[ddlpres]

Il dimezzamento dell'indennità di disoccupazione oltre a rappresentare un duro colpo per i professionisti di un settore di vitale importanza quale il turismo, determinerebbe anche una condanna per le località in cui essi vivono, località dove la contrazione dei consumi determinerebbe un'ulteriore crisi delle economie locali. Alla luce di tutto ciò, appare evidente la necessità di una tutela per i lavoratori stagionali, così come è stato previsto per i lavoratori agricoli, per i quali è rimasta in vigore la vecchia normativa, e ai quali è stata riconosciuta la peculiarità dell'attività legata ai medesimi fenomeni che incidono sulle attività stagionali non agricole. L'augurio è quello che nel futuro il corretto funzionamento delle politiche attive, unitamente a valide politiche di destagionalizzazione del flusso turistico, possano ridurre i periodi di inattività, anche se al momento questo appare un futuro lontano. Per tale motivo, e vista l'importanza dell'argomento trattato, si auspica una rapida approvazione del presente disegno di legge.. 1 (Lavoratori stagionali non agricoli) 1 È istituita la categoria dei lavoratori stagionali non agricoli. 2 Appartengono a detta categoria i lavoratori: a stagionali assunti per le attività di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525; b stagionali assunti per le attività definite da avvisi comuni e da contratti collettivi nazionali; c stagionali, definiti tali secondo la normativa vigente, assunti per attività non comprese alle lettere a) e b) . 2 (Assicurazione a retribuzione graduale per l'occupazione stagionale – ARGOS) 1 È istituita l'Assicurazione a retribuzione graduale per l'occupazione stagionale (ARGOS), avente la funzione di fornire una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori stagionali non agricoli nel periodo di non occupazione. 2 Ai lavoratori stagionali non agricoli nel periodo di non occupazione non si applicano le disposizioni di cui al titolo I del decreto legislativo del 4 marzo 2015, n. 22. 3 Il presente articolo entra in vigore il giorno successivo a quello della pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale . 3 (Destinatari) 1 Sono destinatari dell'ARGOS i lavoratori dipendenti stagionali non agricoli di cui all'articolo 1. 4 (Requisiti) 1 L'ARGOS è riconosciuta ai lavoratori dipendenti stagionali non agricoli, residenti in Italia, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che presentino congiuntamente i seguenti requisiti: a siano in stato di disoccupazione ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150; b possano far valere, nei quattro anni precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione; c possano far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l'inizio del periodo di disoccupazione. 2 L'ARGOS è riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa e alle lavoratrici che hanno rassegnato le dimissioni durante il periodo tutelato di maternità obbligatoria. 5 (Calcolo e misura) 1 L'ARGOS è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il coefficiente 4,33 ed è cosi calcolata: a 60 per cento della retribuzione mensile per i lavoratori che possono far valere un periodo contributivo compreso tra 13 e 52 settimane negli ultimi quattro anni, all'atto della cessazione dell'ultimo rapporto lavorativo antecedente la domanda di ARGOS; b 65 per cento della retribuzione mensile per i lavoratori che possono far valere un periodo contributivo compreso tra 53 e 103 settimane negli ultimi quattro anni, all'atto della cessazione dell'ultimo rapporto lavorativo antecedente la domanda di ARGOS; c 70 per cento della retribuzione mensile per i lavoratori che possono far valere un periodo contributivo di oltre 103 settimane negli ultimi quattro anni, all'atto della cessazione dell'ultimo rapporto lavorativo antecedente la domanda di ARGOS. 2 L’ARGOS non può superare l'importo mensile massimo di 1.250 euro. 3 L'ARGOS si riduce del 3 per cento ogni mese a decorrere dal primo giorno del quarto mese di fruizione. 4 All'ARGOS non si applica il prelievo contributivo di cui all'articolo 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41. 6 (Durata) 1 L'ARGOS è corrisposta mensilmente, nella misura di un giorno di indennità per ogni giorno di contribuzione degli ultimi quattro anni. 2 Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. 3 L'ARGOS è corrisposta per un massimo di 26 settimane. 7 (Domanda e decorrenza della prestazione) 1 La domanda di ARGOS è presentata all'INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. 2 L'ARGOS spetta a decorrere dall'ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro o, qualora la domanda sia presentata successivamente a tale data, dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda. 8 (Presupposti di erogabilità) 1 L'erogazione dell'ARGOS è subordinata alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa, nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai centri per l’impiego, ai sensi dell’articolo 18, comma 1, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150. 2 Con apposito provvedimento legislativo sono introdotte ulteriori misure volte a subordinare la fruizione dell'ARGOS alla ricerca attiva di un'occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo. 3 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore dalla presente legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono determinate le condizioni e le modalità per l'attuazione del comma 1, nonché le misure conseguenti all'inottemperanza agli obblighi di partecipazione alle azioni di politica attiva di cui al medesimo comma 1. 9 (Compatibilità con il rapporto di lavoro subordinato) 1 Il lavoratore che durante il periodo di percezione dell'ARGOS instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale decade dalla prestazione, salvo il caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi. In tale caso la prestazione è sospesa d'ufficio per la durata del rapporto di lavoro. La contribuzione versata durante il periodo di sospensione è utile ai fini di cui agli articoli 4 e 5.