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b residuali, nelle materie non espressamente attribuite alle province, ma costituenti interventi ai sensi dell'articolo 13, terzo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689, nonché tutte le competenze generiche quali quelle di agenti ed ufficiali di polizia giudiziaria, ai sensi dell'articolo 57 del codice di procedura penale; c autonome di polizia giudiziaria o delegate dall'autorità giudiziaria; d ausiliarie di pubblica sicurezza; e autonome di polizia stradale. 3 Nell'espletamento delle funzioni di cui al comma 2, lettera d) , la polizia provinciale contribuisce alla realizzazione dei programmi di sicurezza cui ordinariamente partecipano la polizia locale municipale e le Forze di polizia, promuovendo in particolare azioni ed interventi ai fini del controllo del territorio extraurbano. 4 Le provincie organizzano in corpi di polizia locale provinciale i servizi ai quali sono conferiti i compiti di cui al presente articolo con le modalità previste all'articolo 5 della legge 7 marzo 1986, n. 65, come modificato dall’articolo 17 della presente legge, riferendo al presidente tutte le attività già poste a capo del sindaco in ambito comunale. 8 (Promozione di politiche integrate per la pubblica sicurezza) 1 Le regioni, le province e i comuni, per quanto di rispettiva competenza, promuovono la stipula di accordi territoriali che, attraverso il coinvolgimento delle autorità provinciali di pubblica sicurezza, consentano la realizzazione di politiche integrate per la pubblica sicurezza, nei seguenti campi di intervento: a collaborazione tra le forze di polizia dello Stato e le Forze di polizia locale ai fini del controllo del territorio, anche mediante l'integrazione degli interventi di emergenza; b coordinamento tra attività di polizia locale e attività di prevenzione della criminalità, anche attraverso specifici piani di intervento; c formazione e aggiornamento professionale integrati tra operatori della polizia locale, delle Forze di polizia dello Stato ed altri operatori pubblici che cooperano allo sviluppo delle politiche di sicurezza. d cooperazione per la partecipazione ad iniziative e progetti promossi dall'Unione europea; e comunicazione pubblica; f mappatura territoriale delle attività criminali e modalità di pubblicazione delle rilevazioni; g ogni altra attività ritenuta utile ai fini delle politiche integrate di sicurezza. 9 (Conferenza regionale per l'attuazione di politiche integrate per la sicurezza) 1 La legge regionale disciplina, ai fini della realizzazione delle politiche integrate per la sicurezza di cui all'articolo 8, l'istituzione della conferenza regionale per la sicurezza, di seguito denominata «conferenza regionale». 2 Partecipano alla conferenza regionale i sindaci dei comuni capoluogo di provincia e i presidenti delle province, i rappresentanti delle forze di polizia locali e delle Forze di polizia statali ad ordinamento civile e militare operanti sul territorio. La composizione ed il funzionamento della conferenza regionale sono disciplinati da ciascuna regione con la legge di cui al comma 1. 3 Alla conferenza regionale sono attribuite funzioni consultive e propositive sugli atti programmatici e normativi di competenza della regione nelle materie di cui alla presente legge. La conferenza opera altresì come sede di confronto per la definizione e la verifica degli accordi regionali di cui all'articolo 6. 4 Alla conferenze regionale possono essere invitati altri soggetti pubblici o associativi, interessati ai singoli oggetti in discussione. II NORME IN MATERIA DI FUNZIONI ED ORGANIZZAZIONE DEI CORPI DI POLIZIA LOCALE 10 (Funzioni e competenze dei corpi di polizia locale) 1 I corpi di polizia locale provinciale e municipale esplicano attività di vigilanza, prevenzione, accertamento e repressione dei reati e degli illeciti amministrativi nelle materie indicate all'articolo 117 della Costituzione, dalle leggi e dai regolamenti concernenti le medesime materie nonché dalle norme vigenti in materia di tributi di competenza degli enti locali. 2 L'attività di controllo della circolazione stradale è di competenza esclusiva delle regioni e degli enti locali e in particolare, degli organi di polizia locale nell'ambito dei centri abitati, ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, nonché delle strade provinciali e comunali della rete viaria nazionale. 3 I corpi di polizia locale svolgono funzioni di polizia giudiziaria, anche di propria iniziativa, ai sensi dell'articolo 55 del codice di procedura penale e per ogni fatto costituente reato o illecito amministrativo previsto o punito dalla legge penale o da norme complementari. 4 La corretta ripartizione di competenze e funzioni di polizia giudiziaria tra gli organi di polizia locale e gli ufficiali e agenti di cui all'articolo 57, commi l e 2, del codice di procedura penale, è attuata sulla base dei seguenti criteri: a la polizia locale svolge funzioni di polizia giudiziaria per i reati e gli illeciti amministrativi appartenenti alla competenza del giudice di pace, ai sensi della legge 24 novembre 1999, n. 468; b la polizia locale svolge altresì funzioni di polizia giudiziaria concorrenti con le altre Forze di polizia dello Stato per i delitti appartenenti alla competenza del tribunale, sia in composizione monocratica che collegiale, ai sensi dell'articolo 6 del codice di procedura penale. 5 Gli appartenenti alla polizia locale partecipano ai nuclei di polizia giudiziaria interforze operanti presso le procure circondariali. 6 I Corpi di polizia locale svolgono funzioni di pubblica sicurezza, mediante le attività di prevenzione dei delitti, delle contravvenzioni degli illeciti amministrativi con le procedure previste dal testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e dalle leggi speciali. 11 (Qualifiche del personale appartenente ai corpi di polizia locale) 1 Al personale di polizia locale municipale è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza, riferita agli agenti, e la qualità di ufficiale di pubblica sicurezza, riferita ai ruoli di comandante ed ufficiali. 2 Salvo quanto stabilito dalla legge 8 luglio 1998, n. 230, o per comprovata inidoneità fisica o psichica, il personale di polizia locale porta, anche fuori dal servizio, le armi di cui è dotato ai sensi delle disposizioni di cui alla presente legge e, esclusivamente in servizio, altri mezzi di difesa. 3 Le regioni, con propri regolamenti, provvedono ad allestire poligoni di tiro e ad istituire corsi di addestramento all'uso delle armi del personale di polizia locale con cadenza periodica, provvedendo, altresì alla disponibilità di armerie e al funzionamento di laboratori tecnici per la revisione e la riparazione delle armi in dotazione. 12 (Stato giuridico del personale appartenente ai corpi di polizia locale) 1 Ferme restando le attribuzioni stabilite dalla presente legge, ai corpi di polizia locale provinciale e municipale si applicano le norme vigenti per le altre Forze di polizia dello Stato, in particolare per quanto riguarda lo stato giuridico di diritto pubblico ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.