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Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 21 novembre, alle ore 9, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 20,08) . Pareri espressi dalla 1a e della 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1547 e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: - all'articolo 1, comma 1, si invita a valutare l'opportunità, nell'ambito dell'adozione del Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell'aria, di prevedere un coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni, in considerazione delle molteplici funzioni attribuite a queste ultime, pur nell'ambito di una materia di competenza legislativa esclusiva dello Stato; - all'articolo 3, comma 3, si ravvisa l'opportunità di prevedere un coinvolgimento della Conferenza Stato-città e autonomie locali nella definizione delle spese ammissibili al finanziamento, trattandosi di una materia rientrante nelle competenze amministrative degli enti locali. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: - sull'emendamento 2.42 parere non ostativo, segnalando l'opportunità di assicurare un coinvolgimento della Conferenza unificata nell'ambito del processo di adozione del decreto interministeriale ivi previsto; - sull'emendamento 4.20 parere non ostativo, rilevando - nel procedimento di adozione del decreto ministeriale ivi previsto - l'opportunità di prevedere l'intesa in sede di Conferenza unificata, in analogia a quanto disposto dal comma 2 del medesimo articolo 4; - sull'emendamento 8.0.16 parere non ostativo, a condizione che sia introdotta l'intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni nell'ambito del procedimento di adozione del decreto ministeriale di cui al comma 2; - sui restanti emendamenti parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, preso atto che è stato depositato, in data 30 ottobre 2019, l'allegato riepilogativo degli effetti sui saldi di finanza pubblica previsto dall'articolo 17, comma 3, della legge di contabilità e finanza pubblica; considerato che: - con riferimento agli articoli 2, 3 e 4, viene confermata l'idoneità della copertura prevista dalla disposizione, riportandosi che le entrate da proventi delle aste delle quote di emissione di Co2 sono state nel 2019 di euro 1.438.955.642,57, di cui euro 538.720.594,34 di quota di spettanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; - in relazione al buono mobilità, di cui all'articolo 2, viene affermato che, essendo la disposizione formulata in termini di tetto di spesa, essa non comporta criticità finanziarie e che sarà il previsto decreto ministeriale a stabilire i criteri per l'assegnazione del bonus e le modalità di assegnazione; - con riferimento all'articolo 5, viene fatto rinvio, in relazione agli oneri che la disposizione pone a carico dei quadri economici degli interventi, al Commissario al quale spetterà l'individuazione delle risorse da poter destinare ad attività di supporto, in modo tale da assicurare la realizzazione degli interventi per il superamento delle procedure di infrazione; - con riferimento al comma 5 dell'articolo 5, in tema di risorse necessarie alle esigenze operative e al funzionamento della struttura di supporto del Commissario, viene segnalato che le stime effettuate si basano sulla giacenza della contabilità speciale alla data dell'8 ottobre 2019 e non sulla totalità delle risorse che per le finalità predette potranno affluire alla contabilità speciale interessata, e viene altresì evidenziato che, giacché la misura dello 0,5 per cento delle risorse assegnate per gli interventi rappresenta un importo massimo ed è rimessa al Commissario la possibilità di stabilire l'entità della struttura, fino ad un massimo di 12 unità di personale, lo stesso Commissario non potrà che prevedere una organizzazione ed una composizione della medesima sostenibile con le risorse disponibili; nei limiti imposti dalla norma; - con riferimento all'articolo 6, recante misure per rafforzare la pubblicità dei dati ambientali, viene confermato che l'obbligo di pubblicare dati ambientali entro un termine perentorio, essendo un'attività già prevista a legislazione vigente, non comporta nuovi o maggiori oneri per i soggetti pubblici coinvolti; - con riferimento all'articolo 7, che stanzia un contributo a fondo perduto per incentivare il ricorso a prodotti sfusi o alla spina, viene rilevato che la relativa attività di controllo è riconducibile alle attività istruttorie che rientrano nei compiti istituzionali del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell'ambiente; - con riferimento all'articolo 8, viene confermata l'idoneità e la consistenza delle risorse utilizzate a copertura dei relativi oneri, riportandosi che per la chiusura dello stato di emergenza conseguente al sisma del 1997 le risorse giacenti sulle contabilità speciali n. 1386 e n. 1923 sono pari, alla data del 25 ottobre 2019, rispettivamente a euro 153.087.990,27 e a euro 63.394.864,95; nel presupposto che: - in relazione all'articolo 2, comma 1, risulti adeguata la modulazione temporale della dotazione del fondo "Programma sperimentale buono mobilità", in considerazione della durata triennale del riconoscimento del relativo buono; - in relazione all'articolo 5, comma 3, la prevista indisponibilità, a fronte dell'attivazione di posizioni di fuori ruolo, comando e aspettativa per la struttura di supporto, di un numero di posti finanziariamente equivalente presso l'amministrazione di provenienza, riguardi posizioni destinate in concreto a essere effettivamente coperte e non posizioni organiche di diritto vacanti destinate a restare tali; - in relazione all'articolo 5, comma 5, risulti congrua la copertura degli oneri di funzionamento della struttura di supporto; - in relazione all'articolo 6, commi 4 e 5, risulti corretta la quantificazione dell'onere per l'attività di acquisizione dei dati, con modalità telematica, da parte dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.