[pronunce]

che il giudice a quo si limita a riferire le argomentazioni con cui, nel giudizio principale, il ricorrente ha formulato le eccezioni di illegittimità costituzionale, nonché le controdeduzioni dell'amministrazione, senza motivare al riguardo, e ad affermare che «le eccezioni di incostituzionalità investono tutto il Decreto legislativo e non singoli articoli, mentre le argomentazioni del ricorrente e dell'Ufficio sollevano grosse problematiche giuridico-fiscali, che non appaiono manifestamente infondate»; che, pertanto, l'ordinanza di rimessione è del tutto carente di motivazione in ordine alla rilevanza e alla non manifesta infondatezza, con conseguente manifesta inammissibilità della sollevata questione.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2, 3, comma 1, lettera c), 4, 8 e 11 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 23, 24 e 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Macerata con l'ordinanza in epigrafe (r.o. n. 1026 del 2004); dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 comma 2, dello stesso decreto legislativo n. 446 del 1997, sollevata, in riferimento all'art. 53 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Piacenza con l'ordinanza in epigrafe (r.o. n. 150 del 2006) ; dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'intero decreto legislativo n. 446 del 1997, sollevata, in riferimento agli articoli 3, 23, 35, 53, 76 e 77 della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Enna con l'ordinanza in epigrafe (r.o. n. 383 del 2006). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 giugno 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Sabino CASSESE, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 26 giugno 2007. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA