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-- collegare il sistema italiano con le esperienze maturate in altri Paesi per rafforzare la quota di interscambio Italia/estero e per dare vita al sistema dei buoni vacanze europeo; -- favorire lo sviluppo più armonico del turismo nazionale, in termini di riequilibrio dei flussi tra nord e sud del Paese e tra alte e basse stagioni e contemporaneamente sostenere la domanda turistica per garantire il diritto alla vacanza a tutti i cittadini; -- per gli enti pubblici la possibilità di spendere celermente i fondi destinati alle vacanze e cure climatiche per particolari categorie disagiate, senza le lungaggini delle gare di appalto dei servizi, lasciando la scelta finale dell’esercizio al beneficiario, sempre nell’ambito di un elevato standard di qualità; -- sollecitare le istituzioni, centrali e locali, per attivare una politica favorevole al consumo turistico anche dal punto di vista fiscale; -- per il mondo del lavoro, il miglioramento delle relazioni aziendali e la decontribuzione e defiscalizzazione degli incentivi. A tale fine il presente disegno di legge prevede all’articolo 1 che i buoni vacanze siano gestiti a livello nazionale tramite una convenzione tra l’Ufficio per le politiche del turismo, presso il Dipartimento per gli Affari regionali della Presidenza del Consiglio dei ministri, e un soggetto gestore costituito nella forma di associazione non profit tra le associazioni del turismo sociale e le associazioni delle imprese turistiche, maggiormente rappresentative a livello nazionale, che emette i buoni vacanze a favore dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, a tempo parziale, a tempo determinato, degli apprendisti e dei collaboratori, dei pensionati, delle famiglie e dei singoli cittadini. I buoni vacanze possono essere usufruiti fuori dal comuni di residenza e utilizzati per l’acquisizione di almeno uno dei seguenti servizi: -- mezzi di trasporto; -- alloggio e ristorazione; -- servizi turistici, culturali e di svago; -- servizi accessori alla vacanza. La fruizione dei buoni vacanze è consentita per tutto l’anno solare e si interviene per favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici in alcuni particolari periodi con buoni vacanze erogati sulla base di specifiche convenzioni tra il gestore e i prestatori di servizi che erogano i propri servizi basati su sconti, promozioni tariffarie e pagamenti modulati secondo i periodi dell’anno. I buoni vacanze possono essere richiesti sul territorio nazionale una sola volta per nucleo familiare per anno solare. Gli articoli 2 e 3 disciplinano l’erogazione dei buoni vacanze ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, mentre l’articolo 4 definisce i beneficiari, ovvero i nuclei familiari, i cui componenti siano cittadini italiani o dell’Unione europea residenti in Italia ovvero extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e residenza, che si trovino nella condizione socio-economica prevista agli articoli 2 e 3. L’articolo 5 stabilisce che, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, siano stabiliti: le modalità di costituzione del soggetto gestore; i contenuti della convenzione tra il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo e il soggetto gestore; le modalità di gestione e di controllo del sistema dei buoni vacanze e del gestore convenzionato; la disciplina dell’incompatibilità degli incarichi dei membri del gestore; i criteri e le modalità di accesso alle agevolazioni fiscali e contributive previste dal presente disegno di legge; le modalità della richiesta e dell’acquisto dei buoni vacanze da parte dei soggetti beneficiari, i contenuti delle convenzioni riguardanti in particolare la trasparenza degli impegni che i prestatori di servizi assumono verso i soggetti fruitori dei buoni vacanze; eventuali accordi di reciprocità con altri Stati per l’utilizzo dei buoni vacanze fuori dai confini nazionali. L’articolo 6 reca le norme di copertura, prevedendo che al Fondo buoni vacanze di cui all’articolo 27 del codice di cui al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, accedano anche beneficiari privi di reddito o appartenenti a categorie particolarmente svantaggiate. Si prevede inoltre che eventuali avanzi di gestione del gestore dei buoni vacanze siano riversati nel Fondo buoni vacanze per coprire progressivamente gli oneri dello Stato derivanti dalla creazione del sistema dei buoni vacanze. Infine il Fondo è incrementato di 3 milioni di euro per l’anno 2013 e di 5 milioni di euro per l’anno 2014, finalizzati allo sviluppo del sistema dei buoni vacanze, a valere su parte della quota destinata allo Stato della quota pari all’otto per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, liquidata dagli uffici sulla base delle dichiarazioni annuali.. Art. 1. (Convenzione per l’erogazione dei buoni vacanze) 1. Al fine di sviluppare il mercato interno del turismo e facilitare l’accesso alle vacanze dei cittadini italiani con particolare riguardo ai soggetti meno abbienti, i buoni vacanze di cui all’articolo 27 del codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, di cui al decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, sono gestiti a livello nazionale tramite una convenzione tra l’Ufficio per le politiche del turismo, presso il Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, e un soggetto gestore costituito nella forma di associazione non profit tra le associazioni del turismo sociale e le associazioni delle imprese turistiche, maggiormente rappresentative a livello nazionale, che emette i buoni vacanze a favore dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, a tempo parziale, o a tempo determinato, degli apprendisti e dei collaboratori, dei pensionati, delle famiglie e dei singoli cittadini. 2. Il gestore di cui al comma 1 è responsabile del funzionamento del sistema dei buoni vacanze e degli oneri che gravano sui prestatori di servizi convenzionati ai sensi del comma 5. 3. Nella convenzione di cui al comma 1 sono specificati gli eventuali mandati o interessi che i membri designati a partecipare alle attività del gestore di cui al medesimo comma, detengono nelle associazioni, organismi e società che entrano o possono entrare in relazione con l’associazione medesima. 4. Il Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport relaziona annualmente al Consiglio dei ministri e al Parlamento sulle attività svolte nell’anno precedente dal gestore di cui al comma 1, sull’evoluzione del sistema dei buoni vacanze, sulle eventuali modifiche da apportare alla disciplina nazionale dei buoni vacanze, sui risultati e sull’esperienza acquisita nella gestione del sistema, sugli obiettivi che si intendono perseguire nel triennio successivo. 5. La fruizione dei buoni vacanze è consentita per tutto l’anno solare. Al fine di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, dal 7 gennaio e fino alla prima domenica del mese di luglio, qualora il mese di giugno si concluda con un giorno infrasettimanale, e dal 23 di agosto fino al 20 dicembre i buoni vacanze possono essere erogati sulla base di specifiche convenzioni tra il gestore di cui al comma 1 e i prestatori di servizi che erogano i servizi di cui al comma 7, basati su sconti, promozioni tariffarie e pagamenti modulati seconda i periodi dell’anno. 6.