[ddlpres]

La previsione di uno stretto gemellaggio fra gli istituendi Centri, da realizzare a Berlin-Niederschöneweide e a Roma, potrebbe costituire una prima soluzione per la storia degli IMI e renderli finalmente protagonisti e testimoni della verità storica, per giungere, anche mediante iniziative ulteriori e successive -- avanzate dalla stessa Commissione -- a un futuro di valenza europea di pace e collaborazione che non può prescindere dalla conoscenza e dalla comprensione delle vicende storiche e umane. Pur considerando che lo spazio commemorativo avrebbe costituito sempre un non luogo, in quanto svincolato da un nesso fisico con al vicenda degli IMI, la scelta di realizzare il museo presso la sede dell'ANRP di via Labicana, 15/A di Roma, risponde all'esigenza di preservare e di valorizzate un percorso storico-didattico, già luogo della memoria a Roma, nel quale è ubicato anche il Museo storico della liberazione in Via Tasso. La sede dell'ANRP, è incorporata nell'ambito di una vasta area di pertinenza del Ministero della difesa, già caserma dopo l'unità d'Italia, adattata su una precedente costruzione risalente ai primi decenni del XVIII secolo, ed ora adibita a magazzinaggio, in parte in disuso; la fisionomia dell'edificio e il corpo dell'intera struttura, caratterizzati da uno schema «a pettine», richiamano scenograficamente lo schema allungato delle baracche del lager , ben prestandosi dunque a rievocare i luoghi dell'internamento. Lo studio del progetto per istituire a Roma un luogo della memoria per gli IMI è stato da tempo avanzato dall'ANRP, la quale, incoraggiata ora anche dai suggerimenti formulati dalla Commissione, ha presentato ai Ministeri della difesa e degli affari esteri le linee di fattibilità elaborate dal proprio Dipartimento beni monumentali e rimembranza, con la preziosa collaborazione della Sapienza-Università di Roma e del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR). Il progetto del museo prevede, oltre alla riqualificazione architettonica della struttura esistente, l'impiego di installazioni multimediali interattive, ad alto profilo tecnologico, di efficace impatto per i giovani visitatori. L'ANRP, ente morale costituito con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1949, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , n. 181 del 9 agosto 1945, posto sotto la vigilanza del Ministero della difesa, così come la sua sede, può ben simboleggiare la casa degli ex IMI, anche perché annovera tra gli assistiti il maggior numero di ex IMI o loro familiari. L'ANRP, in coerenza con i suoi impegni, ascrive tra le sue finalità statutarie il «mantenere viva la memoria di coloro che immolarono la loro vita per la salvezza della patria e tributare loro ogni onoranza» e «conservare e custodire il patrimonio morale che i Reduci, con le loro sofferenze e la loro partecipazione morale e materiale alla lotta di liberazione hanno acquisito, con l'impegno di trasmetterlo ai giovani, tenendo soprattutto presenti le prospettive comunitarie e internazionali, sancite dalla Carta delle Nazioni Unite». Inoltre l'ANRP, associazione alla quale il presente disegno di legge intende consentire la realizzazione del progetto museale, nonché la sua gestione e il mantenimento, in collaborazione con gli altri soggetti istituzionali, è in grado di mettere a disposizione non solo la propria sede operativa ma anche le sue risorse umane e il suo patrimonio archivistico e bibliografico.. Art. 1. (Istituzione del Museo luogo della memoria per gli Internati militari italiani) 1. È istituito il Museo luogo della memoria per gli Internati militari italiani (IMI), di seguito denominato «Museo». 2. Il Museo ha sede presso i locali dell’ANRP, in Roma via Labicana 15/A. L’individuazione di tale sede risponde all’esigenza di creare, preservare e valorizzare un coerente percorso storico-didattico della memoria a Roma, comprendente anche il vicino Museo storico della liberazione, sito in via Tasso. 3. Il progetto del Museo è promosso dall'ANRP, ente morale costituito con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1949, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 181 del 9 agosto 1949, con la collaborazione del Consiglio nazionale delle ricerche e della Sapienza-Università di Roma. Art. 2. (Finalità e compiti) 1. L'istituzione del Museo, in parallelo al luogo della memoria in Germania presso il Berlin-Niederschöneweide da dedicare agli IMI, risponde all'obiettivo di costruire una memoria condivisa sul passato bellico italo-tedesco, conformemente agli ideali di riconciliazione, solidarietà e integrazione, fondamento del processo di costruzione dell'Unione europea. 2. Per le finalità di cui al comma 1, il Museo ha il compito di: a) offrire al pubblico, in particolare alle nuove generazioni, attraverso l'impiego di installazioni multimediali interattive, un adeguato luogo della memoria, atto a ricordare le vicende degli IMI che subirono la deportazione e l'internamento nei lager del Terzo Reich; b) assicurare al patrimonio nazionale ed europeo un'ampia ed ordinata documentazione sulla specifica vicenda storica; c) costituire un centro studi, documentazione e ricerca, tale da adempiere a compiti di natura scientifica, archivistica e storico-didattica. In tali finalità rientra anche l'allestimento di esposizioni temporanee e la predisposizione di una biblioteca aperta al pubblico; d) organizzare manifestazioni, assegnare premi nazionali e internazionali, borse di studio e di ricerca, allo scopo di contribuire alla conoscenza storica della vicenda degli IMI e al mantenimento della memoria. Art. 3. (Realizzazione e gestione del Museo) 1. La realizzazione del progetto museale nei locali di cui all'articolo 1, all'uopo ristrutturati e riqualificati, è a cura all'ANRP con la collaborazione scientifica del Consiglio nazionale delle ricerche e della Sapienza-Università di Roma. Per l’attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. 2. La gestione e il funzionamento del Museo sono assolti dall'ANRP. Per l'attuazione del presente comma è assegnato all'ANRP, a decorrere dall'anno 2013 e per ogni successivo anno di gestione, il contributo di 100.000 euro annui. Art. 4. (Istituzione del Comitato di indirizzo e di vigilanza) 1. Con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro della difesa, è istituito un Comitato di indirizzo e vigilanza, di seguito denominato «Comitato», presieduto da uno studioso o personalità di chiara fama nominato con analogo provvedimento. Il Comitato è costituito da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri della difesa, degli affari esteri, dell’economia e delle finanze, dell’istruzione, dell’università e della ricerca, dei beni e delle attività culturali e del turismo, nominati dai rispettivi Ministri, nonché da tre rappresentanti delle associazioni combattentistiche di ex IMI di cui almeno due designati dall’ANRP, e da un massimo di due rappresentanti degli enti pubblici e privati, nazionali e internazionali, sostenitori del Museo, proposti dall’ANRP. 2. Il Comitato ha compiti di indirizzo e vigilanza sull'andamento del Museo; compila e modifica il proprio regolamento interno;