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ii) Promuovere l'applicazione della Convenzione sulla desertificazione. 2.4 Gestione delle foresta e del manto vegetale i) Promuovere la gestione durevole delle risorse forestali e partecipare al Programma d'azione per le foreste mediterranee. ii) Sviluppare le capacità nazionali e elaborare piani d'urgenza nazionali o regionali anti-incendio e promuovere tecniche e mezzi di lotta adeguati. 2.5. Gestione delle risorse genetiche i) Predisporre adeguate misure in vista della protezione in situ delle risorse genetiche. ii) Promuovere la creazione di banche di geni e l'uso razionale delle risorse genetiche a livello dei vari paesi. 2.6 Risorse biologiche marine i) Stabilire politiche di gestione comune delle risorse in base ad un principio precauzionale. ii) Attuare convenzioni internazionali per le zone di pesca, in particolare il Codice dicondotta per un pesca responsabile. 3. GESTIONE INTEGRATA DELLE ZONE COSTIERE i) sviluppare misure e tecniche adatte per la gestione integrata delle zone costiere e per la protezione del litorale. ii) Sviluppare in ciascun paese capacità in questo settore ivi compresa la formazione professionale. iii) Elaborare ed attuare programmi per la gestione delle zone costiere in particolare in zone pilota. 4. GESTIONE DEI RIFIUTI i) Elaborare ed adottare programmi nazionali sulla riduzione e la gestione ambientale dei rifiuti pericolosi, in base a guide metodologiche per una gestione ecologicamente razionale. ii) Elaborare ed adottare programmi nazionali sulla gestione ambientale dei rifiuti urbani in base a guide metodologiche per una gestione ecologicamente razionale. iii) Promuovere l'installazione dì discariche controllate o dì impianti di smaltimento nelle città costiere con oltre 100.000 abitanti. iv) Promuovere l'installazione di almeno un deposito. di sicurezza e, ove necessario, di un impianto di smaltimento dei rifiuti pericolosi nei paesi mediterranei. v) Vietare, ai paesi membri dell'OCSE, l'esportazione di rifiuti tossici e di altri residui, ivi compresi quelli radioattivi, verso i paesi mediterranei non membri dell'Unione europea; vi) Incentivare le misure che mirano ad impedire il depositò di rifiutì marini e costieri,in particolare di materie sintetiche persistenti. 5. AGRICOLTURA i) Partecipare ai programmi ed alle attività delle organizzazioni internazionali, in particolare della FAO, per lo sviluppo agricolo e rurale durevole nel Mediterraneo . ii) Promuovere l'elaborazione di strategie nazionali e regionali mediterranee basate sull'uso controllato, adeguato e razionale,di semenze, di fertilizzanti e di pesticidi, ivi compreso il miglioramento delle semenze. iii) Sviluppare l'uso di tecniche d'irrigazione che favoriscano. il risparmio di acqua. iv) Identificare zone pilota nelle quali sviluppare l'applicazione e lo scambio di esperienze sullo sviluppo agricolo sostenibile. 6. INDUSTRIA ED ENERGIA i) Individuare le tecniche più rispettose dell'ambiente e le migliori prassi ambientali disponibili, privilegiando gli aspetti disponibilità, accessibilità , redditività, in particolare nei settori della produzione e dell'uso dell'energia, della carta,delle concerie e derivati, dei cementifici, della metallurgia, dell'agro- alimentare e degli stabilimenti di prodotti chimici organici ed inorganici. ii) Promuovere lo sviluppo e l'applicazione di programmi di trasferimento, di adeguamento e di padronanza delle tecnologie appro- priate, privilegiando le rispettive tecnologie e tenendo conto dei costi addizionali indotti. iii) Sviluppare e realizzare programmi di riduzione delle emissioni inquinanti, e di controllo dei residui industriali. iv) Promuovere ed agevolare l'uso di fonti di energia nuove e rinnovabili nel settore domestico, pubblico e privato. 7. TRASPORTI i) Promuovere l'installazione. secondo la Convenzione MARPOL, d'impianti di deposito portuali per la raccolta dei rifiuti solidi e liquidi originati dalle navi. ii) Promuovere la creazione di sistemi di aiuto e di sorveglianza della navigazione: iii) Promuovere la cooperazione regionale controllando l'applicazione, da parte delle navi, delle Convenzioni internazionali pertinenti relative alla protezione dell'ambiente marino causato da navi. 8. TURISMO i) Sviluppare azioni per una gestione razionale del turismo costiero. ii) Elaborare e realizzare programmi. nazionali per la diversificazione del turismo. iii) Favorire uno sviluppo turistico rispettoso dell'ambiente e della cultura. 9. SVILUPPO URBANO ED AMBIENTE i) Incoraggiare i responsabili delle città ad applicare strategie di sviluppo sostenibile, secondo Azione 21 e nella prospettiva della Conferenza delle Nazioni Unite "Habitat II". ii) Incoraggiare politiche urbane attive in materia di controllo dell'energia, di trasporti non inquinanti, di gestione dei rifiuti, di uso durevole dell'acqua e di creazione di luoghi ricreativì urbani, in particolare nei quartieri sub-integrati. iii) Sviluppare ed attuare programmi per la riabilitazione delle zone colpite da recenti ostilità. 10.INFORMAZIONE i) Promuovere l'elaborazione di metodologie per la realizzazione di un approccio di partecipazione al processi decisionali relativi allo sviluppo sostenibile, a livello nazionale e locale. ii) Intensificare la comunicazione di informazioni relative al 1 l ambiente e al la Fase II del Piano d'azione per il Mediterraneo ai Governi ed alle istituzioni nazionali ed internazionali e promuovere una maggiore sensibilizzazione dell'opinione pubblica a queste questioni. iii) Elaborare materiale divulgativo sui dati e le informazioni scientifiche e tecniche prodotte dalla Fase II del Piano d'azione per il mediterraneo; promuovere ed incoraggiare la produzione, a livello nazionale, di documenti divulgativi per sostenere le campagne d'informazione e di sensibilizzazione relative all'ambiente ed allo sviluppo durevole. 11. VALUTAZIONE, PREVENZIONE E CONTROLLO DELL'INQUINAMENTO MARINO i) Valutare, in base a metodologie comuni, gli apporti di inquinanti al mare, attraverso i corsi d'acqua, per via atmosferica e provenienti da fonti diffuse, e valutare in ciascun paese le principali fonti d'inquinamento marino. ii) Predisporre valutazioni della qualità dell'ambiente marino a livello sia nazionale che regionale. iii) Promuovere la riduzione degli apporti di inquinanti nell'ambiente marino rafforzando le capacità per l'applicazione delle 13 misure specifiche adottate. iv) Elaborare ed adottare linee direttive sulle operazioni d'immersione dei detriti di dragaggio. v) Promuovere la creazione di sistemì nazionali bilaterali e/o sub- regionali di pianificazione preliminare e d'intervento in caso d'inquinamento accidentale dell'ambiente marino. 12. CONSERVAZIONE DELLA NATURA DEI PAESAGGI E DEI SITI i) Elaborare ed approvare strategie nazionali per la conservazione della biodiversità. ii) Elaborare inventari di elementi di diversità biologica d'interesse mediterraneo, liste di specie minacciate e di siti aventi valore naturale o culturale.