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Il credito d'imposta è riconosciuto per il 65 per cento delle erogazioni effettuate, entro il limite del 15 per cento del reddito imponibile alle persone fisiche e agli enti non commerciali ed entro il limite del 5 per mille dei ricavi annui ai soggetti titolari di reddito d'impresa. Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, per i soggetti titolari di reddito d'impresa, il credito è utilizzabile tramite compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997 e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP. I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali provvedono a dare pubblica comunicazione dell'importo, della destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse attraverso il proprio sito internet istituzionale. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con proprio decreto, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, definisce le modalità per l'attuazione di tali disposizioni. L'articolo 11 stabilisce le norme riguardanti gli interventi di finanziamento diretto per i soggetti individuati e riconosciuti dalla legge e che riguardano la progettazione, la realizzazione e la messa in scena di specifici progetti creativi, culturali e artistici, in parallelo alle attività svolte dai medesimi soggetti in via ordinaria e prevalente per le quali sono stati in precedenza descritti le tipologie e gli obiettivi delle misure di sostegno pubblico indiretto. Gli interventi pubblici diretti sono destinati: 1) alla programmazione, alla messa in scena, alla rappresentazione e all'esecuzione di produzioni creative, artistiche, teatrali e musicali da parte di artisti, interpreti ed esecutori, compagnie, gruppi od orchestre costituiti almeno all'80 per cento da produzioni originali; 2) a festival, rassegne, manifestazioni ed eventi dedicati a progetti creativi, culturali e artistici specifici, realizzati anche in concorso con le regioni, con le province autonome di Trento e di Bolzano, con gli altri enti territoriali o con altri organismi ed enti pubblici, che interessano aree svantaggiate o periferiche, nonché l'inclusione e la coesione sociali; 3) a festival o rassegne dedicati a progetti creativi, culturali e artistici per la promozione e l'accesso a produzioni internazionali; 4) a progetti, rassegne, manifestazioni, eventi creativi, culturali, artistici, spettacoli, rappresentazioni e concerti supportati da campagne di riduzione o di contenimento del prezzo del titolo di accesso e destinate a favorire l'aumento e l'allargamento del pubblico, nonché l'accesso e la fruizione culturale e creativa. Il comma 2 stabilisce che al finanziamento pubblico dei progetti e delle 5.000 attività previsti dal comma 1, si provvede attraverso le risorse del Fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163, nell'ambito dei progetti finanziabili di cui all'articolo 44 del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo 27 luglio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 242 del 16 ottobre 2017, prevedendo, tra l'altro, l'accesso alle risorse del Fondo unico per lo spettacolo anche a soggetti, attività ed espressioni culturali e creative che, ad oggi, risultano ancora inopinatamente esclusi.. 1 (Finalità e ambito di applicazione) 1 La presente legge definisce le misure di promozione, di sostegno e di valorizzazione destinate a favorire la diffusione, l'accesso, la fruizione, la rappresentazione e la messa in scena di produzioni creative e culturali, artistiche, dello spettacolo, delle arti performative contemporanee, sperimentali e innovative. 2 La musica contemporanea e popolare e il jazz , in quanto frutto di processi culturali, creativi e artistici, sono riconosciuti quali forme, espressioni e linguaggi culturali, creativi e artistici oggetto delle disposizioni stabilite dalla presente legge. Tale riconoscimento produce, altresì, i suoi effetti ai fini dell'applicazione della legislazione statale e di quelle regionali in materia di intervento pubblico, diretto e indiretto, per il sostegno, per la promozione, per la diffusione e per l'accesso alla cultura, alla creatività, alle arti performative e allo spettacolo. 3 I luoghi e gli spazi, al chiuso o all'aperto, che operano nei territori e nelle comunità per il perseguimento di obiettivi di promozione e diffusione culturale e di inclusione sociale attraverso lo svolgimento e la realizzazione in via prevalente di attività di produzione, di promozione, di diffusione e di accesso dei fruitori e del pubblico alle produzioni culturali, creative e artistiche contemporanee, innovative e sperimentali, indipendentemente dai modi e dalle forme di rappresentazione, esibizione ed espressione nonché di fruizione e di partecipazione da parte del pubblico, sono parte del sistema culturale e creativo e concorrono al raggiungimento delle finalità di interesse generale e pubblico di cui al comma 1. Tali spazi possono costituire reti territoriali, anche di livello nazionale, per la cooperazione e il coordinamento delle proprie attività e per favorire e rafforzare la circolazione, l'accesso e la fruizione delle produzioni e delle iniziative culturali, creative e artistiche e possono altresì costituire sedi per organizzare e realizzare residenze artistiche. 2 (Individuazione e riconoscimento dei live club ) 1 I soggetti di cui al comma 2, con riferimento ai luoghi e agli spazi che operano nei territori per la produzione, la promozione, la diffusione, l'accesso e la fruizione delle produzioni musicali attraverso attività di programmazione o di messa in scena di spettacoli, concerti e rappresentazioni vocali e strumentali dal vivo, indipendentemente dai modi e dalle forme di rappresentazione, esibizione ed espressione, nonché di fruizione e di partecipazione da parte del pubblico, possono chiedere, per i suddetti luoghi, la qualifica di live club qualora la programmazione o la messa in scena di spettacoli, concerti e rappresentazioni vocali e strumentali eseguiti dal vivo da artisti, interpreti o esecutori, gruppi o orchestre costituisca l'attività prevalente di tale struttura. 2 La qualifica di live club può essere riconosciuta ai soggetti di diritto privato che operano in forma di impresa, compresi le imprese individuali e gli organismi cooperativi, che sono proprietari, possessori, detentori, gestori, concessionari o affidatari, in forza e per effetto del relativo titolo giuridico, di spazi e di luoghi dedicati alle attività di cui al comma 1. 3 (Elenco nazionale dei live club . Criteri e modalità per il riconoscimento della qualifica di live club ) 1 Presso il Ministero della cultura, Direzione generale spettacolo, è istituito l'elenco nazionale dei live club . L'iscrizione nell'elenco avviene su domanda dei soggetti interessati ai fini del riconoscimento della qualifica di live club e consente l'accesso agli interventi e ai benefìci di cui alla presente legge. Possono chiedere l'iscrizione nell'elenco i soggetti che: a nel corso dell'anno solare realizzano almeno il 50 per cento del totale delle attività della propria struttura attraverso la programmazione o la messa in scena di spettacoli musicali, concerti vocali e strumentali, rappresentazioni di musica o di canto eseguiti dal vivo da artisti, interpreti o esecutori, gruppi od orchestre.