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Al fine di introdurre nell'organizzazione e nel funzionamento della scuola dell'infanzia misure di riorganizzazione e qualificazione, ovvero di assicurare migliori opportunità di apprendimento e di crescita educativa, e di promuovere la diffusione dell'educazione musicale, anche come mezzo di inclusione e di integrazione sociale, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo recante disposizioni per l'istituzione, a decorrere dal primo anno scolastico utile, di « Scuole dell'infanzia a indirizzo musicale », all'interno del sistema integrato di istruzione e formazione dalla nascita a sei anni d'età, equamente distribuite su tutto il territorio nazionale. 2. Il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) prevedere attività formative di propedeutica musicale e di pre-danza, familiarizzazione con i diversi generi e con la molteplicità degli strumenti musicali, nonché con il canto, il linguaggio musicale e recitativo-teatrale; b) prevedere che l'organico degli insegnanti di educazione musicale sia determinato in ragione di almeno cinque ore settimanali di insegnamento e, comunque, nei limiti di spesa stabiliti di cui all'articolo 2; c) equiparare, quanto allo stato giuridico ed economico, l'insegnante di educazione musicale agli altri insegnanti impiegati nel medesimo grado di istruzione; d) prevedere che i contenuti e gli obiettivi specifici di apprendimento relativi alle Scuole dell'infanzia a indirizzo musicale, nonché la definizione delle finalità e degli obiettivi formativi in entrata e in uscita, siano elaborati da un'apposita commissione tecnica nominata dal Ministero dell'istruzione e del merito, sentito il Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale (CNAM); e) garantire il rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, con particolare riferimento all'organizzazione delle attività e degli orari dell'insegnamento dell'educazione musicale nell'ambito del sistema integrato di istruzione e formazione dalla nascita a sei anni d'età, nonché delle competenze delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano; f) prevedere l'estensione dell'insegnamento dell'educazione musicale all'intero sistema integrato di istruzione e formazione dalla nascita a sei anni d'età nel suo complesso, anche valutando l'opportunità di estendere l'indirizzo musicale, come forma di educazione alla socializzazione e come scoperta e sviluppo embrionale di talenti e attitudini, in forma progressiva e sperimentale, nelle sezioni dei nidi d'infanzia frequentate da bambine e bambini compresi tra i 12 e i 36 mesi di età. 3. Il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato su proposta del Ministro dell'istruzione e del merito, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Lo schema del decreto legislativo, corredato della relazione tecnica di cui all'articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, è successivamente trasmesso alle Camere, entro il sessantesimo giorno antecedente la scadenza del termine di delega previsto dal comma 1, per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di quaranta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale il decreto legislativo può essere comunque adottato. Art. 2. (Formazione degli insegnanti) 1. Il Ministro dell'istruzione e del merito stabilisce, con proprio decreto, da adottare entro trenta giorni dall'adozione del decreto legislativo di cui all'articolo 1, comma 1, la formazione richiesta per i docenti, ovvero i requisiti necessari per l'insegnamento dell'educazione musicale presso le « Scuole dell'infanzia a indirizzo musicale » di cui al medesimo articolo 1, comma 1. 2. Al fine di ottimizzare le risorse e di armonizzare gli adempimenti relativi alla formazione del personale docente di cui al comma 1 del presente articolo le istituzioni scolastiche, nel pieno rispetto dell'autonomia amministrativa, organizzativa, didattica, di ricerca e di progettazione educativa, possono promuovere accordi di rete, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, e della legge 13 luglio 2015, n. 107, nonché, in conformità al principio di sussidiarietà verticale, specifici accordi in ambito territoriale con le istituzioni di alta formazione artistica e culturale (AFAM), le fondazioni lirico-sinfoniche, le istituzioni concertistico-orchestrali (ICO), i conservatori di musica e le associazioni musicali amatoriali riconosciute. 3. Alla formazione dei docenti di cui al comma 1 del presente articolo si provvede, nel limite di 5 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno scolastico 2024-2025, a valere sulle risorse di cui all'articolo 1, comma 125, della legge 13 luglio 2015, n. 107. Art. 3. (Disposizioni finanziarie) 1. Dall'attuazione delle delega recate dalla presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.