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c) la potenza massima di esercizio (riferita alle condizioni standard) sarà quella dichiarata dal costruttore, sempre che la differenza tra valore medio misurato (riferito alle condizioni standard) e valore dichiarato sia risultato in valore assoluto inferiore o uguale alla tolleranza complessiva di misura, pari al 3%. In caso diverso, per la potenza massima di esercizio sarà assunto il valore medio misurato (riferito alle condizioni standard) arrotondato come di seguito indicato. Per potenza massima di esercizio superiore a 18,4 kW, l'arrotondamento sarà fatto nel limite di 0,5 kW, per potenze inferiori od uguali a 18,4 kW e superiori a 6 kW nel limite di 0,2 kW e per potenze inferiori od uguali a 6 kW nel limite di 0,125 kW. Per valore medio misurato si intende la media di quattro valori misurati durante le prove di funzionamento alla massima potenza di esercizio dopo le tre ore di funzionamento alla potenza continuativa. I rilevamenti dei dati devono essere effettuati dopo ogni periodo di funzionamento di 15 minuti. Nell'arco di tempo in cui si effettuano i rilevamenti suddetti i valori di coppia al freno e del numero di giri al minuto devono rimanere entro i limiti di precisione indicati al punto 2.5; d) i consumi specifici di combustibile o di miscela olio-combustibile saranno riferiti alla potenza massima di esercizio, non corretta, effettivamente erogata dal motore, durante il rilevamento; e) per i motori a carburazione l'ente tecnico può, a suo esclusivo giudizio, rilevare preliminarmente al banco la curva caratteristica del motore con il comando dell'acceleratore in posizione di massima alimentazione, fino al numero di giri al minuto tecnicamente sopportabile dal motore, per accertare che la potenza massima di esercizio, dichiarata dal costruttore, sia praticamente coincidente con la massima potenza che il motore può erogare. In caso contrario, il costruttore dovrà dimostrare tecnicamente che i giri al minuto dichiarati sono effettivamente i massimi sopportabili dal motore e che, comunque, essi non possono essere superati in relazione ai tipi di eliche previste dal costruttore medesimo. f) per i motori elettrici le disposizioni di cui alle lettere precedenti non sono applicabili. Le prove devono essere effettuate in accordo alle norme C.E.I. applicabili. 2.8 Ripetizione delle prove Il costruttore ha facoltà di chiedere la ripetizione delle prove. In tal caso le prove sono effettuate su almeno due altri motori dello stesso tipo da scegliersi con le modalità stabilite al precedente punto 2,6. 2.9 Verbale delle prove sul motore o degli accertamenti sull'idrogetto il verbale delle prove o degli accertamenti, predisposto dall'ente tecnico, deve essere firmato anche dalla persona incaricata dal costruttore di partecipare alle prove. A tale verbale, nel caso di omologazione del prototipo di un motore, deve essere allegato un prospetto contenente tutti i dati caratteristici del motore ed una dichiarazione del costruttore attestante che il motore provato è del tutto identico ai motori di normale produzione dello stesso tipo e regolato allo stesso modo. Per quanto riguarda gli idrogetti occorre inoltre allegare al verbale un prospetto con tutti i dati caratteristici dell'idrogetto ed una dichiarazione del costruttore attestante che l'idrogetto verificato è del tutto identico a quelli di normale produzione dello stesso tipo. 2.10 Atto di omologazione del motore o di riconoscimento dell'idrogetto L'atto di omologazione del motore, compilato in base alle indicazioni contenute nel verbale delle prove, o l'atto di riconoscimento dell'idrogetto, compilato in base alle indicazioni contenute nel verbale di accertamento, sono rilasciati al costruttore dal Registro italiano navale, per conto del Ministero della marina mercantile, qualora le prove stesse o gli accertamenti siano stati effettuati dal predetto ente oppure dal Ministero dei trasporti, qualora le prove o gli accertamenti siano stati effettuati dall'ente tecnico di detto Ministero. Quando le prove sono effettuate dal Registro italiano navale, detto ente invia al Ministero della marina mercantile e a quello dei trasporti la copia dell'atto di omologazione. Qualora lo ritengano necessario i predetti Ministeri possono chiedere al Registro italiano navale copia del verbale delle prove ed ogni altro documento necessario. Quando le prove sono effettuate dall'ente tecnico del Ministero dei trasporti, tale Ministero trasmette l'atto di omologazione al Ministero della marina mercantile ed al Registro italiano navale i quali se lo ritengono necessario, possono chiedere anche la copia del verbale delle prove ed ogni altro documento necessario. Gli estremi dell'atto di riconoscimento dell'idrogetto devono essere stampigliati sull'idrogetto in posizione facilmente visibile. 2.11 Dichiarazione di conformità Per ciascun esemplare di motore di una serie il cui prototipo sia stato omologato il costruttore deve rilasciare una dichiarazione di conformità redatta sul modello allegato alle presenti norme. 2.12 Rilascio delle certificazioni relative ai motori Il certificato d'uso o la licenza di navigazione (parte apparato motore) vengono compilati dalle Autorità Marittime o dagli Uffici Provinciali della Motorizzazione Civile sulla base della dichiarazione di conformità rilasciata dal costruttore a seguito della omologazione intervenuta per effetto delle prove eseguite da uno degli enti tecnici. 2.13 Certificazione della potenza massima di esercizio di motori presentati in singolo esemplare La certificazione della potenza massima di esercizio rilasciata per il singolo motore provato al banco, deve recare i dati, desunti dal verbale, necessari per la compilazione del documento di bordo relativo a tale motore. 2.14 Accertamento della potenza massima di esercizio di motori presentati in singolo esemplare Per l'accertamento della potenza massima di esercizio di un motore presentato in singolo esemplare, in luogo della prova al banco prescritta dalle presenti norme, possono essere assunti i dati rilevati per un motore già sottoposto a tale prova dall'ente tecnico, purché esso, a seguito di apposito controllo effettuato dall'ente tecnico stesso, risulti uguale a quello provato. Nel caso di non corrispondenza del motore ad un altro già sottoposto alla detta prova, l'ente tecnico potrà richiedere, a suo giudizio, l'effettuazione della prova stessa o di altri accertamenti ritenuti idonei. 2.15 Accertamento della potenza massima di esercizio di motori derivati La ditta che modifica i motori di altro costruttore può richiedere l'omologazione del prototipo del motore derivato, a condizione che presenti l'assenso del costruttore del motore originario, in cui siano indicate, tra l'altro, la denominazione di entrambi i motori e le eventuali condizioni tecniche che devono essere osservate nella modifica. 2.16 Accertamento della potenza massima di esercizio dei motori esistenti originariamente installati a bordo di unità non da diporto Per l'accertamento della potenza massima di esercizio dei motori esistenti originariamente installati su unità non destinate alla navigazione da diporto, si applicano le norme contenute nel punto 2.14 tenendo conto dei dati indicati nei documenti di bordo e di altre eventuali indicazioni fornite dal costruttore del motore.