[resaula]

« comma 1 a-quater » sono sostituite dalle seguenti: « comma 1, lettera a-quater) » e le parole da: « , con oneri a carico » fino a: « per l'anno 2023 » sono sostituite dalle seguenti: « . A tale fine è autorizzata la spesa di 4,4 milioni di euro per l'anno 2021 e di 8,8 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034 »; alla lettera c) , capoverso Art. 5- bis: al comma 5, le parole: « autorizzazione unica, » sono sostituite dalle seguenti: « autorizzazione unica »; al comma 6, le parole: « prevista di » sono sostituite dalle seguenti: « prevista dai »; al comma 2, le parole: « l'efficacia del comma 1 » sono sostituite dalle seguenti: « l'efficacia delle disposizioni di cui al comma 1 »; il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, lettera a) , numero 3), pari a 4,4 milioni di euro per l'anno 2021 e a 8,8 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034, si provvede, quanto a 4,4 milioni di euro per l'anno 2021, a 8,8 milioni di euro per l'anno 2022 e a 4,4 milioni di euro per l'anno 2023, a carico del Programma operativo complementare al Programma nazionale Governance e capacità istituzionale 2014-2020 e, quanto a 4,4 milioni di euro per l'anno 2023 e a 8,8 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 »; al comma 4, le parole: « programmazione periodo di programmazione » sono sostituite dalle seguenti: « - periodo di programmazione ». All'articolo 58: al comma 1, capoverso 15, le parole: « programma-quadro » sono sostituite dalle seguenti: « programma quadro » e le parole: « che si avvale dell'Agenzia per la coesione territoriale, » sono sostituite dalle seguenti: « , che si avvale dell'Agenzia per la coesione territoriale ». L'articolo 59 è sostituito dal seguente: « Art. 59. - (Proroga del termine per la perequazione infrastrutturale) - 1. Nelle more di una ridefinizione, semplificazione e razionalizzazione del procedimento finalizzato alla perequazione infrastrutturale di cui all'articolo 22 della legge 5 maggio 2009, n. 42, il termine del 30 giugno 2021 previsto all'articolo 1, comma 815, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, è prorogato al 31 dicembre 2021 ». Alla parte II, titolo V, dopo l'articolo 60 è aggiunto il seguente: « Art. 60- bis . - (Accelerazione dei procedimenti relativi ai beni confiscati alle mafie) - 1. Al fine di accelerare il procedimento di destinazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, anche allo scopo di garantire il tempestivo svolgimento delle attività connesse all'attuazione degli interventi di valorizzazione dei predetti beni, previsti dal PNRR, all'articolo 48 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3, lettera c) , settimo periodo, dopo le parole: "finalità sociali" sono aggiunte le seguenti: "ovvero per il sostenimento delle spese di manutenzione straordinaria inerenti ai beni confiscati utilizzati per le medesime finalità"; b) al comma 13 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La notifica del provvedimento di destinazione dei beni immobili agli enti di cui al comma 3, lettere c) , primo periodo, e d) , perfeziona il trasferimento del bene al patrimonio indisponibile dell'ente destinatario, che ne effettua la trascrizione entro i successivi dieci giorni"; c) dopo il comma 15- quater è aggiunto il seguente: " 15-quinquies. In caso di revoca della destinazione, il bene rientra nella disponibilità dell'Agenzia, che ne verifica, entro sessanta giorni, la possibilità di destinazione secondo la procedura ordinaria. Qualora tale verifica dia esito negativo, il bene è mantenuto al patrimonio dello Stato con provvedimento dell'Agenzia stessa. La relativa gestione è affidata all'Agenzia del demanio. L'Agenzia del demanio provvede alla regolarizzazione del bene confiscato avvalendosi della facoltà prevista dall'articolo 51, comma 3- ter , nonché alla rifunzionalizzazione e valorizzazione dello stesso, mediante l'utilizzo delle risorse ad essa attribuite per gli interventi su beni appartenenti al patrimonio dello Stato, anche per la successiva assegnazione, a titolo gratuito, agli enti e ai soggetti di cui al comma 3, lettera c) , del presente articolo per le finalità ivi previste" ». All'articolo 62: al comma 1, capoverso 2 -bis , le parole: « dell'art. » sono sostituite dalle seguenti: « dell'articolo ». All'articolo 63: al comma 1, dopo le parole: « comma 1 » sono inserite le seguenti: « e comma 2- bis ». Alla parte II, titolo VI, dopo l'articolo 63 è aggiunto il seguente: « Art. 63- bis . - (Modifiche all'articolo 3 della legge 20 novembre 2017, n. 168, in materia di trasferimenti di diritti di uso civico e permute aventi a oggetto terreni a uso civico) - 1. All'articolo 3 della legge 20 novembre 2017, n. 168, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: " 8-bis . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono autorizzare trasferimenti di diritti di uso civico e permute aventi a oggetto terreni a uso civico appartenenti al demanio civico in caso di accertata e irreversibile trasformazione, a condizione che i predetti terreni: a) abbiano irreversibilmente perso la conformazione fisica o la destinazione funzionale di terreni agrari, boschivi o pascolativi per oggettiva trasformazione prima della data di entrata in vigore della legge 8 agosto 1985, n. 431, e le eventuali opere realizzate siano state autorizzate dall'amministrazione comunale; b) siano stati utilizzati in conformità ai vigenti strumenti di pianificazione urbanistica; c) non siano stati trasformati in assenza dell'autorizzazione paesaggistica o in difformità da essa. 8-ter . I trasferimenti di diritti di uso civico e le permute di cui al comma 8- bis hanno a oggetto terreni di superficie e valore ambientale equivalenti che appartengono al patrimonio disponibile dei comuni, delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. I trasferimenti dei diritti e le permute comportano la demanializzazione dei terreni di cui al periodo precedente e a essi si applica l'articolo 142, comma 1, lettera h) , del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 8-quater . I terreni dai quali sono trasferiti i diritti di uso civico ai sensi di quanto disposto dai commi 8- bis e 8- ter sono sdemanializzati e su di essi è mantenuto il vincolo paesaggistico". 2.