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anche il Sappe, Sindacato autonomo della Polizia penitenziaria, conferma la grave situazione del carcere tarantino dove nelle ore notturne e pomeridiane gli agenti in servizio devono preoccuparsi di più sezioni detentive contemporaneamente, in alcune delle quali sono presenti detenuti con gravi patologie croniche, problemi psichiatrici, di droga, che rendono ancora più problematico un lavoro che è già abbastanza delicato e difficile da gestire; lo stesso Sappe ritiene che le unità di personale che il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria invierà al carcere di Taranto non risolverebbero comunque il problema della carenza di poliziotti penitenziari, né sarebbero sufficienti a sostituire il personale collocato in pensione o quello riformato dal servizio a causa del forte stress lavorativo; il 4 luglio era stato presentato analogo atto di sindacato ispettivo (3-00985) nel quale era rappresentata la difficile situazione del carcere di Brindisi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione carceraria di Taranto e quali urgenti iniziative intenda adottare al fine di garantire maggiore sicurezza e condizioni dignitose di lavoro agli agenti di Polizia penitenziaria in servizio; se non ritenga urgente prevedere un piano di assunzioni di nuovo personale in numero almeno sufficiente a coprire le carenze di organico, al fine di garantire condizioni umane e professionali dignitose che consentano di operare in modo efficiente. Atto n. 3-01006 MORRA CORRADO SILERI ORTIS FLORIDIA Al Ministro dell'interno Premesso che: il 17 luglio 2018 la Guardia di finanza della compagnia di Rossano (Cosenza), coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha fatto scattare l'operazione "Feudalitas" dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari nei confronti di imprenditori, di pubblici funzionari e del sindaco di Cariati (Cosenza) per il reato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (turbativa d'asta); le indagini avrebbero ricostruito le dinamiche relative all'affidamento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani nel comune di Cariati rilevando condotte in violazione della normativa in materia di appalti pubblici, frutto di accordi collusivi volti a condizionare le modalità di scelta del soggetto a cui affidare, in via diretta, il servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani; gli inquirenti presumono che la scelta della ditta di raccolta dei rifiuti sarebbe frutto di un accordo collusivo, avvenuto in maniera riservata e diretta, con turbativa d'asta, in tempi rapidissimi, senza alcun tipo di evidenza pubblica, al fine di favorire l'affidamento diretto al soggetto individuato; per impedire la reiterazione del reato e la possibile influenza della gara in corso il giudice per le indagini preliminari ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 5 persone. In particolare, nei confronti del sindaco è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora nei comuni di Cariati, Rossano e Corigliano; le intercettazioni dimostrerebbero come il sindaco Filomena Greco e i fratelli Saverio e Giancarlo avrebbero un rapporto di amicizia con Benevento e Fanigliulo, quest'ultimo architetto e responsabile della gara; la Procura aveva chiesto l'arresto di Filomena Greco. Una misura che il giudice per le indagini preliminari non ha confermato, optando per un divieto di dimora e che, secondo la legge 6 novembre 2012, n. 190 (denominata legge Severino), ha avviato l' iter di sospensione dal suo ruolo di sindaco che è arrivata due giorni dopo per effetto del provvedimento, firmato dal prefetto di Cosenza che ha accertato la sussistenza di quanto previsto in materia di prevenzione della corruzione; nel settembre 2018 il Tribunale del riesame ha revocato l'ordinanza di divieto di dimora nei confronti del sindaco Greco e pertanto quest'ultima è tornata al suo lavoro. La Procura si è appellata alla decisione e nel febbraio 2019 i giudici supremi della Corte di cassazione hanno stabilito che l'impianto del riesame, che ha disposto l'annullamento della misura, avrebbe tralasciato una serie di elementi fondamentali che avrebbero portato poi a una sentenza non coerente con i fatti contestati dalla Procura e dal giudice per le indagini preliminari. Quindi la Cassazione ha disposto il rinvio per nuovo esame: all'esito il tribunale ha confermato l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari; considerato che: il 27 marzo 2019 è scattata una seconda operazione, detta "Platone", coordinata dalla Procura di Castrovillari, sullo stesso Comune, che riguarda la costruzione dell'ospedale privato di Cariati; nell'ambito dell'operazione la Guardia di finanza di Cosenza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, nei confronti di pubblici amministratori del Comune di Cariati e di imprenditori locali ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di corruzione, abuso d'ufficio, turbata libertà degli incanti e abusivismo edilizio. A finire ai domiciliari anche il sindaco Filomena Greco; atteso che, per quanto risulta agli interroganti: a cavallo del Capodanno 2018, in un momento di alta criticità per la tenuta della sua maggioranza (8 consiglieri comunali si sarebbero dimessi il 3 gennaio 2018 per evitare di piegarsi alle irragionevoli richieste della Greco e della maggioranza), il sindaco Greco dispone la proroga dell'incarico a tempo determinato di Fanigliulo, dirigente già nominato fiduciariamente e in scadenza di incarico. Le indagini avrebbero consentito di rilevare che la proroga aveva lo scopo di agevolare il procedimento amministrativo di rilascio del permesso di costruire in sanatoria a favore di un gruppo imprenditoriale, di cui fa parte il fratello del sindaco, per la ristrutturazione e l'adeguamento di un immobile da adibire a clinica medica privata. Pertanto la complessiva condotta posta in essere ha manifestato un asservimento della funzione rivestita da Fanigliulo agli interessi di Saverio Greco, Filomena Greco e della "IGreco Ospedali Riuniti" Srl oltre che degli altri soggetti del nucleo familiare Greco che hanno presentato le istanza di condono; il 29 marzo 2019 il prefetto di Cosenza ha nuovamente sospeso dalle sue funzioni il sindaco di Cariati Filomena Greco in quanto, come confermato dai giudici, quest'ultima è stata tra i protagonisti dell'episodio di corruzione e per questi motivi la donna si trova ora ai domiciliari; a marzo 2019 anche il Tribunale del riesame si è pronunciato rimodulando minimamente le misure cautelari ma confermando l'impianto accusatorio della Procura di Castrovillari, ritenendo sussistente la gravità indiziaria: corruzione, abuso d'ufficio, turbata libertà degli incanti e abusivismo edilizio, per arrivare alla costruzione dell'ospedale privato del gruppo iGreco Ospedali Riuniti a Cariati, Riesame, in sostanza, confermando la sussistenza dei fatti;