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11 1 All'articolo 18 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dai seguenti: « 1 . L'esercizio dell'attività venatoria è consentito esclusivamente nei confronti delle specie sottoindicate. La stagione venatoria è strutturata per periodi e per specie: inizia il 1° settembre e termina alla fine di febbraio di ogni anno. All'interno di tale arco temporale le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano determinano con propri provvedimenti, in conformità al comma 1 -bis , i periodi in cui si articola la stagione venatoria e i tempi in cui è consentito il prelievo di una o più specie cacciabili. 1 - bis. Ai fini dell'esercizio venatorio è consentito abbattere esemplari di fauna selvatica appartenenti alle seguenti specie e nei periodi di seguito indicati: a) specie cacciabili dalla terza domenica di settembre al 31 gennaio: moriglione ( Aythya ferina ), moretta ( Aythya fuligula ), germano reale ( Anas platyrhynchos ), Canapiglia ( Anas strepera ), beccaccia ( Scolopax rusticola ), frullino ( Lymnocryptes minimus ), pavoncella ( Vanellus vanellus ), fagiano ( Phasianus colchicus ), cinghiale ( Sus scrofa ); b) specie cacciabili dalla terza domenica di settembre alla fine di febbraio: fischione ( Anas penelope ), codone ( Anas acuta ), mestolone ( Anas clypeata ), marzaiola ( Anas querquedula ), alzavola ( Anas crecca ), folaga ( Fulica atra ), gallinella d'acqua ( Gallinula chloropus ), cesena ( Turdus pilaris ), tordo bottaccio ( Turdus philomelos ), tordo sassello ( Turdus iliacus ), colombaccio ( Columba palumbus ), cornacchia nera ( Corvus corone ), cornacchia grigia ( Corvus corone cornix ), ghiandaia ( Garrulus glandarius ), gazza ( Pica pica ), beccaccino ( Gallinago gallinago ), piccione torraiolo ( Columba livia domestica inselvatichita), volpe ( Vulpes vulpes ), oca lombardella ( Anser albifrons ), oca granaiola ( Anser fabalis ), oca selvatica ( Anser anser ); c) specie cacciabili dal 1° settembre al 31 dicembre: quaglia ( Coturnix coturnix ), tortora ( Streptopelia turtur ), tortora dal collare orientale ( Streptopelia turtur ); d) specie cacciabili dal 15 ottobre all'8 dicembre: lepre italica ( Lepus corsicanus ), lepre comune ( Lepus europaeus ), lepre sarda ( Lepus capensis ); e) specie cacciabili dalla terza domenica di settembre al 31 dicembre: starna ( Perdix perdix ), pernice rossa ( Alectoris rufa ), pernice sarda ( Alectoris barbara ), merlo ( Turdus merula ), allodola ( Alauda arvensis ), minilepre ( Silvilagus floridamus ), coniglio selvatico ( Oryctolagus cuniculus ); f) specie cacciabili dal 1° ottobre al 30 novembre: pernice bianca ( Lagopus mutus ), fagiano di monte ( Tetrao tetrix ), coturnice ( Alectoris graeca ), camoscio alpino ( Rupicapra rupicapra ), capriolo ( Capreolus capreolus ), cervo ( Cervus elaphus ), daino ( Dama dama ), muflone ( Ovis musimon ) con esclusione della popolazione sarda, lepre bianca ( Lepus timidus )»; b il comma 2 è sostituito dai seguenti: « 2 . I termini di cui al comma 1- bis possono essere modificati per determinate specie in relazione alle situazioni ambientali delle diverse realtà territoriali. 2 - bis . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano autorizzano le modifiche previo parere dell'ISPRA o, se istituiti, degli Istituti regionali o delle province autonome. 2 - ter . L'autorizzazione regionale e delle province autonome di Trento e di Bolzano è condizionata alla preventiva predisposizione di adeguati piani faunistico-venatori. Le regioni e le province autonome, sentito il parere dell'ISPRA o, se istituiti, degli Istituti regionali o delle province autonome, possono, sulla base di adeguati piani di abbattimento selettivi, regolamentare il prelievo di selezione degli ungulati appartenenti alle specie cacciabili anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui commi 1- bis e 7»; c al comma 3, le parole: «comma 1» sono sostituite dalle seguenti: «comma 1- bis »; d il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4 . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano determinano con propri provvedimenti, in conformità alle disposizioni del presente articolo, i periodi in cui si articola la stagione venatoria, indicando altresì, all'interno dei periodi fissati dalla presente legge, i tempi in cui è consentito il prelievo di una o più specie ammesse all'attività venatoria. 4 - bis . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito l'ISPRA o, se istituiti, gli Istituti regionali o delle province autonome, pubblicano, entro e non oltre il 15 giugno, il rispettivo calendario regionale e provinciale e il regolamento per la caccia nella Zona faunistica delle Alpi, nel rispetto di quanto stabilito ai commi 1 e 1- bis e con l'indicazione del numero massimo di capi abbattibili in ciascuna giornata di attività venatoria. 4 - ter . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono altresì regolamentare diversamente la sola caccia vagante con l'uso del cane nelle tre decadi del mese di febbraio limitandola, per esigenze di tutela delle specie stanziali oggetto di ripopolamento, alle immediate vicinanze dei corsi e specchi d'acqua, naturali o artificiali, segnalati nei rispettivi calendari venatori. 4 - quater . Per garantire un prelievo venatorio coordinato e controllato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano prevedono inoltre, relativamente alle tre decadi del mese di febbraio, diversi limiti di carniere giornalieri per singole specie e limiti complessivi»; e il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Il numero delle giornate di caccia settimanali, di cui si consente la libera scelta al cacciatore, non può essere superiore a tre»; f il comma 6 è sostituito dal seguente: «6. Le regioni, sentito dell'ISPRA o, se istituiti, gli Istituti regionali o delle province autonome, e tenuto conto delle consuetudini e tradizioni locali, possono, anche in deroga al comma 5, regolamentare diversamente l'esercizio venatorio da appostamento fisso alla fauna selvatica migratoria nei periodi intercorrenti tra il 1° ottobre e il 30 novembre, consentendo il prelievo per ulteriori due giornate settimanali»; g al comma 7, le parole: «La caccia di selezione agli ungulati è consentita» sono sostituite dalle seguenti: «La caccia di selezione agli ungulati e la caccia da appostamento agli anatidi e ai turdidi sono consentite». 12 1 Il comma 2 dell'articolo 19 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è sostituito dal seguente: « 2 .