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3 (Livelli essenziali delle prestazioni) 1 Costituiscono livelli essenziali delle prestazioni in materia di diritto allo studio, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m) , della Costituzione, i seguenti servizi, che le regioni assicurano, mediante adeguati stanziamenti finanziari, nell'esercizio delle loro competenze legislative, e che possono incrementare: a servizi sussidiari; b servizi alla persona. 4 (Servizi sussidiari) 1 Sono individuate come servizi sussidiari e costituiscono livelli essenziali delle prestazioni le seguenti forme di contributo economico, logistico e materiale a vantaggio degli studenti: a borse di studio e sovvenzioni per studenti che versano in particolari condizioni di disagio economico, valutate, anche con riferimento ai criteri di cui all'articolo 5 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, in relazione alle condizioni generali di vita della popolazione residente nel territorio regionale; b contributi economici per la copertura parziale o totale delle tasse scolastiche; c contributi economici per gli studenti che raggiungono eccellenti livelli di merito scolastico, anche nella forma di concorso alle spese relative a viaggi di istruzione, scambi culturali, studio o approfondimento di lingue straniere o di materie non insegnate negli ordinari programmi scolastici, pratiche sportive o ricreative; d servizi di ristorazione e contributi per il vitto; e servizi di trasporto e forme di agevolazione della mobilità; f alloggi presso convitti, residenze o appartamenti, contributi economici per la locazione di alloggi privati, supporti nella ricerca di alloggi e altri servizi residenziali per studenti residenti a rilevante distanza dalla sede degli istituti scolastici e che presentano idonei requisiti reddituali e di merito; g fornitura gratuita o parzialmente gratuita dei libri di testo e degli strumenti didattici indispensabili negli specifici corsi di studi e istituzione di servizi di comodato d'uso degli stessi; h provvidenze per agevolare rinserimento dei lavoratori italiani e dei loro congiunti nelle scuole dei Paesi esteri in cui sono immigrati; i contributi agli enti locali per l'apertura di scuole comunali dell'infanzia, l'attivazione di servizi culturali e sportivi, l'edilizia scolastica e il funzionamento degli edifici e degli impianti scolastici. 2 Le regioni possono prevedere e finanziare servizi sussidiari ulteriori. 5 (Servizi alla persona) 1 Sono individuate come servizi alla persona e costituiscono livelli essenziali delle prestazioni le seguenti forme di sostegno materiale e immateriale per il superamento di ostacoli afferenti alla salute o all'integrità della persona, nonché all'inserimento sociale e scolastico della stessa: a sussidi e servizi individualizzati per studenti diversamente abili e per studenti migranti; b supporti per alunni ricoverati in ospedali e in case di cura e riabilitazione; c servizi telematici per studenti che, a motivo di condizioni particolari di salute o di vita, sono impossibilitati a raggiungere l'istituto scolastico; d «carte degli studenti» per facilitare e ridurre il costo dei consumi culturali e dell'accesso alle attività e alle strutture culturali presenti sul territorio; e supporti economici, organizzativi o di altro genere per realizzare progetti attivati dalle istituzioni scolastiche, dalle autonomie locali o dai soggetti senza scopo di lucro che agiscano in base al principio di sussidiarietà, e finalizzati: a favorire la frequenza scolastica da parte degli studenti migranti, l'istruzione e l'inserimento sociale delle persone detenute, l'inserimento sociale e scolastico degli studenti stranieri, l'integrazione dei minori in difficoltà; a prevenire fenomeni di dispersione scolastica e condotte devianti; a realizzare interventi di orientamento e di riorientamento scolastico e professionale, interventi di mediazione interculturale, consulenza psicologica e pedagogica. 2 Le regioni possono prevedere e finanziare ulteriori servizi alla persona e attività che promuovano il benessere a scuola. 6 (Conferenza nazionale per il diritto allo studio) 1 È istituita la Conferenza nazionale per il diritto allo studio, cui partecipano rappresentanti delle regioni, degli enti locali, delle istituzioni scolastiche appartenenti al sistema educativo di istruzione e formazione, dei sindacati di categoria e delle associazioni professionali della scuola, delle associazioni dei genitori e degli studenti, nonché dei soggetti senza scopo di lucro che agiscano nel campo del diritto allo studio in base al principio di sussidiarietà, secondo le modalità stabilite da apposito regolamento ministeriale, che individua le relative rappresentanze sulla base della loro rappresentatività all'interno di ciascuna componente. 2 Sono compiti della Conferenza: a monitorare l'attuazione della presente legge e dei provvedimenti conseguenti, verificando il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni da essi definiti, anche attraverso gli Uffici scolastici regionali e provinciali, i quali promuovono a tal fine idonee forme di collaborazione con le regioni e gli enti locali; b elaborare proposte atte a migliorare i provvedimenti in materia di diritto allo studio e a rispondere a nuove esigenze; c redigere ogni due anni un «Libro bianco sul diritto allo studio»; d esprimere pareri sulla periodica ridefinizione dei livelli essenziali delle prestazioni e dei finanziamenti per l'attuazione della presente legge. 3 La Conferenza è convocata dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca almeno una volta l'anno. 4 Nell'attuazione della presente legge e delle norme ad essa conseguenti, le regioni e, ove opportuno, gli enti locali prevedono e realizzano idonei luoghi e modalità di confronto permanente con tutti i soggetti di cui al comma 1. 7 (Fondo perequativo per l'attuazione del diritto allo studio) 1 Per le finalità di cui alla presente legge è istituito un fondo perequativo statale, allo scopo di fornire risorse finanziarie aggiuntive alle regioni con minore capacità fiscale in rapporto al numero degli studenti iscritti e frequentanti presso le istituzioni scolastiche del sistema educativo di istruzione e formazione situate nel loro territorio. 8 (Disposizioni per le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano) 1 Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono all'attuazione della presente legge in conformità ai rispettivi statuti e relative norme di attuazione, nonché all'articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. 9 (Disposizioni finali) 1 Sono fatte salve tutte le forme di intervento, agevolazione o sussidio previste dalle leggi statali vigenti a vantaggio degli studenti iscritti e frequentanti presso il sistema educativo di istruzione e formazione.