[normattiva_dump]

PROTOCOLLO IX RIGUARDANTE I FILATI DI SETA (voce 50.04) I FILATI DI BORRA DI SETA (SCHAPPE) (voce 50.05) Gli Stati membri della, Comunità Economica Europea, Nel firmare l'Accordo riguardante la fissazione di una parte della tariffa doganale comune relativa ai prodotti dell'elenco "G" che figurano nell'allegato I del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea, Prendendo in considerazione il Protocollo VIII riguardante la Beta, Hanno convenuto le seguenti disposizioni che sono allegate all'Accordo: 1. Fino a quando il dazio del 10% per la seta (voce 80.02) è sospeso, i dazi del 12% per i filati di seta (voce 50.04) e del 7% per i filati di borra di seta (schappe) (voce 50.05) non saranno applicati. Saranno applicati del dazi ridotti rispettivamente a 7% e a 5%. Durante questo periodo, la Commissione concede a qualsiasi Stato membro interessato, a richiesta di questo, del contingenti tariffari con dazio ridotto o in esenzione da dazio quando un cambiamento nelle fonti di approvvigionamento ovvero un approvvigionamento insufficiente nella Comunità siano tali da provocare conseguenze pregiudizievoli per le industrie trasformatrici dello Stato membro interessato. Questi contingenti non possono superare i limiti oltre i quali vi sarebbe motivo di temere trasferimenti di attività a detrimento di altri Stati membri. La Commissione procede periodicamente all'esame dei contingenti tariffari concessi in virtù delle predette disposizioni. 2. Quando sarà ripristinato il dazio sulla voce 50.02 in virtù del paragrafo 4 del Protocollo VIII, il Consiglio deciderà anche del ripristino dei dazi sopraindicati iscritti nella tariffa doganale comune nonché dell'eventuale concessione di contingenti tariffari per i prodotti in questione. Fatto a Roma, addì 2 marzo 1960 Per il Regno del Belgio JACQUES VAN DER SCHUEREN Per la Repubblica federale di Germania ALFRED MULLER-ARMACK Per la Repubblica Francese VALERY GISCARD D'ESTAING Per la Repubblica italiana EMILIO COLOMBO Per il Granducato del Lussemburgo PAUL ELVINGER Per il Regno dei Paesi Bassi J. W. DE POUS Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI