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La cooperazione è intesa a uno sviluppo incentrato sull'uomo, suo principale protagonista e beneficiario, e presuppone pertanto il rispetto e la promozione dell'insieme dei diritti di quest'ultimo. Le azioni di cooperazione si collocano in questa prospettiva positiva in cui il rispetto dei diritti dell'uomo è riconosciuto come fattore fondamentale di un reale sviluppo e la cooperazione stessa è concepita quale contributo alla promozione di tali diritti. In questa prospettiva, la politica di sviluppo e la cooperazione sono strettamente connesse con il rispetto e il godimento dei diritti e delle libertà fondamentali dell'uomo nonché con il riconoscimento e l'applicazione dei principi democratici, il consolidamento dello Stato di diritto e il buon governo. Sono riconosciuti e incentivati il ruolo e la capacità di iniziativa degli individui e dei gruppi, onde assicurare concretamente una reale partecipazione delle popolazioni all'azione di sviluppo, a norma dell'articolo 13. In tale contesto, le azioni di cooperazione mirano segnatamente al buon governo. Il rispetto dei diritti dell'uomo, dei principi democratici e dello Stato di diritto, che consolida le relazioni tra gli Stati ACP e la Comunità nonché le disposizioni della convenzione e che disciplina le politiche nazionali e internazionali delle Parti contraenti, rappresenta un elemento essenziale della presente convenzione. 2. Le Parti contraenti ribadiscono pertanto l'estrema importanza che attribuiscono alla dignità e ai diritti dell'uomo, aspirazioni legittime degli individui e dei popoli. I diritti in questione sono l'insieme dei diritti dell'uomo le diverse categorie dei quali, ossia un trattamento non discriminatorio, i diritti fondamentali della persona, i diritti civili e politici e i diritti economici, sociali e culturali, sono indivisibili e interdipendenti, ciascuna con la propria legittimità. Ogni individuo ha diritto, nel proprio paese o in un paese ospitante, al rispetto della propria dignità e alla protezione della legge. La cooperazione ACP-CE contribuisce all'eliminazione degli ostacoli che impediscono il godimento pieno ed effettivo, da parte degli individui e dei popoli, dei loro diritti economici, sociali, politici e culturali, e questo attraverso lo sviluppo indispensabile alla loro dignità, benessere e completezza. Le Parti contraenti riaffermano i loro obblighi e il loro impegno esistenti in diritto internazionale per combattere, al fine di eliminarle, tutte le forme di discriminazione basate sull'etnia, l'origine, la razza, la nazionalità, il colore, il sesso, la lingua, la religione o altro. Questo impegno si riferisce in particolare a qualsiasi situazione che potrebbe verificarsi negli Stati ACP o nella Comunità e che potrebbe pregiudicare gli obiettivi della convenzione. Gli Stati membri della Comunità (e/o se del caso, la Comunità stessa) e gli Stati ACP continuano ad assicurarsi, nell'ambito delle misure giuridiche o amministrative che hanno o che avranno adottato, che i loro lavoratori migranti, studenti e altri cittadini stranieri che si trovano legalmente sul loro territorio non siano oggetto di discriminazioni basate su differenze razziali, religiose, culturali o sociali, in particolare per quanto riguarda l'alloggio, l'istruzione, la sanità, gli altri servizi sociali e il lavoro. 3. Su richiesta degli Stati ACP, potranno essere destinate risorse, in base alle norme in materia di cooperazione finanziaria e tecnica, alla promozione dei diritti dell'uomo negli Stati ACP nonché a misure miranti alla democratizzazione, al rafforzamento dello Stato di diritto e al buon governo. Possono essere associate a iniziative concrete, pubbliche o private, destinate a promuovere i diritti dell'uomo e la democrazia, in particolare nel settore giuridico, organizzazioni la cui competenza in materia sia riconosciuta internazionalmente. Inoltre, le risorse previste dal protocollo finanziario a sostegno delle riforme istituzionali e amministrative possono essere utilizzate a complemento delle misure adottate dagli Stati ACP interessati, nel quadro del programma indicativo, soprattutto a livello di preparazione e di avviamento dei progetti e dei programmi pertinenti. ". 6. All'articolo 6, il paragrafo 2 è sostituito dal testo seguente: "2. Le Parti contraenti riconoscono la priorità da dare alla protezione dell'ambiente e alla conservazione delle risorse naturali, condizioni essenziali per uno sviluppo sostenibile ed equilibrato sul piano economico e umano, e riconoscono l'importanza di promuovere negli Stati ACP un contesto favorevole allo sviluppo dell'economia di mercato e del settore privato. ". 7. È inserito il seguente articolo 6 bis: "Articolo 6 bis Le Parti contraenti riconoscono l'importanza fondamentale degli scambi ai fini del rafforzamento del processo di sviluppo. La Comunità e gli Stati ACP convengono pertanto di accordare la massima priorità allo sviluppo degli scambi per accelerare la crescita economica degli Stati ACP e per far si che essi si integrino gradualmente e armoniosamente nell'economia mondiale. Tenuto conto di ciò occorrerebbe destinare risorse adeguate all'espansione degli scambi ACP. ". 8. L'articolo 12 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 12 Fatto salvo l'articolo 366 bis, la Comunità, quando nell'ambito delle proprie competenze prevede di prendere una misura che potrebbe incidere, nel quadro degli obiettivi della presente convenzione, sugli interessi degli Stati ACP, ne informa questi ultimi in tempo utile. A tal fine la Commissione comunica contemporaneamente al segretariato degli Stati ACP le proposte di misure di questo tipo. All'occorrenza può anche essere formulata una richiesta di informazioni su iniziativa degli Stati ACP. Su richiesta di questi ultimi si procede tempestivamente a consultazioni in modo che prima della decisione definitiva si possa tener conto delle loro preoccupazioni per quanto riguarda l'impatto di tali misure. Dopo tali consultazioni, gli Stati ACP possono inoltre esporre le loro preoccupazioni per iscritto alla Comunità e presentare proposte di modifiche atte a rassicurarli. Se la Comunità non prende in considerazione le preoccupazioni e le proposte degli Stati ACP, essa provvede ad informarli tempestivamente di ciò adducendone le motivazioni. Gli Stati ACP ricevono inoltre informazioni adeguate sull'entrata in vigore di dette decisioni, per quanto possibile in anticipo. ". 9. È inserito il seguente articolo 12 bis: "Articolo 12 bis Riconoscendo che le parti attive della cooperazione decentrata possono contribuire concretamente a sostenere lo sviluppo degli Stati ACP, le Parti contraenti convengono di intensificare i propri sforzi per promuovere la partecipazione di agenti degli Stati ACP e della Comunità alle attività di cooperazione. A tal fine, le risorse della convenzione possono essere impiegate a sostegno delle azioni di cooperazione decentrata. Tali azioni devono essere conformi alle priorità, alle linee guida e ai metodi di sviluppo determinati dagli Stati ACP. ". 10. È inserito il seguente articolo 15 bis: "Articolo 15 bis Lo sviluppo degli scambi mira a promuovere, diversificare ed incrementare gli scambi degli Stati ACP e a migliorare la loro competitività sui mercati interni, sui mercati regionali e intra ACP, nonché sui mercati comunitari ed internazionali.