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Il legislatore vuole dissuadere dalle pretese che non hanno un fondamento giuridico reale e quindi dissuadere dall'intraprendere azioni che poi la magistratura deve individuare. Quindi, si valuta anche il profilo del dispendio. Abbiamo una perplessità, e per questo abbiamo votato gli emendamenti proposti dei colleghi di Forza Italia: quando la dichiarazione di inammissibilità non viene sanzionata con la condanna alle spese di coloro i quali hanno agito in maniera almeno temeraria. Questo è il motivo che ci ha spinto a votare gli emendamenti presentati dai colleghi Modena e Caliendo, il quale getta una piccola ombra sulla riforma. Ma il contesto ci convince. Allo stesso modo, ci convince la previsione delle sanzioni per quanto riguarda le prove. L'articolo 840- quinquies definisce le modalità di ammissione delle prove e prevede che il giudice civile posso applicare sanzioni amministrative pecuniarie sia alla parte che rifiuta senza giustificato motivo di esibire le prove, sia alla parte o al terzo che distrugge prove rilevanti. Questo è un fatto importante per chi frequenta le aule di giustizia. Stabilire anche una pena per coloro i quali non esibiscono le prove oggetto di ordinanza del giudice è una novità che noi accogliamo con favore, perché dà speditezza al processo e mette nelle condizioni di non defatigare l'attività giudiziaria. Quanto alle modalità di adesione all'azione, si tratta di modalità che ci convincono - sono previste dall'articolo 840- septies - perché passano da una procedura informatizzata nell'ambito del portale dei servizi telematici gestiti dal Ministero della Giustizia. Vi è quindi una trasparenza importante che ci mette nelle condizioni di ben sperare anche sulla speditezza dell'azione stessa, anche se qualche perplessità abbiamo manifestato - e per questo abbiamo votato alcuni emendamenti - sulla previsione che è possibile aderire all'azione dopo che è stata dichiarata l'ammissibilità. Questo ci preoccupa, in un certo senso, perché potrebbe significare che l'adesione sia un fatto non soltanto successivo dal punto di vista temporale, ma anche specioso per coloro i quali non aspettano altro che vedere se andrà bene. È una un'ombra sulla riforma che mi auguro venga sanata nel corso dell'attività giurisdizionale e penso che la giurisprudenza sarà in condizioni di apportare le giuste e significative correzioni. Un altro aspetto che ci convince di questa riforma concerne gli accordi transattivi espressamente previsti dall'articolo 840- quaterdecies , che anche sotto il profilo - lo ritengo importante in una norma giuridica - della trasparenza, della speditezza e del raggiungimento degli obiettivi, ha un significato ben preciso. Possono avvenire gli accordi transattivi fino alla discussione orale della causa. Dopo la sentenza che accoglie l'azione, il rappresentante comune degli aderenti può stipulare con l'impresa, o con l'ente gestore, un analogo schema di accordo di natura transattiva e l'accordo transattivo ha natura di titolo esecutivo. Anche questo ci convince sulla bontà dell'azione di classe. Infine, è stato accennato all'azione inibitoria che è una novità, nel senso che è possibile che ciascuno degli aderenti alla classe possa agire per l'azione inibitoria. Ecco, questi sette punti, che ho voluto sintetizzare per esprimere il voto favorevole del Gruppo di Fratelli d'Italia, ci convincono sulla bontà complessiva del provvedimento che i consumatori italiani attendevano. (Applausi dal Gruppo FdI) . Sull'infortunio occorso al senatore Richetti PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, abbiamo avuto notizia di un incidente occorso questa mattina al senatore Richetti, che attualmente è ricoverato presso il Policlinico Umberto I di Roma. La Presidenza augura al senatore Richetti, anche a nome di tutta l'Assemblea, una pronta guarigione. (Applausi) . Ripresa della discussione dei disegni di legge nn. Doc 844 Doc 583 BELLANOVA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BELLANOVA (PD) . Signor Presidente, il testo che approviamo oggi è un provvedimento importante, nato nella precedente legislatura, che è stato possibile ottimizzare in quella corrente grazie ad alcune modifiche da noi proposte e apportate, così che possiamo rilevare un oggettivo miglioramento dell'articolato e della sua modalità attuativa. I colleghi della Camera del Gruppo Partito Democratico hanno evidenziato il dato politico di un provvedimento che nella scorsa legislatura era stato proposto dalle opposizioni e dunque da chi oggi è al Governo, sposato e condiviso allora dal nostro Governo e da tutte le forze politiche; un dato significativo, risultato di una convergenza poi in parte purtroppo venuta meno e che, nel passaggio dalla Camera al Senato, ci auguravamo continuasse a caratterizzare il confronto per cogliere gli aspetti su cui intervenire ulteriormente, migliorando una norma certo importante ma che - come abbiamo ascoltato nel corso delle audizioni - ha ancora bisogno di limature per poter rispondere agli obiettivi e alle attese dei cittadini e offrire una tutela migliore ai diritti collettivi, ai diritti degli utenti e dei consumatori che attualmente non trovano tutela adeguata e hanno bisogno di speciali procedure per avere una giusta soddisfazione. Quella che oggi approviamo è dunque una legge importante, grazie al potenziamento e all'estensione dell'azione di classe, resi possibili innanzitutto dal traghettamento dell'azione dal codice del consumo al codice civile. Punta a tutelare finalmente in maniera adeguata diritti che altrimenti non troverebbero luogo e soddisfazione nel nostro ordinamento; diritti dei consumatori, diritti degli utenti di servizi pubblici o comunque utenti di servizi che non vengono fatti valere da chi potrebbe. Con l'azione di classe così intesa, questo diventa possibile come diventa possibile migliorare e potenziare, sotto il profilo soggettivo e oggettivo, la tutela di questi diritti, introducendo un principio di moralizzazione del mercato, così inducendo le imprese e le aziende erogatrici di servizi a comportamenti virtuosi che altrimenti, in assenza di un procedimento come questo, potrebbero non essere probabilmente perseguiti allo stesso modo. Le aziende non devono temere e avversare l'azione di classe perché, oltre a tutelare i consumatori nei loro diritti, permette anche una concorrenza più trasparente, basata sulla qualità dei prodotti e dei servizi e non sul gioco al ribasso, magari violando i diritti dei consumatori o addirittura ricorrendo a pratiche vessatorie o truffaldine. Per questo abbiamo ritenuto opportuno, coraggioso e giusto aver introdotto vistose eccezioni al principio generale di funzionamento del processo civile con l'introduzione, all'interno del codice di procedura civile, di norme finalizzate a garantire proprio quella tutela di cui parlavo prima. Mi riferisco in particolare ad alcune eccezioni al principio del contraddittorio e anche al principio di efficacia della sentenza, il famoso opt-in; una grande eccezione rispetto al procedimento ordinario - è vero - che si giustifica con l'esigenza di tutelare quei diritti. In altri ordinamenti è previsto - lo ricordo - l' opt-out . Questo significa che tutti gli appartenenti alla classe, a prescindere dal fatto che abbiano fatto l'azione e aderiscano successivamente, hanno diritto di avvalersi della sentenza che riconosce i loro diritti. Noi non siamo arrivati a tanto.