[massime]

Acque termali - Riordino del settore - Delega al governo all’emanazione di un testo unico - Ricorso della regione lombardia - Assunta carenza di principî e criteri direttivi - Conseguente lesione di prerogative regionali - Non fondatezza della questione.. La norma di cui all'art. 1, comma 5, della legge 24 ottobre 2000, n. 323 – nel prevedere la delega al Governo (peraltro ormai scaduta) per l'emanazione, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge, di un decreto legislativo recante un testo unico delle leggi in materia di attività idrotermali che raccolga, coordinandola, la normativa vigente – attribuisce un potere normativo non idoneo, di per sé, a compromettere prerogative regionali, dovendo il relativo esercizio essere volto alla riconduzione in un quadro di coerenza sistematica di norme legislative contenute in precedenti atti normativi. Non è pertanto fondata la relativa questione di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli articoli 3, 5, 76, 97 e 117 della Costituzione, in quanto il Governo avrebbe il potere non solo di raccogliere ma anche di modificare la normativa vigente, senza che siano indicati princìpi e criteri direttivi.