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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 11 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 8,55. IN SEDE REFERENTE DDL N. 675 - D.l. 73/2018 - Tribunale di Bari DDL 675 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2018, n. 73, recante misure urgenti e indifferibili per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta pomeridiana di ieri il relatore Pillon aveva svolto la relazione illustrativa e si era aperto il dibattito. La senatrice MODENA ( FI-BP ) solleva dubbi circa la sussistenza dei presupposti di necessità e di urgenza del decreto, sottolineando come la questione dell'edilizia giudiziaria non possa essere risolta attraverso misure emergenziali. Esprime perplessità circa il rispetto della scadenza del 30 settembre 2018 paventato il rischio che il Governo debba intervenire con un ulteriore proroga dei termini di sospensione. La senatrice VALENTE ( PD ) rileva nel metodo l'inopportunità del ricorso alla decretazione d'urgenza in materia di edilizia giudiziaria e ritiene che la risposta predisposta con il decreto alla problematica specifica possa risultare inefficace. Suscita dubbi sul rispetto della clausola di invarianza finanziaria e chiede al rappresentante del Governo se alla scadenza del 30 settembre vi sarà o meno una soluzione definitiva al problema. Il senatore STANCANELLI ( FdI ) solleva perplessità sulla scelta di intervenire mediante decretazione d'urgenza su un istituto particolarmente delicato per il funzionamento del processo penale quale la sospensione dei termini. Eccepisce come, a suo avviso, non sussistano i presupposti di necessità e di urgenza del decreto. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) rappresenta la possibilità di ricorrere a soluzione alternative soprattutto in considerazione del fatto che non tutti i procedimenti penali verranno sospesi dal decreto. Solleva poi un dubbio circa l'interpretazione letterale della previsione contenuta nell'articolo 1 del decreto che a suo dire potrebbe prestarsi a problemi applicativi riguardo ai processi non soltanto "pendenti" bensì meramente sopravvenuti alla data del 30 settembre 2018. La senatrice PIARULLI ( M5S ) fa presente come l'emergenza relativa all'edilizia giudiziaria di Bari sia risalente nel tempo ed invita a fare una più ampia riflessione circa la situazione dell'edilizia giudiziaria e carceraria del Paese, suggerendo il ricorso ad una programmazione di lungo periodo piuttosto che il continuo ricorso a soluzioni emergenziali. Nessun altro chiedendo di intervenire, il relatore PILLON ( L-SP ) replica ribadendo la valenza minimale dell'intervento, limitato solo ad alcuni procedimenti penali e per un periodo di tempo di sospensione pari a 2 mesi al netto dell'ordinaria sospensione feriale. Ritiene sia stata rispettata la clausola di invarianza finanziaria facendo riferimento alla previsione dell'articolo 2 del decreto, che pone a carico delle Amministrazioni competenti gli oneri derivanti dall'attuazione. Riguardo al paventato rischio di dovere ricorrere ad una ulteriore proroga della sospensione dei termini processuali oltre il 30 settembre, rinvia ad una successiva valutazione in merito. Il sottosegretario MORRONE prende atto dei rilievi espressi e condivide la replica del relatore riservandosi di intervenire nuovamente in relazione all'esame delle proposte emendative. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA A.G. n. 25 (Adeguamento normativa nazionale a regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato) Doc n. 25 Schema di decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle diposizioni del regolamento (UE) n. 596/2014, relativo agli abusi di mercato e che abroga la direttiva 2003/6/CE e le direttive 2003/124/CE, 2003/125/CE e 2004/72/CE della Commissione (Osservazioni alla 6 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni non ostative) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri. Il relatore CANDURA ( L-SP ) propone l'espressione di osservazioni non ostative. Il sottosegretario MORRONE esprime parere favorevole sulla proposta del relatore. Il PRESIDENTE avverte che si passa alla votazione. Il senatore STANCANELLI ( FdI ) preannuncia il voto contrario paventando il rischio della violazione del principio del ne bis in idem . La senatrice MODENA ( FI-BP ) preannuncia a sua volta il voto contrario del suo Gruppo. Sottolinea il rischio di violazione del principio ne bis in idem e denuncia come si sia persa l'occasione per fornire maggiore organicità al Testo Unico della Finanza. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di osservazioni, posto ai voti, è approvato. La seduta termina alle ore 9,35.