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In conclusione, signor Presidente, la finalità postuma della gogna era di impedirmi di presiedere la Commissione d'inchiesta sulle banche, per il terrore che avrei potuto scoperchiare sepolcri imbiancati: da Banca Etruria al buco nero di MPS, che ha bruciato 60 miliardi di euro. (Applausi) . Nell'Italia tra i primi posti per corruzione e tra gli ultimi per libertà di stampa, le due facce della stessa medaglia, mentre vi furono oltre mille articoli sull'accusa di odio razziale e centinaia di talk show in televisione, l'archiviazione ha avuto tre miseri articoli sui media. Signor Presidente, nel ringraziare i colleghi per l'attenzione, concludo veramente. Diffamatori e calunniatori seriali non credano di passarla liscia! Fosse anche l'ultima azione della mia vita, li citerò in giudizio tutti a rispondere di quelle calunnie: giornalisti, politici e commentatori, calunniatori e diffamatori che hanno infangato il mio onore, la mia dignità personale e quella della mia famiglia! (Applausi) . MARINELLO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARINELLO (M5S) . Signor Presidente, voglio portare all'attenzione di quest'Assemblea e dei competenti organi la grave situazione che riguarda l'emergenza idrica nella provincia di Agrigento. Si tratta di una seria problematica, che ormai va avanti da molti anni e che riguarda la vita quotidiana di decine di migliaia di persone, in un'area peraltro cronicamente carente di infrastrutture e con un'economia fragile; il tutto, aggravato dall'emergenza Covid-19. Negli ultimi mesi, questa situazione è ulteriormente peggiorata dopo il dissesto finanziario e il conseguente commissariamento della società Girgenti Acque SpA, alla quale era affidata la gestione del servizio idrico. Il 2 agosto terminerà la gestione commissariale, con il passaggio alla nuova società denominata Azienda idrica dei Comuni agrigentini (AICA), costituita tra i Comuni agrigentini. Non vi è però assolutamente chiarezza su chi tecnicamente si occuperà di far funzionare il servizio, con il serissimo rischio di un'interruzione dell'erogazione dell'acqua. Oltre alla questione idrica, c'è anche il gravissimo problema occupazionale, con 300 lavoratori della Girgenti Acque che rischiano di trovarsi senza lavoro, con disastrose ripercussioni sulla vita delle loro famiglie. Il commissario prefettizio della società Girgenti Acque è stato chiarissimo: se non si interviene subito, ci sarà la sostanziale impossibilità di far fronte agli obblighi economici, anche minimi, nei confronti dei fornitori, rendendo così impossibile il funzionamento del sistema. Questa è una situazione insostenibile. È inaccettabile, infatti, che un certo cronico lassismo dei competenti organi possa avere tali conseguenze su centinaia di lavoratori e su migliaia di cittadini, che potrebbero trovarsi senz'acqua addirittura nel mese più caldo dell'anno, con gravissime ripercussioni non solo sulla vita quotidiana, ma anche sulla stessa salute, già fortemente minata dalla pandemia, che peraltro è in forte ripresa. Con questo mio intervento rivolgo quindi un appello pubblico alla Regione Sicilia, affinché prenda in mano la situazione, assumendo provvedimenti urgenti e risolutivi. Chiedo altresì che tali interventi siano improntati alla massima trasparenza, per evitare che si ripetano gli episodi di opacità fin qui accaduti. L'intera popolazione agrigentina attende con grande preoccupazione i prossimi accadimenti. Decine di città sono coinvolte. È il momento di interventi urgenti. Per quanto mi riguarda, continuerò a occuparmi con forza del mio territorio, senza polemiche inutili, ma guardando soltanto alla concretezza delle azioni e al benessere della nostra cittadinanza. (Applausi) . LEONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LEONE (M5S) . Signor Presidente, in queste ultime tre settimane ho fatto un breve tour in alcune carceri. Voglio raccontare in quest'Aula ciò che mi è occorso venerdì 23 luglio, durante la visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Si tratta di un tour che spero di concludere entro la fine di agosto, al termine del quale intendo redigere una relazione e alcune interrogazioni parlamentari da sottoporre poi alla ministra Cartabia. Ritengo doveroso infatti che Esecutivo e Parlamento abbiano un confronto su una problematica così delicata e, allo stesso tempo, così spigolosa come quella che attiene alla situazione carceraria del nostro Paese. Al momento, ne ho in fase di elaborazione una ventina, tra cui una denuncia in particolare, in cui ho rilevato un fatto estremamente grave presso l'istituto penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, sotto l'attenzione di tutti al momento. Il fatto è ancor più grave perché persiste uno stato di opacità, nonostante la recente visita in quel luogo da parte della ministra Cartabia e del presidente del Consiglio Draghi. Ribadisco trattarsi di un fatto di imbarazzante gravità: vengo accolta e accompagnata da una persona che non si presenta, in abbigliamento sportivo, facendo presupporre di essere un poliziotto in borghese, il quale mi accompagna prima dalla direttrice, poi mi fa da cicerone nel reparto delle detenute, dando indicazione alle commissarie di aprire l'aula della sartoria e mostrandomi lì le mascherine contro la violenza sulle donne, tema che a noi sta molto a cuore; continua poi a dare indicazioni alla commissaria di aprire le celle delle detenute, in modo da consentirmi un controllo più da vicino. Insomma, si è trattato di un fatto singolare e gravissimo, nel momento in cui, al termine della mia visita ispettiva, apprendo che questa stessa persona era stata registrata come mio autista. Immaginate il mio grande stupore nell'apprendere questa notizia, dal momento che ero lì senza autista, come mia consuetudine. Leggo il nome del presunto autista, tale Armando Schiavo. Chiedo a gran voce chi sia costui: all'ennesima mia richiesta, uno dei poliziotti astanti mi dice che si tratta del compagno della direttrice, un ex poliziotto in pensione. Prontamente, ho segnalato quanto accaduto con una relazione analitica al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (DAP), che ringrazio per la solerzia del provvedimento arrivato il 27 luglio 2021 dal direttore generale del personale, in cui risulta che l'uomo, il presunto autista, Armando Schiavo, è autorizzato a entrare nel carcere per finalità rieducative e frequentare esclusivamente il laboratorio di pasticceria al suo interno, che opera solo nella giornata di martedì. Il provvedimento è stato emesso dopo la valutazione da parte del DAP di atti dell'istituto penitenziario e della magistratura di sorveglianza. Il DAP sta valutando attualmente la scelta della dirigente, Elisabetta Palmieri, che verrà sostituita fino alla nomina del nuovo direttore. È un fatto gravissimo, lo ribadisco. In qualche modo, la ministra Cartabia mi ha veramente deluso. A detta anche di persone che erano lì presenti, la persona citata è un personaggio la cui presenza salta agli occhi per la sua opacità, ma, nonostante questo, è stato messo a coprire la situazione emersa dalla mia visita; ci tenevo a parlarne in quest'Aula (Applausi) . PRESIDENTE .