[ddlpres]

7 Il decreto di cui al comma 5 definisce altresì le condizioni in presenza delle quali coloro che svolgono, alla data di entrata in vigore della presente legge, compiti di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, possono essere iscritti all'elenco nazionale dei professionisti competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 8 La certificazione rilasciata al datore di lavoro costituisce presunzione legale in ordine all'adempimento da parte del medesimo degli obblighi in ordine ai quali è resa la certificazione, ad esclusione dei casi di dolo o colpa professionale grave del medico del lavoro o del professionista. Rimane altresì esclusa dalla presunzione legale l'ipotesi delle false dichiarazioni in ordine ad attività di rilevazione o di analisi svolte da parte del medico del lavoro o dal professionista. La presunzione di cui al periodo precedente opera unicamente in relazione a quanto accertato dal certificatore al momento dell’analisi dell’adozione ed efficace attuazione delle misure di prevenzione e protezione considerate. 9 La certificazione costituisce altresì elemento privilegiato di prova in ordine all’adozione ed efficace attuazione del modello di organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro. 10 Il medico del lavoro o il professionista competente in materia di sicurezza del lavoro rilasciano la certificazione al datore di lavoro sotto la propria responsabilità penale, ai sensi dell'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e professionale. 11 Il medico del lavoro o il professionista competente in materia di salute e sicurezza sul lavoro accede, con le modalità stabilite dal decreto cui all'articolo 17, comma 7, al Sistema informativo nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, al fine di utilizzare, nel rispetto della vigente normativa in materia di privacy e del segreto professionale, il patrimonio informativo ivi contenuto per le finalità di cui alla presente legge. 12 L'adozione ed efficace attuazione delle misure di prevenzione e protezione da parte dell'azienda, quale risultante dalla mancanza di infortuni o dalla loro riduzione rispetto all'anno precedente, comporta una riduzione del premio INAIL. Tale riduzione viene meno in caso di nuovi infortuni o di nuovo aumento degli indici infortunistici nell'anno successivo. Con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentito l'INAIL, sono individuati i criteri per l’identificazione del beneficio e per la sua quantificazione e le modalità, secondo criteri di semplicità e chiarezza, per l'ammissione, in modalità telematica, ad esso. Gli organi di vigilanza tengono conto, nella programmazione delle proprie attività, della mancanza di infortuni e della riduzione dei medesimi in azienda, quali risultanti dai dati del Sistema informativo nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro, privilegiando gli accessi in luoghi di lavoro nei quali gli indici infortunistici o i dati relativi alle malattie professionali non hanno avuto un decremento. 8 (Obblighi dei datori di lavoro e dei dirigenti) 1 Al fine di adempiere alle proprie responsabilità in materia di salute e sicurezza connesse alle attività lavorative il datore di lavoro provvede a: a dotare l'impresa di un’organizzazione adeguata per mezzi e competenze alle necessità poste dall'attività lavorativa in materia di salute e sicurezza; b valutare e gestire i rischi connessi all'attività lavorativa dell'impresa e adottare le misure giudicate necessarie basandosi sui principi generali di prevenzione; c informare e formare i lavoratori sui rischi di lavoro e sulle procedure da adottare per garantire la salute e la sicurezza durante l'attività lavorativa; d aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti che intervengono nell'attività lavorativa e agli sviluppi della tecnica. 2 Il datore di lavoro effettua la valutazione e gestione dei rischi in collaborazione con l'addetto alla sicurezza e con un medico del lavoro e previa consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione. I risultati della valutazione e gestione dei rischi sono trascritti in un sintetico documento che individua i criteri utilizzati dal datore di lavoro, i fattori di rischio ritenuti rilevanti a motivo dell'attività dell'impresa e le misure adottate e quelle da attuare per ridurre, per quanto possibile, l'esposizione a tali fattori di rischio. Nel caso di imprese di nuova costituzione il datore di lavoro redige il primo documento di valutazione e gestione dei rischi contestualmente all'attivazione dell'impresa. 3 La Commissione nazionale per la salute e la sicurezza del lavoro elabora modelli nazionali standardizzati e procedure semplificate per la valutazione e gestione dei rischi per settore di attività. Tali modelli sono resi disponibili mediante il sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. 4 Per le attività nelle quali si utilizzino solo impianti, o attrezzature, o preparati quali quelli ordinariamente presenti nelle abitazioni e nelle aziende che impieghino fino a cinque addetti, gli obblighi del datore di lavoro in materia di valutazione e gestione dei rischi e predisposizione delle misure di prevenzione si intendono assolti in presenza di conformità edilizia dei locali, di conformità alle norme di sicurezza di impianti e apparecchiature presenti e di presenza di almeno un'attrezzatura antincendio. 5 I datori di lavoro che occupano fino a cinquanta lavoratori possono effettuare la valutazione e gestione dei rischi di cui al presente articolo sulla base delle procedure semplificate predisposte dalla Commissione nazionale per la salute e la sicurezza del lavoro. 6 Fatte salve le altre disposizioni della presente legge, il datore di lavoro, tenendo conto della natura delle attività dell'impresa, deve: a quando affida dei compiti a un lavoratore, tener conto delle capacità in materia di salute e sicurezza del lavoratore, dei suoi colleghi e dei terzi; b consentire che la programmazione e l'introduzione di nuove tecnologie siano oggetto di consultazione con il lavoratori o i loro rappresentanti, per quanto riguarda le conseguenze sulla salute e la sicurezza dei lavoratori; c provvedere all’informazione, alla formazione e all’addestramento, ove necessario, dei lavoratori, dirigenti e preposti in materia di rischi connessi all'attività svolta e relativamente al ruolo rivestito in materia di salute e sicurezza; d nominare uno o più addetti alla prevenzione in funzione delle dimensioni e dell'organizzazione dell'impresa o avvalersi di soggetti esterni all'impresa con competenze adeguate; e affidare a uno o più medici occupazionali la sorveglianza sanitaria, ove questa debba essere messa in atto, e far sottoporre i lavoratori alla stessa, nel casi in cui e quando ciò sia previsto; f notificare, entro 48 ore dalla ricezione del relativo certificato medico, per via telematica all'INAIL tutti i casi di infortunio che abbiano comportato per il lavoratore un'incapacità di lavorare per almeno i due giorni successivi a quello dell'evento. 7 Fatte salve le altre disposizioni della presente legge, quando in uno stesso luogo di lavoro sono presenti lavoratori di più imprese, i datori di lavoro devono cooperare all'attuazione delle disposizioni relative alla salute e sicurezza sul lavoro e, tenuto conto della natura delle attività, coordinare i metodi di prevenzione dei rischi da lavoro, informarsi reciprocamente circa questi rischi e informarne i propri lavoratori.