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1 All'articolo 39 del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 9, alinea, le parole: «Fino al 2 luglio 2012» sono soppresse; b al comma 9, lettera a), le parole: «cento chilogrammi o cento litri l'anno» sono sostituite dalle seguenti: «trecento chilogrammi o trecento litri l'anno»; c al comma 9, lettera b), le parole: «cento chilogrammi o cento litri all'anno» sono sostituite dalle seguenti: «trecento chilogrammi o trecento litri l'anno»; d dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9 - bis . I trasporti di rifiuti pericolosi e non pericolosi di propria produzione effettuati direttamente dagli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del codice civile, verso i circuiti e le piattaforme di cui al comma 9, non sono considerati svolti a titolo professionale e di conseguenza i medesimi imprenditori agricoli non necessitano di iscrizione all'albo di cui all'articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152». 2 (Gestione dei rifiuti costituiti da materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso) 1 Dopo l'articolo 185 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è inserito il seguente: «Art. 185- bis. - (Materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso). – 1. Le materie fecali, la paglia, gli sfalci, le potature e gli altri materiali agricoli o forestali, di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 185 del presente decreto, possono essere utilizzati nell'agricoltura e nella selvicoltura, nei limiti delle loro proprietà fertilizzanti scientificamente riconosciute, da parte dei soggetti di cui all'articolo 2135 del codice civile e al comma 2 dell'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, presso il luogo di produzione, mediante processi o metodi, compresa la combustione, che comunque non danneggino l'ambiente né mettano in pericolo la salute umana. 2. Al fine dell'attuazione delle disposizioni del comma 1, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, è disciplinato l'esercizio della pratica agricola della fertilizzazione di cui al medesimo comma 1».