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vogliamo scuola pubblica; vogliamo lavoro. Hanno ragione e se vinceranno - e vinceranno - avrà vinto l'Italia. Noi faremo valere in questa Aula e nel Paese la nostra voce, a fianco di quella voce, per questo nostro Paese, che non permetteremo a nessuno di mortificare, come state facendo. (Applausi dal Gruppo PD . Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Lannutti. Ne ha facoltà. LANNUTTI (M5S) . Signor Presidente, dopo le palesi ostilità dell'Europa e della troika , adusi a trattare Governi eletti dal popolo sovrano come i loro più fedeli camerieri, approveremo la legge di bilancio, arrivata in Senato dopo un percorso accidentato, una corsa a ostacoli della cleptocrazia europea (Commenti dal Gruppo PD) che non ha mai digerito il Governo del cambiamento MoVimento 5 Stelle-Lega (Applausi dal Gruppo M5S) , l'unico possibile a seguito dei risultati elettorali del 4 marzo. Questi sono i dati: il 29 maggio 2018 Oettinger, commissario europeo per la programmazione finanziaria e il bilancio, lancia il primo anatema contro di noi, l'Italia, i cui cittadini si erano macchiati nelle urne del reato di lesa maestà al Moloch europeo, con la rivoluzione mite delle matite. I mercati - disse quel signore - insegneranno agli italiani a votare. Il 23 maggio un lancio dell'agenzia Reuters riportava che la Francia usciva dalla procedura di infrazione: nove anni senza aver pagato un centesimo. Moscovici, da ministro delle finanze francese, tra il 2012 e il 2014 aveva criticato la politica di austerità e il rigore imposti dall'Europa alla Francia. Altri periodici anatemi venivano lanciati contro il Governo da Dombrovskis, dal ministro delle finanze francese Le Maire, rammaricato che l'Italia non avesse accettato i Diktat della Commissione europea, forse per soddisfare gli antichi appetiti sulle aziende pubbliche italiane, come la Germania aveva fatto in Grecia. In ultimo, il presidente Juncker, alla domanda sul perché in diverse occasioni avesse chiuso un occhio sulle infrazioni francesi, ha ammesso di averlo fatto perché è la Francia, parafrasando la famosa battuta del marchese del Grillo (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Bagnai) . Alla Francia fu permesso di fare deficit perché è la Francia; l'Italia viene bocciata perché è l'Italia. Eppure lì c'è stata la rivolta e voi dovete ringraziare il MoVimento 5 Stelle e la Lega, perché qui non sono arrivati i gilet gialli (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Noi siamo dentro le istituzioni e le rispettiamo. Macron ha annunciato interventi per 11 miliardi di euro in deficit e Moscovici, (conflitto d'interesse?) ha detto che lo sforamento è possibile in quanto limitato. Agli smemorati che si agitano contro il Governo MoVimento 5 Stelle - Lega, invece di essere uniti sulla tutela dei diritti e degli interessi dell'Italia, voglio ricordare che tra i 28 Paesi dell'Unione europea, poco più di uno su due nel 2016 non ha rispettato le disposizioni previste dai principali criteri. Prendendo gli indicatori economici francesi noteremo che la crescita cumulata del PIL è la penultima (6,5 per cento), davanti all'Italia (4,5 per cento), lontana dalla Germania; il cuneo fiscale è al 47,6 per cento, come quello italiano; la Francia è penultima negli investimenti. Questi dati provengono dalle classifiche Eurostat e in tale disastroso strabismo di commissari europei che odiano palesemente questo Paese, odiano l'Italia ed il suo legittimo Governo, la manovra del popolo che ci accingiamo a votare contiene reddito e pensione di cittadinanza, pensionamenti anticipati, quota 100 per correggere la sciagurata legge Fornero, che ha messo in mezzo a una strada centinaia di migliaia di famiglie senza lavoro e senza pensione (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az); la manovra contiene il risarcimento di 1,5 miliardi di euro alle vittime del risparmio tradito. Ricordate, colleghi, Banca Etruria, Banca Marche? (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Ricordate il bail-in , approvato all'insaputa di Padoan e del Governatore della Banca d'Italia? Ve lo ricordate? Io, signor Presidente, mi accingo a chiudere, perché un'Unione europea che ricatta i popoli che non votano secondo i suoi desiderata e fa dipendere la propria sopravvivenza da uno 0,4 in più o in meno, che si affanna a far valere una sorta di sovranità economica favorevole per gli Stati amici, come la Francia, e contraria per l'Italia, loro nemica, sol perché il popolo sovrano non ha votato secondo i desideri della cleptocrazia europea, quest'Europa non può avere futuro. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . E l'ansia dello spread , la manipolazione mediatica delle coscienze dei professionisti dell'angoscia sul pericolo grave dei sudati risparmi degli italiani, da chi arriva? Dagli Attila dei risparmiatori, da quelli che hanno truffato 500.000 famiglie. (Applausi dal Gruppo M5S) . Vi ricordate il Monte dei Paschi di Siena, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza? Ossessivamente ripetute decine di volte al giorno. Ebbene, alle parole in libertà di chi, tra le più alte cariche, avrebbe il dovere di difendere il bene comune e l'interesse generale, invece delle risibili magliette sbiadite di partiti desaparecidos , noi del MoVimento 5 Stelle contrapponiamo i valori della Costituzione, che abbiamo difeso il 4 dicembre contro il referendum J.P. Morgan. (Applausi dal Gruppo M5S) . La sovranità appartiene al popolo, non allo spread e ai banchieri, che vorrebbero renderci loro moderni schiavi. Chiudo, signor Presidente. Noi, che governiamo da soli sei mesi, cercheremo in cinque anni di ripianare e riparare i gravissimi disastri che avete procurato in vent'anni. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Bene, concluda. La ringrazio. LANNUTTI (M5S) . Voteremo con orgoglio la manovra del popolo, per restituire onore, diritti e dignità all'Italia e al popolo sovrano. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az . Molte congratulazioni) . PRESIDENTE. Poiché è prevista la chiusura alle ore 24, spero mi aiuterete nel rispetto dei tempi, perché altrimenti gli ultimi parlano dopo mezzanotte. Lo dico per rispetto di chi è in fondo a questa lista. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Damiani. Ne ha facoltà. DAMIANI (FI-BP) . Signor Presidente, Governo, colleghi senatori, intervengo su un disegno di legge di bilancio che ancora non c'è, dando atto oggi al Governo e a questa maggioranza di aver mantenuto un impegno. Avevate promesso di scrivere la storia e ci siete riusciti: