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Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri di accreditamento degli enti pubblici preposti alle attività di soccorso. 4. Il percorso di formazione per l'esercizio della professione di autista soccorritore è definito nell'allegato A alla presente legge. Art. 9. (Requisiti di accesso ai corsi di formazione professionale, organizzazione didattica e tirocinio) 1. Per l'accesso ai corsi di formazione professionale di autista soccorritore di cui all'articolo 8 della presente legge è richiesto il diploma di istruzione secondaria di primo grado, il possesso della patente di guida da almeno tre anni e l'età anagrafica di cui all'articolo 115, comma 1, lettera e) , del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. 2. Il corso di formazione per autista soccorritore per il servizio su mezzi di soccorso e di trasporto sanitario ha una durata complessiva di 600 ore, suddivise in 200 ore di teoria, 200 ore di esercitazione e 200 ore di tirocinio. 3. In relazione a particolari tipologie di impiego, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono prevedere ulteriori moduli riferiti a tematiche specifiche legate al territorio o alla tipologia di evento. Tali moduli non possono superare le 300 ore. 4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri di individuazione delle strutture presso le quali svolgere il tirocinio previsto dal corso di formazione di autista soccorritore. 5. Le attività di tirocinio sono svolte, sotto la guida di un autista soccorritore, presso le strutture e i servizi preposti all'emergenza sanitaria territoriale. 6. Al termine del tirocinio, per ogni allievo è predisposta una scheda che documenta le attività svolte e attesta le capacità dimostrate. Art. 10. (Esame finale, rilascio dell'attestato professionale di autista-soccorritore e registro pubblico) 1. La frequenza al corso di formazione di cui all'articolo 8 è obbligatoria. 2. Prima dell'effettuazione del corso di formazione, gli allievi sono sottoposti a una visita medica finalizzata alla certificazione dell'idoneità psico-fisica per lo svolgimento dell'attività di autista soccorritore. 3. Al termine del corso di formazione gli allievi sono sottoposti a una prova scritta, a una prova teorica e a una prova pratica, da parte di un'apposita commissione nominata dalla regione o dalla provincia autonoma, composta da cinque membri, di cui tre nominati dall'assessorato regionale o provinciale alle politiche della sanità e due dal direttore del SET-118 competente per territorio. 4. All'allievo che supera le prove di cui al comma 3 è rilasciato dalla regione o dalla provincia autonoma competente l'attestato di qualifica e il titolo abilitante di autista soccorritore valido su tutto il territorio nazionale. 5. Il conseguimento dell'attestato di autista soccorritore costituisce titolo abilitante all'esercizio della professione nelle forme previste dalla presente legge. 6. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvedono a istituire presso l'azienda sanitaria locale un registro pubblico degli autisti soccorritori. Art. 11. (Affidamento del servizio a enti del Terzo settore) 1. L'esternalizzazione a soggetti privati dell'attività di soccorso e più in generale salva-vita non può avere carattere sostitutivo ma solo integrativo del servizio prestato dall'azienda sanitaria. 2. Ai sensi dell'articolo 57 del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, le attività di trasporto sanitario di emergenza esternalizzate possono essere affidate, in via prioritaria, attraverso la sottoscrizione di apposite convenzioni, che indichino i requisiti dei mezzi di soccorso e del personale autista soccorritore adibito alla rete dell'emergenza, con le organizzazioni di volontariato, iscritte da almeno sei mesi nel Registro unico nazionale del Terzo settore, in possesso dei requisiti previsti per legge, che dispongano di una struttura organizzativa adeguata allo svolgimento del servizio affidato e che abbiano una sede stabile nel territorio sui cui operano i mezzi convenzionati. Per lo svolgimento delle attività convenzionali le associazioni di volontariato possono avvalersi di personale volontario e dipendente, nel rispetto dei limiti stabiliti dal citato codice del Terzo settore. 3. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono stabiliti i criteri per l'affidamento del servizio di trasporto in convenzione e stabiliti i criteri di fornitura e di idoneità dei mezzi di soccorso del SET-118 e degli equipaggi composti da autisti soccorritori, prevedendo in ogni caso soccorritori volontari in affiancamento e supporto al personale in servizio. 4. Qualora le associazioni di volontariato non siano in grado di coprire l'intero fabbisogno di mezzi esternalizzati ma l'azienda sanitaria ritenga comunque utile, secondo criteri di economicità ed efficienza nella gestione delle risorse pubbliche, procedere all'esternalizzazione, l'attività è affidata mediante procedure di evidenza pubblica, secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ad altri soggetti privati in possesso dei requisiti di cui al comma 1. È fatto divieto di assegnare le attività di soccorso sanitario mediante procedure di gara che prevedono l'assegnazione al massimo ribasso. Art. 12. (Formazione continua del personale del SET-118) 1. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero della salute e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano individuano le rispettive esigenze formative e di aggiornamento specifiche per singolo profilo professionale del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria e ne danno comunicazione al Ministero della salute e al Ministero dell'università e della ricerca. 2. Tenuto conto delle indicazioni di cui al comma 1, con decreto del Ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati i criteri minimi per la formazione e l'aggiornamento del personale sanitario del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria, al fine di garantire l'uniformità dei percorsi formativi mediante piattaforme di corsi online aperti e di massa ( Massive open online course – MOOC) nelle regioni e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, ferma restando la facoltà delle medesime regioni e province autonome di prevedere iniziative specifiche adeguate e funzionali alle realtà locali, nel rispetto dei criteri minimi individuati. Art. 13. (Regolazione sperimentale contrattuale delle attività di emergenza-urgenza ospedaliere) 1.