[ddlpres]

– la quota del corrispettivo imputata in conto del prezzo di acquisto degli immobili strumentali (per natura o per destinazione) è deducibile ai fini delle imposte sui redditi, dell'IRAP e di eventuali addizionali, nel limite del 10 per cento del prezzo d'acquisto dell'immobile; – conseguentemente, al momento del trasferimento della proprietà dell'immobile, il costo fiscalmente riconosciuto è diminuito della predetta quota del 10 per cento. Quanto invece ai soggetti conduttori/acquirenti che non agiscono nell'esercizio di attività d'impresa o di arti e professioni (persone fisiche), viene inoltre previsto, al comma 2, un regime di detraibilità speculare a quello relativo ai canoni corrisposti e alle spese sostenute nell'ambito dei contratti di leasing cosiddetto abitativo, ad oggi vigente ma senza prevedere una limitazione alle solo abitazioni principali. Nel dettaglio, sono detraibili dall'IRPEF lorda nella misura del 19 per cento: – i canoni pagati in conto del prezzo di acquisto dell'immobile (per un importo non superiore a 20.000 euro), relativamente ad immobili, sostenuti da giovani di età inferiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all'atto della stipula del contratto; – le predette spese (per importi non superiori alla metà di quelli indicati al punto precedente), sostenute da soggetti di età superiore a 35 anni con un reddito complessivo non superiore a 55.000 euro all'atto della stipula del contratto. Nei casi di mancata stipula del contratto di vendita entro cinque anni dalla data del contratto di godimento con patto di acquisto, viene prevista la decadenza dal diritto alle agevolazioni descritte, con l'obbligo di corrispondere le maggiori imposte non pagate, unitamente agli interessi, senza applicazione di sanzioni, entro il termine previsto per il versamento delle imposte relative al periodo in cui si è verificato l'inadempimento ( recapture conduttore acquirente). Da ultimo, si demanda ad un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore delle disposizioni in parola, la definizione delle modalità per la liquidazione e il versamento delle maggiori imposte dovute in caso di inadempimento contrattuale delle parti. L'articolo 2 reca le disposizioni di copertura finanziaria.. 1 1 All'articolo 23 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « diritto per il conduttore di acquistarlo » sono sostituite dalle seguenti: « obbligo per entrambe le parti di stipulare la vendita »; b dopo il comma 8 sono aggiunti, in fine, i seguenti: « 8-bis . Se i contratti di cui al comma 1 prevedono che il concedente, fino alla data della stipula del contratto di vendita, imputi per intero i canoni pagati dal conduttore in conto del prezzo di acquisto di un immobile esistente, per un importo complessivo non inferiore al 20 per cento del valore di mercato dell'immobile o del prezzo di acquisto se inferiore e distribuito in un numero non superiore a 36 rate mensili, ed è altresì convenuto, anche mediante contratto collegato, tra il conduttore ed una banca o un intermediario finanziario di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, un preliminare di finanziamento avente per oggetto la stipula, al termine del periodo di godimento pattuito tra le parti, di un mutuo ipotecario destinato all'acquisto dell'immobile per l'importo residuo del prezzo di acquisto, si applicano le disposizioni di cui ai commi da 8- ter a 8- septies . 8-ter . La banca o l'intermediario finanziario è tenuto ad erogare il mutuo di cui al comma 8- bis al conduttore, alle condizioni economiche stabilite al momento del rilascio dell'impegno di cui allo stesso comma, qualora siano rispettate tutte le seguenti condizioni: a) che al momento della stipula del contratto di mutuo, il reddito mensile sulla base del quale è stata effettuata la valutazione del merito di credito del conduttore non abbia subito variazioni tali da determinare che la rata mensile del mutuo sia superiore al 33 per cento dell'importo del reddito mensile stesso, calcolato sottraendo il valore di eventuali rate di altri prestiti o finanziamenti stipulati dal conduttore stesso; b) che il conduttore: 1) non sia registrato negli archivi della centrale rischi gestita dalla Banca d'Italia ovvero non sia registrato in un sistema di informazioni creditizie gestito da soggetti pubblici e privati, per l'inadempimento di uno o più rapporti di credito o altre forme di indebitamento; 2) non sia registrato nell'archivio degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento irregolari, presso la Banca d'Italia, denominato centrale di allarme interbancaria (CAI); 3) non abbia avviato o sia oggetto di procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento ai sensi della legge 27 gennaio 2012, n. 3; 4) non abbia pignoramenti in corso o estinti senza integrale soddisfazione del cliente; 5) non si trovi negli altri casi previsti dalla legge che impediscono alle banche e agli intermediari finanziari di erogare i finanziamenti; c) non vi sia una riduzione del valore di mercato dell'immobile superiore del 10 per cento rispetto al valore stimato alla stipula del contratto di cui al comma 8- bis ; d) non siano stati costituiti diritti reali di garanzia in favore di terzi che gravino sull'immobile successivamente alla stipula del contratto di cui al comma 8- bis ; e) non siano state apportate modifiche all'immobile rispetto al suo stato originale come documentato in sede di perizia redatta conformemente all'articolo 120- duodecies del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e dalla documentazione catastale, ovvero modifiche che comunque limitino la libera circolazione dell'immobile; f) l'immobile non abbia subito o subisca procedimenti conservativi o esecutivi o ipoteche giudiziali. 8-quater . Alla banca o all'intermediario finanziario sono riconosciuti, salvo diversa pattuizione, i rimborsi per le spese di perizia effettivamente sostenute e di istruttoria del mutuo, al momento della stipula del contratto di cui al comma 8- bis , a prescindere dall'effettiva successiva erogazione del finanziamento. I mutui possono essere assistiti da polizze assicurative anche in deroga a quanto previsto all'articolo 28 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. 8-quinquies . Nei contratti di cui al comma 8- bis , anche se collegati, in caso di inadempimento del promissario acquirente, fatto salvo quanto stabilito dall'articolo 1385 del codice civile, il promittente alienante ha diritto a trattenere i canoni ricevuti e alla restituzione dell'immobile. In caso di risoluzione del preliminare di finanziamento il promittente venditore non può chiedere la risoluzione se il conduttore deposita, entro trenta giorni l'intera somma presso un conto corrente vincolato.