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Istituzioni di diritto e procedura penale; Istituzioni di matematiche; Logica; Metodologia della ricerca storica; Metodologia delle scienze sociali; Organizzazione economica internazionale; Organizzazione internazionale; Organizzazione politica europea; Paleografia e diplomatica; Pedagogia; Politica comparata; Programmazione economica; Psicologia; Psicologia sociale; Ricerca operativa; Scienza dell'amministrazione; Scienza delle finanze; Scienza della politica; Sociologia applicata; Sociologia economica; Sociologia giuridica; Sociologia del lavoro e dell'industria; Sociologia politica; Sociologia urbana e rurale; Statistica economica; Statistica sociale; Storia dell'Africa e dell'Asia mediterranea; Storia americana; Storia antica; Storia degli arabi; Storia contemporanea; Storia costituzionale e amministrativa dell'Italia contemporanea; Storia del Cristianesimo; Storia del diritto italiano; Storia delle dottrine economiche; Storia economica; Storia della filosofia; Storia ed istituzioni dell'Europa orientale, Storia ed istituzioni dei Paesi afro-asiatici; Storia delle istituzioni politiche; Storia medioevale; Storia moderna e contemporanea dell'Africa; Storia moderna e contemporanea dell'Asia centrale; Storia dei partiti e dei movimenti politici; Storia del pensiero sociologico; Storia politica e diplomatica dell'Asia orientale; Storia dei rapporti fra Stato e Chiesa; Storia del Risorgimento; Storia e tecnica dei mezzi di informazione; Storia dei trattati e relazioni internazionali; Tecnica della ricerca sociale; Tecnica degli scambi internazionali; Teoria dell'organizzazione; Teoria dello sviluppo economico; Teoria dello sviluppo politico. Art. 34. - Qualora la facoltà istituisca corsi semestrali o trimestrali due corsi semestrali, tre corsi trimestrali, un corso semestrale e uno trimestrale, equivarranno a un corso annuale. Qualora la facoltà istituisca corsi pluriennali di una stessa materia, ogni esame annuale verrà computato ai fini del numero minimo dei corsi stabilito. Art. 35. - È consentito il passaggio ad altro indirizzo prima dell'inizio del quarto anno di corso mediante presentazione di apposita domanda. Il consiglio di facoltà decide sulla validità dei corsi frequentati e degli esami superati nel precedente indirizzo ai fini del proseguimento degli studi nel nuovo indirizzo. Art. 36. - È ammessa la combinazione di due indirizzi. A tale effetto lo studente deve seguire i corsi e superare gli esami di ambedue gli indirizzi e comunque in non meno di quattordici materie indicate nell'elenco predisposto dalla facoltà rispetto ai due indirizzi scelti. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in scienze politiche con l'indicazione dell'indirizzo prescelto. Art. 37. - Il consiglio di facoltà stabilisce la distribuzione cronologica degli insegnamenti entro i bienni e le modalità degli esami. Art. 38. - Il biennio di specializzazione utilizza in particolare anche esercitazioni, dibattiti, ricerche individuali e di gruppo e ogni altro strumento didattico che si riveli opportuno: fa altresì, ricorso a letture, ricerche integrative in campi di studio affini agli argomenti impartiti. Art. 39. - Quando una stessa materia sia prevista in più indirizzi, fermo restando il carattere unitario del corso di lezioni per tutti gli studenti, i professori ufficiali, nello svolgimento delle esercitazioni e nelle indicazioni dei testi sui quali lo studente deve compiere la sua preparazione così come negli esami, terranno conto della differenziata caratterizzazione dei vari indirizzi. Art. 40. - L'esame di laurea consiste: a) in una dissertazione scritta su un tema scelto dal candidato nell'ambito delle materie dell'indirizzo seguito e di quelle del biennio propedeutico direttamente connesse e nella discussione della stessa; b) in due dissertazioni orali su argomenti scelti dal candidato nell'ambito delle materie dell'indirizzo seguito e di quelle del biennio propedeutico direttamente connesse. Tali dissertazioni orali possono basarsi su letture, ricerche o esercitazioni compiute, individualmente o in gruppo, nell'ambito degli istituti o dei centri di studi annessi alla facoltà. La scelta del tema della dissertazione scritta e di quelle orali deve essere approvata dal professore ufficiale della materia. La relativa comunicazione alla segreteria della facoltà deve avere luogo almeno sei mesi prima della sessione d'esame per la dissertazione scritta e almeno due mesi prima della sessione d'esame per le dissertazioni orali. Art. 41. - Alla facoltà sono ammessi: una biblioteca e i seguenti istituti: Istituto di studi storici e di politica internazionale; Istituto di storia delle dottrine e delle istituzioni politiche; Istituto di storia e istituzioni dei Paesi afro-asiatici; Istituto di studi politico-economici; Istituto di statistica; Istituto di studi politico-sociali; Istituto di studi politico-giuridici. Gli istituti sono diretti da professori di ruolo o da professori incaricati. Ogni istituto è disciplinato con apposito regolamento interno. Disposizioni transitorie Art. 42. - Il nuovo piano di studi entra in vigore a partire dall'anno accademico 1969-70. Art. 43. - Gli studenti già iscritti possono seguire, a loro scelta, sia il presente piano di studi, sia il precedente ordinamento didattico. Art. 44. - Gli studenti iscritti al quarto anno sono ammessi agli indirizzi a condizione che, prima della laurea, abbiano superato gli esami prescritti per l'indirizzo e abbiano svolto, oltre le ordinarie attività di seminario, tre ricerche specializzate integrative. Gli studenti fuori corso sono ammessi agli indirizzi purché rinnovino l'iscrizione al quarto anno e si adeguino alle suddette condizioni. Art. 45. - Il consiglio di facoltà deciderà ai fini della validità della frequenza e degli esami, sull'equivalenza tra gli insegnamenti previsti del, precedente ordinamento didattico e quelli impartiti in base al presente piano di studi. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 8 ottobre 1969 SARAGAT FERRARI AGGRADI Visto, il Guardasigilli: GAVA Registrato alla Corte dei conti, addì 30 ottobre 1969 Atti del Governo registro, n. 229, foglio n. 163. - CARUSO