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Il presente disegno di legge modifica, pertanto, l'articolo 2449 del codice civile, stabilendo a carico dello Stato e degli enti pubblici che hanno partecipazioni in una società per azioni l'obbligo di nominare gli amministratori o i sindaci ovvero i componenti del consiglio di sorveglianza all'interno di terne di nomi selezionate attraverso bandi di evidenza pubblica, a pena di nullità delle nomine stesse. In questo modo si restringerebbe il campo ora lasciato alla totale discrezionalità della scelta degli amministratori delle società e degli enti pubblici, ampliando, per converso, il campo del merito e della competenza e conservando in ogni caso integra, sulla base delle disposizioni vigenti, la possibilità di scelta degli organi politici e della tutela del necessario rapporto fiduciario tra questi ultimi e gli amministratori nominati.. Art. 1. 1. Dopo il primo comma dell'articolo 2449 del codice civile è inserito il seguente: « Lo Stato e gli enti pubblici che hanno partecipazioni in una società per azioni indicano gli amministratori, i sindaci e i componenti dei consigli di sorveglianza scegliendoli all'interno di terne di nomi selezionate attraverso procedure di evidenza pubblica, a pena di nullità delle nomine ». 2. Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, provvede a disciplinare le procedure di evidenza pubblica previste dal secondo comma dell'articolo 2449 del codice civile, introdotto dal comma 1 del presente articolo, tenendo conto dei princìpi di trasparenza, competenza e capacità che devono informare le scelte e prevedendo l'utilizzo anche di professionalità e soggetti terzi con specifiche specializzazioni per la valutazione tecnica dei curricula .