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TRADUZIONE NON UFFICIALE PROTOCOLLO N. 7 ALLA CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL'UOMO E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI Gli Stati membri del Consiglio d'Europa, firmatari del presente Protocollo, Risoluti ad adottare ulteriori misure per assicurare la garanzia colletiva di taluni diritti e libertà mediante la Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, sottoscritta a Roma il 4 novembre 1950 (qui di seguito denominata "la Convenzione"), Hanno convenuto quanto segue: Articolo 1. 1. Uno straniero legalmente residente nel territorio di uno Stato non ne può essere espulso, se non a seguito di provvedimento adottato ai sensi di legge e sarà autorizzato: a) a far vedere le sue ragioni contro la sua espulsione, b) a far esaminare il suo caso, e c) a farsi rappresentare a tale scopo innanzi all'autorità competente o a una o a più persone designate dalla citata autorità. 2. Uno straniero può essere espulso prima che possa esercitare i diritti di cui al paragrafo 1 a), b) e c) del presente articolo quando tale espulsione si rende necessaria nell'interesse dell'ordine pubblico o è motivata da ragioni di sicurezza nazionale.