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IL MINISTRO PER GLI INTERVENTI STRAORDINARI NEL MEZZOGIORNO D'INTESA CON IL MINISTRO DEL TESORO Visto l'art. 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784, e successive modificazioni e integrazioni; Visto il decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1982, n. 51, che all'art. 11-ter, integrando il menzionato art. 11 della legge n. 784/1980, prevede, tra l'altro, che i contributi in conto capitale nonché quelli concessi dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) sono erogati dalla Cassa depositi e prestiti, la quale a tal fine istituisce apposita contabilità separata cui sono versati i necessari mezzi finanziari; Visti i decreti del Ministro del tesoro n. 126774 del 27 aprile 1982, n. 149474 del 20 luglio 1982 e n. 129127 dell'8 maggio 1985, che hanno disciplinato i criteri, le misure e le modalità ai quali deve attenersi la Cassa depositi e prestiti nella concessione di anticipazioni a valere sulle disponibilità esistenti sul conto corrente di tesoreria n. 20107, da recuperare con i contributi erogati dal FESR; Vista la deliberazione in data 11 febbraio 1988, con la quale il CIPE ha approvato il programma generale di metanizzazione e l'articolazione dello stesso in più interventi operativi sulla base delle risorse finanziarie stanziate; Visti i regolamenti del Consiglio delle Comunità europee n. 2052/88, n. 4253/88 e n. 4254/88, che hanno riformato le modalità di intervento dei fondi comunitari a finalità strutturale ed hanno escluso dagli interventi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), a partire dal 1› gennaio 1989, le zone del Lazio e delle Marche facenti parte dei territori meridionali ai sensi dell'art. 1 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218; Vista la decisione della Commissione delle Comunità eropee n. C (89) 1869 del 31 ottobre 1989, con la quale è stato approvato il quadro comunitario di sostegno per le regioni italiane interessate dall'obiettivo n. 1; Vista la decisione della Commissione delle Comunità europee C (89) 2259/3 del 21 dicembre 1989, con la quale è stato approvato il programma operativo per la metanizzazione delle regioni interessate dall'obiettivo n. 1, è stato individuato, conformemente alle proposte del programma operativo, il Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno quale soggetto responsabile dell'attuazione del programma stesso ed è stato disposto che il Fondo europeo di sviluppo regionale assumerà l'onere del 50 per cento dell'importo complessivo dell'intervento per l'anno 1989 e del 35 per cento per gli anni successivi; Visto il comma 1 dell'art. 24 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, con il quale è stata prevista una integrazione del contributo nazionale per la realizzazione dei progetti indicati nel programma generale di metanizzazione, pari alla quota dell'intervento non più assunta a proprio carico dal Fondo europeo di sviluppo regionale; Visto il comma 2 dell'anzidetto art. 24 della legge n. 10/1991, con il quale è stato stabilito che il Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, d'intesa con il Ministro del tesoro e con la Cassa depositi e prestiti, deve provvedere, con apposito decreto, a disciplinare la procedura per l'applicazione delle agevolazioni nazionali e comunitarie per la concessione ed erogazione dei finanziamenti; Visto l'art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400; D'intesa con la Cassa depositi e prestiti; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 25 aprile 1991; Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 17, comma 3, della citata legge n. 400/1988 (nota n. 651/Leg. del 10 giugno 1991) ; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 1. La concessione delle agevolazioni nazionali, di cui al comma 1 dell'art. 24 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, ha luogo con la procedura seguita per l'attuazione dell'art. 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784, e successive modificazioni e integrazioni. AVVERTENZA; Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alla premesse: - Si trascrive il testo dell'art. 11 della legge 28 novembre 1980, n. 784 (Norme per la ricapitalizzazione della GEPI, per la razionalizzazione e il potenziamento dell'industria chimica, per la salvaguardia dell'unità funzionale, della continuità della produzione e della gestione degli impianti del gruppo Liquigas-Liquichimica e per la realizzazione del progetto di metanizzazione), così come modificato dall'art. 11- ter del D.L. 21 dicembre 1981, n. 786, aggiunto dalla legge di conversione, e dell'art. 3 del D.L. 31 agosto 1987, n. 364, convertito in legge 29 ottobre 1987, n. 445: "Art. 11. - Entro due mesi dall'entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di intesa con il Ministro per gli interventi straordinari per il Mezzogiorno, sentito il comitato dei rappresentanti delle regioni meridionali, l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e la Confederazione italiana dei servizi pubblici degli enti locali (CISPEL), il CIPE approva la prima fase del programma generale della metanizzazione del Mezzogiorno, con l'indicazione dei comuni rientranti nei territori di cui all'art. 1 del testo unico delle leggi sugli interventi per il Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218, interessati all'attuazione del programma medesimo, nonché dei tempi di realizzazione delle opere. Il programma generale dovrà essere approvato dal CIPE con la stessa procedura di cui al precedente comma entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge. Per l'attuazione del programma di cui ai commi precedenti è autorizzata la spesa di lire 605 miliardi destinata alle seguenti finalità: a) promozione delle reti di distribuzione urbana e territoriale del metano per l'utilizzazione di questo nei territori di cui all'art. 1 del testo unico delle leggi sugli interventi per il Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1978, n. 218;