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5 1 Nelle more della dismissione degli animali ai sensi dell'articolo 3, alle imprese di cui al comma 2 del medesimo articolo 3 non è consentito utilizzare strumenti che limitano le minime possibilità di movimento degli animali stessi, quali catene, collari, impedimenti elettrici o quanto altro impedisca a un animale di muoversi liberamente in uno spazio, anche se limitato da recinti o da gabbie, ed è fatto obbligo di rispettare le disposizioni delle linee guida CITES adottate in materia. 2 Alle imprese di cui al comma 1 non è altresì consentito promuovere, presso le scuole di ogni ordine e grado, le attività da esse esercitate che prevedono l'uso di animali. 3 Alle imprese di cui al comma 1 non è inoltre consentito promuovere i propri spettacoli con l'esposizione di animali nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. 4 Sono vietate la pubblicità e la promozione, tramite i mezzi di informazione radiotelevisivi e a mezzo stampa, dei circhi e degli spettacoli viaggianti che utilizzano animali. 6 1 Alle violazioni dei divieti di cui al comma 1 dell'articolo 3 si applicano le pene previste degli articoli 544- ter e 544- sexies del codice penale. 2 La mancata comunicazione di cui al comma 2 dell'articolo 3 è punita con la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività circense per sei mesi e con l'ammenda da 20.000 euro a 35.000 euro. Nel caso di recidiva, la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività circense è di un anno e l'ammenda è da 25.000 euro a 50.000 euro. 3 La violazione del divieto di cui al comma 1 dell'articolo 5 è punita con la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività circense per un anno e con la reclusione da sei mesi a un anno o con l'ammenda da 25.000 euro a 50.000 euro. In caso di recidiva, la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività circense è di due anni e la reclusione è da un anno a due anni. 4 La violazione del divieto di cui al comma 2 dell'articolo 5 è punita con l'ammenda da 10.000 euro a 25.000 euro. 5 La violazione del divieto di cui al comma 3 dell'articolo 5 è punita con l'ammenda da 10.000 euro a 25.000 euro e con la reclusione da sei mesi a un anno. 6 La violazione del divieto di cui al comma 4 dell'articolo 5 è punita con l'ammenda da 10.000 euro a 25.000 euro. 7 1 Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare provvede, ai fini dell'attuazione della presente legge, all'istituzione di santuari e di riserve per il ricollocamento degli animali ai sensi dell'articolo 3, anche stipulando apposite convenzioni con le associazioni e gli enti competenti. 8 1 A decorrere dall'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, le risorse di cui all'articolo 19 della legge 18 marzo 1968, n. 337, sono utilizzate solo in favore dei circhi e degli spettacoli viaggianti che non utilizzano animali e l'erogazione dei relativi contributi è subordinata alla presentazione della documentazione attestante il non impiego di animali che deve essere controfirmata solo dopo la verifica ispettiva del competente servizio veterinario pubblico. 9 1 In tutte le norme vigenti le parole: «circo equestre», ovunque ricorrono, si intendono sostituite dalle seguenti: «circo contemporaneo». 2 Sono fatte salve le norme e le disposizioni vigenti in materia di maltrattamento degli animali di cui alla legge 20 luglio 2004, n. 189, e all'articolo 727 del codice penale, nonché in materia di trasporto e di commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione di cui alla legge 7 febbraio 1992, n. 150, alla CITES, al regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, e al regolamento (CE) n. 1739/2005 della Commissione, del 21 ottobre 2005. 10 1 Per l'attività della Commissione è autorizzata la spesa complessiva di 1.500.000 euro per gli anni 2018, 2019 e 2020, a carico del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 2 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 500.000 euro annui per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.