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Riferisce quindi sull'articolo 2, che prevede che all'onere derivante dalle operazioni suddette, si provveda mediante corrispondente utilizzo delle risorse destinate alla partecipazione al capitale di banche e fondi internazionali e autorizza il MEF ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio. Infine, ricorda che l'articolo 3 dispone in materia di entrata in vigore. Conclusivamente, richiama il comunicato stampa del Governo del 13 dicembre 2019, secondo il quale le misure del provvedimento in esame si inseriscono nell'azione di rilancio della Banca popolare di Bari (BPB), e rinvia al dossier del Servizio studi del Senato per la situazione economica e patrimoniale di tale banca e sulle iniziative adottate dalle autorità di vigilanza. Il senatore MARINO ( IV-PSI ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede chiarimenti sui tempi di esame del provvedimento. Il PRESIDENTE ricorda in premessa che il decreto scade il 14 febbraio prossimo e che non è ancora stato stabilito dalla Conferenza dei capigruppo il calendario per il suo esame in Aula. Informa quindi che la discussione generale e le repliche della relatrice e del rappresentante del Governo avranno luogo nel corso della seduta corrente e in quella di domani mattina. Propone poi di fissare sin d'ora il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno al provvedimento in titolo alle ore 12 di venerdì 31 gennaio. Conviene la Commissione. Si apre la discussione generale. Il senatore SIRI ( L-SP-PSd'Az ) pone l'attenzione della Commissione il tema - già oggetto di due interrogazioni da lui presentate - della chiusura di conti correnti da parte di principali istituti bancari, che recedono dal contratto unilateralmente e senza giustificazione, con la consegna di un assegno circolare che nessuno poi è disponibile a cambiare, con ciò sostanzialmente privandoli del loro denaro. A suo parere ciò che va preliminarmente chiarita è la natura del conto corrente. Ritiene infatti che, a fronte di norme che impongono il versamento di stipendi, pensioni ed emolumenti vari su un conto corrente e del divieto di circolazione del contante al di sopra di una certa soglia, gli istituti di credito svolgano un servizio pubblico essenziale qualificabile come costituzionalmente garantito, quindi da tutelare per legge. Ricorda quindi criticamente la risposta all'atto di sindacato ispettivo a sua firma sulla materia (interrogazione n. 3-01279) da parte del sottosegretario Villarosa, secondo il quale il rapporto tra cliente e banca rientrerebbe nella sfera privatistica, non condividendone i contenuti e giudicandola evasiva. In conclusione auspica che la Commissione possa evidenziare il problema, nella forma che riterrà più opportuna, nel prosieguo dell'esame del provvedimento. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) rileva la contraddittorietà tra le forti proteste parlamentari che hanno riguardato l'istituzione della sugar tax , il cui gettito nel corso del triennio sarà di circa 600 milioni di euro, e i giudizi che hanno accompagnato il provvedimento in esame, che prevede l'attribuzione a Invitalia di uno o più contributi in conto capitale fino a 900 milioni di euro solo nel 2020. Evidenzia poi il necessario intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi relativamente alla Banca popolare di Bari, sulla cui situazione, sin dal 2010, sarebbero state effettuate segnalazioni alla Banca d'Italia, alla Consob e alla magistratura. A suo giudizio il sistema creditizio e finanziario italiano presenta delle problematiche - in proposito propone l'audizione delle relative autorità di controllo - che andrebbero risolte nei tempi più brevi, in quanto le rilevanti cifre interessate tolgono risorse dal bilancio dello Stato che più utilmente potrebbero essere destinate alla collettività. In conclusione chiede alla relatrice e al rappresentante del Governo la ratio dell'intervento previsto, i cui passaggi sembrano farraginosi e pongono a carico del MEF ulteriori incombenze. Il senatore FENU ( M5S ), riservandosi di intervenire successivamente, ravvisa che la tematica sollevata dal senatore Siri, sulla quale comunque intende pronunciarsi quando verrà presentata una proposta specifica, sembrerebbe poco attinente con i contenuti del provvedimento in esame. Il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la natura del rapporto tra cliente e istituto bancario - ambito privatistico o servizio pubblico essenziale - si ricollega alla lettera della Banca centrale europea sul ruolo sociale del contante, giudicando necessario un approfondimento sul tema. Pone quindi una serie di quesiti, chiedendo informazioni in merito all'annunciata norma sulle imposte differite attive (DTA), che sembrava potesse essere applicata alla Banca popolare di Bari, che costituisce comunque il vero e sostanziale oggetto dell'intervento normativo. Chiede poi, visto che lo scopo dell'operazione è che la Banca del Mezzogiorno - MCC promuova lo sviluppo di attività finanziarie secondo logiche, criteri e condizioni di mercato, quali criteri si intendono seguire per ottenere i rendimenti che giustificano un'operazione di mercato. Chiede infine se sia stata avviata una interlocuzione con la Commissione europea per gli aspetti concernenti gli aiuti di Stato. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge ad altra seduta. La seduta termina alle ore 15,50.