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Le condizioni e le malattie di cui al comma 1 sono aggiornate con la procedura di cui all'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sulla base dei risultati della ricerca applicata e delle evidenze scientifiche, nonché dello sviluppo dei percorsi diagnostici e terapeutici. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore delle nuove tabelle indicative delle percentuali di invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti il Ministro della sanità provvede ad aggiornare il regolamento di cui al comma 1, lettera a) inserendovi le eventuali ulteriori patologie invalidanti e le correlate prestazioni per le quali è riconosciuto il diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo. Fino all'aggiornamento del regolamento, agli assistiti di cui all'articolo 6, commi 1 e 2, del decreto ministeriale 1 febbraio 1991 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio 1991, n. 32, e successive modificazioni ed integrazioni, è confermata l'esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni come disciplinata dallo stesso articolo 6 e dall'articolo 1, comma 3, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, nonché l'esenzione agli invalidi civili minori di anni 18 con indennità di frequenza e alle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata di cui alla legge 20 ottobre 1990, n. 302. 7. Ai soli fini dell'assistenza sanitaria, la percentuale di invalidità dei soggetti ultra-sessantacinquenni è determinata in base alla presenza di difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età. " Note al preambolo: - Per il testo dell'articolo 5 del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, vedi nota al titolo. - Si riporta il testo del D.M. 1 febbraio 1991 "Rideterminazione delle forme morbose che danno diritto all'esenzione dalla spesa sanitaria": IL MINISTRO DELLA SANITÀ Visto l'art. 5, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, che demanda al Ministro della sanità di rideterminare, anche in deroga a precedenti disposizioni legislative, le forme morbose in riferimento alle patologie croniche ed acute, che danno diritto all'esenzione dal pagamento delle quote di partecipazione alla spesa sanitaria, individuando altresì le modalità per il riconoscimento delle patologie stesse, Visto il decreto del Ministro della sanità del 24 maggio 1989, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 27 maggio 1989, concernente la individuazione delle forme morbose che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria e loro ambito di applicazione; Visto il decreto del Ministro della sanità del 10 aprile 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 107 del 10 maggio 1990, di integrazione al decreto ministeriale del 24 maggio 1989; Visto l'art. 11 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge 11 novembre 1983, n. 638; Visti i pareri espressi dal Consiglio superiore di sanità nelle sedute del 7 e del 20 novembre 1990; Sentite le competenti commissioni igiene e sanità del Senato e affari sociali della Camera dei deputati; Decreta: 1. I soggetti affetti dalle forme morbose sotto elencate sono esentati dal pagamento delle quote di partecipazione alla spesa per l'assistenza farmaceutica, limitatamente ai farmaci prescrivibili a carico dei Servizio sanitario nazionale di seguito indicati per ciascuna patologia, salvo ulteriori rideterminazioni - in presenza di eventuali nuove acquisizioni terapeutiche: 1) affezioni dell'apparato cardiovascolare nel corso di trattamenti che richiedono un permanente monitoraggio dei fattori della coagulazione: limitatamente ai farmaci che interferiscono con la coagulazione stessa; 2) angioedema ereditario: limitatamente all'emoderivato specifico CI inattivatore; 3) artrite reumatoide: limitatamente ai farmaci immunomodulatori e sali d'oro ed ai trattamenti intraarticolari; 4) dermatomiosite: limitatamente ai farmaci immunosoppressori; 5) lupus eritematoso-sistemico: limitatamente ai farmaci immunosoppressori; 6) sclerosi sistemica progressiva: limitatamente ai farmaci immunosoppressori; 7) sclerosi multipla: limitatamente ai farmaci immunosoppressori; 8) immunodeficienze congenite ed acquisite, non provocate da retrovirus, determinanti gravi difetti delle difese immunitarie con infezioni recidivanti: limitatamente ad antibiotici, gamma globuline ed ormoni timici; 9) pemfigo e penfigoidi: limitatamente ai farmaci immunosoppressori; 10) psoriasi pustolosa grave: limitatamente ai farmaci immunosoppressori; 11) emoglobinopatie ed altre anemie congenite: limitatamente al sangue trasfuso; 12) glaucoma: limitatamente ai farmaci attivi sull'ipertono oculare; 13) insufficienza renale: limitatamente alla dialisi ed alle terapie delle complicanze del trattamento dialitico; 14) insufficienza respiratoria cronica in ossigenoterapia a lungo termine: limitatamente agli antibiotici nelle fasi di riacutizzazione; 15) ipertensione arteriosa resistente alle misure generali di ordine igienico e dietetico: limitatamente ai farmaci antipertensivi; 16) miastenia grave: limitatamente ai farmaci immunosoppressori; 17) morbo di Hansen: limitatamente ai farmaci per la terapia antibatterica specifica; 18) T.B.C. attiva bacillifera: limitatamente ai farmaci antitubercolari; 19) diabete insipido: limitatamente agli ormoni ipofisari; 20) diabete mellito: limitatamente agli ipoglicemizzanti orali ed insulina; 21) nanismo ipofisario, sindrome di Turner ed altre endocrinopatie congenite: limitatamente agli ormoni carenti; 22) neoplasie: limitatamente ai farmaci destinati al controllo della crescita neoplastica e delle complicanze ad esse correlate ed inclusi gli eventuali ormoni carenti; 23) psicosi: limitatamente ai farmaci neurolettici e psicoattivi; 24) sindrome e morbo di Parkinson: limitatamente agli antiparkinsoniani; 25) spasticità da cerebropatia limitatamente ai miorilassanti; 26) fibrosi cistica del pancreas: limitatamente al trattamento antibiotico, agli enzimi pancreatici ad alto dosaggio, ai cortisonici topici ed ai broncodilatatori (teofillinici, beta due antagonisti ed anticolinergici); 27) cirrosi epatica scompensata: limitatamente alle proteine plasmatiche; 28) rettocolite ulcerosa e morbo di Crohn: limitatamente a steroidi, antibiotici, sulfasalazina, mesalazina; 30) infezioni sintomatiche da HIV limitatamente ai trattamenti profilattici e terapeutici previsti da protocolli stabiliti in sede ospedaliera. 2.1. Per le forme morbose di seguito elencate, i farmaci ad esse strettamente correlati sono già inclusi nel prontuario terapeutico a totale carico del Servizio sanitario nazionale e, pertanto, sono prescritti senza alcuna quota di partecipazione a carico dell'assistito: 1) insufficienza cardiaca: cardiocinetici maggiori; 2) aritmie cardiache: antiaritmici monocomposti; 3) angina pectoris: nitroglicerina ed isosorbide mononitrato e dinitrato; 4) emofilia: emoderivati antiemofilici; 5) epilessia: antiepilettici;