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Se guadagni 100 euro, ti tassano 68 e, se ritardi, alla fine ti richiedono 200 diventando così protagonista di un sistema senza fine. Vediamo ora cosa succede dopo un anno se un onesto contribuente non riesce a essere puntuale nei pagamenti e matura un debito di imposta pari a 1.000 euro: innanzitutto scattano le sanzioni (la media è 30 per cento dell'importo), quindi l'aggio (compenso di riscossione, pari al 9 per cento fino al 2013, poi l'8 per cento, naturalmente annui), poi gli interessi di mora, che maturano a partire dalla data di notifica su ogni giorno di ritardo (dal 1º maggio 2013, nonostante i tempi di crisi, anche l'interesse di mora è stato aumentato del 15 per cento, portando il tasso di oggi al 5,22 per cento). Qualora, poi, Equitalia avrà iscritto un'ipoteca, un fermo amministrativo, un pignoramento, tutti i costi di accensione e chiusura saranno a carico del debitore e si aggiungeranno al montante, facendo lievitare la spesa totale oltre il 100 per cento. Ed ecco che il vostro debito di 1.000 euro diventa nella migliore dell'ipotesi di 1.491 euro -- evito per pudore di indicare a quanto arriva nella peggiore dell'ipotesi --, importo che ora potrà beneficiare del grande sconto degli interessi pari a ben 74 euro, ma solo se pagherete in toto entro il 28 febbraio 1.417 euro. Se invece foste stati evasori di 1.000 euro e magari aveste usufruito dello scudo fiscale, ve la sareste cavata con una multa omnicomprensiva del 5 per cento, cioè 50 euro. Appare evidente che si è trattato della solita propaganda senza in concreto dare alcun sostegno reale ai contribuenti. Uno Stato civile deve permettere ai propri cittadini e alle proprie imprese di potere regolare le proprie pendenze tributarie, non con meccanismi usurai e barbari, ma in modo sostenibile. Per questo motivo diventa sempre più improrogabile una vera sanatoria Equitalia. Ecco perché il suddetto disegno di legge ha come obiettivo prioritario quello di ridurre la pressione fiscale e contestualmente trovare una via perseguibile per semplificare le procedure. Risulta centrale l'obiettivo di stabilire in ogni caso l'impignorabilità della prima casa e dei macchinari dell'impresa per debiti fiscali. Con riguardo alle azioni della società Equitalia Spa, occorre prevedere eccezionalmente un ridimensionamento dei suoi poteri, a vantaggio del bene comune e in linea con il diritto di difesa del cittadino (l'espropriazione dei beni esiste solo per pubblica utilità). Il presente disegno di legge è quindi basato (in via del tutto eccezionale) sulla definizione di una procedura di «rottamazione» (e non di condono) dei ruoli e degli omessi versamenti di debiti tributari e previdenziali nei seguenti termini: 1) pagamento del capitale (INPS, tributi, IVA eccetera) in forma dilazionata (secondo fasce di importo); 2) addebito di sanzioni in misura massima pari al 20-30 per cento; 3) addebito degli interessi legali dalla data dell'omesso versamento; 4) azzeramento degli interessi di mora; 5) sospensione dei provvedimenti di recupero coattivo da parte della società Equitalia Spa per coloro che aderiscono alla rottamazione. Nel caso di imprese, la definizione dei ruoli e degli omessi versamenti si intende valida e opponibile purché l'impresa prosegua per almeno un triennio l'attività aziendale e mantenga nel triennio i livelli occupazionali in misura media pari ad almeno il 50 per cento della forza lavoro impiegata alla data dell'adesione. Ciò consentirebbe non solo il rapido incasso dei crediti erariali e previdenziali in linea capitale, altrimenti in serio pericolo di riscossione (per le conseguenze esposte), ma anche, per le imprese, il recupero della continuità aziendale (mantenimento dell'occupazione, dello status di contribuente, riduzione dei costi a carico degli enti previdenziali) al fine di poter arginare gli effetti di una crisi devastante e preoccupante per il futuro dell'Italia che lavora.. 1 (Definizione agevolata dei ruoli e degli omessi versamenti di debiti tributari e previdenziali) 1 Al fine di garantire la riscossione dei crediti da parte dell'Amministrazione finanziaria e di agevolare il pagamento dei debiti tributari e previdenziali da parte dei contribuenti, dalla data di entrata in vigore della presente legge e fino al 31 dicembre 2014, in deroga alle disposizioni vigenti in materia di riscossione, è prevista per le persone giuridiche e per le persone fisiche una procedura di definizione dei ruoli e degli omessi versamenti con le seguenti caratteristiche: a pagamento della quota capitale in forma dilazionata secondo fasce di importo; b addebito delle sanzioni nella misura tra il 20 e il 30 per cento; c azzeramento degli interessi di mora; d nel caso di omesso versamento, addebito degli interessi legali dalla data dell'omesso versamento; e sospensione dei provvedimenti di recupero attivo da parte della società Equitalia Spa per coloro che aderiscono alla definizione dei ruoli, qualora il contribuente aderisca alla sanatoria; f comprendere l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e altri enti nella sanatoria. 2 Per le imprese, la definizione dei ruoli e degli omessi versamenti si intende valida e opponibile a condizione che l'attività prosegua per almeno un triennio e che siano mantenuti nel triennio i livelli occupazionali in misura media pari ad almeno il 50 per cento della forza lavoro impiegata alla data di adesione alla definizione. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze e l'Agenzia delle entrate adottano, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più provvedimenti per stabilire le modalità di attuazione delle disposizioni del presente articolo. 2 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.