[massime]

ORD. 228/06. CIRCOLAZIONE STRADALE - NOTIFICA DELLA CONTRAVVENZIONE AI RESPONSABILI DELLA VIOLAZIONE - RINNOVO DELLA NOTIFICA A TERZO ESTRANEO - MANCATA PREVISIONE DEL DOVERE, POSTO A CARICO DELL'AMMINISTRAZIONE, DI INFORMARE IL CONTRAVVENTORE - ASSERITA VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA E DEI PRINCIPI DI BUON ANDAMENTO E DI IMPARZIALITÀ DELL'AMMINISTRAZIONE - CARENZA DI MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA E SULLA NON MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 24 e 97 della Costituzione, dell'art. 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, nella parte in cui "consente alla P.A. di non dover informare il contravventore, in caso di notifica "ripetuta" [...], per notificazione a soggetto estraneo", ai sensi dell'art. 386 del d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495. L'ordinanza di rimessione, infatti, difetta della descrizione della fattispecie concreta oggetto del giudizio a quo ed è totalmente carente di motivazione tanto in ordine alla rilevanza che alla non manifesta infondatezza della questione, mentre, per costante giurisprudenza di questa Corte, il giudice deve rendere esplicite le ragioni che lo inducono a sollevare la questione di costituzionalità con una motivazione autosufficiente, tale da permettere la verifica della valutazione sulla rilevanza, ciò che, per le evidenziate lacune, non risulta possibile nei casi di specie. > >- In tema di insufficiente motivazione sulla rilevanza e non manifesta infondatezza della questione, v. ordinanze citate nn. 164, 161 e 123/2006, n. 123/2005.