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come noto, il 29 agosto 2021 un rogo ha interessato l'intera facciata di un palazzo di 18 piani, conosciuto come "torre del Moro", situato nella periferia sud di Milano e a distanza di qualche giorno, il 5 settembre, un altro rogo ha interessato palazzo Lagrange, edificio situato nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova di Torino e condomini attigui; come noto, il comitato centrale tecnico scientifico dei Vigili del fuoco ha approvato, il 15 giugno 2021, la nuova regola tecnica verticale (RTV) antincendio sulle chiusure d'ambito degli edifici civili (ad esempio strutture sanitarie, scolastiche, alberghiere, commerciali, uffici, eccetera) che entrerà a far parte del codice di prevenzione degli incendi, il decreto ministeriale 3 agosto 2015, disciplinando in modo cogente, per la prima volta in Italia, il comportamento al fuoco delle facciate e delle coperture degli edifici; per essere adottata in via definitiva, la RTV necessita del vaglio da parte delle competenti autorità della Commissione europea; tuttavia, la RTV, diversamente da quanto accade nella gran parte dei Paesi europei, non recepisce le indicazioni tecniche apprese dai tragici incendi avvenuti negli ultimi anni, tra cui il caso della Grenfell tower di Londra del 4 giugno 2017, ed introduce obblighi insufficienti a garantire la sicurezza nel caso di incendio. Infatti, prevede ancora l'utilizzo di materiali combustibili per l'isolamento o il rivestimento di edifici di altezza elevata ed edifici ad alto rischio; attualmente in Europa, solo l'Italia, la Spagna e i Paesi Bassi consentono l'isolamento e il rivestimento delle facciate esterne degli edifici con materiali combustibili; questo tema assume infatti un'urgenza ancora maggiore alla luce del programma di incentivazione del superbonus 110 per cento, istituito dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, detto "decreto rilancio", che, insieme alla riqualificazione degli edifici pubblici prevista nel PNRR, rappresenta una grande opportunità per il rinnovamento del parco immobiliare italiano puntando al suo efficientamento energetico grazie a un idoneo isolamento dell'involucro edilizio; alla luce dei recenti incendi citati, che hanno coinvolto elementi di chiusura (facciate e copertura), una revisione maggiormente omnicomprensiva della RTV e della normativa in materia di sicurezza antincendio è quanto più improcrastinabile e necessaria per proteggere adeguatamente le persone e i loro immobili, dato che la relazione è ancora in attesa di inoltro presso le competenti autorità europee ai fini dell'approvazione ed esistono dei margini operativi per il miglioramento del testo, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano intraprendere, per attuare una pronta revisione della RTV in previsione del prossimo inoltro alle autorità europee per l'approvazione definitiva, prevedendo una piena attuazione delle disposizioni di sicurezza già contenute nel decreto legislativo 10 giugno 2020, n. 48, di attuazione della direttiva (UE) n. 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio, e vietando l'uso di materiali combustibili per facciate e coperture di edifici oltre i 18 metri e di edifici ad alto rischio come scuole, ospedali, strutture di cura, riducendo così i pericoli ed i rischi cui sono sottoposti occupanti e soccorritori in caso di incendio. Atto n. 4-06102 LEONE PUGLIA VANIN FERRARA TRENTACOSTE PRESUTTO SANTANGELO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: nel febbraio 2019 è nata G.M., neonata a cui già in epoca fetale era stata riscontrata una malformazione, ovvero l'assenza di uno dei due reni, e a seguito di ciò i genitori hanno richiesto due ecografie alla nascita, il cui esito ha confermato il drammatico quadro; tempestivamente, i genitori della piccola hanno deciso di presentare, su consiglio della pediatra, domanda presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per la richiesta di invalidità. In data 1° luglio 2019 l'INPS ha convocato i genitori presso i propri uffici di Acireale (Catania) e nel corso del colloquio è stato chiesto loro che cosa avesse la neonata ma, una volta descritto il quadro clinico, gli stessi sono stati mandati via con la frase "potete andare"; successivamente, il 31 agosto 2019, i genitori sono entrati in possesso dei verbali relativi alla visita, nei quali la figlia neonata era stata dichiarata come "minore non invalido" e, ai sensi dell'art. 3, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, era riconosciuta portatrice di handicap . Resisi conto dell'errore, gli uffici di Catania hanno convocato nuovamente i genitori, riferendo loro che avrebbero ricevuto i verbali "corretti" dopo 5 mesi; nei mesi successivi i genitori di Gaia hanno deciso di rivolgersi ad un avvocato perché la pratica era scomparsa e, dopo svariate richieste a mezzo PEC, sono venuti a conoscenza che questa era stata trasferita alla commissione medica superiore di Roma, la quale ha dichiarato G. minore invalido con problemi persistenti a compiere gli atti della propria età, concedendo però un'indennità di frequenza e non un'indennità di accompagnamento; il 23 marzo 2021 la famiglia ha deciso di recarsi all'ospedale "Gaslini" di Genova dove, dopo 15 giorni di ricovero della bambina, è stato ribadito, anche in forma scritta, che G. è portatrice di questa malformazione, rene unico, e la prospettiva di una sufficienza renale si potrà avere fra il terzo e quarto decennio di vita; con la documentazione protocollata del Gaslini di Genova e dell'ospedale "Bambin Gesù" di Roma in cui si attestava che il rene di G. si era ingrossato di 7 millimetri e che il cordone vescicale si trova nella parte vuota, i genitori hanno fatto nuovamente domanda all'INPS, che ha risposto confermando l'indennità di frequenza, e non di accompagnamento, negando così il sostegno di tipo economico previsto per i soggetti che hanno difficoltà a svolgere compiti e funzioni proprie della loro età, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intenda prendere in considerazione quanto esposto e valutare la possibilità di accertare se e in che misura le azioni dell'INPS siano state poste in essere nel rispetto della legge o se, invece, si siano verificate delle inadempienze, con relative responsabilità, in riferimento al mancato riconoscimento dell'indennità di accompagnamento. Atto n. 4-06103 FATTORI NUGNES LA MURA DE FALCO DE PETRIS Al Ministro dell'interno Premesso che: sabato 9 ottobre 2021 si è svolta una manifestazione a Roma per protestare contro l'attuazione della normativa relativa all'obbligatorietà di possesso del cosiddetto green pass sul posto di lavoro; tale norma si riflette soprattutto sui lavoratori non vaccinati che alle stime attuali si aggirano intorno ai 4 milioni di persone;