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Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal senatore Malan, volta a discutere domani il disegno di legge licenziato dalla Commissione giustizia inerente alla istituzione della Giornata del ricordo delle vittime degli errori giudiziari. Non è approvata. È stata richiesta la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Resta pertanto definitivo il calendario dei lavori adottato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo e da me comunicato all'Assemblea. Discussione dalla sede redigente e approvazione del disegno di legge: Doc 867-B Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 867-B, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale. La relatrice, senatrice Boldrini, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. BOLDRINI, relatrice . Signor Presidente, colleghi senatori, onorevoli sottosegretari Sileri e Del Re in rappresentanza del Governo, oggi in quest'Aula - che spero si riprenda dal momento di attuale confusione - esaminiamo in terza lettura un disegno di legge d'iniziativa governativa, che - come il Presidente ha citato poc'anzi - reca disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, nell'esercizio delle loro funzioni. Si tratta di un provvedimento che oggi risulta anacronistico rispetto a quello che è successo con l'emergenza Covid. Nonostante il grande affetto, la riconoscenza infinita e la gratitudine che gli italiani hanno dimostrato durante la suddetta emergenza nei confronti di ogni operatore sanitario per l'impegno profuso al fine di salvare vite a discapito della propria, quelle stesse persone però, fino a qualche mese fa, sono state maltrattate e purtroppo anche aggredite. Questo provvedimento dunque, che auspichiamo venga approvato oggi, è nato l'anno scorso. (Brusio). Scusate, colleghi, non si sente davvero nulla, ma credo che il disegno di legge in esame sia importante. PRESIDENTE. Colleghi, la senatrice Boldrini ha diritto di parlare senza essere disturbata: chi vuole uscire può farlo liberamente, le porte sono state riaperte. Prego, signora relatrice, prosegua. BOLDRINI, relatrice . Oggi esaminiamo questo provvedimento in terza lettura, essendo stato approvato in seconda alla Camera, dove sono state apportate modifiche a mio avviso migliorative, che hanno rafforzato e implementato alcuni aspetti di rilievo, che vado ad enumerare. L'articolo 1 esplicita i richiami normativi per le nozioni delle professioni sanitarie e socio-sanitarie: come vi dicevo, è stato migliorato, perché è stata ampliata la categoria delle professioni, richiamando gli specifici articoli 4 e da 6 a 9 della legge n. 3 del 2018. L'articolo 2 prevede l'istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, di cui vi parlerò molto più approfonditamente in seguito. L'articolo 3 prevede la promozione di iniziative d'informazione sull'importanza del rispetto del lavoro del personale esercente le professioni sanitarie e socio-sanitarie. L'articolo 4 stabilisce pene aggravate per i casi di lesioni personali gravi o gravissime cagionate a soggetti esercenti una delle professioni summenzionate o a soggetti che svolgono attività ausiliarie rispetto alle stesse, a causa o nell'esercizio delle relative professioni o attività. All'articolo 5 s'inserisce tra le circostanze aggravanti dei delitti commessi con violenza o minaccia - e qui toccheremo il codice penale - l'aver agito in danno di uno dei soggetti summenzionati, a causa o nell'esercizio della relativa professione o attività. L'articolo 6 esclude, nei casi in cui siano commessi con violenza o minaccia in danno dei soggetti summenzionati nell'esercizio delle loro funzioni, i reati di percosse e lesioni personali dall'ambito delle fattispecie punibili solo a querela della persona offesa. L'articolo 7 prevede l'adozione di misure di prevenzione intese a stipulare specifici protocolli operativi con le forze di polizia da parte delle strutture in cui opera il personale sanitario e socio-sanitario. L'articolo 8 prevede l'istituzione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari. L'articolo 9 commina una sanzione amministrativa pecuniaria per le ipotesi di condotte violente ingiuriose, offensive o moleste nei confronti di personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o che svolga attività ausiliarie nelle medesime. L'articolo 10 regola le clausole d'invarianza finanziaria. Ora, colleghi, entro maggiormente all'interno di quest'articolato importante, il cui iter oggi porteremo a termine, facendolo diventare una legge. L'articolo 1, che - come vi dicevo - è stato inserito alla Camera, esplicita in maniera molto più appropriata l'individuazione nell'ambito delle professioni sanitarie e socio-sanitarie. A tal fine, trovano applicazione le norme generali in materia, in base alle quali e al relativo stato di attuazione, le professioni sanitarie sono al momento quelle riservate agli iscritti agli albi professionali dei seguenti ordini: dei medici-chirurghi e degli odontoiatri; dei veterinari; dei farmacisti; dei biologi; dei fisici e chimici; delle professioni infermieristiche; di quelle di ostetrica; dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione; e degli psicologi. Le professioni socio-sanitarie comprendono, in base allo stato di attuazione delle relative discipline, i profili professionali di operatore socio-sanitario, assistente sociale, sociologo ed educatore professionale. Si richiama la legge 11 gennaio 2018, n. 3, che ha istituito gli albi professionali ed enumera tutte le professioni sanitarie e socio-sanitarie del comparto sanitario. L'articolo 2 del disegno di legge demanda a un decreto ministeriale l'istituzione, presso il Ministero della salute, del suddetto Osservatorio nazionale e la definizione della durata e della composizione dello stesso. Questo è il tema principale del provvedimento, che è stato esaminato dal Senato in prima lettura. L'Osservatorio è un fulcro molto importante, in quanto dovrà tenere in considerazione tutto ciò che è avvenuto e sta avvenendo in tema di sicurezza delle professioni sanitarie. Annualmente dovrà essere presentata dai Dicasteri interessati una relazione affinché si sappia che cosa è stato rilevato. Si prevede che ciò spetti al Ministero della salute, di concerto con i Ministeri dell'interno e dell'economia e delle finanze, ovviamente d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.