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Il presidente Menendez, condividendo tale punto di vista, ha messo in evidenza che quello che si sta verificando in Ucraina in questo momento rappresenta, indubbiamente, la crisi più difficile dalla fine dell'ultima guerra mondiale. Purtroppo, ciò che poteva essere considerato del tutto impensabile  una guerra sanguinosa nel territorio europeo nel 21° secolo  si è rivelato dura realtà, ingenerando un brusco risveglio per tutte le nazioni civili. Se a ciò si aggiungono tutte le altre crisi, in atto o latenti, che ribollono sull'intera scena mondiale  si pensi alla Corea del Nord, con le sue minacce nucleari; alla Cina con la sua postura sempre più aggressiva e con le sue mire su Taiwan, che ha in mano il 90 per cento della produzione mondiale di microprocessori; ai 6 milioni di venezuelani che hanno lasciato il loro Paese; all'insicurezza alimentare che grava su tutto il continente africano; alla lotta per l'acquisizione delle terre rare  il pianeta è diventato un luogo più pericoloso per la futura generazione. Proprio tale constatazione, tuttavia, deve spingerci, come sottolineato dalla presidente Craxi, a lottare uniti per salvaguardare i princìpi basilari delle democrazie occidentali. Nella giornata di giovedì 14 luglio, i senatori hanno partecipato ad uno scambio di opinioni con alcuni esperti dell' Atlantic Council , focalizzando la discussione, in particolare, sulle problematiche del Nord Africa, della Libia e, più in generale, del Mediterraneo allargato. In seguito, si è svolto un incontro con alcuni componenti dell' Italian American Congressional Delegation (IACD) , guidati dai relativi co-presidenti, Hon. Bill Pascrell, democratico, e Mark Amodei, repubblicano. A conclusione della visita, la delegazione senatoriale, dopo aver incontrato, nei locali dell'Ambasciata, alcuni rappresentanti del Comites di Washington - composto in prevalenza da una comunità italiana di più recente immigrazione, operante soprattutto in ambito aziendale e universitario - si è intrattenuta con i direttori esecutivi italiani, rispettivamente, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, Domenico Fanizza e Matteo Bugamelli, ai quali sono state rivolte soprattutto domande riguardanti l'andamento delle variabili macro-economiche in Italia, Europa e USA. La seduta termina alle ore 12,15.