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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 54 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 14,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente OSTELLARI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata chiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, anche al fine della trasmissione dei lavori sulla web -TV, e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso a tale forma di pubblicità. In assenza di obiezioni, la predetta forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE 955 - Anticorruzione DDL 955 Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il presidente OSTELLARI avverte che si prosegue con l'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 4 (pubblicati in allegato al resoconto della seduta di ieri). Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) illustra brevemente i termini degli emendamenti a sua firma, in particolare quelli che suggeriscono modifiche al regime di procedibilità, e suggerisce termini adeguati per un'eventuale legge delega di riforma organica del processo penale. Si passa alla illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il senatore CUCCA ( PD ) illustra brevemente gli emendamenti a sua firma, in particolare l'emendamento 5.2 necessario al fine di porre riparo a quello che, a suo dire, si presenta come un grave arretramento in termini di garanzie del condannato rispetto ai principi dell'ordinamento penitenziario. La norma proposta si presenta come espressione di principi in contrasto con le direttive europee relative al tema della disciplina dell'ordinamento penitenziario e delle garanzie del condannato nel percorso rieducativo. Si sofferma poi in particolare sull'emendamento 5.8 criticando il ricorso a quella che si qualifica come una pena ultra vigente rispetto agli effetti della riabilitazione penale. La senatrice MODENA ( FI-BP ) richiama l'attenzione sulla disciplina proposta nella parte in cui modificando indirettamente le previsioni dell'articolo 4- bis della legge sull'ordinamento penitenziario, finirebbe con il provocare un pericoloso effetto retroattivo in malam partem nei confronti dei soggetti giudicandi. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) illustra l'emendamento 5.4 in particolare auspicando l'inserimento della previsione del reato di cui all'articolo 346- bis del codice penale all'interno della previsione del comma 1 lettera b). Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 6. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) denuncia le difficoltà interpretative nell'applicazione pratica che la norma potrebbe e solleva in particolare le perplessità espresse dal senatore Grasso circa l'estensione delle tecniche investigative tipiche delle indagini nei confronti della criminalità organizzata di tipo mafioso che contemplano il ricorso alla figura dell'agente sotto copertura anche rispetto alla fattispecie in tema di delitti corruttivi, paventando il rischio che così si finisca con il confondere la figura dell'agente provocatore in senso stretto, non ammessa dalla giurisprudenza CEDU, con la figura dell'agente sotto copertura già prevista dal testo unico sulle operazioni under covered . Propone pertanto, con il proprio emendamento l'allargamento dell'attuale disciplina del testo unico sulle attività sotto copertura del 2006 anche alle fattispecie corruttive, ribadendo invece la sua contrarietà alla creazione di una nuova modalità operativa che, come anticipato, nella pratica finirà con il confondere la figura dell'agente sotto copertura con quella dell'agente provocatore. La senatrice VALENTE ( PD ) contesta la ratio ispiratrice dell'articolo 6 e soprattutto l'equiparazione delle fattispecie corruttive ai delitti di criminalità organizzata di stampo mafioso per quanto concerne l'utilizzazione di tecniche investigative che ammettano il ricorso ad un agente sotto copertura. Ritiene la norma assolutamente inefficace alla soluzione dei problemi che il fenomeno della corruzione pone quotidianamente. Illustra poi in particolare l'emendamento 6.5 volto esattamente ad eliminare l'ampliamento del ricorso la figura dell'agente sotto copertura in relazione ad altre fattispecie penali, denunciando il rischio che si finisca col sovrapporre la figura dell'agente sotto copertura a quella dell'agente provocatore. Cita in proposito i dubbi e le perplessità espresse sulla proposta del Governo in più occasioni dal presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione. Ribadisce che a suo avviso si tratterebbe di misure illiberali. Il senatore BALBONI ( FdI ) illustra l'emendamento 6.0.1 paventando il rischio di problemi pratici ed applicativi che deriverebbero dalla previsione normativa proposta dal Governo, soprattutto nei comuni con popolazione inferiore ai 5000 abitanti dove la carenza di personale a disposizione renderebbe difficile, se non addirittura impossibile, la realizzazione di piani anticorruzione nei termini previsti dalla normativa proposta. Suggerisce pertanto in alternativa che tali piani anticorruzione vengano sostituiti con degli strumenti alternativi come suggerito dalle associazioni dei piccoli comuni che già hanno denunciato il pericolo di un aggravamento irragionevole dell'attività amministrativa come conseguenza dell'entrata in vigore di siffatto articolato normativo. Si passa all'illustrazione degli emendamenti relativi all'articolo 7. Il senatore CUCCA ( PD ) illustra l'emendamento a sua firma 7.4 finalizzato a modificare l'entità delle cornici edittali relative all'applicazione dei meccanismi processuali previsti dalla proposta governativa. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) dà per illustrati gli emendamenti a sua firma. Si passa all'esame degli emendamenti relativi all'articolo 9. Il senatore MIRABELLI ( PD ) illustra la portata degli emendamenti a sua firma soffermandosi in particolare sugli emendamenti 9.12 e 9.13. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) illustra l'emendamento 9.53 che propone la possibilità di anticipare l'obbligo di ostensione della documentazione reddituale e della documentazione relativa ai carichi penali pendenti già gravante sul parlamentare in virtù delle disposizioni vigenti, fin dalla fase della partecipazione alla competizione elettorale. I senatori CALIENDO ( FI-BP ) e BALBONI ( FdI ) danno per illustrati gli emendamenti a propria firma. Si passa all'illustrazione degli emendamenti relativi all'articolo 10. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) pur condividendo la necessità dell'introduzione di norme che consentano la tracciabilità dei finanziamenti ai partiti, ritiene tuttavia che l'obiettivo della trasparenza non potrà essere realizzato attraverso il ricorso alla disciplina proposta, che si presenta inadeguata da un punto di vista quantitativo nella parte in cui prevede la sua applicazione già a contributi finanziari importo simbolico quale quello di 500 euro. Nello stesso tempo la normativa proposta, a suo avviso, si presterebbe al rischio di elusioni nella parte in cui non prende in considerazione anche i soggetti che operano collateralmente rispetto ai partiti politici quali per esempio le fondazioni e le associazioni.