[normattiva_dump]

Art. 3. 1. I certificati sanitari per gli animali, i prodotti di origine animale anche allo stato grezzo, i mangimi di origine animale e gli altri prodotti previsti dal presente accordo devono essere rilasciati da veterinari di Stato o da veterinari incaricati dallo Stato (veterinari ufficiali). Detti certificati devono attestare che gli animali, i prodotti di origine animale anche allo stato grezzo, i mangimi di origine animale e gli altri prodotti previsti dal presente accordo provengono e sono originari dal Paese esportatore. Il numero del certificato sanitario, il timbro ufficiale e là firma del veterinario devono essere posti su ciascun foglio del certificato. I certificati sanitari vengono redatti in lingua italiana ed in lingua polacca secondo il modello indicato negli annessi 1-21. Il certificato sanitario può essere collettivo per gli animali di tutte le specie, fatta eccezione per i certificati relativi agli animali maschi della specie bovina, equina, suina, ovina e caprina destinati alla riproduzione. In tutti i casi un certificato non può riguardare che animali della stessa specie, spediti a un solo destinatario e caricati nello stesso veicolo. Nei certificati sanitari che accompagnano gli animali devono essere descritte le caratteristiche dei contrassegni ufficiali o dei dati segnaletici. La data del rilascio dei certificati sanitari deve coincidere con quella del carico. Per gli animali vivi, la validità del certificato sanitario è fissata in dieci giorni, dalla data del rilascio. Se questo termine scade durante il trasporto degli animali attraverso il territorio di un Paese terzo, la validità del certificato è prorogata per il periodo di tempo entro il quale gli animali arriveranno al posto di frontiera del Paese importatore.