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il personale del Corpo è sempre pronto a compiere il proprio dovere, tuttavia il sempre più ampio ricorso alle norme della legge n. 104 del 1992 o la sempre maggiore richiesta di trasferimento all'impiego civile, dove è pacifico che i trasferimenti siano corrispondenti ad esigenze obiettive, ad aspirazioni o necessità soggettive e che debbono comunque essere motivati e non arbitrari, certificano che la situazione tratteggiata potrebbe apparire affetta da situazioni patologiche, specie se venissero confermati quegli episodi che possono fare pensare a fenomeni di "nepotismo" o comunque a preferenze inspiegabili; ritenuto che: è necessario garantire la maggior stabilità possibile al personale, stante anche l'assetto territoriale analogo a quello delle forze di Polizia; per ridurre la precarietà di almeno una parte del personale, secondo l'interrogante, sarebbe opportuno effettuare diversa dislocazione dei pattugliatori d'altura, che peraltro sono inspiegabilmente inoperativi proprio mentre nel Mediterraneo centrale si susseguono i naufragi e si è persa la conta delle vittime in mare; a quanto risulta all'interrogante le regioni che mostrano una maggiore mobilità in uscita del personale sono Puglia e Campania, si chiede di sapere: quali iniziative di sua competenza intenda intraprendere il Ministro in indirizzo, anche prevedendo la possibilità di aumentare il numero del personale del Corpo, a partire dai ruoli truppa e sottufficiali, assicurando, così, quella stabilità indispensabile per ottenere i migliori risultati, in particolare nelle attività di Polizia giudiziaria e marittima, che richiedono approfondita conoscenza del territorio; se al Ministro consti quanto esposto relativamente alla situazione di svantaggio a carico della Puglia e della Campania, ed in particolare se possa valutare quanto personale sia passato all'impiego civile provenendo da queste due regioni; se non intenda intraprendere iniziative di sua competenza per favorire l'avvicinamento a casa, su richiesta degli interessati, di quella parte del personale della Guardia Costiera che è ormai prossimo alla pensione, in sostituzione di coloro che siano andati in congedo o siano stati trasferiti. Atto n. 4-05480 ORTIS ANGRISANI CASTALDI GRANATO LANNUTTI Ai Ministri dello sviluppo economico e per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: i contratti istituzionali di sviluppo (CIS) sono, secondo la definizione presente sul portale di Invitalia, soggetto attuatore, strumenti "per accelerare la realizzazione di progetti strategici, tra loro funzionalmente connessi, di valorizzazione dei territori. Rientrano in tale ambito i progetti di infrastrutturazione, sviluppo economico, produttivo e imprenditoriale, turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali, ambiente, occupazione e inclusione sociale. Gli interventi sono finanziati con risorse nazionali ordinarie, risorse comunitarie e del Fondo per lo sviluppo e la coesione"; per quel che concerne il Molise, il CIS firmato l'11 ottobre 2019 dall'allora Presidente del Consiglio dei ministri Conte, dall'ex Ministro per il Sud Provenzano e dall'amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri, consiste "in interventi immediatamente realizzabili - tramite il finanziamento di 153 progetti per complessivi 220 milioni di euro - che spaziano dal rafforzamento delle infrastrutture alla riqualificazione dei borghi, alla tutela e al recupero storico-artistico dei percorsi tratturali, alla realizzazione di poli di attrazione culturale" (come si legge sul sito del Governo); il 29 aprile 2021 l'ACEM-ANCE Molise, associazione di costruttori molisani, ha incontrato funzionari di Invitalia per rendere loro note alcune criticità sui bandi di gara del CIS. In particolare, l'associazione ha rilevato come le prime aggiudicazioni siano avvenute "con una media dei ribassi pari al 30 per cento anche per gli interventi di opere edili", la quale "per la sua elevatezza pone seri interrogativi sull'eventualità che i lavori possano essere realizzati realmente a regola d'arte e senza contenziosi ed inconvenienti vari, tipici delle situazioni in cui i ribassi di aggiudicazione sono troppo alti". Osservando inoltre come molti dei bandi siano stati assegnati ad aziende non del territorio; per riparare a tali problematicità sarebbe d'uopo, per i bandi di gara del contratto molisano, prevedere l'obbligatorietà della presa di visione dei luoghi e dei documenti di gara ad opera del legale rappresentante o direttore tecnico dell'impresa, per una più puntuale e corretta conoscenza dei lavori da eseguire (art. 79, comma 2, del codice degli appalti, decreto legislativo n. 50 del 2016); l'utilizzo dell'offerta economicamente più vantaggiosa quale criterio di aggiudicazione, sulla base del miglior rapporto tra qualità e prezzo (artt. 36, comma 9 -bis , 95 e 148, comma 6, del codice); e infine un termine di 15 giorni per la presentazione delle offerte della pubblicazione del bando. Tali misure, inoltre, creerebbero occasioni di lavoro per le imprese locali, rivitalizzando l'economia regionale con positive ricadute su tutta la filiera edile, si chiede di sapere se non sia intenzione dei Ministri in indirizzo adoperarsi per adottare tali o analoghe iniziative per i bandi di gara del CIS per il Molise, utilizzando l'offerta economicamente più vantaggiosa quale loro criterio di aggiudicazione, e prevedendo l'obbligatorietà della presa di visione dei luoghi e dei documenti di gara ad opera del legale rappresentante o direttore tecnico dell'impresa. Atto n. 4-05481 LANNUTTI ANGRISANI Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: l'autostrada A12 circonda da nord la città di Genova e in quel tratto alterna gallerie a viadotti. Il viadotto sul torrente Bisagno è lungo 593 metri e alto 70 ed è costruito in calcestruzzo armato. Ogni giorno il viadotto è attraversato da migliaia di camion e pullman ; l'autostrada A12 è gestita da Autostrade per l'Italia (ASPI); dal viadotto cadevano quotidianamente pluviali, bulloni, pezzi di ferro e di calcestruzzo. Anche in seguito a ciò, oltre che a causa della manutenzione stabilita in seguito alla caduta del "ponte Morandi", sono iniziati lavori di ristrutturazione del viadotto. Ma da quando sono iniziate le cantierizzazioni stanno cadendo pezzi addirittura di cantiere; ASPI ha anche deciso per precauzione di chiudere il tratto autostradale ai mezzi pesanti tra i caselli di Lavagna e di Sestri Levante; considerato che: sotto al viadotto si trovano abitazioni e imprese, come sotto al "ponte Morandi"; gli abitanti del luogo, nonostante le rassicurazioni di ASPI, hanno paura e hanno chiesto di essere trasferiti; il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, invece, lamenta problemi opposti. A suo parere i lavori di manutenzione stanno rallentando l'economia regionale e ha chiesto ad ASPI e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di accelerare i suddetti lavori, mettendo in sostanza le priorità di Confindustria davanti alla salvaguardia delle vite umane.