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Il capo III al fine di conservare, rinnovare e costruire una cultura condivisa sul tema del volo, prevede l'istituzione della « Giornata nazionale del volo », per il 19 aprile di ogni anno, e del riconoscimento della « Città dell'aria », con il coinvolgimento dell'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI).. I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI VOLO DA DIPORTO E SPORTIVO 1 (Finalità e definizioni) 1 Il presente capo reca norme in materia di aviazione civile, al fine di valorizzare e promuovere il volo da diporto e sportivo, aggiornando la relativa disciplina. 2 Ai fini della presente legge per « volo da diporto e sportivo (VDS) » si intende l'attività di volo effettuata con velivoli per volo da diporto e sportivo, o velivoli per volo da diporto e sportivo avanzato, di seguito denominati, rispettivamente, « velivoli VDS » e « velivoli VDS avanzato », per scopi ricreativi, diportistici, sportivi o didattici. 3 Ai fini della presente legge per « velivolo VDS » si intende un velivolo appartenente a una delle seguenti categorie: a aeroplani, strutture monoposto e biposto, diversi da quelli senza equipaggio, che siano al massimo biposto, la cui velocità misurabile di stallo o la velocità costante di volo minima in configurazione di atterraggio non superi i 45 nodi di velocità calibrata e con una massa massima al decollo ( Maximum Take-Off Mass - MTOM) registrata non superiore a 600 chilogrammi per gli aeroplani non destinati all'impiego sull'acqua e a 650 chilogrammi per gli aeroplani destinati all'impiego sull'acqua; b elicotteri, strutture monoposto e biposto, diversi dagli elicotteri senza equipaggio, che siano al massimo biposto e con una massa massima al decollo (MTOM) registrata non superiore a 600 chilogrammi per gli elicotteri non destinati all'impiego sull'acqua e a 650 chilogrammi per gli elicotteri destinati all'impiego sull'acqua; c alianti, strutture monoposto e biposto, diversi dagli alianti senza equipaggio, e motoalianti, diversi dai motoalianti senza equipaggio, che siano al massimo biposto e con una massa massima al decollo (MTOM) registrata non superiore a 600 chilogrammi. 4 Ai fini della presente legge per « velivolo VDS avanzato » si intende un velivolo qualificato come avanzato ai sensi dell'articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133. 5 Le disposizioni di cui al regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, non trovano applicazione per le categorie di aeromobili di cui al presente articolo. 2 (Competenza in materia di volo da diporto e sportivo) 1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti si avvale dell'Aero Club d'Italia (AeCI) per quanto attiene allo svolgimento dell'attività preparatoria per l'uso dei velivoli di cui all'articolo 1, comma 3, nonché alla certificazione relativa alla predetta attività preparatoria, con le modalità stabilite dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133. 2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di cui all'articolo 7, l'AeCI adotta gli atti conseguenti di propria competenza. 3 Le tariffe fissate dall'AeCI per l'espletamento delle funzioni di cui al comma 2 sono soggette all'approvazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 3 (Norme per la sicurezza del volo) 1 I velivoli VDS sono sottoposti ad autocertificazione triennale relativamente alla corretta manutenzione del motore e della cellula, secondo le modalità definite dal costruttore. In relazione agli obblighi di comunicazione, si applicano, per quanto compatibili, le relative disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133. 2 Per i velivoli di VDS avanzato, l'obbligo di cui al comma 1 comprende quanto previsto in merito all'autocertificazione di conformità di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133. 3 L'obbligo di cui al comma 1 decorre dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. Per i velivoli di VDS avanzato già sottoposti all'autocertificazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133, l'obbligo decorre dalla scadenza di tale autocertificazione. 4 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con apposito regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 7, individua tempi e modi per lo svolgimento dei corsi di aggiornamento periodici sulla sicurezza del volo. 4 (Criteri di valutazione dei titoli di volo e delle abilitazioni) 1 Con apposito decreto, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con l'AeCI e l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), individua i criteri per la valutazione dei titoli di volo e delle abilitazioni rilasciati nell'ambito del VDS ai fini del conseguimento delle licenze di volo dell'aviazione generale. 5 (Uso delle aree di decollo e atterraggio) 1 I velivoli VDS possono effettuare il decollo, l'atterraggio e il rimessaggio su qualsiasi area idonea quali campi di volo, aviosuperfici, idrosuperfici ed elisuperfici, nonché su aree occasionali, previo consenso, ove necessario, del proprietario, dell'esercente dell'area o di chi può disporne l'uso, fatti salvi gli eventuali divieti disposti dalle competenti autorità civili o militari sulla base di comprovate esigenze di sicurezza o di ordine pubblico. 2 I velivoli VDS avanzati possono, altresì, effettuare le operazioni di decollo, atterraggio e rimessaggio sulle piste degli aeroporti in possesso del prescritto certificato rilasciato dall'ENAC, presenti sul territorio nazionale. 3 Le operazioni di flottaggio, attracco e ormeggio degli idrovolanti e degli anfibi sono assoggettate alle stesse regole di navigazione vigenti per i natanti da diporto. In fase di flottaggio, agli idrovolanti e agli anfibi non sono applicabili limitazioni legate alla potenza della motorizzazione e alle dotazioni di bordo imposte dalla normativa vigente in materia di circolazione di natanti. Limitazioni di velocità sono applicabili solo alle fasi di flottaggio che seguono il completamento della manovra di ammaraggio o che precedono l'avvio di quella di decollo. 4 L'atterraggio, il decollo e le operazioni di volo all'interno degli spazi aerei controllati sono effettuati esclusivamente su autorizzazione rilasciata dall'ENAC, previo coordinamento con il fornitore dei servizi del traffico aereo competente. In prossimità di aeroporti e di installazioni militari, dette attività sono soggette alla preventiva autorizzazione rilasciata dal Ministero della difesa, in aderenza a specifici accordi tecnici stipulati tra l'Aeronautica militare e l'AeCI. 5 I velivoli VDS provenienti da Paesi appartenenti all'Unione europea sono autorizzati a volare nello spazio aereo italiano e a decollare e atterrare nelle aree di cui al comma 1 se: