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Sapete bene che la protezione umanitaria, anche nella questione delle ridistribuzioni, è stata un grande problema, perché la riconoscevamo solamente noi e, quando parlavamo di persone che avevano la protezione umanitaria, per gli altri Stati erano clandestini, perché essa non veniva riconosciuta. Tutti noi sappiamo che è una grande sanatoria, quella che piace tanto al Partito Democratico, e che ora il MoVimento 5 Stelle vuole mettere in campo. Una sanatoria che, però, cosa fa? Rende più insicuro il nostro territorio. Questo perché impiegate le nostre Forze dell'ordine - ora come durante il primo lockdown - a inseguire la gente qua e là piuttosto che controllare le zone delle nostre città in mano alla criminalità organizzata. Una criminalità organizzata che, grazie a questo atteggiamento sull'immigrazione di una parte della sinistra, e ora pienamente anche del MoVimento 5 Stelle, trova braccia da rubare agli hub , ai centri dove si trovano gli immigrati, per metterli a spacciare sui territori. Siete complici di tutto questo (Applausi) ; che non ve ne rendiate conto è la cosa grave, che non vi rendiate conto che state dando delle persone - alle quali non possiamo promettere un futuro migliore - in mano alla criminalità organizzata. C'è, poi, tutta la questione dei controlli sanitari, che già mancavano. Ricordo che a Bologna il primo centro di smistamento è stato aperto nel 2014: i clandestini che arrivavano a Lampedusa, senza alcun controllo venivano mandati direttamente a Bologna. C'è un rischio sanitario. Questo non vuol dire, come piacerebbe a voi, che quando la Lega parla di rischio sanitario intende che gli immigrati portano malattie strane. Non è questo. Voi non li controllate; il problema siete voi, perché quando arrivano non li controllate, perché quando arrivano sulle nostre coste non li fermate. Gli italiani, a oggi, non sanno ancora con chi potranno passare il Natale, se potranno o meno vedere i loro genitori - siamo ancora qua a discutere di questo - e a differenza degli italiani, ai quali viene controllato tutto, all'immigrato irregolare che viene in Italia, invece, è permesso tutto. (Applausi) . Il problema siete voi, non loro. D'altra parte, c'è l'equazione semplice: meno partono, meno muoiono; basterebbe guardare i dati. È quasi imbarazzante trovarsi qui a dovere spiegare a persone elette dai cittadini - che li dovrebbero rappresentare - una tale ovvietà. Dobbiamo aiutarli nel loro Paese? Sì. Non possiamo aiutarli da soli? Sì. Dobbiamo aiutarli insieme all'Europa? Sì. Ma questo lo dovete spiegare a chi con noi ha governato, e quando Matteo Salvini metteva in campo tutti i provvedimenti insieme a loro - lo avete scordato - per bloccare gli sbarchi, chiedeva ai Ministri 5 Stelle di aiutarlo sul fronte dei rimpatri, di aiutarlo a parlare con gli altri Stati, ma se ne fregavano, perché la vera questione è che la sinistra, come il MoVimento 5 Stelle, usa questo come baluardo, come bandierina, ma non gli importa niente né degli italiani, né di chi scappa realmente da una guerra. (Applausi) . Quando Salvini era Ministro si sono riaperti i corridoi umanitari; è stato colui che dipingete come un mostro a riaprirli e a far venire qui chi veramente fugge dalla guerra. (Applausi) . Non l'avete fatto voi. Poi c'è tutto il rischio legato al terrorismo; dobbiamo spiegarci anche questo? Lo abbiamo visto anche con Nizza. È ovvio che, come ho detto, noi siamo la porta dell'Europa: se difendiamo i nostri confini, difendiamo l'Europa; se non li difendiamo, mettiamo a rischio non solamente noi, ma tutta l'Europa. C'è un rischio terrorismo grandissimo, lo vogliamo negare? Vogliamo dire che siamo razzisti se diciamo questo? Ho sentito più volte dire che con gli sbarchi non potevano assolutamente arrivare terroristi; eppure, le cronache tristemente ci hanno parlato di massacri che i terroristi, invece hanno fatto in Europa, passando per il nostro Paese, che forse dovrebbe chiedere scusa perché non controlla i suoi confini. Dovrebbe imporre all'Europa di aiutarci e chiedere scusa per questo decreto-legge che sta votando ora in quest'Aula. (Applausi). Esistono segnali che mandiamo, e sono sbagliati, perché che segnale diamo invitando tutti a venire da noi? Un segnale di bontà? È finto buonismo. Non riusciamo a dare i ristori agli italiani. Durante i lavori in Commissione avete cassato centinaia e centinaia di emendamenti che parlavano di categorie chiuse, che hanno subito danni fino al 90 per cento nelle loro attività, se non di più, e la risposta è stata che quegli emendamenti non potevano essere accolti perché non ci sono soldi. Ebbene, se non ci sono soldi per gli italiani, dove trovate i soldi per mantenere tutta l'Africa? (Applausi). Volete trovare un po' di mancette per mantenere, magari, le cooperative amiche; a voi non importa delle persone che vengono qua. Parlate tanto e vi riempite la bocca della questione della discriminazione per orientamento sessuale. Colleghi, vi chiedo però se vi importa o se avete approvato provvedimenti seri per tutte le ragazze che vivono nel nostro Paese e subiscono i matrimonio imposti o l'infibulazione nel nostro Paese. No, quello no! Perché a voi interessa... (Commenti). È inutile che l'esponente del Partito Democratico si metta le mani nei capelli! PRESIDENTE. Senatrice Borgonzoni, si rivolga alla Presidenza. BORGONZONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, è una questione seria. Qua ci si riempie la bocca per poter dare il permesso a tutti, per poterli far mantenere dalle cooperative - come ho detto - magari amiche, ma poi non si approvano provvedimenti per tutelare chi viene nel nostro Paese, in Italia, e ha veramente bisogno di essere tutelato. È pieno di ragazze che subiscono ancora, a tutt'oggi, i matrimoni imposti, in Italia, che a sedici anni lasciano gli studi, perché sono obbligate a farlo e a voi non importa niente! (Commenti) Cosa dici? Ma ci sta! Cosa dici? Signor Presidente, non sanno e questa ne è la dimostrazione. PRESIDENTE. Senatrice Borgonzoni, concluda il suo intervento, perché le manca una manciata di secondi. (Commenti). BORGONZONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, concludo, ma lei richiami chi mi urla, da quelle parti! PRESIDENTE. Tranquillamente la Presidenza tutela tutti, come sempre. (Commenti). Senatrice Borgonzoni, concluda l'intervento e si rivolga alla Presidenza. BORGONZONI (L-SP-PSd'Az) . Vorrei fare una domanda, visto che i decreti-legge Salvini hanno impedito a tante persone di morire nel mare che ci divide dall'Africa e hanno tutelato i confini del nostro Paese e, dunque, gli italiani. Rivolgo dunque una domanda ai colleghi, soprattutto del Movimento 5 Stelle, visto che li avevano votati: siete veramente disposti a vendere e a venderci tutti per la vostra sedia? Per favore, colleghi, cambiate idea, perché il futuro del Paese, in questo momento, è nelle vostre mani. Colleghi, cambiate idea, come ha fatto già qualcuno.