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Art. 26. Stipulazione dei contratti Salvo il caso in cui nell'avviso d'asta o nella lettera d'invito alla licitazione privata sia stabilito che il verbale di aggiudicazione tiene luogo del contratto, avvenuta l'aggiudicazione, si procede alla stipulazione del contratto entro il termine massimo di trenta giorni dalla data dell'aggiudicazione ovvero della comunicazione di essa all'impresa aggiudicataria. Per la trattativa privata, la stipulazione del contratto deve aver luogo parimenti entro trenta giorni dalla data di comunicazione dell'accettazione dell'offerta. La comunicazione di cui al primo e secondo comma ha luogo entro quindici giorni dall'aggiudicazione ovvero dall'accettazione dell'offerta. Qualora l'impresa non provveda, entro il termine stabilito, alla stipulazione del contratto, l'A.I.M.A. ha la facoltà di dichiarare decaduta l'aggiudicazione ovvero l'accettazione dell'offerta, disponendo l'incameramento della cauzione provvisoria e la richiesta del risarcimento dei danni, in relazione all'affidamento ad altri della prestazione. L'A.I.M.A. provvede a restituire tempestivamente alle ditte o persone non aggiudicatarie i depositi cauzionali provvisori eventualmente da esse in precedenza costituiti. I contratti sono stipulati in forma pubblica, pubblica amministrativa, o privata, secondo le disposizioni di legge, anche mediante scambio di corrispondenza secondo l'uso del commercio. Il competente ufficio amministrativo cura la tenuta del registro sul quale sono annotati i contratti dopo la stipulazione. Per i contratti, alla cui conclusione è subordinata l'erogazione di aiuti, sovvenzioni, integrazioni di prezzo e simili in base a quanto disposto dalla C.E.E. e/o dallo Stato italiano per l'attuazione degli interventi di mercato di loro competenza, la firma e la legale rappresentanza dell'Azienda spetta al direttore generale che ha facoltà di delega ai dirigenti degli uffici competenti per il settore di mercato interessato.