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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca. Allegato MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 12 SETTEMBRE 2013, N. 104 All’articolo 1: al comma 1, dopo le parole: «degli studenti» sono inserite le seguenti: «, anche con disabilità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104,»; al comma 2: la lettera a) è soppressa; alla lettera b), le parole: «ristorazione o trasporto» sono sostituite dalle seguenti: «trasporto e assistenza specialistica anche con riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con disabilità di cui al comma 1 del presente articolo ai sensi del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297,»; al comma 3: al primo periodo, le parole: «entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore» sono sostituite dalle seguenti: «entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione»; i periodi secondo e terzo sono sostituiti dal seguente: «Nei successivi trenta giorni ciascuna regione provvede, con eventuale pubblicazione di un bando, a definire la natura e l’entità dei benefìci per gli studenti, da erogare fino a esaurimento delle risorse, e a individuarne i beneficiari». All’articolo 2: dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: «2- bis. Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, a decorrere dal 1º gennaio 2014, nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, secondo modalità da definire con successivo decreto ministeriale, invia entro il 31 marzo di ciascun anno a tutti gli studenti iscritti agli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di secondo grado, per via telematica, un opuscolo informativo sulle borse di studio di cui al comma 1 del presente articolo, con l’indicazione dei criteri e delle modalità per accedervi, nonché degli indirizzi web di tutti gli organismi regionali per il diritto allo studio. 2- ter. Alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 18 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, dopo le parole: "delle regioni" sono inserite le seguenti: ", oltre al gettito di cui alla lettera b) ,". 2- quater. Dopo il comma 1 dell’articolo 48 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, è inserito il seguente: " 1-bis. L’Agenzia versa il 3 per cento del totale delle somme di cui al comma 1 al fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio, di cui all’articolo 18 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68"». All’articolo 3: al comma 1: al primo periodo, le parole: «borse di studio» sono sostituite dalla seguente: «premi»; al secondo periodo, le parole: «Il bando stabilisce» sono sostituite dalle seguenti: «I bandi stabiliscono i settori di intervento, con particolare riguardo a progetti di ricerca di rilevanza nazionale e iniziative nazionali di promozione del settore AFAM, » e le parole: «delle singole borse di studio» sono sostituite dalle seguenti: «dei singoli premi»; al comma 2, alinea, le parole: «primo comma» sono sostituite dalle seguenti: «comma 1»; al comma 3: al primo periodo, le parole: «Le borse di studio sono attribuite» sono sostituite dalle seguenti: « I premi sono attribuiti» e le parole: «sono cumulabili con quelle» sono sostituite dalle seguenti : «sono cumulabili con le borse di studio»; al secondo periodo, le parole: «delle borse» sono sostituite dalle seguenti: «dei premi» e le parole: «30 novembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «31 marzo 2014 attraverso il sito internet istituzionale del medesimo Ministero»; al comma 4, le parole: «6 milioni» sono sostituite dalle seguenti: «3 milioni»; alla rubrica, le parole: «Borse di studio» sono sostituite dalla seguente: « Premi». All’articolo 4: al comma 1, le parole: «scolastiche statali e paritarie» sono sostituite dalle seguenti: « del sistema educativo di istruzione e di formazione»; dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis . Il personale delle istituzioni del sistema educativo di istruzione e di formazione incaricato dal dirigente, a norma dell’articolo 4, lettera b), della direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 14 dicembre 1995, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 1996, quale preposto all’applicazione del divieto non può rifiutare l’incarico. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, attivano incontri degli studenti con esperti delle aziende sanitarie locali del territorio sull’educazione alla salute e sui rischi derivanti dal fumo»; al comma 2, dopo le parole: «nei locali chiusi» sono inserite le seguenti: «e nelle aree all’aperto di pertinenza» e le parole : «scolastiche statali e paritarie» sono sostituite dalle seguenti: «del sistema educativo di istruzione e di formazione»; il comma 4 è sostituito dal seguente: «4. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal comma 3 sono versati all’entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnati allo stato di previsione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. I proventi medesimi sono destinati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, d’intesa, ove necessario, con gli altri Ministeri interessati, alle singole istituzioni che hanno contestato le violazioni, per essere successivamente utilizzati per la realizzazione di attività formative finalizzate all’educazione alla salute»; al comma 5: al primo periodo, dopo le parole: « il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli» sono inserite le seguenti: «locali, stagionali e biologici» e dopo le parole: «appositi programmi di educazione alimentare,» sono inserite le seguenti: «anche in collaborazione con associazioni e organizzazioni di acquisto solidale,»; l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: «All’attuazione delle disposizioni di cui al presente comma si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»; dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti: «5- bis.