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Inoltre vanno indicati gli interventi che comunque sarà necessario effettuare al fine di mantenere le strutture esistenti agli attuali livelli di efficienza. 1.2 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI INVESTIMENTO (DA RIPORTARE NELLA TAB. S1) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla quantificazione dei costi di investimento che debbono essere sostenuti, per la stessa durata della vita fisica del progetto, per realizzare gli interventi descritti al precedente punto 1.1.. Tali costi andranno riportati nella tabella S1. Al riguardo si tengano presenti le seguenti avvertenze: - per anno 1 si intende convenzionalmente il 1989; - le valutazioni, salva diversa indicazione, vanno sempre espresse a prezzi costanti 1987; - il totale dei trasferimenti di cui al punto 7 si ottiene dalla sommatoria dei prodotti delle singole voci per il complemento ad 1 dei fattori di conversione. Per ogni ulteriore specificazione relativa alle voci della tab. S1 si vedano le indicazioni fornite al punto 2.2, ove applicabili. 1.3 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI ESERCIZIO (DA RIPORTARE NELLA TAB. S2) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla individuazione dei costi di esercizio riportati nella tab. S2. Per la quantificazione dei trasferimenti si veda quanto già illustrato al punto 1.2. 1.4 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI ESTERNI (DA RIPORTARE NELLA TAB. S3) Si tratta dei costi - sia di investimento che di esercizio sopportati da soggetti diversi da quello cui compete la manutenzione e gestione dell'"offerta". 1.5 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI RIENTRI TARIFFARI E NON TARIFFARI ( FA RIPORTARE NELLA TAB. S4) In questo punto vanno indicati i criteri in base ai quali sono stati riportati nella tab. S4 i rientri imputabili all'Ente che sosterrà i costi interni, sempre con riferimento alla situazione in assenga di intervento. Tali rientri possono essere di due tipi: - rientri tariffari, commisurati cioè al pagamento di un canone, di un pedaggio etc.; - rientri non tariffari, risultanti dalla vendita di beni e servizi (tra cui il valore residuo al termine della vita economica dell'investimento), nonché le sovvenzioni pubbliche, se applicabili. 1.6 INDIVIDUAZIONE DEI BENEFICI ECONOMICI INTERNI ED ESTERNI E DESCRIZIONE DEI CRITERI, DEI PARAMETRI E DEL PROCEDIMENTO UTILIZZATI PER LA LORO QUANTIFICAZIONE (DA RIPORTARE NELLA TAB. S5) in questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla individuazione e quantificazione dei benefici interni ed esterni riportati nella tab. S5. Nel caso non sia possibile un'autonoma individuazione di benefici interni relativi alla situazione senza intervento si possono trasformare i benefici i rientri di cui al punto 1.5, depurandoli di trasferimenti e imposte, sulla base dei fattori di conversione. In particolare, si rende necessario operare una distinzione tra i benefici economici interni derivati da rientri tariffari opportunamente depurati e gli altri benefici economici interni. In quest'ultimo caso, va indicato se essi sono sostitutivi o aggiuntivi rispetto ai rientri tariffari e ne va fornito l'elenco. Vanno inoltre indicato i criteri che hanno condotto alla individuazione dei benefici economici esterni, derivanti cioè alla collettività dall'utilizzazione degli interventi individuati in sede di calcolo dei costi esterni (punto 1.4). Infine, vanno dettagliatamente descritti i parametri e l'intero procedimento di calcolo che ha condotto all'identificazione dei benefici riportati nella tab. S5. 2 ELEMENTI ANALITICI PER LA VALUTAZIONE TECNICO-ECONOMICA DELLA SITUAZIONE CON INTERVENTO 2.1 DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO PROPOSTO In questo punto va fornita una adeguata, anche se sintetica, descrizione delle principali caratteristiche progettuali dell'intervento di cui si chiede in finanziamento. In particolare, nel punto a) andrà evidenziata la capacità dell'intervento proposto di incidere sulla situazione "senza" già descritta in precedenza (cfr. punto 1.1); inoltre andrà indicato sommariamente lo schema generale in cui l'intervento si colloca e se esso fa parte o meno di un complesso profettuale più ampio. Andrà precisato inoltre se l'intervento è stato preceduto da altre realizzazioni ad esso collegabili o se è un intervento a sé stante. In tutti i casi andrà descritto il contesto in cui si colloca e le finalità che esso intende perseguire, nonché i benefici che dovrebbero derivare dalla sua esecuzione. Nel punto b) si dovranno fornire gli elementi necessari a consentire in ogni momento la individuazione dell'intervento profettato dal punto di vista sia morfologico-dimensionale che funzionale. In particolare va sottolineato che tale individuazione potrà effettuarsi sia per mezzo di parametri dimensionali intrinseci all'opera medesima sia per mezzo di parametri che attengono al funzionamento di attività a valle dell'opera stessa. Infine al punto c) si dovrà riportare una sommaria ma precisa descrizione delle tecnologie di costruzione e dei principali tipi di materiali utilizzati, nonché le caratteristiche degli stessi, la natura delle strutture portanti, i sistemi di protezione, le eventuali linee di processo, etc.. 2.2 DESCRIZIONE DEI CRITERI UTILIZZATI PER LA QUANTIFICAZIONE DEI COSTI DI INVESTIMENTO (DA RIPORTARE NELLA TAB. C1) In questo punto vanno indicati i criteri che hanno condotto alla compilazione della tabella C1. Al riguardo si tengano presenti le seguenti avvertenze: a) per primo anno si intende convenzionalmente il 1989; b) le valutazioni, salva diversa indicazione, vanno sempre espresse a prezzi costanti 1987; c) l'importo "chiavi in mano" dovrà essere omnicomprensivo, cioè includere tutte le spese inerenti alla realizzazione dell'opera; d) i valori degli espropri dovranno essere determinati tenendo conto delle recenti sentenze della Corte Costistuzionale e della successiva giurisprudenza in materia; e) l'importo per imprevisti andrà determinato tenendo conto del fattore rischio, variabile in relazione alla tipologia di intervento, alle caratteristiche geologico-tecniche dei suoli interessati, etc. f) le voci esposte alla tab. C1 riguardano per gli anni di cantiere l'investimento in senso stretto e per gli anni successivi eventuali oneri per rinnovi. In quest'ultimo caso, la voce "revisione prezzi" va intesa come "variazione prezzi" (analogamente a quanto indicato nelle tabb. S2 e C2, punto 2); g) dovranno essere illustrati i metodi adottati nella valutazione degli oneri di lievitazione dei costi. Qusti ultimi debbono essere rispondenti ai criteri fissati dalla normativa vigente (cfr. in particolare l'art. 33 della Legge finanziaria n. 41/1986); h) per il trattamento dei fattori di conversione si veda quanto indicato al punto 1.2 che precede.