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Misure di contrasto al fenomeno della ludopatia e razionalizzazione dei punti di rivendita di gioco pubblico. Onorevoli Senatori. -- I più recenti dati sul gioco pubblico mostrano in Italia una forte espansione di fatturato e di giocatori. In base agli ultimi dati dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli il mercato dei giochi pubblici nel nostro Paese ammonta a circa 80 miliardi di euro. I valori della raccolta sono in continua crescita: nel 2012 il settore è cresciuto tra il 13 per cento ed il 14 per cento rispetto al 2011. Il settore del gioco è ad oggi ai primi posti in Italia per volume d'affari. Secondo i dati AAMS il mercato dei giochi d'azzardo è così suddiviso: slotmachine (56,1 per cento), giochi online (16,3 per cento), lotterie (12,7 per cento), lotto (8,5 per cento), giochi di abilità a distanza con vincita in denaro (cosiddetti skillgames ) (7,7 per cento), scommesse sportive (esempio Totocalcio e Totogol) (4,8 per cento), giochi numerici (3 per cento), bingo (2,3 per cento). La crescente offerta di gioco pubblico si accompagna ad una progressiva frammentazione dei punti di offerta di gioco sul territorio. I cosiddetti apparecchi da intrattenimento ad esempio sono oggi presenti in una molteplicità di esercizi commerciali che non fondano il proprio core business sul gioco: bar, tabaccherie, stabilimenti balneari. Si tratta di locali dove la vendita di giochi pubblici è accessoria rispetto all'attività principale e dove quindi non ci sono professionalità in grado di garantire il controllo sugli apparecchi e la salvaguardia dei giocatori. L'eccesso di offerta di gioco determina un duplice effetto: rendere più difficili i controlli sul territorio, esponendo quindi maggiormente il settore al rischio di infiltrazioni malavitose, e innalzare il rischio di dipendenza dei soggetti più deboli come giovani, pensionati e disoccupati che hanno la possibilità di accedere al gioco senza alcuna forma di controllo. È necessario quindi ripensare l'offerta di gioco limitando la presenza delle slotmachine solo in quei locali dove viene assicurato un controllo professionale sugli apparecchi e sui giocatori. Tali locali, peraltro, sono gli unici in grado di garantire maggiori possibilità di controllo assicurando il presidio sul territorio. Il presente disegno di legge si propone di dettare criteri più stringenti all'installazione degli apparecchi da intrattenimento al fine di limitarne l'accesso indiscriminato. L'articolo 1 specifica le finalità della legge, riferite alla necessità di evitare l'eccessivo frazionamento e polverizzazione della offerta di gioco, innalzare la professionalità degli operatori allo scopo di proteggere le categorie più deboli, contrastare il fenomeno del gioco illegale. L'articolo 2 detta, quindi, nuovi criteri per l'installazione degli apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del testo unico di pubblica sicurezza (cosiddetta New Slot ) al fine di limitare l'eccessivo proliferare delle New slot in bar, ristoranti e tutti quegli esercizi commerciali che non fanno del gioco la loro attività principale. In particolare, è vietata l'installazione delle New Slot in quegli esercizi commerciali con attività principale diversa dalla commercializzazione dei prodotti di gioco pubblico che abbiano una superficie inferiore ai 20 metri quadrati. L'installazione è inoltre vietata negli stabilimenti balneari, nei circoli privati, nei centri di raccolta scommesse che raccolgono in Italia per conto di operatori esteri e che operano in forza della sentenza cosiddetta «Costa Cifone» emessa il 16 febbraio 2012 dalla Corte di giustizia dell'Unione europea e nelle sale pubbliche da gioco dove, in aggiunta, è vietata anche l'installazione delle VLT di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) , del testo unico di pubblica sicurezza. Viene, inoltre, ridisegnato il sistema del contingentamento -- ossia il numero massimo di congegni che è consentito installare in rapporto alla superficie dei locali destinata alla vendita o all'attività economica e sociale -- nei bar, nei ristoranti e negli alberghi riducendo il numero massimo di apparecchi installabili rispetto al numero oggi consentito. Sono infine dettate disposizioni sulla realizzazione dei locali destinati all'installazione delle New slot negli esercizi commerciali. Essi devono essere architettonicamente separati dalle aree destinate all'attività principale dell'esercizio e la loro superficie non deve essere prevalente rispetto a quella dedicata all'attività principale. In tali locali deve essere prevista un'apposita area destinata ai fumatori nel pieno rispetto della normativa anti-fumo. L'articolo 3 intende devolvere il 30 per cento delle entrate derivanti dal PREU alle amministrazioni comunali che oggi sono sempre più chiamate a sostenere l'onere dei controlli negli esercizi commerciali e nelle sale da gioco e a dover dare il proprio sostegno nella lotta alla ludopatia. Le modalità di attribuzione ai comuni della quota parte loro spettante sono rimandate ad un successivo decreto del Ministero dell'economia e finanze. L'articolo 4 è teso a limitare il ricorso alle carte di debito per il pagamento delle giocate. Sempre più spesso si assiste a giocatori che pur di continuare a giocare sono disposti ad indebitarsi ulteriormente aggirando, con l'utilizzo della carta di debito, i limiti imposti al prelievo di contanti. L'articolo 5 comprende una serie di misure dedicate al contrasto del gioco illegale o irregolare, nonché a garantire il versamento di una garanzia fidejussoria anche da parte di quei soggetti giuridici con sede operante all'estero che fino ad ora lo hanno evitato, equiparando li di conseguenza agli operatori italiani.. 1 (Finalità) 1 Finalità della presente legge è ridurre l'attuale frazionamento e frammentazione dei punti di offerta di gioco esistenti sul territorio, tale da renderne impossibile il controllo da parte degli organi a ciò deputati, e dove non è parimenti possibile assicurare l'idonea professionalità degli operatori a tutela delle fasce più deboli di giocatori, ovvero dei minorenni a cui il gioco è vietato. Inoltre, finalità della presente legge è stimolare l'adeguamento professionale degli operatori del gioco legale, contrastare il gioco illegale o irregolare, limitare gli eccessi di gioco che possono favorire l'insorgenza di gioco d'azzardo patologico. 2 (Nuovi criteri per l'installazione degli apparecchi da intrattenimento) 1 A decorrere dal 1º giugno 2014: a è vietata: 1 nei punti vendita aventi attività principale diversa dalla commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, con superficie destinata all'attività principale non superiore a 20 metri quadrati, l'installazione degli apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; 2 negli stabilimenti balneari e nei circoli privati di qualsiasi natura e scopo sociale, l’installazione degli apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto n. 773 del 1931;