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Mi spiace che qualcuno scuota la testa sui banchi del Governo, perché è così. Se qualcuno ha i soldi o la fortuna di poter pagare baby-sitter o di avere i nonni al piano di sopra è un conto, ma pensate anche a chi non è un privilegiato, alla commessa, all'agente di commercio o all'operaio che non possono lasciare un bimbo di sette anni a casa. (Applausi) . La didattica a distanza: spiegatela all'istituto alberghiero o ai geometri. Ma evidentemente qui c'è qualcuno che vive su Marte. C'è chi ride e c'è chi piange, io rispondo al ministro delle politiche agricole Bellanova e - ahimè - anche al Ministro dell'interno, che stanno preparando una sanatoria pericolosissima. Lo dico da ex Ministro, ho letto il testo e non si sanano alcuni lavoratori che avevano il contratto di lavoro, così vanno a raccogliere le fragole. No, nel decreto c'è scritto che potranno presentare domanda di sanatoria per avere il permesso di soggiorno - e questo non lo dico tanto a chi è in Aula, perché lo sa e fa finta di non saperlo, quanto a chi è a casa - tutti coloro che sono illegalmente presenti in questo Paese alla data del 31 ottobre 2019. Tradotto: non c'entra niente con le colf , le badanti e gli agricoltori; state usando il virus per la più grande sanatoria di immigrati clandestini degli ultimi anni (Applausi). Senza un contratto di lavoro, senza un permesso di soggiorno, zero: questo c'è scritto. E questo proveremo a modificarlo con il lavoro in Parlamento. (Applausi) . Un agricoltore della provincia di Cuneo, che non conosco - leggo da «la Repubblica» quindi figurarsi, non è un organo sovranista -, Michele Ponso, che ha un'azienda agricola, non usa la sanatoria, che serve per dare il documento per sei mesi a quelli che magari stanno spacciando adesso davanti alla stazione Termini o davanti alla stazione centrale (Applausi). Questa è la vostra sanatoria. Questo imprenditore agricolo serio di Saluzzo dice: in quarantott'ore ho ricevuto quattrocento domande da cittadini soprattutto italiani per venire a lavorare nei campi, e verranno a lavorare con me quest'anno un cuoco, un grafico pubblicitario e una parrucchiera italiana di sessant'anni. Quindi prima di piangere per i poveri clandestini, occupatevi degli italiani senza lavoro e senza speranza. (Applausi). Ve lo chiedo per favore. Lo dico al presidente Conte, che chiede collaborazione a chi è a casa. Sulla burocrazia zero con la moratoria del codice degli appalti, sul modello Genova, sui soldi alle imprese e il modello svizzero con un modulo, sui buoni del tesoro italiani esentasse per evitare di ingabbiarsi nel MES, sulla cassa integrazione rinnovata in automatico come in Francia, sulla riapertura delle scuole come accade in tutto il resto d'Europa noi presenteremo proposte, emendamenti, miglioramenti. E speriamo di essere più ascoltati e più fortunati di quanto siamo stati fino ad oggi, visto che tutti noi, a differenza di quello che qualcuno pensa, abbiamo a cuore il nostro Paese. Chi è a casa e non ha la cassa integrazione da due mesi non è di destra o di sinistra, ma è un cittadino italiano che è stufo di promesse e di chiacchiere ed ha bisogno oggi di una risposta. Chiudo con una riflessione. Mi domando cosa sarebbe accaduto in quest'Aula e fuori da quest'Aula, visto che ieri abbiamo parlato di giustizia, a proposito di quello che ho letto oggi su un quotidiano italiano, in edicola, «La Verità». Leggo quelli che parrebbero essere gli estratti da una chat di magistrati: Salvini ha ragione, ma dobbiamo attaccarlo; Salvini sull'immigrazione ha la gente con sé, ma dobbiamo fermarlo; Salvini è una merda. Mi domando se sia normale, per un Paese libero e democratico, che qualcuno che dovrebbe amministrare la giustizia in nome e per conto del popolo italiano, usi queste parole nei confronti di un Ministro della Repubblica e di un cittadino di questo Paese. (Applausi) . Mi fa specie che da sinistra, voi che siete garantisti sempre e comunque, non abbiate detto una parola (Applausi) , su una vergogna, che in qualunque altro Paese al mondo avrebbe aperto un dibattito televisivo e pubblico nazionale. Se però ad essere definito una merda, che va fermato, è un Ministro della Lega, tutto va bene (Applausi) . Avete salvato Bonafede in cambio di qualche poltrona, ma non state facendo un buon servizio all'Italia. Signor Presidente, in bocca al lupo e buon lavoro! (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Malan. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi senatori, signor Presidente del Consiglio, la pandemia da coronavirus è sicuramente un'emergenza e un fatto eccezionale nella vita del nostro Paese. Nei momenti eccezionali ci vuole un'eccezionale impegno da parte di tutti. Tutti devono collaborare, qualunque ruolo abbiano nella società, per farci uscire, con meno danni possibili da un momento così difficile e in tantissimi lo hanno fatto. L'hanno fatto i medici e gli infermieri, a rischio della propria vita, curando i malati e facendo i test , l'hanno fatto imprenditori, professionisti, commercianti, lavoratori, agricoltori, Forze dell'ordine, che hanno mandato avanti tutti quei servizi essenziali, grazie ai quali, nonostante l'eccezionalità della situazione, tutti hanno avuto servizi di base necessari e indispensabili. Ci sono stati quegli imprenditori, professionisti e commercianti che hanno portato avanti la vita delle aziende, tenendole aperte quando potevano lavorare e anche evitando che naufragassero, quando non potevano lavorare, mettendo di tasca propria i soldi della cassa integrazione che non arrivavano. L'hanno fatto e hanno profuso un impegno eccezionale le madri e i padri di famiglia, i nonni, che hanno badato ai bambini, con le scuole chiuse e con una didattica distanza, che nel 48 per cento dei casi, secondo un attendibile sondaggio, gli allievi non sono riusciti a seguire, per una serie di ragioni (Applausi) . Questo è un problema che bisognerebbe porsi, accanto a un certo trionfalismo. L'hanno fatto tutti, rispettando le norme imposte dal Governo, spesso non facili da comprendere, e, anche quando erano facili da comprendere, vedere la situazione della propria azienda e i propri investimenti, magari vedere probabilmente stroncata sul nascere la vita di una piccola azienda che stava partendo, è stato davvero un sacrificio pesante. Tutti hanno però rispettato le regole. C'è stato un impegno eccezionale da parte di tutti. C'è stato anche da parte del Governo? Sicuramente c'è stato un impegno molto vasto, con una grande presenza e una grande quantità di provvedimenti, ma purtroppo mi sembra che si sia stati più eccezionali nell'usare strumenti che non si erano mai usati prima d'ora per questo tipo di provvedimenti, che nell'efficacia dei provvedimenti stessi. La Costituzione, scritta nel 1947, prevedeva eccome i casi di emergenza.