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Segnalo, in particolare, l'accoglimento dell'ordine del giorno già presentato dal mio Gruppo volto ad estendere, di seguito agli esiti del monitoraggio da eseguire dopo dodici mesi dalla data di operatività della piattaforma, alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura con sede nel distretto di ciascuna corte d'appello con tribunale sezione imprese, la formazione dell'elenco degli esperti, il luogo in cui la domanda di iscrizione nell'elenco deve essere presentata e il sito in cui la commissione che nomina l'esperto deve avvenire. Con questo ordine del giorno si vuole porre rimedio a una anomalia che potrebbe di fatto mettere in difficoltà le imprese di alcune aree del Paese che, avendo un'alta densità di imprese iscritte, rischierebbero fortissime difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi che il provvedimento si prefigge. Ci abbiamo provato da questo punto di vista. L'ordine del giorno dovrebbe andare in quella direzione e vigileremo affinché sia messo in pratica. Segnalo, inoltre, l'accoglimento di un altro ordine del giorno che impegna il Governo a valutare la possibilità di specificare, con apposito provvedimento normativo, le modalità e i requisiti di partecipazione delle associazioni di categoria del livello locale. Mi piace, inoltre, porre l'attenzione anche sull'approvazione di un nostro emendamento, che prevede che le disposizioni in esame si applicano alle Regioni a Statuto speciale e alle Province autonome di Trento e Bolzano. La specificità del provvedimento non ha di fatto consentito l'inserimento al suo interno di alcuni emendamenti che, pur toccando i temi legati alle imprese - ecco perché all'inizio ho sottolineato che forse era più preponderante la parte attinente all'ambito della giustizia che quella riguardante le imprese, anche se i due temi sono ovviamente collegati - e al turismo, sono stati definiti improponibili. Mi riferisco, in particolare, a un emendamento sugli ostelli della gioventù, che, pur ottenendo il parere favorevole del Ministero del turismo - colgo l'occasione per ringraziare a tale proposito il ministro Giorgetti - è stato estromesso dall'esame in Commissione. Il tema ovviamente non scompare, ma rimane. Quello degli ostelli è un problema legato a un comparto che sta vivendo da ormai troppo tempo una situazione drammatica, in cui non è secondario il tema del livello occupazionale, che sta venendo meno. Si parla di un patrimonio legato alla salvaguardia del marchio storico che, sia dal punto di vista economico che in termini di immobili, è davvero rilevante. (Applausi) . Il turismo generato da questo comparto è quello sostenibile socialmente, legato in particolare alla rete International youth hostel federation, che, avvalendosi dell'esperienza dell'Associazione italiana alberghi per la gioventù, fondata nel dicembre 1945, consente a molti di godere dei 1.154 siti UNESCO sparsi nel nostro Paese. Signor Presidente, mi avvio a concludere. Quanto descritto si colloca nel percorso di rinascita del nostro Paese e di rafforzamento del tessuto delle nostre imprese, che questo Governo cerca di proporre. Abbiamo assistito nell'appena trascorsa stagione estiva a un notevole incremento del lavoro e del fatturato; vengo da una provincia turistica e, quindi, ho vissuto con mano tale incremento. Questo percorso non si deve assolutamente interrompere. Non dobbiamo perdere neanche un minuto e, soprattutto, non dobbiamo perderci in temi che non sono strettamente legati all'obiettivo del Governo Draghi, ossia la vera ripresa di questo grande Paese chiamato Italia. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Tiraboschi. Ne ha facoltà. TIRABOSCHI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, credo che i due relatori abbiano già detto molto da un punto di vista tecnico-politico e anche il collega Caliendo ha anticipato una serie di riflessioni che avrei voluto fare anch'io. Sul fronte della giustizia, oramai tutti noi - sia la politica sia gli imprenditori - sappiamo molto bene che uno degli obiettivi principali, peraltro raccomandato dal Country report on human rights practices 2020, è quello di ridurre i tempi dei processi civili e di quelli penali. Quindi, questa è sicuramente la mission più importante che riprendiamo attraverso le riforme contenute nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, che considera veramente la riforma della giustizia come una infrastruttura orizzontale che interessa tutti i settori di intervento dello stesso Piano. Anch'io mi approccio in maniera favorevole all'analisi del provvedimento che ci apprestiamo a votare e soprattutto a una serie di istituti che vanno veramente nella direzione della velocizzazione e della semplificazione. Mi riferisco - ad esempio - alla composizione negoziata della crisi, l'istituto volontario al quale possono aderire gli imprenditori sapendo di essere affiancati da professionisti. Ha ragione il collega Caliendo quando afferma che non è detto che il professionista - sia esso avvocato, revisore dei conti o commercialista - sappia svolgere un'analisi effettivamente concreta, positiva, volta non solo a ristrutturare il debito - certamente è un tema sul quale va posta una grande attenzione - ma anche soprattutto a riposizionare l'azienda su nuovi mercati, verso nuovi clienti, su nuove politiche commerciali e così via. Non è detto, cioè, che questi professionisti sappiano bene come riallocare i fattori produttivi all'interno dell'azienda. Quindi, si spera proprio che abbiano nel loro skill queste competenze, perché le altre sono le cosiddette competenze di base, quelle sulla base delle quali i commercialisti e gli avvocati già assistono noi imprenditori. Riconvertire un'azienda su un nuovo paradigma commerciale, su nuovi mercati, è, invece, azione molto più complessa che richiede la capacità tipicamente imprenditoriale - su questo potremmo aprire una riflessione ulteriore - che è quella di saper valutare il cosiddetto rendimento del capitale in rapporto ai rischi, nonché di saper allocare bene - ripeto - questi fattori produttivi, che sono sia le risorse umane con le loro qualificazioni, le loro professionalità e i loro ruoli sia i capitali finanziari. È proprio sul tema della riorganizzazione aziendale che vorrei fare la riflessione un po' più argomentata del mio intervento e, quindi, portare un'analisi di carattere economico-aziendale più che un'analisi che interpreta - anche perché, sono molto sincera e devo dire che non sono in grado di farlo - gli strumenti giuridici a disposizione. Un sistema efficiente di gestione delle crisi di impresa è - come sappiamo tutti - un fattore davvero molto importante per lo sviluppo di un Paese, perché l'evoluzione delle conoscenze e del contesto socio-economico modifica moltissimo il quadro competitivo, al punto che potrebbe ribaltare anche un ordine di priorità all'interno dei settori. Quante volte, nel secolo scorso, abbiamo detto che il digitale non era così importante, mentre oggi ci accorgiamo che è importantissimo e costituisce l'infrastruttura abilitante di tutti i settori. Non voglio essere fraintesa, perché certamente si tratta di un pezzo di economia molto importante, ma allo stesso modo, nel secolo scorso, abbiamo detto che soprattutto l' automotive rappresentava un comparto economico di grande rilevanza per il PIL del Paese.