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non si può essere di lotta e di Governo nell'anno della pandemia, mentre gli italiani muoiono di coronavirus e rischiano di morire di fame. Non si può essere di lotta e di Governo mentre i negozi chiudono e si creano le file alla Caritas e alle mense dei poveri. (Applausi) . È comodo essere al Governo e fare il controcanto ogni giorno, ma chi è al Governo deve dare delle soluzioni, se è in grado di farlo, altrimenti lasci il passo a chi è capace. Anche il recovery plan è nel caos e addirittura lo stesso ministro Gualtieri ha ammesso che, continuando così, rischiamo di perdere i soldi del recovery . Altro che CIAO: questo recovery plan sarà un "ciaone" . (Applausi) . Con una democrazia amputata, tra DPCM e stato di emergenza, con il PIL peggiore d'Europa, con il deficit alle stelle e in costante crescita, il Governo Conte prosegue a fare passerelle a favore di telecamera, per i TG serali, e si dimentica del Paese reale. Persino stamattina, mentre discutiamo della legge più importante dell'anno, il Presidente del Consiglio, invece di essere qui, nella casa degli italiani, sta preparando una conferenza stampa per fare il suo show di capodanno (Applausi) , dimostrando il totale disprezzo del Parlamento. Quindi lo invitiamo a rinviare alle ore 15 il suo show , per venire subito qui, in Parlamento. (Applausi) . Avremmo potuto creare un'Italia competitiva e invece avete annaffiato un deserto, creato da chiusure decise contro la logica, seguendo la giungla dei codici Ateco e degli algoritmi. Quando hai il deserto, puoi innaffiarlo quanto vuoi con l'assistenzialismo, ma non crescerà comunque più nulla. Avevate un'occasione storica, poteva essere la stagione del grande riformismo, coinvolgendo innanzitutto i privati, che invece sono completamente assenti, perché per voi il privato è da contrastare a prescindere. (Applausi) . Avete finanziato con 4 miliardi di euro la misura fallimentare del reddito di cittadinanza e avete stanziato solo mezzo miliardo di euro per le politiche attive del lavoro. Pensate di gestire il Paese con mance e mancette: questa è la differenza tra noi e voi. Voi pensate di andare avanti regalando caramelle: noi invece vogliamo creare la fabbrica delle caramelle, perché in questo modo si genera ricchezza, si crea occupazione, si reinvestono gli utili, aumenta il PIL ed è possibile far decollare il Paese. E se non fosse stato per il centrodestra, avreste preteso il pagamento delle tasse anche da quei lavoratori autonomi e da quelle partite IVA che avete messo in ginocchio e nelle condizioni di non lavorare. L'anno bianco fiscale era il minimo sindacale, ma non è un vostro risultato: è un successo del centrodestra. (Applausi) . Muore l'economia, muoiono purtroppo ancora gli italiani. Israele ha vaccinato mezzo milione di persone in dieci giorni e in Italia il commissario Arcuri si vanta per gli appena 8.361 vaccini effettuati: un nonnulla. Stamattina leggiamo di un fantomatico piano B: chiamatelo direttamente piano F, come fallimento. (Applausi) . E nel disordine più totale, parte della maggioranza ha armato le tastiere dei fanatici, come i no vax, e addirittura una ragazza coraggiosa come Claudia, la prima ad essere vaccinata, invece di essere applaudita e guardata come esempio di coraggio, viene attaccata e minacciata. (Applausi) . I vostri errori sono lo specchio della sciatteria: non ve li perdoniamo, perché sono figli dell'arroganza e della superficialità. Alla vostra fiducia effimera in quest'Aula corrisponde la sfiducia degli italiani e non vediamo l'ora che abbiate il coraggio di certificarla. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Tosato. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, membri del Governo, stiamo affrontando l'ennesimo voto di fiducia posto da questo Governo. Non possiamo che criticare le procedure con cui si sta esautorando il potere legislativo del Parlamento: continui decreti-legge e voti di fiducia sono ormai la regola. A queste procedure straordinarie si sono aggiunti i DPCM del presidente Conte, spesso ingiustificati e inopportuni. La manovra è stata portata all'attenzione della Camera dei deputati con trentacinque giorni di ritardo - come hanno ricordato molti colleghi - e al Senato il 28 dicembre. Il vice ministro Misiani ha confermato che la legge di bilancio che stiamo per ratificare è sbagliata e andrà corretta. Queste procedure, questi abusi, queste inefficienze sono già sufficienti per poter esprimere un giudizio negativo sull'operato di questo Governo. Ciò che ci preoccupa di più, però, non è il metodo con cui governate, ma sono i contenuti dei vostri provvedimenti. (Applausi) . Non ci piace e non ci convince come avete affrontato l'emergenza sanitaria nel nostro Paese. Non ci piace e non ci convince come avete affrontato la riapertura delle scuole a settembre. Non ci piace e non ci convince come avete affrontato la gestione del trasporto pubblico locale. Non ci piace e non ci convince come avete gestito i decreti ristori. E, soprattutto, Presidente, non ci piace non ci convince la politica economica di questo Governo. Ma veramente pensate che con i bonus, i sussidi, il reddito di cittadinanza e di emergenza, con il click-day e con il cashback riuscirete a risollevare le sorti della nostra economia? Riuscirete a salvare il lavoro di centinaia di migliaia di lavoratori autonomi, artigiani, commercianti e piccoli imprenditori che stanno pagando il prezzo più alto di questa crisi? Siete veramente così sprovveduti e lontani dalla realtà? Girate le nostre strade, parlate con i cittadini e confrontatevi con le categorie; la situazione economica è drammatica e quella sociale è esplosiva. Il Parlamento ha autorizzato manovre a debito di oltre 100 miliardi in pochi mesi. Voi state gestendo male, malissimo questa opportunità; la state sprecando, perché la vostra mentalità di fondo è sbagliata. Il MoVimento 5 Stelle vive nel suo mondo di decrescita felice e di intero popolo che dovrebbe vivere di sussidi e reddito di cittadinanza: una follia che economicamente non regge e che ci porterebbe al disastro. (Applausi) . Il PD e LeU portano avanti la solita teoria della raccolta insostenibile delle tasse per poi operare una redistribuzione del reddito con i bonus. Ma voi non redistribuite ricchezza: redistribuite povertà e miseria. (Applausi) . La montagna di ulteriore debito pubblico che il Parlamento ha autorizzato doveva essere indirizzata non a bonus e sussidi, ma alla riduzione della pressione fiscale sul lavoro e sulle attività che a fatica cercano di sopravvivere. Il denaro speso meglio da uno Stato efficiente è quello lasciato nelle tasche dei cittadini. (Applausi) . Deve circolare liberamente. È una follia sottrarlo ai cittadini con mille adempimenti fiscali per poi redistribuirlo con i bonus. Questo modello non regge: è stupido, inefficace e produce adempimenti burocratici complessi e costosi.