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– (Potenziamento della capacità amministrativa del Ministero dell'interno ai fini dell'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – PNRR) La disposizione si rende necessaria in quanto, a partire dal 2017, il legislatore ha affidato agli enti locali, e in particolare ai comuni, un ruolo propulsivo nello sviluppo degli investimenti e, con le leggi di bilancio del 2018 (legge n. 205 del 2017), del 2019 (legge n. 145 del 2018) e soprattutto del 2020 (legge n. 160 del 2019) è stato avviato un « corposo » programma di contributi da destinare agli enti locali, finalizzato agli investimenti in opere pubbliche e progettazione. Conseguentemente, soprattutto nell'ultimo triennio, le attività del Ministero dell'interno e, in particolare, della competente articolazione costituita dal Dipartimento per gli affari interni e territoriali – Direzione centrale per la finanza locale sono aumentate in maniera esponenziale, atteso che, in aggiunta agli ordinari compiti, gli uffici hanno dovuto gestire numerose linee di finanziamento per investimenti da destinare agli enti locali. In tale quadro, le risorse umane e strumentali disponibili per poter affrontare efficacemente tutte le attività che si rendono necessarie per una gestione ordinata e corretta dei suddetti finanziamenti appaiono, allo stato, inadeguate. Peraltro, alcune linee di finanziamento, che di seguito si riportano, sono confluite nel PNRR comportando, conseguentemente, le ulteriori e complesse attività tese a garantire la conformità della spesa rispetto a quanto richiesto dall'UE. Il quadro di esigenze che si è venuto in tal modo a delineare non è mitigato dalle previsioni di cui all'articolo 7 del decreto-legge n. 80 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 113 del 2021, relative alle misure di supporto per la realizzazione degli interventi del PNRR, in quanto le stesse saranno destinate, secondo le indicazioni emerse in fase di approfondimento interministeriale, alle sole amministrazioni titolari di progetti. Nel caso di specie, infatti, la titolarità degli interventi progettuali rimane in capo ai comuni, pur essendo intestate al Ministero dell'interno le gravose attività sopra cennate. Peraltro, l'ampio ambito di operatività delle suddette linee di finanziamento, sia in termini di platea di potenziali beneficiari, sostanzialmente coincidente con la totalità dei comuni italiani, sia in termini di dimensione finanziaria degli interventi, non consentirebbe in ogni caso di ritenere sufficienti le risorse di supporto di cui al citato articolo 7 del decreto-legge n. 80 del 2021. 1. Contributi ai comuni per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio (articolo 1, commi 853 e seguenti, della legge n. 205 del 2017 e articolo 1, commi 139 e seguenti, della legge n. 145 del 2018) La legge di bilancio per l'anno 2018 ha previsto per il triennio 2018-2020 l'assegnazione di contributi agli investimenti ai comuni nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l'anno 2018, 300 milioni di euro per l'anno 2019 e 400 milioni di euro per l'anno 2020. Successivamente, la legge di bilancio per l'anno 2019 ha previsto, per gli anni dal 2021 al 2030, l'assegnazione di ulteriori contributi. In particolare, per l'anno 2021 è stata prevista l'assegnazione ai comuni nel limite complessivo di 350 milioni di euro, a cui si sono aggiunti 900 milioni di euro per la stessa annualità e 1.750 milioni di euro per l'anno 2022 (articolo 1, comma 139- bis , della legge n. 145 del 2018). Inoltre la legge di bilancio per il 2021 ha previsto un ulteriore finanziamento di tali risorse per euro 600 milioni per l'anno 2021. Pertanto, le risorse da destinare alla graduatoria relativa all'anno 2021, già approvata con il decreto ministeriale del 23 febbraio 2021, risultano essere complessivamente 1.850 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2021 e 1.750 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2022. Il totale delle risorse disponibili a valere sulla graduatoria 2021, pari a 3.600 milioni di euro, sono confluite nel PNRR ed in particolare sono parte della Missione 2 « rivoluzione verde e transizione ecologica », obiettivo C4: Contributi ai comuni per interventi riferiti a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. La responsabilità di questa misura risulta affidata al Ministero dell'interno. Attualmente, dei 3,6 miliardi previsti, sono stati già assegnati agli enti, con il citato decreto del 23 febbraio 2021, circa 1,750 milioni di euro, mentre si prevede di assegnare con la procedura di scorrimento in corso, stabilita dall'articolo 1, comma 139- bis , della legge n. 145 del 2018, le ulteriori risorse previste. L'attività di gestione consisterà nel monitorare, eventualmente revocare e riassegnare, rendicontare e controllare circa 6.000 opere/Cup, avendo come interlocutori 3.000 enti sparsi sull'intero territorio nazionale , con l'ulteriore complessità connessa alla circostanza che una parte dei contributi assegnati riguarda opere già in esecuzione da parte dei comuni e, pertanto, le connesse attività di gestione, monitoraggio, rendicontazione e controllo sono state avviate dalle competenti strutture del Ministero dell'interno secondo quanto disposto dalla legislazione previgente rispetto al PNRR , con modalità profondamente diverse da quanto previsto per le risorse del PNRR. Tali diverse modalità previste da quest'ultimo – con l'introduzione di termini finali, target , obiettivi intermedi – rendono indispensabile un'attività di supporto e assistenza tecnica da parte del Ministero dell'interno nei confronti degli enti locali. 2. Contributi ai comuni per efficientamento energetico e sviluppo sostenibile (articolo 1, commi 29 e seguenti, della legge n. 160 del 2019) Le risorse assegnate, per le annualità 2020-2024, pari 3 miliardi di euro, rientrano nel PNRR ed in particolare nella Missione 2 « rivoluzione verde e transizione ecologica » obiettivo C4: Contributi ai comuni per efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. In particolare, la legge di bilancio per l'anno 2020 ha previsto l'attribuzione ai comuni di contributi per opere pubbliche finalizzate all'efficientamento energetico, alla mobilità sostenibile e alla messa in sicurezza di scuole, edifici comunali e patrimonio comunale nonché per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Per l'anno 2020, i citati contributi sono stati assegnati, per un importo complessivo pari a 497.220.000 euro, in data 14 gennaio 2020. Successivamente, con decreto del 30 gennaio 2020, il medesimo importo è stato assegnato anche per le annualità dal 2021 al 2024.