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servizi agli utenti in materia di: attività di certificazione; visura; accettazione degli atti di aggiornamento del catasto terreni e del catasto fabbricati; accettazione delle formalità; consegna degli atti; c) reparto III: attività operativa e gestionale in materia di: aggiornamento catastale e della base informativa; registrazione delle variazioni; rettifiche catastali; notifiche degli atti; planimetrie del nuovo catasto edilizio urbano; ammininistrazione dei beni demaniali e patrimoniali ; d) reparto IV: attività di controllo in materia di: verbali e certificazioni; stime erariali e per gli uffici delle entrate; rilievi topografici; accertamenti connessi ai beni demaniali e patrimoniali; formazione dei ruoli di riscossione di propria competenza e consegna degli stessi all'ufficio delle entrate; trattazione del contenzioso. 6. I servizi ispettivi costituiti presso le direzioni regionali delle entrate, le direzioni delle entrate e le direzioni compartimentali del territorio svolgono le funzioni previste dall'art. 44, commi 3, 4 e 6, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287. 7. Gli uffici di segreteria del consiglio di presidenza della giustizia tributaria e delle commissioni tributarie regionali svolgono le funzioni previste, rispettivamente, dagli articoli 30 e 31 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 21 dicembre 1996 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 21 dicembre 1996 Il Ministro: Visco Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 4 febbraio 1997 Registro n. 1 Finanze, foglio n. 42 Note all'art. 6: - Si trascrive il testo dell'art. 37 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 37 (Competenze delle direzioni regionali delle entrate). - 1. Le direzioni regionali delle entrate svolgono funzioni di programmazione, di coordinamento, di indirizzo e di controllo nei confronti dei dipendenti uffici. 2. In particolare, le direzioni regionali delle entrate: a) sovraintendono all'attività degli uffici, determinandone gli indirizzi operativi; ne controllano, anche attraverso il proprio servizio ispettivo, il corretto andamento, in relazione al conseguimento degli obiettivi programmatici assegnati; b) coordinano, in particolare per quanto riguarda l'attività di accertamento, l'attività degli uffici dipendenti con quelle degli altri organi periferici del Ministero delle finanze, dei servizi operativi della Guardia di finanza e delle altre amministrazioni statali e locali; c) sulla base delle direttive emanate dal dipartimento delle entrate, tenendo conto delle indicazioni fornite dal comitato tributario regionale, previa intesa con il competente comando della Guardia di finanza e con le direzioni compartimentali del territorio e delle dogane e delle imposte indirette sulle attività di verifica e di controllo di competenza di tali organi, formano il piano degli accertamenti, in attuazione del decreto ministeriale emanato a norma dell'art. 37, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, come sostituito dall'art. 6 della legge 24 aprile 1980, n. 146, e dell'art.51, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, come sostituito dall'art. 6 della legge 24 aprile 1980, n. 146, e dell'art. 51, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato dal predetto art. 6 della legge n. 146 del 1980, definendo i criteri attuativi cui dovranno attenersi gli uffici dipendenti e i reparti della Guardia di finanza; d) assicurano l'esecuzione di interventi ispettivi ai fini della cooperazione amministrativa e dell'interscambio di informazioni con gli organi della Comunità economica europea e con le Amministrazioni degli Stati membri, nonché, in virtù delle relative convenzioni bilaterali, con i Paesi extracomunitari, tenendo anche conto delle comunicazioni pervenute dal comando generale della Guardia di finanza in ordine alle attività svolte in attuazione dell'art. 7, comma 13, della citata legge n. 358 del 1991; e) provvedono, anche mediante delega agli uffici delle entrate e con l'assistenza tecnica della competente Avvocatura dello Stato, al compimento degli atti occorrenti per la tutela degli interessi dell'Amministrazione finanziaria nei giudizi civili e penali relativi all'applicazione ed a violazioni di norme tributarie, nonché nei giudizi amministrativi concernenti i provvedimenti di competenza di tutti gli uffici finanziari della regione; f) esercitano le competenze in materia di personale loro attribuite da norme legislative e regolamentari; g) provvedono alla ripartizione ed all'assegnazione agli uffici dei mezzi finanziari, dei beni strumentali e dei materiali di consumo necessari per il loro funzionamento, con le modalità e con le forme previste dalle vigenti disposizioni; h) vigilano sulla trasparenza dell'azione amministrativa e sulla corretta applicazione della normativa contenuta nella legge 7 agosto 1990, n. 241, e nelle relative disposizioni attuative, promuovono l'informazione dei cittadini in materia tributaria, adottando le iniziative necessarie per la corretta applicazione delle leggi d'imposta e per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e degli adempimenti a carico dei contribuenti; i) provvedono alla locazione di stabili ad uso dei propri servizi e di quelli degli uffici dipendenti; l) esercitano le altre attribuzioni previste da norme legislative e regolamentari. 3. Le direzioni regionali delle entrate hanno la rappresentanza unitaria dell'Amministrazione finanziaria in sede locale, intrattenendo a tal fine, in nome di quest'ultima, rapporti con le autorità, gli organismi, gli enti e gli uffici, pubblici e privati, aventi sede nel territorio di propria competenza". - Per il testo dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si veda in nota all'art. 5. - Si trascrive il testo dell'art. 36, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 36 (Direzioni regionali delle entrate e direttori delle entrate). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. (Omissis). 4. Con decreti del Ministro delle finanze, ciascuna delle Direzioni regionali delle entrate è suddivisa in servizi e questi ultimi sono ripartiti in divisioni o in altre articolazioni di corrispondente livello. I servizi corrispondono, di regola, per numero e per competenza, alle direzioni centrali del dipartimento delle entrate.