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6. Terminate le operazioni di verifica delle candidature, il presidente della commissione o altro componente da lui delegato numera le candidature secondo l'ordine di presentazione. 7. La commissione è coadiuvata, per la sola fase dello scrutinio delle schede elettorali, da due scrutatori scelti dal presidente, prima della conclusione delle votazioni, fra gli elettori presenti e che non risultino candidati ». 5 (Modifiche all'articolo 21 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139) 1 All'articolo 21 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Sono ammesse solo le liste nelle quali è assicurato l'equilibrio tra i generi in modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti, arrotondata per difetto, dei membri che compongono il Consiglio. L'esposizione in lista deve essere alternata per genere almeno per le prime sedici posizioni »; b dopo il comma 10 è inserito il seguente: « 10-bis . I Consigli dell'Ordine possono altresì, con propria delibera, disporre che le votazioni avvengano attraverso espressione di un voto telematico, le cui caratteristiche ed esigenze di tutela saranno oggetto del regolamento elettorale di cui all'articolo 29, comma 1, lettera p) »; c al comma 13, dopo le parole: « il presidente » sono inserite le seguenti: « della commissione elettorale di cui all'articolo 20- bis » e dopo le parole: « fra gli elettori presenti » sono inserite le seguenti: « secondo quanto previsto dall'articolo 20- bis , comma 7 »; d al comma 15, dopo le parole: « il presidente » sono inserite le seguenti: « della commissione elettorale di cui all'articolo 20 -bis ». 6 (Modifiche all'articolo 24 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139) 1 All'articolo 24, comma 1, del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo le parole: « nel registro dei revisori contabili » sono aggiunte le seguenti: « , assicurando l'equilibrio tra i generi di modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti dei seggi »; b l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: « I revisori possono essere eletti per un numero di mandati consecutivi non superiore a due ». 7 (Modifiche all'articolo 25 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139) 1 All'articolo 25 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In attuazione dell'articolo 51 della Costituzione, tra i componenti del Consiglio nazionale deve essere assicurato l'equilibrio tra i generi in modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti dei membri, arrotondata per difetto, che compongono il Consiglio nazionale »; b al comma 6 sono apportate le seguenti modificazioni: 1 dopo le parole: « nel rispetto delle proporzioni » sono inserite le seguenti: « e dell'equilibrio tra i generi »; 2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Al fine di assicurare l'equilibrio tra i generi, le liste elettorali riservano almeno i due quinti dei posti al genere meno rappresentato e l'esposizione in lista è alternata per genere almeno per le prime sedici posizioni »; c al comma 13 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Si intende per mandato l'incarico ricoperto per l'intera durata, salvi i casi previsti dagli articoli 14, 16, comma 3, e 53, comma 1, lettere b) e c) , nonché le ipotesi di dimissioni volontarie ». 8 (Modifica all'articolo 26 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139) 1 All'articolo 26 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, dopo il comma 4 è aggiunto, in fine, il seguente: « 4-bis. Presso il Consiglio nazionale è istituito il Comitato nazionale pari opportunità i cui componenti sono costituiti da un rappresentante per ciascuna regione scelto dai comitati per le pari opportunità competenti per territorio, oltre a due delegati consiglieri nazionali ». 9 (Modifica all'articolo 33 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139) 1 All'articolo 33, comma 1, primo periodo, del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , assicurando l'equilibrio tra i generi di modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti dei seggi ».