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b) nome e cognome del responsabile delle attività di verificazione periodica; c) indirizzo completo della sede legale e delle eventuali sedi operative dell'organismo; d) elementi identificativi assegnati, compresi i sigilli utilizzati; e) tipi di strumenti dei quali si esegue la verificazione periodica; f) recapito telefonico, di fax ed indirizzo di posta elettronica certificata; g) data di inizio attività, dell'eventuale divieto di prosecuzione dell'attività e di cessazione; h) pubblicazione delle eventuali violazioni accertate.». - Si riporta il testo dell'art. 2, comma 1, lettera q) e dell'art. 18, comma 2, del decreto 21 aprile 2017, n. 93: «Art. 2 (Definizioni). - 1. Ai fini del presente decreto si intende per: (Omissis); q) «organismo», l'organismo che effettua la verificazione periodica degli strumenti di misura a seguito della presentazione a Unioncamere della Scia dopo essere stato accreditato in conformità ad una delle seguenti norme o successive revisioni: 1) UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012 - Requisiti per il funzionamento di vari tipi di organismi che eseguono ispezioni; 2) UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 - Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura - come laboratorio di taratura; 3) UNI CEI EN ISO/IEC 17065 : 2012 - Requisiti per organismi che certificano prodotti, processi o servizi e future revisioni; (Omissis);». «Art. 18 (Disposizioni transitorie e finali). - 2. Gli organismi già abilitati ad effettuare verificazioni periodiche in conformità alle disposizioni dei decreti abrogati ai sensi dell'art. 17, comma 1, riprodotte o comunque non in contrasto con disposizioni del presente decreto, continuano a svolgere tali attività senza soluzione di continuità, a semplice richiesta e senza oneri, e in sede di verificazione periodica degli strumenti sottoposti alla normativa nazionale, quando ne ricorrono le condizioni, utilizzano gli stessi sigilli con gli elementi identificativi assegnati da Unioncamere per la verificazione dei corrispondenti strumenti sottoposti alla normativa europea. Le camere di commercio e gli organismi abilitati ad effettuare verificazioni periodiche in conformità alle disposizioni dei decreti abrogati che non trovano corrispondenza nelle disposizioni del presente decreto, continuano transitoriamente a svolgerle per un periodo massimo di diciotto mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, applicando, in quanto compatibili, tutte le procedure di verifica, gli obblighi di comunicazione e quelli relativi all'istituzione ed alla tenuta del libretto metrologico previsti dal presente regolamento.».