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Ciascun blocco è dotato di una copertina in cartoncino e di una sottocopertina di cartoncino pesto non stampato del peso di circa 300 grammi al metro quadrato. I contenuti grafici della copertina devono risultare conformi ai facsimili riportati in scala ridotta e in colore nero negli allegati 7 (formato A) e 8 (formato B). Solo su autorizzazione del Ministero della sanità, le regioni, in presenza di peculiari esigenze individuate in ambito locale, ivi comprese quelle attinenti alla stampa delle diciture in forma bilingue, possono disporre scostamenti dai predetti facsimili. Facsimili delle copertine nelle dimensioni e nei colori reali possono essere richiesti al Ministero della sanità (Servizio centrale della programmazione sanitaria) e alle regioni. La copertina contiene le seguenti zone predisposte per la lettura ottica, la cui posizione è indicata nei sopracitati allegati 7 e 8: zona 17: contiene 16 caselle contigue per la indicazione del codice del medico o della struttura a cui viene rilasciato il ricettario; zona 18: contiene 2 caselle contigue per la indicazione del codice identificativo della tipologia del medico o della struttura; zona 19: contiene 6 caselle contigue per la indicazione della data di rilascio del ricettario; zona 20: contiene il codice identificativo del ricettario rappresentato con la tecnica a barre e con caratteri OCR-A. Detto codice è costituito da due campi: il primo è identico al corrispondente primo campo del codice identificativo della ricetta (si veda il punto 1.2.2); il secondo, di otto cifre, indica il numero progressivo del ricettario nell'ambito della U.S.L. Il numero progressivo del ricettario corrisponde al numero progressivo dell'ultima ricetta contenuta nel ricettario stesso, togliendo gli ultimi due zeri. Per la stampa delle anzidette zone sono da osservare le specifiche riportate al punto 1.2.2. Capitolo 2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE E L'IMPIEGO DEL MODULO 2.1. Generalità Il conseguimento degli obiettivi cui risultano preordinate le caratteristiche del ricettario esplicitate nel precedente capitolo presuppone che siano osservati, da parte degli operatori che a vario titolo intervengono nel ciclo di utilizzazione del ricettario stesso nelle diverse tipologie di prescrizione, comportamenti conseguenti, per l'orientamento dei quali nel presente capitolo vengono dettate le istruzioni e forniti i chiarimenti necessari. Si ritiene necessario sottolineare in questa sede che il codice identificativo della ricetta, definito nel capitolo 1 quanto alla struttura e alle tecniche di rappresentazione, costituisce l'elemento attraverso il quale è possibile, mediante le procedure gestionali esposte al capitolo 3, individuare automaticamente per ciascuna ricetta il soggetto titolare del ricettario. È inoltre da precisare che il modulo di cui al presente disciplinare si presta per l'impiego di apparecchiature automatiche di scrittura nel quadro delle sperimentazioni dei prototipi di automazione del settore della medicina generale. Nell'ambito degli interventi ora richiamati è pertanto ammessa, in deroga alle disposizioni che seguono, la compilazione integrale della ricetta mediante dette apparecchiature, anche per quanto riguarda le zone destinate alla lettura ottica. Allo scopo di favorire le operazioni di trattamento automatico del documento, si raccomanda a tutti i soggetti che intervengono nel ciclo di utilizzo della ricetta l'adozione di ogni opportuna cautela onde preservare l'integrità del modulo. 2.2. Avvertenze per la compilazione delle zone non destinate alla lettura ottica La compilazione delle zone del modulo per le quali non è prevista la rilevazione dei dati mediante la lettura ottica non richiede particolari modalità. È di tutta evidenza, peraltro, la necessità di mantenere la scrittura e l'apposizione di timbri nei limiti degli spazi previsti, allo scopo di evitare qualsiasi invasione delle zone predisposte per la lettura ottica. Per la apposizione dei timbri è ammesso esclusivamente l'impiego di inchiostri neri. 2.2.1. Matrice. Con riguardo alla matrice della ricetta è da sottolineare il carattere non innovativo della modulistica, in quanto per i dati in essa riportati non è prevista l'acquisizione mediante lettura ottica. La matrice contiene, oltre alla indicazione a stampa della Regione, del codice della Unità sanitaria locale e del numero progressivo del modulo, uno spazio per la indicazione della diagnosi, da riportare nei casi previsti dalle vigenti disposizioni. Nulla è innovato per quanto attiene alla conservazione delle mazzette delle matrici ai fini della loro restituzione alle Unità sanitarie locali da parte dei soggetti prescrittori. 2.2.2. Generalità e indirizzo dell'assistito. La indicazione in chiaro del cognome e del nome dell'assistito nonché del domicilio dello stesso nei casi previsti dalla legge costituisce un adempimento necessario per la validità dell'atto prescrittivo, anche in presenza della indicazione del codice sanitario. A seguito della introduzione delle misure indicate al successivo punto 2.3.1, la trascrizione delle generalità dell'assistito potrà essere effettuata con le modalità semplificate ivi illustrate. 2.2.3. Prescrizione, richiesta, proposta. La indicazione in chiaro della prescrizione, della richiesta o della proposta di una prestazione è effettuata dal soggetto abilitato utilizzando lo spazio della ricetta a ciò destinato, la cui grafica non presenta particolari innovazioni rispetto alla modulistica attualmente in uso. 2.2.4. Timbro e firma del medico. Anche per questo adempimento non ricorrono particolari vincoli oltre a quelli di carattere generale richiamati al punto 2.2. 2.2.5. Numero progressivo della ricetta apposto dalla farmacia. La indicazione del numero progressivo della ricetta apposto dalla farmacia secondo le vigenti disposizioni è effettuata utilizzando lo spazio a ciò destinato. 2.2.6. Spazio per autorizzazioni. Il rilascio della autorizzazione e l'apposizione delle altre annotazioni di pertinenza della struttura erogante e dell'assistito devono essere effettuate nell'apposito spazio collocato sul verso della ricetta. 2.3. Avvertenze per la compilazione delle zone destinate alla lettura ottica. La compilazione delle zone destinate alla lettura ottica richiede la più scrupolosa osservanza delle istruzioni e delle avvertenze di seguito riportate. Si raccomanda, comunque, la massima cura da parte dei soggetti abilitati al rilascio della ricetta nella conservazione e nell'uso del ricettario, allo scopo di evitare lacerazioni, abrasioni o macchie che possano risultare di pregiudizio alle operazioni di lettura ottica. Analoghi accorgimenti dovranno essere osservati dagli utilizzatori successivi (farmacie, laboratori, altre strutture e uffici della USL, ecc.). Per tutti i casi in cui è ammesso l'uso di timbri, devono essere impiegati inchiostri neri. La trascrizione manuale di caratteri numerici o alfabetici nelle caselle a ciò destinate deve essere effettuata, da parte del soggetto abilitato, con le seguenti modalità: a) scrivere con la massima chiarezza e semplicità evitando ornati e grafismi di difficile interpretazione per le apparecchiature di lettura ottica; b) riportare un solo carattere in ciascuna casella; c) occupare nella trascrizione solo lo spazio bianco interno della casella, evitando di invadere il bordo colorato delimitante la casella stessa; d) evitare di legare i caratteri tra loro;