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"L'evento migratorio segnalato nella giornata di ieri da Alarm Phone (...), localizzata in area di responsabilità SAR maltese, a circa 7 miglia dal limite dell'area SAR italiana, ha visto l'intervento di una motovedetta della Guardia Costiera di Lampedusa, già impegnata in attività SAR in area di responsabilità italiana. L'unità italiana è intervenuta a seguito di una richiesta dell'autorità maltese, coordinatrice delle operazioni di soccorso, a supporto di un'unità mercantile - che riferiva la possibile presenza di migranti in acqua - già presente in zona, in assistenza all'imbarcazione di migranti. Giunta sul punto, veniva riscontrata la presenza dell'imbarcazione con circa 60 migranti e di un mercantile, inviato in area dalle autorità maltesi, (...), che non riferiva situazioni critiche ed era pronto ad effettuare il recupero dei migranti dall'imbarcazione. L'IMRCC, informata La Valletta, disponeva alla motovedetta di dirigere pertanto su altri eventi migratori in corso in acque di responsabilità italiana. Al momento è in volo un ATR42 della Guardia Costiera italiana per attività di monitoraggio nell'area. In queste ore il barchino è stato recuperato nelle acque SAR italiane da un'unità navale della Guardia di Finanza(...)"; quindi, la nave mercantile, che a norma di quanto prescritto dal manuale IAMSAR, aveva assunto il ruolo di l'OSC ( On-scene commander , comandante in zona SAR) per coordinare le operazioni di tutte le unità SAR in zona, ha lasciato inspiegabilmente la zona del salvataggio, così come l'unità navale della Guardia costiera che non ha atteso che le persone fossero prese a bordo del mercantile; la vicenda richiama molto da vicino il modus operandi seguito con la nave portoghese "Ivan", che tra il 9 e 10 aprile del 2020 si avvicinò ad un altro barchino di naufraghi per poi non svolgere alcuna operazione di soccorso, riprendendo la rotta per Genova. Sulla vicenda, nota come "la strage di Pasquetta", pende ancora un atto di sindacato ispettivo urgente (3-01534) a firma dell'interrogante; il barchino con i naufraghi è poi arrivato autonomamente nei pressi di Lampedusa. Il "Barbarisi", classe Bigliani delle Fiamme Gialle, è uscito dal porto di Lampedusa alle 17.30 e vi ha fatto ritorno poco prima delle 18.00, evidenziando così il fatto che la nave dei naufraghi era vicina al porto stesso: è anche chiaro, a parere degli interroganti, che nella circostanza il complessivo comportamento della unità navale della Guardia costiera e, si deve ritenere, della Centrale operativa IMRCC della Guardia costiera italiana non appare limpido e deve essere congruamente motivato; sempre a parere degli interroganti, in assenza di congrue ragioni di fatto, si sarebbe purtroppo di fronte ad una chiara omissione di soccorso che getta una pesante ombra sulla Guardia costiera, Corpo dello Stato il cui personale si è sempre distinto in mare per capacità, coraggio e civiltà, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo possano fornire ogni eventuale notizia nota e divulgabile sul peschereccio tunisino che era presente in prossimità della barca alla deriva; che cosa sia successo al largo di Lampedusa, in particolare perché la nave "Karenwood Star" abbia ripreso la sua rotta abbandonando così i naufraghi alla deriva; tenendo conto che la Guardia costiera afferma di aver inviato in zona un velivolo ATR42 che dovrebbe poter fornire risposte precise e non potendo permanere zone d'ombra e ambiguità, cosa sia successo dopo che anche la nave "Karenewood star", dopo la M/V cl 300 della G.C, si era allontanata, lasciando alla deriva il barchino dei naufraghi senza governo e come questo abbia potuto guadagnare autonomamente la costa di Lampedusa, dove è stato soccorso dall'unità navale della Guardia di finanza; se le unità navali di soccorso marittimo della Guardia Costiera debbano osservare disposizioni, di qualunque livello o natura, che impediscano loro di adempiere ai loro doveri istituzionali, che si estendono anche al di là del limite delle acque territoriali nazionali, per soccorrere unità navali in pericolo di perdersi e se sì, chi lo abbia deciso, ed in base a quali disposizioni; chi e per quale motivo abbia ordinato all'unità della Guardia costiera italiana di allontanarsi, impedendo quindi che questa potesse svolgere almeno un ruolo di verifica e supporto al mercantile "Karenwood star". Atto n. 3-01789 COMINCINI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per gli affari europei Premesso che: il Tribunale unificato dei brevetti (TUB) è l'organo giurisdizionale sovranazionale specializzato nelle controversie in materia di brevetti, istituito sulla base dell'Accordo del Consiglio n. 2013/C175/01, sottoscritto il 19 febbraio 2013 da venticinque Stati membri dell'Unione europea, e ratificato in Italia con la legge 3 novembre 2016, n. 214, recante "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo su un tribunale unificato dei brevetti"; il TUB ha un'ampia ed esclusiva competenza di tutela nei casi di violazione e di convalida dei brevetti europei, ed è composto da una Corte di Prima istanza, una Corte d'Appello e un Registro; la Corte di Prima istanza è costituita da una Divisione centrale con sede a Parigi e da sezioni specializzate con sede a Londra e Monaco di Baviera, oltre ad uffici regionali e locali in ciascuno dei Paesi firmatari, mentre la Corte d'appello ha sede a Lussemburgo; a seguito della procedura di Brexit , si è reso necessario il trasferimento della sede della divisione centrale del Tribunale, originariamente assegnata a Londra; tra le candidate italiane ad accogliere la suddetta sezione giurisdizionale, è inizialmente emerso l'interesse di Milano (la quale ospiterà già la sezione locale del Tribunale) che nel luglio 2019 ha presentato formale richiesta di candidatura alla Presidenza del Consiglio, e, successivamente, le istituzioni politiche di Torino si sono mosse per spendere anche il nome del capoluogo piemontese tra le città in lizza per l'assegnazione della sede; nel marzo scorso la Corte costituzionale tedesca ha dichiarato l'incostituzionalità della legge che ratificava l'accordo e, nonostante ciò, l'attuale Ministro della giustizia Lambrecht ha garantito che la Germania continuerà a lavorare per la realizzazione del Tribunale unificato; considerato che: il tema della proprietà intellettuale dei brevetti è uno degli asset strategici su cui il nostro Paese ha l'opportunità di rifondare il proprio sviluppo futuro, stimolando in maniera preponderante lo scambio e la collaborazione tra conoscenza e produzione, ossia tra il mondo dell'istruzione, dell'università e della ricerca da una parte, ed il mondo del lavoro, dell'imprenditoria e commercio internazionale dall'altra; con l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, l'Italia è diventata il terzo Stato europeo per numero di brevetti, dopo Germania e Francia, e si rende così opportuno che almeno una delle tre sezioni della divisione centrale del TUB sia ubicata nel nostro Paese; non appare opportuno, nel contesto attuale, protrarre una simile competizione intestina tra le due città di Torino e Milano: