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Contenuto del disegno di legge Quanto esposto nelle pagine che precedono è necessario per dar conto compiutamente degli intendimenti che ispirano la presente proposta di intervento legislativo e le tecniche protettive cui essa fa ricorso, al fine di evitare che l'abbraccio del vecchio ordinamento protettivo soffochi sul nascere le nuove forme di organizzazione del lavoro sopra descritte. Il disegno di legge si propone, con l'articolo 1, di integrare il testo della legge 22 maggio 2017, n. 81, con tre nuovi articoli che appare logico collocare al termine del capo I della legge, dedicata al lavoro autonomo. Il nuovo articolo 17- bis della legge n. 81 del 2017 contiene la definizione della figura del «lavoro autonomo mediante piattaforme digitali»: quello che nella lingua franca delle scienze sociali viene indicato come platform work . La definizione non è finalizzata a delimitare il campo di applicazione del nuovo «contratto di assistenza e protezione mutualistica» che l'articolo successivo pone a disposizione delle umbrella companies : quel contratto, infatti deve poter essere stipulato con le umbrella companies da qualsiasi lavoratore autonomo. La definizione è, invece, indispensabile ai fini dell'applicazione della disposizione contenuta nell'articolo 17- quater , riguardante i platform workers che non usufruiscono dei servizi di una umbrella company . Il nuovo articolo 17- ter introdotto nella legge n. 81 del 2017 istituisce il tipo legale del «contratto di assistenza e protezione mutualistica», individuandone con precisione l'oggetto e la funzione economico-sociale, al fine precipuo di consentire alle umbrella companies di svolgere per intero la propria funzione di «ricostruzione» della posizione giuridica del lavoratore autonomo con riguardo al suo interesse alla continuità del reddito e alle coperture previdenziali essenziali. Il contratto di assistenza e protezione mutualistica produce alcune conseguenze del contratto di lavoro subordinato, in particolare per quel che riguarda la costituzione della posizione previdenziale del lavoratore interessato e il pagamento dei relativi contributi, ma non è un contratto di lavoro perché non fa sorgere in capo alla società un diritto alla prestazione lavorativa, né la configura come somministratrice della prestazione stessa a utilizzatori terzi. A norma del comma 2, il contratto stesso può essere stipulato dalla società anche con un lavoratore autonomo non rientrante nella fattispecie definita dall'articolo 17- bis . In questo caso, qualora il lavoratore interessato sia assoggettato a un regime previdenziale obbligatorio di categoria, i contributi previdenziali sono versati all'ente previdenziale competente direttamente dalla società titolare del contratto. I commi 4 e 5 dell’articolo estendendo al credito del lavoratore nascente dal contratto di assistenza e protezione mutualistica, rispettivamente, la garanzia prevista per i lavoratori subordinati a carico del Fondo di garanzia dell’INPS, istituito dalla legge 29 maggio 1982, n. 297, alle stesse condizioni e nelle stesse misure ivi previste, e il primo grado di privilegio in caso di insolvenza della debitrice, a norma dell’articolo 2751- bis , primo comma, numero 1, del codice civile, al pari di ogni altro credito di lavoro. Il nuovo articolo 17- quater della legge n. 81 del 2017 si propone infine di assicurare le protezioni minime costituzionalmente dovute al lavoratore che, per scelta o per necessità, non stipula il contratto di assistenza e protezione mutualistica con una umbrella company . Lo strumento di cui ci si può utilmente avvalere, in questo caso, è costituito dalla piattaforma INPS istituita dall’articolo 54- bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, per il pagamento di retribuzione e contribuzione previdenziale del lavoro subordinato occasionale: piattaforma con la quale le piattaforme digitali private non avranno difficoltà a interfacciarsi in modo da rendere estremamente semplice questa forma di pagamento del corrispettivo al lavoratore e della relativa contribuzione all'INPS e all'INAIL. Nel contesto di questa disposizione si inserisce anche la regola che impone uno standard retributivo minimo. Confidiamo che questa regola possa agevolmente superare il vaglio di conformità con il diritto europeo, proprio in considerazione degli orientamenti sopra esaminati degli ordinamenti britannico e francese (oltre che di quelli della letteratura statunitense) in materia di estensione ai lavoratori appartenenti a questo nuovo tertium genus di alcune delle protezioni minime previste per i lavoratori dipendenti, e di loro esenzione dalla disciplina antitrust . Occorre, però, che lo standard minimo venga stabilito prestando grande attenzione all'esigenza di evitare che ne consegua un effetto depressivo sui livelli di occupazione nel settore: per questo la norma obbliga il Governo a fissare lo standard curando che esso valga a correggere le distorsioni imputabili a fenomeni di monopsonio dinamico, le quali ben possono prodursi anche nei mercati del lavoro maturi, ma non si collochi al di sopra dello stretto necessario per questo fine. Il comma 3 dello stesso articolo 17- quater disciplina il trattamento fiscale dei compensi pagati nel regime previsto nel comma precedente, disponendo che sui singoli pagamenti non si applichino ritenute d'acconto IRPEF, ma che il percettore sia tenuto alla denuncia dei redditi in questo modo percepiti, quando essi, da soli o cumulati con redditi di altra fonte, superino la soglia minima dell'imponibilità. L'articolo 2 del disegno di legge prevede che le nuove norme entrino in vigore soltanto quando sia stato pubblicato il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di cui al comma 1 del nuovo articolo 17- ter nella Gazzetta Ufficiale , ma comunque non oltre il novantunesimo giorno successivo alla pubblicazione della nuova legge. Dilazione necessaria, questa, sia per dare il tempo necessario ai soggetti interessati per informarsi compiutamente sul contenuto della nuova disciplina, sia per evitare che i primi contratti di assistenza e protezione mutualistica vengano stipulati prima che sia regolata la materia della relativa contribuzione previdenziale; ma al tempo stesso è necessario il limite massimo della dilazione, per evitare che un ritardo o una omissione dell'emanazione del decreto ministeriale determini una abrogazione di fatto della stessa legge (non sarebbe certo la prima volta che questo accade). Infine l'articolo 3 contiene la consueta clausola di invarianza finanziaria. La verità è che, la legge stessa avrà un effetto positivo per il bilancio statale, facendo emergere e rendendo trasparente lavoro oggi in gran parte irregolare.. 1 1 Al capo I della legge 22 maggio 2017, n. 81, dopo l'articolo 17 sono aggiunti i seguenti: «Art. 17- bis. - (Lavoro autonomo mediante piattaforma digitale). -- 1. Ai fini del presente articolo, si intende per «lavoro autonomo mediante piattaforma digitale» l'attività svolta da prestatori di lavoro autonomo che, non essendo iscritti ad albi od ordini professionali e non essendo assoggettati a un regime di previdenza obbligatoria, offrono i propri servizi in rete mediante appositi siti specializzati e applicazioni, rispondendo di volta in volta alle richieste di servizi provenienti da uno o più committenti. Art. 17- ter. - (Contratto di assistenza e protezione mutualistica). -- 1.