[resaula]

PESCO (M5S) . Signor Presidente, abbiamo ricevuto la nota della Ragioneria del Ministero dell'economia e delle finanze, l'abbiamo studiata in Commissione, su questa sono state fatte delle scelte e queste scelte, per essere tradotte in un parere, hanno bisogno di tempo. Quindi, serve ancora mezz'ora. PRESIDENTE . La domanda è se siamo in grado di non far stare qui tutti in attesa e di prevedere un tempo ragionevolmente vicino al giusto, o se ogni mezz'ora avete bisogno di più tempo. PESCO (M5S) . Presidente, abbiamo bisogno di mezz'ora. PRESIDENTE. Altrimenti, se non ce la fate, ce lo dite e aggiorniamo a domani. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Vorrei soltanto dire alla Presidenza e ai colleghi che noi siamo ostaggio da oggi pomeriggio. Tutte le previsioni fatte oggi sono state disattese, andiamo avanti con rinvii di mezz'ora, un'ora, venti minuti, mezz'ora. Presidente Pesco, lei non ci ha dato delle risposte. Guardo la Presidenza, ma vorrei saperlo dal presidente Pesco, che si è appena espresso, senza dare delle spiegazioni, perché praticamente non ci ha detto niente. Non credo che, per la dignità di ogni componente di questa Assemblea, si possa essere ostaggio; per cui va bene tutto, ma la pazienza ha dei limiti. (Applausi) . Vogliamo sapere, Presidente, qual è il prosieguo della nottata. Ci è consentito o non è democratico fare questa domanda alla Presidenza? Vogliamo sapere fin quando ritenete di tenerci in ostaggio qua dentro senza dirci niente, se possiamo avere una risposta. (Applausi) . PRESIDENTE . Il presidente Pesco ha chiesto un'ulteriore mezz'ora. Credo che quanto detto dalla senatrice Santanchè, al di là di maggioranza e opposizione, esprima il disagio dei senatori per questo continuo rinvio, che alle ore 2 di notte ci ha fatto star qui sostanzialmente senza mai lavorare. Però credo che non possiamo fare altro che aspettare questa mezz'ora. Se qualcuno vuole intervenire, gli do la parola. AIROLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Voglio solo far notare che siamo tutti stanchi, è vero, e il testo è arrivato molto tardi. Comunque, per rispetto alla Commissione bilancio e al suo Presidente, che hanno lavorato per nottate intere pur di finire questo lavoro in tempo, mettersi a fare i capricciosi adesso, alle ore 2,30, mi sembra fuori luogo. (Applausi) . PRESIDENTE. Abbiamo preso atto della sua difesa d'ufficio. Finalmente ha avuto gli applausi. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. È già intervenuta, senatrice Santanchè. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Una mozione d'ordine, Presidente. PRESIDENTE. Attenzione, tanto alle ore 2,35 riprendiamo: chi vuole intervenire adesso può chiederlo e può farlo, o c'è il veto di fare intervenire qualcuno sull'ordine dei lavori? Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, il Gruppo Fratelli d'Italia presenta una mozione d'ordine: noi proponiamo che il prosieguo della discussione con il voto venga fatto nella giornata di domani. PRESIDENTE . Avviserò la Presidente della richiesta di Fratelli d'Italia, perché comporterebbe la necessità di una Capigruppo. Facciamo nel modo seguente, senatrice: io avviso la Presidente, tenendo conto però che abbiamo dato mezz'ora di tempo. Abbiamo già deciso che alle ore 2,35 aspettiamo la 5 a Commissione. Nel frattempo c'è una richiesta che inoltro alla Presidente. (Brusio). Non vi agitate perché non stiamo perdendo tempo. A stare qui a ciondolare o a intervenire mi sembra che il tempo sia uguale. DI NICOLA (M5S) . Signor Presidente, lei diceva di aggiornarci a domani... PRESIDENTE. No, non l'ho detto io. DI NICOLA (M5S) . L'ha detto lei. Domani è 25 dicembre, Natale, e io mi auguro che lei sarà qui. PRESIDENTE. Il Natale lo si può fare dovunque. Ci sono altri interventi oltre a questo brillante? Ci sono altri interventi? Vuole intervenire di nuovo lei? Vuole sapere domani cosa farò? DI NICOLA (M5S) . Signor Presidente, la vorrei aiutare perché la vedo un po' disorientata. Oggi è già 24 dicembre e, se lei dice "domani", domani è 25 dicembre. PRESIDENTE. Questo voleva dire? Ma com'è bravo. Grazie per il suggerimento. Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 2,35. (La seduta, sospesa alle ore 2,13, è ripresa alle ore 2,35) . Onorevoli colleghi, è arrivato il parere della 5 a Commissione permanente, ai sensi degli articoli 102- bis e 128, comma 6, del Regolamento del Senato, il cui testo verrà messo in distribuzione. Poiché la questione di fiducia è stata posta prima del parere, invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi in proposito. SARTORE, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, il Governo accetta la prima parte, che sono condizioni ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, e anche le condizioni sulle osservazioni: sia le osservazioni sulle osservazioni, che le condizioni. Per il Governo il parere va bene e, quindi, anche le osservazioni saranno inserite nel testo del maxiemendamento. PRESIDENTE . Passiamo ora alla votazione dell'emendamento 1.9000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo della prima sezione del disegno di legge n. 2448, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. I senatori Steger, Conzatti, De Carlo, Manca, De Petris, Bernini, Tosato e Dell'Olio rinunciano a svolgere oralmente le loro dichiarazioni di voto e sono autorizzati dalla Presidenza a consegnare il testo scritto agli atti. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente, se la forma e sostanza e la forma è l'umiliazione del Parlamento, allora la sostanza è l'umiliazione delle categorie produttive. Oggi con il PNRR avete intrappolato l'Italia, consegnandola alla globalizzazione finanziaria. Oggi avete cominciato anche a distruggere il comparto della balneazione, montando ad arte la commedia delle gare e delle aste, facendo leva sui canoni di concessione troppo bassi. Bastava adeguarli, ma voi volete regalare le nostre spiagge ai grandi gruppi. Le concessioni non le toccate quando - per esempio -c'è il business delle acque minerali, con altissimi profitti e bassissimi canoni. Che dire dei soldi che avete regalato di fatto ai Benetton, ad Atlantia? Vergognatevi!