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Ma affinché i genitori siano messi nelle condizioni di ottemperare a questo dovere, ricordo la necessità e il compito dello Stato di adempiere ai doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Oggi tale solidarietà si sta affermando in quest'Aula grazie al voto di questa Camera, e i diritti di queste e delle nuove a cui dedichiamo tale impegno e tale servizio, sono e saranno la nostra responsabilità. (Applausi) . PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge n. 1892, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Procediamo all'esame degli articoli, sui quali sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno che invito i presentatori ad illustrare. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, illustro l'emendamento 1.100. Nel testo del disegno di legge c'è scritto che, in caso di separazione legale ed effettiva o di divorzio, l'assegno viene percepito da chi ha l'affidamento del figlio, che però adesso è condiviso in quasi tutte le coppie; pertanto - come previsto nel mio emendamento - sarebbe opportuno dare l'assegno al «genitore presso il quale i figli sono prevalentemente collocati»: questo dev'essere il criterio. L'assegno dovrebbe invece essere ripartito in pari misura in caso di collocamento paritario. In ogni caso, secondo me, il giudice che decide la separazione dovrebbe decidere anche a chi destinare l'assegno. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, abbiamo presentato l'ordine del giorno G1.1, che reca due temi di assoluta importanza, il primo dei quali è quello di una necessaria rivisitazione dell'ISEE, che è sullo sfondo, ma rischia di vanificare per larga parte gli effetti dell'assegno unico. Infatti - come illustrerò meglio in fase di dichiarazione di voto - con l'ISEE attuale non vengono valutati in modo adeguato e corretto i carichi familiari. Il rischio è che si creino consistenti iniquità. Il secondo tema concerne la clausola di salvaguardia. Non sarà sfuggito che nelle audizioni alla Camera dei deputati il presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo ha sottolineato che, con l'entrata in vigore dell'assegno unico, il 30 per cento delle famiglie rischia di prendere meno di quello che prende ora con assegni familiari, deduzioni, detrazioni e bonus . Capite allora che è impossibile accettare che una riforma pensata per favorire le famiglie e la natalità diventi, al contrario, un boomerang . Chiediamo quindi che il Governo garantisca che siano apportate le necessarie modifiche affinché si metta mano alla riforma dell'ISEE e soprattutto si inserisca quella clausola di salvaguardia che impedisce alle famiglie di prendere meno di quello che prendono oggi. DRAGO (FdI) . Signor Presidente, ho chiesto di trasformare nell'ordine del giorno G1.100 l'emendamento 1.0.100, presentato da me e dalla senatrice Rauti. Mi preme sottolineare che, essendo un ordine del giorno, chiaramente sarà generico nella sua forma. L'emendamento originario ricalca una proposta di legge, già depositata in Senato, di riforma dell'ISEE. In quest'ottica, per così dire, ecumenica e di lavoro collegiale, auspichiamo che da una simile proposta, proveniente dal Senato, si possa prendere spunto come base di riferimento. PRESIDENTE . I restanti emendamenti e ordini del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame. LAUS, relatore . Signor Presidente, invito i presentatori a trasformare in ordini del giorno gli emendamenti 1.100 e 1.15, altrimenti il parere è contrario. Sull'ordine del giorno G1.1 del collega Pillon propongo una riformulazione in entrambi i paragrafi del dispositivo: dopo le parole «impegna il Governo ad apportare tutte le» aggiungere la parola «eventuali» prima di «modifiche». Sull'ordine del giorno derivante dalla trasformazione dell'emendamento della senatrice Drago (G1.100) esprimo parere favorevole. BONETTI, ministro per le pari opportunità e la famiglia . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Chiedo alla senatrice Unterberger se accoglie la richiesta di trasformazione degli emendamenti a sua prima firma in ordini del giorno. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. Chiedo al senatore Pillon se accetta le riformulazioni proposte dal relatore. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G1.101, G1.102, G1.1 (testo 2) e G1.100 non verranno posti ai voti. L'emendamento 1.18 è stato ritirato. GALLONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, vorrei rivolgermi al Ministro perché nel provvedimento in esame non è ben chiara la ripartizione dell'assegno unico all'interno delle famiglie separate. Pertanto, poiché oggi più che mai - ahimè purtroppo - ci sono moltissimi casi (stanno aumentando) di coppie che si separano, anche proprio in virtù del lockdown e della crisi che stiamo vivendo, vorrei portare all'attenzione dell'Assemblea l'invito a non fare discriminazioni, affinché il figlio sia sempre al primo posto fra il papà e la mamma. (Applausi) . Per questo, non dobbiamo far sì che l'assegno unico, che è un sostentamento positivo per la famiglia, possa diventare motivo ulteriore di discordia tra il papà e la mamma. Infatti, anche in caso di affido prevalente a un genitore (perché nell'affido condiviso comunque c'è un genitore collocatario), non dobbiamo dimenticare che l'altro genitore concorre (nel momento in cui va tutto bene e il giudice ha stabilito questo) alle spese, al mantenimento, all'educazione. Non bisogna quindi farsi fuorviare dalla dicitura di genitore collocatario. Il genitore collocatario è quello dove il bambino ha la propria residenza, ma i domicili possono essere da entrambi i genitori e sicuramente gli interventi economici e di educazione derivano da entrambi. Pertanto facciamo in modo che questo assegno possa essere un motivo di concordia e non di discordia, sempre in nome dei figli. (Applausi) . PILLON (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, concordo pienamente con quanto detto ora dalla senatrice Gallone.