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SCAMBIO DI LETTERE RELATIVO AI PROBLEMI MONETARI Bruxelles, addì 22 gennaio 1972 Signor G. THORN Ministro degli affari esteri del Granducato del Lussemburgo Eccellenza, 1. Nella sessione ministeriale della conferenza in data 7 giugno 1971 è stato concordato che la dichiarazione da me fatta nella stessa sessione sui problemi monetari formi oggetto di uno scambio di lettere allegato all'atto relativo alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei trattati. Pertanto mi pregio ora di confermare che nella suddetta sessione ho fatto la seguente dichiarazione: "a) Siamo disposti a prendere in considerazione una riduzione ordinata e graduale degli averi ufficiali in sterline dopo l'adesione. b) Saremo pronti a discutere, dopo l'adesione alle Comunità, quali misure potranno essere idonee ad attuare un allineamento progressivo delle caratteristiche e pratiche esterne relative alla sterlina su quelle delle altre monete della Comunità, nell'ambito dei progressi verso l'instaurazione dell'unione economica e monetaria nella Comunità ampliata, e siamo convinti che la sterlina ufficiale (*) potrà essere trattata in modo da permetterci di partecipare pienamente alla realizzazione di tali progressi. c) Nel frattempo condurremo le nostre politiche nella prospettiva di stabilizzare gli averi ufficiali in sterline in modo compatibile con tali obiettivi a lungo termine. d) Spero che la Comunità riterrà che la presente dichiarazione regoli in modo soddisfacente la questione della sterlina e i problemi connessi, in modo che restino da stabilire nel corso dei negoziati soltanto gli accomodamenti che consentano al Regno Unito di conformarsi alle direttive relative ai movimenti di capitali adottate a norma del trattato di Roma". 2. Nella stessa sessione del 7 giugno la delegazione della Comunità si è dichiarata d'accordo su tale dichiarazione. 3. Mi risulta che le delegazioni del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno di Norvegia hanno pure espresso il loro accordo sulla dichiarazione di cui sopra quale confermata con la presente lettera. 4. Le sarei grato se volesse cortesemente accusare ricevuta della presente lettera e confermare l'accordo dei governi degli Stati membri della Comunità nonché dei governi del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno di Norvegia sulla dichiarazione di cui sopra. Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia altissima considerazione. G. RIPPON Chancellor of the Duchy of Lancester (*) Per "sterlina ufficiale" si intende "averi ufficiali in sterline" --------------- Bruxelles, addì 22 gennaio 1972 Signor G. RIPPON Cancelliere del Ducato di Lancaster Eccellenza, con lettera in data odierna Ella mi ha fatto la seguente comunicazione: "1. Nella sessione ministeriale della conferenza in data 7 giugno 1971 è stato concordato che la dichiarazione da me fatta nella stessa sessione sui problemi monetari formi oggetto di uno scambio di lettere allegato all'atto relative alle condizioni di adesione e agli adattamenti dei trattati. Pertanto mi pregio ora di confermare che nella suddetta sessione ho fatto la seguente dichiarazione: a) Siamo disposti a prendere in considerazione una riduzione ordinata e graduale degli averi ufficiali in sterline dopo l'adesione. b) Saremo pronti a discutere, dopo l'adesione alle Comunità, quali misure potranno essere idonee ad attuare un allineamento progressivo delle caratteristiche e pratiche esterne relative alla sterlina su quelle delle altre monete della Comunità, nell'ambito dei progressi verso l'instaurazione dell'unione economica e monetaria nella Comunità ampliata, e siamo convinti che la sterlina ufficiale (*) potrà essere trattata in modo da permetterci di partecipare pie- namente alla realizzazione di tali progressi. c) Nel frattempo condurremo le nostre politiche nella prospettiva di stabilizzare gli averi ufficiali in sterline in modo compatibile con tali obiettivi a lungo termine. d) Spero che la Comunità riterrà che la presente dichiarazione regoli in modo soddisfacente la questione della sterlina e i problemi connessi, in modo che restino da stabilire nel corso dei negoziati soltanto gli accomodamenti che consentano al Regno Unito di conformarsi alle direttive relative ai movimenti di capitali adottate a norma del trattato di Roma". 2. Nella stessa sessione del 7 giugno la delegazione della Comunità si è dichiarata d'accordo su tale dichiarazione. 3. Mi risulta che le delegazioni del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno di Norvegia hanno pure espresso il loro accordo sulla dichiarazione di cui sopra quale confermata con la presente lettera. 4. Le sarei grato se volesse cortesemente accusare ricevuta della presente lettera e confermare l'accordo dei governi degli Stati membri della Comunità nonché dei governi del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno di Norvegia sulla dichiarazione di cui sopra." Mi pregio accusare ricevuta di tale comunicazione e di confermarLe l'accordo dei governi degli Stati membri della Comunità e dei governi del Regno di Danimarca, dell'Irlanda e del Regno di Norvegia sulla dichiarazione di cui al paragrafo 1 della Sua lettera. Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia altissima considerazione. G. THORN Ministre des Affaires etrangeres du Grand-Duche de Luxembourg P. HARMEL P. J. HILLERY Ministre des Affaires Etrangeres Aire Gnothai Eachtracha na du Royaume de Belgique hEireann Minister van Buitenlandse Zaken van het Koninkrijk Belgie I. NORGAARD A. MORO Kongeriget Danmarks Ministro per gli affari esteri udenrigsokonomiminister della Repubblica italiana W. SCHEEL W. K. N. SCHMELZER Bundesminister des Auswaertigen Minister van Buitenlandse ken Zavan het der Bundesrepublik Deutschland Koninkrijk der Nederlanden M. SCHUMANN A. CAPPELEN Ministre des Affaires Etrangeres Kongeriket Norges de la Republique francaise utenriksminister