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Art. 14 Concessione del contributo per investimenti 1. Per ottenere la concessione del contributo previsto dall'art. 6 della legge, le imprese di costruzione, trasformazione, riparazione, demolizione navale nonché di manutenzione di apparati motori marini iscritte ad uno degli albi speciali di cui all'art. 19 della legge, presentano al Ministero della marina mercantile apposita istanza entro il 31 dicembre 1990, pena l'irricevibilità della stessa, corredata dai seguenti allegati: a) piano di investimento con particolare riferimento alle finalità che le iniziative si pongono ed ai prevedibili effetti conseguenti alla loro realizzazione in confronto alla situazione produttiva preesistente; b) planimetrie dei nuovi impianti e disegni delle opere principali; c) descrizione delle opere principali in cui si articola il piano di investimento, con l'indicazione, per singola voce, o per categoria omogenea di spesa, concernente l'ammontare degli investimenti, nonché le date, anche presunte, di inizio e di ultimazione dei lavori; d) dichiarazione dell'impresa attestante che la stessa, in relazione ai lavori oggetto della domanda, non ha fruito di provvidenze aventi analoghe finalità e contestuale impegno a non fruirne in futuro, una volta ottenuta la concessione del contributo di cui al presente articolo. 2. Le imprese possono presentare domanda per l'aggiornamento del piano di investimento, qualora si siano rese necessarie variazioni tecniche in corso d'opera che non modifichino sostanzialmente il piano d'investimento originario, nonché eventuali riduzioni in corso d'opera, purché le opere effettivamente realizzate, nel loro complesso, siano idonee a raggiungere gli obiettivi previsti. 3. Ai fini della concessione degli aiuti agli investimenti di cui all'art. 6 della legge non sono presi in considerazione gli effetti delle riduzioni di capacità realizzate nel periodo 1984-86. 4. Nei casi di cui all'art. 8, comma 2, della legge deve essere presentata la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui al comma medesimo. 5. La percentuale di contributo massima dell'80% di cui all'art. 6, comma 2, della legge è concessa solo per spese di ammodernamento e manutenzione straordinaria dei bacini di carenaggio, di banchine di accosto e altre infrastrutture, sostenute da enti o soggetti che non svolgono direttamente attività industriale di costruzione, trasformazione e riparazione navale. 6. Gli enti portuali e le società di cui all'art. 6, comma 3, della legge, che intendono ottenere l'approvazione delle iniziative ivi previste sono tenuti a presentare la documentazione di cui alle precedenti lettere a), b), c), e d), unitamente alla copia dei regolamenti vigenti con cui è disciplinata l'attività dei complessi cantieristici e di riparazione navale operanti nell'ambito demaniale di competenza. 7. L'approvazione del piano d'investimento di cui all'art. 6, comma 4, della legge è disposta previa verifica della rispondenza tecnica del piano e delle opere previste dallo stesso alle finalità poste dalla legge. 8. per la concessione della proroga del termine di ultimazione delle iniziative ammesse a contributo, prevista dall'art. 6, comma 7, della legge, l'interessato deve presentare domanda prima della scadenza del termine stesso, corredata da idonea documentazione giustificativa delle cause del ritardo. Nota all'art. 14: - Per il testo degli articoli 8 e 19 della legge n. 234/1989 si veda, rispettivamente, in nota all'art. 1 e all'art. 2. Il testo dell'art. 6 della medesima legge è il seguente: "Art. 6. - 1. Alle imprese di costruzione e di riparazione navale le quali, in conformità alle indicazioni contenute nel capo III della direttiva CEE, effettuano nel periodo 1› gennaio 1987-31 dicembre 1990 investimenti atti a rendere più efficiente l'organizzazione produttiva, a razionalizzare l'assetto impiantistico o a migliorare le condizioni di lavoro sotto l'aspetto sanitario, di sicurezza ed ambientale, senza aumento di produzione, tenendo anche conto delle riduzioni di capacità già effettuate nel periodo 1984-1986 ed in conformità ai piani approvati dal Ministero della marina mercantile, può essere concesso un contributo pari al 40 per cento dell'investimento. 2. Sono altresì ammesse al contributo, nella misura dell'80 per cento dei relativi importi, le spese di ammodernamento e di manutenzione straordinaria dei bacini di carenaggio, delle banchine di accosto e delle infrastrutture aziendali e comuni di cui sono proprietarie o concessionarie le imprese o enti di cui al comma 1 o le società e/o enti dagli stessi controllati o agli stessi collegati ai sensi dell'art. 2359 del codice civile, in conformità a piani di investimento specifici. 3. Sulla base degli specifici piani di investimento di cui al comma 2, sono ammessi ad accedere a detto contributo, sia direttamente sia attraverso società appositamente costituite ai sensi del decreto-legge 6 aprile 1983, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 1983, n. 230, anche gli enti portuali nel cui ambito demaniale operino complessi cantieristici e di riparazione navale la cui attività sia disciplinata in base a regolamenti emanati dagli enti medesimi. 4. I piani di cui ai precedenti commi sono approvati con decreto del Ministro della marina mercantile. 5. Sono ammessi al contributo anche gli investimenti effettuati con il ricorso al sistema della locazione finanziaria. 6. Le iniziative ammesse a contributo devono essere ultimate, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 1992. 7. Il termine di ultimazione delle iniziative ammesse a contributo può essere prorogato fino ad un anno ove ne sia fatta richiesta, semprechè la mancata ultimazione sia dovuta a cause non imputabili al beneficiario ovvero a sopravvenute ragioni di carattere tecnico. 8. Al raggiungimento del 50 per cento della spesa per l'investimento ammesso ai sensi del presente articolo possono essere concessi anticipi sul contributo, previa presentazione di garanzia fidejussoria d'importo pari agli anticipi stessi. 9. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa di lire 7.000 milioni per l'anno 1989 e lire 20.000 milioni per ciascuno degli anni 1990 e 1991".