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L'oggettiva preoccupazione è quella di un assalto di mercato, cinicamente noncurante del ruolo svolto da Sidigas nel panorama di Avellino e provincia, la cui economia è, purtroppo, in depressione cronica e degenerativa e pertanto non può permettersi che un suo caposaldo, come Sidigas, sia svenduto o comunque acquisito a seguito di procedure poco trasparenti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivare i propri poteri ispettivi al fine di verificare l'attività svolta nell'ambito della procedura concorsuale, certificare il mantenimento degli standard qualitativi del servizio reso all'utenza ed in ultimo accertare che non vi siano comportamenti anomali nelle operazioni effettuate e da effettuarsi nel risanamento della Sidigas SpA o nell'ipotesi di cessione dell'unione sportiva Avellino 1912 srl. Atto n. 4-02573 ARRIGONI BRIZIARELLI BRUZZONE PAZZAGLINI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il 4 luglio 2018 sono entrate in vigore le quattro direttive del "pacchetto economia circolare" (pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 14 giugno 2018) n. 2018/849, n. 2018/850, n. 2018/851 e n. 2018/852; tali direttive, che modificano sei precedenti direttive su rifiuti (2008/98/CE), imballaggi (1994/62/CE), discariche (1999/31/CE), rifiuti elettrici ed elettronici (2012/19/UE), veicoli fuori uso (2000/53/CE) e pile (2006/66/CE), devono essere recepite nell'ordinamento legislativo italiano entro il 5 luglio 2020; il 23 ottobre 2018 il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in un incontro con tutti gli stakeholder , ha annunciato la costituzione di 14 gruppi di lavoro tematici e ha assicurato un costante e approfondito confronto con tutti i soggetti operanti nei settori interessati dal recepimento delle direttive; agli interroganti risulta che da allora ad oggi non c'è stato alcun momento di confronto con gli stakeholder , ad eccezione di un incontro sulle definizioni e sugli obiettivi di riciclaggio, avvenuto in data 23 ottobre 2019, si chiede di sapere quale sia ad oggi lo stato del lavoro svolto dai gruppi di lavoro costituiti per il recepimento delle direttive e soprattutto, considerato l'esiguo tempo rimanente al luglio 2020, quando avrà inizio il confronto con i soggetti interessati, passaggio indispensabile per la definizione di una normativa che sia condivisa, sostenibile e applicabile, perché basata sull'esperienza di tutti coloro che già oggi nel nostro Paese lavorano per una reale transizione all'economia circolare.