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Se durante i termini di sospensione di cui al secondo comma si verifica un'ulteriore causa di sospensione di cui al primo comma, i termini sono prolungati per il periodo corrispondente»; c il secondo comma è abrogato. 4 (Modifica all'articolo 160 del codice penale) 1 All'articolo 160, secondo comma, del codice penale, dopo le parole: «davanti al pubblico ministero» sono inserite le seguenti: «o alla polizia giudiziaria, su delega del pubblico ministero,». 5 (Modifica all'articolo 161 del codice penale) 1 Il primo comma dell'articolo 161 del codice penale è sostituito dal seguente: «L'interruzione della prescrizione ha effetto per tutti coloro che hanno commesso il reato. La sospensione della prescrizione ha effetto limitatamente agli imputati nei cui confronti si sta procedendo». 6 (Disposizione transitoria) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano ai fatti commessi dopo la data della sua entrata in vigore. 1 1 All'articolo 438 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis. Sono esclusi dall'applicazione del comma 1 i procedimenti per i delitti di cui agli articoli 289- bis , 422, 575 aggravato ai sensi degli articoli 576, primo comma, numeri 5) o 5.1), o 577, primo comma, numeri 1), 3) o 4), 601, 602, 605, quarto comma, e 630, terzo comma, del codice penale»; b dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5-bis. Quando si proceda per uno dei delitti indicati nell'articolo 5, il giudice, dopo aver disposto il giudizio abbreviato, trasmette gli atti alla corte di assise per lo svolgimento del rito e provvede a indicare alle parti il giorno, il luogo e l'ora della comparizione»; c sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « 6-bis. Nel procedimento per i delitti di cui al comma 1- bis , la richiesta di cui al comma 1 può essere proposta subordinandola a una diversa qualificazione dei fatti o all'individuazione di un reato diverso allo stato degli atti. 6-ter. Nel procedimento per i delitti di cui al comma 1- bis , in caso di rigetto della richiesta di giudizio abbreviato avanzata ai sensi del comma 6- bis , l'imputato può rinnovare la richiesta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado». 2 Dopo l'articolo 134- bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, è inserito il seguente: «Art. 134- ter . - (Decreto che dispone il giudizio abbreviato in caso di trasmissione degli atti alla corte di assise). – 1. Quando il giudice provvede ai sensi dell'articolo 438, comma 5- bis , del codice, si applica l'articolo 132 delle presenti norme». 2 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. 2 Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano ai procedimenti per i fatti commessi dopo la data della sua entrata in vigore. 1 (Modifiche all'articolo 408 del codice di procedura penale, in materia di termine per l'opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione e di estrazione di copia degli atti) 1 Al comma 3 dell'articolo 408 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a le parole: «dieci giorni» sono sostituite dalle seguenti: «trenta giorni»; b dopo le parole: «prendere visione» sono inserite le seguenti: «ed estrarre copia». 2 (Modifica all'articolo 409 del codice di procedura penale, in materia di ricorso per Cassazione avverso l'ordinanza di archiviazione) 1 Al comma 6 dell'articolo 409 del codice di procedura penale, le parole: «solo nei casi di nullità previsti dall'articolo 127 comma 5» sono soppresse. 1 (Finalità) 1 Compatibilmente con le disposizioni previste dalla normativa in vigore in materia penitenziaria, lo Stato promuove iniziative volte al reinserimento sociale dei cittadini detenuti nel corso dell’espiazione della pena, mediante forme di sostegno finanziario alla prosecuzione o all’avvio di attività di lavoro autonomo professionale e imprenditoriale. 2 Per le finalità di cui al comma 1, il Ministro della giustizia è autorizzato a concedere, per il tramite dei garanti regionali dei diritti dei detenuti e, laddove non istituiti, per il tramite delle regioni, agevolazioni finanziarie ai detenuti e agli internati nel corso dell’espiazione della pena, scontata anche in forma alternativa rispetto al carcere, che sono stati autorizzati ai sensi della legge 26 luglio 1975, n. 354, e delle altre disposizioni vigenti in materia di ordinamento penitenziario, a svolgere attività artigianali, intellettuali e artistiche, o altre attività. 3 Per il raggiungimento delle finalità di cui al presente articolo il Ministro della giustizia è autorizzato anche a cofinanziare programmi di iniziativa dell’Unione europea, delle regioni e degli enti locali. 2 (Soggetti beneficiari) 1 Annualmente, il Ministro della giustizia, su richiesta dei Garanti regionali dei diritti dei detenuti e, laddove non istituiti, su richiesta dei Presidenti delle regioni, provvede a ripartire i fondi stanziati per l’attuazione della presente legge ai sensi dell’articolo 7. 2 La ripartizione di cui al comma 1 è effettuata su base regionale, tenendo conto della popolazione detenuta nelle singole regioni. 3 Le agevolazioni finanziarie previste dalla presente legge sono destinate ai detenuti nel corso dell’espiazione della pena che abbiano compiuto la maggiore età ovvero che si trovino nelle condizioni di minore emancipato autorizzato all’esercizio di attività di impresa e che siano residenti nel territorio nazionale. 4 Ai fini dell’avvio delle attività, nonché ai fini dell’iscrizione negli albi e nei registri delle attività di impresa istituiti presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura competenti per territorio per le diverse categorie, per i soggetti di cui alla presente legge, in deroga alle disposizioni vigenti, non è richiesto il requisito del possesso del titolo di studio della scuola dell’obbligo né del certificato di moralità e onorabilità equipollente. 5 Le attività lavorative autonome di cui alla presente legge possono essere realizzate anche per il tramite di un apposito tutore del richiedente e, in deroga a quanto disposto dal comma 4, anche solo con l’iscrizione all’uffucio dell’Agenzia delle entrate competente per territorio. 3 (Livello degli aiuti) 1 Le agevolazioni finanziarie previste dalla presente legge consistono nella concessione di una sovvenzione a fondo perduto per l’acquisto di macchine e di attrezzature necessarie allo svolgimento delle attività. 2 La sovvenzione è concessa una sola volta, fino all’importo massimo di 30.000 euro, per l’acquisto delle attrezzature e dei materiali occorrenti o di consumo per l’avvio dell’attività produttiva, nonché per le spese conseguenti al rispetto della normativa sulla sicurezza e sulle condizioni igienico-sanitarie del luogo di lavoro, sulla base della documentazione di spesa sostenuta. Il costo delle materie prime e del materiale di consumo non può superare il 30 per cento del costo complessivo.