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Non sarebbe male saperlo prima, perché ognuno deve anche farsi dei programmi, specialmente se deve fare dei viaggi. Chi ha ristoranti e aspetta da mesi questo momento, che rappresenta una percentuale importante del proprio fatturato, ha fatto delle scorte e ha comprato degli alimenti, i quali non sono come i DPCM che, finito uno, ne fai un altro a costo zero per chi lo firma. Ebbene, a sei giorni da quel momento ancora non si sa nulla. Ma il problema, per la maggioranza e il Governo, è cambiare le leggi sull'immigrazione in modo da rendere - mettetela come volete, mettetela nel modo più blando possibile - meno facile e più difficile il contrasto all'immigrazione clandestina. Questo è un fatto chiaro, è scritto in ogni parte del decreto-legge, e su questo il Governo ha pensato per tempo, perché è un decreto di ottobre. Poi, a causa del monocameralismo forzato, contro i princìpi della Costituzione, seppur formalmente rispettati, l'esame è stato fatto soltanto alla Camera dei deputati. Qui ci troviamo a dire sì o no, ovviamente con la questione di fiducia, che vincola, sia pure in modo non assoluto, i senatori della maggioranza. Riguardo all'immigrazione, prima di pensare ad allargare le maglie, in modo da rendere più difficile il contrasto all'immigrazione clandestina, le leggi vengono travolte. Sulla negatività dell'immigrazione tutti sono d'accordo a parole e tutti dicono che, anche nell'ambito dell'immigrazione, bisognerebbe rispettare le leggi: ma è sufficiente aggirarle con i barconi, con gli scafisti e con i vari sotterfugi che conosciamo e abbiamo letto nelle cronache; in realtà, vi sarebbe da dire molto più di quanto si legge. L'immigrazione è un fenomeno enorme ed è sempre esistito. In questi periodi ha assunto una forma, dimensioni e aspetti del tutto diversi e, proprio per questo, andrebbe gestita in modo ordinato. Pensare di azzerarla è impossibile, ma anche pensare di aprire le porte, più o meno indiscriminatamente, a chi entra illegalmente è estremamente negativo. Sappiamo tutti che sono moltissimi gli stranieri molto bene inseriti nella nostra società. Certi settori avrebbero difficoltà a andare avanti senza degli stranieri, ma questo perché sono inseriti nella società, perché hanno delle capacità, perché hanno uno spirito e sono arrivati con determinate condizioni economiche nel nostro Paese, dove hanno trovato occupazione. Altrimenti, se stessero ancora qui senza occupazione e senza riferimenti, sarebbero - come tanti sono - un pericolo per il nostro Paese. La preoccupazione dovrebbe essere come far rispettare le leggi. Chi vuole immigrare legalmente nel nostro Paese incontra degli ostacoli enormi, senza fine, con pratiche che durano anni. Persone, che sono qui da più di vent'anni, non riescono ad avere la cittadinanza per intoppi burocratici. (Applausi) . Quel problema bisognerebbe risolvere, in un'ottica non anti immigrazionista a tutti i costi, ma che vuole una società ordinata, dove - come naturalmente sappiamo bene - sono molti gli stranieri residenti nel nostro Paese. Invece, si rende più facile la vita a chi organizza i viaggi nei barconi, con cui si mette in pericolo e, tante volte, si spezza la vita a chi li utilizza. Ecco, si rende la vita più facile a quelle persone. Francamente, non credo davvero che questa fosse una priorità. Bisognerebbe anche leggere le statistiche. Nel solo mese di novembre c'è stato un aumento enorme, 4 volte superiore rispetto all'anno scorso e 5 volte rispetto a due anni fa: dovrebbe essere un problema, da risolvere in altri modi e non dicendo di farne venire di più nel nostro Paese. È veramente una cosa insensata. La prova delle difficoltà di inserimento di quelle persone nel nostro Paese c'è anche senza andare a spizzicare nella cronaca: basta leggere i dati e le statistiche, quelle ufficiali, dell'Istat e del Ministero della giustizia. Un quarto degli omicidi di donne nel nostro Paese - uso la parola omicidi di donne anziché femminicidio, perché, sì, abbiamo un termine certo, ma così diciamo che il soggetto è stato ucciso in quanto donna - è commesso da stranieri, che sono l'8 per cento della popolazione. L'8 per cento della popolazione commette il 25 per cento degli omicidi di donne, il 40 per cento degli stupri. Quando ci si preoccupa una settimana del femminicidio e la settimana dopo dell'immigrazione, non integrando le questioni, vuol dire che si avanti a spot , si va avanti per ideologia, si va avanti per tentare di fare il titolo e compiacere questo o quel gruppo di influenza. Nell'ambito dei minori, il 53 per cento dei minori in carcere - c'è anche il fenomeno dei minori in carcere - è composto da stranieri: l'8 per cento della popolazione, il 53 per cento dei minori in carcere e, con numeri più difficili e in continua evoluzione, all'incirca il 50 per cento di coloro che sono negli istituti penali minorili. È evidente che c'è un gravissimo problema di inserimento e che, con la grave crisi economica innestata dalla pandemia, naturalmente aumenterà. In un periodo come quello attuale, in cui non aumenta la produzione, non aumentano il gettito fiscale e nessuno dei parametri positivi, l'unico dato che aumenta è quello dell'immigrazione clandestina nel nostro Paese. Qual è l'urgenza per la maggioranza? Aumentare ulteriormente l'immigrazione clandestina. È veramente una cosa difficile da comprendere, se non con un approccio ideologico. Quando però l'approccio ideologico è alternante, la cosa diventa ancora più preoccupante. I colleghi del MoVimento 5 Stelle si apprestano a votare la cancellazione di norme che hanno approvato meno di due anni fa, durante il primo Governo Conte, e che adesso per motivi ideologici cancellano. Francamente credo che molti di loro siano in imbarazzo. Penso che la maggior parte di loro siano persone che hanno intrapreso l'impegno politico ritenendo di fare il bene del Paese e di essere più bravi degli altri, o comunque di avere idee migliori di quelle di altri. Tuttavia, se in teoria poteva anche essere, la prova ha dimostrato che non è così. Quando poi un anno fai una cosa e l'anno successivo fai l'opposto, qualche domanda dovrebbe porsi e, infatti, qua e là si rilevano clamorosi cambiamenti. Sull'immigrazione, però, non c'è da sorprendersi. Colleghi, ricordo il giorno in cui, nella scorsa legislatura, eravamo nelle Commissioni esteri e difesa riunite per l'indagine conoscitiva sul ruolo delle ONG nel trasporto attraverso il Mediterraneo degli immigrati, dei migranti, dei rifugiati, a seconda di come uno voglia vederli. Come anche in altre audizioni in cui avevamo ascoltato rappresentanti di quelle organizzazioni e capitani di imbarcazioni - non c'era la famosa Carola Rackete, ma ne abbiamo sentiti diversi - anche quel giorno ci venne spiegato chiaramente che quell'attività era portata avanti per ideologia, perché per loro - anche se, guarda caso, magari erano tedeschi o olandesi - più immigrati arrivavano in Italia e meglio era per via dell'integrazione e di tutte queste belle cose. (Applausi) . Ebbene, quei rappresentanti delle ONG ricevevano regolarmente i complimenti dai colleghi del MoVimento 5 Stelle che volevano differenziarsi da noi di Forza Italia che avevamo richiesto questa indagine e dagli altri colleghi del centrodestra che la portavano avanti.