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ART. 3 (Attività di documentazione e di informazione) L'Istituto, per realizzare le finalità di cui al punto 1) del precedente art. 2: - raccoglie e censisce materiale bibliografico, emerografico, monografie, risultati di studi e ricerche, di attività di sperimentazione e aggiornamento, documenti e ogni altro tipo di materiale, anche audiovisivo, che interessi l'attività pedagogico-didattica; - conserva e mantiene accessibile il materiale pedagogico-didattico, italiano e straniero, organizzando anche appositi servizi di biblioteca, emeroteca e medioteca; - raccoglie e conserva la documentazione dei risultati conseguiti nelle sperimentazioni, trasmettendo agli altri istituti regionali, al Cento Europeo dell'Educazione e alla Biblioteca di documentazione pedagogica quella relativa ad iniziative sperimentali che abbiano un carattere di particolare validità e che risultino di più generale interesse; - cura la conservazione e l'utilizzazione del suddetto materiale con metodi di classificazione e reperimento rispondenti a criteri per quanto possibile omogenei rispetto a quegli degli altri Istituti regionali e concordati su scala nazionale tramite la Conferenza dei presidenti; - facilita la consultazione, lo scambio e l'utilizzazione della documentazione pedagogico-didattica promuovendo l'attuazione di sistemi di meccanizzazione e automazione, utilizzando anche le attrezzature esistenti presso istituti scolastici e università cura la pubblicazione di un bollettino periodico che attesti l'attività dell'istituto e dia notizie circa le iniziative attuate dalle sezioni e dai servizi; - cura i rapporti, anche di scambio della documentazioe pedagogico-didattica, con i servizi di biblioteca e medioteca degli istituti scolastici, dei distretti scolastici, delle università e di altre istituzioni pubbliche; - mantiene costanti collegamenti con la Biblioteca di documentazione pedagogica di Firenze e con i principali centri di documentazione pedagogica italiani e stranieri.