[ddlpres]

5 Fatte salve le norme sulla tutela generale del lavoro, tramite accordi contrattuali tra le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale e le imprese ubicate nella zona franca, possono essere stabilite forme di flessibilità in materia di organizzazione e di orari di lavoro diverse da quelle stabilite dai contratti collettivi nazionali di lavoro vigenti. 6 Le condizioni, i limiti e le modalità di applicazione delle agevolazioni fiscali di cui ai commi 1, 2 e 3, nonché di apertura delle nuove attività produttive nelle aree territoriali delimitate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, sono stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la regione Piemonte. 7 L'efficacia delle disposizioni di cui al presente articolo è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea, ai sensi della normativa dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato di cui agli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 3 (Ulteriori disposizioni per il funzionamento della zona franca) 1 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze è stabilito in quali località ricadenti nelle aree territoriali delimitate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, e per quali merci estere non sono permessi depositi che eccedono i limiti di quantità determinati in rapporto ai bisogni delle popolazioni, sono definiti i varchi per i quali è permesso il passaggio delle merci e le vie di accesso per le merci stesse e sono delimitate le zone esterne di vigilanza che, ai sensi della legge doganale, devono essere istituite lungo le nuove linee doganali. 2 Nelle aree territoriali delimitate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, possono essere applicate le disposizioni vigenti in materia doganale concernenti la repressione del contrabbando, nonché le altre disposizioni legislative, regolamentari e amministrative emanate in materia doganale, che non contrastano con le disposizioni della presente legge. 3 All'interno della aree territoriali delimitate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, non possono essere consentiti insediamenti o unità produttive o di trasformazione delle merci il cui ciclo lavorativo sia in contrasto con le disposizioni vigenti in materia di tutela ambientale e di salvaguardia del territorio. Non possono altresì essere costruiti fabbricati o strutture edilizie in contrasto con le medesime disposizioni. 4 (Agevolazioni per l'accesso al credito) 1 Per il periodo compreso tra la data di entrata in vigore della presente legge e i ventiquattro mesi successivi, le PMI che si insediano o che siano già operanti nelle aree territoriali delimitate ai sensi dell'articolo 1, comma 2, possono accedere a forme di finanziamento agevolato per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati allo sviluppo aziendale, il consolidamento della propria esposizione bancaria, ovvero il ripristino della liquidità aziendale per il proseguimento e il rilancio dell'attività e la tutela dei livelli occupazionali. 2 I finanziamenti sono concessi nella misura massima del 100 per cento delle spese ammissibili, al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA). Le spese ammissibili sono definite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Le PMI interessate a ottenere i finanziamenti agevolati ai sensi del presente articolo presentano istanza di accesso al soggetto gestore incaricato, Invitalia nel caso delle microimprese e Cassa depositi e prestiti Spa nel caso delle piccole e medie imprese, che provvede all'istruttoria delle domande secondo l'ordine cronologico di presentazione. Il finanziamento è assistito dalla garanzia pubblica diretta concessa a valere sulle disponibilità del fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a) , della legge 23 dicembre 1996, n. 662. La delibera di concessione del finanziamento è subordinata alla verifica preliminare presso il fondo di garanzia della sussistenza dei requisiti di ammissibilità alla garanzia del medesimo fondo sulla base della vigente normativa nazionale e dell'Unione europea. L'erogazione della somma finanziata avviene presso l'istituto bancario indicato dall'impresa in una quota non inferiore al 50 per cento all'atto della prima erogazione. Le restanti erogazioni vengono effettuate a stato avanzamento lavori. 4 In caso di mancata destinazione delle somme alle finalità indicate dal comma 1 i soggetti gestori di cui al comma 3 provvedono alla revoca del finanziamento e al recupero totale o parziale delle somme già erogate. In caso di revoca parziale per mancata destinazione parziale delle somme, la risoluzione del contratto può essere limitata alla parte di finanziamento non destinata agli scopi di legge, ai fini dell'eventuale operatività su di essa della garanzia. I criteri, le condizioni e le modalità per l'operatività della garanzia di cui al comma 3, nonché per il rimborso del finanziamento da parte dell'impresa beneficiaria sono stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'economia e delle finanze e gli istituti bancari stipulano un'apposita convenzione ai sensi dell'articolo 47, comma 2, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. 5 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il soggetto gestore di cui al comma 3 provvede a dare la più ampia diffusione informativa alla nuova forma di finanziamento agevolato anche sul proprio sito internet istituzionale. Il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio dell'andamento della fase sperimentale e la valutazione degli effetti del ricorso alle forme di finanziamento agevolato, ai sensi del presente articolo, sullo sviluppo economico e occupazionale delle aree comprese nella zona di cui all'articolo 1; per l'espletamento di tali compiti il Ministero dell'economia e delle finanze può avvalersi di un soggetto terzo individuato d'intesa con la regione Piemonte. 5 (Oneri di istituzione e di gestione della zona franca e compartecipazione della regione Piemonte alle maggiori entrate) 1 Gli oneri per l'istituzione e per la gestione della zona franca delimitata ai sensi dell'articolo 1, comma 2, sono posti a carico del bilancio dello Stato. 2 Con apposito accordo tra Governo e regione Piemonte, da stipulare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità per la compensazione annuale delle eventuali minori entrate di competenza regionale o degli enti locali della regione Piemonte, derivanti dall'applicazione delle agevolazioni di cui all'articolo 2, nonché le modalità di compartecipazione della regione Piemonte e degli enti locali alle eventuali maggiori entrate per il bilancio dello Stato che derivano dall'istituzione della zona di cui all'articolo 1. 6 (Copertura finanziaria) 1