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Art. 12. L'autorizzazione, anche per quei complessi che abbiano attività stagionale, di cui all'art. 2, secondo comma, della legge, viene rinnovata annualmente mediante vidimazione sull'atto originario, previo pagamento delle tasse annuali di concessione governativa, stabilite dall'art. 9 della legge, e delle altre tasse eventualmente dovute a qualunque diverso titolo. Con unico provvedimento può essere autorizzato l'esercizio del complesso nonché l'esercizio delle attività di vendita di bevande analcooliche ed alcooliche, di mensa ed autorimessa. L'autorizzazione può avere una durata determinata nel tempo, qualora ne sia fatta espressa richiesta dall'interessato; ovvero quando il prefetto, su conforme parere del consiglio dell'Ente provinciale per il turismo, ne ravvisi l'opportunità. L'autorizzazione può, in ogni tempo, essere soggetta a riesame per iniziativa del prefetto o dell'Ente provinciale per il turismo, quando si abbia motivo di ritenere che siano mutate le condizioni obiettive in base alle quali l'autorizzazione è stata rilasciata. Nel provvedimento del prefetto, che autorizza l'apertura e l'esercizio delle case per ferie, deve risultare l'indicazione dell'Amministrazione, azienda, associazione ed organizzazione per i cui dipendenti o soci e rispettivi nuclei familiari è consentita l'ospitalità. L'autorizzazione deve essere pubblicata gratuitamente nel Foglio annunzi legali della Provincia. Il provvedimento di denegata autorizzazione è notificato agli interessati ai fini dell'eventuale ricorso ai sensi dell'art. 4 della legge. Copia del ricorso previsto dagli articoli 4, ultimo comma, e 10, ultimo comma, della legge deve essere trasmessa, contemporaneamente, all'Ente provinciale per il turismo competente ed al Ministero del turismo e dello spettacolo.