[ddlpres]

La consigliera e il consigliere regionale di parità, che accedono attraverso identificativo univoco ai dati contenuti nei rapporti trasmessi dalle aziende aventi sede legale nel territorio di competenza, elaborano i relativi risultati trasmettendoli alle sedi territoriali dell'Ispettorato nazionale del lavoro, alla consigliera o al consigliere nazionale di parità, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL) »; c il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Qualora, nei termini prescritti, le aziende non trasmettano il rapporto di cui al comma 1, l'ispettorato territoriale del lavoro invita le aziende stesse a provvedere entro sessanta giorni. In caso di inottemperanza, l'ispettorato stesso applica una sanzione fino all'1 per cento del monte retributivo aziendale. In caso di reiterazione dell'inottemperanza, si applica la sospensione per un anno dei benefìci contributivi e fiscali eventualmente goduti dall'azienda »; d dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4-bis . Con cadenza biennale il CNEL, tenendo conto anche della relazione sul bilancio di genere redatta ai sensi dell'articolo 38- septies , comma 3- bis , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, trasmette una relazione alle Camere nella quale sono contenute considerazioni e proposte, anche legislative, volte a garantire effettive condizioni di pari opportunità di genere nel mercato del lavoro ».