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Le Parti gestiscono inoltre l'assistenza finanziaria secondo i principi di una sana gestione e collaborano al fine di tutelare i rispettivi interessi finanziari, adottando misure concrete per combattere le frodi, la corruzione e altre attività illecite, mediante l'assistenza amministrativa e giudiziaria nei settori contemplati dall'accordo. Qualsiasi altro accordo, o strumento finanziario, concluso tra le Parti comprende clausole specifiche sulla cooperazione finanziaria volte a prevedere verifiche sul posto, ispezioni, controlli e misure antifrode, ivi compresi quelli condotti dall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF). Titolo VIII: Quadro istituzionale (articolo 56) Il Comitato misto previsto dall'articolo 56 -- composto da rappresentanti delle Parti a livello di alti funzionari -- ha il compito di garantire il buon funzionamento e la corretta attuazione dell'Accordo, di stabilire priorità e di formulare raccomandazioni per promuovere il perseguimento degli obiettivi dell'Accordo stesso. Il Comitato misto ed il Sottocomitato per il commercio e gli investimenti, istituito dall'articolo 28, possono prendere decisioni finalizzate a conseguire gli obiettivi dell'Accordo che sono vincolanti per le Parti, tenute ad adottare le misure necessarie per applicarle. Il Comitato misto può istituire gruppi di lavoro specializzati che lo assistono nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, tra i quali rientra anche quello di garantire il corretto funzionamento di tutti gli accordi o Protocolli, settoriali già conclusi e quelli che potranno essere conclusi tra le Parti. Titolo IX: Disposizioni finali (articoli 57-65) La clausola evolutiva, disciplinata dall'articolo 57, prevede la possibilità di ampliare l'ambito di applicazione dell'Accordo stesso e di intensificare la cooperazione anche attraverso protocolli, o altri accordi, che si riferiscano a settori o attività specifiche. L'articolo 58 disciplina le relazioni con gli altri Accordi conclusi dalle Parti e con gli obblighi contratti nei confronti di Paesi terzi, stabilendo per gli Stati membri dell’UE la facoltà di avviare attività di cooperazione bilaterale o di concludere nuovi accordi di partenariato e di cooperazione con la Mongolia. In materia di adempimento degli obblighi (articolo 59), in caso di controversia sull'applicazione e sull'interpretazione dell'Accordo, le Parti possono rivolgersi al Comitato misto. Nel caso di inadempimento di una di esse, l'altra può prendere le misure del caso (articolo 59, paragrafi 2, 3 e 4), da scegliere tra quelle meno lesive per l'attuazione dell'Accordo stesso. Le Parti forniscono informazioni al Comitato misto, a cui possono rivolgersi al fine di trovare una soluzione accettabile per tutti. L'articolo 60 prevede la possibilità per le Parti di accordare ad esperti e funzionari le agevolazioni necessarie per svolgere le rispettive mansioni nell'ambito della cooperazione, in conformità con i regolamenti e le norme interne delle Parti. A norma dell'articolo 63, l'entrata in vigore dell'Accordo è prevista per il primo giorno del mese successivo alla data dell'avvenuta notifica della ratifica da parte di tutti i contraenti. L'Accordo è valido per cinque anni e viene automaticamente prorogato per periodi successivi di un anno, a meno che una delle Parti non comunichi per iscritto l'intenzione di non prorogarlo, sei mesi prima della scadenza di uno dei suddetti termini. Di particolare importanza è poi la possibilità, concessa alle Parti (articolo 63, paragrafo 4), di adottare misure appropriate -- in conformità dell'articolo 59, paragrafi 3 e 4 -- nel caso in cui una delle Parti applichi alle esportazioni di materie prime un regime commerciale più restrittivo rispetto a quello in vigore alla data in cui viene siglato l'Accordo, a seguito dell'introduzione di divieti, restrizioni, dazi o oneri di qualsiasi natura che non risultino conformi ai requisiti definiti nelle disposizioni pertinenti degli articoli VIII, XI, XX o XXI dell'Accordo GATT 1994 -- laddove non siano stati autorizzati da una deroga dell'OMC ovvero non siano stati approvati dal Comitato misto o dal Sottocomitato per il commercio e gli investimenti. L'Accordo può essere modificato di concerto tra le Parti, come pure può essere denunciato per iscritto. I testi facenti fede sono i testi in tutte le lingue degli Stati membri UE più il testo in lingua mongola (articolo 65).. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Mongolia, dall'altra, fatto a Ulan-Bator il 30 aprile 2013. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 63 dell'accordo stesso. 3 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le amministrazioni interessate svolgono le attività previste dalla presente legge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .