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Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, composizione Il Presidente del Senato ha chiamato a far parte della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, i senatori Alessandro Alfieri, Luisa Angrisani, Marzia Casolati, Donatella Conzatti, Danila De Lucia, Raffaele Fantetti, Nadia Ginetti, Francesco Laforgia, Cinzia Leone, Alessandra Maiorino, Susy Matrisciano, Urania Giulia Rosina Papatheu, Gianluca Perilli, Pietro Pisani, Isabella Rauti, Maria Rizzotti, Gianfranco Rufa, Julia Unterberger, Valeria Valente e Gelsomina Vono. Interrogazioni Atto n. 3-00557 TARICCO D'ARIENZO MALPEZZI CUCCA FERRAZZI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la città di Cuneo continua ad essere un capoluogo di provincia di fatto non connesso dalla viabilità autostradale con il resto della pianura Padana; l'autostrada A33 Asti-Cuneo rappresenta al momento solamente un primo collegamento con Torino e con la Liguria, e quindi è assolutamente necessario e strategico il completamento dell'arteria tra i due capoluoghi del basso Piemonte, per collegare un'area ad alta densità produttiva con l'intero territorio regionale e le principali direttrici di traffico nazionale; il 27 aprile 2018 la Commissione europea ha assunto la decisione positiva circa lo "State Aid SA.49335 (2017/N) and SA.49336 (2017/N) - Italy Italian motorways investment plan" che prevede, fra le altre misure, di prorogare la concessione autostradale SIAS per la A4 Torino-Milano per consentire di finanziare gli investimenti necessari per il completamento dell'autostrada Asti-Cuneo (attraverso il cross financing ) sulla base del tracciato alternativo per un importo di circa 350 milioni di euro; la citata decisione da parte della Commissione UE ha posto in essere tutti i presupposti per il completamento del collegamento autostradale. La descritta situazione è stata oggetto di un atto di sindacato ispettivo (3-00116, pubblicato il 24 luglio 2018), e di una richiesta di trattazione sollecitata in Aula. Nell'atto si ricordava che la stessa Regione Piemonte avesse in più occasioni sollecitato il completamento dell' iter e si chiedeva al Ministro in indirizzo se non ritenesse utile e necessario rendere noto ai cittadini, agli enti locali ed alle istituzioni interessate i tempi di definizione dell'atto integrativo e dell'invio dello stesso al CIPE, ed i tempi di avvio della realizzazione di un'opera così fondamentale per il territorio; il 26 settembre 2018 una delegazione cuneese guidata dal presidente della Provincia di Cuneo e composta dai sindaci del territorio, oltre al vicepresidente della Provincia di Asti, i parlamentari eletti sul territorio, i rappresentanti del patto per lo sviluppo ed i rappresentanti delle categorie Astra Cuneo e Fai Cuneo, si è presentata a Roma dinanzi al Ministro in indirizzo per chiedere nuovamente un chiarimento sul futuro dell'autostrada A33; a fine 2018 il Ministro annunciava che gli aumenti dei pedaggi autostradali si sarebbero fermati sul 90 per cento delle autostrade italiane quale risultato, a seguito della firma dei decreti, di una fruttuosa interlocuzione con i concessionari autostradali: il 1° gennaio 2019 su tratte autostradali importanti del Nord Italia ma soprattutto per la provincia di Cuneo (tra cui la A6 Torino-Savona) si applicava un rincaro delle tariffe pari a circa il 2,2 per cento, oltre alla chiusura di 5 aree di servizio (di cui tre sul territorio della sola provincia di Cuneo); considerato che: risulterebbe che il Governo non abbia al momento concluso, ma purtroppo non si hanno notizie che confermino che sia effettivamente iniziato, il confronto e la negoziazione dell'atto integrativo con la concessionaria, che dovrà poi ancora essere sottoposto all'approvazione del CIPE, stallo che di fatto sta bloccando tutto l' iter e rischia di congelare il completamento dell'operazione; la posizione del Ministro, anche rappresentata il 26 settembre 2018 nell'incontro con gli amministratori locali, mirava alla ricerca della soluzione migliore in termini di rapidità, efficienza e sostenibilità finanziaria, massimizzando gli interessi pubblici in gioco, rispetto alla quale l'approvazione della UE era un passaggio importante, ma preliminare; risulta paradossale, ed oggettivamente incomprensibile, per il sistema del trasporto del sud Piemonte, che l'aggravio di costi connessi al mancato completamento del collegamento autostradale che rasenta i 10 milioni di euro al mese, adesso anche aggravato dall'aumento dei costi connessi all'aumento delle tariffe autostradali, sia motivato da una migliore gestione delle risorse pubbliche; considerato inoltre che: il 21 gennaio, il vice presidente del Consiglio dei ministri si dichiarava favorevole al completamento dell'autostrada cuneese, ma contrario al cross financing autorizzato dallo "State Aid SA.49335 (2017/N) and SA.49336 (2017/N) - Italy Italian motorways investment plan", frutto dell'accordo negoziato dal Ministro pro tempore Graziano Delrio con la Commissione europea ed in particolare con la commissaria Margareth Vestager; qualora la posizione espressa risultasse pienamente coincidente con la posizione dell'intero Governo e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, questo ennesimo cambio di strategia per la realizzazione dell'opera, rinunciando al cross financing , soluzione costruita dal precedente Governo in accordo con la Commissione europea, che per la prima volta dava effettiva copertura in tempi certi all'opera, soluzione che prevedeva il prolungamento della concessione per la Torino-Milano al concessionario a fronte della realizzazione dell'autostrada Asti-Cuneo, si rischierebbe il paradosso di creare un danno enorme al territorio ed alla sua economia, magari poi ammantandolo della ricerca di un "bene migliore e più alto per il Paese", si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti descritti; se non ritenga necessario intanto chiarire, nel più breve tempo possibile, come intenda proseguire sul completamento della Asti-Cuneo, anche alla luce del fatto che quella soluzione avrebbe abbreviato di 13 anni la durata della concessione di SIAS per il tratto, e che il Governo si era impegnato ad aprire entro il 2030 un bando di gara congiunto per entrambe le concessioni SIAS sulla A33 Asti-Cuneo e la Satap A4 Torino-Milano; nel caso in cui intendesse invece addivenire alla definizione dell'accordo e dell'atto integrativo, e dell'invio dello stesso al CIPE, se non ritenga utile e necessario, con urgenza, rendere noto ai cittadini, agli enti locali ed alle istituzioni interessate, gli effettivi tempi di avvio della realizzazione di un'opera così fondamentale per il territorio, che aspetta risposte da 20 anni, che finalmente pareva aver raggiunto una definizione, per la prima volta avendo certificate le risorse necessarie al completamento, e che in questa fase vede nuovamente sfumare, per questioni politico-burocratiche difficilmente comprensibili ed accettabili, questa opportunità. Atto n. 3-00558 PARENTE MAGORNO PITTELLA MARGIOTTA BELLANOVA BOLDRINI FEDELI STEFANO CIRINNA' Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: