[ddlpres]

Tali convenzioni definiscono le risorse finanziarie, le modalità e i tempi di attuazione degli interventi del programma, nonché i criteri per la revoca dei finanziamenti in caso di inerzia attuativa, prevedendo altresì poteri sostitutivi. 7 Per l'attuazione delle disposizioni previste dal presente articolo è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo denominato «Fondo per l'attuazione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione delle infrastrutture idriche», da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri. A tale fine è autorizzata la spesa di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019. 2 (Efficientamento idrico degli immobili delle amministrazioni pubbliche) 1 Le amministrazioni pubbliche di cui al comma 2 dell'articolo l del decreto legislativo 30 marzo 200l, n. 165, provvedono entro il 31 marzo 2018 alla stesura di un Piano di efficientamento idrico dei rispettivi immobili, da realizzare anche mediante gli strumenti previsti al comma 2 dell'articolo 4- ter del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192. Il Piano deve perseguire, in via prioritaria le seguenti finalità: a creazione, ove possibile, di impianti di riciclo e di riuso delle acque; b una migliore gestione sostenibile della rete idrica; c riduzione degli sprechi e dei flussi d'acqua. II AGEVOLAZIONI PER PRIVATI 3 (Iperammortamento per le imprese energivore) 1 Al fine di favorire processi di trasformazione tecnologica volti all'uso razionale dell'acqua, alle imprese a forte consumo di energia di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 5 aprile 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 91 del 18 aprile 2013, per gli investimenti in beni e tecnologie volti a garantire il riuso integrale dell'acqua utilizzata nei processi produttivi, il costo di acquisizione è maggiorato del 150 per cento. La disposizione di cui al presente comma si applica agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2018. 2 Per la fruizione dei benefici di cui al comma 1, l'impresa è tenuta a produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali ovvero un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene sia idoneo a garantire il riuso integrale dell'acqua. 3 La determinazione degli acconti dovuti per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018 e per quello successivo è effettuata considerando quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata in assenza delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2. 4 (Estensione della «Nuova Sabatini» per favorire investimenti sull'uso razionale dell'acqua) 1 All'articolo l della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 53, le parole: «è autorizzata la spesa di 28 milioni di euro per l'anno 2017, di 84 milioni di euro per l'anno 2018, di 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, di 84 milioni di euro per l'anno 2022 e di 28 milioni di euro per l'anno 2023» sono sostituite dalle seguenti: «è autorizzata la spesa di 28 milioni di euro per l'anno 2017, di 100 milioni di euro per l'anno 2018, di 120 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, di 100 milioni di euro per l'anno 2022 e di 50 milioni di euro per l'anno 2023»; b al comma 55, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché di investimenti in tecnologie per l'efficientamento dell'utilizzo delle risorse idriche utilizzate nel processo produttivo». 5 ( Ecobonus per efficientamento idrico delle abitazioni private) 1 In attuazione di quanto previsto dall'articolo 15 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, per le spese documentate, sostenute dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2022 e relative ad interventi di miglioramento l'efficienza idrica delle abitazioni private, spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 20.000 euro. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Il valore massimo della detrazione è incrementato a 80.000 euro nel caso di installazione di: a impianti di fitodepurazione; b sistemi di raccolta e utilizzo dell'acqua piovana; c sistemi di depurazione di acque reflue. 2 Per gli interventi di cui al comma 1, in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. È consentita altresì la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari. Le modalità di attuazione del presente comma sono definite con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. III AGRICOLTURA 4.0 6 (Proroga delle disposizioni relative a investimenti nel settore agricolo) 1 Le agevolazioni di cui ai commi 9 e 10 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono prorogate al 31 dicembre 2019 per gli investimenti effettuati nel settore agricolo e riguardanti: a componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l'utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni; b filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, con sistemi di segnalazione dell'efficienza e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori o di fermare le attività di macchine e impianti. IV COPERTURA FINANZIARIA 7 (Copertura degli oneri finanziari) 1 Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, valutati in 500 milioni di euro a decorrere dal 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, per il periodo di programmazione 2014-2020, di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni, previa rimodulazione delle assegnazioni già disposte con apposita delibera del CIPE, nonché eventuale riprogrammazione delle annualità del suddetto Fondo ai sensi dell'articolo 23, comma 3, lettera b) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196.