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Su autorizzazione del giudice delegato dal Presidente della corte di appello nella cui circoscrizione ha sede l'organo presso cui la carica è svolta, di seguito denominato «Giudice delegato», il Ministero dell'interno raccoglie e pubblica, nell’apposita anagrafe dei titolari di cariche pubbliche, i seguenti dati, conferiti dall'interessato mediante dichiarazione da rendere entro venti giorni dall'assunzione della carica: a) i dati anagrafici; b) il titolo di studio conseguito; c) la professione esercitata e l'iscrizione ad albi professionali; d) le cariche e gli uffici pubblici ricoperti; e) i propri impieghi pubblici o privati; f) le cariche di presidente, amministratore, liquidatore, sindaco o membro del consiglio di gestione o di sorveglianza, nonché analoghe cariche comunque denominate, ricoperte in imprese o in società pubbliche o private, nonché in fondazioni o in enti di diritto pubblico, anche economici. 2. Nella dichiarazione di cui al comma 1 sono indicate le posizioni previste dal medesimo comma 1 in atto al momento dell'assunzione della carica pubblica e quelle cessate nei dodici mesi precedenti. 3. Entro il termine di cui al comma l ed ai medesimi fini ivi previsti, il titolare della carica pubblica è altresì tenuto a trasmettere al Giudice delegato una dichiarazione contenente i seguenti elementi: a) i diritti reali su beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri di valore superiore a 50.000 euro; b) la titolarità di imprese individuali; c) le azioni o quote di partecipazione in società; d) le partecipazioni in associazioni o in società di professionisti; e) gli strumenti finanziari previsti dall'articolo 1, comma 2, del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni; f) ogni contratto o accordo comunque stipulato con terzi, al fine di assumere, intraprendere o proseguire, dopo la cessazione dell'incarico pubblico, un impiego o un'attività di qualunque natura; g) nel caso di cariche elettive, una comunicazione contenente la formula: «sul mio onore affermo che questa dichiarazione corrisponde al vero», concernente: 1) le spese sostenute e le obbligazioni assunte per la propaganda elettorale, oppure l'attestazione di essersi avvalsi esclusivamente di materiali e di mezzi propagandistici predisposti e messi a disposizione dal partito o dalla formazione politica della cui lista ha fatto parte. Alla dichiarazione sono allegate le copie delle dichiarazioni di cui al terzo comma dell'articolo 4 della legge 18 novembre 1981, n. 659, relative agli eventuali contributi ricevuti; 2) la lista o gruppo di appartenenza o di collegamento, con l'eventuale indicazione dell'adesione della medesima lista o gruppo ad un codice di autoregolamentazione in materia di formazione delle liste dei candidati per le elezioni. 4. Alla dichiarazione di cui al comma 2 sono allegati una copia dell'ultima dichiarazione dei redditi soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche, nonché un elenco dei beni immobili o mobili iscritti in pubblici registri di valore superiore a 50.000 euro che il titolare della carica dichiara essere destinati alla fruizione propria o del coniuge non legalmente separato o dei parenti o degli affini entro il secondo grado, nonché delle persone con lui stabilmente conviventi non a scopo di lavoro domestico. 5. Entro venti giorni dalla scadenza del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche, i titolari delle cariche di cui all'articolo 2, comma 1, sono tenuti a depositare presso il Giudice delegato una copia della dichiarazione stessa, ai fini di cui al comma 1. 6. Il titolare di una delle cariche di cui all'articolo 2 comunica al Giudice delegato, entro venti giorni dalla data in cui si è verificata, ogni variazione degli elementi della dichiarazione di cui al comma 3, attraverso apposita dichiarazione integrativa. 7. Le dichiarazioni di cui ai commi 2, 3 e 4 sono presentate al Giudice delegato, entro il termine previsto dal comma 1, anche dal coniuge, dai parenti e dagli affini entro il secondo grado del titolare della carica pubblica e dalle persone con lui stabilmente conviventi non a scopo di lavoro domestico. 8. Il Giudice delegato può compiere accertamenti sulla veridicità e sulla completezza delle dichiarazioni e acquisire d'ufficio gli elementi giudicati utili alla conoscenza degli interessi economici e patrimoniali dei soggetti di cui all'articolo 2 avvalendosi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di un apposito nucleo del Corpo della guardia di finanza, che esegue gli accertamenti richiesti, necessari ai fini delle verifiche, agendo con i poteri ad esso attribuiti ai fini degli accertamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto e alle imposte sui redditi, e della collaborazione di amministrazioni ed enti pubblici. 9. Le dichiarazioni indicate nel presente articolo sono effettuate mediante un modulo predisposto dal Ministro dell'interno. 10. Il Giudice delegato, esaurito positivamente l'accertamento di cui al comma 8, comunica le dichiarazioni e gli atti previsti dal presente articolo al Ministero dell'interno, con le modalità di trasmissione telematica certificata proprie del processo civile, disponendo che siano pubblicati sul sito internet del medesimo Ministero, ai sensi dell'articolo 7 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Art. 4. (Incompatibilità assoluta) 1. Le cariche di cui all'articolo 2 sono incompatibili con: a) qualunque carica o ufficio pubblico non ricoperto in ragione della funzione svolta. È ammesso soltanto il cumulo tra il mandato parlamentare e la titolarità di una carica di governo nazionale di cui al citato articolo 2, comma 2, lettera a) ; b) qualunque impiego pubblico o privato, ad eccezione, nel caso delle cariche di cui all'articolo 2, comma 3, di quello di alta amministrazione ricoperto; c) l'esercizio di attività professionali o di lavoro autonomo, anche in forma associata o societaria, di consulenza e arbitrali, anche se non retribuite; d) l'esercizio di attività imprenditoriali, anche per interposta persona o attraverso società fiduciarie, salvo il caso di piccoli imprenditori ai sensi dell'articolo 2083 del codice civile; e) le cariche di presidente, amministratore, liquidatore, sindaco o membro del consiglio di gestione o di sorveglianza, nonché analoghe cariche comunque denominate, in imprese o in società pubbliche o private, in fondazioni o in enti di diritto pubblico, anche economici; f) la proprietà di un patrimonio di valore superiore a 30 milioni di euro in beni, ad esclusione dei contratti concernenti titoli di Stato, la cui natura, anche avuto riguardo alla concentrazione nel medesimo settore di mercato, configura l'ipotesi di conflitto di interessi di cui all'articolo 1; g) la proprietà, il collegamento o il controllo diretto o indiretto di un'impresa che svolge la propria attività sulla base di qualunque titolo abilitativo rilasciato dallo Stato, salvo il caso di piccoli imprenditori ai sensi dell'articolo 2083 del codice civile;