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L'Accordo specifica altresì che la rinuncia reciproca ad azioni per responsabilità sarà applicabile anche alle richieste di risarcimento per danni che rientrano nell'ambito della Convenzione sulla responsabilità per danni causati da oggetti spaziali, fatta il 29 marzo 1972 (Convenzione sulla responsabilità), qualora la persona, l'ente o il bene che causa il danno siano coinvolti nelle attività spaziali protette e la persona, l'ente o il bene danneggiati, siano danneggiati in virtù del loro coinvolgimento nelle attività. All’articolo 6, paragrafo 2, lettera d) sono invece specificate le situazioni in cui la rinuncia reciproca non si applica; in particolare: a) per richieste di risarcimento tra una Parte e l'«ente correlato» della propria Agenzia attuativa o tra gli «enti correlati» di un'Agenzia attuativa; b) per richieste di risarcimento avanzate da una persona fisica, dai suoi eredi, superstiti, o aventi causa per lesioni o per altro danno alla salute o morte di tale persona fisica; c) per richiesta di risarcimento per danni causati da atto doloso; d) per richieste di risarcimento per violazione di diritti di proprietà intellettuale; e) per richiesta di risarcimento per danni che derivano dalla mancata estensione dell'Agenzia attuativa di una Parte della rinuncia ad azioni per responsabilità ai suoi «enti correlati»; f) per richieste di risarcimento da parte o nei confronti di una Parte o degli «Enti correlati» dell'Agenzia attuativa, sorta a causa o riferita a un mancato adempimento dell'altra Parte o dell'«Ente correlato» dell'Agenzia attuativa, dei suoi obblighi in base al presente Accordo o a qualunque accordo attuativo concluso sulla sua base. 7. Registrazione di oggetti spaziali L'articolo prevede che, qualora un accordo attuativo preveda un'attività di lancio, le Parti definiranno quale Agenzia attuativa richiederà al proprio Governo di registrare l'oggetto lanciato nello spazio, in conformità alla citata Convenzione sulla registrazione degli oggetti Spaziali del 1975 di cui Italia e Stati Uniti sono Parti. 8. Trasferimento di dati tecnici e beni L'articolo 8 riporta clausole sostanzialmente standard , già utilizzate nei Memoranda bilaterali tra ASI e NASA, in merito alle modalità di scambi reciproci di beni e di dati tecnici nello svolgimento delle collaborazioni. In particolare, le Parti sono obbligate a trasferire solo quei beni e dati tecnici (compreso il software ) necessari all'adempimento delle rispettive responsabilità secondo i termini dell' Accordo, in conformità ai regolamenti e alle norme nazionali applicabili, incluse quelle riguardanti il controllo alle esportazioni. I beni e i dati tecnici «di proprietà» o soggetti al controllo alle esportazioni, devono essere identificati e contrassegnati in modo specifico. Detti beni e dati tecnici dovranno essere utilizzati dalla Parte ricevente o dai suoi Enti correlati solamente per lo scopo di adempiere alle proprie responsabilità nell'ambito dell'Accordo, e tali beni e dati non possono essere divulgati o trasferiti a qualsiasi terza parte senza previo permesso scritto della Parte che li ha forniti. Le Parti dell'Accordo devono fare sì che i loro Enti correlati rispettino le disposizioni dell'Articolo attraverso clausole contrattuali o misure equivalenti. Tutti i beni scambiati in attuazione dell'Accordo dovranno essere usati dalla Parte ricevente o suoi Enti correlati esclusivamente per le finalità dell'Accordo e una volta terminate le attività, i beni e dati tecnici contrassegnati come «di proprietà» o soggetti al controllo per l'esportazione dovranno essere restituiti o altrimenti disposti secondo le indicazioni della Parte che li ha forniti. 9. Diritti di proprietà intellettuale L'Articolo 9 definisce le regole che disciplinano il regime di proprietà intellettuale applicabile alle attività in cooperazione tra i soggetti interessati, riprendendo formulazioni standard previste nei Memoranda bilaterali tra ASI e NASA. In particolare: 1) l'accordo non prevede alcuna concessione tra le Parti di diritti di proprietà intellettuale, o interessi relativi a invenzioni o opere realizzate da una Parte oppure da uno dei suoi Enti correlati, prima dell'entrata in vigore, o al di fuori dell'ambito dell'Accordo; 2) i diritti di proprietà intellettuale relativi ad un'innovazione od opera, sviluppati solamente da una Parte oppure da uno dei suoi Enti correlati, saranno di proprietà di tale Parte o del suo Ente correlato, in base alle leggi e alle disposizioni contrattuali applicabili; 3) nel caso di un'invenzione sviluppata congiuntamente, le Parti si dovranno consultare e concordare: (a) l'attribuzione dei diritti o degli interessi relativi a tale invenzione; (b) i costi e le azioni da intraprendere per stabilire e mantenere i brevetti o forme analoghe di protezione; e (c) i termini e le condizioni delle licenze o di altri diritti che devono essere scambiati tra le Parti. Inoltre, le Parti si consulteranno e si accorderanno in ordine ai costi e alle azioni da intraprendere per registrare e mantenere la protezione del copyright per un opera sviluppata congiuntamente. 10. Rilascio dei risultati e informazione pubblico L'Articolo 10 disciplina la diffusione al pubblico di informazioni relative alla cooperazione, prevedendo la libertà di azione per le attività di responsabilità di una sola Parte e il previo coordinamento per il rilascio di informazioni relative alle attività dell'altra Parte. Le Parti dovranno rendere disponibili alla comunità scientifica i risultati finali ottenuti dalle attività congiunte, mediante la pubblicazione sulle appropriate riviste o attraverso presentazioni a congressi scientifici; esse devono inoltre assicurarsi che le proprie Agenzie attuative includano le disposizioni per la condivisione dei dati scientifici negli Accordi attuativi. Le Parti riconoscono che i dati o le informazioni soggetti al controllo alle esportazioni oppure di natura proprietaria e le informazioni relative ad un'invenzione dell'altra Parte, prima che sia stata presentata una domanda di brevetto, non costituiscono informazioni che possono essere rilasciate al pubblico e non saranno incluse in nessuna pubblicazione senza la previa autorizzazione scritta dell'altra Parte. 11. Scambio di personale e accesso agli impianti L'articolo 11 dispone che le Parti potranno decidere l'eventuale scambio di personale volto a facilitare le attività di cooperazione, in base a condizioni che dovranno essere stabilite di comune accordo. In particolare, si dispone che il reciproco accesso delle Parti alle strutture, alle proprietà, ai sistemi o alle applicazioni di Information Technology (IT) dell'altra Parte, è subordinato al rispetto delle reciproche politiche e linee guida di sicurezza e di safety . 12. Sdoganamento e movimento di beni In base all’articolo 12, le Parti si impegnano a facilitare la libera circolazione dei beni e la rinuncia a tutte le imposte doganali e alle tasse, ai fini dell'attuazione della cooperazione posta in essere dall'Accordo, nel rispetto delle proprie leggi e regolamenti nazionali. Nel caso in cui alcune imposte doganali o tasse di qualsiasi tipo siano tuttavia riscosse, i relativi oneri saranno a carico della Parte il cui Paese li ha riscossi. 13. Sorvolo .