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• qualora sia accertato il raggiungimento del substrato geologico naturale costitutivo dell'area, opportunamente documentato nella relazione tecnica, per il quale si possa escludere qualunque contaminazione antropica, è sufficiente l'individuazione di sezioni rappresentative dell'intero strato. Preparazione del campione Da ciascuna sezione deve essere prelevata una aliquota di sedimento in modo tale da garantire la massima rappresentatività del campione. Il campione prelevato deve essere omogeneizzato e suddiviso nelle aliquote previste per le diverse analisi. La quantità di materiale prelevata per ciascun campione deve essere sufficiente a garantire tutte le analisi fisiche, chimiche, microbiologiche ed ecotossicologiche, compresa l'aliquota di riserva da conservare per eventuali approfondimenti e/o verifiche. Dal campione, prima delle analisi, devono essere rimosse manualmente le componenti di origine antropica (es.: frammenti di plastica, vetro, metallo, ecc.) e naturale (ciottoli, organismi del macrobenthos) di dimensioni comunque superiori a 5 mm. Qualora il campione così ottenuto sia costituito da oltre l'80% di ghiaia (diametro > 2 mm), le analisi chimiche possono essere omesse, a meno di macroscopiche evidenze di inquinamento. In questo caso, la classe di qualità deve seguire il criterio riportato al paragrafo 2.7. All'atto del campionamento deve essere compilata una apposita "Scheda di campo" contenente almeno le informazioni identificative della stazione di prelievo (coordinate proiettate UTM WGS84 fuso 32/33) e dei campioni da avviare alle successive analisi. --------------------------------------------------------------------- Percorso I Per le aree del Percorso I tutti campioni prelevati devono essere avviati alla successiva fase di analisi e classificazione. Qualora, per ragioni tecniche e/o economiche, il proponente intenda perseguire come unica opzione di gestione la deposizione in ambiente conterminato, analogamente a quanto previsto per il Percorso II e ad esclusione di aree collocate all'interno di Siti di Bonifica (Paragrafo 2.8), viene introdotta la possibilità di formare campioni compositi per le successive analisi, ottenuti miscelando i campioni singoli provenienti da aree unitarie contigue aventi caratteristiche macroscopiche similari, fermo restando la possibilità di analizzare i singoli campioni di cui deve essere sempre disponibile una aliquota conservata. I campioni compositi da sottoporre ad analisi, ottenuti per miscelazione "a fresco" di aliquote di pari volume (minimo 100 cc), rappresentative di ciascun campione da miscelare, possono rappresentare volumi contigui massimi da dragare di 10.000 m³ se provenienti da aree unitarie di Tipologia 1 (50 x 50 m), di 20.000 m³ se provenienti da aree unitarie di Tipologia 2 (100 x 100 m) e di 40.000 m³ se provenienti da aree unitarie di Tipologia 3 (200 x 200 m) (Percorso II - Tabella 2.1). Deve comunque essere conservata a -20 °C una aliquota di almeno 250 ml di ciascun campione (accorpato e non accorpato) per eventuali accertamenti o approfondimenti. --------------------------------------------------------------------- --------------------------------------------------------------------- Percorso II Ad esclusione di aree collocate all'interno di Siti di Bonifica (Paragrafo 2.8) , per le aree del Percorso II viene introdotta la possibilità di formare campioni compositi per le successive analisi, ottenuti miscelando i campioni singoli provenienti da aree unitarie contigue aventi caratteristiche macroscopiche similari, fermo restando la possibilità di analizzare i singoli campioni di cui deve essere sempre disponibile una aliquota conservata. Sulla base delle informazioni pregresse è infatti possibile l'analisi di tutti o parte dei campioni (non accorpati) in quelle zone identificate come aree o strati del fondale a maggiore potenziale inquinamento. La procedura semplificata prevede la formazione di campioni compositi da sottoporre ad analisi, ottenuti per miscelazione "a fresco" di aliquote di pari volume (minimo 100 cc), rappresentative di ciascun campione da miscelare. Essi possono rappresentare volumi contigui massimi da dragare di 10.000 m³ se provenienti da aree unitarie di Tipologia 1 (50 x 50 m), di 20.000 m³ se provenienti da aree unitarie di Tipologia 2 (100 x 100 m) e di 40.000 m³ se provenienti da aree unitarie di Tipologia 3 (200 x 200 m) (Tabella 2.1). --------------------------------------------------------------------- Tabella 2.1 - Criterio di accorpamento di campioni provenienti da aree unitarie contigue. Tipologia Area Volumi max (m³) N. campioni da accorpare per spessori di 0.5 m N. campioni da accorpare per spessori di 1 m 1 10.000 fino a 8 fino a 4 2 20.000 fino a 4 fino a 2 3 40.000 fino a 2 nessuno Deve comunque essere conservata a -20 °C una aliquota di almeno 250 ml di ciascun campione (accorpato e non accorpato) per eventuali accertamenti o approfondimenti. --------------------------------------------------------------------- Conservazione del campione Le modalità di trasporto e di conservazione dei campioni sono indicate nella Tabella 2.2. Il periodo di conservazione dell'aliquota di materiale destinata a eventuali controanalisi e/o verifiche non deve essere inferiore a 3 mesi dal termine delle attività di gestione dei materiali dragati. Si precisa che non viene considerato il periodo necessario alle attività di monitoraggio Post operam. Le metodologie analitiche da utilizzare per la determinazione dei parametri fisici, chimici, microbiologici ed ecotossicologici devono essere conformi a protocolli nazionali e/o internazionali standardizzati o riportati su Manuali e Linee Guida del Sistema Nazionale delle Agenzie. Tabella 2.2 - Modalità di trasporto e di conservazione dei campioni PARAMETRO CONTENITORE TRASPORTO (°C) CONSERVAZIONE (°C) GRANULOMETRIA plastica o vetro 4 - 6 4 - 6 SOSTANZA ORGANICA O TOC vetro o polietilene 4 - 6 ≤ -20(1) CHIMICA ORGANICA Vetro o polietilene 4 - 6 ≤ - 20(1) METALLI E INORGANICI polietilene o vetro 4 - 6 ≤ - 20(1) MICROBIOLOGIA(2) polietilene o polistirolo sterili 4 - 6 4 - 6 ECOTOSSICOLOGIA(3) polietilene o vetro 4 - 6 4 - 6 (1) solo per campioni che non siano stati liofilizzati (2) da allestire in coltura sul campioni fresco entro 36 ore (3) da eseguire sul campione fresco (paragrafo 3.1). Qualità del dato A garanzia della qualità del dato: • devono essere garantite le prestazioni di qualità di cui al D.Lgs 219/2010, come recepimento della Direttiva 90/2009/EC, fatta eccezione per quanto riportato al Capitolo 3; • le indagini devono essere condotte da Enti e/o Istituti Pubblici di comprovata esperienza, oppure da laboratori privati accreditati da organismi riconosciuti ai sensi della norma UNI CEI EN 17011/05 per i parametri utilizzati ai fini della classificazione di qualità dei materiali di cui al presente Capitolo 1;