[sommcomm]

Non essendovi richieste di intervento, le Commissioni riunite conferiscono mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge in titolo, con le modifiche accolte nel corso dell'esame, a richiedere l'autorizzazione allo svolgimento della relazione orale e ad effettuare gli interventi di coordinamento e correzione formale che dovessero risultare necessari, fra i quali, in particolare, quelli di seguito indicati. In ordine all'emendamento 1.119 (testo 2), al numero 1), lettera b) , si dovrà sostituire la dizione "procedura negoziata previa consultazione" con la parola "procedura", coerentemente con quanto previsto dal primo periodo della medesima lettera b). Inoltre al numero 2), alle lettere c) e c-bis ), dello stesso emendamento, si dovrà specificare che sono i soggetti "invitati" quelli che devono essere indicati nell'avviso concernente i risultati della procedura di affidamento, analogamente a quanto previsto alla fine della precedente lettera b). In ordine all'emendamento 1.346, al numero 2), laddove si fa riferimento ai requisiti che debbono essere posseduti fino alla conclusione della procedura, si dovrà sostituire la dizione "aziende candidate" con "concorrenti" (poiché nell'articolo 83 del codice dei contratti pubblici, novellato dall'emendamento, non si parla di aziende, ma di concorrenti). In ordine agli emendamenti relativi al Capo II del decreto-legge si dovrà valutare se mantenere la dizione "Commissario straordinario" (come previsto in alcuni emendamenti) oppure se utilizzare soltanto la dizione "Commissario", coerentemente con quanto previsto dall'articolo 6, comma 3, del decreto-legge medesimo, che prevede che - nello stesso Capo II - i Commissari straordinari siano di seguito denominati "Commissari". In ordine all'emendamento 23.4 (testo 2), poiché il riferimento normativo all'articolo 26, comma 4, del decreto-legge n. 189 del 2016, nel quale si inserisce la novella, deve ritenersi errato - poiché il citato articolo 26 non ha un comma 4 - dovrà più correttamente farsi richiamo all'articolo 23, comma 4, del decreto legislativo n. 50 del 2016, che tratta dei livelli della progettazione per gli appalti. La seduta termina alle ore 15,30. Allegato