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11 Al fine di assicurare la riduzione delle certificazioni di falsi positivi alla valutazione dei disturbi specifici di apprendimento, fatte salve l'autonomia didattica e la libertà di scelta dei docenti, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca adotta, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito per i profili di competenza il Ministero della salute, specifiche linee guida per favorire l'inserimento di esercizi finalizzati all'utilizzo ottimale delle capacità di attenzione, ascolto, memoria, visuspazialità e pregrafismo nel programma di tutti gli alunni dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia e dei primi due anni della scuola primaria, di tutti gli istituti scolastici, nell'ambito della rispettiva autonomia amministrativa ed organizzativa. 6 (Continuità didattica) 1 Nelle more dell'inserimento nei ruoli per il sostegno didattico di cui all'articolo 4, al fine di garantire la continuità del diritto allo studio degli alunni con disabilità, i docenti specializzati in attività di sostegno con contratto a tempo indeterminato, prima di chiedere il passaggio di cattedra al ruolo comune, sono tenuti a coprire il posto organico di sostegno per un periodo non inferiore a dieci anni, assicurando comunque il sostegno agli stessi alunni per la durata di un intero ordine o grado di istruzione. 2 L'incarico di cui al comma 1 deve avere durata di tre anni per la scuola dell'infanzia, cinque anni per la scuola primaria, tre anni per la scuola secondaria di primo grado, cinque anni per la scuola secondaria di secondo grado. 3 L'incarico può prevedere ulteriori proroghe qualora l'alunno disabile non termini, nei tempi previsti, il percorso scolastico relativo a ciascun grado di istruzione di cui al comma 2. 4 Le disposizioni dei commi da 1 a 3 si applicano anche nei casi di mobilità e di incarichi a tempo determinato successivi all'inserimento dei docenti nei ruoli per il sostegno didattico di cui all'articolo 4. 5 È data facoltà al genitore dell'alunno disabile di presentare una richiesta motivata per la sostituzione dell'insegnate di sostegno assegnato, che andrà avallata dal neuropsichiatra ovvero da chi ha in carico l'alunno. 7 (Certificazione e iter diagnostico) 1 Dopo il comma 4- bis dell'articolo 4 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, è inserito il seguente: « 4 -ter. Al fine di ridurre e di rendere più celeri gli adempimenti amministrativi per le persone con disabilità in età scolare, i verbali rilasciati dalle commissioni di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, integrate ai sensi del comma 11 dell'articolo 19 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni, recano le indicazioni previste dall' International classification of functioning, disability and health (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità. Ai soli fini dell'attivazione del percorso specifico di integrazione scolastica, il verbale attestante la condizione di handicap , di cui ai commi 1 e 3 dell'articolo 3 della legge n. 104 del 1992, è rilasciato tempestivamente dalla segreteria della commissione preposta all'accertamento e ha validità immediata. Ai soli fini dell'attivazione del percorso specifico di integrazione scolastica sono considerati equipollenti anche i verbali rilasciati dalle citate commissioni attestanti lo stato di handicap . L'azienda sanitaria locale competente provvede a garantire il proprio supporto alle famiglie delle persone con disabilità in età scolare ai fini degli adempimenti di cui al presente comma». 2 Qualora una persona manifesti problematiche legate alla disabilità durante il percorso di istruzione, su richiesta della famiglia, che può agire autonomamente o a seguito di accordi con la scuola, il Servizio sanitario nazionale avvia una valutazione da parte dell'unità multidisciplinare presente nei servizi specialistici per l'infanzia e l'adolescenza del territorio di competenza. La scuola, su richiesta del servizio specialistico, redige una relazione descrittiva dei problemi evidenziati. L'unità multidisciplinare valuta il quadro globale e avvia la presa in carico della persona e, quando ne ravvisa la necessità, attiva la procedura per la redazione della certificazione formale secondo le modalità stabilite dalle disposizioni di cui al comma 1. La certificazione è trasmessa alla famiglia che la invia alla scuola. La prima certificazione avviene, di norma, entro la conclusione della scuola primaria, salvo situazioni sopraggiunte che devono essere opportunamente motivate. 3 La diagnosi funzionale è l'atto di valutazione dinamica di ingresso e di presa in carico per la piena integrazione scolastica e sociale. Alla diagnosi funzionale provvede l'unità multidisciplinare presente nei servizi specialistici per l'infanzia e l'adolescenza del territorio di competenza. La diagnosi funzionale è redatta secondo i criteri dell'ICF dell'OMS e si articola nelle seguenti parti: a approfondimento anamnestico e clinico; b descrizione del quadro di funzionalità nei vari contesti; c definizione degli obiettivi e delle idonee strategie di intervento in relazione ai possibili interventi clinici, sociali ed educativi; d individuazione delle tipologie di competenze professionali e delle risorse necessarie per l'integrazione scolastica e sociale. 4 La diagnosi funzionale corrisponde, in coerenza con i criteri dell'ICF dell'OMS, al profilo di funzionamento della persona. 5 Per le attività di cui alle lettere b) , c) e d) del comma 3, l'unità multidisciplinare è affiancata da un docente specializzato designato dalla scuola di appartenenza dell'alunno con disabilità certificata. La diagnosi funzionale è effettuata dall’unità multidisciplinare in collaborazione con la scuola e con la famiglia nell'ambito del gruppo di lavoro per l'handicap operativo (GLHO) ed è redatta in tempi utili per la predisposizione del piano educativo individualizzato in coerenza e in applicazione dei criteri dell'ICF dell'OMS. 6 Il piano educativo individualizzato deve di norma essere compatibile con il curricolo di riferimento della classe di appartenenza dell'alunno con disabilità certificata, ferme restando, comunque, le modalità di cui all'articolo 16 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni. Solo in casi eccezionali e motivati la famiglia può acconsentire, nell’ambito del GLHO di cui al comma 5, allo svolgimento di un piano educativo individualizzato differenziato nelle scuole secondarie di secondo grado che dà diritto al rilascio di un attestato con la certificazione dei crediti formativi maturati, fermo restando il divieto di rilascio del titolo legale di studio. 7 Al passaggio di ogni ordine e grado di istruzione o in presenza di condizioni nuove e sopravvenute, la diagnosi funzionale è aggiornata in relazione all'evoluzione dello stesso alunno con disabilità certificata. Conseguentemente, il comma 8 dell’articolo 12, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è sostituito dal seguente: « 8 .