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la situazione è già nota alle forze dell'ordine e all'Amministrazione comunale, grazie al contributo delle tante denunce e segnalazioni di violenze subite da parte dei cittadini; considerato che a quanto risulta all'interrogante: in data 13 gennaio 2020, il Consiglio comunale di Padova approvava con voti favorevoli n. 18, astenuti n. 4, non votanti n. 2 su 24 presenti, una mozione in cui il Comune si impegna: "ad attivare il percorso istituzionale idoneo affinché venga organizzato un Convegno nazionale con i maggiori esperti forensi e di fenomeni mafiosi per dibattere sulle mafie presenti nel nostro territorio al fine di implementare anche nella nostra città maggiori forze di intelligence , una giornata che sia al contempo occasione di riflessione e studio sull'aumento della criminalità organizzata, nonché ad individuare un momento di ricordo collettivo per tutte le vittime innocenti delle mafie"; il numero elevato di spacciatori in città denota un copioso quantitativo di sostanze stupefacenti che circola nel territorio, per un mercato rivolto prevalentemente ad una popolazione giovane, come indicato dai dati Istat, secondo i quali i maggiori consumatori di sostanze stupefacenti in Italia sono i ragazzi tra i 15 e 35 anni; Padova è una città universitaria, con una cospicua presenza di giovani, e al fine di tutelare la salute pubblica oltre che l'ordine pubblico, notevole è stata l'azione di contrasto alla droga, che si è sviluppata in molte operazioni di servizio da parte delle forze dell'ordine: la più recente è stata nel febbraio 2020, con un importante sequestro di sostanze stupefacenti e di soldi in contanti; le grandi quantità di droga che giungono in città sono in mano ad una piazza di spaccio a prevalenza extracomunitaria, nella maggior parte dei casi di nazionalità nigeriana, e vi è riscontro di ciò dal fatto che, per ogni spacciatore arrestato, ne entra in campo immediatamente un altro della medesima nazionalità; si potrebbe pensare che il sistema sia ben strutturato su due piani organizzativi: uno legato alla commercializzazione del prodotto e l'altro legato all'approvvigionamento delle merce e al riciclo del denaro contante frutto dell'attività di cui non si conosce la destinazione, si chiede di sapere : se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di ciò che, come descritto in premessa, avviene nella città di Padova, che è specchio di tante altre città italiane, ovvero, in particolare: dell'attività di traffico delle sostanze stupefacenti; dell'organizzazione territoriale degli spacciatori; del rapporto tra mafie nazionali e la mafia nigeriana; se, inoltre, sia a conoscenza di una attività illecita dovuta al riciclaggio di ingenti somme di denaro derivanti dal traffico delle sostanze stupefacenti e, in ogni caso, quali iniziative intenda intraprendere per far ripristinare la legalità nei vari punti della città controllati dagli spacciatori. Atto n. 4-03131 AIMI Al Ministro della salute Premesso che: la legge n. 648 del 1996 consente di erogare, a carico del Servizio sanitario nazionale, previo parere della CUF (ora Commissione consultiva tecnico scientifica dell'AIFA - CTS) e quando non vi è alternativa terapeutica valida, medicinali innovativi in commercio in altri Stati, ma non sul territorio nazionale, medicinali ancora non autorizzati ma sottoposti a sperimentazione clinica, medicinali da impiegare per una indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata. Quando, viceversa, vi è un'alternativa terapeutica valida, secondo l'art. 3 della legge n. 79 del 2014, è consentito somministrare medicinali da impiegare per una indicazione terapeutica diversa da quella autorizzata, purché tale indicazione sia nota e conforme a ricerche condotte nell'ambito della comunità medico-scientifica nazionale e internazionale, secondo parametri di economicità e appropriatezza; risulta all'interrogante che sia stato presentato presso AIFA un documento a firma del professor Beniamino Palmieri (Università di Modena e Reggio Emilia) sulla "stimolazione dell'immunità innata con vaccinazione surrogata a base di " Corynebacterium Parvum ". Per immunità innata si intendono le difese naturali innate, che hanno permesso al genere umano di sopravvivere e moltiplicarsi in epoche pre-vaccinali e pre-antibiotiche, la medesima dei nostri animali domestici al paragone con quelli di allevamento; tale studio potrebbe risultare particolarmente importante per il contrasto al Coronavirus posto che, come evidenziato dallo stesso professor Beniamino Palmieri, "il C. Parvum si è rivelato inaspettatamente in grado di far regredire infezioni virali nei pazienti cancerosi ed in seguito anche su soggetti sani, con gravi infezioni virali di diverso genere"; il farmaco in questione, a nome "Parvulan", risulta registrato regolarmente in Brasile, con la specifica rivendicazione di immunostimolante antivirale e presenterebbe ottime caratteristiche di qualità e sicurezza. Il suo utilizzo, in fase di verifica, peraltro, può non costituire alcun onere da parte di AIFA. Il farmaco potrebbe dunque avere effetti vantaggiosi nell'innalzare la barriera dell'immunità innata individuale contro la dilagante contagiosità del virus cinese, in termini di protezione e di cura nelle fasi non estreme di malattia; il personale medico, paramedico, che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di decessi e di contrazione del contagio, e tutto quello comunque chiamato a contrastare il diffondersi del virus , potrebbe ricevere una importante ed efficacie superiore protezione immunitaria; lo stesso intervento potrebbe avere positiva utilità sugli anziani, sugli immunodepressi, su coloro che sono affetti da plurime comorbidità, e sui soggetti in chemioterapia, sui trapiantati, e su tutti coloro che risultano esposti alle gravi conseguenze di tale virus cinese. Inoltre, il farmaco è registrato come specialità immunomodulante antivirale e sono almeno 50 le famiglie di virus patogeni annientati con successo dal prodotto (si segnala che la molecola ha addirittura riscontrato positiva applicazione nel modello sperimentale di epatite nel topo, proprio in relazione ad un ceppo di coronavirus della stessa famiglia di quello attualmente in circolazione), si chiede di sapere: stante la situazione di estrema emergenza, se il Ministro in indirizzo sia o meno a conoscenza dell'esistenza di tale documento; se non intenda con la massima sollecitudine avviare le iniziative di competenza al fine di verificare la possibilità di attivare una pratica di vaccinazione surrogata e compassionevole, mediante l'uso del " C. Parvum ", provandone l'eventuale efficacia su pazienti scelti secondo protocolli prestabiliti. Atto n. 4-03132 MARTI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il mondo intero è in sincera apprensione per la vita del premier inglese Boris Johnson; diversi sono i messaggi di solidarietà e di incoraggiamento, ma al contempo bande di veri e propri delatori o odiatori dilagano sul web ; tra questi ultimi, con un post di inaudita violenza sul noto social network "Facebook", spicca il pensiero di tale Giuseppe Priore, attuale commissario del Parco Nazionale della Val d'Agri, ente pubblico vigilato dal Ministero dell'Ambiente di straordinaria importanza sia naturalistica che economica;