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le Nazioni Unite, l'Unione africana, l'Unione europea, gli Stati Uniti hanno già manifestato soddisfazione per l'attivazione del processo di pace tra i due Paesi e garantito loro il massimo supporto, si chiede di sapere: quale sia l'opinione del Ministro in indirizzo in merito e che cosa intenda fare il Governo italiano per facilitare e supportare questo processo assolutamente strategico per gli interessi nazionali; se non ritenga che l'Italia debba essere protagonista, come più volte gli stessi attori hanno sollecitato, spesso senza riscontro, e se non ritenga necessario attivarsi in sede di Unione europea affinché le istituzioni comunitarie intervengano nelle forme più opportune per sostenere la azione pacificatrice tra i due Paesi, anche attraverso un piano straordinario di sostegno economico e sociale; se non ritenga che questo processo possa consentire all'Unione europea di sviluppare una politica efficace in loco per contenere la spinta all'emigrazione e sviluppare condizioni migliori di sviluppo in tutta l'area; se il processo di pace possa avere conseguenze positive anche nella stabilizzazione della Somalia e dell'intera regione e così meglio fronteggiare le spinte fondamentaliste e aiutare la lotta al terrorismo. Atto n. 4-00281 CASTALDI FATTORI CORBETTA TRENTACOSTE Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: come riportato dal sito istituzionale di riferimento, la società SIN Srl è stata istituita il 29 novembre 2005, ai sensi della legge n. 231 del 2005, con il compito di gestire e sviluppare il sistema informativo agricolo nazionale (Sian), quale sistema di servizi complesso ed interdisciplinare a supporto delle competenze istituzionali del comparto agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca; all'uopo va specificato che il Sian rappresenta un sistema di raccolta di tutte le informazioni concernenti il comparto agricolo e rurale: esso è composto e partecipato da tutte le amministrazioni centrali e locali del comparto, e risulta essere preordinato a condividere servizi ed informazioni in modo paritetico tra le amministrazioni che lo compongono; sotto il profilo organizzativo, SIN è partecipata al 51 per cento dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), e al 49 per cento dai soci privati Agriconsulting SpA, Agrifuturo, Almaviva SpA, Green Aus SpA (già Auselda AED group prima del cambio di denominazione sociale a seguito di cessione avvenuta nel novembre 2015), Cooprogetti, IBM Italia SpA, Telespazio SpA (a seguito di fusione per incorporazione di ISAF Srl) e Sofiter SpA, scelti a seguito dell'apposita procedura di gara prevista dalla legge istitutiva; secondo quanto evidenziato dalle rappresentanze sindacali di SIN, la società conta 70 dipendenti a tempo indeterminato di età media pari a 44 anni, 7 dirigenti, di cui 3 direttori. Il costo del personale dell'ultimo bilancio risulta essere di poco superiore ai 6 milioni di euro all'anno; considerato che: la legge n. 154 del 2016 (cosiddetta collegato agricolo) ha previsto, all'articolo 15, una delega al Governo, da esercitare entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, per il riordino, tra l'altro, degli enti, delle società e delle agenzie vigilate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nel rispetto dei principi e criteri direttivi indicati nelle lettere d) ed e) del comma 2. Sul punto, la lettera d) prevede la "riorganizzazione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) anche attraverso la revisione delle funzioni attualmente affidate all'Agenzia medesima e, in particolare, dell'attuale sistema di gestione e di sviluppo del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) di cui all'articolo 15 della legge 4 giugno 1984, n. 194, nonché del modello di coordinamento degli organismi pagatori a livello regionale, secondo i seguenti indirizzi: sussidiarietà operativa tra livello centrale e regionale; modello organizzativo omogeneo; uniformità dei costi di gestione del sistema tra i diversi livelli regionali; uniformità delle procedure e dei sistemi informativi tra i diversi livelli. La riorganizzazione deve altresì favorire l'efficienza dell'erogazione dei servizi e del sistema dei pagamenti nonché ottimizzare l'accesso alle informazioni da parte degli utenti e delle pubbliche amministrazioni, garantendo la realizzazione di una piattaforma informatica che permetta la piena comunicazione tra articolazioni regionali e struttura centrale nonché tra utenti e pubblica amministrazione, attraverso la piena attivazione della Carta dell'agricoltore e del pescatore di cui all'articolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1° dicembre 1999, n. 503". Nella lettera e) è disposto il "riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare, al fine di garantire maggiore unitarietà ed efficacia, anche assicurando la necessaria indipendenza dal soggetto erogatore, con conseguente razionalizzazione o soppressione della società AGECONTROL S.p.a. , anche mediante il trasferimento della proprietà delle relative azioni al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali o ad agenzie da esso vigilate, ovvero la sua confluenza in enti, società o agenzie vigilati dal medesimo Ministero, previo espletamento di apposite procedure selettive per il personale, procedendo al relativo inquadramento sulla base di un'apposita tabella di corrispondenza e comunque prevedendo che i dipendenti della predetta società mantengano esclusivamente il trattamento economico fondamentale in godimento percepito alla data di entrata in vigore della presente legge, con corrispondente riduzione dei trasferimenti in favore dell'AGEA"; l' iter di espressione del parere parlamentare relativo allo schema di decreto legislativo recante riorganizzazione dell'AGEA e riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare (atto del Governo n. 484), contenente l'esclusione di SIN e la previsione dell'incorporazione in AGEA di Agecontrol, attraverso la soppressione della partecipata, le selezioni di idoneità e la tabella comparativa di armonizzazione contrattuale, si è concluso il 7 febbraio 2018; in data 16 maggio 2018, il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni in qualità anche di Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo in materia di riorganizzazione dell'AGEA e riordino del sistema dei controlli nel settore agroalimentare, in attuazione dell'articolo 15 della legge n. 154; secondo quanto riportato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, il decreto, "in attuazione dell'articolo 15 della legge delega e in linea con la nuova politica agricola comune 2014-2020, prevede la riorganizzazione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), in modo da renderla maggiormente rispondente alle specifiche esigenze del settore e da assicurare il raggiungimento di diversi obiettivi: migliorare la qualità dei servizi erogati alle imprese agricole; razionalizzare e contenere la spesa; innalzare l'efficienza del sistema di pagamenti; rivedere e ottimizzare il modello di coordinamento degli organismi pagatori a livello regionale;