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Art. 35 Obbligo di informazione 1. I concessionari sono tenuti a fornire le informazioni di carattere tecnico gestionale e finanziario relative al servizio esercitato in conformità alle richieste del servizio centrale al quale sono, altresì, tenuti a fornire, entro il 31 marzo di ciascun anno, i prospetti relativi alle riscossioni, distinti per voci di entrata, effettuate nell'anno precedente. Con le modalità e nei termini stabiliti con decreti del Ministro delle Finanze, di concerto con il Ministro del Tesoro, i concessionari sono tenuti a trasmettere al sistema informativo del Ministero delle Finanze, i dati relativi alle somme riscosse. 2. Ai fini dell'uniformità delle rilevazioni il servizio centrale curerà tempestivamente la predisposizione di schemi per ciascun tipo di prospetto. 3. Le società per azioni sono tenute a trasmettere al servizio centrale il proprio bilancio relativo all'anno precedente entro trenta giorni dalla data di approvazione. 4. Fermo restando l'obbligo della trasmissione del bilancio a norma del comma 3, le società che non hanno provveduto all'approvazione del bilancio sono tenute a trasmettere, entro il 30 maggio di ciascun anno, un rendiconto economico-finanziario provvisorio relativo al servizio di riscossione svolto nell'anno precedente. 5. Le aziende e gli istituti di credito, le casse rurali ed artigiane e le loro speciali sezioni autonome devono comunicare un conto consuntivo relativo alla gestione del servizio di riscossione secondo lo schema tipo da definirsi con decreto del Ministro delle Finanze, di concerto con il Ministro del Tesoro. 6. Particolari rilevazioni potranno essere chieste dal servizio centrale per lo studio della frequenza, nonché della qualità delle entrate e dell'esito delle procedure coattive. ((19)) ------------- AGGIORNAMENTO (19) Il D.Lgs. 13 aprile 1999, n. 112 ha disposto (con l'art. 68, comma 1) che "Salvo quanto previsto dagli articoli 58 e 59, è abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43. Tale abrogazione non opera limitatamente al rinvio contenuto nell'articolo 4, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 237".