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Non essendovi un orientamento unanime, il PRESIDENTE mette ai voti la proposta del rappresentante del Governo di rinviare il seguito dell'esame del disegno di legge in titolo, che risulta approvata. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (865) riconoscimento insularità DDL 865 Modifica dell'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 febbraio. Il PRESIDENTE avverte che si è concluso il ciclo di audizioni informali. Il relatore GARRUTI ( M5S ) sottolinea che, nel corso delle audizioni, è emerso un orientamento trasversale, dal punto di vista politico e geografico, favorevole al disegno di legge costituzionale in titolo. Considerato che sarà necessaria una doppia lettura nei due rami del Parlamento, e auspicando che sia raggiunto il quorum necessario per escludere il referendum confermativo, propone di fissare quanto prima il termine per la presentazione di emendamenti, al fine di accelerare l' iter . Ha inizio la discussione generale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con le considerazioni del relatore e assicura la disponibilità del proprio Gruppo a convergere su posizioni condivise. Anticipa che proporrà alcuni emendamenti, uno dei quali volto a modificare l'espressione "grave e permanente svantaggio naturale". Ritiene inopportuno, infatti, utilizzare l'aggettivo "permanente", perché evoca una situazione definitiva e immodificabile. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti per le ore 17 di venerdì 17 luglio. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG181 (Schema DPR concernente misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati) Doc n. 181 Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in attuazione dell'articolo 22 della legge 7 aprile 2017, n. 47, recante misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 22, della legge 7 aprile 2017, n. 47. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni e condizioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 1° luglio. Il relatore GARRUTI ( M5S ) propone uno schema di parere favorevole con osservazione e condizioni, pubblicato in allegato. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che il giudizio sul provvedimento non è del tutto negativo, in quanto contiene, a suo avviso, alcune norme originariamente proposte dalla Lega. Rileva tuttavia che, alla lettera a) dell'articolo 1, comma 1, si estende anche ai minori stranieri non accompagnati la possibilità di non esibire documenti che ne attestino l'età. Ciò determinerà un aumento degli oneri per lo Stato per l'accertamento dei requisiti anagrafici per il rilascio del permesso di soggiorno per età o per motivi familiari. In secondo luogo, con le modifiche apportate dalla lettera b) del medesimo comma 1 dell'articolo 1, si consente il rilascio dei permessi di soggiorno per minori fino ai 21 anni di età, senza che siano previsti interventi di sostegno economico per gli enti locali, che saranno costretti ad affrontare costi maggiori. Ritiene, inoltre, che la possibilità di estensione del permesso di soggiorno fino ai 21 anni sia soggetta a interpretazioni non univoche, in quanto non è esplicitato che il permesso è condizionato alla conclusione del percorso scolastico e formativo intrapreso, svolto da una persona con un'età compresa fra i 18 e i 21 anni. Critica, infine, la nuova disciplina che non tiene conto della distinzione operata dalla legge n. 47 del 2017 tra minori infraquattordicenni e ultraquattordicenni in relazione alla condizione di affidamento o tutela da parte sia di un cittadino italiano, sia di uno straniero regolarmente soggiornante, purché in entrambi i casi conviventi con il minore, ai fini del permesso di soggiorno per motivi familiari. Auspica che le criticità siano superate, per evitare che si possano determinare difficoltà nella gestione dei richiedenti asilo. Chiede al relatore se intende modificare lo schema di parere per includere gli ulteriori rilievi avanzati. Il relatore GARRUTI ( M5S ) conferma il contenuto dello schema di parere. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) si associa alle considerazioni del senatore Grassi. Sottolinea che il relatore, pur avendo recepito le indicazioni del Consiglio di Stato, non ha esplicitato tutte le criticità rilevate dal proprio Gruppo. Pertanto, propone uno schema di parere alternativo in senso contrario, pubblicato in allegato. Non essendoci ulteriori richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere proposto dal relatore. È quindi preclusa la proposta di parere alternativo contrario presentata dai senatori Augussori e Grassi. La seduta termina alle ore 15,50. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 177 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, considerato che è opportuno includere espressamente, tra i settori di attività elencati all'articolo 3 dello schema, anche quello dell'Interno; ritenuto di richiamare alcuni dei rilievi avanzati dal Consiglio di Stato nel proprio parere del 26 maggio 2020; rilevata l'opportunità di includere nel perimetro, quanto prima, i settori strategici della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: all'articolo 3, comma 1, dopo la lettera a) , sia inserita la seguente: « a -bis) interno;» e, conseguentemente, al comma 2 dello stesso articolo, dopo la lettera a) , sia inserita la seguente: « a -bis) per il settore interno, il Ministero dell'interno;»; valuti il Governo di recepire i rilievi del Consiglio di Stato e in particolare: - all'articolo 1, comma 1, lettera h) , chiarire le ragioni della diversità della definizione di "incidente" rispetto a quella contenuta nell'articolo 3 del decreto legislativo n. 65 del 2018; - all'articolo 2, comma 1, lettera a) , richiamare, nella definizione di "funzione essenziale dello Stato", anche le funzioni di tutela ambientale o di protezione civile, nonché di chiarire che la previsione non investe l'autonomia degli Organi costituzionali; - all'articolo 4, comma 1, lettera d) , chiarire la compatibilità della previsione con quanto disposto dall'articolo 1, comma 2, lettera a) , n. 2- bis ), del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 5, comma 2, utilizzare la denominazione di "atto amministrativo", coerentemente con il decreto-legge n. 105 del 2019;