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Inoltre, si prevede l'attribuzione, agli esperti di veicoli e danni a cose, nell'esercizio delle proprie funzioni, salvi i casi di assunzione di mandato specifico di consulente tecnico di parte in contenziosi extragiudiziari o giudiziari, della funzione d'incaricato di pubblico servizio, con i doveri, le responsabilità e gli obblighi derivanti da detta funzione. L'utilizzo di un tecnico incaricato di pubblico servizio, adeguatamente selezionato, specificamente formato ed aggiornato, potrà essere anche un valido ausilio alle forze di Polizia nazionali e locali nella rilevazione degli incidenti stradali, con la possibilità di liberare risorse di Polizia per i compiti più propri di sicurezza e con la possibilità di determinare e verificare i costi di questi interventi d'accertamento che attualmente ricadono in modo indiscriminato tra le spese della pubblica amministrazione, mentre potrebbero essere imputati al privato civilmente responsabile, obbligatoriamente assicurato. I costi generati dal fatto colposo o colpevole del singolo non possono essere un costo a carico della collettività. L'articolo 2 reca le disposizioni finali e transitorie.. 1 (Modifiche al codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209) 1 Il capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è sostituito dal seguente: « Capo VI DISCIPLINA DELL'ATTIVITÀ PERITALE Art. 156. – (Albo nazionale degli esperti di veicoli e danni a cose) – 1. È istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'Albo nazionale degli esperti di veicoli e danni a cose, di seguito denominato “Albo”, finalizzato a regolamentare, in sede stragiudiziale e giudiziale, l'attività dei tecnici abilitati all'accertamento e alla stima di tutti i danni a cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina dell'assicurazione obbligatoria di cui al presente titolo, nonché di tutte le avarie ai veicoli soggetti alla medesima disciplina, al fine di garantire la sicurezza della circolazione. L'Albo può costituire apposite sezioni specialistiche nelle quali sono iscritti i tecnici abilitati all'accertamento e alla stima di tutti i danni derivanti dai rischi di cui ai numeri 3, 6, 7, 8, 9, 10, 12 e 13 del comma 3 dell'articolo 2, oltre all'apposita sezione relativa ai tecnici abilitati al rilievo degli incidenti stradali ed alla ricostruzione della meccanica degli stessi. Le sezioni assumono la denominazione della specifica attività. 2 . A decorrere dalla costituzione di ogni singola sezione dell'Albo è fatto divieto, ai non iscritti all'Albo medesimo, di esercitare qualsiasi attività inerente l'accertamento ovvero la stima di qualsiasi danno a cose nonché il rilevamento o la ricostruzione relativi alle attività di cui al comma 1, salvo l'obbligo delle imprese assicurative di acquisire fatture di ripristino e di provvedere alla liquidazione dei relativi danni, nonché quanto previsto dall'ordinamento per gli agenti di pubblica sicurezza. Qualsiasi attività esercitata senza l'iscrizione all'Albo, in ogni sede, e anche a carattere occasionale, è sanzionata ai sensi dell'articolo 348 del codice penale. 3. Gli iscritti all'Albo conformano la propria attività a criteri di oggettività, basata sul rispetto delle norme tecniche secondo lo stato dell'arte disponibile, su criteri di conformità delle riparazioni stabiliti dai costruttori dei beni soggetti all'accertamento nonché sull'etica professionale. Ogni iscritto è tenuto altresì a segnalare all'Albo ogni tentativo di condizionamento da parte di committenti, affinché l'Albo provveda a diffidare il committente medesimo da tale comportamento ed a segnalare la circostanza agli istituti di vigilanza, agli enti competenti o all'autorità giudiziaria. 4. L'Albo è inizialmente costituito per la sezione relativa ai rischi di cui ai numeri 3 e 10 del comma 3 dell'articolo 2. 5. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sono definite le funzioni relative alla tenuta, all'organizzazione e al funzionamento dell'Albo. 6. La CONSAP, secondo quanto stabilito dal regolamento di cui al comma 12, provvede altresì alla gestione delle elezioni per la formazione del primo Consiglio nazionale dell'Albo, di seguito denominato “Consiglio”, eletto dagli iscritti nella sezione di cui al comma 4, su base nazionale. Successivamente alla pubblicazione dell'Albo, il Consiglio è proporzionalmente integrato dai rappresentanti degli specialisti delle varie sezioni successivamente costituite. 7. Il Consiglio è costituito da un minimo di 9 ad un massimo di 15 componenti integrato dai rappresentanti degli iscritti ad ogni sezione, eletti anch'essi su base nazionale. 8. Il Consiglio ha sede presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e si riunisce in conferenza personale almeno tre volte all'anno; le eventuali e ulteriori riunioni possono avvenire con l'utilizzo della video o teleconferenza. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza più uno degli eletti nel Consiglio i quali assumono la carica di consigliere nazionale dell'Albo ed eleggono al proprio interno un presidente, con funzioni di coordinatore e con poteri di firma in rappresentanza dell'Albo. 9. La carica di consigliere nazionale dell'Albo è svolta a titolo gratuito ed ha la durata di quattro anni. Ai consiglieri possono essere erogati rimborsi spese inerenti gli spostamenti presso le sedi delle riunioni o per specifichi incarichi assegnati con deliberazione del Consiglio o gettoni di presenza o per l'assolvimento di specifici compiti. 10. Il Consiglio, quale ente esponenziale dell'Albo, gestisce l'Albo medesimo. 11. Alle riunioni del Consiglio partecipano di diritto e con diritto di voto due rappresentanti nominati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed uno nominato da CONSAP. 12. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti emana, in riferimento alla sezione di cui al comma 4, il regolamento relativo alle modalità per la prima elezione del Consiglio , prevedendo un numero di consiglieri compatibile con le attività di controllo e di verifica dell'attività e della deontologia degli iscritti sul territorio nazionale. Il regolamento definisce le modalità per l'elezione dei consiglieri, prevedendo anche il voto elettronico e quello per corrispondenza, le modalità per le presentazioni di liste o di singole candidature, che devono essere sottoscritte da un numero minimo e da un numero massimo di firme, nonché le norme per il funzionamento del Consiglio. Il Consiglio può chiedere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di rivedere o modificare il regolamento, quando se ne presenti la necessità. 13.