[ddlpres]

Nell'ambito delle attività connesse all'applicazione della presente legge, restano salvi gli obblighi per i proprietari, detentori e custodi di cui all'articolo 2 del deecreto legislativo n. 146 del 2001. Art. 5. (Abrogazioni) 1. A decorrere dalla data di applicazione del divieto di cui all'articolo 3 sono abrogati l'articolo 3 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 146 ed il punto 22 dell'Allegato di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) del decreto legislativo n. 146 del 2001. 2. A partire dal 1º gennaio 2016, il codice attività Istat 01252 «Allevamento di animali da pelliccia» è soppresso. Art. 6. (Sanzioni e modifiche alla legge n. 189 del 2004) 1. L'inosservanza delle disposizioni di cui all'articolo 3 della presente legge è punita ai sensi del comma 2 del presente articolo. 2. All'articolo 2 della legge 20 luglio 2004 n. 189 sono aggiunti i seguenti commi: «2- ter . Chiunque alleva animali per la principale finalità di produrre pelle o pellicce è punito con la reclusione da mesi tre a mesi diciotto e con la multa da euro 1.000 a euro 5.000 per ciascun animale. 2- quater . Chiunque produce, esporta, commercializza, trasporta, detiene, cede o riceve a qualunque titolo pelli o pellicce, di cui al comma 2- ter , ricavate da animali appositamente allevati, catturati o uccisi in Italia, è punito con la reclusione da mesi quattro ad anni due e con la multa da euro 1.000 a euro 5.000 per ciascun animale.»). 3. Al comma 3 dell'articolo 2 della legge 20 luglio 2004 n. 189 le parole «consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui ai commi 1 e 2- bis » sono sostituite con le parole «consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui ai commi 1, 2- bis , 2- ter , 2- quater »). 4. Al comma 3- bis dell'articolo 2 della legge 20 luglio 2004 n. 189 le parole «per i reati previsti dai commi 1 e 2- bis » sono sostituite con le parole «per i reati previsti dai commi 1, 2- bis , 2- ter e 2- quater »). Art. 7. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri, né minori entrate, a carico della finanza pubblica. 2. Le amministrazioni interessate svolgono le attività previste dalla presente legge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Art. 8. (Entrata in vigore e applicabilità) 1. La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 2. I divieti di cui all'articolo 3 si applicano a decorrere dal 31 dicembre 2014.