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L'articolo 30 stabilisce che i prestatori di servizi di pagamento che utilizzano la piattaforma di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, hanno l'obbligo di azzerare le commissioni per i pagamenti inferiori ai 15 euro. L'articolo 31 istituisce il Fondo per la cittadinanza digitale con una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028. Con decreto del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico sono definite le azioni da adottare al fine di raggiungere gli obiettivi e promuovere la diffusione e l'uso di capacità digitali che diano accesso alle tecnologie e ai dati digitali a condizioni semplici ed eque, di conseguire un elevato livello di intensità digitale e di innovazione nelle imprese, nonché al fine di facilitare l'accessibilità digitale per i cittadini e ridurre i divari digitali su tutto il territorio nazionale.. TITOLO I MISURE PER LA GOVERNANCE DELL'INNOVAZIONE Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge mira a favorire la transizione digitale e a promuovere il potenziamento dell'innovazione tecnologica, quali strumenti imprescindibili per accrescere la competitività delle imprese nei mercati internazionali e favorire una nuova e qualificata domanda di lavoro, con interventi finalizzati a sostenere le imprese nell'adozione delle nuove tecnologie, nello sviluppo di prodotti e servizi ad alta intensità tecnologica e nella creazione di posti di lavoro qualificati. Art. 2. (Istituzione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico) 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituito il Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico. 2. È compito del Ministero: a) assicurare, in un quadro organico, lo sviluppo digitale, l'innovazione e il progresso tecnologici, anche con riferimento ai sistemi di intelligenza artificiale; b) compiere e promuovere studi, indagini e attività interessanti l'innovazione digitale e lo sviluppo tecnologico; c) promuovere e curare l'adempimento di convenzioni internazionali, delle direttive e dei regolamenti dell'Unione europea in ambito di tecnologie e soluzioni digitali; d) instaurare e sviluppare, previo coordinamento con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con gli altri Ministeri interessati, rapporti di cooperazione con gli organismi internazionali e con le istituzioni dell'Unione europea nei settori del digitale e dell'innovazione tecnologica. 3. Per le finalità di cui al comma 2, al Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico sono trasferite: a) le funzioni già attribuite al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri; b) le funzioni già attribuite al Ministero delle imprese e del made in Italy in materia di: 1) tecnologie delle comunicazioni; 2) servizi di comunicazione elettronica e radiodiffusione; 3) politiche per le start - up e trasferimento tecnologico; 4) interventi in ricerca e sviluppo inerenti all'ecosistema digitale; 5) piani e programmi dell'economia dello spazio, cosiddetto Piano strategico space economy. 4. Il Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico è membro del Comitato interministeriale per le politiche industriali e lo sviluppo tecnologico (CIPIST) di cui all'articolo 4. 5. Il Governo è delegato ad adottare, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo volto ad adeguare il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, alle disposizioni di cui al presente articolo. Nell'esercizio della delega, il Governo si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi: a) attribuire al Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico i compiti di cui al comma 2 del presente articolo; b) trasferire al Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico le funzioni di cui al comma 3 del presente articolo; c) definire l'ordinamento del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico; d) adottare le ulteriori necessarie disposizioni di coordinamento. 6. Il decreto legislativo di cui al comma 5 è adottato su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Lo schema di decreto legislativo è trasmesso alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che devono essere resi entro quarantacinque giorni dalla data di trasmissione del medesimo. Decorso tale termine, il decreto può essere comunque emanato. Art. 3. (Consiglio nazionale per l'innovazione) 1. Entro tre mesi dalla data di istituzione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico è istituito il Consiglio nazionale per l'innovazione, di seguito denominato « Consiglio ». 2. Il Consiglio è composto dal Ministro per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico, che lo presiede, dal Ministro dell'economia e delle finanze, dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Ministro dell'università e della ricerca, dal Ministro per gli affari regionali e le autonomie, nonché dal Presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome. 3. Il Consiglio ha il compito di: a) promuovere e favorire la collaborazione tra regioni, università, enti di ricerca, fondazioni, imprese e Governo, al fine di sviluppare nuove tecnologie digitali, soluzioni e prodotti innovativi; b) valorizzare lo sviluppo tecnologico delle imprese e delle organizzazioni non governative; c) fornire consulenza e supporto al Governo sulle tematiche e sulle nuove tendenze nel settore dell'innovazione tecnologica; d) valutare l'adeguamento del mercato del lavoro ai nuovi modelli e processi di produzione, innovazione e organizzazione del lavoro; e) riunire e coordinare i portatori di interesse, cosiddetti stakeholders, del settore dell'innovazione digitale al fine di elaborare nuove proposte in materia. 4. Le modalità di partecipazione al Consiglio sono definite con decreto del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di istituzione dello stesso Ministero. 5. Entro il 30 settembre di ogni anno è trasmessa al Governo e alle Camere una relazione annuale predisposta in relazione alle attività svolte dal Consiglio ai sensi del comma 3. Art. 4. (Comitato interministeriale per le politiche industriali e di sviluppo tecnologico) 1. Entro tre mesi dalla data di istituzione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico è istituito il Comitato interministeriale per le politiche industriali e di sviluppo tecnologico (CIPIST). 2. Il CIPIST, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, è composto dai Ministri dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, dell'economia e delle finanze, delle imprese e del made in Italy e dell'università e della ricerca. Il CIPIST è convocato dal Presidente del Consiglio dei ministri; in caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente del Consiglio dei ministri, il CIPIST è convocato dal Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, che lo presiede in qualità di vice presidente.