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Articolo 7 (Proroga di termini in materia di cultura) La disposizione di cui al comma 1 è volta a prorogare, al 31 dicembre 2023, la durata delle funzioni del commissario straordinario di Governo per il risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche, di cui all'articolo 11, comma 3, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, al fine di consentire allo stesso il proseguimento dell'attività di monitoraggio dei piani di risanamento presentati dalle fondazioni lirico-sinfoniche ai sensi dell'articolo 1, comma 589, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. La proroga in questione si rende necessaria dal momento che l'articolo 1, comma 592, della legge n. 178 del 2020 consente l'esercizio da parte del commissario straordinario di governo delle attività di monitoraggio dei piani di risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche solo fino al 31 dicembre 2022. Tenuto conto, tuttavia, che l'articolo 1, comma 359, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, ha previsto l'istituzione, nello stato di previsione del Ministero della cultura, di un ulteriore fondo, con dotazione pari a 100 milioni di euro per l'anno 2022 e a 50 milioni di euro per l'anno 2023, per l'assegnazione di un contributo finalizzato a incrementare il fondo di dotazione delle fondazioni lirico-sinfoniche, e che per due fondazioni risulta ancora in corso l' iter di approvazione delle proposte di dotazione organica, si rende necessaria una proroga al 31 dicembre 2023 delle funzioni del commissario straordinario, affinché questi possa proseguire l'attività di monitoraggio dei piani di risanamento presentati dalle fondazioni lirico-sinfoniche ai sensi del citato comma 589. Il relativo compenso è a valere sulle risorse del Fondo unico per lo spettacolo. Il comma 2 proroga al 31 dicembre 2023 la possibilità, per ciascuna fondazione lirico-sinfonica, di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato di personale artistico, tecnico e amministrativo, in deroga alle previsioni di cui all'articolo 11, comma 19, primo periodo, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, in misura non superiore al 50 per cento dei posti disponibili, mediante procedure selettive riservate al personale che alla data di pubblicazione dei relativi bandi possegga i requisiti stabiliti dall'articolo 22, comma 2- octies del decreto legislativo n. 367 del 1996. Al riguardo, si rappresenta che per la quasi totalità delle fondazioni lirico-sinfoniche l' iter di approvazione delle dotazioni organiche si è concluso soltanto nel corso dell'anno 2022, mentre con riferimento a due fondazioni l' iter è ancora in corso. Conseguentemente, la proroga in questione si rende necessaria per consentire la stabilizzazione del personale che già presta servizio presso le fondazioni a tempo determinato, attraverso procedure riservate sulla base dei posti disponibili all'esito delle dotazioni organiche recentemente approvate. Il comma 3 è volto a prorogare, fino alla data del 31 dicembre 2023, la durata del Comitato promotore delle celebrazioni per il pittore Pietro Vannucci, detto « Il Perugino ». Tale Comitato è stato istituito con l'articolo 1, comma 806, della legge n. 234 del 2021, con durata in carica fino al 31 dicembre 2022, e ha il compito di promuovere e diffondere, attraverso un adeguato programma di celebrazioni, di attività formative, editoriali, espositive e di manifestazioni artistiche, culturali e scientifiche, in Italia e all'estero, la figura e l'opera di Pietro Vannucci. La proroga della durata del Comitato al 31 dicembre 2023, si rende necessaria per un verso in considerazione del fatto che la ricorrenza del quinto centenario dalla morte del pittore cade nell'anno 2023. Conseguentemente, le celebrazioni sono previste tutte per l'anno 2023. In assenza della proroga in questione, pertanto, il Comitato si troverebbe nell'impossibilità di realizzare i progetti già presentati a seguito di apposito avviso pubblico e, dunque, di completare le attività di erogazione dei fondi già impegnati nell'anno 2022. Per altro verso, la proroga al 31 dicembre 2023 si giustifica dal momento che il Comitato è tenuto a predisporre una relazione conclusiva sulle iniziative realizzate e sull'utilizzazione delle risorse assegnate, da presentare al Ministro della cultura ai fini del successivo inoltro alle Camere. Il comma 4 quantifica gli oneri derivanti dall'attuazione del comma 3 e reca la relativa copertura finanziaria. Il comma 5 dispone la proroga, fino al 31 dicembre 2023, del termine di cui all'articolo 11- bis , comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90, riguardante il mantenimento in essere delle contabilità speciali intestate ai Segretariati regionali di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria al fine di completare gli interventi per la sicurezza del patrimonio culturale realizzati dal Ministero della cultura in conseguenza degli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, limitatamente alla gestione delle risorse finalizzate a tali interventi, ivi incluse quelle messe a disposizione dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. La disposizione in esame è volta ad assicurare il proseguimento e l'accelerazione del processo di ricostruzione e, con essi, il completamento degli interventi per la sicurezza del patrimonio culturale realizzati dal Ministero. Il comma 6 interviene sull'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, che reca « Misure urgenti per la semplificazione delle procedure di gara e altri interventi urgenti per la realizzazione del Grande Progetto Pompei ». In particolare, il comma 5- ter prevede che fino al 31 dicembre 2022, le funzioni del Direttore generale di progetto di cui all'articolo 1 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, nonché le attività dell'Unità « Grande Pompei », del vice direttore generale vicario e della struttura di supporto ivi previste sono assicurati, nel limite massimo di spesa di 900.000 euro annui, a valere sulle risorse disponibili sul bilancio della Soprintendenza speciale per Pompei, Ercolano e Stabia (che prende attualmente la denominazione di Parco archeologico di Pompei). Alla lettera a) si prevede, anzitutto, la proroga, fino al 31 dicembre 2023, dell'attività dell'Unità Grande Pompei, del Direttore generale di progetto, del vice direttore e della struttura di supporto al Direttore generale di progetto, al fine di garantire la prosecuzione delle attività di tutela, recupero e valorizzazione del sito e delle aree limitrofe e il pieno ed efficace svolgimento dei compiti assegnati.