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È il motivo per il quale siamo favorevoli a questo provvedimento, che non va a toccare i quadri complessivi che sono stati definiti e che attengono alle previsioni individuate per la finanza pubblica. Soprattutto, come dicevo, si tratta di un provvedimento che si basa su un miglioramento netto - voglio sottolinearlo ancora una volta - dell'indebitamento della nostra finanza pubblica. Quindi, per capirsi, non è creazione di nuovo debito; è un'operazione che siamo in condizioni di fare proprio perché abbiamo a disposizione un quadro positivo di finanza pubblica da cui si possono attingere le risorse per famiglie e imprese. Le cifre le conosciamo: parliamo di uno 0,3 per cento rispetto alle previsioni. È ovviamente un provvedimento necessario per il quadro generale, giustificato quindi dall'eccezionalità, che noi voteremo con convinzione. Con l'occasione, colleghi, anche io vorrei ringraziare gli Uffici e tutti voi, per questo pezzo di strada che abbiamo fatto insieme e soprattutto per aver condiviso con voi l'onore di aver servito il Paese in questa legislatura. (Applausi) . ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, noi voteremo a favore di questa scelta, una scelta più che indispensabile. Per la verità vorrei fare solo due considerazioni politiche brevissime: lo facciamo senza indebitamento (questo è un fatto positivo), ma ci dobbiamo anche rendere conto (magari qualche mese fa non era così chiaro) che siamo all'interno di una crisi sociale pesantissima. Abbiamo l'inflazione da una parte e i costi energetici dall'altra: migliaia di imprese rischiano di chiudere, mentre milioni di famiglie sono in una situazione di difficoltà tale da non essere in grado di pagare la bolletta e contemporaneamente l'affitto o la spesa. C'è un ritardo oggettivo nella presa di coscienza di questa situazione e noi sappiamo che anche questi 13 miliardi non saranno assolutamente sufficienti per dare una risposta strategica. Ho sentito prima alcuni colleghi, durante le dichiarazioni di voto sul decreto-legge aiuti- bis , proclamare e annunciare che il nuovo Governo politico farà e risolverà. Voglio solo fare due sottolineature. La prima è che bisogna porre la massima attenzione su questi 13 miliardi, al fine di evitare - come è successo per altri provvedimenti sul Covid - che le risorse vengano distribuite in modo indistinto, tanto che - come ci ha detto l'Ufficio parlamentare di bilancio - il 60 per cento delle risorse stanziate in quei provvedimenti sono andate a chi non ne aveva bisogno. L'impegno del Governo non può essere burocratico: bisogna scegliere, partendo prima di tutto da quelle imprese e da quelle famiglie che davvero non riescono a fare business o ad arrivare alla fine del mese. Poi bisognerà a un certo punto decidere. Benissimo il tetto europeo al gas, benissimo questo impegno del Governo e del presidente Draghi, ma, se continueremo a non arrivare a questo risultato, bisognerà decidere di fare qualcosa, perché non potremo rincorrere con la spesa pubblica la situazione delle bollette. Sto parlando degli extraprofitti e dell'adozione di provvedimenti fondamentali, come per esempio arrivare per un periodo a un prezzo amministrato, almeno sul gas e sulla luce, perché diversamente questo inseguimento non arriverà al risultato. Fatemi aggiungere un altro punto. Sembra quasi che ci siamo dimenticati dell'emergenza Covid. Guardate che, se il prossimo Governo non finanziera rapidamente il fondo sanitario, almeno otto Regioni andranno in default . (Applausi) . Non so come debbo spiegarlo: in default ! Signor Presidente, tutte le parole pronunciate sugli eroi medici e infermieri del Servizio sanitario nazionale sono state dimenticate. Guardate che questo sarà un grande problema, che va affrontato. Ribadisco il nostro voto favorevole. (Applausi) . SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato qualche intervento prima di me, in cui ad esempio il collega del PD diceva testualmente che bisogna stare nei limiti e nei parametri, che bisogna essere responsabili e affidabili e che bisogna aspettare l'Europa: parlare di scostamenti di bilancio e di soldi da dare agli italiani e alle imprese, per pagare le bollette della luce e del gas, sarebbe addirittura da irresponsabili. Senatore, ma lei una bolletta della luce, in questo periodo, l'ha vista? (Applausi) . Lei ha visto una bolletta del gas del bar sotto casa sua, della casa di riposo, del ristorante, dell'albergo, della vetreria, della cartoleria o della falegnameria? Ci sono due modi di intendere la politica. C'è quello di essere nei parametri e nei limiti, con un bel nodo della cravatta, e di andare a Bruxelles dicendo di aver fatto i compiti a casa e aver fatto perdere il lavoro a 2 milioni di lavoratrici e di lavoratori, ma di essere stati educati e responsabili. Per me fare politica è salvare il lavoro delle italiane e degli italiani. (Applausi) . Ohibò! La Lega chiede da mesi 30 miliardi di euro. Leggo la CGIA di Mestre, che non è l'ufficio studi della Lega, secondo cui i maggiori costi per l'energia, quest'anno, per famiglie e imprese, saranno di 82 miliardi di euro. Mentre sui banchi del PD sghignazzano, in tante fabbriche italiane gli operai non hanno niente da ridere: ve lo assicuro! In questo momento hanno ben altro tipo di problemi (Applausi) . Cito testualmente: «Appare evidente che se vogliamo mettere in sicurezza il Paese entro la fine dell'anno bisognerà intervenire con almeno 30 miliardi di euro» di scostamento. Cito anche la Confcommercio: «abbiamo già sospeso il 40 per cento delle attività» denunciano le aziende che riciclano materie plastiche. Qua siamo alla follia per cui, per l'ideologia green , che poco ha a che fare con la tutela dell'ambiente, abbiamo messo in ginocchio un sistema produttivo e abbiamo comportato l'aumento delle bollette della luce e del gas e le aziende più green del mondo, per colpa di queste scelte europee folli, stanno smettendo di essere green . Quindi, o si interviene adesso per bloccare gli aumenti della luce e del gas, oppure di green rimarranno le tasche degli italiani. Passiamo a Boccia, l'ex presidente Confindustria, attuale presidente dell'università Luiss (quindi pericoloso sovversivo, leghista e putiniano), che dice che per salvare il Paese non occorrono 30 miliardi di euro, ma ne occorrono 60, altrimenti l'economia italiana sarà in ginocchio. Coldiretti denuncia che rischiano di fermarsi 70.000 imprese agricole. Potrei andare avanti: vedo un'Assemblea del Senato un po' vacanziera, un po' ridanciana e un po' assente. (Vivaci commenti). PRESIDENTE. Senatore Salvini, la prego di attenersi al tema. Mi pare che l'Assemblea stia svolgendo a pieno il suo compito. (Commenti). SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Posso? Non ho fretta.