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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 215 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,35. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che, a seguito delle dimissioni del Presidente del Consiglio, saranno affrontati, come previsto in questi casi, solo i provvedimenti con carattere d'urgenza. Pertanto, nella seduta odierna saranno esaminati solo i disegni di legge nn. 2070 e 2066, di conversione, rispettivamente, dei decreti-legge n. 172 del 2020 (ulteriori disposizioni per rischi sanitari da Covid-19) e n. 2 del 2021 (ulteriori disposizioni contenimento Covid-19 ed elezioni 2021), e l'Atto del Governo n. 240 (incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici e misure per garantire elevati livelli di sicurezza). Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) assicura, da parte del suo Gruppo, la massima disponibilità a consentire la rapida conclusione dell' iter di conversione in legge del decreto-legge n. 172 del 2020, di scadenza imminente. Auspica che siano previsti invece tempi congrui per l'esame del disegno di legge n. 2066 e dell'Atto del Governo n. 240, non essendoci particolari ragioni d'urgenza. Il PRESIDENTE ritiene condivisibile la proposta del senatore Augussori. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) chiede al rappresentante del Governo se vi siano margini per modificare il decreto-legge n. 172. Chiede inoltre come si intenda procedere con l'esame del provvedimento. Il sottosegretario CASTALDI sottolinea che, data la ristrettezza dei tempi, sarebbe preferibile non modificare il testo approvato dalla Camera dei deputati in prima lettura. Il PRESIDENTE, per quanto riguarda il disegno di legge n. 2070, propone di incardinarne l'esame e di valutare successivamente le modalità per la sua conclusione in sede referente, considerato che il provvedimento, che ha inglobato le disposizioni del decreto-legge n. 158 del 2020, deve essere convertito in legge entro il 31 gennaio e che la Conferenza dei Capigruppo si riunirà alle ore 15 per decidere della calendarizzazione in Assemblea. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE 2070 (D-l 172/2020 - ulteriori disposizioni per rischi sanitari da Covid -19) DDL 2070 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, recante ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19 (Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, riferisce sul decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, come modificato dalla Camera dei deputati, recante disposizioni volte a rafforzare le misure per il contenimento del contagio da Covid-19, a disciplinare la progressiva ripresa dell'attività scolastica in presenza, a regolare la manifestazione del consenso al trattamento sanitario del vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistenziali, nonché a prevedere la concessione di un contributo a fondo perduto ai soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività prevalente nel settore della ristorazione. Ricorda che nel provvedimento sono confluite, durante l'esame in prima lettura, le misure previste dal decreto-legge n. 158 del 2020 per il periodo delle festività natalizie e le disposizioni contenute nel decreto-legge n. 1 del 2021, decreti che vengono conseguentemente abrogati, con salvezza degli effetti già prodotti, dall'articolo 1 del disegno di legge di conversione. Preliminarmente, va notato che le misure previste dal decreto-legge in esame, composto da nove articoli e un allegato, hanno già in parte esplicato i loro effetti. L'articolo 1, modificato dalla Camera, dispone sulle misure urgenti per le festività natalizie e di inizio anno nuovo, recependo le disposizioni del decreto-legge n. 158 del 2020. In particolare, prevede il divieto, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, di ogni spostamento tra diverse Regioni o Province autonome e, nelle giornate del 25, 26 dicembre 2020 e 1° gennaio 2021, il divieto di ogni spostamento tra Comuni, salvo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, con applicazione, nei giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021, sull'intero territorio nazionale, delle misure per le cosiddette "zone rosse", mentre nei restanti giorni quelle per le cosiddette "zone arancioni". In parallelo, si prevedono alcune deroghe agli spostamenti. Si è stabilito inoltre che, con riguardo all'intero territorio nazionale, nel periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, i DPCM di cui all'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020 potessero prevedere specifiche misure restrittive, anche indipendentemente dalla classificazione in livelli di rischio e scenario. Infine, è stato modificato, in via generale, il comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 19 del 2020, al fine di estendere da trenta a cinquanta giorni il termine massimo di durata delle misure di contrasto alla diffusione del virus ivi disciplinate. L'articolo 1- bis , inserito nel corso dell'esame alla Camera, riproduce l'articolo 1 del decreto-legge n. 1 del 202, dettando disposizioni per il periodo dal 7 al 15 gennaio 2021. L'articolo 1- ter , anch'esso introdotto dalla Camera, riproduce l'articolo 2 del decreto-legge n. 1 del 2021. Viene stabilmente modificata (con un regime transitorio fino al 15 gennaio 2021) la disciplina sulle possibili fattispecie di passaggio di una Regione dalla classificazione come "zona gialla" - in cui trovano applicazione le misure restrittive valide sull'intero territorio nazionale - a una classificazione che comporti un grado superiore di restrizioni. In particolare, è novellato l'articolo 1 del decreto-legge n. 33 del 2020 con l'introduzione del comma 16- quater , che stabilisce l'applicazione di misure aggiuntive e progressive nei territori ove si manifesti un'incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti quando: - si manifesti uno scenario almeno di tipo 2 (situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario nel breve-medio periodo e valori dell'indice RT regionale tra 1 e 1,25), con un livello di rischio almeno moderato; - si manifesti uno scenario almeno di tipo 3 (situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario nel medio periodo e valori dell'indice RT regionale tra 1,25 e 1,5), anche in questo caso con un livello di rischio almeno moderato.