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Come è noto, al fine della valutazione del rischio contagio, la Conferenza Stato-Regioni ha approntato delle precise linee guida che indicano le diversificate strategie da adottare per l'esercizio delle attività in sicurezza, impegna il Governo: ad adottare ogni opportuna iniziativa volta ad allineare la normativa italiana a quella degli altri Stati membri dell'Unione europea, aumentando il coefficiente di affollamento ad almeno 2,0 persone per metro quadro, nonché a reintrodurre la facoltà del titolare dell'attività di certificare la volontà di diminuzione della capienza massima consentita; ad adottare le necessarie misure economiche atte a compensare il settore dell'intrattenimento per il grave pregiudizio recato dal decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221, cosiddetto "decreto festività", che ha previsto la chiusura dei locali da ballo fino al 31 gennaio, annullando, per altro con brevissimo preavviso, gli eventi previsti per il Capodanno i quali da soli rappresentano il 15 per cento del fatturato annuo del settore; a valutare l'opportunità di sospendere per un periodo di sei mesi l'efficacia delle disposizioni relative all'imposta sugli intrattenimenti di cui al decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 60, al fine di fronteggiare gli effetti conseguenti all'emergenza epidemiologica da COVID-19.