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Colleghi, è indispensabile un impegno costante e concreto per evitare il collasso del comparto agroalimentare, garantire dignità ai lavoratori rurali e tutelare la qualità dei nostri prodotti, unici al mondo. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Senatore, è un tema quello da lei trattato che molti cittadini siciliani vivono veramente sulla loro pelle. CASTALDI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTALDI (M5S) . Signor Presidente, come lei ben sa, il CONI è sottoposto al controllo dello Stato, e quindi dei cittadini, i quali oggi assistono all'attacco che ormai da molti mesi gli organi direttivi centrali di questo ente pubblico stanno portando avanti a danno della democrazia interna delle federazioni sportive nazionali. L'approvazione di norme che escludono la componente degli arbitri dalla rappresentanza negli organi democratici, con diritto di voto, è una sconfitta per il sistema sport e per tutti coloro che praticano discipline sportive, a qualsiasi livello. Si dà il caso che l'iniziativa del CONI sia stata attuata proprio contro gli arbitri di calcio italiani che sono, al momento, gli unici a essere entrati a far parte degli organi direttivi di una federazione sportiva, con la bellezza di 33.000 direttori di gara associati; direttori, dicevamo, ma anche e prima di tutto cittadini che verranno privati del proprio diritto di rappresentanza democratica nel governo del calcio. Il CONI, fondato sui valori antichi dello sport dilettantistico, ha deciso di togliere una percentuale di rappresentanza, peraltro minima - parliamo del 2 per cento, Presidente - e per questo non determinante ai fini degli assetti della politica sportiva, per riassegnarla al professionismo, quello dei business fuori controllo, delle spese folli, lontano dalla vita reale e dalle contingenze del nostro Paese. Non è plausibile che si permetta a un ente pubblico di agire in barba a disposizioni legislative vigenti, in contrasto con il principio della democrazia interna delle istituzioni, che sono costole attive del nostro Stato, dal quale percepiscono anche risorse economiche importanti per svolgere le molteplici attività di esclusivo interesse pubblico. A tutto questo si aggiunga che il CONI ha commissariato la Federazione italiana giuoco calcio nel gennaio 2018 per l'impossibilità di formare una maggioranza ed eleggere i nuovi vertici federali. Oggi quella maggioranza esiste, è molto ampia e consolidata e ha chiesto ufficialmente, a gran voce, sulla base di regole vigenti, di indire l'assemblea elettiva federale. Su questo, il CONI, attraverso i suoi vertici e il commissario straordinario della FIGC, porta avanti una strategia che mira ad attuare riforme tutt'altro che necessarie a garantire la normale vita democratica. Alla luce di questo ha prolungato il commissariamento della Federcalcio fino al 10 dicembre: sostanzialmente un anno di stop alla democrazia e questo è intollerabile. Per tutte queste ragioni, è arrivato il momento di affrontare il tema più importante. Senza ulteriori indugi va trovata risposta al quesito di fondo: il CONI è in grado di gestire, oggi, per conto dello Stato, il mondo dello sport, oppure è giunta l'ora di intervenire sull'organizzazione, sul funzionamento, sulle modalità di conduzione degli apparati che, attingendo al denaro pubblico, sono in balia di dirigenti creatori di un vero e proprio padronato? Se il CONI non garantisce la vita democratica delle organizzazioni che ne fanno parte, soprattutto se si prende atto della mancanza della volontà di farlo, allora c'è una sola soluzione: riscrivere le norme che ne regolano la vita, i compiti e le attività, in un'ottica di democrazia interna. (Applausi dal Gruppo M5S) . RAUTI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo Fratelli d'Italia ha presentato oggi un'interrogazione con carattere di urgenza indirizzata al Ministro di competenza, il Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali, per la situazione di emergenza che si è creata per il maltempo nell'alto Mantovano. Si tratta di un evento eccezionale dal punto di vista meteorologico che si è verificato nella notte il 15 e il 16 luglio scorsi e che ha interessato un'area vasta, in particolare colpendo i Comuni di Castel d'Ario, Roverbella, Castelbelforte, Medole, Marmirolo e Cavriana. Non si sono fortunatamente registrate vittime, ma sono molti i danni provocati alle case, alle strutture, agli impianti e soprattutto - questo è oggetto della nostra interrogazione - danni alle coltivazioni, in particolare quelle del mais, del riso e della soia, oltre che ai vigneti, causati anche dal forte vento e dai numerosi allagamenti. Non si conosce a oggi un bilancio effettivo dei danni provocati, che però vanno a sommarsi a quanto ha già stimato l'associazione di categoria Coldiretti, la quale calcola in oltre 15 milioni di euro i danni provocati dal maltempo dall'inizio del 2018 a oggi. Voglio poi ricordare che il 3 luglio scorso un evento meteorologico eccezionale ha colpito invece la parte territoriale cosiddetto del basso Mantovano. Ma andiamo avanti: è evidente a tutti che gli eventi atmosferici recenti confermano tutti i rischi connessi ai cambiamenti climatici e stagionali e le conseguenti ricadute sull'agricoltura, anche in termini di perdita significativa dei raccolti. Dobbiamo considerare, inoltre, il quadro finanziario conseguente e la ricaduta sul bilancio degli enti locali di spese che non sono state programmate, nonché la difficoltà che gli enti territoriali hanno a intervenire prontamente rispetto alle cosiddette ferite del maltempo. Non possiamo poi non citare gli aspetti assicurativi, che sono contenuti nella PAC, che purtroppo non trovano sempre adeguato riscontro. Concludendo, signor Presidente, con la nostra interrogazione vogliamo chiedere al Ministro competente se e quali iniziative di competenza intende adottare in favore degli operatori del comparto agricolo e zootecnico, duramente colpiti dall'intenso e straordinario fenomeno meteorologico di cui si è detto e, ancora, se non ritenga, in conseguenza di straordinari eventi meteorologici come quelli verificatisi, di attivarsi tempestivamente per valutare la sussistenza dei presupposti per la dichiarazione dello stato di calamità naturale per i Comuni colpiti e per le coltivazioni locali, che ancora una volta pagano un prezzo elevatissimo rispetto agli scompensi meteorologici. Oggi voglio ricordare che la Regione Lombardia ha approvato all'unanimità una mozione urgente con lo stesso indirizzo: chiediamo quindi al Governo un impegno e un'assunzione di responsabilità. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Senatrice Rauti, sarà cura della Presidenza trasmettere immediatamente il suo intervento al Governo. Ci uniamo, inoltre, alla solidarietà nei confronti non solo dei cittadini di Mantova, ma anche di quelli di tutte le zone del Veneto, che ieri notte sono state colpite dal maltempo. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE .