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il soggetto ha comunque diritto ad esprimere un parere, che deve essere registrato; la sentenza di condanna deve prevedere, alla conclusione della pena, un ordine di espulsione nei confronti del condannato. Nei casi in cui il soggetto non formuli alcun parere, ed a patto che ciò sia formalmente registrato, il trasferimento è sempre possibile. È inoltre previsto che il soggetto trasferito in applicazione di tale procedura non possa essere oggetto di alcun provvedimento restrittivo, o essere sottoposto ad indagini da parte della magistratura, per i reati commessi precedentemente al trasferimento stesso. Quattro le eccezioni a questa disposizione di carattere generale: qualora si tratti dello stesso reato per cui la pena da eseguire è stata comminata; qualora lo Stato di condanna, tramite un'apposita e dettagliata documentazione, lo autorizzi; qualora, scontata la pena, il soggetto non abbia lasciato il territorio dello Stato di esecuzione entro 30 giorni; qualora il soggetto faccia ritorno presso lo Stato di esecuzione pur dopo averlo lasciato entro 30 giorni. L'articolo 3 dispone l'apertura alla firma a tutti gli Stati parte del Protocollo addizionale, prevedendo il deposito degli strumenti di ratifica presso il Segretario Generale del CoE. E’ inoltre stabilito che dopo l'apertura alla firma, uno Stato Parte della Convenzione non possa ratificare o aderire al Protocollo addizionale senza aver ratificato o aderito al Protocollo modificativo. L'articolo 4 specifica l'entrata in vigore del Protocollo, fissata per il primo giorno del mese seguente allo scadere di un termine di tre mesi dalla data in cui tutti gli Stati parte del Protocollo addizionale avranno espresso il loro consenso ad essere vincolati dal Protocollo modificativo. L'articolo 5 disciplina l'applicazione provvisoria del Protocollo, che necessita di un'apposita dichiarazione da rendersi al Segretario Generale del CoE e si applica solo nei confronti degli altri Stati Parte che hanno effettuato la medesima dichiarazione. L'articolo 6 disciplina la transitorietà dal regime provvisorio, che terminerà alla data dell'entrata in vigore del Protocollo. L'articolo 7 Prevede che il Segretario Generale del CoE notifichi agli Stati membri del CoE, ai firmatari, agli Stati contraenti e ad ogni altro Stato che sia stato invitato ad aderire alla presente Convenzione: ogni singola firma, ogni singolo deposito di uno strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione; la data di entrata in vigore del Protocollo; ogni dichiarazione di applicazione provvisoria; ogni altra azione, dichiarazione, notifica o comunicazione relativa al Protocollo modificativo.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare i seguenti Protocolli: a) Protocollo addizionale alla Convenzione sul trasferimento delle persone condannate, fatto a Strasburgo il 18 dicembre 1997; b) Protocollo di emendamento al Protocollo addizionale alla Convenzione sul trasferimento delle persone condannate, fatto a Strasburgo il 22 novembre 2017. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data ai Protocolli di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della loro entrata in vigore, in conformità a quanto disposto, rispettivamente, dall'articolo 4 del Protocollo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) e dall'articolo 4 del Protocollo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) . 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalle spese di missione discendenti dall'attuazione dagli articoli 2 e 3 del Protocollo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , valutati in euro 5.189 annui a decorrere dall'anno 2019, e dalle rimanenti spese derivanti dall'articolo 3 del medesimo Protocollo, pari a euro 4.000 annui a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019 – 2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Agli oneri valutati di cui al comma 1 si applica l'articolo 17, commi da 12 a 12- quater , della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .