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La sanzione stabilita nella prima parte del terzo comma dell'art. 46 non si applica qualora la differenza fra i dati indicati nella comunicazione prevista nel secondo comma dell'art. 8 e quelli accertati non si superiore al dieci per cento. Nei casi in cui l'imposta deve essere calcolata sulla base del valore normale le sanzioni previste non si applicano qualora il valore accertato non supera di oltre il dieci per cento quello indicato dal contribuente. Gli organi del contenzioso tributario possono dichiarare non dovute le pene pecuniarie quando la violazione è giustificata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferisce". - Il testo dell'art. 9 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 così come integrato dall'art. 14, comma 1, lettera a), della presente legge - è riportato nelle note a detto ultimo articolo. - Il testo dell'art. 9, comma 5, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, è riportato nelle note all'art. 14 della presente legge. - Il testo dell'art. 48 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, è riportato nelle note all'art. 14 della presente legge. - Il decreto-legge 10 luglio 1982, n. 429, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1982, n. 516, reca: "Norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto e per agevolare la definizione delle pendenze in materia tributaria".