[normattiva_dump]

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto della seconda Università degli studi di Roma, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1980, n. 1137, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162; Vedute le proposte di modifica dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici della seconda Università degli studi di Roma e convalidati dal Consiglio universitario nazionale nel suo parere; Sentito il parere del Consiglio universitario nazionale; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto della seconda Università degli studi di Roma, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Articolo unico Dopo l'art. 94 è aggiunto il titolo X - scuole dirette a fini speciali, con l'articolazione relativa alle norme concernenti le scuole dirette a fini speciali come segue: TITOLO X Art. 95. - Sono istituite le seguenti scuole dirette a fini speciali: 1) di giornalismo medico-scientifico; 2) per terapisti della riabilitazione dell'apparato motore; 3) di preparazione per tecnici di audiometria; 4) per terapisti della riabilitazione; 5) di terapia fisica e riabilitativa. Scuola diretta a fini speciali di giornalismo medico scientifico Art. 96. - È costituita presso la seconda Università degli studi di Roma, la scuola diretta a fini speciali di giornalismo medico-scientifico. La scuola si propone una qualificata preparazione professionale idonea a costituire un tramite di elezione fra la cultura medico-scientifica espressa sia a livello accademico che di altre istituzioni scientifiche pubbliche e private. Art. 97. - La durata del corso degli studi della scuola è di anni due e non è suscettibile di abbreviazioni. Il numero massimo complessivo degli iscritti alla scuola è di quaranta, venti per anno di corso. Art. 98. - Possono essere ammessi alla scuola coloro che siano in possesso del titolo di studio di scuola media superiore di durata quinquennale o di durata quadriennale se integrato con il corso di cui all'art. 1 della legge 11 dicembre 1969, n. 910, previsto per l'ammissione all'Università. Gli aspiranti debbono, nei termini stabiliti per l'iscrizione all'Università, presentare apposita domanda di iscrizione ai corsi. Nel caso che il numero degli aspiranti sia superiore a quello determinato per le iscrizioni è necessario il superamento di un esame consistente in una prova scritta, che potrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrate eventualmente da un colloquio e dalla valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei titoli di studio richiesti per l'ammissione. Art. 99. - La commissione giudicatrice è nominata dal rettore dell'Università ed è composta dal direttore della scuola e da due membri scelti tra i docenti della scuola medesima. Art. 1 Art. 100. - La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario che insegni anche alla scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Art. 101. - Il consiglio della scuola è composto da tutti i docenti universitari di ruolo afferenti alla scuola stessa, ivi compresi i professori a contratto. La composizione e le attribuzioni del consiglio, l'elezione ed i compiti del direttore sono regolati dall'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, relativo ai consigli di corso di laurea ed al presidente, nonché dai commi secondo e terzo dell'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Art. 102. - La durata dei corsi della scuola è di due anni accademici e comprende le seguenti materie di insegnamento: 1° Anno: biologia generale ed elementi di morfologia umana; elementi di chimica e chimica biologica; elementi di fisiologia generale; statistica sanitaria ; economia sanitaria; programmazione; igiene ed ambiente; tecniche di divulgazione medico-scientifiche; legislazione sanitaria. 2° Anno: patologia generale ed elementi di fisiopatologia; microbiologia e virologia generale; elementi di medicina interna; tecniche audiovisive; tecniche giornalistiche di approccio; epidemiologia; pianificazione e sistemi informativi; gestione ospedaliera; sicurezza sociale; tecnologia applicata alla chirurgia generale e specialistica. Tutte le discipline afferiscono alla facoltà di medicina e chirurgia. Art. 103. - L'anno accademico ha inizio e termine nelle date stabilite dalle vigenti disposizioni in materia universitaria. Art. 104. - L'attività didattica e scientifica è completata da un tirocinio che dovrà svolgersi sotto la guida di un docente della scuola. Il tirocinio dovrà svolgersi presso società, enti ed istituzioni indicati dal consiglio della scuola e con essa convenzionati. Il tirocinio viene svolto in ciascuno dei due anni di corso. La frequenza ai corsi ed al tirocinio è obbligatoria. Art. 105. - In ogni anno di corso lo studente sostiene esami per singola disciplina. Le commissioni di esame, proposte dal consiglio della scuola e nominate dal rettore dell'Università, sono costituite dal titolare della disciplina, da un professore di ruolo di disciplina affine e da un cultore della materia. La commissione esprime il proprio giudizio assegnando un voto in trentesimi e può all'unanimità assegnare la lode. L'esame si intende superato con il punteggio minimo di 18 trentesimi. Art. 106. - Per ogni anno di corso lo studente è sottoposto a valutazione in relazione al tirocinio. La commissione di valutazione esprime giudizio favorevole o contrario. La commissione è composta dal direttore della scuola e da due docenti indicati dal consiglio della scuola. Art. 107. - Per il conseguimento del diploma viene sostenuto un esame consistente in una dissertazione scritta di tipo giornalistico su argomento indicato dalla commissione di diploma e da una ricerca originale su argomento scientifico con presentazione di elaborato finale sotto forma di articolo giornalistico.