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Si riscontra, pertanto, in questo presidio (come in altri della Sicilia e dell'Italia) un preoccupante ed incontrastato aumento di casi di violenza, che non riescono ad essere scoraggiati nemmeno dalla presenza di sistemi di videosorveglianza; è necessario garantire l'incolumità dei medici e dell'utenza ed il potenziamento degli organici, si chiede di sapere: per la necessità di garantire l'incolumità dei medici e dell'utenza, se i Ministri in indirizzo non reputino opportuno convocare d'urgenza un tavolo operativo con la Regione Siciliana al fine di concertare le soluzioni atte a superare l'emergenza, ritenendo che le relative iniziative potrebbero avere analoga importanza anche in altre regioni; se reputino che la presenza di presidio fisso di forze di polizia o di vigilanza privata, posto in essere mediante apposite convenzioni, potrebbe dissuadere situazioni di tensione e di atti di violenza verbale e fisica. Atto n. 3-00997 D'ARIENZO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, secondo quanto risulta all'interrogante: in data 1° dicembre 2016 il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ha approvato la realizzazione del nuovo collettore per lo smaltimento dei liquami nel comprensorio del lago di Garda destinando, per la parte ricadente nel territorio veneto (provincia di Verona), l'importo di 70 milioni di euro, parte integrante del più ampio finanziamento concesso di 100 milioni di euro, comprendendo anche la parte ricadente in Lombardia; il progetto autorizzato prevedeva il posizionamento del nuovo collettore fognario sulla terraferma ed in parte nel suolo sottostante alla rete stradale esistente; come già segnalato con l'interrogazione 4-00290, l'Azienda gardesana servizi (Ags) SpA, società a capitale interamente pubblico, cui hanno aderito i Comuni dell'area Garda-Baldo dell'ambito territoriale ottimale "Veronese", formata da 20 Comuni della riviera veronese del lago di Garda, e parte della val d'Adige, e che si occupa di gestire l'intera rete idrica dei comuni veronesi dell'area del Garda, ha svolto la gara per la progettazione definitiva del nuovo collettore del lago; la gara è stata vinta dalla società HMR con sede a Padova con un'offerta di circa 469.000 euro; il progetto preliminare posto a base della gara per la progettazione definitiva prevedeva la realizzazione del nuovo collettore fognario posizionato sulla terraferma, lungo la rete stradale esistente nella zona lacuale; il progetto è stato finanziato proprio su tale presupposto, che costituisce una significativa miglioria rispetto allo stato di fatto ove la maggiore criticità individuata è proprio la collocazione attuale delle tubazioni fognarie all'interno dello spazio acqueo del lago, con gravi rischi per la salute pubblica e l'ecosistema; da notizie raccolte pare, invece, che la progettazione attuale sia stata cambiata ed in particolare il nuovo progetto comprenderebbe un nuovo collettore fognario che si sviluppa nella parte antistante alle rive, replicando l'assetto attuale e non più nel sottosuolo, lungo la strada gardesana; la nuova impostazione progettuale differisce sia dal progetto preliminare che è stato finanziato dal CIPE, sia dalle impostazioni di offerta presentate dagli offerenti, compreso l'aggiudicatario in fase di gara per la progettazione definitiva, in quanto l'unico riferimento progettuale posto a base di gara era il già accennato progetto preliminare; se fossero confermate le notizie raccolte, l'aggiudicatario avrebbe sviluppato un progetto differente da quanto offerto e da quanto posto a base di gara; il contratto con la società HMR è stato sottoscritto il 7 novembre 2018. Ai sensi dell'articolo 8 del bando di gara, la durata del servizio era pari a 180 giorni, quindi, la scadenza della progettazione era prevista per il 6 maggio 2019; in merito alla gara espletata, pare che, nonostante la società HMR abbia offerto in sede di gara la stesura della relazione geologica (i cui oneri, pertanto, si ritengono inclusi nell'importo di contratto), la medesima sia stata comunque successivamente oggetto di una specifica procedura negoziata svolta nel mese di aprile 2019 per un importo di 176.800 euro che, nei fatti, è una cifra notevole, pari ad un terzo della cifra offerta dalla HMR; va rilevato, altresì, che la procedura negoziata sarebbe stata richiesta su base bibliografica per il progetto preliminare, ovvero un atto redatto e approvato circa due anni fa; pare, anche, che la cifra non sia stata decurtata dall'importo stabilito a termine gara a favore della società HMR di Padova, determinando, così, sia una notevole spesa ulteriore a fronte di una relazione già oggetto di offerta, sia un vantaggio economico rilevante per la ditta vincitrice del bando, in ragione del fatto che ne aveva compreso i costi nell'offerta stessa; emerge un ulteriore dubbio: il progetto definitivo doveva essere pronto entro il 6 maggio 2019, ma la gara per la stesura della relazione geologica doveva concludersi entro il 17 aprile. Pertanto è possibile che il progetto non contenga o non abbia tenuto conto dell'imprescindibile relazione geologica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti; se il nuovo progetto definitivo sia stato redatto come previsto dall'autorizzazione CIPE, dal bando di gara e dal contratto o in maniera diversa da quanto stabilito; se, a fronte delle significative variazioni progettuali, la procedura stabilisca un ulteriore e nuovo vaglio autorizzativo del CIPE e se questa nuova valutazione sia stata chiesta; nel caso in cui il progetto definitivo non sia stato redatto nei tempi previsti, se risultino essere state applicate le penali, di cui all'articolo 9 del bando di gara; se risulti corretta la procedura seguita circa la redazione della relazione geologica per un atto già approvato in passato e per il quale probabilmente non serviva, atteso che è stata chiesta la medesima relazione per la stesura del progetto definitivo, oggetto della medesima procedura negoziata; se la cifra posta a base della procedura, 176.800 euro, sia corrispondente ai valori che il mercato impone per atti della medesima natura; se corrisponda alla procedura normativamente prevista il conferimento di un incarico per la redazione della relazione geologica, nonostante già oggetto di incarico della società vincitrice del bando di progettazione, e se l'importo relativo possa essere comunque riconosciuto in capo alla medesima, senza alcuna decurtazione. Atto n. 3-00998 GINETTI FEDELI GARAVINI CIRINNA' SUDANO ROSSOMANDO PARENTE CUCCA BOLDRINI COLLINA STEFANO GIACOBBE IORI BITI MALPEZZI ALFIERI VALENTE MARGIOTTA MARINO PITTELLA PATRIARCA ROJC MESSINA Assuntela TARICCO MISIANI D'ALFONSO ASTORRE SBROLLINI BELLANOVA RAMPI FERRAZZI Al Ministro della giustizia Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: nell'istituto penitenziario di "Capanne", a Perugia, il 5 giugno 2019, si è consumata l'ennesima tragedia: si è suicidato in cella un detenuto di 60 anni, peraltro a fine pena;