[normattiva_dump]

Come nello studio serio di qualsiasi lingua, gli alunni dovranno essere abituati alla lettura espressiva e ad alta voce, da farsi in classe da parte dell'insegnante, come si diceva prima, e sotto la guida dell'insegnante poi, e da ripetersi più volte a significato compreso. Questo, che vale per ogni lingua, vale soprattutto per la lingua latina, per la quale la lettura fu sempre fatta ad alta voce e la lezione del maestro fu costantemente la base di ogni insegnamento. Tutto questo lavoro insegnerà gradualmente all'alunno "come si legge" un testo e sarà addestramento importante per l'esercitazione scritta individuale, in classe e a casa, rappresentata dalla versione dal latino in italiano. A questa versione, che costituirà l'unica prova scritta per gli esami di idoneità e di promozione alla classe quinta e al primo anno del triennio, saranno affiancate, come strumento didattico, per chiarire forme e costrutti, esercitazioni (frasi e brevi versioni) dall'italiano. PROGRAMMA IV Ginnasiale Studio della lingua: graduale conoscenza, anche mediante l'analisi di testi opportunamente scelti, delle strutture morfosintattiche, e loro sistemazione. Lettura di testi adeguati all'esperienza degli alunni, soprattutto al fine dell'apprendimento linguistico. Versioni dal latino ed esercitazioni dall'italiano. V Ginnasiale Studio della lingua: completamento e sistemazione dello studio 4 della morfologia e della sintassi, anche mediante l'analisi di testi opportunamente scelti. Lettura di un'antologia di prosatori prevalentemente storici, adeguati all'esperienza che gli alunni hanno della lingua. Versioni, dal latino ed esercitazioni dall'italiano. Visto, il Ministro della pubblica istruzione PEDINI