[normattiva_dump]

alla lettera c), dopo il numero 2) è aggiunto il seguente: «2-bis) al comma 3, dopo le parole: "esiti delle interrogazioni" sono inserite le seguenti: ", anche demandate al gruppo interforze tramite il 'Sistema di indaginé gestito dal Centro elaborazione dati del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno,"»; alla lettera e): al numero 3), le parole: «della collegio» sono sostituite dalle seguenti: «del collegio»; al numero 5), capoverso 8-bis, primo periodo, la parola: «deflattivi» è sostituita dalla seguente: «deflativi»; dopo la lettera f) è inserita la seguente: «f-bis) all'articolo 10, dopo il comma 2 è inserito il seguente: "2-bis. In deroga alle disposizioni del decreto del Ministro per la sanità 5 luglio 1975, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 luglio 1975, con riferimento agli immobili di interesse culturale, sottoposti a tutela ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42: a) l'altezza minima interna utile dei locali adibiti ad abitazione è fissata in 2,4 metri, riducibili a 2,2 metri per i corridoi, i disimpegni in genere, i bagni, i gabinetti e i ripostigli; b) per ciascun locale adibito ad abitazione, l'ampiezza della finestra deve essere proporzionata in modo da assicurare un valore di fattore luce diurna medio non inferiore all'1 per cento e, comunque, la superficie finestrata apribile non deve essere inferiore a un sedicesimo della superficie del pavimento; c) ai fini della presentazione e del rilascio dei titoli abilitativi per il recupero e per la qualificazione edilizia degli immobili di cui al presente comma e della segnalazione certificata della loro agibilità, si fa riferimento alle dimensioni legittimamente preesistenti anche nel caso di interventi di ristrutturazione e di modifica di destinazione d'uso"»; al comma 3, le parole: «n. 76 del 2020,» sono sostituite dalle seguenti: «n. 76 del 2020». All'articolo 52: al comma 1: alla lettera a): al numero 1.2, le parole: «afferenti gli» sono sostituite dalle seguenti: «afferenti agli» e le parole: «capoluogo di province.» sono sostituite dalle seguenti: «capoluogo di provincia";»; al numero 6), le parole: «Consiglio superiori» sono sostituite dalle seguenti: «Consiglio superiore»; dopo la lettera a) è aggiunta la seguente: «a-bis) all'articolo 4, comma 1, le parole: "30 giugno 2021" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2021"»; dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1-bis. In caso di comprovate necessità correlate alla funzionalità delle Forze armate, anche connesse all'emergenza sanitaria, le misure di semplificazione procedurale di cui all'articolo 44 del presente decreto si applicano alle opere destinate alla difesa nazionale, di cui all'articolo 233, comma 1, lettere a), i), m), o) e r), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, individuate, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della difesa, sentito il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili». All'articolo 53: al comma 1, le parole: «decreto legislativo n. 50 del 2016» sono sostituite dalle seguenti: «decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50» e le parole: «decreto-legge n. 76 del 2020» sono sostituite dalle seguenti: «decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120»; al comma 4, le parole: «alla tempistica» sono sostituite dalle seguenti: «ai tempi»; al comma 5: alla lettera a): al numero 2), capoverso 2, le parole: «inerenti gli» sono sostituite dalle seguenti: «inerenti agli»; al numero 5), capoverso 4-bis, le parole: «"L'interscambio» sono sostituite dalle seguenti: «L'interscambio»; alla lettera d): al numero 2), capoverso 2, secondo periodo, le parole: «con-le» sono sostituite dalle seguenti: «con le»; al numero 5), capoverso 4-bis, le parole: «e agli operatori economici» sono sostituite dalle seguenti: «, agli operatori economici e agli organismi di attestazione di cui all'articolo 84, commi 1 e seguenti»; dopo la lettera e) è inserita la seguente: «e-bis) all'articolo 111: 1) al comma 1: 1.1) al primo periodo, le parole: "con particolare riferimento alle" sono sostituite dalla seguente: "mediante"; 1.2) al secondo periodo, la parola: "decreto" è sostituita dalla seguente: "regolamento"; 2) al comma 2, secondo periodo, dopo la parola: "semplificazione" sono aggiunte le seguenti: ", mediante metodologie e strumentazioni elettroniche"; 3) dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: "2-bis. Le metodologie e strumentazioni elettroniche di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo garantiscono il collegamento con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici di cui all'articolo 213, comma 8, per l'invio delle informazioni richieste dall'ANAC ai sensi del citato articolo 213, comma 9"». All'articolo 54: al comma 2, le parole: «n. 148 del 2017,» sono sostituite dalle seguenti: «n. 148 del 2017»; dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: «2-bis. Al fine di accelerare il processo di ricostruzione dei territori abruzzesi interessati dal sisma del 6 aprile 2009, al comma 9 dell'articolo 11 del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le amministrazioni assegnatarie delle risorse individuate nei piani annuali possono delegare per l'attuazione delle opere e tramite stipula di un accordo ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, l'Ufficio speciale per la ricostruzione territorialmente competente, che, al fine di accelerare il processo di ricostruzione, eserciterà il ruolo di soggetto attuatore degli interventi pubblici già finanziati o in corso di programmazione, nell'ambito delle risorse umane disponibili a legislazione vigente". 2-ter. Al fine di favorire il più celere svolgimento delle procedure connesse all'affidamento e all'esecuzione dei contratti pubblici, la Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 può individuare, sulla base di specifica motivazione, interventi che rivestono un'importanza essenziale ai fini della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009.