[pronunce]

- sarebbe prescritta la prosecuzione dell'attività degli impianti di depurazione nel rispetto delle autorizzazioni ambientali regionali (art. 4), sicché IAS spa sarebbe obbligata a garantire l'attuazione delle prescrizioni recate dall'AIA dell'11 luglio 2022; - il Presidente della Regione Siciliana sarebbe preposto al coordinamento delle attività finalizzate al finanziamento, alla progettazione ed alla realizzazione delle opere necessarie ad ottemperare alle prescrizioni dell'AIA dell'11 luglio 2022, e a quelle eventualmente imposte in sede di riesame (art. 4, comma 2). In definitiva, il legislatore e le amministrazioni competenti avrebbero «individuato un bilanciamento e costruito una situazione di equilibrio non irragionevole», ciò che escluderebbe la possibilità di operare «un "riesame del riesame", che non compete ad alcuna autorità giurisdizionale» (è citata la sentenza n. 85 del 2013). 6.- Il 12 aprile 2024, ISAB srl ha depositato una memoria illustrativa, insistendo per la declaratoria di inammissibilità o non fondatezza delle questioni, per le ragioni già sostenute nell'atto di costituzione. 6.1.- La società soggiunge che l'asserita inefficienza dell'impianto sequestrato sarebbe smentita dalla nota redatta dai consulenti tecnici nominati da ISAB srl nell'incidente probatorio in corso, in cui - valutati i dati relativi ai trattamenti depurativi per gli anni 2022-2024 forniti dall'amministratore giudiziario di IAS spa - si conclude che l'impianto offre «adeguate prestazioni in termini di rese depurative» e che «la qualità dello scarico dell'impianto gestito da I.A.S. [è] tale da rispettare i vincoli imposti dalla Normativa». La situazione di compromissione ambientale sulla cui base il giudice a quo ha disposto il sequestro non troverebbe dunque «riscontro nei fatti e nelle risultanze che via via stanno emergendo nel corso del procedimento penale» sicché, in queste condizioni, si profilerebbe «il rischio concreto di impedire il proseguimento di attività che interessano migliaia di lavoratori e che risultano strategiche per l'economia e la produzione dello Stato». 6.2.- In relazione ai procedimenti di riesame delle AIA rilasciate a ISAB srl, la società rappresenta che, con nota del 3 aprile 2024, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ha comunicato la convocazione, in data 22 aprile 2024, della conferenza di servizi avente ad oggetto il riesame parziale dell'AIA rilasciata all'impianto di gassificazione a ciclo combinato (IGCC). 7.- Versalis spa ha parimenti depositato, il 15 aprile 2024, una memoria illustrativa, insistendo nelle conclusioni già rassegnate nell'atto di costituzione e riprendendo le argomentazioni ivi esposte. In riferimento agli sviluppi successivi all'ordinanza di rimessione, la società rappresenta di avere ottenuto dal Comune di Melilli, in data 27 marzo 2024, il permesso di costruire un nuovo impianto di trattamento delle acque reflue da realizzarsi all'interno dello stesso complesso industriale della società, onde consentire entro il 2025 uno scarico diretto a mare, senza ulteriore necessità di utilizzazione dell'impianto condotto da IAS spa. Su tali interventi si sarebbe medio tempore espressa la Commissione istruttoria ministeriale con un parere istruttorio conclusivo (PIC) del 28 febbraio 2024, poi aggiornato in data 3 aprile 2024. Il 22 aprile 2024 sarebbe inoltre stato inviato alla società il piano di monitoraggio e controllo (PMC) redatto da ISPRA, poi aggiornato in data 8 aprile 2024, a seguito dell'aggiornamento del PIC. Il 10 aprile 2024 si sarebbe infine tenuta la conferenza di servizi che - sulla base dei pareri favorevoli delle amministrazioni dello Stato e degli enti locali - ha formulato parere favorevole al riesame parziale dell'AIA di Versalis spa. L'incidente probatorio disposto dal GIP del Tribunale di Siracusa sarebbe tuttora in corso, con la prossima udienza fissata il 12 settembre 2024. Le «modalità e la tempestività» del procedimento di riesame dell'AIA di Versalis spa giustificherebbero «il carattere transitorio della disciplina individuata dall'Amministrazione ministeriale», la quale fissa in trentasei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento il termine per l'attuazione di tutti gli interventi prescritti. 8.- In data 6 maggio 2024, a seguito della formulazione di quesiti alle parti ai sensi dell'art. 10, comma 3, delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, Versalis spa ha depositato il decreto del 3 maggio 2024 del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica di riesame parziale dell'AIA della società in relazione alla gestione dei reflui. Parimenti, in data 7 maggio 2024, Sonatrach raffineria italiana srl ha depositato il parere conclusivo della commissione istruttoria AIA-IPPC, rilasciato il 22 aprile 2024 nel procedimento di riesame parziale dell'AIA della società. 9.- In risposta ai predetti quesiti, all'udienza del 7 maggio 2024 l'interveniente e le parti hanno sostenuto che, pur in presenza delle misure di bilanciamento di cui all'art. 104-bis, comma 1-bis.1, quinto periodo, il giudice potrebbe negare l'autorizzazione alla prosecuzione dell'attività, ai sensi del quarto periodo della disposizione, in caso di concreto pericolo per la salute o l'incolumità pubblica ovvero per la salute o la sicurezza dei lavoratori non evitabile con alcuna prescrizione, e che egli potrebbe disapplicare il decreto interministeriale contenente le misure di bilanciamento, nei limiti individuati nella sentenza n. 85 del 2013 di questa Corte; con conseguente inammissibilità delle questioni, per non avere il rimettente esplorato tali opzioni.1.- Con l'ordinanza indicata in epigrafe, il GIP del Tribunale di Siracusa ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 104-bis, comma 1-bis.1, norme att. cod. proc. pen. , come introdotto dall'art. 6 del d.l. n. 2 del 2023, come convertito. In particolare, il rimettente appunta le proprie censure sul quinto periodo di tale disposizione, ai termini del quale, in caso di sequestro preventivo di stabilimenti industriali o parti di essi dichiarati di interesse strategico nazionale ai sensi dell'art. 1 del d.l. n. 207 del 2012, come convertito, ovvero di impianti o infrastrutture necessari ad assicurarne la continuità produttiva, «[i]l giudice autorizza la prosecuzione dell'attività se, nell'ambito della procedura di riconoscimento dell'interesse strategico nazionale, sono state adottate misure con le quali si è ritenuto realizzabile il bilanciamento tra le esigenze di continuità dell'attività produttiva e di salvaguardia dell'occupazione e la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell'ambiente e degli altri eventuali beni giuridici lesi dagli illeciti commessi».