[resaula]

Il provvedimento è pronto, quindi non stiamo parlando di una seduta nella quale il primo punto all'ordine del giorno era quello sulla giustizia, su cui invece c'è ancora una lavorazione in corso. (Applausi) . Stiamo parlando di essere pienamente nelle condizioni iniziare i nostri lavori, così come da calendario. Tuttavia, quello che ci tenevo ad osservare non è la legittimità di introdurre un tema politico, perché nessuno toglie alcunché al fatto che un Gruppo possa considerare il dibattito che si è aperto sul lavoro della commissione Colao un tema politico degno di un'apertura i lavori; però dobbiamo chiarirci su quale piega prendere perché, per quanto esista la libertà per ognuno dei Gruppi di esprimere i propri giudizi, se essi diventano onnicomprensivi si perde l'autorevolezza di questo inizio seduta. Le chiediamo pertanto, Presidente, a nome del Partito Democratico, di trasferire al Presidente del Senato una richiesta di maggiore attenzione su come si svolge questo dibattito; altrimenti ogni mattina si potrebbe aprire una discussione infinita su tutte le questioni di attualità del Paese, e ce ne sarebbero. In secondo luogo, penso che se vogliamo davvero rispettare il Parlamento, come è stato sollecitato, dobbiamo chiarirci su alcune questioni, la prima delle quali è la seguente: il Parlamento ha una sede nella quale andare a verificare se ci sono le condizioni per chiedere la presenza del Presidente del Consiglio? Io penso di sì, questo luogo è la Conferenza dei Capigruppo, quindi lo si usi in maniera propria. Dopodiché, se vogliamo aggiungere un'osservazione politica, non mi pare che il presidente Conte si sia sottratto rispetto alle Aule parlamentari a discussioni di ogni genere nella gestione di questa emergenza, da noi ampiamente richieste; quindi sarà quella la sede che troverà le forme più opportune per audire eventualmente ancora il presidente Conte, se ci sarà la necessità di farlo. Quanto poi alla commissione Colao, in alcuni casi trovo curiose le considerazioni dei colleghi del centrodestra: quando il Governo chiude tutto dentro le istituzioni si lamentano che non c'è apertura perché non è coinvolto il Paese (Applausi) ; nel momento in cui si coinvolge il Paese, come comunque è stato fatto, diventa in qualche modo un superamento dei poteri costituzionali previsti per il Parlamento. È chiaro a tutti che la commissione Colao si è insediata per una libera iniziativa di questo Governo e della maggioranza che lo sostiene e lo ha sostenuto anche in quell'operazione in condizioni assolutamente straordinarie, dove l'opinione di alcuni esperti autorevoli aveva una sua utilità, visto che stavamo procedendo con progressività e con molti dubbi su quello che stava accadendo attorno a noi. Troveremo il modo di discutere dei contenuti, ma chiudo rilevando che avevo detto poche settimane fa che un Parlamento è forte se propone e non occupa; oggi dico che è forte se è autorevole. A me non fa paura se la commissione Colao propone dei contenuti. Non ho il timore che questo Parlamento sia delegittimato. È chi pone la questione in questi termini che lo delegittima. Non ho timore che questo Parlamento sappia prendere da quel piano i punti più seri, all'altezza del ruolo che abbiamo, tralasciando quelli che non riteniamo all'altezza del medesimo ruolo, senza timore che qualcuno ci scavalchi. (Applausi). Temo che chi continua a mostrare la paura che qualcosa sappia scavalcare il Parlamento in realtà lo faccia perché non ha argomenti, né contenuti, per sostenere il dibattito nel merito. PRESIDENTE . Colleghi, confermo che riferirò al Presidente del Senato il tenore degli interventi che si sono susseguiti, come da prassi. Discussione del disegno di legge: Doc 1800 Conversione in legge del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 30, recante misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2 (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 maggio 2020, n. 30, recante misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-COV-2 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1800. La relatrice, senatrice Castellone, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, il decreto-legge in esame reca la disciplina dello svolgimento di un'indagine di sieroprevalenza, quindi epidemiologica e statistica, condotta dal Ministero della salute e dall'Istat, concernente la diffusione nella popolazione italiana del virus SARS-Cov-2, che causa la malattia nota come Covid-19. L'indagine si basa sull'esecuzione di analisi sierologiche intese a rilevare la presenza di anticorpi specifici negli individui compresi nei campioni. Le finalità dell'indagine consistono: nell'acquisizione di un quadro di dati sullo stato immunitario della popolazione e sulla diffusione del virus; nell'acquisizione di informazioni sulle caratteristiche epidemiologiche cliniche e sierologiche del virus, ivi compreso il tasso di letalità, e nella possibilità di adeguare le misure di profilassi e di contenimento e le decisioni strategiche nel settore sanitario e socio-sanitario. Il comma 1 dell'articolo 1 autorizza il trattamento per fini statistici e di studi scientifici dei dati personali rilevati nell'ambito dell'indagine di sieroprevalenza in esame, ivi compresi quelli genetici e relativi alla salute. Il comma 2 prevede l'istituzione, presso il Ministero della salute, di un'apposita piattaforma tecnologica, destinata in via esclusiva allo svolgimento dell'indagine in oggetto, e specifica che quest'ultima si basa sull'esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus SARS-Cov-2, con riferimento agli individui rientranti nei campioni di cui al comma 3. Ai sensi di quest'ultimo, l'Istat, in accordo con il suddetto comitato tecnico-scientifico, individua uno o più campioni casuali di individui, anche longitudinali, rilevati anche su base regionale, per classi di età, genere e settore di attività economica, i quali saranno invitati a sottoporsi alle analisi sierologiche in oggetto. Con la locuzione «anche longitudinali» si fa riferimento alla possibilità di utilizzo degli stessi campioni nel tempo. Con un emendamento approvato in 12 a Commissione, si propone che la relazione annuale dell'Istat trasmessa alle Camere comprenda le attività svolte dall'istituto ai sensi del presente articolo 1. In base al comma 4, l'Istat trasmette con modalità sicura alla piattaforma summenzionata i dati anagrafici e il codice fiscale degli individui, nonché degli esercenti la responsabilità genitoriale o del tutore o dell'affidatario dei minori di età.