[pronunce]

Sentenza ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in materia di commercio con l'estero, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c), e dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), promosso con ricorso della Regione Lombardia, notificato il 12 giugno 1998, depositato in cancelleria il 19 successivo ed iscritto al n. 29 del registro ricorsi 1998. Visto l'atto di costituzione del Presidente del Consiglio dei ministri; Udito nell'udienza pubblica del 16 gennaio 2001 il giudice relatore Piero Alberto Capotosti; Uditi l'avvocato Beniamino Caravita di Toritto per la Regione Lombardia e l'Avvocato dello Stato Oscar Fiumara per il Presidente del Consiglio dei ministri.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1. - La Regione Lombardia, con ricorso notificato il 12 giugno 1998 e depositato il 19 giugno successivo, ha sollevato questione di legittimità costituzionale del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in materia di commercio con l'estero, a norma dell'articolo 4, comma 4, lettera c), e dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), in riferimento agli artt. 5, 76, 117 e 118 della Costituzione. 1.1. - Ad avviso della ricorrente, il decreto legislativo impugnato, avente ad oggetto l'istituzione dell'Istituto per i servizi assicurativi del commercio estero (SACE), la disciplina del finanziamento dei crediti all'esportazione e disposizioni in materia di interventi volti a favorire l'internazionalizzazione delle imprese, oltre che viziato, in via derivata, per la carenza di principi e criteri direttivi, sarebbe lesivo delle competenze regionali, in quanto escluderebbe ingiustificatamente le regioni da ogni partecipazione nei luoghi decisionali, nelle procedure e nei luoghi consultivi della SACE, nonché dalla regolamentazione e dalla gestione degli interventi di sostegno all'internazionalizzazione del sistema produttivo. 1.2. - Pur riconoscendo che, a norma dell'art. 1, comma 3, lettera a), della legge delega n. 59 del 1997, la materia del commercio estero non è compresa tra quelle per le quali è previsto il conferimento di funzioni e compiti alle regioni, la ricorrente sostiene che la predetta esclusione contrasta con l'art. 1, comma 6, della stessa legge, che qualifica la promozione dello sviluppo economico e la valorizzazione dei sistemi produttivi come interessi pubblici primari sia dello Stato che delle regioni, nonché con i principi ed i criteri direttivi di cui all'art. 4, comma 3, della stessa legge, richiamati dall'art. 4, comma 4, lettera c), ed in particolare con i principi di sussidiarietà, completezza, differenziazione nell'allocazione delle funzioni e cooperazione tra Stato, regioni ed enti locali. 1.3. - La ricorrente ammette inoltre che le funzioni svolte dalla SACE hanno rilievo unitario, e riconosce quindi l'opportunità che esse siano svolte da un unico soggetto, ma sostiene che l'esclusione delle regioni dalla partecipazione alla gestione delle attività in questione contraddice la logica ispiratrice e le singole disposizioni del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, segnatamente gli artt. 1, 14, 18, 19, 30, 34, 41, 45, 48 e 49, che prevedono il conferimento di funzioni e compiti alle regioni in tutte le materie di interesse del commercio estero. 1.4. - Con particolare riferimento agli artt. 18 e 19 del d.lgs. n. 112 del 1998, la ricorrente sottolinea che tali disposizioni, pur riservando allo Stato le prestazioni, i servizi e la gestione dei fondi destinati alle agevolazioni di cui alla legge 24 maggio 1977, n. 227, prevedono che tali funzioni si svolgono senza pregiudizio delle attività concorrenti delle regioni, alle quali è delegata la concessione di agevolazioni, contributi, sovvenzioni, incentivi e benefici di qualsiasi genere all'industria, ivi compresi quelli per il sostegno allo sviluppo della commercializzazione e dell'internazionalizzazione delle imprese. 2. - Si è costituito in giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, con il patrocinio dell'Avvocatura generale dello Stato, che ha chiesto dichiararsi l'inammissibilità o l'infondatezza del ricorso. 3. - In prossimità dell'udienza pubblica, la difesa erariale ha depositato una memoria, nella quale insiste per il rigetto della domanda, osservando che impropriamente la Regione Lombardia invoca i principi di cui all'art. 4, comma 3, della legge n. 59 del 1997, in quanto gli stessi si riferiscono al conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed agli enti locali, mentre la materia del commercio estero, a norma dell'art. 1, comma 3, lettera a), è riservata alla competenza dello Stato, tra i cui interessi primari sono comprese anche la promozione dello sviluppo economico e la valorizzazione dei sistemi produttivi. Ed altrettanto impropriamente la Regione Lombardia invoca, secondo l'Avvocatura, l'art. 11, comma 1, lettera b), della legge n. 59 del 1997, in quanto principî e criteri direttivi sono riportati nell'art. 14, comma 1, lettere da a) a f). Quanto alla violazione degli artt. 5, 117 e 118 della Costituzione, la difesa dello Stato osserva che il riconoscimento della personalità giuridica di diritto pubblico alla SACE, già preposta all'erogazione dei medesimi servizi in qualità di sezione speciale dell'Istituto nazionale per le assicurazioni, trova giustificazione, in relazione all'avvenuta privatizzazione di quest'ultimo, nella considerazione che si tratta di assicurazioni assistite da garanzia dello Stato. Il decreto impugnato si limita quindi a razionalizzare gli strumenti di intervento a supporto dell'attività delle imprese operanti su mercati diversi da quello nazionale, senza innovare la disciplina delle relative misure, che riprende quella dettata dall'art. 2, commi 30-36, della legge 30 dicembre 1996, n. 662. 4. - Anche la ricorrente ha depositato una memoria, nella quale ribadisce le censure sollevate con il ricorso, insistendo per l'accoglimento della domanda.1. - La questione di legittimità costituzionale promossa dalla Regione Lombardia con il ricorso indicato in epigrafe ha ad oggetto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in materia di commercio con l'estero, a norma dell'art. 4, comma 4, lettera c) e dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), con il quale è stato istituito l'Istituto per i servizi assicurativi del commercio estero (SACE) e sono state dettate disposizioni in materia di finanziamento dei crediti all'esportazione e per favorire l'internazionalizzazione delle imprese italiane.