[ddlpres]

5 i commi 9, 10, 13 e 14 sono abrogati; m l'articolo 176 è abrogato; n all'articolo 177 , il comma 2 è abrogato; o l'articolo 181 è abrogato; p all'articolo 182, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . La presente sezione disciplina la procedura di valutazione di impatto ambientale delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici nel rispetto delle vigenti disposizioni relative alla valutazione di impatto ambientale (VIA) in sede statale nel rispetto delle disposizioni della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2014/52/UE, del 16 aprile 2014. » ; q all'articolo 182, al comma 4 le parole: «articolo 165» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 166»; r all'articolo 183: 1 al comma 2, terzo periodo, le parole da: «una descrizione sommaria delle principali alternative» fino a: «dell'impatto ambientale» sono sostituite dalle seguenti: «una descrizione dettagliata e comparativa delle principali alternative contenente tutte le informazioni relative alla tipologia e alla localizzazione delle medesime alternative esaminate, al fine di individuare la scelta a minor impatto economico-finanziario, sociale e ambientale»; 2 al comma 2, dopo il terzo periodo è inserito il seguente: «La descrizione del committente deve altresì contenere le indicazione delle principali ragioni della scelta sotto il profilo dell'impatto ambientale.»; 3 il comma 4 è abrogato; 4 al comma 5, primo periodo, la parola: «novanta» è sostituita dalla seguente: «centoventi»; 5 al comma 6, primo periodo, le parole: «contestualmente all'approvazione del progetto preliminare» sono sostituite dalle seguenti: «contestualmente all'approvazione del progetto definitivo»; s all'articolo 184, comma 1, dopo le parole: «sulla flora,» sono inserite le seguenti: «sulle specie e sugli habitat protetti ai sensi, rispettivamente, delle direttive del Consiglio 92/43/CEE, del 21 maggio 1992, e 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009,»; t all'articolo 185: 1 al comma 1, le parole: «sessanta giorni» sono sostituite dalle seguenti: «novanta giorni»; 2 al comma 2, le parole da: «il termine indicato dal comma 1» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «esprime un parere negativo e il progetto deve ritenersi rigettato.»; 3 i commi da 3 a 8 sono abrogati. 5 (Disposizioni transitorie) 1 Ai fini della revisione dell'elenco di cui alla delibera del CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001, da effettuarsi entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, in sede di prima applicazione, il CIPE, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentito il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, provvede all'aggiornamento del programma di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443, come modificato dall’articolo 2 della presente legge, sulla base dei criteri e delle procedure di cui ai commi da 1- bis a 1- quater del suddetto articolo 1, come introdotti dall'articolo 2 della presente legge. 2 Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sulla base di un parere dei propri uffici tecnici, individuano, ognuno per quanto di propria competenza, entro trenta giorni dalla data di approvazione da parte del CIPE della revisione dell'elenco di cui alla delibera del CIPE n. 121 del 2001, le eventuali: a opere di cui all'articolo 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443, come modificato all'articolo 2 della presente legge, già sottoposte a VIA sul progetto preliminare, per le quali sia necessario ripetere in tutto o in parte la VIA sul progetto definitivo; b opere di cui all'articolo 1 della legge 21 dicembre 2001, n. 443, come modificato all'articolo 2 della presente legge, per cui le verifiche di ottemperanza debbano essere integrate da ulteriori approfondimenti e da una procedura pubblica ai fini dell'espressione di osservazione da parte dei soggetti interessati. 3 L'elenco delle opere individuate ai sensi del comma 2, lettere a) e b) , è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, una volta conclusa la valutazione ex-ante delle singole opere di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n 228. 6 (Delega al Governo per la ricognizione della legislazione vigente e il coordinamento con le disposizioni della presente legge) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo finalizzato a dare completa attuazione a quanto previsto dagli articoli 2, 3 e 4, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a ricognizione e riordino del quadro normativo vigente ai fini della armonizzazione con le disposizioni recate dalla presente legge; b garanzia dell'effettivo coordinamento e dell'ordinata transizione tra la vigente e la nuova disciplina, al fine di evitare incertezze interpretative ed applicative, nel rispetto del princìpi del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea; c coordinamento formale, terminologico e sostanziale del testo delle disposizioni contenute nella normativa di settore, apportando le modifiche necessarie al fine di garantirne la coerenza giuridica, logica e sistematica; d ulteriore ricognizione delle norme, che vengono o restano abrogate per effetto dell'entrata in vigore della presente legge. 2 Il decreto legislativo previsto dal comma 1, corredato della relazione tecnica, è adottato, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti i Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'economia e delle finanze, sentito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, che si pronunzia entro trenta giorni; decorso tale termine il decreto legislativo è adottato anche in mancanza di detto parere. Sullo schema di decreto è altresì acquisito, ai sensi dell'articolo 14 del testo unico di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, il parere del Consiglio di Stato che si pronunzia entro trenta giorni; decorso tale termine il decreto legislativo è adottato anche in mancanza di detto parere. Sullo schema di decreto legislativo è altresì acquisito il parere delle Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica competenti per materia e peri profili finanziari, entro quaranta giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può essere comunque adottato. 3 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge possono essere emanate disposizioni correttive ed integrative nel rispetto delle medesime procedure previste per l'adozione del decreto legislativo attuativo della delega di cui al presente articolo e in base ai medesimi princìpi e criteri direttivi, tenendo conto della normativa sopravvenuta.