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Ritiene infatti opportuno collaborare con le opposizioni e approfittare della fase di esame degli emendamenti per individuare e offrire al Governo una linea da seguire nella predisposizione dei futuri provvedimenti. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA ribadisce che i decreti Ristori 1 e Ristori 2 hanno carattere emergenziale, legato alle decisioni assunte con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre e del 3 novembre 2020. Riconosce poi che molti dei rilievi espressi da esponenti di maggioranza e opposizioni sono ragionevoli e condivisibili, ma ribadisce che il Governo ha fatto una scelta precisa, legata alla tempestività dell'erogazione del contributo a fondo perduto. Anticipa quindi che per i due decreti in esame non sono previste risorse aggiuntive, ma occorrerà incrementare il fondo di 340 milioni da destinare alle attività economiche delle Regioni che, a seguito della evoluzione della pandemia, passeranno da zona gialla ad arancione o rossa. Seguiranno poi un decreto Ristori 3, per ampliare la lista dei codici ATECO, aspetto per il quale occorrerà lavorare in tempi molto stretti, e un provvedimentoa completamento del percorso, avente carattere perequativo generale, più strutturato, che non si baserà sui parametri adottati in precedenza. Inoltre è in via di definizione la richiesta di un ulteriore scostamento di bilancio al quale poter fare riferimento per l'esame delle questioni in discussione. Nell'ambito delineato e nell'ottica di una necessaria speditezza, ritiene indispensabile che i vari Dicasteri competenti ricevano da parte dei Gruppi una tempestiva indicazione sulle tematiche più rilevanti contenute negli emendamenti affinché sia possibile un accurato approfondimento. Fa presente inoltre che molte strutture ministeriali a breve saranno coinvolte dall'inizio della sessione di bilancio presso l'altro ramo del Parlamento. Infine, con la premessa che molti processi sono in fieri , garantisce la massima trasparenza da parte del Governo. Il PRESIDENTE si sofferma brevemente sulle caratteristiche degli emendamenti, segnalando che accanto a quelli aventi carattere oneroso per il bilancio dello stato o di natura ordinamentale, ce ne sono altri che migliorano l'operatività giuridica e organizzativa della pubblica amministrazione. Riconosce quindi l'esigenza della tempestività evocata dalla rappresentante del Governo e della necessità di predisporre un adeguato calendario dell'attività delle Commissioni che tenga conto delle varie esigenze manifestate. Preannuncia quindi la convocazione per martedì 24 alle ore 18 di un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi delle Commissioni riunite 5 a e 6 a per la programmazione dei lavori e anticipa che nelle sedute che presumibilmente verranno previste per mercoledì 25 e giovedì 26 avrà inizio l'esame degli emendamenti. Le Commissioni riunite prendono atto. Infine, recependo le sollecitazioni di alcuni senatori, sottopone alle Commissioni riunite la proposta di sconvocare l'odierna seduta pomeridiana. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA Il PRESIDENTE comunica che, come convenuto poc'anzi, la seduta pomeridiana odierna, prevista per le ore 15, è sconvocata. La seduta termina alle ore 13,30.