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se si affossa è colpa nostra, brutti, sporchi, cattivi, omofobici, quelli che comunque avranno la colpa dell'affossamento di una norma che peraltro non sarà affossata, ma avrà solamente un'attesa di sei mesi su cui noi potremo lavorare per cercare finalmente di ricondurre gli aspetti meno significativi di questo provvedimento di equità. Se invece l' iter di questo disegno di legge andasse avanti, voi sareste quelli duri e puri che hanno deciso di portarla avanti senza concedere nulla a noi. Tuttavia vi ripeto che voi non concedete qualcosa, ma alle persone che hanno il diritto di avere voce, a prescindere da quelli che la norma rappresenta (Applausi) , come chi pensa di poter dire legittimamente di preferire la famiglia tradizionale. Non devo fare esempi, perché ne sono stati fatti tanti. Lo ripeto: tanto è giusto e doveroso contrastare le discriminazioni e i crimini d'odio, quanto è giusto e doveroso avere la certezza di non cadere nella stessa trappola, di non produrre il famoso effetto boomerang. Infatti, come hanno giustamente ricordato alcuni colleghi che mi hanno preceduto, questo disegno di legge non aggiunge diritti. È ovvio che se io insulto in maniera invereconda una persona sulla base del suo orientamento sessuale sono già punibile in sede penale e civile. Tutti voi lo sapete, i colleghi lo sanno. Tuttavia è altrettanto evidente che se predispongo una sanzione su una norma penale in bianco, che trasforma in reati comportamenti indefiniti che noi ancora non vediamo nella norma, sto commettendo veramente il peggiore dei danni proprio nei confronti dei destinatari di quella norma. Io credo si sia compreso, signor Presidente, che noi non abbiamo perso la speranza di predisporre una norma che rappresenti anche questa parte dell'Emiciclo e quella parte di diritti che in parte questa parte dell'Emiciclo rappresenta, perché il modo di concepire la regolamentazione dei diritti di libertà, dei diritti fondamentali, è molto trasversale anche al nostro interno. Signor Presidente, noi, però, non accettiamo il prendere o lasciare o, come sintetizzava il collega Gasparri, o Zan o morte, perché questo non significa avere coraggio. Questo significa avere paura di confrontarsi, facendo male a chi si dice di voler favorire. (Applausi) . Pertanto, noi voteremo a favore del non passaggio agli articoli, per consentire a questa norma di tornare sul tavolo e confrontarci sui punti che riteniamo essenziali. Noi non molliamo. (Applausi) . MAIORINO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAIORINO (M5S) . Signor Presidente, un giorno i nostri figli, i nostri nipoti o forse i nostri pronipoti, sfogliando gli annali delle sedute di questo Senato e giungendo alla discussione odierna, rimarranno sbigottiti dall'atmosfera surreale. Chi ha avuto la ventura di sfogliare qualche volta dei libri di storia avrà notato come, nel periodo delle grandi conquiste, dopo la conquista, l'invasione, la rapina del nuovo mondo, in Europa si sviluppò un acceso dibattito, che coinvolse dotti ed esperti, letterati e filosofi: ci si interroga sulla questione se gli indigeni, cioè gli abitanti di quelle nuove terre, avessero l'anima e se potessero essere, quindi, considerati al pari degli abitanti della vecchia Europa. Noi oggi stiamo facendo la stessa cosa. Accordare il voto segreto su questo provvedimento, perché lo si interpreta come una questione etica, ci mette al pari di quei finti dotti del Sedicesimo secolo, che si chiedevano se gli indigeni avessero l'anima. (Applausi) . Se noi stessimo discutendo di razzismo, non credo che nel 2021 qualcuno avrebbe il coraggio di tirare in ballo questioni etiche e dietro queste trincerarsi per un voto segreto. Nel 2021 no, ma forse trent'anni fa sì. Vedete come cambiano le cose. Oggi non avreste il coraggio di chiedere il voto segreto sul razzismo, almeno voglio augurarmelo, ma oggi avete avuto il coraggio di chiedere il voto segreto sulla omolesbobitransfobia. Sono nostri pari le persone LGBT o non lo sono? (Applausi) . Questo vi state chiedendo! Questo state facendo chiedere a questa Aula! I vostri figli e le vostre figlie, un giorno, vi si rivolteranno contro: perché voi non li avete capiti, perché loro sono molto più avanti di voi. (Brusìo). PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, lasciate proseguire la senatrice Maiorino. Prego, senatrice, prosegua pure. MAIORINO (M5S) . Mi ha sorpreso sentire la presidente Bernini dire che non esiste una sola verità, perché ciò è perfettamente in linea con quanto ho appena detto. Dire che non esiste una sola verità vuol dire che è opinione lecita pensare che, in qualche modo, l'omosessualità, la bisessualità o la transessualità siano ancora una devianza e una condizione di inferiorità. (Applausi) . Esiste una verità: gli uomini e le donne, gli esseri umani, sono tutti uguali e hanno pari dignità di fronte alla legge e di fronte alle istituzioni. Questa è una verità incontrovertibile. Sta accadendo una rivoluzione, questo sì. Per questo posso anche comprendere il disorientamento di alcuni. Le persone LGBT hanno attraversato fasi alterne, andando dalla persecuzione aperta e addirittura legittimata, alla tolleranza, purché non fossero eccessivamente visibili. Queste sono le fasi alterne che, nella storia, hanno attraversato le persone LGBT. Qual è la rivoluzione odierna? Che oggi esse richiedono piena legittimità nella società, uguaglianza vera e sostanziale di tutti i diritti, perché o i diritti sono di tutti o sono privilegi. (Applausi) . Questo naturalmente provoca del disorientamento in alcuni e posso comprenderlo, ma voglio essere profetica: è un errore di calcolo, cari colleghi, del centrodestra. Persino i vostri elettori, non tutti vi seguiranno nella crociata antistorica che avete abbracciato. (Applausi) . Avete visto le decine e decine di Pride che si sono svolti in tutta Italia, pieni di giovani e giovanissimi: quelli intanto ve li siete giocati dal punto di vista dei consensi, ma certamente non abbracceranno un'ideologia, quella sì perdente, sconfitta dalla storia. Una cosa voglio dire anche ai colleghi della Lega, che prima, strumentalizzando una parte del femminismo - una parte piccola e minoritaria rispetto al totale del femminismo - pontificavano dicendo che questa legge sarebbe contro le donne. Il senatore Romeo, per il quale ho stima dal punto di vista professionale, diceva questo accerchiato da maschi. (Commenti). Una rondine non fa primavera. Il senatore Romeo diceva cosa è bene per le donne. Bisogna avere credibilità e autorevolezza per parlare di uguaglianza e per parlare dei diritti delle donne. E voi credibilità non l'avete. (Applausi) . Mi rivolgo a Forza Italia, che sembra aver deciso di seguire la Lega e Fratelli d'Italia su questa china. Veramente volete seguire Lega e Forza Italia tra le braccia di Orban e Duda? È lì che vi stanno conducendo. La questione è molto più rilevante del disegno di legge Zan su quale votiamo la tagliola oggi: