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Tabella B2 VA per i campi magnetici ambientali a frequenze comprese tra 1 Hz e 10 MHz --------------------------------------------------------------------- VA (B) per l'induzione magnetica per esposizione VA (B) inferiori VA (B) superiori localizzata per l'induzione per l'induzione degli Intervallo di magnetica [µT] magnetica [µT] arti [µT] frequenza (valori RMS) (valori RMS) (valori RMS) --------------------------------------------------------------------- 1 ≤ f < 8 Hz 2,0 × 105 /f2 3,0 × 105 /f 9,0 × 105 /f --------------------------------------------------------------------- 8 ≤ f < 25 Hz 2,5 × 104 /f 3,0 × 105 /f 9,0 × 105 /f --------------------------------------------------------------------- 25 ≤ f < 300 Hz 1,0 × 103 3,0 × 105 /f 9,0 × 105 /f --------------------------------------------------------------------- 300 Hz ≤ f < 3 kHz 3,0 × 105 /f 3,0 × 105 /f 9,0 × 105 /f --------------------------------------------------------------------- 3 kHz ≤ f ≤ 10 MHz 1,0 × 102 1,0 × 102 3,0 × 102 --------------------------------------------------------------------- Nota B2-1: f è la frequenza espressa in Hertz (Hz). Nota B2-2: i VA (B) inferiori e i VA (B) superiori sono valori efficaci (RMS) che sono pari ai valori di picco divisi per √2 per i campi sinusoidali. Nel caso di campi non sinusoidali, la valutazione dell'esposizione effettuata ai sensi dell'articolo 209 è di norma basata sul metodo del picco ponderato, come descritto negli strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio di cui all'articolo 28, comma 3-ter, del presente decreto. In tale ambito potranno altresì essere indicate procedure alternative di valutazione scientificamente provate e validate, che conducano a risultati comparabili. Nota B2-3: i VA sono intesi come valori massimi calcolati o misurati nello spazio occupato dal corpo del lavoratore. Ciò comporta una valutazione dell'esposizione conservativa e, alla conformità rispetto a detti valori massimi, consegue la conformità automatica ai VLE in tutte le condizioni di esposizione non uniformi. Al fine di semplificare la valutazione della conformità ai VLE, negli strumenti tecnici e specialistici per la riduzione dei livelli di rischio di cui all'articolo 28, comma 3-ter, del presente decreto potranno essere indicati, sulla base di una dosimetria consolidata, criteri relativi alla media spaziale dei campi misurati in specifiche condizioni non uniformi, da utilizzare al posto del criterio del valore massimo spaziale. Qualora si tratti di una sorgente molto localizzata, distante pochi centimetri dal corpo, il campo elettrico interno (in situ), e la conformità ai VLE, possono essere determinati caso per caso mediante dosimetria. Tabella B3 VA per la corrente di contatto I --------------------------------------------------------------------- Frequenza VA (IC ) corrente di contatto stabile nel tempo [mA] (RMS) --------------------------------------------------------------------- Fino a 2,5 kHz 1,0 --------------------------------------------------------------------- 2,5 ≤ f < 100 kHz 0,4 f --------------------------------------------------------------------- 100 kHz ≤ f ≤ 10000 kHz 40 --------------------------------------------------------------------- Nota B3-1: f è la frequenza espressa in chilohertz (kHz). Valori di azione (VA) per l'induzione magnetica esterna (B0 ) di campi magnetici statici ai fini della prevenzione da effetti e rischi indiretti. Tabella B4 VA per l'induzione magnetica di campi magnetici statici --------------------------------------------------------------------- Rischi VA (B0 ) [mT] --------------------------------------------------------------------- Interferenza con dispositivi impiantabili attivi, ad esempio stimolatori cardiaci 0,5 --------------------------------------------------------------------- Rischio di attrazione e propulsivo nel campo periferico di sorgenti ad alta intensità (> 100 mT) 3 --------------------------------------------------------------------- Parte III - Effetti termici. Valori limite di esposizione e valori di azione nell'intervallo di frequenze tra 100 kHz e 300 GHz. A. Valori limite di esposizione (VLE). I