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Non dissimile la situazione per gli spostamenti verso altri Paesi del Sud America, dei quali sono originari numerosi bambini adottati da coppie italiane; alle citate misure si aggiungono anche le numerose restrizioni presenti sul territorio degli Stati esteri di soggiorno, nonché le misure previste per il rientro in Italia; considerato che al momento si contano circa 300 coppie cui è già stato dato l'abbinamento e che sono in attesa di partire. A fronte delle migliaia di dosi in arrivo nelle prossime settimane, poche sarebbero, dunque, quelle necessarie al fine di immunizzare le coppie che avranno necessità di recarsi all'estero per completare il percorso adottivo, sottraendo i bambini ad altri lunghi giorni in attesa delle loro nuove famiglie, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle difficoltà in cui incorrono, a causa delle misure restrittive presenti, le coppie abbinate che hanno necessità di un breve soggiorno all'estero al fine di completare il percorso di adozione internazionale; se ritenga di prevedere tra le categorie aventi diritto prioritario alla somministrazione vaccinale contro il COVID-19 le coppie abbinate che hanno necessità di recarsi all'estero per conoscere i propri figli e completare la pratica di adozione, considerando a seguito della somministrazione anche una riduzione degli obblighi di accertamento sanitario a loro carico al fine di facilitare i suddetti spostamenti. Atto n. 4-05148 MATRISCIANO LANZI DONNO PELLEGRINI Marco PIRRO NATURALE L'ABBATE CAMPAGNA TRENTACOSTE FERRARA ROMANO PRESUTTO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: si apprende da fonti giornalistiche che, in data 20 marzo 2021, a Pozzolo Formigaro (Alessandria) la linea in trincea del terzo valico è stata inondata. Si è creato un vero e proprio lago dove sarà realizzata la galleria artificiale nella quale dovrà transitare il futuro treno merci veloce tra Genova e Tortona (Alessandria), come si legge on line su "giornale7" il 20 marzo 2021; il rischio di intercettare le falde in questa tratta di pianura era stato sollevato in passato dai comitati e dalle associazioni contrarie all'opera, una previsione che purtroppo si sta verificando e che sta preoccupando numerosi cittadini, la falda acquifera aveva già creato problemi tra fine 2019 e inizio 2020 tra Novi, Pozzolo e Rivalta Scrivia quando all'epoca si era alzata di ben 7 metri dopo le alluvioni di ottobre e novembre 2019, con decine di cantine allagate a distanza di mesi. Anche i cantieri del terzo valico erano stati allagati. A seguito di tali avvenimenti l'osservatorio ambientale del terzo valico aveva però escluso che la situazione fosse causata dallo scavo della linea ferroviaria dichiarando che: "La galleria artificiale è orientata secondo la direzione di scorrimento della falda e quindi non ha creato la temuta diga che potrebbe far innalzare la falda stessa"; gli abitanti della zona fanno però notare che le cantine non si erano mai allagate a memoria d'uomo, neppure durante la precedente alluvione del 2014 e che "stavolta non ci sono cantine allagate ma un vero e proprio lago" e che nel cantiere del terzo valico si usano spesso le idrovore per eliminare l'acqua vista la presenza in questa tratta di una falda che ha escursioni stagionali e può raggiungere quote tali da intercettare i lavori in corso, si chiede di sapere: se sia possibile che gli scavi abbiano intercettato la falda; come il consorzio COCIV intenda risolvere il problema dell'allagamento della linea operativa. Atto n. 4-05149 DE CARLO Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: sono tante le categorie produttive messe in ginocchio da un'emergenza pandemica che perdura da oltre un anno; alcune facilmente individuabili, altre di cui si parla poco, ma non per questo meno importanti per il tessuto economico e il sostentamento di numerose famiglie; una delle categorie che ha sofferto pesantemente le conseguenze della crisi economica è quella degli "spettacoli itineranti" e dei lavoratori dei lunapark , tra cui i circensi: la chiusura di aree attrezzate con giostre e singole attrazioni è un problema che dallo scorso anno non sembra trovare soluzione; a Catanzaro, ma anche in Sicilia e in molte altre regioni italiane, gli operatori del settore hanno organizzato manifestazioni pacifiche per chiedere di tornare a lavorare, ovviamente nel pieno rispetto delle misure di contenimento dei contagi; senza alcuna prospettiva di riapertura, né adeguate misure di sostegno al reddito, dopo un anno di chiusure, questi lavoratori, spesso stagionali, non riescono più a sostenere i costi di manutenzione che servono alle attrezzature con tecnologie avanzate, né i costi per gli automezzi, le assicurazioni e tutte le altre spese fisse, con il rischio di non sostenere più le famiglie; come testimoniato da Gianluca Cavedo, rappresentante degli operatori dello spettacolo viaggiante, "La pandemia ha messo in ginocchio anche il settore dello spettacolo itinerante. Prima del lockdown operavano circa un centinaio di complessi circensi sul territorio nazionale, ad oggi molto probabilmente più della metà non sarà in grado di poter far ripartire la propria attività, con una importante perdita importante di posti di lavoro. Il circo, arte millenaria, ha la necessità per sopravvivere di avere uno stato che non lo abbandoni e lo tenga in considerazione per la cultura e professionalità che esprime con artisti osannati all'estero e purtroppo dimenticati in patria. Quando si parla di spettacolo, si menzionano il cinema, la danza è il teatro e si dimentica la più antica arte, quella circense, che ha fatto scuola a tutte le forme di spettacolo citate poc'anzi. Si chiede di poter lavorare seguendo tutte i protocolli del caso e di poter far tornare il sorriso con la nostra arte e professionalità un'Italia che ne ha un estremo bisogno"; l'articolo 1 della legge 18 marzo 1968, n. 337, dispone espressamente: "Lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante. Pertanto sostiene il consolidamento e lo sviluppo del settore"; la scelta sul proseguimento del lavoro delle imprese del settore, che appartengono al 90 per cento ad imprese a conduzione familiare, è stata finora demandata alla discrezionalità dei sindaci, che il più delle volte hanno optato per una chiusura generalizzata, si chiede di sapere se e quali immediate iniziative di competenza si intenda assumere per pianificare la riapertura in sicurezza degli "spettacoli itineranti" e delle aree attrezzate con giostre e per le attività circensi attraverso l'adozione di protocolli e misure uniformi su tutto il territorio nazionale. Atto n. 4-05150 PARAGONE Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: Innovazione apprendimento lavoro (IAL) è la più grande rete di società con responsabilità limitata con la qualifica di impresa sociale operanti in Italia nel campo della formazione professionale e continua.