[pronunce]

con la conseguenza che - secondo quanto affermato dalla Corte di cassazione in alcune decisioni (tra le altre, sentenza 10 dicembre 2002-7 marzo 2003, n. 10621) - qualora a causa del diverso momento di notifica del decreto la decorrenza del termine di opposizione risulti diversa per l'imputato e per il suo difensore (sia esso di fiducia o di ufficio), opera per entrambi il termine che scade per ultimo; che, in conclusione, il giudice a quo non ha preso in esame la possibilità di ritenere, in via ermeneutica, che il medesimo assetto, introdotto dalla sentenza n. 120 del 2002 a mezzo di una declaratoria di incostituzionalità con riguardo alla "conversione" del giudizio immediato in abbreviato, sia già operante rispetto alla richiesta di riti alternativi nell'ambito del procedimento per decreto; che la mancata preventiva verifica, da parte del giudice rimettente, della praticabilità di una interpretazione del quadro normativo diversa da quella posta a base dei dubbi di costituzionalità prospettati e tale da determinarne il possibile superamento implica, per costante giurisprudenza di questa Corte, l'inammissibilità della questione sollevata (ex plurimis, ordinanze n. 244, n. 171, n. 155 e n. 117 del 2009); che, per tutte le ragioni dianzi indicate, la questione va dunque dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 461, comma 1, e 464, comma 3, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 24, secondo comma, e 111, terzo comma, della Costituzione, nonché all'art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, dal Tribunale di Agrigento con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 febbraio 2010. F.to: Ugo DE SIERVO, Presidente Giuseppe FRIGO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 18 febbraio 2010. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA