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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo dell'Ucraina per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo dell'Ucraina per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni aggiuntive che formano parte integrante della Convenzione. Resta inteso che: 1. Con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 5, qualora un magazzino venga utilizzato in uno Stato contraente per la vendita di beni o merci appartenenti ad un'impresa dell'altro Stato contraente, il magazzino stesso è considerato stabile organizzazione di tale impresa; 2. Con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 7, l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" designa le spese direttamente connesse con l'attività di detta stabile organizzazione; 3. Con riferimento all'articolo 8, gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili comprendono: (a) gli utili derivanti dal noleggio a scafo nudo di navi o aeromobili; e (b) gli utili derivanti dall'impiego, dalla manutenzione o dal noleggio di container (inclusi i rimorchi e la relativa attrezzatura per il trasporto di container) utilizzati per il trasporto di beni o merci; qualora tale noleggio o tale impiego,manutenzione noleggio, a seconda dei casi, costituiscano utili occasionali e secondari rispetto all'esercizio in traffico internazionale di navi o di aeromobili. 4. Con riferimento all'articolo 9, qualora da parte di uno Stato contraente venga effettuata una rideterminazione nei confronti di una persona, l'altro Stato contraente, nella San in ari riconosca che tale rideterminazione rispecchia intese o condizioni che sarebbero state stabilite tra persone indipendenti, attua le variazioni corrispondenti nei confronti delle persone che sono in relazione con detta persona e che sono soggette alla giurisdizione fiscale di detto Stato. Tali variazioni si effettueranno soltanto in conformità alla procedura amichevole di cui all'articolo 26 e al paragrafo 9 del presente Protocollo aggiuntivo; 5. Con riferimento all'articolo 18, l'espressione "le pensioni e le alte remunerazioni analoghe, e le annualità" designa i pagamenti non aventi natura contributiva. 6. Con riferimento al paragrafo 4 dell'articolo 10, al paragrafo 5 dell'articolo 11, al paragrafo 4 dell'articolo 12 ed al paragrafo 2 dell'articolo 22, l'ultima frase ivi contenuta non può essere interpretata come contraria ai principi contenuti negli articoli 7 e 14 della presente Convenzione. 7. Con riferimento ai paragrafi 1 e 2 dell'articolo 19, le remunerazioni pagate ad una persona fisica in corrispettivo di servizi resi all'Istituto per il Commercio Estero (I.C.E.) come pure ai corrispondenti enti ucraini, sono incluse nel campo di applicazione delle disposizioni relative alle finzioni pubbliche. 8. Le disposizioni relative all'imposizione sul patrimonio contenute nell'Articolo 23 e le disposizioni relative all'eliminazione della doppia imposizione in materia di patrimonio contenute nel sottoparagrafo b) del paragrafo 3 dell'Articolo 24 della Convenzione entreranno in vigore all'atto dell'introduzione da parte dell'ucraina di una imposta patrimoniale e dopo che le Autorità competenti degli Stati contraenti si saranno cosi accordate a seguito di reciproche consultazioni. 9. Con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 25, le disposizioni interne per prevenire l'elusione e l'evasione fiscale comprendono le disposizioni per limitare la deducibili di spese ed altri elementi negativi derivanti da transazioni tra imprese di uno Stato contraente imprese situate nell'altro Stato contraente. 10. Con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 26, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" significa che l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con le procedure contenziose nazionali che vengono in ogni caso preventivamente iniziate laddove la controversia concerne un'applicazione delle imposte non conforme alla presente Convenzione. 11. Le disposizioni di cui al paragrafo 3 dell'articolo 29 non pregiudicano il diritto delle autorità competenti degli Stati contraenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per la concessione delle deduzioni ai fini fiscali previste dalla presente Convenzione. IN FEDE DI CHE I SOTTOSCRITTI DEBITAMENTE AUTORIZZATI A FARLO, HANNO FIRMATO IL PRESENTE PROTOCOLLO AGGIUNTIVO. FATTO a Kiev, il 26 febbraio 1997, in duplice esemplare, nelle lingue inglese, italiana e ucraina, tutti i testi facenti egualmente fede, prevalendo in caso di dubbio il testo inglese. Per il Governo della Per il Governo della Repubblica Italiana dell'Ucraina Parte di provvedimento in formato grafico