[massime]

Paesaggio - Norme della Regione Puglia - Turismo rurale - Interventi di consolidamento, restauro e ristrutturazione di edifici di interesse artistico o storico - Soppressione del divieto di modificare i prospetti ed effettuare ampliamenti fuori terra - Ricorso del Governo - Lamentata violazione del principio di tutela del paesaggio e della competenza esclusiva statale in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.. Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Governo in riferimento agli artt. 9 e 117, secondo comma, lett. s ), Cost. - dell'art. 1, comma 1, lett. a ), numeri 2) e 4), e b ), della legge reg. Puglia n. 43 del 2019 che, abrogando alcune parti dell'art. 1, comma 2, della legge reg. Puglia n. 20 del 1998, sopprime il divieto di modificare i prospetti ed effettuare ampliamenti fuori terra nell'ambito degli interventi di consolidamento, restauro e ristrutturazione di edifici di interesse artistico o storico. La norma regionale impugnata, per un verso, rimuove divieti di intervento sui beni vincolati non previsti dal cod. dei beni culturali e, per l'altro, anche a seguito delle modifiche, mantiene ferma l'applicazione della disciplina generale Essa, pertanto, risulta a quest'ultima conforme e impedisce di far sorgere nell'utenza aspettative sulla possibilità di compiere ampie trasformazioni a scapito della conservazione e dell'integrità del bene tutelato. ( Precedenti citati: sentenze n. 138 del 2020 e n. 201 del 2018 ).