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Il testo dell'Accordo, composto da 25 articoli e 3 annessi (relativi alla tabella delle rotte, agli accordi di cooperazione e al trasporto intermodale) dopo aver offerto un quadro delle definizioni dei termini in esso ricorrenti (articolo 1), posto la disciplina della concorrenza (articolo 2) e richiamato le norme della Convenzione sull'aviazione civile internazionale del 1944 (articolo 3), disciplina gli argomenti riguardanti disposizioni generali, contenenti, tra l'altro, le disposizioni in materia di diritti di sorvolo del proprio territorio, designazione e revoca delle autorizzazioni di esercizio e riconoscimento di certificati e licenze di aeronavigabilità. (articoli 4-10). Inoltre, vengono stabilite le modalità per garantire l'offerta di servizi concordati (articoli 14-18). Infine, il testo fornisce disposizioni in materia di revisione, contenzioso, recesso ed entrata in vigore dell'Accordo (articoli 20-25). Il disegno di legge di ratifica si compone di 4 articoli: gli articoli 1 e 2 contengono rispettivamente l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione dell'Accordo; l'articolo 3 pone una clausola di invarianza finanziaria; e l'articolo 4 prevede l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Relatrice ritiene, quindi, che il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea e propone di esprimere un parere non ostativo. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Parere alla 9 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 26 maggio. Il relatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) presenta uno schema di parere non ostativo, in cui richiama le definizioni, di cui all'articolo 2, dei prodotti agricoli e alimentari "a chilometro zero o utile" come quelli la cui produzione non supera una distanza di 70 chilometri dal luogo di vendita o ristorazione collettiva e, dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da "filiera corta" come quelli la cui commercializzazione è caratterizzata dall'assenza di intermediari commerciali o dalla presenza di un solo intermediario. Rileva, al riguardo, che il regolamento (UE) n. 1305/2013, sul sostegno allo sviluppo rurale, e gli Orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (GUUE 2014/C 204/01, come modificati e prorogati fino al 31 dicembre 2022 dalla comunicazione GUUE 2020/C 424/05), definiscono i "mercati locali" come quei mercati situati a un raggio di 75 chilometri dall'azienda agricola d'origine del prodotto ovvero il cui rispettivo programma di sviluppo rurale stabilisce una "definizione alternativa convincente", e i prodotti da "filiera corta" come quei prodotti agricoli e alimentari provenienti da una filiera di approvvigionamento formata da un numero limitato di operatori economici che si impegnano a promuovere la cooperazione, lo sviluppo economico locale e stretti rapporti socio-territoriali tra produttori, trasformatori e consumatori. Rileva, inoltre, che i predetti Orientamenti prevedono la possibilità di incentivare forme di cooperazione tra almeno due soggetti, mediante aiuti pubblici concessi per attività di "cooperazione di filiera, sia orizzontale che verticale, per la creazione e lo sviluppo di filiere corte e mercati locali" e per attività "promozionali a raggio locale connesse allo sviluppo di filiere corte e mercati locali", in cui le filiere corte "non comportino più di un intermediario tra agricoltori e consumatori". Ritiene, pertanto, che la disciplina prevista dal disegno di legge non presenti profili di incompatibilità con la normativa europea di riferimento. Ricorda, infine, che la Commissione europea ha pubblicato, il 20 maggio 2020, la strategia "Dal produttore al consumatore" (COM(2020) 381), per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente, che si propone di migliorare la sostenibilità economica, ambientale e sociale dei sistemi alimentari, e in cui sono riconosciuti i vantaggi della filiera corta, che offrono agli agricoltori un'importante opzione percorribile per incrementare il valore aggiunto e ottenere prezzi equi, in particolare per coloro che praticano l'agricoltura biologica o applicano altri metodi rispettosi dell'ambiente non contraddistinti da un marchio specifico, e che rappresentano per i consumatori una fonte di prodotti freschi e di qualità, carica di storia e ricca di relazioni umane, e un modo per stimolare l'interesse ed educare i cittadini al valore degli alimenti, oltre che per ricostruire la fiducia nei sistemi alimentari. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere alla 5 a Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo) La senatrice RICCIARDI ( M5S ), relatrice, dà conto degli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge sul Fondo complementare al PNRR, evidenziando come gli emendamenti 1.56, 1.67, 1.113, 1.114, 1.115 e 2.8, si pongano in linea con le osservazioni rese dalla 14 a Commissione sul testo del disegno di legge, nel parere espresso il 26 maggio 2021. In tale sede si chiedeva, infatti, di mantenere, con riferimento al rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione previsto all'articolo 2, gli attuali criteri di riparto in favore del Mezzogiorno e di esplicitare, per il Fondo complementare al PNRR, le linee di intervento riferite alle somme di cui al comma 2 dell'articolo 1, con l'indicazione percentuale della relativa allocazione regionale delle risorse stanziate e, in particolare, la quota che si intende destinare alle macroaree Nord, Centro e Sud.