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La pena è aumentata se concorrono le condizioni previste dall'articolo 339 e si applicano le pene accessorie previste dall'articolo 600- septies. 2 del codice penale. In conformità dell'articolo 32 della Convenzione di Istanbul si stabilisce che il matrimonio in tal modo contratto sia privo di effetti ai sensi della legge italiana.. Art. 1. (Modifiche all'articolo 576 del codice penale) 1. All'articolo 576, primo comma, del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il numero 1) è inserito il seguente: « 1- bis) in reazione ad un'offesa all'onore proprio o della famiglia o a causa della supposta violazione da parte della vittima di norme o costumi culturali, religiosi, sociali o tradizionali»; b) dopo il numero 5.1) è inserito il seguente: « 5.1.1 ) dall'autore di precedenti maltrattamenti nei confronti della stessa persona offesa ai sensi dell'articolo 572»; c) dopo il numero 5- bis) è aggiunto il seguente: « 5- ter) da chi ha riportato una precedente condanna per il delitto di cui all'articolo 575, anche in forma tentata, ad esclusione delle ipotesi previste dai commi terzo e quarto dell'articolo 56. L'aggravante non si applica ove ricorra una circostanza attenuante prevista ai sensi degli articoli 114 e 116». Art. 2. (Modifiche all'articolo 577 del codice penale) 1. All'articolo 577 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo comma le parole: «contro il coniuge» sono sostituite dalle seguenti: «contro l'attuale coniuge o il precedente, in caso di scioglimento del matrimonio, contro la persona convivente more uxorio »; b) è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Si applica la pena prevista dal secondo comma se il fatto è stato commesso su un minore di anni dieci o in sua presenza». Art. 3. (Introduzione dell'articolo 612-ter del codice penale) 1. Dopo l'articolo 612- bis del codice penale è inserito il seguente: 2. «Art. 612- ter. -- (Matrimonio forzato). Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque costringe o induce taluno con violenza o minaccia a contrarre matrimonio contro la propria volontà è punito con la reclusione da uno a cinque anni. La pena di cui al primo comma si applica anche a chiunque trovandosi in Italia attira con inganno una persona nel territorio dello Stato italiano o di uno Stato diverso da quello in cui essa risiede abitualmente allo scopo di costringerla a contrarre matrimonio. È altresì punito chiunque trovandosi all'estero attira con inganno una persona dimorante nel territorio italiano. Le disposizioni dei commi primo e secondo si applicano anche qualora sia contratto o debba contrarsi un vincolo matrimoniale non avente effetti civili o a cui non siano riconosciuti tali effetti. La pena è aumentata se concorrono le condizioni previste dall'articolo 339. Si applicano le pene accessorie previste dall'articolo 600- septies. 2. Il matrimonio contratto in violazione del presente articolo è privo di effetti ai sensi della legge italiana».