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Alle start-up a vocazione creativa e culturale iscritte nel RICC non si applicano le norme in materia di rapporto di lavoro subordinato nelle start-up innovative di cui all'articolo 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, restando ferme per tali imprese le discipline vigenti in materia di lavoro, di assistenza e di previdenza specificamente stabilite e vigenti per i lavoratori, dipendenti e autonomi, appartenenti ai diversi ambiti del settore creativo e culturale, come definito dall'articolo 1 della presente legge. 3. All'articolo 24 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, lettera b) , dopo le parole: « di ambito tecnico o scientifico » sono inserite le seguenti: « o umanistico »; b) al comma 1, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente: « b-bis) personale in possesso di laurea magistrale di ambito umanistico-sociale di cui all'Allegato 2 al presente decreto, personale in possesso di diploma accademico di secondo e di terzo livello rilasciati dalle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, nonché di diplomi riconosciuti equipollenti, in base alla legislazione vigente in materia »; c) al comma 1- bis , le parole: « alle lettere a) e b) » sono sostituite dalle seguenti: « alle lettere a) , b) e b-bis) »; d) dopo il comma 1- bis è inserito il seguente: « 1-ter . Ai fini dell'accesso al credito di imposta di cui al presente articolo, l'elenco di cui all'Allegato 2 è verificato annualmente dal Ministro dell'università e del merito, di concerto con il Ministro della cultura e con il Ministro delle imprese e del made in Italy , al fine di aggiornarne i contenuti in relazione ai titoli di studio afferenti e connessi al settore culturale e creativo ». 4. All'Allegato 2 al decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono aggiunte, in fine, le seguenti voci: « Lauree di ambito umanistico-sociale LM-3 Architettura del paesaggio; LM-10 Conservazione dei beni architettonici e ambientali; LM-11 Conservazione e restauro dei beni culturali; LM-48 Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale; LM-1 Antropologia culturale ed etnologia; LM-2 Archeologia; LM-5 Archivistica e biblioteconomia; LM-14 Filologia moderna; LM-15 Filologia, letterature e storia dell'antichità; LM-19 Informazione e sistemi editoriali; LM-36 Lingue e letterature dell'Africa e dell'Asia; LM-37 Lingue e letterature moderne europee e americane; LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale; LM-39 Linguistica; LM-43 Metodologie informatiche per le discipline umanistiche; LM-45 Musicologia e beni musicali; LM-49 Progettazione e gestione dei sistemi turistici; LM-56 Scienze dell'economia; LM-59 Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità; LM-77 Scienze economico-aziendali; LM-78 Scienze filosofiche; LM-80 Scienze geografiche; LM-81 Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-84 Scienze storiche; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; LM-89 Storia dell'arte; LM-90 Studi europei; LM-92 Teorie della comunicazione; LM-93 Teorie e metodologie dell' e-learning e della media education ; LMR/02 Conservazione e restauro dei beni culturali; LMG/01 Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza ». Art. 5. (Fondo di garanzia per le micro, piccole e medie imprese del settore creativo e culturale) 1. È istituito, nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy , il Fondo di garanzia per le micro, piccole e medie imprese del settore creativo e culturale, di seguito denominato « Fondo », con una dotazione di 200 milioni di euro a decorrere dal 1° gennaio 2024. 2. Le risorse del Fondo sono utilizzate per: a) promuovere nuova imprenditorialità e lo sviluppo delle imprese del settore creativo e culturale attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, nonché per favorire l'accesso al credito delle imprese; b) promuovere la collaborazione delle imprese del settore creativo e culturale con le imprese di altri settori produttivi, anche attraverso l'erogazione di contributi a fondo perduto in forma di voucher da destinare all'acquisto di servizi prestati dalle imprese e dagli altri soggetti del settore creativo e culturale al fine di favorire processi e realizzare progetti di innovazione; c) favorire e sostenere la progettazione e la realizzazione di iniziative e di attività tra le imprese del settore creativo e culturale, le università e gli enti di ricerca, con particolare riguardo all'ideazione, allo sviluppo e alla realizzazione di attività e di progetti di innovazione; d) favorire e sostenere l'internazionalizzazione e le esportazioni , il rafforzamento delle imprese sul mercato interno ed estero nonché la promozione e la realizzazione di aggregazioni, di reti di imprese e di altre iniziative e forme di cooperazione, collaborazione e associazione tra imprese, anche a carattere intersettoriale; e) incentivare e sostenere le imprese cooperative del settore creativo e culturale, con particolare attenzione alle cooperative di produzione e lavoro e alle cooperative sociali; f) sostenere la crescita delle imprese del settore creativo e culturale anche tramite la sottoscrizione di strumenti finanziari partecipativi, a beneficio esclusivo delle start-up innovative di cui all'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e delle piccole e medie imprese innovative di cui all'articolo 4 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, nei settori individuati in coerenza con gli indirizzi strategici nazionali; g) consolidare e favorire lo sviluppo del sistema imprenditoriale del settore creativo e culturale anche attraverso attività di analisi, studio, promozione, formazione e valorizzazione. 3. Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy sono adottate le disposizioni per l'attuazione dei commi 1 e 2, comprese quelle relative: a) alla ripartizione delle risorse del Fondo tra gli interventi di cui al comma 2; b) alle modalità e ai criteri per l'accesso e per la concessione dei benefici, delle agevolazioni e delle altre forme di aiuto sostenute con le risorse del Fondo; c) alla definizione delle iniziative ammissibili alle diverse forme di aiuto, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato; d) alle ulteriori condizioni per la fruizione dei benefici, delle agevolazioni e alle altre forme di intervento del Fondo, anche volte a favorire l'accesso a canali alternativi di finanziamento.