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2 l'introduzione, compatibilmente con le risorse disponibili a legislazione vigente, della formazione delle figure professionali e tecniche che operano nella filiera del settore turistico, anche arricchendo l'offerta formativa degli istituti tecnici per il turismo; 3 la riqualificazione e la valorizzazione delle strutture turistico-ricettive, anche attraverso l'individuazione e l'utilizzo di immobili del patrimonio pubblico da destinare a un'offerta turistica a basso costo e di qualità rivolta alle famiglie numerose, agli anziani e ai giovani; 4 la promozione di interventi finalizzati al soddisfacimento di specifiche esigenze connesse ad allergie e a intolleranze alimentari; 5 l'istituzione del brand « Turismo accessibile Italia » e la sua promozione a livello nazionale e internazionale; 6 la promozione di un'offerta integrata di servizi turistici attraverso la realizzazione di una rete, denominata « rete accessibile », tra gli enti locali, gli operatori turistici, le associazioni e le organizzazioni del settore maggiormente rappresentative e le federazioni sportive dilettantistiche; 7 la promozione di specifiche offerte per la destagionalizzazione dei flussi turistici; m promuovere, compatibilmente con le risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative di formazione specifica nei settori turistici, anche in quelli emergenti, legata allo svolgimento di percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento; n definire i criteri in base ai quali l'attività di locazione breve si presume svolta in forma imprenditoriale; o promuovere progetti di trasporto intermodale per la mobilità dolce a fini turistici, con particolare riferimento alle ciclovie turistiche, ai cammini, ai servizi ferroviari turistici e alle ciclostazioni; p prevedere l'istituzione, presso una università pubblica, di una Scuola nazionale di alta formazione turistica finalizzata alla formazione di figure professionali dotate di una preparazione gestionale e manageriale di livello internazionale nel settore turistico e dei servizi del turismo e nel settore della ristorazione, nonché di una adeguata conoscenza dei prodotti alimentari e vinicoli della tradizione e della cultura italiane. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, del Ministro per la pubblica amministrazione e del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro dell'istruzione, con il Ministro dell'università e della ricerca e con gli altri Ministri competenti, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Sugli schemi dei decreti legislativi è acquisito il parere del Consiglio di Stato, che è reso nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema, decorso il quale il Governo può comunque procedere. Gli schemi sono successivamente trasmessi alle Camere per l'espressione dei pareri della Commissione parlamentare per la semplificazione e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di quarantacinque giorni dalla data della trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e di motivazione. Il parere definitivo delle Commissioni parlamentari competenti per materia è espresso entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti legislativi possono comunque essere adottati. 4 Entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive, nel rispetto della procedura e dei princìpi e criteri direttivi di cui al presente articolo. IV PROMOZIONE TURISTICA 14 (Promozione di eventi in Italia) 1 Al fine di favorire la ripresa dei flussi turistici in Italia, nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è istituito un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2020 per promuovere il Paese in chiave turistica e attrattiva, attraverso la realizzazione di eventi promozionali su tutto il territorio italiano e la valorizzazione delle eccellenze del made in Italy in tutti i settori economici e produttivi del Paese. 2 Le risorse di cui al comma 1 sono trasferite all'ENIT-Agenzia nazionale del turismo che stipula apposite convenzioni con soggetti pubblici e privati, per la promozione di un'offerta turistica esperienziale legata alla storia, alla cultura e alle tradizioni dei territori, al fine di esaltarne l'unicità e l'eccellenza dei propri prodotti, ivi compresi quelli del settore agroalimentare e dell'artigianato. 3 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti i criteri e le modalità di utilizzazione delle risorse del Fondo di cui al comma 1. 4 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 17. 15 (Sostegno al turismo destagionalizzato) 1 Al fine di promuovere un'offerta turistica destagionalizzata sul territorio nazionale, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo finanzia, nel limite di spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2020, la realizzazione di iniziative promozionali da parte di ENIT-Agenzia nazionale del turismo, in periodi dell'anno diversi rispetto a quelli in cui è collocata l'offerta principale, che puntino a sviluppare l'offerta di un turismo esperienziale, enogastronomico e del benessere. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 3 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 17. 16 (Turismo delle radici) 1 Al fine di incentivare il turismo delle radici volto a promuovere un'offerta turistica di ritorno legata alla riscoperta delle proprie radici da parte delle comunità di italiani residenti all'estero, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo stipula apposite convenzioni con l'ENIT-Agenzia nazionale del turismo, le amministrazioni locali, i vettori aerei, le catene alberghiere, le agenzie di viaggio e i tour operator , nel limite di spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2020, per l'offerta di un pacchetto di accoglienza mirato a rinsaldare il legame degli italiani nel mondo con i loro territori di origine. 2 Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità di attuazione del presente articolo.