[pronunce]

L'anzidetto termine di venti giorni ha carattere perentorio, perché da esso decorre l'intera catena degli ulteriori termini stabiliti, per la prosecuzione del giudizio, dall'art. 26, quarto comma, delle richiamate norme integrative (v., ex plurimis, le già citate sentenze). 3. - Nella specie, l'atto introduttivo del conflitto è stato depositato nella cancelleria della Corte, con la prova delle notificazioni eseguite a norma dell'art. 37, quarto comma, della legge 31 marzo 1953, n. 87, l'11 maggio 2002, oltre il termine di venti giorni dall'ultima notificazione, eseguita il 18 aprile 2002; termine, peraltro, espressamente richiamato nell'ordinanza di questa Corte n. 93 del 2002, emessa nella fase preliminare del conflitto ai sensi dell'art. 37 della citata legge n. 87 del 1953. Il ricorso deve, pertanto, essere dichiarato improcedibile.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara improcedibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Roma nei confronti della Camera dei deputati con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 marzo 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Giovanni Maria FLICK, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'1 aprile 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA