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Disposizioni in materia di rigenerazione urbana. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge offre una definizione di rigenerazione urbana che si caratterizza per un complesso di interventi volti a favorire lo sviluppo economico e sociale a livello nazionale e locale, nonché i principi fondamentali che la caratterizzano. In particolare esso intende promuovere la rigenerazione urbana secondo una visione di insieme avente carattere strategico, con la quale gli aspetti di natura materiale, legati al recupero del patrimonio esistente, si coniugano con quelli immateriali correlati all'innalzamento della qualità della vita e al superamento delle condizioni di emarginazione. In questa prospettiva i profili di natura materiale e immateriale devono coesistere nella promozione e nell'attuazione degli interventi di rigenerazione urbana, atteso che l'ambizioso obiettivo che si intende perseguire è quello di promuovere la riduzione delle disuguaglianze sociali, di favorire l'occupazione e il superamento delle condizioni di emarginazione, di degrado e di fragilità sociale in ambito urbano. Per il perseguimento delle dette finalità il disegno di legge disciplina la promozione dei « patti territoriali » e dei « contratti di quartiere », la valorizzazione e il recupero del patrimonio edilizio pubblico e privato, tenendo conto dei bisogni delle realtà territoriali, il recupero e la destinazione a interventi e programmi di carattere sociale degli immobili che versino in stato di dissesto o fatiscenza, la rigenerazione urbana delle strutture sportive per potenziare l'associazionismo, la valorizzazione dei centri storici anche attraverso l'efficientamento energetico e il miglioramento sismico. Inoltre, nell'ambito della riqualificazione urbana, il presente disegno di legge intende promuovere la sostituzione edilizia, da attuarsi mediante interventi di demolizione e ricostruzione per il recupero delle periferie ove progetti urbanistici ed edilizi propri degli anni '70 hanno prodotto degrado e abbandono, privandoli di una identità culturale. Il disegno di legge è costituito da 11 articoli. L'articolo 1 reca la definizione di rigenerazione urbana nonché le finalità e gli obiettivi della proposta; tra queste rilevano la riduzione delle disuguaglianze sociali, gli incentivi all'occupazione, il miglioramento degli standard di efficientamento energetico nonché il superamento delle condizioni di degrado e fragilità sociale in ambito urbano. Il perseguimento di tali finalità si concretizza favorendo un rapporto sinergico fra la pubblica amministrazione e il cittadino, migliorando la qualità della vita negli spazi urbani, potenziando le competenze professionali nelle pubbliche amministrazioni, favorendo la diffusione di nuove tecnologie, valorizzando e recuperando il patrimonio edilizio pubblico e privato, nonché promuovendo l'Agenda europea 2030 per lo sviluppo sostenibile e gli obiettivi da essa perseguiti. L'articolo 2 prevede l'istituzione di uno specifico Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, con il compito di coordinare e pianificare con le istituzioni a vario titolo competenti, gli interventi di rigenerazione urbana. L'articolo 3 prevede l'adozione di un Piano nazionale per la rigenerazione urbana , cui è assegnato il compito di elaborare e attuare una Agenda urbana nazionale, quale riferimento delle regioni e dei comuni, per l'adozione di programmi strutturali e piani operativi finalizzati a promuovere le politiche della rigenerazione urbana nel rispetto delle finalità indicate dalla legge. L'articolo 4 istituisce il Fondo nazionale per la rigenerazione urbana, definendo la sua ripartizione annua sia su base materiale che su base immateriale. Le risorse così istituite sono altresì destinate al cofinanziamento dei bandi per la rigenerazione urbana e al finanziamento degli interventi programmati per il soddisfacimento dei bisogni dei cittadini. L'articolo 5 disciplina il bando regionale o provinciale per la rigenerazione urbana e il Piano per la rigenerazione urbana comunale e intercomunale, nonché i relativi principi e criteri che ne presiedono l'attuazione. L'articolo 6 reca le disposizioni in ordine agli interventi pubblici e privati, prevedendo che la pubblica amministrazione collabori con gli operatori economici applicando il principio della sussidiarietà orizzontale, mediante il quale vengono definiti con i cittadini attivi gli interventi di cura, di rigenerazione, di valorizzazione e di gestione condivisa di beni comuni . L'articolo 7 individua la fase della progettazione degli interventi previsti nel Piano di cui all'articolo 5 prevedendo, inoltre, il ricorso alla procedura del concorso di progettazione o del concorso di idee di cui agli articoli da 41 a 46 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, con procedure aperte e rispondenti ai princìpi di trasparenza, libera concorrenza e pari opportunità. L'articolo 8 disciplina la fase di partecipazione dei cittadini nella definizione degli obiettivi dei Piani di rigenerazione urbana favorendo la diffusione delle informazioni sui contenuti dei progetti. L'articolo 9 reca disposizioni di semplificazione per la rigenerazione urbana prevedendo che i relativi interventi, approvati anche tramite accordo di programma, determina la dichiarazione di pubblica utilità. L'articolo 10 detta disposizioni in ordine alle misure volte a incentivare il ricorso alla rigenerazione urbana al fine di promuovere tale strumento e renderlo attuabile. L'articolo 11, infine, reca le disposizioni finanziarie.. Art. 1. (Definizione di rigenerazione urbana e sue finalità) 1. Ai fini della presente legge, per « rigenerazione urbana » si intende un sistema articolato di interventi valutati di carattere prioritario e utili a generare a livello nazionale, regionale, provinciale, comunale e intercomunale, concrete opportunità di sviluppo economico e sociale per le persone. In tale contesto, la presente legge promuove la rigenerazione urbana quale strumento finalizzato a coniugare, secondo una visione di insieme, gli aspetti di natura materiale, legati al recupero del patrimonio esistente, siano essi edilizi, urbanistici e ambientali, con quelli di natura immateriale strettamente correlati all'innalzamento della qualità della vita nell'ambito del contesto socio-economico di riferimento per favorire l'occupazione e il superamento delle condizioni di emarginazione ed assicurando che gli interventi siano duraturi nel tempo. 2. Finalità della presente legge è la diffusione e l'applicazione della rigenerazione urbana quale strumento d'intervento volto: a) alla riduzione delle disuguaglianze sociali anche attraverso il potenziamento dei servizi pubblici erogati alla persona e di una semplificazione delle modalità di accesso e di fruizione dei medesimi; b) a favorire l'occupazione, il superamento delle condizioni di emarginazione, di degrado e di fragilità sociale in ambito urbano, anche attraverso interventi integrati funzionali ad assicurare la tutela della sicurezza e della salute pubblica; c) alla promozione dei diritti e dei doveri dei cittadini, in quanto parte della comunità nazionale, in coerenza con i principi di cui all'articolo 2 della Costituzione;