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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Roma, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1350, modificato con regio decreto 26 ottobre 1939, n. 1734 e successivi; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Roma, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Dopo le scuole di perfezionamento e di specializzazione della Facoltà di giurisprudenza, vanno inserite le seguenti norme riguardanti i corsi di specializzazione della Facoltà di economia e commercio. Corso di specializzazione in discipline bancarie Art. 215. - Il corso di specializzazione in discipline bancarie, annesso alla Facoltà di economia e commercio di Roma, ha lo scopo di completare nei laureati in economia e commercio le conoscenze utili al raggiungimento di una specifica maturità in ordine alle esigenze di una fattiva e responsabile direzione di organismi bancari importanti. Art. 216. - Il direttore del corso di specializzazione, è il professore di ruolo, titolare della cattedra di tecnica bancaria e professionale. Il direttore del corso, su conforme parere del Consiglio della facoltà, può proporre che un professore del Consiglio di facoltà, docente del corso assuma le funzioni di vice-direttore con l'incarico di coadiuvarlo e di sostituirlo temporaneamente. Alla nomina provvede il rettore. Gli insegnanti del corso sono proposti annualmente dal direttore, che può sceglierli fra i professori di ruolo e fuori ruolo, fra i liberi docenti, o anche fra persone di riconosciuta competenza nelle rispettive specialità. Tali proposte sono subordinate all'approvazione del Consiglio di facoltà e alle nomine provvede il rettore. Il Consiglio del corso si compone di tutti i professori che vi tengono gli insegnamenti prescritti ed è presieduto dal direttore. Art. 217. - Al corso possono essere iscritti i laureati in economia e commercio e i laureati stranieri in possesso di titoli di studio che siano giudicati dalle autorità accademiche equipollenti alla laurea italiana in economia e commercio al solo effetto dell'ammissione al corso. Art. 218. - Nel manifesto annuale possono essere stabilite particolari condizioni di ammissione, nonché un numero massimo di iscrizioni. In mancanza di un sufficiente numero di iscritti il Consiglio di facoltà può disporre che il corso non abbia luogo per un anno. Tuttavia, se il corso venga comunque iniziato, dovrà essere proseguito, qualunque sia il numero degli iscritti, per la durata dell'intero corso. Art. 219. - Il corso ha la durata di un anno e consiste nei seguenti insegnamenti che si svolgeranno nei periodi e con la durata che saranno fissati dal Consiglio dei professori: 1) Economia monetaria e creditizia; 2) Diritto bancario; 3) Ordinamenti bancari esteri; 4) Organizzazione amministrativa e gestione delle imprese bancarie; 5) Organizzazione contabile delle imprese bancarie; 6) Ordinamento e tecnica dei crediti speciali; 7) Mercato finanziario e tecnica di borsa; 8) Tecnica e disciplina dei cambi e del commercio estero; 9) Diritto tributario; 10) Statistica di mercato e statistica bancaria; 11) Rapporti di lavoro, assistenza e previdenza sociale nelle banche; 12) Organizzazione meccanografica dei servizi di banca. Art. 220. - Il corso rilascia un certificato di frequenza e di esami sostenuti ai candidati che, avendo frequentato il corso stesso, superino, entro un periodo massimo di un biennio dalla iscrizione, gli esami delle singole discipline di cui all'art. 219, nonché un esame finale. Art. 221. - L'esame finale consisterà in una prova orale di cultura generale sulle discipline interessanti la specializzazione e sarà sostenuto dopo aver superato tutti gli esami speciali davanti a una Commissione di sette membri, nominati dal rettore, su proposta del direttore del corso e composta in totalità, od in maggioranza, da insegnanti del corso stesso. Art. 222. - A completamento degli insegnamenti di cui all'art. 219 potranno essere tenute esercitazioni pratiche, conferenze su argomenti interessanti la specializzazione e predisposti viaggi di studio, visite e periodi di pratica in Italia e all'estero. Art. 223. - Per gli iscritti al corso valgono, in quanto applicabili, le disposizioni regolamentari vigenti per gli studenti dei corsi di laurea. Art. 224. - Gli iscritti al corso sono tenuti a pagare le medesime tasse, soprattasse e contributi generali, nella misura stabilita dalle vigenti disposizioni di legge per gli studenti della Facoltà di economia e commercio. La misura dei contributi per le esercitazioni di cui gli iscritti usufruiranno durante il corso è fissata dal Consiglio di amministrazione, su proposta del Senato accademico, udito il Consiglio di facoltà. Corso di specializzazione in economia dei trasporti e del turismo Art. 225. - Il corso di specializzazione in economia dei trasporti e del turismo annesso alla Facoltà di economia e commercio ha lo scopo di completare nei laureati le conoscenze utili per la direzione e gli impieghi presso le imprese turistiche, alberghiere e di trasporto e presso le aziende e gli enti pubblici interessati al movimento dei forestieri, ai trasporti e alle comunicazioni. Art. 226. - Il direttore del corso è nominato dal rettore fra i professori di ruolo della Facoltà, su proposta del Consiglio della facoltà stessa, dura in carica un triennio, e può essere confermato. Il direttore del corso su conforme parere della Facoltà può proporre che un professore della stessa Facoltà, docente del corso, assuma le funzioni di vice direttore con l'incarico di coadiuvarlo e di sostituirlo temporaneamente. Alla nomina provvede il rettore. Gli insegnanti del corso sono proposti annualmente dal direttore, che può sceglierli fra i professori di ruolo e fuori ruolo, fra i liberi docenti, o anche fra persone di riconosciuta competenza nelle rispettive specialità. Tali proposte sono subordinate all'approvazione della Facoltà e alle nomine provvede il rettore. Il Consiglio del corso si compone di tutti i professori che vi tengono gli insegnamenti prescritti ed è presieduto dal direttore. Art. 227. - Al corso possono essere iscritti i laureati in economia e commercio, in giurisprudenza, in scienze politiche e in scienze statistiche, demografiche e attuariali od anche laureati stranieri in possesso di titoli di studio che siano giudicati dalle autorità accademiche equipollenti alle lauree italiane di cui al presente articolo al solo effetto dell'ammissione al corso. Art. 228.