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3 Tutti gli interventi di nuova costruzione, di recupero, di autocostruzione o di autorecupero di cui alla presente legge sono realizzati in conformità alle leggi regionali in materia di bioedilizia, bioarchitettura e abitazioni sostenibili, comunque denominate. In mancanza di tali leggi, è fatto obbligo ai soggetti di cui all'articolo 3 di procedere alla progettazione degli interventi di cui al presente comma in conformità alla prassi di riferimento UNI/PdR 13:2015 sulla sostenibilità ambientale nelle costruzioni secondo il Protocollo ITACA e con la condizione di raggiungere un punteggio almeno pari a 3. 6 (Aree standard ) 1 Fino alla definizione di una riforma organica del governo del territorio, in aggiunta alle aree necessarie per le quantità minime di spazi pubblici o riservate alle attività collettive a verde pubblico o a parcheggi di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, e alle relative leggi regionali, negli strumenti urbanistici sono definiti gli spazi la cui trasformazione è subordinata alla cessione gratuita da parte dei proprietari, singoli o in forma consortile, di aree o di immobili da destinare all'edilizia residenziale pubblica, in rapporto al fabbisogno locale e in relazione all'entità e al valore della trasformazione. In tali spazi è possibile prevedere, inoltre, l'eventuale ulteriore predisposizione di alloggi da destinare alla locazione a canone sociale, concordato e solidale. 7 (Interventi per il recupero del patrimonio immobiliare pubblico) 1 Obiettivo primario dell'intervento pubblico nelle politiche di edilizia residenziale pubblica è il recupero del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato e in stato di degrado. A tale fine le leggi regionali possono garantire il recupero di immobili pubblici in stato di degrado, da parte di cooperative costituite dai soggetti destinatari degli interventi di cui alla presente legge, mediante specifiche convenzioni. 2 Al fine di ampliare gli interventi di edilizia residenziale pubblica, con apposite leggi regionali, da emanare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità per il sostegno a programmi di autocostruzione da destinare a soggetti con redditi non superiori ai limiti stabiliti dalle leggi regionali per la permanenza negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. 8 (Fondo per l'attuazione del programma nazionale di edilizia residenziale pubblica) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo per l'attuazione del programma nazionale di edilizia residenziale pubblica, di seguito denominato «Fondo». 2 Il Fondo è alimentato dalle risorse derivanti da: a gli stanziamenti destinati in sede di legge di bilancio agli interventi e ai programmi di cui agli articoli 1, 2, 4, 7 e 20, in misura comunque non inferiore all'1 per cento delle spese totali iscritte nel bilancio di previsione dello Stato per l'anno di riferimento; b le maggiori entrate derivanti dall'abolizione della cedolare secca per le locazioni a libero mercato prevista dall'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, come sostituito dall'articolo 9 della presente legge; c le maggiori entrate derivanti dall'applicazione dell'imposta municipale unica prevista dal comma 9- bis dell'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, come sostituito dall'articolo 10 della presente legge. 3 I comuni possono destinare le maggiori entrate derivanti dai commi 639 e 669 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, come modificati dall'articolo 11 della presente legge, al finanziamento di programmi di aumento dell'offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale stabilito dalle leggi regionali. 9 (Cedolare secca sugli affitti a canone agevolato) 1 L'articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, è sostituito dal seguente: «Art. 3. – (Cedolare secca sugli affitti a canone agevolato). – 1. In alternativa facoltativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, il proprietario o il titolare di diritto reale di godimento di immobili adibiti ad uso abitativo può optare per il regime di cui al comma 2. 2 . Esclusivamente in relazione ai contratti aventi ad oggetto immobili adibiti ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all'abitazione, stipulati ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, relativi a immobili adibiti ad uso abitativo ubicati nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b) , del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, e negli altri comuni ad alta tensione abitativa individuati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica, il canone di locazione può essere assoggettato, in base alla decisione del locatore, a un'imposta, operata nella forma della cedolare secca e con un'aliquota calcolata sul canone, pari al 10 per cento, sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione; la cedolare secca sostituisce anche le imposte di registro e di bollo sulla risoluzione e sulle proroghe del contratto di locazione. 3 . Fermi restando gli obblighi di presentazione della dichiarazione dei redditi, la registrazione del contratto di locazione assorbe gli ulteriori obblighi di comunicazione, incluso l'obbligo previsto dall'articolo 12 del decreto-legge 21 marzo 1978, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 maggio 1978, n. 191. Nei casi di omessa richiesta di registrazione del contratto di locazione si applica l'articolo 69 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131. 4 . La cedolare secca è versata entro il termine stabilito per il versamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Non si fa luogo al rimborso delle imposte di bollo e di registro eventualmente già pagate. Per la liquidazione, l'accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni, gli interessi e il contenzioso a essa relativi si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite le modalità di esercizio dell'opzione di cui al comma 1, nonché ogni altra disposizione utile, anche dichiarativa, ai fini dell'attuazione del presente articolo. 5 .