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14.1.2.4. Funzionamento dei dispositivi elettrici di sicurezza Quando intervengono per garantire la sicurezza, i dispositivi elettrici di sicurezza devono impedire l'avviamento del macchinario o determinare immediatamente il suo arresto. Allo stesso modo deve essere impedita l'alimentazione elettrica del freno. I dispositivi elettrici di sicurezza devono intervenire sulle apparecchiature che controllano l'alimentazione del macchinario, secondo le prescrizioni del 12.7. Se, a causa della potenza da trasmettere, sono impiegati per comando del macchinario contattori ausiliari, questi devono essere considerati come apparecchi che controllano direttamente l'alimentazione del macchinario, per la partenza e per l'arresto. 14.1.2.5. Comando dei dispositivi elettrici di sicurezza Gli organi che comandano i dispositivi elettrici di sicurezza devono essere realizzati in modo da poter continuare a funzionare, anche se sono sottoposti alle sollecitazioni meccaniche derivanti da un funzionamento continuo. Se gli organi che comandano i dispositivi elettrici di sicurezza sono,, per la loro posizione, accessibili a persone, essi devono essere realizzati in modo che i dispositivi elettrici di sicurezza non possano essere resi inefficaci per mezzo di sistemi semplici. Nota - Un magnete o un ponte eletrrico non sono considerati sistemi semplici. Se alcuni circuiti di sicurezza sono ridondanti, ci si deve assicurare, mediante la disposizione meccanica o geometrica degli elementi di trasmissione agli organi di entrata, che in caso di guasto meccanico non si produca alcuna perdita di ridonanza che possa non essere avvertita. Gli elementi trasmettitori dei circuiti di sicurezza devono, indipendentemente dalla direzione, resistere a vibrazioni di forma sinusoidale la cui frequenza f resta compresa tra 1 e 50 Hz e la cui ampiezza a (mm) è data in funzione di f, dai rapporti: 25 a= ----- per 1 minore di f minore o uguale di 10 Hz f 250 b= ----- per 10 minore di f minore o uguale di 50 Hz Gli elementi trasmettitori dei circuiti di sicurezza montati su cabine o su porte devono, indipendentemente dalla direzione, resistere ad una accellerazione di (immagine) 30 m/s2. Nota - Se sono previsti dispositivi ammortizzatori per elementi trasmettitori, essi devono essere considerati come facenti parte degli elementi trasmettitori. 14.2. Comandi 14.2.1. Comandi di movimento I comandi di movimento devono essere dati elettricamente. 14.2.1.1. Manovra normale I comandi devono essere dati per mezzo dei bottoni. Questi devono essere disposti in bottoniere, in modo che nessuna parte sotto tensione sia accessibile. L'impiego di cavi, funi o aste come dispositivo di comando tra la cabina e il locale, del macchinario è permesso soltanto nei casi molto speciali (atmosfera molto umida, corrosiva o esplosiva). 14.2.1.2. Manovra di livellamento e autolivellamento con porte aperte Nel caso particolare previsto in 7.7.2.2. a) il movimento della cabina con porte di piano e di cabina aperte è ammesso per il livellamento e l'autolivellamento a condizione che: a) questo spostamento sia limitato alla zona di sbloccaggio delle porte (7.7.2.2. a): 1) ogni movimento della cabina al di fuori della zona di sbloccaggio delle porte deve essere impedito da almeno un dispositivo che interrompa il circuito che ha escluso i dispositivi di sicurezza e di controllo del bloccaggio delle porte; 2) questo dispositivo di interruzione deve essere: - o un contatto di sicurezza rispondete al 14.1.2.2; - oppure collegato in modo da rispondere alle prescrizioni relative ai circuiti di sicurezza di cui in 14.1.2.3. ; 3) se il funzionamento del dispisitivo di interruzione dipende da un organo collegato meccanicamente e indifferentemente alla cabina (per esmpio a mezzo fune, cinghia o catena), la rottura o l'allentamento dell'organo di collegamento deve comandare l'arresto del macchinario per mezzo di un dispositivo elettrico di sicurezza rispondete al 14.1.2. ; 4) durante il livellamento, il dispositivo che rende inefficaci i dispositivi elettrici di sicurezza delle porte deve intervenire soltanto qunado è stato comandato l'arresto ad un piano; b) la velocità di livellamento non sia maggiore di 0,8 m/s. Negli ascensori le cui porte di piano sono a manpovra manuale deve essere controllato: 1) per le macchine la cui velocità massima di rotazione è determinata dalla frequenza di rete, che sia effettivamente inserito il comando a bassa velocità; 2) per le altre macchine, che la velocità al momento in cui si raggiunge la zona di sblocaggio delle porte non sia maggiore di 0,8 m/s; c) la velocità di autolivellamento non sia maggiore di 0,3 m/s. Si deve controllare che: 1) per le macchine la cui velocità massima di rptazione è determinata dalla frequenza di rete, sia effettivamente inserito il comando della bassa velocità; 2) per le macchine i cui circuiti di forza motrice sono alimentati da convertitori statici, la velocità di autolivellamento non sia maggiore di 0,3 m/s. 14.2.1.3. Manovra di ispezione Allo scopo di rendere agevoli le operazioni di ispezione di manutenzione, sul tutto della cabina deve essere installato un dispositivo di comando facilmente accessibile. L'inserzione di questo dispositivo (commutatore di manutenzione) deve avvenire mediante un commutatore rispondente alle prescrizioni relative ai dispositivi elettrici di sicurezza (14.1.2.). Questo commutatore deve essere bistabile e deve essere protetto contro l'azionamento accidentale. Le seguenti prescrizioni devono essere osservate contemporaneamente: a) l'inserzione della manovra di ispezione deve escludere: 1) l'effeto dei comandi normali, compreso quello per il funzionamento delle eventuali porte automatiche; 2) la manovra elettrica di emergenza (14.2.1.4.); 3) la manovra per la fermata ausiliaria sopra il livello del piano (14.2.1.5.). La rimessa in funzionamento normale dell'ascensore deve avvenire soltanto a seguito di una azione sul commutatore di ispezione. Se i dispositivi di commutazione impiegati per questa esclusione non sono i contatti di sicurezza solidali con la manovra del commutatore di ispezione, occorre prendere i provvedimenti necessari affinchè sia impedito qualsiasi movimento involontario della cabina anche quando si manifesta nel circuito uno dei guasti indicati in 14.1.1.1. ; b) il movimento della cabina deve essere determinato dalla pressione permanente di un bottone, protetto contro qualsiasi azionamento accidentale, il senso del movimento deve essere chiaramente indicato; c) il dispositivo di comando deve comprendere un dispositivo di arresto conforme al 14.2.2. ; d) il movimento della cabina deve avvenire ad una velocità non maggiore di 0,63 m/s; e) le posizioni estreme di funzionamento normale non devono essere superate; f) il funzionamento dell'ascensore deve rimanere sotto il controllo dei dispositivi di sicurezza. Il dispositivo di comando può anche comprendere interruttori speciali, protetti contro qualsiasi azionamento accidentale, per il comando del meccanismo di azionamento delle porte dal tetto della cabina. 14.2.1.4.