[massime]

ORD. 358/05. ORDINAMENTO PENITENZIARIO - SOSPENSIONE CONDIZIONATA DELL'ESECUZIONE DELLA PARTE FINALE DELLA PENA DETENTIVA - AMMISSIONE AL BENEFICIO DELLE PERSONE CONDANNATE CHE ABBIANO SUBITO LA REVOCA, PER FATTO COLPEVOLE, DI UNA MISURA ALTERNATIVA ALLA DETENZIONE - INGIUSTIFICATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO RISPETTO AI CONDANNATI AMMESSI ALLE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE, PER I QUALI LA SOSPENSIONE NON SI APPLICA - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA FINALITÀ RIEDUCATIVA DELLA PENA - SOPRAVVENUTA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA DISPOSIZIONE CENSURATA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AI GIUDICI REMITTENTI.. Va ordinata la restituzione degli atti ai giudici rimettenti perché valutino, alla luce della sentenza della Corte n. 278 del 2005, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione censurata, la perdurante rilevanza delle questioni sollevate, nel giudizio di costituzionalità riguardante l'art. 1, comma 3, lettera d), della legge 1° agosto 2003, n. 207, nella parte in cui consente l'ammissione al beneficio della sospensione dell'esecuzione della parte finale della pena detentiva ai condannati i quali abbiano subito la revoca, per fatto colpevole, di una precedente misura alternativa alla detenzione.