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10 (Divieto di abbattimento o alienazione degli animali nelle more delle indagini e del dibattimento) 1 All'articolo 544- sexies del codice penale, come modificato dall'articolo 4 della presente legge, dopo il terzo comma è aggiunto il seguente: « Fatto salvo quanto disposto dall'autorità giudiziaria ai sensi dell'articolo 260- bis del codice di procedura penale, è vietato abbattere o alienare a terzi animali in relazione ai quali si procede per i delitti di cui agli articoli 544- bis , 544- ter , 544- ter .1, 544- quater , 544- quinquies , 544- septies e 638 del presente codice e all'articolo 4 della legge 4 novembre 2010, n. 201, consumati o tentati, anche qualora sugli stessi non sussista il vincolo cautelare del sequestro, al fine di permettere la confisca obbligatoria degli stessi in caso di condanna ». 11 (Introduzione dell'articolo 25- terdecies. 1 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) 1 Dopo l'articolo 25- terdecies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente: « Art. 25- terdecies. 1. – (Delitti contro gli animali) – 1. In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 544- bis , 544- ter , 544- quater , 544- quinquies e 638 del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote. 2. Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale o di decreto penale di condanna ai sensi dell'articolo 459 del codice penale per i delitti di cui al comma 1 del presente articolo, si applicano all'ente le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, del presente decreto per una durata non superiore a due anni ». 12 (Disposizioni in materia di funzioni di polizia giudiziaria nei reati contro gli animali) 1 All'articolo 6 della legge 20 luglio 2004, n. 189, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 sono premesse le seguenti parole: « Fatta salva la competenza di qualsiasi organo di polizia giudiziaria statale e locale, »; b al comma 2, le parole: « anche, con riguardo agli animali di affezione, » sono soppresse. 2 All'articolo 55 del codice di procedura penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3- bis . I delitti in danno dell'ambiente, della salute pubblica e degli animali sono di competenza obbligatoria e trasversale di tutti gli organi di polizia giudiziaria statali e locali a livello territoriale diffuso anche ai fini dei sequestri rituali; gli organi specializzati svolgono una funzione integrativa per casi di maggiore rilievo e interesse generale ». 3 Il personale medico veterinario appositamente incaricato dall'autorità sanitaria nazionale, regionale, provinciale o comunale che svolge attività di controllo sul benessere degli animali e sui reati in danno degli animali, nei limiti del servizio a cui è destinato e delle attribuzioni ad esso conferite, riveste la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. 4 Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 3 non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5 All'articolo 9, comma 1, lettera a) , della legge 16 marzo 2006, n. 146, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo la parola: « 474, » sono inserite le seguenti: « 544- quater , 544- quinquies , »; b dopo le parole: « decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, » sono inserite le seguenti: « e ai delitti in materia di traffico illecito di animali da compagnia previsti dalla legge 4 novembre 2010, n. 201, ». 13 (Centri per gli animali vittime di reato e istituzione del contributo per la detenzione di animali sequestrati e confiscati) 1 Lo Stato realizza in tutto il territorio nazionale centri di accoglienza per gli animali vittime di reato anche utilizzando, su ordine del prefetto competente per territorio, strutture già esistenti. 2 Alla legge 20 luglio 2004, n. 189, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 8, comma 2, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Con decreto del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari e forestali, sono altresì determinate, ogni anno, la misura e le modalità di versamento all'erario del contributo per la detenzione e il mantenimento di animali sequestrati e confiscati di cui all'articolo 8- bis , nonché le modalità per l'attribuzione delle risorse derivanti dal medesimo contributo anche alle Forze dell'ordine, alle procure della Repubblica e ai tribunali »; b dopo l'articolo 8 è inserito il seguente: « Art. 8- bis . – (Istituzione del contributo per la detenzione e il mantenimento di animali sequestrati e confiscati) – 1. È istituito il contributo per la detenzione e il mantenimento di animali sequestrati e confiscati. La misura del contributo è determinata in riferimento ai singoli animali sequestrati e confiscati. Le risorse derivanti dal pagamento del contributo sono versate all'entrata del bilancio dello Stato ai sensi dell'articolo 8. Esse sono destinate al mantenimento degli animali sequestrati e confiscati ai sensi della presente legge e delle altre norme vigenti in materia di tutela degli animali, secondo i più elevati standard di benessere animale, nonché alla realizzazione di centri di accoglienza per gli animali vittime di reato che garantiscano tali standard . Il Ministro della salute stabilisce la ripartizione annuale delle entrate secondo le modalità di cui al comma 3 dell'articolo 8. 2. Il contributo di cui al comma 1 è posto a carico dei seguenti soggetti: a) allevatori, inclusi coloro i quali allevano animali per la macellazione, per la riproduzione, per il consumo domestico privato, per la vendita, diretta o mediata, di animali vivi, nonché per la fornitura alla sperimentazione; b) importatori di animali appartenenti alle specie non incluse nelle specie protette elencate negli allegati A, B e C del regolamento (CE) n. 338/97 del Consiglio, del 9 dicembre 1996; c) chi cattura e detiene fauna selvatica, inclusa l'avifauna da utilizzare come richiamo vivo. 3. Le risorse derivanti dal contributo di cui al presente articolo sono destinate, oltre che alle associazioni e agli enti di cui all'articolo 19- quater delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale, anche alle Forze dell'ordine, alle procure della Repubblica e ai tribunali per la copertura delle spese relative al sequestro e alla confisca degli animali ». 3 In sede di prima attuazione della presente legge il contributo per la detenzione e il mantenimento di animali sequestrati e confiscati istituito dall'articolo 8- bis della legge 20 luglio 2004, n. 189, introdotto dal presente articolo, è stabilito con gli importi di cui all'allegato A annesso alla presente legge. Tali importi sono adeguati con cadenza annuale con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze. 14 (Attività formative)