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- l'articolo 26, comma 1, relativo ad agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare, contiene un richiamo alla disciplina europea sugli aiuti di Stato e, in particolare, agli articoli 4 e 25 del regolamento di esenzione per categoria (GBER -regolamento (UE) n. 651/2014) a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati ad un uso più efficiente e sostenibile delle risorse; - l'articolo 29, comma 1, in materia di incentivi per la nuova imprenditorialità, al fine di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, demanda a un decreto del MISE la definizione dei criteri, delle condizioni e delle modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie nella misura massima del 50 per cento dei costi ammissibili. In tale contesto è previsto il rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato; - l'articolo 30- ter introduce,a decorrere dal 1° gennaio 2020, un'agevolazione volta a promuovere l'economia locale attraverso la riapertura e l'ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi. L'agevolazione consiste in un contributo, pari ai tributi comunali pagati dall'esercente nel corso dell'anno, che viene corrisposto per l'anno nel quale avviene l'apertura o l'ampliamento dell'esercizio commerciale e per i tre anni successivi, per un totale di quattro anni. Il comma 10 richiama la disciplina sugli aiuti di Stato cd. " de minimis ", di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013, disponendo che, per poter usufruire delle misure agevolative, è necessario che non siano superati i limiti ivi previsti per gli aiuti a ciascuna impresa; - l'articolo 31, prevede l'istituzione del "Marchio storico di interesse nazionale" per i marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni. In tale contesto si dispone che i contributi a valere sul nuovo Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale saranno erogati a condizioni di mercato, nel rispetto di quanto previsto dagli Orientamenti europei sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04). Al riguardo si valuti l'opportunità di prevedere la previa notifica alla Commissione europea, ai sensi della direttiva (UE) 2015/1535 sulle regolamentazioni tecniche; - l'articolo 32- bis , estende le transazioni sul debito complessivo, consentite dal decreto-legge "Genova" a favore dei beneficiari di mutui agevolati per l'autoimpiego e l'autoimprenditorialità, ammettendo tali transazioni anche sulle somme da questi dovute a INVITALIA contenute nelle cartelle di pagamento e nelle ingiunzioni fiscali. Si prevede che l'ammissibilità degli incentivi debba essere valutata nei limiti della disciplina europea sugli aiuti di Stato de minimis ; - l'articolo 35 interviene sulla disciplina della trasparenza relativa alle erogazioni pubbliche, modificando talune disposizioni introdotte dalla legge n. 124 del 2017. Per quanto concerne gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionaledegli aiuti di Stato (di cui all'articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234), si precisa che con la registrazione degli aiuti nel predetto sistema si ritengono adempiuti gli obblighi di pubblicazione posti a carico dei soggetti di cui ai commi 125 e 125- bis della legge n. 124 del 2017, a condizione che venga dichiarata l'esistenza degli aiuti, nella nota integrativa del bilancio, oppure sul proprio sito internet , o sul portale digitale delle associazioni di categoria di appartenenza; - l'articolo 36 ter estende, dal 30 giugno al 31 dicembre 2019, la concessione della garanzia dello Stato sulle nuove passività emesse da Banca Carige e sui finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia al medesimo Istituto. Al riguardo, si segnala che nel decreto-legge n. 1 del 2019, che disciplina la concessione della garanzia dello Stato su specifici strumenti finanziari emessi dalla Banca Carige S.p. A, si prevede che la garanzia è concessa dal MEF nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, sulla base di una decisione positiva della Commissione europea sul regime di concessione della garanzia; - l'articolo 37 disciplina l'ingresso del Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale sociale della società di nuova costituzione "Nuova Alitalia". Al riguardo, si ricorda Alitalia gode di un prestito pubblico, la cui terza proroga è stata notificata alla Commissione europea nel gennaio 2018, in adempimento dell'obbligo di notifica previsto dalle norme dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato. Il 23 aprile 2018, la Commissione europea ha aperto un'indagine volta a valutare l'eventuale violazione della normativa sugli aiuti di Stato. Nelle osservazioni presentate il 25 maggio 2018, il Governo italiano ha rappresentato che tale intervento non costituisce un aiuto di Stato e che, in ogni caso, sarebbe da considerare un aiuto al salvataggio dell'impresa compatibile con il regime previsto ai sensi dell'articolo 107, comma 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e degli Orientamenti sugli aiuti per il salvataggio e ristrutturazione di imprese in difficoltà (2014/C 249/01). A tali osservazioni non sono seguite repliche da parte della Commissione europea; - l'articolo 44- bis reca agevolazioni per le operazioni di aggregazione aziendale compiute da società con sede nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna, da cui risulti una o più imprese aventi, a loro volta, sede legale in tali regioni. Il comma 7 chiarisce che l'efficacia della misura è subordinata, ai sensi dell'articolo 108 del TFUE, alla preventiva comunicazione alla Commissione europea, ai fini della valutazione della compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato e l'eventuale autorizzazione; - l'articolo 49 prevede un credito d'imposta per la partecipazione delle piccole e medie imprese a fiere internazionali. Al comma 3, si precisa che tale credito d'imposta è riconosciuto nel rispetto delle condizioni e dei limiti della normativa europea in materia di aiuti di Stato de minimis, con specifico riferimento anche al settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura, valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.