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MEMORANDUM ELABORATO DAL GRUPPO DI LAVORO PER LO STUDIO DEL PROBLEMA DEL RICONOSCIMENTO DELLE SCUOLE TEDESCHE IN ITALIA NELLA SECONDA RIUNIONE SVOLTASI NEI GIORNI 26/27 LUGLIO 1972. 1. Da parte tedesca si prende atto che la Parte italiana riconosce gli studi compiuti ed i titoli finali conseguiti presso le scuole tedesche funzionanti in Italia e cioè: « Deutsche Schule » di Roma, « Deutsche Schule » di Milano e « Deutsche Schule - Istituto Giulia » di Milano; sarà altresì riconosciuta la « Deutsche Schule » di Genova, allorché questa riceverà dalle autorità tedesche lo stesso status delle altre tre scuole sopra menzionate. La Parte tedesca assicura che lo stesso trattamento verrà concesso nella Repubblica federale di Germania agli eventuali istituti italiani di istruzione secondaria, statali o legalmente riconosciuti. 2. I corsi presso le scuole tedesche in questione saranno costituiti dal ciclo completo di nove anni, previsto dall'ordinamento scolastico tedesco. 3. Il riconoscimento dei corsi di cui ai punti 1. e 2. avrà luogo alle condizioni previste dal presente memorandum e sarà reso esecutivo in ciascuno dei due Paesi con norme interne. 4. Le classi funzionanti presso le anzidette scuole saranno uniche, cioè composte da alunni italiani, tedeschi e di altre nazionalità. Non si ritiene opportuno di fissare una percentuale per quanto riguarda il numero degli alunni italiani nei confronti del numero degli alunni tedeschi nella composizione delle classi. 5. L'insegnamento della lingua e letteratura italiana e della storia dell'arte verrà impartito in lingua italiana da un docente italiano e sarà portato ad un numero complessivo di 36 ore settimanali per le nove classi. Verrà introdotto nelle dette scuole tedesche l'insegnamento della filosofia per complessive sei ore settimanali, di cui 4 in italiano, affidate a un docente italiano. 6. Si è d'accordo che alcune altre materie siano insegnate in lingua italiana e che l'assegnazione dell'insegnamento delle varie materie a docenti italiani o tedeschi debba essere impostata sul principio che caratterizza le « scuole d'incontro » (Begegnungsschulen). Detto principio dovrebbe essere attuato non soltanto nella composizione delle classi, bensì anche nella collaborazione interdisciplinare fra docenti delle due nazionalità e nella integrazione di metodi e di contenuti di programmi. 7. Su tali premesse le due Parti concordano che siano riservate altre 16 ore complessive d'insegnamento in lingua italiana, divise fra le seguenti materie: storia, geografia, biologia e/o fisica. Tali materie saranno insegnate da docenti italiani, tranne la geografia, la biologia e la fisica che, in caso di impossibilità di reperire docenti italiani, potranno essere insegnate in italiano anche da docenti tedeschi. 8. I programmi di studio per le materie con insegnamento in lingua italiana saranno concordati tra le autorità italiane e tedesche. Ai fini di una migliore integrazione di tali programmi nel piano di studio generale delle scuole, le autorità tedesche comunicheranno alle autorità italiane i programmi delle materie con insegnamento in lingua tedesca. I programmi concordati per le materie con insegnamento in lingua italiana verranno introdotti in via sperimentale per 3 anni, dopo i quali le due Parti si riuniranno per esaminare i risultati dell'esperimento e proporre, se del caso, le necessarie modifiche e aggiornamenti. 9. Gli alunni non italiani i quali, in base a studi compiuti all'estero, siano stati ammessi alla 10" classe o a una classe successiva, potranno essere esonerati, su richiesta, dagli insegnamenti in lingua italiana di cui ai precedenti punti 5. e 7. Dai diplomi finali rilasciati dalle scuole dovrà risultare se gli allievi abbiano o no partecipato agli insegnamenti di cui sopra. 10. I giovani provenienti dalle scuole tedesche in questione potranno proseguire gli studi presso le scuole italiane di istruzione secondaria di primo grado o di istruzione scientifica e magistrale, nella classe corrispondente a quella tedesca alla quale abbiano ottenuto la promozione, prescindendo dal giudizio di equipollenza del ciclo di studio frequentato, di cui all'art. 14 del regio decreto 4 maggio 1925, n. 653. Gli alunni italiani saranno ammessi alla seconda classe del ciclo di cui al precedente punto 2. , purché abbiano conseguito la licenza elementare italiana. Gli alunni italiani provenienti dalle scuole italiane secondarie di primo grado e dai licei classici, scientifici e magistrali che desiderano frequentare le scuole tedesche di cui al precedente punto 1. verranno iscritti nella classe corrispondente a quella italiana alla quale abbiano ottenuto la promozione. Qualora un alunno italiano interrompa gli studi presso le scuole tedesche in Italia alla fine dell'ottava classe, senza proseguirli altrove, non può essere ritenuto in possesso della licenza media italiana. 11. Un'ispezione delle scuole tedesche in Italia da parte italiana, allo scopo di accertare l'applicazione delle norme di riconoscimento contenute nel presente memorandum, verrà effettuata due volte l'anno. Le due Parti prenderanno di comune accordo le misure necessarie per assicurare la partecipazione di un rappresentante italiano agli esami di maturità che si svolgeranno presso le scuole anzidette. Il rappresentante Italiano prenderà visione degli elaborati per la materia « lingua e letteratura italiana » dopo che essi siano stati corretti; egli parteciperà ai lavori della commissione esaminatrice preliminari agli esami orali, esprimerà giudizio sugli elaborati di italiano e collaborerà alla assegnazione agli alunni italiani delle materie oggetto di esame orale, insegnate in lingua italiana. Durante l'esame orale egli potrà interrogare i candidati insieme al docente della materia; egli, inoltre, prenderà parte alla decisione sul voto dell'esame orale per le materie insegnate in italiano e sul voto finale dello esame di maturità. 12. I docenti italiani di cui ai precedenti punti 5. e 7. dovranno normalmente essere di ruolo. Le scuole tedesche potranno proporre alle autorità italiane competenti i nominativi dei predetti docenti e chiedere loro che essi siano comandati per un numero di anni determinato. Gli stipendi dei docenti di ruolo saranno rimborsati all'erario da parte delle scuole tedesche. A richiesta delle scuole tedesche, il comando dei docenti di ruolo sarà revocato. Nel caso in cui non sia possibile reperire docenti italiani di ruolo, le scuole tedesche potranno affidare lo insegnamento a cittadini italiani, in possesso della laurea e della abilitazione all'insegnamento. Il loro trattamento economico sarà a carico delle predette scuole. 13. I diplomi finali conseguiti, alle condizioni di cui al presente memorandum, presso le scuole tedesche elencate al precedente punto 1. saranno equipollenti a tutti gli effetti al diploma italiano di maturità scientifica (oppure classica, nel caso che tra le materie d'esame figuri il greco). Fanno eccezione i diplomi conseguiti dagli alunni che non hanno partecipato agli insegnamenti in lingua italiana in base alla facoltà loro concessa dal precedente punto 9. Tali diplomi verranno considerati alla stregua del diploma tedesco di maturità. 14. La prima sessione di esami, presso le scuole tedesche di cui al punto 1.