[ddlpres]

Con la premessa di tali principi, l'articolo 1, delega il Governo ad adottare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi recanti la revisione del sistema fiscale, fissando principi e criteri direttivi generali cui deve attenersi la stessa, disciplinando le modalità e i termini di esame parlamentare degli schemi di decreto legislativo e il meccanismo di slittamento del termine di delega, stabilendo le modalità di coordinamento con la normativa vigente e di individuazione delle norme da abrogare, nonché fissando i termini per l'adozione degli eventuali decreti legislativi correttivi. In particolare la riforma del fisco in esame è volta a preservare la centralità dello Stato, garantendo la progressività del sistema tributario e il rispetto del principio di equità fiscale, sviluppando strategie basate sulla progressività dell'imposizione, sul riequilibrio del sistema fiscale tra imposte dirette e indirette, tutelando maggiormente i redditi di lavoro e il risparmio. La delega così delineata mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: tutela delle fasce deboli, attraverso aree di esenzione fiscale per i soggetti più fragili; redistribuzione della ricchezza, tramite misure a sostegno dei salari più bassi; sviluppo socio-sostenibile, garantendo forme di detassazione per le imprese che assumono percettori di misure di sostegno al reddito, giovani, nonché investano a sostegno delle energie rinnovabili e della transizione tecnologica. In tema di evasione ed elusione fiscale, la delega, in un'ottica collaborativa tra fisco e contribuente, incentiva il ricorso alle tecnologie digitali, ai pagamenti elettronici e alla riduzione dell'utilizzo del contante, alle soluzioni di intelligenza artificiale, anche al fine di intercettare i nuovi modelli di business caratterizzati dall'intangibilità delle attività economiche, in linea con i principi e gli indirizzi sviluppati in ambito europeo e internazionale, in ottica di superamento del concetto di fisicità della stabile organizzazione. L'articolo 2 reca i principi e i criteri direttivi concernenti la revisione dello Statuto dei diritti del contribuente. In particolare, viene introdotto un insieme di regole di condotta a ulteriore « garanzia » dei diritti del contribuente nei rapporti con il fisco, attribuendo il dovuto riconoscimento in fonte primaria al diritto alla riservatezza del contribuente, quale libertà fondamentale riconosciuta dall'ordinamento costituzionale, assicurando al contempo il concreto, efficace e pieno perseguimento dell'obiettivo di interesse pubblico in materia di prevenzione e contrasto dell'evasione fiscale, nonché prevedendo un obbligo generale di informativa del contribuente in tutti casi di anomalie riscontrate al fine di consentire l'adempimento spontaneo. Inoltre, si rafforza il rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuente delegando il Governo a potenziare l'obbligo di motivazione degli atti nonché gli istituti dell'interpello, del contraddittorio preventivo e dell'autotutela, anche nei casi di definitività dell'atto. Un ruolo centrale viene, infine, affidato al Garante del contribuente nella ricerca di soluzioni condivise con le amministrazioni e gli enti pubblici che hanno emanato l'atto o avviato il procedimento. L'articolo 3 reca i principi e i criteri direttivi concernenti la revisione del sistema di imposizione sul reddito delle persone fisiche. In particolare, è disposto che nell'esercizio della delega sia effettuato: l'innalzamento della soglia della no tax area per i redditi di lavoro dipendente fino a 12.000 euro e per le pensioni minime fino a mille euro mensili; la revisione in ottica progressiva dell'imposizione personale del reddito, prevedendo una rimodulazione delle aliquote d'imposta, del numero e dell'ampiezza degli scaglioni di reddito imponibile. Con particolare riferimento alle aliquote, si prevede un'imposta ridotta sui redditi minimi un'imposta ordinaria progressiva sui redditi medio-alti e un ulteriore contributo percentuale aggiuntivo da aggiungere all'aliquota d'imposta progressiva dei redditi ricadenti nell'ultimo scaglione e sui redditi incrementali rispetto al limite superiore dell'ultimo scaglione individuato. Ulteriore attenzione è stata riservata al riordino delle deduzioni dalla base imponibile e delle detrazioni dall'imposta lorda tenendo conto del principio di progressività, al fine di riconoscere aliquote decrescenti al crescere della base imponibile. Nel riordino di dette deduzioni e detrazioni particolare considerazione è rivolta alla tutela della salute e del bene casa, all'istruzione scolastica, alla formazione universitaria, nonché all'efficienza energetica. Inoltre, con riferimento alle deduzioni e detrazioni di natura socio-sanitaria l'obiettivo è anche quello di razionalizzare e semplificare il sistema tributario per il cittadino contribuente attraverso l'introduzione di soluzioni innovative nella gestione degli incentivi fiscali ( cash back fiscale), soprattutto al fine di migliorare la percezione del beneficio a questi concesso dalla norma agevolativa e risolvere le criticità applicative conseguenti alla stratificazione normativa susseguitasi nel corso degli anni. Non sarà più necessario attendere il momento della dichiarazione dei redditi per recuperare la detrazione fiscale riconosciuta, ma il rimborso potrà essere immediato al momento del pagamento elettronico. In questo modo anche gli incapienti che non possono sfruttare le agevolazioni d'imposta in dichiarazione dei redditi potranno beneficare di un rimborso immediato. Si dispone, altresì, la progressiva revisione del trattamento fiscale dei redditi personali derivanti dall'impiego del capitale, aumentando il grado di neutralità fiscale, armonizzando i regimi di tassazione del risparmio e superando progressivamente la distinzione fra redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria, nonché prevedendo l'inclusione graduale ad imposizione progressiva regimi cedolari e dei redditi da capitale. Allo stesso tempo, viene mantenuto il cd. regime forfetario, con la previsione di un regime agevolato di « uscita » dal medesimo, applicabile per due periodi di imposta. L'articolo 4 reca la delega al Governo per l'adozione di norme volte alla riduzione del cuneo fiscale e contributivo favorendo il potenziamento del welfare aziendale e garantendo il giusto equilibrio tra le parti al fine del raggiungimento della piena tutela del trattamento salariale minimo complessivo, avuto riguardo anche alla tutela del potere di acquisto dall'inflazione. Per aumentare il reddito netto dei lavoratori, soprattutto di quelli con retribuzioni minime, e diminuire il costo del lavoro per le imprese si prevede: la riduzione dell'aliquota contributiva per indennità di vecchiaia e superstiti (I.V.S.) per i primi 8.700 euro di retribuzione lavorativa; la ridefinizione della ripartizione contributiva tra datore di lavoro e lavoratore dipendente; la riduzione contributiva limitatamente ai salari bassi. Allo stesso tempo, per evitare forme di arbitraggio lavorativo, si introducono aliquote contributive per indennità vecchiaia e superstiti previste per la gestione dei lavoratori parasubordinati allineate a quelle dei lavoratori dipendenti.