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La invito dunque, signor Sottosegretario, a dare seguito ad alcuni ordini del giorno che sono stati accolti. Due, in particolare, sono quelli su cui come Forza Italia mi soffermo. Il primo riguarda il rincaro delle materie prime, che sta mettendo in difficoltà un settore importante come quello dell'edilizia (Applausi) , perché dobbiamo dare seguito alla misura del "superbonus". Il secondo ordine del giorno, che sto personalmente sostenendo con il collega Massimo Ferro, è quello riguardante il rating delle banche: anche se è materia europea, il Governo si deve impegnare su questo, perché tante banche oggi hanno necessità di credito, ma - ahimè - il rating durante questo periodo di Covid è peggiorato. (Applausi) . Dobbiamo dunque fare in modo che il rating per l'accesso al credito sia invece quello precedente al periodo del Covid. Sono due ordini del giorno importanti, con impegni che rimetto a lei, signor Sottosegretario. Tutti sappiamo qual è stato l'impatto devastante della pandemia sul sistema economico italiano, che è fatto di piccole e medie imprese, che non possono resistere tanto in autonomia. Ecco dunque perché il sostegno, il supporto alle attività economiche, che non abbiamo fatto mancare. Abbiamo avuto anche noi un colloquio diretto con le categorie produttive, con i professionisti, con le partite IVA. Li abbiamo sempre ascoltati; abbiamo preso e acquisito le loro proposte e le abbiamo trasformate in provvedimenti, perché abbiamo un collegamento diretto con le imprese. Fondo perduto, iniezioni di liquidità: tutte attività economiche che, come dicevamo, servono oggi a sostenere la nostra economica, che è sicuramente forte, ma - ahimè - può diventare fragile da un momento all'altro, perché fatta di piccole e medie imprese. Ci auguriamo che quanto prima l'economia possa ripartire, che in autonomia si riprenda, si riapra e si cammini, restituendo quindi la dignità del lavoro e del reddito a queste attività. I dati sono certamente confortanti. Nel 2020 abbia avuto una perdita notevole del PIL, ma gli indicatori economici ci parlano oggi di una crescita importante, che dobbiamo aiutare e accompagnare. Si prevede dunque veramente uno slancio importante del prodotto interno lordo, quindi una ripresa economica. Le variabili però, purtroppo sono ancora tante, come ad esempio anche quelle legate all'efficacia del piano dei vaccini. Bisogna insistere dunque sui vaccini, dobbiamo vaccinare tutta la popolazione italiana. (Applausi) . È importante. Abbiamo - ahimè - lo spettro di una nuova ondata e delle varianti, purtroppo ancora ignote, che aleggia davanti a noi. Dobbiamo quindi ancora combattere, la battaglia non è assolutamente finita e non possiamo abbassare la guardia in questo momento particolare. (Applausi) . Non dobbiamo mollare la presa, ma dobbiamo essere pronti - e mi rivolgo al Governo - a preparare tutti quei provvedimenti che oggi anticipino l'emergenza che può determinarsi. È importante essere pronti. Ecco perché non dobbiamo mollare, ma essere tempestivi e incisivi, nel tentativo di anticipare l'emergenza e non di rincorrerla, come invece era accaduto nel passato. (Applausi) . Ecco l'impegno di Forza Italia nel Governo, con un cambio di passo notevole su tanti temi, e il decreto-legge sostegni e il decreto-legge sostegni- bis ne sono la prova provata. (Applausi) . TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la Lega si riconosce pienamente in questo provvedimento. Si tratta di più di 40 miliardi di euro a sostegno degli investimenti, delle imprese, delle partite IVA, delle famiglie, dei lavoratori, della sanità, dei Comuni e degli enti locali. Per noi rappresenta un vero e proprio cambio di passo e di impostazione rispetto ai decreti-legge ristori del precedente Governo. Innanzitutto non ci sono sprechi, né scelte discutibili. Tutta l'opposizione ha mosso legittimamente critiche al metodo, ossia al fatto che questa Camera non abbia potuto emendare il provvedimento; si tratta sicuramente di critiche importanti, ma non una critica è stata mossa rispetto alle norme contenute in questo decreto-legge, a dimostrazione che c'è stato un cambio di passo e non sono stati stanziati fondi in direzioni discutibili, come avvenuto in passato per monopattini, banchi a rotelle, bonus , sussidi. (Applausi) . Questo rappresenta un cambiamento di cui la Lega si è resa protagonista. Ogni misura è stata indirizzata al sostegno di chi ha subito i danni più pesanti della pandemia e al rilancio della nostra economia. Sono poi cambiati i criteri: rispetto ai decreti ristori del Governo Conte, non si sono più utilizzati i codici Ateco - alcuni sì e alcuni no - per erogare i sostegni. Finalmente ci si è basati sul calo del fatturato, come è stato richiesto a più riprese dalla Lega quando era all'opposizione, ed è stato utilizzato come criterio la perdita dei costi fissi d'esercizio. Questo è il contributo che la Lega ha dato a questo provvedimento e al cambio di passo di questo Governo. Inoltre, a differenza dei decreti-legge ristori del Governo precedente, il provvedimento aiuta i dimenticati. Sono stati garantiti sostegni a partite IVA, autonomi e al settore del turismo (hotel, ristoranti, bar), al settore del wedding , alle fiere nazionali, ai centri termali, agli impianti di risalita sciistici, alle agenzie di viaggio, ai bus turistici, alle guide turistiche: tutti settori che nei precedenti decreti erano stati tralasciati e trascurati. Non abbiamo dimenticato il terzo settore, l'IPAB (Istituto pubblico di assistenza e beneficenza), la non autosufficienza e nemmeno gli agricoltori, colpiti da gelate, alluvioni e calamità naturali. Abbiamo finalmente stabilito un criterio di giustizia nei confronti dei proprietari degli immobili affittati. Abbiamo tutelato chi ha subito il blocco degli sfratti, che non dovrà pagare l'IMU per il 2021 grazie all'azione emendativa della Lega alla Camera dei deputati. (Applausi) . Abbiamo tutelato famiglie, imprese, lavoratori autonomi, che non sono in grado di provvedere a tutti gli oneri e gli adempimenti fiscali, che sono stati rinviati (ma in ogni caso riteniamo che prima o poi si dovrà parlare seriamente in queste Aule di pace fiscale e di riforma del fisco). Li abbiamo tutelati perché è stato lo Stato a impedire loro di lavorare e ora non può chiedere loro anche di pagare ciò che non sono in grado di pagare. Dobbiamo fare una seria riflessione se oggi ci sono ancora le condizioni in questo Paese per fare impresa, per essere un lavoratore autonomo, per aprire una partita IVA. Il Governo deve dare queste risposte e la Lega insisterà fino alla fine di questo mandato affinché si intervenga seriamente. (Applausi) . Noi siamo convinti che sia stato fatto un buon lavoro, un ottimo lavoro. Il decreto-legge in esame, i suoi contenuti, la sua impostazione, i correttivi approvati dalla Camera giustificano pienamente la scelta della Lega di sostenere questo Governo.