[sommcomm]

Le osservazioni critiche sull'istituzione di una centrale unica di progettazione e su InvestItalia non possono poi far dimenticare l'intenzione di fare delle province le centrali uniche appaltanti e di avviare interventi per una politica di investimenti basata sulle esigenze dei territori. In conclusione, auspica che in Commissione si possa avviare un approfondimento costruttivo su alcuni temi rilevanti, per migliorare la legge di bilancio, lasciando lo scontro politico ad altre sedi. Il relatore DELL'OLIO ( M5S ) reputa opportuno impostare l'intervento di replica in considerazione del fatto che la parola chiave della legge di bilancio è quella del "cambiamento". Infatti, le precedenti manovre finanziarie non hanno contribuito a migliorare la situazione del nostro Paese, come si evince dal raddoppio del tasso di disoccupazione registrato negli ultimi dieci anni. Si è quindi scelto di modificare l'impostazione delle politiche economiche e di bilancio, predisponendo una manovra incentrata sulla persona quale elemento basilare della società: a tal fine, risultano importanti le proposte sul reddito di cittadinanza e su "quota 100". Nel ricollegarsi a precedenti interventi in discussione generale sull'innalzamento dei tassi d'interesse sui mutui e sulla presunta connessione con l'aumento dello spread , rileva come gli incrementi di spread risultino correlati piuttosto a scelte di marketing e commerciali dovute a considerazioni opinabili sulla legge di bilancio, che hanno fuorviato l'attenzione degli investitori internazionali. Tornando alla questione del reddito di cittadinanza, evidenzia la necessità di colmare il gap con paesi come la Germania in cui i centri per l'impiego hanno oltre 100 mila dipendenti a fronte dei soli 8 mila dell'Italia. La manovra reca inoltre misure positive al fine di rilanciare gli investimenti pubblici, sbloccando le risorse disponibili. Ricorda poi come questa legge di bilancio sia la prima della legislatura e affronti ben 18 dei 30 punti del contratto di Governo. In merito alla paventata procedura di infrazione, fa presente come questa sia più che altro imputabile al gap a consuntivo sul PIL provocato dai due precedenti Governi. In conclusione, ritiene che il disegno strategico alla base della manovra sia chiaro e focalizzato sulla centralità delle persone. Invita, quindi, le opposizioni a formulare una valutazione obiettiva, secondo una nuova lente prospettica. Il sottosegretario GARAVAGLIA, dopo aver ringraziato la Commissione per l'ampio e costruttivo dibattito, fa presente come la congiuntura economica in cui versava il Paese nella scorsa legislatura fosse estremamente favorevole e, nonostante ciò, il nostro Paese si sia collocato agli ultimi posti per la crescita, benché disponesse del secondo apparato manifatturiero in Europa. Oggi, invece, la congiuntura economica mondiale ed europea risulta molto più difficile con effetti anche sulla industria automobilistica tedesca e di conseguenza su quella italiana la cui delicatezza deriva dal fatto di rappresentare un settore ad alto moltiplicatore in termini sia di prodotto interno lordo che di occupazione. Inoltre, la situazione italiana è resa più difficile dalla crisi del settore delle costruzioni dovuto ad una domanda interna in forte flessione a causa dell'eccessiva tassazione sulle seconde case, con effetti distorsivi sulle scelte di allocazione del risparmio delle famiglie italiane. Altresì, la crisi di tale settore è dovuta anche alle sofferenze sul fronte degli investimenti pubblici imputabili a complicazioni legate alla burocrazia, al contenzioso e alla tendenza a concentrarsi sull'avvio di nuove opere piuttosto che sulla manutenzione e l'ammodernamento di quelle esistenti. Il Governo ha già adottato le prime misure per rilanciare gli investimenti, per esempio attraverso l'adozione di una circolare della Ragioneria Generale dello Stato che consente di sbloccare la totalità degli avanzi di amministrazione spendibili da parte dei comuni italiani. Occorre poi superare quelle rigidità del codice degli appalti che hanno determinato un blocco dei lavori. In merito al tema della tassazione sulle imprese, nel rilevare come il pacchetto "industria 4.0" non sia stato abolito, bensì diversamente modulato, si sofferma su alcune misure particolarmente positive come il raddoppio dell'IMU sui capannoni, che porterà ossigeno a molte piccole imprese in difficoltà. Particolarmente significativa è poi l'estensione del regime dei minimi che rappresenta un elemento di semplificazione per circa un milione e mezzo di partite IVA e di piccoli imprenditori, con effetti benefici anche in termini di emersione del lavoro nero. E' intenzione del Governo verificare la possibilità di ridurre di circa il 30 per cento i premi INAIL, con un effetto favorevole per il settore delle costruzioni, in termini di riduzione del cuneo fiscale. In riferimento alle possibili modifiche dei saldi di finanza pubblica a seguito dell'interlocuzione in corso con le istituzioni europee, ricorda come, nel corso della sessione di bilancio 2014, ci fu un analogo intervento da parte del Governo Renzi, con un successivo passaggio in Parlamento per formalizzare tale modifica. Tornando alle misure contenute nel disegno di legge di bilancio, rammenta gli interventi sull'edilizia scolastica e sulla viabilità, attraverso una valorizzazione del ruolo delle province. In merito poi alle politiche sociali, ricorda l'incremento di circa 4,8 miliardi nel triennio 2019-2021 per la sanità e i 4 miliardi aggiuntivi in favore dell'edilizia sanitaria senza poi dimenticare i circa 575 milioni aggiuntivi distribuiti in favore del Fondo per le non autosufficienze, del Fondo per le politiche sociali e di quello per la famiglia e la disabilità. A tutto ciò, vanno poi aggiunte le misure volte alla riqualificazione di quota parte della spesa corrente in spesa in conto capitale. In conclusione, ritiene che la visione strategica alla base del disegno di legge di bilancio sia improntata alla crescita e al rafforzamento di tutte quelle misure funzionali alla semplificazione e allo sviluppo, realizzando così un cambio di registro rispetto alle politiche passate. Il presidente PESCO , dopo aver ringraziato i relatori e il rappresentante del Governo, rinvia ad altra seduta il prosieguo dell'esame del disegno di legge di bilancio 2019. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che le sedute della Commissione bilancio, già convocate domani, giovedì 13 dicembre 2018, non avranno luogo. La seduta termina alle ore 15,25.