[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - Norme della Regione Siciliana - Certificazione dei crediti vantati dai fornitori delle pubbliche amministrazioni - Iscrizione nella piattaforma telematica per i crediti commerciali (PCC) dei consorzi e delle società d'ambito poste in liquidazione - Violazione dei principi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica e del principio della copertura finanziaria - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 81, terzo comma e 117, terzo comma, Cost., l'art. 9, comma 6, della legge reg. Siciliana n. 10 del 2018, che inserisce i consorzi e le società d'ambito in liquidazione della Regione Siciliana tra i soggetti pubblici autorizzati a certificare i propri crediti, iscrivendosi nella piattaforma telematica per i crediti commerciali (PCC). Il legislatore regionale ha illegittimamente differenziato il proprio ambito territoriale rispetto alla perimetrazione soggettiva ed oggettiva della certificazione dei crediti stabilita dal legislatore statale con gli artt. 3- bis e 3- ter del d.l. n. 185 del 2008. Tale disciplina, adottata nell'esercizio della potestà concorrente in materia di coordinamento della finanza pubblica, è finalizzata non solo ad assicurare fondamentali interessi riconducibili alla finanza pubblica allargata, ma anche a salvaguardare la certezza dei traffici giuridici.