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Doc 1493 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1493. La relatrice, senatrice Mantovani, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. MANTOVANI, relatrice . Gentile Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe senatrici e colleghi senatori, il disegno di legge all'attenzione oggi dell'Aula, dopo l'esame della 1 a Commissione, reca la conversione in legge del decreto-legge n. 104 del 2019, in materia di riordino dei Ministeri. Il primo degli otto articoli di cui si compone il decreto-legge ritrasferisce al Ministero per i beni e le attività culturali le funzioni in materia di turismo attualmente esercitate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo. Esso prevede, in particolare, il trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie destinate all'esercizio delle funzioni in oggetto; fanno eccezione le risorse relative alla Direzione generale per la valorizzazione dei territori e delle foreste non riferite ad attività di sviluppo, promozione e valorizzazione del turismo, poiché tale Direzione si considera collocata nell'ambito del Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale. Presso il Ministero per i beni culturali, oltre ai posti funzione di un dirigente di livello generale e di due dirigenti di livello non generale, con un emendamento approvato durante l'esame in Commissione sono istituiti ulteriori venticinque posti di dirigente di livello non generale per soprintendenze, biblioteche e archivi. Fino al 31 dicembre 2019, per lo svolgimento delle funzioni in materia di turismo, il Ministero per i beni culturali si avvale delle competenti strutture e dotazioni organiche del Ministero delle politiche agricole. Dal 1° gennaio 2020 sono ritrasferite dal Ministero delle politiche agricole al Ministero per i beni culturali le risorse umane, strumentali e finanziarie individuate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 novembre 2018. La dotazione organica del Ministero per i beni culturali è incrementata in misura corrispondente al personale non dirigenziale trasferito dal Dipartimento del turismo del Ministero delle politiche agricole, con contestuale riduzione della dotazione organica di quest'ultimo Ministero. Sono inoltre apportate alcune novelle al decreto legislativo n. 300 del 1999 di riforma dell'organizzazione del Governo, e, infine, si dispone che entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, lo statuto dell'ENIT-Agenzia nazionale del turismo sia modificato al fine di prevedere la vigilanza da parte del Ministero per i beni culturali. In Commissione è stata approvata una norma che consente l'ulteriore assunzione di personale per assicurare i servizi essenziali di accoglienza e di assistenza al pubblico, vigilanza, protezione e conservazione dei beni culturali. Con un emendamento aggiuntivo del Governo è stato inoltre autorizzato il Ministero ad avvalersi di Ales SpA per lo svolgimento delle attività di accoglienza e vigilanza nei musei, nei parchi archeologici statali nonché negli altri istituti e luoghi di cultura, nelle more dell'espletamento delle procedure concorsuali necessarie a soddisfare il fabbisogno di personale del Ministero da impiegare in tali attività. Sono state anche riconosciute risorse aggiuntive per i lavoratori coinvolti in specifici progetti locali presso gli istituti e i musei dotati di autonomia speciale. L'articolo 2 dispone il trasferimento al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale delle funzioni esercitate dal Ministero dello sviluppo economico in materia di definizione delle strategie della politica commerciale e promozionale con l'estero e di sviluppo dell'internazionalizzazione del sistema Paese. Le risorse umane, strumentali e finanziarie della Direzione generale per il commercio internazionale del Ministero dello sviluppo economico sono trasferite al Ministero degli affari esteri a decorrere dal 1° gennaio 2020. Con apposito decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, si provvede ad individuare, mediante apposita graduatoria, distinta tra personale dirigenziale e non, secondo il criterio prioritario dell'accoglimento delle manifestazioni d'interesse espresse sulla base di un apposito interpello, cento unità di personale non dirigenziale e sette unità di personale dirigenziale non generale, tra quelle assegnate alla Direzione generale per la politica commerciale internazionale e alla Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi, del Ministero dello sviluppo economico, da trasferire al Ministero degli affari esteri contestualmente alle risorse strumentali e finanziarie. Seguono alcune modifiche al decreto legislativo n. 300 del 1999 volte ad integrare le attribuzioni del Ministero degli affari esteri nonché a sopprimere alcune competenze del Ministero dello sviluppo economico. Ulteriori disposizioni intervengono sulla disciplina dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane (agenzia Ice). Ulteriori previsioni riguardano la disciplina del Piano per la promozione straordinaria del made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia, di cui all'articolo 30 del decreto-legge n. 133 del 2014 e il trasferimento al Ministero degli affari esteri delle funzioni - già spettanti al Ministero dello sviluppo economico - concernenti i rapporti con la società Simest e l'esercizio delle relative funzioni di vigilanza e indirizzo. Con un emendamento approvato in Commissione, viene aggiunto al predetto Piano, quale azione con dotazione finanziaria, il sostegno alle micro e piccole imprese per la partecipazione a bandi europei ed internazionali.