[ddlpres]

il titolo rilasciato dall'ente competente che legittima l'impresa balneare all'utilizzo del demanio marittimo o di parti di esso che possono essere oggetto di autorizzazione unica; h autorizzazione all'occupazione del demanio marittimo: la parte del provvedimento di autorizzazione unica che autorizza l'impresa balneare all'uso del demanio marittimo o delle parti di esso che possono essere oggetto di autorizzazione unica; i titoli edilizi e paesaggistici: tutti gli atti, provvedimenti, autorizzazioni, nulla osta e quant'altro sia necessario perché l'impresa balneare operi in conformità a tutte le norme vigenti; l canone di occupazione: il corrispettivo dovuto allo Stato per l'utilizzo del demanio marittimo posto in essere dall'impresa balneare, determinato ai sensi del regolamento di cui all'articolo 15. 2 Per tutte le definizioni non previste nel presente articolo, si fa riferimento, nell’ordine, alle norme speciali in materia, al codice della navigazione e al codice civile. II Competenze e pianificazione del demanio marittimo 3 (Piani comunali di gestione del demanio marittimo) 1 I comuni approvano il Piano comunale di gestione del demanio marittimo di proprietà dello Stato, composto dal quadro conoscitivo, dal regolamento delle destinazioni d'uso e dal regolamento tecnico. 2 Il quadro conoscitivo è il documento di descrizione e ricognizione della situazione del demanio marittimo esistente nel territorio comunale, che identifica i confini e l'estensione del demanio marittimo compreso all'interno dei confini comunali e che individua i confini dell'arenile, della spiaggia e della battigia. 3 Il regolamento delle destinazioni d'uso è il documento di classificazione di tutto il demanio marittimo esistente nel territorio comunale, suddiviso in appezzamenti produttivi e destinato ad uno fra i seguenti usi: a attività di balneazione e servizi connessi; b attività di ristorazione; c attività ludiche; d attività commerciali; e attività di rimessaggio di piccole imbarcazioni; f attività di guardianaggio; g accessi agli arenili; h zone di libera e gratuita fruizione da parte del pubblico, senza esercizio di impresa balneare. i altre attività. 4 Per ogni area il regolamento di cui al comma 3 determina la destinazione d'uso delle superfici e l'importo del canone di occupazione. 5 Il regolamento tecnico è il documento che contiene le disposizioni tecnico-normative relative: a alla disciplina dell'attività edilizia e delle tipologie di strutture del demanio marittimo; b alla quantificazione esatta e precisa dei parametri e degli indici urbanistici ed edilizi da rispettare per l'infrastrutturazione dell'area; c all’esatta e precisa definizione delle tipologie architettoniche e strutturali, oltre che dei relativi materiali, delle eventuali strutture da realizzare nell'area. 6 Il Piano comunale di gestione del demanio marittimo ha durata di dieci anni, è coordinato con gli atti e strumenti della pianificazione urbanistica previsti dalle normative regionali e determina tutti gli elementi connessi all'uso del demanio marittimo. 7 I comuni hanno facoltà di regolamentare gli orari delle attività svolte sul demanio marittimo. 8 Il canone di occupazione del demanio marittimo è calcolato ai sensi del regolamento di cui all'articolo 15. 4 (Procedura di approvazione dei piani comunali. Varianti) 1 Il procedimento di approvazione del Piano comunale è avviato con avviso pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione nel cui territorio ricade il comune procedente, oltre che sul sito web del comune stesso, sul sito web della regione e sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 2 Entro centoventi giorni dalla pubblicazione dell'avviso, il comune adotta con deliberazione del consiglio comunale il quadro conoscitivo, il regolamento delle destinazioni d'uso e, entro quindici giorni dalla deliberazione di adozione, provvede alla pubblicazione di questi ultimi sul Bollettino ufficiale della regione e sul sito web del comune stesso. Entro e non oltre sessanta giorni dalla pubblicazione dell’avviso, chiunque vi abbia interesse può produrre osservazioni e documenti per la formazione degli elaborati e delle relative disposizioni. 3 Qualsiasi cittadino può presentare osservazioni, deduzioni e documenti pertinenti all'oggetto degli atti adottati nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data di pubblicazione della delibera di adozione sul Bollettino ufficiale della regione, indicando su quali atti si concentra l'intervento partecipativo. Esclusivamente per ragioni di interesse pubblico e per una sola volta, tale termine può essere prorogato di ulteriori sessanta giorni. 4 L'ufficio competente formula il proprio parere tecnico su ogni singola osservazione, deduzione o documentazione, entro e non oltre novanta giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione delle stesse. Una volta che il competente ufficio ha reso motivato parere favorevole ovvero contrario all'accoglimento di ciascuna osservazione, deduzione o documentazione, il consiglio comunale provvede all'approvazione del quadro conoscitivo e del regolamento delle destinazioni d'uso. 5 Al termine della procedura di cui ai commi da 1 a 4, entro e non oltre il centoventesimo giorno successivo, con avviso pubblicato sul Bollettino ufficiale della regione nel cui territorio ricade il comune procedente, oltre che sul sito web del comune stesso, sul sito web della regione e sul sito web del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il comune adotta il regolamento tecnico. 6 La procedura di approvazione del regolamento tecnico è disciplinata ai sensi dei commi 1, 2, 3 e 4 del presente articolo in relazione al quadro conoscitivo e al regolamento delle destinazioni d'uso. 7 Nel corso della vigenza del Piano comunale sono ammesse varianti generali e speciali seguendo la medesima disciplina prevista dai commi da 1 a 6 del presente articolo. 8 La violazione dei termini previsti nel presente articolo comporta l'integrale riavvio della procedura di approvazione del quadro conoscitivo e del regolamento delle destinazioni d'uso, con decadenza dell'attività precedentemente posta in essere. 5 (Rinnovo dei piani comunali. Salvaguardie) 1 Entro e non oltre il novantesimo giorno antecedente alla data scadenza del decennio di validità, il comune avvia il procedimento di rinnovo del Piano comunale di gestione del demanio marittimo. 2 Nelle more del procedimento di rinnovo, a far data dalla deliberazione di adozione, non trovano applicazione le norme e disposizioni contenute nel rinnovando Piano comunale in contrasto con il Piano comunale adottato o con uno solo degli atti che lo compongono. 3 Le salvaguardie di cui al comma 2 hanno durata non superiore a due anni. Gli effetti delle salvaguardie cessano alla data di approvazione del nuovo Piano comunale. 4 Nel caso in cui il procedimento di rinnovo non sia concluso con deliberazione di approvazione entro il termine di cui al comma 3, è applicata la normativa previgente agli atti e alle attività di rinnovo. III Autorizzazione unica 6 (Autorizzazione unica) 1 L'insediamento e l'esercizio dell'impresa balneare costituisce attività liberamente esercitata sulla base dell'autorizzazione unica di cui al presente capo e con le modalità di cui alla presente legge. Il regime di concessione demaniale cessa dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono a quanto disposto dalla presente legge secondo le previsioni dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione.