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ALLEGATO A. Modificazioni ed aggiunte alle "Condizioni e Tariffe per i trasporti delle persone sulle Ferrovie dello Stato" Nel capo 1 - Disposizioni generali - il minimo di eccedenza di tassa di cui all'art. 1 Par. 3, secondo comma, è elevato da lire due a lire cinquanta per biglietto. Nello stesso capo I, in fine all'art. 3 Par. 1 viene aggiunto d seguente comma: Per automotrici, ai sensi delle presenti Condizioni e Tariffe, si intendono i convogli effettuati con automotrici termiche, elettromotrici, autotreni, elettrotreni e simili. Inoltre le norme dell'art. 4 Par. 1 concernenti le irregolarità nei biglietti di entrata nelle stazioni sono sostituite da quelle di cui al successivo art. 8-bis Par. 6. Al medesimo art. 4, nel Par. 3, penultimo comma la parola "qualunque" è sostituita con "personale". Nel capo II - Del contratto di trasporto - il Par. 6 deve essere sostituito con quello seguente: Par. 6. - Stazioni di confine e servizi con l'estero. - Le località da considerare come stazioni di confine per i viaggiatori provenienti dall'estero od ivi diretti sono stabilite dall'Amministrazione. Qualora l'applicazione delle singole tariffe sia subordinata alla provenienza del viaggiatore da stazioni di confine, il biglietto può emettersi soltanto in partenza dalla stazione di confine che serve la località di entrata del viaggiatore in Italia, risultante dal passaporto che deve essere esibito ad ogni richiesta del personale ferroviario. L'Amministrazione ha facoltà di stabilire norme particolari, anche in deroga alle rispettive tariffe, a riguardo del prezzo, della validità, delle fermate intermedie e degli itinerari per i viaggiatori del traffico internazionale e loro bagaglio. Nel detto capo II, all'art. 5 Par. 8 deve essere aggiunto il seguente comma: Per i biglietti nominativi è prescritto il possesso, da parte del viaggiatore, di un documento personale di identificazione, da esibire a richiesta degli agenti ferroviari. Nello stesso capo II, gli articoli 7 e 8 sono annullati e sostituiti dai seguenti: Art. 7. - TRASPORTO DEI RAGAZZI. I ragazzi che non hanno ancora compiuto i quattro anni sono trasportati gratuitamente purché non occupino un posto di viaggiatore e viaggino insieme a persona adulta. Quando non sia diversamente disposto dalle singole tariffe, i ragazzi che non hanno ancora compiuto i quattordici anni hanno diritto di occupare un posto pagando la metà del prezzo per adulti stabilito in base alla tariffa competente; a questo effetto si tiene conto dell'età che ha il ragazzo nel giorno di acquisto del biglietto. Quando le condizioni di applicazione delle singole tariffe prescrivono un numero minimo di viaggiatori adulti e non sia diversamente disposto dalle tariffe stesse, due ragazzi paganti la metà del prezzo per adulti sono considerati, agli effetti della formazione del minimo richiesto, come una persona adulta. Art. 8. - MODIFICAZIONI AL CONTRATTO DI TRASPORTO. Par. 1. - Cambio di classe e cambio di treno. - Il cambio dalla seconda o dalla terza classe ad altra superiore ed il passaggio ad un treno per il quale il prezzo di trasporto sia più elevato devono essere preventivamente richiesti alla stazione o al personale ferroviario del treno e sono consentiti verso pagamento della differenza fra i prezzi rispettivi, per la lunghezza del tratto a cui si riferiscono, considerato isolatamente. Per i biglietti di corsa semplice locali e di andata e ritorno locali, la differenza viene stabilita fra i prezzi delle due classi a tariffa ordinaria n. 1 per i biglietti di corsa semplice e a tariffa n. 2 per quelli di andata-ritorno, per il tratto in cui ha luogo il passaggio in classe superiore considerato isolatamente. Quando però esista il prezzo locale anche per la classe superiore e la differenza fra i due prezzi per l'intera percorrenza del biglietto risulti più conveniente per il viaggiatore, si applica quest'ultima. Per i biglietti di andata e ritorno non sono ammessi, nel viaggio di andata, cambi di classe interessanti anche il viaggio di ritorno salvo il caso previsto nell'ultima parte del precedente comma. Quando trattasi di trasporti che hanno luogo sotto il regime del capi X a XIV, la differenza di classe si calcola fra i prezzi della tariffa ordinaria n. 1. Il viaggiatore munito di biglietto di classe superiore, che utilizzi un treno sul quale non vi sia servizio della classe corrispondente al biglietto posseduto, deve prendere posto in classe inferiore senza diritto a rimborso. Par. 2. - Modificazioni d'itinerario. - Il viaggiatore munito di biglietto che consenta l'uso delle deviazioni di cui all'articolo 20 Par. 1, può chiedere di seguire una via più lunga di quella per la quale il suo biglietto è valevole, purché si tratti di deviazione ammessa, e la domandi alla stazione o al personale ferroviario del trimo prima di impegnarla. In questo caso l'Amministrazione ha diritto di esigere il prezzo corrispondente al maggior percorso, considerato isolatamente, in base alla tariffa applicata al trasporto. Nel caso di biglietti di andata e ritorno, non sono ammesse, nel viaggio di andata, modificazioni di itinerari interessanti anche il viaggio di ritorno. Par. 3. - Biglietti di congiunzione. - L'Amministrazione è autorizzata a rilasciare biglietti di congiunzione di corsa semplice fra una qualsiasi delle stazioni situate sulla percorrenza del biglietto già in possesso del viaggiatore ed altra stazione posta fuori dalla percorrenza medesima o viceversa, quando ciò non sia in contrasto con l'applicazione delle singole tariffe. L'Amministrazione ha facoltà di emanare norme complementari per la disciplina dei biglietti di cui al presente paragrafo. Art. 8-bis. - IRREGOLARITÀ ED ABUSI. Par. 1. - Viaggio fuori itinerario. - Nel caso che il viaggiatore percorra, senza averne fatta tempestiva richiesta, una via diversa da quella per la quale è valido il suo biglietto, deve pagare, se questa è una deviazione ammessa, il prezzo corrispondente al maggior percorso considerato isolatamente e calcolato in base alla tariffa competente al viaggiatore, più una soprattassa eguale al detto importo, col massimo di lire cento. Se trattasi, invece, di una via che non è una deviazione ammessa, l'Amministrazione ha diritto di esigere, per tutta la percorrenza irregolarmente effettuata, il prezzo a tariffa n. 1. Resta però al viaggiatore il diritto di valersi, quando sia possibile, del suo biglietto col primo o secondo treno successivo a pel percorso non effettuato. Par. 2. - Biglietto non valevole. - Se il viaggiatore è trovato con un biglietto a tariffa ridotta senza i documenti che comprovino il diritto a tale riduzione o col documento scaduto di validità, l'Amministrazione ha diritto di esigere l'importo della differenza fra la tariffa ridotta e quella ordinaria, per tutto il percorso indicato sul biglietto, più una soprattassa di lire cento.