[massime]

ORD. 411/05 A. CIRCOLAZIONE STRADALE - PATENTE DI GUIDA - PATENTE A PUNTI - DECURTAZIONE DEL PUNTEGGIO PER VIOLAZIONI DEL CODICE DELLA STRADA - APPLICAZIONE A CARICO DEL PROPRIETARIO DEL VEICOLO CHE NON INDICHI I DATI DELL'EFFETTIVO TRASGRESSORE - DENUNCIATA INTRODUZIONE DI UN'IPOTESI DI RESPONSABILITÀ OGGETTIVA ESTRANEA AL VIGENTE SISTEMA SANZIONATORIO PENALE E AMMINISTRATIVO - VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA, DELLA LIBERTÀ DI CIRCOLAZIONE E DEL DIRITTO DI DIFESA - IRRAGIONEVOLEZZA - IMPOSIZIONE DI UN OBBLIGO DI DENUNCIA LESIVO DEL DIRITTO DI DIFESA E DEL DIRITTO AL SILENZIO - DISCRIMINAZIONE FRA PROPRIETARI (A SECONDA CHE SIANO MUNITI O MENO DI PATENTE E CHE SI TRATTI DI PERSONE FISICHE O GIURIDICHE) - SOPRAVVENUTA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PARZIALE DELLA NORMA CENSURATA E MODIFICA LEGISLATIVA DELLA STESSA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AI REMITTENTI.. Vanno restituiti gli atti ai remittenti della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, del d.lgs. n. 285 del 1992, introdotto dall'art. 7, comma 1, del d.lgs. n. 9 del 2002, modificato dall'art. 7, comma 3, lettera b), del decreto-legge n. 151 del 2003, convertito, con modificazioni, nella legge n. 214 del 2003, sollevata in riferimento agli artt. 3, 16 e 24 della Costituzione. Infatti, la Corte, già investita di analoghe questioni aventi ad oggetto l'art. 126-bis, comma 2, del d.lgs. n. 285 del 1992, ha concluso, con sentenza sopravvenuta, nel senso dell'illegittimità costituzionale di tale disposizione e il legislatore, in conseguenza di tale pronuncia, è ulteriormente intervenuto sul testo dell'art. 126-bis del codice della strada. - Su analoga questione, concernente l'art. 126-bis, comma 2, del d.lgs. n. 285 del 1992, v. citata sentenza n. 27/2005.