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ARTICOLO 2. 1. Il Governo della Repubblica Socialista di Romania rinuncia per sé e per gli ex dipendenti romeni della Commissione Europea del Danubio, che ha avuto in sua sede a Galatz e per i loro aventi diritto, ad ogni rivendicazione nei confronti della Commissione Europea del Danubio con sede a Roma e dei Governi della Repubblica francese, della Repubblica italiana e del Regno Unito di Gran Bretagna e d'Irlanda del Nord. 2. Il Governo della Repubblica Socialista di Romania si impegna ad adottare tutte le misure necessarie per porre a disposizione dei Governi membri della Commissione Europea del Danubio con sede a Roma gli averi in possesso della detta Commissione presso la Banca dei Regolamenti Internazionali: quattordici chilogrammi e cinquecentosedici grammi (14,516 chilogrammi) d'oro fino, presso la Banca di Francia: ventitré chilogrammi quattrocentonove grammi e nove decigrammi (23,4099 chilogrammi) di oro fino, presso la Barclay's Bank di Londra: buoni del Tesoro britannici per un ammontare - valore d'acquisto - di ottomilaquattrocentosettantacinque sterline e sessantotto pence (lire 8.475,68 sterline), nonché la quantità di oro che è stata depositata in Italia a nome della Direzione del Danubio Marittimo: centotredici chilogrammi e seicentocinquantaquattro grammi (113,654 chilogrammi) d'oro fino, averi in relazione ai quali il Governo della Repubblica Socialista di Romania dichiara di non avanzare più alcuna pretesa nei confronti della Commissione e degli altri Governi contraenti. 3. Queste rinunce avranno effetto immediatamente dopo la consegna alla Banca Nazionale della Repubblica Socialista di Romania della quantità di oro prevista all'articolo 1.