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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 123 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14. IN SEDE REFERENTE A.S. 2342 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021 DDL 2342 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 12 ottobre. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Ferrara a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO A.G. n. Schema di documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2021-2023 Doc n. 316 Schema di documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2021-2023 (Parere al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ai sensi degli articoli 12 e 13, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 125. Esame e rinvio) La senatrice ROJC , relatrice, dà conto dello schema di Documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2021-2023, sul quale la Commissione è chiamata a formulare un parere, entro il prossimo 17 novembre. Ricorda che, a norma dell'art. 12, comma 2, della legge n. 125 del 2014 che disciplina la cooperazione internazionale per lo sviluppo del Paese, il Documento in esame deve indicare la visione strategica, gli obiettivi di azione e i criteri di intervento, la scelta delle priorità delle aree geografiche e dei singoli Paesi, nonché dei diversi settori nel cui ambito dovrà essere attuata la cooperazione allo sviluppo, nonché esplicitare gli indirizzi politici e strategici relativi alla partecipazione italiana agli organismi europei e internazionali e alle istituzioni finanziarie multilaterali. Sul Documento si è espresso favorevolmente lo scorso 15 ottobre, il Comitato Interministeriale per la Cooperazione allo Sviluppo (CICS). Allegata allo schema, la Relazione riguardante l'attuazione della politica italiana di cooperazione allo sviluppo nel 2019 fornisce una ricognizione dettagliata dei settori dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) promossi dal nostro Paese e sulle risorse ad essi destinate. Il Documento triennale di programmazione e di indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo, nell'introduzione e nel primo capitolo, rimarca, innanzitutto, come, a fronte di una crisi globale generata dalla pandemia che sta ostacolando il cammino verso il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, lo scenario post Covid-19 sembri confermare la validità della visione strategica della Cooperazione italiana, volta a "promuovere relazioni solidali e paritarie tra i popoli fondate sui princìpi di interdipendenza e partenariato" e a favorire lo sviluppo sostenibile, creando opportunità e valorizzando l' expertise dell'Italia in settori strategici per i Paesi partner e per il nostro Paese. Una visione, di medio e lungo periodo, che ha come orizzonte di riferimento l'Agenda 2030 e i suoi pilastri, con un approccio fondato sul rispetto dei diritti umani, sul rafforzamento dello Stato di diritto, sulla giustizia sociale e che punta su un'azione multilaterale per produrre un impatto positivo sulla stabilità e sulla sicurezza globali. Prioritario sarà per la cooperazione italiana promuovere un'agricoltura ecologicamente sostenibile, migliorare l'accesso all'acqua pulita, concorrere a sistemi di energia economici e sostenibili, garantire istruzione, servizi di base, condizioni di lavoro dignitose, uguaglianza di genere, oltre al rafforzamento dei sistemi sanitari, alla prevenzione delle pandemie, alla produzione e all'equa distribuzione di farmaci, trattamenti e vaccini. Sempre nel paragrafo dedicato alla visione strategica della cooperazione allo sviluppo, si anticipa come l'impegno dell'Italia sarà rafforzato nelle principali aree di crisi, dall'Europa balcanica, al Medio Oriente, all'Africa, all'Asia, all'America Latina, con una strategia di risposta sinergica e coordinata e con azioni mirate al miglioramento dei sistemi di governance , al rafforzamento istituzionale e al sostegno dei processi di prevenzione, pacificazione e stabilizzazione post-conflitto. Sempre nell'ambito del primo capitolo, un paragrafo è dedicato alla Presidenza italiana del G20 in cui si sottolinea l'impegno italiano a sostenere i Paesi più in difficoltà nella lotta all'emergenza da Covid-19 e si ricorda come il programma di lavoro sarà incentrato sulle tre "P" delle Persone (con l'attenzione rivolta alle tematiche del lavoro, della parità di genere, della cultura e della salute), del Pianeta (con l'attenzione alle tematiche ambientali ed energetiche) e della Prosperità (legata principalmente alle questioni della digitalizzazione, dell'intelligenza artificiale), che costituiscono tre dei Pilastri dell'Agenda 2030. Si rimarca altresì come la Presidenza italiana del G20 intenda dare nuova vitalità al Gruppo Sviluppo, nella convinzione che l'attuale crisi abbia dimostrato come la forte interdipendenza dei Paesi renda necessaria una risposta globale, coordinata e sistemica. Per quanto attiene le risorse destinate alla cooperazione, la relatrice evidenzia, innanzitutto, che la Relazione riguardante l'attuazione della politica italiana di cooperazione allo sviluppo nel 2019 rimarca come, dai dati definitivi trasmessi al Comitato per l'Aiuto allo Sviluppo (DAC) dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) nel mese di luglio 2020, l'ammontare dell'Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) comunicato dalle Amministrazioni pubbliche italiane per l'anno 2019 sia stato pari a 3.906,47 milioni di euro, corrispondente allo 0,22 per cento del reddito nazionale lordo (RNL), in diminuzione rispetto al 2018 quando l'ammontare complessivo era stato pari a 4.397,14 milioni di euro, corrispondenti allo 0,25 per cento del reddito nazionale lordo.