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stigmatizza come le riformulazioni presentate dal relatore abbiano sostanzialmente ridotto le risorse previste dal disegno di legge in favore delle isole minori; preannuncia pertanto il proprio voto di astensione sulla proposta 2.100. Analogamente il senatore FERRAZZI ( PD ) segnala con rammarico come la proposta emendativa 2.100 sia la prima di una serie di interventi che rimodulano in senso restrittivo le risorse per le isole minori. Il relatore MANTERO ( M5S ) evidenzia come le modifiche intervenute siano state inserite al fine di garantire la certezza delle necessarie coperture. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 2.100. Risulta pertanto assorbito l'emendamento 2.1. Con distinte votazioni vengono posti in votazione e respinti gli emendamenti 2.2 e 2.3. Con distinte votazioni vengono posti in votazione e approvati gli emendamenti 2.4 e 2.5 (testo 2). La senatrice L'ABBATE ( M5S ) aggiunge la propria firma alla proposta 2.5 (testo 2). Risulta conseguentemente assorbito l'emendamento 2.6 a seguito dell'approvazione dell'emendamento 2.5 (testo 2). Con distinte votazioni vengono posti ai voti e respinti gli emendamenti 2.7 e 2.8. Con distinte votazioni vengono successivamente posti in votazione e approvati gli emendamenti 2.9 e l'identico 2.10, 2.11 e l'identico 2.13, 2.12 e l'identico 2.14, 2.15 e 2.16. Risultano conseguentemente preclusi dall'approvazione della proposta emendativa 2.16 gli emendamenti 2.17, 2.18, 2.19 e 2.20. Vengono separatamente posti ai voti ed approvati gli emendamenti 2.22 (testo 2), 2.23 (testo 2), 2.24, 2.26, 2.27 (testo 2), 2.28, 2.29 (testo 2), 2.31 e 2.32. Viene posto in votazione e respinto l'emendamento 2.30. L'articolo 2, come emendato, è quindi posto ai voti e approvato. La PRESIDENTE su richiesta del senatore FERRAZZI ( PD ) decide di sospendere brevemente la seduta. La seduta sospesa alle ore 18,55, riprende alle ore 19,20. Si procede all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il relatore MANTERO ( M5S ) esprime parere favorevole sulla proposta 3.100. Esprime parere contrario sulle proposte 3.2, 3.3 e 3.4. Invita al ritiro delle proposte emendative 3.7, 3.8, 3.9, 3.13 e 3.14. La rappresentante del Governo esprime parere conforme a quello del relatore. Viene posto in votazione ed approvato l'emendamento 3.100. Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 3.2, 3.3, 3.4, 3.7, 3.8, 3.9, 3.13 e 3.14. Sull'ordine dei lavori, interviene il senatore FERRAZZI ( PD ) il quale, in riferimento alle modalità con le quali sono stati presentati nuovi emendamenti da parte del relatore e con particolare riguardo all'emendamento 3.100 appena approvato, ritiene non corretto dal punto di vista regolamentare che la Presidenza non abbia provveduto alla fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti. La senatrice SUDANO ( PD ) condivide le considerazioni critiche del senatore Ferrazzi e fa presente di aver chiesto la fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti e che, però, tale sua richiesta è stata respinta. Più in generale la senatrice lamenta il modo in cui sta procedendo la discussione dei disegni di legge in titolo e, soprattutto, il fatto che i nuovi emendamenti presentati dal relatore prospettino una riscrittura del testo in esame che finisce per indebolirlo significativamente e svuotarlo per buona parte del suo contenuto, non tenendo conto per di più delle indicazioni emerse nel corso delle audizioni. La senatrice MALPEZZI ( PD ), pur esprimendo apprezzamento per il modo in cui la Presidente sta portando avanti il lavoro della Commissione, non può non sottolineare come la possibilità di subemendare ulteriori emendamenti presentati dal relatore e dal Governo costituisca l'unico modo per garantire all'opposizione un interlocuzione effettiva nel procedimento legislativo. Sotto un diverso profilo la senatrice non può poi non rilevare come i pareri resi dalla Commissione bilancio appaiano francamente non giustificabili, in quanto presentano evidenti profili di sconfinamento nel merito da parte della predetta Commissione, che invece - come è ovvio - dovrebbe limitare la propria opera esclusivamente alla considerazione dei profili di carattere finanziario e non arrivare, sostanzialmente, ad imporre alla Commissione competente per materia vere e proprie riformulazione di intere parti del testo in esame, anche coinvolgendo aspetti che nulla hanno a che fare con le problematiche di copertura. La senatrice NUGNES ( M5S ) interviene per rilevare come, rispetto alla scorsa legislatura, le modalità con cui sono condotti i lavori della Commissione si caratterizzino per un'apertura nei confronti delle opposizioni, e per una possibilità di interlocuzione a favore delle stesse, che rappresentano sicuramente un significativo miglioramento. Più in particolare deve rilevare che l'affermazione della senatrice Sudano non ritrova riscontro nei suoi ricordi, non risultandole che sia stata avanzata alcuna richiesta di fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti nella seduta di giovedì scorso, quando è stato presentato dal relatore l'emendamento 3.100. Anche il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) fa presente di non ricordare che nella seduta di giovedì scorso sia stata avanzata alcuna richiesta per la fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti. Al riguardo fa presente, tra l'altro, che questa eventualità era stata considerata nelle consultazioni informali che avevano avuto luogo all'interno della maggioranza e che, se una simile richiesta fosse stata avanzata, non ci sarebbe stato nessun problema da parte dei Gruppi di maggioranza per la fissazione di un breve termine alla presentazione di subemendamenti. Il relatore MANTERO ( M5S ), nell'associarsi a quanto già fatto presente dalla senatrice Nugnes e dal senatore Briziarelli, sottolinea come nella presentazione di alcuni nuovi emendamenti la sua finalità sia stata quella non di impedire il dibattito in Commissione, ma piuttosto di far confluire in un testo che aveva concrete possibilità di essere approvato contributi emersi nel corso del dibattito medesimo, anche da parte dei rappresentanti dell'opposizione, come emerge ad esempio dal confronto tra il testo dell'emendamento 3.100 e quello di alcune proposte emendative presentate dall'opposizione all'articolo 3 del disegno di legge. La presidente MORONESE fa presente che, dal punto di vista regolamentare, la fissazione di un termine per la presentazione di subemendamenti a nuovi emendamenti del relatore ovvero del Governo, presentati successivamente alla scadenza dei termini precedentemente fissati, costituisce in generale una facoltà della Presidenza e non un obbligo, come si desume chiaramente dal disposto dell'articolo 102, comma 6, del Regolamento.