[massime]

Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Liguria - Coordinamento degli strumenti di pianificazione - Prevalenza dei piani di bacino e dei piani per le aree protette sulla pianificazione territoriale di livello regionale - Contrasto con il principio statale di prevalenza del piano paesaggistico sugli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore - Violazione della potestà legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost. - l'art. 2, comma 3, della legge reg. Liguria n. 11 del 2015, che sostituisce il comma 5 dell'art. 2 della legge urbanistica regionale n. 36 del 1997. La norma impugnata dal Governo, subordinando la pianificazione territoriale di livello regionale ai piani di bacino e ai piani per le aree protette, si pone in evidente contrasto con il principio di prevalenza del piano paesaggistico sugli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore, dettato dall'art. 145, comma 3, cod. beni culturali e paesaggio, in quanto - ai sensi dell'art. 3 della legge reg. Liguria n. 36 del 1997, nella formulazione vigente al momento della proposizione del ricorso - lo strumento della pianificazione territoriale di livello regionale è il PTR, avente valore di "piano urbanistico-territoriale, con specifica considerazione dei valori paesaggistici" (art. 13, comma 3, della legge reg. Liguria n. 36 del 1997, poi abrogato dall'art. 8, comma 3, della legge reg. Liguria n. 29 del 2016), né la chiarezza dell'enunciato normativo lascia margini alla diversa interpretazione conforme proposta dalla Regione resistente.