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1 Le associazioni di cui all'articolo 7 possono sollecitare deleghe di voto tra i dipendenti assegnatari degli strumenti finanziari, anche in deroga agli articoli 2372 e 2539 del codice civile e all'articolo 138 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; a tali sollecitazioni si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 142 e 143 del medesimo testo unico di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998, nonché quelle emanate dalla CONSOB in materia di raccolta di deleghe di voto ai sensi dell'articolo 144 del medesimo testo unico. 2 Le clausole statutarie che limitano in qualsiasi modo la rappresentanza nelle assemblee non si applicano alle deleghe di voto conferite in conformità alle disposizioni del presente articolo. 3 Ai fini della raccolta delle deleghe sono riconosciuti idonei gli strumenti elettronici, inclusa la firma digitale. 4 Ai fini della dimostrazione del possesso azionario si applicano le norme vigenti in materia di autocertificazione. 9 (Società fiduciarie) 1 In alternativa al conferimento delle deleghe di cui all'articolo 8, gli aderenti alle associazioni di cui all'articolo 7 possono intestare fiduciariamente i propri strumenti finanziari a società già autorizzate ai sensi della legge 23 novembre 1939, n. 1966, o costituite appositamente, anche con atto unilaterale, dalle medesime associazioni e iscritte in un elenco speciale tenuto dall'organo competente per la vigilanza sulle società fiduciarie. 2 Le società fiduciarie esercitano in ciascuna assemblea il diritto di voto in conformità alle istruzioni che sono loro preventivamente impartite dalle associazioni di cui all'articolo 7, ferma restando la facoltà per ciascun fiduciante di esercitare in proprio il diritto di voto in singole assemblee, anche limitatamente a specifici punti all'ordine del giorno. 3 All'attività svolta dalle società fiduciarie ai sensi del presente articolo non si applica l'articolo 122, commi 3 e 4, del citato testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. 4 Per le attività previste dalla presente legge, ai fondi di cui all'articolo 6, alle associazioni di cui all'articolo 7 e alle società fiduciarie di cui al presente articolo sono riconosciuti il diritto di affissione di cui all'articolo 25 e la disponibilità di locali di cui all'articolo 27 della legge 20 maggio 1970, n. 300. 10 (Assegnazione di azioni e di strumenti finanziari) 1 Le disposizioni del presente capo si applicano in ogni caso alle assegnazioni di azioni e di altri strumenti finanziari effettuate in favore dei prestatori di lavoro ai sensi dell'articolo 2349 del codice civile. III DISPOSIZIONI TRIBUTARIE 11 (Agevolazioni fiscali per i dipendenti e per le imprese) 1 Nella determinazione del reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sono deducibili le spese sostenute, in attuazione di uno statuto partecipativo di cui all'articolo 4 o di un piano di partecipazione finanziaria di cui all'articolo 5, nonché delle disposizioni di cui all'articolo 10, per l'acquisto o per la sottoscrizione di strumenti finanziari da parte dei lavoratori della società emittente il titolo o delle società controllanti, o da essa controllate o a essa collegate, per un importo annuo non superiore a 5.000 euro. 2 Le imprese che hanno adottato lo statuto partecipativo o il piano di partecipazione finanziaria possono dedurre dal reddito di impresa imponibile a fini fiscali, nel limite di importo previsto dal comma 1, per ciascun lavoratore: a gli interessi, nonché quota parte del capitale, sui prestiti accordati ai dipendenti per la sottoscrizione o l'acquisto degli strumenti finanziari; b la differenza tra il valore delle azioni, determinato sulla base del patrimonio netto della società risultante dall'ultimo bilancio approvato, e il prezzo al quale sono offerte per la sottoscrizione o la vendita ai dipendenti; c in caso di assegnazione gratuita, l'intero valore delle azioni, determinato sulla base del patrimonio netto risultante dall'ultimo bilancio approvato. 3 Qualora il periodo di incedibilità degli strumenti finanziari di cui all'articolo 5, comma 1, non sia osservato, i benefìci previsti ai commi 1 e 2 del presente articolo sono revocati con effetto retroattivo a decorrere dalla data di acquisto degli strumenti stessi.