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1 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituito, presso il Dipartimento nazionale di protezione civile, l'ufficio speciale per il piano Vesuvio e il piano Campi Flegrei. 2 L'ufficio speciale di cui al comma 1, con sede in Campania, è diretto da un esperto di comprovata esperienza nel settore della protezione civile e del rischio vulcanico, nominato con delibera del Consiglio dei ministri, ai sensi legge 23 agosto 1988, n. 400, sentiti il Capo del Dipartimento della protezione civile, la regione Campania, la Città metropolitana di Napoli e i comuni di cui all'articolo 1. 3 Il Direttore dell'ufficio speciale di cui al comma 1 rimane in carica cinque anni ed assume, ai fini di cui alla presente legge, tutte le competenze inerenti alla pianificazione dell'emergenza vulcanica nell'area vesuviana e flegrea previste dalla legge 24 febbraio 1992, n. 225 e dalla legge 15 marzo 1997, n.59, già affidate al Dipartimento della protezione civile, alla Prefettura di Napoli, alla regione Campania e alla provincia di Napoli nonché ai comuni di cui all'articolo 1. 4 In caso di emergenza vulcanica, ai sensi dell'articolo 2 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, la direzione dell'emergenza resta comunque affidata al Capo del dipartimento della protezione civile sulla base dei piani di cui all'articolo 2. 5 Per lo svolgimento dei compiti di cui all’articolo 5, l'ufficio speciale si avvale, oltre che dell'ufficio di supporto di cui all'articolo 3, di dipendenti dell'Amministrazione pubblica distaccati o comandati e, qualora tra questi non fossero rinvenibili le necessarie professionalità, della consulenza di persone, società o di istituti di ricerca nazionali o internazionali di comprovata esperienza nel settore oggetto di intervento. 5 (Compiti dell'ufficio speciale per il piano Vesuvio e il Piano Campi Flegrei) 1 All'ufficio speciale per il piano Vesuvio e il piano Campi Flegrei sono attribuiti i seguenti compiti: a l’eventuale riformulazione, al fine della salvaguardia delle popolazioni e della mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea, dell'elenco dei comuni di cui all'articolo 1; b la redazione dei piani di protezione civile per le aree di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b); c la validazione dei progetti di viabilità o di riqualificazione viaria con utilizzo di fondi europei o altri fondi; d la redazione del Programma straordinario di interventi per la mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea; e l’assicurazione dell’informazione e della trasparenza degli atti, nonché l’organizzazione di esercitazioni per l'evacuazione e la messa in sicurezza della popolazione. 2 Ai fini di cui al comma 1, l'ufficio speciale per il piano Vesuvio e il piano Campi Flegrei provvede: a entro un anno dal suo insediamento, all'eventuale riformulazione dell'elenco dei comuni di cui all'articolo 1 e all'eventuale identificazione di altre aree a rischio vulcanico presenti nella regione Campania suscettibili di inserimento nei piani e nei programmi previsti dalla presente legge; b entro dodici mesi dalla data della sua istituzione, a redigere gli schemi dei piani di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) e c) . Gli schemi sono trasmessi al Capo del Dipartimento della protezione civile, al presidente della giunta regionale della Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli e ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1 ai fini dell'acquisizione dei relativi pareri ed osservazioni che devono pervenire entro i successivi trenta giorni. Decorso tale termine, se dagli enti suddetti non pervengono all'ufficio speciale pareri ed osservazioni, gli schemi si intendono tacitamente accettati; c entro trenta giorni dalla acquisizione dei pareri e delle osservazioni di cui alla lettera b) , a redigere in via definitiva i piani di cui alla medesima lettera. I piani sono successivamente trasmessi al Presidente del Consiglio dei ministri il quale li adotta con proprio decreto; d all'aggiornamento annuale dei piani di cui alla lettera b) ; e entro dodici mesi dalla sua istituzione, a redigere lo schema del programma straordinario di interventi per la mitigazione del rischio vulcanico nell'area vesuviana e flegrea. Lo schema è trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della protezione civile, Dipartimento per le politiche europee, Dipartimento per gli affari regionali, il turismo e lo sport, Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica e Dipartimento per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, nonché ai Ministri dell’interno, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e trasporti, dell’istruzione, dell’università e ricerca, nonché al presidente della giunta regionale della regione Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli e ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1, ai fini dell'acquisizione dei relativi pareri ed osservazioni entro i successivi sessanta giorni; f entro sessanta giorni dalla data di acquisizione dei pareri e delle osservazioni di cui alla lettera e) , a trasmettere al Presidente del Consiglio dei ministri il programma di cui alla medesima lettera per i provvedimenti legislativi; g con cadenza semestrale, a trasmettere una relazione sull'attività svolta al Presidente del Consiglio dei ministri, alle competenti commissioni parlamentari, al Presidente della giunta regionale della Campania, al sindaco della città metropolitana di Napoli e ai sindaci dei comuni di cui all'articolo 1; h ad assicurare, anche tramite pubblicazione sul proprio sito internet , la tempestiva pubblicazione e il continuo aggiornamento dei documenti, degli atti e delle procedure in corso, per un attivo coinvolgimento dei cittadini nella pianificazione dell'emergenza; i a sovraintedere allo svolgimento di periodiche esercitazioni finalizzate al miglioramento dei piani di emergenza e alla diffusione tra la popolazione di una cultura di protezione civile. 6 (Disposizioni finali) 1 A decorrere dalla data di istituzione dell'ufficio speciale di cui all’articolo 4, sono sciolte le commissioni di nomina governativa inerenti alla pianificazione dell'emergenza nell'area flegrea e vesuviana e la documentazione in loro possesso è attribuita al medesimo ufficio speciale. 2 A partire dalla data di adozione del piano di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b) , e del programma straordinario, di cui all’articolo 5, comma 2, lettera f) , cessano di avere efficacia: a la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 febbraio 2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 108 del 12 maggio 2014; b la direttiva «pianificazione nazionale d'emergenza dell'area Vesuviana» della Commissione incaricata di provvedere all'aggiornamento dei piani di emergenza dell'area vesuviana e flegrea connessi a situazioni di emergenza derivanti dal rischio vulcanico, di cui al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 1828/2012; c il Piano strategico operativo dell'area vesuviana della provincia di Napoli 2003.