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(Commenti dal Gruppo PD) . TARICCO (PD) . Certo che per far sospendere la seduta su una cosa del genere ci vuole fantasia! MALLEGNI (FI-BP) . Vorrei parlare dei problemi delle imprese italiane, ma sembra che alla Lega non interessi. PRESIDENTE. Vi prego di lasciare i banchi del Governo. MALLEGNI (FI-BP) . Presidente, se mi permette, vorrei parlare di un tragico evento che sta colpendo migliaia di imprese italiane e credo che anche i colleghi della Lega, almeno una volta, fossero interessati a questo argomento... Presidente, faccia finta di niente, tanto è solo spettacolo. VOCE DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Come «faccia finta di niente?» MALLEGNI (FI-BP) . Vi prego, colleghi della Lega, di ascoltare. Capisco che alle volte non dico cose così interessanti, ma ho la sensazione che questo vi interesserà. Vi sono oltre 4.000 hotel in questo momento sul nostro territorio nazionale che stanno subendo un danno che oscilla tra i 400 e i 600 milioni di euro, perché il più grosso tour operator internazionale, Thomas Cook (e non solo la sede inglese, ma anche la sede tedesca, francese e belga) è fallito nelle ultime ventiquattr'ore. Le associazioni di categoria, Federalberghi, Confindustria alberghi e tutti coloro i quali gravitano intorno alla questione legata alle strutture ricettive hanno denunciato che quanto accaduto non colpisce soltanto gli alberghi, ma tutto l'indotto legato agli alberghi, fornitori e dipendenti, con conseguente risvolto sui singoli territori in una stagione estiva già così complicata che ha registrato il segno meno. Molti di questi saranno costretti a non onorare il pagamento di stipendi, tasse, eccetera. Invito cortesemente la Presidenza e anche il Governo, nella figura del Ministro per i beni e le attività culturali e del turismo, del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro degli affari esteri, a farsi carico di una questione che riguarda decine di migliaia di imprenditori e imprese, che nei prossimi sessanta-novanta giorni rischieranno di non potere onorare gli impegni presi sia di tipo finanziario, che nei rapporti con i loro dipendenti. Questa è una tragedia finanziaria che ha colpito e sta colpendo tutta l'Europa e l'Italia non è da meno. (Il senatore Crucioli rivolge la fotocamera del proprio cellulare verso i senatori del Gruppo L-SP-PSd'Az seduti ai banchi del Governo). ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Non si può riprendere! PRESIDENTE . Presidente Romeo, per cortesia. Intanto invito i colleghi a non fare alcuna forma di ripresa in Aula. Stanno intervenendo gli assistenti. Seconda questione: premesso che sedersi ai banchi del Governo, quando neanche il Governo è presente, è una forma nuova di protesta, non costringetemi a richiamarvi nominalmente e a far mettere a verbale i nomi di chi ha occupato i banchi del Governo. Chiedo ai colleghi di lasciare i banchi del Governo. (Commenti del senatore Bossi Simone) . Senatore Simone Bossi si rivolga alla Presidenza, se ritiene. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Loro hanno occupato per tre ore i banchi del Governo! PRESIDENTE. Non è questo il punto. Senatore Romeo, senatrice Saponara, senatore Bossi: vi invito a lasciare immediatamente i banchi del Governo. Presidente Romeo, non vorrei distoglierla dalla sua comunicazione telefonica, ma la inviterei a lasciare i banchi del Governo immediatamente. TAVERNA (M5S) . Questa è nostalgia! PRESIDENTE. Sospendo la seduta per cinque minuti. (La seduta, sospesa alle ore 15,45, è ripresa alle ore 16,02) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI La seduta è ripresa. Per cortesia, se prendete i vostri posti vorrei fare delle comunicazioni. (I senatori del Gruppo L-SP-PSd'Az abbandonano i banchi del Governo) . Anzitutto vorrei dire che condivido in toto l'interpretazione data dalla vice presidente Rossomando in ordine all'articolo 55, comma 7; pertanto, a mio parere, oggi non si possono inserire nel calendario argomenti non compresi nel programma perché, come giustamente ha rilevato la senatrice Rossomando, non ci sono situazioni sopravvenute né urgenti. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, non entrerò nel merito dell'articolo 55, comma 7, del Regolamento rispetto alla lettura che ne è stata data dalla Vice Presidente e adesso da lei. Tuttavia, ai sensi dell'articolo 92 del Regolamento, vorrei che sulla sua interpretazione, cioè sull'applicabilità dell'articolo, quindi come richiamo al Regolamento, ci possa essere un voto da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Secondo l'articolo 92, comma 2, del Regolamento sui richiami possono di regola parlare, dopo il proponente, un oratore contro e uno a favore per non più di cinque minuti. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, trovo le motivazioni espresse dal senatore Calderoli convincenti, quindi sono a favore. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, esprimo parere contrario rispetto a quanto richiesto dal collega. MIRABELLI (PD) . È il Senato della Repubblica questo! È una cosa seria! PRESIDENTE . Permettetemi, colleghi, posso regolare io i lavori dell'Assemblea. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . MIRABELLI (PD) . Cosa sta succedendo allora? TARICCO (PD) . Sono interventi di fine seduta! PRESIDENTE. Ho letto correttamente l'articolo richiamato dal senatore Calderoli e ho chiesto chi volesse parlare a favore o contro. In esso si legge: «valutata l'importanza». L'articolo prosegue ed è forse meglio per tutti leggere meglio il Regolamento, così nessuno protesta: «il Presidente ha tuttavia facoltà, valutata l'importanza della questione, di dare la parola ad un oratore per ciascun Gruppo parlamentare». PERILLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, penso che la chiave per la soluzione di tale questione sia proprio nell'intervento svolto poc'anzi dal presidente Calderoli, che non è voluto entrare nel merito dell'articolo del Regolamento da loro stessi citato per poter procedere, come si voleva, alla votazione. Entrando nel merito, l'articolo specifica infatti che la richiesta non può essere accolta a termine di Regolamento. È quindi giusta l'interpretazione del presidente Rossomando, perché i due requisiti della novità e dell'urgenza assolutamente non ricorrono. È bene che quest'Assemblea trovi, anche sulle modalità con cui condurre un ostruzionismo come questo, un po' alla ventura, una visione comune; si rischia altrimenti di creare dei precedenti che non fanno bene a nessuno.