[resaula]

si tratta di un impegno sostanzioso, sia per i grandi produttori globali presenti nel nostro Paese, sia per le piccole e medie imprese nazionali fornitrici di ricevitori, che in questo periodo hanno più che decuplicato la propria esposizione e sulle quali, in caso di un mancato rapido ritorno degli investimenti, graverebbe un'immediata crisi di liquidità, incompatibile con la sopravvivenza stessa delle aziende, si chiede di conoscere: quali siano i provvedimenti che il Ministro in indirizzo ha assunto e quali quelli che intenda assumere al fine di preservare la pluralità del servizio televisivo durante le fasi intermedie del passaggio alla nuova tecnologia; come intenda sostenere e ristorare tutti gli operatori economici ed imprenditoriali dai danni ed i pregiudizi conseguenti e conseguenziali alla posticipazione dell'impiego della piattaforma terrestre di seconda generazione, con particolare riferimento a quelli del comparto della produzione e della vendita dei ricevitori, enormemente esposti per adempiere alla crono-tabella prevista e che, in seguito allo slittamento dei tempi, rischiano di non poter più sopravvivere sul mercato. Interrogazioni Atto n. 3-02769 FEDELI BOLDRINI BITI COLLINA FERRARI MARCUCCI ALFIERI ASTORRE CERNO COMINCINI D'ALFONSO FERRAZZI GIACOBBE IORI LAUS MANCA MARGIOTTA MARILOTTI PINOTTI PITTELLA ROJC STEFANO VALENTE VATTUONE VERDUCCI Al Ministro della salute Premesso che: il centro studi sulla libertà di religione credo e coscienza (LIREC) segnala che alcune categorie di persone sarebbero ancora escluse dalle prenotazioni per la vaccinazione anti COVID-19. In particolare si tratterebbe di cittadini comunitari in condizione di irregolarità amministrativa, di richiedenti asilo che ancora non hanno potuto accedere al servizio pubblico, di soggetti apolidi, nonché di soggetti socialmente fragili, di senza dimora, di coloro che vivono in insediamenti informali o comunque di chi non ha un medico di base o ha difficoltà di accesso al servizio sanitario nazionale. A queste categorie si aggiungono le persone che hanno intrapreso il procedimento di regolarizzazione, tra cui caregiver di persone fragili, che, nonostante la circolare del Ministero della salute del 14 luglio 2020 chiarisca senza ombra di dubbio il loro diritto-dovere di iscrizione al SSN, non riescono di fatto ad iscriversi e dunque ad accedere alla registrazione telematica per il vaccino, poiché il codice fiscale provvisorio rilasciato dall'INPS, non essendo alfanumerico, non viene riconosciuto dal sistema informatico; in particolare il LIREC segnala la sua preoccupazione per l'ordinanza n. 7/2021 del commissario straordinario per l'emergenza, che all'art. 1 fornisce disposizioni riguardo alla "somministrazione dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2 a individui non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale", e, nell'elencare le categorie di soggetti ammessi, non fa riferimento ad alcuna delle categorie menzionate; ciò rappresenta un pericolo non solo per le categorie escluse, ma anche per la comunità nel suo complesso ai fini di una lotta efficace contro la diffusione della pandemia, si chiede di sapere se i fatti riportati corrispondano al vero e, in caso affermativo, quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare, anche con il diretto coinvolgimento delle comunità di immigrati e di mediatori culturali, per superare tali difficoltà e consentire effettivamente la vaccinazione a tutti coloro che si trovano sul territorio nazionale pur non avendo documenti quali tessera sanitaria, documento di identità o codice fiscale, anche valutando l'opportunità di adottare iniziative normative che possano consentire ai portali telematici in uso nelle diverse Regioni la prenotazione telematica per tali soggetti, al fine di evitare che pastoie burocratiche vanifichino la necessità di dare urgente risposta a un'istanza di salute pubblica globale. Atto n. 3-02770 FREGOLENT Al Ministro della salute Premesso che: nel novembre 2020, un team di ricerca dell'università Statale di Milano ha sviluppato un test salivare molecolare per COVID-19, basato e ottimizzato su un protocollo dell'università di Yale, disponibile in open science ; esso è autosomministrabile, senza necessità di personale per il prelievo, il che lo rende assai adatto per la sorveglianza attiva e consente una notevole riduzione dell'impiego di personale sanitario, da impiegare per esempio nella campagna di vaccinazione; il Ministero della salute, con la circolare n. 21675 del 14 maggio 2021, ha fornito chiarimenti sull'impiego dei test salivari per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, stabilendo che per rilevare un'infezione da coronavirus si possono usare anche i test salivari, nel momento in cui non sia possibile avere a disposizione tamponi oro-nasofaringei e preferibilmente per "screening ripetuti" per motivi professionali o di altro tipo, sugli anziani o disabili e sui bambini in ambito scolastico; i tamponi salivari sono stati sperimentati con successo in diverse realtà del nostro Paese e la loro attendibilità è sensibilmente migliorata rispetto al passato. Si tratta di un test ideale soprattutto per i più piccoli, che potrebbero risentire dell'eccessiva invasività dei tamponi molecolari classici. Alcuni studi pubblicati nel 2020 hanno rilevato sensibilità comprese tra il 53 e il 73 per cento e un'attendibilità che può arrivare fino al 98 per cento, come dimostrato durante l'utilizzo nelle scuole della Lombardia da maggio; nella scelta di sottoporre i bambini al vaccino è necessario valutare puntualmente il rapporto tra rischi e benefici, dal momento che il rischio dei bambini con buone condizioni di salute di ammalarsi è bassissimo, e nessuno conosce gli effetti a medio e lungo termine dei vaccini anti COVID, somministrati per la prima volta. Peraltro il meccanismo dell'mRna (quello che riguarda Pfizer e Moderna) non è mai stato usato prima nei vaccini, e quindi si è dinanzi a un inedito assoluto; l'effettuazione del vaccino non annienta il rischio di contagiarsi, considerato che i vaccini danno una protezione che va dal 60 al 90 per cento, dunque anche un soggetto vaccinato può essere portatore del virus, e quindi al fine di scongiurare il propagarsi del virus devono essere effettuati comunque dei controlli frequenti; per i più giovani il principio di massima precauzione imporrebbe di prevedere che si individui la soluzione che comporti i maggiori benefici al minor rischio, e un sistema basato sul tracciamento continuo come quello garantito dai tamponi salivari, che assicurano al contempo un'alta attendibilità coniugata a una bassa invasività del trattamento, risulta essere la migliore soluzione; le ultime rilevazioni dell'INVALSI sull'apprendimento scolastico, quale emerge dai test effettuati quest'anno on line , testimoniano il sostanziale fallimento della didattica a distanza (DAD) nel primo anno di applicazione ed accentuano l'urgenza di porre un argine alle disfunzioni della scuola. Facendo emergere, così, chiaramente che tra le vittime più importanti della pandemia vanno purtroppo annoverati l'istruzione e l'apprendimento dei giovani;