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l) per i motori a carburazione l'ente tecnico può, a suo esclusivo giudizio, rilevare preliminarmente al banco la curva caratteristica del motore con il comando dell'acceleratore in posizione di massima alimentazione, fino al numero di giri al minuto meccanicamente sopportabile dal motore, per accertare che la potenza massima di esercizio, dichiarata dal costruttore, sia praticamente coincidente con la massima potenza che il motore può erogare, m) in caso contrario, il costruttore dovrà dimostrare tecnicamente che i giri al minuto dichiarati sono effettivamente i massimi sopportabili dal motore e che, comunque, essi non possono essere superati in relazione ai tipi di eliche previste dal costruttore medesimo; n) per i motori elettrici le disposizioni di cui alle lettere precedenti non sono applicabili. Le prove devono essere effettuate in accordo alle norme C.E.I. applicabili. Art. 14 - Ripetizione delle prove 1. - Il costruttore ha facoltà di chiedere la ripetizione delle prove. In tal caso le prove sono effettuate su almeno due altri motori dello stesso tipo da scegliersi con le modalità stabilite al precedente articolo 12. Art. 15 - Verbale delle prove sul motore o degli accertamenti sull'idrogetto 1. - Il verbale delle prove o degli accertamenti, predisposto dall'ente tecnico, deve essere firmato anche dalla persona incaricata dal costruttore di partecipare alle prove. 2. - A tale verbale, nel caso di omologazione del prototipo di un motore, deve essere allegato un prospetto contenente tutti i dati caratteristici del motore ed una dichiarazione del costruttore attestante che il motore provato b del tutto identico ai motori di normale produzione dello stesso tipo e regolato allo stesso modo. 3. - Per quanto riguarda gli idrogetti occorre inoltre allegare al verbale un prospetto con tutti i dati caratteristici dell'idrogetto ed una dichiarazione del costruttore attestante che l'idrogetto verificato è del tutto identico a quelli di normale produzione dello stesso tipo. Art. 16 - Atto di omologazione del motore o di riconoscimento dell'idrogetto 1. - L'atto di omologazione del motore, compilato in base alle indicazioni contenute nel verbale delle prove, o l'atto di riconoscimento dell'idrogetto, compilato in base alle indicazioni contenute nel verbale di accertamento, sono rilasciati al costruttore dal Registro italiano navale, per conto del Ministero della marina mercantile, qualora le prove stesse o gli accertamenti siano stati effettuati dal predetto ente oppure dal Ministero dei trasporti, qualora le prove o gli accertamenti siano stati effettuati dall'ente tecnico di detto Ministero. 2. - Quando le prove sono effettuate dal Registro italiano navale, detto ente invia al Ministero della marina mercantile e a quello dei trasporti la copia dell'atto di omologazione. Qualora lo ritengano necessario i predetti Ministeri possono chiedere al Registro italiano navale copia del verbale delle prove ed ogni altro documento necessario. 3. - Quando le prove sono effettuate dall'ente tecnico del Ministero dei trasporti, tale Ministero trasmette l'atto di omologazione al Ministero della marina mercantile ed al Registro italiano navale i quali se lo ritengono necessario, possono chiedere anche la copia del verbale delle prove ed ogni altro documento necessario. 4. - Gli estremi dell'atto di riconoscimento dell'idrogetto devono essere stampigliati sull'idrogetto in posizione facilmente visibile. Art. 17 - Dichiarazione di conformità 1. - Per ciascun esemplare di motore di una serie il cui prototipo sia stato omologato il costruttore deve rilasciare una dichiarazione di conformità redatta come da Modello allegato alle presenti norme. Art. 18 - Rilascio delle certificazioni relative ai motori 1. - Il certificato d'uso o la licenza di navigazione (parte apparato motore) vengono compilati dalle Autorità Marittime o dagli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile sulla base della dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore a seguito della omologazione intervenuta per effetto delle prove eseguite da uno degli enti tecnici. Art. 19 - Certificazione della potenza massima di esercizio di motori prsentati in singolo esemplare 1. - La certificazione della potenza massima di esercizio rilasciata per il singolo motore provato al banco, deve recare i dati, desunti dal verbale, necessari per la compilazione del documento di bordo relativo a tale motore Art. 20 - Accertamento della potenza massima di esercizio di motori presntati in singolo esemplare 1. - L'accertamento della potenza massima di esercizio di un motore presentato in singolo esemplare è subordinato all'espletamento delle stesse prove indicate all'articolo 13, tenuto conto delle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3, sempre che l'ente tecnico a proprio motivato giudizio e sotto la propria responsabilità non ritenga di poter omettere talune delle prove sopra richiamate 2. - Per i motori presentati in singolo esemplare che, a giudizio dell'ente tecnico, risultino anche nella sigla di individuazione del tipo o modello identici ad altro motore già omologato, possono essere assunti, ai fini dell'accertamento della potenza massima, i risultati rilevati nelle prove di omologazione Art. 21 - Accertamento della potenza massima dl esercizio di motori derivati 1. - La ditta che modifica i motori di altro costruttore può richiedere l'omologazione del prototipo del motore derivato, a condizione che presenti l'assenso del costruttore del motore originario, in cui siano indicate, tra l'altro, la denominazione di entrambi i motori e le eventuali condizioni tecniche che devono essere osservate nella modifica. Art. 22 -Accertamento della potenza massima di esercizio del motori esistenti originariamente installati a bordo di unità non da diporto 1. - Per l'accertamento della potenza massima di esercizio dei motori esistenti originariamente installati su unità non destinate alla navigazione da diporto, si applicano le norme contenute nell'articolo 20 tenendo conto dei dati indicati nei documenti di bordo e di altre eventuali indicazioni fornite dal costruttore del motore. Capitolo III DISPOSIZIONI GENERALI Art. 23 1. - Le prove per l'omologazione del prototipo dei motori di cui al Capitolo II debbono essere effettuate entro tre mesi dalla data di messa a disposizione del motore, salvo il caso in cui non sia possibile rispettare tale termine per cause di forza maggiore. Art. 24 1. - Qualora, nel caso di motori presentati in singoli esemplari, sussistano giustificati motivi che impediscano di effettuare in tempo utile tutte le prove o gli accertamenti richiesti dal presente decreto, l'ente tecnico può rilasciare un certificato di potenza provvisorio con validità di 6 mesi. 2. - Per il rilascio l'ente tecnico effettua almeno i seguenti controlli ed accertamenti: a) esame della documentazione tecnica di cui all'art. 8; b) controllo visivo del motore; c) prova di funzionamento sotto carico per almeno un'ora a regimi vari. 3. - Nei casi predetti il certificato d'uso, o la licenza di navigazione (parte apparato motore), avranno la stessa validità del certificato di potenza predetto e non potranno essere rinnovati o prorogati. Art. 25 1.