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il Tribunale di Roma ha disposto la vendita mediante asta giudiziaria telematica, dal 18 gennaio 2022 e con il prezzo base di 471 milioni di euro, del casino dell'Aurora o villa Aurora, situato tra via Vittorio Veneto, porta Pinciana e villa Borghese, comprensiva dello studiolo restaurato e adibito a biblioteca privata dal cardinale Francesco Maria del Monte che conserva, sulla piccola volta a botte (2 metri per 3), l'unico affresco che si vorrebbe dipinto da Michelangelo Merisi da Caravaggio, e che peraltro si sospetta contenga l'autoritratto e forse anche l'immagine del cane del celebre pittore lombardo ("Gli affreschi alchemici di Caravaggio a Casino Ludovisi" su "romeandart"); eseguita intorno al 1597, l'opera, in realtà un olio su muratura intonacata, a tema mitologico (con Giove, Nettuno e Plutone, personificazioni dei tre elementi secondo Paracelso), sarebbe stata commissionata all'artista dal cardinale del Monte, collezionista e appassionato di alchimia, quando costui, acquistata la vigna presso porta Pinciana, decise di far ristrutturare la villa e, con la dépendance oggi superstite, lo stesso "camerino"; la pittura caravaggesca, la cui attribuzione al Merisi è però tutt'altro che indiscussa (Ferdinando Bologna la assegna al pittore mantovano Pietro Fachetti), è stimata, essa sola, 310 milioni di euro ("All'asta Villa Aurora a Roma: ospita l'unico affresco di Caravaggio, che vale 310 milioni di euro" su "fanpage"). demolita la villa vera e propria nel 1885, il complesso edilizio superstite (con relativo giardino), stimato da un architetto circa 34,5 milioni di euro, deve il suo nome all'affresco dell'Aurora realizzato da Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino, nel biennio 1621-1623, su commissione di papa Gregorio XV Ludovisi, ma la storica dimora, bisognosa di interventi di ristrutturazione per 11 milioni di euro, rappresenta un vero e proprio tesoro culturale, ovviamente plurivincolato dallo Stato sia per il suo pregio architettonico e come contenitore d'arte sia per i suoi contenuti (affreschi e sculture); considerato che: il Ministero della cultura ha facoltà di esercitare il diritto di prelazione ex art. 60 del decreto legislativo n. 42 del 2004, acquistando il casino dell'Aurora allo stesso prezzo della migliore offerta privata, ma molti dubbi sono stati espressi sul metodo adottato per la stima, poiché il giudice, nel procedimento di divisione giudiziale tra gli eredi del principe Nicolò Boncompagni Ludovisi, mancato nel 2018, con procedimento avviato nel 2020 ("Roma, al via battaglia legale per eredità Boncompagni-Ludovisi" su "msn"), non si è avvalso della facoltà di affidare la vendita ad un soggetto specializzato nel settore di competenza, come consentito dall'art. 532 del codice di procedura civile qualora i beni pignorati abbiano un carattere particolare, com'è senza dubbio in questo caso, né ha coinvolto il Ministero a partecipare, in quanto titolare dei diritti di tutela, ma ha seguito la procedura ordinaria e ha diviso in sede di stima ciò che per natura e vincolo non avrebbe dovuto esserlo (per poterla considerare eseguita correttamente), dal momento che l'immobile e la pittura caravaggesca sono inseparabili; la stima della seconda, peraltro, è stata affidata alla consulenza tecnica d'ufficio dello storico dell'arte Alessandro Zuccari, che, oltre a non applicare alcun coefficiente di abbattimento, nonostante l'opera sia inamovibile e vincolata ex art. 13 del codice dei beni culturali, né le tutele dell'acquirente sancite all'art. 2922 del codice civile, ha usato il metodo delle transazioni comparabili, adottando, però, quale parametro il prezzo (esorbitante) deciso dall'antiquario francese Eric Turquin per un dipinto rinvenuto a Tolosa e la cui attribuzione a Caravaggio è così dubbia da avere indotto lo Stato francese a non partecipare all'asta del 2019, tanto che l'opera fu ritirata dalla vendita: non un dato reale, quindi, ma "un'opinione", come l'ha definita Gloria Gatti ("La vendita di Villa Ludovisi. Dubbi sulla metodologia applicata per la stima. I precedenti e il caso degli affreschi di Tiepolo a Palazzo Barbarigo" su "About art on line"); inoltre, con la Gatti si deve convenire che non rafforza la stima proposta l'affermazione, nella consulenza tecnica, che essa sia corroborata dalle stime assicurative (riservate) di altre due opere di Caravaggio, evidentemente mobili, poiché è ben nota la tendenza dei privati a gonfiarle per fini speculativi; per contro, se fosse stata disposta esclusivamente una perizia immobiliare (sul presupposto che affreschi e pitture murali sono pertinenze non stimabili separatamente dalle architetture come invece i beni mobili), ad essa avrebbe potuto essere applicato un coefficiente moltiplicativo a causa della rarità e unicità delle opere contenute nell'edificio e un altro a causa della maggiore redditività potenziale ricavabile dall'aggiudicatario organizzando la fruizione pubblica a pagamento dei beni culturali presenti; valutato che a giudizio degli interroganti quanto sopra configura, in ipotesi, per le modalità scelte (vendita telematica asincrona e non pubblicizzata su alcuna testata specializzata nel settore artistico) un danno finanziario al privato, con il rischio che il compendio resti invenduto e alla prossima asta il suo valore sia ribassato del 20 per cento, ma anche un danno erariale, perché in presenza, invece, di un'offerta valida, qualora lo Stato eserciti la prelazione, sarà costretto a sborsare una cifra sovradimensionata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia in grado di precisare quanti e quali vincoli gravino sul casino dell'Aurora e sui manufatti in esso contenuti (opere d'arte, arredi e accessori), a quando risalgano e se siano stati aggiornati di recente, o in vista del passaggio di proprietà che sarà sancito dall'asta; se di tali beni esista, singolarmente, un'adeguata documentazione fotografica; quale sia la stima complessiva dei beni oggetto dei provvedimenti di vincolo e quale il valore attribuito, nel merito, alla pittura caravaggesca e agli affreschi del Guercino raffiguranti l'Aurora e la Fama; a quando risalga e a quanto ammonti l'ultima tassa di successione pagata per il casino dell'Aurora precedentemente alla morte del principe Nicolò Boncompagni Ludovisi e a quanto corrisponda la cifra se rivalutata ad oggi. Atto n. 3-02930 BINETTI FLORIS Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: l'Osservatorio delle professioni sanitarie è scaduto nel dicembre 2019 e il ritardo nella sua riattivazione è particolarmente grave alla luce degli eventi che hanno caratterizzato il biennio 2020-2021, a cominciare dalla pandemia da COVID-19, che ha messo in evidenza la grave situazione in cui da anni versano tutte le professioni sanitarie, tutte decisamente sotto organico;