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Il mancato rispetto dei termini connessi all'emanazione di un atto previsto dalla legge, se non sussistono giustificati motivi connessi all'impossibilita oggettiva della sua emanazione, costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione e deve essere in ogni caso valutato ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato collegato alla performance individuale dei dirigenti responsabili. 7 . Il responsabile del procedimento segnala tempestivamente per iscritto al dirigente della struttura di appartenenza il mancato rispetto dei termini di conclusione di ciascun procedimento, specificandone le relative motivazioni. 8 . Il dirigente trasmette all'organo di valutazione, con cadenza annuale, l'elenco dei procedimenti per i quali non è stato rispettato il termine di conclusione, specificando per ciascuno di essi il ritardo avvenuto e fornendo dati riepilogativi sulla percentuale dei procedimenti conclusi nei termini e tardivi, suddivisi per tipologia e strutture amministrative competenti ». 2 L'articolo 6- bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, è abrogato. 4 (Modifiche al capo III della legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di partecipazione al procedimento amministrativo) 1 L'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito dal seguente: « Art. 7. – (Comunicazione di avvio del procedimento) – 1 . L'amministrazione comunica l'avvio del procedimento amministrativo ai soggetti nei confronti dei quali il provvedimento finale è destinato a produrre effetti e ai soggetti che devono intervenirvi per legge o per regolamento. Qualora da un provvedimento possa derivare un diretto pregiudizio giuridicamente rilevante a soggetti estranei al procedimento, specificamente individuabili immediatamente senza particolari indagini, l'amministrazione, con le stesse modalità, deve dare loro notizia dell'inizio del procedimento. 2 . Qualora particolari esigenze di celerità del procedimento non consentano l'immediata comunicazione del relativo avvio, questo dovrà essere comunicato non appena possibile e comunque non oltre dieci giorni dall'avvio. 3 . L'amministrazione può sempre adottare provvedimenti cautelari anche prima dell'effettuazione della comunicazione di cui ai commi 1 e 2 ». 2 All'articolo 10, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente: « b-bis) all'audizione personale, della quale è redatto verbale scritto allegato al fascicolo istruttorio; l'amministrazione ha l'obbligo di valutare i risultati dell'audizione in sede di decisione ». 5 (Modifiche al capo IV della legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di semplificazione dell'azione amministrativa) 1 All'articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il comma 3 è abrogato. 2 L'articolo 14- bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito dal seguente: « Art. 14- bis . – (Conferenza semplificata in via telematica) – 1 . Ai fini dell'esame contestuale degli interessi coinvolti, la conferenza di servizi si svolge in forma semplificata telematica e in modalità sincrona con partecipazione simultanea dei rappresentanti delle amministrazioni competenti, salvi i casi di cui al comma 7. Le comunicazioni dei documenti avvengono secondo le modalità previste dall'articolo 47 del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 2 . La conferenza è indetta dall'amministrazione procedente entro tre giorni lavorativi dall'inizio del procedimento d'ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è a iniziativa di parte. A tal fine l'amministrazione procedente comunica alle altre amministrazioni interessate: a) l'oggetto della determinazione da assumere, l'istanza e la relativa documentazione ovvero le credenziali per l'accesso telematico alle informazioni e ai documenti utili ai fini dello svolgimento dell'istruttoria; b) il termine perentorio, non superiore a dieci giorni, entro il quale le amministrazioni coinvolte possono richiedere, ai sensi dell'articolo 2, comma 8, integrazioni documentali o chiarimenti relativi a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell'amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni; c) la data della prima riunione telematica in modalità sincrona dei rappresentanti delle amministrazioni competenti, nonché le credenziali per l'accesso telematico alla riunione, fermo restando l'obbligo di rispettare il termine finale di conclusione del procedimento. 3 . I lavori della conferenza si concludono non oltre trenta giorni decorrenti dalla data della riunione di cui al comma 2, lettera c) . Qualora siano coinvolte amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini, il termine è fissato in sessanta giorni. Resta fermo l'obbligo di rispettare il termine finale di conclusione del procedimento. 4 . Ciascun ente o amministrazione convocato alla riunione è rappresentato da un unico soggetto abilitato a esprimere definitivamente e in modo univoco e vincolante la posizione dell'amministrazione stessa su tutte le decisioni di competenza della conferenza, anche indicando le modifiche progettuali eventualmente necessarie ai fini dell'assenso. 5 . Alle riunioni della conferenza possono essere invitati gli interessati, inclusi i soggetti proponenti il progetto eventualmente dedotto in conferenza. 6 . All'esito dell'ultima riunione, e comunque non oltre il termine di cui al comma 3, l'amministrazione procedente adotta la determinazione motivata di conclusione della conferenza, con gli effetti di cui all'articolo 14- quater , sulla base delle posizioni prevalenti espresse dalle amministrazioni partecipanti alla conferenza tramite i rispettivi rappresentanti. Si considera acquisito l'assenso senza condizioni delle amministrazioni il cui rappresentante non abbia partecipato alle riunioni ovvero, pur partecipandovi, non abbia espresso ai sensi del comma 4 la propria posizione, ovvero abbia espresso un dissenso non motivato o riferito a questioni che non costituiscono oggetto della conferenza. 7 . Ove necessario, in relazione alla particolare complessità della determinazione da assumere, l'amministrazione procedente può comunque procedere direttamente a indire una conferenza in forma simultanea con partecipazione contestuale in presenza, ai sensi dell'articolo 14- ter . In tal caso indice la conferenza comunicando alle altre amministrazioni le informazioni di cui alle lettere a) e b) del comma 2 del presente articolo e convocando la riunione entro i successivi quarantacinque giorni. L'amministrazione procedente può altresì procedere in forma simultanea con partecipazione contestuale in presenza, su richiesta motivata delle altre amministrazioni o del privato interessato avanzata entro il termine perentorio di cui al comma 2, lettera b) . In tal caso la riunione è convocata nei successivi quarantacinque giorni ». 3 All'articolo 14- ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1 .