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Art. 9 Disposizioni di coordinamento 1. In attuazione dell'ultima parte del secondo periodo del comma 2 dell'articolo 16-quater del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16, si intende che, ferma la ricomprensione della causa di incompatibilità di cui alla lettera i) del comma 1 dell'articolo 8 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, e successive modificazioni in quella di cui al comma 2-ter dell'articolo 17 del medesimo decreto legislativo, nei riguardi dei componenti del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria eletti dal Parlamento trovano altresì applicazione, finchè gli stessi permangono in attività di servizio o nell'esercizio delle rispettive funzioni o attività professionali, le cause di incompatibilità di cui alle lettere a), b), c), d), e), f), g), h), l), m), di cui al comma 1 dell'articolo 8 del predetto decreto legislativo n. 545 del 1992. Nota all'art. 9: - Per il testo dell'art. 16-quater del decreto-legge 28 dicembre 2001, n. 452, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2002, n. 16 si rimanda alle note alle premesse. - Si riporta il testo dell'art. 8, comma 1, del già citato decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545: "Art. 8 (Incompatibilita). - 1. Non possono essere componenti delle commissioni tributarie, finchè permangono in attività di servizio o nell'esercizio delle rispettive funzioni o attività professionali: a) i membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo; b) i consiglieri regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali e gli amministratori di altri enti che applicano tributi o hanno partecipazione al gettito dei tributi indicati nell'art. 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, nonché coloro che, come dipendenti di detti enti o come componenti di organi collegiali, concorrono all'accertamento dei tributi stessi; c) i dipendenti dell'amministrazione finanziaria che prestano servizio presso gli uffici delle agenzie delle entrate, delle dogane e del territorio, di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni; d) gli appartenenti al Corpo della Guardia di finanza; e) i soci, gli amministratori e i dipendenti delle società concessionarie del servizio di riscossione delle imposte o preposte alla gestione dell'anagrafe tributaria e di ogni altro servizio tecnico del Ministero delle finanze; f) gli ispettori tributari di cui alla legge 24 aprile 1980, n. 146; g) i prefetti; h) coloro che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi nei partiti politici; i) a decorrere dal 1° ottobre 2001, coloro che in qualsiasi forma, anche se in modo saltuario o accessorio ad altra prestazione, esercitano la consulenza tributaria, ovvero l'assistenza o la rappresentanza di contribuenti nei rapporti con l'amministrazione finanziaria o nelle controversie di carattere tributario; l) gli appartenenti alle Forze armate ed i funzionari civili dei Corpi di polizia; m) coloro che sono coniugi o parenti fino al secondo grado o affini in primo grado di coloro che sono iscritti negli albi professionali o negli elenchi di cui alla lettera i) nella sede della commissione tributaria o che comunque esercitano dinanzi alla stessa abitualmente la loro professione. 2. - 4. (Omissis).". - Per il testo dell'art. 17, comma 2-ter, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, si rimanda alle note alle premesse.