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Alla luce dei provvedimenti finora adottati nei settori di competenza, non ritiene sufficiente la promessa di un Piano nazionale di riforma i cui contenuti sono tutti da definire: in questo momento di grave crisi sarebbe stato tanto più necessario, invece, prevedere interventi a sostegno dell'istruzione, della cultura, del turismo e delle imprese che operano in quegli ambiti. Conclude dichiarando il voto contrario del suo Gruppo sulla proposta di parere del relatore. Anche il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) dichiara il voto contrario del suo Gruppo, ribadendo il proprio sconcerto per il fatto di doversi esprimere su un documento vuoto, vista la mancanza del PNR. Il DEF, un documento già normalmente generico, è in questo caso ancor più privo di contenuti, il che è a suo giudizio non solo dissennato, ma indicativo di un metodo - quello della dilazione - che connota l'azione del Governo: anziché anticipare i problemi, si differiscono le soluzioni con l'argomentazione, non condivisibile, che la situazione è in divenire. Questo atteggiamento rischia di svuotare di senso la politica, che viene delegata a comitati tecnico-scientifici - che peraltro non esprimono una visione unitaria - da un Governo incapace di gestire la situazione, una scelta a suo avviso inaccettabile. Censura la superficialità del quadro macroeconomico delineato nel DEF, segnalando che l'Ufficio parlamentare di bilancio ha prefigurato un possibile peggioramento e che si teme un tasso di disoccupazione superiore al 10 per cento; lamenta l'assenza di ogni riferimento, nel DEF, a settori strategici come il turismo e la scuola, per i quali vi è solo la promessa di futuri piani di riforma e si dichiara sconcertato per il fatto che il Presidente del Consiglio dei ministri non abbia posto la scuola al centro della sua recente, prolungata conferenza stampa. Ribadisce che mai come in questo caso il DEF è vuoto di contenuti e che pertanto, non potendo esprimere una valutazione, il suo Gruppo esprimerà un voto contrario sulla proposta del relatore. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole del relatore è posta ai voti e approvata. La seduta termina alle ore 12. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 171 La Commissione, esaminato, per quanto di competenza, lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, si esprime favorevolmente, con i seguenti rilievi: - l'articolo 2, nell'individuare le Amministrazioni competenti a ricevere le istanze di iscrizione per ciascuna tipologia di enti, fa riferimento - per gli enti della ricerca scientifica - al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; tale denominazione è presente anche in altre disposizioni dello schema di decreto: al riguardo, si invita la Commissione di merito a segnalare al Governo l'esigenza di correggere tale denominazione, ovunque ricorra nel testo, alla luce della istituzione di due distinti Dicasteri dell'università e della ricerca da un lato e dell'istruzione dall'altro, ad opera del decreto-legge 9 gennaio 2020, n. 1; - l'articolo 15, che disciplina gli obblighi di trasparenza in capo alle Amministrazioni erogatrici, non contempla il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, cui si applicano le normative di settore; al riguardo, si invita la Commissione di merito a segnalare al Governo l'opportunità di indicare la normativa da applicare; - l'articolo 16 prevede gli obblighi di trasparenza in capo agli enti beneficiari, con esclusione dei soggetti che svolgono attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e degli enti gestori delle aree protette a cui si applica la disciplina di settore (di cui all'articolo 1, comma 3, del provvedimento); al riguardo, si invita la Commissione di merito a segnalare al Governo l'opportunità, anche in questo caso, di indicare la normativa di settore applicabile ai soggetti indicati dall'articolo 1, comma 3. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOC. LVII, N. 3 E RELATIVO ANNESSO La Commissione, esaminati il Documento in titolo, recante un nuovo quadro economico e di finanza pubblica derivante degli effetti determinati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19 e dalle esigenze ad essa conseguenti, e il relativo annesso; rilevato che, nella premessa del Documento, si afferma che "coerentemente con l'orientamento espresso anche da altri Paesi europei e alla luce delle linee guida riviste della Commissione europea, si è deciso di posporre, di almeno un mese, la presentazione del Programma nazionale di riforma (PNR) e dei principali allegati al DEF"; osservato che tale orientamento è stato confermato nell'audizione del Ministro dell'economia e delle finanze svolta il 28 aprile 2020 dinanzi agli Uffici di Presidenza congiunti delle Commissioni 5 a del Senato della Repubblica e V della Camera dei deputati; appreso che, come risulta dal Documento, "il Governo si impegna a presentare il Programma nazionale di riforma e i relativi allegati non appena saranno completate le misure economiche più urgenti e perfezionata la strategia di riapertura delle attività produttive. Ciò allo scopo di assicurare la massima coerenza fra le diverse iniziative di rilancio dell'economia e di riforma, sia a livello nazionale che a livello europeo"; considerato quindi che l'assenza del PNR giustifica il mancato riferimento nel Documento alle politiche settoriali, come invece solitamente previsto, tra le quali quelle inerenti all'istruzione, al diritto allo studio, alla formazione superiore (università e istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica - AFAM), alla ricerca, alla cultura, ai beni culturali, allo spettacolo (anche con riguardo ai lavoratori dello spettacolo) e allo sport; preso atto che nel Documento il Governo annuncia la preparazione di due nuovi provvedimenti da sottoporre al Parlamento: il primo, contenente ulteriori misure di sostegno a lavoratori e imprese per preparare al meglio la fase di ripresa; il secondo, dedicato alla semplificazione delle procedure amministrative in alcuni settori cruciali per il rilancio degli investimenti pubblici e privati; rilevato quindi che, tra le misure urgenti di rilancio che saranno contenute in uno dei due provvedimenti di imminente presentazione alle Camere, il Documento indica quelle relative tra l'altro ai seguenti settori: - cultura: misure per lavoratori, operatori e imprese, per il sostegno della domanda e il rilancio dei settori; - istruzione: investimenti e semplificazioni in materia di innovazione tecnologica, edilizia scolastica, formazione terziaria non universitaria, sostegno alla rete dei servizi educativi del segmento "0-6" anni; - formazione superiore e ricerca: misure a sostegno della funzionalità delle università, dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli enti pubblici di ricerca; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.