[ddlpres]

d) i criteri e le modalità per l'affidamento di lavori e forniture di qualsiasi tipologia; e) i dati risultanti dalla verifica del gradimento della programmazione generale e specifica della società, nell'ambito di un costante dialogo e interscambio con l'utenza, in particolare ai fini del perseguimento degli obiettivi di servizio pubblico normativamente prescritti. 10. Il limite massimo retributivo annuo di cui all'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, si applica agli amministratori, al personale dipendente, ai collaboratori e ai consulenti della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa. 11. Ai fini del rispetto del limite di cui al comma 10 del presente articolo non si applicano le esclusioni di cui all'articolo 23- bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 12. L'assemblea della società dispone la revoca e l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della società previo parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti. 13. In caso di revoca, dimissioni o impedimento permanente dell'amministratore delegato o di un altro membro del consiglio di amministrazione, si procede alla sua sostituzione, nell'ambito della medesima area di competenza, attraverso la procedura definita dall'articolo 49, commi da 11 a 15 ». 4 (Verifica dell'adempimento delle finalità e degli obblighi del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale) 1 All'articolo 48 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « servizio pubblico generale radiotelevisivo » sono sostituite dalle seguenti: « servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale »; b il comma 9 è sostituito dal seguente: « 9 . L'Autorità dà conto dei risultati del controllo nella relazione annuale, attribuendo in ogni caso autonoma rilevanza alla verifica dei risultati concernenti: a) lo sviluppo e la commercializzazione del prodotto audiovisivo nazionale verso l'estero; b) l'innovazione tecnologica, con particolare riguardo allo sviluppo del portale della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e alla fruizione dei contenuti audiovisivi sui dispositivi e sulle piattaforme esistenti; c) la qualità e le esigenze culturali della programmazione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale ». 5 (Soppressione della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e abrogazione di norme) 1 Gli articoli 11, 12, 13 e 14 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 3 aprile 1947, n. 428, ratificato dalla legge 17 aprile 1956, n. 561, sono abrogati. 2 La Commissione per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di cui alla legge 14 aprile 1975, n. 103, è soppressa. 3 Le competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica possono convocare, secondo le norme dei regolamenti parlamentari, i componenti del consiglio di amministrazione della società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale per la verifica del rispetto dei princìpi che regolano lo svolgimento del medesimo servizio. 4 Le competenze attribuite dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi sono trasferite all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 5 L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con proprio regolamento, disciplina le modalità di accesso al mezzo radiotelevisivo, sulla base dei princìpi di cui all'articolo 6, terzo comma, lettere a) , b) e c) , della legge 14 aprile 1975, n. 103. 6 La lettera d) del comma 2 dell'articolo 45 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, è abrogata.