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TABELLA A SPECIE DI CAFFÈ Parte di provvedimento in formato grafico TABELLA B Limiti di peso delle impurità e delle imperfezioni consentite dal caffè crudo 1) Impurità di origine minerale o animale; in misura non superiore complessivamente all'uno per cento; 2) in misura complessivamente non superiore al 5 per cento: a) impurità vegetali; b) frutti secchi, ciliege secche"; c) chicchi di caffè ricoperti parzialmente o interamente dal pergamino (chicchi in pergamino); d) chicchi esternamente ed internamente di colore nero, a grana generalmente inferiore alla media, di aspetto rugoso, che alla tostatura si rigonfiano poco, assumono un colore tendente al grigiastro e conservano la pellicola argentea fortemente aderente (chicchi neri); e) chicchi generalmente stretti, allungati e generalmente arcuati, ricoperti da una pellicola molto aderente di colore variante dal giallo pallido al verde ed al bruno più o meno intenso, che alla torrefazione rimangono di colore chiaro con la superficie raggrinzita (chicchi secchi); f) chicchi a superficie translucida con tonalità di colore che sfumano dal verde pallido al giallo-bruno rossastro, a seconda della specie o varietà del caffè e del grado di alterazione, generalmente privi di pellicola ed emananti talora al taglio odori sgradevoli (chicchi cerosi o fermentati); 3) chicchi con lesioni (fori) derivanti dall'azione dello Stephanoderes sp. e dello Araeocerus sp. in misura non superiore al dieci per cento; 4) frammenti di chicchi in misura non superiore al cinque per cento. D'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la sanità GASPARI TABELLA C Limiti in peso delle impurità ed imperfezioni consentite dal caffè torrefatto 1) Impurità di origine minerale; in misura non superiore complessivamente all'uno per cento; 2) in misura mai superiore complessivamente al 5 per cento: a) impurità vegetali e chicchi difettosi indicati al n. 2), lettera a), b) e c) della tabella B; b) chicchi di colore nero, generalmente molto leggeri e di aspetto spugnoso ed opaco, dal gusto amaro, carbonioso (chicchi neri e carboniosi); c) chicchi a superficie chiara, spesso raggrinzita, che reagiscono stentatamente alla torrefazione con gusto e colore sgradevoli che si accentuano quando la pellicola argentea rimane aderente (chicchi pallidi); d) chicchi molto leggeri di colore tendente al nero, talvolta marmorizzati, con affioramento particolarmente abbondante di grasso, che al taglio emanano un odore sgradevole (chicchi cerosi o fermentati); 3) frammenti di chicchi in misura non superiore complessivamente al sette e cinquanta per cento; 4) chicchi con lesioni (fori) derivanti dall'azione dello Stephanoderes sp. e delle Araeocerus sp. in misura non superiore complessivamente al dieci per cento. D'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la sanità GASPARI