[sommcomm]

- al fine di garantire una maggiore corrispondenza all'ambito soggettivo di applicazione della direttiva 2016/2102, si valuti l'inserimento tra i soggetti erogatori di cui all'articolo 3 della legge n. 4 del 2004, degli organismi di diritto pubblico, ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, punto 4, della direttiva 2014/24/UE; pertanto, all'articolo 1, comma 4, si premetta il seguente periodo: «All'articolo 3, comma 1, della legge n. 4 del 2004, dopo le parole: "e successive modificazioni," aggiungere le seguenti: "agli organismi di diritto pubblico ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 1, punto 4, della direttiva 2014/24/UE,"»; - al fine di consentire l'applicazione della normativa sull'accessibilità anche ai contenuti intranet ed extranet, nel rispetto della parziale disapplicazione prevista per gli stessi dall'articolo 1 della direttiva 2016/2102, si valuti la possibilità di apportare le seguenti modificazioni allo schema di decreto: a) all'articolo 1, comma 3, lettera b) , dopo la lettera a -ter) inserire la seguente: « a -quater) contenuti di extranet o intranet, ossia siti web disponibili soltanto per un gruppo chiuso di persone e non per il grande pubblico in quanto tale»; b) all'articolo 1, comma 4, dopo le parole: «ampi segmenti di utenti. » aggiungere le seguenti: «Le medesime disposizioni non si applicano ai contenuti di extranet o intranet, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a -quater), pubblicati prima del 23 settembre 2019 fino ad una loro sostanziale revisione.»; - con riguardo al nuovo articolo 3- ter della legge n. 4 del 2004, previsto dal comma 4 dell'articolo 1 dello schema, al fine di sopprimere il riferimento al regolamento attuativo previsto dall'articolo 10 della legge (decreto del Presidente della Repubblica n. 75 del 2005), in quanto obsoleto rispetto alle sostanziali modifiche apportate alla legge stessa in attuazione della direttiva (UE) 2016/2102, si provveda, all'articolo 1, comma 4, capoverso «Art. 3- ter », comma 1, a sopprimere le seguenti parole: «del regolamento di cui all'articolo 10 e»; - al fine di evitare l'utilizzo dell"'onere sproporzionato" quale costante giustificazione per la mancata applicazione delle prescrizioni in materia di accessibilità, si valuti la possibilità, all'articolo 1, comma 4, capoverso «Art. 3- ter », comma 2, di aggiungere il seguente periodo: «L'individuazione dell'onere sproporzionato è fondata unicamente su motivazioni legittime; pertanto, la mancanza di elementi quali il carattere prioritario, il tempo o l'assenza di informazioni, non può essere considerata un motivo legittimo.»; - con riferimento all'articolo 3- quinquies , introdotto dall'articolo 1, comma 4, dello schema di decreto, in considerazione della rilevante onerosità dei compiti attribuiti all'Agenzia per l'Italia digitale e dell'impossibilità di verificare tutte le dichiarazioni di accessibilità dei soggetti erogatori, si provveda a sopprimere il comma 1 dell'articolo 3- quinquies e, al comma 2, le seguenti parole: «In caso di contestazione sulla dichiarazione di accessibilità ovvero»; - sempre con riferimento all'articolo 3- quinquies , introdotto dall'articolo 1, comma 4, dello schema di decreto, si invita a specificare i destinatari delle misure correttive del difensore civico digitale, eliminando, altresì, aggravi di competenze per l'AGID. Pertanto, al comma 3 dell'articolo 3- quinquies , si provveda a sostituire le parole: «e informando l'Agenzia per l'Italia digitale» con le seguenti: «nei confronti dei soggetti erogatori di cui all'articolo 3.»; - in considerazione delle nuove modalità di monitoraggio previste dalla direttiva, si valuti di abrogare gli articoli 6 e 10 della legge n. 4 del 2004, che rimandano al richiamato regolamento di attuazione concernente la valutazione dell'accessibilità; - con riguardo al nuovo articolo 11 della legge n. 4 del 2004, previsto dal comma 11 dell'articolo 1 dello schema, il riferimento ai valori di cui all'allegato B del decreto del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 8 luglio 2005 dovrebbe essere inserito alla lettera a) del comma 1, invece che alla lettera d) del medesimo comma, in linea con quanto stabilito nei criteri specifici di delega previsti all'articolo 14 della legge di delegazione europea 2016-2017. Pertanto, al comma 11 dell'articolo 1, al capoverso «Art. 11», comma 1, siano apportate le seguenti modificazioni: a) alla lettera a) , aggiungere in fine le seguenti parole: «e ai valori di cui al punto 1), lettera d) , numero 3, dell'allegato B al decreto del Ministro per l'innovazione e le tecnologie 8 luglio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8agosto 2005»; b) alla lettera d) , sopprimere le parole da: «, prendendo come» sino alla fine; - sempre con riguardo al nuovo articolo 11 della legge n. 4 del 2004, previsto dal comma 11 dell'articolo 1 dello schema di decreto, si provveda ad individuare, nell'ambito dei requisiti tecnici per l'accessibilità stabiliti dalle linee guida dell'Agenzia per l'Italia digitale, un nucleo di requisiti inderogabili, per l'attuazione dei quali non è consentito il ricorso alla clausola dell'onere sproporzionato di cui all'articolo 3- ter della legge n. 4 del 2004, come introdotto dall'articolo 1, comma 4, dello schema di decreto. Pertanto, si valuti l'introduzione, nel novellato articolo 11, di un nuovo comma del seguente tenore: «3. Tra i requisiti di cui alla lettera a) del comma 1, le linee guida indicano quelli avente natura non derogabile e per i quali non si applica l'articolo 3- ter della presente legge.»; - allo stesso nuovo articolo 11 della legge n. 4 del 2004, non sembra opportuno il riferimento ai "programmi di valutazione assistita", in quanto non sono previsti dalla direttiva nell'ambito degli strumenti informatici accanto ai siti web e alle applicazioni mobili; pertanto, si provveda, all'articolo 1, comma 11, capoverso «Art. 11», comma 1, lettera b) , alla soppressione delle seguenti parole: «, nonché i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine»;