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si sopprime il comma 6 dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 49 del 2012, che prevedeva l'emanazione di ulteriori norme a modificare le prescrizioni dello stesso articolo 7, non più necessarie in virtù di questa modifica. L'articolo 5 (sulla scorta dell'ordine del giorno G.1150.66.7) dispone criteri di maggiore pubblicità e trasparenza per i finanziamenti relativi ai progetti premiali degli enti di ricerca pubblici. Pertanto ogni singolo ente di ricerca destina almeno il 2 per cento delle risorse a esso assegnate del Fondo ordinario per il finanziamento degli enti e istituzioni di ricerca (FOE) al finanziamento premiale di specifici programmi e progetti, abrogando la previsione normativa che prevede un finanziamento di una quota non inferiore al 7 per cento della quota del FOE che incide fortemente sui finanziamenti a disposizione degli enti di ricerca stessi. I criteri e le modalità di assegnazione delle quote destinate al finanziamento dei programmi e progetti di cui sopra, vengono individuati da apposite commissioni indipendenti di valutazione nominate dal singolo ente, lasciando all’ANVUR il monitoraggio e la verifica della effettiva realizzazione dei programmi e progetti finanziati. L'articolo 6 (recependo l’impegno al Governo dell'ordine del giorno G23.101) dispone che, per le università, gli enti di ricerca, nonché le scuole superiori a ordinamento speciale e gli istituti zooprofilattici sperimentali sia consentito assumere, con contratti a tempo determinato e con la stipula di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, personale di ricerca, tecnologi, tecnici e amministrativi per l'attuazione di progetti di ricerca e di innovazione tecnologica, finalizzati al miglioramento di servizi anche didattici per gli studenti. Tuttavia, gli oneri da ciò derivanti possono essere posti a carico sia dei bilanci di funzionamento degli enti, del FOE o del Fondo di finanziamento ordinario delle università (FFO), sia delle risorse premiali di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213. Non si comprende, infatti, dacché le attività ora citate rientrano a pieno titolo nell'attività propria delle università e degli enti di ricerca perché non debba essere previsto il loro finanziamento anche attraverso il FOE e il FFO.. Art. 1. (Contributi alle tasse universitarie) 1. Al fine di garantire l'accesso agli studi universitari per gli studenti capaci e meritevoli, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, attraverso l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, provvede a stabilire con decreto, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, modalità di contribuzione alle tasse universitarie. A tal fine, e ai fini di cui al comma 2, il predetto decreto certifica il rapporto percentuale tra il gettito complessivo della contribuzione studentesca e il finanziamento ordinario annuale erogato dallo Stato. 2. L'entità della contribuzione a carico degli studenti è determinata in rapporto al finanziamento ordinario dello Stato per le università e viene stabilita secondo criteri di equità, solidarietà e progressività in relazione alle condizioni economiche del nucleo familiare, come definito anche ai fini dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109. Art. 2. (Dipartimenti e rinnovabilità delle cariche) 1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al fine di rideterminare gli organi degli atenei e la loro composizione attraverso rinnovati criteri di pubblicità, equità e trasparenza, favorendo in primis un ricambio fisiologico e la rinnovabilità delle cariche, adotta un regolamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1998, n. 400, in base al quale: a) i componenti del consiglio di amministrazione delle università divengono cariche elettive a esclusione del sindaco della città in cui ha sede legale l'università; b) i dipartimenti sono formalmente riconosciuti quali organi di ateneo; c) la durata del mandato della carica di direttore di dipartimento è limitata a un massimo di tre anni, rinnovabile per una sola volta. Art. 3. (Consiglio direttivo e Comitato di selezione dell'ANVUR) 1. All’articolo 22, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, della legge 8 novembre 2013, n. 128, le parole: «sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, formulata sulla base di un elenco di persone, definito da un comitato di selezione, che rimane valido per due anni» sono sostituite dalle seguenti: «sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sulla base di un elenco di persone definito da un comitato di selezione che rimane valido per due anni. I membri di tale comitato di selezione del consiglio direttivo dell'ANVUR vengono designati dal Consiglio universitario nazionale (CUN), dal tavolo dei presidenti degli enti di ricerca pubblici e dal segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE)». Art. 4. (Modifica al decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49) 1. L'articolo 7 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49, è sostituito dal seguente: «Art. 7. (Rispetto dei limiti per le spese di personale e per le spese per indebitamento). -- 1. Al fine di assicurare il rispetto dei limiti di cui agli articoli 5 e 6 nonché la sostenibilità e l'equilibrio economico-finanziario e patrimoniale delle università, fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 27 ottobre 2011, n. 199, e ferme restando le disposizioni limitative in materia di assunzioni a tempo indeterminato e a tempo determinato previste dalla legislazione vigente, che definiscono i livelli occupazionali massimi su scala nazionale, dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è stabilito quanto segue: a) gli atenei che al 31 dicembre dell'anno precedente riportano un valore dell'indicatore delle spese di personale pari o superiore all'80 per cento e dell'indicatore delle spese per indebitamento superiore al 10 per cento, possono procedere all'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato con oneri a carico del proprio bilancio per una spesa annua in percentuale di quella relativa al corrispondente personale cessato dal servizio nell'anno precedente non superiore alla metà del vigente limite di legge del turn-over ; b) gli atenei che al 31 dicembre dell'anno precedente riportano un valore dell'indicatore delle spese di personale pari o superiore all'80 per cento e dell'indicatore delle spese per indebitamento non superiore al 10 per cento, possono procedere all'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato con oneri a carico del proprio bilancio per una spesa annua in percentuale di quella relativa al corrispondente personale cessato dal servizio nell'anno precedente non superiore al vigente limite di legge del turn-over ;