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Nonostante il divieto, molte società extracomunitarie continuano a proporre agli investitori sia le opzioni binarie che i contratti per differenze, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa; se ritenga di dover verificare se l'Istituto bancario in questione sia venuto meno agli obblighi propri dell'intermediario in materia di segnalazione di operazioni sospette, come indicato nelle disposizioni della Banca d'Italia dell'1 gennaio 2020; se intenda attivarsi, anche in accordo con Banca d'Italia e CONSOB, per promuovere uno studio indipendente finalizzato a capire quanti soldi girano nel settore, quanta gente è coinvolta, quanto perde e quanto sono diffuse le pratiche vietate, in modo da poter intervenire tempestivamente e con tutti i mezzi disponibili contro un fenomeno che purtroppo sta crescendo vertiginosamente. Atto n. 4-07008 GRANATO Al Ministro della salute Premesso che: la relazione del 30 marzo 2022 resa dalla BioNTech alla Commissione Federale degli Stati Uniti "Securities and Exchange" su quanto prodotto sul vaccino anti SARA.CoV-2 è a parere dell'interrogante gravemente allarmante e sconfessa le più rosee aspettative sostenute dalla campagna vaccinale governativa in quanto, a pag. 12, si legge: "Il vaccino COVID-19 è stato sviluppato sulla base della sequenza genetica del virus ancestrale SARS-CoV-2 che è stato rilevato per la prima volta. Il virus SARS-CoV-2 continua ad evolversi e le nuove varianti del virus o di quelli che sono già in circolazione possono rivelarsi più trasmissibili o causare forme più gravi di malattia COVID-19 rispetto ai ceppi predominanti osservati fino ad oggi. Il nostro vaccino potrebbe non essere altrettanto efficace nella protezione contro i ceppi varianti esistenti e futuri del virus SARS-CoV-2 quanto lo forse contro il virus ancestrale. Mentre continuiamo a monitorare i ceppi emergenti di SARS-CoV-2, intraprendiamo indagini precliniche sull'immunogenicità di BNT162b2 contro nuove varianti e sviluppiamo versioni modificate di BNT-162b2, questi sforzi potrebbero non avere successo e il fallimento di adattare il nostro vaccino alle varianti del virus SARS-CoV-2 potrebbe portare a significativi danni alla reputazione e influire negativamente sui nostri risultati finanziari. È anche possibile che possiamo spendere risorse significative per adattare il nostro vaccino COVID-19 per proteggerci dalle varianti del virus SARS-CoV-2, ma che un mercato per questo vaccino adattato non si sviluppi o la domanda non sia in linea con le nostre proiezioni o spese di costo. Inoltre, anche se riusciamo a sviluppare un vaccino adattato e c'è un mercato per questo nuovo vaccino, in futuro potrebbe esserci un nuovo ceppo del virus e il nostro vaccino adattato potrebbe non essere altrettanto efficace nel proteggere da tale futuro ceppo variante"; nella stessa relazione, a pag. 15, si legge: "Il nostro vaccino COVID-19 ha ottenuto la piena approvazione della FDA statunitense per le persone di età pari o superiore a 16 anni, l'autorizzazione all'uso di emergenza o limitato in un certo numero di paesi e l'approvazione per l'uso in alcuni altri paesi. Il nostro vaccino COVID-19 non è ancora stato approvato dalle autorità di regolamentazione in molti di questi paesi. Noi e Pfizer intendiamo continuare a osservare il nostro vaccino COVID-19 e altre varianti di un candidato vaccino COVID-19 negli studi clinici globali. È possibile che i dati successivi di questi studi clinici non siano così favorevoli come i dati che abbiamo presentato alle autorità di regolamentazione per supportare le nostre domande di autorizzazione all'uso di emergenza, immissione in commercio o approvazione condizionata all'immissione in commercio o che le preoccupazioni relative alla sicurezza del nostro vaccino COVID-19 derivino dall'uso diffuso del nostro vaccino COVID-19 al di fuori degli studi clinici. Il nostro vaccino COVID-19 potrebbe non ricevere l'approvazione al di fuori dell'impostazione di utilizzo di emergenza nei paesi in cui non è attualmente approvato, il che potrebbe influire negativamente sulle nostre prospettive commerciali"; a pag. 8, infine, è riportato: "Potremmo non essere in grado di dimostrare sufficiente l'efficacia o la sicurezza del nostro vaccino COVID-19 e / o le formulazioni specifiche per le varianti e per ottenere l'approvazione normativa permanente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell'Unione Europea o in altri paesi in cui il vaccino è stato autorizzato per l'uso emergenziale o ha ottenuto l'approvazione condizionata alla commercializzazione. Eventi avversi significativi possono verificarsi durante i nostri studi clinici o anche dopo aver ricevuto l'approvazione normativa, che potrebbero ritardare o terminare gli studi clinici, ritardare o impedire l'approvazione normativa o l'accettazione sul mercato di uno qualsiasi dei nostri prodotti candidati. Lo sviluppo clinico comporta un processo lungo e costoso con un esito incerto e possono verificarsi ritardi per una serie di motivi al di fuori del nostro controllo. Gli studi clinici dei nostri prodotti candidati potrebbero essere ritardati e alcuni programmi potrebbero non avanzare mai in clinica o potrebbero essere più costosi da condurre di quanto prevediamo, ognuno dei quali può influire sulla nostra capacità di far funzionare l'azienda e avrebbe un impatto negativo materiale sulla nostra attività. Lo sviluppo di farmaci a mRNA presenta notevoli rischi clinici e normativi a causa della limitata esperienza regolatoria con le immunoterapie di mRNA"; dalla relazione, quindi, si ammette che: 1) le aziende farmaceutiche hanno interessi a tutelare la propria reputazione commerciale e garantirsi proventi economici e ciò farebbe dubitare sull'imparzialità degli studi clinici da loro stessi condotti; pertanto, sarebbe meglio escluderli da tale progetto e nominare centri clinici indipendenti; 2) non è possibile dimostrare l'efficacia del vaccino; 3) è probabile che quanto promesso circa l'efficacia del vaccino, non sia vero perché quanto risulterà dagli studi clinici potrebbe smentire quanto paventato per ottenere il permesso all'uso emergenziale (in poche parole: il vaccino funziona finché non si dimostra che non funziona, esattamente l'opposto degli assiomi scientifici); 4) la sperimentazione potrebbe interrompersi, sia perché il vaccino si paleserà inefficace, sia perché i costi potrebbero risultare insostenibili; alla luce di queste affermazioni che hanno coinvolto anche la Pfizer, come ammesso dalla BioNTech nella relazione, si evidenzia che i report clinici sulle infezioni COVID-19, che colpiscono i vaccinati in Italia, confermano questi dati, gettando ombre sull'efficacia protettiva del vaccino. Anche la clinica medica dimostra l'inefficacia vaccinale nel prevenire l'infezione da SARS-CoV-2, così come è stato dimostrato anche dal terzo fascicolo contenente numerose cartelle cliniche giunte, in forma anonima, all'Associazione Avvocatura degli Infermieri, dove su un totale di 40 pazienti, 2 avevano fatto la prima dose, 21 avevano completato il ciclo vaccinale primario, 9 avevano fatto anche la terza dose e 8 non erano vaccinati, tutti COVID-19, tutti sintomatici gravi e in terapia, si chiede di sapere: