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"La scelta di Moretti ha tenuto conto indubbiamente delle sue esperienze e del suo curriculum che lo ha visto ricoprire diversi ruoli di direttore e di coordinamento in varie e diverse aree di interesse, quali il Governo del territorio, protezione civile, ricostruzione post sismica, ambiente, e manageriale avendo rivestito anche la qualifica di direttore generale di ente locale. Rilevante è anche la sua produzione scientifica attinente e didattica"; in tal contesto va rilevato anche il salto economico fatto, perché per il coordinatore USR i compensi si attestano su circa 94.000 euro annui (dato Regione 2017-2018) e 84.000 euro nel 2016, mentre per un dirigente regionale si arriva alla cifra di 120.000 euro; a questo si è aggiunto tra le polemiche pubbliche anche un premio ai dirigenti umbri arrivato a fine 2018 per un ammontare di circa 3,2 milioni di euro; considerato che: il 15 dicembre 2018 un articolo del "Corriere dell'Umbria", titolato "Ricostruzione ferma al palo solo 10 pratiche autorizzate", riporta numeri drammatici relativamente alle migliaia di istanze in corso, circa 1.000, che riguardano la ricostruzione pesante, di cui 100 per danni gravi. Di queste ne risultano autorizzate 10, mentre i cantieri finiti sono 3. Per i danni lievi 95 cantieri e 550 pratiche ancora in istruttoria; l'articolo citato muove da un'intervista fatta proprio all'architetto Moretti, chiamato in causa nella nuova veste di direttore generale della Regione, che certifica i dati fallimentari dell'altro suo ufficio, quello di Foligno, l'Ufficio speciale per la ricostruzione; il 16 gennaio 2019 l'agenzia di stampa "ANSA" Umbria riporta alcune affermazioni della presidente Catiuscia Marini: "Ormai abbiamo tutti consapevolezza di quali sono le criticità che sono emerse in questa prima fase della ricostruzione e che devono essere affrontate, soprattutto per evitare che nel corso di questo anno si verifichi quel 'collo di bottiglia' che potrebbe realizzarsi a causa del grande numero delle pratiche che saranno presentate. Dunque, occorre immaginare una modifica del modello organizzativo, rendendolo più dinamico e flessibile, tale da poter far fronte al 'boom' delle domande che saranno presentate in questo anno e nel prossimo". E relativamente a un incontro con il Presidente del Consiglio previsto per il 17 gennaio 2019, la stessa ha dichiarato: "Porrò anche, sempre al riguardo la necessità che tale modello sia il più prossimo possibile ai centri operativi più impegnati nella ricostruzione, a partire dal ruolo dei Comuni e dei sindaci"; considerato infine che risulta agli interroganti che il direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione sia contemporaneamente anche il progettista di alcune opere temporanee, quelle relative al famoso deltaplano di Castelluccio. L'USR vede tra le competenze dichiarate solo "la gestione relativa alle richieste di contributo presentate dai soggetti privati relative alle delocalizzazioni temporanee delle attività produttive", mentre paradossalmente il coordinatore ha come compito quello di decidere "in ordine ai conflitti di competenza tra le unità organizzative dell'USR Umbria", si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto; se intenda rivedere il modello degli USR per il centro Italia al fine di velocizzare i tempi del procedimento autorizzativo delle pratiche per la ricostruzione privata e le procedure che riguardano la ricostruzione pubblica, anche considerando la possibilità di consolidare le competenze dei Comuni, nonché dell'ufficio sismico regionale; se ritenga conformi ai dettami meritocratici le nomine e le vicende descritte. Atto n. 4-01158 BERGESIO Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: Alstom è un gruppo industriale francese che opera nel settore della costruzione di treni e infrastrutture ferroviarie; in Italia il gruppo opera tramite Alstom Ferroviaria; Almstom Ferroviaria rappresenta un fiore all'occhiello del made in Italy , grazie al centro di eccellenza di Savigliano (Cuneo), dove si fabbricano i treni Pendolino, basati sulla tecnologia tilting , ad alta velocità; la tecnologia tilting viene sviluppata in Italia da circa 40 anni ed è stata adottata in diverse nazioni; Alstom e Siemens Mobility (divisione della conglomerata tedesca che opera nel settore ferroviario) hanno iniziato un processo di fusione che porterebbe alla nascita di un nuovo gruppo, con un fatturato di oltre 16 miliardi di euro; considerato che: nelle more dell'accordo di fusione si parla di una possibile cessione delle attività di sviluppo, progettazione, produzione e manutenzione del Pendolino, con ricadute sullo stabilimento di Savigliano; la Commissione europea per la concorrenza ha espresso perplessità sulla fusione dei due gruppi industriali, e si pronuncerà a febbraio 2019 su questo dossier ; le istituzioni del territorio e le diverse rappresentanze sindacali hanno avuto incontri con la dirigenza aziendale per capire il futuro dello stabilimento di Savigliano, esprimendo timore per la poca chiarezza dei prossimi piani industriali, che potrebbero portare alla possibile focalizzazione di Alstom su altri siti produttivi o su altri prodotti, riducendo sensibilmente gli investimenti sul sito di Savigliano; il Ministero dello sviluppo economico ha organizzato un tavolo specifico sulla questione, rispondendo alle istanze sindacali, si chiede di sapere: quale sia l'esito del tavolo ministeriale; quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda porre in atto per salvaguardare il futuro dello stabilimento di Savigliano. Atto n. 4-01159 BERGESIO Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: Abet Laminati è una delle aziende leader per la produzione di laminati plastici decorativi, nata a Bra (Cuneo) sul finire degli anni '50; l'azienda ha, oltre alla sede principale a Bra, 13 filiali consociate estere, 6 aree commerciali in Italia, per un totale di 1.000 dipendenti; la sede industriale nel braidese conta circa 650 dipendenti, rappresentando un polo strategico nella provincia di Cuneo; considerato che: il 21 gennaio 2019 i vertici dell'azienda hanno comunicato alle rappresentanze sindacali unitarie l'intenzione di aprire una procedura di mobilità per 112 dipendenti; l'amministratore delegato ha spiegato che è necessaria una riorganizzazione del personale a causa dell'accresciuta competitività; questa riorganizzazione del personale si configura in una terziarizzazione della logistica, per contrastare le produzioni a basso costo dei nuovi competitor apparsi sul mercato; la comunicazione dell'intenzione di apertura della procedura di mobilità è stata improvvisa, vista la solida situazione finanziaria dell'azienda; l'impatto della riorganizzazione della logistica di Abet può comportare rischi occupazionali per le filiali commerciali di Roma e Reggio Emilia, oltre a pesanti ricadute sul territorio cuneese, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; quali iniziative abbia intenzione di adottare al fine di attenuare l'impatto occupazionale, visti i piani di riorganizzazione del personale decisi dall'azienda. Atto n. 4-01160 FARAONE Al Ministro della difesa Premesso che: