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Tanto, per quelli che sono al Governo, una volta pagata la voracità della promessa annuncio, il resto, come la pubblicazione o l'esame nei due rami del Parlamento, diventa una fastidiosa e poco produttiva perdita di tempo, perché l'ingordigia da consenso nel frattempo è stata placata. Oggi finalmente siamo qui. Tralascio il tema dei pastori sardi non perché non volessi parlare di quello, ma perché sono già pronti a un nuovo stato di agitazione, proprio perché insoddisfatti dal decreto-legge perché non risolve alcunché. Mi soffermo per un attimo sul comparto olivicolo invece, che avrebbe meritato molto di più da un Governo che si è presentato come panacea di tutte le disgrazie, assicurando di avere già pronta la risposta più adeguata a tutti i problemi. Ricordo ancora - lo ricordano tutti i pugliesi - le immagini del ministro Centinaio, che anche oggi non è qui in Aula, che a luglio del 2018 annunciava un piano entro quella estate. Invece, eccoci qui a commentare un'ennesima occasione perduta. Ecco cos'è questo decreto-legge, un provvedimento che tradisce un dato preoccupante e, cioè, che questo Governo sembra ancora non aver compreso la portata e le conseguenze che può determinare il flagello della xylella alla Puglia e al Paese intero. Oggi l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) lo ribadisce ancora una volta. Innumerevoli sono le domande che rimangono senza risposta. Ne pongo qualcuna: è stato fatto uno studio sulle ripercussioni degli espianti privi di programmazione rispetto al rischio idrogeologico, come dispone l'articolo 18- bis comma 1? Perché si dispongono sanzioni fino a 30.000 euro per i proprietari che non eradicano gli ulivi e nulla è previsto per le piante ospiti in aree pubbliche? Un esempio sono gli oleandri che cingono strade e autostrade. Forse pensate che la xylella si combatta solo con la guerra agli ulivi su suolo privato? (Applausi dal Gruppo PD) . Tralascio la farraginosità burocratica. Cito solo questo: il decreto prevede che per sette anni si possano estirpare, previa comunicazione alla Regione, gli olivi situati nella zona infetta. Nelle stesse disposizioni poi si prevede il divieto di abbattimento oltre il numero di cinque alberi ogni biennio e la necessità che la Camera di commercio addirittura autorizzi l'abbattimento in caso di accertata morte fisiologica. Invece che snellire l' iter prevediamo addirittura che l'autorizzazione parta dalle Camere di commercio. Altra domanda: il decreto, modificando la legge di bilancio 2019, tra le finalità per i contributi ai Comuni per il 2019 aggiunge gli interventi finalizzati al contenimento della diffusione della xylella previsti dal decreto del MIPAAF del 13 febbraio 2018, il quale prevede che siano assegnati ai Comuni contributi per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale nel limite complessivo di 400 milioni di euro. Entro il 15 gennaio 2019, il Ministero dell'interno avrebbe dovuto comunicare a ciascun Comune l'importo del contributo spettante. Tanto per sapere, mi rivolgo al Sottosegretario: a che punto siamo? Sono previsti canali ufficiali per avere risposta o mi suggerite di smanettare con lo smartphone sperando di vincere una telefonata con il sovranista Salvini per avere una possibile risposta? (Applausi dal Gruppo PD) . In ultimo, un vero e proprio capolavoro: l'articolo 8- quater . Sono stati promessi indennizzi e ristori alle aziende agricole per i mancati redditi nelle scorse annualità. Si prevede l'adozione di un piano straordinario per la rigenerazione del settore olivicolo del Salento nelle zone infette. La dotazione finanziaria ammonta a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Il comma 3 specifica che per gli oneri previsti per l'attuazione del suddetto piano si provvede attraverso corrispondente riduzione delle risorse disponibili, per gli anni 2020 e 2021, sul Fondo per lo sviluppo e la coesione. Parliamo di un fondo destinato al finanziamento di progetti strategici, infrastrutturali o immateriali, aventi natura di grandi progetti o di investimenti articolati in singoli interventi tra loro funzionalmente connessi. Mi sapete dire che ci "azzecca" tutto questo con i ristori e gli indennizzi agli agricoltori penalizzati dalla xylella? (Applausi dal Gruppo PD) . Davvero, chi ha scritto il decreto-legge sembra essere quello che la psicologia definisce un bugiardo patologico: indora la realtà, non prova rimorsi, si sente più intelligente e furbo degli altri, racconta i fatti in modo avvincente, cambia versione dei fatti in base alla convenienza, crede alle sue stesse bugie e sfugge alle responsabilità. Ecco perché questo provvedimento è un'occasione perduta, l'ennesima occasione perduta, perché con la sua approvazione svanisce la possibilità di ridare vita a un intero territorio, ad un agrosistema, a un paesaggio turistico-rurale, ad intere filiere produttive e di trasformazione e confezionamento. Ogni eventuale contributo sarà destinato soltanto alle aziende agricole con partita IVA e iscritte alla Camera di commercio, dimenticando i semplici proprietari di piccoli fazzoletti di terra che costituiscono la stragrande maggioranza della penisola salentina, quella ormai totalmente infetta. Dunque, questo Governo si assume l'arbitrio di decidere chi può fare l'agricoltore e chi no, chi ha la possibilità di reimpiantare e chi no, chi potrà vivere e chi dovrà morire. Per non dire del rischio di deragliamento delle risorse della Puglia su misure nazionali (in questo - ahimè - mi sarei aspettato un po' di attenzione anche da parte della mia Regione): parliamo di 52 su 60 milioni di euro che la Regione Puglia stanzia per attività sull'intero territorio nazionale, come si evince dal Piano di intervento per il rilancio del settore. Il decreto-legge dice questo e io lo trovo assurdo. Risorse della Puglia al servizio di misure nazionali. Concludo, signor Presidente, dicendo che abbiamo provato a mettere mano a un decreto che già dalla Camera è partito con l'indicazione di non poter essere modificato per alcun motivo. Noi la consideriamo un'occasione persa. So già che lunedì Salvini e Centinaio verranno in Puglia a portare questo risultato, ma consiglio loro di non continuare a fare propaganda, perché c'è di mezzo la pelle dei pugliesi. Ne approfitto, concludendo, avendo intravisto per un attimo il sottosegretario Crimi, per dire che come sulla xylella, così su Radio Radicale, continuate a fare dichiarazioni insopportabili. (Applausi dal Gruppo PD. Il senatore Rampi espone un cartello recante la scritta «Salvate Radio Radicale») . Significa che oltre che con la scienza, nemmeno nel campo della libertà e della democrazia... PRESIDENTE. Senatore Rampi, per cortesia, metta via quel cartello. Non se lo faccia togliere. STEFANO (PD) . ...riuscite ad essere all'altezza del ruolo a cui siete stati chiamati. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE.