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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 184 LICHERI La seduta inizia alle ore 15,30. IN SEDE REFERENTE Legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che sono stati ritirati gli emendamenti 9.38, 9.16, 9.19, 9.23, 9.26, 9.32, 9.36, 9.44, 9.40, 9.42, 9.9, 9.1, 9.47, 9.4, 9.10, 9.11, 9.15, 9.43, 9.14, 9.12, 9.50, 9.8, 9.27, 9.33 e 9.45, e trasformati nei 25 nuovi ordini del giorno dal G/1721/35/14 al G/1721/59/14. Sono stati, inoltre, ritirati gli emendamenti 7.4, 7.26, 7.27, 7.28. Comunica, infine, che sono state presentate le riformulazioni 5.72 (testo 4), 5.97 (testo 2), 6.4 (testo 2), 7.14 (testo 2), 7.45 (testo 2), 7.46 (testo 3), 12.18 (testo 2), 20.0.12 (testo 4) e 20.0.46 (testo 2). Tutti i nuovi testi sono allegati al resoconto di seduta. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Documento di economia e finanza 2020 e annessa relazione predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243 Doc Doc. LVII, n. 3 Documento di economia e finanza 2020, Sezione III, relativa appendice e connessi allegati (Parere alla 5 a Commissione. Esame e rinvio) Il presidente LICHERI ( M5S ), relatore, illustra i contenuti del documento in esame che reca la Sezione III del Documento di economia e finanza (DEF) 2020, ovvero il Programma nazionale di riforma (PNR) 2020, unitamente all'appendice, che illustra le principali riforme attuate dal Governo, e una serie di allegati, tra i quali, di maggiore interesse per la Commissione sono l'allegato II "Relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate" , l'allegato III "Italia veloce. L'Italia resiliente progetta il futuro: nuove strategie per trasporti, logistica e infrastrutture" e l'allegato IV "Relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra" (c.d. allegato Kyoto). Il Presidente relatore ricorda quindi che, nell'ambito del DEF presentato alle Camere lo scorso 24 aprile, il Governo si era riservato di elaborare in un momento successivo il Programma nazionale di riforma, avvalendosi della possibilità di redazione semplificata, consentita dalla Commissione europea con le linee guida del 6 aprile 2020, emanate in considerazione dell'incertezza economica e finanziaria, determinata dall'emergenza epidemiologica. Ai sensi delle procedure del Semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche, infatti, gli Stati membri sono tenuti a presentare ad aprile il Programma di stabilità e il Programma nazionale di riforma (PNR), che, ai sensi della legge di contabilità e finanza pubblica (legge n. 196 del 2009), come modificata dalla legge n. 39 del 2011 che ha recepito le regole del Semestre europeo, sono contenute nelle sezioni I e III del DEF. La Commissione europea, dopo aver ricevuto entro il 30 aprile i predetti Programma di stabilità e Programma nazionale di riforma, procede alla loro valutazione per poi presentare un progetto di Raccomandazioni specifiche per Paese, che è poi adottato dal Consiglio dell'UE nel mese di luglio. Di tali Raccomandazioni gli Stati membri devono poi tenere conto nell'elaborazione delle rispettive manovre di bilancio per l'anno successivo. Allo stato attuale, il 20 luglio scorso, il Consiglio Ecofin ha adottato in via definitiva le Raccomandazioni specifiche per Paese relative all'Italia, in base alla proposta della Commissione europea del 20 maggio scorso (COM(2020) 512). Non avendo l'Italia presentato alla Commissione europea, lo scorso aprile, il Programma nazionale di riforma, le Raccomandazioni adottate si concentrano unicamente sul Programma di stabilità, richiamando quelle del precedente anno per quanto riguarda le riforme. Infatti, al considerando n. 25, il Consiglio chiarisce che le Raccomandazioni di quest'anno si concentrano sulle modalità per fronteggiare l'impatto socioeconomico della pandemia e agevolare la ripresa economica, mentre quelle dello scorso anno "riguardavano anche riforme che sono essenziali per affrontare le sfide strutturali a medio e lungo termine" e che tali Raccomandazioni del 2019 restano quindi pertinenti anche per il presente anno. Nei 4 punti delle Raccomandazioni, il Consiglio UE anzitutto raccomanda all'Italia di avvalersi della clausola di salvaguardia generale che consente la cosiddetta disapplicazione del Patto di stabilità e crescita, per attuare tutte le misure necessarie ad affrontare efficacemente la pandemia e a sostenere l'economia e la successiva ripresa, lasciando le politiche di bilancio prudenti e la sostenibilità del debito a quando le condizioni economiche lo consentiranno. Inoltre, raccomanda di attenuare l'impatto della crisi sull'occupazione con redditi sostitutivi e modalità di lavoro flessibili, e di assicurare che la liquidità arrivi effettivamente alle imprese e ai lavoratori autonomi. Infine, raccomanda di evitare ritardi nei pagamenti, di anticipare i progetti di investimento e di concentrarli sulla transizione verde e digitale, e di migliorare l'efficienza del sistema giudiziario e della pubblica amministrazione. Il Presidente relatore procede quindi a richiamare le Raccomandazioni del 2019 che, a parte il primo punto relativo al contenimento del deficit e del debito pubblico, nei restanti punti da 2 a 5 concernono le riforme ritenute necessarie per l'Italia. In particolare, in materia di lavoro, l'UE raccomanda all'Italia di intensificare gli sforzi per contrastare il lavoro sommerso; garantire che le politiche attive del mercato del lavoro e le politiche sociali siano efficacemente integrate e coinvolgano in particolare i giovani e i gruppi vulnerabili; sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro attraverso una strategia globale, in particolare garantendo l'accesso a servizi di assistenza all'infanzia e a lungo termine di qualità; migliorare i risultati scolastici, anche mediante adeguati investimenti mirati, e promuovere il miglioramento delle competenze, in particolare rafforzando le competenze digitali.