[resaula]

fra gli obiettivi previsti entro il 30 aprile 2021, il punto 3 dell'incarico prevede "almeno 150 imprese incontrate o contattate per la promozione delle opportunità previste dal reddito di cittadinanza, per la rilevazione dei fabbisogni di professionalità e/o per la sottoscrizione del patto per la formazione, in affiancamento agli operatori dei CPI o in attività diretta"; ad aprile 2021 ANPAL Servizi, nel dare comunicazione della proroga e nel richiedere ai navigator accettazione espressa, pur menzionando l'incarico precedente, ha inserito la seguente dicitura: "Gli obiettivi contrattuali devono intendersi estesi e commisurati in proporzione al tempo di tutta la durata della presente proroga. Restano invariati tutti gli altri termini e condizioni contrattuali previsti nell'incarico"; da notizie acquisite e confermate da numerosi navigator operanti nei centri per l'impiego della Sicilia, si rileva che nel corso delle riunioni di coordinamento convocate dopo il 30 aprile 2021 dai coordinatori provinciali e regionali di ANPAL Servizi, questi ultimi abbiano intimato ai collaboratori, a pena di segnalazione sul mancato raggiungimento dell'obiettivo, di provvedere con organizzazione autonoma ad incrementare la soglia minima dei contatti con le aziende, portando di fatto il numero complessivo da "almeno 150" a "minimo 210"; il nuovo obiettivo risulterebbe da un calcolo realizzato secondo parametri incomprensibili e non meglio definiti, ma comunque asseritamente giustificati proprio sulla scorta della predetta (ambigua) dicitura; le indicazioni di ANPAL Servizi, se apparentemente possono rappresentarsi come invito al miglioramento della produttività, invero, nella misura in cui vengono ancorate dai responsabili territoriali al raggiungimento dell'obiettivo contrattuale, contravvengono tanto con la ratio della proroga quanto con la stessa natura giuridica. Il legislatore, infatti, ha voluto un mero prolungamento, agli stessi patti e alle medesime condizioni, non una novazione del contratto né un accordo modificativo intrinseco. Del resto, se il legislatore avesse voluto rinnovare le condizioni contrattuali, più che disporre una mera proroga della durata e degli effetti dell'incarico, certamente lo avrebbe fatto ( ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit ); quanto dedotto è questione non irrilevante in considerazione di possibili contenziosi che potrebbero insorgere fra la società partecipata al 100 per cento dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e oltre 2.000 collaboratori, si chiede di sapere: quale sia la corretta interpretazione della dicitura aggiunta alle comunicazioni trasmesse nel mese di aprile e, dunque, se gli obiettivi analiticamente riportati al punto 3 dell'incarico di collaborazione stipulato nel mese di luglio 2019 fra ANPAL Servizi e i navigator ai sensi dell'art. 12 del decreto-legge n. 4 del 2019, siano rimasti immutati e differiti al 31 dicembre 2021 ex art. 18 del decreto-legge n. 41 del 2021, ovvero, se siano stati rinnovati o modificati in uno o più punti e, in particolare, con specifico riferimento al numero di aziende da contattare; se l'incremento del numero dei contatti con le aziende costituisca obiettivo espresso per i coordinatori territoriali ed i dirigenti di ANPAL Servizi, ai fini del conseguimento di premi produttività o di incremento del salario accessorio; se questa situazione riguardi solo la Sicilia o anche le altre regioni e, eventualmente, se tali indicazioni costituiscano applicazione di direttive del commissario straordinario di ANPAL. Atto n. 4-06093 PAPATHEU Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: ad oggi sono 4 le vittime di COVID-19 tra i lavoratori della Farnesina dislocati in diverse ambasciate; a seguito dell'introduzione dell'obbligo vaccinale per i dipendenti pubblici, le ambasciate continuano ad arrangiarsi con il "fai da te" perché, seppure abbiano fatto richiesta di far arrivare i vaccini, non hanno ancora ricevuto risposte dalle autorità competenti; l'ultimo decesso è avvenuto presso l'ambasciata nello Zimbabwe che è rimasta aperta nonostante nessuno dei dipendenti fosse vaccinato, autorizzando addirittura lavori di ristrutturazione degli uffici da parte di operai del luogo, anch'essi non vaccinati, si chiede di sapere: quanti dipendenti connazionali siano stati contagiati e quanti siano deceduti; se sia stato predisposto un adeguato piano vaccinale per i diplomatici all'estero. Atto n. 4-06094 PAPATHEU Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: i PFU (pneumatici fuori uso) rappresentano una somma di 12 milioni di euro all'anno, quelli dismessi sono 380.000 tonnellate ed una parte di questi vengono smaltiti illegalmente; sembrerebbe che circa il 10 per cento finisca bruciato sul terreno, producendo esalazioni tossiche ed inquinamento delle falde; ogni volta che si cambiano gli pneumatici delle autovetture si paga una tassa (il cosiddetto contributo ambientale) di circa 3 euro al pezzo, che dovrebbe coprire i costi di smaltimento e lavorazione perché gli pneumatici non possono essere portati in discarica; se venissero trasformati, invece, questi materiali potrebbero diventare pavimentazioni per campi sportivi, palestre, o materiale isolante per coibentazione edile o cordoli e dissuasori stradali; il decreto ministeriale 19 novembre 2019, n. 182, recante "Regolamento recante la disciplina dei tempi e delle modalità attuative dell'obbligo di gestione degli pneumatici fuori uso, ai sensi dell'articolo 228, comma 2, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152" ha recepito la "responsabilità estesa del produttore" nello smaltimento dei PFU incaricando le aziende che vendono nuovi pneumatici di ritirare fino al 110 per cento dei pezzi nuovi che immettono sul mercato; vi sono aziende che investono risorse economiche al fine di riciclare lo pneumatico dismesso, altri preferiscono la strada della termovalorizzazione, bruciando ed inquinando, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno assumere iniziative volte a introdurre una differenziazione di tariffe di contributo tra chi brucia i PFU e chi invece li ricicla. Atto n. 4-06095 ZAFFINI Al Ministro della giustizia Premesso che: il 24 settembre 2021 la direzione generale dei detenuti e del trattamento del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha inviato ai provveditori regionali una circolare avente ad oggetto "Perquisizioni generali straordinarie", scaturita dalla necessità di fornire ulteriori disposizioni in tema di disciplina delle perquisizioni di locali (art. 74, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 230 del 2000) e delle perquisizioni straordinarie generali (art. 74, comma 6) soprattutto in riferimento agli aspetti connessi alla trasparenza dell'azione amministrativa, alla documentazione delle operazioni effettuate ed al successivo controllo, individuando come finalità quella suggerita dal Garante nazionale ossia "la tutela delle persone ristrette";