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le metodiche cliniche e di laboratorio normalizzate per l'accertamento dello stato di salute dei lavoratori in relazione a specifiche condizioni di rischio (indicatori di dose e di effetto); le determinazioni di cui al precedente punto b); 5) provvede alla raccolta, classificazione, elaborazione e divulgazione delle informazioni e dei risultati acquisiti; 6) svolge funzioni di consulenza nei confronti dello Stato, delle regioni e delle unità sanitarie locali, ivi compresa l'assistenza per la formulazione dei pareri tecnici dei casi di insediamenti produttivi per la valutazione degli aspetti di impatto ambientale. Nulla è innovato per quanto concerne le attribuzioni del Ministero dell'interno in materia di sicurezza antincendi e di servizi tecnici per la tutela e l'incolumità ai sensi delle leggi di pubblica sicurezza". "Art. 4 (Cooperazione con studiosi ed enti di ricerca). - Nello svolgimento della sua attività, l'Istituto può cooperare con organizzazioni estere ed internazionali ed enti pubblici italiani aventi analoghi fini". "Art. 21 (Coordinamento degli interventi per la radioprotezione dei lavoratori e delle popolazioni). - In relazione a quanto disposto dall'art. 23, ottavo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, è istituito un comitato di coordinamento tra l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, l'Istituto superiore di sanità, il Consiglio nazionale delle ricerche e la Direzione di sicurezza nucleare e protezione sanitaria del C.N.E.N. Il comitato è costituito da dodici membri, tre per ciascuno dei predetti organismi, designati dai direttori di istituto e dai rappresentanti dei suddetti enti ed è presieduto dal Ministro della sanità. Sono compiti del comitato: 1) assicurare l'omogeneità di approccio e l'uniformità di interpretazione dei criteri di sicurezza per i lavoratori e per le popolazioni esposte ai rischi di radiazioni ionizzanti; 2) coordinare le attività di consulenza in materia di radioprotezione nei confronti degli enti territoriali locali; 3) coordinare le azioni di cui al punto 4) dell'art. 3 per quanto attiene alla radioprotezione". "Art. 22 (Coordinamento delle attività degli istituti). - Il coordinamento delle attività dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro e dell'Istituto superiore di sanità viene realizzato mediante l'istituzione di una giunta di coordinamento presieduta dal Ministro della sanità e composta dai direttori dei due istituti e da sei componenti, di cui tre direttori di laboratorio dell'Istituto superiore di sanità, designati dal Consiglio dei direttori dell'Istituto superiore di sanità, e da tre direttori di dipartimento dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, designati dal Consiglio interdipartimentale dell'Istituto superiore per la pervenzione e la sicurezza del lavoro". "Art. 23 (Regolamento organico del personale). - Con decreto del Ministro della sanità da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto viene definito, sentite le organizzazioni sidnacali maggiormente rappresentative in campo naionale, il regolamento organico, nel rispetto delle norme contenute nel presente decreto". "Art. 24 (Attribuzioni delle attività e funzioni in campo nucleare). - All'Istiutto sono attribuite le funzioni di consulenza nelle materie di competenza dello Stato di cui all'art. 6, lettere i) e k), nella legge 23 dicembre 1978, n. 833; la produzione, la registrazione, il commercio e l'impiego delle sostanze chimiche e delle forme di energia capaci di alterare l'equilibrio biologico ed ecologico; i controlli sanitari sulla produzione dell'energia termoelettrica e nucleare e sulla produzione, il commercio e l'impiego delle sostanze radioattive. Nulla è innovato per quanto concerne le disposizioni riguardanti le attività connesse con l'impiego specifico dell'energia nucleare. All'istituto sono attribuite le funzioni già svolte dall'A.N.C.C. ai sensi dell'art. 34 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860". - Il testo dei commi 1, 2 e 3 dell'art. 2, 3 dell'art. 3 e 1 dell'art. 4 del D.L. 30 giugno 1982, n. 390, convertito con modificazioni nella legge 12 agosto 1982, n. 597, è il seguente: "Art. 2, commi primo, secondo e terzo. - Ferme le competenze attribuite o trasferite alle unità sanitarie locali e dagli articoli 19, 20 e 21, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, è attribuita a decorrere dal 1 luglio 1982, all'ISPESL, la funzione statale di omologazione dei prodotti industriali ai sensi dell'art. 6, lettera n), n. 18, e dell'art. 24, legge 23 dicembre 1978, n. 833, nonché il controllo di conformità dei proditti industriali di serie al tipo omologato. Per omologazione di un prodotto industraiale si intende la procedura tecnico-amministrativa con la quale viene provata e certificata la rispondenza del tipo o del prototipo di prodotto prima della riproduzione e immissione sul mercato, ovvero del primo o nuovo impianto, a specifici requisiti tecnici prefissati ai sensi e per i fini prevenzionali della legge 23 dicembre 1978, n. 833, nonché anche ai fini della qualità dei prodotti. Con decreto interministeriale dei Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, della sanità e del lavoro e della previdenza sociale possono essere autorizzati all'esercizio delle funzioni di cui al precedente primo comma anche laboratori pubblici o privati riconosciuti idonei, nonché l'autocertificazione da parte delle aziende produttrici limitatamente alla conformità dei prodotti di serie. I requisiti delle imprese ammesse all'autocertificazione sono determinati con un regolamento, approvato dagli stessi Ministri con decreto interministeriale". "Art. 3, secondo comma. - Il contributo di cui all'art. 3, secondo comma, della legge 19 dicembre 1952, n. 2390, viene assegnato al fondo sanitario nazionale di cui all'art. 51 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, per essere destinato ad attività di ricerca nel campo della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, a partire dalla cessazione dell'attività commissariale dell'ENPI". "Art. 4, primo comma. - L'ISPESL, limitatamente all'esercizio delle funzioni di cui al precedente art. 2, primo comma, è sottoposto alla vigilanza dei Ministeri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, della sanità e del lavoro e della previdenza sociale". - Per il testo degli articoli 14 e 20 del D.P.R. 27 maggio 1988, n. 175, vedi nota in all'art. 1. - Per il testo degli articoli 21, 35, 36 e 49 del D.Lgs. 15 agosto 1991, n. 277, vedi in nota all'art. 1. - Per il testo dell'art. 5, del D.Lgs. 10 settembre 1982, n. 915, vedi in nota all'art. 1. - Il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, reca: "Riordino della discipina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421". - Il D.Lgs. 7 dicembre 1993, n. 517, reca: