[massime]

ORD. 93/06. LAVORO E OCCUPAZIONE - IMPIEGO DI LAVORATORE IRREGOLARE - SANZIONE AMMINISTRATIVA - IMPORTO CALCOLATO CON RIFERIMENTO AL PERIODO COMPRESO TRA L'INIZIO DELL'ANNO E LA CONSTATAZIONE DELLA VIOLAZIONE - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLE EQUIPARAZIONE DI SITUAZIONI DISEGUALI, MANCATA VALUTAZIONE DELLA EFFETTIVA DURATA DELLA CONDOTTA ANTIGIURIDICA, LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - SOPRAVVENUTA DICHIARAZIONE DI INCOSTITUZIONALITÀ DELLA NORMA CENSURATA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AI GIUDICI RIMETTENTI.. Restituzione degli atti ai giudici rimettenti, perché valutino, a seguito della sentenza n. 144 del 2005 di questa Corte, intervenuta successivamente alle ordinanze di rimessione, la persistente rilevanza nei giudizi sulle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito dalla legge 23 aprile 2002, n. 73. La citata sentenza, infatti, nel dichiarare la illegittimità della norma "nella parte in cui non ammette la possibilità di provare che il rapporto di lavoro irregolare ha avuto inizio successivamente al primo gennaio dell'anno in cui è stata constatata la violazione" ha ravvisato, nel meccanismo di tipo presuntivo, previsto dalla norma censurata, la lesione del diritto di difesa, poiché preclude all'interessato ogni possibilità di provare circostanze che attengono alla propria effettiva condotta, idonee ad incidere sulle entità della sanzione che dovrà subire, affermando, altresì, che la norma censurata determina "la irragionevole equiparazione, ai fini del trattamento sanzionatorio, di situazioni tra loro diseguali, quali quelle che fanno capo a soggetti che utilizzano lavoratori irregolari da momenti diversi e per i quali la constatazione della violazione sia in ipotesi avvenuta nella medesima data". > >- Precedente specifico sentenza n. 144/2005.