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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 219 EVANGELISTA, OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE CONSULTIVA Doc. XXVII, n. 18 - Proposta di 'Piano nazionale di ripresa e resilienza' Doc Doc. XXVII, n. 18 Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alla Commissioni 5 a e 14 a riunite. Esame e rinvio) Il correlatore MIRABELLI ( PD ) illustra lo schema di parere pubblicato in allegato, assicurando che esso deve essere suscettibile di modifiche: si dice disponibile ad accogliere i suggerimenti che emergeranno all'esito del dibattito odierno, ricordando come vi sia ancora del tempo prima di poter giungere ad una versione finale del parere. Il correlatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) esprime perplessità in merito all'istituto dell'ufficio del processo, ricordando come nell'esperienza italiana ed europea non vi sia alcun valido precedente: l'unico è quello del tribunale delle dogane nel sistema giudiziario degli Stati Uniti d'America. Chiede poi chiarimenti al Governo in merito alla durata delle collaborazioni di coloro che verranno assunti per essere arruolati nell'ufficio del processo; chiede inoltre se si potranno riempire i vuoti di organico della magistratura ordinaria attraverso le assunzioni previste per l'istituto dell'ufficio del processo e se sarà possibile - per il tramite di queste assunzioni - colmare le vacanze di organico storiche del personale amministrativo della Giustizia. Necessario è anche sapere se vi siano ulteriori somme da destinare, oltre quelle finora stanziate per il settore giustizia. Esprime dubbi in merito al ricorso alla giustizia predittiva ed al sistema degli algoritmi, sostenendo che tale metodologia può essere conforme ad un sistema giurisdizionale di Common law - retto dalla vincolatività del precedente - ma non certo ad un sistema, come il nostro, che non segue lo stare decisis . Si apre la discussione. La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) riceve dal correlatore MIRABELLI ( PD ) alcuni chiarimenti in merito alla formula prescelta per il parere favorevole e ad alcuni aspetti specifici che paiono sovrapporsi ad iter legislativi in corso, come quello sul processo civile. Interviene il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) che evidenzia alcuni aspetti di criticità, invitando a cogliere l'occasione per aprire un dibattito sul tema della riforma della responsabilità civile dei magistrati; anche sull'istituzione del tribunale delle persone e della famiglia occorrerebbe maggiore coraggio, insistendo affinché si faccia espresso riferimento nella bozza del parere alla tutela dei diritti del minore, al potenziamento dei controlli obbligatori in relazione agli affidamenti di minori alle case famiglia ed al superamento della distinzione di competenza tra tribunali ordinari e tribunale dei minori. In merito al procedimento di esecuzione auspica l'estensione ed il potenziamento degli strumenti del pignoramento presso terzi e dell'azione revocatoria a tutela dei creditori. Sul tema della popolazione carceraria condivide le osservazioni proposte dai relatori sul miglioramento delle condizioni carcerarie; tuttavia auspica anche l'implementazione dei mezzi a disposizione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per consentire agli operatori del settore di svolgere con maggiore tranquillità ed efficienza il lavoro quotidiano. Il senatore BALBONI ( FdI ) esprime alcune perplessità in ordine alle risorse che ritiene carenti; pertanto, propone ai relatori di innalzare le risorse stanziate per il settore della giustizia ad una quota pari del 5 per cento dell'intero ammontare del piano economico. Critica poi la forte enfatizzazione dell'istituto dell'ufficio del processo: esso può funzionare per le attività preliminari ma che non può tradursi nella possibilità che determinati soggetti - non abilitati allo svolgimento di funzioni giurisdizionali - svolgano invece in via più o meno recondita od occulta funzioni quali per esempio l'assunzione delle prove nel corso dell'istruttoria processuale. Ricordando che la delega a terzi per l'assunzione probatoria può avvenire solo su accordo di entrambe le parti, paventa il rischio che si ricorra ad una sostituzione mascherata delle competenze del magistrato di carriera. Condivide le opinioni del senatore Pillon sulla necessità di procedere ad una revisione della disciplina legislativa sulla responsabilità civile dei magistrati; critica la mancanza di un'azione di responsabilità diretta e la presenza, nell'attuale quadro legislativo, del limite massimo di responsabilità patrimoniale per il magistrato (parametrato agli emolumenti da lui percepiti); propone invece in alternativa un sistema fondato sulla responsabilità civile di tipo assicurativo, come accade per tutti i professionisti nei moderni sistemi di responsabilità. In merito poi al sistema della giustizia tributaria, ritiene necessario adottare delle riforme che rendano più funzionali le commissioni tributarie in primo ed in secondo grado attraverso l'assunzione di magistrati di carriera. Dichiara poi che l'interruzione che il suo intervento riceve, da parte del correlatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), lo induce ad abbandonare la seduta. Il presidente OSTELLARI sospende brevemente la seduta. La seduta, sospesa alle ore 15,45, è ripresa alle ore 16. Il PRESIDENTE invita i relatori a prendere nota delle sollecitazioni che gli interventi comportano ed a farne oggetto non mai di interruzioni, ma di una replica unica al termine della discussione. Riprende il suo intervento il senatore BALBONI ( FdI ), che lamenta l'eccesso di enfasi in favore degli strumenti alternativi di soluzione delle controversie, ricordando invece come l'aspirazione del cittadino sia quella che la giustizia venga amministrata da un giudice statale senza un eccessivo ricorso a forme di giustizia privatizzata (ADR). Si dice favorevole a una riforma del tribunale dei minorenni e alla istituzione del tribunale delle persone della famiglia; ricorda come sul tema della lite temeraria esistano già nel nostro ordinamento istituti volti a disincentivare l'abuso del processo. Si dice favorevole all'implementazione del processo telematico, a patto che ciò tuttavia non comporti - come accaduto nel periodo pandemico - estremizzazioni quali il ricorso alle udienze penali da remoto. L'impiego delle misure alternative alla detenzione avvenga purché si rispetti sempre il principio di certezza ed effettività della pena; non si trasmetta il messaggio all'opinione pubblica per cui la pena è divenuta una variabile indipendente dalla commissione del reato. Ignorare che alla funzione prevalentemente rieducativa si affianca anche quella retributiva significherebbe, altrimenti, introdurre nel sistema una sempre maggiore aleatorietà, in luogo di quella certezza che invece dovrebbe sempre contraddistinguere la pena: essa ha una funzione composita, nella quale non si possono trascurare i profili relativi alle esigenze di tenuta del sistema; le funzioni rieducative vengano espletate all'interno delle mura carcerarie, disponendo l'attuazione dei piani relativi alla formazione professionale e la scolarizzazione del detenuto.