[resaula]

Dobbiamo agire in concreto e la nostra azione è un voto di indirizzo che fino ad ora ci è stato negato; prendetene atto e rispondetene a tutto il Paese, che vi sta guardando. E ancora, presidente Draghi, com'è possibile dire con tale leggerezza che agevoleremo l'estensione ulteriore della NATO? Non capite che è un'ulteriore provocazione? Com'è possibile poi venire a lamentare l'espulsione di diplomatici italiani, quando ad aprile siamo stati i primi - con il ministro Di Maio, che adesso fa finta di non sentire - a espellere diplomatici russi? Quale ipocrisia è dire che bisogna tenere aperti i canali diplomatici, quando noi per primi espelliamo i diplomatici russi? Insomma, signor Presidente del Consiglio, vedo che da lei e dal suo Governo vengono fatte dichiarazioni, ma poi nei fatti si procede esattamente all'opposto. Ho il timore che questo derivi da una sudditanza rispetto agli interessi angloamericani, perché è oggettivo che gli interessi del Continente europeo sono differenti rispetto a quelli degli Stati Uniti. Forse lei non se ne rende conto, perché si è formato al MIT di Boston, perché ha lavorato alla Goldman Sachs e nelle banche americane e perché fa parte del Gruppo dei Trenta (Applausi) , ma guardi che oggi l'Italia e l'Europa hanno bisogno di terzietà e autonomia, perché gli interessi nostri non sono quelli degli Stati Uniti, con cui pure riconosciamo di avere un debito. È chiara la nostra riconoscenza nei confronti degli angloamericani, perché siamo stati liberati da loro dal nazifascismo, ma oggi i nostri interessi divergono. Bisogna prenderne atto e avere la capacità di difendere gli interessi italiani ed europei. (Applausi) . Per fare questo, occorrono levatura morale, forza e coraggio. Se lei non ce li ha, si faccia da parte e lasci il posto a qualcuno che può difendere gli interessi degli italiani. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Nugnes. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, chiedo preventivamente l'autorizzazione a consegnare il testo del mio intervento, qualora non riuscissi a terminarlo. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, sono una pacifista, una categoria che voi signori della guerra considerate con spregio e sufficienza, ma neanche noi vi apprezziamo molto e soprattutto non vi capiamo per niente. «L'ingresso della Finlandia e della Svezia nella NATO rende la pace più vicina» è una frase assurda, senza senso; non sembra anche a voi di sentire la neolingua di Orwell? Al netto dell'assurdità sui curdi, che potrebbe costarci con Erdogan. Ci chiedete come pensiamo di fermare noi la guerra, se con i fiori nei cannoni. Con le trattative, certamente. Noi vi chiediamo, invece, come pensate voi di finire questa guerra con la guerra. Putin è stato escluso dagli incontri e dalle istituzioni multilaterali perché è un criminale di guerra, ma la guerra può finire senza la partecipazione di Putin a qualche soluzione o senza immaginare una qualche forma di negoziazione con lui? No. Se anche il Presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa è stato criticato per aver incontrato il Ministro degli esteri russo a Mosca, mentre stava solo facendo quello che doveva fare nel suo ruolo, quali negoziati ci possiamo attendere? L'esclusione è stata il must dell'Occidente di fronte all'invasione russa: niente più autori russi, niente cantanti, niente più tennisti russi a Wimbledon. La speranza è che una ribellione rovesci Putin o che la sua salute abbia il sopravvento o che l'esercito di Putin venga definitivamente sconfitto, ma la verità è che sono solo ipotesi con troppe variabili di incertezza, che richiedono tempi troppo lunghi, mentre è assolutamente necessario trovare una soluzione ora. La guerra non può finire senza il coinvolgimento di Putin. Mettersi al seguito del Segretario alla difesa americano, che ha l'obiettivo di indebolire la Russia, non va bene, non per noi europei, non per i Paesi più poveri del pianeta, non per il pianeta. Siamo un mondo interconnesso e dobbiamo lavorare a una soluzione vantaggiosa per tutti, per porre fine ai combattimenti, ricomporre relazioni, lavorare per la pace sociale e climatica. Non abbiamo più tempo per i conflitti, i muri, e le divisioni del secolo scorso. Siete vecchi! (Applausi) . Umiliare il nemico non ci porterà le necessarie soluzioni energetiche, ambientali e climatiche, che sono poi economiche, alimentari e sociali. Non chiederanno certamente permesso per entrare la povertà e la fame, che stravolgeranno ogni cosa - questo è sicuro - come una tempesta, con la forza di un uragano. (Richiami del Presidente) . Ho concluso. Come potremo affrontare tutto questo con 200 euro una tantum o con la mistificazione delle società energetiche come ENI, che raggirano le sanzioni aprendo due conti, uno in euro e uno in rubli? PRESIDENTE. Ha terminato il suo tempo, senatrice. NUGNES (Misto) . Un attimo. (Il microfono si disattiva automaticamente. Commenti della senatrice Nugnes). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Paragone. Ne ha facoltà. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . «Forse l'abbaiare della NATO alla porta della Russia ha indotto il capo del Cremlino a reagire male e a scatenare il conflitto. Un'ira che non so dire se sia stata provocata, ma facilitata forse sì». Chi ha avuto il coraggio, la libertà e la sfrontatezza di pronunciare queste parole? Papa Francesco. Il presidente Draghi è troppo concentrato a distrarsi, quindi non può sentire nemmeno la citazione di papa Francesco: «L'abbaiare della NATO», ha capito presidente Draghi? Ha capito il peso di queste parole? No, perché lei è troppo concentrato a fare altro. O la NATO, dunque, la smette di giocare partite che non le competono, partite asimmetriche, o non ne usciamo; la pace non si costruisce nell'asimmetria. Il ruolo della NATO in questo conflitto in Ucraina è, sì, asimmetrico e in quest'asimmetria l'Europa non c'è; anzi, è divisa, perché questo è il compito dell'Europa: dividere. La Germania gioca ancora una volta una partita per sé e l'Italia che fa? Si fa dettare il compitino dalla Casa Bianca: Biden le ha chiesto di accelerare il processo e i tempi di affrancamento dalla dipendenza energetica russa, cioè Biden incassa l'aumento della fornitura di gas liquido, ma a che titolo? Adesso abbiamo anche il Governo Biden-Draghi. E veniamo alle sanzioni sul pagamento in rubli. Ve lo dissi qui in Senato fin da subito: i tedeschi pagheranno in rubli, lo hanno detto chiaramente; noi invece abbiamo giocato a fare i duri. Le società - tra l'altro, alcune società partecipate di Stato - completeranno l'operazione negoziale riparametrando euro e rubli. Quindi o staccavamo l'assegno come dicevano loro (i russi) o i russi ci staccavano il gas e questo lo sapevate fin da subito. Lei però ha preferito fare le battute sui condizionatori o la pace.