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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 166 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REFERENTE dl n. 29/2020 -detenzioni domiciliari e differimenti pena DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 DDL 1799 Conversione in legge del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 29, recante misure urgenti in materia di detenzione domiciliare o differimento dell'esecuzione della pena, nonché in materia di sostituzione della custodia cautelare in carcere con la misura degli arresti domiciliari, per motivi connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19, di persone detenute o internate per delitti di criminalità organizzata di tipo terroristico o mafioso, o per delitti di associazione a delinquere legati al traffico di sostanze stupefacenti o per delitti commessi avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare l'associazione mafiosa o con finalità di terrorismo, nonché di detenuti e internati sottoposti al regime previsto dall'articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, nonché, infine, in materia di colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati (Seguito dell'esame dei disegni di legge nn. 1786 e 1799 e rinvio) Prosegue l'esame dei disegni di legge nn. 1786 e 1799 sospesi nella seduta del 20 maggio. Per il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) il riferimento alla pseudonimizzazione è piuttosto impreciso, dal momento che comunque è possibile risalire alle procedure di identificazione dei dati; ritiene quindi l'espressione impropria e solleva dubbi sulla garanzia della segretezza di questi dati: si chiede infatti chi ne risponderà e chi garantirà l'effettivo anonimato. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) manifesta preoccupazione in merito alla previsione dell'articolo 3, nella parte in cui si finirebbero col porre dei paletti troppo stringenti allo svolgimento delle udienze da remoto, paventando il rischio di una paralisi dell'attività di udienza con l'accumulo di ritardi ed arretrati rovinosi per l'amministrazione della giustizia; in merito all'articolo 4, solleva dubbi sulla previsione che rimette alla decisione delle parti la possibilità della discussione orale da remoto; auspica, infine, l'adozione di sistemi che agevolino lo svolgimento delle udienze da remoto. La senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ), prendendo in considerazione le numerose criticità emerse all'esito delle audizioni auspica che vi sia un maggiore tempo a disposizione per la discussione in sede di emendamenti. Solleva poi perplessità in merito alla previsione relativa alla necessità di un parere da parte delle autorità sanitarie; ritiene necessario approfondire il problema delle scarcerazioni, alla luce del parere espresso dalla 1 a Commissione permanente. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) pone all'attenzione della Commissione una serie di criticità: sarebbe preferibile adottare un termine più lungo per l'entrata in vigore della disciplina sulle intercettazioni; va ricordato, infatti, come tale disciplina non possa considerarsi a costo zero necessitando di investimenti in termini di formazione del personale. Poi solleva dubbi sull'irragionevolezza di molti termini contenuti nell'articolo 2; solleva perplessità in merito all'obbligo di motivare l'eccezionale urgenza. Sollecita un chiarimento nell'ambito dell'articolo 3 per quanto riguarda la portata applicativa della norma relativa alle controversie aventi ad oggetto alimenti e minori; in merito poi al processo penale telematico auspica che, superata l'emergenza sanitaria, quanto previsto non diventi la regola ricordando l'importanza dei principi di genuinità della prova, contraddittorio ed oralità; auspica quindi lo smantellamento del decreto della parte dedicata all'udienze da remoto mentre condivide che la parte relativa al deposito degli atti possa farsi avvalendosi di modalità telematiche: preannuncia che presenterà alcuni emendamenti in merito all'articolo 6, che desta perplessità in merito al funzionamento del sistema di tracciamento che, a suo dire sarebbe, inefficace se adottato su base volontaria. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) manifesta perplessità sull'eccessivo ricorso alla telematica nella gestione delle udienze, soprattutto perché nei piccoli tribunali le dotazioni tecnologiche non sono adeguate e gli strumenti a disposizione del personale amministrativo e dei magistrati sono obsoleti. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) richiede al Presidente di poter brevemente replicare all'intervento del senatore Pillon per difendere le previsioni sul processo telematico: tutte le criticità evidenziate possono essere superate con adeguati accorgimenti, trattandosi di un periodo nel quale le opportunità offerte dalle tecnologie vanno colte. Il PRESIDENTE commenta giudicando infelice l'accostamento del termine opportunità con l'occasione pandemica che ha giustificato il ricorso a tali accorgimenti. Il senatore BALBONI ( FdI ) chiede poi al Governo chiarimenti in merito all'accorpamento dei decreti nn. 28 e 29; nel merito condivide l'opinione espressa dal senatore Pillon ed auspica che l'attività giudiziaria possa al più presto riprendere nella sua piena funzionalità: esprime critiche anche in merito alla previsione del rinvio al 31 luglio. In merito poi al processo telematico in materia penale, contesta la previsione che rimette alla disponibilità delle parti la deroga principi processuali indisponibili quali quello della oralità, dell'immediatezza e della genuinità della prova. In merito al sistema di tracciamento ritiene poi che l'adozione su base volontaria ne renderà inefficace il ricorso; appaiono anche inadeguate le sanzioni sul trattamento illegittimo dei dati personali. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale e dà la parola per le repliche ai due relatori. Il senatore MIRABELLI ( PD ) apprezza il modo in cui il dibattito ha saputo sceverare i molti temi sollecitati dai testi in esame, che saranno compiutamente affrontati nella successiva fase emendativa: essa sarà aperta ai contributi migliorativi che potranno emergere sul processo da remoto e sulla procedura antimafia. Non vede il problema affacciato dal senatore Caliendo sulle garanzie di segretezza dell'articolo 6 del disegno di legge n. 1786, che sono già assolute ed individuano una precisa catena di responsabilità perché coinvolgono la Sogei ed il Ministero della salute. Anche la senatrice PIARULLI ( M5S ) individua un margine di miglioramento nel coinvolgimento dei vari livelli delle procure antimafia nella fase consultiva sulle detenzioni domiciliari;