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Non è consentita, per i medesimi investimenti, la presentazione di più di una dichiarazione. Nel caso in cui l'impresa, a fronte di diversi investimenti, presenti più dichiarazioni, tra le date di spedizione delle medesime deve intercorrere un arco temporale non inferiore a 360 giorni. B6) Istituto di credito a medio termine o Ente: indicare l'istituto di credito a medio termine, o l'Ente, cui sarà inviata copia della presente dichiarazione. Nel caso di scelta del Mediocredito centrale o dell'Artigiancassa, barrare le rispettive caselle. Nel caso di scelta di un altro degli Istituti convenzionati con il Ministero per l'attuazione dei controlli di cui all'art. 4 della legge n. 317/1991, indicare, nell'apposito spazio, il relativo codice, individuato dalla tabella seguente: Cod. DENOMINAZIONE ENTE O ISTITUTO 02 C.R.E.D.I.O.P. 08 I.S.V.E.I.M.E.R. 09 I.R.F.I.S. 10 Credito Industriale Sardo C.I.S. 13 Mediocredito delle Venezia 14 Mediocredito del Friuli Venezia Giulia 15 Mediocredito Trentino Alto Adige 16 Mediocredito Ligure 18 Mediocredito Toscano 19 Mediocredito dell'Umbria 20 Mediocredito Fondiario Centro Italia Cod. DENOMINAZIONE ENTE O ISTITUTO 22 Mediocredito Abruzzese e Molisano 23 Mediocredito della Puglia 24 Mediocredito della Calabria 25 Mediocredito della Basilicata 26 B.N.L. Sezione Credito Industriale 27 B.N.L. Sezione Cooperazione 29 Banco di Sicilia Sezione Credito Industriale 30 Mellorconsorzio 31 Istituto Bancario San Paolo di Torino 32 Istituto Federale di Credito Agrario per l'Italia Centrale C) ULTERIORI DICHIARAZIONI: La dichiarazione C1 deve rimanere come riportata nel modulo prestampato. Qualsiasi modifica apportata alle stesse determina la non concedibilità dell'agevolazione. Nella dichiarazione C2 devèessere barrata soltanto la casella corrispondente all'agevolazione richiesta. Barrare inoltre, le caselle relative alle dichiarazioni che contengano affermazioni corrispondenti al quanto contenuto nel modulo. Firma: La firma apposta dal legale rappresentante dell'imprea richiedente dev'essere autenticata ai sensi dell'art. 20 della legge 4/1/1968, n. 15. N.B.: Per i punti del modulo che risultino insufficienti per quanto concerne lo spazio disponibile, utilizzare un foglio aggiuntivo per integrare le informazioni necessarie. D) CERTIFICAZIONE Da redigere in base allo schema di cui all'allegato 2 al Decreto ministeriale di attuazione. Riportare, negli appositi spazi, cognome e nome del firmatario della certificazione e barare la casella corrispondente alla carica detenuta dal firmatario stesso. Qualora l'impresa richiedente abbia il Collegio sindacale, la certificazione dovrà essere necessariamente firmata dal relativo Presidente. In mancanza di detto collegio l'impresa ha facoltà di utilizzare alternativamente, un revisore dei conti, un dottore commercialista, un ragioniere o un perito commerciale, iscritti nei rispettivi albi professionali. Qualsiasi modifica apportata al testo prestampato della certificazione determina la non concedibilità dell'agevolazione. FIRMA: la firma apposta da chi lascia la suddetta certificazione deve essere autenticata ai sensi dell'art. 20 della legge 4/1/1968, n. 15. E) PERIZIA GIURATA Da redigere in base allo schema in cui all'allegato 3 al Decreto ministeriale di attuazione. La suddetta perizia deve essere sottoscritta da un ingegnere o da un Perito industriale, iscritti nei rispettivi Albi professionali, ed asseverata. F) RELAZIONE ESPLICATIVA SOTTOSCRITTA DAL LEGALE RAPPRESENTANTE 1) In caso di richiesta di agevolazione ai sensi dei commi 1 e 3 dell'art. 8 della legge n. 317/1991, la relazione deve contenere la descrizione delle ricerche svolte e le conseguenti applicazioni sull'attività produttiva dell'impresa richiedente come stabilito dall'ultimo comma del punto 1 della Delibera CIPI del 25 marzo 1992, riportata in Allegato 5. 2) In caso di richiesta di agevolazione ai sensi del comma 4 dell'art. 8 della legge n. 317/1991, la relazione deve contenere la descrizione della nuova attività intrapresa e le sue prospettive produttive e finanziarie, come stabilito dal ultimo comma del punto 2 della Delibera CIPI del 25 marzo 1992, riportata in Allegato 5.