[resaula]

Mozioni Atto n. 1-00151 ALFIERI BOLDRINI MALPEZZI STEFANO CIRINNA' VALENTE ASTORRE BELLANOVA BITI COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI IORI LAUS MANCA MARGIOTTA MESSINA Assuntela PARENTE PARRINI PATRIARCA PITTELLA RAMPI ROJC SBROLLINI SUDANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI - Il Senato, premesso che: il Fondo globale per la lotta contro l'Aids, Tbc e malaria ( The Global Fund ) è un partenariato fra governi, società civile, settore privato, fondazioni e comunità di persone colpite dalle tre epidemie, istituito a Ginevra nel gennaio 2002, sulla base della dichiarazione del vertice africano di Abuja dell'aprile 2001, della sessione speciale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del giugno 2001, nonché delle conclusioni e degli impegni assunti al vertice G8 di Genova del luglio 2001; la finalità del Fondo è quella di raccogliere, amministrare ed erogare fondi per la lotta contro l'Aids, la tubercolosi e la malaria, al fine di impedire la scomparsa di intere generazioni di persone, a causa della diffusione delle epidemie citate, in particolare tra le popolazioni più povere ed emarginate; grazie ad un approccio innovativo rispetto alle modalità di funzionamento proprie di altre organizzazioni internazionali, all'interno del Fondo globale operano, come già evidenziato, oltre agli Stati, anche la società civile, il settore privato, le fondazioni e le comunità di persone colpite dalle tre malattie, tutti rappresentati nell'ambito del consiglio di amministrazione con diritto di voto; nato come organizzazione di emergenza strutturata per intervenire "verticalmente" e in forma esclusiva sulle tre malattie, il Fondo globale è diventato nel corso degli anni un'istituzione leader nel finanziamento di interventi a favore della salute globale. Attualmente è, infatti, il principale donatore multilaterale che sostiene la creazione di sistemi sanitari sostenibili e resilienti, fondamentali per porre fine alle epidemie, destinandovi il 27 per cento delle sue risorse; con i suoi investimenti, circa 4 miliardi di dollari all'anno, dalla sua creazione ad oggi il Fondo ha salvato oltre 27 milioni di vite e il numero dei decessi dovuto ad Aids, tubercolosi e malaria si è ridotto di oltre un terzo. Solo nel 2017, con il sostegno del Fondo globale, 17,5 milioni di persone hanno ricevuto la terapia antiretrovirale contro l'Hiv, 5 milioni di persone affette da tubercolosi sono state curate e sono state distribuite 197 milioni di zanzariere per la prevenzione della malaria; tra le diverse attività sostenute, si evidenziano gli interventi a favore della salute riproduttiva delle giovani donne. Infatti, gli sforzi per eliminare i decessi dovuti alla contrazione dell'Aids sono vanificati laddove i diritti umani delle adolescenti e delle donne sono più a rischio. Il Global Fund negli anni si è impegnato con azioni concrete volte ad incrementare l'accesso ai servizi integrati per la salute, nella consapevolezza che una maggiore sensibilizzazione in materia di salute sessuale e riproduttiva richieda maggiori livelli di educazione e politiche volte a rafforzare l' empowerment femminile. Come evidenziato da diversi studi, la prevalenza dell'Hiv tra le ragazze che concludono gli studi superiori si riduce di circa la metà rispetto a quante, invece, non portano a termine il loro ciclo di studi; il Fondo globale valorizza le comunità dei Paesi più poveri, partendo dal presupposto che la copertura sanitaria universale (UHC) può essere raggiunta soltanto con il loro coinvolgimento. Pertanto, investe nella formazione delle operatrici e degli operatori sanitari di base che agiscono a livello comunitario. Ciò ha contribuito ad incrementare l'accesso non soltanto ai servizi per la prevenzione e cura delle epidemie, ma anche a quelli per la salute materno-infantile, nonché allo screening delle malattie non trasmissibili; il Fondo globale ha erogato finora oltre 38 miliardi di dollari a sostegno di azioni di lotta contro le tre epidemie proposte da organismi di coordinamento dei Paesi implementatori (Country coordinating mechanisms, CCM) ed in linea con i loro piani sanitari nazionali, vagliati da un apposito organismo tecnico indipendente, Technical Review Panel, TRP) e, infine, approvate da un comitato composto da esperti del Fondo globale e da partner bilaterali; al fine di assicurare un migliore accesso ai farmaci a minor prezzo, il Fondo ha intrapreso un'ambiziosa strategia di market shaping , sfruttando la sua posizione di attore chiave nella salute globale al fine di facilitare la creazione di un mercato farmaceutico "più sano", in grado cioè di favorire l'accesso a farmaci essenziali con prezzi più convenienti, coniugati a standard di qualità più elevati; uno degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile è porre fine alle tre epidemie entro il 2030. Grazie a maggiori investimenti, scoperte scientifiche, riduzione dei costi e un migliore know how sono stati raggiunti importanti successi. La diffusione dell'Hiv ha iniziato a rallentare e l'incidenza della tubercolosi e della malaria è diminuita. Nel 2017 si sono registrati 940.000 decessi per cause correlate all'Aids, in diminuzione rispetto a 1.4 milioni del 2010 e 1.9 milioni del 2004. Circa 54 milioni di persone sono state salvate tra il 2000 e il 2017 grazie alla diagnosi e alla cura della tubercolosi. Infine, il numero dei decessi nel mondo a causa della malaria è sceso a 435.000, mentre nel 2016 se ne registravano 451.000 e 607.000 nel 2010; le tre epidemie continuano, tuttavia, a imporre un tributo devastante in termini di vite umane ed i notevoli progressi potrebbero rallentare a causa dell'insufficienza dei finanziamenti, nonché all'aumento della resistenza a insetticidi e farmaci. Pertanto, senza un incremento degli investimenti vi è il concreto rischio di assistere nei prossimi anni ad una recrudescenza di Aids, tubercolosi e malaria; a livello globale le malattie correlate all'Aids rimangono comunque la causa principale di morte per le donne di età compresa fra 15 e 49 anni, il 66 per cento delle nuove infezioni fra persone di 10-19 anni colpisce il sesso femminile, questa percentuale sale al 79 per cento nell'Africa orientale e meridionale; la tubercolosi multiresistente ai farmaci (MDR-TB) è in aumento, con circa 600.000 persone colpite in tutto il mondo nel 2017. Inoltre, solo il 25 per cento delle infezioni dovute a tale forma di tubercolosi, la cui terapia è molto più costosa e prolungata, è diagnosticato e curato e le percentuali di successo rimangono comunque più basse rispetto alla tubercolosi farmaco-sensibile. L'aumento della tubercolosi multiresistente rappresenta, pertanto, una crescente minaccia alla sicurezza sanitaria globale. Infine, sebbene i casi di malaria siano diminuiti di 20 milioni dal 2010 al 2017, l'Organizzazione mondiale per la sanità ha sottolineato come i dati relativi al triennio 2015-2017 evidenzino la mancanza di progressi significativi nella riduzione dei casi di malaria a livello globale; considerato che: