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Gli assessori regionali che compongono il consiglio direttivo, nonché i direttori generali delegati dai consigli direttivi dei dipartimenti interregionali che compongono il comitato direttivo non percepiscono nessuna ulteriore indennità oltre a quella già prevista per l'incarico di assessore regionale e di direttore generale; g attribuzione al direttore generale e ai dirigenti componenti il comitato direttivo dei poteri e della responsabilità della gestione dell'Agenzia. Essi rispondono del loro operato al Ministro dello sviluppo economico e ai consigli direttivi; h definizione dei poteri di indirizzo e di vigilanza esercitati dal Ministero dello sviluppo economico e dai consigli direttivi, che comprendono, oltre a quelli previsti dalla disposizioni citate all'articolo 2, comma 2: 1 l'approvazione dei programmi di attività dell'Agenzia e l’approvazione dei bilanci e dei rendiconti, secondo modalità idonee a garantire l'autonomia dell'Agenzia; 2 l'emanazione di direttive con l'indicazione degli obiettivi da raggiungere; 3 l'acquisizione di dati e di notizie e l'effettuazione di ispezioni per accertare l'osservanza delle prescrizioni impartite; 4 l'indicazione di eventuali specifiche attività da intraprendere; i definizione, tramite una apposita convenzione da stipulare tra il Ministero dello sviluppo economico, i consigli direttivi e il direttore generale dell'Agenzia, degli obiettivi specificamente attribuiti all'Agenzia, nell'ambito dei compiti ad essa attribuiti, dei risultati attesi in un arco temporale determinato, dell'entità e delle modalità dei finanziamenti da accordare all'Agenzia stessa; delle strategie per il miglioramento dei servizi; delle modalità di verifica dei risultati di gestione; delle modalità necessarie ad assicurare al Ministero dello sviluppo economico la conoscenza dei fattori gestionali interni all'Agenzia, quali l'organizzazione, i processi e l'uso delle risorse; l attribuzione all'Agenzia di autonomia di bilancio, nei limiti del fondo stanziato a tale scopo, nonché di poteri per la determinazione delle norme concernenti la propria organizzazione e il proprio funzionamento, nei limiti fissati dalla lettera p) ; m regolazione su base convenzionale dei rapporti di collaborazione, consulenza, assistenza, servizio, supporto, promozione tra l'Agenzia e altre pubbliche amministrazioni, sulla base di convenzioni quadro approvate dal Ministro dello sviluppo economico; n previsione di un collegio dei revisori dei conti nominato con decreto del Ministro delle sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, composto di tre membri, due dei quali scelti tra gli iscritti all'albo dei revisori dei conti o tra persone in possesso di specifica professionalità, previsione di un membro supplente e attribuzione dei relativi compensi, da determinare con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; o istituzione di un apposito organismo preposto al controllo di gestione ai sensi del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150; p determinazione di un’organizzazione dell'Agenzia rispondente alle esigenze di efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa e attribuzione della facoltà di adeguare l'organizzazione stessa, nei limiti delle disponibilità finanziarie, alle esigenze funzionali tramite regolamenti interni, adottati dal direttore generale dell'Agenzia e approvati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentiti i consigli direttivi, devoluzione ad atti di organizzazione di livello inferiore di ogni altro potere di organizzazione nonché applicazione dei criteri di mobilità professionale e territoriale previsti dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; q facoltà del direttore generale dell'Agenzia di deliberare e proporre all'approvazione del Ministro delle sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i consigli direttivi, regolamenti interni di contabilità ispirati, ove richiesto dall'attività dell'Agenzia, a principi civilistici, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità pubblica. 4 (Funzioni dell'Agenzia) 1 Compete all'Agenzia lo svolgimento delle attività relative alle seguenti funzioni: a gestione amministrativa e finanziaria degli aiuti. A tal fine l'Agenzia istruisce le domande di aiuto nel settore agricolo, verifica la loro eleggibilità, controlla il rispetto degli obblighi da parte dei soggetti beneficiari, esegue i pagamenti, recupera i debiti ed esercita tutte le altre attività necessarie e previste per una buona gestione degli aiuti stessi; b assistenza tecnica e amministrativa per l'applicazione delle politiche agricole e per la formazione e l'assistenza tecnica alle amministrazioni e agli enti deputati alla gestione degli aiuti; c monitoraggio e valutazione delle politiche e valorizzazione dei risultati raggiunti; d esecuzione delle forniture dei prodotti agroalimentari disposte dall’Unione europea per gli aiuti alimentari e la cooperazione economica con altri Paesi. Svolgimento degli ulteriori compiti, di rilievo nazionale, già attribuiti all'AGEA da specifiche leggi nazionali o da regolamenti europei; e intervento sul mercato agricolo e agroalimentare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per sostenere comparti in situazioni contingenti, per periodi temporalmente circoscritti, al fine di coprire la temporanea sovraccapacità produttiva per ristabilire l'equilibrio del mercato stesso, provvedendo alla successiva collocazione dei prodotti; f esecuzione delle forniture dei prodotti agroalimentari disposte dallo Stato italiano, anche in conformità ai programmi annualmente stabiliti dal Ministero degli affari esteri in relazione agli impegni assunti per l'aiuto alimentare e la cooperazione con gli altri Paesi. 2 Il direttore generale dell'Agenzia, di concerto con il comitato direttivo, redige e presenta annualmente al Ministero dello sviluppo economico e ai consigli direttivi dei dipartimenti interregionali una relazione sull'attività svolta, recante l'indicazione delle somme erogate e degli interventi effettuati, che è trasmessa alle Camere dal Ministro dello sviluppo economico. 5 (Personale e dotazione finanziaria) 1 Alla copertura dell'organico dell'Agenzia si provvede, nell'ordine: a mediante l'inquadramento del personale trasferito dai Ministeri competenti e dall'AGEA; b mediante le procedure di mobilità di cui di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; c a regime, mediante le ordinarie forme di reclutamento. 2 Al personale inquadrato nell'organico dell'Agenzia, ai sensi del comma 1, è mantenuto il trattamento giuridico ed economico spettante presso gli enti, le amministrazioni e gli organismi di provenienza al momento dell'inquadramento, fino alla stipulazione del primo contratto integrativo collettivo di lavoro dell'Agenzia. 3 Gli oneri di funzionamento dell'Agenzia sono coperti: a mediante le risorse finanziarie trasferite dagli enti locali, dalle amministrazioni e dagli organismi di cui al comma 2; b mediante le entrate derivanti dai contratti stipulati con enti, amministrazioni o altri soggetti per le prestazioni di collaborazione, consulenza, assistenza, servizio, supporto e promozione;