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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 112 COLTORTI La seduta inizia alle ore 8,45. IN SEDE REFERENTE 1665 - d-l 137 del 2019 misure urgenti continuità servizio Alitalia DDL 1665 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 dicembre 2019, n. 137, recante misure urgenti per assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia - Società Aerea Italiana S.p. A. e Alitalia Cityliner S.p. A. in amministrazione straordinaria (Esame e rinvio) Il PRESIDENTE comunica che, come stabilito ieri dall'Ufficio di Presidenza, le audizioni dei soggetti già indicati dai Gruppi saranno programmate per il pomeriggio di martedì 21 gennaio. Pertanto, la discussione generale avrà luogo nella giornata di mercoledì 22 gennaio, con fissazione del termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno a giovedì 23 gennaio alle ore 14. La Commissione conviene. Il PRESIDENTE , in sostituzione del relatore Astorre, illustra il provvedimento in esame, che giunge in Senato dopo un approfondito esame da parte della Camera dei deputati e che contiene misure finalizzate ad assicurare la continuità del servizio svolto da Alitalia - Società Aerea Italiana S.p. A. e Alitalia Cityliner S.p. A. in amministrazione straordinaria. Prendendo atto dell'impossibilità di giungere, entro i tempi precedentemente prefissati, ad una definizione positiva della procedura di cessione dei complessi aziendali, è stato infatti ritenuto necessario intervenire per avviare una nuova procedura volta all'individuazione di uno o più soggetti acquirenti, salvaguardando nel contempo l'operatività della società. Con il decreto viene quindi, di fatto, confermato il prestito di 400 milioni di euro, già previsto dal decreto-legge n. 124 del 2019 (il c.d. "decreto fiscale"), e sono apportate modifiche al programma della procedura di amministrazione straordinaria ed ai poteri dell'organo commissariale. In particolare, il decreto-legge si compone di due articoli. L'articolo 1, comma 1, al fine di consentire che si pervenga al trasferimento dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia e alle altre società del gruppo in amministrazione straordinaria, concede a tali società, per il 2019, un finanziamento a titolo oneroso di 400 milioni della durata di sei mesi, da utilizzare, oltre che per far fronte alle esigenze gestionali indifferibili - come era stabilito nel decreto-legge n. 124 - anche per l'esecuzione del piano di iniziative ed interventi previsti dal successivo comma 3. Il comma 2 disciplina le condizioni del finanziamento. In particolare dispone che: al prestito vengano applicati interessi al tasso Euribor a sei mesi pubblicato il giorno lavorativo antecedente la data di erogazione, maggiorato di 1.000 punti base; il prestito, per capitale e interessi, sia restituito in prededuzione, con priorità rispetto a ogni altro debito della procedura, entro sei mesi dall'erogazione, come specificato nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati; il finanziamento possa essere erogato anche mediante anticipazioni di tesoreria da estinguere nel medesimo anno con l'emissione di ordini di pagamento sul pertinente capitolo di spesa; le somme corrisposte in restituzione del finanziamento siano versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato. Il comma 2- bis, inserito nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, introduce alcuni obblighi di informazione del Parlamento da parte dell'organo commissariale. In particolare, dispone che tale organo, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame, invii alle competenti Commissioni parlamentari tutti i dati aggiornati relativi alla situazione economico-finanziaria delle società in amministrazione straordinaria. Per l'intera durata dell'amministrazione straordinaria dovranno inoltre essere inviati, con cadenza semestrale e sempre in riferimento alla situazione economico-finanziaria delle società, tutti i dati rilevanti. Il comma 3 introduce modifiche al programma della procedura di amministrazione straordinaria per il trasferimento dei complessi aziendali. Nel dettaglio, esso prevede che il programma della procedura di amministrazione straordinaria di Alitalia e delle altre società del gruppo sia integrato con un piano contenente le iniziative e gli interventi di riorganizzazione ed efficientamento della struttura e delle attività aziendali, funzionali alla tempestiva definizione delle procedure di trasferimento dei complessi aziendali, da effettuarsi, secondo una integrazione apportata dalla Camera dei deputati, tenendo conto dei livelli occupazionali e dell'unità operativa dei complessi aziendali. L'integrazione del programma deve essere approvata dal Ministero dello sviluppo economico secondo la disciplina sulla modifica e la sostituzione del programma autorizzato contenuta nella normativa sull'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza (articolo 60 del decreto legislativo n. 270 del 1999). Il comma 4 interviene sui poteri dell'organo commissariale delle società, prevedendo che, entro il termine del 31 maggio 2020, debba espletare le procedure necessarie per il trasferimento dei complessi aziendali quali risultanti dal nuovo piano delle iniziative e degli interventi, assicurando la discontinuità anche economica della gestione da parte del soggetto cessionario. È inoltre ammesso il ricorso alle modalità previste dall'articolo 4, comma 4- quater , del decreto-legge n. 347 del 2003, che consentono, tra l'altro, ai commissari straordinari di individuare l'affittuario o l'acquirente a trattativa privata tra i soggetti che garantiscono, a seconda dei casi, la continuità nel medio periodo del relativo servizio pubblico essenziale, ovvero la continuità produttiva dello stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, anche con riferimento alla garanzia di adeguati livelli occupazionali, nonché la rapidità ed efficienza dell'intervento, anche con riferimento ai profili di tutela ambientale e al rispetto dei requisiti previsti dalla legislazione nazionale e dai trattati sottoscritti dall'Italia. Deve in ogni caso essere garantito il rispetto dei principi di parità di trattamento, trasparenza e non discriminazione. Il comma 5 stabilisce che gli interessi sul prestito ricevuto da Alitalia siano versati all'entrata del bilancio dello Stato con le stesse modalità che l'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 135 del 2018 ha previsto per il rimborso del finanziamento, cioè nell'ambito della procedura di ripartizione dell'attivo dell'amministrazione straordinaria a valere e nei limiti dell'attivo disponibile di Alitalia. È così superata la destinazione degli interessi corrisposti alla compartecipazione dello Stato ad una nuova compagine societaria alla quale dovessero essere attribuiti i compendi aziendali facenti capo ad Alitalia, che era prevista nella previgente formulazione dell'articolo 37, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2019. Sono comunque fatti salvi gli effetti già prodotti dagli atti eventualmente posti in essere in attuazione di tale disposizione.