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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 234 GIROTTO La seduta inizia alle ore 12,30. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 17 maggio. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha reso il parere non ostativo, tra gli altri, sugli emendamenti 1.2 (testo 2), 3.8 (testo 3), 5.12 (testo 2), 10.17 (testo 2), 13.6 (testo 3), 15.5 (testo 2), 17.13 (testo 2), 29.6 (testo 2) e 31.1 (testo 2) frutto degli accordi di maggioranza, ad eccezione di quelli agli articoli 4 e 6. Domanda quindi l'orientamento dei Gruppi circa l'organizzazione dei lavori e l'avvio delle votazioni. Il vice ministro PICHETTO FRATIN chiede, a nome del Governo, di procedere speditamente dalla settimana prossima, iniziando le votazioni degli emendamenti riferiti ad articoli per i quali le forze di maggioranza hanno già trovato punti di convergenza, pur nella consapevolezza che sono ancora in discussione, in particolare, i contenuti dell'articolo 2 e dell'emendamento 2.0.1000. Invita pertanto i Gruppi a ritirare gli emendamenti riferiti a quegli articoli - in particolare gli articoli 7, 8 e da 19 a 28 - che, in base alle intese tra le forze politiche, dovranno essere trattati nel merito dalla Camera dei deputati, ferma restando la volontà di ciascun presentatore di mantenere i testi già presentati. Invita peraltro a ritirare anche quegli emendamenti riferiti ad articoli sui quali sono già state depositate le riformulazioni concordate, salva la possibilità di riformularli in modo identico ai testi condivisi. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) domanda anzitutto se vi sia una scadenza entro la quale comunicare tali ritiri. Risponde il PRESIDENTE , segnalando che il ritiro rappresenta una mera facoltà di ciascun senatore e non un obbligo procedurale. Riprendendo il suo intervento, la senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) tiene a precisare che rientra nelle facoltà di ciascun senatore mantenere i propri emendamenti e insistere affinché siano messi in votazione, anche ai fini di una ripresentazione in Assemblea. Reputa peraltro che anche l'ipotesi di riformulare le proposte emendative in modo identico ai testi concordati sia una scelta dei singoli firmatari, i quali possono invece optare per i testi originari. In merito alla richiesta del Governo di iniziare le votazioni la settimana prossima, chiede di non convocare sedute prima di martedì 24 maggio. Il relatore COLLINA ( PD ) puntualizza che gli eventuali emendamenti da riformulare per abbinarli, in sede di votazione qualora identici, ai testi concordati con il Governo, rappresentano la possibilità per i Gruppi di veder approvati dei testi a loro prima firma; tale ipotesi dovrebbe a suo giudizio essere circoscritta a un emendamento per Gruppo. Il vice ministro PICHETTO FRATIN, dopo aver sottolineato che le riformulazioni depositate sono a firma dei senatori e non del Governo, concorda con la precisazione del relatore Collina. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) invita a non porre eccessive restrizioni alla potestà emendativa dei singoli parlamentari, i quali possono riformulare gli emendamenti che ritengono necessari, anche se appartenenti al medesimo Gruppo. Nell'esprimere apprezzamento per il lavoro del Presidente e dei relatori, fa notare che, attualmente, l'accordo sull'articolo 2 e sull'emendamento 2.0.1000 non è stato ancora raggiunto. Si augura pertanto che, dalle discussioni tuttora in corso, si giunga ad un testo condiviso, nell'interesse del Paese. Tuttavia afferma che, in assenza di tale accordo, il suo Gruppo non intende ritirare gli emendamenti a quegli articoli che saranno esaminati nel merito dalla Camera dei deputati, né indicare gli emendamenti da riformulare. In tal senso, non ritiene opportuno iniziare le votazioni fino a che non si otterrà una convergenza complessiva, anche per scongiurare l'ipotesi di rimettere in discussione il lavoro fatto finora. Manifesta comunque la piena disponibilità ad intensificare le sedute, ove necessario, per licenziare il provvedimento la settimana prossima, qualora si riduca la distanza tra le forze politiche sui temi in sospeso. Concorda quindi con la richiesta della senatrice Tiraboschi di non convocare sedute prima di martedì. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) premette di aver apprezzato il lavoro dei relatori, del Presidente e del Vice Ministro, e l'impegno che hanno profuso sinora per individuare le convergenze tra i Gruppi. Ritiene a sua volta che l'ipotesi di accordo complessivo non sia stata ancora perfezionata e rinnova la disponibilità della propria parte politica a valutare le opzioni in campo. Reputa pertanto inopportuno convocare una seduta già da lunedì e suggerisce di riaggiornare i lavori a martedì, nell'auspicio che si trovi un nuovo punto di sintesi. Il senatore CROATTI ( M5S ) si unisce ai ringraziamenti ai relatori e al Presidente, evidenziando i nodi irrisolti che ancora persistono in relazione all'emendamento 2.0.1000, che rappresenta comunque, a suo giudizio, una buona base di partenza. Condivide perciò la richiesta di attendere che si concluda il confronto complessivo, soprattutto con riferimento al tema delle concessioni balneari. Il relatore COLLINA ( PD ) interviene nuovamente per prendere atto delle posizioni dei Gruppi, che del resto fotografano le condizioni politiche di contesto. Pone tuttavia l'accento sulla richiesta del Governo, ricordando che si è tentato di raggiungere un compromesso anche con l'altro ramo del Parlamento, componendo le discussioni di merito con la suddivisione del lavoro tra le due Camere. Invita inoltre a considerare che sono stati raggiunti accordi all'interno della maggioranza su quasi tutte le questioni e quindi ora inizierà anche il confronto, che si augura costruttivo, con l'opposizione, sottolineando, ad esempio, che la riformulazione dell'articolo 3 trae spunto anche da proposte emendative della senatrice Santanchè. Riassume dunque la proposta del Vice Ministro, finalizzata a valorizzare le convergenze raggiunte attraverso l'avvio delle votazioni sugli articoli concordati e il ritiro degli ulteriori emendamenti. Segnala comunque che la Commissione bilancio ha già reso la gran parte dei pareri e dunque formalmente si può procedere nelle votazioni, accantonando le proposte emendative relative all'articolo 2. Riconosce tuttavia che gli interventi dei Gruppi hanno posto il tema dell'unitarietà del confronto sul complesso del provvedimento.