[resaula]

a quanto risulta su "Twitter", il dottor Giarrusso, in risposta al professor Roberto Burioni, virologo di fama internazionale, ha avuto modo di scrivere che "la vulgata secondo cui la comunità scientifica internazionale ulula al vento che è giusto fare 12 vaccini a bambini così piccoli" sarebbe un'assurdità; premesso inoltre che: il consiglio dell'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), nella seduta del 24 gennaio 2018, ha approvato il piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza 2018-2020; il 30 aprile 2018 si è conclusa la consultazione finalizzata ad acquisire proposte e osservazioni; nel corso dell'adunanza del 6 giugno 2018 il consiglio ha approvato le proposte di aggiornamento del piano effettuate a seguito della chiusura della consultazione pubblica. In data 14 maggio 2017, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha approvato le linee di indirizzo per l'aggiornamento del piano nazionale anticorruzione 2017 - sezione università approvato con delibera ANAC n. 1208 del 22 novembre 2017. In data 31 gennaio 2018, il Ministero ha adottato il piano triennale di prevenzione della corruzione e per la trasparenza nell'amministrazione per il periodo 2018-2020; la legge 6 novembre 2012, n. 190, ha introdotto disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione, stabilendo l'obbligo per le amministrazioni di nominare un responsabile per la prevenzione della corruzione e di adottare un piano triennale di prevenzione della corruzione che tutte le università, nella loro autonomia costituzionalmente garantita, hanno approvato, si chiede di sapere: quali siano i contenuti e i termini del contratto stipulato tra il dottor Dino Giarrusso e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; quali siano le funzioni dell'ipotizzato "osservatorio sui concorsi nell'università e negli enti di ricerca" annunciato tramite "Facebook" e se il Ministro in indirizzo ritenga che il dottor Giarrusso, indicato a ricoprire un ruolo dirigenziale nel percorso verso la costituzione di questo nuovo strumento di controllo, abbia le caratteristiche e le qualifiche per svolgere un compito così delicato; quali saranno i rapporti dell'ipotetico futuro "osservatorio" e del dottor Giarrusso per conto del Ministero con l'ANAC e con le strutture già esistenti per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza all'interno del Ministero stesso, delle università e degli enti di ricerca; quali azioni abbia intrapreso in merito alle "oltre trenta segnalazioni di concorsi sospetti" di cui ha parlato pubblicamente il sottosegretario Fioramonti. Atto n. 3-00191 MIRABELLI Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: la Prefettura di Caserta, nei giorni scorsi, avrebbe deciso di togliere al signor Benedetto Zoccola, riconosciuto vittima superstite della criminalità organizzata, la vigilanza fissa di fronte all'abitazione e la possibilità di avere la scorta fuori dalla regione Campania; Benedetto Zoccola è stato dichiarato vittima superstite della criminalità organizzata per aver contribuito all'arresto e alla condanna dei capi della camorra mondragonese. In conseguenza di tali fatti ha subito due attentati dinamitardi, uno davanti all'abitazione della sua famiglia e uno in cui ha subito lesioni gravi e permanenti tra cui la vista all'occhio destro e l'udito all'orecchio destro, nonché postumi di trauma cranico e una grave depressione post traumatica; Benedetto Zoccola continua a vivere a Mondragone, dove la presenza della criminalità organizzata è significativa e dove vivono i familiari delle persone che ha denunciato. A 100 metri dalla sua abitazione vive agli arresti domiciliari la signora Annunziata Gagliardi, la quale è stata denunciata da Benedetto Zoccola per minacce gravi per le quali pende procedimento penale presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli. La stessa Annunziata Gagliardi è figlia di un noto delinquente della zona, uscito da un paio di mesi dal carcere per reati associativi dopo aver scontato una pena di 27 anni; nel mese di dicembre 2017 è stata recapitata a Benedetto Zoccola, con mittente falso, una lettera da un detenuto in carcere, in cui lo stesso spiegava che gli esecutori dell'attentato bomba subito da Zoccola sono liberi e vivono nel suo stesso paese (lettera consegnata ai Carabinieri di Mondragone); nel mese di aprile, durante la Pasqua, venivano lanciati fuori dalla sua abitazione, alla presenza dei militari che effettuavano vigilanza fissa, volantini sui quali veniva riportata una frase di "auguri" da parte di un carcerato del seguente tenore: «Song sempe io si nun c'è a' facite voi a fa a galera me a' faccio' io. Vi auguro una buona pasqua dal vostro Leone Gennaro Lisitano. Ciao alla prossima». Anche questi volantini sono stati consegnati ai Carabinieri. Dalle telecamere di sorveglianza si vedono due ragazzi con casco integrale a bordo di un TMAX con targa coperta che lanciano i volantini; il comune di residenza del signor Benedetto Zoccola dista solo 17 chilometri dalla regione Lazio, dove non potrebbe, con le nuove disposizioni, essere accompagnato dalla scorta; Benedetto Zoccola è impegnato nelle battaglie per la legalità e contro la camorra in quella terra difficile; considerato che: le ragioni delle nuove disposizioni della Prefettura di Caserta non sono note, né risultano essere state comunicate alla persona interessata, così come il dispositivo del provvedimento, il quale è stato comunicato al signor Benedetto Zoccola solo verbalmente e mai per iscritto, nonostante richiesta scritta effettuata da Zoccola prima e per tramite del suo legale poi, il che impedisce allo stesso di tutelare i propri diritti nelle sedi opportune; con l'alleggerimento della protezione si espone una persona a nuovi rischi, dopo aver già subito attentati e violenze da parte di gruppi criminali, che hanno dimostrato pericolosità e crudeltà, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti descritti; se intenda chiarire quali siano le motivazioni che hanno portato la Prefettura di Caserta a togliere le misure di protezione nei confronti del signor Benedetto Zoccola, riconosciuto vittima superstite della criminalità organizzata; se non ritenga opportuno che siano ripristinati, con immediatezza, la protezione fissa davanti all'abitazione e l'accompagnamento su tutto il territorio nazionale per tutelare sia Benedetto Zoccola, sia i suoi familiari; se non ritenga necessario compiere ogni sforzo possibile per garantire che la protezione e gli aiuti nei confronti di tutti coloro che abbiano messo se stessi in pericolo in nome della legalità e dello Stato non vengano improvvisamente meno e senza che i beneficiari ricevano adeguate motivazioni. Atto n. 3-00197 ERRANI DE PETRIS GRASSO LAFORGIA Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: