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tra i dipendenti a tempo determinato rientrano 23 operai che assicurano la dotazione minima per la gestione ed il presidio 24 ore su 24, nonché la manutenzione ordinaria degli impianti, 2 geometri che assicurano il supporto ai tecnici professionisti in fase di progettazione, direzione lavori, pratiche catastali e rilievi topografici, 7 professionisti con qualifica tecnica (ingegneri e architetti) che assicurano le numerose e diversificate funzioni tecniche inerenti ai medesimi impianti ed infrastrutture oltre a ruoli di responsabilità legati alla gestione di invasi e traverse (responsabili di esercizio delle traverse e sostituti dell'ingegnere responsabile sulle dighe); tali figure sono essenziali per garantire il rispetto delle cogenti prescrizioni della Direzione vigilanza dighe, cui l'ente ha l'obbligo di attenersi, assicurando l'erogazione, senza soluzione di continuità, di un pubblico servizio e la salvaguardia della pubblica incolumità e la tutela ambientale; considerato che: l'articolo 21, commi 10 e 11, del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, ha disposto la soppressione e la messa in liquidazione dell'EIPLI, con trasferimento delle funzioni del soppresso ente a società costituita dallo Stato e partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze; il medesimo articolo 21, al comma 11, ha in ogni caso stabilito che sia garantita la tutela occupazionale del personale titolare di rapporto a tempo indeterminato con l'ente soppresso, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano necessario, ai fini di assicurare il rispetto delle cogenti prescrizioni della Direzione vigilanza dighe e l'erogazione di pubblico servizio, la salvaguardia della pubblica incolumità e la tutela ambientale, assumere ogni opportuna iniziativa volta a garantire la tutela occupazionale anche del personale titolare di rapporto di lavoro a tempo determinato con l'ente soppresso, che svolge a tali fini funzione essenziale. Atto n. 3-00609 ZAFFINI Al Ministro della giustizia Premesso che: da tempo i sindacati di Polizia penitenziaria denunciano, inascoltati, la carenza di personale negli istituti di pena del Paese nonché le condizioni di estremo disagio umano, organizzativo e strutturale che ne deriva al Corpo di Polizia penitenziaria e che lede i diritti del personale, obbligandolo a lavorare in situazioni di assoluta emergenza e insicurezza; tale deplorevole stato di cose è quotidianamente testimoniato dalla carenza dei capi di vestiario, dal degrado degli automezzi, dalla fatiscenza delle caserme, dall'iniquità della pretesa degli oneri per le utenze, dalla gravosità dei turni di servizio, dall'impossibilità di godimento dei riposi settimanali, dal preoccupante aumento delle malattie da stress correlato al lavoro, dal drammatico fenomeno dei suicidi; in un contesto del genere intervengono ad aggravare la situazione alcune discutibili iniziative adottate da talune direzioni carcerarie che, più che impegnarsi per il benessere del personale, contribuiscono a vessare gli agenti di Polizia penitenziaria; è il caso recente della direzione di Orvieto, che avrebbe disposto l'interruzione dell'erogazione dell'acqua corrente nelle ore notturne, non senza aver prima ottenuto il nulla osta del Garante dei detenuti, ma per nulla preoccupandosi del fatto che tale interruzione avrebbe inevitabilmente riguardato anche il personale del Corpo, non solo quello in servizio, ma anche quello alloggiato nelle caserme, per le quali si pretende il pagamento delle utenze, sprovvisto di acqua corrente nelle ore notturne: ci si è preoccupati di prevedere una piccola riserva d'acqua per i detenuti ma non per il personale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda assicurarsi che vengano accertate le responsabilità di quanto accaduto nell'istituto di Orvieto, con la conseguente adozione dei provvedimenti necessari, e che nell'istituto medesimo sia ripristinato lo status quo ante nell'erogazione dell'acqua per il personale di Polizia penitenziaria; quali politiche intenda mettere in atto per far sì che l'intero Corpo ottenga le risposte dovute in un Paese in cui ci si aspetta che le forze dell'ordine abbiano dal Governo la necessaria considerazione. Atto n. 3-00610 PILLON BRIZIARELLI TESEI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Atto n. 3-00611 FEDELI VALENTE PITTELLA Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: da mesi si assiste ad una drammatica situazione di impasse rispetto alla nomina del nuovo direttore della reggia di Caserta che si ripercuote in evidenti e gravi disagi al sito, che sta perdendo appeal e visitatori; è noto che la direzione del dottor Felicori, insediatosi nel 2015, aveva decisamente rilanciato l'immagine della reggia sulla scena culturale nazionale ed internazionale: basti pensare che il sito vanvitelliano sotto la sua guida aveva registrato un nuovo record di visitatori; in ragione della legge sulla quiescenza obbligatoria per limiti di età dei dipendenti pubblici, l'incarico del dottor Felicori come direttore della reggia di Caserta è cessato in anticipo rispetto alla scadenza originariamente prevista; il nuovo Governo, ad opinione dell'interrogante, sin dal suo insediamento non ha prestato la dovuta attenzione al sito culturale determinando una serie di criticità per uno dei poli di maggiore richiamo del nostro patrimonio culturale; non è difficile notare un pregiudizio "ideologico" nei confronti dell'impianto della "riforma Franceschini", che pure ha consentito di realizzare un indiscusso rilancio del patrimonio archeologico, artistico e culturale in Italia; molta eco ha avuto sugli organi di informazione la diminuzione dei visitatori nel mese di gennaio 2019 con un calo pari al 23 per cento e sistematicamente vengono riportate notizie di una cattiva gestione del sito con criticità nella manutenzione ordinaria, chiusura di sale e pessima condizione del verde dei giardini; si palesa un grave deficit gestionale che potrebbe aggravare ulteriormente le prospettive del sito considerata l'incertezza manifestata fino ad oggi circa l'individuazione del percorso da seguire per la nomina del nuovo direttore, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle criticità riportate e quali iniziative intenda assumere con la massima urgenza per avviare una procedura di selezione pubblica aperta e trasparente per l'individuazione, su basi di assoluta competenza e qualità manageriali, del nuovo direttore della reggia di Caserta al fine di dare certezze gestionali al sito e possibilmente proseguire nell'azione di valorizzazione avviata con il dottor Felicori. Atto n. 3-00613 MININNO ROMANO DONNO BUCCARELLA CASTIELLO LUCIDI MORRA ORTIS TURCO L'ABBATE Al Ministro della difesa Premesso che a quanto risulta agli interroganti: il 61° stormo di Galatina (Lecce) è una scuola di volo dell'Aeronautica militare italiana, che dal 1946, anno della sua costituzione, ha rilasciato il brevetto a più di 8.000 piloti militari, di cui oltre 400 provenienti da forze aeree estere.