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L'articolo 3 contiene misure volte all'implementazione dei servizi psichiatrici presso i dipartimenti per la salute mentale e le dipendenze, prevedendo ogni forma di collaborazione con i soggetti e gli organismi che si occupano di problematiche relative alla salute mentale. L'articolo 4 prevede la partecipazione degli utenti e dei familiari nella gestione della malattia mentale, introducendo modelli operativi che prevedono la costituzione di gruppi di aiuto reciproco e l'incontro tra familiari e utenti al fine di confronto e di scambio delle reciproche esperienze. L'articolo 5 dispone che le regioni che partecipano al progetto sperimentale organizzino i servizi sanitari e sociali attraverso un approccio multisettoriale e intersettoriale, garantendo l'integrazione socio-sanitaria. L'articolo 6 reca il potenziamento dell'offerta di presa in carico ospedaliera, prevedendo un incremento dei posti letto presso i servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) in misura di un posto letto ogni 5.000 abitanti L'articolo 7 detta disposizioni in ordine ai requisiti delle strutture volte ad ospitare le persone affette da disturbi mentali che, a seguito di dimissione da ospedale psichiatrico o da strutture che prevedono una temporanea permanenza, presentano un'elevata fragilità, una limitata autonomia e sono privi del necessario supporto familiare, ovvero per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente impossibile o sia contrastante con il progetto di cura individuale L'articolo 8 individua soluzioni volte all'inserimento degli utenti nel mondo del lavoro, promuovendo percorsi strutturati in collaborazione con soggetti privati o del privato sociale. L'articolo 9 contiene disposizioni in ordine all'istituzione e il coordinamento di un comitato tecnico che si occupa del monitoraggio e della verifica dei requisiti previsti dalla legge. L'articolo 10 dispone la copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla legge.. 1 (Princìpi e finalità) 1 La presente legge, alla luce del diritto fondamentale di tutela della salute di cui all'articolo 32 della Costituzione e quindi del valore fondamentale di prevedere percorsi di cura efficaci, appropriati e sicuri in caso di malattie particolarmente gravi e invalidanti, in continuità e in coerenza con i princìpi della legge 13 maggio 1978, n. 180, e del progetto obiettivo « Tutela salute mentale 1998-2000 » di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 22 novembre 1999, del Piano di azione per la salute mentale 2013-2020 dell'Organizzazione mondiale della sanità, dei livelli essenziali di assistenza (LEA) per l'anno 2019, nonché nel reciproco rispetto delle competenze statali e regionali, persegue le seguenti finalità: a garantire, con continuità nel tempo, e alla luce dell'evoluzione scientifica nelle neuroscienze, l'attuazione di un percorso di cura complessivo e integrato volto al miglioramento della qualità dell'assistenza alla malattia mentale, attraverso l'erogazione di prestazioni efficaci, appropriate, sicure e centrate sull'utente, secondo il principio della massima prossimità e accessibilità, realizzate prioritariamente nel suo contesto di vita sociale; b assicurare un'organizzazione degli interventi e delle prestazioni centrata sull'utente e sui suoi familiari, valorizzando anche il loro sapere esperienziale; c riconoscere, in fase riabilitativa, il valore fondamentale del reinserimento abitativo, lavorativo e sociale dell'utente; d stabilire i requisiti minimi di qualità dei luoghi ove si erogano le prestazioni di salute mentale, tenendo conto della loro ubicazione, del loro arredamento, della facilità di accesso a essi, nonché della sicurezza dei luoghi medesimi e degli operatori che vi prestano la loro attività; e ridefinire gli indirizzi in materia di personale, di qualità e di formazione nel settore della salute mentale, attraverso la riqualificazione delle strutture, la garanzia di adeguati standard di personale qualificato e di appropriate risorse finanziarie, promuovendo la collaborazione e l'integrazione dei settori pubblici della sanità e dell'assistenza sociale con altri settori quali la cooperazione sociale, il terzo settore e il quarto settore, nell'ottica del « progetto personalizzato di intervento »; f stabilire i requisiti per la valutazione della qualità delle prestazioni erogate, con particolare riferimento alla prima accoglienza, al sostegno ai familiari, alla condivisione dei percorsi di cura, alla risposta alle situazioni di crisi, alla continuità dell'assistenza, alle problematiche relative alla situazione abitativa e lavorativa e alle opinioni degli utenti e dei familiari sulla qualità delle prestazioni loro erogate. 2 (Progetto sperimentale « Tutela salute mentale 2022-2026 ») 1 Per il raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 1, in via sperimentale per il quinquennio 2022-2026, le regioni possono attivare il progetto sperimentale « Tutela salute mentale 2022-2026 », riorganizzando i servizi di presa in carico e di cura dei pazienti con patologie psichiatriche e dipendenze patologiche, alla luce dei principi elencanti nel medesimo articolo, attraverso le seguenti linee di intervento: a potenziamento dell'offerta di presa in carico ospedaliera di persone affette da disturbi mentali severi o complessi di comorbilità con gli stati di dipendenze patologiche, con particolare riferimento agli utenti con scarsa adesione alle cure e a più alto rischio di deriva; b istituzione di nuovi modelli residenziali intermedi tra i livelli ospedaliero e ambulatoriale per la presa in carico di persone affette da disturbi mentali a minore impatto psico-sociale, che comportano comunque la necessità di assistenza. 3 (Dipartimenti per la salute mentale e per le dipendenze) 1 Le regioni che aderiscono al progetto sperimentale di cui all'articolo 2, al fine di assicurare l'implementazione dei servizi psichiatrici, riorganizzano ciascun dipartimento attraverso la predisposizione di équipe multidisciplinari composti dai seguenti profili professionali: medico psichiatra e tossicologo, psicologo, infermiere, assistente sociale specialistico, educatore professionale, terapista della riabilitazione psichiatrica, operatore socio-assistenziale e personale amministrativo specializzato. 2 I dipartimenti per le dipendenze e per la salute mentale attivano, in base al principio di sussidiarietà e per l'attuazione delle finalità di cui alla presente legge, ogni forma di collaborazione con i soggetti e con gli organismi che si occupano, o sono comunque coinvolti, nelle problematiche relative alla salute mentale, quali i servizi socio-sanitari, gli enti locali, le scuole, le università, il terzo settore, le strutture residenziali accreditate, le organizzazioni di volontariato, costituite anche da utenti e da familiari, nonché le associazioni di rappresentanza dei settori sociale e culturale, al fine di creare una rete integrata volta alla presa in carico onnicomprensiva delle persone con disturbi mentali e dipendenze patologiche. 4 (Partecipazione degli utenti e dei familiari nella gestione della malattia mentale)