[resaula]

"l. Al fine di assicurare la rapida erogazione degli indennizzi da parte del FIR istituito dall'articolo 1, comma 493 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, per sostenere i risparmiatori e le rispettive famiglie colpiti dalla crisi economica conseguente all'emergenza epidemiologica "Covid 19", all'articolo l, comma 501, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 le parole: "La citata Commissione è composta da nove membri in possesso di idonei requisiti di competenza, indipendenza, onorabilità e probità", sono sostituite dalle seguenti: "La citata Commissione è composta da un numero di membri non superiore a 14 unità, in possesso di idonei requisiti di competenza, indipendenza, onorabilità e probità. Resta fermo il limite di spesa, per l'anno 2021, pari a 1,2 milioni di euro previsto dall'articolo 1, comma 501, della predetta legge n. 145 del 2018. "; - all'articolo 12- bis , il comma 1 sia sostituito dal seguente: "1. Al fine di garantire ai genitori lavoratori separati o divorziati, che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività lavorativa, la possibilità di erogare l'assegno di mantenimento, è istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della presidenza del Consiglio dei ministri un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2021"; - all'articolo 18- bis , al comma 1, dopo le parole: "di concerto" siano inserite le seguenti: "con il Ministero dell'economia e delle finanze e"; - all'articolo 19- bis , al comma 1, siano soppresse le seguenti parole: ", come rifinanziato dall'articolo 41"; - all'articolo 26, comma 1, le parole: "le imprese di trasporto passeggeri operanti nel settore del trasporto pubblico non di linea", ovunque ricorrano, siano sostituite dalle seguenti: "le imprese esercenti trasporto turistico di persone mediante autobus coperti ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218"; - all'articolo 30- septies , il comma 3 sia sostituito dal seguente: "3. Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 1 e 2, pari a 1.350.000 euro per l'anno 2022 e a 675.000 euro per l'anno 2023 si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014 n. 190"; - all'articolo 33, i commi 2- quater e 2- quinquies siano sostituiti dai seguenti: "2- quater . Per le finalità di cui al comma 2- bis , il fondo di finanziamento ordinario di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537 è incrementato di 61,6 milioni per l'anno 2021. 2- quinquies . All'onere derivante dai commi da 2- bis a 2- quater , pari a 61,6 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede quanto a 60 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo l, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 41 del presente decreto e quanto a 1,6 milioni di euro mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo l, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.»". Il parere è altresì reso con la seguente osservazione: - all'emendamento Coord. 2, capoverso "Art. 1", dopo le parole "«comma" andrebbero inserite le seguenti: "599.»". Il Governo intende recepire il parere della Commissione bilancio? BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.9000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, è davvero importante lo sforzo compiuto con il provvedimento in esame, che segna soprattutto un salto di qualità nell'individuare le categorie e i criteri di erogazione delle risorse. Innanzitutto - ed è giusto ricordarlo - si archiviano i codici Ateco per introdurre il principio delle perdite di fatturato. È un passo in avanti, anche se il periodo di riferimento non tiene in adeguata considerazione quelle imprese che nel primo trimestre del 2021 non hanno incassato un solo euro. Comprendo la preoccupazione sulle lungaggini burocratiche, ma c'è una vasta platea che percepirà aiuti non corrispondenti alle effettive perdite. Questo rammarico è compensato dall'annuncio del ministro Franco, che su nostra proposta si è impegnato a introdurre presto un nuovo periodo di riferimento per indennizzare adeguatamente le aziende che hanno subito gravi perdite anche con il nuovo anno. Ed è in parte compensato anche dal buon lavoro svolto in Commissione, che ha introdotto migliorie e ha arricchito il testo; per questo ringrazio i presidenti di Commissione Pesco e Alfonso e ringrazio i rappresentanti del Governo, in primis il vice ministro Castelli, e lo staff di MEF e di Ragioneria dello Stato. È l'ennesima conferma del valore del lavoro parlamentare e del modo in cui, attraverso il confronto, si possono costruire provvedimenti più vicini alle esigenze delle famiglie e delle imprese. Penso alle misure sui costi fissi, dalla prima rata IMU alla cancellazione della tassa per l'occupazione di suolo pubblico, agli interventi sul canone RAI e sull'Irpef per i canoni di locazione non percepiti. Penso alle norme sui liberi professionisti, tra cui la sospensione delle sanzioni per i mancati adempimenti legati alle malattie, ma anche alla proroga IRAP, alle tutele sui mutui e sull'assegno di mantenimento per i genitori separati, al consolidamento delle risorse per il turismo termale, ai contributi a fondo perduto per i bus turistici. Si può continuare ancora con i 40 milioni per i maestri di sci, con le importanti risorse per gli impianti di risalita, con i 230 milioni per gli operatori economici di montagna nel capitolo complessivo del riordino degli interventi sulla filiera della neve. Si tratta davvero di tante misure e di un massiccio intervento, che vede anche l'accoglimento di una serie di nostre proposte per i tirocini e il potenziamento delle attività extrascolastiche nei nostri territori, la correzione del buco normativo sulla CIGO e la proroga della CIG, le semplificazioni burocratiche per l'accesso agli esoneri contributivi da parte delle aziende e delle imprese agricole. È importante ricordare anche le altre misure, che non sono state oggetto di particolari modifiche, ma che costituiscono i pilastri del provvedimento: