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Questa vicenda induce a dover ritenere la superficie utile per il calcolo del contributo quella perimetrale esterna, evidentemente, e non già quella perimetrale interna, cioè la metratura utile calpestabile. Quindi, l'emendamento è assolutamente banale, consigliato nel corso delle audizioni da parecchie associazione di categoria e diversi Comuni. Invito l'Assemblea a votare favorevolmente, in quanto capisco l'impegno di spesa che comporta ma francamente non si capisce per quale motivo si dovrebbe mantenere tale disparità di trattamento. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.3, presentato dai senatori Marsilio e Zaffini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.0.5 è improcedibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.8, presentato dai senatori Zaffini e Marsilio. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.9 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . A seguito della precedente votazione l'emendamento 1.0.10 risulta precluso. L'emendamento 1.0.350 è ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.15 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . A seguito della precedente votazione, risultano preclusi gli emendamenti 1.0.16, 1.0.17 e 1.0.40. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.18 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.0.20 (testo 2). GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 1.0.20 è frutto di un lavoro comune svolto in Commissione. Il senatore Arrigoni, che mi osserva, ha presentato un testo che è stato oggetto di condivisione dopo che il nostro Gruppo di Forza Italia, avendo presentato l'emendamento 01.9 lo ha ritirato, accettando di condividere il testo al nostro esame che infatti giunge in Aula con le firme dei membri della Commissione perché è stato approvato in Commissione. Voglio richiamare la questione per la sua importanza di ordine morale: si tratta delle modalità di ricostruzione degli edifici di culto, delle chiese, nelle aree terremotate. Come potete immaginare, al di là di basiliche e di chiese che sono importanti monumenti - pensiamo a San Benedetto a Norcia - che hanno suscitato l'attenzione internazionale e spesso anche interventi di organismi come l'Unione europea (il Presidente del Parlamento europeo Tajani annunciò iniziative proprio relativamente alla celebre chiesa di San Benedetto a Norcia), ci sono migliaia di chiese sparse sul territorio che sono punto di incontro, di ritrovo delle comunità e, al di là del pregio artistico maggiore o minore che possono avere, sono importanti. Noi avevamo posto la questione, che è stata oggetto anche di un'audizione in Commissione speciale dei rappresentanti della CEI. La richiesta verteva sulle procedure nel senso che se gli edifici di culto vengono considerati edifici pubblici, tutte le procedure e gare di appalto rendono impossibile o lentissima la ricostruzione. Certamente bisogna dare ai cittadini una casa ma anche una chiesa in una comunità, soprattutto le più sparse e sperdute, è un punto di incontro, di aggregazione e di socialità, oltre che per chi, come il sottoscritto, è credente, anche un valore spirituale. Questo emendamento frutto della Commissione consente, al di sotto di una certa soglia - 500.000 euro - di garantire procedure simili a quelle di una ricostruzione privata, come se fosse la ricostruzione di una casa per la quale il privato, ovviamente, avrà i contributi, se ne avrà diritto, ma potrà seguire procedure semplificate senza dover fare gare d'appalto come se fosse la prefettura, la questura o altri edifici che ovviamente seguono altre logiche. Questo emendamento, quindi, è frutto del confronto, delle iniziative che il nostro Gruppo aveva assunto, della proposta che il senatore Arrigoni ed altri avevano presentato a firma di tutti i membri della Commissione speciale. Volevo, nel ribadire il voto favorevole, sottolineare l'importanza morale e sociale di questo emendamento che ovviamente immagino l'Assemblea approverà. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.20 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.0.23, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MARSILIO (FdI) . Signor Presidente, ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.23, presentato dai senatori Marsilio e Zaffini. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Passiamo all'emendamento 1.0.24, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MARSILIO (FdI) . Ne chiedo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARSILIO (FdI) . Signor Presidente, questi sono emendamenti che ci sono stati sollecitati dai comitati del terremoto Centro Italia. Faccio intanto curiosamente notare che l'Assemblea, con il voto dei 5 Stelle, ha appena respinto l'emendamento che puntava a istituire il reddito di cratere per la gente che vive in quei territori che non ha più un lavoro perché non esiste più l'attività con la quale potevano vivere e mentre qualcuno pensa di dare un reddito di cittadinanza a chiunque e dovunque, noi, che riteniamo sbagliata quella misura, la ritenevamo invece utile per chi oggettivamente è nella condizione di non poter lavorare. Va bene, questo lo abbiamo visto. Ora, l'emendamento 1.0.24 chiede di adoperarsi per prevedere sgravi fiscali per le aziende che assumono personale residente in quei territori perché, anche in questo caso, o noi attuiamo politiche attive di lavoro e di sviluppo economico sui territori colpiti dal sisma oppure la ripresa economica, sociale e demografica sarà molto, ma molto difficile. Chiediamo quindi all'Assemblea di esprimere voto favorevole sull'emendamento in esame, in quanto esperienze similari hanno dimostrato che quando lo Stato crea sgravi e incentivi forti per le aziende che assumono, la curva delle assunzioni e dei contratti sale, mentre inevitabilmente scende quando questi finiscono (si veda la storia del jobs act ).