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Per le sale in esercizio alla data di entrata in vigore della presente legge la disposizione di cui al precedente periodo trova applicazione per le concessioni attribuite successivamente alla scadenza di quelle in atto alla medesima data. 3 Fuori dai casi di cui al comma 1, l'installazione, attivazione ed operatività di apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) , è consentita esclusivamente nei punti di offerta di gioco costituiti da esercizi generalisti primari, in misura pari ad un apparecchio per ogni sette metri quadrati e, comunque, non superiore a sei apparecchi e alle seguenti ulteriori condizioni: a se, a tale fine, l'esercizio predispone al proprio interno uno spazio appositamente separato o dedicato; b se l'ingresso allo spazio è consentito esclusivamente a pubblico maggiorenne che, in ogni caso è autorizzato di volta in volta dal titolare dell'esercizio ovvero dal personale addettovi di cui il titolare risponde; c se, in alternativa alle limitazioni di accesso di cui alla lettera b) , fermo in ogni caso il vincolo della non visibilità degli apparecchi dall'esterno del punto di offerta di gioco, gli apparecchi posti nello spazio possono essere attivati, secondo quanto stabilito con il regolamento di cui al comma 6 del presente articolo, esclusivamente mediante lettura o inserimento di codici numerici o alfanumerici a tempo esclusivi del giocatore e a lui rilasciati, di volta in volta, dal titolare dell'esercizio ovvero dal personale addettovi di cui il titolare risponde, oppure mediante utilizzo di apposita tessera. 4 I giochi pubblici di cui all'articolo 7, comma 1, lettere c) , d) e h) , sono altresì consentiti negli esercizi generalisti primari, ancorchè non all'interno dello spazio separato o dedicato di cui al comma 3 del presente articolo, quale punto di offerta di gioco anche di un singolo concessionario, in considerazione della loro natura di gioco ad accesso mediato da persona fisica, che ne assicura la fruizione sorvegliata e limitata esclusivamente a pubblico maggiorenne. 5 Fuori dai casi cui al comma 3, il gioco mediante apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) , è consentito nelle sale da gioco senza le limitazioni strutturali dello spazio dedicatovi di cui al medesimo comma 3. In ogni caso, nelle predette sale da gioco il gioco mediante apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b) , è consentito esclusivamente se in esse sono installati ed operativi non meno di sette apparecchi di tale specie. 6 Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 7, comma 4, sono stabilite le disposizioni di attuazione del presente articolo, anche determinando il numero massimo delle sale da gioco per regione, in rapporto, tra l'altro, alla popolazione maggiorenne, alla superficie del territorio ed in considerazione delle sale da gioco già esistenti nel territorio stesso, nell'ambito di quanto previsto dall'articolo 1, comma 3, della presente legge, nonché le disposizioni relative ai livelli minimi di struttura, organizzazione e presidio delle sale da gioco di cui ai commi 2 e 5, e quelle occorrenti a garantire i migliori livelli di sicurezza per prevenire il rischio di accesso dei minori di età, nonchè la tutela dell'ordine pubblico, della sicurezza, della pubblica fede e del giocatore. Con il medesimo regolamento è inoltre disciplinato il processo di evoluzione tecnologica degli apparecchi di cui all'articolo 76, comma 1, lettera a) , per la loro integrale sostituzione entro il 31 luglio 2017 con apparecchi che consentano esclusivamente il gioco pubblico da ambiente remoto. 7 Le disposizioni dei commi da 1 a 5 trovano applicazione a decorrere dal 1º gennaio 2017. 12 (Modifica del Tulps) 1 Nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 86: 1 al primo comma le parole: «né sale pubbliche per bigliardi o per altri giuochi leciti o» sono soppresse; 2 il quarto comma è abrogato; b l'articolo 88 è abrogato. 13 (Distribuzione sul territorio dell'offerta di giochi in rete fisica di raccolta) 1 In sede di Conferenza unificata lo Stato, le Regioni e gli enti locali sanciscono intese in ordine alla distribuzione territoriale delle sale da gioco che offrono i giochi con vincita in denaro di cui all'articolo 7, comma 1, lettere da a) a e) . Le intese, in ogni caso, devono risultare tali da assicurare la possibilità di concessioni di gioco uniformi a livello statale e sull'intero territorio nazionale, nonché la salvaguardia dei loro valori patrimoniali. V ABILITAZIONE ALL'OFFERTA DI GIOCO 14 (Titoli abilitativi) 1 L'esercizio dell'attività di offerta dei giochi pubblici di cui all'articolo 7, commi 1 e 2, presuppone il conseguimento della concessione rilasciata dall'Agenzia, nonché di una apposita autorizzazione rilasciata dalla stessa Agenzia ai concessionari ovvero, se l'organizzazione della rete fisica di raccolta li preveda, al gestore, all'esercente e al terzo incaricato. L'autorizzazione non può essere rilasciata ai soggetti che non siano in possesso dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11, 12, 92 e 131 del Tulps e dal Libro II del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. 2 Ai fini del rilascio dell'autorizzazione di cui al comma precedente per l'esercizio delle tipologie di gioco pubblico di cui all'articolo 7, comma 1, lettere b) , c) ed e) , ed in ogni caso per l'esercizio e la gestione di una sala da gioco, l'Agenzia chiede al questore competente per territorio un nulla osta attestante la sussistenza, in capo al titolare dell'attività autorizzata ed ai suoi eventuali rappresentanti, dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11, 12, 92 e 131 del Tulps e dal Libro II del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché l'adeguatezza dei locali utilizzati sotto l'esclusivo profilo della sicurezza pubblica. L'Agenzia chiede al questore il nulla osta anche in relazione ai rappresentanti eventualmente nominati ai sensi dell'articolo 22, comma 1, lettera e) . Nel rilasciare il nulla osta , che ha effetto vincolante per l'Agenzia, il questore può formulare le prescrizioni che ritenga di imporre ai sensi dell'articolo 9 del Tulps. 3 Fermo quanto previsto dal comma 1, l'edificio o il locale nel quale opera il punto di offerta di gioco deve essere altresì conforme alla normativa vigente in materia urbanistica, edilizia, sanitaria e di sicurezza. 4 Le licenze di cui all'articolo 86 del Tulps, valide ed efficaci alla data di entrata in vigore della presente legge, sono convertite, limitatamente ai loro effetti abilitativi per l'offerta di giochi pubblici, in autorizzazioni ai sensi del comma 1 del presente articolo qualora il loro titolare ne abbia i requisiti.