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Al fine di contenere il rischio di contagio, è obbligatorio osservare le misure di prevenzione igienico-sanitarie definite con lo specifico decreto che sarà adottato entro il 15 dicembre 2021 dal Ministro della salute, di concerto con i Ministri della giustizia e del lavoro e delle politiche sociali. Il comma 9 reca la clausola di invarianza finanziaria. Il comma 10 delinea le modalità di verifica dell'adempimento dell'obbligo posto in capo agli operatori di interesse sanitario di cui al comma 1 e le conseguenze del mancato adempimento dell'obbligo vaccinale, nonché degli obblighi di verifica da parte dei responsabili delle strutture presso le quali tali operatori prestano la propria attività lavorativa, facendo rinvio ai commi 2, 3 e 6 dell'articolo 4- ter del medesimo decreto-legge n. 44 del 2021, convertito, con modiifcazioni, dalla legge n. 76 del 2021. In particolare, i responsabili delle strutture verificano l'adempimento dell'obbligo vaccinale acquisendo le informazioni necessarie anche secondo le modalità definite con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 9, comma 10, del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla n. 87 del 2021 . Nei casi in cui non risulta l'effettuazione della vaccinazione anti SARS-CoV-2 o la presentazione della richiesta di vaccinazione nelle modalità stabilite nell'ambito della campagna vaccinale in atto, i responsabili invitano, senza indugio, l'interessato a produrre, entro cinque giorni, la documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione o il differimento o l'esenzione della stessa ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto-legge n. 44 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 76 del 2021, ovvero la presentazione della richiesta di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti giorni dall'invito, o comunque l'insussistenza dei presupposti per l'obbligo vaccinale. In caso di presentazione di documentazione attestante la richiesta di vaccinazione, i responsabili invitano l'interessato a trasmettere immediatamente e comunque non oltre tre giorni dalla somministrazione, la certificazione attestante l'adempimento all'obbligo vaccinale. In caso di mancata presentazione della documentazione, i responsabili accertano l'inosservanza dell'obbligo vaccinale e ne danno immediata comunicazione scritta all'interessato. L'atto di accertamento dell'inadempimento determina l'immediata sospensione dal diritto di svolgere l'attività lavorativa, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione, non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominati. La sospensione è efficace fino alla comunicazione da parte dell'interessato al datore di lavoro dell'avvio e del successivo completamento del ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo, entro i termini previsti dalle vigenti disposizioni e comunque non oltre sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021. La violazione delle disposizioni relative ai controlli sull'adempimento dell'obbligo vaccinale è sanzionata ai sensi dell'articolo 4, commi 1, 3, 5 e 9, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 2, comma 2 -bis , del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74. La sanzione è irrogata dal prefetto e si applicano le disposizioni delle sezioni I e II del capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689, in quanto compatibili. La lettera c) del comma 1 dell'articolo 1 reca modifiche all'articolo 4 -bis del decreto-legge n. 44 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 78 del 2021. In particolare, al comma 1 viene espunto il riferimento temporale per la validità dell'obbligo vaccinale posto in capo ai lavoratori impiegati in strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie, già fissato al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza. Al comma 3 viene operata una semplificazione, stabilendo che le modalità per verificare l'adempimento dell'obbligo posto ai lavoratori in questione siano definite con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 9, comma 10, del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 87 del 2021, che regolamenta anche le modalità per la verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 e dell'adempimento dell'obbligo vaccinale dei professionisti sanitari. Il comma 4 è sostituito da una disposizione con la quale si estende ai lavoratori impiegati in strutture residenziali, socio-assistenziali e socio-sanitarie la disciplina prevista la verifica dell'adempimento e le conseguenze dell'inadempimento dell'obbligo vaccinale da parte dei lavoratori individuata dal nuovo articolo 4- ter (introdotto dal successivo articolo 2 del presente disegno di legge di conversione del decreto legge 26 novembre 2021, n. 172). L'articolo 2 (Estensione dell'obbligo vaccinale) reca anch'esso modifiche al decreto-legge n. 44 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 76 del 2021. Si inserisce l'articolo 4- ter (Obbligo vaccinale per il personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, degli organismi della legge 3 agosto 2007, n. 124, delle strutture di cui all'articolo 8- ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e degli istituti penitenziari). Al comma 1, si prevede che l'obbligo vaccinale sia esteso, a decorrere dal 15 dicembre 2021: a) al personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore; b) al personale del comparto della difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale e al personale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) e dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), di cui agli articoli 4, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 124 (in considerazione del fatto che anche per il personale dei predetti Organismi, attese le peculiari e delicate funzioni svolte, sussistono le medesime esigenze di una generalizzata copertura vaccinale ricorrenti per il personale dei citati comparti);