[normattiva_dump]

ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA DEI GIORNALISTI ITALIANI "GIOVANNI AMENDOLA" Modifiche allo statuto dell'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani "Giovanni Amendola" (I.N.P.G.I.) deliberate dal consiglio di amministrazione nella riunione del 26 febbraio 1971. Art. 2. - Sostituzione dell'articolo con il seguente: "L'Istituto attua la previdenza e l'assistenza a favore dei giornalisti iscritti non a titolo provvisorio, nell'elenco professionisti dell'albo professionale tenuto dall'Ordine dei giornalisti, nonché dei rispettivi familiari a loro carico, nelle forme, alle condizioni e nei limiti previsti dalle leggi, dal presente statuto e dai regolamenti". Art. 3. - Sostituzione dell'articolo con il seguente: "L'Istituto provvede alle seguenti, prestazioni: a) trattamento di pensione di invalidità, vecchiaia e superstiti; b) trattamento in caso di malattia; c) trattamento in caso di tubercolosi; d) trattamento in caso di infortunio; e) trattamento in caso di disoccupazione involontaria; f) trattamento per le lavoratrici madri; g) assegni familiari. L'Istituto, inoltre, nella misura e alle condizioni all'uopo determinate, può provvedere: h) al ricovero in case di riposo per gli anziani e gli invalidi; i) alla concessione di prestiti, sussidi e integrazioni delle prestazioni obbligatorie; l) alla concessione di borse o assegni di studio per i figli e per gli orfani dei giornalisti; m) alla costruzione di alloggi e al finanziamento di costruzioni da cedere in locazione con patto di futura vendita o riscatto, nell'ambito delle norme vigenti; n) alla concessione di mutui ipotecari per l'acquisto o la costruzione di case di abitazione; o) alla costituzione di particolari gestioni per forme previdenziali e assistenziali, facoltative". Art. 4. - Sostituzione del terzo comma con il seguente: "I giornalisti, all'atto dell'iscrizione all'istituto, sono tenuti a trasmettere il certificato anagrafico attestante la loro residenza e, successivamente, debbono certificare le eventuali variazioni della stessa". Art. 6. - Sostituzione del secondo comma con il seguente: "Il presidente: a) ha la rappresentanza legale dell'Istituto; b) convoca e presiede il consiglio di amministrazione e il comitato esecutivo; ne stabilisce l'ordine del giorno, inserendovi le eventuali richieste presentate, per il consiglio, da almeno quattro e, per il comitato, da almeno due consiglieri; c) vigila sulla esecuzione delle deliberazioni del comitato esecutivo e del consiglio di amministrazione; d) firma gli atti e i documenti che importano impegno per l'Istituto". Art. 7. - Sostituzione dell'articolo con il seguente: "Il consiglio di amministrazione è composto dai seguenti membri: a) diciannove rappresentanti dei giornalisti iscritti all'Istituto, designati mediante elezione, a norma dei successivi articoli 8 e seguenti, nel numero sottoindicato per ciascuna circoscrizione: Circoscrizione prima: cinque; seconda: tre; terza: due; quarta: uno; quinta: uno; sesta: uno; settima: uno; ottava: uno; nona: uno; decima: uno; undicesima: uno; dodicesima: uno; b) tre rappresentanti dei giornalisti titolari di pensione intera, designati mediante elezione a norma del successivo articolo 8 e seguenti; c) un giornalista professionista designato dall'organizzazione sindacale a carattere nazionale, più rappresentativa della categoria; d) due rappresentanti degli editori di giornali designati dall'organizzazione sindacale a carattere nazionale, più rappresentativa della categoria; e) un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri; f) un rappresentante del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. L'indicazione delle organizzazioni sindacali più rappresentative delle categorie dei giornalisti e degli editori, viene effettuata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le designazioni di cui alle lettere c), d), e) sono comunicate direttamente al Ministero del lavoro e della previdenza sociale". Art. 8. - Sostituzione dell'articolo con il seguente: "Ai fini delle elezioni dei consiglieri di cui alla lettera a) del precedente art. 7 e dei sindaci di cui alla lettera d) del successivo art. 19, hanno diritto al voto i giornalisti iscritti nell'elenco professionisti dell'albo professionale tenuto dall'ordine dei giornalisti, i quali al centoventesimo giorno antecedente la data delle elezioni: a) risultino accreditati, posteriormente al 1 febbraio 1952, di almeno dodici contributi mensili obbligatori o volontari; b) non siano titolari di pensione intera. Ai fini sopra indicati, possono essere eletti i giornalisti professionisti i quali, al centoventesimo giorno antecedente la data delle elezioni, non siano titolari di pensione intera e risultino accreditati, posteriormente al 1 febbraio 1952, di almeno sessanta contributi mensili obbligatori o volontari. Ai fini delle elezioni dei consiglieri (di cui alla lettera b) del precedente art. 7, hanno diritto al voto e possono essere eletti i giornalisti che, al centoventesimo giorno antecedente la data delle elezioni, risultino titolari di pensione diretta intera". Art. 9. - Sostituzione dell'articolo con il seguente: "Almeno centoventi giorni prima della scadenza del quadriennio di durata in carica , il consiglio di amministrazione dell'Istituto provvede a determinare la data delle lezioni, sia per i consiglieri di cui alle lettere a) e b) del precedente art. 7, che per i sindaci di cui alla lettera d) del successivo art. 19. Le elezioni devono aver luogo entro il trentesimo giorno successivo alla scadenza del periodo di durata in carica del consiglio di amministrazione: L'Istituto provvede, quindi, a pubblicare sul proprio notiziario ufficiale gli elenchi degli aventi diritto all'elettorato attivo e passivo. Detti elenchi, circoscrizionali per i consiglieri di cui alla lettera a) dell'art. 7, e nazionali per i consiglieri di cui alla lettera b) dell'art. 7 e per i sindaci di cui alla lettera d) dell'art. 19, devono essere altresì affissi, almeno settanta giorni prima della data fissata per le elezioni, e per la durata di quindici giorni, presso gli uffici di corrispondenza dell'istituto. Gli eventuali ricorsi contro la composizione degli elenchi devono pervenire all'Istituto entro il quindicesimo giorno dalla scadenza del termine per l'affissione obbligatoria. Su di essi decide il Comitato esecutivo entro i quindici giorni successivi alla scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi. Gli uffici di corrispondenza provvedono, quindi, ad inviare ad ogni avente diritto al voto, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, il certificato elettorale, le schede per le votazioni e le relative buste da usarsi nel caso di voto per corrispondenza. In caso di smarrimento, l'avente diritto può richiedere un duplicato delle schede e del certificato elettorale all'ufficio di corrispondenza della circoscrizione di appartenenza, ovvero direttamente all'Istituto.