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Potrei fare tanti altri esempi, ma voglio arrivare al tema del MES. Penso che all'interno la Conferenza sul futuro dell'Europa un ripensamento in generale sull'architettura finanziaria vada fatto. Mi piacerebbe discutere su quello: su come a vent'anni dall'introduzione dall'euro noi andiamo a ridisegnare l'architettura finanziaria complessiva dell'Europa, anche vedendo gli errori che abbiamo fatto, anche vedendo come siamo andati avanti sull'introduzione dell'euro e non abbiamo completato l'unione economica e monetaria. La logica del pacchetto a tappe che con il MoVimento 5 Stelle, Italia Viva e LeU abbiamo messo in piedi è proprio questa: noi capiamo che l'euro da solo, senza il completamento dell'unione economica e monetaria, non è sufficiente e abbiamo bisogno di procedere a tappe. Il MES è solo un tassello. Peraltro, apro una parentesi per fare anche qualche cenno storico altrimenti ce ne dimentichiamo: nel 2010 e nel 2011 chi ha costruito, portato avanti, definito in tutte le tappe dei Consigli europei e poi approvato il MES è stato il Governo in cui sedevano rappresentanti, autorevoli peraltro, che sono anche in questa sede. Uno di loro siede proprio accanto al leader della Lega Salvini, che era Ministro di quel Governo insieme al ministro Meloni: proprio i leader che oggi criticano il MES sono quelli che l'hanno costruito e approvato. Questi sono i fatti. (Applausi dal Gruppo PD) . Prendetevi le vostre responsabilità! Non ho sentito dichiarazioni, urla e strepiti, così come non li ho sentiti nel dicembre del 2018, a quel Consiglio europeo dove si sono messi i primi mattoni della riforma del MES. Non ho sentito urla, strepiti e dichiarazioni di violazioni e tradimento degli interessi italiani, ad esempio, al Consiglio europeo del 20 e del 21 giugno. Non li ho sentiti e non avete portato a casa neanche una delle modifiche; che invece l'altro giorno il ministro Gualtieri, con la collaborazione del presidente Conte e del ministro Amendola, sono riusciti ad apportare, perché sulle sub-aggregation e sul passaggio alla single-limb l'Italia ha portato a casa un risultato concreto - non parole, ma fatti - e siamo andati incontro a una richiesta che veniva da questa maggioranza; lo conferma la lettera di Centeno. Quindi, il nostro lavoro di tutela degli interessi italiani lo stiamo facendo in Europa. È il motivo per cui la risoluzione che abbiamo costruito si basa su un principio molto semplice: mettere in condizione il presidente Conte di andare al Consiglio europeo e difendere al meglio gli interessi degli italiani. Gli interessi degli italiani si difendono in Europa. (Applausi dal Gruppo PD) . Si difendono là dove Salvini, quando c'era da discutere della riforma della Guardia costiera e del superamento di Dublino ai Consigli europei dei Ministri dell'interno, non c'era perché stava facendo il rappresentante della Lega. Gli interessi nazionali del nostro Paese si difendono a Bruxelles, non andando in giro nelle piazze italiane a fare il comiziante. Questo è lo stile. (Applausi dal Gruppo PD) . Il presidente Conte e i nostri Ministri vanno a Bruxelles a difendere gli interessi degli italiani, perché il loro mestiere è là, non nelle piazze a fare i comizi. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, a proposito di Europa auguro, assieme a tutto il Gruppo della Lega, buon voto al popolo britannico che domani avrà la fortuna di poter eleggere un nuovo Parlamento e quindi un nuovo Governo, visto che a Londra non ci sono Ministri attaccati alla poltrona. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ormai è un privilegio che la sovranità appartenga al popolo e che il popolo possa votare. Quindi buon voto agli amici britannici. Noi - lo dico alla copia distratta del presidente Monti - non abbiamo progetti per far uscire l'Italia dall'euro o dall'Europa: noi vogliamo semplicemente difendere il lavoro e il risparmio degli italiani. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Una volta la sinistra, giustamente, abbondantemente e quotidianamente, era nelle piazze, era in mezzo al popolo. Adesso probabilmente preferiscono i consigli d'amministrazione delle banche ai consigli di fabbrica che ci sono in alcune aziende. Che triste fine! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Noi invece ostinatamente continuiamo a voler ascoltare i cittadini, che nello scorso fine settimana in più di cinquecentomila si sono informati e hanno detto no alla riforma di questo Trattato: cinquecentomila terroristi evidentemente. A questi cinquecentomila terroristi ne aggiungiamo qualcun altro: «L'ESM» - cito testualmente - «è un organismo per noi inutile: non ne abbiamo bisogno e comunque ricorrervi peggiorerebbe la nostra situazione». Mi permetto di leggere i firmatari di questo pericoloso appello sovranista, terrorista, fascista, nazista, razzista, eccetera: professor Nicola Acocella (Università La Sapienza di Roma), professor Sergio Bruno, (Università La Sapienza di Roma), professor Sergio Cesaratto (Università di Siena), Carlo Clericetti (giornalista)... Ci tengo a citarli tutti, sono 32, perché avere il coraggio di esporsi in un momento di conformismo e squallore come questo merita la citazione nell'Aula del Senato della Repubblica. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . E non vorrei mai che questi docenti universitari corressero qualche rischio e venissero marchiati di infamia con una stella gialla, perché hanno avuto il coraggio di dire di no. (Commenti dal Gruppo PD) . Vi sono poi i seguenti firmatari: professor Massimo D'Antoni (Università di Siena), professor Antonio Di Majo, quello giusto (Università Roma Tre), professor Giovanni Dosi (Scuola superiore Sant'Anna di Pisa), professor Sebastiano Fadda, (Università Roma Tre), professor Maurizio Franzini (Università La Sapienza di Roma)... Sono tutti i professori veri questi, con concorsi veri. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ci sono poi i seguenti firmatari: professor Andrea Fumagalli (Università di Pavia), professor Mauro Gallegati (Università Politecnica delle Marche), professor PierGiorgio Gawronsky (economista), professor Claudio Gnesutta (Università La Sapienza di Roma), professor Riccardo Leoni (Università di Bergamo), professor Stefano Lucarelli (Università di Bergamo)... (Commenti dal Gruppo M5S) . COLLINA (PD) . Così finisce il tempo! SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Questi non hanno svenduto la loro coerenza, per salvare la loro poltrona. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questi, a differenza di altri. Non fanno parte dell'internazionale sovranista e terrorista: sono italiani, docenti universitari, economisti e intellettuali, che mettono in discussione un trattato. Perché qua, anche solo mettere in discussione il verbo europeo significa commettere peccato di lesa maestà.