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allora non ci dovrebbe essere bisogno, ma lo abbiamo scritto e non ce lo avete concesso. Abbiamo proposto di escludere dal campo d'applicazione, ad esempio, i contenitori per alimenti superiori alla monoporzione, perché comunque è un vantaggio: i contenitori che contengono più porzioni magari evitano che un soggetto compri cinque monoporzioni. Andiamo anche a considerare questo. Da ultimo, avevamo chiesto, come il collega Candiani ha ribadito più volte, l'impegno affinché l'adeguamento della normativa vigente sia fatto evitando aggravi procedurali ed economici eccessivi per le aziende. Sono cose pleonastiche, non ce ne dovrebbe essere nemmeno bisogno, ma le abbiamo scritte, quindi speriamo che possiate condividerle, altrimenti il problema non sarebbe aver bocciato un emendamento della Lega, ma aver creato un problema al sistema Paese. L'ultimo esempio lo lascio per un ordine del giorno, perché so benissimo che all'articolo 6 non si potrebbe inserire tale previsione (è un po' una forzatura). Ci siamo confrontati con il sottosegretario Agea e con il presidente Coltorti, però è fondamentale che il Governo assuma un impegno sugli ultraleggeri. Il 4 luglio 2018 è stato approvato un regolamento europeo che consente di considerare ultraleggeri i velivoli fino a 600 chilogrammi; è una disposizione innovativa e fondamentale, soprattutto per l'Italia, che è un produttore di prim'ordine a livello internazionale. Ebbene, è una facoltà per gli Stati: la Germania l'ha colta al volo, noi aspettiamo da un anno e mezzo. L'impegno è rivolto al Governo e c'è una volontà unanime, credo sia politica sia del tessuto economico, di recepire questa possibilità. Passino, infatti, i danni derivanti dal non seguire la fase ascendente; passi addirittura il fatto che ci imponiamo quello che non dovremmo; ma non possiamo assolutamente permetterci di non cogliere le poche opportunità che l'Europa dà a tutti gli Stati e di vederci sorpassare da altri che sono più attenti. Speriamo dunque che su questi punti che ho esaminato l'Assemblea e il Governo possano accogliere le nostre proposte. (Applausi) . PRESIDENTE . Abbiamo per oggi esaurito l'elenco degli iscritti a parlare in discussione generale. Com'è stato deciso nella Conferenza dei Capigruppo, gli ultimi due interventi sono rinviati alla settimana prossima. Rinvio pertanto il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Colleghi, vi anticipo che l'ordine del giorno della seduta di domani, con inizio alle ore 11, prevede comunicazione, ai sensi dell'articolo 77, secondo comma, della Costituzione, della presentazione di un disegno di legge di conversione di decreto-legge. È un semplice annuncio di pochi minuti. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CRUCIOLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (M5S) . Signor Presidente, il 14 agosto del 2018, come tutti sapete, è crollato il ponte Morandi a Genova. Nell'immediatezza dell'evento, due giorni dopo, per l'esattezza, il Ministero inviò una lettera di contestazione di addebito all'Aspi, la società che gestiva la concessione. Da allora sono passati più di due anni e il procedimento amministrativo non si è ancora concluso. Il 15 luglio 2020, però, il Consiglio dei ministri ha emanato un comunicato in cui ha affermato il raggiungimento di un'intesa transattiva. In particolare, la questione centrale di quest'intesa sarebbe stata l'immediata fuoriuscita da Aspi di Atlantia e dei Benetton, con passaggio del controllo a un soggetto a partecipazione statale. L'aggettivo utilizzato era "immediato", con riferimento al passaggio a un soggetto a partecipazione statale. Sono passati tre mesi da quel 15 luglio e ciò non si è ancora verificato. Le chiedo, signor Presidente, di far presente al Governo che la mia interrogazione, giace da un anno in un cassetto pur essendo stata presentata il 15 ottobre 2019, per chiedere a che punto fosse il procedimento per la caducazione della concessione, perché qualcosa, dopo due anni, si deve pur fare. Lo si deve ai parenti delle 43 vittime del disastro, ad una città e ad un Paese che sono rimasti attoniti, hanno gli occhi puntati su questo Governo e su questo procedimento amministrativo e non dimenticano, come non dimentico io. (Applausi) . FLORIDIA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FLORIDIA (M5S) . Signor Presidente, oggi in quest'Aula vorrei ricordare e commemorare il sacrificio del sottufficiale Aurelio Visalli di Venetico, nel mio territorio, morto a Milazzo per tentare di salvare due ragazzini. (Applausi) . Lo vogliamo onorare in quest'Aula perché, oltre ad aver compiuto il suo dovere, era un uomo, un ragazzo, che effettivamente era testimonianza di gentilezza e di generosità nella sua vita. Spero che venga fatta chiarezza sulle dinamiche della sua morte, in modo che la famiglia possa trovare totale conforto e spiegazione. Ad ogni modo, mi piace ricordarlo come fa la famiglia: eroe da vivo, perché effettivamente eroi si può essere una volta soltanto; uomini, però, bisogna esserlo ogni giorno e lui lo era, con grandezza. (Applausi) . PRESIDENTE . La ringrazio, senatrice Floridia. Mi unisco personalmente, a nome della Presidenza del Senato e dell'intera Assemblea, al ricordo del sottufficiale Visalli, anche per tutti coloro che si sacrificano nell'esercizio del loro dovere. Grazie veramente di cuore. (Applausi) . CASOLATI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASOLATI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, faccio riferimento all'immagine del Governatore del Piemonte raffigurato al posto di Aldo Moro durante la sua detenzione nel covo delle Brigate Rosse apparsa accanto al centro sociale Askatasuna di Torino; ai manifesti di minaccia contro il questore De Matteis, il prefetto Palomba, il dirigente della Digos Ambra e alcuni magistrati, tra cui il procuratore generale Saluzzo; alla busta contenente due proiettili 9x21, inviata alla giudice Bonu rea solo di aver negato misure alternative alla detenzione per la portavoce del Movimento No TAV Dana Lauriola: i volantini parlano di «mafia del TAV in questura, prefettura e tribunale». Sono state fermate due persone di trenta e cinquant'anni aderenti al Comitato di appoggio alla resistenza per il comunismo (CARC), ancora con colla e pennelli in mano. Sono state perquisite le loro abitazioni ed è stato trovato e sequestrato altro materiale. Il fatto che per gli inquirenti i manifesti raffiguranti il presidente Cirio e quelli sui magistrati non siano collegabili è dal mio punto di vista oltremodo preoccupante. Il tutto non deve essere preso come uno scherzo goliardico e non deve essere sottovalutato, vista anche la non tenera età dei due arrestati. Questa è l'ennesima conferma che la TAV è solo una scusa.