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Il comma 1, lettera a) , numero 4), novella il comma 3 dell'articolo 5 del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 87 del 2021, prevedendo che in zona bianca e gialla, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica e alle caratteristiche dei siti e degli eventi all'aperto, può essere stabilita una diversa percentuale massima di capienza consentita, nel rispetto dei principi fissati dal Comitato tecnico-scientifico, con linee guida idonee a prevenire o ridurre il rischio di contagio, adottate, per gli spettacoli di cui al comma 1, dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e, per gli eventi e le competizioni di cui al comma 2, dal Sottosegretario di Stato con delega in materia di sport. Il comma 1, lettera b) , novella la lettera b) del comma 1 dell'articolo 9- bis del decreto-legge n. 52 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 87 del 2021, aggiungendovi, tra i servizi e le attività per l'accesso ai quali è necessario munirsi delle certificazioni verdi-COVID-19, anche le attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Il comma 1, lettera c) , prevede che, ferma restando l'applicazione delle eventuali sanzioni previste dall'ordinamento sportivo, dopo una violazione delle disposizioni relative alla capienza consentita e al possesso di una delle certificazioni verdi COVID-19 in materia di spettacoli aperti al pubblico, di eventi e competizioni sportivi e di discoteche, si applica, a partire dalla seconda violazione, commessa in giornata diversa, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura da uno a dieci giorni. Il comma 2 abroga i commi 2 e 3 dell'articolo 4 del decreto-legge n. 111 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2021, in tema rispettivamente di capienza al chiuso in zona bianca per la partecipazione del pubblico agli eventi e competizioni sportivi, di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto-legge n. 52 del 2021, e di capienza sempre al chiuso in zona bianca per gli spettacoli aperti al pubblico di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 52 del 2021. Il comma 3 prevede che le disposizioni di cui al presente articolo si applicano dall'11 ottobre 2021. Art. 2. – (Disposizioni urgenti in materia di musei e altri istituti e luoghi della cultura) La disposizione interviene a modificare l'articolo 5- bis del citato decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, che dispone in merito alla fruizione dei servizi dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, al fine di sopprimere i requisiti di distanza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori, mantenendo comunque la previsione dell'accesso in forma contingentata e con modalità in grado di evitare assembramenti, tenendo conto delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico e dei flussi di visita. Art. 3. – (Disposizioni urgenti in materia di verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 nei settori pubblico e privato) L'articolo 3 inserisce l'articolo 9- octies nel decreto-legge n. 52 del 2021. La disposizione interviene in materia di verifica delle certificazioni verdi COVID-19 in ambito lavorativo pubblico e privato e, ai fini della programmazione del lavoro, prevede in capo ai lavoratori l'obbligo di rendere al datore di lavoro che ne faccia richiesta le comunicazioni di cui al comma 6 dell'articolo 9- quinquies e al comma 6 dell'articolo 9- septies con un periodo di preavviso necessario a soddisfare le esigenze organizzative volte a garantire l'efficace programmazione del lavoro. Art. 4. – (Riorganizzazione del Ministero della salute) Al comma 1 viene potenziata la dotazione organica della dirigenza di livello generale del Ministero della salute attraverso l'incremento di due unità. Tale potenziamento è dettato dalla necessità di rafforzare l'attuale assetto strutturale del Ministero, adeguandolo alle nuove esigenze di tutela della salute pubblica connesse all'emergenza sanitaria e alla costante evoluzione dei bisogni di salute della popolazione italiana. L'aumento di cui si tratta consentirà al Ministero, nell'ambito di una riorganizzazione di carattere generale, di dedicare strutture idonee, per livelli di autonomia e responsabilità, professionalità e specializzazione, a materie quali, ad esempio, i servizi ospedalieri, l'assistenza territoriale, la salute e l'ambiente, la salute mentale. Al comma 2 si dispone la sostituzione del comma 1 dell'articolo 47- quater del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sull'articolazione del Ministero in dipartimenti, non rispondente all'attuale assetto organizzativo, con la previsione dell'articolazione del Ministero in direzioni generali coordinate da un segretario generale. Art. 5. – (Disposizioni urgenti in tema di temporaneo rafforzamento dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione) Con l'articolo 38- quater del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2021, n. 108, è stata introdotta una disciplina transitoria del procedimento relativo alle modalità di raccolta delle firme di adesione alle proposte di referendum , consentendone la raccolta anche in forma digitale, fino all'operatività della apposita piattaforma prevista dall'articolo 1, comma 341, legge 30 dicembre 2020, n. 178. Per i referendum previsti dagli articoli 75, 132 e 138 della Costituzione e per i progetti di legge previsti dall'articolo 71, secondo comma, della Costituzione, si è stabilito che le firme possano essere raccolte anche mediante documento informatico sottoscritto con firma elettronica qualificata, cui deve essere associato un riferimento temporale validamente opponibile ai terzi. Tali firme non sono soggette al regime di autenticazione previsto, per le firme apposte su supporto cartaceo, dalla legge n. 352 del 1970. I promotori del referendum sono tenuti a depositare le firme raccolte elettronicamente nella stessa data in cui procedono al deposito delle eventuali firme raccolte in forma ordinaria. Le firme raccolte con modalità elettronica possono essere inoltre depositate presso l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, sia come duplicato informatico di cui all'articolo 1, comma 1, lettera i - quinquies ), del codice dell'amministrazione digitale (CAD), di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, sia come copia analogica di documento informatico, se dotate del contrassegno a stampa previsto dell'articolo 23, comma 2- bis, del citato CAD. Anche i certificati elettorali possono essere richiesti e rilasciati mediante posta elettronica certificata o mediante servizio elettronico di recapito certificato qualificato, e possono essere depositati dai promotori, unitamente alla richiesta di referendum e al messaggio in cui sono acclusi, come duplicato informatico o come copia analogica del documento informatico.