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In particolare, sono vietate le operazioni metanifere nel Delta del Po, nelle depressioni retrodunari, nella Laguna veneta, sui litorali e in tutte le aree di depressione litoranea del territorio nazionale, nella zona del ravennate, per un'estensione territoriale da stabilire con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legg. Con il medesimo decreto è altresì stabilita una fascia di rispetto delle attività estrattive di idrocarburi dagli alvei e dalle foci dei fiumi, dalle dighe e dai laghi. I divieti di cui al presente comma si applicano anche per l'attraversamento in orizzontale e in obliquo del sottosuolo delle suddette aree. 6 (Obbligo di sottoscrizione di polizza fideiussoria assicurativa) 1 Ciascun ente operante nel settore degli iidrocarburi, all'atto della richiesta di titoli minerari per prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi, deve allegare alla domanda una polizza fideiussoria assicurativa per un importo pari a 10 milioni di euro per chilometro quadrato di concessione, a titolo di garanzia contro i rischi ambientali di tali attività e per le eventuali prime azioni di bonifica. 2 L'ente di cui al comma 1, a seguito della concessione della licenza di trivellazione, è tenuto al versamento della quota necessaria all'attuazione di eventuali opere di ripristino ambientale, ivi compresa la rimozione delle trivelle, sia in terra che in mare. Tra le opere di ripristino è in ogni caso obbligatoria la rimozione di qualsiasi struttura collocata in mare, al di sopra o al di sotto della superficie acquea. 7 (Incompatibilità) 1 È vietato a qualsiasi soggetto, con competenza decisionale in tema di idrocarburi e della loro filiera, di intrattenere rapporti di qualunque natura con soggetti operanti nell'ambito dell'industria petrolifera. Le attività di ricerca, di estrazione e di raffinazione devono essere gestite separatamente da quelle di distribuzione e di immissione nel mercato di idrocarburi. 2 Chiunque abbia ricoperto incarichi politici a livello nazionale, con specifiche competenze nel settore dell'industria e dell'energia, non può ricoprire incarichi presso gli organi direttivi e di gestione di qualsiasi ente operante nel settore degli idrocarburi, per un periodo di almeno cinque anni dalla cessazione dell'incarico politico. III PREVENZIONE DEI RISCHI CONTRO I DANNI ALL'AMBIENTE DERIVANTI DALLE ATTIVITÀ NEL SETTORE DEGLI IDROCARBURI 8 (Modifiche all'articolo 104 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di scarichi nel sottosuolo e nelle acque sotterranee) 1 All'articolo 104 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Per le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi o gassosi in mare, è vietato scaricare direttamente in mare o riversare in mare qualsiasi fluido, acque di strato, scarti petroliferi e ogni tipologia di rifiuto prodotto, derivante dalle suddette attività. Lo scarico diretto a mare è sostituito dalla iniezione o reiniezione in unità geologiche profonde, avvalendosi di pozzi non più produttivi ed idonei all'iniezione o reiniezione, appena disponibili, e deve avvenire comunque nel rispetto di quanto previsto dai commi 2 e 3»; b il comma 4- bis è abrogato; c il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in luogo dell'autorizzazione allo scarico in unità geologiche profonde di cui al comma 3, autorizza il trasporto in cisterne in terraferma, secondo le modalità previste dai commi 4 e 6, per i seguenti casi: a) per la frazione di acqua eccedente, qualora la capacità del pozzo iniettore o reiniettore non sia sufficiente a garantire la ricezione di tutta l'acqua risultante dall'estrazione di idrocarburi; b) per il tempo necessario allo svolgimento della manutenzione, ordinaria e straordinaria, volta a garantire la corretta funzionalità e sicurezza del sistema costituito dal pozzo e dall'impianto di iniezione o di reiniezione»; d il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6. In deroga a quanto stabilito al comma 4, l'eventuale scarico diretto in mare delle acque di cui ai commi 4 e 5 è autorizzato previa presentazione di un piano di monitoraggio volto a verificare l'assenza di pericoli per le acque e per gli ecosistemi acquatici»; e il comma 7 è abrogato. 9 (Modifica all'articolo 144 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di divieto di fratturazione idraulica) 1 All'articolo 144 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis. Al fine di tutelare le acque sotterranee dalla contaminazione, nonché di prevenire il rischio sismico e il verificarsi di incidenti rilevanti, nelle attività di ricerca o coltivazione di idrocarburi sono vietate le tecniche di stimolazione idraulica del giacimento mediante iniezione in pressione nel sottosuolo di fluidi liquidi o gassosi, compresi eventuali additivi, le cariche esplosive e in generale le tecniche volte a produrre o favorire la fratturazione delle formazioni rocciose in cui sono contenuti gli idrocarburi. I titolari di permessi di ricerca o di concessioni di coltivazione comunicano entro il 31 dicembre 2014 al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e all'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i dati e le informazioni relative all'utilizzo pregresso di tali tecniche per ciascun titolo, anche in via sperimentale, comprese quelle sugli additivi utilizzati, precisandone la composizione chimica. Le violazioni delle prescrizioni previste dal presente articolo determinano l'automatica decadenza dal relativo titolo concessorio o dal permesso». 10 (Modifiche all'articolo 299 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di prevenzione e tutela risarcitoria contro i danni all'ambiente) 1 All'articolo 299 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Le regioni e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare esercitano congiuntamente le funzioni e i compiti di tutela, prevenzione e riparazione dei danni all'ambiente, rispettivamente, attraverso le competenti direzioni regionali e la Direzione generale per la prevenzione e il danno ambientale, istituita presso il medesimo Ministero»; b il comma 2 è abrogato; c il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3.