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b integrazione con il Sistema ospedaliero di emergenza urgenza sanitaria ivi compreso il personale sanitario che vi opera, per garantire la condivisione delle competenze specialistiche e dei protocolli di cura; il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera assume il raccordo con i dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA); c gestione unitaria delle risorse in caso di emergenze nel territorio regionale e nazionale, in sinergia con altri sistemi regionali e con le istituzioni nazionali preposte per il tramite dei referenti sanitari regionali del Dipartimento di protezione civile; d creazione o consolidamento di servizi di elisoccorso regionali e interregionali che, interagendo con il soccorso territoriale, garantiscano l'omogeneità del servizio su base nazionale; e coordinamento dell'organizzazione del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera rispetto alle esigenze complessive del territorio in relazione alla rete ospedaliera di riferimento. 2 Il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera è organizzato per ambiti territoriali, sulla base di quanto previsto dalla presente legge e dagli indirizzi della programmazione regionale. 3 Il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera svolge le proprie funzioni tramite: a una direzione organizzativa; b le sale operative; c il coordinamento territoriale e la rete dei mezzi di soccorso e delle relative équipe dislocati in postazioni distribuite sul territorio. 4 La direzione organizzativa opera a livello regionale o di provincia autonoma con funzione di centro di responsabilità e direzione del sistema. 5 Le sale operative operano a livello interregionale, regionale, interprovinciale o di provincia autonoma attraverso personale medico, infermieristico e tecnico preposto alle ricezione e alla classificazione delle richieste di soccorso, all'attivazione di mezzi ed équipe in base alle priorità e criticità stabilite in fase di ricezione della richiesta, alla erogazione di istruzioni pre-arrivo, anche finalizzate al ripristino e al sostegno delle funzioni vitali, al coordinamento degli interventi di soccorso e alla scelta della struttura di destinazione del paziente sulla base dei dati forniti dai dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA) in tempo reale. In relazione ai livelli organizzativi definiti, al personale medico che opera presso le sale operative sono attribuiti compiti di analisi e di interpretazione clinica delle immagini trasmesse dalla rete territoriale di emergenza urgenza, al fine di gestire con maggiore accuratezza gli eventi di soccorso. 6 Le sale operative prevedono la presenza di personale medico, infermieristico e tecnico. Le sale operative svolgono le seguenti funzioni essenziali: a ricezione dalle centrali uniche di risposta del numero unico di emergenza europeo (NUE) 112, di cui all'articolo 98- vicies semel del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, delle richieste di soccorso sanitario provenienti dal territorio di competenza con la localizzazione del chiamante e le informazioni relative al luogo e alla tipologia di soccorso; b adozione di modalità e procedure clinico-assistenziali e organizzative adeguate, al fine di offrire al cittadino un soccorso tempestivo ed efficace, attraverso la corretta ed efficiente gestione delle chiamate di soccorso, l'attivazione dei mezzi più appropriati in base al livello di assistenza necessario rilevato ed il conseguente trasferimento dei pazienti alla struttura ospedaliera più idonea, nel minor tempo e con la migliore assistenza possibile; c coordinamento dei trasferimenti tra strutture ospedaliere dei pazienti acuti afferenti alle reti di patologie tempo-dipendenti; d risposta adeguata alle situazioni di urgenza o emergenza sanitaria, ordinaria e straordinaria, ai sensi dell'articolo 7 del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1; e mantenimento del contatto con i servizi di emergenza intraospedalieri per comunicare tempestivamente l'arrivo di pazienti con patologie che richiedono l'attivazione di uno o più team specialistici secondo quanto previsto per il coordinamento delle reti di patologia definite a livello regionale integrate nei DEA di riferimento; f garanzia dell'interazione e del coordinamento con gli altri enti coinvolti nell'attività di soccorso; g coordinamento del trasporto d'organi e del trasporto di sangue secondo modalità' definite su base regionale e delle province autonome con il coordinamento del Centro nazionale trapianti e del Centro nazionale sangue. 7 Le sale operative dispongono della tecnologia informatica e di comunicazione necessaria per l'espletamento delle funzioni ad esse attribuite e per garantire la continuità del servizio, in casi di possibili black-out tecnici o calamità, mediante la predisposizione di sistemi di sostituzione con altre sale operative regionali o extraregionali. 8 Nel caso di bacini di utenza esigui, le sale operative operano a livello interregionale e sono integrate tra loro per garantire la sostituzione reciproca. 9 L'organizzazione del soccorso sanitario territoriale è garantita da una struttura di coordinamento delle attività su un territorio di competenza minimo provinciale, che risponde alla direzione organizzativa. 10 La struttura di coordinamento si avvale delle risorse umane sanitarie, tecniche e amministrative, necessarie per l'erogazione del servizio mediante l'integrazione con i dipartimenti di emergenza urgenza ospedalieri e si rapporta con la rete ospedaliera per la condivisione dei percorsi clinici di presa in carico dei pazienti. 11 La rete dei mezzi e delle équipe di soccorso è stabilita dalla programmazione regionale sulla base dell'orografia, della densità abitativa, della rete viaria e di altre variabili ritenute rilevanti, nonché delle caratteristiche della rete ospedaliera di riferimento, con particolare attenzione all'offerta delle unità operative specialistiche per la cura delle patologie tempo-dipendenti. 12 La rete dei mezzi e delle équipe di soccorso è costituita da personale, mezzi di soccorso e di trasporto, presidi e attrezzature sanitarie dislocati strategicamente sul territorio e opera in modo integrato con il servizio regionale di elisoccorso che, in base ai dati di attività e alle aree di riferimento, agisce anche su ambiti interregionali. Il numero e la tipologia dei mezzi di soccorso sono definiti tenendo conto di un livello adeguato di risposta da erogare, con particolare riferimento agli specifici indicatori per l'emergenza urgenza di cui al decreto del Ministro della salute 12 marzo 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019, e di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 17 dicembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2009. 13 I mezzi di soccorso e il personale tecnico necessario per il funzionamento degli stessi sono garantiti attraverso le risorse delle organizzazioni sanitarie del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera, ovvero di quelle delle organizzazioni di volontariato ai sensi dell'articolo 56 del Codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, ovvero di quelle delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale nelle more della messa a regime delle richiamate organizzazioni di volontariato. 14 Il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera è dotato di tecnologie radio, telefoniche e informatiche in grado di assicurare l'interoperatività e il collegamento fra le sue varie componenti e con i sistemi informativi ospedalieri per la gestione comune delle informazioni, dei dati sanitari, dei flussi di attività e dei flussi informativi verso il Ministero della salute.