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2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sentiti, per quanto di competenza, i Ministri interessati, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da rendere nel termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema di decreto legislativo, decorso il quale il Governo può comunque adottare i predetti decreti. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli schemi dei decreti legislativi, corredati di apposita relazione tecnica che renda conto della neutralità finanziaria delle disposizioni ovvero dei nuovi o maggiori oneri da essi derivanti e dei corrispondenti mezzi di copertura, sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro trenta giorni dalla data di assegnazione. Se il termine per l'espressione dei pareri parlamentari scade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine per l'esercizio della delega o successivamente, quest'ultimo è prorogato di sessanta giorni. 3 Il Governo, se non intende conformarsi ai pareri parlamentari di cui al comma 2, ritrasmette i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, per il parere definitivo delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro un mese dalla data di trasmissione. Decorso il predetto termine, i decreti possono essere comunque adottati. 4 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 2, il Governo può adottare uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive degli stessi, in conformità con le modalità previste dal presente articolo e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 2. 5 In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi adottati in attuazione del presente articolo determinano nuovi o maggiori oneri che non trovano compensazione al loro interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanziano le occorrenti risorse finanziarie. 2 (Princìpi e criteri direttivi) 1 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a ripristinare e migliorare la qualità degli habitat degli insetti, per il tramite di specifiche azioni programmatiche e di un sistema nazionale di tutela, volti anche a favorire il collegamento degli habitat stessi; b creare un'ampia e uniforme rete di aree protette quali habitat e corridoi di collegamento per gli insetti all'interno di tutto il territorio nazionale; c promuovere gli habitat degli insetti e la diversità strutturale all'interno del paesaggio agricolo; d promuovere l'agricoltura biologica a garanzia di una maggiore diversità biologica, compresa quella degli insetti; e prevedere incentivi in favore degli agricoltori che risultino virtuosi in termini di protezione degli insetti; f promuovere e sviluppare metodi agricoli rispettosi degli insetti; g prevedere l'obbligo, per il proprietario, il conduttore o il detentore, a qualsiasi titolo, di terreni dedicati a colture estensive e a monocolture, di riservare appositi spazi ambientali, quali ad esempio prati fioriti e siepi, agli insetti e agli uccelli; h assicurare la significativa riduzione dell'uso di pesticidi, compresi i biocidi con princìpi attivi insetticidi; i assicurare la riduzione di sostanze inquinanti nel suolo e nelle acque; l assicurare la riduzione dell'inquinamento luminoso, favorendo il passaggio a sorgenti luminose naturali; m prevedere la promozione e il sostegno di attività imprenditoriali, nei settori agricolo e turistico, conformi allo sviluppo sostenibile e ispirate alla salvaguardia della biodiversità, con particolare riguardo alla sicurezza ambientale e alla sua promozione e diffusione; n prevedere la facoltà per gli enti locali di riservare appositi spazi destinati a costituire habitat e corridoi di collegamento per gli insetti; o incentivare, anche mediante la partecipazione di enti di ricerca nazionali e internazionali, iniziative di studio e di ricerca finalizzate ad accrescere il livello di conoscenza relativa agli insetti e, in particolare, ad approfondire i diversi fattori all'origine del declino degli insetti; p introdurre un monitoraggio uniforme degli insetti su scala nazionale, anche mediante lo sviluppo di correlate soluzioni innovative; q promuovere iniziative internazionali volte alla creazione di ampie e strutturate forme di collaborazione nell'ambito della lotta al fenomeno del declino degli insetti; r prevedere programmi di educazione ambientale sulla protezione degli insetti nella scuola primaria; s promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sulla protezione della diversità biologica e, in particolare, sul fenomeno del declino degli insetti. 3 (Relazione annuale e disposizioni finali) 1 Con cadenza annuale, il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, predispone una relazione concernente la protezione degli insetti a livello nazionale, da trasmettere alle Camere entro il mese di settembre. 2 Sono fatte salve le potestà attribuite alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano dai rispettivi statuti speciali e dalle relative norme di attuazione. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.