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Ricorda come gli auditi abbiano manifestato perplessità sugli effetti del decreto che provocherebbe l'intasamento degli uffici giudiziari, la dilatazione dei tempi di conclusione dei processi, contrariamente a quanto avviene oggi con il rito abbreviato che, anche nei casi della ricorrenza di maxi processi, assicura celeri conclusioni con una notevole riduzione del numero delle sezioni di Corte di assise. Paventa il rischio che il disegno di legge procuri effetti distorsivi sugli effetti dei processi penali soprattutto nei piccoli tribunali, dove si avrebbero serie difficoltà a comporre regolarmente le Corti di assise, provocando altresì un aggravio di costi per via delle spese da rimborsare ai giudici popolari chiamati a integrare le Corti stesse. Si tratterebbe quindi a suo avviso di un provvedimento di carattere propagandistico di cui non condivide il contenuto in alcuna parte. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ), rifacendosi agli esiti delle audizioni svolte in mattinata, paventa il rischio di un allungamento dei tempi medi dei giudizi in Corte d'assise vanificando l'obiettivo di assicurare certezza della pena. Propone pertanto di prendere in considerazione la possibilità di modificare senza stravolgere il sistema vigente, semplicemente rivedendo il sistema attuale nella misura in cui si prevede oltre al beneficio dello sconto di pena fino al terzo, anche il riconoscimento delle attenuanti generiche. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), facendo riferimento ad un recente caso di cronaca che ha riguardato un efferato omicidio, fa presente come in casi simili la scelta del giudizio abbreviato consenta al reo di evitare la pena dell'ergastolo che invece, per rispetto alle vittime e per quello che è il comune sentire, sarebbe considerata come la pena più giusta. Pur dovendosi prescindere dai casi concreti ricorda l'importanza che la pena abbia anche una funzione espiativa e non esclusivamente rieducativa, pertanto alla luce di tali considerazioni invita a ridimensionare l'esito delle odierne audizioni. Ricorda come le disfunzioni del sistema dell'amministrazione della giustizia non possano essere poste a carico della funzione retribuzionistica della pena o a scapito del rispetto e della giustizia dovuti alle vittime dei crimini più efferati. Ricorda come si tratti di un provvedimento condiviso dalla maggioranza parlamentare che sostiene il Governo e che si tratti di un provvedimento previsto dal contratto di governo. Difende la coerenza e la correttezza giuridica del testo approvato dalla Camera dei deputati e ne auspica la rapida approvazione. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) esprime dubbi sul fatto che l'ergastolo possa oggi considerarsi compatibile con la funzione rieducativa della pena prevista in Costituzione. Concorda con il senatore Caliendo circa la possibilità di rivedere il sistema attuale eventualmente eliminando soltanto il beneficio della concessione automatica dello sconto di pena dovuto alle attenuanti generiche. Segnala che l'aumento inevitabile della durata del processo che il disegno di legge provocherebbe potrebbe paradossalmente cagionare un allentamento delle esigenze di certezza della pena, che invece il disegno di legge mira a realizzare. Il senatore BALBONI ( FdI ) dà una valutazione positiva al disegno di legge rivendicando la funzione retribuzionistica da riconoscere alla pena ed alla sua espiazione. Fa presente come la disorganizzazione nella gestione della macchina processuale conseguente all'incremento statistico di processi che finirebbero in dibattimento, per via dell'approvazione del disegno di legge non possa gravare sulla posizione delle vittime dei reati, che invece esigono che lo Stato assolva al dovere di fare giustizia con una pena adeguata e senza sconti ai colpevoli dei crimini efferati. Preannuncia sin da ora il suo voto favorevole sul disegno di legge. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) ricorda le polemiche che accompagnarono quando ancora era procuratore della Repubblica a Palermo, la legge che reintrodusse il giudizio abbreviato. Fa presente come statisticamente il rito abbreviato abbia un grande riscontro proprio per quei reati puniti con l'ergastolo, per il quale il rischio di prescrizione è molto basso e viceversa la certezza della pena induce ad optare per un regime che garantisce un considerevole sconto sul trattamento sanzionatorio. Proprio per questi reati devono a suo avviso valere le garanzie del dibattimento e pertanto esprime una valutazione positiva del provvedimento. Il rappresentante del GOVERNO mette a disposizione dei commissari i dati statistici richiesti relativi al provvedimento normativo e si dichiara disponibile a rendere integrazioni e chiarimenti che si dovessero rendere necessari. Nessun altro chiedendo di intervenire il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale e propone di fissare il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti a martedì 19 febbraio alle ore 10. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è rinviato. INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO Il presidente OSTELLARI avverte che l'ordine del giorno della Commissione è integrato con l'esame in sede consultiva degli emendamenti relativi al disegno di legge n. 1018 (d.l. n. 4/2019 - reddito di cittadinanza e pensioni). CONVOCAZIONE DI ULTERIORI SEDUTE Il PRESIDENTE comunica che la Commissione è convocata ulteriormente domani, mercoledì 13 febbraio, alle ore 19,15 e giovedì, 14 febbraio, alle ore 8,45. La Commissione prende atto. SULLA DOCUMENTAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il presidente OSTELLARI comunica che i documenti consegnati nel corso delle audizioni svoltesi oggi in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 925 in materia di giudizio abbreviato saranno resi disponibili sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 19,20.