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a dispetto di quanto comunicato, risulta che i lavori di ripristino dei locali non siano al momento neppure iniziati, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia informato dei gravi fatti avvenuti a Napoli; se sia a conoscenza di sviluppi nelle indagini per individuare gli autori della rapina, anche al fine di prevenire la reiterazione di tali azioni; quali iniziative abbia assunto per garantire adeguata protezione degli uffici postali e della relativa utenza, frequentemente oggetto di atti criminali e rapine nella città di Napoli e nella sua provincia; quali iniziative abbia intrapreso o abbia intenzione di intraprendere, anche nei confronti di Poste italiane SpA, al fine di garantire al più presto la riapertura al pubblico dell'ufficio postale Napoli 36 in condizioni di sicurezza, per restituire fiducia nelle istituzioni e serenità ai cittadini del quartiere Avvocata. Atto n. 4-01726 LANNUTTI D'ANGELO CASTALDI PIRRO ACCOTO LEONE ROMANO PELLEGRINI Marco LOMUTI Ai Ministri per i beni e le attività culturali e dello sviluppo economico Premesso che: in Italia i concerti vengono gestiti dai promoter (che si occupano dell'organizzazione del concerto e distribuzione) e società di ticketing (addetti alla vendita dei biglietti). Tra i promoter più noti "Friends&Partners", "Vivo Concerti", "Vertigo" e "DI and GI", che sarebbero riconducibili a "CTS Eventim" ed a Ferdinando Salzano. Tra le società di ticketing , la "TicketOne", che gestirebbe il 70-80 per cento della vendita dei biglietti, anch'essa collegata, a CTS Eventim e Salzano; dopo i numerosi servizi di Max Laudadio inviato di "Striscia la Notizia" e le testimonianze di condotte escludenti nella prevendita dei biglietti, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), che aveva già aperto il 20 settembre 2018 un'istruttoria (n. A523), per verificare l'abuso di posizione dominante, il 29 gennaio 2019 dopo la denuncia di Zed, promoter di concerti live nel Nordest e TicketMaster, tra i principali rivali italiani di TicketOne, ha aperto un'ulteriore istruttoria contro TicketOne e CTS Eventim per posizione dominante, con possibile aggravante di minacce, ritorsioni e boicottaggio. Nel periodo che va dal 2013 al 2017, TicketOne avrebbe stipulato contratti in esclusiva per moltissimi eventi, mettendo fuori gioco Zed e TicketMaster anche tramite espedienti poco leciti. Nel settembre 2018 l'amministratore delegato di Vivo Concerti avrebbe minacciato la Zed per ottenere la distribuzione dei biglietti di un concerto dei Maneskin a Padova. Altri esempi di condotta scorretta relativa a concerti di cantanti come Alessandra Amoroso, Caparezza e Fiorella Mannoia, artisti controllati e distribuiti dai promoter controllati da CTS Eventim. Tra le altre accuse, vi sarebbe il sovrapprezzo imposto da TicketOne ai biglietti per gli eventi controllati da Zed. Una maggiorazione che non verrebbe invece applicata nei live della CTS Eventim; il 26 marzo 2019 l'AGCM, con altri provvedimenti, ha deliberato l'estensione del procedimento A523, per accertare la violazione dell'articolo 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea da parte di TicketOne SpA e CTS Eventim AG & Co KGaA, tramite la stipula di contratti di esclusiva con i principali promoter nazionali, per escludere o marginalizzare dal mercato italiano dei servizi di ticketing per gli eventi di musica live gli altri operatori che gestiscono una piattaforma di ticketing , rendendo non contendibile una quota dell' input molto rilevante. L'autorità antitrust , considerati gli elementi acquisiti nel corso degli accertamenti ispettivi presso le sedi di TicketOne SpA e Ticketmaster Italia Srl, nonché le segnalazioni delle società ZED Entertaninment's World Srl, Sol Eventi Srl e Ticketmaster Italia Srl, ha esteso il procedimento alle condotte adottate nel 2018, relative al rafforzamento della prassi di diniego sistematico delle deroghe all'esclusiva, nonché alle società F&P Group Srl, Di and Gi Srl, Vivo Concerti Srl, Vertigo Srl, controllate dalla società di diritto tedesco CTS Eventim AG &Co. KGaA, a capo dell'omonimo gruppo; considerato che: dopo la nota stampa del 15 maggio 2019, in cui TicketOne e CTS Eventim dichiaravano di voler agire in sede penale nei confronti di Valeria Arzenton, Laudadio è tornato dall'imprenditrice del gruppo Zed, che aveva denunciato per prima a "Striscia la Notizia" le pressioni subite da Ferdinando Salzano. Arzenton dichiara: «"Sono rimasta veramente basita dall'apprendere da organi di stampa che ci sia in arrivo una denuncia a mio carico. Penso che questo sia un atto strumentale e soprattutto intimidatorio perché, fatalità, capita proprio quando cominciavano a parlare alcuni colleghi promoter dopo i nostri appelli, i miei in particolare". Dopo le denunce contro Salzano&Co. , qualche promoter aveva dato la propria testimonianza a Striscia, come Roberto Iacobino. Ora, in seguito all'uscita sulla stampa della presunta denuncia che sarebbe dovuta arrivare alla Arzenton, alcuni promoter raggiunti al telefono da Laudadio sembrano riluttanti a parlare, altri invece raccontano. Uno confida: "Premetto che io con Salzano sono anni che non lavoro più dopo una miriade di porcate che ha fatto, con dei meccanismi contrattuali che ti portano a perdere soldi. Comunque vada a finire, tu perdi soldi, anche se fai il pieno. Io stesso ho subito dei ricatti allucinanti, uno bello tosto da Salzano: fattura da 386.000 euro. Per avere i soldi devi penare per mesi, devi chiedere l'elemosina e cose di questo genere. Mi ha messo davvero in mezzo a una strada". Un altro promoter dice: "Noi viviamo costantemente situazioni di sopruso, diktat allucinanti. Tutto quello che ti ha detto Valeria (Arzenton ndr) te lo confermo in toto. Io sto fuori di quasi 400.000 euro". Laudadio gli chiede: "Salzano deve tanti soldi a tante persone?" e lui risponde: "Sì, ma non li dà perché non li vuole dare. Tra i miei colleghi c'è chi è fallito, chi ha dovuto ipotecare casa" (dal sito internet di "Striscia la Notizia"); Ferdinando Salzano, che gestisce la società Friends & Partners Group e ha influenza anche su Vivo Concerti, nel cui direttivo lavora la moglie padovana Barbara Zaggia, oltre che su Vertigo e Di and Gi, controllate da CTS Eventim e ugualmente queste partner di Salzano, sono accusate dalla Arzenton (Zed) di gravissime scorrettezze. Riferendosi all'indagine dell' antitrust , dice Arzenton, la Zed starebbe subendo un "embargo totale". In particolare, cinque date del cantante Francesco Renga organizzate e confermate tramite e-mail da Friends & Partners sarebbero sparite improvvisamente nel tour dell'artista. Analoga situazione si sarebbe verificata con la data padovana del concerto di Piero Pelù, che il 16 novembre 2018 doveva esibirsi al "Geox", ma sostituito da quello in cartello a San Biagio di Callalta nel trevigiano. «Abbiamo anche ricevuto una lettera in cui vengono annullate diverse attività programmate da tempo».