[massime]

ORD. 298/05. IMPOSTE E TASSE - ATTIVITÀ PROFESSIONALI DEL DIFENSORE NEI GIUDIZI DI SCIOGLIMENTO DI MATRIMONIO - ASSOGGETTAMENTO AD IVA E A CONTRIBUTO PREVIDENZIALE - MANCATA ESTENSIONE DELLE ESENZIONI PREVISTE DALL’ART. 19 DELLA LEGGE N. 74 DEL 1987 - DENUNCIATO DIFETTO DI RAGIONEVOLEZZA E COERENZA - QUESTIONE SOLLEVATA NEL CORSO DI UN ARBITRATO RITUALE - INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE CIRCA L’AFFERMATA COMPETENZA DELL’ARBITRO A CONOSCERE IN VIA INCIDENTALE QUESTIONI TRIBUTARIE E PREVIDENZIALI - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74, dell'art. 11 della legge 20 settembre 1980, n. 576, e degli articoli 17 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, nella parte in cui assoggettano a contributo in favore della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, nella misura del 2%, e ad IVA, nella misura del 20%, le attività professionali del difensore che assiste un coniuge in un giudizio di scioglimento del matrimonio. Infatti, l’ordinanza di rimessione, emessa nel corso di un arbitrato rituale, presenta una motivazione manifestamente insufficiente in ordine all'affermata competenza dell'arbitro a conoscere delle questioni tributarie e previdenziali in via incidentale.