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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 259 NENCINI La seduta inizia alle ore 15. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazioni Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde all'interrogazione n. 3-02700 della senatrice Corrado sul restauro della villa marittima di Minori, in provincia di Salerno. Il bene in questione è oggetto di costante vigilanza da parte della Soprintendenza competente, con sopralluoghi frequenti in ragione di molti fattori, quali umidità di risalita e di condensa, con conseguenti muffe, affioramenti salini e tracce di gocciolamento sulle superfici dipinte negli ambienti interni, distacchi di intonaci e qualche visibile lesione in quelli esterni, in particolare nel porticato che circonda un lato del viridarium. Il Ministero della cultura, consapevole della necessità di un intervento consistente, non solo d'emergenza, con decreto del 24 maggio 2019 ha inserito un finanziamento per il restauro e il recupero della Villa marittima e dell'annesso Antiquarium di Minori nel Programma Operativo Complementare di Azione e Coesione al Programma Operativo Nazionale "Cultura e Sviluppo" (FESR 2014-2020), per un importo di 4 milioni e 950 mila euro. L'intervento prevede di risolvere le complesse problematiche che riguardano il sito archeologico. Precisa in particolare che l'accesso è tuttora possibile a tutti gli ambienti della Villa, seppure solo con gruppi molto piccoli negli ambienti più interni. La necessità di individuare un assetto complessivo sostenibile del sito ha portato a delineare una strategia progressiva di intervento, che muove innanzitutto dalla necessità di ridare visibilità alla Villa - oggi il complesso monumentale è chiuso tra le case e praticamente invisibile dal centro storico - mediante un ingresso dal basso facilmente accessibile e inoltre trasformando il viridarium in un piccolo giardino urbano aperto alla comunità locale. Inoltre, negli ultimi anni è stato portato a compimento, grazie a un consistente finanziamento pregresso, lo scavo, il restauro e l'allestimento museale della Villa romana di Positano, complesso pluristratificato di straordinario valore culturale: nell'accordo di valorizzazione con il Comune di Positano e la Diocesi, stipulato dalla Soprintendenza nel 2018, prima dell'apertura al pubblico, sono state inserite le premesse per un futuro biglietto integrato con la Villa di Minori, allo scopo di dare visibilità a entrambi i siti. Solo il restauro, comunque, potrà consentire l'avvio del processo di valorizzazione della Villa Minori. Inoltre, l'Amministrazione comunale ogni estate organizza qualche spettacolo serale - proiezioni cinematografiche e altro - nel "giardino" della Villa, nonché, a fine agosto, la tradizionale manifestazione chiamata "Gusta Minori", che comprende uno spettacolo teatrale in costume, sostenendo tutte le spese di pulizia e fornendo - accanto al personale del Ministero - proprio personale aggiuntivo per il controllo delle presenze e la sicurezza dei partecipanti. Queste manifestazioni vanno considerate anche nella finalità di promuovere l'interesse al bene da parte dei residenti, che costituisce un obiettivo primario per i processi di valorizzazione dei beni culturali. Quanto agli interventi necessari, le criticità del sito sono state accuratamente studiate per operare in modo scientifico con l'Istituto Centrale per il Restauro (ICR) per ricercare azioni risolutive per il recupero delle decorazioni, mediante l'eliminazione delle cause di degrado e il successivo restauro. Infatti, si è determinato, negli ultimi mesi, un intenso lavoro di predisposizione della strategia progettuale complessiva, per individuare puntualmente tutte le cause di degrado prima di intervenire con i restauri. Inoltre, sarà realizzato, lungo il percorso di visita, un allestimento espositivo non limitato a quanto rinvenuto nella Villa dal momento della sua scoperta, negli anni Trenta, ma esteso ai tanti siti presenti nella costiera amalfitana, i cui rinvenimenti depositati in alcuni ambienti del complesso e nell' Antiquarium. Le azioni del Ministero consentiranno al complesso monumentale romano, nei prossimi due o tre anni, di assumere quella centralità che merita nel panorama culturale del territorio. Per ciò che attiene l'adeguamento e l'aggiornamento dei precedenti progetti di restauro (2001  2009), si ritiene indispensabile coinvolgere l'Istituto Centrale del Restauro e gli istituti universitari campani, oltre agli esperti che, a supporto degli uffici del Ministero, potranno contribuire a un progetto di valore scientifico, efficace nel risolvere le annose problematiche idriche, strutturali e geologiche e dotato di qualità architettonica, anche per migliorarne 1' accessibilità. Quanto ai tempi di svolgimento degli interventi necessari, considerato che il progetto candidato al finanziamento risaliva al 2009, ed era a sua volta basato su un progetto del 2001, è emersa subito la necessità di una profonda revisione nel passaggio al progetto esecutivo. A breve termine sarà aperto il cantiere per lo scavo archeologico preventivo, indispensabile per l'aggiornamento della progettazione, e saranno affidate le collaborazioni professionali, sarà perfezionata la modalità di collaborazione con l'ICR e valutata l'opportunità di coinvolgere per alcune consulenze specifiche le strutture universitarie campane con le quali sono già in atto protocolli d'intesa o altre forme di collaborazione. La realizzazione dei lavori, previa gara d'appalto, inizierà nel 2022 e dovrebbe concludersi, per la parte connessa al finanziamento del POC, entro il 2023. La senatrice CORRADO ( Misto-l'A.c'è-LPC ) si dichiara insoddisfatta, sottolineando come l'affermazione secondo cui la villa sarebbe interamente visitabile è lontana dalla realtà, sulla base di quanto ha potuto ella stessa verificare: infatti molti ambienti non sono accessibili, per cause non riconducibili al Covid. La villa, di cui rimarca lo straordinario valore, si trova purtroppo in uno stato di quasi abbandono, con molte parti decorate a stucco, dipinte o con mosaici invase dall'erba. Dopo aver rilevato la grave carenza di personale, conclude esprimendo preoccupazione per le condizioni in cui versa la villa e per il richiamo a un progetto di restauro di venti anni fa, sottolineando l'assoluta urgenza di intervenire. Il sottosegretario Lucia BORGONZONI risponde poi all'interrogazione n. 3-02576 della senatrice Modena sulla vendita all'asta delle onorificenze di Amintore Fanfani. Precisa anzitutto che molti beni personali di proprietà di Amintore Fanfani e della moglie Maria Pia sono stati posti in vendita dalla casa d'aste Bertolami Finearts per conto degli eredi dal mese di giugno del 2021, nell'ambito di due diverse aste dedicate. La vendita è stata oggetto, sin dalla sua presentazione, dell'attenzione della Soprintendenza speciale Archeologia belle arti e paesaggio di Roma, di concerto con la Direzione generale Archeologia belle arti e paesaggio del Ministero della cultura. Tutti i lotti proposti all'asta sono stati accuratamente valutati dagli specialisti del Ministero. Essi sono stati esaminati in prima istanza come complesso di memorabilia , alla ricerca del nesso che avrebbe potuto configurarne la qualità di "collezione".