[resaula]

La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.9, 1.20, 1.21, 1.22, 1.23, 1.26, 1.0.1, 2.5, 2.15, 2.29, 2.30, 2.32, 2.33, 2.45, 2.56, 2.0.3, 4.6, 4.7, 4.17, 4.27, 5.0.1, 5.0.3, 6,5, 7.3, 7.9, 8.4, 9.0.2, 9.0.3 e 9.0.4. Sugli emendamenti 5.0.2, 5.0.4 e 5.0.6 (già 7.0.1), il parere è non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla seguente riformulazione: "«Articolo 5-bis. (Misure per la somministrazione di test antigenici rapidi nelle parafarmacie) 1. Al fine di ampliare le attività di rilevamento dei contagi da SARS-CoV-2, fino al 31 marzo 2022, gli esercizi commerciali di cui all'articolo 5 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, dotati di spazi idonei sotto il profilo igienico-sanitario e atti a garantire la sicurezza degli assistiti e la tutela della riservatezza, possono effettuare test antigienici rapidi, di cui all'articolo 9, comma 1, lettera d), del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, secondo le modalità e i prezzi previsti nel protocollo d'intesa di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 settembre 2021, n. 126. 2. Ai fini di cui al presente articolo, gli esercizi di cui al comma 1 si avvalgono di modalità telematiche sicure, approvate dal Ministero della salute, per trasmettere, senza ritardo, i dati relativi alla somministrazione di test antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARS-CoV-2 alla Regione o alla Provincia autonoma di riferimento. 3. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al presente articolo, le modalità attraverso le quali, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, deve essere effettuata la trasmissione dei dati indicati al comma 2, sono approvate previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge n. 131 del 2003. 4. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per 1a finanza pubblica.». ". Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti, fatta eccezione per le proposte 1.4, 2.0.1, 2.0.2, 5.0.5 e 5.0.7 (già 7.0.2), il cui esame resta sospeso. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo, trasmessi dall'Assemblea e precedentemente accantonati, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 5.0.5 e 5.0.7 (già 7.0.2). Sugli emendamenti approvati dalla Commissione di merito e trasmessi dall'Assemblea esprime parere non ostativo. Testo integrale dell'intervento della senatrice Toffanin nella discussione generale del disegno di legge n. 2463 Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghe e colleghi, con l'individuazione della nuova variante Omicron, a partire dalla prima settimana di dicembre, si è avviata anche in Europa una nuova ondata della pandemia da Covid-19. Stiamo vivendo un momento molto delicato, in cui si è resa necessaria l'introduzione di nuove misure urgenti - (a cominciare dalla proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022) - atte a contenere l'epidemia e i suoi effetti devastanti. Misure che possono apparire impattanti nella vita di ognuno di noi, ma che in realtà - di fronte al virus, quel nemico invisibile, subdolo, violento e mutante - ci permettono di proseguire nelle nostre attività lavorative, sociali e scolastiche. Oggi ci troviamo a discutere il provvedimento cosiddetto super green pass . Il decreto in oggetto ha come obiettivi principali quello di salvaguardare la salute nazionale e garantire continuità delle attività economiche e sociali del Paese. In primis , abbiamo il dovere di preservare la salute dei cittadini, adottando provvedimenti che possano ridurre sempre di più il numero dei contagi e dei decessi da Covid-19, e che difendano l'operatività dei servizi sanitari, a garanzia della qualità e continuità delle prestazioni erogate dalla sanità pubblica e privata e a tutela dei pazienti. Rientra in quest'ottica l'obbligo della vaccinazione booster per le professioni sanitarie, come per il personale del comparto della difesa, della sicurezza e del soccorso pubblico. Delle considerazioni aggiuntive meritano i provvedimenti sul personale scolastico. Gli specialisti psicologi ci hanno messo in guardia sugli effetti devastanti che la chiusura della didattica in presenza ha avuto sui bambini e ragazzi in età scolastica, sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista della sostenibilità da parte delle famiglie. La continuità dell'attività didattica in presenza è uno degli obiettivi principali di questo Governo. In tal senso, riveste una particolare importanza, oltre che per gli obiettivi di salvaguardia della salute, l'obbligo di vaccinazione comprensivo della terza dose di richiamo anche per il personale scolastico. Nell'ambito della strategia di lotta alla diffusione dei contagi della pandemia, rientra anche l'obbligo di certificazione verde rafforzata per attività inerenti lo spettacolo, gli eventi sportivi e altre manifestazioni artistico/culturali, così come per i mezzi di trasporto. I dati epidemiologici derivanti dall'esperienza nazionale e dei Paesi stranieri (in cui l'ondata pandemica è in fase più avanzata che da noi) hanno invece suggerito che la protezione anticorpale derivante da vaccino o da guarigione della malattia è più breve di quanto si pensasse, soprattutto in considerazione dell'insorgenza di nuove varianti Covid-19. Di qui il provvedimento di riduzione della durata della validità del green pass da dodici a nove mesi. Teniamo presente che a seguito della successiva effettiva recrudescenza della pandemia dovuta all'insorgenza e alla rapidissima diffusione della nuova variante Omicron, a questi provvedimenti sono seguiti degli altri, al momento già in vigore, che però ne hanno mantenuto l'impostazione fondamentale, a conferma che si andava nella giusta direzione. L'obiettivo del Governo rimane quello di salvaguardare la salute pubblica e prevenire altri lockdown , prevenire la DAD, prevenire la chiusura di attività commerciali e favorire il lavoro. D'altra parte i dati parlano chiaro: esiste anche una questione di responsabilità.