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Si può fare a meno dell'attacco rinforzato solo nel caso in cui la linea sottostante sia di classe zero, seconda o terza e stia sulla stessa palificazione della linea di seconda classe attraversante. Sezione 4. - SOSTEGNI. 2.4.01. Materiali e tipi costruttivi. - I pali di legno devono essere di essenza forte, oppure, se di essenza dolce, devono essere iniettati o trattati con sostanze adatte a preservarli dallo infradiciamento; essi non devono essere infissi in blocchi di calcestruzzo che determinino il ristagno dell'umidità intorno alla base Per i sostegni di cemento armato valgono, in quanto non modificate dalle presenti norme, tutte le disposizioni legislative vigenti relative alle opere di conglomerato cementizio semplice ed armato. Per i sostegni di cemento armato precompresso valgono le disposizioni vigenti emanate dal Ministero dei lavori pubblici, salvo che per i coefficienti di sicurezza a rottura per i quali si devono adottare i valori stabiliti in 2.4.10. Per i materiali metallici impiegati nei sostegni valgono di regola le unificazioni italiane vigenti; ove si tratti di materiali non unificati se ne devono specificare le caratteristiche principali agli effetti delle verifiche di stabilità prescritte dalle presenti norme. I sostegni di acciaio devono essere efficacemente protetti contro la ruggine e la corrosione, particolarmente nelle eventuali parti a diretto contatto col terreno (fondazioni metalliche). 2.4.02. Limitazione all'impiego dei sostegni di legno. - L'impiego dei sostegni di legno è vietato nelle campate che attraversano superiormente linee ferroviarie elettrificate o funivie adibite al trasporto di persone. Negli attraversamenti di ferrovie non elettrificate, tranvie, filovie, funicolari terrestri, autostrade, strade statali e loro collegamenti all'interno degli abitati, fiumi navigabili di seconda casse (regio decreto 8 giugno 1911, n. 823 e regio decreto 11 luglio 1913, n. 959), linee di telecomunicazione, l'impiego dei sostegni di legno è ammesso solo: a) per le linee di classe zero e prima; b) per le linee di seconda classe per l'alimentazione di cantieri, la cui provvisorietà (durata non superiore a cinque anni) sia riconosciuta dall'autorità competente, purché la campata di attraversamento non sia di lunghezza superiore a 30 m e purché la sezione complessiva dei conduttori della linea non sia superiore a 150 mm quadri. 2.4.03. Sostegni sorreggenti circuiti di classi diverse. - I sostegni sorreggenti circuiti di classi diverse devono essere considerati a tutti gli effetti come sostegni della linea di classe superiore. Quando la linea elettrica poggia su sostegni adibiti anche ad altro uso quali sostegni di linee di contatto di ferrovie, tranvie, filovie, valgono ancora le prescrizioni di 2.4.04 e 2.4.05 dove, agli effetti della verifica di stabilità, i conduttori non facenti parte della linea elettrica devono essere considerati come corde di guardia. 2.4.04. Ipotesi di calcolo. - La verifica di stabilità dei sostegni deve essere eseguita nelle seguenti ipotesi: 1)((che tutti i conduttori e le corde di guardia siano integri alla temperatura di - 5 gradi C (meno 5 gradi centigradi) e che spiri normalmente alla linea vento a 130 km/ora)); 2) che, nelle condizioni di temperatura e di carico della ipotesi 1): - per i sostegni con non più di quattro conduttori delle linee di classe zero, prima e seconda e per i sostegni con non più di sei conduttori delle linee di terza classe, sia rotto un conduttore o una corda di guardia; - per i sostegni con più di quattro conduttori delle linee di classe zero, prima e seconda e per i sostegni con più di sei ma non più di diciotto conduttori delle linee di terza classe siano rotti due fra conduttori e corde di guardia nella stessa campata. Per i sostegni da impiegarsi nelle regioni della zona B (1.208) la verifica di stabilità deve essere eseguita oltre che per le ipotesi 1) e 2) anche per le seguenti: 3) che tutti i conduttori e le corde di guardia siano integri nelle condizioni di temperatura e di carico previste per la zona B (2.2.04) col vento a 65 km/ora spirante normalmente alla linea; 4) che, nelle condizioni di temperatura e di carico della ipotesi 3): - per i sostegni con non più di quattro conduttori delle linee di classe zero, prima e seconda e per i sostegni con non più di sei conduttori delle linee di terza classe, sia rotto un conduttore o una corda di guardia; - per i sostegni con più quattro conduttori delle linee di classe zero, prima e seconda e per i sostegni con più di sei ma non più di diciotto conduttori delle linee di terza classe, siano rotti due fra i conduttori e corde di guardia nella stessa campata. Agli effetti della verifica di stabilità dei sostegni d'angolo si deve intendere come normale alla linea un vento spirante nella direzione della bisettrice dell'angolo formato dalle due campate facenti capo al sostegno di volta in volta considerato. Nel caso di sostegni di diramazione il vento deve essere assunto nella direzione della bisettrice dell'angolo formato da quella fra le varie coppie di campate facenti capo al sostegno che dà luogo alle più sfavorevoli condizioni di carico. I conduttori e le corde di guardia da considerare rotti devono essere quelli di cui in 2.4.05. Non è prescritta la verifica nelle ipotesi 2) e 4) per le mensole, i ganci e le paline fissate ai fabbricati e sorreggenti i conduttori e per i sostegni di rettifilo, o calcolati per angoli di deviazione non superiori a 5 gradi, delle linee di classe zero, prima e seconda quando i sostegni stessi hanno, nel senso longitudinale della linea, una resistenza meccanica almeno eguale ad un quinto di quella nel senso trasversale della linea. Detta verifica è però prescritta negli attraversamenti di linee di classe zero e prima con linee di telecomunicazione in conduttori nudi e negli attraversamenti di linee di classe seconda con linee di telecomunicazione in conduttori nudi o in cavo aereo non munito di guaina metallica. Nelle zone sismiche definite con la legge 25 novembre 1962, n. 1684, i sostegni devono anche essere verificati per le azioni sismiche, valutate secondo quanto indicato all'art. 12 della legge stessa, nelle ipotesi di cui ai punti 1) e 3) del presente articolo, ma in assenza di vento. In tali condizioni sono ammesse per i sostegni le sollecitazioni di cui all'ultimo comma dell'articolo 2.4.09. 2.4.05. Conduttori rotti. - In ogni sostegno di linea di classe zero, prima e seconda si devono considerare separatamente: a) le parti sulle quali agiscono non più di quattro conduttori; b) le parti sulle quali agiscono più di quattro conduttori. In ogni sostegno di linea di terza classe si devono invece considerare separatamente: a) le parti sulle quali agiscono non più di sei conduttori; b) le parti sulle quali agiscono più di sei ma non più di diciotto conduttori.