[pronunce]

Lo stesso rimettente, d'altra parte, nega espressamente che valga in rapporto ad essa l'argomento ricavato dalla disciplina delle incompatibilità, stante quanto disposto dal citato art. 141 disp. att. cod. proc. pen. Non sussistono, perciò, nel caso considerato, le ragioni che hanno indotto le sezioni unite a negare l'applicabilità dell'art. 129 cod. proc. pen. Al contrario, il sub-procedimento di oblazione rappresenta una sedes nella quale - sempre alla luce della ricostruzione delle sezioni unite - può bene innestarsi la regola, enunciata dalla citata disposizione, di precedenza della declaratoria delle cause di non punibilità rispetto agli altri provvedimenti decisionali adottabili dal giudice, anche per quanto attiene alla gerarchia tra le formule di proscioglimento delineata dal comma 2. 6.- La questione va dichiarata, pertanto, non fondata, in quanto basata su un erroneo presupposto interpretativo, sub specie di inesatta identificazione dell'ambito di operatività dell'asserito «diritto vivente».. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 464, comma 2, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 27 e 111 della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 febbraio 2015. F.to: Alessandro CRISCUOLO, Presidente Giuseppe FRIGO, Redattore Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 13 febbraio 2015. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella Paola MELATTI