[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 76 della legge della Regione siciliana 28 dicembre 2004, n. 17 (Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2005), promosso dalla Commissione tributaria regionale della Sicilia, sezione staccata di Siracusa, nel procedimento vertente tra l'Agenzia delle entrate - Direzione provinciale ufficio controlli di Siracusa e G.L.S., con ordinanza del 9 aprile 2013, iscritta al n. 195 del registro ordinanze 2013 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 38, prima serie speciale, dell'anno 2013. Visto l'atto di intervento della Regione siciliana; udito nella camera di consiglio del 12 febbraio 2014 il Giudice relatore Giuliano Amato. Ritenuto che, con ordinanza del 9 aprile 2013, la Commissione tributaria regionale della Sicilia, sezione staccata di Siracusa, ha sollevato, in riferimento all'art. 36 del Regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello Statuto della Regione siciliana), questione di legittimità costituzionale dell'art. 76 della legge della Regione siciliana 28 dicembre 2004, n. 17 (Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2005), il quale prevede che: «I contributi corrisposti ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 23 gennaio 1998, n. 3 sono da intendersi aiuti nell'ambito della formazione all'autoimpiego rivolta a soggetti disoccupati ed assimilabili alle borse di studio di cui all'articolo 4 della legge 13 agosto 1984, n. 476»; che, a sua volta, l'art. 4 della legge 13 agosto 1984, n. 476 (Norme in materia di borse di studio e dottorato di ricerca nelle Università), stabilisce che le borse di studio di cui all'art. 75 del d.P.R. 11 luglio 1980, n. 382 (Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica), sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche; che il giudice rimettente ha riferito di essere investito della decisione in ordine all'appello proposto dall'Agenzia delle entrate contro la sentenza con la quale la Commissione tributaria provinciale di Siracusa ha accolto i ricorsi proposti dal contribuente avverso l'accertamento di un reddito non dichiarato ai fini IRPEF; reddito costituito da un contributo erogato al contribuente nel 2000, ai sensi dell'art. 2, primo comma, della legge della Regione siciliana 23 gennaio 1998, n. 3 (Disposizioni in materia di lavoro e occupazione. Norme di proroga e di finanziamento degli oneri per il contingente dell'Arma dei carabinieri operante in Sicilia); che il giudice rimettente dubita della legittimità costituzionale dell'art. 76 della legge della Regione siciliana n. 17 del 2004, evidenziando che l'unico effetto attribuibile alla stessa sarebbe quello di sottrarre all'imposizione un'entrata che, secondo la disciplina statale vigente - all'epoca l'art. 47, primo comma, lettera c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi); oggi l'art. 50, primo comma, lettera c), del medesimo testo unico -, risultava assimilabile ai redditi di lavoro dipendente; che, in definitiva, la norma viene censurata in quanto introduce un'esenzione dal pagamento dell'IRPEF per categorie di redditi non riconducibili a quelli di cui all'art. 4 della legge n. 476 del 1984 ed in quanto la previsione di un'esenzione dal tributo erariale costituisce violazione dell'art. 36 dello Statuto della Regione siciliana, il quale - pur consentendo che la Regione istituisca tributi propri - non contempla la facoltà della stessa Regione di intervenire sul regime sostanziale dei tributi statali; che d'altra parte, ad avviso del giudice a quo, l'impugnato art. 76 della legge della Regione siciliana n. 17 del 2004, in quanto volto a precisare la natura giuridica dei contributi regionali di cui si tratta, costituirebbe norma di interpretazione autentica, da applicarsi in via retroattiva; che, con atto depositato in data 8 ottobre 2013, è intervenuta nel presente giudizio di costituzionalità la Regione siciliana, la quale ha eccepito in via preliminare l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale per omessa indicazione del parametro di costituzionalità ed ha poi contestato l'irrilevanza della questione, in quanto l'art. 76 della legge della Regione siciliana n. 17 del 2004 non sarebbe applicabile retroattivamente, in considerazione dei principi contenuti negli artt. 1 e 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212 (Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente), i quali si impongono anche alle Regioni ad autonomia differenziata. Considerato che la Commissione tributaria regionale della Sicilia, sezione staccata di Siracusa, ha sollevato, in riferimento all'art. 36 del Regio decreto legislativo 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello Statuto della Regione siciliana), questione di legittimità costituzionale dell'art. 76 della legge della Regione siciliana 28 dicembre 2004, n. 17 (Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2005), il quale prevede che «I contributi corrisposti ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 23 gennaio 1998, n. 3 sono da intendersi aiuti nell'ambito della formazione all'autoimpiego rivolta a soggetti disoccupati ed assimilabili alle borse di studio di cui all'articolo 4 della legge 13 agosto 1984, n. 476.»; che, a sua volta, l'art. 4 della legge 13 agosto 1984, n. 476 (Norme in materia di borse di studio e dottorato di ricerca nelle Università), stabilisce che le borse di studio di cui all'art. 75 del d.P.R. 11 luglio 1980, n. 382 (Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica), sono esenti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche; che, secondo la Commissione tributaria, la norma regionale censurata, attraverso l'assimilazione dei contributi regionali erogati ai sensi dell'art. 2 della legge regionale 23 gennaio 1998, n. 3 (Disposizioni in materia di lavoro e occupazione. Norme di proroga e di finanziamento degli oneri per il contingente dell'Arma dei carabinieri operante in Sicilia), alle borse di studio di cui all'art. 4 della legge n. 476 del 1984, produrrebbe l'effetto di sottrarre all'imposizione sul reddito i contributi regionali per i progetti di formazione all'autoimpiego; che tale regime di esenzione da un tributo erariale determinerebbe la violazione dell'art. 36 dello Statuto della Regione siciliana, il quale - pur consentendo che la Regione istituisca tributi propri - non contempla la facoltà della stessa Regione di intervenire sul regime sostanziale dei tributi statali;