[sommcomm]

In considerazione dell'alto tasso di evasione fiscale in Italia, critica le modalità di autocertificazione di alcuni requisiti e l'apparato sanzionatorio. La situazione di difficoltà in cui versano attualmente i Centri pubblici per l'impiego non permetterà di gestire la ricerca di un "lavoro congruo" per i percettori del beneficio che, alla terza proposta di lavoro rifiutata, ne saranno definitivamente esclusi. Da ultimo, sarebbe stato opportuno introdurre il Reddito di cittadinanza con tempi più diluiti in considerazione dell'impatto di tali misure. La senatrice BELLANOVA ( PD ) dichiara il voto contrario del Gruppo PD sollecitando la maggioranza ad approfondire le argomentazioni a sostegno delle misure introdotte dal decreto in conversione. Nel ricordare le criticità emerse nel corso delle audizioni che si stanno svolgendo presso la Commissione di merito, si sofferma in particolare sulla cosiddetta "Quota 100", che penalizza alcune categorie di donne lavoratrici e altre categorie di lavoratori più deboli, i cui requisiti non rientrano tra quelli per il pensionamento anticipato. Il maggior numero di domande di prepensionamento è pervenuto invece dai dipendenti della Pubblica amministrazione. Dalle audizioni delle Organizzazioni sindacali e dei rappresentanti del Terzo Settore, è emerso che tali misure non andranno a sostegno delle classi più povere del Paese. Inoltre, la mancanza di una riflessione approfondita da parte dell'Esecutivo sulle possibilità di incidere sul tessuto produttivo del Paese non permette di creare posti di lavoro e non rappresenta un volano per l'economia, come è invece accaduto per le misure varate nel settore nella scorsa legislatura. Critica altresì l'introduzione della figura del "navigator" - un tutor in forza presso i Centri per l'impiego, selezionato tramite colloquio individuale, per indirizzare il beneficiario del Reddito alla ricerca attiva di lavoro - poiché non sono chiare e trasparenti le modalità di selezione e il tipo di formazione che dovrà ricevere per svolgere il proprio compito. Considerata da ultimo l'importanza del provvedimento in discussione, lamenta che i rappresentanti del Governo abbiano abbandonato i lavori, non partecipando alla sede consultiva. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, il presidente GIROTTO pone ai voti la proposta di parere favorevole, che risulta approvata. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata alle ore 9 di domani non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,30.