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2 Il reddito del nucleo familiare è pari all'«Indicatore della situazione reddituale» dell'Isee al netto della rendita catastale rivalutata dell'immobile utilizzato come abitazione principale e delle relative pertinenze. 3 Ai nuclei familiari beneficiari è riconosciuto un beneficio economico pari alla differenza fra una percentuale del reddito minimo, pari al 40 cento, e il reddito del nucleo familiare. La legge di stabilità può definire, annualmente, percentuali superiori al 40 per cento, provvedendo alla relativa copertura finanziaria. 4 Il diritto al beneficio, ove riconosciuto, decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene presentata la richiesta. 3 (Nucleo familiare) 1 La richiesta del beneficio è presentata all'ambito sociale, o agli enti da esso individuati come capofila per il reddito minimo, mediante modello di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà predisposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in cui sono indicati i dati che il richiedente deve indicare in aggiunta a quelli già contenuti nell'Isee. 2 Ai fini della concessione del beneficio di cui all’articolo 2, tutti i membri del nucleo familiare, ad eccezione dei minori di anni 18 e di quelli residenti in Italia a seguito di ricongiungimento familiare, devono essere cittadini italiani o dell’Unione europea ovvero familiari di cittadino italiano o dell’Unione europea non avente la cittadinanza di uno Stato membro o che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, o cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, o residente regolarmente in Italia da almeno dodici mesi. 3 Il nucleo familiare, al momento della presentazione della richiesta, deve essere in possesso dei seguenti requisiti concernenti la condizione economica: a reddito del nucleo familiare, come definito dal comma 2 dell'articolo 2, inferiore al 40 per cento, o ad altra più elevata percentuale del reddito minimo indicata dalla legge di stabilità riferita all'anno in corso, ai sensi del comma 3 dell'articolo 2; b patrimonio mobiliare, come definito ai fini Isee, non superiore alla franchigia di cui all'Isee medesimo; c per i nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà, valore della abitazione di residenza risultante dalla dichiarazione Isee non superiore alla franchigia di cui all'Isee medesimo; d valore dell'indicatore della situazione patrimoniale dell'Isee, al netto delle franchigie, non superiore a euro 3.000; e nessun componente il nucleo familiare deve essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei dodici mesi antecedenti la richiesta. 4 Il nucleo familiare partecipa alla definizione del progetto personalizzato di cui all'articolo 5 e lo sottoscrive. 4 (Compiti degli ambiti sociali) 1 Gli ambiti sociali individuano gli enti capofila per il reddito minimo. 2 Gli enti capofila, destinatari della domanda del richiedente: a verificano i requisiti di cui all'articolo 3, sulla base della documentazione presentata dal richiedente e delle informazioni disponibili nei propri archivi; b predispongono per i nuclei familiari, e con la partecipazione degli stessi, un progetto personalizzato, volto al superamento della condizione di povertà, al reinserimento lavorativo e all'inclusione sociale, ai sensi dell'articolo 5 e acquisiscono l'adesione a tale progetto da parte del nucleo familiare. L'adesione al progetto personalizzato rappresenta condizione necessaria al godimento del beneficio; c attivano un sistema coordinato di interventi e servizi sociali adeguato alla predisposizione e attuazione dei progetti personalizzati di cui all'articolo 5; d promuovono, ai fini di cui alla lettera c) , accordi di collaborazione in rete con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l'impiego, tutela della salute e istruzione, nonché con soggetti privati attivi nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà, con particolare riferimento agli enti non profit; e individuano il titolare del beneficio economico, che sia garante della fruizione del beneficio da parte di tutti i membri del nucleo familiare; f inviano all'INPS, entro il termine di trenta giorni dalla recezione della domanda, l'indicazione dei nuclei familiari che rispondono ai requisiti richiesti e che hanno sottoscritto il progetto personalizzato, corredata della indicazione del titolare e del reddito del nucleo familiare. 3 Le attività di cui al comma 2 sono svolte dagli ambiti sociali e dagli enti capofila con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e nell'ambito degli equilibri di finanza pubblica programmati. La legge di stabilità può annualmente prevedere quote aggiuntive del Fondo nazionale delle politiche sociali, di cui all'articolo 20, comma 8, della legge 8 novembre 2000, n. 328, da destinare ai servizi di accompagnamento del reddito minimo. 5 (Progetto personalizzato) 1 La predisposizione del progetto personalizzato prevede che l'ente capofila: a attui una valutazione delle condizioni del nucleo familiare, delle sue risorse e dei suoi bisogni, nonché delle concrete possibilità di attivazione dei suoi membri; b individui un responsabile che segua e monitori l'attuazione del progetto con riferimento ai singoli nuclei familiari beneficiari, in raccordo con la rete dei soggetti di cui all'articolo 4, comma 2, lettera d) ; 2 Il progetto personalizzato deve prevedere impegni differenziati in ragione delle caratteristiche dei singoli membri del nucleo familiare beneficiario, fra cui: a l'obbligo per i membri del nucleo familiare beneficiario che sono idonei al lavoro di iscriversi ai Centri per l'impiego, e di seguire i percorsi personalizzati di istruzione, formazione professionale e lavoro che verranno loro proposti in accordo con la normativa di attuazione dell'articolo 1, comma 4, con particolare riferimento alle lettere p) e v), della legge 10 dicembre 2014, n. 183, con previsione di un esonero parziale o totale da tale obbligo per i membri del nucleo familiare beneficiario impegnati in attività di cura di minori, anziani o persone con disabilità di cui vengano specificate, e rese verificabili, le caratteristiche e la durata temporale; b il rispetto dell'obbligo scolastico per i minori appartenenti al nucleo familiare beneficiario, nonché la partecipazione a percorsi socio-educativi e di alfabetizzazione, ove attivati, finalizzati in particolare a limitare la dispersione scolastica e ad agevolare l'apprendimento della lingua italiana per le persone non native; c la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e di integrazione, ove attivati, finalizzati a superare condizioni di forte disagio ed emarginazione, a sostenere le responsabilità familiari, e che possono richiedere anche l'inserimento dei beneficiari in attività di volontariato; d l'esonero da obblighi di attivazione e inclusione sociale per le persone che necessitano esclusivamente di sostegno economico. 3 Il responsabile del caso coadiuva il nucleo familiare beneficiario e ne monitora l'assolvimento degli impegni assunti con il progetto personalizzato, raccordandosi in questo con il Centro per l'impiego e con la rete di soggetti attivata ai sensi dell'articolo 4, comma 2, lettera d) . 6 (Cessazione e revoca del beneficio)