[pronunce]

che infatti - a prescindere dalla irrisolta riferibilità della figura del Direttore dell'Ente Parco a quella degli «organi istituzionali» od a quella dei titolari di «incarichi di direzione» delle strutture di enti pubblici dipendenti - è decisiva ed assorbente la considerazione che, sia per l'una che per l'altra categoria di soggetti, la cessazione del rapporto è collegata ad un evento - l'insediamento, rispettivamente, del nuovo Consiglio regionale ovvero dei nuovi organi di amministrazione dell'ente di riferimento - in ogni caso diverso dalla scadenza del mandato del Presidente della Giunta regionale, che unicamente viene, invece, in rilievo nel provvedimento impugnato nel giudizio a quo; che, pertanto, la questione in esame è manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, commi 1 e 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 24, comma 1-bis, della legge della Regione Lazio 6 ottobre 1997, n. 29 (Norme in materia di aree naturali protette regionali), introdotto dall'art. 3, comma 15, della legge della Regione Lazio 2 aprile 2003, n. 10, recante «Modifiche alla legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29 (Norme in materia di aree naturali protette regionali) e successive modifiche. Disposizioni transitorie», sollevata, in riferimento agli artt. 97 e 98 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Roma, sezione lavoro, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 gennaio 2016. F.to: Alessandro CRISCUOLO, Presidente Mario Rosario MORELLI, Redattore Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'11 febbraio 2016. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella Paola MELATTI