[massime]

Regioni (in genere) - Norme della Regione Abruzzo - Consiglieri regionali - Facoltà di contribuzione volontaria - Diritto potestativo da esercitarsi nel termine decadenziale di trenta giorni dall'entrata in vigore della legge impugnata - Asserita violazione dei principi di ragionevolezza e non discriminazione per eccessiva brevità del termine - Petitum privo di specificità e determinatezza che non individua il contenuto dell'intervento richiesto - Inammissibilità della questione.. Deve essere dichiarata l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale relativa all'art. 13, comma 2, della legge regionale n. 32 del 2004, ossia alla legittimità del termine fissato dal legislatore per l'esercizio della facoltà di avvalersi del beneficio dell'integrazione contributiva volontaria, in quanto La locuzione «in quanto ha introdotto un termine eccessivamente breve», con la quale viene censurata nell'ordinanza del giudice a quo la norma in esame, non è sufficiente a chiarire il risultato effettivamente sollecitato. Infatti, non è precisato se la rimessione miri ad ottenere la semplice abolizione del termine oppure una sua sostituzione, al fine di ricostruire la norma impugnata in senso conforme a Costituzione. Pertanto, il petitum risulta privo di specificità e determinatezza, non individuando il contenuto dell'intervento richiesto alla Corte. - Sull'indeterminatezza del petitum , vedi ordinanze n. 335 e n. 260 del 2011, n. 89 del 2010, n. 287 e n. 286 del 2009 e sentenza n. 266 del 2009.