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- Il decreto del Presidente della Repubblica 13 novembre 1987, n. 505, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 11 dicembre 1987, n. 289. - Il decreto del Presidente della Repubblica. 15 settembre 1997, n. 355, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 20 ottobre 1997, n. 245. Nota all'art. 1: - Si riporto il testo dell'art. 118 del decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328: «Art. 118 (Licenziamento del pilota). - 1. Il pilota che abbia compiuto il sessantesimo anno di età o non sia più idoneo, per minorate condizioni fisiche o psichiche, accertate dalla commissione costituita a norma dell'art. 103 al disimpegno del servizio di pilotaggio, è cancellato dal registro dei piloti dal capo del compartimento.». - Si riporta il testo dell'art. 121 del decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328: «Art. 121 (Quota dei piloti in servizio). - 1. Il capo e i sottocapi piloti della corporazione partecipano alla ripartizione dei proventi in ragione rispettivamente di centoventicinque quote e di centododici quote e mezza; gli altri piloti effettivi in ragione di cento quote, gli aspiranti piloti in ragione di cinquanta quote. 2. I marittimi assunti in via provvisoria, ai termini del terzo comma dell'art. 116, se concorrono con i piloti effettivi alla ripartizione, percepiscono metà della quota spettante a questi; altrimenti l'intera quota. 3. I piloti infermi partecipano, nei primi sei mesi, in ragione di cento quote e per i mesi successivi fino alla data di cancellazione dal registro dei piloti, in ragione di sessanta quote; gli aspiranti piloti partecipano rispettivamente in ragione di cinquanta e trenta quote. 4. Quando vi sia qualche pilota che, per qualsiasi ragione non partecipi alla ripartizione a norma del primo comma dell'articolo precedente, le sue quote sono ripartite fra i piloti che hanno effettivamente prestato servizio. ». - Si riporta il testo dell'art. 122 del decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328: «Art. 122 (Quote spettanti ai piloti cancellati dal registro). - 1. Il pilota cancellato dal registro, salvo che in caso di dimissioni, partecipa alla ripartizione in ragione di due quote e mezza per ogni anno di servizio prestato, anche in qualità di provvisorio, con un massimo, in ogni caso, di cinquanta quote. 2. Il periodo successivo all'ultimo anno completo viene computato come un altro anno, quando sia iniziato il secondo semestre. 3. Il pilota cancellato dal registro per causa diversa da quella dell'infermità partecipa alla ripartizione dei proventi, di cui al comma precedente, non prima del compimento del sessantesimo anno di età. 4. Il pilota cancellato dal registro per ammissione in altra corporazione non partecipa alla ripartizione dei proventi della corporazione di provenienza se ha maturato cinquanta quote nella corporazione di appartenenza all'atto della cancellazione da quest'ultima. 5. L'eventuale partecipazione alla ripartizione della corporazione di provenienza è comunque integrativa di quella della corporazione di appartenenza, con il massimo complessivo di cinquanta quote. 6. In caso di invalidità assoluta e permanente verificatasi per causa di servizio accertata con le modalità di cui all'art. 103, il pilota partecipa alla ripartizione in ragione di tante quote quante ne avrebbe maturate all'atto del raggiungimento dell'età per il collocamento a riposo, con un massimo di cinquanta quote.».