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Al fine di realizzare parità di trattamento e di coordinare le convenzioni di concessioni in essere in materia di giochi pubblici, ferme restando le norme previste dalla legge 7 luglio 2009, n. 88: a) i requisiti di cui all'articolo 1, comma 78, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, quelli di cui all'articolo 85, comma 2- quater , del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, quelli di cui all'articolo 24, commi 25 e 26, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 si applicano sia ai concessionari dei giochi pubblici su rete fisica sia a quelli con raccolta a distanza; b) i requisiti di cui alla lettera a) trovano applicazione anche per le gare indette anteriormente alla data di entrata in vigore del citato decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; c) per gli effetti di cui alle lettere a) e b) , i concessionari, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sottoscrivono, a pena di decadenza del rapporto concessorio, appositi atti integrativi. Art. 8. (Concessionari di giochi pubblici che sostengono spese, per acquisti di beni e servizi forniti da imprese domiciliate fiscalmente in Stati aventi regimi fiscali privilegiati) 1. A pena della revoca della concessione e ferma restando ogni altra disposizione ai fini fiscali o amministrativi, i concessionari di giochi pubblici che sostengono spese, costi o altri oneri per acquisti di beni e servizi forniti da imprese domiciliate fiscalmente in Stati o territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati individuati ai sensi degli articoli 110 e 167 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, o che pagano dividendi a tali società, forniscono la prova che le imprese estere siano realmente esistenti, svolgono prevalentemente un'attività commerciale effettiva, le operazioni poste in essere rispondono ad un effettivo interesse economico e le stesse hanno avuto concreta esecuzione. 2. All'articolo 1, comma 78, lettera a) della legge 13 dicembre 2010, n. 220, dopo le parole: «Spazio economico europeo,», ovunque ricorrano, sono inserite le seguenti: «non incluso nelle liste degli Stati e territori a regime fiscale privilegiato individuati ai sensi degli articoli 110 e 167 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni,». Art. 9. (Commissioni per la definizione dei criteri per la valutazione dei requisiti di solidità patrimoniale dei concessionari di giochi) 1. Fermo restando il decreto interdirigenziale del Ministero dell'economia e delle finanze emanato ai sensi dell'articolo 1, comma 78, lettera a) , numeri 4) e 5), lettera b) , numeri 4), 9), 10.1) e 20) della legge 13 dicembre 2010, n. 220, con provvedimento dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli sono istituite commissioni per: a) la stesura dei documenti di gara ai fini del rilascio di concessioni in materia di giochi pubblici; b) la definizione dei criteri per la valutazione dei requisiti di solidità patrimoniale dei concessionari, con riferimento a specifiche tipologie di gioco e in relazione alle caratteristiche del concessionario. 2. Ai fini di cui al comma 1 è istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze un apposito albo in cui sono iscritti soggetti, in attività o in quiescenza, appartenente ai seguenti ruoli: magistrati, ufficiali del Corpo della Guardia di finanza e dell'Arma dei carabinieri, dirigenti della pubblica amministrazione e della Polizia di Stato, professori universitari, soggetti abilitati a svolgere l'attività di controllo contabile. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono previste le disposizioni di attuazione per l'istituzione, la formazione e la tenuta dell'albo e sono stabiliti i criteri per la nomina dei componenti delle commissioni, secondo criteri di rotazione. Gli oneri relativi all'attività delle commissioni di cui al comma 1 sono a carico dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Al fine di consentire la costituzione delle predette commissioni e di stipulare le convenzioni non onerose di cui all'articolo 1, comma 80, della citata legge n. 220 del 2010, il controllo dei requisiti di solidità patrimoniale, di cui all'articolo 1, comma 78, lettera a) , numero 4), lettera b) , numeri 4), 8) e 10.1), della stessa legge n. 220 del 2010, si effettua a partire dal bilancio in corso al 31 dicembre 2013. Art. 10. (Norme per il contrasto della fittizia intestazione di soggetti operanti nel settore dei giochi) 1. A pena della revoca della concessione e ferma restando ogni altra disposizione ai fini fiscali o amministrativi, i concessionari di giochi pubblici che sostengono spese, costi o altri oneri per acquisti di beni e servizi forniti da imprese domiciliate fiscalmente in Stati o territori non appartenenti all'Unione europea aventi regimi fiscali privilegiati individuati ai sensi degli articoli 110 e 167 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, o che pagano dividendi a tali società, forniscono la prova che le imprese estere siano realmente esistenti, svolgono prevalentemente un'attività commerciale effettiva, le operazioni poste in essere rispondono ad un effettivo interesse economico e le stesse hanno avuto concreta esecuzione. Capo III DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RICICLAGGIO Art. 11. (Disposizioni in materia di riciclaggio) 1. Al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari per la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e per assicurare il pieno rispetto dei princìpi comunitari, al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 24: 1) al comma 1, alla fine del periodo, le parole «2.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «1.000 euro»; 2) al comma 4, primo periodo, le parole «1.000 euro» sono sostituite dalle seguenti: «500 euro»; b) all'articolo 55: 1) al comma 6, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La sanzione è triplicata se gli obblighi di identificazione e registrazione non sono assolti o sono assolti in maniera irregolare per effetto dell'indebito frazionamento di una operazione in modo da far apparire gli importi delle giocate o delle vincite inferiori ai limiti previsti dall'articolo 24»; 2) dopo il comma 9- ter è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 9- quater).