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ANNESSO J LIQUIDAZIONE DEI CONTI DEI PAESI MEMBRI USCENTI 1. La liquidazione dei conti, per quanto concerne il Conto risorse generali, verrà fatta secondo quanto disposto ai paragrafi da 1 a 6 di questo Allegato. Il Fondo sarà obbligato a pagare al paese membro uscente l'ammontare della sua quota, più qualsiasi altro ammontare di cui il Fondo gli è debitore, meno qualsiasi ammontare da esso dovuto al Fondo, comprese le provvigioni maturate dopo la data di recesso; ma non si farà luogo ad alcun pagamento prima che siano trascorsi sei mesi dalla data predetta. I pagamenti saranno effettuati nella valuta del paese membro uscente e, a tal fine, il Fondo può trasferire al Conto risorse generali le disponibilità nella valuta del paese membro presso il Conto spese speciali o il Conto investimenti contro un ammontare corrispondente di valute di altri paesi membri presso il Conto risorse generali scelti dal Fondo con il loro consenso. 2. Se le disponibilità del Fondo in valuta del paese membro uscente non sono sufficienti per pagare l'ammontare netto dovuto dal Fondo, il saldo sarà pagato in una valuta liberamente utilizzabile o in qualsiasi altra maniera che possa venire concordata. Se il Fondo ed il paese membro uscente non raggiungono un accordo entro sei mesi dalla data del ritiro, il Fondo verserà immediatamente al paese membro uscente le proprie disponibilità in valuta dello stesso. Il saldo eventualmente dovuto sarà pagato in dieci rate semestrali nei cinque anni successivi. Ciascuna rata semestrale sarà pagata, a scelta del Fondo, o in moneta del paese membro ritiratosi, pervenuta al Fondo dopo il suo ritiro, o in una valuta liberamente utilizzabile. 3. Se il Fondo non pagasse, nel modo descritto nel paragrafo precedente, una qualsiasi delle rate dovute, il paese membro avrà il diritto di chiedere al Fondo il pagamento della rata stessa in qualsiasi valuta da esso detenuta, tranne che nelle valute dichiarate scarse ai sensi dell'articolo VII, sezione 3. 4. Se le disponibilità del Fondo nella valuta del paese membro uscente superano l'importo dovutogli, e se l'accordo circa il modo di liquidare i conti non viene raggiunto entro sei mesi dalla data del ritiro, il paese membro uscito è tenuto a riacquistare detta eccedenza contro valuta liberamente utilizzabile. Il riacquisto sarà effettuato ai tassi di cambio in base ai quali il Fondo venderebbe tali valute alla data del ritiro dal Fondo. Il paese membro uscente completerà il riacquisto entro cinque anni dalla data del ritiro o nel periodo più lungo che può essere fissato dal Fondo, ma non sarà tenuto a riacquistare in ciascun periodo semestrale più di un decimo dell'eccedenza della sua valuta detenuta dal Fondo alla data del ritiro, più le eventuali acquisizioni di valuta durante tale periodo semestrale. Se il paese membro uscente non adempie a questo suo obbligo, il Fondo può, con la dovuta cautela, liquidare in qualsiasi mercato la valuta che avrebbe dovuto essere riacquistata. 5. Qualsiasi paese membro che desideri acquistare la valuta di un paese membro che si è ritirato, lo farà acquistandola dal Fondo nella misura nella quale tale paese membro ha accesso alle risorse generali del Fondo e della disponibilità di quella valuta ai sensi del precedente paragrafo 4. 6. Il paese membro uscente garantisce l'uso senza restrizioni, in qualunque momento, della valuta venduta ai sensi dei precedenti paragrafi 4 e 5, per l'acquisto di beni o per il pagamento di somme dovute ad esso o a persone residenti nei suoi territori. Compenserà il Fondo di ogni perdita risultante dalla differenza tra la parità della sua valuta in termini di diritti speciali di prelievo alla data del ritiro ed il valore ricavato in termini di diritti speciali di prelievo dal Fondo vendendo la valuta ai sensi dei precedenti paragrafi 4 e 5. 7. Se il paese membro ha una posizione debitoria nei confronti del Fondo a seguito di transazioni effettuate attraverso il Conto spese speciali ai sensi dell'articolo V, sezione 12, lettera f), 2), il debito verrà pagato conformemente alle condizioni dell'indebitamento. 8. Qualora il Fondo detenga la valuta del paese membro uscente nel Conto spese speciali o nel Conto investimenti, potrà, con la dovuta cautela, convertire su qualsiasi mercato, contro le valute dei paesi membri, l'ammontare in valuta del paese membro uscente che rimane in ognuno dei conti dopo la sua utilizzazione ai sensi del precedente paragrafo 1, e il ricavato della conversione verrà tenuto in tali conti. Quanto disposto al paragrafo 5 di cui sopra e dalla prima frase del paragrafo 6 si applicherà alla valuta del paese membro uscente. 9. Qualora il Fondo detenga titoli del paese membro uscente nel Conto spese speciali ai sensi dell'articolo V, sezione 12, lettera h), oppure nel Conto investimenti, ve li manterrà fino alla data di scadenza o ne disporrà prima di tale scadenza. Quanto disposto al paragrafo 8 di cui sopra si applicherà al ricavato di tale disinvestimento. 10. Nel caso che il Fondo venga posto in liquidazione ai sensi dell'articolo XXVII, sezione 2, entro sei mesi dalla data del ritiro di un paese membro, i conti tra il Fondo e quel Governo saranno liquidati in conformità all'articolo XXVII, sezione 2, e all'Allegato K.