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Oggetto della ricognizione, sempre episodica, dell'ambiente, noti saranno soltanto gli elementi naturali del paesaggio ma anche e soprattutto le opere con le quali gli uomini lo hanno modificato e incessantemente lo modificano, per adeguare sempre più il loro ambiente ai bisogni dell'individuo, della famiglia della comunità. Il motivo coordinatore sia sempre quello di dare particolare rilievo alle difficoltà superate dagli uomini nel lavoro e nelle arti, nelle scienze, nelle invenzioni e scoperte, negli ordinamenti civili, nelle opere di fraternità umana. Sin dal primo anno del cielo, si guidi l'esplorazione dell'ambiente partendo dalla rilevazione degli elementi più importanti del paesaggio: fisici (morfologia del terreno, idrografia, fenomeni metereologici), biologici (fauna, flora, e conseguentemente: allevamenti e coltivazioni), e antropici (vie e mezzi di comunicazione, botteghe artigiane e commerciali, mercati, stabilimenti industriali, servizi pubblici, edifici pubblici monumenti e vestigia storiche). Saranno sempre di grande giovamento le escursioni e le visite nei dintorni della scuola, che offriranno occasione a conversazioni sulle caratteristiche del paesaggio, a esercizi di orientamento sul terreno, a osservazioni di geografia fisica per un primo uso intuitivo della carta topografica della zona, a raccolta di storia naturale. Negli anni successivi, l'insegnante allargherà progressivamente l'orizzonte degli alunni, estendendo le osservazioni dirette ad altri aspetti storico-geografici dell'ambiente, e cercando di far scoprire sempre più i rapporti di interdipendenza degli elementi geografici tra di loro e con le attività umane. Alle già consigliate escursioni, visite, ricerche varie e raccolte si aggiungerà: la costruzione di facili plastici, piante, schizzi cartografici e la consultazione sempre più consapevole di carte geografiche; letture storiche e geografiche di andamento narrativo, la consultazione di enciclopedie, almanacchi, guide turistiche, atlanti; la compilazione di schede per l'elementarissima documentazione ordinata delle cognizioni, ecc. L'apprendimento della storia non deve tendere alla sistematicità sotto forma di ripartizione cronologica, ma deve soprattutto proporsi la caratterizzazione di grandi figure dell'umanità e di momenti rappresentativi di un'epoca (per la antica Roma, per l'affermarsi del Cristianesimo, per la vita e i costumi del Medioevo e del Rinascimento, per le grandi scoperte e invenzioni che introducono all'età moderna, lino a dare un maggiore risalto al Risorgimento nazionale, nello ultimo anno del ciclo). L'insegnante ispirerà la sua azione didattica all'esigenza di far quasi rivivere il passato collegandolo in forma intuitiva al presente. Il progressivo allargamento dell'orizzonte, dal Comune alla Provincia alla Regione, condurrà gli alunni ad avere al termine del ciclo un'idea sommaria machitara dall'Italia nei suoi fondamentali aspetti storici e geografici, che saranno oggetto, nell'ultimo anno del ciclo, di quella iniziale sistemazione che risulterà possibile in rapporto alla qualità ed ai modi del lavoro compiuto nei due anni precedenti, mila dando particolare sviluppo alle vicende più salienti del Risorgimento nazionale. L'insegnamento storico-geografico dovrà soprattutto giovare a far conoscere ed amare la Patria e a far nascere sentimenti di fraternità per i popoli che costituiscono la grande famiglia umana. Il programma comprenderà anche lo studio degli aspetti fondamentali storici e geografici del territorio abitato dagli sloveni. L'insegnante condurrà gli alunni alla conoscenza degli usi, dei costumi e delle figure rappresentative del popolo sloveno. Prima che sia concluso il ciclo, insegnante avvierà lo alunno ad una prima conoscenza episodica ed occasionale degli altri Paesi europei ed extra-europei. L'uso che l'alunno potrà fare del globo e del planisfero offrirà l'occasione a conversazioni sull'avvicendarsi del giorno, della notte e delle stagioni, sui fenomeni meteorlogici, che condizionano la vita umana, animale e vegetale. La lettura di interessanti libri di viaggi sarà ottima fonte di concrete conoscenze in materia, unitamente all'osservazione di suggestive illustrazioni e, se possibile, alla proiezione di fulmine e di documentari cinematografici. Per quanto riguarda in particolare le esperienze di storia naturale, si continui ad assecondare l'interesse del fanciullo per il mondo della natura, orientando, via via, verso l'osservazione sempre più analitica e collegata di tipi vegetali animali, minerali esistenti nel luogo, per poi passare ad esempi di tipi corrispondenti lontani, attraverso opportune correlazioni. Ci si valga, allo scopo, della coltivazione di piante a breve ciclo, nell'aula e all'aperto, della preparazione del terrario o dell'acquario, di piccoli allevamenti di animali la cortile, ecc. Questo studio non abbia mai premature esigenza classificatorie, ma sia invece vivificato col far intuire allo alunno che anche il mondo animale, vegetale, minerale è legato alla storia dell'uomo; e perciò proceda, in correlazione al progredire delle conoscenze geografiche e storiche. Sia fermata l'attenzione dell'alunno sul progressivo miglioramento della vita igienica dell'uomo e sulle relativo applicazioni personali, con accenni alle fondamentali funzioni del corpo umano, particolarmente nell'ultimo anno dei ciclo. L'insagnante non manchi, infine, di avviare il fanciullo alla contemplazione della bellezza della natura, coronando così, anche ai fini spirituali ed estetici, lo studio dell'ambiente. Da tale contemplazione parta per coltivare nell'animo quel rispetto verso le piante, gli animali e quanto altro da parte del paesaggio: rispetto che è segno di gentilezza di animo e di consapevolezza civile. ARITMETICA E GEOMETRIA Anche l'insegnamento della matematica andrà in questo ciclo differenziandosi sempre più, ma senza perdere il collegamento con gli altri insegnanti e quindi sempre a strettissimo contatto con la vita pratica, e in relazione agli interessi del fanciullo. Si darà per questo massima importanza ai problemi, che andranno proposti con la naturalezza che deriva dalle effettive occasioni pratiche, ma al tempo stesso con rigorosa costante gradualità. Occorre soprattutto concretezza e aderenza alla realtà quotidiana, ricorrendo anche ai casi più comuni della compabilità familiare e commerciale. In questo ciclo didattico occorre fissare definitivamente i significato essenziale di ciascuna delle quattro operazioni aritmetiche in relazione ai problemi fondamentali che esse risolvono. A tale scopo si svolgeranno ampiamente e ripetuta mente problemi, soprattutto orali, con (dati numerici semplicissimi; e solo gradualmente si introdurranno, nei problemi da eseguire per iscritta, dati più complessi usando numeri interi più alti o numeri decimali, e ricordando che per tali numeri in molti casi non occorre più direttamente l'intuizione. Solo in un secondo momento (ad esempio, nel secondo anno del ciclo) si passerà a problemi richiedenti più di una operazione, usando dapprima sistematicamente una o più domande ausiliarie intermedie, le quali spezzino sostanzialmente il problema nella somma di due o più problemi. Ad ogni modo non si proporranno problemi, anche alla line del ciclo, che richiedano più di tre, o eccezionalmente quattro operazioni: anzi si raccomanda di giungere a tali problemi solo nell'ultimo anno del ciclo.