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In conclusione, abbiamo presentato l'ordine del giorno G100 e ci rifacciamo al testo, che chiediamo venga votato e approvato esattamente come licenziato dalla Camera dei deputati. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo, al quale chiedo altresì di esprimere il proprio parere sull'ordine del giorno G100. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Il Governo accoglie l'ordine del giorno G100. PRESIDENTE . Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Essendone stata avanzata richiesta, passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G100. FERRARI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, ho deciso di intervenire per esprimere un voto favorevole sull'ordine del giorno G100 del relatore e ne spiego le motivazioni che mi sembrano molto importanti. Prima, però, un po' di "bastone", perché non si può certo intervenire su questo provvedimento senza ricordare alla maggioranza la contrarietà del Partito Democratico che, ancora meglio rispetto a quanto fatto in discussione generale, ribadirà nel corso dell'esame degli emendamenti. Soprattutto permane, come è giusto che avvenga in ognuno dei parlamentari che siedono nelle Aule di Camera e Senato, una serie di dubbi, sui quali penso sia corretto che la maggioranza dia risposte che, fino a ora, non sono arrivate né qui né durante l'esame da parte dell'altro ramo del Parlamento. Sono dubbi rispetto alla persona proprietaria dell'immobile, che è oggetto di questo affitto; dubbi su come ci si comporta in relazione alle procedure aperte; su come si comunica lo spostamento a quelle 60.000 persone soggette alle procedure aperte. Sono dubbi, soprattutto, rispetto a quanto si intuisce essere il costo di affitto annuo: 1,2 milioni di euro a fronte del fatto che l'acquisto dell'immobile, fatto recentemente, è di 4,1 milioni. Di norma, un affitto equivale al sette per cento del valore dell'immobile all'anno; qui stiamo parlando di una cifra enormemente più alta. Tutti questi dubbi a noi rimangono, testimoniando quindi il giudizio estremamente negativo del Partito Democratico. Detto questo, la "carota", che è corretto riconoscere e che sostiene la nostra dichiarazione di voto favorevole, è che l'ordine del giorno del relatore è importante perché rileva un'esigenza proposta dal Partito Democratico e perché soprattutto sancisce un principio che entrerà a far parte delle prassi parlamentari. Siamo ovviamente soddisfatti del fatto che maggioranza e Governo accettino di impegnarsi a fare una valutazione ex post , dopo che assumono un provvedimento legislativo. Quindi, concordano sulla circostanza che le leggi si fanno su basi concrete, sostanziali, su fatti e analisi, e che dopo aver fatto le leggi e le scelte, si fa una valutazione ex post sull'impatto che esse hanno prodotto. Penso che questo sia un atto importante e coerente con il fatto che il Senato si è dotato di un nuovo ufficio, l'Ufficio valutazione impatto (UVI), che lo rende una delle Camere più innovative, togliendo la percezione, tipica e presente in tutti gli italiani, che il Parlamento fa le leggi senza misurarne l'impatto. Noi abbiamo uno strumento, l'Ufficio valutazione impatto, che misura l'effetto delle politiche pubbliche sui cittadini e sui territori. Credo che l'atto della maggioranza di accettare la proposta del Partito Democratico di fare una valutazione ex post lasci nella prassi parlamentare un elemento da cui indietro non si torna. Con coscienza dello strumento - non possiamo fare valutazione di impatto per tutto - chiederemo la valutazione di impatto per tutti i provvedimenti per i quali, sul piano concettuale e scientifico, essa si può fare. Gradirei ed, anzi, sono consapevole - convinto di avere anche l'appoggio del presidente Calderoli, proprio per la sua infinita stima e il rispetto verso il valore istituzionale di questa Assemblea - che la maggioranza ci seguirà e che soprattutto ci consentirà di consolidare questa prassi. La prassi - lo ripeto - che quando si fa una politica, quando si fa una scelta o si promuove una legge, lo si fa tenendo conto di fatti e andando a misurare i fatti ex post che tale scelta ha prodotto. Per tutte queste ragioni ribadisco il voto favorevole del Partito Democratico sull'ordine del giorno G100. (Applausi dal Gruppo PD) . VITALI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, voteremo a favore dell'ordine del giorno G100 perché introduce una tecnica e una modalità di verifica da parte del Parlamento che ci soddisfa. Non possiamo però non rilevare come anche in questa circostanza la maggioranza e il Governo abbiano fatto la figura del volpino. L'ordine del giorno infatti, che sicuramente dà all'opposizione e al Parlamento uno strumento di verifica, nasconde una défaillance del Governo e della maggioranza, che non ha voluto rimediare in corso di discussione né alla Camera, né al Senato. In buona sostanza, con l'emendamento 1.3 chiedevamo di inserire e cristallizzare la data del 30 settembre 2018, entro la quale i procedimenti dovevano ritenersi sospesi. Il Governo e la maggioranza non hanno accettato questo emendamento di buon senso ed hanno inserito nell'ordine del giorno un richiamo alla data del 30 settembre 2018. A parte il fatto che la norma è una cosa e l'ordine del giorno un'altra, esprimeremo un voto favorevole sull'ordine del giorno G100 sia perché c'è tale innovazione e sia perché «piuttosto che niente è meglio piuttosto». PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G100, presentato dal relatore. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Onorevoli colleghi, la Presidenza, conformemente a quanto già stabilito durante l'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, gli emendamenti 1.0.2 e 1.0.4, recanti misure fiscali in favore degli iscritti all'Ordine degli avvocati, in quanto estranei all'oggetto del decreto-legge in esame, che reca invece misure urgenti per assicurare il regolare svolgimento dei procedimenti penali presso il tribunale di Bari. VITALI (FI-BP) . Onorevole Presidente, so dell'inutilità di questo intervento, ma lo faccio ugualmente, perché bisogna avere tenacia nella vita: prima o poi qualche effetto lo si produce. (Applausi dal Gruppo FI-BP e del senatore Casini) . Signori rappresentanti del Governo, amici e colleghi della maggioranza, l'Unione delle camere penali italiane ha definito il decreto-legge in esame come un insieme di assurdità interventiste e di incauto interventismo, dicendo che esso determina migliaia o decine di migliaia di notifiche e che farà prescrivere moltissimi processi.