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L'Osservatorio è un organismo tecnico indipendente composto dal presidente, nominato dal Ministro dell'economia e delle finanze, da due rappresentanti designati rispettivamente uno dal Presidente della Camera dei deputati e uno dal Presidente del Senato della Repubblica, da un rappresentante designato dal presidente della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da un consigliere di Stato designato dal Consiglio di presidenza del Consiglio di Stato, da un rappresentante delle associazioni ambientali rappresentative a livello nazionale nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da un rappresentante delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dello sviluppo economico, da un rappresentante delle associazioni dei costruttori, da un rappresentante degli ordini degli ingegneri e degli architetti e da un rappresentante delle società di ingegneria. Gli emolumenti dei componenti l'Osservatorio e la provvista finanziaria per il funzionamento dello stesso sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. 3. L'Osservatorio è sempre convocato dal presidente. Le sue deliberazioni sono valide, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranza assoluta dei componenti e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei componenti presenti. 4. L'Osservatorio verifica il rispetto delle condizioni di corretta informazione del pubblico durante la fase di realizzazione dei progetti per i quali esso è adìto, fino alla fase di collaudo dell'opera o di avvio del servizio pubblico realizzato. 5. L'Osservatorio svolge una funzione consultiva, su richiesta delle autorità pubbliche competenti o dei soggetti incaricati della realizzazione dell'opera o del servizio pubblico, in sede di concertazione con le collettività interessate e nell'ambito della fase di elaborazione dei relativi progetti. 6. L'Osservatorio formula raccomandazioni di carattere generale o metodologico per favorire la diffusione e lo sviluppo dei sistemi di concertazione pubblica. 7. L'Osservatorio coordina le risultanze delle forme di consultazione popolare avviate dagli enti territoriali interessati alla realizzazione delle opere o dei servizi pubblici ai sensi dell'articolo 8 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Art. 4. (Procedimento di dibattito pubblico) 1. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare o il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti possono richiedere all'Osservatorio l'organizzazione di un dibattito pubblico al fine di individuare le opzioni generali di carattere ambientale o di assetto del territorio relative a progetti di infrastrutture e di servizi pubblici. 2. L'Osservatorio avvia il procedimento di dibattito pubblico per tutti gli interventi pubblici che, per natura, caratteristiche tecniche o costo del progetto in fase di elaborazione preliminare, rispondano agli specifici criteri individuati con apposita deliberazione del CIPE. 3. Ai fini di cui al comma 1, il soggetto responsabile dell'intervento predispone ed invia all'Osservatorio una relazione corredata dal progetto preliminare che indica gli obiettivi, le principali caratteristiche del progetto, le ricadute socio-economiche, i costi e le esternalità connesse all'intervento, nonché la valutazione di impatto del progetto sull'ambiente e sull'assetto del territorio. 4. Su richiesta del soggetto responsabile dell'intervento, di un consiglio regionale, o di un numero di consigli comunali o provinciali rappresentativi di almeno 150.000 abitanti, ovvero su richiesta di 50.000 cittadini elettori, sono altresì sottoposti al procedimento di dibattito pubblico i progetti i cui parametri non rispecchiano le soglie di valore individuate dal CIPE o che presentino caratteristiche tecniche e realizzative particolarmente rilevanti. 5. Nella valutazione della richiesta di avvio del procedimento di dibattito pubblico l'Osservatorio prende in considerazione l'interesse nazionale del progetto, la sua incidenza sul territorio, i risvolti socio-economici connessi all'impatto del progetto sull'ambiente o sull'assetto del territorio. 6. L'Osservatorio si pronuncia con decisione motivata sulla richiesta di avvio del procedimento di dibattito pubblico. 7. Se l'Osservatorio ritiene necessario l'avvio del procedimento di cui al presente articolo, può affidare l'organizzazione del dibattito ad un comitato appositamente costituito, presieduto da un soggetto indicato dall'Osservatorio. In tal caso, l'Osservatorio definisce le modalità organizzative del dibattito e verifica il suo svolgimento. 8. Se l'Osservatorio ritiene non necessario l'avvio del procedimento di dibattito pubblico, può comunque prescrivere al soggetto responsabile dell'intervento l'organizzazione di specifiche modalità di concertazione. 9. Trascorsi due mesi dalla richiesta, il silenzio sulla richiesta di avvio del procedimento vale come diniego da parte dell'Osservatorio. Art. 5. (Fasi della procedura e termini per l'adempimento) 1. Nel caso in cui ritenga necessario il dibattito pubblico, ai sensi dell'articolo 4, comma 7, l'Osservatorio ordina al soggetto responsabile dell'intervento di nominare, entro sessanta giorni dalla data di comunicazione dell'avvio della procedura di dibattito, un tecnico che rappresenterà lo stesso soggetto responsabile in tutte le fasi del procedimento di dibattito pubblico. 2. Entro il termine di sessanta giorni dalla data di avvio del procedimento di dibattito pubblico, ciascuno dei soggetti legittimati a parteciparvi ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, può comunicare all'Osservatorio il nominativo di un tecnico che lo rappresenta. 3. Nel corso del procedimento, il presidente dell'Osservatorio ovvero, qualora costituito, il presidente del comitato di cui all'articolo 4, comma 7, può invitare in audizioni pubbliche i soggetti, pubblici o privati, la cui consultazione può risultare utile al buon fine del procedimento, e convocare assemblee pubbliche. 4. La durata del procedimento di dibattito pubblico è fissata nel termine massimo di centoventi giorni a far data dalla comunicazione dell'avvio del procedimento. 5. L'Osservatorio, ovvero il comitato di cui all'articolo 4, comma 7, si pronuncia, a maggioranza assoluta dei presenti, nel termine di sessanta giorni dalla data di conclusione del procedimento, di cui al comma 4 del presente articolo. 6. Nel caso in cui la pronuncia di cui al comma 5 sia stata espressa dal comitato di cui all'articolo 4, comma 7, l'Osservatorio si pronuncia entro trenta giorni sulla decisione assunta dal comitato. Trascorso tale termine, in assenza di diverso pronunciamento da parte dell'Osservatorio, la decisione assunta dal comitato si intende confermata. 7. Le riunioni dell'Osservatorio sono sempre pubbliche. Art. 6. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri finanziari derivanti dall'applicazione della presente legge si fa fronte a valere sulle risorse di un apposito fondo istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze e alimentato annualmente dai soggetti realizzatori degli interventi soggetti alle procedure di cui alla presente legge. 2.