[resaula]

quali attività e relativi fondi di finanziamento dei Comites siano previsti ed autorizzati, compatibilmente con il regime di amministrazione sub ordinaria prevista dalla scadenza del mandato; se non sia doveroso prevedere un'idonea campagna di informazione rivolta ai cittadini italiani iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE). Atto n. 4-02684 GASPARRI Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in occasione dei festeggiamenti per il capodanno 2020 nello stabile occupato a Roma in via Santa Croce in Gerusalemme, sarebbe stata organizzata una festa a pagamento, a cui avrebbero partecipato 4-5.000 persone; trattandosi di un immobile occupato abusivamente, per organizzare un evento del genere sarebbero state chiaramente violate tutte le norme di sicurezza; a quanto si apprende dalla stampa, pare che ci siano state anche numerose truffe ai danni di utenti che avrebbero pagato la quota d'ingresso senza poter accedere alla festa; sempre dalla stampa si apprende che si sarebbero verificati numerosi tafferugli con spintoni e vere e proprie risse e conseguenti problemi di ordine pubblico; nel mese di maggio 2019 lo stesso immobile è stato al centro di numerose polemiche a seguito dell'apposizione di sigilli sul contatore dell'energia elettrica causato dall'accumulo di oltre 300.000 euro di debiti da parte degli occupanti. In quell'occasione, l'elemosiniere del Papa si è attivato personalmente recandosi sul posto per togliere i sigilli al contatore e ripristinare l'energia elettrica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della vicenda; come sia possibile che vengano organizzati eventi a pagamento senza rispettare alcuna norma di sicurezza, fiscale e commerciale; quali certezze possano avere i proprietari di immobili se le occupazioni sono in grado di dare luogo a vicende del genere; se non ritenga di dover sgomberare definitivamente l'immobile occupato abusivamente, oltre che per i debiti accumulati dagli occupanti, anche e soprattutto per questioni di ordine pubblico. Atto n. 4-02685 BINETTI Al Ministro della salute Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: un paziente affetto da I.P.F. (fibrosi polmonare idiopatica) residente a Dorgali (Nuoro), nella necessità di recarsi a Torino per gli esami di tipizzazione preliminari al trapianto di polmoni, aveva prenotato un volo della compagnia aerea Volotea; la compagnia gli avrebbe però rifiutato l'uso del concentratore d'ossigeno a bordo, nonostante lo strumento sia omologato e per il paziente sia assolutamente necessario e vitale, perché in ossigeno terapia; solo dopo una serie d'interventi di sensibilizzazione da parte di vari soggetti, la compagnia avrebbe "concesso come favore personale" l'uso dello strumento, causando nel paziente e nei suoi familiari un notevole stato d'ansia, anche per l'accumularsi di un ritardo tutt'altro che indifferente; in caso di diniego della compagnia low cost , il paziente avrebbe dovuto utilizzare un volo di linea su Milano e trasferirsi in treno da Milano a Torino con costi assai più elevati e con notevoli disagi per una persona già in gravi difficoltà, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di intervenire inviando alle compagnie aeree indicazioni ben precise su come comportarsi con malati in queste condizioni e con apparecchi opportunamente omologati, al fine di evitare il ripetersi di questi spiacevoli inconvenienti. Atto n. 4-02686 BINETTI Al Ministro della salute Premesso che: uno dei sintomi che spesso caratterizzano l'età avanzata è la mancanza di salivazione, per secchezza delle mucose; il sintomo si accentua se il paziente ha subito interventi per tumori della bocca e in particolare della lingua. La radioterapia contribuisce a creare un'ampia zona di sofferenza estesa a tutta la bocca, per cui si rende necessario per il paziente ricorrere a prodotti sostitutivi per ovviare a questa drammatica conseguenza delle terapie ricevute; in altri termini il paziente, che pure sopravvive al tumore per lunghi anni, va incontro ad una necrosi delle ghiandole salivari, che crea una xerostomia grave, da cui deriva una difficoltà complessiva ad assumere cibi solidi, se non accompagnati da abbondanti sorsate di acqua; la mucosa orale appare completamente asciutta; spesso colpita da afte doloranti e ricorrenti; è frequente la perdita di quasi tutta la dentatura, sempre a causa delle radiazioni; i prodotti suggeriti dai medici dell'Istituto nazionale tumori (INT) sono sostanzialmente dei gel (tipo Bioxtra gel) per l'idratazione, lubrificazione e protezione della bocca e una soluzione concentrata (tipo Mucosyte fluid) per la protezione, contro le afte, della mucosa orale; si tratta di prodotti che per il paziente diventano indispensabili e di cui lo stesso è obbligato a fare ampio uso in materia continuativa. Il loro costo di per sé non particolarmente elevato lo diventa quando si pensa all'uso e al consumo frequentissimo che ne fa il paziente; nonostante i pazienti abbiano un codice di esenzione, per esempio E 01 nella Regione Lombardia, questi farmaci non vengono dispensati dal SSN, mettendo i pazienti in grossissima difficoltà; difficoltà che si accentua con l'età, con la fragilità economica che molti di loro presentano, anche in ragione della patologia sofferta e delle limitazioni professionali che ne sono derivate, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno inserire tra i farmaci resi disponibili gratuitamente dal SSN anche quelli di citati, come il gel tipo Bioxtra per l'idratazione, lubrificazione e protezione della bocca e il Mucosyte fluid, per la protezione, contro le afte, della mucosa orale, soprattutto per i pazienti che hanno subito interventi per tumori della lingua e del cavo orale, dal momento che risultano indispensabili per la qualità di vita dei pazienti e trattandosi di un uso continuativo nel tempo costituiscono una spesa difficilmente sopportabile per molti di loro. Atto n. 4-02687 PAPATHEU Ai Ministri dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'IMO (International maritime organization) ha imposto nuove regole finalizzate a ridurre l'inquinamento marino, prevedendo che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, il combustibile impiegato nelle navi ( bunker ), sia costituito essenzialmente da olio combustibile con tenore di zolfo allo 0,5 per cento (oggi è al 3,5 per cento). Per adeguarsi a tale richiesta e conformarsi alle disposizioni, i vettori marittimi sono chiamati ad installare uno scrubber per abbattere le emissioni fino allo 0,5 per cento su ogni imbarcazione, ed inoltre a convertire la propria flotta all'utilizzo di GNL (gas naturale liquefatto); entrambe le soluzioni per la revisione del combustibile impiegabile nelle navi comportano investimenti e le compagnie marittime hanno così annunciato un aumento (tra il 20 per cento e il 30 per cento) sui prezzi dei trasporti, in virtù del quale si prospetta nelle tratte del Mediterraneo un significativo aggravio degli oneri a carico del comparto autotrasportatori, che si muovono da e per l'Italia, la Sicilia, la Sardegna e Malta.