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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1162 e modificato con regio decreto 26 ottobre 1940, n. 1904, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Napoli approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 22. - Nell'elenco degli insegnamenti complementari del corso di laurea in giurisprudenza è aggiunto quello di "Diritto processuale costituzionale". Art. 90. - Nell'elenco degli insegnamenti complementari del corso di laurea in lettere sono aggiunti quelli di: Topografia antica della Campania e della Magna Grecia; Linguistica generale; Storia della critica d'arte. Art. 93. - Nell'elenco degli insegnamenti complementari del corso di laurea in filosofia sono aggiunti quelli di: Psicologia dell'età evolutiva ; Psicologia sociale. Art. 98. - Nell'elenco degli insegnamenti complementari del corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne è aggiunto quello di "Linguistica generale e storia della critica d'arte". Art. 1 Art. 102. - Nell'elenco degli istituti annessi alla facoltà di lettere e filosofia è aggiunto quello di "Istituto di psicologia". Art. 204, relativo agli istituti annessi alla facoltà di Ingegneria è modificato nel senso che gli istituti di chimica industriale e di impianti chimici mutano denominazione in quelli di: Istituto di chimica industriale ed impianti chimici; Istituto di chimica applicata. Dopo l'art. 323 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono aggiunti i seguenti nuovi articoli relativi, alla istituzione del corso di perfezionamento in diritto ecclesiastico e canonico annesso alla facoltà di giurisprudenza. Corso di perfezionamento in diritto ecclesiastico e canonico Art. 324. - È istituito presso la facoltà di giurisprudenza il corso di perfezionamento in diritto ecclesiastico e in diritto canonico. Art. 325. - Al corso possono essere ammessi i laureati in giurisprudenza ed in scienze politiche. Art. 326. - Il corso degli studi ha la durata di due anni, al termine del quale viene rilasciato un diploma di perfezionamento in diritto ecclesiastico e in diritto canonico. Art. 327. - La direzione del corso è affidata al titolare designato dai professori ufficiali delle materie corrispondenti alle cattedre dell'istituto di diritto ecclesiastico e diritto canonico. Art. 328. - Nel corso vengono impartiti i seguenti insegnamenti a carattere prevalentemente monografico: a) Fonti del diritto ecclesiastico (prospetto storico e assetto vigente); b) Organi dell'amministrazione ecclesiastica; c) Problematica degli enti ecclesiastici; d) Amministrazione del patrimonio ecclesiastico; e) Casi controversi del matrimonio religioso; f) Storia del diritto canonico (fonti ed istituti); g) Esegesi ed interpretazione delle fonti; h) Diritto costituzionale della Chiesa; i) La Chiesa e le comunità politiche (storia e dottrine canonistiche sui rapporti tra Chiesa e Stato); l) L'ordinamento patrimoniale della Chiesa; m) Diritto processuale canonico; n) Diritto penale e canonico. Art. 329. - Il richiedente l'ammissione al corso dovrà proporsi un proprio piano biennale di studi redatto conformemente alle proprie finalità e nei limiti degli insegnamenti sopraindicati, il quale sia stato approvato dal collegio dei professori ufficiali delle materie corrispondenti alle cattedre dell'istituto. Art. 330. - La frequenza biennale del corso di perfezionamento, il superamento di un colloquio finale di cultura generale e la discussione di una tesi scritta su argomento assegnato dai docenti daranno diritto al rilascio di un diploma di perfezionamento. La tesi deve mirare a risolvere o a contribuire a risolvere, con contributi personali, una questione di rilevante interesse relativo ad uno dei campi di insegnamento. Art. 331. - Gli iscritti al corso sono tenuti a pagare le tasse, soprattasse e contributi, secondo quanto stabilito per gli studenti della facoltà di giurisprudenza, nonché le tasse di diploma. Art. 347, relativo alla scuola di perfezionamento in storia dell'arte medioevale e moderna, è così modificato: È titolo necessario per l'ammissione alla scuola di perfezionamento la laurea in lettere o in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo)". Art. 348. - Nell'elenco della scuola di perfezionamento in storia dell'arte medioevale e moderna l'insegnamento di "Estetica e critica d'arte" muta denominazione in quella di "Storia della critica d'arte". Dopo l'art. 514 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono aggiunti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola di perfezionamento in restauro dei monumenti annessa alla facoltà di architettura. Scuola di perfezionamento in restauro dei monumenti Art. 515. - È istituita, presso la facoltà di architettura, la scuola di perfezionamento in restauro dei monumenti, con lo scopo di incrementare la preparazione storico-artistica e tecnica dei professionisti, impegnati nell'attività di restauro e di tutela dei monumenti e nella pianificazione urbanistica dei centri antichi. In particolare, la scuola si propone anche di preparare gli architetti alle funzioni tecniche e scientifiche che vengono svolte presso la soprintendenza ai monumenti. Art. 516. - La scuola svolge un corso di insegnamento della durata di due anni e rilascia un diploma di perfezionamento in restauro dei monumenti. Art. 517. - Sono ammessi alla scuola i laureati in architettura ed ingegneria civile (sezione edile). Il numero massimo degli iscritti è di 50 per ogni anno di corso. Delle accettazioni delle domande giudica anno per anno il consiglio direttivo della scuola su proposta del direttore. Art. 513. - Gli insegnamenti della scuola sono i seguenti: a) Fondamentali: Teoria e storia del restauro dei monumenti; Urbanistica dei centri antichi; Consolidamento ed adattamento degli edifici; Restauro dei dipinti, affreschi e mosaici; Nozioni giuridiche ed amministrative. b) Complementari: Storia dell'architettura; Storia dell'arte; Cantieristica; Estimo e contabilità dei lavori.