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non aspettare un documento inutile da qualche commissione inutile, come qualcuno ha detto testé, ma attendere una commissione seria, che è stata fatta dal Ministero, per capire l'analisi costi-benefici di quell'opera e sulla base di quel dato portare anche in quest'Aula la discussione sulla realizzazione dell'opera. Rispetto ad altri temi che sono stati toccati, credo che quello che stiamo cercando di fare sul decreto semplificazioni sia un'altra azione utile per un Paese che, se ha bisogno di così tante semplificazioni, è perché in questi anni lo avete complicato un po' troppo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Il fatto che diventi un documento corposo è legato a questo, perché chi ha governato prima di noi evidentemente ha complicato la vita dei cittadini. Cerchiamo di semplificargliela e lo faremo seguendo una procedura ordinaria, lavorando nelle Commissioni e giungendo in quest'Aula la prossima settimana con il decreto semplificazione. Confermiamo quindi il voto del calendario come uscito dalla Conferenza dei Capigruppo e ovviamente voteremo contro le proposte di modifica. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Grazie, Presidente. Comunque sono serie anche le altre Commissioni, non solo quella del Ministero. RAUTI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, noi interveniamo in merito ad un oggetto specifico, sul quale vorremmo essere chiari, se non lo fossimo già stati, a nostro avviso, abbondantemente. Mi riferisco alla questione TAV, che è stata citata da alcuni colleghi che sono intervenuti. Intanto vorrei ricordare a questa Assemblea, ma anche fuori, che la nostra presidente Giorgia Meloni chiese al sindaco di Torino, in tempi si direbbe non sospetti, un referendum per far scegliere ai cittadini cosa fare rispetto alle grandi opere e alla TAV. Noi allora depositammo in Comune una richiesta e delle firme, purtroppo questo non ha avuto alcun esito, ma rafforza una posizione come quella di Fratelli d'Italia, che è molto chiara: noi eravamo anche sabato scorso in piazza a Torino, per dire che siamo favorevoli alle grandi opere, siamo favorevoli alle infrastrutture, siamo favorevoli alla TAV, siamo favorevoli ad un'Italia che vuole competere e che si basa sullo sviluppo e cerca di creare lavoro. Questo è un tema dirimente ed evidentemente anche politicamente divisivo, se una parte del Governo dice di voler fare un non ben definito referendum e l'altra parte del Governo risponde che il referendum non conta ma conta il contratto e quello che c'è scritto. Ma questo è un problema vostro, brutalmente: sono affari vostri. Noi, invece, pensiamo che quest'Aula debba esprimersi sul tema, debba entrare nel merito e debba discutere, perché siamo stanchi di votare ad occhi chiusi provvedimenti che arrivano in ritardo e, almeno su questo, vorremmo anticipare le conclusioni di una commissione di valutazione costi-benefici nella convinzione che sia la politica che deve valutare i costi e i benefici. Comunque, la commissione farà il suo lavoro ma quest'Assemblea deve discutere e confrontarsi e Fratelli d'Italia presenterà una sua mozione sul tema a favore della TAV e a favore delle grandi opere. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Non essendovi altre richieste di intervento, passiamo alla votazione delle proposte di modifica del calendario. LAUS (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAUS (PD) . Signor Presidente, la scelta di non calendarizzare la mozione con cui il Partito Democratico chiede al Governo parole chiare sul destino del progetto per la realizzazione dell'Alta velocità Torino-Lione è persino più eloquente di un voto. Ci dice che la contrarietà all'opera è una posizione che la Lega non ha scartato o che non ha la forza o il coraggio di scartare perché mancano la forza e il coraggio di affrancarsi dalle contraddizioni con cui paga quotidianamente il suo ruolo di Governo. Il patto scellerato con l'alleato a 5 Stelle vale più dell'interesse generale, tanto che si sceglie di non scegliere e di mortificare le migliaia di persone che in un moto autenticamente referendario, esplicito ed inequivocabile per ben due volte in pochi mesi sono scese in piazza a Torino a invocare una decisione. C'era anche la Lega in quella piazza, c'era anche la Lega. Una piazza tradita in soli tre giorni nel nome di un potere che si dimostra cinico al punto da silenziare il pronunciamento di quest'Aula. (Applausi dal Gruppo PD) . Sia chiaro: costringere il Senato al silenzio con una furberia procedurale non è solamente fumo negli occhi di chi è andato in piazza, ma è mettere il bavaglio alla democrazia. (Applausi dal Gruppo PD). Collega Patuanelli, mi rivolgo a lei, c'è una contraddizione tra lei e il ministro Toninelli: mentre il ministro Toninelli ci chiede di aspettare ancora qualche settimana affinchè il Governo possa esprimere un giudizio sull'analisi costi-benefici, lei, in contraddizione anche con quello che ha detto oggi, cosa dichiara ai giornali? «Un sì alla Torino-Lione ci metterebbe in difficoltà perché la base», del vostro MoVimento, «non capirebbe. Ci sarebbe un problema di tenuta interna (...). E di motivi nell'analisi costi-benefici non mi sembra che ce ne siano». Quindi siete arrivati a una conclusione: lei ci è arrivato e il ministro Toninelli ha bisogno ancora di qualche settimana per arrivarci. Sappiamo tutti in Italia che il vice ministro Salvini è il riferimento e l'azionista importante di questo Governo, ma non può essere oppositore a se stesso e al suo Esecutivo: non ne è l'anello debole, bensì l'azionista di riferimento. Avremmo potuto approfittarne in quest'Aula per spiegare agli italiani che l'Alta Velocità Torino-Lione non costa 20 miliardi. Avete un Ministro dell'economia che può spiegarvi che è una frottola raccontare agli italiani che stiamo spendendo 20 miliardi per la Torino-Lione: non è così. E una analisi costi-benefici, così come il piano industriale di un'azienda, si fa prima dell'inizio di un'opera. ENDRIZZI (M5S) . E perché non l'avete fatta? LAUS (PD) . Non ci si ferma nel cuore dell'opera per farla valutare dai tecnici: questa è una prerogativa politica e di quest'Aula; è una vostra prerogativa, svegliatevi! (Applausi dal Gruppo PD) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, il Gruppo Forza Italia naturalmente voterà a favore della proposta avanzata dalla sua Presidente, la senatrice Bernini, di calendarizzare nel breve termine le mozioni sulla linea ferroviaria ad alta velocità, detta TAV. Il punto è che vediamo che qui il Governo delle forze dell'antipolitica - di una in particolare, naturalmente, che dell'antipolitica ha fatto la propria bandiera - applica l'iperpoliticizzazione a qualunque tema: indipendentemente dalle posizioni, bisogna rinviare la decisione per evitare squilibri politici nella maggioranza.