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si pongono problemi di assicurare una equilibrata rappresentanza politica e territoriale vista la riduzione media del 36,5 per cento, con l'eccezione della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, con la legge elettorale vigente che prevede soglie d'accesso nazionali anche per il Senato pur con la previsione di una base regionale per la sua elezione in forza dell'articolo 57, comma 1, della Costituzione; un problema particolare si pone per la Circoscrizione estero del Senato, posto che con la legge attuale si assegna la stessa rappresentanza di un senatore alle 4 circoscrizioni elettorali senza tenere conto del rispettivo numero degli aventi diritto al voto; con la sentenza della Corte costituzionale n. 1/2014 sì è accertato che le elezioni del 2006, 2008 e 2013 si sono svolte con una legge elettorale incostituzionale per il premio di maggioranza e le liste bloccate; tale fatto non ha impedito che il Parlamento approvasse una revisione della Costituzione, non entrata in vigore per l'esito del referendum ex articolo 138 della Costituzione, e una legge elettorale di accompagnamento, la n. 52 del 2015, anch'essa dichiarata incostituzionale con la sentenza n. 35 del 2017; un tempestivo controllo della legittimità costituzionale della legge elettorale è necessario - ad avviso dell'interrogante - per la legittimazione del nostro ordinamento costituzionale, che assegna un ruolo centrale al Parlamento; questo Governo ha meritoriamente salvato la possibilità teorica stessa di un controllo tempestivo di costituzionalità eleminando con la legge n. 206 del 2021 e dalla delega per la riforma del codice di procedura civile l'originaria previsione di una abolizione dei procedimenti sommari di cognizione; nei ricorsi con oggetto l'accertamento di votare secondo costituzione è previsto di instaurare il contraddittorio con il Presidente del Consiglio dei ministri con notifica all'Avvocatura dello Stato competente per territorio, che si costituisce non limitandosi a chiedere la reiezione del ricorso nel merito, ma si oppone anche alla remissione alla Corte costituzionale con argomentazioni procedurali già disattese dalle richiamate sentenze della Corte costituzionale e la condanna alle spese di giudizio; il padre costituente Piero Calamandrei riteneva che il Governo dovesse rimanere estraneo alla discussione sulla legge elettorale parlamentare; l'orientamento dell'Avvocatura dello Stato si dice sarebbe stato determinato in passato da raccomandazioni di Governi interessati alla conservazione della legge elettorale; sono pendenti, innanzi a Corti d'appello e Tribunali civili, ricorsi in cui sono state sollevate questioni di legittimità costituzionale in via incidentale non manifestamente infondate sulla legge elettorale vigente, si chiede di sapere: se risponda al vero che sarebbero state date istruzioni dell'Avvocatura di opporsi alla remissione alla Corte costituzionale e di chiedere la condanna alle spese di giudizio anche quando ricorrono i presupposti per la loro compensazione in applicazione dei principi della sentenza n. 77 del 2018 per disincentivare i ricorsi; ove ciò non fosse vero, se non si ritenga opportuno dare istruzioni in senso opposto, atteso che non è interesse del Governo contrastare il controllo di costituzionalità sulle leggi elettorali. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-03420 del senatore Lomuti ed altri, sul ripristino della rappresentanza elettiva nel Comune di Scanzano Jonico (Matera); 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-03426 dei senatori Fenu e Pellegrini Marco, sulla rateazione dei debiti tributari con l'Agenzia delle entrate; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-03422 della senatrice Binetti, su modalità di selezione più trasparenti nei concorsi universitari; 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo): 3-03425 dei senatori Fenu e Pellegrini Marco, sulla realizzazione di un parco eolico nel mare della Sardegna.