[resaula]

se non ritenga di dover procedere ad una riforma del meccanismo delle polizze assicurative a copertura dei rischi da maltempo sui raccolti, che sia maggiormente aderente agli interessi degli agricoltori, favorendo un più ampio utilizzo di tale strumento, anche attraverso l'adozione di specifiche forme di incentivo. Atto n. 3-01885 CENTINAIO RIPAMONTI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: da notizie di stampa, si apprende come il " tax credit vacanze", di cui all'art. 176 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, non stia producendo i risultati annunciati, scoprendosi, allo stato dei fatti, una misura assolutamente fallimentare; i dati aggiornati del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo indicano che il bonus , richiesto da circa 1,4 milioni di famiglie, è stato effettivamente utilizzato da circa una persona su 3; dei 600 milioni di euro prenotati ne sono stati infatti utilizzati soltanto 200, per una spesa complessiva pari a circa l'8 per cento delle risorse complessivamente disponibili; simili interventi, ad avviso degli interroganti di natura prettamente propagandistica, contribuiscono a creare un'immagine distorta della realtà, sminuendo la condizione di estrema difficoltà in cui versano le imprese del settore turistico; il meccanismo dello sconto, che obbliga le strutture ricettive ad anticipare parte dei soldi previsti, ha infatti spinto molte di queste strutture a non aderire alla misura, determinando una ridotta diffusione dello strumento del voucher , dal cui utilizzo non è in ogni caso scaturito alcun beneficio diretto per le imprese del settore; nonostante la misura rimanga in vigore fino al 31 dicembre, è evidente come, essendo entrati nella fase finale della stagione estiva, la tendenza sia da considerarsi abbastanza consolidata, venendosi a determinare un avanzo di circa 2 miliardi di euro di risorse; sarebbe opportuno valutare di impiegare le risorse non spese in misure di sostegno diretto alle imprese del turismo che sono danneggiate dal prolungarsi dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, e alle quali sono state fino ad oggi assegnate risorse assolutamente ridotte rispetto ai gravi danni economici subiti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia in possesso di dati che possano dimostrare che la norma in questione abbia avuto effetti positivi per la ripresa del settore turistico, e qualora ciò non fosse dimostrabile, se non intenda ridestinare le risorse ancora inutilizzate a sostegno diretto delle imprese del settore turistico, duramente colpite dagli effetti scaturiti dall'emergenza epidemiologica. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-04009 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'istruzione Premesso che, il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (detto "decreto rilancio"), prevede un fondo di 300 milioni di euro da destinare alle scuole paritarie; a pochi giorni dalla riapertura delle scuole, la ripartizione prevista dal decreto non è avvenuta e circa 12.000 scuole paritarie, dall'infanzia alle superiori, frequentate da quasi 900.000 alunni, rischiano di chiudere, non potendo più sostenere i costi delle strutture e non potendo contare sulle rette scolastiche, non più sostenibili dalle famiglie che hanno visto la capacità di spesa ridotta del 5 per cento; nell'anno scolastico 2020/2021, secondo un recente studio, 4.000 scuole paritarie chiuderanno definitivamente, scaricando sulla scuola statale i loro iscritti (circa 260.000 studenti) con un costo, per i cittadini, di 2,4 miliardi di euro; sopravvivranno soprattutto le scuole paritarie con rette superiori a 5.000 euro annui a danno, ancora una volta, dei meno abbienti, che, privi di dispositivi tecnologici o di collegamento ad internet , in pieno lockdown non hanno potuto seguire la didattica a distanza; in questo anno duramente segnato dall'emergenza sanitaria per la pandemia, le scuole paritarie sono state al fianco degli alunni e delle loro famiglie, testimoniando anche in questa imprevista circostanza il valore del loro ruolo educativo, si chiede di sapere quali iniziative il Governo intenda assumere per accelerare l'erogazione dei fondi stanziati e destinati alle scuole paritarie, necessari alla sopravvivenza delle strutture scolastiche e a garantire a tutti il diritto allo studio, considerato che le scuole paritarie sono parte costitutiva del sistema nazionale di istruzione, realtà sociali che svolgono un servizio pubblico e rappresentano una risorsa importante per tutto il Paese. Atto n. 4-04010 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il grave stato di crisi determinato dall'emergenza COVID-19 e la conseguente assenza del turismo straniero proveniente dai Paesi europei e dagli USA, dalla Russia e dalla Cina stanno penalizzando in maniera drammatica il comparto termale, proprio nel periodo di alta stagione, creando un danno irreparabile all'intero settore che vede nel comprensorio delle terme e dei Colli Euganei il più grande complesso termale d'Europa ed eccellenza riconosciuta a livello mondiale; nelle località venete di Abano e Montegrotto, secondo quanto riportano i dati di Federterme, il calo del fatturato a giugno è stato dell'80-85 per cento, a luglio del 65-70 per cento, con perdite stimate di circa 200 milioni di euro per il 2020; il sistema di ammortizzatori sociali si è rivelato del tutto inadeguato alla crisi economica ed occupazionale in atto nel nostro Paese (il FIS, fondo di integrazione salariale, di maggio è stato percepito, ad oggi, solo dal 10-15 per cento dei richiedenti): il rischio è l'approssimarsi di un'emergenza sociale dirompente; con atto 4-03877 l'interrogante ha già portato all'attenzione del Governo la gravità della situazione del comporto termale, in particolare di quello veneto, si chiede di sapere quali opportune iniziative di competenza si intenda assumere per accelerare l'erogazione degli ammortizzatori sociali da parte dell'INPS e dare finalmente una risposta a quanti attendono da mesi questo aiuto economico e, inoltre, se non si reputi necessario proclamare in tempi rapidi lo stato di crisi del settore termale- alberghiero. Atto n. 4-04011 BARBONI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: a seguito della pandemia da COVID-19, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020 che contiene le norme in vigore in tema di spostamenti da e per l'estero dal 9 agosto al 7 settembre 2020, sono stati individuati sei elenchi di Paesi, per ognuno dei quali sono previste differenti limitazioni; sulla base di tali elenchi possono effettuare spostamenti, con le limitazioni previste: a) San Marino e Città del Vaticano; b) Paesi UE (tranne Romania, Bulgaria, Croazia, Grecia, Malta e Spagna), Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, principato di Monaco; c) Bulgaria e Romania;