[ddlpres]

La necessità di tale proroga è motivata dalle difficoltà segnalate dalle Associazioni di settore di sostituire un numero così elevato di mezzi in tempi così ristretti, peraltro, in un contesto congiunturale particolarmente sfavorevole che ha determinato una crescita rilevante del prezzo delle forniture dei mezzi di trasporto. Le procedure di acquisto dei mezzi per la sostituzione dei veicoli adibiti al servizio di trasporto pubblico locale, infatti, sono particolarmente lunghe e complesse e, pertanto, si ritiene necessario prorogare l'entrata in vigore del divieto di circolazione per i mezzi Euro 2 adibiti a servizi di trasporto pubblico locale. Al riguardo, si rappresenta che, al 30 settembre 2022, i mezzi Euro 2 ed Euro 3 rappresentavano circa il 28% dell'intero parco autobus circolante, ovvero circa 12.000 mezzi, di cui oltre 3.100 Euro 2 e quasi 8.800 Euro 3. Al comma 2 la disposizione proroga al 30 novembre 2023 il termine per la conclusione delle procedure per l'affidamento della concessione autostradale A22 Brennero-Modena, attualmente fissato al 31 dicembre 2022 dall'articolo 2, comma 1-bis, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 156. La proroga del suddetto termine è necessaria, tenuto conto dei tempi richiesti per l'ottenimento di tutti i pareri obbligatori da rendere sugli atti di proposta, prima della procedura della gara di affidamento della concessione. Al riguardo, si rappresenta che, a decorrere dal 9 novembre 2021, data di pubblicazione della legge di conversione del citato decreto-legge n. 121 del 2021, che ha inserito all'articolo 2 il comma 1- bis , la società Autostrada del Brennero S.p. A. ha impiegato un tempo ragionevole, parie a cinque mesi, per lo sviluppo del progetto di fattibilità tecnico economica e degli atti previsti dall'articolo 183 del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Dall'istruttoria effettuata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti si è reso necessario acquisire ulteriore documentazione che è stata trasmessa dalla società in data 9 settembre 2022. Da tale data, è iniziata la decorrenza del termine perentorio di tre mesi, previsto dal comma 15 del citato articolo 183 del codice, entro il quale l'amministrazione aggiudicatrice valuta la « fattibilità della proposta ». Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti procederà alla suddetta valutazione entro il termine perentorio dei tre mesi, tuttavia, si segnala che, in caso di esito favorevole alla fattibilità della proposta, sono da tenere in debito conto i tempi necessari per il dibattito pubblico, avviato in data 21 settembre 2022, per il quale si prevedono da quattro a sei mesi, ai quali vanno necessariamente aggiunti i termini per l'individuazione dei coordinatori del dibattito pubblico che, con nota del 23 settembre 2022 e del 10 novembre 2022, il Ministero delle infrastrutture, ai sensi dell'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 maggio 2018 n. 76 « Regolamento recante modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico », ha richiesto alla Presidenza del Consiglio dei ministri. I tempi per l'ottenimento degli ulteriori pareri obbligatori, riguardanti il controllo del progetto, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35, recante « Attuazione della direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali », ed il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici possono essere sovrapponibili a quelli del dibattito pubblico. Inoltre, si ritiene opportuno richiedere il parere dell'Autorità di regolazione dei trasporti una volta perfezionato l'iter relativo all'esame del Consiglio superiore dei lavori pubblici, al controllo previsto dal citato decreto legislativo n. 35 del 2011, nonché al dibattito pubblico, in quanto solo all'esito di tale perfezionamento sarà possibile avere un profilo economico consolidato della proposta. Ai fini del parere dell'Autorità, si stimano presumibilmente ulteriori 30-60 giorni di tempo. Al termine delle sopracitate procedure, andrà effettuata la procedura di gara per un periodo stimabile di ulteriori 60- 90 giorni. Il comma 3 reca la copertura degli oneri derivanti dal comma 2. Al comma 4 è prevista la modifica dell'articolo 13 del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 8, in relazione alle modalità e alle tempistiche ivi previste per l'aggiornamento dei piani economico-finanziari dei concessionari autostradali. In particolare, si dispone la proroga al 31 dicembre 2023 del termine previsto dal comma 3 dell'articolo 13 del citato decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, per il perfezionamento dell'aggiornamento dei piani economico-finanziari dei concessionari autostradali presentati nel termine del 30 marzo 2020. La disposizione oggetto di proroga prevede che per i concessionari il cui periodo regolatorio quinquennale è pervenuto a scadenza, il termine per l'adeguamento delle tariffe autostradali relative all'anno 2020 e all'anno 2021 e di quelle relative a tutte le annualità comprese nel nuovo periodo regolatorio, è differito sino alla definizione del procedimento di aggiornamento dei piani economici finanziari predisposti in conformità alle delibere adottate, ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, dall'Autorità di regolazione dei trasporti di cui all'articolo articolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. Entro il 30 marzo 2020 i concessionari erano tenuti a presentare al concedente le proposte di aggiornamento dei piani economico-finanziari, riformulate ai sensi della predetta normativa, che annullavano e sostituivano ogni precedente proposta di aggiornamento. I concessionari, pur rispettando formalmente detto termine, hanno presentato delle proposte di piano economico-finanziario che, in ragione della loro incompletezza ovvero non piena corrispondenza ai requisiti definiti dall'Autorità di regolazione dei trasporti, hanno reso necessario lo svolgimento di un'attività di acquisizione e integrazione documentale e informativa particolarmente complessa e che non ha consentito di pervenire ad una conclusione dei relativi termini di approvazione entro il 31 ottobre 2022. Orbene, la norma prevede che l'aggiornamento dei piani economico-finanziari presentati venga perfezionato entro e non oltre il 31 dicembre 2023, anziché entro il 31 ottobre 2022.