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la legge 23 ottobre 2003, n. 286, recante "Norme relative alla disciplina dei Comitati per gli italiani all'estero", attribuisce a tali organismi di rappresentanza la prerogativa di esprimere "parere obbligatorio, entro trenta giorni dalla richiesta, sui contributi accordati dalle amministrazioni dello Stato ai locali mezzi di informazione" (art. 2, comma 4, lett. h) ); in virtù di tale funzione, che si traduce nell'espressione di un parere obbligatorio ma non vincolante per l'amministrazione che dovrà procedere all'assegnazione dei contributi previsti dalla normativa sull'editoria all'estero, in data 17 febbraio il COMITES dell'Uruguay si è riunito a Montevideo per procedere agli adempimenti nel settore dell'informazione e, in tale occasione, ha espresso parere negativo sugli eventuali contributi da concedere alla testata "Gente d'Italia"; i pareri richiesti ai COMITES sui contributi che lo Stato riconosce alle testate che pubblicano all'estero devono tenere conto dei criteri che l'amministrazione pone come condizione di tali assegnazioni e risultare coerenti con essi; tali criteri consistono nell'attestazione dell'esistenza della testata, nella regolarità della distribuzione delle copie dichiarate e nel rispetto della percentuale di scritti in lingua italiana nell'ambito di ciascun numero del giornale, con esclusione di qualsiasi interferenza nella linea editoriale, sia da parte dell'organismo che esprime il parere che da parte della stessa amministrazione che riconosce il contributo; considerato che: il parere espresso a maggioranza (con il voto contrario dei consiglieri di minoranza) dal COMITES di Montevideo non fa alcun riferimento agli elementi obiettivi di esistenza della testata e di svolgimento della sua attività editoriale nel rispetto dei parametri fissati dall'amministrazione centrale, ma per l'intero suo svolgimento (letteralmente dalla prima all'ultima parola) si concentra sulla linea editoriale del giornale, sulla quale riversa una serie di annotazioni critiche che alla fine assumono la forma di una sentenza senza appello; tale interferenza, che riguarda non solo il giudizio sul taglio della strategia informativa e sulle scelte editoriali, si estende addirittura a prefigurare i possibili effetti critici che nel futuro potrebbero aversi nella comunità in conseguenza dell'operato del giornale, coniugando in tal modo un'illegittima pretesa censoria sul presente con una specie di preventivo "avvertimento" per il futuro; è di vitale importanza per gli interessi generali del nostro Paese cercare di salvaguardare, nel pieno rispetto delle normative esistenti e delle regole fissate, la vita e l'attività delle ormai poche testate in lingua italiana edite all'estero, in considerazione del ruolo che esse liberamente svolgono per incentivare la partecipazione dei cittadini italiani alla vita democratica e per sostenere le linee d'intervento che l'Italia persegue nel campo della promozione integrata del sistema Paese e, di recente, in quello del turismo di ritorno, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda dare chiare e urgenti disposizioni ai rappresentanti diplomatico-consolari operanti in Uruguay affinché l'esercizio delle prerogative riconosciute agli organismi di rappresentanza locali, per la loro stessa efficacia, siano ricondotti rigorosamente nell'alveo delle leggi e della prassi amministrativa esistenti, superando prevenzioni di parte e scorie localistiche; se non intenda fare in modo che nel percorso ulteriore della questione dei contributi pubblici a una testata in lingua italiana come "Gente d'Italia", tra le più autorevoli tra quelle sopravvissute a livello mondiale, vi sia da parte degli organi preposti a tali decisioni una valutazione più legata all'obiettività dei fatti e dell'attività che realmente la testata svolge. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06649 ANGRISANI LANNUTTI ABATE BOTTO GIANNUZZI Al Ministro della salute Premesso che l'articolo 32 della Costituzione italiana recita che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto del individuo che interessa della collettività. Pertanto è un dovere garantire alla comunità un'assistenza sanitaria adeguata nel pieno rispetto dei diritti sia dei pazienti che del personale sanitario chiamato ogni giorno a dare il meglio di sé. I medici e tutto il comparto sanitario sono stati messi a dura prova, soprattutto in un momento emergenziale come quello della pandemia da COVID-19, rischiando la vita ogni giorno; considerato che: ha destato molto scalpore nell'opinione pubblica locale la denuncia del dottor Ernesto Odierna in servizio al pronto soccorso dell'ospedale "Martiri di Villa Malta" di Sarno (Salerno), costretto a restare in servizio per più di 25 ore senza un cambio di turno, perché dal nosocomio sarebbero "fuggiti tutti perché sfruttati"; in un'intervista al "Corriere della Sera" si riporta che "i motivi della carenza di medici al pronto soccorso risiedono nella condizione di convenzione a tempo indeterminato nel quale di indeterminato c'è solo lo sfruttamento. Nessuna copertura per malattie, paga oraria bassa, niente tredicesima né buoni pasto"; situazioni del genere, purtroppo, non sono rare e rappresentano, spesse volte, le condizioni lavorative estenuanti in cui si è costretti ad operare all'interno delle strutture della sanità campana; l'episodio accaduto al nosocomio di Sarno, ben raccontato dalle cronache locali, è solo uno degli esempi di ciò che avviene negli altri ospedali dell'agro nocerino-sarnese e nel resto della regione Campania; valutato che non è assolutamente ammissibile che medici ed infermieri siano costretti a lavorare in tali condizioni, come non è giusto che i pazienti siano assistiti da operatori stanchi e sotto stress lavorativo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto accaduto al pronto soccorso dell'ospedale di Sarno e della vicenda che ha coinvolto il dottor Ernesto Odierna; quali iniziative intenda intraprendere affinché episodi come quelli denunciati non si verifichino in futuro; se non reputi opportuno l'invio di ispettori per verificare le modalità di gestione del personale medico e infermieristico nel nosocomio di Sarno e la qualità dei servizi erogati ai cittadini, in primo luogo all'interno del pronto soccorso. Atto n. 4-06650 BOTTO GIANNUZZI LEZZI LANNUTTI ANGRISANI ORTIS Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il fenomeno degli NFT (acronimo di " non fungible token "), tra gli ultimi nati della famiglia dei crypto-asset , sta recuperando velocemente terreno rispetto ai suoi più "anziani" parenti, primo di tutti i bitcoin ; attualmente non esiste una definizione di NFT univoca né, tantomeno, codificata: l' asset pertanto condivide la sorte di tutti i crypto-asset in circolazione, di cui spesso è più facile dire "che cosa non sono", piuttosto di "che cosa sono", almeno nella prospettiva della normativa applicabile;