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a le persone la cui disabilità è accertata ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, o secondo i criteri stabiliti dalla Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità, residenti o temporaneamente soggiornanti nell'ambito del territorio nazionale; b le persone affette da minorazioni fisiche o psichiche riconosciute dalla legge 30 marzo 1971, n. 118; c le persone invalide del lavoro, la cui invalidità è accertata dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) in base alle disposizioni vigenti; d le persone non vedenti o sorde, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e 26 maggio 1970, n. 381; e le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio ai sensi di quanto previsto dal testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915. 2 All'Autorità garante sono attribuite le seguenti competenze: a promuove l'attuazione della Convenzione di New York e degli altri strumenti internazionali in materia di promozione e di tutela dei diritti delle persone disabili; b esercita le funzioni di cui all'articolo 33 della Convenzione di New York; c collabora all'attività delle reti internazionali dei Garanti delle persone disabili e all'attività di organizzazioni e di istituti internazionali di tutela e di promozione dei loro diritti; d verifica che alle persone disabili siano garantite pari opportunità nell'accesso al lavoro e all'istruzione anche durante la degenza in strutture sanitarie e nei periodi di cura; e segnala al Governo, alle regioni e agli enti locali e territoriali interessati, negli ambiti di rispettiva competenza, tutte le iniziative opportune per assicurare la piena promozione e la piena tutela dei diritti delle persone disabili; f esprime il proprio parere sul rapporto che il Governo presenta periodicamente al Comitato dei diritti delle persone disabili ai sensi dell'articolo 35 della Convenzione di New York, da allegare al rapporto stesso; g formula osservazioni e proposte sull'individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali relativi alle persone disabili, di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, e vigila in merito al rispetto dei livelli medesimi; h diffonde prassi o protocolli d'intesa elaborati dalle amministrazioni dello Stato, dagli enti locali e territoriali, dagli ordini professionali o dalle amministrazioni delegate allo svolgimento delle attività socio-assistenziali, che abbiano per oggetto i diritti delle persone disabili, anche tramite consultazioni periodiche con le autorità o con le amministrazioni indicate; può altresì diffondere buone prassi sperimentate all'estero; i favorisce lo sviluppo della cultura della mediazione e di ogni istituto atto a prevenire o a risolvere con accordi conflitti che coinvolgano persone disabili, stimolando la formazione degli operatori del settore; l presenta alle Camere, entro il 30 aprile di ogni anno, una relazione sull'attività svolta con riferimento all'anno solare precedente; m promuove la diffusione di una cultura di tutela e rispetto dei diritti della persona disabile; n vigila sul rispetto dei diritti della persona disabile, segnalando ogni forma di abuso della quale venga a conoscenza, anche costituendosi parte civile nei procedimenti penali originati da delitti in danno della persona disabile; o vigila sul rispetto della disciplina edilizia e urbanistica in ambito regionale e propone alle amministrazioni locali forme di consultazione pubblica in ordine alle iniziative collettive volte al coinvolgimento delle persone disabili. 3 L'Autorità garante esercita le competenze indicate nel comma 2 nel rispetto del principio di sussidiarietà. 4 L'Autorità garante esprime pareri al Governo sui disegni di legge del Governo medesimo nonché sui progetti di legge all'esame delle Camere e sugli atti normativi del Governo in materia di tutela dei diritti delle persone disabili. 5 Nel rispetto delle competenze e dell'autonomia organizzativa delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e delle autonomie locali in materia di politiche attive di sostegno delle persone disabili, l'Autorità garante assicura idonee forme di collaborazione con i garanti regionali della persona disabile o con figure analoghe, che le regioni possono istituire con i medesimi requisiti di indipendenza, autonomia e competenza esclusiva in materia di disabilità previsti per l'Autorità garante. 3 (Nomina dell'Autorità garante) 1 L'Autorità garante è organo monocratico. Il titolare dell'Autorità garante è scelto tra persone di notoria indipendenza, di indiscussa moralità e di specifiche e comprovate professionalità, competenza ed esperienza nel campo dei diritti delle persone disabili ed è nominato con determinazione adottata d'intesa dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. 2 Il titolare dell'Autorità garante dura in carica quattro anni e il suo mandato è rinnovabile una sola volta. 3 Per tutta la durata dell'incarico il titolare dell'Autorità garante non può esercitare, a pena di decadenza, alcuna attività professionale, imprenditoriale o di consulenza, non può essere amministratore o dipendente di enti pubblici o privati né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura o rivestire cariche elettive o incarichi in associazioni, organizzazioni non lucrative di utilità sociale, ordini professionali o comunque in organismi che svolgono attività nei settori della disabilità. Se dipendente pubblico, secondo l'ordinamento di appartenenza, è collocato fuori ruolo o in aspettativa senza assegni per tutta la durata del mandato. Il titolare dell'Autorità garante non può ricoprire cariche o essere titolare di incarichi all'interno di partiti politici o di movimenti di ispirazione politica, per tutto il periodo del mandato. 4 Al titolare dell'Autorità garante è riconosciuta un'indennità di carica pari al trattamento economico annuo spettante a un Capo di Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei ministri. 4 (Organizzazione) 1 È istituito l'Ufficio dell'Autorità garante della persona disabile, di seguito denominato « Ufficio dell'Autorità garante », posto alle dipendenze dell'Autorità garante, composto, ai sensi dell'articolo 9, comma 5- ter, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, da dipendenti del comparto Ministeri o appartenenti ad altre amministrazioni pubbliche, in posizione di comando obbligatorio, nel numero massimo di dieci unità e, comunque, nei limiti delle risorse del fondo di cui al comma 3 del presente articolo, di cui una di livello dirigenziale non generale, in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità necessari in relazione alle funzioni e alle caratteristiche di indipendenza e di imparzialità dell'Autorità garante. I funzionari dell'Ufficio dell'Autorità garante sono vincolati dal segreto d'ufficio. 2 Le norme concernenti l'organizzazione dell'Ufficio dell'Autorità garante e il luogo dove ha sede l'Ufficio, nonché quelle dirette a disciplinare la gestione delle spese sono adottate, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentita l'Autorità garante.