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se non intenda potenziare gli organici al fine di superare le criticità che provocano il ritardo nell'erogazione, quali la carenza di personale amministrativo. Atto n. 4-02632 MARIN Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: presso la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli-Venezia Giulia, la Soprintendenza per i beni archeologici, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e la Soprintendenza per i beni storici artistici ed etnoantropologici, uffici ubicati tutti nella città di Trieste, la corrispondenza viene evasa con enormi ritardi, dell'ordine anche di 6 mesi, e le richieste di sopralluoghi non vengono effettuate; negli anni passati, precisamente tra il 2010-2011, come riportato dai giornali del tempo, ben 40 dipendenti erano stati inquisiti perché si assentavano in più occasioni dal posto di lavoro, senza "timbrare" il proprio cartellino elettronico, come risultava dai video della Guardia di finanza. In alcuni casi è stato constatato che alcuni dipendenti assolvevano ad incombenze di natura strettamente privata, quali spese al supermercato e commissioni varie, si chiede di sapere quali provvedimenti siano stati adottati in seguito a tutti questi episodi, per rendere operanti gli uffici della Soprintendenza per i beni culturali di Trieste. Atto n. 4-02633 CROATTI ANGRISANI BOTTO DONNO LEONE FEDE PRESUTTO VACCARO NOCERINO GIROTTO DELL'OLIO Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico Premesso che: con decreto del presidente della Provincia di Rimini n. 12 dell'8 febbraio 2016 è stato approvato l'accordo territoriale per l'attuazione del polo funzionale denominato "Area commerciale di Misano Adriatico - Zona Statale Adriatica" tra la Provincia di Rimini e il Comune di Misano adriatico, che lo ha approvato con deliberazione del Consiglio comunale del 21 maggio 2015, n. 34; il progetto prevede l'insediamento di una nuova "area commerciale integrata" dove saranno insediabili complessivamente circa 32.000 metri quadrati di superficie utile a diversa tipologia commerciale, in cui potranno essere localizzate strutture medio-grandi (maggiori di 1.500 metri quadrati e minori di 2.500), grandi strutture di vendita di livello inferiore (maggiori di 2.500 metri quadrati e minori di 10.000) per la vendita non alimentare e una grande struttura di vendita (maggiore di 2.500 metri quadrati e minore di 4.500) per la vendita alimentare; considerato che, a parere degli interroganti: la decisione di realizzare un nuovo centro commerciale, già inopportuna all'epoca del suo inserimento nel piano territoriale provinciale di coordinamento (PTCP) della Provincia di Rimini, oltre 12 anni fa, risulta del tutto inadeguata considerando la situazione odierna, che vede già la rete del commercio naturale in profonda sofferenza e per la quale sarebbero necessari interventi di potenziamento in tutte le frazioni del Comune affinché i vari quartieri si autosostengano e siano dotati di servizi differenziati; la realizzazione del polo funzionale sarebbe anche in contrasto con la legge regionale dell'Emilia-Romagna 5 luglio 1999, n. 14, recante "Norme per la disciplina del commercio in sede fissa in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114", che all'art. 2, rubricato "Indirizzi generali per l'insediamento delle attività commerciali", pone l'esigenza di "favorire la crescita di attività commerciali, in particolare di piccole e medie dimensioni che integrino e valorizzino la qualità delle città e del territorio, la riqualificazione e il riuso di aree urbane" nonché di "salvaguardare i centri storici e le aree di valore storico-artistico, consentendo e favorendo la presenza competitiva di attività commerciali adeguate"; inoltre l'amministrazione comunale di Misano adriatico ha ritenuto come punti centrali e qualificanti dell'accordo la realizzazione di collegamenti tra il nuovo insediamento commerciale e la città turistica di Misano Adriatico, e tra questo e la via del Carro, al fine di connettere il polo commerciale con l'entroterra e l'autodromo di Santamonica e riconfigurare l'accessibilità alla strada statale 16 da parte dell'insediamento esistente; per la connotazione territoriale del comune di Misano adriatico, le varie frazioni che lo compongono sono tra loro sconnesse e mal collegate per cui, al contrario, sarebbe necessaria la realizzazione di altri collegamenti più efficaci e sicuri. Tale impostazione è frutto di una pianificazione non efficace protrattasi negli anni, dove ha prevalso l'utilizzo del territorio per nuove lottizzazioni, senza però tenere conto di tutti i servizi e delle necessità reali del territorio; in questa operazione non c'è il soddisfacimento di un vero interesse pubblico e nemmeno c'è stato un vero ascolto pubblico, come dimostrano anche le ampie reazioni di dissenso delle comunità locali e dei settori produttivi interessati. I nuovi insediamenti andrebbero a danneggiare definitivamente il già sofferente commercio locale e a pagarne le conseguenze sarebbero le piccole e medie imprese del commercio per cui il nuovo polo costituirebbe un colpo mortale, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di fatti e se non ritengano attivarsi affinché sia valutata l'utilità, l'opportunità e la ragionevolezza della realizzazione delle opere derivanti dall'accordo territoriale per l'attuazione del polo funzionale denominato "Area commerciale di Misano Adriatico - Zona Statale Adriatica". Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 4-02592 della senatrice Pucciarelli.