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è stato detto dalla Lega nei vari interventi che però non c'è bisogno, perché si compete tutti ad armi pari, partendo a 95 metri su 100. Questa è la differenza. E allora io faccio un ultimo appello. Non vi credo più. Se davvero l'avete dichiarato - la vostra faccia dovrà pur rendere conto a voi stessi e al Paese, prima o poi - votate per questo emendamento. (Commenti) . Mi rivolgo a chi voglio, mi rivolgo all'Aula. Votate questo emendamento, perché si abbia nel Paese una discussione su questa materia. Non è possibile chiuderla in un cassetto e farla approvare di nascosto. Questo state facendo: la state approvando di nascosto. Questo state facendo. E allora cuique suum tribuere , a ciascuno il suo: verrà il giudizio del popolo e dovrete rispondere di questo. Dovrete rispondere di una tale nefandezza. "Nessuno rimanga indietro", dicevate. Ecco, voi volete competere ad armi impari con tutti quanti. Bene: votate l'emendamento, stralciate oggi questo disegno di legge dal collegamento con la manovra di bilancio, perché sia poi fatta una norma specifica ad hoc , un disegno di legge che fissi ad esempio i livelli essenziali delle prestazioni: vi ricordate i LEP? Se ne parlava. Ve li siete dimenticati? Adesso avete bisogno di una merce di scambio con la Lega. Sono gli unici che ne hanno parlato. Avevate bisogno di questa merce di scambio con la Lega. Ci sarebbe da vergognarsi per la grande incoerenza. Mi auguro, comunque, che l'emendamento sia accolto e che sia conseguentemente stralciato dal disegno di legge collegato alla manovra di bilancio il disegno di legge riferito all'autonomia. Presidente, esorto tutti i colleghi che si sono sempre dichiarati contrari a dimostrare adesso, e non domani, la loro coerenza, votando a favore di questo emendamento. (Applausi) . PRESIDENTE . Invito la relatrice e la rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'emendamento in esame. CONZATTI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 2.1. GUERRA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.1, presentato dal senatore De Falco e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 2, presentata dai senatori Dell'Olio, Rivolta, Damiani, Manca, Errani, Conzatti e Steger. Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risulta pertanto preclusa la proposta di risoluzione n. 1. Prima di passare agli auspicati interventi di fine seduta, chiedo al Senato un caloroso applauso per il premio Nobel per la fisica assegnato al professor Parisi. (Applausi) . È l'unico argomento che riesce a unificare a 360 gradi il Parlamento. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno VERDUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, colleghi, ho chiesto al parola per ricordare la figura umana e politica di Eugenio Duca, scomparso improvvisamente ieri mattina. Eugenio Duca è stato parlamentare, deputato della Repubblica dal 1994 al 2006, in un decennio cruciale per la nostra Repubblica. Fu eletto con i progressisti e poi con L'Ulivo, di cui fu uno dei fondatori. Eugenio è stato soprattutto, per tutta la vita, un militante appassionato del movimento dei lavoratori. Ha cominciato le sue battaglie per il lavoro da lavoratore nelle ferrovie e poi da dirigente sindacale nel settore dei trasporti. Ha cominciato da giovanissimo le sue battaglie per i portuali di Ancona e per il porto di Ancona. È stato la voce dell'anima popolare e operaia della sua città. Il suo legame con Ancona è sempre stato indissolubile. È stato abitante di Torrette, un antico borgo di pescatori, stravolto dalle vicissitudini del Novecento, emblema di contraddizioni e trasformazioni; un quartiere cerniera tra la città, la via Flaminia e la raffineria di Falconara, un quartiere colpito dalla frana del 1982 e pieno di contraddizioni e di bisogni che Eugenio Duca seppe rappresentare, perché seppe rappresentare le fasce sociali che rischiavano di pagare per un modello predatorio e sbagliato di crescita urbana. Voglio qui ricordare le sue battaglie contro la speculazione edilizia. Tutto questo lo rese amato in città e lo portò in Parlamento. Fu sempre un tenace e inquieto militante della Sinistra; fu sempre molto rispettato nel mondo dei trasporti e della portualità per la sua competenza. Signor Presidente, in queste ore moltissimi sono i cittadini che gli stanno tributando omaggio e penso che sia giusto che quest'Assemblea renda merito all'impegno, alla passione politica e alle qualità umane di Eugenio Duca. (Applausi) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, il mio intervento vuole richiamare l'attenzione sulle aggressioni subite dai candidati e dai portavoce del MoVimento 5 Stelle. Non è questa la politica che vogliono i cittadini e che noi tutti vogliamo. La politica deve essere confronto sui temi, che può essere anche acceso, ma non può essere segnato da atti di violenza, sia fisica che verbale, indipendentemente da chi e a quale forza politica appartenga. (Applausi) . Gli attacchi a candidati e a portavoce del MoVimento 5 Stelle rappresentano un segnale pericoloso di un preoccupante decadimento dell'agone politico e la spia di un clima pesante, quasi di odio e di intolleranza, che pervade spesso le consultazioni elettorali. Ciò che è accaduto a Nardò, ad Afragola, a Piedimonte Matese, a Monteparano, a Battipaglia - e l'elenco è lungo - è molto grave e pericoloso. Ogni forza politica dovrebbe condannarlo in maniera netta (Applausi) e inequivocabile, senza se e senza ma. Piena solidarietà va alle vittime di questi episodi - ribadisco - gravi ed esecrabili. La vera democrazia si fonda sul rispetto delle idee e dei diritti altrui. Attendiamo con fiducia che le Forze dell'ordine completino le indagini e facciano chiarezza sui fatti accaduti. In particolare, alla deputata del MoVimento 5 Stelle di Afragola, Iolanda Di Stasio, che conosco personalmente, ho inviato a nome mio e di tutto il Gruppo MoVimento 5 Stelle del Senato un messaggio sentito di vicinanza e di stima, esprimendole il sostegno e la certezza che quanto avvenuto sarà uno stimolo ulteriore per accrescere la sua forte determinazione e la convinzione di continuare sulla strada intrapresa. Viva la vera politica; abbasso la violenza. (Applausi) . QUARTO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUARTO (M5S) .