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Alcuni geologi ritengono che l'impatto dell'intervento umano caratterizzi un periodo geologico, l'antropocene, che ha visto il 60/70 per cento delle terre emerse modificato dall'uomo che ha determinato al sistema terra inquinamento, cambiamenti climatici, aumento demografico, disuguaglianza nella distribuzione del reddito, stile di vita “insostenibile”. Per questo occorre sottrarre alla logica dello sfruttamento per il profitto beni e servizi funzionali allo sviluppo dei diritti umani. Pur introducendo l'istituto del bene comune si è ritenuto importante mantenere la divisione tra beni demaniali e patrimonio indisponibile e nell'articolo 3 si è però inteso modificare la distribuzione dei beni nei vari commi e aggiungere alla lista dei beni del demanio pubblico lo spettro delle frequenze funzionale a garantire una comunicazione democratica e gli acquedotti. L'articolo 4 riordina i beni del patrimonio dello stato anche in questo caso come nel precedente articolo il riordino dei commi è funzionale a individuare più agilmente quei beni che devono essere gestiti in coordinamento con i beni comuni di cui all'articolo 2. Nell'articolo 5 si ridefinisce la definizione di proprietà alla luce dell'articolo 1 ».. 1 1 L'articolo 810 del codice civile è sostituito dal seguente: « Art. 810. – (Nozione) – Sono beni le cose materiali o immateriali, le cui utilità possono essere oggetto di diritti ». 2 1 Dopo l'articolo 810 del codice civile è inserito il seguente: « Art. 810- bis. – (Beni comuni) – Sono beni comuni le cose, materiali o immateriali, che, per la loro natura e per la loro funzione, soddisfano diritti fondamentali e bisogni socialmente rilevanti della presente e delle future generazioni indipendentemente dalla titolarità del bene. Possono appartenere a persone giuridiche pubbliche, a soggetti privati o a comunità di lavoratori e utenti. In ogni caso la pubblica amministrazione è tenuta a controllare che la gestione da parte del proprietario avvenga in conformità ai princìpi dell'ordinamento giuridico senza contrastare l'utilità sociale o recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana e che sia perseguita da parte del proprietario la funzione sociale dei beni a lui appartenenti. Ai fini della tutela dei beni comuni sono legittimati ad agire in giudizio anche i cittadini singoli o associati e i destinatari delle prestazioni. Sono considerati altresì beni comuni quei beni comunali il cui utilizzo collettivo appartiene alla generalità degli abitanti dei comuni o di parte dei comuni. In base alla loro natura i beni comuni possono distinguersi in beni comuni naturali, artificiali, culturali e sociali ». 3 1 L'articolo 822 del codice civile è sostituito dal seguente: « Art. 822. – (Demanio pubblico) – Appartengono allo Stato e fanno parte del demanio pubblico il lido del mare, la spiaggia, le rade e i porti; i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalle leggi in materia; gli acquedotti. Appartengono inoltre al demanio pubblico le opere destinate alla difesa nazionale, i beni costituenti la dotazione della Presidenza della Repubblica, le caserme, gli armamenti, gli aeromobili militari e le navi da guerra. Fanno parimenti parte del demanio pubblico, se appartengono allo Stato, le strade, le autostrade e le strade ferrate; gli aerodromi; gli immobili riconosciuti d'interesse storico, archeologico e artistico a norma delle leggi in materia; le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi, delle biblioteche; e infine gli altri beni che sono dalla legge assoggettati al regime proprio del demanio pubblico. Tali beni rientrano nella disciplina dei beni comuni ». 4 1 Il secondo comma dell'articolo 826 del codice civile è sostituito dal seguente: « Fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato le foreste che a norma delle leggi in materia costituiscono il demanio forestale dello Stato, le miniere, le cave e torbiere quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario del fondo, le cose d'interesse storico, archeologico, paletnologico, paleontologico e artistico, da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo. Tali beni rientrano nella disciplina dei beni comuni ». 5 1 L'articolo 832 del codice civile è sostituito dal seguente: « Art. 832. – (Contenuto del diritto) – Il proprietario ha il diritto di godere e disporre delle cose materiali o immateriali in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico ». 6 1 La disciplina dei beni di cui agli articoli 822, primo comma, e 826, secondo comma, del codice civile è coordinata con quella dei beni comuni di cui all'articolo 810- bis del medesimo codice, introdotto dall'articolo 2 della presente legge.