[ddlpres]

Con l'articolo 8 si prevede una revisione del sistema nazionale della riscossione, definendo nuovi obiettivi legati ai risultati, rivedendo il sistema di remunerazione dell'Agente della riscossione, prevedendo l'incremento dell'utilizzo di tecnologie innovative e dell'interoperatività dei sistemi informativi, nonché prevedendo il trasferimento delle funzioni e delle attività svolte dall'Agente nazionale della riscossione all'Agenzia delle entrate, garantendo, comunque, la continuità del servizio della riscossione. L'articolo 9 reca la delega al Governo per la codificazione in materia tributaria, prevedendo che i decreti legislativi debbano essere adottati entro dodici mesi dalla scadenza del termine per l'adozione di atti correttivi e integrativi dei decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale, fissando altresì principi e criteri direttivi di omogeneità dei codici di settore, coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa, unicità, contestualità, completezza, chiarezza, semplicità dei codici di settore, aggiornamento e semplificazione del linguaggio normativo, monitoraggio periodico della legislazione codificata e abrogazione espressa delle norme oggetto di revisione. I decreti sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti, che deve essere reso nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Qualora il Governo non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e integrazioni. Entro dieci giorni le Commissioni parlamentari esprimono i pareri definitivi e decorso tale termine i decreti possono essere comunque adottati. Al comma 6 è previsto il meccanismo di scorrimento dei termini di delega di novanta giorni, nel caso in cui i termini per l'espressione dei pareri parlamentari scada nei trenta giorni che precedono la loro scadenza o successivamente. L'articolo 10 prevede che il Governo, nell'esercizio della delega, adotti iniziative di coordinamento delle politiche fiscali con il coinvolgimento effettivo delle regioni, prevedendo che alle medesime venga assicurata la disponibilità delle banche dati fiscali nazionali per la programmazione finanziaria e la lotta all'evasione e la disponibilità dell'accesso ai modelli di microsimulazione fiscale utilizzati dal Ministero dell'economia e delle finanze per la stima degli effetti delle politiche fiscali sui tributi regionali; prevedendo che i provvedimenti statali di riduzione delle basi imponibili e delle aliquote dei tributi regionali riportino, nelle relazioni tecniche e in apposite tabelle, la quantificazione delle minori entrate tributarie, distintamente per ciascun tributo e per ciascuna regione, con separata indicazione del gettito riconducibile alle aliquote di base definite dalla legge statale e del gettito riconducibile ad aliquote maggiorate rispetto a quelle di base; assicurando alle regioni la codecisione sui programmi annuali di attività dell'Agenzia delle entrate e la rappresentanza istituzionale delle regioni nella stessa; è istituito, infine, un Consiglio per il coordinamento delle politiche fiscali, con rappresentanza anche regionale, o rafforzare in tal senso il ruolo della Conferenza permanente per il coordinamento della finanza pubblica. L'articolo 11, intervenendo sull'articolo 9 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, modifica le disposizioni di attribuzione alle regioni del gettito derivante dalla lotta all'evasione fiscale. L'articolo 12, che reca le disposizioni finanziare di copertura della presente legge, ne prevede la neutralità finanziaria, garantendo, comunque, il ristoro alle regioni a statuto ordinario e alle regioni a statuto speciale e alle province autonome, dell'eventuale perdita di gettito. All'articolo 13 è infine prevista la clausola di salvaguardia che dispone l'applicabilità delle norme di cui alla presente legge nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti speciali e con le relative norme di attuazione.. Art. 1. (Delega al Governo per la revisione del sistema fiscale) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale. I decreti legislativi di cui al presente comma sono adottati nel rispetto dei princìpi costituzionali previsti dagli articoli 3, 53 e 119 della Costituzione, nonché del diritto dell'Unione europea, sulla base dei princìpi e criteri direttivi specifici di cui agli articoli da 2 a 8, nonché dei seguenti princìpi e criteri direttivi generali: a) stimolare la crescita economica attraverso l'aumento dell'efficienza della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dall'impiego dei fattori di produzione; b) razionalizzare e semplificare il sistema tributario anche con riferimento: 1) agli adempimenti dichiarativi e di versamento a carico dei contribuenti al fine di ridurre i costi di adempimento, di gestione e di amministrazione del sistema fiscale, anche attraverso il rigoroso rispetto, da parte dell'amministrazione finanziaria, del divieto di richiedere al contribuente documenti già in possesso delle amministrazioni pubbliche ed estendendo la possibilità di ottemperare agli adempimenti tributari in via telematica; 2) al pieno utilizzo dei dati resi disponibili dalla fatturazione elettronica e dalla trasmissione telematica dei corrispettivi nonché alla piena realizzazione dell'interoperabilità delle banche di dati, ferma restando la salvaguardia dei dati personali ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016; 3) ad un utilizzo efficiente, anche sotto il profilo tecnologico, da parte dell'amministrazione finanziaria, dei dati ottenuti attraverso lo scambio di informazioni; 4) all'individuazione e all'eliminazione di microtributi per i quali i costi di adempimento dei contribuenti risultino elevati a fronte di un gettito trascurabile per lo Stato e assicurando le opportune compensazioni di gettito nell'ambito dei decreti legislativi adottati ai sensi della presente legge; c) preservare la progressività del sistema tributario e garantire il rispetto del principio di equità orizzontale; d) ridurre l'evasione e l'elusione fiscali, anche attraverso la piena utilizzazione dei dati che affluiscono al sistema informativo dell'anagrafe tributaria, il potenziamento dell'analisi del rischio, il ricorso alle tecnologie digitali e alle soluzioni di intelligenza artificiale, ferma restando la salvaguardia dei dati personali ai sensi del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, nonché mediante il rafforzamento del regime di adempimento collaborativo di cui al titolo III del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128; e) coordinare il sistema impositivo con il rispetto dell'autonomia finanziaria degli enti territoriali e, in particolare, con i princìpi previsti dalla legge 5 maggio 2009, n. 42, e dal decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68;