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Tale intervento - misura ponte in attesa dell'assegno unico per le famiglie - garantirà ai nuclei familiari, in un periodo così nefasto, osservando i bassissimi tassi di natalità, nonché di dubbia sofferenza dal punto di vista economico, una boccata di ossigeno in attesa dell'auspicata cessazione dello stato di emergenza pandemica che ci attanaglia. In virtù di quanto previsto dal presente decreto, la domanda per l'assegno temporaneo potrà essere effettuata fino al 31 ottobre, termine quest'ultimo prorogato rispetto a quello originariamente previsto del 30 settembre e vi potrà anche essere il riconoscimento delle mensilità arretrate. Per mezzo di tali previsioni, andiamo così incontro alle legittime esigenze di molte famiglie, tenendo fede ad un impegno davanti al quale era impossibile esimerci. Da ultimo, ma non ultimo direi, vi è il tema dell'acquisizione dei dati di traffico telefonico e telematico per i fini di indagine penale. L'esame alla Camera ha visto il MoVimento 5 Stelle protagonista nello sventare un tentativo di modifica in senso restrittivo nell'utilizzo del trojan relativamente a indagini che concernono reati cosiddetti di seconda fascia, ma di indubbia gravità. L'intervento normativo è stato reso necessario dall'esigenza di adeguare l'ordinamento a una pronuncia della Corte di giustizia dell'Unione europea. Tale sentenza ha affermato il principio che l'accesso per fini penali a un insieme di dati e di comunicazioni elettroniche relative al traffico o all'ubicazione che permettano di trarre precise conclusioni sulla vita privata è autorizzato in primo luogo soltanto allo scopo di lottare contro gravi forme di criminalità o di prevenire gravi minacce alla sicurezza pubblica e inoltre può essere autorizzato solo a seguito di un controllo preventivo dei presupposti effettuato o da un giudice o da un'entità amministrativa indipendente. Il codice della privacy non pare conforme al primo principio, in quanto consente l'accesso ai dati di traffico per qualsiasi ipotesi di reato; neanche il secondo requisito sembra soddisfatto, in quanto attualmente il pubblico ministero può acquisire i dati senza vaglio del giudice. Il decreto, quindi, ha sanato tali incongruenze attraverso norme che attuano un corretto bilanciamento tra il diritto alla privacy e le esigenze di indagine, circoscrivendone l'ambito, consentendo quindi l'accesso ai dati nell'ambito di indagini penali per i reati per i quali la legge stabilisce una pena non inferiore, nel massimo, a tre anni, nonché per reati posti in essere con il mezzo del telefono. Si prevede in tutti i casi l'autorizzazione del giudice, sia preventiva sia postuma (in caso di urgenza). Signora Presidente, la protezione degli istituti di democrazia diretta, le misure di sostegno alla società e la difesa della legalità sono alla base delle politiche del MoVimento e ci schiereremo sempre a difesa dei rispettivi valori. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. I relatori e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signora Presidente, onorevoli senatori, a nome del Governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti né articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge n. 2447, di conversione del decreto-legge 30 settembre 2021, n. 132, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. (Commenti) . PRESIDENTE . La Presidenza prende atto della posizione della questione di fiducia sull'approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 132, nel testo identico a quello approvato dalla Camera dei deputati. È pertanto convocata la Conferenza dei Capigruppo, per organizzare il relativo dibattito. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 18,12, è ripresa alle ore 18,32) . Sui lavori del Senato Organizzazione della discussione della questione di fiducia PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha proceduto all'organizzazione dei lavori sulla questione di fiducia posta dal Governo sul disegno di legge di conversione del decreto-legge in materia di giustizia e proroghe, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Si passerà direttamente alle dichiarazioni di voto; seguirà la chiama. Su richiesta del Gruppo Fratelli d'Italia, la seduta di domani avrà inizio alle ore 10. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2447 PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2447, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2021, n. 132, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, stimati colleghe e colleghi, oggi ci apprestiamo ad approvare un decreto-legge che, di fatto, potremmo considerare un altro decreto omnibus , visto e considerato che interviene in varie materie in maniera anche trasversale: si inizia con la giustizia, si prosegue con misure urgenti in materia di difesa e si conclude con qualche proroga, tra cui quelle dei termini in materia di referendum e in materia di assegno temporaneo per i figli minori. Si tratta di un provvedimento al quale siamo decisamente affezionarti, visto che è frutto dell'ottimo lavoro fatto dalla ministra Bonetti. Oggettivamente bisogna però riconoscere che il cuore del provvedimento è l'articolo 1, che reca disposizioni in materia di acquisizione dei dati del traffico telefonico e telematico per fini di indagine penale. Si tratta ovviamente di un punto nevralgico di questo provvedimento, non solo perché è quello intorno al quale si sono accentuate le divergenze con la maggioranza, ma anche perché con questa previsione riusciamo finalmente a compiere un passo per garantire che il nostro Paese rappresenti effettivamente uno Stato di diritto e che si rispettino quelle regole del giusto processo, troppo spesso negli ultimi tempi svillaneggiate da vari interventi che, sempre più, hanno preteso di incidere sulle garanzie non degli indagati, ma soprattutto dei privati cittadini. Voglio specificare anche che questo intervento normativo non rappresenta un'istanza che proviene da un partito; esso sancisce invece un principio di diritto che è stato affermato a chiare lettere dalla Corte di giustizia, con la nota pronuncia del marzo 2021. Il principio enunziato è molto chiaro: nessuna autorità pubblica può accedere ai dati relativi al traffico di comunicazione e all'ubicazione delle apparecchiature di un utente, in modo da tracciare la sua vita privata. È ciò di cui abbiamo discusso innumerevoli volte.