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l'abrogazione degli articoli 81, 82 e 83 della legge n. 121 del 1981, recante il Nuovo ordinamento dell'Amministrazione della Pubblica sicurezza, concernenti le norme di comportamento politico e i diritti sindacali degli appartenenti alla Polizia di Stato (Petizione n. 74, assegnata alla 1 a Commissione permanente); la liberalizzazione delle licenze taxi (Petizione n. 75, assegnata alla 8 a Commissione permanente); l'installazione di cassonetti dell'immondizia a scomparsa nel territorio della città di Roma (Petizione n. 76, assegnata alla 13 a Commissione permanente); l'abrogazione del D. Lgs. 16 settembre 1996, n. 564, in materia di contribuzione figurativa per i lavoratori chiamati a ricoprire cariche sindacali (Petizione n. 77, assegnata alla 11 a Commissione permanente); l'estensione a tutti i lavoratori pubblici e privati del Decreto ministeriale 9 aprile 2008, recante le "Nuove tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura" (Petizione n. 78, assegnata alla 11 a Commissione permanente); l'inasprimento delle sanzioni previste in caso di violazione delle norme di cui all'art. 173 del Codice della Strada, in materia di uso di lenti o di determinati apparecchi durante la guida (Petizione n. 79, assegnata alla 8 a Commissione permanente); il rafforzamento dei sistemi di rilevazione automatica della velocità sulla SS148 Pontina e sul Grande Raccordo Anulare di Roma (Petizione n. 80, assegnata alla 8 a Commissione permanente); l'adozione per tutte le consultazioni elettorali di un sistema di voto elettronico mediante l'assegnazione di una carta d'identità elettronica o tramite le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) (Petizione n. 81, assegnata alla 1 a Commissione permanente); una regolamentazione delle attività di carico e scarico delle merci, di raccolta dei rifiuti e di pulizia delle strade che ne preveda lo svolgimento esclusivamente nelle ore notturne (Petizione n. 82, assegnata alla 8 a Commissione permanente); la realizzazione di una rotatoria all'incrocio tra le strade statali n. 2 Cassia e n. 311 Nepesina, nel comune di Monterosi (Viterbo) (Petizione n. 83, assegnata alla 8 a Commissione permanente); l'unificazione delle forze di Polizia in un'ottica di efficienza, sicurezza e risparmio (Petizione n. 84, assegnata alla 1 a Commissione permanente); l'inquadramento nel ruolo iniziale dei direttivi tecnici del personale infermieristico della Polizia di Stato assunto con il titolo di laurea in scienze infermieristiche (Petizione n. 85, assegnata alla 1 a Commissione permanente); misure per garantire il rispetto delle prescrizioni in materia di uso delle uniformi, dei distintivi e dei sistemi visivi e sonori degli autoveicoli da parte degli Istituti di vigilanza privata (Petizione n. 86, assegnata alla 1 a Commissione permanente); il signor Michele Maglienti da Mondello (Palermo) chiede la concessione di una promozione a titolo onorifico agli ufficiali provenienti dal ruolo di complemento (Petizione n. 87, assegnata alla 1 a Commissione permanente); il signor Carlo Follenti e altri cittadini da Civitanova Marche (Macerata) chiedono: iniziative legislative per garantire la gratuità dei libri di testo scolastici sino all'età di sedici anni (Petizione n. 88, assegnata alla 7 a Commissione permanente); misure volte ad aumentare i posti disponibili per l'iscrizione alle facoltà universitarie statali (Petizione n. 89, assegnata alla 7 a Commissione permanente); la signora Cristina Rampini da Roma chiede l'inserimento del lavoro presso i call centers tra le attività particolarmente usuranti di cui al Decreto ministeriale 19 maggio 1999 (Petizione n. 90, assegnata alla 11 a Commissione permanente). Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Marcucci, Zanda e Cerno hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-00042 del senatore Parrini ed altri. Interpellanze Atto n. 2-00005 LANNUTTI Ai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze Premesso che: in un'intervista pubblicata il 26 giugno 2018 su "themisemetis", sito che si occupa di corruzione, giustizia, malaffare, illegalità, un ex collaboratore di un'organizzazione nata al fine di salvaguardare la sicurezza del Paese tramite lavoro di intelligence , a giudizio dell'interpellante paragonata, forse ingiustamente, a complice oscura dei segreti di Stato, rivela notizie importanti, svelando contiguità con i banchieri, affermando che vi sarebbe l'ombra dei servizi segreti ovunque vi siano «casi mai risolti, misteri lunghi decenni e verità inconfessabili»; alla domanda sui "misteri" irrisolti, dal DC9 di Ustica, l'Italicus, strage di Bologna, piazza Fontana e una sequela di delitti senza soluzione (Simonetta Cesaroni, Alberica Filo della Torre, Ilaria Alpi e Hrovatin), replica di essere stato «l'ultima ruota del carro», non essendosi mai «occupato di grandi temi quanto di cose molto terra terra», quali traffico di armi, corruzione internazionale, movimenti antigovernativi, ma di aver «incrociato alcuni "cold case" e "misteri irrisolti", (...) non certo per insabbiare e/o falsare i fatti, bensì per trovare spiegazioni e risposte. Quesiti tipo: come fanno le nazioni sotto embargo, i tiranni, ed i dittatori africani a rifornirsi indisturbati di armi e tecnologie militari d'ogni sorta facendo shopping (alla luce del sole), in Italia, Europa e negli States? (...) Dove finiscono i milioni di tonnellate di rifiuti industriali micidiali che alcune multinazionali producono e non smaltiscono legalmente? O dove sono finiti i rifiuti T/N di casa nostra spediti in Nigeria per esser sepolti in Africa (che i Nigeriani ci hanno rispedito indietro), e che in Italia son spariti? (...) Qualche caso (...) l'ho risolto ma qualche altro purtroppo è rimasto tutt'ora irrisolto e avulso dal più fitto mistero. Come l'enigmatico caso di Zdravko Miocic. Mai riuscito a spiegare come ha fatto ad autoaccoltellarsi e poi una volta morto a nascondersi negli anfratti più reconditi d'una nave per non farsi trovare da nessuno (tecnico croato trovato cadavere su una Bulk Carrier italiana diretta in Iran). Un evidente caso di omicidio rimasto tutt'ora irrisolto. Ed in attesa di giustizia»; si legge ancora: «Avrei tante cose da dire al riguardo ma preferisco privilegiare il riserbo. Ho già abbastanza procedimenti in sospeso, non vorrei aggiungerne altri. Telefonate che rivendicano attentati come quelli di Firenze e Roma, all'inizio degli anni 90, partite dalle sedi del SISMI. In correlazione a questi fatti, Indagini che hanno scoperto un apparato interno ai servizi, "Ossi", costituito da "agenti esperti in esplosivi, addestrati per guerriglie urbane, e attentati", secondo le parole dell'ex Presidente del CESIS Paolo Fulci»;