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in particolare, la società TecnoSitaf, nel mese di aprile a chiusura del semestre a causa di una perdita presunta di circa 7milioni di euro, è stata messa in liquidazione a fronte di commesse per circa 50 milioni di euro; nel mese di maggio 2022 commesse per circa 12 milioni di euro sono state dirottate su Sinelec società del gruppo ASTM; si precisa che ASTM S.p. A. è un gruppo industriale attivo nella gestione di reti autostradali in concessione, nella progettazione e realizzazione di grandi opere infrastrutturali e nella tecnologia. Il gruppo è il secondo operatore autostradale al mondo con circa 4.547 km di rete in gestione in Italia, Brasile e Regno Unito; si rileva, inoltre, che anche la società RO.SS, leader nel settore cantieristico e antincendio, dopo alcune rivendicazioni sindacali ha ricevuto una proposta di acquisto dalla GSA, Gruppo Servizi Associati, è una società multiservizi attiva in tutta Europa: leader a livello continentale nel campo della sicurezza, salute sul lavoro e vigilanza antincendio, specializzata in tutti gli anelli della safety chain , a protezione di infrastrutture critiche, edifici pubblici e impianti industriali; a questo punto, ci si chiede se la stessa sorte spetterà anche a Sitalfa e Musinet; grande preoccupazione destano gli oltre 550 lavoratori occupati nelle quattro società, della cui sorte non è dato sapere, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali misure intenda adottare al fine di accertare come sia possibile che sia stata avviata una procedura fallimentare nei confronti della società pubblica citata in premessa a fronte di numerose commesse aperte e, per giunta, come sia stato possibile dilapidare il patrimonio della stessa in così poco tempo; se non ritenga opportuno avviare procedure per valutare l'operato degli organi di amministrazione della stessa SITAF S.p. A.. Atto n. 4-07206 PARAGONE GIARRUSSO MARTELLI DE VECCHIS Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: è notizia di questi giorni che la Commissione europea ha prorogato al 31 dicembre 2022 la misura "decontribuzione Sud", agevolazione fiscale volta a salvaguardare l'occupazione nelle aree più svantaggiate del Paese in quanto prevede uno sconto sui contributi previdenziali complessivi dovuti dal datore di lavoro per i propri dipendenti, che sarebbe scaduta il prossimo 30 giugno 2022; la scadenza è agganciata al temporary framework legato all'emergenza COVID, che consente agli Stati membri di adottare misure di intervento nell'economia in deroga alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato; il nuovo "Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina" è stato approvato con la comunicazione della Commissione (2022/c 131 1/01), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione del 24 marzo 2022; gli aiuti consentiti dal nuovo quadro sono ammissibili per un periodo limitato, fino al 31 dicembre 2022, ai sensi dell'art. 107, par. 3, lett. b) , del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che consente alla Commissione di dichiarare compatibili con il mercato interno gli aiuti destinati a porre rimedio ad un grave turbamento dell'economia in uno Stato membro- e alle specifiche condizioni indicate dal quadro stesso; considerato che: dopo la pandemia, si è abbattuta sui costi delle aziende, a causa della guerra, anche l'emergenza energetica, oltre a una serie di ulteriori situazioni (importazione di grano eccetera) che stanno, di fatto, ulteriormente frenando la tanto attesa ripresa, determinando un divario ancora più largo fra nord e sud del Paese; nei giorni scorsi l'amministratore delegato dell'azienda Divella, Francesco Divella, aveva rivolto al Governo italiano un drammatico appello affinché intervenisse presso la Commissione europea in tempi brevissimi al fine di tutelare i posti di lavoro delle aziende del sud Italia, si chiede di sapere se il Governo, considerata la congiuntura economica sfavorevole e l'incertezza dei mercati sul piano internazionale, intenda chiedere alla Commissione europea di rendere strutturale la misura di "decontribuzione Sud", consentendone perlomeno il mantenimento per un decennio, al fine di consentire alle aziende del Mezzogiorno di affrontare con la dovuta serenità gli effetti devastanti causati dalla pandemia prima e dalla guerra ancora in atto poi. Atto n. 4-07207 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa GRANATO Bianca Laura LANNUTTI Ai Ministri della difesa e della cultura Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: a Roma, dalla metà di maggio 2022, un'area sita lungo il vallo ferroviario nel tratto via Solunto-piazza Zama, e confinante con il perimetro posteriore della caserma "Zignani", è stata oggetto di un rapidissimo abbattimento di tutti i manufatti di natura semirurale che vi sorgevano e dell'integrale cancellazione di tutta la vegetazione esistente (alberi compresi), che aveva anche sostanziale funzione di mitigazione nei confronti del traffico ferroviario; nessun cartello di cantiere ha informato la cittadinanza circa natura, entità, durata e destinazione delle opere da farsi. Nell'assenza totale di informazione, la ricerca di tracce utili a capire quanto è in atto ha condotto ad individuare un bando di gara, per "Affidamento della progettazione definitiva, compreso il piano di sicurezza e coordinamento, e le relative indagini per la realizzazione di un polo abitativo di nr. 248 alloggi APP previa demolizione di fabbricati fatiscenti. Data ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2022, Codice gara: 2770828-C.I.G.8666340A00 - Divisione: 2ª divisione Importo quantità: euro 2.117.986,59 (Escluso IVA 22% e INARCASSA 4%) - Stazione appaltante GENIODIFE - CE 100319 Roma Caserma Zignani ID 1114"; l'area oggetto di tale progetto preliminare è quella interna al perimetro della caserma ma, poiché nei giorni scorsi è stato aperto un varco nella recinzione che separa la superficie esterna da quella della caserma (dove ora transitano ruspe, mezzi e persone che prima accedevano da un varco esterno), la popolazione teme per la sorte di quel preziosissimo lembo di territorio che vorrebbe mantenere a funzione pubblica, ma che ora è coinvolto nelle attività, presenti e presumibilmente future, che si svolgono nelle pertinenze della caserma; considerato che: dal punto di vista urbanistico e vincolistico, l'area lungo il vallo ferroviario via Solunto-piazza Zama è normata dal piano regolatore generale di Roma come zona a verde e servizi pubblici locali all'interno dell'ambito di valorizzazione C8, attuabile con specifico strumento urbanistico esecutivo, e dal piano territoriale paesistico n. 15/12: zona di tutela orientata TOa/4, soggetta a norme di tutela delle preesistenze e della vegetazione;