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Essa si configura come organo collegiale i cui membri sono designati dalle associazioni nazionali più rappresentative della cultura familiare, dalle organizzazioni nazionali più rappresentative dei consultori e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri competente per le politiche per la famiglia (articolo 21). È inoltre prevista, in ogni singola regione, la costituzione di un'autorità regionale per le politiche familiari (articolo 22) che esercita funzioni integrative, oltre a quelle delegate dall'Autorità nazionale; ad essa è attribuita l'istituzione, nell'ambito territoriale di competenza, di un comitato bioetico indipendente per la valutazione dei servizi consultoriali, la cui composizione è improntata a criteri di interdisciplinarietà (articolo 23). Notevole rilievo assume, inoltre, la disposizione istitutiva del Fondo nazionale per l'assistenza alla maternità (articolo 26). È auspicabile che questo disegno di legge possa essere approvato in tempi rapidi, affinché il legislatore, conscio del fondamentale ruolo della famiglia, metta in campo nuovi strumenti a sostegno della stessa e soprattutto misure che ne riconoscano in modo coerente il suo carattere di soggetto attivo, titolare di diritti e di doveri.. I DISPOSIZIONI GENERALI 1 (Istituzione del servizio dei consultori familiari) 1 Lo Stato promuove l'istituzione di consultori familiari a tutela e a sostegno della famiglia, della maternità, dell'infanzia e dei giovani in età evolutiva, nonché riconosce il ruolo e l'importanza dell'attività dei soggetti del volontariato, dell'associazionismo familiare e femminile, della cooperazione sociale e degli enti no profit e profit operanti nei settori di cui al comma 2. 2 I consultori familiari esercitano le loro funzioni nei seguenti settori: a informativo; b educativo; c giuridico; d della consulenza psicologica; e sanitario. 3 I consultori familiari sono un servizio di base, pubblico e gratuito, e fanno parte del complesso dei servizi garantiti dal Ministero della salute e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 4 I consultori familiari sono distinti in: a consultori gestiti da comuni, loro consorzi o da enti pubblici; b consultori promossi o gestiti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS); c consultori facenti capo a strutture private lucrative. 5 I consultori familiari possono ottenere il riconoscimento e l'accreditamento ai sensi della presente legge. 2 (Princìpi ispiratori) 1 Costituiscono princìpi ispiratori per la realizzazione dei servizi di cui all'articolo 1: a la tutela della vita in tutte le sue fasi, fin dal concepimento, con particolare attenzione alla gestante, al periodo prenatale e all'infanzia; b il riconoscimento dell'alto valore della maternità e della paternità; c la valorizzazione della famiglia, quale società naturale fondata sul matrimonio, istituzione finalizzata al servizio della vita, all'istruzione e all'educazione dei figli, soggetto politico garante dei diritti inviolabili della persona e dell'adempimento dei doveri di solidarietà familiare, intergenerazionale e sociale; d l'attribuzione alle associazioni familiari e femminili e alle organizzazioni senza scopo di lucro, che promuovono la cultura familiare, ai sensi degli articoli 2, 3, 29, 30, 31 e 37 della Costituzione, della funzione di istituzioni sociali, costituite nell'esercizio dei diritti fondamentali di libertà della persona, i cui fini conformi all'ordinamento sono recepiti come fini pubblici ai sensi della presente legge; e il rispetto del principio di sussidiarietà delle istituzioni pubbliche nei confronti della famiglia. 3 (Finalità dei consultori familiari) 1 I consultori familiari perseguono i seguenti obiettivi, nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 2: a rimuovere gli ostacoli di ordine sociale, culturale ed economico che impediscono il pieno sviluppo della persona; b valorizzare il principio di corresponsabilità dei genitori nei confronti della prole, garantendo il diritto alla procreazione libera e consapevole, anche attraverso l'offerta di opportuni e di idonei sostegni volti a rimuovere limitazioni dovute a infertilità o a stati di bisogno economico e di disagio; c realizzare una reale tutela sociale della maternità, potenziando l'assistenza sanitaria e sociale e favorendo interventi volti a prevenire e a rimuovere difficoltà economiche, sociali e familiari che, in applicazione dell'articolo 4 della legge 22 maggio 1978, n. 194, possano indurre la madre all'interruzione volontaria della gravidanza, prevedendo anche l'erogazione di fondi destinati alle donne in difficoltà economica a causa della gravidanza; d predisporre specifici programmi e percorsi di sostegno in favore di situazioni di particolare disagio, ivi comprese quelle conseguenti a provvedimenti giudiziari afferenti a separazione legale o a divorzio; e promuovere attività di tutela, di assistenza e di consulenza a sostegno dei componenti del nucleo familiare, dei minori orfani o comunque privi dell'assistenza dei genitori, delle vittime della violenza anche sessuale, nonché dei minori sottoposti a maltrattamenti, abusi e abbandoni e della coppia, della madre e del bambino vittime di violenze familiari; f favorire e sostenere la realizzazione di reti di solidarietà e di mutuo aiuto tra famiglie, nonché di forme di autorganizzazione e di imprenditorialità al fine di integrare i compiti di cura familiari; g favorire gli istituti dell'adozione e dell'affido familiare; h prevedere la formazione e l'aggiornamento degli operatori dei servizi alla famiglia; i informare gli adolescenti sull'educazione sessuale soprattutto per prevenire malattie sessualmente trasmissibili. 4 (Funzioni nel settore educativo) 1 I consultori familiari svolgono attività di educazione alla cultura familiare e di formazione alle responsabilità proprie della società familiare, secondo i princìpi di cui agli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione. In particolare, essi contribuiscono: a alla preparazione della coppia al matrimonio, alle scelte di paternità e di maternità responsabili, al rispetto della vita fin dal concepimento e all'educazione della prole; b alla preparazione della coppia e della famiglia all'esercizio dei doveri di solidarietà familiare e parentale, in particolare nei confronti dei minori e degli anziani; c alla preparazione della coppia e della famiglia all'esercizio delle funzioni sociali. 5 (Funzioni nel settore giuridico) 1 I consultori familiari garantiscono un servizio di consulenza e di assistenza giuridiche alla famiglia, finalizzato alla risoluzione delle problematiche giuridiche relative alla società familiare. In particolare, essi forniscono: a consulenza e assistenza prematrimoniali; b consulenza e assistenza in ordine alle problematiche familiari; c consulenza e assistenza in ordine ai conflitti tra coniugi, anche in sede giudiziaria; d consulenza e assistenza in ordine agli istituti dell'affido familiare e dell'adozione; e consulenza e assistenza ai coniugi nelle relazioni della famiglia con la scuola, con il mondo del lavoro e con le amministrazioni pubbliche e private.