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Istituzione dell'Autorità per la vigilanza sull'acquisizione dei sistemi d'arma e sulle compensazioni e introduzione del capo II- bis del titolo II del libro terzo del codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66, concernente il procedimento per la stipulazione dei contratti relativi a sistemi d'arma e gli obblighi di compensazione industriale. Onorevoli Senatori. -- Trasparenza, controllo parlamentare vincolante, informazione, verifica dei costi: sono questi i capisaldi del presente disegno di legge, che finalmente stabilisce regole chiare nel settore della difesa per l'acquisto di sistemi d'arma e disciplina la stipulazione di accordi sulle compensazioni. Si introducono nuove norme in un comparto strategico, militare e industriale di grande importanza, rispetto al quale si sono tuttavia palesati negli anni mancanze di regolamentazione nonché di trasparenza informativa e finanziaria su costi, tempi e criteri di compensazione, nonostante che l'acquisizione di nuove armi, alla voce «investimenti», sia quella che accresce il bilancio dell'Amministrazione della difesa. È un modo di «navigare a vista» non più accettabile, soprattutto nella fase di recessione economica che sta vivendo attualmente il nostro Paese. Se non si stabiliscono regole precise, rischiamo, con effetti ancor più gravi che in passato, di continuare a investire denaro pubblico in programmi d'arma che arriveranno a conclusione con notevoli ritardi e ingenti aumenti di spesa rispetto ai termini e agli importi contrattualmente stabiliti; di acquistare armi senza accertare l'effettiva necessità militare; di non conoscere, preventivamente e nel dettaglio, l'entità dell'impegno economico e i tempi di realizzazione previsti per i programmi. Si tratta di un sistema obsoleto, poco chiaro e dispendioso, che dobbiamo cambiare potenziando collegialità, controllo e scambio d'informazioni tra il Governo e il Parlamento. Per questi motivi, il presente disegno di legge rafforza il controllo parlamentare sul settore, previsto dalla legge 31 dicembre 2012, n. 244, conferendo alle Commissioni competenti il potere di decidere -- mediante l'espressione di un parere vincolante -- se le Forze armate dello Stato debbano acquistare un sistema d'arma o se debba essere sospeso o revocato l'acquisto di programmi d'arma i cui costi siano cresciuti oltre il limite di spesa inizialmente previsto. Per la prima volta in Italia, infatti, ispirandoci al Nunn-McCurdy Act, in vigore negli Stati Uniti, si stabilisce un limite -- fissato nella misura del 25 per cento -- all'aumento dei costi rispetto a quanto originariamente stabilito e autorizzato, superato il quale, il Parlamento può decidere di sospendere l'acquisizione del sistema d'arma. Al rafforzamento del potere di controllo parlamentare, in tutte le fasi, si affianca l'istituzione di un'Autorità per la vigilanza sull'acquisizione dei sistemi d'arma e sulle compensazioni. Essa sarà presieduta da un magistrato della Corte dei conti e composta da quattro membri nominati dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Sarà suo compito vigilare sull'economicità dei contratti per l'acquisto di sistemi d'arma, sulla loro regolarità, sull'efficienza della loro esecuzione e sulla natura e sul valore delle compensazioni nonché sulla loro corretta applicazione, esprimendo parere obbligatorio sugli impegni contrattuali assunti dal Governo e sull'eventuale incremento dei costi. Siamo certi che gli effetti di risparmio, trasparenza, controllo e migliore capacità di spesa siano in linea con le migliori prerogative democratiche di buona politica, soprattutto in un settore importante e strategico come quello della difesa, in parte ancora arroccato in se stesso e gestito con parametri antiquati e poco chiari, che abbiamo il compito e la responsabilità di cambiare. Di seguito si illustrano gli articoli. L'articolo 1 istituisce l'Autorità per la vigilanza sull'acquisizione dei sistemi d'arma e sulle compensazioni, presieduta da un magistrato della Corte dei conti, nominato dal suo Presidente, e composta da quattro membri, due dei quali nominati dal Presidente della Camera dei deputati e due dal Presidente del Senato della Repubblica. Essa è dotata di autonomia organizzativa, funzionale e finanziaria ed esercita le proprie competenze con piena indipendenza. L'articolo 2 definisce i seguenti compiti dell'Autorità: vigilare sull'economicità e sull'efficienza di esecuzione dei contratti di acquisto di sistemi d'arma nonché sulla natura, sul valore e sulla corretta applicazione delle compensazioni; vigilare sulla regolarità delle procedure; esprimere parere obbligatorio sull'acquisizione di sistemi d'arma e sulla regolare ed equa determinazione delle compensazioni, quanto alla loro natura e valore, nonché sulle richieste di adeguamento dei corrispettivi eccedenti, anche complessivamente, il 25 per cento dell'importo originariamente stabilito. Se accerta irregolarità, l'Autorità trasmette i propri atti e rilievi al Governo e alle Camere; se constata un danno per il pubblico erario, trasmette gli atti e i rilievi alla procura generale della Corte dei conti. L'articolo 3 introduce nel titolo II del libro terzo del codice dell'ordinamento militare, di cui al Il- bis , composto degli articoli da 537- quater a 537- octies . L'articolo 537- quater regola il procedimento contrattuale, prevedendo che gli schemi dei contratti, approvati dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa e del Ministro dello sviluppo economico, previa acquisizione del parere obbligatorio dell'Autorità per la vigilanza sull'acquisizione dei sistemi d'arma e sulle compensazioni, sono sottoposti al parere delle competenti Commissioni parlamentari, nelle forme già disciplinate dall'articolo 536, comma 4, lettera b) , del medesimo codice. L'articolo 537- quinquies stabilisce che i contratti stipulati con controparti estere per l'acquisizione o l'ammodernamento di sistemi d'arma da parte delle Forze armate dello Stato devono prevedere gli obblighi di compensazione industriale quale parte integrante dell'offerta contrattuale. La relativa disciplina è rimessa a decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, mentre al Ministro della difesa spetta determinare gli obblighi di compensazione da applicare in relazione a ciascun contratto. L'articolo 537- sexies disciplina la natura e qualità delle compensazioni industriali, che possono essere rese dalla stessa controparte del contratto ovvero -- in forma di compensazione virtuale -- da soggetti terzi che a questo fine partecipano all'intesa commerciale complessiva. Il valore delle compensazioni, per ciascun contratto, non può essere inferiore all'onere risultante dal medesimo contratto, a carico del bilancio dello Stato, per l'acquisizione dei beni o servizi che ne costituiscono l'oggetto.