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L'imputato può altresì proporre la richiesta di cui al comma 1 dell'articolo 438 direttamente al giudice del dibattimento qualora la richiesta di rinvio a giudizio enunci un fatto qualificato come reato per il quale la legge prevede la pena dell'ergastolo e il decreto che ha disposto il giudizio preveda una diversa qualificazione del fatto come reato per il quale la legge non prevede la pena dell'ergastolo. 3. Se nel decreto che dispone il giudizio il fatto è qualificato come reato per il quale la legge prevede la pena dell'ergastolo e, a seguito della modifica dell'imputazione ai sensi dell'articolo 516, risulta un reato diverso da quelli per i quali la legge prevede la pena dell'ergastolo, l'imputato può chiedere il giudizio abbreviato al giudice del dibattimento. 4. Nei casi di cui ai commi 1, 2 e 3, il giudice provvede con ordinanza. Art. 438- ter. - (Rito abbreviato nei procedimenti di competenza della corte di assise) . – 1. Quando si procede per uno dei delitti indicati nell'articolo 5, per il quale la legge non prevede la pena dell'ergastolo, il giudice, dopo avere disposto il giudizio abbreviato, trasmette gli atti alla corte di assise per lo svolgimento del giudizio e indica alle parti il giorno, il luogo e l'ora della comparizione». 3 (Modifica all'articolo 442 del codice di procedura penale) 1 Il secondo e il terzo periodo del comma 2 dell'articolo 442 del codice di procedura penale sono soppressi. 4 (Modifica in materia di decreto che dispone il giudizio abbreviato) 1 Dopo l'articolo 134- bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, è inserito il seguente: «Art. 134- ter. - (Decreto che dispone il giudizio abbreviato in caso di trasmissione degli atti alla corte di assise) . – 1. Quando il giudice provvede ai sensi dell'articolo 438- ter del codice, si applica l'articolo 132 delle presenti norme». 5 (Modifica all'articolo 69 del codice penale) 1 All'articolo 69 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Per i delitti contro la persona, le circostanze attenuanti concorrenti con le circostanze aggravanti di cui all'articolo 61, numeri 1) e 4), non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste, anche se costituiscono circostanze attenuanti ad effetto speciale, e le diminuzioni di pena si operano sulla quantità della stessa risultante dall'aumento conseguente alle predette aggravanti». 6 (Norme transitorie) 1 Salvo quanto previsto dal comma 2 del presente articolo, le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3 e 4 si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, nei quali, alla medesima data, sia già stata presentata richiesta ai sensi dell'articolo 438 del codice di procedura penale, nel termine previsto dal comma 2 del medesimo articolo, continuano ad applicarsi le disposizioni relative al giudizio abbreviato vigenti prima della predetta data. 7 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .