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Disposizioni in materia di Flat Tax per le famiglie fiscali e di riduzione dell'Irpef e dell'Ires per il rilancio dell'economia e della semplificazione. Implementazione della Fase II e della Fase III dell'introduzione della Flat Tax. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge intende fare un ulteriore importante passo avanti nella riduzione della pressione fiscale volta all'introduzione, per tutti i contribuenti, della Flat Tax in Italia, già iniziata con la legge di bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145). Dopo la prima fase, destinata alla Flat Tax per le partite Iva, serve ora portare a compimento il progetto con la seconda e la terza fase dell'introduzione della Flat Tax . La seconda fase, a cui è dedicato il titolo I del presente disegno di legge, viene attuata attraverso: – l'introduzione della Flat Tax per le famiglie fiscali (capo I del titolo I del presente disegno di legge); – l'accorpamento delle ultime tre aliquote dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (capo II del titolo I del presente disegno di legge); – l'introduzione per due anni della Flat Tax sul reddito incrementale Irpef e Ires (capo III del titolo I del presente disegno di legge); – la riduzione dell'aliquota dell'Ires al 20 per cento (capo IV del titolo I del presente disegno di legge). La prima e la seconda fase dell'introduzione della Flat Tax sono intervallate da una regressione data dalle modifiche apportate dalla legge di bilancio per il 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160) alla Flat Tax per le partite Iva e alla tassazione delle società. È, quindi, necessario riportare il tutto allo stato precedente a tale legge di bilancio per il 2020 (si vedano gli articoli 23, comma 1, e 25 del presente disegno di legge). La terza fase, a cui è dedicato il titolo II del presente disegno di legge, interessa l'applicazione della Flat Tax indistintamente a tutte le persone fisiche che compongono la famiglia fiscale, a prescindere dal reddito, e l'ulteriore riduzione dell'aliquota dell'Ires al 15 per cento. Il tutto per rilanciare l'economia e la semplificazione. Le norme contenute nel presente disegno di legge, infatti, puntano non solo a rafforzare la competitività delle imprese e a incrementare l'occupazione, ma anche a incentivare i consumi delle famiglie, aumentando in tal modo allo stesso tempo il gettito fiscale e il PIL. TITOLO I – IMPLEMENTAZIONE DELLA FASE II DELL'INTRODUZIONE DELLA FLAT TAX I. Fase II della Flat Tax : Flat Tax per le famiglie fiscali con vincoli di reddito Attualmente la tassazione del reddito è su base individuale e caratterizzata da meccanismi di determinazione della base imponibile e dell'imposta a volte molto complessi. L'obiettivo del capo I del titolo I del presente disegno di legge, dunque, è duplice: da un lato, creare una semplificazione del sistema e, dall'altro, giungere, quantomeno con riguardo a soglie non elevate di reddito, a una riduzione della pressione fiscale complessivamente gravante sulla famiglia, per tale intendendosi non solo la famiglia tradizionale ma anche quella delineata dalla recente evoluzione del costume sociale e dall'attuale legislazione. A tal fine, è noto che la tassazione individuale, in presenza di aliquote progressive, rende, per un dato reddito familiare, l'onere tributario complessivamente dovuto da una famiglia maggiore al crescere del grado di dispersione con cui il reddito si divide tra i coniugi. Il presente disegno di legge intende, dunque, provvedere alla revisione del trattamento tributario del reddito familiare con l'introduzione della Flat Tax per le famiglie fiscali. Questa seconda fase della Flat Tax si inserisce tra le misure economiche con le quali lo Stato, in attuazione dell'articolo 31 della Costituzione, intende agevolare le famiglie con carichi familiari, come definiti all'articolo 2 del disegno di legge. In particolare, il regime forfettario di cui all'articolo 1 rappresenta il regime naturale applicabile ai contribuenti della famiglia fiscale che, nell'anno precedente, hanno conseguito un reddito familiare, determinato secondo le disposizioni del capo I del titolo I del presente disegno di legge, non superiore (i) a euro 30.000 nel caso in cui la famiglia fiscale sia composta da un unico contribuente senza coniuge e senza familiari a carico (cosiddetta famiglia monocomponente), (ii) a euro 55.000 nel caso in cui la famiglia fiscale sia composta da un contribuente e da almeno il coniuge a carico o un familiare a carico (cosiddetta famiglia monoreddito) e ( iii ) a euro 70.000 nel caso in cui la famiglia fiscale sia composta da due coniugi contribuenti, a prescindere che abbiamo o meno familiari a carico (cosiddetta famiglia bireddito). Resta salva, per i contribuenti della famiglia fiscale, la possibilità di applicare il regime ordinario esercitando l'opzione, con apposito modulo previsto dall'Agenzia delle entrate, da ritenere valida per ciascun anno successivo a quello dell'opzione, fino a quando permane la concreta applicazione della scelta operata. Ai fini dell'applicazione del regime forfettario di cui al capo I del titolo I del presente disegno di legge, l'articolo 2 delinea le nozioni di: – famiglia fiscale, intesa come: a) famiglia composta da un unico contribuente senza coniuge e senza familiari a carico (cosiddetta famiglia monocomponente); b) famiglia composta da un solo contribuente e da almeno il coniuge a carico o un familiare a carico (cosiddetta famiglia monoreddito); c) famiglia composta da due coniugi contribuenti, a prescindere dalla presenza di familiari a carico (cosiddetta famiglia bireddito); – contribuente, inteso come il soggetto passivo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche come identificato dall'articolo 2 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, diverso dal coniuge a carico e dal familiare a carico; – coniuge, inteso come la persona fisica legata a un'altra persona fisica da vincolo matrimoniale di cui al titolo VI del libro I del codice civile o da vincolo di unione civile o di un altro contratto di convivenza trasmesso al comune di residenza dei conviventi per l'iscrizione all'anagrafe, di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76; – coniuge a carico, inteso come il coniuge il cui reddito complessivo non supera la soglia individuata ai sensi dell'articolo 12, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi; – familiare a carico, inteso come ogni figlio, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati, nonché i nipoti orfani dei genitori a carico di ascendenti diretti o di parenti in linea collaterale, il cui reddito complessivo non supera la soglia individuata ai sensi dell'articolo 12, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi. L'articolo 3 disciplina le modalità di determinazione del « reddito familiare » e del « reddito familiare imponibile ».