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Signor Presidente, concludo con l'auspicio che ciò che non abbiamo potuto inserire nella legge delega sia poi migliorato e inserito nei decreti delegati e che, anche lì, vi sia la stessa concertazione nei lavori tra tutte le forze politiche. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatrice Evangelista, la Presidenza l'autorizza a consegnare il testo del suo intervento affinché resti agli atti. Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Rossomando. ROSSOMANDO, relatrice . Signor Presidente, parlo anche a nome delle mie due colleghe relatrici: chiediamo di poter svolgere le repliche e di ascoltare le repliche del Governo nella seduta di martedì della prossima settimana. PRESIDENTE. Rinvio il seguito della discussione dei disegni di legge in titolo ad altra seduta. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 21 settembre 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 21 settembre, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 12,23) . Integrazione all'intervento del senatore Cucca nella discussione generale dei disegni di legge nn. 1662 e 311 Si tratta di strumenti che rivestono un ruolo di complementarietà rispetto alla giurisdizione, di coesistenza e non di sostituzione. Penso prima di tutto alla mediazione: nella riforma che stiamo per votare si è deciso di investire su questo istituto, in primo luogo nella definizione dell'ambito di applicazione, estendendone la portata. La valorizzazione di questi strumenti passa anche, necessariamente, da incentivi fiscali per il ricorso alle procedure stragiudiziali di risoluzione delle controversie, come mediazione o negoziazione assistita, prevedendo tra le altre cose l'incremento della misura dell'esenzione dall'imposta di registro, il riconoscimento di un credito d'imposta commisurato al compenso dell'avvocato che assiste la parte nella procedura di mediazione; l'ulteriore riconoscimento di un credito d'imposta commisurato al contributo unificato versato dalle parti nel giudizio che risulti estinto a seguito della conclusione dell'accordo di mediazione; la riforma delle spese di avvio della procedura di mediazione e delle indennità spettanti agli organismi di mediazione. Credo però sia anche importante valorizzare la formazione dei professionisti della mediazione, prevedendo l'istituzione di percorsi di formazione per i magistrati e la valorizzazione di detta formazione e dei contenziosi definiti a seguito di mediazione. Questi strumenti sono in grado di tracciare percorsi di giustizia che tengono conto delle parti sociali coinvolte e stemperano le controversie con modalità fino a qualche tempo fa inedite. Soluzioni simili si rendono necessarie anche alla luce della particolare situazione che stiamo vivendo: la giustizia preventiva e consensuale rappresenterà una via necessaria, visto che iniziano già a cessare gli effetti di alcuni provvedimenti "tampone" adottati in via emergenziale. Occorre dunque agire per tempo, onde evitare che queste situazioni sommergano la giustizia del nostro Paese. Il lavoro che abbiamo fatto in Commissione, in questo quadro, è stato prezioso, perché si è canalizzato per apportare miglioramenti al testo governativo. In questo senso si inserisce anche la proposta emendativa, a mia prima firma, sulla revisione della normativa in materia di consulenti tecnici. Su questo aspetto tengo ad insistere, perché una revisione complessiva della normativa consente anche di ripensare, ad esempio, il percorso di iscrizione dei consulenti presso i tribunali, favorendo l'accesso alla professione anche ai più giovani. È importante immettere nel mondo giustizia persone giovani, ma al contempo competenti; per questo abbiamo previsto, sempre nella stessa proposta emendativa, la creazione di un albo nazionale unico, che sia agevolmente consultabile da magistrati e avvocati che ricercano le figure più adeguate al singolo caso. Il file rouge che percorre la riforma è il principio di sinteticità degli atti e l'introduzione di specifiche disposizioni volte a renderlo effettivo. La scelta di base è stata quella di accantonare il rito sommario, per introdurre nuovi riti totalmente semplificati. Sono certo che questo modello risulterà funzionante e più agevole per gli operatori del diritto. Semplicità, speditezza e celere raggiungimento dello scopo: sono questi i principi a cui si ispira questo nuovo processo. In questo senso, come Italia Viva PSI e con il senatore Richetti abbiamo proposto di introdurre una modifica emendativa, affinché i provvedimenti del giudice e gli atti del processo per i quali la legge non prescrive forme determinate, possano essere compiuti nella forma più idonea al raggiungimento del loro scopo, nel rispetto dei principi di chiarezza e sinteticità. Guardo positivamente anche al lavoro che è stato fatto sul delicato tema della famiglia: tra i più evidenti problemi vi erano quello della frammentazione della tutela e quello dell'assenza di una disciplina organica del processo minorile. Su questo specifico aspetto, in particolare, è convogliato il lavoro congiunto di tutte le forze politiche: di fronte all'esigenza di fornire adeguata e compiuta tutela all'ambito familiare e, in particolare, ai minori, lo sforzo è stato trasversale. Permettetemi poi di spendere due parole anche sui profili organizzativi e di risorse organiche su cui insiste questo provvedimento. Con le riforme della giustizia che ci apprestiamo a votare, oggi quella del processo civile e a breve quella del processo penale, stiamo dando piena attuazione ad uno strumento che sono certo si rivelerà prezioso, l'ufficio del processo. Si tratta di un modello organizzativo che non intacca, bensì rafforza la capacità di autonomia del giudice. Attraverso l'operatività di queste strutture, il magistrato manterrebbe la piena autonomia, ma verrebbe al contempo supportato dal punto di vista dello studio propedeutico alla decisione. Io credo che l'ufficio del processo possa essere un'occasione per abbattere, almeno parzialmente, il carico giudiziario, ma al contempo possa fungere da opportunità reale per moltissimi giovani giuristi, che avrebbero immediatamente l'opportunità di mettersi in gioco e di imparare sul campo. La riforma del processo civile è una delle prime prove del PNRR su cui ci stiamo misurando e su cui soprattutto ci stiamo giocando la credibilità. Noi di Italia Viva PSI riteniamo non possa essere sprecata: per questo esprimiamo il nostro supporto al Governo oggi e in futuro, perché finalmente stiamo vedendo quel cambio di passo che avevamo chiesto a gran voce. Testo integrale della senatrice Evangelista nella discussione generale dei disegni di legge nn. 1662 e 311 Onorevoli colleghi, il disegno di legge che quest'Assemblea si appresta ad esaminare rappresenta innegabilmente un crocevia per il nostro Paese. Ed invero, la sua approvazione è legata a doppio filo al quadro degli investimenti predisposti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che, come noto, tenta di velocizzare la realizzazione di alcune riforme strutturali non più procrastinabili.