[ddlpres]

All'articolo 1, comma 1, lettera d) numero 1) del disegno di legge – in sostituzione dell'attuale formulazione dell'articolo 4, comma 1 della legge 2 dicembre 2016, n. 242 – è disposto che il Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell'Arma dei Carabinieri è autorizzato a effettuare i necessari controlli, compresi i prelevamenti e le analisi di laboratorio, sulle coltivazioni di canapa, siano esse protette o in pieno campo, fatto salvo ogni altro tipo di controllo da parte degli organi di polizia giudiziaria eseguito su segnalazione e nel corso dello svolgimento di attività giudiziarie. All'articolo 1, comma 1, lettera d) numero 2) – in modifica dell'attuale formulazione dell'articolo 4, comma 3 della legge 2 dicembre 2016, n. 242 – è disposta la soppressione delle parole « in pieno campo ». Dunque, considerata la detta soppressione, nel caso di campionamento eseguito da parte del soggetto individuato dalle Autorità competenti, le modalità di prelevamento, conservazione e analisi dei campioni provenienti da colture – non ulteriormente definite se in pieno campo o meno – ai fini della determinazione quantitativa del contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) delle varietà di canapa, sono quelle stabilite ai sensi della vigente normativa dell'Unione europea e nazionale. All'articolo 1, comma 1, lettera d) , numero 3) – in sostituzione dell'attuale formulazione dell'articolo 4, comma 7 della legge 2 dicembre 2016, n. 242 – è disposto che il sequestro o la distruzione delle coltivazioni e dei prodotti derivati dalla canapa impiantate nel rispetto delle disposizioni stabilite dalla presente legge possono essere disposti dall'autorità giudiziaria solo qualora, a seguito di un accertamento effettuato o in base alle disposizioni vigenti, risulti che il contenuto di THC sia superiore allo 0,6 per cento nelle coltivazioni e allo 0,5 per cento nei prodotti derivati. È altresì esclusa la responsabilità dell'agricoltore, dell'operatore del comparto e del venditore del prodotto. Ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera d) numero 4) del disegno di legge, dopo l'articolo 4, comma 7 della legge 2 dicembre 2016, n. 242, è aggiunto un ulteriore comma che precisa che i semilavorati, le infiorescenze fresche ed essiccate, i prodotti da esse derivati, e gli oli non rientrano nell'ambito di applicazione del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. All'articolo 1, comma 1, lettera e) , in modifica dell'attuale formulazione dell'articolo 6, comma 2, della legge 2 dicembre 2016, n. 242, è disposto che una quota delle risorse iscritte annualmente nello stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, sulla base dell'autorizzazione di spesa di cui alla legge 23 dicembre 1999, n. 499, può essere destinata alla promozione della ricerca, della selezione e della registrazione di nuove varietà di canapa atte a garantire un contenuto di THC inferiore allo 0,6 per cento. All'articolo 1, comma 1, lettera f) – in modifica dell'attuale formulazione dell'articolo 7, comma 1, della legge 2 dicembre 2016, n. 242 – riguardo alla riproduzione della semente è fatto esplicito riferimento sia al caso di coltivazione mediante tecnica di riproduzione gamica, sia al caso di coltivazione mediante riproduzione agamica. Ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera g) , del disegno di legge, dopo l'articolo 9, comma 1, della legge 2 dicembre 2016, n. 242, sono aggiunti due ulteriori commi. Il primo (1- bis ) stabilisce che, fatto salvo quanto già disposto in tema di contenuto minimo delle informazioni dei prodotti destinati al consumatore, le confezioni di infiorescenze secche ed essiccate nonché le confezioni dei prodotti e dei preparati da esse derivati e degli oli destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale, debbano riportare, chiaramente visibili e leggibili, le indicazioni relative: a) alla quantità di THC contenuto; b) alla quantità di cannabidiolo (CBD) contenuto; c) all'eventuale presenza di metalli e di contaminanti entro i tenori massimi stabiliti dalla vigente normativa nazionale e dell'Unione europea; d) al numero di lotto di produzione e al Paese d'origine o al luogo di provenienza della coltivazione, conformemente alla vigente normativa dell'Unione europea; e) al divieto di vendita a minori e donne in gravidanza. Il secondo comma (1- ter ) precisa che con decreto del Ministero della salute, adottato previo parere del Consiglio superiore di sanità e sentito l'Istituto superiore di sanità, è definito un elenco delle eventuali patologie rispetto alle quali è sconsigliato l'uso dei prodotti di cui all'aggiunto comma 1- bis . Nelle more dell'adozione del decreto è comunque consentita la produzione e la commercializzazione dei prodotti di cui al detto comma 1- bis . L'articolo 2 dispone l'entrata in vigore della legge nel giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 (Modifiche alla legge 2 dicembre 2016, n. 242) 1 Alla legge 2 dicembre 2016, n. 242, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 1, comma 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) alla coltivazione, alla trasformazione e alla successiva commercializzazione; »; b all'articolo 2: 1 al comma 1, dopo la parola: « autorizzazione » sono inserite le seguenti: « , sia attraverso la tecnica di riproduzione gamica mediante l'utilizzo dei semi, sia mediante la tecnica di riproduzione agamica attraverso l'utilizzo delle talee, del pollone radicale, della propaggine, dello stolone ovvero di altre tecniche di riproduzione agamica. »; 2 al comma 2, dopo la lettera g) è aggiunta la seguente: « g-bis) coltivazioni destinate alla produzione di infiorescenze fresche ed essiccate, di prodotti e preparati da esse derivati e di oli il cui contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) risulti uguale o inferiore allo 0,5 per cento. »; 3 il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . L'uso della canapa, composta dall'intera pianta o da qualsiasi sua parte, è consentito in forma essiccata, fresca, trinciata o pellettizzata ai fini industriali e commerciali. È altresì consentito l'uso della canapa ai fini energetici, nei limiti e alle condizioni previste dall'allegato X alla parte quinta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. »; c all'articolo 3, comma 1, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: « Nel caso di coltivazione mediante la tecnica di riproduzione agamica, il coltivatore ha l'obbligo di conservazione della semente acquistata fino alla moltiplicazione di una porzione della pianta. »; d all'articolo 4: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 .