[ddlpres]

2 Le misure di cui al comma 1 sono, altresì, dirette a conseguire gli obiettivi previsti dalla Strategia dell'Unione europea sulla biodiversità per il 2030, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2020) 380 definitivo, del 20 maggio 2020, e di quelli stabiliti dalla nuova Strategia dell'Unione europea di adattamento ai cambiamenti climatici, di cui alla comunicazione della medesima Commissione COM(2021) 82 definitivo, del 24 febbraio 2021. 3 Le finalità di cui ai commi 1 e 2 sono realizzate attraverso l'adozione delle linee guida e delle prescrizioni tecniche per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli di cui all'articolo 5, comma 2, tenendo conto che occorre conseguire entro il 2030 gli obiettivi di medio termine indicati dalla Strategia di cui al comma 1 in termini di lotta alla desertificazione, riduzione delle emissioni di carbonio, riduzione di perdite di nutrienti e agrofarmaci in agricoltura, ripristino di ecosistemi degradati, miglioramento della qualità delle acque superficiali, in vista del conseguimento, entro il 2050, degli obiettivi di lungo periodo, previsti dalla medesima Strategia, come quello di avere suoli sani in tutto il territorio dell'Unione europea, di azzeramento del consumo di suolo, di riduzione dell'inquinamento del suolo a livelli non pericolosi e di neutralità climatica basata sul suolo. 4 Le finalità di cui ai commi 1, 2 e 3 sono attuate mediante le seguenti attività: a tutela delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli, prevenendo il loro degrado per mantenere i suoli in buona salute ( healthy soils ); b ripristino del livello di funzionalità potenzialmente corrispondente alla naturale potenzialità dei suoli degradati; c valutazione quantitativa dello stato di salute dei suoli e dei loro servizi e funzioni ecosistemici, così come definiti dall'articolo 3; d predisposizione degli strumenti informativi e operativi della piattaforma denominata LANDSUPPORT – Sistema geospaziale, al fine di supportare le istituzioni e gli operatori italiani operanti sul suolo nell'individuazione delle misure necessarie a perseguire l'obiettivo di avere suoli sani entro il 2050. La piattaforma LANDSUPPORT è gestita e aggiornata dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), in conformità a quanto disposto dall'articolo 4, comma 2; e individuazione delle principali minacce, anche potenziali, che gravano sulla risorsa del suolo e che ne determinano la perdita della capacità di svolgere funzioni e servizi ecosistemici, con conseguente identificazione delle aree attualmente o potenzialmente minacciate dal degrado, come definito dall'articolo 2, comma 1, lettera c) ; f predisposizione, per ogni tipo di minaccia individuata ai sensi della lettera e) , di specifici programmi di azione comprensivi delle misure finalizzate a prevenire e ridurre il degrado del suolo, tutelando le sue funzioni; g pubblicazione dei risultati delle attività di cui alle lettere c) , e) e f) sulla piattaforma LANDSUPPORT ; h istituzione della banca dati pedologica nazionale; i promozione dell'informazione e della formazione sul suolo. 5 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano le disposizioni necessarie all'attuazione della presente legge e al recepimento dei princìpi in essa contenuti. 2 (Definizioni) 1 In conformità a quanto previsto dalla Strategia tematica per la protezione del suolo, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2006) 231 definitivo, del 22 settembre 2006, nonché dalla Strategia dell'Unione europea per il suolo per il 2030, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2021) 699 definitivo, del 17 novembre 2021, si intende per: a « suolo »: lo strato superficiale della crosta terrestre, formato da particelle minerali, materia organica, acqua, aria e organismi viventi; b « suolo sano » ( healthy soil ): il suolo che presenta buone condizioni chimiche, biologiche e fisiche, e fornisce in modo continuativo i servizi ecosistemici di cui all'articolo 3; c « degrado del suolo »: la perdita della capacità del suolo di svolgere le funzioni e fornire i servizi ecosistemici di cui all'articolo 3; d « uso del suolo »: la classificazione del territorio in base alla dimensione funzionale o alla destinazione socio-economica presenti e programmate per il futuro; e « erosione »: fenomeno naturale di rimozione di particelle di suolo ad opera di acqua, gravità e vento che, in seguito a pratiche antropiche o a incendi e in funzione dell'intensità con cui avviene, può produrre effetti gravi di degradazione. L'erosione comprende anche la decorticazione del suolo per fini commerciali; f « compattazione »: fenomeno causato da eccessive pressioni meccaniche, conseguenti all'utilizzo di macchinari pesanti o al sovrapascolamento; g « contaminazione »: immissione nel suolo di sostanze potenzialmente tossiche che possono pregiudicarne le principali funzioni; h « desertificazione »: degrado estremo dei suoli aggravato da condizioni climatiche di aridità attribuibile a varie cause, comprese il cambio climatico e le attività umane, che determina un processo di perdita repentina o graduale di produttività del suolo e di diradamento della copertura vegetale; i « diminuzione di sostanza organica »: fenomeno naturale o antropico di diminuzione del contenuto di sostanza organica del suolo; l « frane e alluvioni »: eventi franosi o alluvionali riguardanti direttamente o indirettamente il suolo agricolo e forestale; m « impermeabilizzazione »: azione antropica che determina la copertura permanente del suolo, tramite la costruzione di piattaforme, infrastrutture, opere, edifici, tale da eliminarne o ridurne la permeabilità; n « consumo di suolo »: variazione da una copertura non artificiale a una copertura artificiale del suolo, con la distinzione fra consumo di suolo permanente, dovuto a una copertura artificiale permanente, e consumo di suolo reversibile, dovuto a una copertura artificiale reversibile; o « consumo di suolo netto »: l'incremento della copertura artificiale del suolo al netto delle aree in cui è avvenuta una variazione da una copertura artificiale a una copertura non artificiale del suolo; p « copertura artificiale del suolo »: la presenza di edifici, fabbricati, infrastrutture pavimentate o ferrate, ovvero di una copertura biofisica artificiale del terreno di tipo permanente o di tipo reversibile, quali aree non pavimentate con rimozione della vegetazione e dello strato superficiale dei suoli che impediscono il regolare svolgimento delle funzioni ecosistemiche; aree con presenza di infrastrutture, piazzali, cantieri non pavimentati, depositi permanenti di materiale, impianti fotovoltaici a terra, aree estrattive non rinaturalizzate, o altre coperture artificiali non connesse alle attività agricole in cui la rimozione della copertura ripristini le condizioni naturali del suolo; q « perdita di biodiversità »: fenomeno di degradazione del suolo dovuto alla riduzione della varietà degli organismi viventi, inclusi i microrganismi, presenti nel suolo; r « salinizzazione »: accumulo nel suolo di sali solubili in seguito ad eventi naturali o all'azione dell'uomo, inclusa l'alcalinizzazione; s « valutazione globale del degrado del suolo »: