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così come gli aspetti legati alla diffusione dei fenomeni di dipendenza, rientrano nella sfera di competenza della Commissione igiene e sanità. Mancava certamente un organismo che affrontasse gli innumerevoli aspetti del comparto, anche alla luce delle trasformazioni tecnologiche e degli effetti della crisi pandemica ed economica, con un punto di vista globale e complessivo. Infine, si sofferma sull'articolo 3, che considera esaustivo delle tematiche in campo e certamente consentirà alla Commissione di svolgere appieno i suoi compiti e raggiungere l'obiettivo di offrire alle forze politiche, agli operatori e ai cittadini un punto di vista globale e incisivo per affrontare le numerose, e a volte antinomiche, criticità. Si apre il dibattito. Il senatore LANNUTTI ( Misto ), che ricorda essere anche componente della Commissione antimafia, giudica favorevolmente l'iniziativa in titolo, anche se lamenta il mancato avvio dell'esame del disegno di legge in materia a sua prima firma, che reca "Norme per il contrasto, la riduzione e la prevenzione del gioco d'azzardo patologico", assegnato alle Commissioni riunite 6ª e 12ª in sede redigente addirittura il 20 novembre 2018. Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 15,40. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 1131, 970, 985, 1302, 1943 E 1981 La 6 a Commissione permanente, esaminato per le parti di competenza il provvedimento in titolo, premesso che: già la Conferenza delle Nazioni Unite del 2012 «Il futuro che vogliamo» (UN (2012), invitava i Governi nazionali a contrastare il degrado del suolo; con l'Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile, nel quadro internazionale è stato previsto l'obiettivo di avere città e comunità sostenibili, con la finalità di rendere le città e gli insediamenti umani più duraturi; a livello europeo è attualmente in discussione la nuova strategia europea sul consumo di suolo; tenuto conto che il tema della rigenerazione urbana è tra gli ambiti individuati dal Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Missione 5) relativamente all'impiego delle risorse del Recovery Fund ; considerata la rilevanza dei programmi di recupero e riqualificazione del patrimonio immobiliare e degli spazi su scala urbana, nonché dei temi relativi alla riduzione del consumo di suolo e alla salvaguardia di assetto del territorio, dell'ambiente e del paesaggio; esprime parere favorevole, con la seguente osservazione: - valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere, con riferimento alla ristrutturazione del patrimonio immobiliare pubblico, incluso quello dei centri storici e degli agglomerati urbani di valore storico, il parere dei relativi enti competenti in caso di edifici e aree appartenenti al demanio pubblico e al demanio militare. - consideri la possibilità di contemplare, nell'ambito delle attività di monitoraggio e valutazione degli interventi di rigenerazione urbana, anche l'informativa che le amministrazioni devono rivolgere ai cittadini in merito alle attività realizzate. - esamini l'opportunità di trasformare le detrazioni fiscali previste dalla norma in oggetto in crediti d'imposta trasferibili e circolabili secondo le modalità riconosciute al beneficiario. Allegato SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2169 RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2169 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato per quanto di competenza il disegno di legge in titolo, esprime relazione favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2207 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato per le parti di competenza il provvedimento in titolo, osservato che il decreto-legge mira a rendere disponibili risorse finanziarie per circa 30 miliardi per sostenere investimenti inseriti nel Piano di ripresa e resilienza; i commi da 3 a 5 dell'articolo 1 prevedono la proroga dei termini entro i quali i soggetti interessati effettuano gli interventi di ristrutturazione edilizia per il risparmio energetico e antisismici per fruire della detrazione del 110 per cento delle spese ammissibili; l'articolo 3 incrementa le risorse finanziarie per gli investimenti in beni strumentali che beneficiano dell'agevolazione Transizione 4.0; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. La misura del superbonus rappresenta uno strumento di stimolo al settore dell'edilizia con enormi potenzialità rispetto ai programmi di ristrutturazione degli edifici, rimessi all'iniziativa dei condomini, dei soggetti IRPEF e altri enti: tale considerazione si scontra tuttavia con i ritardi fin qui accumulati per redigere le norme attuative (decreti tecnici del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero dello sviluppo economico) e per compilare la ponderosa disciplina di prassi (affidata essenzialmente all'Agenzia delle entrate nelle diverse forme di circolari, risposte a interpelli, documenti di sintesi delle risposte alle domande più frequenti); ritardi dovuti anche alle numerose modifiche delle disposizioni di rango primario intervenute dopo la conversione del Decreto Rilancio. La proroga disposta alle lettere a) e b) del comma 3 dell'articolo 1 va incontro alle aspettative dei soggetti interessati, degli operatori economici e delle organizzazioni di categoria, ma appare ancora cauta. La Commissione ritiene, infatti, che solo una proroga fino al dicembre 2023, stabilita fin d'ora, potrà intercettare i programmi di investimento che, in particolare per i condomìni, abbisognano ancora di certezze applicative e di temi adeguati per essere definiti. 2. La norma finanziaria di cui al comma 5 dell'articolo 1, nel vincolare i risparmi stimati in chiave prospettica al finanziamento della proroga, pur dettata comprensibilmente dalle esigenze di copertura dei maggiori oneri, rischia di rinviare nel tempo la decisione in merito alla proroga del termine con allungamento dei tempi non compatibile con la programmazione degli investimenti. 3. Nel definire da subito la proroga, la Commissione sollecita una semplificazione normativa di rango legislativo che assuma le determinazioni dell'Agenzia delle entrate adottate in via di prassi, soprattutto per quanto riguarda gli elementi essenziali dei requisiti soggettivi e oggettivi definendo con maggiore precisione gli aspetti normativi, dando a tale opera di semplificazione e chiarimento un orientamento di minore rigidità, assicurando la più ampia adesione allo strumento agevolativo. 4. Per quanto riguarda l'articolo 3, la Commissione sollecita una chiara e definitiva indicazione in merito alla cedibilità dei crediti di imposta maturati a fronte degli investimenti effettuati ai sensi del programma Transizione 4.0, nella convinzione che la piena cedibilità e circolazione dei crediti di imposta maturati sia un moltiplicatore importante della liquidità delle imprese.