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Entro sessanta giorni dalla data di istituzione del tavolo tecnico di cui al comma 2, il Ministro della cultura, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adotta linee guida o eventuali deroghe condivise relative alla regolamentazione dei contratti dei giocatori. Art. 9. (Competizioni transnazionali) 1. Le disposizioni di cui agli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 10 e 12 non si applicano alle competizioni videoludiche transnazionali a distanza. Art. 10. (Disciplina del gioco d'azzardo e delle scommesse) 1. Ferma restando l'applicazione della disciplina vigente in materia di gioco d'azzardo, nelle competizioni videoludiche è ammessa esclusivamente la scommessa sulla vittoria dei partecipanti. 2. Ai giocatori che abbiano partecipato ad almeno due competizioni videoludiche è fatto divieto di scommettere, anche per il tramite di terze persone. La violazione del suddetto divieto comporta l'inibizione alla partecipazione a competizioni videoludiche nazionali e internazionali per un anno. Competente all'adozione del provvedimento di inibizione è la Commissione di cui all'articolo 5, comma 5. Art. 11. (Visti) 1. Le competizioni videoludiche sono comprese tra gli eventi culturali e sportivi per i quali è possibile ottenere un visto temporaneo per l'ingresso in Italia e nell'area Schengen allo scopo di partecipare a eventi sportivi o culturali, per un soggiorno della durata massima di novanta giorni ogni centottanta giorni. Art. 12. (Sanzioni) 1. Chiunque organizzi una competizione videoludica senza la registrazione di cui all'articolo 5 è soggetto a una multa pari al 10 per cento del valore massimo dei premi previsti. 2. Chiunque violi l'articolo 4, comma 1, è soggetto a una multa da 1.000 a 5.000 euro. 3. Chiunque violi l'articolo 4, commi 2 e 3, è soggetto a una multa pari al 30 per cento del valore massimo dei premi previsti. 4. Chiunque violi l'articolo 4, comma 4, è soggetto a una multa pari al 30 per cento del valore massimo dei premi previsti. Art. 13. (Disposizioni finali) 1. Le competizioni videoludiche svolte in conformità alle disposizioni della presente legge sono escluse dall'applicazione del decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, e del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001, n. 430. 2. Le competizioni relative agli sport di cui all'articolo 2, comma 1, lettera l) , che replicano le competizioni sportive nel mondo reale, organizzate dalle corrispondenti federazioni sportive riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), sono escluse dall'applicazione della presente legge. 3. Alle apparecchiature utilizzate per le attività videoludiche non si applicano l'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e l'articolo 38, commi 3 e 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.