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nel 2021 è stato inaugurato il progetto dei "cammini di Carditello", una rete di sentieri che tocca le destinazioni circostanti, favorendo così anche l'inclusione e lo sviluppo delle economie locali dei territori vicini; considerato infine che: il 20 dicembre 2021, nel corso della riunione del consiglio di amministrazione della fondazione, il direttore ha presentato una relazione previsionale e programmatica, di accompagnamento al bilancio di previsione 2022, nella quale ha esposto i risultati raggiunti e le criticità da affrontare e superare per assicurare la sostenibilità della gestione. Tra queste, ha evidenziato, in particolare, il costo di gestione dei cavalli Persano, attualmente non coperti da alcuna entrata certa, e la necessità di migliorare le competenze del personale, sul versante sia tecnico che amministrativo, a fronte delle nuove sfide cui la fondazione va incontro; il 5 gennaio 2022, si è svolto un incontro con il presidente della fondazione, professor Luigi Nicolais, per discutere in maniera più approfondita degli elementi emersi a dicembre. Nel corso dell'incontro, tuttavia, il presidente non solo non ha affrontato le questioni poste a dicembre, ma al contrario ha sostenuto che non vi fossero le condizioni per rinnovare, alla scadenza, l'incarico del direttore, in quanto la fondazione avrebbe valutato negativamente i risultati ottenuti negli ultimi tre anni di gestione, in particolare su tre aspetti, ovvero: il ritardo nei lavori di restauro; le problematiche del personale; la mancata attribuzione di un finanziamento da parte del Ministero della cultura; a seguito di tale increscioso accadimento, a parere degli interroganti grave ed offensivo, della reputazione del direttore, oltre che basato su presupposti per nulla corrispondenti al vero, l'ingegner Formato ha rassegnato formalmente le dimissioni il 14 gennaio 2022, coerentemente con la trasparenza, l'apertura e il dialogo con il territorio che hanno sempre caratterizzato il suo mandato, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se non intenda chiarire, in quanto fondatore promotore della fondazione e soggetto designato alla nomina del presidente del consiglio di amministrazione, quanto accaduto in seno al consiglio nella riunione del 20 dicembre 2021 e nell'incontro del 5 gennaio 2022; se non ritenga che vi sia stato da parte del presidente della fondazione un fraintendimento rispetto alle funzioni di competenza del direttore; se non intenda chiarire che le responsabilità relative ad eventuali ritardi nei lavori di restauro spettino, nella fase attuale, esclusivamente al dicastero, a cui fa capo la direzione ed attuazione dei lavori; come intenda attivarsi al fine di garantire che il processo di restauro e valorizzazione del sito di Carditello, conseguito in maniera così imponente sinora, non si arresti a causa di presunte mancanze addebitate erroneamente al direttore della fondazione. Atto n. 4-06577 BOSSI Simone CORTI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: il 20 gennaio 2022, nelle acque del canale di bonifica Diversivo in Emilia-Romagna, si è verificato un gravissimo episodio di moria di pesci; prontamente sono intervenuti i tecnici di ARPAE, che hanno eseguito sopralluoghi nella zona, e le guardie ecologiche volontarie, che hanno messo in salvo, con l'aiuto di alcuni cittadini e pescatori della zona, il maggior numero di pesci possibile; l'episodio è stato da subito collegato allo sversamento anomalo di prodotti organici avvenuto nella zona solo pochi giorni prima e che ha mandato in sofferenza il depuratore di AIMAG, nel vicino Comune di Cavezzo; il responsabile del depuratore AIMAG ha tuttavia declinato ogni responsabilità spiegando in una nota che nella notte tra il 12 e il 13 gennaio l'impianto ha registrato l'ingresso dalla fognatura di un quantitativo anomalo di materiale e che i tecnici dell'impianto si sono prontamente attivati per mettere in sicurezza il processo con le manovre e le iniziative tecniche per favorire il processo depurativo nelle condizioni straordinarie sopraggiunte; sempre secondo il responsabile AIMAG, tali iniziative, svolte nel rispetto delle procedure previste, avrebbero consentito di riacquisire la completa efficienza di trattamento da parte dell'impianto nel giro di qualche giorno e gli esiti analitici svolti su campioni prelevati sullo scarico del depuratore già martedì 18 gennaio, evidenzierebbero il ritorno nel rispetto dei limiti previsti; inoltre, venerdì 21 gennaio, a seguito di una segnalazione sul canale Diversivo nel Comune di San Felice, i tecnici dell'impianto si sono attivati con controlli mirati sulle infrastrutture fognario-depurative limitrofe di propria competenza e non hanno evidenziato alcuna criticità; le cause del fenomeno di inquinamento responsabile della moria dei pesci non sono ancora state accertate, nonostante gli interventi degli organi competenti e i numerosi solleciti di cittadini e amministratori locali, come la lettera del vicesindaco e assessore all'Ambiente del Comune di San Felice sul Panaro, Bruno Fontana, inviata ad ARPAE di Modena e AUSL di Mirandola, con richiesta di informazioni degli esiti degli accertamenti e sulle eventuali cause, che hanno portato a tale situazione, anche per evitare il ripetersi di fenomeni simili, che purtroppo non sono isolati, si chiede di sapere quali iniziative il Governo intenda mettere in atto nel breve e lungo periodo per verificare le responsabilità dei fatti di cui in premessa e per evitare il ripetersi di episodi analoghi che provocano un importante ed esteso inquinamento ambientale con impatti significativi sugli ecosistemi interessati, sulla fauna ittica e potenzialmente molto rischiosi per la salute dei cittadini, oltre ad avere importanti conseguenze economiche. Atto n. 4-06578 RAUTI MALAN IANNONE BALBONI PETRENGA LA PIETRA DRAGO MAFFONI GARNERO SANTANCHE' Ai Ministri per le pari opportunità e la famiglia e della giustizia Premesso che: si apprende da fonti di stampa che una bambina 12enne di origini pugliesi sarebbe stata promessa in sposa dalla madre al fratello del suo nuovo compagno pakistano, fatto sul quale è stata aperta un'indagine e che va ad aggiungersi a decine di altri riguardanti bambine obbligate a sposarsi in giovanissima età nel nostro Paese; il dossier "Spose bambine: indagine sui matrimoni minorili in Italia", a cura delle organizzazioni "Non c'è pace senza giustizia" e "The circle Italia" onlus , presentato al Senato venerdì 10 dicembre 2021, racconta che in Italia esisterebbero numerosi casi di matrimoni forzati e che il 38 per cento di questi riguarderebbe dei minori; il dossier stima, inoltre, che la maggior parte dei casi non sarebbe rilevata dalle istituzioni, ed esisterebbe un fenomeno sommerso; considerato che: la legge n. 69 del 2019, il "codice rosso", ha introdotto nel codice penale una norma avente scopo di contrastare i matrimoni forzati e che il codice civile vieta i matrimoni al di sotto dei 18 anni (con deroga a chi ha compiuto 16 anni tramite autorizzazione del Tribunale dei minorenni);