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All’articolo 89 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: «3- bis . L’esclusione di cui al comma 2 si applica anche: a) alle remunerazioni sui titoli, strumenti finanziari e contratti indicati dall’articolo 109, comma 9, lettere a) e b) , limitatamente al 95 per cento della quota di esse non deducibile ai sensi dello stesso articolo 109; b) alle remunerazioni delle partecipazioni al capitale o al patrimonio e a quelle dei titoli e degli strumenti finanziari di cui all’articolo 44, provenienti dai soggetti che hanno i requisiti individuati nel comma 3- ter , limitatamente al 95 per cento della quota di esse non deducibile nella determinazione del reddito del soggetto erogante. 3- ter . La disposizione di cui alla lettera b) del comma 3- bis si applica limitatamente alle remunerazioni provenienti da una società che riveste una delle forme previste dall’allegato I, parte A, della direttiva 2011/96/UE del Consiglio, del 30 novembre 2011, nella quale è detenuta una partecipazione diretta nel capitale non inferiore al 10 per cento, ininterrottamente per almeno un anno, e che: a) risiede ai fini fiscali in uno Stato membro dell’Unione europea, senza essere considerata, ai sensi di una convenzione in materia di doppia imposizione sui redditi con uno Stato terzo, residente al di fuori dell’Unione europea; b) è soggetta, nello Stato di residenza, senza possibilità di fruire di regimi di opzione o di esonero che non siano territorialmente o temporalmente limitati, a una delle imposte elencate nell’allegato I, parte B, della citata direttiva o a qualsiasi altra imposta che sostituisca una delle imposte indicate». 2. All’articolo 27- bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1- bis è sostituito dal seguente: «1- bis . La disposizione del comma 1 si applica altresì alle remunerazioni di cui all’articolo 89, comma 3- bis , del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in misura corrispondente alla quota non deducibile nella determinazione del reddito della società erogante, sempreché la remunerazione sia erogata a società con i requisiti indicati nel comma 1»; b) il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . La direttiva (UE) 2015/121 del Consiglio, del 27 gennaio 2015, è attuata dall’ordinamento nazionale mediante l’applicazione dell’articolo 10- bis della legge 27 luglio 2000, n. 212». 3. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano alle remunerazioni corrisposte dal 1º gennaio 2016. Art. 21. (Modifiche alla legge 16 marzo 2001, n. 88, in materia di investimenti nelle imprese marittime – Procedura aiuti di Stato n. SA 38919) 1. Gli articoli 2 e 3 della legge 16 marzo 2001, n. 88, sono abrogati. Art. 22. (Attuazione della direttiva (UE) 2015/2060 del Consiglio, del 10 novembre 2015, che abroga la direttiva 2003/48/CE in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi) 1. Il decreto legislativo 18 aprile 2005, n. 84, di attuazione della direttiva 2003/48/CE in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi, è abrogato a decorrere dal 1° gennaio 2016. 2. Gli obblighi previsti dall’articolo 1, commi 1 e 3, del decreto legislativo 18 aprile 2005, n. 84, continuano ad applicarsi fino al 30 aprile 2016. 3. Le disposizioni dell’articolo 6 del decreto legislativo 18 aprile 2005, n. 84, continuano ad applicarsi per le informazioni relative all’anno 2015. 4. Le comunicazioni di informazioni relative ai pagamenti di interessi effettuati nell’anno 2015 devono essere effettuate entro il 30 giugno 2016, ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 18 aprile 2005, n. 84. 5. Gli obblighi di rilascio dei certificati di cui all’articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2005, n. 84, si applicano fino al 31 dicembre 2016. 6. Le disposizioni dell’articolo 10 del decreto legislativo 18 aprile 2005, n. 84, continuano ad applicarsi con riguardo alla ritenuta alla fonte applicata nel 2016 e negli anni precedenti. Art. 23. (Modifiche al trattamento fiscale delle attività di raccolta dei tartufi. Caso EU Pilot 8123/15/TAXU) 1. All’articolo 1, comma 109, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo e il secondo periodo sono soppressi; b) al terzo periodo le parole: «dilettante od» sono soppresse. 2. Al decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo l’articolo 25- ter è inserito il seguente: «Art. 25- quater . – (Ritenuta sui compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi). – 1 . I soggetti indicati nel primo comma dell’articolo 23 applicano ai compensi corrisposti ai raccoglitori occasionali di tartufi non identificati ai fini dell’imposta sul valore aggiunto, in relazione alle cessioni di tartufi, una ritenuta a titolo d’imposta, con obbligo di rivalsa. La suddetta ritenuta si applica all’aliquota fissata dall’articolo 11 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, per il primo scaglione di reddito ed è commisurata all’ammontare dei corrispettivi pagati ridotto del 22 per cento a titolo di deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito». 3. Alla tabella A, parte III, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modifiche: a) dopo il numero 20) è inserito il seguente: «20- bis ) tartufi freschi, refrigerati o presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non specialmente preparati per il consumo immediato»; b) al n. 21) le parole: «, esclusi i tartufi,» sono soppresse; c) al n. 70) le parole: «(esclusi i tartufi)» sono soppresse. 4. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle operazioni effettuate a partire dal sessantesimo giorno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge. 5.