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in tale intervista il prefetto chiariva che, previa consultazione, "il Ministero dell'Interno aveva dato il via libera alla decisione comune, condivisa e ben ponderata", si chiede di sapere: se e come il Ministro in indirizzo intenda applicare la disposizione prevista dalla legge Scelba; se corrisponda al vero che il Ministro fosse a conoscenza dell'autorizzazione della manifestazione e se abbia dato assenso ai due cortei in profonda antitesi fra loro; se intenda equiparare i due cortei, uno organizzato da gruppi di fascisti ed uno organizzato dall'Anpi; se condivida il paragone di un campo di sterminio ad un parco giochi e quali misure intenda promuovere al fine di evitare il ripetersi di simili episodi. Atto n. 4-00776 FARAONE Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: la normativa vigente ha introdotto delle misure di favore per i terreni agricoli, ripristinando i criteri contenuti nella circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993; in particolare, l'articolo 1, comma 13, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), ha previsto l'applicazione dell'esenzione dall'IMU, a decorrere dall'anno 2016, a favore dei terreni agricoli ubicati nei comuni ricompresi nella medesima circolare, nel cui novero non rientrano, per quanto riguarda la provincia di Palermo, il Comune di Campofelice di Fitalia ed il Comune di Alia; dalla lettura della medesima circolare, inoltre, si rileva che l'individuazione dei Comuni esclusi dal pagamento dell'IMU agricola è avvenuta sulla base dei dati forniti dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, nonché in applicazione di quanto disposto dall'art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, secondo cui "Gli indirizzi di cui al precedente articolo 3 relativamente ai terreni di collina e di montagna avranno riguardo alle esigenze di utilizzare e di valorizzare i terreni medesimi mediante interventi volti a realizzare il riordino agrario e fondiario in funzione di nuovi assetti produttivi, con particolare riguardo a quelli che presentano una naturale capacità di assicurare elevate produzioni unitarie e di foraggi e cereali per uso zootecnico"; i Comuni di Campofelice di Fitalia e di Alia hanno le caratteristiche ed i requisiti per rientrare a pieno titolo tra quelli individuati ai sensi dell'art. 15, per cui dovrebbero essere coerentemente inseriti nell'elenco allegato alla circolare ricognitiva del Ministero delle finanze del 14 giugno 1993, n. 9; da una prima analisi, la mancata inclusione tra i Comuni attualmente presenti nell'elenco ministeriale contrasta, in maniera evidente, con il canone di ragionevolezza di cui all'art. 3 della Costituzione, assurto nella giurisprudenza costituzionale a clausola generale dell'ordinamento, in quanto tutti i territori limitrofi a Campofelice di Fitalia e Alia, aventi le medesime condizioni geomorfologiche, di altitudine, agricole e produttive, sono stati inclusi nell'elenco; il riferimento, in particolare, è ai Comuni viciniori di Cefalà Diana (570 metri sul livello del mare), Ciminna (478), Mezzojuso (570 ), Vicari (640) e Villalfrati (495 metri sul livello del mare), appartenenti tutti alla provincia di Palermo, con la precisazione che, ferma restando l'omogeneità di caratteristiche di tipo economico e agrario tra tutti i territori, la quota altimetrica dei comuni di Campofelice di Fitalia e di Alia risulta superiore rispetto a quella degli altri territori ora menzionati, essendo ubicati, rispettivamente, ad un'altezza di 734 e 726 metri sul livello del mare; i Comuni di Campofelice di Fitalia e Alia sembrerebbero avere i requisiti necessari per ottenere l'inclusione nell'elenco, in applicazione degli indirizzi e dei criteri previsti dalla legislazione vigente (art. 15 della legge n. 984 del 1977), si chiede di sapere dai Ministri in indirizzo quali siano i motivi del mancato aggiornamento dell'elenco e quali iniziative di propria competenza intendano adottare per favorire in tempi rapidi l'aggiornamento dell'elenco allegato alla circolare n. 9 del 14 giugno 1993, includendo anche il Comune di Campofelice di Fitalia ed il Comune di Alia, avendo essi caratteristiche e requisiti del tutto assimilabili a quelli dei Comuni attualmente riportati nel medesimo elenco ministeriale. Atto n. 4-00777 FARAONE Al Ministro della salute Premesso che: la rete ospedaliera della Regione Siciliana, pubblica e privata accreditata del servizio sanitario regionale, è oggetto di interlocuzione con il Governo nazionale per una proposta di riordino avanzata dalla Regione; con il decreto n. 1063/11 "Rete per l'infarto miocardico acuto in Sicilia", la Regione ha introdotto il modello organizzativo di rete hub e spoke per la gestione dell'infarto miocardico acuto; la distribuzione geografica delle UTIC (unità di terapia intensiva cardiologica) e dei servizi di emodinamica prevista dal superiore decreto contempla la fondazione "G. Giglio" di Cefalù (Palermo); risulta dalla documentazione depositata presso la VI Commissione (Salute, servizi sociali e sanitari) dell'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n. 60 del 16 ottobre 2018: che l'emodinamica del servizio di cardiologia della fondazione G. Giglio ha sempre svolto attività 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, da ben 8 anni prima dell'istituzione della rete e con tempi di intervento in linea con gli standard previsti; che presso la UTIC della fondazione da anni sono posizionati i videoterminali per la refertazione telematica dei tracciati elettrocardiografici, come previsto dal protocollo della rete per l'infarto, e che ciò discende dal riconoscimento del ruolo hub ; che il servizio di cardiologia partecipa da sempre a tutte le riunioni di macroarea previste dal decreto e che presso lo stesso centro si compilano le schede RAD previste per i pazienti ricoverati per infarto e sottoposti ad angioplastica primaria; che i tali trattamenti sono sottoposti a rigorosi controlli da parte dell'AGENAS, relativamente all'appropriatezza ed alla precocità di trattamento, che hanno certificato tempi di intervento ottimali, migliori degli standard minimi previsti; gli eccellenti risultati di esito, certificati dal Ministero nel programma nazionale con tassi di mortalità dopo infarto del miocardio, sono tra i migliori della Sicilia ed inferiori alla media nazionale; dai dati sulle angioplastiche primarie in Sicilia dal 2012 al 2017 secondo i dati aggiornati GISE, il servizio di cardiologia risulta il terzo della provincia di Palermo e il decimo su un totale di 20 laboratori siciliani; tra i criteri di riordino della rete ospedaliera regionale la relazione tecnica alla proposta di riordino espressamente prevede, tra l'altro, le peculiari caratteristiche oro-geografiche e di viabilità del territorio siciliano che impongono una distribuzione dell'offerta sanitaria in alcuni casi più capillare;