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Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Programma di lavoro della Commissione per il 2022 - Insieme per un'Europa più forte (COM(2021) 645 definitivo), alla 14 a Commissione permanente e, per il parere, alla 1 a , alla 2 a , alla 3 a , alla 4 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 7 a , alla 8 a , alla 9 a , alla 10 a , alla 11 a , alla 12 a e alla 13 a Commissione permanente. Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettera in data 4 novembre 2021, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria di Sport e salute S.p. A. per l'esercizio 2019. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 480). Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento Il Presidente della Sezione centrale di controllo sulla gestione delle Amministrazioni dello Stato della Corte dei conti, con lettera in data 27 ottobre 2021, ha inviato, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, la deliberazione n. 18/2021/G con la quale la Sezione stessa ha approvato la relazione concernente "L'Agenzia nazionale per i giovani. Profili programmatici e gestionali (Esercizi 2014-2020)". La predetta deliberazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente (Atto n. 982). Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 29 ottobre al 4 novembre 2021) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 123 DE PETRIS: sulla tutela degli orsi in natura, specie nella provincia di Trento (4-05371) (risp. CINGOLANI, ministro della transizione ecologica ) GRASSI: sugli scavi nel sito archeologico di Mirabella Eclano (Avellino) (4-05742) (risp. BORGONZONI, sottosegretario di Stato per la cultura ) Mozioni Atto n. 1-00435 URRARO PEPE MONTANI LUNESU PISANI Pietro RIVOLTA LUCIDI ALESSANDRINI ZULIANI CAMPARI PIROVANO DORIA AUGUSSORI PIANASSO VALLARDI BERGESIO MARIN DE VECCHIS ARRIGONI BAGNAI RICCARDI - Il Senato, premesso che: la legge 1° luglio 2021, n. 101, di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti", è volta, in primo luogo, a sostenere economicamente le imprese e il mondo del lavoro attraverso investimenti che integrino, con risorse nazionali, gli interventi del PNRR; intercettare la rilevante immissione di liquidità, calcolata in 30,6 miliardi di euro per gli anni 2021-2016, sarà, con ogni probabilità, il prossimo obiettivo della criminalità organizzata, in particolare quella di stampo mafioso; le vicende giudiziarie degli ultimi anni, infatti, hanno ben mostrato come l'economia mafiosa si sia indirizzata verso lo sfruttamento dei contributi e dei fondi di solidarietà di derivazione nazionale ed europea; per questa ragione risulta ancora più importante procedere ad una supervisione più stringente sull'assegnazione e sulla gestione dei suoi fondi; fin dall'emanazione del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, adottato sulla base delle deleghe contenute nella legge 13 agosto 2010 n. 136, la disciplina normativa in materia di lotta alla mafia ha beneficiato di un quadro organico e coerente; la regolamentazione abbraccia, in particolare, tanto le misure di prevenzione, personali e patrimoniali, in senso stretto, quanto gli aspetti legati alla documentazione, quanto, infine, le attività investigative nella lotta contro la criminalità mafiosa; il sistema italiano della prevenzione antimafia, per articolatezza delle norme e complessità degli istituti, è pacificamente considerato come la forma di legislazione più avanzata ed efficace per il contrasto alla criminalità organizzata di tipo mafioso; il duplice obiettivo dell'impianto di prevenzione consiste nella volontà di trovare un corretto bilanciamento tra due interessi: da una parte, la necessità di ostacolare in modo efficace e inesorabile ogni infiltrazione della criminalità mafiosa nel tessuto economico-produttivo nazionale anche per il nocumento che ciò produrrebbe ai danni delle imprese sane e del libero mercato; dall'altro, il bisogno di salvaguardare il processo di rapida esecuzione dell'opera pubblica o dell'iniziativa economica privata; ma un insieme così complesso di risorse richiede un costante controllo e coordinamento e un significativo stanziamento di risorse economiche a loro supporto; ciò vale, in particolare, per gli uffici della Direzione investigativa antimafia e delle varie direzioni distrettuali le quali, anche grazie alla complessa attività di monitoraggio sugli appalti, assicurano un presidio di prevenzione insostituibile; la centralità della DIA nel sistema di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel delicato settore dei pubblici appalti è stata più volte ribadita da molti documenti: sia la direttiva del Ministero dell'interno del 28 dicembre 2016, sia i decreti ministeriali del 20 novembre 2018 ("Disposizioni urgenti per la città di Genova. Misure amministrative di semplificazione in materia antimafia") e del 15 luglio 2019 ("Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici") rimarcano la significativa rilevanza della DIA in relazione agli accertamenti preliminari antimafia; l'esperienza maturata ha permesso così agli uffici e alle sezioni antimafia di enucleare le varie e complesse modalità d'infiltrazione praticate dall'impresa mafiosa per aggiudicarsi gli appalti; secondo recenti statistiche elaborate proprio dalla stessa DIA, durante il 2020 si è registrato un incremento del 31,3 per cento delle istruttorie per mafia chiuse con esito positivo rispetto al 2019, a dimostrazione dei maggiori tentativi di infiltrazione mafiosa in una economia in seria difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria; ma, oltre agli aspetti preventivi e repressivi, risulta di estrema rilevanza preservare e implementare il procedimento di follow up : si pensi all'utilizzo dei patrimoni immobiliari e aziendali sottratti ai mafiosi, portato avanti dall'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, al contrasto al caporalato assicurato dal personale specializzato che opera presso l'Ispettorato del lavoro, al sostegno economico e alla protezione per gli imprenditori che denunciano il racket e l'usura; tutti questi strumenti rappresentano modi concreti per indebolire il potere delle cosche e il loro consenso sociale sui territori, rafforzando l'immagine e la credibilità dello Stato;