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Art. 3. Benefici convenzionali Al personale in servizio al 1 gennaio 1983, appartenente alla terza, settima ed ottava qualifica funzionale, sono attribuiti dalla predetta data i sottoindicati aumenti biennali del 2,50 per cento, computati sullo stipendio determinato ai sensi del precedente art. 2 e valutabili ai fini dell'ulteriore progressione economica: 1) due aumenti per il personale della terza qualifica; 2) due aumenti per il personale della settima ed ottava qualifica, integrati rispettivamente di un importo pari a L. 160.000 e a L. 190.000. Per le alte specializzazioni professionali connesse alle funzioni di cui ai profili professionali di "operatore specializzato meccanico manutentore e di lavorazione", "operatore specializzato termoidraulico manutentore e di lavorazione" e "operatore specializzato elettrotecnico-elettronico manutentore e di lavorazione" sarà attribuito, dal primo giorno del mese successivo all'entrata in vigore del presente decreto, l'importo equivalente ad una classe di stipendio, previo accertamento professionale nel limite del fabbisogno risultante dall'applicazione della nuova organizzazione del lavoro e comunque non superiore a trecentocinquanta unità. Al personale che nell'ordinamento precedente alla legge 11 luglio 1980, n. 312, è pervenuto a qualifica superiore mediante concorso per merito distinto, di idoneità o comunque mediante esame di concorso, viene attribuito, con effetto dal 1 gennaio 1983, un beneficio economico pari a due scatti del 2,50 per cento calcolato sul valore iniziale del livello corrispondente alla qualifica conseguita. Al personale che nell'ordinamento precedente alla legge n. 312/1980 ha acquisito qualifica superiore mediante accertamento delle professionalità interne, di cui alla tabella I allegata al titolo IV della legge sopracitata, inquadrato al quarto livello con decorrenza 1°febbraio 1981, viene attribuito, con effetto dal 1° gennaio 1983, un beneficio economico pari ad uno scatto del 2,50 per cento calcolato sul valore iniziale del livello corrispondente alla qualifica conseguita. L'ammontare dei predetti aumenti è temporizzato, secondo il criterio stabilito dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1981, n. 310, ai fini dell'ulteriore progressione economica. Sono valutati, ai fini dell'applicazione dell'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 1981, n. 337, tutti i servizi già valutati come tali per l'attribuzione delle 800 lire mensili per anno di servizio di cui all'art. 105 della legge 11 luglio 1980, n. 312, esclusi i periodi di servizio prestati presso ditte appaltatrici.((2)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.P.R. 18 maggio 1987, n. 269 ha disposto (con l'art. 45 comma 1) che "In conseguenza degli aumenti di cui agli articoli precedenti, a decorrere dal 1 gennaio 1988 i valori stipendiali di cui all'art. 2 dell'accordo del 12 dicembre 1983 concernente il personale delle aziende dipendenti dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni annesso al decreto del presidente della Repubblica 15 marzo 1984, n. 53, di cui all'art. 2 dell'accordo 9 febbraio 1984 concernente il personale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato annesso al decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1984, n. 91, di cui all'art. 3 dell'accordo 4 gennaio 1984 concernente il personale dell'Azienda nazionale autonoma delle strade annesso al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 1984, n. 52, di cui all'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1984, n. 210, relativo al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, di cui al protocollo d'intesa 10 luglio 1986 relativo al personale della Cassa depositi e prestiti, nonché all'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1986, n. 211, relativo al personale dell'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo, sono così modificati; ha inoltre disposto (con l'art. 45 comma 2) che "Per gli appartenenti al IV, V e VI livello delle aziende: Poste, A.S.S.T. e Cassa depositi e prestiti lo stipendio annuo è rispettivamente di L. 5.870.000, 6.650: 000 e 7.470.000."; ha inoltre disposto (con l'art. 90 comma 1) che "Il limite di trecentocinquanta unità indicato al secondo comma dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1984, n. 91, sarà gradualmente elevato in relazione alle esigenze della nuova organizzazione del lavoro (e con le decorrenze in cui essa verrà attuata nei singoli stabilimenti). In sede di contrattazione decentrata saranno stabiliti criteri di selezione e titoli per l'attribuzione del beneficio di cui al decreto del Presidente della Repubblica predetto."