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invece, l'approccio che c'è in quest'Assemblea e in questa maggioranza ipertrofica rispetto a un'analisi, che può essere anche non condivisa ma è assolutamente indispensabile a quindici mesi dall'inizio della emergenza, è vergognoso. È legato solo alla logica del banco, dello scranno. Ciò non fa onore né a quest'Assemblea, né al nostro ruolo, né a ciò che stiamo facendo come atto assolutamente necessario e, anzi, indispensabile nell'attività che esercita l'opposizione, cioè una mozione sfiducia individuale al Ministro della salute che dall'inizio della pandemia è stato il responsabile, suo malgrado, di tutto ciò che è accaduto. Colleghi, oggi questo Ministro, questo Ministero e questo Paese si fregiano di un palmarès di onorificenze che rende invidia a Belzebù perché abbiamo il record dei decessi per milione di abitanti. Siamo peggio del Brasile! Abbiamo il record di abbattimento di PIL di tutti i Paesi occidentali e dell'Unione europea. Abbiamo costretto la nostra gente a stare per oltre quindici mesi reclusi senza un perché, senza una logica, con misure come il coprifuoco. Neanche il CTS si è sentito di avvalorarlo perché hanno detto di non essere stati interpellati. Non abbiamo fatto ciò che chiedeva l'Organizzazione mondiale della sanità per il piano pandemico, ma non l'abbiamo fatto neanche per le famose tre T che sono l'ABC, la base, il due più due fa quattro della sanità soprattutto relativamente al testing , cioè il testare la presenza del virus. Noi ancora oggi non stiamo facendo i tamponi. Ancora oggi non abbiamo autorizzato i tamponi salivari, che sta utilizzando tutta Europa e che potrebbero essere indispensabili per la scuola, per tutte le categorie che devono far ripartire l'Italia. È inutile che prepariate il PNRR, quando avete messo prona l'Italia, gli italiani e le nostre attività economiche. Oggi stiamo semplicemente cercando di capire cosa è accaduto. La maggioranza, questa maggioranza, altro non fa che girare le spalle, chiacchierare e chattare sul telefonino. Questa è una cosa vergognosa, colleghi, perché noi abbiamo di fronte un quadro drammatico. Poi potremo decidere se questo comporta una responsabilità individuale del Ministro oppure no, ma non possiamo decidere che non ci interessa, perché questo è vergognoso! Signor Ministro, come dicevo in chiusura del precedente intervento, lei non è l'unico responsabile e le posso anche dire che non è neanche il più responsabile. Non le faccio un complimento, perché lei, comunque, ha un incarico di vertice e questo non le rende onore. Lei è la punta di una catena di inefficienze di una drammaticità totale. Insieme a lei, noi oggi sfiduciamo il famigerato comitato tecnico scientifico, sfiduciamo l'Istituto superiore di sanità, sfiduciamo l'AIFA, che ancora oggi non si capisce cosa stia aspettando, per esempio, a validare i test salivari. Sfiduciamo Agenas, che non ha contribuito per nulla alla gestione di questa pandemia: è un convitato di pietra. Noi oggi sfiduciamo un intero apparato, un Ministero che deve essere sollecitato dall'Aula del Senato a predisporre un protocollo di terapie domiciliari e che, per tutta risposta, rivolge un appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR. È vergognoso, signor Ministro! Ma chi lo ha deciso quell'appello? Il Senato della Repubblica, all'unanimità, sollecita l'aggiornamento del protocollo per le terapie domiciliari, che lo ricordo, signor Ministro, prevedeva la vigile attesa e la tachipirina: davvero una cosa vergognosa! Il protocollo, a seguito del voto del Senato, viene aggiornato, ma non si capisce dove stia. Ieri l'ANSA ci ha detto che esiste, ma non si capisce dove sia, e ha dato anche delle anticipazioni riguardo ai monoclonali. Ebbene, il Ministero appella. Ma che appella? Ma chi decide queste cose? Ma è un pret-à-porter ? È un self-service ? È una Conad il Ministero? Ma cos'è? Chi è che decide? Il suo Capo di gabinetto, il direttore generale, uno dei dodici o tredici (non so neanche quanti sono)? È un apparato elefantiaco! Non si sa che cosa succeda lì dentro. Noi siamo di fronte, cari colleghi, a una pandemia che è diventata endemica, oltretutto, in questo momento. Abbiamo anche fallito l'ultima spiaggia, l'ultima possibilità di uscire dalla trappola, la campagna vaccinale, che stiamo tuttora fallendo. Sui vaccini abbiamo lo scaricabarile sulle Regioni, su questo e sull'altro, su chi vaccina, sulle responsabilità, sui farmacisti sì o i farmacisti no. Ancora oggi non abbiamo i vaccini. Signor Ministro, io ho ascoltato quando lei è venuto qui a vantarsi, ovviamente in buona fede, di questo famigerato accordo in sede europea, dicendoci che questo accordo ci avrebbe garantito tutto quello che sarebbe servito per fare una campagna vaccinale che, entro l'estate, avrebbe portato alla immunità di gregge. Ad oggi, abbiamo proprio squadernato sul tavolo della politica l'inconsistenza di questo accordo, l'incapacità di garantire almeno le consegne e la puntualità delle consegne. Oggi, le Regioni, che comunque si sono adoperate per adottare dei piani di somministrazione, sono senza vaccini. La maggior parte è senza vaccini. Non è vero che non sono in grado di vaccinare. Le Regioni, dove più, dove meno, stanno somministrando l'80-90 per cento delle dosi ricevute. È così, basta guardare i numeri. Rispetto a tutto questo, signor Ministro, oggi dobbiamo constatare che il percorso è stato costellato di errori: dai test che non sono stati fatti, ai trattamenti con le terapie domiciliari, al tracciamento, che abbiamo smarrito fin dall'inizio, fin dal primo momento. Ci siamo dichiarati sconfitti prima ancora di cominciare la battaglia, perché la famosa app Immuni, del suo uomo di fiducia Arcuri, è stata una bufala, un'autentica bufala. Per non parlare del piano pandemico, per non parlare del protocollo delle terapie domiciliari. Per non parlare, signor Ministro, di tutto quello che c'è oltre al Covid-19, che è rimasto completamente sospeso. Ci sono due milioni di follow-up oncologici sospesi. Si tratta di una situazione critica che gli italiani vivranno sulla propria pelle, dal punto di vista sanitario, per i prossimi vent'anni. Tutto questo si materializza oggi con un atto che finalmente costringe (uso questo termine, visto l'interesse dimostrato) l'Assemblea del Senato ad affrontare questi temi, che gli italiani sono costretti a vivere sulla propria pelle tutti i giorni. Ministro Speranza, il suo Ministero, anziché occuparsi di mettere a disposizione terapie adeguate e adottare giusti provvedimenti di contenimento sanitario, è diventato il Ministero delle chiusure, perché ha agito solo sul versante delle costrizioni e restrizioni delle libertà individuali e di impresa. Tutto questo lo stiamo pagando adesso in termini di danno certo e reale e lo pagheremo in futuro anche in termini di lucro cessante, perché quando le economie di altri Paesi più attrezzati, pronti e bravi di noi ripartiranno, noi dovremo ancora smaltire tutto quanto accaduto in questi ultimi maledetti quindici mesi. Colleghi, serve un sussulto di onestà intellettuale.