[sommcomm]

Illustra infine gli emendamenti 14.20 e 14.22, che garantiscono la possibilità di modulare la risposta sanzionatoria, sia essa amministrativa che penale, in base alla gravità della condotta e agli interessi lesi. I restanti emendamenti all'articolo 14 si intendono illustrati. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 15. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 15.16 e lo trasforma nell'ordine del giorno G/1721/11/14, pubblicato in allegato. Gli emendamenti agli articoli 15, 17, 19 e 20 si intendono illustrati. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti aggiuntivi. Il senatore LOREFICE ( M5S ) preannuncia una riformulazione dell'emendamento 20.0.2. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli emendamenti 20.0.3, 20.0.7 e 20.0.11, volti a dare attuazione alla sentenza di condanna per inadempimento del 28 gennaio 2020 in materia di ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Ritira l'emendamento 20.0.5. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) illustra poi gli emendamenti 20.0.6, 20.0.4, 20.0.13, 20.0.16, 20.0.17, 20.0.18, 20.0.19, 20.0.20, 20.0.21, 20.0.22, 20.0.23, 20.0.24, volti a recare principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 20.0.28, che include i bicchieri tra i prodotti di plastica monouso che dovranno essere oggetto di restrizioni all'immissione sul mercato. Ribadisce la posizione del suo Gruppo, contraria alla plastic tax nazionale e favorevole a un contributo sulla plastica nell'ambito delle risorse proprie europee. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) illustra quindi l'emendamento 20.0.15, volto a prevedere l'adeguamento delle norme del codice dell'insolvenza alla direttiva (UE) 2019/1023, soprattutto con riferimento alla necessità di ridurre gli oneri per gli operatori. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) ritira gli emendamenti 20.0.34 e 20.0.44 e li trasforma rispettivamente negli ordini del giorno G/1721/12/14 e G/1721/13/14, pubblicati in allegato. I restanti emendamenti aggiuntivi si intendono illustrati. Il PRESIDENTE , quindi, dichiara inammissibili gli emendamenti 20.0.10, 20.0.33 e 20.0.41. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,50. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL TESTO UNIFICATO DEI DISEGNI DI LEGGE NN. 810, 933 E 918 E RELATIVI EMENDAMENTI PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL TESTO UNIFICATO DEI DISEGNI DI LEGGE NN. 810, 933 E 918 E RELATIVI EMENDAMENTI La 14ª Commissione permanente, esaminato il testo unificato, adottato l'8 gennaio 2020, riferito ai disegni di legge in titolo e sugli emendamenti ad esso riferiti; rilevato che esso è volto a rinnovare il quadro normativo in materia di raccolta, ricerca, coltivazione e commercializzazione del tartufo; considerati in particolare i seguenti articoli: - l'articolo 6, comma 5, che prevede l'accertamento delle specie da parte di un operatore durante la cessione del prodotto e, in caso di dubbio o contestazione, l'identificazione delle specie deve essere condotta da una delle strutture individuate con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e del Ministero dello sviluppo economico, in conformità alle normative dell'Unione europea sull'accreditamento e il controllo ufficiale dei prodotti; - l'articolo 16 che, nel definire le modalità di vendita dei tartufi freschi al consumatore finale, prevede ulteriori specifiche per la commercializzazione, tra cui l'apposizione delle indicazioni del nome latino di ciascuna specie e forma, nonché, conformemente alle pertinenti disposizioni dell'Unione europea, l'indicazione del Paese di origine; - l'articolo 17, che definisce taluni aspetti dell'etichettatura dei prodotti trasformati a base di tartufi; - l'articolo 18, che allinea la rintracciabilità del prodotto tartufo alle regole dell'Unione europea; ricordato che, in materia di tartufi, nel dicembre 2015 la Commissione europea ha avviato il caso EU-pilot 8123/15/TAXU, per valutare la conformità al diritto dell'Unione europea del regime IVA che era al momento applicato in Italia all'acquisto di tartufi presso raccoglitori dilettanti od occasionali, e che era stato introdotto con l'articolo 1, comma 109, della legge 30 dicembre 2004 (legge finanziaria 2005). Il caso è stato chiuso positivamente in seguito all'adozione della modifica normativa introdotta dall'articolo 29 della legge europea 2015-2016 (legge 7 luglio 2016, n. 122), che è intervenuta sul trattamento fiscale delle attività di raccolta dei tartufi, sottoponendo a ritenuta i compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi e assoggettando i tartufi all'aliquota IVA del 10 per cento; valutato che il testo unificato e gli emendamenti ad esso riferiti non presentano profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, nel presupposto del rispetto della normativa europea in materia di libera circolazione dei prodotti nel mercato unico, di indicazioni di origine degli stessi e in materia di etichettatura, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo sul testo unificato e sugli emendamenti ad esso riferiti. Allegato