[sommcomm]

IN SEDE CONSULTIVA 2632 - Ratifica Trattato Italia-Francia cooperazione bilaterale rafforzata DDL 2632 Ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021 (Parere alla 3ª Commissione. Esame. Parere favorevole) La presidente PINOTTI ( PD ), in veste di relatrice, ricorda che la Commissione è chiamata a rendere un parere alla Commissione affari esteri sul disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, che ratifica il cosiddetto "Trattato del Quirinale", sottoscritto nel novembre del 2021 tra Italia e Francia. Il testo - composto da un preambolo e da 12 articoli - sottolinea il comune legame tra Italia e Francia in rapporto al Mediterraneo, nonché in relazione ai principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e del Trattato sull'Unione europea. I due Paesi dichiarano l'obiettivo di voler assicurare a tutti i livelli una cornice più stabile alle relazioni istituzionali bilaterali esistenti, riconoscendo in particolare il ruolo centrale del Vertice intergovernativo annuale per la concertazione bilaterale in tutti i settori. È significativo - per i profili di interesse della Commissione - che con la firma dell'Accordo si ribadisca la volontà dei due Paesi di "rafforzare la difesa europea e la postura di difesa e deterrenza dell'Alleanza atlantica", considerando che le due organizzazioni, Unione europea e NATO sono "destinate ad agire quali partner strategici che si rafforzano reciprocamente". L'importanza del Trattato in esame per il comparto della difesa è stata sottolineata dal Ministro Guerini nel corso dell'audizione tenuta, lo scorso 3 maggio, presso la Commissione esteri della Camera. Il Ministro ha definito l'intesa italo-francese una cornice ampia nella quale agire in modo più coordinato, esprimendo altresì l'auspicio che i due Paesi diventino "compartecipanti e non concorrenti" nei principali programmi di sviluppo capacitivo per le Forze armate. In quella stessa circostanza, Guerini ha accennato a un "programma di lavoro" definito insieme alla omologa francese Florence Parly, per dare seguito al Trattato e migliorare le capacità e l'operatività delle rispettive Difese. Il programma operativo è basato su 6 impegni: tenere periodicamente riunioni bilaterali di settore; sviluppare sinergie in materia di sostegno e di preparazione alle operazioni nel quadro dei rispettivi dispiegamenti, nazionali e in coalizione; rafforzare il coordinamento tra le rispettive Forze armate; definire nuove forme di cooperazione nel procurement militare; ampliare lo scambio di informazioni sugli obiettivi d'interesse comune; intensificare lo sviluppo di una cultura strategica comune europea. Si sofferma quindi sull'articolo 2 del Trattato, dedicato alle questioni di sicurezza e difesa, riservandosi di offrire in seguito una breve illustrazione degli altri articoli del testo. L'articolo 2 sancisce una serie di impegni per le Parti nel quadro dei comuni sforzi per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale. Tra questi si indicano la cooperazione e gli scambi tra le Forze armate dei due Paesi, sia sui materiali di difesa che sulle attrezzature, sviluppando altresì "sinergie ambiziose" sul piano delle capacità e su quello operativo "ogni qual volta i loro interessi strategici coincidano". In questo modo, le Parti contribuiscono a salvaguardare la sicurezza comune europea a rafforzare le capacità dell'Europa della difesa, operando in tal modo anche per "consolidare il pilastro europeo della NATO". Sulle questioni relative alla difesa europea, le Parti coordinano ove possibile le proprie posizioni e ricercano ogni possibilità di cooperazione. Le Parti coordinano altresì i loro sforzi per rafforzare le missioni internazionali di gestione delle crisi e si impegnano a fornirsi reciproca assistenza in caso di aggressione armata, ai sensi dell'articolo 5 del Trattato Nato e dell'articolo 42.7 del Trattato sull'Unione europea. Da segnalare che nell'articolo 2, comma 1, viene espressamente citata l'Iniziativa europea di intervento, assunta su impulso del Presidente francese Macron nel 2017 e avviata nel 2018. L'Italia ha aderito nel 2019. All'iniziativa, che si prefigge l'obiettivo di favorire una cultura strategica comune tra i Paesi partecipanti, attualmente 13, 11 dei quali membri dell'Unione europea, cui si aggiungono il Regno Unito e la Norvegia. L'Italia e la Francia si impegnano inoltre a tenere, in aggiunta agli incontri bilaterali istituzionalizzati nel settore della difesa, regolari consultazioni all'interno del Consiglio italo-francese di difesa e sicurezza, cui partecipano i ministri degli esteri e della difesa. I commi 3 e 4 sono dedicati all'industria della difesa. Le Parti si impegnano altresì a rafforzare la cooperazione per l'accrescimento delle capacità di interesse comune, in particolare su progettazione, sviluppo, costruzione e supporto. tra le rispettive industrie della difesa, promuovendo alleanze di carattere strutturale, "al fine di migliorare l'efficienza e la competitività dei rispettivi sistemi industriali", contribuendo così allo sviluppo e al potenziamento della base industriale e tecnologica della difesa europea. Nel Trattato si parla anche di "alleanze strutturali" tra le rispettive industrie di settore, per favorire progetti comuni e partnership industriali, nonché progetti congiunti nell'ambito della Cooperazione Strutturata Permanente europea (PESCO), con il sostegno del Fondo europeo per la difesa. Nel settore spaziale, Italia e Francia si impegnano a migliorare la propria cooperazione, anche per i risvolti di difesa e sicurezza, promuovendo lo sviluppo di una cultura strategica europea in questo settore cruciale (comma 5). Il comma 6 riguarda il rafforzamento dei programmi di scambi di personale militare e le relative attività di formazione e addestramento congiunti. Il comma 7, infine, contiene l'impegno a facilitare il transito e lo stazionamento delle Forze armate dell'altra Parte sul proprio territorio, ove necessario. Descrive quindi brevemente gli altri articoli del Trattato. L'articolo 1 concerne la cooperazione negli affari esteri e impegna le Parti a sviluppare una sinergia tra le rispettive azioni a livello internazionale, anche al fine di stabilire posizioni comuni nell'ambito dei consessi internazionali, attraverso meccanismi stabili di consultazione rafforzata. L'articolo 3, in materia di affari europei, prevede che le Parti si consultino regolarmente per avere posizioni comuni in relazione ai principali settori della politica economica europea, favorendo iniziative congiunte per una maggiore partecipazione dei cittadini al processo decisionale europeo e nell'ottica del rafforzamento delle istituzioni europee e della difesa dei valori fondanti del progetto europeo.