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Protocollo finale concernente la Convenzione tra l'Italia e la Svizzera del 17 ottobre 1951 relativa alle assicurazioni sociali. Al momento della firma della convenzione relativa alle assicurazioni sociali, conclusa tra l'Italia e la Svizzera, i plenipotenziari di ciascuno dei due paesi contraenti dichiarano, di trovarsi d'accordo sui seguenti punti: 1. Sono assimilate alle persone occupate nei servizi di Stato, ai sensi dell'articolo 3, secondo alinea, lettera e) della convenzione, le persone di nazionalità svizzera che sono occupate in Italia dall'Ufficio centrale svizzero del turismo. 2. In applicazione dell'articolo 3, terzo alinea della convenzione, le autorità amministrative supreme dei due paesi contraenti stabiliranno in particolare che i frontalieri domiciliati in Svizzera e lavoranti in Italia saranno, a loro domanda, sottoposti all'assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera ed esonerati dalle assicurazioni sociali italiane indicate all'articolo primo della presente convenzione. 3. Sono in particolare considerati come aventi soggiornato in Svizzera ininterrottamente durante i cinque anni immediatamente precedenti il verificarsi dell'evento assicurato, ai sensi dell'articolo 5, primo alinea, lettera b) della convenzione, i cittadini italiani i quali durante tale periodo siano stati permanentemente in possesso di un permesso svizzero di soggiorno o di domicilio. Tale disposizione tuttavia non si applica nel caso in cui il permesso di domicilio sia stato mantenuto in virtù dell'articolo 9, terzo alinea, lettera c) della legge federale sul soggiorno e il domicilio degli stranieri del 26 marzo 1931-8 ottobre 1948, nonostante un'assenza dalla Svizzera per un periodo superiore a sei mesi. 4. È considerato come verificato l'evento assicurato ai sensi dell'articolo 5, quinto alinea, lettera b) della convenzione: a) nel momento in cui si verifica il rischio invalidità, morte o vecchiaia, secondo la legislazione italiana citata all'articolo primo della convenzione; b) nel momento in cui si verifica il rischio di morte o vecchiaia in conformità alla legge federale svizzera sull'assicurazione vecchiaia e superstiti, nel caso in cui il trasferimento non sia stato domandato al momento stabilito dalla lettera a), nonché nel caso in cui i contributi siano stati versati all'assicurazione svizzera successivamente a detto momento. È considerato come verificato l'evento assicurato, ai sensi dell'art. 6, terzo alinea della convenzione, nel momento in cui si verifica il rischio invalidità, morte o vecchiaia, in conformità alla legislazione italiana citata all'articolo primo della convenzione. 5. Il cittadino svizzero rientrato in Svizzera dopo essere stato assoggettato alle assicurazioni sociali italiane citate all'articolo primo della convenzione ha facoltà di continuare volontariamente le assicurazioni sociali italiane alle stesse condizioni dei cittadini italiani. 6. Il cittadino italiano che, prima della entrata in vigore della presente convenzione, abbia ottenuto il trasferimento di contributi ai sensi dell'articolo 3 della convenzione del 4 aprile 1949, può chiedere che tali contributi siano nuovamente trasferiti in Svizzera in conformità del terzo alinea dello stesso articolo. Siffatto trasferimento comprende anche le quote versate dai datori di lavoro, qualora tali quote siano state trasferite in applicazione della presente convenzione. Il presente protocollo fa parte integrante della convenzione tra l'Italia e la Svizzera relativa alle assicurazioni sociali firmata in data odierna ed avrà effetto alle stesse condizioni e per la stessa durata previste per detta convenzione. Fatto a Roma in doppio esemplare il 17 ottobre 1951. Per l'Italia Per la Svizzera REALE SAXER Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI