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2 L'Osservatorio elegge al suo interno il presidente, il vicepresidente e il segretario. 3 Dell'Osservatorio possono far parte, quali consulenti esterni, anche rappresentanti di associazioni e di organizzazioni di volontariato impegnati nella tutela dei minori. 4 L'Osservatorio dura in carica cinque anni e può essere prorogato per analoghi periodi. 3 (Compiti) 1 L'Osservatorio ha i seguenti compiti: a coordinare l'azione delle case famiglia presenti nel territorio nazionale; b promuovere iniziative di sostegno in favore delle case famiglia, recependo le loro istanze e quelle dei cittadini e stabilendo gli interventi, sia di carattere finanziario che legislativo, che si rendono più opportuni, al fine di sottoporli all'attenzione degli organi competenti; c controllare lo stato e l'andamento delle case famiglia e delle procedure adozionali e vigilare sulle condizioni e sul soggiorno dei minori all'interno delle stesse case famiglia; d riferire circa le difficoltà e le disfunzioni relative alle case famiglia e proporre gli opportuni interventi agli enti preposti a intervenire; e predisporre ogni anno una relazione sulle condizioni delle case famiglia presenti nel territorio nazionale e sulla condizione delle adozioni; f predisporre il piano nazionale di azione e di interventi per le adozioni; g realizzare, sulla base delle indicazioni che pervengono dalle regioni, la mappa annualmente aggiornata delle case famiglia; h analizzare le condizioni dei minori e delle adozioni sotto i possibili aspetti e implicazioni; i riferire alle Camere, con cadenza semestrale, sui risultati della propria attività e formulare osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull'eventuale necessità di adeguamento della legislazione vigente, anche per assicurarne la rispondenza alla normativa dell'Unione europea; l formulare proposte, anche su richiesta di istituzioni locali, per l'elaborazione di progetti intesi a migliorare le condizioni di vita dei soggetti minori e delle case famiglia, nonché di interventi per l'assistenza alle famiglie qualora sussistano condizioni di indigenza; m promuovere la realizzazione di studi e di ricerche che possano contribuire a individuare aree prioritarie verso cui indirizzare azioni e interventi per la promozione dei diritti dei minori e per il miglioramento della procedura delle adozioni. 2 L'Osservatorio può chiedere informazioni, dati e documenti sui risultati delle attività svolte da pubbliche amministrazioni e da organismi che si occupano di questioni attinenti alle adozioni e ai diritti e alla tutela dei minori. 3 Per lo svolgimento delle funzioni dell'Osservatorio, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali può stipulare convenzioni, anche di durata pluriennale, con enti pubblici o privati che hanno particolare qualificazione nel campo dei minori e delle adozioni. 4 Nello svolgimento dei compiti previsti dalla presente legge l'Osservatorio può intrattenere rapporti di scambio, di studio e di ricerca con organismi europei e internazionali. 4 (Organizzazione) 1 All'organizzazione dell'Osservatorio si provvede con regolamento da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni. 2 Al fine di rendere la propria azione più efficace e ramificata e di realizzare il necessario decentramento, l'Osservatorio può promuovere l'istituzione di un osservatorio sulle case famiglia in ogni regione, promuovendo il coordinamento degli osservatori regionali. 5 (Copertura finanziaria) 1 Al funzionamento dell'Osservatorio è destinato uno stanziamento annuo di 1.000.000 di euro, a decorrere dall'anno 2012. Per gli anni dal 2012 al 2014, al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 20, comma 8, della legge 8 novembre 2000, n. 328. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.