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Fino a quando non si provvede alla copertura dei posti previsti nei profili professionali dei revisori infermieri e biologi del ruolo dei revisori tecnici della Polizia di Stato, possono essere affidati, nel limite di sessanta infermieri e dieci biologi, incarichi ad esperti anche esterni alla pubblica amministrazione in possesso della prescritta abilitazione, cui sia riconosciuta la specifica competenza. Gli incarichi sono conferiti, sentito il consiglio di amministrazione, con decreto del Ministro dell'interno, emanato di concerto col Ministro del tesoro, hanno durata annuale e possono essere rinnovati per non più di due volte. Con lo stesso decreto sono stabiliti l'ammontare del compenso e le modalità di corresponsione. 9. Le disposizioni dell'art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, non si applicano per il reclutamento del personale dei ruoli del Ministero dell'interno. ". - Il decreto-legge 4 ottobre 1990, n. 276, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 ottobre 1990, n. 232, e convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1990, n. 359 (Gazzetta Ufficiale 3 dicembre 1990, n. 282), concerne: "Aumento dell'organico del personale appartenente alle Forze di polizia, disposizioni per lo snellimento delle procedure di assunzione e reclutamento e avvio di un piano di potenziamento delle sezioni di Polizia giudiziaria". Si trascrive il testo dell'art. 7 del decreto-legge 4 ottobre 1990, n. 276, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 30 novembre 1990, n. 359: "Art. 7. - 1. Al comma 5 dell'art. 5 del decreto-legge 21 settembre 1987, n. 387, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 1987, n. 472, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "A tal fine può disporre limiti di spesa differenziati in relazione all'urgenza, al di sotto dei quali gli atti non sono soggetti a registrazione preventiva della Corte dei conti ed elevare i limiti di valore dei contratti oltre il quale è prescritto il parere preventivo del Consiglio di Stato, nonché prevedere i termini abbreviati, non inferiori a quindici giorni o a un terzo di quelli ordinari, se più brevi, per l'espressione dei pareri richiesti, decorsi i quali può prescindersi dai pareri stessi. Lo stesso regolamento può inoltre contenere disposizioni analoghe a quelle in vigore per le Forze di polizia di cui all'art. 16 della stessa legge n. 121 del 1981, comprese quelle dipendenti anche dal Ministero della difesa, o confermare, anche con modificazioni, quelle finora applicate transitoriamente dagli uffici centrali e periferici del Ministero dell'interno. ". - Il decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 1992, n. 417, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 ottobre 1992, n. 251, supplemento ordinario, reca: "Regolamento di amministrazione e di contabilità dell'Amministrazione della pubblica sicurezza". Per i riferimenti all'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 1992, n. 417, si veda nelle note all'art. 1. - Il decreto-legge 28 agosto 1995, n. 361, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 agosto 1995, n. 201, e convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 27 ottobre 1995, n. 437 (Gazzetta Ufficiale 28 ottobre 1995, n. 253), reca: "Differimento di termini previsti da disposizioni legislative in materia di interventi concernenti la pubblica amministrazione". Per i riferimenti all'art. 4 del decreto-legge 28 agosto 1995, n. 361, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437, si veda nelle note all'art. 5. - Per i riferimenti alla legge 2 dicembre 1969, n. 968, si veda nelle note all'art. 5. - Il decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 512, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 ottobre 1996, n. 231, e convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, legge 28 novembre 1996, n. 609 (Gazzetta Ufficiale 30 novembre 1996, n. 281), reca: "Disposizioni urgenti concernenti l'incremento e il ripianamento di organico dei ruoli del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e misure di razionalizzazione per l'impiego del personale nei servizi d'istituto". Si trascrive il testo dell'art. 5 del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 512, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 609: "Art. 5 (Norme di amministrazione e contabilita). - 1. Con regolamento, da adottarsi a norma dell'art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del tesoro, sono emanate le norme di amministrazione e contabilità del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, che potranno contenere disposizioni anche in deroga alle norme di contabilità generale dello Stato, allo scopo di conseguire obiettivi di snellimento e accelerazione delle procedure, per l'acquisto dei beni e per la prestazione dei servizi necessari a garantire la permanente efficienza degli interventi di soccorso tecnico urgente in previsione di possibili emergenze. Fino alla data di entrata in vigore del predetto regolamento si osservano, in quanto compatibili, per il Corpo nazionale le disposizioni previste dal capo III del regolamento di amministrazione e contabilità dell'Amministrazione della pubblica sicurezza approvato con decreto del Presidente della Repubblica 7 agosto 1992, n. 417. 2. Il Consiglio di Stato esprime il proprio parere sullo schema di regolamento di cui al comma 1 entro trenta giorni dalla richiesta, decorsi i quali il regolamento può essere comunque adottato. ". - Il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1999, n. 550, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 marzo 2000, n. 73, reca: "Regolamento recante norme per l'amministrazione e la contabilità del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco". Si trascrive il testo dell'art. 37 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1999, n. 550: "Art. 37 (Fondo scorta). - 1. Per sopperire alle momentanee deficienze di fondi presso i comandi provinciali dei Vigili del fuoco, le scuole centrali antincendio ed il centro studi ed esperienze, si provvede con il fondo scorta di cui al decreto-legge 28 agosto 1995, n. 361, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437. 2. La ripartizione di detto fondo è disposta dal direttore generale della protezione civile e servizi antincendio. 3. L'utilizzo del fondo scorta è disposto dal comandante provinciale dei Vigili del fuoco previa autorizzazione del competente ufficio della direzione generale. 4.