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la citata missiva faceva riferimento al fatto che nell'istituto per ispettori di Nettuno (Roma) e nella scuola allievi agenti di Campobasso, tutti i frequentatori del 10° corso per vice ispettore non avevano ricevuto i capi di vestiario necessari o li avevano ricevuti di dimensioni inadeguate; la carenza totale di vestiario riscontrata nell'istituto per ispettori di Nettuno e nella scuola allievi agenti di Campobasso avrebbe coinvolto anche gran parte degli allievi agenti impegnati nelle scuole di Alessandria, Brescia, Forlì, Pescara, Peschiera del Garda (Verona), Piacenza, Spoleto (Perugia), Trieste e Vibo Valentia; alla mancanza di uniformi, per i frequentatori del 10° corso per vice ispettori, si sarebbe sommata l'inesistenza quasi totale delle attività teoriche del corso; con un'interrogazione a risposta scritta (atto n. 4-00396) pubblicata il 24 luglio 2018, nella seduta n. 25, si è chiesto al Ministro in indirizzo, senza che alla data attuale sia stata fornita risposta alcuna, se egli fosse a conoscenza delle mancanze e carenze evidenziate, quali iniziative intendesse adottare per farvi fronte anche, più in generale, per superare le difficoltà materiali che sovente coinvolgono le forze di polizia; una nuova missiva del Coordinamento per l'indipendenza sindacale delle forze di polizia (COISP), datata 20 novembre 2018, indirizzata al Ministero dell'interno, segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza, Ufficio per le relazioni sindacali, evidenzia che nella scuola allievi agenti di Campobasso e nell'istituto per ispettori di Nettuno si segnalano ulteriori carenze in termini di mancata consegnata delle "tessere di riconoscimento", sebbene l'articolo 46, comma 4, del regolamento di servizio dell'amministrazione della Polizia di Stato disponga che «agli allievi agenti, allievi ispettori e allievi commissari è rilasciata una tessera di colore azzurro, con le stesse caratteristiche e dimensioni di quelle previste dal primo comma, che, in luogo della qualifica, reca la dicitura "allievo agente" o "allievo ispettore" o "allievo commissario della Polizia di Stato"»; parimenti è stato segnalato che i frequentatori dei corsi attendono ancora la distribuzione di parte del vestiario di cui hanno diritto, tra cui il "giaccone" invernale, si chiede di sapere: se risultino al Ministro in indirizzo le reiterate mancanze e carenze evidenziate; quali iniziative urgenti intenda adottare per far fronte a tali problematiche; se non intenda porre in essere azioni concrete volte a superare le difficoltà materiali che sovente coinvolgono le forze di polizia. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00416 GIARRUSSO Al Ministro dell'interno Premesso che: si apprende da notizie di stampa ("cataniatoday" del 21 novembre 2018) che è stato arrestato il signor Carmelo Santapaola, vicesindaco nonché assessore del Comune di Misterbianco (Catania); Santapaola sarebbe parente del ben più noto boss Nitto Santapaola nonché verosimilmente cugino dei fratelli Placenti, tutti appartenenti alla famiglia mafiosa dei Santapaola di Catania; secondo quanto riporta il giornale on line "Live Sicilia" in un articolo del 23 novembre 2018, dagli atti (provvedimenti cautelari, intercettazioni) della Direzione distrettuale antimafia, emergerebbe inequivocabilmente il controllo da parte della cosca mafiosa dei Santapaola dell'amministrazione comunale di Misterbianco: «"Per Misterbianco se la sbriga Di Guardo, per strade, per tutto quello che c'è di Misterbianco, noialtri non ci mettiamo nemmeno piede a Misterbianco e poi quello che è Lineri, Montepalma, Belsito, Poggiolupo, Serra, quella è cosa nostra". Una spartizione della città di Misterbianco, fatta dentro una fiat Bravo l'11 maggio del 2012, a parlare è Vincenzo Placenti, ritenuto elemento di spicco del clan Santapaola, insieme a lui c'è il futuro vicesindaco di Misterbianco, Carmelo Santapaola, attuale colonnello del Pd, in quel momento sospeso tra gli interessi della "famiglia" e Angelo Lombardo. Ma pronto a battere i pugni sul tavolo. "Io sono valore aggiungo - dice Santapaola - toglici duemila, mettiglieli ddabbanna e sono quattromila e hai perso! Che mi stai raccontando a me? Gli ho detto, io non sono nelle tue liste, non è che sono con te! Bongiovanni, quelli là, sono arrivati secondi dopo noialtri, allora che (...) vogliono? Gli ho detto m'attocca a me! Lui, un po' c'è rimasto male". Lui, è, detto da Placenti, "Di Guardo". "Perché lui, nelle cose, deve vincere! Perché è testa dura no?", chiede Santapaola, che aggiunge: "Ormai non si può tornare indietro perché ho firmato". Santapaola (...) è vicesindaco, sostenuto da una lista che porta il suo nome, "Santapaola", mai era accaduto nella storia di Catania. Le cimici registrano grasse risate. Placenti, colui, che, secondo la Procura, è il capo dell'organizzazione, chiosa: "(...) ormai è peggio per loro". Il gruppo dei Santapaola passa in rassegna i voti. Chi ha tradito "allora nemmeno lo invitiamo! Quelli che sappiamo stretti, Alfio, se arrivano ad invitare qualche famiglia grossa ora il capofamiglia nooo, a tutta la famiglia", dice Placenti. Insieme organizzano i festeggiamenti e poco dopo Carmelo Santapaola scende dall'auto. (...) Santapaola con la nomina a vicesindaco avrebbe mantenuto la prima promessa col cugino Placenti, che lo ha sostenuto. "Mbare - dice Placenti a Saitta, riferendosi a Santapaola - intanto mi è piaciuto, che già sulu sulu si è preso le cose di cui avevamo già parlato noialtri, opere pubbliche, giardinaggio, con questo, scoppi economicamente, hai capito? ". "Scuole, piazze - aggiunge Placenti - tanto la ditta è dello Zio Giovanni, ci metto mio padre, ti ci metti tu, caso mai ci mettiamo, ci mettiamo allo zio Giovanni pure, questo è un pazzo". (...) Nelle intercettazioni parlano di Angelo Lombardo, fratello dell'ex presidente della Regione, al quale Santapaola avrebbe fatto la "negativa", perché Lombardo, attraverso un uomo di fiducia, "quello là che assegna i turni con la tigna nel Comune di Misterbianco è infiltrato" avrebbe fatto licenziare "Riolo". Carmelo Santapaola si sarebbe dimostrato "fedele", non cedendo alle successive chiamate di Angelo Lombardo. Placenti dimostra di avere lunghe esperienze col Comune di Misterbianco, parla di Vito Santapaola, detto Tuccio, eletto consigliere nella lista Misterbianco libera con quasi trecento voti, cugino dei Placenti e di Carmelo Santapaola, "mio cugino", dice Placenti, "ha tirato per le cose di mio padre, per il fatto dello sport, si sono presi l'assessorato allo Sport, l'assessore allo Sport e la compagnia di viaggi dda teatri!".