[massime]

Amministrazione pubblica - Controversie di lavoro dei dipendenti pubblici locali - Attribuzione alla giurisdizione del giudice ordinario - Mancata considerazione del particolare assetto della giustizia amministrativa nella regione trentino- Alto adige - Asserita lesione delle prerogative e garanzie riconosciute alla stessa regione, con violazione delle procedure prescritte statutariamente - Non fondatezza della questione.. La determinazione effettuata, in via generale, dal legislatore ordinario sul riparto della giurisdizione, in materia di rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, non poteva essere che unitaria in tutto il territorio nazionale, ivi comprese le Regioni a statuto speciale, non essendo consentite nella disciplina della giurisdizione, riservata allo Stato, ripartizioni o soluzioni difformi tra Regione e Regione. Risultano di conseguenza prive di fondamento le censure di illegittimità costituzionale proposte nei confronti della uniforme devoluzione al giudice ordinario della giurisdizione sui rapporti di lavoro dei dipendenti della pubblica amministrazione e quindi anche nella Regione Trentino-Alto Adige; normativa che non incide sul particolare ordinamento del Tribunale regionale di giustizia amministrativa operante nella stessa Regione. Non è pertanto fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 29 e 45, comma 17, del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80 e dell'art. 11, comma 4, lettera g) della legge 15 marzo 1997, n. 59, sollevata in riferimento agli artt. 24, 25, 76, 113, 116 e 125 Cost. e agli artt. 90, 103, 107 dello statuto per il Trentino-Alto Adige. - Sulla riserva allo Stato della disciplina della giurisdizione, sentenza n. 154/1995.