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Ricordo che nella seduta del 15 ottobre si è conclusa la discussione generale congiunta. Non intendendo intervenire in replica il senatore Pittella, relatore sul disegno di legge n. 1721, ha facoltà di parlare la senatrice Gaudiano, relatrice sui documenti LXXXVI, n. 3, e LXXXVII, n. 3. GAUDIANO, relatrice sui documenti LXXXVI, n. 3, e LXXXVII, n. 3 . Signor Presidente, vorrei fare semplicemente dei ringraziamenti. Innanzitutto vorrei ringraziare il ministro Amendola per il lavoro svolto in seno al proprio Ministero. Al tempo stesso, ringrazio il sottosegretario Laura Agea per il tratto di signorilità che ha contraddistinto il suo operato in seno alla 14 a Commissione, di cui sono onorata di fare parte. Ringrazio tutti i membri della Commissione, i presidenti Licheri e Stefano, che hanno sempre svolto il loro operato con garbo istituzionale. In particolar modo, ringrazio il collega, senatore Pittella, che ha messo sempre a disposizione la sua esperienza in un rapporto di stretta collaborazione. Signor Presidente, tutto ciò assume una valenza particolare visto che ancora oggi la pandemia ci attanaglia, ci spinge e ci sollecita a rapporti di collaborazione per mettere insieme tutte le nostre energie, le nostre forze, il nostro senso di appartenenza, il nostro orgoglio e il nostro amor patrio. Abbiamo già dimostrato in passato di possedere tali fattori, che albergano nel nostro patrimonio genetico. PRESIDENTE . Comunico che sono pervenute alla Presidenza le seguenti proposte di risoluzione, i cui testi sono in distribuzione: n. 1, a firma dei senatori Lorefice, Nannicini, Ginetti, Lonardo e Durnwalder, n. 2, a firma della senatrice Bernini e di altri senatori, n. 3, a firma del senatore Ciriani e di altri senatori, e n. 4, a firma del senatore Romeo e di altri senatori. Ha facoltà di intervenire il rappresentante del Governo, al quale chiedo altresì di indicare quale, tra le proposte di risoluzione presentate, il Governo intenda accettare. AGEA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, relativamente alle proposte di risoluzione, il Governo esprime parere favorevole alla risoluzione di maggioranza e contrario alle altre risoluzioni. Per prima cosa mi corre l'obbligo di fare alcuni ringraziamenti, in particolare alla 14 a Commissione del Senato, che ormai da circa un anno lavora alacremente, con grande convinzione e con l'obiettivo di raggiungere il massimo risultato, alla legge di delegazione europea. Nello specifico, il mio primario ringraziamento va al relatore, senatore Gianni Pittella, che con uno spirito di grande collaborazione ha gestito il lavoro in seno alla 14 a Commissione, e a tutti i senatori che di essa fanno parte, alla correlatrice, la senatrice Gaudiano, ai Presidenti della Commissione, che poi si sono avvicendati, ai quali esprimo un ringraziamento per avermi sempre coinvolto e con i quali la collaborazione è stata estremamente produttiva: il presidente, senatore Licheri, e poi, decaduto dalla carica, il suo sostituto, oggi Presidente della 14 a Commissione, senatore Stefano. Implementare, in un momento come questo, la normativa europea in seno all'ordinamento nazionale non è cosa semplice, richiede particolare attenzione. Richiede un'attenzione particolare non solo perché la normativa europea è il frutto di negoziati in seno a Istituzioni che rappresentano non solo 550 milioni di cittadini europei, ma anche 27 Stati membri, che molto spesso hanno realtà, situazioni e condizioni diverse. Non è stato sicuramente facile trovarci ad implementare nella legge di delegazione europea 2019 un numero così alto di direttive e regolamenti, ma il massimo sforzo che la Commissione e i senatori hanno fatto ci consente oggi di poter dire di essere estremamente orgogliosi e soddisfatti non solo di poter licenziare un testo ambizioso, ma anche di farlo in un momento estremamente complesso; un momento nel quale, oltre a dover essere particolarmente attenti alle richieste che ci vengono fatte dall'Unione europea, dobbiamo anche avere la responsabilità di rendere quella normativa adatta e assolutamente efficace con riferimento all'attuale realtà economica e sociale del nostro Paese. Stiamo affrontando un momento di estrema difficoltà, una crisi pandemica alla quale non eravamo preparati, ma che con coraggio e con convinzione stiamo cercando di affrontare anche con questo strumento, cercando di dare attuazione alla normativa europea e di farlo in maniera che essa non gravi troppo sul nostro tessuto produttivo. Non entrerò nello specifico di tutte le direttive e i regolamenti ai quali si dà delega al Governo per la loro attuazione. Mi preme però ricordare come l'Italia oggi ponga la sua attenzione su temi estremamente importanti che riguardano la cybersicurezza, l'equilibrio tra vita professionale e vita familiare. Oggi più che mai abbiamo bisogno di sostenere la famiglia in un momento così complesso e sfidante, nel quale dobbiamo essere all'altezza delle tante complessità. La direttiva, che regola l'equilibrio tra vita familiare e vita lavorativa, ci consente di dare supporto e sostegno maggiore a quelle famiglie che vivono l'esperienza lavorativa, ma che hanno bisogno di modellarla sulle reali necessità dei propri nuclei familiari. Mi concentrerò sulle altre priorità affrontate con questa legge di delegazione, come la direttiva sul copyright , un tema estremamente complesso, sul quale era necessario porre ordine ed attenzione e sul quale l'Italia sta facendo un passo avanti. Credo che l'Italia sia uno tra i pochi Paesi che darà completa attuazione alla direttiva sul copyright , cercando anche di dare sostegno e supporto a tutte quelle categorie che, per un motivo o per un altro, fino ad oggi sono state escluse da questa regolamentazione. C'è poi la direttiva sulle fonti rinnovabili: oggi l'Europa parla di green deal , di transizione verde, di raggiungimento di obiettivi di neutralità energetica al 2050. Ebbene, questa direttiva va in quella direzione, consente al nostro Paese di fare un passo in avanti, di cercare veramente, anche alla luce di quelle che poi saranno le risorse del recovery fund , di andare verso l'ottica della transizione verde, una transizione che ha bisogno di coraggio, di decisioni importanti, che avranno un impatto forte. Non dimentichiamo che all'interno di questa direttiva parliamo delle comunità energetiche, di quei cittadini che da oggi avranno la possibilità di produrre, stoccare e vendere l'energia. (Applausi) . Questi sono passi in avanti. L'Europa sostiene questi cambiamenti. Le energie rinnovabili sono un cambiamento necessario ed una strada da percorrere con coraggio e senza un minimo tentennamento. Mi soffermo brevemente anche su altri argomenti sui quali oggi si pone l'attenzione: la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea. Quando abbiamo iniziato a lavorare su questo documento, non immaginavamo quanto sarebbe successo di lì a poco, nessuno si aspettava che il mondo, l'Italia, l'Europa si sarebbero trovati a misurarsi con quello che è probabilmente uno degli eventi più inaspettati e tragici dal secondo Dopoguerra.