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Deferimento La Presidenza del Consiglio dei ministri, con lettere in data 31 maggio e 6 giugno 2018, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 5, comma 3, lettera a-bis) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, le seguenti sentenze pronunciate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nei confronti dello Stato italiano, divenute definitive nei mesi di marzo e aprile 2018: sentenza 5 ottobre 2017, Mazzeo n. 32269/09, in materia di diritto a un processo equo e di protezione della proprietà. Constata la violazione dell'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, relativo al diritto a un processo equo sotto il profilo del diritto di accesso a un tribunale, in quanto l'annullamento in via di autotutela del provvedimento amministrativo che costituiva la base giuridica di un credito riconosciuto con sentenza definitiva contrasta con il principio della certezza del diritto nonché del Protocollo 1 della medesima Convenzione, relativo alla protezione della proprietà, in quanto l'annullamento in questione costituisce un'ingerenza non compatibile con il principio di legalità. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente ( Doc. XX, n. 1); sentenza 14 dicembre 2017, Orlandi e altri n. 26431/12, 26742/12, 44057/12, 60088/12, in materia di vita privata e familiare. Constata la violazione dell'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, per la mancata previsione di un qualsivoglia riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso, con particolare riferimento al periodo intercorrente tra il rifiuto di registrazione dei matrimoni contratti all'estero e l'introduzione delle unioni civili che garantiscono diritti simili a quelli nascenti dal matrimonio. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 2 a Commissione permanente ( Doc. XX, n. 2); sentenza n. 7 dicembre 2017, Arnoldi n. 35637/04, in materia di ragionevole durata del processo. Constata la violazione dell'articolo 6, paragrafo 1, della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, in materia di diritto ad un processo equo, statuendo che il computo del termine di ragionevole durata del processo deve essere calcolato, per la persona offesa, dal momento in cui questa esercita una delle facoltà ad essa riconosciute dalla legge, che dimostrano l'interesse sostanziale alla riparazione del danno subìto, non essendo a tale scopo necessaria l'avvenuta costituzione di parte civile. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente ( Doc. XX, n. 3); sentenza 11 gennaio 2018, Cipolletta n. 38259/09, in materia di durata della procedura di liquidazione coatta amministrativa. Constata la violazione degli articoli 6, paragrafo 1 e 13 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, in materia rispettivamente di diritto ad un processo equo e di diritto ad un ricorso effettivo, statuendo l'applicabilità delle predette disposizioni anche in caso di eccessiva durata di una procedura di liquidazione coatta amministrativa. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente ( Doc. XX, n. 4). Governo e Commissione europea, trasmissione di atti e documenti dell'Unione europea Il Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel periodo dal 21 marzo all'8 maggio 2018, ha trasmesso - ai sensi dell'articolo 6, commi 1 e 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 - atti e documenti dell'Unione europea. Nel medesimo periodo, la Commissione europea ha inviato atti e documenti da essa adottati. L'elenco dei predetti atti e documenti, disponibili presso l'Ufficio dei rapporti con le istituzioni dell'Unione europea, è trasmesso alle Commissioni permanenti. Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, i seguenti progetti di atti legislativi: in data 2 maggio 2018, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla trasparenza e alla sostenibilità dell'analisi del rischio dell'Unione nella filiera alimentare, che modifica il regolamento (CE) n. 178/2002 [sulla legislazione alimentare generale], la direttiva 2001/18/CE [sull'emissione deliberata nell'ambiente di organismi geneticamente modificati], il regolamento (CE) n. 1829/2003 [sugli alimenti e mangimi geneticamente modificati], il regolamento (CE) n. 1831/2003 [sugli additivi per mangimi], il regolamento (CE) n. 2065/2003 [sugli aromatizzanti di affumicatura], il regolamento (CE) n. 1935/2004 [sui materiali a contatto con gli alimenti], il regolamento (CE) n. 1331/2008 [sulla procedura uniforme di autorizzazione per gli additivi, gli enzimi e gli aromi alimentari], il regolamento (CE) n. 1107/2009 [sui prodotti fitosanitari] e il regolamento (UE) 2015/2283 [sui nuovi alimenti] (COM (2018) 179 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14ª Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 giugno 2018. L'atto è altresì deferito per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 9ª Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 12ª e 14ª; in data 4 maggio 2018, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che promuove equità e trasparenza per gli utenti commerciali dei servizi di intermediazione online (COM (2018) 238 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14ª Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 29 giugno 2018. L'atto è altresì deferito per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 10ª Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 2ª e 14ª;