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Il FUS - ricordo, peraltro, l'esistenza di una commissione che esamina tutti i progetti e che ogni anno prende in considerazione una serie di iniziative - deve essere uno dei fondi più sostenuti dal Parlamento, dal Governo e dallo Stato in generale. Quindi, secondo me abbiamo il dovere di riempire questo Fondo e sostenere quegli enti locali che, con grande fatica, dai più piccoli ai più grandi, svolgono una funzione meritoria per il mantenimento della cultura nazionale. Soprattutto in questi due anni della pandemia abbiamo assistito a una distruzione sistematica, ovviamente per colpa di nessuno, del sistema del teatro, della musica e dello stesso cinema. Quindi, è necessario sostenere tali realtà. Ci sono delle compagnie che non vivono e non sopravvivono; ci sono degli attori, delle attrici, dei cantanti e dei musicisti importanti, magari meno noti al grande pubblico, che, attraverso i sistemi locali di questi festival, possono sopravvivere e portare un contributo unico nel loro genere. Non si può far finta di nulla. Certo è facile: uno arriva a Pistoia durante il periodo estivo oppure va a Pietrasanta e guarda cosa offrono quell'anno il Pistoia Blues Festival o La Versiliana. Ma per costruire tutto questo sono serviti anni. Sono servite professionalità ed è servita la generosità anche di coloro i quali vengono ad esibirsi. E la qualità è sempre cresciuta: giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno. Ascoltando prima il collega Marilotti, che mi ha preceduto nell'intervento, mi sembrava di essere a Berchidda, ad ascoltare le note di un violino. Veramente mi ha dato entusiasmo e io lo ringrazio, perché si è sentito che quell'intervento nasceva dal cuore. Così lo avrebbe fatto, del resto, Emilio Floris, conterraneo del senatore Marilotti, che ama la Sardegna e il suo territorio; come del resto faccio io per la mia Toscana, per il territorio in cui vivo. Io voglio ritenere questa iniziativa un primo passo. Voglio ritenere questa iniziativa una necessità di sensibilizzazione a tutti noi colleghi che sediamo oggi in Senato, per andare veramente a investire ancora di più nell'ambito culturale. Qualcuno una volta diceva che la cultura non fa PIL, che la cultura non fa reddito, che la cultura non è importante e necessaria. La cultura è la prima cosa in un Paese come il nostro! È la prima cosa su cui noi dobbiamo investire; altrimenti perdiamo la nostra tradizione culturale, che ovviamente è nel teatro, nella musica e anche in quello che offriamo da un punto di vista turistico. Qui entro brevemente in uno spaccato importante. Cosa valgono tali realtà per il turismo? Cosa il turista moderno oggi ricerca, per trascorrere dieci giorni, una settimana o un weekend in un territorio? Ricerca l'unicità della proposta. E allora noi dobbiamo offrire quello che noi possiamo e sappiamo fare, perché l'unicità della proposta è ciò che fa la differenza. Sì, andiamo in Sardegna perché si va in spiaggia. Sì, andiamo in Toscana perché visitiamo le città d'arte e poi andiamo a farci un bagno in Versilia: tutto giusto. Ma poi cosa facciamo durante la serata? Come organizziamo il periodo in cui restiamo in quei territori? Ebbene, Pistoia e Berchidda offrono una opportunità. Quest'anno abbiamo fatto questi tre interventi: La Versiliana, Berchidda e Pistoia. Fortunatamente per Pistoia e per Berchidda lo abbiamo fatto in termini continuativi, mentre sul resto dobbiamo lavorare ancora un po'. Ma questa opportunità non la dobbiamo smarrire, perché dietro i 250.000 euro all'anno stanziati ci sono centinaia strutture ricettive, ristoranti e attività commerciali in genere che, più potranno promuovere le cose belle che noi oggi finanziamo, più loro faranno fatturato e permetteranno occupazione. Non facciamo le mostre e i festival per poter indossare la fascia tricolore e tagliare nastri o far sì che il Ministro o il Sottosegretario si possano far belli perché hanno fatto un'iniziativa eccezionale, che va riportato sul loro curriculum. No: lo si fa perché abbiamo a cuore il sistema produttivo del Paese e, siccome siamo non l'Alaska, la Scandinavia o la Norvegia, ma l'Italia, dobbiamo investire in tal senso. Quindi, l'opportunità che noi oggi cogliamo è unica. (Applausi) . Mi avvio alla conclusione del mio intervento annunciando il voto convintamente favorevole di Forza Italia e aggiungendo che, essendo io toscano ed eletto in quell'area, per me e anche per il collega Floris si tratta di una soddisfazione particolare. Ringrazio quindi il collega La Pietra e tutti coloro i quali hanno sostenuto questa iniziativa. (Applausi) . VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, innanzitutto mi permetto di invitare tutti a vedere una città straordinaria come Pistoia, perché è molto bella e molto viva. Ricordo che, quando nel 2005 sono andato a vivere a Pistoia, ho trovato subito una città molto viva, dal bellissimo paesaggio. Sono arrivato proprio nel momento in cui si andava a preparare il Pistoia Blues Festival, per cui veramente mi ha colpito molto il fatto che la città porti avanti un evento internazionale, uno dei più importanti a livello europeo, ma riconosciuto a livello mondiale. Sono quindi molto felice per l'approvazione definitiva del disegno di legge in esame, con cui riconosciamo alla città di Pistoia quarant'anni di lavoro e di presentazione del Pistoia Blues Festival. Questo festival fa opera di promozione su due versanti: da una parte, promuove le tradizioni e la cultura del territorio non solo della città, ma della stessa Regione, la quale vive la manifestazione; dall'altra parte, promuove la musica. Proprio in questo periodo in cui la musica in determinati frangenti ci ha anche aiutato, confortato e fatto vivere delle emozioni, dobbiamo stare molto vicini a tutti gli artisti, a tutti i musicisti e a tutti quanti operano in quel settore che negli ultimi anni hanno sicuramente sofferto, per cui anche a loro sarà dedicato il nostro voto favorevole. Il festival serve inoltre anche come laboratorio, per dare una mano a far conoscere i nuovi talenti, per vedere la crescita di chi si affaccia sul mondo della musica anche con attività formative. Mi sia permesso ringraziare il Ministro; la sottosegretaria Lucia Borgonzoni, alla quale va veramente il nostro ringraziamento essendosi battuta per questo disegno di legge; nonché i senatori di Pistoia - la città di Pistoia esprime cinque senatori in questa legislatura, alcuni in maggioranza, altri all'opposizione - che sono rimasti uniti per il bene della città, e questo fa loro onore. Ciò rende merito a una battaglia che noi portiamo avanti per l'autonomia, per il federalismo, per la valorizzazione delle realtà. Per rendere grande il nostro Paese, dovremmo valorizzarlo, come stiamo facendo per tutte le nostre città; in questo modo lo faremo sviluppare. Occorre quindi riconoscere un grandissimo valore all'autonomia e al federalismo e questa ne è la dimostrazione. Ringrazio anche le senatrici Saponara e Alessandrini che, con il loro ordine del giorno, affermano che il lavoro positivo per Pistoia deve essere fatto per altri festival e altre competizioni che lo meritano.