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quali siano i tempi di accredito dei fondi; se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover accelerare tali operazioni, corrispondendo ai docenti i compensi dovuti. Atto n. 4-02001 BINETTI Al Ministro della salute Premesso che: mercoledì 17 luglio 2019, una giovane donna di 35 anni, maestra elementare e madre di un bambino, è deceduta all'ospedale di Cetraro (Cosenza), poco dopo aver partorito il suo secondo bambino; dall'autopsia, eseguita domenica 21 luglio, dal medico legale all'ospedale "Annunziata" di Cosenza, è emerso che Santina Adamo, questo il nome della donna, sarebbe deceduta a causa di uno shock emorragico sopraggiunto due ore dopo il parto. Si tratta di uno dei rischi più gravi, ma anche più prevedibili del parto; sorprende pesantemente la mancanza di sacche di sangue, indispensabili per controllare eventuali emorragie, e che in via preventiva avrebbero dovuto essere presenti in ospedale; le sacche richieste al centro trasfusionale di Paola, distante circa 25 chilometri dall'ospedale di Cetraro, purtroppo sembra che siano arrivate troppo tardi; l'inchiesta della Procura di Paola sta verificando se il personale dell'ospedale che ha assistito la donna abbia attuato correttamente le procedure previste dai protocolli e se la struttura ospedaliera fosse preparata a gestire eventuali emergenze; attualmente, vi sono sei persone indagate tra i medici e le ostetriche che hanno assistito la donna nelle fasi precedenti e successive al parto; su "Quotidiano.net" del 17 giugno 2019 era stato pubblicato il clamoroso appello dei direttori dei punti nascita al commissario ad acta per la sanità in Calabria Cotticelli: "Siamo ogni giorno in prima linea a tamponare situazioni limite che mettono a repentaglio la salute delle pazienti. Sale parto insicure e donne in pericolo". Il dottor Domenico Perri dell'ospedale materno-infantile di Lamezia Terme ha denunciato l'assoluta gravità della situazione dovuta alla mancanza di personale, del tutto insufficiente ad affrontare i ritmi di lavoro ordinario, e la mancanza delle risorse indispensabili per fronteggiare sia le richieste quotidiane che le eventuali emergenze. L'espressione utilizzata e condivisa tra tutti i professionisti è quella di una "sanità al collasso"; è stato approvato definitivamente il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante "Misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria", convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60, cosiddetto decreto Calabria, che soprattutto in materia di sanità sembrava promettere proprio ciò che drammaticamente chiedevano da tempo i medici calabresi: sblocco del turnover , assunzioni ospedaliere, stabilizzazione del personale, e molte altre cose irrinunciabili a garanzia della salute delle persone che in Calabria vivono, si ammalano, si operano e hanno diritto ad essere curate e a guarire; la sorte di Santina Adamo sembra quindi la drammatica cronaca di una morte annunciata, per la quale non è stato fatto nulla per prevenire emergenze prevedibili con dotazioni indispensabili come le sacche di sangue per le trasfusioni dovute allo shock emorragico; il Ministro in indirizzo ha disposto l'invio di una task force , composta da dirigenti del Ministero, Iss, Agenas, Carabinieri del Nas e un delegato delle Regioni, si chiede di sapere in che modo il Ministro in indirizzo intenda intervenire per assicurare da subito ai pazienti, a cominciare dai punti nascita e dalle madri partorienti, condizioni di massima sicurezza che garantiscano la vita e la dignità delle persone. Atto n. 4-02002 VITALI Al Ministro della giustizia Premesso che: il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, reca "Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a) , della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche"; l'articolo 48, comma 2, prevede che al personale della carriera dirigenziale penitenziaria "fino alla entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica di recepimento degli accordi sindacali, previsto dall'articolo 23, comma 5, del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n.63, si applicano gli stessi istituti giuridici ed economici previsti dalla legislazione vigente per il personale della Polizia di Stato appartenente al ruolo dirigente"; la legge 15 dicembre 1990, n. 395, recante "Ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria", all'articolo 40 prevede che "al personale dirigente e direttivo dell'Amministrazione penitenziaria è attribuito lo stesso trattamento giuridico spettante al personale dirigente e direttivo delle corrispondenti qualifiche della Polizia di Stato (...). Al medesimo personale spetta, altresì, il corrispondente trattamento economico della Polizia di Stato se non inferiore a quello attualmente goduto"; ad oggi, nonostante le norme, ai dirigenti penitenziari continuano ad essere applicati altri istituti, quali l'obbligo di far rilevare la propria presenza all'ingresso e all'uscita dalla sede di lavoro e la necessità di essere autorizzati allo svolgimento dello straordinario, peraltro concesso in misura assolutamente risibile; nella circolare del capo della Polizia n. 557/910/S.M./2.100, del 22 dicembre 2017, avente ad oggetto "Disciplina della dirigenza in attuazione della revisione dei ruoli della Polizia di Stato", si prevede che i funzionari "certificheranno con autodichiarazione l'orario di lavoro e l'effettuazione delle ore di lavoro straordinario prestato"; contrariamente a ciò, l'amministrazione penitenziaria pretende dai suoi dirigenti penitenziari una condotta a giudizio dell'interrogante del tutto inopportuna che mal si coniuga con le funzioni direttive svolte: funzioni che non possono avere un orario predeterminato, atteso che la funzione di dirigente e di direttore è chiamata alle sue responsabilità anche al di fuori dell'orario ordinario di lavoro; il legislatore ha inteso equiparare l'attività svolta dalla dirigenza penitenziaria, in assenza del contratto, alla disciplina giuridica ed economica della Polizia di Stato, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare affinché venga predisposta, anche per l'amministrazione penitenziaria, una circolare chiarificatrice sulla questione dell'orario di lavoro e dello straordinario, in modo da migliorare le delicate funzioni dei dirigenti penitenziari. Atto n. 4-02003 FATTORI FEDELI DE FALCO BUCCARELLA PARAGONE GARAVINI Al Ministro dell'interno Premesso che: il giornalista Nello Trocchia, corrispondente di diverse testate giornalistiche cartacee e televisive, è stato vittima insieme ai suoi familiari di diversi atti di furto presso la propria abitazione di Napoli, in ultimo quello risalente al 16 luglio 2019 nel quale sono stati trafugati il personal computer contenente le sue inchieste e il cellulare;