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Articolo 13 Norme fiscali a) I Quartieri Generali Interalleati non sono soggetti ad imposte e sovraimposte sui fabbricati ad essi appartenenti ed occupati per impianti militari, analogamente a quanto previsto per gli impianti militari con simili dello Stato italiano. I Quartieri Generali Interalleati, per quanto concerne le imposte indirette erariali, godranno di massima dello stesso trattamento che spetta alla Amministrazioni statali italiane con l'eccezione che l'imposta di registro risulterà sempre a carico degli stessi Quartieri Generali. Tale disposizione non si applica alla imposta generale sull'entrata, per compensare la quale è riconosciuto, nel quadro della reciprocità tra i Paesi NATO, a favore dei Quartieri Generali Interalleati predetti, un contributo suppletivo forfettario nella misura del 3,50% sulle spese da essi sostenute in Italia, escluse quelle concernenti le remunerazioni del personale e quelle per le quali l'imposta, suindicata non è applicata sotto alcun titolo ed in alcun passaggio. Per le spese relative a locazioni di immobili e di circuiti telegrafici e telefonici, il contributo di cui al precedente comma sarà uguale all'effettivo importo del carico fiscale sostenuto. I precedenti capoversi non debbono essere interpretati nel senso di pregiudicare la possibilità di successivi accordi tra il Governo italiano ed il Comandante supremo alleato in Europa circa l'applicabilità o meno ai Quartieri Generali Interalleati di imposte diverse da quelle in essi specificatamente menzionate. b) Qualsiasi oggetto importato dai Quartieri Generali Interalleati per uso ufficiale sarà esente dal pagamento dei diritti doganali. Analoga esenzione sarà accordata in case di esportazione degli stessi oggetti già introdotti dai Quartieri Generali Interalleati. c) Il Governo italiano esenterà dal pagamento della tassa di circolazione i veicoli immatricolati ai Quartieri Generali Interalleati. d) In conformità a quanto disposto dall'art. VIII del «Protocollo», i Quartieri Generali Interalleati saranno autorizzati a fruire delle esenzioni di cui all'articolo XI, paragrafo 4, della «Convenzione» per importare, esenti da dogana, vettovaglie, rifornimenti ed altre merci ad uso del personale militare e civile e delle relative famiglie, in base alle clausole contenute nel suddetto articolo XI, a condizione che: 1) le vettovaglie, i rifornimenti e le altre merci importate nel modo suddetto siano vendute o distribuite presso spacci, mense od altre apposite rivendite, esclusivamente al personale delle categorie citate nel paragrafo precedente; 2) gli articoli prelevati presso i suddetti Enti non siano venduti o donati ai non autorizzati; 3) i Quartieri Generali Interalleati, di comune accordo con il Governo Italiano, adottino misure atte a prevenire qualsiasi abuso in relazione ai privilegi di cui al presente paragrafo. e) Le disposizioni contenute nel paragrafo a) del presente articolo non si applicano alle tasse ed altri tributi costituenti corrispettivo di servizi resi.