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secondo quanto riportato dal sito del quotidiano "Il Mattino" vi sarebbe un'unica regia dietro ai diversi incendi dei siti di stoccaggio di rifiuti nella provincia di Caserta; da Marcianise a Bellona, fino ad arrivare a Caivano (nel napoletano) e ancora a Pastorano, con la Gesia SpA, è stata ricostruita dagli inquirenti la mappa dei roghi di questi mesi; gli inquirenti avrebbero seguito e analizzato la strategia dei piromani che avrebbero un obiettivo preciso, quello di far saltare la catena del riciclo e dello smaltimento dei rifiuti per far fiorire, probabilmente, nuovi impianti; la sera del 1° novembre 2018, inoltre, è toccato a Santa Maria Capua Vetere, precisamente all'impianto cdr di San Tammaro che si trova di fronte al carcere di Santa Maria Capua Vetere: le fiamme hanno avvolto le piramidi di rifiuti rilasciando diossina e fumo nero; c'è stato forte timore anche per la sorte dei 980 detenuti rinchiusi in carcere e per il personale di Polizia penitenziaria; questo pauroso incendio risulta avere origine dolosa ed ha impegnato seriamente i Vigili del fuoco nelle operazioni di spegnimento, si chiede di sapere: quali azioni concrete il Governo intenda mettere in campo per porre fine a questo reiterarsi di crimini ai danni delle popolazioni e del territorio della provincia di Caserta; se ritenga che la bonifica della "terra dei fuochi" debba conoscere una sua effettiva realizzazione, vista l'incapacità della Regione Campania, che, pur disponendo di enormi risorse, non riesce a smaltire le ecoballe. Atto n. 4-00792 IANNONE Al Ministro della giustizia Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nella prima sezione del penitenziario di Fuorni, a Salerno, che ospita i detenuti reclusi per reati comuni, un infermiere sarebbe stato aggredito da un detenuto al quale stava somministrando la terapia; l'infermiere sarebbe stato colpito in pieno volto dal detenuto, di origini napoletane, affetto da una patologia psichiatrica; il sanitario è finito al pronto soccorso con una prognosi di 7 giorni per le ferite riportate nell'aggressione; si tratta dell'ennesimo episodio di violenza che si verifica ai danni del personale medico-infermieristico, si chiede di sapere se sia intenzione del Ministro in indirizzo risolvere il problema della grave carenza di personale all'interno del penitenziario di Salerno, città dove una maggiore presenza di Polizia penitenziaria sarebbe indispensabile per garantire l'ordine e la sicurezza. Atto n. 4-00793 IANNONE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'agro nocerino-sarnese è l'area più densamente popolata della provincia di Salerno; questo territorio si connota per l'esistenza di molti passaggi a livello sulla rete ferroviaria storica Napoli-Salerno, che rappresentano un grave limite per la mobilità della zona; per il passaggio dei pochi treni regionali che ormai garantiscono i collegamenti sono numerosi i disagi che subisce l'utenza della strada, soprattutto nei comuni di Nocera Inferiore, Pagani, Angri e Scafati; questi passaggi a livello, non custoditi, inoltre, determinano problemi di sicurezza ed inquinamento dovuti all'intenso traffico veicolare, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo abbia un piano per risolvere il problema, ricorrendo a moderne soluzioni che possano alleviare il disagio delle popolazioni residenti. Atto n. 4-00794 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nella serata di sabato 3 novembre 2018 una ragazza, mentre camminava per strada, in località Grotti di Nocera Superiore (Salerno), sarebbe stata seguita da un ragazzo, il quale avrebbe abbassato i pantaloni, compiendo atti di autoerotismo; la ragazza, temendo una violenza, sarebbe riuscita a dileguarsi all'interno di un'attività commerciale; una volta entrata nel ristorante, per sfuggire a quel pedinamento sempre più insistente, l'individuo avrebbe tirato dritto, provando a nascondersi nei pressi dell'ingresso di un'abitazione, ma sarebbe stato scoperto e, a quel punto, sarebbe nuovamente fuggito, raggiungendo una zona di campagna, alle spalle di una nota azienda; sul posto sono giunti anche i Carabinieri della stazione di Nocera Superiore, che hanno raccolto un primo identikit dell'uomo, annotando anche ciò che indossava poco prima di dileguarsi; l'accaduto ha destato molta indignazione e preoccupazione nella popolazione di Nocera Superiore, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo grave fatto e se ritenga che sia opportuno promuovere iniziative volte a ripristinare le originarie previsioni degli articoli 527 e 528 del codice penale, oggetto di depenalizzazione nel corso della XVII Legislatura. Atto n. 4-00795 MARSILIO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: con deliberazione n. 189 del 16 ottobre 2018, la Giunta capitolina ha deciso di spostare il terminal bus di Tiburtina presso il nodo di scambio di Anagnina, con relativa previsione di spesa; tale decisione a parere dell'interrogante danneggerà sia i cittadini romani che gli abruzzesi e gli altri pendolari provenienti dalla zona a est della capitale; per la città di Roma, il danno consiste nel maggiore traffico che si concentrerà sul grande raccordo anulare in direzione sud (già congestionato, e non solo all'ora di punta), con centinaia di pullman in più al giorno, nel maggior numero di chilometri percorsi da tutti i mezzi che arrivano dalla direttrice della Roma-L'Aquila (almeno 3 chilometri in più per ogni tratta e ogni mezzo) con conseguente maggior inquinamento, nel declassamento della stazione Tiburtina, pomposamente ristrutturata a caro prezzo come nuova porta di accesso principale alla città, nell'abbandono del piazzale est, di cui presto si approprieranno gli sbandati della zona; i pendolari provenienti da est, in gran parte abruzzesi, vedranno incrementare i tempi di percorrenza, costretti a raggiungere un nodo di scambio più distante e con maggiori tempi di percorrenza per raggiungere il centro della città. Facile immaginare le conseguenze sulla qualità della vita; nel tentativo di respingere le critiche piovute su questa decisione, l'assessore per la Mobilità di Roma capitale, Linda Meleo, ha dichiarato alle agenzie di stampa che tale soluzione sarebbe temporanea. Nella delibera, tuttavia, nulla viene detto sulla temporaneità e provvisorietà dello spostamento, che anzi viene giustificato dalla necessità di alleggerire il traffico sulla Tiburtina. Ma la pietra tombale è data dalla constatazione che il piazzale attuale non avrebbe una destinazione urbanistica conforme sul piano regolatore. Ulteriore e principale motivazione addotta per lo spostamento sono le difficoltà organizzative nell'assumere la gestione diretta del terminal , da sottrarre all'attuale gestore per varie inadempienze, difficoltà che non garantivano la continuità del servizio;