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2) ad escludere ogni ipotesi di vendita o di cessione delle riserve auree, tantomeno ove il ricavato fosse destinato al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e ancor meno ove fosse utilizzato alla temporanea disattivazione delle clausole di salvaguardia sull'IVA e sulle accise previste per il 2020 e 2021. Atto n. 1-00108 MALPEZZI MARCUCCI STEFANO VALENTE COLLINA FERRARI BINI ALFIERI BELLANOVA BITI BOLDRINI COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI IORI LAUS MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela PARRINI PATRIARCA PITTELLA RAMPI ROJC SBROLLINI SUDANO TARICCO VATTUONE VERDUCCI - Il Senato, premesso che: l'accesso ai ruoli del personale docente della scuola primaria e dell'infanzia, ai sensi dell'articolo 399, comma 1, del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, ha luogo, per il 50 per cento dei posti, a tal fine annualmente assegnabili, mediante lo scorrimento delle graduatorie di merito concorsuali tramite concorsi per titoli ed esami da bandirsi con cadenza triennale e, per il restante 50 per cento, mediante lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento; i titoli di accesso alle graduatorie ad esaurimento sono definiti per legge e sono costituiti, per la scuola dell'infanzia e primaria: dall'idoneità concorsuale acquisita fino al concorso 1999/2000; da un titolo di idoneità conseguito attraverso procedure riservate, disposte a suo tempo per legge, per gli aspiranti in possesso di diploma magistrale con almeno 360 giorni di servizio; dalla laurea in Scienze della formazione primaria di "vecchio" ordinamento per tutti i soggetti iscritti ai percorsi entro l'anno accademico 2007/2008 e, in una fascia aggiuntiva, per chi vi si sia iscritto successivamente e abbia conseguito la laurea entro l'anno accademico 2010/2011; il titolo di accesso ai concorsi per titoli ed esami è costituito dall'abilitazione, ottenuta attraverso il diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 o attraverso il corso di laurea magistrale in Scienze della formazione primaria; nel 2017, all'esito di un contenzioso avente per oggetto il valore del diploma magistrale, conseguito entro l'anno 2001/2002, quale titolo di accesso alle graduatorie ad esaurimento, l'adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha stabilito che il possesso del solo diploma magistrale, sebbene conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, non costituisce titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo istituite dall'articolo 1, comma 605, lettera c) , della legge n. 296 del 2006; l'adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha ribadito tale orientamento con due ulteriori sentenze, n. 4 e n. 5 del 2019, confermando che "Il solo diploma magistrale conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 non costituisce titolo sufficiente per l'inserimento nelle Gae del personale docente ed educativo"; tali successivi pronunciamenti si sono resi necessari a seguito di un'ordinanza della sesta sezione, la quale, non convinta dell'orientamento assunto dall'adunanza plenaria nel 2017, ha sollecitato una rimeditazione della questione, anche alla luce delle norme emanate successivamente con il decreto-legge n. 87 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2018, recante "Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese"; nei pronunciamenti si legge che la norma non ha "affatto riconosciuto valore abilitante ex se al diploma magistrale, ma ha anzi ribadito la necessità di superare un concorso per accedere ai posti di insegnamento"; quanto alle sentenze passate in giudicato prima dell'adunanza plenaria del 2017, favorevoli all'inserimento dei diplomati magistrali nelle graduatorie ad esaurimento, il Consiglio di Stato ha chiarito che i relativi effetti rimangono circoscritti alle sole parti di quei giudizi; considerato che: con il decreto-legge n. 87, al fine di garantire il corretto avvio dell'anno scolastico 2018/2019, è stato previsto un differimento del termine di esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali applicativi delle sentenze pronunciate di 120 giorni dalla data di comunicazione del provvedimento giurisdizionale al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; conseguentemente, i docenti con diploma magistrale presenti nelle graduatorie ad esaurimento sono stati assunti in ruolo con riserva, per cui, dopo l'esecuzione delle sentenze, il loro contratto è stato trasformato in una supplenza al 30 giugno 2019 e i diplomati individuati come titolari di una supplenza annuale al 31 agosto, dopo l'esecuzione delle sentenze, hanno avuto la trasformazione del contratto di una supplenza al 30 giugno 2019; inoltre, l'articolo 4, comma 1- quinquies , del decreto ha autorizzato il Ministero a bandire un concorso straordinario, in deroga alle ordinarie procedure autorizzatorie, che rimangono ferme per le successive immissioni in ruolo, in ciascuna regione e distintamente per la scuola dell'infanzia e per quella primaria, per la copertura dei posti sia comuni, ivi compresi quelli di potenziamento, che di sostegno. Il concorso è riservato ai docenti in possesso di uno dei seguenti titoli: a) titolo di abilitazione all'insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in Scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, purché abbiano svolto, nel corso degli ultimi 8 anni scolastici, almeno 2 annualità di servizio specifico, anche non continuative, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni scolastiche statali, valutabili come tali ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge n. 124 del 1999; b) diploma magistrale con valore di abilitazione o analogo titolo conseguito all'estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, conseguiti, comunque, entro l'anno scolastico 2001/2002, purché abbiano svolto, nel corso degli ultimi 8 anni scolastici, almeno 2 annualità di servizio specifico, anche non continuative, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni scolastiche statali, valutabili come tali ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge n. 124 del 1999;