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contro tutto e contro tutti, e un anno fa nei talk show politici e opinionisti attaccavano tutte le manovre che portavamo avanti. Adesso siamo orgogliosi della responsabilità che ci siamo presi a suo tempo, guidando il Paese in un porto sicuro. (Applausi) . Sarebbe stato facile andare all'opposizione a contestare tutto, restare inermi, scappare dalle proprie responsabilità: non l'abbiamo mai fatto. Un anno fa - lo ricordo a tutti in quest'Aula - da una parte si parlava di Meccanismo europeo di stabilità (MES) e, dall'altra parte, si parlava di firme del MES. Il Paese non ha intrapreso quel percorso, ma ha trovato, grazie a Giuseppe Conte, un Piano nazionale di ripresa e resilienza che ha portato 200 miliardi di euro. (Applausi) . L'abbiamo dato in mano ai sindaci e ai Presidenti di Regione, affinché lo utilizzino; gli stessi che un anno fa contestavano ogni azione che intraprendevamo. Ora su questa rotta si muove il Governo Draghi; una rotta che con orgoglio abbiamo tracciato noi. Tutti in quest'Aula lavoriamo su questi schemi, su quello che è stato dettato dal lavoro del presidente Conte. Stiamo parlando di riaperture: cento per cento di capienza all'aperto e al chiuso nelle zone bianche. Parliamo di posti vitali per il nostro Paese, come teatri, sale di concerto, cinema, luoghi di cultura, locali di intrattenimento, musica dal vivo, il 50 per cento al chiuso e il 75 per cento all'aperto di discoteche. Un passo alla volta stiamo intraprendendo il percorso della normalità, ma con intelligenza. Siamo tornati a riempire palazzetti e stadi. Qualche domenica fa sono andato con mio figlio allo stadio. Ho visto persone diligenti entrare mostrando il green pass in file ordinate. Tutte le strutture stanno funzionando in una maniera ottimale grazie a questo procedimento. Ci sono alcuni settori, però, che hanno vissuto più di altri in maniera violenta la situazione. Uno in particolare è il settore del turismo. Il turismo non sposta pacchi o merci. Il turismo sposta persone, sposta emozioni. È stato veramente difficile. Non era prevedibile e gestibile un tale percorso. Solo regole certe e organizzazione hanno fatto in modo che questo settore potesse ripartire. Le riaperture graduali e l'attenzione sulle capienze hanno garantito un percorso sicuro, ma serve responsabilità da parte di tutti. Un altro settore cui tengo tanto è quello dei locali da ballo e delle discoteche: moltissimi si trovano nell'area da cui provengo, ma altrettanti sono sparsi su tutto il territorio del Paese. Sono strutture che hanno sofferto forse più di tutte: venti mesi di chiusura, a fronte di poche giornate di apertura durante il periodo estivo; più di 3.000 aziende, di cui un terzo non riaprirà più; 100.000 lavoratori fermi per più di un anno e mezzo. Gli imprenditori che sono rimasti in piedi, con la schiena dritta, l'hanno fatto con le loro gambe, e non certo grazie agli aiuti che abbiamo dato in questo anno e mezzo. Ora possono ripartire, al 50 per cento al chiuso e al 75 per cento all'aperto, come ho detto prima. È un primo passo. Grazie al presidente Girotto, abbiamo incardinato un affare assegnato in Commissione per trattare il tema delle capienze quando passerà la pandemia. Usciti da questa situazione, dobbiamo cercare di rilanciare in maniera positiva quel mondo, che rappresenta anche un luogo di incontro per i giovani, e non solo. Tutte le generazioni utilizzano questi locali, che vanno sostenuti e aiutati, perché rappresentano un posto sicuro e controllato dove potersi riunire. Quest'estate, quando erano chiusi, abbiamo visto troppe situazioni negative, con sale da ballo create dal nulla praticamente in tutte le nostre città. Un altro settore che ha vissuto molte difficoltà in questo periodo è stato quello del comparto fieristico. Abbiamo presentato un emendamento al riguardo, che il Governo ha trasformato in ordine del giorno vincolante entro il 30 novembre. Speriamo che tale sia, ma lo terremo molto monitorato; un emendamento che consentirebbe lo svolgimento in presenza, anche su aree pubbliche, tanto in zona bianca quanto in zona gialla, senza restrizioni in termini di capienza, purché nel rispetto dei controlli e delle linee guida. Ciò consentirebbe la piena partecipazione ad eventi fieristici. Si garantisce il libero ingresso dall'esterno nel territorio nazionale, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio di provenienza. Ci fa piacere che il Governo abbia intrapreso questo percorso. Noi, come Gruppo politico, abbiamo presentato questo emendamento proprio perché vogliamo tutelare tale settore. Io ho avuto una interlocuzione con un giornalista nel fine settimana. Ci sono molte segnalazioni sul fatto che attualmente il controllo del green pass non viene effettuato da molti commercianti e attività. Questa è una preoccupante allerta, che ci deve far sentire tutti responsabili. È in gioco l'economia del nostro Paese. Sono in gioco i nostri affetti più cari e le persone più deboli. Un ultimo appello: non disperdiamo tutti i sacrifici che abbiamo fatto negli ultimi venti mesi. Non azzardiamo sul nostro Paese, sulla sua economia, sugli imprenditori e sui commercianti. Non scommettiamo sulla vita dei nostri cari. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. AUGUSSORI, relatore . Signor Presidente, intervengo in replica per effettuare dei doverosi ringraziamenti, in primis agli Uffici della Commissione, che sono stati di fondamentale supporto per il nostro lavoro in questi giorni. Vorrei poi ringraziare il sottosegretario, Caterina Bini, per il grande supporto e la pazienza nel seguire attentamente i lavori della Commissione e il ministro per i rapporti con il Parlamento D'Incà e tutto il suo efficiente staff . Ringrazio anche il sottosegretario (purtroppo non Ministro) per la salute Sileri, il presidente Parrini e tutti i membri della 1 a Commissione e in particolare i Capigruppo, che hanno collaborato al buon esito del nostro lavoro. Non è stato infatti assolutamente facile riuscire a concludere i nostri lavori, vista la complessità del provvedimento e l'ampiezza dei temi trattati: mi riferisco in particolare all'articolo 9, contenente le norme sulla privacy , su cui abbiamo svolto un grande lavoro, per cercare di individuare la miglior formulazione e dare piena soddisfazione alle variegate esigenze evidenziate dal Garante per la privacy , dal Governo e da tutti i Gruppi. Il mio ringraziamento va quindi a tutte le persone che ho indicato. (Applausi) . PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. In attesa della conclusione dei lavori della 5 a Commissione permanente, sospendo la seduta fino alle ore 11,50. (La seduta, sospesa alle ore 11,27, è ripresa alle ore 11,51). Colleghi, essendo appena giunto il parere della 5 a Commissione permanente, sospendo ancora una volta i nostri lavori per qualche minuto, così da consentire lo svolgimento degli adempimenti tecnici e la distribuzione del materiale di lavoro in Aula. (La seduta, sospesa alle ore 11,51, è ripresa alle ore 11,59) .