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Art. 4 Compilazione della dichiarazione 1. La dichiarazione di coltivazione deve essere firmata per esteso dal produttore. Costui, se analfabeta, dovrà apporre nella dichiarazione il segno di croce, convalidato dalla firma di due testimoni che devono indicare il proprio domicilio. In ambedue i casi, le sottoscrizioni devono essere autenticate secondo quanto previsto dalla legge 4 gennaio 1968, n. 15. 2. La dichiarazione di coltivazione, redatta in conformità al modello di cui all'allegato B del presente regolamento e corredata dal certificato di stato di famiglia, deve contenere, per la sua validità, i seguenti elementi: a) cognome, nome, luogo, data di nascita, codice fiscale o partita IVA, residenza del produttore e sua qualifica (proprietario, conduttore o diretto coltivatore, proprietario concedente a qualsiasi titolo, titolare di contratto agrario associativo o di affittanza); b) i dati di individuazione del fondo nel quale è stata effettuata la semina del grano duro (comune, località e denominazione del fondo stesso, con l'indicazione del suo proprietario); c) la specificazione della superficie aziendale nella quale la semina è stata effettuata, riportando la superficie catastale delle singole particelle, nonché le frazioni delle stesse, che compongono detta superficie; d) la o le varietà di grano duro seminate; e) il modo di conduzione dell'azienda e l'indicazione degli eventuali compartecipanti alla coltivazione, specificandone le generalità, la residenza e il rapporto di compartecipazione, ed indicando, riferita alla superficie, la quota di spettanza degli stessi; f) il numero delle piante arboree consociate ai fini della dichiarazione relativa alla superficie "effettivamente seminata" a grano duro. 3. L'organo istruttorio può acquisire notizie e documentazione in ordine ai dati esposti nelle domande di aiuto. 4. Qualora intervenga la richiesta di notizie o di documenti da parte dell'organo istruttorio, spedita a mezzo raccomandata postale con avviso di ricevimento, il produttore deve ottemperare alla richiesta, in conformità al contenuto di questa, entro il termine di trenta giorni, decorrente dalla data di ricevimento della raccomandata postale. Nel caso di inottemperanza, l'amministrazione respinge la domanda di concessione.