[resaula]

Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2381 (Decreto-legge n. 120, Incendi boschivi) (Gruppi 5 ore, escluse dichiarazioni di voto) M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 42' Misto 41'+5' PD 37' FdI 29'+5' IV-PSI 26' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2305 (Titoli universitari abilitanti) (4 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 20' Governo 20' Votazioni 20' Gruppi 3 ore, di cui M5S 32' L-SP-PSd'Az 29' FIBP-UDC 25' Misto 25'+5' PD 22' FdI 17'+5' IV-PSI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2169 (Legge europea 2019-2020) e dei connessi documenti LXXXVI, n. 4, e LXXXVII, n. 4 (Relazioni programmatica e consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 42' Misto 41'+5' PD 37' FdI 29'+5' IV-PSI 26' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 121, Infrastrutture e mobilità sostenibili) (4 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 20' Governo 20' Votazioni 20' Gruppi 3 ore, di cui M5S 32' L-SP-PSd'Az 29' FIBP-UDC 25' Misto 25'+5' PD 22' FdI 17'+5' IV-PSI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti da stabilire Per il centesimo genetliaco di Michele Montagano VERDUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, ho chiesto la parola per rendere omaggio in quest'Aula a Michele Montagano, che oggi compie cento anni e la cui vita è un esempio per ognuno di noi e per le nuove generazioni. Michele Montagano è un simbolo di patriottismo, di coraggio, di consapevolezza di quanto una scelta possa valere anche più di una vita. L'8 settembre 1943, giovanissimo sottufficiale dell'Esercito italiano, rifiutò di aderire al regime di Salò e rifiutò qualunque collaborazione con i nazifascisti. Furono 650.000 i militari italiani che dissero no e che pagarono con l'arresto, con i treni piombati, con la tortura, con i campi di concentramento, molti di loro con la morte. Fu la loro scelta a tenere viva la dignità del nostro Tricolore, sfregiato e infangato dal nazifascismo. Michele Montagano fu recluso in otto campi di prigionia nazisti, perché militare, italiano, antifascista. Agli IMI, gli internati militari italiani, i nazisti negarono il riconoscimento di prigionieri di guerra e vennero spogliati della divisa, affamati, umiliati, costretti ai lavori forzati. Il 24 febbraio 1945, nel campo di Wietzendorf, quarantaquattro ufficiali - e tra essi Michele Montagano - offrirono la loro vita per salvare ventuno giovani soldati dalla fucilazione voluta dalla Gestapo per una punizione dimostrativa; vennero condannati a morte e condotti nel campo di punizione di Unterlüss, e da allora vengono chiamati «Gli eroi di Unterlüss». Alcuni sopravvissero, come Michele Montagano, altri morirono di percosse, come Alberto Pepe, Giuliano Nicolini, Giorgio Tagliente. A Michele Montagano non piace essere chiamato eroe; si definisce un ufficiale italiano che ha fatto il proprio dovere. Dal treno che lo conduceva in Germania, lanciò fuori un biglietto, un messaggio, su cui aveva scritto: sono in mano ai tedeschi, la mia coscienza è integra, viva l'Italia. Quel biglietto è stato raccolto ed è arrivato fino a noi. Ogni anno Michele Montagano incontra decine di scolaresche e la sua memoria e la sua testimonianza civile sono un antidoto potente contro l'indifferenza, contro la perdita della coscienza civile e politica che è fondamento della nostra Repubblica. Allora, viva i tuoi cento anni, Michele Montagano, e viva l'Italia (Applausi) , come sempre hai ripetuto nei mesi della prigionia, rifiutando di piegarti e consegnando a noi qui i tuoi valori. (Applausi) . Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 2381 Conversione in legge del decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2381. Ricordo che nella seduta di ieri i relatori hanno svolto la relazione orale e ha avuto luogo la discussione generale. Onorevoli colleghi, anticipo che, dovendo concludere i lavori entro le ore 20, sarò molto rigido nel far rispettare i tempi e anzi vi prego di ridurre la durata degli interventi, laddove possibile. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Quarto. QUARTO, relatore . Signor Presidente, il decreto-legge oggi in discussione è praticamente monotematico, ma non per questo non complesso, anzi. Il provvedimento è necessario e urgente in ragione non solo dei disastri estivi (con oltre 150.000 ettari di bosco distrutti, milioni di animali morti e danni consistenti), ma anche delle previsioni catastrofiche legate anche al cambiamento climatico. L'ultimo medicane in atto in Sicilia e Calabria è una dimostrazione piuttosto significativa di quello che sta avvenendo con i cambiamenti climatici. Ringrazio anzitutto il correlatore, senatore Briziarelli, con cui, pur nelle diverse visioni politiche, sono riuscito sempre a trovare un'ottima sintesi e una soluzione ai problemi, anche piuttosto complessi, ad eccezione di un caso, ossia l'emendamento 1.52, per il quale potevamo avere pareri differenti, ma abbiamo concordato di rimetterci prima alla Commissione e, oggi, all'Assemblea. Penso che questa sia la politica nobile. Oltre al correlatore, ringrazio la Commissione, il Governo, tutti i colleghi senatori che hanno contribuito e i colleghi della Camera dei deputati. Ringrazio altresì per i 45 contributi pervenuti (15 dei quali in audizione) sotto forma di sollecitazioni e chiarimenti per un confronto costruttivo. Ringrazio inoltre gli Uffici per il grande lavoro svolto. Il decreto-legge in esame rafforza il coordinamento, l'aggiornamento tecnologico e la capacità operativa, al fine di migliorare il monitoraggio, la prevenzione e la lotta attiva agli incendi.