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a) l'indicazione delle proposte progettuali relative agli immobili sottoposti alle tutele di cui agli articoli 10 e 12 del codice del paesaggio; b) l'indicazione delle proposte progettuali relative agli immobili non di interesse storico; c) l'indicazione delle proposte progettuali per il reinsediamento di attività produttive e commerciali nel centro storico. Il comma 5 prevede, al fine di consolidare e incrementare la funzione residenziale nei centri storici e arrestare i gravi fenomeni di spopolamento, che gli interventi di rigenerazione urbana devono prevedere una quota non inferiore al 25 per cento della superficie utile lorda da destinare ad alloggi a canone concordato o da cedere in locazione a canone agevolato. Si prevedono norme di favore per i contratti di locazione in corso alla data di entrata in vigore della legge. Dopo aver segnalato che sono dettate anche norme in materia di turismo, si sofferma su alcune disposizioni che attribuiscono funzioni al Ministro della cultura: questi partecipa, con propri rappresentanti, alla cabina di regia nazionale per la rigenerazione urbana; partecipa alla predisposizione del Programma nazionale per la rigenerazione urbana; definisce la ripartizione delle risorse assegnate annualmente al Fondo per la rigenerazione di concerto con il Ministro dell'economia, della transizione ecologica e delle infrastrutture. Infine, l'articolo 27 del nuovo testo unificato dei relatori reca, tra le disposizioni finali, alcune novelle, tra le quali segnala quella disposta dal comma 5, che interviene sull'articolo 142, comma 1, lettera m) , del Codice dei beni culturali, sostituendo, tra l'altro, il riferimento alle "zone di interesse archeologico" con quello ai "siti archeologici". Considerato l'andamento dei lavori in sede referente, conclude riservandosi di presentare una proposta di parere in una successiva seduta, alla luce del dibattito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. d-l 30/2021 - contenimento COVID-19 e sostegno lavoratori con figli in dad o quarantena DDL 2191 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 marzo 2021, n. 30, recante misure urgenti per fronteggiare la diffusione del COVID-19 e interventi di sostegno per lavoratori con figli minori in didattica a distanza o in quarantena (Parere alle Commissioni 1ª e 11ª riunite. Esame. Parere favorevole) La relatrice DE LUCIA ( M5S ) illustra, per gli aspetti di competenza, il disegno di legge n. 2191, di conversione del decreto-legge n. 30 del 2021 di contenimento COVID-19 e sostegno dei lavoratori con figli in didattica a distanza o quarantena, già approvato, con modificazioni, dalla Camera dei deputati. Si sofferma sull'articolo 2 che prevede, per il periodo 13 marzo 2021-30 giugno 2021, la possibilità per i lavoratori dipendenti di ricorrere al lavoro agile o, in casi più circoscritti e a condizione che la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile, ad un congedo straordinario con indennità per i periodi, relativi al medesimo figlio, di sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza, oltre che di infezione da COVID-19 o di quarantena disposta a seguito di contatto. Del beneficio può godere solo uno dei genitori. Si prescinde dall'età del figlio e si consente il cumulo del diritto al lavoro agile tra i due genitori, qualora le fattispecie suddette riguardino figli in condizioni di disabilità accertata, o di disturbi specifici dell'apprendimento o di bisogni educativi speciali, nonché per il caso in cui i figli rientranti nelle suddette condizioni frequentino centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura; per il congedo, si prescinde dall'età del figlio e dal requisito della convivenza, qualora le fattispecie summenzionate riguardino figli in condizioni di disabilità grave. Per i lavoratori autonomi (ivi compresi i titolari di rapporti collaborazione coordinata e continuativa), il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico (ivi compreso il personale della polizia locale) e i lavoratori dipendenti del settore sanitario (pubblico e privato accreditato) è prevista la possibilità di fruire - entro il 30 giugno 2021 ed in alternativa al lavoro agile ed ai congedi summenzionati, con indennità o senza - della corresponsione di un bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting o di servizi integrativi per l'infanzia, per i periodi, relativi ad un figlio convivente minore di anni quattordici, di sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza, oltre che di infezione da COVID-19 o di quarantena disposta a seguito di contatto. Il bonus è riconosciuto nella misura massima di 100 euro settimanali. L'articolo 2 prevede altresì una specifica autorizzazione di spesa, pari a 10,2 milioni di euro per il 2021, al fine di garantire la sostituzione del personale delle istituzioni scolastiche - docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario - che usufruisca dei benefici di cui al medesimo articolo 2. Poiché nessuno chiede di intervenire, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola alla relatrice. La relatrice DE LUCIA ( M5S ) propone di esprimersi, per quanto di competenza, favorevolmente. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA esprime parere favorevole sulla proposta della relatrice. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole è posta ai voti e approvata. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazioni Il sottosegretario Barbara FLORIDIA risponde all'interrogazione n. 3-02432, precisando in primo luogo che qualunque misura diretta a incrementare l'offerta formativa ed a consentire a un maggior numero di soggetti, compresi gli idonei delle precedenti selezioni, di specializzarsi incontra il favore del Ministero dell'istruzione salvaguardando, tuttavia, adeguati livelli accademici e pratici richiesti dai bisogni formativi speciali che provengono dai giovani alunni con disabilità e in relazione ai quali si prepara il docente di sostegno. L'obiettivo a lungo termine è quello di realizzare un maggior numero di percorsi di specializzazione congiuntamente al Ministero dell'università e della ricerca e agli atenei che rivestono un ruolo centrale nella formazione dei docenti di sostegno. Difatti, corre l'obbligo di precisare che l'offerta formativa del corso dì specializzazione per il sostegno non è modulata solo sulla base del fabbisogno stimato dal Ministero dell'Istruzione ma viene parametrata da ciascun ateneo sulla base di precisi requisiti. Come accennato, i requisiti per l'attivazione dei tirocini formativi attivi sono particolarmente elevati, dovendo le università garantire strutture e docenti adeguati al numero dei corsisti, ai quali deve essere assicurata, in aggiunta alla formazione teorica, anche una rilevante componente pratica, proprio in ragione della funzione estremamente delicata svolta dai docenti di sostegno nel percorso di sviluppo dei soggetti più fragili.