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d) all'articolo 52, comma 1- bis , quinto periodo, le parole: “dall'amministrazione di appartenenza” sono sostituite dalle seguenti: “dalle amministrazioni”. Art. 1- ter . – (Modifiche all'articolo 3 della legge 19 giugno 2019, n. 56, in materia di compensi per i componenti delle commissioni di esame) – 1. All'articolo 3 della legge 19 giugno 2019, n. 56, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 13, dopo il primo periodo è inserito il seguente: “Le regioni e le province autonome, gli enti locali e gli enti diversi dalle amministrazioni dello Stato, nell'esercizio della propria autonomia, possono recepire la disciplina dei compensi prevista dal presente comma”; b) al comma 14, dopo le parole: “concorso pubblico per l'accesso a un pubblico impiego” sono inserite le seguenti: “presso le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001”. Art. 1- quater . – (Disposizioni urgenti per l'attuazione del Grande Progetto Pompei) – 1. Dopo il secondo periodo del comma 5 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, è inserito il seguente: “Per lo svolgimento delle sue funzioni, il direttore generale di progetto è coadiuvato dal vice direttore generale vicario di cui al comma 1, al quale il direttore generale di progetto può altresì delegare una o più funzioni amministrative e contabili”. 2. All'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5- ter : 1) al primo periodo, le parole da: “assicurare la tutela e la valorizzazione del sito archeologico di Pompei” fino a: “articolo 1 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91” sono sostituite dalle seguenti: “proseguire nell'azione di rilancio economico-sociale e di riqualificazione ambientale e urbanistica dei comuni interessati dal piano di gestione del sito UNESCO ‘Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata’, lo svolgimento delle funzioni del direttore generale di progetto di cui ai commi 4, 5 e 6 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91”; 2) al primo periodo, dopo le parole: “struttura di supporto” sono inserite le seguenti: “al direttore generale di progetto”; 3) al primo periodo, le parole: “fino al 31 dicembre 2023” sono sostituite dalle seguenti: “fino al 31 dicembre 2026”; 4) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e dal 2024 al 2026”; 5) il secondo periodo è sostituito dal seguente: “Ai relativi oneri, pari a 900.000 euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2022 e dal 2024 al 2026, si provvede a valere sulle risorse disponibili nel bilancio del Parco archeologico di Pompei”; 6) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Il direttore generale di progetto assume la denominazione di ‘direttore generale per il supporto all'attuazione dei programmi’ e svolge altresì funzioni di supporto, raccordo e monitoraggio per le attività finalizzate a dare attuazione e accelerazione ai programmi di spesa nazionali ed europei del Ministero della cultura, con particolare riguardo agli interventi previsti dal Piano strategico Grandi Progetti Beni culturali e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che saranno definite con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44”; b) al comma 5- quater , le parole: “per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022” sono sostituite dalle seguenti: “per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 e dal 2024 al 2026” ». All'articolo 2 : al comma 2, lettera b) , le parole: « del decreto » sono sostituite dalle seguenti: « del regolamento di cui al decreto ». All'articolo 3: dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1- bis . All'articolo 5 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, dopo il comma 5 è inserito il seguente: “ 5 - bis. Non rientrano tra gli incarichi di cui al comma 5 quelli aventi ad oggetto i contratti di lavoro subordinato presso gli uffici di supporto agli organi di direzione politica delle regioni e degli enti locali, purché la carica elettiva non sia esercitata presso il medesimo ente che procede all'assunzione e comunque nel rispetto delle risorse stanziate in base alla legislazione vigente senza aggravio per la finanza pubblica »; al comma 2, secondo periodo, dopo le parole: « di cui al primo periodo » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; al comma 3 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « All'articolo 31- bis , comma 1, del decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, nonché dell'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, nel limite della spesa aggiuntiva individuata in applicazione del presente comma” »; dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: « 3 -bis . Al fine di fronteggiare adeguatamente l'emergenza migratoria che sta interessando il territorio nazionale, con particolare riferimento alla regione Calabria, e di realizzare gli interventi occorrenti e le iniziative funzionali ad assicurare idonee condizioni di accoglienza, anche con l'obiettivo di incentivare processi volti a determinare condizioni di utile integrazione nel territorio, le amministrazioni comunali interessate sono autorizzate, anche in deroga alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, nei limiti delle risorse finanziarie di cui al comma 3- quinquies a loro assegnate, ad inquadrare nelle relative piante organiche, anche in sovrannumero, previo superamento di una prova selettiva, i tirocinanti rientranti nei percorsi di inclusione sociale rivolti a disoccupati già percettori di trattamenti di mobilità in deroga, realizzati a seguito dell'accordo quadro sui criteri per l'accesso agli ammortizzatori sociali in deroga in Calabria, anno 2015/2016, sottoscritto tra la regione Calabria e le parti sociali il 7 dicembre 2016, già utilizzati dalle predette amministrazioni comunali e in possesso dei requisiti per l'accesso al pubblico impiego. 3 -ter.