[sommcomm]

L'Italia è un Paese piccolo, le cui bellezze di inestimabile valore devono essere presentate e difese, e che ha bisogno di utilizzare al meglio le proprie materie prime e di creare ricchezza e lavoro: tutti questi aspetti sono contemperati nella proposta in esame. Ritiene francamente esagerate alcune critiche riportate da alcuni organi di informazione e sottolinea l'importanza strategica del piano per la transizione energetica sostenibile previsto dall'emendamento in questione, nella prospettiva di una graduale e ragionevole riduzione delle emissioni, tenendo conto anche del percorso compiuto dagli altri Paesi. Conclude manifestando apprezzamento per le ragioni che il Movimento 5 Stelle ha portato nell'interlocuzione su questi temi, che ha consentito, pur partendo da posizioni differenti, di pervenire a una soluzione ragionevole, equilibrata e adeguata alle esigenze del Paese. L'emendamento 11.0.43 (testo 3) è quindi posto ai voti e approvato. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) sollecita una riflessione sull'emendamento 11.0.63, attuativo dell'accordo di Milano sul coordinamento della finanza della regione Trentino-Alto Adige e delle province autonome di Trento e Bolzano. Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 11.0.63, gli identici 11.0.90 e 11.0.91. Il senatore COLLINA ( PD ) chiede la ratio dell'emendamento 11.0.95 (testo 3). Il rappresentante del Governo chiarisce come l'emendamento in questione intenda assicurare una particolare attenzione al settore idroelettrico, che costituisce la fonte di energia rinnovabile per eccellenza e non comporta emissioni, con il pieno coinvolgimento delle Regioni. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) non comprende le ragioni dell'emendamento che, prevedendo la regionalizzazione alla scadenza delle concessioni, mortifica l'imprenditoria privata cresciuta nel settore dell'idroelettrico soprattutto nel Nord d'Italia: è una proposta poco coerente con quanto professato in tema di economia dalla Lega e che sembra configurare una sorta di esproprio. Il vice ministro GALLI rileva che poco prima è stato fatto un vero e proprio panegirico a favore della società che gestisce l'autostrada Modena-Brennero in quanto di proprietà pubblica; ora invece si critica una scelta a favore del pubblico nell'idroelettrico. Nega peraltro che vi sia alcuna forma di esproprio, trattandosi di una disciplina applicabile alla scadenza delle concessioni. L'emendamento 11.0.95 (testo 3), posto ai voti, è approvato. Il PRESIDENTE propone di sospendere momentaneamente i lavori. Convengono le Commissioni riunite. La seduta, sospesa alle ore 20,20, riprende alle ore 20,45. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento a sua prima firma 11.0.132. L'emendamento 11.0.132, posto ai voti, è respinto. Il PRESIDENTE avverte che gli emendamenti 11.0.170, 11.0.171 e 11.0.173 sono assorbiti dall'approvazione dell'emendamento 1.34 (testo 3); parimenti sono assorbiti dall'approvazione di quell'emendamento i commi 1 e 2 dell'articolo aggiuntivo proposto con l'emendamento 11.0.172 (testo 2). Pone quindi in votazione l'emendamento 11.0.172 (testo 3), pubblicato in allegato, corrispondente ai commi 3 e 4 dell'articolo aggiuntivo proposto dall'emendamento 11.0.172 (testo 2), che viene approvato. Si conviene quindi con il momentaneo accantonamento degli emendamenti 11.0.180 e 11.0.181, come proposto dalla relatrice. Con distinte votazioni sono quindi respinti i subemendamenti 11.0.500/1, 11.0.500/2, 11.0.500/3, 11.0.500/4, 11.0.500/5, 11.0.500/7, 11.0.500/8, 11.0.500/9, 11.0.500/11, 11.0.500/12, 11.0.500/13, 11.0.500/14, 11.0.500/15 e 11.0.500/16. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) sostiene il suo subemendamento 11.0.500/17. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) sostiene le ragioni del subemendamento a sua firma 11.0.700/6, di contenuto identico a quello del senatore D'Arienzo; lo ritira trasformandolo in un ordine del giorno pubblicato in allegato. Anche il senatore D'ARIENZO ( PD ) ritira il suo emendamento 11.0.500/17 e sottoscrive l'ordine del giorno della senatrice Conzatti. Con distinte votazione sono quindi respinti i subemendamenti 11.0.500/18, 11.0.500/19, 11.0.500/20 e gli identici 11.0.500/21 e 11.0.500/22. Il senatore COLLINA ( PD ) sostiene l'emendamento 11.0.500/23 che riprende un testo già esaminato in occasione dell'esame della legge di bilancio, il cui iter ne ha impedito l'approvazione. Il subemendamento 11.0.500/23, posto ai voti, è respinto. Anche il subemendamento 11.0.500/24, è posto ai voti e respinto, mentre è approvato il subemendamento 11.0.500/25 (testo 2) - cui ha aggiunto la firma il senatore PATUANELLI ( M5S ) - con conseguente assorbimento degli emendamenti 11.0.180 e 11.0.181 precedentemente accantonati. Gli identici subemendamenti 11.0.500/26, 11.0.500/27 e 11.0.500/28 sono congiuntamente posti ai voti e respinti. Anche il subemendamento 11.0.500/29 è respinto. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) sostiene il subemendamento 11.0.500/30 (testo 2) volto a consentire agli enti locali maggiore flessibilità nell'utilizzo delle proprie risorse. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) è consapevole delle esigenze sottese alla proposta emendativa e ricorda le risorse che la maggioranza ha recuperato e destinato agli enti locali. Il subemendamento 11.0.500/30 (testo 2), posto ai voti, è respinto. Con distinte votazioni sono quindi respinti i subemendamenti 11.0.500/31, 11.0.500/32, 11.0.500/33, gli identici 11.0.500/34 e 11.0.500/44, 11.0.500/35, 11.0.500/36, gli identici 11.0.500/37 e 11.0.500/38, gli identici 11.0.500/39 e 11.0.500/41, gli identici 11.0.500/42, 11.0.500/43 e 11.0.500/45. L'emendamento 11.0.500 (testo 2), come modificato dall'approvazione dell'emendamento 11.0.500/25 (testo 2) è quindi posto in votazione e approvato. L'emendamento 11.0.1000, posto ai voti, è approvato. Il subemendamento 11.0.2000/1, posto ai voti, è respinto, mentre è approvato l'emendamento 11.0.2000.