[pronunce]

Considerato che il Tribunale di Napoli ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 32 e 38 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257 (come sostituito dall'art. 1, comma 1, del d.l. 5 giugno 1993, n. 169, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1993, n. 271), nell'interpretazione datane dalla giurisprudenza della Corte di cassazione nel senso della attribuibilità del beneficio contributivo ivi previsto ai soggetti che al momento dell'entrata in vigore della legge n. 257 del 1992 fossero titolari di pensione o di assegno di invalidità e della non riconoscibilità del beneficio stesso a coloro che alla suddetta data fruissero di pensione di vecchiaia o di anzianità; che una questione identica a quella in oggetto, sollevata in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 38, secondo comma, della Costituzione, è stata dichiarata non fondata da questa Corte con la sentenza n. 434 del 2002, successiva, come si è detto, all'odierna ordinanza di rimessione; che quest'ultima non aggiunge profili ulteriori di doglianza rispetto a quelli già esaminati con la menzionata decisione, in quanto anche le censure riferite all'art. 32 della Costituzione sono state in tale sentenza implicitamente respinte, dovendosi esse considerare una derivazione dell'attribuzione alla disposizione impugnata della ratio principale di offrire un beneficio di carattere risarcitorio-indennitario ai lavoratori che, loro malgrado, sono stati esposti per un lungo periodo all'azione di un materiale rivelatosi notevolmente pericoloso per la salute, anziché di quella - ritenuta, da questa Corte, prevalente, in conformità con quanto affermato dalla Corte di cassazione, con orientamento consolidato assurto al rango di «diritto vivente» - di favorire il raggiungimento del diritto alla pensione ai lavoratori coinvolti nel processo di dismissione delle lavorazioni comportanti l'uso dell'amianto; che, pertanto, la presente questione deve ritenersi manifestamente infondata. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257 (Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto), come sostituito dall'art. 1, comma 1, del decreto-legge 5 giugno 1993, n. 169 (Disposizioni urgenti per i lavoratori del settore dell'amianto), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1993, n. 271, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 32 e 38 della Costituzione, dal Tribunale di Napoli con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 dicembre 2003. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Francesco AMIRANTE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 19 dicembre 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA