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A parte, infatti, il tema del segreto professionale, verrebbero messi in causa i fondamenti medesimi della cronaca; in che modo intendano intervenire per garantire la tutela delle fonti giornalistiche, cardine della professione giornalistica stessa esercitata in nome del diritto della collettività ad essere informata attraverso il prezioso lavoro di inchiesta. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-05672 BALBONI Al Ministro dell'interno Premesso che: recentemente a Bologna si è tenuto il congresso provinciale del FSP Polizia di Stato (l'ex UGL), nel quale è intervenuto il questore di Bologna, Gianfranco Bernabei, rilasciando alcune dichiarazioni relative al tema della sicurezza nell'area urbana di Bologna; quanto affermato dal questore, pur nel rispetto delle sue opinioni, a giudizio dell'interrogante dovrebbe essere oggetto di alcuni chiarimenti da parte del Ministero dell'interno nel merito delle valutazioni che ha effettuato sulla situazione relativa alla sicurezza a Bologna; la classifica redatta da "Il Sole-24 ore", risalente all'ottobre 2020, che effettua una panoramica relativa all'indice di criminalità nelle città italiane, pone Bologna al quarto posto con 59.724 denunce sulla base dei dati forniti dal Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero; inoltre, Bologna recentemente è stata protagonista di molteplici e differenti episodi criminali come: la sparatoria avvenuta al Pilastro, l'assalto al portavalori in zona Corticella e le molestie sessuali avvenute nei confronti di una diciannovenne alla fermata dell'autobus; il questore medesimo, facendo un confronto con ciò che ha vissuto Bologna negli anni "di piombo", avrebbe dichiarato che: "il fenomeno che oggi ci troviamo ad affrontare penso sia di minor gravità rispetto al passato" e che " le nostre armi sono spuntate nel contrasto alla microcriminalità" e, inoltre, ha aggiunto che "tali reati sarebbero i più facili da affrontare se le previsioni di legge ce lo consentissero" e, dopo tali dichiarazioni, si è focalizzato sull'esempio dei reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti; il questore Bernabei ha chiuso l'intervento facendo riferimento all'installazione delle telecamere a bordo delle volanti, al fine di registrare costantemente l'attività di monitoraggio del territorio e che il personale di polizia verrà dotato di uno strumento in grado di auto-interrogare le banche dati alleggerendo il carico delle sale operative e, infine, ha dichiarato quanto segue: "la Polizia ha registrato una flessione degli organici ma è anche vero che gli apparati tecnologici oggi a nostra disposizione ci agevolano molto e migliorano le procedure di lavoro"; pur avendo piena comprensione delle molteplici difficoltà che si devono affrontare nello svolgimento della carica di questore di una città complessa come Bologna, tuttavia l'interrogante ritiene che il parallelismo con gli anni "di piombo" sia storicamente anacronistico per la difformità del contesto sociale e storico e della tipologia dei fenomeni criminosi che non sono di minor gravità rispetto a quanto accadeva in passato; inoltre, il Ministero in indirizzo dovrebbe porre in essere un piano legislativo volto a potenziare le capacità normative di intervento delle forze dell'ordine nel contrastare i reati legati alla microcriminalità e monitorare che le innovazioni tecnologiche non comportino un calo del personale nelle sale operative e tra le fila dei poliziotti che operano sul territorio, si chiede di sapere: se ed entro quali termini il Ministro in indirizzo intenda porre in essere proposte e iniziative a carattere normativo, al fine di potenziare le previsioni di legge per contrastare i reati legati alla microcriminalità come lo spaccio di droga; se sia in programma un potenziamento degli organici di polizia da impiegare sulla città metropolitana di Bologna e nel resto della regione Emilia-Romagna e se verrà tutelata la piena occupazione anche quando saranno operative le innovazioni tecnologiche di cui ha parlato il questore di Bologna Gianfranco Bernabei. Atto n. 4-05673 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'interno Premesso che: l'avviso di garanzia che ha raggiunto il sindaco di Crema dopo che un bambino si è ferito due dita in una porta antincendio nell'asilo comunale e la multa di 300 euro comminata dal giudice di pace al sindaco di Quinto Vicentino per un banale incidente occorso ad una donna inciampata in un piccolo rialzo di un marciapiede del paese, riportando lesioni con una prognosi di 40 giorni, sono gli ultimi episodi di una lunga serie; nello scorso mese di marzo 4.000 sindaci hanno firmato un appello al Parlamento dopo la condanna del sindaco di Torino per i fatti accaduti a piazza San Carlo; l'abuso d'ufficio è il reato che ha coinvolto tantissimi primi cittadini di grandi e piccole città: nel 60 per cento dei casi le indagini si chiudono, perché il pubblico ministero chiede il proscioglimento, il 20 per cento dei fascicoli si estingue davanti al giudice per le indagini preliminari, il 18 per cento va a dibattito e solo il 2 per cento dei procedimenti finisce con una condanna definitiva; le norme del testo unico sugli enti locali sull'esercizio del potere di ordinanza da parte dei sindaci li rende vulnerabili, poiché la mancata adozione di ordinanze contingibili ed urgenti integra il delitto di omissione di atti di ufficio, e li porta ad essere accusati di azioni e fatti su cui non hanno nessuna competenza concreta, attribuendo loro responsabilità civili e penali non commisurabili alle indennità che percepiscono per il loro incarico; il Ministro della giustizia Cartabia il 10 giugno 2021, rispondendo in sede di question time in Senato sulla normativa in materia di responsabilità degli amministratori locali, ha dichiarato che "la legalità va presidiata senza scoraggiare l'assunzione di responsabilità pubbliche" ricordando il "corretto equilibrio tra l'interesse ad un costante presidio di legalità, che non può mai venir meno, e quello ad un'amministrazione scorrevole, che non assume atteggiamenti difensivi, con il rischio di diventare inerte", si chiede di sapere se il Governo non ritenga indispensabile intervenire per risolvere alcuni dei nodi cruciali di carattere meramente ordinamentale che costituiscono l'origine dei recenti casi di indagine o condanna a carico dei sindaci, semplificando in questo modo la vita degli amministratori locali, perché se non si interviene subito, anche in vista delle prossime elezioni amministrative, sempre meno cittadini si candideranno a ruolo di sindaco, un ruolo essenziale di collegamento tra il cittadino, le piccole e grandi realtà locali e lo Stato centrale e che va invece tutelato e valorizzato. Atto n. 4-05674 LOREFICE Ai Ministri dell'interno, per gli affari regionali e le autonomie e per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: nell'aprile 2018 è stato firmato un protocollo d'intesa per la realizzazione di azioni nei settori della legalità e sicurezza tra il presidente della Regione Siciliana, la Presidenza del Consiglio dei ministri, l'Agenzia per la coesione territoriale, il Dipartimento di pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, l'autorità di gestione del "PON Legalità 2014-2020" e l'Agenzia nazionale per l'amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata;