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«da deliberare entro il 12 ottobre di ogni anno con riferimento al triennio successivo e da presentare alle Camere entro i successivi dodici giorni, salvo quanto previsto dal comma 2- bis »; d dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Qualora la Nota di aggiornamento del DEF confermi gli obiettivi programmatici di cui all'articolo 10, comma 2, lettera e) , il disegno di legge del bilancio dello Stato può essere presentato alle Camere contestualmente alla predetta Nota entro il 30 settembre»; e al comma 3, le parole: «lettere a), b), c), d) ed e) » sono sostituite dalle seguenti: «lettere a), b), d) ed e) ». 3 All'articolo 8 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, le parole: «dell'articolo 11, comma 3, lettera m) » sono sostituite dalle seguenti: «dell'articolo 21, comma 1- ter , lettera g) »; b al comma 4, le parole: «legge di stabilità» sono sostituite dalle seguenti: «prima sezione della legge di bilancio». 4 All'articolo 9 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Il progetto di documento programmatico di bilancio per l'anno successivo, di cui all'articolo 6 del regolamento (UE) n. 473/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 maggio 2013, è presentato alla Commissione europea e all'Eurogruppo entro il 15 ottobre ed è trasmesso alle Camere entro il termine previsto per la presentazione del disegno di legge di bilancio». 5 All'articolo 10 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, lettera e) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, anche ai fini di quanto previsto dall'articolo 3, comma 3, primo periodo, della legge 24 dicembre 2012, n. 243»; b al comma 2, lettera f) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, anche ai fini di quanto previsto dall'articolo 3, comma 3, secondo periodo, della legge 24 dicembre 2012, n. 243»; c al comma 3, la lettera e) è abrogata; d dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5-bis . Qualora, prima della presentazione del DEF, si verifichino gli eventi eccezionali e gli scostamenti dall'obiettivo programmatico strutturale, di cui all'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, la relazione di cui al comma 3 del medesimo articolo 6 è presentata alle Camere come annesso al DEF»; e al comma 6, le parole: «all'articolo 11, comma 1» sono sostituite dalle seguenti: «all'articolo 21, comma 1- bis , secondo periodo»; f dopo il comma 10 sono inseriti i seguenti: « 10-bis . In apposito allegato al DEF sono riportati l'andamento nell'ultimo triennio degli indicatori di benessere equo e sostenibile adottati a livello internazionale nonché le previsioni relative all’evoluzione degli stessi nel periodo di riferimento, anche sulla base delle misure previste per il raggiungimento degli obiettivi di politica economica di cui al comma 2, lettera f) , e dei contenuti dello schema del Programma nazionale di riforma, di cui al comma 5. 10-ter . Con apposita relazione, da presentare alle competenti Commissioni parlamentari entro il 15 febbraio di ciascun anno, è evidenziata l'evoluzione dell'andamento degli indicatori di benessere equo e sostenibile adottati a livello internazionale di cui al comma 10- bis , sulla base degli effetti determinati dalla legge di bilancio per il triennio in corso»; g il comma 11 è abrogato. 6 All'articolo 10- bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, lettera a) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, comma 3, della legge 24 dicembre 2012, n. 243»; b al comma 1, dopo la lettera c) è inserita la seguente: «c-bis) l’indicazione dei principali ambiti di intervento della manovra di finanza pubblica per il triennio successivo, con una sintetica illustrazione degli effetti finanziari attesi dalla manovra stessa in termini di entrata e di spesa, ai fini del raggiungimento degli obiettivi di cui alla lettera a) »; c al comma 1, la lettera d) è abrogata; d il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6 . Qualora, prima della presentazione della Nota di aggiornamento del DEF, si verifichino gli eventi eccezionali e gli scostamenti dall'obiettivo programmatico strutturale, di cui all'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, la relazione di cui al comma 3 del medesimo articolo 6 è presentata alle Camere come annesso alla Nota di aggiornamento del DEF». 2 (Bilancio di previsione) 1 L'articolo 11 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, è abrogato. 2 All'articolo 18, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, le parole: «dall'articolo 11, comma 3, lettera a) » sono sostituite dalle seguenti: «dall'articolo 21, comma 1- ter , lettera a) ». 3 All'articolo 21 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Il disegno di legge del bilancio di previsione si riferisce ad un periodo triennale e si compone di due sezioni»; b dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1-bis . La prima sezione del disegno di legge di bilancio dispone annualmente il quadro di riferimento finanziario e provvede alla regolazione annuale delle grandezze previste dalla legislazione vigente al fine di adeguarne gli effetti finanziari agli obiettivi. Essa contiene, per ciascun anno del triennio di riferimento, le misure quantitative necessarie a realizzare gli obiettivi programmatici indicati all'articolo 10, comma 2, e i loro eventuali aggiornamenti ai sensi dell'articolo 10- bis . 1-ter . La prima sezione del disegno di legge di bilancio contiene esclusivamente: a) la determinazione del livello massimo del ricorso al mercato finanziario e del saldo netto da finanziare in termini di competenza e di cassa, per ciascun anno del triennio di riferimento, in coerenza con gli obiettivi programmatici del saldo del conto consolidato delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 10, comma 2; b) norme in materia di entrata e di spesa che determinano effetti finanziari, con decorrenza nel triennio di riferimento, sulle previsioni di bilancio indicate nella seconda sezione o sugli altri saldi di finanza pubblica, attraverso la modifica, la soppressione o l'integrazione dei parametri che regolano l'evoluzione delle entrate e della spesa previsti dalla normativa vigente o delle sottostanti autorizzazioni legislative;