[pronunce]

che le questioni riguardanti le locazioni con finalità turistiche sarebbero comunque infondate nel merito, in quanto il legislatore regionale, al fine di «conoscere la complessiva offerta turistica del territorio regionale», avrebbe disciplinato soltanto adempimenti di carattere amministrativo, che non inciderebbero sui contratti di locazione con finalità turistiche e non produrrebbero discriminazioni di sorta; che la disciplina impugnata, volta a «potenziare la tutela degli operatori del comparto turistico anche sotto il profilo della puntuale conoscenza del rapporto tra la domanda ed offerta turistica», sarebbe espressione della competenza regionale residuale nella materia del turismo e non invaderebbe la competenza statale esclusiva nella materia dell'ordinamento civile; che, quanto alle sanzioni pecuniarie, non si ravviserebbe la paventata invasione di competenza, in quanto «la disciplina in tema di sanzioni accede a quella sostanziale», che spetterebbe alla competenza residuale regionale in materia di turismo; che la segnalazione delle situazioni di irregolarità non inciderebbe in alcun modo «sulle competenze statali in materia di ordine pubblico, di sicurezza e di organizzazione degli uffici statali»; che, con atto depositato in data 21 maggio 2019, il Presidente del Consiglio dei ministri ha dichiarato di rinunciare all'impugnazione, su conforme delibera del Consiglio dei ministri assunta nella seduta dell'8 maggio 2019; che il Presidente della Giunta regionale della Puglia, in conformità alla delibera della Giunta regionale assunta nella seduta n. 1400 del 30 luglio 2019, ha accettato la rinuncia, con atto depositato in cancelleria il 19 settembre 2019. Considerato che la rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte costituita, determina, ai sensi dell'art. 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l'estinzione del processo (ex multis, ordinanza n. 268 del 2019). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e gli artt. 9, comma 2, e 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 febbraio 2020. F.to: Marta CARTABIA, Presidente Silvana SCIARRA, Redattore Filomena PERRONE, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'11 marzo 2020. Il Cancelliere F.to: Filomena PERRONE