[massime]

Spese di giustizia - Procedimenti di opposizione a sanzioni amministrative - Assoggettamento al pagamento del contributo unificato nonché delle spese forfetizzate, anche con riferimento agli atti dei giudizi previsti dall'art. 204- bis cod. strada - Denunciata violazione del principio di uguaglianza, asserita lesione del diritto di agire in giudizio e della tutela giurisdizionale contro gli atti della pubblica amministrazione - Difetto di motivazione sulla rilevanza - Manifesta inammissibilità della questione.. É manifestamente inammissibile, per difetto di motivazione sulla rilevanza, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 212, lett. b ), n. 2, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2010), che ha introdotto il comma 6- bis nell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia - Testo A), sollevata in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 Cost., nella parte in cui dispone che nei procedimenti di cui all'art. 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni, gli atti del processo sono soggetti soltanto al pagamento del contributo unificato, nonché delle spese forfetizzate secondo l'importo fissato nell'art. 30 del testo unico citato, anche con riferimento ai giudizi previsti dall'art. 204-bis del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada). Infatti, non avendo il rimettente precisato se il contributo unificato sia stato o meno pagato dalla parte ricorrente, è impossibile verificare se egli debba fare applicazione della norma censurata.