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esso autorizza la spesa di 20 milioni di euro (10 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021) per il finanziamento di progetti sperimentali per la realizzazione o l'implementazione del servizio di trasporto scolastico con mezzi di trasporto ibridi o elettrici. Si tratta del trasporto scolastico con mezzi di trasporto ibridi o elettrici per i bambini della scuola dell'infanzia statale e comunale e per gli alunni delle scuole statali del primo ciclo di istruzione. In relazione ai criteri per la selezione dei progetti, il comma 1, primo periodo, dell'articolo dispone che i progetti in questione sono selezionati dal Ministero dell'ambiente in base alla portata del numero di studenti coinvolti e alla stima di riduzione dell'inquinamento atmosferico. Alla copertura degli oneri si provvede mediante corrispondente utilizzo, per ciascuno degli anni 2020 e 2021, di quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO 2 . Il comma 2 prevede che i progetti da finanziare siano presentati al Ministero dell'ambiente da uno o più comuni, anche in forma associata, interessati dalle procedure di infrazione citate per la non ottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla Direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell'aria e riferiti a un ambito territoriale con più di 100.000 abitanti, mentre il comma 3 demanda ad un apposito decreto ministeriale - adottato dal Ministro dell'ambiente, entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentiti i Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'economia e delle finanze - la definizione delle modalità di presentazione delle domande e delle spese ammissibili al finanziamento. L'articolo 4 reca disposizioni in materia di azioni per la riforestazione. Si prevede il finanziamento di un programma sperimentale per la riforestazione delle città metropolitane, per un importo di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. La definizione delle modalità per la progettazione degli interventi da parte delle città metropolitane e il riparto dei fondi sono demandati ad un decreto del Ministro dell'ambiente, tenendo conto, in particolare, dei criteri di selezione della valenza ambientale e sociale dei progetti, del livello di riqualificazione e di fruibilità dell'area, dei livelli di qualità dell'aria e della localizzazione nelle zone oggetto delle procedure di infrazione europea. Ciascuna città metropolitana presenta le progettazioni degli interventi, includendo i programmi operativi di dettaglio e i relativi costi, al Ministero dell'ambiente, che approva almeno un progetto per ciascuna città metropolitana, con i relativi programmi operativi di dettaglio, e ogni eventuale successiva variazione, sulla base di apposite istruttorie effettuate dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico; quest'ultimo può avvalersi, a tal fine, anche per la verifica della fase attuativa dei progetti e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente di cui alla legge 28 giugno 2016, n. 132. È previsto altresì, al comma 4, che tra i criteri per l'affidamento della realizzazione delle opere di gestione del demanio fluviale e di contrasto al dissesto idrogeologico siano introdotti quelli relativi al rimboschimento delle fasce ripariali e delle aree demaniali fluviali, laddove ritenuto necessario per prevenire il rischio idrogeologico. L'articolo 5 reca disposizioni in materia di commissari unici nell'ambito delle procedure d'infrazione in materia ambientale. Esso disciplina la nomina e le attività dei Commissari unici per la realizzazione degli interventi in materia di discariche abusive e di acque reflue attuativi di determinate procedure di infrazione europea. I commi da 1 a 5 dispongono in merito all'attività del Commissario unico in materia di discariche abusive, prevedendo la possibilità di stipulare specifiche convenzioni con determinati soggetti e disciplinando il compenso economico del Commissario unico e del personale coinvolto nelle attività previste e la composizione della struttura di supporto. Si consente in particolare al Commissario unico, nominato ai sensi dell'articolo 41, comma 2- bis , della legge 24 dicembre 2012, n. 234, per la realizzazione degli interventi in materia di discariche abusive, attuativi della sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea del 2 dicembre 2014 relativa alla procedura di infrazione europea n. 2003/2077, la possibilità di avvalersi - sulla base di apposite convenzioni e nei limiti della normativa europea vigente - di società in house delle amministrazioni centrali dello Stato, del sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente di cui alla legge 28 giugno 2016, n. 132, nonché di amministrazioni centrali e periferiche dello Stato e degli enti pubblici dotate di specifica competenza tecnica. Gli oneri per la stipula delle predette convenzioni sono posti a carico dei quadri economici degli interventi da realizzare. Il comma 2 prevede poi che il Commissario unico sia scelto nei ruoli dirigenziali della pubblica amministrazione, resti in carica per un triennio, e sia collocato in posizione di comando, aspettativa o fuori ruolo, secondo i rispettivi ordinamenti. Il comma 3 assegna al Commissario unico una struttura di supporto, composta al massimo di 12 membri appartenenti alle amministrazioni pubbliche, che cessa al termine del mandato del Commissario unico. Al Commissario è corrisposto - in aggiunta al trattamento economico fondamentale a carico dell'amministrazione di appartenenza - un compenso accessorio in ragione dei risultati conseguiti, a valere sulle risorse assegnate per la realizzazione degli interventi. I commi 6 e 7 disciplinano la nomina del Commissario unico per gli interventi di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue e di due sub-commissari. Si prevede la nomina - entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge - con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentiti il Ministro dell'ambiente e il Ministro per il sud e la coesione territoriale - di un Commissario unico, al fine di accelerare la progettazione e la realizzazione degli interventi di collettamento, fognatura e depurazione di cui all'articolo 2 del decreto-legge 29 dicembre 2016, n. 243, e degli ulteriori interventi previsti all'articolo 4- septies , comma 1, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32. Si prevede la possibilità per il Commissario unico di avvalersi al massimo di due sub commissari, in relazione alla portata e al numero degli interventi sostitutivi. L'articolo 6 reca disposizioni in materia di pubblicità dei dati ambientali. Il comma 1 stabilisce che debbano essere pubblicati anche i dati ambientali risultanti da rilevazioni effettuate dai soggetti di cui all'articolo 2- bis del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 e dai concessionari di servizi pubblici. La norma richiama l'attuazione delle previsioni della Convenzione di Aarhus sull'accesso alle informazioni ambientali, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale, specificando che resta fermo il diritto di accesso diffuso dei cittadini singoli e associati alle informazioni ambientali.