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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 107 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REFERENTE A.S. 1926 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica tunisina sullo sviluppo di una infrastruttura per la trasmissione elettrica finalizzata a massimizzare gli scambi di energia tra l'Europa ed il Nord Africa, fatto a Tunisi il 30 aprile 2019 DDL 1926 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica tunisina sullo sviluppo di una infrastruttura per la trasmissione elettrica finalizzata a massimizzare gli scambi di energia tra l'Europa ed il Nord Africa, fatto a Tunisi il 30 aprile 2019 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 settembre 2020. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) chiede se sono state svolte, da parte governativa, ulteriori valutazioni sui costi connessi alla realizzazione della suddetta infrastruttura. Il rappresentante del GOVERNO fa presente, al riguardo, che già in precedenza, si era pronunciata positivamente l'Autorità responsabile per questo tipo di controlli, quindi, di conseguenza, non è stato necessario procedere ad ulteriori valutazioni. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Egli, quindi, in qualità di relatore, illustra l'emendamento 3.1, pubblicato in allegato, finalizzato a recepire le condizioni poste nel parere della Commissione bilancio. Verificata la presenza del numero legale, pone in votazione l'emendamento 3.1, che risulta approvato all'unanimità. Illustra, quindi, l'emendamento 3.2, pubblicato in allegato, anch'esso finalizzato a recepire le condizioni poste nel parere della Commissione bilancio. Verificata la presenza del numero legale, pone in votazione l'emendamento 3.2, che risulta approvato all'unanimità. Nessuno chiedendo di intervenire in sede di dichiarazione di voto, il PRESIDENTE , quindi, verificata la presenza del numero legale, pone in votazione il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, così come modificato, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2007 Istituzione di una zona economica esclusiva oltre il limite esterno del mare territoriale DDL 2007 Istituzione di una zona economica esclusiva oltre il limite esterno del mare territoriale (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 16 marzo scorso. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Comunica altresì che occorre prendere in considerazione gli ordini del giorno presentati dal senatore Urso. Relativamente all'ordine del giorno G/2007/1/3, il rappresentante del Governo lo accoglie con una riformulazione, pubblicata in allegato, che è condivisa dal presentatore. L'ordine del giorno G/2007/2/3 è anche accolto dal Governo con una riformulazione, pubblicata in allegato, condivisa dal presentatore. L'ordine del giorno G/2007/3/3 viene ritirato dal presentatore. Infine, il Governo accoglie favorevolmente l'ordine del giorno G/2007/4/3 (pubblicato in allegato alla seduta del 9 marzo scorso). Interviene, successivamente, in sede di dichiarazione di voto, il senatore URSO ( FdI ), il quale, preannunciando la posizione favorevole del proprio Gruppo, evidenzia come l'istituzione di una zona economica esclusiva oltre il limite esterno del mare territoriale rappresenti, per l'Italia, un fattore decisivo di implementazione della propria sovranità, in un'area, come è quella del Mediterraneo, dove, purtroppo, persistono importanti frizioni e conflitti di interesse con altri Paesi rivieraschi, come, a titolo di esempio, la Turchia. Nessuno chiedendo di intervenire in sede di dichiarazione di voto, il PRESIDENTE , quindi, verificata la presenza del numero legale, pone in votazione il mandato al relatore Ferrara a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 2131 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica ellenica sulla delimitazione delle rispettive zone marittime, fatto ad Atene il 9 giugno 2020 DDL 2131 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica ellenica sulla delimitazione delle rispettive zone marittime, fatto ad Atene il 9 giugno 2020 (Esame e rinvio) Il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, dà conto del disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, di ratifica dell'Accordo sulla delimitazione delle rispettive zone marittime sottoscritto nel giugno 2020 dall'Italia e dalla Repubblica ellenica. Come rimarca la relazione introduttiva al disegno di legge, da diversi anni è venuto meno il convincimento, già condiviso da molti Stati mediterranei, che l'istituto della zona economica esclusiva, previsto dalla Parte V (articoli 55-75) della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) del 1982, debba essere considerato tipico degli spazi oceanici e poco adatto al Mare Mediterraneo, bacino di limitate dimensioni e di intenso transito mercantile e militare. Diversi Stati rivieraschi hanno infatti proceduto alla proclamazione di tale zona, mentre sempre più numerose  anche da parte dell'Italia  sono state le intese bilaterali stipulate per definire i limiti delle rispettive porzioni di piattaforma continentale. L'Accordo in esame sulla delimitazione delle zone marittime di Grecia e Italia, che discende da una proposta presentata dal Governo di Atene nel 2013, si ricollega ad un'intesa bilaterale in materia di delimitazione dei rispettivi spazi marittimi, risalente al 1977 e ancora vigente, con la quale i due Stati hanno delimitato la piattaforma continentale nel Mare Ionio. Nessuno dei due Paesi, al momento, ha proclamato aree di giurisdizione funzionale, come zona di pesca riservata, zona di protezione ecologica o zona economica esclusiva sulla colonna d'acqua nel Mare Ionio, anche se un apposito disegno di legge, l'Atto Senato n. 2007, già approvato dalla Camera dei deputati ed attualmente all'esame della Commissione, preveda espressamente l'istituzione di una zona economica esclusiva oltre il limite esterno del mare territoriale.