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se abbia accertato che i lavori sinora eseguiti sull'area ex ippodromo non pregiudicano la funzionalità dell'Istituto di incremento ippico di Foggia e non la riduce e se abbia ricevuto garanzie circa il fatto che il proseguimento dei lavori stessi non arrechi un danno funzionale; se non ritenga che debbano essere mantenuti integri gli attuali livelli occupazionali o incrementarli per renderli più adeguati alle esigenze produttive e di incremento, nonché alle necessità istituzionali, senza alcuna riduzione, vista l'assegnazione del campo dell'Istituto al Comune per la realizzazione di giardinetti. Il tutto a garanzia che sull'area di pertinenza del "deposito cavalli stalloni" permanga integra la possibilità di movimentazione dei cavalli e di svolgimento delle manifestazioni equestri, cui essa è vincolata. Atto n. 3-01787 TOSATO TESTOR Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: la legge di bilancio per il 2020 (legge n. 160 del 2019, art. 1, comma 371) aveva istituito nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali, con una dotazione di un milione di euro annui, per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Successivamente, il decreto-legge n. 162 del 2019, art. 7, comma 10- ter , ha destinato le medesime risorse a copertura di una nuova autorizzazione di spesa, destinata al sostegno, oltre che delle bande, anche di festival e cori; le bande musicali stimate in Italia, non esistendo un censimento ufficiale, dovrebbero essere circa 5.000 e svolgono una funzione di educazione alla musica, di spettacolo, di arricchimento culturale e di vitalità sociale nel territorio in cui operano, oltre a rappresentare un elemento di forte valorizzazione delle realtà territoriali. Non vi è evento importante, celebrazione, anniversario civile o religioso, nella vita di ogni città o paese in Italia, che non sia "ufficializzato" dalla banda musicale e, quando questa non è presente, l'evento non assume la stessa solennità e importanza e non genera lo stesso gradimento; attualmente in Italia le bande musicali non sono valorizzate né sostenute con il dovuto impegno, e continuano a sopravvivere solo grazie all'autofinanziamento e alla generosità di coloro che ne apprezzano il valore nei vari aspetti evidenziati; il decreto ministeriale n. 295 del 24 giugno 2020, denominato "Bando festival, cori e bande", definisce le modalità di presentazione delle domande di contributo, i soggetti ammessi alla presentazione stessa, i criteri di selezione dei progetti, ma, per un incomprensibile motivo, tra i soggetti che possono partecipare al bando non sono previste le singole bande musicali legalmente costituite e i singoli cori, che sarebbero state invece le uniche a dover beneficiare del fondo; inoltre, un altro aspetto con conseguenze fortemente negative per il settore sta nel fatto che dal bando sono escluse le associazioni e federazioni bandistiche provinciali, che rappresentano migliaia di realtà musicali territoriali; affidare l'esclusiva gestione dei progetti alle sole "associazioni nazionali rappresentative di tutte le associazioni regionali operanti nel settore corale e/o bandistico, le associazioni regionali rappresentative degli organismi corali e bandistici, le istituzioni culturali di rilevanza nazionale ed internazionale operanti nel campo specifico della teoria e della pratica della coralità e della musica popolare amatoriale" significa estromettere dai contributi una larga fetta della realtà bandistica del nostro Paese; i termini previsti di presentazione della domanda, fissati al 31 luglio 2020, risultano veramente troppo ristretti, visto il perdurare dell'emergenza COVID-19 e la difficoltà a programmare e gestire progetti o eventi che molto probabilmente non potranno svolgersi per tutto il 2020. In questo momento di emergenza è difficile immaginare percorsi e produzioni musicali in presenza, ma anche a distanza, in quanto le realtà bandistiche non sono sufficientemente attrezzate per queste nuove modalità di esecuzione, ma anche considerata la carenza di risorse economiche, essendo le loro attività cessate dal mese di febbraio 2020. Sarebbe perciò auspicabile prevedere uno slittamento della scadenza annuale di presentazione dei progetti al 2021, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda prevedere una modifica del decreto ministeriale n. 295/2020, in modo tale da ricomprendere anche le singole bande e le federazioni provinciali tra i soggetti beneficiari dei contributi, e di considerare l'ipotesi di uno slittamento al 2021 della scadenza annuale di presentazione dei progetti; se intenda prevedere, per l'anno in corso, un finanziamento concreto, possibilmente a fondo perduto, da versare direttamente alle singole bande musicali, sull'esempio di quanto il Governo sta facendo per aiutare altre realtà economiche e sociali del Paese. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-03843 BERNINI AIMI BARBONI Al Ministro dell'interno Premesso che: il fenomeno delle baby gang è da tempo presente in Emilia-Romagna e, tuttavia, è stato sempre sottovalutato; i dati statistici confermano, purtroppo, un aumento dei casi sul territorio nazionale di microcriminalità e di atti violenti compiuti da minori organizzati in gruppi; quotidianamente, articoli di stampa riportano notizie di gruppi di minorenni che partono da Piacenza, Reggio Emilia, Bologna diretti verso la riviera con il solo scopo di commettere reati di furto, spaccio, atti vandalici e aggressioni, spesso indirizzati a loro coetanei; nonostante l'impegno costantemente profuso dalle forze dell'ordine, sono necessarie risposte decise da parte delle istituzioni, a livello territoriale e nazionale, nella direzione di percorsi di riabilitazione e rieducazione dei minori protagonisti di condotte devianti ai danni di cose e persone; tali comportamenti devianti sono la spia di un disagio diffuso dovuto a difficoltà ambientali, economiche, culturali e sociali e per tale motivo occorre intraprendere azioni forti volte a individuare i fattori di rischio per arginare il fenomeno; gli episodi di violenza attuati dalle baby gang , oltre a causare disagio e ad aumentare la percezione di insicurezza da parte dei cittadini, richiamano l'attenzione sulla necessità di disporre un costante monitoraggio del fenomeno e maggiori controlli, si chiede di sapere: se e attraverso quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda farsi carico dell'emergenza legata al fenomeno delle baby gang in Emilia-Romagna; se, a seguito dell' escalation dei fenomeni criminosi da parte delle baby gang , non ritenga necessario il potenziamento dell'organico delle forze dell'ordine per garantire adeguati livelli di sicurezza ai cittadini. Atto n. 4-03844 TIRABOSCHI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: