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In tale circostanza, il Comune era stato considerato ente locale non rientrante tra i Comuni chiamati a pronunciarsi sul progetto, poiché nel cui proprio territorio non sono previsti interventi per la nuova linea ferroviaria, e solo in extremis ci fu l'invito a partecipare alla riunione del 29 novembre 2018 a Roma, ma da Comune "uditore". Poi alla fine del 2018 era pervenuta una nota di Rfi che comunicava l'ammissione dell'ente locale all' iter della conferenza. Ciononostante, il Comune ha presentato ricorso al Tar del Lazio, con relativa istanza di sospensiva, "contro il progetto approvato e su tutti gli atti propedeutici e consequenziali, compresa la mancata convocazione alla conferenza dei servizi del Comune di Giardini". Va evidenziato, altresì, come Rfi abbia già palesato la volontà di sopprimere il nome di Giardini dalla futura stazione che nascerà a monte, a Taormina, nell'ambito del richiamato raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, ma si tratta di un'opera ancora nemmeno appaltata e cantierata. Si ritiene che non possa esserci attinenza tra questa soppressione immediata del nome di Giardini Naxos dalla stazione ancora esistente ed un progetto prospettico che (forse) sarà pronto nel 2028. Ad ogni modo appare necessario tutelare la Città di Giardini Naxos garantendo subito il ripristino del doppio nome per l'attuale stazione e confermando la doppia dicitura anche per l'opera futura, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno accertare i fatti evidenziati, garantendo di concerto con Rfi-Trenitalia il necessario ripristino immediato del nome di Giardini Naxos in tutte le segnalazioni elettroniche inerenti alla stazione di Taormina. Atto n. 4-01608 PAPATHEU Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il dirigente scolastico in Italia è la figura di vertice della pubblica amministrazione nell'istituzione scolastica. Tale ruolo, inquadrato nella dirigenza dello Stato nell'area istruzione e ricerca, con dotazione organica che per l'anno scolastico 2018/2019 concerne 7.936 unità complessive, sulla base dell'art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, contempla la responsabilità di "gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati" della scuola e, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali scolastici, ha inoltre autonomi poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane; il dirigente (ex preside) controlla le risorse finanziarie concesse dallo Stato e organizza l'attività scolastica secondo "criteri di efficienza e di efficacia ed è il titolare delle relazioni sindacali". In questa sfera di competenze, la figura del dirigente scolastico non può prescindere da responsabilità connesse alla funzione educativa e deve, quindi, rappresentare un esempio professionale e morale per la comunità scolastica con adeguati comportamenti, consoni all'incarico ricoperto; a tal riguardo, si evidenzia quando accaduto presso l'"istituto comprensivo Giardini", che comprende ben 11 scuole ricadenti nel territorio dei comuni di Giardini Naxos e Gaggi (Messina), e nello specifico i plessi dell'infanzia (scuola infanzia Calcarone, Mastrociccio, Pallio, Schisò ed infanzia di Gaggi), della primaria (scuola primaria Giardini, Calcarone, Pallio e Schisò) e scuola secondaria di primo grado (Giardini e Gaggi). L'amministrazione comunale di Giardini Naxos ha avviato, infatti, un procedimento legale nei confronti della dirigenza scolastica, a seguito di un grave gesto pubblico sul social network "Facebook"; il dirigente ha, infatti, apposto un commento con espressioni ingiuriose su un'immagine che ritraeva alcuni amministratori e consiglieri comunali di Giardini Naxos. Tale commento, apposto in calce all'immagine in modo pubblico, non è mai stato rimosso dall'autore, è tuttora presente in rete e liberamente accessibile a chiunque sul social network , con imbarazzo della comunità e disagio e disappunto delle famiglie poiché di questo turpiloquio sono ormai venuti a conoscenza la maggior parte degli studenti; il tutto si inquadrerebbe in un contesto di conflittualità e di rapporti umani non idilliaci, non solo con le autorità comunali ma anche con il corpo docenti e con le famiglie; l'espressione che apostrofa in modo offensivo amministratori della città di Giardini Naxos, oltre ai risvolti connessi all'azione intentata nei confronti della dirigenza dal Comune, che ritiene sia stato leso l'onore e il decoro dei soggetti (pubblici ufficiali) riceventi, rappresenta una discutibile condotta sulla quale il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca è chiamato a valutare l'opportunità di assumere provvedimenti; si tratta di un vulnus per la comunità scolastica, essendo venuti meno i presupposti essenziali di un corretto adempimento della funzione educativa e formativa del ruolo di dirigente, e tale fatto deplorevole ricade anche negativamente sull'autorità del Ministero di cui la dirigenza è diretta emanazione ed è tenuta all'osservanza di obblighi di servizio. Della vicenda sono già stati informati l'ufficio scolastico provinciale e l'ufficio scolastico regionale, ma ad oggi non risulta sia stato assunto nessun provvedimento o sanzione disciplinare, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda avviare un'azione ispettiva per ripristinare la corretta funzione educativa di questa autorità, valutando l'opportunità di un procedimento disciplinare per la sospensione cautelare del dirigente o di disporre il trasferimento in altra sede, al fine di porre rimedio alle sopraggiunte problematiche di incompatibilità ambientale e per riportare nell'istituto scolastico un clima di serenità. Atto n. 4-01609 PAPATHEU Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il rapporto sulla povertà educativa minorile dell'osservatorio "Openpolis e Con i Bambini", presentato il 10 aprile 2019 a Roma, ha analizzato la situazione concernente i minori interessati dalla condizione di povertà assoluta in Italia. Secondo tale report , nel 2005 in Italia risultava essere assolutamente povero il 3,9 per cento dei minori di 18 anni, mentre ad oggi la percentuale di bambini e adolescenti in povertà è triplicata e si attesta oltre il 12 per cento, riguardando 1,2 milioni di minori; il nostro Paese tende ad investire meno della media europea in istruzione. In rapporto al prodotto interno lordo, l'Italia spende il 3,9 per cento in istruzione, contro una media UE del 4,7 per cento. Un dato inferiore rispetto ai maggiori Paesi UE come Francia (5,4 per cento), Regno Unito (4,7 per cento), Germania (4,2 per cento). Tra il 2009 e 2012 la spesa pubblica italiana in educazione è passata da oltre 70 miliardi di euro annui a circa 65, cifra su cui si è assestata negli anni successivi.