[normattiva_dump]

3.2.2. Verifica della verticalità dei montanti Prima di procedere alla prima prova, verrà verificata la posizione verticale dei montanti per mezzo di un filo a piombo o di altra adatta attrezzatura. La proiezione sulla piattaforma orizzontale del baricentro G del carico (o di qualsiasi altro punto, ad esempio il punto E, che si trovi in posizione fissa rispetto a G), deve essere la stessa sia per l'altezza da terra prevista per la prova, sia quando il carico si trova all'altezza normale di traslazione. Le variazioni determinate dalla flessione devono venir corrette mediante l'inclinazione indietro dei montanti entro i limiti consentiti dalle caratteristiche costruttive del carrello. Il presente paragrafo non si applica ai carrelli le cui caratteristiche costruttive non consentono la correzione suddetta. 3.2.3. Altezza da terra per le prove di traslazione Per le prove riproducenti la traslazione, la superficie superiore delle forche, in corrispondenza del tallone delle stesse, deve trovarsi a 500 mm da terra. 3.2.4. Altezza di sollevamento per le prove di impilamento Per le prove riguardanti l'impilamento l'altezza di sollevamento sarà misurata tra la superficie della piattaforma inclinabile e il lato superiore delle prove delle pale della forca. 3.3. Effetto del peso del guidatore sulla stabilità Il peso del guidatore sarà sostituito da un massa di 90 kg, qualora tale circostanza riduca la stabilità del carrello in fase di prova. Nel caso di guidatore in piedi, il baricentro della massa verrà disposto a 1000 mm sopra il centro del piano di calpestio del posto di guida. Nel caso di guidatore seduto, il baricentro della massa verrà disposto a 250 mm sopra il sedile compresso. 3.4. Immobilizzazione del carrello sulla piattaforma di prova Nel corso di ciascuna prova il carrello deve essere mantenuto sulla piattaforma di prova nella posizione prescritta. Verrà impedito il rotolamento delle ruote applicando il freno a mano o di servizio, che potranno esser bloccati nella posizione "serrato". Inoltre si potranno bloccare le ruote contro il telaio del carrello, purché non ne venga condizionata l'oscillazione dell'assale rispetto al telaio. È consentito inserire zeppe o cunei fra ruote e piattaforma onde impedire che lo scivolamento del carrello ne modifichi la posizione. L'altezza delle zeppe o dei cunei non deve superare 0,1 d (diametro esterno (d) della ruota). 3.5. Carico di prova Il carico di prova deve essere costruito da una massa equivalente alla portata nominale Q del carello, applicata al baricentro G, la cui posizione nominale si trova alla distanza unificata D del baricentro del carico, misurata in senso orizzontale partendo dalla superficie anteriore della parte verticale della forca, ed in senso verticale dalla superficie superiore della parte orizzontale della forca stessa (vedi figura 1). Il baricentro G deve trovarsi nel piano di mezzeria dei montanti, eccetto che quando nella prova 3 venga impiegato un dispositivo di correzione dell'assetto. Parte di provvedimento in formato grafico Qualora il costruttore abbia indicato, sulla targa delle portate, anche altre possibilità di carico, si provvederà ad effettuare prove al carico massimo corrispondente ad una determinata altezza, nonché prove con carico corrispondente all'altezza massima. 3.6. Disposizioni di sicurezza Dovranno essere prese opportune disposizioni al fine di evitare il ribaltamento del carrello o lo spostamento del carico di prova nel corso delle prove. Qualora per evitare il ribaltamento del carrello venga impiegato un ammarraggio, questo deve essere sufficientemente morbido e lasco, in modo cioè da non esercitare alcun apprezzabile effetto di trattenuta sul carrello all'atto in cui questo fosse per iniziare un movimento di ribaltamento. Si può evitare lo spostamento del carico: a) fissando solidamente il carico al dispositivo portacarico; b) portando il carico in prossimità del suolo, sospendendolo ad una fune, catena, ecc., in modo che il punto di sospensione si trovi nello stesso punto in cui si troverebbe il baricentro G del carico di prova, quando questo fosse direttamente sulla forca. 4. PROCEDURA DI PROVA Il carrello sarà disposto in conformità delle indicazioni specificate nella tabella di prova. Le prove di stabilità laterale devono venir effettuate dalla parte in cui il carrello presenta la minor stabilità. L'asse MN del carrello deve essere parallelo all'asse della piattaforma di prova. Il punto N è il centro della superficie di contatto fra la piattaforma e la ruota anteriore più prossima all'asse di inclinazione XY (figure 8 e 9). Il punto M è la proiezione verticale sulla piattaforma del punto di intersezione fra il piano di mezzeria longitudinale AB del carrello e l'asse dell'assale posteriore (figure 8 e 9). Le prove devono venir effettuate a stabilizzatori sollevati. Nella prova 3, si può sfruttare la correzione dell'inclinazione laterale per portare il dispositivo di sollevamento il più vicino possibile alla verticale abbassata sulla piattaforma di prova inclinata. Per le altre prove, il dispositivo di sollevamento dovrebbe essere perpendicolare alla piattaforma di prova. 5. PROVE PER CARRELLI MUNITI DI ATTREZZATURE I carrelli muniti di attrezzature verranno sottoposti alle prove di stabilità precedentemente specificate, a meno che l'attrezzatura possa portare il baricentro del carico fuori dal piano di mezzeria longitudinale del carrello (vedi metodo n. 10). Il carico di prova e la relativa posizione saranno quelli indicati sulla (sulle) targa (targhe) indicanti la portata del carrello munito dell'attrezzatura considerata ed impiegata in conformità delle istruzioni del costruttore. Le altezze di sollevamento richieste per le prove verranno misurate fra la piattaforma di prova e la superficie inferiore del carico o dell'attrezzatura, assumendo come valida la minore di queste. Parte di provvedimento in formato grafico METODO N. 9 PROVE DI STABILITÀ CON CARRELLI FUNZIONANTI CON MONTANTI INCLINATI IN AVANTI 1. OGGETTO E CAMPO DI APPLICAZIONE Le prove di base per la verifica della stabilità dei carrelli funzionanti in condizioni normali d'impiego vengono specificate in altre prescrizioni. Per ciascuna particolare prescrizione viene data la definizione delle "condizioni normali di impiego". Mediante la presente prescrizione viene specificata la prova supplementare prevista per un impiego, diverso dalle condizioni normali, in cui occorra far funzionare il carrello a carico con i montanti inclinati in avanti (vedi figura 1). Essa non si applica ai carrelli che funzionano con carichi sospesi che possono oscillare liberamente. Parte di provvedimento in formato grafico 2. CONDIZIONI DI VALIDITÀ Qualora un carrello debba venir impiegato per impilamento (deposizione e prelievo di un carico) su terreno orizzontale con i montanti inclinati in avanti ed il carico in posizione elevata, deve venir determinato il carico nominale corrispondente a tale impiego particolare. La prova di stabilità di cui in seguito permette di accertare che il carrelli del tipo indicato hanno soddisfacente stabilità quando vengano correttamente impiegati entro i limiti particolari di portata definiti per l'impiego di cui sopra. 3. MODALITÀ DI PROVA 3.1.