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L'articolo 2 modifica la legge n. 936 del 1986, che regola il funzionamento del CNEL, prevedendo tre sostanziali innovazioni. In primo luogo si dispone che il Consiglio venga integrato da dieci cittadini estratti a sorte da un apposito albo, istituito presso il medesimo Consiglio, cui possono iscriversi coloro che sono in possesso di specifici requisiti professionali stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nonché, sulla base dei requisiti individuati dallo stesso decreto, coloro che rappresentino comitati e associazioni non rientranti nel criterio di maggiore rappresentatività. In secondo luogo la norma interviene sulla composizione dell'ufficio di presidenza. Oltre che dal presidente, che svolge compiti di indirizzo, l'ufficio di presidenza sarebbe composto da un vicepresidente con delega all'Autorità per le relazioni industriali, eletto dalla medesima Autorità, e da un vicepresidente con delega alle attività del Consiglio, eletto dal Consiglio. Infine, la nuova disciplina amplia le funzioni partecipative e di rappresentanza del CNEL. Dispone che esso partecipi alla rete dei Consigli economici degli Stati membri dell'Unione europea e rappresenti l'Italia presso il Comitato economico e sociale europeo. Ma soprattutto attribuisce al Consiglio la funzione di promuovere, anche su impulso della società civile, consultazioni pubbliche dei cittadini e petizioni civiche rivolte ai soggetti istituzionali e, in generale, di sostenere la partecipazione civica, la sostenibilità sociale e ambientale e le iniziative di trasparenza rivolte alle pubbliche amministrazioni. L'articolo 3 reca, da ultimo, le disposizioni finali e transitorie. La definizione delle modalità di funzionamento e di attivazione dell'Autorità è rimessa a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, d'intesa con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro per la pubblica amministrazione. Con il medesimo decreto è disciplinato il trasferimento all'Autorità, delle funzioni esercitate dall'ARAN e dalla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, con le relative risorse finanziarie, strumentali e di personale. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto, sono quindi soppresse l'ARAN e la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali. Lo svolgimento delle funzioni attribuite al CNEL e all'Autorità ai sensi degli articoli 1 e 2 della legge deve essere assicurato mediante le risorse finanziarie, umane e strumentali già assegnate al CNEL, all'ARAN e alla Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi essenziali, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.. 1 (Autorità garante per le relazioni industriali) 1 È istituita, presso il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), l'Autorità garante per le relazioni industriali, di seguito denominata « Autorità ». Essa opera, nel rispetto dell'articolo 39 della Costituzione e secondo i criteri stabiliti dalla legge, quale autorità nazionale competente per: a la regolazione, la certificazione e la raccolta dei contratti collettivi nei settori pubblico e privato; b la misurazione e la certificazione della rappresentatività delle associazioni nazionali di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori; c la prevenzione e la risoluzione delle controversie collettive di lavoro a livello nazionale e locale nonché, su richiesta delle parti coinvolte in una controversia sull'applicazione dei contratti collettivi, lo svolgimento di funzioni di conciliazione e arbitrato. 2 Nelle materie di propria competenza l'Autorità svolge attività consultiva e di segnalazione al Governo, anche ai fini della definizione, del recepimento e dell'attuazione della normativa dell'Unione europea. È altresì compito dell'Autorità promuovere le buone pratiche e formulare codici di condotta relativi ai rapporti individuali e collettivi di lavoro. 3 L'Autorità svolge altresì funzioni di garanzia dell'attuazione della legge 12 giugno 1990, n. 146, in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali e rappresenta le pubbliche amministrazioni nella contrattazione collettiva nazionale di lavoro. Per tali fini essa assume le funzioni e le prerogative, rispettivamente, della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, di cui all'articolo 12 della legge 12 giugno 1990, n. 146, e dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), di cui all'articolo 46 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che sono pertanto soppresse ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della presente legge. 4 L'Autorità è organo collegiale costituito dal presidente del CNEL, che la presiede, e da otto membri, nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dello sviluppo economico. Le designazioni effettuate dal Governo sono previamente sottoposte al parere delle competenti Commissioni parlamentari. In nessun caso le nomine possono essere effettuate in mancanza del parere favorevole espresso dalle predette Commissioni a maggioranza dei due terzi dei componenti. Le medesime Commissioni possono procedere all'audizione delle persone designate. 5 I componenti dell'Autorità sono scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza in materia di diritto costituzionale, diritto del lavoro e relazioni industriali. Essi durano in carica sette anni e non possono essere confermati. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono collocati fuori ruolo per l'intera durata dell'incarico. Le indennità spettanti ai componenti dell'Autorità sono determinate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. 6 Il vicepresidente dell'Autorità, eletto tra i componenti designati, svolge anche funzioni di vicepresidente del CNEL. 7 L'Autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione. 8 Le pubbliche amministrazioni e le imprese sono tenute a fornire all'Autorità, oltre a notizie e informazioni, la piena collaborazione per l'adempimento delle sue funzioni. 2 (Promozione della partecipazione civica e della sostenibilità sociale e ambientale. Modifiche alla legge n. 936 del 1986) 1 Alla legge 30 dicembre 1986, n. 936, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Il Consiglio è integrato da dieci cittadini estratti a sorte da un apposito albo istituito presso il medesimo Consiglio, cui possono iscriversi coloro che sono in possesso di specifici requisiti professionali stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri nonché, sulla base dei requisiti individuati dallo stesso decreto, coloro che rappresentino comitati e associazioni non rientranti nel criterio di maggiore rappresentatività »; b all'articolo 6, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 .