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Gli emendamenti 5.0.1 (Ostellari) e 5.0.2 (Modena) vanno, con formulazioni parzialmente convergenti tra di loro, nella direzione indicata dal parere della Commissione giustizia sul testo del decreto-legge. L'emendamento 6.10 (Valente) va nella direzione indicata dal parere della Commissione giustizia sul testo del decreto-legge. Premesso come sedes materiae sarebbe opportuno lo spostamento di tutti questi testi all'interno dell'articolo 5, propone l'espressione di un parere contrario sugli emendamenti 4.0.7 e 4.0.8 e favorevole sugli emendamenti 5.0.1, 5.0.2 e 6.10. In tema di requisiti per i tirocini professionali forensi si riscontrano due testi; va premesso che, con riguardo alla professione forense la disciplina del tirocinio professionale  dettata dalla legge n. 247 del 2012 con la durata di 18 mesi  era ridotta nel decreto-legge a 16 mesi per chi avesse conseguito la laurea in giurisprudenza nell'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all'anno accademico 2018/2019. L'emendamento 6.8 (Verducci) abbassa la durata di altri 2 mesi (per un totale di 14 mesi) e consente di giovarsene anche a coloro che si fossero laureati nella sessione precedente all'ultima all'anno accademico 2018/2019. L'emendamento 6.9 (Valente) consente di giovarsi dell'abbassamento di durata proposto dal Governo (16 mesi) indipendentemente dalla data in cui si sia svolta la seduta di laurea. Propone su di essi l'espressione di un parere favorevole. In tema di disciplina codicistica dell'impossibilità sopravvenuta della prestazione, l'emendamento 2.124 (Cangini) è in frontale contrapposizione all'articolo dall'articolo 88- bis del decreto n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2020. Rispetto alla soluzione ivi individuata per i "viaggi ed iniziative d'istruzione"  cioè l'emissione di voucher valido per un anno, che assolve i correlativi obblighi di rimborso e non richiede alcuna forma di accettazione da parte del destinatario"  qui si vorrebbe tornare alla disciplina di diritto comune sull'impossibilità sopravvenuta della prestazione ai sensi dell'articolo 1463 del codice civile ai sensi del quale, nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata deve restituire la prestazione che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell'indebito. Propone su di esso l'espressione di un parere contrario. Gli emendamenti 2.97 e 2.98 (Iannone), infine, affrontano la questione dei programmi di mobilità studentesca internazionale, lasciata impregiudicata dall'articolo 88- bis del decreto n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2020. Infatti il testo dell'articolo 88- bis , per la "sospensione dei viaggi ed iniziative d'istruzione", mantiene il riferimento al "viaggiatore", al "pacchetto di viaggio" ed al "rimborso" che "può essere effettuato dall'organizzatore": non vi può quindi rientrare una prestazione complessa, in cui il viaggio è parte di un più complesso rapporto negoziale che comporta la stanzialità, in un regime non sinallagmatico all'interno di una famiglia (di cui l'organizzatore garantisce alcuni requisiti, non tutti soltanto di comfort alloggiativo ma anche di adeguatezza relazionale dei singoli con cui si sviluppa la convivenza plurimensile), e che comporta altresì l'inserimento in una realtà scolastica idonea a sviluppare il livello culturale del discente (anche qui, prestazione della cui buona riuscita in qualche misura si fa mallevadore l'organizzatore). Inoltre, la disposizione del comma 8 dell'articolo 88- bis parla di rapporti instaurati "dagli istituti scolastici committenti con gli organizzatori aggiudicatari" al fine di applicarvi quanto previsto dall'articolo 41, comma 4, del decreto legislativo n. 79/2011, recante il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, in ordine al diritto di recesso del viaggiatore prima dell'inizio del pacchetto di viaggio. Detta previsione si riferisce palesemente ai soli casi in cui i viaggi e le iniziative di istruzione siano stati acquistati con contratti di pacchetto turistico attraverso l'intermediazione di un operatore; anche la clausola residuale del comma 10 (per i titoli di viaggio "acquistati o prenotati per il tramite di un'agenzia di viaggio o di un portale di prenotazione") e quella di cui al comma 11 ("per tutti i rapporti inerenti ai contratti di cui al presente articolo e instaurati con effetto dall'11 marzo 2020 al 30 settembre 2020 nell'intero territorio nazionale, anche per le prestazioni da rendere all'estero e per le prestazioni in favore di contraenti provenienti dall'estero") non si emancipa dai requisiti contrattuali già dettati al comma 1 e, quindi, non si può estendere  nemmeno pro quota , stante la natura determinante del rapporto contrattuale, che riposa proprio nella sua unitarietà  alla complessa fattispecie negoziale in titolo. I due emendamenti, quindi, si limitano a ribadire il diritto comune, con l'obbligo di rimborso tout court per l'impossibilità sopravvenuta della prestazione. Propone pertanto l'espressione di un parere favorevole. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) coglie l'occasione per chiedere al Governo se sull'esame per avvocato vi sono altre provvedimenti in itinere ovvero aiuti per gli avvocati in difficoltà: se ne era parlato in fase di elaborazione nell'ultimo decreto-legge e sarebbe opportuno rassicurare un settore in visibile affanno. Il parere proposto dalla relatrice è condivisibile anche per il diniego opposto a proposte che rischierebbero di provocare un'immissione di massa, assai perniciosa per la credibilità dell'avvocatura. Concorda il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), secondo cui occorre garantire la qualità dell'avvocatura sin dal procedimento concorsuale. La senatrice PIARULLI ( M5S ) dissente, visto che procedure semplificate in tema di abilitazione forense, contestualizzate nel grave momento che vive il Paese, non farebbero che replicare quanto già sta avvenendo per altre professioni ordinistiche o regolamentate: tuttavia, prende atto dell'impossibilità di un voto differenziato, che la vedrebbe ostile al parere contrario sugli emendamenti 4.0.7 e 4.0.8. Concorda con la proposta di parere avanzata dalla relatrice anche la senatrice MODENA ( FIBP-UDC ). Accertata la presenza del numero legale, il Presidente pone ai voti la proposta della relatrice, pubblicata in allegato, che risulta approvata all'unanimità. La seduta termina alle ore 15,35. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1774 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1774 La Commissione, esaminati, tra gli emendamenti trasmessi, quelli di propria competenza, all'unanimità esprime: