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Ma è possibile che nessuno in quest'Aula, fuori dall'Aula e sui giornali abbia detto che l'ultimo ponte - un ponte ferroviario in Sud America - Fincantieri l'ha fatto nella prima metà del secolo scorso? (Applausi dal Gruppo PD) . Caro Di Maio, Fincantieri fa le navi, non i ponti: le navi! (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Errani) . Mi spiace dover dire, signor Presidente, che la pagina più nera l'ha scritta il Presidente del Consiglio, l'avvocato del popolo, o più correttamente l'avvocato delle concessionarie (AISCAT). Conte ha detto che non si aspettano i tempi della giustizia, che non possiamo aspettarli. Ho capito perché non si è presentato all'esame da professore ordinario a settembre: perché con una frase del genere - non si aspettano i tempi della giustizia - ti bocciano anche a diritto pubblico al primo esame. (Applausi dal Gruppo PD) . Come si può violare la separazione dei poteri? Come si può mettere in discussione, con una frase, gli investimenti esteri? Non basta un post per fare una revoca; non basta una photo opportunity per fare un vertice internazionale; non basta un decreto per abolire la povertà: ci vuole la serietà, la politica! (Applausi dal Gruppo PD) . Serve una parola chiara nel dire che ci vuole la Gronda a Genova, ci vuole il Terzo valico a Genova, ci vogliono i soldi per il porto a Genova, ci vuole il Bisagno a Genova. E voi ci avete messo dentro Ischia! (Applausi dal Gruppo PD). Non avete detto una parola su Genova. Io esprimo solidarietà al vice ministro Rixi perché lo so cosa pensa: è un avversario politico, lo abbiamo combattuto in sede di campagna elettorale. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ma quella del Terzo valico era una proposta che ha sempre visto tutti d'accordo. Noi abbiamo liberato le risorse con Delrio per il Terzo valico. Voi, sul Terzo valico, sulla Gronda, avete utilizzato una parola che vi tornerà contro, come un'onta perenne: «favoletta». (Applausi dal Gruppo PD. Commenti della senatrice Matrisciano) . Una parola per la quale ancora oggi non siete degni di parlare di infrastrutture a Genova per ciò che avete detto. (Applausi dal Gruppo PD). Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 10,08) ( Segue RENZI). Signor Presidente, noi avremmo comunque votato a favore del provvedimento, se soltanto non vi fossero stati due articoli. L'articolo 41 sui fanghi - è già stato spiegato - non c'entra niente con Genova, e soprattutto tradisce una battaglia che i 5 Stelle hanno sempre fatto. Si dice che cambiare idea sia segno di intelligenza: i primi mesi di questo Governo dimostrano che voi avete tratti di genialità che non consideravamo (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Rizzotti) ,perché state cambiando idea su tutto, persino sui fanghi che era la vostra battaglia contro il mio Governo. Ma il punto fondamentale è l'articolo 25; si dice che non è un condono. Leggo il titolo dell'articolo 25: «Definizione delle procedure di condono». L'abusivismo uccide, non l'ambientalismo da salotto (Applausi dal Gruppo PD). L'abusivismo uccide, e dico a Salvini, che ha votato contro l'Accordo di Parigi al Parlamento europeo, che quella contro il climate change per la sostenibilità è una battaglia che questo Governo deve fare, e noi saremo al fianco del Governo, ma non si può continuare a dare la colpa all'ambientalismo da salotto se si costruiscono case abusive e si muore. (Applausi dal Gruppo PD) . Quando voi, cari amici di Forza Italia, votate a favore del provvedimento sul condono voluto da Di Maio, si compie un incredibile compromesso, il più inatteso della storia di questi primi sei mesi: Forza Italia e il MoVimento 5 Stelle, che in nome del condono a Ischia, cancellano la parola «onestà» e la legalità (Applausi dal Gruppo PD) dando una chance a chi vive di abusivismo. Mi avvio alla conclusione, signor Presidente. Non è un problema di diritto parlamentare. Io dico al MoVimento 5 Stelle e alla Lega che loro hanno tutti i titoli per cambiare i membri di Commissione che non votano secondo la linea del partito. Su questo ho un'opinione che forse non è condivisa da altri: in Aula c'è la possibilità di esprimersi come si crede, ma noi pensiamo che sia vostro diritto portare avanti le vostre battaglie anche cambiando e modificando i membri della Commissione che non condividono la linea. Io su questo sono molto serio e onesto intellettualmente. Il punto non è cambiare un membro in Commissione: il punto è la modifica genetica di ciò che voi eravate e di ciò per cui avete combattuto in questi anni. (Applausi dal Gruppo PD) . Avete fatto risuonare la parola «onestà» e state portando un condono dentro il decreto-legge di Genova. Ecco perché, signor Presidente, con amarezza, voteremo contro questo provvedimento, ma vogliamo dirlo qui: non siamo i vostri nemici; siamo avversari politici, non siamo nemici. Ho chiamato Virginia Raggi dopo la sua assoluzione e sono stato criticato dentro il mio partito (Applausi dal Gruppo PD) , ma credo sia un fatto di civiltà essere garantisti, come noi lo siamo sempre. Non abbiamo ricevuto lo stesso trattamento, a parti invertite, ma non mi interessa. (Applausi dal Gruppo PD) . Io dico che, quando c'è una battaglia politica, bisogna riconoscere che noi non siamo i vostri nemici. Il vostro nemico non sono i poteri forti (magari ci fosse qualche potere forte: vedo molti pensieri deboli e pochi poteri forti) e non è nemmeno la stampa: mai vista tanta ingratitudine nei confronti di chi vi ha permesso di fare una campagna elettorale senza un contraddittorio (e io di gratitudine pure mi intendo). Mai vista tanta ingratitudine. (Applausi dal Gruppo PD) . Il vostro nemico non è il PD e men che mai Forza Italia, lo abbiamo visto: il vostro nemico è la realtà. PRESIDENTE. Concluda, senatore. RENZI (PD) . È la realtà e vi sta presentando il conto, perché oggi, di fronte a quello che avete fatto, avete tradito le aspettative di Genova, avete tradito la vostra storia. (Vivi applausi dal Gruppo PD. Molte Congratulazioni) . BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRUZZONE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, membri del Governo, mi accingo a fare la dichiarazione di voto e potrei replicare, anche in modo forte, all'intervento che mi ha preceduto, ma ho soltanto dieci minuti e non voglio sprecare il mio tempo con chi annuncia di voler intervenire in senso costruttivo e poi il suo intervento è soltanto ricco di critiche. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Veniamo al merito.