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tale misura è stata però sorprendentemente disattesa come riferito dal segretariato italiano, Giovani Medici, che avrebbe "già segnalato al Ministero della Salute, in data 31 Gennaio, l'impossibilità per i medici all'ultimo anno di formazione specialistica di partecipare alle procedure di iscrizione ai concorsi per l'accesso alle posizioni di Dirigenza medica, perché i bandi non erano stati aggiornati" La sigla sindacale ha quindi "chiesto a tal fine una circolare ministeriale che desse istruzioni alle Regioni di adeguare i bandi", ma tuttora il Ministero non ha dato una risposta, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della problematica esposta e quali urgenti iniziative intenda adottare, anche di carattere normativo, per risolvere il problema dell'adeguamento del numero di medici di medicina generali necessari alle esigenze assistenziali, ricorrendo eventualmente anche alla previsione dell'art. 3 della legge 29 dicembre 2000 n. 401, che prevede la possibilità di ammettere in soprannumero ai corsi di formazione specifica in medicina generale, disponendo, altresì, che i medici ammessi in soprannumero non abbiano diritto alla borsa di studio e possano svolgere attività libero-professionale compatibile con gli obblighi formativi. Atto n. 4-01528 GIRO Ai Ministri per i beni e le attività culturali e dell'economia e delle finanze Premesso che: la legge 22 novembre 2017, n. 175, recante "Disposizioni in materia di spettacolo e deleghe al Governo per il riordino della materia", all'articolo 1, comma 3, lettera a ), riconosce il valore delle pratiche artistiche a carattere amatoriale; nella legge per "carattere amatoriale" si intendono i complessi bandistici, i gruppi corali e i gruppi folklorici; nella delega al Governo prevista dall'articolo 2 della citata legge, si fa esplicito riferimento all'obbligo di emanare entro un anno dall'entrata in vigore della stessa, avvenuta il 27 dicembre 2017, i decreti legislativi per il coordinamento ed il riordino delle disposizioni legislative e di quelle regolamentari adottate ai sensi dell'articolo 24 comma 3- bis , del decreto-legge n. 113 del 2016, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2016, n. 160 e recante misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio; ad oggi, tali decreti non risultano ancora presentati e la delega al Governo scaduta, questo comporta l'impossibilità da parte delle associazioni di musica amatoriale, previste dall'articolo 1, comma 3, lettera a ), della legge n. 175 del 2017, di presentare apposita domanda per l'acceso ai finanziamenti previsti dal Fondo unico per lo spettacolo; in Italia esistono circa 4.600 bande musicali, 3.500 gruppi corali, 2.500 cori scolastici, 3.000 cori parrocchiali e 750 gruppi folklorici; i comuni italiani sono circa 8.000, di cui 5.497 sono quelli al di sotto dei cinquemila abitanti. Questi ultimi, unitamente ai borghi storici, sono i destinatari della legge n. 158 del 2017, recante "Misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, nonché disposizioni per la riqualificazione e il recupero dei centri storici dei medesimi comuni" che in diversi articoli cita l'importanza di tutelare e promuovere le attività artistico-culturali, anche per incentivare il turismo locale e per evitare lo spopolamento di questi preziosi ed unici territori; le associazioni citate sono presenti su tutto il territorio nazionale, superando il numero stesso dei Comuni e rappresentano, specialmente nei piccoli centri, un riferimento culturale di particolare rilevanza; le bande musicali, i gruppi corali e folklorici rivestono un ruolo fondamentale nella nostra società, in quanto depositari di cultura e rappresentano un validissimo strumento di aggregazione, di comunicazione e di socializzazione tra i giovani, meno giovani, adulti e anziani; queste associazioni portando la musica in ogni angolo del Paese, esaltano l'identità dei territori e l'immagine dell'Italia, oltre a rappresentare un vivaio importante per i conservatori di musica, soprattutto per le classi degli strumenti a fiato e a percussione, per le classi di canto, di fisarmonica e di chitarra; sono un patrimonio culturale profondamente radicato nei comuni, come si è dimostrato durante le cerimonie di consegna degli attestati di interesse nazionale, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, dove si sono incontrati circa 2.000 sindaci e 10.000 presidenti e maestri dei gruppi di musica popolare e amatoriale, si chiede di sapere: in quanto tempo i Ministri in indirizzo intendano approvare un nuovo provvedimento normativo per procedere all'attuazione dei decreti legislativi previsti dalla legge n.175 del 2017, ormai scaduti; quale sarà per il triennio 2019-2021 la copertura finanziaria prevista per il Fondo unico per lo spettacolo; se sia possibile prevedere nel Fondo unico per lo spettacolo un finanziamento pari a cinque milioni di euro per la musica amatoriale, ed in particolare per le bande musicali, per i gruppi corali e per i gruppi folklorici; se si intenda riconvocare il Tavolo nazionale per la musica popolare e amatoriale, istituito con decreto 4 marzo 2010 del Ministro per i beni e le attività culturali. Atto n. 4-01529 LA MURA MONTEVECCHI CORRADO TRENTACOSTE GRASSI LEONE NATURALE Ai Ministri dell'interno, delle infrastrutture e dei trasporti e per i beni e le attività culturali Premesso che: la stazione di Moregine è una stazione ferroviaria, sita sulla linea Napoli-Sorrento e gestita da EAV Srl, società interamente partecipata dalla Regione Campania, alla quale è affidato il servizio pubblico ferroviario regionale; la stazione presenta da anni gravi carenze di tipo manutentivo e non assicura ai viaggiatori taluni servizi minimi. La pavimentazione è in più punti disconnessa e lesionata, il percorso per gli ipovedenti e non vedenti risulta interrotto e danneggiato, gli ambienti esterni e interni, compresi quelli del sottopassaggio, sono vandalizzati, il parcheggio esterno è inadeguato per dimensioni e l'area destinata al suo ampliamento è utilizzata come deposito. Inoltre, i servizi igienici, compresi quelli per i disabili, sono fuori uso, così come gli ascensori, e la stazione non dispone di un servizio di biglietteria, né di personale; tale stato di degrado ha reso la stazione di Moregine un luogo molto pericoloso, come dimostrato dal recente tentativo di rapina ivi commesso in danno di due giovani e riportato da diverse testate giornalistiche on line ("Il Corrierino" del 7 marzo 2019, "Il Mattino" del 9 marzo 2019, "Napoli Today" del 9 marzo 2019, "TorreSette" del 9 marzo 2019); a seguito della chiusura della stazione di Ponte Persica, avvenuta nel 2017, i suoi abitanti sono costretti a raggiungere la stazione di Moregine attraverso percorsi difficilmente praticabili e comunque pericolosi;