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Il senatore DE FALCO ( Misto ) sottolinea che la valutazione delle improponibilità, ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento, dovrebbe essere effettuata solo sulla base della estraneità della proposta all'oggetto della discussione, o qualora questa sia formulata in modo sconveniente; l'inammissibilità invece si verifica quando una proposta è in contrasto con deliberazioni già adottate dal Senato sull'argomento nel corso della discussione. Pertanto, a suo avviso, è inopportuno ampliare i criteri di valutazione, poiché in tal modo si finisce per conculcare il diritto del parlamentare a presentare proposte di modifica. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con il senatore De Falco, precisando che l'adozione di criteri di giudizio soggettivi e arbitrari rispetto a quanto previsto dalle norme del Regolamento rappresenta un pericoloso precedente. In particolare, con riferimento agli emendamenti recanti previsioni di spesa, è vero che tali proposte potranno essere inserite nel cosiddetto decreto agosto, ma ciò determinerà comunque uno slittamento del termine di entrata in vigore di tali previsioni, dal momento che non è ancora iniziato l' iter per la conversione in legge di tale provvedimento. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) ritiene inaccettabile che alla Presidenza sia imputata una valutazione soggettiva delle inammissibilità degli emendamenti. Auspica che si possa diminuire il livello di tensione, recuperando il clima di collaborazione manifestato da tutte le forze politiche prima della pausa estiva dei lavori, per lavorare in modo proficuo ed evitare appunto che il Governo ponga la questione di fiducia. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver precisato che l'emendamento 1.3 dovrebbe riportare una numerazione diversa, in quanto premissivo di articolo, sottolinea che la proposta è volta ad estendere l'efficacia delle disposizioni in esame al 31 dicembre 2023. Ricorda che tale esigenza è stata segnalata da molti stakeholder nel corso delle audizioni informali. Il senatore CIOFFI ( M5S ) illustra l'emendamento 1.44, con il quale si propone di utilizzare lo strumento della gara aperta con il calcolo della soglia di anomalia secondo il cosiddetto metodo del taglio delle ali, che consentirebbe di favorire la concorrenza e svolgere la procedura in tempi contenuti. Il senatore SANTILLO ( M5S ) si sofferma sull'emendamento 1.23, con il quale viene riproposta la soglia per l'affidamento diretto di servizi e forniture superando al contempo un'incertezza sull'interpretazione delle disposizioni contenute nel testo del decreto-legge. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 1.15, con cui si propone di escludere la responsabilità erariale del responsabile unico del procedimento introdotta nel decreto-legge, che si pone in contrasto con le finalità del provvedimento stesso. Con l'emendamento 1.6, invece, si propone di sospendere l'applicazione delle disposizioni del codice dei contratti pubblici per l'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e architettura, limitandosi a rispettare i principi fondamentali del diritto dell'Unione europea fino al 31 dicembre 2023. Infine, si sofferma sull'emendamento 1.35, volto a favorire l'assegnazione dei lavori sotto la soglia comunitaria alle imprese radicate nel territorio in cui ha luogo l'appalto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) evidenzia che le disposizioni introdotte negli ultimi anni per evitare eventuali infiltrazioni delle organizzazioni criminali negli appalti di opere pubbliche ha finito per bloccarne la realizzazione. In questa fase, invece, è preferibile prevedere procedure più snelle per l'assegnazione degli appalti pubblici, secondo norme mutuate dalle direttive europee. Alcuni emendamenti del Gruppo di Forza Italia, riferiti all'articolo 1, vanno appunto in tal senso. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 1.10, con il quale si intende estendere le deroghe al codice dei contratti pubblici in materia di investimenti pubblici fino al 31 luglio 2023. Chiede inoltre al Governo di avanzare una proposta, conforme ai principi costituzionali, per risolvere la questione della diversa dislocazione territoriale delle imprese invitate alla gara, affinché si valorizzino le imprese delle Regioni in cui si svolgono i lavori. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) evidenzia che gli emendamenti all'articolo 1 presentati da esponenti del Gruppo misto tendono principalmente a garantire che, pur nel tentativo di velocizzare le procedure per l'assegnazione degli appalti pubblici, non siano elusi i controlli per prevenire le infiltrazioni mafiose. A tal fine, per esempio, la banca dati nazionale dei contratti pubblici potrebbe fornire informazioni in tempo reale. Si passa quindi alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 2.15, con il quale si propone di eliminare l'obbligo di fornire ulteriori motivazioni per le amministrazioni aggiudicatrici di appalti che ricorrono alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, per tutto il periodo dell'emergenza e i sei mesi successivi. Il senatore CIOFFI ( M5S ) illustra l'emendamento 2.7, che prevede prioritariamente l'utilizzo della procedura aperta con taglio delle ali, per favorire la concorrenza che, negli appalti pubblici, evita le infiltrazioni criminali. A tale scopo, quindi, bisognerebbe evitare quanto più possibile la procedura negoziata. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 2.13, volto ad ampliare l'ambito di discrezionalità della stazione appaltante, per introdurre una misura di effettiva semplificazione. Segnala poi gli emendamenti 2.27, volto ad accelerare lo svolgimento dei servizi di pulizia, sanificazione e disinfezione per le amministrazioni aggiudicatrici, 2.34, 2.0.3, in materia di criteri previsti per l'offerta economicamente più vantaggiosa, e 2.0.6, sulla rinegoziazione dei contratti in corso alla data dell'8 marzo 2020. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 3.14, con cui si propone l'innalzamento da 5.000 a 25.000 euro della soglia per i lavori riguardanti terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei per l'acquisizione della certificazione antimafia. Il senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia l'assoluta necessità di elevare la soglia a 25.000 euro, soprattutto in ambito agricolo. Il senator MALLEGNI ( FIBP-UDC ) si sofferma sull'emendamento 3.13, con cui si propone di sopprimere il comma 3 del nuovo articolo 83- bis del decreto legislativo n. 159 del 2011, che prevede l'esclusione dalla gara di fornitori e prestatori di servizi che non rispettino i protocolli di legalità.