[ddlpres]

Conversione in legge del decreto-legge 23 novembre 2020, n. 154, recante misure finanziarie urgenti connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Onorevoli Senatori . – Art. 1. (Rifinanziamento delle misure di sostegno alle imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19) La disposizione, al comma 1, prevede l'incremento del Fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, ai sensi del comma 2 dell'articolo 8 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, al fine di fare fronte agli oneri derivanti dall'estensione dei benefici di cui agli articoli 1, 2, 4, 5, 6, 7, 11, 13 e 14 del predetto decreto-legge, in conseguenza delle ordinanze del Ministero della salute, adottate ai sensi dell'articolo 30 del medesimo decreto, con le quali sono individuate una o più regioni nei cui territori si manifesta un più elevato rischio epidemiologico. Al comma 2 si prevede di integrare l'allegato 2 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, con il codice ATECO 47.72.10 (Commercio al dettaglio di calzature e accessori). Da tale integrazione deriva che i soggetti che esercitano le attività di commercio al dettaglio di calzature e accessori potranno beneficiare di talune misure agevolative previste dal citato decreto-legge n. 149 del 2020, qualora siano situati nelle cosiddette « zone rosse », secondo le prescrizioni del decreto-legge in argomento: contributo a fondo perduto (articolo 2); credito d'imposta per i canoni di locazione (articolo 3); cancellazione della seconda rata IMU (articolo 5); proroga del termine di versamento del secondo acconto per i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (articolo 6); sospensione dei versamenti tributari (articolo 7); sospensione dei versamenti contributivi (articolo 11). La disposizione di cui al comma 3 stabilisce che all'attuazione del comma 2 si provvede nei limiti delle risorse disponibili del Fondo di cui al comma 1, con le modalità previste dall'articolo 8, comma 3, del citato decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149. Art. 2. (Misure urgenti di solidarietà alimentare) Il comma 1 istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'interno un fondo di 400 milioni di euro nel 2020, da erogare a ciascun comune, entro sette giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, sulla base degli Allegati 1 e 2 dell'ordinanza del Capo della protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020, recanti il riparto di risorse per solidarietà alimentare. Il comma 2, per l'attuazione dell'articolo 2, rinvia alla disciplina di cui alla citata ordinanza n. 658 del 2020. Il comma 3 consente agli enti locali la deliberazione delle variazioni di bilancio riguardanti l'utilizzo delle risorse trasferite dal bilancio dello Stato connesse all'emergenza da COVID-19, sino al 31 dicembre 2020 e con delibera della giunta. Art. 3. (Acquisto e distribuzione dei farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19). La disposizione, al fine di procedere all'acquisto e alla distribuzione sul territorio nazionale dei farmaci per la cura dei pazienti con COVID-19, incrementa la dotazione finanziaria del Fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 44 del codice della protezione civile di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1. La norma prevede, altresì, che tali risorse siano destinate agli interventi di competenza del commissario straordinario di cui all'articolo 122 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e trasferite sull'apposita contabilità speciale intestata al predetto Commissario. Art. 4. (Disposizioni finanziarie) L'articolo reca le disposizioni finanziarie del presente decreto-legge. In particolare, il comma 1 dispone l'abrogazione del comma 5 dell'articolo 8 del citato decreto-legge n. 149 del 2020, che prevede la possibilità di individuare, in via amministrativa, ulteriori codici ATECO rispetto a quelli riportati negli Allegati 1 e 2, nel limite di spesa di 50 milioni di euro per l'anno 2020. Le relative risorse sono utilizzate, ai sensi del comma 3, lettera a) , a parziale copertura degli oneri derivanti dal presente decreto-legge. Il comma 2 incrementa di 2 milioni di euro per l'anno 2025 l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 186, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. Il comma 3 reca le necessarie coperture finanziarie. Il comma 4 prevede che, al fine di assicurare il rispetto del limite complessivo massimo delle autorizzazioni al ricorso all'indebitamento per l'anno 2020, approvate dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica con le relative risoluzioni, il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio delle risorse di cui all'articolo 34, comma 4, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137, del decreto-legge 9 novembre 2020, n.149, e del presente decreto. Il comma 5 prevede che, ai fini dell'immediata attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, anche nel conto dei residui, ricorrendo, ove necessario, ad anticipazioni di tesoreria, la cui regolarizzazione è effettuata con l'emissione di ordini di pagamento sui pertinenti capitoli di spesa. Art. 5. (Unità ulteriori che concorrono alla determinazione dei saldi di finanza pubblica del conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche) La disposizione, al fine di ottemperare correttamente alle sentenze della Corte dei conti e di preservare al contempo l'integrità delle statistiche compilate secondo le regole europee e la correttezza delle stime, prevede al comma 1 che, con riferimento agli enti indicati nell'elenco allegato e che sono già stati destinatari di sentenze favorevoli emanate ai sensi dell'articolo 11, comma 6, lettera b) , dell'allegato 1 al codice di giustizia contabile di cui al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174, si applicano le disposizioni in materia di equilibrio dei bilanci e sostenibilità del debito delle amministrazioni pubbliche, ai sensi e per gli effetti degli articoli 3 e 4 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, nonché quelle in materia di obblighi di comunicazione dei dati e delle informazioni rilevanti in materia di finanza pubblica. Il comma 2, invece, definisce correttamente l'oggetto delle future pronunce della Corte dei conti con riguardo alle specifiche disposizioni di contenimento della spesa.