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Il disegno di legge è, quindi, composto da un unico articolo che novella l'articolo 156 del codice civile introducendo la possibilità del godimento della casa coniugale, tenendo prioritariamente conto dell'esistenza di un coniuge portatore di grave handicap o riconosciuta disabilità. Tale diritto viene meno nel caso l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa coniugale. L'articolo 2 reca l'invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica mentre l'articolo 3 reca l'entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione.. 1 (Modifica all'articolo 156 del codice civile) 1 Nel libro primo, titolo VI, capo V, del codice civile, all'articolo 156, dopo il sesto comma è inserito il seguente: «Indipendentemente dall'esistenza di un titolo di proprietà ovvero di un diritto reale di godimento sulla casa coniugale, il giudice può assegnare il godimento della stessa tenendo prioritariamente conto dell'interesse del coniuge portatore di grave handicap o di riconosciuta disabilità. Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i coniugi, considerato l'eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa coniugale viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa coniugale medesima. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell'articolo 2643». 2 (Invarianza degli oneri) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 3 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .