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Il piano nazionale di assegnazione delle frequenze riserva almeno un terzo dei programmi irradiabili all'emittenza televisiva locale e, di norma, il 70 per cento dei programmi irradiabili all'emittenza radiofonica in ambito locale. Nel piano nazionale di assegnazione delle frequenze è prevista una riserva di frequenze: a) per le emittenti radiotelevisive locali e radiofoniche nazionali che diffondono produzioni culturali, etniche e religiose e che si impegnano a non trasmettere più del 5 per cento di pubblicità per ogni ora di diffusione. La concessione a tali emittenti può essere rilasciata se le stesse sono costituite da associazioni riconosciute o non riconosciute, fondazioni o cooperative prive di scopo di lucro; b) per l'introduzione del servizio di radiodiffusione sonora e televisiva digitale così come previsto dall'articolo 2, comma 6, lettera d). L'esercizio della radiodiffusione sonora e televisiva digitale è concesso alla concessionaria del servizio pubblico e ai concessionari o autorizzati per la televisione e la radiodiffusione sonora in modulazione di frequenza, che a tal fine possono costituire consorzi fra loro o con altri concessionari per la gestione dei relativi impianti. 6. COMMA ABROGATO DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 112. 7. COMMA ABROGATO DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 112. 8. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. 9. COMMA ABROGATO DALLA L. 3 MAGGIO 2004, N. 112. 10. La diffusione radiotelevisiva via satellite originata dal territorio nazionale, compresa quella in forma codificata, è soggetta ad autorizzazione rilasciata dall'Autorità ovvero, fino alla sua costituzione, dal Ministero delle comunicazioni, sulla base di un apposito regolamento. 11. PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. PERIODO ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. L'Autorità ovvero, fino al momento del funzionamento dell'Autorità stessa, il Ministero delle comunicazioni, in via provvisoria, prima dell'approvazione del piano nazionale di assegnazione delle frequenze, assegna le frequenze libere, anche a seguito del trasferimento su cavo o su satellite delle reti di cui al presente comma, ai concessionari o autorizzati in ambito nazionale e locale che si trovano nelle condizioni previste dal comma 8. Entro il termine di novanta giorni l'Autorità adotta, sulla base delle norme contenute nella presente legge e nel regolamento previsto dall'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, un regolamento per la disciplina dei servizi radiotelevisivi via cavo. Sono abrogate le norme dell'articolo 11, commi 1 e 2, del decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422, in contrasto con la presente legge. (2) 12. Restano salvi gli effetti prodottisi in virtù della previgente disciplina, in particolare per ciò che attiene ai procedimenti sanzionatori in corso, alle violazioni contestate e alle sanzioni applicate. 13. A partire dal 1 gennaio 1998 gli immobili, composti da più unità abitative di nuova costruzione o quelli soggetti a ristrutturazione generale, per la ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari si avvalgono di norma di antenne collettive e possono installare o utilizzare reti via cavo per distribuire nelle singole unità le trasmissioni ricevute mediante antenne collettive. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge i comuni emanano un regolamento sull'installazione degli apparati di ricezione delle trasmissioni radiotelevisive satellitari nei centri storici al fine di garantire la salvaguardia degli aspetti paesaggistici. 14. COMMA ABROGATO DAL D.L. 29 SETTEMBRE 1997, N. 328, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 29 NOVEMBRE 1997, N. 410. 15. All'articolo 1, comma 2, della legge 14 novembre 1995, n. 481, sono soppresse le seguenti parole: "ivi compreso ai soli fini del presente comma lesercizio del credito,". 16. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. 17. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. 18. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. 19. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. 20. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. 21. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i trasferimenti di azioni o di quote di società concessionarie private sono consentiti a condizione che l'assetto proprietario che ne derivi sia conforme a quanto stabilito nel comma 2 del presente articolo. 22. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. 23. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 31 LUGLIO 2005, N. 177. 24. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 25 MARZO 2024, N. 50)). ----------------- AGGIORNAMENTO (2) La legge 30 aprile 1998, n. 122 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Le date previste come termini nei commi 1 e 2 dell'articolo 3 della legge 31 luglio 1997, n. 249, nonché, limitatamente alla rete non eccedente, la data del 30 aprile 1998 di cui al comma 11 del medesimo articolo 3, sono posticipate di nove mesi. " --------------- AGGIORNAMENTO (9) La Corte costituzionale, con sentenza 20 novembre 2002, n. 466 (in G.U. 1a s.s. 27/11/2002, n. 47) ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 7 del presente articolo "nella parte in cui non prevede la fissazione di un termine finale certo, e non prorogabile, che comunque non oltrepassi il 31 dicembre 2003, entro il quale i programmi, irradiati dalle emittenti eccedenti i limiti di cui al comma 6 dello stesso art. 3, devono essere trasmessi esclusivamente via satellite o via cavo".