[normattiva_dump]

Art. 5 Domanda presentata da società di revisione 1. Nella domanda di iscrizione nel registro dei revisori contabili il legale rappresentante della società di revisione deve dichiarare: a) la denominazione o la ragione sociale; b) la sede principale o secondaria con rappresentanza stabile in Italia; c) il numero di codice fiscale; d) gli elementi di cui all'art. 2, comma 1, lettere a), b), c) e d), per gli amministratori in carica; e) l'assenza in capo ai medesimi delle situazioni previste dall'art. 2, comma 1, lettera f); f) che la società è autorizzata ai sensi dell'art. 2 della legge 23 novembre 1939, n. 1966, precisando gli estremi del decreto di autorizzazione e di eventuali decreti di modificazione, ovvero che la società ha presentato l'istanza per l'autorizzazione; g) che non sussistano decreti di sospensione o di revoca dell'autorizzazione ai sensi dell'art. 2 della legge 23 novembre 1939, n. 1966, e dell'art. 4 del regio decreto 22 aprile 1940, n. 531. 2. Alla domanda è allegata copia autentica dell'atto costitutivo con le eventuali modificazioni. 3. La sottoscrizione in calce alla domanda deve essere autenticata ai sensi dell'art. 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15. Note all'art. 5: - La legge n. 1966/1939 reca la disciplina delle società fiduciarie e di revisione. Si trascrive il testo del relativo art. 2: "Art. 2. - Le società di cui all'articolo precedente sono soggette alla vigilanza del Ministero delle corporazioni, e non potranno iniziare le operazioni senza essere autorizzate con decreto del Ministro per le corporazioni (ora con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, n.d.r.) di concerto col Ministro per la grazia e giustizia. L'autorizzazione sarà revocabile per gravi motivi, pre- via contestazione alla società dei fatti ad essa addebitati". - Il testo dell'art. 4 del R.D. n. 531/1940 (Norme per l'attuazione della legge 23 novembre 1939, n. 1966, circa la disciplina delle società fiduciarie e di revisione) è il seguente: "Art. 4. - Ove la società ometta di inviare al Ministero delle corporazioni (ora al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, n.d.r.) il bilancio annuale, o rifiuti di fornire gli altri documenti che da esso fossero eventualmente richiesti, o incorra in altra irregolarità, il Ministro per le corporazioni di concerto con quello per la grazia e giustizia può sospendere la Società dall'esercizio dell'attività fiduciaria e di revisione dopo avere contestati alla Società i fatti ad essa addebitati, e nei casi più gravi revocare l'autorizzazione. - Per il testo dell'art. 20 della legge n. 15/1968 si veda in nota all'art. 2. - Per il testo dell'art. 12 del D.Lgs. n. 88/1992 si veda in nota al titolo; per il testo dell'art. 8 del medesimo decreto si veda in nota all'art. 2.