[massime]

Appalti pubblici - Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture - Disposizioni riguardanti la individuazione la fase di esecuzione del contratto di appalto e subappalto - Affidamento dell'attività di direzione dei lavori a soggetti scelti con le procedure previste dal Codice per l'affidamento degli incarichi di progettazione - Ricorso della Regione Veneto - Ritenuta esorbitanza dalla competenza esclusiva in materia di «tutela della concorrenza», per il carattere di eccessiva analiticità della disciplina denunciata in asserito contrasto con i canoni della ragionevolezza e proporzionalità - Esclusione - Riconducibilità della disciplina denunciata alla materia di competenza esclusiva «ordinamento civile» - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 130, comma 2, lettera c ), del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, nella parte in cui prevede l'affidamento dell'attività di direzione dei lavori a «soggetti scelti con le procedure previste dal presente Codice per l'affidamento degli incarichi di progettazione», censurato, in relazione all'art. 117, secondo comma, lettera e ), Cost., per ritenuta esorbitanza dalla competenza esclusiva in materia di «tutela della concorrenza» nonché per il carattere di eccessiva analiticità della disciplina denunciata in asserito contrasto con i canoni della ragionevolezza e proporzionalità. Infatti, la direzione dei lavori si inserisce nella fase dell'esecuzione del rapporto contrattuale ed è finalizzata a verificare, tra l'altro, la conformità dei lavori al progetto e al contratto. In questo ambito viene in rilievo la materia dell'ordinamento civile, con conseguente legittimazione dello Stato a dettare la relativa disciplina anche di dettaglio.