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Io voto questo emendamento proprio per lasciare la libertà di scelta, perché oggi se utilizzo un unico genere ho già stabilito che l'altro genere non si può utilizzare. (Applausi) . Quindi, voglio che il Presidente si faccia chiamare «il Presidente» se lo gradirà, sia che sia uomo o che sia donna, e che la Presidente donna si faccia chiamare «la Presidente»; non farei «la Presidente» nel mio caso, perché non mi capiterà mai di fare il Presidente. Tutto è poi demandato alla Giunta per il Regolamento che formulerà delle proposte, che ritorneranno in Aula per l'eventuale recepimento nel testo del Regolamento di quanto abbiamo enunciato in termini generali. Quindi, non facciamo battaglie di religione e andiamo avanti. (Applausi) . PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.0.200 (testo 2), sul quale da parte del prescritto numero di senatori è stata presentata richiesta di votazione a scrutinio segreto. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori. (La richiesta risulta appoggiata) . Ai sensi dell'articolo 113, comma 4, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento 5.0.200, presentato dalla senatrice Maiorino e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . (Commenti) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.0.1 (testo 2). PESCO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Signor Presidente, rispetto all'ultima votazione lei ha detto che il Senato non ha approvato, ma il tabellone dava per approvato l'emendamento 5.0.200 (testo 2). PRESIDENTE . Senatore Pesco, i favorevoli erano 152, ma la maggioranza assoluta è di 161, quindi la non approvazione dell'emendamento è dipesa dal fatto che, come avevo già detto in premessa, per questi emendamenti serve la maggioranza assoluta, che non c'era. GAUDIANO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GAUDIANO (M5S) . Chiedo di ripetere la votazione sull'emendamento 5.0.200 (testo 2) perché c'è stata un po' di confusione al momento del voto. PRESIDENTE . La votazione è chiusa. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.1 (testo 2), presentato dai relatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . MONTEVECCHI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MONTEVECCHI (M5S) . Grazie per la parola, Presidente. In realtà l'avevo chiesta anche prima di fare quest'ultima votazione, perché la richiesta della senatrice Gaudiano di ripetere la votazione sull'emendamento 5.0.200 (testo 2) non era per nulla balzana. Le spiego il perché. Era stata fatta una richiesta di sostegno su una votazione segreta, dopodiché si è passati subito alla votazione di tale emendamento. Tant'è vero che anche io sono entrata in confusione per un attimo e pensavo di non dover votare; all'ultimo ho votato esprimendomi favorevolmente. Pertanto, rimanga agli atti che la richiesta della senatrice Gaudiano di ripetere la votazione non era affatto balzana e non era faziosa. (Applausi) . PRESIDENTE . Mi dispiace che lei si sia distratta. C'è stata una discussione su questo emendamento che è durata più di mezz'ora, per cui c'erano tutti i fari puntati su questa votazione. (Commenti). Senatrice, se parla con il microfono spento è inutile, perché non è ascoltata da nessuno. L'ho lasciata parlare e ora mi permetta di replicare. (Commenti). Senatrice Montevecchi, lei mi ha posto una domanda e io le sto rispondendo, quindi abbia la cortesia di ascoltare. Quando ho chiesto se c'era il sostegno, stavamo parlando di una votazione segreta. Abbiamo discusso per più di mezz'ora e ho chiesto se c'era il sostegno; abbiamo dibattuto su questo tema e si è aperta la votazione. Quindi non capisco da dove nasca la confusione. (Applausi) . CASTELLONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, credo che avremmo dovuto specificare che, trattandosi di un emendamento aggiuntivo, era richiesta la maggioranza assoluta per la sua approvazione. Non era chiaro a tutti che stessimo votando un emendamento su un articolo aggiuntivo. (Commenti). PRESIDENTE . Senatrice Castellone, anzitutto ho detto prima che avremmo accantonato gli emendamenti aggiuntivi per votarli insieme agli altri. Dopodiché, l'ho letto, ma credo che tutti i senatori debbano conoscere il Regolamento. (Applausi) . Il fatto di averlo letto è un di più rispetto alla conoscenza che ciascuno di voi dovrebbe avere delle regole relative alle votazioni e maggioranza assoluta. Ma l'ho letto comunque in premessa. Gli emendamenti aggiuntivi sono stati posti in votazione dopo perché richiedevano, insieme agli altri articoli, la maggioranza assoluta: l'ho detto con chiarezza ed è agli atti. PESCO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Signor Presidente, la votazione è stata aperta prima che lei lo dicesse: questo è un elemento che, secondo me, va tenuto in considerazione. (Commenti). PRESIDENTE . A me sembrano tutte considerazioni pretestuose. (Applausi). Bisogna accettare che in Parlamento non si fa una nuova votazione, perché il risultato non piace. Questa è una cosa inaccettabile. CALDEROLI, relatore . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI, relatore . Signor Presidente, intervengo su una questione di prassi, visto che non abbiamo un riferimento esplicito nel Regolamento. Prima dell'ultima votazione sull'articolo 6 le chiederei di mettere ai voti il coordinamento finale, visto che non ci sarà il voto finale. PRESIDENTE. Lo porrò in votazione dopo le dichiarazioni di voto sull'articolo 6. Sull'articolo 6 hanno chiesto di intervenire una serie di senatori; seguirà la votazione sulla proposta di coordinamento e poi si voterà l'articolo 6. CALDEROLI, relatore . Signor Presidente, ricordo a tutta l'Assemblea che anche sul coordinamento finale e sull'ultimo articolo è richiesta la maggioranza assoluta. (Commenti). PRESIDENTE . È chiaro. L'avrei comunque ripetuto, come ho ripetuto altre volte questa stessa dicitura. Passiamo alla votazione dell'articolo 6. TRENTACOSTE (Ipf-CD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (Ipf-CD) . Signor Presidente, per brevità mi riservo di consegnare il testo del mio intervento. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto e l'autorizza in tal senso. TRENTACOSTE (Ipf-CD) .