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4) a garantire che la riabilitazione comprensiva di ausili, prevista dai LEA, venga garantita in tutte le breast unit , anche sul lungo termine; 5) a garantire che lo psico-oncologo sia sempre presente in tutte le breast unit ; 6) a monitorare, attraverso le strutture competenti, che a tutte le pazienti vengano rivolte domande specifiche per accertare la presenza della predisposizione genetica; 7) a promuovere l'importanza della figura del chirurgo plastico come parte integrante della breast unit , come previsto dalle linee di indirizzo sulle modalità organizzative ed assistenziali della rete dei centri di senologia, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni; 8) ad implementare le azioni strutturali affinché tutte le pazienti siano seguite dalla propria breast unit , anche nel decorso post operatorio; 9) a garantire la rete tra le breast unit del territorio per assicurare alla paziente un percorso di cura completo e omogeneo; 10) a garantire che in tutte le breast unit sia previsto un percorso per le pazienti, con particolare riferimento all'informazione sulla possibilità di conservare la fertilità dopo il cancro. Interpellanze Atto n. 2-00052 CASTIELLO Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e per il Sud e la coesione territoriale Premesso che vi sono estreme criticità dei treni regionali in uso sulla linea Napoli-Sapri, sui quali, di norma, si verifica il mancato funzionamento dell'impianto di riscaldamento e si riscontrano precarie condizioni igieniche dei convogli e dei bagni in particolare; considerato che: è stato segnalato da parte di sfortunati passeggeri che hanno usato un treno locale a fine novembre nella tratta Vallo della Lucania-Sapri e Vallo della Lucania-Napoli, che nei vagoni entrava addirittura pioggia battente; la situazione è tanto più intollerabile se si considera che i treni sono usati in prevalenza da lavoratori pendolari e da studenti diretti verso i capoluoghi di provincia e di regione per necessità rispettivamente di lavoro e di studio; gli episodi riferiti rendono ancora più evidente ed innegabile il forte divario qualitativo tra il materiale rotabile adoperato sulle tratte meridionali e quello in uso al Centro-Nord, che contribuisce a rendere deteriori le condizioni di vita al Sud del Paese, innescando una pericolosa spinta all'ormai drammatico spopolamento in atto nel Mezzogiorno, in particolare nelle aree interne; la gente del Sud non accetta più la penosa condizione di cittadinanza limitata per effetto delle gravi carenze nei servizi pubblici e, in particolare, nel servizio di trasporto ferroviario che, in molti casi, rappresenta l'unica alternativa allo stato precario della viabilità stradale, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, possano adottare i provvedimenti necessari, affinché vengano, con urgenza, rimossi i gravi inconvenienti e disservizi descritti. Interrogazioni Atto n. 3-01276 D'ARIENZO Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: dalla stampa si apprende che uno dei quattro pozzi che prelevano dalla falda sotterranea l'acqua che viene usata per alimentare l'acquedotto del comune di Pescantina (Verona) verrà chiuso per contaminazione da Pfas; il pozzo sarebbe posizionato nella zona della discarica di Ca' Filissine e pare che da tempo, anche se a fasi alterne, siano state rilevate sostanze perfluoro-alchiliche; la presenza di Pfas nella falda acquifera sembrerebbe inferiore rispetto ai limiti previsti dalla Regione Veneto; dalla stampa si rileva, altresì, che la causa della presenza di Pfas nella falda sarebbe la discarica di Ca' Filissine, il cui percolato penetrerebbe nelle acque sotterranee più superficiali; con una nota specifica Acque Veronesi e il Comune di Pescantina hanno precisato che "la qualità dell'acqua erogata non è e non è mai stata in discussione, in quanto ha sempre rispettato i parametri di legge fissati dalla Regione Veneto, parametri più restrittivi di quelli nazionali"; "Pur nel rispetto dei parametri Acque Veronesi intraprende costantemente azioni mirate alla prevenzione; nel caso specifico il monitoraggio continuo e la progressiva opera di dismissione del pozzo di Balconi, limitato nell'uso già dal 2018". Inoltre i due enti, gestore e Comune, stanno progettando ulteriori interventi di tipo precauzionale volti a garantire anche in futuro la sicurezza, la qualità e l'economicità dell'acqua erogata; la popolazione residente ha giustamente espresso le proprie preoccupazioni rispetto al fenomeno; il 7 settembre 2017 l'associazione "Il Pescantinese" ha pubblicato on line una nota da titolo "PFAS: cosa c'entra Pescantina", in cui si faceva riferimento ad alcuni risultati estratti dal documento "Concentrazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS)" nelle acque prelevate da ARPAV, che dimostravano la presenza di Pfas; nel corso della missione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad essi correlati effettuata in Veneto nel mese di luglio 2019 è emerso che i risultati del monitoraggio ARPAV hanno evidenziato la presenza di Pfas C6O4 nei percolati delle discariche e la contaminazione nelle acque di falda ad opera del percolato che si infiltra nelle acque sotterranee sottostanti, a causa della non completa tenuta dell'impermeabilizzazione del fondo delle stesse discariche, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia informato dell'ennesima evidenza di queste sostanze presenti in Veneto e, segnatamente, nella provincia di Verona; se, dalle analisi e dalle informazioni scientifiche conosciute, sia ipotizzabile un accumulo di tali sostanze nel corpo umano, sebbene i valori dei Pfas rilevati siano nella norma, ovvero inferiori ai limiti fissati; se non ritenga opportuno un intervento per definire tutti i dettagli della vicenda, a tutela della salute dei residenti di Pescantina che si sono approvvigionati dell'acqua potabile contaminata. Atto n. 3-01277 CORRADO ANGRISANI CAMPAGNA DONNO ROMANO GRANATO DE LUCIA PRESUTTO TRENTACOSTE MARILOTTI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: risulta agli interroganti che il 5 novembre 2019 il museo parigino del Louvre abbia lanciato, anche mediante i suoi canali social ufficiali, la decima campagna di raccolta fondi "Tous Mécènes!", chiamata "Mission Apollon. Aidez le Louvre à faire entrer ce trésor national dans ses collections"; la campagna mira ad accumulare (entro il prossimo 28 febbraio 2020) offerte da 5 euro mediante sms e da 50, 150, 500, 1.500 o più euro mediante carta di credito, fino a un minimo di 800.000 euro, da parte di mecenati che vogliano contribuire all'acquisto in atto di una scultura in bronzo del II-I sec. a.C. oggi esposta alla "Galerie Daru", alta centimetri 68 e raffigurante un Apollo stante, nudo, nell'atto di suonare la cetra (perduta);