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Il consiglio di facoltà potrà sospendere lo svolgimento del corso a partire dall'anno accademico successivo alla deliberazione. Art. 797. - Il corso ha la durata di un anno. Gli insegnamenti impartiti sono suddivisi, con riferimento al contenuto, in insegnamenti generali e in insegnamenti speciali. Ai fini della formazione del piano di studi di cui al successivo art. 799, gli insegnamenti sono suddivisi in obbligatori e facoltativi, come precisato nell'elenco seguente. Tutti gli insegnamenti generali sono obbligatori. La durata dei corsi viene fissata anno per anno dal consiglio direttivo in relazione alle esigenze del corso. È inoltre facoltà del consiglio del corso, per motivate esigenze organizzative, di stabilire prima dell'inizio di ogni singolo corso la eventuale sospensione di uno o più insegnamenti facoltativi. Gli insegnamenti del corso sono: Insegnamenti generali: a-1 Fenomenologia delle grandi concentrazioni urbane (obbligatorio); a-2 Urbanesimo e pianificazione (obbligatorio); a-3 Fondamenti di pianificazione urbanistica (obbligatorio); a-4 Fondamenti di teoria dei sistemi (obbligatorio). Insegnamenti speciali: b-1 Analisi funzionale e distributiva degli insediamenti (facoltativo); b-2 Mobilità urbana e trasporti (obbligatorio); b-3 Morfologia del territorio e forma urbana (facoltativo); b-4 Difesa dell'ambiente (facoltativo) ; b-5 Dinamica del tempo libero e del turismo (facoltativo); b-6 Elementi di economia del territorio (obbligatorio); b-7 Gestione dei complessi urbani (facoltativo); b-8 Igiene applicata alle aree urbane (facoltativo); b-9 Elementi di psicologia e di sociologia urbana (facoltativo); b-10 Ingegneria dei sistemi urbani (facoltativo). Art. 798. - La frequenza ai singoli insegnamenti deve essere attestata dai rispettivi docenti secondo le modalità stabilite dal consiglio del corso. Art. 799. - Ciascun allievo può predisporre un piano di studi nell'ambito delle discipline elencate nel precedente articolo, o eventualmente, di materie insegnante presso l'Università di Roma. Il numero degli insegnamenti deve essere almeno equivalente a sei insegnamenti annuali. Il piano di studi è sottoposto all'approvazione del consiglio del corso. Art. 800. - Per la validità del corso, cioè per il conseguimento dell'attestato di cui all'art. 801, ciascun iscritto dovrà superare gli esami in tutti gli insegnamenti previsti nel suo piano di studi e dovrà svolgere un lavoro personale di carattere teorico o sperimentale. Art. 801. - Agli iscritti che abbiano superato gli esami e abbiano ottenuto l'idoneità per il lavoro personale eseguito viene rilasciato un attestato comprovante la carriera scolastica compiuta. Art. 802. - Il consiglio del corso potrà ammettere al corso stesso, in qualità di uditori, allievi non in possesso dei titoli di cui al precedente art. 796. Tali allievi saranno esonerati dal sostenere gli esami. Ad essi il direttore del corso rilascerà un attestato di frequenza. Gli articoli 794, 795, 796 relativi alla Scuola di perfezionamento per lo studio e il restauro dei monumenti sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione per lo studio ed il restauro dei monumenti Art. 794. - Presso la facoltà di architettura è istituita una scuola di specializzazione per lo studio ed il restauro dei monumenti, sia al fine di conferire una specifica preparazione critica e professionale integrativa di quella universitaria, sia di assicurare una più vasta e diffusa conoscenza dei metodi e delle tecniche operative nella conservazione dei beni culturali. Le modalità di iscrizione, il pagamento delle tasse e soprattasse saranno conformi alle disposizioni di legge vigenti per gli studenti universitari; eventuali contributi verranno stabiliti annualmente dal consiglio di amministrazione dell'Università di Roma, su proposta del consiglio della scuola. Art. 795. - Il direttore della scuola sarà nominato dal rettore su designazione del consiglio di facoltà e durerà in carica un triennio, con possibilità di riconferma. Il direttore sarà coadiuvato da un vice-direttore e da un consiglio composto dagli insegnanti delle materie costitutive della scuola. Gli insegnanti saranno scelti tra i professori di ruolo e fuori ruolo, tra i professori incaricati e tra i liberi docenti, nonché tra esperti, anche stranieri, di riconosciuta competenza nelle rispettive specialità. Essi saranno proposti dal direttore della scuola e nominati dal rettore su parere conforme del consiglio di facoltà. Art. 796. - La scuola potrà attuare due corsi: a) corso biennale di specializzazione, riservato ai laureati italiani in architettura, lettere ed in ingegneria civile, ovvero a stranieri forniti di titolo di studio equivalente, la cui laurea sia stata conseguita entro il decennio precedente l'inizio del corso. Inoltre, su conforme parere del consiglio della scuola, possono essere ammessi anche laureati in altre discipline che dimostrino specifici interessi di studio. b) corso triennale di qualificazione per restauratori e tecnici della conservazione, relativo ai problemi operativi inerenti alle varie espressioni artistiche connesse con il patrimonio monumentale, aperto a giovani anche non laureati, italiani e stranieri, interessati allo studio delle tecniche conservative ed all'organizzazione e condotta dei relativi lavori. Per l'iscrizione a tale corso è necessario il possesso di un diploma finale di studio, conseguito presso una scuola secondaria di secondo grado o titolo equipollente. L'ammissione dei partecipanti al corso triennale avverrà mediante giudizio annualmente formulato dal consiglio della scuola, in base alla documentazione dell'attività e delle ricerche svolte dai candidati. Art. 797. - Per lo svolgimento dei corsi la scuola potrà chiedere la collaborazione di istituti e scuole di altre facoltà e valersi dell'appoggio di enti ed istituti specializzati. Art. 798. - Le materie comuni per ambedue i corsi della scuola di specializzazione sono le seguenti: 1) Lettura storico-critica delle espressioni artistiche I; 2) Principi generali della conservazione dei beni culturali I; 3) Storia del restauro I; 4) Tecnologia dei materiali tradizionali moderni I; 5) Elementi di legislazione; organizzazione dei cantieri e dei laboratori II. Il piano di studi per il conseguimento del diploma di specializzazione nello studio e restauro dei monumenti comprende, oltre alle materie indicate nel precedente comma, le seguenti: 6) Analisi delle consistenze architettoniche, tipologia delle strutture tradizionali I; 7) Diagnostica e terapia dei dissesti statici; risanamento delle strutture II; 8) Vitalizzazione e adattamento di antichi edifici; criteri di museologia II; 9) Studio e conservazione dell'ambiente storico e naturale II; 10) Nozioni di fotografia aerea e di fotogrammetria II; 11) Tecniche di scavo e restauro delle strutture riemerse II. Il piano di studi per il corso di qualificazione, comprende, oltre alle materie comuni, le seguenti: 12) Analisi tecnica degli oggetti di interesse storico-artistico I; 13) Esercitazioni di chimica, fisica e microbiologia II; 14) Diagnostica e terapia delle pitture murali e degli oggetti di interesse storico-artistico II;