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Ad esempio, poniamo il caso che il reddito pro capite in Lombardia sia di 21.000 euro ed il reddito pro capite nazionale sia di 18.000 euro, la tassa universitaria sarà calcolata moltiplicando 120 euro per 1,17 (rapporto tra reddito procapite regionale e reddito pro capite nazionale), la tassa per il diritto allo studio per uno studente residente in Lombardia sarà di 140,4 euro. Poniamo il caso invece che si debba calcolare la tassa per uno studente siciliano: ipotizzando che il reddito pro capite siciliano sia di 13.000 euro, dovremo moltiplicare 120 euro per 0,72: in tal caso la tassa per lo studente siciliano sarà di 86,4 euro. L'articolo 2 stabilisce, infine, che gli esoneri totali o parziali dalle tasse e dai contributi universitari sono disposti dalle università sulla base delle dichiarazioni dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) presentate dagli studenti all'atto dell'iscrizione ai corsi di studio. Si dispone, inoltre, che le università sono tenute a effettuare controlli ritenuti idonei, anche a campione, e qualora siano acclarati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni ISEE, è irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria. L'articolo 3 prevede l'ampliamento della platea degli studenti esonerati dal pagamento del contributo onnicomprensivo annuale attraverso l'innalzamento della soglia ISEE che passa da 13.000 a 21.000 euro, ferme restando le condizioni previste dall'ordinamento vigente. L'articolo 4 prevede la copertura finanziaria dei costi derivanti dalle minori entrate che le regioni potrebbero ricevere dal meccanismo del calcolo della tassa del diritto allo studio introdotto all'articolo 1, comma 3.. 1 (Modifiche alla normativa in materia di diritto allo studio universitario) 1 Al fine di promuovere un sistema integrato di strumenti e di servizi per favorire la più ampia partecipazione agli studi universitari sul territorio nazionale, al decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2, comma 5, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « e-bis) la concessione di borse di studio, di assegni alle famiglie e di altre provvidenze, mediante concorso in favore degli studenti capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi»; b all'articolo 3: 1 i commi 5, 6 e 7 sono abrogati; c all'articolo 7: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Al fine di garantire l'erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) su tutto il territorio nazionale, il Ministero stabilisce, ogni anno, l'importo minimo della borsa di studio. La concessione delle borse di studio è assicurata a tutti gli studenti aventi i requisiti di cui all'articolo 8»; 2 al comma 2, lettera a) , le parole: «indispensabili per lo studio. Non è» sono sostituite dalle seguenti: «indispensabili per lo studio,»; 3 al comma 2, lettera d), la parola: «doppia» è soppressa; d all'articolo 8, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Le condizioni economiche dello studente iscritto o che intende iscriversi a corsi di istruzione superiore su tutto il territorio nazionale sono individuate sulla base dell'indicatore della situazione economica equivalente, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159. Sono previste modalità integrative di selezione quali l'indicatore della situazione economica all'estero e l'indicatore della situazione patrimoniale equivalente»; e all'articolo 9, comma 5, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «che, in ogni caso, non può essere superiore a 100 euro»; f all'articolo 11, comma 4, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « c-bis) esclusione dalla possibilità di accedere alle collaborazioni di cui al comma 1 del presente articolo degli studenti beneficiari di una borsa di studio ai sensi dell'articolo 7, comma 2»; g all'articolo 18: 1 al comma 1, lettera c) , la parola «40» è sostituita dalla seguente: «50». 2 Il comma 1 dell'articolo 7 del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 212, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 268, è abrogato. 3 All'articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 20, le parole: «e di prestiti d'onore» sono soppresse; b al comma 21, il terzo periodo è sostituito dal seguente: «I restanti valori sono calcolati partendo dalla misura minima della fascia più bassa della tassa, fissata in 120 euro, moltiplicata per il rapporto tra reddito pro capite regionale e reddito pro capite nazionale calcolati in base ai dati ISTAT dell'anno precedente a quello di riferimento» e i periodi quarto, quinto e sesto sono soppressi; c ai commi 22 e 23, le parole: «e dei prestiti d'onore di cui alla legge 2 dicembre 1991, n. 390» sono soppresse. 2 (Disposizioni per esoneri o riduzioni da tasse e contributi universitari in base al reddito) 1 Gli esoneri totali o parziali dalle tasse, nonché dai contributi universitari per i corsi di diploma di laurea, sono disposti dalle università sulla base delle dichiarazioni dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) presentate dagli studenti all'atto dell'iscrizione ai corsi di studio. 2 Le università sono tenute a effettuare idonei controlli, anche a campione, in tutti i casi in cui sorgono fondati dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni dell'ISEE di cui al comma 1. Qualora all'esito di tali controlli sia comprovata la non veridicità del contenuto della dichiarazione, al dichiarante è attribuito l'esonero effettivamente spettante sulla base del valore dell'ISEE emerso dal controllo ed è contestualmente irrogata a suo carico una sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma di importo doppio rispetto al valore dell'esonero indebitamente assegnato. Qualora l'importo del valore dell'esonero indebitamente assegnato sia inferiore a 250 euro non si applica quanto disposto dall'articolo 38, comma 3, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 3 (Ampliamento dell'esonero dal contributo onnicomprensivo universitario) 1 All'articolo 1, comma 255, lettera a) , della legge 11 dicembre 2016, n. 232, le parole: «eguale a 13.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «eguale a 21.000 euro». 4 (Copertura finanziaria)