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Signor Presidente, siamo oggi chiamati ad esaminare il disegno di legge n. 1308, già approvato dalla Camera dei deputati, che ratifica il Secondo Protocollo addizionale alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale e due ulteriori protocolli, il Terzo e il Quarto. L'obiettivo è quello di introdurre misure di razionalizzazione, semplificazione e accelerazione della disciplina in ambito penale che, da un punto di vista processuale e sostanziale, garantiscano l'assistenza richiesta dai Paesi membri del Consiglio d'Europa, con modalità e tempi di realizzazione più efficaci, che snelliscano le procedure di estradizione. Per quanto riguarda l'aspetto economico, l'articolo 5 valuta complessivamente gli oneri in circa 106.000 euro, a decorrere dal 2019. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. GARAVINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (PD) . Signor Presidente, confermo il voto favorevole del mio Gruppo, come anticipato precedentemente. Come anticipato, lascerò agli Uffici il testo integrale della mia dichiarazione di voto. GIAMMANCO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIAMMANCO (FI-BP) . Signor Presidente, il provvedimento in esame è particolarmente importante, in quanto volto a velocizzare gli strumenti di estradizione e a combattere la criminalità transnazionale e transfrontaliera. Gli strumenti di ratifica all'esame mirano quindi a rafforzare la collaborazione e l'assistenza giudiziaria, con ricadute positive anche grazie al potenziamento della collaborazione tra le Forze dell'ordine a livello transfrontaliero. Il provvedimento contiene infatti una serie di strumenti di cooperazione internazionale diretti a migliorare la capacità degli Stati nell'azione di contrasto della criminalità a carattere sovranazionale, alla luce anche delle evoluzioni politiche e sociali in Europa e dei progressi tecnologici intervenuti a livello globale, rafforzando i meccanismi di cooperazione e assistenza giudiziaria mediante l'attivazione di ulteriori sinergie sia in fase di indagine che in ambito processuale. Per tutte queste ragioni, naturalmente Forza Italia è favorevole al provvedimento. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). IWOBI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IWOBI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, le segnalo che, per un malfunzionamento del meccanismo di rilevamento elettronico del voto, non sono riuscito a esprimere il mio voto, che sarebbe stato favorevole. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1225 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione in materia di difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Niger, fatto a Roma il 26 settembre 2017 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1225, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Iwobi, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. IWOBI, relatore . Signor Presidente, l'Assemblea è chiamata a esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'accordo di cooperazione in materia di difesa, sottoscritto dall'Italia e dal Niger nel settembre 2017. Si ricorda innanzitutto che il Niger, Paese di oltre 20 milioni di abitanti, occupa un'area di notevole importanza strategica per il controllo dei flussi migratori provenienti dalla fascia subsahariana in direzione della confinante Libia. Dopo un periodo di instabilità e fragilità istituzionale, a partire dalle elezioni presidenziali del 2011, che hanno decretato la vittoria del leader dell'opposizione Mahamadou Issoufou, il Niger, che è una repubblica semipresidenziale ai sensi della Costituzione promulgata nel novembre 2010, ha iniziato un processo di stabilizzazione e di democratizzazione, proseguito anche con le elezioni generali del 2016, che hanno confermato lo stesso Issoufou quale presidente e hanno consentito al suo partito (il Partito nigerino per la democrazia e il socialismo) di conquistare la maggioranza dei seggi dell'Assemblea nazionale, il locale Parlamento monocamerale. Si rammenta che nel Paese africano è dispiegata la Missione bilaterale di supporto alla Repubblica del Niger, nell'ambito dell'impegno congiunto europeo e statunitense per la stabilizzazione dell'area e il rafforzamento delle capacità di controllo del territorio delle autorità nigerine e dei Paesi del G5 Sahel (Niger, Mali, Mauritania, Chad e Burkina Faso), nonché per l'incremento della capacità volta a contrastare il fenomeno dei traffici illegali e le minacce alla sicurezza. La missione, che intende concorrere all'attività di sorveglianza delle frontiere e del territorio e di sviluppo della componente aerea del Niger, prevede uno sviluppo progressivo fino all'impiego massimo di 470 militari, 130 mezzi terrestri e 2 mezzi aerei. La consistenza attuale del personale militare italiano presente in loco è di circa 40 unità, impiegate in attività di collegamento. Il rallentamento nel dispiegamento del personale e dei mezzi è imputabile alle autorità nigerine principalmente per ragioni politiche interne, connesse alla particolare sensibilità dell'opinione pubblica locale in merito alla presenza di contingenti stranieri all'interno dei confini nazionali. Le autorità hanno tuttavia ribadito, nell'ambito di colloqui bilaterali, a livello sia politico che militare, il valore strategico della collaborazione con l'Italia, soprattutto per il contrasto alla migrazione irregolare. L'Accordo in esame, che ricalca analoghi provvedimenti già esaminati in passato dalla nostra Commissione affari esteri e che costituisce un preciso impegno politico assunto dal Governo italiano, ha lo scopo di incoraggiare, agevolare e sviluppare la cooperazione bilaterale tra i due Paesi nel settore della difesa, sulla base dei principi di reciprocità, uguaglianza e mutuo interesse, in conformità con i rispettivi ordinamenti giuridici e gli impegni internazionali assunti dalle parti, delineando una cornice giuridica per avviare forme strutturate di cooperazione tra le Forze armate per consolidare le rispettive capacità difensive e migliorare la comprensione reciproca su questioni di interesse comune relative alla sicurezza, quali la lotta all'immigrazione irregolare, al terrorismo e ai traffici illegali.