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Mi concentro velocemente sul tema che ha rallentato l' iter di approvazione del provvedimento, il bonus 110, il superbonus che è stato l'oggetto maggiore del contendere. Grazie al contributo di Forza Italia e alla mediazione necessaria viene prevista la responsabilità dei cessionari per dolo e colpa grave e, quindi, stop alle truffe che avevano rallentato il superbonus . E ora si dovrebbero sbloccare i crediti fiscali che erano fermi, consentendo alle tante imprese rimaste senza liquidità di ripartire. Questo è importante e, come Forza Italia, lo rivendichiamo con orgoglio. (Applausi). Si è dato insomma un percorso di soluzione all'impostazione precedente. Grazie al nostro emendamento, il Governo nella sua... (Il microfono si disattiva automaticamente) . In conclusione Forza Italia aveva presentato emendamenti molto concreti e utili, che oggi abbiamo trasformato in ordini del giorno: l'estensione della rateizzazione delle bollette per le imprese con sede in Italia, il raddoppio dei crediti d'imposta piuttosto che la semplificazione sulle rinnovabili. Concludo davvero. Forza Italia, movimento che ha una profonda cultura di Governo, voterà a favore di questo provvedimento che riteniamo dovuto; un provvedimento le cui norme dovranno essere prorogate ed implementate. Noi ce la metteremo tutta affinché, grazie all'avvento del nuovo Parlamento e del nuovo Governo, i sostegni debbano durare poco. Si ripartirà. Forza Italia. (Applausi) . BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo in dichiarazione di voto a nome del Gruppo Lega-Salvini Premier . Abbiamo visto che il parlamentare diligente in queste circostanze fa la lista: non la lista elettorale che ci ha tanto occupato nel mese scorso, ma fa un po' la lista della spesa e un po' la lista dei rimpianti. Ognuno ha fatto la sua ed io aggiungerò solo qualche considerazione di carattere politico. Mi trovo per una volta in una situazione scomoda, perché chi ha parlato prima di me sostanzialmente ha già fatto le considerazioni che volevo fare e che ripeto. La prima considerazione è la seguente: veniamo da una legislatura che sta vedendo una fine anticipata, durante la quale diverse volte, anche in occasione degli eventi che poi hanno portato al suo termine, è emerso nel dibattito politico il tema che non si poteva andare al voto perché non si poteva interrompere un'emozione o comunque non si potevano interrompere i lavori parlamentari. Il fatto che noi siamo qui, più o meno controvoglia, ma che comunque abbiamo lavorato, in modo più o meno efficiente, dimostra quello che prima sosteneva la collega Gallone: l'esercizio della democrazia si concretizza nel voto e nella campagna elettorale; quella campagna elettorale, che qualche competente voleva sospendere in nome dell'emergenza, in realtà non è assolutamente incompatibile con un ordinato funzionamento delle istituzioni. Ci tengo a sottolinearlo affinché ce lo ricordiamo ove mai - spero non prima di cinque anni - ci si trovi nella così incresciosa necessità di lavorare a Camere sciolte. Vorrei poi ricordare qui - in particolare ad alcuni nostri elettori che hanno contestato, legittimamente, alcune scelte che noi abbiamo fatto nel corso di questa legislatura - che la presenza al Governo è importante per risolvere i problemi come, per esempio, quel garbuglio creatosi intorno al tema del superbonus. Avere una presenza, competente come quella del sottosegretario Freni, che abbiamo l'onore di aver espresso in questa compagine governativa, in Parlamento è purtroppo fondamentale. Lo è sempre e lo è stato tanto più in questa legislatura, nel corso della quale abbiamo visto che l'iniziativa legislativa è sostanzialmente in mano al Governo. Quello del superbonus non era un tema facile da sciogliere e resta tutt'ora un tema su cui molti nodi vanno sciolti. Il punto è che il problema del superbonus non è il suo costo, come qualcuno sostiene. Sarebbe ipocrita pensare questo. Se ci piace l'ambiente, dobbiamo spendere per l'ambiente. Non lo sono neanche le truffe, che sono ovviamente un problema, ma potrebbero essere affrontate con gli opportuni controlli. Il problema è lo scontro fra due ideologie perdenti, che ci vedono entrambe contrari: da un lato, l'ideologia dei bonus, cioè dei pasti gratis; dall'altro, l'ideologia della moneta merce. Sono due ideologie che stanno entrambe fallendo. In cinque minuti - per vostra fortuna - non posso spiegarvi il perché, ma quello che posso affermare è che, quando le elezioni ci avranno restituito una compagine di Governo ideologicamente più compatta e coesa, porremo rimedio ai danni che queste ideologie hanno creato. Signor Presidente, dichiaro il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier -Partito Sardo d'Azione a questo provvedimento. (Applausi) . PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, con il voto su questo decreto-legge aiuti- bis risolviamo un problema enorme, quello della responsabilità solidale sulla cessione dei crediti fiscali dei bonus edilizi, e quindi non solo del super bonus, ma anche di tutti gli altri bonus edilizi. Era una vera e propria bomba economica e sociale, che siamo riusciti a sbloccare. Oggi lo facciamo insieme, votando allo stesso modo, ma in realtà questo risultato si è ottenuto solo ed esclusivamente grazie al MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . Lo voglio spiegare nei dettagli, visto che chi mi ha preceduto ha raccontato una storia mai avvenuta o magari avvenuta nei suoi sogni le scorse notti. Faccio un passo indietro. La scorsa settimana erano arrivati, rispetto agli emendamenti del MoVimento 5 Stelle, che volevano appunto sbloccare la responsabilità solidale, degli emendamenti del Governo che non solo non risolvevano il problema, ma forse lo aggravavano. In quella situazione di impasse ci è stato prospettato quasi un invito al ritiro degli emendamenti. Ebbene, tutte le forze politiche, tutte tranne il MoVimento 5 Stelle, avevano dato il proprio assenso al ritiro. Ma noi ci siamo messi di traverso e abbiamo detto che non avremmo ritirato alcunché; ma avremmo portato i nostri emendamenti in Aula e che, se avevano il coraggio di votare in maniera contraria, avrebbero dovuto farlo davanti ai cittadini italiani. (Applausi) . Vi dovete prendere la responsabilità di dire alle imprese, a circa 40.000 imprese, che dovranno fallire. Abbiamo chiesto loro di prendersi la responsabilità di votare in modo contrario e mandare a casa centinaia di migliaia di lavoratori. Magicamente, dopo la nostra presa di posizione, abbiamo deciso di prenderci una settimana di riflessione.