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Conversione in legge del decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1, recante disposizioni urgenti per l'istituzione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca. Onorevoli Senatori . – Il decreto-legge che si presenta per la conversione, recante disposizioni urgenti per l'istituzione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca, è predisposto al fine di operare una migliore razionalizzazione delle funzioni in materia di istruzione, università e ricerca scientifica. Al fine di una piena valorizzazione delle specificità che definiscono il sistema dell'istruzione e quello della formazione superiore e della ricerca, si è ritenuto necessario operare una ridefinizione dell'assetto strutturale del Governo mediante la riorganizzazione delle attribuzioni, sopprimendo il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e istituendo il Ministero dell'istruzione, con competenze che insistono sul sistema dell'istruzione scolastica e dell'istruzione tecnica superiore, e il Ministero dell'università e della ricerca, con competenze che insistono sui sistemi della formazione superiore universitaria, dell'istruzione universitaria e della ricerca scientifica e tecnologica. L'alta formazione artistica, musicale e coreutica, in ragione del progressivo allineamento con il sistema universitario previsto dalla legge 21 dicembre 1999, n. 508, viene inserita nell'ambito del sistema universitario. Articolo 1 L'articolo 1, comma 1, prevede l'istituzione del Ministero dell'istruzione e del Ministero dell'università e della ricerca e la conseguente soppressione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il successivo comma 2, alla lettera a) , modifica l'elencazione dei Ministeri prevista dall'articolo 2 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. In particolare modifica la numerazione e le denominazioni, con la seguente formulazione: « 11) Ministero dell'istruzione; 12) Ministero dell'università e della ricerca; 13) Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo; 14) Ministero della salute ». Lo stesso comma 2, alla lettera b) , prevede l'inserimento del comma 4- bis , che stabilisce il numero dei Ministeri in quattordici e fissa il numero massimo dei componenti del Governo in sessantacinque. Il medesimo comma, relativamente alla composizione del Governo, ne dispone la coerenza con il principio sancito nel secondo periodo del primo comma dell'articolo 51 della Costituzione, concernente la promozione delle pari opportunità fra uomini e donne nell'accesso agli uffici pubblici. Articolo 2 L'articolo 2 sostituisce il capo XI del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, con specifici capi in relazione ai due Dicasteri. Nella fattispecie, il capo XI prevede la disciplina delle funzioni attribuite al Ministero dell'istruzione, mentre il successivo capo XI- bis regola l'attribuzione delle competenze al Ministero dell'università e della ricerca. Il nuovo capo XI è composto da tre articoli, dal 49 al 51. L'articolo 49, comma 1, istituisce il Ministero dell'istruzione. Il comma 2 del medesimo articolo attribuisce all'istituendo Ministero le funzioni e i compiti concernenti il sistema educativo di istruzione e di formazione, che, come previsto dall'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53, « si articola nella scuola dell'infanzia, in un primo ciclo che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, e in un secondo ciclo che comprende il sistema dei licei ed il sistema dell'istruzione e della formazione professionale ». L'articolo 50 elenca le aree funzionali attribuite al Ministero dell'istruzione, concernenti la programmazione, l'organizzazione, l'internazionalizzazione, la determinazione e l'assegnazione delle risorse finanziarie e la valutazione del sistema di istruzione scolastica e dell'istruzione tecnica superiore, nonché la definizione dei percorsi di abilitazione e specializzazione del personale docente, la formazione del personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici. Inoltre, sono attribuite al Ministero, congiuntamente al Ministero dell'università e della ricerca, le funzioni di indirizzo e vigilanza degli enti INVALSI e INDIRE, fermo restando che la nomina dei relativi presidenti e componenti dei consigli di amministrazione, di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213, è effettuata con decreto del Ministro dell'istruzione. Sono altresì attribuite al Ministero le competenze relative al sistema della formazione italiana nel mondo, ferme restando le competenze del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale previste dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 64, nonché le altre competenze previste dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, e dalla vigente legislazione. L'articolo 51 definisce l'articolazione del Ministero in due dipartimenti e dispone che il numero di posizioni dirigenziali di livello generale non possa essere superiore a 24, ivi inclusi i capi dei dipartimenti. Il capo XI- bis , che reca disposizioni riguardanti il Ministero dell'università e della ricerca, è composto da tre articoli, dal 51- bis al 51- quater . L'articolo 51- bis , comma 1, istituisce il Ministero dell'università e della ricerca, cui sono attribuite le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di istruzione universitaria, di ricerca scientifica e tecnologica e di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Il comma 2 dello stesso articolo trasferisce all'istituendo Ministero le funzioni e i compiti concernenti il sistema di istruzione universitaria, di alta formazione artistica musicale e coreutica, della ricerca scientifica e tecnologica, assegnando le relative risorse finanziarie, strumentali e di personale. Restano escluse dall'attribuzione le funzioni di competenza di altri Ministeri o agenzie, ivi inclusa l'Agenzia nazionale per la ricerca (ANR) di cui all'articolo 1, comma 241, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, ed è altresì fatta salva l'autonomia delle istituzioni universitarie e degli enti di ricerca. L'integrazione dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica nell'ambito delle competenze attribuite al sistema universitario risulta coerente con quanto disposto dalla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in materia di « Riforma delle Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati », che ha inteso allineare l'autonomia del sistema dell'alta formazione artistica a quella dell'università, già prevedendo l'equiparazione dei titoli conseguiti, ed il cui sviluppo del settore risulta intrinsecamente connesso alla piena attuazione degli intenti contenuti nella citata legge. L'articolo 51- ter elenca le aree funzionali attribuite al Ministero dell'università e della ricerca concernenti, tra l'altro, la programmazione, il coordinamento, la normazione generale, il finanziamento, l'accreditamento e la valutazione in materia di istruzione universitaria, di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e di ricerca scientifica e tecnologica, il diritto allo studio, nonché il sostegno della ricerca spaziale e aerospaziale.