[resaula]

dal 27 ottobre 2020 è possibile compilare e protocollare in apposita sezione del sito le asseverazioni e i documenti previsti dalle menzionate disposizioni legislative. La procedura sviluppata dall'ENEA richiede il parametro "Risparmio di energia primaria non rinnovabile", quale dato obbligatorio, per ciascuno degli interventi trainanti e trainati. La richiesta di tale dato obbligatorio non trova alcun riscontro nel format di asseverazione di cui al decreto ministeriale del 6 agosto 2020 (cosiddetto asseverazioni) e appare foriero di complicazioni, quindi di potenziali errori, nonché di un'ulteriore ed ingiustificabile mole di lavoro a carico dei professionisti tecnici. Invero, il numero di simulazioni da eseguire risulterebbe pari a n elevato a m, dove n è pari al numero di interventi (infissi, impianti, schermature, solare termico, fotovoltaico, eccetera) e m il numero di unità immobiliari su cui vengono effettuati tali interventi. Nel merito, si precisa ulteriormente che: a) il risparmio energetico è ampiamente documentato dall'APE convenzionale pre e post intervento; b) il controllo di eventuali interventi "non congrui" può avvenire dall'analisi degli ulteriori dati presenti nell'asseverazione, e quindi, richiesti dalla procedura presente sul portale ENEA. Difatti, per ciascun intervento (ad esempio infissi, strutture opache, impianti) occorre specificare sia la prestazione del nuovo componente o prodotto (trasmittanza, rendimento, eccetera) che di quello sostituito; c) tale parametro è inspiegabilmente richiesto anche su tipologie di interventi, come ad esempio i BACS ( building automation and control system ), che secondo le metodologie di calcolo previste dalle normative vigenti (UNI / TS11300) non comportano alcuna variazione del fabbisogno energetico, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano necessario adottare iniziative per appurare la ridondanza e la superfluità del parametro "risparmio di energia primaria non rinnovabile", quale dato obbligatorio per ciascuno degli interventi trainanti e trainati, nonché di semplificare la procedura implementata dall'ENEA, affinché con interpretazioni lasciate alla discrezionalità dei vari enti preposti non si pregiudichi la portata applicativa di un'agevolazione fondamentale per la ripresa economica del Paese. Atto n. 4-04379 URSO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: da notizie di stampa, risulta l'intenzione, come riporta il quotidiano "Il Tempo", di "allungare la vita ai manager di Stato" con un'ulteriore norma, presentata come emendamento al "decreto COVID", che prorogherebbe ulteriormente i "vertici" delle partecipate dello Stato al 31 gennaio 2021, per "evitare che il dossier delle nomine diventi oggetto di trattative deflagranti all'interno della maggioranza" durante la sessione di bilancio, già particolarmente tesa; risultano pendenti, come recentemente evidenziato, tra l'altro, da autorevoli fonti stampa, gli iter per la formalizzazione di oltre 300 nomine governative in scadenza o comunque in fase di rinnovo nelle aziende di Stato e in altri enti: dal comparto ferroviario (Trenitalia, Italferr ed altri) all'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, e ancora, a Consap, Consip, Invitalia, Leonardo, RAI, MPS; nomine già soggette a pregressi rinvii e posticipazioni, di volta in volta, di 15 giorni in 15 giorni, determinando l'emersione di un ritardo di ben 5 mesi; oltre alle nomine relative alle aziende di Stato o a comparti di rilevanza primaria per la pubblica amministrazione, ritardi di analoga portata si registrano anche in relazione ai reparti dell' intelligence e del comparto sicurezza, dove non è necessario riunire il consiglio di amministrazione o altri organismi che potrebbero avere difficoltà a svolgersi; tra le posizioni già scadute, infatti, rilevano 4 posizioni di vice direttore all'AISE, AISI e DIS; peraltro, nel prossimo mese scade anche l'incarico di direttore del DIS, conferito due anni fa al generale Gennaro Vecchione, così come l'incarico di comandante generale dei Carabinieri; ai primi di agosto 2020, con una norma introdotta in un decreto "COVID", è stata stravolta la legge di riforma del 2007, con il suo delicato equilibrio tra poteri, per consentire l'ulteriore rinnovo del mandato al direttore dell'AISI, con la giustificazione che, in fase di emergenza COVID, sarebbe stato preferibile mantenere continuità di comando, fattore che, invece, non fu considerato importante poche settimane prima, nel mese di aprile, nel pieno dell'emergenza, quando si intese anzi nominare l'allora direttore dell'AISE a presidente di Leonardo, concludendo anticipatamente il mandato conferito; questa partita di nomine è certamente ad altissima rilevanza, specie in relazione alla gravissima crisi economica e sociale in atto generata dall'inesorabile perdurare e dilagare dell'emergenza epidemiologica e in relazione agli accresciuti livelli di allerta per le dinamiche del terrorismo internazionale, alla luce dei recenti attentati di Parigi, Nizza e Vienna, nonché della gestione dei flussi migratori che hanno trasformato Lampedusa nel porto dove comincia la "rotta del terrore" in Europa; il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha recentemente affermato che i terroristi che sono entrati a Lampedusa avrebbero potuto colpire il nostro Paese, mentre il Ministro dell'interno ha ipotizzato di far avanzare la linea di difesa navale europea per poter meglio fronteggiare la recrudescenza dell'immigrazione clandestina nella consapevolezza che altri terroristi potrebbero sbarcare nel nostro Paese; la relazione recentemente approvata dal COPASIR pone l'allarme sul fatto che la crisi economica metta a rischio il sistema finanziario, bancario e assicurativo del Paese e i suoi asset strategici da scalate e acquisizioni ostili, fattore che necessita la massima attenzione dell' intelligence ; proprio il costante, inesorabile e progressivo deterioramento delle condizioni in cui versa il tessuto economico e sociale del Paese, le forti tensioni registrate anche a livello istituzionale nell'ambito della complessa gestione della crisi, con effetti potenzialmente dirompenti e disgregatori sul piano della preservazione dell'unità nazionale e della "tenuta democratica", il contestuale aggravarsi del grado di incertezza, per le sue conseguenze in termini di necessaria prevenzione e tutela della sicurezza sociale e nazionale e del suo stesso tessuto produttivi e tecnologico, determinano la massima attenzione sia sulla qualità delle nomine effettuate, che sulla tempistica per la loro formalizzazione; le ricostruzioni giornalistiche degli scorsi giorni descrivono un contesto decisionale fortemente permeato, oltre che dalle necessarie valutazioni di carattere squisitamente e preminentemente qualitativo in ordine alla formalizzazione di incarichi volti ad assicurare il massimo presidio di sicurezza nazionale e internazionale, anche dalla ricerca di equilibri e bilanciamenti interni alla maggioranza che non dovrebbero interferire in alcun modo, quando si parla di servizi di sicurezza tanto più in una situazione di emergenza;