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Nell'ambito dei princìpi e delle finalità di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, lo Stato, le regioni e gli enti locali perseguono l'obiettivo di garantire, ognuno in base alle prestazioni, alle competenze e ai limiti di applicazione stabiliti dall'articolo 3 del citato decreto legislativo n. 66 del 2017, i servizi volti al sostegno e all'inclusione degli alunni sordi e sordo-ciechi nelle scuole di ogni ordine e grado, attraverso il superamento delle barriere culturali, la corretta informazione e formazione dei dirigenti scolastici, dei docenti curricolari e di sostegno, del personale scolastico e di ogni altra figura operante nella scuola, la presenza dell'insegnante specializzato per le attività di sostegno e degli assistenti alla comunicazione per gli alunni sordi e dell'assistente alla sordocecità per gli alunni sordo-ciechi, l'utilizzo di ausili tecnologici e informatici e di ogni altra misura volta ad assicurare la piena partecipazione alle attività scolastiche ed extrascolastiche, a seconda delle necessità di ciascun alunno in conformità a quanto previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e attraverso progetti personalizzati e facilitanti da condividere tra le figure scolastiche, le strutture sanitarie territoriali di riferimento, le famiglie e gli alunni se maggiorenni. È garantita all'alunno e alla sua famiglia la libertà di scelta tra le metodologie didattiche e di sostegno alla comunicazione e all'apprendimento. 2. Il Ministero dell'istruzione e il Ministero dell'università e della ricerca garantiscono l'apprendimento della LIS e della LIS tattile da parte degli studenti sordi, sordo-ciechi o con disabilità uditiva che hanno optato per tali lingue e l'accesso a modelli educativi che promuovano il bilinguismo o l'oralismo, in base alla libera scelta degli studenti e delle loro famiglie. I piani di studio possono includere l'apprendimento della LIS come materia facoltativa da parte degli altri studenti al fine di facilitare l'inclusione sociale degli alunni sordi, sordo-ciechi o con disabilità uditiva. 3. Al fine di disporre di professionisti debitamente qualificati per l'insegnamento e per i differenti ruoli di assistente alla comunicazione, di assistente alla sordocecità, tenuto conto delle competenze definite dall'articolo 13, comma 3, della citata legge n. 104 del 1992, con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito un gruppo di esperti nominati dai medesimi Ministri, che comprenda anche rappresentanti delle associazioni operanti nel settore della sordità e della sordocecità, sono determinati gli standard nazionali dei percorsi formativi per l'accesso a tali professionalità e sono altresì definite le norme transitorie per chi già esercita le medesime professioni alla data di entrata in vigore della presente legge. Ai componenti del suddetto gruppo di esperti non spetta alcuna indennità, rimborso spese, gettone di presenza o altro emolumento comunque denominato. Art. 6. (Formazione universitaria e post-universitaria) 1. La Repubblica promuove per gli studenti sordi, con disabilità uditiva in genere e sordo-ciechi l'accesso all'istruzione universitaria e post-universitaria mediante tutti gli strumenti e servizi volti all'abbattimento delle barriere alla comprensione e alla comunicazione, anche mettendo a disposizione misure inclusive e strumenti, quali la stenotipia, il respeakeraggio, la LIS, la LIS tattile ed ogni altra metodologia, idonei ad assicurare pari opportunità e autonomia, in base alle necessità personali e alle opzioni indicate. 2. La Repubblica promuove, nel rispetto dell'autonomia universitaria, sia nell'ambito dei corsi di laurea sia nella formazione post lauream , l'uso, da parte degli studenti, delle tecniche di sottotitolazione, della LIS e della LIS tattile, nonché di tecniche, metodologie e risorse, anche informatiche, idonee a favorire la comunicazione delle e con le persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordo-cieche. Art. 7. (Inclusione lavorativa e formazione permanente) 1. Al fine di realizzare la piena inclusione sociale delle persone sorde e sordo-cieche nei luoghi di lavoro, la Repubblica promuove pari opportunità e accessibilità ad ambienti, postazioni di lavoro, risorse, corsi di formazione e aggiornamento, colloqui, riunioni, interazioni con la dirigenza e i colleghi e tutto ciò che riguarda la vita lavorativa, mediante l'utilizzo della LIS e della LIS tattile e di tutti gli strumenti e ausili idonei nonché delle nuove tecnologie, ivi comprese applicazioni, chat , e-mail e videoconferenze. 2. La Repubblica garantisce per le persone con disabilità uditiva e con particolari necessità che il diritto al lavoro e alla formazione permanente sia disciplinato dalla programmazione, attuazione e verifica degli interventi, volti all'inclusione. Ogni intervento, oltre a garantire parità di trattamento in ogni contesto lavorativo, deve consentire la piena indipendenza e autonomia, salvaguardando la parità di trattamento economico e la mobilità verticale nella carriera. Per le peculiarità dell'organizzazione del lavoro aziendale e del contesto lavorativo, è prevista la possibilità, a seguito di richiesta del lavoratore, che associazioni, organizzazioni sindacali e datoriali, rappresentative del diritto o dell'interesse della persona, possano concorrere a proporre soluzioni offerte dalle nuove tecnologie a favore della parità. Art. 8. (Tutela della salute) 1. La Repubblica promuove l'accesso alle strutture preposte alla salute del cittadino e ai servizi sanitari e informativi, di pronto soccorso e cura, mediante servizi di interpretariato in LIS e LIS tattile, nonché attraverso l'utilizzo di tutti i canali comunicativi e linguistici e delle tecnologie atti a favorire l'accesso alla comunicazione e all'informazione da parte delle persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordo-cieche. 2. Le amministrazioni pubbliche competenti facilitano l'accesso alle strutture preposte alla salute del cittadino e ai servizi sanitari e informativi, di pronto soccorso e cura, mediante adeguata formazione del personale, allestimento di idonei cartelli con simbolo internazionale di accesso alla comunicazione, sportelli aperti al pubblico in idonee condizioni di luce e con l'attivazione di display e servizi di interpretariato in LIS e LIS tattile. 3. Nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, le amministrazioni pubbliche competenti adottano le misure necessarie affinché le campagne informative e preventive in materia di salute siano accessibili alle persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordo-cieche, attraverso sistemi innovativi e pienamente inclusivi, quali la LIS e la LIS tattile, i sistemi di sottotitolazione e ogni altro supporto idoneo a tal fine. Art. 9. (Arte, cultura, tempo libero) 1. La Repubblica promuove la piena accessibilità del patrimonio storico, artistico e culturale italiano, il turismo accessibile e la fruizione di eventi culturali, della pratica sportiva, di manifestazioni e di eventi ricreativi, attraverso la realizzazione di servizi di interpretariato in LIS e LIS tattile, sistemi di sottotitolazione e altri mezzi di sostegno alla comunicazione. 2.