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- potranno stipulare, altresì, d'intesa con le Amministrazioni interessate agli interventi convenzioni per l'affidamento alla stessa società di compiti concernenti la progettazione, la realizzazione e gestione: a) del sistema permanente di controllo della qualità dell'ambiente e della attuazione del presente piano; b) di interventi di competenza dello Stato o della Regione Lombardia, di portata particolarmente rilevante o aventi rilievo di sistema ai fini della attuazione del presente piano e indicati come tali nelle tabelle allegate, nonché di eventuali interventi che si rendano necessari a seguito dell'esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Ministro dell'Ambiente e della Regione; La Società predetta potrà altresì assumere in concessione, in conformità alla legislazione vigente, altri interventi previsti dal presente piano. IV.1.3. Per l'attuazione degli interventi direttamente affidati alla società in base alle convenzioni di cui al precedente punto 2, la società medesima può procedere all'affidamento delle opere e dei servizi, previo confronto concorrenziale sulla base dei criteri dell'offerta economicamente più vantaggiosa di cui all'art 24, comma I›, lettera b), della legge 8 agosto 1977, n. 584, salvo che per le quote di interventi finanziate con risorse non provenienti dal bilancio dello Stato, della Regione, o di altri Enti Pubblici. IV.1.4. Il capitale sociale iniziale è fissato in 10 miliardi. Lo Statuto della società prevederà: - la nomina ai sensi degli artt 2458 e 2459 del Codice Civile, da parte del Ministro dell'ambiente d'intesa con il Presidente della Regione, del Presidente e di due componenti del Consiglio di Amministrazione della società; - la durata in carica dei componenti del Consiglio di Amministrazione per un periodo di 5 anni; - un numero di componenti del predetto Consiglio, non inferiore a 3 e non superiore a 11. IV.2. Procedure di accelerazione delle opere ______________________________________ IV.2.1 Tutte le opere e gli interventi previsti dal presente piano sono dichiarati di "rilevante interesse", ai sensi e per gli effetti dell'art. 27 della legge 11 marzo 1988, n. 67. Restano ferme le procedure di intesa tra Stato e Regione previste dall'art. 81 del DPR 24 luglio 1977, n. 616, per le opere di competenza statale. IV.3. Finanziamenti e loro coordinamento __________________________________ IV.3.1. Il finanziamento delle opere previste dal piano, a carico del bilancio dello Stato per gli anni 1989 e seguenti, è subordinato alle determinazioni della legge finanziaria 1989. Le modalità di copertura dei fabbisogni finanziari a carico del bilancio dello Stato previsti dal presente piano, sono indicate tentativamente nell'annesso 2. Entro il 15 settembre di ogni anno il Ministro dell'ambiente predispone, d'intesa con il Ministro del Bilancio e della programazione economica, quale allegato alla Relazione previsionale programmatica, un programma fnanziario per il coordinamento per le spese destinate al disinquinamento del bacino idrografico del Lambro, Olona e Seveso, di tutte le Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, delle Regioni, delle Province e dei Comuni. IV.3.2. L'assegnazione di contributi e finanziamenti, a carico del bilancio dello Stato, quale che sia l'amministrazione competente, nonché a carico del bilancio della Regione Lombardia, destinati a opere e interventi previsti dal presente piano deve avvenire su parere del Comitato di Coordinamento. IV.3.3. La S.p. A. di cui alla precedente Sezione IV, nello svolgimento dei suoi compiti, dovrà coordinare le decisioni di finanziamento nell'ambito del piano medesimo. Dette decisioni dovranno essere concordate con il Comitato di Coordinamento e attuate anche attraverso la stipula di convenzioni con gli Enti e Istituti di cui al successivo comma. IV.3.4. È previsto che gli Istituti di credito abilitati siano autorizzati ad emettere apposite serie di obbligazioni per il finanziamento degli interventi previsti dal presente piano. L'utilizzo del ricavato delle suddette emissioni obbligazionarie sarà regolato da apposita convenzione. Con successiva norma di legge sarà disciplinata la concessione della garanzia dello Stato sulle obbligazioni emesse per il finanziamento del presente piano. In particolare sarà previsto che il Ministro del tesoro, su proposta del Ministro dell'ambiente, può concedere la suddetta garanzia nei limiti ed alle condizioni stabilite, con proprio decreto, dallo stesso Ministro del tesoro. IV.3.5. È concessa, nei limiti dei fondi all'uopo stanziati nello Stato di Previsione della spesa del Ministro del Tesoro, la copertura del rischio di cambio, nel caso di prestiti esteri stipulati nel finanziamento di interventi previsti dal presente piano. IV.4. Personale _________ Per eventuali esigenze di assunzione di personale da parte degli enti competenti per la gestione delle opere e dei servizi previsti dal presente piano e per la relativa attività di vigilanza si provvederà, ove occorra, su segnalazione del Comitato di Coordinamento, nei modi di cui all'art 24 della legge 11 marzo 1988, n. 67, ad opera del Presidente del Consiglio dei Ministri o della Regione Lombardia, secondo le rispettive competenze. IV.5. Accelerazione finanziaria dell'attuazione del piano ___________________________________________________ Qualora con successivi provvedimenti legislativi vengano stanziate dallo Stato ulteriori risorse finanziarie per interventi rientranti nella tipologia di quelli previsti dal presente piano, la parte di tali risorse destinate al bacino idrografico in questione sarà utilizzata per accelerare l'attuazione del piano medesimo, anticipando le quote di spesa a carico dello Stato, previste dai precedenti punti, sugli esercizi successivi a quelli in cui tali risorse si rendano disponibili. V - CONTROLLI Gli enti titolari degli interventi previsti dal presente piano, nonché gli enti ai quali compete ai sensi della legislazione vigente l'attività di vigilanza e controllo nelle materie di cui ai settori di interventi del piano, sono tenuti a fornire informazioni sulla propria attività al Comitato di Coordinamento di cui alla precedente sezione III. In particolare, tali Enti predispongono annualmente un rapporto redatto secondo direttive che verranno emanate dal citato Comitato sullo stato di avanzamento degli interventi e sulle attività di vigilanza e controllo svolte. Il rapporto è trasmesso al Comitato di Coordinamento entro il 31 gennaio di ogni anno.