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l'articolo 2 reca misure per contrastare l'assenteismo e prevede l'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche, ai fini della verifica dell'osservanza dell'orario di lavoro, in sostituzione di quelli di rilevazione automatica attualmente in uso. Per l'attuazione di tali interventi è istituito un fondo con una dotazione di 35 milioni di euro per l'anno 2019; l'articolo 3 si riferisce alle risorse destinate annualmente al trattamento economico accessorio del personale; l'articolo 4 riguarda le assunzioni da parte delle amministrazioni statali; l'articolo 5 reca una disciplina specifica per i problemi posti dall'avvenuta risoluzione, da parte di Consip S.p. A., di alcune convenzioni di fornitura di buoni pasto per pubblici dipendenti, mentre l'articolo 6 reca le disposizioni finali. Dopo aver dato conto del fatto che sono stati presentati emendamenti al testo in esame, si sofferma sulle modalità di attuazione dell'articolo 2, sull'introduzione di sistemi di verifica biometrica dell'identità e di videosorveglianza, che sono demandate a decreti ministeriali adottati previo parere del Garante per la protezione dei dati personali ai sensi dell'articolo 154 del codice, nel rispetto dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 2016/679 e delle misure di garanzia definite dal predetto Garante ai sensi dell'articolo 2- septies del codice. Rileva altresì che la tecnologia attuale consente di supportare l'introduzione dei sistemi previsti dall'articolo 2 con le necessarie garanzie di tutela degli interessati, riducendo così al minimo il trattamento dei dati personali, conformemente ai principi di proporzionalità e di necessità. Illustra quindi uno schema di parere favorevole con osservazioni sul testo e non ostativo sugli emendamenti presentati. In riferimento all'articolo 1, comma 1, capoverso «Art. 60-bis», comma 3, lettera a), si invita la Commissione di merito a specificare che il Piano triennale ivi previsto debba contenere anche le azioni dirette a garantire la conformità dell'azione amministrativa ai «principi dell'ordinamento europeo», di efficienza ed efficientamento, analogamente a quanto previsto dall'articolo 1, comma 1, della legge generale sul procedimento amministrativo n. 241 del 1990. In riferimento all'articolo 2, commi 1 e 4, si invita la Commissione di merito a richiamare specificamente i casi, previsti dal paragrafo 2 dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 679/2016, che consentono il trattamento dei dati biometrici. La senatrice FEDELI ( PD ) ritiene inaccettabile il metodo di lavoro che costringe la Commissione a prendere atto della richiesta urgente di parere sul disegno di legge e sugli emendamenti, senza poter svolgere il necessario approfondimento su temi altamente sensibili. Evidenzia peraltro le consistenti criticità relative all'articolo 1 e all'articolo 2, con riferimento al quale fa proprie le considerazioni svolte, nell'audizione svolta in Commissione Lavoro, dal Garante per la protezione dei dati personali, che ha quivi depositato una memoria. Il Garante ha ritenuto non conforme al canone di proporzionalità l'ipotizzata introduzione sistematica, generalizzata e indifferenziata per tutte le pubbliche amministrazioni, di sistemi di rilevazione delle presenze tramite identificazione biometrica, in ragione dei vincoli posti dall'ordinamento europeo sul punto a motivo dell'invasività di tali forme di verifica e delle implicazioni derivanti dalla particolare natura del dato. L'utilizzo di tali sistemi di rilevazione biometrica dev'essere reso residuale, applicabile cioè solo ove altri sistemi di rilevazione delle presenze non risultino idonei rispetto agli scopi perseguiti. Il senatore LOREFICE ( M5S ) chiede una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 11,50, riprende alle ore 12. La senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) informa che taluni provvedimenti normativi del Governo, in via di definizione, dovrebbero incorporare una parte delle disposizioni del disegno di legge in esame. Propone, tuttavia di non modificare lo schema di parere, al fine di consentire alla Commissione di merito di disporre da subito degli elementi valutativi contenuti. La senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) concorda sulla valutazione negativa relativa al metodo di lavoro che impone di trattare in modo sbrigativo elementi di grandissima rilevanza. Chiede il rinvio dell'esame sul provvedimento per consentire i dovuti approfondimenti. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ) non ritiene corretto affrontare in modo superficiale un provvedimento altamente impattante sulla vita dei cittadini, che prevede maggiore burocrazia e misure che incidono sui diritti di libertà, mentre la corruzione è possibile combatterla solo riducendo la burocrazia. Esprime quindi una sua valutazione contraria, in particolare, sulle misure che prevedono i rilevamenti biometrici per i dipendenti pubblici, che non sono previsti neanche in situazioni di maggiore pericolosità per la sicurezza pubblica, come per esempio nei campi Rom. Preannuncia, quindi, un voto contrario, non ravvisando nel provvedimento nulla che valga a combattere l'assenteismo nella pubblica amministrazione, ma solo misure di maggiore burocrazia e liberticide. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene invece opportuno approvare il parere, lasciando poi alla Commissione di merito l'opportunità di fare buon uso dei contenuti sia del parere, sia della memoria evocata dalla senatrice Fedeli. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) ritiene necessario un maggiore approfondimento, considerato l'impatto del provvedimento anche sull'opinione pubblica, oltre che sulle amministrazioni e sui cittadini, e preannuncia il voto contrario del suo Gruppo. Interviene nuovamente la senatrice FEDELI ( PD ) per esprimere apprezzamento sull'apertura del senatore Bossi alla considerazione della memoria del Garante per la protezione dei dati personali, ma ribadisce l'inopportunità di procedere con l'esame di un provvedimento su cui sono state espresse forti critiche da molti senatori e che, peraltro, è destinato ad essere inciso da successivi provvedimenti normativi. Ribadisce inoltre la necessità di far presente alla Commissione di merito che è inaccettabile dover lavorare con tempi di approfondimento così ristretti. Il senatore LOREFICE ( M5S ) preannuncia il proprio voto di astensione, soprattutto in riferimento alle disposizioni relative ai dipendenti pubblici. Il PRESIDENTE , considerata la delicatezza del tema, accoglie la richiesta di segnalare alla Commissione di merito le problematiche relative alla tempistica dell'esame consultivo. Ritiene, tuttavia, che la Commissione possa esprimersi nei termini prefigurati nello schema di parere, anche per fornire utili riferimenti sulla normativa europea in materia. Previa verifica del numero legale, PRESIDENTE pone, quindi, in votazione lo schema di parere sul disegno di legge e sugli emendamenti ad esso riferiti, presentato dalla relatrice. La Commissione approva.