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Concluda, senatrice. TIRABOSCHI (FI-BP) . Poi, sul fronte della transizione energetica da fonti fossili ad energie rinnovabili, chiediamo quali siano le misure volte a sostenere gli investimenti affinché anche i fondi di investimento, che sono consapevoli dell'elevato costo che deve essere sostenuto per estrarre fonti fossili, investano in energie rinnovabili spostando una porzione dei loro flussi di cassa per sostenere questi investimenti. PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, generale Costa, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . La ringrazio, senatrice Tiraboschi, per questa interrogazione, perché mi consente di fare il punto della situazione. Intanto, come Ministro dell'ambiente mi preme rappresentare che abbiamo prodotto molti bandi, recentemente, per le nuove tecnologie, aiutando anche nella direzione che lei cortesemente ha rappresentato, che sono appunto le nuove frontiere dove l'Italia è, a livello tecnologico, particolarmente avanti. Questi bandi aiutano - penso a quelli sul RAEE, per esempio - e questo fa il paio con tutto ciò che, come lei sa, in questa settimana si sta celebrando a Rimini con Ecomondo, che è la più grande manifestazione mondiale sull'economia circolare e dove molto si parla degli argomenti che lei ha tracciato poc'anzi. Ribadisco quanto detto nella risposta all'interrogazione precedente: uno degli elementi di riferimento è l'approvazione prossima delle quattro direttive del pacchetto rifiuti, poiché nel procedimento molte delle questioni che lei ha posto verranno sicuramente prese in considerazione. Fare il punto della situazione vuol dire anche un'altra cosa. L'impiantistica, come lei sicuramente sa, è una competenza delle Regioni, perché oggi il piano regionale dei rifiuti, quindi l'impiantistica, che vuol dire la tipologia e anche la collocazione (penso al compostaggio, cui lei ha fatto riferimento), nasce dal piano regionale dei rifiuti. Quindi ciascuna Regione va a verificare, secondo il principio di territorialità, che tipologia di impianto (anaerobico, aerobico), che tipo di tonnellaggio e quindi di capacità deve avere e dove collocarlo, regolandosi poi in funzione del principio di prossimità. Chiaramente, questo è un riferimento sul quale noi, come Ministero dell'ambiente, ci mettiamo al fianco delle Regioni - non le possiamo ovviamente sostituire - tant'è che ho costituito una task force di esperti per quelle Regioni che ce lo richiedono. Quindi, c'è il massimo dell'autonomia, ma se ce lo richiedono noi ci mettiamo a fianco per un surplus di progettazione e di aiuto. Aggiungo - e termino - che il principio europeo di riferimento è la riduzione dei rifiuti e l'incremento della differenziata, prima ancora di tutti gli altri riferimenti di cui si parlava. La diminuzione dei rifiuti passa per l'economia circolare: è stata approvata da poco la norma sull' end of waste , caso per caso, più i controlli sui debiti a livello nazionale e regionale (il che mi sembra una bella conquista, del Parlamento peraltro), così come l'incremento della differenziata, che tra l'altro è anche sospinto da una serie di incentivazioni. Se facciamo il paio su questo, credo riusciremo a gestire adeguatamente la transizione, per arrivare finalmente ad avvicinarci ai princìpi europei di riferimento. PRESIDENTE . Rinnovo l'invito al Governo e agli interroganti ad un rigoroso rispetto dei tempi. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Tiraboschi, per due minuti. TIRABOSCHI (FI-BP) . Signor Ministro, le buone intenzioni ci sono, però mi lasci dire due cose. Speriamo che i bandi per le nuove tecnologie non siano così complicati, come spesso è avvenuto, al punto che alla fine le risorse rimangono sulla carta, nei bandi, e non vengono utilizzate. Faccio, quindi, una raccomandazione e lo dico anche da persona che ha lavorato nella pubblica amministrazione. Con questa task force siete a fianco delle Regioni? Ebbene, FISE-ASSOAMBIENTE recentemente ha fatto una fotografia delle tre Regioni che hanno la maglia nera dell'Italia: Lazio, Campania e Sicilia. State allora veramente a fianco di queste tre Regioni, perché sono veramente indietro. Ripeto: hanno la maglia nera, nel nostro Paese. Non mi ha detto nulla sui fondi di investimento e, quindi, invito lei a parlare con il Ministro competente, dell'economia e delle finanze, per quanto riguarda l'utilizzo finalizzato a questo settore di economia, con riferimento soprattutto ai nuovi strumenti, che non sono ancora decollati. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . La senatrice L'Abbate ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01219 sulla qualità dell'aria nella città di Monopoli, in provincia di Bari, per tre minuti. L'ABBATE (M5S) . Signor Ministro, anzitutto la ringrazio, anche a nome dei cittadini, perché sta dando voce a una realtà territoriale molto piccola, ma proprio perché parliamo di qualità dell'aria, si deve partire dal locale per arrivare al globale, come stiamo facendo nel decreto clima. Recentemente i cittadini di Monopoli, in provincia di Bari, hanno manifestato tramite raccolta firme, esposti, segnalazioni e perplessità circa la qualità dell'aria del proprio Comune. Questa è una cittadina di 50.000 abitanti a vocazione turistica, con la presenza di lidi di prestigio ambientale e colline con coltivazione di ulivi e piante mediterranee tali da far rientrare la città tra i siti di interesse comunitario (SIC). La città di Monopoli è insignita del titolo di città turistica e per diversi anni ha acquisito la nota bandiera blu. Considerato che ci sono dei venti dominanti nella zona, che provengono dai quadranti Ovest e Sud-Ovest, in ragione di questi venti quadranti di massima ricaduta attesi dovrebbero essere quelli Est e Nord-Est. Si sottolinea che l'abitato di Monopoli è situato in una zona che è sottoposta alle emissioni che provengono da una zona industriale, dove ci sono una serie di realtà imprenditoriali. Spesso sono state denunciate emissioni sgradevoli sulla città, in modo particolare con determinate condizioni atmosferiche, a tal punto che l'amministrazione è stata costretta ad attivare un'APP «odorigena» al fine di denunciare tali episodi. Esistono due centraline, già dal 2009, situate in due parti della città, ma oltre a ciò la cittadinanza richiede un eventuale altro controllo. Ultimamente sono state inserite altre centraline mobili, ma questo - a quanto pare - non basta, perché abbiamo, secondo i dati dell'ARPA Puglia, una presenza di benzopirene, che sta preoccupando fortemente i cittadini per la salute propria e dei loro familiari. Sull'applicazione predisposta dal Comune ultimamente sono state registrate oltre 120 segnalazioni. Si chiede di sapere, quindi, se il Ministro sia in possesso di ulteriori dati riguardanti il rischio ambientale per la città di Monopoli e se intenda attivare strumenti in grado di garantire un controllo dell'ambiente più stringente, oltre a quanto già previsto per la legge da parte dell'ARPA pugliese;