[resaula]

nell'agosto dello stesso anno i bambini non hanno più voluto incontrare il padre e hanno denunciato di aver subito molestie; nel successivo mese di settembre Alma ha denunciato l'ex marito per abusi, ma in seguito è stata ritenuta dal consulente tecnico d'ufficio responsabile di alienazione parentale e portatrice di problemi psichiatrici; nel dicembre 2019 i minori sono stati affidati ai nonni paterni; da quel momento hanno raccontato, anche raccogliendo registrazioni, di pressioni ricevute dagli stessi nonni nonché da operatori socio-assistenziali affinché cambiassero versione su quanto subito dal padre e di aver ricevuto la minaccia da un carabiniere "che continuando così sarebbero finiti in comunità tra loro divisi"; da quel momento i bambini, secondo la madre, hanno perso peso e l'andamento scolastico, fino ad allora brillante, è peggiorato; durante l'emergenza COVID-19 i bambini hanno potuto vedere la madre solo in videochiamata, solo per un'ora e mezza ogni 15 giorni in presenza degli operatori addetti; in tale difficilissima situazione i 4 minori avevano ulteriormente rafforzato il legame affettivo e di solidarietà fra di loro, l'unico rimasto, per l'incompatibilità con il padre e l'impossibilità di un significativo rapporto con la madre; il 10 luglio 2020 i minori su decisione del Tribunale dei minori di Torino sono stati prelevati, con modalità a quanto risulta del tutto discutibili, dalla casa dei nonni e deportati in comunità differenti, senza cellulare, tanto che la signora Alma ne ha perso le tracce; solo dopo 15 giorni la madre è riuscita ad avere contatto con i tre maggiori, i quali hanno raccontato che per prelevarli i carabinieri sono entrati dalla finestra e hanno bloccato tutte le uscite; la piccola di 6 anni è stata presa di forza e strappata dalla sorella maggiore, portata via e affidata ai servizi sociali in attesa di una famiglia affidataria; i minori non sono stati mai ascoltati da alcun giudice; ad oggi, a 25 giorni di distanza, la signora Alma non sa dove si trovi la figlia di 6 anni, sa soltanto che con la famiglia affidataria a metà agosto andrà in vacanza in luogo da definire (anche se non ha firmato alcun nulla osta in proposito); racconta di sentire i figli più grandi tristi, demotivati e non intenzionati a riprendere la scuola a settembre; tra l'altro soffrono la separazione e la mancanza di contratti tra loro, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda esercitare il suo potere di ispezione costituzionalmente garantito per far luce su questa vicenda dai profili inquietanti; se non ritenga che sul ruolo delle autorità giudiziarie siano stati violati: gli artt. 3 e 6 della Convenzione di Strasburgo, che stabilisce il diritto del minore di essere informato, di esprimere la propria opinione nei procedimenti che lo riguardano e che venga tenuto in debito conto l'opinione da lui espressa; l'art. 12 della Convenzione di New York, che stabilisce il diritto all'ascolto del minore per ogni questione che lo vede coinvolto; l'art. 315- bis del codice civile, che stabilisce l'obbligo di ascolto del minore a pena di nullità del provvedimento giudiziario che lo coinvolge; se non ritenga che modalità di intervento descritte possano provocare traumi indelebili nei minori e siano contrarie all'obbligo per lo Stato di promuovere il benessere dei cittadini. Atto n. 4-03943 CASTIELLO Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: come risulta da vari articoli di stampa e da molteplici servizi televisivi, in località Piane del comune di Salento (Salerno), nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e degli Alburni, è stato portato a nudo nei giorni scorsi, dagli scavi disposti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania, un ingente quantitativo di rifiuti sotterrato a varia profondità, per una notevole superficie, dei quali sono in corso di accertamento natura e qualità; nell'area contigua le coltivazioni degli olivi, che caratterizzano il suggestivo paesaggio cilentano, hanno fortemente risentito della vicinanza di tali interramenti, tanto che, a differenza degli olivi più lontani, piantati nello stesso periodo, le piante dimostrano un evidente, grave deperimento e assenza totale di fruttificazione; la stessa zona è caratterizzata da un'incidenza anomala di malattie tumorali; considerato che: l'Unione europea, nell'ambito del PON "Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza" 2007-2013, all'asse 1, sicurezza per la libertà economica e d'impresa, obiettivo operativo 1.3, concepì il progetto MIAPI (monitoraggio e individuazione di aree potenzialmente inquinate nelle regioni "obiettivo convergenza") che aveva come scopo, attraverso la sperimentazione di strumenti innovativi per il controllo, il monitoraggio e la prevenzione degli illeciti riguardanti l'aggressione dell'ambiente e il potenziamento delle forme di tutela del benessere sociale ed economico; il progetto MIAPI, ideato nell'anno 2011, sorse con lo specifico obiettivo della localizzazione di possibili fonti di inquinamento attraverso l'individuazione delle anomalie che si riscontrano in alcuni parametri fisici e geofisici (magnetici, spettrometrici e termici) misurati attraverso sensori da piattaforma aerea; senonché il territorio del Cilento è stato escluso (o, tutt'al più, solo marginalmente esplorato) dai telerilevamenti che, attraverso il sorvolo con sensori elitrasportati, avrebbero dovuto condurre all'individuazione di anomalie di tipo magnetometrico e di tipo radiometrico. Se i telerilevamenti fossero stati estesi all'area cilentana, i depositi nel sottosuolo di rifiuti pericolosi per la salute pubblica sarebbero stati già da vari anni individuati e scoperti, evitando il protrarsi nel tempo della loro azione contaminante e dei loro effetti pregiudizievoli per la salute pubblica; preso atto che, in risposta alla precedente interrogazione 4-00995 del 10 dicembre 2018, il Ministro in indirizzo, in data 4 giugno 2020, ha rappresentato che: "il territorio del Cilento è stato sorvolato parzialmente poiché i target di interesse prioritario erano le aree agricole potenzialmente inquinate o inquinabili".