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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 206 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,34). Si dia lettura del processo verbale. NISINI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Disegni di legge, annunzio di presentazione PRESIDENTE . Comunico che in data 8 aprile 2020 è stato presentato il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro dell'istruzione e dal Ministro dell'università e della ricerca «Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato» (1774). Sulla scomparsa di Antonino Caruso PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Senatori, desidero esprimere sentimenti di vicinanza e di commossa partecipazione al dolore dei familiari e degli amici del senatore Antonino Caruso, prematuramente scomparso il 2 aprile scorso. Avvocato, fine giurista, uomo di grande senso civico e saldi valori morali, Antonino Caruso è stato un importante protagonista delle istituzioni e della vita politica italiana. Eletto la prima volta al Senato nel 1996, ha sempre vissuto il suo mandato parlamentare con passione, competenza e instancabile impegno, al servizio dei cittadini. Nel corso della sua lunga attività parlamentare protrattasi per ben quattro legislature, il senatore Antonino Caruso è stato promotore e relatore di importanti disegni di legge. Ricordo, in particolare, i tanti provvedimenti in materia di tutela dei minori, contro la pedofilia, lo sfruttamento delle donne e la riduzione in schiavitù; leggi fondamentali nell'interesse di chi è più fragile e più bisognoso di protezione, che il Parlamento ha adottato con larghe maggioranze, anche grazie all'iniziativa, alla capacità di mediazione e alla dedizione del senatore Antonino Caruso. Fondamentale è stato il suo contributo nell'attività della Commissione giustizia, di cui è stato Presidente durante la XIV legislatura, ottenendo l'apprezzamento e la stima di tutti i Gruppi parlamentari, così come del personale del Senato della Repubblica per le sue non comuni doti umane e professionali. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo della politica, lascia un grande vuoto nel nostro animo. Con lui abbiamo condiviso momenti significativi del nostro percorso istituzionale. Ci mancheranno la sua sensibilità, il suo profondo rispetto per l'interlocutore, la capacità di valorizzarne sempre il contributo, guardando all'interesse generale più che a quello particolare. Ideali solidi, radicati, che hanno fatto di Antonino Caruso un esempio di coerenza, di rigore e profonda umanità. In ricordo del senatore Antonino Caruso invito pertanto l'Assemblea a osservare un minuto di silenzio. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio ). ( Applausi). GASPARRI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, desidero unirmi alle sue parole di ricordo del senatore Caruso. Non mi è sfuggita la commozione con cui l'ha voluto ricordare. Molti colleghi non hanno avuto la possibilità e la fortuna di conoscere Antonio Caruso, la cui attività parlamentare dal 1996 al 2013 si è svolta, intensa, qui al Senato della Repubblica. Credo che i toni commossi del suo intervento derivino anche dalla comune esperienza che lei certamente ha avuto nella Commissione giustizia con il senatore Antonino Caruso, che l'ha presieduta. Ricordo che tutto il corso della sua vita e il suo percorso politico sono stati intrecciati in decine di occasioni con il senatore Caruso. Nella legislatura dal 2008 al 2013 è stato Capogruppo del PdL, in una legislatura molto impegnativa e direi a tratti tumultuosa, dove anche i temi della giustizia spesso hanno creato spaccature e faticose ricerche di convergenze. Il senatore Caruso, come il presidente Alberti Casellati ha ricordato, è stato in tante occasioni capace di sintesi, di soluzioni, di ricerca di norme che potessero, anche su temi spesso oggetto di confronto aspro e duro, trovare un momento di sintesi. Si è occupato di tante materie, non soltanto di quelle di rilevanza penale che spesso hanno riempito le cronache e anche l'attività del Senato e del Parlamento, ma anche, come è stato ricordato, di tante ratifiche di convenzioni internazionali, dei diritti dei minori, dei diritti delle donne. Potremmo dire che il senatore Caruso è stato un cultore del diritto e un cultore dei diritti, perché si è occupato di mille questioni sempre con una grande capacità di conoscitore del diritto. Non amava calcare il proscenio della politica in senso stretto, ma nelle materie di sua competenza è stato un grande punto di riferimento. Ricordo anche il contributo politico che diede quando, nelle fasi di costruzione di soggetti politici, da Alleanza Nazionale al PdL e in altre fasi, al senatore Caruso tradizionalmente veniva affidato il compito di definire le regole, gli statuti, che sono un elemento importante della vita politica. Se ne parla poco perché nell'organizzazione della politica spesso prevalgono gli aspetti operativi, gli aspetti esteriori e le regole che ci diamo non sempre e non ovunque sono puntualmente rispettate. Antonio Caruso anche in quel campo della politica ha sempre riversato la sua competenza, la sua conoscenza, la sua capacità di aiutare a definire le regole della convivenza democratica nelle organizzazioni politiche. La sua attività, quindi, forse meritava maggiormente i riflettori del proscenio, ma si è svolta con grande competenza, con grande saggezza e con il rispetto unanime di tutti. È morto in questi giorni per cause diverse da quelle dominanti; ha avuto una vita travagliata sotto il profilo della salute: il suo cuore gli aveva causato infortuni ed operazioni ricorrenti, che spesso si erano sovrapposte alla sua attività parlamentare che, appena poteva, riprendeva con grande dedizione e con grande serietà, affrontando le fatiche e le difficoltà che purtroppo ne hanno interrotto il percorso terreno a sessantanove anni.