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In definitiva, si tratterebbe del completamento di un'opera di razionalizzazione del sistema giudiziario sardo che in ragione di uno dei più grandi territori regionali d'Italia, con caratteristiche morfologiche peculiari e con un sistema di trasporti assolutamente carente e disagiato, vedrebbe la creazione di due distinti distretti territoriali con due corti d'appello autonome. Giova altresì ricordare che tutte le sezioni distaccate di corti d'appello sono sempre nate come esperimento che -- storicamente -- nell'arco di quattro o cinque anni hanno dato luogo a una trasformazione in corte autonoma. Si pensi al riguardo alle corti di Salerno o di Campobasso. Di contro, la sezione di Sassari è in vigore dal marzo 1992 e cioè da oltre vent'anni. Infine, la corte d'appello a Sassari comporterebbe necessariamente anche la creazione a Sassari della procura distrettuale antimafia, competente per le indagini sulla criminalità organizzata mafiosa e non solo, sui sequestri di persona e su altri reati particolarmente gravi. La presenza di una tale struttura e di quella parallela delle forze dell'ordine porterebbe a un più immediato e diretto maggiore controllo di territori quali quelli di Olbia e del Nuorese, a forte rischio di contaminazione mafiosa o di criminalità organizzata in genere. Non v'è dunque chi non veda la rilevanza della presente proposta che, se approvata, comporterebbe sicuramente una concreta razionalizzazione del sistema giudiziario sardo, con tutte le favorevoli ricadute di cui si è già detto per l'intero territorio. Il tutto senza alcun aggravio di spesa, ma anzi con un indiretto notevole risparmio di risorse economiche e di tempo, oltre all'utilizzo ottimale delle risorse umane. Vale infine la pena ricordare anche che nella passata legislatura era stata presentata analoga proposta, che era stata già licenziata dalla Commissione giustizia della Camera dei deputati.. Capo I TRASFORMAZIONE DELLA SEZIONE DISTACCATA DELLA CORTE D'APPELLO IN SASSARI CON LA RELATIVA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA, FACENTI PARTE DEL DISTRETTO DELLA CORTE D'APPELLO DI CAGLIARI, IN AUTONOMA CORTE D'APPELLO CON LA RELATIVA PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA DI SASSARI Art. 1. 1. La sezione della corte d'appello di Sassari, distaccata della corte d'appello di Cagliari, istituita con legge 30 luglio 1990, n. 219, è trasformata in autonoma corte d'appello con relativa procura generale della Repubblica, con la giurisdizione e la competenza territoriale di cui alla citata legge ed ai successivi atti normativi emanati in materia. Art. 2. 1. Il Ministro della giustizia, con proprio decreto, è autorizzato ad apportare le necessarie variazioni alla tabella A allegata all'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni. Capo II DISPOSIZIONI RELATIVE AL PERSONALE Art. 3. 1. L'organico dei magistrati della corte d'appello di Sassari e dei magistrati della relativa procura generale della Repubblica è quello esistente al momento dell'approvazione della presente proposta, già stabilito dalla legge 30 luglio 1990, n. 219, e dal decreto ministeriale 27 marzo 1991. 2. In attuazione di quanto stabilito al comma 1, è istituito il posto di presidente della corte d'appello di Sassari ed è contestualmente soppresso un posto di presidente di sezione, che rimarrà nel ruolo ad esaurimento. 3. In attuazione di quanto stabilito al comma 1, è istituito il posto di procuratore generale presso la corte d'appello di Sassari ed è contestualmente soppresso il posto di avvocato generale, che rimarrà nel ruolo ad esaurimento. 4. Il Consiglio Superiore della magistratura provvede entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge alla nomina del presidente della corte d'appello di Sassari e del procuratore generale della Repubblica presso la stessa corte d'appello, secondo quanto stabilito ai precedenti commi. 5. Le piante organiche del personale amministrativo della corte d'appello di Sassari e quelle della relativa procura generale sono le medesime già esistenti presso la sezione distaccata di corte d'appello di Sassari e presso la relativa procura generale. Art. 4. 1. I procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge presso la sezione distaccata della corte d'appello di Sassari e presso la relativa procura generale continuano ad essere trattati rispettivamente dalla corte d'appello di Sassari e dalla relativa procura generale senza che ciò possa comportare alcun effetto processuale o di legge. Art. 5. 1. In deroga al contenuto dell'articolo 2, comma 4, della legge 30 luglio 2007, n. 111, in considerazione delle condizioni di insularità e delle peculiarità ad esse conseguenti, ai magistrati assegnati al distretto della corte d'appello di Cagliari e di quella di Sassari, istituita con la presente legge, non si applica il divieto del passaggio dalle funzioni requirenti a quelle giudicanti e viceversa nell'ambito dei due distretti, da considerarsi solo per tali finalità come viciniori. 2. Ai sensi dell'articolo 11 del codice di procedura penale, la competenza relativa ai procedimenti penali nei quali un magistrato che esercita le proprie funzioni nel distretto della corte d'appello di Sassari assume le qualità previste nella citata norma, appartiene a quello competente in tali casi per la corte d'appello di Cagliari. Art. 6. 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .