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(2) Il fattore speciale pertinente più alto tra quelli prescritti in T619(b), T623, T 625, T657 o T 693; e (3) Il fattore di doppio snodo previsto in T 625(e) (c) Per tutte le parti della struttura non contemplate nei paragrafi da T 621 a T 625 ma la cui resistenza sia: (i) Incerta; (ii) Possibilmente soggetta a deteriorarsi durante il servizio prima della normale sostituzione; o (iii) Soggetta a variazioni consistenti a causa di incertezza del processo di produzione o dei metodi di ispezione; Si deve scegliere un fattore speciale tale da rendere improbabile un cedimento della parte dovuto a resistenza inadeguata. App. T 619(b) (Materiale Interpretativo) Per i materiali compositi, quali plastiche rinforzate con fibre, bisognerebbe aggiungere ai carichi ultimi un adeguato fattore che permetta variabilità ed effetti ambientali. Tale fattore dovrebbe essere di almeno 1,5 laddove la forza sia documentata con un test a temperatura ambiente, può tuttavia essere ridotto a 1,2 per articoli condizionati (ad esempio soggetti a esposizione ambientale) testati alla massima temperatura che sia possibile raggiungere nella normale operatività. T 621 FATTORE DI FUSIONE Per le fusioni, la cui resistenza venga documentata con almeno un test statico e che siano ispezionabili visivamente, si deve applicare un fattore di fusione di 2.0. Questo fattore si può ridurre a 1.25 se la riduzione è documentata dai test di almeno tre fusioni e se tali fusioni e tutte le fusioni prodotte vengono sottoposte ad un controllo visivo e radiologico accettato o al controllo con un metodo di ispezione non-distruttivo accettato e considerato equivalente. T 623 FATTORE DI SUPPORTO (a) Il fattore di sicurezza per il supporto dei carichi nei giunti imbullonati o spinati deve essere moltiplicato per un fattore speciale di 2.0 in previsione di: (i) Moto relativo durante le operazioni; e (ii) Giunti con gioco ( attacco libero) soggetti a pestatura e/o vibrazioni (b) Per le cerniere delle superfici di controllo e i giunti del sistema dei controlli , la conformità ai fattori prescritti, rispettivamente, in T 657 e T 693, soddisfa il punto (a) di questo paragrafo. T625 FATTORI DI ATTACCO Per ogni attacco (una parte o terminale utilizzato per congiungere una parte strutturale all'altra) si applicano i seguenti: (a) Per ogni attacco la cui resistenza non sia convalidata da test dei carichi limite e dei carichi ultimi nei quali vengano simulate le condizioni di stress reali nell'attacco e nelle strutture circostanti, si deve applicare un fattore d'attacco di almeno 1.5 a ogni parte di: (i) L'attacco (ii) I mezzi d'attacco; e (iii) Il cuscinetto (il supporto) sulle parti collegate (b) Non è necessario utilizzare il fattore d'attacco per giunti il cui progetto si basa su dati di prove globali (quali ad esempio giunti continui nella placcatura dei metalli, giunti saldati, e giunti a denti nel legno) (c) Per ogni attacco integrale la parte deve essere trattata come attacco fino al punto in cui le proprietà della sezione diventano tipiche della parte. (d) Per gli attacchi locali nel percorso di carico tra le cinture di sicurezza e la struttura principale dell'autogiro si devono dimostrare con analisi, test od entrambi, che abbiano la forza necessaria per sostenere 1.33 volte i carichi corrispondenti ai carichi d'inerzia degli atterraggi d'emergenza di T 561 (e) Se vengono utilizzate solo due cerniere per ogni superficie di controllo , il fattore di sicurezza di queste cerniere e delle parti della struttura principale ad esse collegate deve essere moltiplicato per un fattore 1.5 T 626 FATTORE DEI CAVI Si deve applicare un fattore di sicurezza a rottura di 1.33 alla resistenza nominale dei cavi, per i cavi utilizzarti per applicazioni strutturali e per la catena comandi principale. T 629 PREVENZIONE DELLE VIBRAZIONI AEROELASTICHE E RIGIDITÀ STRUTTURALE Ogni parte principale dell'autogiro deve essere esente da vibrazioni aeroelastiche e risonanze in ogni condizione di velocità e potenza appropriate, ciò si deve dimostrare con test di volo a tutte le velocità fino a Vdf. SUPERFICI DI CONTROLLO E ROTORI T 653 DRENAGGIO (a) Per ogni pala rotore: (i) Deve esserci modo di scaricare la pressione interna della pale, (ii) Si devono praticare fori di drenaggio in ogni pala (iii) La pala deve essere progettata per prevenire ristagni d'acqua. (b) I punti (i) e (ii) della parte (a) di questo paragrafo non si applicano alle pale sigillate capaci di sopportare le massime pressioni differenziali che si possano verificare durante il servizio. T 655 ISTALLAZIONE DELLE SUPERFICI DI CONTROLLO (DIVERSE DALLE PALE ROTORE) Le superfici di controllo manovrabili si devono installare in modo tale che non ci siano interferenze tra le varie superfici mobili o le loro controventature , quando una delle superfici è mantenuta in una posizione e si operino le altre per tutta l'estensione angolare del loro movimento. Si deve conformarsi a questo requisito : (a) Nelle condizioni di carico limite per tutte le superfici di controllo e per tutta la loro escursione; (b) Nelle condizioni di carico limite nelle strutture dell'autogiro diverse dalle superfici di controllo. T 657 CERNIERE DELLE SUPERFICI DI CONTROLLO (DIVERSE DALLE PALE ROTORE) (a) Le cerniere delle superfici di controllo, ad eccezione delle cerniere su cuscinetti a sfere o a rulli, devono avere un fattore di sicurezza di non meno di 6.67 rispetto alla resistenza a rottura dei cuscinetti del materiale più dolce utilizzato per i cuscinetti (b) Per le cerniere a cuscinetti a sfere o a rulli, non si deve eccedere il regime approvato per il cuscinetto (c) Le cerniere devono avere abbastanza resistenza e rigidità per i carichi paralleli alla linea di cerniera. T 659 BILANCIAMENTO DELLE MASSE (a) Il bilanciamento nel senso della lunghezza delle pale rotore deve essere tale da prevenire eccessive vibrazioni. Il metodo di bilanciamento e la tolleranza devono essere scelti dal costruttore sulla base della propria esperienza e dei test eseguiti . (b) Il bilanciamento nel senso della corda delle pale deve essere al 25% o più avanzato. Il bilanciamento nel senso della corda delle pale componenti la coppia deve essere identico o entro una tolleranza ritenuta accettabile dal costruttore sulla base della propria esperienza operativa . (c) La struttura di supporto e gli attacchi di pesi di bilanciamento della massa delle pale devono avere un fattore di rottura di riserva in eccesso di 10 quando soggette ai carichi combinati risultanti da: (i) Accelerazione di ± 20g nel piano di flappeggio del rotore (ii) Accelerazione di ± 20g nel piano di ritardo (inerzia) del rotore; e (iii) Forza centrifuga alla velocità massima del rotore (d) La struttura di supporto e gli attacchi di pesi di bilanciamento della massa utilizzate sulle superfici di controllo (diverse dalle pale rotore) devono essere progettate per: