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Una nuova mutazione del virus, una campagna per la terza dose iniziata da poco, unita ad una parte di popolazione - anche se minoritaria - contraria alla vaccinazione, determinano un aumento dei contagi e il ritorno di alcune regioni in giallo. A ciò si aggiungono spaventosi aumenti del costo dell'energia e del gas, che accompagnano la ripresa dell'inflazione, che ha superato il 3 per cento. Tutto ciò ci pone il quesito di come ponderare bene i nostri interventi sempre a fianco delle imprese e dei cittadini rispetto ai postumi del lockdown che abbiamo vissuto e che siamo stati costretti a vivere. Il Governo Draghi ha indubbiamente segnato un cambio di passo per il nostro Paese, ci ha messo nelle condizioni di ripartire ed ora di guardare avanti in prospettiva con una programmazione solida. Un Governo, come è noto, composto da una larga maggioranza che a volte fatica a trovare la sintesi, ma, lo vorrei ricordare, che è stata costituita proprio con l'obiettivo di trascinare fuori il Paese dall'emergenza sanitaria, economica e sociale e di avviare l'importante iter del PNRR con le relative riforme. Una maggioranza che, però, deve avere una equa rappresentanza di tutte le componenti nei ruoli, nei momenti e nelle sedi dove si prendono le decisioni, per garantire che ogni sensibilità trovi espressione. E quindi, pur ringraziando i presidenti delle Commissioni 6 a e 11 a , i relatori del provvedimento, i rappresentati del Governo, tutti i commissari con le strutture degli uffici, non posso non sottolineare lo sbilanciamento a sinistra in termini di rappresentanza (come ha già ricordato in questa sede il collega Floris), con presidenti delle Commissioni e relatori del Partito Democratico e dei 5 Stelle. Rivendichiamo il nostro ruolo, che offre proposte non demagogiche e pertanto chiediamo di essere messi nella condizione di essere più incisivi. Molto probabilmente se ci fosse stata una rappresentanza anche del centro-destra - per esempio - non sarebbe stato presentato e approvato l'emendamento a firma dei relatori sulla non impugnabilità dell'estratto di ruolo, negando il diritto dei cittadini alla difesa tributaria. Forza Italia ha convintamente dichiarato voto contrario, perché è da sempre contro il principio di un fisco nemico e vessatore, a favore invece del principio che mai come in questo momento storico si deve supportare il contribuente, sovrastato da innumerevoli scadenze fiscali. Forza Italia si pone al fianco dei lavoratori, delle imprese, delle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese. Si pone al loro fianco chiedendo ed ottenendo attraverso un ordine del giorno (sostenuto da tutti i Gruppi della maggioranza), un impegno concreto del Governo attraverso la legge di bilancio, per far slittare i pagamenti delle scadenze fiscali ben oltre la mini proroga del 9 dicembre, così come abbiamo chiesto e ottenuto la proroga dell'Irap a fine gennaio 2022. E se da un lato abbiamo chiesto più tempo per pagare le tasse, dall'altro abbiamo chiesto di poter riaprire i termini per l'accesso alla cassa integrazione Covid, da cui erano state escluse decine di migliaia di lavoratori per mere difficoltà tecniche. Non potevamo lasciar fuori questi lavoratori, mettendo in difficoltà famiglie, aziende e anche professionisti che hanno oltretutto lavorato oltre ogni limite inseguendo norme in continuo cambiamento. Un provvedimento ottenuto anche grazie all'intervento della nostra presidente Bernini e della sua interlocuzione con il ministro Franco, che ringraziamo per lo sforzo profuso per trovare le risorse economiche necessarie. Un emendamento indispensabile, come lo sono stati altri analoghi in passato, originato dai tempi ristretti previsti per l'accesso alla Cig. Qui si apre una riflessione: oltre ai provvedimenti tampone, si dovrebbe cominciare finalmente a fare norme strutturali, prevedendo tempi e modalità adeguati, in questo caso inserendole nella riforma degli ammortizzatori sociali. Il decreto in esame, quindi, che anticipa la legge di bilancio, interviene su alcuni temi fondamentali riguardanti fisco e lavoro, includendo dilazioni fiscali e interventi urgenti. Resta comunque in sospeso la riformulazione tanto attesa dalle categorie economiche e dai gruppi parlamentari sulla questione del patent box. Il Governo ha preferito rinviarla alla legge di bilancio, prevedendo un tavolo di lavoro in merito piuttosto che arrivare con riformulazioni non adeguate. Senza patent box si creerebbe una sleale concorrenza con gli altri Paesi dove è in vigore. Vogliamo forse far scappare tutti all'estero? Compreso il nostro saper fare, e fare bene, che rende grande e produttivo il nostro brand " Made in Italy "? Su questo chiediamo al Governo una riflessione. E permettetemi anche di fare una considerazione che riguarda l'altro credito d'imposta per ricerca e sviluppo. Bisogna eliminare le complicazioni dovute a norme che si sono susseguite nel tempo e applicate con retroattività, a fondi stanziati e evidentemente non adeguati alle richieste. Non basta la sanatoria proposta, ma servono regole certe e verifiche sui contenuti anche ex ante , non demandate all'Agenzia delle entrate ma ai Ministeri di competenza. Una buona misura non va contrasta ma impostata e accompagnata, così come per i bonus edilizi che vanno monitorati ma non fermati, che vanno erogati nella giusta entità e concessi nei tempi adeguati per tutti. Sul fronte della sicurezza sul lavoro, non si può girare la testa dall'altra parte a fronte del bollettino di guerra che purtroppo quasi ogni giorno conta vittime, ben mille in dieci mesi. Il Governo ha pertanto operato su diverse linee, anche repressive, per cercare di porre fine a questa strage. Ma per Forza Italia è necessario agire soprattutto su un sistema di prevenzione, sostenendo gli investimenti sulla sicurezza da parte dei datori di lavoro, investendo sulla formazione e su un cambio di paradigma che veda impegnati congiuntamente lavoratori e datori di lavoro per una presa di coscienza del valore della sicurezza in questo ambito. Per questo abbiamo presentato un emendamento a prima firma Bernini, sottoscritto da tutto il Gruppo, per ottenere delle agevolazioni fiscali per le aziende che investono sulla sicurezza. Contiamo che trovi finalmente spazio e risorse nella legge di bilancio. Per noi prevenire è meglio che punire. Forza Italia è convinta che attraverso la premialità, la formazione continua e il riconoscimento dell'impegno si possa attuare un meccanismo virtuoso per un efficace cambio di passo culturale. Occorre avere una visione ampia che lasci alle spalle i provvedimenti tampone di questa emergenza. Attraverso le riforme in atto e molti dei provvedimenti della legge di bilancio, questa prospettiva sembra finalmente prendere forma. È questo che Forza Italia si impegna a portare avanti, con proposte concrete e con atteggiamenti propositivi che meritano ascolto all'interno della maggioranza. Non avevamo dubbi sull'operato del Presidente Draghi, che ha influito positivamente sulla ripresa del nostro Paese. Vogliamo quindi continuare ad essere al suo fianco, contribuendo fattivamente al suo Governo. Per questo Forza Italia rinnova la fiducia.