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da una recente analisi condotta dall'Ufficio Valutazione d'Impatto del Senato della Repubblica risulta che tra il 2014 e il 2020, l'Unione europea ha accantonato per l'Italia risorse finanziarie pari ad oltre 77 miliardi di euro, di cui 46,5 miliardi per politiche di coesione e 31 miliardi per la Politica Agricola Comune, quali contributi allo sviluppo rurale; fenomeni illeciti sui fondi europei sono drammaticamente frequenti nel nostro Paese, infatti secondo lo stesso studio, i controlli della Guardia di finanza hanno fatto emergere un numero significativo di frodi in campo agricolo, con una concentrazione importante nell'Italia centrale; la pandemia da coronavirus ha avuto e continua ad avere un impatto senza precedenti sul settore agricolo, che pertanto ha necessità di un supporto concreto per consentire una giusta e pronta ripresa, a garanzia anche dell'approvvigionamento alimentare dell'UE e quindi della salute e del benessere dei cittadini; controlli adeguati e processi rapidi che garantiscano che tali illeciti non restino impuniti, possono rappresentare uno strumento importante non solo a riparo del danno erariale avvenuto, ma per prevenire e disincentivare azioni illegali da parte di altre aziende, si chiede di sapere quali misure il Governo intenda mettere in atto, affinché si prevengano tali gravi fenomeni illeciti, che riducono significativamente la credibilità del nostro Paese nei confronti dell'Unione europea e mettono a rischio il necessario supporto finanziario, che consente ogni anno alle giovani e oneste imprese il rilancio delle attività, e quindi, dell'economia del territorio e dell'Italia intera. Atto n. 4-05852 STABILE ROJC Ai Ministri dell'interno e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: è aperta la campagna estiva antincendio boschivo, come stabilito dalle raccomandazioni del Presidente del Consiglio dei ministri pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 28 maggio 2021; le "raccomandazioni" sono rivolte a tutte le amministrazioni coinvolte nelle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, al fine di favorire maggiormente l'azione sinergica delle componenti regionali e statuali e di individuare puntualmente le priorità di azione; è rilevante, nell'attività di lotta agli incendi boschivi e di interfaccia e gestione dell'emergenza, il ruolo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, chiamato ad assicurare l'indispensabile presenza di risorse umane qualificate e dotate di profilo di responsabilità per consentire l'ottimale coordinamento delle attività delle squadre medesime con quelle dei mezzi aerei; i Vigili del fuoco saranno, inoltre, chiamati a contribuire alla formazione costante degli operatori a tutti i livelli e a concorrere alla flotta aerea dello Stato nella lotta attiva agli incendi boschivi per garantire prontezza, efficacia e tempestività degli interventi; in Friuli-Venezia Giulia l'azione sinergica delle componenti regionali e statuali è stata garantita da un'apposita convenzione tra Vigili del fuoco e Regione per la lotta agli incendi boschivi, di cui alla DGR n. 1595/2017, ma tale convenzione risulta scaduta dal settembre 2020 e non è stata ancora rinnovata; in assenza di convenzione non sono disponibili Vigili del fuoco aggiuntivi, ma solo quelli dei turni ordinari già sovraccaricati dai compiti di istituto, come rilevato dal CONAPO (Sindacato autonomo dei Vigili del fuoco) che denuncia il concreto rischio che tutto il territorio del Friuli-Venezia Giulia possa subire dei danni irreversibili dovuti alla mancanza di tempestività nei soccorsi che interesserebbero la vastissima area boscata di questa regione; nonostante i solleciti a rinnovare la convenzione, visto lo stato di attenzione agli incendi che caratterizza i mesi di luglio e agosto, non sembra che la Regione abbia intenzione di procedere, alimentando così le preoccupazioni del CONAPO "per la posizione della Regione che, diversamente dal passato, ora sembra non voler considerare i pompieri", creando una situazione che rischia di divenire una possibile "bomba ad orologeria" per il nostro patrimonio boschivo; senza tale convenzione il sistema non può avvalersi dei professionisti antincendio e quindi viene meno il metodo della collaborazione e della ricerca di sinergie, rischiando di mettere in serio pericolo la macchina dei soccorsi a tutela del territorio e dei cittadini; la quasi totalità delle regioni italiane ha già acceso specifiche convenzioni aderendo alle raccomandazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in merito alla campagna estiva antincendio boschivo, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, non ritengano di promuovere ogni utile azione, affinché la campagna estiva AIB (antincendio boschivo) trovi immediata attuazione anche in Friuli-Venezia Giulia e in tale ambito venga rinnovata con la massima urgenza la convenzione AIB tra Regione Friuli-Venezia Giulia e Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, per la salvaguardia dell'ambiente, dei beni e dell'incolumità delle persone. Atto n. 4-05853 BARBONI BERNINI AIMI Al Ministro della salute Premesso che: dal 1° luglio 2021 è entrato in vigore il regolamento che istituisce il certificato COVID digitale europeo, green pass . Il certificato è un diritto per tutti i cittadini europei che hanno effettuato il vaccino, con uno o più sieri approvati dall'EMA (Agenzia europea del farmaco) o dagli Stati membri dell'Unione europea, lasciando però ai singoli Paesi la facoltà di accettare o meno altri vaccini; il regime generale del regolamento è quello dell'approvazione generale dell'EMA, ma è prevista anche una clausola straordinaria per estendere il riconoscimento di vaccini a quelli che vengono riconosciuti nella lista di emergenza dell'OMS, e questa comprende anche Sputnik; anche se i vaccini approvati dall'EMA finora sono Pfizer-Biontech, Astrazeneca, Moderna e Janssen, sarà possibile per gli Stati scegliere di riconoscere e rilasciare il certificato anche con vaccini non approvati dall'Agenzia europea, come Sputnik, utilizzato per esempio in Ungheria, nella Repubblica di San Marino e in Russia; in Gazzetta Ufficiale del 23 luglio 2021, n. 175, è stato pubblicato il decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche. È stato prorogato lo stato d'emergenza fino al 31 dicembre 2021 e sono state individuate attività ed ambiti accessibili solo se in possesso di green pass ; dal 6 agosto 2021 per tutti gli over 12 anni in zona bianca è necessario essere in possesso del green pass per accedere ad alcune attività al chiuso, inclusi ristoranti, palestre, cinema, musei, congressi, parchi tematici e divertimento, eventi sportivi e centri termali; il certificato verde viene rilasciato a tutti i cittadini che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, a quelli guariti dal COVID e a quelli che effettuano il tampone; dopo il via libera dell'Unione europea dello scorso 9 giugno il green pass è entrato in vigore per la libera circolazione nei Paesi dell'area Schengen (oltre a Norvegia, Svizzera, Liechtenstein e Islanda);