[pronunce]

che tali lacune argomentative si riflettono negativamente anche sulla congruità e sufficienza della motivazione inerente alla non manifesta infondatezza della questione, tanto più che il giudice a quo (analogamente a quanto verificatosi nel giudizio deciso da questa Corte con ordinanza n. 270 del 2006) neppure espone sotto quali profili l'attuale tutela di cui godono i lavoratori – alle cui posizioni previdenziali egli si riferisce – qualificata come “insufficiente”, sarebbe deteriore rispetto al regime di cui fruirebbero qualora la norma censurata fosse ritenuta costituzionalmente illegittima; che, inoltre, il remittente, con specifico riferimento alla posizione dell'impresa ricorrente, non ha espletato il doveroso tentativo di dare all'impugnata normativa un'interpretazione suscettibile di fugare i suoi dubbi di illegittimità costituzionale, seguendo un indirizzo viceversa emerso nella prevalente giurisprudenza di merito e, più recentemente, anche in quella di legittimità (Cass. , sentenza 11 luglio 2007, n. 15496), sulla base della valorizzazione del requisito della stazza lorda.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 4, lettera b), e 5, lettera e), della legge 26 luglio 1984, n. 413 (Riordinamento pensionistico dei lavoratori marittimi), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 38 della Costituzione, dal Tribunale di Pescara con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 luglio 2008. F.to: Franco BILE, Presidente Francesco AMIRANTE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 10 luglio 2008. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA