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La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la discussione del provvedimento in esame sia l'occasione per insistere, quanto meno tramite un ordine del giorno, affinché sia recepito quanto promosso con la mozione a sua prima firma n. 1-00477 del 7 aprile. Nel ribadire le criticità già fatte rilevare in materia di lavoratori fragili, osserva che si continua a non prendere in considerazione, per la parte afferente alla sanità, il dissesto di sistema che si è venuto a creare in questi due anni di pandemia, da più parti valutato in oltre 5 miliardi di euro di mancate risorse riconosciute alle Regioni in parte corrente. Rileva inoltre che si lascia al PNRR la rigidità imposta dall'Europa, che a suo avviso non consente di colmare le lacune del SSN in materia infrastrutturale, né tantomeno le carenze di risorse umane e strumentali. Soggiunge che colmare dette lacune e carenze è essenziale per il rafforzamento delle attività di prevenzione, per il recupero dei ritardi nelle cure delle patologie non COVID e per il potenziamento delle cure territoriali e domiciliari. Ribadisce come non si possa prescindere anche da correttivi normativi sul riordino dell'emergenza urgenza e su meccanismi stringenti di monitoraggio, valutazione e controllo. Occorre a suo avviso superare il deficit strutturale in materia di controlli, che non si possono limitare alle sole previsioni del cosiddetto contratto istituzionale di sviluppo, di natura prettamente formale e procedimentale: urge un sistema puntuale di valutazione, tracciabilità e controllo degli interventi e progetti della missione 6 del PNRR, che dovrebbe essere agganciato alla previsione di cui all'articolo 21 del decreto-legge n. 4 del 2022. In aggiunta agli interventi in tema di controlli, è dell'avviso che occorra riconoscere maggiore flessibilità alle Regioni, consentendo il ripianamento straordinario dei maggiori costi sostenuti durante lo stato di emergenza sanitaria per tutto il periodo di attuazione del PNRR. Rileva che gli obiettivi suaccennati non possono realizzarsi disgiuntamente da un contestuale percorso di adeguamento gestionale delle aziende sanitarie e delle relative articolazioni ospedaliere e territoriali, con correttivi atti a rafforzare in qualità e quantità il personale operante nelle strutture, incluse quelle di emergenza urgenza preospedaliera ed ospedaliera. Auspica il sostegno di tutte le forze politiche, opposizione compresa, alle proposte avanzate. La senatrice SBRANA ( CAL-A-PC-IdV ) evidenzia che le restrizioni (mascherine e uso del green pass ) sono ancora presenti, in particolare per il personale sanitario. Esprime riserve sia sull'uso della mascherina sia sui reiterati richiami vaccinali, in mancanza di evidenze scientifiche circa l'efficacia di tali misure. Osserva inoltre che la vaccinazione di massa non ha impedito la diffusione del virus e soprattutto non esclude, per il singolo, la possibilità di una o più infezioni nel tempo. Si associa alle perplessità di alcuni cittadini di fronte alla prospettiva della quarta dose, rilevando che sul punto, peraltro, la campagna vaccinale è ferma. Si domanda altresì se il mancato assolvimento di tale ulteriore adempimento vaccinale avrà conseguenze per alcune categorie di lavoratori, come è successo in passato. Si sofferma quindi sulla scarsa virulenza del virus, che attualmente non causa forme gravi di malattia. Rimarca che le restrizioni ancora presenti in Italia sono state abolite quasi ovunque e che molti Paesi che hanno evitato l'imposizione di obblighi vaccinali hanno fatto registrare un numero di decessi meno elevato di quello italiano. Il senatore MAUTONE ( M5S ), a livello generale, esprime apprezzamento per la gradualità con la quale si è provveduto a ridurre le restrizioni funzionali al contenimento della pandemia. Ricorda che in ambito sanitario occorre fornire risposte puntuali e calibrate sulla situazione reale. Si sofferma, quindi, su un aspetto particolare, riguardante la carenza di medici specialisti nei presidi ospedalieri. Sottolinea, al riguardo, che l'articolo 12, comma 3- quater , consente agli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale, nonché alle strutture sanitarie private, accreditate ed appartenenti alla rete formativa della scuola di specializzazione, di assumere a tempo determinato e con orario a tempo parziale i professionisti sanitari in corso di specializzazione e utilmente collocati in specifiche graduatorie concorsuali separate. Suggerisce di prevedere la possibilità di procedere a dette assunzioni anche per le strutture sanitarie che sono coinvolte nel piano formativo elaborato dalle università. Non essendoci ulteriori richieste di intervento, la PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale e avverte che il seguito e la conclusione dell'esame, a partire dalle repliche, avranno luogo nella seduta che sarà convocata per il prossimo martedì 17 maggio. Prende atto delle scuse porte dal senatore Malan nel corso del suo ultimo intervento. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 9,45