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Purtroppo non siamo riusciti ad ascoltare il suo intervento e ci dispiace, ma anche perché è molto atipico che tutto questo avvenga non in una fase di discussione generale, ma in una fase in cui la seduta avrebbe dovuto essere sospesa. È evidente che, se parla la parte che si arroga il diritto di essere la migliore e l'unica depositaria della verità, anche noi dobbiamo dire la nostra e spiegare perché fino alla fine, proprio per difendere i diritti dei destinatari di questa norma che a noi stanno a cuore, continueremo a lottare per una vera mediazione, che è non ostruzionismo, ma vera tutela dei diritti. (Applausi) . UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, vorrei ricordarvi che stiamo lavorando su un disegno di legge contro l'odio, contro il reato di odio, e lavoriamo qua in un clima di odio. (Applausi) . Come vogliamo educare le persone con la Giornata contro la discriminazione e contro l'odio se non siamo in grado di risolvere la questione e parlarci civilmente per ottenere una soluzione? È sempre stato così: nelle grandi riforme, sia che fossero il divorzio, l'aborto o le unioni civili, c'erano sempre una parte della popolazione più progressista e un'altra più conservatrice. Anche se io appartengo, chiaramente, ai progressisti e voterei a favore del disegno di legge Zan senza problemi, prendo atto che non è così per tutti. Mi chiedo veramente, allora, se vogliamo continuare in questo modo, con tutto quello che abbiamo da fare, dalla procedura civile ai decreti che scadono. Mi chiedo se vogliamo veramente continuare in questo clima, oppure fare tutti un piccolo passo indietro e magari rinunciare a una parola, anche se a mio parere non sarebbe necessario; dal momento che è così contestata, si può rinunciare a una parola, ma non al concetto. Possiamo cercare per questo concetto altre parole, in modo da trovare la soluzione? Mi appello a tutti affinché facciano uno sforzo per trovare un accordo senza proseguire con una guerra che nuoce solo alle persone che vogliamo tutelare. (Applausi) . FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, condivido pienamente le parole della senatrice Unterberger, che ha espresso esattamente quello che è il pensiero mio e del Gruppo Italia Viva: oggi dovremmo discutere di discriminazione omotransfobica e di come inasprire le pene per chi si fa autore di queste discriminazioni e invece stiamo discutendo di tutt'altro. Mi sembra un incontro di wrestling a favore di telecamere con finte botte. (Applausi) . Credo che invece abbiamo il dovere - come lei ci ha chiesto, Presidente, in Conferenza dei Capigruppo - di verificare se c'è un percorso positivo da poter fare insieme per dotare il Paese di una legge che tuteli persone che soffrono soltanto perché vogliono esprimere liberamente il proprio amore. Questo è il tema. Per il resto, forze politiche che pensano di poter trarre vantaggio da un dibattito di questo genere evidentemente hanno a cuore non gli interessi degli italiani, ma gli interessi di parte. Il Gruppo Italia Viva, Presidente, proporrà le proprie soluzioni in Conferenza dei Capigruppo, dove lei ci ha convocati, e che crediamo si debba tenere al più presto. (Applausi) . PRESIDENTE . Sospendo la seduta e convoco immediatamente la Conferenza dei Capigruppo. (La seduta, sospesa alle ore 17,23, è ripresa alle ore 19) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha approvato il calendario dei lavori fino a mercoledì 21 luglio. Il prosieguo della seduta odierna prevede la discussione di questioni incidentali presentate sul disegno di legge sul contrasto della discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità, fino alle ore 20. L'esame del provvedimento proseguirà domani, a partire dalle ore 9,30 fino alle ore 20, e giovedì 15 luglio, dalle ore 9,30. La seduta di giovedì si concluderà con il question time, che prevede la presenza dei Ministri dell'istruzione, del turismo e per il Sud e la coesione territoriale. Gli emendamenti al disegno di legge n. 2005 dovranno essere presentati entro le ore 12 di martedì 20 luglio. L'ordine del giorno della seduta di domani prevede inoltre, alle ore 16,30, la chiama per la votazione a scrutinio segreto mediante schede per l'elezione di due componenti del consiglio di amministrazione della RAI. Le urne rimarranno aperte fino alle ore 19,30. Il calendario della prossima settimana prevede, nella giornata di martedì 20 luglio, dalle ore 16,30 fino alle ore 20, il seguito della discussione generale del disegno di legge n. 2005. Nella giornata di mercoledì 21 sarà discusso il decreto-legge imprese, lavoro, giovani e salute, attualmente in corso di esame presso la Camera dei deputati. In base alle ultime disposizioni adottate dei senatori Questori, le sanificazioni dell'Aula avverranno dopo quattro ore e trenta minuti di seduta, con una durata minima di settanta minuti. Calendario dei lavori dell'Assemblea Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2005 PRESIDENTE . Comunico che sono state presentate alcune questioni pregiudiziali e sospensive. Ha chiesto di intervenire il senatore Pillon per illustrare la questione pregiudiziale QP1. Ne ha facoltà. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, cari colleghi, siamo oggi a discutere del disegno di legge sul contrasto della discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità contro il quale non solo hanno alzato la voce pericolose associazioni omofobe o pericolosi aggressori, ma sul quale hanno manifestato problemi tecnici assai seri anche molti moderati. Ad esempio, l'articolo 1 del disegno di legge Zan viola l'articolo 3 della Costituzione e questo non lo dico io, ma lo ha detto, durante le audizioni, un insigne giurista del calibro di Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale. La nostra Costituzione, cari colleghi, parla di tutela della persona in base al sesso che è una condizione oggettiva. Invece, nel disegno di legge Zan troviamo scritto che accanto al sesso - che intanto non è più il sesso biologico come tutti noi siamo abituati a ritenere, ma automaticamente può essere biologico o anagrafico, e già qui viene da chiedersi quale dei due prevalga - vengono date altre caratterizzazioni della persona che sono genere, orientamento sessuale e identità di genere. Queste definizioni non sono giuridiche, non hanno una qualità giuridicamente riconoscibile, sono definizioni date sulla base di teorie filosofiche o antropologiche che nulla hanno di reale, di oggettivo. Tra l'altro, tali definizioni possono essere anche autopercepite come espressamente detto nel disegno di legge Zan all'articolo 1, dove si legge che: