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1 Al fine di assicurare la piena attuazione della transizione energetica attraverso la progressiva e totale decarbonizzazione, nonché l'adozione di un modello energetico basato sulle energie rinnovabili originate prevalentemente dalla radiazione solare, il Governo è delegato ad adottare, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, uno o più decreti legislativi per l'istituzione di un sistema di incentivi per la diffusione e l'implementazione delle fonti di energia rinnovabile e del necessario stoccaggio dell'energia prodotta ( energy storage ) attraverso l'idrogeno, elemento idoneo per favorire l'accumulazione di energia rinnovabile. 2 Il decreto legislativo, di cui al comma 1 è adottato, realizzando il necessario coordinamento normativo con le vigenti disposizioni, nazionali ed europee, in conformità ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere l'incentivazione della produzione di idrogeno prodotto esclusivamente da fonti rinnovabili, ovvero totalmente pulito e privo di emissioni climalteranti per poter essere adeguatamente utilizzato nei trasporti, anche pesanti, come carburante alternativo per alimentare, senza combustione, i motori elettrici, generando un sistema di trasporti a zero emissioni, e nei processi industriali che richiedono alte temperature; b predisporre un Piano nazionale per l'idrogeno, con un finanziamento non inferiore a 500 milioni di euro annui per i primi tre anni, al fine di sviluppare sia le infrastrutture per l'idrogeno, che permettano la mobilità dei veicoli che utilizzano celle a combustibile, ai sensi di quanto previsto dalla direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sia le tecnologie relative ai differenti settori di competenza dell'idrogeno, nonché l'adeguamento della normativa nazionale dell'idrogeno e delle relative regolamentazioni in conformità agli standard europei e internazionali; c ripristinare il sistema degli incentivi per le tecnologie rinnovabili non impattanti sul territorio, non comportanti consumo di suolo e collegate direttamente con utenza e centri di consumo, quali il fotovoltaico integrato con edifici, capannoni industriali e agricoli, patrimonio edilizio esistente ed eventuali altre infrastrutture integrabili, il mini eolico e altre forme similari quali il mini idroelettrico; d prevedere un cospicuo finanziamento alla ricerca scientifica e tecnologica pubblica e privata al fine dello sviluppo di attività nel settore dell'energia alternativa per aumentarne la competitività e con l'obiettivo della progressiva riduzione di importazione di energia fossile e maggior uso delle energie pulite presenti sul territorio; e prevedere un finanziamento non inferiore ai 10 miliardi di euro in tre anni per finanziare la transizione energetica, come prima misura per il Piano nazionale, recante gli obiettivi di decarbonizzazione, che l'Italia deve approvare come previsto dall'Accordo di Parigi; per il sostegno alla transizione energetica, prevedere l'ottimizzazione di tutti gli strumenti oggi disponibili per la produzione di energie rinnovabili, per l'efficienza energetica e per la mobilità sostenibile, a partire da appositi fondi a carico della Cassa depositi e prestiti Spa, il primo dei quali non inferiore a 5 miliardi; f definire un cronoprogramma finalizzato al perseguimento della chiusura di tutti gli impianti a carbone entro il 2025; g introdurre, ai fini dell'allineamento dell'Italia agli impegni internazionali assunti in merito agli obiettivi globali di decarbonizzazione, di riduzione delle emissioni inquinanti, nonché di contrasto al cambiamento climatico, come strumento efficace di sostegno alla politica energetica e di finanziamento della transizione energetica, al pari di altri Paesi europei, una tassa sul carbonio ( Carbon tax ) prevedendo i seguenti valori: 56 euro per tonnellata di CO 2 emessa al 2020 e 100 euro per tonnellata emessa al 2030; h prevedere il diritto di cittadini e di comunità ad autoprodurre energia rinnovabile, a utilizzarla in autoconsumo e a condividerla fra vicini, nonché la semplificazione delle procedure per facilitarne il processo, rimuovendo ogni ostacolo al perseguimento degli obiettivi; i estendere a tutto il territorio nazionale lo scambio sul posto e lo scambio sui territori previsti per i piccoli comuni, al fine di consentire di produrre energia rinnovabile dove vi siano le condizioni, anche in surplus di energia autoprodotta. Lo scambio con la rete nazionale, esente da tasse e oneri, deve consentire di utilizzare il surplus presso punti di immissione e utilizzo finale, diversi dal punto di produzione. Tale modello di « Banca dell'energia », alimentata dai surplus prodotti non programmabili, deve essere affiancato da infrastrutture dedicate elettriche e a idrogeno; l prevedere l'esenzione da tasse e oneri di sistema e distribuzione degli impianti di produzione di idrogeno che abbiano le seguenti caratteristiche: uso di energia rinnovabile certificata, sia con prelievo dalla rete pubblica e quindi in punti diversi dalla produzione, che direttamente da produzioni locali; impianti di elettrolisi con assorbimento massimale di energia fino a 100 MW. Prevedere inoltre l'esenzione per un massimo di dieci anni dalla messa in funzione dell'impianto in modo da consentire l'ammortamento intero con condizioni economiche certe e definite; m prevedere, al fine dell'attuazione della transizione energetica, interventi per l'efficientamento energetico del patrimonio edilizio esistente, nonché la definizione di criteri in linea con l'obiettivo dell'efficientamento e del risparmio energetico per le nuove costruzioni in considerazione dell'alto contributo, per oltre il 40 per cento, ai consumi energetici. Per quanto concerne il patrimonio privato, prevedere prestiti agevolati, erogati dalla Cassa depositi e prestiti Spa, e detrazioni fiscali rapportate alla produzione di energia oltre che all'efficienza energetica del patrimonio edilizio; n prevedere, in particolare, l'incentivazione degli impianti geotermici a bassa entalpia privi di emissioni dal sottosuolo, le aggregazioni mediante smart grid locali legate alle Comunità dell'energia, pubblico/private, la diffusione di batterie e di celle a combustibile per le abitazioni private e le imprese, nonché le infrastrutture di servizio, quali gli idrogenodotti; o prevedere, in considerazione dell'eccessivo e rilevante contributo del settore dei trasporti ai consumi energetici e alle emissioni inquinanti, climalteranti e nocive, valutabile in circa il 30 per cento del totale, la sostituzione progressiva dei veicoli con motore a combustione, alimentati a combustibili fossili, quali gasolio, benzina, GPL e metano, con veicoli con motori elettrici, privi di combustione. I motori elettrici potranno essere alimentati via cavo, ove possibile, oppure mediante celle a combustibile a idrogeno o batterie; p prevedere altresì l'elettrificazione progressiva nei diversi usi energetici nel settore dei trasporti al fine dell'alimentazione dei motori elettrici con corrente prodotta esclusivamente da fonti di energia rinnovabile;