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2 I commi 1, 2 e 3 dell'articolo 3 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e successive modificazioni, sono abrogati. 3 Sono abrogati gli articoli 10, 11, 12, 12- bis , 14, 15, 15- bis , 20, 21, 22, 24, 25, 26, 28, 29, 30, 31, 44, 44- bis , 45, 46, 49, 50, 51, 52, 53, 54, 55, 56, 57, 58, 59, 60, 61, 65, 66, 67, 68, 69, 70, 71, 72, 72- bis , 73, 74, 75, 75- bis , 78, 79, 80, 81, 82, 83, 84 e 85 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e qualsiasi altra disposizione incompatibile con la presente legge. 4 All'articolo 76, comma 1, lettera a) , del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «. In caso di intervento ai sensi dell'articolo 563 del codice di procedura civile, non si potrà dar corso all’espropriazione qualora il creditore principale rinunci all'esecuzione». 5 All'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1 -bis. Si applica il limite di ventimila euro stabilito dall'articolo 77, comma 1- bis . Non si fa luogo a quanto previsto nel presente articolo qualora il contribuente, con comunicazione da inviare all'ente impositore a seguito di quanto previsto dal comma 2, dimostri che il bene è necessario alla propria attività commerciale o professionale».