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il sistema ha previsto un iter di formazione dei docenti che si conclude con l'acquisizione di un titolo di specializzazione o abilitazione che attesta il possesso di una "capacità didattica", ovvero quel complesso di qualità e abilità che rende un diplomato o un laureato un vero e proprio docente; una parte considerevole dei docenti di terza fascia ha già intrapreso il percorso abilitante, come previsto dalla normativa vigente, mediante il conseguimento dei crediti formativi nell'ambito delle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, chiaro segno di una volontà di inserirsi a pieno titolo e legittimamente nella funzione di docente; il Consiglio di Stato, il 5 luglio 2018 con sentenza n. 4503/2018, ha deciso sull'appello del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca al ricorso che aveva collocato gli insegnanti ITP nella seconda fascia delle graduatorie di istituto, riservate ai docenti in possesso di abilitazione all'insegnamento, accogliendolo; scrive il Consiglio di Stato: "l'accertamento della oggettiva mancanza di percorsi abilitanti ordinari può giustificare la partecipazione degli insegnanti pregiudicati a concorsi pubblici che richiedono l'abilitazione in quanto in questo caso la verifica dell'idoneità all'insegnamento stesso passa attraverso il filtro della procedura concorsuale. Ma la suddetta mancanza non può valere per consentire l'iscrizione nella seconda fascia che autorizza direttamente l'insegnamento. Si tratterebbe di una finzione giuridica priva di fondamento giustificativo"; dunque, il fatto che non siano stati istituiti corsi abilitanti ordinari per gli ITP non giustifica l'inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto; scrivono ancora i giudici: "Applicando la normativa sopra riportata alla fattispecie in esame, non può ritenersi che il diploma Itp abbia valore abilitante"; stante la carenza di insegnanti specializzati sul sostegno, per venire incontro ai bisogni dei ragazzi con disabilità e per valorizzare l'arricchimento di competenze maturato sul piano pratico o garantite dall'acquisizione dei 24 crediti formativi universitari richiesti per l'accesso al FIT, appare dunque corretto, conforme ai principi costituzionali, che il Ministero garantisca, in attesa dell'avvio dei percorsi di specializzazione, i ruoli di insegnanti di sostegno in via prioritaria solo ai docenti che, seppur non abilitati, abbiano svolto servizio sul sostegno o abbiano conseguito i 24 crediti richiesti ex lege , potendo in tal caso qualificarsi come personale competente e preparato a tale specifico insegnamento, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover emanare un provvedimento normativo che ribadisca che il solo diploma non costituisce titolo sufficiente all'abilitazione all'insegnamento, tanto meno sul sostegno, la cui disciplina, recependo le direttive europee, indirizza da tempo verso una iper specializzazione; se non ritenga di dover risolvere una simile situazione che grava sugli studenti con disabilità e le loro famiglie, evitando di lasciarla alle decisioni dei giudici, ma adottando una soluzione che deve essere frutto di atti politici consapevoli e coerenti con il carattere inclusivo e democratico che è proprio della scuola italiana. Atto n. 3-00208 DRAGO CASTELLONE MORONESE NUGNES Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: gli abitanti di Motta Sant'Anastasia e di Misterbianco, in provincia di Catania, vivono con grande preoccupazione la questione afferente alla gestione dei rifiuti nel territorio; le motivazioni legate al profondo disagio della collettività sono riconducibili alla presenza, nelle immediate prossimità dei centri abitati, della discarica "Valanghe di inverno", un impianto dal quale promanano forti miasmi avvertiti in modo sempre più marcato dalla popolazione residente; la discarica è caratterizzata da una gestione assai tormentata, in particolare da quando la Oikos SpA., società che gestisce l'impianto, è stata travolta, insieme con i suoi vertici aziendali, dall'inchiesta giudiziaria "Terra mia", che ha svelato una fitta trama di relazioni illecite fra funzionari della Regione e imprenditori operanti nel settore dei rifiuti; con decreto prefettizio del 18 settembre 2014 è stato disposto, su richiesta del presidente dell'Autorità anticorruzione, il commissariamento di Oikos SpA con la conseguente sospensione delle attività di trattamento dei rifiuti; considerato che: la ditta, pur non risultando ad oggi in possesso della richiesta autorizzazione integrata ambientale (AIA), ha ripreso la propria attività ritenendosi legittimata in forza di una domanda di rinnovo della precedente autorizzazione, in relazione alla quale l' iter amministrativo non pare che sia stato concluso; tutto ciò non ha fatto che generare nella comunità dubbi e preoccupazioni sul rispetto delle norme a presidio della tutela dell'ambiente e della salute; la situazione è estremamente preoccupante. Studi effettuati da esperti dell'università di Catania evidenziano emissioni di metano 10 volte superiori alla media. Nel 2016 il laboratorio mobile dell'università etnea ha condotto uno studio sulla qualità dell'aria nei comuni di Misterbianco e Motta Sant'Anastasia, rilevando valori di metano fra 2,5 e 10 volte superiori rispetto alla concentrazione media; la preoccupazione espressa dalla comunità ha indotto, all'inizio del mese di maggio 2018, il Consiglio comunale di Motta Sant'Anastasia a votare all'unanimità la richiesta di valutazione di impatto sanitario (VIS) al fine di accertare gli effetti della presenza dell'impianto sulla salute della collettività; considerato inoltre che, nonostante l'iniziativa di diversi deputati regionali e consiglieri comunali delle zone interessate, che hanno in più occasioni sollecitato l'intervento dei competenti Assessorati, nessuna risposta risulta essere pervenuta dalla Regione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia conoscenza di quanto esposto; se ritenga opportuno attivarsi, per quanto di competenza, affinché sia accertata la sussistenza dei requisiti e delle prescritte autorizzazioni in capo alla Oikos SpA, che la legittimino alla prosecuzione delle attività di trattamento dei rifiuti nella discarica "Valanghe d'inverno"; se intenda disporre le opportune indagini allo scopo di accertare gli effetti prodotti sull'ambiente dalle attività in essere nella discarica, nonché i possibili danni alla salute che potrebbero essere arrecati ai cittadini. Atto n. 3-00209 BONINO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: studi recenti, tra cui quelli dell'Osservatorio conti pubblici dell'Università Cattolica di Milano e del Fondo Monetario Internazionale, quantificano i crediti effettivamente recuperabili in circa un decimo rispetto a quanto indicato da alcuni esponenti del Governo; l'evidenza empirica e il buonsenso indicano che i ripetuti condoni portano all'aumento dell'evasione fiscale e quindi alla riduzione degli introiti; risulta, pertanto, difficile accettare tali proposte da parte dei cittadini onesti, che pagano con alte tasse e minori servizi il costo dell'evasione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda riferire sulle proposte di "pace fiscale" e in particolare dare una stima del gettito previsto.