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a parere dell'interrogante, dunque, la misura discriminatoria disposta dall'USMAF non trova fondamento, nemmeno in ragioni di carattere sanitario, ma sembra rientrare in una strategia di costante ostacolo alle attività meritorie delle navi umanitarie gestite da ONG, strategia che si basa, dalla fine del Governo Conte I, sulla quarantena appunto e sui fermi amministrativi, provvedimenti che tra il 2020 ed i primi mesi del 2021 hanno colpito tutte le navi umanitarie, costringendole a lunghi periodi di sosta nei porti; si tratta, sempre a parere dell'interrogante, di una strategia scellerata, visto che non vi sono risorse per i salvataggi nel tratto di mare più pericoloso al mondo, come se l'aumento del rischio di morte o di cattura, fosse un obiettivo predeterminato indipendentemente dal terribile bilancio di morte; secondo UNHCR Italia, lungo la rotta del Mediterraneo centrale avrebbero perso la vita in questi pochi mesi del 2021 ben 500 naufraghi, contro i 150 dello stesso periodo del 2020. Inoltre, dati ISPI evidenziano che la percentuale di morti in quel tratto di mare si è più che raddoppiata in questi primi mesi del 2021 ed è stimata intorno al 3,7 per cento rispetto ad una percentuale poco superiore all'1 per cento dei mesi precedenti, si chiede di sapere se al Ministro in indirizzo consti quanto esposto e se egli possa illustrare quali siano le basi giuridico normative che possano ragionevolmente consentire all'USMAF di adottare le decisioni, che all'interrogante appaiono discriminatorie, sopra ricordate. Atto n. 3-02525 MONTEVECCHI CROATTI LANZI NATURALE PRESUTTO QUARTO TRENTACOSTE VANIN BOTTICI Ai Ministri della cultura e della transizione ecologica Premesso che: è in corso presso la Regione Toscana una conferenza di servizi per la realizzazione di un imponente impianto eolico denominato "Monte Giogo di Villore" sul crinale appenninico del Mugello; in particolare, la società proponente ha depositato presso la Regione Toscana un'istanza di avvio del procedimento per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico regionale (di seguito PAUR) per il suddetto progetto. Il procedimento comprende anche la Valutazione di Incidenza Ambientale sui seguenti siti della "Rete Natura 2000" localizzati nel territorio toscano: ZSC Muraglione Acquacheta, ZSC Giogo-Colla di Casaglia e ZSC Foreste Alto Bacino dell'Arno, (ricadenti nella città metropolitana di Firenze) e sui seguenti Siti localizzati in Emilia-Romagna: ZSC-ZPS Acquacheta e SIC-ZPS Monte Gemelli - Monte Guffone (ricadenti nella provincia di Forlì-Cesena); nell'ambito del Provvedimento autorizzatorio unico regionale, il proponente ha richiesto, oltre al provvedimento di Valutazione di impatto ambientale, anche il rilascio dell'Autorizzazione unica, ai sensi dell'art. 12 del decreto legislativo n. 387 del 2003, nella quale sono ricomprese tra le altre, l'Autorizzazione paesaggistica e Nulla-osta archeologico; il progetto ricade territorialmente nei Comuni di: Vicchio (Firenze) e Dicomano (Firenze), per quanto riguarda l'impianto eolico; San Godenzo (Firenze) e Rufina (Firenze), per le opere accessorie; Barberino del Mugello (Firenze) e Scarperia e San Piero (Firenze), per lavorazioni; ed interessa, a livello di impatti, anche i Comuni di: Borgo San Lorenzo (Firenze), per il traffico dei mezzi pesanti; Marradi (Firenze) e Portico e San Benedetto (Forlì-Cesena), per potenziale impatto paesaggistico; l'impianto sarà, in base al progetto, composto da otto aerogeneratori di altezza massima all' hub pari a 99 metri e potenza complessiva pari a 29,6 MW, nonché da numerose opere accessorie necessarie all'allaccio alla rete elettrica; come si apprende da articoli di stampa (tra cui quello intitolato "Sopralluogo congiunto per l'eolico", "La Nazione", edizione di Firenze del 6 maggio 2021) la Conferenza di servizi ha stabilito, nell'ultima seduta, che verrà effettuato un sopralluogo congiunto tra i tecnici del proponente e della Soprintendenza di Firenze per visionare i punti sensibili del discusso progetto di impianto eolico, sui crinali del Giogo di Villore e di Corella; considerato che: data la sua imponenza e la particolarità dei luoghi interessati, il progetto dell'impianto eolico ha sollevato numerose reazioni avverse da parte di associazioni, privati cittadini ed enti coinvolti che lamentano inoltre diverse irregolarità al procedimento; attraverso diversi documenti ufficiali prodotti durante l'inchiesta pubblica all'interno del procedimento indetta dalla Regione Toscana, sono state sollevate numerose criticità quali, a titolo esemplificativo, la possibile ricaduta nel progetto in aree non idonee ai sensi del decreto del Ministero dello sviluppo economico 10 settembre 2020 (allegato 3(paragrafo 17) - Criteri per l'individuazione di aree non idonee: aree che svolgono funzioni determinanti per la conservazione della biodiversità (fasce di rispetto o aree contigue delle aree naturali protette; istituende aree naturali protette oggetto di proposta del Governo ovvero di disegno di legge regionale approvato dalla Giunta ; aree di connessione e continuità ecologico-funzionale tra i vari sistemi naturali e seminaturali; aree di riproduzione, alimentazione e transito di specie faunistiche protette; aree in cui è accertata la presenza di specie animali e vegetali protette); considerato inoltre che: nell'ambito della Conferenza di servizi sono stati espressi diversi pareri dagli enti coinvolti, alcuni dei quali totalmente negativi, tra i quali si citano: il parere sfavorevole dell'Ente parco nazionale delle Foreste casentinesi nel quale si afferma che l'impianto andrà a modificare in maniera irreversibile un tratto di crinale di notevolissimo interesse naturalistico, habitat di una moltitudine di specie di interesse conservazionistico e corridoio ecologico di estrema importanza per la diffusione di numerose specie; il parere sfavorevole della Soprintendenza archeologia Belle Arti e paesaggio per le province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini, secondo la quale, per gli aspetti di intervisibilità dal territorio di competenza, gli aerogeneratori in progetto sono distintamente percepibili visivamente seppur in maniera localizzata da punti di vista che presentano un valore paesaggistico particolarmente rilevante, anche grazie alla tipica conformazione morfologica dei rilievi su cui si inseriscono e che pertanto la conservazione del loro carattere di eccezionale naturalità ed unicità morfologica e panoramica potrebbe essere compromessa dalla percezione degli impianti, avulsi dal contesto paesaggistico naturale circostante;