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ALLEGATO A I. - REQUISITI PER IL RICONOSCIMENTO DEI MACELLI DI VOLATILI ALLEVATI 1) Gli stabilimenti di macellazione e lavorazione di volatili allevati e di conigli devono comprendere due settori, uno cosiddetto "sudicio" e l'altro "pulito" adeguatamente separati tra loro. A) Il "settore sudicio" deve avere: a) locali o un luogo coperto adibiti esclusivamente alla sosta dei volatili o dei conigli vivi, ubicati nell'immediata vicinanza del locale di macellazione ma da questo nettamente separati; ogni comunicazione con il locale di macellazione diversa dalla apertura ridotta destinata al semplice passaggio degli animali deve essere provvista di porta a chiusura automatica. Detti locali devono essere sufficientemente illuminati, aereati e di capacità tale da evitare l'ammasso delle gabbie e consentire un agevole controllo sanitario. Qualora trattasi di locali aperti, deve essere assicurata la protezione degli animali contro il sole le intemperie; b) un reparto per la pulizia e la disinfezione dei mezzi di trasporto e delle gabbie; queste, una volta pulite e disinfettate, devono essere depositate in uno spazio apposito; c) un reparto contumaciale, convenientemente isolato, provvisto di: un locale per il ricovero degli animali riconosciuti malati o sospetti alla visita sanitaria ante mortem; locale riservato al deposito delle carni trattenute in osservazione, delle carni non atte al consumo nonché degli avanzi animali da trattarsi come cascami. Le carni trattenute in osservazione possono essere depositate in una cella del frigorifero purché isolata e non adibita ad altri usi; un impianto per la denaturazione e la distruzione delle carni insalubri, dei cascami e degli avanzi animali non destinati alla trasformazione in sottoprodotti industriali. I locali del reparto contumaciale devono potersi chiudere a chiave. d) locali adibiti a deposito delle piume, pelli e di altri avanzi animali qualora non siano denaturati o distrutti o evacuati giornalmente dal macello; e) un locale per il deposito del letame, qualora non sia evacuato immediatamente; f) locale per la macellazione dove possano essere effettuate - tramite un convogliatore aereo, meccanico, automatico o a velocità regolabile, le operazioni seguenti: appendimento degli animali; stordimento, jugulazione e dissanguamento; spiumatura (spellatura e esportazione della parte distale degli artigli per i conigli); lavaggio e finissaggio. B) Il "settore pulito" deve avere: g) uno o più locali adibiti: alla eviscerazione; alla paratura (parago), cernita e messa in forma; al raffreddamento delle carcasse, qualora non sia effettuato "a secco" in frigorifero; al sezionamento e al disossamento; al confezionamento, all'imballaggio; alla spedizione. Il locale adibito al sezionamento, al disossamento e al condizionamento delle parti di carcassa o delle frattaglie deve essere climatizzato ad una temperatura non superiore a + 10 gradi C. Ogni apertura tra il locale di eviscerazione e quello di macellazione diversa dall'apertura ridotta destinata al semplice passaggio degli animali macellati e del convogliatore aereo deve essere munite di porta a chiusura automatica; h) impianto frigorifero di potenzialità, capacità e struttura adeguate dotato di dispositivi che assicurino un'efficace ventilazione ed un giusto grado igrometrico, comprendente: aa) un locale contiguo al locale di eviscerazione per la refrigerazione (air chilling) delle carcasse qualora queste non vengano altrimenti raffreddate; il locale deve essere mantenuto a una temperatura tale da portare rapidamente: a una temperatura a cuore compresa tra 0 gradi C e + 2 gradi C le carcasse destinate al sezionamento o al disossamento; a una temperatura a cuore compressa tra 0 gradi C e + 4 gradi C le carcasse esportate intere; bb) celle frigorifere per lo stoccaggio delle carcasse refrigerate, nelle quali la temperatura deve essere compresa fra - 1,4 gradi C e + 1 gradi C; cc) un tunnel frigorifero ad aria forzata od apparecchiature frigorifere a piastre per la congelazione; dd) celle frigorifere per lo stoccaggio delle carni e delle frattaglie congelate, nelle quali la temperatura non deve essere superiore a - 12 gradi C; ee) per le carni e le frattaglie di coniglio, la congelazione e lo stoccaggio di cui alla precedente sub-lettere cc), dd) possono essere effettuate presso impianti separati dal macello e situati nelle vicinanze. I locali frigoriferi come pure quelli di sezionamento e disossamento devono essere dotati di apparecchiature per il controllo e la registrazione delle temperature e del grado igrometrico; i) un reparto climatizzato con temperatura non superiore a + 10 gradi C dotato di idonee installazioni ed attrezzature per la produzione del vuoto e per il condizionamento nel caso di preparazione di carni confezionate in pellicola plastica sotto vuoto; I macelli di volatili allevati e di conigli inoltre devono avere: j) un assetto, installazioni e attrezzature che consentano ogni momento un efficace ed agevole svolgimento delle operazioni di ispezione sanitaria ante e postmortem nonché il valido controllo veterinario; k) un locale adeguatamente attrezzato, che possa esser chiuso a chiave, riservato all'uso esclusivo del servizio veterinario; l) un impianto che fornisca una sufficiente quantità di acqua potabile sotto pressione fredda e calda (oltre i + 32 gradi C); l'uso di acqua non potabile è consentito esclusivamente per la produzione di vapore e il funzionamento degli apparecchi produttori di freddo purché le condutture impiantate a tal fine non permettano di usarne per altri scopi e siano contrassegnate in modo ben visibile; m) attrezzature ed utensili, come ad esempio, nastri trasportatori, vasche, piani e tavoli di sezionamento, coltelli e recipienti, in materiale inalterabile, resistente alla corrosione facilmente lavabile e disinfettabile e tale da non alterare le carni; n) recipienti speciali per la raccolta delle carni non atte al consumo umano e dei cascami, a perfetta tenuta e a chiusura inviolabile, in materiale inalterabile e marrati in modo tale da distinguerli dagli altri contenitori facilmente; o) un impianto per l'evacuazione delle acque di scarico rispondente alle norme igieniche; p) dispositivi adeguati per la pulizia e la disinfezione dei locali degli impianti, delle attrezzature e dei recipienti nonché idonei sterilizzatori a vapore o ad acqua calda (oltre i + 82 gradi C) per la disinfezione degli utensili ed attrezzi da lavoro; q) dispositivi adeguati ed efficaci per la protezione e la lotta contro gli insetti, roditori e parassiti di ogni genere; r) spogliatoi, docce, lavabi, latrine a sciacquone, queste ultime situate in modo che non immettendo direttamente nei locali di lavorazione, i lavabi devono essere collocati in prossimità delle latrine e forniti di acqua fredda e calda, di dispositivi per la pulizia e la disinfezione delle mani e di asciugamani a perdere. Cartelli ben esposti e facilmente visibili devono ricordare che, dopo l'uso delle latrine, le mani devono essere accuratamente lavate;