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Art. 34. (Trattamento economico) Il trattamento economico del medico iscritto negli elenchi della medicina generale si compone delle seguenti voci: a) onorario professionale; b) concorso nelle spese per la produzione del reddito; c) indennità forfettaria a copertura del rischio e di avviamento professionale; d) compenso di variazione degli indici del costo della vita; e) contributo previdenziale e di malattia. In particolare: a) Onorario professionale. Ai medici iscritti negli elenchi della medicina generale è corrisposto per ciascun assistibile in carico un compenso forfettario annuo, determinato come dalla seguente tabella, distinto secondo l'anzianità di laurea del medico e l'età degli assistiti. Tale compenso è corrisposto mensilmente in dodicesimi. ===================================================================== | ETÀ DELL'ASSISTITO Anzianità di laurea|------------------------------------------------ del medico |Fino a 12 anni|Da 12 a 60 anni|Da 60 anni in poi ===================================================================== | | | da 0 a 6 anni | 18.531 | 16.502 | 19.791 | | | oltre 6 fino a | | | 13 anni | 20.282 | 18.112 | 21.682 | | | oltre 13 fino a | | | 20 anni | 22.102 | 19.792 | 23.642 | | | Oltre i 20 anni | 23.922 | 21.472 | 25.602 | | | Le variazioni di retribuzioni relative ai passaggi di fascia, sia per quanto riguarda l'età degli assistiti che per quanto riguarda l'anzianità di laurea del medico saranno effettuate una sola volta all'anno: il primo gennaio dell'anno in considerazione, se la variazione cade entro il 30 giugno, o il primo gennaio dell'anno successivo se la variazione cade tra il 1 luglio e il 31 dicembre. b) Concorso nelle spese di produzione del reddito. Ai medici iscritti negli elenchi di medicina generale è corrisposto un concorso nelle spese sostenute in relazione alle attività professionali ed in particolare per la disponibilità dello studio medico con locale di attesa e servizi, per la disponibilità del telefono, per i mezzi di trasporto necessari e per ogni altro strumento utile allo svolgimento dell'attività a favore degli assistiti. Il concorso nelle spese è corrisposto sino alla concorrenza delle seguenti misure annue: - per i primi 500 assistibili a carico L. 8.500 ad assistibile; - da 501 a 1.500 assistibili o alla diversa quota individuale: L. 6.500 ad assistibile. Nulla è dovuto per gli assistibili oltre il massimale o la quota individuale. A decorrere dal 1 gennaio 1984 il concorso nelle spese per la produzione del reddito è integrato della somma annua di L. 750 per assistibile. Tale somma è corrisposta anche ai medici associati relativamente al numero degli assistibili per i quali i compensi capitari vengono ad essi direttamente liquidati. Il concorso nelle spese viene erogato mensilmente in acconto dall'U.S.L. in misura intere. Il medico ha l'obbligo di comprovare l'entità delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento dell'attività convenzionata in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini dell'IRPEF. A tale scopo egli è tenuto a presentare all'U.S.L. la sola fotocopia, sottoscritta per conformità, del quadro E del mod. 740, per la voce afferente agli introiti, alle spese e agli oneri deducibili (dalla voce 1 alla voce 12). I medici che ai fini della denuncia IRPEF compilano il riquadro E1, esibiscono fotocopia di tale riquadro corredata della documentazione probatoria di spesa con dichiarazione di responsabilità. Qualora il medico abbia denunciato unicamente proventi soggetti a ritenuta di acconto ed essi siano pari ai compensi percepiti per l'attività svolta ai sensi del presente accordo, l'U.S.L., nel caso che il totale delle spese risulti inferiore al concorso nelle spese di produzione del reddito, provvederà a trattenere la somma eccedente sugli emolumenti da corrispondere al medico nei mesi successivi. Laddove, invece, il medico abbia denunciato proventi di importo superiore ai compensi percepiti per l'attività convenzionata, dovrà essere imputata allo svolgimento di tale attività una percentuale del totale delle spese pari al rapporto tra i proventi derivanti dall'attività convenzionale e il totale degli introiti denunciati. In questo caso, qualora il medico abbia introitato proventi per prestazioni che non hanno comportato spese professionali, egli potrà dimostrarne alla U.S.L. l'ammontare e l'origine per i conseguenti riflessi sul calcolo di cui al comma precedente. Il contributo non compete, o compete in misura proporzionalmente ridotta, quando il medico ritenga di avvalersi, per l'espletamento degli obblighi convenzionali, di servizi e personale di collaborazione forniti dall'U.S.L.. In tal caso, l'U.S.L. accerta e documenta le spese sostenute per assicurare al medico convenzionato, per questa sua specifica attività, servizi e personale di collaborazione; ove il medico non concordi, l'accertamento effettuato dalla U.S.L. viene verificato in sede di Comitato ex art. 8, tenendo presente l'entità sia dell'attività convenzionale svolta sia dei compiti di medicina pubblica esercitati nella medesima struttura, nonché l'opportunità di incentivare la più ampia capillarizzazione del servizio pubblico. Verificata la spesa di cui al comma precedente, essa va imputata innanzitutto alle somme da corrispondere al medico a titolo di concorso nelle spese di produzione del reddito; ove non vi sia capienza, l'eccedenza va imputata alle somme da corrispondere al medico a titolo di indennità forfettaria a copertura del rischio e avviamento professionale di cui al successivo punto c). c) Indennità forfettaria a copertura del rischio e di avviamento professionale. Ai medici iscritti negli elenchi della medicina generale è corrisposta una indennità forfettaria a copertura del rischio e di avviamento professionale nella seguente misura annua: - per i primi 500 assistibili a carico L. 8.500 ad assistibile; - da 501 a 1.500 assistibili o alla diversa quota individuale: L. 6.500 ad assistibile. Nulla è dovuto per gli assistibili oltre il massimale o la quota individuale. A decorrere dal 1 gennaio 1984 l'indennità per rischio e avviamento professionale è integrata della somma di L. 750 per assistibile. Tale somma è corrisposta anche ai medici associati relativamente al numero degli assistiti per i quali i compensi capitari vengono ad essi direttamente liquidati. d) Compenso di variazione degli indici del costo della vita. A decorrere dal 1 febbraio 1984 i compensi sono maggiorati di L. 170 ad assistibile nell'anno, per ogni punto di contingenza riconosciuto nel trimestre precedente, nel settore dell'industria, con un limite massimo individuale pari a quello attribuito per il settore industriale nel periodo considerato. Tali maggiorazioni sono apportate trimestralmente con effetto 1 febbraio, 1 maggio, 1 agosto, 1 novembre di ogni anno sulla base dei punti di contingenza riconosciuti nel trimestre precedente. Per quanto concerne il mese di gennaio 1984 restano in vigore le norme del precedente accordo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981.