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L'ISPRA provvede a trasmettere ogni anno al Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale, di cui all'articolo 8, una relazione sui dati ad essa pervenuti. 3. Gli organismi di gestione delle aree protette istituite ai sensi della legge 6 dicembre 1991, n. 394, forniscono alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano i dati di cui al comma 1 del presente articolo in relazione al territorio di propria competenza. 4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano trasmettono al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, con cadenza triennale, una relazione che illustra i risultati raggiunti dalle attività di contenimento dei danni e il grado di raggiungimento degli obiettivi di compatibilità tra la presenza di ungulati e le esigenze delle imprese agricole conseguenti all'attuazione della presente legge. Art. 19.9 . – (Tutela del patrimonio zootecnico dai danni di specie carnivore protette) – 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono interventi al fine di tutelare il patrimonio zootecnico bovino, ovicaprino ed equino soggetto agli attacchi di animali appartenenti alle specie carnivore selvatiche di cui all'allegato IV alla direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, nei cui confronti vige un divieto assoluto di caccia, di seguito denominati “animali predatori”. 2. Per le finalità di cui al comma 1 sono previsti i seguenti interventi finanziari volti a: a) realizzare opere di prevenzione a tutela del patrimonio zootecnico; b) incentivare la stipulazione di contratti assicurativi per i danni causati al patrimonio zootecnico dall'attacco di animali predatori. 3. I contributi sono concessi fino a un massimo dell'80 per cento della spesa riconosciuta ammissibile, effettivamente sostenuta, e ad integrale corrispondenza della spesa in riferimento alle zone montane e svantaggiate individuate a sensi del regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013. Non è ammesso un contributo superiore a 40.000 euro per ciascun intervento. Tali contributi non sono cumulabili con ulteriori interventi previsti per lo stesso titolo da altre disposizioni. 4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano stabiliscono le modalità, i termini e le procedure di erogazione del contributo nonché i criteri per la ripartizione dei fondi disponibili tra le province e le comunità montane. Art. 19.10 . – (Contratti assicurativi) – 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano erogano contributi per incentivare la stipulazione di contratti assicurativi ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99. 2. La sottoscrizione dei contratti assicurativi può avvenire in forma individuale o collettiva tramite i consorzi di difesa di cui al titolo I, capo III, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 ». 2 (Copertura dei danni da fauna selvatica) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, avvalendosi del Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale, di cui all'articolo 8 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, adotta un sistema incentivato per la copertura dei danni da fauna selvatica tramite l'istituzione di un'apposita sezione nel Fondo di solidarietà nazionale, di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102.