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Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi. Attesto che il Senato della Repubblica, il 2 agosto 2016, ha approvato il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall’unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Lenzi, Bellanova, Amato, Beni, Biondelli, Capone, Carnevali, Casati, D'Incecco, Grassi, Iori, Murer, Patriarca, Sbrollini e Scuvera; Gadda, Fiorio, Fregolent, Bratti, Iori, Braga, Giachetti, Sereni, Mariani, Patriarca, Donati, Moretto, Ermini, Vazio, Dallai, Marco Di Maio, Coppola, Parrini, Capozzolo, Morani, Realacci, Borghi, Sani, Oliverio, Amoddio, Fanucci, Piccoli Nardelli, Famiglietti, Arlotti, Galperti, Covello, Crimì, Tentori, Bonomo, Ascani, Cenni, Currò, Richetti, Luciano Agostini, Albanella, Antezza, Blažina, Malpezzi, Capodicasa, Capone, Carnevali, Carra, Carrescia, Cimbro, D'Incecco, Di Salvo, Fontanelli, Fossati, Fragomeli, Gandolfi, Garofani, Gasparini, Giulietti, Giuseppe Guerini, La Marca, Lacquaniti, Patrizia Maestri, Manfredi, Marantelli, Marchi, Migliore, Mura, Nardi, Piazzoni, Lavagno, Romanini, Andrea Romano, Giovanna Sanna, Sgambato, Tidei, Tullo, Venittelli, Zampa, Zan, Pollastrini, Francesco Sanna, Beni, De Menech, Rotta, Berretta, Fiano, Ferrari, Ferro, Miccoli, Roberta Agostini, Piccione, Giacobbe, Murer, Albini, Paola Boldrini, Basso, Carocci, Lodolini, Iacono, Zanin, Rostellato, Dal Moro, Cardinale, Malisani, Valeria Valente, Cinzia Maria Fontana, D'Ottavio, Mazzoli, Giuliani, Catalano, Quintarelli, Sanga e Miotto; Galati; Mongiello, Capone, Di Gioia, Di Salvo, D'Incecco, Falcone, Gitti, Labriola, Locatelli, Marchetti, Mariano, Matarrelli, Mazzoli, Montroni, Narduolo, Pastorelli, Pisicchio, Schirò, Tentori e Vico; Causin, Lupi, Dorina Bianchi, Calabrò, Censore, D'Alia, De Girolamo, Garofalo, Matarrese, Minardo, Pagano, Sammarco, Scopelliti, Tancredi e Zoggia; Faenzi, Catanoso Genoese, Ciracì, Fabrizio Di Stefano, Riccardo Gallo, Alberto Giorgetti e Russo; Sberna, Dellai, Santerini, Gigli, Marazziti, Fauttilli, Piepoli e Fitzgerald Nissoli; Mantero, Busto, Gagnarli, Baroni, Di Vita, Grillo, Silvia Giordano, Lorefice, L'Abbate, Gallinella, Parentela, Massimiliano Bernini, Benedetti e Daga; Nicchi, Zaratti, Zaccagnini, Pellegrino, Franco Bordo, Marcon, Airaudo, Costantino, Duranti, Daniele Farina, Ferrara, Fratoianni, Giancarlo Giordano, Kronbichler, Melilla, Paglia, Palazzotto, Pannarale, Piras, Placido, Quaranta, Ricciatti, Sannicandro e Scotto: . favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, destinandole in via prioritaria all'utilizzo umano; favorire il recupero e la donazione di prodotti farmaceutici e di altri prodotti a fini di solidarietà sociale; contribuire alla limitazione degli impatti negativi sull'ambiente e sulle risorse naturali mediante azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti e a promuovere il riuso e il riciclo al fine di estendere il ciclo di vita dei prodotti; contribuire al raggiungimento degli obiettivi generali stabiliti dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, adottato ai sensi dell'articolo 180, comma 1- bis , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e dal Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare previsto dal medesimo Programma nonché alla riduzione della quantità dei rifiuti biodegradabili avviati allo smaltimento in discarica; contribuire ad attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni sulle materie oggetto della presente legge, con particolare riferimento alle giovani generazioni. «operatori del settore alimentare»: i soggetti pubblici o privati, operanti con o senza fini di lucro, che svolgono attività connesse ad una delle fasi di produzione, confezionamento, trasformazione, distribuzione e somministrazione degli alimenti; «soggetti donatari»: gli enti pubblici nonché gli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche e solidaristiche e che, in attuazione del principio di sussidiarietà e in coerenza con i rispettivi statuti o atti costitutivi, promuovono e realizzano attività d'interesse generale anche mediante la produzione e lo scambio di beni e servizi di utilità sociale nonché attraverso forme di mutualità, compresi i soggetti di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460; «eccedenze alimentari»: i prodotti alimentari, agricoli e agro-alimentari che, fermo restando il mantenimento dei requisiti di igiene e sicurezza del prodotto, sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo: invenduti o non somministrati per carenza di domanda; ritirati dalla vendita in quanto non conformi ai requisiti aziendali di vendita; rimanenze di attività promozionali; prossimi al raggiungimento della data di scadenza; rimanenze di prove di immissione in commercio di nuovi prodotti; invenduti a causa di danni provocati da eventi meteorologici; invenduti a causa di errori nella programmazione della produzione; non idonei alla commercializzazione per alterazioni dell'imballaggio secondario che non inficiano le idonee condizioni di conservazione; «spreco alimentare»: l'insieme dei prodotti alimentari scartati dalla catena agroalimentare per ragioni commerciali o estetiche ovvero per prossimità della data di scadenza, ancora commestibili e potenzialmente destinabili al consumo umano o animale e che, in assenza di un possibile uso alternativo, sono destinati a essere smaltiti; «donazione»: cessione di beni a titolo gratuito; «termine minimo di conservazione»: la data fino alla quale un prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione. Gli alimenti che hanno superato tale termine possono essere ceduti ai sensi dell'articolo 4, garantendo l'integrità dell'imballaggio primario e le idonee condizioni di conservazione; «data di scadenza»: la data che sostituisce il termine minimo di conservazione nel caso di alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico oltre la quale essi sono considerati a rischio e non possono essere trasferiti né consumati. Gli operatori del settore alimentare possono cedere gratuitamente le eccedenze alimentari a soggetti donatari i quali possono ritirarle direttamente o incaricandone altro soggetto donatario. I soggetti donatari di cui al comma 1 devono destinare, in forma gratuita, le eccedenze alimentari ricevute, idonee al consumo umano, prioritariamente a favore di persone indigenti.