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"Ho preso nota del fatto che il Governo italiano desidera mantenere libertà di azione per quanto concerne le operazioni del Piano per la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio, comunemente noto come "Piano Schuman". Il Governo Pakistano concorda che qualsiasi diritto od obbligazione che il Governo italiano potrà acquisire per effetto del suddetto Piano sarà esente dalle disposizioni dell'Articolo 1 dell'Accordo". Sono lieto di confermarle che la Sua lettera espone esattamente le intese raggiunte fra noi. Sinceramente S. DANEO Presidente della Delegazione Commerciale italiana Signor S. A. HASNIE Presidente della Delegazione Economica Pakistana KARACHI Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI ESTRATTO DEL PROCESSO VERBALE DELLA RIUNIONE RELATIVA ALLA SITUAZIONE DI TRIESTE AGLI EFFETTI DELL'ACCORDO COMMERCIALE Le disposizioni dell'Accordo Commerciale firmato in data odierna fra i nostri due Governi si applicheranno, compatibilmente alle obbligazioni internazionali ed ai diritti di entrambe le Parti, ai residenti della zona di Trieste attualmente amministrata dal Governo Militare Alleato. Karachi, 18 dicembre 1951. Per la Delegazione Pakistana S. A. HASNIE Per la Delegazione italiana S. DANEO Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI