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A., alle condizioni, nei termini e secondo le percentuali di copertura di cui all'articolo 15 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, cosiddetto « Aiuti », conformemente alle misure di aiuto declinate dal Temporary Crisis Framework della Commissione europea (Comunicazione della Commissione recante Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina 2022/C 131 I/01). Il comma 6 prevede che la garanzia di cui al comma 5 è rilasciata a condizione che l'impresa aderente al piano di rateizzazione non abbia approvato la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel corso degli anni nei quali si procede al riconoscimento della rateizzazione a favore della stessa impresa, nonché di ogni altra impresa con sede in Italia che faccia parte del medesimo gruppo cui la prima appartiene, comprese quelle soggette alla direzione e al coordinamento da parte della medesima. Qualora le suddette imprese abbiano già distribuito dividendi o riacquistato azioni al momento della richiesta, l'impegno è assunto dall'impresa per i dodici mesi successivi. Inoltre si precisa che la garanzia è rilasciata a condizione che l'impresa richiedente si impegni a gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali e a non trasferire le produzioni in siti collocati in Paesi diversi da quelli appartenenti all'Unione europea. Il comma 7 dispone che l'adesione al piano di rateizzazione è alternativa alla fruizione dei crediti di imposta ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge di cui si chiede la conversione e dell'articolo 1 del citato decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. Il comma 8 modifica l'articolo 8, comma 3, del citato decreto-legge n. 21 del 2022, che nel testo previgente consente alle imprese fornitrici di energia, quale che ne sia la dimensione, di ricorrere al mercato assicurativo per coprirsi dal rischio dell'inadempimento dei clienti rispetto a quanto da questi dovuto, sulla base delle fatture emesse entro il 30 giugno 2023, per consumi energetici effettuati fino al 31 dicembre 2022. Sulle polizze emesse dalle compagnie assicurative insiste la garanzia in riassicurazione della SACE S.p. A. e si raccorda tale disciplina con la nuova speciale operatività declinata dalla norma in esame, a copertura dell'incremento di perdita attesa derivante dell'ampliamento della platea dei possibili beneficiari finali della misura di riassicurazione (cioè le imprese richiedenti i piani di rateizzazione, in caso di inadempimento dei medesimi piani e di attivazione delle polizze assicurative contratte a copertura dell'evento di rischio). La modifica estende di un anno, rispettivamente, la data entro cui possono essere emesse le fatture e il periodo di riferimento dei consumi energetici cui le fatture stesse si riferiscono, al fine di garantire una copertura più ampia per le esigenze assicurative che il perdurare della crisi ha generato e genererà anche per i prossimi mesi. Il comma 9, in considerazione del protrarsi della situazione emergenziale e della proroga del citato Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina 2022/C 131 I/01, disposta con decisione della Commissione europea del 9 novembre 2022, estende fino al 31 dicembre 2023 il regime straordinario di garanzie concesse dalla SACE S.p. A. ai sensi dell'articolo 15 del citato decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50. La disposizione di cui al comma 10 modifica e chiarisce l'ambito applicativo dello specifico regime fiscale previsto per l'anno 2022 dall'articolo 12 del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142, con il quale, in deroga a quanto previsto dall'articolo 51, comma 3, prima parte del terzo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, (TUIR), ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, è stato stabilito che non partecipano alla formazione del reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati al lavoratore e le somme erogate o rimborsate al medesimo dal datore di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale entro il limite complessivo di 600 euro. Con la modifica prevista dalla lettera b) del comma qui illustrato detto limite di 600 euro verrebbe innalzato, per lo stesso anno 2022, ad un limite complessivo di 3.000 euro. Con la modifica di cui alla lettera a) del medesimo comma si chiarisce che restano ferme le altre disposizioni previste dall'articolo 51, comma 3, del TUIR appena citato, ed in particolare quella contenuta nella seconda parte del terzo periodo, la quale prevede che, in caso di superamento del limite, sia assoggettata a tassazione anche la quota di valore inferiore al medesimo limite. La disposizione di cui al comma 11 estende anche al Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), Comitato italiano paralimpico (CIP) e alla società Sport e Salute S.p. A. il contributo già concesso, in ragione dell'aumento dei costi dell'energia termica ed elettrica, in favore di associazioni e società sportive dilettantistiche, per le discipline sportive, per gli enti di promozione sportiva e per le federazioni sportive, anche nel settore paralimpico, che gestiscono impianti sportivi e piscine. Con il comma 12 si incrementano le risorse stanziate dall'articolo 8 del citato decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. In particolare: – con la lettera a) si incrementa di 50 milioni la dotazione del fondo di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144. Si prevede che una quota dello stesso, pari a 50 milioni di euro per l'anno 2022, sia finalizzata al riconoscimento di un contributo straordinario destinato, in via esclusiva, in favore degli enti del Terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore di cui all'articolo 45 del codice di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all'articolo 54 del medesimo codice di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte alla relativa anagrafe, delle fondazioni, delle associazioni, delle aziende di servizi alla persona di cui al decreto legislativo 4 maggio 2001, n. 207, e degli enti religiosi civilmente riconosciuti, che erogano servizi socio-sanitari e socio-assistenziali in regime semiresidenziale e residenziale in favore di anziani;