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Questa è la verità. Diciamoci almeno questo, diciamocelo. (Applausi). Anche alla luce delle comunicazioni del ministro Speranza della scorsa settimana, che ci ha fatto il riepilogo delle necessità dei settori sanità e istruzione, davvero dire che questi 36 miliardi di euro non li usiamo, a tasso zero eccetera, è irresponsabile. Per questo motivo torno a chiedere che il Parlamento si possa esprimere perché non è solo un suo diritto, ma un suo preciso dovere. Le chiedo pertanto, Presidente, di insistere nuovamente con il Governo affinché ci consenta di esercitare questo nostro dovere. (Applausi). ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, anche da parte del Gruppo Lega-Salvini Premier - Partito sardo d'azione c'è la richiesta che venga ripristinata la versione originale del calendario, quella che ci era stata comunicata la settimana scorsa, quindi con la previsione delle comunicazioni del Presidente del Consiglio proprio in occasione del Consiglio europeo. Ciò che ci ha lasciati molto esterrefatti è il fatto di aver prima dato disponibilità a rendere comunicazioni, che poi, evidentemente - almeno questa è l'impressione - verificando che la maggioranza non aveva un indirizzo chiaro su ciò che si voleva fare, sono state derubricate a informativa. Questo è un fatto che ci preoccupa, e tanto, perché giustamente, come diceva la collega Bonino, è giusto che il Parlamento e le istituzioni possano intervenire su questo argomento. Lascia anche abbastanza esterrefatti il fatto che, mentre la senatrice Bonino parlava, c'era un disinteresse totale da parte di molti esponenti di quest'Assemblea. Lo rimarco per far notare che sembra proprio che questi temi non interessino a nessuno. Ciò soprattutto alla luce di quello che è stato detto, con tutti i cambiamenti che molti autorevoli esponenti mettono in evidenza proprio sulla politica dell'Unione europea, senza che si sia mai potuto esprimere un indirizzo politico in quest'Aula con le varie posizioni che si possono avere tra maggioranza e minoranza, prendendosi anche precise responsabilità rispetto alle scelte che vengono prese. È stato ben ricordato: durante tutto il periodo della pandemia non c'è stata una volta in cui sul tema dell'Unione europea quest'Assemblea si sia potuta esprimere e dare un indirizzo. (Applausi). È davvero incredibile rispetto a una tematica del genere. Poi, possiamo stare qua a discutere, a dire che magari il Governo non è stato capace di interpretare le esigenze che arrivano dai cittadini, possiamo fare la parte politica, litigare, mettere in evidenza tutte le questioni. È giusto che l'opposizione faccia l'opposizione, però su una cosa davvero siamo rimasti molto allarmati e siamo preoccupati. Mi riferisco al fatto che questo Governo, il Presidente del Consiglio e la sua maggioranza (perché non è solo il Governo, ma la stessa maggioranza parlamentare che lo sostiene), sono stati certamente capaci di fare una cosa: mortificare il Parlamento. (Applausi). Su questo siete stati assolutamente bravissimi. Avete portato alla mortificazione del Parlamento. Tra l'altro, lo diciamo, abbiamo fatto diverse volte anche appello: ci siamo rivolti a lei come Presidente del Senato e anche al presidente Mattarella. Davvero, di fronte a una situazione del genere, ad una crisi, ad un'emergenza come questa, il fatto di non coinvolgere il Parlamento rischia di passare alla storia come un tentativo, in qualche modo, di passare da una democrazia parlamentare ad una nuova forma di dittatura, fatta solo di conferenze stampa, di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, di iniziative come gli Stati generali. Poi ci viene rimproverato di non aver partecipato agli Stati generali, che l'opposizione non è costruttiva e non fa quello che dovrebbe fare, che non propone. È quasi come se la storia o la narrazione - questa nuova parola che qualcuno ama usare - fosse quella di un Governo tutto impegnato a risolvere i problemi dei cittadini e, dall'altra parte, di un'opposizione che invece vuole solo strumentalizzare e non capisce la portata del momento. Che sia chiaro, visto che siamo in democrazia, che in realtà l'opposizione ha fatto davvero l'opposizione, ma in modo costruttivo e ricordo - giusto per citarle - alcune questioni che abbiamo posto all'attenzione del Parlamento, perché questo è il luogo, non sono le informative di Conte, tantomeno le questioni legate agli Stati generali. Tra l'altro, qualcuno ha fatto notare che gli Stati generali del passato, in cui si sono ritrovati nobiltà, clero e quant'altro, hanno preceduto sostanzialmente la Rivoluzione francese: quindi non porta neanche particolarmente bene fare queste iniziative in un momento anche un po' di rivolta sociale, che può davvero nascere alla luce della mancanza di alcuni provvedimenti. (Applausi). Visto, però, che dobbiamo dircele tutte sul ruolo dell' opposizione costruttiva, ricordate quando all'inizio della crisi Matteo Salvini aveva detto che ci volevano 70 miliardi di euro? Ricordo tutta una serie di insulti, «Ma cosa dice? Da dove li va a prendere? Ma che cosa state proponendo? » e quant'altro. Alla fine poi, anche rispetto alle nostre richieste di scostamento molto più ampio di quello che inizialmente avevate previsto, avete fatto prima 25 miliardi di euro di scostamento, più 55, che diventano 80; non basteranno e ne farete altri, quindi avete fatto sostanzialmente quello che noi avevamo invitato, in modo costruttivo, a fare già nel mese di marzo. (Applausi). Non potete dire, quindi, che non abbiamo fatto queste proposte. Così come sul decreto liquidità abbiamo detto di inserire la norma sull'esenzione penale per quanto riguarda i direttori delle banche altrimenti non verranno erogati questi prestiti e questo non l'avete fatto. Ricordo l'emendamento che chiedeva di togliere l'IVA sulle mascherine e il risultato finale è che non l'avete fatto e l'avete fatto dopo, rincorrendo, dopo tutti i pasticci che sono stati fatti dal commissario Arcuri. Abbiamo chiesto sostanzialmente di approfittare della situazione dell'emergenza per fare una riforma fiscale reintroducendo la flat tax , adesso ci sono degli emendamenti al decreto rilancio e forse qualche proposta della minoranza sarà ascoltata. Abbiamo comunque chiesto un piano delle opere pubbliche ed infrastrutture con i soldi che già ci sono, quindi non andando a prenderne degli altri, sbloccando le opere i cui accantonamenti ci sono già. Abbiamo chiesto la detassazione degli straordinari per aumentare la produttività. Abbiamo chiesto di inserire di fatto delle politiche industriali in questo Paese che è tanto tempo che non si fanno, cercando anche di creare strategie per il settore manifatturiero. Abbiamo chiesto di emettere dei buoni del Tesoro agevolati per i cittadini e anche lì siete arrivati un po' in ritardo. Come fate a dire - e ho citato solo alcuni esempi - che l'opposizione non sia stata in questo periodo costruttiva? Questa è la verità. Noi costruttivi lo siamo stati, siamo venuti in Parlamento e attraverso il Parlamento abbiamo fatto proposte e presentato emendamenti.