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Non serve una legge per evitare delle follie; bisogna applicare le leggi che ci sono. Le tolleranze, le indifferenze, le superficialità sono tante, troppe, e questa tragedia é figlia evidentemente di tante superficialità e disattenzioni. Dopodiché, anche in queste ore ho letto tante cose. Non so se i biglietti erano 1.400 o 800, se i posti erano 500; sicuramente c'è stata una condotta sciagurata di chi ha riempito quel luogo di molte più persone di quante ce ne potessero essere. Io so di non sapere i dettagli: se i cancelli erano chiusi o aperti, la balaustra e quant'altro. Tutti diventano esperti all'improvviso di ogni dettaglio: lasciamo che chi deve investigare lo faccia e accerti anche i dettagli. Però ci sono delle cose che noi sappiamo e che dobbiamo fare. Ieri, Giulio Rapetti Mogol, presidente della SIAE, ha detto: facciamo i biglietti elettronici. Per carità, va tutto bene, però credo che questa tragedia, oltre a tutti gli aspetti pratici, evidenzi che, più che il peperoncino, collega Verducci, è un po' di sale in zucca che ci vorrebbe da parte di tutti (Applausi del senatore Calderoli) e questo mi ha preoccupato molto. Io non so neanche come si chiami questo cantante e non è colpa sua quello che è successo, ma ho letto che c'era un concerto alle ore 22, poi era annunciato in un altro posto alla stessa ora. La gente era lì ore e ore prima e forse beve: dico «forse» perché così ho letto e non so se è vero. Forse si droga: «forse», non so se è vero. Si crea un clima da sballo, di follia collettiva di ragazzini. Quello che mi ha colpito molto è l'età media dei presenti a questo concerto. Non conosco quel cantante e ho letto oggi sui giornali e sulla Rete i testi di alcune canzoni. Ha fatto bene - lo dico sottovoce, colleghi - il nostro collega Malan a esporre alla magistratura quei testi. Quando si fece la legge contro la droga, si disse anche che chi fa spettacolo non può nelle canzoni inneggiare a certi comportamenti. Sui comportamenti dei ragazzi incide più il messaggio di un cantante - oggi si direbbe un rapper - che quello che possiamo dire noi, non ascoltati da nessuno in un'Aula parlamentare. Questo è il mondo moderno. Occorre allora interrogarsi. Leggete i testi di quelle canzoni, perché quando vedo i genitori che sono andati a portare i bambini di undici e dodici anni - e una mamma è morta - mi chiedo: ma quei genitori quei testi li hanno letti? Quali modelli gli diamo? Credo che su questo una riflessione vada fatta. Per il resto leggi ci sono, i controlli devono essere implacabili e le responsabilità vanno punite, però poi sul contenuto di alcuni eventi non c'è nessuna saggezza di Stato che può sostituirsi alla saggezza delle famiglie, dei genitori, della funzione educativa che ciascuno di noi ha avuto ed ha nella vita. Su questo faccio un richiamo a noi stessi. Non ho pretese di insegnare niente a nessuno, però lette alcune parole e alcune cose mi interrogo su tanti di questi eventi, che per fortuna non hanno avuto tragedie, e quali valori hanno instillato. Qualche cosa la possiamo fare: applicare tutte le leggi, quelle per i controlli di sicurezza e anche per la sicurezza mentale, alla quale qualcuno attenta con messaggi assolutamente sbagliati. (Applausi dai Gruppi FI-BP, M5S e L-SP-PSd'Az) . Sul 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Onorevoli colleghi, nel giorno del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, il Senato si pone come parte attiva per favorire il completamento del percorso di civiltà che il 10 dicembre del 1948 ebbe inizio. Nel ringraziare il Comitato nazionale per il 70° anniversario della Dichiarazione per il lavoro svolto in questi mesi - impegno ancor più strategico in funzione dell'elezione dell'Italia nel Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per il triennio 2019-2022 - ritengo doveroso soffermarmi su una delle qualificanti iniziative messe in campo da questa istituzione. Come sapete, in quest'Aula si è da poco conclusa la cerimonia di premiazione del concorso «Testimoni dei diritti» alla presenza dei componenti della Commissione diritti umani del Senato e degli studenti delle scuole finaliste dell'edizione 2017-2018. Con gli insegnanti e le ragazze e i ragazzi presenti ho potuto condividere questa riflessione: «Il cammino per la piena attuazione dei diritti universali è ancora contrastato. Pensiamo alla libertà di pensiero, alla libertà religiosa, al diritto alla salute ed al diritto a vivere in pace nel proprio Paese. Occorre dare una nuova vita ai diritti universali, serve la passione dei ragazzi e la loro intelligenza, il loro entusiasmo. Le istituzioni sono con loro, perché devono sostenere il percorso per la loro formazione per una cittadinanza forte e consapevole». Sono certa che, già a partire dall'attività legislativa in programma nelle prossime settimane, il Senato saprà essere all'altezza delle sfide che ci attendono, per completare il percorso intrapreso settanta anni fa e che ogni giorno si rinnova per costruire una società sempre più libera, plurale e inclusiva. Abbiamo il dovere di non abbassare mai la guardia rispetto ad ogni eventuale forma di razzismo, xenofobia o discriminazione; così come abbiamo il dovere di non dare mai per scontati i principi e i valori che sono alla base della nostra vita comunitaria e del nostro Stato di diritto. (Applausi) . Comunicazioni del Presidente, ai sensi dell'articolo 126, comma 4, del Regolamento sul contenuto del disegno di legge di bilancio PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente, ai sensi dell'articolo 126, comma 4, del Regolamento sul contenuto del disegno di legge di bilancio». Ai sensi della predetta disposizione, sul testo approvato dalla Camera si procede unicamente ad accertare se il disegno di legge di bilancio rechi disposizioni contrastanti con le regole di copertura stabilite dalla legislazione vigente. Invito il senatore Segretario a dare lettura del parere espresso dalla 5 a Commissione permanente. PISANI Giuseppe, segretario . Signor Presidente, do lettura del parere, ai sensi dell'articolo 126, comma 4, del Regolamento, in ordine al disegno di legge n. 981, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021, approvato dalla Camera dei deputati: «La 5 a Commissione permanente, Programmazione economica, bilancio, esaminato ai sensi dell'articolo 126, comma 4, del Regolamento, il disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e sentito il rappresentante del Governo, premesso che: