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Disposizioni per la modifica dei criteri di determinazione del tasso soglia usurario. Onorevoli Senatori. – Con l'articolo 8, comma 5, lettera d) , del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, si disponevano modifiche che elevavano il tasso soglia oltre il quale si configura la fattispecie di prestito ad usura. L'innalzamento del livello oltre al quale si parla di usura appare in ogni caso una misura che rende sempre più difficile l'accesso al mercato del credito, ma alla luce del contesto attuale, che gli analisti prospettano come destinato a durare, e caratterizzato da tassi ufficiali di sconto quasi nulli, diventa inaccettabile. Il tasso di usura non dovrebbe contenere «parti fisse» nella sua determinazione, ma solo una componente variabile che sia legata al tasso ufficiale di rifinanziamento del sistema bancario presso le banche centrali. In attesa di un riordino della disciplina in materia, si ritiene improrogabile la modifica della normativa vigente in senso più favorevole ai richiedenti capitali. Il presente disegno di legge si compone, dunque, di un solo articolo, nel quale si dispone l'abrogazione di norme che hanno innalzato il tasso-soglia oltre il quale scatta il reato di usura.. 1 1 All'articolo 8, comma 5, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011 n. 106, la lettera d) è abrogata. 2 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, riacquista efficacia l'articolo 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della citato decreto-legge n. 70 del 2011.