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L'Osservatorio rappresenta, quindi, uno strumento tecnico-operativo di supporto anche alle Forze dell'ordine in quanto, attraverso la propria attività, può fornire un indirizzo di programmazione per migliorare l’efficienza e l'efficacia degli interventi attuati in materia di sicurezza all'interno delle strutture dedite alla cura e alla tutela della salute. Il fenomeno delle intimidazioni e degli atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari, medici, paramedici e farmacisti, e, talora, di altri pazienti, in costante e preoccupante aumento, conferma che siamo in uno stato di vera e propria emergenza. Le cronache registrano che gli episodi di violenza avvengono in contesti variegati: isolati, in seno a realtà notoriamente critiche o in aree del Paese con una forte presenza della criminalità organizzata. In tutte le situazioni, tuttavia, l'operatore sanitario è solo. Nel corso dell'attività lavorativa gli operatori sanitari sono esposti a numerosi fattori che possono essere dannosi quali aggressioni, omicidi o altri eventi criminosi che richiedono l'adozione, non più procastinabile, di misure di prevenzione e protezione dei lavoratori che, nel contempo, si traducano anche in tutela degli stessi cittadini-pazienti.. Art. 1. (Finalità e princìpi generali) 1. La presente legge detta disposizioni generali per la sicurezza nelle strutture e nei presìdi sanitari che svolgono attività per la tutela e la cura della salute. Art. 2. (Definizione) 1. Ai fini della presente legge si intendono per «attività per la tutela e la cura della salute» le attività svolte, anche in via temporanea, da strutture e presìdi sanitari, pubblici o convenzionati, finalizzate alla salvaguardia della salute. Art. 3. (Istituzione dell'Osservatorio nazionale per la sicurezza dell'attività di tutela e cura della salute) 1. È istituito presso il Ministero della salute l'Osservatorio nazionale per la sicurezza dell'attività di tutela e cura della salute, di seguito denominato «Osservatorio». 2. L'Osservatorio opera con indipendenza di giudizio e di valutazione nonché in piena autonomia decisionale. 3. L'Osservatorio è un organo collegiale di quindici componenti nominati dal Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'interno, che durano in carica cinque anni rinnovabili. 4. Sono membri di diritto dell'Osservatorio il Ministro della salute e il Ministro dell'interno o un loro delegato e i presidenti delle federazioni nazionali degli ordini e collegi professionali interessati, in numero non inferiore a quattro, o un loro delegato. 5. Il presidente dell'Osservatorio è nominato dal Ministro della salute di concerto con il Ministro dell'interno e dura in carica cinque anni rinnovabili. 6. Il presidente e i componenti dell'Osservatorio non hanno diritto ad alcun compenso. 7. Per l'espletamento delle sue funzioni l'Osservatorio fruisce di personale, locali e strumenti operativi idonei messi a disposizione dal Ministero della salute. 8. L'attività e il funzionamento dell'Osservatorio sono disciplinati da un regolamento interno approvato dai componenti dell'Osservatorio medesimo prima dell'inizio dei lavori. Art. 4. (Compiti dell'Osservatorio) 1. L'Osservatorio ha il compito di: a) svolgere attività di informazione, formazione e promozione in materia di sicurezza all'interno delle strutture e dei presìdi sanitari; b) svolgere attività di valutazione dei rischi per la salute e l'incolumità degli operatori sanitari e dei pazienti; c) svolgere attività di promozione e coordinamento dei criteri di valutazione dei rischi per la sicurezza degli operatori sanitari; d) svolgere attività di sviluppo di programmi di monitoraggio e di sorveglianza della sicurezza degli operatori sanitari con la messa a punto di sistemi di valutazione dell'efficacia delle azioni di controllo e la predisposizione di piani di sicurezza; e) svolgere attività di supporto e di coordinamento con le Forze dell'ordine; f) svolgere attività di monitoraggio sui rischi emergenti presso le strutture e i presìdi sanitari. Art. 5. (Attività) 1. L'Osservatorio, in base al regolamento di cui all'articolo 3, comma 8, predispone un programma di monitoraggio e di sorveglianza delle strutture e degli operatori sanitari ritenuti a rischio per la sicurezza. 2. L'Osservatorio verifica, con cadenza trimestrale, il programma di cui al comma 1. 3. L'Osservatorio, in base al regolamento di cui all'articolo 3, comma 8, predispone un programma di monitoraggio dei rischi emergenti, anche temporanei, nelle strutture o presìdi sanitari. Art. 6. (Coordinamento) 1. L'Osservatorio presenta, entro il 31 dicembre di ogni anno, una relazione sull'attività svolta e sulla situazione della sicurezza degli operatori nelle strutture e nei presìdi sanitari per la tutela e la cura della salute. 2. La relazione di cui al comma 1 deve contenere le proposte individuate per migliorare il sistema di sicurezza degli operatori delle strutture e dei presidi sanitari. Art. 7. (Norma transitoria) 1. L'Osservatorio è costituito, per la prima volta, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 8. (Formazione) 1. Il Ministro della salute provvede, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla predisposizione delle linee guida per la formazione delle figure professionali addette ai servizi per la tutela e la cura della salute sui rischi specifici connessi all'attività svolta. Art. 9. (Clausola di invarianza) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Il Ministero della salute e il Ministero dell'interno provvedono alle attività di cui agli articoli 4, 5 e 6 con le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili a legislazione vigente. Art. 10. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .