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m determina l'organizzazione dei propri uffici curando altresì i rapporti giuridici e organizzativi con il personale dipendente; n convoca almeno una volta ogni tre mesi l'assemblea dei presidenti. 42 (Riunioni consiliari) 1 Il presidente del Consiglio nazionale convoca il Consiglio ogni volta che lo ritiene opportuno e deve convocarlo, entro quindici giorni, a richiesta di più di un terzo dei membri e almeno una volta al mese. 2 Per la validità delle adunanze del Consiglio nazionale occorre la presenza della maggioranza dei componenti. 3 Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti aventi diritto al voto. 4 In caso di parità prevale il voto del Presidente. 5 Il segretario redige il verbale sotto la direzione del presidente. 6 Il verbale è sottoscritto dal presidente e dal segretario. 43 (Collegio dei revisori) 1 Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi che durano in carica quattro anni. I revisori possono essere nominati per un numero di mandati consecutivi non superiori a due. 2 I revisori dei conti sono nominati dal Consiglio nazionale. 3 Il collegio dei revisori vigila sull'osservanza della legge e dell'ordinamento, sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione, sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dal Consiglio nazionale e controlla la tenuta dei conti e la correttezza dei bilanci. 4 Il collegio dei revisori partecipa ai lavori del Consiglio nazionale. 5 La carica di revisore è incompatibile con quella di membro del Consiglio nazionale ed è soggetta altresì alle medesime incompatibilità previste per quest'ultimo. 44 (L'assemblea dei presidenti) 1 L'assemblea dei presidenti è l'organo deliberante e consultivo del Consiglio nazionale, costituito dai presidenti di tutti i collegi territoriali. 2 L'assemblea è finalizzata ai seguenti obiettivi: a essere circostanza di incontro e di confronto per i presidenti dei collegi territoriali; b costituire un utile e democratico strumento di conoscenza e consultazione per il Consiglio nazionale, sia in generale, sia su specifici argomenti, nonché di orientamento ed indirizzo per il Consiglio nazionale stesso e per tutta la categoria; c affiancare il Consiglio nazionale in azioni ed iniziative condivise e finalizzate al consolidamento del ruolo e degli interessi di categoria; d vagliare, scegliere e sostenere strategie di politica di categoria; e valutare iniziative e proposte di soluzione delle problematiche afferenti la sfera professionale degli iscritti. f approvare in via definitiva i regolamenti proposti dal consiglio nazionale. 3 L'assemblea, occasione di partecipazione e confronto collegiale tra i presidenti, esprime indirizzi e valutazioni sugli argomenti di rilevante importanza per la categoria a livello nazionale. 4 I lavori dell'assemblea sono disciplinati dalla presente legge. 5 L'assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio nazionale che ha la funzione di: a convocare l'assemblea e stabilire l'ordine del giorno; b presiedere la riunione, assicurare il buon andamento dei lavori ed emanare le disposizioni necessarie per mantenere l'ordine della seduta; c far rispettare l'ordine del giorno; d disciplinare gli interventi; proporre e disciplinare le votazioni; e adottare ogni atto necessario per il buon funzionamento dell'assemblea. 6 Il presidente può farsi assistere nelle funzioni da un segretario da lui nominato. 7 L'assemblea è di norma convocata dal presidente del Consiglio nazionale oppure su istanza dei collegi territoriali rappresentanti almeno un quarto dei voti. 8 La convocazione deve indicare l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo in cui è prevista l'adunanza. 9 La convocazione dell'assemblea è indirizzata ai presidenti oltre che a coloro che il presidente del Consiglio nazionale ritiene opportuno invitare, in funzione degli argomenti da trattare. È inviata a mezzo posta elettronica certificata a tutti i collegi, salvo motivati casi di particolare urgenza, con almeno quindici giorni di anticipo sulla data fissata, corredata degli eventuali documenti oggetto di discussione. 10 L'elenco degli argomenti da trattare in ciascuna adunanza dell'assemblea dei presidenti ne costituisce l'ordine del giorno. La trattazione degli argomenti avviene attraverso l'esposizione delle opinioni dei presidenti durante la discussione. 11 Gli argomenti per cui è prevista la formale votazione da parte dei presidenti di collegio devono risultare espressamente indicati nell'ordine del giorno. 12 L'assemblea è validamente riunita, salvo quanto disposto all'articolo 37, con qualsiasi numero di collegi partecipanti. 13 Ogni collegio è rappresentato dal rispettivo presidente che, in caso di assenza o impedimento, può delegare un componente del proprio consiglio; in ogni caso, la delega deve obbligatoriamente essere in forma scritta e deve essere consegnata al presidente dell'assemblea, prima dell'inizio dei lavori, pena l'inefficacia della delega. 45 (Oggetto e limiti della giurisdizione speciale) 1 Contro le decisioni del consiglio del collegio territoriale in ordine alla iscrizione e alla cancellazione dall'albo o dal registro dei praticanti, e contro i provvedimenti sanzionatori della commissione territoriale di disciplina, l'interessato può proporre ricorso, entro trenta giorni dalla notificazione, al Consiglio nazionale. 2 Il Consiglio nazionale esercita altresì funzioni giurisdizionali in materia di elezioni dei consigli dei collegi territoriali, sui reclami che ciascun professionista iscritto all'albo può proporre entro quindici giorni dalla proclamazione del risultato elettorale ai sensi dell’articolo 37. 46 (Il procedimento giurisdizionale) 1 Il procedimento giurisdizionale è disciplinato dalla presente legge e per quanto non espressamente disciplinato, si applicano, in quanto compatibili, la norme e i princìpi del codice di procedura civile. 47 (Ricorso per Cassazione) 1 Gli interessati possono proporre ricorso avverso le decisioni del Consiglio nazionale alle sezioni unite della Corte di cassazione per incompetenza e violazione di legge. 2 Nel caso di cassazione con rinvio, il Consiglio nazionale deve conformarsi alla decisione della Corte di cassazione circa il punto di diritto sul quale essa ha pronunciato. 48 (La commissione di disciplina territoriale) 1 La commissione di disciplina territoriale è istituita su base regionale ed è composta da professionisti o esperti esterni alla categoria, ma facenti parte di albi regolamentati di area tecnica e giuridica, con almeno cinque anni di iscrizione, che non abbiano subito sanzioni disciplinari nell'ultimo quinquennio e che siano in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità a garanzia dell'imparzialità ed indipendenza di giudizio. 2 Entro sessanta giorni dal suo insediamento il consiglio del collegio territoriale deve richiedere agli altri Ordini, su base regionale, un elenco di candidati selezionati dagli stessi Ordini con delibera motivata. 3 Il numero complessivo deve essere pari al numero degli Ordini professionali interessati.