[pronunce]

5. - All'udienza pubblica il difensore della Camera dei deputati ha insistito per l'accoglimento delle conclusioni rassegnate nelle difese scritte.1. - Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è stato sollevato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma - ufficio VII, nei confronti della Camera dei deputati in riferimento alla deliberazione assunta nella seduta del 22 ottobre 1997 (documento IV-ter n. 63/A), con la quale si è stabilito che i fatti contestati al membro del Parlamento Cesare Previti nel procedimento penale in corso innanzi al predetto giudice concernono opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari e sono pertanto insindacabili ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione. 2. - Il conflitto è inammissibile. La difesa della Camera dei deputati ha depositato, in sede di costituzione in giudizio, apposita documentazione dalla quale risulta che, all'epoca dei fatti per i quali è in corso il processo penale, Cesare Previti non era deputato, bensì membro del Senato, cioè di una Camera diversa da quella che ha adottato la delibera di insindacabilità in oggetto. Si pone dunque, preliminarmente ad ogni altra questione, il problema se, in caso di mutamento della Camera di appartenenza del parlamentare, la delibera di insindacabilità debba essere adottata dalla Camera cui apparteneva il parlamentare al momento del fatto, o invece dalla Camera, di cui fa parte il parlamentare, quando essa è chiamata a deliberare. A questo proposito la Corte costituzionale, in una vicenda identica, ha affermato che è "alla Camera cui il parlamentare appartiene al momento del fatto, e ad essa sola, che competono (...) i poteri connessi alla prerogativa dell'insindacabilità" (sentenza n. 252 del 1999). Da un lato, infatti, la prerogativa prevista dall'art. 68, primo comma, della Costituzione tende a garantire, in via primaria, non già la persona del parlamentare, ma piuttosto l'indipendenza e l'autonomia delle Camere; dall'altro lato, la riconducibilità delle opinioni espresse all'esercizio delle funzioni parlamentari non può non spettare all'organo, di cui fa parte il membro del Parlamento quando esprime le opinioni in questione. Nel caso in esame, quindi, poiché le dichiarazioni del parlamentare Cesare Previti, per le quali è in corso il processo penale, sono state rese quando egli era membro del Senato, evidentemente è questa l'unica Camera competente a pronunciarsi sulla insindacabilità. L'inesistenza, pertanto, nella specie, di una delibera della Camera competente fa venir meno, sotto il profilo soggettivo, la materia del conflitto, comportando così la dichiarazione di inammissibilità.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, proposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma - ufficio VII, nei confronti della Camera dei deputati con l'atto indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 febbraio 2002. Il Presidente: Vari Il redattore: Capotosti Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il il 26 febbraio 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola