[massime]

Catasto - Rendita catastale degli opifici industriali destinati a centrali elettriche - Determinazione - Computabilità degli elementi costitutivi degli opifici e degli altri immobili costruiti per le speciali esigenze dell'attività industriale elettrica, anche se fisicamente non incorporati al suolo - Previsione introdotta con disposizione di interpretazione autentica - Asserita violazione del principio di capacità contributiva - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1- quinquies del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 44, convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 31 maggio 2005, n. 88, censurato, in riferimento all'art. 53 Cost., nella parte in cui, limitando espressamente la sua efficacia interpretativa ai soli soggetti che gestiscono centrali elettriche, violerebbe il principio di capacità contributiva. Invero, non solo non è prospettabile una lesione dell'indicato principio in relazione alla determinazione della rendita catastale (che non costituisce né un'imposta, né un presupposto d'imposta), ma la capacità contributiva, desumibile dal presupposto economico al quale l'imposta è collegata, può essere ricavata, in linea di principio, da qualsiasi indice rivelatore di ricchezza, secondo valutazioni riservate al legislatore, salvo il controllo di costituzionalità, sotto il profilo della palese arbitrarietà e manifesta irragionevolezza. - Sul principio di capacità contributiva, v., citate, sentenze n. 362/2000 e n. 143/1995.