[massime]

ORD. 378/06. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARI - PROCEDIMENTO PENALE PER DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA A CARICO DI UN DEPUTATO - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE ADOTTATA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO PER CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE FRA POTERI DELLO STATO PROPOSTO DAL GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI DEL TRIBUNALE DI TORINO - SUSSISTENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVO ED OGGETTIVO PER L'INSTAURAZIONE DEL CONFLITTO - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE CONSEGUENTI.. E’ ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione 25 luglio 2005, relativa alla insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni espresse da un parlamentare nei confronti del comandante del reparto investigazioni scientifiche dell'Arma dei carabinieri. Sotto il profilo soggettivo, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano è legittimato a sollevare il conflitto, essendo competente a dichiarare definitivamente, in relazione al procedimento del quale è investito, la volontà del potere cui appartiene e, per analoghe ragioni, la Camera dei deputati è legittimata ad essere parte del conflitto. Quanto al profilo oggettivo del conflitto, il ricorrente denuncia la menomazione della propria sfera di attribuzione, garantita da norme costituzionali, in conseguenza dell'adozione, da parte della Camera dei deputati, di una deliberazione ove si afferma, in maniera asseritamente illegittima, che le opinioni espresse da un proprio componente rientrano nell'esercizio delle funzioni parlamentari.