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In parallelo nel 2010 è stata costituito l’ Agencies SKA Group (ASG), che riunisce trenta progetti e le maggiori agenzie di finanziamento dei Paesi interessati al progetto, con l'intento di fornire un indirizzo su questioni non propriamente tecniche e scientifiche del programma SKA. Durante il meeting dell'ASG a Roma, il 30 marzo 2011, è stata poi sottoscritta la lettera d'intenti che ha portato poi alla fondazione della SKA Organization , firmata ad Amsterdam il 23 novembre 2011. Nel 2012 è stata presa una delle decisioni più importnti per il progetto, cioè quella di costruire lo Square Kilometre Anay (SKA) in due siti, Australia e Sudafrica, mentre nel 2015 il regno Unito è stato scelto quale sede della organizzazione internazionale. In tutte le occasioni sopra descritte, l'Italia, per mezzo dell'INAF ha sempre rivestito un ruolo di primo piano, il cui culmine è stata la presidenza del negoziato intergovernativo, in capo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per lo sviluppo del testo della Convenzione istitutiva della costituenda organizzazione internazionale. Il testo si compone di 20 articoli, dei quali: - l'articolo 1 illustra le definizioni utilizzate nel testo della Convezione e nei relativi allegati: il « Protocollo sui privilegi e le immunità » ed il « Protocollo finanziario »; - l'articolo 2 definisce l'istituzione dello SKAO, con sede nel Regno Unito, come una organizzazione internazionale avente personalità giuridica con i poteri di contrattare, di disporre di proprietà mobili e di avviare procedure aventi valore legale nonché l'obbligo di addivenire ad accordi bilaterali con i Paesi presso i quali l'infrastruttura SKA sarà dislocata; - l'articolo 3 definisce quali scopo della organizzazione la promozione di una collaborazione globale nel campo della radioastronomia, con l'obiettivo prioritario di implementare il progetto SKA; - l'articolo 4 stabilisce l'obbligo, per gli Stati membri, di riconoscere all'organizzazione i privilegi e le immunità riportati nello specifico Allegato; - l'articolo 5 illustra i requisiti tecnici fondamentali che il radiotelescopio dovrà soddisfare, in particolare viene introdotta la distinzione fra la fase l del programma, SKA-1, e le restanti fasi del progetto che potranno essere avviate solo su esplicita autorizzazione del Council dell'organizzazione. - l'articolo 6 prescrive che i soggetti che possono aderire alla organizzazione sono Stati ed organizzazioni internazionali. Le categorie di adesione sono distinte in membri e membri associati, dove questi ultimi non possono beneficiare degli stessi diritti riconosciuti agli Stati membri; - l'articolo 7 regolamenta l'impianto organizzativo, indicando quali organi di governo il consiglio ed il direttore generale; - l'articolo 8 delinea i poteri del Consiglio, quale massimo organo di governo della organizzazione, nel quale siedono due rappresentanti per Stato membro, di cui uno solo con diritto di voto, in base al principio « un voto per ciascun membro », e che deve essere presieduto da un presidente eletto dal consiglio per la durata di due anni prorogabili per un solo mandato. È prevista l'elezione di un vice presidente, con le stesse modalità del presidente. Il Consiglio ha la responsabilità della direzione scientifica e strategica della organizzazione ed ha il potere di: a) nominate il direttore generale ed approvare le nomine da egli proposte; b) approvare politiche, regolamenti e disciplinari; c) approvare il budget e controllare i profili di spesa e l'esercizio finanziario; d) nominare auditors ; e) approvare e pubblicare i rapporti prodotti dagli auditors ed i report annuali; f) qualunque altro atto necessario al funzionamento della organizzazione. g) stabilire un comitato finanziario, in cui ciascun membro sia rappresentato. L'articolo stabilisce in due terzi del numero di partecipanti alle riunioni del consiglio il quorum di validità delle stesse mentre la maggioranza per le approvazioni delle risoluzioni in due terzi dei voti, salvo diversa indicazione. Gli assenti o gli astenuti non contribuiscono al conteggio per le soglie di voto. L'articolo 9 stabilisce ruolo e funzioni del direttore generale, che è il rappresentante legale della organizzazione ed ha i poteri dell'amministratore delegato; in particolare, il direttore generale esercita i poteri finanziari ed esecutivi, secondo le direttive del Consiglio, per il funzionamento dell'organizzazione. Egli deve sottoporre all'approvazione del Consiglio il rapporto annuale, le previsioni di spesa, il rapporto degli auditors e le nomine delle diverse posizioni organizzative; deve partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del consiglio; è responsabile della gestione generale dell'osservatorio nonchè della salute e sicurezza degli impiegati. L'articolo 10 impone il rispetto dei termini previsti dal protocollo finanziario e stabilisce che le quote di contribuzione devono essere definite secondo le previsioni di budget approvate dal Consiglio e proporzionali al valore cumulativo della contribuzione complessiva stabilita per la realizzazione del progetto SKA. L'articolo 11 prevede che sia il Consiglio a definire la politica di proprietà intellettuale, stabilendo, altresì, la facoltà di poter concedere, a titolo gratuito e per sole finalità di carattere educativo e di ricerca, ovvero non commerciali, l'utilizzo da parte di soggetti appartenenti agli Stati membri dei diritti di proprietà intellettuale acquisiti nello sviluppo del progetto, nel rispetto comunque dei vincoli di diritti di proprietà intellettuale preesistente o di diritti di proprietà intellettuale appartenenti a terzi. L'articolo 12 definisce il concetto di acquisizione di beni e di servizi, che può avvenire attraverso la contribuzione diretta in natura da parte degli Stati membri, ovvero indirettamente previo trasferimento diretto di denaro all'organizzazione. Le politiche e le regole di acquisto sono definite dal Consiglio e dovranno prevedere, espressamente, meccanismi che consentano agli Stati membri di vedersi assegnati contratti e servizi il cui valore complessivo rispecchi, sommariamente, la contribuzione dello Stato membro. L'articolo 13 stabilisce il principio che l'accesso al tempo osservativo dei telescopi di SKA ed a tutte le risorse del progetto sia proporzionale alle quote di contribuzione dei membri e degli associati. A tale scopo, il Consiglio dovrà approvare, all'unanimità, la politica di accesso ed operatività dei telescopi che costituiscono l'osservatorio SKA. L'articolo 14 rinvia alla giurisdizione della Corte permanente di arbitrato la soluzione di eventuali dispute fra i membri, non risolvibili in via negoziale. L'articolo 15 stabilisce la procedura per l'emendazione della Convenzione, la cui approvazione dovrà essere comunque conforme alla legislazione nazionale degli Stati membri. L'articolo 16 stabilisce le regole di uscita dei membri dalla Convenzione, affermando che l'efficacia dell'uscita decorre dopo dodici mesi dalla data di notifica e solo dopo aver onorato tutte le obbligazioni pendenti alla medesima data. L'uscita esonera il membro uscente dalle obbligazioni contratte dall'organizzazione dopo la data di notifica. Non è permessa la rivendicazione dei contributi dovuti sino alla data di notifica.