[normattiva_dump]

b) di assoggettare ad imposizione le somme che, ai sensi della parte quarta della legge dell'8 settembre 1972 relativa all'obbligazione fiscale nelle relazioni con l'estero, sono attribuibili ad una persona residente della Repubblica federale di Germania. L'imposizione da parte della Repubblica italiana di tali redditi o di tali elementi di patrimonio in base alle disposizioni della Convenzione non viene pregiudicata da quanto precede. La Repubblica federale di Germania deduce, in conformità alle disposizioni della legislazione fiscale tedesca concernenti la deduzione delle imposte straniere, l'imposta italiana prelevata su detti redditi o su detti elementi di patrimonio in applicazione della Convenzione. Tuttavia, l'imposta tedesca può essere prelevata a concorrenza dell'ammontare che risulterebbe dall'applicazione delle disposizioni della Convenzione. 18. Ad articoli 24 e 26 Per quanto concerne il paragrafo 3 dell'articolo 24 e l'articolo 26, qualora esista una differenza nella qualificazione o attribuzione di redditi nella Repubblica italiana e nella Repubblica federale di Germania, differenza non regolata in base ad una procedura amichevole ai sensi dell'art. 26 e dalla quale: a) conseguirebbe una doppia imposizione di detti redditi, la Repubblica federale di Germania elimina la doppia imposizione accordando un credito in conformità dei principi enunciati al paragrafo 3 b) dell'articolo 24, b) conseguirebbe un'esenzione o uno sgravio di detti redditi dall'imposta italiana ed un'esenzione dall'imposta tedesca, la Repubblica federale di Germania non accorda, nei confronti di tali redditi, un'esenzione ai sensi del paragrafo 3 a) dell'articolo 24, ma accorda un credito in conformità dei principi enunciati al paragrafo 3 b) dell'articolo 24. 19. Ad articolo 26 All'espressione di cui al paragrafo 1 dell'articolo 26 "indipendentemente dai ricorsi previsti dal diritto interno" si attribuisce il significato secondo cui l'avvio della procedura amichevole non può essere ritenuto sostitutivo dei mezzi di ricorso nazionali. 20. Ad articolo 27 Per quanto concerne lo scambio di informazioni previsto dall'articolo 27, resta inteso che detto scambio deve essere effettuato tenendo conto delle disposizioni delle legislazioni interne dei due Stati contraenti che hanno dato esecuzione alla direttiva 77/799/CEE del 19 dicembre 1977 relativa all'assistenza reciproca tra le autorità competenti degli Stati membri della CEE nel settore delle imposte dirette o che daranno esecuzione a future direttive comunitarie in tale settore. 21. Ad articolo 29 a) L'imposizione alla fonte dei canoni, quale prevista dall'articolo 12 della Convenzione, può, a richiesta del creditore dei canoni, essere effettuata con l'aliquota prevista nella Convenzione invece di essere prelevata con l'aliquota prevista nella legislazione interna degli Stati contraenti. Una tale richiesta può, tuttavia, essere presentata anche dal debitore dei canoni o da un terzo, a condizione che costoro ne siano autorizzati con mandato scritto del creditore e che tale mandato sia prodotto all'autorità fiscale competente. Le richieste devono essere presentate utilizzando i modelli previsti a tal fine che, debitamente compilati, devono essere firmati e muniti dell'attestazione di domicilio della Stato di residenza del creditore dei canoni assoggettato all'obbligo fiscale limitato. Una analoga procedura può essere istituita ai sensi dell'articolo 29, paragrafo 3, per ogni altro reddito assoggettato ad un'imposizione alla fonte. b) La disposizione del paragrafo 3 dell'articolo non esclude l'interpretazione secondo la quale le autorità competenti degli Stati contraenti possono stabilire di comune accordo altre procedure per l'applicazione delle riduzioni d'imposta cui da diritto la Convenzione. 22. Ad articolo 31 a) L'articolo 5, paragrafo 2, capoverso g) si applica soltanto ai cantieri di costruzione o di montaggio aperti dopo l'entrata in vigore della Convenzione; b) In deroga al paragrafo 2, capoverso a) dell'articolo 31 della Convenzione, il numero 16, capoverso e) del presente Protocollo sarà applicabile a partire dal 1 gennaio 1989. 23. Le autorità competenti degli Stati contraenti faranno del loro meglio per risolvere, per via di amichevole composizione, le specifiche difficoltà che potranno insorgere nel caso in cui la presente Convenzione comporti una nuova ripartizione dei diritti di imposizione. Ciò si applicherà parimenti al caso in cui la vecchia Convenzione abbia formato oggetto di interpretazioni divergenti. IN FEDE DI CHE, i plenipotenziari dei due Stati hanno firmato il presente Protocollo in duplice esemplare. FATTO a Bonn il 18 ottobre 1989, in duplice esemplare, in lingua italiana e tedesca, i due testi facenti egualmente fede. Per la Repubblica Per la Repubblica federale italiana di Germania Parte di provvedimento in formato grafico