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Sul parere reso dalla 1ª Commissione permanente si svolge quindi un breve dibattito nel quale intervengono il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), la senatrice LA MURA ( M5S ), il relatore MANTERO ( M5S ) e la presidente MORONESE . La presidente MORONESE dichiara quindi aperta la discussione generale. Il senatore MARTELLI ( Misto ) sottolinea l'importanza della convergenza che si va profilando sul tema di un intervento normativo che definisca una legislazione quadro a livello statale in tema di isole minori, evidenziando poi, in particolare, come per le loro specifiche caratteristiche le isole minori potrebbero servire da "incubatori" per sperimentare soluzioni di cui valutare poi l'estensione su più ampia scala. Così, ad esempio, sul tema della gestione dei rifiuti è proprio in questo contesto che si potrebbe provare ad andare al di là della nozione di raccolta differenziata - una nozione che può ritenersi superata da circa vent'anni - per realizzare forme diverse di gestione dei rifiuti che assicurino sia una maggiore separazione dei materiali sia una riduzione a monte della quantità degli stessi. Il senatore FERRAZZI ( PD ), riservando una valutazione più puntuale dei profili dell'articolato assunto come testo base alla fase di trattazione degli emendamenti, sottolinea innanzitutto come la sua parte politica ritenga importante un'estensione dell'ambito di applicazione della nuova normativa tale da ricomprendere nello stesso anche le isole lacunari e lacustri, trattandosi di una soluzione che appare ragionevole e coerente con le finalità dell'intervento in esame in quanto le problematiche della popolazione residente nelle isole lacunari e lacustri sono sostanzialmente identiche a quelle della popolazione residente nelle altre isole. Con più specifico riferimento ai contenuti del disegno di legge n. 776 che possono costituire un utile spunto per un'integrazione dei contenuti dell'intervento normativo in esame, il senatore Ferrazzi si sofferma sull'articolo 6 sottolineando come la sua parte politica abbia voluto in generale porre l'accento sul rilievo del tema della fiscalità di sviluppo e prospettare, in particolare, la soluzione delle istituzione di zone doganali nei territori dei comuni di Lampedusa e Pantelleria venendo incontro a quest'ultimo proposito a diffuse richieste in tal senso. Con riferimento alle previsioni di cui all'articolo 7 del disegno di legge n. 497 evidenzia come, in linea di principio, la sua parte politica sia contraria a previsioni legislative che intervengano in deroga agli strumenti urbanistici. Tale posizione appare giustificata sia dall'esigenza di rispettare le competenze regionali e comunali in tale materia sia, nel caso specificamente in esame, anche dalla complessità delle situazioni su cui si interviene, nelle quali misure del genere possono determinare risultati controproducenti. Anche in sede di audizioni sono state infatti formulate perplessità al riguardo e l'esperienza dimostra come interventi sul versante urbanistico volti a potenziare l'offerta turistica possano, in taluni casi, creare problemi per la popolazione residente. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) interviene sottolineando in primo luogo che la sua parte politica condivide senz'altro l'impostazione del ricorso alla legge quadro nella materia in esame e considera, inoltre, certamente opportuna l'estensione dell'applicabilità della nuova normativa a tutte le isole, incluse le lacunari e le lacustri, in considerazione dell'omogeneità delle problematiche che le interessano. Per quanto riguarda alcuni aspetti più specifici, il senatore pone l'accento sull'esigenza di assicurare all'intervento normativo una copertura finanziari diversa da quella prevista dall'articolo 20, comma 2, del disegno di legge n. 497, in coerenza con l'indirizzo del Governo e della Maggioranza di contrarietà alla diffusione del gioco d'azzardo e delle ludopatie, implicando tale contrarietà la necessità di eliminare o comunque ridurre il ricorso al gioco d'azzardo quale strumento per l'acquisizione di proventi per l'Erario pubblico. L'oratore si sofferma quindi sugli articoli 7, 8 e 9 del disegno di legge n. 757 che, a suo avviso, potranno utilmente essere integrati nel testo che la Commissione licenzierà per l'Assemblea, rilevando infine, su un diverso profilo, l'esigenza che le disposizioni del disegno di legge n. 497 in materia di rappresentanza dei comuni delle isole minori all'interno degli organi previsti dall'articolo 3 del predetto disegno di legge n. 497 siano modificate in modo da assicurare una adeguata rappresentatività di tali comuni, tenendo conto dell'estensione dell'ambito di applicazione della normativa e della possibile non appartenenza di alcuni comuni all'ANCIM. Interviene quindi la presidente MORONESE la quale evidenzia innanzitutto come i disegni di legge all'esame della Commissione non appaiano, in linea di massima, contraddittori fra loro, ma si prospetti invece la concreta possibilità di un'utile integrazione degli stessi al fine di pervenire a sottoporre all'Assemblea un testo che sia il più possibile condiviso In secondo luogo la Presidente si sofferma su alcuni aspetti più puntuali, richiamando l'esigenza di una particolare attenzione sia sul profilo della organizzazione di un'adeguata rappresentatività dei comuni delle isole minori a livello centrale, sia su quello di un'attenta definizione dell'ambito oggettivo del provvedimento, sia da ultimo su quello attinente all'eventuale individuazione di zone franche, rispetto al quale ritiene preferibile definire un percorso procedurale che possa essere potenzialmente attivato da tutte le isole invece che adottare soluzioni puntuali relative soltanto ad una o ad alcune di queste. Il relatore MANTERO ( M5S ), riservandosi di intervenire in modo più puntuale nel proseguo dell'esame sui profili emersi nel corso dell'esame, sottolinea di condividere sin da ora sia la prospettiva di un allargamento dell'ambito di applicazione della nuova normativa, con particolare riferimento tra l'altro alle isole lacunari e lacustri, sia l'opportunità di una modificazione della copertura finanziaria nel termini indicati dal sentore Briziarelli con riferimento all'articolo 20, comma 2, del disegno di legge n. 497. Dopo un breve intervento del senatore MIRABELLI ( PD ) - che esprime apprezzamento per l'impostazione, volta a ricercare la maggiore condivisione possibile, con cui la presidente e il relatore stanno portando avanti l'esame - prende la parola sottosegretario di Stato Vannia GAVA che fa presente come, al momento, il Governo non intenda presentare proposte emendative. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,55.