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La Sezione di cui al comma 1, ove conceda l'autorizzazione, rimette gli atti al collegio di cui all'articolo 7 perché continui il procedimento secondo le norme vigenti»; d all'articolo 10: 1 al comma 1, le parole: «Camera competente» sono sostituite dalle seguenti: «Sezione per le autorizzazioni della Corte costituzionale»; 2 al comma 3, le parole: «La Camera competente» sono sostituite dalle seguenti: «La Sezione per le autorizzazioni della Corte costituzionale» e le parole: «, su relazione della Giunta di cui all’articolo 9,» sono soppresse; e dopo l'articolo 10 è inserito il seguente: «Art. 10- bis. -- 1 . Qualora non si ritenga competente a deliberare sulla richiesta di autorizzazione ai sensi degli articoli 5 e 10, comma 1, la Sezione per le autorizzazioni della Corte costituzionale restituisce gli atti all'autorità giudiziaria. In ogni altro caso la Sezione concede o nega l'autorizzazione»; f dopo l'articolo 11 è inserito il seguente: «Art. 11- bis. -- 1 . Le autorizzazioni richieste ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione spettano alla Sezione per le autorizzazioni della Corte costituzionale. La Sezione nega o concede l'autorizzazione nel termine tassativo di trenta giorni dalla trasmissione degli atti relativi alle richieste di sottoposizione a procedimento penale e sui provvedimenti comunque coercitivi della libertà personale o domiciliare riguardanti deputati o senatori. La Sezione, prima di deliberare, invita il parlamentare interessato a fornire i chiarimenti che egli ritenga opportuni». 1 1 L'articolo 68 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 68. -- I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, a misure restrittive della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di un sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza. L'autorità giudiziaria quando, al termine delle indagini preliminari, ritenga di esercitare l'azione penale nei confronti di un membro del Parlamento, ne dà immediata comunicazione alla Camera di appartenenza, trasmettendo gli atti del procedimento. Entro il termine perentorio di novanta giorni dalla comunicazione, nel corso dei quali il procedimento è sospeso, la Camera decide se disporre, a garanzia della libertà della funzione parlamentare, la sospensione del procedimento per la durata del mandato». 1 (Modifica all'articolo 116 della Costituzione) 1 All'articolo 116, primo comma, della Costituzione, le parole: «e la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste» sono sostituite dalle seguenti: «, la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e il Veneto». 2 (Modifica all'articolo 119 della Costituzione) 1 All'articolo 119 della Costituzione, dopo il secondo comma è inserito il seguente: «Le Regioni di cui all'articolo 116 dispongono di risorse finanziarie pari all'intero ammontare derivante dal gettito dei tributi erariali riferibili al loro territorio». 1 1 Il secondo comma dell’articolo 59 della Costituzione è abrogato. 1 1 All'articolo 68 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Il membro del Parlamento rinviato a giudizio in un processo penale, con esclusione dei senatori a vita e dei casi di flagranza di reato, può chiedere che sia deliberata dalla Camera alla quale appartiene, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, la sospensione dell'azione penale nei suoi soli confronti per l'intera durata della legislatura, salvi i termini di prescrizione. La deliberazione di sospensione determina l'incandidabilità al Parlamento fino al termine del processo». 1 1 Dopo l'articolo 114 della Costituzione è inserito il seguente: «Art. 114- bis. -- I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia statutaria, normativa, finanziaria, organizzativa e amministrativa. La potestà legislativa è ripartita fra le Regioni, le Province e lo Stato. Alle Province sono attribuite forme e condizioni di autonomia normativa, finanziaria, organizzativa e amministrativa adeguate ai caratteri comunitari delle popolazioni e dei territori, alle loro culture, storie, caratteristiche produttive, economiche e sociali, nonché alla loro contribuzione globale all'erario secondo specifici statuti adottati con legge costituzionale e denominati "statuti di autonomia"». 2 1 Il primo comma dell'articolo 116 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Alle Regioni Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia-Giulia, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, alla regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle quali la Regione si articola, sono confermate e garantite costituzionalmente le forme e le condizioni di autonomia regionale e provinciale stabilite dai loro vigenti statuti speciali e dalle relative leggi costituzionali». 2 Il secondo comma dell'articolo 116 della Costituzione è abrogato. 3 1 Dopo l'articolo 116 della Costituzione è inserito il seguente: «Art. 116- bis. -- Alla Provincia di Bergamo sono attribuite le competenze legislative e amministrative secondo lo statuto di autonomia adottato con legge costituzionale». 4 1 All'articolo 117 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: «e dalle Regioni» sono sostituite dalle seguenti: «, dalle Regioni e dalle Province autonome»; b al quinto comma, le parole: «di Trento e di Bolzano» sono soppresse; c al sesto comma, secondo periodo, dopo le parole: «alle Regioni» sono inserite le seguenti: «e alle Province autonome». 5 1 Dopo il secondo comma dell'articolo 119 della Costituzione è inserito il seguente: «Per consentire alle Province dotate dello statuto di autonomia di esercitare adeguatamente le competenze legislative e amministrative nelle materie loro attribuite, è attribuita alla Provincia stessa una quota del gettito fiscale prodotto nel territorio provinciale, comunque non inferiore al 60 per cento del gettito di tutti i tributi, con l'esclusione dell'imposta sul valore aggiunto riscossa sui beni e servizi prodotti all'interno del territorio provinciale, per la quale spetta la quota del 70 per cento del gettito, e dell'imposta sul valore aggiunto riscossa sui beni e servizi importati nel territorio provinciale, per la quale spetta la quota del 10 per cento del gettito. L'attribuzione ha luogo secondo le norme emanate con legge statale nel termine di novanta giorni dalla data di entrata in vigore dello statuto. In caso di mancata emanazione della legge nel termine indicato, i competenti uffici erariali provinciali provvedono comunque a trattenere le quote indicate e a versarle immediatamente alla provincia interessata». 6 1 Dopo l'articolo 133 della Costituzione è inserito il seguente: «Art. 133- bis.