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Infine, ravvisa l'esigenza, in prospettiva, di prestare maggiore attenzione, in sede di esame del rendiconto, ai profili connessi alla performance delle amministrazioni pubbliche, atteso che dalla elaborazione dei dati a disposizione, sulla base di criteri contabili aggiornati, emerge un andamento piuttosto preoccupante dell'efficacia dell'allocazione delle risorse e dell'efficienza dell'azione amministrativa. Il relatore SOLINAS ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge n. 804, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, recante l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2018 segnalando, per quanto di competenza, che il disegno di legge di assestamento ha lo scopo di aggiornare a metà esercizio gli stanziamenti del bilancio, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto. Con il disegno di legge di assestamento fa presente che le previsioni di entrata sono adeguate in base alla revisione delle stime del gettito; le previsioni di spesa aventi carattere discrezionale sono adeguate in base alle esigenze sopravvenute; la previsione delle autorizzazioni di pagamento in termini di cassa sono adeguate in base alla consistenza dei residui accertati in sede di rendiconto dell'esercizio precedente. Osserva inoltre che l'istituto dell'assestamento del bilancio dello Stato è disciplinato dall'articolo 33 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge n. 196 del 2009), che ne prevede la presentazione entro il mese di giugno di ciascun anno. Pertanto, il disegno di legge di assestamento riflette la struttura del bilancio dello Stato ed è quindi organizzato in missioni e programmi. Questi ultimi costituiscono le unità di voto. In sede di assestamento fa presente che possono essere modificati gli stanziamenti di spese predeterminate per legge (cosiddetta flessibilità di bilancio), fermo restando il divieto di utilizzare stanziamenti di conto capitale per finanziare spese correnti. I margini di flessibilità in sede di assestamento sono stati ampliati a seguito delle modifiche, introdotte prima dal decreto legislativo n. 90 del 2016 e poi dall'articolo 5 della legge n. 163 del 2016, di riforma della legge di contabilità e finanza pubblica. Tali modifiche consentono di proporre variazioni compensative tra le dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente, limitatamente all'anno in corso, anche tra unità di voto diverse (laddove la flessibilità era originariamente limitata soltanto nell'ambito dei programmi di una medesima missione). La legge n. 163 del 2016 ha inoltre previsto, a partire dal 2017, che anche il disegno di legge di assestamento sia corredato da una relazione tecnica, in analogia con quanto stabilito per il disegno di legge di bilancio, in cui si dà conto della coerenza del valore del saldo netto da finanziare con gli obiettivi programmatici indicati in sede di Documento di economia e finanza. Tale relazione è aggiornata all'atto del passaggio del provvedimento tra i due rami del Parlamento (nuovo comma 4- septies dell'articolo 33 della legge di contabilità e finanza pubblica). Per quanto riguarda il contenuto del disegno di legge, segnala che l'articolo 1 dispone l'approvazione delle variazioni alle previsioni del bilancio dello Stato per il 2018 (approvato con la legge n. 205 del 2017) indicate nelle annesse tabelle, riferite allo stato di previsione dell'entrata, agli stati di previsione della spesa dei Ministeri e ai bilanci delle Amministrazioni autonome. In allegato al disegno di legge è evidenziata, a fini conoscitivi, l'evoluzione, in termini di competenza e di cassa, delle singole poste di bilancio per effetto sia delle variazioni apportate in forza di atti amministrativi fino al 31 maggio sia delle variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento. Per ciascuna unità di voto si indicano, inoltre, le variazioni che si registrano nella consistenza dei residui, in linea con le risultanze definitive esposte nel Rendiconto dell'esercizio precedente. Osserva che l'articolo 2, comma 1, innalza di due miliardi di euro per il 2018 (da 18 miliardi a 20 miliardi) il limite degli impegni per le garanzie di durata superiore a ventiquattro mesi assumibili dalla SACE S.p.a. (Servizi assicurativi del commercio estero). A tal fine novella l'articolo 3, comma 3, della legge di bilancio 2018. Al riguardo evidenzia che la disposizione potrebbe non essere neutrale dal punto di vista degli impatti sul fabbisogno e sull'indebitamento netto. Il comma 2 novella il comma 5 dell'articolo 3 della legge di bilancio, recante la quantificazione degli importi dei fondi inseriti nel programma «Fondi di riserva e speciali», nell'ambito della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del MEF, per l'anno finanziario 2018. Si propone, in particolare, la riduzione di 300 milioni della dotazione del Fondo di riserva per l'integrazione delle autorizzazioni di cassa (portando a 7 miliardi di euro la dotazione assestata del Fondo per il 2018). L'articolo 3 novella l'articolo 9, comma 3, della legge di bilancio 2018 al fine di introdurre l'esatta denominazione del Programma (riconducibile alla Missione «Ordine pubblico e sicurezza») all'interno del quale sono allocate le somme attribuite al Fondo dedicato alla ridotazione di risorse per eventuali deficienze dei capitoli relativi all'amministrazione della pubblica sicurezza (cap. 2676 dello stato di previsione del Ministero dell'interno). La denominazione qui proposta è «Contrasto al crimine, tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica» (in luogo della denominazione «Pianificazione e coordinamento Forze di polizia» attualmente riportata dal testo della legge di bilancio). L'articolo 4 reca due novelle all'articolo 18 della legge di bilancio, contenente «disposizioni diverse» aventi, per lo più, carattere gestionale. Quanto ai risultati finanziari determinati dal disegno di legge di assestamento per il 2018, segnala che la relazione evidenzia, in termini di competenza, un miglioramento del saldo netto da finanziare rispetto alle previsioni iniziali di bilancio, che si attesta ad un valore di -43,8 miliardi rispetto ad una previsione iniziale di -45 miliardi. Il miglioramento di circa 1,2 miliardi di euro del saldo netto da finanziare (corrispondente alla differenza tra entrate finali e spese finali) rispetto alle previsioni iniziali è dovuto essenzialmente all'effetto positivo per 2,45 miliardi di euro derivante dalle variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento in esame, compensato per -1,2 miliardi dalle variazioni per atto amministrativo.