[massime]

Consorzi di bonifica - Contributi consortili - Controversie in materia - Rinvio alle norme sulla esazione delle imposte dirette - Cognizione del tribunale, sul presupposto della natura tributaria dei contributi - Prospettata disparità di trattamento nonché violazione del principio pluralistico e di quello del giudice naturale - Questione di natura interpretativa, estranea alla finalità del giudizio di legittimità costituzionale - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità, in quanto perseguono finalità estranee alla logica del giudizio incidentale, delle questioni di legittimità costituzionale concernenti l’art. 59 del regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, in riferimento all’art. 2 della Costituzione e l’art. 21 stesso decreto, in riferimento agli artt. 3, 24, 25 e 113 della Costituzione, nella parte in cui, rispettivamente, prevedono che i consorzi di bonifica sono persone giuridiche pubbliche e che i contributi consortili sono esigibili con i privilegi dell’imposta fondiaria e sono riscossi secondo le norme sulle imposte dirette. Nelle specie, infatti, le questioni sono state proposte al solo fine di contrastare un’interpretazione giurisprudenziale delle norme impugnate, chiaramente non condivisa dal giudice rimettente. - Cfr. ordinanza n. 199/2001. A.M.M.