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Istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria. Onorevoli Senatori . – L'approccio integrato « One Health » per la salute delle persone, degli animali e dell'ambiente è alla base della sanità del futuro che, nella prospettiva di aumentare la speranza di vita in buona salute, deve essere sostenuta da una capillare azione di coinvolgimento proattivo delle persone, delle famiglie e della comunità, anche sul versante della valorizzazione della prevenzione veterinaria, avvalendosi strategicamente del « patto di collaborazione » tra salute umana, animale e ambientale. Diversamente non saremo in grado di imprimere quell'accelerazione correttiva che il contesto pandemico ci impone di perseguire, posto che il 70 per cento delle malattie infettive emergenti ha una connessione eziologica diretta o comunque trae origine da un serbatoio animale. È importante sottolineare come la prevenzione e i controlli siano una precondizione per evitare il ripetersi di problematiche che potrebbero essere evitate e su questo ormai vi è un consenso unanime. Problematiche che, in ogni caso, rendono evidente il legame tra salute, sia essa umana che animale, ed economia. Concetto non nuovo ma proprio per questo da ribadire per arrivare quanto prima a un risultato condiviso, vincendo progressivamente quella che è anzitutto una battaglia culturale. Occorrerebbe quindi fare riferimento al decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 136, recante Attuazione dell'articolo 14, comma 2, lettere a) , b) , e) , f) , h) , i) , l), n) , o) e p) , della legge 22 aprile 2021, n. 53, al fine di adeguare e raccordare la normativa nazionale in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016. In particolare il regolamento (UE) 2016/429 in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali (che con il salto di specie tra animale e uomo possono creare i problemi che stiamo vivendo da due anni) costituisce un'opportunità, posto che la problematica dovrebbe essere affrontata in una dimensione sovranazionale, così come previsto dal disegno di legge atto Senato n. 225, anch'esso come il presente a prima firma della senatrice Cantù, dove si propongono soluzioni che, già con il disegno di legge n. 1660 nella XVIII legislatura, ci avrebbero fatto arrivare più preparati all'appuntamento con la pandemia, che pure ci si augurava non avesse mai luogo. Ma gli stili di vita di gran parte della popolazione mondiale ci indicano quanto sia ineludibile promuovere una giornata di forte sensibilizzazione, sperando di essere imitati da numerosi altri Paesi. L'obiettivo è di debellare all'origine le cause del fenomeno educando sui comportamenti e sugli interventi fondamentali che stanno a monte degli eventi paventati. Tutto ciò parallelamente al percorso di rafforzamento sostanziale, strutturale e organizzativo, della prevenzione nel nostro ordinamento e in quello almeno europeo nonché di rilancio della sanità pubblica veterinaria per il governo dei rischi attuali che hanno origine nell'interazione fra ambiente, animali ed ecosistemi, onde salvaguardare sia la salute che le attività economiche. Da qui l'indicazione normativa di promuovere capillarmente la sensibilizzazione dei cittadini attraverso l'istituzione di una giornata dedicata ad approfondire e divulgare il tema, dandogli la dovuta centralità. Questo intervento legislativo ci auguriamo contribuisca ad una positiva reattività e al coinvolgimento anche degli operatori del settore nel processo di rafforzamento della prevenzione e di rilancio della sanità veterinaria, prevedendo anche, grazie al ruolo del veterinario aziendale, meccanismi di promozione della cultura del governo dei rischi, di controlli effettivi e di riduzione dell'uso di farmaci non necessari, ad esempio degli antibiotici che, grazie alla professionalità dei veterinari, ha già fatto registrare un'importante diminuzione delle inappropriatezze stimabile in oltre il 30 per cento, anche se il cammino per arrivare a debellare l'antimicrobicoresistenza è ancora lungo. Dobbiamo considerare che una sana zootecnia, ispirata anche ai princìpi di benessere animale, condiziona positivamente la qualità dei prodotti destinati al consumo umano, il che va inevitabilmente a influire sulla nostra salute avviando la crescita del prodotto interno lordo. Questi dovrebbero essere principi di educazione civica che andrebbero inseriti anche nei programmi scolastici. Noi siamo un grande Paese trasformatore, leader nel settore agroalimentare, e dobbiamo avere la lungimiranza di essere propositivi e non subalterni. Il Ministero della salute deve puntare su questo. Dobbiamo evitare di intervenire quando i problemi sono ormai conclamati, investendo adeguatamente in risorse umane e strumentali, anche di tipo informativo ed educativo, per una sanità pubblica veterinaria autorevole e dettata dall'esperienza e dai risultati, partendo dalla prevenzione e dalla vigilanza proattiva per fronteggiare l'insorgenza di malattie animali e soprattutto per prevenirle. Poiché sono le istituzioni che devono generare emulazione. Il 25 gennaio 1924 venne firmato l'accordo internazionale istitutivo dell'Organizzazione mondiale della sanità animale e, andando a istituire la Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria, si intende valorizzare degnamente il centenario. Come noto, la denominazione originaria dell'organizzazione intergovernativa era Office International des Épizooties , mentre, dal maggio 2003, la denominazione ufficiale è World Organization for Animal Health , con la conservazione, tuttavia, dell'acronimo originario (OIE). L'Italia fu uno dei 28 firmatari, e fino ad oggi hanno aderito ad essa circa 180 Stati: si prevede per la fine del secolo di arrivare a 195. A tal fine si propone il 25 gennaio di ogni anno come Giornata nazionale della prevenzione veterinaria allo scopo di sviluppare e potenziare, in linea con quanto sin qui promosso e richiamato, e imprimendo una forte spinta culturale e informativa, l'educazione nella materia e la promozione della rilevanza di tale Giornata nel contesto della scuola e delle famiglie, alimentando la consapevolezza individuale e collettiva unitamente alla responsabilità gestionale e operativa nell'intera filiera. Nel solco di quanto previsto dall'articolo 27 del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, l'istituzione della Giornata nazionale esprime quella spinta anche di tipo informativo ed educazionale affinché il plus generato contribuisca alla decisione di dare finalmente corso ad un intervento legislativo risolutivo in linea con il processo riformatore di cui al citato disegno di legge n. 225, atto a valorizzare i medici veterinari sia del settore pubblico che di quello privato nella prevenzione proattiva e nella promozione della salute e del benessere animale, tanto negli animali destinati alla produzione di alimenti che in quelli da compagnia, in una strategia più ampia di governo dei rischi endemici e pandemici di origine zoonosica.