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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto lo statuto dell'Università degli studi di Pisa, approvato con il regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2278 e modificato con i regi decreti 13 ottobre 1927, n. 2225, 20 settembre 1928, n. 2251, 31 ottobre 1929, n. 2473, 30 ottobre 1930, n. 1916, 22 ottobre 1931, n. 1339, 27 ottobre 1932, n. 2098, 13 dicembre 1934, n. 2408, 1 ottobre 1936, n. 2462, 27 ottobre 1937, n. 2170, 9 maggio 1939, n. 1314, 5 ottobre 1939, n. 1744, 26 ottobre 1940, n. 2071, 27 aprile 1942, n. 469, 24 ottobre 1942, n. 1652 e con i decreti del Capo provvisorio dello Stato 30 dicembre 1947, n. 1689 e 17 febbraio 1949, n. 97; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduto il regio decreto 24 ottobre 1941, n. 1375; Vedute le proposte di modifica allo statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuto la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Pisa, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 56. - Dopo la laurea in chimica aggiungere: "Laurea in chimica industriale". Dopo l'art. 63 aggiungere il seguente nuovo articolo relativo alla istituzione del corso di laurea in "chimica industriale", col conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. Art. 64. - La durata del corso degli studi per la laurea in chimica industriale è di cinque anni, divisi in un biennio di studi propedeutici comune con la laurea in chimica, e in un triennio di studi di applicazione. È titolo di ammissione il diploma di maturità classica o di maturità scientifica. Sono insegnamenti fondamentali del biennio di studi propedeutici quelli indicati all'art. 61 per il biennio di studi propedeutici alla laurea in chimica. Sono insegnamenti fondamentali del triennio di applicazione: 1) chimica fisica (biennale); 2) fisica tecnica; 3) chimica industriale (biennale); 4) esercitazioni di analisi chimica quantitativa; 5) esercitazioni di chimica, fisica (biennale); 6) esercitazioni di chimica industriale (biennale); 7) impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale); 8) elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale. Sono insegnamenti complementari: 1) analisi matematica (algebrica, ed infinitesimale) (biennale); 2) geometria analitica con elementi di proiettiva; 3) meccanica razionale con elementi di statica grafica; 4) fisica superiore; 5) elettrotecnica,; 6) misure elettriche (corso speciale per chimici e chimici industriali); 7) chimica, agraria; 8) chimica delle fermentazioni e batteriologia industriale; 9) chimica organica industriale; 10) elettrochimica; 11) chimica applicata; 12) siderurgia e metallurgia; 13) scienza dei metalli; 14) fisiologia ed igiene del lavoro industriale. I tre insegnamenti complementari di "analisi matematica", di "geometria, analitica con elementi di proiettiva" e di "meccanica razionale con elementi di statica grafica" possono sostituire l'unico insegnamento fondamentale di "istituzioni di matematiche" (biennale). L'insegnamento di "analisi matematica" sarà impartito da due professori ciascuno dei quali insegnerà alternativamente "analisi algebrica" per il primo anno ed "analisi infinitesimale" per il secondo anno; lo studente dovrà sostenere due esami distinti. Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fissati per il biennio di studi propedeutici. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali del triennio di applicazione e almeno in quattro di quelli da lui scelti tra i complementari. All'atto dell'iscrizione al primo anno del triennio di applicazione lo studente deve sottoporre all'approvazione della Facoltà l'elenco degli insegnamenti complementari prescelti. La scelta fatta in tal modo è impegnativa e non può comunque subire variazioni durante il corso degli studi. I laureati in chimica potranno essere ammessi al quarto anno di corso della laurea in chimica industriale e dovranno seguire i corsi e sostenere gli esami delle seguenti materie fondamentali: 1) chimica industriale (biennale); 2) impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale); 3) elementi di diritto e di legislazione sociale; 4) fisica tecnica; 5) esercitazioni di chimica industriale (biennale). L'esame di "fisica tecnica" eventualmente già sostenuto per la laurea in chimica, potrà essere convalidato agli effetti della iscrizione al quarto anno di corso per la laurea in "chimica industriale". Art. 97. - Vengono soppressi gli insegnamenti complementari di cui ai numeri 27, 28, 29 e 30 ed aggiunti i seguenti: "27) chimica analitica; 28) chimica fisica; 29) chimica organica; 30) elettrochimica; 31) impianti industriali chimici; 32) metallurgia e metallografia; 33) tecnologie speciali; 34) complementi di matematica". Art. 1 Art. 102. - All'insegnamento "costruzioni stradali e ferroviarie" dopo le parole "topografia con elementi di geodesia" aggiungere: "scienza delle costruzioni". Al secondo comma dopo "tecnologie generali" (chimica applicata) aggiungere: "tecnica ed economia dei trasporti (meccanica applicata, macchine), chimica fisica (chimica applicata), impianti industriali chimici (chimica, industriale), elettrochimica (elettrotecnica), metallurgia e metallografia (chimica applicata e tecnologie generali)". Dopo l'art. 143 aggiungere i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione di un "corso di perfezionamento in matematica e fisica per l'insegnamento nelle scuole medie", col conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. Art. 144. - È istituito presso la Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali un "Corso di perfezionamento in matematica e fisica per l'insegnamento nelle scuole medie". Art. 145. - Sono ammessi a frequentare il corso i laureati in matematica, in matematica e fisica, in fisica e in ingegneria. Art. 146.