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Istituzione dell'Albo delle imprese agromeccaniche e disposizioni per l'esercizio dell'attività professionale di agromeccanico. Onorevoli Senatori. – Il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, definisce solo in modo sommario l'attività agromeccanica (articolo 5), senza riconoscere specificatamente la figura dell'imprenditore agromeccanico e la professionalità che egli porta al sistema agricolo, fornendo, in quanto artigiano, prima di tutto un orientamento al cliente, sia esso pubblico o privato. La professionalità attestata da tale attenzione al cliente si manifesta nella garanzia di una maggiore sicurezza nei cantieri di lavoro, in una particolare rapidità di intervento e di cura per le risorse ambientali affidategli e, infine, in un puntuale aggiornamento nell'offerta di servizi con il costante rinnovo di macchinari e tecnologie. Tali aspetti rendono l'agromeccanico una figura centrale e radicata all'interno dei territori ove lavora, con ricadute positive sia sulla qualità delle lavorazioni che sull'ambiente e la società; egli inoltre conosce le potenzialità, così come le vulnerabilità e le fragilità strutturali, del territorio nel quale presta servizio, superando i confini della singola azienda agricola e agendo su una scala maggiore. Infine, l'agromeccanico dispone dei mezzi e delle competenze più idonei sia per la lavorazione dei terreni per fini agricoli sia per la prevenzione dei danni provocati dalle calamità naturali. È necessario che il Parlamento delinei un quadro normativo d'insieme che riconosca la professionalità degli imprenditori agromeccanici sull'intero territorio nazionale, anche in linea con quanto già disciplinato da alcuni consigli regionali, come quello lombardo. Lo strumento è quello dell'istituzione dell'Albo delle imprese agromeccaniche, per lo svolgimento sia di servizi agromeccanici in conto terzi, sia di servizi agroambientali a tutela dell'ambiente e del territorio. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano costituiscono i soggetti istituzionali aventi il compito di istituire e regolare l'accesso agli Albi delle imprese agromeccaniche ai fini dello svolgimento delle lavorazioni agromeccaniche in conto terzi e della custodia dell'ambiente e del territorio, anche attraverso la pubblicazione di appositi bandi che fissino, fra l'altro, i criteri e le modalità di manifestazione di interesse da parte delle imprese medesime. Queste ultime, se chiedono di essere iscritte negli appositi Albi tenuti dagli assessorati per l'agricoltura della regione o della provincia autonoma territorialmente competente, devono impegnarsi a svolgere le lavorazioni agromeccaniche secondo standard professionali che garantiscano anche la conservazione, la protezione e la manutenzione dei territori e la prevenzione dei danni causati dalle calamità naturali. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per valorizzare la figura professionale degli agromeccanici, pubblicano bandi volti ad agevolare l'acquisto di attrezzature e macchinari finalizzati a un minore impatto ambientale e a una maggiore sicurezza per gli operatori, coinvolgendoli nel modo più incisivo possibile nelle azioni di prevenzione idrogeologica e di manutenzione e protezione del paesaggio agrario, montano e forestale. Sono previsti, a tale proposito, benefici economici e di altra natura riconosciuti dalle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano a favore delle imprese agromeccaniche iscritte all'Albo.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge detta disposizioni volte a regolamentare l'esercizio dell'attività professionale di agromeccanico e persegue le seguenti finalità: a) promuovere la qualificazione della professionalità delle imprese agromeccaniche come fornitrici di servizi agromeccanici, ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99; b) certificare la tracciabilità dei servizi prestati dalle imprese agromeccaniche nell'ambito delle filiere produttive agricole, forestali e bioenergetiche; c) tutelare i soggetti che si avvalgono delle imprese agromeccaniche per l'esercizio delle attività agricole, forestali, ambientali e bioenergetiche; d) favorire l'uso multidisciplinare delle macchine agricole, incrementandone l'uso per lavori di tipo ambientale, di tutela e di manutenzione del territorio, di riqualificazione delle aree urbane, di gestione dei comprensori periurbani e di prevenzione del rischio geologico; e) regolamentare i requisiti di sicurezza, in particolare ai fini del controllo delle macchine, delle attrezzature e degli impianti destinati all'esercizio dell'attività agromeccanica, nonché certificare le competenze nell'uso delle tecnologie agromeccaniche; f) promuovere il lavoro autonomo e la creazione di piccole imprese in ambito rurale. Art. 2. (Definizione) 1. Ai fini della presente legge sono definite « imprese agromeccaniche » le persone fisiche o giuridiche, inclusi le società, le cooperative e i consorzi di imprese, che svolgono attività produttive esclusivamente o prevalentemente di tipo agromeccanico di cui all'articolo 5 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99. Art. 3. (Istituzione dell'Albo delle imprese agromeccaniche) 1. Ai fini del riconoscimento dell'esercizio dell'attività professionale di agromeccanico, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono l'Albo delle imprese agromeccaniche, di seguito denominato « Albo ». 2. Possono presentare domanda di iscrizione all'Albo, secondo le modalità di cui all'articolo 7, le imprese agromeccaniche regolarmente iscritte alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura che hanno conseguito un attestato di idoneità che accerti il possesso dei requisiti di capacità professionale di cui all'articolo 5. Art. 4. (Certificazione delle prestazioni) 1. Le imprese agromeccaniche iscritte all'Albo sono autorizzate a rilasciare una certificazione, avente valore legale, delle prestazioni svolte. 2. La certificazione di cui al comma 1 può essere rilasciata alle aziende agricole ovvero a enti e amministrazioni pubblici destinatari di: a) operazioni colturali; b) sistemazione e manutenzione dei fondi agroforestali; c) manutenzione del verde; d) messa in sicurezza dei prodotti agricoli; e) conferimento dei prodotti agricoli. 3. La certificazione di cui al comma 1 rilasciata dall'impresa agromeccanica è valida relativamente alle prestazioni da essa svolte. Art. 5. ( Standard professionale e formativo del responsabile tecnico dell'impresa agromeccanica) 1. Ai fini dell'iscrizione all'Albo, le imprese agromeccaniche devono disporre di un responsabile tecnico in possesso dei requisiti di capacità professionale di cui al comma 3. 2. La funzione di responsabile tecnico può essere svolta dal titolare dell'impresa, da uno dei soci, dal collaboratore dell'impresa familiare, ovvero da un dipendente assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato. 3. Il possesso dei requisiti di capacità professionale del responsabile tecnico è determinato da almeno una delle seguenti condizioni: