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b) lavoratori in possesso del diploma di laurea con età non superiore a 35 anni iscritti alla prima classe da almeno un anno o che abbiano conseguito il diploma di laurea da almeno dodici mesi; c) lavoratori di età compresa ta i 20 e i 40 anni iscritti da più di tre anni nella prima classe delle liste di collocamento e che risultino non iscritti da almeno tre anni negli elenchi ed albi degli esercenti attività commerciale degli artigiani e dei coltivatori diretti e negli albi dei liberi professionisti; d) lavoratori iscritti nelle lite di mobilità; fino all'entrata in vigore della riforma della disciplina della mobilità vengono presi in considerazione i lavoratori in CIGS sospesi a zero ore, senza limiti di età; e) lavoratori che fruiscano del trattamento di disoccupazione speciale, senza limiti di età; f) lavoratori di sesso femminile tenendo conto della sitauzione occupazionale esistente nell'ambito territoriale su cui saranno realizzati i piani e i progetti finanziati. Art. 3 (Soggetti interessati alla predisposizione ed attuazione dei piani e dei progetti). - I piani e i progetti di investimento possono essere presentati dalle amministrazioni dello Stato, dagli enti pubblici territoriali, dagli altri entri pubbici anche economici e dalle imprese o loro consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa. Il Ministero del lavoro potrà avvalersi delle agenzie per l'impiego per la predisposizione di piani e progetti che interessino singoli ambiti territoriali. Art. 4 (Requisiti dei piani e dei progetti). - I piani e i progetti devono essere presentati in cinque copie unitamente all'allegata scheda (allegato 1) al Ministero del lavoro e della previdenza sociale - Direzione generale per l'impiego - Divisione VII, e devono avere i seguenti requisiti: 1) contenere l'indicazione di essere immediatamente eseguibili o indicare i tempi necessari per l'eseguibilità; 2) indicare l'area di localizzazione dell'intervento ai fini di cui al comma 2 dell'art. 6; 3) indicare le caratteristiche qualitative e quantitative del personale aggiuntivo rispetto a quello esistente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, da utilizzare per la gestione dei progetti e dei piani; 4) comportare e prevedere specifici programmi di formazione e di aggiornamento professionale, con l'indicazione dei titoli di studio richiesti, la qualificazione-obiettivo, le modalità tecnico-organizzative, l'inquadramento professionale iniziale e quello previsto al termine dell'intervento formativo; 5) contenere la valutazione della efficacia formativa e della capacità di sviluppare l'innovazione tecnologica secondo i programmi di cui al punto precedente; 6) contenere indicazioni in merito all'occupazione indotta, attivata tramite esternalità ed interdipendenze dall'intervento specifico. Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale inizierà l'esame dei piani e dei progetti che saranno pervenuti entro trenta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale. Art. 5 (Istruttoria dei piani e dei progetti per i quali si richieda al Ministero del lavoro e della previdenza sociale il finanziamento totale). - Nel caso si richieda al Ministero del lavoro e della previdenza sociale il finanziamento totale, la istruttoria dei piani e dei progetti verrà condotta singolarmente per ciascun piano e progetto da un nucleo di almeno sette esperti nominati con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale. L'istruttoria riguarderà, tra l'altro: a) esame di ammissibilità volto a verificare, d'intesa con le amministrazioni competenti per materia, la rispondenza formale dei piani e progetti ai requisiti di cui all'art. 4 del presente decreto ed alla normativa ivi richiamata; b) esame di valutabilità ed attendibilità, di intesa con le amministrazioni competenti per materia, dei dati presentati a corredo dei piani e dei progetti ai fini dei conseguenti effetti occupazionali; c) valutazione micro-economica di merito sotto il profilo dell'apporto occupazionale in relazione ai requisiti di cui all'art. 2 ed alle categorie previste dall'art. 3. Durante la fase istruttoria, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ove lo ritenga opportuno, potrà acquisire il parere della commissione di cui al comma 8 dell'art. 6 della legge n. 160/88. Art. 6 (Istruttoria dei piani e dei progetti per i quali si richieda al Ministero del lavoro e della previdenza sociale la partecipazione al finanziamento). - Nel caso invece si richieda al Ministero del lavoro e della previdenza sociale la partecipazione al finanziamento di progetti e piani già approvati dal Consiglio dei Ministri, dal CIPE o da comitati istituiti nel suo ambito, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale una volta acquisita l'istruttoria già effettuata, provvederà, attraverso il nucleo degli esperti di cui all'articolo precedente, ad una valutazione micro-econonica di merito sotto il profilo dell'apporto occupazionale. Tale valutazione riguarderà anche i programmi di formazione o di aggiornamento professionale, l'inquadramento iniziale e finale dei lavoratori, l'efficacia formativa e la capacità di sviluppare l'innovazione tecnologica. Durante la fase istruttoria, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, ove lo ritenga opportuno, potrà acquisire il parere della commissione di cui al comma 8 dell'art. 6 della legge n. 160/88. Art. 7 (Approvazione dei piani e progetti per i quali si richiede il finanziamento totale). - Una volta effettuata l'istruttoria i piani e i progetti per i quali si richiede al Fondo il finanziamento totale saranno sottoposti all'approvazione del CIPE o dei comitati istituiti nel suo ambito, fatte salve diverse disposizioni legislative. Art. 8 (Approvazione dei piani e progetti per i quali si richieda la partecipazione al finanziamento). - Nel caso, invece, si tratti di piani e progetti per i quali si richieda la partecipazione del Fondo al finanziamento, la parte di progetto finanziata sarà approvata dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale per quanto riguarda i requisiti di cui alla lettera a) del comma 4 dell'art. 6. Art. 9 (Decadenza). - I soggetti di cui all'art. 3 sono tenuti ad avviare la realizzazione dei piani e dei progetti entro centoventi giorni dal perfezionamento del decreto di approvazione a pena di decadenza. Il presente decreto unitamente all'allegato schema di convenzione di cui all'art. 6, quarto comma, lettera b) (allegato 2), sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana". (Si omette l'allegato) Nota all'art. 1: - Per il testo dell'articolo 6 del decreto-legge n. 86/1988, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 160/1988, si vedano le precedenti note alle premesse.