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Entro sessanta giorni dal ricevimento di tale parere la regione si pronuncia sulle osservazioni presentate e, d'intesa con l'Ente parco, approva il piano tenendo conto delle risultanze del parere motivato espresso in sede di valutazione ambientale strategica di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, avviata contestualmente dall'Ente parco nella qualità di autorità procedente e nel cui ambito è acquisito il parere, per i profili di competenza, dei rispettivi Ministeri »; e) il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Qualora il piano non sia definitivamente approvato entro dodici mesi dall'adozione, esso è approvato in via sostitutiva e previa diffida ad adempiere, entro i successivi centoventi giorni con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica ». Art. 15. (Modifiche all'articolo 13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. All'articolo 13, comma 1, della legge n. 394 del 1991, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative a interventi, impianti ed opere all'interno del parco e della sua area contigua, è sottoposto al preventivo nulla osta dell'Ente parco ad eccezione delle aree ricomprese nei siti della rete Natura 2000, dove l'Ente parco effettua, ai sensi della normativa vigente, la prescritta valutazione di incidenza ambientale » Art. 16. (Modifiche all'articolo 14 della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. All'articolo 14 della legge n. 394 del 1991, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 5 è inserito il seguente comma: « 5- bis . Le aree naturali protette possono istituire l'Albo degli amici del parco al quale possono iscriversi i singoli cittadini e le associazioni che intendono, in forma volontaria, prestare attività o assumere iniziative di collaborazione, di pubblicizzazione e di sensibilizzazione riguardo alla conoscenza, valorizzazione e conservazione degli ambienti naturali dell'area protetta. Le aree naturali protette redigono, annualmente, un programma delle attività che possono essere espletate dagli iscritti all'albo, autonomamente o affiancando il personale dell'area protetta. L'organismo di gestione dell'area naturale protetta disciplina le modalità di iscrizione e di svolgimento delle attività di cui al presente comma, ivi comprese le procedure per garantire le adeguate coperture assicurative. Nelle attività di cui al presente comma non rientrano le attività di vigilanza ambientale »; b) al comma 6, le parole: « durata quadriennale » sono sostituite dalle seguenti: « durata quinquennale ». Art. 17. (Modifiche all'articolo 15 della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. All'articolo 15 della legge n. 394 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3, la parola: « indennizzare » è sostituita dalle seguenti: « risarcire, ai sensi della legge 11 febbraio 1992, n. 157, »; b) al comma 4, le parole: « degli indennizzi » sono sostituite dalle seguenti: « dei risarcimenti ». Art. 18. (Modifiche dell'articolo 16 della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. All'articolo 16 della legge n. 394 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito del seguente: « 1. Costituiscono entrate delle aree naturali protette da destinare al conseguimento dei fini istituzionali: a) i contributi ordinari e straordinari dello Stato, delle regioni e degli enti pubblici; b) i contributi e i finanziamenti derivanti da specifici progetti; c) i lasciti, le donazioni e le erogazioni liberali in denaro di cui all'articolo 3 della legge 2 agosto 1982, n. 512; d) gli eventuali redditi patrimoniali; e) i canoni delle concessioni previste dalla legge, i proventi del diritto d'ingresso e di privativa e le altre entrate derivanti dai servizi resi; f) i proventi delle attività commerciali e promozionali; g) i proventi delle sanzioni derivanti dalla inosservanza delle norme regolamentari; h) ogni altro provento acquisito in relazione all'attività dell'area naturale protetta »; b) dopo il comma 1- bis sono inseriti i seguenti: « 1- ter . Al fine del recupero ambientale delle aree naturali protette e delle aree contigue ad esse, sono tenuti a versare un contributo annuale i titolari di: a) concessioni di derivazione d'acqua ad uso idropotabile, irriguo e di impianti per la produzione di energia idroelettrica in esercizio di potenza superiore a 1 MW, aventi le opere di presa collocate all'interno di aree protette o nelle aree contigue, una somma pari al 10 per cento del canone relativo alle concessioni suddette; b) autorizzazioni all'esercizio di attività estrattive già esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione nelle aree contigue, una somma pari ad un terzo del canone di concessione; c) impianti di produzione di energia elettrica alimentati con biomasse di potenza installata superiore a 1 MW, ubicati nel territorio dell'area protetta o nelle aree contigue, esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, una somma pari a euro 6 per ogni kw di potenza elettrica installata; d) concessioni di coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi, già esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione nel territorio dell'area protetta e nelle aree contigue, una somma pari all'1 per cento del valore di vendita delle quantità prodotte; e) impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile diversa da quelle contemplate dalle lettere a) e c) di potenza superiore a 1MW, ubicati nel territorio dell'area protetta o nelle aree contigue ed esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, una somma pari a euro 1 per kw di potenza; f) autorizzazioni all'esercizio di oleodotti, metanodotti ed elettrodotti, ubicati nel territorio dell'area protetta o nelle aree contigue, esistenti alla data di entrata in vigore della presente disposizione, una somma pari a 50 euro per ogni km di linea; g) concessioni per pontile per ormeggio imbarcazioni, per punto ormeggio in campo boa e per posto barca presenti nel territorio dell'area protetta e nelle aree contigue, una somma pari al 10 per cento del canone di concessione. 1- quater . Gli enti gestori dell'area naturale protetta possono deliberare che ciascun visitatore versi un corrispettivo per i servizi offerti nel territorio dell'area stessa. 1- quinquies . Costituiscono entrate dell'Ente gestore dell'area naturale protetta i proventi derivanti dalla vendita della fauna selvatica catturata o abbattuta. 1- sexies . Le somme di cui ai commi da 1- bis a 1- quinquies sono versate in un apposito fondo per le aree protette da istituire presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica che provvede a riversare il 20 per cento di tali somme alle aree protette di provenienza e a destinare il restante 80 per cento al finanziamento di progetti e azioni di sistema, presentati dalle aree naturali protette, finalizzati in particolare alla conservazione della biodiversità.