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al secondo gli aspetti gestionali attinenti alla regolazione del servizio, all'informazione e alla formazione dei lavoratori ed al loro pieno coinvolgimento nelle misure di prevenzione, all'installazione e al controllo della segnaletica, alla programmazione e all'esecuzione delle prove di esodo. Si ritiene opportuno che il documento di valutazione dei rischi e l'individuazione delle misure conseguenti, relativamente agli aspetti strutturali, siano affidate all'ente proprietario e che rimanga in capo al dirigente scolastico l'obbligo di segnalare tempestivamente la necessità di verifica o di intervento esclusivamente per i locali affidati alla sua gestione ed accessibili al personale scolastico. Per questi motivi il presente disegno di legge prevede che il documento per gli edifici scolastici sia composto di due sezioni: una a firma dell'ente proprietario e relativa ai rischi strutturali e alle misure necessarie a prevenirli, l'altra relativa ai rischi gestionali e a firma del dirigente scolastico; occorre dunque che sia ridisegnato il ruolo degli enti di vigilanza, in considerazione della particolarità del servizio scolastico, articolato spesso su molteplici sedi e ad alta densità di utenti minorenni. Si suggerisce inoltre che l'intervento delle ASL o dei Vigili del fuoco, quando richiesto dal dirigente scolastico, possa assumere il valore di consulenza tecnica e tradursi eventualmente in obblighi ad adempiere anche relativi ad osservazioni e rilievi ulteriori rispetto alle situazioni segnalate dal dirigente scolastico, con opportune misure e in tempi definiti, trascorsi i quali potrà essere comminata l'eventuale sanzione. D'altra parte la ratio del disegno di legge è quella di prevenire eventi dannosi e di costruire un sistema sostanziale e non formale per la sicurezza degli alunni e degli operatori. Il fatto che il dirigente scolastico provveda a richiedere l'intervento di ASL e dei Vigili del fuoco dimostra chiaramente che non ci troviamo di fronte a negligenza o addirittura dolo ma anzi a comportamenti riconducibili alla diligenza del buon padre di famiglia. Il ruolo degli enti di vigilanza va declinato verso aspetti di prevenzione prima che di repressione, anche in considerazione della già sottolineata peculiarità del servizio scolastico. Se veramente si vuole garantire la sicurezza degli allievi occorre evitare che il timore di incorrere in sanzioni a seguito di verbali elevati in conseguenza della richiesta di intervento, possa essere vissuto dai dirigenti scolastici come deterrente a ricorrere a segnalazioni nel caso sia necessaria una perizia tecnica non rinviabile e spesso non fornita dagli enti proprietari in tempi rapidi. Il disegno di legge si compone di un unico articolo e un unico comma, che dispone i puntuali interventi da apportare al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, per risolvere le criticità esposte secondo le modalità anzidette. In particolare, la lettera a) tende ad escludere qualsivoglia tipologia di responsabilità collegabile alla qualifica dirigenziale pubblica di « datore di lavoro », nelle ipotesi in cui, a tale figura, non siano riconosciuti, come nel caso dei dirigenti scolastici, autonomi poteri decisionali e di spesa sugli immobili, strutture e pertinenze ove viene esercitata l'attività cui gli stessi sono preposti a dirigere. Ciò in quanto la proprietà degli immobili scolastici e relative pertinenze è degli enti locali e che, in assenza di specifiche autorizzazioni rilasciate dagli stessi enti proprietari, non è possibile effettuare alcuna tipologia di intervento; le istituzioni scolastiche inoltre non godono, al momento, di adeguate risorse e, dunque, del presupposto indispensabile per poter esercitare in autonomia il potere di spesa, in relazione agli interventi occorrenti alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. La lettera b) ha il fine di specificare meglio, nell'ambito scolastico, le descritte tipologie di rischio in diretta relazione alla figura del dirigente scolastico. La lettera c) è finalizzata a qualificare la richiesta di interventi strutturali di manutenzione, evitando che possano essere comminate sanzioni in capo ai dirigenti, anche scolastici o funzionari in relazione alle situazioni segnalate. La lettera d) ha lo scopo di evidenziare, stante la peculiarità dell'ambito scolastico, che il documento di valutazione dei rischi sia redatto in stretta collaborazione tra il dirigente scolastico e l'ente proprietario dell'immobile.. 1 1 Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2, lettera b) , secondo periodo, dopo le parole: « autonomi poteri decisionali e di spesa » sono aggiunte le seguenti: « , anche in relazione agli interi immobili ed alle intere strutture e pertinenze ove è esercitata l'attività cui è preposto »; b all'articolo 17, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: « 1-bis. Nelle sedi delle istituzioni scolastiche la vigilanza spetta al dirigente scolastico solo per i rischi attinenti all'attività scolastica. 1-ter. Per le sedi delle istituzioni scolastiche, la valutazione dei rischi strutturali degli edifici e l'individuazione delle misure necessarie a prevenirli spetta in via esclusiva all'ente proprietario »; c all'articolo 18 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3-ter. I dirigenti o i funzionari, compresi i dirigenti delle istituzioni scolastiche, sono esentati da qualsiasi responsabilità civile, amministrativa e penale qualora abbiano assolto tempestivamente all'obbligo di richiesta di interventi strutturali e di manutenzione di cui al comma 3, necessari per assicurare la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati »; d all'articolo 28, dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3.1. Per le sedi delle istituzioni scolastiche, il documento di valutazione di cui al comma 2 è redatto e sottoscritto dal dirigente scolastico congiuntamente al responsabile incaricato dall'ente proprietario dell'immobile. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, con proprio decreto da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, disciplina le modalità di valutazione congiunta dei rischi connessi agli edifici scolastici ».