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La riduzione del numero dei parlamentari comporterà un riassetto a partire dalla prossima legislatura, che deve andare nella direzione che si è cercato di perseguire in questi anni e che si è ottenuta, e cioè di mantenere pienamente la prima funzione del Senato, che non è quella di ridurre le spese, anche se è stata portata avanti con grande coerenza in questi anni dai senatori Questori, ma è quella di avere un'efficace attività legislativa, di poter ascoltare le esigenze dei cittadini e di poter esercitare le sue funzioni di sindacato ispettivo, ovvero di controllo nei confronti dell'attività del Governo. Questa è la sfida che ci attende ogni anno, ma in particolare con il passaggio che sta per avvenire. Vorrei cogliere l'occasione per unirmi ai ringraziamenti, che però tengo a fare comunque, nonostante siano già stati menzionati, al Collegio dei questori, alla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, al vice presidente Roberto Calderoli, che è una certezza di quest'Assemblea, e con lui a tutto il Consiglio di Presidenza, alla struttura del Senato, a cominciare dal segretario generale Elisabetta Serafin, ai vice segretari Alfonso Sandomenico e Federico Toniato e a tutto il personale del Senato, che ha sempre prestato la sua opera con grande professionalità e puntualità, ma in questi anni, a causa della pandemia, ha avuto particolari difficoltà; contrariamente a quanto è stato in qualche modo prospettato, il Senato non ha mai chiuso e ha continuato la sua attività sempre senza limitazioni, tranne quelle dettate dalla prudenza e dalle misure per il contenimento della pandemia. In quest'opera i Questori sono stati particolarmente attivi, ma voglio citare in particolare il dottor Federico Marini, il medico anziano, capo della struttura medica del Senato, che ha avuto una grande attenzione e una grande efficacia. (Applausi dai Gruppi FdI, FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Le misure che sono state implementate qui in Senato prima che in molte altre strutture si sono dimostrate molto efficaci, come anche l'assistenza che è stata data durante la permanenza in questa istituzione a tutti coloro che gravitano intorno al Senato, dal personale ai senatori. Una parola vorrei anche dedicare ai dipendenti dei Gruppi, ai collaboratori dei Gruppi e ai collaboratori dei senatori, che sono persone di alta professionalità e precari costanti, perché alla fine di ogni legislatura i loro rapporti di lavoro vengono interrotti, a volte anche quando ci sono condizioni come gravidanze e quant'altro, e ogni volta c'è una nuova ripartenza, che non sempre riguarda tutti. Dobbiamo avere attenzione nei confronti di queste figure, che sono indispensabili per il buon funzionamento del Senato. Concludo quindi il mio intervento annunciando il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia al Rendiconto e al Progetto di bilancio interno del Senato. (Applausi) . COLLINA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COLLINA (PD) . Signor Presidente, le riflessioni che ci troviamo a fare una volta all'anno sul funzionamento della macchina del Senato sono importanti, perché rappresentano un momento di valutazione complessiva, che i Gruppi e tutte le forze politiche fanno su un'istituzione fondamentale come la Camera alta del nostro Paese. In questi anni, il Senato è stato messo alla prova, esattamente come la Camera dei deputati, da una serie di situazioni straordinarie ed eccezionali, che ne hanno condizionato il lavoro quotidiano dal punto di vista dell'operatività, ma, d'altra parte, anche da condizioni politiche altrettanto straordinarie, che ne hanno messo alla prova la capacità di dare qualità al lavoro parlamentare. La conclusione di questa legislatura, con la valutazione che ci apprestiamo a fare e con il voto favorevole a questi importanti documenti, che riguardano il funzionamento del Senato, rappresenta l'occasione per sviluppare un ragionamento. Intanto, rappresenta l'occasione per ringraziare il Collegio dei senatori Questori, perché, con la proposta di bilancio triennale che viene presentata, hanno raccolto le preoccupazioni sviluppatesi in questi anni sui temi che ho appena citato. Le sensibilità sviluppatesi, le valutazioni e i ragionamenti che guardavano al futuro sono stati a mio avviso raccolti attraverso questa proposta di bilancio, che va letta in stretta relazione con quello che è avvenuto la scorsa settimana, cioè la modifica del Regolamento. Abbiamo immaginato per il Senato una nuova modalità di funzionamento, legata alle riforme costituzionali approvate in questa legislatura. Le modifiche incidono significativamente sulle Camere. Abbiamo immaginato un nuovo modo di lavorare, perché sono state modificate le Commissioni, e ora immaginiamo di scrivere il bilancio per il futuro, in modo che si adatti positivamente alle modifiche del Regolamento introdotte. La scelta fondamentale è legata al mantenimento della dotazione del contributo ai Gruppi, perché nella prossima legislatura dovremo ricominciare a lavorare con delle certezze. Mantenere condizioni che garantiscano la stessa qualità che abbiamo oggi all'interno dei Gruppi, per poter fare il lavoro che compete agli eletti, credo sia il dato di partenza sostanziale. Certamente in futuro ci sarà la possibilità, per chi avrà l'onore e l'onere di stare nel Collegio dei senatori Questori della prossima legislatura, di fare tutte le valutazioni, gli aggiustamenti e i correttivi che diano maggiore efficienza al lavoro che dovrà essere svolto nelle nuove condizioni. Tale consapevolezza è condivisa da tutti. Cito incidentalmente il lavoro svolto sulla razionalizzazione dei costi, perché lo abbiamo sottolineato tante volte. Il ringraziamento va ai senatori Questori per il lavoro che è stato fatto, perché anche questo non era banale. Mantenere l'efficienza di un'istituzione in un trend di calo dei costi e delle spese è un lavoro che non è fatto senza raziocinio, ma deve anzi essere maggiormente ragionato, valutato e soppesato. Credo che i risultati che abbiamo sotto gli occhi siano il giudizio più positivo che si possa esprimere sul lavoro svolto in questi anni. Certamente, se non ci fossero state la condivisione e la massima collaborazione di tutti, dalla dirigenza a tutti i lavoratori del Senato a tutti i livelli, questo lavoro sarebbe stato più complicato. Il ringraziamento va quindi non solamente ai questori De Poli, Bottici e Arrigoni, ma anche al Consiglio di Presidenza nella persona della presidente Casellati; saluto anch'io il vice presidente Calderoli per l'esperienza che in questi anni ha messo al servizio del lavoro di tutti noi. Ringrazio la Segretaria generale, dottoressa Serafin, che, assieme al dottor Toniato e al dottor Sandomenico, dirige tutto lo staff operativo del Senato: è stato un fondamentale contributo non solo di accompagnamento, ma anche di definizione, di riflessione e di ragionamento su questi sviluppi. Non si tratta solamente del pensiero sviluppato dai rappresentanti dei cittadini, ma è chi conosce in profondità la macchina a dare un contributo significativo, e questo c'è stato. Non voglio dimenticare il dottor Marini, che in questi anni è stato un compagno di viaggio in mezzo alla tempesta per tutti noi, assolutamente decisivo per poter assicurare le condizioni di lavoro che ci hanno consentito di portare a termine la legislatura.