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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 323 MORONESE La seduta inizia alle ore 15,10. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La PRESIDENTE comunica che, nell'Ufficio di Presidenza testé conclusosi, si è convenuto che, dati i tempi concretamente disponibili, non vi sono le condizioni per l'esame in sede consultiva del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina, appena trasmesso dalla Camera dei deputati (A.S. 2668). Si è altresì convenuto di verificare con la Presidenza della 10ª Commissione la possibilità di avviare, a partire dalla prossima settimana, l'esame ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento dei seguenti atti: COM(2022) 230 definitivo, COM(2022) 231 definitivo e C(2022) 3300 final. Prende atto la Commissione. IN SEDE REFERENTE Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta dei borghi e dei centri storici e relative fortificazioni, torri e porte DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana DDL 1302 Modificazioni alla legge 6 ottobre 2017, n. 158, in materia di sostegno e valorizzazione dei piccoli comuni e di riqualificazione e recupero dei centri storici dei medesimi comuni DDL 1943 Misure e strumenti per la rigenerazione urbana DDL 1981 Norme per la rigenerazione urbana DDL 2292 Disposizioni in materia di conservazione, rigenerazione e residenzialità di centri, nuclei e complessi edilizi storici DDL 2297 Misure per la tutela e la valorizzazione delle mura di cinta dei borghi e dei centri storici e relative fortificazioni, torri e porte (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 15 giugno. La PRESIDENTE comunica che sono stati presentati dai relatori gli emendamenti 1.1000, 3.1000, 3.2000, 3.3000, 4.1000, 4.2000, 5.1000, 7.1000, 7.2000, 9.1000, 10.1000, 11.1000, 13.1000 e 14.1000, pubblicati in allegato. Fissa poi a mercoledì 13 luglio 2022, alle ore 19, il temine per la presentazione di eventuali subemendamenti ad essi relativi. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta, sospesa alle ore 15,15, riprende alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Parere alla 6ª Commissione. Esame e rinvio) La relatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) illustra il provvedimento in titolo, recante la delega al Governo per la riforma fiscale. A tale riguardo rammenta che, nel Documento di economia e finanza 2022, il Governo ha precisato di aver avviato un percorso di riforma del sistema fiscale che dovrà accompagnare l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Tale riforma, che non è quindi parte integrante del Piano, costituisce una delle "riforme di accompagnamento" menzionate dal PNRR medesimo. La necessità di una riforma fiscale figurava già, peraltro, nelle Raccomandazioni specifiche rivolte all'Italia dall'Unione europea nel 2019. Per quanto riguarda l'articolato, l'articolo 1 delega il Governo ad adottare, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale, fissando anzitutto principi e criteri direttivi generali cui deve attenersi la stessa revisione. Si tratta, oltre che dei principi di cui agli articoli 3 e 53 della Costituzione e del diritto dell'Unione Europea, dei seguenti principi e criteri direttivi, integrati ed emendati nel corso dell'esame alla Camera dei deputati: a) stimolare la crescita economica attraverso l'aumento dell'efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dall'impiego dei fattori di produzione; b) razionalizzare e semplificare il sistema tributario, anche con riferimento agli adempimenti - dichiarativi e di versamento - a carico dei contribuenti al fine di ridurre i costi di adempimento, di gestione e di amministrazione del sistema fiscale; c) preservare la progressività del sistema tributario e garantire il rispetto del principio di equità orizzontale; d) ridurre l'evasione e l'elusione fiscali; e) garantire il rispetto dell'autonomia tributaria degli enti territoriali; f) razionalizzare le sanzioni amministrative, garantendone la gradualità e proporzionalità rispetto alla gravità delle violazioni commesse, con particolare attenzione alle violazioni formali o meramente formali. L'articolo 2 reca i principi e i criteri direttivi concernenti la revisione del sistema di imposizione personale sui redditi. L'articolo 3 reca i principi e i criteri direttivi specifici concernenti la revisione dell'IRES e della tassazione del reddito d'impresa, facendo in particolare riferimento alla semplificazione e razionalizzazione della tassazione del reddito d'impresa, finalizzate alla riduzione degli adempimenti amministrativi a carico delle imprese, anche attraverso un rafforzamento del processo di avvicinamento tra valori civilistici e fiscali, con particolare attenzione alla disciplina degli ammortamenti e alla revisione dei costi parzialmente e totalmente indeducibili, alla revisione della disciplina delle variazioni in aumento e in diminuzione apportate all'utile o alla perdita risultante dal conto economico per determinare il reddito imponibile, al fine di adeguarla ai mutamenti intervenuti nel sistema economico, anche allineando tendenzialmente tale disciplina a quella vigente nei principali Paesi europei, nonché alla tendenziale neutralità tra i diversi sistemi di tassazione delle imprese, per limitare distorsioni di natura fiscale nella scelta delle forme organizzative e giuridiche dell'attività imprenditoriale. Per quanto concerne i profili di interesse della 13 a Commissione, si segnala in particolare che l'articolo 4 del disegno di legge introduce i principi e i criteri direttivi specifici concernenti la razionalizzazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) e delle imposte indirette sulla produzione e sui consumi (accise). L'articolo prevede, tra l'altro, che nell'attuazione della delega il Governo adegui le strutture e le aliquote della tassazione indiretta sulla produzione e sui consumi dei prodotti energetici e dell'energia elettrica in modo tale da tener conto dell'impatto ambientale dei diversi prodotti, con l'obiettivo di contribuire alla riduzione progressiva delle emissioni di gas climalteranti, alla promozione dell'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili ed ecocompatibili, oltreché, come precisato con una modifica introdotta alla Camera dei deputati, di promuovere uno sviluppo sostenibile, ed in coerenza con lo European Green Deal e la disciplina europea armonizzata dell'accisa.