[sommcomm]

Altre tematiche che dovranno essere oggetto di considerazione specifica sono quelle relative alla generale applicazione del principio del life cycle assestment (LCA), alla inclusione del gas naturale nella ambito della cosiddetta tassonomia e, infine, quelle concernenti l'approvvigionamento delle terre rare e degli altri materiali critici ai fini della transizione ecologica, materiali che - come noto - sono attualmente per il 90 per cento nel controllo diretto o indiretto del Governo cinese. La PRESIDENTE decide di sospendere brevemente la seduta. La seduta sospesa alle ore 9,55, riprende alle ore 10. Prende la parola il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) il quale, nel rifarsi alle considerazioni svolte dal senatore Arrigoni, si sofferma più specificamente sulle problematiche relative alla mobilità, in merito alle quali ribadisce ancora una volta l'importanza fondamentale dell'applicazione del principio di neutralità tecnologica. Da questo punto di vista il bando totale dei motori a combustione interna appare ingiustificabile, essendo sufficiente considerare che soltanto un terzo del particolato in atmosfera dipende da questi, mentre i due terzi dipendono da dinamiche diverse (a cominciare, ad esempio, da quelle relative al manto stradale ovvero all'uso dei sistemi di frenata) per cui anche la completa eliminazione dei mezzi a combustione interna non inciderebbe in modo decisivo sulla presenza del particolato e dovrebbe poi, comunque essere valutata considerando i costi che, in termini di emissioni climalteranti, accompagnano la produzione dei veicoli elettrici, costi maggiori di quelli relativi ai veicoli a combustione interna. La senatrice NUGNES ( Misto ), muovendo dai contenuti dell'ultimo documento elaborato dall' Intergovernmental Panel On Climate Change (IPCC), rileva come le condizioni climatiche dell'intero globo siano ormai giunte ad un punto tale che il cambiamento climatico non può essere, nella sostanza, arrestato. Ciò che è possibile fare è, invece, puntare sulla resilienza e sulla mitigazione degli effetti a livello locale. In questa prospettiva è, in via generale, necessario innanzitutto investire sulla ricerca e, da questo punto di vista, condivide le considerazioni svolte dal senatore Arrigoni anche con riferimento al tema del life cycle assestment (LCA). Ciò che però è indispensabile - e che manca invece nel Piano di transizione ecologica in esame - è un radicale cambiamento dell'impostazione di fondo, che rifletta l'urgenza degli interventi necessari e che eviti il rischio di un approccio eccessivamente conservativo che potrebbe lasciare indietro l'Italia, con conseguenze negative anche in campo economico. In questa prospettiva sarebbe allora indispensabile muovere, tra l'altro, dalla consapevolezza che il gas naturale è estremamente climalterante e che quindi, anche se non è possibile farne a meno in modo immediato, non è però su di esso che si deve puntare ai fini della transizione ecologica. La mancanza di un necessario cambio di impostazione è altresì evidente su un tema ampiamente noto come quello del bonus del 110 per cento, in ordine al quale sarebbe stato necessario muoversi nella logica dell'investimento pubblico che dovrebbe essere finalizzato al risanamento di aree che presentano particolari problemi di degrado e che non dovrebbe, invece, poter essere lo strumento anche di operazioni meramente speculative. Interviene poi il senatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ), il quale richiama in modo specifico l'attenzione sul riferimento contenuto a pagina 36 dell'Atto del Governo in titolo al "ricorso a cattura e stoccaggio della CO 2 residua (CCS-CCU)". Al riguardo ritiene che tale riferimento sia assolutamente non condivisibile. In proposito rileva che il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano è stato valutato positivamente dalla Commissione dell'Unione europea anche in quanto non faceva riferimento all'utilizzo di questa tecnologia, tecnologia che peraltro tutti gli studi disponibili dimostrano non essere a basse emissioni e il cui impiego, anche nelle recenti valutazioni della Corte dei conti della Unione europea, ha finora sempre portato a risultati fallimentari. Il seguito dell'esame è infine rinviato. La seduta termina alle ore 10,30. Allegato