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L'articolo 11 istituisce il Fondo nazionale per finanziare i progetti del Green New Deal , la cui dotazione è pari a quasi 16 miliardi 739 milioni di euro in tre anni. Le risorse del Fondo potranno essere integrate da contributi a carico degli enti territoriali in relazione ai progetti ricadenti sui rispettivi territori. Infatti, l'articolo 12, comma 1, contiene una tabella che stabilisce l'entità della partecipazione delle regioni, delle provincie autonome e degli altri enti locali al finanziamento dei progetti da loro presentati. Si tratta di un contributo volutamente non eccessivo, che può stimolare il livello di coinvolgimento degli enti che presentano i progetti. Il comma 2 prevede, inoltre, che la società Cassa depositi e prestiti Spa istituisca un Fondo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione, alimentato sia da risorse proprie che con l'emissione di obbligazioni. Le obbligazioni devono essere sottoscritte dalle fondazioni bancarie per un importo pari al 5 per cento del loro attivo finanziario e dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dai fondi pensione negoziali per una quota almeno pari al 5 per cento delle loro riserve tecniche. Le risorse del Fondo devono finanziare il Green New Deal , applicando tassi agevolati ai soggetti che presentano i progetti. In tal modo, i soggetti promotori dei progetti potranno finanziare la loro quota di partecipazione prevista dal comma 1 o incrementarla, se lo ritengono utile, anche ricorrendo alle ulteriori risorse predisposte dal comma 3. Quest'ultimo destina quota parte dei fondi strutturali europei per finanziare interventi a favore dell'occupazione, prevedendo che per gli anni successivi l'ammontare sia determinato ai sensi della legge di contabilità e finanza pubblica (legge n. 196 del 2009). Poiché l'utilizzo delle risorse dei Fondi strutturali europei per finalità occupazionali si estende oltre il triennio di sperimentazione del Green New Deal , negli anni successivi potranno continuare ad essere finanziati progetti per creare nuova occupazione. L'articolo 13, inoltre, prevede l'esclusione dal patto di stabilità interno, per il triennio di sperimentazione, delle spese in conto capitale collegate ai progetti del Green New Deal italiano per un importo pari a 1.300 milioni di euro annui. L'articolo 14 stanzia finanziamenti ulteriori per il Green New Deal italiano mediante l'incremento delle risorse a disposizione degli interventi per la messa in sicurezza del territorio, per gli asili nido pubblici, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici e per incrementare l'efficienza, la prestazione energetica e la riduzione del consumo di energia negli edifici pubblici. In questo caso, non vi è la presentazione di progetti, ma al fine di creare nuova occupazione l'articolo stabilisce che i soggetti pubblici che bandiscono le gare per l'assegnazione degli appalti devono rispettare le prescrizioni di cui all'articolo 10, ovvero prevedere un imponibile di manodopera, nella misura di almeno il 50 per cento del personale necessario per la realizzazione dell'appalto, scelto tra i soggetti di cui all'articolo 6, commi 3 e 4. L'articolo 15, infine, contiene le disposizioni relative alla copertura finanziaria. La seguente tabella mostra le risorse complessive messe a disposizione dal presente disegno di legge per la creazione di nuova occupazione: (in milioni di euro) Fondo nazionale per il Green New Deal 2014 2015 2016 Spese Art. 11, c. 1 Piano per il lavoro 4.980 5.900 5.850 Art. 3, c. 4 Spese di funzionamento dell’Agenzia nazionale 3 3 3 Totale 4.983 5.903 5.853 Art. 13, c. 1 Esclusione dal Patto di stabilità interno 1.300 1.300 1.300 Finanziamenti aggiuntivi 2014 2015 2016 Spese Art. 14, c. 2 Difesa del suolo 1.620 1.690 1.590 Art. 14, c. 3 Asili nido 400 400 400 Art. 14, c. 4 Messa in sicurezza di edifici scolastici 400 400 400 Art. 14, c. 5 Efficienza energetica degli edifici pubblici 300 300 300 Totale 2.720 2.790 2.690 Totale dei finanziamenti 9.003 9.993 9.843 La seguente tabella mostra in sintesi la copertura finanziaria (articolo 15): (in milioni di euro) Coperture Comma 2 Deducibilità del 20 per cento dell'IMU sui beni strumentali 475 274 274 Comma 2 Detrazioni IRPEF per lavoro dipendente 1.560 1.734 1.732 Comma 2 ACE -- Agevolazioni per nuovo capitale investito 658 716 Comma 2 e 3 Esclusione di spese dal patto di stabilità interno 1.000 Comma 4 Riduzione di regimi di favore fiscale 510 1.500 1.700 Comma 5 Riduzione del costo di auto di servizio e taxi 600 600 750 Comma 6 Addizionale IRES per le società del settore petrolifero (Robin tax) 244 122 122 Comma 7-8 Deducibilità degli interessi passivi per banche 580 332 332 Comma 10 Incremento al 23 per cento dell'aliquota dell'imposta sostitutiva sui redditi di capitale 420 750 690 Comma 11-12-13 Riforma della tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) 800 800 800 Comma 14 Spese per acquisto di velivoli F35 1.004 1.025 875 Comma 15 Spese per fregate di classe FREMM 785 778 526 Comma 16 Spese per la linea TAV Torino-Lione 49 242 140 Totale 9.027 10.101 9.857 Saldo 24 108 14. Art. 1. (Principi e finalità) 1. Nel rispetto del principio di leale collaborazione e del riparto di competenze, lo Stato, le regioni e gli enti locali realizzano, per il triennio 2014-2016, il programma nazionale sperimentale di interventi pubblici, « Green New Deal italiano», di seguito denominato «programma», al fine di fronteggiare l'emergenza occupazionale e la recessione del Paese, con particolare attenzione per l'ambiente e per la salute. 2. Il programma si prefigge l'obiettivo di creare un milione e mezzo di posti di lavoro, sostenendo un'occupazione produttiva e un lavoro dignitoso, in conformità a quanto promosso dall'Organizzazione internazionale del lavoro e dall'Unione europea. 3. Il programma è finalizzato, ai sensi dell'articolo 2, alla realizzazione di un piano di interventi pubblici urgenti nei settori della protezione del territorio, del diritto alla casa, della valorizzazione del patrimonio scolastico, storico, artistico, architettonico e archeologico nonché del diritto a un ambiente sano per la salute dell'uomo e per la tutela degli ecosistemi. Art. 2. (Ambiti di intervento e realizzazione del programma) 1. Il programma è costituito da progetti proposti dalle amministrazioni dello Stato, dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali, anche in forma coordinata o consorziata tra loro, di seguito denominati «soggetti proponenti». 2. I progetti recano interventi: