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Queste fanno leva su tradizionali legami di carattere culturale e religioso (come nel caso della Russia e della Turchia) oltre che su interessi economico-commerciali (nel caso della Cina). Le esitazioni e le titubanze nel perseguimento dell'obiettivo dell'integrazione europea dei Balcani occidentali non fanno che aumentare la capacità di penetrazione di tutti questi attori. Il Governo è pienamente consapevole di questa sfida e continuerà ad operare in tutte le sedi affinché il processo di allargamento dell'Unione Europea proceda con rinnovata credibilità attraverso progressi tangibili. La senatrice ROJC ( PD ), in sede di replica, si dichiara parzialmente soddisfatta per le argomentazioni addotte dal sottosegretario Della Vedova, mettendo in rilievo come la stabilità dell'intera area e, in particolare, della Bosnia è, ormai da tempo, messa a repentaglio da azioni provenienti anche da attori "esterni", come, ad esempio, l'Ungheria, la Federazione russa e la Turchia. Come è stato fatto notare, l'intera regione rappresenta, dopo la sanguinosa guerra degli anni '90, una sorta di "conflitto sopito" che rischia di deflagare rovinosamente con effetti deleteri per l'intera Europa. Ci si trova di fronte, pertanto, ad una situazione ed a una architettura assai complesse, in cui sia l'Italia che l'Unione europea - che si appresta a predisporre delle sanzioni appropriate verso la Republika Srpska - devono giocare un ruolo cruciale che conduca all'integrità della Bosnia-Erzegovina. Il presidente PETROCELLI dichiara, quindi, conclusa la procedura informativa all'ordine del giorno. AFFARI ASSEGNATI Le nuove prospettive geopolitiche nel Corno d'Africa e il ruolo dell'Italia Doc n. 48 Le nuove prospettive geopolitiche nel Corno d'Africa e il ruolo dell'Italia (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della risoluzione: Doc. XXIV, n. 61) Il presidente PETROCELLI ( M5S ), relatore, ricorda che la Commissione, dal dicembre del 2018 fino a gennaio del 2022, ha proceduto, relativamente all'Affare assegnato in titolo, allo svolgimento di ben 18 audizioni informali, acquisendo, in tal modo, una considerevole mole di informazioni e valutazioni sul tema in argomento. È maturo, quindi, il tempo per pervenire all'elaborazione di uno schema di indirizzo per il Governo, che, peraltro, i commissari hanno avuto l'opportunità di visionare preventivamente, essendo stato loro trasmesso dagli Uffici di Segreteria della Commissione. Il sottosegretario DELLA VEDOVA dà conto brevemente delle proposte di integrazione, di natura essenzialmente formale, che il Governo ha ritenuto di segnalare alla Commissione. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, il presidente PETROCELLI pone, quindi, ai voti la proposta di risoluzione (pubblicata in allegato), che risulta approvata. Affare relativo al Doc CCLXI, n. 1, concernente interventi a sostegno delle popolazioni cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi, anno 2019 Doc n. 949 Documento CCLXI, n. 1, "Prima relazione sulle iniziative finanziate con le risorse del fondo destinato a interventi di sostegno alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi, riferite all'anno 2019" (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della risoluzione: Doc. XXIV, n. 62) Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra la bozza di risoluzione da lui predisposta, inoltrata preventivamente a tutti i componenti della Commissione, precisando che essa tiene conto, in gran parte, delle interessanti informazioni emerse nel corso delle audizioni svolte durante l'approfondimento dell'Affare assegnato in titolo. Il sottosegretario DELLA VEDOVA dà conto brevemente delle proposte di integrazione, di natura essenzialmente formale, che il Governo ha ritenuto di segnalare alla Commissione. Nessun altro chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, il presidente PETROCELLI pone, quindi, ai voti la proposta di risoluzione (pubblicata in allegato), che risulta approvata. IN SEDE REFERENTE Ratifica Accordo Italia-Laboratorio europeo biologia molecolare DDL 2473 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Laboratorio europeo di biologia molecolare relativo al Programma del Laboratorio europeo di biologia molecolare a Monterotondo, con Allegato, fatto a Heidelberg il 15 aprile 2021 e a Roma il 4 maggio 2021 (Esame e rinvio) La senatrice NOCERINO ( M5S ), relatrice, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la Ratifica dell'Accordo, sottoscritto nella primavera del 2021, tra l'Italia e il Laboratorio europeo di biologia molecolare (EMBL) relativo al Programma del Laboratorio europeo di biologia molecolare a Monterotondo. Ricorda che il Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL) è un istituto di ricerca di biologia molecolare istituito nel 1974 e sostenuto ad oggi da 22 Paesi, fra cui l'Italia che è tra suoi fondatori. Il Laboratorio EMBL, in particolare, punta a favorire lo sviluppo della biologia molecolare in Europa e a rendere l'Europa stessa un centro di eccellenza in questo settore, sia per i propri ricercatori, sia per i ricercatori stranieri. L'attività primaria, nell'ambito della ricerca di base, è la comprensione dei fenomeni fondamentali dei processi biologici negli organismi viventi. Attivo in sei siti, ha il suo laboratorio principale a Heidelberg, e altre sedi a Hinxton ( European Bioinformatics Institute , EBI) presso Cambridge, Grenoble, Amburgo, Barcellona e Monterotondo, nei pressi di Roma. Il disegno di legge di ratifica in esame - prosegue la relatrice - ha lo scopo di aggiornare e sostituire l'Accordo attualmente vigente, relativo al Laboratorio di ricerca di Monterotondo, che - si ricorda - si trova all'interno del campus «Adriano Buzzati-Traverso» del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) ed è stato istituito a seguito dell'Accordo di sede tra il Governo italiano e l'EMBL firmato a Roma nel giugno 1999. La struttura di ricerca italiana studia vari fenomeni fisiologici dei mammiferi da una prospettiva molecolare nel contesto dell'intero organismo, con ricerche sviluppate principalmente nelle discipline della neurobiologia e dell'epigenetica, con l'utilizzo di strumenti tecnologici all'avanguardia. Come sottolinea la relazione introduttiva al provvedimento, le attuali attività di ricerca comprendono il controllo epigenetico dei primi processi di sviluppo, i circuiti e il comportamento neurale, il calcolo neurale, il sistema somato-sensoriale e la biologia dello sviluppo e della differenziazione delle cellule del sangue.