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d gli edifici destinati a sede di uffici pubblici, con i loro arredi e gli altri beni destinati al pubblico servizio. 3 Secondo le modalità previste dai decreti legislativi di attuazione del presente Statuto sono trasferiti alla regione tutti i beni immobili patrimoniali dello Stato che si trovano nel territorio della regione stessa. 15 (Rapporti con le altre regioni) 1 La regione coordina la propria azione con quella delle altre regioni per la cura di interessi comuni e stipula intese per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche prevedendo l'individuazione di organi comuni. 16 (Rapporti con lo Stato) 1 Lo Stato e la regione, in posizione paritaria, informano i loro rapporti al principio di leale collaborazione. 2 La regione partecipa ai processi decisionali di proprio interesse in tutte le sedi istituzionali di concertazione, di negoziazione e di coordinamento. 3 Il presidente della regione interviene, con voto deliberativo, alle sedute del Consiglio dei ministri con rango di Ministro quando sono trattate questioni che riguardano la regione. 4 Con i decreti legislativi di attuazione del presente Statuto sono stabiliti i criteri per l'individuazione delle questioni di rilievo regionale e sono disciplinate le forme d'intesa e di coordinamento che riguardano settori, opere e interventi di comune interesse, con specifico riguardo all'utilizzo delle risorse naturali e delle fonti di energia. 17 (Rapporti con l'Unione europea) 1 Nelle materie in cui ha competenza legislativa o che interessano specificamente il suo territorio, la regione partecipa alla formazione degli atti comunitari secondo le modalità stabilite con i decreti legislativi di attuazione del presente Statuto. 2 Il presidente della regione partecipa a tutte le decisioni relative ad argomenti che hanno un'incidenza diretta sul territorio regionale. 3 La regione è rappresentata nelle riunioni degli organismi dell'Unione europea quando si trattano argomenti che hanno incidenza specifica, diretta e rilevante sul territorio e sull'economia regionali; se l'argomento trattato ha ricadute esclusivamente sulla regione, la rappresentanza italiana è integrata da un membro dell'esecutivo regionale che ne assume la guida. 4 La regione provvede all'attuazione degli atti dell'Unione europea nelle materie in cui ha potestà legislativa. 18 (Politica estera) 1 Nelle materie in cui ha potestà legislativa, la regione promuove accordi e collaborazioni con altri Stati e con enti territoriali di altri Stati per favorire lo sviluppo dei rapporti economici, culturali e sociali, anche mediante forme organizzative di raccordo e di gestione di attività di comune interesse. 2 La regione partecipa alla formazione degli accordi internazionali di interesse regionale e provvede all'attuazione e all'esecuzione degli stessi nelle materie di propria competenza. 3 La regione può svolgere attività di rilievo internazionale e promozionali all'estero nelle materie in cui ha potestà legislativa dandone comunicazione preventiva allo Stato. 4 La regione promuove e coordina la politica transfrontaliera e le iniziative di cooperazione transnazionale degli enti locali con le collettività o con le autorità territoriali interne ad altri Stati. 5 L'attività di cui al presente articolo avviene secondo le modalità stabilite dai decreti legislativi di attuazione del presente Statuto. 19 (Politiche regionali sull'allargamento dell'Unione europea) 1 La regione promuove le iniziative e adotta i provvedimenti legislativi e amministrativi necessari ad adattare le strutture, le reti e i servizi presenti sul proprio territorio alle esigenze dell'allargamento dell'Unione europea. 2 La regione opera altresì per favorire la competitività delle attività economiche regionali nei confronti dei nuovi Stati membri dell'Unione europea e degli Stati dell'Europa centro-orientale. 3 Nell'ambito delle iniziative di cui ai commi 1 e 2, la regione concorda con lo Stato provvedimenti legislativi specifici, interventi finanziari mirati e forme speciali di agevolazione fiscale con le modalità e nell'ambito delle materie, anche di legislazione esclusiva dello Stato, individuate e disciplinate con appositi decreti legislativi di attuazione del presente Statuto. 20 (Decreti legislativi di attuazione dello Statuto) 1 Con decreti legislativi, adottati dal Governo, sulla base dell'intesa raggiunta in seno alla commissione paritetica di cui al comma 2, sono stabilite le norme di attuazione del presente Statuto. 2 È istituita una commissione paritetica composta da sei membri, nominati tre dallo Stato e tre dal consiglio della regione. Il presidente della commissione è scelto dalla regione tra i componenti di nomina regionale. 3 La commissione paritetica è la sede permanente di concertazione tra lo Stato e la regione per ogni questione relativa all'adozione di atti statali che possono incidere sugli interessi della regione stessa. 4 La commissione paritetica esercita in particolare le seguenti funzioni: a esprime l'intesa sui decreti legislativi di attuazione del presente Statuto; b concorda le procedure e le modalità del trasferimento dei beni e del conferimento delle funzioni amministrative dallo Stato alla regione; c concorda le procedure e le modalità del trasferimento delle competenze del prefetto in capo alla regione; d svolge funzioni di conciliazione in caso di controversie tra la regione e lo Stato, secondo le modalità stabilite dai decreti legislativi di attuazione del presente Statuto. 5 Con appositi decreti legislativi di attuazione del presente Statuto sono disciplinate le procedure e i tempi per lo svolgimento delle competenze di cui al comma 4, con particolare riguardo alla definizione dei termini per l'acquisizione dei pareri obbligatori da parte dell'amministrazione statale e per l'individuazione di forme di silenzio assenso per il rilascio dei medesimi. III ORGANI DELLA REGIONE E DEL SISTEMA DELLE AUTONOMIE. DISPOSIZIONI GENERALI 21 (Princìpi generali) 1 Nell'ambito digli obiettivi generali di decentramento e di sussidiarietà di cui all'articolo 3, la regione promuove l'autonomia amministrativa e finanziaria degli enti locali nonché la creazione di un sistema di relazioni tra gli enti locali e tra questi e la regione che consenta di orientare la programmazione verso strategie condivise. 22 (Organi della regione e del sistema delle autonomie locali) 1 Sono organi della regione: il consiglio regionale, il presidente della regione e la giunta regionale. 2 Fanno parte del sistema delle autonomie locali: i comuni singoli o associati, le province e la provincia metropolitana di Trieste. 3 Sono organi del sistema delle autonomie: il consiglio delle autonomie locali; i consigli provinciali, i presidenti delle province e le giunte provinciali; i consigli comunali, i sindaci e le giunte comunali. 4 Al fine di favorire la concreta partecipazione degli enti locali alla programmazione e alle funzioni regionali di indirizzo, i principi generali per l'elezione degli organi regionali e provinciali, nonché le disposizioni che disciplinano il funzionamento del consiglio regionale e dei consigli provinciali, prevedono e incentivano forme di partecipazione diretta e l'esercizio di funzioni consultive da parte dei rappresentanti degli enti locali. 5 In attuazione di quanto previsto al comma 4, il presente Statuto in particolare: a disciplina il funzionamento del consiglio delle autonomie locali quale organo consultivo di raccordo tra la regione e le autonomie locali; b disciplina la partecipazione dei rappresentanti dei comuni nell'ambito dei consigli provinciali;