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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 11 BORGHESI La seduta inizia alle ore 12,05. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 33) Codice del Terzo settore Doc n. 33 Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, recante codice del Terzo settore (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e per la democrazia diretta, ai sensi dell'articolo 1, commi 2, lettera b) , 3, 5 e 7, della legge 6 giugno 2016, n. 106. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con condizioni e osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 24 luglio. Il PRESIDENTE avverte che è stato trasmesso alle Camere il parere del Consiglio di Stato. La Commissione può dunque concludere l'esame in sede consultiva sullo schema di decreto legislativo in titolo. La relatrice SAPONARA ( L-SP ) propone di modificare lo schema di parere presentato nella seduta di ieri, integrandolo con le correzioni segnalate dal senatore Grassi e ulteriori rilievi pervenuti dalle associazioni audite. Con riferimento all'articolo 8, propone che la lettera a) del comma 1 sia sostituita come segue: il comma 1 è sostituito dal seguente: "Le associazioni e le fondazioni del Terzo settore che si iscrivono nel registro unico nazionale del Terzo settore, le quali intendono ottenere la personalità giuridica, la conseguono, in deroga al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, mediante l'iscrizione nel suddetto registro. "». Alla lettera b) , capoverso 1- bis , dovrebbe essere inserito il riferimento anche alla Regione, quale soggetto destinatario della comunicazione di avvenuta iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore. Inoltre, il medesimo capoverso 1- bis dovrebbe essere collocato all'articolo 47, dopo il comma 5. Tali modificazioni si rendono necessarie allo scopo di chiarire il contenuto delle nuove norme in materia di acquisto della personalità giuridica degli enti del Terzo settore e al fine di evitare incertezze interpretative. Propone, quindi, di inserire una condizione relativa all'articolo 23, in tema di applicazione delle imposte sui redditi agli enti del Terzo settore, affinché, dopo la lettera a) del comma 1, sia inserita la seguente: " a- bis ) al comma 3, dopo la lettera b) , è inserita la seguente: « b -bis ) le attività di cui all'articolo 5, comma 1, lettere a) , b) e c) , se svolte da fondazioni ex Ipab, a condizione che gli utili siano interamente reinvestiti nelle attività di natura sanitaria o socio-sanitaria e che non sia deliberato alcun compenso a favore degli organi amministrativi»". Con riferimento all'articolo 30, propone di aggiungere, tra le attività che non si considerano commerciali, anche quelle di carattere assistenziale. Propone, infine, di inserire una osservazione relativa all'articolo 32, affinché si valuti la possibilità di sopprimere, all'articolo 102, comma 2, del decreto legislativo n. 117 del 2017, la lettera e) , allo scopo di ripristinare la vigenza dell'articolo 9- bis del decreto-legge n. 417 del 119, il quale prevede la possibilità di applicare alle associazioni senza fini di lucro e alle associazioni pro loco, in quanto compatibili, le disposizioni sul regime fiscale agevolato, di cui alla legge n. 398 del 1991. Il senatore PAGANO ( FI-BP ), dopo aver ribadito il proprio apprezzamento per l'atteggiamento costruttivo della relatrice, chiede di introdurre un ulteriore rilievo, al fine di prevedere che le prestazioni oggetto delle convenzioni stipulate dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico con le Regioni e le Province autonome in materia di soccorso ed elisoccorso, di cui all'articolo 2, comma 2, della legge n. 74 del 2001, siano considerate attività non commerciali, nonché attività non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IVA, ex articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972. A nome del proprio Gruppo, anticipa, quindi, un voto favorevole. La relatrice SAPONARA ( L-SP ) accoglie la proposta del senatore Pagano e riformula lo schema di parere, inserendo il rilievo nei termini da lui indicati. Il senatore PARRINI ( PD ) ribadisce la richiesta di procedere a una votazione per parti separate della proposta di parere della relatrice. In questo modo, anche il Gruppo Partito Democratico potrà convergere sui rilievi condivisibili, evidenziando al contempo le parti su cui vi sono maggiori perplessità. In particolare, esprime riserve sulla condizione che prevede la soppressione del comma 2 dell'articolo 61 e del comma 7 dell'articolo 62 del decreto legislativo n. 117 del 2017, poiché in questo modo si impedisce all'organismo nazionale di controllo di stabilire il numero di enti accreditabili come centri di servizio per il volontariato nel territorio nazionale e di determinarne l'ammontare del finanziamento stabile triennale. A suo avviso, verrebbe così meno la perequazione delle risorse, con conseguenze dannose soprattutto per il Mezzogiorno. Ricorda che anche le associazioni del Terzo settore hanno espresso critiche su questa proposta di correzione. Quanto alle osservazioni relative allo schema di decreto legislativo, esprime un avviso contrario sulle modifiche da apportare all'articolo 4, che comporterebbero il venir meno di alcuni obblighi in materia di scritture contabili e bilancio, di cui all'articolo 13 del decreto legislativo n. 117. Ritiene non condivisibile altresì l'osservazione sull'articolo 15 dello schema di decreto, che prevede l'inserimento, tra i membri del Consiglio nazionale del Terzo settore, di un rappresentante designato dai centri di servizio per il volontariato. Rileva, infatti, che tali centri sono strutture di carattere meramente tecnico e non svolgono funzioni di rappresentanza. Critica l'osservazione riferita all'articolo 30, con cui si propone di ampliare il novero delle attività da non considerarsi commerciali. Si sofferma, quindi, sulle osservazioni relative al decreto legislativo n. 117 del 2017, criticando in primo luogo quella riferita all'articolo 5. A suo avviso, infatti, si tratterebbe di una considerazione di carattere politico, non connessa a specifici riferimenti normativi. Ritiene inopportuna, altresì, l'osservazione relativa all'articolo 35, in quanto gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI potrebbero essere privi dei requisiti necessari per gli enti del Terzo settore. Formula considerazioni critiche anche sulle osservazioni relative all'articolo 41 del decreto legislativo n. 117. Infatti, da un lato, si rischia di attribuire funzioni di responsabilità a enti inidonei e, dall'altro, non appare corretto ridurre il numero delle reti associative a quelle che hanno sottoscritto contratti collettivi di lavoro.