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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 40 BAGNAI La seduta inizia alle ore 16,15. IN SEDE CONSULTIVA Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione Europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Relazione alla 14ª Commissione sul disegno di legge n. 822. Parere alla 14ª Commissione sul Doc. LXXXVI, n. 1. Parere alla 14ª Commissione sul Doc . LXXXVII, n. 1. Esame congiunto. Disgiunzione dell'esame congiunto del Doc . LXXXVI, n. 1 e del Doc. LXXXVII, n. 1 e rinvio) Il relatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ), soffermandosi sui profili di competenza del disegno di legge europea 2018, rileva che l'articolo 6 reca disposizioni relative all'IVA applicabile ai servizi di trasporto e spedizione di beni in franchigia, oggetto della procedura d'infrazione n. 2018/4000. L'attuale formulazione delle norme nazionali (articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972 - D.P.R. IVA), per applicare l'esenzione IVA ai servizi di trasporto e di spedizione dei beni in esportazione, in transito o in importazione temporanea, nonché ai trasporti relativi a beni in importazione, prevede che i relativi corrispettivi devono essere inclusi nella base imponibile ed altresì scontare l'IVA in dogana all'atto dell'importazione. Tali norme confliggono con il combinato disposto dell'articolo 144 e dell'articolo 86, paragrafo 1, lettera b), della direttiva 2006/112/CE (direttiva IVA), in base al quale non risulta conforme una normativa la quale prescrive, per l'applicazione dell'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto alle prestazioni accessorie, fra cui i servizi di trasporto, non soltanto che il loro valore sia compreso nella base imponibile, ma anche che tali prestazioni siano state effettivamente assoggettate all'imposta sul valore aggiunto in dogana, all'atto dell'importazione. Al fine di consentire l'archiviazione della procedura n. 2018/4000, le lettere a) e b) dell'articolo 6, comma 1, novellano rispettivamente l'articolo 9, comma 1, n. 2 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, sostituendo il riferimento all'assoggettamento ad imposta in dogana con il riferimento all'inclusione nella base imponibile. L'articolo 7 modifica l'articolo 84 del decreto del Presidente della Repubblica del 23 gennaio 1973, n. 43, recante il Testo Unico in materia doganale, con particolare riferimento ai termini di prescrizione dell'obbligazione doganale, al fine di garantire piena attuazione al Nuovo Codice Doganale dell'Unione, Regolamento (UE) n. 952 del 2013. Ai sensi dell'articolo 103 del nuovo Codice, nessuna obbligazione doganale (cioè l'obbligo di corrispondere un dazio) può essere notificata al debitore dopo la scadenza di un termine di tre anni dalla data in cui è sorta l'obbligazione doganale. A tale termine rinvia pertanto il nuovo articolo 84, comma 1, del TULD. La disciplina europea lasciava una opzione aperta per gli Stati membri nel caso in cui l'obbligo sorgesse a seguito di un comportamento penalmente perseguibile, elevando il termine per la notifica a da tre ad un minimo di cinque anni, fino a un massimo di dieci. Il nuovo articolo 84, comma 2 del TULD, ha previsto che tale termine sia di sette anni. Infine, al comma 3 è precisato che la nuova disciplina si applica alle obbligazioni doganali sorte dal 1° maggio 2016, data di applicazione del nuovo codice doganale dell'Unione. La norma in esame appare derogare all'articolo 3 della legge n. 212 del 2000 (Statuto dei contribuenti) in tema di efficacia temporale delle norme tributarie. Il richiamato articolo, infatti, (comma 1) prevede che le disposizioni tributarie non possano avere effetto retroattivo; inoltre occorrerebbe verificare se, in concreto, la norma in esame non rischi di violare il divieto (articolo 3, comma 3 dello Statuto) di prorogare i termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti di imposte. L'articolo 8, infine, contiene disposizione volte alla piena attuazione del regolamento (UE) n. 1031/2010, che disciplina i tempi, la gestione e altri aspetti della vendita all'asta delle quote di emissioni dei gas a effetto serra. Le norme proposte intendono regolare la partecipazione degli intermediari alle aste delle quote, nel rispetto di specifiche regole di condotta e sotto la vigilanza della CONSOB. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ), in considerazione della specificità dei contenuti dei due documenti in titolo, necessariamente legati all'operato del precedente Governo, chiede che l'esame degli stessi venga disgiunto da quello relativo al disegno di legge n. 822. Il presidente BAGNAI constata che non ci sono osservazioni in senso contrario alla proposta del senatore Romeo. Resta pertanto stabilito che l'esame del disegno di legge n. 822 proseguirà disgiunto da quello riferito al Doc. LXXXVI, n. 1 e al Doc. LXXXVII, n. 2. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1164 recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno come modificata dalla direttiva (UE) 2017/952 recante modifica della direttiva (UE) 2016/1164 relativamente ai disallineamenti da ibridi con i paesi terzi Doc n. 42 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1164 recante norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno come modificata dalla direttiva (UE) 2017/952 recante modifica della direttiva (UE) 2016/1164 relativamente ai disallineamenti da ibridi con i paesi terzi (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 1, della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 23 ottobre. Il relatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ) presenta uno schema di parere favorevole con osservazioni, il cui testo è pubblicato in allegato. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritiene che alcune osservazioni recate dallo schema di parere siano condivisibili, quali quelle di cui alle lettere b) e m), mentre il contenuto di altre risulta scarsamente comprensibile.