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Articolo 5. Ciascuno dei due Stati contraenti accetterà senza legalizzazione o formalità equivalente, a condizione che siano datati e muniti di firma e, se del caso, del sigillo o del timbro dell'Autorità dell'altro Stato contraente che li ha rilasciati: a) gli atti e documenti riguardanti lo stato civile, la capacità o la situazione familiare delle persone fisiche, la loro cittadinanza, il loro domicilio o la loro residenza qualunque sia l'uso al quale sono destinati; b) tutti gli altri atti e documenti che vengono prodotti per la celebrazione di un matrimonio o per la formazione di un atto di stato civile. Quando i predetti documenti non siano stati trasmessi per via ufficiale e sorgano fondati dubbi sull'autenticità dei medesimi, i funzionari competenti eseguiranno gli opportuni accertamenti senza ritardarne, possibilmente, gli effetti. Le Autorità dei due Stati si presteranno a tal fine la necessaria collaborazione.