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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 73 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta ( ore 17 ). Si dia lettura del processo verbale. NISINI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 13 dicembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Disegni di legge, annunzio di presentazione PRESIDENTE . Comunico che è stato presentato il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei Ministri : «Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione» (989). Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, vi informo che è ancora in corso la Conferenza dei Capigruppo. La seduta riprenderà a conclusione dei lavori della stessa Conferenza. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 17,03, è ripresa alle ore 17,28) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Capigruppo ha rimodulato il calendario dei lavori alla luce dell'esigenza, rappresentata dal Presidente della 5 a Commissione, di posticipare l'inizio dei lavori in Assemblea del disegno di legge di bilancio. La discussione del provvedimento in Assemblea avrà quindi inizio, ove concluso dalla Commissione, giovedì 20, alle ore 17, per proseguire - come già previsto - nelle sedute di venerdì 21 e sabato 22 dicembre, se necessario, dalle ore 9,30 senza orario di chiusura. BERNINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, lei ha partecipato, come noi Capigruppo, alla riunione in cui si è discusso del calendario dei lavori sulla legge di bilancio, però io ci terrei a condividere con l'Assemblea le considerazioni che sono state fatte, considerazioni assolutamente equanimi da parte nostra. Le opposizioni hanno manifestato un disagio profondo, basato soprattutto sul fatto che fino ad ora la Commissione bilancio è stata convocata e sconvocata nelle giornate di giovedì, venerdì, sabato, domenica, lunedì e anche oggi. Le opposizioni hanno dimostrato una assoluta disponibilità. Non hanno esercitato attività ostruzionistiche. Hanno collaborato, naturalmente nella diversità e, a volte, nella opposizione delle rispettive posizioni politiche, a che una manovra (che, nella sua approvazione al 31 dicembre, ci separa da un esercizio provvisorio) riuscisse ad arrivare a destinazione. Tuttavia, signor Presidente, non dimentichiamo - ed è quello che abbiamo comunicato al Governo e al presidente Pesco, che ringraziamo per la sua disponibilità - che se la manovra non è qui, non è ancora qui, ma è solamente un prodotto virtuale, questo non dipende dalle opposizioni. Le opposizioni hanno più volte ripetuto che quello che si è letto in questi giorni e che si è ascoltato nei telegiornali, cioè la possibile riduzione del PIL, la riduzione del rapporto deficit -PIL per gli anni 2019 e seguenti e la trasformazione del deficit da 2,4 a 2,04, sono, al momento, solamente delle opzioni. Noi opposizioni non possiamo continuare ad andare avanti sulla scorta di periodi ipotetici che ci vengono serviti dal Governo, periodi ipotetici perlopiù dell'irrealtà, perché quello che ci viene detto e ci viene promesso il giorno prima per il giorno dopo, il giorno dopo non si realizza. Abbiamo quindi fatto due richieste, che io ribadisco con forza. Naturalmente, ciascuno dei colleghi dell'opposizione parlerà pro domo propria, ma due sono le richieste imprescindibili alle quali vincoliamo la prosecuzione della nostra leale e disponibile collaborazione, pur se nel nostro ruolo di opposizione, con il Governo, così in Commissione come in Assemblea. In primo luogo chiediamo che in Commissione venga audito il ministro Tria. Noi ci troviamo ad avere un set di emendamenti dei relatori e un set di emendamenti del Governo che rappresentano solamente una minima parte del contenuto di una manovra la cui variazione sarà nell'ordine di sei, sette miliardi. Questi emendamenti, che noi abbiamo, in maniera naif , definito frattaglie rispetto al core business e al significato profondo della manovra, hanno però anch'essi un valore economico e devono trovare anch'essi un appostamento di bilancio. Non è quindi possibile, signor Presidente, colleghi, maggioranza, signor Presidente della 5 a Commissione, esaminarli, né tantomeno votarli, finché il ministro Tria in Commissione e - ed è la seconda richiesta - il presidente Conte in Assemblea non saranno venuti a darci contezza del perimetro complessivo della manovra. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). Quanto, cioè, si spenderà, come, dove e da parte di chi, con numeri, colleghi, maggioranza, opposizioni, finalmente chiari, esatti e che siano in grado di passare la prova della verifica della Ragioneria generale dello Stato. Questo è, in sintesi, il messaggio che noi abbiamo trasferito in Conferenza dei Capigruppo. Ci è stato proposto dal Governo un termine del tutto virtuale, sempre in quel trend di periodi ipotetici che diventano dell'irrealtà e che ormai, per noi, sono realmente e concretamente inaccettabili. Ci è stato detto: si andrà in Aula giovedì alle ore 17, salvo, naturalmente, che non sia ancora terminato l'esame del provvedimento in Commissione. Noi, signor Presidente, abbiamo detto no e abbiamo votato contro questo calendario perché chiediamo, al Governo e alla maggioranza, serietà: non per il Parlamento, non solo per il Parlamento, ma soprattutto per il Paese, che sta perdendo danaro e opportunità a seguito di questa grande e inutile incertezza. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, anche noi abbiamo votato contro questo calendario perché quanto sta succedendo in queste ore, in questi giorni, qui in Senato è assolutamente inaccettabile. È inaccettabile perché alla Commissione è stato impedito di lavorare, in questi giorni: le votazioni dovevano cominciare sabato 15 dicembre e si è impedito ai parlamentari di svolgere il proprio dovere, di approfondire i temi all'interno della manovra. E perché è successo tutto questo?