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«Art. 11 -bis. – 1. Lo Stato riconosce e promuove i diritti dei consumatori alla corretta e libera fruizione delle opere protette da diritto d'autore, anche in ambito digitale. 2. Ai consumatori utenti legittimi di opere protette da diritto d'autore si applicano integralmente, in via individuale e collettiva, le tutele previste dal codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n 206, in materia di pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie». Art. 2. (Modifica dell’articolo 70 della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di utilizzazioni libere per finalità didattiche, di critica o discussione di opere protette dal diritto d'autore) 1. L'articolo 70 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 70. – 1. Nei limiti di quanto giustificato dallo scopo non commerciale perseguito e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera, sono libere la riproduzione e la comunicazione al pubblico, ivi compresa la messa a disposizione con modalità tali da consentire a ciascun soggetto interessato di accedervi dal luogo e nel momento scelti individualmente, di opere e altri materiali protetti allorché l'utilizzo abbia esclusivamente finalità illustrativa per uso didattico o di ricerca scientifica, di critica e di discussione, e sempre che, salvo in caso di impossibilità, si indichino la fonte e il nome dell'autore. 2. In ogni caso sono liberi, per finalità di critica o di rassegna, il riassunto, la citazione, la riproduzione e la comunicazione al pubblico, ivi compresa la messa a disposizione con modalità tali da consentire a ciascun soggetto interessato di accedervi dal luogo e nel momento scelti individualmente, di brani o di parti relativi a un'opera o di altri materiali protetti già messi legalmente a disposizione del pubblico. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta. 3. Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare la misura determinata dal regolamento, nel quale sono definite le modalità per la determinazione dell'equo compenso, se dovuto. 4. Sono libere la riproduzione e la comunicazione al pubblico, ivi compresa la messa a disposizione con modalità tali da consentire a ciascun soggetto interessato di accedervi dal luogo e nel momento scelti individualmente, di opere di architettura o di scultura realizzate per essere collocate stabilmente in luoghi pubblici. 5. Sono altresì libere la riproduzione e la comunicazione al pubblico, ivi compresa la messa a disposizione con modalità tali da consentire a ciascun soggetto interessato di accedervi dal luogo e nel momento scelti individualmente, di opere o altri materiali protetti nel caso di loro inclusione occasionale in opere o materiali di altro tipo». Art. 3. (Integrazione alla legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di eliminazione delle finestre temporali e promozione del mercato digitale dei contenuti audiovisivi) 1. Nel titolo I, capo V, sezione I, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo l’articolo 71- quinquies è aggiunto il seguente: «Art. 71- quinquies. 1. -- 1. Chiunque distribuisca contenuti audiovisivi attraverso televisione, home video o sale cinematografiche, nell'ambito di un'attività di impresa, è tenuto a rendere contestualmente disponibili i medesimi contenuti, a condizioni di accesso non discriminatorie rispetto a quelle caratteristiche della corrispondente offerta nei canali tradizionali, attraverso piattaforma telematica». Art. 4. (Modifica all'articolo 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di sanzioni per violazione delle disposizioni a tutela del diritto d'autore su opere dell'ingegno) 1. All'articolo 171, primo comma, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, la lettera a -bis) è abrogata. Art. 5. (Modifiche all'articolo 171- ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di sanzioni per violazioni delle disposizioni a tutela del diritto d'autore su opere dell'ingegno) 1. All'articolo 171 -ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, lettera a -bis ) , dopo le parole: «a fini di lucro» sono inserite le seguenti: «diretto, con esclusione di qualsiasi attività indiretta»; b) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « 5-bis. Il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno è l'autorità amministrativa competente in relazione alle violazioni del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica, di cui al comma 2, lettera a -bis ) . Il Dipartimento raccoglie le segnalazioni di violazioni, assicurando il raccordo con le amministrazioni interessate. 5-ter. Nel caso in cui riscontri l'avvenuta violazione delle norme nazionali ed internazionali in tema di diritto d'autore, il Dipartimento della pubblica sicurezza è tenuto ad informare senza ritardo l'autorità giudiziaria, al fine dell’eventuale emissione di provvedimenti inibitori o restrittivi. 5-quater. A seguito di provvedimento dell'autorità giudiziaria, i prestatori di servizi della società dell'informazione, di cui al decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, comunicano alle autorità di pubblica sicurezza le informazioni in proprio possesso utili all'individuazione dei gestori dei siti e degli autori delle violazioni segnalate. 5-quinquies. A seguito di provvedimento dell'autorità giudiziaria, per le violazioni commesse per via telematica, di cui al comma 2, lettera a -bis ) , i prestatori di servizi della società dell'informazione, ad eccezione dei fornitori di connettività alle reti, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 14, 15, 16 e 17 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, pongono in essere tutte le misure dirette ad impedire l'accesso ai contenuti dei siti ovvero a rimuovere i contenuti medesimi». Art. 6. (Integrazione alla legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di informazioni da richiedere agli istituti di credito e alle società che emettono carte di credito per la repressione delle attività illecite a scopo di lucro nelle reti di comunicazione elettronica) 1. Dopo l'articolo 171- nonies della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, è inserito il seguente: «Art. 171 -decies . – 1 . L'autorità giudiziaria può disporre il sequestro preventivo delle somme usate per la violazione a fini di lucro diretto, di cui all'articolo 171 -ter , comma 2, lettera a- bis) . 2.