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Art. 2 Piena ed intera esecuzione è data all'accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla sua entrata in vigore in conformità di quanto disposto nello scambio di lettere. La presente legge entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 29 dicembre 1982 PERTINI FANFANI - COLOMBO - LAGORIO Visto, il Guardasigilli: DARIDA Scambio di lettere tra Italia e Libano relativo al secondo invio di un contingente italiano nell'ambito delle Forze multinazionali nel Libano TRADUZIONE NON UFFICIALE REPUBBLICA LIBANESE Ministero degli affari esteri e dei Libanesi d'oltremare Beirut, il 29 settembre 1982 IL MINISTRO Signor Ambasciatore, ho l'onore di riferirmi alle discussioni svoltesi tra i rappresentanti dei nostri due Governi concernenti i recenti, tragici eventi, accaduti nella zona di Beirut, ed alle consultazioni tra il Governo libanese ed il Segretario generale delle Nazioni Unite, in applicazione della Risoluzione 521 del Consiglio di Sicurezza. A nome della Repubblica libanese, desidero informare il Governo di Vostra Eccellenza della determinazione del Governo del Libano di ristabilire la propria sovranità ed autorità nella zona di Beirut e così di assicurare l'incolumità degli abitanti della zona e porre fine alla violenza che vi si è verificata. A questo fine, de forze israeliane si ritireranno dalla zona di Beirut. Nelle sue consultazioni con il Segretario generale delle Nazioni Unite, il Governo del Libano ha fatto presente che l'urgenza della situazione richiede un'azione immediata, e il Governo del Libano, di conseguenza - in conformità con gli obiettivi stabiliti dalla Risoluzione 521 del Consiglio di Sicurezza - propone ad alcuni Paesi di mettere a disposizione delle forze da utilizzare come Forza multinazionale nella zona di Beirut. Il mandato della Forza multinazionale sarà di interporsi in località concordate e così di fornire quella presenza multi-nazionale richiesta dal Governo libanese per assistere lo stesso Governo e le sue Forze armate nella zona di Beirut. Questa presenza faciliterà il ristabilimento della sovranità e dell'autorità del Governo libanese nell'area di Beirut per assicurare in tal modo l'incolumità delle persone nell'area e porre termine alla violenza. La Forza multinazionale potrà svolgere altre funzioni solo per mutuo accordo. In tale contesto, ho l'onore di chiedervi di confermarmi che l'Italia è disposta a spiegare a Beirut una forza di almeno 1.100 unità, nei termini e alle condizioni che seguono: 1) le attività della forza militare italiana saranno conformi alla missione della Forza multinazionale; 2) il comando della forza italiana verrà esercitato esclusivamente dal Governo italiano attraverso le istanze militari italiane; 3) le Forze armate del Governo libanese e la Forza multinazionale costituiranno un Comitato di collegamento e coordinamento, composto di rappresentanti dei Governi dei Paesi partecipanti alla Forza multinazionale e presieduto da un rappresentante del Governo libanese. Il Comitato di collegamento e coordinamento sarà costituito da due componenti: una per assicurare il collegamento d'insieme e l'altra per assicurare il collegamento e coordinamento a livello militare e tecnico; 4) la forza italiana opererà in stretto coordinamento con le Forze armate del Governo libanese; allo scopo di assicurare un coordinamento effettivo con le Forze armate libanesi, la forza italiana designerà ufficiali di collegamento presso le Forze armate del Governo libanese ed il Governo del Libano designerà ufficiali di collegamento presso la forza italiana. Gli ufficiali di collegamento delle Forze armate del Governo libanese presso la forza italiana svolgeranno, tra l'altro, compiti di collegamento con la popolazione civile e con gli osservatori delle Nazioni Unite, e rappresenteranno l'autorità del Governo libanese in tutte le situazioni che lo richiederanno; 5) nello svolgimento della sua missione, la forza italiana non si impegnerà in combattimenti, salvo che lo richieda l'espletamento del suo compito in appoggio delle Forze armate del Governo libanese e in caso di autodifesa; 6) resta inteso che la presenza della forza italiana sarà richiesta solo per un periodo limitato per far fronte alle esigenze urgenti poste dalla situazione attuale. I Paesi partecipanti alla Forza multinazionale ed il Governo del libano si terranno in stretta consultazione in relazione alla durata della presenza della Forza stessa. Gli accordi circa la partenza della Forza multinazionale daranno luogo a consultazioni speciali tra il Governo libanese ed i Governi dei Paesi partecipanti alla Forza. La forza italiana lascerà il Libano su richiesta del Presidente del Libano o su decisione del Governo italiano. Resta inteso, in particolare, che la partenza del contingente italiano avrà luogo tenendo conto della necessità di assicurare i tempi tecnici e le modalità necessarie al suo ritiro; 7) il Governo del Libano e le Forze armate del Governo libanese prenderanno tutte le misure necessarie per assicurare la protezione del personale della forza italiana e per ottenere, da parte di tutti gli elementi armati che attualmente non si trovano sotto l'autorità del Governo libanese, l'assicurazione che essi si asterranno da atti di ostilità contro elementi della Forza multinazionale e non interferiranno in alcun modo con le attività della Forza stessa; 8) la forza italiana disporrà sia della libertà di movimento sia del diritto di svolgere le attività ritenute necessarie per il compimento della sua missione e per il supporto del suo personale. Di conseguenza godrà dei privilegi ed immunità accordati al personale diplomatico dell'Ambasciata italiana a Beirut, ivi compresa l'esenzione da formalità di entrata, di uscita, di soggiorno e doganali nel libano. Parimenti i beni e le attrezzature del contingente italiano introdotti in Libano saranno esenti da ogni imposta, tassa o diritto di qualsivoglia natura. Se quanto sopra precede è accettabile dal Vostro Governo ho l'onore di proporre che la risposta di Vostra Eccellenza ed il testo della presente nota costituiscano un Accordo tra i nostri due Governi che avrà vigore dalla data della risposta di Vostra Eccellenza e dalla conclusione di Accordi analoghi tra il Governo libanese ed i Governi americano e francese. Questo Accordo sarà sottoposto, se necessario, alle procedure costituzionali appropriate. Voglia gradire, signor ambasciatore, le espressioni della mia più alta considerazione. Fouad BOUTROS Vice Primo Ministro Ministro degli affari esteri Sua Eccellenza Signor Franco LUCIOLI OTTIERI DELLA CIAIA Ambasciatore d'Italia in Libano Beirut AMBASCIATA D'ITALIA Beirut, il 29 settembre 1982 Signor Ministro, ho l'onore di accusare ricevuta della lettera che Vostra Eccellenza mi ha inviato in data odierna del seguente tenore: (Omissis) Ho l'onore di far sapere a Vostra Eccellenza che il Governo italiano concorda su quanto precede. Voglia gradire, signor Ministro, l'espressione della mia più alta considerazione.