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Il collegio dei garanti si dota di un regolamento interno per l'esercizio delle proprie funzioni riguardante, in particolare, i tempi per la presentazione dei ricorsi e per l'adozione delle conseguenti decisioni, di cui dà ampia pubblicità. Il regolamento interno stabilisce altresì l'importo che i soggetti politici che intendono partecipare alle elezioni primarie devono versare al collegio dei garanti quale cauzione. L'articolo 6 disciplina le norme in materia di elettorato attivo e passivo prevedendo che alle elezioni primarie si applichino le disposizioni normative vigenti limitative dell'esercizio dell'elettorato attivo e passivo, previste per le corrispondenti consultazioni elettorali. I soggetti politici possono stabilire, con il regolamento di disciplina, ulteriori limitazioni all'elettorato passivo. L'articolo 7 disciplina le modalità di organizzazione delle elezioni primarie prevedendo che ad esse si applichino gli obblighi derivanti dalla normativa vigente in materia di disciplina della campagna elettorale. Il voto è espresso a scrutinio segreto; ciascun elettore esprime il proprio voto per un solo candidato. È selezionato il candidato che ottiene il più alto numero di voti; in caso di sua rinuncia, impedimento o morte, gli subentra chi ha ottenuto il numero più alto di voti tra gli altri candidati alle elezioni primarie; in caso di più candidati a parità di voti, viene selezionato il più anziano per età. Qualora sia stata avanzata una sola candidatura alle elezioni primarie, non si svolgono le ulteriori fasi del procedimento elettorale e il collegio dei garanti procede a dichiarare il vincitore. L'articolo 8 disciplina lo svolgimento delle elezioni primarie prevedendo che le stesse si svolgano in un solo giorno, anche non festivo, compreso tra il novantesimo e il sessantesimo giorno antecedente il termine per la presentazione delle candidature e che ciascun elettore non possa partecipare alle elezioni primarie di più di un soggetto politico, per la medesima carica e nella medesima tornata elettorale. Le elezioni primarie richieste da più soggetti politici per la medesima carica si svolgono nello stesso giorno. L'articolo 9 stabilisce che i soggetti politici che non adottano le elezioni primarie per la selezione dei propri candidati non possono accedere ai benefici previsti dal decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, in materia di detrazioni per le erogazioni liberali in denaro in favore di partiti politici e di destinazione volontaria del due per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Tale esclusione ha l'evidente scopo di incentivare l'utilizzo delle consultazioni a tutti i soggetti politici che intendono presentare proprie candidature ad una determinata elezione. L'articolo 9 stabilisce altresì che la cauzione versata al collegio dei garanti dai soggetti politici che intendono partecipare alle elezioni primarie non venga restituita in caso di inosservanza del risultato delle elezioni primarie da parte dei soggetti politici che le hanno promosse. In caso di mancato rispetto del risultato delle elezioni primarie da parte di singoli candidati, a carico di questi ultimi è irrogata anche una sanzione pecuniaria di importo pari alla metà di quello della cauzione. L'articolo 10 stabilisce che soggetto politico, a condizione che presenti una dichiarazione di collegamento con un gruppo parlamentare esistente o un numero di firme di elettori iscritti nelle liste elettorali compreso tra un minimo di trentamila e un massimo di quarantamila, può richiedere che le disposizioni della presente legge si applichino anche alla procedura di selezione del proprio leader nazionale, sia esso denominato segretario, presidente o con altro termine che indichi il titolare della carica apicale monocratica.. 1 (Finalità) 1 La presente legge disciplina le elezioni primarie per la selezione dei candidati dei partiti politici, dei movimenti politici e delle coalizioni tra i medesimi, di seguito denominati «soggetti politici», alle cariche di sindaco, di sindaco metropolitano ove ne sia prevista l'elezione diretta, di presidente della giunta regionale e di presidente delle province autonome di Trento e di Bolzano. 2 Le regioni adeguano il proprio ordinamento alle disposizioni di principio desumibili dalla presente legge ai sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione. Sono fatte salve le potestà attribuite alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano dai rispettivi statuti speciali e dalle relative norme di attuazione. 2 (Indizione delle elezioni primarie) 1 Entro centoventi giorni dalla scadenza del termine previsto dalla legge per la presentazione delle candidature , il legale rappresentante di uno o più soggetti politici può richiedere all'ufficio elettorale competente di indire le elezioni primarie per la selezione dei propri candidati alle cariche di cui al comma 1 dell'articolo 1. 2 La richiesta di indizione delle elezioni primarie deve essere corredata di un numero di sottoscrizioni pari a quello previsto per la presentazione delle liste nelle elezioni corrispondenti. 3 L'ufficio elettorale competente stabilisce le sedi e la data in cui si svolgono le elezioni primarie, sentiti il prefetto e i sindaci dei comuni in cui si svolgono le elezioni stesse. 4 L'ufficio elettorale competente comunica la data e le modalità di svolgimento delle elezioni primarie mediante affissioni pubbliche. Le medesime comunicazioni sono altresì pubblicate nel sito internet del Ministero dell'interno e nel sito ufficiale dei soggetti politici promotori delle elezioni primarie. 3 (Regolamento di disciplina delle elezioni primarie) 1 Unitamente alla richiesta di indizione di cui al comma 1 dell'articolo 2, i soggetti politici depositano il regolamento di disciplina delle elezioni primarie, di seguito denominato «regolamento». 2 Il regolamento stabilisce le condizioni per la presentazione delle candidature, le norme di comportamento per la campagna elettorale idonee ad assicurare il contenimento entro limiti appropriati delle spese sostenute dai candidati, condizioni di parità dei candidati nell'accesso alle candidature anche con riferimento all'entità, alle modalità e alla documentazione delle spese, nonché le sanzioni applicabili in caso di violazione delle disposizioni ivi previste. 3 Il regolamento può prevedere che il diritto di sottoscrivere le candidature alle elezioni primarie sia riservato a un determinato numero di cittadini ovvero ai soli iscritti, ovvero che sia attribuito, in via comunque non esclusiva, a un numero qualificato di componenti dell’organismo dirigente dei soggetti politici promotori delle elezioni primarie. In tale ultimo caso, il numero massimo delle sottoscrizioni non può essere superiore al 35 per cento dei componenti del medesimo organismo. 4 Il regolamento indica la forma di elezioni primarie alla quale si intende ricorrere fra quelle previste dall'articolo 4. 4 (Forme delle elezioni primarie) 1 Le elezioni primarie sono: a aperte, se il diritto di voto è attribuito alla generalità degli elettori; b semiaperte, se il diritto di voto è attribuito agli elettori che al momento del voto si dichiarano sostenitori di un soggetto politico e sono registrati in quanto tali in un apposito albo; c chiuse, se il diritto di voto è attribuito a coloro che risultano, alla data di indizione delle elezioni primarie, regolarmente iscritti al soggetto politico promotore ovvero a un albo degli elettori appositamente costituito dallo stesso soggetto politico.