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PROTOCOLLO alla Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo di Mauritius per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo di Mauritius per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno convenuto le seguenti disposizioni supplementari che formeranno parte integrante della detta Convenzione. Resta inteso che: a. con riferimento al paragrafo 3 dell'Articolo 7, l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" designa le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; b. con ulteriore riferimento al paragrafo 3 dell'Articolo 7, tale deduzione non è ammessa per eventuali somme, pagate (diversamente dai rimborsi per spese correnti) dalla stabile organizzazione alla sede principale dell'impresa o ad uno dei suoi altri uffici, a titolo di canoni, compensi o altri simili pagamenti per l'uso di brevetti o altri diritti, o a titolo di commissione, per servizi specifici esercitati per l'attività di direzione, o ad eccezione del caso di un istituto bancario, a titolo di interessi sul denaro prestato alla stabile organizzazione. Parimenti, non si prendono in considerazione, nella determinazione degli utili di una stabile organizzazione, le somme imputate (diversamente dai rimborsi per spese correnti) dalla stabile organizzazione alla sede principale dell'impresa o ad uno dei suoi altri uffici, a titolo di canoni, compensi o altri simili pagamenti per l'uso di brevetti o altri diritti, o a titolo di commissione per servizi specifici esercitati o per attività di direzione, o ad eccezione del caso di un istituto bancario, a titolo di interessi sul denaro prestato alla sede principale dell'impresa o a uno dei suoi altri uffici; c. con riferimento all'Articolo 8, un'impresa di uno Stato contraente che ricava utili dall'esercizio di navi o di aeromobili in traffico internazionale non è assoggettabile ad alcuna imposta lo- cale sul reddito dovuta nell'altro Stato contraente; d. nonostante le disposizioni del paragrafo 2 dell'Articolo 10, i dividendi pagati da una società residente di Mauritius ad un residente dell'Italia sono imponibili in Mauritius in conformità della legislazione di Mauritius, fino a quando i dividendi pagati da una Società residente in Mauritius sono ammessi in deduzione nella determinazione degli utili imponibili della società. Tuttavia l'imposta così applicata non può eccedere il 40 per cento dell'ammontare lordo dei dividendi; e. con riferimento al paragrafo 3 dell'Articolo 11, l'espressione "Ente pubblico" comprende ogni ente di uno Stato contraente che è in tutto o in parte, direttamente o indirettamente, controllato da detto Stato. Se dovessero sorgere difficoltà o dubbi sul fatto che un ente di uno Stato contraente sia da considerarsi o no un ente pubblico, la questione sarà risolta dalle competenti autorità degli Stati contraenti; f. con riferimento al paragrafo 2 dell'Articolo 12, se il Governo di Mauritius in una Convenzione con un altro membro dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo sviluppo Economico, dovesse limitare la propria imposizione alla fonte dei canoni ad una aliquota inferiore a quella prevista in detto Articolo, i due Governi si consulteranno allo scopo di modificare detto Articolo al fine di estendere lo stesso trattamento su una base reciproca. Il Governo di Mauritius informerà, non appena possibile, il Governo italiano di tale cambiamento di linea di condotta; g. con riferimento al paragrafo 1 dell'Articolo 25, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" significa che l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata laddove la controversia concerne un'applicazione delle imposte non conforme alla Convenzione; h. le disposizioni del paragrafo 3 dell'Articolo 28 non impediscono alle competenti Autorità degli Stati contraenti di stabilire di comune accordo procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni di imposta previste dalla presente Convenzione; 1. le remunerazioni corrisposte ad una persona fisica in relazione ai servizi resi all'Azienda di Stato Italiana delle Poste e Telegrafi (PP.TT.), all'Istituto italiano per il Commercio con l'Estero (I.C.E.) e all'Ente Italiano per il Turismo (E.N.I.T.) nonché ai corrispondenti enti ed istituzioni di Mauritius sono regolate dalle disposizioni concernenti le funzioni pubbliche e, in particolare, dai paragrafi 1 e 2 dell'Articolo 19 della Convenzione. Fatto in duplice esemplare a Port-Louis il giorno nove marzo 1990, in lingua italiana ed inglese, entrambi i testi facenti ugualmente fede. Per il Governo della Per il Governo Repubblica Italiana di Mauritius Parte di provvedimento in formato grafico