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Art. 37 (Norme di collegamento in materia di stato giuridico) 1. Gli articoli 21, 25, 43 e 63, della legge 10 aprile 1954, n. 113 come modificati dagli articoli da 32 a 36 del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, si applicano anche agli ufficiali della Guardia di finanza. Nota all'art. 37: - Per l'argomento della legge 10 aprile 1954, 113, v. nota alle premesse. - Il decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490, recante "Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali, a norma dell'articolo 1, comma 97, della legge 23 dicembre 1996, n. 662", è pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 22 gennaio 1998, n. 17; si riporta il testo degli articoli 32, 33, 35 e 36: "Art. 32 (Aspettativa). 1. L'aspettativa è la posizione dell'Ufficiale esonerato temporaneamente dal servizio per una delle seguenti cause: a) prigionia di guerra, o altre cause di limitazione della libertà personale nel corso di operazioni di carattere umanitario, o di polizia internazionale, o di conflitti armati assimilabili allo stato di guerra, ancorché non formalmente dichiarato; b) infermità temporanee; c) motivi privati; d) riduzione di quadri; e) cariche elettive politiche e amministrative. 2. L'aspettativa è disposta di diritto per le cause di cui al comma 1, lettera a) a domanda o d'autorità per la causa di cui al comma 1, lettera b): a domanda per la causa di cui al comma 1, lettera c): d'autorità per la causa di cui al comma 1, lettera d). 3. La causa indicata dal comma 1, lettera b), deve essere accertata dall'amministrazione. Prima del collocamento in aspettativa per infermità all'Ufficiale sono concessi, a domanda, i periodi di licenza non ancora fruiti, previsti dalle disposizioni vigenti. 4. Nel caso di cui al comma 1, lettera c), l'ufficiale deve motivare la richiesta di aspettativa. L'aspettativa non può avere durata inferiore a quattro mesi e la sua concessione è subordinata alle esigenze di servizio. Trascorsi i primi quattro mesi, l'ufficiale può fare domanda di richiamo anticipato in servizio. 5. L'aspettativa di cui al comma 1, lettera e), per le cariche elettive politiche è disposta d'ufficio ai sensi dell'articolo 71 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni. Per le cariche elettive amministrative è disposta a domanda, ai sensi dell'articolo 1 della legge 12 dicembre 1966, n. 1078, e dell'articolo 2 della legge 27 dicembre 1985, n. 816". "Art. 33. (Richiami dall'aspettativa). 1. L'ufficiale in aspettativa per infermità, che abbia maturato le condizioni per essere compreso nelle aliquote di valutazione per l'avanzamento o che debba frequentare corsi, compiere esperimenti o sostenere esami prescritti ai fini dell'avanzamento, qualora ne faccia domanda, è sottoposto ad accertamenti sanitari; se riconosciuto idoneo è richiamato in servizio. 2. È parimenti richiamato in servizio, a domanda, l'ufficiale in aspettativa per motivi privati che venga a trovarsi nelle condizioni di cui al comma 1". "Art. 35 (Cessazione anticipata del servizio permanente a domanda). 1. L'ufficiale che cessa dal servizio permanente, qualora abbia prestato almeno venticinque anni di servizio effettivo ovvero rivesta il grado di colonnello o grado corrispondente, è collocato nella riserva o in congedo assoluto a seconda dell'idoneità. 2. L'ufficiale che non si trovi nelle condizioni di cui al comma 1 ha egualmente diritto alla cessazione dal servizio permanente, sempre che abbia adempiuto agli obblighi delle ferme ordinarie o speciali eventualmente contratte. In tal caso è collocato nella categoria degli ufficiali di complemento o della riserva di complemento a seconda dell'età. 3. L'Amministrazione ha facoltà di non accogliere le domande di cessazione per motivi penali o disciplinari o di ritardarne l'accoglimento per gravi motivi di servizio". "Art. 36 (Cessazione della riserva). 1. L'ufficiale cessa di appartenere alla riserva ed è collocato in congedo assoluto quando raggiunge i seguenti limiti di età: a) 73 anni se generale ammiraglio di qualsiasi grado; b) 70 anni se ufficiale superiore o inferiore".