[massime]

SENT. 384/05 U. LAVORO (TUTELA DEL) - RAZIONALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI ISPETTIVE IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE E DI LAVORO - PREVISIONE CHE LA DIREZIONE GENERALE E LE DIREZIONI REGIONALI E PROVINCIALI DEL LAVORO, ANCHE D’INTESA CON GLI ENTI PREVIDENZIALI, PROPONGANO A ENTI, DATORI DI LAVORO E AD ASSOCIAZIONI, ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO, MEDIANTE STIPULA DI APPOSITA CONVENZIONE - RICORSI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - LAMENTATA INCIDENZA NELLA MATERIA “FORMAZIONE PROFESSIONALE”, DI COMPETENZA ESCLUSIVA REGIONALE E PROVINCIALE - NORMATIVA INERENTE A COMPETENZE ESCLUSIVE SIA DELLO STATO CHE DELLA REGIONE - MANCATA PREVISIONE CHE LO SCHEMA DI CONVENZIONE SIA APPROVATO SENTITA LA CONFERENZA PERMANENTE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE 'IN PARTE QUA'.. E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 8, comma 3, del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, nella parte in cui non prevede che il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali che definisce lo schema di convenzione sia adottato sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano. L’art. 8, comma 3, che, per le finalità di cui ai primi due commi - e cioè al fine di promuovere l'osservanza delle norme in materia di lavoro e di previdenza, e in relazione agli stessi complessi normativi - prevede attività di aggiornamento e informazione da svolgere a cura e spese di enti, datori di lavoro e associazioni mediante la stipula di apposita convenzione, pur rientrando in materie di competenza statale, per i mezzi di cui stabilisce l'utilizzazione, riguarda anche la formazione, e viene quindi a trovarsi all'incrocio di un concorso di competenze, il che rende illegittima la mancata previsione del coinvolgimento delle Regioni. - Sulla previa consultazione della Conferenza permanente quale strumento per la realizzazione del principio della leale collaborazione, v. le citate sentenze n. 272, n. 279, n. 285 e n. 324/2005.