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Secondo Paolo Ficco, presidente del sindacato, sì, se solo l'ambulanza avesse impiegato meno minuti. E qui si apre un dibattito importante: se c'è una cosa su cui non bisogna mai tagliare, è la sanità pubblica. (Applausi) . Un territorio densamente abitato come quello campano necessita di investimenti importanti sotto questo profilo, soprattutto a favore del 118. A questo punto, non posso che condividere una proposta della SAUES, di cui Benedetto era tra i più attivi sindacalisti, avendo partecipato a tutti gli eventi istituzionali e tavoli tenutesi da Nord a Sud del Paese, e cioè estendere l'obbligo di dotazione di defibrillatori nei luoghi di aggregazione e anche sulle auto delle Forze dell'ordine. Ricordo che l'arresto cardiaco causa oltre 60.000 vittime ogni anno e che l'unica possibilità di salvezza in caso di arresto è quella di avere subito a disposizione un defibrillatore. Solo da poco è scattato l'obbligo di dotazione dello strumento salvavita per le pubbliche amministrazioni, ma è evidente che la normativa andrebbe estesa a tutte le principali strutture pubbliche e ai luoghi di aggregazione, incrementando i corsi di primo soccorso - ad esempio - nelle scuole, nei condomini e nelle università. Quante vite potrebbe salvare un defibrillatore installato nei condomini, nei negozi o nei ristoranti? Migliaia e probabilmente anche quella di Benedetto, a cui a nome del Senato della Repubblica rivolgo un sentito ringraziamento per il servizio medico prestato a tutela dei più deboli e degli ultimi e per aver cercato strenuamente di migliorare la qualità del 118. Onorevoli colleghi, gli eroi indossano non solo il mantello, ma anche un camice e un fonendoscopio. Grazie, Benedetto. (Applausi) . MANTOVANI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANTOVANI (M5S) . Signor Presidente, domani decorrono dieci anni dal 20 maggio, anniversario del sisma in Emilia e nella Pianura padana. A distanza di dieci anni, molta parte della ricostruzione privata è stata fatta per quanto riguarda sia le aziende, sia le abitazioni, ma sarebbe un errore pensare che sia finita. Per scelta del commissario per la ricostruzione, si è preferito sbrigare velocemente le pratiche più facili per toglierle di mezzo. In questo modo, però, nei Comuni più gravemente colpiti, localizzati principalmente nella parte Nord della Provincia di Modena e nelle vicine località del reggiano e del mantovano, in cui sono situati molti degli edifici gravemente danneggiati, gli interventi più complessi da eseguire sono stati rimandati per ultimi. Per questi ultimi ho cercato di fare qualcosa. Oggi alla Camera, con l'approvazione definitiva del decreto energia, diventa legge il mio emendamento a favore delle imprese agricole che sono rimaste indietro e devono ancora completare la ricostruzione. Con questa norma, guadagnano più tempo. Ad oggi, però, circa il 15 per cento dei lavori dei privati su abitazioni e imprese non solo agricole finora autorizzati non è stato ancora completato. Visitando la zona del cratere, si possono notare ancora tanti cantieri in corso e tante gru di imprese edili. Purtroppo oggi, con i rincari nel settore dell'edilizia, tutti i cantieri del nostro sisma sono di nuovo fermi, perché i contratti già firmati, avendo come riferimento listini con prezzi che risalgono a molti anni fa, non permettono alle imprese edili di far fronte ai lavori. La ricostruzione in Emilia è quindi oggi incompleta e bloccata. Il mio appello oggi è alla Regione Emilia-Romagna, perché si prendano nuove decisioni, più coraggiose. Chiediamo che i listini di legge vengano adeguati ai prezzi odierni e che venga adeguato anche il contributo concesso, che dieci anni fa poteva essere sufficiente, ma oggi non lo è più. Dobbiamo fare tutti uno sforzo per trovare una soluzione, perché i nostri cittadini che hanno subito i danni dal sisma e sono rimasti per ultimi non debbano ulteriormente subire, oltre ai ritardi, anche una disparità di trattamento rispetto a chi la ricostruzione è riuscito a completarla. (Applausi) . LANNUTTI (CAL-Alt-PC-IdV) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANNUTTI (CAL-Alt-PC-IdV) . Signora Presidente, la Banca di credito cooperativo del Crotonese (BCC) è stata più volte censurata da Bankitalia, a iniziare da un primo intervento ispettivo dal 25 maggio al 29 luglio 2016, per inadeguata condotta del consiglio di amministrazione, condizionata da processi decisionali non sempre trasparenti e inficiata dall'aleatorietà dei criteri applicati in materia di antiriciclaggio. A conclusione dell'inchiesta, computa dalla DIA di Catanzaro (15 maggio 2017), è stato accertato che dei 157 soggetti sottoposti ad accertamenti o a provvedimenti dell'autorità giudiziaria quasi la metà era costituita da clienti della banca. Nello stesso 2017 e nei tre anni successivi, altre indagini della procura di Catanzaro contro la criminalità organizzata hanno coinvolto 453 soggetti, di cui 194 erano clienti della banca. L'ex direttore generale della BCC del Crotonese, Cosimo Puglia, ha partecipato attivamente all'amministrazione della banca, come capo dell'esecutivo per il biennio 2020-2021; sicché, non può essere ritenuto estraneo al giudizio sfavorevole della Banca d'Italia a seguito di quegli interventi ispettivi. Ciononostante, questo direttore è stato premiato dall'Istituto centrale del credito cooperativo (Iccrea Banca), a cui appartiene la BCC del Crotonese, con la nomina a direttore generale di un'altra importante BCC, Banca 2021, già Banca del Cilento di Sassano e Vallo di Diano e della Lucania, nomina, questa, disposta dalla capogruppo Iccrea, con il compito, in particolare, di migliorare il servizio antiriciclaggio della banca. Il che non può destare sorpresa e persino sconcerto tra i numerosi soci e la clientela della banca stessa, che ha appreso la notizia delle tormentate e preoccupanti vicende di riciclaggio nelle quali è stata coinvolta la BCC del Crotonese, tali da provocare i severi interventi della DDA e della Banca d'Italia, culminati nel drastico provvedimento del tribunale di Catanzaro con il quale è stata disposta l'amministrazione giudiziaria. Signora Presidente, concludo. Questo è veramente un Paese alla rovescia, dove i faccendieri vengono premiati e gli onesti perseguitati. Una persona sospettata di aver riciclato come può fare il direttore di un'altra banca? (Applausi) . Ho già presentato un'interrogazione parlamentare e mi auguro che il Ministero dell'economia e delle finanze si attivi per rispondere. La ringrazio molto, signora Presidente. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.