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Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 2.100 e 2.101 e parere contrario su tutti gli altri emendamenti presentati all'articolo 2. SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.100, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.101, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 2.1 è stato ritirato. Gli emendamenti 2.2 e 2.3 sono improponibili. Passiamo all'emendamento 2.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.4, presentato dal senatore Rampi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.5, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.5, presentato dai senatori Carbone e Giro. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, considerato il prossimo punto all'ordine del giorno, chiediamo di sospendere la seduta in attesa che arrivi il Presidente Conte. PRESIDENTE . Se non si fanno obiezioni, sospendo la seduta per cinque minuti. (La seduta, sospesa alle ore 16,24, è ripresa alle ore 16,36) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Informativa del Presidente del Consiglio dei ministri su presunte trattative tra esponenti del partito Lega-Salvini Premier e personalità di nazionalità russa e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Informativa del Presidente del Consiglio dei ministri su presunte trattative tra esponenti del partito Lega-Salvini Premier e personalità di nazionalità russa». Ha facoltà di parlare il Presidente del Consiglio dei ministri, professor Conte. CONTE, presidente del Consiglio dei ministri . Gentile Presidente, care senatrici, cari senatori... FARAONE (PD) . Mancano i tuoi! CONTE , presidente del Consiglio dei ministri . ...se oggi sono qui davanti a voi, è in ragione del mio ruolo e del fatto che nutro profondo rispetto per le attribuzioni che il nostro sistema costituzionale riconosce a questa Assemblea e per le alte funzioni di cui è investito ciascuno di voi. Non mi sono mai sottratto all'interlocuzione con il Parlamento e credo non vi sarà sfuggito... (Commenti della senatrice Bellanova) . Ho parlato del profondo rispetto che nutro nei confronti di questa Assemblea. Non mi sono mai sottratto, dicevo, all'interlocuzione con il Parlamento e non vi sarà sfuggito che, nelle occasioni che sin qui mi sono state offerte di intervenire in quest'Aula, ho sempre cercato di protrarre la mia presenza, al fine di poter ascoltare anche le vostre repliche. Non considero il confronto tra Governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico, ma la vera essenza della nostra forma di Governo. Da questo consesso ho ricevuto la fiducia, che mi ha investito nell'incarico di Presidente del Consiglio dei ministri e a questo consesso siate pur certi tornerò, ove mai dovessero maturare le condizioni per una cessazione anticipata dal mio incarico. Da molti anni assistiamo - questo aspetto non riguarda solo la produzione legislativa - ad una trasformazione profonda degli equilibri istituzionali, che sta maggiormente avvantaggiando il potere esecutivo. Ritengo necessario compiere insieme ogni possibile sforzo per avviare un'inversione di questo indirizzo. Ho in diverse occasioni ribadito la mia determinazione a interloquire quanto più possibile con le Camere, certo del contributo di metodo e di merito, che ciascun parlamentare può offrire all'individuazione delle soluzioni più adeguate. Ho incontrato, in questi diversi mesi, membri del Parlamento, tra cui anche alcuni Presidenti di Commissione, che mi hanno restituito il disagio di una interlocuzione faticosa con il Governo, suscettibile a tratti di alterare il fisiologico esercizio delle funzioni, legislativa ispettiva e di controllo, che spettano alle Camere. Ho assicurato loro e intendo ribadire solennemente davanti a questa Assemblea il mio personale impegno per migliorare il dialogo tra Governo e Parlamento, un impegno che farò tutto il possibile perché sia tradotto in comportamenti conseguenti. Il confronto tra Governo e Parlamento, perché sia serio ed efficace, non può svilupparsi in direzione univoca. Oggi sono qui non solo per assolvere al dovere di informazione, che grava sul Governo, ma anche per raccogliere eventuali indicazioni che vorrete farmi pervenire. Nei giorni scorsi alcuni hanno inteso attribuire alla mia pronta adesione alla richiesta di riferire al Senato un significato singolare; alcuni hanno finanche ipotizzato che questa adesione celasse il mio personale intento di rimarcare prese di posizioni distinte all'interno della compagine di Governo. È una lettura che mi ha molto sorpreso e voglio essere chiaro su questo punto. Non posso presagire se questa mia informativa sarà in grado di soddisfare appieno l'urgenza di essere informati avvertita dai Gruppi parlamentari che hanno sollecitato la richiesta. Confido tuttavia che, anche in ragione dell'attenzione mediatica che si accompagna a questo mio intervento, otterremo un risultato niente affatto trascurabile. L'interlocuzione tra chi vi parla e voi che interverrete in replica contribuirà a rinsaldare la fiducia dei cittadini nelle nostre rispettive istituzioni. Questa interlocuzione contribuirà a rassicurarci tutti sulla solidità ed efficacia dei più elevati presidi di garanzia previsti dalla nostra Costituzione. Veniamo adesso agli elementi di fatto e alle circostanze che rilevano ai fini dell'oggetto dell'informativa. Iniziamo dalle notizie che riguardano il signor Savoini. Sulla base delle informazioni disponibili alla Presidenza del Consiglio, posso precisare che il signor Gianluca Savoini non riveste e non ha rivestito incarichi formali in qualità di consulente o esperto per componenti di questo Governo. Il medesimo risulta tuttavia presente in una missione ufficiale a Mosca, avvenuta nei giorni 15 e 16 luglio 2018, al seguito del ministro dell'interno e vice presidente del Consiglio Salvini, come più specificamente chiarirò nel prosieguo. In occasione della visita del presidente Putin in Italia il 4 luglio 2019, il signor Savoini ha partecipato all'evento che si è svolto il pomeriggio dello stesso giorno, il cosiddetto Forum di dialogo delle società civili, coordinato dall'Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) e dal Forum Italia-Russia e tenutosi presso la Farnesina. Com'è ormai noto, il signor Savoini è stato invitato anche alla cena che la Presidenza del Consiglio ha offerto al presidente Putin la sera del 4 luglio a Villa Madama: