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Nella Nota di aggiornamento si dice, infatti, che il PIL calerà del 9 per cento, anzi no, del 10,5 per cento, se la pandemia peggiorerà. Si dice, ancora, che nel 2021 ci sarà un balzo del 6 per cento, anzi no, dell'1,8 per cento, anche in questo caso se ci sarà un peggioramento della pandemia. In ogni caso, numeri a parte, mai come ora nella storia del Paese ci sarebbe bisogno di un Governo stabile, capace di guidare i processi di sviluppo dell'Italia. Come ho detto, questo è un libro dei sogni, una sequenza di numeri che alzano le previsioni positive e, quando serve, abbassano quelle negative. Che dire poi dei fondi del recovery plan ? Come pensate che qualcuno possa credere che voi abbiate la capacità di spendere queste risorse in una visione di insieme, dopo che avete utilizzato 100 miliardi - con le forze politiche di minoranza che, tra l'altro, hanno in qualche modo autorizzato questi scostamenti nei mesi precedenti - e sperperato gran parte di queste risorse attraverso l'assistenzialismo, le mancette e le regalie varie? Ad oggi non riusciamo a vedere un effetto tangibile di quanto vi vantate di avere fatto per il Paese. La tanto annunciata potenza di fuoco, di cui ha parlato il presidente Conte nei mesi scorsi, si è ridotta ad una candela consumata, tra l'altro anche molto velocemente. Siete comunque stati bravi e capaci di impartire ordini. Dite agli italiani che devono fare attività motoria con le mascherine e che possono correre anche senza; che possono andare ai matrimoni con 30 invitati e indicate perfino quante persone possono entrare nelle nostre abitazioni private. Siete capaci di scatenare contro gli italiani i droni, gli elicotteri, chiamando anche i vicini di casa nostra a fare da delatori. Guai a non rispettare le distanze, a non rispettare le regole, ma poi consentite tutti i giorni a decine di imbarcazioni di approdare indisturbate sulle coste di Lampedusa trasportando centinaia di immigrati ammassati. Chiaramente in questo caso le distanze non servono a nessuno. Ci sono poi i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, l'ultimo di ieri l'altro, che ci si dice servono per proteggere la salute di tutti noi. Noi ci poniamo allora una domanda. In queste settimane in tutti i Comuni italiani il trasporto pubblico locale è al collasso e i nostri figli viaggiano ammassati sugli autobus. E non vi è soluzione, perché, in questo caso, il Governo non ha voluto trasferire somme agli enti locali per il trasporto pubblico locale, forse perché pensava di risolvere un problema così annoso e importante attraverso l'uso delle biciclette o dei monopattini. Colleghi, vi diciamo una cosa. Secondo me, il Governo teme il documento oggi in discussione più di quanto lo possa temere il centrodestra. Tuttavia, se noi dell'opposizione lo temiamo per quello che c'è o non c'è scritto, voi invece lo temete perché pensate di non avere oggi i numeri per votare ed essere autorizzati a questo ulteriore scostamento. Non sappiamo come andrà a finire, perché non abbiamo la sfera di cristallo, ma se anche riuscirete, per un pugno di voti, a strappare oggi l'approvazione del documento, dovete accettare la verità dei fatti di non avere più la forza di andare avanti, né il sostegno del Paese, che non ha mai votato questa coalizione innaturale, nata solo per ostacolare il centrodestra, che è la vera maggioranza di questo Paese. Provate pure a fare appello, come ho sentito fare oggi dal collega Paragone e da tanti altri colleghi, al nostro senso di responsabilità che chiedete a noi ma che voi mai avete dimostrato in tutti questi mesi, con la bocciatura di tutte le proposte che i nostri leader e i Gruppi parlamentari hanno presentato. Sicuramente potrete far breccia su qualcuno per raggranellare qualche voto sparso qua e là, ma state certi che non potrete contare su Fratelli d'Italia perché noi non daremo mai un voto e il sostegno a questo Governo. (Applausi) . ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, voteremo convintamente a favore delle proposte di risoluzione presentate dalla maggioranza. La NADEF evidenzia in modo eclatante la straordinarietà della fase: 100 miliardi di euro di indebitamento e la gestione dell'emergenza. Colleghi, ho ascoltato con attenzione il dibattito e devo dire che, forse per una mia predisposizione, ho riscontrato in qualche parte degli interventi di membri dell'opposizione un qualche atteggiamento diverso. Vorrei provare a proporvi una lettura che ci consenta di riconoscerci insieme, almeno per quanto riguarda l'emergenza. Ho sentito diversi colleghi dire sia ieri, che oggi che delle cose fatte e dei 100 miliardi di euro non si è vista traccia. Colleghi, sul Governo si può avere il giudizio politico che si ritiene, come è giusto e legittimo che sia, ma davvero possiamo pensare che non si sia vista traccia di tutto ciò? Mi riferisco alla cassa integrazione e agli interventi straordinari (non ancora pienamente soddisfatti per la cassa integrazione). Guardate che l'obiettivo primario - vorrei che su questo ragionassimo e ragionaste - degli interventi contenuti nei vari decreti, a partire dal decreto cura Italia al decreto liquidità al decreto rilancio e infine al decreto agosto, era quello di impedire o di evitare che all'emergenza sanitaria drammatica si saldasse un'emergenza sociale fuori controllo. Da questo punto di vista, colleghi e colleghe, non si può non vedere che, anche se non interamente, nella sostanza però questo obiettivo è stato realizzato. È un dato oggettivo e non capisco perché dobbiamo insistere, certamente per il posizionamento politico, ma mi chiedo a cosa serva. Venendo al secondo elemento, molti colleghi ci hanno detto che la Nota di aggiornamento è il libro dei sogni, che le previsioni sono aleatorie, ma c'è qualcuno nel mondo che sia in grado di fare previsioni certe su quello che accadrà nei prossimi tre anni in questo mondo, nell'intero pianeta? C'è qualcuno qui che è in grado di alzarsi e di dirlo? Non c'è organismo internazionale che non metta al centro del ragionamento il tema della pandemia e dei rischi che la ripresa della pandemia propone sull'economia. Vorrei anche ricordare che perfino il Fondo monetario internazionale ha detto che le esperienze che ci stanno alle spalle sui lockdown non hanno prodotto un danno all'economia, anzi forse - basta guardare l'Inghilterra - da questo punto di vista qualche altro Paese potrà avere dei ripensamenti, come anche gli Stati Uniti, magari dopo il 3 novembre. Ora chiederei di fare uno sforzo per non sottovalutare la fase in cui siamo, che è una fase difficile, colleghi e colleghe, non scontata. In tutti i Paesi è aperta una discussione e vedete le difficoltà dei Governi, sia di quello inglese, sia di quello francese, sia di quello spagnolo, a dare risposte a questa ripresa del Covid, che non va sottovalutata. Non ho mai usato aggettivi superlativi in relazione alla gestione del Covid e continuo ad evitarlo. Sono preoccupato perché c'è una novità in Italia che riguarda la diffusione in tutto il Paese del Covid, con caratteristiche del sistema sanitario oggettivamente diverse.