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All'articolo 3, le tutele previdenziali e sociali riconosciute ai lavoratori e ai professionisti del settore creativo e delle arti performative in virtù della loro iscrizione nel FPLS, subordinati e autonomi, sono garantite tutte le tutele previste dal disegno di legge, indipendentemente dall'attività economica del datore di lavoro o committente, in quanto sono iscritti alla gestione speciale del FPLS. L'obbligo di iscrizione dei lavoratori e dei professionisti al FPLS discende dallo svolgimento di una delle attività stabilite dal campo di applicazione definito dallo stesso disegno di legge. All'articolo 4, le modifiche dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182, necessarie per definire la nuova ripartizione delle categorie professionali in due soli gruppi e per migliorare le modalità di calcolo dei contributi previdenziali accreditabili nel FPLS a favore dei lavoratori e dei professionisti del settore. Con le modificazioni proposte al decreto legislativo n. 182 del 1997 si prevede che: al gruppo A) appartengono i lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con contratto di lavoro intermittente di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo n. 81 del 2015 o con contratto di lavoro autonomo per la prestazione di attività creativa, artistica, tecnica, amministrativa, gestionale direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di opere, prodotti, beni e servizi nel settore creativo e delle arti performative; al gruppo B) appartengono i lavoratori che prestano le stesse attività previste per il gruppo A) con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Per i lavoratori appartenenti al gruppo A) il requisito annuale di contribuzione richiesto per il diritto alle prestazioni pensionistiche è di 120 contributi giornalieri, mentre per i lavoratori del gruppo B) è di 312 contributi giornalieri. Con il comma 3 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 182 del 1997 si modificano i criteri per il calcolo delle giornate di contribuzione accreditabili nel Fondo di previdenza per i lavoratori appartengono al gruppo A). Il meccanismo introdotto consente di tenere conto non solo del tempo effettivo delle prestazioni di lavoro, ma anche delle retribuzioni percepite per ciascuna prestazione e rende possibile riconoscere ai lavoratori, oltre al tempo effettivo di lavoro, quello dedicato allo studio e alla preparazione professionale e delle performance . Pertanto, le retribuzioni che eccedono il doppio del minimale contributivo giornaliero stabilito annualmente dall'INPS a norma della legislazione vigente in materia, consentono l'accreditamento figurativo di un numero massimo di sei giornate per ciascuna prestazione lavorativa di riferimento. All'articolo 5, l'istituzione dell'indennità di discontinuità, strumento specifico di tutela per i lavoratori del settore creativo e delle arti performative che ha l'obiettivo di riconoscere e dunque di salvaguardare i tempi di non lavoro in quanto parte integrante della vita lavorativa e professionale dei lavoratori del settore. La sua erogazione comporta anche l'accreditamento figurativo dei contributi utili per maturare il diritto alla pensione. Il nuovo istituto di tutela è riservato ai lavoratori iscritti in via esclusiva al FPLS e il cui reddito prevalente derivi dallo svolgimento di attività nel settore creativo e delle arti performative. L'accesso all'indennità è consentito ai lavoratori che hanno raggiunto 51 giornate di versamenti nel FPLS nei dodici mesi precedenti la loro richiesta. I lavoratori hanno diritto a un'indennità giornaliera che è calcolata sulla media delle retribuzioni percepite nei ventiquattro mesi che precedono la domanda di indennità. L'importo dell'indennità si incrementa proporzionalmente alle giornate lavorate, passando dall'80 per cento delle retribuzioni medie con 51 giornate di versamenti, all'85 per cento con 80 o più giornate di versamenti. Ai fini del raggiungimento delle 51 giornate necessarie per richiedere l'indennità, i lavoratori autonomi potranno contare, inoltre, su un moltiplicatore e pertanto per ogni giornata di versamento dei contributi nel FPLS, ne sono riconosciute 3 di contribuzione figurativa. L'indennità di discontinuità è riconosciuta per un numero di giornate equivalente a quelle accreditate nel FPLS nei dodici mesi precedenti la domanda di accesso all'indennità medesima. Il numero massimo di giornate accreditabili nel FPLS, comprensivo delle giornate di indennità di discontinuità, è di 312. L'entità dell'indennità giornaliera di discontinuità non può in ogni caso essere superiore a 2 volte l'importo del minimale contributivo stabilito annualmente dall'INPS ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389, e dell'articolo 7, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638. L'indennità di discontinuità è erogata anche in costanza di rapporto di lavoro sia per i lavoratori assunti a tempo determinato che per quelli assunti con contratto di lavoro intermittente, ai sensi degli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo n. 81 del 2015. L'indennità di discontinuità non è cumulabile con le indennità di malattia, maternità, disoccupazione o infortunio, ma, in caso di coincidenza di periodi diversamente tutelati, viene riconosciuto al lavoratore il trattamento più favorevole. Gli oneri derivanti dall'istituzione dell'indennità di discontinuità sono finanziati dal contributo specifico ad essa destinato e stabilito nell'aliquota dell'1,01 per cento calcolata sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali, nonché da un contributo di solidarietà dello 0,50 per cento posto a carico dei lavoratori sulla retribuzione o i compensi eccedenti il massimale contributivo per gli iscritti al FPLS stabilito annualmente ai sensi dell'articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Viene soppresso il pagamento del contributo aggiuntivo ai fini della nuova assicurazione sociale per l'impiego (NASpI) dell'1,41 per cento sui contratti a tempo determinato per i lavoratori iscritti al FPLS. All'articolo 6, le lavoratrici e i lavoratori iscritti nel FPLS, subordinati e autonomi, accedono alle tutele stabilite dal testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151. Pertanto, il trattamento economico e normativo è quello stabilito agli articoli 22 e 23 dello stesso testo unico e alle lavoratrici e ai lavoratori intermittenti di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, si applicano le norme previste per le indennità economiche spettanti in caso di contratto di lavoro a tempo determinato. All'articolo 7 è tutelata la malattia con l'erogazione della relativa indennità. I lavoratori iscritti nel FPLS hanno diritto alla percezione dell'indennità di malattia che viene loro riconosciuta con i requisiti, i criteri e le modalità stabiliti per gli impiegati del settore terziario e dei servizi.