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Il Governo, tenuto conto di tali pareri, entro quarantacinque giorni dalla data di espressione del parere parlamentare, ritrasmette alle Camere, con le sue osservazioni e con le eventuali modificazioni, i testi per il parere definitivo delle Commissioni parlamentari competenti, da esprimere entro venti giorni dalla data di assegnazione. Decorso inutilmente tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. 4 Entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 2, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dal medesimo comma, il Governo può emanare, ai sensi del comma 3, disposizioni integrative o correttive dei medesimi decreti legislativi, sulla base di una relazione motivata presentata alle Camere, che individua le disposizioni dei decreti legislativi su cui si intende intervenire e le ragioni dell'intervento normativo proposto. 5 Al fine di quantificare i maggiori costi gravanti sulle imprese che operano nell'area di cui all'articolo 1, comma 3, e di proporre interventi di sostegno e di riqualificazione, nonché di valutare l'impatto delle agevolazioni fiscali e finanziarie di cui al comma 2, è istituito un osservatorio presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, in collaborazione con l'Unione regionale delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Veneto, per il monitoraggio dei parametri economici di cui al comma 2 del presente articolo, con oneri a carico delle risorse di cui all'articolo 8. 8 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'attuazione delle disposizioni della presente legge, ad esclusione dell'articolo 6, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un apposito fondo, denominato « Fondo per la salvaguardia di Venezia e della sua laguna », con una dotazione di 400 milioni di euro per l'anno 2021 e di 1.800 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro il 31 gennaio di ciascun anno, sono disposti il riparto e l'assegnazione delle risorse del Fondo in favore dei soggetti competenti, sulla base di quando stabilito dal Comitato istituzionale locale ai sensi dell'articolo 2, comma 6. Le risorse non utilizzate entro il 31 dicembre di ciascun anno possono esserlo nell'esercizio successivo. 2 Agli oneri derivanti dal comma 1, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica. A tale fine, entro il 15 settembre 2021, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 400 milioni di euro per l'anno 2021. Entro il 15 gennaio 2022, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi che assicurano minori spese pari a 1.800 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. Qualora i provvedimenti previsti dai periodi precedenti non siano adottati o siano adottati per importi inferiori a quelli ivi indicati, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 15 novembre 2021 per la previsione relativa a quell'anno ed entro il 15 marzo 2022 per la previsione relativa agli anni successivi, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, è disposto l'ammontare delle risorse da porre a carico delle maggiori entrate previste dalle variazioni delle aliquote d'imposta della riforma fiscale, tali da assicurare gli importi di cui ai precedenti periodi. 3 Le iniziative del comune di Venezia per la valorizzazione del proprio patrimonio culturale possono essere oggetto di sponsorizzazione, in forme compatibili con il carattere storico e artistico del bene culturale da valorizzare, con le modalità previste dagli articoli 120 e 121 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. I contributi derivanti dalle sponsorizzazioni del patrimonio culturale situato nel comune di Venezia che appartiene o è in consegna allo Stato sono destinati al comune di Venezia per la realizzazione di interventi diretti alla sicurezza e alla conservazione dei beni medesimi. 4 In deroga a quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 dicembre 2019, n. 169, alla soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Venezia e laguna sono destinati in via esclusiva i proventi derivanti da attività di promozione, di valorizzazione, di sponsorizzazione e di restauro realizzate nella città di Venezia e nella sua laguna. Tali risorse sono impiegate in via esclusiva per le attività di tutela, di manutenzione e di restauro del patrimonio pubblico della città di Venezia. 9 (Abrogazioni) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è abrogato l'articolo 95 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126. 10 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .