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« Non si applicano i limiti di cui all'articolo 31, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, all'articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e all'articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 »; al comma 4, secondo periodo, le parole : « allo sconto praticato o al credito » sono sostituite dalle seguenti : « al credito d'imposta »; al comma 5, primo periodo, la parola: « integrazione » è sostituita dalla seguente: « sussistenza »; al comma 6, le parole: « fermo restando » sono sostituite dalle seguenti: « ferma restando »; al comma 7, dopo le parole: « in vigore » sono inserite le seguenti : « della legge di conversione » e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , anche avvalendosi dei soggetti previsti dal comma 3 dell'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 »; la rubrica è sostituita dalla seguente: « Opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali ». All'articolo 122: al comma 1, dopo le parole: « ivi inclusi » sono inserite le seguenti: « il locatore o il concedente, a fronte di uno sconto di pari ammontare sul canone da versare, gli »; al comma 2, lettera d), le parole: « per sanificazione degli ambienti di lavoro » sono sostituite dalle seguenti: « per la sanificazione ». All'articolo 123: al comma 2, la parola: « valutati » è sostituita dalla seguente: « valutate ». All'articolo 124: al comma 3, la parola: « valutati » è sostituita dalla seguente: « valutate ». All'articolo 125: al comma 1, primo periodo, la parola: « virus » è soppressa e dopo le parole: « civilmente riconosciuti, » sono inserite le seguenti: « nonché alle strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo di cui all'articolo 13- quater , comma 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, »; al comma 2, lettera e), la parola: « dispostivi » è sostituita dalla seguente: « dispositivi »; al comma 3 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 »; al comma 6, dopo le parole: « dall'abrogazione » sono inserite le seguenti: « della disposizione ». All'articolo 126: dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1- bis . Al fine di incrementare le risorse destinate agli imprenditori che hanno subìto danni economici a causa dell'epidemia di COVID-19 e vittime di richieste estorsive, il Fondo di cui all'articolo 2, comma 6- sexies , del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, è incrementato di 4 milioni di euro per l'anno 2020. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 4 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 265, comma 5, del presente decreto ». All'articolo 127: al comma 1: alla lettera a) , numero 1), capoverso, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 26 febbraio 2020 »; alla lettera b) , capoverso, primo periodo, dopo le parole: « 24 febbraio 2020 » sono inserite le seguenti: « , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 26 febbraio 2020 ». All'articolo 128: al comma 1, dopo le parole: « legge 24 aprile » è inserita la seguente: « 2020 ». All'articolo 129: al comma 3, dopo le parole: « per l'anno 2020 » sono inserite le seguenti: « e in ». Dopo l'articolo 129 è inserito il seguente : « Art. 129- bis. – (Disposizioni in materia di imposte dirette e di accise nel comune di Campione d'Italia) – 1. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 573, le parole: “alla data del 20 ottobre 2019” sono soppresse e la parola: “cinque” è sostituita dalla seguente: “dieci”; b) al comma 574, le parole: “alla data del 20 ottobre 2019” sono soppresse e la parola: “cinque” è sostituita dalla seguente: “dieci”; c) al comma 575, la parola: “cinque” è sostituita dalla seguente: “dieci”; d) dopo il comma 576 è inserito il seguente: “ 576 - bis . In deroga al comma 576, per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 le agevolazioni di cui ai commi 573, 574 e 575 si applicano nel limite dell'importo di 800.000 euro per ogni impresa. Tale limite è di 120.000 euro per ogni impresa attiva nel settore della pesca e dell'acquacoltura e di 100.000 euro per ogni impresa attiva nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli”; e) il comma 577 è sostituito dal seguente: “ 577 . In vista del rilancio economico del comune di Campione d'Italia, alle imprese che effettuano investimenti nel territorio del medesimo comune facenti parte di un progetto di investimento iniziale come definito all'articolo 2, punti 49), 50) e 51), del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, è attribuito un credito d'imposta commisurato a una quota dei costi individuati come ammissibili ai sensi dell'articolo 14 del predetto regolamento (UE) n, 651/2014. Il credito d'imposta è commisurato alla quota del costo complessivo dei beni acquisiti nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 30 milioni di euro per le grandi imprese nella misura del 25 per cento del costo ammissibile, di 20 milioni di euro per le medie imprese nella misura del 35 per cento del costo ammissibile e di 6 milioni di euro per le piccole imprese nella misura del 45 per cento del costo ammissibile”; f) dopo il comma 577 sono inseriti i seguenti: “ 577 - bis . Per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2020, alle imprese che effettuano gli investimenti di cui al comma 577 il credito d'imposta è riconosciuto, in deroga alle disposizioni del medesimo comma 577, in misura pari ai costi sostenuti nel limite dell'importo di 800.000 euro per ogni impresa.