[massime]

Energia - Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (liquidi e gassosi) e stoccaggio sotterraneo di gas naturale - Disciplina per il rilascio del titolo concessorio - Ricorso della Regione Veneto - Denunciata irragionevolezza e violazione dei principi di buon andamento della pubblica amministrazione e di sussidiarietà, nonché delle funzioni amministrative di competenza regionale - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale, promossa dalla Regione Veneto in riferimento agli artt. 3, 97, 117, terzo e quarto comma, e 118 Cost., dell'art. 38, comma 6, lett. a), del d.l. n. 133 del 2014, conv., con modif., in legge n. 164 del 2014, che, per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (liquidi e gassosi) e stoccaggio sotterraneo di gas naturale, concorre a disciplinare il titolo concessorio unico, a seguito di un procedimento unico svolto nel termine di centottanta giorni tramite apposita conferenza di servizi. Dall'identificazione della competenza esclusiva del legislatore statale in materia di tutela dell'ambiente - cui ricondurre anche la norma impugnata, sempre in tema di valutazione di impatto ambientale (VIA) - discende, da un lato, l'impossibilità di configurare una fattispecie di chiamata in sussidiarietà, e, dall'altro, la spettanza al legislatore statale del potere di allocare le relative funzioni amministrative ai diversi livelli di governo ed anche presso organi centrali ove giustificato alla luce dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza senza che la Regione abbia titolo per concorrere al relativo esercizio.