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In forza del rinvio previsto dall'articolo 216 del codice dell'ordinamento militare, l'articolo 276 del regolamento (decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90) individua, altresì, nell'ambito degli enti e istituti di istruzione interforze, il Centro alti studi della difesa (CASD), che comprende, oltre al già menzionato Istituto superiore di stato maggiore interforze (ISSMI), anche l'Istituto alti studi della difesa (IASD) e il Centro militare di studi strategici (CeMiSS). In particolare: – l'ISSMI cura lo svolgimento del corso superiore di stato maggiore interforze (a cui si può accedere solo dopo il superamento dei corsi di stato maggiore di Forza armata), inteso a far acquisire agli ufficiali la capacità di contribuire alla concezione, pianificazione e conduzione di attività militari interforze e di Forza armata in ambito nazionale e internazionale e la capacità necessaria per l'eventuale esercizio di funzioni dirigenziali (articoli 751-753 del codice dell'ordinamento militare); al corso è associato il master universitario di I livello in «Studi internazionali strategico-militari», organizzato e gestito in convenzione con l'Università degli studi di Roma «La Sapienza». Presso l'Istituto sono svolti, altresì, il corso di formazione per formatori in metodologie esperienziali innovate e il corso per consigliere giuridico nelle Forze armate; – lo IASD si occupa di alta formazione rivolta alla dirigenza militare e civile – non disciplinata dal codice dell'ordinamento militare, ma approvata annualmente dal Capo di stato maggiore della difesa – mediante sessioni di studio, seminari e tavole rotonde incentrati sull'analisi di problematiche inerenti la difesa, la sicurezza, le relazioni internazionali e, più in generale, le politiche economiche e industriali a livello globale. Alla sessione di studio ordinaria è associato il master universitario di II livello in «Strategia globale e sicurezza», organizzato e gestito in convenzione con l'Università degli studi di Roma «La Sapienza»; – il CeMiSS svolge attività di studio e ricerca nelle materie di interesse strategico-politico-militare, secondo gli indirizzi definiti da un Comitato scientifico presieduto dal Ministro della difesa e composto dai Capi di stato maggiore della difesa e di Forza armata, dal Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, dai Segretari generali dei Ministeri della difesa e degli affari esteri, dal Presidente del CASD e da eventuali esperti nominati dal Ministro. L'ente, oltre alle attività di studio e ricerca, ha altresì il compito di sviluppare la collaborazione tra Forze armate, università, centri di ricerca italiani e stranieri, amministrazioni che svolgono attività di studio nel settore della sicurezza e della difesa. Sotto il profilo organizzativo, ciascuna Forza armata dispone di un comando per la direzione e la gestione della formazione, da cui dipendono i relativi istituti, in particolare, per l'Esercito, il Comando per la formazione, specializzazione e dottrina dell'Esercito, per la Marina, l'Aeronautica e l'Arma dei carabinieri, il rispettivo Comando delle scuole (articoli 104, 116, 146, 172 del codice dell'ordinamento militare). Ciascun comando è posto alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore della relativa Forza armata ovvero del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri. Diversamente, gli istituti di formazione interforze, in mancanza di un'analoga struttura di comando, sono attualmente inseriti alle dipendenze del Centro alti studi per la difesa (CASD). Configurato dall'articolo 93 del regolamento quale ente interforze dipendente dal Capo di stato maggiore della difesa, il CASD è organicamente strutturato in una presidenza, uno stato maggiore e quattro istituti – i già menzionati IASD, ISSMI e CeMiSS, a cui si aggiunge il Centro per la formazione logistica interforze (Ce. FLI) – ciascuno dei quali dotato di una struttura di direzione per la conduzione e il controllo delle attività di specifica pertinenza. Il Presidente del CASD dipende direttamente dal Capo di stato maggiore della difesa, si avvale dello stato maggiore del CASD per il supporto generale e il coordinamento delle attività di interesse comune dei quattro istituti ed è assistito, per l'esercizio delle sue funzioni, da un Consiglio direttivo da lui stesso presieduto, composto dai direttori dello IASD, dell'ISSMI, del CeMiSS e del Ce. FLI. Il Consiglio direttivo esprime pareri in merito ai programmi di formazione e al sistema di valutazione degli ufficiali frequentatori, nonché sugli aspetti organizzativi e funzionali del CASD suscettibili di accrescere il livello di sinergia realizzabile nell'impiego delle risorse umane, materiali e finanziarie disponibili. In siffatto quadro, il comma 1, lettera a) , inserendo nel codice dell'ordinamento militare l'articolo 29- bis , istituisce il Comando della formazione interforze per lo svolgimento delle funzioni di direzione unitaria della formazione della Difesa e di comando della formazione interforze e della ricerca, ponendolo alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore della difesa e attribuendo lo svolgimento delle relative attività al CASD. La soluzione organizzativa adottata, che identifica il Comando della formazione interforze con il CASD e attribuisce al relativo Comandante anche l'incarico di Presidente del CASD, senza costituire nuovi organismi, oltre a mantenere sostanzialmente invariati i relativi costi di gestione, determina, nell'immediato, la dipendenza da tale unica struttura di comando degli istituti di formazione interforze e di ricerca già inseriti nel CASD, consentendo, in virtù della direzione e gestione unitaria così realizzata, un più efficiente impiego delle risorse e un più efficace controllo delle attività svolte da tali organismi, e pone altresì le basi per i successivi, ulteriori interventi di accentramento organizzativo della formazione specialistica interforze. Le lettere b) , numero 1), c), d) ed e) prevedono interventi di integrazione e riorganizzazione sistematica delle disposizioni del codice dell'ordinamento militare relative agli istituti di formazione superiore degli ufficiali delle Forze armate, intesi a enucleare gli istituti di formazione a connotazione interforze rispetto a quelli propri di ciascuna Forza armata, al fine di costituire il polo per l'alta formazione e la ricerca. Riguardo al settore della formazione, l'articolo 224, comma 2, del codice dell'ordinamento militare considera infatti, nell'unico contesto della formazione superiore degli ufficiali, i seguenti organismi: istituti interforze: – Istituto alti studi della difesa (IASD); – Istituto superiore di Stato maggiore interforze (ISSMI); istituti di Forza armata: – Istituto di studi militari marittimi della Marina militare; – Istituto di scienze militari aeronautiche dell'Aeronautica militare; – Scuola di applicazione e Istituto di studi militari dell'Esercito italiano; – Scuola ufficiali carabinieri dell'Arma dei carabinieri.