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- che, al fine di dare attuazione alla programmazione degli interventi di ricostruzione pubblica, i Commissari sono autorizzati a provvedere direttamente agli interventi per i quali l'ente proprietario non abbia manifestato la disponibilità a svolgere le funzioni di soggetto attuatore; - che i Commissari acquisiscano i necessari pareri e nulla osta da parte degli organi competenti, anche mediante apposita conferenza di servizi ai fini della valutazione dei progetti presentati dai soggetti attuatori. Talune disposizioni del decreto-legge sono poi volte a disciplinare alcuni aspetti delle attività di ricostruzione. Esse in particolare: - introducono misure volte ad assicurare la legalità e la trasparenza nella gestione delle attività di ricostruzione, tra le quali figura l'indicazione ai Commissari di avvalersi dell'apposita Struttura di missione e dell'Anagrafe antimafia degli esecutori istituite presso il Ministero dell'interno con il decreto-legge n. 189 del 2016 (articolo 16); - disciplinano l'affidamento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per gli interventi sugli immobili privati, indicando i requisiti richiesti ai professionisti e le eventuali incompatibilità; definiscono inoltre il limite percentuale massimo del contributo pubblico concedibile per le attività tecniche finalizzate alla ricostruzione privata. Con riferimento alle opere pubbliche, demandano ai Commissari straordinari il compito di individuare il numero e l'importo massimo degli incarichi di progettazione e di direzione lavori che possono essere assunti contemporaneamente da ciascuno dei soggetti di cui all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici. Stabiliscono poi che l'affidamento degli incarichi di progettazione, dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, per importi inferiori alle soglie europee, avvenga mediante procedure negoziate previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci professionisti, utilizzando il criterio di aggiudicazione del minor prezzo con le modalità previste dalla nuova formulazione dell'articolo 97 del codice dei contratti pubblici (articolo 17). Le Commissioni riunite hanno stabilito che gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori per la ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati possano essere affidati dai privati a soggetti che siano in possesso di adeguati livelli di affidabilità e professionalità e che non sì trovino in condizioni ostative al rilascio del DURC. Esse hanno inoltre introdotto l'affidamento diretto degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica in conformità agli indirizzi definiti dal Commissario straordinario per importi fino a 40.000 euro. Sopra i 40.000 euro resta la procedura negoziata previa consultazione di dieci soggetti (specificando che debbono essere non genericamente dei professionisti ma soggetti di cui all'articolo 46 del codice dei contratti pubblici), ma viene eliminato il ricorso al criterio del minor prezzo. Fatta eccezione per particolari e comprovate ragioni connesse alla specifica tipologia e alla dimensione dell'intervento, le stazioni appaltanti affidano la redazione della progettazione al livello esecutivo. Ulteriori disposizioni sono infine finalizzate a favorire la ripresa economica dei territori e a sostenere le popolazioni colpite dal sisma. Esse in particolare: - prevedono la concessione di contributi ai privati in caso di distruzione o danneggiamento grave dei beni mobili presenti nelle unità immobiliari coinvolte negli eventi sismici (articolo 15); - prevedono la concessione di contributi, nel limite complessivo massimo di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, alle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché alle imprese che svolgono attività agrituristica, come definita dalla normativa vigente, insediate da almeno dodici mesi antecedenti l'evento nei comuni di cui all'allegato 1 del decreto-legge ricadenti nella città metropolitana di Catania, a condizione che le stesse abbiano registrato, nei tre mesi successivi agli eventi, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente (articolo 19); - dispongono l'esenzione dal pagamento delle imposte in relazione agli immobili distrutti o che siano oggetto di ordinanze sindacali di sgombero fino alla ricostruzione definitiva o al recupero dell'agibilità e comunque non oltre l'anno di imposta 2020, nonché l'esenzione dal pagamento delle forniture di energia elettrica, gas, acqua e telefonia nel periodo intercorrente tra l'ordinanza di inagibilità o di sgombero e la revoca della misura (articolo 20). Con riferimento al Capo III del decreto-legge (articoli 21-30), le disposizioni per il comune dell'Aquila e gli altri comuni abruzzesi colpiti dal sisma del 2009, in particolare: - dispongono l'assegnazione, per il 2019, di un contributo straordinario di 10 milioni di euro al comune dell'Aquila a copertura delle maggiori spese e delle minori entrate e di 500.000 euro all'Ufficio speciale per la ricostruzione, anche per l'espletamento delle pratiche relative ai comuni fuori cratere (articolo 21); - introducono misure relative alle assunzioni e al trattamento del personale in servizio presso la struttura commissariale, gli enti locali e gli uffici speciali per la ricostruzione (articolo 22). Le Commissioni riunite hanno: - raddoppiato il contributo straordinario a favore del Comune de L'Aquila, prevedendo non solo 10 milioni per il 2019, ma anche 10 milioni per il 2020; - differito dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019 il termine fino al quale le persone fisiche residenti o domiciliate e le persone giuridiche che hanno sede legale o operativa nei comuni colpiti dal sisma del centro Italia sono esentate dal pagamento dell'imposta di bollo e dell'imposta di registro per le istanze, i contratti e i documenti presentati alla pubblica amministrazione; - riconosciuto al Commissario straordinario e agli esperti le spese di viaggio, vitto e alloggio connesse alle loro attività nel limite complessivo di 80.000 euro per il 2019 e di 80.000 euro per il 2020; - specificato che, nel caso in cui i soggetti assunti dai Comuni per gli Uffici speciali per la ricostruzione siano professionisti, è necessaria una dichiarazione di non iscrizione, o avvenuta sospensione, dall'elenco speciale dei professionisti ai quali possono essere conferiti incarichi di progettazione e direzione dei lavori; - eliminato - dalla disposizione della legge di bilancio che ha prorogato fino al 31 dicembre 2020 la gestione straordinaria finalizzata alla ricostruzione post sisma del terremoto - il riferimento alla finalità di consentire la progressiva cessazione delle funzioni commissariali, con riassunzione delle medesime da parte degli enti ordinariamente competenti; - esteso ai professionisti, per gli anni 2019 e 2020, le agevolazioni fiscali previste per le imprese che hanno sede nella zona franca urbana Sisma Centro Italia. Le disposizioni per accelerare la ricostruzione nelle regioni dell'Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017: