[resaula]

Signor Presidente, colleghe e colleghi, il disegno di legge in discussione novella l'articolo 2 della legge 20 dicembre 2012, n. 238, inserendo, nell'ambito della platea delle fondazioni sinfoniche già destinatarie di un contributo straordinario da parte dello Stato, anche i Comuni di Pistoia e di Berchidda, per due festival di assoluto pregio: il Pistoia Blues Festival e il Time in Jazz. È un riconoscimento importante che fa seguito all'inserimento di Umbria Jazz nel pantheon delle più prestigiose rassegne lirico-sinfoniche italiane e segno di attenzione verso generi musicali che attraggono l'interesse di un numero sempre crescente di cittadini. Il Pistoia Blues Festival, nato nel 1980, è uno dei principali festival blues a livello internazionale; un punto di riferimento per i grandi interpreti mondiali di questo genere e, allo stesso tempo, un momento importante di valorizzazione di artisti emergenti. La città di Pistoia, così come l'intero territorio, è protagonista di questo festival, che, oltre alla musica, coglie l'occasione per offrire ai tanti partecipanti le bellezze artistiche e architettoniche testimoniate dalla Toscana, nonché le delizie della sua cucina. Di questo hanno già parlato il senatore La Pietra e la senatrice Sbrollini. Vorrei dare invece qualche informazione sul Time in Jazz, che dagli anni giovanili accompagna le mie estati sarde e arricchisce la mia cultura musicale, così come quella di tantissime altre persone provenienti da ogni parte d'Europa e del mondo. Dal 1988 ogni estate a Berchidda, piccolo centro alle pendici del monte Limbara, va in scena un evento imperdibile, con un'eco di portata internazionale. Lo caratterizzano spettacoli e concerti lungo le strade del paese, dall'alba al tramonto. L'animatore fisico e culturale di questo evento è Paolo Fresu, trombettista e compositore jazz tra i più apprezzati a livello nazionale e internazionale. Questo piccolo paese della Sardegna, lontano dalla rotta dei principali festival europei, è riuscito a mettere insieme il meglio di quello che una manifestazione musicale del genere dovrebbe proporre, unendo il locale e il globale; facendo incontrare persone e facendo vivere loro le emozioni della cultura diffusa, dell'arte che riesce a sublimare trasversalità, grande talento artistico, fantasia, originalità, emozione, poesia, regalando al mondo anche il buon vino e il buon cibo della ospitale Sardegna. Se scorrete le locandine degli ultimi vent'anni di Time in Jazz, vedrete che hanno partecipato e si sono incontrati tanti musicisti dalle culture e dagli stili diversi. È anche per questo che il festival è speciale ed è un grande catalizzatore di musica e cultura italiana e internazionale. All'interno della magia di Time in Jazz vive tanta gente, si parla di poesia, di brezza serale che si alza e viene giù dal Nord, un pochino prima che il concerto cominci. C'è il treno che porta da Olbia a Berchidda; si fondono le trombe, i violini, i sassofoni, le fisarmoniche, le jam session fino a tarda notte; le persone cantano, ballano, si divertono e seminano amore per la cultura, l'arte e il bello. Dal 2008 Time in Jazz porta avanti anche il Green Jazz, un importante progetto di sensibilizzazione ecologica, che mira a ridurre l'impatto del festival sull'ambiente e sulle risorse naturali del territorio attraverso la realizzazione di eventi e progetti incentrati su alcune delle più attuali tematiche ambientali, con un forte impegno verso la sostenibilità; con l'inaugurazione di un ciclo tematico dedicato ai quattro elementi naturali (acqua, aria, terra e fuoco) e con la creazione di una serie di iniziative concrete collegate ai temi del risparmio energetico, dell'utilizzo delle energie alternative, della differenziazione dei rifiuti, dell'abbattimento della CO 2 . Time in Jazz riesce nel compito di unire culture, di fare da ponte tra la sensibilità e i movimenti musicali che crescono nel Mediterraneo allargato, restituendo alla Sardegna la sua antica centralità, non solo geografica. Il festival, grazie alla sensibilità del suo fondatore, oltre che a quella di tanti altri che a lui in questi anni si sono uniti, guarda alle sonorità della Penisola iberica, del Nord Africa, del Sud Europa, del mondo slavo e di quello arabo. Da ultimo vorrei parlare del Time to children, un festival nel festival dedicato all'infanzia, con attività didattiche propedeutiche alla musica; un campus estivo di due settimane dedicato ai bimbi, alle bimbe e alle famiglie, con attività legate a musica, linguaggi artistici, natura, territorio e socialità, con un'attenzione particolare all'inclusione e alla diversità. Berchidda e gli altri paesi che costituiscono un circuito ogni anno rinnovato, ampliato e rigenerato, assorbono le influenze musicali e culturali che ci danno appuntamento in Sardegna e le distribuiscono, nel corso del resto dell'anno, a tutti coloro che vogliono aprire il proprio animo e la propria sensibilità alla bellezza delle arti che, incontrandosi, insieme crescono e seminano il germe della cultura come strumento di integrazione e pace. Il provvedimento che stiamo discutendo è un ottimo strumento per riconoscere e dare certezze a grandi operazioni culturali che fanno onore all'Italia e alla sua tradizione. In questo quadro, l'inserimento di Time in Jazz e del Pistoia Blues Festival tra i festival nazionali meritevoli di sostegno è un ottimo investimento. Per questi motivi, preannuncio il voto favorevole del Partito Democratico. (Applausi) . MALLEGNI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il provvedimento in esame, di cui è primo firmatario il collega La Pietra e a cui mi onoro di aver aggiunto anche le firme mia e del collega Floris, è estremamente importante e significativo. In Italia sono centinaia i festival ad avere una caratura nazionale e internazionale e il loro sostegno da parte dello Stato è una scelta non di generosità, ma finalizzata al mantenimento della cultura nazionale. Gli ospiti sono nazionali e internazionali e il tutto si svolge all'interno di contesti unici nel loro genere. Oltre al Festival di Berchidda e a quello Pistoia ve ne sono molti altri. Peraltro, con l'ultima legge di bilancio il Parlamento ha assegnato risorse ad altri importanti festival nazionali. Nella legge 20 dicembre 2012, n. 238 era già compreso il Festival pucciniano e con l'ultima legge di bilancio sono stati stanziati diversi milioni di euro per il centenario della morte di Puccini. Oggi abbiamo l'occasione non soltanto di destinare 250.000 euro all'anno al Pistoia Blues Festival e al Time in Jazz di Berchidda, ma anche di aprire nuovamente un fascio di luce necessario su iniziative culturali che caratterizzano molte delle nostre importanti città e località. La difficoltà dei Comuni di sostenere queste importanti iniziative culturali è del tutto evidente e lo Stato deve porsi il problema di sostenerle in maniera definitiva. Le risorse, pari a 1,5 milioni di euro, vengono prese dal Fondo unico per lo spettacolo (FUS) che - consentitemi il gioco di parole - non è un fondo senza fondo e che non ha una fine.