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Ai fini di cui al comma 1, i soggetti autorizzati all'esercizio del credito possono contrarre finanziamenti, secondo contratti tipo definiti con apposita convenzione con l'Associazione bancaria italiana, assistiti dalla garanzia dello Stato, fino ad un massimo di 500 milioni di euro complessivi, ai sensi dell'articolo 5, comma 7, lettera a) , secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, stabilisce i criteri di concessione e le modalità operative della garanzia di cui al presente comma, nonché le modalità di monitoraggio del rispetto dell'importo massimo di 500 milioni di euro. La garanzia dello Stato di cui al presente comma è elencata nell'allegato allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 31 della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 4. I soggetti interessati alla concessione dei finanziamenti agevolati presentano la domanda di cui al comma 2 alle autorità regionali competenti dopo aver completato le operazioni di accertamento e quantificazione del danno, effettuate nei termini previsti dagli orientamenti e regolamenti comunitari per gli aiuti di Stato nel settore agricolo, sulla base documentale del confronto tra la produzione lorda della coltura che ha subito il danno nell'anno 2012 e la produzione annua lorda media. La produzione annua lorda media è calcolata prendendo come riferimento la produzione lorda media nelle tre campagne antecedenti l'anno 2012 ed escludendo gli anni in cui sia stato eventualmente pagato un compenso in seguito ad avverse condizioni atmosferiche. 5. In caso di accesso ai finanziamenti agevolati di cui al presente articolo, in capo al beneficiario del finanziamento matura un credito di imposta, fruibile esclusivamente in compensazione, in misura pari al 50 per cento, per ciascuna scadenza di rimborso, dell'importo ottenuto sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti. Le modalità di fruizione del credito di imposta sono stabilite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate nel limite dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 9. Il credito di imposta è revocato, in tutto o in parte, nell'ipotesi di risoluzione totale o parziale del contratto di finanziamento agevolato. 6. I soggetti che erogano i finanziamenti agevolati di cui al presente articolo comunicano all'Agenzia delle entrate e alle regioni, con modalità telematiche, gli elenchi dei soggetti beneficiari, l'ammontare dei finanziamenti concessi a ciascun beneficiario, il numero e l'importo delle singole rate. 7. I finanziamenti agevolati di cui al presente articolo hanno durata massima di venticinque anni. I contratti di finanziamento prevedono specifiche clausole risolutive espresse, anche parziali, per i casi di mancato o ridotto impiego del finanziamento, ovvero di utilizzo anche parziale del finanziamento. 8. Con apposito protocollo di intesa tra il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e le regioni interessate, sono definiti i criteri e le modalità attuativi del presente articolo, anche al fine di assicurare uniformità di trattamento e un efficace monitoraggio sull'utilizzo delle risorse. Le regioni interessate definiscono, con propri provvedimenti, le disposizioni attuative di competenza, anche al fine di assicurare il rispetto del limite massimo di 500 milioni di euro di cui al comma 3 e dell'autorizzazione di spesa di cui al comma 9. 9. Al fine dell'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge, è autorizzata la spesa massima di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2013 al 2037. Art. 2. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 1 della presente legge, determinati nel limite massimo di 15 milioni di euro annui a decorrere dal 2013 e fino all'anno 2037, si provvede a valere sui maggiori risparmi di spesa di cui al comma 2. 2. I risparmi di spesa di cui all'articolo 7, comma 12, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono incrementati, in misura proporzionale, per un ammontare non inferiore a 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013.