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Con decreto dirigenziale della competente struttura del Ministero della difesa, di concerto con i Ministeri dell'interno, della giustizia, dell'economia e delle finanze e delle politiche agricole, alimentari e forestali, si provvede ad adeguare annualmente detta quota, sulla base delle variazioni percentuali del costo della vita quale risulta ai fini delle rilevazioni ISTAT per i conti economici nazionali pubblicati a marzo di ogni anno nella relazione sulla situazione economica del Paese. Gli aumenti decorrono dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di rilevazione. ». Si riporta il testo dei commi 1 e 2 dell'art. 254 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 254. (Vigilanza e conservazione) - 1. Le zone monumentali di cui alla presente sezione sono poste sotto l'alta sorveglianza del Ministero della difesa - Commissariato generale per le onoranze ai Caduti- che provvede alla loro delimitazione, custodia e conservazione, alla intangibilità dei monumenti e delle opere di guerra in esse esistenti e alla manutenzione delle strade d'accesso. 2. Il Ministero della difesa - Commissariato generale per le onoranze ai Caduti provvede a far erigere e a mantenere stele romane nelle località del fronte di guerra - pur esse notevoli per azioni svoltesi - sulle quali non è stato collocato un particolare ricordo.». Si riporta il testo dei commi 1 e 4 dell'art. 266 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 266. (Organi e uffici) - 1. Il Commissario generale per le onoranze ai Caduti, nel presente capo denominato «Commissario», esercita le proprie funzioni alla diretta dipendenza del Ministro della difesa. 2. - 3. (Omissis). 4. Alle dipendenze del Commissario opera il Commissariato generale per le onoranze ai Caduti.». Si riporta il testo del comma 5 dell'art. 267 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 267. (Competenze) - 1. - 4. (Omissis). 5. I progetti tecnici delle opere da eseguirsi nei cimiteri di guerra dello Stato italiano sono compilati, di regola, a cura del Commissariato generale per le onoranze ai Caduti.». Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 280 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 280. (Alloggi ASGC) - 1. (Omissis). 2. La concessione dell'alloggio è disposta dai comandi militari territoriali, dai Comandi marittimi e dai comandi di regione aerea, secondo le direttive impartite al riguardo dagli organi centrali del Ministero della difesa. 3 - 5 (Omissis).». Si riporta il testo del comma 9 dell'art. 322 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 322. (Comitato misto paritetico - Programmi delle installazioni militari) - 1. - 8. Omissis. 9. Il Comitato si riunisce a richiesta del Comandante militare territoriale o del Comandante marittimo o del Comandante di regione aerea o del Presidente della regione; presiede l'ufficiale generale o ammiraglio più elevato in grado o più anziano; funge da segretario l'ufficiale meno elevato in grado o meno anziano. 10.-14. (Omissis).». Si riporta il testo dei commi 1 e 2 dell'art. 323 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 323. (Procedimento di imposizione delle limitazioni) - 1. Il Comandante militare territoriale o il Comandante marittimo o il Comandante di regione aerea, se l'opera è, rispettivamente, dell'Esercito italiano o interforze, della Marina militare o dell'Aeronautica militare, predispone il progetto di imposizione delle limitazioni, in attuazione e nell'ambito dei programmi di cui all'art. 322, corredandolo di un preventivo di spesa relativo agli indennizzi. 2. Nel presente capo, l'espressione «il Comandante territoriale» si intende riferita al Comandante militare territoriale, al Comandante marittimo o al Comandante di regione aerea, se l'opera è, rispettivamente, dell'Esercito italiano o interforze, della Marina militare o dell'Aeronautica militare. 3. - 5. (Omissis).». Si riporta il testo dei commi 1, lettera b), e 2 dell'art. 534 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 534. (Attività negoziale del Ministero della difesa. Rinvio) - 1. Fatto salvo quanto disposto dal presente titolo: a) (Omissis); b) ai contratti del Ministero della difesa relativi a lavori, servizi e forniture, diversi da quelli di cui al comma 2, si applicano il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, e le relative disposizioni attuative di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 2012, n. 236, emanate ai sensi dell'art. 196 dello stesso codice dei contratti; c) - d) (Omissis). 2. Ai contratti del Ministero della difesa relativi a lavori, servizi e forniture ricadenti nell'oggetto della direttiva 2009/81/CE, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, e le relative disposizioni attuative di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 49, emanate ai sensi dell'art. 4, comma 1, dello stesso decreto. ». Si riporta il testo dell'art. 556 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 556. (Spese di funzionamento di organi consultivi) - 1. Fermo restando quanto previsto dall' art. 1, comma 58, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, la spesa complessiva degli organismi di cui agli articoli 24, comma 1, lettera a) e 24-bis, ivi compresi gli oneri di funzionamento, è ridotta del trenta per cento rispetto a quella sostenuta nell'esercizio finanziario 2005. 2. È fatto salvo quanto disposto dagli articoli 61, comma 1, e 68, comma 2, secondo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e 12, comma 20, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135.». L'art. 557 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, abrogato dal presente decreto, recava: "Spese di funzionamento del Comitato consultivo per l'inserimento del personale militare volontario femminile nelle Forze armate e nel Corpo della Guardia di finanza.". Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 567 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 567. (Stanziamenti e gestione dei fondi per i sepolcreti di guerra e sacrari equiparati) - 1.