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La misura, che è stata sempre voluta con questo provvedimento, di potenziamento dell'attività di sorveglianza sui prezzi è di nuovo accolta favorevolmente, perché tranquillizza tutti gli operatori sapere che c'è un'autorità che può vigilare, così come tutte le garanzie SACE che riguardano soprattutto il mondo delle imprese sia per quanto attiene al tema della rateizzazione delle bollette per i consumi energetici, sia per quanto riguarda le imprese energivore di interesse strategico che fino al 31 dicembre potranno essere assistite da queste garanzie. Altre misure fiscali che abbiamo apprezzato sono quelle rivolte al settore dell'agricoltura, che è stato fortemente colpito; in modo particolare la rateizzazione dei debiti derivanti dai mancati pagamenti delle quote latte, un emendamento che credo abbia voluto la Lega in particolare e che è stato favorevolmente accolto. Per quanto riguarda il turismo, come ha già detto prima il collega, il credito di imposta IMU rappresenta una misura molto importante per un settore che non si è assolutamente ripreso; ha visto un minimo di ripresa dopo la pandemia, ma in questa situazione la ripresa non è ancora consistente e robusta. A tal riguardo, vorrei dire che abbiamo ragionato sulla piattaforma «Booking» e abbiamo insistito particolarmente perché si tenesse in considerazione un emendamento, che poi non è passato come tale per una serie di ragioni tecniche, che il Ministero dell'economia e delle finanze ha formulato; abbiamo apprezzato moltissimo che sia potuto confluire in un ordine del giorno che in qualche misura - lasciatemelo dire - possa consentire a questo Parlamento di portare avanti un ragionamento sul concetto di posizione economica rilevante che sta all'interno del disegno di legge sulla concorrenza. È un tema, esattamente come quello del golden power , che inizialmente stava all'interno di quel disegno di legge e che noi abbiamo introdotto in questo provvedimento, perché abbiamo ritenuto fondamentale salvare non solo i settori delle telecomunicazioni, dei trasporti e così via, ma anche - come ha detto bene il collega prima - le concessioni di grande derivazione idroelettrica. Questo per dire che una serie di misure che hanno riguardato questo provvedimento, che appunto è un provvedimento di guerra, sono anche contenute nel disegno di legge cosiddetto concorrenza, che non è ancora arrivato qui in Senato e che sappiamo essere estremamente importante, per attirare i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si intrecceranno quindi vari argomenti. Ancora una considerazione sulle misure che sono state volute per gli enti locali, in modo particolare la possibilità di utilizzare l'avanzo di amministrazione per le spese correnti. Questo mette gli enti locali in una situazione di minore difficoltà, perché sappiamo perfettamente che tutte le bollette hanno significato per quei bilanci delle problematiche non da poco. Vi è poi il rimborso ai Comuni - questa è un'altra misura che, se non sbaglio, hanno voluto tutte le forze politiche di questo Parlamento - che accolgono i minori non accompagnati dall'Ucraina: questa attenzione verso i profughi in generale, ma in modo particolare verso i minori (sappiamo peraltro che sono già in numero consistente e stanno frequentando le scuole) è stata sicuramente apprezzata. Voglio anche citare il contributo straordinario, previsto da un emendamento che ha voluto il presidente d'Alfonso, per i Comuni con popolazione complessiva superiore ai 100.000 abitanti affinché si fondano: è un'innovazione importante che è stata favorevolmente accolta da tutta la Commissione, proprio perché è un modo di innovare la collaborazione territoriale tra i Comuni che sappiamo essere più importante. Se questa fosse poi l'anticamera - è una mia considerazione - della prossima definizione delle macro-Regioni, non nascondo che sarebbe un bel passo. Alcune piccole misure hanno interessato molto il mondo del commercio, come la proroga fino al 30 settembre del 2022 per l'occupazione del suolo pubblico. Durante la pandemia abbiamo visto che l'estensione delle attività commerciali in all'esterno è stata molto apprezzata dal mercato; la gente ama mangiare fuori e quindi anche questo sicuramente è molto importante. Farei ancora una breve considerazione - proprio perché c'è lei, Sottosegretario, e perché abbiamo ascoltato molte categorie prima di arrivare ad una sintesi non così facile di questo provvedimento - sull'extraprofitto. C'è stata una discussione abbastanza vivace e non nascondo che una mia personale posizione ce l'ho, ovvero che le accise non dovrebbero concorrere a formare la base imponibile e quindi non si dovrebbe calcolare chiaramente l'imposta sugli extraprofitti su questa base imponibile che comprende l'accisa che invece viene sostanzialmente versata, anche se poi fortunatamente, con questo provvedimento che ha ridotto le aliquote, è stato possibile per l'utente finale pagare un po' meno la benzina. L'obiezione di cui speriamo che il Governo tenga conto, perché sappiamo che all'interno del Ministero dell'economia e delle finanze c'è un dibattito su questo tema, credo che vada presa in considerazione nel prossimo provvedimento. Sappiamo che da questo extragettito dovrebbero arrivare 10-11 miliardi, c'è qualche dubbio che si possano conseguire questi importi per finanziare tutte queste spese. In questo preciso caso - chiaramente non ho la quantificazione - non credo che incida così tanto. Mi rivolgo proprio a lei, Sottosegretario, affinché sia tenuta in considerazione questa riflessione che è arrivata da una parte significativa di quel mondo distributivo e che credo vada presa in esame per evitare poi situazioni che inevitabilmente si potrebbero manifestare, come ricorsi e mancati pagamenti di questa imposta. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritta a parlare la senatrice Abate. Ne ha facoltà. ABATE (CAL-A-PC-IdV) . Signor Presidente, il Governo dei migliori mette anche su questo provvedimento - il decreto Ucraina due, che oggi è in Aula per essere convertito - l'ennesima fiducia, confermando così la volontà di infliggere l'ennesimo colpo mortale alla piccola e media impresa agricola e della pesca. (Applausi) . Dall'analisi del testo definitivo constatiamo che ancora una volta rimane totalmente inascoltato il grido disperato dei piccoli e medi imprenditori che chiedono liquidità perché non hanno soldi a causa del rincaro delle materie prime e del gasolio per organizzare la prossima materia produttiva. Una piccola parentesi sul rincaro delle materie: sarebbe importante andare a vedere la causa e la speculazione dietro a questo aumento, perché come dice il professore Cottarelli, il conflitto nato nel cuore dell'Europa ha influito su questo rincaro solo del 20 per cento. Quindi il Governo si dovrebbe anche occupare di andare a vedere perché c'è stato questo aumento esagerato, frutto probabilmente di speculazioni in atto che si giustificano con il conflitto. Il progetto di questo Governo è chiaro oramai: uccidere e nascondere il cadavere delle piccole e medie imprese, per tutelare e dare i fondi stanziati ai grandi gruppi di settore e alle lobby . Lo si era capito domenica notte, allorquando si concludeva, nelle Commissioni competenti, l'esame degli emendamenti presentati al decreto-legge oggi in esame, sul quale, da me e dai colleghi parlamentari, era stato dato il mandato ai relatori a riferire oggi oralmente in Assemblea al Senato.