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se i Ministri di indirizzo non ritengano indispensabile dare piena e immediata attuazione alle due norme, al fine di limitare al massimo l'importo dei conguagli che saranno posti a carico dei pensionati; se non ritengano necessario fugare ogni dubbio circa la possibilità che il Governo stia di fatto forzando l'INPS ad applicare i previsti conguagli in data successiva alle consultazioni europee del prossimo maggio, per far sì che i pensionati, ai quali è stato richiesto un così rilevante sacrificio economico per la copertura dell'ultima manovra di bilancio, si rendano conto del prelievo a loro carico solo ad urne chiuse. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00733 FEDELI ALFIERI CIRINNA' IORI MESSINA Assuntela GIACOBBE PINOTTI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 18 marzo 2019 il tribunale di Shali, in Cecenia, ha condannato il difensore dei diritti umani Oyub Titiev a quattro anni di colonia penale; Titiev, 61 anni, è il direttore dell'ufficio ceceno del centro per i diritti umani "Memorial" ed è stato giudicato colpevole di "possesso di droga". Prima della sentenza ha trascorso un anno e due mesi in detenzione preventiva; per 9 anni l'attivista ceceno si è battuto per la difesa dei diritti umani nel suo Paese, seguendo e studiando diversi casi di abuso e scontrandosi, così, con le autorità cecene; la direttrice di Amnesty International per l'Europa orientale e l'Asia centrale Marie Struthers ha dichiarato che: "Questa sentenza è uno schiaffo alla giustizia, alla ragione e ai diritti umani. Giudicando Titiev colpevole nonostante tutte le prove del contrario, il tribunale di Shali si è comportato come uno strumento nelle mani delle autorità politiche locali, confermando ancora una volta lo stato del sistema giudiziario russo"; la Federation for human rights ha definito il processo "ingiusto e assurdo" e Dunja Mijatovic, membro del Consiglio d'Europa, in una nota ha dichiarato che la condanna è "l'ultimo esempio del contesto ostile e pericoloso in cui operano i difensori dei diritti umani"; infatti, secondo quanto denunciato dagli attivisti ceceni che, insieme a giornalisti e diplomatici, hanno affollato l'aula del tribunale durante la lettura della sentenza durata 9 ore, la condanna è una punizione per l'impegno di Titiev sui diritti umani in Cecenia e ha l'obiettivo di impedire a "Memorial" di continuare a lavorare nella Repubblica; considerato che: nel corso della detenzione lo stato di salute di Oyub Titiev ha iniziato a deteriorarsi vistosamente, tuttavia per lungo tempo le autorità cecene non gli hanno concesso visite mediche, sollevando così profonda indignazione nell'opinione pubblica del Paese; la Repubblica di Cecenia, a maggioranza musulmana, è guidata da Ramzan Kadyrov, da anni accusato di brutali violazioni dei diritti umani dalle principali organizzazioni internazionali, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario e urgente adoperarsi presso le opportune sedi internazionali al fine di garantire la liberazione di Oyub Titiev e se non ritenga, altresì, doveroso urgente attivarsi al fine di sollecitare il Governo ceceno al rispetto dei diritti umani nel Paese. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01468 SILERI Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta all'interrogante: i rappresentanti delle organizzazioni sindacali più rappresentative del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria, CGIL, FNS, CISL, CO.NA.PO, CONFSAL VVF e USB ancora una volta, nell'arco di pochi mesi, hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale, a causa della scelta da parte dell'amministrazione centrale di non inviare un dirigente in sostituzione del predecessore, trasferito al comando di Cagliari il 15 settembre 2018; attualmente il direttore regionale esercita le funzioni di comandante provinciale reggente, ma, ovviamente, tale reggenza non assicura la piena funzionalità del Comando provinciale, né consente di programmare l'ordinaria e la straordinaria gestione ed amministrazione di un Corpo, che svolge una funzione essenziale ed insostituibile in termini di prevenzione e di tutela della sicurezza e dell'incolumità delle persone; si tratta, tra l'altro, del Comando di una provincia con oltre mezzo milione di abitanti, costituita da ben 97 comuni, estesa oltre 3.000 chilometri quadrati, il cui territorio è caratterizzato da tantissimi ettari di bosco, da impervi paesaggi montani e collinari e da circa 200 chilometri di costa soggetta ad intensissima attività di erosione, che ha, quindi, una costante e quotidiana necessità della meritoria opera dei Vigili del fuoco, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione descritta; se non ritenga necessaria e non più differibile la nomina del comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Reggio Calabria. Atto n. 4-01469 PAPATHEU Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'intera rete stradale della Sicilia si compone di circa 600 chilometri di autostrade, 3.591 chilometri di strade statali e altri 16.660 gestiti da altri enti come Comuni ed ex Province. Nell'ambito della rete stradale di competenza Anas, risultano numerosi cantieri aperti e/o bloccati, con interruzioni classificate come senso unico alternato, cambio e riduzione di carreggiata; la rete viaria della Sicilia versa ormai da anni in condizioni drammatiche ed il territorio necessita di urgenti e risolutive misure di interventi; il Governo regionale sta provvedendo, per quanto di competenza, ad attivarsi per rimuovere le criticità in essere, ma permane allo stato attuale un quadro altamente preoccupante della viabilità provinciale in Sicilia, come evidenziato dal presidente Nello Musumeci. Lo stesso ha reso noto di aver chiesto, in occasione di un incontro avuto a novembre 2018 con il Ministro delle infrastrutture, il riconoscimento dello stato di emergenza; la nomina di un commissario, nella persona del Presidente della Regione con poteri straordinari per l'apertura in pochi mesi dei cantieri e per avviare i lavori; le risorse finanziarie integrative per far fronte alle centinaia di interventi sulle strade dell'isola; al momento risulta, tuttavia, ancora irrisolta la situazione, con il persistere di gravi ritardi ai cantieri; le ipotesi che erano state discusse e concordate dalla presidenza della Regione Siciliana con il Ministro non si sono concretizzate, il Governo non ha chiarito i propri intendimenti e non ha dato corso agli attesi adempimenti; non è stata inoltre, ancora intrapresa la necessaria attività di riqualificazione delle strade provinciali sollecitata dall'Esecutivo regionale e richiesta dai numerosi cittadini costretti ogni giorno a muoversi su strade inadeguate e pericolose, con gravi rischi per la propria incolumità;