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Ai docenti confermati in ruolo si applica quanto già disposto dal già citato decreto legislativo n. 59 del 2017, ossia che sono tenuti a rimanere per almeno altri quattro anni nell'istituzione scolastica dove hanno svolto il periodo di prova e che sono cancellati da ogni altra graduatoria nella quale siano iscritti. Come accennato, la procedura straordinaria e riservata è finalizzata anche al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. Il percorso di abilitazione è aperto sia ai vincitori della selezione straordinaria, sia a coloro che, senza essere vincitori, superano però le prove scritte, sia ad altri soggetti che non hanno i requisiti per partecipare alla procedura selettiva straordinaria, ma hanno altri requisiti. Per costoro si prevede una prova scritta informatizzata diversa, ma analoga a quella prevista per quanti partecipano per il reclutamento. L'ammissione a questa procedura è riservata ai soggetti, che hanno svolto almeno tre annualità di servizio presso le scuole statali, le scuole paritarie o nell'ambito di percorsi di istruzione e formazione professionale. Tutti devono possedere anche gli ulteriori requisiti richiesti per la partecipazione alla procedura per il reclutamento. All'esito della prova scritta per il conseguimento dell'abilitazione, i candidati che hanno conseguito il punteggio minimo di sette decimi o equivalente sono inseriti in appositi elenchi in cui sono iscritti coloro che possono conseguire l'abilitazione. Il conseguimento dell'abilitazione non dà diritto a essere assunti alle dipendenze dello Stato. Questo è espressamente sancito nel provvedimento. I commi da 17 a 17- septies dell'articolo 1, inseriti in prima lettura, prevedono che, a decorrere dall'anno scolastico 2020-21, per la copertura in ciascuna Regione dei posti vacanti e disponibili di personale docente ed educativo che residuino dopo le consuete operazioni di immissione in ruolo, incluse quelle dei vincitori e la procedura straordinaria prevista dal medesimo articolo, si procede, su istanza degli interessati, mediante scorrimento delle graduatorie di altre Regioni o Province. Nel caso, però, di procedure concorsuali avviate e non concluse, i relativi posti messi a concorso sono comunque accantonati e resi disponibili e non possono essere coperti con tale meccanismo. Più nello specifico, le immissioni in ruolo avvengono rispettando la ripartizione dei posti previsti a legislazione vigente, ossia il 50 per cento dei posti alle graduatorie ad esaurimento (GAE), il 50 per cento dei posti alle graduatorie di merito di procedure concorsuali, con la precisazione che l'eventuale posto dispari è destinato alle graduatorie concorsuali e rispettando, nell'ambito della percentuale destinata alle procedure concorsuali, un ordine di priorità elencato nel decreto. Si inserisce, poi, una disposizione di carattere generale, che impone per tutti i docenti e non solo per quelli della scuola secondaria l'obbligo quinquennale di permanenza in servizio nella scuola di titolarità, a decorrere dalle immissioni in ruolo per l'anno scolastico 2020-2021, con contestuale decadenza da ulteriori graduatorie finalizzate alla stipula di contratti per il personale del comparto scuola. Il comma 18 prevede che le graduatorie di merito ed elenchi aggiuntivi del concorso 2016 siano valide per un ulteriore anno. A sua volta, il comma 18- bis , introdotto durante l'esame in prima lettura, dispone che i soggetti inseriti nelle citate graduatorie del concorso 2016 possano essere inseriti, a domanda, in una fascia aggiuntiva ai concorsi già banditi anche in Regioni diverse da quella di pertinenza della graduatoria di origine. Il comma 18- quater dell'articolo 1, introdotto dalla Camera, prevede l'immissione in ruolo, in via straordinaria, di personale scolastico a tempo indeterminato su posti vacanti e disponibili incluso a pieno titolo nelle graduatorie valide per la stipula di contratti a tempo indeterminato che siano in posizione utile per la nomina, con conseguente riduzione delle autorizzazioni già conferite per bandire concorsi. Il comma 18- quinquies prevede l'incremento del fondo «La buona scuola» per il miglioramento e la valorizzazione dell'istruzione scolastica di 7,11 milioni di euro nel 2020 e di 2,77 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. Il comma 18- sexies stabilisce che i componenti dei gruppi per l'inclusione territoriale (GIT) degli studenti con disabilità non sono più esonerati dalle attività didattiche, ma sono beneficiari di un compenso accessorio da definire con apposita sessione contrattuale nazionale. Il comma 18- septies reca una norma di copertura, mentre il comma 18- octies dispone poi che nei concorsi ordinari per il reclutamento di docenti nelle scuole secondarie ai candidati in possesso del titolo di dottore di ricerca è attribuito un punteggio non inferiore al 20 per cento di quello massimo previsto per i titoli. L'articolo 1- bis autorizza l'avvio entro il 2020 di un concorso per la copertura dei posti per l'insegnamento della religione cattolica che, come è noto, non si svolge da diversi anni. Nelle more dell'espletamento del concorso è previsto anche che alle immissioni in ruolo si proceda utilizzando le graduatorie del concorso bandito nel 2004, la cui validità era limitata agli anni scolastici tra il 2004-2005 e il 2006-2007. L'articolo 1- ter prevede l'acquisizione, da parte del personale docente, di competenze relative alle metodologie e tecnologie della didattica digitale e della programmazione informatica ( coding ). L'articolo 1- quater prevede la costituzione di nuove graduatorie provinciali da utilizzare per il conferimento delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche. Inoltre differisce dall'anno scolastico 2019-2020 all'anno scolastico 2022-2023 il termine a decorrere dal quale l'inserimento nelle graduatorie di circolo e d'istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione e reca indirizzi per l'aggiornamento delle stesse per posto comune nella scuola secondaria per il prossimo triennio scolastico. L'articolo 1- quinquies reca una disciplina a regime in materia di esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali che comportino la decadenza dei contratti di lavoro dei docenti stipulati presso le istituzioni scolastiche statali. L'articolo in particolare dispone che, nel caso in cui provvedimenti giurisdizionali in questione intervengano dopo il ventesimo giorno dall'inizio delle lezioni, i contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato in decadenza siano trasformati in contratti a tempo determinato con termine finale fissato al 30 giugno di ciascun anno scolastico. L'articolo 1- sexies rende possibile in via transitoria l'attivazione di un supporto educativo temporaneo nelle scuole dell'infanzia paritarie comunali che non riescano a reperire per le sostituzioni personale docente abilitato.