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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 75 della Costituzione; Vista la legge 25 maggio 1970, n. 352, recante norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo; Visto il decreto 27 febbraio 1972, n. 17, con il quale è stato indetto il referendum popolare per l'abrogazione della legge 1 dicembre 1970, n. 898, dal titolo "Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio"; Visto il decreto 28 febbraio 1972, n. 19, di scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; Ritenuto che il referendum indetto con il decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 1972, n. 17, è stato sospeso in conseguenza dello scioglimento del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per l'interno e per la grazia e giustizia; Decreta: È nuovamente indetto il referendum popolare per l'abrogazione della legge 1 dicembre 1970, n. 898, dal titolo "Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio". I comizi sono convocati per il giorno di domenica 12 maggio 1974. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 2 marzo 1974 LEONE RUMOR - TAVIANI - ZAGARI Visto, il Guardasigilli: ZAGARI