[pronunce]

Considerato che il Giudice per le indagini preliminari, in funzione di Giudice dell'udienza preliminare, del Tribunale di Sassari dubita, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, della legittimità costituzionale dell'art. 87, comma 3, del codice di procedura penale, in relazione agli artt. 438 e 440 dello stesso codice, nella parte in cui dispone l'esclusione di ufficio del responsabile civile quando il giudice accoglie la richiesta di giudizio abbreviato; che l'eccezione di illegittimità costituzionale è formulata, in riferimento all'art. 3 Cost., sotto il profilo della «disparità di trattamento riservata alla parte civile sul piano delle pretese risarcitorie»; in relazione all'art. 24 Cost., per la violazione del diritto della parte civile di agire in giudizio; con riferimento, infine, all'art. 111 Cost., sotto il profilo che – pur essendo legittimato all'esercizio dell'azione civile nel processo penale – il danneggiato verrebbe poi costretto ad intraprendere in altra sede un nuovo processo, a fronte dell'estromissione del soggetto chiamato a garantire l'effettiva soddisfazione del suo diritto: con inevitabile incidenza sulla ragionevole durata del processo; che la questione proposta è manifestamente inammissibile per difetto del requisito della rilevanza; che, infatti, il giudice a quo afferma espressamente di avere, dopo l'adozione del rito abbreviato, dichiarato l'inammissibilità della richiesta di citazione del responsabile civile, non essendo consentita la sua presenza nel processo celebrato con le forme di detto rito: ciò sul presupposto che, ai sensi dell'art. 87, comma 3, cod. proc. pen. , una volta radicato il rito de quo, il responsabile civile debba essere estromesso anche se già costituito nell'udienza preliminare; che, pertanto, il giudice a quo ha già fatto definitiva applicazione della norma della cui legittimità costituzionale ora dubita, così consumando il proprio potere decisorio: con la conseguenza di rendere ininfluente, sotto il profilo della rilevanza, un'eventuale pronuncia di incostituzionalità della norma stessa. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 87, comma 3, del codice di procedura penale, in relazione agli artt. 438 e 440 del medesimo codice, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari, in funzione di Giudice dell'udienza preliminare, del Tribunale di Sassari, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 giugno 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Giovanni Maria FLICK, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 2 luglio 2008. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA