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oltre alla grande importanza storica e culturale che il castello di Moncalieri rappresenta e al gravissimo danno che deriverebbe dalla sua chiusura definitiva, bisogna considerare la quantità di risorse impegnate per la ristrutturazione del sito: i soggetti coinvolti sono stati la fondazione "Compagnia di San Paolo" di Torino, con un finanziamento di 3,5 milioni di euro, il polo museale del Piemonte, il consorzio delle residenze sabaude e il Ministero, mentre il Comune di Moncalieri ha investito circa 70.000 euro per la valorizzazione del monumento e dei giardini, impegnandosi nella progettazione di percorsi culturali e iniziative, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda porre in essere al fine di consentire quanto prima possibile la definitiva riapertura al pubblico del complesso monumentale del castello di Moncalieri, patrimonio nazionale e dell'UNESCO. Atto n. 3-00679 BELLANOVA FARAONE CUCCA RICHETTI GINETTI NANNICINI MANCA GARAVINI D'ALFONSO STEFANO VALENTE BITI FEDELI GIACOBBE PITTELLA IORI PARENTE PATRIARCA PARRINI MESSINA Assuntela FERRAZZI MAGORNO ROSSOMANDO SUDANO CIRINNA' VERDUCCI BOLDRINI Al Ministro per il Sud Premesso che: con decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali il 16 novembre 2016 veniva istituito l'incentivo "Occupazione Sud", indicando nell'Inps l'ente attuatore. Con successivo decreto direttoriale del 6 dicembre 2016 si definiva l'importo pari a 530 milioni di euro a valere sulle risorse del programma operativo nazionale "Sistemi di politiche attive per l'occupazione" (PON SPAO) - CCI 2014IT05SFOP002, asse prioritario di intervento "Occupazione", priorità di investimento 8i e 8ii; il decreto indicava come destinatari dell'incentivo i datori di lavoro privati che assumono persone disoccupate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna, di età compresa tra 15 e 24 anni, nonché i lavoratori con almeno 25 anni, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi; l'incentivo era riconosciuto per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017 e l'importo riconosciuto ai beneficiari era pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi all'Inail, nel limite massimo di 8.060 euro annui per lavoratore assunto; le tipologie contrattuali incentivate riguardavano il contratto a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, l'apprendistato professionalizzante e di mestiere. L'incentivo era riconosciuto anche in caso di lavoro a tempo parziale e di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a tempo determinato, mentre era escluso in caso di assunzioni con contratto di lavoro domestico e accessorio; con il decreto direttoriale n. 2 del 2 gennaio 2018, pubblicato il 26 gennaio, l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), in attuazione della previsione contenuta nell'articolo 1, comma 893, della legge di bilancio per l'anno 2018 (legge n. 205 del 2017), e al fine di favorire le assunzioni con contratto a tempo indeterminato nelle regioni "meno sviluppate" (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e nelle regioni "in transizione" (Abruzzo, Molise, Sardegna), ha disciplinato l'incentivo "Occupazione Mezzogiorno", disponendo la sua gestione in capo all'Istituto nazionale della previdenza sociale; in sostanziale continuità con il precedente, l'incentivo "Occupazione Mezzogiorno", attivo dal 1° gennaio fino al 31 dicembre 2018, aveva come destinatari i datori di lavoro privati che assumevano le seguenti categorie: lavoratori e lavoratrici di età compresa tra i 16 anni e 34 anni di età; lavoratori e lavoratrici con 35 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L'incentivo, la cui attuazione era demandata all'Inps, prevedeva sgravi dei contributi a carico dei datori di lavoro privati, da fruire mediante conguaglio sui contributi Inps, cumulabile con l'incentivo strutturale all'occupazione giovanile stabile (art. 1, comma 100, della legge n. 205); rilevato che: per quanto riguarda l'incentivo per l'occupazione al Sud, come riportato dal sito dell'Anpal, le domande presentate nel 2017 sono state 168.792, di cui 121.920 (72,2 per cento) confermate e accolte dall'Inps. La Regione che presentava il maggior numero di domande è la Campania (42.251), seguita da Sicilia (30.878) e Puglia (26.038). Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 88.200 (72,3 per cento), mentre sono state 27.451 (22,5 per cento) le trasformazioni di rapporti a termine in tempo indeterminato e 6.269 (5,1 per cento) i nuovi apprendisti; il 28 febbraio 2019, l'Anpal ha comunicato che sono state presentate 161.002 domande con riferimento all'incentivo "Occupazione Mezzogiorno". Di queste risultano confermate 120.752, con un incremento dell'8,9 per cento. L'ammontare complessivo delle risorse riferite alle domande confermate è pari a 488,1 milioni di euro con un incremento del 9,1 per cento. Le Regioni che presentano un maggior numero di domande sono Campania, Sicilia e Puglia; considerato che: il Ministro in indirizzo in un post sui social network datato 26 gennaio 2019 affermava che "grazie alla somma delle misure inserite nel reddito di cittadinanza e a una mia proposta approvata nella Legge di bilancio 2019, le imprese del Sud che vorranno assumere personale potranno accedere a un doppio incentivo". Nella stessa comunicazione, poi ripresa in più interviste, aveva spiegato come al reddito di cittadinanza si potesse agganciare un'altra misura, la decontribuzione al 100 per cento dagli oneri Inps, sul 2019 e il 2020, per quelle imprese che nel Mezzogiorno avrebbero assunto con contratti stabili per persone under 35 o disoccupati da più di 6 mesi; nell'ultima legge di bilancio, tuttavia, il Governo ha tagliato 850 milioni di euro di risorse nazionali destinate nel 2019 ai cofinanziamenti per le politiche comunitarie, e 850 milioni le risorse del Fondo sviluppo e coesione. Ha inoltre bloccato il credito d'imposta, per gli investimenti in beni strumentali alle imprese che hanno strutture produttive nel Mezzogiorno, e il credito di imposta Irap per chi impiega lavoratori dipendenti a tempo indeterminato; tali tagli di spesa iniziano a dispiegare i loro effetti: in particolare, gli sgravi per chi assume dipendenti nel Mezzogiorno risulterebbero inesigibili in ragione non della mancata adozione del decreto direttoriale da parte di Anpal ma del taglio ai fondi europei che avrebbe determinato una scopertura economica dell'incentivo all'occupazione nel Mezzogiorno, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti;