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Checché lei ne dica, presidente Romeo, l'Italia vuole una legge che non permetta che una persona possa essere insultata o picchiata semplicemente per il suo modo di essere. (Applausi) . È l'Italia che vuole questo passo di civiltà, e quello in cui ci troviamo si chiama Parlamento perché mette tutti nelle condizioni, anche il presidente Ostellari, di trovare le giuste declinazioni per interpretare al meglio il sentimento della Nazione. Non sappiamo per quanto tempo ancora dovremo sostenere il reddito di chi il reddito lo ha perso o la liquidità delle imprese che sono in crisi, ma sappiamo che tra un mese le nostre imprese saranno chiamate a sfide straordinarie, dovranno tornare nei mercati esteri e competere con le loro concorrenti, ma per fare questo e per riuscire in questa sfida, hanno necessità di avere alle spalle, da qui al prossimo anno, un Paese finalmente moderno, veloce, snello, agile, un Paese che si affacci al millennio della transizione ecologica. Con i suoi discorsi, non andremo da nessuna parte, torneremo solo indietro, se vogliamo prendere la Polonia come modello di società civile, che bandisce l'identità di genere e che non permette alle persone di frequentare certi luoghi. (Applausi) . Il nostro non è il Governo della Polonia, il nostro è un Paese che vuole spingersi verso il percorso di democrazia e il suo presidente Ostellari, senatore Romeo, ieri non ha applicato i principi della democrazia, alzandosi dalla poltrona e lasciando l'ufficio. (Applausi) . Il presidente Ostellari - lo dico con il massimo rispetto per la persona, la mia è una critica politica e ci tengo a dirlo - si è posto al di sopra del Regolamento. Lei, presidente Romeo, ha detto che è vero che lo ha fatto, ma l'ha fatto per senso di responsabilità. Nessuno, nessuno, nessuno può disapplicare il Regolamento del Senato. (Applausi) . Un Presidente di Commissione deve prendere atto che si è coagulata una maggioranza, che questa rispecchia il sentimento del Paese e deve incardinare quel disegno di legge in Commissione. Poi sarà l'espressione della volontà dei parlamentari a decidere, ma non lo può decidere né il presidente Ostellari né la Lega: lo deve decidere il Senato, soprattutto quando si tratta di temi così importanti. Siamo pronti, presidente Romeo, a sederci nuovamente intorno a un tavolo. È importante che lo facciamo, ma è anche importante che non si pensi solo al fatto che questo è un Governo che dovrà gestire tanti miliardi nei prossimi mesi (lei ha citato Giuseppe Conte), che sono arrivati grazie a Giuseppe Conte e non solo a lui. (Applausi) . Abbiamo anche assistito a professioni di ecologismo e di europeismo dell'ultimo minuto pur di entrare nel Governo che dovrà gestire queste risorse. Guardando negli occhi i miei alleati di Governo, voglio dire allora: al di là delle dichiarazioni di facciata di europeismo, di ecologismo e di animalismo vediamo i fatti! Noi vi aspettiamo ai fatti! Vediamo se, dietro quelle professioni di europeismo e di ecologismo, ci sono i fatti. Il modo per cui queste verifiche possano essere compiute è solo uno: vedersi qui in Aula e guardarsi in faccia. (Applausi. Vivaci commenti). PRESIDENTE . Colleghi, per cortesia, tutti indossino la mascherina! Tutti sono invitati a tenere la mascherina. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Commenti del senatore Airola). DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, la ringrazio, ma chiederei al senatore Airola di farmi parlare. PRESIDENTE. Senatore Airola, lei questa mattina è un po' inquieto. Stia tranquillo. L'Assemblea la gestisco io. Stia tranquillo e si sieda. Prego, senatrice De Petris. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, questo è un Parlamento libero; è un Senato libero e la questione al nostro esame riguarda la dignità di tutti i singoli senatori, di ogni forza politica, di ogni Gruppo parlamentare. La libertà del Parlamento, che è una libertà anche dai Governi e dalle maggioranze, è quella di esercitare fino in fondo la propria attività legislativa, perché questa è la competenza esclusiva del Parlamento. Se noi mettiamo in discussione questo, mettiamo in discussione l'essenza stessa dei Parlamenti democratici. Signor Presidente, questa affermazione significa che nel Parlamento nessuno può avere potere di veto. Tutti possono avere, ovviamente, l'obbligo e la facoltà di discutere, di cambiare, di agire per modificare le iniziative legislative e le leggi. Io e larghissima parte dei miei colleghi il potere di veto non lo possiamo accettare, da parte di nessuno. Se arrivano provvedimenti dalla Camera, come nel caso del disegno di legge Zan e della Commissione di inchiesta sulle fake news , è dovere di questo ramo del Parlamento esaminarli. (Commenti del senatore Romeo). Senatore Romeo, per favore, io sono stata in silenzio quando ha parlato. Per essere chiari, senatore Romeo, lei è entrato nel merito del disegno di legge. Allora, portiamolo direttamente in Aula. Qui nessuno sta mettendo in discussione il fatto che ognuno possa avere opinioni legittimamente diverse sul disegno di legge Zan. (Applausi) . Sappiamo perfettamente che è un dibattito che riguarda molti ambiti. È un dibattito pubblico e, anzi, ognuno ha il dovere di rappresentare le proprie istanze. Quello che non è ammissibile è che all'interno di una Commissione dove si registrano pareri diversi il Presidente non porti il disegno di legge in questione in plenaria e non lo faccia votare. Signor Presidente, quando - ed è capitato molte volte - in Conferenza dei Capigruppo ci sono pareri diversi sul calendario, si viene in Assemblea e si vota. Questo è il funzionamento del Senato e del Parlamento. (Applausi) . Chiaro? Altra questione di fondo... (Commenti). PRESIDENTE. Colleghi, fate terminare la senatrice De Petris. (Commenti). DE PETRIS (Misto-LeU) . Voi solo quelle capite... (Commenti). PRESIDENTE. Stia seduta, l'ho già detto io. Prego, senatrice De Petris. DE PETRIS (Misto-LeU) . Altra questione... (Commenti). PRESIDENTE. Anzitutto non si può parlare fuori microfono. La parola la do esclusivamente io. Leggete il Regolamento! Invocate il Regolamento, ma nessuno lo rispetta qui dentro. Prego, senatrice De Petris. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, se vuole le ripeto io quello che ha detto il senatore Romeo. Rivolgendosi a me, ha detto che non ho capito una mazza. (Applausi) . Sta a lei capire se... (Commenti). PRESIDENTE. Senatrice, usi anche lei una terminologia più corretta in questa sede. DE PETRIS (Misto-LeU) . Io? (Commenti). PRESIDENTE. Se parlate fuori microfono, non sento nulla. Con le mascherine non si sente nulla se parlate fuori microfono. Abbiate la cortesia di ascoltare in silenzio gli interventi dei vostri colleghi. Questo è un comportamento di civiltà istituzionale. Prego, senatrice De Petris. DE PETRIS (Misto-LeU) .