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14 esercizio attraverso la rete di raccolta del gioco di attività strumentali o collaterali a quella di gioco nonché valorizzazione delle immobilizzazioni ovvero delle infrastrutture occorrenti per la raccolta del gioco negli stretti limiti e condizioni stabiliti in sede di gara e solo previa autorizzazione dell'Agenzia, alla cui approvazione preventiva sono altresì sottoposti gli schemi di atti, anche negoziali, che i concessionari adottano per la disciplina dell'esercizio delle predette attività; 15 individuazione del momento ovvero delle condizioni al cui avverarsi l'eventuale variazione degli oneri di esercizio e gestione delle attività oggetto di concessione rientra nel rischio d'impresa del concessionario, salvi i casi di forza maggiore o di fatto del terzo; 16 trasmissione al sistema centrale dell'Agenzia delle informazioni, dei dati e delle contabilità relativi all'attività di gioco specificati con provvedimento direttoriale dell'Agenzia; 17 trasmissione annuale, anche telematica, all'Agenzia del quadro informativo minimo dei dati economici, finanziari, tecnici e gestionali delle società concessionarie specificato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dell'Agenzia di concerto con il Dipartimento del tesoro del Ministero dell'economia e delle finanze; 18 messa a disposizione, nei tempi e con le modalità indicati dall'Agenzia all'atto della sua richiesta, di tutti i documenti e le informazioni occorrenti per l'espletamento delle attività di vigilanza e controllo; 19 consenso all'Agenzia per l'accesso, nei tempi e con le modalità dalla stessa indicati, di suoi dipendenti o incaricati alle sedi del concessionario a fini di controllo e ispezione, nonché, ai medesimi fini, impegno di massima assistenza e collaborazione nei riguardi di tali dipendenti o incaricati; 20 definizione di sanzioni, a titolo di penali, a fronte di casi di inadempimento delle clausole della convenzione accessiva alla concessione imputabili al concessionario, anche a titolo di colpa, nonché graduazione delle penali in funzione della gravità dell'inadempimento e nel rispetto dei principi di proporzionalità ed effettività della sanzione; 21 previsione di meccanismi tesi alla migliore realizzazione del principio di effettività della clausola di decadenza dalla concessione, nonché di maggiore efficienza, efficacia ed economicità del relativo procedimento nel rispetto dei principi di partecipazione e del contraddittorio; 22 previsione per il concessionario uscente, alla scadenza del periodo di durata della concessione, di proseguire nell'ordinaria amministrazione delle attività di gestione ed esercizio delle attività di raccolta del gioco oggetto di concessione fino al trasferimento della gestione e dell'esercizio al nuovo concessionario. 2 Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, non può partecipare a gare o a procedure ad evidenza pubblica nè ottenere il rilascio o rinnovo o il mantenimento di concessioni in materia di giochi pubblici il soggetto il cui titolare o il rappresentante legale o negoziale ovvero il direttore generale o il soggetto responsabile di sede secondaria o di stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti, risulti condannato, anche con sentenza non definitiva, ovvero imputato, per uno dei delitti previsti dagli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, e successive modificazioni, e dagli articoli 314, 316, 317, 318, 319, 319- ter , 320, 321, 322, 323, 416, 416- bis , 644, 648, 648- bis e 648- ter del codice penale ovvero, se commesso all'estero, per un delitto di criminalità organizzata o di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. Il medesimo divieto si applica anche al soggetto partecipato, anche indirettamente, in misura superiore al 2 per cento del capitale o patrimonio da persone fisiche che risultino condannate, anche con sentenza non definitiva, ovvero imputate, per uno dei predetti delitti. 3 Agli effetti di quanto previsto nel comma 3, i soggetti, costituiti in forma di società di capitali o di società estere assimilabili alle società di capitali, che partecipano a gare o a procedure ad evidenza pubblica nel settore dei giochi pubblici, anche online , dichiarano il nominativo e gli estremi identificativi dei soggetti che detengono, direttamente o indirettamente, una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 2 per cento. La dichiarazione comprende tutte le persone giuridiche o fisiche della catena societaria che detengano, anche indirettamente, una partecipazione superiore a tale soglia. In caso di dichiarazione mendace è disposta l'esclusione dalla gara in qualsiasi momento della procedura e, qualora la dichiarazione mendace sia riscontrata in un momento successivo all'aggiudicazione, è disposta la revoca della concessione. La revoca è comunque disposta qualora nel corso della concessione vengono meno i requisiti previsti dal presente comma e dai commi 2 e 3. Per le concessioni in corso la dichiarazione di cui al presente comma è richiesta in sede di rinnovo. 4 Le convenzioni accessive alle concessioni per la conduzione operativa della rete telematica di cui all'articolo 14 -bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, prevedono un canone di concessione pari allo 0,8 per cento delle somme giocate a decorrere dal 1º gennaio 2017. 5 L'Agenzia, a decorrere dal 1º gennaio 2017, riconosce ai concessionari della rete telematica un compenso, fino ad un importo massimo dello 0,5 per cento delle somme giocate, definito in relazione agli investimenti effettuati sulla base delle convenzioni di cui al comma 5, nonché ai livelli di servizio conseguiti nella raccolta dei dati di funzionamento degli apparecchi. Il predetto importo si intende aggiuntivo e distinto rispetto al canone di concessione fissato contrattualmente nello 0,3 per cento, il cui totale costituisce lo 0,8 per cento di cui al comma 5. L'importo dello 0,5 per cento è dovuto, a decorrere dal 1º gennaio 2017, a titolo di deposito cauzionale a garanzia dell'effettuazione degli investimenti e del conseguimento dei livelli di servizio di cui al primo periodo ed è restituito ai concessionari alle condizioni e nella proporzione in cui gli investimenti e i livelli di servizio risultano effettivamente conseguiti. 6 In materia di giochi pubblici con vincite in denaro, il primo comma dell'articolo 610 del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, si interpreta nel senso che l'obbligo ivi previsto si intende assolto nelle forme con le quali i concessionari per la raccolta del gioco comunicano periodicamente all'Agenzia concedente, nelle forme prescritte, anche telematica, sulla base e nel rispetto delle rispettive concessioni, i dati e i conti riguardanti la gestione delle attività ovvero dei servizi oggetto della concessione. 18 (Requisiti e obblighi dei concessionari delle reti online di raccolta del gioco a distanza)