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Visto che la tratta attraversa il centro storico di Monza, la richiesta è se non ritenga opportuno, signor Ministro, di adoperarsi per fare in modo che la galleria venga sottoposta intanto a una preventiva e completa verifica di staticità e sicurezza; che vengano realizzate barriere acustiche sufficientemente estese sui due lati dei binari; di stabilire appositi limiti di velocità all'ingresso della galleria e lungo tutto il tracciato interno al centro abitato; di valutare l'ipotesi, suggerita da alcuni cittadini ed esperti, di dirottare parte dei treni su percorsi alternativi, più idonei al transito dei treni merci. PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, senatore Toninelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. TONINELLI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Signor Presidente, desidero ringraziare il collega senatore, precisando che, su quanto ha evidenziato, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (ANSF) aveva già chiesto precisi elementi a Rete ferroviaria italiana (RFI), gestore dell'infrastruttura ferroviaria, in merito alle condizioni strutturali della galleria e alla rumorosità dei convogli, oltre una valutazione interna circa gli eventi incidentali della tratta. Per la struttura della galleria, Rete ferroviaria italiana ha comunicato che non sussistono particolari criticità, anche in esito alle visite periodiche. Infatti, i codici di giudizio assegnati nelle visite di controllo eseguite nel periodo 2003-2018 (l'ultima visita ha avuto luogo il 1º giugno di quest'anno) risultano sempre di valore ridotto. Peraltro, nel 2014-2016, la galleria è stata oggetto di lavori alla struttura e non sono state rilevate criticità, neanche verso terzi. Quanto alle vibrazioni, Rete ferroviaria italiana rileva che non si evincono significative problematiche, anche per effetto di uno specifico intervento eseguito all'infrastruttura mediante inserimento di dispositivi contro le vibrazioni; mentre, per quanto riguarda il rumore, è in corso l'iter per l'installazione di due barriere ubicate nella tratta compresa tra il Comune di Sesto San Giovanni e la stazione ferroviaria di Monza, nonché di un'ulteriore barriera posta a protezione di alcuni condomini a Nord della galleria di Monza. Per quanto concerne poi eventuali limiti di velocità, ricordo che, mentre il trasporto merci ha strutturalmente una velocità massima pari a 120 chilometri orari in ingresso alla stazione di Monza da Nord, la velocità massima è pari a 90 chilometri. Dai dati relativi agli anni 2017 e 2018 non emergono incidenti di rilievo legati a problematiche alla struttura della galleria sulla tratta urbana di Monza. Inoltre, entro il 2020 sono previsti un progetto di potenziamento tecnologico che permetterà di gestire fino a 12 treni all'ora per senso di marcia, garantendo la coesistenza del traffico regionale, di lungo percorso e di trasporto merci, nonché l'installazione di un sistema per garantire l'interoperabilità sulle tratte internazionali. Per il traffico merci è previsto che possano circolare treni lunghi fino a 750 metri e idonei al trasporto di semirimorchi e autostrada viaggiante. I lavori per la galleria di Monza rientrano in questa categoria di interventi e si concluderanno per fasi tra il 2019 e il 2020. Riguardo poi la possibilità di itinerari alternativi, a oggi dal valico di Chiasso non vi sono le condizioni per dirottare il traffico merci su altri itinerari così da non interessare il centro abitato di Monza. Anche un eventuale itinerario via Seregno-Carnate-Bergamo avrebbe delle limitazioni dovute a ragioni di capacità, nonché limitazioni infrastrutturali nelle stazioni di Bergamo e Seregno e in linea. Infine, Rete ferroviaria italiana ha evidenziato ulteriori interventi sulla linea per migliorare la puntualità della circolazione e le condizioni di circolazione alla stazione di Monza, con un assetto che consente una gestione più efficiente ed efficace dei treni all'interno della stessa. Tali interventi saranno avviati con le risorse del contratto di programma Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT)-Ministero dell'economia e delle finanze (MEF)- Parte investimenti 2017-2021. Concludo annunciando che saranno effettuati ulteriori controlli, oltre al monitoraggio ordinario, nell'ambito delle competenze del Ministero sulla galleria in questione. ( Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Romeo, per due minuti. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, la ringrazio per la puntuale e precisa risposta. Giudichiamo positivamente quanto detto in merito all'installazione delle barriere, che sarà molto apprezzato dai cittadini. Lo stesso dicasi per il potenziamento tecnologico entro il 2020. Ci auguriamo che vengano rispettati i tempi perché, quando si tratta di RFI, non sempre è così. Ciò che ci interessa di più, oltre ai lavori e agli interventi che vengono realizzati sulla galleria, è il fatto che lei abbia disposto ulteriori controlli sulla staticità della galleria stessa. In tante occasioni, quando si fanno le interrogazioni, RFI risponde sempre che tutto è a posto e tutto va bene; poi nella realtà non è sempre così. Il fatto, quindi, che lei abbia deciso di disporre ulteriori interventi è la parte che ci piace di più della sua risposta. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE . Il senatore Laus ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00453 sul completamento della ferrovia ad alta velocità Torino-Lione e sulle sue conseguenze economiche, per tre minuti. LAUS (PD) . Signor Ministro, due sono i dati di premessa su cui vorrei focalizzare la sua attenzione. Il primo dato è il quadro macroeconomico e di finanza del nostro Paese, all'interno del quale diminuisce il prodotto interno lordo - secondo i dati Istat di qualche giorno fa - diminuisce l'occupazione e cresce l'indebitamento netto a seguito della manovra di bilancio, ma cresce per spesa corrente e non per investimenti. Qui si inserisce il secondo dato, che riguarda la velocità di ripresa e la competitività del nostro Paese: elementi che dipendono in buona misura dalla realizzazione di importanti opere infrastrutturali indispensabili a dotarsi di un sistema connesso e integrato con il resto dell'Europa e capace di creare crescita. A proposito di crescita, la Francia si appresta a interdire il traforo autostradale del Frejus ai mezzi pesanti con motore Euro 4 e a proporre l'applicazione di un sovrapedaggio del 5 per cento sul tratto in questione. Il combinato disposto tra il blocco della TAV Torino-Lione e le nuove condizioni di utilizzo del traforo autostradale del Frejus rischiano di isolare ulteriormente il nostro Paese rispetto al contesto europeo. Con questi presupposti chiedo al Ministro quale sia la data certa di conclusione dei lavori da parte della struttura tecnica incaricata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di effettuare l'analisi costi-benefici sulle grandi opere infrastrutturali;