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Articolo 25 1) I locali dell'ufficio consolare e la residenza del capo dell'ufficio consolare sono esenti da ogni imposta, tassa o tributo di qualsiasi genere, statale, regionale, provinciale, comunale, a condizione che detti beni siano di proprietà o presi in affitto dallo Stato d'invio o da persona che agisca in suo nome. Le stesse esenzioni si applicano: a) ai contratti e agli atti relativi all'acquisto dei suddetti beni immobili; b) alla proprietà, al possesso e all'uso dei beni mobili utilizzati per gli scopi dell'ufficio consolare. 2) Le disposizioni di cui al punto 1) del presente articolo non si applicano: a) alle tasse che costituiscono il corrispettivo di servizi resi; b) alle imposte, tasse o tributi di qualsiasi genere cui sono soggette le persone che hanno concluso un contratto o atto con lo Stato d'invio o con persona che agisce in nome di tale Stato.