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2 Ulteriori funzioni a livello metropolitano possono essere attribuite o delegate al Governatore con legge statale o regionale o delegate al medesimo dai comuni compresi nel suo territorio. 3 Le funzioni amministrative di cui ai commi 1 e 2 sono disciplinate dallo statuto e dai regolamenti autonomi del Governatorato, a norma dell'articolo 117, sesto comma, della Costituzione. 4 Le funzioni amministrative della città metropolitana di Roma sono svolte dell’amministrazione dal Governatorato. 5 (Rapporti con le istituzioni presenti sul territorio romano) 1 Per favorire il soddisfacimento delle esigenze di convivenza, sul territorio romano, degli Organi costituzionali, degli uffici del Governo e di tutte le amministrazioni pubbliche che insistono nel suddetto territtorio, nonché della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, ai sensi del Trattato e del Concordato sottoscritti a Roma l’11 febbraio 1929, di cui alla legge 27 maggio 1929, n. 810, il Governatore assume tutte le determinazioni necessarie all’armonizzazione delle funzioni di competenza dei diversi livelli di governo per l’assolvimento di tutte le funzioni connesse al ruolo di Roma in quanto capitale. 6 (Piano degli interventi) 1 Le determinazioni di cui all'articolo 5 consistono nelle iniziative necessarie per l'armonizzazione delle funzioni di competenza dei diversi livelli di governo per assolvimento di tutte le funzioni connesse al ruolo di Roma in quanto capitale della Repubblica italiana. 2 Per la realizzazione delle iniziative di cui al comma 1 il Governatore predispone, a cadenza triennale, un piano degli interventi per la capitale d'Italia diretto a: a provvedere all’adeguata sistemazione delle sedi delle istituzioni internazionali presenti a Roma; b provvedere alla ricognizione e alla valorizzazione del patrimonio pubblico e privato, sito nel centro storico, che le amministrazioni pubbliche intendano alienare; c conservare e valorizzare il patrimonio monumentale, archeologico, artistico, culturale e ambientale, nonché creare parchi e aree verdi di interesse metropolitano e di quartiere; d adeguare la dotazione di servizi e delle infrastrutture per la mobilità metropolitana attraverso il potenziamento del trasporto pubblico su ferro con sistemi integrali e in sede propria, sotterraneo e di superficie, e riorganizzare le attività aeroportuali; e qualificare le università e i centri di ricerca esistenti nell'area metropolitana e localizzare in modo equilibrato nel territorio metropolitano nuovi atenei e nuove strutture per la scienza, la ricerca e la cultura. 7 (Formazione del piano) 1 Il piano di cui all'articolo 6, comma 2, ha durata triennale ed è redatto dal Governatore sulla base delle proposte di intervento avanzate dalle amministrazioni statali, dalla regione, dai comuni, dagli enti e dai soggetti gestori dei servizi pubblici, nonché da altri soggetti pubblici e privati, i quali sono tenuti a comunicare al Governatore gli interventi in corso di realizzazione, nonché gli interventi di propria competenza connessi con gli obiettivi di cui all'articolo 6. 2 II piano è approvato dal Consiglio dei ministri, su proposta del Governatore, entro due mesi dalla sua redazione, sentiti i Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati ove siano previste delocalizzazioni, totali o parziali, delle sedi del Parlamento. Nel caso in cui il Consiglio dei ministri intenda introdurre modifiche al piano, questo è riformulato da parte del Governatore entro un mese dal ricevimento delle proposte di modifica. Il piano deve essere approvato o respinto dal Consiglio dei ministri entro il mese successivo, decorso inutilmente il quale esso si intende comunque approvato. 3 La realizzazione e il coordinamento degli interventi previsti dal piano sono affidati al Governatore. 4 La realizzazione degli interventi previsti dal piano è finanziata dallo Stato, per le opere di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, e dalla regione per le opere di propria competenza. Le relative risorse finanziarie sono trasferite al Governatorato entro due mesi dalla data di approvazione del piano. 8 (Ufficio per il piano) 1 Per la definizione del piano di cui all'articolo 6, comma 2, e per il monitoraggio degli interventi da esso previsti è istituito l'Ufficio per il piano degli interventi per Roma capitale, posto alle dirette dipendenze del Governatore. 2 Presso l'Ufficio di cui al comma 1 operano funzionari delle amministrazioni pubbliche interessate alla realizzazione del piano. 9 (Contributo dello Stato) 1 Per far fronte ai maggiori oneri per spese correnti connesse al ruolo di capitale della Repubblica, è autorizzato un contributo al Governatorato di 200 milioni di euro annui a decorrere dal 2016. 2 Il contributo è ripartito sul territorio, in rapporto a indicatori oggettivi che determinano gli oneri rispettivamente sopportati per lo svolgimento delle funzioni di capitale della Repubblica. 10 (Finanza del Governatorato) 1 La capitale d'Italia gode di una gestione finanziaria autonoma, di entrata e di spesa, nell'ambito del bilancio dello Stato. Il Governatore applica i tributi e gestisce le entrate proprie che siano appositamente previste dalla legge dello Stato. 11 (Controllo di legalità e contabile) 1 La Corte dei conti esercita il controllo contabile sul Governatorato, mediante l'organismo di cui al comma 2, lettera c) . 2 È istituito, con legge dello Stato, un sistema di valutazione della legalità e dell'economicità della performance dei dirigenti del Governatorato, mediante il coordinamento delle procedure di controllo previste dall'articolo 1, comma 7 della legge 6 novembre 2012, n. 190, dall'articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, dagli articoli 44 e 45 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, e dall'articolo 15 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 62, secondo i seguenti criteri: a applicazione del sistema di valutazione a tutti i dirigenti, in ragione: 1 della legalità degli atti istruttori, interlocutori o finali da essi curati, compresi quelli nei quali il dirigente assume una funzione di proposta nei confronti del Governatore; 2 dell'economicità delle spese disposte o autorizzate con gli atti istruttori, interlocutori o finali da essi curati, compresi quelli nei quali il dirigente assume una funzione di proposta nei confronti del Governatore; b previsione della facoltà, per il responsabile della prevenzione della corruzione, di sottoporre i mandati per il pagamento delle spese del Governatorato, nonché gli ordini di accreditamento a favore dei funzionari delegati all’esecuzione di spese e di altri titoli di pagamento, con i relativi documenti giustificativi, al visto dell'Organismo di valutazione di cui alla lettera c) . La legge dello Stato determina i casi nei quali la trasmissione degli atti di cui al numero 2) della lettera a) è obbligatoria, per la rilevante entità della spesa, e quelli in cui il riscontro di legalità degli atti di cui al numero 1) della lettera a) deve essere anteriore all'esecutività dell'atto; c istituzione di un Organismo di valutazione che è composto da tre magistrati della Corte dei conti, estratti a sorte tra tutti i magistrati contabili in servizio.