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Art. 6 Per provvedere ai lavori di cui agli articoli precedenti ed alle relativo espropriazioni è autorizzata la spesa di lire 3000 milioni da iscriversi nello stato di previsione della spesa dei Ministero dei lavori pubblici, per lire 150 milioni nell'esercizio finanziario 1955-1956, per lire 150 milioni nell'esercizio finanziario 1956-57 e per lire 300 milioni in ciascuno degli esercizi dal 1957-58 al 1965-66. La suddetta somma di lire 3000 milioni sarà erogata in dieci esercizi finanziari, in parti uguali, a cominciare dall'esercizio 1956-57, con la seguente ripartizione annuale: a) per lavori di cui all'art. 2, lire 170.000.000; b) per i contributi nella spesa dei lavori di cui all'art. 3, lire 65.000.000; c) per i contributi nella spesa dei lavori di cui agli articoli 4 e 5, lire 65.000.000. Le variazioni di ripartizione degli stanziamenti di cui alle lettere a), b) e c) possono essere autorizzate con decreto del Ministro per i lavori pubblici d'intesa con quello per il tesoro su proposta del Magistrato alle acque. L'erogazione dei contributi prevista nella presente legge è disposta con decreto del presidente del Magistrato alle acque. Le somme non impegnate in un esercizio vengono utilizzate nell'esercizio successivo.