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L'articolo 11 contiene i principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/879 e del regolamento (UE) 806/2014 (come modificato dal regolamento (UE) 2019/877), in materia di capacità di assorbimento delle perdite e di capacità di ricapitalizzazione, degli enti e creditizi e le imprese di investimento. La normativa fissa procedure uniformi per la risoluzione di tali enti, nel quadro del Meccanismo di risoluzione unico e del Fondo di risoluzione unico, nell'ambito dell'Unione bancaria, anche con riferimento al requisito minimo di passività soggette a bail-in. L'articolo 12 detta i principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/944, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica. In particolare, la direttiva ha l'obiettivo di promuovere l'accesso ai mercati dell'energia elettrica, lo sviluppo dell'autoconsumo e la diffusione dei sistemi di ricarica dei veicoli elettrici. Come già accennato, l'attuazione della direttiva è strettamente connessa con gli articoli 5 e 19 del disegno di legge, concernenti la medesima materia. L'articolo 13 indica i principi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/1160 e del regolamento (UE) 2019/1156, volti a facilitare la vendita e gestione transfrontaliera dei fondi d'investimento, per favorire la creazione di un mercato unico dei fondi di investimento. L'articolo 14 delega il Governo all'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2016/429, in materia di malattie animali trasmissibili. Il regolamento fornisce un quadro giuridico generale, rivedendo e abrogando la precedente normativa europea composta da circa 50 atti normativi. Similmente, a livello nazionale la materia è disciplinata in maniera disorganica e andrebbe, pertanto, riordinata alla luce del regolamento. L'articolo 15 fornisce la delega per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale ai regolamenti (UE) 2017/745 e 2017/746, concernenti, rispettivamente, i dispositivi medici e i dispositivi medico diagnostici in vitro. La normativa è finalizzata a rendere disponibili dispositivi sicuri, efficaci e innovativi, in grado di apportare grandi benefici alla salute dei cittadini. L'articolo 16 fornisce la delega per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2017/1991, relativo ai fondi europei per il venture capital e per l'imprenditoria sociale, al fine di rafforzare l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese. L'articolo 17 fornisce la delega per l'adeguamento al regolamento (UE) 2019/518, relativo alle commissioni applicate sui pagamenti transfrontalieri nell'Unione e sulle conversioni valutarie. L'articolo 18 fornisce la delega per l'adeguamento al regolamento (UE) 2019/881, relativo all'Agenzia dell'UE per la cybersicurezza (ENISA). La normativa prevede un riordino del quadro nazionale sulla certificazione della sicurezza informatica. L'articolo 19 fornisce la delega per l'adeguamento dell'ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2019/943 sul mercato interno dell'elettricità e al regolamento (UE) 2109/941 sulla preparazione ai rischi nel settore dell'energia elettrica. Come già accennato, l'attuazione di questi due regolamenti è strettamente connessa con gli articoli 5 e 12 del disegno di legge, concernenti la medesima materia. L'articolo 20 fornisce la delega per l'adeguamento al regolamento (UE) 2019/1238, relativo al prodotto pensionistico individuale paneuropeo. Il regolamento richiede l'individuazione delle autorità nazionali competenti e la disciplina di determinati aspetti inerenti le caratteristiche specifiche del prodotto. Infine, per completezza, il relatore elenca le direttive contenute nell'allegato A, rinviando agli articoli del disegno di legge per quelle oggetto di principi e criteri specifici di delega. Il PRESIDENTE , ai sensi dell'articolo 144 -bis , comma 6, del Regolamento, propone quindi di congiungere la discussione generale del provvedimento in titolo con quella della Relazione programmatica 2020 sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea. La Commissione conviene. Si apre quindi la discussione generale congiunta. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) esprime apprezzamento per la relazione introduttiva e per l'invito del relatore a svolgere un lavoro condiviso. Suggerisce quindi l'opportunità di procedere, per le normative che dovessero comportare un particolare onere per le imprese, ad un'applicazione che tenga il più possibile conto delle specifiche esigenze della realtà produttiva italiana e di far valere tale approccio nel rapporto negoziale con l'UE. Ritiene utile anche capire come gli Stati membri recepiscano la normativa europea. La senatrice FEDELI ( PD ) ritiene necessario che nello svolgimento del ciclo di audizioni si proceda per blocchi di argomenti e che si tenga conto delle eventuali scadenze di recepimento delle direttive e dei tempi di recepimento messi in atto dagli altri Stati membri dell'UE, poiché talvolta può risultare dannoso proprio per le nostre imprese che in altri Paesi siano già applicate determinate nuove normative europee. Il sottosegretario ringrazia per il lavoro svolto dal relatore Pittella su un provvedimento che è di fondamentale importanza per il Paese. Per quanto riguarda gli oneri derivanti dalle normative oggetto di recepimento, le amministrazioni settoriali possono fornire le stime sui costi che possono gravare sulle imprese, ma occorrerebbe fare anche una valutazione sui costi nell'ipotesi di ritardata o mancata attuazione. Concorda con l'utilità di conoscere lo stato dell'arte sull'implementazione da parte degli altri Stati membri e ricorda che, per esempio, sulla normativa sul work-life balance, l'Italia è già in gran parte conforme, ma avrebbe beneficiato ora degli strumenti dello smart-working o dell' home-working . Riguardo alla direttiva sulla plastica monouso, conferma che sarà necessario un approccio di accompagnamento alla riconversione. Esprime quindi la massima disponibilità del Dipartimento Politiche europee nello svolgimento dell'esame parlamentare sul disegno di legge. Il senatore PITTELLA ( PD ) ringrazia il Sottosegretario e i senatori intervenuti per lo spirito di collaborazione e propone di procedere alle audizioni, da svolgersi eventualmente anche in videoconferenza, nei giorni di martedì e giovedì, per concluderle possibilmente entro le festività pasquali. Prega i senatori di rappresentare quanto prima le eventuali richieste di audizione. Il seguito dell'esame congiunto è, quindi, rinviato.