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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di adottare misure in materia tributaria; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 dicembre 1982; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica; EMANA il seguente decreto: Art. 1 Ai fini della determinazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi per il biennio 1982-1983, la determinazione dei redditi dominicali dei terreni e dei redditi agrari è effettuata per l'intero territorio nazionale moltiplicando per 170 i corrispondenti redditi iscritti in catasto. Ai fini della determinazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi per l'anno 1982, i redditi dei fabbricati si determinano moltiplicando le corrispondenti rendite iscritte in catasto per i seguenti coefficienti: I. - IMMOBILI A DESTINAZIONE ORDINARIA Simboli delle Coefficienti Categorie GRUPPO A (Unità immobiliari per uso di abitazioni o assimilabili): Abitazioni di tipo signorile. . . A/1 300 Abitazioni di tipo civile . . . A/2 230 Abitazioni di tipo economico. . . A/3 210 Abitazioni di tipo popolare. . . A/4 180 Abitazioni di tipo ultrapopolare. . . A/5 170 Abitazioni di tipo rurale. . . A/6 180 Abitazioni in villini. . . A/7 270 Abitazioni in ville. . . A/8 340 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici e storici . . . A/9 150 Uffici e studi privati A/10 380 Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi A/11 195 Simboli delle categorie Coefficienti GRUPPO B (Unità immobiliari per uso di alloggi collettivi): Collegi e convitti, educandati, ricoveri, orfanotrofi, ospizi, conventi, seminari, caserme B/1 250 Case di cura ed ospedali (compresi quelli costruiti o adattati per tali speciali scopi e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasforma- zioni) B/2 250 Prigioni e riformatori B/3 250 Uffici pubblici B/4 250 Scuole e laboratori scientifici B/5 250 Biblioteche, pinacoteche, musei, gallerie, accademie che non hanno sede in edifici della categoria A/9 B/6 150 Cappelle ed oratori non destinati all'esercizio pubblico dei culti B/7 250 Magazzini sotterranei per depositi di Derrate B/8 250 GRUPPO C (Unità immobiliari a destinazione ordinaria commerciale e varia): Negozi e botteghe C/1 350 Magazzini e locali di deposito C/2 305 Laboratori per arti e mestieri C/3 305 Fabbricati e locali per esercizi sportivi C/4 305 Stabilimenti balneari e di acque curative C/5 305 Stalle, scuderie, rimesse, autorimesse C/6 305 Tettoie chiuse o aperte C/7 305 II. - IMMOBILI A DESTINAZIONE SPECIALE (Opifici ed in genere fabbricati costruiti per le speciali esigenze di un'attività industriale o commerciale e non suscettibili di una destinazione estranea alle esigenze suddette trasformazioni) . da D/1 a D/9 350 III. - IMMOBILI A DESTINAZIONE PARTICOLARE (Altre unità immobiliari che, per le singolarità delle loro caratteristiche, non siano raggruppabili in classi) . da E/1 a E/ 9 210 Dal periodo di imposta 1982 per la determinazione del reddito di lavoro autonomo e del reddito delle imprese minori non è ammessa la deduzione forfettaria dei costi ed oneri non documentati prevista, rispettivamente, dall'articolo 50, terzo comma, e dall'articolo 72, primo comma, n. 12, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597. Rimangono salve, nei confronti delle imprese indicate nel primo comma dell'articolo 1 del decreto del Ministro delle finanze 13 ottobre 1979, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 22 ottobre 1979, nonché degli intermediari e ((rappresentanti di commercio)), le deduzioni forfettarie dei costi ed oneri non documentati nelle seguenti misure percentuali dell'ammontare lordo dei ricavi: 3 per cento dei ricavi fino a 12 milioni di lire; 1 per cento dei ricavi oltre i 12 milioni e fino a 150 milioni di lire; 0,50 per cento dei ricavi oltre i 150 milioni e fino a 180 milioni di lire.Per il periodo di imposta 1982 la percentuale di cui all'ultimo comma dell'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, è elevata dal sessanta al settanta per cento e le percentuali di cui alle lettere a), b), c) e d) del primo comma dell'articolo 72-bis del medesimo decreto sono rispettivamente elevate dal 25 al 30 per cento, dal 15 al 20 per cento e dal 50 al 55 per cento. In deroga al disposto di cui all'articolo 8, primo comma, n. 3-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, il versamento delle ritenute alla fonte sui redditi di cui all'articolo 26, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, maturati nell'anno 1982, ancorché non corrisposti, può essere effettuato nel termine di due mesi dalla chiusura del periodo di imposta dei soggetti eroganti. La disposizione ha effetto esclusivamente per i sostituti il cui periodo d'imposta coincide con l'anno solare.(1) -------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 28 febbraio 1983, n.53 ha disposto che gli originari artt. 1, 2, 5 comma 2, sono sostituiti dal presente art. 1.