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Tale previsione infatti mal si concilia con le disposizioni del nuovo codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, che integrano il rating di legalità come elemento del più ampio rating di impresa attribuibile a tutte le imprese, indipendentemente dall'anzianità di iscrizione al registro delle imprese, anche ai fini delle previsioni di premialità che possono essere adottate nelle procedure di affidamento; infine alla lettera g) si introduce l'obbligatorietà per tutte le imprese del possesso della garanzia di legalità per l'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e successive modificazioni e integrazioni. L'articolo 2 introduce modifiche all'articolo 1, comma 17, della legge 6 novembre 2012, n. 190, disponendo che le stazioni appaltanti prevedono, a pena di nullità delle procedure di affidamento, che negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito, il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituisce causa di esclusione inderogabile dalla gara. Tale misura comporta da un lato l'obbligatorietà, e non più la facoltà, per le stazioni appaltanti di prevedere espressamente che negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituisce causa di esclusione inderogabile dalla gara, e dall'altro che la mancata previsione, negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito, circa il rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità, da parte della stazione appaltante, produce la nullità delle procedure di affidamento. L'articolo 3 prevede, con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro dello sviluppo economico, la tipizzazione dei protocolli di legalità e dei patti di integrità. L'articolo 4 prevede l'invarianza finanziaria prevedendo altresì che le amministrazioni interessate provvedano agli adempimenti di rispettiva competenza con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. L'articolo 5 reca norme per l'entrata in vigore.. 1 (Modifiche al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1) 1 All'articolo 5- ter , comma 1, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo periodo le parole: «un rating » sono sostituite dalle seguenti: «una garanzia» e le parole: «che raggiungano un fatturato minimo di due milioni di euro, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza» sono soppresse; b dopo il primo periodo, è aggiunto il seguente: «La garanzia di legalità può essere richiesta da tutti i soggetti comunque iscritti nel registro delle imprese o nei competenti albi, ruoli o comunque definiti e necessari per l'esercizio dell'attività»; c al secondo periodo, le parole: «un rating » sono sostituite dalle seguenti: «della garanzia»; d al terzo periodo, le parole: «Del rating » sono sostituite dalle seguenti: «Della garanzia»; e al terzo periodo dopo le parole: «pubbliche amministrazioni» sono inserite le seguenti: «e, obbligatoriamente, per l'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50,»; f al quarto periodo, le parole: «del rating attribuito» sono sostituite dalle seguenti: «della garanzia attribuita». 2 (Modifiche alla legge 6 novembre 2012, n. 190) 1 All'articolo 1 della legge 6 novembre 2012, n. 190, il comma 17 è sostituito dal seguente: « 17 . Le stazioni appaltanti prevedono, a pena di nullità delle procedure di affidamento, che negli avvisi, bandi di gara o lettere di invito, il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituisce causa di esclusione inderogabile dalla gara». 3 (Tipizzazione dei protocolli di legalità e dei patti di integrità) 1 Con decreto del Ministro della giustizia, da adottare di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro dello sviluppo economico, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, viene tipizzato lo schema standard dei protocolli di legalità e dei patti di integrità di cui all'articolo 1, comma 17, della legge 6 novembre 2012, n. 190, come modificato dall'articolo 2 della presente legge. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di rispettiva competenza con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .