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Art. 11 S e m e n t i 1. Per i cereali venduti dal produttore ad una azienda sementiera e destinati alla certificazione, il prelievo deve essere trattenuto in misura ridotta rispetto all'importo ordinario, a condizione che l'azienda sementiera sia in possesso della licenza rilasciata ai sensi dell'art. 2 della legge 25 novembre 1971, n. 1096, e valida per il cereale oggetto della compravendita. 2. Ove sussista tale condizione, il prelievo ammonta rispetto all'importo ordinario: al 26% per il grano tenero; al 28% per il grano duro; al 26% per il mais; al 26% per l'orzo; al 27% per tutti gli altri cereali. 3. Quando l'azienda sementiera acquista il cereale con prelievo ridotto ai sensi del primo comma, nella compilazione del modulo 1 devono essere contrassegnate le caselle "sementi", mentre nel modulo 2 l'azienda medesima deve contrassegnare la casella "sementiere". 4. In aggiunta alle attività previste dall'art. 9, gli organi indicati all'art. 5, in occasione dei controlli presso le sedi dei primi acquirenti, devono verificare che l'azienda sementiera sia in possesso della licenza indicata dal primo comma. 5. Per ogni altro aspetto si applicano le disposizioni contenute nel presente decreto. ((3)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il Decreto 23 luglio 1990, n. 228 ha disposto (con l'art. 16, comma 1) che "Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, entra in vigore dal giorno della sua pubblicazione ed è applicabile dal 1 luglio 1990 per mais e sorgo e dal 1 giugno 1990 per gli altri cereali." --------------- AGGIORNAMENTO (3) Il Decreto 23 maggio 1991 (in G.U. 27/05/1991, n. 122) nel modificare il Decreto 23 luglio 1990, n. 228 ha conseguentemente disposto (con l'art. 1, comma 1) che "È revocato l'art. 15 del decreto ministeriale n. 228/90 nella parte in cui abroga il decreto ministeriale n. 242/89, del quale si conferma la vigenza, per quanto non diversamente disciplinato dal decreto ministeriale n. 228/90".