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Il mio teatro ha avuto un ristoro straordinario perché avendo i conti in ordine è arrivato un ristoro di quasi 800 mila euro. Ad alcuni teatri non è arrivato nulla perché pagano in nero, perché riciclano soldi, perché fanno cose terribili. Ci sono altri teatri che non scendono in piazza perché hanno la pancia piena, come La Scala o Il Piccolo di Milano. Anzi durante la pandemia hanno avuto talmente tanti soldi a disposizione e poco da produrre che ora avranno dei budget esagerati"; tali frasi hanno aperto una ferita sanguinosa nei riguardi dei lavoratori dello spettacolo che, in questi ultimi mesi, così come molti altri lavoratori particolarmente esposti alle conseguenze dell'emergenza epidemiologica, hanno dovuto fare enormi sacrifici, settimana dopo settimana, per provvedere al proprio sostentamento e a quello delle proprie famiglie, non avendo nessun'altra fonte di reddito; l'ATIP (Associazione teatri italiani privati), in un comunicato seguito alla citata trasmissione e diffuso lunedì 12 aprile, ha sottolineato la necessità di fare chiarezza intorno a questa infamante quanto ingenerosa accusa riferita all'intero comparto dello spettacolo dal vivo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno verificare, per quanto di competenza, se quanto dichiarato in trasmissione a proposito degli artifici fiscali o "le cose terribili" di alcuni importanti teatri italiani corrisponda al vero e, nel caso, agire conseguentemente ex lege ; se non ritenga altresì necessario verificare l'effettiva distribuzione dei finanziamenti pubblici erogati ai teatri, valutando l'opportunità di sostenere con maggiore decisione le tante strutture, anche piccole o piccolissime, in piccole realtà territoriali, che pur rendendo viva l'offerta culturale lontano dai grossi centri urbani fanno una grande fatica a rimanere attive. Atto n. 4-05414 VITALI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: il consorzio per l'area di sviluppo industriale di Brindisi (consorzio ASI di Brindisi) è un ente pubblico economico ai sensi dell'art. 36, comma 4, della legge n. 317 del 1991 e della legge della Regione Puglia n. 2 del 2007 ed attualmente è composto dall'amministrazione provinciale di Brindisi, dalla camera di commercio di Brindisi e dai Comuni di Brindisi, Fasano, Francavilla Fontana e Ostuni; il consorzio ha per oggetto sociale l'infrastrutturazione e la gestione dell'area produttiva di competenza delle entità consorziate, ossia le aree industriali di Brindisi e provincia e tra le sue funzioni individua attività economiche organizzate mediante alcune fonti di finanziamento che includono fondi e contributi previsti nella programmazione comunitaria, statale, regionale, comunale e provinciale, destinati alla realizzazione di infrastrutture volte alla prestazione di servizi nell'ambito delle sue funzioni istituzionali; l'Agenzia delle entrate "Team Imprese 2" ritiene di dover assoggettare ad imposta le rimesse ricevute dall'ente per la realizzazione di interventi regolarmente attuati ed interamente rendicontati al soggetto pubblico finanziatore (Regione Puglia, UE, eccetera); negli anni precedenti l'ente, pur vedendosi riconosciute alcune delle proprie ragioni nei ricorsi presentati alle commissioni tributarie provinciali e regionali, ha dovuto pagare imposte (3 milioni di euro rateizzati in 5 anni) per difendersi dal pignoramento dei propri conti correnti; oggi l'ente è destinatario di 6 nuovi progetti finanziati dalla Regione, di 2 progetti finanziati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (opere per la sicurezza delle dighe del Cillarese) e dal Ministero dell'interno (sistema di videosorveglianza agglomerati ASI e collegamento al sistema nazionale targhe e transiti) e l'insieme dei progetti ha il costo complessivo di 13 milioni di euro; ritenendo non più percorribile la via dei sistematici ricorsi amministrativi considerando i tempi decisionali lunghi e i costi per le consulenze e difese, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione e se intendano intervenire attraverso un urgente intervento chiarificatore e, ove necessario, normativo. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione): 3-02486 della senatrice Garavini, sulle elezioni dei Comites; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-02484 del senatore D'Alfonso ed altri, sull'indennizzo ad Autostrade per l'Italia in caso di revoca della concessione; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-02483 del senatore Zaffini, sulle cure domiciliari ai pazienti COVID.