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Si richiede anche di prevedere che tutti gli attuali ed i definiti giudici onorari di pace, in servizio, ad oggi, aventi un'anzianità di rapporto pari a tre anni, per i definiti giudici onorari di tribunale ed i definiti vice procuratori onorari, ed a quattro anni, per i definiti ex giudici di pace, vengano denominati e qualificati Giudici di Pace, per quanto ai giudici onorari di tribunale ed agli ex giudici di pace, mentre i Vice Procuratori Onorari manterranno la loro attuale denominazione. Occorre poi: prevedere che il costituendo giudice di pace sia inserito in un'articolazione denominata «ufficio del giudice di pace», costituita presso ogni Tribunale; prevedere che il costituendo magistrato requirente di pace, denominato vice procuratore onorario, sia inserito in un'articolazione denominata «ufficio del vice procuratore onorario», costituito presso ogni ufficio della Procura della Repubblica, posto presso ogni Tribunale Ordinario. Si propone che il Ministro della Giustizia ogni 4 anni stabilisca la dotazione organica dei costituendi uffici del giudice di pace e del vice procuratore onorario, al fine di ripartire i suddetti giudici tra i Tribunali e le Procure della Repubblica, come esistenti nel distretto di Corte di Appello di loro residenza, o, solo su domanda, presso uffici di altra Corte di Appello, tenendo conto anche della pianta organica dei magistrati professionali. Occorre prevedere che ogni Presidente di Tribunale assegni, in via esclusiva e secondo specifiche tabelle di programmazione quadriennale, ai costituendi giudici di pace, la trattazione di un numero di procedimenti civili, pari quantomeno a n. 450, da individuarsi sia sulla base del valore della domanda giudiziale, che viene a porsi sino ad euro 100.000,00, sia, indipendentemente dal valore, per materia, ad eccezione della materia bancaria e quando la legge non attribuisca la competenza ad altro giudice, per le seguenti cause: relative ad apposizione di termini, per le cause in materia di condominio negli edifici, come definite ai sensi dell'articolo 71- quater delle disposizioni per l'attuazione del codice civile; cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità; cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali; cause nelle materie di cui al libro terzo, titolo II, Capo II, Sezione VI del codice civile, fatta eccezione per quelle delle distanze nelle costruzioni; cause relative alle materie di cui al libro terzo, titolo II, Capo II, Sezione VII del codice civile, fatta eccezione per quella delle distanze di cui agli articoli 905, 906 e 907 del medesimo codice; cause in materia di stillicidio e di acque di cui al libro terzo, titolo II, Capo II, sezioni VIII e IX del codice civile; cause in materia di occupazione e di invenzione di cui al libro terzo, titolo II, Capo III, sezione I del codice civile; cause in materia di specificazione, unione e commistione di cui al libro terzo, titolo II, Capo III, sezione II del codice civile; cause in materia di enfiteusi di cui al libro terzo, titolo IV del codice civile; cause in materia di esercizio delle servitù prediali ; cause di impugnazione del regolamento e delle deliberazioni di cui agli articoli 1107 e 1109 del codice civile; cause in materia di diritti ed obblighi del possessore nella restituzione della cosa, di cui al libro terzo, titolo VIII, Capo II, Sezione I del codice civile; cause in materia di usucapione dei beni immobili e dei diritti reali immobiliari; cause in materia di riordinamento della proprietà rurale di cui al libro terzo, titolo II, Capo II, sezione II del codice civile; cause in materia di accessione; cause in materia di superficie; cause in materia di espropriazione forzata di cose mobili; procedure di volontaria giurisdizione, inerenti l'applicazione delle misure di protezione, di cui al Libro I, Titolo XII c.c. Si richiede anche che ogni Procuratore della Repubblica, ad oggi, assegni, in via esclusiva e secondo specifiche tabelle di programmazione quadriennale, ai costituendi vice procuratori onorari, la trattazione di procedimenti, come nell'udienza di convalida dell'arresto o del fermo, come anche nell'udienza di convalida dell'arresto nel giudizio direttissimo, dei procedimenti in camera di consiglio di cui all'articolo 127 del codice di procedura penale, salvo quanto previsto dalla lettera b ), dei procedimenti di esecuzione ai fini dell'intervento, di cui all'articolo 655, comma 2, del medesimo codice, dei procedimenti di opposizione al decreto del pubblico ministero di liquidazione del compenso ai periti, consulenti tecnici e traduttori ai sensi dell'articolo 11 della legge 8 luglio 1980, n. 319, nonché per materia, dei procedimenti, per cui si procede con citazione diretta a giudizio, secondo quanto previsto dall'articolo 550 del codice di procedura penale, come anche dei procedimenti civili, di cui all'applicazione delle misure di protezione, di cui al Libro I, Titolo XII c.c. Occorre prevedere che sia i costituendi giudici di pace che i costituendi vice procuratori onorari siano assoggettati ad una valutazione di idoneità, per lo svolgimento della funzione giurisdizionale, da effettuarsi, da parte del Consiglio Superiore della Magistratura, ogni quattro anni, a far data dall'entrata in vigore della presente normativa, da esplicarsi in relazione alla quantità e qualità del lavoro svolto, applicando, per quanto compatibile, la procedura in essere per la progressione in carriera dei magistrati togati. Per quanto concerne misure volte a operare la ricognizione della disciplina relativa alle incompatibilità all'esercizio delle funzioni giurisdizionali della costituenda categoria dei giudici di pace e dei vice procuratori onorari, il suo Gruppo propone di prevedere che, ad oggi, non possano continuare ad esercitare le funzioni giurisdizionali, i costituendi giudici di pace ed i vice procuratori onorari, i quali: ricoprono o hanno ricoperto, nei tre anni precedenti alla domanda di attuale conferma nelle funzioni, incarichi direttivi o esecutivi nei partiti politici; ricoprono la carica di difensore civico; svolgono abitualmente attività professionale per conto di imprese di assicurazione o bancarie, ovvero per istituti o società di intermediazione finanziaria, oppure hanno il coniuge, i conviventi, i parenti fino al secondo grado o gli affini entro il primo grado che svolgono abitualmente tale attività nel circondario in cui il giudice onorario di pace ed il vice procuratore onorario esercita le funzioni giudiziarie. Occorre prevedere che non possano continuare ad esercitare le funzioni di patrocinio legale gli avvocati, esercenti le costituende funzioni giurisdizionali di giudice di pace o di vice procuratore onorario, con onere, a loro carico, di cancellazione dalla cassa forense, a pena di revoca dall'incarico giurisdizionale. È anche necessario: