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se non ritenga opportuno attivarsi per assicurare la conservazione di un sito naturalistico di grande importanza per la flora e la fauna che ospita e nell'interesse dei cittadini. Atto n. 4-07317 LOREFICE Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: in data 14 gennaio 2022 è entrato in vigore il decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 196 di recepimento della Direttiva (UE) 2019/904 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019 (cosiddetta Direttiva SUP), volta a impedire la commercializzazione taluni prodotti in plastica monouso, al fine limitare l'inquinamento derivante dalla dispersione degli stessi nell'ambiente; il decreto legislativo esclude dall'ambito di applicazione della normativa i prodotti monouso non in plastica, ma contenenti il "lining", un sottile rivestimento in plastica avente un peso inferiore al 10 per cento rispetto al peso totale del prodotto e che, per tale motivo, non ne costituisce un componente strutturale principale; esclusi dall'ambito di applicazione della normativa europea sono anche i prodotti monouso in bioplastica, in coerenza con il criterio di delega di cui all'articolo 22, comma 1, lettera c) della legge 23 aprile 2021, n. 53 (legge di delegazione europea 2019-2020), inserito nel corso dell'esame del provvedimento al Senato della Repubblica tramite un emendamento a prima firma dell'interrogante; considerato che a quanto si apprende da fonti stampa, a dicembre 2021 la Commissione europea avrebbe inviato all'Italia un parere circostanziato, nel quale invitava il Governo a posporre la data di applicazione della nuova normativa al 23 marzo 2022, in considerazione della mancata aderenza delle previsioni contenute nel decreto legislativo di recepimento con la direttiva europea in relazione all'esclusione delle bioplasitche, in quanto considerate al pari delle plastiche tradizionali, e dei prodotti contenenti "lining", dato che la direttiva non prevede percentuali minime di plastica, perché un prodotto monouso sia considerato di tale materiale; considerato altresì che: a parere dell'interrogante, l'inclusione dei prodotti in bioplastica tra quelli vietati non appare giustificata, in quanto l'incidenza di questi ultimi sull'ambiente è notevolmente minore rispetto a quelli in plastica tradizionale; l'Italia è leader nella produzione di bioplastiche e il divieto di vendita delle stesse metterebbe in ginocchio un settore importante della nostra economia, senza un reale impatto benefico sull'ambiente, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e possa confermare l'invio, da parte della Commissione europea, del parere circostanziato e del contenuto dello stesso; cosa intenda fare per tutelare un settore economico che produce ricchezza e che non ha evidentemente impatti sull'ambiente. Atto n. 4-07318 LOREFICE RICCIARDI Sabrina Al Ministro della salute Premesso che: nelle ultime settimane la situazione pandemica in Italia è in netto miglioramento, come dimostrato dalla progressiva e costante riduzione dei casi registrati, dalla diminuzione dei ricoveri e da quella del numero delle terapie intensive occupate da pazienti affetti da COVID-19, e come dichiarato dal professor Walter Ricciardi, consigliere scientifico del Ministro in indirizzo, in un'intervista rilasciata all'agenzia "Dire" dello scorso 10 febbraio; la campagna di vaccinazione contro il virus in Italia ha raggiunto risultati estremamente positivi, portando ad una percentuale di popolazione vaccinata tra le più alte in Unione europea e nel mondo; al fine di favorire la ripresa economica e gli spostamenti all'interno del continente europeo, l'Unione, con il regolamento (UE) n. 2021/953 del 14 giugno 2021, ha istituito il cosiddetto green pass che prevede la possibilità di spostarsi tra Stati membri per i soggetti che siano guariti dal COVID-19, per coloro che si siano vaccinati e per coloro che abbiano effettuato un tampone con esito negativo; l'Italia, conformemente alla normativa europea, applica il green pass da tampone negli spostamenti tra Stati dell'Unione ma, al suo interno, ha deciso di utilizzare il cosiddetto super green pass con regole molto più stringenti, introducendo prima un obbligo vaccinale surrettizio e successivamente, per alcune categorie di lavoratori della sanità, della scuola, delle forze dell'ordine, e poi per tutti gli over 50 un obbligo vero e proprio di vaccinazione; considerato che, a parere degli interroganti, la politica del Governo italiano in tema di certificazioni verdi ha completamente stravolto il principio che era alla base della normativa europea, utilizzandolo non come uno strumento di libertà e ripresa economica, ma quale strumento coercitivo e ricattatorio e, a riprova di quanto affermato, lo scorso 25 gennaio, intervenendo in una nota trasmissione di approfondimento politico su una rete nazionale sul tema dei vaccini contro il COVID-19 e il green pass , il sottosegretario Pierpaolo Sileri, incalzato dai giornalisti presenti in studio, ha dichiarato: "Noi per tutelare gli italiani vi renderemo la vita difficile, come stiamo facendo perché il non vaccinato e chi non rispetta le regole è pericoloso"; considerato altresì che a parere degli interroganti tale affermazione assume ancora maggiore gravità se si considera che la parte di popolazione che ha deciso di non vaccinarsi, per i motivi più diversi e nel rispetto delle libertà individuali garantite in un sistema democratico e libero da ingerenze e compressioni dei diritti costituzionalmente garantiti da parte del Governo, è ormai esigua, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo condivida quanto dichiarato dal sottosegretario Sileri e se, in caso contrario, non ritenga opportuno intervenire in prima persona per rassicurare quella parte di popolazione che ancora non si è vaccinata circa la propria possibilità di vivere al riparo da ingerenze governative. Atto n. 4-07319 TRENTACOSTE Al Ministro dell'interno Premesso che: il 2 luglio 2022, ad Acate (Ragusa), è scomparso il signor Daouda Diane, ivoriano d'origine, bracciante agricolo e mediatore culturale; lavorava senza regolare contratto in un'azienda i cui responsabili sostengono di non averlo mai conosciuto; i suoi colleghi di lavoro, interrogati, non hanno notizie di lui da giorni. Hanno indicato l'azienda presso la quale ha lavorato, mentre i suoi coinquilini, coi quali divideva la stanza dove dormiva, proprio da quell'azienda non lo hanno più visto tornare; considerato che: appare inverosimile che si sia allontanato volontariamente, poiché il 22 luglio avrebbe dovuto raggiungere la moglie e la figlia che risiedono in Costa d'Avorio; il signor Diane era privo di regolare contratto, un elemento che non solo abbassa i salari e mette i lavoratori in una condizione di continua ricattabilità, ma genera l'effetto molto pesante della privazione delle necessarie tutele di protezione, cancellando i diritti elementari e minimi; considerato, inoltre, che: il 10 luglio, ad Acate l'Unione sindacale di base di Ragusa ha indetto una manifestazione e un corteo di protesta, al quale ha partecipato anche il sindaco della città, per sensibilizzare le autorità ad approfondire il caso e avere rassicurazioni sulle indagini; il 15 luglio i lavoratori hanno organizzato uno sciopero affinché il Governo regionale affronti la questione dei lavori irregolari, si chiede di sapere: