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Articolo 11 Pacco con valore dichiarato 1. È denominato "pacco con valore dichiarato" ogni pacco che comporta una dichiarazione di valore. Lo scambio è limitato alle relazioni fra le Amministrazioni postali che accettano i pacchi con valore dichiarato. 2. Ciascuna Amministrazione ha facoltà di limitare la dichiarazione di valore, per quanto la concerne, ad un ammontare che non può essere inferiore a 4000 DTS. Tuttavia il limite di valore dichiarato adottato per il servizio interno può essere applicato se è inferiore a questo ammontare. 3. La tassa dei pacchi con valore dichiarato deve essere pagata in anticipo; essa si compone di una tassa principale, di una tassa di spedizione riscossa a titolo facoltativo e di una tassa ordinaria di assicurazione. 3.1 Le soprattasse aeree e le tasse per servizi speciali si aggiungono, se del caso, alla tassa principale. 3.2 La tassa di spedizione non deve superare la tassa di raccomandazione prevista nella Convenzione. In luogo della tassa fissa di raccomandazione, le Amministrazioni postali hanno facoltà di percepire la tassa corrispondente del loro servizio interno o, eccezionalmente, una tassa di 3,27 DTS al massimo. 3.3 la tassa ordinaria di assicurazione è di 0,33 DTS al massimo per 65,34 DTS o frazione di 65,34 DTS, o dello 0,5 per cento della graduazione di valore dichiarato. 4. Le Amministrazioni che accettano di coprire i rischi suscettibili di derivare da un caso di forza maggiore, sono autorizzate a riscuotere una "tassa per rischio di forza maggiore", fissata in modo tale che l'ammontare totale formato da questa tassa e la tassa ordinaria di assicurazione non superi il massimo previsto al capoverso 3.3. 5. Nei casi in cui siano necessarie misure eccezionali di sicurezza, le Amministrazioni possono inoltre riscuotere, dai mittenti o dai destinatari, le tasse speciali previste nella loro legislazione interna.