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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 265 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente CALDEROLI, del vice presidente ROSSOMANDO e del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 10,31). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione congiunta del documento: Doc Doc. LVII, n. 3-bis Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2020e dell'annessaRelazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento)(Relazione orale) Approvazione delle proposte di risoluzione nn. 1 e 100 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione congiunta del documento LVII, n. 3- bis , e dell'annessa relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. Il relatore, senatore Dell'Olio, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. DELL'OLIO, relatore . Signor Presidente, la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (NADEF) è uno degli strumenti fondamentali del ciclo della programmazione economica e finanziaria del Paese. Fra i contenuti principali della NADEF ci sono, in particolare, l'aggiornamento delle previsioni macroeconomiche di finanza pubbliche, l'aggiornamento degli obiettivi programmatici individuati dal Documento di economia e finanza, le eventuali modifiche ed integrazioni al DEF, conseguenti alle raccomandazioni del Consiglio europeo relative al programma di stabilità e al programma nazionale di riforma, l'obiettivo di saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato e del saldo di cassa del settore statale, l'indicazione dei principali ambiti di intervento della manovra di finanza pubblica per il triennio successivo e l'indicazione di disegni di legge collegati. Alla NADEF, inoltre, è annessa la relazione al Parlamento di cui all'articolo 6, comma 5, della legge n. 243 del 2012, sull'aggiornamento del piano di rientro. Per quanto riguarda il quadro macroeconomico, la NADEF 2020 riporta una revisione al ribasso delle stime sull'andamento dell'economia italiana per l'anno in corso, figlia della nota contrazione del sistema economico a causa della pandemia. Cercherò di limitare, per quanto possibile, l'utilizzo di numeri e percentuali in questo discorso, rimanendo sul lato fattuale del quadro storico che attesta tale situazione. Nonostante gli interventi messi in atto dai vari Governi e le misure di politica monetaria introdotte dalle banche centrali, c'è stato un blocco generale del commercio mondiale, che si è accentuato nel secondo trimestre 2020 e ha interessato tutte le principali economie avanzate, incluse quelle di Stati Uniti e Cina. Se, oltretutto, consideriamo che l'Italia aveva da tempo delegata la capacità produttiva a tali Stati esteri per l'approvvigionamento, non solo di materie prime, ma anche di prodotti finiti (mi riferisco, ad esempio, a tutti i presidi sanitari per i quali abbiamo avuto scarsità di approvvigionamento durante la prima fase del lockdown ) e la conseguente riduzione di fornitura dovuta a un maggiore consumo interno di tali Paesi, ci si può facilmente rendere conto dell'impatto negativo che si è avuto nel nostro Paese. Il profilo macroeconomico si complica se si considera il potenziale aumento del prezzo del petrolio. Da un minimo storico di 20 dollari al barile nella prima fase della pandemia, rispetto ai 60 di fine febbraio, si manifestano segnali di ripresa che hanno portato il prezzo già a 40 dollari al barile. Il profilo di rischio sottolineato dalla NADEF è coerente con le valutazioni espresse dai principali istituti previsori, fra cui OCSE, FMI, Eurostat e BCE, segno che la stessa è stata redatta in maniera prudente e coerente con la fase storica che stiamo vivendo, senza prevedere possibilità di riprese che siano estremamente ottimistiche e non realistiche, distanti dalla realtà. In tutto questo, comunque, è corretto riportare che si è registrata una generale e graduale ripresa, a partire dai mesi di maggio e giugno, con il riavvio delle attività produttive, ma con un andamento disomogeneo fra i vari Paesi. Una nota particolare in merito al commercio con l'estero. Sebbene nei primi due mesi dell'anno il livello delle esportazioni si fosse mantenuto con tassi di crescita positiva, gli effetti della pandemia si sono riversati anche sulle esportazioni, specie nei confronti dei mercati extra UE, penalizzando di più la Cina rispetto agli Stati Uniti. Adesso i flussi commerciali sono in ripresa, a partire da luglio, andando a colmare il gap che si era creato in particolare verso i mercati extra Unione europea. Siamo però realisti: nonostante questi miglioramenti, l'attività economica del 2020 resterà significativamente al di sotto dei livelli del 2019. Ciononostante, il livello degli indici di fiducia valutati dall'Istat proprio il 25 settembre 2020 registra una dinamica positiva da parte dei consumatori per il secondo mese consecutivo; così come anche il clima di fiducia delle imprese viene registrato in aumento per il quarto mese consecutivo, segno questo che il Paese sta apprezzando quanto è stato fatto dal Governo in questa delicata e soprattutto assolutamente inaspettata situazione. La NADEF presenta due scenari di previsioni macroeconomiche, uno tendenziale e l'altro programmatico. Per quanto riguarda il profilo tendenziale, la ripresa dell'economia è fortemente influenzata dall'andamento della domanda, che risente ancora dell'impatto della crisi.