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anche sulla base delle decisioni sbagliate di AIFA e dei suggerimenti del Comitato tecnico scientifico, il Governo ha deciso di allungare a dodici mesi la durata del green pass ; intervistato da "Report", il professor Crisanti ha dichiarato: «La decisione del governo non ha nessuna base scientifica. Noi abbiamo sentito molti politici dire che col Green Pass creiamo negli ambienti sicuri. Non è assolutamente vero questo. Hanno detto una serie di stupidaggini pazzesche perchè guardando i dati di Israele si sarebbero dovuti sta zitti». In Israele si prospetta già la quarta dose, perché le prime tre dosi non sono sufficienti per immunizzare la popolazione; la decisione del Governo sarebbe stata presa sulla base di conoscenze scientifiche millantate dal Comitato tecnico scientifico. Conoscenze dimostratesi inesatte dallo studio del comportamento del virus in alcune aree degli Stati Uniti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa; se, sulla base di quanto emerso dalla puntata di "Report", non pensi sia necessario sostituire in toto o in parte i membri del Comitato tecnico scientifico; se non ritenga opportuno rimuovere i vertici dell'AIFA; se, in seguito alla puntata di "Report", il Governo non ritenga necessario tornare sui propri passi, annullando la decisione di prorogare il green pass fino alla durata di dodici mesi; se non ritenga necessario arrestare la campagna vaccinale della terza dose in attesa di studi che ne dimostrino l'efficacia e la non pericolosità. Atto n. 4-06227 FAZZOLARI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: il comma 437 dell'articolo 1 della legge del 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio per il 2020) ha previsto il "Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare" finalizzato a "riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all'edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l'accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un'ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall'Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City)"; con decreto n. 395 del 2020 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, sono stati definiti i termini, i contenuti e le modalità di presentazione delle proposte da parte delle regioni, le città metropolitane, i comuni capoluoghi di provincia, la città di Aosta e i comuni con più di 60.000 abitanti; all'articolo 5 del citato decreto è stata indicata la dotazione finanziaria complessiva per l'attuazione del Programma: "853,81 milioni di euro stanziati dall'articolo 1, comma 443, della legge 30 dicembre 2019, n. 160 (?); eventuali residui di stanziamento per l'annualità 2019 relativi al "Programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni e degli istituti autonomi per le case popolari", di cui all'articolo 1, comma 95, della legge del 30 dicembre 2018, n. 145; eventuali ulteriori risorse, anche di fonte comunitaria"; con decreto direttoriale 15870 del 17 novembre 2020 sono state definite le modalità e i tempi di presentazione delle proposte, tra i quali il termine del 16 marzo 2021 per le proposte di cui all'art. 4 del decreto n. 395 del 2020 e il termine del 15 aprile 2021 per i progetti pilota di cui all'art. 5 del decreto n. 395 del 2020; il 21 luglio 2021 viene pubblicato in evidenza sulla home page sul sito internet del Ministero delle infrastrutture un articolo il cui testo è il seguente: "Roma, 21 luglio 2021 - Sono 271 le proposte ammesse al finanziamento del Programma nazionale della qualità dell'abitare (PinQua) del Ministero per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (Mims) con l'obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l'inclusione sociale. Ai fondi inizialmente previsti (400 milioni) si aggiungono i 2,8 miliardi del Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). L'Alta Commissione istituita presso il Mims per esaminare le oltre 290 proposte pervenute da Regioni, Comuni e Città Metropolitane ha concluso in tre mesi la fase della selezione stilando una graduatoria di progetti ammissibili al finanziamento, complessivamente pari a 3,2 miliardi di euro. (?) I progetti al momento esclusi dal finanziamento, per un ammontare di circa un miliardo di euro, potrebbero essere ricuperati in futuro utilizzando altre fonti di finanziamento"; nella stessa pagina internet è presente anche il file "Graduatoria complex 20.07.pdf", che contiene una tabella con 271 proposte in ordine decrescente di punteggio assegnato, la cui ultima colonna è denominata "Finanziamento assentito" in linea con i contenuti dell'articolo indicato; il 7 ottobre 2021 nel sito internet del Ministero delle infrastrutture viene pubblicato un articolo il cui incipit è seguente: "7 ottobre 2021 - Approvate 159 proposte di progetti di rigenerazione urbana e di edilizia residenziale pubblica presentate da Regioni, Comuni e Città Metropolitane per un valore complessivo di 2,82 miliardi di euro" che ha in allegato l'elenco di 151 Progetti "ordinari "- proposte presentate ai sensi dell'art. 4 - D.I. n 395/2020 e 8 progetti pilota per un totale di 159 progetti finanziati (negli allegati definiti inspiegabilmente, rispettivamente "proposte ammesse" e "progetti ammessi")", si chiede di sapere: se e come il Ministro in indirizzo intenda spiegare alle amministrazioni presentatrici che non saranno finanziate le proposte collocate nelle posizioni dalla 152 alle 271, dopo aver loro comunicato sul sito internet del Ministero il 21 luglio scorso che le medesime proposte erano ammesse al finanziamento; se e come intenda ovviare a tale grave comportamento reperendo ulteriori risorse (ad esempio nel PNRR) sufficienti a realizzare tutte le proposte presentate che erano state dichiarate ammesse al finanziamento. Atto n. 4-06228 DRAGO RAUTI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: sono numerose le segnalazioni pervenute da cittadini di diverse città italiane che, non senza preoccupazione e perplessità, evidenziano come le istituzioni educative e scolastiche, deliberatamente, ed in assenza di qualsivoglia indicazione o linea guida ministeriale, tendano con sempre maggiore frequenza ad adottare, nell'ambito delle comunicazioni e circolari interne nonché nella modulistica relativa alle comunicazioni scuola-famiglia, le controverse denominazioni "genitore 1" e "genitore 2" in alternativa o addirittura in sostituzione della dicitura "padre" e "madre";