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1 All'articolo 76, comma 1, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, la lettera c-ter) è sostituita dalla seguente: « c-ter) i consigli provinciali in rappresentanza dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12, esclusivamente per i contratti di lavoro instaurati nell'ambito territoriale di riferimento e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e comunque unicamente nell'ambito di intese definite tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Consiglio nazionale forense e il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, con l'attribuzione a quest'ultimo delle funzioni di coordinamento e vigilanza per gli aspetti organizzativi». 3 (Assistenza nelle sedi conciliative e certificative) 1 All'articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Le parti possono essere assistite dalle organizzazioni di rappresentanza cui sono iscritte o conferiscono mandato oppure da un componente della rappresentanza sindacale dei lavoratori, ovvero dai soggetti di cui all'articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12». 2 All'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, il secondo periodo è sostituito con il seguente: «Il lavoratore può farsi assistere da un rappresentante dell'associazione sindacale cui aderisce o conferire il mandato ad uno dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12». II DISPOSIZIONI SULLA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA E LA TUTELA ASSICURATIVA 4 (Responsabilità del professionista e tutela assicurativa) 1 I professionisti iscritti in ordini o in collegi professionali sono tenuti a stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile a copertura degli eventuali danni derivanti a terzi dall'esercizio della loro attività. 2 Le sanzioni amministrative di carattere tributario, derivanti da violazioni imputabili ai professionisti e conseguenti all'esercizio della loro attività, sono irrogate al soggetto che ne ha tratto effettivo beneficio, con diritto di rivalsa nei confronti del professionista. 3 In caso di mancata stipula della polizza assicurativa di cui al comma 1, le sanzioni sono irrogate direttamente al professionista. III SOSPENSIONE DEGLI ADEMPIMENTI PER MALATTIA O INFORTUNIO 5 (Definizioni) 1 Ai fini del presente capo, per «libero professionista» si intende la persona fisica che esercita come attività principale una delle attività di lavoro autonomo per le quali è previsto l'obbligo di iscrizione ai relativi albi professionali. 2 Ai fini del presente capo, per «infortunio» si intende l'evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna, che produce lesioni corporali obiettivamente constatabili. Sono parificati all'infortunio: a l'assideramento o il congelamento parziale, i colpi di sole e di calore e la folgorazione; b gli infortuni sofferti in stato di incoscienza; c gli infortuni derivanti da imperizia, da imprudenza o da negligenza gravi; d gli infortuni derivanti da aggressioni, da tumulti, da atti di terrorismo, da vandalismo o da attentati, a condizione che il professionista non vi abbia preso parte attiva. 3 Ai fini del presente capo, per «malattia» si intende ogni alterazione dello stato di salute non dipendente da infortunio. 4 Ai fini del presente capo, per «grave malattia» si intende uno stato patologico di salute la cui gravità sia tale da determinare il temporaneo mancato svolgimento dell'attività professionale, a causa della necessità di provvedere ad immediate cure ospedaliere o domiciliari, ovvero a indagini e analisi finalizzate alla salvaguardia dello stato di salute. 5 Ai fini del presente capo, per «cura domiciliare» si intende la cura a seguito di infortunio o per malattia grave che, pur non necessitando di un periodo di ricovero ospedaliero, impedisce l'esercizio dell'attività professionale a causa dei trattamenti medici e delle attività riabilitative necessari per il recupero dello stato di salute. 6 Ai fini del presente capo, per «intervento chirurgico» si intende l'intervento svolto presso una struttura sanitaria e necessario per la salvaguardia dello stato di salute del libero professionista. 6 (Sospensione degli adempimenti per grave malattia o infortunio o intervento chirurgico) 1 In caso di ricovero del libero professionista in ospedale per grave malattia, infortunio o intervento chirurgico, ovvero in caso di cure domiciliari, se sostitutive del ricovero ospedaliero, che comportano un'inabilità temporanea all'esercizio dell'attività professionale, nessuna responsabilità è imputata al libero professionista o al suo cliente a seguito della scadenza dei termini per l'adempimento di una prestazione da eseguire nei trenta giorni successivi al verificarsi dell'evento. 2 I termini relativi agli adempimenti di cui al comma 1 sono sospesi a decorrere dal giorno del ricovero in ospedale o dal giorno d'inizio delle cure domiciliari fino a quarantacinque giorni dopo la dimissione dalla struttura sanitaria o la conclusione delle cure domiciliari. La disposizione di cui al presente comma si applica per periodi di degenza ospedaliera o di cure domiciliari non inferiori a tre giorni. 3 Il termine previsto al comma 2 ha carattere di perentorietà e dal suo mancato adempimento scaturisce l’applicazione delle sanzioni pecuniarie, previste dall’articolo 14 e dalla normativa vigente, nei confronti del libero professionista o del suo cliente. 4 Gli adempimenti sospesi in attuazione del presente articolo devono essere eseguiti entro il giorno successivo a quello di scadenza del termine del periodo di sospensione. 7 (Ambito di applicazione) 1 La sospensione dei termini, disposta ai sensi dell'articolo 6 per gli adempimenti a carico del cliente eseguiti da parte del libero professionista, si applica solo nel caso in cui tra le parti esiste un mandato professionale avente data antecedente al ricovero ospedaliero o all'inizio delle cure domiciliari. 2 Ai fini di cui al comma 1 copia dei mandati professionali, insieme a un certificato medico rilasciato dalla struttura sanitaria o dal medico curante, devono essere depositati, anche tramite raccomandata con avviso di ricevimento, dal libero professionista, o da un soggetto dallo stesso delegato, al proprio ordine o collegio professionale, il quale, entro trenta giorni dalla ricezione della documentazione, deve darne comunicazione ai competenti uffici della pubblica amministrazione. 8 (Sospensione degli adempimenti per parto prematuro o interruzione della gravidanza) 1 Alle ipotesi previste dall'articolo 5, commi 2, 3, 4, 5 e 6, è equiparato il parto prematuro della libera professionista; in tale caso i termini relativi agli adempimenti di cui all'articolo 6, comma 1, sono sospesi a decorrere dal giorno del ricovero per il parto fino al trentesimo giorno successivo. La libera professionista deve depositare presso il proprio ordine o collegio professionale, entro il quindicesimo giorno successivo al parto, un certificato medico, rilasciato dalla struttura sanitaria o dal medico curante, attestante lo stato di gravidanza, la data presunta di conclusione della stessa, la data di ricovero e la data del parto, nonché copia dei mandati professionali dei propri clienti. 2