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Mi pare che si stia trattando un tema molto delicato e vorrei che ci fosse silenzio. Senatore Endrizzi, prosegua. ENDRIZZI (M5S) . Grazie, Presidente, se consente che mi venga restituita l'inquadratura video completo il mio intervento. Capisco che alla Lega dia fastidio l'opinione di una cittadina, ma ho riportato parole che non sono mie. Ho riportato parole che mi vengono dalla gente e questo evidentemente dà fastidio, perché la lingua batte - soprattutto quella del popolo - dove il dente duole. Bene, questa signora mi ha detto che non guarda se una persona fa la cosa più comoda, o che le fa più comodo, ma quando ha il coraggio di andare controcorrente, a maggior ragione se sa riconoscere un errore proprio. Il presidente Morra si è scusato per quella parte delle sue parole che sono andate oltre il suo spirito e le sue intenzioni, soprattutto nel passaggio magari dal verbale alla trascrizione stampata e ciò, all'occhio di questa signora, lo rende credibile. Mi ha detto di aver ascoltato le sue parole e di aver ascoltato quelle che vengono anche dalle altre forze politiche e le loro reazioni e di essersi fatta una sua idea: non sta dando una dimostrazione di credibilità un certo centrodestra tracotante, muscolare e spregiudicato, che prima ha scelto una figura di alto profilo istituzionale come Jole Santelli, quale candidato presidente alla Regione, e poi ha inserito nelle sue liste Domenico Tallini; abbiamo infatti, da una parte, la Vice Presidente della Commissione antimafia, una persona stimata nel suo ruolo, e dall'altra una persona che invece doveva rispondere di diversi episodi di corruzione. Qual è la coerenza tra il votare all'unanimità in Commissione bicamerale antimafia le linee guida del codice di autoregolamentazione per i partiti nella composizione delle liste e poi non trarre le conseguenze dal fatto che, dopo che in quella Commissione cui partecipavano avevano votato tutti all'unanimità, dalla Lega a Fratelli d'Italia, il documento che dichiarava Domenico Tallini impresentabile, lo stesso è stato premiato con l'elezione a presidente del Consiglio regionale? Commenti) . PRESIDENTE . Non peggiori però la situazione con queste giustificazioni, per cortesia, perché non si può fare questa cosa. ENDRIZZI (M5S) . Se vuole darmi un suggerimento lei. PRESIDENTE. Mi faccia parlare: lei non ha sentito in Aula che è stato proprio Gratteri della procura di Catanzaro a richiamare al rispetto? ENDRIZZI (M5S) . Presidente, vuole polemizzare con me? PRESIDENTE. Noi stiamo parlando di una persona che è morta. Non si può parlare neanche di un assente, figuriamoci di una persona che è morta. Non si può! Non si può e non si deve! C'è un codice deontologico di comportamento e di condotta oltre il quale non si può andare. (Vivaci commenti) . Non è possibile. Non si parla di una persona defunta. Non si può infangare il nome di Jole Santelli. (Reiterati commenti) . ENDRIZZI (M5S) . Guardi, Presidente, che io di Jole Santelli ho detto il contrario: o lei allora non mi ascolta, oppure già era preparata a censurare le mie parole, lei che dovrebbe garantire il dibattito. (Applausi) . Non ho offeso nessuno. Ho detto che era una figura di alto profilo istituzionale e apprezzata in sede di Commissione bicamerale antimafia. Dunque, facciamo uno sforzo per capire le parole, perché altrimenti non ne usciamo. (Vivaci commenti). VOCE. Vattene a casa! Non è possibile! PRESIDENTE . Non si permetta, perché sennò la mando fuori, ha capito? Non si permetta, nei confronti della Presidenza. Abbia rispetto delle istituzioni. Qui manca il rispetto istituzionale se ci si permette in quest'Aula di parlare di defunti. (Applausi) . ENDRIZZI (M5S) . Signor Presidente, riprendo. (Commenti). PRESIDENTE. La violenza verbale non ha nulla a che fare con il confronto democratico! ENDRIZZI (M5S) . Se vuole passarmi lei l'intervento. (Applausi) . PRESIDENTE. Prego, senatore Endrizzi. ENDRIZZI (M5S) . Grazie, signor Presidente. Vorrei che in casa propria ognuno facesse l'esercizio di riconoscere gli errori, perché se dal centrodestra, almeno la parte più libera e liberale, che oggi si è espressa con toni senz'altro diversi rispetto ad altri e che forse si sta smarcando da un abbraccio un po' ruvido e poco conciliabile con il dialogo politico, se almeno da queste forze non arriva una spiegazione di quel che è successo il cittadino le spiegazioni le deve trovare da sé e nelle parole del presidente Morra, pur suscettibili di equivoco e per certi versi sbagliate, si riconosce e pensa che qualcuno quel coraggio lo ha trovato ... (Il microfono si disattiva automaticamente). La Lega dovrebbe avere il coraggio di dire se i sentimenti buoni e giusti possono essere distorti ed etichettati come buonismo e dipinti come un male quando si parla di profughi, immigrati e - perché no? - anche di immigrati irregolari. Ho parlato infatti di sentimenti buoni e giusti, basati sulla giustizia, non ideologici e astratti. Mi chiedo perché in questo caso il buonismo è un male e diventa invece una virtù, quando giustamente si difende la dignità della malattia e della morte. Questo è anche stato fatto e non si può negare che su questo ci sia stato un problema, ma non si può fare per nascondere una vergogna inaccettabile... (Il microfono si disattiva automaticamente). Non si può fare per nascondere una vergogna, inaccettabile e voluta, come porre Tallini in lista e premiarlo poi con la presidenza del Consiglio regionale. (Applausi) . Non una parola è venuta dalla Lega su questo. Chi ha speculato allora sul ruolo importante di Jole Santelli? Abbia la Lega il coraggio di dirlo oggi che su Tallini sono giunti non sospetti, ma accuse gravissime, che lo hanno portato all'arresto per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio politico-mafioso. Voglio dirlo in questa sede: secondo l'accusa, i rapporti di Domenico Tallini con la cosca Grande Aracri, di Nicolino Grande Aracri, oggi recluso al 41- bis nel carcere di Opera, avrebbero riguardato la costituzione di una società, con base a Catanzaro. (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE . È vero che è stato interrotto più volte, però il tempo l'ha recuperato. Le concedo ancora un minuto e poi basta. ENDRIZZI (M5S) . Stavo parlando di una società finalizzata alla ... (Il microfono si disattiva automaticamente) Presidente, possiamo cambiare microfono? Se c'è qualche problema tecnico cambio microfono perché è veramente difficile per me intervenire in questo modo. (Applausi) . Stavo parlando di una società finalizzata alla distribuzione all'ingrosso di prodotti medicinali, mediante una rete di punti vendita costituiti da farmacie e parafarmacie: venti in Calabria, due in Puglia e una in Emilia-Romagna. Chi allora speculava davvero sui malati oncologici, sulle cure, sui farmaci? (Applausi) . VOCE. Bravo! ENDRIZZI (M5S) . Invece questo non è avvenuto.