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È per questo che oggi, anche se sono in Senato, avevo piacere di ricordare la festa della Toscana, istituita nel 2000, che ricorda e celebra quell'evento, così importante in tema di diritto e di rispetto della vita umana, che ogni anno diventa anche per noi un impegno: un impegno importante, un pungolo, qualcosa che ci deve stimolare a far sì che in tutto il mondo davvero si arrivi prima possibile ad ottenere quella famosa moratoria, di cui l'Italia ovviamente si è sempre fatta portabandiera, affinché la pena di morte sia abolita. Non vi è niente di più importante, infatti, della vita umana, che non può e non deve essere tolta a nessuno. Sono orgogliosa di dirlo in quest'Aula oggi, in occasione di questo anniversario. (Applausi) . MALLEGNI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, questo mio intervento di fine seduta è rivolto anche alla Presidenza del Senato, che so essere estremamente attenta alle prerogative di ciascun parlamentare e verte su due argomenti. Il primo riguarda una dirigente della Polizia di Stato, che nel 2017 è stata coinvolta in un increscioso incidente, un tentativo di furto. La dirigente, peraltro in stato di gravidanza, era intervenuta per sventare questo tipo di attività. Giustamente, quindi, ella era stata indicata come destinataria di una promozione. Inspiegabilmente, il Ministero dell'interno si sta opponendo, nonostante le decisioni del TAR e nonostante le decisioni della propria amministrazione. Questo è estremamente grave. Abbiamo depositato una interrogazione nel luglio scorso: nessuno si è degnato di rispondere. Analoga considerazione vale per una mozione presentata sulla vicenda dei rapporti tra l'Italia, gli Emirati Arabi e l'Arabia Saudita, in particolare nell'area del cosiddetto GCC (Gulf cooperation council) del Medio Oriente, per quanto riguarda la vendita dei cosiddetti strumenti di difesa. In funzione di questo, è stata depositata una mozione, per sanare una vicenda che sta rendendo il nostro Paese ridicolo, in particolare agli occhi del Medio Oriente, dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi. Anche di questa noi chiediamo una calendarizzazione perché, francamente esser presi per il bavero va bene, ma non rientra all'interno delle prerogative del Parlamento e non rientra all'interno delle prerogative di un parlamentare, in particolare su argomenti così importanti. Relativamente all'interrogazione, si tratta dell'atto 3-02760 del 28 luglio 2021, mentre la mozione è la 1-00426 del 19 ottobre del 2021. Auspico che l'Aula, la Presidenza e gli Uffici si rendano interpreti di questa lamentazione grave, che ho ritenuto necessario affrontare oggi in Senato. (Applausi) . CROATTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CROATTI (M5S) . Signor Presidente, sabato 20 novembre si è svolta a Rimini, nel riqualificato Giardino della memoria, un'importante cerimonia commemorativa per le 24 vittime della Banda della Uno bianca. È stato un ricordo molto sentito e partecipato, che vorrei condividere con tutti voi oggi. Ricordo bene il 30 gennaio del 1988, data in cui, di fronte al supermercato Coop, nel quartiere Celle, venne ucciso Giampiero Picello, la prima vittima della Banda della Uno bianca, così chiamata per l'autovettura utilizzata per i colpi. Non posso dimenticarlo, perché il luogo di quella sparatoria non è molto distante da casa mia. Avevo solo sedici anni, ma la paura e lo sgomento di quell'episodio, che sconvolse la comunità, sono ben vivi ancora dentro di me. Fu un'azione terribile, che costò la vita ad una persona, causò molti feriti, tra cui una bambina di nove anni. Tanto sangue e nessun bottino: la banda quel giorno scappò via a mani vuote. Alla presenza dei rappresentanti dell'associazione che riunisce i familiari delle vittime della Uno bianca e delle istituzioni cittadine è stato restituito alla nostra città, al termine di un restauro, un luogo della memoria in cui sono presenti 24 targhe commemorative e 24 mandorli per ciascuna delle vittime innocenti cadute per la ferocia della banda dei fratelli Savi che, dal 19 giugno del 1987 al 21 novembre del 1994, causò vittime innocenti (24 morti, 102 feriti), compiendo 103 atti criminali per oltre sette anni e mezzo di terrore e sangue che colpirono la Romagna, Bologna e Ancona. Credo che oggi sia importante condividere questa commemorazione e ricordare quel periodo buio e drammatico del nostro Paese. È in atto un processo di digitalizzazione dei documenti per non disperdere e fare luce sui troppi angoli ancora oscuri di questa vicenda, una digitalizzazione che richiede un impegno, ma anche la salvaguardia di documenti che possono dare ancora importanti rivelazioni. Concludo, signor Presidente, citando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il quale ha detto: «La memoria è radice della comunità. Fare memoria è condizione affinché la libertà conquistata continui ad essere trasmessa e vissuta come un bene indivisibile». (Applausi) . Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, convocazione PRESIDENTE . Colleghi, al fine di regolare i lavori della seduta dell'Assemblea di domani, in cui è prevista la discussione delle relazioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, convoco immediatamente la Conferenza dei Capigruppo, per una brevissima riunione dalle ore 17,30 alle ore 18, dal momento che le questioni all'esame dell'Aula si intrecciano con le convocazioni dei vari Gruppi parlamentari da parte del presidente Draghi. Ripeto, sarà una rapidissima riunione, al fine di mettere in fila le questioni. Sospendo dunque la seduta fino alle ore 18. (La seduta, sospesa alle ore 17,19, è ripresa alle ore 18,09) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Capigruppo, tenuto conto dell'andamento dei lavori presso le Commissioni riunite 6 a e 11 a sul decreto-legge recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili e della richiesta del Gruppo Fratelli d'Italia di tenere una riunione nella mattinata di domani, ha stabilito che la seduta di domani abbia inizio alle ore 12,30 per la discussione generale sul citato decreto-legge. Conseguentemente, le relazioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari già previste dal calendario corrente saranno discusse nella giornata di giovedì. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 1° dicembre 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 1° dicembre, alle ore 12,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 18,10) .