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Da questo punto di vista io penso che sia la strada giusta: lo pensavo prima quando non ce l'abbiamo fatta, lo penso soprattutto per il futuro e in primo luogo per il recovery fund. Vorrei inquadrare brevissimamente il decreto-legge in esame, che di fatto si colloca nel passaggio tra l'emergenza, la continuità con i provvedimenti precedenti per dare seguito e continuità a una serie di misure prettamente emergenziali (cassa integrazione, come ha già detto il collega Manca, non voglio consumare nemmeno i dieci minuti) e, allo stesso tempo, la prospettiva, cioè il bilancio e il recovery fund. Credo che questo sia un elemento importante che ci ha consentito di raggiungere anche alcuni sensibili orientamenti. È chiaro che la scommessa decisiva per l'Italia, non semplicemente per il Governo o per la maggioranza ma per il Paese, per tutti noi è come affronteremo la svolta che siamo obbligati a fare sul recovery fund e sul bilancio. A me sembra che siano sostanzialmente tre le grandi sfide: quella tecnologica con il 5G, ma anche la capacità di fare un piano vero sulle infrastrutture e, come ci suggeriscono le emergenze di queste ore, un piano vero e straordinario sulla manutenzione del territorio del nostro Paese. Si tratta di una grande priorità che ci può vedere insieme a lavorare, così come l'altra grande sfida, il green new deal , cioè la transizione ecologica dell'economia; una politica industriale che sia segnata profondamente da questo aspetto: la lotta alle vecchie e nuove disuguaglianze, magari pensando finalmente - come il Governo ha annunciato - a una riforma fiscale, non a interventi puntuali che rischiano di disallineare un sistema fiscale già profondamente disallineato, oppure rivedendo gli ammortizzatori sociali per dare loro una sistemazione complessiva. Bisogna trovare il modo di comprendere fino in fondo che non c'è semplicemente il lavoro dipendente, ma ci sono tante forme di lavoro, a partire da una parte significativa di lavoratori partite IVA che rischiano di essere le nuove povertà di questo Paese. Insomma, sono necessari un salto di qualità, un dibattito vero che faremo nei prossimi giorni; cercheremo di impostarlo, ma questo decreto-legge si colloca tra l'emergenza e questa scelta. A tal proposito voglio sottolineare un aspetto che tutti i Gruppi - maggioranza e opposizione - hanno evidenziato nella discussione in Commissione. C'è bisogno di un piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione, nella struttura centrale e decentrata, di figure e competenze tecniche specifiche che portino avanti i progetti del recovery plan . Questa è un'emergenza assoluta che - rispondendo anche a ordini del giorno presentati da diversi Gruppi - auspico che con il progetto del recovery si realizzi. Non riprenderò ciò che c'era nel decreto; riprenderò le scelte che abbiamo fatto noi. Mi riferisco, per esempio, alla scelta sul turismo per quello che riguarda il credito d'imposta dal 30 al 50 per cento per gli affitti; il fondo per le terme. Stiamo parlando di settori che pagano un prezzo altissimo a causa della crisi indotta dal virus. Credo sia importante sottolineare la scelta sulla tassa per gli ambulanti e per i ristoranti. Questo rappresenta ossigeno per categorie che hanno pagato un prezzo importante. Altrettanto importanti sono le misure sulla cultura, vale a dire la tax credit , che peraltro era una proposta avanzata da tutti i Gruppi in Commissione istruzione, o il 2 per mille per le associazioni culturali, il tentativo di disegnare alcune strade che dovranno essere riprese nella legge di bilancio e nei progetti del recovery plan. Voglio poi sottolineare un intervento per il quale desidero ringraziare il Governo: un intervento robusto sui lavoratori fragili, perché è giusto. Parliamo dei lavoratori veramente fragili, quelli più a rischio Covid. Su questo fronte c'è un investimento robusto che arriva fino a poco meno di 300 milioni. Da questo punto di vista, essendo uno dei punti su cui tutti abbiamo raggiunto l'intesa, penso che questo ci distingua per l'attenzione e la cultura sociale che tutti i Gruppi - ho piacere di dirlo - hanno portato avanti. Voglio sottolineare, sul fronte della sanità, un intervento che considero molto importante. Non riprendo le misure contenute nel decreto-legge sulla sanità, ma sottolineo la scelta sui distretti e sulla salute mentale. A quest'ultimo riguardo abbiamo richiamato la necessità che il Ministero e le Regioni facciano un piano straordinario perché la salute mentale, anche a seguito dell'emergenza Covid, è un'emergenza nell'emergenza. Sappiamo che è uno dei servizi che più duramente ha pagato i tagli e credo che questo sia un punto importante. (Richiami del Presidente). Mi avvio a concludere, signor Presidente. Sul sisma abbiamo fatto alcune cose importanti, come il collegamento con il sisma-bonus e, per l'Abruzzo, abbiamo superato la sovrapposizione tra il cratere del terremoto del 2016 e l'emergenza neve, che, come sapete, non aveva risposte. Sottolineo un'altra cosa molto importante, non risolta definitivamente, ma per cui comunque si è avviata una soluzione molto significativa, ovvero il fondo per la stabilizzazione di chi è impegnato nei lavori di ricostruzione. Sarà necessaria, nel bilancio, una norma ulteriore per assicurare una risposta strategica, ma in questa sede, col Governo abbiamo assunto un impegno politico, a cui si potrà dare una risposta definitiva. Vorrei poi sottolineare un altro elemento, su cui abbiamo lavorato, ovvero il fondo per gli autistici. Su proposta della Lega, che ha visto insieme tutti i Gruppi, si è giunti ad un ordine del giorno, che impegna il Governo a dare seguito e continuità a questo fondo. Infine sulla scuola ci sono molto interventi e, anche in questo caso, sottolineo le cose nuove. Si è chiarito che il cosiddetto personale Covid non corre nessun rischio di licenziamento, a prescindere da lockdown , specifici o no. Sono poi state aumentate le risorse, per le Province e le città metropolitane, per la messa in sicurezza delle strade. Abbiamo fatto sicuramente un passo in avanti, per il quale, colleghi, il Parlamento ha detto la sua. Spero che, dopo questo passo, potremo continuare nel dibattito sul bilancio, ferme restando naturalmente le diverse posizioni, dei diversi Gruppi. Ringrazio ancora tutti i colleghi, che hanno lavorato con impegno a questa soluzione e ringrazio il Governo, che ha dimostrato una reale capacità di ascolto. (Applausi) . PRESIDENTE. Il relatore di minoranza, senatore Calandrini, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore di minoranza. CALANDRINI, relatore di minoranza . Signor Presidente, prima di passare a svolgere la relazione, desidero ringraziare l'intera Commissione bilancio, a cominciare dal presidente Pesco, e i relatori di maggioranza, i senatori Errani e Manca, per il lavoro svolto in Commissione e per averci concesso l'onore delle armi, in riferimento alla discussione, che quantomeno, questa volta, rispetto ai decreti-legge precedenti, è avvenuta con serietà e con correttezza, anche grazie ai contributi che abbiamo dato noi, che siamo parte dell'opposizione.