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Agli oneri derivanti dall'applicazione dei commi 3 e 4, pari ad euro 4.072.880 per l'anno 2022 e ad euro 12.291.510 annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. "; - l'articolo 26- quinquies sia soppresso». PRESIDENTE . Il Governo intende recepire il parere della Commissione bilancio? BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Sì, signor Presidente, il Governo recepisce le osservazioni della Commissione bilancio. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.9000 (testo corretto) presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, il decreto che oggi convertiamo è stato emanato per rispondere alla quarta ondata di Covid-19 e per consolidare gli interventi contro il caro bollette. Sembra un tempo lontanissimo, eppure sono trascorse appena sei settimane. Lo scoppio della guerra in Ucraina, come ha ben spiegato ieri il ministro Cingolani, è stato il picco di una strategia speculativa sui costi del gas ai danni delle famiglie e delle imprese, anche italiane. Questa speculazione sta portando fuori mercato non solo le aziende energivore, ma tutte quelle che hanno nell'energia una voce importante dei propri costi aziendali. A ciò si aggiungono le carenze di materie prime, come il mais, il grano, la ghisa e le argille, che stanno mettendo in profonda difficoltà le imprese di trasformazione alimentare, il siderurgico e il comparto della ceramica. Questi elementi, uniti all'inflazione, rischiano di creare la tempesta perfetta. Sta al Governo valutare se, per sostenere famiglie e imprese, bisogna ricorrere a un nuovo scostamento di bilancio o se sono sufficienti le risorse dell'extragettito IVA. Quel che è certo è che bisogna fare presto per raffreddare i costi dell'energia e del carburante, per mettere in sicurezza tutte quelle imprese che già oggi lavorano in perdita. Soprattutto, c'è bisogno dell'Europa. Come ci ha insegnato la pandemia, dalle crisi si può uscire solo con uno slancio unitario. L'Europa può frenare la speculazione sul gas forte del suo essere il principale acquirente sui mercati mondiali. Allo stesso tempo, è chiamata a fare un salto in termini di integrazione attraverso il debito comune europeo, per non vanificare quanto è già stato messo in campo con Next Generation EU. Signor Presidente, per tornare al provvedimento, la Commissione ha apportato alcune migliorie che vanno sottolineate: la norma a tutela dei bilanci degli enti locali, che sono tra quelli più esposti per il caro energia; l'ampliamento della platea dei beneficiari dei ristori, con l'accento sui settori del turismo, dell'ortofrutticolo, del wedding e dell'intrattenimento. In quest'ottica, bene anche la rimodulazione dei tempi per i versamenti IVA e delle ritenute per le attività più colpite dalle restrizioni, come le discoteche e le sale da ballo. Molto importante la proroga del termine per il versamento delle rate della rottamazione- ter e sul nuovo calendario per il saldo e stralcio degli anni 2020-2021-2022, un fatto che interessa oltre 500.000 contribuenti, circa il 43 per cento dei soggetti che ne hanno fatto ricorso, a riprova dei gravi problemi di liquidità che ancora persistono nel nostro tessuto produttivo. Positivo è l'ordine del giorno di maggioranza sulle moratorie, con l'impegno vincolante per il Governo a farsene carico in sede europea. Bene, poi, l'approvazione di alcuni emendamenti che riguardano i nostri territori: quello per il consolidamento delle borse di studio nelle Province di Bolzano e Trento, quello con cui si destina la quota delle risorse del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ai progetti territoriali e al programma innovativo per la qualità dell'abitare, il cui scopo è riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale. Bene ancora l'emendamento che rimette in circolo una quota di risorse non spese del sistema Confidi a favore delle piccole e medie imprese del territorio nazionale. Bene soprattutto l'emendamento che indica le nostre Province tra gli enti tenuti a contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e che per questo vengono incluse nel riparto delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza sulla mobilità sostenibile. Sempre in quest'ottica è positiva anche l'approvazione di un ordine del giorno su risorse europee per il trasporto pubblico locale da destinare alle Province. In conclusione, Presidente, oggi votiamo a favore di questo provvedimento con la consapevolezza che è incominciata una nuova, difficile stagione. Opporsi alla guerra comporta costi economici, ma, come ha detto il presidente Mattarella, questi sarebbero di gran lunga inferiori a quelli che si pagherebbero se quella deriva non venisse fermata adesso. Quello che dobbiamo fare è mettere in campo un dispositivo articolato per far sì che tali costi non lacerino il tessuto sociale ed economico del Paese: ridurre la dipendenza energetica, sostenere le famiglie e le imprese, arrivare al debito comune europeo. In questa fase così delicata, di profonda trasformazione degli assetti mondiali, dobbiamo, cioè, dimostrare che la democrazia è il sistema che meglio tutela gli interessi dei cittadini e della libera iniziativa economica, ed è con questo auspicio che annuncio il voto favorevole del Gruppo Per le Autonomie. (Applausi) . GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo nella morsa di una tenaglia: a dirlo è l'imprenditrice a capo di una nota casa di pasta italiana messa in ginocchio dagli effetti dell'impennata delle bollette di luce e gas e dai prezzi impazziti delle materie prime; aumenti provocati dalle conseguenze economiche della pandemia e resi ancora più drammatici dalla guerra in Ucraina. Sono parole che testimoniano quanto sia alto il rischio che la ripresa italiana, anziché recuperare le pesantissime perdite subite a causa del Covid, venga invece nuovamente travolta dalla corsa dei prezzi. Un rischio pericolosissimo, proprio adesso che sembrava che la nostra economia potesse tornare a crescere. Ecco perché questo provvedimento serve, e tanto, perché prevede una serie di interventi volti a contrastare l'impennata dei prezzi dell'energia e a favorire la ripartenza dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia.