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L'articolo 5 infine, in coerenza con le indicazioni di neutralità finanziaria che caratterizzano i contenuti degli articoli sopra sintetizzati, ribadisce che dall'attuazione della legge in esame non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nel senso che vi si provvede mediante le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente. Con questo rivolgo il mio augurio a tutti coloro che, in questo momento, stanno lavorando per garantire la salute ai nostri cittadini. (Applausi dai Gruppi M5S e PD). PRESIDENTE . Passiamo alla votazione degli articoli, nel testo formulato dalla Commissione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 5. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, il verificarsi di atti di violenza in ambito sanitario è ormai, purtroppo, un fenomeno ben noto e risalente nel tempo, come abbiamo sentito anche nel corso dell'intervento del rappresentante del Governo. Eppure, nonostante le numerose sollecitazioni ricevute finora dal mondo degli operatori sanitari, il presente disegno di legge costituisce il primo atto concreto predisposto dal Governo per rafforzare la tutela di professionisti, che - come ci dimostra purtroppo la cronaca quasi quotidiana - hanno bisogno di misure specificatamente loro dedicate, in ragione proprio della delicatezza del loro servizio posto a beneficio della collettività. Questo primo provvedimento rappresenta dunque un atto certamente opportuno, ma non ancora sufficiente. Per quanto il disegno di legge sia stato migliorato con il concorso di quasi tutte le forze politiche nel corso dell'esame in Commissione, esso ancora si limita a introdurre delle misure che il Gruppo Italia Viva ritiene di considerare solo l'inizio di un percorso che dovrà necessariamente essere arricchito da altre misure più concrete, che tutelino effettivamente la sicurezza di chi lavora, spesso in condizioni di estremo disagio, nel settore sanitario. Per entrare più nel merito della questione, considerato che il Ministero della salute non dispone di dati certi su tutti gli episodi di violenza a danno degli operatori nel territorio nazionale, nel disegno di legge si propone di costituire un Osservatorio nazionale sulla sicurezza di tutto il personale della sanità, con la presenza di rappresentanti delle Regioni e delle amministrazioni statali interessate, ma anche di esponenti del mondo delle professioni sanitarie. L'Osservatorio avrà il compito di monitorare gli episodi di violenza commessi ai danni degli esercenti le professioni sanitarie durante le loro funzioni, nonché di promuovere studi e analisi per la formulazione di proposte e misure idonee a ridurre i fattori di rischio negli ambienti più esposti e monitorare l'attuazione delle misure di prevenzione adottate a garanzia della sicurezza nei luoghi di lavoro. Dall'altra parte, è stata prevista quale specifica aggravante di pena l'aver commesso atti di violenza e minacce nei confronti degli operatori sanitari: una misura che conferisce un regime di tutela particolarmente rafforzato agli operatori sanitari, certamente in grado di accrescere la deterrenza dalla commissione dei predetti reati. Se le misure introdotte dal presente disegno di legge sono certamente condivisibili, l'ulteriore impegno che Italia Viva-PSI intende richiedere al Governo è incidere, con misure specifiche e non più a costo zero, sulle concrete condizioni di lavoro degli operatori sanitari: ciò nella consapevolezza che una delle cause dei tanti episodi di violenza sia da individuare nella situazione di particolare stress determinato dalle disfunzioni dell'intero sistema sanitario e, in particolare, della rete dei pronto soccorso e dell'emergenza-urgenza. Solo attraverso investimenti concreti - mi rivolgo al Governo - nel reclutamento di tutti i professionisti sanitari, nonché nell'ammodernamento delle strutture sanitarie - l'esperienza di molti episodi di aggressione dimostra essere oggi superate o insicure per gli operatori che vi lavorano - si potrà finalmente consegnare dignità e sicurezza a una attività che è spesso resa in condizioni limite. Non bisogna poi trascurare l'impellente necessità degli ospedali e dei presidi sanitari in generale di ricevere una maggiore attenzione da parte delle Forze dell'ordine, attraverso specifiche azioni di prevenzione che non possono prescindere dalla presenza fisica del maggior numero possibile di operatori della sicurezza. Anche in questo caso - come si comprende chiaramente - vi sarà la necessità di impegnare risorse affinché gli ospedali possano effettivamente ricevere una vigilanza concreta, che il ripetersi di atti di aggressione rende obiettivamente ineludibile. Dunque, nella consapevolezza che il provvedimento in esame costituisca solo un punto di partenza, ancora parziale e, quindi, da rafforzare con future e ulteriori azioni concrete, Italia Viva-PSI esprime il proprio voto favorevole, al quale seguirà un impegno concreto per stimolare l'azione del Governo sulle misure di cui si è appena detto. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . ZAFFINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, innanzitutto rivolgo al sottosegretario Sileri un in bocca al lupo per il lavoro che l'aspetta. Quello in esame è un testo su cui in Commissione abbiamo lavorato alacremente e che abbiamo cercato, per quanto possibile, di migliorare. Rispetto all'attenzione nei confronti delle professioni in generale, dei vari ordini professionali e delle categorie, nella nostra Italia per troppo tempo si è trascurato di rappresentare degnamente un mondo intero di gente che, sin dalla mattina, fa il suo dovere, e lo fa con dedizione e abnegazione. È un mondo che lo Stato non vede, non riconosce e non qualifica degnamente. Questo, però, è un discorso più ampio e vasto. Per quel che attiene le professioni sanitarie, c'è tutto un universo di motivazioni che induce a prestare una maggiore attenzione nei confronti degli operatori della sanità. Il Gruppo Fratelli d'Italia ha depositato, insieme alla senatrice Rauti e ad altri firmatari, una propria proposta che conteneva, come punto saliente, il riconoscimento della qualifica di pubblico ufficiale agli operatori sanitari in generale, per quanto ci riguardava, e in particolare per quelli del servizio pubblico e ancora più in particolare per quelli dell'emergenza-urgenza che, nell'esercizio delle loro funzioni, per l'appunto, espletano un pubblico servizio. Questo universo avrebbe rappresentato in modo migliore la necessità di coprire e garantire, nell'esercizio delle loro funzioni, detti professionisti.