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Allegato MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 5 MAGGIO 2015, N. 51 All'articolo 1: al comma 1: al primo periodo, dopo le parole: «fideiussione bancaria» sono inserite le seguenti: «o assicurativa»; al secondo periodo, dopo le parole: «fideiussione bancaria» sono inserite le seguenti: «o assicurativa»; al terzo periodo, dopo le parole: «fideiussione bancaria» sono inserite le seguenti: «o assicurativa»; dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: «6-bis. Al fine di garantire l'efficiente qualità dei servizi del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) e l'efficace gestione dei relativi servizi in relazione alla cessazione del regime europeo delle quote latte e all'attuazione della nuova politica agricola comune (PAC), alla cessazione della partecipazione del socio privato alla società di cui all'articolo 14, comma 10-bis, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, l'AGEA provvede, in coerenza con la strategia per la crescita digitale e con le linee guida per lo sviluppo del SIAN, alla gestione e allo sviluppo del SIAN direttamente, o tramite società interamente pubblica nel rispetto delle normative europee in materia di appalti, ovvero attraverso affidamento a terzi mediante l'espletamento di una procedura ad evidenza pubblica ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, anche avvalendosi a tal fine della società CONSIP Spa, attraverso modalità tali da assicurare comunque la piena operatività del sistema al momento della predetta cessazione. La procedura ad evidenza pubblica è svolta attraverso modalità tali da garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali della predetta società di cui all'articolo 14, comma 10-bis, del decreto legislativo n. 99 del 2004 esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. L'AGEA provvede all'attuazione delle disposizioni del presente comma con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica». All'articolo 2: al comma 1, capoverso 4-ter.1: alla lettera c), le parole: «ma meno del» sono sostituite dalle seguenti: «e fino al»; dopo la lettera c) sono aggiunte le seguenti: «c-bis) alle aziende che abbiano superato di oltre il 12 per cento e fino al 30 per cento il proprio quantitativo disponibile e comunque nel limite del 6 per cento del predetto quantitativo; c-ter) alle aziende che abbiano superato di oltre il 30 per cento e fino al 50 per cento il proprio quantitativo disponibile e comunque nel limite del 6 per cento del predetto quantitativo; c-quater) alle aziende che abbiano superato di oltre il 50 per cento il proprio quantitativo disponibile e comunque nel limite del 6 per cento del predetto quantitativo»; al comma 3: alla lettera a) è premessa la seguente: «0a) al comma 3, quarto periodo, le parole: "due punti percentuali" sono sostituite dalle seguenti: "quattro punti percentuali"»; dopo la lettera b) è inserita la seguente: «b-bis) al comma 7, secondo periodo, dopo le parole: "dell'azienda" è inserita la seguente: "cessionaria"». All'articolo 3: al comma 1, le parole: «il 20 per cento del relativo settore» sono sostituite dalle seguenti: «il 25 per cento del relativo settore, ovvero per ciascun prodotto o gruppo di prodotti. Nel caso di organizzazioni interprofessionali operanti in una singola circoscrizione economica come definita ai sensi dell'articolo 164, paragrafo 2, del citato regolamento (UE) n. 1308/2013, la medesima condizione si intende verificata se l'organizzazione interprofessionale richiedente dimostra di rappresentare una quota delle richiamate attività economiche pari ad almeno il 51 per cento del relativo settore, ovvero per ciascun prodotto o gruppo di prodotti, nella circoscrizione economica, e comunque almeno il 15 per cento delle medesime a livello nazionale»; al comma 2: al primo periodo, le parole: «sentita la» sono sostituite dalle seguenti: «previa intesa in sede di» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «a livello nazionale ovvero in ciascuna circoscrizione economica»; al quinto periodo, le parole: «, nonché degli imprenditori e dei lavoratori del settore agricolo» sono sostituite dalle seguenti: «e dei lavoratori del settore agricolo e agroalimentare»; dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. Le organizzazioni interprofessionali, nella redazione dei contratti-tipo per la vendita di prodotti agricoli ad acquirenti o per la fornitura di prodotti trasformati a distributori e rivenditori al minuto di cui all'articolo 157, paragrafo 1, lettera c), del citato regolamento (UE) n. 1308/2013, garantiscono il rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 62, commi 1 e 2, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, e successive modificazioni, e delle relative norme attuative»; al comma 3, primo periodo, le parole: «di cui all'articolo 164, paragrafo 2, del citato regolamento (UE) n. 1308/2013» sono soppresse; al comma 4, primo periodo, le parole: «su richiesta dall'organizzazione interprofessionale» sono sostituite dalle seguenti: «su richiesta dell'organizzazione interprofessionale»; al comma 6: al primo periodo, dopo le parole: «gli operatori del settore» sono inserite le seguenti: «, del prodotto ovvero del gruppo di prodotti»; al secondo periodo, le parole: «a euro 50.000 in ragione del valore dei contratti stipulati in violazione delle medesime» sono sostituite dalle seguenti: «a euro 50.000, in ragione dell'entità della violazione, ovvero, in caso di violazione di regole relative all'applicazione di contratti-tipo, fino al 10 per cento del valore dei contratti stipulati in violazione delle medesime»; al terzo periodo, le parole: «e all'irrogazione delle sanzioni» sono sostituite dalle seguenti: «e dell'irrogazione delle sanzioni»; al quinto periodo, le parole: «sono versate all'entrata» sono sostituite dalle seguenti: «sono versati all'entrata»; al comma 7, secondo periodo, le parole: «il 35 per cento del relativo settore» sono sostituite dalle seguenti: «il 40 per cento del relativo settore, ovvero per ciascun prodotto o gruppo di prodotti. Nel caso di organizzazioni interprofessionali operanti in una singola circoscrizione economica, la medesima condizione si intende verificata se l'organizzazione interprofessionale richiedente dimostra di rappresentare una quota delle richiamate attività economiche pari ad almeno il 51 per cento del relativo settore, ovvero per ciascun prodotto o gruppo di prodotti, nella circoscrizione economica, e comunque almeno il 30 per cento delle medesime a livello nazionale»; al comma 10 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «All'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, le parole: