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Gentile Ministro, un saluto e un augurio anche da parte mia, a nome di tutta la Commissione industria, commercio, turismo del Senato: ovviamente l'interrogazione che sto per illustrare è di tutta la Commissione e di tutti i colleghi del Gruppo MoVimento 5 Stelle. L'articolo 10 del cosiddetto decreto crescita introduce la possibilità per il soggetto che sostiene spese per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico di ricevere un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante (il cosiddetto sconto in fattura). Il contributo è recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo. I fornitori hanno facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi. Nel medesimo articolo 10 si consente, altresì, ai beneficiari della detrazione per gli interventi di realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, di cedere il proprio credito ai fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione dei predetti interventi. Tali soggetti possono, a loro volta, cedere il credito ai propri fornitori, con l'esclusione di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi, mentre è esclusa la cessione dei crediti a istituti di credito e intermediari finanziari. Tali modifiche hanno creato numerose criticità in fase applicativa, destando fortissime preoccupazioni nelle piccole e medie imprese operanti nel settore. Alcune di queste imprese, associate alla Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (CNA), hanno avviato un procedimento davanti alla Commissione europea e anche l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nella segnalazione a Governo e Parlamento del giugno 2019, ha evidenziato che la norma appare suscettibile di creare restrizioni della concorrenza nell'offerta a danno delle piccole e medie imprese, favorendo i soli operatori economici di più grandi dimensioni. Appare necessaria, dunque, e non più rinviabile una modifica della norma di cui all'articolo 10 del decreto-legge n. 34 convertito dalla legge n. 58 del 2019. Si chiede quindi di sapere se il Ministro non ritenga opportuno prevedere urgentemente un intervento legislativo ad hoc , finalizzato a superare le criticità esposte e se non ritenga opportuno convocare urgentemente un tavolo con tutti gli operatori del settore, al fine di addivenire ad una rapida soluzione di questo gravissimo problema che afferisce a decine di migliaia di professionisti e piccole medie imprese. PRESIDENTE. Il ministro dello sviluppo economico, senatore Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PATUANELLI, ministro dello sviluppo economico .Signor Presidente, ringrazio il senatore Girotto, tutti i senatori interroganti e tutto il Gruppo del MoVimento 5 Stelle. Questa interrogazione riprende i temi trattati dall'interrogazione precedente. Ovviamente, ribadisco la volontà del Ministero dello sviluppo economico di convocare il tavolo citato nell'interrogazione per individuare le migliori soluzioni possibili, tenendo conto delle esigenze di quella parte del settore produttivo che è stata toccata da questo provvedimento che, tengo a ribadire ulteriormente, aveva una ratio positiva e di stimolo di alcuni interventi edilizi legati all'efficientamento energetico. Ritengo che ci siano due piani: uno è un piano finanziario, cioè la modifica di questa previsione che consenta, con una operazione finanziaria, di garantire la sostenibilità per le piccole imprese che non sono capienti. Dall'altra parte, potrebbe esserci anche un interesse a mantenere alcune parti del provvedimento così come è, legato però non esclusivamente a interventi singoli sull'edificio, come il classico pannello fotovoltaico, perché, nel caso di un intervento più completo di riqualificazione energetica dell'edificio è evidente che vi sia un interessamento diretto della filiera e quindi anche delle imprese meno strutturate, che potrebbero trarne vantaggio. Ripeto, però, che queste sono tutte linee di indirizzo che possono essere valutate, ma la valutazione va fatta nelle sedi opportune, cioè a quel tavolo che verrà sicuramente convocato, dove troveremo tutte le soluzioni e, ovviamente, nell'Aula parlamentare in sede di esame di qualsiasi tipo di provvedimento l'Assemblea deciderà. Ritengo che la legge di bilancio sia il provvedimento più consono dove proporre e produrre una modifica completa e congrua dell'articolo 10 del decreto crescita. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Girotto, per due minuti. GIROTTO (M5S) . Signor Ministro, colgo con soddisfazione l'impegno che lei ha assunto e la precisa volontà di risolvere le criticità esposte. D'altronde, lei lo aveva già ampiamente dimostrato qualche mese fa, depositando una sua proposta di legge in merito, che aveva stimolato immediatamente il dibattito. Sono sicuro che tra le priorità della legge di bilancio ed attraverso il coinvolgimento diretto delle imprese, degli artigiani e delle altre parti interessate, al tavolo tecnico del quale lei ha anticipato la costituzione si troverà la soluzione più funzionale per garantire i benefici diretti dei consumatori senza però ostacolare la partecipazione al mercato di tutti gli attori imprenditoriali e, come abbiamo detto, soprattutto i piccoli. Da parte della 10 a Commissione e di tutti i colleghi impegnati in questa problematica, le assicuro la massima collaborazione, anche tramite l'affare assegnato che avevamo già predisposto in tema e che esamineremo nelle prossime settimane e che, quindi terminerà, ampiamente prima della legge di bilancio, con la relativa risoluzione di indirizzo politico al suo Ministero. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . La senatrice Vono ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01169 sul finanziamento del Fondo nazionale per il servizio civile, per tre minuti. VONO (IV-PSI) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, onorevole Ministro, premesso che con il decreto legislativo n. 40 del 2017, di attuazione della legge delega n. 106 del 2016, emanata durante il Governo pro tempore Renzi, il servizio civile è diventato universale, per accogliere tutte le richieste dei giovani che per scelta volontaria intendono fare un'esperienza di grande valore formativo e civile, che possa fornire loro competenze utili per l'immissione nel mondo del lavoro, con la legge di stabilità del 2016 sono stati assegnati al Fondo nazionale per il servizio civile ben 115 milioni di euro, mentre negli anni successivi tali fondi sono andati diminuendo, tanto da dover essere integrati con risorse provenienti da altre amministrazioni e risparmi delle precedenti programmazioni.