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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 182 BAGNAI La seduta inizia alle ore 16,05. IN SEDE REDIGENTE Modifica all&amp;#39;articolo 57 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di pagamento dell&amp;#39;imposta di registro sugli atti giudiziari DDL 892 Modifica all'articolo 57 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di pagamento dell'imposta di registro sugli atti giudiziari (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 26 maggio. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, con riferimento alla richiesta precedentemente avanzata dal senatore De Bertoldi, chiarisce che gli elementi pervenuti dalla Agenzia delle entrate, dal Dipartimento delle finanze e dal Ministero della giustizia non consentono al momento una compiuta valutazione dell'entità delle entrate annue per lo Stato derivanti dalle spese di registrazione delle sentenze. Dichiara la disponibilità a fornire i dati richiesti in una prossima seduta. Il relatore BUCCARELLA ( Misto ), dopo aver ringraziato il Sottosegretario, ritiene che i dati richiesti dal senatore De Bertoldi, che potrebbero comunque essere forniti in forma complessiva, non siano dirimenti per il prosieguo dell'esame del provvedimento, che si pone l'obiettivo di modificare l'attuale disciplina in materia di soggetto tenuto al pagamento dell'imposta di registro sugli atti giudiziari, senza influire sul gettito per l'erario. In proposito riterrebbe tuttavia opportuno ascoltare in audizione i rappresentanti della Agenzia delle entrate, circa la portata delle misure proposte. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA conferma l'intenzione di fornire tutti i dati necessari in forma aggregata, anche per offrire il miglior contributo del Governo alla fase istruttoria del provvedimento. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) richiama i tratti salienti del proprio intervento in discussione generale e rivendica la necessità di disporre del complesso dei dati in materia. Infine, ribadisce la proposta alternativa già avanzata, che potrebbe essere oggetto di specifico emendamento, in base alla quale, senza intervenire sull'onere delle spese di registrazione, si potrebbero concentrare tutti gli oneri del procedimento nel contributo unificato, che costituisce il costo per introdurre e dare corso ad un procedimento giudiziario in sede civile e amministrativa, senza gravare sulla sola parte soccombente. Il PRESIDENTE incidentalmente fa notare al relatore che, come da indicazioni dei senatori questori, le audizioni in presenza dei soggetti interessati potranno svolgersi a partire dal 1° luglio prossimo. Prende atto la Commissione. Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 1721 - Legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 (Relazione alla 14ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta dell'11 giugno. La relatrice DRAGO ( M5S ) presenta e illustra una proposta di relazione favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Il seguito dell'esame è rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore DI NICOLA ( M5S ) richiama l'iniziativa organizzata a Catanzaro davanti alla filiale della Banca d'Italia per contestare la resistenza delle banche nel concedere risorse alle imprese, anche con la garanzia dello Stato, nonostante l'entrata in vigore del cosiddetto Decreto liquidità. In considerazione degli innumerevoli e circostanziati casi denunciati in tutta Italia, riterrebbe dunque necessario che la Commissione procedesse con una specifica indagine conoscitiva e convocasse con urgenza in audizione i vertici dei vari istituti di credito, così da comprendere i motivi per cui viene apertamente negato l'accesso al credito a cittadini e imprese. Il PRESIDENTE condivide la richiesta del senatore Di Nicola, tuttavia fa notare che alcune audizioni sulla specifica questione si sono già svolte presso la Commissione bicamerale di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) rileva l'inopportunità di sovrapporre i lavori delle due Commissioni, rimarcando che si sta verificando quanto già rilevato in sede di bicamerale, poiché il programma delle audizioni investe le competenze delle Commissioni permanenti competenti. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) riconosce l'esistenza del problema denunciato dal senatore Di Nicola, ma lo attribuisce alle mancanze del cosiddetto Decreto liquidità, che non ha tutelato con una manleva penale, come segnalato dal Governatore della Banca d'Italia e dai vertici dell'ABI, l'attività di erogazione di credito per i prestiti superiori a 25.000 euro. Il PRESIDENTE ritiene necessario un coordinamento tra i lavori delle due Commissioni, anche per evitare sovrapposizioni e duplicazioni. Assicura intanto che verrà acquisita tutta la documentazione fornita alla Commissione di inchiesta che sarà ritenuta utile. Prende atto la Commissione. SCHEMA DI RELAZIONE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1721 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato, per quanto di competenza, il disegno di legge recante " Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione Europea - Legge di delegazione europea 2019 ", premesso che: l'articolo 10 del provvedimento in esame detta i princìpi e criteri direttivi specifici che il Governo è tenuto a osservare, in aggiunta ai princìpi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 32 della legge n. 234 del 2012, nell'esercizio della delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/878 e per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/876; l'obiettivo dell'articolo 10, come chiarito anche in sede di audizione dalla Banca d'Italia, è quello di tener conto delle lacune emerse con le grandi crisi finanziarie del 2008 e del 2011, rafforzando conseguentemente i requisiti prudenziali delle banche e delle imprese di investimento nei punti in cui i precedenti interventi, attuati con il Regolamento (CRR) del 2013, non avevano inciso. Tale obiettivo, di per sé condivisibile, potrebbe trovare un oggettivo ostacolo nel rilevante cambio di prospettiva imposto dalla crisi derivante dall'epidemia da Covid-19, anche per gli aspetti di gestione prudenziale; in particolare, l'articolo 10, comma 1, lettera d), detta un criterio di delega specifico per esercitare la discrezionalità nazionale relativa all'identificazione dell'autorità deputata ad esercitare il potere  peraltro già previsto dalla normativa vigente  di aumentare, tra l'altro, i fattori di ponderazione del rischio applicati alle esposizioni garantite da immobili, se necessario per riflettere l'effettiva rischiosità del comparto.