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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il testo unico delle disposizioni di legge per le ferrovie concesse all'industria privata, le tramvie a trazione meccanica e le automobili approvato con regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447; Visto il regio decreto 14 luglio 1937, n. 1728, convertito nella legge 23 dicembre 1937, n. 2562; Visto l'art. 4 dell'atto-capitolato 30 maggio 1938, approvato con regio decreto 23 giugno 1938, n. 1101, per la concessione alla S. A. Tramvie Elettriche Liguri (S.T.E.L.) dell'impianto e dell'esercizio della filovia Taggia-Arma di Taggia-S. Remo-Ospedaletti-Bordigliera-Ventimiglia, con diramazione Arma di Taggia-Riva S. Stefano, col quale venne fissato in anni due - dalla data di approvazione del progetto esecutivo - il termine per l'ultimazione dei lavori d'impianto della filovia; Visto il decreto Ministeriale 20 giugno 1939, n. 2448, col quale venne approvato in linea tecnica il progetto di cui sopra; Visto il decreto del Capo provvisorio dello Stato 12 dicembre 1947, n. 1544, col quale venne prorogato al 31 dicembre 1948 il termine per l'ultimazione dei lavori per l'impianto della suddetta filovia; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1949, n. 80, col quale venne ulteriormente prorogato al 30 giugno 1950, il termine per l'ultimazione dei suddetti lavori; Vista l'istanza 22 giugno 1950, con la quale la S.T.E.L. ha chiesto che le venga accordata un'altra proroga al termine di cui sopra per le ragioni esposte nell'istanza stessa; Ritenuto che ricorrono giustificati motivi per l'accoglimento di detta istanza; Sulla proposta del Ministro per i trasporti; Decreta: Il termine per l'ultimazione dei lavori per l'impianto della filovia Taggia-Arma di Taggia-S. Remo-Ospedaletti-Bordighera-Ventimiglia con diramazione Arma di Taggia-Riva S. Stefano, concessa alla Società anonima Tramvie Elettriche Liguri (S.T.E.L.) con atto-capitolato 30 maggio 1938, approvato con regio decreto 23 giugno 1938, n. 1101, viene ulteriormente fissato al 30 giugno 1951. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 4 novembre 1950 EINAUDI D'ARAGONA Visto, il Guardasigilli: PICCIONI Registrato alla Corte dei conti, addì 19 dicembre 1950 Atti del Governo, registro n. 36, foglio n. 107. - CARLOMAGMO