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Gli aeromobili impiegati per il VDS possono operare all'interno di spazi aerei controllati, con le limitazioni stabilite dal regolamento di cui all'articolo 7, secondo le regole del volo a vista ( visual flight rules -VFR), usufruendo degli enti per i servizi del traffico aereo ( air traffic service - ATS), con le medesime modalità e limitazioni previste per gli aeromobili certificati ai sensi della normativa dell'Agenzia europea per la sicurezza del volo (EASA). 5. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, apporta le modifiche agli allegati 1 e 2 annessi alla presente legge che si rendano necessarie in relazione all'evoluzione della tecnica e alla sicurezza della navigazione nonché alla modifica dei regolamenti dell'Unione europea vigenti in materia. Art. 2. (Competenze dell'Aero Club d'Italia) 1. L'Aero Club d'Italia esercita le funzioni in materia di volo da diporto e sportivo e, fatte salve le competenze degli altri enti aeronautici, a norma della presente legge e dei regolamenti di cui agli articoli 6 e 7, provvede in particolare: a) alla regolamentazione dell'addestramento ai fini del rilascio delle licenze, delle abilitazioni e degli attestati per la conduzione degli aeromobili da impiegare per il VDS; b) al rilascio delle abilitazioni per le qualifiche di istruttore di volo e alle autorizzazioni alle organizzazioni di addestramento per il VDS, siano essi enti federati o aggregati allo stesso Aero Club d'Italia, o altre organizzazioni; c) al rilascio delle licenze, delle abilitazioni e degli attestati per la conduzione degli aeromobili da impiegare per il VDS; d) all'identificazione degli aeromobili da impiegare per il VDS provvisti di motore, a esclusione di quelli di peso a vuoto inferiore a 150 kg, con iscrizione nel registro tenuto presso l'Aero Club d'Italia ai sensi dell'articolo 5 dello statuto dell'Aero Club d'Italia, approvato con il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 2013, n. 53; e) all'esercizio di ogni funzione, anche di verifica della rispondenza, di controllo e di vigilanza, attribuita da norme di legge o da regolamenti ovvero delegata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o da altre autorità aeronautiche. 2. Ai fini della sicurezza delle operazioni con aeromobili da impiegare per il VDS, l'Aero Club d'Italia istituisce una Commissione permanente per la sicurezza del volo, composta da personale scelto tra i possessori di specifiche qualifiche, con il compito di favorire la diffusione della cultura della sicurezza, di porre in essere attività di prevenzione a fini di sicurezza, di cooperare, ove richiesto, nelle attività di investigazione sui sinistri aeronautici, di organizzare e svolgere corsi di formazione anche presso gli Aero Club federati e gli enti aggregati, finalizzati a favorire la diffusione della sicurezza del volo secondo i programmi e le direttive annualmente individuati dall'Aero Club d'Italia e concordati con l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC) e l'Ispettorato per la sicurezza del volo dell'Aeronautica militare. 3. Al fine di assicurare la rispondenza agli standard di sicurezza e la verifica delle dichiarazioni rese dai costruttori e proprietari degli aeromobili impiegati per il VDS, l'Aero Club d'Italia effettua operazioni di vigilanza, verifiche e controlli, avvalendosi, anche in accordo con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con l'ENAC e con il Ministero della difesa, anche di ditte con certificazione aeronautica riconosciuta, di figure professionali del settore aeronautico, nonché di personale reso disponibile dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dal Ministero della difesa. 4. Le tariffe stabilite dall'Aero Club d'Italia per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1 sono approvate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Art. 3. (Uso delle aree di decollo e atterraggio) 1. Gli aeromobili da impiegare per il VDS possono effettuare le operazioni di decollo, atterraggio e rimessaggio su qualsiasi area idonea, quali campi di volo, aviosuperfici, idrosuperfici ed elisuperfici, previo consenso, ove necessario, del proprietario, dell'esercente dell'area o di chi può disporne l'uso, fatti salvi gli eventuali divieti disposti dalle competenti autorità civili o militari sulla base di esigenze di difesa, di sicurezza o di ordine pubblico. 2. Gli aeromobili da impiegare per il VDS dotati di equipaggiamenti avionici secondo quanto stabilito dal regolamento di cui all'articolo 7, condotti da pilota abilitato, possono altresì effettuare le operazioni di decollo, atterraggio e rimessaggio sugli aeroporti autorizzati dall'ENAC all'esercizio delle attività di VDS, ovvero su quelli militari previo accordo tecnico tra l'Aeronautica militare e l'Aero Club d'Italia, secondo le regole del VFR, usufruendo dei servizi dei servizi degli enti ATS. 3. Le operazioni di flottaggio, attracco e ormeggio degli idrovolanti e degli anfibi sono assoggettate alle stesse regole di navigazione vigenti per i natanti da diporto. In fase di flottaggio, agli idrovolanti e agli anfibi non sono applicabili le limitazioni connesse alla potenza della motorizzazione e alle dotazioni di bordo imposte dalla normativa vigente in materia di circolazione di natanti. Limitazioni di velocità sono applicabili solo alle fasi di flottaggio che seguono il completamento della manovra di ammaraggio o che precedono l'avvio di quella di decollo. 4. Le operazioni di atterraggio, decollo e volo da e per le aree idonee di cui al comma 1 che insistono all'interno di spazi aerei controllati, o in aeroporti non ricompresi tra quelli individuati ai sensi del comma 2, sono soggette alla preventiva autorizzazione dell'ENAC, previo coordinamento con il fornitore dei servizi del traffico aereo competente. Presso gli aeroporti militari, nonché in prossimità delle installazioni militari e all'interno degli spazi aerei controllati dall'Aeronautica militare, le attività di cui al primo periodo sono soggette alla preventiva autorizzazione rilasciata dal Ministero della difesa, in conformità a specifici accordi tecnici stipulati tra l'Aeronautica militare e l'Aero Club d'Italia. 5. Gli aeromobili da impiegare per il VDS provenienti da Paesi aderenti alla Conferenza europea dell'aviazione civile ( European civil aviation Conference - ECAC) sono autorizzati a volare nello spazio aereo italiano e a operare nelle aree di cui ai commi 1 e 2 se: a) dispongono di valida certificazione rilasciata ai sensi della normativa vigente nel Paese di registrazione dell'aeromobile e nel rispetto delle altre norme previste dalla presente legge; b) sono regolarmente assicurati ai sensi del regolamento (CE) n. 785/2004, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004; c) sono utilizzati per scopi non commerciali; d) sono pilotati da soggetti in possesso delle licenze di pilotaggio prescritte dal Paese di registrazione dell'aeromobile. Art. 4. (Volo libero) 1.