[massime]

Impiego pubblico - Norme della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia - Centrale unica di risposta al NUE 112 - Assunzione di personale non dirigenziale con contratto a tempo indeterminato - Non rilevanza ai fini del rispetto delle disposizioni in materia di contenimento della spesa e di limiti assunzionali - Ricorso del Governo - Denunciata violazione dei principi di parità di trattamento, buon andamento e coordinamento della finanza pubblica - Ius superveniens abrogativo delle norme impugnate, medio tempore non applicate - Cessazione della materia del contendere.. È dichiarata cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 51, comma 2, della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 10 del 2016 - che ha previsto che l'assunzione di personale regionale non dirigenziale a tempo indeterminato per l'attivazione della centrale unica di risposta al numero unico di emergenza 112 non rileva ai fini dei rispetto dei limiti vigenti in materia di contenimento della spesa per il personale e di limiti assunzionali - impugnato dal Governo in riferimento agli artt. 3, 97 e 117, comma terzo, Cost. L'art. 11, comma 17, della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 31 del 2017, ha disposto l'abrogazione della norma impugnata, medio tempore non attuata, come dedotto nell'udienza pubblica dalla Regione resistente, che così si è adeguata ai rilievi governativi. Secondo l'orientamento costante della giurisprudenza costituzionale, la materia del contendere cessa solo se lo ius superveniens ha carattere satisfattivo delle pretese avanzate con il ricorso e se le disposizioni censurate non hanno avuto medio tempore applicazione. ( Precedenti citati: sentenze n. 68 del 2018, n. 5 del 2018, n. 33 del 2017 e n. 8 del 2017 ).