[sommcomm]

Chiede pertanto di porre in votazione le singole osservazioni, al fine di poter specificare in maniera dettagliata la posizione del proprio Gruppo su ciascuna osservazione. Il presidente BAGNAI fa presente la natura tecnica di alcune osservazioni recate dallo schema di parere, basate su soluzioni proposte dal Dipartimento delle Finanze, già audito in sede di Ufficio di Presidenza. Puntualizza quindi che lo schema di parere favorevole si fonda sulla pluralità di osservazioni tra loro logicamente connesse e non ritiene accoglibile la richiesta di votazione per parti separate. Il senatore CASTALDI ( M5S ) fa presente la possibilità di presentare uno schema di parere alternativo a quello del relatore. A parere della senatrice CONZATTI ( FI-BP ) alcune delle osservazioni non risultano formulate con sufficiente chiarezza, quale quella di cui alla lettera o). Il presidente BAGNAI fa presente che l'osservazione - derivante dal documento consegnato dal Dipartimento - affronta la rilevata necessità di contrastare il disallineamento soggettivo. Si passa quindi alla votazione dello schema di parere. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) richiama l'attenzione sull'esigenza di contrastare il fenomeno degli ibridi in quanto strumento funzionale a condotte di slealtà fiscale e di agevolare l'impegno delle Istituzioni impegnate nel contrasto a tali fenomeni. Preannuncia quindi il voto favorevole del proprio Gruppo, stante l'opportunità dell'attuazione della direttiva (UE) 2016/1164, pur suscitando perplessità alcune osservazioni, che potenzialmente potrebbero determinare un indebolimento dell'apparato di contrasto all'elusione e all'evasione. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del proprio Gruppo, rilevando la coerenza dei contenuti in esame con le indicazioni dei principali organismi internazionali. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) dichiara i voto favorevole del proprio Gruppo, rilevando come siano state opportunamente recepite dal relatore alcune indicazioni dei soggetti auditi. Conclude esprimendo l'auspicio che la normativa in esame non si traduca in un aggravio a carico delle piccole e medie imprese. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del proprio Gruppo. Il senatore RUBBIA preannuncia un voto di astensione. Previa verifica della presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva lo schema di parere proposto dal relatore. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata DDL 840 Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Parere alla 1 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 23 ottobre. La relatrice DRAGO ( M5S ) presenta uno schema di parere favorevole, il cui testo è pubblicato in allegato. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), intervenendo per dichiarazione di voto contrario, dopo aver fatto presente la complessità riguardante la gestione dei beni confiscati, che ha determinato in passato notevoli oneri finanziari, richiede chiarimenti in ordine alle garanzie, in termini di specifiche previsioni normative, rispetto al rischio del ritorno al controllo della criminalità organizzata dei beni confiscati venduti all'asta. Il senatore BUCCARELLA ( Misto ) motiva il proprio voto favorevole alla proposta di parere menzionando le disposizioni recate dal codice antimafia, recentemente novellato riguardo la questione sollevata, le quali costituiscono un complesso normativo atto a prevenire l'acquisizione dei beni confiscati da parte delle organizzazioni criminali. Verificata la presenza del numero legale, la Commissione approva la proposta della relatrice. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI SUL DISEGNO DI LEGGE N. 886 Il presidente BAGNAI fa presente che oggi, nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 886, recante conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, in sede di Ufficio di Presidenza sono stati auditi rappresentanti dell'Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi (UNCAT), i quali hanno depositato documenti che saranno pubblicati sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 17,10. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 42 La 6 a Commissione (Finanze e tesoro), esaminato lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1164 (cosiddetta ATAD 1), che reca norme contro le pratiche di elusione fiscale che incidono direttamente sul funzionamento del mercato interno (Atto del Governo n. 42); evidenziato come lo schema di decreto intenda recepire le disposizioni della citata direttiva (UE) 2016/1164 come modificata dalla direttiva (UE) 2017/952 (cosiddetta ATAD 2) relativamente ai disallineamenti da ibridi con i paesi terzi, sulla base dei principi e i criteri direttivi di delega contenuti nell'articolo 1 della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge n. 163 del 2017); ricordato che la direttiva 2016/1164/UE fa parte del pacchetto antielusione varato dalla Commissione Europea, volto a introdurre una serie di limiti alla pianificazione fiscale aggressiva, con particolare riferimento alle situazioni in cui i gruppi societari sfruttano le disparità esistenti fra i sistemi fiscali nazionali; rilevato che, nella parte modificata dalla successiva direttiva (UE) 2017/952, la direttiva (UE) 2016/1164 è volta a contrastare i cosiddetti disallineamenti da ibridi che coinvolgono i Paesi terzi, ovvero le differenze di trattamento fiscale a norma delle leggi di due o più giurisdizioni fiscali per ottenere una doppia non imposizione; osservato che tali interventi riguardano, in particolare, la vigente disciplina della deducibilità degli interessi passivi; la cosiddetta imposizione in uscita ( exit tax ); la tassazione dei proventi di società controllate non residenti; le disposizioni in materia di disallineamenti da ibridi; la ridefinizione, ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP, della nozione di intermediari finanziari e delle holding finanziarie e non finanziarie;