[ddlpres]

Modifica all'articolo 2 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, recante disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale. Onorevoli Senatori . – La proposta di istituire l'Ispettorato delle funzioni sociali va a colmare una lacuna legislativa importante nel nostro ordinamento giuridico, basato su princìpi costituzionali volti alla tutela generalizzata dei minori. La ratio di tale intervento è quella di garantire e di attuare i diritti dei minori, riconosciuti anche dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 a New York e ratificata ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176. Il decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 (Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183), è privo di qualsiasi disposizione in merito al controllo sulle figure che svolgono una funzione sociale centrale a tutela dei minori. Ad oggi le ampie funzioni sociali in ambito minorile vengono espletate – senza alcun controllo dedicato – da figure professionali, quali gli assistenti sociali ed il personale che presta la propria opera professionale presso le strutture di accoglienza. Tali figure, le quali ricoprono un importantissimo ruolo nella vita del minore, devono essere sottoposte ad un controllo ispettivo dedicato. Il decreto legislativo del 14 settembre 2015, n. 149, si inserisce nel percorso di profonda trasformazione del diritto del lavoro italiano che va sotto il nome di Jobs Act , inaugurato dalla riforma del contratto a termine e proseguito, quale secondo atto, con l'approvazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Con riguardo al tema qui affrontato, tale legge, delegando il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi anche allo scopo di (rendere più efficiente l'attività ispettiva) (articolo 1, comma 7), individua, tra i princìpi e i criteri direttivi, quello della razionalizzazione e semplificazione dell'attività ispettiva, attraverso misure di coordinamento ovvero attraverso l'istituzione, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, senza nuovi maggiori oneri a carico della finanza pubblica e con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, di una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, tramite l'integrazione in un'unica struttura dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), prevedendo strumenti e farnie di coordinamento con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale (lettera l) ). L'Ispettorato nazionale del lavoro, con sede in Roma, si ispira al modello delle Agenzie che svolgono attività a carattere tecnico-operativo di interesse nazionale di cui all'articolo 8 decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, richiamato nell'articolo 1, comma 1, decreto legislativo n. 149 del 2015, ed è dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, nonché di autonomia organizzativa e contabile, sottoposto al controllo della Corte dei conti e vigilato dal Ministero del lavoro, il quale è incaricato di monitorarne periodicamente gli obiettivi e la corretta gestione delle risorse finanziarie (articolo 1, comma 3, 4, 5 del decreto legislativo n. 149 del 2015). Le funzioni e le attribuzioni riconosciute all'Ispettorato consistono, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 149 del 2015, nell'esercizio e nel coordinamento, sulla base di direttive emanate dal Ministro del lavoro, della vigilanza in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, legislazione sociale, ivi compresa la vigilanza su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, quest'ultima nei limiti delle competenze già attribuite al personale ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi del decreto legislativo del 9 aprile 2008, n. 81 (lettera a) ). L'Ispettorato provvede ad emanare circolari interpretative e direttive operative volte ad uniformare l'attività di tutto il personale ispettivo (lettera b) ), di cui è chiamato a curare altresì la formazione e l'aggiornamento professionale (lettera d) ), anche avvalendosi delle risorse a ciò finalizzate trasferite dal Ministero del lavoro, dall'INPS e dall'INAIL (articolo 8, comma 1). Rientrano anche nei suoi poteri gli accertamenti sul riconoscimento del diritto alle prestazioni per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (lettera a) ), nonché la vigilanza sui rapporti di lavoro nel settore dei trasporti su strada (lettera f) ), mentre resta ferma la competenza delle aziende sanitarie locali e delle agenzie regionali per la protezione ambientale, con i cui servizi ispettivi dovrà coordinarsi (lettera m) ). Il che impedisce evidentemente di considerare l'Ispettorato come l'unico soggetto titolare, a regime, della generalità dei controlli in materia di lavoro e legislazione sociale. Proprio per questo, al fine di evitare possibili sovrapposizioni, ogni altro organo di vigilanza che svolge accertamenti nella stessa materia sarà tenuto a raccordarsi con le sue sedi (articolo 11, comma 6). Sempre al fine d'indirizzare l'azione ispettiva, di rilievo appare altresì la previsione dello svolgimento di attività di studio e di analisi relativamente al lavoro sommerso ed irregolare ed alla mappatura dei rischi (lettera g) ), così come sono confermate, con riguardo ai medesimi fenomeni, le azioni di prevenzione e promozione della legalità presso enti, datori di lavoro, associazioni (lettera e) ). In proposito, da menzionare, perché rappresenta un ponte fra attività ispettive e politiche del lavoro, di cui gli interventi d'emersione dal sommerso costituiscono una componente essenziale, è la previsione relativa alla stipulazione di convenzioni, volte a promuovere possibili sinergie logistiche, fra Ispettorato ed Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (articolo 4, comma 17, lettera a) , del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150). Il presente disegno di legge prevede una modifica al comma 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 149 del 2015, mediante l'introduzione della nuova lettera h - bis che recita: « h-bis) svolge le funzioni ispettive in ambito sociale volte al corretto espletamento delle attività relative all'idoneità genitoriale, alla protezione dei minori e a quelle svolte nell'ambito delle strutture di accoglienza. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali sono individuate le figure professionali competenti per lo svolgimento di tali funzioni ». Il diritto del minore ad essere allevato dai propri genitori e il diritto di essere difeso da violenze e maltrattamenti sono sicuramente tra i principali diritti riconosciuti ai minori di età dalla citata Convenzione sui diritti del fanciullo.