[ddlpres]

b per i dati di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, per quelli previsti dalla normativa europea in materia di tutela del segreto statistico e per quelli che siano espressamente qualificati come riservati dalla normativa nazionale ed europea in materia statistica; c nei procedimenti tributari, per i quali restano ferme le particolari norme che li regolano; d nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti formazioni di carattere psicoattitudinale relativi a terzi; e per i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, fermo restando quanto disposto al comma 4. 2 Il diritto di accesso non è consentito, inoltre, quando dalla divulgazione dell'informazione può derivare una lesione, specifica e individuata, a uno seguenti interessi, a meno che la stessa divulgazione sia idonea a soddisfare un interesse pubblico prevalente: a per gli atti, per i documenti, per le notizie, per le attività e ogni altra cosa la cui diffusione sia idonea a recar danno all'integrità dello Stato democratico, all'interesse della sicurezza e della difesa nazionale, all'esercizio della sovranità nazionale e all'interesse alla continuità e alla correttezza delle relazioni internazionali, con particolare riferimento alle ipotesi previste dai trattati e dalle relative leggi di attuazione ed esecuzione, derivanti, in particolare dall'assolvimento dei relativi compiti istituzionali affidati al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), all’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI) e all’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE), ai sensi dell'articolo 44 della legge 3 agosto 2007, n. 124; b quando l'accesso possa arrecare pregiudizio ai processi di formazione, di determinazione e di attuazione della politica monetaria e valutaria; c l'interesse alla riservatezza di atti, memorie interne, minute e di altre informazioni preliminari finalizzati all'adozione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione, nonché di determinazione dell'indirizzo politico e politico-amministrativo, ferme restando in ogni caso le particolari norme che ne regolano la formazione, nonché le norme che prevedono la pubblicazione obbligatoria e la diffusione di informazioni da parte dei soggetti di cui all'articolo 3; d quando l'accesso costituisca ostacolo oggettivo al proficuo svolgimento dell'attività amministrativa. In questo caso, l'accesso non può essere differito oltre il tempo strettamente necessario ad evitare tale conseguenza, e comunque non oltre i centoventi giorni. 3 La valutazione sulla effettiva prevalenza dell'interesse pubblico alla divulgazione, ai sensi del comma 2, deve essere effettuata in accordo con le seguenti indicazioni: a costituiscono in ogni caso motivi di prevalenza dell'interesse pubblico alla divulgazione: la promozione dello scopo e delle finalità della presente legge; rendere disponibili elementi di conoscenza utili al dibattito su una questione di pubblico interesse; promuovere un controllo effettivo e diffuso circa l'uso delle risorse pubbliche e sulla qualità della spesa; promuovere la responsabilizzazione degli amministratori nei confronti della società civile; assicurare la conoscenza di informazioni indispensabili per tutelare la libertà personale e interessi di rilievo costituzionale. b non costituisce in ogni caso motivo utile a controbilanciare l'interesse alla divulgazione dell'informazione la circostanza per cui tale divulgazione: può determinare una lesione del prestigio degli organi di governo, anche di livello costituzionale; può contribuire a determinare una perdita di fiducia negli organi di governo, anche di livello costituzionale; può determinare un fraintendimento o l'incomprensione del contenuto dell'informazione; può causare confusione nell'opinione pubblica o alimentare dibattiti ritenuti inutili. 4 Deve comunque essere garantito ai richiedenti l'accesso alle informazioni la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari di terzi, l'accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile e nei termini previsti dall'articolo 60 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in caso di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. 7 (Modalità dell'accesso) 1 La richiesta di accesso alle informazioni non deve essere motivata, va presentata in forma scritta, con l'indicazione del nominativo del richiedente e del recapito, anche elettronico, per le comunicazioni con l'amministrazione. La richiesta può essere inviata anche telematicamente. 2 L'accesso di cui all'articolo 4 è sempre gratuito. 3 Nel caso di atti e documenti analogici, può essere richiesto solo il costo effettivo di riproduzione e di eventuale spedizione. Il costo di riproduzione è richiesto solo quando supera i 20 euro per il complesso delle richieste formulate da uno stesso soggetto nell'arco della medesima settimana lavorativa, e solo per la parte eccedente. L'amministrazione può richiedere i costi di riproduzione e spedizione solo se le tabelle con le tariffe applicate sono pubblicate sul sito istituzionale, anche ai fini del comma 4. 4 Le informazioni rilasciate a fronte di una richiesta di accesso costituiscono dati aperti ai sensi dell'articolo 68 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. 5 Le informazioni sono sempre rilasciate gratuitamente ed in formato di dati aperti ai sensi dell'articolo 68 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modifiche e integrazioni, quando sono già formate o comunque in possesso dall'amministrazione in formato digitale. Negli altri casi, quando il rilascio in formato digitale aperto è oggetto di specifica richiesta, e ciò comporta un oggettivo e sproporzionato aggravio di lavoro, non sostenibile dall'amministrazione per ragioni di risorse organizzative disponibili, questa può applicare una tariffa che copre i soli costi eccedenti sostenuti, informandone previamente il richiedente. 6 Quando un'informazione è stata oggetto di almeno tre richieste di accesso, formulate in tempi diversi da soggetti distinti, l'amministrazione deve pubblicare l'informazione nel sito istituzionale, all'interno della sezione «amministrazione trasparente», nella sottosezione «documenti ed informazioni ad accesso frequente», per un periodo di almeno cinque anni, a decorrere dalla data dell'ultima richiesta di accesso evasa. In tali casi, non possono essere pubblicate le informazioni che contengono dati sensibili o giudiziari, dati personali da cui sia possibile ricavare informazioni relative alla situazione di disagio economico-sociale degli interessati; dati concernenti la natura delle infermità e degli impedimenti personali o familiari che causino l'astensione dal lavoro, e le componenti della valutazione o i dati concernenti il rapporto di lavoro tra il predetto dipendente e l'amministrazione, idonei a rivelare taluna delle informazioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d) del decreto legislativo n. 196 del 2003. 8 (Sanzioni) 1 L'illegittimo diniego o l'illegittimo differimento dell'accesso alle informazioni costituisce elemento di valutazione della responsabilità disciplinare e costituisce causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione;