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Resterebbero escluse dalla contrattazione le materie già adesso precluse dal citato codice dell'ordinamento militare, ad esclusione dell'impiego del personale che deve essere oggetto di concertazione nel caso in cui l'impiego medesimo si riflette sulle materie previste dagli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, che con questa proposta vengono elevate al livello della contrattazione. Inoltre, a differenza dal passato ed in ragione delle modificate esigenze, appare opportuno comprendere i criteri generali inerenti le materie escluse tra quelle per le quali la rappresentanza degli interessi sindacali può assumere un ruolo propositivo. Tutte le più moderne ed affermate teorie sull'organizzazione del lavoro indicano nella partecipazione attiva ed effettiva del personale nelle scelte strategiche delle aziende un elemento fondamentale per migliorare il rendimento e il benessere, soprattutto nell'ambito di amministrazione in cui la risorsa umana rappresenta la parte principale dell'organizzazione. Deve essere acquisito il principio che i militari eletti negli organismi dirigenti delle associazioni professionali di carattere sindacale non sono perseguibili disciplinarmente per le opinioni espresse nell'espletamento dei compiti connessi con lo specifico mandato ed ai medesimi possono essere concessi distacchi e permessi sindacali in base all'effettiva rappresentanza riconosciuta in capo all'associazione professionale di carattere sindacale di appartenenza. È da stabilire che il delegato sindacale in carica non può essere trasferito se non a sua richiesta, che può manifestare il proprio pensiero su tutti gli argomenti non riservati che riguardino la propria attività. Occorre, infine, favorire le condizioni affinché le associazioni professionali di carattere sindacale possano veicolare, ai vari livelli e nell'ambito delle materie di competenza, tutte le informazioni di interesse.. 1 (Diritto di associazione sindacale) 1 Gli appartenenti alle Forze armate e ai Corpi di polizia ad ordinamento militare hanno il diritto di associarsi, di costituire e di aderire liberamente ad associazioni professionali a carattere sindacale, di seguito denominate « associazioni », per la tutela dei propri interessi economici e sociali, alle condizioni e con i limiti fissati dalla presente legge. 2 Le associazioni sono formate da militari in servizio e in ausiliaria. 3 Lo statuto delle associazioni garantisce un ordinamento interno a base democratica ed è trasmesso al Ministro della difesa, con le modalità stabilite dal regolamento di cui all'articolo 12. Per le associazioni formate da militari del Corpo della Guardia di finanza lo statuto è trasmesso al Ministro dell'economia e delle finanze. Per le associazioni costituite da militari di più Forze armate e Corpi di polizia ad ordinamento militare lo statuto è trasmesso al Ministro della difesa e al Ministro dell'economia e delle finanze. 4 Lo statuto è conformato ai princìpi stabiliti dalla presente legge e prevede le modalità di elezione dei direttivi sindacali. La partecipazione e l'adesione dei militari alle associazioni è libera e volontaria e non può essere impedita o limitata. 5 Le associazioni devono avere una denominazione idonea ad evidenziare la natura di associazione professionale del personale militare. Tali associazioni possono essere costituite da militari di una o più Forze armate o Corpi di polizia ad ordinamento militare. 6 Le associazioni osservano e rispettano i princìpi di neutralità e democraticità delle Forze armate. 7 Le associazioni non hanno finalità di lucro, sono finanziate esclusivamente con i proventi delle deleghe connesse al versamento delle quote da parte degli associati e rendicontano annualmente con il deposito dei bilanci presso il Ministero della difesa ovvero presso il Ministero dell'economia e delle finanze per il Corpo della Guardia di finanza. 8 Le associazioni tutelano gli interessi del personale militare. Alle associazioni rappresentative a livello nazionale, secondo quanto stabilito dall'articolo 4, sono attribuiti i poteri negoziali al fine della contrattazione nazionale di settore. Il sistema delle relazioni sindacali è improntato a principi di responsabilità, correttezza, buona fede e trasparenza dei comportamenti ed è orientato alla prevenzione dei conflitti. 9 Le modalità di iscrizione alle associazioni sono definite con il regolamento di cui all'articolo 12. 10 Gli appartenenti alle Forze armate e ai Corpi di polizia ad ordinamento militare non possono aderire ad associazioni professionali a carattere sindacale diverse da quelle costituite ai sensi della presente legge. 2 (Autorità di riferimento delle associazioni) 1 A livello centrale le associazioni hanno come autorità di riferimento e di confronto il Ministro della difesa per le Forze armate e l'Arma dei carabinieri e il Ministro dell'economia e delle finanze per il Corpo della Guardia di finanza, nonché i capi di Stato Maggiore delle Forze armate e i comandanti generali per i Corpi di polizia ad ordinamento militare. 2 A livello territoriale le associazioni hanno come autorità di riferimento e di confronto per l'Arma dei carabinieri e per il Corpo della Guardia di finanza i comandanti di livello regionale o ente di livello equiparato e, per le Forze armate, i comandanti di livello regionale o ente di livello equiparato di riferimento individuati con decreto dal Ministro della difesa. 3 (Composizione delle associazioni) 1 Gli organi direttivi delle associazioni sono elettivi e composti in proporzione alla consistenza effettiva di ciascuna Forza armata o Corpo di polizia ad ordinamento militare a livello nazionale. Nel caso di associazioni costituite da militari di più Forze armate o Corpi di polizia ad ordinamento militare, gli organismi direttivi sono composti in proporzione alla consistenza effettiva di ciascuna amministrazione militare. 2 La composizione numerica degli organismi direttivi delle associazioni è stabilita con decreto del Ministro della difesa da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Per le associazioni del Corpo della Guardia di finanza è previsto il concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 4 (Rappresentatività delle associazioni) 1 La rappresentatività delle associazioni è determinata esclusivamente in base al numero degli iscritti rilevato al 31 dicembre di ogni biennio. 2 Alle associazioni è riconosciuta la rappresentatività degli interessi del personale militare qualora abbiano un numero di iscritti superiore al 5 per cento della forza effettiva della Forza armata o del Corpo di polizia ad ordinamento militare. 3 Alle associazioni costituite da militari di più Forze armate o Corpi di polizia ad ordinamento militare è riconosciuta la rappresentatività degli interessi del personale militare qualora abbiano un numero di iscritti superiore al 3 per cento della forza effettiva di ciascuna Forza armata o Corpo di polizia ad ordinamento militare. 4 In via transitoria, limitatamente ai primi tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la quota percentuale di iscritti prevista è ridotta al 3 per cento per le associazioni di militari di ogni singola Forza armata o Corpo di polizia ad ordinamento militare ed è ridotta, per le associazioni costituite da militari di una o più Forze armate o Corpi di polizia ad ordinamento militare, al 2 per cento di ciascuna Forza o Corpo. 5 (Cariche direttive) 1 Le cariche direttive delle associazioni sono esclusivamente elettive e possono essere assunte dai militari in servizio permanente effettivo e in ausiliaria.