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È un atto dovuto per tutto quello che le Forze armate fanno nel nostro Paese. Desideriamo quindi, anche in questa frase, ringraziarle con tutto il cuore. Sono questi i motivi che portano oggi il PD a votare a favore del provvedimento, con la convinzione di portare merito, efficienza e modernità al nostro modello di difesa. Concludo anche io con alcuni ringraziamenti e un apprezzamento, in primo luogo al ministro Guerini, che ha guidato con capacità, competenza ed equilibrio il Ministero della difesa in un momento difficile e complicato per la sicurezza del nostro Paese. I miei ringraziamenti vanno altresì alla presidente Pinotti per aver guidato con saggezza la Commissione difesa, nonché a tutti i membri della stessa, con i quali abbiamo avuto alcuni dibattiti accesi, ma anche una proficua collaborazione che ha portato a risultati come questo, nella consapevolezza di tutti che il tema della sicurezza e della difesa va coltivato con cura ed equilibrio. (Applausi) . GASPARRI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevole Sottosegretario, Forza Italia voterà a favore del provvedimento in esame. Come è stato spiegato da tutti i colleghi, si tratta di un provvedimento che in qualche modo corregge quella che era stata un po' un'illusione, dal momento che il modello di difesa prevedeva una contrazione degli organici delle nostre Forze armate. Ora con l'introduzione di volontari professionisti e di tecnologie sempre più evolute, non vi è dubbio che il concetto di difesa e l'idea del mondo militare siano profondamente cambiati. Tuttavia nella vicenda Ucraina, che è ancora in svolgimento, oltre - ahimè - ai missili dell'aggressione russa che bombardano il Paese, abbiamo visto trincee e scene di guerra che sembravano tratte dalla memoria del passato. Questo vuol dire che oltre la tecnologia, i sistemi aeree e i droni (nei giorni scorsi abbiamo avuto un esempio di tecnologia avanzatissima da parte degli Stati Uniti con la vicenda di al-Zawahiri), donne e uomini in divisa sono necessari. Questo provvedimento interviene su tutta una serie di tecnicalità - arruolamenti, ferme volontarie - ma nella sostanza, come molti hanno ricordato, rinvia ed allontana un obiettivo di ulteriore contrazione delle Forze armate nei numeri e anzi dà luogo ad un incremento di 10.000 unità. Avremmo potuto, in un esame approfondito che pure abbiamo fatto in Commissione, con numerose audizioni, arricchire questo provvedimento perché lo richiedono le responsabilità internazionali dell'Italia, come la vicenda dell'Ucraina dimostra dove non c'è una presenza di ordine militare diretta, con l'impiego di personale, ma tutti sappiamo che le missioni internazionali proseguono e si moltiplicano e ce ne sono anche ai confini dell'Europa. C'è in sostanza una necessità di presenza. Chi pensava che lo strumento militare fosse obsoleto o destinato all'archivio, purtroppo ha dovuto prendere atto che serve, è necessario e che - anche noi oggi vogliamo ribadirlo come Gruppo Forza Italia - se non ci fossero le Forze armate, molte esigenze di tutela della nostra Nazione nel campo della protezione civile e dell'emergenza sanitaria non potrebbero essere assolte. (Applausi) . Uno degli snodi politici di questi anni di passaggio da un Governo all'altro di crisi, è stato proprio quello del passaggio dal Governo Conte al Governo Draghi: il nostro Gruppo, Forza Italia, si presentò alle consultazioni non con la lista dei Ministri, ma con il piano delle vaccinazioni e quindi da parte di Forza Italia sono state migliori le proposte relative alle vaccinazioni che non le proposte di Ministri, ma su questo sorvoliamo. Chiedemmo allora di arrivare a 500.000 vaccinazioni al giorno. Sarebbe stato possibile tutto questo senza l'organizzazione logistica delle Forze armate italiane? Non sarebbe stato possibile. (Applausi) . Anni fa il ministro della difesa Corcione, che era stato anche Capo di Stato maggiore, ricordò, parlando delle missioni militari di pace internazionali, che i militari italiani nel mondo hanno lavorato più con il mestolo che con il mitra. Non era un'autodenigrazione, ma era una descrizione delle missioni umanitarie che spesso hanno soccorso e sfamato popolazioni, bambini e famiglie nella miseria. Anche questo serve per prevenire l'odio, la guerra e il terrorismo. Le nostre Forze armate, nelle missioni militari, si occupano anche dell'addestramento delle forze di Polizia, hanno fatto interventi in situazioni di rischio, penso all'Afghanistan e ad altri scenari, penso ai caduti che abbiamo avuto in Iraq e altrove. Le Forze armate sono indispensabili sotto il profilo interno, esterno, civile e militare. (Applausi) . Dico anche civile, che può sembrare una contraddizione in termini, pensando alla Protezione civile, che ha tanti volontari e tante strutture, spesso anche di ex appartenenti alle Forze armate. Abbiamo discusso tempo fa degli alpini e c'era chi era favorevole e chi non lo era su alcune iniziative, ma il mondo dell'Associazione nazionale alpini, come tante altre Forze armate, quando ci sono le emergenze, accanto ai militari in servizio, si distingue. Noi voteremo a favore per una coerenza di sostegno alle Forze armate, che non vuol dire volere le guerre o lo sfracello, perché anche nella vicenda ucraina ci auguriamo che prima o poi qualcuno prenda il bandolo della matassa e riesca a portare i due Paesi ad un tavolo di pace. Siamo preoccupati che nell'Occidente non ci siano leadership adeguate e vediamo semmai Erdogan o il capo dell'Iran o altri che si riuniscono per parlare del grano ucraino e di altre questioni. I contenuti del provvedimento sono stati illustrati e li condividiamo. Li avremmo voluti incrementare sotto il profilo dei numeri, degli organici e dei riconoscimenti di varia natura. Convenimmo in Commissione che non si potesse fare perché c'era un'urgenza, non prevedevamo lo scioglimento anticipato della legislatura, ma ci mettemmo al riparo decidendo di approvarlo così com'era. Così è nato l'ordine del giorno, che mi sono premurato di redigere e ringrazio i colleghi praticamente di tutti i Gruppi per averlo sottoscritto. Prima la relatrice Pinotti - che ringrazio - lo ha citato; non lo illustro perché siamo in fase di dichiarazione di voto, ma voglio fare riferimento, oltre alle cose che la legge dice e che noi approviamo, all'agenda difesa, come l'ha definita la presidente Pinotti, che abbiamo discusso in Commissione. Ci sono state ovviamente occasioni di confronto e il consenso è stato sostanzialmente unanime perché è un'agenda che noi affidiamo, sottosegretario Mulè, al Governo, che è un organo permanente della Nazione. C'è un Governo. Ci sarà un Governo. Il Governo c'è e le Forze armate ci sono e ci saranno. Parliamo di istituzioni fondamentali, sulle quali è bene che ci sia una convergenza di consensi anche in Parlamento, perché queste sono le cose che contano: missioni internazionali, organici e investimenti. Sottosegretario Mulè, voglio ricordare, in sintesi, che l'agenda futura afferma che, ad esempio, gli organici vanno ulteriormente incrementati di altre 10.000 unità, perché le Forze armate danno un contributo anche alla sicurezza.