[resaula]

all'interno di quel conflitto, nel luglio 1995, si è perpetrato, nella città di Srebrenica, in Bosnia-Erzegovina, il genocidio di oltre 10.000 musulmani di Bosnia, per la maggioranza ragazzi e uomini, sterminati in meno di una settimana da parte dell'Esercito della Repubblica serba di Bosnia ed Erzegovina, guidato dal generale Ratko Mladic; la strage, che come stabilito da una sentenza della Corte internazionale di giustizia del 2007, ma anche da diverse altre sentenze del Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia, ha costituito, per l'intenzione, un vero e proprio "genocidio", si è consumata in un territorio dichiarato dall'ONU zona protetta e, in quel momento, sotto tutela di un contingente olandese dell'UNPROFOR; la disgregazione della Federazione jugoslava ha significato, pertanto, oltre alla fine della convivenza, da sempre pacifica, di diversi gruppi religiosi, anche la morte di decine di migliaia di esseri umani e la scomparsa di un'intera generazione; nonostante la rilevanza di quel conflitto, purtroppo, il calendario della programmazione didattica spesso non consente, ancora oggi, un'approfondita conoscenza di quegli avvenimenti storici, ma è fondamentale che la guerra in ex Jugoslavia e il genocidio di Srebrenica restino impressi nella memoria dei ragazzi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, considerato che l'anno prossimo ricorrerà il venticinquesimo anniversario dal genocidio di Srebrenica, non ritenga di promuovere e sostenere, in particolare negli istituti secondari di primo e secondo grado, specifiche iniziative volte allo studio e all'analisi di quelle drammatiche vicende, al fine di favorire una più completa comprensione della storia contemporanea e del valore della convivenza tra popoli con tradizioni, lingue e credi religiosi differenti. Atto n. 4-01920 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta all'interrogante: con avviso prot. n. 17781 del 24 maggio 2019, è stato convocato il Consiglio comunale di Angri (Salerno) per il giorno 20 giugno 2019 alle ore 16:00, in prima convocazione e per il giorno 21 giugno 2019 alle ore 17:00 in seconda convocazione, con all'ordine del giorno l'approvazione del rendiconto esercizio finanziario 2018; nella stessa data del 20 giugno 2019 sono pervenute al protocollo dell'ente le dimissioni del consigliere Alfredo Pauciulo, alle ore 13:03; le stesse dimissioni sono state rese note al presidente del Consiglio comunale dal sindaco con nota, avente pari data e pervenuta alle ore 19:13 successivamente alla seduta deserta di prima convocazione; nella stessa comunicazione, il sindaco chiedeva l'integrazione dell'ordine del giorno della seduta di seconda convocazione del 21 giugno 2019, per sottoporre al Consiglio le proprie dimissioni al fine della surroga; in data 21 giugno 2019, è stata notificata ai consiglieri comunali la diffida del prefetto di Salerno ad adottare, entro 15 giorni dalla data di noti?ca, la deliberazione di approvazione del rendiconto per l'anno 2018, ex art. 227 del decreto legislativo n. 267 del 2000, significando che, decorso tale termine, si sarebbe proceduto allo scioglimento del Consiglio comunale, ex art. 141, comma 2; ad avvenuta notifica della diffida, il Consiglio comunale, convocato per il giorno 21 giugno 2019, in seconda convocazione per l'approvazione del rendiconto, ha respinto la relativa proposta di deliberazione con 12 voti contrari e un astenuto su 13 presenti, in quanto si erano allontanati dall'aula, prima della votazione alle ore 17:12, come risulta dal verbale della seduta, il sindaco ed i consiglieri di maggioranza; a quanto risulta all'interrogante gli altri 6 consiglieri della maggioranza erano assenti dall'inizio della seduta, manifestando con i fatti assoluta indifferenza ad adempiere agli atti oggetto della diffida da parte del prefetto; la proposta di rendiconto è stata respinta con motivazioni, riportate nel verbale di seduta, attinenti essenzialmente all'operato dell'amministrazione ed alla dimostrata disaffezione di tutta la maggioranza ai destini dell'amministrazione; il presidente del Consiglio comunale, con nota n. 21614/2019 del 26 giugno 2019 indirizzata al prefetto di Salerno, ha descritto gli eventi e ha chiesto informazioni sui comportamenti da tenere in relazione alla diffida; con nota prot. n. 21789/2019 del 28 giugno 2019, la Prefettura di Salerno ha comunicato, a firma del vice prefetto Amendola, che il provvedimento prefettizio di diffida n. 82359 del 21 giugno 2019 era ancora vigente, non essendo scaduto il termine assegnato e pertanto alla richiesta formulata dal presidente del Consiglio comunale circa il comportamento da tenere in relazione alla richiesta del sindaco di convocazione del Consiglio comunale la convocazione diramata dallo stesso presidente del Consiglio comunale sarebbe stata in linea con l'orientamento giurisprudenziale e la prassi amministrativa corrente in materia; a seguito di detta indicazione ricevuta dalla Prefettura, il presidente del Consiglio comunale ha provveduto a riconvocare, con avviso prot. n. 21967 del 28 giugno 2019, il Consiglio comunale per il giorno 1° luglio 2019 alle ore 15:00, in prima convocazione, e per il giorno 2 luglio 2019 alle ore 16.00, in seconda convocazione, con all'ordine del giorno la surroga del consigliere Alfredo Pauciulo e l'approvazione del rendiconto anno 2018; si precisa, per quanto concerne la surroga del consigliere Alfredo Pauciulo, che il sindaco avrebbe voluto inserire nella seduta in seconda convocazione del 21 giugno 2019, che essa era stata presentata in maniera del tutto irrituale ed in manifesta violazione di quanto previsto dall'art. 38 del decreto legislativo n. 267; in ragione dell'irritualità delle dimissioni del consigliere Pauciulo, l'eventuale deliberazione di approvazione di dimissioni irricevibili travolge la validità delle deliberazioni successivamente adottate che, pertanto, sono nulle per espresso orientamento giurisprudenziale; per tali motivazioni, in data 1° luglio 2019, il Consiglio comunale ha respinto la proposta di surroga del consigliere comunale dimissionario, atteso che le dimissioni erano improduttive di effetti per l'inosservanza dell'art. 38, comma 8, del decreto legislativo n. 267 del 2000; nella stessa data del 1° luglio 2019, è pervenuta al presidente del Consiglio comunale la nota del sindaco prot. 22177 delle ore 15:12, con la quale si comunicava che il consigliere Alfredo Pauciulo, con nota acquisita al protocollo dell'ente al n. 22116 dello stesso giorno 1° luglio 2019, aveva rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di consigliere comunale; con la nota il sindaco rilevava che sussistevano "tutte le condizioni per inserire nel consiglio comunale odierno e/o in seconda seduta del 2 luglio 2019, atteso che la presente richiesta rientra nei termini di 24 ore previste dal regolamento sul funzionamento del Consiglio comunale";