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All’allegato 1, numero 1), dopo le parole: «INTESA SANPAOLO» è inserita la seguente: «SPA». All’allegato 2: al numero (7), dopo le parole: «Secondo quanto» è inserita la seguente: «previsto»; al numero (11), le parole: «del punto (8) e (9),» sono sostituite dalle seguenti: «dei punti (8) e (9)».. 1 1 Il decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, recante misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 15 febbraio 2016 Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati Misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio Misure urgenti concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva del risparmio IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di avviare il processo di riforma del settore bancario cooperativo, al fine di rafforzare la stabilità del sistema nel suo complesso e consentire il rafforzamento patrimoniale delle banche di credito cooperativo; Ritenuta l'urgenza di concedere, a titolo oneroso, una garanzia dello Stato sulle passività emesse nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione; Ritenuta la necessità ed urgenza di definire il regime fiscale della cessione di diritti, attività e passività di un ente sottoposto a risoluzione a un ente ponte; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 10 febbraio 2016; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze; emana il seguente decreto-legge: Capo I Capo I RIFORMA DEL SETTORE BANCARIO COOPERATIVO RIFORMA DEL SETTORE BANCARIO COOPERATIVO Articolo 1. Articolo 1. (Modifiche al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385) (Modifiche al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385) 1. All'articolo 33 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico . a) dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti: « 1-bis. L'adesione a un gruppo bancario cooperativo è condizione per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria in forma di banca di credito cooperativo. 1-ter. Non si può dare corso al procedimento per l'iscrizione nell'albo delle società cooperative di cui all'articolo 2512, secondo comma, del codice civile se non consti l'autorizzazione prevista dal comma 1- bis .»; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. La nomina dei membri degli organi di amministrazione e controllo spetta ai competenti organi sociali fatte salve le previsioni degli articoli 150- ter e 37- bis , comma 3.». 2. All'articolo 34 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: 2. Identico . a) al comma 1, la parola: «duecento» è sostituita dalla seguente: «cinquecento»; b) al comma 4, la parola: «cinquantamila» è sostituita dalla seguente: «centomila»; c) dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis. Lo statuto può prevedere, tra i requisiti per l'ammissione a socio, la sottoscrizione o l'acquisto di un numero minimo di azioni.». 3. Al comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, dopo le parole: «competenza territoriale,» , sono introdotte le seguenti: «nonché ai poteri attribuiti alla capogruppo ai sensi dell'articolo 37- bis ,». 3. Al comma 2 dell'articolo 35 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, dopo le parole: «competenza territoriale,» sono inserite le seguenti: «nonché ai poteri attribuiti alla capogruppo ai sensi dell'articolo 37- bis ,». 4. All'articolo 36 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: 4. Identico : a) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Fusioni e trasformazioni»; a) identica ; b) al comma 1 sono soppresse le seguenti parole: «banche popolari o»; b) identica ; c) dopo il comma 1, è inserito il seguente: c) identico: « 1-bis. In caso di esclusione da un gruppo bancario cooperativo, la banca di credito cooperativo, entro il termine stabilito con le disposizioni di cui all'articolo 37- bis , previa autorizzazione rilasciata dalla Banca d'Italia avendo riguardo alla sana e prudente gestione della banca, può deliberare la propria trasformazione in società per azioni. In mancanza, la società delibera la propria liquidazione . »; « 1-bis. In caso di recesso o esclusione da un gruppo bancario cooperativo, la banca di credito cooperativo, entro il termine stabilito con le disposizioni di cui all'articolo 37- bis , comma 7, previa autorizzazione rilasciata dalla Banca d'Italia avendo riguardo alla sana e prudente gestione della banca, può deliberare la propria trasformazione in società per azioni. In mancanza, la società delibera la propria liquidazione»; d) il comma 3 è sostituito dal seguente: d) identica . « 3. Si applicano gli articoli 56, comma 2, e 57, commi 2, 3 e 4.». 5. Dopo l'articolo 37 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, sono introdotti i seguenti: 5. Nella sezione II del capo V del titolo II del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, dopo l'articolo 37 sono inseriti i seguenti: «Art. 37- bis. «Art. 37- bis. (Gruppo Bancario Cooperativo) (Gruppo Bancario Cooperativo) 1. Il gruppo bancario cooperativo è composto da: 1. Identico : a) una società capogruppo costituita in forma di società per azioni e autorizzata all'esercizio dell'attività bancaria il cui capitale è detenuto in misura maggioritaria dalle banche di credito cooperativo appartenenti al gruppo, che esercita attività di direzione e coordinamento sulle società del gruppo sulla base di un contratto conforme a quanto previsto dal comma 3 del presente articolo.