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Non è solo l'attualità dell'evento, però, che giustifica appieno la presenza dell'urgenza, ma anche - tutti ricordano sempre i 299 morti causati direttamente dall'evento, ma non le vittime che, successivamente allo stesso, si sono registrate - quelle persone che si sono tolte la vita per la disperazione, la frustrazione e l'impossibilità di vedere una prospettiva e un proprio futuro in una situazione che lo Stato aveva il dovere di risolvere, ma che purtroppo ha pesantemente peggiorato. Sempre per quanto riguarda l'attualità, molti di noi forse hanno visto un servizio andato in onda l'altro ieri su un canale nazionale, che dimostrava appieno l'attuale situazione degli abitanti delle SAE (soluzioni abitative di emergenza), chiamate casette dagli occupanti per sminuirne non solo le dimensioni, ma probabilmente anche la valenza; soluzioni che avrebbero dovuto essere adeguate a ospitare le persone per il periodo necessario alla ricostruzione e che, dopo pochi mesi dalla loro realizzazione, già stanno marcendo: stanno marcendo i soffitti e i pavimenti. Queste soluzioni si stanno dimostrando del tutto inadeguate a quello che era il loro scopo. E, se questa non è urgenza, allora vorrei proprio capire che cosa sia una urgenza per i colleghi del Partito Democratico, che sono arrivati anche a insinuare che non ci fosse etica in questo modus operandi . (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Vorrei capire allora una cosa: dov'è l'etica nello spendere decine di milioni per interventi che si stanno dimostrando del tutto inadeguati? Dov'è l'etica nel non dare risposte a persone che chiedevano solo quello? Dov'è l'etica nel bocciare e bloccare una ricostruzione che sarà, probabilmente, la più importante fatta in Italia? E dov'è l'etica nel non consentire, a chi è pienamente titolato a ricostruire, di farlo? Se tutti puntano il dito nei confronti delle poche irregolarità presenti nel Centro Italia, nessuno ricorda che quelle poche irregolarità bloccano anche chi quelle irregolarità le subisce. La ricostruzione, infatti, verrà fatta per aggregati: più persone che per esigenze tecniche dovranno ricostruire insieme e che insieme si trovano bloccate, spesso per una problematica che non incide in alcun modo sulla sostanza e sulla solidità dell'edificio ma che, per problemi amministrativi, blocca la ricostruzione. È questo quello che stiamo facendo noi: non un nuovo condono, come colpevolmente e irresponsabilmente alcuni colleghi del Partito Democratico hanno insinuato, ma semplicemente stiamo dando risposte. È vero, infatti, che il condono non è un diritto, ma lo è avere le risposte; ed è un diritto talmente acclarato che si è arrivati anche a disciplinarlo con un istituto presente nel nostro ordinamento giuridico, quello del silenzio assenso. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Quindi, noi non stiamo introducendo un nuovo condono. Noi stiamo semplicemente dicendo che la risposta è un diritto e ci stiamo prendendo la responsabilità di dare risposte, come previsto all'articolo 25, che voglio leggere perché - come ha già detto prima un collega - la superficialità e la banalità di certi interventi si fermano addirittura ai titoli degli articoli. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 12,03) ( Segue PAZZAGLINI). Leggiamo allora l'articolo 25, richiamato, schifato e accusato di essere responsabile di chissà quali nefandezze da parte dei colleghi dell'opposizione, e che, testualmente, recita: «I Comuni di cui all'articolo 17, comma 1, definiscono le istanze di condono relative agli immobili distrutti o danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017, presentate». E ripeto "presentate": noi non riapriamo un nuovo condono, ma rispondiamo alle domande presentate. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Oltre a questo, al comma 2 diciamo testualmente che: «I Comuni di cui all'articolo 17, comma 1, provvedono, anche mediante l'indizione di apposite conferenze dei servizi, ad assicurare la conclusione dei procedimenti volti all'esame delle predette istanze di condono, entro sei mesi». Ripeto "conclusione dei procedimenti entro sei mesi"! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti della senatrice Bellanova). ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Bravo! Basta con le mistificazioni! PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . Si ipotizzava poi la possibilità di andare a premiare chi era in una situazione di irregolarità. Leggo allora il terzo comma dell'articolo 25: «Il procedimento per la concessione dei contributi di cui al presente decreto è sospeso nelle more dell'esame delle istanze di condono e la loro erogazione è subordinata all'accoglimento delle istanze». Solo chi è nelle condizioni di avere i requisiti ottiene la risposta sulla istanza di condono e il contributo. (Commenti del senatore Laus). Si parlava della rimodulazione delle funzioni del commissario. Quella che sarà ricordata come la peggiore ricostruzione della storia, ancora al palo dopo due anni, noi stiamo cercando faticosamente di far ripartire e di farla ripartire con il buonsenso. Siamo stati accusati di aver leso le prerogative delle Regioni perché abbiamo previsto espressamente che il commissario possa solo comunicare alle Regioni le proprie ordinanze. Sono sessantanove le ordinanze da rimodulare. E vorrei proprio vedere come chi ha adottato quelle ordinanze, cioè le Regioni - come è stato fatto - possa avere un ruolo attivo nella loro rimodulazione. Quindi, semplicemente con un po' di buonsenso, abbiamo detto che il commissario, dovendo sbloccare una ricostruzione che è immobile, potrà prendersi la responsabilità di scegliere, ovvero di decidere quello che non ha fatto la politica fino ad ora. Un plauso allora al lavoro svolto fino ad ora dal Governo, dai colleghi relatori di maggioranza e da tutto il Parlamento. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Quarto. Ne ha facoltà. QUARTO (M5S) . Onorevoli colleghi e membri del Governo, il presente decreto-legge dà risposte concrete a chi perde la casa, a imprese e lavoratori; sostiene il trasporto pubblico locale, la logistica del porto, la sua ripresa e il suo sviluppo. Inoltre, promuove eccezionali misure di sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, istituendo un'agenzia per la sicurezza, un archivio informatico per le opere pubbliche e un sistema di monitoraggio dinamico delle infrastrutture. Per la prima volta in Italia l'emergenza si trasforma in prevenzione. È la rivoluzione culturale di questo Governo con tre prodigiose S: sostegno, sviluppo e sicurezza. (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Pazzaglini) . Nelle altre emergenze si superano inefficienze e ritardi accumulati in un decennio da ben cinque Governi negli ultimi cinque terremoti distruttivi italiani. L'articolo 25 non è un condono. (Commenti dal Gruppo PD). RENZI (PD) . Noooo! QUARTO (M5S) .