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Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) nell'anno 2021 e che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 229/2013 e (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda le risorse e la loro distribuzione nell'anno 2021 e i regolamenti (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda le loro risorse e la loro applicabilità nell'anno 2021 Doc COM(2019) 581 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce disposizioni transitorie relative al sostegno da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) nell'anno 2021 e che modifica i regolamenti (UE) n. 228/2013, (UE) n. 229/2013 e (UE) n. 1308/2013 per quanto riguarda le risorse e la loro distribuzione nell'anno 2021 e i regolamenti (UE) n. 1305/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1307/2013 per quanto riguarda le loro risorse e la loro applicabilità nell'anno 2021 (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella prima seduta pomeridiana del 3 giugno. Su richiesta della relatrice ABATE ( M5S ), la Commissione rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI Questione inerente alle nuove biotecnologie in agricoltura Doc n. 200 Questione inerente alle nuove biotecnologie in agricoltura (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 giugno. Su richiesta della relatrice FATTORI ( Misto ), la Commissione rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Affare sulle problematiche della filiera bufalina in Italia Doc n. 237 Problematiche della filiera bufalina in Italia (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 26 maggio. Il presidente VALLARDI comunica che la relatrice Lonardo ha predisposto un nuovo schema di risoluzione (pubblicato in allegato), che viene messo a disposizione dei membri della Commissione per le opportune valutazioni. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DI UN UFFICIO DI PRESIDENZA DI DOMANI Il presidente VALLARDI comunica che l'Ufficio di Presidenza, già convocato domani, mercoledì 24 giugno, alle ore 8,30, non avrà più luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,25. Allegato NUOVO SCHEMA DI RELAZIONE PROPOSTO DALLA RELATRICE NUOVO SCHEMA DI RELAZIONE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1721 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per quanto di competenza, premesso che: l'articolo 7 reca i principi e criteri direttivi che dovranno presiedere all'attuazione, con decreto legislativo, della direttiva (UE) 2019/633 che ha dettato nuove disposizioni per contrastare le pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare; l'articolo 5 detta i principi e criteri di delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 ( Renewable Energy Directive - c.d. RED II) sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (testo modificativo e di rifusione della pregressa Direttiva 2009/28/UE, c.d. RED I) considerato che: il citato articolo 5, tra le altre cose, delega il Governo a prevedere misure di incentivazione per la trasformazione ad uso plurimo di invasi, traverse e dighe esistenti, sia grandi, sia piccole, promuovendone, ove compatibile con gli altri usi, anche l'utilizzo energetico; considerato altresì che: il regolamento (UE) 2019/1009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell'UE, modifica i regolamenti (CE) n. 1069/2009 e (CE) n. 1107/2009 e abroga il regolamento (CE) n. 2003/2003; il nuovo regolamento apporta modifiche sostanziali al settore dei fertilizzanti, ampliando il campo di applicazione della normativa europea vigente, armonizzando a livello europeo i fertilizzanti di origine organica e da materiale di recupero, nonché prevedendo una maggiore responsabilità per gli operatori economici introducendo obblighi puntuali sui controlli di processo e di prodotto, nonché rafforzando il sistema dei controlli, con l'obiettivo di semplificare, armonizzare e unificare il quadro normativo europeo per la messa a disposizione dei concimi; esprime relazione favorevole con le seguenti osservazioni: si valuti l'opportunità di precisare che l'utilizzo delle risorse idriche destinate al consumo umano ed alle attività dell'agricoltura e dell'allevamento debba essere in ogni caso prioritario rispetto all'esigenza di produzione di energia, dal momento che l'acqua è un bene primario indispensabile per la vita e la salute umana nonché una risorsa che deve essere gestita nel rispetto delle aree agricole; si valuti l'opportunità di attuare il riordino e la revisione della disciplina nazionale in materia di fertilizzanti, delegando il Governo per l'adeguamento della normativa nazionale al fine di dare attuazione alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/1009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, che stabilisce norme relative alla messa a disposizione sul mercato di prodotti fertilizzanti dell'UE, modifica i regolamenti (CE) n. 1069/2009 e (CE) n. 1107/2009 e abroga il regolamento (CE) n. 2003/2003. Allegato NUOVO SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DALLA RELATRICE NUOVO SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'AFFARE ASSEGNATO N. 237 La Commissione, a conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, dell'affare sulle problematiche della filiera bufalina, premesso che: