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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 193 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REFERENTE Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1438 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1516 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante riforma organica della magistratura onoraria ed altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio e introduzione delle tutele previdenziali DDL 1555 Modifiche alla legge 28 aprile 2016, n. 57 e al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di tutele dei magistrati onorari ed efficienza degli uffici giudiziari del giudice di pace e del tribunale DDL 1582 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di riforma della magistratura onoraria e attuazione del principio di ragionevole durata del processo DDL 1714 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta antimeridiana del 9 settembre. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) chiede ai relatori come intendano risolvere il problema delle risorse per pagare i magistrati onorari, dopo la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea: occorre un investimento economico consistente, del quale il Ministero deve farsi carico. Il senatore URRARO ( L-SP-PSd'Az ) chiede alle relatrici se intendano tener conto delle proposte da lui formulate nell'ultima seduta. La relatice VALENTE ( PD ) dichiara che le proposte della Lega sono lontane dall'impostazione seguita dalle relatrici, le quali però hanno preso parte alla discussione parlamentare: da essa attingeranno per avanzare la loro proposta di testo unificato che sarà depositata al più presto. Il PRESIDENTE avverte che, laddove depositata entro domani mattina, tale proposta potrebbe essere posta ai voti come testo base, al quale riferire gli emendamenti già nella seduta pomeridiana di domani. In questo caso, i Gruppi potranno pronunciarsi prima del voto. Coglie l'occasione per informare che, da corrispondenza ricevuta, risulterebbe che ad oggi in Calabria non sia stato ricevuto ancora il terzo contributo dovuto ai magistrati onorari per causa Covid. Nella stessa situazione di Crotone si trovano ancora moltissimi giudici onorari di tribunale (Got), con disparità anche tra le Corti di Appello (di una stessa regione); invece, per i vice pretori onorari ha già provveduto la Procura Generale, sempre molto celere. In particolare, mentre la Corte di Appello di Reggio Calabria ha già liquidato il terzo contributo ai Got due mesi fa, a prescindere se abbiano o non abbiano tenuto udienza, la Corte di Appello di Catanzaro ancora non ha provveduto. Si fa ancora presente che i Got non percepiranno indennità ad ottobre, perché ad agosto essi non tennero udienza (che è l'unica attività remunerata ai Got, a differenza delle altre categorie di colleghi). Pertanto, pur avendo lavorato o non avendo potuto lavorare per sospensione attività causa Covid, non avranno diritto a quello che spetta loro; la situazione dei Got in particolare è veramente paradossale: scrivono sentenze e provvedimenti vari, senza percepire alcuna indennità, perché pagati solo ad udienze, ormai ridotte in media a quattro mensili, e con declassamento delle funzioni giurisdizionali, violando l'articolo 106, comma secondo, della Costituzione. La senatrice D'ANGELO ( M5S ) dichiara che, per quanto a lei consta, a settembre si è pagato il terzo contributo ai Got, dovuto per il mese di agosto. Il sottosegretario FERRARESI conferma che i problemi di ordine tecnologico che hanno ritardato, in alcuni casi, l'erogazione del contributo di agosto dovrebbero essere stati risolti da diversi giorni. In ogni caso, si riserva di fornire informazioni più dettagliate nelle seduta pomeridiana di domani. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Proposta di 'Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza' Doc 572 Proposta di "Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Esame e rinvio) Il relatore MIRABELLI ( PD ) illustra il provvedimento in titolo: per rispondere alla crisi pandemica provocata dal COVID-19, i Capi di Stato e di Governo dei Paesi membri dell'Unione europea (UE) hanno chiesto alla Commissione di presentare, a fine maggio, un ampio pacchetto di proposte che associ il futuro Quadro finanziario pluriennale (QFP) con uno specifico impegno per la ripresa nell'ambito dello strumento denominato Next Generation EU (NGEU). Nell'ambito del Next Generation EU , il più importante strumento previsto è senza dubbio il dispositivo per la ripresa e la resilienza. La proposta di linee guida del Governo per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), inserendo la riforma della giustizia tra le politiche di supporto per il conseguimento di "un ordinamento giuridico più moderno e efficiente", indica a tal fine tre direttrici principali da seguire: la riduzione della durata dei processi civile e penale, la revisione del codice civile, la riforma del diritto societario, stante che un sistema giudiziario che funziona dispiega i suoi effetti sui cittadini non soltanto nel momento del loro contatto con la giustizia, ma indirettamente anche sotto il profilo generale della complessiva situazione economico-finanziaria del Paese in cui viviamo. Quindi le priorità di intervento normativo sono: la riforma del codice di procedura civile, al fine di realizzare una maggiore semplicità del procedimento, sostituendo i procedimenti ordinari di cognizione con un rito unitario da introdursi con ricorso, sia per i giudizi davanti al Tribunale in composizione monocratica, sia per i giudizi avanti al giudice di pace e, quantomeno per le fasi introduttiva e decisoria, anche per le cause di competenza del Tribunale in composizione collegiale nonché per il giudizio d'appello, nonché rendendo più efficace la fase esecutiva ovvero di realizzazione dei crediti, e potenziando, in chiave deflattiva del contenzioso, la negoziazione assistita; la riforma del rito penale con l'obiettivo prioritario della riduzione dei tempi dei procedimenti nel giusto contemperamento tra le esigenze della ragionevole durata del processo e quelle connesse al rispetto delle garanzie e delle regole del giusto processo; la riforma dell'ordinamento giudiziario e del CSM, al fine di rivedere le modalità di accesso alla magistratura, il sistema degli illeciti disciplinari e delle incompatibilità dei magistrati, il sistema delle valutazioni di professionalità e il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi, nonché al fine di fornire al CSM strumenti più idonei a garantire l'autonomia delle scelte che tale organo, nell'esercizio delle prerogative che la Carta costituzionale gli assegna, è chiamato a fare, allentando il legame tra contesto associativo ed eletti nell'organo di autogoverno;