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Se hanno qualche ritardo di democrazia, forse è perché li abbiamo consegnati al blocco sovietico per mezzo secolo. (Applausi) . È un discorso che vale ancora di più per l'Ucraina. Putin ha fatto una lunga ricostruzione storica, in parte anche vera, della vicinanza tra i due popoli. Egli ha, però, omesso di ricordare un evento storico. Signor Ministro, se però mi ascolta, magari è più utile per tutti noi. PRESIDENTE. Senatore Fazzolari, sinceramente il suo richiamo è inopportuno, perché il Ministro le stava assolutamente prestando attenzione. La Presidenza è molto vigile, da questo punto di vista, sulla tenuta dell'Aula. Se la sua era una enfasi retorica, la prendiamo come tale. Prosegua pure. FAZZOLARI (FdI) . E noi siamo molto felici della ferma vigilanza della Presidenza. Putin ha fatto una lunga ricostruzione storica, in parte vera, dei rapporti tra Russia e Ucraina, dei rapporti tra due popoli tra loro molto affini. Egli, però, ha omesso di ricordare le parentesi dolorose del rapporto tra questi due popoli, prima fra tutti quello del genocidio ucraino, l' holodomor , il genocidio per fame che i comunisti sovietici hanno imposto negli anni Trenta all'Ucraina per piegarla al nuovo modello bolscevico. Anche questo dobbiamo ricordare quando parliamo di Russia e Ucraina. Dall'altra parte, però, c'è una superpotenza che chiede garanzie sulla propria sicurezza. Sotto questo aspetto, purtroppo, abbiamo dato sponda alle preoccupazioni russe. Noi abbiamo vinto la guerra fredda grazie allo scudo spaziale di Reagan, che era in parte un bluff , ma che ha funzionato. Eravamo in grado di colpire l'Unione Sovietica e l'Unione Sovietica non era in grado di colpire l'Occidente. Questo ha comportato una corsa agli armamenti da parte dell'Unione Sovietica, che l'economia sovietica non ha retto, ed ha quindi subito un tracollo proprio a causa dello scudo spaziale annunciato da Reagan. Oggi noi vogliamo fare di più. Vogliamo riuscire ad avere un assetto della NATO tale da rendere inoffensiva la Russia; tale, cioè, da poter colpire le sue città vitali prima che la Russia abbia il tempo di reagire. Ora, non siamo arbitri in questa partita: siamo di parte. Abbiamo vinto due a zero la guerra fredda. Se possiamo vincere sei a zero, siamo felici; otto a zero, dieci a zero, siamo d'accordo; basta che poi non facciamo due a due e perdiamo due a tre, ed è qui la nostra preoccupazione. Siamo certi di essere in grado di rendere inoffensiva una potenza che ha 6.500 testate atomiche e 145 milioni di abitanti, che è il più ampio Stato del mondo da un punto di vista geografico? Se ne siamo certi, bene. Noi non ne siamo così certi per una serie di motivi: innanzitutto, è la potenza della Russia, come abbiamo già detto; in secondo luogo, la Russia ha già dato dei segnali rispetto al fatto che non era disposta a determinate concessioni. Lo ha fatto in Georgia con una situazione molto simile a quella ucraina: la Georgia, in procinto di entrare nella NATO, è stata occupata militarmente dalla Russia e l'Occidente non ha reagito. Il terzo motivo più grave è stato il segno di debolezza dell'Occidente e, in particolare, dell'amministrazione Biden. Parliamo di numeri, Ministro, che, se ragioniamo insieme, possono essere utili, magari, anche in qualche colloquio internazionale. Biden ha annunciato alla sua opinione pubblica e al mondo intero che 3.000 morti americani in vent'anni di conflitto in Afghanistan erano un costo in termini di vite troppo elevato da sostenere, tanto che ha portato a un ritiro disordinato e vergognoso dall'Afghanistan. Ripeto: 3.000 morti in vent'anni. Gli ucraini, in una guerra definita a bassa intensità, in pochi anni hanno avuto 14.000 morti nel Donbass: questi sono i rapporti. Tutti gli esperti stimano che un qualunque conflitto terrestre, anche solo con armi convenzionali, porterebbe a decine di migliaia di morti in pochi giorni. Allora, come fa l'Occidente a dire contestualmente che non è disposto a sostenere un costo di 3.000 morti in vent'anni e far credere che sarebbe disposto ad avere 50.000 morti in pochi giorni? Ecco come ci siamo esposti alla reazione russa, con un'amministrazione americana incapace. Dobbiamo avere la forza di dirlo. Con Trump non sarebbe successo, e non lo dico io, ma lo dicono oggi molti negli Stati Uniti. Trump non avrebbe prestato il fianco a questa debolezza. Parliamo degli americani che sono quelli che fanno sempre gran parte del lavoro per l'Occidente. E se poi vogliamo parlare dell'Occidente, siamo messi ancora peggio. Un'Europa impoverita dal Covid, che impone l'obbligo vaccinale e di andare in giro con le mascherine e con il green pass , con quale credibilità parla di guerra? Al fronte si va con le FFP2 e si rispetta il distanziamento sociale? (Applausi) . Cerchiamo di essere credibili. Sulla linea del fronte e con il green pass : certo che poi prestiamo il fianco a chi pensa di poter fare delle prepotenze all'Occidente. In tutto questo contesto l'Europa è davvero sempre inadeguata. Ministro, le chiedo di protestare ufficialmente a nome dell'Italia con Borrell, responsabile della politica estera europea, che si permette di fare dei tweet idioti dicendo che, con le sanzioni, niente shopping a Milano per i russi. Lì la gente sta morendo, lì la gente combatte e noi abbiamo un pagliaccio che dice niente shopping a Milano? È questa la reazione dell'Occidente? Le chiedo di far sentire la voce dell'Italia. Quando l'Europa parla di una situazione drammatica lo fa con serietà. PRESIDENTE. Senatore, naturalmente gli appellativi vanno contenuti. FAZZOLARI (FdI) . Lei faccia il Presidente. PRESIDENTE . Non è questo il punto. Recupererà poi il suo tempo. Non manco di sottolineare più volte che, per la vis polemica, esiste un vocabolario di cui i senatori hanno un'ampissima disponibilità e a cui possono attingere con la loro sapienza. FAZZOLARI (FdI) . Il termine pagliaccio non è un termine… PRESIDENTE. Benissimo, ma la invito a concludere. Si assume la responsabilità di quello che dice. FAZZOLARI (FdI) . Ma certo che mi assumo la responsabilità di quello che dico. Chi altro si assume la responsabilità? Lei? (Applausi) . PRESIDENTE. La invito a concludere. FAZZOLARI (FdI) . Se si prendesse la briga di informarsi sulla storia del nostro Gruppo, saprebbe che non ci spaventiamo per la responsabilità di dire «pagliaccio» a qualcuno. A proposito di inadeguatezza nel gestire determinati contesti, ministro Di Maio, nel 2019 ho presentato un'interrogazione parlamentare a lei indirizzata, perché ha inserito l'Ucraina tra gli Stati sicuri di provenienza degli immigrati illegali. Questo vuol dire che la persona ucraina trovata senza permesso di soggiorno poteva essere presa e rimandata in patria perché il Paese era sicuro, mentre c'era una guerra.