[pronunce]

– Con ricorso regolarmente notificato e depositato, iscritto al n. 38 del registro ricorsi del 2006, la Regione Liguria promuove questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 198, 202 e 203, della legge n. 266 del 2005, deducendone il contrasto con gli artt. 117 e 119 Cost. Il comma 198, osserva la ricorrente, si porrebbe in contrasto con il principio secondo cui, fermi i vincoli complessivi di spesa volti al risanamento della finanza pubblica, è inammissibile la previsione da parte dello Stato di limiti di spesa specifici e puntuali nei riguardi delle Regioni, dal momento che, come affermato dalla Corte costituzionale, ciò rappresenterebbe una indebita invasione dell'area riservata dall'art. 119 Cost. alle autonomie regionali, alle quali la legge statale può prescrivere criteri e obiettivi (ad esempio, contenimento della spesa pubblica), ma non imporre nel dettaglio gli strumenti concreti da utilizzare per raggiungere quegli obiettivi. Se poi si considera che la materia specifica dell'intervento previsto dalla norma censurata è costituita dal dimensionamento del personale e, dunque, dall'organizzazione regionale (e degli enti regionali), risulterebbe violato anche l'art. 117, quarto comma, Cost., rientrando detta materia nella competenza esclusiva residuale delle Regioni. Per le medesime ragioni sarebbero illegittimi il comma 202, il quale pone anche un vincolo di destinazione alle risorse regionali, di per sé illegittimo, e il comma 203, che direttamente richiama il comma 198. 10.1 - Si è costituito in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, riportandosi alle argomentazioni svolte nell'atto di costituzione nei giudizi introdotti con il ricorso della Regione Emilia-Romagna, iscritto al n. 39 del registro del 2006, e con quello della Regione Friuli-Venezia Giulia, iscritto al n. 41 del registro del 2006. La difesa erariale rileva, comunque, che nel ricorso viene menzionato il comma 202, senza che nei confronti dello stesso risulti formulata alcuna specifica doglianza e conclude, quindi, chiedendo il rigetto del ricorso e la dichiarazione di inammissibilità della questione concernente il comma 202. 11. – Con ricorso regolarmente notificato e depositato, iscritto al n. 39 del registro ricorsi del 2006, la Regione Emilia-Romagna promuove questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 198, 203 e 206, della legge n. 266 del 2005, deducendone il contrasto con gli artt. 117 e 119 Cost. Le censure relative al comma 198 sono identiche a quelle svolte dalla Regione Liguria, con l'unica precisazione che la illegittimità derivata da quella del comma 198 viene limitata al comma 203. Quanto alla denunciata illegittimità costituzionale del comma 206, che qualifica le disposizioni dei commi da 198 a 205 come princípi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica ai sensi degli artt. 117, terzo comma, e 119, secondo comma, Cost., la Regione Emilia-Romagna rileva che nel vigente riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni, come affermato nella sentenza della Corte costituzionale n. 282 del 2002, l'indagine su detto riparto di competenze deve muovere non tanto dalla ricerca di uno specifico titolo costituzionale di legittimazione dell'intervento regionale, quanto dalla verifica della esistenza di riserve, esclusive o parziali, di competenza statale. In tale contesto, vertendosi nella specie in materia di competenza concorrente, l'attribuzione statale va circoscritta alla sola determinazione dei princípi fondamentali, con la conseguenza che qualificare come princípi fondamentali disposizioni che sono, invece, di dettaglio, integrerebbe una violazione del riparto delle competenze legislative. 11.1. – Si è costituito in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, riportandosi alle argomentazioni svolte nell'atto di costituzione nel giudizio introdotto con ricorso della Regione Friuli-Venezia Giulia, iscritto al n. 41 del registro ricorsi del 2006, e chiedendo che le questioni siano dichiarate non fondate. La difesa erariale precisa che la Regione Emilia-Romagna censura il comma 203, e che la questione deve quindi ritenersi limitata al solo primo periodo del comma 203, che integra, sostanzialmente, il comma 198. 12. – Con ricorso regolarmente notificato e depositato, iscritto al n. 40 del registro ricorsi del 2006, la Provincia autonoma di Trento promuove questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi da 198 a 204, della legge n. 266 del 2005. La ricorrente svolge argomentazioni identiche a quelle proposte dalla Regione Trentino-Alto Adige, nel ricorso iscritto al n. 37 del registro ricorsi del 2006. Con riferimento alle competenze legislative provinciali in materia di enti locali, la ricorrente ne denuncia la lesione ad opera delle norme impugnate, in riferimento all'art. 80 dello Statuto (a norma del quale le Province hanno competenza legislativa, nei limiti stabiliti dall'art. 5, in materia di finanza locale); all'art. 81 del medesimo statuto (secondo il quale, allo scopo di adeguare le finanze dei comuni al raggiungimento delle finalità e all'esercizio delle funzioni stabilite dalle leggi, le Province di Trento e di Bolzano corrispondono ai comuni stessi idonei mezzi finanziari, da concordare fra il Presidente della relativa Provincia e una rappresentanza unitaria dei rispettivi comuni); nonché agli artt. 17 e 18 del d.lgs. n. 268 del 1992 (in base ai quali le Province disciplinano con legge i criteri per assicurare un equilibrato sviluppo della finanza comunale, ivi compresi i limiti all'assunzione di personale, le modalità di ricorso all'indebitamento, nonché le procedure per l'attività contrattuale). La ricorrente conclude affermando che l'illegittimità del comma 198, ove ritenuto riferibile anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome, comporterebbe l'illegittimità dei commi 199, 200, 201, 202 e 203, in quanto applicativi dei vincoli di cui al comma 198. 12.1. – Si è costituito in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, il quale ha chiesto che le questioni siano dichiarate non fondate. La difesa erariale svolge considerazioni analoghe a quelle formulate nei precedenti giudizi in ordine alla effettiva natura di principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica della disposizione di cui al comma 198 ed al rapporto di questo con il comma 148. 13. – Con ricorso regolarmente notificato e depositato, iscritto al n. 41 del registro ricorsi del 2006, la Regione Friuli-Venezia Giulia promuove, tra le altre, questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 198 e 204, della legge n. 266 del 2005.