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in particolare, le amministrazioni pubbliche sono tenute ad adottare "misure organizzative volte a fissare obiettivi annuali per l'attuazione del telelavoro e per la sperimentazione, anche al fine di tutelare le cure parentali, di nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa"; la promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro è un parametro previsto nelle agende politiche europee ormai da più di un ventennio; la riforma introdotta con la direttiva del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e le relative linee guida, ultima, la circolare n. 3 del 1° giugno 2017, recante "Direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri recante indirizzi per l'attuazione dei commi 1 e 2 dell'articolo 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124 e linee guida contenenti regole inerenti all'organizzazione del lavoro finalizzate a promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro dei dipendenti", hanno reso obbligatoria per le amministrazioni l'attivazione di modalità di lavoro a distanza; l'obiettivo, come noto, è quello di permettere, entro un triennio, ad almeno il 10 per cento dei dipendenti, ove lo richiedano, di usufruire di tale opportunità di riorganizzazione del proprio tempo di lavoro e di vita; diverse amministrazioni pubbliche centrali e locali hanno realizzato progetti sperimentali di lavoro agile ( smart working ), si chiede di sapere: quale sia lo stato di attuazione di tale processo di riforma amministrativa; entro quale termine e con quali tempistiche e modalità il Ministro in indirizzo ritenga di poter dare piena attuazione a tale riforma, prevedendo l'introduzione di tali nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa. Atto n. 4-02419 VALENTE BOLDRINI CIRINNA' FEDELI MANCA PITTELLA ROSSOMANDO TARICCO Ai Ministri per le pari opportunità e la famiglia, dell'interno e dello sviluppo economico Premesso che: è in circolazione sul mercato dal 2011, con varie edizioni, un gioco da tavolo di carte illustrate vietato ai minori di 18 anni, dal titolo "Squillo"; il gioco consiste nel fatto che ogni giocatore ricopre un ruolo, quello di sfruttatore di prostitute, gestendo di passaggio in passaggio le sue ragazze, divise tra escort e prostitute di strada, ognuna con una propria particolarità, parcella, ricavato finale e successiva vendita degli organi delle donne; "Squillo" è disponibile all'acquisto on line anche su piattaforme di e-commerce di ampia diffusione, con la conseguenza che tale gioco possa essere acquistato, attraverso profili fittizi, anche da persone di minore età; sebbene il gioco, sin dalla sua prima edizione, sia stato oggetto di aspre critiche, recepite anche in puntuali atti di sindacato ispettivo, in quanto esso induce al messaggio che le donne siano "oggetti" da sfruttare sino a decidere se vendere i loro organi per trarne un ricavo in danaro, tuttavia ad oggi esso risulta ancora in vendita, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti; se, tenuto conto che il gioco non solo mortifica la dignità femminile promuovendo l'idea per la quale la normalità è costituita da pratiche sessuali violente e trasgressive, ma rappresenta anche una vera offesa ai diritti umani, in particolare delle tante donne ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi, non intendano porre in essere immediate iniziative volte ad evitare la diffusione e la vendita sul libero mercato di giochi quali quello descritto. Atto n. 4-02420 OSTELLARI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: dopo valutazioni tecniche, disposte dalla Provincia di Padova, è emerso che la struttura del ponte sul fiume Brenta, fra i comuni di Piazzola sul Brenta e Curtarolo, lungo la strada provinciale 47 "Valsugana", in provincia di Padova, è gravemente ammalorata e il manufatto rischia il crollo; secondo un'analisi della locale camera di commercio, lungo il ponte transitano 40.000 veicoli circa al giorno; una deviazione dal percorso nel tragitto nord-sud e sud-nord, sempre secondo le stime della camera di commercio, comporterebbe solo per le aziende locali un aggravio di almeno 18 milioni di euro di costi all'anno, con evidenti ricadute negative sul tessuto produttivo e sui livelli di occupazione; la Provincia di Padova, attraverso il suo presidente, ha manifestato la necessità di inibire il ponte al traffico veicolare, per il progressivo ammaloramento della struttura, pur avendo già disposto, dalla data del 28 dicembre 2018, il divieto di transito di mezzi pesanti; i sindaci di Curtarolo, Cittadella, San Giorgio in Bosco, Campo San Martino, Borgoricco, Santa Giustina in Colle, Piazzola Sul Brenta, Villa del Conte e Limena, insieme ad Ascom Padova, Assindustria VenetoCentro, CIA, CNA, Coldiretti, Confartigianato Imprese Padova, ritengono che l' iter che garantisce le procedure più snelle e straordinarie, nonché la possibilità di avere delle risorse maggiori per il totale rifacimento del ponte e per la messa in sicurezza del tratto viario nei punti più pericolosi, necessiti del passaggio del tratto interessato della ex strada statale 47, declassato a strada provinciale con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 febbraio 2000, ad ANAS, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda assumere eventuali iniziative sul tema e se non ritenga opportuno agire immediatamente presso le competenti sedi per riclassificare la strada provinciale 47 a strada statale sotto gestione ANAS, per accelerare ogni operazione di messa in sicurezza della struttura del ponte sul fiume Brenta in località Curtarolo e quindi evitare ulteriori disagi per la comunità e per le imprese. Atto n. 4-02421 LAFORGIA Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: in data 30 ottobre 2019, sul sito dell'Usb, Unione sindacale di base nata nel 2010 dalla fusione di RDB (Rappresentanze sindacali di base) e SdL (sindacato dei lavoratori), due storiche sigle del sindacalismo conflittuale ed indipendente presenti da decenni in Italia, è apparso un articolo dal titolo "Aeroporto di Fiumicino, rappresentante USB licenziato perché voleva far rispettare le regole sulla sicurezza"; stando alle ricostruzioni del sindacato, un operaio dell'azienda Aviation Services che svolge attività di handling (assistenza alle compagnie aeree per tutte le operazioni riguardanti i passeggeri e i bagagli), operante con più di 800 dipendenti in diversi aeroporti della penisola, è stato messo alla porta per aver segnalato evidenti irregolarità nei dispositivi antincendio e nel nastro trasportatore; nello specifico, il licenziamento è stato determinato dal fatto che il lavoratore, in data 1° settembre, si è trovato sotto bordo per effettuare mansioni di scarico e carico dei bagagli nella stiva e si è reso conto che l'estintore era scarico, il nastro trasportatore non aveva il tasto di blocco per emergenza e mancavano i tacchi per il fermo del nastro obbligatori e previsti dalla procedura;