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dagli archivi dei medici di medicina generale operanti in 70 comuni a sud di Salerno, da Battipaglia a Sapri, è stato rilevato su un campione significativo di assistiti (196.892 unità, corrispondenti a oltre il 50 per cento dell'intera popolazione residente) un totale di ammalati di cancro per una media del 4,83 per cento, con picchi nel distretto di Vallo della Lucania e di Sapri superiori alla media nazionale; le rilevazioni hanno evidenziato un'anomala diffusione della malattia proprio nelle parti periferiche della provincia di Salerno, che si caratterizzano per la carenza di insediamenti industriali e di attività produttive rischiose per l'insorgenza di malattie oncologiche, che per i livelli rilevati risulta, perciò, ingiustificata; il territorio del Cilento, a sud di Salerno, appartiene per la maggior parte al parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che ne tutela l'ambiente con molteplici vincoli i quali, tra l'altro, limitano le attività produttive e ne prevengono l'incidenza negativa; la percentuale di smog nell'atmosfera è bassa per la modesta presenza di attività industriali e per il diffuso fenomeno di spopolamento, che ha considerevolmente ridotto la popolazione complessiva e la circolazione degli autoveicoli; i residenti, per remota tradizione, osservano la dieta mediterranea; sono presenti più indizi che inducono a ritenere che in varie località del territorio, particolarmente in occasione dell'esecuzione di lavori pubblici e di opere pubbliche, possano essere stati illecitamente occultati rifiuti pericolosi, che hanno vulnerato l'ambiente, del quale l'ordinamento giuridico esige la tutela come valore costituzionalmente protetto; risulta che le condotte adduttrici dell'acqua potabile sono ancora, in parte non irrilevante, costituite da tubazioni di cemento amianto le cui fibre, diluendosi nell'acqua, favoriscono l'insorgenza di malattie oncologiche; si aggiunga che il pessimo stato delle tubazioni stesse, per la loro vetustà, determina sistematiche perdite e sversamenti inquinanti le falde acquifere; né risulta svolta sul territorio un'incisiva azione di prevenzione e di repressione a salvaguardia dei valori ambientali e della salute, nonostante gli artt. 9, comma primo, 32, comma primo, e 117, comma secondo, lettera s) , della Costituzione ne assicurino la tutela in un rapporto di necessaria complementarietà, essendo la salubrità ambientale il presupposto dell'integrità fisica delle persone. La Corte costituzionale ha, infatti, rilevato che l'ordinamento tutela l'ambiente come elemento determinativo della vita e come "valore primario assoluto" (sentenza n. 127/1990), si chiede di conoscere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di far luce, con tempestività ed efficacia, sulle sospette anomalie rilevate e di approntare le più adeguate misure dirette a prevenire e a contenere l'ulteriore diffusione sul territorio delle malattie tumorali. Atto n. 4-00285 RIZZOTTI GALLONE MALLEGNI BARACHINI TOFFANIN MOLES AIMI Al Ministro della salute Premesso che: il quotidiano "Il Tirreno" ha pubblicato una serie di articoli di inchiesta e di denuncia dedicati al metodo "Life 120", promosso dal giornalista Adriano Panzironi, autore del libro "Vivere 120 anni" che pubblicizza, oltre che sui social network , anche nella trasmissione "Il cercasalute", in onda sul canale 61 del digitale terrestre, ogni domenica e poi in replica tutta la settimana a diversi orari, sul canale 828 di Sky e su 18 reti di emittenti regionali; il metodo "Life 120", secondo il giornalista, si baserebbe sull'assunto che tutte le malattie, anche quelle più gravi come autismo, Alzheimer, diabete e tumori, sarebbero causate dalla cattiva alimentazione, che si concretizza nel consumo di carboidrati, e si curerebbero con le spezie; il libro che illustra la "filosofia" del metodo si inserisce nell'ampio filone delle diete low carb (cioè a basso contenuto di carboidrati), che identificano nei carboidrati la fonte di molte malattie. Per ogni patologia citata nel testo, Panzironi propone di eliminare i carboidrati e allo stesso tempo di assumere degli integratori, che lui stesso commercializza tramite una società (Life 120 Italia) gestita con il fratello con un costo medio per ogni confezione tra i 30 e i 40 euro, e che fornirebbero i nutrienti necessari che l'alimentazione moderna, a suo dire, non sarebbe in grado di dare; a supporto delle proprie teorie, Panzironi ha intervistato pazienti che seguendo il metodo sarebbero guariti e alcuni medici suoi "seguaci", tra i quali il dentista toscano Daniele Seravalli, già sottoposto ad un procedimento da parte dell'ordine dei medici; premesso, inoltre, che: su segnalazione della Federazione nazionale della stampa italiana sia l'ordine dei giornalisti del Lazio sia quello della Toscana hanno aperto un procedimento disciplinare che è tuttora in corso nei confronti di Adriano Panzironi; secondo quanto riportato sugli articoli del quotidiano "Il Tirreno", il giornalista, inoltre, sarebbe stato denunciato dall'ordine dei medici del Lazio per esercizio abusivo della professione in quanto il metodo non avrebbe basi scientifiche e verificate e il presidente della federazione degli ordini dei medici avrebbe scritto al Ministro in indirizzo al fine di verificare e far rettificare le informazioni pseudo-scientifiche che continuano ad essere promosse dalle reti televisive; a seguito degli articoli apparsi sul il quotidiano, alcuni suoi giornalisti sono stati destinatari di offese e minacce e lo stesso Panzironi sulla propria pagina "Facebook" ha scritto: «Cari amici siamo di nuovo sotto attacco. Il nuovo Savonarola è una collega giornalista che, non solo ha realizzato un articolo diffamatorio sul quotidiano "Il Tirreno", ma si è lanciata con una campagna contro il Life 120 lanciando l' hashtag "io non ci sto". Come è evidente la collega ritiene che il Life 120 sia una truffa, e che addirittura i testimoni siano stati pagati. Facciamo sentire la nostra voce, scrivete sul post dove ha lanciato la sua campagna diffamatoria e nei commenti dell'articolo del quotidiano "il Tirreno"»; considerato che: l'assenza dei necessari riscontri scientifici su questo metodo non consente di garantire l'efficacia terapeutica del prodotto e potrebbero verificarsi gravi forme di speculazione a danno di pazienti che per sfuggire allo "spettro della morte" sono disposti ad aggrapparsi a qualsiasi "promessa" di guarigione; il caso merita di essere adeguatamente denunciato alle autorità giudiziarie per evitare che l'utilizzo di prodotti non autorizzati esponga i pazienti al rischio derivante da possibili controindicazioni e effetti collaterali ovvero dal ritardato avvio o dalla sospensione di terapie farmacologiche già sperimentate; preso atto che si deve scongiurare il rischio che si diffondano pratiche speculative a danno di soggetti malati e psicologicamente fragili disposti a inseguire qualsiasi speranza di guarigione, anche quando non ne esistono i presupposti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda assumere per la tutela della salute dei cittadini;