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Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero della salute, sentita l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma in coerenza con le misure di sicurezza previste dall'allegato B al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 4 I dati rilevati dal sistema tessera sanitaria ai sensi del comma 3, privi di elementi identificativi diretti, sono trasmessi all'Osservatorio ai fini di cui all'articolo 3. 5 Ciascun apparecchio e videoterminale di gioco deve recare avvertenze generali e supplementari sui rischi derivanti dal GAP e concernenti i disturbi riconducibili a tale patologia. Le avvertenze sono stampate in modo facilmente leggibile, inamovibile e indelebile su ciascun apparecchio o videoterminale di gioco. 6 Al termine di ogni sessione di gioco gli apparecchi di cui al comma 2, primo periodo, rilasciano un'apposita ricevuta, indicante l'ammontare complessivo della somma spesa e di quella vinta evidenziando la differenza di saldo. La ricevuta deve altresì indicare il tempo complessivo di collegamento con l'apparecchio e riportare formule di avvertimento contro i rischi del GAP. 7 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli apparecchi previsti dall'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, devono essere dotati di un lettore elettronico delle tessere di cui al comma 2 del presente articolo per l'abilitazione al gioco dei soli utenti maggiorenni. 8 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le Commissioni parlamentari competenti, che si esprimono entro trenta giorni dalla data di trasmissione, trascorsi i quali il parere si intende acquisito, sono definite le regole tecniche per la produzione degli apparecchi di cui al comma 7. 9 Ferme restando le disposizioni recate dall’articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, chiunque installi in locali aperti al pubblico apparecchi o videoterminali di gioco non conformi ai criteri di cui ai commi 5, 6, 7 e 8 del presente articolo è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 50.000. In caso di recidiva si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000 a euro 100.000, nonché il sequestro dell'apparecchio o del videoterminale. 10 Chiunque disponga al termine della sessione di gioco operazioni di cashout a soggetto diverso rispetto a quello legittimato alla riscossione tramite il sistema di cui al comma 2 è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa non inferiore a euro 5.000. 11 Il quinto periodo del comma 5 dell'articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, è sostituito dal seguente: «Ai fini del presente comma, i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, sono tenuti a esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza nel territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco d’azzardo patologico. A tale scopo, essi sono tenuti a consentire l'accesso ai luoghi di cui al presente comma agli operatori dei medesimi servizi di assistenza pubblici e del privato sociale nonché a figure professionali appartenenti ad associazioni senza fini di lucro, in possesso di comprovate competenze di tipo psicologico-medico-assistenziali, al fine di individuare le persone affette da gioco d’azzardo patologico e di fornire loro informazioni e un sostegno concreto e di prossimità». 12 All'articolo 24 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: «che compia operazioni di acquisto e di cambio di " fiches " o di altri mezzi di gioco per importo pari o superiore a 2.000 euro» sono soppresse; b al comma 2, le parole: «per un importo pari o superiore a quello di cui al comma 1» sono soppresse; c il comma 4 è sostituito dal seguente: «4. Gli operatori che svolgono l'attività di gestione dei giochi, indicati nell'articolo 14, comma 1, lettera e-bis) , procedono all'identificazione e alla verifica dell'identità di ogni cliente tramite i terminali abilitati alla lettura della tessera sanitaria (TS). Gli operatori che svolgono l'attività di gestione di case da gioco on line , indicati nell'articolo 14, comma 1, lettera e) , procedono all'identificazione e alla verifica dell'identità di ogni cliente che proceda ad operazioni di ricarica dei conti di gioco, di acquisto e di cambio dei mezzi di gioco, esclusivamente attraverso mezzi di pagamento, ivi compresa la moneta elettronica, per i quali è possibile assolvere gli obblighi di identificazione previsti dal presente decreto. A tale fine, gli operatori devono registrare e acquisire le informazioni relative: a) ai dati identificativi dichiarati dal cliente all'atto dell'apertura dei conti di gioco o della richiesta delle credenziali di accesso ai giochi on line ; b) alla data delle operazioni di apertura e ricarica dei conti di gioco e di riscossione sui medesimi conti; c) al valore delle operazioni sopra indicate e ai mezzi di pagamento utilizzati; d) all'indirizzo IP, alla data, all'ora e alla durata delle connessioni telematiche nel corso delle quali il cliente, accedendo ai sistemi del gestore della casa da gioco on line, pone in essere le suddette operazioni.»; d al comma 5 la parola: «due» è sostituita dalla seguente: «cinque». 13 All'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera c) del comma 9 è sostituita dalla seguente: « c) chiunque, sul territorio nazionale, distribuisce o installa o comunque consente l'uso in luoghi pubblici o aperti al pubblico o in circoli e associazioni di qualunque specie di apparecchi o congegni di cui al comma 5, rispetto ai quali sono fatte salve le sanzioni previste dal diritto penale per il gioco d'azzardo, o non rispondenti alle caratteristiche e alle prescrizioni indicate nei commi 6 o 7 e nelle disposizioni di legge e amministrative attuative di detti commi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 6.000 euro per ciascun apparecchio.