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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 12 BORGHESI La seduta inizia alle ore 16,10. IN SEDE REFERENTE (ddl 648) D-l 86/2018 - riordino dei Ministeri DDL 648 Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 24 luglio. Il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno, pubblicati in allegato. La senatrice MALPEZZI ( PD ) aggiunge la propria firma agli emendamenti 1.2 e 1.3. Con l'emendamento 1.2, si propone la soppressione dell'intero articolo 1. A suo avviso, appare inaccettabile la proposta di sottrarre al Ministero dei beni culturali le funzioni in materia di turismo. È noto, infatti, che il patrimonio turistico italiano è strettamente connesso a quello culturale, artistico e archeologico, mentre non risultano così evidenti le interrelazioni con il settore primario. Tale scelta politica appare tanto irragionevole da far presupporre che vi sia l'intento di attribuire la competenza in materia di turismo all'attuale Ministro delle politiche agricole, in virtù delle sue esperienze pregresse nel settore. In subordine, qualora non venisse approvato l'emendamento 1.2, con l'emendamento 1.3 si propone di trasferire le funzioni in materia di turismo al Ministero dello sviluppo economico. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) ribadisce che la decisione di attribuire le funzioni in materia di turismo al Ministero delle politiche agricole risulta del tutto inopportuna per un Paese la cui vocazione turistica è principalmente connessa ai beni culturali e ambientali. Pertanto, con l'emendamento 1.5 si propone di istituire il Ministero del turismo e del sistema Italia, al fine di promuovere politiche di accoglienza dei turisti, attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico italiano. Tale Dicastero si occuperebbe anche di tutte le forme di espressione della creatività italiana, unificando in un unico centro di responsabilità competenze che attualmente risultano parcellizzate in diversi settori della pubblica amministrazione. Illustra, inoltre, l'emendamento 1.11, che recepisce un rilievo formulato dai rappresentanti del Club alpino italiano. La proposta di modifica, volta a sopprimere il riferimento all'articolo 4 della legge n. 91 del 1963, che stabiliva la composizione del Consiglio centrale del Club alpino italiano, si rende necessaria in quanto tale disposizione è ormai superata dalle disposizioni statutarie, in applicazione della legge delega n. 59 del 1997. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) illustra l'emendamento 1.1, volto a sopprimere l'articolo 1 e a modificare, conseguentemente, il titolo del provvedimento. In alternativa, con l'emendamento 1.13, si propone di istituire il Ministero del turismo, in modo da valorizzare le differenti declinazioni in campo culturale, industriale, ambientale ed enogastronomico di questo importante settore economico. Ricorda che invece, in passato, tale materia è stata attribuita, di volta in volta, a diversi Dicasteri, senza una precisa scelta programmatica. Tra l'altro, in questo modo si potrebbe attuare un coordinamento delle politiche regionali, quanto mai necessario dopo la riforma costituzionale del 2001, che sul turismo ha previsto una competenza legislativa regionale. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) chiede di sottoscrivere l'emendamento 1.12, con il quale si propone di apportare una correzione che risulta indispensabile, al fine di adeguare la normativa vigente ai mutamenti sopravvenuti dopo l'approvazione dei decreti attuativi della legge delega n. 59 del 1997. Infatti, l'articolo 4 della legge n. 91 del 1963 individua i cinque membri del consiglio centrale del Club alpino italiano, successivamente sostituito da due organi centrali, il comitato centrale di indirizzo e di controllo e il comitato direttivo centrale. Il senatore FERRAZZI ( PD ) illustra l'emendamento 2.2, che propone la soppressione dell'articolo 2, volto a trasferire al Ministero dell'ambiente le funzioni attualmente esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in materia di coordinamento e monitoraggio degli interventi di emergenza ambientale. In particolare, a suo avviso, questa riorganizzazione rischia di deteriorare i livelli di efficienza raggiunti finora dal dipartimento "Casa Italia" e dalla struttura di missione "Italia sicura", che avevano consentito di superare la parcellizzazione degli interventi di ricostruzione nelle zone colpite da eventi sismici, di prevenzione del dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche. Tra l'altro, a fronte delle nuove competenze del Ministero dell'ambiente, non corrispondono adeguate dotazioni economiche e di personale. Qualora l'emendamento 2.1 fosse respinto, auspica che siano accolti gli emendamenti 2.2 e 2.5, che propongono di sopprimere, rispettivamente, i commi 1 e 2 e il comma 3 dell'articolo 2. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP ) aggiunge la propria firma all'emendamento 1.10 e ne chiede l'accantonamento. La senatrice PIROVANO ( L-SP ) ritira l'emendamento 4.0.3. Il relatore CORBETTA ( M5S ) si sofferma sull'emendamento 3.13, con il quale si propone di sostituire l'espressione "assistente familiare" con l'altra " caregiver familiare", al fine di uniformare la terminologia utilizzata nell'ordinamento. Ritiene opportuno, inoltre, integrare la composizione della Consulta nazionale per l'integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità con un rappresentante del Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero del Ministro delegato per la famiglia e le disabilità, come proposto con l'emendamento 3.14. Ritira gli emendamenti 1.8 e 4.10, sul quale la Commissione bilancio ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Esprime, quindi, parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.13. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.6 e 1.7. Invita i proponenti a ritirare l'emendamento 1.9. Esprime altresì parere contrario sugli identici emendamenti 1.11 e 1.12, nonché sugli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3, 2.4, 2.5, 2.6 e 2.8. Il parere sull'emendamento 2.9 è favorevole. Invita, quindi, i proponenti a ritirare l'emendamento 2.10. Esprime parere contrario sugli emendamenti 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.8 e 3.9.