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Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con Paesi in via di sviluppo. Art. 260 - Alla fine di ogni anno di corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico - pratico vertente su tutte le discipline dell'anno di corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. Coloro che non hanno superato l'esame conclusivo di un anno di corso potranno riscriversi allo stesso anno di corso una sola volta ed assumeranno la qualità di ripetente. Art. 261 - La commissione per l'esame annuale è nominata dal direttore della scuola su proposta del consiglio della scuola stessa ed è presieduta dal direttore e composta dai docenti delle materie relative all'anno di corso. La commissione esprimerà il suo giudizio con una votazione da 1 a 30 punti; il voto di semplice idoneità è indicato con 6/10 del totale dei punti di cui la commissione dispone (18/30): A chi avrà conseguito il massimo dei punti potrà essere conferita, ad unanimità, la lode. Art. 262 - Dopo il superamento dell'esame annuale teorico-pratico relativo all'ultimo anno di corso, gli specializzandi dovranno sostenere, per conseguire il diploma, un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. La commissione per tale esame è nominata con decreto rettorale su proposta del consiglio della scuola: essa è presieduta dal direttore della scuola ed è composta da altri sei membri scelti fra i docenti membri del consiglio della scuola. Ogni membro dispone di dieci voti ed a coloro che hanno ottenuto il massimo dei voti può essere conferita, ad unanimità, la lode. Art. 263 - L'importo delle tasse è soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione. Art. 264 - Il consiglio della scuola, presieduto dal direttore, è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/1980, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento di insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento di tutti i professori della prima fascia la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Il direttore viene nominato con decreto del rettore su designazione del consiglio della scuola. Art. 265 - Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alle norme contenute nelle "disposizioni generali" per le scuole di specializzazione. Art. 266 - Norma transitoria. - Per gli specializzandi già iscritti secondo il precedente ordinamento si applicheranno le disposizioni relative al vecchio statuto fino al completamento del corso di specializzazione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1985 COSSIGA FALCUCCI, Ministro della pubblica istruzione Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 30 dicembre 1985 Registro n. 89 Istruzione, foglio n. 331