[resaula]

inoltre, gli stessi dirigenti degli USR possono istituire con loro decreti ulteriori posti di personale docente, nonché di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), e possono assegnare alle cattedre i docenti, il personale ATA e gli educatori o, per il personale in servizio presso edifici dichiarati parzialmente o totalmente inagibili, modificare le assegnazioni effettuate, in deroga alle procedure e ai termini previsti dall'articolo 1, commi 66 e seguenti, della legge n. 107 del 2015, dall'articolo 455, comma 12, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, e dall'articolo 1- ter , comma 1, del decreto-legge n. 42 del 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 89 del 2016, così come previsto dal medesimo articolo 18- bis del decreto-legge n. 189 del 2016; tenuto conto che la legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019) non assegna ulteriori risorse, né prevede il rinnovo delle misure di cui all'articolo 18- bis del decreto-legge n. 189 del 2016 per all'anno scolastico 2019/2020, si chiede di sapere quali provvedimenti urgenti intenda assumere il Ministro in indirizzo affinché si possa garantire ai comuni facenti parte del cratere sismico la necessaria continuità didattica alle scuole di ogni ordine e grado, evitando di aggiungere ulteriori problematicità a territori e comunità già duramente sottoposte alle difficoltà post sisma e ai disagi della ricostruzione. Atto n. 3-00801 TARICCO PINOTTI ROJC LAUS GIACOBBE MARINO CUCCA VALENTE BITI SBROLLINI BOLDRINI FERRAZZI MESSINA Assuntela IORI Al Ministro della giustizia Premesso che: il Comune di Saluzzo (Cuneo) è proprietario dell'immobile in cui era sito l'ex Tribunale di Saluzzo, realizzato con fondi statali destinati all'edilizia giudiziaria; a seguito del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, di riforma della geografia giudiziaria, tale Tribunale è stato soppresso e gli uffici giudiziari facenti capo al circondario di Saluzzo sono stati accorpati al Tribunale di Cuneo, ad eccezione dei giudici di pace rimasti sul territorio; il Tribunale di Cuneo per potersi organizzare e dotarsi degli spazi necessari ad ospitare gli uffici giudiziari dei Tribunali soppressi, con nota dell'8 aprile 2013 a firma del presidente del Tribunale, ha chiesto al sindaco l'autorizzazione alla permanenza presso il fabbricato di piazza Buttini degli uffici giudiziari fino a che non fossero completati i lavori di allestimento della nuova sede in Cuneo, autorizzazione concessa con nota del 12 aprile 2013 del sindaco pro tempore di Saluzzo; con decreto ministeriale datato 8 agosto 2013 il Ministro pro tempore ha autorizzato il proseguimento dell'utilizzo dei locali per un periodo di tre anni e sei mesi a decorrere dalla data del 13 settembre 2013 e quindi sino al 12 marzo 2017; con lo spostamento degli uffici giudiziari, al netto dello spazio per i giudici di pace e di quello ad archivio, nei piani primo, secondo e terzo, si sono liberati spazi per oltre 4.000 metri quadrati; in data 27 maggio 2016, con nota prot. n. 18230, successivamente integrata con la nota prot. n. 35800 del 7 novembre 2016 il Comune di Saluzzo ha presentato istanza alla conferenza permanente presso il Tribunale di Cuneo per l'utilizzo delle parti dell'edificio rimaste inutilizzate, al fine di una migliore e più efficiente gestione del complesso dell'immobile, per la riallocazione di uffici pubblici di diverse amministrazioni, alla ricerca di spazi per il mantenimento dei servizi pubblici in città, tra i quali la Polizia stradale e la Asl Cn1; considerato che, con verbale del 17 gennaio 2017, la conferenza permanente presso il Tribunale di Cuneo ha espresso il proprio assenso all'utilizzo dei locali avanzata dal Comune, subordinando la possibilità di utilizzo all'ottenimento del nulla osta del Ministero. Secondo quanto risulta all'interrogante il Ministro avrebbe espresso parere sfavorevole al riutilizzo dell'immobile, in virtù di quanto previsto dall'art. 1, comma 615, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, in quanto sullo stesso gravano due mutui ancora in corso concessi ai sensi dell'art. 19 della legge 30 marzo 1981, n. 119; rilevato che: il 2 settembre 2017, con nota prot. n. 29640, il Comune di Saluzzo ha chiesto il riesame del diniego sommariamente motivato, portando all'attenzione dell'amministrazione della giustizia argomentazioni giuridiche e di opportunità e convenienza, al fine di favorire l'effettuazione di scelte conformi all'interesse pubblico complessivamente inteso, ai sensi degli artt. 9, 10 e 10- bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, per consentire il migliore bilanciamento possibile di tutti gli interessi pubblici coinvolti, segnalando l'utilizzo dell'immobile necessario per esigenze di ricollocazione della sede di Polizia stradale (sfrattata dall'immobile di proprietà privata in cui ha sede) e degli uffici della Asl e di altre amministrazioni pubbliche, risolvendo anche in tal senso annose problematiche territoriali; in assenza di risposta in data 13 dicembre 2018, con nota prot. n. 42058, è stata nuovamente inoltrata la richiesta di nulla osta al Ministero per il riutilizzo dell'immobile già sede del Tribunale di Saluzzo, diffidando l'amministrazione, in relazione alle indifferibili ed urgenti esigenze più volte rappresentate, al rilascio immediato del nulla osta almeno per la parte necessaria a consentire l'improcrastinabile riallocazione del reparto di Polizia stradale di Saluzzo, sottolineando, ulteriormente, in difetto di risposta entro 30 giorni, che l'amministrazione avrebbe assunto le iniziative ritenute necessarie per adibire l'immobile non utilizzato agli scopi citati; rilevato ulteriormente che: attraverso la rivisitazione della riforma del 2012, con possibilità di ripristino delle sedi giudiziarie soppresse, tra cui comparirebbe anche l'immobile dell'ex Tribunale di Saluzzo, punto programmatico del Governo attuale, il Consiglio comunale di Saluzzo impegna il sindaco a porre in essere le opportune iniziative politiche, da valutare con gli altri organi istituzionali competenti, per la riapertura del Tribunale di Saluzzo e della relativa Procura della Repubblica, in un'ottica di incremento della competenza territoriale di riferimento e di un'adeguata dotazione organica, sia nella componente riferibile ai magistrati sia del personale ausiliario, ferma restando la necessità ed urgenza dell'insediamento del distaccamento Polizia stradale, compatibile con la riapertura del Tribunale;