[resaula]

23) a supportare efficacemente le attività già in corso nell'area sanitaria del piano, in particolare: a) a valutare ogni soluzione per garantire un rifinanziamento della complessiva dotazione finanziaria del centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie, attraverso il ripristino delle risorse, relativamente limitate nel quadro dei saldi di finanza pubblica, finora sottratte, almeno per una quota aggiuntiva finalizzata al sostegno delle attività del centro in materia di amianto; b) a promuovere una cabina di regia nazionale, secondo le caratteristiche evidenziate in premessa, per il coordinamento degli studi clinici di settore, tale da coinvolgere significativamente gli operatori industriali, consentendo, in ultima analisi, un sufficiente finanziamento a tale programma di ricerca; 24) a proseguire con determinazione l'impegno già assunto e portato innanzi in sede internazionale per la lotta alla produzione, al commercio e all'utilizzo delle fibre di asbesto, con particolare riferimento al riconoscimento del crisotilo quale sostanza nociva al pari delle altre tipologie di amianto, e per il rafforzamento del sistema dei controlli sulle importazioni di merci contenenti tale materiale ancora largamente in uso nei mercati emergenti. Interrogazioni Atto n. 3-00378 GRANATO Al Ministro dell'interno Premesso che: con deliberazione di Giunta comunale n. 42 del 26 settembre 2013, il Comune di Carlopoli (Catanzaro) ha deciso di partecipare al bando Sprar (decreto ministeriale 30 luglio 2013) per l'accesso al fondo nazionale per le politiche e servizi dell'asilo (triennio 2014-2016). Alla gara di affidamento si è presentata la sola cooperativa sociale "Promidea", risultata poi vincitrice; nella deliberazione si è giustificato il relativo affidamento adducendo "l'impossibilità di reperire altri soggetti attuatori in possesso dei requisiti richiesti dal bando"; l'affidamento è divenuto effettivo con deliberazione di Giunta del 25 febbraio 2014. Il progetto di accoglienza collegato allo Sprar è stato denominato "Al Bait"; con deliberazione di Giunta del 26 marzo 2015 alla cooperativa Promidea è subentrata per la totalità del progetto la cooperativa socia, denominata "Atlante"; a scadenza del triennio di programmazione 2014-2016, in attesa di indire un nuovo bando per l'assegnazione della gestione dello "Sprar-Al Bait", il Comune di Carlopoli ha deciso di prorogare, con deliberazione di Giunta del 27 dicembre 2016, la convenzione con Atlante, giustificando tale atto con la necessità di non interrompere il servizio; in data 14 giugno 2018, il Comune stesso, con determinazione dirigenziale, ha indetto una procedura di selezione ad evidenza pubblica per l'individuazione di un soggetto partner e gestore per l'organizzazione e gestione del progetto territoriale di accoglienza integrata denominato "Al Bait", aderente al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati; le offerte relative alla procedura di selezione pervenute sono state 2, da parte di Atlante e dell'associazione "Amos"; considerato che il consigliere comunale di minoranza Carlo Sacco, con una nota del 1° agosto 2018 indirizzata alla prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo, rappresentava una serie di richieste d'accesso ad atti municipali inerenti ai fatti descritti che sarebbero rimaste inevase, nonostante il diritto di accesso agli atti e alle informazioni dei consiglieri comunali per l'espletamento del loro mandato, riconosciuto ai sensi dell'articolo 43, comma 2, del decreto legislativo n. 267 del 2000; considerato, infine, che: l'art. 43 prevede una forma di accesso agli atti per i consiglieri comunali piuttosto penetrante, in quanto connessa all'esercizio delle funzioni di rappresentanza, anche alla luce delle altre forme di accesso (documentale, ex legge n. 241 del 1990; civico ex decreto legislativo n. 33 del 2013) previste dall'ordinamento, senza che, peraltro, vi sia una disciplina esecutiva delle modalità di accesso (nel caso dell'accesso documentale, oltre alle previsioni minuziose di cui al capo V della medesima legge n. 241 del 1990, si vedano le norme contenute nel decreto del Presidente della Repubblica n. 184 del 2006); confermando consolidati indirizzi della giurisprudenza amministrativa, in risposta all'interrogazione 4-17127, presentata durante la XVII Legislatura alla Camera dei deputati relativamente a un caso analogo, il sottosegretario di Stato per l'interno Bocci ha ricordato come ai consiglieri non possa "essere opposto alcun divieto, determinandosi altrimenti un illegittimo ostacolo alla loro funzione", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga opportuno assumere iniziative di competenza al fine di assicurare, ferma restando l'autonomia regionale e locale, una completa ed effettiva realizzazione del diritto di accesso di cui all'articolo 43 del testo unico degli enti locali; se non intenda intervenire con atti formalmente di natura amministrativa, quali un regolamento ministeriale o una circolare, per l'emanazione di una normativa attuativa dell'articolo 43, al fine di addivenire ad una definizione delle modalità di esecuzione della disposizione che assicuri un'omogenea ed uniforme applicazione nel territorio della Repubblica. Atto n. 3-00380 MORONESE CASTELLONE NUGNES FLORIDIA L'ABBATE PIRRO TRENTACOSTE DONNO GALLICCHIO VANIN RICCARDI LA MURA LANZI VACCARO GAUDIANO ANGRISANI LANNUTTI Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'interno Premesso che: alla Regione Campania sono stati sottoposti recentemente due progetti da parte di due aziende private per la realizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti; la Garden srl ha presentato il 26 aprile 2018 una richiesta per la realizzazione di un opificio per la produzione di ammendanti agricoli nella zona ASI (area di sviluppo industriale) del comune di Sparanise (Caserta); l'Alekos SpA, con sede a Milano, ha presentato il 20 giugno 2018 una richiesta per la realizzazione di un opificio per la produzione di ammendanti agricoli nella zona ASI dei comuni di Sparanise e Calvi Risorta (Caserta); il 9 ottobre 2018, la prima firmataria della presente interrogazione presentava al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare l'atto di sindacato ispettivo 3-00266, nel quale chiedeva informazioni nel merito di altri due progetti di impianti per il trattamento dei rifiuti ricadenti nella stessa area; le aziende che hanno recentemente presentato istanze autorizzative per nuovi impianti alla Regione Campania, ovvero F.lli Gentile srl, Euthalia srl, Garden srl e Alekos SpA, sorgerebbero tutte nella zona agglomerato Volturno nord del consorzio ASI di Caserta, ricadente nei comuni di Pastorano, Pignataro Maggiore, Calvi Risorta e Sparanise; in particolare l'Alekos SpA e la Garden srl hanno presentato richiesta per i rispettivi impianti precisamente nell'area conosciuta come ex Pozzi Ginori, che il 7 giugno 2017 fu in parte sottoposta a sequestro per disastro ambientale a causa del ritrovamento di una discarica interrata di rifiuti tossici che fu stimata essere la più grande d'Europa;