[massime]

FINANZA REGIONALE - AGRICOLTURA - FINANZIAMENTO ALL’AGENZIA PER LE EROGAZIONI IN AGRICOLTURA (AGEA), PER I PAGAMENTI CONNESSI ALL’ATTUAZIONE DI NORMATIVA COMUNITARIA - RICORSO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - RITENUTA ESCLUSIONE DELL’ATTRIBUZIONE ALL’AGENZIA REGIONALE (AGREA) DELLA QUOTA DI PROPRIA SPETTANZA - ASSERITO CONTRASTO CON I PRINCIPI DI EGUAGLIANZA E AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI, E CON IL PRINCIPIO DI RAGIONEVOLEZZA - SUCCESSIVA INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE DELLA NORMA CENSURATA IN MODO CONFORME ALL’INTERESSE DELLA RICORRENTE - CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE.. Deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale dell’art. 69, comma 8, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sollevata dalla Regione Emilia-Romagna, in via cautelativa, in riferimento agli articoli 3 e 119 della Costituzione, e al principio di ragionevolezza, per il caso in cui la norma impugnata fosse da interpretare nel senso che dal finanziamento destinato all’AGEA, per i pagamenti connessi all’attuazione di normativa comunitaria, sia da escludere l’organismo pagatore, istituito nel territorio della Regione ricorrente con legge regionale 23 luglio 2001, n. 21, in quanto, successivamente alla proposizione del ricorso – come concordemente riconosciuto dalle stesse parti in causa – la disposizione censurata risulta essere stata interpretata e applicata in modo conforme agli evocati parametri costituzionali ed è quindi sopravvenuta una situazione di carenza di interesse della ricorrente alla prosecuzione del giudizio. - Sull’ammissibilità di questioni interpretative nei giudizi di legittimità costituzionale in via principale, v. la citata sentenza n. 228/ 2003.