[resaula]

ASL Rm4 n. 843 del 4 giugno 2019; ASL Rm3 n. 417 del 6 giugno 2019; ASL Rm5 n. 700 del 7 giugno 2019); tale sorprendente saldo negativo rappresenta una rilevante criticità con riferimento all'effettiva chiusura di ogni partita di debito pregressa e l'assenza di notizie sui dettagli relativi alle partite debitorie o creditorie del fondo stesso pone incertezza sul piano di rientro dal disavanzo regionale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sopra; quali iniziative intenda intraprendere per accertare, vista la perdurante inerzia del commissario ad acta , l'attendibilità delle voci contenute nei bilanci delle aziende sanitarie della Regione Lazio; se non ritenga, se fosse accertata l'enorme massa debitoria, necessario un prolungamento della gestione commissariale. Atto n. 3-01072 FLORIDIA CASTELLONE ANGRISANI BOTTO CORRADO D'ANGELO DONNO GAUDIANO GIANNUZZI LANNUTTI MORONESE PRESUTTO TAVERNA TRENTACOSTE TURCO VANIN Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: i dottorati di ricerca sono stati istituiti con l'articolo 8 della legge 21 febbraio 1980, n. 28, e successivamente ridisciplinati dall'articolo 4 della legge 3 luglio 1998, n. 210, quale da ultimo modificato dall'articolo 19 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 (cosiddetta riforma Gelmini dell'università); negli ultimi anni sono stati attivati in tutta Italia percorsi di dottorato che uniscono, o almeno avrebbero dovuto unire, mondo della ricerca e mondo del lavoro, in un'integrazione "università-lavoro" a beneficio di dottorandi, imprese ed università (cosiddetti dottorati industriali, in collaborazione con le imprese e in apprendistato di alta formazione), così come previsto dall'art. 11 del decreto ministeriale n. 45 del 2013; a seguito del protocollo di intesa del 2009 con l'Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e le relazioni industriali (ADAPT), il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca si è impegnato a finanziare il dottorato di ricerca denominato "Formazione della persona e mercato del lavoro", istituito presso il dipartimento di "Scienze umane e sociali" dell'università di Bergamo, che prevede sino a 15 borse di studio all'anno; il coordinatore del dottorato ha assunto contemporaneamente il ruolo di membro del collegio docenti, supervisore scientifico dei dottorandi e coordinatore scientifico di ADAPT; nello specifico, l'intermediazione di ADAPT nell'attività di " fundraising " sarebbe consistita nella stipula con società private di convenzioni di finanziamento di borse di studio a cifre di gran lunga eccedenti il valore lordo di una borsa dottorale (tra i 75.000 e i 92.000 euro di finanziamento, a fronte dei circa 40.000 euro previsti come borsa triennale); una volta ottenuto il finanziamento, ADAPT avrebbe finanziato le borse di studio con l'università di Bergamo per un valore inferiore rispetto a quello contenuto nella convenzione stipulata con l'impresa finanziatrice, omettendo, tra l'altro, nella documentazione ufficiale i nomi delle società finanziatrici abbinate alle borse di studio; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: nei numerosissimi percorsi di "alternanza formativa", i dottorandi avrebbero svolto " internship aziendali" (ossia tirocini) di durata addirittura triennale in violazione del limite di 12 mesi disposto dall'art. 2 delle linee-guida sui tirocini del 25 maggio 2017; si tratta, con ogni evidenza, di percorsi di apprendistato di terzo livello di dubbia legittimità in quanto avrebbero disatteso la normativa in materia di formazione e lavoro subordinato (con un monte ore di lavoro presso l'azienda quasi del 100 per cento a fronte di appena uno o due appuntamenti formativi universitari al mese) che ovviamente non può essere giustificato dalla natura "industriale" del dottorato; i dottorandi avrebbero altresì lamentato la mancanza di rapporti didattici e accademici con i membri del collegio dei docenti, sebbene sia quest'ultimo a decidere, formalmente, sulla loro carriera dottorale; nonché l'assenza di piani didattici e formativi personalizzati per il dottorando concordati con il collegio dei docenti; considerato inoltre che recentemente ADAPT ha intrapreso una nuova collaborazione con l'università di Siena, attivando un master executive di primo livello in "Multicultural diversity management", a numero chiuso, con la disponibilità per 25 posti gratuiti per ciascun curriculum , finanziati dal Ministero (ID85901), si chiede di sapere: quali iniziative, per quanto di competenza, il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di chiarire l'attività di fundraising eseguita da ADAPT a favore di un'università pubblica, partecipando, nel contempo, alle gare ad evidenza pubblica per l'ammissione del medesimo dottorato; quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare al fine di verificare la liceità della stipula di una convenzione eccessivamente onerosa, se rapportata al valore medio di una borsa dottorale, nonché le relative responsabilità; se sia a conoscenza delle effettive modalità di svolgimento dell' internship aziendale, relativamente alla durata triennale e del monte ore di lavoro in azienda, e se parimenti intenda accertare e chiarire le ragioni ostative al mancato rinnovo della convenzione tra ADAPT e l'università di Bergamo; quali iniziative, per quanto di competenza, intenda adottare, affinché nella nuova collaborazione tra ADAPT e l'università di Siena si eviti il rischio di condotte lesive dei diritti dei dottorandi. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01062 PINOTTI ALFIERI GIACOBBE Al Ministro dell'interno Premesso che: come riportato dall'agenzia di stampa "Ansa", in data 18 luglio 2019, l'ambasciatore d'Ucraina in Italia, Yevhen Perelygin, ha inviato una lettera al vice presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini, a seguito delle dichiarazioni in merito ad un attentato ai suoi danni preparato da un "gruppo ucraino"; le dichiarazioni del Ministro in indirizzo facevano seguito al sequestro, avvenuto nel Nord Italia, di un autentico arsenale di guerra rinvenuto nelle disponibilità di diverse persone appartenenti all'estrema destra. Infatti, come noto, in data 15 luglio, nel corso di un'operazione coordinata dalla Procura di Torino e condotta dal Servizio antiterrorismo dell'Ucigos e dalla Digos di Torino, sono stati sequestrati fucili d'assalto di ultima generazione, nonché un missile aria-aria perfettamente funzionante che gli arrestati, reduci dai combattimenti a Donbass, in Ucraina, stavano cercando di vendere per una cifra pari a 470.000 euro; come evidenziato, in merito al sequestro, il Ministro in indirizzo, nel corso di una visita nella città di Genova, aveva pubblicamente affermato: "L'ho segnalata io. Era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno.