[resaula]

noi del Partito Democratico esprimeremo un voto favorevole ma - a mio parere - questa normativa si può e si deve migliorare, anche perché l'articolo 5 denota purtroppo la mancanza di risorse finanziarie. Noi vorremmo che si aggiungano ulteriori fondi, anche solo da redistribuire alle Regioni, per sostenere corsi di formazione al personale essendo questo, purtroppo, un tema ricorrente. Il nostro obiettivo è portare a termine questo provvedimento che le professioni sanitarie si aspettano; garantire ai cittadini il diritto alle cure e al medico il diritto di curare in sicurezza. Serve altresì anche una nuova cultura che ricostruisca il rapporto di fiducia tra medico e paziente e valorizzi il lavoro dei medici che stanno lavorando alacremente. Si tratta di un lavoro prezioso che salva la vita a tutti noi ogni giorno e permette, tra mille difficoltà, il funzionamento del nostro sistema sanitario grazie alla dedizione e professionalità; un sistema sanitario... PRESIDENTE. Concluda, senatrice Boldrini. BOLDRINI (PD) . Sto concludendo, signor Presidente. Ricordo ancora una volta che il nostro è un sistema sanitario tra i migliori al mondo non solo per qualità, ma soprattutto per la sua universalità. (Applausi dal Gruppo PD) . MARIN (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARIN (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signori del Governo, cari colleghi senatori, nel settore sanitario e socio-sanitario - in particolare nei servizi di emergenza e nelle strutture psichiatriche - le aggressioni fisiche hanno raggiunto il 48 per cento, mentre gli insulti e le minacce sono una costante. Tra le cause c'è sicuramente l'eccessivo tempo di attesa per la prestazione sanitaria, soprattutto nei presidi di pronto soccorso, dove le tempistiche possono essere davvero stressanti e, indipendentemente dalla gravità del caso, vengono percepite come questione di vita o di morte. Le aggressioni avvengono per il 65 per cento dei casi durante gli orari di fascia notturna e i giorni di prognosi non sempre determinano la gravità del danno. Un colpo di pistola mancato - per esempio - non significa che non ci sia danno o pericolo. I fattori di rischio per le professioni sanitarie sono determinati dal rapporto fortemente interattivo tra il personale, il paziente e tutti i familiari che si trovano, in quello specifico contesto, in uno stato di vulnerabilità e frustrazione. Il fenomeno cresce se si tratta di pazienti psichiatrici o psicotici, in quanto caratterizzati dalla perdita di controllo, specialmente se sotto l'effetto di alcool o di sostanze psicotrope o stupefacenti. Intuitivamente, il 34 per cento degli episodi di violenza commessi a danno degli esercenti le professioni sanitarie avviene nelle cliniche psichiatriche. Durante la notte del 18 giugno scorso, nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Livorno, un paziente in crisi psicotica ha staccato un dito a morsi all'infermiera. Quanto vale il dito di un'infermiera? Quanto vale la vita di Paola Labriola, uccisa con 50 coltellate da un paziente mentre prestava servizio nel centro di salute mentale il 4 settembre del 2013? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, FI-BP e FdI) . Una morte annunciata. Ecco perché si ritiene che il Servizio sanitario nazionale, a differenza di altri ambiti lavorativi, abbia una doppia responsabilità: prendersi cura e tutela del paziente, nonché tutelare la sicurezza e il benessere psicofisico del personale sanitario e socio-sanitario, nonché di incaricati di pubblico servizio presso strutture sanitarie e socio-sanitarie, siano esse pubbliche o private. La Lega intende altresì sostenere l'opportunità di prevedere che gli operatori sanitari vengano formati per quanto riguarda la modalità di comunicazione da rendere ai pazienti e soprattutto ai loro familiari, in modo da contenere le reazioni emotive che necessariamente esprimono a seguito di notizie traumatiche. Come senatrice della Lega, ma anche come psicologa, auspico che i responsabili di reparto e del personale possano prevedere corsi di formazione affinché gli operatori sanitari riescano a limitare e gestire l'emotività che accompagna i problemi di salute. Cari colleghi senatori, quando ci si riferisce al personale sanitario si devono includere i medici veterinari, nello specifico i veterinari dell'agro-zootecnico, talvolta costretti ad operare ai margini della legalità e del codice etico, soprattutto quanto si tratta di interventi per la macellazione, in alcune aree di forte disagio socio culturale, dove vengono impiegati presso imprese rurali. Questi medici lavorano da soli, senza assistenza; la figura del veterinario viene vista come un'interferenza nella produzione e, pertanto, tenuta sotto pressione di costante minaccia, anche di morte, di danneggiamento di beni personali, intimorita con segnali di morte a stampo mafioso, come ricevere il corpicino sgozzato del proprio animale da compagnia sull'uscio di casa. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 12) ( Segue MARIN). Questa alienante realtà è motivo di impoverimento del personale veterinario e, di conseguenza, implica la perdita di prestazione. È necessaria una riorganizzazione sanitaria delle strutture, che deve essere omogenea su tutto il territorio nazionale. La Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azionesostiene, quindi, con fermezza il progetto dell'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, affinché identifichi i fattori di rischio e ponga in essere le strategie organizzative e strutturali che favoriscano e legittimino il personale a segnalare prontamente gli episodi di violenza subiti, per promuovere interventi e misure atti ad eliminare o ridurre i rischi e a facilitare il coordinamento con le Forze dell'ordine o altri soggetti che possono fornire un valido e attivo sostegno. La Lega esige una politica di tolleranza zero verso atti di violenza nei servizi sanitari e in tal senso si dichiara favorevole alle disposizioni contenute in questo disegno di legge. Vi è l'esigenza di un intervento normativo che si ponga l'obiettivo di accrescere la pena per reati che minano la sicurezza e la salute psicofisica dei lavoratori in contesto sanitario e socio sanitario. Esso rappresenta l'unica strada per una compiuta e rinnovata dimensione del modo di fare prevenzione e cura nei luoghi di lavoro. Tutto ciò detto, annuncio a nome del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione il voto favorevole e ringrazio per l'attenzione prestata. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . RIZZOTTI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIZZOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, il fenomeno delle intimidazioni e degli atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari, medici, paramedici, veterinari, farmacisti e talora di altri pazienti, in costante e preoccupante aumento, conferma che siamo in uno stato di vera e propria emergenza.