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In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 18, comma 1, lettera f) , del decreto legislativo 8 maggio 2001, n. 215, all'articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, nonché agli articoli 16, 17 e 18 della legge 23 agosto 2004, n. 226, a decorrere dal 1º gennaio 2014, nell'ambito delle assunzioni per l'accesso alla carriera dei vigili del fuoco la riserva di posti nella percentuale del 45 per cento in favore del personale volontario in ferma breve e prolungata nelle Forze armate è rideterminata nella misura del 20 per cento per le graduatorie di concorso pubblico e del 25 per cento per le graduatorie dei volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. 4. A decorrere dal 1º gennaio 2014, i vigili volontari discontinui, di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, possono essere iscritti a domanda negli appositi albi, per essere impiegati in servizio esclusivamente presso i distaccamenti volontari dei vigili del fuoco, esistenti o da istituire. 5. Alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 1 e 2 si provvede a valere sugli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, iscritti nello stato di previsione del Ministero dell'interno, nell'ambito della missione «Soccorso civile». Alla copertura degli eventuali maggiori oneri si provvede, per ciascuno degli anni dal 2013 al 2017, mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, relativamente alla quota destinata allo Stato dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Art. 2. (Delega al Governo per il riordino delle funzioni e del ruolo dei dirigenti generali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la modifica delle disposizioni in materia di organizzazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di cui al decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e di ordinamento del personale dirigente del Corpo medesimo, di cui al decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) attribuzione ai dirigenti generali provenienti dalla carriera del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, preposti alle direzioni centrali del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno, compreso il capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, della qualifica di prefetto; previsione che, decorsi trenta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al presente comma, il capo del citato Dipartimento possa essere nominato tra i prefetti, provenienti dalla carriera prefettizia o dalla carriera del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; b) implementazione del processo di decentramento delle funzioni amministrative e contabili verso le direzioni regionali del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, da completare con decreto del Ministro dell'interno entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al presente comma. Ai fini del predetto decentramento, introduzione delle funzioni del vicario del direttore regionale presso tutte le direzioni regionali, ad esclusione delle direzioni regionali per la Basilicata, per il Molise e per l'Umbria; previsione che alle citate direzioni regionali sia preposto un dirigente proveniente dalla carriera del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con la qualifica di dirigente superiore; c) istituzione, presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, di un Consiglio direttivo, presieduto dal capo del Dipartimento e composto dai direttori centrali e dai direttori regionali del Dipartimento stesso, con il compito di esprimere il parere sulle scelte strategiche in materia di soccorso e prevenzione degli incendi, sui bilanci preventivo e consuntivo, sulla relazione annuale concernente le attività del Corpo, sulle proposte di promozione a primo dirigente e dirigente superiore, nonché sulle proposte di attribuzione degli incarichi ai dirigenti superiori e ai primi dirigenti; d) previsione che, per la partecipazione ai concorsi pubblici e interni per l'accesso ai ruoli direttivi, qualifica di direttore, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, costituisca requisito utile il possesso della laurea magistrale in scienze geologiche, in chimica e in fisica. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'interno, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro venti giorni dalla data di trasmissione; decorso il predetto termine i decreti legislativi possono comunque essere emanati. 3. Dall'attuazione dei decreti legislativi di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 3. (Istituzione del comando dei vigili del fuoco di Roma Capitale) 1. Ai fini della necessaria riorganizzazione della struttura di soccorso tecnico urgente nell'ambito territoriale di Roma Capitale e della provincia di Roma, è istituito, quale struttura periferica nell'ambito dell'articolazione del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, il comando dei vigili del fuoco di Roma Capitale, in sostituzione dell'attuale comando provinciale. Il comando dei vigili del fuoco di Roma Capitale svolge le funzioni ed esercita i poteri attribuiti alle direzioni regionali; a tal fine, al comando medesimo è preposto un dirigente generale proveniente dalla carriera del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, coadiuvato da un dirigente superiore con funzioni vicarie. 2. Entro trenta giorni dal suo insediamento, il nuovo comandante dei vigili del fuoco di Roma Capitale predispone il piano di riorganizzazione del comando di Roma Capitale, comprensivo del piano di sviluppo e razionalizzazione finanziaria della struttura, e lo sottopone al capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, al direttore regionale dei vigili del fuoco del Lazio, al prefetto di Roma e al sindaco di Roma Capitale, che possono formulare osservazioni e proposte di modifica. Entro i successivi trenta giorni, il piano è approvato con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 4 -bis , della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'interno. 3. Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 4. (Disposizioni per la lotta agli incendi boschivi) 1.