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La Commissione, o l'Agenzia nei limiti delle responsabilità delegatele dalla Commissione, è responsabile della gestione degli appalti, del dispiegamento e della certificazione delle Apparecchiature del GCC, del funzionamento del GCC e della fornitura dei relativi servizi di ospitalità. La Commissione copre i costi relativi a queste attività. 4.3 L'Autorità nazionale di sicurezza dello Stato ospitante assicura che l'Ente ospitante salvaguardi le informazioni classificate UE gestite all'interno della sede del GCC in conformità con le norme europee e nazionali. 4.4 Quando ciò sia richiesto per le necessità operative del GCC, la Commissione può chiedere allo Stato ospitante di modificare o estendere la superficie della sede del GCC. Lo Stato ospitante fa il possibile per soddisfare tale richiesta e la Commissione ne finanzia i relativi costi. 5 Responsabilità 5.1 La responsabilità dell'Unione europea e dell'Agenzia è regolata rispettivamente dall'articolo 340 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dall'articolo 19 del regolamento (UE) n. 912/2010. 5.2 La Repubblica italiana non è considerata responsabile in nessuna circostanza per eventuali danni o perdite causate dalle attività del GCC, salvo nel caso in cui essi siano attribuibili allo Stato ospitante o all'Ente ospitante. 6 Proprietà 6.1 La Regione Abruzzo della Repubblica italiana è proprietaria dei locali presso i quali il GCC è sito. 6.2 L'Unione europea è proprietaria delle Apparecchiature del GCC. 7 Uso e accesso 7.1 La Commissione e, nei limiti delle rispettive responsabilità, l'Agenzia e gli enti delegati hanno il diritto esclusivo di utilizzare la sede del GCC. 7.2 Lo Stato ospitante assicura l'accesso continuo e senza impedimenti verso e dalla sede del GCC da parte di persone, beni e apparecchiature autorizzati dalla Commissione e, nei limiti delle rispettive responsabilità, dall'Agenzia e dagli enti delegati. 7.3 Lo Stato ospitante adotta tutte le misure necessarie alla protezione della Sede del GCC ed al mantenimento dell'ordine nelle sue vicinanze, incluso, ove appropriato, la mobilitazione delle autorità di sicurezza. Tali misure sono almeno equivalenti a quelle richieste per la protezione delle infrastrutture critiche europee ai sensi della direttiva 2008/114/CE del Consiglio, ai sensi dell'articolo 28 dal Regolamento GNSS. 8 Applicazione dei Protocollo 8.1 Il Protocollo si applica al GCC. 8.2 Ove la Commissione decida di svolgere tutti o alcuni dei propri compiti connessi con il funzionamento del GCC con proprio personale distaccato nello Stato ospitante, si concluderà un accordo addizionale tra lo Stato ospitante e la Commissione al fine di dare applicazione alle previsioni del Protocollo. Tale accordo addizionale definirà i diritti del personale per ciò che riguarda le immunità e le esenzioni fiscali, come anche i diritti del personale e dei loro familiari per ciò che riguarda l'entrata e il soggiorno nello Stato ospitante, l'esenzione dai contributi per la sicurezza sociale e la concessione di una carta di identità speciale. Conterrà anche previsioni specifiche per gli esperti nazionali che dovessero essere distaccati presso il GCC. 8,3 Un analogo accordo addizionale sarà concluso anche tra lo Stato ospitante, la Commissione e l'Agenzia ove la Commissione decida di delegare tutti o alcuni dei propri compiti connessi con il funzionamento del GCC all'Agenzia e l'esecuzione di tali incarichi richieda il distacco di personale dell'Agenzia nello Stato ospitante. In questo caso, l'accordo addizionale assicurerà che l'Agenzia e il suo personale godano degli stessi diritti di cui godono la Commissione e il suo personale ai sensi dell'Accordo concluso tra lo Stato ospitante e la Commissione. 9 Inviolabilità 9.1 La sede del GCC è inviolabile a norma dell'articolo 1 del Protocollo. Essa è esente da perquisizioni, requisizioni, confische espropriazioni. Le proprietà e beni dell'Unione europea connessi con il funzionamento del GCC non sono soggetti ad alcun provvedimento di coercizione amministrativa o legale, né attraverso azioni esecutive, né attraverso azioni amministrative, giudiziarie o legali, senza la previa autorizzazione della Corte di Giustizia dell'Unione europea. 9.2 In linea con l'articolo 2 del Protocollo, gli archivi dell'Unione europea connessi con il funzionamento dei GCC sono inviolabili. 9.3 La sede del GCC è sotto il controllo esclusivo della Commissione e, nei limiti delle rispettive responsabilità, dell'Agenzia e degli enti delegati. Nessuna persona fisica può entrare nella sede del GCC senza l'approvazione della Commissione o, nei limiti delle rispettive responsabilità, dell'Agenzia e degli Enti delegati. Tale approvazione sarà presunta nel caso di una grave emergenza (incendio o altro disastro) che potrebbe costituire un pericolo per la salute pubblica, l'incolumità e la sicurezza. 9.4 Ferme restando le previsioni di cui sopra, l'Autorità nazionale di sicurezza dello Stato ospitante conduce le attività di valutazione e supervisione connesse alla protezione delle informazioni classificate UE gestite dall'organo di sicurezza dell'ente ospitante. La Commissione è informata dell'intenzione di condurre tali attività con congruo anticipo. La Commissione o l'Agenzia possono essere presenti durante la conduzione di tali attività. 9.5 Fermi restando i termini del presente Accordo, la sede del GCC non deve divenire rifugio dalla giustizia per persone destinatane di provvedimenti di estradizione o di espulsione o che si sottraggono all'arresto o al giudizio secondo la legge dello Stato ospitante. 10 Comunicazioni ufficiali Lo Stato ospitante consente e protegge, senza restrizioni, le comunicazioni connesse con funzionamento del GCC, in linea con l'articolo 5 del Protocollo. 11 Bandiera La bandiera dell'Unione europea è esposta all'esterno degli edifici della sede del GCC. 12 Trattamento fiscale e doganale 12.1 In linea con l'articolo 3 dei Protocollo, i beni, le rendite e le altre proprietà dell'Unione europea e dell'Agenzia, usati per l'installazione ed il funzionamento del GCC sono esenti da qualsiasi imposta diretta. 12.2 in linea con l'articolo 3 del Protocollo, l'Unione europea e l'Agenzia sono esenti dal pagamento di tasse indirette e delle tasse sulla vendita compresi nei prezzi di beni e servizi, inclusa l'imposta sul valore aggiunto (IVA), laddove effettuino, per il funzionamento del GCC, acquisti di rilevante importo il cui prezzo comprenda tasse di tale natura. Ai fini del presente Accordo, per «acquisti di rilevante importo» si intendono gli acquisti per un importo totale superiore al limite stabilito dalla legislazione nazionale (articolo 72 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972 e successive modifiche e integrazioni) per le organizzazioni internazionali in Italia. 12.3 Nessuna esenzione è concessa per quanto riguarda le tasse e i diritti che costituiscono mera remunerazione di servizi di utilità pubblica. 12.4 In linea con l'articolo 4 del Protocollo, l'Unione europea e l'Agenzia sono esenti da ogni dazio doganale, divieto e restrizione all'importazione e all'esportazione di beni destinati al funzionamento del GCC.