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pare che il provvedimento che ha dovuto adottare il sindaco si sia reso necessario per una comunicazione, pervenuta al Comune, da parte di Acquedotto Lucano circa un "notevole ed ingiustificato incremento dei consumi idrici nelle zone rurali, dovuto ad un utilizzo improprio della risorsa idrica, spesso associato a prelievi non autorizzati, con conseguente criticità nell'approvvigionamento idro-potabile"; l'incremento dei consumi idrici, unitamente alla mancanza di precipitazioni meteoriche nelle ultime settimane, avrebbe ridotto la portata dei corsi d'acqua ed aumentato, per effetto dell'innalzamento delle temperature, il consumo di risorse idriche, causando una continua sospensione dell'erogazione idrica nell'area di Tito Scalo ed in talune zone rurali del territorio, con conseguenti disagi ai cittadini ed alle imprese locali; considerato che all'interrogante risulta alquanto paradossale apprendere che un comune, facente parte di una delle regioni d'Italia più ricche d'acqua, sia interessato da questo problema, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto; quali urgenti iniziative intendano intraprendere al fine di risolvere la gravissima problematica che interessa il comune di Tito, ricadente in una regione, quale la Basilicata, ricchissima d'acqua. Atto n. 4-05793 VITALI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: con il miglioramento dell'emergenza sanitaria, e di conseguenza di quella economica, inflitta dalla pandemia il post COVID-19 sta normalizzando la vita economica e sociale del Paese anche dal punto di vista contributivo e della tassazione. I benefici fino ad oggi adottati, per superare l'emergenza, stanno via via tornando alla loro ordinaria regolamentazione; sulla Gazzetta Ufficiale n. 154 del 30 giugno 2021, è stato pubblicato il decreto del presidente del Consiglio dei ministri 28 giugno 2021 che dispone la proroga dei versamenti risultante dalla dichiarazione dei redditi, IRAP e IVA dei contributi interessati dall'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfettario o "dei minimi"; quindi viene confermata la scadenza del 20 luglio 2021 per effettuare senza la maggiorazione dello 0,4 per cento i versamenti che sarebbero scaduti il 30 giugno 2021; a differenza dello scorso anno (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 giugno 2020), il decreto 28 giugno 2021 non prevede però la facoltà di effettuare i suddetti versamenti dal 21 luglio al 20 agosto 2021, con la maggiorazione dello 0,4 per cento a titolo di interesse corrispettivo; rispetto alla proroga disposta per il 2020 e ad analoghe proroghe intervenute in anni precedenti, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 giugno 2021, a fronte della "classica" proroga dal 30 giugno al 20 luglio 2021 dei versamenti senza la maggiorazione dello 0,4 per cento, non ha provveduto a "rimodulare" anche il termine previsto per il versamento con la maggiorazione, consentendolo nel periodo dal 21 giugno al 20 luglio 2021; la diversa formulazione del decreto costituisce quindi una sostanziale novità, la quale comporta che il termine per i versamenti con la maggiorazione dello 0,4 per cento a titolo di interesse corrispettivo rimanga fermo al 30 luglio 2021 per tutti i contribuenti che avevano come scadenza ordinaria il 30 giugno 2021. In sostanza, per i soggetti che rientrano nell'ambito di applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 giugno 2021, la proroga prevista è limitata a escludere la maggiorazione dello 0,4 per cento per i primi 20 giorni, quindi fino al 20 luglio 2021; dopo tale data si ritorna al regime ordinario, con applicazione della maggiorazione dal 21 luglio e termine di versamento previsto al 30 luglio 2021, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, a conoscenza di tale procedura, non reputi inefficiente un beneficio di soli 10 giorni e se non intenda prolungare tale strumento almeno di 60 giorni. Atto n. 4-05794 BOSSI Simone Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: alle chiuse del Serio Morto a Pizzighettone (Cremona) vengono segnalati una moria di pesci e un forte odore di liquame; la stessa problematica viene riscontrata anche in centro paese, al laghetto delle ninfee, a fianco della torre mozza; a novembre 2020, sempre alle chiuse del Serio Morto, si era formata una vera e propria discarica a cielo aperto con rifiuti e carcasse di animali; al momento le cause rimangono ignote, ma secondo quanto riportano organi di stampa l'ipotesi più accreditata è quella di uno sversamento di rifiuti da parte di qualche azienda agricola, si chiede di sapere quali iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda intraprendere con l'obiettivo di risolvere le pratiche di sversamenti illegali, e se intenda valutare di proporre l'aumento delle pene nei confronti di titolari di aziende che avallano tali pratiche. Atto n. 4-05795 FATTORI NUGNES LA MURA Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: le indennità onnicomprensive dei vari "decreti ristori" e "sostegni" sono erogate dall'INPS, che ha previsto delle circolari per chiarirne i requisiti di accesso; queste circolari, tra le quali la n. 146/2020 del 14 dicembre 2020 e la n. 65/2021 del 19 aprile 2021 prevedono una tabella per chiarire: "A tal fine - tenuto conto che l'Istituto, cui l'articolo 49 della legge 9 marzo 1989, n. 88, attribuisce la titolarità della classificazione previdenziale dei datori di lavoro, provvede all'inquadramento aziendale attraverso l'assegnazione di un Codice Statistico Contributivo (CSC) che identifica il settore di riferimento in relazione all'attività effettivamente esercitata dall'azienda - sono stati individuati, in base alla catalogazione ISTAT di cui alla Tabella ATECO 2007, i codici CSC associabili alle attività inerenti ai settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali. In relazione a quanto precede, si riportano di seguito le tabelle che indicano le attività economiche riconducibili ai settori del turismo e degli stabilimenti termali. Tabella codici ATECO (la tabella riporta i codici ATECO per i quali può essere concessa l'indennità)"; all'interno di questa tabella è presente anche questa dicitura: "CSC 50102 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (ATECO 56.10.12)"; questo codice ATECO è presente nei codici ATECO di classificazione di molte aziende agrituristiche; sono arrivate decine di segnalazioni secondo cui presentando domanda all'INPS per le indennità onnicomprensive la risposta da parte di INPS è sempre stata la reiezione; a richiesta di riesame delle domande la risposta è stata la seguente: