[resaula]

Ripresa della discussione delle mozioni nn. 77, 100, 104 e 107 MARTELLI (Misto) . Signor Presidente, siccome il senatore collega Bagnai ha iniziato una storia su come l'oro sia arrivato nelle casse della Banca d'Italia, aggiungerei l'episodio che lo precede e cioè perché l'oro e non qualcos'altro. È interessante porsi la domanda: perché l'oro e non altri metalli che sono più rari o più preziosi dell'oro e anche con un aspetto migliore? Infatti, l'oro riflette il colore giallo, ma ci sono metalli che riflettono un colore verde, come il niobio, o grigio-azzurro come l'osmio, e che hanno qualità tecnologiche maggiori; c'è un bellissimo rosso iridio. Perché non c'è arrivata questa roba ed è arrivato l'oro? Per un motivo molto semplice: l'oro è tra i metalli più inutili sulla superficie terrestre e non ci si può fare niente. Metallurgicamente non vale nulla; ha solo una proprietà rispetto agli altri: è malleabile a caldo e a freddo e quindi è ottimo per fare gioielleria di precisione con strumenti primitivi. Solo per questo motivo l'oro è finito lì. Quindi ricordiamoci che, come tutte le commodity , può darsi che prima o poi nel corso della storia l'oro risulti utile per farci qualcos'altro. Nel momento in cui dovesse essere utile per farci qualcos'altro (magari scopriremo che è un fantastico catalizzatore che per certi processi chimici funziona meglio del platino o del palladio), allora in quel momento dovremo porci un altro problema e non tanto quello di stabilire il soggetto al quale appartenga. A me non interessa sentirmi dire che l'oro è della Banca centrale europea; io voglio sentirmi dire - com'è stato detto - che è di proprietà del popolo italiano. Storicamente, infatti, l'oro è stato accumulato in nome e per conto del popolo italiano da un ente che aveva un privilegio rispetto agli altri enti bancari, cioè la possibilità di battere moneta con lo Stato dietro. Quelle riserve sono state accumulate in questo modo e quindi sono di proprietà del popolo italiano. Questo va stabilito a prescindere da eventuali trattati che sono stati stipulati con le altre Nazioni dell'Unione europea, perché questo è a prescindere: viene prima ed è una specie di diritto naturale. Vorrei anche tranquillizzare coloro che sostengono che potrebbe essere utilizzato l'oro per coprire una tantum buchi di bilancio. Vedete, il problema è che le quotazioni dell'oro in questo momento sono rette dal fatto che ci sono più market maker che lo detengono; se qualcuno riversasse 2.000 tonnellate di metallo giallo sul mercato, il prezzo dell'oro andrebbe a fondo. I grafici bucherebbero il pavimento, come dicono i tecnici. Quindi, non è interesse di nessuno fare questo tipo di operazione. Secondariamente, proprio per garantire i corsi dell'oro, abbiamo firmato dei trattati che impediscono la vendita libera e secondo me questo è molto giusto, proprio perché, al di là delle quantità tesaurizzate, c'è un'enorme quantità di metallo giallo in giro per le famiglie italiane e ne verrebbe distrutto il valore nel momento in cui questo metallo venisse messo sul mercato. Perché vi ho parlato prima del discorso che il metallo è comunque una commodity ? Perché, nel momento in cui si trovasse il sistema di estrarre l'oro dove veramente ce n'è tanto, ossia nel mare, il metallo giallo non varrebbe più niente. Basti considerare che attualmente in giro per il mondo pare che siano state estratte 150.000 tonnellate, mentre nel mare ci sono 1,5 miliardi di tonnellate d'oro. In pratica, l'oro vale perché non serve ad altro che per fare tesaurizzazione e perché non è facilmente estraibile da dove si trova: questo è l'aspetto che dobbiamo tener presente. Detto questo, relativamente alle mozioni, ci sono lati positivi più o meno in tutte, ma non quello che mi sarei aspettato di leggere. È scritto che la Banca d'Italia è un ente indipendente, ma non si capisce bene da chi (questa frase andrebbe completata), e gestisce le riserve valutarie. Anche qui apro una parentesi: l'oro e le riserve in valuta vengono equiparate, ma è chiaro che non posso materialmente essere la stessa cosa. Innanzitutto per un motivo fisico: l'oro ha un limite, è più simile a una criptovaluta come il bitcoin; la quantità sul pianeta terra è quella, esattamente come il bitcoin ad esso assimilabile (niente più che 50 milioni di pezzi, se non sbaglio). Le valute invece possono essere create più o meno indefinitamente, perché siamo in una situazione di sottocapacità produttiva, quindi per ora non c'è un limite alla valuta stampabile. Il fatto che l'oro possa essere acquisito con carta è un falso problema perché non tutta la carta può essere convertita in oro, atteso che materialmente non c'è abbastanza oro per coprire la carta. Una valuta non può quindi essere messa sul piano dell'oro e pertanto in una mozione mi sarei aspettato che fosse chiarito che l'oro non può essere considerato dalla Banca centrale europea alla stregua di una valuta come le altre: è un universale di scambio, ma non è una valuta. In una mozione di questo tipo mi sarei altresì aspettato di leggere qualcosa relativamente alla facoltà di gestione della Banca d'Italia, perché se si afferma che può gestire l'oro come vuole, allora può anche venderlo tutto, fatti salvi i trattati internazionali. Mi sarei quindi aspettato dei paletti sulla quantità di oro movimentabile per esigenze contingenti, cioè se l'oro scende potremmo comprarne, mentre se sale potremmo vendere qualche lingottino, cioè spostarlo, mettere un post-it dell'Italia su un'altra catasta e dire che si è spostato di qua o di là. Io mi sarei aspettato questo più che ciò che è stato detto e soprattutto piuttosto che parlare di rispetto della normativa europea. Secondo me andrebbe inoltre implementata una procedura legislativa che disciplini meglio la gestione di questo tipo di risorsa, perché se è proprietà del popolo italiano non vi deve essere la possibilità di immetterla più o meno liberamente nel mercato, come invece accade per le riserve in valuta corrente, quelle che non sono più convertibili: per quelle possiamo lasciare alla Banca d'Italia la facoltà di gestirle. Tutto questo perché fondamentalmente ci sono dei patrimoni indivisibili che devono essere sempre considerati della collettività, allora come principio generale dichiariamo l'oro tra i beni patrimonio inalienabile comune della Nazione italiana. Questa sarebbe stata una cosa bella da leggere in almeno una delle mozioni in esame, perché comunque rimane sempre molta vaghezza nel modo in cui possiamo far gestire le cose alla Banca d'Italia o alla Banca centrale europea. In breve, ritengo che ci siamo buone cose in ciascuna delle mozioni; in particolare, anche se viene ribadito l'ovvio, appoggio il fatto che nella mozione n. 100 ci sia scritto che non utilizzeremo questo oro per coprire eventuali disavanzi di bilancio o per finanziare qualcosa e, per quanto riguarda la mozione n. 77, più che stabilire di chi è l'oro sarebbe opportuno proporre di mettere la parola «fine» sul fatto che sia l'Italia a possedere le risorse. In ultimo, avviandomi alla conclusione, vorrei fare riferimento al rimpatrio. Secondo me in un mondo migliore potremmo anche far venire l'oro tutto qua;