[sommcomm]

- prevedere, nel rispetto delle attribuzioni delle Regioni e delle Province Autonome e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, misure idonee a garantire lo svolgimento dell'attività di vigilanza sugli IRCCS di diritto pubblico e su quelli di diritto privato da parte del Ministero della salute, anche mediante l'acquisizione di documenti e di informazioni e il monitoraggio costante, volto ad accertare il mantenimento degli standard e dei requisiti per il riconoscimento della qualifica di IRCCS (lettera i) ); - operare una revisione del regime di incompatibilità con altre attività per i direttori scientifici degli IRCCS di diritto pubblico, al fine di rendere compatibile il suddetto incarico con l'attività di ricerca preclinica, clinica, traslazionale e di formazione, esercitata nell'interesse esclusivo dell'istituto di appartenenza (lettera l) ). In base alla normativa vigente, gli incarichi di direttore generale, direttore scientifico, direttore amministrativo e direttore sanitario degli IRCCS pubblici sono incompatibili con qualsiasi altro rapporto di lavoro, pubblico e privato, e con l'esercizio di qualsiasi attività professionale. La relazione illustrativa dell'originario disegno di legge governativo afferma che per i direttori scientifici l'attuale regime (negli IRCCS pubblici) di incompatibilità assoluta ha determinato una scarsa partecipazione ai bandi per la selezione di candidati, "in particolare da parte dei ricercatori di età da 45 a 55 anni che dovrebbero sospendere l'attività di produzione scientifica" per un certo numero di anni "con una sensibile penalizzazione per la successiva carriera"; - individuare i requisiti di comprovata professionalità e di competenza, anche manageriale, dei componenti degli organi di governo degli IRCCS di diritto pubblico nonché, limitatamente agli organi scientifici, degli IRCCS di diritto privato (lettera m) ); tali requisiti devono essere correlati alla specificità dei medesimi istituti e garantire l'assenza di conflitti di interessi. La norma di delega in esame prevede inoltre che resti fermo, per gli IRCCS pubblici, il principio generale della presenza di un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze in seno al collegio sindacale. Riguardo agli IRCCS privati, la previsione, nella presente norma di delega, di una disciplina anche per essi sui requisiti in oggetto, sia pur con limitato riferimento ai direttori scientifici, costituisce un'innovazione rispetto alla normativa vigente; - operare una revisione della disciplina del personale degli IRCCS pubblici e degli Istituti zooprofilattici sperimentali già inquadrato in un apposito ruolo non dirigenziale della ricerca sanitaria e delle attività di supporto alla ricerca sanitaria (lettera n) ). Tale revisione è intesa anche alla valorizzazione delle competenze e dei titoli acquisiti da parte del personale assunto (per le attività in oggetto) con contratto a tempo determinato e può definire anche una rimodulazione del requisito del numero degli anni di servizio (prestato in base ai medesimi contratti a termine) stabilito al fine dell'inquadramento a tempo indeterminato, da parte dell'istituto di appartenenza, nei ruoli del Servizio sanitario nazionale; - promuovere, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili per la ricerca sanitaria, la mobilità, tra gli IRCCS di diritto pubblico, gli enti pubblici di ricerca e le università, del personale per la ricerca sanitaria (lettera n) citata); - assicurare lo svolgimento dell'attività di ricerca degli IRCCS nel rispetto dei criteri di trasparenza e di integrità della ricerca stabiliti a livello internazionale, anche mediante la promozione di sistemi di valutazione d'impatto della ricerca sulla salute dei cittadini, l'utilizzo di sistemi di valutazione dell'attività scientifica degli IRCCS secondo standard internazionali e la previsione di regole comportamentali - compresa l'adesione a un codice di condotta - che garantiscano la leale concorrenza e il corretto utilizzo delle risorse, nonché nel rispetto dei princìpi di sicurezza, stabiliti dalle raccomandazioni ministeriali, dei percorsi sperimentali, con una maggiore integrazione con i comitati etici territoriali (lettera o) ); - prevedere, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di proprietà intellettuale, anche mediante l'introduzione di un regime speciale e di semplificazione che tenga conto della natura giuridica degli IRCCS e delle finalità che gli stessi perseguono, misure idonee a garantire la tutela della proprietà intellettuale degli IRCCS, anche con riguardo al trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca, disciplinando il regime di incompatibilità del dipendente pubblico con le fasi di trasferimento tecnologico, di spin off e di start up , nonché il rapporto con le imprese nella fase di sponsorizzazione della ricerca e nella scelta del partner scientifico e industriale per lo sviluppo di brevetti detenuti dall'IRCCS (lettera p) ). La relazione illustrativa dell'originario disegno di legge governativo osserva che il criterio di delega in esame è inteso a introdurre disposizioni che facilitino sia il passaggio dall'idea progettuale all'eventuale brevetto sia l'approdo alle fasi di produzione e di commercializzazione; - disporre il coordinamento della disciplina vigente in materia di IRCCS, anche mediante l'abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili con i decreti legislativi emanati in attuazione della presente legge (lettera q) ). Il criterio di delega in esame specifica che resta fermo quanto previsto dall'accordo - ratificato ai sensi della legge 18 maggio 1995, n. 187 - tra il Governo italiano e la Santa Sede per la regolazione dei rapporti tra l'ospedale pediatrico "Bambino Gesù" (IRCCS privato) e il Servizio sanitario nazionale. In base al comma 2 dell'articolo 1 del presente disegno di legge, i decreti legislativi sono adottati su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro dell'università e della ricerca e con il Ministro per la pubblica amministrazione, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome. Ai sensi del successivo comma 3, gli schemi di decreto sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione, entro trenta giorni dalla data di trasmissione, dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e di quelle competenti per i profili finanziari; decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora il medesimo termine per l'espressione dei pareri scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine (previsto dal comma 1) per l'esercizio della delega o successivamente, quest'ultimo termine è prorogato di tre mesi. Il comma 4, infine, prevede che, entro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi in esame, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al comma 1 e con le procedure di cui ai commi 2 e 3, il Governo possa adottare disposizioni integrative e correttive del corrispondente decreto legislativo. Ciò detto dell'articolato, la relatrice ripercorre brevemente la storia degli IRCCS, che ricorda essere nati come "risposta" del mondo ospedaliero alle università, dalla quale è scaturita una virtuosa competizione tra eccellenze.