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Dunque la Lega ritiene che un tagliando alla legge n. 124 sia non più differibile (Applausi) , affinché la garanzia della presenza paritaria dei componenti del Copasir, che sarebbe opportuno diventasse proporzionale rispetto alle forze di maggioranza e minoranza di Governo, non valga solo per l'opposizione, ma anche per la stessa maggioranza, che deve in futuro potersi trovare nella condizione di poter scegliere il Presidente in votazione segreta, tra più candidati. (Applausi) . Concludo confermando il voto favorevole della Lega su questo provvedimento e ovviamente augurando buon lavoro a tutti i soggetti che saranno protagonisti nella futura istituenda Agenzia per la cybersicurezza nazionale. (Applausi) . GARRUTI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARRUTI (M5S) . Signor Presidente, nell'affrontare questo provvedimento circa le disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, la definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e l'istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale non si può omettere come oggi si colmi un ritardo; al tempo stesso, il provvedimento rappresenta anche un tassello ulteriore nella più generale necessità di sviluppare in tempi brevi idonei e sempre più stringenti meccanismi di tutela cibernetica. Per anni l'Europa ci chiedeva un interlocutore certo, definito e unitario sui temi della cybersicurezza, ma il nostro Paese si presentava con 23 soggetti competenti che interloquivano su questa materia. È stata fatta una scelta di resilienza cibernetica (dunque strutture, professionalità e formazione), necessaria a dotare il Paese di un'autonomia tecnologica che consenta di raggiungere livelli di produzione hardware e software che ci rendano competitivi nello scenario internazionale. In capo c'è un soggetto pubblico, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che dialoga con pubbliche amministrazioni e soggetti privati, con il compito non solo di definire standard di sicurezza applicata ai vari contesti, ma anche di coordinare eventuali sovrapposizioni con il mondo militare e dell' intelligence . L'Italia non solo non può permettersi di rinunciare al progresso digitale, evitando di utilizzare tecnologie a causa di potenziali minacce introdotte, ma è anzi chiamata a usarle e gestirle al meglio, nella piena consapevolezza dei rischi, per poterne godere i benefici. I rischi per la sicurezza informatica impattano anche sul progresso economico e sociale di un Paese. La creazione di una struttura ad hoc , con la direzione nelle mani dell'attore pubblico, è ormai improcrastinabile. Il provvedimento che ci accingiamo a votare è il compimento di un processo di definizione e ricomposizione di funzioni e compiti attinenti al settore della cybersicurezza, quale ambito delicato e al contempo ancora troppo vulnerabile. Nel 2019, come evidenziato nel corso delle audizioni sul decreto-legge in esame alla Camera dei deputati, sono aumentati del 246 per cento gli attacchi alle nostre infrastrutture critiche e ancor più il processo di transizione digitale e il massiccio aumento del traffico in rete dopo la prima ondata di Covid hanno costretto a milioni di persone e lavoratori del mondo, portando con sé inevitabilmente un'esplosione degli attacchi informatici. Al centro delle recenti cronache giornalistiche c'è anche quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi ai sistemi informatici della Regione Lazio, in particolare al centro di elaborazione dati, il sistema che gestisce l'intera infrastruttura informatica regionale. Appena ci si è accorti del problema, per evitare il proliferare dell'attacco e la possibile sottrazioni di dati, i tecnici della Regione hanno disattivato il sistema, di fatto bloccando tutti i servizi informatici regionali, il più importante dei quali in questo momento riguarda la gestione della campagna vaccinale. Tuttavia, come inevitabilmente... (Brusio) . PRESIDENTE. C'è un brusio un po' troppo forte. Lasciamo intervenire con più tranquillità il collega, grazie. GARRUTI (M5S) . Grazie, signor Presidente. Tuttavia, come inevitabile conseguenza, da domenica il sito della Regione Lazio e tutti i siti legati ai servizi informatici regionali sono irraggiungibili. La piattaforma regionale per la prenotazione degli appuntamenti delle vaccinazioni è bloccata; questo significa, in altri termini, che dal 13 agosto non sarà possibile prenotare le vaccinazioni. Se non si riattiva il servizio, al contempo è impossibile prenotare visite specialistiche, sono interrotti gli screening programmati, i cittadini e le imprese laziali non possono ottenere diverse autorizzazioni sanitarie ed edilizie, proprio perché sono bloccati anche tutti i servizi informatici non sanitari che di solito fanno riferimento alla Regione Lazio. Questo incidente fa perciò capire quanto la superficie di vulnerabilità sia cresciuta e quanto questa materia sia davvero importante e fondamentale. Dotare il nostro Paese di una nuova normativa che introduca contromisure volte a potenziare le nostre difese informatiche e prevenire attacchi ad infrastrutture di interesse nazionale è più che mai prioritario. Tale esigenza è infatti aumentata... (Brusio). PRESIDENTE. Come dicevo prima, il collega vorrebbe che, se non desiderate ascoltarlo, almeno non lo disturbiate. Prego, senatore. GARRUTI (M5S) . Grazie, Presidente. Tale esigenza è infatti aumentata negli ultimi anni, anche alla luce delle misure volte a garantire infrastrutture cloud sicure e centri di elaborazione dati con elevati standard di qualità, nella direzione di una crescente interoperabilità e condivisione delle informazioni. Inoltre, la sicurezza cibernetica costituisce uno degli strumenti previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza trasmesso dal Governo alla Commissione europea il 30 aprile 2021 e definitivamente approvato il 31 luglio 2021. In tale ambito la cybersecurity è uno dei sette investimenti della digitalizzazione della pubblica amministrazione, primo asse di intervento della componente 1 «Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella pubblica amministrazione», compresa nella missione 1 «Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo». Se, da una parte, la difesa e la sicurezza nazionale e cibernetica pervadono e influenzano anche lo sviluppo economico, dall'altra parte la privacy di milioni di persone e la sanità, come nel caso specifico della Regione Lazio, della purtroppo non esclusa doppia estorsione (criptazione, da un lato, e sottrazione dei dati, dall'altro), devono spingerci ad approvare oggi in Assemblea un provvedimento che vada in questa direzione e che, tra l'altro, istituisce un'apposita Agenzia, che svolgerà il ruolo di Autorità nazionale per la cybersicurezza, al fine di assicurare un'azione unitaria e coordinata in tale settore, per proseguire e completare la strada intrapresa con il cosiddetto perimetro di sicurezza cibernetica. Per tali motivi, il MoVimento 5 Stelle voterà favorevolmente su questo provvedimento. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CASTELLONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.