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4 L'Autorità ha diritto di corrispondere con tutte le pubbliche amministrazioni e con gli enti di diritto pubblico e di chiedere ad essi, oltre a notizie e informazioni, la collaborazione per l'adempimento delle sue funzioni. L'Autorità, in quanto autorità nazionale competente per la tutela del risparmio, intrattiene con gli organi dell’Unione europea i rapporti previsti dalla normativa europea in materia. 5 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono stabilite procedure istruttorie che garantiscono agli interessati la piena conoscenza degli atti istruttori. 6 L'Autorità delibera con proprio regolamento le norme concernenti la propria organizzazione e il proprio funzionamento, quelle concernenti il trattamento giuridico ed economico del personale e l'ordinamento delle carriere, nonché quelle dirette a disciplinare la gestione delle spese nei limiti previsti dalla presente legge, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato. 7 L'Autorità provvede all'autonoma gestione delle spese per il proprio funzionamento nei limiti delle risorse di cui all'articolo 4. La gestione finanziaria si svolge in base al bilancio di previsione approvato dall'Autorità entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello cui il bilancio si riferisce. Il contenuto e la struttura del bilancio di previsione, il quale deve comunque contenere le spese indicate entro i limiti delle entrate previste, sono stabiliti dal regolamento di cui al comma 6, che disciplina anche le modalità per le eventuali variazioni. Il rendiconto della gestione finanziaria, approvato entro il 30 aprile dell'anno successivo, è soggetto al controllo della Corte dei conti. Il bilancio preventivo e il rendiconto della gestione finanziaria sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale . 8 Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, sono determinate le indennità spettanti al presidente e ai membri dell'Autorità. 9 I commi 3, 4, 5 e 6 dell'articolo 30 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, sono abrogati. 2 (Personale dell'Autorità) 1 Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è istituito un apposito ruolo del personale dipendente dell'Autorità. Il numero dei posti previsti dalla pianta organica non può eccedere le 200 unità. L'assunzione del personale avviene per pubblico concorso ad eccezione delle categorie per le quali sono previste assunzioni in base all'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e salvo quanto previsto all'articolo 3, comma 1, lettera f) , della presente legge. 2 Il trattamento giuridico ed economico del personale e l'ordinamento delle carriere sono stabiliti in base ai criteri fissati dal contratto collettivo di lavoro in vigore per la Banca d'Italia, tenuto conto delle specifiche esigenze funzionali e organizzative dell'Autorità. 3 Al personale in servizio presso l'Autorità è in ogni caso fatto divieto di assumere altro impiego o incarico o esercitare attività professionali, commerciali e industriali. 4 L'Autorità può assumere direttamente dipendenti con contratto a tempo determinato, disciplinato dalle norme di diritto privato, in numero di cinquanta unità. L'Autorità può inoltre avvalersi, quando necessario, di esperti da consultare su specifici temi e problemi. 5 Al funzionamento dei servizi e degli uffici dell'Autorità sovraintende il segretario generale, che ne risponde al presidente, e che è nominato dal Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del presidente dell'Autorità. 3 (Delega al Governo per la tutela dei risparmiatori titolari di prodotti finanziari) 1 Al fine di attuare pienamente l'articolo 47 della Costituzione, di superare i limiti riscontrati a tale scopo dalle attuali autorità proposte alla vigilanza delle attività finanziarie, di tutelare pienamente i risparmiatori titolari di prodotti finanziari e di garantire la salvaguardia della fiducia nel sistema finanziario, il Governo è delegato ad adottare, ai sensi dell'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a redigere un testo unico per la tutela del risparmio (TUR) apportando al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, ed al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, le modifiche e le integrazioni necessarie a definire le funzioni dell'Autorità, attribuendole i poteri di vigilanza e di indagine necessari, anche modificando le attuali competenze in materia di vigilanza delle attività finanziarie della Banca d'Italia, della Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) e della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP); b introdurre norme di coordinamento della vigilanza tra le autorità di cui alla lettera a) e l'Autorità; c prevedere il divieto di assumere come dipendenti o come consulenti membri e dipendenti delle autorità di cui alla lettera b) da parte di soggetti sottoposti alla vigilanza delle medesime autorità, per tre anni a far data dalla conclusione del loro rapporto di lavoro; d prevedere che l'Autorità svolga le proprie funzioni d'ufficio e su istanza dei risparmiatori; e prevedere che l'Autorità presenti con cadenza semestrale una relazione sulla propria attività alle Camere; f prevedere che l'Autorità si avvalga anche del supporto di dipendenti della Banca d'Italia, della CONSOB, dell'IVASS, della COVIP e delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in posizione di comando secondo i rispettivi ordinamenti, il cui servizio presso il medesimo ufficio è equiparato ad ogni effetto a quello prestato presso le amministrazioni di appartenenza; g prevedere che l'Autorità abbia l'obbligo di rendere rapporto all'autorità giudiziaria nei casi previsti dalla legge; h prevedere che l'Autorità svolga la funzione di ombudsman , trasferendo le attuali funzioni dell'Arbitro per le controversie finanziarie (ACF) istituito dalla CONSOB e dell'Arbitro bancario finanziario (ABF) presso la Banca d'Italia; i apportare al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, le modifiche e le integrazioni necessarie a: 1 prevedere l'obbligo della consegna al risparmiatore di un atto specifico, sintetico e motivato, come informativa obbligatoria prima dell'acquisto, che indichi la percentuale di rischio dei prodotti bancari, assicurativi e finanziari, anche dematerializzati, per la sicurezza del risparmio popolare, collocati anche per conto di terzi;