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Art. 19. 1. La Regione assume la programmazione come metodo della propria azione e come processo democratico per realizzare il concorso dei soggetti sociali ed istituzionali all'equilibrato sviluppo della comunità regionale. 2. Concorre quale soggetto essenziale della programmazione nazionale alla determinazione dei suoi obiettivi, nonché alla formazione ed attuazione degli strumenti generali e settoriali. 3. Strumenti generali e contestuali della programmazione regionale sono il piano regionale di sviluppo ed il piano urbanistico territoriale. 4. Il piano regionale di sviluppo definisce gli obiettivi dello sviluppo complessivo della società regionale ed indica le azioni necessarie per conseguirlo. 5. Il piano urbanistico territoriale, approvato con legge, individua le risorse presenti nel territorio regionale ed assume come scelta fondamentale la definizione delle compatibilità di ogni intervento umano con la tutela del territorio e dell'ambiente regionale. 6. Per l'attuazione degli indirizzi e delle scelte della programmazione la Regione predispone programmi pluriennali di attività e di spesa per le materie di sua competenza, nonché per le materie ad essa delegate dallo Stato. 7. La legge detta norme per le procedure di formazione, aggiornamento ed attuazione degli strumenti programmatori, nonché per la verifica dei loro risultati.