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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica di Albania, la Repubblica greca e la Repubblica italiana sul progetto «Trans Adriatic Pipeline», fatto ad Atene il 13 febbraio 2013. Onorevoli Senatori. -- La ratifica dell'Accordo sul Gasdotto Trans Adriatic Pipeline (di seguito nominato TAP -- Trans Adriatic Pipeline) tra il Governo della Repubblica italiana, il Governo della Repubblica di Albania ed il Governo della Repubblica della Grecia, fatto ad Atene il 13 Febbraio 2013, permette di dare attuazione all'intesa siglata dai tre Paesi il 27 settembre 2012 a New York per la realizzazione dello stesso, attraverso il rafforzamento delle collaborazioni in essere e costituisce per l'Italia un utile strumento per di diversificare le fonti energetiche, nonché i fornitori di energia, con positive ricadute dal punto di vista della sicurezza energetica. Nei prossimi 15-20 anni, si stima che l'Europa -- in virtù della produzione interna in calo -- dovrà aumentare le sue importazioni di gas di ulteriori 100-150 miliardi di metri cubi. Per l'Italia, questo potrebbe essere una ottima opportunità per diventare un importante crocevia del gas (un hub ) che entra dal sud Europa. Il gasdotto TAP è una infrastruttura per trasportare gas naturale dai giacimenti dell'area del Caspio, nella specie dal giacimento azero di Shah Deniz, in fase di pre-sviluppo, verso l'Europa passando attraverso la Grecia, l'Albania e l'Italia. L'Accordo è il frutto di un intensa attività negoziale che ha impegnato l'Italia ed i rispettivi Ministeri nel corso dei precedenti mesi e che ha portato, come già anticipato, alla firma da parte del Ministro degli affari esteri e dei suoi omologhi greco e albanese di un Memorandum of Understanding (MoU) Italia-Albania-Grecia sul TAP, il 27 settembre 2012, presso la Rappresentanza italiana alle Nazioni Unite a New York. Il MoU ha costituito un intesa preliminare stabilendo la volontà dei tre Governi di cooperare strettamente per lo sviluppo e la realizzazione del progetto TAP in linea con la regolamentazione comunitaria. In tale senso, il MoU è stato propedeutico a dare seguito alle richieste di rilascio di esenzione dal «Third Party Access» (TPA) pervenute alle autorità italiane da parte del consorzio TAP ai sensi della normativa del «terzo pacchetto per il mercato interno dell'energia» UE. Al fine di realizzare il gasdotto transfrontaliero è stata costituita la società Trans Adriatic Pipeline AG la cui compagine societaria è in fase di definizione, e ad oggi è così costituita: società svizzera Axpo (42.5 per cento), società norvegese Statoil (42.5 per cento) e società tedesca E.ON Ruhrgas (15 per cento) il cui punto di partenza sarà situato in Grecia ed il cui percorso si svilupperà lungo l'Albania per approdare in Italia. Il Gasdotto sarà lungo 800 km circa, di cui 105 km offshore nel mar Adriatico e trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all'anno; in futuro si prevede un ulteriore incremento -- realizzabile senza dover sostituire o posare nuovi tubi -- di 10 miliardi di metri cubi/anno. L'Accordo si articola in un Preambolo, in 14 Articoli ed in un'Appendice «Definizione Terminologia», come stabilito all'Articolo 1 «Definizioni». I successivi 13 articoli riguardano Supporto al Progetto e Collaborazione (Articolo 2); Relazioni con le Legge e Trattati (Articolo 3); Autorità Competenti (Articolo 4); Accordi con i Governi centrali o federali della Parti (Articolo 5); Autorizzazioni (Articolo 6); Non -- interruzione del Progetto (Articolo 7); Standard Uniformi del Progetto (Articolo 8); Tasse (Articolo 9); Commissione di Implementazione (Articolo 10); Responsabilità (Articolo 11); Emendamenti e Durata (Articolo 12); Risoluzione delle controversie (Articolo 13) ed Entrata in Vigore (Articolo 14). L'Accordo, in particolare, stabilisce i principi di collaborazione fra le Parti ed il sostegno al Progetto, stabilendo che le disposizioni in merito al trasporto siano conformi ai dettami della libera circolazione, nonché alle disposizioni dei Trattati dell'Unione europea e della Carta dell'Energia e dell'Energy Community; riconosce l'importanza del gasdotto impegnando le Parti a facilitare le procedure di autorizzazione per l'implementazione dello stesso; stabilisce la necessità di rispettare standard uniformi con riferimento alle normative tecniche, nonché in materia di sicurezza, ambiente, lavoro; stabilisce la necessità per i Governi della Grecia e dell'Albania (in cui si svilupperà maggiormente il gasdotto) di siglare accordi con gli investitori del progetto; definisce l'ambito giuridico, nonché il regime fiscale applicabili; nomina i rispettivi coordinatori ai fini della sua attuazione. L'Accordo istituisce una Commissione composta da due delegati per ciascuna Parte con l'incarico di monitorare il progetto, nonché il rispetto degli standards di cui sopra. L'Accordo prevede una clausola di salvaguardia nel caso il progetto TAP non venisse scelto dal consorzio Shah Deniz. Il Consorzio Shah Deniz -- operatore del giacimento di gas naturale azero dell'area del Caspio -- sta selezionando il progetto di gasdotto da utilizzare per l'esportazione del gas in Europa. Ad oggi, due progetti sono in corsa: per quanto riguarda la rotta balcanica, il progetto «Nabucco West» mentre per quanto riguarda la rotta meridionale il progetto TAP. Tali progetti partiranno dalla frontiera con la Turchia. A tale riguardo, nel dicembre 2012 è stato firmato un memorandum d'intesa dai Governi di Baku e Ankara: la Trans-Anatolian pipeline (ribattezzata TAnaP) che attraverserà interamente il territorio turco dal confine con la Georgia a quello con la Bulgaria -- con una capacità iniziale 16 miliardi di metri cubi di gas -- di cui 6 miliardi destinati al mercato turco -- potenzialmente incrementabile a 24 in caso di un aumento delle forniture disponibili dal Mar Caspio. La decisione definitiva da parte del Consorzio Shah Deniz tra la rotta verso l'Italia e quella balcanica, e la connessa decisione finale di investire 24 miliardi di dollari USA nel giacimento di Shah Deniz per entrare in produzione alla fine del 2017, sarà presa entro la prima metà del 2013. Per operare tale scelta il Consorzio dovrà avere indicazioni certe anche circa le tempistiche di realizzazione dei progetti candidati. L'Accordo si inserisce nel contesto di supporto italiano al progetto al fine di rafforzare la possibilità del progetto TAP di essere selezionato da parte del Consorzio Shah Deniz.. Art. 1. (Autorizzazione alla ratifica) 1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra la Repubblica di Albania, la Repubblica greca e la Repubblica italiana sul progetto «Trans Adriatic Pipeline», fatto ad Atene il 13 febbraio 2013. Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 14 dell'Accordo stesso. Art. 3. (Copertura finanziaria) 1.