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Art. 8. Tutti i lavori e le provviste fatti in economia con il sistema del cottimo fiduciario, quando il loro importo sia superiore a L. 1.800.000, sono soggetti a collaudo, secondo le modalità di cui appresso, al fine di accertare: 1) se l'opera o la provvista fu eseguita in perfetta regola d'arte e secondo le prescrizioni tecniche; 2) se fu eseguita in conformità del contratto e delle varianti debitamente approvate; 3) se i dati risultanti dai conti e dai documenti giustificativi corrispondono tra loro e con le risultanze di fatto; 4) se i prezzi attribuiti e i compensi determinati nella liquidazione finale sono regolati secondo le condizioni stabilite nel contratto. Il collaudo può essere parziale o finale. È parziale quando ha luogo di mano in mano che viene eseguita l'opera. È finale quando viene effettuato all'atto del compimento dell'opera. Il collaudo parziale non è ammesso per parti di lavoro o provvista che siano inferiori a 1/5 dell'intero lavoro o provvista. Il collaudo non può essere fatto dalla stessa persona che ha diretto o sorvegliato l'esecuzione dei lavori. Il collaudatore redige una relazione e ove l'opera risulti regolarmente eseguita emette il certificato di collaudo. Il collaudo di un lavoro o di una provvista non toglie all'appaltatore le responsabilità che possano al medesimo derivare dalla legge, dal contratto e da qualsiasi altro atto che tenga luogo di quest'ultimo.