[ddlpres]

Ai fini del monitoraggio e della ricerca scientifica per il controllo dello stato di salute del Mediterraneo, nelle piccole isole di cui all’allegato A sono incentivati insediamenti di ricerca di biologia marina sia attraverso centri di ricerca nazionale, sia attraverso la creazione di una rete di laboratori scientifici specializzati di eccellenza. 2. I comuni mettono a disposizione dei centri e dei laboratori di cui al comma 1 proprie infrastrutture, da utilizzare come loro sedi, eventualmente ricorrendo a mutamenti delle destinazioni d'uso. 3. Al fine della valorizzazione delle sinergie culturali e dello sviluppo di progetti di innovazione tecnologica relativi alle piccole isole, il Comitato adotta le opportune iniziative volte a definire appositi accordi o intese per il coinvolgimento delle università e degli istituti di ricerca pubblici e privati. 4. I rappresentanti degli enti di cui al comma 3 partecipano, quando richiesti, alle sedute del Comitato e collaborano alla sua attività predisponendo progetti specifici per le piccole isole. Art. 8. (Conferenza per lo sviluppo delle piccole isole del Mediterraneo) 1. È indetta la Conferenza per lo sviluppo delle piccole isole del Mediterraneo, di seguito denominata «Conferenza», al fine della definizione di una politica di sviluppo idonea al perseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 2 e con lo scopo di intensificare gli scambi culturali e il trasferimento di esperienze fra le comunità isolane del bacino del Mediterraneo e di valorizzare pienamente il patrimonio storico, culturale ed economico rappresentato da tali comunità, anche al fine del mantenimento della stabilità e per l'incentivazione dello sviluppo sostenibile nel bacino del Mediterraneo. 2. La Conferenza è indetta con cadenza biennale. La data della prima Conferenza è fissata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è costituito il comitato organizzatore della Conferenza, presieduto dallo stesso Presidente del Consiglio dei ministri o da un suo delegato. 4. Il comitato organizzatore assume le iniziative occorrenti per la realizzazione della Conferenza e in particolare delibera in ordine ai temi che devono formare oggetto di dibattito, alla designazione dei relatori e ad ogni altra incombenza. La designazione dei relatori e la selezione delle personalità da invitare può coinvolgere anche i rappresentanti delle piccole isole degli altri Stati del bacino del Mediterraneo e le autorità di tali Stati. Il comitato organizzatore delibera, altresì, sul regolamento della Conferenza e sull'organizzazione di eventuali riunioni preparatorie. 5. Per l'attuazione del presente articolo è autorizzata la spesa nel limite massimo e onnicomprensivo di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014. 6. All'onere derivante dal comma 5 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Art. 9. (Marchio di qualità) 1. I comuni delle piccole isole di cui all’allegato A si avvalgono, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, della consulenza e dell'organizzazione, per le rispettive competenze, del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ai fini dell’accesso, della valorizzazione e della promozione del marchio unico di certificazione, per la personalizzazione dei prodotti e delle iniziative, già istituito dai comuni delle piccole isole. Art. 10. (Disposizioni in materia di IRPEF) 1. Per i soggetti residenti da più di cinque anni in una delle piccole isole di cui all'allegato A, ai fini della determinazione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), gli importi che danno luogo all'esenzione totale dall'imposta sono incrementate del 20 per cento. Art. 11. (Partecipazione delle piccole isole al Fondo di solidarietà nazionale) 1. Ai comuni delle piccole isole di cui all'allegato A è assegnato in prededuzione dal Fondo di solidarietà nazionale, ad incremento delle eventuali spettanze ad essi dovute in virtù del riparto generale del Fondo stesso, un importo corrispondente all'aliquota del 30 per cento della contribuzione IRPEF corrisposta dai residenti nei rispettivi territori. Art. 12. (Fiscalità di sviluppo) 1. I comuni delle piccole isole di cui all'allegato A individuano, in conformità con il diritto comunitario, forme di fiscalità di sviluppo, con particolare riguardo alla creazione di nuove attività di impresa nelle aree sottoutilizzate, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera mm) , della legge 5 maggio 2009, n. 42. Art. 13. (Miglioramento e potenziamento dei servizi delle strutture turistico-alberghiere) 1. Nelle piccole isole di cui all'allegato A, allo scopo di un più razionale utilizzo del patrimonio edilizio esistente e di una minore occupazione del territorio, nel rispetto delle caratteristiche architettoniche tipiche possono essere autorizzati, anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, mutamenti delle destinazioni d'uso allo scopo di migliorare e potenziare i servizi turistici e alberghieri ivi operanti sotto qualsiasi forma. Art. 14. (Contributo per lo sbarco di passeggeri) 1. A decorrere dal 1° gennaio 2013 i comuni delle piccole isole di cui all'allegato A, con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, possono deliberare l'istituzione di un contributo per lo sbarco di passeggeri sul proprio territorio operante anche per periodi limitati dell'anno, destinato a finanziare interventi per il miglioramento dell'accoglienza e della promozione turistiche, per il potenziamento dei servizi igienico-sanitari, per il controllo della sicurezza territoriale nonché per la tutela ambientale. 2. Il contributo di cui al comma 1 non è dovuto dai soggetti residenti e dai lavoratori e dagli studenti pendolari che arrivano sulle piccole isole di cui all’allegato A mediante le compagnie di navigazione concessionarie delle linee marittime, nonché dai componenti dei nuclei familiari dei soggetti che risultino aver pagato l'imposta municipale propria di cui all’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, per immobili siti nel territorio delle piccole isole medesime. 3. Il contributo di cui al comma 1 non può superare la misura massima di 3 euro per passeggero. 4. Il regolamento di cui al comma 1 determina in particolare: a) la misura del contributo; b) eventuali riduzioni ed esenzioni, determinate in relazione alle incentivazioni a favore di operatori turistici e al prolungamento della stagione turistica, alle motivazioni relative allo sbarco di passeggeri e alle caratteristiche socio-economiche dei soggetti passivi; c) l'eventuale periodo infrannuale di applicazione del contributo. 5.