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ad oggi l'Italia presenta un'ossatura completamente diversa man mano che dal Settentrione ci si sposta verso il Meridione; il disegno di legge recante "Legge quadro sulle Autonomie" ha disciplinato alcune disposizioni in materia di perequazione infrastrutturale, con l'obiettivo di mettere un freno a questa sperequazione. Successivamente, la materia è stata normata sia dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio per il 2021), sia dal decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (cosiddetto Decreto Semplificazioni). Tuttavia, rispetto alla formulazione contenuta nella citata legge di bilancio, nel testo originario del "Decreto Semplificazioni" sono stati eliminati alcuni riferimenti che avrebbero favorito maggiormente le aree fragili del Mezzogiorno; più specificamente, tra i "criteri di priorità da perseguire per il recupero del divario risultante dalla ricognizione predetta" non figuravano più alcuni parametri importanti, come ad esempio "il deficit infrastrutturale e di sviluppo" e "la valutazione della rete viaria, con particolare riferimento a quella del Mezzogiorno". Pertanto, al fine di modificare la riformulazione adottata nel "Decreto Semplificazioni", la prima firmataria del presente atto, nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, ha presentato un emendamento volto a ripristinare gli stessi parametri presenti nella suddetta legge di bilancio; inoltre, come evidenziato anche in un articolo del 21 luglio 2021, pubblicato sulla testata "Il Mattino", tra i parametri scelti per "valutare la localizzazione delle infrastrutture" figuravano anche "la densità della popolazione" e la "numerosità delle unità produttive". Parametri, quest'ultimi, che avrebbero potuto penalizzare le aree interne, che sono scarsamente abitate, e favorire le aree industriali, collocate soprattutto nel Settentrione; tuttavia, un emendamento approvato dalla Camera dei deputati in sede di conversione del Decreto Semplificazioni ha cancellato l'ultimo testo licenziato dall'Esecutivo, disponendo che "dovrà essere ridefinito e semplificato il procedimento finalizzato alla perequazione infrastrutturale"; il Fondo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) finanzia 271 proposte del "Programma Nazionale della Qualità dell'Abitare" con l'obiettivo di riqualificare i centri urbani, ridurre il disagio abitativo e favorire l'inclusione sociale. In particolare, per i comuni del Mezzogiorno è previsto un riparto pari al 51 per cento delle risorse totali, si chiede di sapere: quali siano le modalità, i criteri e i parametri che si intendono adottare per effettuare la ricognizione infrastrutturale; se il Ministro in indirizzo condivida l'opportunità di salvaguardare, tra i parametri da adottare, anche gli espliciti riferimenti al Mezzogiorno, già novellati dall'ultima legge di bilancio; se condivida, altresì, l'opportunità di non inserire tra i parametri da valutare ai fini della localizzazione delle infrastrutture anche la densità della popolazione e la numerosità delle unità produttive; se gli stanziamenti previsti per le 271 proposte del "Programma Nazionale della Qualità dell'Abitare" prevedano anche l'utilizzo delle risorse a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-05917 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno Premesso che: il decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, entrato in vigore lo stesso giorno di pubblicazione, oltre a prorogare lo stato di emergenza nazionale, dovuto alla pandemia, fino al 31 dicembre 2021, introduce anche l'impiego delle certificazioni verdi COVID, i cosiddetti green pass ; l'articolo 3 che disciplina l'impiego delle certificazioni verdi introduce dopo l'art. 9 del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, l'art. 9- bis ; in pratica dal 6 agosto 2021 il green pass (che può essere ottenuto tramite l'inoculazione della prima dose di vaccino, il ciclo vaccinale completo, un tampone negativo o il certificato di guarigione dal COVID-19) dovrà essere utilizzato in zona bianca per l'accesso a "sagre e fiere, convegni e congressi di cui all'articolo 7 del decreto-legge n. 52"; la norma assimila fiere e sagre ai grandi eventi fieristici, al fine di far ripartire manifestazioni da tempo bloccate; le problematiche interpretative del provvedimento rischiano di portare all'impossibilità di realizzazione di decine di migliaia di eventi sul territorio nazionale da parte delle Pro loco associate, già in difficoltà per le pressanti misure di sicurezza da mettere in atto, con gravi danni sociali ed economici per le piccole realtà territoriali; considerato che non si comprende come tecnicamente sia possibile la verifica del possesso del certificato verde per manifestazioni che si tengono all'aperto, per le strade e le piazze, senza contingentamenti e barriere fisiche, alla stregua dei mercati "in sede impropria" (cioè di quei mercati che non si tengono in strutture dedicate), per i quali peraltro non è previsto l'obbligo del certificato verde, si chiede di sapere se si intenda adottare iniziative al fine di superare discrasie e difficoltà interpretative del provvedimento. Atto n. 4-05918 CASOLATI Al Ministro dell'interno Premesso che: da notizie di stampa si apprende che, nella scorsa settimana, diversi manifestanti no TAV arrivati da tutta Italia hanno marciato per i sentieri della val di Susa verso il cantiere dell'alta velocità; nella giornata di sabato 31 luglio 2021, circa 150 individui, servendosi dei sentieri alti, hanno raggiunto la recinzione sferrando un violento attacco nei confronti delle forze dell'ordine e dei militari ivi presenti a tutela del cantiere; nel corso dell'attacco, gli attivisti travisati hanno lanciato pietre, fumogeni e bombe carta di elevato potenziale, causando il ferimento di due poliziotti, di cui uno in modo particolarmente grave a seguito dell'esplosione di una bomba carta tra i piedi, e il danneggiamento di 5 automezzi. Gli scontri, iniziati intorno alle ore 16:00 e terminati intorno alle ore 19:30 circa, hanno interessato anche le zone adiacenti all'autostrada Torino-Bardonecchia che, per motivi di sicurezza, è stata chiusa al traffico dalle ore 18:00 alle ore 19:00; considerato che: ormai da anni il conflitto ha assunto un livello di pericolosità tale da mettere in serio pericolo la vita degli operatori delle forze dell'ordine che presidiano i due cantieri; da anni nelle adiacenze del cantiere TAV di Chiomonte vi è un campeggio di antagonisti, ove si è creato un vero e proprio focal point , in cui si pianificano le strategie eversive;