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A tal fine, sarà promossa l'integrazione delle tecnologie digitali nei processi decisionali, attraverso una sempre maggiore interoperabilità delle soluzioni tecnologiche, un migliore utilizzo dei dati pubblici e l'adozione di standard comuni in termini di procedure e servizi forniti ai cittadini e alle imprese. La Nota ricorda inoltre che tra marzo e aprile sono stati presentati due disegni di legge recanti deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione e in materia di semplificazione e codificazione, nell'ottica di potenziare la qualità e l'efficienza dell'azione amministrativa. In materia di immigrazione, la Nota richiama la necessità di migliorare la gestione dei flussi migratori anche attraverso una riforma del Regolamento di Dublino. Il Governo intende promuovere un approccio strutturale che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un'organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all'immigrazione clandestina, ma che al contempo migliori drasticamente l'efficacia delle politiche di integrazione. Con riferimento alla sicurezza e all'ordine pubblico, la Nota ricorda il decreto-legge n. 53 del 2019, il cosiddetto decreto sicurezza - bis , che verrà presto sottoposto a un processo di rivisitazione alla luce delle osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica, e che contiene disposizioni per il contrasto all'immigrazione illegale, il potenziamento dell'efficacia dell'azione amministrativa a supporto delle politiche di sicurezza, il contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive e alcune misure che incidono sull'efficienza della giustizia. Massima attenzione sarà assicurata al personale delle Forze di polizia e al personale civile dell'Amministrazione dell'interno al fine di garantire la piena attuazione delle politiche di sicurezza, valorizzando le rispettive professionalità nonché la formazione e l'aggiornamento professionale. La Nota di aggiornamento dedica poi uno specifico paragrafo al tema delle riforme costituzionali e dell'autonomia differenziata. In particolare, è richiamato il disegno di legge di riduzione del numero dei parlamentari, già approvato in seconda deliberazione dal Senato e ora all'esame della Camera. Tra le linee programmatiche compaiono anche la riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l'elezione del Senato e della Camera e l'introduzione di istituti che assicurino maggiore equilibrio al sistema e riavvicinino i cittadini alle istituzioni. È ritenuto altresì necessario rivedere il testo unico per gli enti locali, introducendo un'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile delle città, delle Città metropolitane e di Roma capitale, attuando la legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni e sopprimendo gli enti inutili. Il Governo intende procedere lungo il percorso di autonomia differenziata, salvaguardando il principio di coesione nazionale e di solidarietà. Saranno definiti i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, al fine di evitare di aggravare il divario tra il Nord e il Sud del Paese. Si apre la discussione generale. Il senatore VITALI ( FI-BP ) esprime un giudizio negativo sulla Nota di aggiornamento, in quanto prevede interventi e risorse poco significativi rispetto alla necessità di stimolare la ripresa economica del Paese. A suo avviso, infatti, in assenza di un approccio riformatore, peraltro in linea con gli indirizzi del precedente Governo, l'unico dato certo è rappresentato dal margine di flessibilità accordato dalla Commissione europea, che però si inserisce in un quadro di decrescita economica destinato a determinare gravi ripercussioni sul ceto medio. Ritiene irrealistico l'obiettivo del Governo di recuperare 7 miliardi grazie alla lotta all'evasione fiscale, anche attraverso gli incentivi all'uso della moneta elettronica. Sarebbe più efficace, invece, ridurre la pressione fiscale, che in Italia è molto elevata rispetto agli altri Paesi dell'Unione europea, e sanzionare penalmente gli evasori. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) considera di fondamentale importanza la disattivazione delle clausole di salvaguardia, che avrebbero altrimenti causato l'aumento dell'IVA: tale obiettivo, infatti, ha assorbito risorse pari a circa 23 miliardi solo per il 2020. Al contrario di quanto sostenuto dal senatore Vitali, però, la Nota di aggiornamento prevede anche misure volte a stimolare la crescita economica, quali la riduzione del cuneo fiscale, il rilancio degli investimenti pubblici, lo stanziamento di risorse per la sanità e l'istruzione e la ricerca. Il senatore PARRINI ( PD ) si associa alle considerazioni del senatore Bressa. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione. Il relatore GARRUTI ( M5S ) propone uno schema di parere favorevole, pubblicato in allegato. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) rileva che, nonostante la difficile situazione congiunturale, che risente anche delle tensioni sui mercati internazionali, aggravate dalla Brexit e dalla controversia tra Europa e Stati Uniti circa la imposizione di dazi sui prodotti d'esportazione, il Governo ha prospettato la riduzione del deficit al 2,2 per cento. Ciò ha consentito di negoziare una maggiore flessibilità in sede europea, che garantirà probabilmente di escludere dal rapporto deficit/PIL gli investimenti destinati a favorire la cosiddetta transizione ecologica, nel quadro della strategia Green new deal . Attualmente le cifre stanziate per l'attuazione di politiche in linea con l'Accordo di Parigi, confermato dal recente Vertice ONU di New York, risultano ancora insoddisfacenti, ma del resto sulla prossima manovra di bilancio pesa la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia, che ha certamente condizionato la portata espansiva della manovra. Altrettanto si può dire in merito alla riduzione del cuneo fiscale: le risorse sono sicuramente insufficienti, ma è apprezzabile il nuovo approccio, volto a una finalità redistributiva. Esprime, quindi, un giudizio positivo anche sulle misure per la sanità e l'istruzione. Per quanto riguarda le materie di competenza della Commissione, valuta con favore l'attenzione alle forze di polizia. Oltre al riordino degli enti locali, sarebbe opportuno invece risolvere definitivamente la questione dei poteri speciali di Roma capitale. Infine, richiama l'attenzione sulla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali (LEP), nell'ambito del processo di conferimento di condizioni di autonomia differenziata. Sulla base di tali considerazioni, dichiara il proprio voto favorevole. Il senatore VITALI ( FI-BP ) sottolinea che l'applicazione delle clausole di salvaguardia è stata soltanto rinviata al prossimo anno e che comunque tale soluzione era stata sollecitata da tutti i Gruppi, attraverso specifici atti di indirizzo. Ritiene che le risorse stanziate per la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro siano irrisorie, tanto più che la misura sarà applicata soltanto a metà del 2020. Infine, rileva criticamente il dato che evidenzia nel primo biennio un aumento del debito pubblico pari a cento miliardi di euro. A nome del Gruppo, annuncia pertanto un voto contrario.