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b quota parte dei proventi derivanti dalla confisca e dalla vendita dei proventi dei reati di cui all’articolo 3, comma 2, dei mezzi utilizzati per la loro esecuzione, dei proventi derivanti dal pagamento delle pene pecuniarie nonché delle somme versate per la multa o per l'ammenda a titolo di responsabilità civile, mediante l'applicazione di una aliquota obbligatoria fissata annualmente, con proprio decreto, dal Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; c introiti derivanti dalla specifica destinazione di quota parte delle ritenute operate sulle retribuzioni dei condannati ammessi al lavoro ai sensi della legge 26 luglio 1975, n. 354, individuate con le modalità di cui alle lettere b) e c) ; d altre risorse individuate annualmente, con proprio decreto, dal Ministro della giustizia di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; e contribuzioni volontarie e donazioni effettuate da qualunque soggetto secondo le modalità stabilite con decreto adottato dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 3 (Accesso al fondo) 1 Fermi restando gli obblighi di risarcimento della vittima di una dei reati dolosi violenti di cui all’articolo 3, comma 2, da parte dell'autore del reato, nei casi in cui l'autore del reato non sia identificato, risulti deceduto, insolvente o irreperibile, al ristoro della vittima del reato si provvede a valere sulle risorse del fondo, in forma surrogatoria e con diritto di rivalsa nei confronti del patrimonio del responsabile o dei suoi aventi causa, attraverso la erogazione di un equo indennizzo. 2 Hanno diritto di accesso al fondo, entro i limiti delle disponibilità finanziarie annuali dello stesso, le persone di cui all'articolo 1, comma 2, che siano state vittima dei seguenti reati dolosi contro la vita e l'incolumità individuale: a devastazione, saccheggio e strage; b omicidio, anche tentato; c lesioni personali permanenti o gravissime. 3 Nei casi in cui, in conseguenza dei reati di cui al comma 2, la persona sia deceduta, il diritto di accesso al fondo è riconosciuto: a al coniuge e ai figli; b ai genitori; c ai fratelli e alle sorelle; d al convivente more uxorio . 4 L'accesso al fondo è concesso su richiesta della persona offesa ovvero, in caso di morte, di uno degli aventi diritto ai sensi del comma 3, o da un procuratore speciale. 5 La richiesta di cui al comma 4 del presente articolo può essere presentata anche a seguito di sentenza di non luogo a procedere di cui all'articolo 424 del codice di procedura penale o del decreto di archiviazione di cui all'articolo 409 del codice di procedura penale. 6 In casi motivati di necessità, è possibile provvedere alla corresponsione di un’anticipazione provvisionale sulla richiesta di indennizzo a valere sulle risorse del fondo. 7 La corresponsione dell’indennizzo di cui alla presente legge è esente dal pagamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche ed è cumulabile con i trattamenti pensionistici previsti dalla normativa vigente. 8 La corresponsione dell’indennizzo di cui alla presente legge è condizionata all'accertamento della sussistenza dei presupposti del diritto alla stessa. Essa è negata, ovvero revocata, qualora il beneficiario abbia concorso alla commissione del reato ovvero di reati che siano connessi con il medesimo ai sensi dell'articolo 12 del codice di procedura penale, ovvero, se nei confronti dell'avente diritto è in corso un procedimento o è stata pronunciata sentenza di condanna per un delitto non colposo ovvero di condanna a pena detentiva superiore a mesi dieci e giorni venti di reclusione per delitto colposo o nei confronti dei quali è in corso un procedimento per l'applicazione di una misura di prevenzione. Non possono presentare richiesta d’indennizzo i soggetti di cui all'articolo 416- bis del codice penale e i loro familiari individuati ai sensi del comma 3 del presente articolo, nonché i soggetti indiziati, imputati o condannati per taluno dei delitti indicati nell'articolo 51, comma 3- bis e nell'articolo 407, comma 2, lettera a) , del codice di procedura penale. La corresponsione dell’indennizzo è altresì esclusa nel caso in cui si abbia motivo per ritenere che la vittima o il beneficiario abbia prestato, anche sporadicamente, il proprio apporto al perseguimento degli scopi illeciti di un'associazione di tipo mafioso o di suoi esponenti, pur non facendone parte, o che abbia intrattenuto relazioni con i singoli associati ovvero abbia offerto la propria disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell'associazione medesima o di suoi esponenti. 9 Se il danno derivante da uno dei reati dolosi violenti di cui al comma 2 è coperto, anche parzialmente, da un contratto di assicurazione o se per lo stesso danno è stato riconosciuto il diritto a un risarcimento, indennizzo, ristoro o rimborso, a qualsiasi titolo, da parte di una pubblica amministrazione, l'indennizzo può essere corrisposto per la parte eventualmente eccedente. La corresponsione dell’indennizzo può essere revocata, anche parzialmente, se per il medesimo reato sono stati erogati, anche successivamente alla corresponsione medesima, altri risarcimenti o rimborsi a qualunque titolo da parte di imprese assicuratrici o di amministrazioni pubbliche. 10 Avverso le decisioni del Ministro dell'interno relative alle richieste di indennizzo e della anticipazione provvisionale di cui al comma 6 è ammesso il ricorso davanti alla giustizia amministrativa. 11 Il fondo ha carattere sussidiario ed è surrogato, quanto alle somme corrisposte agli aventi diritto, nei diritti della persona offesa costituitasi parte civile o che ha proposto l'azione civile davanti al giudice civile nei confronti del condannato al risarcimento del danno. 12 La corresponsione dell’indennizzo è corrisposta in misura proporzionale all'ammontare del danno e comunque in una misura massima stabilita, tenuto conto della dotazione del fondo, con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Con il medesimo decreto sono stabilite le modalità per la richiesta, l'istruttoria e la liquidazione dell'indennizzo nonché le procedure di recupero dell’anticipazione provvisionale di cui al comma 6 in ragione dell'esito del procedimento penale. 4 (Ulteriori disposizioni per le vittime dei reati dolosi violenti) 1 Quota parte del fondo è utilizzata, nell'ambito della rete di strutture pubbliche esistenti, per la promozione e lo sviluppo di presìdi e servizi pubblici sul territorio dedicati all’assistenza, al sostegno psicologico e all’erogazione di servizi di orientamento in favore della vittima del reato. 2 Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono definite le linee guida per la realizzazione dei servizi di cui al comma 1 del presente articolo, nonché l'individuazione delle risorse umane e strumentali già esistenti all'uopo utilizzabili. 3