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Per raggiungere tali obiettivi è necessario puntare sulla decarbonizzazione del parco immobiliare. A tal fine, la direttiva (UE) 2018/844 introduce per gli Stati membri l'obbligo di ristrutturare gli edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati, al fine di ottenere un parco immobiliare decarbonizzato e ad alta efficienza energetica entro il 2050. Inoltre gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti dovranno prevedere modalità di risparmio energetico, nonché assicurare la predisposizione, nei posti auto, di infrastrutture di canalizzazione elettrica. Lo schema di decreto è stato adottato in forza della delega legislativa contenuta nella legge n. 117 del 2019 (legge di delegazione europea 2018). Gli articoli da 1 a 15 recano modifiche al decreto legislativo n. 192 del 2005, di attuazione della normativa europea in materia di rendimento energetico nell'edilizia. L'articolo 16 reca disposizioni che incidono nel Testo unico in materia edilizia (DPR n. 380 del 2001) per l'installazione negli edifici delle postazioni di ricarica dei veicoli elettrici. L'articolo 17 prevede l'abrogazione espressa di specifiche disposizioni del decreto legislativo n. 192 del 2005, mentre l'articolo 18 reca la clausola di invarianza finanziaria e l'entrata in vigore. In particolare, l'articolo 5 delinea i criteri per la predisposizione della Strategia di ristrutturazione a lungo termine del parco immobiliare, in linea con quanto richiesto dalla direttiva (UE) 2018/844 e tenendo conto di quanto indicato dalle raccomandazioni dell'UE. In particolare, il comma 1 del nuovo articolo inserisce la Strategia quale parte integrate del Piano nazionale integrato per l'energia ed il clima. L'articolo 7 mira a dare attuazione ai criteri previsti dalla direttiva in materia di strumenti finanziari e meccanismi pubblici di promozione dell'efficienza energetica negli edifici. L'articolo 8 prevede l'istituzione del Portale Nazionale sulla prestazione energetica degli edifici, avente lo scopo di fornire ai cittadini, alle imprese e alla P.A. informazioni sulla prestazione energetica degli edifici. L'articolo 9 adegua la disciplina riguardante l'attestato di prestazione energetica, il suo rilascio e affissione, a quanto previsto dalla direttiva. È inoltre introdotta una modifica volta a ricondurre le competenze sanzionatorie in materia di attestato di prestazione energetica (APE) alle regioni. L'articolo 11 concerne la relazione tecnica di progetto, relativa alla rispondenza dei lavori alle prescrizioni sul contenimento del consumo di energia degli edifici e dei relativi impianti termici. Gli articoli 12 e 13 aggiornano le funzioni di Stato, regioni ed enti locali, in materia di ispezione, monitoraggio, valutazione e adeguamento della normativa energetica nazionale e regionale nell'ambito della prestazione energetica degli edifici. L'articolo 15, con particolare riferimento alla definizione dei servizi energetici degli edifici, specifica che in essi sono ricompresi i sistemi di ventilazione e quelli di automazione e controllo. L'articolo 16 prevede che i comuni adeguino i propri regolamenti edilizi, stabilendo che, ai fini del conseguimento del titolo abilitativo edilizio sia obbligatoriamente previsto, per gli edifici sia ad uso residenziale che ad uso diverso da quello residenziale, di nuova costruzione o sottoposti a interventi di ristrutturazione importante, il rispetto dei requisiti di integrazione delle tecnologie per la ricarica dei veicoli elettrici negli edifici. L'articolo 17 elenca le abrogazioni, mentre l'articolo 18 riporta la clausola di invarianza finanziaria. Il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione lo schema di osservazioni favorevoli presentato dal relatore, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro Doc n. 153 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2017/2398 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2017, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro (Osservazioni alle Commissioni 11 a e 12 a riunite. Esame. Osservazioni favorevoli) La senatrice GIANNUZZI ( M5S ), relatrice, introduce l'esame dello schema di decreto legislativo in titolo, finalizzato a dare attuazione alla direttiva (UE) 2017/2398, che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni durante il lavoro. Le modifiche apportate dalla direttiva del 2017 sono limitate ad alcuni aspetti. In particolare si prevede: - un aggiornamento della relazione quinquennale che gli Stati membri devono presentare alla Commissione europea sull'attuazione della direttiva; - la necessità di proseguire la sorveglianza sanitaria anche dopo l'esposizione agli agenti cancerogeni; - la notifica, all'autorità responsabile, di tutti i casi di cancro causati dall'esposizione durante l'attività lavorativa; - l'introduzione della polvere di silice cristallina respirabile tra le sostanze cancerogene di cui all'Allegato I; - l'aggiornamento dell'Allegato III recante i valori limite di esposizione alle sostanze cancerogene; - l'incarico alla Commissione europea di valutare la possibilità di modificare l'ambito di applicazione della direttiva per includervi sostanze tossiche per la riproduzione. Lo schema di decreto legislativo provvede, quindi, a modificare il decreto legislativo n. 81 del 2008, in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, al fine di recepire, con l'articolo 1, la disposizione concernente la necessità di proseguire la sorveglianza sanitaria anche dopo la cessazione dell'esposizione e, con l'articolo 2, l'integrazione dei due Allegati con la polvere di silice e con gli altri aggiornamenti. Non sembrano necessarie, invece, disposizioni di recepimento per le modifiche relative alla relazione quinquennale e alla notifica dei casi di cancro causati dall'esposizione professionale, poiché si tratta di aspetti già previsti dalla normativa nazionale, come illustrato nella relazione che accompagna lo schema di decreto. Per quanto riguarda il termine per l'esercizio della delega di cui alla legge di delegazione 2018 (legge n. 117 del 2019), si sottolinea che questo verrà a scadere il 2 maggio prossimo, mentre il termine per il recepimento della direttiva è già scaduto il 17 gennaio scorso. Risulta, pertanto, urgente procedere all'emanazione dello schema di decreto legislativo in esame. La relatrice, quindi, sottolineata l'urgenza di procedere all'emanazione dello schema di decreto legislativo, illustra un conferente schema di osservazioni favorevoli.