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Nel capoluogo partenopeo lo scorso 13 maggio è stata sottoscritta anche un'intesa interistituzionale contro la povertà educativa e la dispersione scolastica. A tali azioni si affiancano quelle più mirate alla prevenzione del crimine e tra queste voglio ricordare la creazione, presso la prefettura, di un gruppo di analisi interforze sulla circolazione delle armi illegali nell'area metropolitana di Napoli, finalizzato a individuare le dinamiche di circolazione delle armi e le relative modalità di approvvigionamento. È stato inoltre pianificato un progressivo rafforzamento degli organici delle forze di polizia: lo scorso febbraio sono state assegnate alla questura di Napoli 100 unità ed è previsto dal mese di luglio un ulteriore incremento di 70 unità. Inoltre, sulla base delle esigenze rappresentate dal prefetto, a titolo di rinforzi estivi, è previsto l'invio di ulteriori 100 unità tra Carabinieri e Guardia di finanza. Il controllo del territorio è stato poi potenziato attraverso l'impiego di circa 90 unità al giorno del reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato e 30 militari delle squadre di intervento operativo del 10° Reggimento Carabinieri "Campania". Informo infine che, grazie ai fondi messi a disposizione dal PON legalità 2014-2020, oltre ai progetti già realizzati, altri sono in avanzato stato di definizione nel campo dei sistemi della videosorveglianza, localizzati in varie zone dell'area metropolitana, anche a tutela dell'ingente patrimonio culturale e artistico presente. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Ruotolo, per due minuti. RUOTOLO (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, signora Ministra, tutto quello che ha detto è vero e la ringrazio, però vorrei ricordarle un'intervista che ho realizzato nell'altra vita, quando intervistai un'imprenditrice che aveva fatto condannare dieci camorristi perché facevano le estorsioni al suo negozio: le chiesi se non fosse contenta di questo e lei mi rispose di no, perché ce ne erano altri mille fuori. Questo è il punto. Allora, la richiesta è di avere un'attenzione; certamente, tutte le cose sono in cantiere, dobbiamo lavorare sulla prevenzione e tutte le cose che lei ha annunciato sono lì, scritte, e le conosciamo, ma dobbiamo lavorare anche sulla repressione. Le dico l'ultima: sui social - dove oramai passa di tutto - c'è anche l'appello di qualche giorno fa di una mamma del quartiere Pianura che si rivolge non alla Polizia e allo Stato, ma all'altro clan che ha sequestrato il figlio di ventisette anni, che manca all'appello da due giorni. Dobbiamo imparare e avere sempre presenti i bisogni e le paure dei nostri cittadini. Non possiamo promettere un poliziotto per ogni strada di Napoli, questo lo sanno anche i nostri, ma sicuramente la videosorveglianza. Su questo ho visto che ha preso atto di un vecchio elenco sbagliato, per così dire, da cui erano state tenute fuori realtà come i Comuni dell'area nord di Napoli. Questo è l'appello che le faccio e lo rivolgo anche ai partiti, perché il tema vero, se è vero che ci sono tre Comuni sciolti per mafia, se è vero che c'è un problema di riforma della legge... (Il microfono si disattiva automaticamente) ...politica, è la selezione e la qualità delle classi dirigenti. PRESIDENTE . Un appello importante, per il quale la ringraziamo. La senatrice Toffanin ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-03441 sui recenti fatti violenti accaduti a Peschiera del Garda e sul loro legame con i flussi di immigrati irregolari, per tre minuti. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signor Ministro, come noto, nella giornata di giovedì 2 giugno 2022 circa 2.000 ragazzi e ragazze, prevalentemente di origine magrebina di seconda generazione o immigrati in Italia, si sono riversati in massa a Peschiera del Garda, in provincia di Verona, per partecipare all'evento denominato «L'Africa a Peschiera del Garda», street rave organizzato attraverso il passaparola via social network . Il lungolago del Comune veneto è stato invaso da una marea umana che ha provocato momenti di tensione e di disordine sociale: risse, atti vandalici e molestie, fino al necessario intervento delle Forze dell'ordine in tenuta antisommossa. La situazione è tornata quasi alla normalità intorno alle ore 17, quando la maggior parte dei ragazzi si è recata alla stazione dei treni per ritornare nelle loro provenienze. A bordo di questi treni, però, si sono verificati ulteriori atti di pesante molestia, fisica e verbale, da parte di ragazzi nordafricani nei confronti di alcune ragazze minorenni che stavano rientrando a Milano. Sul fatto il Gruppo Forza Italia del Senato ha già presentato il 14 giugno l'interrogazione 4-07125 , a prima firma del senatore Aimi. Lei, signor Ministro, inoltre, ha risposto sui fatti di Peschiera il 14 giugno alla Camera dei deputati, ma si ritiene che sulla questione sia necessario tenere alta l'attenzione, affinché i provvedimenti conseguenti non rimangano limitati a questo episodio, ma diventino strutturali, in modo che il sistema di prevenzione diventi regolarmente operativo. Dobbiamo considerarlo appunto alla luce del fatto che il cruscotto del Ministero dell'interno - com'è già stato ricordato dal collega - ad oggi registra 26.922 sbarchi di immigrati, che sono in aumento rispetto allo scorso anno, che ne registrava 19.893, o ai 6.715 del 2020, e tenendo anche conto della clandestinità (250.000 persone negli ultimi cinque anni). Le chiediamo, quindi, signor Ministro, quali sono gli aggiornamenti sui fatti di Peschiera del Garda e quali sono i provvedimenti presi sinora rispetto a quell'episodio e per evitare il ripetersi di eventi così biasimevoli; quali provvedimenti intenda anche adottare per integrare gli stranieri presenti con titolo di soggiorno in Italia e per allontanare quelli che invece ne sono privi; quali provvedimenti intenda prendere a fronte di ulteriori sbarchi dall'Africa di stranieri senza titolo, anche in previsione della paventata povertà alimentare, che difficilmente si riuscirebbe ad integrare come si dovrebbe, posto che l'Italia quest'anno sta affrontando anche un numero cospicuo di profughi ucraini (ben 141.000); e infine, quali siano gli oneri stimati per l'accoglienza dei profughi per quest'anno. PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, consigliere di Stato Lamorgese, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. LAMORGESE, ministro dell'interno . Come ho avuto modo di riferire, come richiamato anche dall'onorevole interrogante, in occasione di un precedente question time alla Camera dei deputati, i fatti avvenuti lo scorso 2 giugno a Peschiera del Garda si iscrivono in un fenomeno che vede riversarsi sui lidi di Peschiera e Castelnuovo di Garda negli ultimi tempi, specialmente nel periodo estivo, un sostenuto flusso giornaliero di giovani prevalentemente stranieri di seconda generazione provenienti dalle province limitrofe. Oltre 2.000 giovani si sono concentrati in quella circostanza su una spiaggia libera del litorale, dando vita a comportamenti molesti che non hanno tuttavia coinvolto i bagnanti.