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3 Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità per il rilascio di copie o duplicati debitamente corretti, a seguito della modificazione della attribuzione di sesso e del nome, dei titoli conseguiti e di tutti gli altri documenti che per loro natura non sono soggetti a modifiche nel tempo, rilasciati da autorità pubbliche e private. 4 Il rilascio di nuovi documenti o di duplicati a seguito della correzione dell'attribuzione di sesso e del nome è esente da ogni onere, spesa o tributo per la persona interessata. 10 (Trattamento dei dati personali) 1 Le attestazioni di stato civile e ogni altro documento di identità personale, rilasciati da qualsiasi soggetto pubblico o privato e riferiti a persona della quale sia stata corretta l'attribuzione di sesso, sono rilasciati con la sola indicazione, oltre che del cognome, del nuovo sesso e del nuovo nome. 2 La violazione del comma 1 del presente articolo è punita ai sensi dell'articolo 167 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 11 (Interventi del Servizio sanitario nazionale. Formazione del personale sanitario) 1 Con regolamento del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e sentito il parere delle associazioni delle persone transessuali e transgender , da adottare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i presìdi medici e i trattamenti farmacologici, nonché ogni ulteriore rimedio terapeutico utile nel percorso di adeguamento dei caratteri sessuali primari o secondari, i cui oneri, sia diretti che indiretti, sono posti a carico del Servizio sanitario nazionale. 2 Il Ministro della salute, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'istruzione e del merito, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, al fine di assicurare la formazione e l'informazione in materia di identità di genere, promuove, nei limiti delle risorse disponibili, programmi di sensibilizzazione e di formazione del personale sanitario, in particolare dei medici di base, anche attraverso l'integrazione dei programmi di studio dei corsi di laurea e di specializzazione nelle professioni socio-sanitarie con contenuti concernenti la conoscenza della disforia di genere e l'intervento e il sostegno a favore delle persone transessuali e transgender. 12 (Modificazione dell'attribuzione di sesso del minore) 1 La modificazione dell'attribuzione di sesso della persona minore d'età è autorizzata dal giudice tutelare del luogo di residenza del minore. Il giudice tutelare autorizza, altresì, il trattamento per la modificazione dei caratteri sessuali primari e secondari mediante il ricorso a terapie ormonali e, laddove richiesto, la loro modificazione mediante il ricorso a trattamenti medico-chirurgici. 2 L'istanza al giudice tutelare è presentata dall'esercente la potestà genitoriale o, nel caso di dissenso rispetto alla volontà del minore, da un curatore speciale, allegando idonea documentazione medica, rilasciata da una struttura pubblica o privata, contenente una relazione psicodiagnostica, che attesti la presenza di una disforia di genere. 3 La volontà del minore che ha compiuto i quattordici anni di età è raccolta direttamente dal giudice tutelare, mentre quella del minore di età inferiore ai quattordici anni può essere raccolta da uno psicologo nominato dal giudice tutelare. 4 Il provvedimento del giudice tutelare che autorizza la modificazione di sesso del minore è presentato all'ufficiale di stato civile per le annotazioni di cui all'articolo 6. 5 Il provvedimento del giudice tutelare può essere presentato all'ufficiale di stato civile per le annotazioni di cui all'articolo 6 anche prima che il minore, a ciò autorizzato, si sottoponga a trattamenti medico-chirurgici per la modificazione dei caratteri sessuali primari. 13 (Diritto all'autodeterminazione del sesso) 1 Chi alla nascita presenta caratteristiche anatomo-fisiologiche sia maschili che femminili non può essere sottoposto a trattamenti medico-chirurgici per l'assegnazione di caratteri sessuali di un solo sesso, se non vi sono pericolo di vita o esigenze attuali di salute fisica che lo impongano. 2 Al momento della dichiarazione di nascita, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, i genitori attribuiscono al figlio il sesso da indicare nell'atto di nascita. 3 Le persone di cui al comma 1 possono richiedere, con le modalità di cui alla presente legge, l'attribuzione di un sesso e di un nome diversi da quelli indicati nell'atto di nascita, anche in seguito a intervenute modificazioni dei caratteri sessuali primari o secondari ad opera di terapie ormonali, di trattamenti di carattere estetico o di adeguamento dei caratteri sessuali medesimi mediante trattamenti medico-chirurgici, ai quali si siano autodeterminate. 14 (Modifiche e abrogazioni di norme) 1 All'articolo 85 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Non è punibile chi modifica, altera o camuffa il proprio aspetto esteriore durante il percorso medico, psicologico e legale al fine dell'attribuzione di un sesso diverso da quello indicato nell'atto di nascita ». 2 All'articolo 3, primo comma, numero 2), della legge 1° dicembre 1970, n. 898, la lettera g) è sostituita dalla seguente: « g) è ottenuta la modifica dell'attribuzione di sesso nell'atto di nascita ». 3 La legge 14 aprile 1982, n. 164, è abrogata. 4 L'articolo 31 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, è abrogato. 15 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalla presente legge, pari a 2,2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2023 , si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.