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Faccio espresso riferimento alla questione che ha consentito, con un nostro emendamento, di dare uno scudo, civile, penale ed amministrativo ai dirigenti scolastici. Bisogna fare uno sforzo per prorogare questo personale a giugno del 2022. Non promettete ancora cose che non farete o soluzioni confuse, calciando la palla in avanti e dicendo loro che troverete le risorse nel DEF, per prorogare di un mese fino al 30 aprile... (Il microfono si disattiva automaticamente). Diamo risposte a quelle 55.000 persone e alle loro relative famiglie, persone che sono andate a lavorare anche a 1.000 chilometri di distanza. Invece di dissipare miliardi in improduttivo reddito di cittadinanza e sussidi, facciamo in modo che chi ha lavorato, chi lavora e chi vuole continuare a lavorare nell'interesse dello Stato abbia la propria risposta. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Parente. Ne ha facoltà. PARENTE (IV-PSI) . Signor Presidente, mi sembra che i relatori e la relatrice abbiano riferito a quest'Aula che il provvedimento cosiddetto sostegni- ter abbia visto l'approvazione di 90 emendamenti in Commissione. Credo sia questa la testimonianza più importante del lavoro che è stato fatto in Commissione. Ringraziamo i relatori anche per quello che hanno riferito all'Assemblea, pur nelle difficoltà. Di questi 90 emendamenti, noi siamo particolarmente felici dell'approvazione di uno all'articolo 21, dedicato al fascicolo sanitario elettronico. È stata approvata, a mia prima firma, una proposta che stabilisce che ogni prestazione sanitaria erogata da operatori pubblici, privati accreditati e privati autorizzati, sia inserita entro cinque giorni nel fascicolo sanitario elettronico. Io mi rivolgo anche ai cittadini e alle cittadine in quest'Aula. Questa è una vera rivoluzione ed è la costruzione della sanità di oggi e della sanità del futuro. Il fascicolo sanitario elettronico è la nostra carta d'identità sanitaria, condivisa con i professionisti sanitari per garantire un servizio efficace ed efficiente. Ognuno di noi può seguire il proprio percorso di salute e avere un accesso ordinato e aggiornato. Naturalmente sul fascicolo sanitario elettronico non si parte da zero. Ci sono molte Regioni e, quindi, anche qui scontiamo le differenze regionali. Ci sono 21 fascicoli sanitari diversi, ma con questo articolo 21, in generale, si mettono davvero le basi della sanità digitale e soprattutto si opererà con un linguaggio comune dei dati. Qui consiste la vera rivoluzione. Con l'emissione dei dati anche da parte dei professionisti della salute che operano in ambito privatistico viene ulteriormente perfezionato e arricchito il profilo del paziente. Questo consentirà ai medici e a tutto il personale sanitario di avere in tempo reale un completo quadro clinico aggiornato, cioè la nostra storia sanitaria, con refertazioni di patologie, disfunzioni, terapie farmacologiche, interventi chirurgici pregressi, radioterapie, fisioterapie, tutto. In prospettiva credo che sia di grande valore il fatto che questa norma sia stata approvata all'interno del terzo decreto-legge sostegni, perché dopo l'epidemia abbiamo il dovere morale, civico e sociale di mettere a posto la sanità. Cito alcune questioni di prospettiva: riuscire a evitare la frammentazione diagnostica e terapeutica; ridurre il peso derivante dalla mancata adesione ai piani terapeutici, soprattutto degli anziani; validare e implementare la prevenzione e quindi ridurre i fattori di rischio con stili di vita corretti; evitare ripetizioni di accertamenti recenti; controllo della spesa sanitaria; verifica e conoscenza costante di eventuali intolleranze e allergie ai farmaci, che saranno tutte riportate nel fascicolo sanitario elettronico; unicità del paziente rispetto ai presidi sanitari pubblici e privati; miglioramento delle competenze digitali fondamentali per la transizione sanitaria, nel panorama di una comunicazione digitale ad uso e consumo della cittadinanza, nell'ottica di una sempre più moderna e innovativa sanità digitalizzata; verifica continua, attraverso il fascicolo sanitario elettronico, della compliance terapeutica del paziente, monitorando parametri fondamentali, riconducendo di conseguenza anche i costi di cura del paziente, minimizzando i disagi dovuti agli spostamenti sul territorio e offrendo una qualità di vita e di cura nettamente migliori. Con questo allargamento dell'obbligo di inserimento e di aggiornamento del fascicolo sanitario elettronico potremmo, infine, dare un grande aiuto al telemonitoraggio a domicilio dei malati, che consentirebbe di ridurre giorni di degenza, con un risparmio di costi sanitari, aumentando anche il tasso di sopravvivenza. Insomma, il fascicolo sanitario elettronico rientra nel progetto di una sanità efficace, moderna e uguale per tutti. Non aggiungo quello che ha già detto la senatrice Boldrini sulle misure di indennizzo per gli effetti avversi del vaccino contenute nel provvedimento in esame, né sulla misura - grazie a un suo emendamento - per la stabilizzazione degli assistenti sociali. Ieri è stata la Giornata mondiale del servizio sociale e, quindi, un pensiero va a quanto gli assistenti sociali hanno fatto e fanno. Vorrei fare solo poche battute in prospettiva. Stamattina abbiamo ragionato del costo del gas, ma è in corso anche un aumento del costo del pane e della pasta, anch'esso ingiustificato, come quello del gas, perché molta parte del grano è italiana. Dovremmo invece preoccuparci e quindi sostenere il settore dell'olio di girasole e di mais, prodotti in Russia e in Ucraina, di cui sicuramente avremo una carenza. Ricordo che l'olio di girasole contiene grassi insaturi, importanti per la nostra salute, e su questo dovremmo ragionare nei prossimi provvedimenti. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Margiotta. Ne ha facoltà. MARGIOTTA (PD) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghe e colleghi, mai come in questa legislatura - lo dico anche per esperienza - si è sempre legiferato in un clima di emergenza. È accaduto più volte che decreti-legge approvati dal Consiglio dei ministri siano arrivati all'esame dell'Assemblea, in Senato o alla Camera, quando magari la situazione cui si faceva riferimento era già superata da avvenimenti successivi. Il provvedimento in discussione non sfugge a questa considerazione, anzi mi pare la esalti. Come giustamente dicevano la collega Boldrini e tanti altri, questo provvedimento, nato in una certa fase, serviva a dare una risposta immediata alla nuova ondata pandemica, ma poi ci siamo ritrovati con avvenimenti altrettanto disastrosi. L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia di Putin ha cambiato gli equilibri mondiali e anche quelli economici di questo Paese. È, quindi, del tutto evidente che il decreto-legge in esame, che pure contiene disposizioni molto importanti e positive, anche nella direzione del caro energia e comunque di una situazione economica complicata, ha bisogno di altro; infatti un ordine del giorno della maggioranza chiede di reperire ulteriori risorse per un ulteriore provvedimento che sia di maggiore attualità. Eppure in questo Governo abbiamo fatto cose buone. Ad esempio in questa sede è stato corretto il tema delle cessioni di credito che avevano messo un po' in difficoltà tutti gli operatori del settore dell'ecobonus.