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1 Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono sospesi di diritto i procedimenti pendenti davanti ai tribunali regionali e al Tribunale superiore delle acque pubbliche, ad eccezione di quelli relativi a cause già assegnate in decisione anteriormente alla medesima data per i quali sussiste l'obbligo di depositare i provvedimenti decisori, e i relativi fascicoli sono trasferiti presso la segreteria del tribunale amministrativo regionale avente sede nel capoluogo ove ha sede il tribunale regionale delle acque relativamente ai procedimenti del tribunale regionale delle acque pubbliche e presso la segreteria del Consiglio di Stato relativamente ai procedimenti del Tribunale superiore delle acque pubbliche. 2 Il deposito dei provvedimenti decisori di cui al comma 1 del presente articolo, successivamente alla scadenza del termine di cui all'articolo 1, è effettuato presso la segreteria del tribunale amministrativo regionale avente sede nel capoluogo ove ha sede il tribunale regionale delle acque relativamente ai provvedimenti del tribunale regionale delle acque pubbliche e presso la segreteria del Consiglio di Stato per i provvedimenti del Tribunale superiore delle acque pubbliche. Le segreterie provvedono agli adempimenti di competenza conseguenti al deposito dei provvedimenti. 3 Le segreterie dei tribunali amministrativi regionali e del Consiglio di Stato comunicano alle parti, nel domicilio eletto nei giudizi pendenti innanzi ai tribunali soppressi, l'avvenuta ricezione del fascicolo. 4 Entro il termine perentorio di sei mesi dalla ricezione della comunicazione di cui al comma 3, la parte che vi ha interesse deve proporre istanza, sottoscritta personalmente, per la prosecuzione del giudizio. La mancata proposizione dell'istanza entro il suddetto termine determina l'estinzione del giudizio. 5 La comunicazione di cui al comma 3 deve contenere l'indicazione del termine di cui al comma 4 e delle conseguenze della mancanza della presentazione dell'istanza di prosecuzione del giudizio. 6 Gli atti processuali compiuti davanti ai tribunali regionali delle acque pubbliche e al Tribunale superiore delle acque pubbliche conservano la loro validità e la loro efficacia anche nel giudizio per il quale è stata presentata istanza di prosecuzione. 7 Contro i provvedimenti pronunciati dal tribunale regionale delle acque pubbliche, per i quali non sia decorso il termine di impugnazione, anche nel caso in cui il provvedimento decisorio sia stato depositato ai sensi del comma 2, è ammesso l'appello al Consiglio di Stato. Contro i provvedimenti pronunciati dal Tribunale superiore delle acque pubbliche in unico grado e in grado d'appello, per i quali non sia decorso il termine di impugnazione, anche nel caso in cui il provvedimento decisorio sia stato depositato ai sensi del comma 2, è ammesso il ricorso per cassazione nei termini e con le modalità della disciplina previgente. 8 Per i giudizi di revocazione nonché di correzione delle ordinanze e delle sentenze è competente il tribunale amministrativo regionale o il Consiglio di Stato. 6 (Pianta organica della magistratura e organico del personale amministrativo) 1 Conseguentemente alla soppressione del posto di presidente del Tribunale superiore delle acque pubbliche, la pianta organica della magistratura è aumentata di un posto di primo presidente aggiunto della Corte di cassazione. La tabella B allegata alla legge 5 marzo 1991, n. 71, è sostituita dalla tabella B di cui all'allegato A annesso alla presente legge. 2 L'organico del personale amministrativo già attribuito al Tribunale superiore delle acque pubbliche è assegnato alla Corte di cassazione. Il relativo personale in servizio all'atto della cessazione dell'attività dell'ufficio mantiene l'inquadramento precedentemente goduto. 3 L'organico del personale amministrativo già attribuito ai tribunali regionali delle acque pubbliche è assegnato alle corti d'appello competenti per territorio. Il relativo personale in servizio all'atto della cessazione dell'attività dell'ufficio mantiene l'inquadramento precedentemente goduto. 7 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le amministrazioni competenti provvedono alle attività previste dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.