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5. La carica di presidente è incompatibile con qualsiasi incarico elettivo e con incarichi negli organi di amministrazione di enti pubblici. 6. Nelle more della nomina del presidente, al fine di assicurare la continuità amministrativa e lo svolgimento delle attività indifferibili dell'Ente parco, si applicano le disposizioni di cui al decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 1994, n. 444. 7. Il presidente ha la legale rappresentanza dell'Ente parco, ne coordina l'attività, esplica le funzioni che gli sono delegate dal Consiglio direttivo ed esercita le funzioni di indirizzo e di programmazione dello stesso, fissa gli obiettivi ed effettua la verifica in merito alla realizzazione degli stessi, attraverso gli strumenti previsti dalla legislazione vigente in materia. Il presidente adotta, altresì, i provvedimenti urgenti e indifferibili che sottopone alla ratifica del Consiglio direttivo nella seduta successiva, ferme restando le competenze del direttore ai sensi del comma 20. 8. Al presidente spetta un'indennità onnicomprensiva fissata con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Gli oneri finanziari derivanti dall'attuazione del presente comma sono a carico del bilancio dell'Ente parco. 9. Il Consiglio direttivo è formato dal presidente e da un numero variabile da quattro a otto componenti nominati con decreto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica entro trenta giorni dalla comunicazione della rispettiva designazione. Il Ministro procede alla nomina sentita la Comunità del parco che si esprime entro e non oltre trenta giorni dalla data della richiesta. Decorso inutilmente tale termine il Ministro procede egualmente alla nomina dei soggetti designati. I componenti del Consiglio direttivo sono individuati tra esperti particolarmente qualificati in materia di aree protette e biodiversità, individuati secondo le seguenti modalità: a) per i parchi il cui territorio comprende fino a 10 comuni, il Consiglio direttivo è formato da 4 componenti, di cui due designati dalla Comunità del parco, con voto limitato; uno designato dalle associazioni di protezione ambientale individuate ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349; uno designato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica scelto tra i suoi funzionari o tra esperti qualificati; b) per i parchi il cui territorio comprende da 10 a 20 comuni, il Consiglio direttivo è formato da 6 componenti di cui tre designati dalla Comunità del parco, con voto limitato; uno designato dalle associazioni di protezione ambientale individuate ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349; uno designato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica scelto tra i suoi funzionari o tra esperti qualificati; uno designato unitariamente dalle Camere di commercio del territorio tra operatori dei settori turistico e agro-silvo-pastorale. c) per i parchi il cui territorio comprende oltre 20 comuni, il Consiglio direttivo è formato da 8 componenti di cui 4 designati dalla Comunità del parco, con voto limitato; uno designato dalle associazioni di protezione ambientale individuate ai sensi dell'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349; uno designato dal Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica scelto tra i suoi funzionari o tra esperti qualificati; uno designato unitariamente dalle Camere di commercio del territorio tra operatori dei settori turistico e agro-silvo-pastorale; uno su designazione dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). 10. Nella composizione degli organi delle aree naturali protette deve essere rispettato il criterio della parità di genere. 11. Le designazioni sono effettuate entro quarantacinque giorni dalla richiesta del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. Decorsi ulteriori trenta giorni dalla scadenza del termine di quarantacinque giorni, il presidente esercita le funzioni del Consiglio direttivo fino all'insediamento di questo. Il presidente esercita le predette funzioni per un periodo non superiore comunque a centottanta giorni. 12. Qualora siano designati, quali membri del Consiglio direttivo da parte della Comunità del parco, presidenti di regioni o provincie autonome, sindaci, assessori o consiglieri di comuni presenti nella Comunità del parco, la cessazione a qualsiasi titolo dalla predetta carica comporta la decadenza immediata dall'incarico di membro del Consiglio direttivo e la conseguente nuova designazione, entro quarantacinque giorni dalla cessazione della carica. 13. Il Consiglio direttivo elegge al proprio interno un vice presidente scelto tra i membri designati dalla Comunità del parco. 14. Il Consiglio direttivo è legittimamente insediato quando sia nominata la maggioranza dei suoi componenti. 15. Il Consiglio direttivo delibera in merito a tutte le questioni generali e in particolare predispone la proposta del bilancio, che è approvata dal Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, la proposta dei regolamenti e la proposta di piano per il parco di cui all'articolo 12, ed esprime parere sul piano pluriennale economico e sociale di cui all'articolo 14. 16. Al vice presidente e agli altri componenti del Consiglio direttivo spetta un gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni del Consiglio direttivo, nell'ammontare fissato con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Gli oneri finanziari derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma sono a carico del bilancio dell'Ente parco. Ad ogni effetto di legge al presidente e ai commissari straordinari degli Enti parco nazionali si applicano le norme sullo status degli amministratori locali di cui all'articolo 79 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 17. Lo statuto dell'Ente parco definisce le finalità, le funzioni principali dell'Ente, l'organizzazione interna, nonché le modalità di partecipazione popolare e le forme di pubblicità degli atti. Lo statuto è deliberato dalla Comunità del parco ed è trasmesso al Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, che lo approva previo parere del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dell'economia e delle finanze. Decorsi trenta giorni dalla richiesta, i relativi pareri si intendono acquisiti. Il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica verifica la legittimità dello statuto e può richiederne il riesame entro sessanta giorni dal ricevimento. L'Ente parco deve controdedurre, entro sessanta giorni dal ricevimento, alle eventuali osservazioni di legittimità del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, con deliberazione della Comunità del parco. Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica adotta lo statuto con proprio decreto entro i successivi trenta giorni. 18.