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Tuttavia, permangono ancora delle stime di « sommerso » rilevanti che richiedono un intervento urgente. Ancora oggi si stimano circa 280.000 persone non diagnosticate, delle quali circa 146.000 sono tossicodipendenti e circa 80.000 hanno avuto trattamenti estetici, soprattutto tatuaggi, negli anni passati, in condizioni igieniche non adeguate. A ciò, si aggiunga l'ulteriore considerazione che il protrarsi dell'emergenza pandemica ha messo in serio rischio il raggiungimento dell'obiettivo di eradicazione del virus dell'HCV fissato al 2030 dall'OMS. Se è vero che al 1° gennaio 2022 i nati tra il 1969 e il 1989 possono sottoporsi al prelievo necessario per diagnosticare l'infezione e, in caso di esito positivo, eliminare il virus e curare quindi la malattia da esso causata, è altrettanto vero che, a oltre 12 mesi di distanza, questa non è ancora una possibilità per tutti: alcune regioni, infatti, non hanno ancora aderito al programma. A fine 2022 si erano attivate solo in 11. Ora è necessario recuperare tutto il tempo perso. Su richiesta della Associazione di pazienti EpaC onlus (il portale dei pazienti con epatite e malattie del fegato), la consultazione del registro di monitoraggio per i nuovi farmaci antivirali per HCV presso l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) rivela che il numero di pazienti trattati con età maggiore o uguale a 75 anni sul totale dei pazienti inseriti nei Registri è pari al 17,84 per cento (43.104 pazienti con età maggiore o uguale a 75 anni su un totale di 241.625 pazienti). I dati sono stati ricavati da una estrazione aggiornata al 27 settembre 2022. Ciò evidenzia che esiste ancora un bacino importante di infezioni occulte nella popolazione anziana e non si può escludere che tali infezioni possano essere una concausa dell'incremento dei nuovi contagi intraospedalieri pubblicati nel registro ISS sulle epatiti acute (Sistema epidemiologico integrato dell'epatite virale acuta-SEIEVA 31 dicembre 2022 – https://www.epicentro.iss.it/epatite/dati-seieva ) in virtù di una maggiore esposizione nosocomiale che si osserva in tale fascia di popolazione. D'altra parte, nel corso del 2022 sono stati notificati al SEIEVA 55 nuovi casi di epatite C acuta, rispetto ai 24 dell'anno precedente; l'incidenza è tornata ai livelli osservati nel 2017, dopo circa un decennio in cui si era osservato un trend in diminuzione. L'esposizione nosocomiale si dimostra sempre il principale fattore di rischio (54,0 per cento dei casi), come negli ultimi venti anni, con un trend in ulteriore crescita. Alla luce di tali considerazioni, il presente disegno di legge chiede l'ampliamento della fascia di età della popolazione generale da sottoporre a screening anche ai nati tra il 1940 e il 1968 (articolo 1), garantendo uno screening più ampio possibile, al fine di identificare il reale sommerso della patologia, per avviare celermente alla cura i pazienti risultati positivi e continuare a perseguire l'obiettivo target OMS di eliminazione del virus HCV in Italia entro il 2030. Al fine di accelerare le attività di screening , l'articolo 2 consente l'effettuazione dello screening di primo livello ( test anti -HCV) presso tutte le farmacie presenti sul territorio nazionale e inserisce questo specifico screening negli obiettivi aziendali dei direttori generali degli ospedali, nella convinzione che l'ottenimento di una percentuale significativa di persone sottoposte allo screening per l'epatite C all'interno dei propri ospedali sarebbe un incentivo importante per i direttori generali medesimi. L'articolo 3, infine, prevede la predisposizione di campagne di informazione e sensibilizzazione nazionali presso gli enti del Servizio sanitario nazionale: manca ancora una « cultura » all'informazione e al recepimento dell'offerta di servizi per il sistema di screening , diagnosi e cura dell'HCV.. Art. 1. (Modifica al decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8) 1. L'articolo 25- sexies del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, è sostituito dal seguente: « Art. 25- sexies . – ( Screening nazionale gratuito per l'eliminazione del virus HCV). – 1. Sino al 31 dicembre 2030, è garantito uno screening gratuito, destinato ai nati negli anni dal 1940 al 1989, al fine di prevenire, eliminare ed eradicare il virus dell'epatite C (HCV). 2. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definiti i criteri e le modalità per l'attuazione dello screening di cui al comma 1 ». Art. 2. (Attività di screening a livello territoriale) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito della loro autonomia, delle rispettive competenze e delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, organizzano l'attività di screening di primo livello ( test anti -HCV) presso gli ambulatori pubblici, privati o convenzionati e presso tutte le farmacie presenti sul territorio nazionale. 2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito della loro autonomia, delle rispettive competenze e delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, inseriscono lo screening per la prevenzione, eliminazione ed eradicazione del virus dell'epatite C (HCV) nella programmazione aziendale e negli obiettivi assegnati ai direttori sanitari secondo le modalità previste dall'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Art. 3. (Campagne informative e di sensibilizzazione) 1. Nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, il Ministero delle salute, in collaborazione con le associazioni di categoria e presso gli enti del Servizio sanitario nazionale, predispone l'attuazione di campagne nazionali di sensibilizzazione e informazione sull'importanza della prevenzione, diagnosi precoce e cura dell'HCV. Art. 4. (Copertura finanziaria) 1. All'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, pari a 30 milioni di euro per l'anno 2023 e a 41,5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2030, si provvede a valere sulle risorse destinate alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662. Art. 5. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .