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Vorrei dirlo al Ministro, ma non è oggi presente, e allora lo dico al Sottosegretario e al presidente Calderoli, chiedendo loro di farsi da tramite con il Governo. Lo dico al Presidente della mia Commissione e a tutti i colleghi. È un tema quello in esame sul quale ci sarebbe moltissimo da fare e tutti insieme potremmo costruire un futuro davvero importante lavorando seriamente e dare risposte che possano rendere chi lavora nel comparto veramente sicuro per il futuro. La sfida è questa: andare oltre il decreto-legge che viene convertito oggi e avere una visione per tutto il comparto agroalimentare, agricolo e zootecnico che possa dare anche a noi la soddisfazione di aver fatto qualcosa di importante per esso, del quale ci riempiamo troppo spesso la bocca e per il quale invece sono necessarie delle soluzioni serie e di lungo periodo. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Damiani. Ne ha facoltà. DAMIANI (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi senatori, la cronaca delle ultime ore fa tornare drammaticamente di attualità la questione che oggi stiamo affrontando. L'Italia, in queste ore, è stata flagellata da eventi climatici che definirei quasi innaturali per il momento, che stanno mettendo veramente a grave rischio un comparto molto importante per la nostra Nazione, che è quello, appunto, dell'agricoltura. Questi eventi sono oggi una piaga biblica per il nostro Paese e soprattutto per l'agricoltura. Mi riferisco, in particolar modo, alla grandine che colpisce nel mese di maggio soprattutto quelle colture che sono pronte per il raccolto. Sono calamità naturali che distruggono l'agricoltura. In Puglia in questi giorni - vorrei fare già qui, agli esponenti del Governo, un resoconto di quello che sta accadendo - ci sono seminativi, ciliegi e mandorleti devastati nelle province di Bari, di Taranto e della Valle d'Itria. Le associazioni di categoria hanno già fatto delle prime stime e dei primi conti: i danni ammontano a centinaia di migliaia di euro. Nelle nostre province di Bari e della Barletta-Andria-Trani, invece, ad andare perso oggi è il 60 per cento di una particolare qualità di ciliegia molto importante che doveva essere ora raccolta. Si parla, quindi, veramente di grandi danni per l'agricoltura e soprattutto per quella pugliese che - come ben sapete tutti - è flagellata negli ultimi anni da un problema storico che è quello della xylella . Noi di Forza Italia vi abbiamo chiesto già da tempo degli interventi ad hoc , degli interventi specifici per il problema della xylella in particolar modo e poi soprattutto per le gelate del 2018. Purtroppo oggi possiamo soltanto dire che nel titolo del provvedimento in esame si parla di disposizioni urgenti, ma di urgente non c'è assolutamente nulla. Oggi questo decreto-legge è solo un tentativo di ristoro, in quanto in agricoltura un anno è un tempo lunghissimo, nel corso del quale si sono perse giornate di lavoro, perché il raccolto è andato perso, la produzione agricola è stata persa nell'immediato. Si arriva con un anno di ritardo e si è enormemente lontani dal risolvere il problema. E non solo il decreto-legge arriva con ritardo. Per quanto riguarda le gelate avvenute nel mio territorio della Provincia di Foggia, Bari e di Barletta-Andria-Trani, per i danni subiti da circa 25.000 imprese agricole per 300 milioni di euro, oggi nel Fondo di solidarietà si appostano soltanto 20 milioni di euro, che sono una percentuale quasi nulla rispetto ai danni subiti. Un mio emendamento in Commissione bilancio per aggiungere un'altra elemosina di appena 5 milioni di euro è stato respinto dagli esponenti del Governo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Quello che avete proposto, quindi, è solo una goccia nel mare. Se il Governo ci avesse ascoltato lo scorso anno, quando fu sottoposto il problema, di sicuro saremmo arrivati a un provvedimento ad hoc sia per la xylella che per le gelate. L'ondata di gelo che ha colpito la Puglia soprattutto nel 2018 è stato un evento storico. Pur con il dovuto rispetto per tutte le altre problematiche che stanno affliggendo le altre Regioni d'Italia o riguardano altri settori del Paese, per i problemi evidenziati il Governo avrebbe dovuto emanare un provvedimento ad hoc. Voglio ricordare che il settore olivicolo della Puglia fa il PIL nazionale e i danni subiti dall'olivicoltura pugliese hanno inciso sull'intero PIL della nostra Nazione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È bene che il Governo riguardi questi dati e li ricordi a memoria. Oggi il Governo nazionale e anche quello regionale sono complici dei ritardi perché, se si fosse intervenuti per tempo, anche e soprattutto sul problema della xylella, forse oggi non avremmo dovuto assistere alla devastazione che ha colpito il nostro territorio. Oggi servono interventi radicali, anche se traumatici e se posti in essere con il dolore al cuore. Servono poteri straordinari per poter debellare il problema. I dati sono veramente sconvolgenti: nel 2018 la Puglia ha perso 317 milioni di euro di produzione lorda vendibile e un milione di giornate lavorative. Da gennaio a settembre siamo stati costretti a importare 304 milioni di euro di olio dall'estero: un danno per il nostro territorio. Nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani si registrano 90.000 ettari di colture colpite, 300 milioni di euro di danni e 20.000 posti di lavoro in meno. Il comparto agricolo oggi ha bisogno di riforme strutturali, vanno rivisti i meccanismi del Fondo di solidarietà, che oggi non è assolutamente sufficiente ed è molto macchinoso e vanno riviste le polizze multirischi, perché non riescono a dare delle risposte agli agricoltori, costano tantissimo e soprattutto non coprono in caso di eventi eccezionali. Mi rivolgo quindi agli esponenti del Governo, che non si possono appuntare nessuna medaglia sul petto per il provvedimento in esame, perché arriva tardi, è insufficiente e soprattutto è deludente, su questioni che erano sul tavolo dell'Esecutivo già da un anno. Quindi, in un anno avete fatto ben poco e ciò è un esempio, come al solito e come è accaduto anche per altri provvedimenti, della capacità del Governo di perdere tempo prezioso, penalizzando chi lavora e chi produce. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Martelli. Ne ha facoltà. MARTELLI (Misto) . Signor Presidente, mi concentrerò specificamente sull'articolo 8 e sui suoi fratellini, che vengono successivamente, cioè gli articoli che riguardano la xylella fastidiosa, le misure di contenimento e quant'altro. Vorrei partire con una considerazione: visto che tutti quelli che parlano di xylella e sostengono che non ci sia una correlazione definitiva tra la presenza del batterio e il disseccamento delle piante vengono bollati come negazionisti antiscientifici, allora metto la matematica in campo, che è l'unica scienza esatta da almeno 2.500 anni: è giusta da quando è nata. Avete costruito la seguente proposizione: la presenza di xylella fastidiosa, sottospecie fastidiosa, equivale al disseccamento e alla morte dell'olivo.