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Ma siete voi sulla stessa barca perché io non voglio essere sulla vostra barca! (Applausi) . Noi non vogliamo essere sulla vostra barca perché per mesi, quando ci siamo resi disponibili con questo Governo e con il Paese ad aiutarvi e a collaborare, voi avete detto che avreste fatto tutto da soli. Il 31 gennaio Conte decreta lo stato di emergenza in assoluta segretezza, senza farlo sapere praticamente a nessuno. Il 7 marzo, Ministro, il Comitato scientifico chiedeva misure rigorose solo in alcuni territori e voi - che avete tenuto nascosto tutto al Paese e vorrei evidenziarlo - il 9 marzo, prendendovi la responsabilità, decidete la chiusura totale di tutta Italia, lo stop agli spostamenti, la chiusura delle scuole e il blocco delle manifestazioni sportive. Vi dovete prendere la responsabilità di quello che avete fatto e non coinvolgerci nella vostra barca che sta affondando. Il 28 marzo arriviamo invece al cabaret . Il presidente Conte dice: nessuno resterà indietro, interverremo con misure straordinarie per rilanciare l'economia in modo che l'Italia possa tornare più forte di prima. Ecco, Ministro, il cabaret fatelo voi, perché i risultati sono totalmente diversi. Per quanto riguarda l'occupazione, gli ultimi dati parlano di 500.000 occupati in meno. La disoccupazione giovanile è al 31 per cento. Ma non aveva detto che nessuno sarebbe rimasto indietro? L'Istat ci dice, il 7 di luglio, che stima il 38,8 per cento delle imprese italiane a rischio chiusura, lasciando a casa circa 3,6 milioni di addetti, ed il 65,2 per cento delle imprese di ristorazione e degli alberghi. Noi l'avevamo detto in quest'Aula al ministro Franceschini di fare attenzione perché le imprese del settore ristorazione e turismo rischiavano di fallire. Ci ridevate in faccia. Adesso ridete in faccia all'Istat. Il 61 per cento delle aziende dello sport, della cultura e dell'intrattenimento, con circa 700.000 addetti, sono a rischio. Ma non avevate detto che nessuno doveva rimanere indietro? Non l'avevate promesso agli italiani? (Applausi) . Non facevate le dirette televisive tutti i sabato sera per far vedere il nostro eroe, presidente Conte, che avrebbe salvato le aziende e le famiglie italiane? E adesso dov'è il presidente Conte? Dov'è? È nascosto? Senza parlare della cassa integrazione: migliaia di italiani stanno aspettando ancora la cassa integrazione. Ma voi con cosa pensate che mangino le famiglie italiane? Col bonus vacanza di Franceschini? A proposito di bonus vacanza, 2,2 miliardi buttati via; sono stati messi sul tavolo e ne sono stati utilizzati solamente 200 milioni. Il consiglio che le diamo, visto che lei è il Ministro che rappresenta il Governo in questo momento, è in primo luogo di ascoltarci; in secondo luogo di ascoltare le associazioni di categoria del turismo e, infine, di prendere quei due miliardi e di utilizzarli per fare qualcosa di diverso. (Applausi) . Tutto questo però, Ministro, accade in un Paese dove prima il 31 gennaio e poi inspiegabilmente il 29 luglio vengono dati pieni poteri al Premier , estromettendo il Parlamento dai poteri decisionali. Noi siamo solamente i ratificatori di quello che decide il presidente Conte. Noi dobbiamo semplicemente, secondo voi, dire di sì, perché tutte le volte che diciamo di no non siamo collaborativi, siamo cattivi e non vogliamo bene all'Italia. Noi vogliamo bene all'Italia, non chi vuole i pieni poteri per farne non si sa che cosa e per andare in ginocchio davanti al governo cinese. (Applausi) . Il tutto, Ministro, di fronte a una situazione ben al di sotto di quello che ci state raccontando, perché i contagi comunque sono ben al di sotto della media europea, i contagiati non hanno quella carica virale che tutti temevamo e di conseguenza sappiamo benissimo che i pieni poteri che state cercando servono solamente per togliere le libertà democratiche nel nostro Paese. (Applausi) . Questa è l'essenza di questo Governo: togliere le libertà democratiche al nostro Paese, in uno Stato, signor Ministro, dove proprio in vista della stagione turistica si è permesso di tutto e di più, senza controlli, perché chi doveva controllare non ha controllato, per poi puntare il dito sulle Regioni, per poi dire che il Presidente della Regione Sardegna è stato inefficiente. Io esprimo la mia solidarietà personale al Presidente della Regione Sardegna. (Applausi) . Quando aveva avanzato proposte su come dovevano essere gestiti i turisti in Regione Sardegna l'avete tutti irriso e avete detto che era un irresponsabile; adesso la colpa è delle discoteche e ci sentiamo dire dai tromboni della politica e da chi fa il fenomeno che la colpa è dei giovani perché non ascoltano, la colpa è dei giovani perché si abbracciano, la colpa è dei giovani perché non mettono le mascherine. Visto che i giovani non mettono le mascherine dovevate prevedere dei controlli e delle sanzioni. Non l'avete fatto e questo è il risultato. Non è colpa dei giovani, è colpa vostra che fate le leggi e non le fate applicare, signor Ministro. (Applausi) . In questi mesi, come le abbiamo detto, siamo sempre stati collaborativi. Speravamo che arrivasse qualcosa, perché erano i mesi di calma in cui ci aspettavamo che tutti i tecnici che avete consultato ci dicessero come avremmo dovuto affrontare l'autunno. Noi stiamo affrontando l'autunno facendoci il segno della croce. Sulla sanità. Tornano i turisti dall'estero e dalla Sardegna, Ministro, e non ci sono regole condivise per i tamponi: code chilometriche davanti agli ospedali, giorni per gli esiti dei tamponi e stiamo parlando di qualche decina di migliaia di turisti. Mi immagino se - speriamo di no - dovesse succedere la stessa cosa che è successa questo inverno. Avete avuto il tempo per fare, decidere e condividere con le Regioni e non avete fatto nulla. (Applausi) . Sulla scuola mi sembra di sparare sulla Croce Rossa: un Ministro inadeguato, un Ministro che per mesi ci ha raccontato tutto e il contrario di tutto. Fate un rimpasto di Governo e sostituitela. Prima parlava delle distanze, poi parlava dei banchi con le rotelle, poi le mascherine sì, le mascherine no, le mascherine boh; gli orari e i giorni alternati, le scuole e gli spazi da trovare, con 140.000 studenti che devono ancora essere posizionati; il tampone per gli insegnanti sì, il tampone per gli insegnanti no; trasporto degli alunni che è un'odissea. Signori, le cose devono essere chiare. Le famiglie si aspettano risposte chiare. Le famiglie si aspettano di poter mandare i loro figli a scuola nel modo più sereno possibile e di avere un Ministro alla loro altezza. Questo è un Ministro che non è all'altezza delle famiglie italiane. (Applausi) .