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(Applausi) . Credo che oggi, colleghi, per usare termini sportivi, sprigioniamo delle endorfine, iniettiamo delle fonti di salute, delle fonti di benessere e - mi permetto di dire - anche delle fonti di pace in quella Carta che unisce il nostro popolo su dei valori condivisi. Concludo il mio intervento facendo a tutti noi le congratulazioni per questo primo passo. (Applausi) . PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. GRIMANI, relatore . Signor Presidente, non intendo intervenire in sede di replica. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. (Brusio). Chiedo ai senatori di fare un po' di silenzio. VEZZALI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, desidero esprimere un caloroso ringraziamento al presidente Parrini, al relatore Grimani e ai membri della 1 a Commissione per il lavoro svolto, che ha portato a un testo condiviso, che rappresenta uno sforzo di sintesi importante, visto che si partiva da sei diversi disegni di legge. Ringrazio per la collaborazione anche tutti i soggetti auditi che, con la loro esperienza e competenza, hanno sottolineato la necessità di dare allo sport dignità in Costituzione. Il risultato del voto in Commissione, che ha approvato il testo unificato all'unanimità, ha riconosciuto finalmente l'importanza dello sport e dei suoi valori. Lo sport, com'è noto, concorre alla formazione della persona, al suo benessere psicofisico, è un utile strumento di integrazione, insegna il rispetto delle regole e il rispetto per l'avversario. Questo primo passaggio parlamentare, raggiunto in poco meno di cento giorni, è il primo dei quattro necessari per rendere definitiva questa modifica. Solo così avremo l'introduzione dello sport tra i valori tutelati dalla Costituzione. Si tratta di un traguardo storico che ci allinea al Trattato di Lisbona del 2009 e alle Carte costituzionali di diversi Stati membri, che già prevedono la promozione dello sport. Oggi auspico, compatibilmente con quanto prevede l'articolo 138 della Costituzione, che l' iter parlamentare possa concludersi nell'arco di questa legislatura. (Applausi) . PRESIDENTE . Passiamo all'esame degli articoli del testo unificato proposto dalla Commissione. Procediamo all'esame dell'articolo 1, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare. VITALI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, preannuncio il ritiro degli emendamenti 1.9 e 1.101, a prima firma delle senatrici Gallone e Binetti, che abbiamo trasformato in un ordine del giorno a firma dei senatori Binetti, Gallone, Vitali, che è ora all'esame del Governo. Il ritiro è quindi subordinato all'accoglimento dell'ordine del giorno. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, annuncio il ritiro degli emendamenti 1.2, 1.4 e 1.100, ma non perché sia soddisfatta della soluzione. PRESIDENTE . Prendiamo atto del ritiro. Sottosegretaria Vezzali, accoglie l'ordine del giorno G1.900? VEZZALI , sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Sì, signor Presidente, l'accolgo. PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G1.900 non verrà posto ai voti. Passiamo alla votazione finale. SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, sottosegretaria Vezzali, ringrazio subito il relatore Grimani, il presidente Parrini e tutte le colleghe e i colleghi sia della 1 a che della 7 a Commissione, perché è stato svolto davvero un lavoro di squadra, per usare un linguaggio sportivo. È stato un lavoro unitario, che permette di aprire un'importante pagina e di mettere un primo tassello nella riforma del welfare a cui stiamo lavorando da tempo. Permettetemi di dire prima di tutto che è una giornata importante... (Brusio) . Presidente, così è impossibile andare avanti. PRESIDENTE. Senatrice Sbrollini, la comprendo perfettamente. Invito i colleghi che devono abbandonare l'Aula a farlo in silenzio. Chi rimane stia comunque in silenzio per consentire ai colleghi di intervenire. Senatrice, proviamo, prego. SBROLLINI (IV-PSI) . La ringrazio, Presidente, cercherò di alzare un po' il tono della voce. Dicevo che è una giornata importante per lo sport perché finalmente si sancisce il diritto allo sport così come il diritto all'istruzione e quello alla salute, così come abbiamo fatto nelle settimane scorse inserendo la tutela ambientale in Costituzione. È importante in un momento così difficile: nei due anni di pandemia abbiamo visto cosa ha significato per le famiglie il fatto che i nostri ragazzi - di tutte le età - non potessero in alcun modo fare attività sportiva. Lo abbiamo visto e lo stiamo vivendo ancora ora, purtroppo, con gli eventi tragici della guerra. Al contempo - come è stato ricordato anche precedentemente - lo sport rappresenta un valore simbolico, ideale, quello che non ha confini. Aggiungo che è anche il farmaco più efficace per contrastare e prevenire tante malattie, lo strumento più efficace per contrastare le dipendenze, per abbattere le barriere e per promuovere una vera inclusione sociale. Ma lo sport è anche uno strumento di pari opportunità, oltre a essere un grande volano per l'economia del nostro Paese. Pensate che lo sport rappresenta, dal punto di vista economico, circa l'1,7 per cento del PIL italiano. E ha un valore sociale, educativo, culturale, perché forma la personalità, favorisce la crescita dei nostri ragazzi e li forma ai valori, agli ideali, ma anche al rispetto delle regole, alla disciplina, e agli stili di vita sani, come l'alimentazione corretta, che poi promuovono il benessere psicofisico. È quindi un farmaco che non ha controindicazioni. Il provvedimento che voteremo oggi è importante perché - come dicevo prima - è una gamba fondamentale della riforma del welfare . Guardo con grande attenzione la sottosegretaria Vezzali, perché è un sogno che si realizza insieme oggi qui in Senato, ma che ha radici antiche; già nella scorsa legislatura alla Camera avevamo infatti lavorato insieme per ottenere questo importante risultato e mi auguro che anche alla Camera ci sia un'accelerazione per approvarlo velocemente. È importante perché si abbraccia e abbraccia la stessa riforma dello sport, come è stato detto prima. Pensiamo al professionismo femminile - risultato che speriamo di raggiungere presto - ma anche all'occupazione, al lavoro sportivo, riconoscendo quindi professionalità a un grande mondo che però va tutelato, che ha passato due anni veramente difficili, se pensiamo all'impresa sport e ai gestori degli impianti sportivi. Per tutti gli aspetti che abbiamo citato - la scuola, la salute, l'inclusione sociale, il valore culturale - possiamo finalmente aprire un capitolo nuovo anche nel senso di una accelerazione e di una facilitazione dell'accesso alle risorse economiche, così come è stato fatto già in altri provvedimenti, dove sono arrivati sicuramente dei sostegni, ma non sono certamente ancora sufficienti.