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l la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico e delle tradizioni culturali proprie delle comunità storicamente residenti nel territorio regionale; m la tutela dell'ambiente quale patrimonio comune; n il diritto dei cittadini a essere informati sulle condizioni e sulla qualità dell'ambiente e sui rischi che possono derivare da eventuali situazioni di criticità ambientale; o la tutela della sicurezza dei cittadini. II AUTONOMIA DELLA REGIONE 5 (Potestà legislativa esclusiva) 1 La potestà legislativa esclusiva è esercitata dalla regione, nel rispetto della Costituzione e dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali, nelle seguenti materie: a ordinamento, organi di governo e funzioni degli enti locali e delle relative circoscrizioni, nonché legislazione elettorale relativa agli enti medesimi; b urbanistica e disciplina edilizia, ivi comprese l'edilizia scolastica e l'edilizia residenziale pubblica; c usi civici; d impianto e tenuta dei libri fondiari; e tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e del paesaggio; f sfruttamento delle risorse del suolo e del sottosuolo, acque minerali e termali; g installazione e realizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica; h reti di trasporto e di navigazione di interesse regionale; i comunicazione di interesse regionale, compresa l'emittenza di interesse regionale; l foreste e parchi, anche di interesse nazionale; m demanio idrico, opere idrauliche; utilizzazione delle acque pubbliche, comprese le grandi derivazioni a scopo idroelettrico; n valorizzazione, promozione e organizzazione delle attività e dei beni culturali; o interventi per la tutela e la valorizzazione dell'uso delle lingue minoritarie e del loro insegnamento, compresi la toponomastica e l'uso delle denominazioni plurilinguistiche; p industria, turismo, artigianato, agricoltura e commercio, fiere e mercati, comprese le grandi strutture di vendita; q mercato del lavoro, servizi per l'impiego, collocamento e apprendistato; r porti e aeroporti turistici; s formazione professionale; t asili nido, scuole dell'infanzia e servizi per l'infanzia; u istruzione, comprese la definizione dei programmi scolastici e formativi, l'organizzazione scolastica e la gestione degli istituti scolastici e di formazione; v interventi integrativi per il miglioramento delle strutture e dei servizi universitari e di ricerca avanzata; z ordinamento sportivo regionale; aa igiene e sanità, comprese l'assistenza e l'organizzazione sanitaria e ospedaliera; bb assistenza sociale, servizi alla persona, interventi a favore della famiglia e dei minori; cc polizia locale e regionale; dd interventi integrativi per il miglioramento delle strutture e dei servizi giudiziari; ee ogni altra materia non attribuita alla potestà legislativa esclusiva dello Stato o alla potestà legislativa concorrente della regione ai sensi dell'articolo 6. 2 I decreti legislativi di attuazione del presente Statuto possono attribuire alla potestà legislativa della regione ulteriori materie tra quelle rientranti nella competenza legislativa esclusiva dello Stato. 6 (Potestà legislativa concorrente) 1 La potestà legislativa concorrente è esercitata dalla regione nel rispetto della Costituzione e dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali e nell'ambito dei princìpi fondamentali che sono determinati con legge dello Stato. 2 Sono materie di legislazione concorrente: a i rapporti della regione con le altre regioni, con lo Stato, con l'Unione europea e con gli Stati esteri; b il commercio con l'estero e la cooperazione internazionale; c la promozione dell'occupazione, la tutela e la sicurezza del lavoro; d le professioni; e la ricerca scientifica e tecnologica e il sostegno all'innovazione per i settori produttivi; f l'alimentazione e la tutela dei consumatori; g i servizi di protezione civile; h l'ordinamento e l'organizzazione dei porti e degli aeroporti civili; i le grandi reti di trasporto e di navigazione; l l'ordinamento della comunicazione; m la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell'energia; n la previdenza complementare e integrativa; o l'armonizzazione dei bilanci pubblici e il coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; p gli enti di credito e le fondazioni bancarie; q la cooperazione, compresa la vigilanza sulle cooperative; r la tutela della salute, per i soli aspetti concernenti la profilassi e la prevenzione delle malattie, nonché la vigilanza sui farmaci e sulle pratiche mediche. 7 (Potestà legislativa attuativa e integrativa) 1 La regione adegua alle sue particolari esigenze le leggi di competenza esclusiva dello Stato, nell'ambito delle materie per le quali i decreti legislativi di attuazione del presente Statuto attribuiscono tale facoltà. 8 (Formazione delle leggi regionali e forme di controllo) 1 L'iniziativa delle leggi regionali, sotto forma di progetti di legge redatti in articoli, appartiene a ciascun membro del consiglio regionale e agli elettori, in numero non inferiore a 15.000. L'iniziativa legislativa spetta altresì alla giunta regionale limitatamente al bilancio, alla programmazione finanziaria e alle altre materie di sua competenza, nonché al consiglio regionale dell'economia e del lavoro di cui all'articolo 42 e al consiglio delle autonomie locali di cui all'articolo 46, limitatamente alle materie di rispettiva competenza. Con legge regionale statutaria, approvata ai sensi dell'articolo 24, possono essere individuati ulteriori soggetti titolari dell'iniziativa legislativa. 2 Ogni progetto di legge deve essere previamente esaminato dalle competenti commissioni consiliari permanenti e approvato dal consiglio regionale, articolo per articolo e con votazione finale. 3 La legge regionale è promulgata dal presidente della regione, è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della regione ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione, salvo che non sia fissato nella legge stessa un termine diverso. 4 La legge regionale è riprodotta nella Gazzetta Ufficiale . 5 Il Governo, quando ritiene che una legge della regione invada la sfera di competenza statale ovvero violi le norme della Costituzione o i princìpi fondamentali nelle materie di competenza concorrente, promuove la questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale entro due mesi dalla data di pubblicazione della legge. 6 La regione, quando ritiene che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un'altra regione invada la propria sfera di competenza, promuove la questione di legittimità costituzionale davanti alla Corte costituzionale entro due mesi dalla data di pubblicazione della legge o dell'atto avente valore di legge. 9 (Potestà regolamentare) 1 La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie rientranti nella propria potestà legislativa esclusiva, fatti salvi la possibilità di delega alla regione e il conferimento a quest'ultima di materie di competenza statale esclusiva ai sensi dell'articolo 5, comma 2. 2 La potestà regolamentare spetta alla regione in ogni altra materia non prevista al comma 1. 10 (Funzioni amministrative)