[resaula]

Anche sulla questione dei vaccini, su cui - come è noto - anche per quel che riguarda chi parla, le posizioni sono abbastanza articolate, si rischia di fare un pasticcio. Da una parte, si è detto che si fa l'autocertificazione e, dall'altra, adesso è intervenuto l'emendamento di proroga. Quindi, visto che il decreto mille proroghe non sarà convertito prima dell'estate, il risultato è che a settembre il Paese, le scuole e i genitori si troveranno in un caos totale. È per questo motivo che il vice presidente della Commissione igiene e sanità, il mio collega, senatore Errani, ha chiesto un'audizione del Ministro sull'argomento. Quanto agli altri interventi contenuti nel decreto milleproroghe in discussione, è stato approvato, con nostro grande piacere, un emendamento all'articolo 6 che mette mano a una questione su cui in campagna elettorale non solo noi, ma anche Lega e MoVimento 5 Stelle hanno fatto promesse per risolvere, ossia la questione dei diplomati magistrali. Subito dopo l'approvazione dell'emendamento ognuno di noi, ben contento, ha pensato che si fosse trattato di ottemperare anche agli impegni elettorali assunti nelle manifestazioni; subito dopo invece ci siamo trovati un comunicato da parte del relatore e della maggioranza con cui si annuncia il fatto che sarà soppresso e si intende intervenire di nuovo nel passaggio alla Camera sull'emendamento stesso. Io trovo tutto ciò strabiliante e anche in questo caso vi dovreste assumere le vostre responsabilità, perché è facile fare certe affermazioni in campagna elettorale e poi invece fare altro. Visto, invece, che l'occasione c'è stata, considero motivo d'onore per tutta questa Assemblea metter mano finalmente a quella vicenda che rischia di mandare a casa, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, diverse decine di migliaia di insegnanti che in tutti questi anni hanno assicurato il buon andamento della scuola elementare. Invece di dichiarare di cancellarlo, bisognerebbe implementarlo e riuscire finalmente a chiudere definitivamente la vicenda del precariato nella scuola. Noi abbiamo posto molte altre questioni che non sono state accolte; per carità, alcuni interventi hanno visto anche il nostro favore: penso - per esempio - allo spostamento di un anno per l'ingresso nel mercato libero, che aiuterà moltissime famiglie. Altra questione fondamentale contenuta nel decreto milleproroghe in discussione riguardava il terremoto e tutti gli interventi già promessi durante l'esame del decreto-legge sul terremoto stesso. Ebbene, in questo frangente abbiamo appreso ancora una volta il rinvio alla legge di bilancio e a un secondo milleproroghe. Possiamo dunque affermare dire che il decreto milleproroghe in esame non solo è di proroga, ma addirittura sancisce un rinvio delle decisioni, perché la maggioranza dovrà trovare le proprie le proprie composizioni. E questo accade dal punto di vista formale dell'utilizzo dello strumento. Dal punto di vista del risultato, anche laddove si sono avute misure positive - ritorno sulla vicenda del nostro emendamento - si annuncia che si vorrà cambiare durante l'esame da parte della Camera. Noi vediamo non solo un uso molto confuso dello strumento stesso e delle norme di proroga, ma in realtà anche un nuovo modo di presentare il milleproroghe che ancora non si era visto: il milleproroghe in attesa delle decisioni che devono essere assunte all'interno la maggioranza, verificando in che modo si legga il contratto di Governo. Per tutti questi motivi annuncio il voto contrario dei senatori del Gruppo Misto Liberi e Uguali. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, in premessa vorrei fare una notazione di stile, che è anche contenuto quando si discute dell'approvazione di testi così importanti come quello in esame. Noi come Gruppo forse pagheremo lo scotto di essere in gran parte alla prima esperienza parlamentare, ma registriamo una grande difficoltà a seguire i lavori, l' iter di approvazione di norme come quelle in discussione. Secondo noi, non è possibile che tutto avvenga con fretta e confusione (Applausi dal Gruppo FdI) . Il Governo ha sicuramente il diritto, previsto dalla Costituzione, di approvare, anche con decreto-legge, i provvedimenti che ritiene e non apriamo in questa sede un dibattito sull'utilità dei decreti e sulla loro corrispondenza a quanto previsto dalla Costituzione. Tuttavia, che si voti di notte, di giorno, a distanza di poche ore, senza avere un testo a fronte tra quello proposto dal Governo e quello uscito dall'esame della Commissione; senza avere la possibilità di emendare in maniera chiara e ordinata i testi, secondo me non appartiene alle regole del Senato della Repubblica, che devono essere condivise. Io riproporrò queste argomentazioni e critiche anche al Presidente in sede di riunione dei Capigruppo, e segnalo che soprattutto per i Gruppi di opposizione non è facile trovare il bandolo della matassa rispetto a una congerie di norme che arrivano in Aula senza nemmeno l'ausilio di un testo notiziale. Dico questo non per amore di polemica, ma perché ci siamo accorti di quanto grande sia stata la confusione anche nei banchi della Presidenza e del Governo. Lo certifica anche il fatto - come ho ricordato - la senatrice di Liberi e Uguali appena intervenuta - che il Governo si è sbagliato - così ha detto - nel dare indicazioni di voto rispetto a un provvedimento che riguarda gli insegnanti precari. Questo sicuramente può accadere, ma è stato facilitato dalle condizioni ambientali in cui abbiamo operato. Noi ribadiamo in questa sede, Presidente, colleghi, che il nostro atteggiamento rispetto alla questione del precariato nelle scuole non è cambiato. Riproporremo alcuni emendamenti, se ci sarà necessità, alla Camera, come abbiamo fatto in campagna elettorale. Registriamo il fatto che tutti hanno promesso molto, ma di quello che è stato promesso si è visto ben poco. Forse non era il caso di scherzare con il destino professionale e umano di migliaia di insegnanti precari, perché a loro molti partiti che adesso governano hanno promesso mari e monti. Quello che possiamo constatare è che alle promesse non hanno fatto seguito le realizzazioni concrete. Registriamo una innovazione normativa e giuridica con la nascita di un nuovo istituto giuridico che è la anticipatio e qui rubo la battuta al mio collega Iannone: prima avevamo la prorogatio , ma adesso il Governo e la maggioranza hanno deciso di anticipare le scadenze dei termini della vita amministrativa delle Province, creando un precedente - a mio parere - alquanto pericoloso e di assai dubbia costituzionalità. Ma credo che altri organi fuori da quest'Aula avranno presto la possibilità di esprimersi rispetto alla legittimità di quanto avete votato, senza peraltro darci una sola parola di giustificazione né adesso né prima. Sul terremoto, abbiamo proposto una nutrita serie di emendamenti, tutti di carattere collaborativo, e abbiamo votato a favore di quelli di mediazione che il Governo ci ha proposto, perché crediamo che sia prevalente l'interesse delle popolazioni terremotate. Tuttavia, ci aspettavamo qualcosa di più.