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la Turchia con il suo sogno neo-ottomano; la Russia, sul versante mediorientale; l'Arabia Saudita, con il sogno del grande califfato; Israele, col suo disegno di completamento dello Stato sionista con l'annessione progressiva dell'intera Palestina. Tutto ciò sta producendo nuovi venti di guerra nell'area, certamente non ininfluenti rispetto alla ripresa dei nuovi e più consistenti flussi migratori, di cui l'Italia sarà la prima a subire le conseguenze per la sua posizione geografica. Occorre non solo pensare, ma realizzare quanto prima un'agenzia europea dell'immigrazione con sedi operative in Africa per la migliore gestione del fenomeno, per quanto riguarda sia i corridoi umanitari, sia la politica dei rimpatri. Occorre pensare a politiche attive dell'immigrazione, attraverso l'aumento dei contributi per la cooperazione allo sviluppo, anche tutelando i nostri imprenditori che mantengono rapporti commerciali con l'Africa e che possono creare occasioni di interscambio e crescita. Servono investimenti in campo culturale e formativo. Parallelamente - chiudo con questa annotazione - non fa ben sperare la chiusura della scuola italiana di Asmara, la più prestigiosa del Corno d'Africa. La nostra rete educativa all'estero è stata pressoché smantellata; occorre cambiare direzione. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Balboni. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, cari colleghi, Governo, mentre l'Italia è in ginocchio, mentre centinaia di migliaia di imprenditori sono disperati, mentre 5 milioni e mezzo di italiani sono precipitati sotto la soglia di povertà e le file per un pasto caldo si allungano a dismisura, il Governo e questa maggioranza artificiale e claudicante non trovano di meglio che occuparsi di immigrazione. E di occuparsene non per porre fronte all'aumento preoccupante degli sbarchi, passati dai circa 10.000 dello scorso anno agli oltre 30.000 di quest'anno, con gravissime conseguenze non solo di ordine pubblico e di sicurezza o di maggiori oneri per la finanza pubblica (alla faccia del vostro articolo 15 sull'invarianza finanziaria di questo decreto), ma anche e soprattutto di ordine sanitario, con i molti focolai di contagio che in giro per l'Italia i migranti, gli unici che possono muoversi liberamente e fare tutto ciò che gli pare, hanno provocato in questi mesi (vedi Terzigno, Treviso, Fiuggi, Bolzano, eccetera). ( Applausi) . No, anzi. Voi al contrario vi preoccupate di aprire ancora di più le porte a tutti i disperati del mondo e tra loro, inevitabilmente, anche agli avventurieri e ai male intenzionati. Con questo decreto-legge voi accendete un radiofaro potentissimo verso l'Africa. PRESIDENTE. Colleghi della Lega, vi prego di prendere posto e di non dare le spalle alla Presidenza. Prego, prendete posto, cosa fate lì? BALBONI (FdI) . Poi recuperiamo, signor Presidente, vero? PRESIDENTE. Prendete posto tutti, l'emiciclo per favore deve essere libero; l'emiciclo, per favore, interamente libero. Ognuno prenda posto. Le faccio naturalmente recuperare il tempo, senatore Balboni. Prosegua il suo interessante intervento, prego. BALBONI (FdI) . Grazie, signor Presidente. Con questo decreto-legge voi accendete un radiofaro potentissimo verso l'Africa intera e tutto il Terzo mondo, per dire a tutti: venite quanti più potete, l'Italia è pronta ad accogliervi a braccia aperte, senza alcun limite. Questo voi state dicendo con questo decreto-legge. (Applausi) . Non solo chi fugge dalla guerra, come è giusto, ma che rappresenta solo il 5 per cento del totale; no, proprio tutti. Questo non è il decreto sicurezza, come voi falsamente lo avete definito; questo è il decreto invasione. (Applausi) . Con queste norme potrà davvero entrare e rimanere in Italia chiunque la voglia. Basterà invocare una qualunque calamità, anche di modesta gravità, di cui ovviamente il mondo è pieno: un'estate troppo secca, un'inondazione, un raccolto andato a male o persino che nel proprio Paese non ci si può curare bene come in Italia. Questo prevedete. Oppure basterà lamentare anche il più piccolo torto subito in Patria, la più piccola discriminazione (vera o molto più spesso presunta) per il più disparato dei motivi. Avete persino inserito l'orientamento sessuale e l'identità di genere. Basterà dichiararsi omosessuale, come in verità già avviene in molti tribunali, purtroppo, e non ci sarà più bisogno di dimostrarlo con questo provvedimento. Sarà, infatti, sufficiente, per la vostra aberrante logica, l'identità di genere, questa fumosa espressione che, com'è noto, è uno stato d'animo interiore, transeunte, soggettivo, indimostrato, indimostrabile e non verificabile. Basterà, ad esempio, presentarsi con i tacchi a spillo e con il rossetto per gli uomini o con un taglio di capelli maschile per le donne e il gioco sarà fatto. Oppure, ancora, avete previsto, non solo la necessità di curarsi da gravi patologie, come già avviene, ma addirittura da una qualsiasi malattia psicofisica. Basterà allegare un po' di depressione, patologia che non si può certo negare a chi chissà quali traversie avrà da raccontare, vere o presunte chi potrà mai dirlo, e il gioco sarà fatto: dentro un altro. Ma non basta: avete introdotto anche una disposizione che vieta il respingimento e l'espulsione - udite bene - ogni qualvolta ciò «comporti una violazione del diritto al rispetto della propria vita privata e familiare». Cosa vuol dire? Non si capisce. Basterà, forse, lamentare il rischio di perdere la fidanzata o anche solo un amico. Ma vi rendete conto di cosa state facendo, cari colleghi? Lo chiedo soprattutto ai colleghi del MoVimento 5 Stelle, che oggi voteranno in massa per cancellare anche quel poco di buono che avevano fatto. Anche voi avete abbracciato l'ideologia immigrazionista della sinistra. Capisco che Parigi val bene una messa, ma voi state innescando una bomba sociale di proporzioni inaudite. State richiamando in Italia centinaia di migliaia, milioni di migranti, destinati a competere per la sopravvivenza con i milioni di italiani al di sotto della soglia di povertà. E questo nel pieno della crisi economica più grave dell'ultimo secolo, con gli stranieri che scavalcano regolarmente gli italiani in tutte le graduatorie: dalla casa, alla scuola, ai servizi sociali. Stranieri ai quali è consentito persino l'accesso all'assistenza legale gratuita a spese dello Stato per fare ricorso avverso i decreti di espulsione fino in Cassazione; anzi, per reiterarli anche una seconda volta, secondo quanto gli riconoscete con questo decreto. Secondo voi, per gli immigrati le decisioni della magistratura non sono vincolanti: per tutti gli italiani, sì, ma per gli immigrati no. Questo è quello che è contenuto in questo provvedimento. (Applausi) . Come se non bastasse, avete respinto la proposta di Fratelli d'Italia di fissare la soglia di 516 euro, che ricordo essere la pensione minima che spetta agli italiani. Noi abbiamo chiesto di fissare questa soglia come indennità riconosciuta ad ogni migrante.