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I killer , martedì 8 settembre, hanno ucciso, con 5 colpi di pistola esplosi da distanza ravvicinata, Orazio De Paola, 58 anni, considerato dagli inquirenti il principale referente del clan camorristico Pagnozzi, dopo l'arresto di Domenico Pagnozzi, detto "o' giaguaro" e di altri componenti della stessa famiglia. Una delle potenti compagini criminali, secondo gli investigatori, che controllerebbe tutti gli affari illeciti nella zona, con robusti interessi anche nel basso Lazio, in Toscana e a Roma; secondo le ipotesi investigative, l'agguato teso a De Paola potrebbe significare la rottura della pax camorristica tra i clan che si contendono le attività criminali in provincia di Avellino; negli ultimi tempi, come riportano gli organi di stampa, c'è stata una pericolosa escalation , con agguati e attentati nel comune di Avellino: lo scorso 20 agosto, alle ore 12.30, davanti al parco Palatucci, in via Filippo Visconti, è stato ferito a colpi di pistola il pregiudicato Francesco Liotti di 34 anni, e dopo 48 ore è toccato all'abitazione, presa di mira con una "stesa", tipico raid armato camorrista, senza dimenticare gli attentati di rione Mazzini e Valle. Sono accadimenti che allarmano l'opinione pubblica e mettono a rischio l'incolumità dei cittadini; in particolare, tale situazione d'allarme è stata evidenziata a fine agosto da Emilia Noviello, coordinatrice provinciale dell'associazione "Libera", che ha sottolineato come "l'alibi dell'Irpinia isola felice, al netto del Vallo Lauro e delle Valle Caudina, non regge più. Purtroppo lo dice la magistratura che la città di Avellino è interessata da fenomeni camorristici e malavitosi"; in base all'ultima relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia, relativa al focus sulla provincia di Avellino, gli investigatori scrivono: "Ad Avellino e in provincia operano sodalizi ben radicati nel territorio, alcuni dei quali hanno esportato i loro sistemi criminali in altre aree campane e di altre regioni. Per la loro crescita e affermazione nel territorio un apporto significativo è venuto dai rapporti con esponenti delle pubbliche amministrazioni. Le indagini confermano che la detenzione dei vertici dei gruppi storici non ha determinato il loro scompaginamento. Piuttosto, avrebbero preso spazio altre figure, già inserite in quei clan , il cui modus operandi riflette l'immagine di una camorra moderna, mimetizzata, silenziosa, che sembra prediligere un basso profilo, orientandosi nelle attività imprenditoriali e finanziarie, nelle infiltrazioni degli Enti locali e degli appalti pubblici", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione e quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, e se ritenga opportuno potenziare in tempi rapidi l'organico delle forze dell'ordine sul territorio per poterlo meglio presidiare e contrastare le attività criminali in continuo aumento. Atto n. 3-01908 FEDELI MARCUCCI FERRARI BINI CIRINNA' Al Ministro per le pari opportunità e la famiglia Premesso che: l'articolo 22 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, istituisce e finanzia, in ragione di 3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, il "fondo per la formazione personale delle casalinghe", finalizzato alla promozione della formazione personale e all'incremento delle opportunità culturali e partecipative delle donne che svolgono attività finalizzate alla cura delle persone e dell'ambiente domestico senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, iscritte all'assicurazione obbligatoria di cui all'articolo 7 della legge 3 dicembre 1999, n. 493; il comma 2 rinvia a un successivo decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia, da emanare entro il 31 dicembre 2020, la determinazione dei criteri e delle modalità di riparto del fondo; considerato che: lo svolgimento di attività di cura non retribuite in ambito familiare e domestico, ricadenti in larga misura sulla donna, rappresenta ancora oggi uno snodo fortemente critico nella riflessione e nell'articolazione di politiche relative all'occupazione delle donne e, più in generale, alla stessa cittadinanza femminile; in particolare, l'emergenza sanitaria in corso ha reso evidenti, peraltro aggravandoli, squilibri già esistenti, svelando profonde contraddizioni e altrettanto profonde disuguaglianze, a partire da quella tra donne e uomini; per un verso, infatti, le donne hanno fornito il contributo maggiore durante le settimane di più grave emergenza sanitaria, risultando peraltro sottoposte a un forte sovraccarico di lavoro, soprattutto se madri con figli; per altro verso, la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro è risultata se possibile aggravata dalle modalità di lavoro agile cui si è fatto e continua a farsi ampio e necessario ricorso nel quadro dell'attuazione delle misure di contenimento della diffusione del COVID-19; con l'approvazione della mozione 1-00227 (testo 4), nella seduta del 13 maggio 2020, il Senato ha impegnato il Governo, in estrema sintesi, a mettere la parità di genere e la condizione femminile al centro delle politiche per la ripresa post pandemica, con particolare riguardo alla promozione e al sostegno dell'occupazione femminile, nell'ottica di assicurare alle donne spazi e occasioni effettive e concrete di esercizio di autonomia e indipendenza economica; nel testo della mozione, coerentemente con gli obiettivi enunciati già dalla conferenza di Pechino del 1995 e dalla stessa Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, si legge che "incentivare la partecipazione delle donne alla vita pubblica con politiche di empowerment e di mainstreaming , liberando le loro energie, valorizzandone la differenza, riconoscendo loro il diritto di essere madri e lavoratrici senza dover essere costrette a compiere scelte escludenti dell'una o dell'altra condizione, significherebbe realizzare un beneficio per tutti"; tale impegno appare ancor più urgente nella prospettiva della programmazione dell'impiego dei fondi di provenienza europea derivanti dal recovery fund , nell'ambito della quale la parità di genere anche in ambito occupazionale e salariale dovrà assumere rilievo centrale; in questo contesto appare decisivo l'investimento sull'economia della cura, attraverso il riconoscimento dello specifico valore, anche economico e professionale, delle attività di cura; in questo quadro non appare del tutto chiara la concreta finalità del fondo istituito; in particolare, non appare chiaro il legame tra il fondo e, da un lato, l'obiettivo della necessaria valorizzazione delle attività di cura, sfida centrale di questo tempo nonché, dall'altro, il suo legame con l'altrettanto necessaria promozione dell'inserimento lavorativo delle donne, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, in sede di attuazione dell'articolo 22 del decreto-legge n. 104 del 2020, intenda tenere conto, nella determinazione dei criteri di riparto del fondo, della priorità da accordare alla questione dell'occupazione femminile, ad esempio, attraverso la promozione di attività di formazione funzionali all'inserimento lavorativo, nonché dell'obiettivo di valorizzazione delle attività di cura. Atto n. 3-01909 CASINI Al Ministro dell'interno Premesso che: