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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica tunisina in materia di trasporto internazionale su strada di persone e merci, fatto a Roma il 9 febbraio 2017. Onorevoli Senatori . – L'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica tunisina in materia di autotrasporto internazionale si è reso necessario per estendere i trasporti su strada anche a possibili servizi viaggiatori. L'Accordo è uno strumento regolatore del trasporto su strada tra l'Italia e la Tunisia e può contribuire allo sviluppo, tra l'altro, dell'interscambio commerciale e alla mobilità delle persone tra i due Paesi. Per il trasporto di viaggiatori, l'Accordo in particolare prevede che il trasporto di persone tra i due Paesi ed in transito, effettuato con autobus mediante servizi regolari e occasionali, è soggetto ad un regime autorizzativo ad eccezione di alcune tipologie di servizi occasionali e in caso di sostituzione di autobus in avaria. La regolamentazione dei servizi regolari (di linea) è contenuta nell'articolo 3, che statuisce: le caratteristiche dei servizi regolari oggetto dell'accordo; la necessità del reciproco consenso dei due Stati perché possa essere autorizzato l'esercizio del servizio; le modalità di richiesta dell'autorizzazione e del relativo rilascio, in regime di partenariato obbligatorio tra vettori dei due Paesi e con rilascio di un'autorizzazione da parte di ciascuno dei due Paesi per il proprio rispettivo territorio. I servizi regolari di transito sono disciplinati dall'articolo 3, che statuisce la necessità di un'autorizzazione, mentre il successivo articolo 4 dispone, per quanto concerne i servizi occasionali: la liberalizzazione dei viaggi « a porte chiuse » e di « entrata a carico e uscita a vuoto », che dunque non necessitano di autorizzazione né sono soggetti a contingentamenti; in merito alle tipologie residuali di servizi, la necessità di un'autorizzazione rilasciata dall'Autorità competente dell'altra Parte contraente. L'articolo 5 sancisce, oltre all'incedibilità delle autorizzazioni, il divieto di cabotaggio. Per il trasporto di merci, non vi sono novazioni rispetto al precedente Accordo e si può segnalare, come indicazione accessoria e contingente, che le fattispecie prevalentemente utilizzate ad oggi sono la concessione di autorizzazione data ai soli veicoli rimorchiati imbarcati su nave. Continua a non essere esplicitamente vietato l'uso del cosiddetto « aggancio misto » (comunque non vietato), cioè l'uso di un complesso veicolare formato da trattore e rimorchio, appartenenti ciascuno ad operatori dei due diversi Paesi. È stata definita la lista delle categorie di esclusione dal regime autorizzativo per il trasporto merci per casi particolari di trasporti, tenendo conto della specificità del trasporto tra Italia e Tunisia anche in termini di normativa fiscale e doganale. Va segnalato che l'Accordo prevede la conferma dell'istituzione della Commissione Mista, di cui fanno parte rappresentanti delle amministrazioni delle due Parti contraenti, come previsto negli Accordi stipulati con altri Paesi, e rappresenta un punto importante dell'Accordo con la Tunisia; in essa vengono definiti i compiti demandati alla stessa, tra cui si evidenziano: i pareri sui servizi regolari del trasporto viaggiatori con l'intesa sulle modalità di esecuzione dei servizi medesimi, la fissazione dei contingenti bilaterali al trasporto di merci e viaggiatori, la definizione concordata dei modelli di autorizzazioni, nonché la soluzione di ogni problematica che dovesse insorgere nell'applicazione dell'Accordo e l'adozione di misure idonee a facilitare lo sviluppo dei trasporti. Negli articoli finali sono previste le disposizioni che debbono essere seguite per l'entrata in vigore dell'Accordo bilaterale, nonché la durata dello stesso.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica tunisina in materia di trasporto internazionale su strada di persone e merci, fatto a Roma il 9 febbraio 2017. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 17 dell'Accordo stesso. 3 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'articolo 14 dell'Accordo di cui all'articolo 1 della presente legge, pari a euro 4.000 annui ad anni alterni a decorrere dal 2019 e a euro 1.700 annui ad anni alterni a decorrere dal 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .