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Art. 11 L'istituto è sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Le deliberazioni del consiglio di amministrazione di cui ai punti 1) e 2) dell'art. 5 del presente decreto sono soggette all'approvazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministero del tesoro, ai quali vanno contemporaneamente rimesse a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. Entro novanta giorni dalla data in cui le deliberazioni predette risultano pervenute, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con il Ministro per il tesoro, le approva o le restituisce all'istituto con motivati rilievi, per il riesame da parte del consiglio di amministrazione. I rilievi sono comunicati, per conoscenza, anche al presidente del collegio dei revisori dell'istituto. Trascorso tale termine oppure qualora, nonostante i rilievi, le deliberazioni in questione siano, motivatamente confermate dal consiglio di amministrazione, le medesime diventano esecutive, semprechè i rilievi mossi non attengano alla legittimità dell'atto. In tal caso il presidente del collegio dei revisori è tenuto ad informare la Corte dei conti per l'eventuale esercizio dei poteri di sua competenza. Le deliberazioni del consiglio di amministrazione di cui al punto 4) dell'art. 5 del presente decreto devono essere rimesse al Ministero del lavoro e della previdenza sociale a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno. Le delibere stesse diventano esecutive ove, entro novanta giorni dalla data in cui risultano pervenute, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale non le restituisca con motivati rilievi inerenti alla legittimità dell'atto. Le modifiche dello statuto, deliberate dal consiglio di amministrazione ai sensi del punto 3) dell'art. 5 del presente decreto sono approvate su proposta del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con il Ministro per il tesoro, con decreto del Presidente della Repubblica.