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Agli oneri derivanti dall’attuazione del comma 3, pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell’ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero dell’interno». L’articolo 7 è sostituito dal seguente: «Art. 7. -- (Rideterminazione delle sanzioni per le città metropolitane, le province e i comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno nell’anno 2015). -- 1. La sanzione di cui al comma 26, lettera a) , dell’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni, non trova applicazione nei confronti delle province e delle città metropolitane delle regioni a statuto ordinario e delle regioni siciliana e Sardegna che non hanno rispettato il patto di stabilità interno nell’anno 2015. 2. Nel 2016, ai comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno per l’anno 2015, la sanzione di cui alla lettera a) del comma 26 dell’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni, ferme restando le rimanenti sanzioni, si applica nella misura del 30 per cento della differenza tra il saldo obiettivo del 2015 e il saldo finanziario conseguito nello stesso anno. 3. La sanzione di cui alla lettera a) del comma 26 dell’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni, da applicare nell’anno 2016 ai comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno per l’anno 2015, è ridotta di un importo pari alla spesa per l’edilizia scolastica sostenuta nel corso dell’anno 2015, purché non già oggetto di esclusione dal saldo valido ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno. A tale fine, i comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno nell’anno 2015 comunicano al Ministero dell’economia e delle finanze, mediante il sistema web della Ragioneria generale dello Stato, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le spese sostenute nell’anno 2015 per l’edilizia scolastica. 4. La sanzione di cui alla lettera a) del comma 26 dell’articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni, non trova applicazione nei confronti dei comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno nell’anno 2015 e che nell’anno 2016 risultino estinti a seguito di fusione. 5. All’articolo 31, comma 20, della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni, dopo il quarto periodo è inserito il seguente: "Con riferimento all’anno 2015, nel caso in cui la certificazione sia trasmessa oltre il termine stabilito del 31 marzo e attesti il rispetto del patto di stabilità interno, la sanzione di cui al comma 26, lettera d) , del presente articolo non si applica purché la certificazione sia stata trasmessa entro il 30 aprile 2016"». Dopo l’articolo 7 è inserito il seguente: «Art. 7- bis . -- (Finanziamento delle funzioni fondamentali delle province). -- 1. Per l’anno 2016, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, per l’esercizio delle funzioni fondamentali di cui all’articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, è attribuito un contributo alle province delle regioni a statuto ordinario pari a 48 milioni di euro. Agli oneri derivanti dal periodo precedente si provvede mediante utilizzo delle risorse iscritte per l’anno 2016 nel Fondo per il federalismo amministrativo di parte corrente, di cui alla legge 15 marzo 1997, n. 59, dello stato di previsione del Ministero dell’interno. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 2. Nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, limitatamente all’anno 2016, le risorse di cui all’articolo 1, comma 656, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono assegnate alle province delle regioni a statuto ordinario per l’attività di manutenzione straordinaria della relativa rete viaria. Al relativo onere, pari a 100 milioni di euro per l’anno 2016, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 68, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 3. Le risorse di cui ai commi 1 e 2 sono ripartite secondo criteri e importi da definire previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali entro il 30 settembre 2016». All’articolo 8, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: « 1- bis. Per l’anno 2016, l’ammontare della riduzione della spesa corrente che ciascuna provincia e città metropolitana deve conseguire e del corrispondente versamento, ai sensi dell’articolo 1, comma 418, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, è stabilito negli importi indicati nella tabella 1 allegata al presente decreto. 1- ter. Per l’anno 2016, l’ammontare del contributo di cui al comma 754 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, a favore di ciascuna provincia e città metropolitana delle regioni a statuto ordinario è stabilito negli importi indicati nella tabella 2 allegata al presente decreto. 1- quater. Per l’anno 2016, l’ammontare della quota del 66 per cento del fondo di cui al comma 764 dell’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, a favore di ciascuna provincia delle regioni a statuto ordinario è stabilito negli importi indicati nella tabella 3 allegata al presente decreto». All’articolo 9: al comma 1: all’alinea, le parole: «è inserito il seguente» sono sostituite dalle seguenti : «sono inseriti i seguenti»; è aggiunto, in fine, il seguente capoverso: « 712 - ter . Per l’anno 2016, nel saldo di cui al comma 710 non rilevano gli impegni del perimetro sanitario del bilancio, finanziati dagli utilizzi del risultato di amministrazione relativo alla gestione sanitaria formatosi nell’esercizio 2015»; dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: «1- bis. Le disposizioni di cui all’articolo 13, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, relativamente alla comunicazione delle variazioni di bilancio, non si applicano agli enti territoriali e non territoriali. 1- ter . All’articolo 18, comma 2, della legge 23 giugno 2011, n. 118, le parole: ", le relative variazioni" sono soppresse. 1- quater . All’articolo 24, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 91, le parole: ", le relative variazioni" sono soppresse. 1- quinquies .