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In questa legislatura - ahimè - è stata abolita da questa Assemblea l'unica Commissione deputata all'analisi delle questioni degli italiani all'estero (il Comitato per le questioni degli italiani all'estero), che è stata sostituita con una imbarazzante indagine da parte della Commissione affari esteri. Si indaga sul fenomeno degli italiani all'estero, come se fossero una categoria particolare e non - ripeto - il 12 per cento della popolazione. Addirittura si sono messi in dubbio i fondi per finanziare il rinnovo dei Comites, che sono delle assemblee elettive - una grande esperienza democratica che abbiamo solo noi all'estero - che vengono rinnovate in base a una legge dello Stato ogni cinque anni. Si sono messi in dubbio i fondi per rinnovare i Comites a scadenza, nell'aprile 2020. È quindi una manovra che ci lascia molto insoddisfatti, che non viene incontro sostanzialmente agli interessi degli italiani all'estero e continua a non impiegarli, non permettendoci quindi di svolgere quella funzione in più e di essere un esempio di professionalità e di conoscenza del mondo e dei tanti settori in cui gli italiani all'estero si specializzano. Si continua - per esempio - a non permettere che nella pubblica amministrazione italiana possa portare il proprio contributo qualcuno che viene da fuori; l'abbiamo proposto in tante occasioni e continuiamo a non vedere risultati. È un'occasione persa e ce ne dogliamo. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Vescovi. Ne ha facoltà. VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ieri, mentre preparavo il discorso da pronunciare oggi, ho cercato di capire che cosa teneva unito il partito delle tasse con il partito della decrescita felice e ho trovato un collante: manette e tasse. Questa è la legge delle manette e delle tasse, punto e stop . (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . VALENTE (PD) . Non eravate voi quelli delle manette? VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Quando uno vede, legge e si rende conto di dove portate il Paese, bene ha fatto il senatore Lucidi ieri a dire: «Esco dalla ruota del criceto», dalla ruzzola del criceto. Ma voi ci state mettendo gli italiani nella ruzzola! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ci state mettendo dentro gli italiani a correre per pagarvi le tasse! Solo tasse! Si legge sui giornali: indecente l'evasione fiscale. È indecente la pressione fiscale al 59 per cento in Italia, che voi volete continuare aumentare! Ma dove volete portarla? Al 70? All'80? È indecente leggere che volete dare denari alla festa del Partito Comunista che compie cento anni. È indecente! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il Paese soffre e voi date i soldi per la festa del Partito Comunista, non dei cento anni, ma dei novantanove e anche dei cento: una follia. È indecente che questo Paese abbia una burocrazia che è qualcosa di incredibile; quella va smantellata. È indecente che, siccome non si riescono a fare i processi in modo veloce, li si rendano eterni. E poi trovi per forza il ragionamento del Ministro, che l'altro giorno ha detto che, siccome non riusciamo a mettere le persone in galera col dolo, le mettiamo con la colpa. Questo è. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Spiegatemi la colpa: siccome non ci riusciamo col dolo, allora mettiamo in galera le persone con la colpa. Bene! Questo è un ragionamento che fa molta paura in un Paese democratico. In Commissione affari esteri ho rilevato un dato molto preoccupante, su cui voi non pensate: ci sono famiglie italiane che vanno all'estero per trovare futuro. Oggi vanno all'estero purtroppo delle famiglie italiane che hanno figli, per dare loro futuro. Voi a questo non ci pensate! Pensate alle tasse e alle manette, perché aumentate le tasse, mettete gli italiani nella ruzzolina, dove corrono e pagano le tasse. Questo è l'unico ragionamento che sapete fare, e forse perché non avete mai avuto una partita IVA. Cosa fate poi? Togliete - e anche questo è indecente - la videosorveglianza per tutelare bambini e anziani e, aggiungo, anche gli insegnanti da qualche cosa che viene detto e magari non è vero. Anche questo togliete. Questa è la differenza tra noi e voi. La differenza tra noi e voi è che noi abbiamo una visione di Paese al 2025 e al 2030: pensiamo alle infrastrutture, alla sanità, al lavoro, all'impresa e alla cultura. Pensiamo all'Italia: prima gli italiani e poi gli altri, come è successo nel Regno Unito ieri, ottenendo così una grande vittoria. In conclusione, colleghi, come si vede dalla vostra parte dell'Aula, oggi davvero "piena", mi ricordate una scena del film "Titanic", in cui si vede l'orchestra che suona mentre la nave affonda. State suonando mentre il Paese sta affondando. Svegliatevi! Dio vi possa perdonare per quello che state facendo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE. Lasciamo dov'è il buon Dio in pace. È iscritto a parlare il senatore Dal Mas. Ne ha facoltà. DAL MAS (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il Gruppo Forza Italia ha diversamente declinato, in modo puntuale, dall'inizio del dibattito di ieri, il proprio voto contrario alla manovra in esame, la sua inconsistenza e la mancanza di un progetto, frutto di compromessi trovati in Commissione all'ultimo momento. Il mio intervento si concentrerà su un unico aspetto: sarà un intervento monotematico, monocorde, ma spero non monotono. Le premesse già ci sono, dall' incipit . Credo che un settore assolutamente dimenticato e vessato dalla manovra in esame sia quello della casa. Il settore immobiliare, nelle sue molteplici e variegate espressioni, costituisce un valore ineludibile per la società e l'economia italiana. La politica non ha mostrato, fino ad oggi, un grande interesse per il comparto immobiliare, come se non portasse un valore aggiunto per l'economia del nostro Paese. Ricordo che dal 2010 il livello della pressione fiscale è praticamente schizzato e in un solo anno, il 2010, siamo passati dall'imposta comunale sugli immobili (ICI), che dava un gettito di 7 miliardi di euro, all'imposta municipale unica (IMU), con un gettito di 21 miliardi di euro. Il risultato è che il Paese continua a essere in deflazione dal punto di vista immobiliare e ciò significa che il valore delle proprietà dei nostri immobili sta cedendo, sta decrescendo. La decrescita probabilmente si esprime nel risparmio degli italiani: è questo che volete? Spero di no e spero anzi che cambiate rotta. Il Governo e la maggioranza hanno continuato a ignorare l'importanza cruciale del settore e nel disegno di legge di bilancio poco o nulla hanno fatto per rilanciarlo, prevedendo solo misure spot e a breve termine, senza alcuna progettualità di medio-lungo periodo e senza respiro.