[massime]

Reati e pene - Reato di pubblicità non autorizzata di dispositivi medici - Rilevanza penale del trattamento sanzionatorio - Irragionevole disparità di trattamento rispetto al reato (depenalizzato) di pubblicità non autorizzata di medicinali per uso umano - Sopravvenuta sostituzione della norma censurata con trasformazione in illecito amministrativo delle violazioni in materia di pubblicità di dispositivi medici - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi al giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 23, comma 2, del decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui punisce con sanzione penale chi effettua la pubblicità di dispositivi medici senza la prevista autorizzazione, mentre la pubblicità non autorizzata di medicinali è stata depenalizzata. Infatti, successivamente all'ordinanza di rimessione, la norma censurata è stata modificata nel senso richiesto dal giudice 'a quo', in conformità con la fattispecie invocata come 'tertium comparationis'.