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3 (Sviluppo delle competenze di educazione finanziaria negli istituti scolastici e obiettivi di apprendimento) 1 In attuazione della presente legge, secondo quanto previsto dagli articoli 6, 11 e 12 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999, con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, sono individuati obiettivi specifici per l'apprendimento e per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria negli istituti scolastici, in coerenza con le Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola, redatte dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito ai sensi dell'articolo 24- bis del decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio 2017, n. 15, in riferimento alle seguenti tematiche: a disciplina degli strumenti di pagamento e delle transazioni; b formazione di base in materia di pianificazione e gestione delle finanze; c elementi fondamentali di diritto bancario; d educazione alla gestione dei rischi e dei rendimenti finanziari; e formazione di base in materia di ambiente finanziario. 4 (Rimodulazione dell'organico dell'autonomia conseguente all'introduzione dell'insegnamento di educazione finanziaria nella scuola secondaria di secondo grado) 1 A partire dall'anno successivo all'entrata in vigore della presente legge, il decreto di cui all'articolo 1, comma 64 della legge 13 luglio 2015, n. 107, nel limite delle risorse finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e tenendo conto di quanto disposto dall'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con riguardo alle scuole secondarie di secondo grado, destina gradualmente i posti di potenziamento al personale abilitato all'insegnamento delle discipline delle scienze economiche-aziendali, per l'insegnamento, anche in contitolarità, dell'educazione finanziaria, in relazione al monte ore annuale previsto e al numero delle classi di ciascuna istituzione scolastica. Il personale di cui al periodo precedente è assegnato prioritariamente ai licei. 2 A decorrere dall'anno successivo a quello dell'entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'istruzione e del merito provvede ad effettuare, entro il mese di gennaio di ciascun anno, un monitoraggio dell'attuazione delle disposizioni contenute nel presente articolo, comunicando le relative risultanze al Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. 3 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi oneri per lo Stato. 5 (Formazione del personale negli istituti scolastici) 1 Nell'ambito delle risorse di cui all'articolo 1, comma 125, della legge 13 luglio 2015, n. 107, una quota pari a 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno successivo a quello dell'entrata in vigore della presente legge è destinata alla formazione dei docenti per l'insegnamento trasversale dell'educazione finanziaria. Il Piano nazionale di formazione, di cui all'articolo 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è aggiornato al fine di comprendervi le attività di cui al primo periodo del presente articolo. 6 (Iniziative extra-scolastiche territoriali) 1 L'insegnamento trasversale dell'educazione finanziaria è integrato con esperienze extra-scolastiche, a partire dalla costituzione di reti anche di durata pluriennale con altri soggetti istituzionali pubblici e privati. Con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità attuative del presente comma e sono stabiliti i criteri e i requisiti, tra cui la comprovata e riconosciuta esperienza nelle aree tematiche di cui all'articolo 3 della presente legge, per l'individuazione dei soggetti con cui le istituzioni scolastiche possono collaborare ai fini del primo periodo. 2 I comuni possono promuovere ulteriori iniziative in collaborazione con le scuole, con particolare riguardo alla conoscenza del funzionamento finanziario e contabile delle amministrazioni locali e dei loro organi. 7 (Relazione alle Camere) 1 Il Ministro dell'istruzione e del merito presenta alle Camere, con cadenza biennale, una relazione sull'attuazione della presente legge, anche nella prospettiva dell'eventuale modifica degli orari scolastici al fine di inserire, in tutti i percorsi di studi, un'ora settimanale dedicata all'insegnamento dell'educazione finanziaria. 8 (Clausola di salvaguardia) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. 9 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione della presente legge nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.