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Francamente, oggi intervenire su questo argomento, non volendo togliere niente al collega Misiani, ma senza la presenza dei Ministri e del Presidente del Consiglio, mi sembra un fatto estremamente strano. Rispetto a un provvedimento che è stato sbandierato come cura Italia, non trovare di fronte a noi neppure i responsabili maggiori dell'azione di Governo francamente lo trovo totalmente irrispettoso nei confronti del Parlamento e dei cittadini che noi tentiamo di rappresentare. L'altra questione è che, dopo qualche giorno e una notte trascorsi in Commissione, francamente ho rafforzato la mia convinzione che tra i banchi del Governo - ripeto, senza che nessuno si offenda - avrei preferito avere un tabaccaio, un artigiano, un piccolo imprenditore, perché probabilmente avrebbero meglio compreso le proposte che Forza Italia ha fatto e le proposte, quelle vere, reali, concrete, che arrivano dalla gente che fino a quattro settimane fa lavorava e si poneva il problema della fine del mese, del modello F24, di pagare i propri dipendenti e collaboratori. Se da una parte abbiamo ristretto nelle nostre abitazioni le nostre famiglie, ci siamo chiusi in casa, perché la ragione sanitaria ovviamente è prevalsa rispetto a una ragione economica; dall'altra parte ci aspettavamo che entrambe le questioni fossero affrontate di pari passo. Nella precedente occasione abbiamo votato convintamente a favore, come Forza Italia, del provvedimento proposto; ci aspettavamo che in questa fase ci fosse il provvedimento che avrebbe aperto le borse del Paese e del Governo per andare incontro alle esigenze delle famiglie: ma niente anche questa volta. Adesso ci viene indicato che ci sarà un altro decreto-legge; ci è stato spiegato che verrà emanato un decreto liquidità, che invece è un decreto indebitamento, che metterà le famiglie e le imprese, dalle piccole alle grandi imprese, nella grande difficoltà di un ulteriore indebitamento. Chi non conosce queste cose vuol dire che non le ha mai vissute. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Ci siamo stancati di avere di fronte persone che, anziché vivere le cose, gliele hanno raccontate e anche male. Questa è la realtà. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Continuano ad avere responsabilità persone che non hanno mai sentito sulla pelle le bruciature della vita reale e concreta. Questa è la realtà. Se qui dentro facciamo un calcolo di persone che hanno questa responsabilità, ce ne sono poche, pochissime, e tutte le volte raccontano una vita che non è la loro, qualcosa che hanno visto fare agli altri ma che non hanno mai vissuto sulla propria pelle. E allora basta. Noi ci siamo impegnati, in ogni caso; siamo andati in Commissione; abbiamo avanzato proposte che ci sembravano pratiche; abbiamo proposto di reintrodurre i voucher per il turismo e per l'agricoltura, per tutti quei settori che hanno bisogno di ripartire; abbiamo chiesto di sospendere il decreto dignità, che blocca e ingessa il lavoro, così da dare flessibilità al lavoro; abbiamo proposto di sospendere l'IMU sui fabbricati, sulle aziende e sui beni strumentali: niente. Abbiamo proposto di dare sostegno al turismo, che rappresenta un'economia importante per questo Paese: il 13,2 per cento del PIL, 232 miliardi di euro di fatturato, 3 milioni e mezzo di persone occupate. La filiera turistica, le attività operanti in strutture ricettive ed extralberghiere, gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande, le agenzie di viaggi, i tour operator , i titolari di stabilimenti balneari, le guide turistiche e accompagnatori turistici, i noleggiatori di bus e autovetture, i distributori di bevande, gli artigiani, le gallerie d'arte: insomma, un sistema che non si ferma lì, perché idraulici, geometri, falegnami, imbianchini, architetti e professionisti girano intorno a quel mondo. Il turismo è il sistema centrale dell'economia di un Paese come l'Italia. Abbiamo pensato che sicuramente quelle persone sarebbero state aiutate, che sicuramente anche questo settore sarebbe stato sostenuto e, siccome siamo persone curiose, siamo andati a vedere cosa è successo delle 256.000 domande, fra gli stagionali e i non stagionali, presentate all'INPS: ebbene, abbiamo superato la famosa cifra di 173.000, ossia il limite massimo, il plafond che l'INPS si è dato per dare i quattrini ai nostri collaboratori. Io definisco questo un imbroglio di Stato. Questo è un imbroglio di Stato e i cittadini sono stanchi di essere imbrogliati. Abbiamo anche sperato che ci fosse un protocollo di ripartenza. Cosa faremo domani, quando riapriremo? Quando riapriremo? Perché non consentiamo alle aziende che se lo possono permettere di riaprire, con tutte le precauzioni? Le precauzioni non le avete consegnate: la questione delle mascherine è un'odissea che ha colpito tutti, dai medici, agli infermieri, alla polizia, alle Forze dell'ordine in generale, alle aziende e alle piccole imprese. Le persone si sono attivate, hanno comprato le mascherine - quelle stesse persone di buona volontà che hanno fatto le donazioni - e se le sono viste sequestrare dalla Protezione civile, che le avrebbe dovute consegnare alle persone che ne avevano bisogno. Dobbiamo allora organizzare dei protocolli di riapertura. Dobbiamo dire che l'Italia è un Paese sicuro. Dobbiamo dire che le nostre sono città sicure. Dobbiamo dire quante persone potranno stare in un ristorante e come si farà ad accedervi. E dobbiamo dire al mondo, che ci guarda, che l'Italia sarà un Paese che si aprirà con sicurezza e prima di tutto con la garanzia per la salute, anche per dare un'opportunità a più di 15 milioni di persone che probabilmente potranno perdere il lavoro grazie a persone che - come voi, colleghi - il lavoro lo hanno visto, ma probabilmente non lo hanno mai praticato. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Nisini. Ne ha facoltà. NISINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, oggi ci troviamo nuovamente qui per dare risposte agli italiani, ma - mi spiace dirlo - sono risposte che ai più non piaceranno. Stiamo discutendo da giorni nelle varie Commissioni le proposte che anche noi, come partito, abbiamo portato all'attenzione del Governo e della maggioranza, certi di rappresentare le richieste di cittadini, imprenditori, professionisti, artigiani, associazioni di categoria, terzo settore e tanti altri. Ci siamo illusi, dopo i tanti proclami fatti dal premier Conte, nelle dirette social e nelle dirette televisive del sabato sera, di un'apertura e di una condivisione con le opposizioni, della volontà di lavorare insieme e di accogliere le nostre proposte costruttive. Tutto ciò però non è avvenuto e abbiamo ottenuto una serie infinita di no. Abbiamo raccolto - ad esempio - le richieste di aiuto, avanzate direttamente al Governo dalle associazione di categoria, da Assobibe e da Unionplast, che chiedevano una sospensione di un anno per le tanto discusse sugar tax e plastic tax , che entreranno in vigore a luglio e a ottobre di quest'anno.