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1 Al fine di garantire uno sviluppo sostenibile e un equilibrato governo del territorio, la presente legge promuove e favorisce, nei piccoli comuni, l'efficienza e la qualità dei servizi essenziali, con particolare riferimento a quelli relativi all'ambiente, alla protezione civile, all'istruzione, alla cultura, alla sanità, ai servizi socio-assistenziali, ai trasporti, alla viabilità, alla circolazione ferroviaria, ai servizi postali nonché al ripopolamento, anche attraverso progetti sperimentali di incentivazione della residenzialità, con le modalità previste dal presente articolo. 2 Per le finalità di cui al comma 1 del presente articolo, i piccoli comuni, in forma associata, possono istituire centri multifunzionali volti a concentrare la fornitura di una pluralità di servizi, quali quelli in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e di sicurezza, nonché per lo svolgimento di attività di formazione, di assistenza agli anziani, di coworking giovanile, di attività sportiva dilettantistica, di volontariato e di associazionismo culturale. Per le attività dei centri multifunzionali, i comuni interessati possono stipulare convenzioni e contratti di appalto con gli imprenditori agricoli, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228. 3 I progetti informatici relativi ai piccoli comuni, conformi ai requisiti prescritti dalla normativa statale e dell'Unione europea, hanno priorità nella concessione dei contributi regionali previsti dalla normativa vigente per la realizzazione dei programmi di amministrazione digitale. In tale ambito sono prioritari i collegamenti informatici nei centri multifunzionali di cui al comma 2, ivi compresi quelli realizzati attraverso l'utilizzo di sistemi di telecomunicazione e di tele-radiocomunicazione di nuova generazione, a banda larga e senza fili. 5 (Disposizioni in materia di servizi scolastici) 1 Il Ministero della pubblica istruzione, nell'ambito del dimensionamento delle istituzioni scolastiche, in raccordo con le unioni di comuni costituite per lo svolgimento dei servizi scolastici tra i piccoli comuni, promuove e sostiene con proprie risorse: a interventi diretti a valorizzare e a mantenere in attività le istituzioni scolastiche con sede nei piccoli comuni; b specifiche misure per la riduzione del disagio derivante dalla chiusura di istituzioni scolastiche con sede nei piccoli comuni. 6 (Recupero e riqualificazione del territorio dei piccoli comuni) 1 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con i Ministri della transizione ecologica, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dell'economia e delle finanze, sono definiti, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e le modalità per: a la valorizzazione, la conservazione o il risanamento degli edifici, pubblici e privati, ricadenti nei centri storici dei piccoli comuni, anche attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile, mediante iniziative individuate nell'ambito della strategia nazionale della Green Community di cui all'articolo 72 della legge 28 dicembre 2015, n. 221; b l'acquisto e la riqualificazione di: 1 terreni, per prevenire le cause dei fenomeni di dissesto idrogeologico e la perdita di biodiversità, e assicurare l'esecuzione delle operazioni di gestione sostenibile del bosco, anche di tipo naturalistico, nonché la bonifica dei terreni agricoli e forestali e la regimazione delle acque, compresi gli interventi di miglioramento naturalistico e di ripristino ambientale; 2 edifici in stato di abbandono o di degrado, anche allo scopo di prevenire crolli o altre situazioni di pericolo; c l'acquisizione e il recupero di case cantoniere e del sedime ferroviario dismesso tenendo conto, altresì, delle previsioni dei piani regionali della mobilità ciclistica; d la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico; e i programmi di riforestazione; f gli interventi di consolidamento statico degli edifici pubblici e di abbattimento delle barriere architettoniche. 2 Gli interventi di cui al presente articolo sono realizzati ai sensi delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Sono ammessi al finanziamento i progetti che adottino principi, modalità e tecniche proprie dell'architettura sostenibile e della bioedilizia, ivi compresi quelli tesi al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici, in conformità a quanto stabilito dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, che prevedano l'installazione di impianti per il ricorso a fonti energetiche rinnovabili e che preservino l'identità storica e culturale del patrimonio edilizio e architettonico. 7 (Incentivi per l'insediamento nei piccoli comuni) 1 Allo scopo di favorire lo sviluppo economico e il ripopolamento dei piccoli comuni e agevolare la loro rigenerazione urbana, è istituito il reddito di residenza attiva, suddiviso in tre annualità, a favore di coloro che intendano trasferire la propria residenza e domicilio in un piccolo comune e che, nel comune medesimo, intendano avviare un'attività imprenditoriale o recuperare, anche a fini abitativi, beni immobili appartenenti al patrimonio storico e culturale. 2 Sono concessi contributi una tantum a sostegno della natalità ai residenti nei piccoli comuni, nonché ulteriori agevolazioni ai residenti nei piccoli comuni inclusi negli elenchi di cui agli allegati 1, 2 e 2- bis al decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229. 3 Limitatamente ai piccoli comuni ubicati nelle regioni del Mezzogiorno, sono concessi i seguenti ulteriori benefici: a ai pensionati dei Paesi membri dell'Unione europea, nonché ai pensionati italiane iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), che stabiliscono la residenza in uno dei comuni di cui al presente comma: 1 la riduzione della tassazione sulle pensioni; 2 l'esenzione dal pagamento di servizi e di tasse comunali; 3 la connessione gratuita alla rete internet ; 4 il comodato d'uso di orti di comunità. b ai lavoratori impiegati in modalità di lavoro agile che stabiliscono il proprio luogo di lavoro in uno dei comuni di cui al presente comma: 1 l'esenzione dal pagamento di servizi e di tasse comunali; 2 la connessione gratuita alla rete internet ; 3 il comodato d'uso di orti di comunità; c alle giovani coppie che stabiliscono la propria residenza in uno dei comuni di cui al presente comma: 1 la connessione gratuita alla rete internet ; 2 la frequenza gratuita dei propri figli negli asili nidi; 3 agevolazioni nei mutui, la fissazione di un tetto massimo per gli affitti, la cessione gratuita di edifici da ristrutturare; 4 il comodato d'uso di orti di comunità; d ai soggetti non coniugati o divorziati, con o senza prole, è riservato un progetto di edilizia sociale; e incentivi ulteriori rispetto a quelli previsti nelle lettere a) , b) , d) ed e) possono essere concessi alle attività tradizionali del piccolo commercio o artigianali, già presenti sul territorio, al fine di evitarne la chiusura per mancanza di abitanti.