[resaula]

d'altronde un Palazzo che se ne frega della legge per questioni ben più gravi come il Copasir e la tutela democratica delle istituzioni, figuriamoci quanto se ne può fregare dei Regolamenti del Senato. Tanto i vertici delle istituzioni, così come i grandi media, tacciono e la Corea del Nord è più vicina (Applausi) . Giorgia Meloni, leader dell'opposizione democratica a questo Governo, ha scritto personalmente al premier Mario Draghi, per sottoporgli la questione del cashback, sapendo che lui almeno dedica maggiore attenzione a numeri e cifre. Ce lo immaginiamo, mani nei capelli, davanti a un faldone di numeri e calcolatrice alla mano. Cashback : 1.750 milioni di euro nel 2021, 3.000 milioni di euro nel 2022. Lotteria degli scontrini: 135 milioni di euro. Somma totale: 4.885 milioni di euro per cashback e lotteria degli scontrini, sottratti anche al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ve lo immaginate Draghi che deve giustificare questi importi in Europa? Non è facile, perché davanti a questa follia del cashback perfino i banchi a rotelle, i miliardi del bonus vacanze, quelli per i monopattini, per gli occhiali e perfino il cosiddetto bonus rubinetti sembrano avere maggiore dignità. È possibile che nessuno Stato al mondo aveva avuto questa idea geniale della lotteria degli scontrini? Siamo andati a verificare e non è vero. L'Italia non è la prima; prima di noi lo Zimbabwe nel 2000 ha deciso, tramite la sua banca centrale, di introdurre una lotteria per cercare di favorire i consumi. La lotteria alla fine l'ha vinta il presidente Mugabe (quando si dice la fortuna), a cui invito a rivolgere un applauso (Applausi), per tale vincita. Fatto sta che, escludendo l'Italia e lo Zimbabwe di Mugabe, nessuno ha mai utilizzato questo strumento, perché è una sciocchezza, come ci ha scritto garbatamente la Banca centrale europea (BCE) nella lettera del 14 dicembre indirizzata all'allora ministro Gualtieri, ribadendo due concetti ricordati più volte. In primo luogo è non c'è un collegamento diretto tra uso del contante e lotta all'evasione. Lo afferma la BCE, ma lo ha anche detto, qualche tempo fa, l'allora ministro Padoan che, con tutto il rispetto per i colleghi del MoVimento 5 Stelle e per il collega che ha parlato prima di me, a occhio ne sa un po' più di loro di economia. Non c'è quindi collegamento tra lotta al contante e lotta all'evasione. Dove sta l'evasione? Nelle grandi multinazionali, nelle banche, nei negozi «apri e chiudi», cari ai cinesi, nelle cooperative fasulle, care alla sinistra, nei money transfer che il Governo ha detassato. Ecco, se volete fare la guerra all'evasione, intervenite su tutto questo. Mi soffermo quindi sul secondo concetto, che la BCE ribadisce: il denaro contante, cioè la banconota di euro, è l'unica moneta a corso legale nell'eurozona. La moneta scritturale non è moneta a corso legale, è moneta privata in mano a istituti privati, che quindi offrono un servizio e, giustamente, in cambio di esso, chiedono un compenso. Finché il modello della vostra cara Corea del Nord non sarà attuato in Italia, non è nella facoltà dello Stato imporre a un privato la cifra cui deve vendere il suo prodotto. Le banche vendono quindi la loro moneta scritturale al prezzo che reputano più vantaggioso. L'Europa ci dice che la lotta al contante per favorire la moneta scritturale va a svantaggio delle fasce più della popolazione in difficoltà. Non era questo il Governo più europeista della storia italica, da Enea in poi? E allora cercate, almeno su questo, di dare retta alla BCE. Pensate che noi di Fratelli d'Italia siamo talmente europeisti che chiediamo che l'Italia abbia lo stesso limite al contante che ha l'economia che traina l'eurozona e cioè la Germania. Quest'ultima non ha limite al contante? Vorrà dire che non avremo limite al contante finché la Germania non ne porrà uno. A cosa serve incentivare la moneta elettronica? Semplicemente a favorire le banche e al Grande fratello fiscale e dello Stato; lo Stato guardone che vuole sapere - con parole usate da esponenti di quest'Aula - chi spende, per cosa. Noi pensiamo invece che un cittadino abbia la libertà di spendere il proprio denaro come meglio crede, senza doverlo spiegare a Governo e istituzioni. In realtà alla fine viene il sospetto che volete eliminare il denaro contante in modo da togliere le monete da 50 centesimi agli italiani per evitare che ve le tirino dietro quando uscite dal Palazzo. (Applausi) . Se non lo avete capito, gli italiani sono disperati. L'Associazione artigiani e piccole imprese Mestre CGIA ha calcolato che nel 2020 sono stati persi 423 miliardi di euro di fatturato, a fronte dei quali gli aiuti dello Stato sono 11,3 a fondo perduto e 29 miliardi complessivi. A questo si aggiunge il cosiddetto decreto sostegni che mette in campo solamente 11 miliardi a fondo perduto. Questo vuol dire che le perdite complessive del sistema vengono colmate solamente per il 2,7 per cento. L'ultimo rapporto Istat, di pochi giorni fa, rileva che nel 2020 abbiamo registrato un milione di posti di lavoro in meno; Confcommercio dice che 300.000 imprese sono a rischio e con loro due milioni di posti di lavoro. Davanti a tutto questo non c'è nessuno di buon senso che crede veramente che abbia una logica tenere 5 miliardi nel cashback e nella lotteria degli scontrini. A parole lo hanno già dichiarato tutti. Ho visto che dopo di me interverrà il senatore Misiani del Partito Democratico, che ha già dichiarato che è meglio dirottare su programmi di lotta contro la povertà i 3 miliardi stanziati nel 2022 per il cashback . Immagino quindi che, quando interverrà, ripeterà queste parole, dichiarando il voto favorevole alla mozione presentata da Fratelli d'Italia. In conclusione, il leader della Lega Salvini ha dichiarato che userebbe i soldi del cashback per aiutare chi lavora nel turismo e che la lotteria degli scontrini è una sciocchezza. Così pure le dichiarazioni di Italia Viva e di Forza Italia. Quindi, a parole, la mozione al nostro esame ha la maggioranza dell'Assemblea per poter destinare i 5 miliardi alle imprese in difficoltà e a salvare milioni di posti di lavoro. Fratelli d'Italia ha l'abitudine di far seguire i fatti alle parole che dice; ci auguriamo che le altre forze politiche abbiano la stessa decenza. (Applausi) . MISIANI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MISIANI (PD) . Signor Presidente, l'Italia è in evidente e netto ritardo nella diffusione e nell'utilizzo della moneta elettronica: ce lo dicono tutte le comparazioni internazionali.