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Gli Enti parco dispongono, ai sensi dell'articolo 16, comma 1- decies , degli animali catturati o abbattuti nell'ambito degli interventi di controllo faunistico. 7. Una quota pari al 2 per cento di ogni introito ricavato dalla vendita degli animali abbattuti o catturati in operazioni di controllo deve essere versata in un apposito fondo presso l’ISPRA per finanziare ricerche su metodi di controllo non cruenti». 3. All'articolo 22 della legge n. 394 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6 . Nei parchi naturali regionali e nelle riserve naturali regionali l'attività venatoria è vietata»; b) dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: « 6 -bis. L'attività di controllo faunistico è disciplinata ai sensi dell'articolo 11.1 della presente legge e dell'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157». 4. Alla legge n. 394 del 1991 è aggiunto, in fine, l’allegato I annesso alla presente legge. Art. 6. (Modifiche all'articolo 21 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 21 della legge n. 394 del 1991, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare vigila sugli Enti parco e gli altri enti istituiti per la gestione delle aree naturali protette di rilievo nazionale e internazionale mediante l'approvazione degli statuti, dei regolamenti, dei bilanci annuali e delle piante organiche, in collaborazione con la Ragioneria generale dello Stato e il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri». Art. 7. (Modifica all'articolo 33 della legge n. 394 del 1991) 1. L'articolo 33 della legge n. 394 del 1991 è sostituito dal seguente: «Art. 33. - (Relazione al Parlamento). -- 1. Su proposta del Comitato nazionale aree protette, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare presenta annualmente al Parlamento una relazione sulle attività svolte dagli Enti parco e dagli altri enti istituiti per la gestione delle aree naturali protette di rilievo nazionale e internazionale. 2. Senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, è istituito presso la Direzione generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare il Comitato nazionale aree protette. Il Comitato è composto dal direttore generale della medesima Direzione o da un suo delegato, che lo presiede, da un qualificato rappresentante rispettivamente dell'ISPRA, del Corpo forestale dello Stato, del Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto e della Federazione italiana dei parchi e delle riserve naturali e da un esperto della Direzione generale per la protezione della natura e del mare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 3. Entro il mese di gennaio di ogni anno ciascun Ente parco e ciascun ente istituito per la gestione delle aree naturali protette di rilievo nazionale e internazionale trasmette al Comitato di cui al comma 2 un resoconto analitico sulle attività svolte nell'anno precedente». Art. 8. (Modifiche all'articolo 24 della legge n. 394 del 1991) 1. All'articolo 24 della legge n. 394 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «la composizione e i poteri del collegio dei revisori dei conti» sono sostituite dalle seguenti: «i poteri del revisore dei conti»; b) il comma 2 è abrogato; c) dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3 -bis. Le disposizioni di cui all'articolo 9, commi 7 e 8, si applicano anche al Presidente del parco regionale, se lavoratore dipendente, pubblico o privato».