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La lettera f) , in particolare, che già attribuiva al gestore il potere di proporre all'ENAC l'applicazione delle misure sanzionatorie previste in caso di inosservanza delle condizioni d'uso degli aeroporti, viene integrata prevedendo in capo al gestore il potere di proporre all'ENAC l'adozione degli eventuali provvedimenti di ripristino delle condizioni di sicurezza operativa ( safety ) previste per l'inosservanza delle previsioni del regolamento di scalo e del manuale di aeroporto, da parte degli operatori (pubblici o privati) fornitori di servizi aeroportuali. La lettera g) attribuisce al gestore aeroportuale il potere, in caso di necessità o urgenza, di accertare e contestare direttamente la violazione delle previsioni del regolamento di scalo e del manuale di aeroporto, avverso la cui contestazione può essere proposto ricorso all'ENAC, nel rispetto delle previsioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689. La lettera h), recependo a livello codicistico quanto recentemente concordato dal Comitato interministeriale per la sicurezza aeroportuale (CISA), attribuisce espressamente al gestore il potere di rilasciare, sospendere o ritirare i documenti che consentono l'accesso allo scalo. Infine, alla lettera i) , viene attribuito al gestore il potere di disporre l'interdizione temporanea delle infrastrutture di volo in aeroporto nel caso rilevi, direttamente o a seguito di segnalazioni, la presenza di rischi per la sicurezza del volo e delle operazioni a terra. L'ultimo comma del novellato articolo 705 chiarisce che le funzioni di accertamento sono svolte da personale dipendente del gestore aeroportuale, specificatamente qualificato dall'ENAC, previo accertamento dell'assenza di precedenti o pendenze penali, stante la rilevanza delle funzioni assolte. L'articolo 3, comma 3, modifica il comma 5 dell'articolo 707 del codice della navigazione, allo scopo di armonizzare il codice alle previsioni della normativa europea. Nell'articolo viene inserito il riferimento alle «aree limitrofe all'aeroporto», trattandosi di una specifica competenza prevista nel regolamento (CE) n. 216/2008, come modificato dal regolamento (CE) 1108/2009, e dal regolamento (UE) n. 139/2014. L'articolo 3, comma 4, modifica l'articolo 718, comma 2, del codice della navigazione che disciplina le funzioni di polizia e vigilanza in ambito aeroportuale. Il disegno di legge chiarisce che i soggetti privati che esercitano un'attività all'interno degli aeroporti sono soggetti alla vigilanza dell'ENAC, mentre, ferme restando le competenze delle Forze di polizia ed i poteri in materia di safety attribuiti al gestore aeroportuale, l'ENAC coordina i soggetti pubblici presenti negli aeroporti. Al comma 3 dell'articolo 718, inoltre, viene espressamente inserito un potere di coordinamento dell'ENAC sull'esercizio delle funzioni di accertamento svolte dai gestori aeroportuali ai sensi dell'articolo 705. La norma, che prevede l'inserimento delle funzioni di vigilanza sui poteri sanzionatori delegati al gestore in base all'articolo 705, comma 2, lettera g) , appare coerente con le azioni di vigilanza sulle attività dei soggetti controllati e di tutela nei confronti dei soggetti terzi. Il comma 5 dell'articolo 3 modifica l'articolo 727, che disciplina il «Soccorso ad aeromobili in pericolo». Il primo comma viene adeguato rispetto alle previsioni del regolamento (CE) n. 216/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 febbraio 2008 e del regolamento (UE) n. 139/2014 della Commissione, del 12 febbraio 2014, e successive modificazioni, che stabiliscono ed attuano le pianificazioni per il soccorso ad aeromobili in caso di emergenza e di sinistro aeronautico in aeroporto e nelle sue vicinanze. Il comma 2 dell'articolo 727 chiarisce che le pianificazioni per l'emergenza sono approvate dall'ENAC e riportate nel manuale dell'aeroporto. Al comma 3, fermo restando che l'assistenza alle vittime di incidenti aerei e ai loro familiari è assicurata dal vettore, il codice chiarisce che l'ENAC, con il supporto del gestore aeroportuale, provvede alla prima assistenza di contatto e informazione in attesa dell'intervento del referente incaricato dal medesimo ente, conformemente a quanto previsto dal regolamento (UE) n. 996/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 ottobre 2010. All'articolo 4 vengono abrogati gli articoli 789, rubricato «Lavoro aereo per conto terzi» , e l'articolo 790, disciplinante la «Licenza di esercizio», in quanto già disapplicati dal regolamento (UE) n. 379/2014. All'articolo 5 vengono modificati gli articoli 828 e 829 che disciplinano l'obbligo di comunicazione, rispettivamente, di incidente o di inconveniente gravi, prevedendo detto obbligo non più in capo al direttore di aeroporto (come previsto dal codice vigente) bensì al gestore aeroportuale, in aderenza con la normativa europea, mantenendo l'ENAC tra i soggetti che ricevono le comunicazioni per l'esercizio delle proprie funzioni istituzionali. L'articolo 6, a chiusura dell'intero provvedimento, dispone che il disegno di legge non rechi alcun onere aggiuntivo a carico del bilancio dello Stato.. 1 (Organi amministrativi e disciplina tecnica della navigazione) 1 All’articolo 687 del codice della navigazione, il primo comma è sostituito dal seguente: «L'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), nel rispetto dei poteri di indirizzo del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e fatte salve le competenze specifiche degli altri enti aeronautici, agisce, anche ai sensi del regolamento (UE) n. 139/2014 della Commissione, del 12 febbraio 2014, come unica autorità di regolazione tecnica, certificazione, vigilanza e controllo nel settore dell'aviazione civile e dello spazio, mediante le proprie strutture centrali e periferiche, e cura la presenza e l'applicazione di sistemi di qualità aeronautica rispondenti ai regolamenti dell’Unione europea». 2 All'articolo 690, quarto comma, del codice della navigazione, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché delle disposizioni tecniche attuative contenute nei manuali e negli altri documenti ufficiali collegati con gli annessi». 2 (Servizi della navigazione aerea) 1 All'articolo 691- bis , primo comma, del codice della navigazione, le parole: «, società pubblica» sono soppresse. 2 All'articolo 691- bis del codice della navigazione, il terzo comma è sostituito dal seguente: