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Atto n. 3-02572 DESSI' Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: da informazioni pervenute all'interrogante risulterebbe che i criteri e la metodologia con i quali è stata selezionata la rappresentanza nazionale femminile di fioretto alle prossime olimpiadi di Tokyo siano a dir poco discutibili e sicuramente non premino la sana competizione e la meritocrazia; il commissario tecnico Andrea Cipressa avrebbe comunicato i nomi delle atlete che andranno a comporre la squadra femminile di fioretto, dalla quale risulterebbero escluse le atlete Camilla Mancini e Francesca Palumbo, a favore di Erica Cipressa (figlia dello stesso commissario tecnico), sulla base di una presunta maggiore affidabilità di quest'ultima atleta negli "assalti a 5 stoccate"; Camilla Mancini e Francesca Palumbo hanno riferito che la comunicazione da parte del commissario tecnico sarebbe avvenuta il 10 maggio 2021, durante il ritiro collegiale a Tirrenia. Considerato che, dall'analisi oggettiva dei risultati ottenuti dalle tre atlete, menzionate, risulta che Camilla Mancini ha partecipato a due campionati del mondo e due campionati europei, conquistando l'oro ai campionati del mondo a squadre e risulta, ad oggi, al 26° posto del ranking GP FIE; Francesca Palumbo ha partecipato ad un campionato del mondo ed un campionato europeo, conquistando l'argento ai campionati del mondo a squadre e risulta, ad oggi, al 19° posto del ranking GP FIE; Erica Cipressa non ha mai partecipato ai campionati del mondo, né ai campionati europei, e risulta, ad oggi, al 27° posto del ranking GP FIE; da quanto detto emergerebbe chiaramente che Camilla Mancini e Francesca Palumbo hanno avuto esperienze, anche di successo, in competizioni internazionali, e che al contrario Erica Cipressa non ha mai ottenuto alcuna convocazione a simili competizioni, risultando, altresì, la sua posizione nel ranking GP FIE inferiore a quella delle altre due atlete e di conseguenza inferiore sarà anche la somma dei suoi risultati nelle prove di coppa del mondo; l'età delle atlete, che risultano praticamente coetanee, esclude la possibilità che la scelta sia frutto della necessità di un ricambio generazionale, né è stata fatta menzione di particolari problemi fisici e di forma delle due atlete escluse, si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza di tutto quanto descritto in premessa e se non ritenga opportuno accertare quali siano i criteri tecnici utilizzati per la selezione degli atleti, nel caso di specie delle atlete di fioretto femminile, che rappresenteranno l'Italia alle prossime olimpiadi. Atto n. 3-02573 DESSI' Al Ministro dell'interno Premesso che: risulta all'interrogante che in data 18 giugno 2020 un atto di sindacato ispettivo (3-01701), a prima firma della senatrice Corrado, indirizzata ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e dell'interno, segnalava la vicenda di un consigliere comunale intervenuto in relazione ad una serie di presunte irregolarità in una procedura di appalto pubblico, indetta dal Comune di Nettuno in data 26 aprile 2020 per l'affidamento dei servizi cimiteriali, comprensivo di un intervento su un bene storico artistico tutelato ex lege: oltre a palesi anomalie rilevate nell'espletamento della procedura di affidamento, venivano lamentate interferenze dell'organo politico, ad opera in particolare dell'assessore per l'ambiente Claudio Dell'Uomo; in relazione alla medesima procedura di appalto, alle anomalie già segnalate nel corso degli ultimi mesi se ne sono aggiunte altre; l'assessore per l'ambiente del Comune di Nettuno menzionato, in una videointervista rilasciata in data 26 marzo 2021 ad una testata giornalistica locale, confermava le interferenze politiche sulla procedura di appalto, pronunciando pubblicamente le seguenti parole: "Come faceva Dell'Uomo (parlando di se stesso) a sapere il 2 maggio 2020 che la Morasca aveva vinto la gara... parliamo di una gara di sei mesi... che viene... il 28... 29 Aprile viene chiusa e viene data la classifica della prima, seconda, la terza e la quarta... e quindi si sa... si viene a sapere... chi ha vinto... se l'assessore non sa chi ha vinto una gara (d'appalto pubblico) quando ancora non è definitiva penso che ci stiamo prendendo in giro"; affermazioni che sembrano legittimare condotte contra legem , minimizzandole a prassi consolidata degli organi politici di un ente pubblico locale e che appaiono ancor più gravi in quanto provenienti da un rappresentante delle istituzioni, che dovrebbe al contrario ispirare ogni propria azione alla legalità e trasparenza; alcuni consiglieri di opposizione segnalavano detta intervista al segretario comunale, chiedendo un suo intervento nella qualità di organo di controllo, vigilanza, prevenzione della corruzione e trasparenza dell'ente; non ricevendo riscontro, la richiesta veniva reiterata e per conoscenza inviata anche al prefetto di Roma. Il segretario comunale riscontrava la nota dei consiglieri con un diniego alla trattazione della vicenda che non rientrava, a suo dire, nell'ambito delle proprie competenze; il sindaco di Nettuno ha sempre avallato l'operato del suo assessore ed ha sempre sostenuto la regolarità della procedura di gara, anche pubblicamente durante la seduta del Consiglio comunale del 5 giugno 2020, quando nel tentativo di legittimare le condotte poste in essere nell'ambito della procedura di gara forniva versioni inverosimili, contraddicendo la verità dei fatti; le anomalie denunciate nell'ambito della procedura di appalto venivano in qualche modo confermate dal TAR del Lazio che, con sentenza del 19 gennaio 2021, in accoglimento del ricorso presentato da una delle società concorrenti nella gara di appalto, la Ercolani Group S.r.l. , nei confronti del Comune di Nettuno e della società risultante aggiudicataria della gara d'appalto per l'affidamento dei servizi cimiteriali, la Morasca S.r.l. , annullava l'atto di aggiudicazione ed ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, avendo accertato che: "la stazione appaltante avrebbe dunque dovuto meglio verificare l'aspetto in argomento, ai fini del riscontro del requisito di capacità tecnico-organizzativa in capo a Morasca srl, allo stato non sufficientemente provato"; nonostante la sentenza del giudice amministrativo, il Comune di Nettuno procedeva nella sua azione, a giudizio dell'interrogante in maniera poco accorta, concedendo diverse proroghe alla ditta aggiudicataria, raddoppiando di fatto la durata iniziale dell'appalto, si chiede di sapere se, stante la condotta tenuta dagli organi politico-amministrativi del Comune di Nettuno, il Ministro in indirizzo, qualora non fosse già a conoscenza dei fatti e per quanto di sua competenza, non ritenga di attivare tutte le necessarie verifiche sull'accaduto e promuovere un attento monitoraggio sulle attività a venire. Atto n. 3-02574 GUIDOLIN MATRISCIANO CASTELLONE D'ANGELO FERRARA TRENTACOSTE GAUDIANO CAMPAGNA CROATTI VANIN DONNO PAVANELLI PRESUTTO MONTEVECCHI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: