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Qualifica come insequestrabili e impignorabili le somme depositate sui conti correnti bancari intestati alla gestione del Commissario delegato o straordinario, concesse per la riqualificazione e riqualificazione infrastrutturale nei territori oggetto degli eventi sismici del 2009 in Abruzzo, del 2012 in Emilia Romagna, e del 2016 nelle regioni dell'Italia centrale L'articolo 39- bis interviene sulladeterminazionedella consistenza della pianta organica dei comuni della regione Abruzzo (di cui all'articolo 67- ter , comma 5, del decreto-legge n. 83 del 2012), interessati dal sisma del 6 aprile 2009, incrementata temporaneamente a seguito dell'assunzione da parte degli stessi comuni di personale a tempo indeterminato per fronteggiare la ricostruzione. L'articolo 39- ter , introdotto dalla Camera, modifica l'articolo 1- sexies del decreto-legge n. 55 del 2018 e disciplina le lievi difformità edilizie nonché le pratiche pendenti ai fini di accelerare l'attività di ricostruzione o riparazione degli edifici privati presenti nei comuni colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 e danneggiati dagli eventi sismici medesimi. La lettera a) del comma 1 stabilisce l'ambito di applicazione della norma ovvero degli interventi sanabili, che si estende, ora, oltre che agli interventi edilizi di manutenzione straordinaria riguardanti le parti strutturali dell'edificio, anche agli interventi di restauro e di risanamento conservativo e agli interventi di ristrutturazione edilizia. La norma fa ora riferimento a tutte le ipotesi contemplate dall'articolo 22, comma 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 (Testo Unico in materia edilizia), in base al quale sono realizzabili mediante la segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), nonché in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente: gli interventi di manutenzione straordinariadi cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) , qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio; gli interventi di restauro e di risanamento conservativo di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c) , qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio; gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d) diversi da quelli indicati nell'articolo 10, comma 1, lettera c) . Il comma 1, lettera a) , consente al proprietario dell'immobile, pur se diverso dal proprietario dell'abuso, di presentare, anche contestualmente alla domanda di contributo la richiesta di permesso o di SCIA in sanatoria che va presentata in deroga alle previsioni di cui all'articolo 36, comma 1, oltreché degli articoli 37, comma 4, e 93 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001. Sempre il comma 1 lettera a) fissa il pagamento della sanzione, di importo compreso tra 516 e 5164 euro, in misura determinata dal responsabile del procedimento comunale in relazione all'aumento di valore dell'immobile. Il comma 1, lettera b), disciplina gli interventi in sanatoria per i casi previsti dalle norme regionali e per interventi edilizi totalmente abusivi con l'introduzione del comma 1- bis all'articolo 1- sexies del decreto-legge n. 55 del 2018. A tal fine, le Regioni si impegnano ad approvare leggi volte a migliorare la qualità architettonica e/o energetica degli edifici entro il limite del 20 per cento della volumetria esistente di edifici residenziali uni-bifamiliari ed a disciplinare interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35 per cento della volumetria esistente, con finalità di miglioramento della qualità architettonica, dell'efficienza energetica ed utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e secondo criteri di sostenibilità ambientale. In tale caso il contributo non spetta per la parte relativa all'incremento di volume. Viene altresì disposto che l'articolo 1- sexies del decreto-legge n. 55 del 2018 non trovi applicazione nel caso in cui le costruzioni siano state interessate da interventi edilizi totalmente abusivi per i quali sono stati emessi i relativi ordini di demolizione. Alla lettera c) dell'articolo in esame si stabilisce che è fatto salvo il rilascio dell'autorizzazione sismica prevista dall'articolo 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001, che va presentata contestualmente alla domanda del permesso o di SCIA in sanatoria e costituisce provvedimento conclusivo al fine della risoluzione della difformità. La lettera d) introduce delle modalità di certificazione sismica in relazione alle pratiche pendenti precisando, al fine di accelerare l'attività di ricostruzione e riparazione, che l'autorizzazione statica o sismica venga rilasciata anche dal competente ufficio regionale oltre che dalla Conferenza regionale. L'articolo 40 prevede l'istituzione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del CIPE e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di una Cabina di regia "Strategia Italia" presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Sottosegretario di stato delegato, composta dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministro dell'ambiente e del territorio e del mare nonché il Ministro del Sud e degli affari regionali e le Autonomie, dai presidenti della Conferenza delle Regioni, dell'UPI e dell'ANCI, con il compito di verificare lo stato di attuazione di piani e programmi di investimento infrastrutturale e di adottare le iniziative idonee a superare eventuali ostacoli e ritardi. Il comma 1, lettera b), stabilisce che il nuovo organismo verifichi lo stato di attuazione degli interventi connessi a fattori di rischio per il territorio, quali il dissesto idrogeologico, la vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, nonché le situazioni di particolare degrado ambientale necessitanti l'attività di bonifica. Il comma 2 stabilisce che la cabina di regia si avvalga del supporto tecnico, istruttorio e organizzativo del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della presidenza del Consiglio dei ministri. L'articolo 40- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, autorizza, al solo fine di permettere la riapertura al traffico sul Viadotto Sente, la spesa di 2 milioni di euro per l'anno 2018. L'articolo 41 sancisce che ai fini dell'utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura si applichino i limiti dell'allegato I B del decreto legislativo n. 99 del 1992, fatta eccezione per gli idrocarburi (C10 e C40) per cui viene fissato il limite di 1000 mg/Kg tal quale. Ricorda che ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 99 del 1992 (che attua la direttiva 86/278/CEE) sono considerati fanghi i residui derivanti dai processi di depurazione delle acque reflue provenienti esclusivamente da insediamenti civili;