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Disciplina della professione di guida turistica. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge definisce i princìpi fondamentali in materia di professione di guida turistica, nel rispetto dei princìpi di distribuzione delle competenze sanciti dalla Costituzione e dai vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e dagli obblighi internazionali assunti. In particolare il disegno di legge mira a formulare i princìpi fondamentali di regolamentazione della professione, lasciando alle regioni la disciplina della materia nel rispetto degli stessi. L'intervento del legislatore, al fine di rendere chiara e univoca la normativa, risulta, ad oggi, inderogabile, considerato che la disciplina della professione delle guide turistiche è stata oggetto di numerosi tentativi di riforma, anche a seguito degli interventi di recepimento delle disposizioni europee, che hanno generato caos e un'anarchia legislativa assoluta. È inoltre una riforma essenziale per un Paese come l'Italia che vive di turismo e di cultura ma da anni attende una legge di riordino della professione. Il nostro Paese è infatti conosciuto e apprezzato a livello mondiale per la sua bellezza e ricchezza dal punto di vista storico, culturale, architettonico, artistico, archeologico e monumentale e, non a caso, ha il più alto numero di siti tutelati dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). Un immenso patrimonio, che va valorizzato e salvaguardato anche attraverso misure di tutela e di formazione delle guide turistiche che hanno il compito di illustrarne ed esaltarne la bellezza. Nel corso nella XVIII Legislatura la 10 a Commissione (Industria, commercio, turismo) ha approfondito a lungo questo tema attraverso l'esame, in sede redigente, di alcuni disegni di legge. È stato svolto un ampio ciclo di audizioni, cui è seguita l'adozione di un testo unificato e la presentazione di emendamenti. Lo scioglimento anticipato delle Camere ha purtroppo interrotto un iter che ci si attendeva di concludere in breve tempo, almeno in questo ramo del Parlamento. Il presente disegno di legge intende quindi fare proprie buona parte delle considerazioni emerse nel dibattito già svolto e dei suggerimenti proposti dai diversi attori coinvolti nelle audizioni. Nel dettaglio, il presente disegno di legge si propone innanzitutto di delineare la definizione e l'oggetto della professione di guida turistica, come individuati nell'articolo 2, quale professionista abilitato e in possesso dei titoli idonei ad illustrare e interpretare, in modo non occasionale, i beni materiali e immateriali che costituiscono il patrimonio storico, culturale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano, in correlazione anche ai contesti demo-etno-antropologici, paesaggistici, produttivi ed enogastronomici che caratterizzano le specificità territoriali. Si prevede inoltre l'introduzione di un sistema finalizzato ad assicurare un'idonea formazione delle guide turistiche e a garantire i professionisti dall'esercizio abusivo della professione. L'esercizio della professione viene infatti subordinato al superamento di un esame di idoneità indetto con cadenza biennale dal Ministero del turismo, ai sensi dell'articolo 6, e alla conseguente iscrizione all'elenco nazionale delle guide turistiche disciplinato nel dettaglio dall'articolo 5. L'articolo 4 disciplina l'accesso alla professione da parte di cittadini di un altro Stato membro dell'Unione europea e di cittadini non appartenenti all'Unione europea e demanda ad un successivo decreto del Ministro del turismo la definizione delle modalità di svolgimento dell'eventuale formazione integrativa. Con l'articolo 7 si prevede che le regioni possano organizzare corsi di formazione, a contenuto teorico e pratico e con una durata complessiva di 650 ore, da destinare alle guide turistiche iscritte all'elenco nazionale che intendano acquisire ulteriori specializzazioni tematiche o territoriali. L'articolo 8 nasce dall'esigenza di rispondere alle difficoltà emerse in conseguenza dell'emergenza sanitaria ed economica causata dalla pandemia e prevede la definizione di una specifica classificazione delle attività inerenti alla professione di guida turistica, come disciplinate dal presente disegno di legge, con contestuale attribuzione del relativo codice ATECO. L'articolo 9 attribuisce alle guide turistiche abilitate all'esercizio della professione il diritto all'ingresso gratuito in tutti i siti che costituiscono oggetto della professione medesima. L'articolo 10 introduce il criterio della proporzionalità tra la qualità, la quantità della prestazione professionale e il compenso percepito per la stessa ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione. L'articolo 11 disciplina i divieti e le sanzioni in materia di esercizio abusivo della professione. L'articolo 12 reca le necessarie disposizioni di coordinamento, provvedendo all'abrogazione dell'articolo 3 della legge 6 agosto 2013, n. 97, in materia di prestazione ed esercizio stabile dell'attività di guida turistica da parte di cittadini dell'Unione europea. Gli articoli 13 e 14 recano disposizioni relative alla clausola di invarianza finanziaria e all'entrata in vigore. Per le ragioni sopra espresse si auspica la celere approvazione del presente disegno di legge.. 1 (Finalità) 1 La presente legge, nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione e dei princìpi dell'Unione europea in materia di concorrenza e di libertà di circolazione, disciplina la professione di guida turistica e il relativo esercizio, stabilendone altresì i princìpi fondamentali ai sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano la professione di guida turistica nel rispetto dei princìpi fondamentali stabiliti dalla presente legge. 2 (Definizione e oggetto della professione) 1 È definito « guida turistica » il professionista che sia in possesso, ai sensi dell'articolo 3, dell'articolo 4 o dell'articolo 12, comma 2, del titolo idoneo a illustrare e interpretare, in modo non occasionale, nel corso di visite sul luogo, a favore di persone singole o di gruppi, i beni materiali e immateriali che costituiscono il patrimonio storico, culturale, religioso, architettonico, artistico, archeologico e monumentale italiano, in correlazione anche ai contesti demo-etno-antropologici, paesaggistici, produttivi ed enogastronomici che caratterizzano le specificità territoriali. 2 Costituiscono attività della professione di guida turistica l'illustrazione del valore e del significato, quali testimonianze di civiltà di un territorio e della sua comunità, di opere d'arte, pinacoteche, gallerie, musei, mostre, monumenti civili e religiosi, scavi e siti archeologici, ville, giardini, parchi storici e artistici, complessi architettonici e urbanistici, beni etno-antropologici e altri beni, ivi compresi i beni culturali e paesaggistici inseriti nella Lista del patrimonio mondiale dell'umanità dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, denominata « Lista UNESCO », costituenti patrimonio culturale e ambientale e paesaggistico della Nazione, al fine di: