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Art. 5 Modifiche all'articolo 8 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141 1. All'articolo 8, comma 3, capoverso articolo 133, dopo la lettera a) è aggiunta la seguente: «a-bis) il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. La Banca d'Italia determina in via generale le ipotesi in cui, per l'esistenza di controlli amministrativi o in base a elementi di fatto, le parole o le locuzioni indicate nei commi 1, 1-bis, 1-ter e 1-quater possono essere utilizzate da soggetti diversi dalle banche, dagli istituti di moneta elettronica, dagli istituti di pagamento e dagli intermediari finanziari. "». 2. All'articolo 8, comma 8, capoverso articolo 140, sostituire le parole: «da € 5.000 a € 150.000» con le parole: «da euro 5.000 a euro 150.000». 3. All'articolo 8, comma 11, capoverso articolo 145-bis, comma 2, secondo periodo, le parole: «la cancelleria della Corte d'appello» sono sostituite dalle seguenti: «il Tribunale amministrativo regionale competente». 4. All'articolo 8, comma 11, capoverso articolo 145-bis, comma 3, dopo la parola: «sospensione», la parola: «della» è soppressa. Note all'art. 5: - Si riporta il testo vigente dell'art. 8, del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, citato nelle premesse, così come modificato dal presente decreto: «Art. 8 (Altre modifiche al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385). - 1. L'art. 58, comma 7, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è sostituito dal seguente: "7. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alle cessioni in favore dei soggetti, diversi dalle banche, inclusi nell'ambito della vigilanza consolidata ai sensi degli articoli 65 e 109 e in favore degli intermediari finanziari previsti dall'art. 106. ". 2. L'art. 132 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è sostituito dal seguente: "Art. 132. Abusiva attività finanziaria 1. Chiunque svolge, nei confronti del pubblico una o più attività finanziarie previste dall'art. 106, comma 1, in assenza dell'autorizzazione di cui all'art. 107 o dell'iscrizione di cui all'art. 111 ovvero dell'art. 112, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da euro 2.065 ad euro 10.329. ". 3. All'art. 133 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 1-ter, è inserito il seguente: "1-quater. L'uso, nella denominazione o in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della parola "finanziaria" ovvero di altre parole o locuzioni, anche in lingua straniera, idonee a trarre in inganno sulla legittimazione allo svolgimento dell'attività finanziaria loro riservata è vietato ai soggetti diversi dagli intermediari finanziari di cui all'art. 106. "; a-bis) il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. La Banca d'Italia determina in via generale le ipotesi in cui, per l'esistenza di controlli amministrativi o in base a elementi di fatto, le parole o le locazioni indicate nei commi 1, 1-bis, 1-ter e 1-quater possono essere utilizzate da soggetti diversi dalle banche, dagli istituti di moneta elettronica, dagli istituti di pagamento e dagli intermediari finanziari"; b) al terzo comma, primo periodo, le parole: "e 1-ter" sono sostituite dalle seguenti: ", 1-ter e 1-quater"; c) al terzo comma, secondo periodo, le parole: "ai sensi dell'art. 107" sono sostituite dalle seguenti ""ai sensi dell'art. 108 o di essere abilitato all'esercizio delle attività di cui all'art. 111". 4. All'art. 137 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nella rubrica la parola "bancario" è soppressa; b) al comma 1-bis è aggiunto il seguente periodo: "Nel caso in cui le notizie o i dati falsi siano forniti ad un intermediario finanziario, si applica la pena dell'arresto fino a un anno o dell'ammenda fino ad euro 10.000. ". 5. All'art. 137 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, al comma 2 le parole "presso una banca nonché i dipendenti di banche" sono sostituite dalle seguenti: "presso una banca o un intermediario finanziario, nonché i dipendenti di banche o intermediari finanziari". 6. All'art. 139 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, al comma 1 le parole: "dell'art. 108, commi 3 e 4 e dell'art. 110, comma 4" sono soppresse e dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. La violazione delle norme di cui al comma 1, in quanto richiamate dall'art. 110, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 150.000. ". 7. Al comma 2 dell'art. 139 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, dopo le parole: "dall'art. 20 comma 2," sono inserite le seguenti: "anche in quanto richiamati dall'art. 110". 8. Al comma 1 dell'art. 140 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, le parole: "e 110 commi 1, 2 e 3" sono soppresse e dopo il comma 1 è inserito il seguente: "1-bis. L'omissione delle comunicazioni di cui alle norme indicate nel comma 1, in quanto richiamate dall'art. 110, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro da euro 5.000 a euro 150.000". 9. Al comma 2 dell'art. 140 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, dopo le parole: "nel comma 1" sono inserite le seguenti: "e nel comma 1-bis". 10. L'art. 141 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è abrogato. 11. Dopo l'art. 145 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, è inserito il seguente articolo: "Art. 145-bis. Procedure contenziose 1. I provvedimenti sanzionatori emessi dagli Organismi di cui agli articoli 112-bis, 113 e 128-duodecies sono disposti con atto motivato, previa contestazione degli addebiti agli interessati da effettuarsi entro centoventi giorni dall'accertamento ovvero entro duecentoquaranta giorni se l'interessato ha la sede o la residenza all'estero e valutate le deduzioni da essi presentate, rispettivamente, nei successivi quarantacinque e novanta giorni. Nello stesso termine gli interessati possono altresì chiedere di essere sentiti personalmente.