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Gli insegnamenti obbligatori di ciascun indirizzo non potranno essere meno di quattro e più di sette. Gli altri saranno scelti dallo studente fra i restanti insegnamenti dell'indirizzo. Lo studente potrà modificare il piano di studio per quanto concerne le materie a scelta previo consenso del consiglio di facoltà. Egli potrà anche cambiare indirizzo: in tal caso il consiglio di facoltà stabilirà quali degli esami già sostenuti possono essere convalidati e prescriverà il nuovo piano di studio da seguire per il conseguimento della laurea. Art. 23. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superati gli esami relativi a non meno di ventuno corsi annuali, compresi quelli di lingue straniere. Per il computo degli esami la facoltà stabilisce l'equivalenza fra i corsi annuali ed i corsi frazionali (trimestrali o semestrali) eventualmente impartiti. Qualora vengano istituiti corsi biennali o pluriennali di una stessa disciplina, ogni esame annuale viene computato ai fini del numero minimo di esami di cui al secondo comma dell'art. 22. Art. 24. - I laureati in giurisprudenza o in economia e commercio possono essere iscritti al terzo anno del corso di laurea in scienze politiche con dispensa dagli esami nelle materie comuni e di durata non inferiore. Coloro che siano in possesso di lauree diverse dalle suindicate, ma il cui corso di studi presenti affinità con quello per la laurea in scienze politiche, possono essere ammessi, a giudizio del consiglio di facoltà, ad anno di corso non superiore al secondo, con l'obbligo di sostenere tutti gli esami prescritti, ad eccezione di quelli che avessero eventualmente superato durante la precedente carriera scolastica. Art. 25 - Disposizioni transitorie per gli studenti regolarmente iscritti. - Al momento dell'entrata in vigore del nuovo ordinamento del corso di laurea in scienze politiche gli studenti regolarmente iscritti possono optare per il medesimo. In tal caso la facoltà si riserva di provvedere alla convalida o meno degli esami già sostenuti in relazione all'indirizzo di specializzazione prescelto dallo studente, fissando, inoltre, di volta in volta, il piano di studi da seguire per il conseguimento della laurea. Capo VII DEGLI STUDENTI - DEGLI ESAMI - DELLE TASSE Art. 86 (ex 77). - L'esame di laurea in scienze politiche consiste: a) nella discussione di una dissertazione scritta sul tema concordato tra il candidato ed il professore della materia prescelta che deve rientrare tra quelle dell'indirizzo seguito dallo studente con esclusione delle lingue straniere; b) nello svolgimento orale di una o più tesine scelte dal candidato in materie dell'indirizzo prescelto diverse da quella su cui sia caduta la scelta della dissertazione scritta e delle quali abbia dato saggio negli esami di profitto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1974 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 27 gennaio 1975 Atti di Governo, registro n. 8, foglio n. 16