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4. Resta valida ogni forma di adesione dei lavoratori alle organizzazioni sindacali diversa da quanto disposto dal comma 1. 5. Ai fini della determinazione dei requisiti di rappresentatività delle organizzazioni sindacali sono comunque valide forme di adesione alle organizzazioni medesime, diverse da quanto disposto dal comma 1, purché raccolte con modalità certificabili e riversate in appositi fondi delle organizzazioni stesse. 6. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa consultazione dei sindacati e delle confederazioni rappresentative a livello nazionale, emana un decreto contenente i criteri e le modalità relativi alla certificazione delle forme di adesione di cui al comma 4. Art. 10. (Efficacia dei contratti collettivi di lavoro nazionali, regionali e provinciali) 1. I contratti collettivi di lavoro nazionali, regionali e provinciali sono validamente stipulati quando ricorrono entrambe le seguenti condizioni: a) sono sottoscritti da organizzazioni sindacali dei lavoratori che rappresentano nel loro complesso almeno il 51 per cento dei lavoratori ai sensi dell'articolo 8; b) sono approvati, a seguito di apposito referendum , con voto segreto delle lavoratrici e dei lavoratori destinatari, a maggioranza assoluta dei votanti. 2. Affinché l'esito del referendum di cui al comma 1, lettera b) , abbia validità, deve aver partecipato al voto almeno il 50 per cento più uno degli aventi diritto. 3. Ai contratti collettivi di cui al comma 1 si applicano le disposizioni dell'articolo 2077 del codice civile ed essi costituiscono legittimo riferimento per la determinazione giudiziale della retribuzione ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione e per la disciplina legislativa, tramite rinvio alla contrattazione di specifici istituti. 4. I contratti collettivi di cui al comma 1 sono immediatamente produttivi di effetti. 5. Le organizzazioni sindacali dei lavoratori rappresentative ai sensi dell'articolo 8 disciplinano, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le modalità di esercizio della consultazione dei lavoratori di cui al comma 1, lettera b) , del presente articolo sulla base dei seguenti criteri: a) diritto di tutti i lavoratori di partecipare alla consultazione; b) svolgimento della consultazione entro un termine non superiore a un mese dalla data della sottoscrizione di cui al comma 1, lettera a) ; c) chiarezza del quesito da sottoporre ai lavoratori; d) definizione delle modalità di organizzazione e di pubblicità della consultazione; e) definizione delle modalità delle operazioni di voto e di scrutinio, al fine di garantire la segretezza dell'espressione della volontà dei lavoratori. 6. Le condizioni di cui al comma 1 si applicano anche nelle ipotesi di modifica degli accordi quadro di riforma contrattuale. 7. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 5 del presente articolo, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative ai sensi dell'articolo 8, emana, entro i successivi tre mesi, un regolamento contenente la disciplina della consultazione dei lavoratori secondo i criteri di cui al medesimo comma 5. 8. Le modalità di organizzazione delle consultazioni dei lavoratori sono definite in sede di contrattazione tra le parti. Art. 11. (Efficacia erga omnes dei contratti collettivi di lavoro aziendali) 1. La contrattazione collettiva di lavoro aziendale è esercitata per le materie delegate, in tutto o in parte, dal contratto collettivo di lavoro nazionale di categoria o dalla legge. 2. I contratti collettivi di lavoro aziendali per le parti economiche e normative sono validamente stipulati ed efficaci quando ricorrono entrambe le seguenti condizioni: a) devono essere approvati dalla maggioranza delle componenti delle rappresentanze sindacali unitarie elette ai sensi dell'articolo 8; b) in caso di presenza delle rappresentanze sindacali aziendali costituite ai sensi dell'articolo 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, devono essere approvati dalle rappresentanze sindacali aziendali costituite nell'ambito delle associazioni sindacali che, singolarmente o insieme ad altre, risultano destinatarie della maggioranza delle deleghe relative ai contributi sindacali conferite dai lavoratori all'azienda nell'anno precedente a quello in cui avviene la stipulazione, rilevate e comunicate direttamente dall'azienda. 3. Al fine di garantire analoga funzionalità alle forme di rappresentanza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, come previsto per le rappresentanze sindacali unitarie, le rappresentanze sindacali aziendali di cui all'articolo 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, durano in carica tre anni. I contratti collettivi aziendali stipulati ai sensi del comma 2, lettere a) e b) , del presente articolo, devono essere sottoposti al voto dei lavoratori a seguito di richiesta presentata, entro dieci giorni dalla conclusione del contratto, da un terzo dei membri della rappresentanza sindacale unitaria o almeno da una rappresentanza sindacale aziendale o dal 30 per cento dei lavoratori occupati nell'unità lavorativa, produttiva o amministrativa. Per la validità della consultazione è necessaria la partecipazione del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto. L'intesa è respinta con il voto espresso dalla maggioranza semplice dei votanti. 4. Sono esclusi dalla contrattazione collettiva di lavoro aziendale le materie e i diritti indisponibili dei lavoratori precedentemente individuati dalla legge, dai regolamenti e dalla contrattazione collettiva di lavoro nazionale e inseriti in un'apposita lista. Art. 12. (Rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro) 1. Ai fini della determinazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro, a livello nazionale, regionale e provinciale, si tiene conto del numero delle imprese associate, del personale impiegato presso le stesse imprese e della diffusione territoriale di queste ultime. Art. 13. (Pubblicità dei bilanci delle organizzazioni sindacali) 1. I bilanci consuntivi annuali delle organizzazioni sindacali nazionali, regionali e provinciali devono essere depositati, entro quindici giorni dalla loro approvazione, rispettivamente presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, presso la direzione regionale del lavoro e presso la direzione provinciale del lavoro, che ne rilasciano copia in via informatica su richiesta di qualsiasi soggetto interessato. Il bilancio deve contenere la specifica indicazione del numero degli associati all'organizzazione alla quale esso si riferisce. Art. 14. (Diritto di controllo degli associati) 1. Una percentuale di associati all'organizzazione sindacale pari almeno al 2 per cento del numero risultante dal bilancio di cui all'articolo 13, può richiedere, mediante uno o più procuratori speciali, di prendere visione dei documenti giustificativi delle diverse voci di entrata e di uscita e, in caso di inottemperanza, di ottenere ordine giudiziale di esibizione, fatta salva ogni ulteriore conseguenza sanzionatoria di tipo civile o penale. Art. 15. (Norme transitorie e finali) 1. Le elezioni di cui all'articolo l devono essere effettuate entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge.