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Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, la clamorosa bocciatura dei progetti presentati dalla Regione Siciliana al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza non può passare inosservata. Nessuno dei 31 progetti finalizzati al miglioramento della gestione delle risorse idriche a uso irriguo (per 422 milioni di euro) è risultato ammissibile per motivi tecnici. I progetti presentati dalla Regione, infatti, non rispettavano alcuni dei 23 criteri stabiliti dall'Unione europea, che dovevano invece essere tutti soddisfatti. Addirittura uno dei progetti presentati era già stato finanziato in precedenza, mentre 17 prevedono una durata di intervento e realizzazione delle opere oltre i trenta mesi, limite massimo dettato dallo stesso PNRR. Parliamo di criteri che le Regioni italiane conoscevano bene, visto che mesi fa il Governo aveva condiviso con le stesse i parametri di ammissibilità e aveva anche attivato un servizio di assistenza tecnica per fornire chiarimenti ed evitare errori materiali. La responsabilità di questa bocciatura è quindi della Regione Siciliana e, come molti siciliani, anch'io sono rimasto sconcertato per tale ingiustificabile errore. Per anni, infatti, ci siamo sentiti dire che mancavano le risorse economiche necessarie a realizzare i progetti di ammodernamento delle reti idriche. Adesso, invece, abbiamo la dimostrazione che la Regione è priva di programmi di intervento e di azione efficaci a risolvere in tempi brevi l'annoso problema dell'acqua. Ora bisogna trovare urgentemente una soluzione affinché la Sicilia non perda questi finanziamenti, con il contributo di tutti e senza polemiche, selezionando i progetti che si prestano a correzioni, modifiche o rimodulazioni, concordando gli interventi con gli organi tecnici del Ministero e condividendo il risultato con il ministro Patuanelli, che proprio domani incontrerà l'assessore regionale all'agricoltura Scilla. A tal proposito, intervenuto alla Camera, il Ministro ha precisato che la Sicilia non sarà lasciata sola. Nel PNRR, infatti, ci sono 880 milioni a sostegno del sistema agricolo per l'acqua a uso irriguo, mentre altri 440 milioni sono previsti dalla legge di bilancio e non soggetti alla tempistica del Piano. Pochi giorni fa il professore Andrea Guerrini, componente del collegio di ARERA, ha ben fotografato il momento. La sfida più urgente è al Sud: serve un'azione decisa del legislatore per risolvere inadempienze nella creazione degli enti d'ambito che influiscono sul servizio idrico e sulle agevolazioni agli utenti. Colleghi, dobbiamo essere pronti per affrontare le sfide che questo tempo ci impone e non possiamo permetterci fallimenti come quello compiuto dalla Regione Siciliana. Questo è il momento della politica e delle decisioni giuste. La Sicilia non può perdere altre importanti occasioni di sviluppo: sarebbe imperdonabile. (Applausi) . DRAGO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, è di questi giorni - ed è evidenziata da più parti - la necessità di intervenire a favore del personale docente precario inserito nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e nelle graduatorie a esaurimento (Gae), che si vedrebbe penalizzato nel conferimento delle supplenze in quanto gli ambiti territoriali provinciali e gli uffici scolastici regionali sarebbero incorsi in numerosi errori. La procedura informatizzata utilizzata per l'attribuzione e la valutazione dei punteggi del personale precario avrebbe generato una serie di inesattezze, con conseguenti penalizzazioni. Roma risulterebbe la città più colpita da questo abuso. Tale problematica avrebbe determinato ad oggi, solo nel Lazio, l'assenza di circa 3.600 docenti di ogni ordine e grado. In alcune Regioni, l'algoritmo è rientrato recuperando alcuni candidati esclusi dalla prima tornata, seguitando lo scorrimento della graduatoria in modo casuale e in altri casi no. Il sistema informatico messo a punto dal Ministero non avrebbe quindi seguito un procedimento valido e corretto, non considerando il punteggio posseduto da ogni aspirante docente in graduatoria. Sarebbero pochissimi i docenti in Gae individuati sia nel primo sia nel secondo bollettino nomine; sarebbero stati individuati in entrambi i bollettini docenti con punteggio e posizioni bassissime, a discapito pertanto di altri con punteggio e posizioni più favorevoli. Sarebbero stati individuati docenti su classi di concorso a loro non spettanti; moltissimi sarebbero considerati rinunciatari, nonostante le scuole scelte in fase di domanda e nonostante avessero comunicato i posti dell'ambito territoriale provinciale, il quale ora imputerebbe addirittura a loro stessi l'errore. Moltissimi insegnanti che avrebbero prodotto reclamo avverso il primo bollettino, ad oggi non avrebbero ottenuto risposta, risultando ancora una volta esclusi. L'algoritmo avrebbe ripreso a convocare l'ultimo nominato del primo bollettino e avrebbe portato in cattedra niente meno che gli studenti dell'ultimo anno. Si evidenzierebbero il mancato riconoscimento dei titoli di riserva e mancate nomine su cattedre di sostegno. Si riscontrerebbe anche il conferimento di cattedre in sede non indicata in domanda, non rispettando la graduatoria delle sedi indicate, a vantaggio di un altro aspirante peggio graduato. Tale situazione drammatica starebbe mettendo in pericolo l'ordinario svolgimento delle attività curriculari, con inevitabili ricadute sull'apprendimento degli studenti. Nell'attuale e persistente situazione pandemica emergenziale, le istituzioni scolastiche sono fra le categorie più coinvolte per un sereno ritorno alla normalità in favore di tutti gli studenti. Prendere in esame ciò che si starebbe verificando potrebbe garantire di fatto alle scuole un'organizzazione più adeguata e un migliore funzionamento. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 13 ottobre 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 13 ottobre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 18,39) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge del decreto-legge 24 agosto 2021, n. 118, recante misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia (2371) EMENDAMENTO 1.9000 SU CUI IL GOVERNO HA POSTO LA QUESTIONE DI FIDUCIA INTERAMENTE SOSTITUTIVO DELL'ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE Art. 1. 1.