[massime]

ORD. 220/06. PROCEDIMENTO CIVILE - CONTROVERSIE RELATIVE AI CONTRATTI CONCLUSI MEDIANTE MODULI O FORMULARI (CD. CONTRATTI DI MASSA) - GIUDIZIO SECONDO EQUITÀ - ESCLUSIONE - RITENUTA DILATAZIONE DEI TEMPI DELLA GIUSTIZIA, LAMENTATA VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO IN FAVORE DEI CONTRAENTI PIU' FORTI, LESIONE DELLE FUNZIONI RISERVATE AL POTERE GIUDIZIARIO, VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL MERCATO - SOPRAVVENUTA CONVERSIONE IN LEGGE CON MODIFICAZIONI DELLA NORMA CENSURATA - OMESSA DESCRIZIONE, NELL'ORDINANZA DI RIMESSIONE, DELLA CONCRETA FATTISPECIE IN GIUDIZIO - PRECLUSIONE ALLA CORTE DI COMPIERE LA NECESSARIA PRELIMINARE VALUTAZIONE SULLA RILEVANZA DELLA QUESTIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 24, 41, 101, 102, 104 e 111 Cost., dell'art. 1 del d.l. 8 febbraio 2003, n. 18, nella parte in cui sottrae al giudizio secondo equità del giudice di pace le controversie di valore inferiore a millecento euro se derivanti da rapporti giuridici relativi a contratti conclusi secondo le modalità di cui all'art. 1342 cod. civ., in quanto, avendo stabilito l'art. 1- bis del d.l. n. 18 del 2003, introdotto dalla legge di conversione n. 63 del 2003, che le disposizioni dell'impugnato art. 1 «si applicano ai giudizi instaurati con citazione notificata dal 10 febbraio 2003», poiché le ordinanze di rimessione omettono ogni descrizione della concreta fattispecie e, segnatamente, non precisano quale sia la data di notifica dell'atto di citazione, alla Corte costituzionale è preclusa ogni possibilità di compiere la preliminare valutazione sulla rilevanza della questione.