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e) il capitale versato non sia inferiore a 600.000 euro, oppure che l'agenzia disponga di 600.000 euro tra capitale sociale versato e riserve indivisibili, nel caso in cui essa sia costituita in forma cooperativa; f) l'attività dell'agenzia interessi un ambito distribuito su non meno di quattro regioni; g) un deposito cauzionale di 350.000 euro sia costituito presso un istituto di credito avente sede o dipendenza nel territorio nazionale o di altro Stato membro dell’Unione europea, a garanzia dei crediti dei lavoratori impiegati e dei corrispondenti crediti contributivi degli enti previdenziali; a decorrere dal terzo anno solare, la cauzione può essere sostituita da una fideiussione bancaria o assicurativa o rilasciata da intermediari che svolgono in via prevalente o esclusiva attività di rilascio di garanzie, a ciò autorizzati dal Ministero dell'economia e delle finanze, non inferiore al 5 per cento del fatturato, al netto dell'imposta sul valore aggiunto, realizzato nell'anno precedente e comunque non inferiore a 350.000 euro; sono esonerate dalla prestazione delle garanzie di cui alla presente lettera le società che abbiano assolto obblighi analoghi previsti per le stesse finalità dalla legislazione di altro Stato membro dell'Unione europea; h) nel caso di cooperative di produzione e lavoro, oltre ai requisiti indicati nelle lettere da a) a g) , vi sia la presenza di almeno sessanta soci e tra di essi, come socio sovventore, di almeno un fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione; (6) Per l'iscrizione all'albo di cui al secondo comma, lettera b), sono necessari gli stessi requisiti indicati nel quinto comma, salvo che è ammessa anche la forma della società di persone, il limite minimo di capitale versato è ridotto a 25.000 euro e non è necessaria l'estensione dell'attività a più di una regione. (7) Per l'iscrizione all'albo di cui al secondo comma, lettera c), sono necessari gli stessi requisiti indicati nel sesto comma, salvo che è ammessa anche la forma della società di persone e quella dell'impresa individuale e non vi è alcun requisito minimo di capitale versato. (8) Le attività di cui al secondo comma, lettere a) e b), devono essere svolte a titolo gratuito nei confronti di coloro che offrono il proprio lavoro. La richiesta di compenso è punita con una sanzione amministrativa pari a dieci volte il compenso effettivamente percepito e comunque non inferiore a 1.000 euro. Sezione III Disciplina del lavoro dipendente e del lavoro subordinato Articolo 2094. - (Subordinazione e dipendenza). -- (1) È prestatore di lavoro subordinato colui che si sia obbligato, dietro retribuzione, a svolgere per una azienda in modo continuativo una prestazione di lavoro personale soggetta al potere direttivo del creditore. (2) È prestatore di lavoro dipendente da un'azienda il lavoratore subordinato, nonché il lavoratore autonomo continuativo, l'associato in partecipazione, o il socio lavoratore di società commerciale, che traggano più di tre quarti del proprio reddito di lavoro complessivo dal rapporto con l'azienda medesima, salvo che ricorra alternativamente uno dei seguenti requisiti: a) la retribuzione annua lorda annua del collaboratore autonomo o dell'associato in partecipazione superi i 40.000 euro; tale limite si dimezza per i primi due anni di esercizio dell'attività professionale; b) il collaboratore autonomo, l'associato in partecipazione o il socio lavoratore sia iscritto a un albo o a un ordine professionale incompatibile con la posizione di dipendenza dall'azienda. (3) Il criterio di qualificazione stabilito nel secondo comma si applica anche al rapporto di lavoro, ulteriore rispetto al rapporto sociale, tra socio lavoratore e cooperativa di lavoro. (4) Il requisito di cui al secondo comma, inerente alla composizione del reddito di lavoro del prestatore, si presume sussistente in tutti i casi di collaborazione continuativa in cui il creditore della prestazione non possa documentare la diversa e autonoma fonte di reddito della quale il prestatore abbia goduto, nell’ultimo anno fiscale precedente, in misura superiore a un quarto del suo reddito di lavoro complessivo. La documentazione può consistere, alternativamente: a) in una autodichiarazione del prestatore accompagnata dalla documentazione dei redditi diversi; b) nella copia della dichiarazione dei redditi del prestatore relativa all'anno precedente. (5) L'insorgenza o la cessazione in costanza del rapporto del requisito inerente alla composizione del reddito di cui al secondo comma determinano, rispettivamente, l'insorgenza o la cessazione della condizione di dipendenza a far data dall'inizio dell'anno fiscale successivo. Articolo 2095. - (Inquadramento professionale). -- (1) La classificazione professionale dei lavoratori ai fini della determinazione del loro trattamento disposto da un contratto collettivo è riservata al contratto collettivo stesso. (2) Dove nell'azienda non si applichi un contratto collettivo che disponga riguardo all'inquadramento professionale dei dipendenti, il titolare è tenuto a predisporre e comunicare ai dipendenti stessi e rendere loro agevolmente accessibili i criteri di inquadramento applicati. Articolo 2096. - (Assunzione e periodo di prova). -- (1) All'atto dell'assunzione e comunque prima dell'inizio della prestazione lavorativa il datore di lavoro o committente è tenuto a confermare al lavoratore in forma scritta, oltre alla propria identità: a) il luogo della prestazione, di cui all'articolo 2102; b) la data di inizio della prestazione e la durata prevista del rapporto, se a tempo determinato; c) l'oggetto della prestazione, di cui all'articolo 2103; d) l'inquadramento professionale, di cui all'articolo 2095; e) la durata delle ferie annuali retribuite, di cui all'articolo 2109; f) i termini di preavviso cui sono assoggettati il recesso del lavoratore, di cui all'articolo 2117, e il recesso del datore di lavoro o committente, di cui agli articoli 2118 e 2119; g) la retribuzione-base e ogni altro elemento del trattamento economico; h) la durata normale giornaliera o settimanale del lavoro e la sua collocazione temporale; i) il contratto o i contratti collettivi eventualmente applicabili, con indicazione delle parti stipulanti ove non si tratti di contratto aziendale. (2) Qualsiasi modifica di una delle voci di cui al primo comma in corso di rapporto deve risultare da atto scritto, di cui l'originale o una copia deve essere consegnata preventivamente al lavoratore. (3) Salvo diversa disposizione collettiva applicabile, l'assunzione del lavoratore dipendente in prova deve risultare da atto scritto. (4) Il periodo di prova non può durare più di sei mesi. Durante tale periodo, ciascuna delle parti può recedere dal rapporto senza onere di preavviso. Compiuto il periodo di prova, l'assunzione diviene definitiva e il servizio prestato si computa nell'anzianità del prestatore di lavoro. (5) Salvo il caso del lavoro domestico, il datore di lavoro o committente deve annotare e tenere aggiornati i seguenti dati per ciascun dipendente, in un apposito libro aziendale che deve essere tenuto a disposizione degli ispettori presso l'azienda o il consulente del lavoro di cui essa si avvalga: a) data di assunzione;