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Perché addirittura oggi, con l'approvazione dei documenti in esame, diciamo al Capo dello Stato di sottoscrivere trattati internazionali, se poi i vari cognati, amici e cugini prendono comodamente il sole durante il periodo invernale e usufruiscono dell'aria condizionata durante il periodo estivo, noncuranti di quanto hanno lasciato in Patria? I trattati in questione riguardano in particolare la questione dell'evasione fiscale, con valenza penale; per reati superiori a un anno di reclusione lo Stato che ha emanato la sentenza ha il dovere di richiedere che quei signori rientrino a casa per scontare la pena. Io chiedo formalmente, attraverso il Sottosegretario, approfittando anche della presenza del Vice Ministro della salute, che è persona per bene, e attraverso la Presidenza, di sapere come mai incontro stabilmente una serie di soggetti - ho un'attività e come si vede non scappo, ma torno regolarmente in Italia - sempre al ristorante. Come mai quei signori vivono comodamente là, pur avendo sulle spalle condanne passate in giudicato a tre, a nove o a undici anni? Come mai non chiediamo loro di tornare in Italia a scontare la pena? I signori che stanno fuori di qua e si chiamano cittadini italiani poi possono pensare che facciamo qui dentro le buffonate, più che all'esterno. Se noi dobbiamo impiegare le giornate... PRESIDENTE . Collega Mallegni, raramente il Regolamento viene violato sulla natura dell'argomento in discussione, così come sta facendo lei. La pregherei di tornare sull'argomento. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Ma come, signor Presidente? Io non lo sto violando. Noi stiamo parlando di un trattato di reciprocità penale e fiscale. PRESIDENTE. Con la Colombia. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Io le faccio il parallelo con uno Stato con cui abbiamo approvato un trattato nel 2018 e lei mi dice che non c'entra nulla? PRESIDENTE. Poco. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Ah sì? Ma come poco? C'entra proprio preciso! PRESIDENTE. Va bene, prosegua. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Non vorrei averla disturbata per aver trattato del signor Tulliani. Spero di non aver danneggiato la sua mattinata. PRESIDENTE. La pregherei di non dire sciocchezze. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Appunto, siccome lei mi interrompe, prima non avevo fatto nomi, ma ora li faccio. E comunque ci sono anche altre personalità. Quindi, dico la verità. Spero che il Governo si impegni - faccio una battuta agli amici del MoVimento 5 Stelle - affinché le parole «onestà, onestà, onestà!», che condivido al 100 per cento, siano applicate anche quando si sta al Governo e si faccia rientrare qualche cognato, qualche delinquente, per cacciarlo in galera e si butti la chiave. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Mallegni, le ricordo che se ha da porre delle questioni, lo può fare con lo strumento delle interrogazioni e non attraverso richieste in questa sede rivolte al rappresentante del Governo o a me. Dichiaro chiusa la discussione generale. Poiché il relatore non intende intervenire in sede di replica, ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. DEL RE, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale . Signor Presidente, vorrei soltanto chiarire alcuni punti. Si tratta di un Trattato di estradizione: credo che, quando si affrontano tematiche del parere, sia bene attenersi all'argomento che stiamo trattando, con molta precisione. Vorrei dire anche che l'Accordo al nostro esame, ovviamente, è finalizzato a rafforzare la cooperazione giudiziaria penale bilaterale e a rendere più efficace il contrasto alla criminalità transnazionale, proprio utilizzando gli strumenti oggi disponibili. Vorrei anche dire, molto brevemente, che, per quanto riguarda il trasferimento delle persone condannate, l'Accordo è proprio inteso a consentire ai cittadini detenuti in Italia e in Colombia di scontare la pena nel proprio Paese di origine. Per darvi qualche dato concreto, vi posso dire che il numero di cittadini colombiani detenuti in Italia è pari a 107 ed è superiore di circa otto volte a quello degli italiani detenuti in Colombia, che ad oggi sono 13. Quindi, la ratifica dei tre trattati costituisce un importante tassello nella cooperazione bilaterale, in un quadro generale di ottimi rapporti tra l'Italia e la Colombia, che naturalmente è stato testimoniato anche dalla visita, nell'aprile 2019, del presidente Casellati. Attenendoci pertanto ai fatti, quello in esame appare evidentemente un ottimo Accordo. PRESIDENTE . Passiamo all'esame degli articoli, nel testo approvato dalla Camera dei deputati. Metto ai voti l'articolo 1. È approvato. Metto ai voti l'articolo 2. È approvato. Metto ai voti l'articolo 3. È approvato. Metto ai voti l'articolo 4. È approvato. Metto ai voti l'articolo 5. È approvato. Ricordo che i senatori Garavini, Alfieri, Aimi, Lucidi e Airola hanno già dichiarato il loro voto favorevole. Metto ai voti il disegno di legge, nel suo complesso. È approvato. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1588 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Trattato di estradizione tra la Repubblica italiana e la Repubblica dominicana, fatto a Roma il 13 febbraio 2019; b) Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica dominicana di assistenza giudiziaria reciproca in materia penale, fatto a Roma il 13 febbraio 2019 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1588. Il relatore, senatore Marilotti, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. MARILOTTI, relatore . Signor Presidente, i due Accordi bilaterali rientrano nell'ambito di quell'azione di intensificazione e regolamentazione dei rapporti di cooperazione giudiziaria con alcuni Stati non appartenenti all'Unione europea, che l'Italia persegue da anni, anche in ragione della necessità di rendere più efficace il contrasto nei confronti della criminalità organizzata. Il primo dei due Trattati in esame è finalizzato a migliorare la cooperazione fra i due Paesi in materia di estradizione, impegnando le parti a consegnarsi reciprocamente e su domanda persone ricercate che si trovino nel proprio territorio, per dar corso a un procedimento penale, ovvero al fine di consentire l'esecuzione di una condanna definitiva. Il secondo Trattato, quello relativo all'assistenza giudiziaria reciproca in materia penale, è finalizzato a disciplinare la cooperazione giudiziaria penale bilaterale. L'adozione di tale norma è stata imposta dalla progressiva estensione dei rapporti tra i due Paesi e dalla pregressa assenza dei trattati bilaterali in materia. Il disegno di legge di ratifica dei due trattati si compone di cinque articoli. Gli oneri economici complessivi derivanti da questo provvedimento sono valutati in 125.505 euro annui.