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Sono previsti anche interventi per la scuola, per l'università e la famiglia. Ricordo ancora tutta la partita del contrasto al rincaro energetico secondo la logica evidenziata dal relatore Misiani, della legge di bilancio e del decreto. Parliamo sempre di un decreto di due miliardi, non è un decreto da niente. È vero che oggi dobbiamo parlare di molti miliardi, però nel complesso tra la legge di bilancio, il provvedimento al nostro esame e il decreto-legge energia si parla di decine di miliardi. Ciò significa che siamo intervenuti per il contenimento dei costi per gli oneri di sistema del primo trimestre. L'altro prevede il secondo trimestre. Peraltro c'è anche un credito d'imposta a favore delle aziende energivore. Sappiamo tutti però che in queste ore si sta approntando un altro provvedimento con riferimento a quello che è successo nel frattempo. Abbiamo il problema dei carburanti e, ancora, dell'energia. È però evidente che a volte la storia e quindi gli avvenimenti del momento ci anticipano. Devo dire però che, sotto il profilo dell'energia, il Governo ha anche realizzato misure fin dal 2021, quando ancora la vicenda della guerra in Ucraina oggettivamente non era prevista o non se ne parlava. Definirei il provvedimento uno dei tasselli del disegno complessivo e più ampio di interventi in questa materia. Voglio solo dire che in effetti a volte sentiamo che si interviene dicendo cosa bisogna fare, come se finora non fosse stato fatto niente. Penso invece che il Parlamento e il Governo abbiano legiferato in questa materia. Il Governo ha proposto, il Parlamento ha legiferato. Non siamo stati fermi. Ci vuole però di più e questo avverrà nei prossimi giorni. L'intervento però non si può disconoscere. Voglio anche dire che sono convinta che durante l'esame in Commissione bilancio il testo sia migliorato, come hanno detto i relatori. Sono stati approvati 100 emendamenti di tutte le forze politiche, dei Gruppi di maggioranza e di opposizione, che ringrazio sempre anche per la pazienza con cui ci ascoltano, anche quando esprimiamo pareri contrari. Questi interventi sono moltissimi e riguardano tantissime questioni. Penso al turismo: abbiamo sicuramente migliorato l'intervento in materia. Penso poi alla scuola e all'intervento di ampliamento sui codici Ateco. Il lavoro che è stato svolto sugli Ateco sembra strano, ma è una questione molto importante. Quanto all'ampliamento della platea dei soggetti che accedono all'esonero dal pagamento della contribuzione addizionale, il Parlamento ha aggiunto veramente tantissimi settori, a cominciare dalla filiera hotellerie-restaurant-café (Horeca); già c'era la filiera del trasporto terrestre, come anche le agenzie e i tour operator, ma sono stati aggiunti i settori del commercio all'ingrosso, frutta e verdura, la carne, i prodotti lattiero-caseari, lo zucchero, le bevande; stiamo parlando di una filiera importantissima, a cui abbiamo dato un minimo di respiro. Mi riferisco anche a tutta la parte relativa alla gestione dei teatri, delle sale da concerto e delle strutture artistiche. Abbiamo pensato a tutto, alle attività ricreative, a tutta la parte della produzione alimentare, fino anche all'edilizia. Credo che il Parlamento abbia fatto un grande lavoro, con una parte delle risorse che aveva a disposizione; non le ha sperperate in piccoli rivoli, ma le ha concentrate su due interventi importantissimi: quello sulla decontribuzione e quello sul sisma. In fondo, abbiamo fatto una cosa importante per le Regioni e per i cittadini della Lombardia, dell'Emilia-Romagna e del Veneto, che hanno ancora immobili inagibili. Ha ragione il senatore Damiani, perché per completare l'intervento dobbiamo intervenire sulla parte dei mutui. L'intervento in tale ambito è stato fatto all'articolo 41 del decreto-legge energia per i territori del Centro Italia; possiamo aggiungere anche in quel caso la parte che non ha una grande rilevanza economica, ma una certa portata. Con un emendamento del senatore Pesco siamo intervenuti sulla gestione delle piscine, che voglio ricordare. Si tratta proprio di un'operazione specifica, sapendo che le piscine (anche comunali) hanno problemi. Credo siano stati fatti interventi in tantissimi settori; ad esempio, vorrei anche ricordare che, come ha detto anche il senatore Misiani, abbiamo varato misure sul trasporto pubblico, ivi compreso il sostegno agli operatori di quello locale e regionale, su varie filiere dell'agricoltura come l'acquacoltura, nonché per l'università. Tutto ciò con emendamenti di iniziativa parlamentare: ad esempio vorrei ricordare l'emendamento del Movimento 5 Stelle in tema di rafforzamento della qualità della formazione universitaria e specialistica nel settore sanitario. Si tratta, cioè, di interventi qualificati. Vorrei ricordare a mia volta un emendamento dell'opposizione, accettato da tutta la maggioranza e richiamato dal senatore Misiani, recante l'istituzione di un fondo per contenere i costi dell'energia per le famiglie con persone affette da malattie gravi. È una misura importante, che rappresenta un primo passo per riconoscerle. Guardiamo all'oggetto dell'intervento, perché è il dialogo che conta. Sono stati fatti anche interventi per le Forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia, con emendamenti, nonché sostegni economici a favore dei lavoratori dello spettacolo dal vivo, del settore del cinema e dell'audiovisivo. In ultimo, ma non per ultimo, vorrei ricordare un'operazione auspicata da tutti, cioè la rimessione in termini per i decaduti dalla rottamazione- ter e saldo e stralcio. Adesso lo diamo per acquisito, ma è stato il Parlamento a farlo: spingendo sul Governo, ha ottenuto che questo si facesse. I meriti vanno divisi: anzi, in questo caso non vanno divisi affatto, perché il Governo ha fatto quello che il Parlamento ha voluto. Queste misure riguardano il 2020, 2021 e il 2022. Abbiamo riaperto anche nel 2020, solo per un mese, ma abbiamo dato una possibilità e abbiamo fatto qualcosa anche sui confidi, con la patrimonializzazione e quindi garantendo maggiore liquidità alle piccole e medie imprese che utilizzano i confidi. Ancora: disposizioni sul reclutamento dei segretari comunali e provinciali, ricordate dal senatore Damiani, ma anche dal senatore Misiani. Anche questo è un problema degli enti locali. Dobbiamo fare di più per i Comuni, per i piccoli Comuni, aiutandoli nella parte corrente del bilancio. È necessario aiutarli su questo, perché ora hanno le risorse per investire ma hanno problemi sulla parte relativa al funzionamento. Ringrazio tutti i relatori, con i quali ho parlato sempre serenamente, senza discussioni gravi. Voglio ricordare, però, anche i contenuti apportati al dibattito, durante le riunioni di maggioranza, che sono quelle che hanno portato a questi emendamenti. Ringrazio assolutamente anche l'opposizione, il senatore Calandrini ed il senatore De Carlo. In Commissione bilancio il lavoro è collegiale. Ringrazio pertanto la senatrice Rivolta e il senatore Tosato, nonché tutti i componenti della Commissione bilancio e, ultimi ma non ultimi, i senatori Daniele Manca e Errani. Si può anche discutere, ma dalla discussione e dall'ascolto noi agiamo nella logica di migliorare i testi. Mi dispiaccio e a volte me ne pento, ma purtroppo in certi casi sono costretta a esprimere qualche parere contrario.