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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 63 GARAVINI La seduta inizia alle ore 15,15. AFFARI ASSEGNATI (n. 257) Stato e funzioni degli enti dell'area industriale della difesa Doc n. 257 Affare assegnato sullo stato e sulle funzioni degli enti dell'area industriale della difesa (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della risoluzione Doc. XXIV, n. 19) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 19 maggio. La presidente GARAVINI ( IV-PSI ), in qualità di relatrice, dà lettura di uno schema di risoluzione (pubblicato in allegato), frutto delle attività di approfondimento svolte e degli elementi emersi dal ciclo di audizioni e dalle visite effettuate. Sottolinea che gli stabilimenti, gli arsenali e le altre strutture dell'area industriale della Difesa svolgono funzioni essenziali per garantire l'autonomia e la piena funzionalità dello strumento militare, assicurando le competenze e le condizioni tecniche, infrastrutturali e di sicurezza degli interventi sugli assetti operativi. Essi rappresentano uno strumento diretto e efficace per garantire il costante supporto tecnico-logistico e manutentivo alle attrezzature dell'intero comparto. Sono strutture indispensabili per garantire l'efficienza e la prontezza dei mezzi e degli armamenti della Difesa e dunque assetti strategici a cui il Paese non può rinunciare. Innanzitutto per motivi di sicurezza perché sarebbe pericoloso demandare il funzionamento dei propri assetti militari solamente a dei manutentori privati, magari stranieri, fornitori dei diversi sistemi. Inoltre tutelano il corretto funzionamento anche di tutti quegli strumenti militari (navi, carri armati, veicoli militari, armamenti) la cui manutenzione non sia più garantita da uno specifico contratto di supporto e manutenzione tecnica. Sottolinea il forte stato di sofferenza degli enti in questione, sia per il carente rinnovamento infrastrutturale (cui peraltro cercano di fare fronte le misure contenute nel decreto-legge n. 34 del 2020), sia per la forte contrazione degli organici, in particolare nei ruoli tecnici del personale civile della Difesa. Tale contrazione potrebbe, nel giro di pochi anni, produrre effetti negativi irreversibili sulla funzionalità delle strutture in questione. Stante il quadro di riferimento, gli impegni al Governo contenuti nello schema di risoluzione appaiono di cruciale importanza, anche considerato che dagli enti dell'area tecnico industriale dipendono la manutenzione dei mezzi e degli armamenti in uso alle Forze armate. Propone di aggiungere, rispetto alla bozza di risoluzione presentata, un riferimento all'esigenza di efficientamento energetico degli immobili. Interviene il sottosegretario TOFALO, che propone di ricollocare il punto d) degli impegni al Governo, relativo alla stabilizzazione del personale precario, tra le premesse, con conseguente riformulazione in tal senso. Vi sono infatti ostacoli normativi che impediscono di intervenire nella direzione auspicata nel testo. La presidente relatrice GARAVINI ( IV-PSI ) accoglie l'invito del rappresentante del Governo, sottolineando tuttavia la delicatezza del tema, cui occorre in qualche modo dare soluzione. Formula contestualmente una nuova proposta di risoluzione (pubblicata in allegato). Si procede quindi alle dichiarazioni di voto. La senatrice PUCCIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) esprime il voto positivo del proprio Gruppo. Il testo della risoluzione contiene infatti impegni concreti e condivisi da tutta la Commissione. Rileva in particolare l'importanza delle dismissioni di taluni immobili, che, nel caso di una città come La Spezia, potrebbero restituire alla città importanti spazi. Concorda infine con l'invito a prorogare la durata del piano di intervento per l'ammodernamento degli stabilimenti della Marina. Preannuncia quindi, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole. Anche ad avviso della senatrice DONNO ( M5S ) la proposta di risoluzione recepisce pienamente le istanze condivise in seno alla Commissione. Apprezza l'attenzione al tema degli Arsenali. Conclude preannunciando il voto favorevole del proprio Gruppo. Interviene infine il senatore VATTUONE ( PD ), preannunciando, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole. Poiché nessun altro chiede di intervenire, viene posta ai voti, previa verifica del numero legale, la proposta di risoluzione da ultimo formulata dalla Presidente, che risulta approvata. La presidente GARAVINI si compiace del risultato unanime della votazione. IN SEDE CONSULTIVA A.G. n. 177 (perimetro di sicurezza cibernetica) Doc n. 177 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, adottato in attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133 (Osservazioni alla 1ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 giugno. Il relatore ORTIS ( M5S ) formula una proposta di osservazioni favorevoli. Poiché nessuno chiede di intervenire, la proposta del relatore viene, previa verifica del numero legale, posta ai voti ed approvata. A.G. n. 178 (poteri speciali) Doc n. 178 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di poteri speciali, adottato in attuazione dell'articolo 2, comma 1-ter, del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 (Osservazioni alla 5ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 giugno. Il relatore MININNO ( M5S ) formula una proposta di osservazioni favorevoli. Poiché nessuno chiede di intervenire, la proposta del relatore viene, previa verifica del numero legale, posta ai voti ed approvata. AG 180 - Banco nazionale di prova per le armi e le munizioni Doc n. 180 Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento per il riordino del Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali (Osservazioni alla 1ª Commissione. Esame. Osservazioni favorevoli) Il relatore VATTUONE ( PD ) illustra l'atto del Governo in titolo, osservando che il Banco Nazionale di Prova per le armi da fuoco portatili e le munizioni commerciali vanta oltre un secolo di storia (è stato istituito infatti nel 1910). Originariamente nato per tutelare l'industria (essenzialmente bresciana) delle armi leggere, e per dare lustro al prestigio delle armi prodotte in Italia, l'ente ha subito numerosi adattamenti normativi e organizzativi per renderlo più rispondente alle nuove esigenze tecniche e amministrative.