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la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana vieta la riorganizzazione del partito fascista; tale norma, pur essendo inserita tra le disposizioni transitorie e finali, ha carattere permanente e valore giuridico pari a quello delle altre norme della Costituzione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e se non ritenga urgente contattare il questore di Roma affinché vieti la manifestazione organizzata da Forza nuova avente l'unico obiettivo di evitare un seminario universitario; come intenda agire affinché vengano sciolte tutte quelle organizzazioni che praticano l'apologia del fascismo. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01620 DRAGO ANASTASI VACCARO L'ABBATE TRENTACOSTE LANNUTTI FENU PELLEGRINI Marco LEONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che, risulta agli interroganti: con delibera di Consiglio n. 37 del 29 novembre 2011 è stato autorizzato l'espletamento della gara per l'affidamento della gestione delle entrate coattive tributarie ed extra tributarie riguardanti il Comune di Catania; in data 7 agosto 2012 viene aggiudicato provvisoriamente il servizio di riscossione attiva delle entrate tributarie ed extra tributarie e dei servizi a supporto della riscossione CIG n. 4046620077, alla costituenda RTI Engineering Tributi SpA (mandataria) di Roma; con determina n. B16/645 del 3 ottobre 2012 del direttore del Patrimonio economato, è stata disposta l'aggiudicazione definitiva in favore della predetta ditta, oggi Municipia SpA (mandataria); tale affidamento definitivo aveva durata triennale, con scadenza prevista il 22 ottobre 2015 e con eventuale proroga (così come stabilito dall'art. 2 del capitolato d'oneri) che non avrebbe dovuto superare un periodo di dodici mesi (21 ottobre 2016). Nonostante ciò, a tutt'oggi la Municipia SpA continua a svolgere il servizio di accertamento e riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra tributarie per conto del Comune di Catania, sebbene la Giunta municipale avesse delibato in data 24 febbraio 2015 l'atto di indirizzo per l'affidamento in concessione, per la durata di 5 anni, del servizio di ricerca dell'evasione e di riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extra tributarie, della gestione per l'applicazione della Tari, nonché del supporto alla gestione della riscossione volontaria delle altre entrate tributarie ed extra tributarie e delle attività opzionali del Comune; la proposta di deliberazione, in ossequio al predetto delibato di Giunta comunale (in data 24 febbraio 2015), è stata depositata presso la presidenza del Consiglio comunale in data 15 aprile 2016, corredata del parere del collegio dei revisori (marzo 2015) e, ancora oggi, non risulta essere stata inserita all'ordine del giorno di alcuna convocazione del Consiglio comunale; risulta chiara la contraddittorietà della determina B16/516 del 4 settembre 2012 del direttore del Patrimonio che approva il bando di gara, i criteri di valutazione, lo schema della domanda e dell'offerta, mentre con la successiva determina n. B16/645 del 3 ottobre 2012 dello stesso direttore viene disposta l'aggiudicazione definitiva in favore della Municipia SpA e, successivamente, a seguito della procedura di gara esperita, ai sensi del decreto legislativo n. 163 del 2006, in data 21 marzo 2013, il servizio viene provvisoriamente aggiudicato alla società Area Riscossione SpA e, a seguito di verifica del possesso di tutti i requisiti con determina B16/361 del 25 giugno 2013, viene aggiudicata definitivamente alla stessa società. Queste palesi incongruenze hanno prodotto in primis un ricorso al Tar da parte della Municipia SpA per l'annullamento dell'aggiudicazione alla società Area Riscossione SpA (determina B16/361 del 25 giugno 2013) e successivamente un ricorso al Tar da parte della società Area Riscossione SpA nei confronti del Comune di Catania per l'annullamento della determina B16/86 del 10 febbraio 2014; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: la sentenza del Tar per la Sicilia - Sezione staccata di Catania (sezione terza) n. 00452/2018 Reg. Prov. Coll. - Reg. Ric. n. 01315/2014, condanna il Comune di Catania al risarcimento danni per il mancato affidamento del servizio riscossioni alla società Area Riscossioni SpA; il servizio è attualmente svolto, in regime di proroga con determina dirigenziale A04/433 del 23 settembre 2015, dalla società Municipia SpA, nonostante l'esito del ricorso al Tar citato; con determina dirigenziale A04/294 del 20 giugno 2018, si impegna la somma complessiva di 775.000 euro al cap. 679 del bilancio di previsione 2018-2020, al fine di garantire il servizio svolto da Municipia SpA di postalizzazione e notificazione degli avvisi e attraverso la determina dirigenziale A04 /492 del 18 ottobre 2018, si intende liquidare la fattura n. 17/E del 20 settembre 2018 di 360.583,44 euro (avvisi bonari saldo Tari 2018) facendo gravare la spesa al cap. 679 del bilancio di previsione 2017-2019; la delibera 153/2018/PRSP, adottata dalla sezione di controllo della Corte dei conti per la Regione Siciliana nell'adunanza del 4 maggio 2018, evidenzia che la notevole crisi di liquidità dell'ente è strettamente legata alla bassissima capacità di riscossione delle entrate proprie (con particolare riferimento alle entrate tributarie ed extratributarie) pur avendo affidato il servizio, mediante espletamento di gara, ad una società esterna il cui contratto (formalmente scaduto il 25 ottobre 2015) viene prorogato di anno in anno in assenza di avvio di nuova procedura, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se intenda attivarsi presso le sedi di competenza affinché sia verificata la sussistenza di eventuali irregolarità nel bando di gara per l'affidamento della gestione delle entrate coattive tributarie ed extratributarie riguardanti il Comune di Catania; se risulti che siano in corso indagini sui fatti in questione; se risulti l'apertura di un'istruttoria da parte della Corte dei conti per accertare l'eventuale danno erariale. Atto n. 4-01621 PELLEGRINI Marco PIRRO DELL'OLIO ACCOTO GALLICCHIO PESCO PRESUTTO LOMUTI NATURALE CRUCIOLI GARRUTI URRARO LEONE Al Ministro della giustizia Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: in seguito al riordino della geografia giudiziaria (decreto legislativo n. 155 del 2012) il Tribunale di Lucera (Foggia), unitamente alle sue sezioni distaccate, veniva soppresso; l'edificio che ospitava il Tribunale è di proprietà del Comune di Lucera, che lo aveva concesso in uso al Ministero della giustizia;