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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 122 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente TAVERNA e del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,34). Si dia lettura del processo verbale. PUGLIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 12 giugno. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sulla scomparsa di Franco Zeffirelli PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Signori senatori, come è tristemente noto, sabato scorso si è spento, all'età di novantasei anni, nella sua casa di Roma, Franco Zeffirelli, figura geniale del nostro panorama artistico, lirico, teatrale e cinematografico. Nel corso della sua lunga carriera, Franco Zeffirelli ci ha regalato incredibili emozioni: le sue opere ci hanno fatto piangere, riflettere e sognare, distinguendosi per la loro non comune capacità di arrivare al cuore dello spettatore, con stile, eleganza e originalità. Il suo linguaggio era quello dell'arte; il suo linguaggio era quello della bellezza. La sua sensibilità, il suo estro creativo, la sua instancabile passione lo hanno reso un gigante conosciuto e amato in tutto il mondo. Quella stessa passione genuina, sincera e profonda che caratterizzò anche il suo impegno politico come senatore della Repubblica nella XII e nella XIII legislatura. Ricordo, infatti, come in quella veste Franco Zeffirelli si batté sempre con forza e convinzione per sostenere una maggiore attenzione al nostro patrimonio culturale e per chiedere misure concrete, tese a valorizzare e proteggere tutte le sedi della grande cultura musicale italiana. Solo poche settimane fa era tornato in quest'Aula per ricevere l'omaggio tributatogli dal Senato quale eccellenza italiana universalmente riconosciuta. È stato un momento di grandissima commozione per tutti, suggellato da un lungo e interminabile applauso spontaneo; un battito di mani assordante, che ne ha celebrato con affetto il percorso umano, il percorso professionale. Il vuoto che lascia la sua scomparsa è colmato dalla ricchezza delle emozioni che ci ha donato. Il suo ricordo vivrà nelle opere e in quello che rappresentano e continueranno a rappresentare. Vi invito ad osservare un minuto di raccoglimento. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi). GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, le chiedo pochi attimi, perché credo sia doveroso da parte del Gruppo Forza Italia unire al suo ricordo le nostre parole. Come lei ha ricordato, nella XII e nella XIII legislatura Franco Zeffirelli scese in campo, raccogliendo l'appello di Silvio Berlusconi quando fondò Forza Italia; fu candidato al Senato e per due legislature ha fatto parte del nostro Gruppo, rompendo anche un muro di conformismo che molte volte, in alcuni mondi, prevaleva e dando la possibilità a un centrodestra che nasceva di portare nel Senato della Repubblica una delle eccellenze italiane. Non abbiamo bisogno di ricordare le cose che lei stessa ha ricordato; anzi, la vogliamo ringraziare perché, quasi avvertendo l'incedere inesorabile del tempo e della malattia, lei ha voluto promuovere, proprio recentemente, come ha ricordato poc'anzi, un momento di omaggio e riconoscimento a un grande italiano: Firenze, l'arte, la bellezza, la cultura e anche le opere che voleva compiere. Giorni fa, ricordandolo, Pupi Avati ha detto che proprio nel suo nome vorrà realizzare un film dedicato a Dante Alighieri, visto che Zeffirelli non riuscì a realizzare quel film sull'Inferno che voleva portare a compimento. Zeffirelli non solo ha fatto quello che ha fatto nel mondo della cultura, del teatro, del cinema, dell'arte in senso lato, ma anche la sua partecipazione alla vita democratica e delle istituzioni in Senato è un capitolo convinto della sua vita. Voglio anche ricordare che in un giorno di amarezza per la nostra parte politica e per Silvio Berlusconi, un giorno di una vicenda giudiziaria negativa, già anziano e malato, era lì accanto a Berlusconi, a dimostrare una vicinanza umana che è stata ricordata recentemente anche dal presidente Berlusconi e che per noi si aggiunge al ricordo di un grande uomo di cultura e di sapere, ma anche di una persona che ha condiviso con molti di noi un tratto di percorso politico. Questo è stato per tutti noi un grande onore e credo che per il Senato, che gli ha reso omaggio, sia stato un vanto avere avuto all'interno di quest'Aula un grande italiano. (Applausi) . MONTEVECCHI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MONTEVECCHI (M5S) . Signor Presidente, anche il MoVimento 5 Stelle si associa all'omaggio a Franco Zeffirelli, come artista innanzitutto, perché la sua opera rimarrà eterna e in eredità alle generazioni future. Egli è stato scenografo, sceneggiatore e regista, cinematografico e teatrale. In particolare, si è distinto per i suoi allestimenti profondi e capaci di cogliere il senso e l'essenza pura delle opere di cui è stato regista e di cui ha curato gli allestimenti. In un'intervista, Franco Zeffirelli si è riferito all'opera lirica con una bellissima metafora, dicendo: «Ho sempre pensato che l'opera sia un pianeta dove le muse lavorano assieme, battono le mani e celebrano tutte le arti». Lo vogliamo ricordare così, come un grande amante dell'opera e un grande regista, che, come tutti i grandi artisti capaci di raggiungere vette alte, ha avuto nella sua carriera di artista anche momenti in cui la critica non ne ha riconosciuto il genio ed è stato fortemente criticato: è una cosa di cui lui stesso si è lamentato.