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Art. 70. RIMPATRIO A) Diritto al rimpatrio e modalità relative. Quando il contratto cessa o si risolve in luogo diverso dal porto di arruolamento, l'armatore è tenuto a provvedere al rimpatrio dell'arruolato. Il rimpatrio si compie con il ritorno dell'arruolato al porto di arruolamento o al luogo di ingaggio, a sua scelta. Se l'arruolato ne fa richiesta e non vi è aumento di spesa, il rimpatrio deve essere effettuato provvedendo al suo ritorno in altra località da lui indicata. Il rimpatrio è effettuato a cura dell'armatore a mezzo di piroscafo, motonave, ferrovia, automezzo o aereo. In caso di viaggi per via aerea è in facoltà dell'armatore di far seguire i bagagli con altro mezzo, ove se ne presenti la possibilità. L'armatore deve corrispondere al marittimo, per tutta la durata del viaggio di rimpatrio, la paga, l'indennità di contingenza, la panatica in natura o l'indennità sostitutiva: da concordarsi volta, per volta, e il pro-rata della gratifica natalizia e della gratifica pasquale. Per i giorni di viaggio per mare sarà corrisposta anche la indennità rischio mine. Durante il viaggio di rimpatrio il marittimo dovrà essere assicurato contro gli infortuni e le malattie, secondo le norme di legge e del presente Contratto. Al termine dell'arruolamento sarà corrisposto al marittimo il rimborso delle eventuali spese di viaggio (trasporto ferroviario o marittimo) per il ritorno al luogo di residenza. B) Classi di viaggio e spese trasporto bagaglio. Le classi di viaggio per mare sono stabilite come segue: a) 1ª classe per il Padrone al comando, il Direttore di macchina e Capo macchinista, il Medico, il Primo Ufficiale di coperta e di macchina (qualora forniti di patente) e il Primo Commissario; b) 2ª classe per gli altri Ufficiali e per gli Allievi ufficiali: c) 3ª classe per i Sottufficiali e Comuni. Le classi di viaggio per ferrovia sono stabilite come segue: a) 1ª classe per gli Ufficiali e gli Allievi Ufficiali; b) 2ª classe per i Sottufficiali e Comuni. Fra le spese di rimpatrio è compresa la eventuale spesa per trasporto del bagaglio nei seguenti limiti di peso: Kg. 120 per gli Ufficiali e gli Allievi ufficiali; Kg. 80 per i Sottufficiali; Kg. 80 per i Comuni, Giovanotti e Mozzi. C) Arruolamento sui altra nave in luogo del rimpatrio. L'obbligo di provvedere al rimpatrio dell'arruolato può essere soddisfatto, procurando alla persona sbarcata una conveniente occupazione retribuita su altra nave, che si rechi nel luogo di rimpatrio o in località vicina. In quest'ultimo caso sono a carico dell'armatore le spese per la prosecuzione del viaggio fino al luogo di rimpatrio. Se la retribuzione percepita dallo arruolato a bordo della nave sulla quale è imbarcato è inferiore a quella del precedente arruolamento, lo armatore è tenuto a corrispondere la differenza. (Articolo 367 del Codice della Navigazione). D) Rimpatrio in caso di interdizione del commercio, ecc. In caso di interdizione del commercio, di arresto della nave, di preda, di rottura, di naufragio ed anche in caso di vendita con trapasso di bandiera, il marittimo ha diritto di essere rimpatriato con paga, indennità di contingenza e panatica fino al giorno dell'arrivo nel porto di arruolamento e, se arruolato a tempo indeterminato, alla corresponsione dell'indennità sostitutiva del preavviso e della indennità di anzianità, col minimo di trenta giorni complessivamente, ovvero col minimo di 15 giorni nei casi previsti dall'art. 69, lettera C). E) Rimpatrio in caso di rinnovo della convenzione in luogo diverso da quello del primo arruolamento Nel caso in cui l'arruolamento sia rinnovato in luogo diverso da quello ove fu stipulato il primo arruolamento l'arruolato conserverà il diritto di essere rimpatriato, con le competenze di cui ai precedenti paragrafi, al porto di primo arruolamento.