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((Allegato I (Art. 3-bis, comma 1) REQUISITI ESSENZIALI La terminologia utilizzata è quella adottata dall'Organizzazione internazionale di metrologia legale. Osservazione preliminare Qualora uno strumento contenga o sia collegato a più dispositivi di visualizzazione o stampa che siano utilizzati per le applicazioni di cui all'articolo 1, comma 2, lettere da a) ad f), i dispositivi che riproducono i risultati della pesatura e che non possono influenzare il corretto funzionamento dello strumento non sono sottoposti ai requisiti essenziali se i risultati della pesatura sono stampati o registrati in modo corretto e indelebile da una parte dello strumento che soddisfi i requisiti essenziali e che non sia accessibile alle due parti interessate alla misurazione. Tuttavia, per gli strumenti utilizzati per la vendita diretta al pubblico, i dispositivi di visualizzazione e di stampa per il venditore ed il cliente devono soddisfare i requisiti essenziali. Requisiti metrologici 1. Unità di massa Le unità di massa utilizzate devono essere legali ai sensi della direttiva 80/181/CEE del Consiglio, del 20 dicembre 1979, per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle unità di misura (1 ). Fatta salva la suddetta condizione, sono ammesse le seguenti unità: a) unità SI: chilogrammo, microgrammo, milligrammo, grammo, tonnellata; b) unità del «sistema imperiale»: oncia troy per la pesatura di metalli preziosi; c) altra unità non SI: carato metrico per la pesatura di pietre preziose. Per gli strumenti che utilizzano l'unità di massa del sistema imperiale di cui sopra, i corrispondenti requisiti essenziali specificati di seguito devono essere convertiti nella suddetta unità per interpolazione semplice. 2. Classi di precisione 2.1. Si definiscono le seguenti classi di precisione: a) I precisione speciale; b) II precisione fine; c) III precisione media; d) IIII precisione ordinaria. Le caratteristiche di queste classi sono indicate nella tabella 1. (1 ) GU L 39 del 15.2.1980, pag. 40. Tabella 1 +-------------------------------------------------------------------+ | Classi di precisione | +-------------------------------------------------------------------+ +------+-------------+-----------------+----------------------------+ | |Divisione di | Portata minima | Numero di divisione | |Classe|verifica (e) | (min) |di verifica n = [(Max)/(e)] | +------+-------------+-----------------+----------------------------+ | | |Valore minimo |Valore minimo|Valore massimo| +------+-------------+-----------------+-------------+--------------+ | I |0,001 g ≤ e |100 e |50 000 |- | +------+-------------+-----------------+-------------+--------------+ | |0,001 g ≤ e ≤| | | | | II |0,05 g |20 e |100 |100 000 | +------+-------------+-----------------+-------------+--------------+ | |0,1 g ≤ e |50 e |5 000 |100 000 | +------+-------------+-----------------+-------------+--------------+ | |0,1 g ≤ e ≤ 2| | | | | III |g |20 e |100 |10 000 | +------+-------------+-----------------+-------------+--------------+ | |5 g ≤ e |50 e |500 |10 000 | +------+-------------+-----------------+-------------+--------------+ | IIII |5 g ≤ e |10 e |100 |1 000 | +------+-------------+-----------------+-------------+--------------+ La portata minima è ridotta a 5 e per gli strumenti delle classi II e III che servono per determinare una tariffa di trasporto. 2.2. Divisioni 2.2.1. La divisione reale (d) e la divisione di verifica (e) devono corrispondere a: 1 × 10k , 2 × 10k , o 5 × 10k unità di massa, essendo k un numero intero (zero compreso). 2.2.2. Per tutti gli strumenti senza dispositivi indicatori complementari: d = e. 2.2.3. Per gli strumenti con dispositivi indicatori complementari si deve avere: e = 1 × 10k g; d < e ≤ 10 d. Tali condizioni non si applicano agli strumenti della classe I con d < 10-4 g, per i quali e = 10-3 g. 3. Classificazione 3.1. Strumenti con un solo campo di pesatura Gli strumenti equipaggiati di un dispositivo indicatore complementare rientrano nella classe I o nella classe II. Per questi strumenti i limiti inferiori della portata minima di queste due classi sono ottenuti sostituendo nella colonna 3 della tabella 1 la divisione di verifica (e) con la divisione reale (d). Se d < 10-4 g, la portata massima della classe I può essere minore di 50 000 e. 3.2. Strumenti con più campi di pesatura Sono consentiti più campi di pesatura purché chiaramente indicati sullo strumento. Ogni singolo campo di pesatura è classificato in base al punto 3.1. Se i campi di pesatura rientrano in classi di precisione differenti, lo strumento deve soddisfare i requisiti più restrittivi applicabili alle classi di precisione in cui rientrano i campi di pesatura. 3.3. Strumenti a più scale di divisione 3.3.1. Gli strumenti con un solo campo di pesatura possono avere più campi di pesatura parziali (strumenti a più scale di divisione). Tali strumenti non devono essere equipaggiati di un dispositivo indicatore complementare. 3.3.2. Ciascun campo di pesatura parziale i di strumenti a più scale di divisione è definito dalla --------------------------------------------------------------------- - sua divisione di verifica ei ¦ con e(i+1) > ei --------------------------------------------------------------------- - sua portata massima Maxi ¦ con Maxr = Max --------------------------------------------------------------------- - sua portata minima Mini ¦ con Mini = Max(i-1) e Min1 = Min --------------------------------------------------------------------- dove: i = 1, 2, ... r, i = numero del campo di pesatura parziale; r = numero totale dei campi di pesatura parziale. Tutte le portate sono portate del carico netto, indipendentemente dal valore della tara utilizzata. 3.3.3. I campi di pesatura parziale sono classificati in base alla tabella 2. Tutti i campi di pesatura parziali devono rientrare nella stessa classe di precisione, la quale determina la classe di precisione dello strumento. Tabella 2 Parte di provvedimento in formato grafico 4. Precisione 4.1. Nell'applicazione delle procedure di cui all'articolo 13, l'errore dell'indicazione non deve superare l'errore massimo tollerabile d'indicazione specificato nella tabella 3. In caso d'indicazione digitale, l'errore dell'indicazione deve essere corretto per arrotondamento. Gli errori massimi tollerabili si riferiscono al valore di peso netto e di tara di tutti i possibili carichi, ad esclusione dei valori di tara prefissati. Tabella 3 +-------------------------------------------------------------------+ | Errori massimi tollerabili | +-------------------------------------------------------------------+ | Carico | Errore | +------------------------------------------------------| massimo | | Classe I | Classe II | Classe III |Classe IIII | tollerabile| +-------------------------------------------------------------------+ |0 ≤ m ≤ 50 |0 ≤ m ≤ 5 000| | | | |000 e |e |0 ≤ m ≤ 500 e|0 ≤ m ≤ 50 e|± 0,5 e | +-------------+-------------+-------------+------------+------------+ |50 000 e < m |5 000 e < m ≤|500 e < m ≤ |50 e < m ≤ | | |≤ 200 000 e |20 000 e |2 000 e |200 e |± 1,0 e | +-------------+-------------+-------------+------------+------------+ | |20 000 e < m |2 000 e < m ≤|200 e < m ≤ | |