[ddlpres]

a) fare propri i principi contenuti nella Carta Europea del turismo sostenibile; b) stabilire specifiche intese in ordine ai mezzi meno impattanti per la pulizia delle spiagge ed allo smaltimento differenziato dei rifiuti, ivi compresi quelli provenienti dal mare; c) assicurare specifiche forme di tutela delle aree dunali e delle pinete nonché delle specie animali e vegetali protette; d) prevedere interventi di ristrutturazione del patrimonio esistente utilizzando sistemi di bio-edilizia e di recupero energetico; e) prevedere specifici corsi di educazione ambientale per i turisti con personale qualificato; f) impegnarsi a promuovere e valorizzare i prodotti tipici dei Parchi; g) prevedere specifiche intese con il Comune o i Comuni sul cui territorio insiste la concessione per la migliore tutela delle spiagge nell'ottica del rispetto dell'ambiente e della natura; h) promuovere ogni altra iniziativa finalizzata alla sostenibilità ambientale delle attività turistiche ricadenti nelle aree demaniali. 2. Le convenzioni sono trasmesse al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare al fine di assicurare il controllo e la rispondenza alle finalità di conservazione e valorizzazione degli ambienti naturali. Art. 4. (Aree contigue) 1. La disciplina degli stabilimenti e delle concessioni balneari a caratterizzazione ambientale, di cui agli articoli 2 e 3, può essere estesa alle aree contigue delle aree marine protette così come definite dalle Regioni ai sensi dell'articolo 32 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, nel termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. La disciplina della caratterizzazione ambientale può essere ulteriormente estesa alle concessioni ricadenti in altri previa specifica intesa tra gli stessi, i concessionari ed i soggetti gestori delle aree marine protette finalizzata ad assicurare gli evidenti interessi pubblici che informano le convenzioni di caratterizzazione ambientale di cui all'articolo 3. 3. Le intese sono trasmesse entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Nei successivi trenta giorni il Ministero può formulare prescrizioni, integrazioni e modificazioni alle intese. Entro i trenta giorni successivi le parti sottoscrivono in via definitiva l'intesa che dovrà necessariamente contenere gli elementi di caratterizzazione ambientale di cui all'articolo 3. Art. 5. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.