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ALLEGATO III ALLEGATO TECNICO PENDOLARI Requisiti di navigabilità per aeromobili ultraleggeri avanzati di tipo deltaplano a motore (estratto dallo standard tedesco DULV) Pubblicazione dei requisiti di navigabilità per aeromobili ultraleggeri di tipo deltaplano a motore PREMESSA Questo allegato tecnico contiene i requisiti minimi di aeronavigabilità che il costruttore di un apparecchio VDS di tipo deltaplano a motore, di seguito definito anche "apparecchio pendolare" per semplicità e chiarezza deve soddisfare affinchè detto apparecchio possa ottenere la qualifica di "ultraleggero avanzato" prevista dal regolamento di attuazione della L. 106/85. Si definisce apparecchio pendolare il mezzo composto da un'ala a delta, alla quale viene agganciato un carrello o trike che sostiene il motore, sedile, serbatoio e strumenti. Il pilotaggio avviene mediante la variazione della posizione tra ala e carrello ottenuta con lo spostamento della barra solidale all'ala. I presenti requisiti prevedono una parte generale (A) e una parte specifica (B). Indice della parte generale (A) 1. Validità e applicabilità 2. Costruzione 2.1 Materiali e procedure di produzione 2.2. Protezione dei vari componenti 2.3. Misure di sicurezza per assemblaggio e smontaggio 2.4. Protezione delle giunzioni 2.5. Possibilità di registrazione 2.6. Possibilità di ispezione 2.7. Rischio ferite 2.8. Temperatura e umidità 2.9. Caratteristiche di robustezza statica 2.10 Concentrazioni di sollecitazioni 2.11. Lavorazione 2.12. Cuciture 3. Manuale d'uso e targhetta 3.1. Indicazioni generali 3.2. Descrizione dell'apparecchio pendolare 3.3. Possibilità di registrazione 3.4. Dati tecnici 3.5. Utilizzo 3.6. Istruzioni per il fissaggio dei mezzi di salvataggio 3.7. Manutenzione 3.8. Targhetta Indice della parte specifica (B) 1. In generale 1.1. Validità e applicabilità 1.2. Materiali 2. Documentazione da produrre a cura del dal costruttore 2.1 Per le superfici portanti 2.2. Per il telaio (o trike) / propulsione 3. Valori limite richiesti 3.1. In generale 3.2. Limiti di peso 3.3. Velocità minima 3.4. Prestazioni minime dell'impianto di propulsione 4. Stabilità statica longitudinale delle superfici portanti 4.1. Dati base 4.2. Calcolo 4.3. Prove nelle posizioni estreme 5. Prova di resistenza 5.1. In generale 5.2. Prova di resistenza delle superfici portanti 5.3. Prova di resistenza di telaio / trike 5.5 . Prova di resistenza a fatica delle unità di propulsione 5.6. Prova di resistenza dell'elica 5.7. Prova di resistenza e funzione del gancio di traino 6. Comportamenti 6.1. In generale 6.2. Decollo e atterraggio 6.3. Comportamento generale in volo 6.4. Manovrabilità 6.5. Stabilità 7. Impianto di propulsione 7.1. A regime continuo 7.2. Serbatoio 7.3. Alimentazione 7.4. Principio di misurazione 7.5. Distanza dagli altri elementi dell'apparecchio 7.6. Attenuazione delle vibrazioni 7.7. Possibilità di spegnimento 8 Equipaggiamenti A - Parte generale 1. Validità e applicabilità La seguente parte generale ha validità in combinazione con i requisiti contenuti nella parte specifica. Sono parte integrante dei requisiti le prescrizioni del costruttore indicate nella versione più recente del manuale dell'apparecchio. 2. Costruzione 2.1. Materiali e procedure di produzione L'idoneità e la resistenza a fatica di tutti i materiali e delle procedure di costruzione devono essere comprovate sulla base delle esperienze empiriche o di prove effettuate dal costruttore . Tutti i materiali utilizzati per le singole parti devono corrispondere alle descrizioni e definizioni date dal costruttore . Le procedure di produzione applicate devono garantire resistenze strutturali permanenti. Qualora le procedure di produzione (ad es. incollaggio, trattamenti termici o piegature) necessitino di controlli specifici, gli stessi dovranno essere eseguiti secondo idonee norme di lavoro. 2.2. Protezione dei vari componenti Tutti i componenti devono essere protetti da agenti o fattori che potrebbero diminuirne la resistenza, in particolare da corrosione, raggi ultravioletti, carichi di punta, usura meccanica, danni da trasporto, montaggio e utilizzo. 2.3. Misure di sicurezza per assemblaggio e smontaggio Vanno impedite, con adeguate opere costruttive, operazioni scorrette di smontaggio e assemblaggio. 2.4. Protezione delle giunzioni Collegamenti, punti di connessione e altri elementi di raccordo devono essere protetti da aperture involontarie. 2.5. Possibilità di registrazione Le registrazioni devono essere previste solo se necessarie. Vanno indicate tutte le posizioni limite di registrazione. I dispositivi di registrazione devono comunque essere disposti in modo tale da garantire, anche nelle posizioni limite, tutti i requisiti di navigabilità previsti. Spostamenti involontari dovrebbero risultare impossibili. Vanno previste apposite misure tecniche che impediscano il superamento delle posizioni limite. Le possibilità di registrazione vanno illustrate nel manuale d'uso. 2.6. Possibilità di ispezione Tutti i componenti devono essere accessibili per i vari controlli ovvero documentati dal costruttore nel manuale dell'apparecchio pendolare. 2.7. Rischio ferite Va escluso qualsiasi rischio per l'utente di ferirsi con parti costruttive. 2.8. Temperatura e umidità La capacità di navigabilità deve essere garantita anche a temperature di magazzinaggio da -40 a + 80°C, temperature di servizio da -35 a +50°C e variazioni dell'umidità. 2.9. Caratteristiche di robustezza statica Le caratteristiche di robustezza dei materiali utilizzati devono essere comprovate da prove sufficienti per permettere la definizione dei valori di robustezza su base statica. Le variazioni dei valori di resistenza devono essere minime in modo da ridurre il più possibile la probabilità di robustezza insufficiente di un qualsiasi elemento costruttivo. 2.10 Concentrazioni di sollecitazioni La resistenza strutturale deve essere tale da escludere punti con concentrazioni di sollecitazione pericolose. I punti pericolosi devono essere rinforzati. 2.11 Lavorazione Qualora non diversamente indicato nella parte specifica, per la produzione valga la miglior scienza ed esperienza tecnica . 2.12. Cuciture Le cuciture devono essere realizzate in modo che la rottura di una singola cucitura non provochi avarie all'apparecchiatura. Le estremità delle cuciture vanno debitamente assicurate. 2.13. Corde Le corde devono essere realizzate con procedure ritenute idonee dal costruttore anche sulla base della propria esperienza operativa . 3. Manuale d'uso e targhetta 3.1. Indicazioni generali Il manuale d'uso deve contenere almeno le indicazioni riportate in questa sezione o nella parte specifica. Se per l'uso in sicurezza sono necessarie altre indicazioni, esse dovranno essere aggiunte.