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In Puglia si producono 1.245.400 quintali di carciofi, di cui 475.000 solo nella provincia di Brindisi, una delle aree vocate soprattutto per i carciofi di pregio, tanto che il carciofo brindisino ha ottenuto il riconoscimento comunitario della indicazione geografica protetta; non è possibile che un tale prodotto possa essere venduto a meno di 15 centesimi ciascuno. Si tratta di un'ingiustizia profonda che va combattuta rendendo più equa la catena del valore degli alimenti che vede, oggi, sottopagati i prodotti agricoli, spesso al di sotto dei costi di produzione e senza alcun beneficio per i consumatori; occorre potenziare l'attività di contrasto e stringere le maglie ancora larghe della legislazione attraverso la riforma dei reati in materia agroalimentare, in quanto l'innovazione tecnologica e i nuovi sistemi di produzione e distribuzione globali rendono ancora più pericolosa la criminalità nell'agroalimentare. In questo delicato momento afflitto dalla pandemia è più che mai necessario inasprire i controlli perché la situazione è inaccettabile in uno scenario di crisi, dove non si dovrebbe speculare sugli anelli più deboli della filiera, quali gli agricoltori e i consumatori; di fronte ad un'emergenza senza precedenti serve maggiore responsabilità ed un'adeguata remunerazione dei prodotti agricoli, oltre che privilegiare nella distribuzione il made in Italy a tutela dell'economia, dell'occupazione e del territorio, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo al fine di dirimere queste gravi distorsioni del mercato, per la difesa delle produzioni agroalimentari, la tutela della qualità e della salubrità degli alimenti e il contrasto alle pratiche sleali; se non ritenga necessario intensificare i controlli antifrode e revisionare il quadro di regole sulle sanzioni in modo da renderle più efficaci, maggiormente proporzionate agli illeciti e più organiche a livello settoriale, considerato che il quadro penale dei reati agroalimentari è fermo alle norme del codice del 1930. Atto n. 4-05146 SANTANGELO PAVANELLI DONNO MAUTONE CORBETTA ANASTASI CROATTI TURCO VANIN FEDE LANZI CAMPAGNA TRENTACOSTE GALLICCHIO PIRRO ROMANO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio per il 2021), commi 69 e 70 dell'art. 1, ha istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, per l'anno 2021, un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro al fine di consentire ai Comuni di fare fronte con tempestività ai maggiori oneri di gestione in ordine ai procedimenti connessi all'erogazione del beneficio di cui all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e successive modificazioni (cosiddetto superbonus ); lo stanziamento è finalizzato a consentire ai Comuni l'assunzione, a tempo determinato e a tempo parziale e per la durata massima di un anno, non rinnovabile, di personale da impiegare ai fini del potenziamento degli uffici preposti agli adempimenti connessi al superbonus , che i Comuni possono utilizzare anche in forma associata, in deroga ai limiti di spesa stabiliti dall'articolo 1, commi 557, 557- quater e 562, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; il comma 70 prevede che il riparto delle risorse a ciascun Comune avvenga mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dell'interno, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali; considerato che: nel silenzio della norma, che non ha indicato un termine entro il quale il decreto dovesse essere adottato, è stato previsto che il riparto delle risorse fosse effettuato in misura proporzionale sulla base delle motivate richieste dei Comuni, da presentare al Ministero dello sviluppo economico entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge di bilancio per il 2021, e quindi entro il mese di gennaio 2021. Sebbene entro il predetto termine gli enti locali abbiano effettuato le richieste, nessuna notizia è pervenuta dai Ministeri interessati sui tempi necessari per l'emanazione del decreto; secondo i dati forniti dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile dall'inizio dell'anno è stato registrato un aumento del 325 per cento di nuovi cantieri, passando da 1.636 a 6.959, e un aumento del 288 per cento del valore dei lavori, passando da 189 milioni di euro a 733,2 milioni di euro; sono dati che, oltre a confermare l'efficacia del superbonus sul settore dell'edilizia, evidenziano la necessità di mettere immediatamente a disposizione degli enti territoriali, in larga parte già sotto organico, ulteriore personale in grado di adempiere ai maggiori oneri di gestione connessi all'applicazione della misura, si chiede di sapere quale sia la tempistica per l'emanazione del decreto di cui al comma 70 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178, anche in relazione alla procedura di raccordo prevista per l'adozione del decreto stesso. Atto n. 4-05147 SANTANGELO CROATTI DONNO FERRARA TRENTACOSTE PAVANELLI CAMPAGNA ROMANO PIRRO MONTEVECCHI VANIN Al Ministro della salute Premesso che: in data 23 marzo 2021 risultano essere state somministrate 5.477.226 (pari al 9,18 per cento della popolazione) prime dosi di vaccino, mentre 2.552.563 (pari al 4,28 per cento della popolazione) risultano essere le persone complessivamente vaccinate con entrambe le dosi; risulta che l'obiettivo del nuovo piano vaccini prevede un progressivo incremento del numero delle somministrazioni, fino a raggiungere il numero di 500.000 al giorno su base nazionale entro l'estate; tra le categorie di soggetti attualmente aventi priorità nella vaccinazione contro il COVID-19, tuttavia, non rientrano le coppie abbinate in adozione internazionale che hanno necessità di recarsi all'estero al fine di conoscere i propri figli abbinati e completare la pratica di adozione internazionale; nel 2020, nonostante le misure restrittive resesi necessarie per il contenimento dell'epidemia, sono state oltre 600 le adozioni internazionali concluse in Italia. Le difficoltà continuano a persistere a causa dell'estensione delle misure di contenimento, che implicano una riduzione dei voli e una specifica regolamentazione di prevenzione sanitaria diversa da Paese a Paese per i soggiorni temporanei all'estero; a titolo esemplificativo, per gli spostamenti dall'Italia all'Ucraina attualmente è necessario conseguire un PCR test con esito negativo eseguito non oltre le 48 ore dall'arrivo nel Paese oppure sottoporsi a test all'arrivo nel Paese, oppure ancora sottoporsi ad isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni. Per gli spostamenti dall'Italia alla Repubblica ceca, invece, si richiede l'avere effettuato un tampone antigenico o PCR test rispettivamente entro le 24 o 72 ore prima della partenza ed effettuare un test PCR entro 5 giorni dall'arrivo restando in autoisolamento fino alla notifica del risultato negativo del test .