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Riteniamo che si possa trovare quel punto di equilibrio che il senatore Collina ha citato prima, ossia la possibilità - anche attraverso una ritecnologizzazione degli impianti, che faremo sempre in accordo con chi li gestisce e produce, senza fare scelte unilaterali - di tenere insieme la capacità produttiva e dare risposte occupazionali con l'impossibilità di continuare una strada che ha ammalato una popolazione. Credo che questi elementi riescano a stare assieme in un ragionamento complessivo che dovremo fare insieme all'azienda i cui rappresentanti incontrerò nelle prossime ore. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Misto). Ritengo però che si debba accelerare nel dare risposte a tutto il tessuto di Taranto, a quell'area così martoriata. Credo che il tavolo istituzionale permanente per Taranto debba affrontare i temi che ha davanti con maggiore celerità e incisività, perché le persone coinvolte non possono più attendere. Credo che ci debba essere uno sforzo comune affinché i progetti e le idee che abbiamo per quel territorio diventino finalmente realtà, per dare risposta ai suoi cittadini. (Applausi dai Gruppi M5S e PD e del senatore Bressa). PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, intervengo per chiedere una sospensione dei lavori fino alle ore 20 per la presentazione del maxiemendamento, sul quale vorremmo porre la questione di fiducia, che in questo momento è in valutazione presso la Ragioneria generale dello Stato. (Applausi ironici dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSD'AZ. Bravo! Bravo! D'INCA' , ministro per i rapporti con il Parlamento . Chiedo quindi una sospensione fino alle ore 20. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Grazie di esistere! (Applausi ironici dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà, se i colleghi permettono. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Era un po' coperto dagli applausi e, quindi, non ho capito se il Ministro ha detto che porrà la fiducia. PRESIDENTE. Ha capito bene. LA RUSSA (FdI) . Ma non ho capito quando. Non ho sentito. PRESIDENTE. Il Ministro ha chiesto una sospensione. Quindi, le sto consentendo di intervenire prima di sospendere la seduta. LA RUSSA (FdI) . Era proprio questa la questione su cui volevo intervenire. Noi, che eravamo all'opposizione anche con il precedente Governo, abbiamo contestato duramente l'abitudine non solo di chiedere la fiducia a ogni piè sospinto, ma anche di lasciare l'Assemblea in attesa della famosa bollinatura, di questo e di quello, ma, in realtà, dei tempi necessari a mettere d'accordo il Governo. Ma almeno quello è avvenuto dopo un po'. Quello in esame è il primo provvedimento di questo Governo. (Applausi dai Gruppi FdI, L-SP-PSd'Az e FI-BP) . Non abbiamo ancora mai esaminato un provvedimento che già mettono la fiducia. E pazienza. Ma chiedo al senatore Marcucci, che con tanta veemenza insisteva affinché ci fossero... (Applausi dai Gruppi FdI, L-SP-PSd'Az e FI-BP. Commenti dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Senatore La Russa, si rivolga alla Presidenza, e non al collega. LA RUSSA (FdI) . ...affinché ci fossero i tempi certi, se con me vuole chiedere al Governo tempi certi per questa incredibile fiducia al primo provvedimento. (Applausi dai Gruppi FdI, L-SP-PSd'Az e FI-BP. Commenti dal Gruppo PD) . Se è questo il nuovo Governo, è molto peggio dell'antico e - credo - sempre per la stessa parte che è rimasta al Governo. C'era prima e c'è oggi, con l'aggravante del PD, che deve capire se cambia o meno idea sui tempi. Pertanto, signor Presidente, le chiedo - ed è la ragione del mio intervento - di offrire ai senatori dei tempi ragionevolmente certi, affinché i dissidi profondi di questo Governo si compongano e ci portino il testo del subemendamento o dell'emendamento su cui chiedono, già oggi, di votare la prima di una lunga serie di fiducie. (Applausi dai Gruppi FdI, L-SP-PSd'Az e FI-BP). PRESIDENTE. Sarà mia cura farlo. MALAN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, anch'io vorrei sottolineare l'abitudine all'uso della fiducia, che si critica negli altri ma poi si pratica. Vorrei poi aggiungere che un tempo - mi riferisco ai Governi presieduti da Silvio Berlusconi - non si poteva porre la fiducia su un testo che non fosse stato approvato dalla Commissione. Indubbiamente era una costrizione per quelle maggioranze, ma forse era anche un vantaggio per i lavori del Parlamento, perché evidentemente il Governo sta contemplando di mettere la fiducia su un testo diverso da quello approvato dalla Commissione. Sarebbe più comodo avere questa costrizione, così almeno si lavora seriamente in Commissione; in caso contrario, se in Commissione si propone un testo e in Assemblea se ne porta un altro, non è rispettoso delle prerogative del Parlamento e della trasparenza dei lavori. Le prerogative del Parlamento sono le prerogative dei cittadini di poter vedere i provvedimenti e le loro singole parti discusse con chi vota favore e chi vota contro e non un blocco unico in cui c'è confusione e non si capisce chi vuole cosa. Per questo mi associo alla richiesta del senatore La Russa di prevedere dei tempi ragionevoli, perché un rinvio fino alle ore 20 vuol dire che, per ben che vada, a quell'ora depositano il testo su cui verrà posta la fiducia, seguirà la discussione e si andrà a finire verso mezzanotte. Se c'è questo intendimento, ditelo. Ma ritengo che sarebbe più serio dire subito quello che probabilmente verrebbe detto alle ore 20, e cioè che si vota domani. Avete tutta la notte per lavorare; vi auguro di risparmiare qualche ora per poter anche dormire, perché magari da svegli si lavora in modo migliore. Ma fate una richiesta ragionevole. Non fate le richieste a spezzoni per cui alle ore 20 si chiede di nuovo un rinvio alle ore 22 e poi a domani mattina, sperando che basti. (Applausi dai Gruppi FI-BP e L-SP-PSd'Az) . *BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, io ho meno esperienza dei colleghi che mi hanno preceduto e che hanno messo in evidenza alcune criticità.