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prevede, altresì, la possibilità di poter presentare domanda di indennizzo anche ai quei cittadini italiani profughi dalla Somalia e dall'Eritrea che hanno perduto i loro beni e diritti a fare data dal 1991 a seguito di episodi di guerra civile ed in Eritrea a fare data dal 1994. L'articolo 1, comma 1, definisce l'ambito di applicazione soggettiva dei benefici delle leggi sugli indennizzi, prevedendo anche i casi di perdita o di abbandono dei beni a seguito di eventi bellici o politici o di guerra civile, accertati dalle competenti autorità italiane, nelle ex colonie d'Etiopia, di Libia e della Somalia. L'articolo 1, comma 2, esplicita che i benefici della presente legge si applicano ai cittadini italiani profughi dalla Somalia a seguito degli eventi di guerra civile del 1991. L'articolo 1, comma 3, precisa che i benefici della presente legge si applicano ai cittadini italiani profughi dall'Eritrea a seguito delle restrizioni alle proprietà attuate dalle autorità eritree dal gennaio 1994. All'articolo 2 si determinano le modalità di rivalutazione delle perdite subite dai soggetti di cui all'articolo 1, e si prescrive che gli indennizzi previsti devono intendersi come definitivi. All'articolo 3 si determinano le valutazioni dei beni perduti posteriormente all'entrata in vigore della legge 5 aprile 1985, n. 135. L'articolo 4 prevede i termini e le modalità di presentazione delle domande. L'articolo 5 prevede la semplificazione di alcune procedure probatorie. L'articolo 6 prevede che, per quanto riguarda la liquidazione dell'indennizzo di cui all'articolo 2, commi 1, 2 e 3 provveda direttamente il Ministero dell'economia e delle finanze. Per garantire equità nell'applicazione della legge, e per stimolare la pubblica amministrazione ad eseguire con celerità i pagamenti deliberati, sugli stessi è prevista la corresponsione degli interessi legali. Con l'articolo 7 s'intende riparare ad un provvedimento arbitrario del Ministero dell'economia e delle finanze, ripristinando il capitolo relativo al concorso statale sui mutui contratti per il reimpiego degli indennizzi.. Art. 1. (Beneficiari) 1. Ai cittadini, agli enti ed alle società, di nazionalità italiana rimpatriati dall'Etiopia, dalla Libia e dalla Somalia, che hanno beneficiato delle disposizioni di cui alle leggi 26 gennaio 1980, n. 16, e successive modificazioni, 5 aprile 1985, n. 135, e successive modificazioni, e 29 gennaio 1994, n. 98, e successive modificazioni, per la perdita di beni, diritti ed interessi di cui erano titolari, direttamente o indirettamente, in parte o nella totalità, nei territori delle ex colonie di Etiopia a partire dal 1º agosto 1970 e dal 1º gennaio 1975, di Libia a partire dal 21 luglio 1970 e della Somalia a partire dal 21 ottobre 1975, a seguito di confische o di provvedimenti limitativi od impeditivi, comunque adottati dalle autorità esercenti, anche solo di fatto, la sovranità su quei territori, è corrisposto un ulteriore indennizzo. 2. I benefici della presente legge spettano ai cittadini, agli enti ed alle società italiane per la perdita dei beni di cui erano titolari, direttamente o indirettamente, in parte o nella totalità, in Somalia a partire dal 1º gennaio 1991 a seguito di episodi di guerra civile accertati dalle competenti autorità italiane, prima della data di entrata in vigore della presente legge. 3. I benefici della presente legge spettano ai cittadini, agli enti ed alle società italiane per la perdita dei beni di cui erano titolari direttamente o indirettamente, in parte o nella totalità, in Eritrea a partire dal 1º gennaio 1994 a seguito di provvedimenti limitativi od impeditivi adottati dalle autorità esercenti la sovranità sul territorio. Art. 2. (Rivalutazioni) 1. Ai fini della corresponsione dell'indennizzo di cui all'articolo 1, comma 1, il coefficiente indicato nell'articolo 5 della legge 26 gennaio 1980, n. 16, e successive modificazioni, per le perdite avvenute posteriormente al 1º gennaio 1950, è moltiplicato per 2,5 fino ad un importo complessivo di liquidazione dell'indennizzo pari a cinque milioni di euro. 2. Per la cifra eccedente l'importo di cui al comma 1 del presente articolo, il coefficiente indicato all'articolo 5 della citata legge n. 16 del 1980, per le perdite avvenute posteriormente al 1º gennaio 1950 è moltiplicato per 0,50 sino ad un importo massimo di cinque milioni di euro. 3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo non si applicano agli indennizzi superiori a 10 milioni di euro, determinati in base all'articolo 5, comma 3, della citata legge n. 16 del 1980, e successive modificazioni, per le perdite avvenute posteriormente al 1º gennaio 1950. 4. L'indennizzo corrisposto ai sensi della presente legge è definitivo. Art. 3. (ValutazIoni) 1. Le valutazioni dei beni, diritti ed interessi perduti posteriormente all'entrata in vigore della legge 5 aprile 1985, n. 135, sono effettuate, con le modalità previste dall'articolo 8 della legge 26 gennaio 1980, n. 16, e successive modificazioni, sulla base dei prezzi di comune commercio sul mercato ove le perdite si sono verificate, moltiplicate per un coefficiente di rivalutazione di 1,90. La conversione in euro dell'ammontare delle valutazioni è effettuata secondo un tasso di cambio stabilito dalla Banca d'Italia in misura pari a quello corrente alla data in cui si è verificato l'evento che ha causato il danno da indennizzare. Art. 4. (Termini di presentazione delle domande) 1. Al fine di ottenere l'indennizzo di cui all'articolo 1, comma 1, i soggetti interessati presentano apposita domanda al Ministero dell'economia e delle finanze entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, a pena di decadenza. 2. Le domande di cui al comma 1, se già presentate, sono valide se confermate, a pena di decadenza, al Ministero dell'economia e delle finanze entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge dall'originario avente diritto all'indennizzo o dai suoi aventi causa, o, nel caso di più aventi diritto, anche da uno solo di essi per sé e per gli altri, se espressamente menzionati ovvero da colui cui sia stata ceduta in tutto o in parte la titolarità all'indennizzo. Art. 5. (Semplificazioni procedurali) 1. Al comma 3 dell'articolo 1 della legge 29 gennaio 1994, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al terzo periodo, le parole: «da quattro cittadini italiani» sono sostituite dalle seguenti: «e da due cittadini italiani»; b) l'ultimo periodo è soppresso. Art. 6. (Liquidazione) 1. Il Ministero dell'economia e delle finanze prevede alla liquidazione degli indennizzi integrativi effettuata mediante l'applicazione del coefficiente di rivalutazione previsto dall'articolo 2, comma 1. 2.