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3 Ai fini dell'attuazione delle attività di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2017 e di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. 3 (Individuazione dei prodotti alimentari di comprovata utilità per la salute umana) 1 Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con decreto emanato, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce l'elenco, suddiviso per regione di origine, dei prodotti alimentari ritenuti di comprovata utilità per la salute umana. 2 Ai fini dell'individuazione dei prodotti alimentari di cui al comma 1, il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali si avvale del CREA -- alimenti e nutrizione. I prodotti alimentari di cui al comma 1 includono anche i vini e sono, comunque, individuati tra quelli: a con marchio di denominazione di origine riconosciuto dall'Unione europea; b ottenuti con metodo di produzione biologica, ai sensi delle norme comunitarie vigenti; c inclusi nell'elenco di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173; d ottenuti nell'ambito di filiere corte, nelle quali il luogo, o i luoghi, ove si svolgono le fasi di produzione, di trasformazione e di elaborazione non sono distanti più di 70 chilometri dal luogo di consumo. 4 (Detraibilità della spesa per l'acquisto di alimenti freschi di comprovata utilità per la salute umana) 1 Allo scopo di tutelare la salute dei cittadini e di favorire la prevenzione di malattie attraverso una sana e corretta alimentazione, è autorizzata la detraibilità ai fini fiscali delle spese sostenute per l'acquisto di prodotti alimentari freschi, rientranti nell'elenco di cui all'articolo 3, comma 1. 2 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità per il riconoscimento della detrazione di cui al comma 1 ed è istituito l'elenco dei prodotti alimentari freschi il cui acquisto consente l'accesso alla detrazione medesima. 3 A decorrere dal 1° gennaio 2018 la detrazione per le spese sanitarie previste dal primo periodo dell'articolo 15, comma 1, lettera c) , del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, relativo alle detrazioni per oneri, si applica per la parte che eccede euro 129,11. 5 (Impiego di prodotti espressione di una corretta dieta alimentare nei servizi di ristorazione pubblica) 1 Nei bandi di appalti pubblici per l'aggiudicazione di forniture alimentari per i servizi di mensa o di ristorazione collettiva è previsto che il requisito dell'inserimento dei prodotti nell'elenco di cui all'articolo 3 è da considerare, in ogni caso, titolo preferenziale ai fini dell'aggiudicazione medesima. Quale ulteriore titolo preferenziale le regioni e gli enti locali possono indicare, nei bandi da essi pubblicati, la provenienza locale dei prodotti oggetto di appalto. 2 La natura, la qualità, l'origine e la quantità dei prodotti acquistati a seguito delle procedure di aggiudicazione di cui al comma 1 sono documentate attraverso le fatture di acquisto dei prodotti medesimi. 3 I gestori dei servizi di ristorazione collettiva sono tenuti a fornire adeguata informazione agli utenti dei servizi medesimi riguardo alle caratteristiche qualitative dei prodotti alimentari utilizzati e a specificare che l'impiego degli stessi prodotti è effettuato ai sensi della presente legge. Gli stessi soggetti sono altresì tenuti a consentire l'accesso alle proprie sedi, impianti, magazzini o altri locali e mezzi di trasporto, nonché alla documentazione contabile e amministrativa ai funzionari addetti ai controlli, nell'esercizio delle funzioni di controllo di cui al comma 4. 4 Le funzioni di controllo relative all'applicazione della presente legge nonché alla determinazione e all'irrogazione delle relative sanzioni amministrative spettano alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, alle quali sono devoluti i proventi delle sanzioni medesime. Restano ferme le funzioni di controllo dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari e dei competenti organi di polizia giudiziaria. 5 La violazione delle disposizioni dei commi 2 e 3 comporta l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro. 6 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .