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Nel termine entro il quale può essere proposto il ricorso giurisdizionale ed in pendenza del medesimo il provvedimento di cui al comma 2-sexies rimane sospeso sino a contraria determinazione del giudice in sede cautelare o di merito. 2-octies. I magistrati componenti della Commissione centrale non possono esercitare funzioni giudicanti nei procedimenti cui partecipano a qualsiasi titolo i soggetti nei cui confronti la Commissione, con la loro partecipazione, ha deliberato sull'applicazione della misura di protezione. 2-nonies. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, vengono stabilite le modalità di corresponsione dei gettoni di presenza ai componenti della Commissione centrale ed al personale chiamato a partecipare con compiti di segreteria e di istruttoria alle riunioni della medesima Commissione. All'onere derivante dall'attuazione del presente comma, determinato nella misura massima di 42.000 euro per l'anno 2002 e di 100.000 euro annui a decorrere dall'anno 2003, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. ». - Il testo dell'art. 9 del decreto-legge 18 gennaio 1992, n. 9, convertito, con modificazioni dalla legge 28 febbraio 1992, n. 217 (Disposizioni urgenti per l'adeguamento degli organici delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché per il potenziamento delle infrastrutture, degli impianti e delle attrezzature delle Forze di polizia), è il seguente: «Art. 9 (Commissione per la pianificazione ed il coordinamento della fase esecutiva del programma. Stipulazione dei contratti e delle convenzioni). - 1. Presso il Ministero dell'interno è istituita una commissione avente il compito di formulare pareri sullo schema del programma di cui all'art. 8, sul suo coordinamento e integrazione interforze e, nella fase di attuazione del programma, su ciascuna fornitura o progetto. 2. La commissione, presieduta dal Ministro dell'interno o da un suo delegato, è composta: a) dal capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza; b) dal comandante generale dell'Arma dei carabinieri; c) dal comandante generale del Corpo della guardia di finanza; d) da un consigliere di Stato; e) da un ispettore generale capo e da un dirigente della Ragioneria generale dello Stato; f) dal direttore dell'Ufficio per il coordinamento e la pianificazione, di cui all'art. 6 della legge 1° aprile 1981, n. 121; g) dal direttore centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale del Dipartimento della pubblica sicurezza. 3. Le funzioni di segretario sono espletate da un funzionario designato dal Ministro dell'interno. 4. Per l'attuazione del piano di potenziamento di cui all'art. 8, comma 4, la commissione è integrata da un rappresentante del Ministero di grazia e giustizia. 5. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del tesoro, sono stabiliti i compensi da corrispondere ai componenti della commissione. 6. La commissione può decidere di chiedere specifici pareri anche ad estranei all'amministrazione dello Stato, che abbiano particolare competenza tecnica. 7. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni dell'art. 2, commi 2 e 3, e dell'art. 4, comma 2, della legge 5 dicembre 1988, n. 521. 8. I contratti e le convenzioni inerenti all'attuazione del programma di cui all'art. 8, comma 1, sono stipulati dal capo della Polizia - Direttore generale della pubblica sicurezza, o da un suo delegato, per l'Amministrazione della pubblica sicurezza; dal comandante generale dell'Arma dei carabinieri, o da un suo delegato, per quelli dell'Arma stessa; dal comandante generale della Guardia di finanza o da un suo delegato, per quelli di detto Corpo e sono approvati con decreto del Ministro dell'interno, acquisito il parere della commissione di cui al presente articolo.». - Il testo degli articoli 22, 23 e 26 del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 1992, n. 417 (Regolamento di amministrazione e di contabilità dell'Amministrazione della pubblica sicurezza), è il seguente: «Art. 22 (Comitato tecnico-consultivo). - 1. Il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 1969, n. 1279, concernente l'istituzione della Commissione consultiva per le forniture occorrenti per i servizi e le Forze di polizia, è abrogato. 2. È istituito, presso il Dipartimento della pubblica sicurezza, un comitato tecnico-consultivo, avente il compito di esprimere parere, anche di massima, dal lato tecnico-economico, su tutte le forniture occorrenti per i servizi cui l'Amministrazione della pubblica sicurezza deve provvedere, nonché sulle alienazioni dei materiali. 3. Per le forniture previste dal primo e secondo comma dell'art. 14 della legge 28 settembre 1942, n. 1140, si applica il disposto del terzo comma dell'articolo medesimo, modificato dall'art. 10 della legge 4 gennaio 1943, n. 20. 4. Lo stesso comitato può essere sentito su qualsiasi argomento o questione riguardante i servizi tecnico-logistici e le gestioni patrimoniale e finanziaria su cui il capo della Polizia reputi opportuno interpellarlo.». «Art. 23 (Composizione del comitato tecnico-consultivo). - 1. Il comitato tecnico-consultivo di cui all'art. 22 è presieduto dal direttore centrale dei servizi tecnico-logistici e della gestione patrimoniale ed è composto da: a) il direttore del servizio anticrimine della direzione centrale della polizia criminale; b) il direttore del servizio affari generali della direzione centrale per gli affari generali; c) il direttore del servizio antiterrorismo e operazioni speciali della direzione centrale per la polizia di prevenzione; d) il direttore del servizio scuole della direzione centrale per gli istituti di istruzione; e) i direttori dei servizi accasermamento forze di polizia, equipaggiamento e casermaggio, impianti tecnici e telecomunicazioni e motorizzazione della direzione centrale dei servizi tecnicologistici e della gestione patrimoniale; f) il direttore dell'ufficio programmazione e bilancio della direzione centrale per i servizi di ragioneria; g) un funzionario del Ministero del tesoro - Ragioneria generale dello Stato - Ispettorato generale di finanza, con qualifica di dirigente superiore; 2. Per ciascuno dei suddetti componenti, è nominato un supplente con qualifica dirigenziale. 3. Il presidente ha facoltà di consentire l'intervento alle sedute dei direttori delle divisioni interessate o di altri funzionari, per illustrazioni e chiarimenti o per quant'altro occorra per l'esame e la valutazione delle materie iscritte all'ordine del giorno. 4.