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La presente legge reca le disposizioni necessarie per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2018/1727 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, che istituisce l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) e che sostituisce e abroga la decisione 2002/187/GAI del Consiglio. 2 (Nomina del membro nazionale) 1 Il membro nazionale italiano distaccato presso l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) è nominato dal Consiglio superiore della magistratura, su proposta del Ministro della giustizia, con decreto motivato, tra i giudici o i magistrati del pubblico ministero che esercitano funzioni giudiziarie, o fuori dal ruolo organico della magistratura, con almeno venti anni di anzianità di servizio. 2 Ai fini della nomina di cui al comma 1, il Consiglio superiore della magistratura, d'intesa con il Ministro della giustizia, delibera il bando per concorrere alla nomina prevedendo i relativi requisiti, che tengono conto delle garanzie di indipendenza, di una rilevante e comprovata esperienza pratica di alto livello in materia di sistemi giuridici nazionali e di cooperazione giudiziaria internazionale in materia penale, oltre che delle necessarie competenze linguistiche dei candidati. 3 Le domande pervenute al Consiglio superiore della magistratura sono inoltrate al Ministro della giustizia affinché il Consiglio superiore della magistratura e il Ministro procedano autonomamente alla valutazione delle stesse nel rispetto dei criteri indicati ai commi 1 e 2. 4 Il Ministro della giustizia, all'esito della valutazione delle domande pervenute, formula una proposta per la designazione di una terna di candidati al Consiglio superiore della magistratura. 5 Il Consiglio superiore, se condivide la proposta, nomina il membro nazionale italiano scegliendolo nell'ambito della terna dei candidati proposta dal Ministro della giustizia, mediante l'adozione di un decreto motivato. 6 Se il Consiglio superiore non condivide le valutazioni che sorreggono la proposta, restituisce, con provvedimento motivato, gli atti al Ministro della giustizia, formulando una diversa proposta. 7 Il Ministro della giustizia, senza ritardo, alternativamente: a trasmette al Consiglio superiore della magistratura una nuova proposta di terna, recependo le motivazioni del provvedimento di cui al comma 6; b replica alle motivazioni del provvedimento di cui al comma 6, invitando il Consiglio superiore della magistratura, a procedere alla nomina nell'ambito della terna precedentemente proposta. 8 Acquisita la nuova terna proposta o le repliche del Ministro della giustizia di cui al comma 7, il Consiglio superiore della magistratura provvede in ogni caso alla nomina, motivandola specificamente nel caso in cui non condivida le repliche di cui al comma 7. 9 Il provvedimento di nomina è trasmesso al Presidente di Eurojust e al Consiglio dell'Unione europea. 3 ( Status del membro nazionale) 1 Il membro nazionale italiano ha lo status di magistrato del pubblico ministero o di giudice, con prerogative equivalenti a quelle previste dall'ordinamento giudiziario, rispettivamente, per il pubblico ministero o per il giudice. 2 L'incarico di membro nazionale italiano è equiparato a un incarico direttivo, anche ai fini delle successive valutazioni del magistrato nell'ordinamento interno. 3 La sede di lavoro del membro nazionale italiano è L'Aia, presso gli uffici di Eurojust. 4 Al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, dopo l'articolo 69 è inserito il seguente: « Art. 69- bis. – (Magistrati che esercitano funzioni giudiziarie nello spazio giudiziario europeo di libertà, sicurezza e giustizia) – 1. Il membro nazionale italiano distaccato presso l'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust), chiamato ad esercitare le funzioni che gli competono a norma del regolamento (UE) 2018/1727 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 novembre 2018, e della legge nazionale, fa parte dell'ordinamento giudiziario italiano. 2. Il membro nazionale italiano distaccato presso Eurojust è sottoposto al potere di sorveglianza del procuratore generale presso la Corte di cassazione. Si applicano al membro nazionale italiano le altre disposizioni dell'ordinamento giudiziario nazionale, in quanto non siano in contrasto con il citato regolamento (UE) 2018/1727 ». 5 All'articolo 10 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, dopo le parole: « , di coordinamento nazionale » sono inserite le seguenti: « , di coordinamento europeo » e dopo le parole: « direttive di coordinamento nazionale » sono inserite le seguenti: « , direttive di coordinamento europeo »; b dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5-bis. Le funzioni requirenti di coordinamento europeo sono quelle svolte presso l'ufficio italiano dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale (Eurojust) »; c dopo il comma 13 è inserito il seguente: « 13-bis. Le funzioni direttive requirenti di coordinamento europeo sono quelle svolte dal membro nazionale italiano distaccato presso Eurojust. Le funzioni requirenti di coordinamento europeo sono quelle svolte dall'aggiunto del membro nazionale presso l'ufficio italiano di Eurojust ». 6 Il Ministro della giustizia può indirizzare al membro nazionale, per il tramite del capo del Dipartimento per gli affari di giustizia, direttive ai soli fini dell'organizzazione dell'ufficio italiano presso Eurojust, sentito il Consiglio superiore della magistratura. 7 Il membro nazionale italiano riferisce annualmente al Ministro della giustizia e al Consiglio superiore della magistratura dei risultati ottenuti dal suo ufficio e dei criteri organizzativi e operativi attuati. 4 (Durata dell'incarico del membro nazionale e trattamento economico) 1 Il mandato del membro nazionale è di cinque anni ed è rinnovabile per una sola volta. 2 In occasione del rinnovo del mandato, il Consiglio superiore della magistratura, valutati i risultati conseguiti e previo parere favorevole del Ministro della giustizia, provvede con decreto motivato a seguito della presentazione di istanza di disponibilità del membro nazionale in carica, da inoltrare sei mesi prima della scadenza del mandato. 3 In caso di scadenza del mandato del membro nazionale, fino alla nomina del nuovo membro le sue funzioni sono svolte dal suo aggiunto. In caso di assenza del suo aggiunto al momento della scadenza del mandato, il membro nazionale rimane in carica fino alla nomina del nuovo membro o alla nomina di un aggiunto. 4 Il membro nazionale mantiene il proprio trattamento economico complessivo e gli è corrisposta un'indennità, compresa quella per lo svolgimento dell'incarico all'estero, corrispondente a quella percepita dal primo consigliere di delegazione. 5 (Aggiunto del membro nazionale, assistente e altri collaboratori) 1 Il membro nazionale è assistito, nell'esercizio delle sue funzioni, da un aggiunto e da uno o più assistenti, previo accordo con Eurojust. 2 L'aggiunto è nominato tra magistrati del pubblico ministero o tra giudici che abbiano conseguito almeno la quarta valutazione di professionalità.