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In considerazione delle peculiarità normative delle imprese a carattere mutualistico e senza fine di speculazione privata e della loro funzione sociale, il Gestore può avvalersi, mediante utilizzo delle risorse di cui al secondo periodo del comma 19, delle società finanziarie partecipate e vigilate dal Ministero dello sviluppo economico costituite per il perseguimento di una specifica missione di interesse pubblico ai sensi dell'articolo 17, commi 2 e 4, della legge 27 febbraio 1985, n. 49, le quali assolvono, limitatamente alle società cooperative, le funzioni attribuite al soggetto gestore ai sensi del presente articolo, secondo le condizioni e con le modalità definite con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico »; al comma 20: al primo periodo, le parole: « , si cumulano fra di loro » sono sostituite dalle seguenti: « sono cumulabili tra loro »; al terzo periodo, le parole: « del regolamento della Commissione n. 702/2014 e del regolamento della Commissione n. 717/2013 » sono sostituite dalle seguenti: « del regolamento (UE) della Commissione n. 1408/2013 e del regolamento (UE) della Commissione n. 717/2014 »; al quarto periodo, le parole: « ai commi, 4 e 8 » sono sostituite dalle seguenti: « ai commi 4 e 8, » e le parole: « del COVID-19 » sono sostituite dalle seguenti: « del COVID-19”, ». Dopo l'articolo 26 sono inseriti i seguenti : « Art. 26- bis . – (Fondo per la prevenzione del fenomeno dell'usura) – 1. Per l'esercizio finanziario 2020, al Fondo per la prevenzione del fenomeno dell'usura, di cui all'articolo 15 della legge 7 marzo 1996, n. 108, sono destinati 10 milioni di euro per interventi a favore di soggetti esposti al rischio di usura. 2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 265, comma 5, del presente decreto. Art. 26- ter . – (Misure di sostegno finanziario alle piccole e medie imprese) – 1. Le misure di sostegno finanziario di cui all'articolo 56 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, si applicano anche ai finanziamenti contratti ai sensi dell'articolo 11, commi 7 e 7- bis , del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, dell'articolo 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dell'articolo 6, commi 2 e 3, del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, e dell'articolo 11, commi da 3 a 13, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45. Gli oneri per interessi ed eventuali oneri accessori derivanti dall'attuazione del presente comma restano a carico dell'impresa richiedente ». All'articolo 27: al comma 3, dopo il quinto periodo è inserito il seguente: « Per la gestione del comparto riguardante i beni e i rapporti giuridici relativi agli interventi a favore delle società cooperative, CDP S.p. A. adotta modalità coerenti con la funzione sociale delle società cooperative, a carattere mutualistico e senza fine di speculazione privata »; al comma 4, alinea, al primo periodo, dopo le parole: « produttivo italiano » sono aggiunte le seguenti: « , secondo le priorità definite, in relazione ai settori, alle filiere e agli obiettivi di politica industriale, nel Piano nazionale di riforma di cui all'articolo 10, comma 5, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in apposito capitolo dedicato alla programmazione economica » e, al terzo periodo, dopo le parole: « in forma cooperativa » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; al comma 5: dopo il primo periodo è inserito il seguente : « Lo schema di decreto è trasmesso al Senato della Repubblica e alla Camera dei deputati per l'espressione del parere delle competenti Commissioni parlamentari, che si pronunciano nel termine di quattordici giorni, decorso il quale il decreto può essere comunque adottato »; al quarto periodo, le parole: « al comma 86 della legge n. 169 del 2019, alla reta logistica » sono sostituite dalle seguenti: « al comma 86 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, alla rete logistica »; al comma 12, primo periodo, le parole: « i propri esponenti » sono sostituite dalle seguenti: « i suoi esponenti »; al comma 14, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole : « , previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia »; dopo il comma 18 sono aggiunti i seguenti : « 18- bis . Il Ministro dell'economia e delle finanze, entro il 31 gennaio di ciascun anno, trasmette alle Camere una relazione sugli effetti prodotti e sui risultati conseguiti dall'applicazione delle disposizioni del presente articolo e sul programma degli interventi e delle operazioni di sostegno e di rilancio del sistema economico-produttivo che si intende attuare. 18- ter . Al conto corrente di cui al comma 18 possono affluire anche le disponibilità liquide dei contribuenti che intendano investire i loro risparmi a sostegno della crescita dell'economia reale, rafforzando la capitalizzazione popolare delle imprese. Le disponibilità liquide del Patrimonio Destinato così costituite sono gestite dalla CDP S.p. A. assicurando il massimo coinvolgimento anche delle società di gestione del risparmio italiane per evitare ogni possibile effetto di spiazzamento del settore del private capital . Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti termini e modalità di attuazione del presente comma. 18- quater . In ragione di quanto previsto al comma 18- ter , all'articolo 1, comma 2- bis , della legge 13 gennaio 1994, n. 43, le parole: “diverse dalle banche” sono soppresse ». All'articolo 28: al comma 3, dopo la parola: « agrituristiche » sono inserite le seguenti: « , alle agenzie di viaggio e turismo e ai tour operator »; dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3- bis . Alle imprese esercenti attività di commercio al dettaglio, con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, il credito d'imposta di cui ai commi 1 e 2 spetta, rispettivamente, nelle misure del 20 per cento e del 10 per cento »; al comma 5, dopo le parole : « Il credito d'imposta di cui ai commi 1, 2, 3 » è inserita la seguente: « , 3- bis » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: