[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA 176 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 10,55. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice D'ANGELO ( M5S ) preannuncia l'invio al Presidente della Commissione, a nome del prescritto numero dei senatori, della comunicazione di cui all'articolo 35, comma 2, affinché i disegni di legge oggi in discussione in sede redigente siano discussi e votati dall'Assemblea. Invita poi la Presidenza a dare assicurazioni in ordine al celere esaurimento della sede referente sul disegno di legge n. 812, per il quale va previsto il prima possibile il conferimento del mandato al relatore, che sbloccherebbe anche la trattazione in Assemblea del già licenziato disegno di legge n. 835. Il PRESIDENTE prende atto della comunicazione ed attende che la prescritta corrispondenza gli pervenga con i nominativi dei senatori richiedenti la rimessione alla sede referente dei disegni di legge nn. 1686 e 1699. Quanto all'andamento dei lavori, avverte che già l'apposizione della questione di fiducia in Assemblea ha stravolto la programmazione della Commissione oggi (aggiungendosi alla sconvocazione delle Commissioni riunite sul disegno di legge n. 255, con il conseguente rinvio di una settimana del termine per la presentazione dei relativi emendamenti, che con comunicazione resa ai Gruppi è stato fissato alle ore 12 di venerdì 26 giugno 2020). In assenza di nuove apposizioni della questione di fiducia, nella seduta di domattina alle 9 è previsto il seguito dell'esame in sede referente del sollecitato disegno di legge n. 812 sulla diffamazione. Il sottosegretario GIORGIS coglie l'occasione per condividere le considerazioni sulla necessità di un confronto costruttivo, tra maggioranza ed opposizione, affacciate in Assemblea dai senatori Caliendo ed Ostellari: ritiene di averne ravvisati gli estremi già nella disponibilità offerta dalla Commissione e da tutti i suoi componenti, nell'esame del disegno di legge n. 1786, nonché nell'estrema professionalità e competenza con cui i relatori hanno disimpegnato il relativo ruolo. Si ripromette di valorizzare tale profilo del dibattito parlamentare anche in futuro, riaffermando la convinzione che la forza delle idee e delle proposte può avere uno spazio importante, nel dialogo tra Governo e Parlamento. Il PRESIDENTE si fa portavoce dell'apprezzamento di tutta la Commissione per gli intendimenti testé espressi. IN SEDE REDIGENTE Giornata vittime errori giudiziari DDL 1686 Istituzione della «Giornata nazionale in memoria delle vittime di errori giudiziari » DDL 1699 Istituzione della «Giornata nazionale "Enzo Tortora" in memoria delle vittime degli errori giudiziari » (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) illustra i disegni di legge in titolo di contenuto pressoché identico: essi prevedono l'istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime di errori giudiziari. Il disegno di legge n.1686, di iniziativa del senatore Ostellari e altri, e il disegno di legge n. 1699, di iniziativa del senatore Faraone e altri, si compongono di un solo articolo, che prevede l'istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime di errori giudiziari (Giornata nazionale "Enzo Tortora" in memoria delle vittime degli errori giudiziari nell'Atto Senato n. 1699), individuandola nella giornata del 17 giugno; ciò in ricordo del giorno in cui, nel 1983, fu arrestato Enzo Tortora, ingiustamente accusato di reati ai quali, successivamente, risultò del tutto estraneo. Tale giornata non determinerebbe gli effetti civili previsti dalla legge n. 260 del 1949. La disposizione prevede poi la possibilità da parte degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, nell'ambito della propria autonomia, di promuovere iniziative finalizzate a sensibilizzare gli alunni sul valore della libertà, della dignità personale e della presunzione di non colpevolezza ("presunzione di innocenza", nell'Atto Senato n. 1699). Essa - nella sensibilizzazione collettiva - dovrebbe essere assunta quale regola di giudizio, oltreché quale regola di trattamento, di coloro che sono ristretti in custodia cautelare prima e durante lo svolgimento del processo sul significato della ricorrenza, anche attraverso attività legate alle peculiari tradizioni locali; ciò dovrebbe valere anche per il principio del giusto processo, quale unico strumento volto a garantire, entro tempi ragionevoli, l'accertamento della responsabilità penale in contraddittorio tra le parti e davanti a un giudice terzo ed equidistante tra accusa e difesa. Infine la disposizione è volta al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche, impegnate a garantire la riduzione al minimo degli errori giudiziari: in tale ambito, possono essere altresì organizzati manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative finalizzate alla costruzione, nell'opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime degli errori giudiziari. Queste iniziative sarebbero organizzate nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA d-l 33/2020 - Ulteriori misure COVID-19 DDL 1812 Conversione in legge del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alla 1 a Commissione su testo ed emendamenti. Esame. Parere favorevole sul testo, parere non ostativo sugli emendamenti 1.0.1, 2.1, 2.2 e 2.3, non ostativo con raccomandazione sull'emendamento 1.58) La relatrice VALENTE ( PD ) illustra il decreto-legge in titolo, per le parti di competenza. L'articolo 2 (Sanzioni e controlli) introduce una disciplina sanzionatoria destinata a trovare applicazione nei casi di inosservanza delle misure di contenimento previste dal decreto-legge in esame, nonché dai decreti e dalle ordinanze emanati in attuazione del medesimo. Le sanzioni così introdotte assistono le previsioni (recate dall'articolo 1) sulle misure di contenimento della cosiddetta "fase due", che vertono su: la libertà di circolazione; la quarantena; la libertà di riunione e la compresenza in luoghi pubblici; le funzioni religiose; le attività didattiche e formative; le attività economiche, produttive e sociali, con attribuzione alle Regioni del compito di calibrare protocolli e linee guide. Più nel dettaglio, il comma 1 dell'articolo 2 stabilisce, in via generale, che la violazione delle suddette misure è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria già prevista (nella cosiddetta "fase uno") dall'articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 (da 400 a 3000 euro): esso è però qui richiamata per rinvio mobile.