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Invita i proponenti a riformulare gli emendamenti identici 3.0.20 (testo 3) e 3.0.21 (testo 3), secondo la proposta del Governo, come segue: «In relazione alle procedure elettorali per il rinnovo degli organi collegiali e monocratici delle università e delle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica di cui alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto ovvero da svolgersi durante lo stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, tali enti, nell'esercizio della loro autonomia, possono individuare, in deroga alle disposizioni normative e regolamentari vigenti, modalità, anche telematiche, che assicurino il rispetto delle misure di prevenzione sanitaria disposte in relazione al contenimento del contagio da COVID-19». Il sottosegretario SCALFAROTTO esprime parere contrario sull'emendamento 3.0.102 (testo 2) del relatore. Per quanto riguarda l'emendamento 3.0.100 (testo 2), invita il relatore a riformularlo come segue: «1. Al fine di consentire la pubblicazione del certificato del casellario giudiziale dei candidati a norma dell'articolo 1, comma 14, della legge 9 gennaio 2019, n. 3, il Ministero della Giustizia assicura l'apertura degli Uffici del casellario giudiziario della Procura delle Repubblica presso il Tribunale che ha sede nel capoluogo di ciascun distretto di Corte di Appello nei giorni prefestivo e festivo immediatamente precedenti al termine della predetta pubblicazione. Per l'attuazione delle disposizioni di cui al comma precedente è autorizzata la spesa di euro 37.031 a decorrere dall'anno 2021, cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del Programma "Fondi di riserva e speciali" della Missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della Giustizia». Sugli emendamenti 3.0.5, 3.0.6 e 3.0.7, per la parte dichiarata ammissibile, si rimette alla Commissione. Sui restanti emendamenti, esprime parere conforme a quello del relatore. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritira l'emendamento 3.1 e gli emendamenti 3.2, 3.3 e 3.4 per trasformarli rispettivamente in due ordini del giorno. L'emendamento 3.5 è improponibile. Si passa all'emendamento 3.0.102 (testo 2). Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ), preso atto del parere contrario del rappresentante del Governo, ritira l'emendamento 3.0.102 (testo 2). Precisa, tuttavia, che è inopportuno sanzionare il partito che non abbia pubblicato il certificato penale del candidato, a fronte di un inadempimento del candidato stesso. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) fa proprio l'emendamento 3.0.102 (testo 2) ritirato dal relatore. Il sottosegretario SCALFAROTTO precisa che la contrarietà del Governo è determinata dall' inopportunità di inserire questa proposta di modifica in un provvedimento che ha la mera finalità di differire all'autunno le consultazioni elettorali previste per il prossimo mese di maggio. L'emendamento in esame, infatti, è volto a modificare la legge n. 3 del 2019, che stabilisce alcuni obblighi di trasparenza a carico dei partiti o movimenti politici, tra cui quello di certificare lo stato del casellario giudiziale del candidato. Ritiene preferibile, quindi, intervenire con un provvedimento specificamente destinato a tale finalità. Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ) osserva che, in realtà, la modifica sarebbe strettamente attinente al provvedimento in esame, in quanto la situazione di emergenza sanitaria amplifica la difficoltà di acquisizione del certificato penale dei candidati. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) concorda con le considerazioni del relatore. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ), nel premettere che vi è un orientamento condiviso sugli obblighi di trasparenza di partiti e movimenti politici nel momento preparatorio delle elezioni, sottolinea che effettivamente, in sede di prima applicazione della recente legge n. 3 del 2019 sono emerse alcune criticità, tra cui quella legata alla responsabilità dei partiti per eventuali inadempimenti del candidato. Tale circostanza potrebbe verificarsi con maggiore frequenza, considerato che la situazione di emergenza sanitaria rende ancora più difficoltosa l'acquisizione del certificato penale. A tale proposito, concorda sulla opportunità di prevederne la trasmissione in via telematica. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritiene fondata l'attribuzione di responsabilità al partito o movimento politico, che dovrebbe inserire nelle proprie liste elettorali solo candidati che abbiano effettuato tutti gli adempimenti richiesti. Anticipa pertanto un orientamento contrario sull'emendamento 3.0.102 (testo 2). Il senatore RUOTOLO ( Misto ) concorda con le considerazioni espresse dalla senatrice Mantovani. I partiti dovrebbero attenersi a un codice deontologico, non rinviando a un momento successivo la verifica del certificato penale dei candidati. Ritiene pertanto non condivisibile la proposta di modifica in esame. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), nel replicare al senatore Ruotolo, precisa che l'emendamento fa riferimento al dettato della legge n. 3 del 2019, a prescindere da eventuali codici di autoregolamentazione dei partiti. A suo avviso, il Governo dovrebbe rimettersi alla Commissione sulla proposta in esame. Inoltre, a suo avviso, si potrebbe cogliere l'occasione delle prossime festività pasquali per una più approfondita riflessione. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), nel replicare alla senatrice Mantovani, ricorda che, ai sensi del comma 14 dell'articolo 1 della legge n. 3 del 2019, i partiti sono tenuti a pubblicare il curriculum vitae e il certificato penale dei candidati entro il quattordicesimo giorno antecedente la data delle competizioni elettorali, mentre le liste vengono formate trenta giorni prima. Pertanto, è inaccettabile sanzionare il partito, anche qualora abbia richiesto tempestivamente al candidato di fornire tutta la documentazione prevista. Il sottosegretario SCALFAROTTO ribadisce che il provvedimento in titolo è determinato dalla necessità di rinviare le consultazioni elettorali, a causa della pandemia ancora in atto. Sarebbe quindi preferibile apportare i correttivi che si ritengono necessari alla legge n. 3 del 2019 mediante un atto normativo specifico. Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ribadisce che la proposta di modifica è resa ancor più necessaria proprio dalla situazione di emergenza sanitaria. Il PRESIDENTE ricorda che sull'emendamento 3.0.102 (testo 2) non si è ancora espressa la 5 a Commissione. Pertanto, ne dispone l'accantonamento. L'emendamento 3.0.102 (testo 2) è quindi accantonato.