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ANNESSO B EMENDAMENTI ED AGGIUNTE AGLI ANNESSI DELLA CONVENZIONE INTERNAZIONALE DEL 1966 SULLE LINEE DI CARICO. Annesso 1 REGOLE PER LA DETERMINAZIONE DELLE LINEE DI CARICO Capitolo I - GENERALITÀ Regola 1 (Solidità dello scafo) - Nel titolo, sostituire le parole "Solidità dello scafo" con le parole "Solidità della nave". Nella prima frase della regola, sostituire le parole "dello scafo" con le parole "della nave". Regola 2 (Applicazione) - Aggiungere i nuovi paragrafi 6) e 7) in appresso: "6) La regola 22-2) e la regola 27 si applicano unicamente alle navi la cui chiglia è impostata o la cui costruzione si trova in una fase di avanzamento equivalente alla data alla quale il Protocollo del 1988 relativo alla Convenzione internazionale del 1966 sulle linee di carico entra in vigore o dopo questa data. 7) Le navi nuove, diverse da quelle menzionate al paragrafo 6, debbono conformarsi sia alla regola 27 della presente Convenzione (così come modificata), sia alla regola 27 della Convenzione internazionale del 1966 sulle linee di carico (così come adottata il 5 aprile 1966) secondo la decisione dell'amministrazione". Regola 3 (Definizione dei termini utilizzati negli Annessi) - Sostituire il testo attuale del paragrafo 1 con quanto segue: "1). Per lunghezza (L) si intende il 96% della lunghezza totale su una linea di immersione all'85% dell'altezza di costruzione minima su chiglia, misurata dalla parte superiore della chiglia, oppure la lunghezza dalla faccia prodiera del dritto di prora all'asse del cilindro del timone su tale linea di immersione se questo valore è superiore. Se il dritto di prora è di forma concava sopra la linea di immersione situata ad un'altezza pari all'85% dell'altezza minima di costruzione su chiglia, l'estremità anteriore della lunghezza totale e la faccia prodiera del dritto di prora devono entrambe essere calcolate a livello della proiezione verticale su detta linea d'immersione del punto più vicino alla poppa della parte concava del dritto di prora (sopra tale linea d'immersione). Nelle navi progettate con una chiglia inclinata, la linea d'immersione rispetto alla quale si misura la lunghezza è parallela alla linea d'immersione prevista". Al paragrafo (5) le parole "le linee sagomate del fasciame esterno del ponte e dei lati" sono sostituite dalle parole "le linee sagomate del ponte e dei lati". Regola 5 (Segno di linea di carico) - Nell'ultima frase della regola le parole "(come illustrato nella Figura 2)" sono soppresse. Regola 9 (Verifica dei segni) - La menzione "(1966)" relativa al Certificato Internazionale di Bordo libero" è soppressa. Capitolo II CONDIZIONI PER L'ASSEGNAZIONE DEL BORDO LIBERO Regola 10 (Informazioni da fornire ai capitani) - Sostituire il testo esistente del paragrafo 2) con quanto segue: "2) Ogni nave che non è tenuta, in virtù della Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare in vigore, ad essere sottoposta, dopo essere stata completata, ad un collaudo di stabilità, deve: a) essere sottoposta a tale collaudo; lo spostamento reale della nave nonché la posizione del suo centro di gravità sono in tal caso determinati per la nave scarica; b) mettere a disposizione del capitano, in forma approvata, tutte le informazioni affidabili di cui quest'ultimo necessita per poter ottenere, in modo semplice e rapido, le caratteristiche precise di stabilità della nave in tutte le condizioni che possono presentarsi nel corso di un servizio normale; c) avere sempre a bordo le informazioni approvate relative alla sua stabilità nonché i documenti che comprovino che queste informazioni sono state approvate dall'Amministrazione; d) fatto salvo l'accordo dell'Amministrazione, essere esonerata dopo il suo completamento da un collaudo di stabilità qualora si disponga di elementi di base dedotti dal collaudo di stabilità di una nave identica e qualora venga stabilito secondo modalità giudicate soddisfacenti dall'Amministrazione che tali elementi di base consentono di avere dati affidabili per quanto riguarda la stabilità della nave". Regola 15(Boccaporti chiusi da pannelli mobili e resi stagni alle intemperie per mezzo di teloni impermeabilizzati e di dispositivi a bacchette) - Nell'ultima frase del paragrafo 5), aggiungere la parola "lineare" dopo "interpolazione". Regola 22 (Ombrinali, prese d'acqua e scarichi) - Alla quarta riga della prima frase del paragrafo 1), inserire quanto segue tra le parole "devono" e "sono": "sotto riserva delle disposizioni del paragrafo 2)," Aggiungere il paragrafo seguente al testo esistente: "2) Gli ombrinali che attraversano il fasciame esterno partendo da sovrastrutture chiuse utilizzate per il trasporto dei carichi sono autorizzati solo quando la striscia del ponte di bordo libero non è immersa con un angolo di sbandamento di 5°, da un bordo o dall'altro. Negli altri casi, il prosciugamento deve avvenire verso l'interno della nave, in conformità con le prescrizioni della Convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare in vigore. I paragrafi da 2) a 5) esistenti diventano i paragrafi da 3) a 6). Nel paragrafo 4) (numerazione modificata) sostituire "paragrafo 1)" con "paragrafo 2)". Nella prima frase del paragrafo 6 (numerazione modificata), sostituire le parole "Tutte le valvole ed altri dispositivi fissati sullo scafo" con le parole "Tutti i dispositivi fissati sullo scafo e le valvole". Regola 23 (Oblò) - Al paragrafo 2) della Regola, sostituire le parole "galleggiamento in carico" con le parole "linea di carico estiva (oppure la linea di carico estiva per il trasporto di legno imbarcato sul ponte, se ne è stata assegnata una)". Regola 24 (Portelli di murata di scarico) - Alla prima frase del paragrafo 2), sostituire le parole "sezione calcolata" con le parole "sezione calcolata nella maniera prevista al paragrafo 1) della presente Regola". Nella seconda frase del paragrafo 2), aggiungere la parola "lineare" dopo interpolazione". Capitolo III - BORDI LIBERI Regola 27 (Tipi di nave) - Sostituire il testo attuale con quanto segue: "1) Per il calcolo del bordo-libero, le navi sono divise in due tipi "A" e "B". Tipo "A" 2) Una nave di tipo "A" è una nave: a) concepita per trasportare unicamente carichi liquidi alla rinfusa; b) il cui ponte esposto ha una forte tenuta stagna ed è munito unicamente di aperture di accesso di modeste dimensioni ai compartimenti di carico, tali aperture essendo chiuse da pannelli di acciaio, o di materiale equivalente, muniti di guarnizioni stagne all'acqua; c) i cui compartimenti riservati ai carichi quando sono caricati hanno debole permeabilità.