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se lo facciamo, giustamente cominciando dal Mezzogiorno, rendiamo un grande servizio al Paese e possiamo anche dare un segnale di ripresa vera della sua economia, di cui abbiamo grande necessità. Dunque, la prossima discussione che mi aspetto riguarderà la grande opportunità, la nuova programmazione dei fondi strutturali, la Banca del Mezzogiorno. Facciamo una discussione strategica su dove va il nostro Paese, su dove noi vogliamo che vada la nostra economia. Altrimenti, parliamo sempre di cronaca e la politica con la cronaca non va da nessuna parte. (Applausi dai Gruppi Misto, M5S e PD, e del senatore Steger) . D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, mi pare che la curvatura della discussione si sia alzata molto. Dopo un atteggiamento di merito, votante punto per punto, che ci ha trovati anche disposti a convergere e trovare un punto di sintesi, mi sembra intelligente che nel momento della dichiarazione di voto finale da parte dei Gruppi, si prenda lo specifico dell'argomento e lo si collochi al centro di una riflessione più ampia poiché noi stiamo scritturando una pagina significativa che ha per tema il Mezzogiorno. Noi abbiamo avuto senza dubbio un fattore problematico emergenziale, del quale ci siamo occupati con un atteggiamento completo, capace di trovare una risposta organica, da quadro. Qual è la situazione in questo momento per quanto riguarda la domanda di credito nel Mezzogiorno? Abbiamo sostanzialmente meno 35 miliardi di euro di collocazioni, a fronte invece di un aumento di collocazioni e di credito a domanda nell'intera Italia e per quanto riguarda il Nord di più 25 miliardi. Lo specifico del quale stiamo cercando di occuparci è il seguente: è immaginabile che il Sud del Paese possa vivere soltanto di produzione normativa paternalistica che di tanto in tanto mette sul tavolo denari? Denari che da mano pubblica cercano di colpire a bersaglio positivo questa o quella iniziativa di intrapresa intermittentemente? Non ce la fa una visione di questo tipo, se non ci sono tutti fattori della ripresa, della crescita e dello sviluppo. Il primo fattore è relativo alla necessità di siti territoriali attrezzati facilmente prendibili; siti attrezzati, veri e propri spazi che abbiano il pieno delle condizioni per meritare l'intrapresa. Occorre poi una pubblica amministrazione non odiosa. Noi abbiamo una pubblica amministrazione, che, a tratti, odia l'intrapresa economica, perché impiega anni per dire di sì. Ho fatto, anche su questo, una battaglia capita da alcuni e da altri non pienamente capita. Abbiamo tenutari di potere, all'interno del procedimento amministrativo, che non rispondono. Non è che rispondono di no, sono affascinati dal "ni", che è nemico di chi ha un progetto di impresa. L'altro elemento fondamentale è una fiscalità, che si compieghi. Quando il senatore Mauro Maria Marino ci fa, a ragione, le sue apprezzate lezioni sull'istituto dell'interpello, comprendiamo che si tratta di uno strumento che davvero determina la compliance , cioè la corrispondenza tra chi ha l'obbligo fiscale e l'ordinamento tributario. L'interpello avvicina, rende prossimi, fa in modo che ci sia corrispondenza. Un fisco di questo tipo è necessario, scendendo anche nei particolari di quella speciale vita di impresa. Servono poi pacchetti formativi e tecnologici ad hoc , impianti per il trattamento del ciclo dei rifiuti e dei fanghi e poi serve una capacità di fare credito, che non è concepita sulla luna. Nel Mezzogiorno d'Italia - io sono espressione del Centronord del Mezzogiorno - c'è stato un dibattito davvero claudicante. Ma una banca si fa territoriale se i natali degli amministratori sono di quel luogo o se la denominazione della banca richiama quella dicitura? O invece la territorializzazione di una banca evoca il progetto, la politica e la programmazione dei pacchetti compiegati? (Applausi dal Gruppo PD e dei senatori Bressa ed Errani) . Questo è il punto, di cui si scrive nella norma. Chiusura di votazione PRESIDENTE . Mi scusi per l'interruzione, senatore D'Alfonso. Essendo giunte le ore 13, dichiaro chiusa la votazione per l'elezione di un senatore Segretario. Invito i senatori Segretari a procedere allo spoglio delle schede. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Hanno preso parte alla votazione i senatori: