[resaula]

1) a mettere in campo tutte le iniziative politico diplomatiche necessarie al fine di ottenere la liberazione dell'intero personale di bordo dei pescherecci italiani sequestrati dalle milizie del generale Haftar al largo delle coste libiche, già nei prossimi giorni, affinché sia consentito loro di fare ritorno nel nostro Paese e trascorrere il Natale con le proprie famiglie; 2) a sollecitare il Governo egiziano perché la detenzione di Patrick Zaki cessi rapidamente, liberazione tanto più improcrastinabile alla luce del pesante deterioramento delle condizioni psico-fisiche del giovane e perché gli sia consentito di far ritorno in Italia; 3) a sollecitare il Governo egiziano ad una fattiva e leale collaborazione con le autorità giudiziarie italiane, fornendo gli indirizzi e i recapiti degli indagati dalla procura di Roma ad oggi rimasti ignoti; 4) ad adoperarsi in tutte le sedi europee perché l'Unione europea intervenga con fermezza e in maniera unanime affinché l'Egitto ponga fine alla politica di persecuzione nei confronti degli attivisti e degli oppositori politici, che hanno portato in questi anni ad un notevole aumento degli arresti e a continue violazioni dei diritti umani come denunciato ripetutamente da diverse organizzazioni internazionali. Atto n. 1-00306 MARCUCCI UNTERBERGER ALFIERI ASTORRE BINI BITI BRESSA CIRINNA' COLLINA D'ALFONSO D'ARIENZO FEDELI FERRARI FERRAZZI GIACOBBE IORI LANIECE LAUS MANCA MARILOTTI MESSINA Assuntela NANNICINI PARRINI PITTELLA ROJC RAMPI STEFANO TARICCO VATTUONE VALENTE VERDUCCI - Il Senato, premesso che: l'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, recante disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19, attualmente all'esame della Camera dei deputati, prevede che nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 sia vietato ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute, consentendo comunque il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune; analoga disposizione è prevista dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020; considerato che: è assolutamente necessario continuare ad applicare il massimo livello di precauzione per evitare un aumento esponenziale del rischio di contagio durante le festività natalizie e il conseguente aggravarsi della pressione sulle strutture ospedaliere e su quelle della medicina territoriale; la drammatica situazione che il Paese sta vivendo continua a richiedere estremo rigore nell'adozione delle misure di contenimento, soprattutto alla luce dei risultati incoraggianti conseguiti nelle ultime settimane in termini di progressiva riduzione della curva e dell'indice di trasmissione dei contagi; tuttavia alcune delle suddette misure, come quella relativa al divieto di ogni spostamento tra comuni nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, dovrebbero essere improntate non solo al necessario principio di precauzione, ma anche ai principi di ragionevolezza e di equità. Ciò all'esclusivo fine della comprensione, condivisione e osservanza della norma da parte dei cittadini cui sono richiesti sacrifici dal mese di marzo di quest'anno; il profondo convincimento della necessità che le suddette misure siano vissute e percepite dai cittadini non solo come necessarie, ma anche come giuste e ragionevoli (presupposto indispensabile ai fini del loro pieno rispetto) porta a sostenere la possibilità che lo spostamento tra Comuni nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 possa avvenire non solo per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute" o per rientrare "alla propria residenza, domicilio o abitazione", ma anche, ferme restando le raccomandazioni previste in materia di aggregazioni di persone, per consentire a coloro che vivono in piccoli o medi comuni la possibilità di ricongiungersi per poche ore con gli affetti più stretti che abitano in altri piccoli o medi comuni; è infatti evidente come questo problema non si pone, o si pone molto di meno, per coloro che vivono nei comuni più grandi dove, con più probabilità, sono presenti i familiari con i quali, quindi, è possibile ritrovarsi per le festività natalizie; preso atto che: nelle "FAQ" presenti sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri è previsto che lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti sia consentito anche dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni e regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune o regione; è stato anche chiarito che le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner , ma che si riuniscono ad esso con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, potranno spostarsi per ricongiungersi per il periodo dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 nella stessa abitazione in cui sono soliti ritrovarsi; considerato inoltre che nell'adozione delle misure di contenimento occorre tener conto dell'esito dell'attività settimanale di monitoraggio, impegna il Governo: ad adottare tempestivamente le iniziative necessarie, di natura normativa o interpretativa, al fine di consentire la possibilità per gli affetti più stretti di ricongiungersi nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021, prevedendo la possibilità di spostamento tra comuni al fine di evitare che le norme previste dal decreto-legge n. 158 del 2020 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 siano foriere di disparità di trattamento tra coloro che sono residenti in comuni grandi e coloro che sono residenti in comuni piccoli e medi, ovvero, in particolare, con popolazione inferiore indicativamente ai 10.000 abitanti. Interrogazioni Atto n. 3-02171 LUCIDI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: la Treofan Italy S.p. A., società specializzata nella produzione di film in polipropilene ( bopp ) utilizzato per imballaggi alimentari, è stata posta in stato di liquidazione il 24 novembre 2020, e con lettera del liquidatore è stata avviata la procedura di licenziamento collettivo per i 142 lavoratori del sito di produzione di Terni; la Treofan Italy S.p. A. fa parte della Treofan holdings GmbH, che ha sede in Germania, ed è stata acquisita dalla Jindal films Europe, che a sua volta è una articolazione del gruppo multinazionale indiano Jindal Films, il cui quartier generale mondiale si trova a New Delhi in India; il gruppo Jindal fondato nel 1952 da "Shri B.C. Jindal", che conta oggi 4 ramificazioni principali, Jindal Polyfilms, Jindal India, Jindal Films e Treofan, è uno dei leader mondiali nella produzione di film in materiale plastico;