[ddlpres]

a tal fine il Ministero dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero della salute, sentite la Conferenza delle regioni e delle province autonome e le federazioni degli ordini professionali interessati, nonché i sindacati di categoria maggiormente rappresentativi, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, riformula l'ordinamento didattico delle lauree specialistiche delle professioni sanitarie di cui al comma 1, prevedendo specifici indirizzi di specializzazione professionale, distinti anche per singola professione. 7 Il rapporto di lavoro dei dipendenti del Servizio sanitario nazionale esercenti le professioni sanitarie di cui al comma 1 è esclusivo e comporta la totale disponibilità nello svolgimento delle funzioni professionali attribuite dall'azienda, nell'ambito della posizione ricoperta e della competenza professionale posseduta di appartenenza, con impegno orario contrattualmente definito. 8 Il rapporto di lavoro esclusivo comporta: a il diritto all'esercizio di attività libero-professionale individuale, al di fuori dell'impegno di servizio, nell'ambito delle strutture aziendali individuate dal direttore generale d'intesa con il collegio di direzione, salvo quanto disposto dal comma 11 dell'articolo 72 della legge 23 dicembre 1998, n. 448; b la possibilità di partecipazione ai proventi di attività a pagamento svolte in équipe , al di fuori dell'impegno di servizio, all'interno delle strutture aziendali; c la possibilità di partecipazione ai proventi di attività a pagamento richieste da singoli utenti e svolte individualmente o in équipe , al di fuori dell'impegno di servizio, in strutture di altra azienda del Servizio sanitario nazionale o di altra struttura sanitaria non accreditata, previa convenzione dell'azienda con le predette aziende e strutture; d la possibilità di partecipare ai proventi di attività professionali a pagamento richieste da terzi all'azienda, quando le predette attività siano svolte al di fuori dell'impegno di servizio e consentano la riduzione dei tempi di attesa, secondo programmi predisposti dall'azienda stessa, sentite le équipe dei servizi interessati. 9 Le modalità di svolgimento delle attività di cui al comma 9 e i criteri per l'attribuzione dei relativi proventi ai professionisti sanitari interessati, nonché al personale che presta la propria collaborazione sono stabiliti dal direttore generale in conformità alle previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro. 10 L'azienda disciplina i casi in cui l'assistito può chiedere all'azienda medesima che la prestazione sanitaria sia resa direttamente dal professionista scelto dall'assistito ed erogata al domicilio dell'assistito medesimo, in relazione alle particolari prestazioni sanitarie richieste o al carattere occasionale o straordinario delle prestazioni stesse o al rapporto fiduciario già esistente fra professionista e l'assistito con riferimento all'attività libero-professionale intramuraria già svolta individualmente o in équipe nell'ambito dell'azienda, fuori dell'orario di lavoro. 11 Per assicurare un corretto ed equilibrato rapporto tra attività istituzionale e corrispondente attività libero-professionale e al fine di concorrere alla riduzione progressiva delle liste di attesa, l'attività libero-professionale non può comportare, per ciascun dipendente, un volume di prestazioni superiore a quello assicurato per i compiti istituzionali. La disciplina contrattuale nazionale definisce il corretto equilibrio fra attività istituzionale e attività libero-professionale, nel rispetto dei seguenti princìpi: a l'attività istituzionale è prevalente rispetto a quella libero-professionale, che è esercitata nella salvaguardia delle esigenze del servizio e della prevalenza dei volumi orari di attività necessari per i compiti istituzionali; b devono essere comunque rispettati i piani di attività previsti dalla programmazione regionale e aziendale e, conseguentemente, assicurati i relativi volumi prestazionali e i tempi di attesa concordati con le équipe ; c l'attività libero-professionale è soggetta a verifica da parte di appositi organismi e sono individuate penalizzazioni, consistenti anche nella sospensione del diritto all'attività stessa, in caso di violazione delle disposizioni di cui al presente comma o di quelle contrattuali.