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L'articolo 9 equipara gli esiti dei censimenti dei danni eseguiti dal Ministero per i beni e le attività culturali, inerenti gli immobili di proprietà privata ma di interesse culturale o destinati a uso pubblico, agli analoghi esiti di classificazione di agibilità rilevati con le schede AeDES. L'articolo 10 prevede che, nei casi di « grandi luci » deve essere introdotto il riferimento al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di approvazione della scheda di valutazione di danno e agibilità post -sisma per edifici a struttura prefabbricata o di grande luce GL-AeDES. L'articolo 11 equipara l'edilizia produttiva a quella abitativa che riconosce contributi al cento per cento anche alle seconde e terze case e al fine di recuperare tutto il patrimonio edilizio esistente sui territori colpiti dal sisma. In particolare viene riconosciuto un contributo pari al sessanta per cento del costo dell'intervento calcolato in relazione al livello di danno subito in conseguenza degli eventi simici occorsi a decorrere dal 24 agosto 2016, per quegli immobili di proprietà (o utilizzati sulla base di altro titolo giuridico valido) di titolari di attività produttive che seppure strumentali o costituenti patrimonio di un'impresa attiva, non erano utilizzati ma lo erano stati nei due anni antecedenti gli stessi eventi sismici. L'articolo 12 estende, considerata l'approvazione del correttivo appalti, l'applicazione della procedura negoziale anche agli incarichi relativi al coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, alla direzione lavori e al collaudo, con la finalità di assicurare una continuità delle attività rientranti nei servizi di ingegneria e architettura in un'ottica di omogeneità, coerenza e snellimento del processo. Al riguardo, si evidenzia come il correttivo sugli appalti intenda per servizi di ingegneria e architettura: incarichi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, direzione dei lavori e collaudo. Inoltre, in conformità con il codice degli appalti, l'articolo chiarisce che entro l'importo di 40.000 euro (150.000 per l'anno 2019 ai sensi dell'articolo 1, comma 912, della legge 30 dicembre 2018, n. 145) è possibile ricorrere all'affidamento diretto. L'articolo 13, nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di appalti pubblici e del codice degli appalti, intende favorire le micro-imprese e le piccole e medie imprese all'accesso agli appalti, con particolare riguardo a quelle del cratere sismico, consentendo alle stazioni appaltanti di suddividere gli appalti in lotti funzionali, limitatamente ai lavori al di sotto della soglia di rilevanza comunitaria. L'articolo 14 concede ai dipendenti dei comuni assunti ai sensi dell'articolo 50- bis , ovvero anche ai propri dipendenti di ruolo, anche in deroga all'articolo 31, comma 5, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, di svolgere le funzioni di responsabile unico del procedimento e al presidente della regione, nella qualità di vice-commissario, di delegare lo svolgimento delle attività concernenti la riparazione, il ripristino con miglioramento sismico o la ricostruzione delle opere pubbliche anche a enti pubblici diversi da quelli individuati come soggetti attuatori e a soggetti (organismi di diritto pubblico) che ordinariamente ai sensi del codice di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016 possono esercitarle. L'articolo 15, nel modificare l'articolo 18 del decreto-legge n. 189 del 2016, intende assicurare la concreta rimuneratività delle attività delle centrali uniche di committenza attraverso la previsione che sia il Commissario straordinari a definirne gli importi con propria ordinanza e garantire che le risorse già previste possano essere concretamente utilizzate per potenziare, prevedendo assunzioni di personale specialistico, la struttura delle centrali uniche di committenza. L'articolo 16 ripristina l'intesa tra Governo e regioni nell'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016 per garantire il rispetto delle attribuzioni delle competenze garantito alle regioni dalla stessa Carta costituzionale. Il ripristino dell'intesa, in quanto espressione di una condivisione unanime delle decisioni, peraltro assicura la concreta leale collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte nel processo di ricostruzione ed è effettiva garanzia di semplificazione, trasparenza e accelerazione degli interventi. L'articolo 17 istituisce un tavolo istituzionale con l'obiettivo di condividere le scelte e gli interventi tra le amministrazioni territoriali e il Governo, per garantire al processo di ricostruzione una visione in prospettiva e coordinata con le misure di sviluppo locale delle aree – in particolare quelle interne – colpite dal sisma. L'articolo 18 sottrae i contributi per la ricostruzione ai controlli preventivi previsti dal cosiddetto testo unico bancario (TUB) in materia di antiriciclaggio, tenendo presente che i procedimenti di erogazione degli stessi contributi sono tutti predefiniti e quindi trasparenti e le somme sono erogate da soggetti terzi (istituti bancari convenzionati). Il rischio infatti è che l'obbligo di tale verifica diretta da parte degli istituti bancari convenzionati nell'ambito del Plafond sisma in capo ad ogni singolo proprietario impedisca l'erogazione del finanziamento agevolato. L'articolo intende quindi risolvere il problema del blocco dell'erogazione del finanziamento laddove, in caso di condomini o di comunioni, un proprietario o comproprietario sia irreperibile o contrario all'intervento di riparazione, ripristino o ricostruzione e non possa o intenda recarsi in banca per la sottoscrizione delle dichiarazioni previste dal TUB, nonostante la legittimità della concessione del finanziamento erogato secondo le regole delle maggioranze qualificate previste dal codice civile e dal decreto-legge n. 189 del 2016. L'articolo 19 elimina la possibilità di presentare il progetto in riferimento non all'intero edificio, ma alla singola unità immobiliare. L'articolo 20 estende le regole stabilite dall'articolo 1- sexies del decreto-legge n. 55 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 89 del 2018, in materia di lievi difformità edilizie e pratiche pendenti, trovando applicazione anche agli edifici effettivamente e causalmente danneggiati dal sisma, nonostante possano essere collocati in comuni diversi rispetto a quelli di cui agli allegati 1, 2 e 2- bis del decreto-legge n. 189 del 2016.. I DISPOSIZIONI RELATIVE AL PERSONALE 1 (Riparametrazione degli oneri per il personale e il funzionamento degli Uffici speciali per la ricostruzione) 1 All'articolo 3, comma 1, sesto periodo, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, le parole: « con profilo professionale di tipo tecnico-ingegneristico » sono soppresse.