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La cattedra di chimica organica e bio-organica (abbinata ad una classe del biennio) garantisce anch'essa la continuità didattica nell'insegnamento di tale disciplina nel triennio, riconoscendone la "natura" ed importanza tutta particolare, non fosse altro che per la vastissima gamma dei materiali che possono, alla luce dei suoi principi, essere ideati, sintetizzati ed impiegati in tutti i campi dell'industria. L'estrema versalità della materia consente applicabilità dell'area di progetto soprattutto se si rispetta la naturale evoluzione dello studio della chimica organica verso il settore microbiologico e biochimico. Si desidera, a tale proposito, ricordare che la bio-organica delle fermentazioni è l'unica materia di sviluppo ed approfondimento dei temi riguardanti il settore chimico e biomedico, che difficilmente vengono affrontati nelle altre discipline di indirizzo, per non parlare del settore alimentare e di quello delle tecniche di bioconversione, la cui sempre più vasta diffusione ed applicabilità sono innegabili. AREA DI PROGETTO Il principio della unitarietà del sapere e del processo di educazione e formazione culturale trova una sua esplicita e specifica affermazione anche nella attuazione di un'area di progetto che conduca al coinvolgimento ed alla concreta collaborazione fra docenti di alcune o di tutte le discipline. L'area di progetto rappresenta un elemento significativo, anche se non l'unico, per una riorganizzazione della didattica, sviluppando negli allievi capacità di rielaborazione ed inquadramento di nuove conoscenze, stimolando l'acquisizione di metodi di ricerca che non si fondano esclusivamente sul possesso di procedimenti applicativi strutturati e consolidati. In particolare, il metodo dei progetti risponde ad alcune esigenze tipiche della nuova professionalità richiesta al perito chimico, quali la capacità di affrontare situazioni complesse, prendere decisioni sulla base di molte variabili, portare a termine un compito senza seguire specifiche e minuziose direttive, ma riuscendo a scegliere consapevolmente i modi e i mezzi più idonei per la risoluzione di un problema. Anche aspetti della personalità non afferenti alla sfera cognitiva, quali la capacità di lavorare in gruppo e, più in generale, di saper svolgere il proprio compito in un corretto sistema di relazioni sociali e di scambi informativi, trovano nel modello progettuale il loro ambito di potenziamento privilegiato. L'area di progetto è un modello di articolazione curricolare ricavato all'interno del monte ore annuo delle lezioni, che non altera né il quadro orario né la composizione delle cattedre e delle classi, che può concretizzarsi essenzialmente a due livelli: 1) un livello disciplinare, volto al rinforzo e alla autonoma gestione di abilità e conoscenze specifiche; nelle discipline chimiche questo si realizza attraverso il problem-solving in laboratorio ispirato a situazioni reali in stretta correlazione teoria-attività pratica; 2) un livello di ricerca interdisciplinare che affronti un tipico problema della conoscenza o un problema pratico di rilevante interesse per l'indirizzo. All'area di progetto sarà dedicato un numero di ore non superiore al 10% del monte ore annuo delle discipline coinvolte in questa attività. Da questo 10% sono escluse le ore indicate come attività extrascolastica (visite guidate, stages, campi scuola, ecc.). L'area di progetto si propone di: favorire l'apprendimento di strategie cognitive mirate a comprendere come si formano ed evolvono le conoscenze; far cogliere all'alunno le relazioni esistenti tra l'"astratto" e il "concreto"; sollecitare l'alunno ad affrontare nuovi problemi con spirito di autonomia e creatività; promuovere nell'alunno atteggiamenti che favoriscano la socializzazione, il confronto delle idee, la tolleranza verso la critica esterna e l'insuccesso, la revisione critica del proprio giudizio e la modifica della propria condotta di fronte a prove ed argomenti convincenti; favorire il confronto tra la realtà scolastica e le realtà di lavoro, con particolare riferimento a quelle presenti sul territorio. I problemi dell'area di progetto dovranno tenere conto di diversi aspetti: conoscitivo, applicativo, tecnologico, informatico, economico, organizzativo e di documentazione. Tali problemi, significativi rispetto all'area di indirizzo, devono basarsi su un consistente nucleo di attività progettuali ed operative. L'attività inizierà, nell'ambito della programmazione didattica, con una riunione del Consiglio di classe dedicata alla definizione preliminare di progetti sulla base delle proposte espresse dai vari docenti e degli interessi manifestati dagli allievi. Ogni progetto deve essere sottoposto ad analisi di fattibilità per mettere in luce la natura e l'ampiezza delle competenze e delle risorse materiali necessarie alla sua realizzazione. È importante che questa fase si sviluppi con molto anticipo rispetto all'attuazione del progetto, in modo da garantire per tempo il reperimento delle risorse. Nello studio di fattibilità dovranno essere definite: le competenze necessarie per affrontare i molteplici aspetti dei progetti; i compiti da affidare agli insegnanti ed eventualmente ad esperti esterni; le modalità ed i tempi di attuazione; le modalità di verifica e di comunicazione dei risultati. La realizzazione dell'area di progetto si sviluppa normalmente attraverso alcune fasi che si possono così distinguere: analisi della situazione o del problema che il progetto intende affrontare; formulazione di ipotesi di lavoro ; attuazione del progetto; verifica e documentazione dei risultati. Si possono ipotizzare progetti ai quali lavorano intere classi, eventualmente con divisione in sottoprogetti, oppure si possono dividere le classi in più gruppi ciascuno con un proprio progetto. Non si esclude che un progetto possa avere durata pluriennale né che classi di scuole diverse collaborino alla realizzazione di uno stesso progetto. In particolare, per ogni progetto, saranno definiti il periodo di svolgimento, le ore ad esso destinate, la loro distribuzione settimanale e la loro ripartizione fra le varie discipline. Il Preside, su designazione del Consiglio o dei Consigli di classe, nomina, di volta in volta, un coordinatore di area di progetto. La valutazione degli studenti relativamente all'attività dell'area di progetto contribuisce alla formulazione dei giudizi periodici e finali, di ciascuna disciplina e complessivi secondo modalità decise dai Consigli di classe. Di tali giudizi si dovrà tener conto in sede di esami di maturità. Nei curricoli che comprendono discipline caratterizzate specificatamente da attività progettuali, il già previsto coinvolgimento delle singole materie deve trovare una più incisiva collocazione sulla base delle finalità generali dell'area di progetto qui definita, con particolare riferimento alla programmazione del Consiglio di classe. Ipotesi di lavoro per la realizzazione dell'area di progetto. La chimica sta attraversando un periodo dinamico e di cambiamenti radicali. I paradigmi su cui si basa, fondati sulle tradizionali subdiscipline, vanno integrati per essere applicati ai contesti complessi di cui si fa cenno più avanti a titolo esemplificativo. L'approccio coordinato fra le discipline può avere un positivo effetto sul sinergismo disciplinare, fondamentale affinchè gli allievi comprendano che le decisioni importanti hanno bisogno di una visione globale e non limitata alla o alle singole discipline. Gli obiettivi che le ricerche integrate contribuiscono a perseguire, possono essere così delineati: la rivalutazione della dimensione estetica ed umana della scienza e della tecnologia;