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a valle del processo attuativo, lento e complesso, la Direzione programmazione del Ministero della salute ha emanato le relative linee guida, in data 11 giugno 2018, nel cui allegato si indicano le seguenti categorie per la programmazione regionale degli acquisti: alta tecnologia; altissima tecnologia (classificazione peraltro non prevista dal decreto-legge n. 243, né dal decreto del Ministro della salute 6 dicembre 2017); il nucleo di valutazione e di verifica degli investimenti pubblici del Ministero della salute, istituito in attuazione dell'articolo 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, dovrà esprimersi sulla validità dei piani presentati dalle Regioni, si chiede di sapere in base a quale criterio e per quale ragione nelle citate linee guida sia stata introdotta la classificazione delle categorie "alta tecnologia e altissima tecnologia" e siano state elencate alcune apparecchiature con il loro nome commerciale (quali "GammaKnife") e, in ogni caso, entro quando il suddetto nucleo concluderà il percorso di valutazione dei piani regionali e se esso terrà conto dell'effettiva rispondenza dei piani regionali al requisito secondo cui le macchine devono essere effettivamente adatte per la "radioterapia oncologica di ultima generazione", come previsto dall'articolo 5- bis del decreto-legge n. 243. Atto n. 3-00924 BRIZIARELLI PILLON Al Ministro della salute Premesso che: è a tutti ormai noto lo scandalo legato all'inchiesta sulla sanità che ad aprile 2019 ha colpito la Regione dell'Umbria; dall'insieme degli elementi raccolti nell'indagine sulle assunzioni all'ospedale di Perugia deriverebbe "un chiaro quadro di prolungata e abituale attività illecita": è quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari di Perugia. Secondo il giudice, da parte degli indagati sarebbero state "condizionate e sostanzialmente falsate le procedure di selezione del personale dell'Azienda ospedaliera". Undici i concorsi al centro dell'inchiesta e 35 le persone indagate, tra cui anche componenti della commissione giudicatrice dell'elenco regionale dei direttori generali; tale ipotesi avanzata dai pubblici ministeri sembra consolidarsi, sia in base alle dichiarazioni spontanee rese da alcuni soggetti coinvolti, nonché dall'estensione dell'inchiesta anche nel settore degli appalti; considerato che la dimensione dello scandalo ha portato alle dimissioni della Presidente della Regione e al conseguente scioglimento del Consiglio regionale che porterà a breve allo svolgimento di nuove elezioni; tenuto conto che, a quanto risulta agli interroganti: a fine giugno 2019 sono in scadenza le nomine dei direttori generali delle Asl e dell'azienda ospedaliera di Terni e dovranno esserne nominati di nuovi; la Giunta dimissionaria ha la competenza a procedere alle nomine dei nuovi dirigenti generali e dispone già dell'elenco dei candidati a ricoprire il ruolo di direttore generale; rilevato che il commissario nominato a seguito della decadenza del direttore generale dell'azienda ospedaliera di Perugia è stato individuato con il coinvolgimento del Ministero della salute, al fine di assicurare la massima trasparenza e correttezza della scelta, si chiede di sapere quali azioni di carattere straordinario il Ministro in indirizzo ritenga opportuno porre in essere, per quanto di sua competenza, affinché anche per le nomine in scadenza si proceda allo stesso modo, tenuto conto delle prossime imminenti elezioni regionali e del fatto che gli incarichi di direttore generale hanno una durata dai tre ai cinque anni. Atto n. 3-00925 MALPEZZI MARCUCCI IORI RAMPI VERDUCCI MIRABELLI STEFANO FERRARI COLLINA BINI CIRINNA' VALENTE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: come si apprende da notizie di stampa, una studentessa iscritta al liceo classico "Bertrand Russell" di Roma, che soffre di "Amaurosi congenita di Leber", ha superato in modo agevole le difficoltà insite nell'affrontare alcune discipline per uno studente non vedente, in particolare greco e matematica, attraverso l'utilizzo di due software (uno scaricabile gratuitamente dal web e l'altro acquistato dalla scuola); in particolare, il software usato per il greco, "Biblos", permette all'insegnante di produrre materiali che possono essere visualizzati e, quindi, utilizzati da tutti gli studenti, a condizione che abbiano installato il programma sul proprio personal computer ; dal punto di vista tecnico, "Biblos" si presenta come un comune editor di testo, ma, oltre alla tastiera italiana, offre la possibilità di scegliere tra le tastiere in diverse lingue, tra le quali il greco antico, compreso di tutti i segni diacritici che lo contraddistinguono. Questa caratteristica permette, ad esempio, di svolgere un compito in classe in autonomia, poiché si può scrivere, se necessario, in greco antico, e riportare una traduzione o commento in italiano, cambiando con un comando la tastiera su cui si scrive; la lettura del testo greco viene effettuata mediante l'utilizzo di una barra braille , collegata al personal computer , che dispone di un sistema di riconoscimento per questa lingua, funzionante solo con Biblos; in questo modo, lo studente non vedente è messo nelle condizioni di affrontare in modo adeguato il percorso di studi, senza dover ricorrere a dei supporti obsoleti e che portano uno svantaggio nella prestazione scolastica; tuttavia, gli studenti non vedenti del primo biennio della scuola superiore, pur supportati nel loro percorso da tecnologia evoluta, incontrano notevoli difficoltà ad affrontare le prove Invalsi, passo importante per accedere al successivo triennio di studi. Infatti, sono costretti ad adattarsi agli strumenti obsoleti proposti dal Ministero che, da una parte, non sono adeguati e accessibili e, dall'altra, sono profondamente diversi da quelli utilizzati nel corso degli studi; soprattutto per quanto riguarda la prova di matematica, dopo aver seguito l'intero programma al pari degli altri studenti, dopo aver svolto diversi compiti di alta difficoltà con i mezzi informatici più avanzati, viene richiesto agli studenti di adattarsi a mezzi desueti; è del tutto evidente che strutturare le prove in questo modo fa perdere ai ragazzi tutta l'autonomia conquistata nel corso del loro percorso, costringendoli ad adattarsi a metodi di lavoro estranei e mai sperimentati; la legislazione del nostro Paese sul tema dell'integrazione scolastica degli alunni con disabilità è tra le più evolute e moderne dell'Unione europea; il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante le norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, ha cercato di dare una risposta concreta, garantendo una scuola sempre più accogliente e inclusiva per gli alunni disabili, nel rispetto delle loro esigenze; nel corso del Consiglio dei ministri del 20 maggio 2019 è stata approvata la revisione di tale decreto con l'obiettivo dichiarato di "dare maggiore voce ai 200 mila studenti con disabilità e alle loro famiglie";