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Infine, l'articolo 16 delega il Governo ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2017/1991 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017 (comma 1), che modifica il regolamento (UE) n. 345/2013 relativo ai fondi europei per il venture capital (EuVECA) e il regolamento (UE) n. 346/2013 relativo ai fondi europei per l'imprenditoria sociale (EuSEF), e amplia l'uso delle denominazioni EuVECA e EuSEF per i gestori di organismi di investimento collettivo autorizzati in base all'articolo 6 della direttiva 2011/61/UE. Esso amplia inoltre la gamma delle imprese ammissibili e diminuisce i costi associati alla commercializzazione dei fondi all'interno dell'Unione. Il regolamento 2017/1991 si applica dal 1° marzo 2018. Il comma 2 indica i principi e criteri specifici per l'esercizio della delega. In particolare, secondo le lettere a) , b) , c) e d) il Governo dovrà apportare una serie di modifiche al Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF). L'obiettivo è di attuare il regolamento 2017/1991; di prevedere la possibilità, per i gestori di fondi d'investimento alternativi autorizzati ai sensi della direttiva 2011/61/UE, di gestire e commercializzare fondi europei per il venture capital e fondi europei per l'imprenditoria sociale; di adeguare il TUF stesso alle disposizioni del regolamento sopra citato in materia di cooperazione e scambio di informazioni con le autorità competenti degli Stati membri dell'Unione europea, nonché con l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, e di estenderne il regime sanzionatorio anche ad alcuni soggetti. Il comma 3 prevede la clausola di invarianza finanziaria. In conclusione, considerata la delicatezza e la complessità dei temi, si augura che la Commissione, compatibilmente con i lavori della 14 a Commissione, possa disporre del tempo necessario per un esame approfondito del testo. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) preannuncia che, con riferimento alla proposta di parere che verrà predisposta dalla relatrice, solleciterà una osservazione in merito all'articolo 12. La relatrice DRAGO ( M5S ) si dichiara disponibile, ma fa notare che l'articolo 12, riguardando il mercato interno dell'energia elettrica, non rientra tra quelli di specifica competenza della Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore FENU ( M5S ) evidenzia l'opportunità di convocare un Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari per la programmazione dei lavori. Il PRESIDENTE accoglie l'esigenza manifestata dal senatore Fenu e, in considerazione anche dell'andamento dei lavori della Commissione, propone di convocarlo al termine dell'odierna seduta. La Commissione conviene. CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Il PRESIDENTE comunica che è immediatamente convocato l'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per la programmazione dei lavori. La seduta termina alle ore 15,30. Allegato