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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 324 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del vice presidente ROSSOMANDO, del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 2144 Conversione in legge del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19 (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, recante misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2144. Ricordo che nella seduta di ieri i relatori hanno svolto la relazione orale e ha avuto inizio la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Perosino. Ne ha facoltà. PEROSINO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, i sostegni previsti dal provvedimento sono in vista delle aperture e delle ripartenze. A mio avviso, le aperture vanno fatte con molta cautela. Ieri sentivo parlare in quest'Aula delle RSA. Per conoscenza personale di situazioni, penso sia il luogo più delicato ove bisogna procedere con santa pazienza sia per gli ospiti che per i parenti. È comunque buona cosa avere fissato un calendario per le aperture; speriamo che, con i dati favorevoli, la situazione possa addirittura migliorare. Il discorso sulle aperture mi offre lo spunto per una breve digressione. L'orefice Mario Roggero aveva aperto da tre giorni la propria attività, dopo il lockdown , a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo, quando è stato oggetto di una rapina a mano armata. Per difendere la moglie e la figlia, Mario Roggero ha sparato. L'opinione pubblica si è schierata dalla parte di Abele, dalla sua parte, perché l'orefice siamo noi, pur provando pietà e compassione per i morti. La legge sta facendo il suo corso: avviso di garanzia come atto dovuto, indagini molto approfondite nell'immediato e l'autopsia che - pare da fonti giornalistiche - ha stabilito che i banditi sono stati colpiti in faccia e non in fuga. Una rapina è un attimo, dura pochi secondi, un minuto al massimo; il cervello, l'istinto, la paura, il proprio passato che si intravede in un attimo. Vorrei che risuonasse in quest'Aula il nome di Mario Roggero perché è uno di noi, un italiano che lavora, che vorrebbe lavorare tranquillo e sicuro, che ha fatto e che fa l'Italia. Gli auguro un iter giudiziario che non sia un calvario; auguro a lui e alla famiglia di avere la forza di ripartire, con la solidarietà e l'amicizia di tanti, della maggioranza silenziosa, in rappresentanza dei valori forti che fanno la nostra società. Il decreto-legge n. 41: essere maggioranza. Credo che si possa ancora registrare all'interno dei partiti, del vasto schieramento che appoggia il Governo, il fatto di classificarsi, noi e voi - quelli che erano maggioranza prima e quelli che si sono aggiunti ora - secondo un discorso di parità. Penso che gli emendamenti soprattutto di tipo ordinamentale possano essere discussi, e ce ne sono di importanti (quelli ordinamentali normalmente non comportano oneri). Altrimenti questa Camera, la Camera alta, non ha l'opportunità di discutere e di decidere nulla, perché i disegni di legge, data l'incombenza dei lavori o per motivi che non conosco, ma che comunque non mi piacciono, non vengono discussi. Ad esempio, io avevo presentato un emendamento sui cosiddetti sovraspessori nelle costruzioni, per i casi in cui vi sia una nuova costruzione, per migliorare la prestazione energetica oppure degli interventi di riqualificazione ai fini energetici degli edifici esistenti, affinché si possa derogare all'aumento dei volumi, secondo un sistema di calcolo, rispetto ai muri e alle solette. Non è banale, perché da questo emendamento, che spero di poter riproporre e discutere col Ministero competente e di far sottoscrivere da tanti colleghi, possono derivare benefici effetti sul famoso superbonus 110 per cento. Ripeto, però, che, a mio avviso, su questo si possono avere dei miglioramenti. L'articolo 1, quello di cui si discute, stabilisce i contributi in conto capitale. È vero che è cambiato il sistema di calcolo, ma questi contributi non bastano mai. Purtroppo, per la ripartenza serviranno in misura maggiore: di questo siamo tutti o quasi tutti coscienti. Bisognerebbe approfittare di questo momento per studiare e normare le trasformazioni della società, le trasformazioni del lavoro, con regole per stare dentro. Io penso che tanti ristoranti e bar, purtroppo, non riapriranno, ma perché alcuni non hanno neanche i requisiti rispetto alla pandemia e a ciò che ne deriva e ne deriverà. Chi starà fuori dovrà essere oggetto di welfare oppure di nuovo lavoro, che può derivare dal PNRR, se ci crediamo veramente tutti e se normiamo e stabiliamo tutto quello che c'è da modificare: secondo le prescrizioni dell'Europa, sì, ma a nostra utilità e a uso dell'Italia. Nell'impegnare i fondi per il 2023, bisogna stabilire chi anticipa i pagamenti ai fornitori per cassa e per i lavori prima che l'Europa paghi.