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Gli aspiranti al perfezionamento didattico dovranno iterare l'esame della lingua e letteratura straniera prescelta, mentre l'esame della relativa filologia sarà annuale. Gli iscritti al perfezionamento scientifico, al principio del primo e del secondo anno, dovranno scegliere, d'accordo con il professore della materia di perfezionamento, un tema da trattare per iscritto, che servirà di base all'esame, al termine di ogni corso. Oltre che nella discussione della tesi scritta, l'esame orale consisterà nell'accertamento teorico e pratico della progressiva preparazione del candidato. I lavori assegnati nel 1° e 2° anno possono avere carattere preliminare e preparatorio della tesi di diploma, redatta nella lingua straniera in cui il candidato si è specializzato, che sarà discussa al termine del triennio. Gli aspiranti al perfezionamento didattico dovranno seguire i corsi di lettorato della lingua, oltre che quelli della letteratura prescelta, e, su consiglio del professore della materia prescelta, quei corsi e quelle esercitazioni che possono meglio introdurli alla conoscenza dei vari aspetti della storia della civiltà e della geografia dei popoli di cui studiano la lingua e la letteratura. Oltre agli esami orali i candidati dovranno sostenere alla fine del 1° e 2° anno, una prova scritta di dettato, di traduzione e composizione nella lingua straniera in cui si specializzano. Per accedere all'esame di diploma i candidati dovranno aver trascorso un periodo di almeno tre mesi nel paese della lingua prescelta, e avere ivi compiuto studi ed esercitazioni presso istituti qualificati, che saranno consigliati dal professore competente. L'esame di diploma, per il perfezionamento didattico, consisterà in una prova orale, modellata su quella stabilita per gli esami di concorso ed abilitazione per l'insegnamento delle varie lingue straniere negli istituti secondari. Il candidato, inoltre, dovrà discutere una tesina, scritta nella lingua straniera, assegnata dal professore della lingua di perfezionamento. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 20 giugno 1972 LEONE MISASI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 10 agosto 1972 Atti del Governo, registro n. 230, foglio n. 144. - VALENTINI