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Art. 2 Modifiche al titolo II 1. Al titolo II, prima del capo I, è inserito il seguente articolo: «Art. 19-bis (Principi generali). - 1. La gestione finanziaria degli istituti avviene secondo i principi della gestione di cassa. 2. L'elaborazione, la trasmissione, l'archiviazione e la conservazione dei documenti e delle comunicazioni relative alla gestione avvengono, di regola, in coerenza con i principi dell'amministrazione digitale stabiliti dalla legislazione vigente, secondo le modalità ed i criteri per la gestione elettronica dei flussi documentali e per la dematerializzazione degli atti amministrativi e contabili del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.». 2. All'articolo 20 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3 dopo le parole «Entro trenta giorni la rappresentanza diplomatica o l'ufficio consolare» sono aggiunte le seguenti «, d'intesa, per la parte di competenza, con le rappresentanze diplomatiche accreditate negli eventuali altri Paesi nei quali opera l'istituto,» e dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente «In mancanza di intesa tra le rappresentanze diplomatiche competenti, le osservazioni di ciascuna di esse sono trasmesse al Ministero.»; b) il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. Contestualmente all'approvazione, il Ministero dà comunicazione del bilancio preventivo o l'eventuale assestamento all'ufficio centrale del bilancio mediante evidenze informatiche.». 3. All'articolo 21, comma 1 sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole «lire italiane» sono sostituite dalla parola «euro»; b) in fine, aggiungere le parole «quale risulta dal sito web della Banca d'Italia». 4. All'articolo 23 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 sono soppresse le parole «Fondo di riserva ed»; b) al comma 3, le parole «, il cui numero può essere ridotto o integrato in relazione alle peculiari esigenze dei singoli istituti e le cui» sono sostituite dalle seguenti parole: «che possono essere modificati in relazione ad esigenze sopravvenute, con provvedimento del Ministero degli affari esteri e dello cooperazione internazionale. Le». 5. All'articolo 25, comma 1 le parole «della locale rappresentanza diplomatica o dell'ufficio consolare competente» sono sostituite dalle seguenti «delle rappresentanze diplomatiche o degli uffici consolari competenti». 6. L'articolo 26 è abrogato. 7. All'articolo 27, il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Le variazioni di bilancio che comportano storni da un titolo all'altro sono disposte dal direttore con proprio atto e comunicate immediatamente all'ufficio o agli uffici competenti per l'indirizzo e la vigilanza a norma dell'articolo 5, comma 2, che, nel termine di dieci giorni, possono formulare osservazioni. Resta comunque precluso l'utilizzo degli stanziamenti di spesa in conto capitale per finanziare spese correnti.». 8. All'articolo 28, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, la parola «Ministro» è sostituita da «Ministero»; b) al comma 2, le parole «lire italiane» sono sostituite dalla parola «euro». 9. All'articolo 29, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nella rubrica, dopo la parola «Riscossione» sono aggiunte «e registrazione»; b) al comma 3, la parola «sono» è sostituita da «possono essere»; c) dopo il comma 6, è aggiunto il seguente comma: «6-bis. Le entrate sono annotate nei pertinenti registri, che contengono le seguenti indicazioni: a) esercizio finanziario; b) capitolo di bilancio; c) nome e cognome o denominazione del debitore; d) causale della riscossione; e) importo; f) data di esigibilità; g) data di effettiva riscossione.». 10. L'articolo 30 è abrogato. 11. L'articolo 33 è sostituito dal seguente: «Art. 33 (Ordinazione della spesa). - 1. Il pagamento delle spese è ordinato dal direttore dell'istituto entro i limiti delle previsioni di cassa.». 12. L'articolo 34 è sostituito dal seguente: «Art. 34 (Documentazione e registrazione delle spese e dei pagamenti). - 1. Gli impegni assunti verso terzi per contratti ed altre obbligazioni e i relativi pagamenti sono corredati della documentazione giustificativa della spesa. 2. Per ogni spesa e per i relativi pagamenti nei pertinenti registri sono annotate le seguenti indicazioni: a) esercizio finanziario; b) capitolo del bilancio; c) nome e cognome o denominazione del creditore; d) causale; e) importo; f) modalità di pagamento; g) data di assunzione dell'impegno; h) data dei pagamenti.». 13. All'articolo 35, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nella rubrica, sono soppresse le parole «di estinzione dei mandati»; b) all'alinea del comma 1, le parole «mandati di pagamento siano estinti» sono sostituite dalla seguenti: «pagamenti siano effettuati»; c) al comma 2, le parole «sul mandato di pagamento» sono soppresse; d) il comma 3 è abrogato. 14. All'articolo 36, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole «un Paese limitrofo» sono sostituite da «altro Paese»; b) dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: «2-bis. In aggiunta al conto corrente di cui al comma 1, l'istituto può, se necessario, accendere un conto corrente in ciascuno dei Paesi diversi da quello nel quale abbia la sede e per i quali esso sia competente. La convenzione è approvata con decreto emanato, d'intesa tra loro, dalle rappresentanze diplomatiche cui compete la vigilanza sull'istituto a norma dell'articolo 5, comma 2.»; c) il comma 3 è abrogato. 15. L'articolo 37 è sostituito dal seguente: «Art. 37 (Gestione del fondo per piccole spese). - 1. Il direttore può dotare un dipendente dell'istituto di un fondo economale, di importo non superiore a euro 3.000 reintegrabile durante l'esercizio per non più di tre volte, previa approvazione del relativo rendiconto da parte del direttore. 2. Con il fondo il dipendente di cui al comma 1 provvede autonomamente al pagamento delle minute spese d'ufficio, delle spese per piccole riparazioni e manutenzione di mobili e di locali, delle spese postali, di locomozione e per l'acquisto di giornali nonché di pubblicazioni periodiche e simili, ciascuna di importo non superiore a euro 500. 3. I pagamenti sono immediatamente annotati dal dipendente di cui al comma 1 su apposito registro e imputati sui pertinenti capitoli del bilancio dell'istituto. 4. Al termine dell'esercizio o quando il direttore dispone la fine della gestione economale, il dipendente di cui al comma 1, previa approvazione del rendiconto del fondo da parte del direttore, restituisce all'Istituto l'eventuale importo residuo. 5. Il dipendente di cui al comma 1 risponde in proprio delle spese non approvate dal direttore.». 16. All'articolo 38, sono apportate le seguenti modifiche: