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11 Per i soggetti che non abbiano compiuto trentacinque anni di età alla data in cui si è verificato lo stato di disoccupazione, il salario di disoccupazione è corrisposto per un numero di settimane pari al 75 per cento delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. 12 Il comma 1 dell'articolo 23 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, è sostituito dal seguente: « 1. Ai soggetti percettori del salario di disoccupazione la cui durata di disoccupazione eccede i quattro mesi è attribuita, a decorrere dal quinto mese, una somma denominata “assegno individuale di ricollocazione”, graduata in funzione del profilo personale di occupabilità, spendibile presso i centri per l'impiego o presso i servizi accreditati ai sensi dell'articolo 12. L'assegno di ricollocazione è rilasciato nei limiti delle disponibilità assegnate a tale finalità per la regione o per la provincia autonoma di residenza ai sensi dell'articolo 24. L'assegno è attribuito dal centro per l'impiego presso il quale il disoccupato ha stipulato il patto di servizio personalizzato di cui all'articolo 20, comma 1, ovvero mediante la procedura di cui all'articolo 20, comma 4. Nel caso di primo evento di disoccupazione, il disoccupato può farne richiesta, fino dal giorno successivo all'evento stesso ». 13 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettera a) , del decreto legislativo n. 150 del 2015, provvede, sentita l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), alla ridefinizione di offerta di lavoro congrua, sulla base dei seguenti princìpi: a coerenza con le esperienze e le competenze maturate; b distanza dal domicilio e tempi di trasferimento mediante mezzi di trasporto pubblico; c durata della disoccupazione; d retribuzione superiore di almeno il 20 per cento rispetto all'importo del salario di disoccupazione ovvero almeno pari all'importo del reddito di cittadinanza percepito nell'ultimo mese precedente, da computare senza considerare l'eventuale integrazione a carico dei fondi di solidarietà, di cui agli articoli 26 e seguenti del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148; e in caso di soggetti percettori del reddito di cittadinanza, valutazione della compatibilità dell'offerta con la condizione del nucleo familiare, come risultante dall'analisi multidimensionale dei bisogni effettuata ai sensi del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147. 14 Al datore di lavoro che, senza esservi tenuto, assuma a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono del salario di disoccupazione è concesso, per ogni mensilità di retribuzione corrisposta al lavoratore, un contributo mensile pari al 50 per cento dell'indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il diritto al beneficio economico di cui al presente comma è escluso con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di impresa dello stesso o diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell'impresa che assume, ovvero risulta con quest'ultima in rapporto di collegamento o controllo. L'impresa che assume dichiara, sotto la propria responsabilità, all'atto della richiesta di avviamento, che non ricorrono le menzionate condizioni ostative.