[sommcomm]

- all'articolo 2, sia esplicitato, con maggiore chiarezza e dettaglio, il riparto delle competenze tra IVASS e CONSOB, in linea con quanto già definito nella legge 25 ottobre 2017, n. 163 (legge di delegazione europea) e siano previste espressamente, anche attraverso un protocollo d'intesa, forme di coordinamento operativo tra le due Autorità, al fine di assicurare l'applicazione di una disciplina che favorisca maggiori garanzie a tutela del consumatore e in conformità alla normativa vigente; - all'articolo 2, comma 1, lettera a), paragrafo w- bis ), le parole da: "e le banche," fino alla fine della lettera siano sostituite dalle seguenti: "i soggetti dell'Unione Europea iscritti nell'elenco annesso di cui all'articolo 116- quinquies , comma 5, del decreto legislativo n. 209 del 2005, quali le banche, le società di intermediazione mobiliare e le imprese di investimento, anche quando operano con i collaboratori di cui alla sezione E del registro unico degli intermediari assicurativi di cui all'articolo 109 del decreto legislativo n. 209 del 2005"; - all'articolo 2, comma 6, al fine di garantire una maggiore chiarezza anche in relazione all'attività di vigilanza esercitata da CONSOB sui prodotti di investimento assicurativo, la lettera b) sia sostituita dalla seguente: « b) il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. La distribuzione dei prodotti d'investimento assicurativi è disciplinata dalle disposizioni di cui al Titolo IX del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 e dalla normativa europea direttamente applicabile"»; la lettera c) sia sostituita dalla seguente: « c) il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. In relazione ai prodotti di cui al comma 1 e nel perseguimento delle finalità di cui all'articolo 5, comma 3, la CONSOB esercita sui soggetti abilitati alla distribuzione assicurativa di cui alla lettera w- bis ) i poteri di cui all'articolo 6, comma 2, ad eccezione della lettera b- bis ); all'articolo 6- bis , commi 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10; all'articolo 6- ter , commi 1, 2, 3 e 4; all'articolo 7, commi 1, 1- bis , 1- ter e 3- bis "»; infine, alla lettera d) , sia precisato che i regolamenti sulla vigilanza devono essere adottati nel rispetto della normativa europea direttamente applicabile; - all'articolo 4, comma 4, sia previsto un sistema di copertura dei costi dei sistemi di risoluzione stragiudiziale che gravi il minimo possibile sugli utenti; - in conformità a quanto già disposto da vigenti regolamenti dell'IVASS, ed in particolare dal Regolamento ISVAP n. 5/2006, sia previsto che gli intermediari possono incassare i premi esclusivamente con mezzi di pagamento che assicurino la tracciabilità dell'operazione, secondo soglie definite dall'IVASS; - al fine di porre un argine al problema delle profilature non aderenti alle caratteristiche del cliente e superare il rischio di valutazioni difformi tra operatori che incidano sullo stesso cliente, sia previsto che IVASS e CONSOB, sentite le rappresentanze maggiormente rappresentative degli intermediari assicurativi, delle imprese assicuratrici e dei consumatori, realizzino procedure standard per garantire una profilatura del cliente più sicura anche nell'ottica di prevedere, nel breve periodo, un sistema che garantisca una univocità della profilatura stessa, al fine di una sempre maggiore tutela del cliente, identificando un grado di rischiosità tollerabile per il cliente medesimo, direttamente riferito alla scala di rischio dei prodotti così come riportata nei prospetti KID. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 13 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - lo schema di decreto legislativo in titolo - adottato in attuazione della delega contenuta nell'articolo 33, commi 2 e 3, della legge n. 161 del 2017 di riforma del Codice antimafia (decreto legislativo n.159 del 2011) - è volto a disciplinare il regime delle incompatibilità relative agli uffici di amministratore giudiziario e di coadiutore dell'amministrazione giudiziaria, nonché di curatore nelle procedure fallimentari e figure affini delle altre procedure concorsuali; - nell'esercizio della delega l'articolo 33 stabilisce che il Governo debba prevedere, in primo luogo, l'incompatibilità per rapporti di parentela, affinità, convivenza e, comunque, assidua frequentazione con magistrati addetti all'ufficio giudiziario al quale appartiene il magistrato che conferisce l'incarico; e, in secondo luogo, l'esercizio della vigilanza del presidente della corte di appello sulle nomine ai predetti incarichi conferite a soggetti che abbiano con i magistrati del distretto giudiziario, in cui ha sede l'ufficio titolare del procedimento, gli indicati rapporti di parentela, affinità, coniugio o frequentazione assidua, in modo tale da evitare indebite commistioni e compromissione della credibilità della funzione giudiziaria, considerato che: - lo schema di decreto legislativo si compone di 6 articoli; - l'articolo 1, lettera a) , integra, con due nuovi commi (4- bis e 4- ter ), il contenuto dell'articolo 35 del Codice antimafia che - nei procedimenti di prevenzione patrimoniale antimafia - prevede la nomina da parte del tribunale che dispone il sequestro, oltre che del giudice delegato alla procedura, anche di un amministratore giudiziario dei beni oggetto della misura. Il nuovo comma 4- bis ) introduce nei citati procedimenti di prevenzione un sistema di incompatibilità alla nomina di amministratore giudiziario (o di suo coadiutore), derivante da legami di parentela o da rapporti amicali o di natura affettiva con magistrati addetti all'ufficio giudiziario cui appartiene il giudice che conferisce l'incarico. Secondo il nuovo comma 4- bis dell'articolo 35 del Codice, risultano ostativi alla nomina ad amministratore giudiziario (e coadiutore dello stesso) i seguenti legami o rapporti tra il professionista e il magistrato addetto all'ufficio giudiziario che conferisce l'incarico: il rapporto di coniugio, di unione civile o stabile convivenza; la parentela entro il terzo grado; l'affinità entro il secondo grado; il rapporto di assidua frequentazione. Tale ultimo rapporto è specificamente definito dallo stesso comma 4- bis come quello derivante: da una relazione sentimentale; da un rapporto di amicizia consolidato ("stabilmente protrattosi nel tempo") e connotato da "reciproca confidenza", nonché il rapporto e frequentazione tra commensali abituali. Il nuovo comma 4- ter dell'articolo 35 del Codice fornisce la definizione di ufficio giudiziario ai sensi del precedente comma 4- bis : mentre l'incompatibilità sussiste sempre in presenza di ufficio organizzato in sezione unica, nel caso di più sezioni, il riferimento all'ufficio va inteso alla sezione alla quale appartengono i componenti del collegio.