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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 198 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 9,05. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazioni Il presidente OSTELLARI introduce l'interrogazione n. 3-01941 dando la parola al rappresentante del Governo per la risposta. Il rappresentante del GOVERNO segnala che con l'atto di sindacato ispettivo n. 3-01941 si evidenziano le gravi problematiche connesse alla carenza di personale presso l'Ufficio della procura della Repubblica di Gorizia. Ciò consente al Governo di riferire sulla scopertura media nazionale del personale amministrativo e sulle misure volte a risolvere tale criticità: mobilità volontaria e obbligatoria, scorrimento di graduatorie da altre amministrazioni, riqualificazioni del personale già in servizio, assunzione mediante concorso. Per quanto riguarda le posizioni dirigenziali, su 8 posizioni previste nell'intero distretto, 6 sono coperte con incarico di titolarità ed una con incarico di reggenza; per la posizione vacante a Trieste è in corso interpello. Viene poi descritta l'inversione di tendenza in materia di concorsi, che si vale di un programma di assunzioni che prevede 8.756 nuovi ingressi. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) non si ritiene interamente soddisfatto della risposta, pur nell'ampiezza e nell'articolazione dei dati offerti in ordine alla dimensione nazionale del problema: non si riscontrano risposte immediate, in particolare, per l'area dirigenziale amministrativa specifica della procura segnalata. Il presidente OSTELLARI introduce l'interrogazione n. 3-01324 dando la parola al rappresentante del Governo per la risposta. Il rappresentante del GOVERNO segnala che con l'atto di sindacato ispettivo n. 3-01324 l'interrogante trae spunto da notizie di stampa in ordine a provvedimenti del tribunale per i minorenni dell'Aquila. Dopo aver descritto i compiti della squadra di giustizia per la protezione dei minori, istituita nel 2019 presso il Ministero della giustizia, smentisce recisamente l'ipotizzata adozione di provvedimenti ablativi sulla sola base delle relazioni del servizio sociale, nonché l'asserito mancato ascolto dei minori e dei genitori da parte dell'autorità giudiziaria dell'Aquila. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) non si dichiara soddisfatto della risposta, lamentando che, al di là del caso concreto, la normativa sull'ascolto del minore è spesso disattesa, soprattutto quando operano deleghe a favore di magistrati non togati. Il Ministero dovrebbe verificare meglio il rispetto del codice di rito da parte dei Tribunali per i minorenni. Il presidente OSTELLARI introduce l'interrogazione n. 3-01360 dando la parola al rappresentante del Governo per la risposta. Il rappresentante del GOVERNO segnala che con l'atto di sindacato ispettivo n. 3-01360 l'interrogante introduce un caso specifico per conoscere le iniziative e le soluzioni che il Ministero della giustizia intende promuovere, per risolvere la problematica della sottrazione internazionale di minori. Dopo aver approfonditamente descritto gli strumenti offerti dalla Convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980, in ordine alle sanzioni civilistiche ed ai rimedi in forma specifica previsti per la sottrazione internazionale di minori infrasedicenni, ricostruisce la vicenda che nel 2016 portò all'archiviazione della domanda di misure ripristinatori in ordine al trasferimento in Italia di una bambina nata in Grecia: la decisione della madre - di nazionalità greca, tornata provvisoriamente nel paese di origine allo scopo di partorire, e in seguito rifiutatasi di onorare la promessa di fare rientro in Italia - è dal Governo definita arbitraria, avendo severamente menomato i diritti fondamentali di genitore del consorte. Tuttavia le gravissime conseguenze dell'illecito, patite dal nostro connazionale, non sono risultate neutralizzabili ricorrendo ai rimedi processuali contemplati dalla convenzione e dal regolamento CE 2202/2003: il consolidato indirizzo interpretativo, dominante tra i giudici degli Stati aderenti alla convenzione, esclude infatti la possibilità di esercitare utilmente l'azione cautelare di rientro, qualora il fenomeno dell'allontanamento forzato del minore non ne comporti uno sradicamento materiale dal contesto ove si svolgeva in precedenza - o avrebbe dovuto svolgersi, secondo precisi piani familiari condivisi - la sua esistenza quotidiana. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta per l'approfondita istruttoria svolta; chiede al Governo di propiziare, attivando le autorità consolari, una maggiore uniformità nell'attuazione della normativa convenzionale ed europea, fronteggiando la resistenza delle autorità giurisdizionali stranieri, che, soprattutto in Grecia e nella Repubblica ceca, non si adeguano ai principi sanciti dai Trattati. Il PRESIDENTE dichiara esaurito lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno. IN SEDE REFERENTE 1438 e conn. - Magistratura onoraria DDL 1438 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1516 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante riforma organica della magistratura onoraria ed altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio e introduzione delle tutele previdenziali DDL 1555 Modifiche alla legge 28 aprile 2016, n. 57 e al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di tutele dei magistrati onorari ed efficienza degli uffici giudiziari del giudice di pace e del tribunale DDL 1582 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di riforma della magistratura onoraria e attuazione del principio di ragionevole durata del processo DDL 1714 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 6 ottobre. Ai fini di una maggiore possibilità di riflessione, in funzione della presentazione di emendamenti condivisi, il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) ritorna sulla questione dei tre giorni lavorativi contenuta nella previsione del testo base, sulla quale aveva già manifestato le proprie perplessità in altre sedi: essa, a suo dire, creerebbe problemi pratici ed operativi nella gestione delle pratiche giudiziarie. Evidenzia poi le incongruenze del divieto di svolgere le funzioni presso il giudice di pace, per i magistrati onorari che siano già applicati all'ufficio del processo; solleva perplessità sulla previsione dell'articolo 8 del testo base, che dispone l'abrogazione del capo X del decreto legislativo n. 116 del 2017; lamenta che il sistema di retribuzione a cottimo porterebbe ad arbitrarie disparità di trattamento tra alcune categorie (giudice di pace e i magistrati onorari addetti all'ufficio del processo); preannuncia pertanto, in spirito collaborativo, la presentazione di emendamenti volti a migliorare i punti critici evidenziati.