[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 193 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,55. IN SEDE REFERENTE 1970 (d-l 125/2020 - proroga misure di contrasto Covid-19) DDL 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che il senatore Lomuti ha aggiunto la propria firma all'emendamento 1.24. Inoltra comunica che la senatrice De Petris ha ritirato gli emendamenti 3.0.1, 3.0.4 e 3.0.9. Comunica altresì che sono state presentate le seguenti riformulazioni: 2.5 (testo 2), 2.6 (testo 2), 3.3 (testo 2), 3.0.15 (testo 2), 5.0.2 (testo 2) e 5.0.3 (testo 2), pubblicate in allegato. A seguito della valutazione congiunta con il Presidente del Senato, rende noti gli esiti del vaglio di ammissibilità degli emendamenti. Per quanto riguarda le improponibilità per materia si è inteso seguire, nel rispetto dei parametri tracciati dalla giurisprudenza costituzionale, criteri al contempo rigorosi e rispettosi dell'oggetto e della finalità del decreto-legge. Alla luce di ciò, sono da considerarsi improponibili tutte le proposte che si situano senz'altro al di fuori del perimetro del provvedimento, che detta misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020. È bene tuttavia ricordare che il preambolo si richiama alla straordinaria necessità e urgenza di adottare adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del virus. In quella sede, si considera inoltre che, in base alla curva dei contagi in Italia, persiste una diffusione del virus che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti e che sussistono pertanto le condizioni oggettive per il mantenimento delle disposizioni emergenziali e urgenti dirette a contenerne la diffusione. In quest'ottica, sono da considerarsi ammissibili, oltre alle proposte che prorogano l'efficacia di misure emergenziali ulteriori rispetto a quelle già prorogate dal provvedimento, anche quelle che, nel prorogare o differire termini di attuazione o adempimento, o favorire modalità di riunione da remoto, evitano occasioni di assembramento o spostamenti non necessari. Sono inoltre da ritenersi ammissibili alcune proposte, anche con profili ordinamentali o di spesa, direttamente connesse alle misure di prevenzione o contenimento, nonché gli aspetti sanitari dell'emergenza. Infine, sono state ammesse proposte che comportano limitate modifiche ordinamentali tese a favorire, nell'attuale contesto, lo svolgimento delle attività economiche. Dichiara perciò improponibili per materia, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, gli emendamenti 1.7, 1.28, 1.32, 1.34, 1.37 (testo 2), 1.0.4, 1.0.5, 1.0.6, 1.0.7, 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.8, gli identici 3.0.9 e 3.0.10, 3.0.18 (testo 2), 3.0.19, 4.1, 4.0.1, 5.0.1, 5.0.4 e 5.0.5. Gli emendamenti 5.0.2 (testo 2) e 5.0.3 (testo 2) sono invece inammissibili poiché di fatto modificano una fonte subordinata. Infine, è divenuto inammissibile, ai sensi dell'articolo 100, comma 8, del Regolamento, l'emendamento 1.24, poiché ha ad oggetto una modifica già introdotta dal decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (decreto ristori), presentato al Senato per la conversione. Sempre con riguardo al "decreto ristori", segnala che l'emendamento 1.0.2, in materia di processo amministrativo, interviene in un ambito ora disciplinato dall'articolo 25 del medesimo: andrebbe perciò riformulato di conseguenza o ritirato e ripresentato in quel contesto. Con riferimento infine ai subemendamenti all'emendamento del Governo 1.0.100, sono inammissibili le proposte 1.0.100/17, 1.0.100/18, 1.0.100/19, 1.0.100/20, 1.0.100/21, 1.0.100/22, 1.0.100/23, 1.0.100/24 e 1.0.100/25 in quanto, in via assorbente rispetto agli stessi profili di materia, non sono formulati tecnicamente come subemendamenti ma come emendamenti. Con il Presidente del Senato è stato inoltre concordato di ammettere all'esame alcuni emendamenti a condizione che siano ricollocati. L'emendamento 1.31 è da ricollocare nell'ambito dell'articolo 3. Gli emendamenti 3.0.11, 3.0.12, 3.0.13, 3.0.14, 3.0.15 e 5.0.7 sono invece da ricollocare all'articolo 1. La Presidenza provvederà pertanto di conseguenza. Comunica altresì che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.1, 1.8, 1.20, 1.21, 1.32, 1.0.1, 1.0.3, 1.0.8, 1.0.6, 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.8, 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.8, 3.0.9, 3.0.10, 3.0.11, 3.0.13, 3.0.14, 3.0.15, 3.0.16, 3.0.17, 3.0.18, 3.0.18 (testo 2), 3.0.19, 3.0.21 e 3.0.22.