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(Applausi dal Gruppo M5S) . L'altra inesattezza ripetuta più e più volte, non soltanto oggi, ma anche in Commissione affari esteri, emigrazione, riguarda la formazione del Comitato permanente sugli italiani nel mondo e la promozione del sistema Paese alla Camera dei deputati. Lì, come si può vedere aprendo il sito, non si tratta di un Comitato autonomo, ma si tratta di un sottocomitato della Commissione affari esteri della Camera, composto da 21 deputati tutti della Commissione affari esteri. Arrivo quindi all'altra questione che riguarda l'istituzione del Comitato. Signor Presidente, anch'io, come il senatore Giacobbe, ho fatto parte del Comitato per le questioni degli italiani all'estero nella scorsa legislatura. I lavori lì tenuti nel corso degli anni mi hanno palesato quanto il Comitato stesso fosse autoreferenziale, quanto si rivolgesse, sì, alle nostre comunità residenti all'estero, ma quanto non riportasse un feedback al Senato, così come potremo garantire invece con l'impegno di tutta la Commissione affari esteri, emigrazione con l'indagine conoscitiva, a cui facevano cenno i colleghi e che ricordava il senatore Pellegrini, che andrà avanti per l'intera legislatura e che potrà far esaminare a tutti i commissari della Commissione permanente competente, che - ricordo - è la Commissione affari esteri, emigrazione del Senato, tutte le questioni che riguardano le comunità degli italiani nel mondo, le loro esigenze, i loro problemi e le loro rivendicazioni. Ricordo che c'è una grande novità in questa legislatura, che vede coinvolte le Commissioni affari esteri di Camera e Senato. Se ci fosse il presidente Casini potremmo chiedere a lui, che era presidente della Commissione affari esteri, emigrazione nella scorsa legislatura, quante volte abbia partecipato in cinque anni di legislatura ai lavori dell'Assemblea permanente del Consiglio generale degli italiani all'estero: zero. (Applausi dal Gruppo M5S) . Dall'inizio di questa legislatura insieme naturalmente alla partecipazione dei senatori e dei deputati eletti all'estero, che non vedranno assolutamente intaccata la loro funzione, c'è una grande novità. Dall'inizio della legislatura, infatti, io, come Presidente della Commissione affari esteri, emigrazione del Senato, e la collega Marta Grande della Camera, presenziamo regolarmente ai lavori del Consiglio generale degli italiani all'estero. Lo facciamo con la consapevolezza che quando in quest'Assemblea si parla delle questioni delle nostre comunità, l'attenzione è ridotta. Vogliamo allora che l'attenzione per i lavori che la Commissione permanente affari esteri, emigrazione, riuscirà a fare, sia totale. Se chiediamo alle nostre comunità - uno - di essere i principali ambasciatori del sistema Paese nel mondo; due, di essere i promotori del made in Italy , soprattutto consumando italiano, dobbiamo garantire l'interesse di tutto il Senato della Repubblica e questo interesse lo possiamo suscitare se ad occuparsene sarà la Commissione affari esteri, emigrazione e non un Comitato autoreferenziale. (Applausi dal Gruppo M5S) . Alcuni colleghi hanno detto che non costituire il Comitato è un atto ostile. Ma quale atto ostile? Dicevano ancora che le nostre comunità all'estero meritano rispetto e quale miglior rispetto può essere quello che delle loro questioni si occupi una Commissione permanente. Quale? (Applausi dal Gruppo M5S) . Me lo dicano i colleghi. Altri colleghi, giustamente, dicevano che negli anni non si è riusciti a far capire quanto sia importante il ruolo di tutti gli italiani che sono emigrati nei Paesi stranieri. Evidentemente se nelle scorse legislature ad occuparsene è stato il Comitato, vuol dire che non si è stati in grado si farlo capire. Ci proviamo con un altro percorso. (Applausi dal Gruppo M5S) . Un percorso di cambiamento destinato a far crescere la visibilità di tutte le comunità del nostro Paese che vivono all'estero e soprattutto della consapevolezza di tutti i senatori, perché non vi sia un momento in cui un singolo organismo, composto soltanto da dieci senatori, possa occuparsi delle questioni rilevantissime che riguardano le nostre comunità. Voglio citarvi alcuni dati. Quanti in quest'Aula con il lavoro svolto dal Comitato in quattro legislature conoscono alcuni dati che riguardano i nostri concittadini all'estero. Cari colleghi, nell'ultimo anno i cittadini italiani sono partiti soprattutto da quattro province per andare a vivere all'estero e non si tratta delle solite province dell'emigrazione, ovvero le province del Sud Italia, ma sono, in ordine decrescente per numeri, Milano, Roma, Genova, Torino e Napoli. Le Regioni più coinvolte dai nuovi fenomeni migratori nell'arco del 2018, ancora una volta, non sono le solite Regioni del Sud o del Centro-Sud. La prima Regione di partenza è la Lombardia, con 22.000 persone andate via nel 2018, seguita dall'Emilia-Romagna, con quasi 13.000 e dal Veneto, con 11.000 persone, poi arriva la Sicilia, tradizionale luogo di emigrazione, con 10.500 e la Puglia con 9.000 persone. Cari colleghi, vogliamo lasciare all'attenzione di un semplice Comitato tali questioni? Francamente, a nome del mio Gruppo, dico di no: se ne deve occupare una Commissione permanente. (Applausi dal Gruppo M5S) . Se ne occuperà dunque la Commissione affari esteri, emigrazione, con un'indagine conoscitiva che coinvolgerà tutti gli attori istituzionali, a partire dal Consiglio generale degli italiani all'estero, fino ad arrivare ai Comites, alle ambasciate, ai consolati e tutte le associazioni, di categoria e non, che assistono i nostri giovani che vanno all'estero. Ciò sarà fatto a partire proprio dalle realtà problematiche, citate devo dire però un po' a proposito dalla senatrice Bonino, visto che stiamo parlando dell'istituzione del Comitato. Ce ne occuperemo, dunque, perché si tratta di un tema centrale, così come ci occuperemo delle aree di crisi, in cui vivono le nostre comunità, a partire proprio dal Regno Unito, per la vicenda della Brexit, fino ad arrivare al Venezuela, tema trattato in numerosissime sedute. Ricordo a tal proposito che la Commissione di cui mi onoro di far parte è stata l'unica Commissione e l'unico organo istituzionale nel Paese che nello stesso momento ha sentito la parte del Governo venezuelano e la parte dell'opposizione, che fa riferimento a Guaidò. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questi sono gli strumenti innovativi di cui ci dobbiamo dotare e questa è la realtà e il modo nel quale la maggioranza al Senato intende procedere. Quindi, bando davvero alle inesattezze, alle ipocrisie e agli organismi autoreferenziali. I cittadini italiani residenti all'estero meritano di più. Essi meritano l'attenzione di tutta l'Assemblea, che la può dimostrare non istituendo un Comitato, ovvero una figura davvero molto autoreferenziale: lo dico avendolo vissuto dall'interno nella scorsa legislatura.