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Tuttavia, per intenderci e per comodità espositiva, chiamiamolo decreto-legge clima. È effettivamente vero e in qualità di Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e quindi rappresentante del Governo non posso negarlo: il provvedimento non è esaustivo, né potrebbe esserlo in un percorso che si sta intraprendendo. Tenete conto che quel percorso però è iniziato con la legge di bilancio del 2019, in cui si è votato, per esempio, il credito d'imposta a favore delle partite IVA che producevano con bioplastiche o plastiche compostabili: ciò nasceva in una compagine di governo diversa dall'attuale, ma che aveva lo stesso senso e lo stesso percorso, quello di tutela rispetto ai cambiamenti climatici e alle abitudini del nostro Paese. Quel percorso poi è proseguito. Immaginiamo per esempio il PNIEC (Piano nazionale integrato per l'energia e il clima), steso dal precedente Governo, che è stato definito nel giugno 2019 dall'Unione europea come tra i primi tre migliori piani energia e clima d'Europa. Ciò vuol dire che ce ne sono altri 25 che non hanno il nostro profilo e il nostro standing . Si tratta di un orgoglio italiano e di nuovo un pezzetto di strada che si è compiuto. Un altro pezzettino è il decreto-legge clima, un pezzettino di una visione più ampia. Poi ci sarà, entro fine dicembre, la legge di bilancio con il green new deal e dopo ci sarà il collegato ambientale: tutto questo in una visione più ampia che è l' european green deal , quello cioè di Ursula von der Leyen. Intendo dire che se pensiamo a questa norma da sola non è esaustiva; se invece mettiamo insieme queste norme componiamo una visione di tutela ambientale rispetto alla vicenda dei cambiamenti climatici che ovviamente dura più del tempo di questa legislatura. È pluriennale e plurilegislatura: è un investimento nel tempo. Questo lo dobbiamo sapere tutti. Ho apprezzato molto il lavoro fatto in Commissione e che avete fatto voi tutti, anche stamattina, perché il decreto-legge clima com'è stato presentato aveva necessità di elementi supplementari. Dalla Commissione ambiente sono venuti elementi supplementari interessanti. Pensate a com'è stato arricchito l'articolo 1 con l'aggiunta dell'articolo l- bis : parliamo del CIPESS, cioè il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile. È molto significativo, per cui chi sostiene che non c'è una visione non ha veramente contezza di cosa faccia il CIPE. La visione è pluriprogrammatica e va oltre. Ecco perché è importante l'articolo 1. Gli articoli successivi sembrano scollegati tra di loro, ma non lo sono: sono dei microinterventi. Non voglio entrare nel dettaglio tecnico, che ha sviluppato la relatrice (la ringrazio nuovamente per questo), ma qual è l'elemento? Se per il CIPE abbiamo una visione programmatica (e di questo devo ringraziare pubblicamente non solo il senatore che ha prodotto l'emendamento, ma anche il sottosegretario Fraccaro che ha condiviso questo percorso, ricordando che lui è il responsabile per il CIPE), ricordiamo che quando parliamo di mobilità, di riforestazione urbana, di informazione ai cittadini, di consapevolezza dei consumi/ green corner , stiamo parlando al singolo cittadino e alle famiglie. In questo decreto-legge clima, oltre a definire una programmazione pluriannuale, noi stiamo dicendo al cittadino, alla famiglia e alla impresa che possono fare delle piccole scelte e che lo Stato li aiuta con gli incentivi. Li aiutiamo con gli incentivi; non li comprimiamo in modo diverso, ma li aiutiamo a fare la scelta. È una scelta ed è quindi libera. Vuol dire che ogni cittadino, ogni famiglia e ogni impresa può fare la sua scelta. Sono scelte semplici, non sono scelte articolate: scegliere di avere una bicicletta a pedalata assistita, di prendere un mezzo pubblico o di comprare prodotti sfusi. Sono scelte che possiamo fare noi, le nostre famiglie e le famiglie dei 60 milioni di italiani. Si possono fare in ogni momento. Signor Presidente, mi avvio a concludere. PRESIDENTE. Le ho concesso un minuto in più. COSTA , ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . Allora questo è l'elemento. Circa la riforestazione, non avete idea di quanto sia intasata la casella di posta elettronica del Ministero di mail dei cittadini che ce lo chiedono. L'informazione ai cittadini è la vera espressione della Convenzione di Aarhus, per cui ogni cittadino può, con un solo clic su un portale, sapere cosa succede nel mondo ambientale d'Italia e d'Europa. Oggi il cittadino se le deve andare a prendere ovunque queste informazioni. A chi chiediamo di farlo? All'ISPRA. Pensate alle zone economiche ambientali (ZEA): finalmente diamo agio a chi vive nelle zone dei parchi nazionali, per dare un di più, per essere sempre il Paese della bellezza e della tutela della natura. Oppure pensate a quanto sia importante la VIS (valutazione di impatto sanitario) nei siti di interesse nazionale. Le macchinette mangiaplastica: tutti noi ci lamentiamo perché le vediamo in tutta Europa e non in Italia; oggi le possiamo vedere anche in Italia. Sono piccole cose che il cittadino sente sulla pelle, senza nessun'altra pretesa, perché il resto verrà nell'ottica della visione complessiva che vi ho descritto finora. Vi ringrazio tutti per il lavoro che avete svolto. (Applausi dai Gruppi M5S e PD. Commenti del senatore Ruspandini). L'ABBATE, relatrice . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. L'ABBATE, relatrice . Signor Presidente, sono arrivati adesso i pareri della Commissione bilancio. Avremmo bisogno di circa trenta minuti: il tempo per verificare gli emendamenti accantonati. Li abbiamo ricevuti solo ora. PRESIDENTE . Se i pareri sono arrivati adesso, la relatrice ha bisogno di tempo. Sospendo la seduta per trenta minuti esatti, non di più. (La seduta, sospesa alle ore 17,19, è ripresa alle ore 17,55) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario e Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto", convocazione PRESIDENTE . Comunico che, d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, le Commissioni parlamentari di inchiesta sul sistema bancario e finanziario e sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto" sono convocate martedì 3 dicembre, alle ore 10, per procedere alla propria costituzione. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1547 PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna.