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« quattro mesi » sono sostituite dalle seguenti: « sette mesi »; c all'articolo 26, le parole: « cinque mesi », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « otto mesi »; d all'articolo 34, comma 1, le parole: « al 30 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « all'80 per cento ». 8 (Modifica all'articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92, in materia di congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti) 1 All'articolo 4, comma 24, della legge 28 giugno 2012, n. 92, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di sette giorni. Entro i due anni dalla nascita del figlio, il padre lavoratore dipendente può astenersi dal lavoro per un ulteriore periodo di due mesi, anche non continuativi. In tale ultima ipotesi, per il periodo di due mesi è riconosciuta un'indennità giornaliera a carico dell'INPS pari al 100 per cento della retribuzione ». 9 (Incremento del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare) 1 Il Fondo per il sostegno del ruolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, di cui al comma 254 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, è incrementato di 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020. 10 (Misure per il sostegno alle famiglie nell'ambito dei servizi di trasporto locale) 1 Dopo il comma 1 dell'articolo 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 63, è inserito il seguente: « 1 -bis . Il servizio di trasporto scolastico per gli alunni delle scuole primarie statali non rientra nella categoria dei servizi pubblici locali ». 2 Dopo il comma 9 dell'articolo 48 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è inserito il seguente: « 9 -bis. Le disposizioni del comma 9 non si applicano ai genitori che viaggiano con figli di età inferiore a sei anni ». 11 (Obbligo di spazi attrezzati per il cambio di neonati) 1 Gli edifici accessibili al pubblico dei comuni, delle regioni e dello Stato devono essere dotati di un idoneo spazio attrezzato con fasciatoio per il cambio dei neonati, utilizzabile da persone di entrambi i sessi. 2 Le disposizioni del comma 1 si applicano, altresì, alle aree verdi pubbliche dotate di strutture ludiche o ricreative per i bambini. 3 Nei pubblici esercizi per i quali sussiste l'obbligo di essere dotati di servizi igienici ai sensi dell'articolo 28, nono comma, lettera d), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1980, n. 327, nonché negli esercizi commerciali con un'area di vendita superiore a 200 metri quadrati tutti i servizi igienici devono essere dotati di fasciatoi per il cambio dei neonati. 4 I titolari di strutture già in corso di esercizio che debbano essere adeguate alle disposizioni del presente articolo ne danno comunicazione all'autorità competente entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, indicando contestualmente il periodo di tempo ritenuto necessario per l'adeguamento, che, comunque, non può essere superiore a un anno. 5 Ai soggetti di cui al comma 4 che omettono di dotarsi di un idoneo locale con fasciatoio entro i termini ivi previsti è irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 5.000 euro, con obbligo di adeguarsi entro trenta giorni dalla notifica della sanzione stessa. II MISURE A SOSTEGNO DEL LAVORO FEMMINILE 12 (Modifica all'articolo 8 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, in materia di agevolazioni per l'accesso al lavoro a tempo parziale) 1 Al comma 5 dell'articolo 8 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « In caso di accoglimento della richiesta di trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, al datore di lavoro è riconosciuto, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, l'esonero dal versamento del 50 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche ». 13 (Agevolazioni fiscali per le imprese che assumono neomamme e giovani donne) 1 Al fine di promuovere l'occupazione giovanile e femminile, ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° luglio 2020, assumono donne di età inferiore a 35 anni, donne con figlio convivente di età non superiore a un anno o con figlio convivente disabile ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, è riconosciuto, per un periodo massimo di trentasei mesi, l'esonero dal versamento del 50 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. 14 (Agevolazione fiscale per le imprese che istituiscono asili nido aziendali) 1 Qualora il datore di lavoro provveda autonomamente all'istituzione di un servizio di asilo nido aziendale, le relative spese di gestione o di partecipazione alla gestione sono deducibili fino a 3.000 euro annui per ogni bambino ospitato nella struttura. 2 Le modalità per usufruire dell'agevolazione fiscale di cui al comma 1 sono stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 15 (Modifica all'articolo 4 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di sgravio contributivo per la sostituzione dei lavoratori in congedo per maternità o paternità) 1 All'articolo 4, comma 3, del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, il primo periodo è sostituito dai seguenti: « Nelle aziende con meno di venti dipendenti, per i contributi a carico del datore di lavoro che assume personale con contratto a tempo determinato in sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo, è concesso uno sgravio contributivo del 60 per cento. Nelle aziende con più di venti dipendenti, lo sgravio contributivo è del 40 per cento ». III