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b) le società semplici, in nome collettivo e cooperative, le società in accomandita semplice, le società a responsabilità limitata, le reti di imprese di cui all’articolo 3, comma 4- ter , del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni,dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e le organizzazioni di produttori di cui al decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, a condizione che, almeno la metà dei soci, dei contraenti, dei produttori, di età inferiore a 40 anni, esercitino, rivestendo la relativa qualifica, l’attività agricola a titolo principale; c) le società semplici di affiancamento per le terre agricole di cui all’articolo 19 della presente legge. 4. Le risorse del fondo di cui al comma 1 sono destinate, secondo quanto previsto dai programmi regionali di cui al medesimo comma e nel rispetto dei criteri di ripartizione di cui al comma 2, per interventi relativi: a) all’acquisto di terreni e strutture necessarie per l’avvio dell’attività imprenditoriale agricola; b) all’acquisto di mezzi strumentali, con priorità per quelli volti ad accrescere l’efficienza aziendale e ad introdurre innovazioni di prodotto, nel processo di coltivazione e manutenzione naturale dei terreni e nel processo di coltivazione dei prodotti attraverso tecniche di precisione; c) all’ampliamento di una unità minima produttiva definita secondo la localizzazione, l’indirizzo colturale e l’impiego di mano d’opera al fine di garantire l’efficienza aziendale; d) all’acquisto di complessi aziendali già operativi. Art. 4. (Agevolazioni tributarie a favore dei giovani agricoltori) 1. All’articolo 14, comma 3, della legge 15 dicembre 1998, n. 441, e successive modificazioni, dopo le parole: «aventi la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale» sono inserite le seguenti: «costituite anche in reti di imprese di cui all’articolo 3, comma 4- ter , del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e in organizzazioni di produttori di cui al decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, a condizione che, rispettivamente, almeno la metà dei contraenti e dei produttori esercitino l’attività agricola a titolo principale, o». Art. 5. (Regime fiscale agevolato per il primo insediamento dei giovani in agricoltura) 1. I soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 2 della presente legge che avviano un’attività d’impresa nel settore dell’agricoltura, anche in forma associata, e che determinano il reddito ai sensi dell’articolo 5 o dell’articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, possono avvalersi, per il periodo di imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro periodi successivi, di un regime fiscale agevolato con il pagamento di un’imposta sostitutiva pari al 12,5 per cento del reddito prodotto. 2. Il beneficio di cui al comma 1 è riconosciuto a condizione che i soggetti di cui al comma 1 non abbiano esercitato nei precedenti tre anni un’attività d’impresa, anche in forma associata o familiare ed abbiano regolarmente adempiuto agli obblighi previdenziali, assicurativi e contributivi previsti dalla legislazione vigente in materia. 3. Ai fini contributivi, previdenziali ed extratributari, nonché del riconoscimento delle detrazioni per carichi di famiglia ai sensi dell’articolo 12, comma 3, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, la posizione dei contribuenti che si avvalgono del regime agevolato previsto dal comma 1 del presente articolo è valutata tenendo conto dell’ammontare che, ai sensi dello stesso comma 1, costituisce base imponibile per l’applicazione dell’imposta sostitutiva. 4. Ai fini del presente articolo, per l’accertamento, la riscossione, le sanzioni e il contenzioso si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni vigenti in materia di imposte sui redditi. Nei confronti dei contribuenti che hanno fruito del regime agevolato di cui al presente articolo e per i quali risultano inesistenti le condizioni richieste per fruire dello stesso si applicano, in particolare, le sanzioni stabilite dall’articolo 1, commi 2 e 3, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. 5. I soggetti di cui al comma 1, sono esentati, altresì, dall’imposizione ai fini dell’imposta sulle attività produttive (IRAP) per il periodo di imposta in cui l’attività è iniziata e per i quattro periodi successivi. Capo III MISURE PER FAVORIRE LA PERMANENZA DEI GIOVANI E IL RICAMBIO GENERAZIONALE NEL SETTORE DELL’AGRICOLTURA Art. 6. (Sviluppo di imprese agricole giovanili esistenti) 1. All’articolo 9 del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: «subentranti nella conduzione dell’azienda agricola», sono inserite le seguenti: «, ovvero che abbiano avviato l’attività di impresa da almeno due anni dalla data di presentazione della domanda». b) al comma 2- bis la parola: «subentranti» è soppressa e sono aggiunte infine le parole: «o del capitale sociale della società»; c) i commi 2 e 3 sono abrogati. 2. Dall’attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 7. (Credito di imposta per investimenti in beni strumentali) 1. Ai soggetti di cui al comma 1 dell’articolo 2 della presente legge che determinano il reddito ai sensi dell’articolo 5 o dell’articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, è concesso un credito d’imposta da utilizzare in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, nella misura del 25 per cento delle spese sostenute e documentate relative gli investimenti materiali o immateriali, che migliorino il rendimento globale dell’azienda agricola e siano conformi alle norme dell’Unione europea. 2. Ai fini di cui al presente articolo sono stanziati 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. 3. Le modalità tecniche di attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, nonché i criteri e le modalità di ripartizione delle risorse di cui al comma 2, sono stabiliti con apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 8. (Agevolazioni fiscali per l’ampliamento delle superfici coltivate) 1.