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Posto in votazione, l'emendamento 1.610 è respinto. Con unica votazione gli identici emendamenti 1.612 e 1.613 sono respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.614 e 1.615. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) dichiara il suo voto favorevole sugli identici emendamenti 1.616, 1.617, 1.618, 1.619, 1.620 e 1.621, che fanno rivivere l'albo nazionale dei soggetti che possono ricoprire i ruoli di direttore dei lavori e di collaudatore negli appalti pubblici di lavori aggiudicati con la formula del contraente generale, che il decreto-legge in esame ha soppresso. Pur non essendo pregiudizialmente contrario alla formula del contraente generale, che in circostanze particolari ha dimostrato una sua utilità, ritiene fondamentale garantire una netta distinzione e autonomia di ruoli tra contraente generale, direttore dei lavori e collaudatore. Eliminando l'albo, il contraente generale potrà nominare direttore dei lavori e collaudatore a suo completo piacimento e questo causerà gravi rischi in termini di qualità delle opere. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) dichiara di essere favorevole agli emendamenti in questione, non condividendo assolutamente quanto sostenuto dal Governo nella relazione illustrativa e cioè che l'abolizione dell'albo è una semplificazione che determinerà un'accelerazione delle procedure. Mentre non è chiaro quale potrebbe essere il nesso tra l'abolizione dell'albo e una realizzazione più rapida delle opere, è di tutta evidenza che tale decisione porterà a maggiori conflitti di interessi e a minore qualità delle infrastrutture, come ampiamente dimostrato da numerose indagini giudiziarie. Il Governo avrebbe dovuto fare esattamente l'opposto: aumentare l'indipendenza di direttori dei lavori e collaudatori. Non essendovi ulteriori dichiarazioni di voto, la Presidente pone congiuntamente in votazione gli identici emendamenti 1.616, 1.617, 1.618, 1.619, 1.620 e 1.621, che risultano respinti. Sono successivamente respinti gli identici emendamenti 1.622 e 1623. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.624, 1.626, 1.627, 1.628, 1.629, 1.631, 1.632, 1.633, nonché, con un'unica votazione, gli identici emendamenti 1.634 e 1.635. Gli identici emendamenti 1.638 e 1.639 sono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Sono successivamente respinti l'emendamento 1.640, gli identici emendamenti 1.641 e 1.642, nonché gli emendamenti 1.643, 1.644, 1.691 e 1.645. Il senatore MARTELLI ( Misto ) dichiara il suo voto favorevole sugli identici emendamenti 1.646 e 1.647, volti a riportare a 90 giorni il termine a disposizione del Consiglio superiore dei lavori pubblici per esprimere il parere di competenza sui progetti che gli sono sottoposti, termine che il decreto-legge ha abbassato a 60 giorni. Non ha infatti senso prevedere l'acquisizione di un parere tecnico e poi non dare all'organo consultato il tempo necessario per approfondimenti che possono essere molto complessi. Non essendovi ulteriori richieste di intervento in dichiarazione di voto, gli identici emendamenti 1.646 e 1.647 vengono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) esprime rammarico per il parere contrario espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo sull'emendamento 1.648 (testo 2), che introduce una semplificazione procedurale, riservando al Consiglio superiore dei lavori pubblici la valutazione dei progetti più consistenti, rimettendo le altre ai Provveditorati interregionali per le opere pubbliche. Non essendovi ulteriori richieste di intervento in dichiarazione di voto, l'emendamento 1.648 (testo 2) è posto in votazione ed è respinto. Dopo aver respinto l'emendamento 1.650, le Commissioni riunite respingono, con un'unica votazione, gli identici emendamenti 1.651 e 1.652, nonché, con successiva unica votazione, gli identici emendamenti 1.653, 1.654, 1.655, 1.656. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.657, 1.658 e 1.659. Gli identici emendamenti 1.661 e 1.662 sono posti congiuntamente in votazione e risultano respinti. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.669, 1.670, 1.671, 1.672 e 1.674. Con un'unica votazione sono respinti gli identici emendamenti 1.676 e 1.677. Dopo aver respinto l'emendamento 1.679, le Commissioni riunite respingono, con un'unica votazione, gli identici emendamenti 1.680, 1.681 e 1.682, e, successivamente, l'emendamento 1.683. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento 1.684, che introduce il parere dell'ANAC, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari sul nuovo regolamento unico di attuazione del Codice dei contratti pubblici previsto dal decreto-legge. Ritiene particolarmente contraddittorio che l'autorità che si occupa di contratti pubblici non sia chiamata ad esprimere un parere un testo normativo di tale rilevanza. Non essendovi altre richieste di intervento in dichiarazione di voto, l'emendamento 1.684 è posto in votazione ed è respinto. Viene successivamente respinto l'emendamento 1.685. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) chiede l'accantonamento dell'emendamento 1.686 per un supplemento di istruttoria. La presidente MORONESE chiede al relatore e al rappresentante del Governo se intendano accogliere la richiesta del senatore D'Arienzo o se confermino il parere negativo già espresso. Il relatore SANTILLO ( M5S ) conferma il parere negativo. Il vice ministro RIXI concorda con la richiesta di accantonamento. L'emendamento 1.686 viene dunque accantonato e con esso sono accantonati anche gli emendamenti 1.687, 1.688, 1.689 e 1.690. Con distinte votazioni sono respinti gli emendamenti 1.660 e 1.694. Dopo che gli identici emendamenti 1.695 e 1.696, posti congiuntamente in votazione, sono respinti, le Commissioni riunite respingono l'emendamento 1.697. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) chiede l'accantonamento dell'emendamento 1.698, affinché il relatore e il rappresentante del Governo possano effettuare un approfondimento ulteriore sul tema. Il relatore, senatore SANTILLO ( M5S ), e il vice ministro RIXI confermano il parere negativo sull'emendamento 1.698. L'emendamento 1.698 viene dunque posto in votazione ed è respinto. L'emendamento 1.700 è accantonato in attesa del parere della Commissione bilancio. Con un'unica votazione sono respinti gli identici emendamenti 1.701, 1.702, 1.703 e 1.704.