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Signor Presidente, il decreto che ci apprestiamo a convertire oggi è un provvedimento che non rivede solo il tema delle capienze nei diversi luoghi, ma tocca in modo trasversale anche la riorganizzazione del Ministero della salute, il temporaneo rafforzamento dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione e lo svolgimento dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense per la sessione 2021, oltre a prevedere alcune disposizioni urgenti in materia di accoglienza e integrazione nell'ambito della protezione dei dati personali. Si tratta di un provvedimento particolarmente atteso, poiché si preannunciava da tempo un altro passo in avanti verso la normalità, con ulteriori allenamenti delle precedenti misure restrittive imposte proprio per il contenimento del contagio. (Brusio) . Mi scusi, signor Presidente, ma c'è un rumore di fondo. PRESIDENTE. Colleghi, invito quanti si trovano nell'emiciclo a discutere fuori dall'Aula, consentendo alla senatrice Sbrollini si svolgere il suo intervento. SBROLLINI (IV-PSI) . La ringrazio, signor Presidente. Questo decreto prevede novità rilevanti, come il ritorno fino al 100 per cento della capienza in zona bianca per i concerti, i teatri e i cinema, la soppressione dell'obbligo di distanziamento sociale nei musei o l'aumento degli ingressi consentiti negli stadi e nelle discoteche. In sostanza, sono misure che permettono a diversi settori di ripartire davvero. Nei minuti che mi sono concessi vorrei soffermarmi soprattutto sulle previsioni in tema di accesso alle attività culturali, sportive e creative, non solo in qualità di Capogruppo presso la Commissione istruzione, ma anche come responsabile del settore sport del Gruppo cui appartengo. Come Italia Viva-PSI abbiamo a lungo insistito per mesi affinché venissero finalmente rivisti gli stringenti limiti delle capienze. Sono convinta si possa fare ancora di più rispetto a quanto previsto da questo decreto, soprattutto se si intensifica la campagna vaccinale e si procede con l'estensione del green pass in tutti i luoghi, come già fatto in queste settimane. Con il green pass abbiamo noi per primi maggiori sicurezze, perché sappiamo che le persone che ci stanno attorno sono vaccinate, hanno fatto un tampone o sono guarite dal Covid, ma costituisce anche una maggiore garanzia nei confronti degli altri, senza contare il fatto che il green pass è stato e continua ad essere l'unica modalità con la quale ripartire a livello economico e sociale e dovremmo fare davvero fronte comune per estenderne la portata e non per ridurla. Grazie allo straordinario lavoro fatto dal Governo Draghi e, in particolare, al piano vaccinale gestito dal generale Figliuolo, siamo stati in grado di fronteggiare il virus e metterci al riparo da nuove chiusure. Stiamo proseguendo in maniera celere con la campagna vaccinale, proprio partendo dai soggetti più fragili e dal personale sanitario. Vaccinarsi è un gesto di responsabilità nei confronti di tutti ed è necessario per scongiurare altre misure restrittive. In questo senso, Italia Viva-PSI si sta spendendo - e continuerà a farlo - per l'assunzione di un impegno serio e concreto, finalizzato alla verifica delle condizioni di sicurezza per procedere a un ampliamento delle capienze anche per altri luoghi. Colleghe e colleghi, dobbiamo assumerci questo impegno, perché ci sono settori dell'economia che non si sono ancora ripresi dalla crisi pandemica. Penso soprattutto al settore degli sport indoor: la capienza degli impianti sportivi al chiuso deve essere equiparata a quella di cinema, teatri e sale da concerto. Oggi, grazie alla grande corsa della campagna vaccinale e all'estensione del green pass, non si possono più fare distinzioni. Cultura e sport, come gli altri settori che sono stati penalizzati dalle chiusure, devono poter riprendere a pieno regime. Gli sport indoor sono al collasso; le perdite per incassi mancati e gli introiti degli sponsor sono da capogiro. Bisogna riaprire tutto e subito; ne va della sopravvivenza di campionati importanti di alto livello, così come di quelli dilettantistici. Per questo, abbiamo convintamente presentato degli emendamenti finalizzati a innalzare i limiti delle capienze anche nelle zone gialle ed estendere ancora di più il green pass come unico strumento che abbiamo oggi per tornare alla normalità. Si badi bene: siamo ben consci, purtroppo, della quotidiana crescita dei contagi e comprendiamo, quindi, la prudenza che ispira anche le parole della sottosegretaria Vezzali, secondo cui è ancora presto per parlare di una capienza al 100 per cento per il pubblico negli impianti sportivi, anche a fronte della conferma arrivata dal CTS. Crediamo però anche che dobbiamo pensare veramente a quello che sta succedendo. Pensiamo alla capienza nel Pala Alpitour di Torino, dove sono in corso le ATP Finals di tennis. Il CTS ha respinto la richiesta di una deroga presentata dagli organizzatori per aumentare del 7 per cento la possibilità di accogliere il pubblico nel palazzetto che ospita questo evento, in quanto - secondo il CTS - l'attuale situazione pandemica non lo consente. Dobbiamo però parlare chiaramente. Il settore dello sport, soprattutto quello al chiuso, continua a incontrare forti difficoltà che non sono affrontabili solo con i ristori contenuti nei provvedimenti approvati nei mesi scorsi. Inoltre, la piena capienza degli impianti significherebbe molto, consentendo anzitutto di rivivere dal vivo le emozioni che solo lo sport sa trasmettere. Credo che si colga anche da qui il senso del provvedimento. È stata fatta una scelta da parte del Governo, che Italia Viva-PSI sostiene convintamente, ossia consentire un ritorno alle libertà attraverso lo strumento del green pass , almeno fintantoché perduri lo stato di emergenza. Su questo non possiamo e non dobbiamo avere dubbi come maggioranza e compattamente, in qualità di rappresentanti delle Istituzioni, ci dobbiamo muovere anche per essere un buon esempio. Il green pass è lo strumento che sta restituendo la libertà, che ci permette di tornare nuovamente a lavorare in sicurezza, portare serenamente i nostri figli a scuola e goderci serenamente i momenti di svago che ci vengono concessi dalla musica, dalla cultura e dallo sport. Esprimendo il voto favorevole di Italia Viva-PSI al provvedimento in esame, colgo l'occasione per chiedere un gesto di responsabilità da parte di tutti. Mi rivolgo, dunque, a quei Gruppi che probabilmente, mossi dalla volontà di accattivarsi parte del consenso elettorale, ostacolano lo strumento del green pass (lo abbiamo visto nei giorni scorsi anche in concomitanza con l'approvazione del provvedimento che ha previsto l'esenzione della certificazione verde nei luoghi di lavoro). In un contesto in cui contagi stanno aumentando quotidianamente non possiamo avere dubbi su come procedere. I dati confermano l'aumento dei ricoveri e dei contagi, soprattutto in forma grave, e questo è il frutto di scelte irresponsabili da parte di coloro che potendolo fare hanno deciso di non vaccinarsi, mettendo così in pericolo non solo la loro salute, ma soprattutto quella di chi gli sta vicino.