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g) l'interesse pubblico generale; h) le esigenze di tutela dei diritti fondamentali. 6-ter. Nei procedimenti relativi all'acquisizione, all'utilizzazione o alla rivelazione illecite dei segreti commerciali di cui all'articolo 98, il giudice può disporre, in alternativa all'applicazione delle misure di cui al presente articolo e su istanza della parte interessata, il pagamento di un indennizzo, qualora ricorrano congiuntamente le seguenti condizioni: a) la parte istante, al momento dell'utilizzazione o della rivelazione, non conosceva né, secondo le circostanze, avrebbe dovuto conoscere, del fatto che i segreti commerciali erano stati ottenuti da un terzo che li stava utilizzando o rivelando illecitamente; b) l'esecuzione di tali misure può essere eccessivamente onerosa per la parte istante; c) l'indennizzo risulti adeguato in relazione al pregiudizio subito dalla parte che ha chiesto l'applicazione delle misure. 6-quater. L'indennizzo liquidato a norma del comma 6-ter non può, in ogni caso, superare l'importo dei diritti dovuti qualora la parte istante avesse richiesto l'autorizzazione ad utilizzare i segreti commerciali per il periodo di tempo per il quale l'utilizzo degli stessi avrebbe potuto essere vietato. 7. Sulle contestazioni che sorgono nell'eseguire le misure menzionate in questo articolo decide, con ordinanza non soggetta a gravame, sentite le parti, assunte informazioni sommarie, il giudice che ha emesso la sentenza recante le misure anzidette.». «Art. 125 (Risarcimento del danno e restituzione dei profitti dell'autore della violazione). - 1. Il risarcimento dovuto al danneggiato è liquidato secondo le disposizioni degli articoli 1223, 1226 e 1227 del codice civile, tenuto conto di tutti gli aspetti pertinenti, quali le conseguenze economiche negative, compreso il mancato guadagno, del titolare del diritto leso, i benefici realizzati dall'autore della violazione e, nei casi appropriati, elementi diversi da quelli economici, come il danno morale arrecato al titolare del diritto dalla violazione. 2. La sentenza che provvede sul risarcimento dei danni può farne la liquidazione in una somma globale stabilita in base agli atti della causa e alle presunzioni che ne derivano. In questo caso il lucro cessante è comunque determinato in un importo non inferiore a quello dei canoni che l'autore della violazione avrebbe dovuto pagare, qualora avesse ottenuto una licenza dal titolare del diritto leso. 3. In ogni caso il titolare del diritto leso può chiedere la restituzione degli utili realizzati dall'autore della violazione, in alternativa al risarcimento del lucro cessante o nella misura in cui essi eccedono tale risarcimento.». «Art. 126 (Pubblicazione della sentenza). - 1. L'autorità giudiziaria può ordinare che l'ordinanza cautelare o la sentenza che accerta la violazione dei diritti di proprietà industriale sia pubblicata integralmente o in sunto o nella sola parte dispositiva, tenuto conto della gravità dei fatti, in uno o più giornali da essa indicati, a spese del soccombente. In ogni caso, sono adottate le misure idonee a garantire la tutela della riservatezza dei segreti commerciali di cui all'articolo 98. 1-bis. Nei procedimenti relativi all'acquisizione, all'utilizzazione o alla rivelazione illecite dei segreti commerciali di cui all'articolo 98, il giudice, nel decidere se adottare una delle misure di cui al comma 1 e nel valutarne la proporzionalità, considera le circostanze del caso concreto e, in particolare: a) il valore dei segreti commerciali; b) la condotta dell'autore della violazione nell'acquisire, utilizzare o rivelare i segreti commerciali; c) l'impatto dell'utilizzazione o della rivelazione illecite dei segreti commerciali; d) il pericolo di ulteriore utilizzazione o rivelazione illecite dei segreti commerciali da parte dell'autore della violazione. 1-ter. Ai fini di cui al comma 1-bis, il giudice considera altresì se le informazioni sull'autore della violazione siano tali da consentire l'identificazione di una persona fisica e, in tal caso, se la pubblicazione di tali informazioni sia giustificata anche in considerazione degli eventuali danni che la misura può provocare alla vita privata e alla reputazione del medesimo autore.». - Il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 19 aprile 2016, n. 91, S.O. - Si riporta il testo dell'articolo 941 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90 (Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, a norma dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 giugno 2010, n. 140, S.O.: «Art. 941 (Associazioni fra militari delle categorie in congedo o pensionati). - 1. Le associazioni di cui all'articolo 937, sono le seguenti: a) Gruppo decorati ordine militare d'Italia; b) Gruppo medaglie d'oro al valor militare; c) Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra; d) Associazione italiana ciechi di guerra; e) Istituto del «Nastro Azzurro» fra combattenti decorati al valor militare; f) Associazione nazionale combattenti e reduci; g) Associazione nazionale volontari di guerra; h) Associazione nazionale combattenti guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze armate; i) Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall'internamento e dalla guerra di liberazione; l) Associazione nazionale partigiani d'Italia; m) Federazione italiana volontari della libertà; n) Federazione italiana associazioni partigiane; o) Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini; p) Federazione italiana dei combattenti alleati; q) Associazione nazionale ex internati; r) Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra; s) Associazione nazionale famiglie martiri caduti per la libertà della Patria; t) Associazione italiana combattenti interalleati; u) Associazione italiana combattenti volontari antifascisti di Spagna; v) Unione nazionale italiana reduci di Russia; z) Consiglio nazionale permanente delle associazioni d'arma; aa) Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia; bb) Associazione nazionale del fante; cc) Associazione nazionale marinai d'Italia; dd) Associazione Arma Aeronautica; ee) Associazione nazionale carabinieri; ff) Associazione nazionale finanzieri d'Italia; gg) Associazione nazionale granatieri di Sardegna; hh) Associazione nazionale bersaglieri; ii) Associazione nazionale alpini; ll) Associazione nazionale carristi d'Italia; mm) Associazione nazionale paracadutisti d'Italia; nn) Associazione lagunari truppe anfibie; oo) Associazione nazionale arma di cavalleria; pp) Associazione nazionale artiglieri d'Italia;