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(4) la fase in cui è terminato il periodo per la presentazione di osservazioni, ma la norma non è stata ancora adottata; e (5) la fase in cui la norma è stata adottata. c) un sistema di individuazione che comprenda tutte le norme internazionali e consenta agli enti di normalizzazione di fornire, per ciascuna norma citata nel programma di lavoro, un'indicazione (alfa)numerica della norma internazionale o delle norme internazionali utilizzate come base; 3. il centro d'informazioni ISO/CEI trasmette immediatamente al Segretariato copie di tutte le notifiche di cui alla lettera C del Codice di procedura; 4. il centro d'informazioni ISO/CEI pubblica periodicamente le informazioni ricevute nelle notifiche che gli vengono presentate ai sensi delle lettere C e J del Codice di procedura: la suddetta pubblicazione, per la quale si può percepire una ragionevole quota di abbonamento, è messa a disposizione dei membri di ISONET e, attraverso il Segretariato, dei Membri dell'OMC. DECISIONE SUL RIESAME DELLA PUBBLICAZIONE DEL CENTRO D'INFORMAZIONI ISO/CEI I Ministri decidono che, conformemente all'articolo 13, paragrafo 1 dell'Accordo sugli ostacoli tecnici agli scambi dell'allegato 1A della 'Accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio, il Comitato per gli ostacoli tecnici agli scambi istituito ai sensi di tale Accordo, fatte salve le disposizioni in materia di consultazioni e di risoluzione delle controversie, riesamina, almeno una volta l'anno, la pubblicazione edita dal Centro d'informazioni ISO/CEI sulle informazioni ricevute in conformità del Codice di procedura per l'elaborazione, l'adozione e l'applicazione di norme di cui all'allegato 3 dell'Accordo, al fine di offrire ai Membri la possibilità di discutere qualsiasi aspetto relativo al funzionamento del suddetto Codice. Per facilitare tale discussione, il Segretariato fornisce un elenco in cui si riportano, per Membro, tutti gli enti di normalizzazione che hanno accettato il Codice, nonché un elenco degli enti di normalizzazione che hanno accettato il Codice o hanno ritirato la loro accettazione a decorrere dal riesame precedente. Il Segretariato distribuisce inoltre tempestivamente ai Membri copie delle notifiche che riceve dal Centro d'informazioni ISO/CEI. DECISIONE SULLA PREVENZIONE DELLE ELUSIONI I Ministri, prendendo atto che, sebbene il problema dell'elusione delle misure relative ai dazi antidumping sia stato affrontato nei negoziati che hanno preceduto l'Accordo sull'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994, i negoziatori non sono riusciti a concordare un testo specifico; consapevoli del fatto che sarebbe auspicabile poter applicare quanto prima norme uniformi in questo campo, decidono di demandare la soluzione della questione al Comitato per le pratiche antidumping istituito ai sensi di tale Accordo. DECISIONE SULLA REVISIONE DELL'ARTICOLO 17, PARAGRAFO 6 DELL'ACCORDO SULL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO VI DELL'ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO 1994 I Ministri decidono quanto segue: il criterio di esame di cui all'articolo 17, paragrafo 6 dell'Accordo sull'applicazione dell'articolo VI del GATT 1994 viene rivisto dopo un periodo di tre anni al fine di valutare la possibilità di applicazione generale. DICHIARAZIONE SULLA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE AI SENSI DELL'ACCORDO SULL'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO VI DELL'ACCORDO GENERALE SULLE TARIFFE DOGANALI E SUL COMMERCIO 1994 O DELLA PARTE V DELL'ACCORDO SULLE SOVVENZIONI E SULLE MISURE COMPENSATIVE I Ministri riconoscono, per quanto riguarda la risoluzione delle controversie ai sensi dell'Accordo sull'applicazione dell'articolo VI dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio 1994 o della Parte V dell'Accordo sulle sovvenzioni e sulle misure compensative, la necessità di una prassi coerente di risoluzione delle controversie attinenti a misure antidumping e a dazi compensativi. DECISIONE RELATIVA AI CASI IN CUI LE AMMINISTRAZIONI DOGANALI HANNO MOTIVO DI DUBITARE DELLA VERIDICITÀ O DELLA CORRETTEZZA DEL VALORE DICHIARATO I Ministri invitano il Comitato per la valutazione in dogana istituito ai sensi dell'Accordo sull'applicazione dell'articolo VII del GATT 1994 ad adottare la decisione seguente: Il Comitato per la valutazione in dogana, riaffermando che il valore di transazione costituisce la principale base di valutazione ai sensi dell'Accordo sull'applicazione dell'articolo VII del GATT 1994 (in appresso denominato "l'Accordo"); riconoscendo che le amministrazioni doganali possono trovarsi ad affrontare casi in cui hanno motivo di dubitare della veridicità o della correttezza dei particolari o dei documenti prodotti dagli operatori a sostegno di un valore dichiarato; sottolineando che in tali circostanze le amministrazioni doganali non dovrebbero pregiudicare i legittimi interessi commerciali degli operatori; tenendo conto dell'articolo 17 dell'Accordo, del paragrafo 6 dell'allegato III dell'Accordo e delle decisioni pertinenti del Comitato tecnico per la valutazione in dogana, decide quanto segue: 1. Qualora sia stata presentata una dichiarazione e l'amministrazione doganale abbia motivo di dubitare della veridicità o della correttezza dei particolare o dei documenti prodotti a sostegno di tale dichiarazione, l'amministrazione doganale può chiedere all'importatore di fornire ulteriori giustificazioni, ivi compresi documenti o altre prove, a riprova del fatto che il valore dichiarato rappresenta l'importo totale effettivamente pagato o pagabile per le merci importate, adeguato in conformità delle disposizioni dell'articolo 8. Se, dopo aver ricevuto ulteriori informazioni, o in assenza di risposta, l'amministrazione doganale nutre ancora ragionevoli dubbi sulla veridicità o sulla correttezza del valore dichiarato, si può ritenere, tenendo presenti le disposizioni dell'articolo 11, che il valore in dogana delle merci importate non può essere stabilito ai sensi delle disposizioni dell'articolo 1. Prima di prendere una decisione definitiva, l'amministrazione doganale comunica all'importatore, su richiesta per iscritto, i motivi che la inducano a dubitare della veridicità o della correttezza dei particolare o dei documenti prodotti e si dà all'importatore una possibilità ragionevole di rispondere. Quando prende una decisione definitiva, l'amministrazione doganale comunica per iscritto all'importatore la sua decisione e le relative motivazioni. 2. È assolutamente legittimo, nell'applicazione dell'Accordo, che un Membro aiuti un altro Membro a condizioni reciprocamente convenute. DECISIONE SUI TESTI RELATIVI AI VALORI MINIMI E ALLE IMPORTAZIONI EFFETTUATE DA AGENTI ESCLUSIVI, DISTRIBUTORI ESCLUSIVI E CONCESSIONARI ESCLUSIVI I Ministri decidono di sottoporre i testi seguenti all'adozione da parte del Comitato per la valutazione in dogana istituito ai sensi dell'Accordo sull'applicazione dell'articolo VII del GATT 1994.