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Il vice ministro GALLI ritiene che, in questa fase, sia preferibile attendere il completamento delle procedure di riorganizzazione già in corso o il pronunciamento della giustizia amministrativa sui ricorsi presentati da alcune camere di commercio. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritiene inopportuno rinviare alla definizione in sede giudiziaria del contenzioso una questione di carattere politico, anche perché tale orientamento sarebbe in controtendenza rispetto alla linea politica espressa dal centro-destra e condivisa anche dalla Lega. La senatrice MODENA ( FI-BP ) chiede che il sottosegretario Galli precisi il proprio orientamento sulla questione della riforma delle camere di commercio. Infatti, il Gruppo della Lega ha presentato il disegno di legge n. 801, con il quale si intende rivedere i criteri per l'accorpamento delle camere di commercio, introdotti con il decreto legislativo n. 219 del 2016. Tra l'altro, tale iniziativa è stata pubblicizzata a livello locale, in particolare in Umbria, dove gli enti camerali di Terni sono fortemente contrari all'accorpamento con la camera di commercio di Perugia. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) nota con soddisfazione la disponibilità del rappresentante del Governo ad attendere la definizione dei procedimenti giudiziari pendenti. Rileva che ciò si pone in contrasto con le dichiarazioni del Presidente del Consiglio sull'urgenza dei provvedimenti di revoca delle concessioni autostradali, ancor prima della conclusione degli approfondimenti dell'autorità giudiziaria. Il vice ministro GALLI precisa che, al di là dei progetti di riforma complessivi, gli organi della giustizia amministrativa sono chiamati a definire questioni specifiche e oggettive, che riguardano singole realtà camerali. Posto ai voti con il parere contrario dei relatori e del rappresentante del Governo, l'emendamento 11.0.155 è respinto. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 11.0.157 e 11.0.158. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) sottolinea che gli emendamenti in esame sono volti a esonerare dagli obblighi di rendicontazione analitica le emittenti che diffondono opere musicali o audiovisive. Si tratta di una misura di semplificazione, che - a suo avviso - non reca alcun onere per il bilancio statale ritenendo incomprensibili le ragioni del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti, gli identici emendamenti 11.0.157 e 11.0.158 sono respinti. L'emendamento 11.0.159, posto ai voti, è respinto. Gli emendamenti 11.0.164, 11.0.166, 11.0.174, 11.0.175 e 11.0.176, posti separatamente ai voti, sono respinti. Gli identici emendamenti 11.0.177 e 11.0.178 sono posti congiuntamente in votazione e sono respinti. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), intervenendo in dichiarazione di voto sull'emendamento 11.0.179, sottolinea che la proposta è volta a consentire agli enti locali, in sede di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, di recuperare almeno in parte la capacità di spesa, fermo restando che l'eventuale maggiore disavanzo è ripianato in quote costanti entro l'esercizio 2044, secondo le modalità già previste dal decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 2 aprile 2015. Esprime, quindi, valutazioni molto critiche in merito al parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, in quanto - a suo avviso - la norma non implica oneri aggiuntivi. Il senatore SANTILLO ( M5S ) ritiene eccessivamente irriguardose le considerazioni critiche del senatore Mallegni nei confronti del lavoro svolto dai colleghi della Commissione bilancio. Posto ai voti, l'emendamento 11.0.179 è respinto. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 11.0.182 e 11.0.183. La senatrice MODENA ( FI-BP ) ritiene che sarebbe preferibile accantonare tutte le proposte di modifica relative alla contabilità degli enti locali. Gli emendamenti in esame sono volti a consentire ai Comuni di utilizzare i fondi derivanti dalle compensazioni per l'IMU e la TASI anche per la spesa corrente e non solo per gli investimenti. Posti ai voti, gli identici emendamenti 11.0.182 e 11.0.183 sono respinti. L'emendamento 11.0.184, posto ai voti, è respinto. Posti ai voti, gli identici emendamenti 11.0.185 e 11.0.186 sono respinti. L'emendamento 11.0.187, posto ai voti, è respinto. Posto ai voti, l'emendamento 11.0.188 è respinto. Il seguito dell'esame è rinviato. Il PRESIDENTE , in considerazione dei lavori della Commissione bilancio, propone di posticipare alle ore 18,30 la seduta già convocata per le ore 17,30. Le Commissioni riunite convengono. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA Il PRESIDENTE comunica che la seconda seduta pomeridiana, già convocata per le ore 17,30, è posticipata alle ore 18,30. Le Commissioni riunite prendono atto. La seduta termina alle ore 16,40. Allegato