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Conversione in legge del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Onorevoli Senatori. – Il presente decreto-legge reca disposizioni di proroga e definizione di termini di imminente scadenza necessarie e urgenti al fine di garantire la continuità, l'efficienza e l'efficacia dell'azione amministrativa e l'operatività di fondi a fini di sostegno agli investimenti, nonché per assicurare il completamento delle operazioni di trasformazioni societarie e di conclusione degli accordi di gruppo previste dalla normativa in materia di banche popolari e di banche di credito cooperativo. Il testo si compone di 14 articoli, di seguito illustrati. Art. 1. – (Proroga di termini in materia di enti territoriali). Comma 1. – Criteri di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio in favore delle province e delle città metropolitane. La norma è finalizzata a confermare anche per l'anno 2018 le disposizioni di cui al comma 6- bis dell'articolo 4 del decreto-legge n. 210 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 21 del 2016, concernenti le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio a favore delle province e delle città metropolitane delle regioni a statuto ordinario, nonché i trasferimenti erariali non oggetto di fiscalizzazione, corrisposti dal Ministero dell'interno in favore delle province appartenenti alla Regione siciliana e alla regione Sardegna interessate. La mancata conferma della disposizione citata determinerebbe l'impossibilità per il Ministero dell'interno di procedere al riparto delle risorse in esame e, soprattutto, alla loro erogazione con conseguenti ricadute negative sulla cassa degli enti beneficiari. Comma 2. – Elezioni provinciali. La disposizione è finalizzata ad individuare un'unica giornata nella quale si svolgeranno le elezioni dei presidenti di provincia e dei consigli provinciali, il cui mandato viene a scadere entro il 31 ottobre 2018, nonché del rispettivo consiglio o presidente, in scadenza entro il 31 dicembre 2018. In particolare, oltre a concentrare lo svolgimento delle elezioni delle predette cariche in un unico giorno, con effetti di semplificazione e razionalizzazione, si prorogano al 31 ottobre 2018 i mandati in scadenza tra la data di entrata in vigore del decreto-legge in esame e la predetta data. La data delle elezioni viene stabilita al 31 ottobre 2018. Art. 2. – (Proroga di termini in materia di giustizia). Comma 1. – Proroga del termine di applicazione di disposizioni in materia di intercettazioni. Le disposizioni in materia di intercettazioni recate dal decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216, sono subordinate al completamento delle complesse misure organizzative in atto, anche relativamente alla predisposizione di apparati elettronici e digitali. Alcune attività di collaudo dei sistemi presso i singoli uffici delle procure della Repubblica e di adeguamento dei locali (individuazione dei locali idonei per le cosiddette «sale di ascolto»), tuttora in corso, impongono di posticipare il termine di applicazione di disposizioni in materia oltre la data originaria. La proroga del termine di applicazione della disciplina delle intercettazioni, di cui all'articolo 9 del decreto legislativo citato, consente di adeguare al meglio le attività e le misure organizzative rispetto alle necessità degli uffici, di dispiegare in modo più efficiente il sistema informatico prescelto e già realizzato, di definire in modo più consono il piano di formazione sui nuovi sistemi. La proroga può dare certezza di giungere all'applicazione della disciplina con le misure organizzative completamente dispiegate e funzionanti. In ordine alla data di rinvio si rileva che alcune necessità organizzative e di realizzazione complessiva delle sale di ascolto di alcuni uffici, connesse ad una valutazione più generale, portano a individuare nel 31 marzo 2019 la data più opportuna per la piena funzionalità delle strutture e degli uffici. Comma 2. – Sospensione dell'efficacia delle disposizioni recanti misure organizzative in tema di servizi per la partecipazione al dibattimento a distanza. Il Ministero della giustizia ha posto in essere le attività contrattuali e organizzative per rendere operativa la disciplina normativa della multivideoconferenza contenuta nella legge n. 103 del 2017, recante modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario. Le disposizioni normative di cui si prevede il differimento dell'efficacia (articolo 1, commi 77, 78, 79 e 80, della legge n. 103 del 2017), estendono il regime della multivideoconferenza anche ai processi con detenuti non in regime di cui all'articolo 41- bis dell'ordinamento penitenziario. Tale estensione comporta, com'è evidente, la revisione organizzativa e informatica di tutta la precedente architettura giudiziaria, con necessità anche di aumento dei livelli di sicurezza informatica. Tale finalità non si può realizzare con il solo incremento del numero di aule negli uffici giudiziari e di «salette» negli istituti di pena, ma richiede anche il mutamento di tutta l'infrastruttura, soprattutto quella attinente alla sicurezza informatica. La stima dell'incremento del fabbisogno delle «sedi» per lo svolgimento della multivideoconferenza, così come ampliata dalla normativa richiamata, è di difficile previsione in mancanza di precedenti cui fare riferimento. Il predetto Ministero ha, quindi, programmato un passaggio tecnico e organizzativo (cosiddetto switch off ), molto concentrato nei tempi ed in periodo estivo. È così previsto che l'efficacia delle richiamate disposizioni dell'articolo 1, commi 77, 78, 79 e 80, della legge n. 103 del 2017 – fatta salva l'immediata efficacia prevista dal comma 81 dell'articolo 1 della medesima legge, concernente le persone che si trovano in stato di detenzione per i delitti di cui agli articoli 270- bis , primo comma, e 416- bis , secondo comma, del codice penale, nonché di cui all'articolo 74, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990 – sia sospesa dalla data di entrata in vigore del decreto-legge fino al 15 febbraio 2019 al fine di garantire che l'adeguamento agli accresciuti fabbisogni possa essere efficacemente gestito, soprattutto dal punto di vista dei livelli di sicurezza informatica, nonché adeguato alle esigenze di calendarizzazione dei processi, consentendo, a tal fine, una più proficua interlocuzione con gli uffici giudiziari interessati. Si sottolinea come la sospensione non comporti modifica dell'impianto organizzativo generale scelto, né maggiori oneri e spese, essendo tutte le attività già contrattualizzate e coperte da scelte di bilancio già operate ed in parte attuate. Comma 3. – Proroga del termine per la cessazione del temporaneo ripristino della sezione distaccata di Ischia nel circondario del tribunale di Napoli. La disposizione prevede che il termine per la cessazione del temporaneo ripristino della sezione distaccata di Ischia, ricadente nel circondario del tribunale di Napoli, sia prorogato al 31 dicembre 2021.