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Art. 4 Corso obbligatorio di preparazione 1. Gli impiegati nominati in prova nei profili professionali delle qualifiche funzionali superiori alla quinta e nei profili tecnico-informatici della quinta qualifica funzionale sono tenuti a frequentare, durante il periodo di prova previsto dall'art. 10 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, un corso teorico-pratico di preparazione, organizzato in relazione allo specifico profilo professionale da ricoprire e tenuto dalla Direzione generale dei servizi periferici del tesoro o, ove ciò non sia possibile, da altro organismo pubblico o privato dalla stessa individuato con le modalità di legge. In questo caso il corso deve essere svolto sotto il coordinamento ed il controllo della Direzione generale dei servizi periferici del tesoro. 2. Al termine del corso obbligatorio gli impiegati in prova dovranno sostenere un esame-colloquio, integrato da una prova pratica, tendente ad accertare il grado di preparazione tecnico-professionale acquisito. A tale accertamento provvede una commissione esaminatrice composta da un presidente e da due componenti, scelti tra i dirigenti della stessa Direzione generale e tra i docenti del corso, nominati dal Ministro del tesoro. Le funzioni di segretario saranno svolte da un impiegato di qualifica funzionale non inferiore all'ottava. 3. Il giudizio finale relativo all'assiduità, alla partecipazione attiva ed al profitto dimostrati durante lo svolgimento del corso costituisce elemento di valutazione nel procedimento per la nomina in ruolo in aggiunta a quelli previsti dall'art. 10 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. 4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli impiegati assunti con il sistema di cui all'art. 1, comma 2. Note all'art. 4: - L'art. 10 del testo unico approvato con D.P.R. n. 3/1957, di cui alle premesse del presente decreto, è così formulato: "Art. 10 (Periodo di prova). - Il periodo di prova ha la durata di sei mesi. L'impiegato in prova svolge le mansioni affidategli nei servizi ai quali viene applicato e frequenta i corsi di formazione istituiti dalla amministrazione. Compiuto il periodo di prova, l'impiegato consegue la nomina in ruolo con decreto del ministro, previo giudizio favorevole del Consiglio di amministrazione, fondato anche sulle relazioni dei capi dei servizi ai quali è stato applicato e sull'esito dei corsi eventualmente frequentati. Nel caso di giudizio sfavorevole il periodo di prova è prorogato di altri sei mesi, al termine dei quali, ove il giudizio sia ancora sfavorevole, il Ministro dichiara la risoluzione del rapporto di impiego con decreto motivato. In tal caso spetta all'impiegato una indennità pari a due mensilità del trattamento relativo al periodo di prova. Qualora entro tre mesi dalla scadenza del periodo di prova non sia intervenuto un provvedimento di proroga ovvero un giudizio sfavorevole, la prova si intende conclusa favorevolmente. È esonerato dal periodo di prova il vincitore del concorso che provenga da una carriera corrispondente della stessa o di altra amministrazione, presso la quale abbia superato il periodo di prova e disimpegnato mansioni analoghe a quelle della qualifica per la quale ha concorso. L'amministrazione ha facoltà di obbligarlo a frequentare i corsi di formazione. Per l'impiegato nominato in ruolo il servizio di prova è computato come servizio di ruolo a tutti gli effetti". - Si riporta il testo dell'art. 8 del D.P.C.M. 10 giugno 1986 di cui alle premesse del presente decreto: "Art. 8 (Corso-concorso). - 1. Il sistema del corso-concorso per l'ammissione agli impieghi civili dello Stato è attuato mediante corsi di reclutamento con pagamento di borsa di studio e si applica per l'accesso alla settima ed ottava qualifica funzionale secondo disposizioni del settimo ed ottavo comma dell'art. 7 della legge 11 luglio 1980, n. 312. 2. Si applicano le norme di cui agli articoli 4, 5 e 7. 3. Lo stesso sistema può essere seguito da singole amministrazioni per l'ammissione a particolari profili professionali, previa autorizzazione con proprio decreto, del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro del tesoro. 4. Restano ferme le modalità di selezione e di formazione previste da norme speciali per particolari amministrazioni".