[ddlpres]

c riceve le richieste di assistenza ed effettua una prima valutazione sulle prestazioni adeguate; d effettua una prima valutazione del paziente nonché della sua situazione sociale e familiare, segnalando la richiesta di assistenza all' équipe multiprofessionale specializzata, anche secondo parametri di tempo d'intervento; e adotta protocolli per l'accoglienza, l'integrazione e il coordinamento delle informazioni relative al paziente in carico presso le strutture della rete, garantendo la continuità assistenziale nelle diverse fasi della malattia; f provvede a realizzare adeguate forme di supporto psicologico in considerazione dell'elevato livello d'impegno psico-emozionale richiesto alle équipe multiprofessionali specializzate che operano nella rete. 3 Le figure minime necessarie da impiegare nella segreteria centrale sono: un medico che già opera nelle strutture coinvolte nella rete di assistenza, un infermiere, un operatore socio-sanitario e un assistente sociale, esperti in cure palliative. 4 I protocolli di cui al comma 2, lettera e) , del presente articolo, prevedono una specifica fase operativa preposta all'accoglienza, alla valutazione e alla presa in carico del paziente nonché alla formulazione del programma terapeutico individualizzato, ai sensi dell'articolo 7, comma 3, lettera a) . 7 ( Équipe multiprofessionale specializzata in cure palliative) 1 L' équipe multiprofessionale specializzata di base, che opera nella rete, è composta da un medico e da un infermiere esperti in cure palliative, dal paziente e dal suo medico di base. 2 L' équipe di cui al comma 1 è integrata con la partecipazione di una o più delle seguenti figure professionali esperte in cure palliative: fisioterapista, terapista occupazionale, psicologo, assistente sociale e operatore socio-sanitario. 3 L' équipe multiprofessionale specializzata, nella composizione di cui al comma 1 o di cui al comma 2, in accordo con il medico di base o con il medico della divisione ospedaliera a cui afferisce il paziente, una volta preso in carico il paziente, svolge le seguenti funzioni: a formula un programma individualizzato e multidimensionale per la cura globale del malato, improntato a criteri di qualità, tempestività e flessibilità, individuando il sistema assistenziale più adeguato alle sue esigenze; b redige una cartella clinica del paziente; c verifica la qualità delle prestazioni erogate, secondo quanto stabilito dall'accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 13 marzo 2003, concluso ai sensi del decreto del Ministro della sanità 28 settembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2000; d somministra la terapia del dolore, ai sensi della legge 8 febbraio 2001, n. 12; e svolge, coadiuvata dai volontari e dai gruppi di auto-aiuto e di mutuo-aiuto, una funzione di supporto psicologico al paziente e ai suoi familiari nelle differenti fasi della malattia. 8 (Centro di telemedicina) 1 Al fine di favorire un adeguamento dell'offerta di servizi alle specifiche esigenze assistenziali dei pazienti affetti da malattia in fase terminale e alle loro famiglie è istituito, all'interno delle strutture di assistenza residenziale, un centro di telemedicina. 2 Il centro di telemedicina svolge le seguenti funzioni: a monitora telefonicamente la situazione clinica dei pazienti, che hanno un indice di Karnofsky maggiore o uguale a 50, in attesa di assistenza o che hanno avuto un miglioramento a seguito di assistenza residenziale o domiciliare; b organizza day hospice presso le strutture della rete. 3 Il personale del centro di telemedicina può essere personale infermieristico già impiegato nelle strutture residenziali di cure palliative. 9 (Condizioni di accesso ai servizi assistenziali della rete) 1 Possono accedere ai servizi assistenziali della rete i soggetti che si trovano nelle seguenti condizioni: a malattia progressiva e in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per la quale ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione della patologia non è possibile né appropriata; b consenso informato da parte del paziente; c indice di Karnofsky minore o uguale a 50; d richiesta del medico di famiglia o dimissione protetta dal reparto ospedaliero unita a richiesta del medico di base. III PROGETTO «OSPEDALE SENZA DOLORE» 10 (Misure a sostegno del progetto «Ospedale senza dolore») 1 Per la prosecuzione del progetto «Ospedale senza dolore» di cui all'accordo tra il Ministro della sanità, le regioni e le province autonome, sancito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in data 24 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 149 del 29 giugno 2001, è autorizzata la spesa di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. 2 Alla ripartizione tra le regioni delle risorse di cui al comma 1 si provvede con accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 11 (Coordinamento della rete e del progetto «Ospedale senza dolore») 1 Con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabiliti i criteri e le modalità per realizzare il coordinamento degli interventi e delle misure attuati ai sensi del capo II e del presente capo. IV REQUISITI E CRITERI DI QUALITÀ PER LE CURE PALLIATIVE RESIDENZIALI E DOMICILIARI 12 (Requisiti e criteri di qualità per le cure palliative residenziali) 1 Al fine di garantire a livello nazionale l'omogeneità qualitativa e quantitativa dell'assistenza residenziale, sulla base dei requisiti stabiliti dall'atto di indirizzo e coordinamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 67 del 21 marzo 2000, con particolare attenzione agli aspetti organizzativi, i soggetti erogatori di assistenza residenziale accreditati devono possedere i seguenti requisiti minimi: a requisiti strutturali stabiliti dal citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 gennaio 2000; b pianta organica degli operatori sanitari adeguata al numero dei pazienti residenti nelle seguenti misure: un medico ogni dieci pazienti, un infermiere ogni cinque pazienti, un operatore socio-sanitario ogni otto pazienti; c disponibilità delle seguenti figure professionali: fisioterapista, psicologo, assistente sociale, assistente spirituale, terapista occupazionale e medici di diversa specializzazione; d distribuzione gratuita di farmaci e di presìdi medici per il trattamento del dolore severo; e sostegno psicologico dedicato esclusivamente agli operatori sanitari impiegati nella struttura; f carta dei servizi e protocollo di accoglienza; g strumenti valutativi dell'assistenza erogata; h piano programmatico di riunioni di équipe multiprofessionali specializzate per la valutazione delle condizioni cliniche dei pazienti in carico alla struttura residenziale e per la definizione degli obiettivi qualitativi e quantitativi delle équipe , coordinate dal dirigente medico della rete.