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Considerato che il Consiglio dei ministri del precedente Governo, in data 30 luglio 2019, su proposta dello stesso presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha approvato un disegno di legge che introduce disposizioni a favore del servizio civile universale per garantire il sostegno statale e la continuità del contingente complessivo di operatori volontari da avviare al servizio civile e ha previsto un incremento di 70 milioni di euro per l'anno 2019 del Fondo nazionale per il servizio civile (il bando pubblicato per circa 40.000 giovani tra i 18 e i 29 anni scadrà il prossimo 17 ottobre alle ore 14), si chiede di sapere quale sarà l'orientamento del Governo in ordine allo stanziamento dei fondi indicati nel suddetto disegno di legge della Presidenza del Consiglio dei ministri e se inoltre lei, che sappiamo essere molto sensibile alla questione, intenda intraprendere come iniziativa urgente anche l'emanazione di un bando aggiuntivo che assorba i progetti già approvati. Grazie e auguri di buon lavoro. (Applausi della senatrice Sbrollini). PRESIDENTE. Il ministro per le politichi giovanili e lo sport, onorevole Spadafora, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. SPADAFORA, ministro per le politiche giovanili e lo sport . Signor Presidente, onorevoli senatori, nel ringraziare la senatrice interrogante, in primo luogo vorrei ricordare che la legge di bilancio per il 2018 ha previsto uno stanziamento a favore del servizio civile universale per l'anno 2019 pari ad euro 152.272.678. Con la legge di bilancio 2019 lo stanziamento per quell'anno è stato fissato ad euro 148 milioni circa. A tale importo sono stati prima aggiunti i 50 milioni di euro tratti dal fondo per l'attuazione del piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate e poi però sottratti 10 milioni di euro per un accantonamento operato sulle strutture della Presidenza del Consiglio dei ministri. In tal modo, relativamente all'anno 2019, lo stanziamento complessivo iniziale ammonta ad euro 188.145.320. Tale stanziamento è stato ulteriormente ridimensionato in euro 187.715.320 per effetto di alcuni accantonamenti. A tale somma sono stati invece aggiunti 44 milioni circa di euro costituenti le economie di spesa dei precedenti esercizi finanziari. In effetti, ricapitolando, rispetto alle risorse inizialmente previste dal Governo nella legge di bilancio del 2018 e del 2019, che avrebbero consentito l'avvio in servizio di circa 26.000 volontari, cioè la metà dell'anno precedente, il fondo è già stato incrementato di circa 80 milioni di euro, permettendo un aumento di 15.000 volontari. La disponibilità complessiva, pari ad euro 231.765.320 ha consentito di inserire nel bando per il 2019, pubblicato lo scorso 4 settembre, complessivamente 39.646 posti di giovani volontari da impiegare in 3.797 progetti di servizio civile universale, da realizzarsi in Italia e all'estero, cui si aggiungeranno 1.000 posti nel bando dedicato ai progetti di assistenza grandi invalidi e ciechi civili. Come si ricordava, la scadenza del bando oltretutto è stata ulteriormente prorogata, proprio per prevedere un'ampia partecipazione dei giovani, che continuano a vedere nel servizio civile una straordinaria opportunità sia di crescita personale che di aiuto nei confronti del Paese. Per quel che concerne l'impiego dei 70 milioni di euro indicati per il 2019 nel citato disegno di legge, è intendimento del Governo operare in linea con gli anzidetti obiettivi e quindi l'immediata disponibilità dei 70 milioni sopra richiamati consentirebbe sicuramente di fare un nuovo bando integrativo rispetto a quello attuale che ci appresteremo a fare dopo l'approvazione, per selezionare altri 12.000 volontari, che si aggiungerebbero pertanto ai circa 40.000 già previsti, rispondendo così positivamente alle aspettative dei nostri giovani. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Sbrollini, per due minuti. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Ministro, ci riteniamo soddisfatti della sua risposta. Le chiediamo, proprio per le parole importanti che lei ha pronunciato, di garantire che il fondo nazionale in oggetto possa diventare permanente, per dare continuità a un'opportunità straordinaria per i nostri giovani, proprio perché le finalità sono importanti, così come sottolineato, prima, dalla collega Vono e, poi, dalle sue parole. C'è davvero da fare tanto per aiutare i nostri giovani, a partire da iniziative, anche in campo lavorativo, che possano davvero permettere loro di fare grandi passi in avanti. C'è poi un altro tema importante. L'aggettivo straordinario «universale» consente finalmente di superare alcuni steccati e confini, perché si rivolge a tutti i giovani, a condizione che essi siano soggiornanti e indipendentemente dall'identità nazionale di appartenenza. Anche questo è un punto fondamentale. Le politiche di cui lei si occupa entrano a pieno titolo con questa straordinaria opportunità di crescita per le nostre generazioni. In conclusione, la ringrazio e approfitto anche io per augurarle buon lavoro. PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CORBETTA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORBETTA (M5S) . Signor Presidente, in Lombardia, con una recente legge regionale, è stato istituito l'Organismo regionale per le attività di controllo (ORAC), che esiste grazie a una normativa regionale davvero evanescente. Il MoVimento 5 Stelle in Regione Lombardia ha espresso forti perplessità in quanto l'ORAC non possiede i requisiti minimi per un ente di contrasto alla corruzione, a partire dal fatto di essere controllato dalla Giunta regionale, mentre - per ovvi motivi - dovrebbe essere indipendente, distinto e distante da chi governa la Regione. Inoltre, avevamo proposto di mantenere il patrimonio di esperienze e competenze accumulato dal precedente organismo anticorruzione, di modo che ci fosse piena continuità tra la vecchia e la nuova struttura, ma non siamo stati ascoltati. Ebbene, a oggi, i nove componenti dell'ORAC sono stati nominati, ma ancor prima che l'organismo abbia iniziato a lavorare sono emersi i primi problemi. Dalla Giunta regionale, infatti, sono stati nominati, tra gli altri, un generale della Guardia di finanza e un colonnello dei Carabinieri. A seguito di queste nomine, come previsto dalla legge, sono state richieste le autorizzazioni ai corpi di appartenenza dei due militari per poter prestare servizio presso l'organismo. Il generale della Guardia di finanza, vedendosi negare l'autorizzazione da parte dell'ispettorato per gli Istituti della Guardia di finanza, ha comunicato di non poter accettare l'incarico. L'ispettorato della Guardia di finanza ha difatti rilevato come - cito testualmente degli stralci - «la prestazione risulti inequivocabilmente connotata dal carattere di continuità e per più annualità, (...) non può riscontrarsi perlomeno uno dei requisiti previsti per l'autorizzazione (...).