[massime]

Magistratura - In genere - Richiesta di referendum abrogativo denominata «Separazione delle funzioni dei magistrati. Abrogazione delle norme in materia di ordinamento giudiziario che consentono il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa nella carriera dei magistrati» - Assenza delle cause di inammissibilità previste dall'art. 75 Cost. - Omogeneità e completezza del quesito - Ammissibilità della richiesta. (Classif. 147001).. È dichiarata ammissibile la richiesta di referendum popolare per l'abrogazione delle seguenti disposizioni: art. 192, comma 6, del r.d. n. 12 del 1941, limitatamente alle parole: «, salvo che per tale passaggio esista il parere favorevole del consiglio superiore della magistratura»; art. 18, comma 3, della legge n. 1 del 1963; art. 23, comma 1, del d.lgs. n. 26 del 2006, limitatamente alle parole: «nonché per il passaggio dalla funzione giudicante a quella requirente e viceversa»; art. 11, comma 2, del d.lgs. n. 160 del 2006, limitatamente alle parole: «riferita a periodi in cui il magistrato ha svolto funzioni giudicanti o requirenti»; art. 13 del d.lgs. n. 160 del 2006, riguardo alla rubrica del medesimo, limitatamente alle parole: «e passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti e viceversa», e ai commi 1, limitatamente alle parole: «il passaggio dalle funzioni giudicanti a quelle requirenti,», 3, 4, 5 e 6; art. 3, comma 1, del d.l. n. 193 del 2009, come conv., limitatamente alle parole: «Il trasferimento d'ufficio dei magistrati di cui al primo periodo del presente comma può essere disposto anche in deroga al divieto di passaggio da funzioni giudicanti a funzioni requirenti e viceversa previsto dall'articolo 13, commi 3 e 4, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160»; richiesta dichiarata legittima dall'Ufficio centrale per il referendum costituito presso la Corte di cassazione. Non sussiste alcuna delle cause di inammissibilità indicate nell'art. 75 Cost. e il quesito referendario non investe disposizioni il cui contenuto normativo risulti costituzionalmente vincolato. Esso, inoltre, presenta carattere omogeneo e completo, matrice unitaria, struttura binaria e, pur riguardando una pluralità di disposizioni, le previsioni da esso coinvolte sono accomunate dalla eadem ratio . Risulta, infine, evidente il carattere non surrettiziamente propositivo del quesito ed irrilevante la circostanza che possano essere rimaste estranee alla richiesta referendaria elementi normativi marginali, in quanto è affidato alla discrezionalità del legislatore ed all'interpretazione sistematica della giurisprudenza, in caso di esito positivo del referendum , il compito di ricondurre la disciplina ad unità ed armonia. ( Precedenti: S. 27/2017 - mass. 39526; S. 28/2011 - mass. 35383; S. 37/2000 - mass. 25169; S. 34/2000 - mass. 25168; S. 42/1997 - mass. 23120; S. 38/1997 - mass. 23117; S. 47/1991 - mass. 16928; S. 16/1978 - mass. 14196 ).