[sommcomm]

" a) le entrate derivanti dalle raccolte fondi di cui all'articolo 7, a condizione che siano integralmente destinate allo svolgimento delle attività di cui all'articolo 5 in conformità ai criteri indicati nei precedenti commi 2 e 3; "» (con riferimento al regime di non imponibilità fiscale delle entrate derivanti dalle raccolte fondi, si rende necessario introdurre l'esplicita condizione che tali entrate siano integralmente destinate allo svolgimento, con modalità non commerciali, delle attività di interesse generale di cui al decreto 5 del codice)e, alla lettera b), dopo le parole «del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 per lo svolgimento» sono inserite le seguenti: «, anche convenzionato o in regime di accreditamento di cui all'articolo 8, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,»" (la modificazione è volta ad escludere dalla formazione del reddito degli enti del Terzo settore le entrate derivanti dai rapporti contrattuali di qualsiasi natura con la pubblica amministrazione); - all'articolo 29 ( Modifiche all'articolo 87 del decreto legislativo n. 117 del 2017 ), occorre coordinare il testo con quanto previsto nelle altre sezioni del codice in merito agli adempimenti civilistici inerenti la contabilità e il bilancio. Pertanto, al comma 1, occorre sostituire la lettera a) con la seguente: " a) al comma 1, lettera a) , le parole: «in apposito documento, da redigere entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'ente, distinguendo» sono sostituite dalle seguenti : «nel bilancio di cui all'articolo 13 distintamente»" e occorre sostituire la lettera c) con la seguente: " c) al comma 6, le parole«rendiconto o del» sono soppresse ele parole«, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio,» sono soppresse"; - all'articolo 30 ( Coordinamento normativo ), dal momento che sarà eliminata la dicitura Onlus, occorre specificare che tra gli enti del Terzo settore sono da ricomprendersi anche le cooperative sociali, già Onlus di diritto, come previsto dall'articolo 89, comma 7, lettera b) ; - ancora all'articolo 30 ( Coordinamento normativo ), appare opportuno apportare una modifica volta ad agevolare l'iscrizione delle associazioni sportive dilettantistiche nel registro unico, permettendo, nel rispetto degli obblighi di trasparenza previsti dal codice, la possibilità di applicare, per i sodalizi sportivi riconosciuti dal CONI, le disposizioni tributarie del TUIR. Pertanto, al comma 1, dopo la lettera b) , occorre inserire la seguente: "b -bis ) dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3- bis. Le esclusioni di cui al comma 1, lettere a) e c) non si applicano alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute quali enti del Terzo settore che risultano iscritte anche nel registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal Coni»; - di nuovo con riferimento all'articolo 30 ( Coordinamento normativo ), appare opportuno intervenire sull'articolo 148, comma 3, del TUIR, reintroducendo, con riferimento alle attività che non si considerano commerciali, le associazioni culturali e quelle di formazione extra-scolastica della persona, purché vi sia una congrua, periodica verifica delle attività svolte dall'ente; - sempre all'articolo 30 ( Coordinamento normativo ), al comma 3, alla lettera b) , occorre sostituire le parole: "escluse le cooperative sociali nonché le imprese sociali costituite in forma di società" con le seguenti: "incluse le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società", al fine di evitare l'esclusione delle cooperative sociali dal novero degli enti del Terzo settore non commerciali, purché l'oggetto sociale prevalente della cooperativa sia l'offerta di servizi alla persona; - all'articolo 31 ( Modifiche all'articolo 101 del decreto legislativo n. 117 del 2017 ), si rileva la necessità che, oltre all'assemblea ordinaria, possano approvare le modifiche agli statuti anche altri organismi, che operano con funzioni tendenzialmente equivalenti, considerando che l'assemblea ordinaria non è prevista tra gli organi sociali delle fondazioni e che, nelle associazioni di maggiori dimensioni, la convocazione dei soci ha di norma cadenza pluriennale. Pertanto, alla lettera a) , prima delle parole: "al fine di adeguarli", occorre inserire le seguenti: "o di organismo equivalente". Formula, inoltre, le seguenti osservazioni sul decreto legislativo n. 117 del 2017: - all'articolo 5, per quanto concerne le attività di interesse generale,l'elencazione di tali attività sembra essere ispirata più alla concezione di un volontariato esclusivo erogatore di servizi, che al volontariato di advocacy impegnato per il contrasto all'emarginazione sociale e all'attuazione del BES per tuttele persone . Inoltre, non sono conosciuti i metodi per individuare queste attività, quali i criteri di identificazione, dal momento che una stessa attività può essere o meno di interesse generale, anche in relazione ai destinatari e al contesto in cui si agisce e si opera; - all'articolo 11, dopo il comma 3, appare opportuno inserire il seguente: "3- bis . L'iscrizione nel registro unico del Terzo settore non è incompatibile con l'iscrizione nel registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal Coni . Gli enti del Terzo settore che risultano contemporaneamente iscritti in entrambi i registri indicano gli estremi dell'iscrizione al registro unico nazionale del Terzo settore negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico, congiuntamente agli estremi di iscrizione nel registro Coni. "; - all'articolo 33, al comma 3, occorre aggiungere, in fine, le seguenti parole: "Nel caso in cui le entrate e i proventi connessi eccedano il rimborso delle spese sostenute e documentate, l'attività rientra tra le attività diverse di cui all'articolo 6", al fine di salvaguardare la possibilità di svolgere alcune attività di prestazione di servizi in conformità alle finalità istituzionali dell'ente, a fronte del pagamento di corrispettivi; - all'articolo 35, dopo il comma 3, appare opportuno inserire il seguente: 3- bis: "Gli EPS riconosciuti dal CONI si considerano associazioni di promozione sociale, a prescindere dal possesso dei requisiti di cui al comma 3, in quanto enti composti da soggetti senza scopo di lucro che promuovono attività di interesse generale, di cui all'articolo 5 del presente decreto"; - con riferimento all'articolo 41, per quanto concerne le reti associative,occorre rilevare che il numero degli aderenti fissato per essere riconosciuta rete nazionale, o anche solo rete associativa, rischia di favorire poche grandi reti, escludendone di fatto molte, attualmente già esistenti ed attive, che non raggiungerebbero le dimensioni attualmente indicate; - sempre con riferimento all'articolo 41, al comma 1, lettera b) , dopo la parola: "rappresentanza", occorre inserire le parole: