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Art. 68 Vigilanza ispettiva 1. A fini di vigilanza su base consolidata, la Banca d'Italia può effettuare ispezioni presso i soggetti indicati nell'articolo 65 e presso i soggetti ai quali siano state esternalizzate da questi ultimi funzioni aziendali ((...)) e richiedere l'esibizione di documenti e gli atti che ritenga necessari. Le ispezioni nei confronti di società diverse da quelle bancarie, finanziarie e strumentali o da quelle alle quali siano state esternalizzate funzioni aziendali ((...)) hanno il fine esclusivo di verificare l'esattezza dei dati e delle informazioni forniti per il consolidamento. ((97)) 2. La Banca d'Italia può richiedere alle autorità competenti di uno Stato ((dell'Unione europea)) di effettuare accertamenti presso i soggetti indicati nel comma 1, stabiliti nel territorio di detto Stato, ovvero concordare altre modalità delle verifiche.((97)) 3. La Banca d'Italia, su richiesta delle autorità competenti di altri Stati ((dell'Unione europea)) o terzi, può effettuare ispezioni presso le società con sede legale in Italia ricomprese nella vigilanza su base consolidata di competenza delle autorità richiedenti. La Banca d'Italia può consentire che la verifica sia effettuata dalle autorità che hanno fatto la richiesta ovvero da un revisore o da un esperto. L'autorità competente richiedente, qualora non compia direttamente la verifica, può, se lo desidera, prendervi parte.((97)) 3-bis. La Banca d'Italia può consentire che autorità competenti di altri Stati ((dell'Unione europea)) partecipino, per i profili di interesse, ad ispezioni presso le capogruppo ((indicate nell'articolo 60)), qualora queste abbiano controllate sottoposte alla vigilanza di dette autorità.((97)) ---------------- AGGIORNAMENTO (97) Il D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 182 ha disposto (con l'art. 3, comma 6) che "Fino all'entrata in vigore delle disposizioni della Banca d'Italia di attuazione del Titolo III, Capo II, Sezioni I e II, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, come modificato dal presente decreto, continua ad applicarsi il Titolo III, Capo II, Sezioni I e II, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 nella versione precedente alle modifiche apportate dal presente decreto, e la relativa disciplina attuativa."