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2 La liquidazione degli indennizzi avviene, dopo l'accertamento dell'entità dei danni e della loro sussistenza quale conseguenza di uno dei vincoli disposti dalla presente legge o dal piano territoriale di cui all'articolo 7, qualora lo stesso vincolo abbia impedito, in tutto o in parte, l'esecuzione di attività economiche già in atto, connesse alle attività agro-silvo-pastorali, riducendone in modo considerevole e continuativo il reddito. 3 In ogni caso, sorge il diritto a un indennizzo: a per la riduzione del carico di bestiame al di sotto dei limiti di carico ottimale e per la riduzione del normale periodo di pascolamento; b per le riduzioni di reddito derivanti da limitazioni colturali o da modificazioni delle tecniche di coltivazione. 4 L'Ente di gestione procede alla liquidazione del danno entro centoventi giorni dal ricevimento della richiesta scritta di indennizzo. 14 (Controlli e verifiche) 1 I controlli e le verifiche sull'osservanza degli obblighi e dei divieti previsti dalla presente legge è affidata all'Ente di gestione che la esercita attraverso l'utilizzo del proprio personale o, sulla base di specifiche convenzioni, tramite personale di altri enti. 2 L'Ente di gestione redige una carta della pericolosità e del rischio idraulico, adotta piani specifici per il monitoraggio della sicurezza delle dighe ubicate lungo il corso del fiume ed i relativi piani di emergenza. 3 La sorveglianza del territorio del Parco nazionale, adeguatamente segnalato e circoscritto in aree ben individuate dal piano territoriale di cui all'articolo 7, è affidata al Corpo forestale dello Stato, nei modi previsti dall'articolo 21 della legge n. 394 del 1991. 4 L'Ente di gestione può avvalersi di guardie venatorie volontarie e di guardie giurate ittiche a seguito della stipula di apposite convenzioni. 15 (Patrimonio) 1 Costituiscono il patrimonio dell'Ente di gestione, da destinare esclusivamente al perseguimento dei fini istitutivi di cui all'articolo 2 della presente legge: a i contributi ordinari e straordinari dello Stato; b i contributi delle regioni e degli enti pubblici; c i finanziamenti concessi dall'Unione europea; d i lasciti, le donazioni e le erogazioni liberali in denaro di cui agli articoli 6 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597; e eventuali redditi patrimoniali; f i canoni delle concessioni previste dalla legge, i proventi dei diritti di ingresso e di privativa e le altre entrate derivanti dai servizi resi; g i proventi delle attività commerciali e promozionali; h i proventi delle sanzioni derivanti da inosservanza delle norme regolamentari; i ogni altro provento acquisito in relazione all'attività dell'Ente di gestione. 2 I contributi ordinari erogati dallo Stato sono posti a carico dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. 3 I beni strumentali e durevoli e qualsiasi altro bene acquistato con fondi pubblici stanziati per la gestione del Parco nazionale seguono la destinazione di questa e, pertanto, fanno parte del patrimonio dell'Ente di gestione. 16 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 3, pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3 Annualmente, anche tenendo conto degli obiettivi gestionali raggiunti, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica trasferisce all'Ente di gestione appositi fondi idonei a finanziare il piano pluriennale economico-Sociale di cui all'articolo 10, ad integrazione degli stanziamenti regionali, comunali e provinciali. 17 (Norma finale) 1 Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge, si applicano le disposizioni di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394.