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Art. 3 La quantità di grano duro da ammettere all'importazione, col beneficio previsto dall'articolo 2, è fissata in chilogrammi 185 per 100 chilogrammi di paste alimentari di la classe, primo rendimento, con contenuto in ceneri non inferiore allo 0,65 per cento e non superiore allo 0,85 per cento sul secco, ovvero per 100 chilogrammi di pasta, all'uovo o di pasta glutinata, esportate. La quantità di grano da ammettere all'importazione, col beneficio del citato articolo 2, per i prodotti da forno è rispettivamente di chilogrammi 180 di grano tenero e di chilogrammi 185 di grano duro per ogni 100 chilogrammi di farina o di semola e semolino, contenuti nei prodotti stessi.