[ddlpres]

1 Ai soggetti di cui alle lettere a) , b) e c) del comma 2 dell'articolo 6 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, si applicano le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 gennaio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 14 marzo 2015. 11 (Criteri e modalità per la concessione di contributi per la ricostruzione dell'edilizia produttiva) 1 Al comma 1 dell'articolo 6 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, dopo la lettera c) è aggiunta, in fine, la seguente: « c-bis) per gli immobili ad uso produttivo strumentali all'esercizio dell'attività produttiva che risultavano temporaneamente non utilizzati e con uno dei livelli di danneggiamento di cui alle lettere a) , b) e c) , un contributo pari al 60 per cento del conto degli interventi rispettivamente indicati nelle lettere a) , b) e c) »; 2 Al comma 2 dell'articolo 6 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, dopo la lettera e) è aggiunta, in fine, la seguente: « e-bis) dei titolari di attività produttive ovvero di chi per legge o per contratto o sulla base di altro titolo giuridico valido alla data della domanda sia tenuto a sostenere le spese per la riparazione o ricostruzione delle unità immobiliari, degli impianti e dei beni mobili strumentali all'attività danneggiata dal sisma, e che nei due anni antecedenti la data del 24 agosto 2016, con riferimento ai comuni di cui all'allegato 1, ovvero la data del 26 ottobre 2016, con riferimento ai comuni di cui all'allegato 2, ovvero la data del 18 gennaio 2017, con riferimento ai comuni di cui all'allegato 2- bis , risultavano adibiti all'esercizio dell'attività produttiva o ad essa strumentali ». 3 Il comma 10- bis dell'articolo 6 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, è sostituito dal seguente: « 10-bis . La concessione del contributo è trascritta nei registri immobiliari, a cura del richiedente il contributo, in esenzione da qualsiasi tributo o diritto, sulla base del titolo di concessione, senza alcuna altra formalità. La documentazione attestante l'avvenuta trascrizione è trasmessa dal richiedente all'Ufficio speciale per la ricostruzione unitamente alla documentazione richiesta dalla normativa vigente al fine dell'erogazione del saldo del contributo concesso ». III DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE OPERE PUBBLICHE 12 (Procedure aventi ad oggetto l'affidamento di servizi di architettura e ingegneria) 1 All'articolo 2, comma 2- bis , del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « Anche per gli incarichi relativi a servizi di architettura e ingegneria trova comunque applicazione l'articolo 36, comma 2, lettera a) , del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 ». 13 (Procedure per favorire l'accesso delle micro-imprese e delle piccole e medie imprese) 1 Per l'affidamento dei lavori pubblici sotto la soglia di rilevanza comunitaria di cui all'articolo 35 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, per le finalità di cui all'articolo 14 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono espletate procedure che, nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di appalti pubblici e degli articoli 36 e 51 del codice di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, favoriscano l'accesso delle micro-imprese e delle piccole e medie imprese, con particolare riguardo per quelle del cratere sismico di cui all'articolo 1 del decreto-legge n. 189 del 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 229 del 2016. A tal fine, le stazioni appaltanti suddividono gli appalti in lotti il cui relativo valore deve essere adeguato in modo da garantire l'effettiva possibilità di partecipazione da parte delle suddette imprese. È fatto divieto alle stazioni appaltanti di suddividere in lotti al solo fine di eludere l'applicazione delle disposizioni del citato codice di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, nonché di aggiudicare tramite l'aggregazione artificiosa degli appalti. 14 (Ampliamento della platea dei soggetti attuatori) 1 All'articolo 15 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1- bis è sostituito dal seguente: « 1-bis . Per lo svolgimento degli interventi di cui al comma 1 i comuni possono avvalersi, in qualità di responsabile unico del procedimento, nel caso di assenza o insufficienza di personale interno in possesso dei requisiti necessari all'espletamento dei relativi incarichi, dei dipendenti assunti ai sensi dell'articolo 50- bis ovvero dei propri dipendenti di ruolo o dei dipendenti di altri enti pubblici od organismi di diritto pubblico delegati ai sensi del comma 2 del presente articolo, anche in deroga all'articolo 31, comma 5, del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 »; b al comma 2, dopo le parole: « o agli altri enti locali » sono inserite le seguenti: « ovvero ad altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico ». 15 (Personale delle centrali uniche di committenza) 1 Al comma 6 dell'articolo 18 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, della legge 15 dicembre 2016, n. 229, sono apportate le seguenti modificazioni: a il secondo periodo è sostituito dal seguente: « Il Commissario straordinario, con provvedimento adottato ai sensi dell'articolo 2, comma 2, determina, sulla base di specifici criteri di remuneratività, gli importi spettanti per l'effettuazione delle attività di cui al presente comma »; b al terzo periodo, dopo la parola: « disciplina » è inserita la parola: « anche »; c dopo il terzo periodo sono aggiunti, in fine, i seguenti: « Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma si fa fronte con le risorse di cui all'articolo 4, comma 3, del presente decreto. Le centrali di committenza sono autorizzate ad assumere personale strettamente necessario ad assicurare la piena funzionalità, in deroga ai vincoli assunzionali previsti dalla normativa vigente e nei limiti delle risorse individuate ai sensi del precedente periodo ». IV