[normattiva_dump]

Le sanzioni si applicano anche se il fatto costituisce reato e indipendentemente dall'azione penale. Alle sanzioni inflitte sia dall'Autorità che, per quelle previste dal Codice di autoregolamentazione TV e minori, dal Comitato di applicazione del medesimo Codice viene data adeguata pubblicità anche mediante comunicazione da parte dell'emittente sanzionata nei notiziari diffusi in ore di massimo o di buon ascolto. Non si applicano le sezioni I e II del capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689. 5. L'Autorità presenta al Parlamento, entro il 31 marzo di ogni anno, una relazione sulla tutela dei diritti dei minori, sui provvedimenti adottati e sulle sanzioni irrogate. Ogni sei mesi, l'Autorità invia alla Commissione parlamentare per l'infanzia di cui alla legge 23 dicembre 1997, n. 451, una relazione informativa sullo svolgimento delle attività di sua competenza in materia di tutela dei diritti dei minori, corredata da eventuali segnalazioni, suggerimenti o osservazioni». - La legge 17 ottobre 1967, n. 977 (Tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti) è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 6 novembre 1967, n. 276. - La direttiva 94/33/CE del Consiglio, del 22 giugno 1994, relativa alla protezione dei giovani sul lavoro è pubblicata nella GUCE 20 agosto 1994, n. L 216. - Il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345 (Attuazione della direttiva 94/33/CE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro) è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 8 ottobre 1999, n. 237. - Il Codice di autoregolamentazione sulla tutela dei minori in TV, sottoscritto il 29 novembre 2002, è consultabile sul sito www.comunicazioni.it - La legge 23 dicembre 1997, n. 451 (Istituzione della Commissione parlamentare per l'infanzia e dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia) è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 30 dicembre 1997, n. 302. Note all'art. 1: - L'art. 2, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, è il seguente: «Art. 2 (Definizioni). - 1. Ai fini del presente testo unico si intende per: a) "programmi televisivi" e "programmi radiofonici" l'insieme, predisposto da un fornitore, dei contenuti unificati da un medesimo marchio editoriale e destinati alla fruizione del pubblico, rispettivamente, mediante la trasmissione televisiva o radiofonica con ogni mezzo; l'espressione "programmi", riportata senza specificazioni, si intende riferita a programmi sia televisivi che radiofonici. Non si considerano programmi televisivi le trasmissioni meramente ripetitive o consistenti in immagini fisse». - La direttiva 89/552/CEE del Consiglio del 3 ottobre 1989 relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive, pubblicata nella GUCE 17 ottobre 1989, n. L 298, come sostituito dall'art. 1 della direttiva 97/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 giugno 1997, è pubblicata nella GUCE 30 luglio 1997, n. L 202.