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Il comma 6 dispone che dall'attuazione della delega non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, A tale fine, agli adempimenti previsti dai relativi decreti legislativi le amministrazioni competenti provvedono attraverso una diversa allocazione delle ordinarie risorse umane, finanziarie e strumentali, allo stato in dotazione alle medesime amministrazioni. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi, ivi compresa la legge di bilancio, che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. Al comma 7 si prevede che entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, il Governo può adottare, nel rispetto dei predetti princìpi e dei criteri direttivi e della descritta procedura, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive.. 1 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di modifica, riordino, coordinamento, integrazione e aggiornamento delle disposizioni vigenti in materia di proprietà intellettuale. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a adeguamento della disciplina alle moderne tecnologie informatiche prevedendo, in particolare, strumenti di semplificazione nelle procedure di deposito telematico delle domande e delle istanze; b revisione della normativa relativa alla durata della protezione dei brevetti per modelli di utilità e dei brevetti per invenzione industriale, al fine di prevedere una ulteriore estensione della loro durata; c revisione della normativa relativa ai diritti di concessione, di deposito e di mantenimento in vita dei brevetti, al fine di favorire una più ampia partecipazione al processo di innovazione, con particolare rifermento alle disposizioni concernenti i brevetti per modelli di utilità e i brevetti per invenzione industriale; d introduzione di strumenti di semplificazione e di armonizzazione dei servizi offerti a cittadini e imprese, prevedendo l'emanazione di apposite linee guida che, in accordo con le regioni, dispongano uno standard nazionale dei servizi erogati dalle Camere di commercio; e attivazione di servizi di consulenza e assistenza informativa specialistica territoriale dedicati a piccole e medie imprese (PMI) e start-up innovative di cui al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221; f potenziamento della struttura istituzionale preposta alla gestione dei servizi telematici connessi agli adempimenti amministrativi in materia di proprietà industriale; g previsione di specifiche misure agevolative di carattere fiscale al fine di supportare la valorizzazione del processo d'innovazione di PMI e start-up innovative di cui al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 provvedono altresì alla semplificazione normativa in materia di proprietà intellettuale, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a coordinamento formale e sostanziale del testo delle disposizioni legislative vigenti, apportando le modifiche necessarie a garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa vigente e per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo; b verifica del rispetto dei principi contenuti nelle direttive dell'Unione europea in materia, nonché adeguamento della normativa alla disciplina internazionale ed europea; c adeguamento alla giurisprudenza costituzionale dell'Unione europea; d indicazione esplicita delle norme abrogate. 4 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze, degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, previa acquisizione dei pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che sono resi entro il termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione di ciascun decreto. 5 Il Governo trasmette alle Camere gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, accompagnati dall'analisi tecnico-normativa, dall'analisi dell'impatto della regolamentazione e dalla relazione tecnica, per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Ciascuna Commissione esprime il proprio parere entro trenta giorni dalla data di assegnazione degli schemi dei decreti legislativi, indicando specificatamente le eventuali disposizioni ritenute non conformi ai princìpi e ai criteri direttivi di cui alla presente legge. Il Governo, tenuto conto dei pareri di cui al comma 4 e dei pareri di cui al presente comma, entro quarantacinque giorni dalla data di espressione del parere parlamentare, ritrasmette alle Camere, con le sue osservazioni e con le eventuali modificazioni, i testi per il parere definitivo delle Commissioni parlamentari competenti, da esprimere entro venti giorni dalla data di assegnazione. Decorso inutilmente tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 6 Dall'adozione dei decreti legislativi in attuazione delle deleghe recate dalla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. A tale fine, le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti previsti dai decreti legislativi di cui al comma 1 con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. 7 Entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dalla presente legge, il Governo può adottare, ai sensi dei commi da 1 a 7, disposizioni integrative o correttive dei medesimi decreti legislativi adottati ai sensi del comma 1.