[massime]

Patrocinio a spese dello stato - Nomina del difensore tra gli iscritti negli appositi elenchi - Denunciata disparità di trattamento in danno dell’imputato ammesso al beneficio, irragionevolezza, lesione del diritto di difesa - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 24 della costituzione, degli artt. 80 e 81 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, nella parte in cui non prevedono che la scelta del difensore, da parte dell’imputato ammesso al patrocinio a spese dello Stato, “debba avvenire all’interno di un apposito elenco nel quale la relativa iscrizione sarà ammessa se ricorre il requisito dell’anzianità professionale di sei anni”. L’ordinanza di rimessione non prospetta, infatti, alcun profilo nuovo o diverso atto a giustificare una diversa valutazione rispetto a quella già compiuta nei confronti della disposizione denunciata, la quale – come la Corte ha avuto modo di affermare – detta una disciplina ragionevolmente orientata ad assicurare la migliore qualità e dignità della prestazione, attraverso un meccanismo che non pone alcuna concreta limitazione all’esplicazione del diritto di difesa, inteso come comprensivo anche del diritto di scegliere il proprio difensore. - In tema di patrocinio a spese dello Stato, v. le ordinanze citate nn. 299/2002 e 374/2003.