[ddlpres]

3 (Contributi) 1 Gli enti locali che intendono acquisire o utilizzare gli edifici e gli immobili di cui all'articolo 1 ubicati nel loro territorio presentano alla regione, entro il 31 marzo di ogni anno, apposita domanda di contributo corredata da una relazione che indichi la destinazione d'uso nonché il preventivo di spesa per l'acquisto e per gli interventi necessari a garantire il pieno utilizzo dell'immobile. 2 Le regioni trasmettono le domande di contributo di cui al comma 1 al Ministero dell'economia e delle finanze che, con apposito decreto, entro il 31 gennaio di ogni anno, definisce criteri e modalità per la loro presentazione. Entro la medesima data il Ministero dell'economia e delle finanze individua altresì, d'intesa con le regioni, i criteri di priorità per l'erogazione dei contributi di cui al comma 1, tenuto conto della destinazione d'uso e dell'entità demografica degli enti locali interessati. 4 (Finanziamenti) 1 Ai fini dell'attuazione della presente legge presso il Ministero dell'economia e delle finanze sono istituiti: a un Fondo per l'erogazione di contributi finalizzati all'acquisto degli edifici e degli immobili di cui all'articolo 1, con una dotazione annua di 25 milioni di euro annui per il triennio 2017-2019; b un Fondo per 1'erogazione di contributi volti alla realizzazione di opere di sistemazione per il riutilizzo degli edifici e degli immobili di cui all'articolo 1, con una dotazione annua di 25 milioni di euro annui per il triennio 2017-2019. 2 Per ciascun progetto approvato, le regioni concedono agli enti locali i contributi di cui al comma 1, lettera a) , per importi non superiori al 50 per cento del prezzo di acquisto, fino ad un massimo di 500.000 euro. 3 Per ciascun progetto approvato, le regioni concedono agli enti locali i contributi di cui al comma 1, lettera b) , per importi non superiori al 30 per cento delle spese sostenute e comunque fino ad un massimo di 300.000 euro. 5 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2017-2019, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2017, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dello sviluppo economico. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.