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Entro il 30 giugno 1992, saranno emanati e pubblicati, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, i regolamenti interministeriali dei Ministri delle finanze e del tesoro per l'attuazione di quanto previsto dal comma 27 al comma 37 del presente articolo secondo i criteri ivi enunciati. Con gli stessi regolamenti potrà essere prevista l'estensione dell'utilizzo del conto fiscale anche ad altri tributi diversi dall'imposta sui redditi e dall'imposta sul valore aggiunto, nonché, al fine di consentire una più rapida acquisizione delle somme riscosse, la rideterminazione dei termini di versamento dei versamenti diretti riscossi direttamente dai concessionari con conseguente revisione della misura della commissione di cui all'art. 61, comma 3, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43. 39. All'onere derivante dall'applicazione delle disposizioni previste dal presente articolo, valutato in lire 1.781.000 milioni a decorrere dall'anno 1993, si provvede: a) quanto a lire 193.000 milioni, mediante utilizzo della proiezione per l'anno 1993 dell'accantonamento "Istituzione dei Centri di assistenza fiscale per i lavoratori dipendenti e pensionati" iscritto, ai fini del bilancio triennale 1991-1993, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1991; b) quanto a lire 1.578.000 milioni, mediante utilizzo della proiezione degli stanziamenti iscritti, ai fini del bilancio triennale 1991-1993, sui seguenti capitoli dello stato di previsione del Ministero delle finanze per il 1991 per gli importi in corrispondenza indicati: 1) capitolo 4654 per lire 30.000 milioni; 2) capitolo 4671 per lire 56.000 milioni; 3) capitolo 4769 per lire 1.375.000 milioni; 4) capitolo 6910 per lire 95.000 milioni; 5) capitolo 6911 per lire 22.000 milioni; c) quanto a lire 10.000 milioni, mediante utilizzo delle maggiori entrate differenziali tra versamenti e rimborsi inferiori a lire 20.000, recate dal presente articolo. 40. Il Ministero del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio". - Si riporta il testo dell'art. 4 del D.-L. n. 16/1993 come modificato dal presente decreto: "Art. 4. - 1. Alla legge 30 dicembre 1991, n. 413, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell'art. 10, comma 1, lettera a), è aggiunto, in fine, dopo le parole: ''e successive modificazioni. '' il seguente periodo: ''Nei confronti dei contribuenti che esercitano contemporaneamente prestazioni di servizi ed altre attività e non provvedono alla distinta annotazione dei corrispettivi resta applicabile il limite di trecentosessanta milioni di lire relativamente a tutte le attività esercitatè'; b) nell'art. 24, comma 2, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ''La rivalutazione non è, altresì, obbligatoria per gli immobili utilizzati dalle cooperative di cui all'art. 10 ed al primo comma, primo periodo, dell'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601''; bbis) nell'art. 29, comma 1, le parole: ''10 settembre 1992'' sono sostituite dalle seguenti: ''30 settembre 1993'', e le parole: ''di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 853 del 1984, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 17 del 1985'' sono sostituite dalle seguenti: ''del 31 dicembre 1991''; c) nell'art. 34: 1) al comma 1, le parole: ''anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge, salvo quanto previsto al comma 4,''" sono sostituite dalle parole: ''anteriormente al 1 ottobre 1991''; 2) il comma 4 è soppresso; d) nell'art. 36, comma 1, le parole da: ''anteriormente alla data di entrata in vigore della presente leggè' sino alle parole: ''e successive modificazionì', sono sostituite dalle parole: ''fino al 30 settembre 1991 è stato notificato accertamento in rettifica o d'ufficio, nonché per gli accertamenti parziali di cui all'art. 41- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, notificati fino al 31 marzo 1993,''; e) nell'art. 38, dopo il comma 3, è inserito il seguente: ''3-bis. Per i soggetti ai quali sono imputati pro quota i redditi delle imprese familiari e delle società o associazioni di cui all'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, e successive modificazioni, ed all'art. 5 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, nonché per i coniugi che gestiscono l'azienda in comunione, l'importo minimo determinato con le modalità indicate nel comma 3 del presente articolo va ripartito proporzionalmente alla quota di partecipazione agli utili. In nessun caso tale importo può risultare inferiore a lire 100.000; se, in relazione ai redditi propri e di partecipazione, risultino applicabili al medesimo contribuente importi minimi di diverso ammontare, deve essere versato quello di ammontare maggiorè'; f) nell'art. 44: 1) al comma 1, dopo le parole: ''60 per cento dell'imposta o della maggiore imposta accertatà' sono inserite le parole: ''dall'ufficio o enunciata in decreto di citazione a giudizio penalè' e le parole: ''ai sensi dell'art. 54'' sono sostituite dalle parole: ''ai sensi degli articoli 54 e 55''; 2) il comma 6 è sostituito dal seguente: '' 6. La eventuale eccedenza di imposta già versata, che non trovi compensazione con l'imposta da versare a norma dei commi da 1 a 4, potrà essere computata in detrazione nelle liquidazioni periodiche dell'anno 1993. Non si fa luogo a restituzione di soprattasse e pene pecuniarie già pagatè'; 3) il secondo periodo del comma 7 è soppresso; g) nell'art. 48, è aggiunto, in fine, il seguente comma: ''4-bis. Nel periodo e nei limiti in cui opera la sospensione di cui al comma 1, è altresi sospesa l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 60, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazionì'; h) nell'art. 49, comma 7, l'ultimo periodo è soppresso; i) nell'art. 53: 1) al comma 8, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: ''Da tale data decorrono, in caso di mancato pagamento, i termini ordinari per l'accertamento, sia della base imponibile che del tributò'; 2) il comma 10 è sostituito dal seguente: '' 10. Per le imposte dovute ai sensi dei commi 1, 2, 5, 6, 7, 8 e 9 non sono dovuti gli interessi di morà'; 3) dopo il comma 12, sono inseriti i seguenti: ''12-bis.