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Art. 2 1. All'articolo 1, comma 1, del decreto la lettera h) è sostituita dalla seguente: "h) "consorzi" indica i consorzi e le società consortili di cui agli articoli 17, 18, 19 e 23 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, e le società consortili miste di cui all'articolo 27 della medesima legge, economicamente e finanziariamente sani; per consorzi economicamente e finanziariamente sani si intendono quelli di cui venga accertata, sulla base della consistenza patrimoniale e finanziaria, la possibilità che gli stessi siano in grado di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalle operazioni per le quali è richiesto l'intervento del Fondo; le società consortili miste devono essere in possesso dei parametri dimensionali di cui alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese, vigenti alla data di presentazione della richiesta di ammissione ai benefici del Fondo;". Nota all'art. 2: - Si riporta il testo dell'art. 1 del decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248, come modificato dal decreto qui pubblicato: "Art. 1 (Definizioni). - Nel presente regolamento l'espressione: a) "Fondo , indica il Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese costituito presso il Mediocredito Centrale S.p.a. dall'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni e integrazioni; b) "F.E.I. , indica il Fondo europeo per gli investimenti; c) "comitato , indica l'organo competente a deliberare in materia di concessione della garanzia e di gestione del Fondo, sulla base di quanto previsto dal presente regolamento e dall'art. 15, comma 3, della legge 7 agosto 1997, n. 266; d) "garanzia diretta , indica la garanzia prestata dal Fondo direttamente a favore dei soggetti finanziatori; e) "controgaranzia , indica la garanzia prestata dal Fondo a favore dei confidi e degli altri fondi di garanzia; f) "cogaranzia , indica la garanzia prestata dal Fondo direttamente a favore dei soggetti finanziatori e congiuntamente ai confidi, agli altri fondi di garanzia ovvero a fondi di garanzia istituiti nell'ambito della Unione europea o da essa cofinanziati; g) "PMI , indica le piccole e medie imprese, economicamente e finanziariamente sane, costituite anche in forma cooperativa, non iscritte all'albo delle imprese artigiane e in possesso dei parametri dimensionali di cui alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle PMI, vigenti alla data di presentazione della richiesta di ammissione ai benefici del Fondo; per piccole e medie imprese economicamente e finanziariamente sane si intendono quelle di cui venga accertata, sulla base della consistenza patrimoniale e finanziaria, la possibilità di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalle operazioni per le quali è richiesto l'intervento del Fondo; h) "consorzi indica i consorzi e le società consortili di cui agli articoli 17, 18, 19 e 23 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, e le società consortili miste di cui all'art. 27 della medesima legge, economicamente e finanziariamente sani; per consorzi economicamente e finanziariamente sani si intendono quelli di cui venga accertata, sulla base della consistenza patrimoniale e finanziaria, la possibilità che gli stessi siano in grado di far fronte agli impegni finanziari derivanti dalle operazioni per le quali è richiesto l'intervento del Fondo; le società consortili miste devono essere in possesso dei parametri dimensionali di cui alla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese, vigenti alla data di presentazione della richiesta di ammissione ai benefici del Fondo; i) "microimprese , indica le piccole imprese con un numero di dipendenti non superiore a dieci; j) "banche , indica le banche iscritte all'albo di cui all'art. 13 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385; k) "intermediari , indica gli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385; l) "S.F.I.S. , indica le società finanziarie per l'innovazione e lo sviluppo iscritte all'albo di cui all'art. 2, comma 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317; m) "confidi , indica i consorzi di garanzia collettiva fidi di cui all'art. 155, comma 4, del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385; n) "altri fondi di garanzia , indica i fondi di garanzia gestiti da intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale di cui all'art. 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385; o) "finanziamenti a mediolungo termine , indica i finanziamenti, ivi compresa la locazione finanziaria, di durata superiore a diciotto mesi e non superiore a dieci anni concessi a PMI e consorzi a fronte di investimenti sia materiali che immateriali nel territorio nazionale; p) "prestiti partecipativi , indica i finanziamenti di durata superiore a diciotto mesi e non superiore a dieci anni la cui remunerazione è composta da una parte fissa integrata da una parte variabile commisurata al risultato economico di esercizio dell'impresa finanziata, concessi a PMI e consorzi a fronte di investimenti sia materiali che immateriali nel territorio nazionale; q) "partecipazioni , indica le partecipazioni di minoranza, di durata non superiore a dieci anni, nel capitale di PMI, costituite in forma di società di capitali, acquisite a fronte di un piano di sviluppo produttivo dell'impresa; r) "costo di provvista , indica la media mensile dei rendimenti lordi dei titoli pubblici soggetti a tassazione ("RENDISTATO ) così come definita dall'art. 1, lettera b), del decreto del Ministro del tesoro del 21 dicembre 1994 e resa nota dalla Banca d'Italia; s) "tasso di riferimento , indica il tasso di cui agli articoli 1 e 4 del decreto del Ministro del tesoro del 21 dicembre 1994; t) "contratti d'area , indica i contratti d'area di cui all'art. 2, commi 203 e seguenti della legge 23 dicembre 1996, n. 662; u) "patti territoriali , indica i patti territoriali di cui all'art. 2, commi 203 e seguenti della legge 23 dicembre 1996, n. 662.".