[pronunce]

che in detto giudizio si è costituito anche l'ente comunale che, pur ritenendo nel merito la questione di incostituzionalità fondata, dubita della rilevanza della questione stessa poiché, nel caso di specie, sussisterebbe la competenza del sindaco che - in mancanza di personale con qualifica dirigenziale - avrebbe delegato un funzionario dell'ufficio preposto alla gestione dell'area tecnica secondo quanto consentito dall'art. 51, comma 3-bis della legge n. 142 del 1990; che nel secondo giudizio (r.o. n. 671 del 2001) si è costituita la Regione Toscana chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile e infondata; che con due memorie depositate nell'imminenza della camera di consiglio, la Regione Toscana ha chiesto che vengano restituiti gli atti ai giudici rimettenti - per la sopravvenuta entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione) che ha abrogato l'art. 128 della Costituzione - affinché la questione possa essere riesaminata in base al mutato quadro costituzionale intervenuto. Considerato che, successivamente all'emanazione della ordinanza di rimessione, è stata promulgata ed è entrata in vigore la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione); che, pertanto, in via del tutto preliminare, stante l'intervenuta abrogazione di una delle norme invocate come parametro (art. 128 della Costituzione) e la sopravvenuta innovazione anche nella ripartizione delle competenze non solo nel settore urbanistico-governo del territorio, ma anche in quello delle funzioni e degli aspetti organizzativi e ordinamentali dei comuni e dei relativi poteri regolamentari (artt. 117 e 118 della Costituzione), si rende necessario disporre la restituzione degli atti ai giudici rimettenti per un nuovo esame dei termini della questione (cfr. ordinanze n. 166, n. 14 e n. 9 del 2002; n. 382, n. 397 e n. 416 del 2001).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti ai giudici a quibus. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'8 luglio 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Chieppa Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 12 luglio 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola