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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 287 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE REFERENTE (2394) d-l 127/2021 - estensione certificazione verde Covid-19 e rafforzamento screening DDL 2394 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening Doc n. 930 Doc n. 932 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di martedì 12 ottobre. Il PRESIDENTE comunica che, alla scadenza del termine, previsto per le ore 18 di ieri, lunedì 18 ottobre, sono stati presentati 195 emendamenti e 10 ordini del giorno, pubblicati in allegato. Ricorda che il termine per la presentazione degli emendamenti all'emendamento del Governo 3.0.1000, che trasfonde nel decreto-legge in titolo il contenuto del decreto-legge n. 139 del 2021, scade alle ore 13 di domani, mercoledì 20 ottobre. Comunica altresì che è stato presentato l'ordine del giorno G/2394/5/1 (testo 2), pubblicato in allegato, e che è stato ritirato l'emendamento 5.6. Avverte che il senatore Endrizzi ha aggiunto la propria firma agli emendamenti 4.0.1, 4.4, 4.5, 5.8, 5.11, 5.14 e 5.20, che la senatrice Gallicchio ha sottoscritto l'ordine del giorno G/2394/2/1, che il senatore Coltorti ha aggiunto la propria firma all'ordine del giorno G/2394/2/1 e che la senatrice Montevecchi ha sottoscritto gli emendamenti 1.28, 1.17, 1.11, 1.20, 3.57, 3.23, 4.2, 4.0.2, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.3, 5.20, 1.9, 3.0.1, 3.0.5, 5.21, 1.29, 5.3, 5.5, 4.0.1, 3.0.9, 4.4, 4.5, 5.8, 5.11, 5.14, 8.0.2 e 8.0.1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede al Governo un chiarimento sulla ratio dell'emendamento 3.0.1000, in particolare con riferimento all'articolo 8- novies che modifica il decreto legislativo n. 196 del 2003, recante disposizioni in materia di protezione dei dati personali. Sottolinea l'assenza di omogeneità con il contenuto del decreto all'esame e, soprattutto, la particolare incisività di una modifica che non dovrebbe essere apportata mediante un emendamento a un provvedimento relativo ad altro tema. Chiede pertanto di conoscere le ragioni di tale proposta di modifica e le finalità della norma introdotta. Anche la senatrice MANTOVANI ( M5S ) esprime perplessità sulle modifiche sostanziali apportate al codice della privacy . In particolare si prevede che il trattamento dei dati personali da parte di un'amministrazione pubblica sia sempre consentito se necessario per l'adempimento di un compito svolto nel pubblico interesse o per l'esercizio di pubblici poteri a essa attribuiti; si estende l'ambito della circolazione dei dati personali, in contrasto con la normativa comunitaria (GDPR); si riducono i tempi per l'acquisizione dei pareri del Garante per la protezione dei dati personali sulle riforme del PNRR. Trattandosi di modifiche così incisive e definitive, sarebbe necessario un approfondimento attraverso apposite audizioni e lo slittamento del termine per i subemendamenti all'emendamento del Governo. Il senatore PERILLI ( M5S ) ritiene incomprensibili le ragioni della modifica della normativa in materia di protezione dei dati personali. Evidenzia che si interviene su uno dei capisaldi della differenziazione tra il settore pubblico e quello privato. Infatti, il settore privato è tenuto a indicare la finalità del trattamento dei dati, mentre la pubblica amministrazione può indicarla autonomamente, senza alcun controllo esterno. Nota, inoltre, che dal punto di vista della tutela della sicurezza dei dati sarebbe rischioso eliminare il controllo preventivo del Garante per la privacy . Rileva, quindi, sia la disomogeneità delle modifiche proposte rispetto al testo in esame sia la carenza del requisito dell'urgenza. Sarebbe opportuno, quindi, convocare in audizione un rappresentante del Governo, in particolare in riferimento all'applicazione del principio di accountability , e lo stesso Garante per la protezione dei dati personali. Sottolinea, a tale proposito, che - nel caso di un'eventuale ulteriore riduzione dei poteri e delle competenze dell'Autorità - sarebbe indispensabile una riflessione sull'effettivo significato della sua funzione. Il PRESIDENTE precisa che, secondo la prassi già seguita in occasione della trasfusione di decreti in altri provvedimenti, non sarebbe opportuno riaprire le audizioni. Tuttavia, in caso di emendamenti corposi e particolarmente rilevanti, la Commissione può chiedere chiarimenti ad altre figure istituzionali. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) concorda con le considerazioni del Presidente, ritenendo che in questo modo si possano contemperare le diverse istanze emerse e consentire un approfondimento. Il sottosegretario ACCOTO, al fine di fornire i chiarimenti richiesti, illustra l'emendamento 3.0.1000 del Governo, con il quale si intende trasfondere le previsioni normative contenute nel decreto-legge n. 139 del 2021, che viene contestualmente abrogato, nel disegno di legge di conversione (AS 2394) del decreto-legge n. 127 del 2021. Tale rifusione si giustifica al fine di permettere al Parlamento di esaminare contestualmente le disposizioni previste nell'ambito dei due interventi emergenziali e che riguardano essenzialmente l'uso della certificazione verde, la progressiva riapertura di alcune attività e l'aumento della capienza massima di spettacoli ed eventi sportivi. L'emendamento governativo aggiunge, così, al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 127 del 2021 un ulteriore articolo dopo l'articolo 3 e sette nuovi articoli dopo l'articolo 8, prevedendo altresì l'abrogazione di quest'ultimo. Dopo l'articolo 3, viene aggiunto l'articolo 3- bis , che riproduce le misure previste dall'articolo 3 del decreto-legge n. 139 del 2021, con il quale si novella il decreto-legge n. 52 del 2021 aggiungendo, a quest'ultimo, l'articolo 9- octies . Tale articolo prevede che, in caso di richiesta da parte del datore di lavoro, pubblico o privato, derivante da specifiche esigenze organizzative, volte a garantire l'efficace programmazione del lavoro, i lavoratori siano tenuti a rendere le comunicazioni relative al possesso o alla mancanza del suddetto certificato con un preavviso idoneo a soddisfare le suddette esigenze. È abrogato l'articolo 8 del decreto-legge n. 127 del 2021.