[resaula]

Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.23 (testo 2). AIROLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Signor Presidente, chiedo di poter sottoscrivere l'emendamento 2.23 (testo 2). PRESIDENTE . Ne prendiamo atto. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.23 (testo 2), presentato dal senatore Pesco e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . PERILLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, intervengo per correggere, a nome del Gruppo, il voto che abbiamo espresso sull'emendamento 2.302 (testo corretto): anziché esprimere voto favorevole, ci asteniamo. PRESIDENTE . La Presidenza ne prende atto. Come già preannunciato, gli emendamenti aggiuntivi saranno posti in votazione successivamente. L'emendamento 4.1 è stato ritirato. Passiamo all'esame dell'articolo 5, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito i relatori a pronunziarsi. CALDEROLI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 5.1, mentre esprimo parere favorevole sugli emendamenti 5.300, 5.0.200 e 5.0.1 (Testo 2) ed invito a ritirare l'emendamento 5.4. MALAN (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FdI) . Signor Presidente, accolgo l'invito al ritiro dell'emendamento 5.4 e preannuncio la richiesta di votazione segreta sull'emendamento 5.0.200. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.1, presentato dal senatore Faraone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 5.2 e 5.3 sono ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.300, presentato dai relatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 5.4, 5.5 e 5.6 sono ritirati. Gli emendamenti aggiuntivi saranno posti in votazione successivamente, dopo il voto dell'articolo 5. Dobbiamo accantonarli e porli in votazione successivamente tutti assieme, perché si richiede la maggioranza assoluta. Si è così esaurito l'esame degli emendamenti riferiti al testo approvato dalla Giunta per il Regolamento. Passiamo ora alla fase delle votazioni degli articoli del documento e degli emendamenti aggiuntivi, che prevedono la maggioranza assoluta dei componenti del Senato. Accertamento del numero dei presenti PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 107, comma 3, del Regolamento, dispongo pertanto l'accertamento del numero dei presenti. (Segue l'accertamento del numero dei presenti). Stante l'esito dell'accertamento testé condotto, procediamo alle votazioni. Ripresa della discussione del documento Doc Doc. II, n. 12 PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'articolo 1. ZAFFINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, abbiamo partecipato all'elaborazione del nuovo Regolamento, come ha potuto verificare, anche in sede di Comitato ristretto, con uno spirito assolutamente disponibile e costruttivo. Ringrazio peraltro il collega Malan, per essere stato più assiduo di me all'interno del Comitato ristretto. È evidente che, nel momento in cui ci si accinge a correggere le norme di funzionamento di un ramo del Parlamento, da parte nostra non può che esserci un approccio di massima serietà, massima correttezza e massima obiettività e non strumentalità. Ebbene, questo stesso spirito e questo stesso atteggiamento li abbiamo potuti cogliere solo sporadicamente nei vari interventi dei colleghi rappresentanti la maggioranza. In realtà, questo è un Regolamento scritto da quella maggioranza che, nel momento in cui era ancora in vita il Governo Draghi e quindi valeva il concetto di maggioranza e opposizione, ha ritenuto di scrivere un Regolamento organizzato sulla contingenza. È quello che noi abbiamo obiettato da subito, dal primo momento. Le regole di funzionamento del Senato della Repubblica, a nostro avviso, non possono essere scritte sotto l'influenza di una circostanza assolutamente originale quale quella che ha determinato il decorso della legislatura passata, in virtù della quale sono state sciolte le Camere qualche giorno fa, com'è noto. Le circostanze originali del decorso di quella legislatura hanno, per esempio, determinato l'ipertrofica rappresentanza del Gruppo Misto, qui come anche alla Camera. Quelle circostanze sono state particolari e originali, lo ribadisco: vogliamo dirlo che erano motivate un po' anche dal risultato del 2018? Vogliamo dire che questo Parlamento fin dall'inizio era posto sotto un'ombra, rappresentata dal fatto che una buona parte dei suoi rappresentanti erano appunto appartenenti al partito che qualcuno ha definito degli "scappati di casa" (non io, ma qualcun altro)? Occorre scrivere delle regole per evitare che questo possa ripetersi. Non ci pare utile, ad esempio, prevedere il danno economico sul funzionamento dei Gruppi nel momento in cui ci sono passaggi da un Gruppo a un altro, quando sappiamo che le dotazioni finanziarie dei Gruppi non sono evidentemente dei benefici ad personam , ma sono delle risorse necessarie a garantire il funzionamento dei Gruppi, a maggior ragione nel momento in cui circa un 30 per cento dei senatori verranno meno con l'attuazione della riforma della riduzione del numero dei parlamentari. Al contrario, quindi, le risorse semmai nel momento in cui i Gruppi dovranno far fronte ad un lavoro ad esempio legislativo e di segreteria ed al maggiore lavoro richiesto ai senatori e ai deputati, andavano aumentate. Un'altra circostanza che non ci convince affatto, come ha spiegato perfettamente il senatore Malan, nella sua dichiarazione e nella richiesta del voto segreto, è questo ricondurre ad una logica politica il funzionamento della Giunta per le autorizzazioni, in quanto immaginiamo darà corso a numerosi pasticci che poi si riverbereranno, come giustamente ha detto il collega, non tanto sulle prerogative dei senatori e nemmeno sui cosiddetti privilegi raccontati con abbreviazione giornalistica da osservatori un po' troppo disattenti, ma su prerogative del Senato per garantire un funzionamento obiettivo e oggettivo. Per tutte queste circostanze, Presidente, che abbiamo ampiamente illustrato anche in sede di discussione sul funzionamento della Giunta, ci asterremo dalla votazione dell'articolo 1 e poi vedremo come regolarci nelle votazioni dei successivi articoli. ENDRIZZI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ENDRIZZI (M5S) . Signor Presidente, vorrei capire se al senatore Zaffini è consentito dire che c'è un partito degli scappati di casa, salvo dopo tirare indietro la mano dicendo di non essere lui a dirlo. (Applausi) . Se usiamo questa retorica, allora, qualcuno dice che qui c'è un partito di fascisti, ma non lo dico io.