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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 4ª RIUNITE 4ª(Difesa) 5 PINOTTI La seduta inizia alle ore 13,10. IN SEDE REDIGENTE 1193 - Introduzione reati sessuali codice penale militare di pace DDL 1193 Disposizioni per l'introduzione nel codice penale militare di pace di fattispecie corrispondenti a quelle di violenza privata, violenza sessuale e atti persecutori 1478 - Introduzione reati sessuali codice penale militare DDL 1478 Introduzione dei reati di molestie sessuali, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori nel codice penale militare di pace (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 2 marzo. La presidente PINOTTI ricorda, che i provvedimenti in esame sono stati assegnati in sede redigente, che prevede, ai sensi di quanto disposto dal Regolamento del Senato, l'attivazione del circuito chiuso e il resoconto stenografico. Ricorda altresì che nella seduta dello scorso 2 marzo, le Commissioni riunite avevano affidato ai relatori, i colleghi Grasso e Donno, il compito di elaborare un testo unificato delle due proposte di legge, da assumere come testo di riferimento per il prosieguo dell'esame. Dà quindi la parola ai due relatori. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU-Eco ), relatore per la 2ª Commissione, illustra il testo unificato (pubblicato in allegato) che i relatori presentano alle Commissioni riunite: esso è stato composto tenendo conto anzitutto della ratio comune ai disegni di legge di origine (AS 1478 Maiorino e AS 1193 Rauti), che è l'introduzione nel codice penale militare di pace di una serie di reati tutelano la sfera sessuale del militare. Secondo l'articolo 103 Cost. la giustizia militare ha competenza esclusivamente sui reati militari commessi da appartenenti alle Forze Armate; nella realtà dell'attuale diritto positivo, invece, la competenza della magistratura militare copre una minima parte dei reati militari commessi da militari. Dunque, un intervento sui reati lesivi della sfera sessuale in ambito militare, oltre che colmare una evidente e grave lacuna normativa, ha il merito di riequilibrare una parte di tale incomprensibile incoerenza normativa. Prima di entrare nel merito del nuovo testo unificato occorre fare una breve premessa di ordine generale, emersa anche durante le audizioni che hanno avuto luogo, nell'ambito dell'attività conoscitiva in funzione dell'istruttoria legislativa, mercé gli Uffici di Presidenza integrati delle Commissioni riunite. Le condotte criminose incidenti sulla sfera sessuale del militare, al pari di ogni altra violazione della legge penale militare che incida sulla persona del militare, devono prevedere la tutela di due fondamentali interessi: da un lato, quello della persona del militare e la salvaguardia della sua integrità fisica e morale; dall'altro lato, non va trascurata anche la speciale lesione di un bene pubblico (militare) che si determina con la consumazione di questi reati, giacché essi sono suscettibili di recare specifici pregiudizi anche per la Forza Armata (come ha più volte indicato anche la Corte Costituzionale, nei reati militari è sempre insita un'offesa al servizio e alla disciplina militare). Il testo unificato, proposto come testo base, si compone di tre articoli: con il primo si introducono i reati di molestie sessuali, violenza privata, violenza sessuale, violenza sessuale di gruppo, atti persecutori, diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti, deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti nel codice penale militare di pace; con il secondo articolo viene istituito un corso di formazione in tema di prospettiva di genere; il terzo articolo prevede una clausola di invarianza finanziaria. Si passa ad illustrare nel dettaglio il testo, dando conto dei criteri che si sono seguiti per unificarlo. Quanto all'introduzione del reato di molestie sessualie diviolenza privata, i due disegni di legge di origine prevedevano, in difformità tra loro, l'introduzione alternativa delle due fattispecie. Il testo a prima firma Maiorino, invero, prevedeva l'introduzione del reato di molestie sessuali ma non anche quello di violenza privata; il testo a prima firma Rauti, viceversa, proponeva l'introduzione del reato di violenza privata ma non anche quello di molestie sessuali. I relatori hanno ritenuto, coerentemente con quanto emerso in fase di audizione da più parti, di mantenere entrambe i reati, mutuati dai rispettivi disegni di legge, in quanto ritenuti entrambi indispensabili. La previsione della violenza privata è necessaria, in particolare, poiché consentirebbe di trattare, ad esempio, i casi di costringimento a effettuare prestazioni sessuali non volute attraverso un ricatto verso la vittima. Tali casi vengono solitamente qualificati dal giudice ordinario come "violenza privata": è apparso dunque indispensabile configurare tale fattispecie anche nei codici militari al fine di coprire coerentemente anche queste importanti situazioni che si sviluppano, proprio a maggior ragione, in ambienti di lavoro fortemente gerarchizzati come quelli militari. Il secondo motivo - della utilità di tale previsione - sta nel fatto che essa consentirebbe al giudice militare di trattare i casi di "nonnismo" che non si traducono in una percossa o in una lesione personale, bensì in un costringimento fisico a "fare" o "tollerare" qualcosa: come il costringimento a fare flessioni sulle braccia, a stare immobili in certe situazioni per lungo tempo, a correre per ore, a toccare escrementi, a gridare o dire certe cose, o esporre parti intime, eccetera. Affidando la trattazione di questi casi - che attengono solo e soltanto all'ambito militare - al giudice militare si eviterebbero, tra l'altro, inutili e pregiudizievoli conflitti o duplicazioni di procedimenti penali militari e ordinari, che rappresentano un costo rilevante sia per lo Stato che per le singole parti processuali. Quanto al reato di "molestie sessuali", la sua introduzione è fondamentale giacché la casistica giudiziaria militare è incentrata soprattutto su questo genere di condotte, che, evidentemente, rappresentando la soglia meno grave dei comportamenti illeciti attinenti alla sfera sessuale, è anche quella più frequente. Questa fattispecie permette di cogliere in modo efficace - nell'ambito complesso e variegato (per la gerarchizzazione delle relazioni interpersonali) del contesto militare - quelle situazioni di difficoltà, più o meno gravi, che spesso sono vissute dalle donne in uniforme, anche a causa di malintesi o distorti sensi della disciplina e della gerarchia. Si fa presente, in linea generale, che l'introduzione delle molestie sessuali sarebbe una fattispecie del tutto nuova, in quanto non prevista attualmente neppure dal codice penale. Si auspica in proposito che la Commissione giustizia tenga conto di questa formulazione anche per il lavoro che si sta portando avanti, insieme con la Commissione lavoro, sulle molestie nei luoghi di lavoro, nella trattazione di disegni di legge tendenti proprio all'introduzione del reato di molestie sessuali nel codice penale.