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se abbia contezza della eventuale registrazione, nei database del comando Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, dei tanti oggetti trafugati dai ladri in quelle stesse chiese; se abbia verificato le condizioni di sicurezza e di conservazione delle chiese e delle opere d'arte custodite, e se tali opere risultino opportunamente catalogate. Atto n. 4-07418 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa LANNUTTI GRANATO Bianca Laura Al Ministro della cultura Premesso che: in riscontro all'interrogazione presentata alla Camera 4-14598, a prima firma dell'on. Luigi Di Maio, pubblicato il 6 ottobre 2017, il Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e il turismo, Ilaria Borletti Dell'Acqua, annunciava l'avvio dell'istruttoria propedeutica alla dichiarazione d'interesse culturale particolarmente importante per la "torre della Duchessa" o "torre del Fusaro", di proprietà privata, sita nel comune di Nola (Napoli) in località Torretta-Tre Ponti, lungo la strada provinciale 92 (al catasto foglio n. 1, part. 98, lett. A), da parte della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Napoli; il riconoscimento della rilevanza storica del bene, secondo il sottosegretario, era stato confermato (mediante sopralluoghi e ricerche) con nota dell'aprile 2017 dai funzionari di zona responsabili per l'archeologia e per il paesaggio della Soprintendenza, diretta dalla dottoressa Teresa E. Cinquantaquattro; considerato che ad oggi, a distanza di 5 anni, nessun provvedimento di vincolo ai sensi dell'articolo 13 del decreto legislativo n. 42 del 2004 è stato emanato per quell'immobile dalla Soprintendenza competente per territorio, mentre anche il segretariato regionale del Ministero per la Campania sembra essere rimasto inerte, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle ragioni del "ritardo" ormai quinquennale accumulato dagli uffici ministeriali campani nel condurre a perfezione il procedimento (asseritamente avviato nel 2017) di dichiarazione di interesse culturale particolarmente importante per la "torre della Duchessa" o "del Fusaro", finalizzato a garantire la tutela e la conservazione del monumento; se non ritenga opportuno e necessario dare una costruttiva "scrollata" ai suddetti uffici, affinché completino l' iter burocratico in fieri o diano pubblicamente ragione dello stallo. Atto n. 4-07419 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa LANNUTTI GRANATO Bianca Laura Ai Ministri della transizione ecologica e della cultura Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: l'ente parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) intenderebbe procedere al taglio di almeno 3.400 esemplari adulti di pino nero appartenenti alla pineta Zappini, attestata almeno dal Seicento nel piccolo comune di Villetta Barrea, in provincia de L'Aquila, ascrivendo l'intervento alla "Gestione forestale sostenibile, Categoria I - Interventi di gestione 'Interventi di riduzione del rischio di incendi boschivi - Pineta di Villetta Barrea (L'Aquila)'", inerente al programma "Parchi per il clima 2019" del Ministero della transizione ecologica; gli alberi appartengono a una specie, il pino nero ( Pinus nigra J. F. Arnold, 1785) definita "specie relitta pioniera", cioè presente da tempo remoto esclusivamente su un'area oggi estremamente frammentata delle regioni montuose mediterranee. Gli esemplari della pineta Zappini destinati all'abbattimento fanno parte di una delle 5 sottospecie, quella denominata "pino nero di Villetta Barrea" o Pinus nigra subsp. Nigra var. italica o anche var. italica Hochst. Il bosco che formano, e che oggi si vorrebbe diradare, risulta caratterizzante "più di ogni altro elemento, lo straordinario paesaggio di questo territorio": una pineta "famosa in tutto il mondo per il suo pinus nigra, ecosistema unico e irripetibile" (si veda su "greenreport.it" l'articolo "dal parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise un segnale preoccupante per la conservazione dei boschi"); considerato che: il 29 dicembre 2020 la Giunta comunale di Villetta Barrea, con la delibera n. 60, aveva approvato lo schema di protocollo d'intesa con il PNALM per l'attuazione del programma di interventi di efficientamento energetico, mobilità sostenibile, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici degli enti parco nazionali. Due giorni dopo, in attuazione della delibera, l'amministrazione ha sottoscritto il protocollo d'intesa tra Comune ed ente parco. Nella primavera del 2021, poi, il PNALM ha effettuato la selezione delle migliaia di piante destinate all'abbattimento (detta "martellata"), operando la loro segnatura e incisione; il 7 aprile 2022 il direttore del parco, con comunicazione alla sindaca in riscontro alla nota del Comune prot. 1260 di pari data, ha esplicitato: 1) che a seguito dell'abbattimento, era previsto l'allestimento di circa 750-800 tonnellate di materiale legnoso, dal valore di mercato di 11-12.000 euro; 2) che l'assoluta carenza di spazi e l'elevata infiammabilità del materiale legnoso obbligavano a un'immediata rimozione della biomassa; 3) che era pertanto necessario che alle operazioni di rimozione provvedesse la medesima ditta a cui l'ente avrebbe appaltato i lavori; 4) che, nelle more dell'acquisizione di tutte le autorizzazioni necessarie, era necessario far pervenire all'ente, unitamente all'atto di approvazione del progetto, una nota di delega integrativa del protocollo sottoscritto per autorizzare l'ente parco a procedere direttamente all'alienazione del materiale e all'utilizzo degli importi derivanti dalla vendita per ulteriori interventi di difesa dagli incendi boschivi; dopo l'approvazione della delibera di Giunta n. 41 del 6 luglio 2022, il malcontento della comunità, che aveva avanzato valide proposte alternative all'abbattimento in considerazione degli articoli 9 e 41, comma secondo, della Costituzione, ha cominciato ad emergere prepotentemente: il 10 luglio è stata presentata un'interrogazione "in merito alla destinazione d'uso prevista dal PNALM per gli alberi "martellati" nella pineta Zappini" e il 14, nel Consiglio comunale straordinario in cui è stata comunicata l'avvenuta approvazione del progetto, è stata anche presentata una mozione per promuovere l'annullamento in autotutela della delibera di Giunta n. 60/2020, seguita, il 28 luglio, da un'altra mozione "per l'attuazione di iniziative di varia natura tese a ridurre il rischio di incendi boschivi nella Pineta di Villetta Barrea e a valorizzarne le caratteristiche ambientali uniche". Il 2 settembre, in fine, alcuni consiglieri comunali hanno presentato una diffida indirizzata alla sindaca; valutato che: