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Dal 1° gennaio 2020 i rifiuti, o frazioni di essi, preparabili per il riutilizzo o riciclabili, comprese le biomasse non contaminate e compostabili, i rifiuti solidi urbani non selezionati e il loro residuo non possono essere sottoposti a operazioni di smaltimento, né a ogni operazione di recupero di energia dai rifiuti». 19 (Modifiche all'articolo 195 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 195 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1: 1 alla lettera e) , la parola: «generali» è soppressa; 2 la lettera f) è abrogata; 3 alla lettera o) , le parole: «efficacia ed economicità» sono sostituite dalle seguenti: «efficacia e sostenibilità ambientale»; 4 la lettera q) è sostituita dalla seguente: « q) l'indicazione dei criteri generali, inclusa l'emanazione di specifiche linee guida, per l'organizzazione e l'attuazione della raccolta differenziata dei rifiuti, con particolare riferimento alla progressiva adozione su tutto il territorio nazionale di colori e simboli uniformi, distintivi dei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, per ciascun materiale»; b al comma 2: 1 alla lettera e) , dopo le parole: «e dei rifiuti urbani» sono inserite le seguenti: «, nel rispetto del principio secondo cui il produttore che dimostra di aver gestito autonomamente i propri rifiuti non è tenuto al pagamento della tariffa sui rifiuti» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nel rispetto del principio secondo cui il produttore che dimostra di aver avviato al riciclo, direttamente o tramite soggetti autorizzati, i propri rifiuti non è tenuto al pagamento della tariffa sui rifiuti»; 2 la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) l'individuazione delle tipologie di rifiuti che per comprovate ragioni tecniche o ambientali possono essere smaltiti in discarica, a seguito di ogni possibile operazione di selezione e di recupero»; c al comma 5, dopo le parole: «normativa in materia di rifiuti» sono inserite le seguenti: «, di bonifiche e di rischio di danno ambientale». 20 (Modifiche all'articolo 196 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Al comma 1 dell'articolo 196 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo la lettera a) è inserita la seguente: « a - bis) l'analisi merceologica dei rifiuti condotta tenuto conto delle caratteristiche territoriali»; b la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) la regolamentazione delle attività di gestione dei rifiuti, ivi compresa la raccolta differenziata dei rifiuti urbani, anche pericolosi, secondo un criterio generale di separazione dei rifiuti in base alla loro provenienza, quali scarti alimentari, verde e sfalci, plastiche, vetro, carta e cartone, RAEE, rifiuti pericolosi, metalli, legno o rifiuti ingombranti, e degli scarti di prodotti vegetali e animali o comunque ad alto tasso di umidità dai restanti rifiuti»; c la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) la promozione della corretta gestione dei rifiuti»; d la lettera l) è sostituita dalla seguente: « l) l'incentivazione alla prevenzione e alla riduzione della produzione dei rifiuti e al recupero di materia dagli stessi». 21 (Modifiche all'articolo 197 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 197 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, le parole: «, mediante apposite convenzioni,» sono soppresse; b al comma 5, le parole: «le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti a titolo professionale» sono sostituite dalle seguenti: «le imprese che raccolgono, commerciano, smaltiscono, riciclano, recuperano e trasportano rifiuti a titolo professionale». 22 (Modifiche all'articolo 198 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 198 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1: 1 le parole: «ed assimilati» sono soppresse; 2 il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Fino all'inizio delle attività del soggetto aggiudicatario della gara ad evidenza pubblica indetta dall'Autorità d'ambito ai sensi dell'articolo 202, i comuni continuano la gestione dei rifiuti pericolosi e non pericolosi urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento in regime di privativa nelle forme previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 168»; b al comma 2: 1 all'alinea, le parole: «principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità» sono sostituite dalle seguenti: «princìpi di trasparenza, efficienza, efficacia e sostenibilità ambientale»; 2 alla lettera c) , le parole: «ed assimilati» sono soppresse; 3 alla lettera e) , dopo le parole: «le forme di» è inserita la seguente: «prevenzione,»; 4 alla lettera g) , dopo le parole: «secondo i criteri» sono inserite le seguenti: «e le limitazioni»; c il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. I comuni sono tenuti a fornire alla regione, alla provincia, alle Autorità d'ambito e alle altre autorità competenti tutte le informazioni sulla gestione dei rifiuti urbani da esse richieste. Le medesime informazioni devono essere rese facilmente accessibili e consultabili da parte del pubblico»; d dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4-bis. I comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti elaborano un piano comunale di prevenzione e di gestione dei rifiuti urbani e speciali, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi della presente parte. I comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti possono adempiere agli obblighi di cui al presente comma anche in forma associata con i comuni confinanti». 23 (Modifiche all'articolo 199 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 199 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2: 1 la parola: «comprendono» è sostituita dalla seguente: «predispongono»; 2 dopo le parole: «parte quarta del presente decreto» sono aggiunte le seguenti: «sulla base dei seguenti dati su: a) produzione totale e pro capite dei rifiuti solidi urbani; b) percentuale di raccolta differenziata totale; c) piattaforme per il conferimento dei materiali raccolti in maniera differenziata con l'indicazione dell'ubicazione, della proprietà, della capacità nominale autorizzata e della capacità tecnica; d) gli impianti di selezione del multimateriale con l'indicazione dell'ubicazione, della proprietà, della capacità nominale autorizzata e della capacità tecnica; e) gli impianti di trattamento meccanico biologico, con l'indicazione dell'ubicazione, della proprietà, della capacità nominale autorizzata e della capacità tecnica, nonché, per ciascun impianto, la quantità di rifiuti in ingresso e la quantità di prodotti in uscita suddivisa per codice CER;