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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 6ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 9 D'ALFONSO, MATRISCIANO La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE REFERENTE 2426 - d-l n. 146/2021 in materia fiscale e tutela del lavoro DDL 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 4 novembre. Il presidente D'ALFONSO ricorda in premessa che il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno scadrà alle ore 12 di giovedì 11 novembre. Prendono atto le Commissioni riunite. Riprende la discussione generale. La senatrice DRAGO ( FdI ), ad integrazione del proprio intervento, in relazione all'articolo 9, riguardante la materia dei congedi parentali, segnala l'opportunità di una riflessione circa la possibilità di estendere il diritto alla fruizione delle misure recate ai genitori di figli con disturbi specifici dell'apprendimento, anche in attesa di ottenere la certificazione definitiva dell'autorità sanitaria, in considerazione dei tempi particolarmente lunghi intercorrenti fra la diagnosi e tale certificazione. Prosegue suggerendo altresì di valutare un abbassamento al 5 per cento dell'aliquota dell'IVA applicata ai generi di prima necessità per l'infanzia, attualmente soggetti ad aliquota massima, nonché a individuare forme di detrazione o di credito d'imposta relativi alle spese sostenute per l'accudimento della prole. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) sottolinea la rilevanza dell'articolo 2 che, con riferimento alle cartelle di pagamento notificate dall'agente della riscossione dal 1° settembre al 31 dicembre 2021, estende il termine il termine per l'adempimento dell'obbligo risultante dal ruolo da 60 a 150 giorni. A suo parere, tuttavia, tale misura dovrebbe riguardare anche gli avvisi bonari e gli accertamenti con adesione delle Agenzie delle entrate, nonché di quelli dell'INPS. Segnala quindi i commi da 7 a 12 dell'articolo 5, che prevedono una procedura per il riversamento spontaneo, senza applicazione di sanzioni e interessi, di crediti d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo da parte di soggetti che li hanno indebitamente utilizzati e indicano i relativi requisiti per poter accedere alla procedura e i casi di esclusione. In materia, facendo seguito all'interrogazione 3-02610 svolta il 5 agosto scorso, segnala comunque che rimangono indefiniti gli ambiti di competenza dell'Agenzia delle entrate e del MISE e permane un'eccessiva discrezionalità circa l'attività ispettiva svolta dagli uffici dell'Agenzia stessa per valutare la corretta fruizione del credito d'imposta. Esprime quindi critiche sulla misura contenuta nell'articolo 8 relativa ai trattamenti di malattia per i lavoratori in quarantena, che dispone il superamento in maniera retroattiva di quanto previsto dall'articolo 26 del decreto "Cura Italia", che equiparava a malattia il periodo trascorso in quarantena dai lavoratori del settore privato e poneva i relativi oneri per l'anno 2020 a carico dello Stato, e dell'articolo 1, comma 482, della legge di Bilancio per il 2021, che estendeva la misura anche al 2021, e trasferisce così tali costi sui datori di lavoro e sull'INPS. Una simile scelta, infatti, che non può essere mitigata dalla previsione di un rimborso forfettario pari a 600 euro, rischia di compromettere la programmazione dei costi aziendali e va contro l'esigenza di stabilità normativa per chi fa attività di impresa. Si associa il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), che segnala ulteriori aspetti critici del provvedimento, come nel caso dell'articolo 1, relativo alla rimessione in termini per la rottamazione- ter e saldo e stralcio, che proroga al 30 novembre 2021 il termine per pagare le rate in scadenza nel 2020. Ritiene infatti improbabile che i contribuenti possano saldare l'intero debito verso lo Stato in un'unica soluzione così ravvicinata e suggerisce di posticipare tale termine adeguatamente. Anche l'articolo 6, di semplificazione della disciplina del patent box , sembrerebbe svantaggiare i titolari di reddito d'impresa che intendevano farvi ricorso, in quanto le modifiche hanno un carattere retroattivo essendo in scadenza al termine per la dichiarazione dei redditi di impresa per il periodo di imposta 2020 e imporrebbero dunque formule di deduzione dei costi meno vantaggiose. Sollecita quindi le Commissioni ad individuare una soluzione idonea alla problematica. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) condivide le perplessità del senatore De Bertoldi e prevede la necessità di adottare misure fiscali più adeguate e ambiziose rispetto alle necessità del momento tenuto anche conto delle difficoltà, in termini di liquidità, delle aziende, che solo in rari casi sono tornati ai livelli del 2019 e sono comunque alle prese con le conseguenze dell'aumento dei costi dell'energia e delle difficoltà di reperimento di beni sui mercati internazionali. Pur comprendendo la posizione dell'Amministrazione finanziaria, giudica infatti rischioso riprendere i pagamenti dei carichi sospesi secondo le previsioni dell'articolo 1, perché ciò determinerà la sicura insolvenza di molti contribuenti, rivelandosi controproducente per l'Erario. Nell'invitare dunque a una modifica del provvedimento, anticipando la presentazione di emendamenti sul punto, evidenzia anche l'opportunità di una nuova operazione di rottamazione delle cartelle, e sottolinea lo spirito costruttivo e pragmatico della posizione espressa dalla propria parte politica. Facendo riferimento alle previsioni di cui all'articolo 8, il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) specifica che i lavoratori fragili e i lavoratori inidonei in base a valutazione medica dovrebbero essere destinatari di misure di tutela specifiche e adeguate, stante la possibilità di incorrere in rischi per la salute nel caso in cui risultasse impossibile evitare lo svolgimento dell'attività lavorativa in presenza. A tale riguardo segnala la necessità di disporre che l'INPS eroghi interamente i trattamenti a favore dei lavoratori, comprensivi degli arretrati. Il presidente MATRISCIANO dichiara chiusa la discussione generale. Interviene in replica il relatore per la 6 a Commissione FENU ( M5S ), che giudica il dibattito svolto ricco di spunti e ritiene condivisibili molte delle considerazioni espresse. Anticipa quindi che, in sede di attività emendativa, potranno apportarsi i necessari correttivi al testo in esame. Il relatore per l'11 a Commissione LAUS ( PD ) riconosce la sussistenza di margini di miglioramento delle disposizioni contenute nel decreto-legge in esame, anche tenendo conto delle necessità specifiche del sistema produttivo in relazione al bisogno di disporre di tempi adeguati per la programmazione delle attività delle imprese.