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in questo momento quel documento "riservato" non è più presente sul sito dell'associazione "Lombardia Russia", ma il quotidiano "Il Foglio" risulta esserne in possesso, e come si apprende dall'articolo pubblicato lo scorso 17 luglio, il documento dell'associazione, guidata da D'Amico e Savoini, descriveva la guerra del Donbass come la reazione a "un colpo di stato" in Ucraina, quello che ha instaurato "l'attuale governo con un golpe sanguinario e violento (Maidan)"; nel documento dell'associazione "Lombardia Russia", come riportato da "Il Foglio", viene data enfasi all'aspetto che "il fattore più conveniente di un investimento nel Donbass è la possibilità di aggirare le sanzioni dell'Unione europea alla Russia"; come si apprende dal quotidiano la missione degli imprenditori italiani sembrerebbe che si sia svolta dal 21 al 23 febbraio 2017, composta da cinque imprenditori guidati dal segretario dell'associazione di Savoini, Gianmatteo Ferrari; tenuto conto che: lo scorso 20 giugno il Consiglio europeo ha deciso, con il voto unanime di tutti i membri, di prorogare fino al 31 gennaio 2020 le sanzioni introdotte in risposta all'annessione della Crimea e di Sebastopoli da parte della Russia nel 2014; le misure restrittive in risposta all'annessione illegale della Crimea e di Sebastopoli da parte della Federazione russa, come risulta dal sito del Consiglio europeo, riguardano "il divieto di importazione di beni provenienti dalla Crimea e da Sebastopoli, restrizioni sugli scambi e gli investimenti relativi a taluni settori economici e progetti infrastrutturali, il divieto di prestazione di servizi turistici in Crimea o a Sebastopoli e il divieto di esportazione di taluni beni e tecnologie", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga opportuno che Claudio D'Amico mantenga il suo incarico retribuito di "consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale" presso gli uffici della Presidenza del Consiglio dei ministri, mentre allo stesso tempo ricopre il ruolo di "responsabile sviluppo progetti" dell'associazione "Lombardia Russia" dedita a proporre alla comunità economica italiana investimenti nelle regioni filorusse che si sono autoproclamate indipendenti dall'Ucraina, il tutto in palese violazione delle sanzioni decise dall'Unione europea dopo l'annessione russa della Crimea. Atto n. 3-01074 PARRINI ALFIERI Al Ministro dell'interno Premesso che: il 17 ottobre 2018, il Ministro in indirizzo si è recato a Mosca, in visita ufficiale, all'assemblea generale di Confindustria Russia, che si è tenuta all' hotel Lotte alle ore 16:30, ora locale. Come riportato dal "Corriere della Sera" lo scorso 19 luglio 2019, il programma ufficiale della visita, reso noto dall'ambasciata italiana a Mosca, prevedeva come unico appuntamento quello relativo all'assemblea di Confindustria, al termine del quale il Ministro dell'interno sarebbe dovuto ripartire; il Ministro è invece ripartito per l'Italia la mattina del giorno seguente, come certificato da una foto pubblicata dallo stesso Salvini alle ore 11:07 sul suo profilo "Twitter": "Spuntino dietetico in aeroporto a Mosca, dopo aver incontrato imprenditori italiani e ministri russi, si riparte direzione Bolzano! Chi si ferma è perduto, vi abbraccio"; come riportato dal settimanale "L'Espresso" del 21 luglio, il ministro Salvini avrebbe incontrato privatamente la sera del 17 ottobre il suo omologo russo, Dmitry Kozak, vice premier della federazione russa e responsabile degli affari energetici, nello studio legale di Vladimir Pligin; Dimitri Kozak e Vladimir Pligin risultano, dal sito del Consiglio europeo, tra le 170 persone e 44 entità soggette al congelamento dei beni e al divieto di viaggio all'interno dell'Unione europea, in quanto le loro azioni hanno compromesso l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina; considerato che: le misure restrittive nei confronti della Russia, adottate in risposta all'annessione illegale della Crimea e alla deliberata destabilizzazione dell'Ucraina, adottate dall'Unione europea dal marzo 2014, sono state prorogate nel marzo 2019, con il voto favorevole anche dell'Italia, fino al 15 settembre 2019; Dimitri Nikolayevich Kozak, vice primo ministro della Federazione russa, risulta, dall'aprile 2014, nell'elenco delle persone oggetto delle misure restrittive della UE per essere "responsabile della supervisione dell'integrazione dell'annessa Repubblica autonoma di Crimea nella Federazione russa", motivazione riportata nel documento ufficiale (2014/145/PESC) approvato dal Consiglio europeo del 17 marzo 2014; Vladimir Nikolaevich Pligin, membro del Consiglio supremo del partito "Russia Unita", che risulta avere "forti legami con la Lega", come affermato dallo stesso Vladimir Putin nel corso dell'ultima visita a Roma del 4 luglio 2019, è nell'elenco delle persone oggetto delle misure restrittive della UE per essere "responsabile dell'agevolazione dell'adozione della legislazione relativa all'annessione della Crimea e di Sebastopoli alla Federazione russa", sempre secondo quanto riportato dal sito della Commissione europea; considerato, inoltre, che: secondo quanto riportato da "L'Espresso" del 21 luglio 2019, il ministro Salvini non avrebbe mai segnalato nell'agenda ufficiale l'incontro con Dmitry Kozak avvenuto nello studio legale di Vladimir Pligin, né ha mai chiarito i dettagli del presunto incontro riservato con Kozak, limitandosi a dichiarare che non ricordava "Se fosse successo, lo riterrei legittimo e doveroso", sono state le sue parole in televisione, dopo non aver risposto alle domande che gli erano state inviate dal settimanale un mese prima della pubblicazione dell'inchiesta giornalistica; secondo quanto riportato dal "Corriere della Sera" del 19 luglio, il ministro Salvini la sera del 17 ottobre, dopo la partecipazione all'assemblea generale di Confindustria Russia, sarebbe andato a cena con Gianluca Savoini, protagonista dell'incontro del giorno seguente al "Metropol", oggetto dell'indagine della Procura di Milano per corruzione internazionale, insieme anche al presidente di Confindustria Russia Ernesto Ferlenghi, al direttore di Confindustria Russia Luca Picasso, al consigliere strategico di Salvini Claudio D'Amico e a tre uomini dello staff del Ministro, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo la sera del 17 ottobre 2018 si sia incontrato con il vice primo ministro della Federazione russa Dmitry Kozak, se il colloquio si sia svolto nella sede dello studio legale di Vladimir Pligin e quale sia stato l'oggetto dell'incontro stesso, tenuto conto che entrambi i soggetti sono inseriti nella lista delle persone colpite dalle sanzioni imposte dalla UE in seguito all'illegale annessione russa della Crimea; per quale ragione, se il predetto incontro con Kozak ha avuto luogo, esso sia avvenuto in forma riservata e non sia stato indicato nell'agenda ufficiale della missione istituzionale a Mosca del vicepresidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini; se la sera del 17 ottobre 2018 si sia intrattenuto a cena con Gianluca Savoini che l'indomani mattina fu il protagonista della trattativa all' hotel Metropol, su cui la Procura della Repubblica di Milano ha aperto un'inchiesta per corruzione internazionale.