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Valuta positivamente, invece, la norma che semplifica la disciplina per fruire del superbonus attraverso una unica comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), come previsto dall'articolo 33, nonché le misure riguardanti l'economia circolare e la modifica, apportata in prima lettura, che prevede una interlocuzione del Governo con le Commissioni parlamentari competenti, per consentire al Parlamento di esercitare il controllo sull'attuazione del PNRR. La senatrice NUGNES ( Misto ) nel concordare con le considerazioni della senatrice De Petris, esprime particolare preoccupazione per una tendenza complessiva alla riduzione di controlli e vincoli, a danno dell'ambiente, sotto la pressione degli interessi lobbistici di gruppi imprenditoriali a suo avviso sempre più forti, rispetto a quelli che - a suo avviso - avevano ispirato il decreto-legge n. 133 del 2014 (cosiddetto "sblocca-Italia"). Osserva, inoltre, che nella scorsa legislatura e fino al secondo Governo Conte, era possibile un confronto e una collaborazione costruttiva tra maggioranza e opposizione, mentre con l'attuale Esecutivo i provvedimenti risultano inemendabili. Critica la riduzione dei tempi per la consultazione pubblica nella realizzazione delle grandi opere che hanno impatto sul territorio, con il rischio che siano sottratte agli enti territoriali sia la possibilità di decidere quali interventi sono rilevanti per i cittadini sia la gestione dei progetti. Esprime quindi particolare preoccupazione che la politica spenda le ingenti risorse previste dal PNRR senza una visione progettuale, ma per mere finalità elettorali, aggravando il debito e arrecando gravi danni all'ambiente e alla salute, i cui effetti si ripercuoteranno sulle future generazioni, in contrasto con il principio alla base del piano "Next Generation EU". Il senatore COLLINA ( PD ) sottolinea la particolare importanza del provvedimento in esame, che prevede misure straordinarie proprio per affrontare la situazione di emergenza. A tal fine, è anche necessario aver fiducia nella capacità delle istituzioni e della classe politica di assumersi le proprie responsabilità e di cogliere l'opportunità per il rinnovamento e la ripresa del Paese. Ritiene indispensabile, quindi, snellire e accelerare le procedure per riuscire a impegnare 40 milioni di euro al giorno fino al 2023 e, successivamente, ad attuare i progetti entro i tempi stabiliti. Attualmente, la realizzazione delle grandi opere è paralizzata dalla cronica incapacità di portare a compimento gli investimenti previsti. L'istituzione del Ministero della transizione ecologica, frutto di una intuizione del fondatore del Movimento 5 stelle, è finalizzata proprio a favorire la realizzazione degli investimenti destinati ai territori: sarebbe inutile, infatti stabilire obiettivi ambiziosi nell'ambito del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima, se poi si deve rinunciare all'attuazione degli interventi a causa dei contrasti con i territori. Basti pensare, per esempio, alle polemiche che accompagnano solitamente l'installazione dei pannelli fotovoltaici o la realizzazione dei parchi eolici. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. La seduta termina alle ore 13,50.