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3 L'esercizio dell'opzione di cui al comma 2 è ammissibile per l'intero ammontare della detrazione riconosciuta in relazione alla spesa effettuata, qualora la rata decennale della detrazione risulti inferiore alle imposte sui redditi dovute con riferimento all'ultima dichiarazione presentata precedentemente all'esercizio dell'opzione; nelle ipotesi in cui la rata della detrazione ecceda le imposte sui redditi dovute, l'esercizio dell'opzione è ammissibile limitatamente all'ammontare delle imposte sui redditi dovute e, per la parte eccedente, entro il limite di rata annua di euro mille. Con decreto di natura regolamentare, ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il limite di rata annua può essere rideterminato con riferimento al secondo periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, a seguito di una ulteriore valutazione della relazione tra le maggiori spese derivanti dal riconoscimento del credito d'imposta e le maggiori entrate derivanti dal conseguente aumento del gettito dei tributi connessi all'incremento dei ricavi e dei redditi, considerando anche i consumi e gli investimenti mobilitati dai redditi aggiuntivi dei nuovi occupati per effetto dell'incremento della domanda di lavori edili. 4 L'esercizio dell'opzione per la conversione della detrazione in attestato di credito d'imposta e l'atto di cessione del credito d'imposta medesimo, sono integrati nel modello di comunicazione di cui al comma 2, nel quale, conseguentemente, devono essere indicati: a i dati dell'immobile con riferimento al quale si effettuano gli interventi di cui al comma 1, nonché il titolo di possesso o di detenzione dell'immobile stesso; b le spese da sostenere distinte per tipologia, come risultanti dal preventivo rilasciato dall'impresa che esegue i lavori oppure dall'impresa venditrice, nonché i dati dell'impresa stessa inclusa la partita IVA; c i dati dell'intermediario finanziario cessionario del credito d'imposta inclusa la sottoscrizione per accettazione. 5 Qualora si debbano sostenere spese ulteriori rispetto a quelle indicate nel modello di cui al comma 4 trasmesso all'Agenzia delle entrate per l'esercizio dell'opzione, si può presentare un ulteriore modello integrativo. Qualora le spese sostenute siano inferiori a quelle indicate nell'opzione non è necessaria la comunicazione integrativa. 6 Il modello di opzione trasmesso all'Agenzia delle entrate, unitamente alla ricevuta rilasciata di avvenuta ricezione, rappresenta l'attestato di credito fiscale da consegnare all'intermediario finanziario sottoscrivente per lo sconto prima di eseguire il pagamento, per intero o in parte, delle prestazioni di servizio o degli acquisti tramite bonifico. 7 La cessione del credito ha efficacia dalla data di avvenuta ricezione dell'opzione rilasciata dall'Agenzia delle entrate, limitatamente alle spese risultanti dai pagamenti di cui al comma 6, effettuati in base al preventivo di spesa e, comunque, entro l'importo indicato nell'opzione. L'intermediario finanziario cessionario può utilizzare, in compensazione, il credito d'imposta in dieci quote annuali secondo le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, per il versamento dei tributi e dei contributi dovuti a decorrere dal 16 luglio dell'anno successivo a quello in corso alla data in cui è stato effettuato il pagamento. 8 L'attestato di credito fiscale di cui al comma 6 può essere ceduto dall'intermediario finanziario ad altro operatore finanziario, tramite l'invio telematico di una comunicazione all'Agenzia delle entrate, secondo termini e modalità individuate tramite provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate. 9 Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione annuale dell'intermediario finanziario cessionario relativa al periodo d'imposta con riferimento al quale il credito d'imposta è stato ceduto. 10 Le responsabilità per eventuali violazioni, sia formali che sostanziali, riguardo alla corretta fruizione delle detrazioni restano a carico del contribuente che le ha commesse. 11 La trasformazione della detrazione in credito d'imposta e la contestuale cessione rappresentano esclusivamente una operazione finanziaria e non rilevano ai fini delle imposte sui redditi sia per il cedente sia per il cessionario del credito.