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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 178 LICHERI La seduta inizia alle ore 11,05. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni in materia di tartufi DDL 810 Disposizioni per la ricerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo DDL 933 Disposizioni in materia di cerca, raccolta, coltivazione e commercializzazione dei tartufi destinati al consumo DDL 918 Norme in materia di raccolta, coltivazione e commercio dei tartufi freschi o conservati destinati al consumo (Parere alla 9 a Commissione su testo unificato ed emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo su testo unificato ed emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il presidente LICHERI ( M5S ), relatore, presenta uno schema di parere non ostativo sul testo unificato, adottato l'8 gennaio 2020 dalla Commissione di merito, riferito ai disegni di legge in titolo e sugli emendamenti ad esso riferiti. Ricorda che il progetto è volto a rinnovare il quadro normativo in materia di raccolta, ricerca, coltivazione e commercializzazione del tartufo e si sofferma in particolare sull'articolo 6, comma 5, e sugli articoli 16, 17 e 18, considerata l'attinenza con le pertinenti normative dell'Unione europea. Ricordato, inoltre, che nel dicembre 2015 la Commissione europea aveva avviato il caso EU-pilot 8123/15/TAXU, per valutare la conformità al diritto dell'Unione europea del regime IVA che era al momento applicato in Italia all'acquisto di tartufi presso raccoglitori dilettanti od occasionali, e che era stato introdotto con l'articolo 1, comma 109, della legge 30 dicembre 2004 (legge finanziaria 2005). Il caso è stato, poi, chiuso positivamente, in seguito all'adozione della modifica normativa introdotta dall'articolo 29 della legge europea 2015-2016 (legge 7 luglio 2016, n. 122), che è intervenuta sul trattamento fiscale delle attività di raccolta dei tartufi, sottoponendo a ritenuta i compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi e assoggettando i tartufi all'aliquota IVA del 10 per cento. Valutata quindi l'insussistenza di profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, nel presupposto del rispetto della normativa europea in materia di libera circolazione dei prodotti nel mercato unico, di indicazioni di origine degli stessi e in materia di etichettatura, propone di esprimere un parere non ostativo sul testo unificato e sugli emendamenti ad esso riferiti. Il PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta modificata di Decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea Doc COM(2020) 445 definitivo Proposta modificata di Decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) Il presidente LICHERI ( M5S ), relatore, illustra i contenuti della proposta sulle risorse proprie dell'UE (COM(2020) 445), per i profili relativi al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. La proposta in esame (del 28 maggio 2020) prevede di modificare la proposta di decisione del Consiglio relativa al sistema delle risorse proprie dell'Unione europea (COM(2020) 325), del 2 maggio 2018, al fine di dotare il Bilancio dell'UE delle risorse necessarie a finanziare il Recovery Instrument " Next Generation EU " da 750 miliardi di euro, predisposto in risposta alla crisi economica determinata dall'epidemia di Covid-19, nonché di mantenere il più possibile inalterato l'ammontare già previsto dalla proposta di Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 del maggio 2018. In particolare, la proposta in esame autorizza la Commissione europea a contrarre prestiti sui mercati dei capitali per conto dell'Unione, fino a concorrenza di 750 miliardi di euro (prezzi 2018), da destinare ai programmi dell'Unione rientranti nel predetto Strumento per la ripresa " Next Generation EU ". Poiché tale Strumento rappresenta una risposta eccezionale a una situazione estrema ma temporanea, è esclusa la possibilità che i poteri eccezionali conferiti alla Commissione europea siano usati per scopi diversi da quello di ovviare alle conseguenze economiche e sociali dirette della pandemia di Covid-19. Per completezza, il Presidente relatore ricorda che i principali programmi dello Strumento per la ripresa " Next Generation EU ", da 750 miliardi di euro, sono: - il "Dispositivo per la ripresa e la resilienza" ( Recovery and Resilience Facility ), che prevede il finanziamento di 560 miliardi di euro (in prezzi 2018) agli Stati membri (310 miliardi in sovvenzioni a fondo perduto e 250 miliardi in presiti), per sostenere le riforme strutturali e gli investimenti a lungo termine, al fine di contribuire a ripristinare il potenziale di crescita delle economie dell'Unione nel periodo successivo alla crisi del Covid-19; - l'iniziativa REACT EU da 55 miliardi di euro, per misure immediate a sostegno dell'occupazione, dell'assistenza sanitaria e della liquidità delle imprese; - l'iniziativa INVEST EU da 30 miliardi di euro per infrastrutture e ricerca; - lo strumento per la solvibilità delle imprese da 31 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli ordinari programmi del Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, che la proposta del maggio 2018 fissava complessivamente a circa 1.135 miliardi di euro, la proposta in esame provvede a mantenerli sostanzialmente inalterati, fissando l'ammontare complessivo a 1.100 miliardi di euro. Si tratta di una somma il cui ammontare è determinato in percentuale al reddito nazionale lordo degli Stati membri, in base ai massimali di risorse proprie. Considerato che, secondo le previsioni di primavera 2020 della Commissione, nel 2020 l'economia dell'UE subirà una contrazione record del 7,5 per cento, ne consegue che, per mantenere inalterato l'ammontare del bilancio del QFP occorre aumentare le percentuali dei predetti massimali di risorse proprie. La proposta in esame, infatti, prevede un aumento di 0,11 punti percentuali sia del massimale degli stanziamenti di impegno, sia del massimale degli stanziamenti di pagamento, portandoli rispettivamente all'1,46 per cento e all'1,40 per cento del reddito nazionale lordo degli Stati membri dell'UE. Entrando nel dettaglio dell'articolato della proposta, il Presidente relatore evidenzia che il potere di contrarre per conto dell'Unione finanziamenti sui mercati dei capitali è conferito alla Commissione europea dal nuovo articolo 3 -ter della proposta sulle risorse proprie, "al solo scopo di ovviare alle conseguenze della crisi della Covid-19".