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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 78 CATALFO La seduta inizia alle ore 12,10. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI La presidente CATALFO ricorda che per le sedute della Commissione relative all'esame del disegno di legge n. 1018 è stata richiesta la pubblicità dei lavori, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, sulla quale la Presidenza ha già fatto conoscere il proprio assenso. Dispone pertanto l'attivazione del circuito audiovisivo. IN SEDE REFERENTE (1018) DL n. 4/2019 - Reddito di cittadinanza e pensioni DDL 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 13 febbraio. La PRESIDENTE - relatrice ricorda che nel corso della precedente seduta si è conclusa la fase di illustrazione degli emendamenti, pubblicati in allegato al resoconto della seduta odierna. Comunica che sono pervenuti i seguenti pareri: della Commissione per le questioni regionali, sul testo; della 1ª, della 2ª e della 14ª Commissione permanente, sul complesso degli emendamenti; della 5ª Commissione permanente, sul testo e su parte degli emendamenti. Avverte che si passerà ora all'esame degli ordini del giorno. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di sapere se le ragioni di accantonamento di numerosi emendamenti da parte della Commissione bilancio siano di natura tecnica ovvero vi siano criticità di ordine politico all'interno della maggioranza. E' dell'avviso che, in assenza di chiarezza sul punto, la seduta odierna sarebbe poco produttiva e non contribuirebbe all'ordinato esame del decreto-legge in conversione, da tutti auspicato. Si associa il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), invocando a sua volta maggiore trasparenza da parte della maggioranza e del Governo ed osservando che i pareri contrari resi dalla 5ª Commissione permanente, su diversi emendamenti a firma di senatori appartenenti a gruppi di opposizione, sembrano difficilmente giustificabili alla luce dell'articolo 81 della Costituzione e più che altro fondati su una contrarietà di merito. Cita al riguardo, a titolo di esempio, gli emendamenti 2.514 e 2.534. Il senatore PATRIARCA ( PD ) esprime vivo disappunto per l'accelerazione procedurale che, a suo giudizio, la Presidenza della Commissione sta di fatto imponendo: si tratta di una forzatura del tutto incomprensibile, considerato che la Commissione bilancio, tra l'altro, deve ancora pronunciarsi su diversi emendamenti presentati dalle forze di maggioranza, che, se approvati, modificherebbero il provvedimento in maniera sostanziale. Ritiene che non si stiano ponendo le premesse migliori per un ordinato prosieguo dell' iter . Stigmatizza a sua volta alcuni dei pronunciamenti adottati della 5ª Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, volti a suo avviso a bocciare emendamenti sgraditi nel merito ai gruppi di maggioranza. Menziona al riguardo, a titolo di esempio, gli emendamenti 12.17 e 12.18. Nell'auspicare una revisione di almeno alcuni dei suddetti pareri espressi dalla Commissione bilancio, ribadisce la necessità di un chiarimento circa tempi e modi di prosecuzione dell'esame. Il senatore BERTACCO ( FdI ) fa proprie le considerazioni già svolte dai precedenti oratori, sia in merito all'inopinata accelerazione dell' iter , sia riguardo all'utilizzo dell'articolo 81 della Costituzione da parte della 5ª Commissione permanente, a suo dire strumentale. Non essendovi altre richieste di intervento, la PRESIDENTE fa rilevare che su alcuni emendamenti, compresi diversi di quelli presentati dalle forze di maggioranza, la Commissione bilancio non si è ancora potuta pronunciare per ragioni di carattere esclusivamente tecnico, mentre non vi sono motivi per ritenere che i pareri contrari già resi siano fondati su ragioni diverse dalla stretta osservanza dell'articolo 81 della Costituzione. Si riserva comunque di interpellare in proposito il Presidente della Commissione bilancio. Fa presente peraltro che, su circa 1600 proposte emendative, risultano accantonati dalla 5ª Commissione solo 65 emendamenti, che riguardano peraltro temi politicamente sensibili, sui quali vi è un'attenzione trasversale ai Gruppi parlamentari. Conclude evidenziando che non vi è alcuna volontà di forzare i tempi dell'esame, ma che vi è al contempo l'esigenza di concludere l'esame del Senato in un tempo compatibile con una lettura non meramente formale del provvedimento da parte dell'altro ramo del Parlamento. All'ulteriore contestazione del senatore LAUS ( PD ), circa l'asserita accelerazione in corso, la PRESIDENTE replica ricordando quanto disposto dall'articolo 78, comma 5, del Regolamento del Senato. Si procede quindi all'esame degli ordini del giorno. Dopo che gli ordini del giorno sono stati dati per illustrati, la presidente CATALFO ( M5S ), relatrice, esprime parere favorevole sugli ordini del giorno G/1018/1/11 e G/1018/2/11, che risultano accolti dal Rappresentante del GOVERNO e non vengono dunque posti in votazione. Dichiarato decaduto l'ordine del giorno G/1018/3/11 per assenza dei proponenti, risulta accolto, e pertanto non posto in votazione, l'ordine del giorno G/1018/4/11, previo parere favorevole della presidente CATALFO ( M5S ), relatrice, e aggiunta di firma da parte del senatore PATRIARCA ( PD ). Gli ordini del giorno G/1018/5/11, G/1018/6/11 e G/1018/7/11 sono dichiarati decaduti per assenza dei rispettivi proponenti. L'ordine del giorno G/1018/8/11, sottoscritto dalla senatrice GUIDOLIN ( M5S ), risulta accolto, previo parere favorevole della presidente CATALFO ( M5S ), relatrice. Non viene pertanto messo in votazione. E' invece ritirato l'ordine del giorno G/1018/9/11. Sull'ordine del giorno G/1018/10/11, la presidente CATALFO ( M5S ), relatrice e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere favorevole, a condizione che il testo sia riformulato nel senso di rendere meno stringente la portata dell'impegno al Governo (attraverso l'inserimento della locuzione "valutare l'opportunità di"). Poiché la senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ), a nome dei sottoscrittori, accetta la richiesta riformulazione e non insiste per la votazione, l'ordine del giorno G/1018/10/11 risulta accolto in un testo 2 (pubblicato in allegato). Sull'ordine del giorno G/1018/11/11, sottoscritto dal senatore PATRIARCA ( PD ), la presidente CATALFO ( M5S ), relatrice e il rappresentante del GOVERNO esprimono parere contrario.