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3 All'atto della costituzione in giudizio l'appellante, oltre a un esemplare firmato del ricorso in appello e alla documentazione di avvenuta presentazione dello stesso, deposita il proprio fascicolo con i documenti, in originale o in fotocopia, che ha dichiarato di produrre nel ricorso in appello. Si applica l'articolo 46, comma 5. 90 (Costituzione in giudizio dell'appellato) 1 La parte nei cui confronti è stato presentato appello si costituisce in giudizio entro il termine di sessanta giorni da quello in cui il ricorso in appello è stato notificato da uno dei soggetti di cui all'articolo 37, comma 2, o dal giorno che è stato direttamente consegnato al destinatario nei casi consentiti o dal giorno in cui è stato ricevuto dal suo destinatario a mezzo del servizio postale. 2 La costituzione in giudizio della parte appellata è fatta mediante deposito o invio per posta in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento presso la segreteria della corte d'appello tributaria adita del proprio fascicolo contenente le controdeduzioni e gli eventuali documenti prodotti, in originale o in fotocopia. 3 Nelle controdeduzioni la parte appellata espone le proprie difese ed eccezioni prendendo posizione su tutti i motivi del ricorso in appello, riproponendo espressamente le questioni ed eccezioni non accolte nella sentenza del tribunale tributario che intenda sottoporre al vaglio devolutivo del giudice del gravame. 4 A pena di decadenza, nelle stesse controdeduzioni depositate o trasmesse a mezzo posta nei modi e nel termine di cui ai commi da 1 a 3 può essere proposto, a pena d'inammissibilità, appello incidentale relativamente alle parti della sentenza appellata in cui l'appellante sia risultato soccombente. 91 (Questioni ed eccezioni non specificamente riproposte) 1 Le questioni ed eccezioni non accolte nella sentenza del giudice tributario di primo grado, che non siano specificamente riproposte in appello, s'intendono rinunciate. 2 La riproposizione in via devolutiva delle questioni ed eccezioni non accolte è ammessa soltanto all'atto della costituzione in giudizio della parte appellata. 92 (Divieto di nuove domande in appello) 1 Nel giudizio d'appello non possono proporsi domande nuove; se proposte, debbono essere dichiarate inammissibili anche d'ufficio. 2 Possono in ogni caso chiedersi in appello gli interessi ulteriormente maturati dopo la sentenza di condanna al pagamento degli interessi in essa liquidati. 93 (Nuove eccezioni in appello) 1 Non sono proponibili in appello e sono dichiarate inammissibili le nuove eccezioni che non siano rilevabili anche d'ufficio. 94 (Nuove prove in appello) 1 Il giudice d'appello non può disporre nuove prove, salvo che le ritenga necessarie ai fini della decisione o che la parte dimostri di non averle potute fornire nel precedente grado di giudizio per causa ad essa non imputabile. 2 È sempre fatta salva la facoltà delle parti di produrre nuovi documenti in appello. 95 (Rimessione in primo grado) 1 La corte d'appello tributaria rimette la causa al tribunale tributario che ha emesso la sentenza appellata soltanto nei seguenti casi: a quando nel giudizio di primo grado il contraddittorio non è stato regolarmente costituito o non è stato integrato; b quando riconosce che il collegio giudicante in primo grado non era legittimamente composto; c quando manca la sottoscrizione della sentenza da parte del giudice di primo grado. 2 Al di fuori dei casi previsti al comma 1 la corte d'appello tributaria decide nel merito, previamente ordinando, se necessaria, la rinnovazione di atti nulli compiuti in primo grado. 3 Dopo che la sentenza di rimessione della causa al primo grado è formalmente passata in giudicato, la segreteria della corte d'appello tributaria, nei successivi trenta giorni, trasmette d'ufficio il fascicolo del processo alla segreteria del tribunale tributario che ha emesso la sentenza annullata, senza necessità di riassunzione ad istanza di parte. 96 (Norme applicabili) 1 Nel giudizio di appello si osservano in quanto applicabili le norme dettate per il giudizio di primo grado, se non sono incompatibili con le disposizioni del presente titolo. III IL GIUDIZIO DAVANTI ALLA SEZIONE TRIBUTARIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE 97 (Competenza della Sezione tributaria della Corte di cassazione) 1 Presso la Corte di cassazione è istituita una Sezione incaricata esclusivamente della trattazione delle controversie tributarie. 2 La Corte di cassazione nella detta Sezione giudica con il numero invariabile di cinque votanti. 3 A tale Sezione devono essere destinati magistrati nel numero richiesto dalle esigenze del servizio, tenuto conto del numero dei procedimenti pendenti e dell'urgenza della definizione delle controversie. 4 Per i cinque anni successivi a quello di entrata in vigore della legge sono destinati a tale Sezione quarantacinque magistrati. 5 Nel ruolo organico del personale della magistratura il numero dei magistrati con funzioni giudicanti e requirenti di legittimità è aumentato di venti unità, con conseguente riduzione di venti unità del numero di magistrati con funzioni giudicanti e requirenti di primo grado. 6 Avverso le sentenze dei giudici tributari di secondo grado può essere proposto ricorso per cassazione: a per motivi attinenti alla giurisdizione; b per violazione delle norme sulla competenza; c per violazione o falsa applicazione di norme di diritto; d per nullità della sentenza o del procedimento; e per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio. 98 (Norme applicabili) 1 Al ricorso per cassazione avverso le sentenze dei giudici tributari si applicano le disposizioni di cui agli articoli 365, 366, 369, commi primo e secondo, 370, 371, 371- bis e 372 del codice di procedura civile, solo in quanto compatibili con le disposizioni del presente codice. 2 Chi propone ricorso per cassazione deve, a pena di inammissibilità, depositare presso la segreteria del giudice che ha emesso la pronuncia impugnata per cassazione copia del ricorso entro trenta giorni dal deposito del ricorso alla cancelleria della Corte di cassazione. La segreteria del giudice tributario che ha emesso la pronuncia impugnata nei successivi trenta giorni trasmette alla cancelleria della Sezione tributaria della Corte di cassazione il fascicolo d'ufficio della causa, contenente anche i fascicoli di parte e tutti gli atti e documenti del processo, inserendovi la copia del ricorso depositato in segreteria, sulla quale deve essere apposta la data certificata dell'avvenuto deposito. 3 L'articolo 360- bis del codice di procedura civile non si applica ai ricorsi per cassazione avverso le pronunce dei giudici tributari. 4 Salvi i casi previsti dall'articolo 375 del codice di procedura civile, nelle parti in cui è applicabile, in quanto compatibile con le disposizioni del presente titolo, la Sezione tributaria della Corte di cassazione segue il rito ordinario previsto dagli articoli 378 e seguenti del codice di procedura civile. 5 Al procedimento non partecipa il pubblico ministero. 6 Le altre disposizioni del codice di procedura civile che regolano il procedimento davanti alla Corte di cassazione sono applicabili ai procedimenti davanti alla Sezione tributaria della Corte di cassazione solo in quanto compatibili con le disposizioni di cui al comma 1. 99 (Giudizio di rinvio)