[normattiva_dump]

Art. 3 Direzione generale per la politica commerciale e per la gestione del regime degli scambi 1. La Direzione generale per la politica commerciale e per lagestione del regime degli scambi è strutturata nelle divisionidi cui al presente articolo. 2. La divisione prima (questioni di carattere generale) ha leseguenti competenze: a) problemi organizzativi concernenti la struttura della Direzione; informatizzazione degli uffici; gestione del personale; rapporti e coordinamento con le altre direzioni e servizi; b) problemi di carattere generale concernenti la disciplina degli scambi di beni e servizi; c) questioni relative ai regimi doganali speciali; d) problemi concernenti le interrelazioni tra scambi e concorrenza, tra scambi e investimenti, tra scambi e diritto interno, tra scambi e aspetti sociali, e gli altri aspetti connessi aiseguiti della conferenza di Marrakech; e) provvedimenti di embargo, e loro attuazione, per gli aspetti di competenza della direzione; f) trattazione delle questioni concernenti le iniziative legisla- tive, in collaborazione con le altre divisioni per la materia di rispettiva competenza, con l'ufficio legislativo e con gli altri uffici del Ministero; g) relazioni generali sulle attività della Direzione generale; h) problemi che non rientrano nelle specifiche attribuzioni delle altre divisioni: i) per le materie di competenza della divisione: 1) trattazione in sede nazionale, comunitaria e internazionale, sia bilaterale che multilaterale; 2) interrogazioni parlamentari; 3) contenzioso. 3. La divisione seconda (politica agricola comune) ha le seguenti competenze: a) concorso nell'elaborazione, in sede comunitaria, della politica agricola comune per gli aspetti aventi rilevanza sugli scambi con l'estero, e degli strumenti per la loro gestione; b) attuazione di tale normativa comunitaria sul piano nazionale; c) rilascio dei titoli di importazione ed esportazione, prefissazione dei prelievi e delle restituzioni e gestione delle rel- ative cauzioni, e conseguenti adempimenti; d) gestione dei contingenti quantitativi e tariffari; e) concorso nei negoziati dell'Unione europea con i Paesi terzi, nel settore agricolo - alimentare; f) questioni concernenti la convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie in via di estinzione; g) per le materie di competenza della divisione: 1) trattazione in sede nazionale, comunitaria e internazionale, sia bilaterale che multilaterale; 2) interrogazioni parlamentari; 3) contenzioso. 4. La divisione terza (politiche comuni settoriali tessile, siderurgica ed altre; politica energetica) ha le seguenti competenze: a) concorso nell'elaborazione, in sede comunitaria, di specifiche politiche settoriali in base ai trattati CEE e CECA, pergli aspetti aventi rilevanza sugli scambi con l'estero, nonchedegli strumenti per la loro gestione; b) attuazione di tali normative comunitarie sul piano nazionale; c) rilascio di autorizzazioni di importazione ed esportazione e di documenti di vigilanza, nell'ambito di contingenti quantitativi, tariffari e di quote di autolimitazione; d) disciplina degli scambi di prodotti energetici; e) concorso nei negoziati dell'Unione europea con i Paesi terzi nelle materie in questione; f) disciplina del traffico di perfezionamento attivo e passivo e rilascio delle relative autorizzazioni; g) segreteria del Comitato per le temporanee importazioni ed esportazioni; h) per le materie di competenza della divisione: 1) trattazione in sede nazionale, comunitaria e internazionale, sia bilaterale che multilaterale; 2) interrogazioni parlamentari; 3) contenzioso. 5. La divisione quarta (Unità organizzativa per i prodotti ad alta tecnologia - UOPAT) ha le seguenti competenze: a) concorso alla elaborazione, nelle sedi multilaterali, della disciplina dell'esportazione e transito dei prodotti ad alta tecnologia; sua trasposizione sul piano interno ed attuazione della relativa normativa; b) partecipazione ai lavori che si svolgono nei diversi fori di concertazione internazionale con particolare riguardo allasicurezza e alla non proliferazione; c) elaborazione ed attualizzazione della tabella relativa all'esportazione dei prodotti e delle tecnologie soggetti ad autorizzazione e controllo dello Stato; presidenza e segreteria delComitato tecnico di cui alla legge 27 febbraio 1992, n. 222; d) istruttoria delle domande di autorizzazione; e) partecipazione ai lavori del Comitato consultivo di cuialla citata legge n. 222 del 1992 e tenuta del relativo ufficiodi segreteria; f) rilascio dei provvedimenti di autorizzazione all'esportazione (autorizzazioni generali, specifiche, semplificate, di distribuzione); g) controllo successivo relativo all'arrivo a destino e rilascio dei certificati internazionali d'importazione; cooperazione con gli organismi di controllo dei Paesi partecipanti al sistema del Certificato internazionale d'importazione e del formulario di verificazione; h) attività ispettiva in Italia ed all'estero; i) per le materie di competenza della divisione: 1) trattazione in sede nazionale, comunitaria e internazionale, sia bilaterale che multilaterali; 2) interrogazioni parlamentari; 3) contenzioso. 6. La divisione quinta (politica commerciale comune) ha le seguenti competenze: a) concorso nell'elaborazione, in sede comunitaria, dei regimi di importazione, esportazione e transito e delle loro modalità di gestione; b) trasposizione della relativa normativa sul piano interno; c) problemi connessi all'ampliamento dell'Unione europea econseguenti adempimenti in sede multilaterale (GATT e OMC); d) concorso nella elaborazione e nella gestione della politica commerciale comune nei confronti dei Paesi terzi; e) partecipazione alle relative istanze comunitarie (Comitato speciale previsto dall'articolo 113 del Trattato istitutivo della CEE) e multilaterali (Comitato scambi dell'OCSE); f) concorso nella elaborazione della posizione comunitaria per la partecipazione a negoziati commerciali multilaterali; g) problemi concernenti gli scambi internazionali di servizi, la relativa disciplina ed i negoziati internazionali in materia; h) problemi relativi alla politica di tutela ambientale edalle interrelazioni tra scambi e ambiente; i) problemi concernenti la tutela della proprietà intellettuale e la lotta alle contraffazioni; l) elaborazione e gestione delle misure comunitarie di difesa commerciale: antidumping, antisovvenzione, nuovo strumento di politica commerciale, clausole di salvaguardia autonome; m) istruttoria a livello nazionale e trattazione a livellocomunitario e negli altri fori multilaterali competenti (GATT e OMC); n) per le materie di competenza della divisione: 1) trattazione in sede nazionale, comunitaria e internazionale, sia bilaterale che multilaterale; 2) interrogazioni parlamentari; 3) contenzioso. 7. La divisione sesta (rapporti con gli Stati membri dell'Unione europea, con gli altri Paesi europei e con i Paesi dell'area del Mediterraneo) ha le seguenti competenze: a) rapporti bilaterali dell'Italia con i Paesi di competenza (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia, Egitto, Turchia); b) negoziazione e stipula di accordi di cooperazione economica; oranizzazione e gestione di commissioni miste, comitati consultivi, gruppi di lavoro; c) Spazio economico europeo (SEE); accordi di associazione; accordi di partenariato;