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È sulle famiglie adottive che vorrei soffermarmi in particolare, su quelle costrette a percorrere una strada in salita rispetto ai genitori biologici, da un punto di vista emotivo, burocratico e soprattutto economico. Gli italiani vogliono avere figli, e lo vogliono così tanto che coloro i quali non possono averne per questioni biologiche, sono disposte a sopportare tutto, anche ad affrontare i percorsi tortuosi di un'adozione internazionale rispetto a quella nazionale (che, peraltro, oltre ad essere a assolutamente insufficiente in termini di numeri, ha un funzionamento a cui dovremo mettere mano). Tornando alle adozioni internazionali, si pensi a tutte le spese che la coppia deve sostenere per diventare, a tutti gli effetti di legge, una coppia di genitori: spese per il viaggio, il vitto, l'alloggio, quelle legate alla burocrazia del Paese d'origine del minore e quelle per le particolari esigenze del minore stesso. E il Fondo per le adozioni internazionali, che per fortuna esiste, supporta questi genitori; in maniera minima, ma li supporta. Ma esso era stato decurtato per via dei tagli lineari che vengono effettuati in maniera indiscriminata su una serie di poste dello Stato. Da qui è arrivata l'approvazione, nell' iter in Commissione della legge di bilancio, di un emendamento a mia firma che incrementa di 500.000 euro annui, a decorrere dall'anno 2020, il Fondo per le adozioni internazionali. È stato un provvedimento che ha visto tutta la maggioranza compatta e organica su questo punto, e sono sicuro che anche la minoranza potrà essere contenta di quest'azione, perché essere genitori non ha colore politico. L'Italia è, da sempre, garante delle famiglie, e dei diritti e dei doveri ad esse connessi, che si tratti di famiglia biologica o meno. L'aver ripristinato il fondo alla sua dotazione iniziale è un segnale piccolo, ma permette al fondo per le adozioni di poter lavorare regolarmente, continuando a sostenere le politiche in materia di adozioni. (Applausi dal Gruppo M5S) . RIVOLTA, relatrice di minoranza . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIVOLTA, relatrice di minoranza . Signor Presidente, si è verificata questa problematica: il testo che è in distribuzione, la bozza, non è completa. Chiedo dunque una proroga del termine per la presentazione degli emendamenti di tre ore, proprio perché si possa fare un lavoro compiuto. PRESIDENTE. La ringrazio. Trasmetterò naturalmente la richiesta al presidente Alberti Casellati. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Per cosa, senatore? FERRARI (PD) . Signor Presidente, semplicemente su questo argomento, visto che siamo anche nelle condizioni... PRESIDENTE. Però non apriamo un dibattito. FERRARI (PD) . Però le chiedo di parlare sull'ordine dei lavori e dico quello che voglio, scusi. PRESIDENTE. Sì, però non apriamo... Dica su cosa intende parlare, prima che le dia la parola. FERRARI (PD) . Se mi avesse lasciato parlare... PRESIDENTE. Mi dica l'argomento. FERRARI (PD) . Sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Bene, adesso può parlare. FERRARI (PD) . Sì, ma se non mi fa nemmeno andare oltre l'espressione «le chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori», è difficile che lei sappia l'argomento. PRESIDENTE. Senatore, non è esatto. Lei stava già parlando. FERRARI (PD) . Tra l'altro, se me lo avesse lasciato fare... PRESIDENTE. Glielo sto facendo fare. Dica. FERRARI (PD) . Deve stare zitto quando parlo io, Presidente, altrimenti... PRESIDENTE. No, «deve stare zitto» mi pare... FERRARI (PD) . Ma glielo dico con il massimo rispetto, altrimenti... PRESIDENTE. No, non era rispettoso. Parli pure. FERRARI (PD) . Facciamo che parto da zero. Domando di parlare sull'ordine dei lavori sul medesimo argomento della senatrice Rivolta. PRESIDENTE. Ne ha facoltà per un minuto. FERRARI (PD) . Non è previsto che io abbia un minuto sull'ordine dei lavori. (Applausi della senatrice Biti. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Mi dispiace, ma non capisco per quale motivo lei debba interpretare a suo modo il Regolamento. Domando di parlare sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Sto per toglierle la parola, glielo dico prima. FERRARI (PD) . E io ovviamente chiedo al presidente Alberti Casellati che vengano rispettate le prerogative previste dal Regolamento per i senatori. Tra l'altro, sta facendo una polemica assolutamente inutile perché, con un'aggiunta per le comuni derivazioni e simpatie intellettuali verso la sinistra, che ha appena rappresentato il senatore Bagnai, accolgo la richiesta della senatrice Rivolta, che reputo estremamente ragionevole. Volevo dare come indicazione che ritengo ragionevole l'aggiunta di due o tre ore poiché ritengo non sia ragionevole una valutazione che porti a spostare più in là di queste due o tre ore il termine per la presentazione degli emendamenti. Ci tenevo a lasciare agli atti il fatto che il Partito Democratico corrispondesse allo stesso spirito… PRESIDENTE. Lo faccia. FERRARI (PD) . Lo sto facendo. Mi lasci finire. PRESIDENTE . L'ha fatto; la ringrazio. Il tempo è scaduto. In questo caso non c'era alcuna necessità che lei intervenisse. (Commenti dei senatori Biti e Stefano) . FERRARI (PD) . Questo lo stabilisco io. PRESIDENTE. Lo sto chiedendo con cortesia, mi lasci parlare con calma, collega. Cosa urla? Sto parlando io adesso. Non c'era la necessità che lei intervenisse senza prima dire su cosa volesse riferire. L'ha detto. Ha parlato. Che vergogna! È una polemica inutile. Dichiaro chiusa la discussione generale. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, il seguito dell'esame del disegno di legge di bilancio, a partire dalle repliche dei relatori e del Governo, avrà luogo nella seduta di lunedì, 16 dicembre, alle ore 9,30. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di lunedì 16 dicembre 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica lunedì 16 dicembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 13,52) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Balboni, Barachini, Bertacco, Bogo Deledda, Castaldi, Cattaneo, Crimi, De Poli, Di Piazza, Evangelista, La Mura, Malpezzi, Margiotta, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Renzi, Rizzotti, Ronzulli, Sciascia, Segre, Sileri e Turco.