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se, vista la recrudescenza della criminalità organizzata e di fronte alla gravità dei fatti esposti, non ritenga opportuno assumere iniziative tese a rafforzare le forze di polizia sul territorio, per garantire una necessaria azione di prevenzione, oltre che di contrasto, di questi fenomeni delittuosi. Atto n. 4-02889 NASTRI Al Ministro dell'interno Premesso che: secondo quanto risulta da un articolo pubblicato il 7 febbraio 2020, dal sito internet della Regione Piemonte e dal quotidiano "La Stampa" l'8 febbraio, le caserme della Polizia stradale di Borgomanero, Domodossola e Ceva rischiano di cessare la propria attività di presidio e tutela del territorio, in relazione a quanto previsto dal piano nazionale di riorganizzazione della specialità della Polizia stradale, che prevedrebbe la chiusura di alcuni distretti nel territorio piemontese; per quanto riguarda la caserma di Borgomanero, rileva "La Stampa", l'ipotesi era già stata ventilata nel 1989, ma tuttavia le prese di posizione sindacali e delle forze politiche avevano portato non solo al mantenimento della caserma, ma anche alla realizzazione di lavori in vista di un trasferimento nell'edificio anche della Guardia di finanza, peraltro mai avvenuto; l'interrogante evidenzia come la posizione geografica di Borgomanero sia di rilevanza strategica, in quanto rappresenta un grande distretto industriale, baricentrico rispetto a 5 caselli autostradali, oltre che direttamente interessata al fenomeno dell'immigrazione clandestina (e nel passato dal transito di terroristi internazionali), diretta verso il confine limitrofo con la Francia, nonché dai traffici di valuta con la Svizzera; l'interrogante giudica al riguardo inaccettabili (ove fossero confermate) tali decisioni, anche con riferimento alla sicurezza stradale dei territori piemontesi coinvolti, che costituiscono uno dei principali cuori produttivi dell'Italia, che evidentemente sono considerati dal Governo non di rilevanza strategica, in un territorio che, peraltro, attende da decenni risposte su infrastrutture strategiche connesse alla viabilità di arterie fondamentali messe in crisi anche dalle alluvioni dello scorso autunno; risulta, inoltre, paradossale e oltremodo penalizzante, a parere dell'interrogante, che il piano nazionale di riorganizzazione previsto dal Ministero possa determinare una riduzione dei presidi della Polizia stradale, calcolato addirittura per il 50 per cento del totale ai danni di una sola regione, quale appunto il Piemonte, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda confermare le notizie; se non ritenga che tali decisioni rischino di determinare gravissimi danni in termini di sicurezza e di presidio del territorio piemontese, già interessato da anni da fenomeni di criminalità organizzata, oltre che dalla precarietà delle infrastrutture stradali, che richiedono pertanto una maggiore assistenza del personale della Polizia stradale; quali iniziative di competenza intenda intraprendere, al fine di rivedere il piano nazionale di riorganizzazione della specialità della Polizia stradale, ed evitare pertanto ingiuste e immotivate decisioni di riduzione delle caserme della Polizia stradale nella regione Piemonte, i cui effetti determinerebbero gravi ripercussioni in termini di sicurezza stradale e presidio del territorio nei riguardi della comunità locale. Atto n. 4-02890 DE POLI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: da fonti di stampa si apprende che il Ministero dell'istruzione avrebbe inviato al CSPI (Consiglio superiore della pubblica istruzione) per il necessario parere gli schemi dei decreti sulla procedura straordinaria per l'assunzione dei precari della scuola secondaria, del concorso ordinario per la secondaria e della valutazione dei titoli per il concorso infanzia-primaria; il concorso straordinario (cosiddetto salva precari) previsto dalla legge n. 159 del 2019, di conversione del decreto-legge n. 126 del 2019, e attuativo del disposto legislativo, riguarderà esclusivamente i docenti statali sia per l'immissione in ruolo, sia per l'abilitazione, nonostante l'art. 1, comma 7, stabilisca che "è altresì ammesso a partecipare alla procedura straordinaria, unicamente ai fini dell'abilitazione all'insegnamento, chi è in possesso dei requisiti di cui al comma 5, lettera a) , tramite servizio prestato presso le scuole paritarie del sistema nazionale di istruzione", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi assolutamente urgente e necessario procedere nel più breve tempo con l'emanazione di un nuovo bando, a cui potranno partecipare i docenti delle scuole paritarie, finora esclusi, e che fanno parte dell'intero sistema scolastico nazionale, evitando così di incorrere in comportamenti discriminatori e assicurando la piena attuazione alla legge n. 159 del 2019. Atto n. 4-02891 BOSSI Simone Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 5 settembre 2019 il nuovo Governo Conte II ha prestato giuramento; dopo 5 mesi di attività si apprende che mancano ancora due terzi delle deleghe per i sottosegretari; tra i Ministeri ancora in difetto vanno citati alcuni tra i principali, quali quello dell'economia e delle finanze, quello dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno; il conferimento delle deleghe è fondamentale per stabilire compiti e settori designati per ogni sottosegretario, e per garantire l'effettivo funzionamento collegiale dell'Esecutivo; considerato che: una delle principali problematiche è quella relativa alla delega sul commercio estero; il ministro Di Maio, dopo aver ottenuto che la delega del commercio estero passasse dal Ministero dello sviluppo economico al Ministero degli affari esteri, non ha ancora assegnato la delega a nessun sottosegretario; in data 6 novembre 2019 è stato pubblicato un atto di sindacato ispettivo, presentato dall'interrogante (4-02453), recante la mancata assegnazione delle deleghe relative al commercio estero, che non ha mai ricevuto risposta; la situazione di contrazione dell'economia mondiale ed europea, le conseguenze del coronavirus sui dati del commercio globale, uno stato dell' export italiano non eccellente richiedono una cabina di regia sul commercio estero solida e decisa; il ritardo nel conferimento della delega al commercio estero sta causando problematiche nel funzionamento delle macchine ministeriali preposte, si chiede di sapere quali siano le motivazioni che caratterizzano il ritardo nel conferimento delle deleghe, in particolar modo facendo riferimento a quella relativa al commercio estero, settore vitale per l'interesse nazionale. Atto n. 4-02892 RAUTI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 agosto 2019, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 234 del 5 ottobre 2019, ha autorizzato diverse amministrazioni ad avviare procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato unità di personale; in particolare, gli articoli 6 e 7 hanno disposto l'assunzione, per i ruoli agricoltura ed ICQRF del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali delle seguenti unità: