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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 394 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del presidente ALBERTI CASELLATI, del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA-CAMBIAMO!-EUROPEISTI-NOI DI CENTRO (Noi Campani): Misto-I-C-EU-NdC (NC); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-PARTITO COMUNISTA: Misto-PC; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sulla scomparsa di Francesco Forte CRAXI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRAXI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, è morto qualche giorno addietro Francesco Forte. Se n'è andato in punta di piedi, nei giorni peggiori, quelli delle feste, ammesso che ce ne siano di migliori. Francesco Forte è stato parlamentare, nostro collega dal 1987 al 1994, eletto nelle file del Partito Socialista, fino alla sua distruzione per mano giudiziaria. Un'intelligenza lucida fino agli ultimi giorni della sua vita, cui spesso in questi anni molti appartenenti alla mia area politica hanno attinto. Un instancabile pedagogo. Ricordo certe notti, quando lui, già in età avanzata, a me esausta continuava a dispensare perle di saggezza, lucide analisi, consigli preziosi, ma soprattutto umanità. Economista di vaglia, più volte ministro e sottosegretario per il Partito Socialista; era un intellettuale a tutto tondo e un vero socialista liberale. Per lui la libertà era un valore non negoziabile ed era un gran sostegno sia verso chi esprimeva un talento, sia verso chi mostrava un bisogno. Detestava chi pensava di avere la verità in tasca ed era lui stesso un uomo libero e un hombre vertical , come si direbbe in Spagna. È stata una figura largamente sottovalutata. Se non fosse stato un socialista craxiano, un compagno leale, nella buona e nella cattiva sorte, anche nella "seconda Repubblica" avrebbe avuto altri incarichi e alla sua morte gli sarebbero stati tributati ben altri onori. Francesco, un uomo dalla capacità di lavoro straordinaria, diede anche un contributo fondamentale alle lotte di libertà e di sviluppo, ingaggiate da Craxi e dai socialisti, per colmare quel grande divario tra il Sud e il Nord del mondo. Infatti, ricordo che proprio Bettino, dopo l'esperienza di Governo alla guida dei dicasteri dell'economia, prima, e delle politiche comunitarie, dopo, lo volle Sottosegretario delegato per gli interventi straordinari del Terzo mondo nel suo secondo Governo, rafforzando ancora di più un sodalizio che, prima ancora che politico, era umano. Tale comunanza di visioni continuò negli anni in cui Craxi svolse l'incarico di rappresentante personale per il Segretario generale dell'ONU, Javier Pérez de Cuéllar, per l'abbattimento dei debiti del Terzo mondo. Francesco, con i suoi studi, fu un valido collaboratore per mettere a punto quel piano di riscatto e di dignità ancora oggi di straordinaria attualità. Lo voglio salutare qui, chiedendo all'Assemblea di ricordarlo con un minuto di silenzio. Lo voglio salutare come si fa tra compagni socialisti: ciao, Francesco. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatrice Craxi, l'Assemblea si unisce al cordoglio della famiglia. Invito pertanto i colleghi a onorare il ricordo di Francesco Forte osservando un minuto di silenzio. (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi e osservano un minuto di silenzio). (Applausi). Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Ha chiesto di intervenire il presidente della 1 a Commissione permanente, senatore Parrini, per riferire in ordine al disegno di legge n. 2463. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, la 1 a Commissione chiede un rinvio dell'arrivo in Aula del provvedimento. Abbiamo bisogno perlomeno di altre tre ore per concludere l'esame del provvedimento in Commissione, per votare gli emendamenti per i quali già ci sono le condizioni per farlo e anche gli altri, sui quali attendiamo il parere della Commissione bilancio. Saremo quindi in grado di licenziare il provvedimento in Commissione per le 12,30. MALAN (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FdI) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, a proposito di quanto riferito dal presidente Parrini. Ricordo che questo decreto-legge del 26 novembre, che introduce la vaccinazione obbligatoria per i corpi di polizia, per il personale scolastico e altre misure, è stato ampiamente superato dai decreti-legge del 24 e 30 dicembre e del 7 gennaio. Gli emendamenti sono stati presentati col termine, non prorogato, del 14 dicembre. Da allora sono passati ventinove giorni e ancora non si è potuto iniziare l'esame degli emendamenti, perché nell'ambito della maggioranza ci si deve mettere d'accordo. Dovevamo iniziare i lavori alle ore 15 di ieri. C'è stato un rinvio ad oggi per questa motivazione, ma, alle ore 9, non abbiamo fatto neanche un secondo di discussione per l'assenza del Governo. Assenza chiaramente voluta, dal momento che il rappresentante del Governo, che ha tutto il diritto di stare dove gli pare, si trovava nel corridoio, fuori dall'aula della Commissione. La Costituzione e la decenza dicono che le leggi si discutono in Aula o in Commissione, davanti ai cittadini, con un verbale e non in interminabili negoziati nell'ambito della maggioranza o nell'ambito di chi volete voi.