[sommcomm]

Comunica peraltro che la prossima settimana la Commissione avvierà l'esame, in sede riunita con la Commissione ambiente, degli atti dell'Unione europea n. COM(2022) 330 definitivo, COM(2022) 331 definitivo e C(2022) 3300 definitivo. Rende noto, infine, che è stato assegnato alla Commissione l'atto del Governo n. 397, recante criteri e modalità per l'ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali di energia elettrica e gas interessati dal superamento del regime di prezzi regolati, il cui esame sarà avviato la settimana prossima. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,15. Allegato SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DAL RELATORE SUI DOCUMENTI DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2021) 660 DEFINITIVO E N. COM(2022) 138 DEFINITIVO SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DAL RELATORE SUI DOCUMENTI DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2021) 660 DEFINITIVO E N. COM(2022) 138 DEFINITIVO La 10ª Commissione permanente, esaminati, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, l'atto dell'Unione europea COM (2021) 660 definitivo, contenente la "Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Risposta all'aumento dei prezzi dell'energia: un pacchetto di misure d'intervento e di sostegno" e l'atto dell'Unione europea COM (2022) 138 definitivo, contenente la "Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Sicurezza dell'approvvigionamento e prezzi dell'energia accessibili: opzioni per misure immediate e in vista del prossimo inverno", valutati gli elementi acquisiti in seguito alla trasmissione dei documenti in esito all'istruttoria, premesso che: l'atto COM (2021) 660 reca un pacchetto di misure con cui l'Unione e gli Stati membri intendono fronteggiare l'impennata dei prezzi dell'energia, già iniziata a fine 2021, anche a causa del forte aumento della domanda mondiale di gas, dovuto alla ripresa economica successiva alla pandemia da COVID-19. Nello specifico, la Commissione ha rilevato come i volumi di gas in arrivo dalla Russia, ancora prima del conflitto in Ucraina, risultassero inferiori alle previsioni, con una conseguente tensione del mercato con l'avvicinarsi della stagione fredda, e segnalando come i ritardi nella manutenzione delle infrastrutture durante la pandemia avessero inciso sull'approvvigionamento. A tale situazione, è andato ad aggiungersi l'aumento dei prezzi dell'energia elettrica per effetto delle condizioni meteorologiche stagionali, tradottesi in una minore produzione di rinnovabili in Europa. Inoltre, il perdurare della siccità sta generando anche gravi conseguenze sulla produzione di energia nucleare francese. Infine, ultima componente dell'aumento del prezzo dell'energia è stata individuata nell'aumento del prezzo europeo della CO 2 , seppur di gran lunga inferiore al rincaro del gas, che ha finito per incidere nove volte di più sul prezzo dell'energia elettrica. Tale aumento era dovuto sia alla maggiore domanda di quote di emissioni, sia ai prezzi elevati del gas, che contribuiscono a far salire il prezzo della CO 2 ; i predetti aumenti di prezzi hanno già prodotto forti effetti negativi sulle famiglie e sulle imprese. A tal fine, l'atto in esame ha lo scopo di sostenere misure urgenti a breve termine adottabili dagli Stati membri al fine di tutelare i consumatori vulnerabili e attenuare gli effetti sull'industria delle fluttuazioni dei prezzi; accanto alle suddette misure urgenti a breve termine, la citata Comunicazione anticipa una serie di misure coordinate a medio termine, per garantire una migliore preparazione di fronte alle fluttuazioni dei prezzi del gas e ridurre la dipendenza dell'Unione Europea dai combustibili fossili. A tal fine, la Commissione ha espresso il proprio impegno a monitorare i prezzi del carbonio, tenuto conto che tale fattore rappresenta un incentivo essenziale per il passaggio a energie rinnovabili più economiche, a edifici più efficienti e performanti sotto il profilo energetico e a fonti di energia a basse emissioni, favorendo così, nel lungo periodo, la riduzione dei prezzi all'ingrosso e rendendo il sistema energetico più flessibile e in grado di resistere alla volatilità dei prezzi durante la transizione. Inoltre, la Commissione si è impegnata a: pubblicare, nel 2022, gli orientamenti sulle modalità di accesso alle procedure di autorizzazione per le rinnovabili; avviare, all'inizio del 2022, i lavori sull'elaborazione di un codice di rete per la flessibilità sul versante della domanda; completare la revisione della disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell'ambiente e dell'energia per agevolare la realizzazione del Green Deal europeo al minor costo possibile; assistere gli Stati membri per sfruttare al meglio le risorse finanziarie disponibili nel bilancio UE e Next Generation EU ; considerato che: la Comunicazione "Sicurezza dell'approvvigionamento e prezzi dell'energia accessibili: opzioni per misure immediate e in vista del prossimo inverno" (COM(2022) 138 final) fa seguito alla Comunicazione dell'8 marzo 2022 riguardante il piano REPowerEU (COM(2022) 108 final) della Commissione. L'atto è stato presentato dalla Commissione europea il 23 marzo 2022, unitamente ad una proposta di regolamento che modifica il regolamento (UE) 2017/1938 concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas ed il regolamento (CE) n. 715/2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale, introducendo norme in materia di stoccaggi gas nonché un quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato, quale risposta alle richieste dei Capi di Stato e di Governo in occasione del Vertice informale di Versailles del 10 e 11 marzo 2022. In quel contesto i leader dell'UE hanno convenuto di eliminare il più rapidamente possibile la dipendenza dell'Europa dalle importazioni russe di gas, naturale petrolio e carbone e hanno invitato la Commissione a presentare un Piano per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e prezzi dell'energia accessibili nel corso della prossima stagione invernale; come evidenziato anche in sede di audizione, con tale Comunicazione, la Commissione europea ha, quindi, inteso fornire una prima risposta alle sollecitazioni provenienti dagli Stati membri relativamente alle possibili misure da porre in atto, sia a livello nazionale sia a livello europeo, a fronte dell'incremento eccezionale dei prezzi dell'energia elettrica e del gas naturale registrato fra l'autunno 2021 e i primi mesi del 2022, poi acuitosi a seguito dell'avvio del conflitto russo-ucraino, anche per promuovere un coordinamento a livello europeo degli interventi di contenimento delle ripercussioni attese sui consumatori;