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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 8 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE REFERENTE (ddl 604) Proroga della delega per la riforma del Terzo settore DDL 604 Proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106 (Esame e rinvio) Il relatore AUGUSSORI ( L-SP ) riferisce sul disegno di legge in titolo, d'iniziativa dei senatori Romeo e Patuanelli, recante una proroga del termine per l'esercizio della delega conferita al Governo con la legge n. 106 del 2016 per la riforma del Terzo settore, con riferimento alla possibilità di emanare disposizioni integrative e correttive. La legge n. 106, entrata in vigore il 3 luglio 2016, prevede un termine di dodici mesi per l'esercizio della delega, concernente, in particolare, la revisione della disciplina in materia di associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato senza scopo di lucro, riconosciute come persone giuridiche o non riconosciute; la costruzione e definizione di un codice del terzo settore; la revisione della disciplina in materia di impresa sociale e di servizio civile. In attuazione della delega, per l'esercizio della quale la legge indica i principi e i criteri direttivi, sono stati adottati i decreti legislativi n. 111 del 2017, riguardante il cinque per mille, n. 112 del 2017, in materia di impresa sociale, e n. 117 del 2017, recante il codice del Terzo settore, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2 agosto 2017. La legge delega prevede altresì che, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, nel rispetto degli stessi principi e criteri direttivi, il Governo possa adottare, attraverso la medesima procedura, disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi, tenuto conto delle evidenze attuative nel frattempo emerse. Con riguardo ai decreti legislativi in materia di impresa sociale e codice del Terzo settore, risulta ancora in corso l' iter approvativo dei relativi decreti integrativi e correttivi. Tuttavia, con riferimento all'atto del Governo n. 33, recante modifiche al codice del Terzo settore, già all'esame della Commissione, è ormai prossimo il termine per l'esercizio della delega. Pertanto, per consentire al Governo di apportare i correttivi richiesti dai rappresentanti delle Regioni e dagli stakeholder nel corso delle audizioni, data l'ampiezza e complessità della materia, ritiene opportuno prevedere un più ampio termine per l'esercizio della delega per l'adozione dei decreti integrativi e correttivi, portandolo da dodici a diciotto mesi. Conclude, auspicando che il disegno di legge in esame sia approvato quanto prima. Il PRESIDENTE ricorda la particolare urgenza del provvedimento, essendo ormai prossima la scadenza per l'esercizio della delega, prevista per il 3 agosto. Alla luce del dibattito svolto nella seduta di giovedì 12 luglio sull'atto del Governo n. 33, nella quale si era convenuto sull'esigenza di stabilire un termine più ampio per l'esercizio della delega avviando l'esame del disegno di legge in titolo, chiede ai rappresentanti dei Gruppi se intendano rinunciare alla fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti, procedendo al conferimento del mandato al relatore. Il senatore PARRINI ( PD ) ricorda che, in occasione del dibattito sull'atto del Governo n. 33, si era convenuto di completare l'esame dello schema di decreto in sede consultiva, prima di approvare il disegno di legge di proroga del termine entro il quale il Governo dovrà esercitare la delega. Pertanto, ritiene di non poter accogliere la proposta formulata dal Presidente. La senatrice SAPONARA ( L-SP ) sottolinea che, sull'atto del Governo n. 33, non è ancora pervenuto il parere del Consiglio di Stato. Sono peraltro in via di definizione i pareri delle Commissioni parlamentari 6 a e 11 a . Inoltre, non è ancora stato completato l'esame delle proposte di modifica illustrate nel corso delle audizioni, che sono state svolte proprio al fine di raccogliere elementi utili su una materia molto ampia e complessa, recependo le istanze degli enti del Terzo settore e, quindi, dei cittadini che usufruiscono dei loro servizi. In qualità di relatrice sull'atto del Governo n. 33, prima di presentare una proposta di parere, ritiene preferibile attendere che si pronunci il Consiglio di Stato, il cui parere auspicabilmente sarà acquisito la prossima settimana. Pertanto, assicura che, entro lunedì 23 luglio, sarà in grado di sottoporre alla Commissione una proposta, con l'obiettivo di giungere ad un parere ampiamente condiviso, in modo che la riforma del Terzo settore possa essere definitivamente attuata, senza che vi sia bisogno di ulteriori correttivi. Il senatore CALDEROLI ( L-SP ), nel condividere le considerazioni della senatrice Saponara, ricorda che l'atto del Governo n. 33 è stato assegnato in sede consultiva alla Commissione affari costituzionali con riserva, proprio in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato. Non essendo possibile stabilire con certezza la data in cui sarà acquisito questo parere, ritiene indispensabile approvare rapidamente il disegno di legge volto a prorogare il termine entro il quale il Governo dovrà esercitare la delega per apportare correttivi e integrazioni al codice del Terzo settore. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) ritiene che, in attesa del parere del Consiglio di Stato, si potrebbe intanto esaminare nel merito lo schema di parere sull'atto del Governo n. 33, anche per verificare quali proposte la relatrice intenda accogliere, tra quelle formulate dalle associazioni rappresentative del Terzo settore. In ogni caso, ritiene necessario esaminare in via prioritaria lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al codice del Terzo settore, rispetto al disegno di legge in titolo, per l'approvazione del quale non ravvisa alcuna urgenza, dato che il termine per l'esercizio della delega da parte del Governo è fissato per il 3 agosto. Il senatore GRASSI ( M5S ) sottolinea la necessità di ponderare con attenzione le modifiche da apportare al codice del Terzo settore. Tale approfondimento, tuttavia, richiede tempi congrui e ciò potrebbe impedire al Governo di esercitare la delega entro il termine stabilito. Per questo motivo, occorre approvare in tempi rapidi il disegno di legge n. 604 , soprattutto in considerazione dei tempi necessari per l'esame presso la Camera dei deputati. Poiché l'intervento correttivo e integrativo del codice del Terzo settore è particolarmente atteso dalla società civile, auspica che le opposizioni intendano collaborare per la definizione di un testo completo ed efficace.