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MARIN PITTONI FAGGI RUFA PILLON FREGOLENT FERRERO RICCARDI VALLARDI PIANASSO SAPONARA PIZZOL CANTU' DORIA CANDURA ZULIANI ALESSANDRINI PISANI Pietro SBRANA Al Ministro della salute Atto n. 3-02718 FREGOLENT Al Ministro della salute Atto n. 3-02719 FREGOLENT DORIA CANTU' CANDURA TOSATO PERGREFFI NISINI PIANASSO BERGESIO ZULIANI RICCARDI LUNESU SAPONARA BAGNAI ALESSANDRINI BRIZIARELLI PISANI Pietro Al Ministro della salute Atto n. 3-02720 MONTEVECCHI CROATTI DI GIROLAMO ROMANO PRESUTTO TRENTACOSTE VANIN Ai Ministri della transizione ecologica e della cultura Premesso che: come si apprende da recenti notizie di stampa, sono stati presentati quattro progetti per la realizzazione di altrettanti impianti eolici in un'area che interessa la Valle dei Calanchi di Civita di Bagnoregio, centro medievale di grande suggestione noto in tutto il mondo, e le colline che digradano sul lago di Bolsena; i progetti prevedono l'installazione di quattro aerogeneratori, ognuno da 0,975 MW di potenza, alti 100 metri e con un diametro del rotore di 61 metri, proposti nello spazio di pochi chilometri (Podere Rosignolo e Campo Pantano, in Comune di Bagnoregio; Le Guardie e strada Umbro-Casentinese, in Comune di Montefiascone); l'area è interessata dal vincolo paesaggistico di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 e alcune aree ricadono nella Rete Natura 2000, di cui alle direttive 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora e 2009/147/CE sulla salvaguardia dell'avifauna selvatica; in particolare, gli interventi di cui ai progetti interesserebbero alcuni siti di importanza comunitaria: (S.I.C.) "Lago di Bolsena" (IT6010007); "Isole Bisentina e Martana" (IT6010041); la zona di protezione speciale (Z.P.S.) "Lago di Bolsena, Isole Bisentina e Martana" (IT6010055); il S.I.C./Z.P.S. "Monti Vulsini" (IT6010008); il S.I.C./Z.P.S. "Calanchi di Civita di Bagnoregio" (IT6010009); il S.I.C. "Fiume Marta (alto corso)" (IT6010020); considerato che: appare evidente agli interroganti che vi sia un tentativo di frazionare un impianto eolico di dimensioni ben più ampie al fine di renderlo, sulla carta, meno impattante e soprattutto evitare la VIA, poiché le torri sono posizionate a poco più di un chilometro l'una dell'altra e lungo una stessa linea retta; le istituzioni locali hanno espresso parere fortemente negativo affermando che è impensabile realizzare un impianto di questa portata nell'area tra Orvieto, Bagnoregio, Montefiascone e Bolsena. La Provincia di Viterbo e il Comune di Montefiascone hanno segnalato le pesanti criticità del progetto e l'inutilità dell'opera ai fini della pubblica utilità; considerato inoltre che: l'area di Bagnoregio in particolare si presenta profondamente a rischio per via della sua fragilità. È notizia recente che sarebbe in corso l'ennesima frana in località Mercatello, nel Comune di Bagnoregio (Viterbo), che ha acceso l'ennesimo faro sulla estrema delicatezza di un sito, anche di un intero territorio, tanto da attivare l'intervento della Prefettura di Viterbo in merito a delle misure contenitive, volte a tutelare l'afflusso turistico della "città che muore"; per Civita di Bagnoregio è stato inoltre presentato il dossier per il riconoscimento come patrimonio dell'umanità Unesco e la deturpazione dell'area circostante potrebbe compromettere la sua candidatura; valutato che un articolo de "Il Fatto Quotidiano" del 9 luglio 2021 riporta la notizia secondo la quale i Ministeri della transizione ecologica e della cultura avrebbero espresso i loro pareri, che sembrerebbero ridimensionare la portata dell'impianto, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non intendano approfondire i fatti esposti e quali iniziative intendano adottare affinché vengano fatte le opportune verifiche sulla legittimità dei quattro progetti in oggetto; quali iniziative in generale intendano adottare allo scopo di tutelare il Borgo e le aree limitrofe di Civita di Bagnoregio da interventi speculativi che compromettono il territorio e il valore paesaggistico dell'area. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02715 RICCIARDI TURCO PIARULLI VANIN TRENTACOSTE FERRARA CROATTI MONTEVECCHI PAVANELLI TAVERNA Ai Ministri del turismo e della cultura Premesso che: il decreto ministeriale 29 marzo 2012, recante "Nuove disposizioni per la concessione dei contributi ai sensi delle leggi 4 agosto 1955, n. 702 e 4 marzo 1958, n. 174" disciplina l'erogazione di contributi a enti pubblici e di diritto pubblico e ad enti senza scopo di lucro volti a promuovere iniziative e manifestazioni che interessino il movimento turistico; in data 2 settembre 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale 26 giugno 2019, recante "Disposizioni per la concessione di contributi ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 702 e successive modifiche e integrazioni e della legge 4 marzo 1958, n. 174", che disciplina, parimenti, contributi a enti pubblici e di diritto pubblico e ad enti senza scopo di lucro volti a "promuovere iniziative e manifestazioni che interessino il movimento turistico"; esso disciplina le misure a vantaggio di iniziative locali che rivestono un'importanza fondamentale per l'animazione di territori, anche a vocazione non turistica, e che fungono altresì da stimolo per la domanda interna; in particolare, il decreto 26 giugno 2019 stanzia contributi volti a finanziare manifestazioni che promuovono borghi meno conosciuti (con massimo 50.000 abitanti) di particolare valenza paesaggistica o con patrimonio storico-architettonico di pregio e manifestazioni che favoriscono il processo di destagionalizzazione dei flussi turistici; la procedura per ottenere la concessione dei contributi prevede la presentazione di un'istanza da parte degli enti interessati. Un'apposita commissione tecnica valuta le istanze pervenute attribuendo a ciascuna un punteggio sulla base dei criteri e parametri stabiliti dal decreto ministeriale; considerato che: i destinatari delle misure, in particolar modo le Pro loco, stanno fronteggiando momenti di difficoltà a causa della sospensione prolungata delle attività con effetti negativi sulla liquidità, a seguito dell'emergenza da COVID-19; risultano considerevoli ritardi relativi alla comunicazione degli esiti delle istanze presentate, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; quale sia lo stato dell' iter di valutazione delle istanze pervenute; quali siano le cause connesse ai ritardi; se, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano intervenire affinché siano resi disponibili gli esiti delle valutazioni.