[resaula]

a inizio novembre, Amnesty International aveva già denunciato le condizioni insostenibili in cui i migranti erano costretti a vivere, raccontando come la tortura e i maltrattamenti fossero all'ordine del giorno; "C'è un vero e proprio disprezzo da parte dell'Europa e di altri Stati per la sofferenza di coloro che si trovano nei centri di detenzione", si legge nel rapporto di Amnesty; considerato che: l'Unione europea ha investito decine di milioni di euro per cercare di impedire ai richiedenti asilo provenienti da zone di conflitto, come l'Eritrea e il Sudan, di entrare in Europa; la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia descrive alcuni obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia, cui il nostro Paese non può e non deve esimersi, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti riportati in premessa e come intendano, urgentemente, agire affinché venga rispettata la vita umana e l'innocenza dei bambini. Atto n. 4-00926 IANNONE Ai Ministri dell'interno, della giustizia e per la pubblica amministrazione Premesso che a quanto risulta all'interrogante: il sindaco di Santa Marina (Salerno), in data 21 novembre 2016 ha presentato atto di denuncia al procuratore della Repubblica, presso Lagonegro, Napoli e alla Corte dei Conti, nei confronti del dipendente A. B., per i reati di truffa, falsificazione di atti e qualunque altro reato ravvisabile a danno dell'Ente amministrato; ad oggi il Comune non è stato notiziato di nessun procedimento penale in atto, né di alcun esito della denuncia; nonostante i solleciti trasmessi, non risulta nessuna comunicazione da parte delle Procure interessate; risulta che il signor A. B. non sia in possesso di un titolo di laurea regolarmente conseguito, si chiede di sapere se il Governo sia a conoscenza di questo grave fatto e quali iniziative intenda intraprendere per aiutare il Comune di Santa Marina ad assicurare i suoi compiti amministrativi, nonostante la situazione di difficoltà determinata dalla presenza di un dipendente, cui sono attribuite funzioni rilevanti e che si trovi nella descritta condizione. Atto n. 4-00927 RAMPI Al Ministro dell'interno Premesso che: con decreto del Presidente della Repubblica è stato sciolto il Comune di Siderno (Reggio Calabria); il sindaco eletto Pietro Fuda ha presentato ricorso contro lo scioglimento poiché dalla relazione del Prefetto di Reggio Calabria non emergerebbe il collegamento con la criminalità, risultando, di contro, presenti forzature volte ad impedire il normale prosieguo del mandato degli organi democraticamente eletti nel maggio 2015; secondo quanto riportato dalla stampa locale, la comunità politica locale avrebbe contestato il provvedimento, rilevando come alcuni rilievi contenuti nella relazione apparirebbero macroscopicamente infondati; considerato che secondo l'orientamento consolidato della giurisprudenza amministrativa, lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose non presuppone la commissione di reati da parte degli amministratori, né l'esistenza di prove inconfutabili sui collegamenti tra l'amministrazione e le organizzazioni criminali, anche se le risultanze delle indagini penali ovvero l'adozione di misure individuali di prevenzione possono certamente costituire la base per la proposta di scioglimento dell'ente, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda verificare la sussistenza di un idoneo e sufficiente supporto istruttorio, anche in relazione alla veridicità dei fatti posti a fondamento della proposta di scioglimento da parte del Prefetto di Reggio Calabria, nonché la presenza di una giustificazione, logica, coerente e ragionevole. Atto n. 4-00928 QUAGLIARIELLO Ai Ministri delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e per gli affari europei Atto n. 4-00929 IANNONE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: in questi giorni il Governo ha provveduto alla revoca del presidente dell'Agenzia spaziale italiana (ASI), organo sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'istruzione, a seguito di irregolarità nel rinnovo dell'incarico e ha incaricato un commissario straordinario per gestire la nomina di nuovi vertici; tra le partecipate ASI, vi è il CIRA (Centro italiano ricerche aerospaziali), una società consortile per azioni a maggioranza pubblica, che annovera nella compagine l'ASI con una partecipazione del 47 per cento, il CNR con il 5 per cento, la Regione Campania (attraverso un consorzio) con il 16 per cento e le principali aziende aerospaziali italiane; il CIRA è destinatario di fondi pubblici erogati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca in quanto soggetto attuatore del PRORA (Programma nazionale di ricerche aerospaziali), ai sensi del decreto ministeriale 10 giugno 1998 n. 305, con investimenti superiori ai 400 milioni di euro e un contributo annuale di circa 22 milioni di euro; come riportato nella determinazione n. 91 del 18 settembre 2018 della Corte dei Conti, nell'assemblea del 10 maggio 2018, a seguito dell'approvazione del bilancio per il 2017, sono stati nominati i nuovi componenti del Consiglio di amministrazione del CIRA e, a differenza del passato, tutti e tre i componenti del CdA, che esprimono la parte pubblica non regionale, sono stati designati soltanto da ASI, mentre gli altri soci pubblici non hanno espresso designazioni, né preso parte all'assemblea, né conferito delega all'ASI, violando quanto previsto nello statuto del CIRA in ossequio al decreto ministeriale n. 305 del 1998 e il regolamento di amministrazione ASI, che prevede un concorso pubblico per la selezione di consiglieri nominati in partecipate dell'Agenzia; secondo la stessa determinazione, anche l'ultimo piano triennale del CIRA è stato approvato da ASI senza il concorso degli altri soci pubblici, con la previsione di perdite da coprire con il fondo di reinvestimento del PRORA ( ex lege n . 237 del 1993) , che per legge può essere usato, invece, esclusivamente per le finalità PRORA; nella precedente relazione della Corte dei Conti sul CIRA, era stato riportato che il collegio sindacale avrebbe fatto numerose segnalazioni di ipotetici danni erariali (in materia di personale, danno ambientale, sottrazione di materiali di proprietà pubblica, appalto di manutenzione degli impianti, eccetera) ed in alcuni casi di vicende di rilievo penale; negli ultimi anni, in conseguenza dell'operato dei suoi vertici, il CIRA ha visto drammaticamente peggiorare la propria situazione economico-finanziaria, con un risultato di esercizio in negativo nel 2016, mettendo a rischio la sostenibilità dell'unico ente nazionale di ricerca aerospaziale e il poderoso investimento di fondi pubblici operato in questi anni, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda richiedere al commissario straordinario dell'ASI di verificare urgentemente la liceità delle procedure amministrative adottate per la nomina dei vertici CIRA, anche tenuto conto della rilevanza delle somme investite utilizzando fondi pubblici;