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Art. 8. (Certificazione della cessata unione civile) 1. Della cessazione dello stato di unione civile ai sensi degli articoli 6 e 7 è dato atto dall'ufficiale di stato civile con autonoma certificazione, che riporta anche il periodo per il quale si è protratta tale unione, nonché con apposita annotazione nel Registro delle unioni civili di cui all'articolo 3. Art. 9. (Imposte di certificazione) 1. Tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi ai procedimenti derivanti dall'attuazione della presente legge sono esenti dall'imposta di bollo, di registro o da ogni altra tassa, limitatamente ai soggetti con un reddito imponibile inferiore a 5.000 euro annui. Capo II DIRITTI E DOVERI DELLE PARTI DELL'UNIONE CIVILE Art. 10. (Rapporti giuridici tra persone unite civilmente) 1. I rapporti tra le parti dell’unione civile, legate da comunione di vita materiale e spirituale o che intendano stabilire tale comunione, sono regolati dalle disposizioni di cui al presente capo. Art. 11. (Equiparazione dello stato di parte dell’unione civile) 1. Lo stato di parte dell’unione civile è titolo equiparato a quello di membro di una famiglia ai sensi e per gli effetti della legge 24 dicembre 1954, n. 1228. Art. 12. (Criteri di estensione dei diritti del nucleo familiare all'unione civile) 1. All'unione civile sono estesi, secondo criteri di parità di trattamento, i diritti spettanti al nucleo familiare nei casi previsti dagli articoli 13 e seguenti, nonché in ogni rapporto con la pubblica amministrazione funzionale al conseguimento di prestazioni, benefici o comunque provvedimenti ampliativi o autorizzatori rilasciati in ragione dello stato di coniugio. Art. 13. (Acquisto della residenza da parte del cittadino straniero) 1. Il cittadino straniero non residente nel territorio nazionale che sia parte di una unione civile, contestualmente alla certificazione dello stato di unione civile acquista la residenza in Italia. Art. 14. (Diritti dei figli e concorso all'adozione o all'affidamento) 1. I figli delle parti dell’unione civile, nati in costanza dell'unione civile, o che si presumano concepiti in costanza di essa secondo i criteri di cui all'articolo 232 del codice civile, hanno i medesimi diritti spettanti ai figli nati in costanza di matrimonio. 2. Le parti dell'unione civile possono chiedere l'adozione o l'affidamento di minori ai sensi delle leggi vigenti, a parità di condizioni con le coppie di coniugi. 3. In caso di separazione delle parti dell'unione civile, si applicano con riguardo ai figli le disposizioni dettate dall'articolo 155 del codice civile. Art. 15. (Assistenza sanitaria e penitenziaria) 1. Alle parti dell’unione civile sono estesi tutti i diritti e doveri spettanti al coniuge relativi all'assistenza sanitaria e penitenziaria. Art. 16. (Forma della domanda dell'interdizione e dell'inabilitazione) 1. Al secondo comma dell'articolo 712 del codice di procedura civile sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «e della parte dell’unione civile». Art. 17. (Incapacità o decesso della parte di un'unione civile) 1. In mancanza di precedente volontà manifestata per iscritto dalla parte dell’unione civile, nell'ipotesi di sua incapacità di intendere e di volere, anche temporanea, o di decesso, fatte salve le norme in materia di interdizione o di inabilitazione, tutte le decisioni relative allo stato di salute, o riguardanti l'eventuale donazione di organi, le scelte di natura religiosa, culturale, morale e circa le celebrazioni funerarie, sono prese dall'altra parte dell'unione civile. Art. 18. (Regime patrimoniale dell'unione civile) 1. Con convenzione stipulata per atto pubblico le parti dell'unione civile devono scegliere all'atto della registrazione il regime patrimoniale. Tale regime può essere modificato in qualunque momento nel corso dell'unione civile con atto stipulato nella medesima forma. 2. Nel caso che, per qualsiasi ragione, si ometta di stipulare l'atto pubblico di cui al comma 1, si presume scelto il regime di comunione legale. Art. 19. (Partecipazione lavorativa all'impresa del membro dell'unione civile) 1. All'articolo 230- bis del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Ciascuna delle parti dell’unione civile che abbia prestato attività lavorativa continuativa nell'impresa di cui sia titolare l'altra parte, può rivolgersi al giudice per richiedere il riconoscimento della partecipazione agli utili dell'impresa. Il giudice si pronunzia ai sensi del primo, secondo e terzo comma». Art. 20. (Conseguenze fiscali dell'unione civile) 1. Le agevolazioni e gli oneri fiscali che derivano dall’appartenenza a un determinato nucleo familiare vengono estese alle parti dell’unione civile. Art. 21. (Diritti di successione fra le parti dell'unione civile) 1. La condizione di parte dell'unione civile è in tutto equiparata a quella di coniuge per quanto riguarda i diritti e i doveri dei legittimari e quelli derivanti dalla successione legittima. 2. Nel libro secondo del codice civile, ogni disposizione relativa al «coniuge» o ai «coniugi» si intende riferita anche alla parte dell’unione civile o alle parti dell’unione civile. 3. Nell'ipotesi in cui una delle parti dell'unione civile succeda all'altra per causa di morte, a titolo universale o a titolo particolare, la sua posizione fiscale è equiparata a quella del coniuge. Art. 22. (Risarcimento del danno causato dal fatto illecito da cui è derivata la morte di una delle parti dell’unione civile) 1. In caso di decesso di una delle parti dell’unione civile derivante da fatto illecito, il giudice, su richiesta dell'altra parte, può porre a carico degli eredi cui è stato liquidato il risarcimento del danno un assegno periodico o in un'unica soluzione a favore del richiedente, il cui importo è stabilito in relazione all'entità del risarcimento, alla durata dell'unione civile e ai bisogni del beneficiario. Art. 23. (Militari e forze dell'ordine) 1. Gli esoneri, le dispense, le agevolazioni e le indennità riconosciuti ai militari in servizio o agli appartenenti alle forze dell'ordine, in ragione dell'appartenenza ad un nucleo familiare, sono estesi anche alle parti dell’unione civile. Art. 24. (Inserimento nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare) 1. Nel caso in cui l'appartenenza ad un nucleo familiare costituisca titolo o causa di preferenza nelle graduatorie per l'assegnazione di alloggi di edilizia popolare, di tale titolo o causa di preferenza possono godere, a parità di condizioni, le parti dell’unione civile. Art. 25. (Inserimento in graduatorie occupazionali o in categorie privilegiate di disoccupati) 1. Nel caso in cui l'appartenenza ad un nucleo familiare costituisca titolo o causa di preferenza per l'inserimento in graduatorie occupazionali o in categorie privilegiate di disoccupati, tali diritti sono estesi, a parità di condizioni, anche alle parti dell'unione civile. Art. 26. (Diritti derivanti dal rapporto di lavoro) 1.