[ddlpres]

Modifica all'articolo 58 del codice civile in materia di dichiarazione di morte presunta delle persone scomparse. Onorevoli Senatori. – Secondo i dati diffusi dal Ministero dell'interno e dal Commissario straordinario di Governo per le persone scomparse nell'ambito della XXVI relazione sulle persone scomparse, dal 1° gennaio al 30 novembre 2021 risultano 17.650 denunce di scomparsa, delle quali più di 9.000 riguardano minori; 8.767 persone sono state ritrovate, mentre 8.883 quelle ancora da ritrovare. Il confronto tra i dati riportati e quelli riferibili allo stesso periodo del 2020 evidenzia un incremento di oltre 4.500 unità. In occasione di un'intervista rilasciata al quotidiano « La Stampa », il 2 dicembre 2020, il Commissario straordinario ha riportato i seguenti dati: « al 31 ottobre 2020, risalendo dal 1974 a ora, la banca dati del Viminale registrava 256.000 denunce di scomparsa. Di queste, 191.000 sono le persone ritrovate e 64.000 quelle da ritrovare. La stragrande maggioranza sono stranieri ». L'articolo 58 del codice civile, rubricato « Dichiarazione di morte presunta dell'assente », al primo comma recita: « Quando sono trascorsi dieci anni dal giorno a cui risale l'ultima notizia dell'assente il tribunale competente secondo l'articolo 48, su istanza del pubblico ministero o di taluna delle persone indicate nei capoversi dell'articolo 50, può con sentenza dichiarare presunta la morte dell'assente nel giorno a cui risale l'ultima notizia ». La morte presunta può essere dichiarata anche se è mancata la dichiarazione di assenza. L'effetto che ne deriva è la libera disponibilità dei beni in capo a coloro che ne hanno avuto il possesso temporaneo e la liberazione definitiva dalle obbligazioni; il coniuge può contrarre nuovo matrimonio. La dichiarazione di morte presunta comporta nella successione testamentaria, a titolo universale, l'accrescimento della quota in favore degli altri coeredi. In definitiva, con la dichiarazione di morte presunta si attua un mezzo di accertamento indiretto della morte di un soggetto, e appare chiaro dalla lettura dell'articolo 58 che i presupposti richiesti dal legislatore sono: l'accertamento della sparizione di un soggetto a un dato momento e l'assoluta carenza di notizie per dieci anni. Il tempo di dieci anni occorrenti per attivare il tribunale competente e decorrenti dalla data di ultima notizia dell'assente costituiscono una condizione certamente compatibile con i tempi nei quali fu redatta la novella codicistica, ma è oggi un limite che origina grave difficoltà per i parenti dello scomparso, alle prese con la celerità della società contemporanea in cui la possibilità di rapida disponibilità di gestione giuridica dei beni privati è divenuto un valore intrinseco del patrimonio pubblico e privato. Il presente disegno di legge intende quindi modificare proprio il primo comma dell'articolo 58 del codice civile, in modo da portare il termine dagli attuali dieci anni richiesti a cinque anni, periodo ritenuto più che congruo alle esigenze di migliaia di famiglie italiane che si trovano ad affrontare queste tragedie. La revisione non influisce sui conti e sul bilancio dello Stato, ed è di vitale importanza per oltre 30.000 famiglie italiane che si trovano a vivere una tragedia.. Art. 1. 1. All'articolo 58 del codice civile, primo comma, la parola: « dieci » è sostituita dalla seguente: « cinque ».