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Contro la squadra argentina del grande River Plate – giunto dal Sudamerica con l'approvazione di Juan Domingo ed Evita Perón – si schierò il « Torino simbolo », un gruppo di undici fuoriclasse prestati da tutte le squadre, che indossarono la maglia granata. Per il Torino giocarono Sentimenti IV, Manente, Furiassi, Annovazzi, Giovannini, Achilli, Nyers, Boniperti, Nordhal, Hansen, Ferrari II, Lorenzi, mentre stella degli argentini era Di Stefano. In uno stadio comunale al limite della capienza, la partita-spettacolo terminò 2 a 2. Il 4 maggio di ogni anno è la più intima delle ricorrenze calcistiche, eppure, quasi per paradosso, è la celebrazione di tutti, ma proprio di tutti i tifosi di calcio, al di sopra di ogni colore, appartenenza e confessione, e di tutti gli appassionati e sportivi al di là di ogni disciplina seguita o praticata. L'esigenza di istituire la Giornata nazionale dedicata alla memoria dei caduti del « Grande Torino » scaturisce dalla necessità imprescindibile di « non dimenticare » e di unire tutto il popolo sportivo e civile. Il presente disegno di legge intende quindi ricordare, mediante una specifica ricorrenza, la squadra che è stata il simbolo di appartenenza a un territorio e di un'intera Nazione, esempio da raccontare anche nelle scuole a tutti i giovani che si affacciano al mondo dello sport. L'articolo 1 del presente disegno di legge riconosce il giorno 4 maggio di ogni anno quale Giornata nazionale dedicata alla memoria dei caduti del « Grande Torino ». La Giornata nazionale non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. L'articolo 2 prevede attività per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica in ordine all'importanza di attuare iniziative di informazione sulla tragedia. Il provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio dello Stato.. Art. 1. 1. A perenne ricordo della cosiddetta « tragedia di Superga », avvenuta il giorno 4 maggio del 1949, la Repubblica riconosce il giorno 4 maggio di ogni anno quale Giornata nazionale dedicata alla memoria dei caduti del « Grande Torino ». 2. La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. Art. 2. 1. In occasione delle celebrazioni della Giornata nazionale di cui all'articolo 1, presso il muraglione posteriore orientale del complesso architettonico della Basilica di Superga, dove sorge la lapide che commemora i caduti del « Grande Torino », le amministrazioni pubbliche, anche in collaborazione o coordinamento con la Federazione italiana giuoco calcio (FIGC), gli enti pubblici e privati, le associazioni e le società sportive, i circoli culturali, le scuole di ogni ordine e grado e le università promuovono, in tutto il territorio nazionale, idonee iniziative di comunicazione, ricordo e divulgazione, dirette a facilitare e a rafforzare la conoscenza del « Grande Torino » quale fattore inteso a favorire la formazione culturale e sociale della persona e della collettività nazionale, con particolare attenzione alle giovani generazioni. 2. La RAI-Radiotelevisione italiana Spa, nell'ambito della propria programmazione televisiva, radiofonica e multimediale, riserva, in occasione della Giornata nazionale di cui all'articolo 1, appositi spazi alla divulgazione e al ricordo del « Grande Torino », in quanto patrimonio culturale e sociale italiano. 3. In occasione della Giornata nazionale di cui all'articolo 1, gli istituti italiani di cultura all'estero di cui alla legge 22 dicembre 1990, n. 401, possono organizzare, con il patrocinio del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, del Ministero della cultura e del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, eventi legati alla promozione della cultura e della lingua italiane attraverso il ricordo del « Grande Torino », in quanto simbolo di unità e di rinascita italiana dopo le tragedie della seconda guerra mondiale.