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1 del presente articolo, previste per la concessione della pensione nazionale di vecchiaia dopo aver lasciato la Svezia. I cittadini italiani che hanno ottenuto il rimborso dei versamenti effettuati non potranno più far valere il diritto alle pensioni nazionali prima di aver nuovamente adempiuto alle condizioni stabilite dalla presente Convenzione. Paragrafo 4. - La suprema autorità amministrativa italiana emanerà le disposizioni necessarie per stabilire le condizioni ed i limiti in base ai quali i cittadini italiani, che hanno ottenuto il rimborso dei versamenti previsto nel paragrafo 3, possono utilizzare tali somme nell'assicurazione obbligatoria italiana per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, ovvero nell'assicurazione facoltativa per l'invalidità e la vecchiaia, ai fini dell'acquisizione e del mantenimento del diritto a pensione, come pure della misura della pensione. ARTICOLO 9. Paragrafo 1. - Quando in base ai soli periodi di assicurazione e ai periodi equivalenti compiuti secondo la legislazione italiana un assicurato non può far valere un diritto ad una prestazione per l'invalidità, la vecchiaia o ai superstiti ai sensi di questa legislazione, i periodi compiuti nell'assicurazione supplementare svedese saranno totalizzati con i periodi compiuti nell'assicurazione italiana per l'apertura del diritto alle prestazioni suddette, in quanto tali periodi non si sovrappongono. Paragrafo 2. - Quando la concessione delle prestazioni di cui al paragrafo precedente è subordinata alla condizione che i periodi di assicurazione siano stati compiuti in una professione soggetta ad un regime speciale, per l'ammissione al beneficio di tali prestazioni vengono totalizzati soltanto i periodi compiuti in Svezia nella stessa professione. Se, nonostante la totalizzazione di tali periodi, l'assicurato non adempie le condizioni che gli permettono di beneficiare delle prestazioni del regime speciale considerato, i periodi di cui trattasi sono ugualmente totalizzati per l'ammissione al beneficio delle prestazioni del regime generale. Paragrafo 3. - Quando, ai sensi dei paragrafi 1 e 2, una prestazione delle assicurazioni sociali italiane è concessa tenendo conto dei periodi di assicurazione svedese essa è calcolata come segue: a) l'organismo assicuratore italiano incaricato del calcolo determina anzitutto l'ammontare della prestazione cui potrebbe aver diritto l'assicurato se tutti i periodi di assicurazione di cui si deve tener conto in base ai paragrafi 1 e 2 fossero stati compiuti nelle sole assicurazioni italiane. Tuttavia per periodi di assicurazione compiuti in virtù della legislazione svedese, i contributi relativi a questi periodi sono presi in considerazione soltanto sulla base della media dei contributi stabilita per i periodi di assicurazione compiuti in virtù della legislazione italiana; b) in base a questo ammontare elevato ove occorra, fino all'ammontare della pensione minima garantita dalla legislazione italiana, l'organismo assicuratore italiano determina la prestazione dovuta al pro-rata della durata dei periodi di assicurazione compiuti nelle assicurazioni italiane, in relazione alla durata totale dei periodi compiuti nelle assicurazioni dei due Paesi contraenti tenendo conto, tuttavia, dei periodi compiuti nell'assicurazione svedese solo in quanto non si sovrappongono ai periodi italiani. Paragrafo 4. - I requisiti per l'ammissione alla prosecuzione volontaria dell'assicurazione obbligatoria italiana per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti possono essere soddisfatti dai cittadini italiani anche sulla base dei soli periodi compiuti nella assicurazione supplementare svedese. Per la determinazione della categoria e della classe di contribuzione alle quali deve essere assegnato l'interessato, ai sensi della legislazione italiana in materia di versamenti volontari, si tiene conto della retribuzione corrisposta al lavoratore, utile ai fini pensionistici in Svezia. Paragrafo 5. - Il cittadino svedese, per il quale non sussistano i requisiti per il diritto alle prestazioni dell'assicurazione italiana per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti come pure i suoi familiari superstiti, ha diritto, qualora lasci l'Italia con intendimento di non farvi ritorno, al rimborso dei contributi da lui versati per tale assicurazione; ottenuto tale rimborso non si potranno più ottenere in seguito le prestazioni di detta assicurazione prima di aver di nuovo adempiuto alle condizioni da essa prescritte. ARTICOLO 13. Ai figli che siano cittadini italiani o il cui padre o madre siano cittadini italiani vengono corrisposti in Svezia, alle stesse condizioni previste per i cittadini svedesi, gli assegni generali per i figli, a condizione che essi siano domiciliati in Svezia e allevati da persona ivi domiciliata e civilmente registrata. Il presente accordo sarà ratificato e gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Roma. L'accordo entrerà in vigore il primo giorno del secondo mese successivo a quello in cui ha avuto luogo lo scambio delle ratifiche. In fede di che i sottoscritti, debitamente muniti dei necessari poteri, hanno firmato il presente accordo. FATTO a Stoccolma il 18 novembre 1971 in duplice esemplare nelle lingue italiana e svedese, i cui testi fanno egualmente fede. Per la Repubblica italiana Luigi VALDETTARO Per il Regno di Svezia Sven ASPLING Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MEDICI