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Sullo schema di parere presentato dal relatore si apre un dibattito nel quale intervengono il senatore CRIMI ( M5S ) - che manifesta perplessità sull'attribuzione al Commissario straordinario di una competenza di natura provvedimentale per quanto riguarda le iniziative volte ad evitare la presenza di cinghiali nelle aree urbane - la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) - che ritiene incomprensibile, e comunque non condivisibile, il punto b) delle osservazioni relative all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge - la presidente MORONESE - che, dopo aver rilevato che lo schema di parere predisposto dal relatore Bruzzone tiene conto di alcune delle osservazioni formulate dai Gruppi parlamentari, sottolinea però che, con riferimento al punto b) delle osservazioni relative all'articolo 1, comma 1 del decreto-legge, sarebbe necessario quanto meno espungere il riferimento alle altre specie animali e la previsione della possibilità di deroga alle disposizioni della legge n. 157 del 1992, mentre con riferimento alla lettera a) ritiene opportuno che venga soppressa la parola "riduzione" - il senatore QUARTO ( M5S ) - il quale condivide le considerazioni testé svolte dal senatore Crimi in ordine alle attribuzione del Commissario straordinario per quanto riguarda le iniziative volte ad evitare la presenza dei cinghiali nelle aree urbane, nonché le considerazioni della Presidente Moronese in ordine alle osservazioni riguardanti l'articolo 1, comma 1 del decreto-legge, rilevando, più in generale, come sia opportuno non introdurre nel dibattito proposte non strettamente riconducibili a quella che è la finalità propria del decreto-legge in titolo, e cioè il contrasto del fenomeno della peste suina - il relatore BRUZZONE ( L-SP-PSd'Az ) - il quale ritiene accettabili i suggerimenti della Presidente in ordine alla lettera a) delle osservazioni relative all'articolo 1, comma 1, del decreto legge e del senatore Crimi relativo alla definizione delle competenze del Commissario straordinario in ordine alle aree urbane, mentre non ritiene di poter condividere il suggerimento volto a limitare alla sola specie cinghiale la portata della lettera b) delle osservazioni relative all'articolo 1, comma 1, del decreto legge, evidenziando al riguardo come una portata più ampia sia necessaria proprio in considerazione del tipo di misure da adottare per il contrasto alla diffusione della peste suina e degli effetti che queste avranno sulla popolazione animale nel suo insieme - il senatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) - che non ritiene convincenti le considerazioni da ultimo svolte dal relatore Bruzzone in ordine alla necessità di un'organizzazione specifica dell'attività venatoria anche con riferimento alle specie animali diverse dal cinghiale - il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) - che rileva come la materia sia disciplinata a livello comunitario e come, pertanto, la soluzione preferibile sia quella di muoversi nei limiti dettati dalla normativa comunitaria medesima - il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) - che evidenzia come la possibilità di interventi di carattere derogatorio sia imposta dal carattere emergenziale della situazione da affrontare - e infine, nuovamente, il relatore BRUZZONE ( L-SP-PSd'Az ), che presenta un nuovo schema di parere, pubblicato in allegato. La PRESIDENTE sospende brevemente la seduta. La seduta sospesa alle 17,30 riprende alle 17,40. Seguono brevi interventi del senatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) - che ritiene che il nuovo schema di parere non venga incontro in maniera adeguata alle obiezioni emerse nel corso del dibattito, in particolare per quanto riguarda la formulazione del punto b) delle osservazioni relative all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge in titolo, - la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) - che condivide quanto testé rilevato dal senatore Buccarella, - il senatore CRIMI ( M5S ) - che ritiene anch'egli insoddisfacente la formulazione da ultimo proposta dal relatore per quanto riguarda il citato punto b) - e il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ), che propone che il voto sul parere sia rinviato ad altra seduta. Anche il relatore BRUZZONE ( L-SP-PSd'Az ) concorda sull'opportunità che la votazione del parere avvenga in una prossima seduta. Non essendovi osservazioni in senso contrario, la PRESIDENTE rinvia infine il seguito dell'esame. La seduta termina alle ore 17,45. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLE RELATRICI SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLE RELATRICI SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2469 La 13ª Commissione permanente, esaminato per le parti di propria competenza il disegno di legge in titolo, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) al comma 3 dell'articolo 2 si valuti l'opportunità di prevedere nella delega misure di salvaguardia delle imprese attualmente operanti sulle concessioni demaniali, sia con riferimento a quelle di carattere imprenditoriale sia a quelle di carattere sociale; 2) all'articolo 3 si valuti l'opportunità di specificare che i partecipanti alla procedura di affidamento debbano presentare, all'atto della domanda, un programma di attività, che dia conto anche dell'impatto ambientale delle predette attività; 3) all'articolo 4, in materia di concessioni di distribuzione del gas naturale: a) la previsione che consente all'Ente locale di sanzionare il gestore uscente, qualora questi non fornisca tutte le informazioni necessarie per predisporre il bando di gara entro un certo termine, porterebbe ad un potere sanzionatorio che si sovrapporrebbe a quello dell'AGCM, in quanto l'omessa trasmissione delle informazioni potrebbe integrare un abuso di posizione dominante, già valutabile dall'Autorità sul piano sanzionatorio. Pertanto, anche nel rispetto del principio del ne bis in idem , si valuti l'opportunità di eliminare il potere sanzionatorio degli Enti locali; b) si valuti l'opportunità di introdurre misure di incentivazione e penalizzazione volte a responsabilizzare gli Enti locali nello svolgimento dei propri compiti in relazione alle procedure di gara. Nell'attuale contesto, infatti, l'inerzia anche di un solo Comune potrebbe bloccare la procedura di gara dell'intero ambito; c) per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas naturale a favore dei gestori uscenti, si valuti l'opportunità di rivalutare le modalità di semplificazione del procedimento di analisi degli scostamenti VIR-RAB (entità del valore di rimborso rispetto al valore delle immobilizzazioni nette di località calcolate nella regolazione tariffaria, al netto dei contributi) previste dal disegno di legge. In particolare, andrebbe introdotto un unico regime semplificato d'ambito, che preveda un innalzamento delle soglie di scostamento VIR-RAB oggi previste, portandole al 20% per quanto riguarda il valore aggregato d'ambito e al 50% per quanto riguarda il singolo Comune, per superare le principali criticità nel percorso di pubblicazione dei bandi di gara oggi esistenti;