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Art. 73. Assunzione del servizio di tesoreria comunale Il servizio di tesoreria comunale comprende: la riscossione delle entrate che non rientrano fra quelle previste nell'articolo 1; il pagamento delle spese e le altre incombenze demandate al tesoriere da norme legislativo e regolamentari. L'esattore su richiesta del comune è obbligato a disimpegnare il servizio di tesoreria comunale con l'osservanza di tutte le norme relative al servizio stesso. Se l'assunzione del servizio di tesoreria non è prevista nel capitolato, nel bando di gara o nel decreto di conferimento, spetta all'esattore un compenso da determinarsi d'accordo con il comune, o, in caso di dissenso, dal prefetto, sentito l'intendente di finanza, in base al volume delle entrate e delle spese. Nella determinazione del compenso non si tiene conto dalle entrate per le quali l'esattore a norma del successivo comma ha diritto ad un compenso commisurato all'aggio. L'esattore a cui è affidato il servizio di tesoreria ha diritto a un compenso commisurato all'aggio previsto per le entrate tributarie su tutte le riscossioni di cui al primo comma eccettuati: 1) l'incasso delle somme ricevute o date in prestito, del prezzo dei beni venduti, del corrispettivo delle affrancazioni, delle quote di concorso dovute da altri comuni, dei fondi di cassa versati dal precedente tesoriere, dei sussidi o dei contributi di qualsiasi natura, dei canoni pagati dall'appaltatore o dall'incaricato della riscossione delle imposte di consumo ovvero dagli esercenti abbonati; 2) il ricevimento di depositi; 3) il trasferimento di fondi; 4) le compartecipazioni a tributi erariali, gli interessi attivi sulle operazioni fatte dal comune ed in genere tutte le somme che il tesoriere debba soltanto incassare ed erogare. Anche quando la tesoreria è gestita da altra persona, la riscossione di entrate diverse da quelle indicate ai numeri 1), 2), 3) e 4) del precedente comma è di regola affidata allo esattore con un compenso commisurato all'aggio previsto per le entrate tributarie e con l'obbligo del non riscosso come riscosso, se previsto dalla legge o dal contratto esattoriale. Per la riscossione di tali entrato l'esattore esercita le funzioni spettanti al tesoriere o all'ufficio di tesoreria in base alle norme di legge ed ha facoltà di servirsi dell'opera dell'ufficiale esattoriale previa autorizzazione del pretore. Non è dovuto aggio per la riscossione dei proventi di tagli di bosco, salvo che non sia diversamente stabilito nel capitolato o nel decreto di conferimento dell'esattoria. ((6)) ---------------- AGGIORNAMENTO (6) Il D.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43 ha disposto (con l'art. 130, comma 1) che sono abrogate, dalla data di entrata in funzione del servizio, fatto salvo quanto stabilito negli articoli 116, 118 e 199, le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio 1963, n. 858.