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Credo che tutti noi dobbiamo esprimere piena solidarietà ai familiari delle vittime e dobbiamo pretendere che la giustizia segua il suo corso senza trattamenti di favore in ossequio a un'ideologia che ha segnato un percorso di sangue, anni di piombo che gli italiani vogliono dimenticare; perché si possa davvero voltare pagina, però, dev'essere fatta giustizia. Chiedo quindi a nome del Gruppo Fratelli d'Italia che il Governo venga immediatamente a riferire su questo gravissimo episodio e sulle iniziative che intende intraprendere a livello diplomatico con la Francia, affinché questa decisione venga impugnata e annullata. (Applausi) . PRESIDENTE . La richiesta è stata messa agli atti. Verificheremo nella Conferenza dei Capigruppo che si svolgerà martedì prossimo la disponibilità del Governo in ordine alla sua richiesta. Ripresa della discussione congiunta del disegno di legge n. Doc 2481 Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 PRESIDENTE . Proseguiamo con la discussione generale congiunta. È iscritto a parlare il senatore De Siano. Ne ha facoltà. DE SIANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, la legge di delegazione europea è una delle leggi ricorrenti che approviamo in quest'Aula insieme alle leggi di bilancio e che ci permette di rispettare gli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea, dando attuazione alle direttive e ai regolamenti ed evitando le procedure d'infrazione. Oggi la stiamo discutendo, domani ci sarà il voto finale e quindi approveremo le due relazioni e la legge di delegazione europea 2021. In Commissione si è svolto un buon lavoro, con uno spirito costruttivo e propositivo. Ci presentiamo in Aula con un testo di 20 articoli, con i quali daremo attuazione a 14 direttive, 22 regolamenti e una raccomandazione europea. Vorrei quindi segnalare alcuni articoli: l'articolo 4, sulle norme per la partecipazione e la protezione dei consumatori; l'articolo 9, sulla procura europea; l'articolo, 14 sul casellario giudiziario europeo; l'articolo 19, sui prodotti fertilizzanti. Vi sono poi la direttiva sulle condizioni d'ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi che intendono svolgere lavori altamente qualificati, quella sul controllo dell'obbligo di assicurazione per responsabilità civile degli autoveicoli e ancora quella sulla realizzazione della rete transeuropea dei trasporti. Sappiamo quanto sia importante il tema del rilancio dell'infrastrutturazione del nostro Paese e del suo collegamento con le reti europee. Sono tanti temi, tutti collegati all'Unione europea, che trovano nella legge di delegazione europea annuale lo strumento normativo che ci permette l'inserimento nell'ordinamento interno. C'è quindi soddisfazione per il raggiungimento di questo risultato, che permetterà anche di chiudere alcune infrazioni e prevenire l'apertura di altre. Sappiamo a tal riguardo quanto sia importante legiferare nei termini previsti. Ci sono anche oggi, però, alcune profonde criticità nei rapporti europei, dovute al conflitto in Ucraina e alle conseguenze che ne derivano per i nostri cittadini, per le famiglie e per le imprese. Le relazioni che esaminiamo congiuntamente alla legge di delegazione danno in parte conto di queste criticità, ma da parte del Governo e dell'Europa serve uno scatto di reni che possa dare una risposta a una crisi che, nei prossimi mesi, dobbiamo saper gestire. Il presidente Draghi sta chiedendo, anche su iniziativa del nostro partito, un tetto ai prezzi dell'energia, che stanno pesando enormemente sui bilanci delle famiglie e delle imprese, in modo troppo pesante per poter essere sopportato. Servono interventi di sostegno economico e un intervento dell'Europa che fissi un prezzo giusto per il gas e per l'elettricità che consumiamo. Qualche giorno fa è venuto in quest'Aula il presidente del Consiglio Draghi, il quale ha messo in evidenza l'importanza di operare in tal senso; possiamo chiedere sacrifici, ma non lo possiamo fare per troppo tempo. Servono quindi risposte urgenti per dare ascolto alle sofferenze di chi deve arrivare a fine mese e deve poterci arrivare. In Europa si sta parlando anche della ricostruzione dell'Ucraina e del ruolo che dobbiamo dare a questo Paese. Il Consiglio europeo ha garantito lo status di Paese candidato e siamo stati contenti di questo riconoscimento, che darà stimolo a quelle popolazioni oggi martoriate da una guerra ingiusta. Dobbiamo però dare da subito un segnale di attenzione anche ai Paesi dei Balcani occidentali, in primo luogo ad Albania e Macedonia del Nord, che da tempo aspettano un segnale per l'apertura dei negoziati di adesione. Per quanto riguarda il rapporto tra l'Europa e la Russia, dovrà farsi un ragionamento che deve tener conto del conflitto che è stato aperto da parte loro, con le conseguenze materiali, economiche e sociali che ne derivano, ma senza trascurare il fatto che la Russia è comunque un'entità che rimane ai confini dell'Europa: questo è un elemento che non può essere dimenticato. Sui temi dell'economia, Forza Italia è sempre stata a favore di una diminuzione della pressione fiscale e del peso della burocrazia che grava sulle nostre aziende. Per questo è bene ricordare la proroga delle decontribuzioni fino al 2022 per le assunzioni nel nostro Mezzogiorno: è una misura molto importante - di cui dobbiamo ringraziare il ministro Carfagna - perché riconosce lo squilibrio di competitività che grava su tante nostre realtà imprenditoriali e lo compensa con un alleggerimento degli oneri contributivi. (Applausi) . Solo con un'occupazione stabile e di qualità potranno essere ridotti i divari territoriali che il PNRR ci ha chiesto di colmare. Un altro punto che voglio segnalare e che ha visto il nostro Gruppo molto attento è il blocco delle vendite di macchine con motori a combustione entro il 2035, per favorire la diffusione delle auto a zero emissioni. Ci sono stime che parlano della perdita di 70.000 posti di lavoro solo per l'Italia. Credo che questo punto debba necessariamente trovare una soluzione e noi come partito siamo fiduciosi che il Consiglio potrà riequilibrare una scelta che è stata - credo - troppo affrettata. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mallegni. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, sarò telegrafico. Anzi, ringrazio la Presidenza per avermi consentito questo brevissimo intervento. La legge di delegazione europea nasce da un concetto importante di acquisizione di una serie di pareri degli Stati membri e di individuazione di percorsi che possano in qualche modo evitare allo Stato membro infrazioni e problematiche varie. Ora è chiaro che l'appetito vien mangiando, per così dire: ho letto con attenzione l'emendamento presentato dal collega Iannone di Fratelli d'Italia relativamente alla questione della direttiva Bolkenstein, che - come lei e il Governo sapete perfettamente - è stato uno degli argomenti che hanno tenuto banco per tutta la vicenda del decreto sulla concorrenza. I concetti espressi nell'emendamento sono condivisibili, quindi non si riesce a capire come mai non dobbiamo sostenerli tutti insieme.