[resaula]

Dopo questa prima applicazione in via sperimentale, il decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, all'articolo 2, comma 4- novies , ha previsto che per l'anno finanziario 2010, con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relative al periodo di imposta 2009, sulla base dei criteri e delle modalità di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 gennaio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 22 del 27 gennaio 2006, fermo quanto già dovuta dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, sia devoluta una quota pari al 5 per mille dell'imposta stessa, per sostenere il volontariato, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionali regionali e provinciali, le associazioni e fondazioni riconosciute che svolgono attività nei settori propri delle ONLUS, il finanziamento della ricerca scientifica e sanitaria dell'università e delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente, nonché le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Comitato olimpico nazionale italiano a norma di legge, che svolgano una rilevante attività di interesse sociale. Successivamente, il decreto legislativo n. 111 del 3 luglio 2017, in attuazione della legge delega n. 106 del 2016 per la riforma del terzo settore, ha dettato norme per il completamento della riforma strutturale dell'istituto del 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche nel rispetto delle esigenze di razionalizzazione e revisione organica del contributo e ne ha disciplinato la destinazione in base alle scelte espresse dai contribuenti. Le nuove disposizioni hanno integrato quelle già vigenti concorrendo alla definizione complessiva della disciplina. L'obiettivo del presente disegno di legge è, quindi, di estendere la destinazione del 5 per mille al finanziamento del fondo assistenza per il personale in servizio del Corpo della guardia di finanza, della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, del Corpo di polizia penitenziaria, dell'Esercito, della Marina militare e dell'Aeronautica militare, in quanto istituzioni di estrema importanza per il bene della comunità e, al pari di altre associazioni, bisognosi di contributi, nonché per il sostegno, l'assistenza e per l'attività a favore di congiunti di appartenenti alle rispettive amministrazioni deceduti per causa di servizio o in servizio. Il contributo del 5 per mille si rivelerebbe un valido strumento in quanto dalle risorse ottenute da questo contributo sarà possibile concretizzare scopi a favore del servizio di soccorso svolto a beneficio di tutta la comunità e di acquistare importanti attrezzature per fronteggiare situazioni di emergenza e aumentare la sicurezza, che rappresenta un fattore essenziale per il rilancio economico del Paese e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini. I cittadini potranno, quindi, scegliere, in senso alternativo tra loro, a quale delle amministrazioni sopracitate destinare la propria quota. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. BERGAMINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, mi riservo di intervenire successivamente. PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame degli articoli del testo unificato proposto dalla Commissione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Passiamo alla votazione finale. CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, Governo, colleghe e colleghi, ci apprestiamo ad approvare un provvedimento che interviene sulla disciplina del 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Il 5 per mille è ovviamente uno strumento molto prezioso, che rappresenta per il cittadino una concreta possibilità di scegliere come utilizzare una parte delle imposte versate e a chi destinarle. Dal punto di vista degli enti che ne possono beneficiare, si è trattato fino a oggi di enti no profit e di amministrazioni pubbliche, le cui attività rientrano nelle finalità definite dalla legge istitutiva. L'obiettivo perseguito dal disegno di legge che esaminiamo oggi è di estendere la destinazione di questo 5 per mille al finanziamento dei comparti delle Forze dell'ordine che quotidianamente si occupano della nostra sicurezza. Parliamo della Guardia di finanza, della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, della Polizia penitenziaria, dell'Esercito, della Marina militare e dell'Aeronautica militare. Inoltre, il disegno di legge prevede anche la possibilità di destinare questa quota al sostegno e all'assistenza, nonché per attività a favore di congiunti di appartenenti alle rispettive amministrazioni, i quali abbiano perso la vita per causa di servizio o direttamente in servizio. A questo punto è d'obbligo fare alcune considerazioni. Avrete anche valutato il fatto che qualche Gruppo politico si è astenuto su questo provvedimento, che ha oggettivamente destato qualche perplessità. Tuttavia ciò di cui sto per parlare attiene esclusivamente al metodo adoperato, non al merito, in quanto il Gruppo Italia Viva - Partito Socialista Italiano concorda perfettamente sul merito del provvedimento stesso. Questo è bene chiarirlo, senza che le parole che sto per dire vengano utilizzate in maniera strumentale. Siamo consapevoli che la ratio dell'istituto del 5 per mille è per certi versi diversa da quella che sorregge il provvedimento di cui stiamo discutendo. Il 5 per mille nasce con uno scopo preciso: sostenere le organizzazioni del terzo settore, perché svolgono un'attività importante nei confronti della collettività. Tecnicamente, dunque, il 5 per mille alle Forze dell'ordine non è lo strumento più idoneo da adoperare, ma dobbiamo riconoscere che lo scopo di questo provvedimento è assolutamente meritevole. Non si tratta in effetti di uno strumento da adoperare nei confronti di queste Forze per dare un sostegno o una sorta di contributo, ma si tratta di sostenere gli interessi delle Forze dell'ordine stesse, che, come sappiamo, si trovano spessissimo a lavorare e ad operare in condizioni di disagio estremo, sia per carenza di risorse economiche, sia per carenze di risorse di natura tecnica. Ovviamente, però, occorre evidenziare che lo strumento del 5 per mille ha natura assolutamente aleatoria, considerato che non si sa e non si potrà sapere quanto sarà destinato alle Forze dell'ordine. Sotto questo aspetto, quindi, non è sicuramente lo strumento più idoneo.