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quanto esposto trova conferma nella lettera inviata da ITA il 24 novembre 2021 al giornale "il Fatto Quotidiano" con cui la società chiedeva di non rivelare le dichiarazioni del presidente di ITA rese durante la riunione, poiché esse avrebbero potuto pregiudicare la compagnia che dovrebbe essere sostenuta anche dagli organi di stampa, evidenziando una visione inaccettabile e strumentale della stampa, in contrasto con la sua funzione essenziale di controllo ed informazione, ed un'incoerenza grossolana rispetto alle modalità di gestione dell'azienda, fortemente privatistiche; la stessa natura pubblica della società impone al Governo di chiarire quale sia la missione effettivamente attribuita a quel dirigente, che sta liquidando ciò che resta di Alitalia, si chiede di sapere: quale sia il contenuto della decisione della Commissione europea cui fa riferimento il decreto infrastrutture e la norma con cui è aggirato, di fatto, l'articolo 2112 del codice civile, con la conseguente distruzione dei diritti dei lavoratori e la mortificazione dei diritti sindacali; quali iniziative di propria competenza i Ministri in indirizzo intendano intraprendere nei confronti del presidente di ITA, che ha dichiarato apertamente di aver disposto attività arbitrarie, antisindacali o comunque illecite e discriminatorie; quali effettivamente siano il contenuto specifico e la latitudine del mandato conferito al presidente di ITA e se gli consentano di porre in essere quelle azioni arbitrarie da lui intraprese alla guida dell'azienda di proprietà pubblica ITA Airways. Atto n. 3-03001 VERDUCCI NANNICINI ROJC ASTORRE TARICCO STEFANO BOLDRINI FERRAZZI CIRINNA' MARILOTTI COMINCINI IORI PINOTTI VATTUONE Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la Caterpillar Hydraulics Italia S.r.l. , che fa parte della multinazionale statunitense Caterpillar Inc., nel 1996 ha acquisito la vecchia Sima di Jesi, in provincia di Ancona, che produce cilindri per macchine da movimentazione terra; in un complesso ultramoderno, l'azienda è diventata uno dei fornitori di riferimento per gli stabilimenti Caterpillar in Europa e nel mondo; a quanto risulta, la Caterpillar Hydraulics, inoltre, lavora a pieno regime su tre turni, con richiesta di straordinari, ha il proprio bilancio in attivo e alcuna difficoltà di natura finanziaria; tuttavia, in data 10 dicembre 2021, il direttore ha comunicato alle organizzazioni sindacali la decisione dell'azienda di chiudere lo stabilimento, licenziando 260-270 lavoratori (compresi gli interinali); l'azienda ha inoltre dichiarato di voler dare formalmente immediato avvio alla procedura di licenziamento, senza una discussione preventiva con le medesime rappresentanze sindacali; considerato che: i licenziamenti annunciati rappresenterebbero un duro colpo per il territorio della vallesina, già interessato da una crisi diffusa, aggravata dagli effetti della pandemia, che sta compromettendo i livelli occupazionali, oltre a un grave danno per centinaia di famiglie e per l'intero territorio che rischia di perdere un sito produttivo storico, alimentando il processo di deindustrializzazione a cui si assiste ormai da anni; il comune dove è sito lo stabilimento ricade nell'area di crisi industriale complessa riconosciuta a seguito della crisi del gruppo Merloni, nella quale insiste un accordo di programma, la cui durata è stata prorogata al 18 marzo 2022, con delibera di Giunta regionale n. 780 del 22 giugno 2020 e con l'atto integrativo del 9 ottobre 2020; il Ministero dello sviluppo economico ha riferito che con circolare del 6 novembre 2020 è stato emanato un nuovo avviso a valere sul regime di aiuto della legge n. 181 del 1989 con dotazione finanziaria pari a più di 12 milioni di euro a favore dell'area di crisi dei comuni marchigiani; tale avviso è stato aperto il 20 gennaio 2021 e da quella data potevano essere presentate domande di agevolazioni da parte degli imprenditori; la Regione Marche, in via complementare, come previsto nell'atto integrativo di proroga, ha attivato sull'area specifiche misure per il sostegno al lavoro e politiche attive, con dotazione pari a circa 1,8 milioni di euro, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano promuovere un tavolo nazionale, convocando l'azienda, le organizzazioni sindacali e tutte le parti sociali e gli enti locali coinvolti affinché la Caterpillar Hydraulics Italia S.r.l. trovi soluzioni alternative rispetto al piano presentato, per garantire gli attuali livelli produttivi e occupazionali, in assenza di una crisi manifesta; quali iniziative intenda, in ogni caso, assumere il Governo per contrastare il fenomeno delle delocalizzazioni e quali interventi abbia intenzione di mettere in atto per scongiurare i licenziamenti annunciati. Atto n. 3-03002 VERDUCCI MARILOTTI Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: nella notte tra il 9 e il 10 dicembre 2021, a Cuccuru Mannu, in territorio di Sarule (Nuoro), un attentato incendiario ha colpito l'azienda "Maffei sarda silicati". Nella fattispecie, sono stati danneggiati tre escavatori, a causa dalle fiamme provocate da ignoti e arrestate grazie all'intervenuto dei vigili del fuoco; l'evento ha compromesso i cantieri e costretto la Maffei a fermare l'attività estrattiva; l'attentato incendiario rappresenta la coda di una serie di intimidazioni che si stanno manifestando da tempo. Infatti, come riportato da alcuni organi di stampa locale, è stato preceduto da "minacce scritte sui muri, lumicini fatti trovare agli ingressi dei cantieri, inneschi artigianali lasciati in bella vista tra un camion o una ruspa: 'avvertimenti' regolarmente denunciati ma tenuti nascosti ai riflettori per non creare ulteriori allarmismi e tensioni"; l'azienda ha avviato, il 13 dicembre 2021, un cosiddetto sciopero al contrario, con il fermo delle lavorazioni per rivendicare, come si legge dalla stampa, "un ambiente di lavoro sereno". La decisione è stata annunciata dall'amministratore delegato della Maffei, Federico Fiorelli, e ha visto la partecipazione in un'assemblea di oltre 60 tra lavoratori interni e terzisti, che hanno manifestato la propria solidarietà; il prefetto di Nuoro, da quanto si apprende, ha assicurato di essersi già attivato nel sollecitare il questore, i sindaci e le forze dell'ordine, e ha invitato la dirigenza dell'azienda lo scorso 17 dicembre a presenziare al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica; nei giorni successivi all'attentato, inoltre, i tre paesi di Sarule, Orani e Ottana, si sono riuniti in un Consiglio comunale straordinario in segno solidarietà alla "Maffei sarda silicati", che da 30 anni è presente sul territorio e dà occupazione, tra dipendenti e indotto, a oltre 100 maestranze, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di garantire un ambiente di legalità, che consenta alle imprese e ai lavoratori operanti nel territorio sardo di lavorare in sicurezza, e di scongiurare il ripetersi di ulteriori manifestazioni intimidatorie.