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Cercando allora un compromesso, potremmo formulare la legge in maniera diversa, come ad esempio ho proposto con un emendamento presentato assieme al collega Faraone, partendo dalla motivazione dell'aggressore per omofobia, misoginia oppure definendo esplicitamente il termine genere affinché esso comporti anche la nozione di identità di genere. Spero ancora che il Parlamento non voti per il non passaggio agli articoli, che faccia andare avanti la legge e la approvi perché sarebbe veramente un bel segnale per il Paese. Annuncio quindi il voto contrario del Gruppo per le Autonomie alla richiesta di non passaggio agli articoli. (Applausi) . MALAN (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FdI) . Signor Presidente, Fratelli d'Italia voterà convintamente a favore della richiesta di non passaggio agli articoli, presentata dal senatore La Russa perché siamo convinti che le questioni vadano discusse in altro modo. Si è partiti con questo disegno di legge approvato alla Camera in modo dimostrativo nel senso che è stato approvato affrettatamente, probabilmente pensando che si sarebbe arenato in qualche modo. E poi c'è stata la volontà da parte di qualcuno di ritenerlo immutabile e incorreggibile, di non voler apportare alcuna modificazione, nonostante tante, tante voci si siano alzate provenienti non soltanto da esponenti politici del centrodestra e da persone considerate probabilmente conservatrici, ma anche dal mondo della sinistra; anche dal mondo del femminismo si sono alzate tante voci per dire che questo testo è sbagliato. Dopodiché, questa intransigenza mal riposta si è ritorta e si sta ritorcendo contro chi l'ha messa in atto. Non voler modificare delle cose palesemente modificabili, che sarebbe desiderabile modificare in qualunque modo la si pensi, certamente non aiuta neanche lo svolgimento di un dibattito sereno. Ricordo tra l'altro che in Commissione si stava facendo un lavoro molto interessante e le audizioni sono state di alto contenuto; sono state audite sia alcune personalità contrarie all'impostazione di questo disegno di legge, sia favorevoli. Ebbene, si stava lavorando in Commissione, ma si è avuta la fretta di portare il provvedimento in Assemblea. Il risultato non è stato che in Assemblea si è potuto andare avanti con la discussione (c'è stata solo la discussione generale), ma è stato di impedire il lavoro in Commissione. Questo, già in partenza dal punto di vista anche procedurale, rende impossibile o comunque molto più difficile qualunque tipo di lavoro nel merito. Fratelli d'Italia ha sempre dato la disponibilità a discutere delle misure che, ove lo si ritenga, possono essere prese per tutelare in modo ancora più efficace da atti di violenza, di aggressione e di molestie le persone in ragione del loro orientamento sessuale. Ma in questo disegno di legge c'è molto, molto altro; si è voluto mettere altro; si sono volute inserire delle definizioni, fin dall'articolo 1, totalmente ideologiche e peraltro anche formulate in modo assurdo, persino sposando la teoria gender , che è una teoria fondatissima, che esiste ed è nata negli Stati Uniti. La professoressa Judith Butler è stata una dei suoi principali esponenti, nonostante qualcuno addirittura si sbracci per dire che questa teoria non esiste. Tale teoria, che è molto complessa, in sostanza dice che non esiste alcun tipo di collegamento fra il sesso a cui si appartiene e l'orientamento sessuale. Pertanto, come c'è scritto anche nei documenti e in quella strategia nazionale contro le discriminazioni LGBT elaborata dall'UNAR (che l'articolo 8 di questo disegno di legge eleverebbe quasi a livello di legge), il fatto che un maschio ad esempio provi attrazione verso persone di sesso femminile e viceversa è solo una delle possibilità. E questo andrebbe insegnato nelle scuole. Andrebbe detto ai bambini: guardate, non fatevi chiudere negli stereotipi che vi hanno insegnato; forse siete nati maschi, ma magari vi sentite femmine; l'attrazione sessuale è ancora un'altra cosa. Ebbene, se si vuole fare un'operazione ideologica, per di più di ideologie di questo genere, noi non ci stiamo. Ecco perché votiamo contro questo disegno di legge scritto male. Si poteva fare qualcosa di utile. Ricordo che già oggi evidentemente è punito ogni tipo di violenza, di aggressione, di molestia, di discriminazione nei confronti delle persone in ragione del loro orientamento sessuale. Ribadiamo che eravamo e siamo disposti a discutere qualcosa che vada in questo senso, ma diciamo no a un provvedimento che limita la libertà di espressione di tutti. L'ha dichiarato persino il suo presentatore: l'onorevole Zan ha detto che bisogna che la gente ci pensi due volte prima di parlare. Prima di parlare e offendere è una cosa, ma prima di parlare ed esprimere le proprie convinzioni è un'altra cosa; la gente deve essere libera di poterle esprimere. Ricordo a titolo di esempio una sola cosa. Quando fu eletto papa Benedetto XVI l'onorevole Zan, l'eponimo di questo disegno di legge, fece un comunicato stampa con cui commentò in modo negativo l'elezione del cardinale Ratzinger a Sommo Pontefice, dicendo che sarebbe continuata la linea omofobica tenuta dal suo predecessore. Pertanto, a giudizio dell'onorevole Zan, sono ad esempio omofobi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Questa mi sembra già un'indicazione di come potrebbe essere interpretata questa legge. Come è stato detto da chi mi ha preceduto, si andrà davanti al giudice per ogni cosa. Ebbene, di fronte a questo non abbiamo dubbi nel votare a favore del non passaggio all'esame degli articoli perché si è seguita la strada sbagliata ed è meglio chiuderla qui. (Applausi) . MALPEZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signor Presidente, mi sembra che in questa giornata si stia finalmente facendo un po' di chiarezza. Ringrazio anche il presidente Calderoli che ha spiegato così bene le posizioni della Lega e - immagino - del centrodestra che sposa completamente quella linea. Sostanzialmente, come è stato detto, chi ha voluto presentare la proposta di non passaggio all'esame degli articoli ha voluto dire chiaramente che vuole affossare la legge contro i crimini d'odio. (Applausi) . Quindi noi potremmo fermare la dichiarazione di voto qui. Da una parte ci sono coloro che vogliono affossare una legge contro i crimini d'odio; dall'altra parte coloro che ritengono da sempre che la legge sia necessaria e sacrosanta. Sono proprio queste le forze che sono state accusate di essere prepotenti nel corso degli ultimi mesi. Il provvedimento è arrivato al Senato dalla Camera dei deputati e, dal momento che il presidente Calderoli ha fatto un excursus , mi permetterà di inserire una serie di passaggi per chiarire meglio perché la nostra versione è leggermente diversa. Il provvedimento, elaborato da diverse forze della maggioranza, è stato approvato alla Camera dei deputati a larga maggioranza. Arrivato in Senato, è finito nei cassetti della Commissione giustizia ed è stato sepolto perché, secondo il Presidente della Commissione e le forze di centrodestra, del tema non si doveva parlare perché non era necessario, né era un'emergenza, perché i crimini d'odio non ci sono e perché non era una priorità. (Applausi) .