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L'articolo 21 prevede l'applicazione, anche per la comunicazione dei dati statistici, dell'esimente secondo la quale «la sanzione non si applica se i dati mancanti o inesatti vengono integrati o corretti, anche a seguito di richiesta». Il capo II prevede misure per la semplificazione in materia previdenziale. Nel merito, l'articolo 22 mira ad uniformare le modalità e i contenuti di trasmissione delle denunce periodiche in via telematica per i fondi pensionistici complementari costituiti nell'ambito del settore privato, adeguandoli ai provvedimenti adottati dalla COVIP. L'articolo 23, intervenendo in materia di fondi bilaterali contrattuali, è volto ad uniformare i contenuti e le modalità di trasmissione delle denunce che dovranno essere effettuate esclusivamente in via telematica. I versamenti vengono uniformati al sistema tradizionale del modello F24 avvalendosi anche della compensazione dei crediti e debiti. L'articolo 24, partendo dal presupposto che i datori di lavoro che si avvalgono anche di lavoratori inquadrati presso l'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (INPGI) sono costretti ogni mese ad inoltrare una pluralità di denunce periodiche, ha l'obiettivo di uniformare le informazioni canalizzandole in un unico flusso informatico collaudato come l'Uniemens-INPS, prevedendo che siano poi gli enti interessati a stipulare accordi per la distribuzione delle informazioni acquisite. Il capo III prevede misure per la semplificazione in materia di lavoro, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nel merito, l'articolo 25 è volto ad ottimizzare le informazioni, già ampiamente contenute nelle denunce periodiche fornite all'INPS, che le aziende con più di dieci dipendenti devono fornire ogni anno. Si prevede che sia lo stesso Istituto assicuratore a mettere a disposizione le informazioni alle organizzazioni sindacali e al consigliere di parità. L'articolo 26, partendo dal presupposto che la registrazione degli infortuni su un libro cartaceo costituisce una inutile duplicazione degli adempimenti rispetto alla tenuta telematica del libro unico del lavoro, ha l'obiettivo di fornire un'interpretazione della norma che ha soppresso il registro degli infortuni, disponendo che l'obbligo di annotazione degli infortuni sia assolto mediante indicazione degli stessi sul libro unico. L'articolo 27 prevede che, qualora sussista una controversia riguardo la natura di un evento (infortunio/malattia professionale o malattia comune) e quindi circa la competenza dell’INAIL o dell’INPS, a decidere in merito sia il collegio medico. L'articolo 28 mira a semplificare e razionalizzare le procedure sanzionatorie per inosservanza degli obblighi in materia di sicurezza sul luogo di lavoro e a ridurre l'importo delle medesime nel caso in cui si provveda alla regolarizzazione della posizione entro il termine assegnato dall'organo di vigilanza. L'articolo 29 stabilisce che la visita medica precedente alla ripresa del lavoro debba essere effettuata solo se la patologia è correlata a rischi professionali. L'articolo 30 prevede l'introduzione di procedure standardizzate per la valutazione del rischio rumore. L'articolo 31 vuole favorire una gestione della salute e della sicurezza sul lavoro da parte delle imprese che sia diretta a perseguire il rispetto dei livelli di tutela limitando l'utilizzo di risorse aziendali per adempimenti meramente formali. L'articolo 32 prevede la trasmissione telematica all'lNAIL e al datore di lavoro delle certificazioni mediche relative agli infortuni sul lavoro da parte della struttura sanitaria competente al rilascio. Il capo IV prevede misure per la semplificazione in materia di edilizia, infrastrutture e paesaggio. Nel merito, l'articolo 33 reca modifiche al testo unico in materia edilizia relativamente a termini di rilascio del permesso di costruire, denuncia dei lavori e presentazione di progetti di costruzione in zone sismiche. Vengono assoggettate alla SCIA le varianti a permessi di costruire che non configurano variazione essenziale e, ricorrendo determinate condizioni, si stabilisce che l'accertamento delle varianti a permessi di costruire non dà luogo alla sospensione dei lavori. Si interviene, inoltre, sulle sanzioni in presenza di violazione dell'obbligo di allegazione dell'attestato di prestazione energetica. L'articolo 34 stabilisce che il Governo, entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, debba adottare norme che prevedano che lo sportello unico per l'edilizia è tenuto ad accettare le domande, le dichiarazioni e le comunicazioni e i relativi elaborati tecnici o allegati presentati dal richiedente con modalità telematica e a provvedere all'inoltro telematico della documentazione alle altre amministrazioni che intervengono nel procedimento. L'articolo 35 mira a potenziare l'istituto dell'accordo di programma per garantirne l'attuazione come efficace strumento di accelerazione e di semplificazione delle attività di pianificazione, prevedendo l'attribuzione di poteri sostitutivi al collegio di vigilanza in caso di inadempimento delle obbligazioni assunte con l'accordo. L'articolo 36 reca modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio eliminando la possibilità per l'amministrazione procedente di indire la conferenza di servizi nel caso in cui il soprintendente non abbia rilasciato il parere entro il termine prescritto, nonché l'obbligo di acquisire tale parere, qualora il Ministero abbia già verificato la conformità degli strumenti urbanistici alle prescrizioni d'uso dei beni paesaggistici tutelati. L'articolo 37 prevede che l'autorizzazione paesaggistica acquisti efficacia a decorrere dal giorno in cui diviene efficace il titolo legittimante l'intervento ed estende l'efficacia dell'autorizzazione paesaggistica per ulteriori tre anni per i lavori iniziati nel quinquennio del suo rilascio. L'articolo 38 autorizza il Governo ad adottare un regolamento di delegificazione, volto a rideterminare e ampliare le ipotesi di interventi di lieve entità e ad operare ulteriori semplificazioni procedimentali. L'articolo 39 delega il Governo ad adottare un decreto legislativo che specifichi ed ampli gli interventi che, non comportando significative alterazioni del paesaggio, sono esonerati dall'obbligo di autorizzazione paesaggistica. Il capo V prevede misure per la semplificazione in materia di appalti e contratti di servizi e forniture. L'articolo 40 dispone l'eliminazione dell'obbligo a carico dell'aggiudicatario di rimborsare alla stazione appaltante le spese sostenute per la pubblicazione dell'avviso o del bando sui quotidiani. L'articolo 41 estende agli affidatari di incarichi di servizi di ingegneria ed architettura l'anticipazione del 10 per cento dell'importo contrattuale. Il capo VI reca misure per la semplificazione in materia ambientale. In particolare, l'articolo 42 prevede misure dirette a rendere più agevole l'applicazione della normativa in materia di VIA, VAS, AIA, bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati e ad assicurare tempi certi e celeri per i procedimenti di autorizzazione e controllo riguardanti tali attività.