VLE relativi agli effetti sanitari per le frequenze comprese tra 100 kHz e 6 GHz (tabella A1) sono riferiti alla potenza (energia per unità di tempo) assorbita per unità di massa di tessuto corporeo, derivante da esposizione a campi elettrici, magnetici, ed elettromagnetici. Il VLE relativo agli effetti sensoriali per le frequenze comprese tra 0,3 e 6 GHz (tabella A2) è riferito all'energia assorbita per ogni piccola massa (10 g) di tessuto all'interno della testa, derivante da esposizione a campi elettromagnetici, ed è finalizzato alla prevenzione degli effetti uditivi provocati da esposizioni della testa a microonde pulsate. I VLE relativi agli effetti sanitari per le frequenze superiori a 6 GHz (tabella A3) sono riferiti alla densità di potenza di onda elettromagnetica incidente sulla superficie corporea. Tabella A1 VLE relativi agli effetti sanitari per esposizione a campi elettromagnetici a frequenze comprese tra 100 kHz e 6 GHz --------------------------------------------------------------------- Valori di SAR mediati per ogni periodo di sei minuti VLE relativi agli effetti sanitari [Wkg-1 ] --------------------------------------------------------------------- VLE relativo allo stress termico sistemico, espresso come SAR medio a corpo intero 0,4 --------------------------------------------------------------------- VLE relativo allo stress termico localizzato nella testa e nel tronco, espresso come SAR locale (nella testa e nel tronco) 10 --------------------------------------------------------------------- VLE relativo allo stress termico localizzato, negli arti, espresso come SAR locale (negli arti) 20 --------------------------------------------------------------------- Nota A1-1: il rispetto dei VLE sul SAR locale deve essere assicurato in termini di valore medio su ogni elemento di massa pari a 10 g di tessuto contiguo della parte del corpo interessata; il massimo valore del SAR locale così ottenuto deve essere impiegato per la verifica di conformità con il pertinente VLE. Tali elementi di massa dovrebbero essere caratterizzati da proprietà elettriche approssimativamente omogenee. Il concetto di massa di tessuto contiguo può essere utilizzato nella dosimetria numerica, nel cui ambito può anche essere utilizzata una geometria semplificata, quale una massa cubica o sferica di tessuto, date le difficoltà pratiche di identificazione degli elementi contigui mediante misurazioni fisiche dirette. Tabella A2 VLE relativo agli effetti sensoriali per esposizione a campi elettromagnetici a frequenze comprese tra 0,3 e 6 GHz --------------------------------------------------------------------- Assorbimento specifico locale Intervallo di frequenza di energia nella testa (SA) [mJkg-1 ] --------------------------------------------------------------------- 0,3 ≤ f ≤ 6 GHz 10 --------------------------------------------------------------------- Nota A2-1: la massa adottata per mediare l'SA locale è pari a 10 g di tessuto. Tabella A3 VLE relativo agli effetti sanitari per esposizione a campi elettromagnetici di frequenze comprese tra 6 GHz e 300 GHz --------------------------------------------------------------------- Intervallo di frequenza Densità di potenza [Wm-2 ] --------------------------------------------------------------------- 6 GHz ≤ f ≤ 300 GHz 50 --------------------------------------------------------------------- Nota A3-1: il rispetto del VLE sulla densità di potenza deve essere garantito in termini di valore medio per ogni superficie corporea esposta di 20 cm² , con la condizione aggiuntiva che la densità di potenza mediata su ogni superficie di 1 cm² non superi il valore di 1000 Wm-2 . Le densità di potenza a frequenze comprese tra 6 e 10 GHz devono inoltre essere mediate per ogni periodo di sei minuti. Al di sopra di 10 GHz la densità di potenza deve essere mediata su periodi di 68/f1,05 minuti (dove f è la frequenza in GHz) per tenere conto della graduale diminuzione della profondità di penetrazione con l'aumento della frequenza. B. Valori di azione (VA). I valori di azione (VA), espressi nelle grandezze fisiche misurabili di seguito riportate, consentono una valutazione semplificata della conformità ai pertinenti VLE.