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Signor Presidente, onorevoli colleghi, è di poche ore fa la notizia di un incendio, l'ennesimo, ancora in corso tra l'altro, che ha investito un sito industriale di stoccaggio e trattamento dei rifiuti nella zona industriale di Pascarola, in provincia di Napoli. Le immagini che sono state diffuse sono impressionanti; c'è una nube nera altissima che sta ricoprendo i Comuni di Caivano, di Orta di Atella, di Crispano, che è visibile a chilometri di distanza. È una nuova sciagura ecologica, l'ennesima, a cavallo tra le province di Napoli e Caserta, in una delle zone urbane più densamente popolate della Campania e che ricade in quel territorio oramai tristemente conosciuto come Terra dei Fuochi. Le istituzioni sono state allertate e sul posto sono intervenute le forze di polizia e i Vigili del fuoco, eroi silenziosi in una guerra impari che dura ormai da troppi anni e ai quali va tutto il nostro sostegno e il nostro ringraziamento. Si tratta dell'ennesimo rogo che in poco tempo ha investito anche diversi siti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti solidi urbani e questo pone un grosso interrogativo anche rispetto alle misure di sicurezza impiegate dagli operatori autorizzati al trattamento dei rifiuti in Campania. Ciò che è preoccupante, però, è che dai primi riscontri l'incendio di oggi, ancora una volta, sembrerebbe avere un'origine dolosa. Le autorità competenti sono già al lavoro per fare luce su questo aspetto che, se confermato, assumerebbe un carattere di una gravità inaudita a riprova, qualora ancora ce ne fosse bisogno, dell'esistenza di un disegno criminoso ormai consolidato che investe l'intero comparto di trattamento e smaltimento dei rifiuti in Campania. È un disegno criminoso che interessa direttamente la salute di un popolo campano sempre più esasperato, sempre più stanco. Non è più rinviabile l'introduzione di misure di sicurezza specifiche, stringenti e anche, perché no, si potrebbe pensare alla militarizzazione di quei siti di stoccaggio che insistono in quest'area ad alto rischio di azioni criminose e scellerate, a tutela sia dell'integrità dei siti stessi, sia della salute, o quel che ne rimane insomma, dei cittadini campani. (Applausi dal Gruppo M5S) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 26 luglio 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 26 luglio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 19,48) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2018, n. 73, recante misure urgenti e indifferibili per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale (675) PROPOSTE DI QUESTIONE PREGIUDIZIALE DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 luglio 2018, n. 84, recante disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici (624) () ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE Art. 1. 1. È convertito in legge il decreto-legge 10 luglio 2018, n. 84, recante disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . ________________ N.B. Approvato, con modificazioni al testo del decreto-legge, il disegno di legge composto del solo articolo 1. ARTICOLO 1 DEL DECRETO-LEGGE Articolo 1. (Cessione di unità navali alla Libia) 1. Per incrementare la capacità operativa della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici nelle attività di controllo e di sicurezza rivolte al contrasto all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani, nonché nelle attività di soccorso in mare, è autorizzata, conformemente a specifiche intese con le competenti autorità dello Stato di Libia, nel rispetto delle vigenti disposizioni internazionali ed europee in materia di sanzioni, la cessione a titolo gratuito al Governo dello Stato di Libia, con contestuale cancellazione dai registri inventariali e dai ruoli speciali del naviglio militare dello Stato: a) fino a un massimo di n. 10 «unità navali CP», classe 500, in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera; b) fino a un massimo di n. 2 unità navali, da 27 metri, classe Corrubia, in dotazione alla Guardia di finanza. 2. Per il ripristino in efficienza e il trasferimento delle unità navali di cui al comma 1 dall'Italia alla Libia, sono autorizzate le seguenti spese: a) euro 695.000 per l'anno 2018 in favore del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in relazione alle unità di cui al comma 1, lettera a) ; b) euro 455.000 per l'anno 2018 in favore del Ministero dell'economia e delle finanze in relazione alle unità di cui al comma 1, lettera b) . EMENDAMENTI E ORDINI DEL GIORNO ARTICOLO 2 DEL DECRETO-LEGGE Articolo 2. (Manutenzione delle unità navali e formazione del personale) 1. Per la manutenzione delle unità navali cedute dal Governo italiano al Governo libico, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, per lo svolgimento di attività addestrativa e di formazione del personale della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici ai fini di potenziarne la capacità operativa nel contrasto all'immigrazione illegale e alla tratta di esseri umani, è autorizzata, per l'anno 2018, la spesa di euro 800.000 per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la spesa di euro 570.000 per il Ministero dell'economia e delle finanze. EMENDAMENTO EMENDAMENTI TENDENTI AD INSERIRE ARTICOLI AGGIUNTIVI DOPO L'ARTICOLO 2 ARTICOLI 3 E 4 DEL DECRETO-LEGGE Articolo 3. (Copertura finanziaria) 1.