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Art. 2 Integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384 1. All'articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384, dopo le parole: «di beni e servizi» sono inserite le seguenti: «ivi comprese quelle relative all'attuazione delle iniziative di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo di cui alla legge 27 febbraio 1987, n. 49,». 2. All'articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384, dopo le parole: «lavori in economia» sono inserite le seguenti: «ivi compresi quelli relativi all'attuazione delle iniziative di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo finalizzate alla costruzione, demolizione, ristrutturazione, ampliamento, restauro, manutenzione e risanamento ambientale di opere ed impianti nei Paesi in via di sviluppo,». 3. All'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384, dopo le parole: «beni e servizi» sono inserite le seguenti: «incluse quelle destinate all'attuazione delle iniziative di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo di cui alla legge 27 febbraio 1987, n. 49,». Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 3 aprile 2006 CIAMPI Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Baccini, Ministro per la funzione pubblica Fini, Ministro degli affari esteri Tremonti, Ministro dell'e-conomia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Castelli Registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2006 Ministeri istituzionali, registro n. 5, foglio n. 278 Note all'art. 2: - Si riporta il testo dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384, recante «Regolamento di semplificazione dei procedimenti di spese in economia», come modificato dal presente regolamento: «Art. 1 (Oggetto del regolamento). - 1. Il presente regolamento disciplina il sistema delle procedure di effettuazione delle spese per l'acquisizione in economia di beni e servizi ivi comprese quelle relative all'attuazione delle iniziative di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo di cui alla legge 27 febbraio 1987, n. 49, da parte delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, nonché degli istituti e scuole di cui all'art. 4 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, e delle istituzioni di cui all'art. 2 della legge 21 dicembre 1999, n. 508. 2. Resta ferma, per l'esecuzione dei lavori in economia ivi compresi quelli relativi all'attuazione delle iniziative di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo finalizzate alla costruzione, demolizione, ristrutturazione, ampliamento, restauro, manutenzione e risanamento ambientale di opere ed impianti nei Paesi in via di sviluppo, la disciplina di cui al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, nonché la disciplina di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 dicembre 1983, n. 939, e quella di cui all'art. 9, comma 2 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68.». - Si riporta il testo dell'art. 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2001, n. 384, come modificato dal presente regolamento: «Art.3 (Limiti di applicazione). - 1. Per le amministrazioni di cui all'art. 1, le procedure in economia per l'acquisizione di beni e servizi incluse quelle destinate all'attuazione delle iniziative di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo di cui alla legge 27 febbraio 1987, n. 49, sono consentite fino al limite di importo di 130.000 euro, con esclusione dell'IVA. È fatto salvo, per il settore della difesa, quanto previsto in ordine ai limiti di applicazione dall'art. 1, commi 1 e 2, del decreto legislativo 24 luglio 1992, n. 358, e successive modificazioni. 2. Nessuna acquisizione di beni o servizi può essere artificiosamente frazionata. 3. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze viene adeguato il limite di cui al comma 1 in relazione ai diversi limiti fissati dalla successiva normativa comunitaria in materia.».