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Sul tema è intervenuta anche Confindustria ceramica, evidenziando come non abbia senso "bloccare una strada fondamentale per lo sviluppo dell'industria ceramica" ricordando che "la bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, dopo oltre 40 anni di discussioni e l'espletamento di tutte le procedure valutative previste dalla legge, è una realtà dal 12 luglio 2018, data nella quale la Corte dei Conti ha già registrato l'intera opera - e da cui decorrono i 48 mesi per la realizzazione della stessa"; l'assegnatario, infatti, ha presentato il progetto esecutivo il 12 novembre 2018 ed il 17 dicembre il progetto definitivo per la tangenziale di Rubiera; la società ha richiesto, a seguito delle dichiarazioni del Ministro, l'accesso agli atti relativi alla predisposizione di una nuova valutazione poiché, a sua detta, il procedimento voluto dal Ministero appare illegittimo e determinerà un notevole ritardo nella realizzazione dell'opera; il progetto, infatti, aveva già superato la valutazione di impatto ambientale ed era stato approvato in sede di conferenza dei servizi, superando, successivamente, anche il vaglio del CIPE e della Corte dei conti, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni alla base della decisione del Ministro in indirizzo di sottoporre il progetto della bretella Campogalliano-Sassuolo ad una nuova analisi costi-benefici, avendo il progetto stesso già superato e completato l'intero iter procedurale; se intenda assumere ogni iniziativa di competenza per garantire, in tempi rapidi e senza ulteriori ritardi, l'avvio dei cantieri per la realizzazione della bretella, che si rivela strategica per i rapporti commerciali e per rendere competitivi i trasporti e la viabilità in ambito sud-europeo. Atto n. 4-01430 DE PETRIS Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali Premesso che l'isola di San Giacomo in Palude si trova nella laguna di Venezia; considerato che per 12 anni, a partire dal 1996, l'isola è stata data in concessione all'associazione Vas onlus (Verdi ambiente e società) dal Ministero per i beni architettonici prima e dal Ministero del tesoro poi, in quanto bene demaniale e sottoposto a vincolo paesaggistico dal decreto ministeriale 23 settembre 1960; verificato che in tale lasso di tempo Vas è riuscita a preservare l'isola dal totale abbandono facendo costruire dal consorzio Venezia Nuova, per una spesa presunta di decine di miliardi di lire, il muro di cinta, l'abbattimento di una santa barbara dell'800, l'edificazione della casa del custode ed il pontile d'attracco dei vaporetti; constatato che per circa 4 anni, dal 2002 al 2006, il Ministero per i beni architettonici e le soprintendenze di Venezia e Padova, in collaborazione con le rispettive università, hanno proceduto ad una campagna per il recupero e la messa in sicurezza di tombe e reperti risalenti al 1046, in quanto l'isola era sede di basilica cistercense, lavoro documentato e pubblicato dall'Università di Salerno in collaborazione con la Soprintendenza archeologica del Veneto; considerato che: nel corso degli anni Vas, dopo aver presentato un progetto di recupero dell'esistente a tutte le autorità competenti, per un finanziamento finalizzato senza successo e dopo aver avuto ampie assicurazioni dalla Regione Veneto, Comune di Venezia e Ministeri competenti che l'isola sarebbe diventata il centro del futuro parco nord della laguna; da allora tutto si è fermato. Nel frattempo veniva contestato a Vas il mancato completamento del progetto iniziale, ma soprattutto il canone di concessione che passava da 5.000 euro all'anno a 80.000 euro, che Vas ha contestato e rifiutato. Da qui la decisione del Tesoro di annullare la concessione; Vas presentava allora ricorso al Tar del Veneto, che in data 27 marzo 2014 veniva accolto rinnovando la concessione per altri 12 anni. Il Tesoro faceva ricorso in appello al Consiglio di Stato, che a fine febbraio 2015 annullava la sentenza del Tar del Veneto; nel frattempo, alla fine del 2015 (26-27 dicembre) il Tesoro vendeva a Cassa depositi e prestiti l'isola, onde mettere in bilancio 2015, fortemente passivo, una sopravvenienza attiva. Cassa depositi e prestiti a questo punto si sentiva autorizzata a liberare l'isola, si chiede di sapere: quale sia stato il costo "virtuale" che Cassa depositi e prestiti ha versato al Tesoro; se risulti veritiera la notizia che Cassa depositi e prestiti ha venduto recentemente l'isola alla società "Ago Renewables Spa" di Torino; se risulti che, stando a notizie di stampa, la società acquirente avrebbe intenzione di utilizzare "spazi di uso collettivo", definizione che secondo l'interrogante potrebbe nascondere finalità ricettive ed alberghiere; se i Ministri in indirizzo intendano far rispettare: i vincoli paesaggistici, come da decreto ministeriale del 23 settembre 1960; i vincoli, che peraltro hanno impedito all'associazione Vas di presentare negli anni '90 un progetto diverso e meno costoso di quello depositato, che prescindeva dalla ricostruzione di tutti i manufatti esistenti e completamente crollati; vincoli che rispettino il lavoro di scavo effettuato e per la maggior parte lasciato con le tombe e con i resti della basilica e poi ricoperto provvisoriamente, in attesa di riprendere altri scavi. Atto n. 4-01431 FEDELI Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: l'attaccamento della popolazione di Calci (Pisa) per la sua certosa così come, più in generale, l'interesse dell'area pisana, della Toscana e del popolo italiano per questo bene culturale hanno permesso alla certosa di Calci di arrivare seconda, con oltre 90.000 voti, nella graduatoria nazionale della raccolta delle firme per i "luoghi del cuore" del FAI (Fondo ambiente italiano), dando alla certosa grande visibilità; l'amministrazione comunale ha dimostrato un costante impegno nel fare rete e nel coinvolgere i livelli istituzionali superiori, dalla Regione Toscana ai Ministeri per i beni e le attività culturali e dell'istruzioni, dell'università e della ricerca, nella soluzione delle varie questioni che riguardano il monumento, le quali si estendono dalla necessità di cura e restauro, alla carenza cronica di personale e alla necessità di rilanciare la fruibilità della certosa, in chiave turistica e culturale; le voci provenienti dal territorio e l'azione dell'amministrazione comunale hanno trovato ascolto alla Regione Toscana, così come al Ministero, che con il Ministro pro tempore , Dario Franceschini, ha disposto una serie di stanziamenti, che per la certosa e il convento di Nicosia superano i 10 milioni di euro; considerato che, a quanto risulta all'interrogante: il Comune di Calci si è impegnato con risorse proprie e tramite finanziamento regionale nella riqualificazione dell'area antistante alla certosa e di via dei Madonnoni, grazie alla quale ormai da qualche anno si svolgono proprio lì eventi importanti per la vita della comunità, come, ad esempio, la celebrazione di matrimoni o la "cena sotto le stelle", giunta alla terza edizione, e che coinvolge ogni anno più di mille persone;