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la giurisdizione tributaria è esercitata dalle commissioni tributarie provinciali, con sede nei capoluoghi di ogni provincia, tra cui quella di Latina, che pronunciano in primo grado, e dalle commissioni tributarie regionali, con sede nel capoluogo di ogni Regione, che pronunciano in grado di appello sulle impugnazioni proposte contro le sentenze delle commissioni tributarie provinciali; in questi giorni l'interrogante è venuto a conoscenza della decisione di procedere alla soppressione della sezione distaccata di Latina della commissione tributaria regionale del Lazio; una situazione analoga, in forza dell'esigenza di non allontanare i servizi dai cittadini, era stata già scongiurata a giugno 2014 e nel 2016 quando, dopo la paventata soppressione, erano state riprese le funzioni giudicanti delle due sezioni operanti nella sede di Latina, sezioni 18 e 19; la conservazione della sezione distaccata di Latina della commissione tributaria regionale, era avvenuta anche in considerazione del fatto che la stessa aveva i requisiti numerici e statistici per essere mantenuta ed anche implementata; nonostante questo, recentemente, si è arrivati al congelamento prima della sezione 18 e poi della sezione 19 fino al 31 luglio 2021, a causa della riferita carenza di giudici; sopprimere e accentrare il servizio a Roma comporterebbe maggiori oneri sotto il profilo economico, logistico e sociale, anche per effetto della necessità di spostamento e per le relative tempistiche con riverbero sui costi di difesa tecnica per i contribuenti, quali cittadini ed imprese; l'accesso e la fruibilità della commissione tributaria regionale rischia di essere inficiata anche dalle difficoltà connesse, sul piano infrastrutturale e dei trasporti, che caratterizzano gli spostamenti tra Roma e la provincia di Latina; difficoltà si rilevano anche per tutti gli stakeholder , nonché per il trasferimento dei fascicoli da Latina a Roma; la provincia è stata già oggetto negli anni del taglio di alcuni servizi fondamentali nel campo della giustizia, con il relativo allontanamento di servizi fondamentali dai cittadini, a seguito della chiusura di alcune sedi distaccate dei tribunali, e la soppressione della sezione imprese presso i tribunali differenti dalla sede di Corte di Appello; questa situazione, innestata su incomprensibili tagli lineari, ha comportato un aumento generalizzato dei costi della giustizia che pesa sui cittadini; considerato che: in tale contesto l'Ordine dei commercialisti ed esperti contabili di Latina, ha rivolto un appello alle istituzioni, affinché tali uffici non vengano soppressi, al fine di garantire servizi più vicini e rapidi alle comunità rappresentate; la decisione di sopprimere la sezione distaccata di Latina della commissione tributaria regionale del Lazio deve essere evitata per non aumentare la distanza tra i cittadini e la giustizia, per non abbattere l'ennesimo presidio di legalità rimasto nella provincia di Latina; la soppressione di tali servizi e strutture operative comporterebbe maggiori costi che dovranno sostenere le pubbliche amministrazioni, cittadini ed imprese, per recarsi nella Capitale; tale scelta renderebbe più complesso l'accesso alla giustizia tributaria, portandola ad essere ancora più lenta e farraginosa, proprio in un momento in cui l'obiettivo condiviso dovrebbe essere un reale contrasto della corruzione dilagante e agli sprechi; la provincia di Latina, con i suoi oltre 600.000 abitanti, ha il diritto di avere servizi, sicurezza e legalità; la giustizia non può essere considerata un costo, ma deve essere intesa come un investimento per il nostro Paese, per la Regione e soprattutto per i cittadini, si chiede di sapere quali azioni urgenti si intendano mettere in atto al fine di scongiurare la chiusura della sede distaccata di Latina della commissione tributaria regionale del Lazio e procedere al suo potenziamento, anche attraverso l'attivazione di una ricerca di giudici tributari nazionali da destinare alla sede distaccata di Latina, al fine di mantenere servizi e presidi di giustizia e legalità vicini ai cittadini. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-02523 del senatore Magorno, sulla mancata proroga di un contratto di consulenza al DIPE; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-02521 del senatore Magorno, sul rispetto delle indicazioni governative per quanto riguarda la vaccinazione delle categorie più fragili; 3-02522 del senatore Magorno, sul rischio di chiusura del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale "Giannettasio" di Corigliano-Rossano (Reggio Calabria); 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-02525 della senatrice Montevecchi ed altri, sulla realizzazione dell'impianto eolico denominato "Monte Giogo di Villore" sul crinale appenninico del Mugello. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 4-05443 del senatore De Falco.