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Per quanto riguarda il rilascio della patente di guida, rimane il requisito dei 5 anni senza episodi di crisi e in assenza di terapia farmacologica, per le patenti del Gruppo 1 (patenti A e B), e di 10 anni per le patenti del Gruppo 2 (patenti C, D e K), ai sensi dell'Allegato III della direttiva 2009/113/CE, corrispondente all'Allegato III del decreto legislativo n. 59 del 2011. All'articolo 2 si prevedono misure a tutela delle persone con epilessia in condizione di farmaco-resistenza. Innanzitutto, per imporre qualsiasi limitazione a una persona a causa di crisi epilettica o epilessia, sarà necessaria la certificazione del medico specialista. In secondo luogo, viene stabilita una tutela per le persone che si trovano in fase di transizione tra la certificazione dello stato invalidante e la remissione della patologia, in cui molto spesso si verifica la perdita del posto di lavoro. Inoltre, si prevedono agevolazioni per le persone affette da epilessie farmaco-resistenti che risultano penalizzate nel mondo del lavoro, stabilendo che tali persone hanno diritto ad accedere al collocamento mirato e al riconoscimento della situazione di handicap grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. Infine, si garantisce, agli alunni con epilessia che lo necessitino, la somministrazione non specialistica dei farmaci in orario scolastico. All'articolo 3 si affronta la necessaria tutela a quanti abbiano conseguito il controllo delle crisi epilettiche con adeguata e tollerata terapia. All'articolo 4 è prevista l'istituzione della Commissione nazionale permanente per l'epilessia, incaricata di predisporre e di proporre azioni per migliorare le terapie e l'inclusione delle persone con epilessia e delle loro famiglie. Infine, con l'articolo 5, intervenendo su quanto previsto dal decreto legislativo n. 59 del 2011, si definiscono condizioni e tempi per il rilascio e il rinnovo dell'idoneità alla guida per le persone affette da epilessia in trattamento e senza crisi, nonché delle persone con forme di epilessia che non compromettono la guida. Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta. Partecipazioni in società del settore lattiero-caseario DDL 1110 Modifica all'articolo 4 del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, concernente le partecipazioni in società operanti nel settore lattiero-caseario (Parere alla 9ª Commissione. Esame e rinvio) La senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ), relatrice, illustra il disegno di legge n. 1110, già approvato dalla Camera dei deputati, sottolineando che questo si compone di un unico articolo, volto ad aggiungere un nuovo comma all'articolo 4 del decreto legislativo n. 175 del 2016 (Testo Unico sulle società partecipate), al fine di consentire la partecipazione pubblica in società aventi per oggetto sociale prevalente la produzione, il trattamento, la lavorazione e l'immissione in commercio del latte, in qualsiasi modo trattato, e dei prodotti lattiero-caseari. Ricorda, quindi, che il vigente articolo 4 prevede il divieto per le amministrazioni pubbliche, di costituire società, o di acquisire o mantenere partecipazioni, anche di minoranza, in società aventi per oggetto attività di produzione di beni e servizi, non strettamente necessarie al perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Rispetto a tale divieto generale, l'articolo 4 prevede alcune deroghe. Il provvedimento in esame aggiunge, quindi, una nuova deroga all'articolo 4 del Testo unico, per consentire la partecipazione pubblica in società aventi per oggetto sociale prevalente la produzione, il trattamento, la lavorazione e l'immissione in commercio del latte, in qualsiasi modo trattato, e dei prodotti lattiero-caseari. La relatrice ricorda che, ad oggi, nel settore lattiero-caseario, risultano partecipate da soggetti pubblici (in particolare da enti locali) le centrali del latte di Brescia, di Alessandria e Asti, di Roma, e la centrale del latte d'Italia (S.p. A. quotata in borsa, che ha raggruppato la centrale del latte di Torino con quelle di Firenze, Pistoia e Livorno). Inoltre, nel settore lattiero caseario operano anche 21 società cooperative, con partecipazioni anche minime da parte degli enti locali di riferimento, oltre a qualche altro soggetto di ordine per lo più locale. Per quanto riguarda gli aspetti di compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, la relatrice ritiene che sarebbe opportuno specificare  come è già indicato per esempio nella deroga di cui al comma 9- bis dell'articolo 4 del Testo unico  che la partecipazione pubblica debba avvenire "nel rispetto della disciplina europea" e, in particolare, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato alle imprese e, ove applicabile, nel rispetto della direttiva 2006/111/CE in materia di trasparenza delle relazioni finanziarie tra gli Stati membri e le loro imprese pubbliche. La direttiva 2006/111/CE, infatti, impone particolari regole di trasparenza nei flussi finanziari da enti pubblici ad imprese controllate da questi, tenendo conto del fatto che spesso gli enti pubblici tendono a comportarsi verso le imprese da essi controllate in modo meno oculato di quello che adotterebbe un investitore privato in normali condizioni di mercato. Ogni qualvolta il socio pubblico agisce verso la controllata in modo diverso da come farebbe un socio privato in normali condizioni di mercato, potrebbe configurarsi un situazione di aiuto di Stato incompatibile con il Trattato europeo. Sono, tuttavia, escluse dagli obblighi di trasparenza, di cui alla direttiva, le partecipazioni in imprese pubbliche di servizi qualora gli aiuti ad esse erogati non possano incidere sensibilmente sugli scambi fra Stati membri, e le partecipazioni in imprese pubbliche con un fatturato annuo inferiore a 40 milioni di euro. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Ratifica Accordo Fondazione internazionale UE- America latina e Caraibi DDL 1137 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo che istituisce la Fondazione internazionale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, ed i Paesi dell'America latina e dei Caraibi, dall'altra, fatto a Santo Domingo il 25 ottobre 2016 (Parere alla 3ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Riprende l'esame del disegno di legge in titolo, sospeso nella seduta del 25 giugno 2019. Il PRESIDENTE comunica che sono pervenute tre note da parte del Ministero degli affari esteri, a risposta delle richieste di chiarimento emerse durante la discussione in Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE legge di delegazione europea 2018 DDL 944 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 2 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2019 Doc Doc.