[massime]

Reati e pene - Reati fallimentari - Bancarotta fraudolenta - Sussistenza di un nesso causale tra le false comunicazioni sociali e il successivo fallimento, ai fini della configurabilità del reato - Mancata previsione - Lamentata lesione del principio di personalità della responsabilità penale - Sopravvenuta modifica del quadro normativo di riferimento - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 223, secondo comma, numero 1), del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, sollevata, in riferimento all'art. 27 della Costituzione, nella parte in cui, richiamando l'art. 2621 del codice civile, non richiede, per la configurabilità del delitto di bancarotta fraudolenta, un nesso causale tra le false comunicazione sociali ed il successivo fallimento della società. Infatti, successivamente all'ordinanza di rimessione, sono sopravvenute modifiche normative che investono sia la norma incriminatrice censurata sia quella da essa richiamata, sicché si rende necessario il riesame della rilevanza della questione.