[resaula]

Tali decreti hanno invece inciso in maniera rilevante sui diritti inviolabili e sulle libertà fondamentali di ogni individuo e della collettività, fino a giungere a comprimerli completamente e continueranno a farlo per tutto il tempo della proroga che si vuole concedere con il presente decreto-legge. Come se non bastasse, il provvedimento contravviene anche all'impegno che il Governo aveva assunto solennemente dinanzi al Parlamento, in virtù del quale si era impegnato ad adottare eventuali nuove misure limitative o sospensive delle libertà fondamentali e dei diritti inviolabili previsti e tutelati dalla Costituzione con legge o atto avente forza di legge. Solo con quelli! (Applausi) . Il decreto-legge in esame, prorogando le norme emergenziali, contribuisce oltretutto ad aumentare un clima di tensione che incide negativamente sull'economia nazionale. Bisognerebbe concentrare l'attenzione su poche e semplici norme di prevenzione (mascherine, distanziamento e igiene), sul ritorno graduale e prudente alla normalità e sul rilancio dell'economia e delle imprese. Si rimane invece in balia del caos dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, dei banchi a rotelle, dei monopattini, dei bonus e del reddito di "divananza", strumenti che risultano del tutto privi di effetti a lungo termine. (Applausi) . Ma se, come dite, lo stato di emergenza è davvero così necessario, perché continuate a permettere e ad incentivare gli ingressi illegali nel nostro Paese? (Applausi) . Ma certo, garantite per tutti i clandestini tutti i controlli, tamponi rapidissimi, assistenza sanitaria, luoghi confortevoli e navi di lusso dove trascorrere la quarantena, tutte cose che però non siete in grado di garantire agli italiani. Prima lo straniero, prima il clandestino, questo è il vostro motto! (Applausi) . Avete fatto quadruplicare gli sbarchi, con lo scopo di assicurare quella che per voi è la vera emergenza politica: quella di far riprendere il business dello sfruttamento, il business dell'accoglienza, il business del caporalato e della schiavitù, il business della malavita, senza contare i tantissimi ingressi che non siete in grado di controllare, come ad esempio quelli della pista balcanica. Così facendo, state mettendo a rischio la salute dei cittadini, siete degli irresponsabili e prima o poi ne dovrete rendere conto. (Applausi) . Siete così attenti a pensare ai clandestini che vi siete dimenticati di una fetta di connazionali tanto importante quanto estremamente delicata, quella dei lavoratori fragili, degli immunodepressi e di coloro che sono tutelati dalla legge n. 104. Fino a fine luglio, i decreti precedenti avevano previsto una tutela per queste categorie fortemente a rischio, che lo sono tutt'ora, anche di fronte ad una carica virale limitata come quella in circolazione in questo momento. Ve ne siete dimenticati. Avete detto a queste persone: «Andate in fabbrica, andate sul treno, andate sul tram; anzi, attaccatevi al tram: per voi i soldi non li abbiamo stanziati, perché stiamo ancora facendo i calcoli dell'impegno di spesa, però se volete vi regaliamo un monopattino». (Applausi) . Questo gli avete detto. Li state esponendo ad un rischio inutile, ve ne rendete conto? Concludo, Presidente, toccando un tema estremamente delicato, il comma 6 dell'articolo 1, che va a modificare le modalità di rinnovo dei vertici dei servizi segreti, una disposizione estremamente grave per tre motivi. Il primo è che non vi è stata alcuna anticipazione del dibattito parlamentare e non c'è stato alcun confronto con le forze d'opposizione, cosa che dovrebbe essere sacrosanta quando si interviene sui cardini delle garanzie repubblicane e su una legge che, come in questo caso, era stata approvata con la condivisione di tutto l'arco costituzionale. Il secondo è che si va a limitare l'autonomia dei vertici dei Servizi dando a Conte un potere che nessun altro Presidente del Consiglio ha avuto negli ultimi ottant'anni. Lo stesso Copasir ha richiesto una modifica perché si intervenga quantomeno per definire tempi e modalità delle proroghe. Questo fatto gli è stato ricordato anche questa mattina dal senatore Arrigoni, ma voi fate orecchie da mercante e tirate dritto su un testo che - lo sappiamo tutti - è inviso anche a gran parte della vostra maggioranza. Il terzo è che non vi è alcuna ragione di inserirla in un provvedimento come questo, che tratta tutt'altro e che per il principio di omogeneità del decreto avrebbe dovuto essere stralciata. È una vera e propria forzatura, che pone degli interrogativi molto pesanti. Se c'è un nesso tra servizi segreti e Covid, adesso ci dite qual è. (Applausi) . La casa della democrazia, questo Parlamento, deve essere di vetro, deve essere trasparente, non può esserci nemmeno il minimo dubbio che qualcosa di poco chiaro sia accaduto, magari nei rapporti con una potenza straniera orientale. (Applausi) . E questo non è l'unico punto oscuro: ci sono i verbali del comitato tecnico-scientifico sulle zone rosse, resi pubblici in ritardo e solo parzialmente e ci sono i dossier sulle previsioni della pandemia tenuti segreti e di cui non venne data informazione alle autorità sanitarie e ai governatori delle Regioni. Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova, la prova che gli italiani stanno pagando un conto troppo caro ad un Premier e al suo movimento che ad ogni elezione viene umiliato dal voto popolare. Per tutti questi motivi, Presidente, il Gruppo Lega Salvini Premier non voterà la fiducia a questo Governo. (Applausi) . GARRUTI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARRUTI (M5S) . Signor Presidente, colleghi, all'indomani della prima ondata di emergenza il 74 per cento degli italiani giudicava positivamente il modo con cui il Governo aveva gestito la crisi da coronavirus; si tratta di uno dei valori più alti fra le grandi economie avanzate, secondo quanto riportato da un sondaggio condotto in 14 Paesi dal Pew Research Center. Non è un segreto per nessuno che la gestione italiana è stata giudicata positivamente dalla stampa mondiale: a marzo l'Italia e la Spagna erano l'epicentro della pandemia da Covid-19; al culmine delle proprie epidemie la Spagna registrava quasi 10.000 casi al giorno e l'Italia più di 6.500; entrambi i Paesi hanno riportato la situazione sotto controllo con una combinazione di leadership, umiltà, partecipazione attiva di ogni membro della società e un approccio globale; entrambi i Paesi hanno affrontato una situazione scoraggiante, ma l'hanno capovolta; lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità in conferenza stampa a Ginevra. Di questa corretta gestione stiamo sentendo ancora oggi le ricadute positive: mentre gli altri Paesi sono quasi vicini a nuove chiusure, in Italia si sono tranquillamente potute tenere le consultazioni elettorali e l'indice RT è ancora oggi fra i più bassi d'Europa. L'emergenza non è conclusa e anzi ci prepariamo ad un periodo non facile in cui sarà importantissimo agire beneficiando di quanto abbiamo appreso nei mesi trascorsi.