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f gli allegati tecnici per la progettazione e la costruzione degli aeromobili per VDS provvisti di motore, ad ala fissa e ad ala rotante e autogiro; g i requisiti di equipaggiamento avionico ai fini della navigazione in spazi aerei controllati e dell'uso degli aeroporti; h le norme e le limitazioni sulla circolazione aerea e di sicurezza; i le norme di sicurezza per le manifestazioni aeree e i requisiti necessari per la partecipazione dei piloti; l i controlli di sicurezza; m la copertura assicurativa; n la disciplina per la prevenzione dell'abusivismo nel settore del VDS; o l'eventuale disciplina transitoria da adottare in relazione ai titoli di volo già rilasciati dall'AeCI. 5 I requisiti tecnici per la progettazione, la costruzione, l'omologazione e la manutenzione per i velivoli di cui all'articolo 1, comma 2, sono stabiliti dall'ENAC, di concerto con l'AeCI. 3 (Norme per la sicurezza del volo) 1 I velivoli per VDS sono sottoposti ad autocertificazione triennale relativamente alla corretta manutenzione del motore e della cellula secondo le modalità definite dall'ENAC, di concerto con l'AeCI. 2 L'ENAC e l'AeCI svolgono, annualmente, controlli a campione circa la veridicità delle dichiarazioni contenute nell'autocertificazione, su una percentuale di velivoli almeno del 10 per cento. A tal fine l'AeCI tiene un registro, aggiornato costantemente, contenente i dettagli del controllo effettuato, gli eventuali interventi prescritti e il termine per la loro messa a norma, nonché i dati del responsabile del controllo. 3 L'obbligo di cui al comma 1 decorre dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. Per i velivoli per VDS avanzato già sottoposti all'autocertificazione prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 133, l'obbligo decorre dalla scadenza di tale autocertificazione. 4 (Disposizioni in materia di uso delle aree di decollo e atterraggio) 1 I velivoli VDS iscritti nei registri degli Stati membri dell'Unione europea sono autorizzati a volare nello spazio aereo italiano e a decollare e atterrare nelle aree di cui al comma 1 a condizione che: a dispongano di valida certificazione rilasciata ai sensi della normativa vigente nel Paese di immatricolazione del velivolo; b siano regolarmente assicurati ai sensi del regolamento (CE) n. 785/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004; c siano utilizzati per scopi non commerciali; d siano pilotati da soggetti in possesso delle licenze di pilotaggio prescritte dal Paese di registrazione dell'aeromobile. 5 (Sanzioni) 1 Al fine di favorire il rispetto della regolamentazione aeronautica e di prevenire comportamenti che possano compromettere la sicurezza della navigazione aerea, in caso di inosservanza delle disposizioni della presente legge e dei regolamenti di attuazione di cui all'articolo 2, l'AeCI, nell'ambito delle funzioni a esso attribuite, può irrogare le sanzioni della sospensione o della revoca delle licenze, delle abilitazioni, delle certificazioni e degli attestati. 2 L'AeCI individua, con proprio regolamento, i criteri per l'irrogazione delle sanzioni di cui al comma 1, tenendo conto della gravità della violazione, dell'eventuale danno arrecato e del comportamento dell'interessato successivo all'evento. Individua altresì, con proprio regolamento, l'organo delegato all'irrogazione delle sanzioni di cui al comma 1. 3 Le sanzioni di cui al comma 1 sono adottate nei confronti dei titolari di attestato per la conduzione di aeromobili per VDS, nonché degli istruttori di scuole di addestramento per VDS e degli esaminatori che si siano resi responsabili di comportamenti contrari alle disposizioni della presente legge, e dei regolamenti di attuazione di cui all'articolo 2, e pregiudizievoli per la sicurezza della navigazione aerea. 4 La violazione deve essere contestata per iscritto al responsabile della stessa, dando un adeguato termine per controdedurre. II DISPOSIZIONI PER L'UTILIZZO DI ATTREZZI SPORTIVI PER IL VOLO LIBERO 6 (Ambito di applicazione) 1 Il presente capo si applica agli attrezzi sportivi del parapendio e del deltaplano, nonché agli attrezzi sportivi privi di motore o sistemi di propulsione meccanica, con decollo e atterraggio a piedi da una superficie fissa, atti al volo veleggiato o planato. 2 Agli attrezzi di cui al comma 1 non si applicano le disposizioni del libro primo della parte seconda del codice della navigazione, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 327. 7 (Aree idonee) 1 Il decollo e l'atterraggio con attrezzi per il volo libero possono essere effettuati su qualsiasi area idonea, anche occasionale, previo consenso dell'esercente dell'area o di chi può disporne l'uso, fatti salvi gli eventuali divieti disposti dalle competenti autorità civili e militari. 8 (Abilitazione all'uso di attrezzi per il volo libero) 1 Gli attrezzi di cui all'articolo 6 possono essere utilizzati in aria libera solo previo rilascio di attestato di abilitazione alla loro conduzione. 2 L'età minima per l'accesso ai corsi e ai voli di formazione e istruzione per la conduzione degli attrezzi per il volo libero è di anni sedici. 9 (Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di volo libero) 1 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, con proprio regolamento individua: a le norme di circolazione; b l'attività preparatoria per l'uso degli attrezzi per il volo libero; c le modalità di accertamento dell'idoneità psico-fisica, teorica e pratica, ai fini dell'addestramento alla condotta degli attrezzi per il volo libero; d le modalità di conseguimento dell'attestato di abilitazione di cui all'articolo 8; e la disciplina relativa ai sistemi di sicurezza obbligatori; f i limiti di sorvolo e di quota; g il riconoscimento delle qualifiche ottenute all'estero; h la disciplina delle coperture assicurative minime; i il regime sanzionatorio relativo alle violazioni delle disposizioni contenute nella presente legge. 10 (Obbligo di assicurazione) 1 Coloro che utilizzano attrezzi per il volo libero devono essere in possesso di polizza assicurativa per responsabilità civile per i danni causati a terzi sulla superficie o a seguito di urto o collisione in volo. 2 I corsi preparatori per il conseguimento delle idoneità di cui all'articolo 2, comma 3, possono svolgersi soltanto previa stipula di copertura assicurativa per responsabilità civile della scuola per i danni provocati e riportati dagli allievi, istruttori ed esaminatori durante le esercitazioni di volo e gli esami, fermo restando le regole generali concernenti l'assicurazione della responsabilità civile per i danni verso terzi.