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Avevo fatto anche la proposta dirompente di ridurre l'IVA sui lavori pubblici dal 22 al 4 per cento, ottenendo, data la situazione di guerra, anche il benestare dell'Unione europea. Il 18 per cento avrebbe permesso di fare... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Senatore Perosino, ha esaurito il suo tempo. Non siamo in un mercato e, comunque, le diamo un minuto. PEROSINO (FIBP-UDC) . Mettiamoci tutti davvero attorno a un tavolo... PRESIDENTE. Il problema è che non si possono chiedere cinque minuti e poi preparare un intervento che ne dura dieci. PEROSINO (FIBP-UDC) . Va bene e, allora, termino il mio intervento. Bisogna trovare la quadra per il futuro dell'Italia altrimenti avremo guai peggiori. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Gallone. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, ci sono due modi per affrontare un'onda gigantesca che ti viene addosso: o si sta fermi e ci si fa travolgere, oppure si prende una tavola e si cavalca l'onda. Il provvedimento in discussione, insieme ai precedenti e a quelli futuri che arriveranno, potrebbe essere veramente quella tavola per cavalcare l'onda immensa che si è formata con l'avvento della pandemia e che oggi sta raggiungendo la sua massima altezza a causa di una guerra che speriamo finisca presto. Noi di Forza Italia abbiamo fatto moltissime proposte che riguardano il bonus carburante dei dipendenti da parte dei datori di lavoro, la semplificazione nella costruzione o sostituzione di impianti fotovoltaici e il potenziamento del programma di miglioramento della prestazione energetica; l'estensione dei lavori del superbonus al 110 per cento ad altri bonus edilizi; la proroga delle semplificazioni in materia di autorizzazioni e di concessioni del suolo pubblico, perché questo vuol dire usare le strutture attrezzate, come i dehors, per far ripartire l'economia e il turismo ; misure di sostegno per il comparto teatrale e moltissime altre. Visto che il tempo è poco e contingentato, dico che noi avremmo voluto fare molto di più, ma purtroppo la Ragioneria dello Stato e gli uffici frenano molte proposte che noi ritenevamo opportune. Siamo tuttavia soddisfatti, per quanto mi riguarda, per aver consentito agli impianti a biogas esistenti di massimizzare la produzione elettrica anche superando il limite di potenza ammessa. E questo sarà molto utile soprattutto per le imprese agricole che, in regime di autoconsumo, potranno usare più energia rinnovabile. Siamo felici del rimborso ai Comuni che accolgono i minori non accompagnati - mi riferisco a quei 100 euro al giorno che consentiranno loro di provvedere al loro mantenimento - previsto in un emendamento trasversale, condiviso peraltro, come quello in cui si prevede, sempre per i Comuni, la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione per la copertura degli oneri derivanti dalle maggiori spese per l'energia. Anch'io spendo una parola - come ha già fatto prima la collega Simona Pergreffi - su un comparto che continua a essere dimenticato, anche soltanto come riconoscimento alla categoria: mi riferisco al comparto dei bus turistici, che ha subito - com'è stato ricordato - un grande danno proprio a causa della pandemia e che oggi, anche durante la guerra, si è rivelato preziosissimo. Sono infatti questi bus che, in maniera volontaria e autonoma, si sono messi a disposizione per portare in Ucraina i beni di prima necessità per le persone in guerra, riportando indietro anche molti profughi e sfollati. Non possiamo avere quindi persone generose, che compiono gesti di questo genere, che poi invece vengono dimenticate. Da qui ecco dunque l'appello anche da parte mia: non possiamo pensare oggi di subire quest'onda, andando verso una povertà energetica, senza dare sostegno, e non già da un punto di vista economico, perché sappiamo che cosa serve in questo momento al Paese. All'Italia servono certezze per il mondo imprenditoriale; serve semplificazione; serve che il Governo e lo Stato lascino fare a chi sa fare quello che può. Noi non ci stancheremo in questo momento di ribadire quelli che sono per noi dei cavalli di battaglia sul tema della semplificazione, come per esempio la flat tax ; il tema del costo del lavoro e quindi del cuneo fiscale; il tema della reintroduzione del sistema dei voucher , perché tutti i profughi che stanno arrivando oggi in Italia, e hanno la speranza legittima - e noi con loro ce lo auguriamo - di poter ritornare nel loro Paese, hanno bisogno di lavorare e lo devono poter fare in maniera flessibile e snella. Ringrazio di cuore la senatrice Tiraboschi per il prezioso e importante lavoro che ha fatto come relatrice, perché ovviamente avere un relatore attento, che ascolta le istanze ed è capace di fare sintesi, è molto importante. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Arrigoni. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, questo decreto taglia prezzi è il sesto provvedimento dal secondo semestre dello scorso anno che prevede misure per fronteggiare il caro energia e il caro carburante. Complessivamente ad oggi ammontano a 22 i miliardi stanziati, di cui oltre 5 proprio in questo decreto. Rispetto al caro energia queste sono in sintesi le misure introdotte nel provvedimento. Innanzitutto c'è la riduzione sino al prossimo 8 luglio delle accise di benzina, gasolio e GPL: una misura che ci rende particolarmente soddisfatti, visto che la Lega, con una mozione agli inizi di marzo, è stata la prima forza politica a sollecitare il Governo per introdurla. Sono stati poi innalzati i contributi sotto forma di credito d'imposta per le imprese energivore e gasivore, per le maggiori spese sostenute per l'acquisto e utilizzo di elettricità e gas. È stato introdotto per la prima volta il credito di imposta per le maggiori spese di energia elettrica e gas da parte delle imprese piccole e medie. Importante è anche il credito di imposta del 20 per cento per l'acquisto di carburanti nel primo trimestre 2022 per l'esercizio dell'attività agricola e della pesca. Per il periodo 1° aprile-31 dicembre è stato esteso poi il valore dell'ISEE a 12.000 per l'accesso al bonus sociale gas acqua e luce da parte delle famiglie che - lo ricordo - è stato potenziato da ottobre 2021. La platea dei nuclei beneficiari sale dunque da 4 a 5,2 milioni. Sul bonus sociale e povertà energetica ricordo che la Lega ha denunciato come l'automatismo valesse solo per i percettori del reddito di cittadinanza, mentre per le restanti famiglie in difficoltà economica, moltissime delle quali ignare del diritto al beneficio e che in questi mesi hanno continuato a pagare bollette salatissime, correva l'obbligo di presentare al Comune la documentazione sostitutiva unica con l'indicazione dei propri redditi e patrimoni, con l'aggravante peraltro di beneficiare del bonus solo da quel momento in poi.