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Deferimento Ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, sono deferiti alle sottoindicate Commissioni permanenti i seguenti documenti dell'Unione europea, trasmessi dal Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri, in base all'articolo 6, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234: Proposta di Decisione del Consiglio che modifica la decisione (UE) 2016/915 del Consiglio per quanto riguarda il periodo di riferimento per la misurazione dell'aumento delle emissioni di CO2, al fine di tenere conto delle conseguenze della pandemia di Covid-19 nel contesto del regime CORSIA (COM(2020) 219 definitivo), alla 8 a , alla 12 a e alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 - Riportare la natura nella nostra vita (COM(2020) 380 definitivo), alla 3 a , alla 9 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione - Semestre europeo 2020: raccomandazioni specifiche per Paese (COM(2020) 500 definitivo), alla 1 a , alla 5 a , alla 10 a , alla 11 a , alla 12 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente; Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale europeo e al Comitato delle Regioni - Turismo e trasporti nel 2020 e oltre (COM(2020) 550 definitivo), alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 7 a , alla 8 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente. Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 10 giugno 2020, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la proposta di Regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 168/2007 che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali (COM(2020) 225 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 5 settembre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a , alla 2 a e alla 14 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani. Interrogazioni Atto n. 3-01670 BERNINI MALAN MODENA CALIENDO DAL MAS Al Ministro della giustizia Premesso che: si avverte ormai diffusa e preponderante nella coscienza collettiva l'esigenza di un'attuazione razionale e coerente degli articoli della Carta costituzionale contenuti nel Titolo IV e dedicati alla magistratura e alla giurisdizione; il turbamento e lo sconcerto dopo quasi 30 anni di conflittualità delle posizioni sul tema "giustizia" hanno raggiunto un punto di non ritorno e hanno lacerato l'architettura costituzionale che coniuga il potere autonomo e indipendente della magistratura, l'inamovibilità del magistrato nonché la distinzione dei magistrati solo per diversità di funzione; lo scandalo ha reso opachi il principio dell'amministrazione della giustizia nel nome del popolo e l'attuazione della giurisdizione mediante il giusto processo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda collaborare con le opposizioni e il Parlamento per la predisposizione di iniziative di riforma della giustizia con legge ordinaria, che garantiscano la distinzione tra il ruolo dell'organo giudicante e dell'organo requirente, la riforma del Consiglio superiore della magistratura che favorisca un'azione della magistratura svolta nell'esclusivo rispetto della legge, ponendo fine al "carrierismo e correntismo", nonché la fine dei distacchi fuori ruolo presso il Ministero della giustizia. Atto n. 3-01671 CROATTI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'emergenza coronavirus in Italia sta rischiando di mettere in ginocchio un settore strategico del nostro Paese, migliaia di piccole imprese italiane e milioni di famiglie. Tra i settori più in crisi c'è quello del turismo, azzerato dopo il lockdown . Nel nostro Paese il comparto è importantissimo, vale il 13 per cento del prodotto interno lordo e in alcuni territori, come la riviera romagnola, il turismo vale addirittura oltre il 30 per cento del PIL; il comparto turistico e le sue aziende sono, in questo momento, deboli e vulnerabili. Si stima che in primavera il 95 per cento delle strutture ricettive sia rimasta chiusa. Il trimestre marzo-aprile-maggio 2020 è destinato a chiudersi con l'azzeramento dei ricavi. Molte strutture ricettive stanno aprendo, con la stagione estiva alle porte, ma sono evidenti le difficoltà: è complicato puntare sui turisti stranieri, rimane il mercato turistico interno, che vale circa il 50 per cento delle presenze, ma genera solo il 30 per cento dei ricavi. In sostanza viene stimato che il settore potrebbe avere perdite tra il 60 e il 70 per cento nel 2020; con la riduzione del fatturato moltissime aziende turistiche potrebbero avere difficoltà anche a coprire i costi fissi di gestione. Molte subiranno perdite, con conseguenti fallimenti, innescando una pericolosa spirale di chiusure e svendite del patrimonio; molte aziende turistiche potrebbero finire in zone oscure: a metà aprile il capo di gabinetto del Ministero dell'interno Matteo Piantedosi ha inviato una circolare a tutti i prefetti lanciando un monito sul rischio di infiltrazioni mafiose nei settori resi più vulnerabili dalla crisi; il 16 aprile l'Unità di informazione finanziaria, il braccio antiriciclaggio della Banca d'Italia, ha lanciato l'allarme del pericolo di truffe, di fenomeni corruttivi e di possibili manovre speculative anche a carattere internazionale e dei tentativi di sviamento e appropriazione degli interventi pubblici a sostegno della liquidità, nonché del rischio che l'indebolimento economico di famiglie e imprese possa accrescere gli episodi di usura e possa facilitare l'acquisizione diretta o indiretta delle aziende da parte delle organizzazioni criminali; il prefetto di Rimini, Alessandra Camporota, il 22 aprile ha evidenziato il rischio, ripreso anche da "Il Sole-24 ore", che "la mafia sfrutterà il virus per infiltrarsi". Sarebbero già moltissime le offerte "predatorie" sugli alberghi chiusi della riviera romagnola;