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Questi principi, oltre a ricevere riconoscimento dalla nostra Carta costituzionale, sono stati affermati anche dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità siglata a New York il 13 dicembre 2006, nonché dalla legge 3 marzo 2009, n. 18, che, nello specifico di questo disturbo, dispone l'istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Nel maggio 2022 l'Assemblea mondiale della sanità dell'Organizzazione mondiale della sanità ha approvato, nell'ambito della decisione WHA75(11), un docuemnto dal titolo « Piano d'azione globale intersettoriale decennale per l'epilessia e gli altri disturbi neurologici » ( Intersectoral global action plan on epilepsy and other neurological disorders 2022–2031, in breve denominato IGAP). L'istituzione dell'Osservatorio nazionale permanente per l'epilessia si occuperà nel dettaglio: della raccolta dei dati epidemiologici, sanitari e sociali, della popolazione con epilessia; collaborerà alla stesura delle necessarie linee guida; contribuirà alla definizione e adozione, anche su scala regionale, dei Piani diagnostici terapeutici e assistenziali, dei percorsi inclusivi e dei progetti di vita, come pure alla revisione e aggiornamento delle tabelle di riferimento per il riconoscimento dello stato invalidante. L'articolo 8, concernente la patente di guida, apporta modifiche al decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, attuativo della direttiva 2009/113/CE della Commissione europea, del 25 agosto 2009, rimuovendo impreviste, ingiustificate, penalizzanti e onerose, per l'interessato e lo Stato, limitazioni, come pure un dispositivo generico e aleatorio relativo all'obbligo di notifica alla Motorizzazione civile delle persone con epilessia, precisando i soggetti interessati a detto obbligo, i tempi e gli attori della stessa. L'articolo 9 dispone, nel caso d'inidoneità alla guida, in ordine alle modalità di certificazione in coerenza alle disposizioni del Ministero della salute, al riconoscimento di alcune agevolazioni per tali soggetti, nonché in materia di patente nautica. Infine, l'articolo 10 reca la copertura finanziaria.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge, nel rispetto del principio della parità di trattamento di cui all'articolo 3 della Costituzione, in riferimento al decreto del Ministro per la sanità del 5 novembre 1965 che riconosce l'epilessia quale « malattia sociale », in conformità alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata a New York il 13 dicembre 2006, ratificata dalla legge 3 marzo 2009, n. 18, alla dichiarazione scritta del Parlamento europeo n. 0022/2011 del 9 maggio 2011 sull'epilessia e al Piano d'azione globale intersettoriale decennale per l'epilessia e gli altri disturbi neurologici 2022-2031, di cui alla decisione WHA75(11) approvata il 27 maggio 2022 dall'Assemblea mondiale della sanità dell'Organizzazione mondiale della sanità, ha la finalità di realizzare: a) la piena cittadinanza delle persone con epilessia e delle loro famiglie, rimuovendo i fattori discriminanti e promuovendo l'accesso ad adeguate misure inclusive, garantendo loro il pieno e uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali; b) la loro piena ed effettiva partecipazione nella società, su base di uguaglianza con gli altri, promuovendo il rispetto per la loro intrinseca dignità; c) la presa in cura sanitaria e sociale, omogenea su tutto il territorio nazionale, il rilevamento epidemiologico della popolazione con epilessia servita e dei servizi ad essa resi; d) l'accesso a tutte le cure e la continuità delle terapie farmacologiche, contrastando i fenomeni di carenza o indisponibilità dei medicinali; e) la formazione del personale sanitario, sociosanitario, scolastico, formativo e lavorativo, nonché degli operatori comunque impegnati nella cura, sanitaria e sociale, e nell'inclusione delle persone con epilessia; f) il sostegno alla ricerca scientifica; g) la promozione di adeguate campagne informative sull'epilessia e di contrasto al permanente stigma culturale che opprime chi la vive. Art. 2. (Destinatari) 1. La presente legge si applica alle persone a cui sia certificata o sia stata certificata già da un medico specializzato in neurologia o in disciplina equipollente, ai sensi del decreto del Ministro della salute 30 gennaio 1998, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 1998, o affine, di seguito denominato « medico competente per le epilessie », epilessia o crisi epilettica, rispettivamente patologia cronica o relativo sintomo che, a fronte di duratura menomazione neurologica e relativa disabilità, determinino limitazioni biopsicosociali alla persona che le manifesta o, anche solo, le dichiari. Art. 3. (Limitazioni alle persone affette da crisi epilettiche o epilessia) 1. Qualsiasi distinzione, esclusione, limitazione parziale, temporanea o permanente, supposta per una persona di cui al precedente articolo, non può realizzarsi, se non sostenuta da specifica e motivata certificazione di un medico competente per le epilessie, in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali. 2. La persona a cui vengono imposte le misure di cui al precedente comma ha diritto al cosiddetto « ragionevole accomodamento » ai sensi dell'articolo 2 della citata Convenzione delle Nazioni Unite, ratificata dalla legge 3 marzo 2009, n. 18, di seguito denominata « Convenzione ». 3. La persona soggetta alle limitazioni per crisi epilettica o epilessia è, su sua richiesta e da parte dei servizi competenti, destinataria di un programma personalizzato, finalizzato alla sua inclusione sociale e, nel caso, al mantenimento oall'accesso al lavoro, tale da garantire la possibilità di determinare una sua condizione lavorativa autosufficiente. Art. 4. (Epilessia in stato di remissione clinica) 1. Ogni distinzione, esclusione o limitazione parziale, temporanea o permanente, imposta a persona con epilessia controllata terapeuticamente, ove tale situazione sia in stato di remissione clinica, adeguatamente certificata da un medico competente per le epilessie in coerenza con le linee guida nazionali ed internazionali, e che attesti la sua idoneità a quanto negato, genera una discriminazione e comporta, ai sensi della Convenzione, un ragionevole accomodamento. Art. 5. (Diritti delle persone affette da forme di epilessia farmacoresistenti) 1. Il Ministro della salute provvede, con proprio decreto, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, all'aggiornamento della tabella di cui al decreto del Ministro della sanità del 5 febbraio 1992, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 1992, indicativa delle percentuali d'invalidità per le minorazioni e malattie invalidanti relativamente alle forme di epilessia, al fine di rendere, in un'ottica biopsicosociale, maggiormente specifici e attuali i vigenti indici di gravità della patologia e di impatto della stessa sulla qualità di vita, in particolare per l'ambito educativo, formativo e lavorativo, nonchè sul grado di autonomia della persona. 2.