[resaula]

Va bene anche l' app da lei citata, però che questa piattaforma non riguardi solo gli spettacoli, ma anche le offerte turistiche, che dia le informazioni necessarie per sapere quanto è sicuro quell' hotel , quella struttura o quella località, per dare a tutti la possibilità di tornare in Italia anche lanciando una grandissima campagna di comunicazione sul tema "Italia viaggiare sicuro". Noi siamo con lei, signor Ministro; c'è molto da fare, ma naturalmente ne vale la pena perché questo è un settore fondamentale, non solo per il PIL italiano, ma anche per il nostro benessere. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ripamonti. Ne ha facoltà. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intanto per chiarezza vorrei dire che sui balneari la Lega si tiene come paladino chi ha dato fiato al settore, cioè il senatore Centinaio. Dico questo per non creare equivoci. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Colleghi senatori, signor Ministro, come ho già detto ieri in Commissione, non la ringrazierò per essere presente qui oggi (non la prenda sul personale, gliel'ho già detto ieri), perché abbiamo atteso nove mesi affinché lei venisse a parlare di turismo, quindi non la ringrazierò di certo per questo inaccettabile ritardo. Quello che davvero serve lo sintetizza bene in poche parole un noto imprenditore della mia Provincia: secondo lui (e anche secondo me) occorre una compartecipazione al danno delle imprese, cioè quella liquidità a fondo perduto che tutti stanno chiedendo. Di questo si ha necessità e mi raccomando, non trasformatela nell'elemosina dei 600-800 euro; come detto, sia davvero una compartecipazione al danno delle imprese. Lo Stato faccia per una volta il buon padre di famiglia. Spiace purtroppo prendere atto che due delle risorse più importanti dell'economia del nostro Paese e della mia Liguria vengono quotidianamente prese a schiaffi da questo Governo: parlo dell'agricoltura e del turismo. Signor Ministro, semmai ce ne fosse stato bisogno, dopo l'audizione di ieri ho avuto la conferma di quanto a mio modestissimo parere non si senta tanto a suo agio con questo Dicastero, in modo particolare con le competenze del turismo. Se da un lato il problema dell'agricoltura per il Ministro sindacalista è la regolarizzazione di 600.000 clandestini (un'idea folle e scellerata sulla quale daremo battaglia), dall'altro c'è la sua pochezza. Sia ieri in Commissione che oggi in Aula lei è rimasto colpevolmente vago su ciò che farà. Inoltre, se non bastasse, ieri ha avuto l'ardire di citare con enfasi due provvedimenti fondamentali per il comparto: la cassa integrazione e il decreto-legge liquidità. A proposito di questo le do una notizia: durante le audizioni le categorie interessate hanno definito questi provvedimenti senza mezzi termini dei libri dei sogni. Signor Ministro, per risolvere i problemi pensava sarebbe stato sufficiente chiedere alle banche un atto d'amore come ha fatto il Presidente del Consiglio? Davvero pensava quello? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Tra l'altro, il mondo associativo le ha chiesto in modo chiaro la dichiarazione dello stato di crisi, come del resto per altri comparti, ma lei ancora una volta ha detto di no e lo ha ribadito oggi. (Commenti dal Gruppo M5S) . Qual è il problema? PRESIDENTE. Che problema c'è? Ognuno dice quello che vuole; poi direte anche voi quello che volete. Si rivolga a me, senatore. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, le imprese vogliono avere delle risposte da lei, titolare del Dicastero che genera 13 punti percentuali di PIL, necessitano disperatamente e subito di linee guida certe che consentano loro di poter ripartire in sicurezza. La domanda non riguarda né il quando né il chi, perché la domanda che tutti si pongono riguarda il come. Anche a questo proposito le audizioni ci riportano chiaro il sentimento e parlano di confusione totale. Cosa aspettate? Cosa fate? Il tempo per il comparto non è una variabile trascurabile. Fate in fretta, santo cielo! Quando parliamo di turismo, parliamo di tutto il comparto che vive della sua filiera: alberghi, spiagge, bar, ristoranti, commercio in genere, campeggi, guide turistiche (Ministro, non dimentichi le guide turistiche), case vacanze, agenzie di viaggio e molti altri, i quali - mi creda - non hanno sentito per niente la presenza del proprio Ministro di riferimento. Si può dire o immaginare che lei rappresenta un po' un "ombrello" sotto il quale poter trovare riparo, ristoro, iniziative e proposte magari, ma lei - santo cielo - l'ombrello lo tiene chiuso. Lo hanno detto ancora questa mattina: si sentono abbandonati; non lo dice Ripamonti, ma ci è stato detto nelle audizioni di questa mattina. Lo ripeto: abbandonati! Ministro, lo apra questo ombrello! Chi ripara questa gente? Dia riparo a questo comparto che è esposto alle intemperie di questa apocalisse come nessun altro. Si manifesti, lanci il più forte possibile un grido di allarme perché il turismo sarà quello che più di tutti - è stato già ricordato - perderà (è prevista una riduzione dell'80 per cento questo anno). Il presidente Mattarella ha poi richiamato più volte alla collaborazione e noi abbiamo risposto «presente» proponendo innumerevoli proposte e anche un piano sul turismo di cui lei è a conoscenza. Ho raccolto tantissime testimonianze in queste settimane e le porto quella di Gerolamo (che si occupa di florovivaismo), di Edi (che ha uno stabilimento balneare), di Antonio (che ha una pizzeria), di Marco, di Fiorenzo, di Carlo Maria (che ha un bar), di Grazia (che fa la parrucchiera). ( Commenti ). Qual è il vostro problema? Sono persone, come quelle che avete visto sulle navi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sono persone che oggi hanno perso il lavoro e non stanno lavorando. C'è qualcosa che non va in proposito. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sono nomi di persone reali, di moltissimi italiani come tanti cui non bastano più - semmai sono bastati - gli annunci a reti unificate e le dirette serali del Presidente del Consiglio, le parole del Governo dei «faremo». Queste persone hanno bisogno di azioni concrete, di fatti, di interventi, di soldi veri e non prestati. Signor Presidente, è davvero drammatico e altresì preoccupante che questo Governo faccia pagare ai cittadini la totale mancanza di idee e di un piano strategico per uscire dall'emergenza. Del resto, lei che qui lo rappresenta, alla luce della sua informativa di oggi, ne è la migliore e la più plastica delle testimonianze: abbiate il coraggio di fare delle scelte realmente utili a trovare una soluzione. Guardi, una gliela suggerisce la Lega: andate a casa, per favore! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, FIBP-UDC e FdI) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Tiraboschi. Ne ha facoltà. TIRABOSCHI (FIBP-UDC) .