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Con la conversione del decreto-legge viene dato anche un aiuto al settore suinicolo con 5 milioni di euro destinati a rafforzare il rapporto di filiera, a favorire l'informazione e la promozione dei prodotti suinicoli, a migliorare la qualità ed il benessere animale promuovendo innovazioni, contratti di filiera e organizzazioni d'impresa. Il decreto-legge trova altresì una soluzione al recupero del prelievo supplementare relativo alle quote latte, questione ormai annosa che si protrae dagli anni Novanta. Si permette l'autorizzazione dell'anticipazione del 50 per cento dell'importo richiesto sui pagamenti diretti PAC, dando respiro alle imprese agricole dei settori in crisi. Viene altresì incrementato il Fondo di solidarietà nazionale per indennizzi con ulteriori 20 milioni di euro; si interviene affinché i contratti di filiera recepiscano già di fatto tutti i parametri che permetteranno di evitare pratiche sleali e situazioni di squilibrio. È previsto lo stanziamento di 2 milioni di euro per le imprese olivicole dei Monti Pisani, che hanno subito i devastanti incendi recenti. Di certo, la conversione in legge di questo decreto-legge segna un passaggio importante e peculiare per un comparto dell'economia italiana fondamentale, spesso non tenuto in debito conto. Soluzioni alle emergenze, qualcuna di queste anche annosa e ormai assai gravosa. Tutti atti propedeutici ad una programmazione volta ad interventi strutturali, per i quali il ritardo riferito ai nostri concorrenti è già di qualche decennio. Un lavoro frutto dell'ascolto delle istanze che provengono dai nostri agricoltori, dai nostri pescatori, dai nostri allevatori. Ridare fiducia - e ribadisco: fiducia - agli operatori del settore, ai giovani che vogliono cimentarsi nei tanti mestieri e specializzazioni del più esteso e grande nostro opificio, quello fatto di terre, mari e cielo. Annuncio, pertanto, il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo M5S) . CIAMPOLILLO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. CIAMPOLILLO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, con il voto di oggi questo Parlamento condanna a morte oltre undici milioni di ulivi della mia amata Puglia: della nostra Puglia, cari colleghi pugliesi, forse più legati alle poltrone che agli impegni assunti con i cittadini. Mi risulta, peraltro, che oggi il presidente Conte, ancor prima delle decisioni del Senato, abbia formalmente invitato il presidente Emiliano a procedere al taglio degli ulivi. Un comportamento oltraggioso da parte di un soggetto, peraltro, nemmeno eletto dai cittadini. Il taglio degli ulivi, in gran parte nemmeno colpiti dalla Xylella, non riguardando le altre specie vegetali su cui è presente potenzialmente il batterio, non serve a nulla ai fini dell'asserito scopo di bloccare la propagazione del batterio medesimo. Inoltre, le nuove specie di ulivi di tipo superintensivo, formati da filari a piante basse, richiedenti un approvvigionamento idrico insostenibile in Puglia, oltre a rovinare il paesaggio, produrrebbero un olio di scarsissima qualità e di breve durata. Insomma, un vero scandalo. Che fare, dunque? Vi sono metodi di cura capaci di trattare lo xilema infetto degli ulivi senza che sia necessario il loro espianto. In particolare, l'uso rivoluzionario di onde elettromagnetiche che, opportunamente calibrate, sono capaci di arrivare al vaso infetto, trattandolo e curando gli ulivi. Inoltre, vi sono metodi assolutamente naturali, basati sui saponi, in grado di far rifiorire gli ulivi disseccati e contenere efficacemente il batterio. Le istituzioni, tuttavia, rifiutano qualsivoglia confronto sul tema. Questo è quanto pubblicato su «il Fatto Quotidiano» a firma di Laura Margottini: «I pareri a orologeria dell'Agenzia per la sicurezza alimentare UE-EFSA sul caso Xylella, EFSA li emette oggi. Dicono che non esiste cura e che solo il taglio è una soluzione. Emettono i pareri nelle stesse ore in cui è in approvazione il decreto emergenza che, all'articolo 8, prevede che le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività ad esse connessa, ivi compresa la distruzione delle piante contaminate, anche monumentali, sono attuate in deroga a ogni disposizione vigente. Un articolo che, se votato tal quale, innescherà una pericolosa deriva ambientale, sanitaria e democratica. Tagliare, tagliare, tagliare. Anche se l'ulivo di Monopoli, trovato infetto a gennaio nella zona considerata indenne, si è poi scoperto che non era infetto. Ma che importa?». In realtà, come la valente giornalista sa bene, ai cittadini importa. A questa politica, evidentemente no. Occorrerebbe una politica libera da interessi di parte, in grado di assumere scelte coraggiose a difesa dell'ambiente e del patrimonio della nostra terra. Il tutto in un programma più vasto e complesso di bonifica dei terreni e di buona agricoltura, alla base della reale risoluzione del problema. Questa politica, però non appartiene a questa maggioranza. (Il microfono si disattiva automaticamente). Signor Presidente, le chiedo ancora un minuto di tempo. PRESIDENTE. Mi spiace, senatore Ciampolillo, ma il suo tempo è esaurito. Se vuole, può consegnare l'intervento. STEFANO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. STEFANO (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima di tutto come pugliese e come cittadino salentino e senatore del Salento, di quel Salento desertificato dalla xylella, non posso che esprimere, in dissenso dal Gruppo e con l'ufficialità che questa prestigiosa Aula mi consegna, il mio voto convintamente contrario a quello che è un vero e proprio "pacco" rifilato alla mia comunità e alla mia gente. È una occasione persa, perché con la sua approvazione svanisce la possibilità di ridare vita a un intero territorio e perché in questo decreto-legge c'è un pericoloso effetto trascinamento su misure nazionali, anche dei cinquantadue milioni di euro di risorse messe a disposizione dalla Puglia, senza vincolo di destinazione. E il fatto che il ministro Centinaio sia non qui a metterci la faccia, ma in Giappone a fotografare le carpe, è la riprova, qualora ce ne fosse bisogno, di quanto sia poco o affatto interessato all'agricoltura e ancor meno a quella pugliese. (Applausi dal Gruppo PD) . Tuttavia, il voto in dissenso mi dà anche l'occasione per ribadire che il rinvio a dopo il 27 maggio della discussione della mozione su Radio Radicale e ancor più le dichiarazioni di Crimi oggi alla stampa, che ribadiscono il no al rinnovo della convenzione, sono un attentato alla democrazia e alla libertà... (I senatori del Gruppo PD espongono cartelli recanti la scritta: «Salvate Radio Radicale»). PRESIDENTE . Senatore Stefano, se cercavate la scusa per mostrare i cartelli, non si fa in sede di dichiarazione di voto in dissenso.