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L'articolo 3 prevede che il Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca, con proprio decreto, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente disegno di legge, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare elabori le linee guida contenenti i criteri per la definizione e la realizzazione degli spazi verdi. L'articolo 4 dispone la copertura finanziaria.. 1 (Finalità) 1 La Repubblica riconosce gli spazi verdi all'interno degli edifici scolastici, nonché la loro fruizione, quali elementi fondamentali del percorso educativo e formativo nella scuola primaria e favorisce le iniziative volte alla loro realizzazione e valorizzazione. 2 (Promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi nell'edilizia scolastica) 1 Ai fini di cui alla presente legge, le regioni, gli enti di area vasta e i comuni, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, promuovono, nell'ambito della pianificazione di nuove edificazioni di scuole primarie, la realizzazione di adeguati spazi verdi in rapporto alla cubatura degli edifici e alla consistenza numerica degli alunni. 2 Le regioni, gli enti di area vasta e i comuni, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, promuovono, in relazione ai progetti di ristrutturazione, di riqualificazione, di messa in sicurezza, di efficientamento energetico, nonché di altre lavorazioni riguardanti edifici scolastici ospitanti scuole primarie, la realizzazione di adeguati spazi verdi in relazione alla cubatura degli edifici e alla consistenza numerica degli alunni. 3 (Linee guida) 1 Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca, con proprio decreto, di concerto con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, elabora le linee guida contenenti i criteri per la definizione e la realizzazione degli spazi verdi di cui all'articolo 2, commi 1 e 2. 4 (Copertura .finanziaria). 1 Ai maggiori oneri di cui alla presente legge, pari a 12,5 milioni di euro per l'anno 2015, 15 milioni per ciascuno degli anni 2016 e 2017 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando, per l'anno 2015, l'accantonamento relativo al medesimo Ministero.