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ciò non toglie che, per la parte specifica dell'attività motoria, essi possano e debbano essere sostenuti e affiancati da insegnanti specifici al fine di garantire un livello di insegnamento che consenta un corretto avvicinamento alla pratica motoria prima e sportiva poi, ciò in quanto finora l'attività motoria nella scuola primaria è stata più segnata sulla carta che praticata, ed in ogni caso, anche se presente, sempre sacrificata come monte ore. Gli obiettivi per cui proponiamo questa riforma del piano di studi e dell'offerta formativa per le scuole primarie, con l'inserimento in organico dell'insegnante laureato in scienze motorie, sono quelli di garantire un insegnamento reale e qualificato ai bambini, aumentare le loro capacità di apprendimento, prevenire fenomeni di bullismo e favorire inserimenti e socializzazione e creare migliaia di nuovi posti di lavoro. Entrando nel dettaglio del provvedimento, l'articolato, composto da sette articoli, introduce le seguenti norme: articolo 1 -- determina le finalità della legge, indicando il riconoscimento dello sport come fondamentale fattore per lo sviluppo umano e per l'educazione dei giovani e chiarisce che chi si occupa di sport e di attività motoria, per loro natura attività complesse e che intercettano diversi ambiti della sfera psichica e fisica degli alunni, deve essere personale altamente qualificato che operi dopo aver intrapreso e concluso un percorso formativo universitario ad hoc ; articolo 2 -- stabilisce che le modalità dell'insegnamento siano determinate dalle singole istituzioni scolastiche, con un monte ore minimo di due settimanali; articolo 3 -- prevede la presenza degli insegnanti di sostegno al fine di tutelare la promozione e la diffusione della pratica sportiva rivolta a soggetti disabili, per i quali l'attività fisica deve costituire occasione di miglioramento della propria condizione psico-fisica, nonché un'occasione di svago e di socialità; articolo 4 -- istituisce il gruppo di insegnanti per il controllo e monitoraggio dell'attività affinché, al termine di ciascun ciclo scolastico, si possano verificare e valutare il percorso didattico ed i risultati ottenuti, dal punto di vista motorio, ma anche dell’evoluzione complessiva dei ragazzi; articolo 5 -- definisce lo stato giuridico ed economico e l'orario degli insegnanti di educazione motoria, non sottovalutando la finalità di aprire insolite e grandi opportunità di lavoro anche per giovani laureati in scienze motorie, parificati ai livelli economici e giuridici dei maestri con relativo equivalente monte ore settimanale (22 di lezione frontale); articolo 6 -- fa salve le competenze di regioni a statuto speciale e province autonome; articolo 7 -- prevede le competenze degli uffici regionali scolastici in tema di monitoraggio dell’attuazione della legge e di divulgazione dei relativi dati. Considerato che l'Italia ha adottato la Carta europea dello sport, che è lo strumento più completo sullo sport e contiene tutti i princìpi e le linee guida fondamentali per le giuste politiche sportive, per lo sviluppo delle persona e della personalità dei ragazzi e delle ragazze, per il rispetto etico morale e della dignità umana nello sport e della sicurezza dei praticanti, il presente disegno di legge appare utile e necessario per darne attuazione e passare ad una sua effettiva ed efficace applicazione sul nostro territorio.. 1 1 Al fine di promuovere la formazione e il pieno sviluppo della persona umana, riconoscendo l'educazione motoria quale espressione di un diritto personale, a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca è istituito il ruolo del personale docente di educazione motoria, al quale possono accedere, tramite concorso per titoli ed esami, i laureati in scienze delle attività motorie e sportive specializzati e i diplomati presso gli ex istituti superiori di educazione fisica, che abbiano conseguito l’abilitazione all'insegnamento di educazione motoria. 2 1 Le istituzioni scolastiche determinano, nel piano dell'offerta formativa, le modalità per l'insegnamento dell'educazione motoria, prevedendo che tale insegnamento sia prestato per almeno due ore settimanali. 3 1 Nelle classi in cui siano presenti alunni disabili è comunque prevista la figura dell'insegnante di sostegno, che svolge funzioni di supporto all'insegnante di educazione motoria. 4 1 Presso ogni istituto di istruzione primaria è costituito un gruppo di educazione motoria e sportiva formato dagli insegnanti di educazione motoria, con funzioni di programmazione, coordinamento, monitoraggio e verifica dell'attività. 5 1 Lo stato giuridico ed economico dell'insegnante di educazione motoria è il medesimo di quello del docente generalista della scuola primaria. 2 L'orario di servizio dell'insegnante di educazione motoria è pari a ventidue ore settimanali, con un minimo di due ore di insegnamento in ciascuna classe. 6 1 Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano in conformità ai rispettivi statuti e alle relative norme di attuazione, nonché al titolo V della parte seconda della Costituzione. 7 1 Gli uffici scolastici regionali effettuano un monitoraggio costante dello stato di attuazione della presente legge e trasmettono annualmente, entro il 30 settembre, i relativi dati al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, agli enti locali, alle organizzazioni sindacali, nonché agli enti e alle associazioni sportive presenti sul territorio.