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Quello che andremo a fare con il nostro sostegno a questo provvedimento, Presidente - e mi avvio alla conclusione - è semplicemente iniziare un processo che riporti la sicurezza degli italiani a un livello minimo di normalità. Nulla di più. Pertanto, sono ben felice di dichiarare il nostro sostegno a un provvedimento fortemente voluto dal Ministro dell'interno e nostro segretario, Matteo Salvini, che impersonifica in tutto e per tutto l'essenza della Lega-Salvini Premier-PSd'Az. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Puglia. Ne ha facoltà. PUGLIA (M5S) . Signor Presidente, abbiamo ereditato un Paese a pezzi, ridotto in ginocchio da decenni di politiche sciagurate. In soli cinque mesi di Governo abbiamo lavorato e abbiamo messo mano a tutti i problemi più urgenti, realizzando alcuni dei principali punti del programma del MoVimento 5 Stelle. Abbiamo ereditato un Paese che cadeva letteralmente a pezzi con infrastrutture, strade, ponti pericolanti: avete lasciato un macello a noi, che eravamo giovani. Dopo la gigantesca tragedia di Genova siamo intervenuti stanziando finanziamenti straordinari e avviando un piano di rivalutazione di tutte le opere pubbliche allo scopo di concentrarci su quelle più urgenti per la messa in sicurezza del Paese. Abbiamo ereditato un Paese depresso da anni di inutile austerità e afflitto da una crescente povertà e precarietà. Con il cosiddetto decreto dignità, la manovra del popolo, il reddito e le pensioni di cittadinanza stiamo mettendo in campo misure economiche espansive che finalmente ridaranno fiato alla nostra economia reale, rilanceranno l'occupazione e contrasteranno la povertà. Abbiamo ereditato un Paese con un sistema politico da ancien régime , caratterizzato da costi insostenibili e privilegi intollerabili che hanno prodotto nei cittadini sfiducia nelle istituzioni e nella politica. Con l'abolizione dei vitalizi sia alla Camera che al Senato siamo riusciti a dare un chiaro segnale di cambiamento; un taglio di costi che proseguirà con un disegno di legge sulla riduzione del numero dei parlamentari. Cominciamo a prendere le valigie. Abbiamo ereditato un Paese infestato dalla corruzione e dal malaffare con le quali la politica non ha saputo o voluto far nulla per troppo tempo. Con il cosiddetto disegno di legge spazzacorrotti abbiamo innalzato le pene per i reati di corruzione e introdotto il Daspo per i condannati. Ma questo, sì, realmente lo abbiamo introdotto, e stiamo per innalzare le pene per lo scambio elettorale politico-mafioso. Fuori la mafia dallo Stato! (Applausi dai Gruppi M5S, FI-BP e L-SP-PSd'Az). Presidente, onestà: parola che si traduce finalmente in azioni concrete. Abbiamo ereditato un Paese dove il gioco d'azzardo è ormai una piaga sociale e noi abbiamo adottato provvedimenti contro l'azzardopatia, un Paese dove lo Stato salvava anche le banche disoneste e abbandonava i cittadini truffati e noi abbiamo creato un fondo da un miliardo e mezzo per dare soccorso alle vittime delle truffe. Abbiamo ereditato un Paese che irresponsabilmente ha accolto e poi totalmente abbandonato a loro stessi centinaia di migliaia di migranti, non solo producendo un collasso nel sistema nazionale di protezione e accoglienza, favorendo business criminali e sfruttamento degli esseri umani in condizioni di maggior bisogno in barba ai proclami di una finta e menzognera ipocrisia umanitaria e soprattutto producendo una situazione sociale esplosiva che alimenta la diffusione di sentimenti di intolleranza. In pochi mesi, seguendo semplicemente i valori fondamentali del MoVimento 5 Stelle, abbiamo fatto tanto. Molto altro stiamo facendo oggi e tantissimo ancora dobbiamo fare per realizzare il programma del MoVimento 5 Stelle e il contratto di Governo. I cittadini, pensiamoci bene, con il loro voto ci hanno affidato la responsabilità di cambiare realmente e finalmente l'Italia; ci hanno dato piena fiducia e noi con questa fiducia dobbiamo continuare a lavorare per il bene del nostro Paese, Presidente. (Applausi dai Gruppi M5S, FI-BP e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. In conformità a quanto stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, le dichiarazioni di voto e la chiama avranno luogo nella seduta di domani, alle ore 9,30. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 7 novembre 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 7 novembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 21,22) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (840) PROPOSTA DI NON PASSARE ALL'ESAME DEGLI ARTICOLI EMENDAMENTO 1.900, SU CUI IL GOVERNO HA POSTO LA QUESTIONE DI FIDUCIA, INTERAMENTE SOSTITUTIVO DELL'ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE Pareri espressi dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 113 e sui relativi emendamenti La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo ed i relativi emendamenti, trasmessi dall'Assemblea, in relazione al testo, preso atto delle risposte fornite dal Governo, rilevato, peraltro, che: - in merito all'articolo 32, sulla riorganizzazione dell'amministrazione civile del Ministero dell'interno, viene fatto presente che le riduzioni ivi previste di posizioni dirigenziali realizzano una piena corrispondenza tra i posti di funzione dirigenziali e i posti previsti in dotazione organica; - con specifico riferimento alla previsione recata dal comma 4 dell'articolo 32, ove si prevede il riassorbimento delle posizioni di esubero entro il biennio successivo, viene rilevato come tale riassorbimento non contrasti con il raggiungimento degli obiettivi di risparmio, rispondendo all'esigenza di evitare che le situazioni di esubero del personale possano determinare, ove non assorbite entro il biennio, forme di mobilità guidata, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo, nel presupposto che il riassorbimento di cui al citato comma 4 dell'articolo 32 sia compatibile con il raggiungimento di economie di spesa, e con la seguente osservazione: