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Solo così non piangeremo altre morti bianche. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Colleghi, tutti coloro che stazionano nell'emiciclo o sulle scale, visto che hanno evidentemente intenzione di lasciare l'Aula, se lasciano lo spazio per gli interventi di fine seduta ne gioverebbe la tranquillità. RUSPANDINI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUSPANDINI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per rappresentare un episodio vergognoso e un problema gravissimo, indegno di una Nazione civile come l'Italia. Centinaia di cittadini, che ora sono diventati migliaia, perché con i nuovi mezzi tecnologici è possibile per tutti filmare tranquillamente quello che accade, hanno potuto testimoniare qualcosa di davvero incredibile. Sta girando in queste ore un video che molti parlamentari hanno avuto la possibilità di vedere, che racconta scene apocalittiche. Sembra di essere in Indonesia o in Cina, nel Fiume Giallo, dove una industrializzazione selvaggia, senza precedenti, ha nociuto al sistema ambientale fino a porre fine alla vita di interi corsi d'acqua. Mi riferisco a quanto accaduto venerdì 24 novembre a Ceccano, in provincia di Frosinone, a pochi chilometri da qui. Non parliamo dell'altro emisfero, ma della Valle del Sacco, tra la provincia di Frosinone e la provincia di Roma. Un fiume, il fiume Sacco, noto proprio perché fa parte del SIN (Sito di interesse nazionale), per una riconosciuta e conclamata crisi ambientale, ha esondato della schiuma bianca. Questo ha dato la possibilità ai visitatori di vedere ciò che è successo in maniera davvero incredibile. Sono qui a rappresentare questo incredibile e increscioso episodio, l'ultimo di una serie che sta mettendo a dura prova le nostre popolazioni. La Valle del Sacco è già molto nota proprio perché già inserita nel SIN perché il Sacco, che attraversa questa valle, risulta tra i fiumi più inquinati d'Europa, anche per la presenza di beta esaclorocicloesano, che è uno scarto di lavorazione del lindano, ritrovato a seguito della esondazione di centinaia di fusti interrati nel fondo del fiume. Dagli studi risulta che sia entrato nella catena alimentare e, purtroppo, abbia contagiato anche il sangue degli abitanti della zona. Esistono - e sono comprovate - connessione importanti tra l'inquinamento ambientale della Valle del Sacco e la presenza di numerose patologie tumorali. Lo stesso dipartimento di epidemiologia ha proceduto con una valutazione attenta. PRESIDENTE. Ha esaurito da più di un minuto il suo tempo. Per gli interventi di fine seduta sono previsti tre minuti. RUSPANDINI (FdI) . Mi riservo di portare all'attenzione dell'Assemblea una mozione perché chiaramente non ho esaurito ciò che dovevo dire. Faccio appello alla disponibilità della Presidenza. (Applausi dal Gruppo FdI) . SILERI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SILERI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, lunedì durante una nota trasmissione televisiva di inchiesta sono emersi alcuni limiti nell'utilizzo dei dispositivi medici che riguardano la registrazione, la tracciabilità e il controllo. Tali limiti sono sia europei che nazionali e per essi sia l'Europa che il Ministero stanno procedendo a variazioni. Abbiamo però assistito all'intervista di un cardiologo che esercita in un noto policlinico romano, il professor Francesco Romeo. Il professor Romeo, di fronte a delle domande formulate in maniera educata da un giornalista durante un congresso all'estero, dichiarava di aver fotografato lo stesso e, quindi, di aver richiesto informazioni sul suo conto, su suggerimento (farfugliando cose poco chiare) dei parenti, della DIGOS (ricordo che la DIGOS è la divisione investigazioni generali e operazioni speciali della Polizia di Stato), con un atteggiamento minatorio e, a dir poco, inquietante e sicuramente poco consono a un medico, a un chirurgo, a un professore universitario. Il professore avrebbe ottenuto informazioni in ventiquattro ore, meglio di qualunque servizio segreto. Non solo; lo stesso cardiologo affermava di conoscere il direttore di Rai 3, il vicedirettore e i caporedattori di una televisione di Stato. Erano tutti gli amici suoi e persone serie, a suo dire, lasciando intendere al giornalista i rischi a cui si stava esponendo continuando il servizio. Le conoscenze nella Rai si sono dimostrate false, come detto e confermato dai conduttori. A questo punto, davvero spero che anche il resto sia stato solamente millantato. In ogni caso, è inquietante. È vero, invece, che il soggetto in questione ha impiantato valvole cardiache senza seguire le linee guida che già dal 2010 impongono agli ospedali di avere un heart team composto da diversi specialisti che insieme valutano l'appropriatezza. La scienza dice che tali procedure devono essere fatte in determinati pazienti ad alto rischio. Viene, quindi, spontaneo domandarsi a quali soggetti il cardiologo ha impiantato le valvole e come stanno oggi i pazienti. Chi ha deciso gli impianti? Quali sono le complicanze? Dov'era la dirigenza dell'ospedale mentre tutto ciò accadeva, visto non vi era un heart team finché i giornalisti hanno chiesto spiegazioni lo scorso ottobre? Lo stesso Romeo ha dichiarato di non aver percepito soldi da una ditta. Falso. Ho chiesto personalmente e ufficialmente mi è stato risposto che dei soldi sono stati dati alla sua unità operativa. Lo stesso Romeo ha dichiarato che la colpa dei prezzi delle valvole è da ricondurre alle ditte che le vendono, che fanno dei prezzi superiori del 300 per cento per il Servizio sanitario nazionale. Falso. Ho chiesto personalmente e i prezzi sono uguali per le strutture private e per il nostro Servizio sanitario nazionale. La verità è una sola: nessuno - ripeto, nessuno - deve pensare che tali comportamenti possano ritenersi consolidati e impunibili. L'ordine dei medici a cui questo medico è iscritto dovrebbe immediatamente intervenire e lo smesso Ministero dell'interno - immagino - avrà da commentare i suggerimenti preziosi della DIGOS, così ben evocati e liberamente esposti. Il Ministro della sanità non potrà esimersi dall'inviare ispettori allo scopo di accertare quanto accaduto. Sarebbe necessaria un'immediata sospensione del cardiologo e di tutta la dirigenza dell'ospedale che non ha vigilato. È stata lesa l'immagine della sanità che si occupa di cittadini con forza, coraggio e sfruttando spesso le poche risorse che ha. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca dovrà far luce sui finanziamenti e la trasparenza di essi nell'ambito di un'università che troppe volte appare sui giornali per condotte poco chiare e censurabili. Queste azioni, non difficili da applicare, rappresenterebbero un punto fondamentale per ridare fiducia ai nostri cittadini nel Servizio sanitario nazionale, nella ricerca e nell'università. Chi ha sbagliato, questa volta pagherà. Questo è il Governo del cambiamento e una risposta ferma, decisa e inequivocabile verrà data. Lo Stato non è quello descritto dal professor Romeo, quello è altro. (Applausi dal Gruppo M5S) . NISINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE.