[ddlpres]

Il Governo è delegato ad adottare, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo volto all'istituzione, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, del Fondo per il ristoro dei danni subìti dalle vittime degli stupri di guerra del 1943-1944, compiuti sul territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani da parte dei militari coloniali, marocchini, algerini, tunisini e senegalesi, inquadrati nel Corpo di spedizione francese in Italia. 2. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi generali: a) individuazione specifica ed analitica dei presupposti per l'accesso al Fondo da parte dei soggetti aventi diritto; b) disciplina delle modalità per l'accesso al Fondo ed ai fini dell'erogazione del ristoro dei danni in favore degli aventi diritto; c) determinazione economica e finanziaria del Fondo e delle relative coperture. 3. Lo schema di decreto legislativo di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che si pronunciano nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto legislativo può essere comunque adottato. 4. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari di cui al comma 3, trasmette nuovamente il testo alle Camere corredato delle necessarie osservazioni e modificazioni, in relazione alle quali le Commissioni parlamentari si esprimono nel termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può essere comunque adottato in via definitiva. Art. 5. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 3 della presente legge, pari ad euro 150.000, per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per anno 2023. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.