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l'istituzione dell'elenco pubblico dei comandanti dei corpi di polizia locale diviso per categoria di appartenenza e degli idonei allo svolgimento delle funzioni. Sempre a livello regionale, all'articolo 12 viene demandata alle regioni la formazione della polizia locale. Al fine di garantire il consolidamento e l'aggiornamento delle competenze utili ad espletare nel modo più efficace il servizio di polizia locale, ogni regione promuove piani formativi iniziali e di aggiornamento del personale della polizia locale. Le regioni, anche in forma associata, definiscono i percorsi didattici idonei per la formazione in ingresso per gli agenti, gli ufficiali e i comandanti e curano piani formativi per l'aggiornamento del personale dei corpi di polizia locale, assicurando un'omogenea preparazione su tutto il territorio nazionale. Si prevede anche l'istituzione di un'accademia regionale o sovraregionale per agenti, ufficiali e comandanti, quale struttura formativa di alta specializzazione sui temi della polizia locale. Inoltre le regioni promuovono la stipulazione di apposite convenzioni con le università presenti nel territorio per l'istituzione di corsi accademici attinenti alle materie utili all'ottimale svolgimento della funzione di polizia locale. Con l'articolo 13 (Funzioni associate di polizia locale) si affronta l'epocale trasformazione del paradigma organizzativo del servizio di polizia locale, il quale deve armonizzarsi con le altre funzioni dell'ente locale. Le regioni individuano, attraverso gli strumenti di consultazione territoriale di cui si sono dotate nel tempo, ambiti territoriali adeguati per l'esercizio della funzione di polizia locale in armonia con le altre funzioni degli enti locali e secondo i seguenti criteri generali: ponderazione delle specificità territoriali; rispetto della contiguità territoriale, salve deroghe; conseguimento di efficacia, continuità e adeguatezza del servizio; adeguato bacino demografico. Nella gestione associata si incentiva l'unione e viene previsto un regolamento per definire i contenuti essenziali del servizio e le modalità del suo svolgimento sul territorio di competenza e per individuare l'organo istituzionale cui spettano le funzioni di direzione e vigilanza. Un'altra espressa previsione – articolo 14 (Elenchi pubblici dei comandanti dei corpi di polizia locale) – è dedicata alle figure apicali della polizia locale. Si prevede che le regioni provvedono all'istituzione e all'aggiornamento degli elenchi pubblici regionali dei comandanti dei corpi di polizia locale. Inoltre, si prevede che gli incarichi di comandante del corpo siano affidati, previo superamento di uno specifico corso formativo in presenza, con esame finale, organizzato dalle regioni, a soggetti di comprovata professionalità ed esperienza, tra coloro che sono inseriti nei suddetti elenchi pubblici e che possiedano almeno due requisiti minimi: una laurea in materie giuridiche, amministrative ed economiche e un'anzianità nell'area vigilanza di almeno cinque anni. Il medesimo articolo prevede anche una disciplina transitoria d'attuazione. Un intero capo, il capo V, viene dedicato alle peculiarità del servizio di polizia locale, prevedendo strumenti, dotazioni e istituti propri ed espressamente dedicati. All'articolo 15 (Armamento del personale della polizia locale) si prevede che il personale della polizia locale, nell'espletamento del servizio, porti senza licenza le armi di cui è dotato anche fuori dell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza. Si prevede altresì che i requisiti per il porto dell'arma e le sue modalità siano stabilite con regolamento, adottato con decreto del Ministro dell'interno. All'articolo 16 (Strumenti di autotutela) si prevede che, nell'espletamento del servizio, oltre all'arma, il personale della polizia locale debba essere dotato di strumenti utili alla tutela della propria incolumità personale. A mero titolo di esempio, le regioni potranno prevedere manette (dispositivo di contenzione per bloccare i polsi di un individuo), giubbotti antitaglio, giubbotti antiproiettile, cuscini per il trattamento sanitario obbligatorio, caschi e scudi di protezione e altri dispositivi utili all'autotutela dell'integrità fisica degli operatori. Si prevede poi che gli operatori della polizia locale che svolgono servizi esterni siano dotati di strumentazioni utili alla loro immediata geolocalizzazione, collegati permanentemente a centrali operative per l'eventuale assistenza, e che indossino una telecamera per la registrazione delle operazioni in caso di svolgimento di particolari servizi. All'articolo 17 (Patente di servizio e veicoli targati polizia locale) si conferma la previsione, per legge, che la patente di servizio sia obbligatoria per condurre i veicoli in dotazione ai corpi di polizia locale. La stessa sarà poi rilasciata secondo le modalità previste dal vigente decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa frequenza di un corso teorico-pratico che prevede anche simulazioni di guida in emergenza. Anche per i veicoli in dotazione alla polizia locale sono rilasciate speciali targhe di immatricolazione, identificative dell'appartenenza alla polizia locale a norma dell'articolo 93, comma 11, del codice della strada e dell'articolo 246, comma 2, del suo regolamento di esecuzione. I veicoli potranno quindi essere condotti solo da personale in possesso della patente di servizio. Strumento fondamentale per espletare un servizio di qualità a vantaggio del territorio e dei cittadini è poi l'accesso alle banche dati pubbliche. Con l'articolo 18 si prevede che i comandi di polizia locale possano accedere a titolo gratuito ai dati contenuti nelle banche di dati gestite dal Ministero dell'interno. Con regolamento, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, sono stabilite le procedure per l'accesso dei corpi di polizia locale ai dati di cui all'articolo 9 della legge 1° aprile 1981, n. 121. Il regolamento deve disciplinare le modalità di accesso ai dati relativi ai veicoli rubati, ai documenti di identità rubati o smarriti, alle informazioni concernenti i permessi di soggiorno rilasciati e rinnovati, ai precedenti penali nonché ai provvedimenti amministrativi e penali pendenti riguardanti persone o cose. In modo speculare, i corpi e gli appartenenti alla polizia locale conferiscono al Centro elaborazione dati del Dipartimento della pubblica sicurezza, senza ritardo, le notizie e le informazioni acquisite nel corso delle attività di prevenzione e repressione dei reati nonché di quelle di polizia amministrativa, secondo modalità individuate con il citato regolamento. I servizi di polizia locale accedono gratuitamente ai sistemi informativi automatizzati del pubblico registro automobilistico, della Direzione generale per la motorizzazione e per i servizi ai cittadini e alle imprese in materia di trasporti e navigazione del Dipartimento per la mobilità sostenibile del Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili e delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e sono esentate dal pagamento delle tasse di concessione per le licenze di esercizio di impianto radio e di videosorveglianza. Con l'articolo 19 viene previsto l'inserimento delle polizie locali nel numero unico d'emergenza 112.