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La Convenzione disciplina, inoltre, il meccanismo per i seguiti (Capo V, articoli 22-24), prevedendo un apposito Comitato delle Parti (articolo 22), composto da rappresentanti di tutti gli Stati parte e di alcuni organi del Consiglio d'Europa (articolo 23), preposto a vigilarne sulla corretta attuazione, e ad agevolare a tale scopo la raccolta, l'analisi e lo scambio di informazioni e di buone pratiche in materia tra gli Stati parte (articolo 24). È inoltre previsto che la Convenzione non pregiudichi i diritti e gli obblighi derivanti dalle disposizioni di altri strumenti internazionali a cui le Parti sono vincolate (Capitolo VI, articolo 25). Gli ultimi due Capitoli (VII e VIII) recano rispettivamente le modalità di modifica del testo convenzionale (articolo 26) e le clausole finali (articoli 27-32). Il disegno di legge di ratifica della Convenzione si compone di 4 articoli. Non sono previsti oneri per l'attuazione del provvedimento. L'articolo 3, in particolare, pone una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione della ratifica non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che le amministrazioni interessate svolgano le attività previste con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Ricorda, da ultimo, che il disegno di legge, di iniziativa parlamentare, è privo degli strumenti di analisi tecnica del provvedimento che accompagnano normalmente i disegni di legge di iniziativa governativa, ovvero dell'analisi tecnico-normativa (ATN), dell'analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e della relazione tecnico-finanziaria. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per la relazione svolta e apre la discussione generale. Il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ), alla luce della circostanza per cui la Convenzione in disamina va a modificare un accordo risalente al lontano 1985, sempre stipulato nell'ambito del Consiglio d'Europa, che, tuttavia, non è mai entrato in vigore, invita i colleghi a svolgere una doverosa riflessione su tali precedenti e sulle motivazioni essenziali che sottendono alla mentovata ratifica. Il presidente PETROCELLI , nel raccogliere quest'ultima esortazione, indica nel prossimo Ufficio di Presidenza della Commissione l'occasione più conveniente per ponderare le ragioni addotte dal senatore Lucidi. Il sottosegretario DI STEFANO conviene con tale proposta, dichiarandosi pienamente disponibile, come rappresentante del Governo, a fornire il proprio contributo al riguardo. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15,25. Allegato NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DOCUMENTO XXVII, N. 18 La 3a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il Piano nazionale di ripresa e resilienza; preso atto dell'impianto complessivo del provvedimento e delle finalità ad esso sottese; preso altresì atto che l'azione di rilancio del Paese delineata dal Piano è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi ai tre assi strategici, condivisi a livello europeo, della digitalizzazione e innovazione, della transizione ecologica e dell'inclusione sociale; esaminata l'articolazione del documento in sei missioni strategiche quali altrettante aree "tematiche" strutturali di intervento, a loro volta organizzate in sedici componenti funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo, suddivise in 48 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti; preso atto che tali missioni nel complesso mirano anche a tre grandi obiettivi "orizzontali", quelli della parità di genere, dell'accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani e del riequilibrio territoriale e la coesione sociale, con particolare attenzione al Mezzogiorno; esaminato il quadro delle risorse complessivamente allocate nelle sei missioni, pari a 223,91 miliardi di euro; valutate le misure di "digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", ed in particolare per il riferimento ai progetti di sostegno allo sviluppo e all'innovazione del Made in Italy e all'internazionalizzazione delle imprese; valutato altresì, sempre nell'ambito della missione "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", l'impegno per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione per le importanti ricadute che potrebbe garantire in termini di servizi da rendere ai cittadini, inclusi quelli residenti all'estero, nonché di maggior efficienza del sistema produttivo, con particolare riferimento alle filiere produttive strategiche e al Made in Italy ; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: che si valuti l'opportunità di definire ulteriori misure di rafforzamento dei servizi, anche digitali, oltre che delle risorse disponibili per sostenere in modo coerente e nel lungo periodo il processo di internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale e per offrire piena tutela e spazi effettivi di promozione al Made in Italy ; che si valuti l'opportunità di predisporre misure di potenziamento della rete diplomatica e consolare, in termini di aumento del personale e delle risorse strumentali a sua disposizione, indispensabili per consentire una maggiore fruibilità dei servizi resi da tali sedi, in particolare da parte dei cittadini residenti all'estero, nonché per garantirne condizioni effettive di sicurezza; che si valuti l'opportunità di garantire un aumento considerevole delle risorse e dei mezzi destinati alla cooperazione allo sviluppo con i Paesi dell'Africa mediterranea e sub-sahariana, anche in considerazione del rilievo strategico che quelle aree geografiche rivestono per la sicurezza dell'Italia; che si consideri l'opportunità di garantire investimenti addizionali per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, in particolare mediante il potenziamento dell'offerta culturale delle scuole italiane all'estero, ma anche attraverso la predisposizione di idonee piattaforme digitali che rendano più agevole la fruizione dei contenuti culturali del nostro Paese; che si valuti la possibilità di predisporre strumenti di incentivo al turismo di ritorno da parte dei concittadini residenti all'estero, quale modalità essenziale per favorire ed incrementare la cultura delle radici italiane; che si valuti l'opportunità di favorire la realizzazione di accordi bilaterali e multilaterali che abbiano come destinazione il nostro Paese per la realizzazione di cavi sottomarini a fibra ottica per trasporto dati, quali fattori di progresso economico ed elemento chiave per la competitività del Paese, nonché di adoperarsi in ogni contesto per la realizzazione di un progetto nazionale che faccia tornare l'Italia protagonista sul piano tecnologico e industriale della nuova economia digitale globale.