[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 239 PARENTE La seduta inizia alle ore 8,45. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazioni Il sottosegretario SILERI risponde all'interrogazione n. 3-02492 della senatrice Binetti, sulle misure di sostegno ai malati gravi non autosufficienti, ricordando che il Ministero della salute, negli ambiti della realizzazione degli obiettivi prioritari individuati nel Patto per la Salute 2019-2021, e collegati alle strategie della "Missione Salute" previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sta attuando una serie di iniziative mirate ad implementare le forme dell'offerta socio-sanitaria a vantaggio delle persone anziane non autosufficienti e fragili, sia in ambito di assistenza residenziale sia tramite l'assistenza domiciliare. In particolare, riguardo al percorso di riforma delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), il Ministero della salute ha avviato un Gruppo di lavoro per la definizione dei criteri essenziali a fondamento delle RSA, nell'ambito del Tavolo tecnico nazionale per l'accreditamento, che ha il compito di definire i requisiti minimi di sicurezza e qualità delle RSA. Inoltre, è stata istituita la Commissione per la riforma dell'assistenza sanitaria e socio-sanitaria della popolazione anziana, incaricata di formulare proposte a peculiari aspetti concernenti le attività socio-sanitarie destinate ai soggetti e pazienti anziani. Segnala altresì che nelle settimane scorse, nell'ambito della "Cabina di Regia" per l'attuazione degli obiettivi prioritari individuati nel citato Patto per la Salute 2019-2021 e collegati alle strategie della "Missione Salute", si sono insediati presso il Ministero 3 Gruppi di lavoro, composti da rappresentanti del Ministero della salute, di AGENAS, delle Regioni e Province Autonome, che si avvalgono di qualificati esperti. Inoltre, sono in fase di definizione i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi per l'autorizzazione e l'accreditamento delle cure domiciliari. Fa presente che con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, è stato istituito il "Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità", con una dotazione per l'anno 2020 pari a 40 milioni di euro, per garantire misure di sostegno alle strutture semiresidenziali che, in conseguenza all'emergenza da COVID-19, devono affrontare gli oneri determinati dall'adozione di adeguati sistemi di protezione del personale e degli utenti. Tali somme sono state trasferite alle Regioni, avendo esse il compito di parametrare il loro ammontare, in funzione della natura "convenzionale/accreditata" ovvero "autorizzata" delle singole strutture che insistono nel territorio, tra le quali sono ricomprese le strutture gestite da organizzazioni "non profit" o da pubbliche amministrazioni, mentre sono escluse le strutture che non rientrano nella categoria "senza fine di lucro". Per quanto riguarda il sostegno delle persone non autosufficienti che vivono in famiglia, ricorda l'attenzione alle persone con disabilità nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con stanziamenti pari ad oltre 6 miliardi di euro. In questo senso, la tematica è presente in molte delle "Missioni" del PNRR (barriere architettoniche, trasporti, luoghi della cultura), sino alla realizzazione di una "Legge quadro della disabilità", per la quale sono stati allocati nel complesso 800 milioni di euro per il triennio 2021-2023. Tale "Legge quadro" consentirà anche l'allineamento con i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Da ultimo, rammenta che in data 8 maggio 2021 il Ministro della salute ha emanato un'ordinanza che ha consentito la visita di familiari ed altre persone ai degenti in tutte le strutture residenziali sanitarie e socio-sanitarie. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ), ringraziato il Sottosegretario, fa presente che attualmente, per la cura delle persone anziane, l'alternativa data è tra la famiglia e le RSA. Lamenta la fragilità del sistema delle RSA, a suo avviso già evidente in epoca pre -Covid, che ha comportato in epoca pandemica un aggravamento delle condizioni sia mediche che psicologiche dei pazienti: la mancanza di un contatto diretto con la famiglia e con la realtà esterna ne ha spesso compromesso la salute. Ricordando che gli ospiti di tali strutture hanno un orizzonte temporale di vita molto limitato, chiede al Governo di accelerare il processo di riforma del sistema di assistenza ed essi dedicato. In conclusione, si dichiara soddisfatta della risposta, pur segnalando la mancanza di termini temporali certi entro cui realizzare l'attesa riforma in sede di attuazione del PNRR. Il sottosegretario SILERI risponde, quindi, all'interrogazione n. 3-02522 del senatore Magorno, sul rischio di chiusura del reparto di anestesia e rianimazione dell'ospedale "Giannettasio" di Corigliano-Rossano (Reggio Calabria). Fa presente che la Regione Calabria ha adottato il Documento di riordino della rete ospedaliera, della rete dell'emergenza urgenza e delle reti tempo dipendenti con la Delibera del Commissario ad Acta n. 64 del 5 luglio 2016. Ricorda che il Presidio ospedaliero di Corigliano-Rossano, con il ruolo di DEA di I livello, è articolato su 2 stabilimenti e svolge il ruolo di "Spoke", con Unità di terapia intensiva cardiologica-UTIC per la rete dell'Infarto Miocardico Acuto-IMA, "Stroke unit" I livello ed è Pronto soccorso traumatologico-PST nella rete trauma. Soggiunge che tutte le Aziende del servizio sanitario della Regione Calabria hanno provveduto ad adottare il Piano di fabbisogno di personale 2020-2022, ma, in occasione delle riunioni dei Tavoli di verifica del Piano di rientro, è emerso un costante ritardo da parte delle Aziende sanitarie nel procedere alle assunzioni, nonostante le autorizzazioni rilasciate dalla Struttura commissariale regionale. Fa presente che la Calabria è una delle poche regioni ove si registra un decremento di spesa per il personale, ancorché la normativa emergenziale abbia destinato importanti finanziamenti per tale settore. La regione, in particolare, risulta in ritardo con le assunzioni previste dai decreti legge COVID, in quanto non sono state attivate per tempo le procedure di reclutamento del personale. Inoltre, i predetti Tavoli hanno più volte chiesto alla Struttura commissariale di procedere, anche sollecitando le Aziende Sanitarie, al tempestivo reclutamento del personale necessario. Assicura che il Ministero della salute, conscio delle criticità della regione, intende chiedere espressamente alla Struttura commissariale, in occasione della prossima riunione di verifica del Piano di rientro, aggiornamenti sullo stato delle assunzioni effettuate, nonché sollecitare quest'ultima a provvedere al tempestivo reclutamento del personale necessario per garantire l'erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.