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È in gioco il bene della comunità nazionale. Responsabilità collettiva, non sono individuale, senso dello Stato e valore della comunità nazionale: è quello che sta facendo il Governo, è quello che sta facendo il Parlamento ed è quello che stanno facendo tutte le forze politiche, dimostrando maturità, serietà e responsabilità. Finalmente siamo giunti a una votazione importante, quella che permetterà un'azione incisiva e mi auguro definitiva per debellare questa sciagura sanitaria, ma anche quell'azione incisiva e decisiva per far rinascere il nostro Paese e per salvaguardare il nostro tessuto economico. Oggi non c'è Marcucci, non c'è Perilli, non c'è la senatrice De Petris, non c'è il senatore Romeo o Salvini, non c'è il senatore Renzi; ci siamo tutti noi che insieme abbiamo deciso di votare un documento ambizioso, responsabile e coraggioso che il Governo ci presenta e lo facciamo con una risoluzione che abbiamo firmato noi di maggioranza, ma che tutti i partiti rappresentati in quest'Assemblea hanno deciso di supportare. Il Governo è stato coraggioso e ha avuto un confronto forte, deciso, attento, puntuale e determinato nei confronti dell'Europa e sta facendo semplicemente quello che deve fare e che auspicavamo: intervenire sui temi che il Ministro ci ha illustrato, quindi ovviamente nell'ambito emergenziale sanitario, per rafforzarlo in termini di macchinari necessari, di presidi, di presenza, di assunzioni e di politiche di prevenzione e farlo subito con l'energia e le disponibilità economiche e finanziarie necessarie. Non posso quindi esimermi da un abbraccio affettuoso, da parte di tutti noi, ai familiari delle tante, troppe, centinaia di persone, che sono decedute in questa sciagura e non è importante la loro età. Ogni persona ha una storia, ha una vita, una famiglia e delle relazioni. Noi di questo dobbiamo tenere conto, nel momento in cui ascoltiamo, ormai troppo freddamente, i numeri che ci vengono comunicati alle ore 18 di ogni giornata. È un momento dal quale però bisogna ripartire e bisogna farlo grazie al provvedimento che stiamo approvando oggi. Il Governo deve avere a cuore il superamento dell'emergenza e sarebbe sbagliato affrettare interventi economici, perché la priorità è superare questo stato delle cose in Italia, in Europa e nel mondo. Io mi auguro che gli altri Paesi europei e gli altri Paesi del mondo sappiano forse imparare dai nostri errori, ma soprattutto imparare dal nostro agire. Siamo stati tempestivi, abbiamo deciso di prendere provvedimenti, il Governo lo ha fatto e noi lo abbiamo supportato; c'è stata una dialettica e abbiamo faticato noi stessi a capire la dimensione dell'evento che ci stava colpendo. Oggi siamo sicuramente giunti sulla strada giusta di un intervento radicale, seguendo le indicazioni e il supporto del comitato tecnico-scientifico che sta a fianco del Governo e della Protezione civile. Mi auguro che gli altri Paesi possano apprezzare, imparare e velocizzare la loro azione anche in base alla nostra esperienza e alle nostre decisioni. Dopodiché, è inevitabile: ognuno di noi, ogni italiano ha la necessità, l'obbligo di guardare al futuro, di se stesso, della propria famiglia, del proprio lavoro, dei propri figli. Per farlo deve avere la tranquillità, e, signori rappresentanti del Governo, su questo a voi l'onere di darla; di dare il senso compiuto delle cose: che il futuro ci sarà e sarà un futuro di rinascita; che il Governo supporta il Paese, le attività economiche; che i posti di lavoro non si perderanno; che l'infrastruttura economica (turismo, artigianato, commercio, agricoltura, servizi, industria) deve essere salvaguardata perché tra poche settimane - ce lo auguriamo - il sistema, aggiornandosi, investendo su se stesso, dovrà fare una scommessa per il futuro. Dobbiamo essere tempestivi. Chi oggi ha difficoltà perché ha impegni, mutui, scadenze, dipendenti da pagare, deve sapere che il Governo e lo Stato gli sono vicini; deve avere non solo la percezione, ma la certezza. Mi auguro, quindi, che presto venga varato un provvedimento che valuti tutti gli interventi necessari per raggiungere questo obiettivo: dare certezza al futuro di questo Paese, compresi aiuti alle famiglie, aiuti individuali, sostegno alle fasce più deboli. Bisogna tenere in piedi il tessuto economico, dare garanzia di prospettiva in tutti i modi possibili, ma anche dare supporto ai consumi interni che presto dovranno rilanciare il nostro sistema economico. Autorevoli rappresentanti del Governo, il Parlamento vi è vicino, vi supporta in maniera unitaria; è disponibile a condividere con il Governo e svolgere la funzione di cinghia di congiunzione tra il Paese, i territori e il Governo centrale, però bisogna rafforzare questo tipo di indirizzo; non bisogna fermarsi. Oggi abbiamo fatto un passo enorme. Personalmente mi auguro sia sufficiente. Qualora non lo fosse, bisogna essere tempestivi e mettere in campo eventualmente nuovi interventi, come tutte le forze politiche hanno chiesto. Ringraziamo il presidente Conte, ringraziamo il ministro Gualtieri, che molto ha fatto e si è speso. È anche grazie alla sua credibilità se oggi abbiamo un provvedimento così importante. Oggi è il momento dell'unità, è il momento di credere nel futuro. È il momento di credere nel nostro Paese. Viva l'Italia! (Applausi dai Gruppi PD, M5S, IV-PSI e LeU e del senatore Pichetto Fratin). BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, naturalmente non posso che associarmi a molte delle parole che sono state dette finora, in questo che deve responsabilmente essere vissuto come un momento di unità nazionale a fronte di una grave emergenza. Permettetemi comunque una prima sottolineatura. È evidente che chi, per anni, ci ha predicato l'opportunità di dissolvere le Nazioni in un'entità sovranazionale, cedendo sovranità, per fortuna - ripeto: per fortuna - nel momento del bisogno, riscopre le virtù dell'essere una comunità nazionale (applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) nonché le virtù dei nostri anziani, a fronte di una modernità che voleva rottamare tutto e che invece si accorge che nel passato qualcosa di buono c'era. Vorrei intanto intervenire per dire a quest'Assemblea che è stato un piacere lavorare con i colleghi di maggioranza per raggiungere una soluzione concordata. È stato un piacere, ma, come tutti i piaceri, ha comportato qualche sacrificio e quindi vorrei molto succintamente esporvi quale era la nostra - come l'ho scherzosamente definita al senatore Ferrari - base d'asta.