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le eventuali alternative alla percorrenza dei tratti autostradali tra Piemonte e Liguria non sono meno complesse in ragione di ulteriori cantieri di ripristino presenti da diversi mesi, che nel caso della strada 456 "del Turchino" sono sovente accompagnati da chiusure temporanee in ragione delle allerte meteo che riguardano il territorio; a tali difficoltà, dal mese di luglio 2020, si affiancheranno ulteriori criticità sulle tratte ferroviarie, che vedranno una riduzione dei treni passeggeri sulla linea Acqui-Ovada-Alessandria e la chiusura della tratta Acqui-Prasco sulla Genova-Acqui per la sistemazione del ponte ferroviario di Visone (Alessandria); in regione di tale complesso quadro, il prefetto di Alessandria, Iginio Olita, ha convocato per martedì 16 giugno una videoconferenza con sindaci, enti, forze dell'ordine e Autostrade per l'Italia; in un'intervista rilasciata sabato 13 giugno al quotidiano "la Repubblica", il Ministro in indirizzo ha indicato come priorità in tema di infrastrutture per i prossimi 15 anni l'alta velocità e il potenziamento della mobilità urbana, non facendo alcun riferimento alla manutenzione delle infrastrutture stradali e ferroviarie esistenti, si chiede di sapere: se vi siano, e quali siano, nell'ambito della programmazione del Ministro in indirizzo, eventuali interventi di manutenzione relativi alle infrastrutture stradali e ferroviarie esistenti e se esista una strategia complessiva per evitare che interventi di manutenzione implementati senza un coordinamento abbiano conseguenze gravose per cittadini e imprese; se, nell'ambito delle attività che paiono in fase di definizione a livello ministeriale, sia previsto un programma di ricognizione degli interventi, semplificazione delle procedure, coinvolgimento del mercato, una maggiore autonomia regionale nella progettazione, costruzione, gestione e controlli sulle attività, nonché una declinazione integrata degli interventi; se tale programma comprenda iniziative puntuali e concrete per la viabilità tra le regioni Piemonte e Liguria, che, nonostante la loro centralità infrastrutturale per il Paese, vengono troppo di sovente considerate come ancillari nella programmazione di interventi fondamentali, specie nelle tratte stradali e ferroviarie appenniniche. Atto n. 3-01686 LANZI ANGRISANI CASTELLONE CROATTI GRANATO LANNUTTI PAVANELLI PRESUTTO VACCARO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: domenica 14 giungo 2020 la piattaforma di condivisione e fruizione video "Youtube" ha sospeso l' account dell'emittente radiofonica "Radio Radio", inviando una e-mail che recita: "A causa di ripetute violazioni delle regole della Community. Per il team di Youtube, la sicurezza dei minorenni è una questione di primaria importanza. I video contenenti minorenni in situazioni sessualmente allusive non saranno tollerati. Secondo quanto stabilito dalle norme della community, Youtube non è luogo per comportamenti predatori. Tale comportamento non ha giustificazioni e non sarà accettato su nostro sito". Il canale è stato ripristinato dalla piattaforma dopo più di 24 ore senza alcuna scusante o comunicazione; all'interno del messaggio inviato da Youtube per la sospensione si avverte l'emittente della presenza di quello che in Italia è un reato penale. Data l'inesistenza di video contenenti immagini di bambini, come invece riferito dalla suddetta e-mail , si configura un reato di calunnia da parte del social network e, cosa assai più grave, si metterebbe in atto una forma di censura verso una testata giornalistica registrata e riconosciuta; il canale "Youtube" dell'emittente Radio Radio conteneva estratti delle trasmissioni radiofoniche regolarmente andate in onda. Radio Radio è titolare di licenze radiofoniche pubbliche rilasciate dal Ministero dello sviluppo economico e dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; le stesse autorità che per legge vigilano sul contenuto delle trasmissioni che, tra l'altro, devono rispettare le regole deontologiche a cui tutti i giornalisti professionisti e pubblicisti in Italia sono soggetti; l'oscuramento di un canale "Youtube" effettuato con queste dinamiche, nei confronti di una testata giornalistica riconosciuta, danneggia economicamente l'emittente radiofonica e emotivamente le centinaia di migliaia di ascoltatori che quotidianamente si informano attraverso questo canale che, in poche settimane, aveva quasi raggiunto la cifra di 200.000 follower , si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati; se intenda attivare iniziative per chiarire la policy relativa all'algoritmo che avvia l'oscuramento di canali e pagine messo in atto da social network e da piattaforme per la condivisione e fruizione di video, che possa ledere il diritto all'informazione, soprattutto di testate giornalistiche riconosciute e registrate, in contrasto con la legislazione italiana. Atto n. 3-01687 RUOTOLO DE PETRIS Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: con riferimento al fenomeno della delocalizzazione, il legislatore è intervenuto nell'ambito della legge di stabilità per il 2014 (legge n. 147 del 2013) attraverso alcune disposizioni, e segnatamente i commi 60 e 61 dell'articolo 1, ove si dispone sulla decadenza dai benefìci ricevuti per le imprese che delocalizzano all'estero la propria produzione; tali disposizioni prevedono che qualora le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che abbiano beneficiato di contributi pubblici in conto capitale, entro tre anni dalla concessione degli stessi, delocalizzino la propria produzione dal sito incentivato in un Paese non appartenente all'Unione europea, con conseguente riduzione del personale di almeno il 50 per cento, decadono dal beneficio stesso e hanno l'obbligo di restituire i contributi in conto capitale ricevuti. La disposizione è efficace per i contributi erogati a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge; infine, si prevede che i soggetti erogatori dei contributi disciplinano le modalità e i tempi di restituzione dei contributi; per l'attuazione di tali disposizioni il Ministero dello sviluppo economico ha emanato il 25 novembre 2015 una direttiva sulle "Modalità e i tempi di restituzione dei contributi in conto capitale erogati alle imprese in caso di delocalizzazione della produzione in uno Stato non appartenente all'Unione europea"; l'articolo 6 prevede che: "in caso di delocalizzazione, gli uffici del Ministero provvedono tempestivamente a notificare al soggetto beneficiario delle agevolazioni, con le procedure previste dalla vigente normativa in materia di procedimento amministrativo, il provvedimento di revoca totale del solo contributo in conto capitale, specificando le modalità di restituzione delle eventuali quote del contributo medesimo già erogate, che sono maggiorate di un interesse pari al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data dell'ordinativo di pagamento, maggiorato di cinque punti percentuali", si chiede di sapere quanti e quali provvedimenti di revoca di agevolazioni in conto capitale il Ministero dello sviluppo economico abbia notificato dal 1° gennaio 2014 ad oggi ai soggetti beneficiari ai sensi dell'articolo 1, commi 60 e 61, della legge n. 147 del 2013.