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non è la prima volta che in questo tratto autostradale le mucche causano danni e gravi pericoli agli automobilisti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei gravi fatti descritti e se intenda intervenire per evitare che si giunga a morti annunciate. Atto n. 4-00883 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che a quanto risulta all'interrogante: domenica 18 novembre 2018 una donna ha rischiato la vita per un problema respiratorio e per un trasferimento affrettato dall'ospedale di Battipaglia a quello di Eboli, in provincia di Salerno; i Carabinieri hanno aperto un'indagine per accertare la causa del viaggio precipitoso tra le due strutture sanitarie; la donna non sarebbe stata soccorsa all'ospedale di Battipaglia, perché la Tac era rotta; a parere dell'interrogante, anche se la Tac era rotta, la paziente, in stato di dispnea (respirazione difficile), avrebbe dovuto essere soccorsa dai medici del pronto soccorso, stabilizzata e poi trasferita a Eboli; la donna di 54 anni ha rischiato di morire per un banale problema respiratorio: la paziente si è sentita male nella sua abitazione, i familiari hanno chiamato il 118, hanno chiesto ai medici di fare presto e in località Belvedere di Battipaglia, dove la signora vive, è arrivato il medico dell'emergenza territoriale; la donna, che è affetta da Sla, è stata trasferita all'ospedale di Battipaglia. Giunti all'ingresso del pronto soccorso, il medico del 118 è stato dirottato a Eboli; nei sette chilometri tra i due ospedali, però, la paziente è andata in arresto cardiaco ed è stata rianimata dai medici del pronto soccorso di Eboli, in un clima di altissima tensione; il cuore della donna ha ripreso a battere, ma la signora, non ancora fuori pericolo, è stata ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata; gli investigatori, allertati dai medici ebolitani, hanno ascoltato le proteste dei familiari e il racconto dei sanitari; sul caso è stata aperta un'inchiesta interna dai vertici dell'ospedale di Eboli e di Battipaglia nel tentativo di identificare la persona che ha trasferito la donna da Battipaglia a Eboli, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del grave fatto descritto che rappresenta l'ennesimo caso di malasanità in Campania; se intenda avvalersi dei propri poteri ispettivi per accertare le responsabilità di quanto descritto in premessa. Atto n. 4-00884 NASTRI Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che a quanto risulta all'interrogante: nelle scorse settimane, l'ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Novara ha distribuito ai colleghi un questionario sul tema della violenza e delle minacce di cui sono spesso oggetto, i cui risultati sarebbero in linea con quanto di preoccupante già emerso a livello nazionale, considerato come nell'anno 2017, trentatré medici novaresi sono risultati vittime di aggressione, mentre nove di essi hanno dichiarato di aver vissuto più di sei atti di violenza e minacce; i preoccupanti esiti del test rappresentano soltanto l'ultimo atto di una situazione denunciata qualche mese fa dalla Federazione nazionale dell'ordine dei medici, che ha evidenziato come i sanitari novaresi, negli ultimi tempi, siano sempre più soggetti ad aggressioni non soltanto verbali, ma anche e soprattutto fisiche; l'interrogante a tal fine evidenzia che troppo spesso i medici sono lasciati da soli negli ambulatori, in balìa di pazienti molto spesso prepotenti e violenti, che non riescono a contenersi nei diverbi, mancando di rispetto, con atti di violenza fisica e verbale; a giudizio dell'interrogante, l'installazione di sistemi di vigilanza e sorveglianza, in grado di dissuadere possibili aggressori, anche attraverso l'introduzione di agevolazioni fiscali in favore degli ambulatori che decidono di dotarsi di telecamere, potrebbe costituire un valido deterrente, al fine di fronteggiare il preoccupante fenomeno che sta caratterizzando negativamente l'attività degli studi professionali dei medici in provincia di Novara, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle aggressioni in corso da tempo all'interno degli ambulatori delle guardie mediche novaresi, le cui conseguenze stanno determinando gravi effetti psicologici oltre che fisici e morali; se siano a conoscenza del preoccupante fenomeno in corso da tempo all'interno degli ambulatori della provincia di Novara; in caso affermativo, quali iniziative di competenza intendano assumere, al fine di fronteggiare i gravi episodi di violenza e di minacce nei riguardi del personale degli ambulatori e delle guardie mediche; se condividano infine, che l'introduzione di sistemi di videosorveglianza all'interno degli ambulatori medici della provincia di Novara, potrebbe rappresentare una valida soluzione in grado di ridurre i livelli di violenza e di soprusi nelle strutture sanitarie. Atto n. 4-00885 LANIECE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che a quanto risulta all'interrogante: sulla strada statale di collegamento internazionale fra Italia e Svizzera, i lavori di sistemazione della strada statale 27, tra Etroubles (Aosta) e l'innesto autostrada per il traforo del Gran San Bernardo sono stati affidati, mediante appalto integrato all'ATI Lauro SpA/ Impresa De Giuliani S.r.l; i lavori furono consegnati in via definitiva il giorno 7 luglio 2011 e, in virtù dei tempi contrattuali delle sospensioni e delle proroghe, dovevano concludersi entro maggio 2016; durante l'esecuzione degli scavi in galleria si sono registrati dissesti dovuti alla natura geologica dell'ammasso da attraversare, con evidenze riscontrate anche in superficie e che hanno interessato fabbricati presenti sulla verticale della galleria; è stato necessario eseguire ulteriori indagini e studi progettuali che hanno determinato il rallentamento nell'avanzamento dei lavori; superate le problematiche di natura tecnica e riavviato a pieno regime il cantiere, è emersa successivamente la sofferenza economica dell'appaltatore, sfociata nel procedimento di concordato preventivo pendente tuttora presso il Tribunale di Vercelli; le difficoltà economiche dell'impresa ne hanno limitato l'operatività e determinato l'inadempienza degli obblighi contrattuali nei confronti dell'ANAS che è stata costretta a disporre la risoluzione contrattuale; considerato che: è in corso ad oggi la progettazione delle opere rimanenti da eseguire e di quelle necessarie al completamento di quelle eseguite, attività queste propedeutiche ad una nuova procedura finalizzata al riappalto dei lavori; per tali attività ANAS non può che procedere secondo quanto stabilito dalle procedure ordinarie previste dal decreto legislativo n. 50 del 2016 con tempistiche attuative non coincidenti con le reali esigenze del territorio amministrato; è importante promuovere una rapida ripresa dei lavori ed una conseguente ultimazione degli stessi, così da consentire, finalmente, di eliminare il traffico dei mezzi pesanti dagli abitati di Etroubles e Saint-Oyen; l'assoluta necessità di tale opera risiede infatti nella pericolosità dei due tratti interni dei Comuni di Etroubles e Saint-Oyen;