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L'articolo 7, in relazione all'attacco hacker subito dalla regione Lazio, dispone la sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 15 settembre 2021, nonché degli obblighi di pubblicità previsti per il medesimo periodo. Nel corso dell'esame alla Camera è stato altresì previsto lo stanziamento di 20 milioni di euro per consentire alla regione Lazio una dilazione dei pagamenti dovuti entro il 31 dicembre 2021 per mutui attivati nel corso del corrente anno. L'articolo 8 proroga al 31 ottobre 2021 l'impiego del contingente di personale delle Forze armate impiegato nell'operazione "Strade Sicure". Con un intervento emendativo della Camera è stato inoltre anticipato - dal 31 ottobre al 15 settembre di ogni anno - il termine per la formazione delle aliquote di valutazione degli ufficiali. L'articolo 9 prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri possa conferire la delega alle politiche spaziali e aerospaziali, non solo a un Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio ma anche a un Ministro che, conseguentemente, può assumere anche la presidenza del Comitato interministeriale per le politiche relative allo spazio e alla ricerca aerospaziale. L'articolo 9- bis , aggiunto dalla Camera, inserisce la clausola di salvaguardia per le autonomie speciali. L'articolo 10, infine, dispone sull'entrata in vigore del decreto-legge. Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore MALAN ( FdI ) esprime il proprio sconcerto nel constatare che ancora una volta al Senato è impedito nei fatti l'esercizio delle proprie funzioni, a causa del protrarsi dell'esame in prima lettura di un decreto così importante. In realtà, dato che la scadenza è prevista per il 5 ottobre, sarebbe comunque possibile esaminare il testo in modo adeguato. Ciò sarebbe particolarmente opportuno, considerato che il provvedimento in titolo è strettamente connesso al decreto-legge n. 127 del 2021, di cui la Commissione inizierà l'esame domani, che estende la certificazione verde COVID-19, con modalità - a suo avviso - che presentano profili di illegittimità costituzionale, in particolare con riferimento all'accesso ai luoghi di lavoro. Quanto al provvedimento in titolo, ritiene ingiustificata l'adozione di misure restrittive, dal momento che, per numero di vaccini, l'Italia è all'ottavo posto in Europa e che il tasso di mortalità è piuttosto basso. Desta preoccupazione, invece, il dato sulla letalità, cioè la percentuale di morti rispetto al numero di contagiati, che nell'ultima settimana è stata dell'1,27 per cento, la più alta dell'Europa occidentale. A suo avviso, questo potrebbe essere stato determinato dal divieto di effettuare autopsie e dal mancato utilizzo di protocolli di cura che invece hanno avuto effetti positivi in altri Paesi. Fa l'esempio della Danimarca, dove le misure drastiche adottate sono consistite nell'abolizione delle restrizioni, cui è seguito un consistente calo dei contagi. Non comprende le ragioni per cui in Italia si adottino misure restrittive di questo tipo, soprattutto in considerazione del fatto che, come rimarcato dagli scienziati, i vaccinati possono comunque contagiarsi e a loro volta contagiare. Preannuncia la presentazione di un limitato numero di emendamenti, manifestando preventivamente rammarico per il fatto che verosimilmente non verranno posti in votazione per non creare imbarazzi all'interno della maggioranza. Non essendoci ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Inoltre, nota come la scadenza del 5 di ottobre sia in realtà estremamente ravvicinata, in considerazione della sospensione dei lavori disposta per la prossima settimana al fine di favorire la partecipazione dei senatori alla campagna per le elezioni amministrative. Notando come non vi sarebbe unanimità nel caso in cui avanzasse l'ipotesi di rinunciare alla presentazione di emendamenti e ordini del giorno, propone di fissare un termine per domani mattina alle 8,30, in considerazione del fatto che la Commissione è convocata alle ore 9 e che l'Assemblea inizierà la discussione del provvedimento intorno alle ore 9,50. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) suggerisce di adottare lo stesso metodo adottato in sede di conversione del decreto-legge n. 105 del 2021, che ha consentito, in ogni caso, di esaminare gli ordini del giorno. Propone perciò di fissare il termine alle ore 8 per poter dare al Governo un tempo sufficiente per valutare gli atti di indirizzo. Il PRESIDENTE ritiene condivisibile la proposta del senatore Augussori. Se l'opposizione non ha obiezioni, propone di fissare il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno alle ore 8 di domani. Il senatore MALAN ( FdI ) acconsente. La Commissione conviene sulla proposta del Presidente. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) rileva inoltre che si attendeva una assegnazione in sede riunita con la Commissione 7 a oppure 8 a . Chiede quantomeno di assicurarsi che le citate Commissioni esprimano i rispettivi pareri in tempo utile. Il PRESIDENTE assicura che si farà carico di verificare che ciò accada. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 19,35.