[massime]

Processo penale - Sentenza di proscioglimento emessa a seguito di giudizio ordinario o abbreviato - Appello del pubblico ministero - Preclusione - Denunciata violazione del principio di eguaglianza e della parità delle parti nel processo nonché contrasto con l'obbligatorietà dell'azione penale e la finalità rieducativa della pena - Sopravvenuta declaratoria di illegittimità costituzionale delle norme impugnate - Necessità di una nuova valutazione della rilevanza delle questioni - Restituzione degli atti al giudice remittente.. Deve essere ordinata la restituzione al giudice remittente degli atti relativi al giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1, 2 e 10 della legge 20 febbraio 2006, n. 46, in quanto, successivamente alle ordinanze di rimessione, la sentenza n. 26 del 2007 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, nella parte in cui esclude che il pubblico ministero possa appellare contro le sentenze di proscioglimento, e dell'art. 10, comma 2, nella parte in cui prevede che l'appello proposto contro una sentenza di proscioglimento dal pubblico ministero prima della entrata in vigore della medesima legge è dichiarato inammissibile, e la sentenza n. 320 del 2007 ha dichiarato costituzionalmente illegittimi l'art. 2, ove esclude che il pubblico ministero possa presentare appello contro le sentenze di proscioglimento pronunciate col rito abbreviato, e l'art. 10, comma 2, ove prevede l'inammissibilità dell'appello proposto dal pubblico ministero avverso detta sentenza prima dell'entrata in vigore della legge. Appare, pertanto, necessaria una nuova valutazione della rilevanza delle questioni. - V. i precedenti citati di cui alle sentenze n. 320 e n. 26/2007.