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Le Regioni inoltre hanno avuto a disposizione 400 milioni di euro che il Governo a seguito dell'approvazione della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) e decreto fiscale (decreto-legge n. 119 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 136 del 2018) ha destinato per il triennio alla gestione delle liste d'attesa; non risulta che siano state finanziate infrastrutture tecnologiche adeguate a gestire i sistemi di prenotazione elettronica delle prestazioni e almeno per ora solo la metà delle Regioni ha fatto proprio il nuovo piano nazionale, che andava adottato entro il 22 aprile 2019, si chiede di sapere come il Ministro in indirizzo intenda procedere per garantire il dovuto rispetto della scadenza prevista con il minor sforamento temporale, a fine di consentire l'accesso alle visite specialistiche in modo tempestivo, come prevede il diritto dei cittadini a tutela della salute. Atto n. 4-01682 TOSATO BERTACCO Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: nella scorsa settimana i dipendenti della Elcograf, ex Mondadori Printing passata nel 2008 nelle mani del gruppo Pozzoni, hanno organizzato uno sciopero per protestare contro la ventilata ipotesi di chiusura di alcuni stabilimenti facenti capo all'azienda; l'azienda ha infatti registrato perdite nell'ordine di 3,5 milioni di euro nei primi due mesi del 2019, la qual cosa potrebbe alla lunga portare i vertici a decidere per la chiusura di uno o più stabilimenti produttivi; le perdite sarebbero derivanti da una costante riduzione di volumi ed attività, riconducibili anzitutto ad una più generale crisi del settore dell'editoria ma anche al venir meno delle commesse Mondadori per un contenzioso in atto tra le due società, oltre ad alcune scelte di politica industriale del gruppo Pozzoni; il calo di ordinativi ha avuto conseguenze critiche per i lavoratori, alcuni dei quali già collocati in cassa integrazione a zero ore; la situazione mette a rischio 440 posti di lavoro relativi allo stabilimento di Verona, cui si aggiungono i 130 dello stabilimento di Cles (Trento) e i 120 di Melzo (Milano), per un totale di circa 700 persone sul complesso di 1.900 lavoratori del gruppo in Italia; considerato che: con il decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 2013, n. 157, è stato adottato il regolamento che prevede l'armonizzazione, e quindi l'incremento, dei requisiti minimi di accesso al pensionamento di personale iscritto presso l'INPS, l'ex ENPALS e l'ex INPDAP, personale nel quale rientrano anche i lavoratori dipendenti di aziende editoriali e stampatrici di periodici e poligrafici; in considerazione della perdurante crisi del settore dell'editoria, la legge di bilancio per l'anno 2018 (articolo 1, comma 154, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) ha dettato norme che esentano dall'applicazione dei requisiti più stringenti previsti dal regolamento del 2013 i dipendenti di imprese editoriali che hanno cessato l'attività, anche in costanza di fallimento, e per le quali è stata accertata la causale di crisi aziendale, i quali siano stati collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria in forza di accordi di procedura sottoscritti tra il 1° gennaio 2014 e il 31 maggio 2015, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo stia valutando di avviare un percorso condiviso al fine di individuare soluzioni che consentano la salvaguardia dei livelli occupazionali e la valorizzazione delle professionalità anche attraverso percorsi di formazione e riqualificazione; se stia valutando di ripristinare per i lavoratori dipendenti di imprese editoriali in crisi, sia pure per un tempo predefinito, il vecchio requisito di anzianità contributiva vigente sino all'entrata in vigore del richiamato decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 2013, n. 157, di attuazione della riforma pensionistica Fornero (decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214). Atto n. 4-01683 DESSI' GRASSI Al Ministro dell'interno Premesso che: il legislatore nazionale, tramite interventi normativi specifici adottati nel corso degli ultimi 20 anni, ha dato attuazione a fondamentali riforme che hanno interessato la pubblica amministrazione, introducendo principi e disposizioni inderogabili in ordine a una corretta, trasparente ed efficace azione amministrativa; in particolare, tra i principi introdotti, risulta esservi quello della separazione dei poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e i poteri di gestione amministrativa, finanziaria e tecnica; nello specifico, l'art. 107, comma 1, del decreto legislativo n. 267 del 2000, recante "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" (TUEL), declina il principio di separazione dei poteri, in relazione al quale il potere di indirizzo e controllo amministrativo spetta agli organi di governo, mentre quello gestionale-amministrativo compete alla dirigenza, cui vengono, altresì, riconosciuti autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane strumentali e di controllo; specularmente, l'art. 4, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 prevede che spetta ai dirigenti l'adozione di atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, nel rispetto delle norme legislative e regolamentari, degli atti amministrativi generali di programmazione, negli atti di indirizzo generali; la giurisprudenza, negli anni, ha confermato e ribadito in maniera netta ed inequivocabile la separazione dei poteri nei termini e nelle modalità stabilite dal richiamato art. 107 del testo unico (Consiglio di Stato, sezione V, sent. n. 6029/2004; Consiglio di Stato, n. 5312/2005, Consiglio di Stato, n. 6277/2012); considerato che, a quanto risulta agli interroganti: l'amministrazione comunale di Frascati, con deliberazione di Giunta comunale n. 72 del 18 aprile 2019, recante "Atto di indirizzo in ordine alla scelta di un Advisor", ha disposto che il dirigente competente si avvalesse, in qualità di advisor , di un soggetto, individuato dalla Giunta comunale medesima, cui affidare attività di supporto per la definizione e l'attivazione delle procedure atte all'individuazione, da una parte, di altro e distinto soggetto cui demandare la gestione del servizio di riscossione coattiva, e, dall'altra, la vendita di 11 unità immobiliari appartenenti al patrimonio comunale disponibile; alla luce della normativa e della giurisprudenza richiamate, appare evidente che la deliberazione di Giunta comunale non si limita a fornire al dirigente competente indicazioni di carattere generale, ma dà disposizioni inequivocabili in ordine alla scelta "obbligata" dell' advisor ;