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Con l'adozione di un nuovo piano di sviluppo dell'area di Porto Marghera, previsto dagli articoli 6 e 7, si intende perseguire lo scopo di favorire lo sviluppo del settore terziario, anche avanzato, nonché lo sviluppo di aree residenziali. In particolare, tra i vari interventi saranno realizzate infrastrutture viarie, ciclistiche e ferroviarie sia per le persone che per le merci, nonché per l'area produttiva di Porto Marghera. L'articolo 6 prevede, inoltre, tutta una serie di interventi e di procedure al fine di perseguire il risanamento e la bonifica, attuati mediante la redazione di un piano complessivo per la messa in sicurezza e la bonifica delle aree del citato sito di Porto Marghera. Gli interventi economici, amministrativi e socio-ambientali relativi a Porto Marghera, previsti dagli articoli in questione, saranno attuati mediante appositi accordi di programma tra la regione Veneto e il comune di Venezia; è previsto che qualora tali accordi non siano adottati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge le relative attività saranno svolte da un Alto commissario (articolo 6, comma 7). Un altro intervento molto importante e di grande respiro, peraltro in linea con la riforma volta a realizzare il cosiddetto «federalismo demaniale», riguarda il recupero delle aree e degli insediamenti militari dell'Arsenale di Venezia, che sarà realizzato attraverso un processo di sdemanializzazione, dismissione e riutilizzazione dei relativi beni immobili (articolo 8). A tale riguardo è prevista l'istituzione di un'apposita Commissione, presieduta dal sindaco di Venezia e composta da un rappresentante del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, uno dell'Agenzia del demanio, uno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e uno della regione Veneto. L'articolo 9 contiene disposizioni riguardanti gli istituti universitari e, in particolare, si delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi diretti a favorire la creazione e lo sviluppo degli istituti universitari, degli enti culturali e delle fondazioni con sede a Venezia secondo i princìpi e criteri direttivi ivi indicati. Il testo prevede anche l'istituzione di un consorzio (articolo 10) per l'impianto, la gestione e lo sviluppo dell'area per la ricerca scientifica e tecnologica nella Laguna di Venezia. Tale consorzio, avente personalità giuridica di diritto pubblico, sarà costituito tra il comune di Venezia, la regione Veneto e la provincia di Venezia; saranno membri di diritto, inoltre, l'università Ca’ Foscari di Venezia, l'università IUAV di Venezia e il Consiglio nazionale delle ricerche. Tale consorzio, sottoposto alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, del Ministro delegato ad esercitare le funzioni di impulso, promozione e coordinamento delle iniziative legislative in materia di salvaguardia di Venezia e della sua Laguna, ha il compito di promuovere e di adottare i provvedimenti occorrenti per la creazione e lo sviluppo di laboratori e di istituti di ricerca scientifica e tecnologica di base che favoriscano l'attrazione di capitale umano internazionale. Per tutti gli interventi di trasformazione e di modifica del territorio finalizzati alla realizzazione di opere pubbliche e private di valore superiore nel territorio dei centri storici dei comuni in argomento, è previsto il parere vincolante della Commissione per la salvaguardia di Venezia, che opera come conferenza permanente di servizi fino all'approvazione dei piani di assetto territoriale (articolo 11). Per il finanziamento dei piani e dei programmi previsti dal provvedimento è previsto (articolo 12) il concorso dello Stato, sia attraverso risorse stanziate e da stanziare per il finanziamento delle opere in materia di infrastrutture e di insediamenti produttivi strategici e di altri interventi per il rilancio delle attività produttive, di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443, sia con stanziamenti annuali da inserire nelle leggi di bilancio, sia destinando i proventi derivanti dalle accise sulla produzione, importazione e commercializzazione degli idrocarburi nella regione Veneto, sia mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare pubblico non strategico. Inoltre, al fine di agevolare lo sviluppo socio-economico delle aree bonificate di Porto Marghera e di favorire l'integrazione sociale e culturale delle popolazioni ivi residenti, tale area sarà trasformata in zona franca urbana. In quest'area, ai sensi dell'articolo 1, commi 340 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le piccole imprese e le microimprese che iniziano una nuova attività economica potranno usufruire di particolari esenzioni fiscali.. 1 (Finalità e obiettivi) 1 La città di Venezia e la sua Laguna costituiscono patrimonio storico-artistico e ambientale di rilevanza nazionale e internazionale. Venezia è città metropolitana, capoluogo storico, culturale e politico della regione Veneto, sede del consiglio e della giunta regionali nonché della corte d'appello, della corte dei conti e del tribunale amministrativo regionale. La Repubblica ne assicura la salvaguardia fisica e ambientale e, al fine di renderle sostenibili nel tempo, promuove lo sviluppo socio-economico delle comunità interessate. 2 La Repubblica, in attuazione degli articoli 9, 118 e 119, quinto comma, della Costituzione, garantisce, anche mediante l'utilizzo delle risorse provenienti dallo sviluppo socio-economico del territorio, il perseguimento degli obiettivi di cui al comma 1 attraverso: a il recupero e la riqualificazione ambientali e la bonifica dei siti inquinati; b la conservazione dell'ecosistema lagunare, in particolare per quanto riguarda l'equilibrio idrogeologico; c il controllo del fenomeno delle acque alte, al fine di tutelare i centri storici e i centri abitati; d la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio lagunare; e il recupero, la gestione e l'organizzazione dell'ordinata fruizione del patrimonio storico, artistico-architettonico e museale di Venezia e della sua Laguna, come bene culturale che opera da attrattore mondiale di flussi turistici sostenibili; f lo sviluppo delle infrastrutture, della portualità e della logistica, anche attraverso la realizzazione di una struttura portuale d'altura, al fine di rendere Venezia un nodo logistico e di trasporto di interesse europeo; g la promozione e la valorizzazione, anche in ambito internazionale, delle istituzioni e delle produzioni culturali e scientifiche, anche attraverso la realizzazione di centri di eccellenza e di dialogo interculturale e interreligioso; h la riqualificazione urbana anche mediante l'incentivazione della residenzialità; i la promozione e la qualificazione delle imprese turistiche, commerciali, artigianali e industriali, in particolare dell'imprenditoria giovanile; l l'attivazione delle fonti energetiche naturali, ivi comprese le correnti lagunari e le maree; m la previsione di strumenti di agevolazioni fiscali e finanziarie, anche in deroga alla disciplina ordinaria, nel rispetto dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera d) , del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in quanto destinati a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio.