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Nella attuale BDAI confluiscono i soli dati relativi agli accertamenti dell'Ispettorato, di INPS e INAIL e non anche della Guardia di finanza e dell'Arma dei carabinieri che pure svolgono accertamenti in materia lavoristica. Inoltre nella BDAI non confluiscono tutti gli atti successivi alla chiusura degli accertamenti, in particolare relativi al contenzioso, che possono rappresentare un elemento di assoluta utilità sia per conoscere il pregresso sanzionatorio di determinate realtà imprenditoriali, sia per condividere gli orientamenti giurisprudenziali, fra tutte le amministrazioni interessate, in ordine a determinati illeciti. L'acceso al Portale di cui alla presente disposizione, oltre a consentire una più efficace programmazione della vigilanza, consentirà di monitorare, su tutto il territorio nazionale, il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare. Art. 20. – (Misure per il contrasto del fenomeno infortunistico nell'esecuzione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) Con la presente disposizione si intende promuovere la definizione di politiche partecipate di contrasto del rischio infortunistico discendente dalla realizzazione degli interventi programmati per l'implementazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) mediante ulteriore qualificazione dei compiti ascritti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Con decisione di esecuzione del Consiglio dell'Unione europea del 13 luglio 2021 è stato, come noto, definitivamente approvato il PNRR, i cui fondi da destinare all'attuazione dei singoli interventi da parte delle amministrazioni centrali titolari risultano pari a 191,5 miliardi. Tale circostanza, in uno con le misure urgenti relative al Fondo complementare (PNC) al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alle altre misure urgenti per gli investimenti, impegnano tutte le istituzioni preposte ad adoperarsi al fine di rafforzare le politiche di prevenzione e di tutela della salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro allo scopo di scongiurare il rischio di incremento del fenomeno infortunistico e di cogliere l'occasione offerta dall'attuazione del PNRR e del PNC per accrescere la capacità di progettazione e sviluppo di soluzioni innovative tecnologiche, organizzative e regolatorie a garanzia della salute e della sicurezza dei lavoratori. In tal senso, i maggiori rischi connessi alla definizione e all'avvio in tempi ristretti di numerose iniziative nel campo delle infrastrutture, dell'ammodernamento dei processi produttivi verso le nuove frontiere energetiche, tecnologiche e di sostenibilità sociale possono essere temperati con interventi mirati – quali quelli che l'INAIL può mettere in campo – per supportare le aziende e i grandi gruppi industriali destinatari delle risorse nella progettazione della fase operativa degli investimenti, con particolare riguardo ai temi della salute e sicurezza del lavoro. L'INAIL, secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 81 del 2008, sostiene lo sviluppo della cultura della salute e sicurezza sul lavoro attraverso la promozione di programmi di interesse nazionale nel campo della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, con attività di informazione, formazione, assistenza e consulenza, nonché di studio e ricerca scientifica, collaborando con le diverse istituzioni preposte, le parti sociali e i soggetti qualificati in ottica di rete per la condivisione e partecipazione di valori e programmi di azioni, finalizzate a realizzare sinergie di sistema, quale elemento qualificante a sostegno di una crescita sostenibile e inclusiva. Con la sottoscrizione di protocolli d'intesa da realizzare con aziende o grandi gruppi industriali pubblici o privati, l'Istituto supporta ulteriormente la diffusione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in logica di coerenza con quanto espresso nella Strategia europea in salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 e, in particolare, per quanto relativo alla capacità di anticipare e gestire la trasformazione del mondo del lavoro determinato dalle transizioni verde, digitale e demografica. Gli obiettivi cardine dei protocolli saranno in via principale, ma non esclusiva, la progettazione di programmi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, l'attivazione di iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la realizzazione di ricerche e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza del lavoro, nonché l'implementazione di modelli di organizzazione e gestione dei rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro. Art. 21. – (Utilizzo di economie degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza) La disposizione è volta a prevedere che eventuali economie realizzate nell'ambito dell'attuazione delle misure previste dal PNRR, e non utilizzate per la compensazione degli oneri derivanti dall'incremento dei prezzi dei materiali necessari alla realizzazione delle opere, siano utilizzate per finanziare i Progetti bandiera di cui all'articolo 33, comma 3, lettera b) , del decreto-legge n. 152 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 233 del 2021, proposti dalle regioni e dalle province autonome, in coerenza con le misure del PNRR, nel rispetto del vincolo di destinare almeno il 40 per cento delle risorse allocabili territorialmente alle regioni del Mezzogiorno (articolo 2, comma 6- bis , del decreto-legge n. 77 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2021), salve le specifiche allocazioni territoriali già previste nel PNRR. Si prevede, inoltre, che al finanziamento dei Progetti bandiera concorrano anche le risorse dei Piani di sviluppo e coesione, programmazione 2021/2027, di cui all'articolo 1, comma 178, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Obiettivo della norma è quello di assicurare il completo utilizzo della dotazione finanziaria disponibile per il PNRR, ottimizzandone e flessibilizzandone l'impiego. Art. 22. – (Beni confiscati alla mafia – ulteriori misure a supporto) Nell'ambito dell'iniziativa denominata Next Generation EU è operativo il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che alla Missione 5 – Inclusione e coesione – Componente 3 – Interventi speciali per la coesione territoriale – Investimento 2 – Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie – dispone un'assegnazione di 300 milioni di euro per la realizzazione di almeno 200 progetti nelle otto regioni del Mezzogiorno. Il Ministro dell'economia e delle finanze ha attribuito al Ministro per il Sud e la coesione territoriale, con proprio decreto 6 agosto 2021 relativo all'assegnazione delle risorse in favore di ciascuna amministrazione titolare degli investimenti del PNRR, un importo che ricomprende, tra gli altri, il suddetto investimento di 300 milioni di euro. Con nota prot. 1995 P del 22 novembre 2021, il Ministro per il Sud e la coesione territoriale ha individuato, a sua volta, l'Agenzia per la coesione territoriale quale soggetto attuatore.