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L'impianto funiviario assume una preminente rilevanza nell'ambito della portualità alto-tirrenica, per le caratteristiche tecniche e del servizio fornito, per provenienza dei traffici, per la peculiarità delle merci trasportate e per la sua interconnessione funzionale con il trasporto marittimo e ferroviario. Allo stato, la gestione dell'infrastruttura e dei servizi di trasporto merci da effettuare mediante gli impianti della funivia Savona - S. Giuseppe e del relativo parco ferroviario nel comune di San Giuseppe di Cairo è affidata alla società Funivie S.p. A. in virtù di una concessione, stipulata il 15 novembre 2007, della durata di 25 anni a decorrere dal 20 dicembre 2007. Per assicurare la sostenibilità economico-finanziaria dell'esercizio pubblico, quantificato sulla base di un piano industriale e operativo, predisposto su iniziativa della stessa società, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, in qualità di ente concedente, ha riconosciuto un contributo finanziario per l'esercizio, per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, per il rinnovo degli stessi e per gli investimenti per la realizzazione delle coperture dei parchi del carbone (importo stimato di 30 milioni di euro). Detto contributo complessivo nei 15 anni ammonta a euro 104.781.0000 e viene ridotto annualmente sino al suo completo esaurimento nel quindicesimo anno. Il menzionato contributo attualmente è imputato al capitolo 1325, Missione 13, Programma 6, iscritto nel bilancio di previsione della spesa del Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili. Nel corso del periodo di concessione si è registrato una generalizzata contrazione del mercato del carbone e delle rinfuse solide che di fatto ha dimezzato il quantitativo delle merci trasportate (circa 750.000 tonnellate annue) a fronte dei 2 milioni di tonnellate annue previste nel piano industriale e che ha reso ad oggi difficoltoso qualsiasi tentativo di riequilibrio finanziario derivante dal margine operativo. Inoltre, il danneggiamento di alcuni piloni di sostegno delle linee funiviarie a causa di un eccezionale nubifragio che ha coinvolto l'impianto, ha determinato il fermo delle attività di esercizio funiviario. Infine, la mancata realizzazione delle coperture dei parchi-deposito del carbone ha determinato la sospensione dell'erogazione delle quote residue di contributo statale da parte del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (l'ultima rata di contributo liquidata dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili in favore della società Funivie Spa è relativa all'annualità 2018). Pertanto, il comma 1 introduce all'articolo 94- bis del citato decreto-legge n. 18 del 2020 i seguenti commi: a) comma 7- bis , il quale prevede che in caso di cessazione entro il 31 dicembre 2022 della concessione Funivia Savona - San Giuseppe di Cairo e nelle more dell'individuazione di un nuovo concessionario, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale, in deroga alle previsioni di cui all'articolo 21, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, provvede, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, prorogabile con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili non oltre il 31 dicembre 2024, ad eseguire gli interventi necessari per il recupero della piena funzionalità tecnica di detta funivia, nonché all'individuazione di un nuovo concessionario secondo le modalità previste dal codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Inoltre, si precisa che la proroga è subordinata alla necessità di definire le procedure di individuazione del nuovo concessionario. Si prevede, altresì, che, nelle more dell'individuazione di un nuovo concessionario, il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale provvede alla gestione diretta dell'impianto funiviario. Al riguardo, si evidenzia che nel periodo precedente all'affidamento in concessione, la gestione dell'infrastruttura avveniva in maniera diretta a mezzo di un Commissario governativo (ai sensi del combinato disposto dell'articolo 18 della legge 2 agosto 1952, n. 1221 e dell'articolo 2 della legge 12 gennaio 1991, n. 13). Occorre, altresì, evidenziare che l'articolo 21, comma 5, del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011, ha previsto, ai fini del contenimento della spesa pubblica e con lo scopo di assicurare l'organico completamento delle procedure di trasferimento alle regioni dei compiti e delle funzioni di programmazione e amministrazione relativi alle ferrovie in regime di gestione commissariale governativa, che tutte le funzioni e i compiti delle gestioni commissariali governative ferroviarie sono attribuite alla competente Direzione generale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; b) comma 7- ter , il quale prevede che, qualora non sia stato possibile individuare un nuovo concessionario all'esito della procedura di cui al comma 7- bis , la regione Liguria subentra allo Stato, quale titolare e concedente dell'impianto funiviario e demanda l'attuazione del conferimento e l'attribuzione alla regione Liguria, a decorrere dalla data di effettivo trasferimento dell'impianto funiviario, delle relative risorse individuate al comma 7- quinquies , ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previo accordo di programma tra il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e la regione Liguria; c) comma 7- quater , il quale prevede che il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, per lo svolgimento delle attività individuate ai commi 7- bis e 7- ter e per l'eventuale supporto tecnico, possa avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di strutture dell'amministrazione centrale o territoriale interessata, nonché di società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, dalle regioni o da altri soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, i cui oneri sono posti a carico delle risorse di cui al comma 7- quinquies nel limite massimo di spesa di 70.000 euro per l'anno 2022 e di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024; d) comma 7- quinquies , il quale reca la copertura finanziaria per l'attuazione dei commi 7- bis e 7- ter , quantificati nel limite massimo di euro 700.000 per l'anno 2022 e di euro 5.600.000 a decorrere dall'anno 2023. Il comma 2 estende fino al 31 dicembre 2022 le misure in favore dei lavoratori dipendenti da imprese del territorio della provincia di Savona (cassa integrazione), impossibilitati a prestare attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito della frana verificatasi lungo l'impianto funiviario di Savona, in concessione alla società Funivie S.p. A..