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Secondo l'articolo 6, le imprese e gli esercizi commerciali, le sale cinematografiche, da concerto e teatrali, gli istituti e i luoghi della cultura e i parchi naturali, le altre strutture ove si svolgono eventi culturali o spettacoli dal vivo, presso i quali è possibile utilizzare la Carta cultura dei lavoratori sono inseriti, a cura del MIBAC, in un apposito elenco, consultabile sulla piattaforma informatica dedicata, mentre, ai sensi dell'articolo 7, a seguito dell'accettazione del buono di spesa al momento dell'acquisto secondo le modalità di cui all'articolo 5, è riconosciuto un credito di pari importo ai soggetti registrati nell'elenco di cui all'articolo 6, che hanno ricevuto il buono. Come stabilisce l'articolo 8, il MIBAC vigila sul corretto funzionamento della Carta e può provvedere, in caso di eventuali usi difformi o di violazioni delle norme della presente legge, alla disattivazione della Carta di uno dei beneficiari o alla cancellazione dall'elenco di una struttura, di un'impresa o di un esercizio commerciale inseriti nell'elenco, fatte salve le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente. Infine gli articoli 9 e 10 recano disposizioni di copertura finanziaria.. 1 (Istituzione della «Carta cultura per i lavoratori») 1 Al fine di consentire l'accesso diffuso ai prodotti culturali, incoraggiare l'accesso a eventi e spettacoli culturali e artistici, sviluppare le attività di natura artistica e culturale, contribuire alla crescita culturale dei lavoratori, a tutti i prestatori di lavoro subordinato italiani o di altri Paesi membri dell'Unione europea e ai lavoratori stranieri non appartenenti ad uno Stato dell'Unione europea, che hanno raggiunto la maggiore età, che soggiornano stabilmente e regolarmente in Italia da almeno tre anni e che sono titolari di un permesso di soggiorno è assegnata, nel rispetto del limite di spesa di cui all'articolo 2, una Carta elettronica denominata «Carta cultura per i lavoratori». 2 Il valore nominale di ciascuna Carta cultura per i lavoratori, di seguito denominata «Carta», è pari all'importo di 500 euro. La Carta, valida su tutto il territorio nazionale, è di natura personale e non trasferibile. 3 Il Ministero per i beni e le attività culturali (MIBAC), anche in accordo con le altre amministrazioni interessate, può realizzare, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, iniziative di informazione destinate ai beneficiari della Carta circa le modalità di ottenimento del beneficio. 4 Le organizzazioni datoriali e le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative possono promuovere specifici accordi o programmi al fine di sostenere le misure di cui alla presente legge. 2 (Soggetto responsabile per la realizzazione della Carta) 1 Il soggetto responsabile della realizzazione della Carta è il MIBAC che si avvale, nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali, dell'Agenzia dell'Italia digitale, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, e, ai sensi dell'articolo 19, comma 5, del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, delle società SOGEI – Società generale d'informatica S.p.a. e CONSAP – Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.a. 3 (Soggetti beneficiari della Carta) 1 I soggetti beneficiari della Carta sono i soggetti iscritti al registro delle imprese di cui all'articolo 8, della legge 29 dicembre 1993, n. 580, che provvedono alla distribuzione della Carta ai dipendenti con un regolare rapporto di lavoro in essere. 2 I dati anagrafici dei soggetti beneficiari sono accertati attraverso il Sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese, di seguito «SPID», gestito dall'Agenzia per l'Italia digitale, o, ove necessario, tramite le credenziali rilasciate dall'Agenzia delle entrate. A tal fine, gli interessati richiedono l'attribuzione della identità digitale ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 24 ottobre 2014. 3 I soggetti beneficiari di cui al comma 1 provvedono a registrarsi, usando le credenziali ai sensi del comma 2, sulla piattaforma informatica dedicata. La registrazione è consentita fino al 31 gennaio 2019. 4 Entro 45 giorni dalla data di registrazione ogni soggetto beneficiario provvede a comunicare al soggetto responsabile di cui all'articolo 2 della presente legge il numero dei dipendenti che hanno richiesto la Carta. 5 A ciascun soggetto beneficiario registrato è attribuita una quantità di Carte pari al numero dei dipendenti che ne hanno fatto richiesta, per un importo nominale pari a 500 euro, per l'acquisto di: a biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo; b libri; c titoli di accesso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali; d musica registrata; e prodotti dell'editoria audiovisiva. 4 (Realizzazione dell'applicazione informatica per l'utilizzo della Carta) 1 Il MIBAC realizza una applicazione informatica, per l'utilizzo della Carta tramite accesso alla rete internet , nel rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali, con riferimento, in particolare alle modalità e ai tempi di conservazione dei dati personali. 2 L'applicazione richiede la registrazione dei soggetti beneficiari della Carta secondo le modalità previste dall'articolo 3 e delle strutture e degli esercizi commerciali presso cui è possibile utilizzare la Carta secondo le modalità stabilite dall'articolo 6. 3 L'applicazione prevede la generazione, nell'area riservata di ciascun soggetto beneficiario, di buoni di spesa elettronici, con codice identificativo, associati all'acquisto di uno dei beni o servizi consentiti dall'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. 5 (Utilizzo della Carta) 1 La Carta è utilizzabile per acquisti presso le strutture e gli esercizi di cui all'articolo 6. 2 La Carta è utilizzata attraverso i buoni di spesa di cui all'articolo 4, comma 3, assegnati ai dipendenti dei soggetti beneficiari. Ciascun buono spesa è individuale e nominativo e può essere speso esclusivamente dai dipendenti dei soggetti beneficiari che ne hanno fatto richiesta. 3 I buoni spesa sono generati dai soggetti beneficiari, che inseriscono i dati richiesti sulla piattaforma elettronica, e impiegati per gli acquisti. I buoni possono altresì essere stampati dai dipendenti dei soggetti beneficiari. 4 L'accettazione dei buoni di spesa da parte dei soggetti registrati ai sensi dell'articolo 6 determina la riduzione, pari all'importo del buono di spesa medesimo, del credito disponibile in capo al dipendente che ha effettuato la spesa. 5 I buoni di spesa generati, ma non spesi dai dipendenti del soggetto beneficiario, non determinano variazione dell'importo disponibile sulla Carta.