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Ho proposto pertanto in questa manovra - e sono felice dell'accoglimento della mia proposta - l'istituzione di un fondo per contrastare quell'odioso fenomeno che segue i nostri bambini fin dentro le mura domestiche e le loro camerette, che dovrebbero invece rappresentare il luogo in cui sentirsi più al sicuro. È infatti proprio la sua pervasività a rendere il cyberbullismo tanto più grave e pericoloso del bullismo, perché, tra smartphone , social network e app di messaggistica, questa vera e propria piaga non abbandona i ragazzi praticamente mai. Non c'è dubbio che la pandemia, soprattutto nei mesi in cui le scuole erano chiuse e i ragazzi comunicavano solo con i social , abbia acuito questa problematica, che ha conseguenze drammatiche, rendendoli insicuri, impauriti, spaesati e perlopiù incapaci di reagire. La prevenzione passa necessariamente dalla conoscenza e dalla capacità di individuare un fenomeno subdolo come quello del cyberbullismo. È proprio per questo motivo che ho proposto l'istituzione di un fondo ad hoc , così che genitori, insegnanti e associazioni del settore possano essere adeguatamente formati per riconoscere e quindi porre un freno a questo tipo di abuso e soprattutto per aiutare chi ne è vittima. Si tratta di una battaglia che, con l'intera Commissione, conduco da anni e che, con l'istituzione di questo fondo, compie finalmente un fondamentale passo in avanti. Parimenti, la centralità di ragazzi e bambini trova nuova linfa attraverso un'altra proposta che vedrà la luce con la legge di bilancio: il finanziamento con 2 milioni di euro dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, un'istituzione fondamentale che, grazie a questi stanziamenti, potrà finalmente svolgere il suo ruolo in maniera pienamente operativa, con un proprio organico e una struttura capace di affrontare l'impegnativo lavoro che quotidianamente è chiamata a svolgere. Ritengo poi semplicemente fondamentali i soldi destinati dalla manovra alla figura dello psicologo nelle scuole. Come dicevo all'inizio, il Covid ha infatti avuto ripercussioni gravissime sulla socialità e sul benessere psicofisico dei ragazzi, tanto più con la didattica a distanza che per mesi ha inchiodato gli studenti davanti a un monitor o a uno smartphone . I dati fanno rabbrividire: il suicidio è diventato la seconda causa di morte tra i ragazzi dai quindici anni in su, mentre gli episodi di autolesionismo anche tra i bambini sono aumentati del 45 per cento. Sono numeri spaventosi, che ci fanno comprendere quanto sia indispensabile fornire un sussidio psicologico adeguato ai nostri ragazzi, anche presso una delle due principali agenzie educative, ovvero la scuola. Da mesi si discute della necessità di convincere gli indecisi a vaccinarsi, ma mai finora ci siamo posti il problema del timore che potrebbero avere anche i più piccoli nel momento in cui i loro genitori decidessero di vaccinarli adesso. Ebbene, sono certa che nei prossimi mesi il ruolo dello psicologo a scuola sarà utilissimo anche rispetto all'esigenza di tranquillizzare i bimbi under 12 in attesa di vaccinarsi o subito dopo aver ricevuto il vaccino. Oltre alle misure di cui ho appena parlato, trovo poi assolutamente positiva l'introduzione del bonus con cui si intende far fronte ai disturbi mentali, perché sappiamo che le ricadute di questa pandemia sono molteplici e spesso molto gravi, tanto da necessitare di un sostegno adeguato, che non tutti possono permettersi. Da qui la decisione di sottoscrivere un emendamento a prima firma della collega Gallone, presentato anche da altri Gruppi, proprio a salvaguardia della salute mentale che per molti è stata messa a dura prova in questa pandemia con le varie restrizioni. Non ci sono che due modi per superare l'incubo che stiamo vivendo da due anni: possiamo soffermarci a guardare le macerie che questa pandemia sta lasciando dietro di sé oppure possiamo reagire, sfruttando al meglio i mezzi che abbiamo a disposizione. Ogni misura è perfettibile e si può sempre fare di più e meglio, lo sappiamo, ma di certo non posso che esprimere enorme soddisfazione per l'attenzione che è stata dimostrata in questa manovra all'universo dei minori, destinatari di misure e di finanziamenti importanti, necessari ormai da molti anni; quindi, grazie. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Testor. Ne ha facoltà. TESTOR (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, oggi ci apprestiamo alla discussione generale sul disegno di legge di bilancio, una manovra da 30 miliardi; quindi, un provvedimento importante, soprattutto nel momento difficile che la nostra Nazione sta attraversando. Siamo ancora in una fase pandemica, in una situazione in cui le società hanno difficoltà a lavorare e a prestare attenzione al fattore economico. Penso che il primo punto importante di questa manovra e il più coraggioso sia il taglio delle tasse, tanto voluto dal centrodestra perché, come si dice, tagliando le tasse si fa aumentare la crescita. Ben vengano, quindi, il taglio di sette miliardi dell'Irpef e un miliardo di taglio all'IRAP per tutti gli autonomi e i professionisti: una misura fortemente voluta dalla Lega. Per quanto riguarda il taglio dell'Irpef, è stato importante un subemendamento voluto dalla Lega per la clausola di neutralità per fornire alle Province e alle Regioni autonome l'importo necessario per appianare le minori entrate delle tasse sui bilanci provinciali e regionali. Un altro tema importante, tra le emergenze del Paese, è il caro materie prime, un fenomeno che ha colpito quest'anno tutto il mercato economico e che rischia di mettere in discussione le ottime previsioni della crescita del PIL, stimato al 6,1 per cento: crescendo il costo delle materie prime e aumentando di conseguenza le bollette del gas e dell'elettricità, si va a incidere sull'inflazione e il tutto si traduce in maggiori costi per le famiglie. È qui che ci dev'essere una importante presa di posizione da parte del Governo. Sono apprezzabili i due miliardi stanziati e gli ulteriori 1,8 miliardi previsti nella manovra, ma, come dice Matteo Salvini, ci vuole ancora un tavolo per far sì che il caro bollette diminuisca e si trovi una soluzione, perché questo incide notevolmente sull'economia reale di tutti i giorni. Tra i temi che ci troviamo ad affrontare con la manovra, ci sono la crescita della produttività al Paese e soprattutto il tentativo di incrementare il lavoro. È stato rifinanziato con 1 miliardo il reddito di cittadinanza, che però dev'essere utilizzato solo in emergenza, perché l'obiettivo del Governo dev'essere quello di dare l'opportunità di trovare lavoro. Ben vengano quindi tutti i paletti che sono stati inseriti perché non vi siano furbetti, che invece devono andare a lavorare e non usufruire dei sostegni per chi ha realmente bisogno. (Applausi) . Altro tema toccato è quota 100. La Lega ha battagliato perché le persone, soprattutto i lavoratori fragili e usuranti, possano continuare ad andare presto in pensione. Abbiamo ottenuto quota 102, anche se saremmo stati più contenti di poter continuare su quota 100: bisogna considerare che le persone che fanno lavori faticosi hanno diritto anche di godersi la pensione senza dover attendere un'età troppo avanzata.