[pronunce]

A tal fine, non è però necessario addivenire a una pronuncia di incostituzionalità dell'art. 34 cod. proc. pen. , quale è quella indicata nell'ordinanza di rimessione: una pronuncia che aggiunga una nuova ipotesi, specifica o generale, di incompatibilità a quelle già previste. Basta assumere che l'udienza preliminare, in conseguenza dell'evoluzione legislativa sopra accennata, è (divenuta) anch'essa un momento di "giudizio" perché essa rientri pienamente nelle previsioni dell'art. 34 del codice che dispongono per l'appunto l'incompatibilità a giudicare del giudice che già abbia giudicato sulla medesima res iudicanda.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 34 del codice di procedura penale sollevata, in riferimento all'art. 111, secondo comma, della Costituzione, dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torre Annunziata, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 luglio 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Zagrebelsky Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 12 luglio 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola