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Si prevede, altresì, una regolamentazione più stringente riguardo l'ubicazione geografica dei dispositivi, stabilendo norme sulla distanza tra questi ultimi e i luoghi sensibili come scuole, ospedali, centri sportivi, parchi pubblici e centri parrocchiali, visto che fra i fruitori vi sono spesso soggetti psicologicamente più fragili, inconsapevoli dei danni derivanti dal gioco compulsivo e che più facilmente, data la loro condizione sociale ed economica, possono cadere in vere forme di dipendenza psicologica con pregiudizio della salute e delle dinamiche relazionali. Allo stesso modo, viene anche prevista una distanza minima dagli sportelli bancari o postali, tale da scoraggiare, quanto più possibile, il prelievo di contante, considerato che il giocatore d'azzardo ha un'incapacità cronica e progressiva di resistere all'impulso di giocare d'azzardo in grado di compromettere se stesso, la propria famiglia e le proprie attività o il proprio patrimonio. L'articolo 4 intende devolvere il 30 per cento delle entrate derivanti dal prelievo erariale unico (PREU) alle amministrazioni comunali che oggi sono sempre più chiamate a sostenere l'onere dei controlli negli esercizi commerciali e nelle sale da gioco e a dover dare il proprio sostegno nella lotta alla ludopatia. Le modalità di attribuzione ai comuni della quota parte a essi spettante sono rimandate ad un successivo decreto del Ministero dell'economia e finanze. L'articolo 5 è teso a limitare il ricorso alle carte di debito per il pagamento delle giocate. Sempre più spesso si assiste a giocatori che pur di continuare a giocare sono disposti ad indebitarsi ulteriormente aggirando, con l'utilizzo della carta di debito, i limiti imposti al prelievo di contanti. L'articolo 6 comprende una serie di misure dedicate al contrasto del gioco illegale o irregolare, nonché a garantire il versamento di una garanzia fideiussoria anche da parte di quei soggetti giuridici con sede operante all'estero che fino ad ora lo hanno evitato, equiparandoli di conseguenza agli operatori italiani. L'articolo 7, infine, stabilisce sanzioni amministrative di natura pecuniaria, fino al provvedimento di chiusura dell'esercizio, in caso di reiterazione della violazione degli obblighi imposti dal presente disegno di legge.. 1 (Finalità) 1 Finalità della presente legge è ridurre l'attuale frammentazione dei punti di offerta di gioco esistenti sul territorio che rende impossibile il controllo da parte degli organi a ciò deputati e impedisce, al tempo stesso, di assicurare l'idonea professionalità degli operatori a tutela delle fasce più deboli di giocatori, ovvero dei minorenni a cui il gioco è vietato. Costituiscono altresì finalità della presente legge stimolare l'adeguamento professionale degli operatori del gioco legale, contrastare il gioco illegale o irregolare, nonché limitare gli eccessi di gioco che possono favorire l'insorgenza di gioco d'azzardo patologico. 2 (Nuovi criteri per l'installazione degli apparecchi da gioco) 1 A decorrere dal 1°giugno 2019: a è vietata: 1 nei punti vendita aventi attività principale diversa dalla commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici, con superficie destinata all'attività principale non superiore a 20 metri quadrati, l'installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito, di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, di seguito denominato «TULPS»; 2 negli stabilimenti balneari e nei circoli privati di qualsiasi natura e scopo sociale, l'installazione degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del TULPS; 3 nei centri di trasmissione dati (CTD) per la raccolta di scommesse operanti sul territorio nazionale in base alla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 16 febbraio 2012, nelle cause riunite C-72/10 e C-77/10, l'installazione degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del TULPS; 4 nelle sale pubbliche da gioco in cui è concesso l'accesso ai minori di anni 18, l'installazione degli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, del TULPS; 5 nei bar, nei ristoranti e negli esercizi a essi assimilati con superficie non inferiore ai 20 metri quadrati e non superiore ai 50 metri quadrati, l'installazione di oltre due apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del TULPS; il numero degli apparecchi può aumentare di una unità per ogni 50 metri quadrati ulteriori di superficie, fino a un massimo di 6 apparecchi; 6 negli alberghi e negli esercizi ad essi assimilati, l'installazione di un numero di apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del TULPS non superiore a 1 ogni 20 camere; il numero degli apparecchi non può essere superiore a 4 per un numero di camere pari 100 e può aumentare di una unità per ogni 100 camere ulteriori, fino ad un massimo di 6 apparecchi; b in tutti gli esercizi commerciali di cui alla lettera a) del presente articolo, gli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) , del TULPS, sono collocati in locali strutturalmente e architettonicamente separati dalle aree destinate all'attività principale dell'esercizio; tali locali separati sono dotati di un'apposita area dedicata ai fumatori, realizzata sulla base dei requisiti tecnici di cui al decreto del Presidente del consiglio dei ministri 23 dicembre 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 29 dicembre 2003, in materia di tutela della salute dei non fumatori; la superficie complessiva destinata all'installazione degli apparecchi non può essere superiore a quella dedicata all'attività principale del locale; c i preposti delle sale da gioco devono far parte di un albo dedicato, a cui si accede dopo aver seguito apposito corso abilitante, organizzato dalle regioni. 3 (Disciplina degli orari di apertura e dell'ubicazione geografica delle sale da gioco) 1 L'orario di esercizio delle sale da gioco, salvo orari più restrittivi approvati dalle regioni, è fissato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 22 per tutti i giorni della settimana, compresi i giorni festivi. Gli orari di funzionamento degli apparecchi idonei per il gioco lecito, di cui all'articolo 110, comma 6, del TULPS, collocati in altre tipologie di esercizi, autorizzati ai sensi degli articoli 86 e 88 del medesimo TULPS, è fissato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 22 per tutti i giorni della settimana, compresi i giorni festivi. Gli stessi apparecchi, nelle ore di non funzionamento, devono essere spenti tramite l'apposito interruttore elettrico di ogni singolo apparecchio. 2 Qualsiasi locale in cui viene svolta l'attività di sala pubblica da gioco deve essere distante almeno 1.000 metri da: a istituti scolatici e universitari; b impianti sportivi e centri parrocchiali; c giardini e parchi pubblici; d ospedali; e centri per gli anziani.