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Modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, in materia di mediazione civile e commerciale. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge propone una revisione del procedimento di mediazione civile e commerciale, attraverso modifiche al decreto legislativo del 4 marzo 2010, n. 28, recante attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. Tale proposta di modifica si rende opportuna per alleggerire il lavoro dei tribunali, partendo dal presupposto che talune controversie possono essere risolte con metodi alternativi di risoluzione dei conflitti. Dal 2016, si è registrata anche la posizione favorevole del Consiglio nazionale forense, che ha abbracciato la mediazione civile e commerciale come metodo di risoluzione stragiudiziale, nonché quale vero e proprio complemento alla giustizia ordinaria. Oggi, trascorso un decennio dall'approvazione del citato decreto legislativo n. 28 del 2010, i risultati comunque positivi invitano a potenziare l'ambito di applicazione della mediazione civile e commerciale. Il presente disegno di legge intende migliorare la procedura di mediazione per raggiungere risultati soddisfacenti per le parti in termini di miglior accordo possibile, rapidità e convenienza economica. Nel presente disegno di legge sono introdotte, in particolare, novità in materia di procedimento, di clausola di mediazione e di clausola multistep , nonché nuove fattispecie contrattuali per le quali l'esperimento del tentativo di mediazione è condizione di procedibilità; infine, viene anche disciplinata la mediazione nei procedimenti di ingiunzione. Una modifica importante ai fini procedurali riguarda, inoltre, l'eliminazione dell'incontro preliminare di mediazione, sostituito dall'avvio immediato del procedimento con il primo incontro. In caso di esito negativo di quest'ultimo, si prevede la restituzione della metà delle indennità di mediazione versata da ciascuna parte. Infine, il disegno di legge introduce una modifica alle disposizioni fiscali, riferita alle indennità da corrispondere al mediatore e alle relative detrazioni fiscali. L'obiettivo del disegno di legge è quello di dare nuova dignità e maggiori potenzialità di efficacia alla mediazione civile e commerciale.. 1 1 Al decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, sono apportare le seguenti modificazioni: a all'articolo 1, comma 1, dopo la lettera e) sono aggiunte, in fine, le seguenti: « e-bis) procedimento: la procedura di mediazione amministrata dall'organismo che inizia con il deposito della domanda di mediazione e prosegue con uno o più incontri, per terminare con la redazione del processo verbale di accordo o di mancato accordo conciliativo; e-ter) clausola di mediazione: la clausola contrattuale con la quale, in caso di controversia futura, le parti si obbligano all'esperimento della mediazione civile e commerciale; e-quater) clausola multistep: la clausola contrattuale con la quale, in caso di controversia futura, le parti si obbligano all'esperimento della mediazione civile e commerciale e, in caso di esito negativo, allo svolgimento di una procedura arbitrale »; b all'articolo 4, comma 1, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , salvo diverso accordo tra le parti »; c all'articolo 5 sono apportate le seguenti modificazioni: 1 al comma 1- bis : 1.1 al primo periodo, dopo le parole: « bancari e finanziari » sono inserite le seguenti: « nonché in materia di contratti e obbligazioni varie di ogni tipo e natura, di responsabilità extra contrattuale e di tutte le materie di competenza del tribunale delle imprese, di contratti di opera, di opera professionale, di appalto privato, di fornitura e di somministrazione, di franchising, di leasing, di concorrenza sleale non interferente con l'esercizio dei diritti di proprietà industriale e intellettuale, di contratti relativi al trasferimento di partecipazioni sociali e di rapporti sociali inerenti tutti i tipi di società, escluse le società quotate nei mercati regolamentati » e le parole da: « ovvero i procedimenti » fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: « ovvero il procedimento di conciliazione previsto dal decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, ovvero il procedimento istituito in attuazione dell'articolo 128-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, per le materie ivi regolate »; 1.2 al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « con cui si dà inizio al processo »; 1.3 il terzo periodo è soppresso; 1.4 al quinto periodo, le parole da: « assegnando » fino alla fine del periodo sono soppresse; 2 al comma 4, lettera a) , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Successivamente a tali pronunce l'onere di avviare la mediazione è a carico dell'opposto, pena la revoca del decreto ingiuntivo »; 3 al comma 5: 3.1 al primo periodo, le parole da: « o conciliazione e il tentativo non risulta esperito » sono sostituite dalle seguenti: « e la mediazione non risulta esperita »; 3.2 il secondo periodo è sostituito dal seguente: « Allo stesso modo il giudice o l'arbitro fissa la successiva udienza quando la mediazione è iniziata, ma non conclusa »; 3.3 al quarto periodo, le parole da: « al contratto » fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: « alla conclusione del contratto o a quanto previsto dallo statuto o dall'atto costitutivo, l'individuazione di un diverso organismo iscritto »; 4 al comma 6, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Dal momento del deposito la domanda di mediazione produce, ai fini della prescrizione, gli effetti della domanda giudiziale »; 5 dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: « 6-bis . Qualora nel verbale di accordo le parti abbiano acconsentito alla cancellazione della causa dal ruolo e all'estinzione del procedimento, il giudice, se il verbale attestante il raggiungimento di accordo e il predetto consenso è depositato nella cancelleria a cura della parte interessata, provvede ai sensi dell'articolo 309 del codice di procedura civile »; d all'articolo 8 sono apportate le seguenti modificazioni: 1 al comma 1: 1.1 al secondo periodo, le parole: « con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, anche a cura della parte istante » sono sostituite dalle seguenti: « esclusivamente a cura dell'organismo di mediazione con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione »; 1.2 il quarto, il quinto e il sesto periodo sono sostituiti dai seguenti: « Le parti devono essere presenti di persona oppure, per giustificati motivi, tramite un rappresentante diverso dall'avvocato che le assiste in mediazione. Il rappresentante deve essere a conoscenza dei fatti e fornito dei poteri per la soluzione della controversia. Per le persone giuridiche è richiesta la partecipazione tramite un rappresentante a conoscenza dei fatti e fornito dei poteri per la soluzione della controversia.