[ddlpres]

Al comma 3 si prevede l'aggiornamento dei LEA da parte della competente Commissione nazionale, in base alla valutazione delle proposte di inserimento di nuovi servizi destinati ai caregiver familiari, tra i quali si considerano essenziali quelli relativi a garantire il diritto alla salute. Il comma 4 specifica che le misure di cui all'articolo 5 sono applicabili alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e relative norme di attuazione. All'articolo 6 si dettano norme per la valorizzazione e il sostegno della conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza. Al comma 1, si prevede la valorizzazione professionale dell'attività svolta dal caregiver familiare al fine di agevolare un suo inserimento o reinserimento lavorativo, riconoscendo tale attività come competenza certificabile ai sensi del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, recante «Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze». Al comma 2 si prevede, al fine di favorire la conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza, che il datore di lavoro sia tenuto a concedere al caregiver familiare in possesso della certificazione di cui all'articolo 4 della presente legge, su richiesta dell'interessato e per tutto il periodo di attività di cura e assistenza, le forme di lavoro agile di cui agli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81. Al comma 3 si prevede, per i caregiver familiari inseriti in percorsi scolastici, che il riconoscimento delle competenze possa contribuire a formare i crediti formativi per le attività extrascolastiche ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, in materia di valutazione degli studenti. Al comma 4 si prevede l'attivazione, da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di specifici programmi per la collocazione o ricollocazione lavorativa dei caregiver familiari tramite interventi di politica attiva nell'ambito dei servizi per l'impiego. Il comma 5 prevede che con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca siano adottate disposizioni per il riconoscimento delle attività svolte dagli studenti dell'ultimo triennio, che siano caregiver familiari o convivano con un caregiver familiare e contribuiscano al lavoro di cura dell'assistito, ai fini dell'adempimento dell'obbligo di alternanza scuola-lavoro di cui alla legge 13 luglio 2015, n. 107. Il comma 6, infine, reca la clausola di invarianza finanziaria ai fini dell'attuazione dell'articolo 6. L'articolo 7, sulla base dei princìpi di cui agli articoli 2 e 3 della Costituzione, al fine di evitare sperequazioni di trattamento tra cittadini, reca modifiche all'articolo 78 del codice civile volte a rendere pieno ed effettivo il riconoscimento del caregiver familiare, anche nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 20 maggio 2016, n. 76, che assistono un familiare o affine entro il secondo grado dell'altra parte dell'unione civile. La norma precisa che tale previsione è «ai soli fini del riconoscimento delle misure previste dalla presente legge». L'articolo 8 reca norme in materia di tutela previdenziale in favore dei caregiver familiari. Al comma 1 si dispone l'inserimento tra i lavori usuranti, di cui all'allegato B della legge 27 dicembre 2017, n. 205, di quello dei caregiver familiari. Al comma 2 si prevede il riconoscimento, a determinate condizioni, del periodo effettivamente prestato per l'attività di cura e di assistenza, computando un quinto del periodo medesimo, in ogni caso entro il limite di cinque anni, per l'accesso anticipato alla pensione di vecchiaia o per il conseguimento dell'assegno sociale. Al comma 3 si prevede che ai caregiver familiari che non raggiungano il requisito dell'anzianità contributiva necessario per l'accesso alla pensione di vecchiaia sia riconosciuta la contribuzione figurativa equiparata a quella da lavoro domestico, per un periodo comunque non eccedente un terzo del periodo complessivo necessario per l'accesso alla pensione di vecchiaia. Al comma 4 si dettano norme per consentire ai caregiver familiari iscritti alla gestione separata, in via sperimentale per il quinquennio successivo alla data di entrata in vigore della legge, di destinare la percentuale di cui all'articolo 1, comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alle forme pensionistiche complementari, o a forme di copertura assicurativa per il rischio di perdita di autosufficienza, cosiddette « long term care ». All'articolo 9, comma 1, si dettano norme in materia di detrazioni per i carichi di famiglia che integrano il comma 2 dell'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi (come modificato dall'articolo 1, comma 252, della legge n. 205 del 2017) in modo che il limite di reddito complessivo di 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni, decorsi i quali tale limite è ricondotto alla somma inferiore previgente, non opera in caso di figli riconosciuti invalidi ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. Al comma 2 dispone l'applicazione di tale disposizione a decorrere dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018. All'articolo 10, il comma 1 prevede che in sede di censimento generale l'ISTAT proceda ad un'indagine multiscopo in materia di caregiver familiari. Il comma 2 stabilisce che all'attuazione del comma 1 si provveda nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'articolo 11 reca disposizioni finanziarie e in particolare, il comma 1, dispone il rifinanziamento del Fondo di cui all'articolo 1, comma 254, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, a decorrere dal 2021, per un importo non inferiore ai 20 milioni di euro annui, rivalutato sulla base delle verifiche effettuate dal Governo circa l'adeguatezza delle risorse finanziarie destinate alle finalità del disegno di legge. Al comma 2 si provvede alla copertura degli oneri derivanti dall'articolo 9 in materia di detrazione per i carichi di famiglia. All'articolo 12, al comma 1 si prevede che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali presenti alle Camere una relazione annuale sullo stato di attuazione della legge e, al comma 2, che, sulla base di detta relazione, con cadenza biennale il Governo proceda ad una verifica degli effetti derivanti dalle disposizioni della legge. All'articolo 13 si prevede che la legge entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 (Finalità)