[ddlpres]

1 Sono definiti alloggi sociali di edilizia residenziale pubblica gli immobili recuperati o comunque acquisiti ai sensi della presente legge, adibiti ad uso residenziale in locazione permanente, assegnati ai soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, con finalità di interesse generale e al fine di ridurre il disagio abitativo salvaguardando la coesione sociale. L'alloggio sociale in locazione permanente si configura come elemento essenziale e prioritario del sistema di edilizia residenziale pubblica costituito dall'insieme dei servizi abitativi finalizzati al soddisfacimento delle esigenze primarie della collettività. Gli alloggi sociali non rientrano tra gli aiuti di Stato e non sono soggetti ai relativi obblighi di notifica previsti dagli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 2 Sono altresì definiti alloggi sociali gli immobili non di lusso realizzati attraverso nuove costruzioni o programmi di recupero da operatori pubblici e privati, con il ricorso a contributi o agevolazioni pubblici, sui quali grava un vincolo di locazione ad uso abitativo non inferiore a venticinque anni. Gli alloggi di cui al presente comma devono essere assegnati, ai soggetti di cui all'articolo 1, comma 3, della presente legge, a un canone non superiore al 70 per cento di quello definito ai sensi dell'articolo 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, come sostituito dall'articolo 14 della presente legge, stabilito in relazione alle diverse capacità economiche degli aventi diritto, alla composizione del nucleo familiare e alle caratteristiche dell'alloggio. 3 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano stabiliscono le modalità e i criteri di accesso agli alloggi sociali di cui ai commi 1 e 2. 4 I canoni di locazione per gli alloggi sociali di cui al comma 2, tenuto conto dei redditi dei soggetti beneficiari, nonché dell'entità e dell'incidenza del sostegno pubblico ricevuto, sono definiti tramite appositi accordi integrativi con le organizzazioni sindacali dei conduttori e della proprietà edilizia più rappresentative a livello nazionale, stipulati ai sensi del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 16 gennaio 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2017. 3 (Soggetti promotori dell'intervento pubblico) 1 Sono soggetti promotori dell'intervento pubblico nelle politiche di edilizia residenziale pubblica lo Stato, le regioni, i comuni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ognuno per le proprie competenze e mediante programmi di intervento nel settore abitativo, basati sul fabbisogno effettivo, volti all'attuazione delle finalità di cui all'articolo 1. 2 Sono altresì soggetti dell'intervento pubblico nelle politiche di edilizia residenziale pubblica gli istituti e gli enti pubblici regionali operanti nel settore dell'edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, i cui ruoli e competenze sono definiti con apposite leggi regionali, fermi restando i diritti di proprietà e di gestione degli alloggi in capo ai medesimi istituti ed enti. 3 Sono inoltre soggetti dell'intervento pubblico nelle politiche di edilizia residenziale pubblica i soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, nell'ambito della realizzazione o del recupero di immobili adibiti ad uso abitativo ai sensi del medesimo comma 2. 4 (Programmi di edilizia residenziale pubblica di interesse nazionale) 1 Costituiscono programmi di edilizia residenziale pubblica di interesse nazionale quelli destinati a: a incrementare l'offerta di alloggi a canone di locazione sociale per i soggetti di cui al comma 2 dell'articolo 1; b incrementare l'offerta di alloggi a canoni di locazione determinati in base alle condizioni economiche in favore dei soggetti di cui al comma 3 dell'articolo 1; c prevedere interventi che garantiscano l'assegnazione di un'altra abitazione ai soggetti sottoposti a provvedimento esecutivo di sfratto in possesso dei requisiti per la permanenza in alloggi di edilizia residenziale pubblica o in particolari condizioni di disagio sociale o familiare; d realizzare piani di intervento per l'offerta di alloggi in locazione, a canone sociale o agevolato, a determinate categorie quali anziani, studenti fuori sede, giovani coppie, persone con disabilità, immigrati e rifugiati; e realizzare piani di intervento per favorire l'inserimento sociale degli immigrati; f favorire la mobilità sul territorio nazionale, in particolare in relazione a motivi di lavoro e di studio; g favorire lo sviluppo di programmi sperimentali di cooperative di autorecupero e di autocostruzione composte da soggetti con redditi non superiori ai limiti stabiliti dalle leggi regionali per la permanenza negli alloggi sociali a locazione permanente; h sviluppare interventi di cooperazione, in particolare nella forma della proprietà indivisa; i promuovere piani e programmi integrati di rigenerazione urbana nelle aree in cui già insistono interventi di edilizia residenziale pubblica caratterizzate da degrado ambientale, sociale ed economico, attraverso i quali si possano ripristinare migliori condizioni di qualità abitativa e urbana, anche tramite progetti che intervengano sulla riduzione degli alloggi qualora il loro numero risulti superiore al fabbisogno abitativo. 2 Costituiscono interventi di edilizia residenziale pubblica di interesse nazionale quelli destinati: a al recupero e al riuso, con finalità abitative e sociali, degli immobili pubblici inutilizzati a sensi dell'articolo 7; b alla concessione di contributi integrativi ai soggetti meno abbienti per il pagamento dei canoni di locazione di immobili di proprietà pubblica o privata; c alla concessione di mutui agevolati e di contributi alle categorie di cui al comma 1, lettera d), al fine di favorire l'accesso alla proprietà dell'abitazione principale. 3 I programmi di edilizia residenziale pubblica di interesse nazionale sono realizzati attraverso la costruzione, il recupero, l'acquisto, il conferimento o la locazione di immobili da parte dello Stato, delle regioni, degli enti locali, degli istituti e degli enti regionali di gestione dell'edilizia residenziale pubblica, nonché degli altri soggetti pubblici e privati incaricati dell'attuazione dei programmi stessi. 4 Ai fini della realizzazione dei programmi di cui al comma 3, gli enti locali hanno il diritto di prelazione in relazione alla dismissione di immobili pubblici o di enti a partecipazione pubblica o controllati da amministrazioni pubbliche, liberi o per i quali gli inquilini non hanno esercitato il diritto di prelazione. 5 (Modalità dell'intervento pubblico) 1 L'intervento pubblico nelle politiche di edilizia residenziale pubblica favorisce, nella realizzazione e nel recupero degli immobili, l'uso di materiali ecocompatibili e l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile, nonché la rimozione delle barriere architettoniche. 2 L'intervento pubblico nelle politiche di edilizia residenziale pubblica è, altresì, attuato garantendo l'accesso e la fruibilità di un adeguato trasporto pubblico per la mobilità urbana nonché di servizi infrastrutturali sociali e il funzionale inserimento urbanistico degli interventi e delle urbanizzazioni primari e secondari connessi con i piani di edilizia residenziale pubblica.