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Il 19 febbraio 2018 Federica Angeli ha testimoniato nel processo contro Armando Spada; il 7 aprile 2018 è stata recapitata alla sede romana de "il Fatto Quotidiano" una busta indirizzata a Federica Angeli contenente un proiettile; la notte del 2 ottobre è stata piazzata una bomba sul balcone dei genitori della pentita Tamara Ianni, collaboratrice di giustizia di 29 anni e superteste che ha permesso di svelare importanti dinamiche interne al clan Spada. Ianni risiede nelle vicinanze della casa di Angeli; il 4 ottobre 2018 Federica Angeli è stata nuovamente minacciata durante le operazioni di sgombero di una delle abitazioni occupate dai familiari del boss Carmine Spada e in particolare da Vincenzo Spada. Nonostante la presenza delle forze dell'ordine, due donne parenti del boss le hanno imputato la responsabilità di aver fatto balzare all'attenzione dell'opinione pubblica le attività degli Spada; giovedì 18 ottobre si è svolto, davanti alla Prefettura di Roma, un sit in delle associazioni antimafia e di cittadini comuni per chiedere la protezione per i figli di Federica Angeli; Federica Angeli si batte da sempre in prima persona contro il controllo mafioso di Ostia. Ha scelto di rimanere a vivere lì, è attiva nella comunità, ha organizzato e continua a organizzare fiaccolate, incontri e manifestazioni per sensibilizzare l'opinione pubblica ed è anche grazie a lei se i residenti di Ostia, oggi, hanno la forza di scendere in strada e alzare la voce contro i clan , si chiede di sapere quali misure intenda porre in essere il Ministro in indirizzo, affinché venga predisposta la scorta anche per i tre figli di Federica Angeli, tutti minori. Atto n. 4-00720 IANNONE Ai Ministri della salute, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per la famiglia e le disabilità Premesso che: il progetto pilota per l'assistenza globale ai bambini autistici di Salerno è fermo palo presso la competente Asl; dopo la riunione del 5 settembre 2018 con associazioni e una delegazione di familiari nulla è stato fatto e il malumore cresce; molti genitori si chiedono se ci siano pressioni esterne dietro ai ritardi, ma è solo un'ipotesi; quello che è evidente è il procedere lentissimo dell' iter , nonostante nei giorni scorsi sia giunta anche la denuncia del difensore civico della Campania che ha chiesto conto alla Asl della situazione e ha segnalato il problema all'Istituto superiore di sanità; dubbi vengono avanzati anche sul piano di formazione che la Asl sta portando avanti e che, in ogni caso, fin qui non ha prodotto la " short list " di esperti prevista dalla normativa vigente; questi fatti, però, non sembrano preoccupare più di tanto i dirigenti dell'azienda sanitaria, visto che procedono senza considerare il fatto che ogni giorno di ritardo si ripercuote sull'assistenza ai bambini autistici e sulla stabilità delle loro famiglie; intanto l'Ufficio scolastico regionale ha presentato le linee guida per l'autismo senza coinvolgere le famiglie e dimostrando, una volta di più, di seguire una strada del tutto indipendente rispetto alla Asl e contraria alle disposizioni di legge, che assegnano proprio all'azienda sanitaria il compito di predisporre il progetto globale di assistenza e coordinare le attività, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei motivi che stanno generando il grave ritardo e il conseguente danno che subiscono i bambini autistici e le loro famiglie; se intendano avviare un'indagine volta ad accertare eventuali responsabilità di figure dirigenziali della Asl di Salerno nel garantire il diritto di questi bambini. Atto n. 4-00721 BERNINI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: da fonti stampa si apprende dell'intenzione dell'amministrazione comunale di Comacchio (Ferrara) di avviare un procedimento per una variante al piano del parco del delta del Po e del PSC (piano strutturale comunale) in formazione per consentire un nuovo insediamento industriale alle spalle della località turistica di porto Garibaldi; nei sei anni di amministrazione vi sono state molte occasioni per incentivare le iniziative turistiche e tra queste il progetto del porto turistico del lido degli Estensi, di promozione privata, fermato nel 2013 dall'amministrazione comunale, che non ne ha mai stimolato l'attuazione; nel 2015, l'amministrazione di Comacchio ha promosso, coinvolgendo la Regione e il parco del delta del Po, la redazione di un "contributo conoscitivo" sul documento preliminare al PSC del Comune di Comacchio, approvato con delibera di Giunta comunale n. 405 del 30 dicembre 2014 e presentato in conferenza di pianificazione; tale "contributo conoscitivo", concretizzatosi nella delibera di Giunta regionale del 18 maggio 2015, propedeutico alla redazione del PSC, è stato utilizzato, durante le istruttorie delle pratiche edilizie, per interpretare in modo inequivocabile i vincoli ambientali sovracomunali, individuando per ogni area quali interventi fossero ammissibili urbanisticamente e quali no, secondo il principio che non erano contemplate eccezioni o deroghe; secondo il rigoroso principio del rispetto dei piani urbanistici sovraordinati, a cui la Regione e l'ente parco hanno contribuito nelle assistenze al Comune, gran parte delle iniziative imprenditoriali in campo turistico citate, come dimostrato, risultano ad oggi respinte o disincentivate dall'amministrazione comunale, in quanto urbanisticamente in contrasto, seppur rispondendo agli obiettivi turistici che l'amministrazione di Comacchio da sempre dichiarava di voler perseguire; in questo contesto, sorprendono i forti incentivi che l'amministrazione di Comacchio ripone nella proposta di realizzazione di un nuovo insediamento industriale in area "ex Cercom", di 32.000 metri quadrati; un primo parere della Regione Emilia-Romagna, Direzione generale cura del territorio e dell'ambiente (riportato in allegato a quello successivamente emesso in conferenza dei servizi dell'8 agosto 2018, protocollo n. 0051898, Comune di Comacchio) del 26 giugno 2018 - PG/2018/0462711 - Regione Emilia-Romagna, espresso su richiesta di interpretazione autentica ed "in linea con il principio di leale collaborazione tra le amministrazioni pubbliche", testualmente recita al quarto punto "in ordine alla procedura da intraprendere al fine di avviare una variante al Piano del parco, la quale renda possibile l'insediamento ipotizzato (consistente nella riconversione dell'area produttiva ex Cercom, con bonifica dell'area degradata, riduzione del 50% della superficie impermeabile, e realizzazione di un nuovo impianto produttivo per la sola fase di atomizzazione del prodotto per la realizzazione della ceramica, si rileva che il procedimento unico di cui all'art. 53, L.R.24/2017, non appare applicabile (in quanto relativo a insediamenti produttivi già esistenti e operanti), mentre appare praticabile un procedimento di accordo di programma in variante agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, promosso dal Comune di Comacchio e concluso con il consenso unanime di tutte le amministrazioni coinvolte, tra cui l'Ente di gestione del parco, ai sensi degli articoli 59 e 60, L.R.24/2017";