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Atto n. 4-01064 IANNONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: lo Stir di Battipaglia ha rallentato le sue attività e si profila un problema dei rifiuti in provincia di Salerno per oltre un mese; la causa è la manutenzione del termovalorizzatore di Acerra: i lavori di manutenzione già previsti a una linea del termovalorizzatore, infatti, costringeranno lo Stir ad accogliere solo il 50-60 per cento dei rifiuti indifferenziati provenienti dalla provincia di Salerno; nonostante l'intervento ad Acerra, che durerà circa 40 giorni, sia stato annunciato con grande anticipo, così come le conseguenze sullo Stir di Battipaglia, non tutti i Comuni hanno avuto il tempo e la possibilità di individuare soluzioni tampone per la percentuale di frazione indifferenziata che non sarà conferita allo Stir, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi fatti e se ritenga che essi rappresentino l'ennesimo inaccettabile disagio causato ai cittadini, campani e salernitani, che pagano la Tari più alta d'Italia per avere un servizio di raccolta dei rifiuti da terzo mondo; se sia intenzione del Governo assumere un'iniziativa politica per chiudere il ciclo dei rifiuti in Campania, riscontrata l'assoluta incapacità della Regione. Atto n. 4-01065 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: da giorni nell'area dei Monti Picentini (provincia di Salerno) si susseguono una serie di furti in abitazioni e depositi agricoli; a denunciare i fatti accaduti sono gli stessi cittadini, che evidenziano un clima di terrore che porta al cambiamento anche delle abitudini quotidiane di vita; da Giffoni Valle Piana a Prepezzano, passando per Castiglione dei Genovesi e soprattutto a San Cipriano Picentino, si susseguono ormai in forma quasi cadenzata i furti in appartamenti e depositi agricoli; in tanti dicono di passare notti insonni nelle quali ogni minimo rumore si trasforma in panico; si verifica una sorta di coprifuoco, con anche giovanissimi che tornano a casa; è probabile che i malviventi siano costituiti in bande ben organizzate provenienti dall'est Europa; ultimamente i malviventi si stanno concentrando su furti di attrezzature agricole e derrate alimentari, mettendo così in ginocchio l'economia locale, già notevolmente in difficoltà, si chiese di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi gravi fatti e se intenda intervenire dotando le forze dell'ordine di uomini e mezzi per affrontare una situazione insostenibile, al punto che una delle vittime dei citati furti ha deciso di rivolgersi al prefetto di Salerno per chiedere il ripristino della legalità. Atto n. 4-01066 IANNONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: con il decreto fiscale 2019 (di cui al decreto-legge n. 119 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 136 del 2018) è stato confermato l'obbligo di fattura elettronica dal 1° gennaio 2019; l'obbligo coinvolge circa 2,8 milioni di imprese, il 56 per cento delle partite Iva in Italia che, si stima, emetteranno fatture elettroniche per circa 3 miliardi di euro nel solo 2019; l'obbligo introdotto dalla manovra vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio sia effettuata tra due operatori Iva (il cosiddetto B2B), sia nel caso in cui la cessione o prestazione sia effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (B2C); fino al 31 dicembre 2018 era necessaria solo per le operazioni che coinvolgevano la pubblica amministrazione, ma ora il nuovo sistema digitale è diventato obbligatorio anche per i professionisti e le aziende; ad oggi restano esonerati dall'obbligo solo imprese e lavoratori autonomi che rientrano nel "regime dei minimi" e i "piccoli produttori agricoli"; la e-fattura va redatta utilizzando un computer , un tablet o uno smartphone , un software ad hoc come quello gratuito messo a disposizione dall'Agenzia delle entrate, e deve essere trasmessa elettronicamente al cliente tramite il sistema di interscambio (SdI), una sorta di "postino digitale" che controlla che i dati (partita Iva e codice fiscale) di mittente e destinatario siano esistenti e "certifica" lo scambio; il doppio scopo che si vorrebbe perseguire da una parte e? quello di semplificare, dall'altra si cerca di contrastare i furbetti del fisco; per questo chi emette fattura ha bisogno di un "codice univoco", che permetta l'identificazione e in questo modo, pero? , chi ha il regime di contabilità semplificata non ha più l'obbligo di tenere i registri Iva; per gli altri, i termini di accertamento fiscale vengono ridotti a 2 anni; la novità anche per i consumatori consiste nel fatto che ai fini della validità della fattura, questa deve essere necessariamente predisposta ed emessa in formato elettronico "Xml"; in caso contrario, il fornitore sarà sanzionato e il cliente non potrà eventualmente detrarre l'Iva; sarà fondamentale per i privati senza partita Iva assicurarsi che sulla fattura sia specificato il codice fiscale e il numero 0000000 nel campo destinato al codice univoco, perché finisca nel proprio "cassetto fiscale"; chi emetterà la fattura ad un privato, poi, avrà anche l'onere di stamparla in formato cartaceo e di recapitarla al cliente stesso; tutto questo comporta, innanzitutto, la necessità di dotarsi di un computer o di un tablet o di uno smartphone che abbia un software che consenta la compilazione del file della fattura nel formato "Xml"; chi emette la fattura dovrà poi inviarla al destinatario tramite il sistema di interscambio che, per legge, e? il punto di passaggio obbligato per tutte le fatture elettroniche emesse verso la pubblica amministrazione e verso i privati; solo dopo i controlli tecnici automatici, il sistema di interscambio provvede a recapitare il documento alla pubblica amministrazione o al soggetto privato a cui e? indirizzato; il fardello burocratico della fatturazione elettronica farà chiudere migliaia di piccoli artigiani, commercianti, ristoratori, aziende agricole, si chiede di sapere se sia intenzione del Governo emanare un decreto che proroghi al 2022 l'entrata in vigore della fatturazione elettronica. Atto n. 4-01067 IANNONE Al Ministro della giustizia Premesso che: le Sezioni Unite della Corte di cassazione, con sentenza n. 32781 del 19 dicembre 2018, hanno sancito la regola dell'ineleggibilità dei consiglieri avvocati che abbiano già svolto 2 mandati consecutivi, valida anche per coloro che hanno svolto il mandato elettivo antecedentemente alla legge n. 113 del 2017; il principio è stato dettato in sintonia con le precedenti sentenze della Corte di cassazione riguardanti l'elezione dei sindaci, per i quali vi è una causa originaria di ineleggibilità, senza distinzione tra mandati svolti antecedentemente e successivamente all'entrata in vigore del decreto legislativo n. 267 del 2000, a conferma dell'esigenza della tutela della libertà dell'elettorato sia attivo, che passivo;