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Soltanto garantendo questi presidi potremo ricominciare a progettare, con fiducia e sicurezza, l'Italia del domani. Accanto alla necessaria prosecuzione delle misure di sostegno alle famiglie e alle imprese, perciò, abbiamo voluto concentrare risorse significative nei settori di maggiore interesse strategico per la crescita futura. Fra i principali, vorrei ricordare la scuola, l'università e la ricerca, la sanità, il turismo e il settore edilizio. Un primo capitolo del decreto-legge, che vale 5 miliardi di euro, riguarda per buona parte gli interventi di potenziamento a beneficio del sistema sanitario, ad alcuni dei quali ho già accennato, nonché interventi in favore delle Forze dell'ordine e della Protezione civile. Un altro corposo capitolo del decreto-legge riguarda le misure a beneficio dei lavoratori: viene stanziata la ragguardevole cifra di 25 miliardi di euro al fine di estendere, anche per i prossimi mesi, gli ammortizzatori sociali come la cassa integrazione, i sussidi di disoccupazione e le indennità varie per i lavoratori autonomi. Oltre a stanziare le risorse necessarie a questo scopo, il Governo ha introdotto una disciplina drastica di semplificazione delle procedure di erogazione di questi strumenti. Abbiamo visto tutti nelle scorse settimane come sono complessi i meccanismi burocratici legati alla cassa integrazione in deroga. D'altra parte, erano procedure che si completavano anche nel giro di quattro o cinque mesi e chiaramente questi tempi e queste normative non sono adeguati rispetto alla profondità dell'emergenza che stiamo vivendo. È per questo che nel decreto-legge troverete una procedura semplificata, tramite la quale l'INPS potrà anticipare il 40 per cento delle prestazioni all'atto della domanda da parte delle imprese senza passare per l'invio delle domande alle Regioni. Devo ringraziare il ministro Catalfo per il suo impegno. (Applausi) . E non solo per questa semplificazione (insieme al ministro Boccia ha lavorato con le Regioni per mettere a punto questa procedura semplificata), ma anche perché, per tutti coloro che non sono stati coperti da precedente misure di sostegno e che quindi versano in condizioni molto critiche, prevediamo ora un reddito di emergenza, che sarà erogato in due quote di entità variabile, dai 400 agli 800 euro mensili, a seconda dell'ampiezza del nucleo familiare. È stata inoltre introdotta, su impulso del ministro Bellanova e poi ampiamente condivisa, una norma che in presenza di determinate condizioni consente di far emergere il lavoro sommerso nei settori dell'agricoltura e delle attività di sostegno familiare. La sospensione dei procedimenti penali non opera nei confronti dei datori di lavoro in presenza di reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, reati di tratta e sfruttamento del lavoro. Il secondo ambito di intervento del decreto-legge è quello relativo alle misure di sostegno alle imprese: è un capitolo molto corposo che mobilita circa 15 miliardi di euro in termini di maggiore disavanzo attraverso aiuti a fondo perduto, sgravi fiscali e un ampio ventaglio di incentivi volti a sostenere la riapertura in sicurezza delle attività economiche. Per le imprese e per i professionisti che hanno conseguito nel 2019 un fatturato inferiore a 5 milioni di euro e che nel mese di aprile 2020 abbiano subìto un calo del fatturato e dei corrispettivi di almeno due terzi rispetto al corrispondente mese di aprile 2019, prevediamo contributi a fondo perduto. Tra le agevolazioni fiscali a beneficio delle imprese viene disposta inoltre l'esenzione dal versamento del saldo IRAP, quello dovuto nel 2019 e anche l'acconto dovuto a giugno 2020, per tutte le imprese con ricavi inferiori a 250 milioni di euro: è una misura che - tengo a ricordarlo - trattiene all'interno delle imprese 4 miliardi di liquidità, a beneficio di oltre 2 milioni di aziende. Al contempo, vengono prorogati dal 30 giugno al 16 settembre i termini per i versamenti di imposte e contributi vari che abbiamo già sospeso per i mesi di marzo, aprile e maggio. Sono previsti anche crediti d'imposta per adeguare gli ambienti di lavoro e per la loro sanificazione, per il rimborso degli affitti commerciali dei mesi di marzo, aprile e maggio, nonché un potenziamento del vigente credito d'imposta per la ricerca e lo sviluppo del Mezzogiorno. A beneficio di alberghi, pensioni e stabilimenti balneari viene pure abolito il versamento della prima rata dell'IMU, che verrà a scadere il 16 giugno, e, per fornire un aiuto concreto a tutte le attività economiche, il decreto-legge dispone anche una riduzione del costo delle bollette elettriche per i mesi di maggio, giugno e luglio di quest'anno. Tutelare la nostra struttura produttiva in questa difficile fase recessiva richiede uno sforzo ulteriore che valga a rafforzare la capitalizzazione delle nostre imprese per difenderne la competitività e la resilienza. Lo abbiamo fatto con significative agevolazioni fiscali e vedrete che ci saranno veramente sconti notevoli per chi ricapitalizza. Inoltre, sempre per favorire il consolidamento delle piccole e medie imprese, il decreto interviene a istituire un apposito fondo affidato a Invitalia, finalizzato a sottoscrivere strumenti finanziari partecipativi emessi delle piccole e medie imprese. È anche prevista poi la costituzione di un patrimonio destinato, che abbiamo definito «patrimonio rilancio», che, attraverso l'intervento della Cassa depositi e prestiti, porterà a impiegare risorse per il sostegno e il rilancio delle grandi imprese, questa volta, quelle strategiche, nel rispetto del quadro normativo europeo in materia di aiuti di Stato. Qualche giorno fa è stato definito il nuovo temporary framework aggiornato, proprio per consentire aiuti di Stato altrimenti non concessi e non permessi. All'interno del decreto-legge vi sono misure in favore delle famiglie, in particolare di quelle con figli, su cui hanno inciso profondamente la chiusura prolungata delle scuole e profondi cambiamenti nei tempi di vita e lavoro generati dalla chiusura delle attività economiche. In primo luogo, potenziamo il bonus baby-sitting , incrementandone il limite fino a 1.200 euro, che poi sale fino a 2.000 euro per i comparti della sicurezza, difesa e soccorso pubblico, e aggiungiamo poi la possibilità, in alternativa, di utilizzare il bonus per l'iscrizione ai servizi dell'infanzia e per i centri estivi. In favore di questi ultimi, abbiamo stanziato anche la somma di 150 milioni di euro per il 2020 al fine di potenziare e sostenere l'offerta di attività ludiche e ricreative a favore dei nostri piccoli. In secondo luogo, aumentiamo a trenta giorni i congedi di cui possono fruire i genitori dipendenti del settore privato con figli minori di dodici anni, riconoscendo un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione ed estendendo l'arco temporale di fruizione fino al 31 luglio, sempre di quest'anno. Prevediamo poi misure specifiche per le persone con disabilità, cui abbiamo dedicato una particolare attenzione. Aumentiamo di dodici giornate i permessi retribuiti complessivi nei mesi di maggio e giugno delle persone con disabilità e dei loro familiari.