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Le comunicazioni di cui ai commi precedenti devono essere eseguite entro il 30 giugno di ciascun anno relativamente agli atti emessi ed alle iscrizioni, variazioni e cancellazioni intervenute nell'anno precedente. Gli ordini professionali e gli altri enti ed uffici preposti alla tenuta di albi, registri ed elenchi, di cui alla lettera f) dell'art. 6, ai quali l'anagrafe tributaria trasmette la lista degli esercenti attività professionale devono comunicare all'anagrafe tributaria medesima i dati necessari per il completamento o l'aggiornamento della lista, entro sei mesi dalla data di ricevimento della stessa. I rappresentanti legali dei soggetti diversi dalle persone fisiche, che non siano tenuti a presentare la dichiarazione od a fornire le notizie previste dall'art. 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, o dall'art. 36 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, devono comunicare all'anagrafe tributaria, entro trenta giorni, l'avvenuta estinzione e le avvenute operazioni di trasformazione, concentrazione o fusione. Le comunicazioni di cui ai precedenti commi devono indicare il numero di codice fiscale dei soggetti cui le comunicazioni stesse si riferiscono e devono essere sottoscritte dal legale rappresentante dell'ente o dalla persona che ne è autorizzata secondo l'ordinamento dell'ente stesso. Per le amministrazioni dello Stato la comunicazione è sottoscritta dalla persona preposta allo ufficio che ha emesso il provvedimento. Le modalità delle comunicazioni sono stabilite con decreto del Ministro per le finanze". Art. 8 - al primo comma, dopo le parole: "di cui al precedente art. 4" sono aggiunte le parole: "nonché gli altri dati utili per una completa individuazione del soggetto ai fini dell'accertamento di tributi o contributi". L'art. 11 è sostituito dal seguente: "Art. 11 - Indicazione del numero di codice fiscale nelle richieste di registrazione di atti pubblici e di scritture private. - Il pubblico ufficiale che redige o autentica atti per i quali, in base alle norme del presente decreto, deve essere indicato, nelle richieste di registrazione, il numero di codice fiscale di determinati soggetti, è tenuto a richiederlo agli interessati. Qualora i soggetti interessati dichiarino di non essere a conoscenza del proprio numero di codice fiscale, il pubblico ufficiale deve farne menzione nella richiesta di registrazione indicando gli elementi previsti dal primo comma dell'art. 4, salva l'applicazione delle sanzioni stabilite dall'art. 13. Per gli atti di cui alla lettera b) dell'art. 6, le parti o i loro rappresentanti, qualora non siano a conoscenza del numero di codice fiscale di altri soggetti destinatari degli effetti giuridici dell'atto, debbono fornire al pubblico ufficiale o indicare nella richiesta di registrazione della scrittura privata i dati previsti dal primo comma dell'art. 4 relativi a tali altri soggetti". Art. 13 - nel quarto comma, dopo le parole "per gli atti di cui all'art. 6, primo comma, lettere b), d) e g)" sono soppresse le parole: "è terzo comma"; l'ottavo comma è sostituito dal seguente: "Se le comunicazioni previste dall'art. 7 e dal terzo comma dell'art. 16 non vengono effettuate nei termini stabiliti si applica, a carico del soggetto o dei soggetti tenuti a sottoscriverle, la pena pecuniaria da lire cinquantamila a lire dieci milioni; se le comunicazioni vengono effettuate entro trenta giorni dalla scadenza del termine si applica la pena pecuniaria da lire diecimila a lire cinquantamila. In caso di comunicazioni incomplete o inesatte si applica la pena pecuniaria da lire cinquemila a lire centomila per ciascuna omissione o inesattezza"; il decimo comma è sostituito dal seguente: "Chi non restituisce nel termine stabilito il questionario o non compila gli allegati alle dichiarazioni dei redditi o dell'imposta sul valore aggiunto, indicati all'art. 8, è punito con la pena pecuniaria da lire ventimila a lire centomila; se la restituzione del questionario avviene entro trenta giorni dalla scadenza del termine, si applica la pena pecuniaria da lire diecimila a lire cinquantamila. Se i dati indicati nel questionario o negli allegati sono incompleti o inesatti, si applica la pena pecuniaria da lire ventimila a lire centomila". L'art. 14 è sostituito dal seguente: "Le pene pecuniarie previste per la violazione degli obblighi stabiliti dal presente decreto sono irrogate, in relazione alle rispettive competenze, dagli uffici distrettuali delle imposte dirette con le modalità indicate nell'art. 55 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dagli uffici provinciali dell'imposta sul valore aggiunto con le modalità indicate nell'art. 58 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e dagli uffici del registro con le modalità indicate nell'art. 73 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634. Le pene pecuniarie previste per la violazione degli obblighi stabiliti dal presente decreto accertate dal centro informativo della Direzione generale per l'organizzazione dei servizi tributari relativamente alle comunicazioni previste dagli articoli 7 e 16 sono irrogate con le modalità indicate nella legge 7 gennaio 1929, n. 4". Art. 16 - nel primo comma, le parole: "di cui al terzo comma" sono sostituite dalle parole: "di cui al sesto comma"; il terzo comma è sostituito dal seguente: "Le camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura e gli uffici pubblici di cui alla lettera g) dell'art. 6 devono comunicare all'anagrafe tributaria, entro il 31 dicembre 1980 e con le modalità stabilite con decreto del Ministro per le finanze, i dati e le notizie riguardanti gli atti e le iscrizioni previsti nel terzo comma dell'art. 21, compresi quelli per i quali l'integrazione ivi prescritta non è stata richiesta. Gli ordini professionali e gli altri enti ed uffici preposti alla tenuta degli albi, registri ed elenchi tenuti alle comunicazioni di cui al terzo comma dell'art. 7 devono comunicare all'anagrafe tributaria con le modalità e nei termini stabiliti con decreto del Ministro per le finanze, i dati e le notizie riguardanti le iscrizioni previste nel terzo comma dell'art. 21, compresi quelli per i quali l'integrazione ivi prescritta non è stata richiesta". Art. 20 - nell'ultimo comma, le parole: "dal secondo comma dell'art. 7" sono sostituite dalle parole: "dal secondo e terzo comma dell'art. 7".