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IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di poteri speciali, adottato in attuazione dell'articolo 2, comma 1-ter, del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 Doc n. 178 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di poteri speciali, adottato in attuazione dell'articolo 2, comma 1-ter, del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 (Osservazioni alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il presidente VALLARDI fa presente che lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in esame viene esaminato dalla Commissione agricoltura in sede osservazioni alla Commissione bilancio. Ricorda che il termine per esprimere le osservazioni scade il prossimo 24 giugno. Il relatore MOLLAME ( M5S ) riferisce sul provvedimento in titolo, facendo presente che il regolamento 2019/452/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 marzo 2019 (in materia di controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione europea) prevede che l'Unione europea e gli Stati membri possono adottare, per motivi di sicurezza o di ordine pubblico, misure restrittive nei confronti degli investimenti esteri diretti, purché siano rispettate alcune condizioni. Il legislatore interno ha dato attuazione a quanto previsto dal suddetto regolamento con l'articolo 2 del decreto-legge n. 21 del 2012 che al comma 1- ter prevede che, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri - previo parere delle Commissioni parlamentari competenti - siano individuati i beni e i rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale, ulteriori rispetto a quelli individuati nei settori della difesa e della sicurezza nazionale e nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Lo schema di decreto in esame è quindi diretto a individuare i beni e i rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale ulteriori rispetto a quelli già individuati con gli altri decreti già adottati. A seguito di tale individuazione, alcune operazioni relative ai beni e ai rapporti in questione dovranno essere notificati, entro dieci giorni e comunque prima che vi sia data attuazione, alla Presidenza del Consiglio dei ministri da parte delle imprese che detengono uno o più degli attivi ad essi riferiti. In particolare dovranno essere notificati delibere, atti od operazioni adottati da un'impresa a favore di un soggetto esterno all'Unione europea aventi ad oggetto, tra gli altri, la fusione o la scissione della società, il trasferimento dell'azienda o di rami di essa, il trasferimento di società controllate che abbia per effetto il trasferimento della sede sociale in un Paese non appartenente all'Unione europea, la modifica dell'oggetto sociale, lo scioglimento della società o la modifica delle clausole statutarie. Fa presente che con l'articolo 4- bis , comma 3, del decreto-legge n. 105 del 2019 è stato previsto un regime transitorio finalizzato a individuare una regolamentazione temporanea per alcune delle operazioni considerate; successivamente con l'articolo 15 del decreto-legge n. 23 del 2020 il legislatore è ulteriormente intervenuto prevedendo una estensione dell'ambito di applicazione della disciplina transitoria. Tale normativa è comunque destinata a non avere più efficacia dal momento dell'entrata in vigore del decreto in esame. Passando ad analizzare i contenuti del provvedimento di più diretto interesse della Commissione, il relatore segnala l'articolo 11 che individua i beni e i rapporti di rilevanza strategica per l'interesse nazionale in tema di approvvigionamento di fattori produttivi e nel settore agroalimentare. Rientrano in particolare in tale ambito l'approvvigionamento di fattori produttivi critici della filiera agroalimentare, nonché il Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) e il sistema dei controlli agroalimentari, anche ai fini della sicurezza alimentare. Secondo quanto riportato nella relazione governativa, l'approvvigionamento di fattori produttivi utilizzati nella filiera agroalimentare si configura come strategico anche in quanto necessario ad assicurare le produzioni che costituiscono il patrimonio agroalimentare nazionale, inteso come l'insieme delle produzioni agroalimentari che per tipicità, qualità, tradizione, entità del consumo interno e internazionale si palesano come di particolare rilevanza economica, sociale e culturale. Analogamente risulta rilevante il concetto di "sicurezza alimentare", intesa come necessità di verificare che nell'ambito dell'intera filiera agroalimentare non siano presenti sostanze, prodotti o lavorazioni pregiudizievoli per il consumo, con la conseguente individuazione anche del SIAN e del sistema dei controlli alimentari. Ulteriori aspetti di interesse per la Commissione sono poi presenti negli articoli di seguito riportati. L'articolo 4 - dedicato ai beni e ai rapporti nel settore dell'acqua - individua la rilevanza strategica anche delle infrastrutture concernenti le acque destinate all'uso irriguo, nonché le fognature e la depurazione delle acque reflue. L'articolo 6 - concernente le informazioni e i dati personali sensibili - individua la strategicità anche dei dati raccolti tramite sensori per la rilevazione dello stato del suolo e delle acque, nonché dei dati raccolti relativi alla composizione biochimica del suolo agricolo; considera altresì i dati raccolti tramite sistemi di auto-guida per una lavorazione precisa, con l'utilizzo di tecniche e strumentazioni tecnologiche e informatiche per la gestione delle variabili spaziali e temporali delle colture, dell'allevamento, della pesca e dell'acquacoltura. Similmente l'articolo 9 - relativo al settore dell'intelligenza artificiale - fa riferimento alle tecnologie critiche di navigazione satellitare per la tracciatura dei campi, dei mari e dei bacini idrici, e per la realizzazione di mappe di produzione e di prescrizione; ai sensori per la rilevazione dello stato del suolo e delle acque; alle tecnologie critiche, inclusi i sistemi di auto-guida per una lavorazione precisa, con l'utilizzo di tecniche e strumentazioni tecnologiche e informatiche per la gestione delle variabili spaziali e temporali delle colture, dell'allevamento, della pesca e dell'acquacoltura. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI Questione inerente alle nuove biotecnologie in agricoltura Doc n. 200 Questione inerente alle nuove biotecnologie in agricoltura (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella prima seduta pomeridiana del 3 giugno. Il presidente VALLARDI ricorda che la relatrice ha presentato una proposta di risoluzione, su cui il rappresentante del Governo si è espresso nella seduta del 25 febbraio 2020. La relatrice FATTORI ( Misto ) fa presente di aver ricevuto alcune proposte di modifica, sulle quali si stanno svolgendo una serie di verifiche sotto l'aspetto tecnico. Il seguito dell'esame è quindi rinviato.