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L'articolo 5 disciplina la destinazione dei rimborsi fiscali spettanti al defunto, modificando il testo unico concernente l'imposta sulle successioni e donazioni. L'articolo 6 prevede che, anche in caso di presentazione senza modifiche della dichiarazione precompilata mediante CAF o professionista, non venga effettuato il controllo formale sui dati. L'articolo 6- bis, introdotto alla Camera, reca alcune norme volte a introdurre nuove modalità semplificate di comunicazione da parte dell'amministrazione finanziaria dell'esito negativo della procedura di controllo nei confronti del contribuente. L'articolo 6- ter, introdotto alla Camera, consente al debitore, insieme alla procedura di riscossione coattiva con pignoramento o ipoteca di beni, di effettuare la vendita diretta di immobili, ove si tratti di immobili censibili nel catasto edilizio urbano senza attribuzione di rendita catastale, al valore determinato da perizia inoppugnabile effettuata dall'Agenzia delle entrate. L'articolo 7, modificato durante l'esame alla Camera, chiarisce che la dichiarazione con cui si attesta la rispondenza al contenuto economico e normativo di un contratto di locazione a canone concordato, transitorio o per studenti universitari agli accordi definiti a livello locale possa essere fatta valere per tutti i contratti di locazione stipulati successivamente al suo rilascio e, per effetto delle modifiche apportate in sede parlamentare, aventi il medesimo contenuto del contratto per cui è stata rilasciata, fino ad eventuali variazioni delle caratteristiche dell'immobile o dell'accordo territoriale del Comune a cui si riferisce. L'articolo 8 dispone l'applicazione del cosiddetto principio di derivazione rafforzata, secondo il quale la determinazione reddito d'impresa a fini dell'Imposta sul reddito delle società (Ires) è coerente con la rappresentazione contabile, in deroga alle norme del testo unico delle imposte sui redditi, alle microimprese che optano per la redazione del bilancio in forma ordinaria. Estende poi i criteri di imputazione temporale discendenti dal principio di derivazione rafforzata anche alle poste contabilizzate a seguito del processo di correzione degli errori contabili, a condizione che si tratti di componenti negative di reddito per cui non è scaduto il termine per presentare dichiarazione integrativa. L'articolo 9 abroga, al comma 1, la disciplina delle cosiddette società in perdita sistematica dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2022, mentre, al comma 2, abroga l'addizionale Ires per le imprese operanti nel settore degli idrocarburi, a decorrere dal periodo d'imposta 2021 (periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020). L'articolo 10 contiene alcune semplificazioni in materia dichiarazione relativa all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) con specifico riferimento alla determinazione del valore della produzione netta costituente la base imponibile del tributo. L'articolo 11 rinvia al mese di febbraio i termini per l'approvazione della modulistica dichiarativa per l'imposta sui redditi e l'IRAP, nonché per la messa a disposizione dei modelli dichiarazione, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati. L'articolo 12 ampia i casi di esonero dallo specifico obbligo di comunicazione telematica prevista per la comunicazione dei dati delle operazioni transfrontaliere. Con la norma in esame tale obbligo non è più richiesto per le singole operazioni di importo non superiore a 5.000 euro. L'articolo 13 differisce al primo luglio 2022 il termine a partire dal quale si applicano le sanzioni per omessa o errata trasmissione delle fatture relative alle operazioni transfrontaliere. L'articolo 14 estende da venti a trenta giorni il termine per la registrazione degli atti in termine fisso ai fini dell'imposta di registro. L'articolo 15 consente di estendere, con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, le ipotesi di pagamento per via telematica all'imposta di bollo. L'articolo 16 riduce da 15.000 a 5.000 euro la soglia prevista per la trasmissione da parte di intermediari all'Agenzia delle entrate di specifici dati sulle operazioni di trasferimento da e verso l'estero di mezzi di pagamento ed elimina, allo stesso tempo, la necessità per l'intermediario di ricostruire quelle operazioni che, apparendo collegate fra loro come parti di un'unica operazione finanziaria, potessero determinare il superamento della soglia. L'articolo 17 elimina l'obbligo di comunicazione da parte della pubblica amministrazione e degli enti pubblici all'anagrafe tributaria degli estremi dei contratti di appalto, di somministrazione e di trasporto conclusi mediante scrittura privata e non registrati. L'articolo 18 estende, alla lettera a) , l'esenzione dell'IVA alle prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione della persona rese nell'esercizio delle professioni e arti sanitarie dalle case di cura non convenzionate e l'applicazione dell'aliquota IVA del 10 per cento alle prestazioni di alloggio rese (anche da soggetti diversi dalle case di cura non convenzionate) agli accompagnatori delle persone ricoverate e alle prestazioni di diagnosi, cura e ricovero che non siano esenti. La successiva lettera b) estende l'applicazione dell'aliquota IVA del 10 per cento alle prestazioni di ricovero e cura, comprese le prestazioni di maggior comfort alberghiero diverse da quelle già esenti ai sensi della legislazione vigente, nonché alle prestazioni di alloggio rese all'accompagnatore delle persone ricoverate. L'articolo 19, in luogo di disporre che il modello di dichiarazione IMU per gli enti non commerciali sia approvato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, prevede che detta dichiarazione sia adottata con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. L'articolo 20 proroga al 31 luglio 2022 i termini per l'approvazione della delibera di adeguamento delle addizionali comunali all'Irpef da parte dei Comuni. Si prevede inoltre che per l'anno 2022, per i Comuni che non adottino e non trasmettano tempestivamente la delibera di adeguamento e possiedano aliquote addizionali differenziate per scaglioni, l'addizionale comunale all'Irpef si applichi sulla base dei nuovi scaglioni dell'Irpef e delle prime quattro aliquote vigenti nel Comune nell'anno 2021, con eliminazione dell'ultima. L'articolo 21 reca norme volte a realizzare una maggiore integrazione logistica tra l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia delle entrate-Riscossione, anche attraverso la gestione congiunta dei fabbisogni immobiliari. L'articolo 22 proroga al 31 dicembre 2026 l'applicazione del meccanismo dell'inversione contabile facoltativa IVA, in coerenza con la più recente evoluzione della normativa europea. Il comma 1 dell'articolo 23 modifica la disciplina che prevede un credito d'imposta in favore delle imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per i farmaci, inclusi i vaccini, con riferimento ai costi sostenuti dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2030.