[ddlpres]

c) le farmacie pubbliche e private convenzionate con il SSN, nel rispetto di quanto previsto dagli accordi regionali stipulati ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405. 2. Nelle more dei periodici aggiornamenti per il loro inserimento nei prontuari terapeutici ospedalieri o in altri strumenti analoghi ai sensi dell'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, i farmaci di cui al comma 1 del presente articolo sono resi comunque disponibili dalle regioni. 3. In deroga a quanto previsto dal decreto del Ministro della sanità dell'11 febbraio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 1997, è consentita l'importazione di farmaci in commercio anche per usi non autorizzati nei Paesi di provenienza, purché compresi nei piani di cui all'articolo 44, comma 1, della presente legge, nonché nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 536, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 648. I farmaci di cui al presente comma devono essere richiesti da una struttura ospedaliera, anche se utilizzati per assistenze domiciliari, e sono posti a carico del SSN. Art. 48. (Formazione continua del personale medico e di assistenza ospedaliera e territoriale) 1. Il Ministero della salute assicura la predisposizione di idonei corsi di formazione dedicati agli specialisti e alle professioni sanitarie nel programma nazionale per la formazione continua di cui agli articoli 16- bis e seguenti del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, per la diagnosi e per i relativi protocolli terapeutici delle patologie cronico-degenerative. Art. 49. (Educazione, informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e cura delle patologie cronico degenerative) 1. Il Ministero della salute, attraverso i Centri nazionali per singole patologie cronico-degenerative deve fungere da aggregatore, informa periodicamente la Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sullo stato dell'arte e dei progressi raggiunti, avvalendosi degli enti del SSN e valorizzando la rete degli erogatori pubblici e privati accreditati e a contratto, promuove azioni di educazione, informazione e sensibilizzazione della popolazione per la diagnosi precoce e la cura appropriata delle patologie cronico degenerative. 2. Per le finalità di cui al comma 1 possono essere stipulate convenzioni e promosse collaborazioni con le società scientifiche e le associazioni di qualificata competenza. Art. 50. (Cure palliative per i malati oncologici) 1. Il percorso di malattia e i trattamenti palliativi, all'interno e all'esterno delle strutture ospedaliere, prevedono che l'eventuale accompagnamento verso il fine vita avviene attraverso la gestione personalizzata del dolore, osservando le seguenti prescrizioni: a) il medico deve avere competenze specifiche sulla gestione del dolore, empatia e umanità da trasmettere al paziente e alla sua famiglia nei tempi opportuni e necessari; b) va attivata una puntuale e tempestiva collaborazione tra oncologi e specialisti della terapia del dolore, evitando nel paziente dolori e sofferenze; c) le cure antidolorifiche personalizzate possono aiutare ad evitare le richieste di suicidio assistito, nonché i suicidi traumatici; d) i medici e la struttura in cui il paziente è curato programmano dall'interno il percorso per gestire il dolore e l'accompagnamento verso il fine vita con tempi e modalità appropriate; e) ove le strutture titolate alla cura di patologie non possiedano al loro interno tutti i servizi necessari per facilitare il percorso di fine vita, attivano, d'intesa con il paziente e con la sua famiglia, il percorso alternativo all'esterno; f) in tutte le fasi sono sempre ascoltate le associazioni dei pazienti presenti nella struttura, che possono dare un importante contributo nei diversi livelli di cura e di presa in carico verso il fine vita. Capo IX STRUMENTI DI GOVERNANCE NELLA PROGRAMMAZIONE, PREVENZIONE E CONTROLLO IN AMBITO VETERINARIO Art. 51. (Piano nazionale Prevenzione Veterinaria e sistema di valutazione globale del benessere del consumatore per le eccellenze agroalimentari) 1. Il Piano nazionale Prevenzione Veterinaria (PPV), che comprende il piano di controllo nazionale pluriennale previsto dal regolamento (UE) 2017/625, adottato con l'intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano il 22 marzo 2023, per il quinquennio 2023-2027, e recepito con il decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 27, in materia di controlli ufficiali svolti dalle autorità competenti degli Stati membri, il decreto legislativo 2021, n. 23 in materia di organizzazione dei controlli sugli animali e sulle merci provenienti dagli altri Stati membri, il decreto legislativo 2021, n. 24 in materia di controlli sanitari ufficiali sugli animali e sulle merci che entrano nell'Unione e il decreto legislativo 2021, n. 32, in materia di finanziamento dei controlli e delle relative tariffe , è lo strumento di programmazione nazionale che definisce e aggiorna periodicamente gli obiettivi della sanità veterinaria e gli interventi di prevenzione, vigilanza e controllo definiti quali livelli essenziali di assistenza (LEA). 2. Il PPV determina gli obiettivi generali e specifici di prevenzione e controllo veterinario di rilievo nazionale e individua gli standard minimi di qualità delle attività di prevenzione e controllo, le modalità di verifica del loro conseguimento, nonché gli indicatori finalizzati al monitoraggio. Il PPV definisce altresì gli standard nazionali da perseguire in materia di sicurezza alimentare, sanità e benessere animale e tutela degli animali d'affezione, gli indirizzi e le priorità delle azioni da attuare e, sulla base di analisi dei costi e degli interventi da realizzare, i criteri per l'assegnazione alle regioni e alle province autonome delle risorse del Fondo sanitario nazionale finalizzate a tali interventi. 3. Il PPV, di durata quinquennale, si avvale del sistema informativo ClassyFarm.it , di cui all'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 136, per le attività ivi previste ed è adottato su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131. Il primo PPV è adottato entro centoottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4.