[massime]

Processo penale - Dibattimento - Acquisizione delle prove - Disciplina transitoria - Dichiarazioni rese da persone che si sono volontariamente sottratte all’esame - Possibilità che tali dichiarazioni siano valutate se già acquisite al fascicolo per il dibattimento - Prospettata, irragionevole, disparità di trattamento tra imputati - Sopravvenute modifiche normative - Restituzione degli atti ai giudici rimettenti.. Restituzione degli atti al giudice rimettente per il riesame della rilevanza in ordine alla questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 del decreto-legge 7 gennaio 2000, n. 2 convertito, con modificazioni, nella legge 25 febbraio 2000, n. 35, denunziato, per violazione dell’art. 3 della Costituzione, nella parte in cui consente, a certe condizioni, la valutazione delle dichiarazioni ivi contemplate solo se già acquisite al fascicolo per il dibattimento. Infatti, successivamente all’ordinanza di rimessione è intervenuta la legge 1° marzo 2001, n. 63, la quale ha profondamente innovato la disciplina del diritto al silenzio e della formazione della prova in dibattimento, incidendo in senso limitativo, tra l’altro, sul campo di applicazione dell’art. 210 cod. proc. pen., per la parte oggetto dell’impugnativa. A.M.M.