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Passando a temi particolari, il disegno di legge detta norme che favoriscono i negozi di affidamento fiduciario in favore di soggetti deboli e dispone quali siano le parti dell'azione di riduzione, così risolvendo punti di difficoltà che sono emersi nella prassi; al tempo stesso, implicitamente modifica la quota di legittima spettante a soggetti deboli, riportandola alle loro effettive necessità entro il limite della metà delle quote spettanti ai legittimari (articolo 15). Ancora problemi sorti nella prassi sono risolti in materia di azione revocatoria (articolo 16). È sembrato necessario, in conclusione, regolamentare l'esercizio professionale dell'attività di affidatario fiduciario o di garante, introducendo specifici requisiti, fra i quali quello dell'assicurazione, e affidando la vigilanza al Ministero dell'economia e delle finanze (articolo 17). Circa la tutela dei diritti, il testo sancisce la prescrizione decennale dei diritti contro l'affidatario fiduciario (articolo 18), ammette la prova per testimoni senza limiti in ragione della natura fiduciaria del rapporto (articolo 19), prescrive la presenza dei beneficiari nelle cause che hanno effetti sul patrimonio affidato (articolo 20) e determina il tribunale competente sulla base o di un accordo fra le parti o del luogo di residenza o domicilio del beneficiario attore (articolo 21). La competenza del tribunale è oggetto di disposizioni assai innovative, che mirano all'esercizio di vasti poteri, così replicando la configurazione tipica del giudice in common law ; in effetti, questo è un aspetto che le leggi che mirano a replicare il trust hanno sempre ignorato, producendo effetti nefasti sulla appetibilità degli istituti giuridici da esse regolamentati. Il testo conclude la parte di diritto civile apportando modificazioni al codice civile su questioni attinenti la pubblicità immobiliare (articolo 22). In materia di trust si sono verificate difficoltà nella tutela penale perché il trustee , come l'affidatario fiduciario, è proprietario dei beni e quindi è difficile configurare il reato di appropriazione indebita; di qui la previsione di una specifica figura criminosa (articolo 23). Concludono l'articolato le disposizioni tributarie che sostanzialmente seguono, da un lato, quanto già legislativamente previsto in materia di trust e, dall'altro, si allineano alla più recente giurisprudenza delle Corte di cassazione in materia di vincoli di destinazione e imposte indirette (articoli 24-28). Il testo che si presenta vuole essere anche un esercizio di coerenza linguistica e concettuale rispetto al codice civile perché, pur trattandosi di una legge speciale, essa deve potere essere letta armonicamente nel contesto del diritto civile tradizionale.. I DISPOSIZIONI GENERALI 1 (Negozio di affidamento fiduciario) 1 Con il negozio di affidamento fiduciario l'affidante e l'affidatario fiduciario convengono il programma che l'affidatario fiduciario si obbliga a attuare impiegando uno o più beni a favore di uno o più beneficiari entro un termine non eccedente novanta anni. 2 Le finalità dell'affidamento fiduciario consistono nella realizzazione di vantaggi suscettibili di valutazione economica in favore di specifici soggetti o categorie di soggetti, denominati « beneficiari ». 3 Il negozio di affidamento fiduciario fra vivi, ogni sua modificazione e l'accettazione dell'affidatario fiduciario devono essere fatti per iscritto a pena di nullità. 4 Qualora il negozio di affidamento fiduciario sia contenuto in un testamento, l'accettazione della qualità di affidatario fiduciario è disciplinata dalle disposizioni vigenti sulla accettazione della nomina di esecutore testamentario. Nei casi in cui l'affidatario fiduciario coincide con l'esecutore testamentario non si applica quanto previsto dal terzo comma dell'articolo 703 del codice civile. 5 Il negozio di affidamento fiduciario può prevedere l'individuazione di un soggetto, denominato « garante », al quale sono attribuiti poteri di vigilanza sull'esecuzione del medesimo. L'individuazione della figura del garante del contratto è obbligatoria, a pena di nullità, nel caso in cui: a l'affidante assuma temporaneamente la qualità di affidatario fiduciario; b vi siano beneficiari minori di età o interdetti o inabilitati o beneficiari di amministrazione di sostegno o disabili gravi ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104; c lo prevedano specifiche disposizioni di legge. 6 Salvo diversa pattuizione fra le parti, l'esecuzione dell'affidamento fiduciario si presume gratuito. 2 (Domicilio o stabilimento dell'affidatario fiduciario) 1 A pena di nullità del negozio di affidamento fiduciario, l'affidatario fiduciario o, in caso di più affidatari fiduciari, almeno uno fra essi deve essere domiciliato o avere uno stabilimento permanente nella Repubblica italiana. 3 (Patrimonio affidato) 1 I beni, presenti o futuri, determinati o determinabili, trasferiti dall'affidante o da terzi all'affidatario fiduciario ovvero da quest'ultimo vincolati all'esecuzione del programma, nonché ogni loro frutto e accrescimento e ogni trasformazione o permutazione in altri beni per effetto di alienazione o di altra causa costituiscono un patrimonio, denominato « patrimonio affidato ». 2 Il negozio può attribuire una denominazione al patrimonio affidato. 3 Il patrimonio affidato: a appartiene temporaneamente all'affidatario fiduciario, che esercita su di esso ogni facoltà dominicale entro i limiti posti dal contratto; b è distinto dal patrimonio personale dell'affidatario fiduciario e da altri patrimoni affidati al medesimo; c è escluso dal regime patrimoniale della famiglia e dalla successione ereditaria, è impignorabile e insequestrabile da chiunque se non per l'esecuzione di obbligazioni attinenti all'attuazione del programma o da essa originate. 4 I beni del patrimonio affidato sono tenuti dall'affidatario fiduciario separati dai propri. I beni affidati sono singolarmente identificabili come tali, nei modi più idonei secondo la relativa natura. L'affidatario fiduciario, qualora sia obbligato alla tenuta delle scritture contabili, deve contabilizzare il patrimonio affidato separatamente. 5 Quando gli affidatari sono più di uno, sorge fra essi una comunione a mani riunite col regime dell'accrescimento. 4 (Affidante) 1 L'affidante può assumere temporaneamente la qualità di affidatario fiduciario purché ricorrano le seguenti condizioni: a almeno un beneficiario sia parte del negozio; b il negozio preveda la figura del garante fin quando l'affidante riveste la qualità di affidatario fiduciario; c il programma non vada, anche solo parzialmente, a vantaggio dell'affidante. 2 In mancanza di patto contrario, i diritti e i poteri dell'affidante non passano ai suoi eredi, né essi subentrano nelle sue obbligazioni. 5 (Beneficiari) 1 Il negozio: a indica i beneficiari o le modalità relative alla loro individuazione; b determina i diritti dei beneficiari sul patrimonio affidato e sui suoi frutti e utilità. 2 Possono essere beneficiari i discendenti di una determinata persona vivente al tempo della conclusione del negozio, benché non ancora concepiti. 3 È valida la disposizione del negozio che rimette all'affidante o all'affidatario fiduciario o a un terzo: a l'indicazione dei beneficiari tra più persone determinate o appartenenti a determinate famiglie o categorie di persone o tra più enti; b la determinazione dei diritti dei beneficiari o di alcuni fra essi.