[ddlpres]

d verificare l'istituto delle varianti in corso d'opera e l'incidenza delle riserve per varianti suppletive sul costo degli appalti e sulla conseguente generazione di contenziosi, anche con riferimento alla facoltà riconosciuta a funzionari o ai responsabili di procedimento di certificare una variante non supportata da verificabili ragioni di fatto; e verificare il sistema della «procedura ristretta» per la scelta ordinaria del contraente e il crescente utilizzo di tale istituto; f verificare l'utilizzo del subappalto e la facoltà lasciata in capo all'impresa aggiudicataria dell'appalto di distribuire subcontratti in maniera discrezionale e a soggetti non qualificati; g verificare i casi in cui la frammentazione e la suddivisione delle opere pubbliche in più lotti non si basa su motivazioni consentite dalle direttive comunitarie; h verificare l'istituto degli «appalti segretati» e la regolarità degli atti di segretazione, con particolare riguardo al regime di aggiudicazione dell'attivazione della segretezza con disposizioni di fonte secondaria; i verificare il vigente sistema di attestazione tecnico-organizzativa degli appaltatori di natura privatistica in quanto effettuata dalle società organismi di attestazione (SOA), e l'utilizzo delle stesse certificazioni da parte di aziende o rami di azienda conseguenti da cessioni dell'azienda originaria; l accertare il rispetto di standard qualitativi e quantitativi da parte delle cooperative sociali e verificare l'entità economica degli appalti o delle attribuzioni dirette gestite dalle cooperative, nonché il numero delle cooperative a livello nazionale impegnate nella gestione dell'impatto sociale connesso ai flussi migratori; m verificare, in relazione alla legittimità degli atti, i casi di inaugurazione e utilizzo di opere pubbliche, ed in particolare di tratti di strada, ponti, gallerie ed altre opere di pubblica utilità, senza il preventivo collaudo statico; n verificare le motivazioni sottostanti l'utilizzo di incentivi per l'accelerazione dei lavori in corso per le opere ritenute di straordinaria urgenza; o verificare il crescente ricorso delle pubbliche amministrazioni all'esternalizzazione di servizi e, in particolare, il diffuso ricorso al contratto « global service » avente ad oggetto la gestione di infrastrutture, la manutenzione, il supporto alle imprese o alle amministrazioni, la gestione di immobili e di sistemi tecnologici; p verificare i sistemi di collusione tra privati che generano distorsioni nelle gare d'appalto, concernenti in particolare la presentazione di offerte plurime riconducibili ad un unico centro di interessi, la presenza di cartelli di imprese, di sistemi di turnazione e di coordinamento delle offerte per gli appalti di rilevante importo, la presentazione di offerte caratterizzate da rialzi troppo elevati in modo da essere escluse a favore di un altro concorrente, le cordate di imprese ed il coordinamento delle offerte al ribasso, il coordinamento al fine di predeterminare la partecipazione ad una gara, le condizioni di partecipazione o la spartizione dei lotti disponibili, la presenza di subaffidamenti di varia natura contrattuale concessi ad imprese controllate e il ritiro delle offerte senza giustificato motivo; q verificare le cause sottostanti la predisposizione di bandi di gara contenenti requisiti soggettivi od oggettivi volti ad escludere taluni concorrenti, la violazione della segretezza delle offerte, il mancato controllo sui ribassi, sulla documentazione antimafia necessaria o sull'esecuzione dei lavori, la mancata autorizzazione di subappalti, l'ammissibilità di varianti in corso d'opera di valore superiore a quello di aggiudicazione, le pressioni indebite sul direttore dei lavori per gli appalti di minore entità, la predisposizione di bandi o capitolati di identica natura e contenuto o di griglie di «sbarramento tecnico» da parte dei pubblici funzionari responsabili; r verificare i casi in cui i procedimenti per reati di corruzione si è estinto per scadenza dei termini di prescrizione, rispetto alla media negli altri Stati membri dell'Unione europea; s verificare ogni altro elemento utile a comprendere le disfunzioni e le situazioni di illegittimità nel settore degli appalti e i fenomeni della corruzione e della collusione ad essi correlati. 2 La Commissione riferisce alle Camere annualmente con singole relazioni o con relazioni generali e ogniqualvolta ne ravvisi la necessità e comunque al termine dei suoi lavori. 3 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. La Commissione non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 2 (Composizione della Commissione) 1 La Commissione è composta di venti senatori e di venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. I componenti sono nominati anche tenendo conto della specificità dei compiti assegnati alla Commissione. I componenti della Commissione dichiarano alla Presidenza della Camera di appartenenza se nei loro confronti sussista una delle condizioni indicate nel codice di autoregolamentazione allegato alla relazione, in materia di formazione delle liste dei candidati per le elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, approvata il 18 febbraio 2010 dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, istituita dalla legge 4 agosto 2008, n. 132. 2 La Commissione è rinnovata dopo il primo biennio dalla sua costituzione e i suoi componenti possono essere confermati. 3 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 4 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 5 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 4. 6 Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 si applicano anche per le elezioni suppletive. 3 (Testimonianze) 1 Ferme le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni previste dagli articoli da 366 a 372 del codice penale. 4 (Acquisizione di atti e documenti)