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da un'inchiesta condotta da "Agricolae" risulta che il presidente del Collegio dei revisori dei conti dell'Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura (ENPAIA), Alessandro Servadei, ricopra incarichi anche nella Confederazione italiana agricoltori (CIA) ; pare, infatti, che il direttore generale della CIA, Claudia Merlino, abbia dato vari incarichi al presidente del Collegio dei sindaci ENPAIA nell'ambito della CIA, senza che questi si dimettesse dal precedente ruolo e, soprattutto, senza che nulla fosse comunicato all'ente di previdenza. Scrive "Agricolae", "se i vertici ENPAIA potevano essere all'oscuro del doppio lavoro di Servadei, in quanto non ne hanno avuto comunicazione, il Direttore della CIA, che siede allo stesso tavolo di Servadei in Enpaia e che dirige la CIA, non poteva non sapere"; tale commistione di ruoli prefigura una sorta di grave incompatibilità, in quanto il presidente dei revisori dei conti dell'ente di previdenza agricola, in rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, va a svolgere il doppio lavoro proprio presso uno dei sindacati costituenti del il consiglio di amministrazione della stessa ENPAIA; dai documenti che "Agricolae" ha potuto visionare si evidenzia che: Servadei è consulente CIA della "231", il modello che usano le aziende sulla responsabilità delle imprese al fine di prevenire eventuali responsabilità penali degli enti; revisore unico in CAA CIA S.r.l. e si appresterebbe a rivestire l'incarico di revisore dei conti anche in CIA Servizi Nazionali S.r.l. , sempre che non abbia ulteriori consulenze nella Confederazione sotto la guida Merlino - Scanavino. Ma già i due precedenti incarichi, la 231 e il CAA CIA, secondo il Codice civile, sembrerebbe possano bastare a ravvisare cause di ineleggibilità e conseguente decadenza dell'incarico o incarichi; il testo vigente dell'articolo 2399 del Codice Civile ("Cause d'ineleggibilità e di decadenza"), al comma 1, lett. c) prevede, infatti, che non possono essere eletti alla carica di sindaco e, se eletti, decadono dall'ufficio "coloro che sono legati alla società o alle società da questa controllate o alle società che la controllano o a quelle sottoposte a comune controllo da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d'opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettano l'indipendenza"; essere contemporaneamente consulente per un soggetto "costitutore" di ENPAIA, che nomina rappresentanti nel consiglio di amministrazione, incide sicuramente sull'autonomia e rappresenta un'interferenza che non può non condizionarne l'operato. Ma se può sembrare normale che un professionista assuma più incarichi di revisione, nel caso di specie non lo è per nulla. Servadei, infatti, in ENPAIA non è un qualunque "revisore", ma ricopre quel ruolo perché designato in rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, cioè dall'Autorità governativa che "vigila" sul buon funzionamento di ENPAIA. Servadei dunque in ENPAIA non rappresenta (solo) sé stesso, ma rappresenta il Ministero vigilante; non sembra, pertanto, opportuno che un rappresentante ministeriale assuma incarichi retribuiti in organizzazioni professionali, che fanno parte di ENPAIA e designano amministratori, la cui attività e i cui bilanci sono oggettivamente sottoposti al controllo del Collegio sindacale presieduto, appunto dal dottor Servadei; il codice etico di ENPAIA, al punto 4.1 relativo all'obbligo di comunicazione all'Organismo di vigilanza, prevede che "Il Personale ed i Terzi Destinatari devono, senza ritardo, comunicare all'Organismo di Vigilanza tutte le violazioni, anche solo potenziali, di norme di legge o regolamenti, del Modello, del presente Codice Etico e delle procedure interne, di cui vengano eventualmente a conoscenza nell'espletamento dei loro compiti e delle loro funzioni"; considerato che l'interrogante ha già presentato l'atto di sindacato ispettivo 3-02146, pubblicato il 2 dicembre 2020, di analogo tenore, che metteva in evidenza la sussistenza di un possibile conflitto di interessi per il direttore generale di AGEA, Gabriele Papa Pagliardini, avendo egli quote nella società Agrirevi (afferente all'organizzazione agricola Coldiretti) ed essendone, nel contempo, revisore dei conti, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, vogliano verificare la veridicità dell'inchiesta, di cui alle premesse e fare chiarezza sulla vicenda; nel caso in cui sussistano in capo allo stesso dottor Servadei più incarichi nella CIA, oltre alla funzione di presidente del Collegio dei sindaci in ENPAIA, se non ritengano vi sia un conflitto d'interessi o, comunque, non vi sia né opportunità giuridica (secondo quanto riportato dal Codice Civile), né etica; quali misure intendano adottare per porre un limite a tali condotte, considerato che l'interrogante ritiene non siano infrequenti. Atto n. 4-05186 DE POLI Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dell'economia e delle finanze Premesso che: il Veneto costituisce punto di intersezione fra la direttrice Transpadana che unisce l'Europa occidentale e la Penisola Iberica con i Paesi Balcanici, e l'Europa occidentale e quella Nord-Sud tra l'Europa centrale ed il Sud Italia ed il Mediterraneo, attraverso il Corridoio Adriatico. Cardine del corridoio, in un'ottica di intermodalità, sono i porti dell'alto Adriatico, in particolare Venezia e Trieste; la sua posizione di ponte con l'Europa nelle varie direttrici rende indispensabile la riqualificazione del trasporto stradale e ferroviario, il potenziamento dei porti e aeroporti, nonché l'incremento dell'alta velocità; secondo il sistema camerale Veneto, le infrastrutture assolutamente necessarie alla Regione sarebbero: alta velocità Brescia-Verona-Padova-Bologna; prolungamento della A27 Alemagna ; prolungamento della A31 verso Nord; completamento della superstrada Pedemontana Veneta; ampliamento della A4 Venezia-Trieste con la terza corsia nella tratta San Donà- Portogruaro; realizzazione del casello autostradale di Bibione; collegamento tra la strada regionale 308 e la superstrada Pedemontana veneta; potenziamento della strada provinciale 47 nell'alta padovana e collegamento con la Pedemontana; completamento della strada statale 10 nella Bassa Padovana e collegamento con Valdastico ; realizzazione della "via del Mare" nel tratto Meolo-Jesolo ; potenziamento dell'Interporto di Verona Quadrante Europa ; potenziamento della linea ferroviaria Verona-Brennero ; miglioramento dell'accessibilità ferroviaria dei porti e degli aeroporti veneti;