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Il momento in cui hanno rilevato il coronavirus nelle acque reflue è antecedente al momento in cui hanno avuto il primo paziente di coronavirus nel loro paese e ciò spiega un sacco di problemi", si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere al fine di tutelare l'immagine dell'Italia nel mondo, a forte rischio a causa dell'azione di propaganda intrapresa dalla Repubblica Popolare cinese. Atto n. 4-04605 PARAGONE Al Ministro della salute Premesso che: nel corso della trasmissione televisiva RAI "Report" del 18 maggio 2020, dal titolo "Copia&Incolla", era emerso che il "Piano pandemia influenzale" del Ministero della salute con cui l'Italia aveva affrontato la diffusione del Coronavirus nei primi mesi del 2020, che dovrebbe essere aggiornato ogni tre anni, fosse lo stesso identico, privo di aggiornamenti, dal 2006 e che, tale anomalia, fosse emersa dal dossier "An unprecedented challenge - Italy's first response to COVID-19", pubblicato dai ricercatori europei dell'Organizzazione Mondiale della Sanità con sede a Venezia. Il documento era stato finanziato con circa 100.000 dollari da un grant del Kuwait, affinché altri Paesi potessero trarre lezioni utili dalle buone prassi e dagli errori del primo grande Paese occidentale che si era confrontato con il virus . La pubblicazione era stata annunciata il 14 maggio 2020 ma il dossier scomparve appena pochi giorni dopo dal sito dell'OMS Europa. Stando a quanto si apprende, il rapporto avrebbe creato imbarazzi al Governo, al Ministro della salute e al direttore aggiunto dell'OMS, Ranieri Guerra che, fra l'altro, era stato direttore generale Prevenzione al Ministero della Sanità tra il 2014 e il 2017 e pertanto responsabile in quegli anni del mancato aggiornamento del Piano pandemico; dalla puntata di "Report" del 30 novembre è emerso un fitto scambio di e-mail , attribuibile a Ranieri Guerra, che l'11 maggio, poco prima della pubblicazione del rapporto, in qualità di direttore vicario dell'OMS, chiedeva a uno degli autori di correggere la data del Piano da 2006 in 2016, scrivendo testualmente: "Devi correggere subito nel testo: 1. Piano nazionale di preparazione e risposta ad una pandemia influenzale; Ministero della Salute; 2006 (?) E riportare quanto disponibile al sito minsalute (? ) Ultimo aggiornamento dicembre 2016. Non fatemi casino su questo. (?) Adesso blocco tutto con Soumya. Fammi avere la versione rivista appena puoi. Così non può uscire", lasciando intendere, a parere dell'interrogante, che Soumya Swaminatham, il chief scientist dell'OMS centrale sarebbe stata a disposizione per cambiare un documento ufficiale, non per motivi scientifici, ma per ragioni politiche; in un'altra comunicazione, sempre Ranieri Guerra raccontava dell'esistenza di un presunto accordo tra l'OMS e il Governo italiano, "di cui l'organizzazione dell'Onu sarebbe la consapevole foglia di fico", scrivendo "(...) Questa è stata materia di discussione e di accordo con Tedros, anche attraverso chi ti scrive e la Missione a Ginevra (? ) . Se anche OMS si mette in veste critica non concordata con la sensibilità politica del Ministro, che è certo superiore alla mia, non credo che facciamo un buon servizio al Paese. Ricordati che hanno appena dato 10 milioni di contributo volontario sulla fiducia e come segno di riconoscenza per quanto fatto finora, dopo sei anni di zero"; stando a quanto si apprende, la pubblicazione del dossier aveva così infastidito il Ministro della salute, che il responsabile dell'OMS Europa Hans Henri Kluge avrebbe proposto di rivedere il documento con lo stesso Ministero e con l'Istituto Superiore di Sanità, perché preoccupato per la reazione che aveva avuto il Ministro in indirizzo; considerato che: il 15 settembre 2017 l'allora DG Ranieri Guerra inviava con nota interna, al Ministro pro tempore della salute Lorenzin, un "APPUNTO PER IL MINISTRO per il tramite del Capo di Gabinetto", in cui ammetteva la necessità per l'Italia di aggiornare il proprio piano pandemico, scrivendo: "l'influenza pandemica non è una minaccia teorica, è piuttosto una minaccia ricorrente, ciclicamente, infatti, le pandemie influenzali compaiono e portano malattia e morte. (...) Non è possibile prevedere quando si verificherà la prossima pandemia o la gravità e l'impatto della malattia (...) E' possibile, però, adottare tutte le misure tese alla diffusione del virus e limitare al massimo le probabilità di contagio all'uomo (...). Per questo motivo l'OMS ha raccomandato a tutti i Paesi di mettere a punto un Piano preparazione e risposta per una pandemia influenzale (...). Alla luce di questi sviluppi si è posta quindi la necessità di predisporre un nuovo piano nazionale di preparazione e risposta per una pandemia influenzale. Il gruppo di lavoro per la realizzazione del documento, costituito da rappresentanti dell'Istituto Superiore di Sanità, Società scientifiche, Università, enti di Ricerca e IRCSS, sarà coordinato da questa Direzione Generale, salvo diverso avviso", cosa che, alla luce dei recenti fatti, evidentemente non avvenne mai e per la quale potrebbe profilarsi l'omissione in atto d'ufficio; la procura di Bergamo sta lavorando ad un'inchiesta per falso ed epidemia colposa nella gestione dell'emergenza COVID, nell'ambito della quale ha convocato sia Ranieri Guerra, sia i ricercatori dell'OMS Europa che hanno lavorato al dossier , come persone a conoscenza dei fatti, ma per questi ultimi l'Organizzazione avrebbe opposto il veto, appellandosi all'immunità diplomatica che però, a parere dell'Ambasciatore Giulio Terzi di Sant'Agata, già ministro degli Esteri, potrebbe essere contestata perché essa "può essere totale o funzionale, ma in generale non significa mai impunità: l'immunità può essere discussa in caso di comportamenti lesivi dei diritti altrui"; secondo le stime del generale Lunelli, esperto di difesa batteriologica, un Piano pandemico aggiornato avrebbe evitato in Italia almeno 10.000 vittime per Coronavirus; considerato altresì che Ranieri Guerra, come rappresentante dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, è membro del Comitato tecnico scientifico, che in questi mesi ha dettato la linea al Governo sulle misure da adottare per il contenimento del virus , si chiede di sapere: se e quando il Ministro in indirizzo intenda far luce sulla, quantomeno, imbarazzante vicenda in premessa, chiarendo il proprio ruolo in relazione alla rimozione del dossier dal sito dell'OMS Europa, per celare le colpevoli carenze del Governo di fronte alla diffusione del COVID-19 in Italia; se, escluso il proprio personale coinvolgimento, il Ministro non ritenga allora di dover intervenire, per quanto nelle proprie competenze, affinché Ranieri Guerra sia sollevato dall'incarico all'interno del Comitato tecnico scientifico, per inadeguatezza e per aver diffuso false informazioni circa il ruolo del Ministro stesso nella vicenda descritta; se intenda agire per assicurare, in tempi brevi e in piena trasparenza, la pubblicazione ufficiale del dossier "An unprecedented challenge - Italy's first response to COVID-19". Atto n. 4-04606 DE PETRIS VALENTE RUOTOLO Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della giustizia e dell'interno Premesso che: