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La Commissione invita gli Stati a contribuire al nascente Osservatorio sulle tecnologie critiche, nel cui ambito sarà istituito anche un apposito Gruppo di esperti. Il loro compito è assicurare che le politiche industriali e commerciali dell'Unione europea tengano maggiormente conto delle considerazioni in materia di sicurezza e difesa. Entro metà anno, la Commissione presenterà uno studio sul mercato UE della sicurezza, con proposte per incoraggiare approcci più innovativi e basati sulle necessità. Nel prossimo anno è prevista la revisione degli strumenti già esistenti in materia, e nuove proposte per incoraggiare la ricerca dual-use , lo sviluppo e l'innovazione a livello UE. La Commissione intende poi sostenere l'innovazione e l'imprenditorialità nel settore delle tecnologie critiche, anche attraverso strumenti innovativi (ad esempio incubatori d'impresa o meccanismi misti di finanziamento), in collaborazione con l'Agenzia europea della difesa. Entro il 2023 sarà anche individuati i settori di rischio nell'ambito delle catene di approvvigionamento, compreso il dominio digitale. Il meccanismo di controllo degli investimenti esteri diretti (attivo da ottobre 2020) dovrà essere rafforzato, con un maggiore impegno degli Stati. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. Ricorda come la risoluzione approvata lo scorso 28 ottobre dalla Commissione difesa sull'affare assegnato n. 571 sulle prospettive strategiche della politica di sicurezza e difesa comune dell'Unione europea (Doc. XXIV, n. 55) non è stata ancora inserita nel calendario dell'Assemblea. A suo giudizio, infatti, uno dei pochi aspetti positivi della situazione di crisi che il mondo sta vivendo è la consapevolezza sempre più diffusa dell'importanza di una maggiore cooperazione a livello di Unione europea nel settore della difesa. Sarebbe quindi significativo che anche nell'Aula del Senato possa aversi una discussione specifica su questo tema. Invita pertanto i colleghi a sollecitale tale discussione. Interviene in sede discussione generale il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) per sottolineare come la materia, stante anche il conflitto in corso in Ucraina, acquisti un rilievo ancora maggiore. Evidenzia l'opportunità che, in relazione alla Difesa comune europea, siano chiariti preliminarmente alcuni aspetti afferenti la guida strategica, il modo in cui si esercita l'azione di comando e la minaccia dell'uso della forza. Sottolinea altresì l'importanza strategica del tema relativo al possesso dell'arma nucleare, posto che a livello di difesa europea, solo la Francia costituisce una potenza nucleare. Rimarca inoltre la necessità che la Difesa europea sia complementare e non duplicativa rispetto alle strutture della Nato. La PRESIDENTE ribadisce l'opportunità che la materia possa essere oggetto di discussione da parte dell'Aula del Senato nella sua interezza. Il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI ricorda come la Germania abbia chiesto di escludere gli investimenti nel settore della difesa dal Patto di stabilità, aspetto che merita certamente un approfondimento conoscitivo. La PRESIDENTE ricorda come analoghe posizioni in merito all'opportunità di escludere le spese per investimento nel comparto della difesa dal Patto di stabilità siano state già espresse in passato. Sottolinea in ogni caso come a suo giudizio, considerato anche l'attuale scenario in atto, una discussione matura su questi aspetti debba essere svolta. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ), intervenendo sull'ordine dei lavori, propone alla Commissione di approfondire le vicende, oggetto di recenti inchieste giornalistiche, relative alla presunta vendita di materiale bellico da parte di alcune aziende italiane alla Colombia, che avrebbero visto personaggi politici italiani coinvolti nelle vesti di mediatori. La PRESIDENTE evidenzia l'opportunità che tale approfondimento si svolga nell'ambito di un affare assegnato, che riprenda il lavoro già svolto dalla Commissione in relazione al tema delle prospettive dell' export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza. Il senatore VATTUONE ( PD ) concorda con quanto evidenziato dalla Presidente, convenendo sulla possibilità di chiedere l'assegnazione di un apposito affare assegnato in materia. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) condivide anch'egli la proposta della Presidente, sottolineando come l'affare assegnato potrebbe configurarsi anche quale strumento di verifica dell'attuazione degli accordi Government-to-Government (G2G) per la vendita di armi e per la tutela dell'interesse della Difesa italiana e dell'industria nazionale del settore. La senatrice PETRENGA ( FdI ) concorda con la proposta del senatore Gasparri e conviene sulla possibilità di svolgere, nell'ambito di un apposito affare assegnato, un ciclo di audizioni. La presidente PINOTTI , alla luce della discussione svolta, chiede ai colleghi di formulare proposte di audizioni. La seduta termina alle ore 17,30. Allegato RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RELAZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2481 La Commissione difesa, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, una relazione favorevole. Allegato