[resaula]

(Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 18,39) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1140 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1141 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1263 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1361 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1142 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1143 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Dichiarazione di voto della senatrice Gallone sul disegno di legge n. 1140 La ratifica in oggetto prevede l'esecuzione dell'accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra la Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Mozambico. I nostri due Paesi sono già legati da un accordo di cooperazione nel settore della difesa e l'Italia negli anni Settanta e Ottanta ha impegnato più di mille miliardi in Mozambico nella cooperazione allo sviluppo. Nel 1995-1996 il nostro Paese copriva 1'8 per cento dell'export e 1'11 per cento dell'import. Nonostante i tentativi di sviluppo però il Mozambico permane ancora uno dei Paesi più poveri del pianeta, ancorché sia potenzialmente ricco di risorse, come le grandi riserve di carbone e di idrocarburi, oltreché di oro e diamanti, senza poi dimenticare il turismo costiero. Tuttavia il modello di sviluppo mozambicano non si è rivelato sufficiente. I grandi progetti di investimento legati allo sfruttamento minerario ed energetico (in Mozambico è presente l'Eni) non hanno avuto ricadute occupazionali all'altezza delle aspettative. Ci auguriamo quindi che questo accordo possa contribuire a sviluppare questo Paese e la sua economia. Annuncio pertanto il voto favorevole dei senatori di Forza Italia alla ratifica in esame così come annuncio già che ribadiremo questo voto per tutte le ratifiche all'esame oggi. Dichiarazione di voto della senatrice Gallone sul disegno di legge n. 1141 L'Accordo in esame conferma l'impegno, iniziato nel 2001, dell'Unione europea volto a favorire il futuro sviluppo del Paese centro-asiatico. La Parti riconoscono il loro impegno nella tutela dei diritti umani, delle libertà fondamentali, inclusa la parità fra uomo e donna, la lotta al terrorismo e al crimine organizzato, il rispetto del diritto internazionale e dei principi stabiliti dalla Carta delle Nazioni Unite. L'Accordo intende rafforzare il dialogo politico tra l'Unione europea e l'Afghanistan e sviluppare la cooperazione in diversi settori, tra cui la sicurezza, il commercio, gli investimenti, lo sviluppo sostenibile, la cultura, la sanità e la prevenzione delle malattie. Per quanto riguarda i rapporti italo-afghani, si consideri che l'Italia nel quadro NATO partecipa alla missione Resolute Support che ha come fine l'addestramento delle forze militari e di polizia afghane e la consulenza alle istituzioni di quel Paese, allo scopo di garantirne la sicurezza e di consolidare lo Stato di diritto. Dal febbraio 2018 sono in corso colloqui di pace tra il Governo di unità nazionale afghano e i gruppi talebani (che controllano una parte del Paese), nella speranza che questi ultimi collaborino alla lotta contro i gruppi terroristici legati all'Isis presenti nel Paese centro- asiatico. Anche la Cina, che da tempo sta espandendo i propri interessi commerciali nel Paese considerato un'importante area sul tracciato della Via della seta, si sta proponendo come potenza stabilizzatrice dell'area favorendo il dialogo di pace tra il Governo afghano e i talebani. I prossimi negoziati si terranno a Pechino il 28 e il 29 ottobre. Obiettivamente nell'area centro-asiatica l'influenza politico-militare americana ed europea si sta affievolendo, atteso anche l'atteggiamento neoisolazionista di Washington. Forza Italia annuncia il proprio voto favorevole, pur nella consapevolezza che, stante l'evoluzione del quadro politico afghano, difficilmente l'Accordo in esame potrà trovare integrale applicazione. Testo integrale della relazione orale del senatore Petrocelli sul disegno di legge n. 1263 L'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di cooperazione in materia di difesa, sottoscritto dall'Italia e dalla Serbia nel dicembre 2013. L'Accordo in esame, che ricalca analoghi provvedimenti già esaminati dal Senato, ha lo scopo di incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi al fine di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza, in un quadro di salvaguardia dei reciproci interessi riguardanti il miglioramento delle capacità militari nel campo addestrativo, tecnologico ed industriale, ed in conformità con i rispettivi ordinamenti giuridici nonché con gli obblighi assunti a livello internazionale. Si ricorda che la nuova Intesa è destinata a superare l'attuale normativa bilaterale di settore, disciplinata da un Accordo ormai risalente e non esclusivo, sottoscritto nel novembre 2003 dal nostro Paese con l'Unione di Serbia e Montenegro. A seguito della dichiarazione di indipendenza del Montenegro nel 2006, infatti, Podgorica ha nel frattempo provveduto a sottoscrivere un nuovo accordo di cooperazione bilaterale in ambito militare con l'Italia, aspetto questo che ha indotto anche Belgrado e Roma a stipulare un nuovo accordo che disciplinasse in modo più completo ed esclusivo la cooperazione di settore. Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 li quantifica in 1.979 euro ad anni alterni a decorrere dal 2019. L'articolo 4 del disegno di legge pone altresì una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad eventuali oneri addizionali derivanti dall'attuazione dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. L'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese.