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Inoltre, al fine di evitare sovra compensazioni, il decreto tiene conto anche dei costi cessanti e dei minori costi di esercizio. Il comma 7 indica gli oneri finanziari relativi ai commi 3 e 4 dell'articolo in esame. L'articolo 2 prevede, al comma 1, la nomina di un Commissario straordinario, nella persona del Presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ai sensi del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 giugno 2019, n. 55, con il compito di procedere alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione dei seguenti interventi: a) realizzazione di punti di attracco temporanei non superiori a cinque nell'area di Marghera, destinati anche alle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda pari o superiore a 25.000 GT; b) manutenzione dei canali esistenti, comunque previa valutazione di impatto ambientale; c) interventi accessori per il miglioramento dell'accessibilità nautica e della sicurezza della navigazione. Il medesimo comma 1 fa salvo quanto stabilito dall'articolo 3 del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 45, convertito, con modificazioni, dalla legge di conversione 17 maggio 2021, n. 75, nel quale è stabilito che « Al fine di contemperare lo svolgimento dell'attività crocieristica nel territorio di Venezia e della sua laguna con la salvaguardia dell'unicità e delle eccellenze del patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale di detto territorio, l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, procede all'esperimento di un concorso di idee articolato in due fasi, ai sensi dell'articolo 156, comma 7, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, avente ad oggetto l'elaborazione di proposte ideative e di progetti di fattibilità tecnica ed economica relativi alla realizzazione e gestione di punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia utilizzabili dalle navi adibite al trasporto passeggeri di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate e dalle navi portacontenitori adibite a trasporti transoceanici, anche tenendo conto delle risultanze di eventuali studi esistenti ». Il comma 2 stabilisce per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo, al Commissario straordinario non spetta alcun compenso, gettone di presenza, indennità comunque denominata o rimborso di spese. Il comma 3, al fine di assicurare la celere realizzazione degli interventi di cui al comma 1, prevede che il Commissario straordinario, con proprio provvedimento, possa rilasciare, modificare o integrare le autorizzazioni e le concessioni ai sensi degli articoli 16, 17 e 18 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, nonché disciplinare l'utilizzo dei beni demaniali, interessati o coinvolti dalla realizzazione di detti interventi. Il comma 4 rinvia ad un successivo decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili adottato, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge, per stabilire i termini e le attività connesse alla realizzazione degli interventi di cui al comma 1, nonché una quota percentuale del quadro economico degli interventi da realizzare eventualmente da destinare alle spese di supporto tecnico. Il medesimo comma stabilisce che per il supporto tecnico e le attività connesse alla realizzazione di detti interventi, il Commissario si può avvalere, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di strutture dell'amministrazione centrale o territoriale interessata, nonché di società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, dalle regioni o da altri soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, i cui oneri sono posti a carico dei quadri economici degli interventi da realizzare nell'ambito della percentuale individuata dal decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, ai sensi del primo periodo del comma in esame. Inoltre, il Commissario straordinario può nominare fino a due sub-commissari. L'eventuale compenso del sub-commissario, da determinare in misura non superiore a quella indicata all'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è posto a carico del quadro economico dell'intervento da realizzare, nell'ambito della quota percentuale individuata dal decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, ai sensi del primo periodo del comma in esame. I quadri economici di cui al comma in esame sono desumibili dal sistema di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229. Il comma 5 indica gli oneri finanziari relativi all'articolo in esame. L'articolo 3 prevede la possibilità, per le imprese con un numero di lavoratori dipendenti non inferiore a mille che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale, di richiedere ulteriori tredici settimane di trattamento ordinario di integrazione salariale con causale COVID-19, ai sensi degli articoli 19 e 20 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, fruibili fino al 31 dicembre 2021, anche in continuità rispetto alle settimane già fruite nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021. Ai datori che facciano richiesta del sopracitato trattamento di integrazione salariale si applica il divieto di irrogare licenziamenti collettivi o individuali per giustificato motivo oggettivo per la durata del trattamento di integrazione medesimo fruito entro il 31 dicembre 2021. L'articolo 4 estende temporalmente l'efficacia della misura di cui all'articolo 43- bis del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, per consentire alle imprese in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, che richiedono nel 2021 il trattamento straordinario di integrazione salariale per cessazione di attività, l'esonero dal pagamento delle quote di accantonamento del trattamento di fine rapporto relative alla retribuzione persa a seguito della riduzione oraria o della sospensione dal lavoro e l'esonero dal pagamento del cosiddetto contributo di licenziamento. L'articolo 5 reca la copertura finanziaria. L'articolo 6 reca disposizioni sull'entrata in vigore del provvedimento.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e dichiarazione di monumento nazionale delle vie urbane d'acqua di Venezia)