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A livello giurisprudenziale le molestie sessuali sono state, a seconda della gravità e delle modalità dei comportamenti molesti, sussunte in vari reati (violenza privata, violenza sessuale nei casi più gravi). Non introducendo tale fattispecie si supererebbero, pertanto, anche le criticità legate alla querela. La riforma proposta è ineludibile e necessaria oltre che per i motivi sopra indicati (di colmare una lacuna normativa importante), anche per evitare duplicazioni di indagini, diseconomie e sprechi; oltre a inutili e inopportuni conflitti far le due magistrature, ordinaria e speciale. Giova inoltre ricordare che anche la Corte Costituzionale ha chiarito che spetta al legislatore, in forza del principio di stretta legalità affermato dall'articolo 25, secondo comma, Cost., tanto la creazione di nuove figure di reato che la sottrazione di alcune fattispecie alla disciplina comune per ricondurle ad una disciplina speciale che tuteli più congruamente gli interessi coinvolti (Corte costituzionale, sentenza n. 298 del 1995). Propone pertanto di adottare come testo l'Atto Senato n. 1478, che potrebbe essere una base da emendare anche con elementi dell'Atto Senato n. 1193. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) richiede che, in considerazione del cambiamento della maggioranza di Governo, le Presidenze si facciano carico di integrare il novero dei relatori. La presidente PINOTTI prende atto della proposta, che sarà valutata di intesa con il presidente Ostellari. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10.