[ddlpres]

g) la descrizione delle modalità di registrazione dell'uso effettivo degli impianti portuali di raccolta, nonché dei quantitativi di rifiuti in essi conferiti; h) la descrizione delle modalità di smaltimento dei rifiuti. 4. Il servizio di smaltimento dei rifiuti oggetto della presente legge è effettuato senza alcun onere a carico degli imprenditori ittici che hanno effettuato il recupero e la consegna negli impianti di cui al comma 1. Art. 3. (Impianti portuali di raccolta) 1. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle politiche agricole alimentari e forestali, predispone un programma di interventi per la realizzazione degli impianti portuali di raccolta di cui all'articolo 2, comma 1, nonché delle relative dotazioni infrastrutturali, necessari a garantire nei porti pescherecci un idoneo servizio di conferimento e di smaltimento dei rifiuti recuperati dal mare. 2. Per le finalità di cui al comma 1 è concesso alle regioni un contributo pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, ripartito, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in rapporto al numero e alla dimensione dei porti pescherecci presenti in ciascuna regione, nonché al numero e alle dimensioni delle unità da pesca iscritte in ciascun porto. Art. 4. (Informazione agli armatori e ai comandanti delle unità da pesca) 1. L'autorità portuale o marittima, avvalendosi della collaborazione delle associazioni di categoria della pesca professionale, fornisce a ogni armatore o comandante di unità da pesca la documentazione informativa recante: a) i dati a sostegno dell'importanza di conferire correttamente i rifiuti recuperati durante l'attività di pesca, nonché di fornire informazioni relative a qualunque alterazione dell'ambiente marino riscontrata durante la permanenza in mare; b) l'indicazione dell'ubicazione degli impianti portuali di raccolta di cui all'articolo 2, comma 1, per ogni banchina di ormeggio, con diagramma e cartina; c) l'elenco dei punti di contatto, degli operatori e dei servizi offerti, la descrizione delle procedure per il conferimento nonché di quelle per la segnalazione delle inadeguatezze rilevate nei predetti impianti portuali di raccolta. Art. 5. (Programma di monitoraggio) 1. Con decreto da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e delle infrastrutture e dei trasporti, predispone un programma di monitoraggio costante, al fine di verificare l'effettivo andamento del recupero dei rifiuti marini e della bonifica dei fondali e degli ambienti acquatici conseguente all'attuazione della presente legge, garantendo altresì, attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria della pesca professionale, la diffusione dei risultati di tale attività allo scopo di promuovere la conoscenza dei princìpi di educazione ambientale e di protezione degli ambienti marini, lagunari, salmastri e costieri. Art. 6. (Copertura finanziaria) 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in 40 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.