[pronunce]

che il provvedimento in esame, prendendo spunto dal problema della difesa tecnica nel procedimento davanti al giudice di pace, non tiene in adeguata considerazione che l'attore, pur avendo originariamente introdotto il giudizio personalmente, ha poi scelto di avvalersi dell'assistenza tecnica di un difensore, sicché ogni questione relativa all'effettività del diritto di difesa assume una valenza meramente eventuale; che, tenendo presente la situazione processuale verificatasi nel giudizio a quo per come risulta dalla descrizione fatta dal remittente, non emerge in alcun modo quale sia la concreta rilevanza delle numerose questioni sollevate, poiché il Giudice di pace di Roma non è chiamato a fare applicazione di nessuna delle norme impugnate, né è dato comprendere quale esito potrebbe avere un'ipotetica sentenza di accoglimento in ordine alla decisione della causa in corso; che, d'altra parte, il tenore complessivo del provvedimento di remissione - il quale insiste in modo particolare sul fatto che nelle cause di valore inferiore ad un milione di lire la normativa non prevede l'esistenza di un sistema idoneo ad indirizzare il cittadino affinché possa adeguatamente esercitare il proprio diritto di difesa personale - appare piuttosto rivolto a sottoporre questioni di politica legislativa che non a sollecitare un provvedimento di legittimità costituzionale; che pertanto, sia per la mancanza di ogni dimostrazione sulla rilevanza che per il tipo di questioni prospettate, le medesime devono ritenersi manifestamente inammissibili.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 311, 320, 113, secondo comma, e 316, secondo comma, del codice di procedura civile, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice di pace di Roma con il provvedimento di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 aprile 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Amirante Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 3 maggio 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola