[pronunce]

«in materia di veicoli a motori e della loro guida, di navi e galleggianti impiegati per la navigazione interna, i richiedenti sono tenuti a corrispondere i diritti specificati nella tabelle da 1 a 6 annesse al presente decreto, comprensivi delle spese per moduli di domanda e stampati, nonché di ogni altra spesa e prestazione relative alle operazioni richieste». Richiama altresí l'art. 3 dello stesso decreto-legge, il quale prevede che detti diritti, unitamente alle imposte di bollo inerenti alle domande ed ai documenti, sono pagati dagli interessati anticipatamente, mediante versamento in conto corrente postale. Ricorda, poi, che l'art. 4, comma 171, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2004) ha previsto un processo di semplificazione di procedure e adempimenti di competenza del Ministero dei trasporti, attraverso una gestione informatizzata di tutti i pagamenti su conto corrente postale a qualsiasi titolo dovuti; processo da attuarsi mediante convenzione con la s.p.a. Poste italiane, attraverso la realizzazione, gestione e sviluppo di infrastrutture tecnologiche, procedure applicative e informazione dell'utenza. Tale convenzione consente attualmente che i pagamenti vengano corrisposti in tutto il territorio con modalità telematica. Quanto agli evocati artt. 1, 2-bis, 2-ter e 2-quater del d.P.R. n. 1113 del 1953, la ricorrente evidenzia che essi prevedono che: a) «1. La regione siciliana esercita, nell'àmbito del proprio territorio, tutte le attribuzioni degli organi centrali e periferici dello Stato nelle materie concernenti le comunicazioni e i trasporti regionali di qualsiasi genere, ai sensi dell'articolo 20 e in relazione all'articolo 17, primo comma, lettera a), dello statuto. 2. La regione siciliana esercita nell'àmbito del proprio territorio tutte le attribuzioni degli organi periferici dello Stato in materia di motorizzazione, con l'esclusione delle competenze dei centri prova autoveicoli di cui all'articolo 15 della legge 1° dicembre 1986, n. 870, e successive modifiche e integrazioni, ai sensi dell'articolo 20, comma primo, secondo periodo, e comma secondo dello statuto, secondo le direttive del Governo dello Stato» (art. 1); b) «1. Al fine di assicurare il piú efficace coordinamento tra le attività dell'Amministrazione statale e di quella regionale in ordine alle funzioni trasferite dal comma 2 dell'articolo 1 ed in particolare allo scopo di conseguire l'uniforme attuazione sul territorio dell'attività relativa a quanto stabilito dal codice della strada in materia di attrezzature, di operazioni tecniche e di effettuazione di esami di guida, è costituito presso la regione siciliana un comitato di coordinamento composto da due funzionari designati dal Ministero dei trasporti e della navigazione, da due funzionari designati dal presidente della regione e da un esperto della materia, che funge da presidente, designato di comune accordo dal Ministro e dal presidente della regione. Le determinazioni del comitato sono comunicate agli organi competenti dello Stato e della regione siciliana» (art. 2-bis); c) «Al fine di garantire la necessaria uniformità operativa per quanto concerne le funzioni svolte con l'ausilio dell'informatica, gli uffici di cui all'articolo 2, comma 1, utilizzano le procedure dei sistemi informativi automatizzati del Ministero dei trasporti e della navigazione e i protocolli di trasmissione compatibili con il medesimo sistema informativo» (art. 2-ter, comma 1); d) «La determinazione dei rimborsi spettanti alla regione siciliana per le spese sostenute in ordine all'esercizio delle funzioni di cui all'articolo 1, comma 2, al netto dei proventi derivanti dalle operazioni svolte dagli uffici di cui all'articolo 2, comma 1, che affluiscono direttamente alla regione, è effettuata con cadenza biennale mediante intesa tra il Governo ed il presidente della regione, in modo da assicurare risparmi di spesa per il bilancio dello Stato» (art. 2-quater, comma 1); e) «I costi sostenuti dalla regione siciliana in sede di determinazione dei rimborsi sono quantificati sulla base» dei costi di personale e di funzionamento da determinare in misura pari alla media nazionale per uffici corrispondenti per tipo di funzioni e carichi di lavoro, contabilizzata ogni biennio e delle spese per investimenti da determinare entro i limiti di quanto preventivamente concordato per ogni biennio (art. 2-quater, comma 2). La ricorrente lamenta che, da tale complesso di disposizioni, il Ministero ricava che i corrispettivi relativi alle operazioni svolte da soggetti diversi dagli uffici periferici trasferiti, e cioè dai cosiddetti sportelli telematici dell'automobilista e dai centri di revisione, non spettano alla Regione, nonostante tali soggetti svolgano attività a tutti gli effetti assimilabili a quelle esercitate presso gli uffici provinciali della motorizzazione. Contraddittoriamente cioè - ad avviso della stessa ricorrente - il Ministero conclude che alla Regione competono soltanto i proventi derivanti dalle operazioni svolte dagli uffici della motorizzazione trasferiti; e ciò, perché il Ministero stesso sostiene di essere il soggetto erogatore del servizio, con conseguente lesione delle attribuzioni costituzionali regionali. In particolare, la pretesa dello Stato sui diritti di motorizzazione violerebbe gli artt. 1, 2-bis, 2-ter, 2-quater del d.P.R. n. 1113 del 1953. Sostiene la ricorrente di avere, ai sensi dell'art. 17, lettera a), dello statuto di autonomia, una competenza legislativa concorrente in materia di trasporti di interesse regionale, esercitata al fine di soddisfare le condizioni particolari e gli interessi propri della Regione. Ai sensi del successivo art. 20 dello statuto, il Presidente e gli Assessori regionali svolgono anche funzioni amministrative proprie nelle materie di cui agli artt. 14, 15 e 17 e, secondo le direttive del Governo, nelle altre materie non comprese nei predetti articoli. Ricorda la stessa ricorrente che: a) nell'ambito delle norme di attuazione in materia di trasporti, l'evocato art. 1 del d.P.R. n. 1113 del 1953 attribuisce alla Regione tutte le competenze degli organi centrali e periferici dello Stato nelle materie concernenti le comunicazioni ed i trasporti regionali e l'esercizio di tutte le attribuzioni degli organi periferici dello Stato in materia di motorizzazione; b) l'art. 2 dello stesso decreto, per l'esercizio del trasferimento delle funzioni di cui al precedente articolo, prevede il passaggio alle dipendenze della Regione degli uffici periferici del ministero dei trasporti (salvo i centri prova dei veicoli a motore e dispositivi di cui alla legge 10 dicembre 1986, n. 870); c) il successivo art. 2-quater prevede il sistema di determinazione dei rimborsi spettanti alla Regione per l'esercizio delle spese sostenute in ordine all'esercizio delle funzioni di cui al precedente art. 1, comma 2; spese dalle quali vanno sottratti i proventi direttamente percepiti dagli uffici trasferiti, che affluiscono alla Regione.