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in data 14 novembre 2014, la società di gestione ha trasmesso ad ENAC il programma degli interventi, corredato dal nuovo piano economico-finanziario, aggiornati a seguito della dotazione finanziaria di 40 milioni di euro prevista a suo favore dall'art. 3, comma 2, lettera c) , del decreto-legge n. 133 del 2014, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 164 del 2014; in data 9 dicembre 2014, ENAC, a seguito dell'integrazione, ha trasmesso, con nota recante prot. n. 129962/DG, la relazione istruttoria integrativa per l'affidamento in gestione totale ventennale dell'aeroporto alla società Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi SpA; nella relazione, ENAC riporta le favorevoli risultanze dell'istruttoria svolta e "esprime l'avviso che l'istanza presentata dalla Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi spa diretta alla concessione della gestione totale ventennale dell'Aeroporto di Salerno - Pontecagnano per la durata di anni venti possa essere accolta"; in data 24 dicembre 2014, il Ministero delle infrastrutture ha espresso il proprio parere favorevole alla sottoscrizione del decreto interministeriale di gestione totale ventennale; nella nota il Ministero evidenzia, tra l'altro, che "il piano economico-finanziario persegue obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità della gestione" nonché che "le stime di traffico sono ritenute sostanzialmente attendibili rispetto al Piano di Sviluppo presentato dalla società"; in data 5 febbraio 2015 la società, considerata l'urgenza della conclusione del procedimento, ha inoltrato al Ministero dell'economia diffida ad adempiere al rilascio del parere di competenza finalizzato alla sottoscrizione del decreto interministeriale di gestione totale ventennale, evidenziando, tra l'altro, i notevoli investimenti effettuati e la stringente tempistica da rispettare per il conseguimento delle risorse appostate a favore dell'aeroporto dall'art. 3, comma 2, lettera c) , del decreto-legge n. 133 del 2014; in data 5 marzo 2015, la società ha inoltrato motivata istanza al Ministro delle infrastrutture, in ossequio a quanto stabilito dall'art. 3, comma 2, del decreto legislativo n. 96 del 2005, di provvedere alla nomina di un commissario ad acta , il quale, nei 60 giorni successivi, verificato il possesso dei necessari requisiti, provveda sull'istanza per l'affidamento della gestione totale ventennale dell'aeroporto di Salerno-Pontecagnano, avanzata fin dal 22 febbraio 2000, procedendo al rilascio della relativa concessione, ai sensi dell'art. 7 del decreto ministeriale n. 521 del 1997; in data 3 agosto 2016, la società, considerata l'indifferibilità della conclusione del procedimento, ha reiterato al Ministero dell'economia diffida ad adempiere al rilascio del parere di competenza finalizzato alla sottoscrizione del decreto interministeriale di gestione totale ventennale, evidenziando, tra l'altro, i notevoli investimenti effettuati, la stringente tempistica da rispettare per il conseguimento delle risorse appostate a favore dell'aeroporto dall'art. 3, comma 2, lettera c) , del decreto-legge n. 133 del 2014, nonché i miglioramenti di bilancio e l'avanzamento delle procedure tecniche attivate; in data 3 agosto 2016, la società ha reiterato motivata istanza al Ministro delle infrastrutture, in ossequio a quanto stabilito dall'art. 3, comma 2, del decreto legislativo n. 96 del 2005, di provvedere alla nomina di un commissario ad acta , il quale, nei 60 giorni successivi, verificato il possesso dei necessari requisiti, provveda sull'istanza per l'affidamento della gestione totale ventennale dell'aeroporto di Salerno-Pontecagnano, avanzata fin dal 22 febbraio 2000, procedendo al rilascio della relativa concessione; in data 12 agosto 2016, l'ENAC, con nota recante prot. n. 85393-P, ha preso atto "delle risultanze del bilancio 2015" e degli atti richiamati nel corpo della nota citata, evidenziando "il percorso di risanamento economico-gestionale intrapreso dalla "Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi" che si coniuga peraltro con le recenti positive iniziative poste in essere dal Socio unico di riferimento, tese a rafforzare la situazione patrimoniale della società. Tali circostanze assumono una valenza positiva ed inducono quantomeno a ritenere, come anche sostenuto dall'organo di controllo societario, che "tutto ciò non può non costituire un ulteriore elemento di significativo rilievo ai fini della continuità aziendale" (relazione del collegio sindacale al bilancio 2015, pag. 5)"; in data 1° settembre 2016, il Ministero delle infrastrutture ha trasmesso al Ministero dell'economia una nota di controdeduzioni ai rilievi mossi da quel dicastero, recante prot. n. U.0032691. In particolare il Ministero afferma, tra l'altro, che "è proprio il perdurare del regime transitorio e precario che contribuisce a connotare negativamente la gestione concreta dell'aeroporto" e che "la perdita di gestione 2015 (…) risulta (…) decisamente inferiore a quella 2014 a seguito di una significativa politica di riduzione dei costi di gestione, tra i quali vanno annoverati anche quelli del personale, per i quali è stato attivato un contratto di solidarietà". Inoltre, il Ministero delle infrastrutture dà atto che l'ENAC ha "rilevato che nell'attuale PEF presentato dalla società vi sia un equilibrio tra le diverse fonti di finanziamento (capitale proprio e di terzi) e che la società sia in grado nel medio periodo di generare flussi finanziari idonei a coprire gli investimenti". Nella nota, il Ministero conclude confermando, per tutte le argomentazioni ivi espresse, il proprio parere favorevole alla sottoscrizione del decreto interministeriale di gestione totale già espresso in data 24 dicembre 2016; in data 9 gennaio 2017, la società ha notificato al Ministro delle infrastrutture il ricorso presentato presso il TAR Campania, sezione di Salerno, avverso il silenzio inadempimento nella nomina del commissario ad acta per l'affidamento della gestione totale ventennale dell'aeroporto; in data 24 gennaio 2017, il Ministero delle infrastrutture ha trasmesso una ulteriore nota al Ministero dell'economia, recante prot. n. U.0002605, evidenziando che "solo il rilascio della concessione di gestione totale potrà consentire di mitigare gli effetti di un regime che attribuisce alla stessa - società - i costi di mantenimento dell'infrastruttura, ulteriormente accresciuti da nuove misure di sicurezza deliberate dall'ENAC, senza, al contempo, poter percepire adeguati ricavi";