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Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, in vista del derby calcistico di serie B tra Crotone e Cosenza di lunedì 26 novembre, la rubrica del TGR Calabria «Buongiorno Regione» ha ospitato Giancarlo Ciabattari, un ex calciatore che negli anni Sessanta e Settata giocò per la squadra bruzia, ma fu anche prestato ai cugini pitagorici. Oltre che in qualità di vecchia gloria di entrambe le squadre, Ciabattari è stato presentato come autore di due libri, i cui proventi saranno destinati in beneficenza. Gli spettatori sono però rimasti allibiti nel sentire che il primo romanzo, del 2012 e ripubblicato l'anno scorso, s'intitola «Zio Luigi, l'ultimo uomo d'onore». A nessun crotonese, infatti, è sfuggito che il titolo dell'opera celebra il famigerato zu Luigi, alias U Zirru , al secolo Luigi Vrenna, morto nel 1992. Possibile, si sono chiesti in tanti, che la TGR si sia prestata ad una così esplicita captatio benevolentiae nei confronti della dirigenza del Football Club Crotone, imparentata con il capo indiscusso della 'ndrina storica locale dei Vrenna-Ciampà-Bonaventura-Corigliano? Ho cercato in rete notizie sul contenuto del volume, peraltro presentato alla Biblioteca nazionale di Cosenza nel 2013, con il patrocinio del Ministero allora guidato dall'onorevole Franceschini. Ebbene, il titolo non è una mera trovata dell'autore o dell'editore per attirare lettori. Sui siti on line dov'è possibile acquistarlo, infatti, la moglie del Ciabattari, calabrese, si esprime come segue: «Nel racconto del libro "Zio Luigi. L'ultimo uomo d'onore" ho vissuto in prima persona accanto a mio marito l'esperienza di conoscere i vecchi uomini dell'onorata società e posso assicurarvi che, nella sua drammaticità, è stata un'esperienza positiva. Abbiamo conosciuto un uomo degno del significato d'esserlo, un vero uomo d'onore. La sua amicizia, a distanza di anni, rimane indelebile nei nostri cuori». Senza voler sindacare il giudizio della signora Ciabattari, vorrei ricordare che la letteratura è un medium a tutti gli effetti, dunque ogni libro è un'arma sul piano comunicativo. La descrizione fatta dalla signora, in termini encomiastici, del capobastone della 'ndrina sopra ricordata, arrestato nel 1974 per l'indimenticato omicidio di due bambini, cessa di essere un fatto personale o mera opera d'ingegno, nel momento in cui la televisione pubblica calabrese si presta a fare eco ad un così esplicito attestato di stima nei confronti di un personaggio censurabile sul piano umano e sociale. Dal servizio pubblico ci si attende che valuti con speciale attenzione l'opportunità di iniziative che possano anche indirettamente sdoganare o addirittura mitizzare esponenti della criminalità organizzata. Per di più, il rapporto malato mafia-calcio si alimenta da sempre di una certa qual tolleranza nei confronti di individui e situazioni la cui valenza può eventualmente sfuggire all'uomo comune, ma non può né deve sfuggire agli organi di informazione. Concludo, signor Presidente, dicendo che mi riprometto d'investire del caso la Commissione di vigilanza Rai e che ho già presentato un esposto all'ordine dei giornalisti e alla Federazione nazionale della stampa italiana, sperando che in futuro tutti i professionisti della comunicazione prestino maggiore attenzione a temi così delicati per il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 15,57) AUDDINO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUDDINO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in Aula per portare all'attenzione dell'Assemblea una vicenda incresciosa che vede, ancora una volta, coinvolta la mia terra, la Calabria. Alcuni giorni or sono, è andato in onda il reportage di un programma televisivo che ha messo in luce alcune anomalie riguardanti lo svolgimento di una procedura di selezione pubblica per autisti delle Ferrovie della Calabria, società di proprietà della Regione. In sede di prova, agli aspiranti autisti sarebbero stati forniti, come del resto è prassi, un cedolino con i dati anagrafici prestampati, un foglio con le domande e uno per le risposte, da indicare annerendo le apposite caselle. Ebbene, sul cedolino e sul foglio delle risposte vi erano appositi spazi nei quali applicare una coppia di codici a barre adesivi. È evidente come tale meccanismo, ideato per associare, anonimamente, il compito al concorrente, non abbia però i requisiti per garantire la paternità dell'elaborato, diversamente da quanto previsto in diverse procedure concorsuali di altre Regioni d'Italia, dove il codice a barre del cedolino dev'essere controfirmato. Inoltre, significativa è stata la drastica selezione ottenuta: dai 1.800 candidati partecipanti alla prova preselettiva, si è giunti agli appena 55 candidati ammessi alla prova successiva, ma vado avanti. La prova preselettiva - come del resto hanno confermato i partecipanti e le notizie di stampa di questi giorni - ha previsto domande poco attinenti alle materie oggetto del concorso in esame: test psicoattitudinali, logica matematica, cultura generale ed attualità erano presenti in misura preponderante rispetto alla disciplina specifica del codice della strada, alla gestione della guida e al funzionamento degli autobus, che erano presenti invece in misura trascurabile. Ulteriori dubbi sul bando sono emersi su alcune testate giornalistiche locali, nelle quali è stato ampiamente messo in risalto il fatto che la data originariamente prevista per lo svolgimento della prova preselettiva sia stata rinviata per permettere ad alcuni candidati di acquisire un requisito; requisito che, ricordo all'Assemblea, il bando richiedeva fosse in possesso dei candidati entro il termine di presentazione della domanda di partecipazione, non certo alla data dell'esame. Concludo manifestando la speranza che venga fugato ogni dubbio emerso dagli organi di stampa sulla correttezza dello svolgimento del concorso e venga fatta luce il prima possibile sui fatti sopra descritti, che, se corrispondessero a quanto esposto, recherebbero grave nocumento alle legittime richieste di giustizia e trasparenza, facendo prevalere, di contro, le logiche dei cinici favoritismi. (Applausi dal Gruppo M5S) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 4 dicembre 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 4 dicembre, alle ore 15, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 16) .