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Ci incarichiamo allora noi, nel nostro piccolo, di dare un contributo che passa, attraverso l'emendamento 2.1, dall'eliminazione del riferimento general-generico al contratto di Governo e poi, attraverso gli emendamenti successivi presentati dal Partito Democratico, dall'indicazione di alcune tematiche che riteniamo prioritarie e che ci farebbe piacere leggere in una risoluzione, la quale non è un atto dovuto: non può limitarsi a rinviare all'autunno scelte che è utile è corretto indicare adesso. Il compito di una risoluzione al Documento di economia e finanza, a maggior ragione nel momento della nascita di un nuovo Governo, è di evidenziare al Parlamento, ma soprattutto agli elettori e agli italiani, quali sono gli assi prioritari della politica economica e sociale. Secondo noi gli assi prioritari sono: il disinnesco completo delle clausole di salvaguardia - non il semplice favorire la disattivazione delle clausole - per il triennio 2019-2021; l'esclusione di qualunque forma di condono per finanziare la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia e la riforma della governance della zona euro. Non ci si può limitare a presentare l'aggiornamento del programma di riforme, ma è utile indicare cosa si vuole fare in Europa, cosa si vuole fare sul contrasto alle disuguaglianze, sul lavoro sugli investimenti pubblici e privati, sulla scuola e sulla strategia per lo sviluppo sostenibile. Le nostre proposte sono agli atti, le ribadiamo con questi emendamenti e su di essi chiediamo l'espressione di voto del Senato. (Applausi dal Gruppo PD) . URSO (FdI) . Signor Presidente, non vedendo il Ministro dell'economia, mi rivolgerò al vice premier Matteo Salvini per evidenziargli alcuni emendamenti del nostro Gruppo di cui ho già parlato nella dichiarazione di voto. I primi due emendamenti, il 2.3 e il 2.7, riguardano la sterilizzazione dell'IVA, per rendere più stringente e soprattutto per dargli un'indicazione, e noi diciamo con interventi strutturali e senza aumento della pressione fiscale, in modo che sia chiaro in che direzione deve andare la sterilizzazione delle clausole dell'IVA. Vorrei poi illustrare in particolare altri due emendamenti, il 2.34 e il 2.35, che riportano testualmente le parole che più volte ha ripetuto in quest'Aula, in sede di replica il ministro Tria. Sono esattamente le sue parole che ha ripetuto più volte. L'emendamento 2.34 propone di impegnare il Governo «a sostenere in sede europea la necessità di una riforma delle istituzioni economiche che governano l'Europa per una politica economica indirizzata alla crescita e alla convergenza». Sono le parole testuali del ministro Tria in quest'Aula. L'emendamento 2.35 impegna il Governo a sostenere in sede europea la necessità di scorporare dal calcolo del deficit le spese per investimenti pubblici materiali e immateriali e spendere per questi ambiti fino a 3 per cento del rapporto tra deficit e PIL. Anche in questo caso abbiamo riportato testualmente le parole e l'impegno che il ministro Tria ha pronunciato in quest'Aula in sede di replica. Quindi, ci auguriamo che siano recepiti, attraverso i nostri emendamenti, nel testo che verrà approvato dall'Assemblea. PRESIDENTE . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. BAGNAI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti. In particolare, il parere sull'emendamento 2.16 è contrario non essendo esso nel merito. (Applausi dal Gruppo L-SP) . CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, il Governo, nell'esprimere parere conforme a quello del relatore, e quindi parere contrario su tutti gli emendamenti, ci tiene davvero molto a spiegare a quest'Aula che la risoluzione - che oggi non si sente di modificare con gli emendamenti presentati - contiene proprio per come è strutturata due punti molto importanti, che sono i temi degli emendamenti proposti in quest'Aula al Governo. Il primo è il tema dell'IVA, che è chiaro ed è un punto addirittura singolo. Il secondo tema è il contratto di Governo, che all'interno contiene moltissimi dei temi proposti con gli emendamenti in esame. Tra essi vi è proprio la direttiva Bolkestein, ma ho letto emendamenti sulla legge Fornero, sulla flat tax e su molti altri temi, che sono all'interno del contratto di Governo e su cui, nei prossimi giorni, si impegna, e sta già lavorando. Pertanto, ribadisco il parere contrario su tutti gli emendamenti e ringrazio l'Aula per aver attenzionato temi che, per fortuna, sono contenuti all'interno del contratto di Governo e, quindi da esso esaminati. (Applausi dal Gruppo L-SP) . CALDEROLI (L-SP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP) . Signor Presidente, intervengo per fare due osservazioni. La prima è sull'ordine dei lavori ed è una richiesta che rivolgo al senatore Gasparri. Ci troviamo proprio a una settimana dal dibattito in vista del Consiglio europeo. Avendo esplicitato il Governo la posizione assunta rispetto al problema della direttiva Bolkestein, chiedo al senatore Gasparri di considerare effettivamente il ritiro dell'emendamento 2.16, con l'impegno, da parte nostra, nella sede di quel dibattito, che è quella competente, ad approvare una proposta in tale senso. Inoltre, signor Presidente, chiediamo che la votazione nominale sugli emendamenti e sulla proposta di risoluzione venga effettuata a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico. PRESIDENTE . Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori. (La richiesta risulta appoggiata). (Il senatore Gasparri fa cenno di voler intervenire). Colleghi, adesso però non possono esservi una risposta e poi anche una controrisposta. Faremo il dibattito nella sede più opportuna. A mio parere, infatti, in questa sede è inutile insistere su questo punto. Non vedo ragione di dover replicare. GASPARRI (FI-BP) . Ma voglio ritirare l'emendamento! PRESIDENTE. Senatore Gasparri, ho capito che vuole intervenire per ritirare l'emendamento. Non c'è nulla per cui protestare. Ho capito che in questa sede vuole soltanto rispondere. Quando arriveremo alla votazione dell'emendamento 2.16, potrà ritirarlo. Se vuole ritirarlo da subito, la Presidenza ne prende atto, ma lo si può fare anche successivamente. GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare, Presidente. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . La ringrazio, Presidente. Di fatto il mio è un intervento sull'ordine dei lavori, perché riguarda l'emendamento. Accolgo l'invito a ritirare l'emendamento, che comunque ripresenteremo in occasione della discussione che ci sarà la prossima settimana in vista delle comunicazioni del Presidente del Consiglio. (Applausi dal Gruppo L-SP) . Mi auguro che l'applauso, per il quale ringrazio, ci sarà dopo l'approvazione dell'emendamento di Forza Italia contro la Bolkestein la prossima settimana. (Applausi dai Gruppi FI-BP e L-SP) . BELLANOVA (PD) .