[resaula]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 437 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-I.d. V.: CAL-Alt-PC-IdV; Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del documento: Doc Doc. XXII-bis, n. 8 Relazione sui percorsi trattamentali per uomini autori di violenza nelle relazioni affettive e di genere: prevenire e trattare la violenza maschile sulle donne per mettere in sicurezza le vittime Approvazione della proposta di risoluzione n. 1 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento XXII- bis , n. 8. La relazione è stata già stampata e distribuita. Chiedo alle relatrici se intendono integrarla. MAIORINO, relatrice . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, l'esame odierno di questa relazione in Assemblea rappresenta un passo importante, anzi, direi fondamentale, verso un cambio di prospettiva culturale sul tema della violenza contro le donne. La relazione presentata oggi ha infatti per oggetto i percorsi trattamentali per uomini autori di violenza. La Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne individua quattro principali strategie di intervento, le cosiddette quattro p: prevenire, proteggere, perseguire e politiche. L'istituzione da parte degli Stati aderenti di percorsi trattamentali per uomini autori di violenza è esplicitamente prevista all'articolo 16 della medesima Convenzione, il quale individua nell'attuazione di percorsi di rieducazione uno degli interventi fondamentali nella strategia della prevenzione della violenza di genere, nel presupposto che il supporto e i diritti umani delle vittime siano una priorità e che tali programmi siano stabiliti ed attuati in stretto coordinamento con i servizi specializzati di sostegno alle vittime. Nonostante questa esplicita previsione, l'istituzione di tali percorsi è rimasta inattuata e la questione dibattuta per troppi anni nel nostro Paese. A parte lodevoli realtà sorte spontaneamente nel nostro Paese, grazie all'impegno di professionisti e volontari, la politica non aveva finora davvero preso in carico il tema. Eppure coinvolgere attivamente il maschile sul fenomeno della violenza contro le donne significa avere il coraggio di andare alla sua origine; rivolgersi agli uomini e chiedere loro di interrogarsi sulle cause di questo problema, che è strutturale ed endemico, significa provare finalmente a chiudere il cerchio. Non vi è chi non veda, infatti, come coinvolgere attivamente gli uomini nella riflessione sulla violenza contro le donne costituisca una necessità imprescindibile per consolidare quel cambiamento di prospettiva della nostra società che, a fatica, stiamo tutte e tutti insieme cercando di realizzare. Un cambiamento che finalmente conduca alla riduzione o auspicabilmente alla eradicazione della violenza di genere. Infatti quando si ponga mente davvero al fenomeno della violenza di genere, la conclusione cui inevitabilmente si giunge è che esso non attiene affatto, come pure spesso viene affermato, ad una frangia deviante o patologica della popolazione. Esso affonda piuttosto le sue radici in una cultura condivisa e in modelli relazionali basati sulla subordinazione, sulla disparità di genere e su una pervicace distinzione di ruoli tra i sessi; stereotipi di genere duri a morire che ingabbiano tanto le donne quanto gli uomini. Siamo tutti e tutte imbevuti di questa cultura della disparità. Ecco perché se vogliamo davvero andare alla radice del fenomeno della violenza contro le donne non può essere sufficiente intervenire con il pur doveroso supporto alle vittime e con la repressione dei colpevoli, ma è necessario, anzi cruciale, prevenire e, per farlo, occorre agire sui comportamenti degli autori di violenza e non solo a posteriori, quando cioè la violenza è compiuta, ma prima che si inneschi la nota spirale di violenza che conduce ancora troppo spesso ad esiti tragici e fatali. Siamo ben consapevoli, la collega Conzatti ed io, promotrici di questo focus sugli autori di violenza, della delicatezza del tema, del fatto che alcune parti nutrano delle riserve al riguardo e che la promozione dei percorsi per autori di violenza costituisca una rivoluzione nell'approccio al fenomeno. Per questo motivo voglio innanzitutto ringraziare tutte le colleghe e i colleghi componenti della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio per il supporto e il lavoro costante di ciascuno. Ringrazio la presidente Valente per aver favorito questo percorso. La Commissione ha infatti svolto un'istruttoria ampia e articolata sul tema, durata oltre un anno in cui sono stati auditi i massimi esperti nazionali e internazionali del settore, sono state acquisiti memorie e documenti e approfonditi profili di diritto comparato. Grazie a tale percorso di lavoro condiviso, anche questa relazione sui percorsi trattamentali per uomini autori di violenza, come le altre otto deliberate sinora, è stata approvata all'unanimità in Commissione, nonostante le riserve a cui ho fatto cenno. Una delle cose che come Commissione abbiamo da subito tenuto a specificare è che il lavoro sul comportamento degli uomini autori di violenza nulla ha a che fare con il profilo della condanna delle condotte illecite, rispetto alle quali gli autori restano sempre e comunque responsabili e condannabili. Il lavoro con i maltrattanti risponde piuttosto a due necessità, strettamente connesse tra loro: