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Con decreto del capo della polizia-direttore generale della pubblica sicurezza, sono determinate le modalità per l'impiego nella Sezione paralimpica dei gruppi sportivi "Polizia di Stato-Fiamme oro", nell'ambito dei ruoli tecnici e tecnico-scientifici, del personale inidoneo al servizio ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 339, e di quello che accede al ruolo d'onore, con l'osservanza dei seguenti criteri: a) individuazione del personale da impiegare nella Sezione paralimpica, quali atleti, in relazione alle attitudini agonistiche dimostrate, ovvero, quali tecnici sportivi, in relazione al possesso delle abilitazioni rilasciate dalle competenti federazioni sportive nazionali; b) previsione che i gruppi sportivi "Polizia di Stato-Fiamme oro", firmatari di apposite convenzioni con il Comitato italiano paralimpico (CNP), possano essere riconosciuti ai fini sportivi e possano ottenere l'affiliazione alle federazioni sportive sulla base delle disposizioni dello statuto del predetto Comitato, anche in deroga ai principi e alle disposizioni per l'affiliazione e il riconoscimento delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche; c) previsione che il personale non più idoneo alle attività della Sezione paralimpica, possa essere impiegato in altre attività istituzionali dei medesimi ruoli tecnici e tecnico-scientifici della Polizia di Stato; d) applicazione, in quanto compatibili, delle disposizioni relative ai gruppi sportivi "Polizia di Stato-Fiamme oro". (Omissis).». - Il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 2 agosto 2017, n. 179, Supplemento ordinario n. 43, reca «Codice del Terzo settore, a norma dell'art. 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106». - La legge 27 dicembre 2017, n. 205, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2017, n. 302, Supplemento ordinario n. 62, reca «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020». - Si riporta il testo dell'art. 1, comma 630, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante «Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31 dicembre 2018, n. 145: «Art. 1 (Risultati differenziali. Norme in materia di entrata e di spesa e altre disposizioni. Fondi speciali). - (Omissis). 630. A decorrere dall'anno 2019, il livello di finanziamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e della Sport e salute Spa è stabilito nella misura annua del 32 per cento delle entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato, registrate nell'anno precedente, e comunque in misura non inferiore complessivamente a 410 milioni di euro annui, derivanti dal versamento delle imposte ai fini IRES, IVA, IRAP e IRPEF nei seguenti settori di attività: gestione di impianti sportivi, attività di club sportivi, palestre e altre attività sportive. Le risorse di cui al primo periodo sono destinate al CONI, nella misura di 40 milioni di euro annui, per il finanziamento delle spese relative al proprio funzionamento e alle proprie attività istituzionali, nonché per la copertura degli oneri relativi alla preparazione olimpica e al supporto alla delegazione italiana; per una quota non inferiore a 368 milioni di euro annui, alla Sport e salute Spa; per 2 milioni di euro, alla copertura degli oneri di cui ai commi da 634 a 639. Al finanziamento delle federazioni sportive nazionali, delle discipline sportive associate, degli enti di promozione sportiva, dei gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato e delle associazioni benemerite si provvede, in misura inizialmente non inferiore a 280 milioni di euro annui, a valere sulla suddetta quota destinata alla Sport e salute Spa. Per l'anno 2019 restano confermati nel loro ammontare gli importi comunicati dal CONI ai soggetti di cui al terzo periodo ai fini della predisposizione del relativo bilancio di previsione. (Omissis).». - Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 agosto 2020, n. 203, Supplemento ordinario n. 30, recante «Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia. è stato convertito, con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 13 ottobre 2020, n. 253 - Supplemento ordinario n. 37. In particolare, l'art. 12-bis (Interventi per il passaggio al professionismo e l'estensione delle tutele sul lavoro negli sport femminili) dispone l'istituzione del Fondo per il professionismo negli sport femminili, da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, con una dotazione di 2,9 milioni di euro per l'anno 2020, 3,9 milioni di euro per l'anno 2021 e 3,9 milioni di euro per l'anno 2022. - Il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 ottobre 1965, n. 257, reca «Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali». - Il decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 2002, n. 132, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 luglio 2002, n. 156, reca «Regolamento con le modalità per l'assunzione di atleti nei gruppi sportivi del Corpo di polizia penitenziaria». In particolare l'art. 1 dispone che l'accesso ai gruppi sportivi del Corpo di polizia penitenziaria sia riservato, per un contingente non superiore all'1% delle dotazioni organiche, ad atleti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI o dalle Federazioni sportive nazionali. I vincitori del concorso sono nominati agenti di polizia penitenziaria. - Il decreto del Presidente della Repubblica 18 dicembre 2002, n. 316, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 26 marzo 2003, n. 71, reca «Regolamento concernente la disciplina per il reclutamento e la dismissione dall'attività agonistica dei militari atleti della Guardia di finanza». In particolare l'art. 3 disciplina le procedure per l'arruolamento degli allievi finanzieri da destinare ai gruppi sportivi «Fiamme Gialle» in qualità di atleti, che deve avvenire mediante una procedura di selezione alla quale gli interessati accedono su domanda. Note all'art. 1: - Per i riferimenti normativi della legge 8 agosto 2019, n. 86, si veda nelle note alle premesse.