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tali soggetti operano, nel quotidiano, diffondendo in vari modi messaggi e materiale discriminatorio e intriso di odio verso l'altro, ritenuto diverso, a discapito dei valori della nostra Costituzione, che proprio fra i suoi principi fondamentali sancisce l'eguaglianza anzitutto nella parità formale tra tutti i cittadini inibendo così le discriminazioni, ma anche della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo; eppure, il congresso ha avuto il patrocinio della Provincia di Verona, della Regione Veneto e della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con riferimento a quest'ultimo sono state diffuse notizie di una possibile revoca ma ad oggi non risulta che sia stato cancellato e ciò nonostante si rilevi, oltre alla natura discriminatoria dell'evento, anche un carattere lucrativo seppur indiretto, dal momento che la partecipazione all'iniziativa è subordinata all'acquisto di un biglietto; prenderanno parte, tra i relatori: Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio nonché ministro dell'interno; il ministro dell'istruzione Marco Bussetti; Lorenzo Fontana, ministro per la famiglia e le disabilità, originario di Verona e, da quanto si apprende dalle notizie di stampa, vero motore dell'iniziativa; Federico Sboarina, sindaco di Verona; Massimo Gandolfini, presidente del "Family day". Inoltre, secondo il programma ufficiale dell'evento, interverranno alcune personalità internazionali di spicco dell'antiabortismo e sostenitori di posizioni marcatamente omofobe e della "famiglia tradizionale", a discapito delle nuove forme di unione previste e garantite dall'ordinamento italiano; il fatto che sia stato concesso il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e che siano presenti tre esponenti del Governo, con particolare riguardo ai rappresentanti dei ministeri per la famiglia e dell'istruzione, fa presupporre la volontà di avallare le posizioni discriminatorie e contrarie alle libertà sancite dalla nostra Costituzione, si chiede di sapere: se, con riferimento al XIII Congresso mondiale delle famiglie, sia a conoscenza dei dettagli descritti; quali siano stati i criteri osservati per la concessione del patrocinio da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri; quali siano effettivamente le posizioni del Governo relativamente ai temi di particolare rilievo citati, ovvero: il diritto all'aborto, l'istituto del divorzio e l'istituto delle unioni civili; quali iniziative, nell'ambito delle sue funzioni, voglia mettere in atto affinché il diritto all'eguaglianza, sancito dall'articolo 3 della Costituzione italiana, e il conseguente divieto di discriminazione siano rispettati e garantiti. Atto n. 3-00711 DE PETRIS LAFORGIA MARTELLI BUCCARELLA Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: il Governo del Kosovo ha affidato all'azienda "ContourGlobal", con sede nel Regno Unito, la costruzione di una nuova centrale a carbone da 500MW vicino a Pristina, conosciuta come "Kosovo C", al costo presunto di 1miliardo e 300 milioni di euro; la Banca mondiale, in attuazione della sua politica tesa a non investire in centrali a carbone a causa dell'effetto sull'ambiente e sul clima, ha annunciato che non finanzierà più l'opera. La ContourGlobal è ora in cerca di un partner al 49 per cento, e dice di aver ricevuto numerose candidature; a supporto di tali candidature, sono state contattate banche di sviluppo e agenzie di credito all'esportazione, in base ai Paesi coinvolti nella gara; le agenzie hanno manifestato il proprio intento di offrire garanzie al credito, come si evince dalle dichiarazioni rilasciate dal rappresentante dell'azienda durante una conferenza, facilmente reperibile in rete; in questa conferenza, tra l'altro, la ContourGlobal ha annunciato che, per l'Italia, l'agenzia di credito all'esportazione (SACE) avrebbe offerto 200 milioni di euro; si chiede di sapere: in che modo l'Italia sia coinvolta in uno dei consorzi che si sarebbero candidati a prender parte ai lavori della centrale; se risulti il motivo per cui l'agenzia di credito alle esportazioni, incurante degli impegni internazionali e nazionali dell'Italia, culminati nell'impegno ad abbandonare il carbone nella produzione di energia nel settore elettrico entro il 2025 dichiarato nella SEN2017 e ribadito nella bozza di piano nazionale integrato energia e clima inviata dal Governo a Bruxelles nel gennaio 2019, continua a fornire crediti all'esportazione per centrali a carbone; se il Ministro in indirizzo non reputi del tutto controproducente che un Paese che sta cercando di completare l' iter di candidatura a entrare nell'Unione europea, e attualmente firmatario di un accordo di stabilizzazione e associazione (ASA) con l'Unione Europea, venga incoraggiato a investire nel combustibile fossile a maggior emissione di anidride carbonica; se non ritengano che questo atto, insieme alla presenza di numerose centrali a carbone già operanti o previste nei Balcani, getti un'ulteriore sospetto sull'energia che l'Italia importerà attraverso il cavo con il Montenegro, viste le scarse garanzie sui controlli all'origine; se siano al corrente delle denunce di violazione della VIA e di altre normative ambientali, come pubblicato sulla stampa in Kosovo e su vari siti internet ; se siano al corrente dell'opposizione di una larga fetta della società civile dovuta a ragioni ambientali, sociali, sanitarie (attualmente in Kosovo c'è già un alto tasso di mortalità dovuto all'inquinamento prodotto dal carbone) ed economiche, visti i possibili danni ad altri settori produttivi, per esempio l'agricoltura; se non ritengano di dover evitare nel modo più assoluto ogni coinvolgimento e supporto, diretto o indiretto, dell'Italia al suddetto progetto. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01403 LAFORGIA Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: a Capena (Roma), vi è un centro logistico del colosso tedesco Mercedes-Benz; in data 7 marzo è apparsa sul sito internet "Rassegna" una denuncia di un sindacalista Filcams Cgil di Lazio e Roma, in cui descrive il licenziamento di due lavoratori, di circa 50 anni, entrambi invalidi al 70 per cento; l'articolo riporta nel dettaglio la storia di uno dei due licenziati nel febbraio 2019, il signor Ivano, colpito dal morbo di Parkinson circa 9 anni fa, il quale dichiara: "Quando mi hanno convocato per darmi la lettera di licenziamento pensavo fosse uno scherzo - ci racconta - perché fino al giorno prima andava tutto bene, non c'era stata nessuna avvisaglia. Invece, mi hanno chiamato nell'ufficio del caporeparto e mi hanno detto che il mio lavoro non serviva più e che non sapevano dove ricollocarmi, quindi mi hanno accompagnato fuori dai cancelli, come fossi un ladro, davanti a tutti i colleghi"; Ivano fino a 6 anni fa lavorava nel magazzino, poi, vista la sua malattia invalidante, era stato spostato in ufficio, a gestire le bolle dei pezzi di ricambio che tornano indietro;