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Di fronte a un nemico comune come il cancro non ci possono essere divisioni, ma si deve marciare tutti uniti fino alla meta che consentirà, nei prossimi anni, di considerare il tumore un male sempre più curabile e, nei prossimi decenni, di eliminarlo dalle nostre vite. Forza Italia rimarrà vigile anche con riferimento a quanto abbiamo appena chiesto ai colleghi della Lega, utilizzando tutti gli strumenti politici necessari e alla nostra portata per vincere - finalmente - una battaglia di civiltà e solidarietà. Per questa ragione, a nome del Gruppo Forza Italia, ribadisco il voto favorevole all'ordine del giorno in esame. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . CASTELLONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, non c'è disamina di un qualunque dato nel nostro Paese che non ci porti a constatare che esistono, purtroppo, differenze sostanziali da area ad area e da Regione a Regione nell'approccio alla programmazione e alla pianificazione in tutti i settori strategici. Tali divergenze risultano assolutamente non degne di uno Stato civile, soprattutto quando hanno a che fare con cure, terapie e assistenza in campo sanitario. È da quando abbiamo messo piede in quest'Aula che abbiamo assunto un impegno, ovvero fare in modo che la sopravvivenza e la salute di un qualunque cittadino non debbano mai più dipendere dal luogo in cui è nato. Ci siamo battuti fin da subito perché l'Italia si potesse dotare finalmente di una Rete nazionale dei registri dei tumori, in grado di consentire l'approccio alle migliori terapie, tenendo conto di dati oggettivi su fattori di incidenza e prevalenza di patologie in rapporto a determinate aree geografiche, raccolti su tutto il territorio nazionale e fatti confluire su un'unica piattaforma. L'impegno che chiediamo oggi al nostro Governo è di ridurre, fino a cancellarlo del tutto, il gap tra alcune Regioni provocato dalla disparità nell'approccio al trattamento delle patologie tumorali. Un ragionamento che va affrontato a partire dalla prevenzione, che necessita di campagne e strategie di comunicazione che stimolino ed incentivino le comunità ad affrontare gli screening oncologici che rientrano nell'offerta dei livelli essenziali di assistenza, fino alla presa in carico del paziente, che determina la qualità del percorso terapeutico. Il nostro riferimento deve essere la risoluzione di maggio 2017, emersa dalla settantesima Assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità, sulla prevenzione ed il controllo del cancro. Con quel documento gli Stati membri si sono impegnati a definire i rispettivi piani nazionali di controllo del cancro, a cominciare da una migliore qualità di raccolta dati ai fini dell'implementazione dei registri, fino alla promozione della prevenzione e all'attivazione di ulteriori piani di riduzione del fumo. La stessa risoluzione raccomanda, inoltre, di porre in essere attività rivolte alla diagnosi precoce del cancro; di sviluppare protocolli diagnostico-terapeutici e assistenziali rivolti alla gestione della patologia; di promuovere un ricorso sostenibile agli strumenti di diagnosi e cura dei tumori; di assicurare ai pazienti, laddove necessarie, le cure palliative; di promuovere la ricerca sul cancro; di favorire forme di collaborazione fra le autorità e le associazioni di pazienti e l'impiego del counseling psicologico. È un dato di fatto che i passi in avanti compiuti nell'ambito delle terapie poco o mal si coniugano con l'accesso alle stesse. La maggiore criticità, in questo senso, è costituita dall'eccessiva frammentazione delle decisioni a livello territoriale. Come hanno ricordato i miei colleghi, il 5 per cento dell'intera popolazione italiana è colpita dal cancro. Di questi, il 60 per centro sopravvive a cinque anni. Senza riprendere gli impegni già ricordati dai colleghi, dal senatore Romeo e dalla senatrice Boldrini, voglio aggiungere che l'ordine del giorno G1 impegna il Governo a dare effettiva attuazione alle reti oncologiche ed ematologiche regionali ed al registro tumori nazionale. Con esso si impegna il Governo a favorire l'istituzione nelle Regioni del centro accoglienza e servizi, che deve essere la porta d'ingresso e l'inizio del percorso diagnostico-terapeutico per il paziente oncologico; a favorire la diffusione e l'accesso ai test diagnostici molecolari che permettono di accedere a terapie target personalizzate, utilizzando in modo appropriato le risorse del Servizio sanitario nazionale. Impegniamo altresì il Governo a garantire la corretta informazione del medico al paziente per ottenere una piena condivisione nel caso si opti per uno shift terapeutico. Infine, impegniamo il Governo a lavorare per garantire, nel rispetto dei vincoli della sostenibilità del sistema e delle necessità dei pazienti oncologici e oncoematologici un accesso regionale il più rapido possibile alle nuove terapie, anche attraverso sistemi alternativi ai prontuari terapeutici ospedalieri regionali, come già fatto in alcune Regioni. Nel dichiarare il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle, invito tutti a lavorare insieme per raggiungere una strategia che sia sempre più mirata a ridurre le differenze territoriali e ad adeguare le cure e l'assistenza alle metodologie più all'avanguardia per permettere ad ogni singola Regione di essere in linea con gli approcci terapeutici più innovativi. Non vogliamo più cittadini di serie A e cittadini di serie B. Il nostro Servizio sanitario nazionale resta un modello invidiabile in tutto il mondo. Dobbiamo e possiamo migliorarlo, impegnandoci sempre di più per sanare le disparità tra le diverse aree del Paese nell'accesso a trattamenti fondamentali e ponendo un argine alla migrazione sanitaria, che in certi territori, soprattutto in campo oncologico, sta assumendo caratteri sempre più allarmanti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . MANTOVANI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANTOVANI (M5S) . Signor Presidente, vorrei aggiungere la mia firma all'ordine del giorno G1. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. Chiunque fosse interessato alla sottoscrizione può rivolgersi agli Uffici, che registreranno immediatamente la firma. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1, presentato dai senatori Romeo, Bernini, Boldrini, Castellone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi). Il caso ha voluto che a presiedere ci sia una persona che il cancro lo ha avuto e da sei anni e mezzo lo sta combattendo. (L'Assemblea si leva in piedi. Applausi). Vi ringrazio, ma questo era un applauso non gradito, non lo auguro a nessuno, ma vuol dire che - toccando ferro - si può anche guarire. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1063 PRESIDENTE . Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, riprendiamo l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge recante misure urgenti a sostegno della Banca Carige. Do la parola al senatore Bagnai, facente funzioni di relatore, per quanto mi vuole trasmettere o comunicare. BAGNAI, f.f. relatore .