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Lo abbiamo visto, e lo apprezzo, con l'articolo 203 prima citato, che è solo un inizio, ma effettivamente dimostra un'attenzione apprezzabile da parte del Governo. (Applausi) . PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Convoco immediatamente la Conferenza dei Capigruppo. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 16,09, è ripresa alle ore 16,24) . La seduta è ripresa. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori in merito a quanto accaduto questa mattina. Indubbiamente come Gruppo Lega-Salvini Premier rispettiamo il risultato dell'approfondimento fatto anche dai senatori Questori e quindi il risultato dato con riferimento alla controprova; sappiamo che sono state visionate le immagini ed è stato fatto tutto ciò che bisognava fare e quanto avevamo chiesto. Quindi, pur avendo manifestato diverse perplessità, se è stata fatta questa verifica e così è stato deciso - con la senatrice Drago che ha manifestato il fatto di aver votato per errore - non abbiamo motivi per dubitare che il risultato proclamato sia quello. Presidente, ci consenta però di essere un po' preoccupati e anche un po' amareggiati perché è abbastanza evidente che - i miei colleghi del Gruppo l'hanno manifestato e chi era presente in Aula ha verificato in quel momento quanto successo - non ci sia stata la corrispondenza tra i senatori che hanno votato per alzata di mano e i senatori che hanno invece votato durante la controprova. Presidente, ciò è avvenuto per una ragione semplice: dal momento in cui c'è stata la votazione per alzata di mano al momento in cui è stata chiesta la controprova e si è votato per la controprova è passato un lasso di tempo che indubbiamente ha consentito a molti esponenti della maggioranza di poter raggiungere le proprie postazioni. (Applausi) . È inutile che facciamo finta di niente. Ripeto, rispettiamo il voto della controprova, però penso che questo sia abbastanza palese e che tutti l'abbiano notato. Il nostro Regolamento prevede - e quando capita lo vediamo anche su diverse votazioni del calendario quando noi stessi chiediamo la controprova - che tra il voto per alzata di mano e la controprova con voto immediato passi pochissimo tempo. Chiaramente, il Regolamento prevede questo proprio per consentire che non possano arrivare altri senatori per poter raggiungere, magari, il numero desiderato. Noi questo lo mettiamo in evidenza perché comprendiamo e sappiamo che, non solo in una parte ma in buona parte dell'emiciclo, quando c'è una votazione dove la maggioranza dovesse andare sotto con i numeri, cominciano alcuni attacchi di panico e alcuni stati di agitazione che probabilmente neanche le scorte di ansiolitici che conserva il dottor Marini potrebbero bastare a placare. (Applausi). Lo comprendiamo e comprendiamo anche l'isteria collettiva che si genera in questa situazione. Però, signor Presidente, in quest'Aula abbiamo di solito votazioni su questioni di fiducia poste sui decreti-legge: siamo arrivati alla ventunesima o ventiduesima votazione sulla fiducia (adesso non ricordo). Nelle Commissioni ci occupiamo solo di incardinamenti di leggi delega o di tentativi di incardinare leggi delega. Quindi, ormai, provvedimenti che arrivano direttamente dal Parlamento non ce ne sono più e raramente ci capita di votare qualche emendamento. Quando poi c'è un Consiglio europeo, e anzi ce ne sono stati diversi dall'inizio della pandemia, non c'è mai stata data la possibilità di dare un mandato al Governo e al Presidente del Consiglio. Manca solo che certifichiamo in quest'Aula che la maggioranza non possa mai andare sotto e alla fine cosa resta all'opposizione? (Applausi). Facciamo prima a dichiarare che siamo passati ad uno Stato di democrazia autoritaria, per cui le scelte sono queste, non si può dire nulla, veniamo qui giusto a fare qualche intervento in Aula e la cosa finisce lì. Questo non è assolutamente corretto ed è poco rispettoso, lo ripeto, delle prerogative del Parlamento. Poi, però, quando ci viene detto che l'opposizione, in modo responsabile, anzi, in modo costruttivo (perché adesso non si usa più la parola «responsabile» ma si è «costruttivi»), dovrebbe intervenire e tentare con vari interventi piuttosto che lamentarsi e dare sempre addosso al Governo, ecco, per smontare questa narrazione, di cui ho parlato anche in altre circostanze, io ricordo che se non fosse stato per l'opposizione non sarebbe passato lo scostamento dei 55 miliardi di euro che ha consentito al Governo di erogare i bonus e gli aiuti previsti nel decreto rilancio! (Applausi). Questo pone fine a questa farsa, che si continua a portare avanti. Se non fossimo stati presenti noi, infatti, i 161 voti in quell'occasione non li avreste assolutamente raggiunti. Quindi, la responsabilità e l'essere costruttivi da questa parte ci sono. Visto però che non è la prima volta che quando c'è qualche votazione che crea un po' di stati di panico poi, non si sa per quale ragione, il voto venga ripetuto, cambi e ne venga modificato l'esito, sinceramente, poiché c'è un Regolamento e c'è una Carta costituzionale, rispettiamo le regole. Poi, se il Governo non ha i numeri e la maggioranza non c'è, andrà sotto e forse milioni di italiani a casa magari cominceranno a tirare un sospiro di sollievo. (Applausi). PRESIDENTE . Senatore Romeo, lei ha fatto alcune considerazioni che io condivido totalmente, laddove ella ha lamentato un'attività da parte del Senato che è ridotta, tra decreti-legge e voti di fiducia. Io l'ho detto e lo dico ad ogni Conferenza dei Capigruppo. L'ho detto pubblicamente, l'ho scritto sui giornali nelle interviste. Quindi, oggi io non dico una novità. Però lei era uno di quelli che non erano presenti in Aula perché non ha votato, quindi non conosce esattamente i tempi. Lei infatti ha fatto una valutazione sui tempi intercorsi successivamente alla votazione per alzata di mano, a seguito della quale avevo dichiarato che mi pareva ci fosse la maggioranza dell'opposizione; dopodiché, siccome io rispetto il Regolamento, forse saranno passati cinque minuti per una richiesta di verifica che da Regolamento io ho concesso. Pertanto questa censura sui tempi non la accetto. Lo dico con grande chiarezza, perché ho fatto esattamente quello che prescrive il Regolamento e non mi piace essere tirata da tutte le parti. Sono invece d'accordo con le sue considerazioni circa l'andamento di questa Assemblea, che è diventata invisibile, come dico continuamente, perché non mi sembra dignitoso per il Senato che andiamo avanti a forza di decreti-legge e non voti , perché questo è il luogo delle votazioni. (Applausi) . Non posso però transigere che uno possa dire che io ho perso del tempo per far sì che arrivasse parte delle persone che non erano in Aula. Questo lo trovo inaccettabile. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE.