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Infine, vorrei ricordare all'Assemblea che l'Accademia internazionale di agricoltura biodinamica è una delle organizzazioni democratiche che la dichiarazione ONU per i diritti dei contadini e di altre persone che lavorano nelle aree rurali richiama gli Stati a tutelare, quale presidio per le popolazioni rurali esposte a speculazioni e attacchi. Per queste ragioni esprimo il voto favorevole del Gruppo sul provvedimento in esame. (Applausi) . BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il biologico è un tema importantissimo per il nostro Paese, ma io vorrei ricordare i numeri della nostra agricoltura, che vale quasi 32 miliardi di euro; l'Italia è il primo Paese a livello europeo, se pensiamo che l'agricoltura francese vale 30 miliardi e quella spagnola 29 miliardi. Il biologico vale 3,5 miliardi di euro e il biodinamico vale 200 milioni di euro. È importante legiferare su tutti i temi, come è stato detto in precedenza dal relatore, però è fondamentale riuscire anche a capire le dimensioni del settore di interesse del provvedimento. Il disegno di legge è importante e si inserisce in un contesto di grande difficoltà per l'agricoltura italiana. Direi che oggi è anche un momento di grande festa per inaugurazione della fiera agricola di Verona, un evento straordinario a livello internazionale, dove sicuramente ci saranno delle attrezzature, ci saranno dei momenti informativi e di comunicazione in merito soprattutto all'agricoltura biologica. Ritengo tuttavia sostanziale il valore che noi diamo a questo provvedimento, che è di grande rilevanza per oltre 70.000 aziende, anche se in questi giorni si dice già che siamo vicini a 80.000 aziende individuali a livello nazionale che stanno svolgendo quest'attività. Si tratta di giovani che, in un crescendo continuo, cercano sì un'agricoltura di precisione, ma che soprattutto dia la possibilità di produrre cibi genuini. Nella difesa di questa agricoltura noi andiamo a cercare anche la difesa della salute del consumatore, che è fondamentale. Nell'ultimo decennio le vendite di prodotti biologici sono cresciute di oltre il 122 per cento, una cifra importante; il successo dei consumi sostiene l'aumento della produzione che c'è nel nostro Paese, come è stato detto prima dai colleghi. Siamo i primi produttori europei e siamo i secondi al mondo, ma con una capacità di controllo del prodotto che solo l'Italia ha a livello europeo e a livello mondiale. Questo lo dobbiamo riconoscere al nostro settore dell'agricoltura, ma soprattutto lo dobbiamo riconoscere ai nostri produttori, che faticano e vivono anche una pratica burocratica che, attraverso questo provvedimento, cercheremo di semplificare non per fare in modo di abbandonare i controlli e le verifiche, ma per renderla più immediata e più veloce dal punto di vista informatico. In questo quadro di pieno fermento del settore si inserisce il disegno di legge in esame, che può quindi dare un contributo importante a tutto questo nostro mondo. Tra i punti maggiormente qualificanti - lo voglio ricordare - il provvedimento prevede l'introduzione di un marchio per il bio italiano, al fine di contrassegnare come 100 per cento made in Italy solo i prodotti biologici ottenuti da materia prima nazionale. Nel biologico c'è infatti - lo dobbiamo dire anche rispetto all' italian sounding e a tutte le contraffazioni del prodotto italiano nel mondo - un vero e proprio allarme per l'invasione di prodotti da Paesi extracomunitari, con un incremento della quantità di prodotto di oltre il 10 per cento annuo e con circa un terzo dei prodotti provenienti dall'Asia, rispetto ai quali c'è una difficoltà di controllo molto elevata, come abbiamo potuto verificare nelle audizioni svolte in Commissione agricoltura. Il marchio poi rappresenta uno strumento importante per rafforzare la presenza dei prodotti nazionali sui mercati esteri. È stato fatto molto dal Ministero dell'agricoltura per la divulgazione e il sostegno di tali prodotti; vorrei ringraziare il sottosegretario Battistoni per l'impegno sul tema della promozione delle filiere, che è molto molto importante. (Applausi) . Guardiamo anche con molta attenzione all'innovazione, soprattutto nel mondo dei giovani. Il disegno di legge prevede infatti la possibilità di creazione di piattaforme digitali per garantire una piena informazione circa la provenienza, la qualità e la tracciabilità dei prodotti, con una delega al Governo - e qui ritorna in campo l'attività dei nostri Ministri e dei nostri Sottosegretari - per rivedere la normativa sui controlli e garantire l'autonomia degli enti di certificazione. Elementi importanti vengono introdotti nella legge anche per la definizione e il riconoscimento dei biodistretti, come anche si introducono nel nostro ordinamento delle forme di rappresentanza adeguatamente riconosciute e valorizzate (cosa che oggi mancava), innovative per il biologico, in quanto finora previste solo per altri specifici settori. Il nostro auspicio è quello di contribuire a sostenere con questa legge un sistema più grande, quello dell'agroalimentare nazionale, per il quale possono aprirsi nuove prospettive di sviluppo, rendendolo appetibile alle giovani generazioni e facendo in modo che ci sia una redditività, che oggi è messa pesantemente in crisi nella nostra agricoltura da tanti fattori, dall'aumento gravissimo e incontrollato dei costi energetici e dall'aumento delle materie prime (altro aspetto fondamentale). Se qualcuno ha fatto attenzione, ieri, avrà notato che i listini dei cereali hanno segnato degli aumenti paurosi a tonnellata di prodotto, per quanto riguarda le produzioni nazionali. Dall'altra parte abbiamo il problema della peste suina africana, che non è stata assolutamente debellata; anzi, siamo in fase di discussione del relativo provvedimento. C'è inoltre la problematica dell'influenza aviaria, che coinvolge ampi territori del nostro Paese. C'è infine la gravissima situazione della guerra, che comporta anche un blocco delle esportazioni verso quei Paesi i cui acquisti fino ad oggi hanno implementato molto la fase produttiva. Per tutte queste ragioni, Presidente, noi, come Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, voteremo favorevolmente al provvedimento e auspichiamo che nel frattempo si riesca a dare forza ed energia alle altre misure per aiutare il comparto agricolo e agroalimentare italiano, sempre nella visione di un consumatore attento soprattutto alla sua salute. (Applausi) . NATURALE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NATURALE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor sottosegretario Battistoni, torna in quarta lettura, in Senato, un testo approvato dalla Camera dei deputati nel dicembre 2018, poi modificato dal Senato e a cui di nuovo, in terza lettura, sono state apportate dalla Camera dei deputati due modifiche lo scorso 9 febbraio, che abbiamo poc'anzi accolto, con voto favorevole. Le due modifiche appena apportate riguardano l'articolo 1 e l'articolo 21 del decreto-legge.