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Sull'ordine dei lavori ha quindi la parola la senatrice VANIN ( M5S ), che propone di sospendere brevemente i lavori per consentire una attenta valutazione della proposta di parere delle relatrici. Il PRESIDENTE , alla luce delle richieste di modificazione e di integrazione emerse nel corso del dibattito e della proposta testè formulata dalla senatrice Vanin, propone una breve sospensione della seduta. Non essendovi osservazioni così resta stabilito. La seduta, sospesa alle ore 14,10, riprende alle ore 14,40. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) anche a nome dell'altra relatrice, presenta e illustra una nuova proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato, che tiene conto del dibattito e di molte delle richieste di modificazione e di integrazione formulate. Sulla nuova proposta di parere esprime parere favorevole il sottosegretario FLORIDIA. La senatrice GRANATO ( Misto ) interviene per dichiarare il voto contrario del suo Gruppo. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la nuova proposta di parere favorevole con osservazioni delle relatrici è posta ai voti e approvata. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice CORRADO ( Misto ) preannuncia la presentazione di una proposta di deferimento di un nuovo affare assegnato sulla grave situazione di degrado di due castelli piemontesi, quello di Frinco, in provincia di Asti, e quello di Lercaro, in provincia di Alessandria, che si riserva di sottoporre alla Commissione in una prossima seduta, preannunciando l'invio a tutti i componenti di un documento illustrativo della proposta. Anche la senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) preannuncia la presentazione di una proposta di deferimento di un nuovo affare assegnato sull'impatto dei cambiamenti climatici sui beni culturali e sul paesaggio, che si riserva di sottoporre alla Commissione in una prossima seduta, ricordando di avere inviato informalmente a tutti i componenti un documento illustrativo della proposta. Il PRESIDENTE prende atto e segnala che, per mancanza di tempo, la programmazione dei lavori della Commissione che si prevedeva di poter svolgere nell'ambito della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari che si è appena conclusa sarà svolta in una riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato che sarà convocata la prossima settimana. Prende atto la Commissione. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici DDL 2020 Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici (Esame e rinvio) Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) riferisce sul disegno di legge n. 2020, con il quale si intende realizzare un potenziamento dei percorsi formativi artistici, musicali e coreutici nelle scuole, considerati una risorsa strategica per lo sviluppo della società, un'occasione di sviluppo della personalità attraverso linguaggi non verbali che aiutano a forgiare la personalità dei giovani e che rappresentano altresì - come sottolinea la relazione illustrativa - un impareggiabile strumento di sviluppo sociale, in grado di prevenire fenomeni di devianza e offrire occasioni di riscatto anche in realtà a forte disagio; infine, essi rappresentano, soprattutto in Italia, una chiave per la conservazione e lo sviluppo del patrimonio culturale. Senza disconoscere i significativi passi in avanti compiuti negli ultimi decenni, specie con riguardo al sistema dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica, con la legge n.508 del 1999, il disegno di legge intende realizzare un ulteriore intervento legislativo per assicurare un effettivo potenziamento di tali percorsi di studio, rafforzando la formazione preaccademica nei percorsi di istruzione. Passa quindi a illustrare l'articolato. L'articolo 1 reca la delega al Governo per l'adozione di uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto il riordino e l'armonizzazione complessiva degli studi della formazione artistica, musicale e coreutica (FAMC), promuovendone la diffusione, la pratica e l'insegnamento. Il termine per l'esercizio della delega è fissato in dodici mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame, nel rispetto delle seguenti finalità ed ambiti: istituzione del «Tempo musica» e del «Tempo pieno delle arti» nel ciclo della scuola primaria; istituzione dell'«Istituto comprensivo a indirizzo musicale» , prevedendo lo studio dello strumento a partire dalla classe terza della scuola primaria; riordino della scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale, intesa come sostitutiva dei corsi inferiori dei corsi ordinamentali dei conservatori di musica, soppressi dalla legge 21 dicembre 1999, n. 508; istituzione della scuola superiore di primo grado a indirizzo coreutico; riordino dei licei musicali, che devono essere intesi come sostitutivi dei corsi inferiori e medi dei corsi ordinamentali dei conservatori di musica, nonché istituzione dell'indirizzo jazz nei licei musicali; armonizzazione della FAMC, dei programmi dei diversi cicli di studio e del collegamento fra un ciclo e l'altro, al fine di raccordare le competenze in uscita dal corso di studi inferiore con i requisiti in entrata al corso di studi superiore; istituzione di comitati tecnico-scientifici regionali, chiamati a sovrintendere al funzionamento didattico degli studi a indirizzo musicale e coreutico, e attuazione di una programmazione territoriale che assicuri un'equa distribuzione dell'offerta formativa sul territorio, anche con riguardo alla scelta dello strumento oggetto di studio. L'articolo 2 reca i principi e i criteri direttivi ai quali il Governo dovrà attenersi nell'esercizio della delega conferita con specifico riferimento all'istituzione del «Tempo musica» e del «Tempo pieno delle arti» nel ciclo della scuola primaria, tra i quali vi sono l'attivazione, presso le istituzioni scolastiche sedi di scuola primaria, di corsi di propedeutica musicale, di pre-danza e di educazione alle arti visive; l'individuazione del personale docente sulla base di determinati titoli; la parificazione dello stato giuridico ed economico del personale docente a quello dei docenti della scuola primaria. L'articolo 3 reca i princìpi e criteri direttivi con riguardo all'istituzione dell'«Istituto comprensivo a indirizzo musicale»; si prevede l'attivazione dei corsi di strumento musicale, dalla classe terza della scuola primaria, negli istituti comprensivi in cui risulti attiva la scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale. Deve altresì essere riconosciuta agli alunni iscritti alle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria la facoltà di frequentare i corsi strumentali, previa verifica attitudinale. Il Governo è, inoltre, chiamato a definire gli obiettivi formativi specifici, al termine del triennio, da orientare in relazione ai requisiti in ingresso previsti per le scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale, nonché delle indicazioni programmatiche e del monte ore annuale per la scuola primaria a indirizzo musicale.