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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 347 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente ROSSOMANDO, del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-l'Alternativa c'è-Lista del Popolo per la Costituzione: Misto-l'A.c'è-LPC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati PRESIDENTE . Comunico che è stato trasmesso dalla Camera dei deputati il seguente disegno di legge: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali» (2320). Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 2005 Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Boldrini e Speranza ; Zan ed altri; Scalfarotto ed altri; Perantoni ed altri; Bartolozzi) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2005, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Boldrini e Speranza ; Zan ed altri; Scalfarotto ed altri; Perantoni ed altri; Bartolozzi. Ricordo che nella seduta di ieri è stata respinta una questione sospensiva e ha avuto inizio la discussione generale. Faccio presente che il vice ministro Pichetto Fratin, seppure non seduto sui banchi dell'Esecutivo, è presente in Aula in rappresentanza del Governo. È iscritto a parlare il senatore Emanuele Pellegrini. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Emanuele (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, prima del mio intervento intendo fare una premessa relativa ai lavori della Commissione giustizia in merito al disegno di legge che ci vede occupati oggi. Parlando dei lavori della Commissione, non posso che ringraziare il presidente Ostellari per il lavoro che ha fatto, per la relazione che ha svolto giusto ieri e nei giorni scorsi. Lo ringrazio, a differenza di quanto è stato proferito più volte in tutte le sedi sia parlamentari che televisive e mediatiche, per il tentativo di mediazione che ha svolto. Lo devo ringraziare anche per aver sopportato in maniera oserei dire stoica gli attacchi, che io definisco vergognosi, da parte di tutto quell'apparato mediatico che si è venuto a costruire attorno alla discussione di questo disegno di legge che ha portato a non comprenderne appieno i contenuti effettivi. Probabilmente questi contenuti non sono stati nemmeno affrontati da parte di chi guadagna con i follower e con i post su Facebook e Instagram, ma non voglio neanche degnare di troppa attenzione queste persone perché a noi interessa il merito di questo provvedimento, a differenza - ripeto - di quanto è stato detto anche in questa Aula nella giornata di ieri e nelle giornate precedenti. Detto ciò, voglio ringraziare il presidente Ostellari anche perché, iniziando la discussione del disegno di legge, abbiamo voluto portare al centro il contenuto, ma per affrontare il contenuto di un provvedimento di questo tipo abbiamo correttamente richiesto una serie di audizioni visto che - è stato già ricordato da altri colleghi - il contenuto del disegno di legge, e quindi delle audizioni svolte alla Camera, era diverso da quello del provvedimento attualmente all'esame al Senato. Abbiamo svolto circa 70 audizioni, oltre ad aver raccolto molto materiale da parte di tutti coloro che volevano dire la propria rispetto a questo testo di legge. 70 audizioni sono tante e trovo francamente scandaloso - lo dico con piena coscienza - il fatto che una certa parte di questo emiciclo trovi inadeguato il numero delle audizioni semplicemente perché probabilmente in molte di esse il concetto che veniva trasmesso era proprio quello che continuiamo a sostenere, cioè che il disegno di legge al nostro esame non va realmente a sostenere la lotta alla discriminazione e all'istigazione all'odio. (Applausi) . Ricordo che - come diceva il senatore Malan giusto ieri, se non ricordo male - in materia di affido condiviso a inizio legislatura è stata portata avanti una serie di disegni di legge per cui sono state svolte 120 audizioni. Il mio Gruppo, la Lega, non ha detto di non voler fare 120 audizioni. Abbiamo deciso di ascoltare il pensiero di tutti su un argomento che è molto meno divisivo di quello che stiamo affrontando oggi. Nessuno di noi ha detto nulla perché ascoltiamo, tant'è vero che poi dalle audizioni era venuta fuori una serie di apporti positivi. Poi però, purtroppo, quel disegno di legge si è arenato e mi auguro che lo sia solo per ora, perché anche quella è una tematica che non deve essere abbandonata e deve essere sostenuta. A noi, invece, cosa succede? Ricordo distintamente che, all'inizio della pseudo-discussione in Commissione sul disegno di legge Zan, la senatrice Cirinnà ha rilasciato un comunicato stampa - in questo a caso a parlare sono i fatti, con le parole che troviamo scritte sui giornali - in cui ha detto distintamente che il disegno di legge si sarebbe dovuto approvare così com'è. Sono notoriamente un fan del bicameralismo perfetto, perché credo che il confronto in più sedi possa portare a una norma più efficace e realmente pluralista. Constato invece che una certa parte politica continua evidentemente a rimanere a favore del monocameralismo, salvo poi far parte di questa Camera, con tutti i benefici che ciò comporta. Bella questa idea di democrazia: da una parte si vota e dall'altra si prende atto. Non sono d'accordo con questa impostazione, perché è sinceramente antidemocratica. (Applausi). Voglio però richiamare anche un altro passaggio avvenuto in Commissione, perché questa cosa non è passata adeguatamente.