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Non sarà certo questo parere a fermarci o a fermare un intero Paese, che ha solo voglia di lavorare, di riacquisire fiducia, di risollevarsi, di tornare grande e di progettare un futuro migliore, più equo e più inclusivo. Dobbiamo proseguire sulla strada del coraggio e dell'innovazione, sia nel campo economico e finanziario, sia in quello politico. Lo dobbiamo ai cittadini, lo dobbiamo a un'intera società che ha sofferto in modo incredibile in questi ultimi lunghi mesi di pandemia. Per tutti questi motivi, annuncio il voto favorevole alla conversione in legge di questo decreto-legge da parte del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PARAGONE (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto) . Signor Presidente, devo dire che ci sono state grandi parole di rilancio e di speranza; tutto questo mi fa piacere, però il problema è che, nel sottinteso di tutti questi provvedimenti, ogni tanto si infila la manina diabolica di qualcuno, che va a cancellare i sogni delle riprese. Nel PNRR, a pagina 58, ci sono due righe che da sole costituiscono una bomba sociale annunciata. Infatti a pagina 58 è scritto che: «si abrogano le disposizioni del codice di procedura civile» e le leggi che si riferiscono alla formula esecutiva. Tra l'altro questo è un cambio di passo rispetto al progetto precedente, in cui si scriveva: «si propone di abrogare»; invece, a pagina 58 del PNRR, si dà già la licenza di abrogare. Questa mi sembra tanto una scrittura ispirata dal sistema bancario, che rischia non soltanto di mettere sotto minaccia le famiglie sottoposte ad asta immobiliare, ma anche, ancora una volta, di farci tornare a una situazione cui, con il primo Governo, avevamo in qualche modo rimediato con la famosa legge Bramini. Non capisco quindi lo spirito di questa riforma del codice di procedura civile, in nome della velocità. Mi sembra che tutto sia ispirato da un sistema bancario. Vedo che adesso qualcuno ha capito che coloro che manterranno la sospensione delle rate rischiano una riclassificazione a forborne che, di fatto, è un primo step prima della segnalazione alla centrale rischi per essere inclusi nella categoria del credito problematico. Segnalo anche un articolo di oggi, pubblicato da «Il Fatto Quotidiano», che riprende «Il Sole 24 Ore» di ieri: «MPS, un miliardo dallo Stato ad Axa», che è francese. Vanno bene, allora, tutte le parole di fiducia e di speranza, però stiamo attenti, perché stiamo costruendo un edificio in cui l'economia reale e le famiglie rischiano di essere minacciate dal sistema bancario e finanziario. (Applausi) . PRESIDENTE . Passiamo all'esame della proposta di coordinamento C1, che invito le relatrici ad illustrare. RIVOLTA, relatrice . Signor Presidente, proponiamo l'approvazione della proposta di coordinamento C1. PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 103, comma 5, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento C1, presentata dalla Commissione. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti». (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Sospendo, quindi, la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 14, è ripresa alle ore 15) . Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro della cultura, il Ministro per la pubblica amministrazione e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. La senatrice Sbrollini ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02620 sulla rimozione delle barriere architettoniche dai luoghi della cultura e su iniziative di promozione culturale attraverso il PNRR, per tre minuti. SBROLLINI (IV-PSI) . Ministro Franceschini, nell'interrogazione che abbiamo presentato come Gruppo Italia Viva-PSI vogliamo porre l'attenzione su uno dei settori che è stato più duramente colpito dall'emergenza Covid, in modo particolare la cultura e il turismo. Non serve ricordare in questa sede l'importanza strategica di questi due settori. Basti solo pensare - per avere un'idea - che il turismo assume un valore di circa il 12 del PIL nazionale. Sappiamo che tra i settori nevralgici su cui punta il PNRR vi sono proprio la cultura e il turismo. E altresì sappiamo che sono previsti investimenti di quasi 7 miliardi di euro, finalizzati anche a incrementare il livello di attrattività di questi comparti attraverso la modernizzazione delle infrastrutture materiali e immateriali, così come è previsto uno stanziamento di 300 milioni di euro a favore di interventi di rimozione delle barriere fisiche e cognitive. Un simile intervento va sicuramente nella direzione giusta, ma pensiamo che non sia ancora del tutto sufficiente, guardando solo ai numeri - ad esempio - delle persone disabili in Italia, che sono più di tre milioni. Riteniamo quindi - ecco il senso dell'interrogazione che abbiamo proposto - che sia necessario intervenire in maniera ancora più incisiva, estesa e diffusa a favore della rimozione delle barriere architettoniche nei luoghi di fruizione della cultura e del turismo. Allo stesso tempo pensiamo sia necessario prevedere interventi di sostegno e promozione dei lavoratori dello spettacolo, al fine di ristorare e tutelare questo comparto che non ha trovato ancora un riconoscimento adeguato nel PNRR. Auspichiamo che - anche dalla risposta che oggi ci darà il Ministro - si possa essere ancora più propositivi verso un settore davvero importante per la ripresa del nostro Paese. PRESIDENTE. Il ministro della cultura, onorevole Franceschini, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. FRANCESCHINI, ministro della cultura . L'interrogazione illustrata dalla senatrice Sbrollini pone un tema di grande rilevanza. Come ha ricordato, in sede di predisposizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, proprio per consentire un accesso più ampio dei cittadini nei luoghi della cultura, il Ministero ha previsto uno stanziamento di 300.000 milioni di euro volti al superamento delle barriere architettoniche senso-percettive, culturali e cognitive, e al rafforzamento delle competenze degli operatori. La presenza delle barriere architettoniche costituisce infatti ancora una criticità molto forte nei luoghi della cultura italiana, come è stato evidenziato dal rapporto annuale sui musei dell'Istat del dicembre 2019. Solo il 53 per cento di musei, monumenti, aree archeologiche e parchi statali e non statali ha migliorato le proprie strutture, rimuovendo le barriere fisiche;