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Disposizioni in tema di equiparazione dei ruoli del personale direttivo del Corpo di polizia penitenziaria ai corrispondenti ruoli della Polizia di Stato. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge ha lo scopo di dare attuazione alla disciplina contenuta nel decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146, di allineamento ordinamentale delle carriere del personale dei ruoli del Corpo di polizia penitenziaria rispetto al corrispondente personale della Polizia di Stato e completare in questo modo il percorso avviato con la riforma del Corpo di polizia penitenziaria e la legge 15 dicembre 1990, n. 395. Obiettivi di riordino e riorganizzazione che il presente disegno di legge intende promuovere anche nelle more dell’attuazione della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche». In particolare e nel merito l'articolo 12 della legge 28 luglio 1999, n. 266, ha disposto che la carriera del personale appartenente ai commissari penitenziari è analoga a quella del personale appartenente ai commissari della Polizia di Stato. Con l'emanazione del decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146, attuativo della legge 28 luglio 1999, n. 266, sono stati istituiti i ruoli direttivi «ordinario» e «speciale» del Corpo di polizia penitenziaria, ruoli che, sin dalla legge 15 dicembre 1990, n. 395, costituivano il presupposto indispensabile per una parificazione della polizia penitenziaria alle altre Forze di polizia ad ordinamento civile. L'emanazione del citato decreto, inoltre, avrebbe potuto consentire alla polizia penitenziaria di avere una propria dirigenza con attribuzioni funzionali e carriera analoga a quella riservata al personale direttivo e dirigenziale delle altre Forze di polizia ad ordinamento civile, quali la Polizia di Stato. Con l'entrata in vigore del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, recante «Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato, a norma dell'articolo 5, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78», il riordino del ruolo dei commissari della Polizia di Stato ha reso ancor più palese la disparità di trattamento per quanto attiene le attribuzioni funzionali e il trattamento economico. Lo stesso è avvenuto con l’emanazione del decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155, per quanto riguarda il Corpo forestale dello Stato ad oggi riassorbito nell'Arma dei carabinieri in forza del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, recante «Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a) , della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche». I funzionari della polizia penitenziaria sono penalizzati, inoltre, rispetto ai corrispondenti ruoli della Polizia di Stato, sia per quanto attiene alla qualifica iniziale nei ruoli, successiva ai corsi di formazione, con parametri stipendiali inferiori, sia per quanto riguarda gli sviluppi di carriera notevolmente più lenti per la polizia penitenziaria rispetto agli altri corpi citati. Il presente disegno di legge si compone di quattro titoli e sedici articoli. Il titolo I, «Articolazione delle qualifiche del ruolo dei commissari e del ruolo dei dirigenti del Corpo di polizia penitenziaria», si compone di quattro articoli che disciplinano la carriera dei funzionari del Corpo di polizia penitenziaria e le modalità con le quali si effettuano le progressioni di carriera per questi ultimi. Il titolo II, «Articolazione delle qualifiche del ruolo direttivo speciale del Corpo di polizia penitenziaria», si compone di quattro articoli che disciplinano, anche in questo caso, le qualifiche e le progressioni di carriera degli appartenenti al ruolo direttivo speciale. Con il titolo III viene disciplinato l'inquadramento del maestro direttore e del maestro vice direttore della banda musicale del Corpo di polizia penitenziaria nel ruolo direttivo ordinario di cui agli articoli da 1 a 4. Il titolo IV, «Disposizioni transitorie», è costituito da cinque articoli. L'articolo 12 disciplina l'inquadramento del personale del ruolo dei commissari mentre l'articolo 13 disciplina quello del personale del ruolo direttivo speciale; l'articolo 14 è dedicato all'inquadramento delle qualifiche del maestro direttore e del vice direttore della banda musicale del Corpo di polizia penitenziaria. Nel medesimo titolo l'articolo 15 rinvia per quanto non disciplinato nel presente disegno di legge ai decreti legislativi 21 maggio 2000, n. 146, e 5 ottobre 2000, n. 334. L'articolo 16, infine, per quanto attiene le risorse indispensabili all'attuazione del presente disegno di legge, le rinviene in quelle stabilite dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208, e segnatamente dal comma 973 dell'articolo 1.. I ARTICOLAZIONE DELLE QUALIFICHE DEL RUOLO DEI COMMMISSARI E DEL RUOLO DEI DIRIGENTI DEL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA 1 (Carriera dei funzionari del Corpo di polizia penitenziaria) 1 La carriera dei funzionari del Corpo di polizia penitenziaria si articola nei ruoli dei commissari e dei dirigenti. 2 Il ruolo dei commissari è articolato nelle seguenti qualifiche: a commissario penitenziario, limitatamente alla frequenza del corso di formazione; b commissario capo penitenziario; c vice questore aggiunto penitenziario. 3 Il ruolo dei dirigenti è articolato nelle seguenti qualifiche: a primo dirigente; b dirigente superiore. 4 I funzionari del ruolo dei commissari rivestono le qualifiche di ufficiale di pubblica sicurezza e ufficiale di polizia giudiziaria. 2 (Promozione a vice questore aggiunto penitenziario) 1 La promozione a vice questore aggiunto penitenziario si consegue, a ruolo aperto, mediante scrutinio per merito comparativo, al quale è ammesso il personale con la qualifica di commissario capo penitenziario che abbia compiuto cinque anni e sei mesi di effettivo servizio nella qualifica. 3 (Nomina a primo dirigente e concorso per la nomina a primo dirigente) 1 Per l'accesso alla qualifica di primo dirigente del Corpo di polizia penitenziaria si applica l'articolo 7 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, nel limite dei posti disponibili. 2 Per il concorso per la nomina a primo dirigente si applica l'articolo 8 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334. 4 (Promozione alla qualifica di dirigente superiore) 1 La promozione alla qualifica di dirigente superiore del Corpo di polizia penitenziaria si consegue, nel limite dei posti disponibili al 31 dicembre di ogni anno, mediante scrutinio per merito comparativo al quale è ammesso il personale con la qualifica di primo dirigente che, alla stessa data, abbia compiuto tre anni di effettivo servizio nella qualifica. 2 Le promozioni hanno effetto dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello nel quale si sono verificate le vacanze. II ARTICOLAZIONE DELLE QUALIFICHE