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((INTESA NAZIONALE GOVERNO-REGIONI-ANCI-UPIORGANIZZAZIONI SINDACALI RELATIVAMENTE ALL'INQUADRAMENTO NELLE REGIONI E NEGLI ENTI LOCALI DEL PERSONALE PROVENIENTE DALLO STATO E DAGLI ENTI OSPEDALIERI E DAGLI ENTI DISCIOLTI DI CUI AL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA N. 616/77, ALLA LEGGE N. 641/78, ALLA LEGGE N. 386/74, ALLA LEGGE N. 349/77 E ALLA LEGGE N. 833/78. A) Decorrenza dell'inquadramento: l'inquadramento decorre dalla data del 1° febbraio 1981; la data del 31 gennaio 1981 è il termine di riferimento per l'individuazione della posizione giuridica ed economica ai fini dell'inquadramento, facendo salve le modificazioni sopravvenute in base ad atti formali, ove questi retroagiscano i propri effetti anteriormente ad essa, salvo per il personale statale per il quale la data di riferimento della posizione economica è quella del 1° febbraio 1981; dal 1° febbraio 1981 decorre l'applicazione del sistema retributivo e normativo dell'ente di destinazione, fatti salvi, fino alla data di entrata in vigore delle leggi regionali e dei provvedimenti attuativi per gli enti locali, gli effetti economici maturati, in virtù del contratto di provenienza vigente al 1° febbraio 1981, se più favorevole; il periodo di servizio prestato presso l'Amministrazione di provenienza nonche, quello prestato presso la Regione o Ente locale anteriormente alla data del 1° febbraio 1981, è considerato come servizio prestato alle dipendenze organiche della regione o dell'Ente Locale, ai soli fini dell'ammissione concorsi; il personale di cui all'art. 5 della legge n. 441/80 (dipendenti da enti mutualistici da inquadrare nei ruoli regionali) è inquadrato giuridicamente con effetto 1° gennaio 1981 ed economicamente dal 1° febbraio 1981; per il personale delle amministrazioni statali e per quello degli enti riformati, ma non disciolti, la data dell'inquadramento è il 1° febbraio 1981, previa cancellazione dal 31 gennaio 1981 dai ruoli organici di provenienza. B) Rapporto tra contratto di provenienza e contratto di destinazione. 1) Per i dipendenti del parastato, dal 1° febbraio 1981 si applica l'inquadramento con il maturato, anche in itinere secondo le norme dell'ordinamento di provenienza, spettante al 31 gennaio 1981, con esclusione dei benefici economici decorrenti dal 1° febbraio 1981 per i dipendenti degli enti di destinazione. 2) Per il personale statale dei Ministeri si applicano gli effetti economici del rinnovo contrattuale di provenienza per il periodo 1° gennaio 1979-31 gennaio 1981; inoltre si tiene conto per la determinazione del maturato economico anche dei miglioramenti economici decorrenti dal 1° febbraio 1981, ivi compresi quelli la cui erogazione si attua nel 1982 che sono previsti dal contratto di provenienza, facendo comunque salvo il criterio della non cumulabilità di due contratti, con esclusione cioè dei benefici economici decorrenti dal 1° febbraio 1981 spettanti ai dipendenti degli enti di destinazione. 3) Al personale degli enti soppressi, privi di sviluppi contrattuali nel triennio 1979-81, ed eventualmente nel triennio precedente, si attribuiscono i benefici dei contratti di destinazione, in coerenza con quanto previsto dal punto 1.21 dell'ultimo contratto dei regionali. Per il personale degli enti soppressi per ,il ,quale trovano applicazione le norme relative ai dipendenti statali, si applicano le norme contrattuali relative a tale personale sino al 1° febbraio 1981, fermo restando il principio della non cumulabilità di due contratti. C) Criteri d'inquadramento. Il personale è inquadrato nei ruoli regionali e degli enti locali in conformità alle allegate tabelle (allegato 3) di corrispondenza sulla base della posizione giuridica rivestita al 31 gennaio 1981. Per quanto attiene le qualifiche non espressamente previste nelle tabelle eventualmente presenti in alcune realtà regionali, si procederà in via analogica sulla base della equipollenza delle qualifiche stesse. Ai fini di omogeneità di collocazione rispetto al personale degli enti di destinazione, le parti concordano le seguenti norme transitorie da valere esclusivamente in sede di inquadramento del personale di cui alla presente intesa. 1) Le leggi regionali che disciplinano l'inquadramento prevederanno l'estensione delle clausole applicate ai dipendenti di ruolo degli enti di destinazione e previste dagli accordi contrattuali 1976-78 e 1979-81, relative ad una diversa collocazione normativa del personale, ai dipendenti appresso specificati: personale proveniente dallo Stato che al momento dell'inquadramento in regione o nell'ente locale non abbia goduto in virtù della legge n. 312/80 di un passaggio di posizione tale da essere inquadrato in qualifica corrispondente a carriera superiore a quella di appartenenza in base al vecchio ordinamento di provenienza; personale dello Stato che al momento dell'inquadramento in regione o nell'ente locale non abbia fruito dei benefici di scorrimento di livello di cui all'art. 4, quarto comma, legge n. 312/80; personale proveniente dagli enti parastatali ad eccezione di quello di cui al successivo punto 3. Per il personale da inquadrare nei ruoli delle regioni troveranno pertanto applicazione le norme relative al punto 5 lettera E ed al punto 6 del contratto 1976-78, anche attraverso collocazione in soprannumero. Pertanto per il personale da inquadrare negli enti locali si darà applicazione ai provvedimenti attuativi e conseguenti al decreto del Presidente della Repubblica n. 191/79 e n. 810/80. A tal fine restano ferme tutte le condizioni e le modalità previste dalle norme medesime. 2) Il personale di cui in forza dell'art. 4 della legge n. 312/80, sono applicabili gli scorrimenti di livello previsti dalla normativa medesima È collocato a livello immediatamente superiore a quello conseguito in sede primo inquadramento, al maturare delle anzianità previste dal citato art. 4 ove non abbia usufruito di quanto previsto al precedente punto 1. 3) I dipendenti con qualifica di commesso vengono inquadrati nel terzo livello, se in possesso di otto anni di anzianità di servizio alla data del 30 settembre 1978. I dipendenti con qualifica di assistente coordinatore, assistente tecnico coordinatore e seconda qualifica professionale con coordinamento, vengono inquadrati nel sesto livello delle regioni e nell'ottavo livello degli enti locali. I dipendenti con qualifica di collaboratore coordinatore e di collaboratore tecnico coordinatore in possesso al 31 dicembre 1979 di 10 anni di anzianità nella qualifica di collaboratore e della laurea, nonché i dipendenti con la qualifica di direttore aggiunto di divisione in possesso al 31 dicembre 1979 di 9 anni e 6 mesi di anzianità nella carriera direttiva e della laurea,vengono inquadrati nel livello immediatamente superiore a quello previsto dalla tabella. 4) L'applicazione delle predette norme transitorie non può in alcun caso comportare l'attribuzione di più di un passaggio di livello rispetto all'ordinamento di provenienza.