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L'articolo 4 introduce ulteriori interventi e risorse mirate per la reindustrializzazione dell'area di crisi industriale complessa di Piombino, prevedendo accordi finalizzati a favorire la localizzazione di imprese operanti nel settore dell'industria, del turismo, del commercio, dei servizi, dell'agroalimentare e dell'itticoltura. L'articolo 5 prevede che per imprese e cittadini del comune di Piombino sia concessa una riduzione dei costi energetici, pari al 50 per cento del costo di fornitura stabilito dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). In alternativa alla riduzione dei costi cittadini ed imprese possono richiedere incentivi, di pari valore economico, per l'istallazione di fonti energetiche rinnovabili. L'articolo 6 dispone, infine, la copertura finanziaria.. 1 (Oggetto e finalità) 1 Nell'ambito della realizzazione delle opere finalizzate all'incremento della capacità di rigassificazione nazionale mediante unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione da realizzare nell'area di Piombino, al fine di finanziare l'adozione di misure mitigatrici e compensative previste dall'articolo 5 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un apposito Fondo con una dotazione iniziale pari a 800 milioni di euro per l'anno 2023 volto a finanziare gli obiettivi individuati dalla presente legge, specificati attraverso accordi di programma da stipulare tra il Ministero delle imprese e del made in Italy , il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero della cultura, la regione Toscana, la provincia di Livorno, l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale, i comuni compresi nell'area di crisi industriale complessa di Piombino, la provincia di Grosseto, il comune di Follonica e il comune di Scarlino. 2 Alla ripartizione del Fondo di cui al comma 1 tra gli enti interessati si provvede con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy , il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministro della cultura e d'intesa con la regione Toscana, da adottare entro il 30 giugno 2023. 2 (Interventi straordinari a favore del territorio) 1 Gli accordi di programma di cui all'articolo 1 disciplinano la realizzazione dei seguenti interventi straordinari: a sviluppo dell'infrastruttura portuale, secondo modalità che tengano conto della presenza dell'unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione; b messa in sicurezza della falda nel sito di interesse nazionale di Piombino nonché ulteriori opere di bonifica dei siti inquinati presenti nelle ex aree industriali del territorio, anche mediante la rimozione dei cumuli attualmente esistenti; c sviluppo di impianti alimentati da fonti rinnovabili di energia, anche da realizzare su aree demaniali, ove disponibili; d nuove infrastrutture stradali o completamento di infrastrutture già esistenti o in corso di realizzazione, in particolare per il collegamento del porto di Piombino alla strada statale 398; e valorizzazione e gestione delle aree archeologiche, dei parchi e del sistema dei beni culturali siti nel territorio della Val di Cornia. f realizzazione di un gasdotto per la metanizzazione dell'Isola d'Elba, al fine di garantire la sicurezza energetica dell'isola, mitigare i costi energetici ed apportare benefici in termini di diversificazione delle fonti energetiche e di riduzione degli effetti negativi da emissioni di CO 2 e altre emissioni inquinanti. 2 La realizzazione delle opere e delle infrastrutture relative agli accordi di programma di cui al comma 1 è affidata al Commissario straordinario di cui al decreto del Presidente del consiglio dei ministri dell'8 giugno 2022 secondo le procedure autorizzative di cui all'articolo 5, comma 5, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91. 3 Gli accordi di programma di cui al comma 1 tengono conto degli accordi di programma già definiti e stipulati ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2013, n. 71, al fine di aggiornare i contenuti di tali accordi con la realizzazione dell'unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione nell'area di Piombino e con le misure mitigatrici e compensative previste dall'articolo 5 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91. 3 (Zona logistica semplificata) 1 Al fine di promuovere la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali, è costituita la Zona logistica semplificata della Toscana ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, commi 61 e seguenti, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. 2 Il credito di imposta di cui all'articolo 1, commi 98 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come integrato ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, è esteso al territorio dell'area di crisi industriale complessa di Piombino. 3 Nell'area di crisi industriale complessa di Piombino è istituita, ai sensi degli articoli da 214 a 225 e da 242 a 249 del regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013, e dell'articolo 178 del regolamento delegato (UE) 2015/2446 della Commissione, del 28 luglio 2015, la zona franca doganale. 4 (Risorse per la reindustrializzazione per l'area di crisi industriale complessa di Piombino) 1 Tenuto conto del rinnovo dell'accordo di reindustrializzazione per l'area di crisi industriale complessa di Piombino , il Ministero delle imprese e del made in Italy , di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, promuove, d'intesa con la regione Toscana, accordi finalizzati a favorire la localizzazione di imprese operanti nel settore dell'industria, del turismo, del commercio, dei servizi, dell'agroalimentare e dell'itticoltura nell'area di crisi industriale complessa di Piombino, anche mediante l'individuazione di specifiche misure di semplificazione e di agevolazione fiscale. 2 Gli accordi di cui al comma 1 possono prevedere altresì agevolazioni e la promozione di investimenti a favore di imprese locali nonché politiche attive del lavoro utili per la riqualificazione del polo industriale di Piombino nonché dei lavoratori dell'area.