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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 43 BORGHESI La seduta inizia alle ore 16,35 SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE informa che la Commissione bilancio non ha ancora espresso il parere sui restanti emendamenti trasmessi, che dovrebbe comunque pervenire nelle prossime ore. Propone, pertanto, di sospendere la seduta fino alle ore 18,30. Il senatore PARRINI ( PD ) ringrazia preliminarmente il Presidente per come ha condotto i lavori della Commissione, in una situazione oggettivamente complessa. Purtroppo, la Commissione bilancio non solo non ha ancora espresso il parere sui restanti emendamenti, ma sta procedendo in modo a suo avviso confuso, assumendo spesso determinazioni assai discutibili, non fondate su valutazioni tecniche. Censura tale atteggiamento, riservandosi di rappresentare il problema direttamente alla Presidenza del Senato. Ritenendo improbabile che i pareri attesi possano arrivare nelle prossime ore, anche a causa di evidenti divisioni nella maggioranza, propone di rinviare il seguito dell'esame a una nuova seduta della Commissione da convocare nella mattinata di lunedì 5 novembre. Nel rimarcare l'atteggiamento sempre collaborativo e costruttivo tenuto dal Gruppo del Partito Democratico, pur nella valutazione assai negativa sul provvedimento in esame, auspica che la sua proposta sia accolta, preannunciando in caso contrario l'abbandono dei lavori in Commissione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), pur confermando nel merito la forte contrarietà del suo Gruppo al disegno di legge in esame, dà atto della correttezza e della disponibilità mostrate dal presidente Borghesi nella conduzione dei lavori. Rimarca, quindi, come anche il suo Gruppo abbia sempre assunto un atteggiamento collaborativo, nonostante la Commissione si ritrovi nell'impossibilità di lavorare a causa del ritardo nell'espressione dei pareri, peraltro improntati a criteri a suo avviso assai discutibili, da parte della Commissione bilancio. Osserva, in proposito, la necessità di riconsiderare la portata dei pareri espressi dalla 5 a Commissione, anche alla luce della proposta, da lei avanzata con un apposito disegno di legge costituzionale, volta ad abrogare la norma, contenuta nell'articolo 81 della Costituzione, che prevede l'obbligo dell'equilibrio di bilancio. Concorda quindi con la proposta del senatore Parrini per un rinvio dell'esame, preannunciando, in caso contrario, che il suo Gruppo non prenderà più parte ai lavori della Commissione. Il senatore VITALI ( FI-BP ) manifesta anch'egli l'insoddisfazione del proprio Gruppo, criticando i continui rinvii dei lavori della Commissione, dovuti ai ritardi della Commissione bilancio. Poiché ritiene improbabile che i pareri richiesti sugli emendamenti potranno pervenire per le ore 18,30, chiede di convocare una nuova seduta della Commissione nei prossimi giorni, quando tutti i pareri saranno effettivamente disponibili, preannunciando anch'egli, in caso contrario, l'abbandono dei lavori della Commissione. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si unisce alle critiche dei colleghi, chiedendo anch'egli che la Commissione sia convocata quando saranno pervenuti i prescritti pareri della Commissione bilancio. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ) condivide il disagio espresso dai colleghi per l'andamento discontinuo dei lavori in Commissione. Se vi sono difficoltà, anche di tipo politico, che non consentono alla Commissione bilancio di esprimere i pareri richiesti, reputa preferibile rinviare il seguito della trattazione ai prossimi giorni, sottolineando che vi sarebbero comunque tutte le condizioni per concludere l'esame del provvedimento in tempo utile. Il senatore GRASSI ( M5S ), pur condividendo l'opportunità di rivedere l'obbligo del pareggio di bilancio e quindi il valore cogente dei pareri della 5 a Commissione, contesta le critiche dei colleghi sull'operato di quest'ultima, che sta lavorando con serietà e diligenza. Sottolinea come i ritardi nell'espressione dei pareri siano in realtà dovuti all'atteggiamento ostruzionistico tenuto dai senatori dell'opposizione nella Commissione bilancio. Il PRESIDENTE dichiara di condividere il disagio manifestato dai colleghi, che ringrazia per lo spirito collaborativo sempre manifestato durante i lavori. Sottolinea, tuttavia, di aver ricevuto precise rassicurazioni che gli attesi pareri della Commissione bilancio saranno presto disponibili. Conferma quindi la sospensione già preannunciata della seduta. La Commissione prende atto. La seduta, sospesa alle ore 16,55, riprende alle ore 18,30. IN SEDE REFERENTE (840) d-l 113/18 - sicurezza pubblica DDL 840 Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Seguito e conclusione dell'esame) Riprende l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi e rinviato nella prima seduta pomeridiana di oggi. La senatrice BERNINI ( FI-BP ), intervenendo sull'ordine dei lavori, esprime il proprio disappunto per la dichiarazione di improponibilità - peraltro con motivazioni, a suo avviso, assolutamente non condivisibili - di numerosi emendamenti presentati dal Gruppo di Forza Italia, nonostante l'atteggiamento costruttivo e collaborativo dimostrato nel corso dell'esame del decreto-legge. Critica, inoltre, il ripetuto slittamento dell'orario delle sedute, a causa del ritardo della Commissione bilancio nell'espressione dei pareri. Il disordinato svolgimento dei lavori, infatti, potrebbe incidere negativamente sulla qualità del provvedimento all'esame. Auspica, pertanto, che sia ancora possibile apportare qualche miglioramento al testo, magari nel corso dell'esame in Assemblea. Riprende l'esame degli emendamenti precedentemente accantonati o riformulati. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 1.9 (testo 2). Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello del relatore. Il senatore LA PIETRA ( FdI ), in assenza dei proponenti, fa proprio l'emendamento 1.9 (testo 2), sul quale annuncia un voto favorevole. Previa verifica del prescritto numero di senatori, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 1.9 (testo 2) è respinto. Con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del GOVERNO, è accolto l'emendamento 2.12 (testo 2). Il subemendamento 5.0.600/1 decade per assenza dei proponenti. Il subemendamento 5.0.600/2, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Con il parere favorevole del rappresentante del GOVERNO, è accolto l'emendamento 5.0.600 del relatore. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 6.0.1 (testo 2).