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è altresì confermato, per dare un quadro completo del contesto che il supporto delle strutture della protezione civile prosegua anche dopo l'adozione delle dette ordinanze, per il completamento delle procedure e attività avviate ai sensi dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 338 del 26 agosto 2016 (comma 2). Nel contempo, onde assicurare che non si creino lacune gestionali in caso di permanenza di esigenze emergenziali, il comma 3 proroga i poteri relativi in capo ai soggetti cui sono stati attribuiti con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 19 settembre 2016, n. 394, fino al termine massimo del 31 dicembre 2018, che peraltro coincide con quello assegnato all'attività di ricostruzione della struttura commissariale. La norma si completa con un comma 4, relativo all'avvalimento gratuito, sia da parte del Dipartimento della protezione civile – e dunque per la fase emergenziale – sia da parte del Commissario, dell'Agenzia delle entrate per le attività estimative funzionali agli interventi del presente decreto. L'articolo 43 disciplina compiutamente, inquadrandola nella gestione commissariale, l'attività volta al reperimento di alloggi da cedere in locazione o uso provvisorio, anche gratuito, per le persone sgomberate da edifici danneggiati. Infatti, è previsto in capo ai vice commissari un potere di individuazione di ulteriori alloggi, a completamento delle attività avviate dal Capo della protezione civile. Il titolo IV, suddiviso in tre capi distinti, detta misure provvisorie rispettivamente di sostegno agli enti locali e ai lavoratori e di sospensione di termini di procedimenti giudiziari e amministrativi in corso nei territori colpiti alla data del sisma. Il capo I, dedicato alle misure a favore degli enti locali, si articola in un unico articolo (articolo 44) contenente quattro sintetiche disposizioni, con le quali si prevedono rispettivamente: -- la sospensione del pagamento delle rate dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p. A. scadenti nel 2016 e nel 2017, con differimento all'anno immediatamente successivo alla data di scadenza del periodo di ammortamento senza computo di sanzioni né interessi (comma 1); -- l'esclusione, per i comuni di cui all'allegato 1, per l'anno 2016, delle risorse rivenienti da erogazioni e donazioni liberali e impiegate per la ricostruzione dal saldo individuato ai sensi dell'articolo 1, comma 710, della legge n. 208 del 2015 (comma 2); -- la sospensione, con possibilità di proroga con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, per un periodo di sei mesi a decorrere dall'entrata in vigore del decreto, di tutti i termini anche scaduti a carico dei comuni individuati dall'allegato 1, relativi ad adempimenti finanziari, contabili e certificativi previsti dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e da altre specifiche disposizioni (comma 3); -- la sospensione per il periodo 2017-2021 del versamento delle quote capitali annuali corrispondenti al piano di ammortamento sulla base del quale è effettuato il rimborso delle anticipazioni della liquidità acquisita da ciascuna regione, ai sensi degli articoli 2 e 3, comma 1, lettere a) e b) , del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e successivi rifinanziamenti, non preordinata alla copertura finanziaria delle predette disposizioni ed iscritta nei bilanci di ciascuna regione colpita dal sisma del 24 agosto 2016 (comma 4). Anche il capo II contiene un'unica norma, l'articolo 45, recante: 1) misure di sostegno al reddito dei lavoratori, con la previsione di apposite indennità in deroga alla legislazione sugli ammortizzatori sociali per: i lavoratori del settore privato impossibilitati a prestare attività lavorativa a causa degli eventi sismici; i lavoratori del medesimo settore impossibilitati a recarsi a lavoro per infortunio o malattia conseguente all'evento sismico ovvero perché impegnati nella cura dei familiari conviventi che si siano infortunati o abbia contratto una malattia in conseguenza dell'evento sismico (commi 1, 2 e 5); 2) misure di sostegno al reddito dei collaboratori coordinati e continuativi, dei titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale, dei lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di attività di impresa e professionali, iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza, che abbiano dovuto sospendere l'attività a causa del sisma del 24 agosto 2016, e che operino esclusivamente o, nel caso degli agenti e rappresentanti, prevalentemente, in uno dei comuni di cui all'allegato 1 (comma 4); 3) misure di favore per i datori di lavoro costretti a presentare domanda di cassa integrazione guadagni, di assegno ordinario e assegno di solidarietà in conseguenza degli eventi sismici (commi 6 e 7), nonché di ulteriori misure di decontribuzione e integrazione salariale (commi 8 e 9). Il capo III contiene innanzi tutto disposizioni in materia fiscale e previdenziale, stabilendo: -- per le imprese aventi sede nei territori colpiti l'inapplicabilità alle perdite relative all'esercizio in corso al 31 dicembre 2016 delle disposizioni civilistiche in materia di riduzione del capitale sociale, di cui agli articoli 2446, 2447, 2482- bis , 2482- ter , 2484 e 2545- duodecies del codice civile non solo nell'esercizio in cui le perdite si sono realizzate, ma anche nei quattro esercizi successivi (articolo 46); -- la detassazione di contributi, indennizzi e risarcimenti connessi agli eventi sismici, nel rispetto delle norme europee in materia di aiuti di Stato (articolo 47); -- la proroga e la sospensione, tra l'altro, dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari, contributivi, previdenziali ed assistenziali, nonché la sospensione di termini amministrativi (articolo 48). Vi è poi una norma (articolo 49) recante disposizioni speciali per la sospensione di termini e il rinvio delle udienze dei giudizi civili, penali e amministrativi nelle regioni colpite, fermi restando i limiti già sperimentati in precedenti occasioni (giudizi cautelari, procedimenti penali a carico di imputati detenuti e così via) e salva la facoltà delle parti interessate di rinunciare alla sospensione. Il titolo V contiene le necessarie disposizioni in materia di personale e finali. La struttura, che prima facie appare di una certa consistenza quantitativa, di fatto non lo è se rapportata all'entità dei compiti attribuiti al Commissario e al disegno decisamente ambizioso del relativo piano di recupero generale del territorio. Peraltro, dati comparatistici circa le analoghe necessità di personale consolidatesi nel tempo nei pregressi eventi sismici attestano in realtà l'enorme sforzo quantitativo oltre che qualitativo richiesto alla struttura medesima. Si riporta a titolo di esempio la consistenza delle strutture commissariali relative a precedenti eventi sismici: