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il ponte di Oloé, nel territorio del comune di Oliena (Nuoro), sul fiume Cedrino, ha subito un dissesto statico di notevole entità in occasione degli eventi alluvionali del 2013 (ciclone "Cleopatra"), in conseguenza dei quali morì, sullo stesso ponte, un agente della Polizia di Stato in servizio, a causa di un cedimento del manufatto in corrispondenza dell'ancoraggio del ponte alla terra ferma; a seguito di tali eventi, è stato aperto un procedimento penale, ancora pendente, ma, dopo il dissequestro del ponte ordinato dall'autorità giudiziaria, è stato consentito il transito con alcune limitazioni di carico; nell'inverno 2017 un ulteriore evento di piena del fiume Cedrino ha determinato nuovi danni alla struttura, parzialmente "restaurata" dall'ANAS, pur essendo di proprietà della Provincia di Nuoro; successivamente, il manufatto, giudicato particolarmente a rischio per i danni subiti, è stato nuovamente sequestrato con provvedimento cautelare del giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Nuoro, con notevoli disagi per la popolazione residente nei comuni di Oliena e Dorgali, costretta a percorrere itinerari alternativi più lunghi (il territorio è peraltro, interessato, soprattutto nel periodo estivo, da un consistente flusso turistico); nel corso di diversi incontri tra i tecnici della Procura, quelli della Provincia e della Prefettura (luglio 2017-maggio 2018), era emersa l'estrema pericolosità delle condizioni del manufatto, che, oltre a presentare gravi problemi strutturali, è sottoposto a rischio di sommersione in caso di piena del fiume Cedrino; il continuo passaggio di automobilisti sul ponte in violazione del divieto di transito ha indotto poi il giudice a conferire temporaneamente la custodia, invece che al Comune di Oliena, al genio militare, che ha provveduto a realizzare "impedimenti fissi" al transito, inamovibili; il ponte, quindi, al momento è accessibile solo a piedi, cosa che ha determinato ulteriore malcontento nella popolazione locale; in successivi provvedimenti adottati dal giudice, con i quali la custodia è stata assegnata poi alla Provincia, è stata riaffermata l'estrema pericolosità del manufatto; il 30 agosto 2018, presso l'Assessorato per i lavori pubblici della Regione Sardegna, si è tenuto un incontro per valutare diverse soluzioni, in primis quella di protezione attiva che comporta la chiusura totale del ponte al transito anche pedonale, in caso di allerta meteo per possibile piena del fiume; si è, inoltre, fatto il punto sui tre progetti per la riapertura del ponte, che mirano a risolverne i problemi idrogeologici e di stabilità; tra questi, due sono stati già appaltati dalla Provincia di Nuoro, mentre il terzo è in fase di esecuzione; la Regione infatti ha conferito alcuni limitati finanziamenti alla Provincia per la realizzazione delle opere di riadattamento in via provvisoria del ponte esistente, le quali consentiranno solo una parziale e condizionata riapertura, ma i lavori in corso stanno andando a rilento e dovranno comunque essere oggetto di rinnovato esame da parte dell'autorità giudiziaria. Si è, inoltre, affidato all'ANAS lo studio di fattibilità di un nuovo ponte. considerato che il traffico deviato sulla strada tra Nuoro e Orosei in conseguenza dell'interruzione del ponte risulta più che raddoppiato, con maggiori rischi associati per la circolazione: occorre percorrere la strada con particolare attenzione e prudenza, sia per l'incremento del traffico, sia perché la strada interrotta risultava notevolmente più scorrevole e veloce per la presenza di lunghi rettilinei, curve ad ampio raggio e migliore visibilità; per "mantenere" un tempo di percorrenza assimilabile al percorso precedente molti automobilisti derogano alle necessarie norme di prudenza che la nuova condizione invece impone; è venuta a mancare la "naturale" bretella di collegamento con la costa (oltre Orosei, la costa di San Teodoro e la stessa Costa Smeralda che da anni hanno riconosciuto la zona di Oliena come riferimento per la visita dell'entroterra), non solo perché l'itinerario per raggiungere Su Gologone e Oliena diviene molto più lungo, ma anche perché è divenuto tortuoso e nemmeno facilmente identificabile, si chiede di sapere: quali provvedimenti, vista l'inderogabile urgenza di ripristinare il collegamento garantito dal ponte Oloè nel rispetto di tutti i parametri di sicurezza, il Ministro in indirizzo intenda adottare; se la progettazione e realizzazione del manufatto abbia tenuto conto degli ipotizzabili effetti dell'alveo del fiume sulle pile e sulle spalle del ponte, nonché sull'eventuale scalzamento delle fondazioni legato a fenomeni idraulici localizzati; se l'attuale manufatto debba ritenersi ancora adeguato e possa ancora garantire la sicurezza della circolazione con soli lavori di manutenzione straordinaria; se, in alternativa alla manutenzione straordinaria, non risulti più conveniente e giustificato procedere alla costruzione dell'opera ex novo , in particolare con riferimento alla durata di vita attesa e ad una corretta valutazione di rischio. Atto n. 4-00581 DE BONIS CIAMPOLILLO LEONE FATTORI ABATE AGOSTINELLI BOTTO TRENTACOSTE GIANNUZZI LANNUTTI FENU CRUCIOLI D'ANGELO LOMUTI EVANGELISTA GUIDOLIN NOCERINO DRAGO CAMPAGNA LOREFICE ANGRISANI DI MICCO AUDDINO GAUDIANO MATRISCIANO ROMANO NUGNES LA MURA NATURALE GIARRUSSO ROMAGNOLI Al Ministro della salute Premesso che, in data 14 settembre 2018, il primo firmatario del presente atto ha appreso dal dirigente dell'Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) di Bari, dottor Mascolo, che il grano importato dal Canada è presumibilmente contaminato da glifosato, sostanza nociva, come dimostrato da recenti studi. Più in generale, il dirigente ha affermato che secondo il monitoraggio predisposto da un anno dal Ministero della salute emerge la presenza di glifosato nel grano a importazione extracomunitaria e, tuttavia, attualmente ormeggiano due navi nel porto di Bari contenenti grano destinato all'industria alimentare ("Akaki" dal Canada e "Pomorze" dalla Francia); considerato che: l'articolo 444 del codice penale punisce la commercializzazione di sostanze alimentari nocive al fine di tutelare la salute pubblica e, quindi, l'integrità fisica delle persone; per quanto riguarda il mercato comunitario e italiano le disposizioni nazionali e comunitarie vigenti (regolamento (UE) n. 1313/2016) prevedono che, dall'agosto 2016, i limiti di glifosato siano disapplicati, introducendo un divieto al suo uso;