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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, art. 81, comma quarto, concernente la facoltà di surroga nell'autorizzazione per la realizzazione di opere pubbliche in difformità dalla previsione degli strumenti urbanistici nei casi di mancata intesa Stato-regione di cui al terzo comma del medesimo art. 81; Vista la legge 12 febbraio 1981, n. 17, relativa al finanziamento per l'esecuzione di un programma integrativo di interventi di riclassamento, potenziamento ed ammodernamento delle linee, dei mezzi e degli impianti e per il proseguimento del programma di ammodernamento e potenziamento del parco del materiale rotabile della rete ferroviaria dello Stato; Visto il decreto del Ministro dei trasporti 10 settembre 1981, n. 1881, circa il programma di utilizzo delle somme stanziate con la legge 12 febbraio 1981, n. 17, ove è prevista la realizzazione del quadruplicamento dei binari della linea ferroviaria nel tratto di Pioltello Limito a Treviglio e connessi allacciamenti con Milano Lambrate e Milano Porta Vittoria, compresa per la sistemazione a piano regolatore degli impianti di Milano Lambrate; Vista la deliberazione della giunta della regione Lombardia n. 40907 in data 10 luglio 1984, con la quale è stato approvato, mediante l'intesa Stato-regione di cui all'art. 81 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 616/1977 e con le procedure della legge della regione Lombardia n. 74 in data 28 dicembre 1982, il progetto di fattibilità relativo al citato quadruplicamento da Pioltello Limito a Treviglio, e sono state altresì disposte le misure di salvaguardia determinate a norma dell'art. 4 della citata legge regionale n. 74/1982, riguardanti gli ambiti territoriali per il tracciato del ripetuto quadruplicamento per la durata di diciotto mesi, misure che sono state successivamente prorogate con deliberazione della giunta regionale n. 4014 del 10 dicembre 1985 fino al 9 luglio 1986 ed ulteriormente prorogate per altri sei mesi a partire dal 10 luglio 1986 con deliberazione della stessa giunta della regione Lombardia n. 11120 in data 8 luglio 1986; Vista la deliberazione n. 49348 in data 12 marzo 1985 della giunta della regione Lombardia con la quale, sentiti i comuni interessati, è stato adottato il progetto definitivo dell'opera ferroviaria presentato dalle ferrovie dello Stato il 15 gennaio 1985, e ne è stata disposta la trasmissione al consiglio regionale unitamente allo schema di deliberazione predisposto per la manifestazione dell'intesa, schema in cui - fra l'altro - si stabilivano una serie di prescrizioni e condizioni da osservarsi nella fase esecutiva dei lavori; Dato atto che, con il parere contrario espresso dalla competente settima commissione del consiglio regionale della Lombardia sul progetto definitivo di cui sopra e sul relativo schema di deliberazione, si è interrotto il procedimento d'intesa sul ripetuto progetto per la costruzione della nuova coppia di binari da Pioltello Limito a Treviglio; Dato atto che, sussistendo i presupposti di legge, è stata avviata la procedura surrogatoria di cui al citato decreto presidenziale n. 616/1977 per conseguire l'autorizzazione all'esecuzione della nuova infrastruttura ferroviaria; Constatato che, per la realizzazione del progetto per la costruzione della nuova coppia di binari della linea ferroviaria dalla stazione di Pioltello Limito a quella di Treviglio e dall'allacciamento dal bivio Bergamo alla stazione di Treviglio Ovest ed annesse ristrutturazioni, sono interessate le aree individuate con retinature a righe diagonali bianche e nere nelle planimetrie conservate agli atti dell'ente ferroviario dello Stato e precisamente: corografia generale; stazione di Pioltello Limito; bivio Bergamo; stazione di Treviglio Ovest; stazione di Treviglio. Constatato che, in sede di verifica di conformità urbanistica del progetto in argomento, è stato accertato che: per quanto concerne il tratto interessante il comune di Pioltello (Milano), l'intervento stesso ricade in aree che il vigente strumento urbanistico (piano regolatore generale approvato con deliberazione di giunta regionale n. 16055 del 7 aprile 1982) destina in parte a zona ferroviaria, in parte a zona per insediamenti produttivi di espansione e di completamento, in parte a zona a verde ed attrezzature sportive e in parte a zona residenziale di espansione e completamento; nel comune di Rodano (Milano), il progetto risulta interessare aree che in base al vigente strumento urbanistico (piano regolatore generale approvato con deliberazione di giunta regionale n. 6401 del 14 aprile 1981) sono destinate a zona E2 - di contenimento allo stato di fatto; per il tratto interessante i] comune di Liscate (Milano), l'intervento ricade in aree che lo strumento urbanistico vigente (piano regolatore generale approvato con deliberazione di giunta regionale n. 38247 del 19 aprile 1984) destina in parte a zona agricola e in parte a zona industriale; nel comune di Vignate (Milano), il progetto risulta interessare aree che in base al vigente strumento urbanistico comunale (programma di fabbricazione approvato con deliberazione di giunta regionale n. 1344 del 23 giugno 1972) sono destinate a zona agricola, a zona industriale, a zona di completamento, a zona di espansione e a zona per attrezzature ed impianti pubblici; per quanto concerne il tratto interessante il territorio del comune di Melzo, secondo il vigente strumento urbanistico comunale (piano regolatore generale approvato con deliberazione di giunta regionale n. 10539 del 22 settembre 1981) l'intervento ricade in aree destinate in parte a zona agricola produttiva, in parte in zona ferroviaria, nonché in zona per insediamenti industriali, in zona per attrezzature al servizio dell'industria ed in zona di rispetto stradale; nel comune di Truccazzano (Milano) l'intervento ricade in aree che il vigente strumento urbanistico comunale (piano regolatore generale approvato con deliberazione di giunta regionale n. 30026 dell'11 marzo 1980) destina a zona agricola e ad aree di rispetto stradale e fluviale; nel tratto interessante il comune di Pozzuolo Martesana (Milano), l'intervento medesimo ricade in aree che il vigente strumento urbanistico (piano regolatore generale approvato con deliberazione di giunta regionale n. 12558 del 16 settembre 1986) destina in parte a zona agricola; per quanto concerne il tratto interessante il comune di Cassano d'Adda (Milano), il progetto medesimo risulta ricadere, in base al vigente strumento urbanistico (piano regolatore generale approvato con deliberazione di giunta regionale n. 40225 del 19 giugno 1984) in zona destinata a fasce fluviali e in parte a zona agricola; nel comune di Casirate d'Adda (Bergamo), il tratto si riallaccia al vecchio tracciato e, pertanto, risulta ricadere in base allo strumento urbanistico vigente (piano regolatore generale approvato con deliberazione di giunta regionale n. 31515 del 20 settembre 1983) in zona destinata a ferrovia e in parte a zona agricola;