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Il senatore SCHIFANI ( FI-BP ) ribadisce la richiesta di conoscere i criteri applicati dalla Presidenza nella valutazione degli emendamenti improponibili, atteso che sono stati ammessi all'esame anche molti emendamenti che ampliano notevolmente il contenuto del decreto-legge. Il PRESIDENTE si riserva di rivalutare la proponibilità dell'emendamento 11.0.37. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 11.0.49, 11.0.50 e 3.0.53. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) richiama l'attenzione del Governo su una misura che esclude dalla riscossione del canone demaniale le zone occupate da pertinenze e costruzioni destinate ad attività turistico ricreative: tale intervento non comporterebbe una grave perdita di gettito per lo Stato, in quanto interesserebbe un numero limitato di aziende, le quali però rischiano il fallimento, con conseguente perdita di posti di lavoro. Posti ai voti, gli identici emendamenti 11.0.49, 11.0.50 e 3.0.53 sono respinti. Sono poi posti in votazione e respinti gli identici emendamenti 11.0.53, 11.0.54 e 3.0.55. Posto ai voti, l'emendamento 11.0.62 è respinto. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) sottoscrive l'emendamento 11.0.63 e ne chiede l'accantonamento per una ulteriore riflessione, anche alla luce degli accertamenti in corso presso la Ragioneria generale. Ricorda che, sulla questione dell'autonomia finanziaria del Trentino-Alto Adige, Forza Italia e Lega hanno sottoscritto il cosiddetto accordo di Milano. Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento dell'emendamento 11.0.63. Posti ai voti, gli identici emendamenti 11.0.73 e 11.0.75 sono respinti. Posto ai voti, l'emendamento 11.0.79 è respinto. Il senatore TARICCO ( PD ) chiede l'accantonamento degli emendamenti 11.0.90 e 11.0.91, volti a estendere agli agriturismi che abbiano capacità ricettiva non superiore a venticinque posti letto la disposizione di cui al decreto del Ministero dell'interno del 9 aprile 1994, che consente l'utilizzo di impianti di riscaldamento delle singole unità abitative, in luogo di quelli centralizzati. Ritiene paradossale, infatti, che questa norma sia applicata solo alle residenze turistico-alberghiere e non a quelle di minori dimensioni. Il PRESIDENTE dispone quindi l'accantonamento degli emendamenti identici 11.0.90 e 11.0.91. L'emendamento 11.0.94, posto ai voti, è respinto. Posti ai voti, gli identici emendamenti 11.0.99 e 11.0.100 sono respinti. L'emendamento 11.0.103, posto ai voti, è respinto. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) auspica l'approvazione dell'emendamento 11.0.109, con il quale si ripristina la disciplina del procedimento disciplinare nel pubblico impiego, per sanzioni superiori al rimprovero verbale ed inferiori alla sospensione dal servizio, modificata dalla cosiddetta riforma Madia, con i decreti legislativi n. 75 e n. 118 del 2017. Lamenta, quindi, l'assenza di una interlocuzione con i relatori e il Governo, ai quali chiede di motivare il parere contrario sulla proposta di modifica in esame. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), pur ritenendo condivisibile la proposta, ritiene opportuno approfondire il tema in modo più organico, con un provvedimento specifico, dopo un confronto con i Ministeri competenti. Posto ai voti, l'emendamento 11.0.109 è respinto. E' altresì respinto l'emendamento 11.0.111. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 11.0.119 e 11.0.120. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) chiede al rappresentante del Governo di precisare le ragioni dell'orientamento contrario sulla proposta di consentire agli esercizi ricettivi alberghieri di somministrare alimenti e bevande anche al pubblico, oltre che ai clienti ospitati nelle loro strutture. Il senatore VITALI ( FI-BP ), nel condividere le considerazioni del senatore Mallegni, ritiene necessario superare la disparità di trattamento rispetto agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Appare infatti irragionevole che le strutture alberghiere possano somministrare alimenti e bevande ai propri ospiti e non agli avventori occasionali. Si tratta, a suo avviso, di una misura di semplificazione e non onerosa. Il vice ministro GALLI ritiene condivisibile la proposta di modifica, che ha sicuramente una finalità semplificatoria. Tuttavia, rileva l'opportunità di un approfondimento - anche con un confronto con la Federazione italiana pubblici esercizi - per verificare se tale provvedimento possa causare eventuali implicazioni negative per gli esercizi pubblici, con il conseguente rischio di contenzioso in sede giudiziaria. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che ai pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande sono richiesti specifici requisiti e adempimenti, a cui invece non sono soggette le strutture alberghiere. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) obietta che alle strutture ricettive e ai pubblici esercizi di somministrazione e bevande è applicata la medesima disciplina, non solo per le norme in materia di igiene e sicurezza, ma anche per la sorvegliabilità da parte dell'autorità di pubblica sicurezza e la presenza di servizi igienici a disposizione dei clienti. Critica, quindi, la indisponibilità del Governo ad accogliere le istanze degli operatori nei settori della ricettività. Posti ai voti, gli identici emendamenti 11.0.119 e 11.0.120 sono respinti. Sono altresì respinti gli identici emendamenti 11.0.121 e 11.0.122. Con successive distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 11.0.123, 11.0.124, 11.0.126, 11.0.127, 11.0.128, 11.0.129, gli identici emendamenti 11.0.130 e 11.0.131, gli identici emendamenti 11.0.136, 11.0.137 e 11.0.138, l'emendamento 11.0.141, gli identici emendamenti 11.0.142 e 11.0.143. Sono poi respinti, con distinte votazioni, gli emendamenti 11.0.148, 11.0.152 e 11.0.153. Si passa alla votazione dell'emendamento 11.0.155. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritiene incomprensibile le ragioni del parere contrario sull'emendamento in esame, peraltro originariamente sottoscritto anche da senatori del Gruppo della Lega. Ricorda, infatti, che nella scorsa legislatura la Lega, insieme a Forza Italia, si è opposta alla riforma - introdotta dal Governo Renzi - sulla riduzione del numero delle camere di commercio, con l'obbligo di accorpamento per quelle di minori dimensioni. Peraltro, sono ancora in corso di definizione alcuni procedimenti presso gli organi della giustizia amministrativa.