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Il PRESIDENTE propone di sospendere la seduta per consentire ad alcuni componenti, attualmente impegnati in una riunione di Gruppo, di partecipare ai lavori della Commissione. Conviene la Commissione. La seduta, sospesa alle ore 14,30, riprende alle ore 14,50. La relatrice RUSSO ( M5S ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con una osservazione, pubblicata in allegato. Il Vice ministro esprime parere favorevole sulla proposta di parere della relatrice. La senatrice IORI ( PD ) interviene per rimarcare come il provvedimento in titolo venga meno, in concreto, alle finalità richiamate dalla relatrice: si riferisce in particolare agli interventi in materia di edilizia scolastica, per i quali sono stanziate risorse esigue e del tutto inadeguate a realizzare le innovazioni previste sia a livello di edilizia sia di didattica, e agli interventi di cui all'articolo 14, comma 4, le cui finalità sono contraddette dalla presenza nel decreto legge n. 109 di condoni e sanatorie per abusi edilizi; rileva come anche per questi interventi sono stanziate risorse insufficienti. Conclude dichiarando il voto contrario del suo Gruppo sulla proposta di parere della relatrice. Ha quindi la parola la senatrice GRANATO ( M5S ) la quale precisa come sia inesatto parlare di condoni poiché il provvedimento d'urgenza prevede solo la riapertura delle procedure e il riesame delle pratiche nel rispetto dei vincoli stabiliti dalla legislazione vigente, non anche un'automatica approvazione delle istanze. Interviene il senatore CANGINI ( FI-BP ) per dichiarare l'astensione del suo Gruppo. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere della relatrice è posta ai voti ed è approvata. IN SEDE REDIGENTE Abolizione chiamata diretta docenti DDL 753 Modifiche all'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, per l'abolizione della chiamata diretta dei docenti DDL 763 Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n. 107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti (Rinvio del seguito della discussione congiunta) Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta del 23 ottobre è stata avviata la discussione congiunta dei disegni di legge in titolo, con lo svolgimento della relazione illustrativa del senatore Barbaro. Dichiara quindi aperta la discussione generale. Nessuno chiedendo di intervenire, il seguito della discussione congiunta è rinviato. La seduta termina alle ore 15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 909 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che occorre porre l'attenzione sul tema dell'innovazione, centrale nel decreto legge in titolo, con riferimento all'edilizia scolastica, dai poli per l'infanzia alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado; premesso che diversi edifici scolastici ospitati nei centri storici hanno sede in antichi palazzi o strutture e che, su poco meno di 45.000 edifici scolastici in Italia, il 15 per cento circa è stato riadattato allo scopo e che il 44 per cento è stato costruito in un periodo compreso fra l'inizio degli anni Sessanta e il 1980 (e risulta "non completamente a norma"), tanto che si può affermare, paradossalmente, che gli edifici scolastici "storici" siano per molti aspetti più sicuri e migliori di quelli moderni; premesso altresì che le scuole sono luogo in cui si svolge quotidianamente la vita di bambini e adolescenti; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole con la seguente osservazione: valutino le Commissioni di merito l'opportunità di segnalare al Governo l'esigenza che, oltre a prevedere costanti lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e messa in sicurezza, si superi l'antiquata idea della scuola-caserma e si favorisca il sorgere di strutture che: - siano progettate secondo criteri architettonici più moderni e aggiornati per favorire modalità di incontro/confronto fra studenti; - siano prive di barriere architettoniche; - siano dotate di spazi destinati alle palestre e ai servizi connessi; - prevedano servizi mensa per poter allungare il tempo scolastico e favorire didatticamente l'apprendimento.