[sommcomm]

sempre in merito all'articolo 38, si invita a valutare l'opportunità di mantenere il richiamo ai principi fondamentali in tema di sicurezza individuale e collettiva nella pratica dello sci e degli altri sport della neve, diversi da quelli contenuti nel provvedimento in esame, a cui le Autonomie territoriali dovrebbero conformare la propria normativa interna, atteso che siffatto obbligo incombe comunque sul legislatore delle Regioni e delle Province autonome nell'esercizio di competenze concorrenti, come nel caso dell'ordinamento sportivo, del governo del territorio e della tutela della salute, che non può prescindere dai principi ricavabili dalle norme legislative statali di riferimento; 49. si esprime infine l'auspicio che gli impianti siano dotati di strutture volte a garantire una reale accessibilità da parte dei disabili, quali casse degli impianti accessibili ai disabili, preferibilmente con corsie dedicate; posteggi riservati ai disabili situati in prossimità degli "imbarchi" in seggiovie e cabinovie o comunque con essi collegati tramite ascensori, scale mobili o servizi navetta; chiare e preventive indicazioni degli eventuali impianti inaccessibili allo sciatore disabile; strutture ricettive (rifugi, bar, servizi igienici) sulle piste prive di barriere architettoniche e con dotazione di almeno una sedia con ruote e così via; 50. si segnala infine l'opportunità di accogliere i rilievi formulati nell'intesa raggiunta in sede di Conferenza Unificata lo scorso 25 gennaio in quanto compatibili con la raccomandazione e le osservazioni che precedono.