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Le sedute uniche in calendario saranno sospese in linea di massima tra le ore 13,30 e le ore 16,30, fermi restando gli orari del question time . Ripartizione dei tempi per la discussione del Doc. LVII, n. 1- bis (Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018) (7 ore, incluse dichiarazioni di voto) Relatore 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1h 13' FI-BP 50' L-SP-PSd'Az 49' PD 46' FdI 30' Misto 27' Aut (SVP-PATT, UV) 25' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 18 ottobre 2018 (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui: M5S 44' FI-BP 30' L-SP-PSd'Az 29' PD 28' FdI 18' Misto 16' Aut (SVP-PATT, UV) 15' Dissenzienti 5' Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: DDL 771 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Trattato di estradizione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato degli Emirati arabi uniti, fatto ad Abu Dhabi il 16 settembre 2015, con Scambio di Note fatto ad Abu Dhabi il 27 novembre 2017 e il 17 gennaio 2018; b)Trattato di mutua assistenza giudiziaria in materia penale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati arabi uniti, fatto ad Abu Dhabi il 16 settembre 2015 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 771, già approvato dalla Camera dei deputati. Ricordo che nella seduta di ieri il relatore ha svolto la relazione orale e ha avuto luogo la discussione generale. Il relatore e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, con la ratifica di questi due Trattati conclusi con gli Emirati Arabi coloro che delinquono in Italia avranno un Paese in meno dove rifugiarsi nella speranza di sottrarsi alla giustizia. Per questa ragione, Fratelli d'Italia esprimerà un voto convintamente favorevole. In particolare, il trattato di estradizione risponde allo scopo di intensificare la cooperazione per contrastare più efficacemente la criminalità, tenendo conto che l'intensificarsi delle relazioni tra Italia e Emirati Arabi sul piano economico, finanziario e commerciale ha comportato anche lo sviluppo di fenomeni criminali che non possono rimanere senza un'adeguata risposta. Il Trattato di estradizione in esame disciplina, quindi, le procedure di consegna di persone ricercate perché sottoposte ad un procedimento penale o perché già condannate e che devono espiare la pena. In forza dell'articolo 2, comma 1, l'estradizione sarà sempre concessa a condizione che il fatto per cui si procede sia previsto come reato dai due ordinamenti (cosiddetto principio della doppia incriminazione). Allo stesso scopo del contrasto della criminalità è volto anche il Trattato di mutua assistenza giudiziaria in materia penale, che sancisce, in particolare, l'impegno dei due Stati a prestarsi reciprocamente la più ampia collaborazione in molteplici settori, tra cui la ricerca e l'identificazione di persone, la notificazione degli atti, la citazione di soggetti coinvolti in procedimenti penali, l'acquisizione e la trasmissione di atti, documenti e altri elementi di prova, l'informazione relativa ai conti bancari, l'assunzione di testimonianze e interrogatori di indagati e imputati, l'esperimento di perizie e consulenze, l'esecuzione di perquisizioni, sequestri e confische di cose pertinenti al reato. Infine, è previsto lo scambio di informazioni su procedimenti penali e condanne riportate dai cittadini dei due Paesi. In conclusione, come detto, con l'esecuzione di questi due Trattati, sarà più facile assicurare alla giustizia chi commette reati nei due Paesi e pertanto il voto del Gruppo di Fratelli d'Italia sarà favorevole. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . ROSSOMANDO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROSSOMANDO (PD) . Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi, potrebbe sembrare pleonastico dire che il Partito Democratico sostiene e voterà convintamente questo provvedimento perché in coerenza con iniziative già prese nella scorsa legislatura e frutto di un lavoro svolto da Governo e Parlamento, ma è meno pleonastico sottolineare il fatto che la convinzione sta nella consapevolezza che questo provvedimento è una parte molto importante della lotta contro la criminalità organizzata e tutte le mafie, un campo di battaglia che, per quanto ci riguarda, per non essere semplicemente evocato - vorrei dire retoricamente evocato - ma per essere effettivamente praticato, e con successo, deve avvalersi di un'analisi precisa e aggiornata e di provvedimenti conseguenti. Mi voglio riferire al fatto che stiamo intervenendo sulla dimensione internazionale del crimine organizzato e sull'adeguatezza degli strumenti per colpirlo. Parliamo, quindi, di un tema molto importante e quantomai attuale sul quale l'Italia è stata nella scorsa legislatura all'avanguardia e promotrice e in merito al quale auspichiamo anche un impegno nel settore della cooperazione internazionale, fondamentale nella lotta contro l'illegalità. Mi piace ricordare, a questo riguardo, l'azione incessante intrapresa dalla Direzione della giustizia penale al fine di allargare la base giuridica convenzionale della cooperazione giudiziaria, un'azione che ha interessato decine di Paesi e diversi continenti: voglio solo ricordare i trattati già stipulati con Colombia, Ecuador, Argentina, Uruguay, Repubblica dominicana, Senegal, Nigeria, tutti rispondenti alla necessità di fondare su impegni vincolanti la collaborazione tra gli Stati nella lotta al crimine, uscendo dall'incerta e mutevole dimensione della cortesia internazionale a condizione di reciprocità. Non ci saranno più latitanti italiani che potranno confidare nel fatto di avere a poca distanza un facile e sicuro porto franco. Questo è il primo risultato concreto, che mette fine a una serie di tentativi che non avevano avuto successo per ottenere la consegna dei latitanti e conseguire l'efficacia e la credibilità delle decisioni del nostro sistema giustizia. Quando parliamo di effettività della pena, quando parliamo di impuniti o puniti, noi intendiamo questo: assicurare alla giustizia le persone che vengono condannate, in questo caso per gravi reati che colpiscono la comunità, in un quadro complessivo per colpire la criminalità organizzata.