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- per l'Aeronautica il programma "Prisma" (per il rinnovamento dei sedimi militari, per un valore complessivo di 792 milioni di euro), il programma "Iride" (per l'adeguamento delle reti idriche, energetiche e dati delle basi maggiori, dal valore di 280 milioni), e il programma "Alloggi e asili"(per 148 milioni); con riferimento agli interventi efficienza energetica si segnala il progetto " Energy Performance Contract " volto ad efficientare i siti strategici tramite un contratto di rendimento energetico; gli Smart Military Discrict , sedimi in grado di ospitare fonti di energie rinnovabili e l'attività di protezione delle infrastrutture critiche nell'ambito della strategia energetica, finalizzata in un accordo quadro con la società Rete Elettrica Nazionale-Terna; un ulteriore ed imprescindibile intervento infrastrutturale è quello relativo all'innovazione della rete informatica della Difesa, ossia la struttura portante di comunicazione strategica, tramite numerosi processi di adeguamento volti a garantire la progressiva digitalizzazione del comparto; ritenendo necessario che la Difesa sia assistita, nei processi già avviati e in quelli da avviare, da un quadro normativo ispirato a criteri di efficienza e semplificazione, che possa favorire in ogni modo l'ammodernamento del patrimonio infrastrutturale e la dismissione delle unità immobiliari non più utili a fini istituzionali; riconosciuto il rilevante ruolo assunto dalla Difesa nella gestione dell'emergenza Covid-19, attraverso una serie di interventi di varia natura, dal trasporto di persone malate, alla messa a disposizione di infrastrutture per la degenza, alle misure di controllo delle norme di distanziamento sociale e delle misure di quarantena; impegna il Governo: a) a perseguire nelle attività di valorizzazione del patrimonio immobiliare della Difesa, attraverso l'utilizzo di fondi e programmi di carattere nazionale, con la partecipazione di tutti i soggetti istituzionali che operano nel settore, ma anche dei fondi e programmi già operativi o di prossima attivazione nel quadro dell'Unione europea, a partire dal Piano per la ripresa Next Generation EU ; b) a valutare un'ulteriore semplificazione delle procedure attraverso cui immobili non più utili ai fini istituzionali della difesa possano essere messi a disposizione per altre finalità pubbliche, anche attraverso accordi con enti locali, anche individuando forme di adeguata compensazione a favore dell'amministrazione della Difesa; c) a sostenere, attraverso la garanzia di adeguate risorse finanziarie, stabili nel tempo, il processo di rinnovo infrastrutturale avviato dalle Forze armate, tanto sul piano infrastrutturale quanto su quello impiantistico, per rispondere sia ai profili funzionali e operativi degli immobili, sia alle esigenze alloggiative e di benessere del personale; d) a continuare a sostenere gli interventi di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare, utilizzando tutti gli strumenti esistenti e anche valutando nuove possibili fonti di finanziamento. A tal fine è opportuno esplorare la possibilità di impiegare fondi europei, anche attraverso cooperazioni internazionali, utilizzando a tale scopo il progetto " Consultation Forum for Sustainable Energy in the Defence and Security Sector " gestito dall'Agenzia della Difesa Europea; e) a continuare a sostenere gli interventi di potenziamento delle infrastrutture digitali del comparto difesa, a partire dai numerosi progetti già in atto per l'adeguamento tecnologico, capacitivo e di sicurezza, per accelerare la digitalizzazione dell'organizzazione della Difesa, anche come elemento di traino dello sviluppo digitale del paese; f) ad attivare un piano nazionale di bonifica dei siti militari che richiedono tale intervento, per eliminare ogni possibile rischio per l'ambiente e la salute del personale, potenziare le capacità operative dei siti e garantire la loro piena valorizzazione. A tal fine è opportuno valutare l'impiego dei fondi dell'Unione europea destinati sia a programmi nazionali, a partire da FESR SRSP ( Structural Reform Support Programme ), sia a programmi di cooperazione, a partire da EU LIFE Programme e dai fondi BEI, anche nel quadro dell'imminente progetto "Economia circolare della difesa" ( LIFE IF CEED ). Allegato RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1721 La Commissione difesa, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime una relazione favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOC . LXXXVI, N. 3 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOC . LXXXVI, N. 3 La Commissione difesa, esaminata, per le parti di competenza, la Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, per l'anno 2020, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: - andrà comunque garantito, da parte del Governo, un supporto costante al processo di integrazione della difesa comune europea, in particolare attraverso il sostegno alle iniziative PESCO ed alle missioni PSDC; - andrebbero assicurate risorse finanziarie adeguate e stabili nel tempo al comparto Difesa, anche per consentire la partecipazione ai progetti cooperativi in ambito UE, a partire da quelli nell'ambito del Fondo europeo per la Difesa. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOC . LXXXVII, N. 3 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOC . LXXXVII, N. 3 La Commissione difesa, esaminata, per le parti di competenza, la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, per l'anno 2019, esprime parere favorevole. Allegato