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IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili DDL 2646 Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Parere alla 8ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 giugno. Non essendoci richieste di intervento in discussione generale, il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) dà conto di una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato, che recepisce i suggerimenti a lui pervenuti per le vie brevi da parte dei Gruppi. Il presidente GIROTTO constata che non vi sono iscritti a parlare per dichiarazione di voto. Previa verifica del numero legale, pone quindi in votazione la proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore, che risulta approvata. IN SEDE REFERENTE Modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 DDL 2631 Modifiche al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 (Esame e rinvio) Riferisce alla Commissione il presidente relatore GIROTTO ( M5S ), premettendo che il disegno di legge - collegato alla manovra di finanza pubblica - apporta modifiche al codice della proprietà industriale (CPI), di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, finalizzate ad un accrescimento della protezione dei titoli della proprietà industriale in chiave pro competitiva (Capo I, articoli 1-6), ad una semplificazione e digitalizzazione delle relative procedure (Capo II, articoli 6-16), nonché ad un coordinamento della normativa nazionale, al suo interno e con la disciplina delle domande internazionali di brevetto. Il disegno di legge dispone, conseguentemente alle modifiche apportate al codice, che si proceda ad un aggiornamento del regolamento attuativo di cui al decreto ministeriale n. 33 del 13 gennaio 2010, nonché un adeguamento degli importi dovuti a titolo di imposta di bollo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, per consentire il pagamento in modo digitale delle domande di registrazione dei titoli e delle istanze varie (Capo III, articoli 17-31). Precisa peraltro che, come evidenziato anche nell'Analisi tecnico-normativa e l'Analisi di impatto della regolazione, allegate al provvedimento, il disegno di legge si inquadra all'interno della riforma del sistema della proprietà industriale prevista dalla Missione 1, Componente 2, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), approvato dalle Istituzioni europee il 13 luglio 2021, e, al tempo stesso, intende porsi in coerenza con il "Piano di azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza dell'UE", adottato dalla Commissione europea il 25 novembre 2020. Passando al contenuto, dà conto dell'articolo 1, che introduce il divieto di registrazione come marchi di segni evocativi, usurpativi o imitativi di indicazioni geografiche (IG) e di denominazioni di origine protette (DOP), ai sensi della normativa statale o dell'Unione. Dopo aver accennato all'articolo 2, che inserisce nel codice la protezione temporanea dei disegni e dei modelli che figurano in una esposizione, ufficiale o ufficialmente riconosciuta, tenuta nel territorio dello Stato o di uno Stato estero con il quale si abbiano accordi reciprocità, illustra l'articolo 3, che ribalta l'approccio previsto nel codice relativamente alla titolarità delle invenzioni dei ricercatori delle università e degli enti pubblici di ricerca. Contestualmente, e nella stessa ottica sopra illustrata, il disegno di legge, all'articolo 4, introduce nel codice (attraverso un nuovo articolo 65- bis ) la disciplina degli Uffici di Trasferimento Tecnologico (UTT), aventi la funzione di promuovere la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale, anche attraverso la promozione di collaborazioni con le imprese. L'articolo 5 - prosegue il Presidente relatore - modifica e integra la disciplina sulle condizioni di ricevibilità della domanda di brevetto, disponendo che: il pagamento dei diritti di deposito per la domanda di brevetto per invenzione o modello di utilità deve essere effettuato improrogabilmente entro un mese dalla data di presentazione della domanda stessa; in assenza di pagamento entro il termine suddetto, la domanda non è ricevibile; l'irricevibilità è dichiarata dall'Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM), salvo che il richiedente non abbia, entro due mesi, ottemperato all'invito di integrazione o abbia spontaneamente integrato il pagamento dei diritti, ivi inclusa la mora. Sottolinea poi che l'articolo 6 reca norme finalizzate al rafforzamento del controllo preventivo sulle domande di brevetto utili per la difesa dello Stato e, a tal fine, apporta modifiche alla relativa disciplina, contenuta nel codice, prevedendo tanto una riduzione dei termini per l'esercizio del controllo preventivo ministeriale su tali domande, quanto una estensione delle casistiche da sottoporre a controllo preventivo. Accenna indi all'articolo 7, che estende da due a quattro anni la durata in carica della Commissione dei ricorsi avverso i provvedimenti dell'Ufficio italiano brevetti e marchi (UIBM), all'articolo 8, che riduce da quaranta a trenta il numero dei giorni minimi tra udienza di trattazione presso la Commissione ricorsi e relativa convocazione delle parti, e all'articolo 9, che modifica la previsione secondo la quale sono opponibili ai terzi gli atti che trasferiscono, in tutto o in parte, o che modificano i diritti inerenti ad una domanda o ad un brevetto europeo, a condizione che siano stati iscritti nel registro dei brevetti europei o trascritti nel Registro italiano dei brevetti europei. L'articolo 10 interviene sulla disciplina del deposito delle domande e delle istanze presentate a norma del codice della proprietà industriale, disponendo - secondo quanto recita la rubrica - la "soppressione dell'obbligo di trasmissione di documentazione cartacea e semplificazione delle modalità di accesso e di utilizzo del deposito telematico presso l'UIBM".