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in merito alle risorse, il decreto-legge n. 93 del 2013 aveva in principio disposto un incremento del fondo per le pari opportunità di 10 milioni di euro, per l'anno 2013, vincolati al finanziamento del piano contro la violenza di genere e, per gli anni 2014, 2015, e 2016 aveva provveduto con la legge di stabilità per il 2014 (di cui alla legge n. 147 del 2013) ad aumentare ulteriormente il fondo di 10 milioni per ciascuno degli anni con vincolo di destinazione al Piano antiviolenza; un ulteriore finanziamento di natura permanente era invece stato specificamente destinato, nell'ambito del Piano, al potenziamento delle forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e case rifugio e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza: a tal fine il fondo per le pari opportunità fu incrementato di 10 milioni di euro per il 2013, di 7 milioni per il 2014 e di 10 milioni annui a decorrere dal 2015. Inoltre, nell'esercizio finanziario 2017, il fondo ha subito un significativo incremento dovuto ad un rifinanziamento di circa 49 milioni di euro per il 2017 con la legge di bilancio per il 2017 (legge n. 232 del 2016). Nella legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205 del 2017) poi il Fondo per le pari opportunità viene rifinanziato per circa 45 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2018-2020; nel bilancio 2017 della Presidenza del Consiglio, sul capitolo "Somme da destinare al piano contro la violenza alle donne", nel quale sono iscritti sia i fondi destinati al Piano straordinario che quelli per i centri antiviolenza e le case rifugio, risultavano stanziate per il 2017 risorse per 21,7 milioni di euro e per il 2018, sempre al medesimo capitolo, risultavano stanziate risorse pari a 35,4 milioni di euro; in attuazione dell'art. 1, commi 790 e 791, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e per il compimento degli obiettivi posti al paragrafo 5.4 "Soccorso" del Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere", con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 novembre 2017, sono state adottate le Linee guida nazionali per l'assistenza socio-sanitaria alle donne che subiscono violenza e che si rivolgono ai pronto soccorso, che individuano e delineano un percorso dedicato, con l'obiettivo di garantire alle donne una assistenza adeguata e una "presa in carico" che parte dal triage infermieristico e arriva fino all'accompagnamento e all'orientamento ai servizi pubblici e privati dedicati presenti sul territorio di riferimento. Le linee guida nazionali sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 30 gennaio 2018; diversi sono stati i Protocolli siglati dal Dipartimento per le pari opportunità volti a: creare, in collaborazione con l'Istat, una "Banca dati sulla violenza di genere" finalizzata a fornire informazioni statistiche valide e continuative agli organi di Governo e a tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel contrasto alla violenza di genere; adottare, in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, un linguaggio ed una metodologia condivisa tra i soggetti che a diverso titolo operano sul tema della violenza di genere, in un'ottica di miglioramento e di raccordo delle azioni di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne; espletare, in accordo con l'Arma dei Carabinieri, corsi di formazione agli operatori del numero di pubblica utilità 1522 e al personale della Presidenza del Consiglio dei ministri, diretti a fornire un approfondimento del fenomeno della violenza di genere, analizzandolo sotto i suoi molteplici aspetti; promuovere, in accordo con il Ministero dell'interno, la formazione integrata e multidisciplinare degli operatori ed operatrici delle parti coinvolte e di promuovere l'adozione di protocolli operativi in grado di migliorare gli interventi di prevenzione e protezione delle vittime; in un'ottica di prevenzione, è stato garantito il servizio fornito dal numero di pubblica utilità 1522, riconosciuto come strumento fondamentale di orientamento delle vittime di violenza di genere e stalking , che fornisce informazioni puntuali all'utenza, sui servizi pubblici e privati presenti sul territorio nazionale. Per promuovere il numero gratuito, sono state promosse diverse campagne di comunicazione, l'ultima delle quali realizzata nel 2017 "sbloccailcoraggio"; in occasione dell'undicesima giornata europea contro la tratta degli esseri umani, il 18 ottobre 2017, è stata presentata la nuova campagna istituzionale, in onda sulle reti Rai, per la pubblicizzazione del numero verde antitratta 800 290 290; il 24 luglio 2017 è stato emanato dal Dipartimento per le pari opportunità, un avviso pubblico finalizzato a promuovere e sostenere una serie di interventi progettuali, anche di carattere innovativo, come ad esempio quelli a supporto e protezione delle donne sottoposte a violenza cosiddetta economica; il 15 e il 16 novembre 2017, a Taormina, si è riunito il primo G7 delle Pari Opportunità: il summit G7 è stata un'importante occasione per discutere di politiche sociali e diritti delle donne e per affrontare i due principali temi: il rafforzamento delle misure contro la violenza sulle donne e l' empowerment femminile, specie sul versante economico; inoltre, sin dall'adozione della risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1325 (2000) i Governi che si sono succeduti hanno condotto l'Italia a sostenere con forza l'"Agenda Donne, Pace e Sicurezza" in linea anche con i risultati delle conferenze internazionali di settore, a partire dalla innovativa Quarta conferenza mondiale sulle donne, tenutasi a Pechino nel 1995, varando, uno tra i pochi Paesi, il terzo Piano d'azione nazionale italiano (PAN) a conferma dell'impegno delle Autorità italiane nell'attuazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, in materia di Donne, Pace e Sicurezza; sulla scorta delle indicazioni e dei principi della Convenzione, la legge n. 119 del 2013, cosiddetta sul femminicidio, ha definito per la prima volta con chiarezza la centralità e la peculiarità della violenza compiuta entro le mura domestiche da chi ha vincoli familiari o affettivi con la persona colpita; ha inoltre introdotto profonde modifiche processuali a tutela della vittima e introdotto misure di sostegno per le donne e i minori coinvolti nella fase processuale, modalità protette per le testimonianze, gratuito patrocinio, dovere di comunicazione del giudice rispetto alle modifiche delle misure cautelari, processi più rapidi e l'estensione del permesso di soggiorno alle donne straniere vittime di violenza domestica slegato dal permesso del marito, irrevocabilità della querela per le situazioni particolarmente gravi di stalking;