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Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8 a Commissione permanente (Procedura d'infrazione n. 55/1). Parlamento europeo, trasmissione di documenti. Deferimento Il Vice Segretario generale del Parlamento europeo, con lettera in data 11 febbraio 2020, ha inviato il testo di nove risoluzioni approvate dal Parlamento stesso nel corso della tornata dal 13 al 16 gennaio 2020, deferite, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alle sotto indicate Commissioni competenti per materia: risoluzione sul progetto di direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda il regime speciale per le piccole imprese e il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda la cooperazione amministrativa e lo scambio di informazioni allo scopo di verificare la corretta applicazione del regime speciale per le piccole imprese, alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 601); risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione del protocollo tra l'Unione europea, l'Islanda e il Regno di Norvegia dell'accordo tra la Comunità europea e la Repubblica d'Islanda e il Regno di Norvegia relativo ai criteri e meccanismi per determinare lo Stato competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno Stato membro oppure in Islanda o in Norvegia, riguardante l'accesso a Eurodac a fini di contrasto, alla 1 a , alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 602); risoluzione sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione, dell'accordo tra l'Unione europea e il governo della Repubblica popolare cinese su alcuni aspetti dei servizi aerei, alla 3 a , all'8 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 603); risoluzione sul Green Deal europeo, a tutte le Commissioni permanenti ( Doc . XII, n. 604); risoluzione sull'attuazione e il monitoraggio delle disposizioni relative ai diritti dei cittadini nell'accordo di recesso, alla 1 a , alla 3 a , alla 11 a , alla 12 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 605); risoluzione sui diritti umani e la democrazia nel mondo e sulla politica dell'Unione europea in materia - relazione annuale 2018, alla 1 a , alla 2 a , alla 3 a , alla 4 a , alla 6 a , alla 7 a , alla 8 a , alla 10 a , alla 11 a , alla 12 a , alla 13 a , alla 14 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 606); risoluzione sull'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune - relazione annuale, alla 1 a , alla 3 a , alla 4 a , alla 5 a , alla 8 a , alla 10 a , alla 13 a , alla 14 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 607); risoluzione sulle audizioni in corso a norma dell'articolo 7, paragrafo 1, del TUE, concernenti la Polonia e l'Ungheria, alla 1 a , alla 2 a , alla 3 a , alla 7 a , alla 8 a , alla 14 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 608); risoluzione sulla relazione annuale concernente le attività del Mediatore europeo nel 2018, trasmessa unitamente alla relazione della commissione per le petizioni, ai parlamenti nazionali degli Stati membri, alla 1 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 8 a , alla 9 a , alla 12 a , alla 14 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 609). Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Campagna e il senatore Mollame hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-02885 del senatore Santangelo ed altri. Mozioni Atto n. 1-00218 BINETTI RIZZOTTI DE POLI MALAN SACCONE FLORIS GALLONE MALLEGNI MINUTO CALIENDO DAMIANI ALDERISI TESTOR GASPARRI MASINI FANTETTI CALIGIURI GIAMMANCO CRAXI TOFFANIN SCIASCIA MODENA MESSINA Alfredo STABILE DAL MAS PAPATHEU FERRO PEROSINO DE SIANO BARBONI - Il Senato, premesso che: le malattie rare, spesso con andamento cronico, possono generare in molti pazienti che ne sono affetti condizioni di disabilità che comportano la necessità di un'assistenza domiciliare integrata (ADI), organizzata secondo un nuovo modello di presa in carico dei pazienti che tenga conto dei bisogni e delle complesse problematiche legate alla malattia rara; i PDTA (percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali) sono strumenti che permettono di delineare, rispetto ad una o più patologie o ad un problema critico, il miglior processo di presa in carico totale del paziente e della sua famiglia, caregiver , all'interno di un'organizzazione o diverse organizzazioni dal punto di vista terapeutico ed assistenziale; secondo la definizione dell'Institute of medicine (IOM, 2016), la qualità dell'assistenza viene descritta come il grado con cui i servizi sanitari riescono a garantire agli individui e alla popolazione il raggiungimento degli auspicati risultati in salute in rapporto con il livello delle evidenze scientifiche disponibili; secondo i dati elaborati dall'Osservatorio farmaci orfani (OSSFOR), contenuti nelle "Proposte per la strutturazione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali delle malattie rare", solo per alcune Regioni l'individuazione dei PDTA è risultata immediata, mentre in altre sono state pubblicate delibere che regolano la costruzione dei percorsi per le malattie croniche, esplicitandone anche la struttura che viene poi di fatto estesa anche ai percorsi per malattia rara; da una recente indagine è emerso come i punti critici della qualità dell'assistenza siano il tipo di terapia e il luogo della cura. Ma se il tipo di cura è strettamente funzionale ai progressi scientifici e tecnologici del momento, il luogo della cura dipende non solo dai modelli organizzativi del SSN, includendo la relazione tra strutture ospedaliere e assistenza territoriale, ma anche dai cambiamenti socio-culturali che hanno caratterizzato l'evoluzione del modello famiglia; l'integrazione socio-sanitaria non può però essere intesa solo come contrasto alla solitudine, anche perché è cresciuto il numero dei pazienti con gravi patologie ad alta complessità assistenziale dei quali, per scelte anche giustificabili, l'ospedale non può farsi carico, in quanto è strutturato per dare risposte nei casi di acuzie o di interventi d'elezione, ma non sempre riesce a farsi carico degli aspetti tipici della cronicità e della disabilità, che vanno presi in carico dalla sanità territoriale;