[normattiva_dump]

ALLEGATO IV Caratteri e condizioni minime su cui vertono le prove di campo (Art. 15) PARTE A CARATTERI MORFOLOGICI RELATIVI ALL'ESAME DELLA IDENTITÀ, STABILITA E OMOGENEITÀ 1. GERMOGLIAMENTO SU TRALCIO IN ACCRESCIMENTO DELLA LUNGHEZZA DA 10 A 20 CM 1.1. Forma; 1.2. colore (al momento del germogliamento per l'osservazione degli antociani); 1.3. tomentosità. 2. TRALCIO ERBACEO ALL'EPOCA DELLA FIORITURA 2.1. Sezione trasversale (forma e contorno); 2.2. tomentosità. 3. TRALCIO LEGNOSO 3.1. Superficie; 3.2. meritallo. 4. DISTRIBUZIONE DEI VITICCI 5. FOGLIOLINE APICALI SU TRALCIO IN ACCRESCIMENTO DELLA LUNGHEZZA DA 10 A 30 CM (LE PRIME TRE FOGLIE NETTAMENTE SEPARATE DALL'APICE E COMPUTATE A PARTIRE DA QUEST'ULTIMO) 5.1. Colore; 5.2. tomentosità. 6. FOGLIA ADULTA (SITUATA TRA L'OTTAVO E L'UNDICESIMO NODO) 6.1. Fotografia; 6.2. disegno o impronta diretta con scala; 6.3. forma generale; 6.4. numero di lobi fogliari; 6.5. seno peziolare; 6.6. profondità dei seni laterali superiori e inferiori; 6.7. tomentosità della pagina inferiore; 6.8. superficie; 6.9. denti laterali. 7. FIORE: SESSUALITÀ APPARENTE 8. GRAPPOLO A MATURITÀ INDUSTRIALE (PER LE VARIETÀ DI UVE DA VINO E DA TAVOLA) 8.1. Fotografia (con scala); 8.2. forma; 8.3. grandezza; 8.4. peduncolo (lunghezza); 8.5. peso medio in grammi; 8.6. resistenza alla diraspatura; 8.7. compattezza del grappolo. 9. ACINO A MATURITÀ INDUSTRIALE (PER LE VARIETÀ DI UVE DA VINO E DA TAVOLA) 9.1. Fotografia (con scala); 9.2. forma; 9.3. grandezza con indicazione del peso medio; 9.4. colore; 9.5. buccia (per le varietà di uve da tavola); 9.6. numero di vinaccioli (per le varietà di uve da tavola); 9.7. polpa; 9.8. succo; 9.9. sapore. 10. VINACCIOLO INDUSTRIALE (PER LE VARIETÀ DI UVE DA VINO E DA TAVOLA): fotografia delle due facce e di profilo (con scala) PARTE B CARATTERI FISIOLOGICI PER VALUTARE L'IDENTITÀ, LA STABILITÀ E L'OMOGENEITÀ 1. FENOMENI VEGETATIVI 1.1. Accertamento delle date fenologiche Le date fenologiche vengono accertate comparativamente con una o più delle seguenti varietà di riferimento: 1.1.1. varietà ad uve bianche - Trebbiano toscano, Pinotbianco, Chasselas dorato; 1.1.2. varietà ad uve nere - Barbera, Merlot, Sangiovese; 1.1.3. varietà ad uve da tavola - Regina, Chasselas dorato Cardinal. 1.2. Data del germogliamento La data alla quale, rispetto a varietà di riferimento, la metà delle gemme di un ceppo normalmente potato sono schiuse e rivelano la loro tomentosità interna. 1.3. Data della piena fioritura Data alla quale per un insieme di piante e rispetto a varietà di riferimento la metà dei fiori sono aperti. 1.4. Maturazione (per le varietà di uve da vino e da tavola) Oltre all'epoca di maturazione, s'indicherà la densità o la gradazione probabile del mosto, la sua acidità e la resa in uva espressa in chilogrammi all'ettaro, comparati con uno o più vitigni di riferimento che possibilmente abbiano dato rese analoghe. 2. CARATTERI COLTURALI: 2.1. Vigoria: 2.2. forma di allevamento (posizione del primo germoglio fruttifero, potatura preferita); 2.3. produzione: 2.3.1. regolarità; 2.3.2. rendimento; 2.3.3. anomalie; 2.4. resistenza o sensibilità: 2.4.1. all'ambiente sfavorevole; 2.4.2. ad organismi nocivi; 2.4.3. eventuale sensibilità allo spacco dell'acino; 2.5. comportamento alla moltiplicazione vegetativa: 2.5.1. innesto; 2.5.2. taleaggio. 3. UTILIZZAZIONE: 3.1. per la vinificazione; 3.2. per tavola; 3.3. come portinnesto; 3.4. per usi industriali. PARTE C CRITERI MINIMI PER L'ESECUZIONE DEGLI ESAMI 1. Precisazioni ecologiche: 1.1. località; 1.2. condizioni geografiche: 1.2.1. longitudine; 1.2.2. latitudine; 1.2.3. altitudine; 1.2.4. esposizione e pendenza; 1.3. condizioni climatiche; 1.4. natura del suolo. 2. Modalità tecniche: 2.1. Per le varietà di uve da vino e da tavola; 2.1.1. 24 ceppi possibilmente su portinnesti diversi; 2.1.2. almeno tre annate di produzione; 2.1.3. almeno due località ecologicamente differenziate; 2.1.4. comportamento all'innesto almeno con tre varietà di portinnesti. 2.2. Per le varietà di portinnesti 2.2.1. 5 ceppi allevati almeno con due forme diverse 2.2.2. 5 anni d'impianto 2.2.3. 3 località ecologicamente differenziate 2.2.4. comportamento all'innesto con almeno tre varietà di innesti diversi.