[ddlcomm]

c) l'opponibilità ai terzi degli atti che trasferiscono, in tutto o in parte, ovvero che modificano i diritti inerenti a una domanda o a un brevetto europeo, direttamente per effetto dell'iscrizione nel Registro europeo dei brevetti (articolo 11); d) l'estensione da 2 a 4 anni della durata in carica della Commissione ricorsi, in modo da limitare, secondo l'intenzione del Governo, gli oneri amministrativi derivanti dalla procedura di rinnovo (articolo 9); e) la riduzione da 8 a 7 del numero di membri di cui è composta la commissione d'esame di abilitazione per l'esercizio della professione di consulente in proprietà industriale e la riduzione del periodo obbligatorio di tirocinio (articolo 18). In proposito, il testo originario del Governo prevedeva la presenza solo di due consulenti in proprietà industriale abilitati, mentre la 9 a Commissione ha scelto di riportare tale numero a quattro, come attualmente previsto; f) una nuova articolazione della fase di avvio del procedimento di opposizione (articolo 25). Quanto alla revisione del quadro normativo in materia di proprietà industriale al fine di renderlo più chiaro, e dunque meglio applicabile, si evidenziano: a) l'aumento della sanzione amministrativa – attualmente irrisoria – per chi appone, su un oggetto, parole o indicazioni non corrispondenti al vero, tendenti a far credere che l'oggetto sia protetto da brevetto, disegno o modello oppure topografia o a far credere che il marchio che lo contraddistingue sia stato registrato (articolo 6); b) l'intervento sulla proroga dei termini dei procedimenti presso l'UIBM, la cui durata massima viene ora più chiaramente indicata in sei mesi dalla scadenza del termine per cui viene chiesta (articolo 16); c) l'allungamento a un anno dei termini delle istanze di reintegrazione (articolo 17); d) la precisazione del termine finale di durata del brevetto per invenzione industriale e del brevetto per modello di utilità (articolo 20); e) gli interventi finalizzati ad abrogare esplicitamente le previsioni inerenti ai certificati complementari di protezione (articolo 21). Relativamente allo sviluppo delle abilità e competenze e al trasferimento delle conoscenze, viene introdotta nel codice la disciplina degli uffici di trasferimento tecnologico (UTT), presso le università, gli enti pubblici di ricerca e gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), a svolgere funzione di raccordo con le imprese (articolo 4). Tale previsione è anche funzionale al rafforzamento delle imprese e degli enti di ricerca. In ordine alla promozione di servizi innovativi, ivi inclusa la loro digitalizzazione, il disegno di legge prevede: la soppressione dell'obbligo di trasmissione di documentazione cartacea da parte di uffici o enti all'UIBM e la semplificazione delle modalità di accesso e di utilizzo del deposito telematico presso l'UIBM (articolo 12); la possibilità di utilizzare, in sede di rivendicazione della priorità di un deposito di una domanda per ottenere un titolo di proprietà industriale, codici identificativi presenti in banche dati presso cui l'Ufficio può direttamente verificare il contenuto di documenti senza che questi debbano essere depositati (articolo 13). Infine, in 9 a Commissione si è intervenuti per sopprimere l'articolo 29 del testo originario, non essendo necessari interventi attuativi per adeguare il Codice alle novelle apportate dal disegno di legge in esame. Relatore, Amidei. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa del Governo Testo degli articoli formulato dalla Commissione Capo I Capo I RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA PAESE E PROTEZIONE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA PAESE E PROTEZIONE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE Art. 1. Art. 1. (Divieto di registrazione di marchi evocativi di indicazioni geografiche e denominazioni di origine protetta) (Divieto di registrazione di marchi evocativi di indicazioni geografiche e denominazioni di origine protetta) 1. All'articolo 14, comma 1, lettera b) , del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, dopo le parole: « tipologia di marchio » sono aggiunte le seguenti: « , nonché i segni evocativi, usurpativi o imitativi di indicazioni geografiche e di denominazioni di origine protette in base alla normativa statale o dell'Unione europea, inclusi gli accordi internazionali di cui l'Italia o l'Unione europea sono parte ». Identico . Art. 2. Art. 2. (Protezione temporanea dei disegni e dei modelli nelle fiere) (Protezione temporanea dei disegni e dei modelli nelle fiere) 1. Dopo l'articolo 34 del codice di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, è inserito il seguente: Identico . « Art. 34- bis . – (Protezione temporanea dei disegni e modelli) – 1. Chi ne ha interesse può chiedere la protezione temporanea di disegni o modelli che figurano in un'esposizione, ufficiale o ufficialmente riconosciuta, tenuta nel territorio dello Stato o nel territorio di uno Stato estero che accordi reciprocità di trattamento. La protezione è disposta con decreto del Ministero delle imprese e del made in Italy . 2. La protezione di cui al comma 1 attribuisce la priorità della domanda di registrazione, a condizione che detta domanda sia depositata entro sei mesi dalla data di esposizione dei disegni e modelli o dei prodotti che li incorporano o ai quali sono applicati. 3. La priorità di cui al comma 2 risale alla data di esposizione dichiarata nella richiesta di protezione temporanea e verificata dall'Ufficio italiano brevetti e marchi. Quando più disegni o modelli identici ottengono la protezione di cui al comma 1 nella medesima data, la priorità è attribuita al disegno o modello per il quale è stata depositata per prima la domanda di registrazione ». Art. 3. Art. 3. (Titolarità delle invenzioni realizzate nell'ambito di università ed enti di ricerca) (Titolarità delle invenzioni realizzate nell'ambito di università ed enti di ricerca) 1. L'articolo 65 del codice di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, è sostituito dal seguente: 1. Identico : « Art. 65. – (Invenzioni dei ricercatori delle università, degli enti pubblici di ricerca e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico – IRCCS) – 1. Quando l'invenzione industriale è fatta nell'esecuzione o nell'adempimento di un contratto o di un rapporto di lavoro o d'impiego, anche se a tempo determinato, con un'università, un ente pubblico di ricerca o un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), nonché nel quadro di una convenzione tra i medesimi soggetti, i diritti nascenti dall'invenzione spettano alla struttura di appartenenza dell'inventore, salvo il diritto spettante all'inventore di esserne riconosciuto autore, nei termini di cui al presente articolo.