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Sappiamo tutti, infatti, che questo è quello che viaggia nella rete Internet e tutti, con coerenza rispetto ai principi che abbiamo enunciato prima, dovremmo contrastare questo modo di rappresentare non la verità, ma la menzogna (Applausi) e anche una certa tendenza, non solo relativa al Covid-19, ad una visione complottista, che proporrebbe la necessità di una riflessione psicologica. Sono convinto di questo, ma lasciamo stare e andiamo avanti. Dunque dobbiamo contrastare tutto ciò e sappiamo che ci sono i no vax, che hanno posizioni gravemente sbagliate e pericolose, con forme violente che - come è stato fatto - vanno da tutti biasimate. Dobbiamo fare queste tre cose, perché penso che coloro che ancora non hanno scelto di vaccinarsi, non siano tutti no vax, ma siano persone che non hanno certezze e noi abbiamo il compito di dar loro delle risposte, senza ambiguità e con responsabilità. Colleghi, se qualcuno cerca un vaccino che risponde con sicurezza e senza rischi di nessun tipo al 100 per cento, sia chiaro che questo vaccino non esiste, ma non solo per il Covid: nessun tipo di vaccino è così! Questo deve essere chiaro. È inutile che si vadano a ricercare i dati. Qualcuno ha un dubbio sul fatto che i vaccini abbiano consentito di ridurre in modo significativo le morti, gli accessi in terapia intensiva e i ricoveri negli ospedali? C'è qualcuno che si può alzare e dire una stupidaggine del genere? No, non c'è, perché l'evidenza dei fatti è chiara. È questo che noi dobbiamo spiegare ai cittadini, proprio per non arrivare all'obbligo; se saremo costretti dalle dinamiche, arriveremo all'obbligo solo se perderemo questa battaglia culturale, oltre che di merito scientifico. Tuttavia, se la perdiamo, sia chiaro che ne saranno responsabili quelli che fanno ragionamenti sul posizionamento politico per prendere magari qualche voto in più dall'area no vax (Applausi) e poi domani non potranno spiegarci che per la libertà sono contro l'obbligo. Questo ragionamento è molto serio. Senatore Romeo, io sono d'accordissimo nel tenere i toni bassi. Capisco anch'io che quegli ultracinquantenni che ancora non hanno fatto il vaccino non sono tutti no vax e che li dobbiamo convincere. Il problema che noi vi poniamo non è nei toni e nemmeno nel tenere conto delle difficoltà oggettive che ci sono. Il problema che vi poniamo è quando di fatto politicamente vi esprimete contro le scelte del Governo di cui fate parte. Il problema è questo e, anche per abbassare i toni, da adesso in avanti dovreste evitare di farlo, perché non si tratta di una questione attinente al programma, ma di una questione fondamentale su cui siamo tutti impegnati. Vorrei poi fare una seconda brevissima riflessione. La battaglia non è assolutamente ancora vinta. Basta guardare quanto succede nel Regno Unito o in Israele con il tema delle varianti. Io continuo a insistere e su questo punto recupero una parte del ragionamento del senatore Zaffini. Dobbiamo fare il testing, dobbiamo sviluppare questo lavoro e dobbiamo assolutamente riuscire a utilizzare tutte le tecnologie per avere il tracciamento più rapido e immediato. Se c'è un problema che riguarda il Garante per la protezione dei dati personali e la privacy, risolviamolo; tuttavia, senza il tracciamento non riusciremo a vincere la battaglia del governo delle varianti, che sappiamo ci saranno, non certo per via dei vaccini, come è già stato detto (ma non voglio fare polemiche), ma perché il virus stesso ha la vocazione di variare, di saltare gli ostacoli. Il tracciamento è dunque essenziale; su questo dobbiamo fare un passo in avanti, avere una vigilanza territoriale più intensa. Avviandomi alla conclusione, colleghi, osservo che si è svolto il G20 sulla sanità. Siccome le parole sono importanti, prima di tutto il nostro problema è la vaccinazione nei Paesi poveri. L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) pochi giorni fa, anzi il giorno dopo il G20 sulla sanità, ha fornito un dato allarmante: ci ha detto che delle dosi promesse dai Paesi ricchi ai Paesi poveri ne è arrivato il 15 per cento. Non c'è battaglia e ha ragione il professor Fauci: non esiste la possibilità di contrastare le varianti se non vacciniamo a livello mondiale. Qui si pone un problema: è positivo il G20, ma a me - devo essere sincero - non ha dato risposte convincenti, non sugli obiettivi bensì sul come raggiungerli. Per me si pone un grande problema nel rapporto con le Big Pharma e si pone il problema della sospensione dei brevetti. Io contesto la scelta che ha fatto l'Europa di pagare di più Pfizer e Moderna, perché negli Stati Uniti Pfizer e Moderna hanno lo stesso costo dell'anno precedente e questa cosa non la capisco. E non capisco perché non decidiamo strategicamente di investire per produrre i vaccini in Italia e in Europa, con una scelta diversa rispetto alla subalternità alle Big Pharma. (Applausi) . PAGANO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, sono qui, ancora una volta in materia di Covid-19, ad intervenire per il Gruppo Forza Italia. Devo dire che lo faccio con l'onore che sento fino in fondo, non solo per la responsabilità di comunicare all'esterno come la pensa il mio partito, ma anche perché condivido davvero fino in fondo tutte le posizioni assunte durante questo periodo di pandemia, sin da quando inizialmente il presidente Berlusconi disse, già dal 2020, che si doveva fare un Governo di unità nazionale a guida esterna, ossia super partes - la guida migliore non poteva che essere Mario Draghi e meno male che poi alla fine è stato nominato tale - fino alle posizioni assunte sul piano vaccinale e dopo sul certificato verde, quello che in lingua anglosassone è noto come green pass . Colgo questa occasione, come già hanno fatto altri miei colleghi questo pomeriggio, per affermare che questo è un importante passaggio di civiltà. Siamo assolutamente certi che occorra spingere fino in fondo sulla campagna di vaccinazione, come sta facendo benissimo il generale Figliuolo, che oggi mi sembra nessuno abbia ricordato e che invece a me interessa ringraziare (Applausi) per l'opera straordinaria e di grande pragmatismo che sta portando avanti da qualche mese a questa parte, da quando il Governo Draghi lo ha investito di questo grande onore e di questa grandissima responsabilità. Ebbene, noi abbiamo detto che l'unica maniera per evitare le morti e per tornare alla normalità fosse quella di vaccinare il maggior numero di persone. Noi non siamo scienziati e non mi risulta - salvo la senatrice Cattaneo, che è senatrice a vita - che qui, tra gli eletti in Senato e in Parlamento, vi siano degli scienziati. C'è anche Rubbia, che è un fisico, ma la Cattaneo credo sia più idonea per gli studi che svolge. Ma io mi riferivo alle forze politiche e alle persone che sono state elette come me in Parlamento, per conto di partiti politici, a rappresentare quella parte politica per la quale ci siamo candidati. Eppure qui, in Assemblea come in Commissione, sembra incredibile ma sento dei presunti scienziati, cioè gente che pretende di darci una lezioncina sul perché sì e perché no; quanti contagi;