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A., quantificando a tal fine la somma da trasferire alla Repubblica di San Marino per coprire i maggiori costi derivanti dal mancato uso, nell'interesse dello Stato italiano, delle frequenze necessarie a implementare la legge 27 dicembre 2017, n. 205, in attuazione della decisione 2017/899/UE, del 17 maggio 2017, e degli accordi internazionali stipulati dall'Italia con gli Stati membri dell'Unione europea, finalizzati a rilasciare la banda 700MHz per l'attivazione dei servizi di comunicazione elettronica a banda larga in tecnologia 5G, nel rispetto delle scadenze internazionalmente previste, nelle more della ratifica del nuovo Accordo di collaborazione in materia radio-televisiva firmato fra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino il 27 settembre 2021, nell'ambito della implementazione del nuovo quadro frequenziale derivante dal quadro normativo internazionale. L'esigenza di rinegoziare l'Accordo in essere, stipulato nel 2008 e ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge 29 settembre 2015, n. 164, deriva dall'intervenuta necessità di ridefinire l'assetto delle frequenze radio-televisive per consentire la realizzazione del 5G in Italia: in tale contesto il canale 51, il cui uso su parte del territorio italiano è stato riconosciuto alla Repubblica di San Marino nell'ambito dell'Accordo attuale, dovrà essere improrogabilmente spento da quest'ultima entro l'ultimo trimestre 2021, per consentire allo Stato italiano di dedicare le relative frequenze al nuovo sistema 5G nel rispetto delle scadenze previste. Nell'ambito delle relazioni amichevoli fra i due Stati, le parti si stanno quindi adoperando per individuare una soluzione alternativa da formalizzare tramite un nuovo Accordo; tuttavia, considerando lo stringente cronoprogramma sopra richiamato, già a partire dall'anno in corso si rende necessaria la copertura da parte italiana dei maggiori costi sostenuti dalla Repubblica di San Marino in conseguenza dell'imminente spegnimento, nell'interesse dello Stato italiano, del CH 51. La disposizione pertanto autorizza la relativa spesa nell'ambito dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale a decorrere dall'esercizio finanziario 2021. Tale autorizzazione, nelle more della stipula del nuovo Accordo e della relativa ratifica, si aggiunge all'attuale previsione di spesa già disposta dalla legge 29 settembre 2015, n. 164, di ratifica dell'Accordo del 2008, attraverso la quale si quantifica il contributo italiano, rideterminabile con legge di bilancio, e si dispone che, nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, è iscritto l'importo da trasferire al bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri (nel triennio 2021-2023 il contributo è quantificato in 2.878.569 euro per ciascun esercizio finanziario), per essere successivamente versato alla RAI secondo le modalità disciplinate da un'apposita Convenzione da stipulare tra il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e la RAI. Ad oggi, in assenza della Convenzione prevista dalla citata legge n. 164 del 2015, trova tuttora applicazione la Convenzione previgente, stipulata nel 1991, attraverso la quale l'erogazione del contributo è subordinata alla presentazione della necessaria documentazione da parte della RAI e agli esiti della verifica effettuata congiuntamente dal Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze. Il comma 2 stanzia le somme necessarie per le attività occorrenti per assicurare, nel corso del 2021 e del 2022, l'esercizio da parte dell'Italia della Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa. La disposizione permette di sostenere le spese di ospitalità delle delegazioni, di comunicazione e di organizzazione di eventi legate al semestre di presidenza. La disposizione è direttamente attuativa degli obblighi internazionali contratti con l'adesione italiana allo Statuto del Consiglio d'Europa, autorizzata con la legge 23 luglio 1949, n. 433. Lo svolgimento delle funzioni di presidenza del Comitato dei Ministri è infatti un obbligo discendente dall'articolo 18 del predetto Statuto e dal connesso regolamento interno del Comitato dei Ministri, che dispone le modalità di rotazione della presidenza tra i Paesi membri. Il comma 3 prevede la copertura finanziaria dei commi 1 e 2. Il comma 4 avvia a definitiva conclusione il procedimento di liquidazione coatta dell'Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO), che ha avuto inizio nel novembre 2011 a seguito dell'adozione del decreto interministeriale che ha preso atto dello stato d'insolvenza dell'ente, con uno stato passivo accertato superiore a 5 milioni, a fronte di un attivo modesto, attualmente pari a 287.904 euro) Per effetto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 maggio 2021, il personale a tempo indeterminato dell'Istituto è transitato nei ruoli di altre amministrazioni pubbliche con decorrenza 1° gennaio 2012: 18 dipendenti sono transitati nei ruoli del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, 1 in quelli del Ministero della difesa e 1 in quelli dell'INPS. Nessuno di essi, compresi tre dipendenti cessati per raggiunti limiti di età e un'altra dimessasi spontaneamente, ha percepito finora alcun trattamento di fine rapporto. La norma proposta permette di soddisfare i creditori privilegiati (in particolare quelli che vantano crediti di lavoro) e di chiudere definitivamente la lunga procedura di liquidazione nel rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori. Il comma 5 inserisce nel codice dell'ordinamento militare alcune disposizioni volte a integrare la nuova disciplina dell'assistenza spirituale alle forze armate di cui alla legge 22 aprile 2021, n. 70 (Ratifica ed esecuzione dello Scambio di lettere tra la Repubblica italiana e la Santa Sede sull'assistenza spirituale alle Forze armate, fatto a Roma e nella Città del Vaticano il 13 febbraio 2018, e norme di adeguamento dell'ordinamento interno ad obbligazioni internazionali contratte con la Santa Sede). La disposizione è necessaria per consentire lo scambio degli strumenti di ratifica del suddetto scambio di lettere e per dare quindi compiuta attuazione all'obbligo internazionale sottoscritto con la Santa Sede. Tali disposizioni sono state predisposte a seguito dell'ordine del giorno adottato dalla Camera dei deputati il 14 aprile 2021 in sede di approvazione definitiva della suddetta legge. L'ordine del giorno impegna il Governo in merito a una graduale applicazione del nuovo assetto normativo derivante dell'Intesa, in base alla quale taluni cappellani militari in servizio risultano in esubero rispetto al nuovo organico (fissato a 162 unità dal comma 2 dell'articolo 1547 del codice dell'ordinamento militare).