[massime]

SENT. 167/06 A. CONSIGLIO REGIONALE - PARI OPPORTUNITÀ - BANDO MINISTERIALE PER LA NOMINA DIRETTA DEI CONSIGLIERI DI PARITÀ NELLE REGIONI E NELLE PROVINCE ANCORA SPROVVISTE - RICORSI DELLA REGIONE FRIULI-VENEZIA GIULIA E DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA LEGISLATIVA E AMMINISTRATIVA REGIONALE E PROVINCIALE E DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - INIDONEITÀ DELL'ATTO IMPUGNATO A LEDERE LA SFERA DELLE ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALI DELLE RICORRENTI - INAMMISSIBILITÀ DEI CONFLITTI DI ATTRIBUZIONE.. Sono inammissibili i conflitti di attribuzione promossi dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dalla Provincia autonoma di Trento avverso il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le pari opportunità, 30 dicembre 2002 per inidoneità dell'atto impugnato a ledere la sfera delle attribuzioni costituzionali delle ricorrenti. Infatti, il bando per la nomina diretta, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 196, delle/dei consigliere/i di parità nelle regioni e nelle province ancora sprovviste, di cui al decreto impugnato, da un lato, si limita ad elencare gli enti dai quali l'amministrazione statale non aveva ricevuto le prescritte designazioni ai fini della nomina o aveva ricevuto designazioni con documentazione incompleta; dall'altro, si configura quale atto preliminare al fine di poter procedere alla nomina in via surrogatoria dei consiglieri di parità da parte dell'amministrazione, privo, quindi, di effetti autonomi sul piano del riparto costituzionale delle competenze.