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Disposizioni per il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge ripropone il testo di un provvedimento a prima firma dell'onorevole Lodolini (atto Camera 3931), presentato nella legislatura appena trascorsa. In una vera e corretta strategia di valorizzazione del territorio non si possono trascurare alcuni aspetti fortemente caratterizzanti le comunità territoriali, quali le attività musicali e bandistiche da esse espresse. Queste attività, infatti, oltre a rappresentare l'identità e la specificità dei luoghi e della popolazione locale, forniscono strumenti di socializzazione e di aggregazione unici, capaci di cogliere quegli aspetti qualitativi del territorio che spesso sfuggono ad altri approcci. Non vi è evento importante, celebrazione, anniversario civile o religioso nella vita di ogni città o paese in Italia che non sia «ufficializzato» dalla banda musicale e, quando questa non è presente, l'evento non assume le stesse gioiose solennità e importanza. Le bande, quindi, segnano la storia delle nostre città e, di converso, la storia del nostro Paese. Tuttavia, attualmente in Italia le bande musicali non sono valorizzate né sostenute e continuano a vivere autofinanziandosi o grazie alla generosità di coloro che ne apprezzano il valore culturale e sociale. Infatti il sostegno rivolto a queste realtà da parte della normativa vigente è inesistente. L'articolo 1, comma 3, della legge 22 novembre 2017, n. 175 (Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia) prevede che la Repubblica riconosca il valore delle pratiche artistiche a carattere amatoriale, ivi inclusi i complessi bandistici e le formazioni teatrali e di danza, quali fattori di crescita socio-culturale. In armonia con quanto previsto dalla legge n. 175 del 2017, che rappresenta un passo importante per il rilancio e lo sviluppo del settore dello spettacolo dal vivo, il presente disegno di legge intende attribuire il meritato riconoscimento alle attività bandistiche. L'articolo 1 definisce la qualifica di «associazione banda musicale» ai fini delle agevolazioni e degli incentivi previsti dal disegno di legge. L'articolo 2 prevede l'istituzione di un Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali. L'articolo 3 prevede agevolazioni fiscali per il sostegno dell'attività delle bande musicali. L'articolo 4 prevede il cofinanziamento di iniziative regionali di valorizzazione e di formazione professionale. L'articolo 5 prevede l'istituzione della Consulta nazionale per le bande musicali. L'articolo 6 prevede la promozione degli scambi nazionali e internazionali tra gruppi bandistici.. 1 (Associazione banda musicale) 1 Ai fini delle agevolazioni e degli incentivi previsti dalla presente legge, la qualifica di «associazione banda musicale» è attribuita dalla Consulta nazionale di cui all'articolo 5, su richiesta dell'associazione medesima. 2 La Consulta nazionale di cui all'articolo 5, entro tre mesi dalla data della sua costituzione, determina i requisiti per l'attribuzione della qualifica di associazione banda musicale, sulla base dei criteri generali stabiliti dal comma 3 del presente articolo. 3 Ai fini dell'attribuzione della qualifica di associazione banda musicale, l'associazione deve: a avere uno statuto contenente i requisiti previsti dalla legislazione vigente in materia di associazioni senza fini di lucro; b essere costituita da musicisti che utilizzano strumenti a fiato e a percussione; c programmare e attuare la propria attività su base annuale. 4 La qualifica di associazione banda musicale è rinnovata ogni tre anni, previa verifica dei requisiti stabiliti dal comma 3 e con le modalità di cui al comma 1. 2 (Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali) 1 Per gli interventi di cui alla presente legge è istituito presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali, di seguito denominato «Fondo», con una dotazione iniziale di 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018. 2 I criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del Fondo sono determinati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e la Consulta nazionale di cui all'articolo 5. 3 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro il 30 giugno di ogni anno, è determinata la percentuale, in misura non superiore al 30 per cento, delle vincite non riscosse del gioco del lotto e delle lotterie nazionali, devoluta al Fondo per la copertura degli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge. 4 Con il decreto di cui al comma 2 sono, altresì, individuate le modalità di determinazione dei contributi annui da destinare alle associazioni bande musicali assicurando: a una quota base da assegnare comunque, previa domanda, a titolo di concorso alle spese di impianto e di funzionamento; b una quota aggiuntiva da assegnare alle formazioni musicali che si sottopongono almeno ogni quattro anni al giudizio tecnico di una giuria nell'ambito di concorsi, giornate di classificazione e campionati, organizzati dalle associazioni bande musicali o dalle federazioni delle medesime associazioni e riconosciuti dalla Consulta nazionale di cui all'articolo 5, ottenendo esito pari o superiore al 60 per cento del punteggio massimo, secondo le modalità stabilite dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 5, comma 3. 5 I contributi concessi alle associazioni bande musicali di cui all'articolo 1 sono cumulabili con contributi eventualmente concessi al medesimo titolo da regioni, province e comuni. 3 (Agevolazioni fiscali per il sostegno dell'attività delle bande musicali) 1 Le associazioni bande musicali e le federazioni delle medesime associazioni sono equiparate, ai fini delle agevolazioni tributarie e nei rapporti con il direttore, gli insegnanti e i collaboratori di sezione e delle scuole delle bande, alle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398. 2 Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 10, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « l-quinquies) le erogazioni liberali in denaro, fino all'importo di 2.000 euro, a favore delle associazioni bande musicali o delle federazioni delle medesime associazioni»; b all’ articolo 100, comma 2, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « o-quater) le erogazioni liberali, per un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro, ovvero sino a un importo massimo pari al 5 per cento del reddito d'impresa dichiarato, a favore delle associazioni bande musicali o delle federazioni delle medesime associazioni».