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e) il recupero, la gestione e l'organizzazione dell'ordinata fruizione del patrimonio storico, artistico-architettonico e museale di Venezia e della sua laguna come bene culturale che opera da attrattore mondiale di flussi turistici sostenibili; f) lo sviluppo delle infrastrutture, della portualità e della logistica, anche attraverso la realizzazione di una struttura portuale d'altura, al fine di rendere Venezia un nodo logistico e di trasporto di interesse europeo; g) la promozione e la valorizzazione, anche in ambito internazionale, delle istituzioni e delle produzioni culturali e scientifiche, anche attraverso la creazione di centri di eccellenza e di dialogo interculturale e interreligioso; h) la riqualificazione urbana anche mediante l'incentivazione della residenzialità; i) la promozione e la qualificazione delle imprese turistiche, commerciali, artigianali e industriali, in particolare dell'imprenditoria giovanile; l) l'attivazione delle fonti energetiche naturali, ivi comprese le correnti lagunari e le maree; m) la previsione di strumenti di agevolazioni fiscali e finanziarie, anche in deroga alla disciplina ordinaria, nel rispetto dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera d) , del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in quanto destinati a promuovere la cultura e la conservazione del patrimonio. 3. La promozione delle attività di cui al comma 2 costituisce elemento fondamentale dell'economia veneziana, contribuisce a conservare il patrimonio culturale di Venezia e della sua laguna e assume valore strategico ai fini del perseguimento dell'obiettivo di salvaguardia di cui al comma 1. 4. Al perseguimento dell'obiettivo di cui al presente articolo concorrono lo Stato, la regione Veneto, la provincia di Venezia e i comuni di Venezia e di Chioggia e di Cavallino-Treporti. Il coordinamento dei progetti e programmi di intervento ordinati al perseguimento degli obiettivi spetta al Comitato di cui all'articolo 6. Art. 2. (Salvaguardia fisica e ambientale) 1. Alla salvaguardia fisica e ambientale della laguna di Venezia concorrono lo Stato, la regione Veneto, la provincia di Venezia, l'autorità di bacino del distretto idrografico della laguna di Venezia di cui all'articolo 4 e i comuni di Venezia, Chioggia e Cavallino-Treporti esercitando le competenze indicate nel presente articolo. 2. Lo Stato, tramite il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, provvede al coordinamento e al controllo degli interventi finalizzati alla salvaguardia ambientale, al disinquinamento, al ripristino morfologico, al controllo e contenimento dell'ingressione del cuneo salino, assicurando altresì la verifica e valutazione delle attività di monitoraggio degli effetti ambientali delle opere di regolazione delle maree nella fase di gestione. Lo Stato, tramite il Magistrato alle acque, esercita le funzioni inerenti alla salvaguardia e riqualificazione del sistema idrogeologico lagunare, ivi incluse quelle di concessione di aree e specchi d'acqua compresi nella laguna, e, in particolare, provvede: a) al completamento, alla manutenzione e alla gestione delle opere di regolazione delle maree; b) alla difesa dalle maree dei centri abitati anche attraverso interventi localizzati per insulae ; c) alla difesa dei litorali, alla tutela dei canali, delle barene e delle terre emerse; d) alla ricomposizione morfologica dell'area lagunare, attraverso interventi preordinati al riequilibrio idrogeologico, all'arresto e all'inversione del processo di degrado fisico e morfologico dell'ambiente lagunare; e) alla tutela dell'equilibrio idraulico, al mantenimento dei fondali e al completamento dei marginamenti dei canali lagunari di sua competenza; f) alla progettazione, d'intesa con l'autorità portuale, della struttura portuale d'altura di cui al comma 5, lettera a) . 3. Il Magistrato alle acque è competente ad individuare e autorizzare lo stoccaggio e il recapito finale dei fanghi provenienti dai dragaggi eseguiti nell'ambito della conterminazione lagunare. Ai fini del rilascio delle autorizzazioni al recapito finale, il Magistrato alle acque è tenuto a rispettare i criteri di sicurezza ambientale definiti nel piano di bacino della laguna di Venezia. Sino all'approvazione del piano di bacino, il Magistrato alle acque osserva, nella fase autorizzativa, le previsioni di cui al protocollo sottoscritto dalle amministrazioni interessate il 3 agosto 1993. 4. Per la realizzazione degli interventi di sua competenza il Magistrato alle acque può operare attraverso il proprio concessionario, secondo quanto previsto dagli atti di programmazione e dalle convenzioni vigenti nel rispetto dei princìpi dell'ordinamento dell'Unione europea. 5. L'autorità portuale, avvalendosi delle risorse già disponibili a legislazione vigente nonché di quelle reperibili con lo strumento della finanza di progetto, provvede: a) alla realizzazione, d'intesa con il Magistrato alle acque, secondo le modalità di cui all'accordo di programma del 4 agosto 2010, nonché alla gestione e manutenzione di una struttura portuale d'altura, al fine di realizzare la progressiva estromissione del traffico petrolifero e delle navi porta-contenitori dalla laguna di Venezia; b) al dragaggio del canali portuali di grande navigazione; c) alla regolamentazione, disciplina ed organizzazione dell'accesso ai porti di Venezia e di Chioggia e dei servizi tecnico-nautici ad esso correlati, ferma restando la competenza del Magistrato alle acque, ai sensi del comma 2, lettera a) , circa la decisione sull'utilizzo delle opere di regolazione delle maree; d) all'escavazione dei canali di grande navigazione. 6. La regione Veneto provvede alla programmazione e alla realizzazione di tutti gli interventi attinenti alla salvaguardia ambientate della laguna di Venezia e, in particolare, provvede: a) al disinquinamento del carichi inquinanti di origine industriale, civile e agricola dell'intero bacino scolante sversati in laguna, nonché in ambito lagunare e marino costiero, mediante il risanamento delle acque, il riutilizzo delle acque reflue e interventi strutturali volti a contenere gli apporti inquinanti, anche attraverso incentivi per la riconversione delle colture agricole e la rinaturalizzazione del territorio rurale; b) al completamento delle opere di difesa dei litorali; c) al completamento delle opere di salvaguardia idraulica del bacino scolante in laguna di Venezia; d) alla sistemazione idraulica dei corsi d'acqua naturali e artificiali sfocianti nella laguna di Venezia e in mare Adriatico, al ripristino di aree umide e all'allagamento controllato di terreni, nonché al controllo e al contenimento del cuneo salino ; e) alla riduzione e all'eliminazione dei fattori inquinanti incidenti sul buono stato ecologico della laguna di Venezia e sui corpi idrici superficiali, sotterranei e sul mare Adriatico; f) alla bonifica, al recupero e alla messa in sicurezza delle aree inquinate, ivi incluse quelle di Marghera, nonché ai dragaggi dei sedimenti inquinati;