[normattiva_dump]

CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO GIORNALISTICO Milano, addì 10 gennaio 1959 tra la Federazione Italiana Editori Giornali rappresentata dal Presidente Tommaso Astarita e dai Vice Presidenti: Servilio Cavazzani, Giuseppe Colli, Aldo Palazzi e Lodovico Riccardi, con l'intervento dei signori Giuseppe Arbitrio, Umbertomaria Bottino, Fiorenzo Casella, Alberto Invernizzi, Carlo Pelloni, Ferdinando Perrone, Elio Treccani, assistiti dai signori: Cesare Salvini, Antonio Sciavicco e Piero Lupetti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana rappresentata dal Presidente Alberto Bergamini, dal Consigliere Delegato Leonardo Azzarita, dal Consigliere Sindacale Amilcare Morigi, dal vice Consigliere Sindacale Cesare Ugolini, dal Presidente della Commissione Nazionale dei Giornalisti Giovanni Moccagatta, con l'intervento dei membri del Consiglio Direttivo della Federazione Nazionale della Stampa Italiana Alberto Jacometti (C.G.I.L), Natale Graziani (U.I.L.) e Leopoldo Rubunacci (C.I.S.L.), dei membri della Commissione Nazionale dei Giornalisti Michele Abbate (Bari), Angiolo Berti (Bologna), Salvatore Brancati (Palermo), Adriano Falvo (Napoli), Danilo Gavagnin (Venezia), Ugo Manunia (Roma), Bruno Piazza (Trieste), Guido Serra (Milano), Giovanni Spetia (Genova), Angiolo Maria Zoli (Firenze) e dei delegati pubblicisti Giuseppe Luongo e Mario Ciampi, assistiti da Leonardo Paloscia (Consigliere Amministratore dell'I.N.P.G.I.), Ettore Azais e Giorgio Funaro; é stato stipulato il presente contratto nazionale di lavoro giornalistico. Art. 1. Il presente contratto regola il rapporto di lavoro fra gli Editori di giornali, le agenzie di informazioni quotidiane per la stampa ed i giornalisti professionisti che prestano la loro normale attività giornalistica quotidiana con carattere di continuità e con vincolo di dipendenza, anche se svolgono all'estero la loro attività. Sono giornalisti professionisti coloro che tali risultano qualificati a sensi degli attuali ordinamenti sulla professione giornalistica.