[resaula]

Signor Presidente, il lasciapassare che ci proponete, tra le altre cose, in questo decreto è politicamente discutibile, arbitrario, discriminatorio e, forse, anticostituzionale, ma soprattutto è zeppo di contraddizioni e controsensi. Insomma, vi somiglia. Riepilogando, un vaccino non obbligatorio è uno dei presupposti per un lasciapassare. Ripeto: il vaccino non è obbligatorio. Ciò già basterebbe per chiudere la discussione, ma andiamo avanti. Il vaccino non obbligatorio è giustamente anche gratuito, ma se è gratuito il vaccino perché bisogna pagare per le altre due opzioni del lasciapassare stesso (tamponi e test )? Ho capito che il manovratore non va disturbato e che i vaccini sono il vostro mantra, ma così è discriminatorio. Agite sulla disponibilità economica delle famiglie. Chi non si fa gratuitamente il vaccino non obbligatorio deve pagare per tamponi e test al fine di ottenere il pass , così da spingere a farsi il vaccino. Voi state spingendo le persone a essere cavie e a essere gregge, più che l'immunità di gregge. Il vaccino, però, non sempre vi fa dormire sonni tranquilli. A parte la gente che muore dopo aver fatto i vaccini, ci sono pure quelli che hanno fatto il vaccino, hanno fatto il richiamo, vanno in palestra e, convinti di essere a posto, infettano perché ci sono le varianti. Ci sono pure quelli che fanno il vaccino e non sviluppano gli anticorpi. A loro date il pass , ma seguendo il vostro criterio logico state dando la patente di untori patentati e di untori a norma di legge e, infatti, siete costretti a parlare di terza dose. Non è dato sapere su quali basi scientifiche, però è così. Ci sono ragazzi che si stanno rovinando solo perché gli avete messo in testa che senza vaccino non sono liberi e lo fate attraverso un'informazione anche telecomandata: la RAI da tv pubblica è diventata tv di Stato. L'altra sera Vespa ha fatto un vergognoso processo a Gianni Rivera, colpevole di avere detto che non si vaccina e, siccome il vaccino non è obbligatorio, lo può dire, come lo può fare. Di contro, Bruno Vespa non può fare bullismo televisivo. Quindi, dico no al vostro lasciapassare. Per essere liberi abbiamo la Costituzione. (Applausi) . PRESIDENTE . Prima di passare al voto, permettetemi di esprimere al senatore Fede le congratulazioni mie personali e di tutta l'Assemblea per l'elezione a presidente della Commissione diritti umani. (Applausi) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Sospendo la seduta fino alle ore 15,30. (La seduta, sospesa alle ore 11,26, è ripresa alle ore 15,51) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Ha facoltà di intervenire il presidente della 5 a Commissione permanente, senatore Pesco, per riferire sui lavori della Commissione in merito al disegno di legge n. 2207. PESCO (M5S) . Signor Presidente, i lavori in Commissione stanno proseguendo; purtroppo, però, al momento non sono ancora conclusi. È necessario un ulteriore periodo di tempo per riuscire a chiudere i lavori. Mi rimetto quindi alle decisioni della Presidenza. CALANDRINI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALANDRINI (FdI) . Signor Presidente, in riferimento a ciò che ha detto il presidente Pesco, noi vogliamo denunciare l'immobilismo della maggioranza, che è in confusione e sta paralizzando il Parlamento. Su questo provvedimento debbo dire che siamo alle comiche finali. Dopo aver approvato molto più agevolmente il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che valeva quasi 200 miliardi di euro, in queste settimane ci siamo completamente bloccati su un decreto-legge che non vale poco, perché vale quasi 31 miliardi di euro. In Commissione bilancio vogliamo denunciare che non si riesce ad esaminare questo provvedimento, anzi i lavori, signor Presidente, non sono neppure iniziati: siamo fermi. Voglio ricordare a tutti che abbiamo solo 166 emendamenti da dover esaminare e non, come è accaduto nel recente passato sui provvedimenti economici, qualche migliaio. Il presidente Pesco non fa che convocare e sconvocare la Commissione, chiaramente a causa di un forte scontro all'interno della maggioranza. Da ieri sera andiamo avanti a suon di rinvii: almeno tre riunioni della Commissione non si sono proprio svolte. Quindi non si sta discutendo nulla nel merito di a un decreto-legge che, come ripeto, vale una legge di bilancio (quasi 31 miliardi di euro). Le sedute della Commissione sono state annullate perché le forze di maggioranza non trovano un accordo sul provvedimento in esame e questo per noi non è accettabile. (Applausi) . Signor Presidente, le chiediamo che si possa definire la questione al più presto, perché ancora non sappiamo se ci sarà un voto di fiducia. Il Presidente ci ha comunicato poco fa che i lavori riprenderanno alle ore 18, ma io non so se per domani saremo nella condizione di poter discutere in Assemblea, perché chiaramente noi in Commissione chiederemo di approfondire i 166 emendamenti, per lavorare su tutta una serie di misure che per Fratelli d'Italia sono di fondamentale importanza. Vogliamo solo ribadire, Presidente, che, come abbiamo sempre detto, questa maggioranza così variegata non va da nessuna parte, non sta producendo nulla di costruttivo e, se ancora dovesse servire, oggi ne abbiamo l'ennesima conferma. (Applausi) . Discussione del disegno di legge: Doc 2129 Modifiche all'articolo 25 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, in materia di procedura di nomina dei rappresentanti di lista LANZI ed altri. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2129. Il relatore, senatore Garruti, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. GARRUTI, relatore . Signor Presidente, il testo del provvedimento al nostro esame è frutto di un'intesa raggiunta in Commissione a larga maggioranza. L'articolato interviene solo nell'ambito dei procedimenti amministrativi, prevedendo l'utilizzo delle modalità telematiche nel caso in cui ciò sia possibile. Gli articoli da 1 a 5 introducono misure di semplificazione in materia di deposito dei contrassegni elettorali, in materia di autenticazione delle firme dei presentatori delle liste elettorali, in materia di richiesta del certificato di iscrizione nelle liste elettorali, in materia di richiesta e pubblicazione dei certificati del casellario giudiziario e in materia di designazione dei rappresentanti di lista.