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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 245 STEFANO La seduta inizia alle ore 14,30 SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE In riferimento all'esame del disegno di legge europea 2019-2020 (AS 2169), il PRESIDENTE comunica che la senatrice Cantù ha presentato la riformulazione 17.0.4 (testo 2). Comunica inoltre che in data 1° luglio sono state deferite alla 14ª Commissione, ai sensi dell'articolo 144 -bis del Regolamento, in sede referente, la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 ( Doc . LXXXVI, n. 4) e la relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 ( Doc . LXXXVII, n. 4). A tale riguardo, il Presidente si riserva di sottoporre alla Commissione la proposta di congiungere l'esame delle due Relazioni con il disegno di legge europea AS 2169, tenendo conto dell'esigenza complessiva di speditezza dei lavori di quest'ultima. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA AS 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile DDL 878 Norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile (Parere alla 9 a Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, dà conto degli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, che reca norme per la valorizzazione e la promozione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta e da produzioni a chilometro zero o utile. Si sofferma, in particolare sugli emendamenti riferiti all'articolo 2, con riferimento alle definizioni di chilometro zero e di filiera corta. Ribadisce, al riguardo, l'opportunità, già espressa nell'ambito del parere sul testo del disegno di legge, di uniformare le definizioni di cui all'articolo 2 a quelle di cui al regolamento (UE) n. 1305/2013 e agli Orientamenti dell'Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014-2020 (prorogati fino al 31 dicembre 2022), che definiscono i "mercati locali" come quei mercati situati a un raggio di 75 chilometri dall'azienda agricola d'origine del prodotto ovvero il cui rispettivo programma di sviluppo rurale stabilisce una "definizione alternativa convincente", e i prodotti da "filiera corta" come quei prodotti agricoli e alimentari provenienti da una filiera di approvvigionamento formata da un numero limitato di operatori economici che si impegnano a promuovere la cooperazione, lo sviluppo economico locale e stretti rapporti socio-territoriali tra produttori, trasformatori e consumatori, incentivabili solo se la filiera corta non comporta più di un intermediario tra agricoltore e consumatore. Propone pertanto di esprimere un parere non ostativo sugli emendamenti. Il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere presentato dal Relatore e allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. (1921, 2087) Disciplina della professione di guida turistica DDL 1921 Disciplina della professione di guida turistica DDL 2087 Disciplina della professione di guida turistica (Parere alla 10 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame congiunto. Parere non ostativo con osservazioni) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta dell'11 maggio. La senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ), relatrice, presenta uno schema di parere sui provvedimenti in titolo, finalizzati a disciplinare la professione di guida turistica. Ricorda, al riguardo, che l'articolo 3 della legge 6 agosto 2013, n. 97 (legge europea 2013) ha permesso di archiviare la procedura EU-Pilot 4277/12/MARK, per violazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, avendo stabilito che l'abilitazione alla professione di guida turistica è valida sull'intero territorio nazionale e prevedendo l'applicazione di tale principio sia alle guide turistiche italiane, sia a quelle abilitate in altri Stati membri, senza necessità di ulteriori autorizzazioni o abilitazioni. Ciò ha, tuttavia, comportato una dequalificazione della professione di guida turistica, a scapito della migliore valorizzazione del patrimonio culturale italiano. Pertanto propone di esprimere un parere non ostativo sui disegni di legge in esame, volti a tutelare la professione di guida turistica e la qualità del servizio da questi reso, ritenendo compatibile con l'ordinamento dell'UE una disciplina sui requisiti di formazione e di accesso alla professione, ai fini di una maggiore tutela della qualità del servizio di guida turistica e di una maggiore valorizzazione del patrimonio culturale italiano. In base a tale disciplina, una guida turistica di un altro Stato membro, potrà accedere all'esercizio della professione sull'intero territorio italiano, al pari della guida italiana, in seguito al riconoscimento del titolo professionale conseguito nello Stato membro di provenienza, nel rispetto della direttiva 2005/36/CE, come modificata dalla direttiva 2013/55/UE, e dei rispettivi decreti legislativi di attuazione 9 novembre 2007, n. 206, e 28 gennaio 2016, n. 15, con l'eventuale necessità di integrazione della formazione professionale mediante misure compensative. La Relatrice propone inoltre di osservare che con il decreto ministeriale 15 aprile 2015 sono stati individuati 3.187 siti italiani di particolare interesse storico, artistico o archeologico, per i quali occorre una specifica abilitazione per lo svolgimento della professione di guida turistica, in attuazione dell'articolo 3, comma 3, della legge europea 2013 (legge 6 agosto 2013, n. 97), e che, per tali siti, il decreto ministeriale 11 dicembre 2015 prevede i requisiti necessari per l'abilitazione allo svolgimento della professione di guida turistica e le procedure per il rilascio dell'abilitazione, tra cui il diploma di laurea triennale, anche per le guide provenienti dagli altri Stati membri. Al riguardo, rileva tuttavia che nel database europeo delle professioni regolamentate, non vi è alcuna menzione dei citati decreti ministeriali del 2015 e la professione di guida turistica risulta regolata dal decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, recante il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, che non tratta specificamente della professione di guida turistica. Nel database europeo risulta inoltre come unico requisito per l'accesso alla professione, quello del diploma di scuola superiore di secondo grado, della durata di 5 anni. Cita, quindi, ad titolo di paragone, la scheda relativa alla Francia, in cui per l'accesso alla professione di guida turistica è prevista la laurea triennale.