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Con riferimento alle assunzioni effettuate dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, l'esonero di cui all'articolo 7 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è riconosciuto, con le medesime modalità, limitatamente al periodo di durata dei contratti stipulati e comunque sino ad un massimo di tre mesi, per le assunzioni a tempo determinato, ivi compresi quelli stipulati per lo svolgimento di attività stagionali. In caso di conversione dei detti contratti in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, l'esonero di cui al primo periodo del presente comma è riconosciuto per un periodo massimo di sei mesi dalla predetta conversione. Il beneficio di cui ai primi due periodi del presente comma è riconosciuto nel limite di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026 a valere sulle risorse del Fondo unico nazionale per il turismo di cui all'articolo 1, comma 366, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Art. 12. (Norme in materia di contratti di sviluppo nel settore termale) 1. Le aziende termali accedono ai contratti di sviluppo disciplinati ai sensi dell'articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. 2. Per le finalità di cui al comma 1, sono destinate risorse pari a 15 milioni di euro per l'anno 2024. A tale fine il Ministero delle imprese e del made in Italy utilizza le disponibilità esistenti del Fondo per la crescita sostenibile di cui all'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, secondo le procedure e le modalità previste dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 16 maggio 2013. 3. Il Ministro delle imprese e del made in Italy , con proprio decreto, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede a ridefinire le modalità e i criteri per l'attuazione dei contratti di sviluppo di cui al comma 1, anche al fine di accelerare le procedure per la concessione delle agevolazioni, di favorire la rapida realizzazione dei programmi d'investimento e di prevedere specifiche priorità in favore dei programmi che ricadono nei territori oggetto di accordi, stipulati dal Ministero delle imprese e del made in Italy , per lo sviluppo e la riconversione di aree interessate dalla crisi di specifici comparti produttivi o di rilevanti complessi aziendali. Art. 13. (Imposta di soggiorno) 1. Quota parte del gettito derivante dall'imposta di soggiorno di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, incassata da strutture ricettive situate nei territori termali individuati ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera f) , della presente legge pari ad almeno il 20 per cento è destinata a finanziare interventi in materia di rilancio e promozione del turismo termale. 2. La tassa di soggiorno non è dovuta da coloro che soggiornano presso le strutture ricettive di cui al comma 1 per un periodo di almeno sei giorni consecutivi per l'effettuazione di almeno sei prestazioni consecutive di cura o riabilitazione termale attestate dal piano di cure, dalla visita medica di ammissione e dalla relativa fattura. Art. 14. (Promozione del termalismo) 1. Al fine di consentire l'attrazione di flussi di soggetti da altri Stati membri dell'Unione europea interessati a effettuare terapie termali nelle strutture termali italiane, il Ministro della salute favorisce la stipulazione di accordi con i citati Stati finalizzati alla divulgazione degli studi effettuati sui benefici delle cure termali, in attuazione delle norme in materia di sanità transfrontaliera. 2. Per le finalità di cui al comma 1 del presente articolo e per la promozione e la diffusione del marchio di qualità termale di cui all'articolo 17 nel mercato turistico europeo ed extraeuropeo, l'ENIT-Agenzia nazionale italiana del turismo riserva una percentuale non inferiore al 20 per cento dei propri piani promozionali per specifiche iniziative a vantaggio del settore termale. La stessa Agenzia riferisce annualmente alle Camere circa i programmi realizzati e gli obiettivi conseguiti. 3. Al fine di promuovere il turismo sanitario anche nel territorio nazionale e favorire l'inclusione sociale, l'invecchiamento attivo e l'adozione di stili di vita salutari, alle persone di età superiore a sessantacinque anni, titolari di trattamento pensionistico per invalidità, vecchiaia o superstiti, con indicatore della situazione economica equivalente ( ISEE) non superiore ad euro 50.000, ai soggetti con disabilità certificata di qualunque età e ai familiari accompagnatori di minori affetti da disabilità è riconosciuto un credito di imposta pari al 19 per cento delle spese di soggiorno sostenute presso gli stabilimenti termali per l'effettuazione di un ciclo di cure termali o riabilitative. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di fruizione del predetto credito di imposta. 4. Il Ministero della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono periodiche iniziative di informazione e sensibilizzazione sugli organi di stampa, sui canali radiofonici e televisivi e sulle principali piattaforme multimediali rivolte ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta in materia di efficacia ed appropriatezza delle cure termali. Art. 15. (Fondo per il sostegno del settore termale) 1. Al fine di dare attuazione a quanto disposto dalla presente legge, nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy è istituito un fondo con una dotazione di 70 milioni di euro a decorrere dall'anno 2025. 2. Con decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy , di concerto con il Ministro della salute e il Ministro del turismo, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di riparto del Fondo di cui al comma 1. Quota parte delle risorse del Fondo, pari ad euro 500.000 euro annui a decorrere dal 2025 sono destinate al finanziamento del « Progetto per la promozione del turismo medicale e del benessere: Piattaforma ItalCares » di cui al decreto del Ministro del turismo n. 3860 del 27 febbraio 2023. 3. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Art. 16. (Marchio di qualità termale e disposizioni in materia ambientale) 1.