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a effettuare la diagnosi precoce della MCS attraverso i parametri diagnostici del Consesso internazionale del 1999 e più in generale della sensibilità e dell'allergia verso sostanze chimiche, comprese quelle presenti nei prodotti di largo uso; b migliorare le modalità di cura dei soggetti affetti da MCS fornendo loro servizi sanitari in adeguate strutture costituite da unità ambientali controllate, ovvero non contaminate da sostanze chimiche, erogati da personale specializzato decontaminato; c effettuare la prevenzione delle complicanze della MCS; d agevolare l'accesso dei soggetti affetti da MCS nelle aree ospedaliere, negli ambulatori, nelle attività scolastiche, sportive, lavorative e ricreative attraverso la realizzazione di aree bonificate e l'abolizione dell'uso di fragranze negli ambienti in cui si svolgono tali attività; e migliorare l'educazione sanitaria della popolazione sulla MCS; f favorire l'educazione sanitaria del soggetto affetto da MCS e della sua famiglia; g provvedere alla formazione e all'aggiornamento professionali del personale sanitario in relazione alla MCS; h provvedere all'istruzione e alla formazione del personale dei servizi sociali e delle Forze dell'ordine in relazione alla MCS; i provvedere alla rivalutazione delle rendite dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) in favore dei soggetti esposti a sostanze chimiche sul luogo di lavoro, la cui malattia professionale è involuta in MCS, che sono inabili al lavoro a seguito della ridotta capacità di disintossicazione del loro organismo determinata dalla stessa patologia; l predisporre gli opportuni strumenti di ricerca sulla MCS; m riconoscere ai soggetti affetti da MCS i diritti e le tutele rientranti nell'ambito di applicazione della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per grave disabilità; n predisporre l'adozione di visita e terapia domiciliari; o incentivare gli enti locali e gli enti parco a creare « zone bianche » ove sia garantita l'assenza di inquinanti ambientali con il divieto di combustione di sostanze petrolchimiche, il divieto di usare insetticidi, pesticidi o trattamenti fitosanitari per l'agricoltura e il contenimento dall'esposizione a campi elettromagnetici sotto 0,1 volt/m, limite indicato dai clinici come idoneo anche per soggetti elettrosensibili. 3 (Diagnosi e prevenzione) 1 Ai fini della diagnosi precoce e della prevenzione MCS, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in conformità alle linee guida del Ministero della salute e sentito l'Istituto superiore di sanità, indicano alle aziende sanitarie locali (ASL) gli interventi più idonei a: a definire un programma strutturato per garantire la formazione e l'aggiornamento professionali dei medici sulla conoscenza della MCS, al fine di facilitare l'individuazione dei soggetti affetti da MCS, sintomatici ovvero appartenenti a categorie a rischio; b prevenire le complicanze e monitorare le patologie associate alla MCS; c definire gli esami diagnostici e di controllo per i soggetti affetti da MCS. 2 Ai fini di una corretta definizione diagnostico-terapeutica, ai sensi della lettera c) del comma 1, l'Istituto superiore di sanità provvede alla formulazione di un protocollo nazionale diagnostico, che deve tenere in conto gli aspetti genetici ed epidemiologici fondamentali dal punto di vista diagnostico ed includere anche: a 10 studi dei polimorfismi genetici dei geni NAT2, UGT1A1, VKORC1, GSTPI, GSTMI, GSTT1, SOD, CAT, OGG1, MPO, UGT, PON1, ABCB1, ABCC2, CYP2D6, CYP2C9, CY02C19, CYP3A4, CYP3A5, CYP1A e dei geni che codificano per le metallotionine; b studi epigenetici appropriati, con particolare riferimento alla verifica degli addotti sul DNA, ovvero delle sostanze che si siano legate al DNA in corrispondenza di determinati geni, interferendone la trascrizione, nonché alla « verifica dei metalli pesanti sulle metallotionine ». 3 Ai fini della realizzazione degli interventi di cui al comma 1, le ASL si avvalgono di presìdi accreditati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, aventi comprovata esperienza di attività diagnostica e terapeutica specifica, e istituiscono centri regionali e provinciali di riferimento, che attuano il coordinamento dei presìdi stessi. 4 Le ASL, altresì, provvedono a: a istruire le unità di pronto soccorso al fine di adottare il protocollo di ospedalizzazione per MCS in caso di necessità; b istituire in ogni regione e provincia autonoma un centro di riferimento regionale per la diagnosi e la cura della MCS; c favorire il soggiorno dei medici impegnati nel trattamento della MCS presso le strutture sanitarie internazionali maggiormente accreditate per tale patologia, al fine di far loro acquisire l'esperienza clinica necessaria per la ricerca, la diagnosi e la cura. 5 Alle disposizioni del presente articolo, le amministrazioni interessate provvedono nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 4 (Contributo per l'acquisto di cibi biologici e per altre necessità legate alla condizione di MCS) 1 Al fine di garantire ai soggetti affetti da MCS un'alimentazione idonea e l'utilizzo di prodotti che non rechino nocumento alla salute, per l'acquisto di alimenti biologici, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, numeri 2) e 45), del regolamento (UE) 2018/848 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2018, nonché per l'acquisto dei prodotti per la pulizia personale senza conservanti e fragranze, è riconosciuto un contributo pari a un massimo di euro 1.000 annui, a decorrere dal 2019, atto a compensare il più alto costo di tali prodotti rispetto a quelli non dotati delle medesime caratteristiche. 2 Per le medesime finalità di cui al comma 1, il medesimo contributo è altresì riconosciuto per le spese riferite a visite e consulenze nutrizionali. 3 Ai fini di cui al comma 1, deve essere adottata una etichettatura completa ed esaustiva dei prodotti di cui al presente articolo, per consentirne la tracciabilità e la rintracciabilità in tutte le componenti ed ingredienti, con particolare riferimento a quei prodotti derivanti da processi di elaborazione e trasformazione multipli. 4 Il contributo di cui ai commi 1 e 2 è riconosciuto alla persona fisica per la quale sia intervenuta una diagnosi di MCS, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, della presente legge. 5 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati le modalità e i criteri di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo.