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Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) ritira poi i subemendamenti 2.0.1000/40, 2.0.1000/46, 2.0.1000/47, 2.0.1000/57, 2.0.1000/69, 2.0.1000/77, 2.0.1000/80, 2.0.1000/82, 2.0.1000/91, 2.0.1000/94, 2.0.1000/98, 2.0.1000/100, 2.0.1000/103, 2.0.1000/105, 2.0.1000/111, 2.0.1000/112, 2.0.1000/113, 2.0.1000/115, 2.0.1000/116, 2.0.1000/118, 2.0.1000/119, 2.0.1000/122, 2.0.1000/124, 2.0.1000/125, 2.0.1000/126, 2.0.1000/129, 2.0.1000/131, 2.0.1000/132, 2.0.1000/137, 2.0.1000/138, 2.0.1000/139, 2.0.1000/141, 2.0.1000/144, 2.0.1000/149, 2.0.1000/152, 2.0.1000/153, 2.0.1000/155, 2.0.1000/160, 2.0.1000/161, 2.0.1000/162, 2.0.1000/163, 2.0.1000/164, 2.0.1000/165, 2.0.1000/167, 2.0.1000/178, 2.0.1000/186, 2.0.1000/189, 2.0.1000/191, 2.0.1000/221 e 2.0.1000/223. Il senatore BOCCARDI ( FIBP-UDC ) ritira il subemendamento 2.0.1000/185. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) fa propri i subemendamenti 2.0.1000/77, 2.0.1000/82, 2.0.1000/91, 2.0.1000/94, 2.0.1000/105 e 2.0.1000/149 e insiste per la loro votazione. Con successive e separate votazioni, la Commissione respinge i subemendamenti 2.0.1000/73, 2.0.1000/53 (testo 2), 2.0.1000/77, 2.0.1000/82, 2.0.1000/84, 2.0.1000/88, 2.0.1000/90, 2.0.1000/91, 2.0.1000/94, 2.0.1000/105, 2.0.1000/107, 2.0.1000/135, 2.0.1000/140, 2.0.1000/142, 2.0.1000/149, 2.0.1000/150, 2.0.1000/158, 2.0.1000/183, 2.0.1000/193, 2.0.1000/194, 2.0.1000/195, 2.0.1000/196, 2.0.1000/227, 2.0.1000/239, 2.0.1000/244 e 2.0.1000/259. Per dichiarazione di voto favorevole sul subemendamento 2.0.1000/1 (testo 2), prende la parola il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) per evidenziare che, dopo settimane di intenso lavoro su posizioni politicamente lontane, la soluzione di compromesso rappresenta l'inizio di un percorso. Ricorda in proposito che fino ad ora vi sono stati confronti serrati, fatti di arricchimento ma anche di tensione, a testimonianza che quando viene lasciata al Parlamento la possibilità di un approfondimento è un segnale positivo. Sottolinea poi che è indispensabile valorizzare l'offerta turistica nazionale, nell'interesse complessivo del Paese, in quanto in gioco c'è un elemento fondante della capacità attrattiva dell'Italia. Il proprio Gruppo si è quindi impegnato affinché fossero garantiti due aspetti: la possibilità di un tempo congruo per i territori, per far sì che le imprese potessero organizzare le relative attività; la deroga al codice della navigazione. Ciò, nella prospettiva di riconoscere il valore degli investimenti compiuti dalle imprese. Dopo un dibattito che risale al 2006, ritiene che oggi si sia prodotto un risultato notevole, in favore del turismo, fermo restando che occorrerà poi approfondire il contenuto dei decreti legislativi che saranno trasmessi alle Camere per il parere. Rileva comunque criticamente che in varie occasioni si è corso il rischio di vanificare l'intero lavoro. Ringrazia infine la senatrice Tiraboschi, Capogruppo in Commissione, per aver condiviso un percorso all'interno del suo Gruppo nonostante avesse convinzioni personali differenti, e ribadisce il voto favorevole della propria parte politica. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) ringrazia il Vice Ministro per aver manifestato ascolto nei confronti di tutte le forze politiche. Ciononostante, lamenta che gli emendamenti del proprio Gruppo siano stati trascurati e si dichiara basita per il clima di soddisfazione, a suo giudizio non giustificato. Reputa infatti ridicolo l'accordo di maggioranza in quanto, sul tema degli indennizzi, si è di fatto concessa una "delega in bianco" al Governo, ormai ostaggio della Commissione europea. Manifesta, peraltro, stupore per l'atteggiamento del Centro-destra con cui a suo tempo ha condiviso battaglie comuni deplorando che, con le proposte in esame, si stia di fatto togliendo una possibilità ai privati in favore di soggetti, parimenti privati, ma più forti. Non ravvisa dunque alcuna coerenza nel processo intrapreso, invocando il principio per cui lo Stato deve rispettare gli accordi assunti con i cittadini altrimenti rischia di ostacolare proprio coloro i quali possono creare ricchezza nel Paese. Dichiara infine il convinto voto contrario della propria parte politica. Il senatore MARTELLI ( Misto-IpI-PVU ) afferma di essersi occupato della cosiddetta "direttiva Bolkestein" già dal 2010 e confuta la tesi per cui i Trattati europei impongono di mettere a gara una serie di concessioni. Nel richiamare l'articolo 106 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, ribadisce che gli Stati potrebbero invocare la clausola di specificità sui servizi di interesse economico generale. Ritiene peraltro che, per evitare sperequazioni, sarebbe stato possibile rideterminare i canoni calibrando le concessioni in base alla specificità dei luoghi, oppure ponendo limiti alle concentrazioni. Non ravvisando alcuna di queste ipotesi nelle proposte della maggioranza, dichiara il voto contrario del proprio Gruppo. Con separate votazioni, la Commissione approva il subemendamento 2.0.1000/1 (testo 2) e l'emendamento 2.0.1000 come subemendato. Concluse le votazioni di tutti gli emendamenti, i RELATORI presentano la proposta di coordinamento Coord.