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Ansaldo Energia aveva già avviato alcune diversificazioni industriali, in particolare con la costituzione di due società operanti sulle rinnovabili, cioè Ansaldo Green Tech e Ansaldo Nucleare. In particolare Ansaldo Green Tech ha delle prospettive interessanti, perché è inserita nei programmi europei sull'idrogeno verde e nello stesso PNRR, quindi nel processo di transizione energetica che l'Unione europea sta promuovendo. Fatto questo quadro conoscitivo, cosa si può fare adesso per evitare che questa crisi si trasformi nella perdita di capacità produttive e nella perdita di posti di lavoro e dei livelli occupazionali? Prima di fare la mia proposta, tanto per dirvi quanto questa realtà è nel cuore di Genova, anche l'Associazione nazionale partigiani d'Italia (ANPI) ha fatto un comunicato. Voi vi chiederete cosa c'entra l'ANPI rispetto a una crisi industriale. Ansaldo, anche ai tempi della Resistenza, è stata una fabbrica che ha avuto molti morti partigiani, quindi ancora adesso il 25 aprile si fa una grandissima cerimonia. Il brand Ansaldo è quindi inserito nell'industria italiana ed ha un significato fortissimo; pertanto c'è anche qualcosa di simbolico nella preoccupazione, oltre che un elemento reale. Sono intervenuti Confindustria, la Federmanager, i sindacati, i cappellani militari, che sono una realtà importante: a Genova nelle fabbriche esistono i cappellani militari. Tutto questo per dire qual è la proposta. Cassa depositi e prestiti è l'azionista di maggioranza. In questo caso, ovviamente, c'è bisogno di un piano di ricapitalizzazione, ma anche di dare una mano per rivedere un piano industriale che era orientato verso uno scenario che non c'è più. Voi direte che questo lo devono fare i manager. È vero, ma ci sono momenti in cui si possono fare sinergie di Stato, per esempio la società A2A ha bisogno di turbine a gas, inoltre ci sono necessità da parte di Enel. Ritengo pertanto che ci sia la possibilità di aiutare questo management anche orientando e aiutando il piano industriale. Concludo il mio intervento su un caso che in questo momento i lavoratori di Genova stanno ricordando con forza. C'è stato un momento, negli anni 2007-2008, in cui si era parlato di chiudere lo stabilimento di Fincantieri di Genova a Sestri Ponente, anch'esso un elemento simbolico nel cuore della città. Ci fu una mobilitazione amplissima della città, addirittura i tassisti andavano in giro con la scritta: salviamo Fincantieri. Questa battaglia ha sicuramente aiutato a salvare quello stabilimento, che ora è pieno di lavoro, ma è servito anche ad altro. In quel momento in cui c'era poco lavoro sul settore civile, si varò una legge navale sulla base delle necessità della Marina: 5,6 miliardi per costruire quella parte di flotta che ormai la Marina doveva dismettere. Si fece dunque un investimento certo nel tempo, piuttosto che incerto. Ciò ha consentito a Fincantieri di avere un pieno di lavoro nell'ambito militare che ha potuto distribuire sui cantieri del settore civile e non solo Genova, ma anche a Civitavecchia e ad Ancona, che ha salvato quei cantieri che poi hanno ricominciato a lavorare. Pensate che disastro sarebbe stato chiuderli! La situazione di Ansaldo è diversa: non stiamo parlando di un'azienda che ha il civile e il militare e si può fare in qualche modo compensazione, però è un'azienda che fa prodotti strategici per un progetto anche dello Stato di differenziazione energetica. Credo quindi che ci si ci si debba sforzare di essere anche creativi per trovare un rilancio e non lasciare davvero in difficoltà una realtà così importante e strategica. (Applausi) . GAUDIANO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GAUDIANO (M5S) . Signor Presidente, in questi anni da parlamentare ho scelto di portare nelle istituzioni le esigenze del territorio, in particolare della Provincia di Salerno che, come tante meravigliose realtà italiane, soprattutto al Sud, merita occasioni di sviluppo e progresso. In quest'ottica, due temi hanno maggiormente guidato la mia attività: mi riferisco alla riforma della geografia giudiziaria, con la riapertura dei tribunali soppressi nel 2012 e all'obiettivo ambizioso di realizzare un potenziamento delle infrastrutture e dei trasporti, in particolare un collegamento ferroviario all'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi. Rispetto al primo argomento, la situazione della Provincia di Salerno, dopo la chiusura del tribunale di Sala Consilina, non è diversa da quella di tanti altri territori che hanno subito un impoverimento, non solo dei servizi offerti a cittadini e operatori del settore, ma anche in termini di cultura della legalità e di presenza delle istituzioni. Come la Provincia di Salerno, così moltissime realtà hanno dovuto fare i conti con gli effetti di quelle scelte del passato guidate solo da un presunto risparmio di spesa pubblica. Nei lavori in Commissione giustizia sul disegno di legge n. 2139 a mia prima firma, che proponeva una delega al Governo per una riorganizzazione della geografia giudiziaria, ho avuto modo di condividere questa battaglia anche con i colleghi delle altre Regioni e di altre forze politiche, assumendo la piena consapevolezza che il problema è diffuso su tutto il territorio nazionale e l'esigenza di un intervento di riforma è sempre più urgente. Per il futuro posso garantire la mia massima determinazione e un rinnovato impegno con la forza dell'esperienza acquisita e della consapevolezza di lavorare per il bene della collettività. Per quanto riguarda il secondo tema, ricordo con soddisfazione l'impegno da ultimo assunto dal Governo - in occasione della conversione del decreto infrastrutture e trasporti - di valutare l'opportunità di una stazione ferroviaria adiacente all'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi lungo la tratta già esistente Salerno-Reggio Calabria. L'importanza di opere strategiche per lo sviluppo sostenibile dei territori non può essere sottovalutata, ancor più in realtà che vantano eccellenze ambientali, paesaggistiche, storiche, artistiche ed enogastronomiche. Il progresso in termini di infrastrutture è un pieno diritto per questi luoghi, ed è l'unico modo per permettere al turismo di svilupparsi ed essere volano di ricchezza economica e sociale. Sono sfide - queste - importantissime che, se perseguite, generano benefici a cascata incalcolabili. Signor Presidente, continuerò a dedicare le mie energie a questi temi che pongono al centro la collettività e i territori, insieme a tante altre battaglie, sempre per il bene dei cittadini. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 10 agosto 2022 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica mercoledì 10 agosto, alle ore 15,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 17,20) .