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4 Per la violazione delle disposizioni previste dal decreto di cui al comma 3, salvo che il fatto costituisca più grave reato, si applica la sanzioni amministrativa pecuniaria da euro 5000 a euro 10.000. 5 I giocatori possono chiedere personalmente di essere esclusi dal gioco. È istituito un albo nazionale dei giocatori che chiedono l'esclusione dai siti di gioco a disposizione di tutte le sale da gioco presenti sul territorio. 6 Gli esercenti le sale da gioco e il personale ivi operante sono tenuti a frequentare corsi di formazione, predisposti dalle aziende sanitarie locali, relativi ai rischi del gioco patologico e alle strutture di sostegno. 7 Nelle more dell'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, tutti gli esercizi commerciali o pubblici all'interno dei quali sono installati gli apparecchi di cui ai commi 6 e 7 dell'articolo 110 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, devono ospitare i medesimi in spazi idonei, separati da quelli adibiti alla somministrazione di alimenti e bevande o altri servizi. 11 (Armonizzazione fiscale) 1 Il Ministro dell'economia e delle finanze, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta gli opportuni provvedimenti volti ad armonizzare la misura del prelievo erariale unico in relazione alle diverse forme di gioco d'azzardo. 12 (Ambulatori dedicati) 1 Le aziende sanitarie locali, anche in collaborazione con enti del terzo settore e strutture del privato sociale, possono istituire appositi ambulatori dedicati alla diagnosi e alla presa in carico delle persone affette dal gioco d'azzardo patologico. 2 L'accesso agli ambulatori è libero, gratuito e, se richiesto, protetto dall'anonimato. 3 Gli ambulatori: a promuovono interventi di sensibilizzazione, di formazione, di informazione e di prevenzione del GAP rivolti in particolare ai giovani; b attuano interventi di presa in carico e di orientamento per i giocatori patologici e le loro famiglie; c accertano lo stato di giocatore patologico; d realizzano programmi terapeutici personali o familiari e socio-riabilitativi; e effettuano un monitoraggio periodico dei risultati della terapia, prevenendo le ricadute; f rilevano i dati statistici della propria attività e del territorio di competenza; g stimolano la formazione di gruppi di auto-mutuo aiuto.