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Art. 2 1. Il quarto comma dell'art. 4 del decreto ministeriale 8 settembre 1988, n. 484, è sostituito dal seguente: "Fatti salvi i casi di forza maggiore o quelli imputabili al richiedente l'abbonamento, chiunque non sia stato collegato alla rete telefonica entro il termine stabilito dai precedenti commi, riceve, per ogni giorno di ritardo, fermo restando l'obbligo per il gestore del servizio pubblico di provvedere comunque all'attivazione dell'impianto, un indennizzo ragguagliato al triplo del canone di abbonamento su base giornaliera, da corrispondere in relazione al periodo di ritardo all'atto della prima fatturazione, anche mediante detrazione dell'importo dalla bolletta.". Nota all'art. 2: - Il testo vigente dell'art. 4 del regolamento di servizio per l'abbonamento telefonico, approvato con decreto ministeriale 8 settembre 1988, n. 484, come modificato dal regolamento qui pubblicato, è il seguente: "Art. 4. - Entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, la società comunicherà all'interessato la data entro cui verrà attivato l'impianto che non potrà superare, salvo quanto previsto dal successivo terzo comma, novanta giorni dal ricevimento della predetta richiesta. A decorrere dal 1 gennaio 1990 l'attivazione dell'impianto avverrà, salvo quanto previsto dal successivo comma, entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta. Qualora, in considerazione di motivata indisponibilità delle risorse tecniche, non fosse possibile attivare l'impianto entro i predetti termini, la società indicherà comunque la data entro cui sarà attivato l'impianto. In ogni caso il contributo spese di impianto non può essere richiesto prima di trenta giorni precedenti l'attivazione. Fatti salvi i casi di forza maggiore o quelli imputabili al richiedente l'abbonamento, chiunque non sia stato collegato alla rete telefonica entro il termine stabilito dai precedenti commi, riceve, per ogni giorno di ritardo, fermo restando l'obbligo per il gestore del servizio pubblico di provvedere comunque all'attivazione dell'impianto, un indennizzo ragguagliato al triplo del canone di abbonamento su base giornaliera, da corrispondere in relazione al periodo di ritardo all'atto della prima fatturazione, anche mediante detrazione dell'importo dalla bolletta. Nel caso in cui l'attivazione dell'impianto non fosse possibile entro il sessantesimo giorno dalla data comunicata dalla società per cause imputabili ad uno dei contraenti, l'altro, previa comunicazione scritta, ha diritto a risolvere il contratto, fermo restando l'obbligo della società di rimborsare le somme versate dal richiedente fatte salve le specifiche pattuizioni relative agli impianti oltre il perimetro abitato o che richiedano particolari predisposizioni. La società è obbligata a comunicare al recapito indicato dal richiedente, con congruo anticipo, la data di esecuzione dell'impianto presso il relativo domicilio, precisando l'arco di tempo (mattina o pomeriggio) dell'intervento".