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purtroppo la crisi economica causata dall'emergenza COVID-19 impedisce ai cittadini interessati di cambiare l'auto, e la previsione del blocco per i veicoli diesel Euro 4 non risulta accompagnata da un piano di agevolazioni incisive che possano permettere un simile passo da parte dei privati cittadini e degli autotrasportatori; pertanto, come dichiarato anche dalle Regioni coinvolte, le restrizioni al trasporto pubblico e alla mobilità privata e le misure di sicurezza adottate per limitare il contagio risultano incompatibili con un ulteriore intervento restrittivo sulla mobilità individuale; peraltro, le stesse Regioni hanno confermato il proprio massimo impegno per la riduzione delle emissioni inquinanti nell'area padana, in un'ottica di sostenibilità ambientale, attenzione alla qualità dell'aria e di tutela della salute dei cittadini, condividendo la necessità di prevedere al contempo adeguate misure compensative per la qualità dell'aria, con l'obiettivo di intervenire in modo incisivo e mirato sugli altri fattori inquinanti; come ribadito dalle stesse Regioni, occorre un piano straordinario di interventi strutturali che consentano di ottemperare a quanto previsto dalla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del novembre 2020 circa la qualità dell'aria nel nostro Paese, nonché di attuare le misure già previste e condivise con la Commissione europea, nel protocollo sottoscritto a giugno 2019 al termine del "Clean air dialogue" dal Presidente del Consiglio dei ministri, anche utilizzando linee di finanziamento ai progetti regionali dal piano nazionale "Next generation EU", per un valore di almeno 2 miliardi di euro, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare interventi urgenti per l'immediata sospensione dell'entrata in vigore del blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 4 nelle regioni del bacino padano, come la Lombardia, fino al termine dell'emergenza da COVID-19, e prevedere nel contempo interventi strutturali per la qualità dell'aria, in risposta alla messa in mora della Commissione europea, con appositi finanziamenti per le proposte regionali e agevolazioni incisive per privati e autotrasportatori ai fini del rinnovo del parco auto. Atto n. 4-04733 CAMPARI SAPONARA CORTI BORGONZONI PISANI Pietro Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il 5 gennaio 2020, le Regioni del bacino padano, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, al termine di un incontro tra i presidenti e gli assessori per l'ambiente, hanno condiviso la necessità di un rinvio fino al termine dell'emergenza COVID-19 del fermo dei veicoli Euro 4 diesel previsto per il prossimo 11 gennaio; a tal fine, le citate Regioni avrebbero inviato un'apposta richiesta al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; le limitazioni al traffico veicolare per il bacino padano, attraverso ordinanze regionali, sono previste dal "piano aria" dal 2018; in Emilia-Romagna il divieto di circolazione riguarda già oggi i veicoli benzina fino ad Euro 1, diesel fino a Euro 3, compresi ciclomotori e motocicli Euro 0; il divieto è valido nei 31 comuni del PAIR 2020 (piano aria integrato regionale), ossia quelli con più di 30.000 abitanti e l'agglomerato urbano di Bologna, a cui si aggiungono Fiorano Modenese, Maranello e Rubiera; dall'11 gennaio il divieto dovrebbe coinvolgere anche i veicoli diesel Euro 4, benzina Euro 2, metano-benzina e GPL-benzina fino a Euro 1 e ciclomotori e motocicli fino a Euro 1; il fermo della circolazione dei veicoli diesel Euro 4 sarebbe dovuto decorrere dal 1° ottobre 2020 ma, a causa dell'emergenza sanitaria, ha subito uno slittamento a gennaio 2021; nei mesi scorsi era stato preannunciato il fermo, a decorrere dal 1° gennaio, per Veneto e Piemonte e dall'11 gennaio per Lombardia ed Emilia-Romagna; auto e camion alimentati a diesel Euro 4 che non potrebbero più circolare di giorno all'interno delle principali città della pianura Padana sono 1,6 milioni (secondo le stime di inizio anno) e corrisponderebbero a circa il 10 per cento dell'intero parco di veicoli circolanti nelle quattro regioni interessate dalle restrizioni; purtroppo la crisi economica causata dall'emergenza COVID-19 impedisce ai cittadini interessati di cambiare l'auto, e la previsione del blocco per i veicoli diesel Euro 4 non risulta accompagnata da un piano di agevolazioni incisive che possano permettere un simile passo da parte dei privati cittadini e degli autotrasportatori; pertanto, come dichiarato anche dalle regioni coinvolte, le restrizioni al trasporto pubblico e alla mobilità privata e le misure di sicurezza adottate per limitare il contagio risultano incompatibili con un ulteriore intervento restrittivo sulla mobilità individuale; peraltro, le stesse Regioni hanno confermato il proprio massimo impegno per la riduzione delle emissioni inquinanti nell'area padana, in un'ottica di sostenibilità ambientale, attenzione alla qualità dell'aria e di tutela della salute dei cittadini, condividendo la necessità di prevedere al contempo adeguate misure compensative per la qualità dell'aria, con l'obiettivo di intervenire in modo incisivo e mirato sugli altri fattori inquinanti; come ribadito dalle stesse Regioni, occorre un piano straordinario di interventi strutturali che consentano di ottemperare a quanto previsto dalla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del novembre 2020 circa la qualità dell'aria nel nostro Paese, nonché di attuare le misure già previste e condivise con la Commissione europea, nel protocollo sottoscritto a giugno 2019 al termine del "Clean air dialogue" dal Presidente del Consiglio dei ministri, anche utilizzando linee di finanziamento ai progetti regionali dal piano nazionale "Next generation EU", per un valore di almeno 2 miliardi di euro, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare interventi urgenti per l'immediata sospensione dell'entrata in vigore del blocco della circolazione per i veicoli diesel Euro 4 nella pianura Padana, fino al termine dell'emergenza da COVID-19, e prevedere nel contempo interventi strutturali per migliorare la qualità dell'aria, in risposta alla messa in mora della Commissione europea, con appositi finanziamenti per le proposte regionali e agevolazioni incisive per privati e autotrasportatori ai fini del rinnovo del parco auto con veicoli elettrici, ibridi o a motorizzazione endotermica di ultima generazione. Atto n. 4-04734 CAMPARI Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: