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un provvedimento irresponsabilmente contestato con l'epiteto «liberticida» (Applausi) , perché sancisce l'obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie - signor Presidente, le do atto che ci richiama spesso a indossare correttamente le mascherine - e la possibilità di prevederne l'obbligo di utilizzo in luoghi pubblici al chiuso diversi dalle abitazioni private. Il decreto-legge prevede assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con orario a tempo parziale, in ragione delle esigenze formative; proroga la possibilità per le Regioni di stipulare contratti per l'acquisto di ulteriori prestazioni sanitarie, in deroga ai limiti di spesa, al fine di incrementare la dotazione dei posti letto in terapia intensiva e delle unità operative di pneumologia e malattie infettive; prevede la possibilità di eseguire le opere edilizie strettamente necessarie a rendere le strutture idonee all'accoglienza e all'assistenza, in deroga alle disposizioni di legge, delle leggi regionali, dei piani regolatori e dei regolamenti edilizi locali. Questo decreto-legge proroga la possibilità per le Regioni di istituire le unità speciali di continuità assistenziale per la gestione domiciliare dei pazienti affetti da Covid che non necessitano di ricovero ospedaliero; prevede che le Regioni, verificata l'impossibilità di procedere al reclutamento di personale, possano trattenere in servizio i dirigenti medici e sanitari, nonché il personale del ruolo sanitario del comparto sanitario e gli operatori sociosanitari, anche in deroga ai limiti previsti dalle disposizioni vigenti per il collocamento in quiescenza. Signor Presidente, mi avvio alla conclusione, anche perché vorrei fare un po' di chiarezza su quella favoletta denominata MES. Una vera e propria leggenda, che provo a far capire, con umiltà, non con le mie parole, ma con l'ultimo report di Banca Generali e Saxo Bank, firmata da Althea Spinozzi. Ebbene, tutti, anche il penultimo intervento del senatore Pagano, hanno evocato il MES, questa favoletta. Cosa dice il report ? Il paragone tra il MES sanitario e la mela avvelenata di Biancaneve ne è la tesi di fondo e sostiene che il MES sia uno strumento obsoleto, che mette a rischio la sovranità dei Paesi membri dell'Unione europea. C'è rischio di diluizione e di aumento dei costi di rifinanziamento del Governo e di stigmatizzazione. Le do alcuni dati: secondo la tesi sbandierata, l'ammontare massimo del prestito che un Paese può richiedere è pari al 2 per cento del PIL e l'Italia, con un PIL di 1,8 trilioni, potrebbe quindi chiedere, ma solo in teoria, 36 miliardi, ottenendo più tranche del 15 per cento per volta. Nei fatti, ciò è impossibile. L'Italia non potrebbe chiedere 36 miliardi di fondi, in quanto non ha speso tale ammontare per fronteggiare l'emergenza Covid: finora, in base ai dati del Ministero dell'economia, ha stanziato solo 9,5 miliardi per gli investimenti del sistema sanitario. Inoltre, le spese riconducibili al servizio sanitario ammontano a circa 114 miliardi. Ciò rende difficile dimostrare che il 30 per cento del budget sanitario sia destinato esclusivamente alle spese relative al Covid. Rivolgo un ultimo appello, davvero, sempre aperto di fronte a una guerra, e siamo in una guerra globale: facciamo gli interessi di questo Paese, maggioranza e opposizione, al di fuori delle bandierine politiche. Accogliamo l'appello delle massime istituzioni. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Poiché la relatrice e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica, come già comunicato, sospendo la seduta fino alle ore 16,30. (La seduta, sospesa alle ore 15,11, è ripresa alle ore 16,37) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, informo che la Commissione bilancio non ha ancora terminato i lavori e che pertanto la seduta è sospesa fino alle ore 17,30. (La seduta, sospesa alle ore 16,37, è ripresa alle ore 17,50) . Riprendiamo i nostri lavori. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. La Presidenza, conformemente a quanto stabilito nel corso dell'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, gli emendamenti 1.7, 1.28, 1.32, 1.34, 1.0.4, 1.0.5, 1.0.6, 1.0.7, 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.8, gli identici 3.0.9 e 3.0.10, 3.0.18, 3.0.19, 4.1, 4.0.1, 5.0.1, 5.0.4 e 5.0.5, nonché i subemendamenti 1.500 (testo 2)/2 e 1.550/2 in quanto estranei all'oggetto del decreto-legge. Dichiara invece inammissibili gli emendamenti 1.24, in quanto privo di portata modificativa, 1.25, limitatamente al capoverso lettera a), e 1.19, limitatamente al capoverso lettera a), in quanto riproduttivi di disposizione già vigente, nonché gli emendamenti 5.0.2 e 5.0.3 perché intervengono di fatto con norma di rango primario rispetto a una fonte subordinata. Dichiara altresì inammissibili i subemendamenti 1.0.1000/8 e 1.0.1000/9 poiché non sono formulati tecnicamente come subemendamenti, bensì come emendamenti. VALENTE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti 1.2, 1.3, 1.4, 1.6, 1.11, 1.12, 1.13 e 1.300. Il parere è favorevole sugli emendamenti 1.14 (testo 2) e 1.15, mentre è contrario sull'1.17. Esprimo parere favorevole sull'emendamento 1.900 e contrario sull'1.301. Il parere è ancora favorevole sugli emendamenti 1.25 (testo 2) e 1.19, contrario sull'1.20 e sull'1.21. Esprimo, poi, parere favorevole sull'emendamento 1.22 (testo 2) e parere contrario sull'emendamento 1.302. PRESIDENTE . Mi perdoni, relatrice, ma come fa a esprimere un parere favorevole sull'1.22 (testo 2) e contrario sull'1.302, visto che sono identici? Il primo è della Commissione, il secondo del senatore Augussori ed altri. L'emendamento 1.302 (già 3.0.12) è identico all'1.22 (testo 2) della Commissione. Sono identici! Forse perché in un testo è scritto « sostituite con le seguenti » e in un altro « dalle seguenti »? È comunque la stessa cosa. VALENTE, relatrice .