[ddlpres]

d) il comma 13 è sostituito dal seguente: « 13 . Non possono essere nominati presidente, amministratore delegato o membri semplici del consiglio di amministrazione e, se nominati, decadono dall'ufficio i soggetti che si trovino in una delle seguenti situazioni: a) stato di interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici; b) stato di interdizione legale ovvero temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, o comunque alcuna delle situazioni indicate nell'articolo 2382 del codice civile; c) assoggettamento a misure di prevenzione disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riabilitazione; d) condanna con sentenza definitiva alla reclusione per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro quinto del codice civile, fatti salvi gli effetti della riabilitazione; e) condanna con sentenza definitiva alla reclusione per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria; f) condanna con sentenza definitiva alla reclusione per qualunque delitto non colposo per un tempo pari o superiore a due anni »; e) il comma 14 è sostituito dal seguente: « 14 . La nomina del presidente del consiglio di amministrazione è effettuata con decreto del Presidente della Repubblica, che lo sceglie tra persone di riconosciuta onorabilità, prestigio e competenza, notoria indipendenza di comportamenti, che si siano distinte in attività relative all'informazione, alla cultura o all'intrattenimento. In caso di parità di voti all'interno del consiglio di amministrazione, il voto del presidente vale doppio. Al presidente possono essere affidate dal consiglio di amministrazione deleghe nelle aree delle relazioni esterne e istituzionali e di supervisione delle attività di controllo interno, previa delibera assembleare che ne autorizzi la delega »; f) il comma 15 è sostituito dal seguente: « 15 . I membri del consiglio di amministrazione di cui al comma 1, lettera a) , sono così individuati: a) l'amministratore delegato è nominato dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea tra una rosa di cinque candidati redatta dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che verifica il possesso dei requisiti di cui ai commi 9, 10 e 12, a seguito di un invito a presentare candidature provviste di curriculum vitae del candidato e di un documento che illustri le proposte e i piani aziendali che quest'ultimo vorrebbe perseguire durante il suo mandato; b) tre membri sono eletti dal Parlamento in seduta comune, con scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'Assemblea. La rosa dei candidati è redatta con sorteggio dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che verifica il possesso dei requisiti di cui ai commi 9, 10 e 12, a seguito di un invito a presentare candidature provviste di curriculum vitae del candidato dal quale risultino i requisiti di competenza professionale nelle seguenti aree: 1) competenze economico-giuridiche, con esperienza dirigenziale almeno triennale presso imprese pubbliche o private, enti o istituti di ricerca pubblici o privati operanti a livello nazionale o internazionale nei settori della radiotelevisione e delle reti di comunicazione elettronica; 2) competenze tecnico-scientifiche con esperienza dirigenziale almeno triennale presso imprese pubbliche o private, enti o istituti di ricerca pubblici o privati operanti a livello nazionale o internazionale nei settori della radiotelevisione, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, della convergenza dei mezzi di comunicazione, delle reti di comunicazione elettronica. Decorso inutilmente il termine di trenta giorni dall'inizio della procedura di cui alla presente lettera, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni procede ad un nuovo sorteggio di un nominativo tra i candidati dell'area di cui al n. 1), uno tra i candidati dell'area di cui al n. 2) e uno tra i candidati di entrambe le aree unitamente. I nomi così individuati completano il consiglio di amministrazione; c) due designati dall'assemblea dei dipendenti della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. , scelti tra gli stessi dipendenti dell'azienda titolari di un rapporto di lavoro subordinato da almeno tre anni consecutivi. Ognuno dei due membri così designati rappresenta una diversa categoria di lavoratori tra quelle impiegate all'interno dell'azienda »; g) il comma 17 è sostituito dal seguente: « 17 . Per l'elezione del componente espresso dall'assemblea dei dipendenti della RAI - Radiotelevisione italiana S.p.a. , la procedura di voto deve essere organizzata dal consiglio di amministrazione uscente della medesima azienda, con avviso pubblicato nel sito internet istituzionale della stessa almeno sessanta giorni prima della nomina, secondo i seguenti criteri: a) partecipazione al voto, garantendone la segretezza, anche via internet o attraverso la rete intranet aziendale, di tutti i dipendenti titolari di un rapporto di lavoro subordinato; b) accesso alla candidatura dei soli soggetti che abbiano i requisiti fissati dall'articolo 63 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208. Le singole candidature possono essere presentate da una delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo o integrativo della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a. o da almeno centocinquanta dipendenti e devono pervenire almeno trenta giorni prima della nomina; c) la composizione del consiglio di amministrazione è definita favorendo la parità di genere e tenendo conto dell'autorevolezza richiesta dall'incarico, e l'assenza di conflitti di interesse o di titolarità di cariche in società concorrenti »; h) il comma 19 è sostituito dal seguente: « 19 . La revoca del presidente o dei membri del consiglio di amministrazione è deliberata eccezionalmente dall'assemblea ordinaria, qualora non vi siano più le condizioni richieste per l'esercizio delle loro funzioni conformemente ai criteri stabiliti dal presente decreto. La revoca deve essere previamente notificata alla persona interessata e acquista efficacia a seguito di parere favorevole della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, adottato con la maggioranza dei due terzi. Il provvedimento di revoca è impugnabile innanzi alla giurisdizione amministrativa. In caso di dimissioni o impedimento permanente i nuovi componenti sono nominati con la medesima procedura con cui sono stati nominati, ovvero entro i novanta giorni successivi alla data di comunicazione formale delle dimissioni o di comunicazione formale della sussistenza della causa di impedimento permanente ». Art. 2. (Modifica all'articolo 61 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, in materia di finanziamento del servizio pubblico generale radiotelevisivo) 1. Al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, l'articolo 61 è sostituito dal seguente: 0. « Art. 61. – (Finanziamento del servizio pubblico generale radiotelevisivo) – 1 .