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Avvertenze e programmi di religione negli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado AVVERTENZE GENERALI 1. - Premessa. L'insegnamento della religione negli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado è orientato alla formazione e alla maturazione cristiana dei giovani. Esso si caratterizza come servizio reso agli alunni, perché possano fruire del loro diritto di onorare Iddio secondo il dettame della retta coscienza" (Enc. Pacem in Terris", n. 8). In rapporto al piano educativo degli Istituti di istruzione di secondo grado, tale insegnamento intende contribuire all'armonico e integrale sviluppo dell'alunno, nel rispetto delle esigenze personali proprie della sua età e della sua vocazione. 2. - Continuità e originalità nei confronti dell'azione educativa svolta nella scuola media. L'insegnamento della religione impartito negli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado si ricollega, per contenuto e per metodo, all'insegnamento impartito nella scuola media, in modo che l'azione educativa prosegua senza soluzione di continuità e senza contrasti, adeguandosi alle nuove situazioni ed esigenze che spiritualmente caratterizzano le varie fasi dell'età evolutiva. 3. - Mete generali. Dell'insegnamento nella scuola media, si conserva in modo particolare l'orientamento a perseguire, con i valori oggettivi del cristianesimo, mete di carattere personale, quali: a) una scoperta sempre più personale del piano di salvezza disposto da Dio per l'uomo, realizzato in Cristo e nella Chiesa, per opera dello Spirito Santo; b) una intelligenza orientata a interpretare cristianamente i problemi della vita; c) una volontà aperta all'incontro con Dio, al dialogo fraterno con gli altri, al responsabile inserimento nella Chiesa e nel mondo; d) una adeguata capacità di assimilazione, di sistemazione e di espressione personale della verità cristiana. Pertanto, i contenuti, il metodo, il linguaggio devono essere studiati in rapporto ai ritmi di sviluppo degli alunni, in armonia col piano didattico dei vari tipi di istituto, con sensibilità per le prospettive vocazionali e professionali dei gruppi e dei singoli. 4. - Cicli dell'insegnamento della religione negli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado. L'insegnamento della religione negli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado si svolge in due cicli in corrispondenza con i due momenti dell'età evolutiva, caratterizzabili anche sotto il profilo religioso. I due periodi dell'insegnamento della religione negli Istituti di istruzione secondaria di secondo grado (rispettivamente per i primi due anni e per gli anni successivi) sono ciascuno a senso compiuto, per contenuti e per metodo. Essi sono, tuttavia, tra loro strettamente collegati, a motivo del carattere di continuità e di ulteriore approfondimento che il secondo periodo assume nei confronti del primo. AVVERTENZE PARTICOLARI 5 - Indicazioni programmatiche per il primo periodo. Agli alunni del primo periodo si propone come tema generale: "Il mistero di Cristo e della sua Chiesa": come mistero nascosto nei secoli alle umane generazioni, poi manifestato da Dio agli uomini per mezzo del Figlio Suo fatto uomo, perché in Cristo tutti sappiano di essere chiamati alla adozione a figli di Dio e in Lui trovino la loro perfezione; come offerta di "salvezza", proposta di "conversione" e invito alla fede, alla speranza, alla carità, nell'unità del Regno di Cristo, che è la Chiesa. Muovendo costantemente dalla riflessione sugli atteggiamenti dell'uomo di fronte a Dio - attraverso una analisi dell'esperienza umana, alla luce della ragione e della fede - lo studio e la ricerca degli alunni vengono orientati verso i seguenti contenuti: I) a) studio sintetico dell'Antica Alleanza, attraverso una scelta esemplificativa delle pagine bibliche, specialmente di quelle che presentano la centralità del mistero pasquale di Cristo, che documentano l'unità e la continuità del piano di salvezza e che la Sacra Liturgia ripropone ai fedeli; b) la Nuova Alleanza: l'incarnazione del Figlio di Dio, la sua vita pubblica (con particolare riferimento ai punti essenziali del magistero di Gesu), i misteri della Santa Pasqua, come fatti storici e segni di salvezza per l'umanità; c) l'adesione a Cristo nella fede, nella speranza, nella carità e l'operosa attesa del Suo ritorno glorioso, come risposta responsabile al piano di salvezza voluto da Dio e come essenza della vita cristiana. II) L'adesione a Cristo nella fede, nella speranza, nella carità e l'operosa attesa del Suo ritorno glorioso, si svolgono per opera dello Spirito Santo nella Chiesa, sacramento di salvezza per tutti gli uomini: a) il Battesimo, segno efficace della incorporazione alla Chiesa e dell'inserimento nel mistero pasquale di Cristo; la "confermazione" dell'uomo nuovo" nella Cresima; b) appartenenza alla Chiesa, Popolo di Dio presente nel mondo, gerarchicamente raccolto in comunione di fede, di grazia e di carità, in cammino verso la pienezza del Regno di Dio; c) il mistero Eucaristico (cui sono ordinati gli altri Sacramenti); per il quale siamo elevati alla comunione con il Redentore e tra di noi, e nel quale troviamo la fonte e il culmine della nostra salvezza; d) la dignità e la responsabilità della persona umana nella Chiesa, dove nasce e si alimenta la sua vocazione alla santità, come impegno di conformazione a Cristo, di completamento della Sua Passione, di testimonianza nel mondo del Suo Regno di salvezza. 6. - Indicazioni di origine metodologico e didattico per il primo periodo. ((1)) a) Alla luce del Magistero ecclesiastico, in particolare del Consiglio Ecumenico Vaticano II e con largo riferimento ai suoi documenti, più che su linee astratte e speculative, si proceda illustrando i rapporti che Dio ha stabilito con ciascun uomo nella Chiesa, educando gli alunni a discernere i segni della presenza e dell'amore di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. b) Si faccia costante ricorso ai testi biblici e liturgici, educando gli alunni a comprenderli con venerazione. c) Si faccia riferimento alla storia della Chiesa, considerata non come pura vicenda di uomini e di forze umane, ma come mistero di salvezza continuato nel tempo. Anche le vicende attuali della Chiesa siano interpretate in modo che gli alunni vi scoprano il cammino del Popolo di Dio verso la Patria celeste. Tali avvenimenti si riferiscono particolarmente al magistero straordinario e ordinario della Chiesa, alla attività del Papa e della Santa Sede, dei Vescovi, dei laici. d) Sotto il profilo apologetico, si curi una impostazione aggiornata e adeguata all'uomo di oggi dei fondamenti della fede, proponendo quei motivi che facilitino una "opzione morale fondamentale" per Cristo e la Sua Chiesa, in modo che l'alunno esca allenato a tornare ad essa come a un momento spirituale da alimentare e da porre alla base del successivo progresso spirituale. e) Si favorisca la ricerca e l'espressione personale degli alunni, orientando attentamente le loro fatiche, così che esse portino a conquiste più interiori e più amate.