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È per questo che la proposta legislativa promuove il cosiddetto « sistema della conoscenza », ossia favorisce l'interscambio tra i professionisti e gli esperti del settore con i produttori agricoli e gli imprenditori, attraverso l'istituzione di corsi di formazione, nuovi percorsi scolastici e universitari e la nascita di agenzie e strutture dislocate sul territorio per offrire supporto tecnico e consulenza. Il presente disegno di legge cerca di attuare le finalità generali e gli obiettivi specifici del Green Deal europeo e delle politiche europee per l'ambiente. In particolare, con riferimento alla necessità di prevedere interventi per favorire l'economia circolare, mitigare i rischi del dissesto idrogeologico e salvaguardare il territorio, si pone in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030, della Strategia europea per la biodiversità per il 2030, nonché della Strategia forestale europea. Con riferimento agli obiettivi da raggiungere per l'effettiva rivoluzione verde dell'Europa, la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen, nel suo Discorso sullo stato dell'Unione, ha enunciato i seguenti obiettivi: « riduzione delle emissioni inquinanti; aumento dei posti di lavoro nell'economia verde; miglioramento dell'efficienza energetica degli immobili; sviluppo e rafforzamento dei processi industriali della transizione verde; sostenibilità e riduzione delle emissioni inquinanti nei trasporti e nella produzione di beni e servizi, anche grazie all'utilizzo delle soluzioni digitali ». Il presente disegno di legge, più nel dettaglio, è coerente con la strategia per la digitalizzazione dell'agricoltura nelle aree rurali di cui all'articolo 107, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) 2021/2115, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, nonché con la direttiva 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, la direttiva 91/676/CEE del Consiglio, del 12 dicembre 1991, relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento causato dai nitrati di origine agricola e la direttiva 2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un quadro per l'azione comunitaria volta a realizzare un uso sostenibile dei pesticidi. Con riferimento alla politica interna italiana, invece, la presente proposta legislativa introduce disposizioni che si inquadrano in tutti e tre gli obiettivi strategici del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ossia modernizzazione e innovazione del sistema Paese, rivoluzione verde del Paese e coesione sociale. Il disegno di legge, infatti, si pone nell'ottica di creare un Paese più moderno ed efficiente, in cui possano operare imprese innovative e sempre più competitive, ma anche un Paese con infrastrutture immateriali tecnologicamente all'avanguardia, in grado di sfruttare tutte le potenzialità offerte dalla rivoluzione digitale e dal progresso della tecnica. Tutti questi obiettivi, in particolare, dovrebbero essere conseguiti con l'ausilio dell'istituenda Agenzia per l'innovazione e per il trasferimento tecnologico nel settore agricolo, agroalimentare e forestale. L'Agenzia ha il compito di assicurare l'attivazione e il pieno coordinamento degli strumenti previsti a livello sovranazionale e nazionale per la diffusione della digitalizzazione nel settore agricolo e nelle aree rurali, garantendo un uso integrato ed efficiente delle risorse naturali. All'Agenzia, in particolare, sono attribuite le seguenti funzioni: a) individuazione e attuazione di politiche per l'innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore agricolo, agroalimentare e forestale, nonché ricognizione degli strumenti informativi e tecnologici disponibili; b) informazione aggiornata sugli strumenti informativi e tecnologici disponibili in materia di innovazione e trasferimento tecnologico del settore agricolo, agroalimentare e forestale e promozione di pratiche di condivisione di approcci, esperienze e risultati a tutti i livelli territoriali; c) informazione indirizzata a potenziali beneficiari circa le normative e i finanziamenti esistenti in materia di innovazione e trasferimento tecnologico nel settore agricolo, agroalimentare e forestale; d) svolgimento di attività di ricerca e analisi dei fabbisogni delle imprese e dei territori rurali, verifica delle competenze disponibili, rilevazione di eccellenze e problematiche, finalizzate ad orientare nel tempo le scelte di finanziamento e le procedure attuative; e) realizzazione di banche dati nazionali di dati agricoli, geospaziali e ambientali e catalogazione di buone pratiche messe a punto da azioni di ricerca e sperimentazione condotte dall'Agenzia stessa e da istituti operanti nei territori delle diverse regioni e province autonome, al fine di definire nuovi percorsi di studio sul tema dell'innovazione nelle imprese agricole, agroalimentari e forestali, favorire l'accesso ai dati pubblici e l'interoperabilità di diverse banche dati; f) predisposizione di un servizio di consulenza tecnica gratuito per le imprese che intendono investire nell'innovazione e nel trasferimento tecnologico nel settore agricolo, agroalimentare e forestale, anche mediante intese con esperti del sistema della conoscenza e innovazione in agricoltura ( Agricultural Knowledge and Innovation System- AKIS); g) predisposizione di corsi di formazione per cittadini e imprese attinenti all'innovazione e al trasferimento tecnologico nel settore agricolo, agroalimentare e forestale, anche mediante intese con esperti facenti parte dell'AKIS; h) erogazione di finanziamenti per l'innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore agricolo e alimentare, finalizzati alla riduzione del divario digitale, all'aumento dell'utilizzo dei dati e allo sviluppo di modelli imprenditoriali digitalizzati; i) erogazione di finanziamenti per la promozione e la commercializzazione dei prodotti derivanti da pratiche di agricoltura di precisione; l) svolgimento di controlli periodici sul rispetto delle condizionalità poste a base dell'erogazione dei finanziamenti nei confronti dei soggetti beneficiari in materia di politiche per l'innovazione e il trasferimento tecnologico del settore agricolo e alimentare e, ove necessario, proposizione di conseguenti interventi correttivi; m) realizzazione, pubblicazione e aggiornamento della banca dati del registro generale dei trattamenti, delle fertilizzazioni e degli apporti irrigui; n) rilascio delle certificazioni di qualità prodotti da agricoltura di precisione sostenibile. Così individuata e organizzata, dunque, l'Agenzia è una soluzione ai nodi da risolvere per rilanciare lo sviluppo nazionale. Come precedentemente affermato, infatti, vi è una pressante esigenza di migliorare le infrastrutture materiali e immateriali dell'Italia, incentivare l'ammodernamento tecnologico e la digitalizzazione dei processi e dei servizi, rafforzare la capacità gestionale delle imprese e fornire a queste l'assistenza tecnica necessaria a realizzare i cosiddetti progetti innovativi indicati anche nel PNRR. Il disegno di legge è infatti in linea con l'obiettivo programmatico del PNRR di promuovere progetti specifici per un Paese più verde e più resiliente rispetto agli eventi climatici estremi.