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Allorchè le condizioni atmosferiche comportano l'interruzione del lavoro, il personale deve abbandonare il posto di lavoro lasciando i dispositivi isolanti in opera, assicurando la stabilità meccanica dell'impianto e assicurando, se necessario, un presidio sul luogo di lavoro. Quando le condizioni atmosferiche ritornano buone e prima della ripresa del lavoro, il preposto ai lavori deve verificare lo stato dell'attrezzatura e comunicare alla persona responsabile degli impianti interessati dai lavori la ripresa del lavoro e/o gli inconvenienti eventualmente constatati. 4.1.02. Lavori a distanza. L'operatore, posto a potenziale di terra, deve adoperare idonei attrezzi montati su aste adeguatamente isolate ed effettuare il lavoro rispettando la distanza minima di avvicinamento secondo i criteri indicati in 2.2.01. 4.1.03. Lavori a potenziale. L'operatore, posto su un supporto isolante, viene portato in vicinanza del conduttore su cui deve operare, mantenendo distanze superiori alle minime di avvicinamento rispetto alle parti a potenziale di terra, secondo i criteri indicati in 1.2.06, 2.2.01 e 2.2.02. Prima di toccare un conduttore sotto tensione, l'operatore deve garantire la sua equipotenzialità col conduttore stesso e con le eventuali parti metalliche dell'estremità del supporto isolante sul quale è posto (ad esempio: collegando il conduttore in tensione al rivestimento metallico sistemato all'interno del supporto). Gli operatori che lavorano a potenziale non devono indossare guanti isolanti e devono calzare adeguate scarpe a suola conduttrice. 4.1.04. Lavori a contatto. L'operatore, per potersi avvicinare alle parti in tensione a distanza minore di quella minima di avvicinamento di cui in 2.2.01, deve impiegare adeguati mezzi personali di protezione ed inoltre deve isolarsi nei confronti delle parti dell'impianto che hanno, o possono comunque assumere, un potenziale diverso dal suo (in particolare le parti conduttrici in tensione e quelle collegate a terra). A tale scopo deve usare idonei schermi isolanti coi quali, conseguentemente, egli può, senza pericolo, venire a contatto. Sezione 2 SVOLGIMENTO DEI LAVORI 4.2.01. Richiesta di lavoro sotto tensione. L'esigenza di effettuare un lavoro sotto tensione è individuata dalla persona responsabile degli impianti interessati dai lavori, il quale ne richiede l'esecuzione al preposto ai lavori. Il preposto ai lavori verifica sul posto se il lavoro può essere realizzato sotto tensione e, in caso positivo, sceglie le procedure e le attrezzature più adatte al lavoro da effettuare. In caso contrario, il preposto ai lavori comunica alla persona responsabile degli impianti interessati dai lavori la impossibilità di effettuare il lavoro sotto tensione. 4.2.02. Misure preliminari. La persona responsabile degli impianti interessati dai lavori dà le disposizioni particolari per mettere l'impianto interessato in regime speciale di esercizio. Tale regime comporta i seguenti provvedimenti: a) soppressione delle richiusure automatiche con eventuale modifica della regolazione delle protezioni; b) divieto di rimettere in tensione l'impianto dopo l'eventuale apertura degli interruttori, senza accordo preliminare col preposto ai lavori. Queste disposizioni devono essere visualizzate sui quadri di comando e di protezione con cartelli previsti a tale scopo. Nel corso del lavoro deve essere assicurato un collegamento rapido e sicuro (esempio: telefoni, radio) tra il preposto ai lavori e la persona autorizzata a mettere fuori tensione, in caso di necessità, l'elemento di impianto sul quale si effettuano i lavori e tutti gli altri impianti interessati. Nei casi in cui non sia possibile assicurare tale collegamento, il lavoro può ugualmente essere eseguito, a condizione che sul luogo di lavoro venga messo in opera un dispositivo che permetta di provocare, in caso di bisogno, la messa fuori tensione dell'impianto. Quando queste misure sono state prese, la persona responsabile degli impianti interessati dai lavori rilascia al preposto ai lavori l'autorizzazione di lavoro sotto tensione. Questo documento precisa l'impianto o la parte dell'impianto interessato dai lavori e può essere consegnato direttamente o trasmesso con fonogramma. 4.2.03. Istruzioni agli operatori. Prima dell'inizio o della ripresa del lavoro, il preposto ai lavori precisa agli operatori le condizioni di applicazione delle procedure che saranno adottate. Egli deve assicurarsi, in questa occasione, che ciascuno di essi sia perfettamente edotto sia del suo compito, sia di come questo si integra nell'operazione d'insieme. 4.2.04. Inizio ed esecuzione dei lavori. Il preposto ai lavori, con i mezzi a disposizione, segnala l'inizio del lavoro alla persona responsabile degli impianti interessati dai lavori. Il preposto ai lavori sovraintende ai lavori ed è, a tale titolo, responsabile anche di tutte le misure riguardanti la sicurezza sul luogo di lavoro. Il preposto ai lavori deve allontanare il personale che presenta manifesti segni di alterazione psico-fisica e deve vietare la consumazione di bevande alcooliche durante i lavori. Nel caso in cui una interruzione del lavoro possa compromettere, per la sua probabile durata, la conclusione dei lavori entro il termine previsto, il preposto ai lavori ne deve dare comunicazione alla persona responsabile degli impianti interessati dai lavori. 4.2.05. Fine dei lavori. Alla fine dei lavori, il preposto ai lavori riunisce gli operatori e controlla la buona esecuzione dei lavori effettuati; successivamente egli trasmette, a mezzo modulo o fonogramma, alla persona responsabile degli impianti interessati dai lavori l'avviso di fine lavoro. CAPITOLO V COMITATO PER I LAVORI SOTTO TENSIONE Sezione 1 ISTITUZIONE E COMPOSIZIONE DEL COMITATO PER I LAVORI SOTTO TENSIONE 5.1.01. Istituzione del comitato. Le aziende che intendono eseguire lavori sotto tensione devono preventivamente istituire, nel rispettivo ambito, un comitato per i lavori sotto tensione, avente la composizione ed i compiti specificati negli articoli seguenti. 5.1.02. Composizione del comitato. Il comitato per i lavori sotto tensione di cui in 5.1.01 deve risultare composto: a) da sette membri esperti nel settore dei lavori sotto tensione, nominati dall'azienda, ad uno dei quali, di livello non inferiore a quello di dirigente, viene attribuita la qualifica di presidente e ad un altro la qualifica di segretario dello stesso; b) da due ispettori del lavoro muniti di laurea in ingegneria, nominati dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale tra i funzionari aventi la qualifica di dirigente che risultino membri della commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro; c) da due ingegneri dell'ISPESL, nominati dallo stesso Istituto. Sezione 2 ATTRIBUZIONI DEL COMITATO PER I LAVORI SOTTO TENSIONE 5.2.01. Compiti del comitato. Il comitato per i lavori sotto tensione deve: a) formulare sui programmi dei corsi di addestramento professionale, istituiti ai sensi dell'art. 2.1.02, il giudizio di rispondenza ai criteri di sicurezza stabiliti nel presente decreto;