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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 172 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente CALDEROLI, del vice presidente LA RUSSA e del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,02). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 9 dicembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1631 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 ottobre 2019, n. 123, recante disposizioni urgenti per l'accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia MIRABELLI, relatore . Signor Presidente, arriva oggi in Aula il decreto-legge, presentato dal Governo, per accelerare e completare le ricostruzioni in corso nei territori, in particolare del Centro Italia, colpiti dai terremoti che si sono susseguiti in questi anni nel nostro Paese. Discutiamo oggi un decreto-legge su cui il Parlamento è intervenuto in maniera significativa, cui la Camera ha aggiunto molte norme e che, sia alla Camera che in Commissione al Senato, è stato approvato senza voti contrari. Questa è l'ulteriore dimostrazione che stiamo parlando di un provvedimento utile, necessario e urgente, che interviene su una maniera tanto sensibile, che riguarda direttamente la vita di chi ha subìto il terremoto, la perdita della propria casa, spesso del proprio lavoro e che oggi ha il diritto di poter guardare con fiducia e serenità al proprio futuro. Stiamo intervenendo sulla ricostruzione dei territori di Marche, Abruzzo, Umbria, Lazio e Ischia, con l'obiettivo di semplificare la ricostruzione, accelerarla, garantirne la qualità e, soprattutto, restituire a quei cittadini, insieme alla casa, opportunità economiche, lavoro e servizi. Il decreto-legge cerca di dare più strumenti, e strumenti migliori, agli enti locali, alle Regioni e a tutti gli operatori dell'emergenza, per ricostruire più in fretta e meglio, impedendo si protraggano disagi e sofferenze e per impedire l'abbandono di interi territori del nostro Paese. Nella discussione in Commissione, ci tengo a dirlo, sono state sottolineate altre necessità. Gli stessi Presidenti delle Regioni colpite ci hanno indicato altri bisogni. Questo decreto non è il primo e non sarà l'ultimo intervento. Anche la discussione di questi mesi consegna al Governo e al Parlamento la necessità di mettere in campo ulteriori iniziative e risorse su molti fronti: efficienza della macchina della ricostruzione; personale, semplificazioni. Pertanto, questo è un decreto-legge utile e necessario, da cui partire per chiudere la fase dell'emergenza e rispondere ai bisogni. Non solo: la discussione di questi giorni ci consegna, ed è il parere di tutti, la necessità di fare presto e bene per approvare quanto prima una legge sulle emergenze, che stabilisca linee chiare ed efficaci per intervenire quando, e purtroppo succede troppo spesso, il nostro Paese subisce calamità naturali. Un decreto, quindi, utile che pone anche un problema più generale di gestione delle emergenze in futuro, a partire dall'esperienza concreta di questi anni. Come detto, signor Presidente, il decreto-legge si compone di molte norme, a partire dalla proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2020, dello stato di emergenza dei territori dell'Italia centrale colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. Si integra, poi, la disciplina relativa agli incarichi di progettazione, prevedendo, per semplificare senza andare a scapito della qualità, l'utilizzo del criterio del prezzo più basso per importi sotto la soglia di rilevanza europea superiori ai 40.000 euro. Ci sono poi interventi volti a consentire l'utilizzo per la ricostruzione di personale delle società in house della Regione. L'articolo 2 introduce modifiche della disciplina della ricostruzione privata sulla valutazione del danno e l'agibilità post sisma. Il comma 2 dell'articolo 2 precisa che il commissario straordinario, tra gli interventi da effettuare sul patrimonio pubblico, debba dare priorità alla ricostruzione delle scuole. L'articolo 2- bis introduce la possibilità per un privato di richiedere varianti fino al 30 per cento del contributo concesso per la ricostruzione, sempre stando nei limiti del contributo concedibile. L'articolo 3 detta disposizioni per semplificare e accelerare la ricostruzione privata. Allo stesso tempo stabilisce che gli uffici speciali per la ricostruzione provvedano a definire due elenchi separati in relazione alle domande di contributo, distinguendo abitazioni e attività produttive. Agli stessi uffici viene dato il compito di fare verifiche a campione, sorteggiando almeno il 20 per cento delle domande. Ancora. Tra gli interventi da segnalare c'è l'estensione dell' art bonus per gli interventi di protezione e restauro a Venezia e Matera, l'estensione da tre a sei anni della durata del fondo di garanzia per le micro, piccole e medie imprese che hanno subìto danni in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Oltre a ciò, per favorire lavoro e impresa, viene estesa la misura a favore dei giovani imprenditori del Mezzogiorno definita «Resto al Sud», anche nei territori colpiti dal sisma, prevedendo una deroga all'età per i Comuni più colpiti. Altre norme intervengono per impedire lo spopolamento, dando premi a chi trasferisce la residenza nei Comuni con meno di 3.000 abitanti. Altri interventi sono volti a sostenere economicamente attività culturali e a fare promozione turistica in quei territori. Infine, e rimando al testo della relazione in Commissione per il resto, il decreto prevede la proroga dell'esenzione IMU, della sospensione dei mutui sugli immobili inagibili e la deroga dei limiti di alunni per classe nelle scuole.