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Ecco, io voglio tutela per le imprese e salvaguardia per le persone. Oggi sappiamo che la pandemia in atto ha comportato scelte radicali. Siamo rimasti a casa per settimane e ora che stiamo tornando progressivamente alla riapertura è per me doveroso pensare a come evitare ulteriori rischi. È necessario gestire l'emergenza sanitaria che può scaturire dai ghetti; è necessario sottrarre migliaia di persone dal ricatto dei caporali. È un tema troppo serio per farne propaganda. E, se ripenso all'esultanza, nel 2018, di autorevoli rappresentanti del Governo per il ripristino dei voucher , oggi mi chiedo perché le imprese agricole dicono che i voucher non ci sono. Chi faceva propaganda, cari senatori? (Applausi) . Oggi dobbiamo rispondere all'esigenza di manodopera stagionale e dobbiamo farlo con serietà. La regolarizzazione è un tassello, peraltro sui numeri non si deve giocare. La platea di cui parlano gli interroganti comprende anche colf e badanti, lavoratrici e lavoratori che si prendono cura di disabili, bambini, persone anziane, famiglie, oggi anche loro fantasmi, eppure così presenti. Tornando alla manodopera agricola, bisogna fare di più. Il mio impegno va avanti. Abbiamo prorogato i permessi ai lavoratori già presenti in Italia fino a dicembre con il decreto cura Italia. Continuiamo la lotta al caporalato anche mediante la regolarizzazione. Vogliamo facilitare le assunzioni di lavoratori italiani e stranieri al momento inoccupati. Allo stesso tempo siamo impegnati per il sostegno economico alle imprese agricole in difficoltà, per l'attuazione del piano di prevenzione e contrasto al caporalato che, come prima azione, ha proprio quella di determinare il fabbisogno di lavoro agricolo e di favorire l'incrocio legale di domanda e offerta. Noi rappresentanti delle istituzioni, cari colleghi, abbiamo il dovere di un'assunzione di responsabilità: o è lo Stato a farsi carico della vita di queste persone, o sarà la criminalità a sfruttarle. E voglio dire con chiarezza in quest'Aula davanti a voi che io non sarò mai complice dei caporali. (Applausi). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Candiani, per due minuti. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Ministro, forse lei non se n'è accorta, ma gli agricoltori sono coloro che lavorano nei campi, e non quelli che leggono i suoi libri di biologia applicata, perché quella che lei ha dato nella sua risposta è una visione totalmente ideologica dell'agricoltura che nulla c'entra con la fatica che fanno i nostri agricoltori nei campi (Applausi) . E non ascoltate nemmeno le associazioni che rappresentano gli agricoltori, altrimenti sapreste che quello che lei sta proponendo non è quello che serve all'agricoltura. A voi interessano solo le maxi sanatorie, quelle sulle comode navi quarantena al largo delle coste siciliane. Ma non stupiamoci se poi gli sbarchi aumentano e quadruplicano rispetto allo scorso anno, andando a vanificare tutti gli sforzi da noi fatti al Governo per dire che il traffico degli esseri umani in Italia non può avere il suo sbarco. (Applausi). Voi state dando questi messaggi oggi, incoraggiate a venire in Italia, tanto con le nostre sanatorie gli irregolari passano davanti anche ai lavoratori stranieri regolarmente presenti sul nostro territorio, che si sono integrati. Mancate di rispetto a quei due milioni di italiani disoccupati e a quel milione di italiani che oggi prende il reddito di cittadinanza dite di stare a casa, tanto sostituite il loro lavoro con quello dei clandestini che regolarizzate con una sanatoria. Questo non è corretto, Ministro. Questa è furia ideologica e noi faremo tutto quanto possibile in democrazia per cancellare questa ennesima vergogna. State dimostrando di essere inadeguati al Governo, inadeguati per la gestione dell'agricoltura e per la gestione della gravissima crisi nella quale l'economia italiana si sta trovando. Non vi lasceremo rovinare oltre l'Italia, Ministro, e lo dica anche al presidente Conte. Faremo tutto quello che va fatto e, se occorrerà, inizieremo subito la raccolta di firme per portarvi alle urne con un referendum e far cancellare l'abominio di leggi che state facendo, perché voi state tradendo gli italiani e gli italiani vi faranno pagare nelle urne questo tradimento. Vergogna! (Applausi). PRESIDENTE . La senatrice Caligiuri ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01576 sulle modalità per affrontare la mancanza di lavoratori stagionali in agricoltura, per tre minuti. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Signor Ministro, purtroppo il Governo non sembra essere in grado di mettere in campo misure idonee per fronteggiare la crisi derivante dal Covid-19. A causa delle profonde divisioni all'interno della maggioranza, il decreto fu aprile, ora decreto rilancio, già dalle prime indiscrezioni sta generando aspre critiche da tutti i comparti produttivi del Paese. La forte tensione che alberga nella maggioranza di Governo si è recentemente acuita dopo la sorprendente proposta del Ministro in indirizzo di regolarizzare oltre 600.000 stranieri irregolari per sopperire alla mancanza di manodopera in agricoltura. Il Ministro ha inoltre minacciato le dimissioni in caso di mancata approvazione della sanatoria, mentre nessuno nella compagine di Governo ha minacciato le dimissioni a difesa di cassaintegrati, commercianti, autonomi che, a distanza di mesi, aspettano sostegno dallo Stato. (Applausi) . La disposizione dovrebbe riguardare 600.000 stranieri, tra braccianti, colf e badanti; una quota ben più consistente dei 200.000 lavoratori di cui necessita il comparto agricolo. Il Paese, a causa del virus, sta subendo una contrazione economica che alimenta il già elevatissimo tasso di disoccupazione. Farsi carico di persone che chiedono lavoro ed esistenza dignitosa, con il rischio di non riuscire ad assicurarli, né a loro, né ai nostri connazionali, appare ancora più demagogico e irresponsabile. Occorre ricordare che vi sono soggetti dotati di un rapporto contrattuale con lo Stato ad oggi - i cosiddetti navigator , i percettori del reddito di cittadinanza - che potrebbero ora - e sottolineo ora - per il bene comune, rendersi disponibili a svolgere su base volontaria prestazioni lavorative nei settori di necessità. In una fase emergenziale è ancora più forte l'esigenza di prevedere nel nostro Paese un approccio diverso al problema, in grado - da un lato - di monitorare efficacemente il fenomeno migratorio, in tutti i suoi numerosi aspetti economici e sociali e - dall'altro lato - di fornire risposte coerenti al problema della disoccupazione, in particolare per il settore agricolo che, nel solo mese di marzo, ha già perso 500.000 giornate di lavoro rispetto allo scorso anno, pari al 10 per cento del totale. Si chiede quindi di sapere per quale motivo, vista l'urgente richiesta di forza lavoro da parte delle imprese, non si possa procedere all'immediato utilizzo di soggetti percettori del reddito di cittadinanza e dei cosiddetti navigator , data l'attuale impossibilità a svolgere le funzioni loro assegnate;