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Disposizioni in materia di elezione diretta dei sindaci metropolitani e dei componenti dei consigli metropolitani. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge disciplina il procedimento per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio delle città metropolitane. Come noto, nell'attuale sistema normativo, delineato dalla legge 7 aprile 2014, n. 56, la cosiddetta « legge Delrio », in base all'articolo 1, comma 19, la carica di sindaco metropolitano spetta di diritto al sindaco del comune capoluogo, mentre il consiglio metropolitano è eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei comuni della città metropolitana, in base, quindi, a un meccanismo di elezione di secondo grado. Tuttavia, la legge Delrio, al comma 22 dell'articolo 1, dispone che: « Lo statuto della città metropolitana può prevedere l'elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitano con il sistema elettorale che sarà determinato con legge statale ». Oltre che alla data di entrata in vigore di tale legge statale, l'elezione diretta del sindaco e del consiglio della città metropolitana è subordinata a numerose condizioni che il comune capoluogo e la città metropolitana medesima devono soddisfare: è necessario che entro la data di indizione delle elezioni si sia proceduto ad articolare il territorio del comune capoluogo in più comuni, tramite proposta del comune capoluogo, deliberata dal consiglio comunale, da sottoporre poi a referendum tra tutti i cittadini della città metropolitana; inoltre, è necessario che la regione abbia provveduto con propria legge all'istituzione dei nuovi comuni e alla loro denominazione ai sensi dell'articolo 133 della Costituzione. In alternativa a questi criteri, ma per le sole città metropolitane con popolazione superiore a tre milioni di abitanti, lo stesso comma 22 stabilisce che è condizione necessaria per procedere all'elezione diretta del sindaco e del consiglio che lo statuto della città metropolitana preveda la costituzione di zone omogenee e che il comune capoluogo abbia realizzato la ripartizione del proprio territorio in zone dotate di autonomia amministrativa. Fermo restando che devono sussistere le condizioni richiamate, in ogni caso, ad oggi, manca la legge statale che disciplina il procedimento per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitano. Questo intervento normativo è improcrastinabile per almeno due ragioni: la prima è che l'elezione diretta ha già trovato accoglimento negli statuti di alcune tra le maggiori città metropolitane approvati in questi ultimi anni, tra cui Roma e Milano; la seconda risiede nel fatto che, con la sentenza n. 240 del 7 dicembre 2021, la Corte costituzionale ha sostanzialmente accertato l'illegittimità costituzionale dell'attuale sistema di individuazione del sindaco metropolitano, che è operata dalla legge in assenza di elezione. Questo tipo di designazione, infatti, genera uno squilibrio di rappresentatività tra comune capoluogo e comuni appartenenti alla città metropolitana che non è in sintonia con il principio dell'uguaglianza del voto e compromette la responsabilità politica dei governanti e il relativo potere di controllo degli elettori locali. Al fine di porre rimedio a tale accertata situazione di incompatibilità con i parametri costituzionali, cui contribuisce l'assenza della legge statale che disciplina il sistema per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio metropolitano, la Corte costituzionale ha sollecitato l'intervento del legislatore. Facendo seguito al sollecito del giudice costituzionale, con il presente disegno di legge si intende introdurre la disciplina per l'elezione diretta del sindaco e del consiglio della città metropolitana, secondo un modello che preveda l'elezione dei consiglieri sulla base di liste concorrenti presentate nelle due circoscrizioni elettorali, l'una coincidente con i confini del comune capoluogo e l'altra coincidente con il territorio di tutti gli altri comuni, disponendo altresì che il numero degli eletti nel comune capoluogo non possa superare la metà del numero complessivo dei consiglieri metropolitani da eleggere. Gli articoli 1 e 2 definiscono l'oggetto della legge e stabiliscono l'elezione diretta del sindaco metropolitano e del consiglio metropolitano. Gli articoli 3 e 4 disciplinano l'indizione delle elezioni, la presentazione delle liste e delle candidature a sindaco e il procedimento elettorale preparatorio. Gli articoli 5 e 6 dettano le modalità di voto e quelle di spoglio e scrutinio dei voti. Gli articoli 7, 8 e 9 recano alcuni rinvii e modifiche normative per il coordinamento del testo con le vigenti disposizioni di legge.. Art. 1. (Oggetto) 1. La presente legge disciplina il procedimento per l'elezione diretta del sindaco metropolitano e del consiglio metropolitano, nel rispetto di quanto previsto dal comma 22 dell'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56. Art. 2. (Elezione diretta del sindaco metropolitano e del consiglio metropolitano) 1. Il sindaco metropolitano è eletto a suffragio universale e diretto, in concomitanza con il rinnovo del consiglio metropolitano. 2. Ai fini dell'elezione del sindaco metropolitano e del consiglio metropolitano, il territorio della città metropolitana è suddiviso in due circoscrizioni, l'una coincidente con il territorio del comune capoluogo e l'altra coincidente con il territorio di tutti gli altri comuni. 3. È proclamato eletto sindaco metropolitano il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi nell'ambito della città metropolitana. 4. Il sindaco metropolitano è presidente del consiglio metropolitano. 5. Il consiglio metropolitano è eletto a suffragio universale e diretto. 6. L'elezione dei consiglieri metropolitani è effettuata sulla base di liste concorrenti presentate nelle due circoscrizioni elettorali di cui al comma 2. Il numero degli eletti nella circoscrizione coincidente con il territorio del comune capoluogo non può superare la metà del numero complessivo dei consiglieri metropolitani da eleggere. Art. 3. (Indizione delle elezioni) 1. Alla legge 7 giugno 1991, n. 182, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 1, comma 1, dopo le parole: « dei consigli comunali » sono inserite le seguenti: « e, nel caso di elezione diretta, dei consigli metropolitani »; b) all'articolo 2, comma 1, dopo le parole: « dei consigli comunali » sono inserite le seguenti: « e, nel caso di elezione diretta, dei consigli metropolitani »; c) al titolo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , nonché dei consigli metropolitani ». Art. 4. (Presentazione delle liste e delle candidature a sindaco e procedimento elettorale preparatorio) 1. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni di cui all'articolo 2, comma 2, è effettuata con decreto del sindaco metropolitano dividendo il numero degli abitanti della città metropolitana per il numero dei seggi del consiglio metropolitano e assegnando i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.