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ZANDA (PD) . Signor Presidente, oggi ricordiamo il senatore Emiddio Novi, che è stato in Senato a lungo e che è scomparso nello scorso agosto in circostanze che tuttora tanti stentano ad accettare. Io l'ho conosciuto nel 2003, quando sono stato eletto per la prima volta in Senato, e oggi lo commemoro con quel sentimento di colleganza che dovrebbe sempre legare tutti noi, a prescindere dai rapporti politici che possono vederci alleati o avversari. Emiddio Novi era un senatore politicamente molto impegnato, ma anche riservato e silenzioso, ed è per questo suo tratto che ci siamo conosciuti solo da lontano, guardandoci, lui seduto nella parte destra dell'emiciclo e io nella sinistra. In tanti anni non ricordo di avere mai avuto con lui una conversazione personale. E lo dico con rimpianto, per un modo di stare in una stessa Aula, che talvolta ci riguarda e ci vede passare giornate nello stesso luogo senza mai rivolgerci personalmente la parola. Ed è uno dei tanti dati che rendono difficile questo nostro tempo e ci fanno temere le conseguenze di tanta incomunicabilità. Sia pure da lontano, però, l'ho osservato e seguito, apprezzando, non soltanto il suo impegno a favore di una moratoria universale delle esecuzioni capitali, ma anche l'assiduità con cui frequentava l'Aula del Senato e l'impegno politico coerente nei confronti delle posizioni del suo Gruppo. Commemorare Emiddio Novi mi permette di dire che un modo alto di ricordarlo dovrebbe essere quello di impegnarci, tutti noi senatori, ad un autentico rispetto reciproco, cercando sempre di non trasformare il dissenso politico in una inimicizia e di non considerare l'avversario politico un nemico da abbattere con ogni mezzo, consentito o non che sia. Gli eccessi d'Aula e le volgarità alle quali a tutti noi è capitato di assistere sono un segno di decadenza e di malcostume che fanno ben poco onore alla dignità del Parlamento. Il Parlamento italiano nelle ultime legislature ha perso molto del prestigio e dell'autorevolezza che ha avuto nei decenni. Questo non fa bene alla democrazia. Dobbiamo recuperare la civiltà del confronto tra di noi, facendo valere i nostri argomenti e non cercando di imporre le nostre intemperanze, dobbiamo ricordarci che la politica si fa con la testa e non con la pancia. Permettetemi un accenno a qualcosa di grande di cui abbiamo avuto notizia negli ultimi giorni e che, in fondo, riguarda anche noi. Nei giorni scorsi ho seguito le commemorazioni con le quali negli Stati Uniti è stata onorata la scomparsa del senatore repubblicano JohnMcCain. I discorsi in ricordo di McCain che più mi hanno colpito sono stati quelli di due democratici, due suoi avversari politici, il senatore Joe Biden, ex Vice Presidente, e l'ex presidente Barack Obama. Negli interventi di Barack Obama e Joe Biden spiccavano il rispetto, l'ammirazione e la considerazione con cui ricordavano quello che era stato un leader e un loro fiero ma leale avversario politico. Obama e Biden mi hanno più volte fatto pensare a noi, alla nostra incapacità di onorare e rispettare i nostri avversari politici, di riconoscere i meriti e anche, quando ce l'hanno, le ragioni. Nel ricordare oggi il senatore Emiddio Novi, anche memore di un avversario con il quale mai ci sono stati scontri politici non ortodossi, voglio pensare che il Senato torni ad essere un luogo di confronto sempre civile delle idee e delle piattaforme politiche e che mai ceda alle tentazioni di risolvere i problemi con l'insulto e con le offese reciproche. (Applausi) . CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, grazie per avere voluto ricordare oggi qui Emiddio Novi. Egli è stato un collega appassionato, generoso e coerente; un uomo che non si è mai nascosto nelle sue battaglie politiche, che le ha sempre fatte a viso aperto, che ha saputo anche essere divisivo nel suo impegno politico. Ma tutto questo non è mai venuto meno rispetto alla sua capacità di essere leale con gli altri. Chi mi ha preceduto ha ricordato la nobiltà della politica, quella che dovrebbe essere nobiltà. Fa parte di un rito, ricordare una persona che se ne è andata e che è stata seduta in quest'Aula? Io credo di no: fa parte di un momento alto di quest'Assemblea e della politica, perché una democrazia vive e si arricchisce anche con la memoria di chi è passato da qui, con la memoria di chi ha dato il suo contributo. Io l'ho avuto come collega, ne ho apprezzato la capacità politica, la cultura e la profonda umanità. Per lui non ci sono stati degli avversari come nemici, ma degli interlocutori politici con cui aveva il gusto di coltivare anche un dialogo fuori dalla ufficialità di quest'Assemblea. Ecco perché, in questo momento, ricordo un galantuomo e con questa parola penso di riassumere le grandi qualità di Emiddio Novi ed è giusto che nelle forme e nei modi che si riterranno opportuni, d'accordo con la sua famiglia, a cui esprimo una condivisione profonda dei sentimenti di vuoto che egli ci ha lasciato, noi dovremmo trovare il modo di ricordarne la figura e il lavoro politico. (Applausi). Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo, riunitasi giovedì 6 settembre, ha approvato modifiche e integrazioni al calendario corrente e il nuovo calendario dei lavori dell'Assemblea fino al 4 ottobre. Il calendario di questa settimana prevede la discussione del disegno di legge istitutivo della Commissione di inchiesta parlamentare sui fatti accaduti presso la comunità «Il Forteto», nonché, ove concluse dalle Commissioni, delle proposte di inchiesta parlamentari monocamerali sul terremoto di L'Aquila e sul femminicidio. Domani, alle ore 9,30, il Presidente del Consiglio dei ministri renderà un'informativa sulla vicenda della nave Diciotti. I Gruppi potranno intervenire per dieci minuti. Nella settimana dal 18 al 20 settembre sarà discusso in terza lettura, ove modificato dalla Camera dei deputati, il decreto-legge proroga termini, in scadenza il prossimo 23 settembre. Il calendario della settimana dal 25 al 27 settembre prevede la discussione, dalla sede redigente, del disegno di legge sull'obbligo di installazione di dispositivi di sicurezza per bambini nei veicoli, già approvato dalla Camera dei deputati, nonché i disegni di legge di rendiconto 2017 e assestamento 2018. Ove non conclusi, i predetti argomenti saranno esaminati nella settimana dal 2 al 4 ottobre. Il calendario dei lavori prevede inoltre, per ciascuna settimana, sedute di sindacato ispettivo e, ogni giovedì alle ore 15, il question time .