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Lo ha fatto recentemente, in quest'Aula, il vostro segretario, ministro dell'interno, Salvini che si riferiva alle parole di Nordio sull'uso strumentale, anzi sull'abuso del sequestro preventivo nei confronti di una forza politica che oggi governa il Paese e che certamente ha il consenso degli italiani. Amici della Lega, vi vedremo allora all'opera non solo nella richiesta di proroga di un atto che per noi non è prorogabile, ma nel merito della riforma delle intercettazioni e nel far sì che in questo Paese finalmente le indagini rimangano riservate a garanzia del diritto dei cittadini. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Balboni. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, intervengo sull'articolo 2 di questo provvedimento in materia di giustizia, quale componente della Commissione giustizia, per esprimere la soddisfazione mia e del collega Stancanelli per l'approvazione dell'emendamento a prima firma del senatore La Russa con il quale si è ottenuta la proroga dell'entrata in vigore della nuova disciplina in materia di esame per la professione di avvocato. Come sapete, attualmente i candidati si sono preparati tenendo presente una disciplina che consente l'utilizzo dei codici commentati. Sarebbe stato assurdo, dopo che i candidati si erano preparati sapendo di poter utilizzare questi codici, vietarglielo. Quindi siamo soddisfatti dell'accoglimento di questo emendamento. Siamo invece perplessi e non comprendiamo le ragioni per cui siano stati respinti altri nostri emendamenti in materia di giudice onorario di pace e in materia di avvocati cassazionisti, perché venivano incontro a richieste più che ragionevoli avanzate da queste stesse categorie. Auspichiamo che l'Aula possa invece prendere in esame con un parere favorevole questi nostri emendamenti. Approfitto del tempo a mia disposizione, signor Presidente, sempre in materia di giustizia, per esprimere la soddisfazione del mio Gruppo per il brillante risultato conseguito dalle Forze dell'ordine che hanno ottenuto un rapido accertamento dei responsabili del grave atto di lesioni a carico della nostra atleta Daisy Osakue la quale rischia, appunto, di perdere anche un'importante occasione agonistica a causa del trauma riportato. A quest'atleta va l'abbraccio di tutto il Gruppo Fratelli d'Italia. E mi permetto di esprimere anche la soddisfazione per il fatto che, accertato che il responsabile di quello che per la sinistra sembrava un grave atto di razzismo è in realtà il figlio di un consigliere del PD, improvvisamente, esso è diventato un atto di goliardia. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP e L-Sp-PSd'Az). PRESIDENTE . Al di là della polemica, ci uniamo alla soddisfazione per l'azione delle Forze dell'ordine. È iscritto a parlare il senatore Comincini. Ne ha facoltà. COMINCINI (PD) . Signor Presidente, mi felicito che i responsabili di quel fatto siano stati prontamente identificati, ma mi permetta di ricordare al collega appena intervenuto che questa mattina il parroco di Vicofaro ha informato che ieri sera alcuni giovani italiani, ad un grido razzista, recante un epiteto poco commendevole che non mi sento di ripetere in quest'Aula, hanno sparato due colpi ad un migrante ricoverato e accolto presso la chiesa di quella città. Non dobbiamo quindi sottovalutare quanto sta accadendo in questo Paese: mi rivolgo in particolare al collega che sembrava voler stemperare tutto quello che stiamo registrando in queste settimane. PRESIDENTE. Speriamo che anche in questo caso si individuino presto i responsabili. COMINCINI (PD). Certo, signor Presidente. PIANASSO (L-SP-PSd'Az). Sarà stato un altro del PD! COMINCINI (PD) . Ma non c'è dubbio che questo accadimento abbia natura razzista, viste le parole usate. PRESIDENTE. Prosegua pure con il tema dell'intervento, senatore Comincini. COMINCINI (PD) . Tornando al provvedimento, al momento vorrei concentrarmi sull'articolo 1, relativo ai rinvii che riguardano la legge Delrio, non senza aver prima precisato ai colleghi che sono già intervenuti e a tutta l'Assemblea che la riforma Delrio non ha previsto tagli alle risorse degli enti territoriali. Bisogna saper scindere gli aspetti della costruzione della governance , che la legge Delrio ha disegnato all'interno di una visione di sistema, che abbiamo avuto, da aspetti di bilancio: si tratta di due questioni estremamente differenti e diversificate. Ieri il vice presidente del Consiglio Di Maio, rispondendo ad un'interrogazione, ha voluto sottolineare ulteriormente in quest'Aula che il Governo intende ridurre gli sprechi, di qualsiasi natura e genere. Non si capisce come mai, quindi, nel provvedimento in esame ci sia una complessa articolazione del rinvio e dell'anticipo delle elezioni dei presidenti di Provincia e dei Consigli provinciali, tale da ingenerare non solo sfasature problematiche per l'azione delle stesse Province, ma anche inutili costi per le amministrazioni, perché, in alcuni casi, devono essere convocate nel giro di poche settimane due elezioni diverse. Ora, stanti le scadenze differenziate dei presidenti delle Province e del Consiglio, è evidente che quanto previsto non è realizzabile nella data del 31 ottobre, perché la maggior parte delle Province delle Regioni a statuto ordinario - ben 43 - in base alla disposizione introdotta, sarà costretta a convocare le elezioni per il rinnovo degli organi ad ottobre per il presidente della Provincia e a gennaio per il Consiglio provinciale, come dicevo poc'anzi, con un'evidente duplicazione di procedure e costi. Inoltre, la previsione dell' election day al 31 dicembre 2018, per le 15 Province i cui Consigli scadono entro il 31 dicembre 2018, comporta un'interruzione anticipata del mandato che ha suscitato in diversi soggetti e analisti anche dubbi di costituzionalità, soprattutto in mancanza di un intervento organico di revisione della legge n. 56 del 2014. La legge Delrio prevedeva una serie di misure nell'ipotesi - auspicata certamente dal Partito Democratico - che la riforma costituzionale sarebbe stata approvata dal referendum del dicembre 2016. Ciò non è avvenuto e non è stato ancora possibile intervenire nel ridisegnare l'assetto complessivo degli organismi territoriali dello Stato. In attesa che ciò avvenga, non è possibile pensare di spezzettare in questo modo le elezioni dei presidenti. Servirà unificare la data per agevolare il lavoro delle Province ed evitare sprechi di denaro pubblico nell'organizzazione di doppie elezioni per presidenti e Consiglio. Mi auguro che nel dibattito legato agli emendamenti ci possa essere spazio e ascolto da parte la maggioranza per accogliere quanto stiamo dicendo e che anche da altre parti è stato evidenziato. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Errani. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, abbiamo già detto con chiarezza quali sono i tratti di incostituzionalità che secondo noi questo decreto-legge presenta, considerate le ragioni non sussistenti di urgenza.