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L'articolato, infatti, qualora applicato, configurerebbe in maniera artificiosa lo scioglimento del cumulo giuridico delle pene comminate (in base al quale il regime del reato più grave assorbe gli altri), dando luogo ad ulteriori ed ingiustificati benefici a carico dei condannati, con conseguente (e non auspicabile) de-costruzione della pena. Quanto precede, inoltre, potrebbe costituire, in concreto, addirittura un incentivo per l'attività delinquenziale. L'emendamento in questione interviene sul punto, introducendo un'esplicita previsione che impone di prevenire il divieto del meccanismo dello scioglimento del cumulo giuridico delle pene e di inserire il principio dell'unicità della pena comminata che segue il regime più grave. Conclude rimarcando le insufficienze del provvedimento all'esame della Commissione, eccessivamente incentrato, a suo avviso, sul contenimento della durata dei processi e tale da compromettere l'efficacia della risposta dell'ordinamento rispetto ad una vasta serie di gravi figure criminose, evento certamente non auspicabile nell'attuale momento storico, che impone di impiegare con pieno profitto le risorse economiche previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Aggiunge poi firma agli emendamenti delle senatrici Fattori e La Mura e li dà per illustrati. Il senatore BALBONI ( FdI ), relativamente agli emendamenti da lui presentati, dichiara che sono chiari nelle motivazioni sottese; si riserva di illustrarli brevemente in sede di dichiarazione di voto ed accetta la richiesta del senatore GIARRUSSO ( Misto-I-PVU ) di consentire su tali emendamenti la sua aggiunta di firma. Il PRESIDENTE , dichiarato decaduto per assenza dei proponenti l'emendamento 2.19, annuncia che si passerà ad esaminare gli ordini del giorno. La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) accoglie la riformulazione del Governo relativa al suo ordine del giorno G/2353/1/2. Non facendosi osservazioni, l'ordine del giorno n. G/2353/1/2 testo 2 (pubblicato in allegato), accolto dal Governo, sarà presentato in Assemblea a firma della Commissione a conclusione dei suoi lavori. L'ordine del giorno G/2353/2/2 è fatto proprio dal senatore GIARRUSSO ( Misto-I-PVU ), il quale accoglie la proposta di riformulazione avanzata dal rappresentante del GOVERNO. Non facendosi osservazioni l'ordine del giorno n. G/2353/2/2 testo 2 (pubblicato in allegato), accolto dal Governo, sarà presentato in Assemblea a firma della Commissione, a conclusione dei suoi lavori. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU-Eco ) illustra l'ordine del giorno G/2353/3/2. Il sottosegretario SISTO espone una proposta di riformulazione dell'ordine del giorno in titolo: essa tiene conto delle problematiche e dei timori esposti sottolineando come la questione del monitoraggio dei reati deve rimanere un caposaldo della politica giudiziaria in materia ambientale. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU-Eco ) non reputa soddisfacente la riformulazione proposta, prendendo atto dell'accoglimento del Governo dell'ordine del giorno n. G/2353/3/2 testo 2 che pure accetta di presentare: il vero problema, al centro del suddetto ordine del giorno, non è rappresentato dal monitoraggio dei tempi di accertamento dei reati ambientali, che costituisce, come noto, una prassi rinvenibile nel perseguimento di tutte le tipologie di tali reati. Il sottosegretario SISTO, dal suo canto, sottolinea come, nella riformulazione, venga enunciato il principio che "sia prestata particolare attenzione" ai suddetti tempi di accertamento. Si tratta, conseguentemente, di un'aggiunta rispetto alla normativa vigente, diversamente da quanto affermato dal senatore Grasso. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU-Eco ) replica osservando come sia evidente l'impressione che il Governo non intenda risolvere, in maniera eziologica, la questione in oggetto mediante il provvedimento in esame, in cui sembra non trovare spazio una riforma sostanziale della giustizia penale, almeno relativamente alla materia ambientale. Le senatrici EVANGELISTA ( M5S ) e PIARULLI ( M5S ) aggiungono la propria firma all'ordine del giorno G/2353/3/2 testo 2. Non facendosi osservazioni, l'ordine del giorno n. G/2353/3/2 testo 2 (pubblicato in allegato) sarà presentato in Assemblea a firma della Commissione a conclusione dei suoi lavori. Il senatore GIARRUSSO ( Misto-I-PVU ) fa proprio e dà conto dell'ordine del giorno G/2353/4/2 e ne accoglie la riformulazione proposta dal Governo. Non facendosi osservazioni, l'ordine del giorno n. G/2353/4/2 testo 2 (pubblicato in allegato), accolto dal Governo, sarà presentato in Assemblea a firma della Commissione a conclusione dei suoi lavori. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) aggiunge la propria firma agli ordini del giorno G/2353/5/2, G/2353/6/2 e G/2353/7/2 e li ritira. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato