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12.000 borse in più significa in qualche modo recuperare quel gap , che era alle nostre spalle e che vedeva un imbuto che si stringeva e condannava in qualche modo, se non alla disoccupazione, alla inoccupazione o alla occupazione meno qualificata tanti giovani medici, che comunque presentano un costo non irrilevante per la loro formazione. Lo stesso discorso vale per la stabilizzazione del personale assunto durante la pandemia, come vale anche per le maggiori risorse all'università e alla ricerca, anche in campo tecnologico. Mi dispiace che non sia stata prestata la dovuta attenzione, come avevamo chiesto, anche alle risorse ai collegi di merito. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Candiani. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, un intervento per mettere a fuoco alcuni elementi che, a mio avviso, hanno caratterizzato questa legge di bilancio, sicuramente complessa e resa complicata dal contesto generale nel quale ci stiamo muovendo. Difficoltà anche a chiudere i conti, difficoltà a dare delle risposte complessive al Paese, che tengano conto di tutte le complicazioni che abbiamo davanti. Sicuramente il lavoro fatto dai relatori merita rispetto, attenzione e considerazione e in questo senso li ringrazio particolarmente. Non mi sento però di essere altrettanto generoso nei confronti del Governo, perché onestamente non è la quantità di risorse messe a disposizione che deve poi determinare l'applauso, ma la modalità con cui ci si rapporta per costruire una legge di bilancio importante. È evidente che stiamo facendo questo passaggio con tempi stretti e con difficoltà, come ha correttamente detto il senatore Errani, che ringrazio per l'attenzione particolare che ha messo su alcuni emendamenti relativi a Vigili del fuoco. Lo stiamo facendo con tempi che sembrano oggettivamente comprimere la discussione nonché l'analisi dei problemi. Il disegno di legge di bilancio in esame è composto di grandi capitoli: al suo interno ci sono temi enormi che hanno trovato una risposta, se non complessivamente esaustiva, certamente soddisfacente per la dimensione dei problemi e per le risorse a disposizione. Penso a tutto quanto riguarda la riformulazione delle norme sulle tasse e la messa a disposizione, che abbiamo insistentemente voluto e sostenuto, delle risorse per poter togliere le tasse ai nostri commercianti: penso alla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e tutto quanto riguarda le categorie in difficoltà. Penso ancora ai costi enormi della bolletta energetica, che ci preoccupano ben oltre la dimensione delle risorse messe a disposizione dalla legge di bilancio. Ci sono tuttavia anche tante misure minute, magari per qualcuno meno importanti, ma per noi davvero rilevanti, che abbiamo voluto sottolineare: in particolare, penso alle risorse messe a disposizione per le disabilità. Accanto a tutto questo, accanto a questi pesi massimi, ci sono poi questioni che non dobbiamo trascurare. Mi riferisco in particolare a un elemento che in futuro dovremmo tenere maggiormente in considerazione: la legge di bilancio non può essere il ricettacolo delle pulsioni e delle aspettative parcellizzate di singoli senatori o di singole richieste del territorio, perché alla fine la narrazione esterna tenderà ad essere inevitabilmente quella di un Parlamento bloccato con settimane e giorni di lavoro (mentre il Governo è molto laborioso), per portare avanti delle piccole marchette, come vengono anche definite in termini tecnici. Questo non è corretto, perché il lavoro fatto in Commissione è impegnativo, difficile ed importante. Forse sarebbe meglio e più dignitoso ricondurre questo tipo di iniziative a un singolo provvedimento specifico: una volta la chiamavano in maniera dispregiativa «legge mancia», ma al suo interno si mettevano tante misure, magari anche l'intervento per sostenere una scuola o un'associazione, che è cosa differente rispetto ai macrocapitoli e ai macrotemi che devono invece entrare nella legge di bilancio. Oggi, il fatto di trovare mescolati questi due elementi sicuramente non rende un favore al Parlamento e non dà neanche l'idea della difficoltà del lavoro svolto e delle risposte date. Ciò detto, signor Presidente, mi soffermerò su alcuni temi specifici che ho particolarmente seguito. Penso a tutto quanto è stato inserito nel disegno di legge di bilancio riguardo al comparto sicurezza e soccorso, quindi mi riferisco ai Vigili del fuoco. Nel provvedimento in esame trovano finalmente risposta alcune aspettative e alcune istanze, come quelle dei sei scatti contributivi che abbiamo voluto insieme ad altri Gruppi e che il Governo ha consentito, con una riformulazione adeguata, di poter inserire nel disegno di legge di bilancio. Penso altresì alla riformulazione che ha raggruppato emendamenti fatti da più Gruppi che, come il nostro, richiedevano un rafforzamento degli organici dei Vigili del fuoco. Su questo bisognerà stare molto attenti perché è un meccanismo che pesca da un unico grande contenitore, all'interno del quale andranno a prendere le loro quote sia la Polizia di Stato che le altre polizie o i Vigili del Fuoco. Dipenderà dalla capacità che avrà il Ministero, e in questo senso saremo guardinghi, affinché non ci siano solo le briciole per i Vigili Fuoco, ma un significativo potenziamento del contingente di persone a disposizione. Ci sono poi interventi importanti, e a questo proposito ringrazio particolarmente il capo dipartimento e il prefetto Frattasi che oggi ho visto attivi per la messa a disposizione di risorse. Tale intervento è stato fatto dal relatore Errani per trovare 4 milioni di euro di risorse da mettere a disposizione dei Vigili del fuoco per una equiparazione salariale. Stiamo parlando di qualcosa che è da tempo atteso e che pian piano va sempre più avvicinandosi al completamento, rendendo possibile un riconoscimento del lavoro fatto dai nostri soccorritori identico, quanto a stipendi, a quello riconosciuto alle Forze dell'ordine. Si tratta di un buon lavoro e un buon risultato. Un emendamento che abbiamo voluto e per il cui finanziamento abbiamo particolarmente insistito riguarda la responsabilità civile e le spese legali che devono sopportare i nostri servitori in divisa quando, compiendo il loro dovere, si trovano a dover rispondere degli eventuali danni arrecati. Adesso sanno che avranno a disposizione anche queste risorse per la copertura assicurativa e le spese legali. Chi veste una divisa deve sapere che lo Stato è sempre dalla sua parte. (Applausi) . Signor Presidente, le chiedo un minuto in più per concludere l'intervento. PRESIDENTE. Prego, senatore Candiani. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . C'è tuttavia una parte che, a mio avviso, è rimasta immotivatamente non soddisfatta, riguardante l'emendamento che avevamo presentato per consentire lo sgravio dell'IVA per l'acquisto delle attrezzature per il soccorso a favore dei Vigili del fuoco volontari. Signor Presidente, al netto del contenuto (sul quale insisteremo fino a quando non avremo ottenuto questo tipo di sgravio), c'è un atteggiamento che ritengo non consono alla circostanza: quello del Governo di dare la parola nell'assumere degli impegni, per poi tradirli.