[resaula]

i nuovi requisiti, in relazione a quanto esposto, porterebbero pertanto ad escludere (non senza danni operativi e reputazionali per le rispettive banche) molti soggetti, quali imprenditori o artigiani che operano nelle rispettive comunità e che, pur avendo un'indiscussa professionalità ed esperienza conquistate sul campo (e nel tempo grazie al rapporto con l'imprenditoria locale) potrebbero non rientrare negli schemi dalla nuova normativa che, interamente focalizzata sulle competenze bancarie, trascura il principio della necessità di diversificare le competenze stesse degli amministratori ai fini di una composizione quali-quantitativa ottimale, soprattutto in banche che hanno nel sostegno all'economia reale e nel localismo la propria mission ; nella composizione di un consiglio di amministrazione di una banca non si rilevano soltanto le competenze bancarie e finanziarie, ma anche i fini statutari che ogni tipologia di intermediario persegue e che presuppongono una diversificazione delle competenze degli amministratori, in virtù della specifica caratterizzazione dell'oggetto sociale, e non solo di dimensione e complessità, in linea peraltro con quanto previsto dalla CRD IV e dalla circolare 285 della Banca d'Italia; senza distinguere in alcun modo né fra banche significative e banche less significant e minori, né con riguardo alla peculiarità degli obiettivi cui è precipuamente orientata (per storia e per statuto) l'attività delle banche cooperative e del territorio, la biodiversità bancaria è necessaria non tanto per la solidità del sistema creditizio, ma anche e soprattutto per quella economica, che non viene considerata e valorizzata, ma evidentemente ostacolata; i nuovi requisiti paradossalmente potrebbero infatti ostacolare anziché agevolare il rinnovamento degli organi sociali, rendendo oltremodo arduo raggiungere l'auspicata diversificazione in termini di competenze, professionalità ed età anagrafica, si chiede di sapere: quali valutazioni di competenza il Ministro in indirizzo intenda esprimere, con riferimento a quanto esposto in premessa; se condivida le criticità richiamate e, in caso affermativo, quali iniziative di competenza intenda intraprendere al fine di emanare in tempi rapidi, per la prossima stagione assembleare degli istituti di credito, le misure volte a modificare il decreto ministeriale n. 169 del 2020 esposto, al fine di graduare i requisiti degli esponenti bancari, in particolare quelli di professionalità, al principio di proporzionalità così come previsto anche dalla norma primaria, di cui all'articolo 26 del Testo unico bancario. Atto n. 3-02294 CASTELLONE PIRRO MARINELLO ENDRIZZI PISANI Giuseppe MAUTONE Al Ministro della salute Premesso che: come emerso dall'avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale - Serie Concorsi n. 2 dell'8 gennaio 2021, "la data del Concorso per l'ammissione ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale del triennio 2020/2023, già fissata per il 28 gennaio 2021, è stata annullata"; il rinvio rappresenta solo una delle criticità che gli aspiranti medici di Medicina generale stanno affrontando in questi anni, unitamente all'assenza di un core curriculum studiorum su base nazionale, nonché degli adeguati riconoscimenti retributivi e delle tutele connessi ad un contratto di formazione o di formazione-lavoro; considerato che: il Servizio sanitario nazionale sta affrontando una situazione di grave carenza di personale medico, in particolare nell'ambito della medicina generale e delle cure primarie, emersa in maniera tangibile, e con gravi danni per la salute pubblica, nel corso della pandemia da SARS-COV-2, quale risultato dei tagli e delle inefficienze del sistema di formazione per i medici di Medicina generale; ad oggi non è possibile prevedere un periodo di fine emergenza sanitaria; il concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria 2020 si è svolto, in data 22 settembre 2020, nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di contagio da COVID-19; l'inizio del corso di formazione specifica in Medicina generale ha subito già notevoli ritardi, in particolare per il triennio 2019/2022, le cui attività sono iniziate a settembre 2020, e per il triennio 2020/2023, la cui prova è ancora da svolgersi, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano rendere note, quanto prima, la data e le modalità di svolgimento della prova d'accesso ai corsi di formazione specifica in Medicina generale per il triennio 2020-2023 e le tempistiche di inizio delle attività del corso; se si intenda recuperare l'anno di formazione perso a causa dei suddetti ritardi e adeguare il numero di borse al fabbisogno territoriale di medici di Medicina generale con uno stanziamento ulteriore di risorse; se, altresì, si intenda provvedere al riordino della Scuola di specializzazione in Medicina di comunità e cure primarie in Scuola di specializzazione in "Medicina Generale, di Comunità e Cure Primarie", il cui diploma consenta l'esercizio dell'attività professionale di medico di Medicina generale nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, allineando l'Italia al resto d'Europa. Atto n. 3-02295 CORRADO Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che negli ultimi quarant'anni il patrimonio culturale della cittadina di Arienzo (Caserta) è stato colpito con particolare crudezza e intensità dal fenomeno dei furti d'arte: dipinti, sculture, marmi scolpiti e intarsiati, arredi liturgici, lavori di cesello e intaglio, elementi decorativi di fontane, manufatti d'arte applicata e oggetti di oreficeria sono stati sottratti in più occasioni dalle chiese e dai compendi conventuali di Ave Gratia Plena, Sant'Agostino, Santa Maria del Carmine (detta di San Sebastiano) e San Filippo Neri, di proprietà esclusiva del Comune; considerato che: a distanza di anni da quelle eclatanti spoliazioni, avvenute in particolare durante lavori pubblici di recupero e ristrutturazione dei suddetti complessi, la comunità locale non ha più notizie delle opere rubate. Ignora, ad esempio, quante siano state le sottrazioni nel tempo, le denunce effettuate dalle autorità locali, le istruzioni delle pratiche di furti; disconosce se le informazioni sui singoli manufatti d'arte, corredate di fotografie, siano state registrate nei database del comando Carabinieri per la Tutela del patrimonio culturale e delle polizie internazionali specializzate, come pure se s'intenda dar corso a nuove verifiche e riscontri approfonditi tra i beni trafugati e quelli ancora esistenti, avvalendosi della documentazione iconografica conservata presso le fototeche della Direzione regionale Musei della Campania e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento o delle associazioni culturali del territorio; la società civile di Arienzo ignora, inoltre, se gli uffici del Ministero abbiano sollecitato il Comune a provvedere alla catalogazione integrale dei beni culturali di sua proprietà, ai sensi dell'art.17, comma 4, del decreto legislativo n. 42 del 2004, recante "Codice dei beni culturali e del paesaggio", e se detta operazione sia stata compiuta, si chiede di sapere: