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Promozione di iniziative locali per il recupero di terreni abbandonati e la creazione di orti sociali. Onorevoli Senatori. – Il recupero dei terreni abbandonati e la creazione di orti sociali costituiscono un'imperdibile occasione per sottrarre all'incuria e alla trascuratezza aree lasciate a sé stesse. Con il presente disegno di legge, dunque, si intende promuovere la «riappropriazione» attiva di spazi comuni, la scoperta della stagionalità dei prodotti, la valorizzazione delle tradizioni territoriali, della filiera corta e della produttività locale. Allo stesso tempo, si intende creare un collante tra cittadini e mondo rurale mediante una progettualità urbana che punta all'ecosostenibilità, alla condivisione e all'inclusione sociale. La valenza educativa di tali iniziative, inoltre, consente di enucleare tra gli interlocutori anche le istituzioni scolastiche, in una continua interazione e sperimentazione degli orti sociali quali luoghi di aggregazione, spazi di autosostentamento e di cura del verde. Il carattere sociale, didattico, ambientale ed economico della proposta e la multidisciplinarietà delle utilità sottese, infine, rappresentano un indubbio vantaggio per le singole realtà territoriali a cui va dato il massimo sostegno. L'articolo 1 del disegno di legge apporta modifiche all'articolo 6 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, recante norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani. Viene anzitutto inclusa tra le misure che gli enti locali possono adottare ai fini della citata legge la ecoalfabetizzazione e viene previsto a tal fine anche il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche. Vengono inoltre aggiunte due nuove lettere al comma 2 del citato articolo 6 al fine di stabilire per i comuni la possibilità di: prevedere opportuni interventi per il recupero dei terreni pubblici periurbani, classificati nel piano regolatore generale (PRG) come zone agricole, abbandonati, incolti e a rischio di incendi e deposito di rifiuti; promuovere la realizzazione, anche attraverso la stipula di specifiche convenzioni con enti pubblici o ecclesiatici o organizzazioni di beneficenza, di parchi agricoli periurbani dotati di orti sociali a uso e servizio della comunità cittadina ed in particolare per l'esercizio di attività di agricoltura sociale, nonché per la coltivazione con metodo biologico e senza l'uso di fertilizzanti chimici di colture protette e la propagazione e conservazione di ecotipi locali, orticoli e frutticoli. Per i terreni destinati alle finalità sopra illustrate, le agenzie per l'ambiente competenti per territorio devono produrre un attestato di qualità della terra (AQT), uno strumento la cui finalità è anzitutto garantire una piena e corretta informazione agli operatori e ai cittadini circa la salubrità, la qualità e le caratteristiche organolettiche della coltre superficiale e del substrato dei terreni. L'individuazione del contenuto dell'AQT è demandato ad un apposito decreto ministeriale (articoli 2 e 3).. 1 (Modifiche all'articolo 6 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, in materia di sviluppo degli spazi verdi urbani e di promozione di attività di agricoltura sociale) 1 All'articolo 6 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, la lettera g) è sostituita dalla seguente: « g) alla creazione di percorsi formativi per il personale addetto alla manutenzione del verde, anche in collaborazione con le università, e all'ecoalfabetizzazione e alla sensibilizzazione della cittadinanza alla cultura del verde attraverso le istituzioni scolastiche e i canali di comunicazione e di informazione»; b al comma 2, dopo la lettera a) sono aggiunte le seguenti: « a-bis) prevedere opportuni interventi per il recupero dei terreni pubblici periurbani, classificati nel piano regolatore generale come zone agricole, abbandonati, incolti e a rischio di incendi e deposito di rifiuti; a-ter) promuovere la realizzazione, anche attraverso la stipula di specifiche convenzioni con enti pubblici o ecclesiatici o organizzazioni di beneficenza, di parchi agricoli periurbani dotati di orti sociali a uso e servizio della comunità cittadina e per l'esercizio di attività di agricoltura sociale di cui alla legge 18 agosto 2015, n. 141, in particolare per le attività di cui all'articolo 2, comma 1, lettere c) e d) , della medesima legge n. 141 del 2015, nonché per la coltivazione con metodo biologico e senza l'uso di fertilizzanti chimici di colture protette e per la propagazione e conservazione di ecotipi locali, orticoli e frutticoli, assicurandone in particolare l'opportuno approvigionamento idrico»; c dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2 -bis. A tutela delle strutture di cui alla lettera a-ter) del comma 2 del presente articolo, il sindaco può adottare le ordinanze di cui all'articolo 50, comma 5, del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. In caso di danneggiamento delle strutture di cui alla lettera a-ter) del comma 2 del presente articolo si applica in ogni caso l'articolo 635, secondo comma, numero 3), del codice penale. I proventi delle sanzioni di cui al presente articolo sono destinati a beneficio dei soggetti gestori delle strutture che hanno subìto il danneggiamento». 2 (Attestato di qualità della terra) 1 Per i terreni di cui all'articolo 6, comma 2, lettere a-bis) e a-ter), della legge 14 gennaio 2013, n. 10, introdotte dall'articolo 1 della presente legge, al fine di attestare la salubrità, la qualità e le caratteristiche chimico-fisiche-pedologiche della coltre superficiale e del substrato dei terreni medesimi, le agenzie di cui all'articolo 03 del decreto-legge 4 dicembre 1993, n. 496, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 1994, n. 61, competenti per territorio, producono, secondo le modalità stabilite dal decreto di cui all'articolo 3 della presente legge, un attestato di qualità della terra (AQT). 2 L'AQT ha validità temporale massima di cinque anni dal momento della sua produzione. 3 La sussistenza di un AQT per un determinato terreno e la salubrità del terreno stesso sono pubblicati in sede di visura catastale. 4 Nel caso di vendita o di affitto dei terreni di cui al comma 1, l'AQT deve essere reso disponibile al potenziale acquirente o affittuario all'avvio delle rispettive trattative e consegnato alla fine delle medesime. 5 Nei contratti di compravendita, negli atti di trasferimento a titolo oneroso e nei contratti di affitto di terreni di cui al comma 1 è inserita apposita clausola con la quale l'acquirente o il conduttore dichiarano di aver ricevuto le informazioni e la documentazione, comprensiva dell'AQT. Copia dell'AQT deve essere altresì allegata al contratto. 3 (Disposizioni attuative) 1