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Il mosaico di Alessandro si è salvato solo perché il restauro lo ha svelato più fragile e bisognoso di cure di quanto credesse chi voleva staccarlo dalla parete e mandarlo a Tokyo. Insomma, l'anno si chiude con una nota positiva (l'approvazione del disegno di legge n. 882), ma le negative sono preponderanti. Né posso dimenticare che per me si chiude con 130 interrogazioni al ministro del "Minc" Franceschini e solo 16 risposte, tutte indecorose. Speriamo nel 2022. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatrice, lei sa che si assume la responsabilità di ciò che dice. MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, vorrei ricordare questa sera una vittima innocente di camorra, Giuseppina Guerriero. A lei è stato intitolato il parco comunale di Faibano di Marigliano, la mia città. È stato intitolato proprio a lei, vittima innocente di camorra. Giuseppina, madre di quattro figli, il 2 settembre 1998, all'età di quarantatré anni, fu uccisa dalla fatalità e dalla furia omicida, durante un agguato di camorra. Una pioggia di proiettili impazziti, tipici degli scontri e delle faide camorristiche, la colpì mentre, per casualità, era a bordo della sua auto. Quanti lutti, quanto sangue innocente è stato sparso in tanti, troppi agguati camorristici. Vittime come Giuseppina, la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Il suo sacrificio, che la nostra comunità ha voluto ricordare con una cerimonia molto intensa e partecipata, in cui ha intitolato alla sua memoria questo parco, non può e non deve essere dimenticato. Questa iniziativa non vuole solo essere una mera commemorazione, ma anche lanciare un segnale forte della presenza dello Stato nei nostri territori. Un messaggio chiaro, per ribadire il contrasto e la lotta ad ogni forma di violenza e di sopruso. (Applausi) . Questo parco, dove bambini e famiglie giocano, passeggiano e passano momenti di spensieratezza e di relax ha lo stesso significato delle case e dei terreni confiscati alla camorra e divenuti luoghi di aggregazione per bambini con disabilità o sedi di cooperative sociali che coinvolgono tanti giovani in difficoltà delle nostre collettività. Momenti come questi rappresentano un segnale importante nella lotta alla camorra e per non dimenticare il sacrificio di chi ne è rimasta vittima innocente. (Applausi) . MARINELLO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARINELLO (M5S) . Signor Presidente, voglio iniziare questo mio intervento con l'esprimere la solidarietà di tutto il Gruppo MoVimento 5 Stelle per la comunità di Ravanusa, che in questi giorni è stata colpita da una grave tragedia per l'esplosione che si è verificata. Siamo tutti vicini alle famiglie delle vittime e questi episodi devono fare riflettere molto, con la speranza che non si verifichino più. Il mio intervento di stasera nasce dalle numerose segnalazioni pervenute che voglio portare all'attenzione dell'Assemblea e dell'opinione pubblica in merito a una pesante situazione che sta riguardando l'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca relativamente alla ormai cronica e grave carenza di personale medico. Conosco molto bene la realtà di quell'ospedale, avendo svolto al suo interno la mia trentennale attività professionale di medico nell'area di emergenza, e già durante la mia esperienza mi sono trovato a operare da solo coadiuvato da infermieri ausiliari, che ringrazio ancora per la loro instancabile professionalità, unita alla grande abnegazione al lavoro. Questa situazione, che continua a permanere anche al momento attuale, ovviamente ha forti ripercussioni sulla possibilità del medico di assistere in modo adeguato i pazienti, e si è ulteriormente aggravata con la chiusura del pronto soccorso di Ribera, che ha determinato un ulteriore ampliamento del bacino che gravita sul pronto soccorso di Sciacca. Quindi, nel ribadire la mia assoluta contrarietà alla chiusura del pronto soccorso di Ribera, è necessario rafforzare, sia dal punto di vista delle attrezzature sia, principalmente, da quello del personale, il pronto soccorso dell'ospedale di Sciacca. Infatti, alla normale attività quotidiana nell'area di emergenza-urgenza il medico si può trovare nella situazione di eseguire un orientamento diagnostico e quindi terapeutico da un sintomo spesso solo riferito, espletando il proprio operato anche su più pazienti contemporaneamente accorsi in ospedale bisognosi di cure. Ecco, quindi, che le possibilità di concentrarsi sul paziente e di confrontarsi con un altro collega sono le condizioni minime affinché l'assistenza venga svolta nel migliore dei modi. È ovvio che la carenza del personale medico è un'evenienza assolutamente da scongiurare nell'interesse esclusivo del paziente. Le soluzioni concrete che si possono adottare sono, quindi, bandire concorsi pubblici per coprire tutti i posti vacanti in organico e garantire la presenza in aree di emergenza-urgenza di almeno tre medici per turno, con adeguato personale infermieristico e ausiliario, assicurando così un'adeguata assistenza anche al paziente che resta al pronto soccorso in osservazione breve per il completamento dell' iter diagnostico così da poter determinare la sua dimissione o il ricovero. Concludo con il mio fermo auspicio che le autorità sanitarie locali intervengano in modo definitivo sulla carenza dei medici all'ospedale di Sciacca adottando urgentemente i concreti provvedimenti che ho prima evidenziato. (Applausi) . SACCONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SACCONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, vorrei portare in quest'Aula il dramma che stanno vivendo quasi 300 famiglie di Jesi dell'azienda Caterpillar, una multinazionale statunitense che ha avuto la drammatica notizia di comunicare, con modalità grottesche e indegne, il licenziamento di quasi 300 dipendenti. Lo riteniamo totalmente inaccettabile anche perché non vi sono le condizioni: si tratta di un'azienda ritenuta da «Fortune», la rivista internazionale, tra le prime 100 aziende produttive di qualità nel mondo. Mi chiedo e chiedo a quest'Assemblea se è questa la modalità, ovvero quella di licenziare le persone con il direttore generale accompagnato dai bodyguard . Siamo passati dagli sms ai bodyguard . Questa modalità ci offende e offende la dignità della persona. Questa è un'azienda che ha addirittura triplicato il turno di lavoro, quindi non c'è assolutamente un problema di domanda. Chiediamo urgentemente l'intervento del ministro dello sviluppo economico Giorgetti, ma allo stesso tempo chiediamo, signor Presidente, che intervenga il Ministero degli affari esteri, perché i diplomatici, gli ambasciatori di un Paese alleato, che gode della nostra massima stima, quando vanno all'estero tutelano gli interessi economici. Pertanto vorremmo che anche i nostri diplomatici, anche il nostro Ministero degli affari esteri, attraverso una moral suasion , coinvolgesse l'ambasciata degli Stati Uniti affinché il comportamento indegno da parte di questa multinazionale venga fermato e si dia serenità a queste famiglie che non meritano un trattamento del genere.