[ddlpres]

L'articolo 10 è funzionale a rispondere alle contingenti necessità di assunzione in tempi brevissimi di figure specializzande che possano supplire alla rilevante carenza di professionalità strutturate. L'articolo 11, in chiusura, prevede le norme di copertura delle disposizioni contenute nel presente disegno di legge.. Capo I PRINCÌPI GENERALI Art. 1. (Finalità e definizioni) 1. La presente legge è finalizzata a implementare ulteriori misure volte a garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale a tutela dei consumatori, in ragione del nesso comprovato tra la provenienza e l'origine, l'affidabilità e la reputazione dei sistemi di controllo e vigilanza e la qualità degli alimenti e gli effetti positivi sulla salute, favorendo appropriate modalità di consumo degli alimenti stessi, mediante: a) il potenziamento e l'efficientamento del sistema della sanità veterinaria, in particolare sul versante della prevenzione e dei controlli di sicurezza alimentare in relazione a tutti i prodotti destinati al consumo umano, anche attraverso l'alta e continua formazione del personale addetto e lo sviluppo delle piattaforme informatiche multifunzionali, favorendo in particolare l'utilizzo della tecnologia basata su registri distribuiti (DLT - distributed ledger technology ), così come definita all'articolo 8- ter del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, tenuto conto delle linee guida per la modellazione delle minacce ed individuazione delle azioni di mitigazione conformi ai principi del secure privacy by design , adottate dall'Agenzia per l'Italia digitale; b) la promozione di un modello di valutazione – in linea con i princìpi di cui all'articolo 11 del regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, e dei princìpi dei regolamenti (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2011, (UE) 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, con riguardo ai prodotti della pesca e dell'acquacoltura e (CE) n. 1924/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006 – fondato sulla misurazione della corrispondenza degli operatori della filiera agroalimentare a criteri che determinano livelli più alti degli standard di conformità, al fine di rendere disponibili ai consumatori informazioni relative alla qualità e alla sicurezza degli alimenti, sostenendo le eccellenze agroalimentari italiane con regole procedurali, chiare ed evidenti, che rendano immediatamente percepibile al consumatore l'attenzione di tutta la filiera produttiva ai suddetti standard , ivi compresa la valutazione dei singoli produttori e utilizzatori; c) il rafforzamento della tutela del consumatore, favorendo un più elevato livello di protezione della salute e della sicurezza alimentare anche rispetto all'impatto delle tecniche di evoluzione assistita in agricoltura, mediante una strategia volta a considerare la filiera alimentare nella sua interezza, marginalizzando comportamenti fraudolenti ai danni dei consumatori sulla base di costanti controlli e incentivi reputazionali, nonché promuovendo una comunicazione istituzionale adeguata che non escluda il coinvolgimento dei social media ; d) tenuto altresì conto del crescente valore sociale e sociosanitario degli animali di affezione, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 9 della Costituzione e la promozione della loro corretta gestione anche in ambito urbano, ai fini di una proficua interazione con le persone a vantaggio del benessere individuale e a tutela delle disabilità fisiche e psichiche e delle fragilità geriatriche; e) il supporto alla permanenza dei sistemi di allevamento e al raggiungimento degli standard di conformità da parte degli operatori della filiera nelle zone interne e disagiate mediante l'introduzione di un sistema di incentivi, anche a sostegno dell'operato dei veterinari, nonché il supporto alla corretta applicazione delle norme di competenza delle imprese attraverso il rafforzamento della figura del veterinario aziendale nei territori a bassa densità di popolazione, ma ad elevato potenziale produttivo; f) con riguardo al capitale umano, da un lato, la previsione di un modello integrato di formazione specialistica tramite contratti altamente professionalizzanti, al fine di agevolare l'occupazione dei giovani veterinari e provvedere al soddisfacimento dell'adeguato fabbisogno di medici specialisti veterinari con priorità su controlli e relative valutazioni di aderenza agli standard di qualità e sicurezza alimentare; dall'altro, la previsione di un graduale percorso di più stretta integrazione tra le strutture veterinarie pubbliche, universitarie e del sistema sanitario nazionale, atto a rafforzare il ruolo del veterinario, al fine di renderlo pienamente idoneo al sistema di controlli introdotto dalla presente legge e di cui al decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 136. Capo II STRUMENTI DI GOVERNANCE NELLA PROGRAMMAZIONE, PREVENZIONE E CONTROLLO IN AMBITO VETERINARIO Art. 2. (Piano nazionale prevenzione veterinaria e sistema di valutazione globale del benessere del consumatore per le eccellenze agroalimentari) 1. Il Piano nazionale prevenzione veterinaria (PPV), secondo gli obiettivi strategici del piano di controllo nazionale pluriennale previsto dal regolamento (UE) 2017/625, recepito ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 27, è lo strumento di programmazione nazionale che definisce e aggiorna periodicamente le direttrici della sanità veterinaria, gli interventi di prevenzione, vigilanza e controllo e le relative misure di garanzia quali livelli essenziali di assistenza (LEA), in linea con i principi ordinamentali dell'autonomia differenziata ai sensi della legge 26 giugno 2024, n. 86. 2. Il PPV, conseguentemente, anche ai sensi e per gli effetti dei decreti legislativi 5 agosto 2022, nn. 134, 135 e 136, determina gli obiettivi generali e specifici di prevenzione e controllo veterinario di rilievo nazionale e individua gli standard minimi di qualità delle attività di prevenzione e controllo, le modalità di verifica del loro conseguimento, nonché gli indicatori finalizzati al monitoraggio. Il PPV definisce altresì gli standard nazionali da perseguire in materia di sicurezza alimentare, sanità e benessere animale e tutela degli animali d'affezione, gli indirizzi e le priorità delle azioni da attuare e, sulla base di analisi dei costi e degli interventi da realizzare, i criteri per l'assegnazione alle regioni e alle province autonome delle risorse del Fondo sanitario nazionale finalizzate a tali interventi. 3. Il PPV, di durata quinquennale, si avvale del Sistema informativo del Ministero della salute « ClassyFarm.it », di cui all'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 136, per le attività ivi previste, e della banca dati nazionale di cui all'articolo 3 della presente legge, ed è adottato su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.