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Riprendendo una disposizione attualmente contenuta nell'articolo 5 della legge 21 novembre 1991, n. 374 (legge istitutiva del giudice di pace), si prevede infine che possano essere nominati giudici onorari solo coloro che, in possesso dei requisiti previsti dalla legge, siano capaci di assolvere degnamente, per preparazione giuridica e culturale, nonché per indipendenza, equilibrio ed imparzialità, le funzioni di magistrato onorario. Articolo 3 Introduce un articolato regime di incompatibilità funzionale (fondato sul contemporaneo esercizio di altre funzioni pubbliche o lo svolgimento di attività lavorativa incompatibile con l'esercizio delle funzioni giudiziarie onorarie), e personale (fondato sui rapporti di parentela con altri magistrati onorari in servizio presso il medesimo ufficio giudiziario). Articolo 4 La selezione di coloro che aspirano ad esercitare funzioni giudiziarie onorarie riprende -- con alcune modifiche -- il modello attualmente previsto dalla legge 21 novembre 1991, n. 374. Ciascun aspirante presenta domanda di ammissione al tirocinio per la nomina a giudice di pace, a giudice onorario di tribunale ovvero a vice procuratore onorario. L'ammissione al tirocinio è deliberata dal Consiglio superiore della magistratura -- per un numero di aspiranti non superiore al doppio del numero dei magistrati onorari da nominare in ciascun distretto di corte d'appello -- sulla base delle proposte di ammissione al tirocinio formulate dal consiglio giudiziario. La soluzione prescelta -- un'unica pubblicazione annuale dei posti disponibili e di quelli che si renderanno vacanti nel corso dell'anno -- è già prevista dalle vigenti circolari del Consiglio superiore della magistratura che regolano la nomina dei giudici di pace, ed è ispirata da ragioni di buona amministrazione ed economicità del procedimento. Si prevede infatti che il complesso iter per la nomina dei magistrati onorari venga messo in moto una sola volta l'anno, pianificando la copertura dei posti in organico senza soluzione di continuità, attraverso la conferma dei magistrati onorari già in servizio (regolata dal successivo articolo 8) o la nomina di nuovi magistrati onorari. Articolo 5 Il tirocinio per la nomina a magistrato onorario è organizzato e coordinato dal consiglio giudiziario, secondo le direttive del Consiglio superiore della magistratura. Il tirocinio ha una durata di sei mesi e viene svolto nell'ambito dell'ufficio giudiziario scelto come sede dal tirocinante, sotto la direzione di un magistrato ordinario -- nominato tra coloro che svolgono funzioni di giudice di tribunale ovvero di sostituto procuratore della Repubblica -- il quale si avvale della collaborazione di uno o più magistrati ordinari e onorari per lo svolgimento della pratica giudiziaria in materia civile e penale. La durata del tirocinio e la sua qualità (partecipazione alle varie fasi in cui si svolge l'attività giudiziaria; partecipazione ai corsi organizzati dalla Scuola superiore della magistratura ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26) sono finalizzati a verificare in concreto se l'aspirante -- oltre ad essere in possesso dei requisiti previsti dalla legge per l'esercizio delle funzioni giudiziarie onorarie -- possiede quella preparazione giuridica e culturale, e quelle doti di indipendenza, equilibrio ed imparzialità, che l'articolo 2 del disegno di legge prevede come requisiti effettivi Per la nomina a magistrato onorario. Si prevede, al riguardo, che il magistrato affidatario predisponga una relazione sulle attività di formazione teorica e pratica svolte dal tirocinante, consentendo al consiglio giudiziario di esprimersi sulla idoneità del tirocinante all'esercizio delle funzioni giudiziarie onorarie. La valutazione del consiglio giudiziario viene quindi trasmessa al Consiglio superiore della magistratura, cui spetta di nominare i magistrati onorari. Articolo 6 Disciplina le modalità di nomina del magistrato onorario, prevedendo altresì che non possano presentare ulteriori domande di ammissione al tirocinio coloro i quali all'esito del tirocinio -- siano stati giudicati dal Consiglio superiore della magistratura inidonei ad assumere le funzioni giudiziarie onorarie. Articolo 7 Poiché è necessario assicurare che anche il livello di preparazione dei magistrati onorari si mantenga costantemente adeguato all'esercizio delle funzioni giudiziarie onorarie che essi sono chiamati a svolgere, si è ritenuto necessario prevedere meccanismi di formazione professionale permanente dei magistrati onorari, che tengano conto delle funzioni già attribuite alla Scuola superiore della magistratura dal decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26 e successive modificazioni. Le soluzioni introdotte mirano, inoltre, a fornire strumenti di verifica dello standard di preparazione giuridica e di professionalità del magistrato onorario, anche al fine di consentire al consiglio giudiziario di pronunciarsi sull'idoneità a svolgere le funzioni giudiziarie da parte del magistrato onorario che presenti domanda di conferma ai sensi dell'articolo 8. Articolo 8 La disposizione in esame -- che disciplina l' iter procedimentale per la conferma dei magistrati onorari -- ribadisce in modo chiaro il tradizionale carattere temporaneo dell'esercizio delle funzioni giudizi arie onorarie (quale esperienza professionale che può essere fatta per un periodo limitato della vita di ciascun aspirante). Ogni magistrato onorario (sia esso nominato quale giudice di pace, quale giudice onorario di tribunale ovvero quale vice procuratore onorario) dura in carica quattro anni, e può essere confermato -- una sola volta e nelle medesime funzioni -- soltanto per un ulteriore periodo di quattro anni. Fuori dei casi previsti dagli articoli 9 e 24 (su cui si veda infra) , chi ha esercitato per otto anni funzioni giudiziarie onorarie non può più presentare domanda per esercitare funzioni di giudice di pace, di giudice onorario di tribunale ovvero di vice procuratore onorario. Coerentemente con quanto previsto dall'articolo 6, comma 5, si prevede che non possano presentare ulteriori domande di ammissione al tirocinio per la nomina a magistrato onorario coloro i quali hanno presentato domanda di conferma ma sono stati giudicati dal Consiglio superiore della magistratura inidonei allo svolgimento delle funzioni giudiziarie onorarie. Articolo 9 In deroga a quanto previsto dall'articolo 8, la disposizione in esame consente -- a coloro che hanno già svolto le funzioni di giudice onorario di tribunale ovvero di vice procuratore onorario -- di presentare domanda per essere nominati giudici di pace. Coloro che sono nominati giudici di pace ai sensi della presente disposizione durano in carica quattro anni e possono essere confermati una sola volta, per la durata di quattro anni.