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Se, terminate le operazioni di cui al comma 2, vi sono circoscrizioni cui non è assegnato alcun seggio, ad esse ne è attribuito uno d'ufficio. Qualora vengano attribuiti uno o più seggi d'ufficio, l'assegnazione dei seggi alle altre circoscrizioni avviene sulla base del comma 2, ma il quoziente per l'assegnazione di un seggio è ottenuto dividendo il numero dei residenti in tali circoscrizioni per il risultato della sottrazione dei seggi assegnati d'ufficio dal totale di 618 seggi. 4. Con il decreto di cui al comma 1 si provvede altresì alla distribuzione dei seggi tra le ripartizioni in cui sono suddivise le circoscrizioni metropolitane, di cui alla tabella A allegata al presente testo unico. 5. Ai fini di cui al comma 4, il numero dei residenti in ciascuna delle circoscrizioni metropolitane è diviso per il numero dei seggi assegnati all'intera circoscrizione ai sensi dei commi precedenti. Trascurata la parte frazionaria, il risultato di tale divisione rappresenta il quoziente ripartizionale per l'assegnazione di un seggio. Quindi, il numero della popolazione residente in ciascuna ripartizione è diviso per tale quoziente. Il risultato intero ottenuto rappresenta il numero di seggi attribuiti a ciascuna ripartizione. I seggi eventualmente residui sono attribuiti sulla base della graduatoria dei più alti resti». 4 (Soppressione dell'esclusività del voto di lista) 1 Il comma 2 dell'articolo 4 della legge elettorale per la Camera è abrogato. 5 (Capoluogo di circoscrizione) 1 All'articolo 13 della legge elettorale per la Camera è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Ai fini di cui al comma precedente, si intende capoluogo della circoscrizione il comune più popoloso della circoscrizione che sia sede di Corte d'appello o, in mancanza, di Tribunale ovvero, in mancanza, il comune capoluogo della regione nella quale la circoscrizione è compresa». 6 (Soppressione dei collegamenti in coalizione) 1 L'articolo 14- bis della legge elettorale per la Camera è abrogato. 7 (Presentazione delle liste) 1 L'articolo 18- bis della legge elettorale per la Camera è sostituito dal seguente: «Art. 18- bis . -- 1. La presentazione delle liste è effettuata a livello circoscrizionale, ad eccezione delle circoscrizioni metropolitane, dove è effettuata a livello ripartizionale. 2. Ogni lista deve essere composta da un elenco di candidati, presentati secondo un determinato ordine, in numero compreso tra i due terzi e la totalità dei seggi assegnati alla circoscrizione o alla ripartizione in cui la lista è presentata. In ogni caso, il numero dei candidati non può essere inferiore a tre. 3. La presentazione delle liste di candidati deve essere accompagnata da almeno 400 sottoscrizioni per ogni seggio attribuito alla circoscrizione o alla ripartizione in cui la lista è presentata. 4. Il numero di sottoscrizioni non può essere superiore di oltre 500 rispetto al numero minimo previsto dal comma 3. 5. In caso di scioglimento della Camera dei deputati che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni è ridotto alla metà. 6. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. 7. La candidatura deve essere accettata con dichiarazione firmata ed autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, e successive modificazioni. 8. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta ad un ufficio diplomatico o consolare». 8 (Divieto di candidature plurime) 1 L'articolo 19 della legge elettorale per la Camera è sostituito dal seguente: «Art. 19. -- 1. Nessun candidato può essere compreso in più di una lista, pena la nullità dell'elezione. A pena di nullità dell'elezione, nessun candidato può accettare la candidatura contestuale alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica». 9 (Modalità di presentazione delle liste) 1 All'articolo 20 della legge elettorale per la Camera sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo comma è sostituito dal seguente: «Le liste dei candidati devono essere presentate, per ciascuna circoscrizione o, quanto alle circoscrizioni metropolitane, per ciascuna ripartizione, alla cancelleria della Corte di appello o del Tribunale capoluogo della circoscrizione o della ripartizione, dalle ore 8 del trentacinquesimo giorno alle ore 20 del trentaquattresimo giorno antecedenti quello della votazione; a tale scopo, per il periodo suddetto, la cancelleria della Corte di appello o del Tribunale rimane aperta quotidianamente, compresi i giorni festivi, dalle ore 8 alle ore 20»; b il terzo comma è sostituito dal seguente: «Tale dichiarazione deve essere corredata dei certificati, anche collettivi, dei sindaci dei singoli comuni, ai quali appartengono i sottoscrittori, che ne attestino l'iscrizione nelle liste elettorali della circoscrizione o, quanto alle circoscrizioni metropolitane, della ripartizione». 10 (Numero minimo di liste da presentare) 1 All'articolo 23 della legge elettorale per la Camera sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il primo comma è inserito il seguente: «Nello stesso termine, ogni Ufficio centrale circoscrizionale comunica all'Ufficio centrale nazionale l'elenco delle liste che hanno superato positivamente le verifiche di cui all'articolo 22»; b dopo il sesto comma è inserito il seguente: «Nello stesso termine, l'Ufficio centrale nazionale individua i contrassegni che contraddistinguono liste regolarmente presentate in un numero di circoscrizioni e di ripartizioni in cui si assegnino complessivamente un numero di seggi superiore a quello assegnato alla circoscrizione maggiore ed esclude tutte le liste contraddistinte da altri contrassegni, fatta eccezione per quelle rappresentative delle minoranze linguistiche riconosciute presentate nelle circoscrizioni ricomprese in regioni il cui statuto speciale prevede una particolare tutela di tali minoranze linguistiche». 11 (Numero d'ordine delle liste) 1 Il numero 2) dell'articolo 24 della legge elettorale per la Camera è sostituito dal seguente: «2) stabilisce, mediante sorteggio da effettuare alla presenza dei delegati di lista, il numero d'ordine da assegnare alle liste e ai relativi contrassegni. I contrassegni di ciascuna lista sono riportati sulle schede di votazione e sui manifesti secondo l'ordine progressivo risultato dal suddetto sorteggio». 12 (Rappresentanti di lista) 1 Il primo comma dell'articolo 25 della legge elettorale per la Camera è sostituito dal seguente: «Con dichiarazione scritta su carta libera e autenticata da un notaio o da un sindaco della circoscrizione o, quanto alle circoscrizioni metropolitane, della ripartizione, i delegati di cui all'articolo 20, o persone da essi autorizzate in forma autentica, hanno diritto di designare, all'ufficio elettorale di ciascuna sezione e all'Ufficio centrale circoscrizionale, due rappresentanti della lista, uno effettivo e l'altro supplente, scegliendoli fra gli elettori della circoscrizione o della ripartizione che sappiano leggere e scrivere.