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Modifiche al codice penale, alla legge 29 maggio 2017, n. 71, e al regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno del bullismo e di misure rieducative dei minori. No main body found. 1 (Modifiche all'articolo 612- bis del codice penale) 1 All'articolo 612- bis del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « ovvero da porlo in una condizione di emarginazione »; b al terzo comma, dopo le parole: « legge 5 febbraio 1992, n. 104, » sono inserite le seguenti: « o se è commesso da più persone »; c dopo il terzo comma è inserito il seguente: « Con la sentenza definitiva di condanna è sempre disposta la confisca degli strumenti informatici e telematici utilizzati per commettere il reato ». 2 (Modifica dell'articolo 731 del codice penale) 1 L'articolo 731 del codice penale è sostituito dal seguente: « Art. 731. – (Inosservanza dell'obbligo di istruzione dei minori) – Il genitore o l'esercente la responsabilità genitoriale su un minore o chiunque ne eserciti le funzioni, che ometta di impartirgli o di fargli impartire l'istruzione obbligatoria, è punito con l'ammenda da euro 100 a euro 1.000 ». 3 (Modifiche alla legge 29 maggio 2017, n. 71) 1 Alla legge 29 maggio 2017, n. 71, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 1: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . La presente legge è volta a prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo in tutte le loro manifestazioni, in particolare con azioni di carattere preventivo e con una strategia di attenzione e tutela nei confronti dei minori, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, privilegiando azioni di carattere formativo ed educativo e assicurando l'attuazione degli interventi senza distinzione di età nell'ambito delle istituzioni scolastiche »; 2 al comma 2, dopo le parole: « legge, per » sono inserite le seguenti: « “bullismo” e » e dopo le parole: « in danno di minorenni, » sono inserite le seguenti: « anche se »; b all'articolo 3: 1 al comma 1, primo periodo, dopo le parole: « e il contrasto del » sono inserite le seguenti: « bullismo e del » e dopo la parola: « rappresentanti » sono inserite le seguenti: « della Presidenza del Consiglio dei ministri, »; 2 al comma 2, le parole: « dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca » sono sostituite dalle seguenti: « dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia »; 3 dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Al fine di prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, il tavolo di cui al comma 1 è convocato regolarmente a cadenza semestrale »; 4 al comma 6, le parole: « Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca » sono sostituite dalle seguenti: « Ministro delegato per le politiche della famiglia » e dopo le parole: « contrasto del » sono inserite le seguenti: « bullismo e del »; c all'articolo 4: 1 al comma 1, le parole: « per la prevenzione e il contrasto » sono sostituite dalle seguenti: « recanti anche le procedure per la prevenzione e il contrasto del bullismo e »; 2 al comma 3, dopo la parola: « autonomia, » sono inserite le seguenti: « recepisce nel proprio regolamento di istituto le linee di orientamento di cui al comma 1, anche con riferimento alle procedure da adottare per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo, e »; d dopo l'articolo 4 è inserito il seguente: « Art. 4- bis. (Sostegno psicologico agli studenti) – 1. Per l'attuazione delle finalità della presente legge, le regioni possono adottare iniziative affinché sia fornito alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, che lo richiedano, anche tramite convenzione con gli uffici scolastici regionali, nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un servizio di sostegno psicologico agli studenti, al fine di favorire lo sviluppo e la formazione della personalità degli studenti medesimi nonché di prevenire fattori di rischio o situazioni di disagio, anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie »; e all'articolo 5: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Salvo che il fatto costituisca reato, il dirigente scolastico che venga a conoscenza di atti di cui all'articolo 1, realizzati anche in forma non telematica, che coinvolgono a qualsiasi titolo studenti iscritti all'istituto scolastico che dirige, applica le procedure previste dalle linee di orientamento di cui all'articolo 4. Egli informa altresì tempestivamente i genitori dei minori coinvolti o i soggetti esercenti la responsabilità genitoriale su di essi e promuove adeguate iniziative di carattere educativo nei riguardi dei minori medesimi, anche con l'eventuale coinvolgimento del gruppo costituente la classe. Nei casi più gravi ovvero se si tratti di condotte reiterate o, comunque, quando le iniziative di carattere educativo adottate dall'istituzione scolastica non abbiano prodotto esito positivo, il dirigente scolastico può coinvolgere i rappresentanti dei servizi sociali e sanitari al fine di predisporre, compatibilmente con le risorse disponibili a legislazione vigente, percorsi personalizzati per l'assistenza delle vittime e per l'accompagnamento rieducativo degli autori degli atti medesimi, ovvero può riferire alle autorità competenti anche per l'eventuale attivazione delle misure rieducative di cui all'articolo 25 del regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835 »; 2 al comma 2, le parole: « con specifici riferimenti a condotte di » sono sostituite dalle seguenti: « dalle procedure indicate dalle linee di orientamento di cui all'articolo 4 della presente legge, con specifici riferimenti alle condotte di bullismo e di »; f le parole: « fenomeno del cyberbullismo », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « fenomeno del bullismo e del cyberbullismo ». 4 (Modifiche al regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, in materia di provvedimenti del tribunale per i minorenni) 1 Al regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, sono apportate le seguenti modificazioni: a l'articolo 25 è sostituito dal seguente: « Art. 25. – (Misure rieducative) – 1 .