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ALLEGATO A dell'accordo tra alcuni Governi europei e l'Organizzazione europea delle ricerche spaziali relativo all'esecuzione del razzo vettore Ariane. 1. - SCOPI DEL PROGRAMMA. I due obiettivi principali del programma Ariane sono: 1.1. - Il primo obiettivo è quello di permettere di disporre in Europa all'inizio degli anni 1980, di una capacità propria di messa in orbita dei satelliti gestazionari sviluppati nel quadro dei programmi dell'organizzazione o degli Stati europei. Il razzo vettore Ariane sarà capace di porre in orbita di transfert dei carichi utili dell'ordine dei 1500 kg che permettano, con l'ausilio di un motore ad apogeo prestabilito, la messa in orbita geostazionaria di satelliti dell'ordine di 750 kg. Egli mira soprattutto ad un mercato potenziale rappresentato dai 35 ai 50 satelliti geostazionari da 400 a 700-800 kg che gli studi europei prevedono per il prossimo decennio: satelliti europei, satelliti europei facenti parte di un sistema mondiale, satelliti per richieste di terzi. Il razzo vettore Ariane è destinato a lanciare qualora venga raggiunto lo scopo menzionato nel seguente paragrafo 12, i satelliti realizzati nel quadro del programma dell'organizzazione o degli Stati membri e il cui lancio avverrà dopo il primo novembre 1980. 1.2. - Il secondo obiettivo consiste nel determinare il razzo vettore e nell'organizzarne la produzione in modo da ottenere il costo di produzione economicamente competitivo. Il costo di produzione di un razzo vettore è stimato sui 51.000.000 di franchi francesi (escluse le tasse e alle condizioni economiche del primo gennaio 1973) nel caso di un ritmo di lancio di due razzi all'anno e di un ragionevole raggruppamento delle commesse. A questo costo vanno aggiunte le spese di trasporto in Guiana, le spese del propellente e della squadra di lancio per un ammontare totale stimato sui 12.000.000 di franchi francesi alle stesse condizioni di cui sopra. La quota delle spese del mantenimento del Centro spaziale della Guiana imputabile al costo del lancio del razzo, che potrebbe venire ad aggiungersi alle spese precedenti, sarà oggetto di un accordo separato. 2. - DESCRIZIONE DEL RAZZO VETTORE. Il razzo vettore Ariane è un veicolo composto di tre stadi. Misura 47,60 metri di altezza e pesa 202 tonnellate al decollo. Il primo stadio L. 140, di un diametro di 3,80 metri, contiene 140 tonnellate di propellente (N2O4 e UDMH) contenuto in due serbatoi identici, separati e pressurizzati mediante gas caldi prelevati dai motori. Essi sono in acciaio mentre le strutture portanti sono in lega leggera. La sua propulsione viene assicurata da un gruppo di 4 motori Viking 2 a turbo pompa e con uggello a parete semplice raffreddata con velo liquido. La spinta totale al decollo è di 240 tonnellate e il tempo di combustione di 150 secondi. Il secondo stadio L 33, di un diametro di 2,60 metri contiene 33 tonnellate del medesimo propellente in due serbatoi con fondo intermedio comune in lega leggera. Il propellente è pressurizzato da elio immagazzinato ad alta pressione. È dotato di un motore Viking 4 derivato dal Viking 2 mediante l'adattamento dell'uggello per il funzionamento nel vuoto. Il terzo stadio "H 8" di un diametro identico a quello L 33 contiene 8 tonnellate di idrogeno liquido e di ossigeno liquido in due serbatoi a fondo intermedio comune, termicamente protetti da isolante esterno. Questi serbatoi sono fatti in lega leggera precisamente scelta per la sua resistenza alle basse temperature. Lo stesso materiale è stato scelto per L 33 i cui serbatoi hanno una forma simile. Questi serbatoi sono pressurizzati. Lo stadio è spinto da un motore HM 7 di 6 tonnellate di spinta. La separazione degli stadi avviene a mezzo di funicelle trincianti e l'allontanamento è ottenuto mediante dei razzi frenanti (stadio inferiore) e dei razzi di accelerazione (stadio superiore). La cabina della strumentazione posta al di sopra del terzo stadio centralizza a mezzo di un calcolatore le funzioni di navigazione, di guida e di sequenza. Contiene inoltre delle attrezzature di telemisura, di telecomando, di traiettografia, di distruzione così come la centrale di inerzia. La testa ha una forma di bulbo per permettere di sistemare i satelliti prevedibili. Assicura al carico utile un diametro utile di 3 metri su un'altezza di 4. La messa in orbita si effettua mediante iniezione diretta senza fase balistica intermedia, a 200 km di altitudine. 3. - FASE DI SVILUPPO. La fase di sviluppo comprende uno stadio di definizione e lo sviluppo vero e proprio. 3.1. - Definizione. È iniziata il primo luglio 1973 e terminerà il 31 dicembre 1973. Il primo trimestre di questo stadio è dedicato agli studi particolareggiati del sistema e dei suoi annessi, nonché alla messa a punto delle procedure particolareggiate di gestione del programma. L'insieme della documentazione corrispondente comprende essenzialmente: un documento che fissa l'organizzazione industriale; un documento che fissa la procedura di controllo del progetto per i contratti e i subcontratti (regole per stabilire le clausole tecniche, l'organigramma tecnico, procedure di controllo dei costi e del calendario); un documento che fissa la procedura di gestione della configurazione del razzo (regole per la stesura e l'aggiornamento delle specifiche tecniche particolareggiate del razzo e dei suoi elementi); un documento che fissa la procedura di stesura e di controllo della documentazione tecnica e che stabilisce le tappe dello sviluppo così come le revisioni del progetto del razzo; le specifiche tecniche vere e proprie. Questa parte dei lavori è riveduta e approvata dal CNES il 1° ottobre 1973. Il secondo trimestre della tappa di definizione è essenzialmente dedicato alla trattativa dei contratti di sviluppo e alla scelta finale dei contraenti. Parallelamente a questa attività vengono eseguiti alcuni lavori di pre-sviluppo o di investimento sugli elementi critici della fase di sviluppo. 3.2. - Sviluppo. Lo sviluppo si svolge in un periodo di sette anni e comprende tre periodi: un periodo di circa tre anni che comprende lo sviluppo e la certificazione degli elementi degli stadi (motori, struttura, equipaggiamenti); questo periodo comprende inoltre la realizzazione di investimenti importanti (banchi di prova degli stadi, edifici di integrazione del razzo e luogo del lancio) nonché l'esecuzione delle prove dinamiche del razzo; un periodo di circa un anno e mezzo che corrisponde alla messa a punto e alla certificazione degli stadi così come al collaudo di integrazione del razzo e del lancio; un periodo di prova in volo per due anni e mezzo che comprende la preparazione e l'esecuzione di quattro prove in volo del razzo di cui due prove di messa a punto e due prove di certificazione. I periodi precedenti suppongono che il presente accordo entri in vigore al più tardi il 30 novembre 1973 e che il finanziamento sia conforme alle condizioni indicate nell'allegato B. 3.3. - Carico utile.