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(Applausi). PRESIDENTE . La senatrice Saponara ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01624 sulla riapertura in sicurezza delle scuole nel nuovo anno scolastico, per tre minuti. SAPONARA (L-SP-PSd'Az) . Ministro, siamo felici di averla finalmente tra noi, cosa che abbiamo sperato in questi giorni di frenetico lavoro della Commissione istruzione, impegnata nell'esame del suo decreto-legge. (Applausi). Duole, tuttavia, sottolineare che non l'abbiamo mai vista e anche ieri, in sede di discussione generale sul decreto, la sua assenza è pesata molto in quest'Aula. Avremmo avuto piacere ad averla con noi in Commissione per essere rassicurati non solo come esponenti della Commissione istruzione, ma soprattutto come cittadini e genitori, in merito a quando e in che modo intenda far riaprire le scuole e con quale tipo di didattica, per assicurare nel modo migliore il diritto allo studio di tutti gli studenti italiani in condizioni di massima sicurezza sanitaria per fronteggiare il Covid-19. Sin dal momento della decisione di chiudere le scuole, da parte sua non c'è stata linearità di comportamento. Le sue dichiarazioni sono state spesso contrastanti, comunicate prima ai media , purtroppo, che nelle sedi istituzionali. Eppure, non si può dire che non sia adeguatamente supportata nelle sue decisioni, visto che il suo è l'unico Ministero ad avere ben due task force di consulenti ed esperti di settore. Voglio sottolineare che, mentre nel resto d'Europa le scuole stanno gradualmente riaprendo, anche se con molte limitazioni di sicurezza sanitaria come il distanziamento, la riduzione del numero di alunni per aula, le sanificazioni, le mascherine, l'Italia ha previsto un'ipotesi di riapertura a settembre, ma nessuna modalità è stata ufficialmente indicata riguardo a quanto andrà fatto per moltiplicare le classi, ampliare gli spazi, aumentare gli addetti per la sanificazione costante delle aule e per la gestione delle mense, ma soprattutto quale sarà la strategia per assicurare un numero adeguato di insegnanti, compresi quelli di sostegno. (Applausi). Per concludere, si stima che circa il 30 per cento delle scuole paritarie a settembre non riaprirà e circa 300.000 studenti affolleranno le scuole pubbliche. A tal proposito, signor Ministro, vorremmo sapere come vi state preparando a questa che, più che un'eventualità, sarà una certezza. Vorremmo essere informati su questi aspetti fondamentali per la vita del Paese, perché le famiglie hanno bisogno di informazioni certe e attendibili per programmare un minimo il loro futuro da qui a qualche mese. Le saremmo grati, signor Ministro, se lei ci fornisse qualche risposta sulle questioni che le abbiamo rappresentato. (Applausi). PRESIDENTE. Il ministro dell'istruzione, onorevole Azzolina, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. AZZOLINA, ministro dell'istruzione . Senatrice Saponara, il Governo accompagnerà il ritorno a scuola delle nostre studentesse e dei nostri studenti garantendo la massima sicurezza e la continuità didattica. A tal fine, stiamo lavorando, in sinergia con il Comitato tecnico-scientifico del Ministero della salute, al documento contenente le indicazioni di carattere sanitario e alle limature finali. Il documento sarà reso noto nelle prossime ore. Ricordo che analogo documento è stato già adottato per lo svolgimento in presenza degli esami di Stato del secondo ciclo di istruzione. Oltre a ciò, il comitato di esperti da me nominato sta lavorando intensamente da settimane per fornire indicazioni per la ripresa dell'attività didattica. Anche questo secondo documento sarà presentato a breve. Oltre al lavoro appena menzionato, è naturalmente indispensabile il lavoro da portare avanti e realizzare con il coinvolgimento di forze sociali ed enti locali. Voglio ribadirlo con chiarezza: la riapertura delle scuole a settembre e la ripresa dell'attività didattica in presenza sono un'esigenza per gli studenti e per le loro famiglie e l'obiettivo è condiviso da tutto il Governo. In vista dell'inizio del nuovo anno scolastico verranno fornite a tutte le scuole precise indicazioni operative, flessibili rispetto alle caratteristiche di ciascuna istituzione scolastica. Al fine di reperire le necessarie risorse finanziarie, nel cosiddetto decreto-legge rilancio il Governo ha disposto un fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19, con uno stanziamento di un miliardo di euro in due annualità. Lo stesso decreto-legge ha incrementato il fondo per il funzionamento delle scuole statali di 331 milioni di euro per interventi volti a garantire lo svolgimento del prossimo anno scolastico in condizioni di sicurezza rispetto alla situazione epidemiologica. In tema di edilizia scolastica, il cosiddetto decreto-legge rilancio ha previsto misure di semplificazione amministrativa per consentire agli enti locali proprietari degli immobili di operare celermente. Per altro, nella fase di conversione del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, è stato ieri approvato nella Commissione istruzione pubblica, beni culturali del Senato un emendamento importante. I sindaci e i Presidenti di Provincia avranno infatti poteri commissariali al fine di poter porre in essere velocemente quanto necessario per portare a termine i lavori di edilizia scolastica. In merito alle scuole paritarie, va menzionato che l'articolo 233 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ha stanziato appositi finanziamenti straordinari, pari a complessivi 150 milioni di euro; ciò dimostra la volontà del Governo di tutelare tutti i nostri studenti, rispettando la libertà di scelta educativa delle famiglie. (Applausi). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Saponara, per due minuti. SAPONARA (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, la ringrazio per la risposta, della quale non posso sicuramente dire di essere soddisfatta, in quanto - a ben vedere - così come siamo in ritardissimo con il decreto-legge che oggi andremo a convertire o rigettare, temo siamo in estremo ritardo anche per la riapertura delle scuole. Lei non pensa, signor Ministro, che tutto questo dovrebbe già essere sul tavolo di chi deve approntare le scuole, la didattica e la riorganizzazione del personale? (Applausi). Settembre è domani: la prego e la scongiuro, signor Ministro, ascolti le persone direttamente coinvolte nel mondo della scuola; penso sia questo che fondamentalmente le manca. La ringrazio e spero veramente possa ascoltare questo mio umile consiglio. (Applausi). PRESIDENTE . Il senatore Moles ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01621 sulle criticità che interessano le scuole paritarie e il personale della scuola, per tre minuti. MOLES (FIBP-UDC) . Signor Ministro, benvenuta. La interroghiamo in realtà sui macrotemi del decreto-legge sulla scuola, che oggi pomeriggio provvederemo a votare con voto di fiducia, perché sia durante l'esame in Commissione sia nei passaggi successivi non hanno avuto risposte.