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Il relatore RAMPI ( PD ) propone di esprimersi favorevolmente. Il sottosegretario Barbara FLORIDIA esprime avviso conforme al relatore. Non essendoci richieste di intervento in dichiarazione di voto, presente il prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole è posta ai voti e approvata. IN SEDE REFERENTE Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti DDL 2305 Disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti (Esame e rinvio) Il relatore PITTONI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il provvedimento, d'iniziativa governativa e collegato alla manovra di finanza pubblica, ai sensi dell'articolo 126 del Regolamento del Senato, che è stato approvato in prima lettura dalla Camera lo scorso 18 giugno 2021. La finalità è quella di semplificare le procedure per l'abilitazione all'esercizio di alcune professioni regolamentate, attribuendo all'esame di laurea l'effetto abilitante. In tal modo, non essendo più necessario il superamento dell'esame di Stato, si riducono i tempi di inserimento dei laureati nel mercato del lavoro. Tale provvedimento si ricollega ad uno degli interventi di riforma indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il disegno di legge si compone di 8 articoli. L'articolo 1, al comma 1, dispone che l'esame finale per il conseguimento delle lauree magistrali a ciclo unico in odontoiatria e protesi dentaria (classe LM-46), in farmacia e farmacia industriale (classe LM-13), in medicina veterinaria (classe LM-42), nonché della laurea magistrale in psicologia (classe LM-51) abilita all'esercizio delle professioni, rispettivamente, di odontoiatra, di farmacista, di medico veterinario e di psicologo. Il comma 2 stabilisce che, nell'ambito delle attività formative professionalizzanti previste per le richiamate classi di laurea magistrale, almeno 30 crediti formativi universitari sono acquisiti con lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo interno ai corsi di studio. Quanto alle specifiche modalità di svolgimento, valutazione e certificazione del tirocinio, esse sono individuate nell'ambito della disciplina delle citate classi e dei regolamenti didattici di ateneo dei relativi corsi di studio. Con specifico riferimento alla professione di psicologo, ai sensi del comma 3, una parte delle richiamate attività formative professionalizzanti può essere svolta all'interno del corso di studio della laurea in scienze e tecniche psicologiche - classe L-24. Tale classe di laurea è conseguentemente adeguata a quanto previsto all'articolo 3, con specifico riferimento al tirocinio pratico-formativo. L'articolo 2 stabilisce che l'esame finale per il conseguimento delle lauree professionalizzanti in professioni tecniche per l'edilizia e il territorio (classe LP-01), in professioni tecniche agrarie, alimentari e forestali (classe LP-02) e in professioni tecniche industriali e dell'informazione (classe LP-03) abilita all'esercizio delle professioni di geometra laureato, di agrotecnico laureato, di perito agrario laureato e di perito industriale laureato. L'articolo 3 disciplina le modalità di adeguamento dei corsi di studio delle classi di laurea magistrale e di laurea professionalizzante richiamate agli articoli 1 e 2 in funzione dell'innovativo carattere abilitante del titolo di studio conseguito a seguito dei relativi esami finali. Il comma 1 prevede che gli esami finali delle richiamate classi di laurea includono lo svolgimento di una prova pratica valutativa tesa ad accertare le competenze tecnico-professionali acquisite con il tirocinio svolto nell'ambito dei relativi corsi di studi. La commissione giudicatrice dell'esame finale è, a tal fine, integrata da professionisti di comprovata esperienza, designati dalle rappresentanze nazionali dell'ordine o del collegio professionale di riferimento. Il comma 2 demanda ad un decreto del Ministro dell'università e della ricerca, da adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge (ai sensi dell'articolo 17, comma 95, della legge 127/1997): 1) l'adeguamento della disciplina delle classi di laurea magistrale e di laurea professionalizzante interessate dal provvedimento in esame; 2) le modalità di svolgimento e di valutazione del tirocinio pratico-valutativo, compresa la determinazione dei crediti formativi universitari (CFU) di cui all'articolo 1, comma 2, della prova pratica valutativa delle competenze professionali acquisite con il tirocinio, nonché la composizione paritetica della commissione giudicatrice. Su quest'ultimo aspetto, è richiesto il concerto con il Ministro vigilante sull'ordine o sul collegio professionale competente e il parere delle rappresentanze nazionali del medesimo ordine o collegio professionale. Specifica che sul richiamato decreto ministeriale non è richiesto il parere delle Commissioni parlamentari competenti (invece previsto ai sensi dell'articolo 17, comma 95, della legge n. 127 del 1997). Il comma 3 dispone che le università siano tenute ad adeguare i propri regolamenti didattici di ateneo, per quanto attiene ai corsi di studio in esame, tramite lo strumento del decreto rettorale. L'articolo 4 demanda ai regolamenti di delegificazione la possibilità di rendere abilitanti all'esercizio delle professioni regolamentate titoli universitari fra quelli per i quali è previsto l'accesso all'esame di Stato abilitante senza la necessità di svolgere un tirocinio post lauream . Sono pertanto escluse dall'ambito di applicabilità della citata disposizione le professioni (quali avvocato, notaio, commercialista, revisore legale) per le quali l'esame di Stato è preceduto da un tirocinio successivo alla laurea. Ai sensi del comma 1, ulteriori titoli universitari possono essere resi abilitanti, con i richiamati regolamenti, da emanare con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Quanto alla proposta, essa spetta al Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il richiamato Ministro vigilante. In tale procedura si prevede il coinvolgimento degli ordini o dei collegi professionali, i quali possono assumere l'iniziativa tramite specifica richiesta (da rivolgere al Ministro) o, se ciò non accede, devono obbligatoriamente essere sentiti nell'ambito della procedura di adozione dei regolamenti. Il comma 2 demanda ai richiamati regolamenti la disciplina: 1) degli esami finali, a conclusione di un corso di studi inclusivo di un tirocinio pratico-valutativo; 2) della modalità di svolgimento e di valutazione di una prova pratica valutativa, da tenersi nell'ambito dei richiamati esami finali, ai fini del conseguimento della laurea abilitante; 3) della composizione della commissione giudicatrice, all'interno della quale occorre assicurare la presenza di professionisti di comprovata esperienza designati dagli ordini o dai collegi professionali o dalle relative federazioni nazionali. Il comma 3 prevede che i regolamenti debbano provvedere: al riordino della disciplina dettata dai regolamenti di attuazione della riforma del settore universitario (di cui alla legge n. 4 del 1999) per adeguarla alle disposizioni di cui alla presente legge (comma 3, lettera a));