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In condizioni meteorologiche favorevoli, il fungo può infettare le infiorescenze del grano e sviluppare le spore sulle cariossidi. Il grano infettato da Tilletia indica presenta uno sgradevole odore di pesce e i granelli più colpiti non possono essere utilizzati per la produzione di farina. L'inoculo del fungo avviene al momento della germinazione del chicco, da parte delle spore che possono essere presenti all'esterno del seme (sul ciuffetto di peli apicali) o nel terreno. Il fungo penetra tra le cellule dei tessuti vegetali della pianta e lì rimane mentre essa si sviluppa. La pianta è suscettibile di essere attaccata dalla carie fino all'emissione della seconda foglia; tenuto conto che: come più volte evidenziato da Granosalus, l'arrivo di grani esteri destinati alla trasformazione in Italia rischia di compromettere la salubrità e la qualità dei nostri prodotti, come pasta, pane e numerosi altri. Quel grano contaminato sarebbe potuto finire, in qualche modo, nella catena produttiva italiana, come accaduto in passato e come più volte denunciato dall'associazione. Per esempio sarebbe potuto essere utilizzato per la produzione di mangimi, che assunti dagli animali rendono nocive le loro carni; il primo firmatario della presente interrogazione ricorda di avere ha già presentato diversi atti di sindacato ispettivo ai Ministri in indirizzo riguardanti l'importazione di grani esteri. Tutte le interrogazioni presentate non hanno ricevuto risposta. Inoltre, ha anche interessato gli uffici preposti della Commissione europea per violazione del principio di precauzione, al fine di tutelare la salute dei consumatori, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano che i grani esteri, con presenza di sostanze nocive, quali funghi, diserbanti, pesticidi e contaminanti vari, debbano essere assoggettati al principio di precauzione comunitario previsto dal regolamento (UE) n. 2016/1313, recepito dal decreto del Ministero della salute del 9 agosto 2016; se non ritengano indispensabile far disporre adeguati controlli in ossequio alla normativa comunitaria e nazionale che vieta l'utilizzo di tali sostanze nocive; se e quali iniziative intendano assumere nell'immediato per sapere se la nave Sagittarius abbia preso il largo e non abbia scaricato nel porto di Bari, o in altri porti italiani, il suo grano contaminato dalla Tilletia indica e se non sia stato scaricato in nessun altro porto europeo prima di dirigersi in Egitto. Atto n. 4-05405 GRANATO Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 2 maggio 2021 il Comune di Soverato (Catanzaro) ha pubblicato un'ordinanza sindacale (n. 126) per la chiusura della classe II B della scuola dell'infanzia "Padre Pio"; nell'atto si legge che presso l'Istituto comprensivo "Soverato 1" sarebbe stato negato per l'anno scolastico 2020/2021 il diritto di un alunno disabile di usufruire della terapia comportamentale più idonea; la dirigente scolastica dell'istituto, secondo il sindaco, non avrebbe risposto, da ultimo (il 30 aprile 2021) alla PEC inviata dal medesimo per l'immediata convocazione, in via straordinaria, del consiglio d'istituto; il sindaco, dunque, non avendo ricevuto pronta replica dalla dirigente scolastica avrebbe disposto la chiusura dell'intera classe per la giornata del 3 maggio 2021, ritenendo doveroso intervenire in quanto "organo più idoneo ad intercettare il sentimento e le problematiche appartenenti alla comunità e dunque a disporre una rapida ed efficace risposta"; valutato che: secondo l'interrogante, in luogo dell'azione amministrativa, sarebbero stati più utili ed efficaci interventi concreti di cooperazione e leale collaborazione, laddove si fosse voluto perseguire realmente l'obiettivo prefigurato, anche in ragione dell'assenza di competenze sindacali in materia di convocazione degli organi collegiali d'istituto; difatti, a parere dell'interrogante l'ordinanza risulta del tutto manchevole dei requisiti previsti dalla legge per la sua adozione e frutto, più che d'una volontà "dimostrativa", d'una volontà "muscolare", ben potendosi raggiugere lo scopo di dare risalto mediatico alla questione per altre vie (istituzionali nonché rispettose dell'ordinamento giuridico); non a caso, l'ordinanza non riporta i riferimenti legislativi di cui al testo unico degli enti locali (artt. 50 e 54 del decreto legislativo n. 267 del 2000) in base ai quali il sindaco può adottare ordinanze contingibili e urgenti, come se si volesse "oscurare" la base giuridica di riferimento dell'azione amministrativa, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quale sia la sua opinione al riguardo; se non reputi opportuno intervenire ai sensi dell'articolo 138 del testo unico degli enti locali, per l'annullamento dell'atto, nonostante gli effetti dell'ordinanza siano esauriti, per ragioni di tutela dell'ordinamento giuridico, nel rispetto del principio della certezza del diritto; se, in alternativa all'intervento di cui all'articolo 138, non reputi opportuno sollecitare l'intervento del prefetto territorialmente competente ai fini dell'annullamento dell'ordinanza, comunque rientrante, pur in assenza esplicita degli imprescindibili richiami legislativi di riferimento, tra le funzioni di competenza statale esercitate dai sindaci. Atto n. 4-05406 DI GIROLAMO TRENTACOSTE MONTEVECCHI RUSSO ANASTASI CROATTI NATURALE MANTOVANI PRESUTTO PUGLIA GALLICCHIO VACCARO LANZI DE LUCIA PAVANELLI RICCIARDI VANIN LUPO FERRARA DONNO L'ABBATE COLTORTI Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e della transizione ecologica Premesso che: stando ai dati dell'osservatorio sugli incidenti dell'ASAPS (Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale) nel 2020 si sono registrati 157 incidenti significativi con il coinvolgimento di animali, considerando solo quelli con persone ferite o decedute, nei quali 16 persone sono morte e 215 sono rimaste seriamente ferite; le segnalazioni provengono dai 600 referenti sul territorio e cronache di stampa; in 138 casi l'incidente è avvenuto con un animale selvatico, 6 sulle autostrade; considerato che: il 2 aprile 2021 l'orsa Amarena, resa ormai famosa dalle sue numerose apparizioni avvenute dalla scorsa estate in alcuni paesi del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, con i suoi 4 cuccioli, all'altezza di Carrito, frazione di Ortona dei Marsi (L'Aquila), ha attraversato la carreggiata della A25, "Autostrada dei parchi"; su questa autostrada non è la prima volta che si registra la presenza di animali selvatici, in particolare cervi e caprioli, e orsi, di cui si ricorda il recente attraversamento della stessa Amarena a ottobre 2017, l'orso ucciso il 25 aprile 2013 e quello travolto da un autocarro la notte del 2 maggio 1991 nei pressi del casello di Cocullo (L'Aquila);