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3) ad attivarsi, in ambito nazionale ed internazionale, affinché si adottino opportune forme di fiscalità ambientale, che rivedano le imposte sull'energia e sull'uso delle risorse ambientali nella direzione della sostenibilità, anche attraverso la revisione della disciplina delle accise sui prodotti energetici in funzione del contenuto di carbonio, al fine di accelerare la conversione degli attuali sistemi energetici verso modelli a emissioni basse o nulle; 4) ad avviare appropriate iniziative rivolte alla rimozione degli incentivi e dei sussidi diretti e indiretti all'uso di combustibili fossili, spostando gli investimenti sulla ricerca e sullo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile, sul risparmio energetico, nonché sull'efficiente produzione dell'energia, rivedendo a tale scopo la strategia energetica nazionale, anche ridefinendo in senso restrittivo l'attuale disciplina in materia di estrazione di idrocarburi sul territorio nazionale e nelle acque territoriali; 5) ad assumere ogni idonea iniziativa finalizzata a sollecitare la partecipazione degli enti locali alla definizione del nuovo quadro energetico ed ambientale determinato dalla dichiarazione di emergenza climatica, anche valutando l'esclusione dal «patto di stabilità» delle spese delle regioni e degli enti locali, rivolte verso misure di riduzione delle emissioni climalteranti e di adattamento al cambiamento climatico, con particolare riguardo alle risorse finalizzate al risparmio ed all'efficienza energetica, allo sviluppo delle energie rinnovabili ed alla messa in sicurezza del territorio per la prevenzione del dissesto idrogeologico e della siccità. Atto n. 1-00123 FERRAZZI MARCUCCI MIRABELLI MESSINA Assuntela SUDANO ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI CIRINNA' COLLINA COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI GARAVINI GIACOBBE GINETTI IORI LAUS MAGORNO MALPEZZI MANCA MARGIOTTA MARINO MISIANI PATRIARCA PINOTTI PITTELLA RAMPI RICHETTI ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI STEFANO TARICCO VERDUCCI BINI BONIFAZI CERNO FERRARI GRIMANI NANNICINI PARENTE PARRINI RENZI VALENTE VATTUONE ZANDA - Il Senato, premesso che: il riscaldamento globale è in atto ed è destinato ad aumentare se non verranno assunte rigorose decisioni di contrasto. Gli effetti sono sotto l'occhio di tutti: le temperature aumentano, l'andamento delle precipitazioni sta variando, sono sempre più frequenti le inondazioni, lo scioglimento dei ghiacciai avanza rapidamente con conseguente innalzamento del livello dei mari; i mutamenti in corso riguardano anche il nostro Paese, come si è visto nelle devastazioni dell'autunno 2018, per molti versi senza precedenti, e rendono non più sufficienti le sole politiche di mitigazione, ma richiedono anche politiche di adattamento sia nei territori che nelle città; le autorità scientifiche a livello mondiale da anni, non sufficientemente ascoltate, evidenziano con studi e report accurati la gravità della situazione e le possibili nefaste conseguenze sulla vita della popolazione mondiale; gli accordi assunti a livello internazionale, non ultimo l'accordo di Parigi del 2015, pur importanti negli intendimenti, non hanno finora prodotto misure adeguate a livello globale per dare concreta attuazione agli impegni assunti e risultare decisivi per invertire la tendenza in atto; rilevato che: si stima che ci siano a disposizione solo 12 anni per evitare un ulteriore incremento dell'innalzamento della temperatura media di 1,5 gradi centigradi della terra; l'innalzamento medio della temperatura di oltre 1,5 gradi rappresenta una grave minaccia per il futuro dell'umanità, visto che è in grado di provocare effetti negativi che colpiranno l'intera popolazione mondiale; le carenze delle risorse idriche e la crisi dei raccolti sono solo alcuni degli effetti immediati che la crisi climatica in atto genera soprattutto in alcune zone del mondo, dove innumerevoli persone sono ridotte in carestia e spinte verso fenomeni migratori di massa, i quali, nel lungo periodo, assumono dimensioni di una portata incontrollabile; considerato che: le soluzioni alla crisi climatica sono possibili attraverso innovazioni e tecnologie a cominciare dalle energie rinnovabili, dalle opzioni di trasporto sostenibile, dagli edifici a zero emissioni di carbonio, dalla transizione verso un'economia circolare; bisogna fare di più senza ulteriori rinvii e tentennamenti e l'azione deve essere rapida, decisiva e congiunta; vi è l'obbligo collettivo e morale nei confronti delle generazioni future di fare tutto ciò che è umanamente possibile per fermare i cambiamenti climatici e per rispondere ai loro perniciosi effetti; l'Italia, in tale processo, può assumere un ruolo guida nel mondo, impegna il Governo a dichiarare lo stato di emergenza ambientale e climatica del Paese ed operare insieme al Parlamento per giungere ad un cambio di direzione in tutti i settori della nostra economia tali da consentire in tempi rapidi e certi, nel rispetto delle indicazioni scientifiche e degli accordi internazionali, la transizione energetica necessaria che spinga il nostro Paese verso la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e la progressiva decarbonizzazione dell'economia. Atto n. 1-00124 PARAGONE CORBETTA LANNUTTI LEONE MATRISCIANO GALLICCHIO CAMPAGNA GAUDIANO GIANNUZZI TRENTACOSTE D'ANGELO DONNO ROMANO MARINELLO VANIN VACCARO LANZI BOTTO PIRRO FLORIDIA TURCO RUSSO ORTIS PACIFICO PRESUTTO L'ABBATE FERRARA DI GIROLAMO LUCIDI MANTERO ANASTASI - Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l'ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica; con le bollette dell'energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati "oneri di sistema", che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI); con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell'energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all'IVA; una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio; l'importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati; applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;