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Atto n. 3-00401 DURNWALDER Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il servizio del trasporto pubblico locale nella provincia di Bolzano è erogato in regime di concessione, come testualmente dispone la legge provinciale n. 16 del 1985; la Provincia autonoma di Bolzano ha potestà legislativa esclusiva in materia di trasporto pubblico locale; la Guardia di finanza ha controllato le maggiori società di trasporto pubblico di persone di linea operanti nella provincia autonoma di Bolzano ed in regime di concessione dalla Provincia, contestando a tutte le imprese l'omessa fatturazione dell'importo corrispondente al contributo che la legge provinciale destina a ripianamento delle perdite di bilancio conseguenti agli oneri di concessione analogamente a quanto previsto dalla legge nazionale per i territori diversi dalle Regioni e Province autonome; a seguito delle verifiche effettuate dalla Guardia di finanza, l'Agenzia delle entrate ha proceduto ad un accertamento (dal quale è scaturito un contenzioso) contestando alle imprese l'esistenza stessa della "concessione" e, sulla base di tale riqualificazione sotto il versante amministrativo, ha riqualificato sotto il versante tributario il contributo per ripianamento delle perdite equiparandolo ad un corrispettivo, pretendendo l'addebito dell'IVA dalle ditte concessionarie e quindi in base a rivalsa ex art. 18 della "legge IVA" (di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, e successive modificazioni e integrazioni) dall'ente concedente; l'ente concedente Provincia autonoma di Bolzano ha istruito le procedure operative di gestione della concessione secondo quanto disposto dall'art. 2 della propria legge n. 16 del 1985 e ha previsto gli stanziamenti nei propri capitoli di bilancio in modo conforme alla natura di somme a ripianamento dei bilanci delle medesime aziende concessionarie dei servizi in base alla citata legge e sulla base di precise circolari ministeriali che escludevano dall'assoggettamento ad IVA i contributi destinati al ripianamento delle perdite; secondo l'art. 17, comma 9, della legge provinciale, "i contributi erogati a norma della presente legge sono esclusi dalla base imponibile ai fini dell'imposta imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) nella misura della loro correlazione a componenti negativi di bilancio considerati ai fini dell'applicazione del presente articolo e non ammessi in deduzione ai fini IRAP"; l'Agenzia delle entrate è risultata fino ad oggi soccombente in tutti i giudizi di primo e di secondo grado; l'IVA che l'Agenzia delle entrate chiede alle imprese e che le imprese dovrebbero poi addebitare in via di rivalsa alla Provincia, secondo l'interpretazione della locale Agenzia delle entrate, verrebbe dapprima erogata dalla Provincia alle aziende e poi verrebbe restituita per il 90 per cento in quanto tributo autonomo di spettanza della Provincia stessa, si chiede di sapere: se siano ancora attuali e validi i contenuti della risoluzione n. 560815 del 19 aprile 1991, cui la Provincia autonoma di Bolzano e le imprese del settore del trasporto locale si sono conformate, risoluzione che ha fornito precise indicazioni riguardo alle regole amministrative e fiscali da applicare in occasione dell'erogazione dei contributi corrisposti dagli enti pubblici a favore delle imprese concessionarie delle linee di trasporto pubblico di persone con la tipica causale del ripianamento delle perdite di esercizio, chiarendo, in particolare, che l'erogazione di tali contributi, finalizzata a "conseguire l'equilibrio economico dei bilanci dei servizi di trasporto", è esclusa dall'ambito di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto; se le concessioni in essere tra la Provincia e i concessionari preposti al servizio siano finalizzate a "conseguire l'equilibrio economico dei bilanci dei servizi di trasporto" in coerenza con l'equivalente legislazione nazionale di cui all'articolo 6, comma 1, della legge, n. 151 del 1981; se le sovvenzioni previste dalla legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 16 del 1985 agli articoli 17 e 14 per compensare le imprese concessionarie delle obbligazioni tariffarie da loro assunte siano le stesse elargite per finalità di carattere generale, ossia a fondo perduto, secondo la definizione fornitane nella citata risoluzione n. 560815 del 1991 e ribadita con la risoluzione n. 61/E del 2009 in cui è stata negata la presenza di un rapporto sinallagmatico quando "l'erogazione delle (...) somme si traduca nella messa a disposizione di fondi per realizzare programmi e finalità di interesse generale e coprire (in tutto o in parte) i relativi costi" (secondo la predetta interpretazione ufficiale dell'amministrazione finanziaria in assenza di un rapporto di natura sinallagmatica la fattispecie è irrilevante agli effetti dell'IVA); se l'interpretazione autentica disposta dall'articolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge n. 833 del 1986 ("Misure urgenti per il trasporto pubblico"), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 160 del 1999, che prevede il non assoggettamento ad imposte dirette e IRAP delle somme erogate dallo Stato e dalle autonomie per il ripianamento dei disavanzi di esercizio del trasporto pubblico locale si applica solo alle Regioni ordinarie, violando apertamente l'articolo 3 della Costituzione, ovvero se la stessa sia applicabile anche alle Regioni e Province autonome; quale sia la corretta procedura istruttoria da attivare in relazione all'interpretazione delle concessioni di trasporto pubblico rilasciate dalla Provincia autonoma di Bolzano, posto che la stessa ha potestà legislativa propria e primaria sulla materia del trasporto pubblico locale, così avendo potestà legislativa in ordine alla definizione normativa del medesimo rapporto di concessione; se sia legittimo, per un'amministrazione titolare di un mero potere di accertamento tributario, "esorbitare" da tale ambito amministrativo riqualificando tout court la concessione (prevista espressamente ed in via esclusiva dall'art. 1, comma 1, della legge provinciale n. 16 del 1985) nella diversa figura del contratto di appalto di servizi, espressamente esclusa dalla medesima legge provinciale, così sostituendosi al legislatore autonomo negli ambiti normativi a questo ultimo riservati dallo statuto di autonomia; se sia legittima la citata riqualificazione operata dall'amministrazione finanziaria in difformità del contenuto provvedimentale delle medesime concessioni rilasciate dalla Provincia autonoma di Bolzano alle concessionarie di trasporto pubblico locale, ovvero se sia legittima la riqualificazione del contenuto dei provvedimenti concessori, invece di limitarsi a valutare in sede di controllo e di accertamento gli effetti tributari conseguenti alla natura di concessioni operata dalla stessa autorità amministrativa sulla base del dettato della normativa primaria territoriale. Atto n. 3-00402 LAFORGIA Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: in data 21 novembre 2018 il quotidiano "la Repubblica" ha riportato la notizia, confermata dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, del rapimento sulla costa sud orientale del Kenya, nella contea di Kilifi, di Silvia Costanza Romano, una giovane italiana di 23 anni che lavora come volontaria per l'organizzazione "Africa Milele" onlus , con sede a Fano (Pesaro e Urbino), che si occupa di progetti di sostegno all'infanzia;