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quali iniziative di competenza intendano intraprendere al fine di condurre, su tutto il territorio nazionale, attività di biomonitoraggio di microinquinanti organici persistenti trasmessi dall'alimentazione nel siero e nel latte materno, nonché per verificare l'esposizione a metalli pesanti presenti nell'ambiente misurandone la concentrazione nelle unghie della popolazione di età fra i 6 e i 9 anni, così fornendo un'osservazione trasversale della condizione ambientale. Atto n. 4-04294 SIRI SALVINI Matteo BAGNAI BERGESIO DE VECCHIS ZULIANI ALESSANDRINI PIANASSO VALLARDI MONTANI DORIA PISANI Pietro RICCARDI RUFA FREGOLENT FERRERO MARIN Al Ministro della salute Premesso che: agli inizi della pandemia, tra i vari farmaci utilizzati per curare diverse patologie, il Plaquenil, nome commerciale dell'idrossiclorochina, ha dimostrato la capacità di bloccare la progressione della malattia da COVID-19, se assunto, anche nell'ambito di protocolli di cura domiciliare, all'insorgenza dei primi sintomi; il 22 maggio 2020, la rivista "Lancet" ha pubblicato uno studio in cui viene messa in dubbio l'efficacia del farmaco nelle terapie anti COVID evidenziandone alcuni effetti collaterali, e tempestivamente l'Organizzazione mondiale della sanità ha interrotto gli studi sull'idrossiclorochina, mentre l'AIFA ne ha sospeso l'autorizzazione all'utilizzo per il trattamento dell'infezione da COVID-19; lo scorso maggio, Lancet ha avviato un controllo indipendente su provenienza e validità dei dati riportati nell'articolo, anche a seguito dei forti dubbi espressi da parte di 120 autorevoli ricercatori di tutto il mondo, incluse le università di Harvard e Oxford, e, conseguentemente il 3 giugno l'OMS ha ripreso gli studi sul farmaco; in Italia, ad inizio giugno, 140 medici hanno depositato un'istanza al Ministero della salute e all'AIFA chiedendo a quest'ultima la revoca della sospensione dell'autorizzazione all'uso del farmaco, per consentirne la prescrizione precoce nelle cure domiciliari del COVID-19, ma ad oggi in Italia la situazione risulta ancora bloccata; considerato che: nelle ultime settimane il numero dei contagiati da COVID-19 è tornato a salire con un preoccupante trend di crescita, con conseguente preoccupazione da parte della popolazione e degli operatori sanitari; il 5 per cento dei positivi al COVID presenta sintomi lievi che possono essere gestiti domiciliarmente e lo 0,3 per cento circa dei positivi necessita di ricovero ospedaliero; come evidenziato da moltissimi operatori sanitari, la ripresa degli opportuni protocolli di cura domiciliari, se attivati tempestivamente, consente di ridurre significativamente il numero di ricoveri ospedalieri di pazienti COVID, con un enorme beneficio per il sistema ospedaliero italiano; ci si trova, di fatto, di fronte ad un rischio di emergenza ospedaliera piuttosto che di emergenza sanitaria ed è pertanto necessario mettere in atto tutte le pertinenti e opportune misure al fine di ridurre il più possibile il numero di ricoveri nelle strutture ospedaliere; recenti autorevoli studi, tra cui quello del 29 settembre pubblicato sull'"International medical journal", relativo ad un'importante sperimentazione clinica dell'università di Oxford, non ha dimostrato l'inefficienza del idrossiclorochina per la cura del COVID-19, ma al contrario ne ha evidenziato la sicurezza clinica anche ad alti dosaggi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda avviare con estrema urgenza un confronto con i soggetti interessati, in primis il presidente dell'AIFA e il presidente dell'Istituto superiore di sanità, al fine di sbloccare un'ingiustificata situazione di stallo nei protocolli di cura domiciliare dei sintomi da COVID-19, consentendo di prevenire un gran numero di ricoveri ospedalieri e quindi scongiurare un'emergenza ospedaliera, a beneficio dell'intera comunità. Atto n. 4-04295 CORTI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il consorzio intercomunale "Acquedotto del dragone" è stato costituito nel 1954 tra i Comuni di Montefiorino, Lama Mocogno, Polinago e Prignano sulla Secchia. Nel 1971 entrano anche i Comuni di Pievepelago, Palagano, Pavullo nel Frignano e Serramazzoni. La zona interessata comprende, inoltre, i Comuni di Riolunato e Frassinoro che, pur non essendo consorziati, hanno le sorgenti più importanti; la manutenzione e il pronto intervento erano garantiti da un nucleo operativo alle dipendenze dell'ufficio tecnico che, in caso di guasti, assicurava interventi di emergenza nell'arco della giornata; i punti sensibili del sistema erano monitorati da un moderno sistema di telecontrollo che permetteva l'acquisizione di dati relativi alle portate, alla clorazione ed al livello dei serbatoi, in tempo reale; la Regione Emilia-Romagna, con legge regionale n. 23 del 2011, ha delegato all'Agenzia territoriale Emilia-Romagna servizi idrici e rifiuti (ATERSIR) molte delle funzioni precedentemente attribuite alla Regione; secondo gli ultimi dati ISTAT, tutta l'acqua potabile immessa nella rete distributiva del nostro Paese risulta avere uno spreco totale di circa il 40-42 per cento relativa a oltre 3,45 miliardi di metri cubi d'acqua, con riferimento agli acquedotti regionali, la dispersione raggiunge anche il 60 per cento; la dissipazione dell'acqua è dovuta alle pessime condizioni delle tubature e alla carenza sistematica di manutenzione strutturale; molte tubature, inoltre, sono in "cemento amianto"; per quanto riguarda Modena e la provincia la rete idrica perde il 34 per cento dell'acqua circa. Si rileva sul punto che il gruppo Hera nel 2015 aveva stabilito un piano triennale per applicare un sistema di controllo satellitare su tutti i territori di propria gestione. A Modena le prime scansioni da parte di "Alos-2" dovevano essere attivate nel 2018 per mille chilometri di rete. Nel 2019 altri mille chilometri avrebbero dovuto essere "fotografati" dall'alto. Questo nuovo sistema avrebbe dovuto affiancare i classici metodi di individuazione delle perdite idriche che affliggono in particolare i territori modenesi, si chiede di sapere: quali interventi siano in programma o quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda programmare per evitare tali sprechi; se non ritenga, al fine di evitare perdite economiche di miliardi di euro, di adottare misure per investire tali risorse nella costruzione di nuove condotte e chiedere chiarimenti al gruppo Hera. Atto n. 4-04296 AIMI MALAN SCHIFANI GALLONE CANGINI GALLIANI BARBONI MASINI MOLES SICLARI PAPAEVANGELIU PEROSINO BINETTI DE SIANO CALIGIURI CALIENDO MODENA TOFFANIN RIZZOTTI BERARDI GIAMMANCO PICHETTO FRATIN CESARO Ai Ministri della salute e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: recenti studi hanno dimostrato che le particelle virali del Sars-Cov-2, responsabile della malattia respiratoria COVID-19, possono resistere sulle superfici da alcune ore, per esempio sulla carta, fino a diversi giorni, come sulla plastica o l'acciaio;