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Aimi, Alfieri, Astorre Balboni, Barachini, Barboni, Battistoni, Bellanova, Berardi, Bernini, Berutti, Biasotti, Binetti, Bini, Biti, Boldrini, Bonifazi, Bonino, Bressa Caliendo, Carbone, Causin, Cesaro, Ciriani, Cirinnà, Comincini, Conzatti, Craxi, Cucca D'Alfonso, D'Arienzo, Dal Mas, Damiani, De Bertoldi, De Petris, De Poli, De Siano, Durnwalder Errani Fantetti, Fazzolari, Fazzone, Ferrari, Ferrazzi, Floris Galliani, Gallone, Garavini, Gasparri, Ghedini, Giammanco, Giro, Grasso, Grimani Iannone, Iori La Pietra, La Russa, Laforgia, Lanièce, Laus, Lonardo Magorno, Malan, Malpezzi, Manca, Mangialavori, Marcucci, Margiotta, Marsilio, Martelli, Masini, Messina Alfredo, Messina Assuntela, Minuto, Mirabelli, Misiani, Modena, Moles Nannicini, Nastri Pagano, Papatheu, Parente, Parrini, Patriarca, Perosino, Pichetto Fratin, Pittella Quagliariello Rauti, Richetti, Rizzotti, Rojc, Ronzulli, Rossi, Rossomando, Ruspandini Saccone, Schifani, Sciascia, Serafini, Siclari, Stabile, Stefano, Steger, Sudano Taricco, Testor, Tiraboschi, Toffanin, Totaro Unterberger, Urso Valente, Vattuone, Verducci, Vitali, Zaffini. Si astiene il senatore: Monti. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto una rappresentanza di studenti dell'Istituto comprensivo «Omodeo-Beethoven» di Scisciano, in provincia di Napoli, che assistono ai nostri lavori. (Applausi). Risultato di votazione PRESIDENTE . Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'emendamento 1.900, presentato dal Governo, interamente sostitutivo degli articoli del disegno di legge n. 955, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 282 Senatori votanti 282 Maggioranza 141 Favorevoli 162 Contrari 119 Astenuti 1 Il Senato approva. ( Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Risultano pertanto ritirati o preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati al disegno di legge. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CANDURA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo in merito ai fatti di Strasburgo dell'altro giorno. La gravità di quanto accaduto non necessita di ulteriori note. Colleghi, voglio farvi ricordare quanti minuti di silenzio si siano svolti: a quanti minuti di silenzio avete assistito? Quante dichiarazioni di cordoglio, quanti «Mai più»? Ricordate i gessetti colorati? Conoscete la gravità dell'evento che è successo e anzitutto mi unisco alla solidarietà verso la famiglia di Antonio Megalizzi, il nostro connazionale attualmente in condizioni disperate in ospedale. (Applausi) . Il luogo che è stato colpito è il mercatino di Natale presso la cattedrale di Strasburgo. Questo mercatino risale al 1570, è una tradizione che attiene alle nostre radici più profonde, quelle radici cristiane colpevolmente negate da alcuni di noi, ma ben presenti per i nostri nemici. Il signor Cherif Chekatt, il colpevole che stanno ricercando, già noto alle Forze dell'ordine per posizioni estreme, ha una caratteristica in comune con i colpevoli di mille altri eventi occorsi in Europa e nel mondo, ovvero la sua visione del mondo, la sua ideologia e la sua religione: è un musulmano. Vi posso dire che uno dei primi comunicati stampa delle Agenzie europee nelle ore immediatamente successive all'evento è stato fatto dalla comunità islamica locale di Strasburgo, che con tragicomico cinismo ha affermato che le vere vittime di questo attentato sono i musulmani. Spieghiamo bene: si spara per le strade, si uccidono cittadini europei e non solo europei e gli occidentali, che tollerano queste comunità poco tolleranti nei nostri confronti, sono colpevoli, a prescindere, di razzismo. Guai a ribellarsi al fatto di essere bersagli di un attentato! Tant'è vero che nel discorso della Presidenza, per il resto encomiabile, che ha ricordato l'evento, le parole «Islam» e «musulmano» erano assenti, perché abbiamo timore di dire la verità. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Abbiamo timore di dire che la separazione tra Stato e chiesa e la laicità dello Stato, che non vengono dall'illuminismo, ma sono molto più antiche, perché la frase «Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio» non l'ha detta Rousseau, ma l'ha detta Gesù Cristo ed è riportata nel Nuovo Testamento, per noi è un principio scontato, perché connaturato alla nostra religione ed è scontato perché è connaturato ai principi della democrazia. PRESIDENTE. Concluda, senatore. CANDURA (L-SP-PSd'Az) . Ebbene, occorre fare attenzione, perché questi princìpi sono molto delicati e c'è da chiedersi - concludo, signor Presidente - se l'Islam è integrabile nella nostra democrazia. Questa ideologia - e non religione - lo è? Per me no e con questo concludo e vi invito a riflettere. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 18 dicembre 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 18 dicembre, alle ore 17, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 11,51) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Barachini, Bogo Deledda, Borgonzoni, Bossi Umberto, Candiani, Cattaneo, Ciampolillo, Cioffi, Collina, Crimi, De Poli, Faraone, Giacobbe, Ginetti, Merlo, Monti, Napolitano, Rampi, Ronzulli, Santangelo, Sbrollini, Siri, Solinas e Stancanelli. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Arrigoni, Castiello, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Fazzone e Pirovano, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ; Cangini, Paroli e Pinotti, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO. Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati Onn.