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Il senatore AIROLA ( M5S ) manifesta il consenso della propria parte politica in merito al disegno di legge in oggetto, ricordando che la medesima materia è in corso di esame presso la Commissione straordinaria Diritti Umani. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), nel concordare con i commissari precedentemente intervenuti, dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo Nessun altro senatore chiedendo di intervenire, il presidente PETROCELLI , verificata la sussistenza del numero legale, mette ai voti lo schema di parere favorevole (pubblicato in allegato) sul disegno di legge n. 662. La Commissione approva. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per la procedura informativa che sta per iniziare. PROCEDURE INFORMATIVE Indagine conoscitiva sulle condizioni e sulle esigenze delle comunità degli italiani nel mondo Il PRESIDENTE , avendo esortato, nell'attuale fase preliminare di avvio dell'indagine conoscitiva in titolo, la partecipazione attiva, non solo dei commissari, ma anche dei senatori eletti all'estero, ancorché non membri della Commissione, prende atto con soddisfazione della piena presenza di questi ultimi all'odierna seduta, sollecitando, quindi, un loro contributo sostanziale all'implementazione dell'indagine conoscitiva medesima. Il senatore FANTETTI ( FI-BP ) tiene, in primo luogo, a rilevare criticamente come la tematica su cui è incentrata l'indagine conoscitiva in discussione diverga sostanzialmente dalle competenze proprie della 3 a Commissione: in effetti, il fenomeno complessivo delle comunità degli italiani all'estero - un unicum che non ha riscontri in altri Paesi, e che, proprio per tale motivo, nelle passate legislature, ha giustificato la costituzione di un apposito Comitato - non riguarda solamente coloro che emigrano oggi ma ricomprende necessariamente anche gli italiani iscritti nel registro dell'AIRE. Peraltro, fa notare che i concittadini in mobilità da un Paese all'altro dell'Unione europea non possono essere considerati degli emigranti, in quanto il loro spostamento è avvenuto all'interno di un territorio comune. In ogni caso, ci si trova di fronte ad una realtà considerevole, che tocca il 10 per cento della popolazione italiana e che, sicuramente, non può essere oggetto di attenta disamina nell'ambito di una mera indagine conoscitiva. L'oratore, quindi, stigmatizza la grave circostanza per cui si è pervenuti, nonostante le perplessità enucleate da varie compagini politiche, al rigetto, anche presso l'Aula del Senato, dell'opzione di esaminare mozioni o disegni di legge miranti appunto alla costituzione di un Comitato, come avvenuto nelle legislature del 2006, 2008 e 2013. La decisione, in parallelo, di approntare un'indagine conoscitiva sugli italiani all'estero presso la 3 a Commissione, in sé scorretta, non deve, a suo avviso, essere considerata come preclusiva della eventuale costituzione pro futuro del mentovato Comitato, anche alla luce del fatto - che induce ulteriormente a riflettere - che, presso l'omologa Commissione della Camera dei deputati, si è deciso di istituire, al proprio interno, una conferente sottocommissione o comitato che tratterà, in modo specifico, il tema delle comunità dei connazionali nel mondo. Conclude auspicando, quindi, la ricostituzione, presso il Senato, del Comitato in parola rimanendo, in ogni caso, a disposizione per fornire qualsiasi contributo di carattere informativo che sia necessario. La senatrice ALDERISI ( FI-BP ), nel concordare pienamente con quanto dichiarato dal collega Fantetti, richiama l'attenzione dei senatori sull'esigenza di tenere conto, in un'ottica di complementarietà, da un lato, della necessità di istituire, come in passato, un Comitato permanente per gli italiani all'estero e, dall'altro, di dare attuazione alla menzionata indagine conoscitiva che, in ultima analisi, è stata autorizzata dalla Presidente del Senato. A tale ultimo riguardo, anche lei si mette a disposizione per offrire le proprie esperienze e la propria conoscenza in materia. Il senatore CARIO ( Misto-MAIE ) mette in risalto, in particolare, le problematiche, tipiche della circoscrizione in cui è stato eletto, ossia l'America meridionale, relative essenzialmente ai servizi della rete diplomatico-consolare che registrano un organico purtroppo insufficiente a fronte di una collettività numerosa. Il senatore GIACOBBE ( PD ), dopo aver sottolineato che, come ha avuto modo di ribadire più volte, i temi riguardanti le condizioni degli italiani all'estero non dovrebbero essere "ghettizzati" in un unico ambito istituzionale, ma, al contrario, andrebbero "spalmati" il più possibile in seno alla complessiva sede parlamentare, reitera la propria valutazione critica sull'indagine conoscitiva in merito, essenzialmente sotto il profilo metodologico, in quanto una indagine del genere non rappresenta lo strumento ordinamentale idoneo e sufficiente ad analizzare, in maniera esaustiva, la complessa fenomenologia in questione. Quanto alle argomentazioni addotte dal senatore Fantetti, in gran parte condivisibili, è dell'avviso che esse possano più agevolmente essere sostenute agendo di nuovo e convintamente nella sede decisionale propria, ossia la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Venendo, invece, all'indagine in quanto tale - rispetto alla quale, tiene a ricordare, la propria parte politica si è astenuta, in occasione della relativa deliberazione - ritiene opportuno procedere stabilendo una ragionata metodologia d'inchiesta, nonché una attenta elencazione dei temi da affrontare, tra i quali, egli annovera, in via del tutto provvisoria e propedeutica, i seguenti: le comunità italiane come risorse; la promozione della lingua e della cultura italiana come importante investimento "di ritorno" per il Paese; il rapporto in loco con le altre comunità nazionali; il ruolo dei patronati e dei servizi da loro offerti. Infine, per quanto concerne le personalità e gli organismi da audire, propone di iniziare con le pertinenti istituzioni (MAECI, CGIE, ...) per ascoltare poi i vari studiosi ed accademici, esperti della materia, e, quindi, gli esponenti del mondo associativo. Secondo il senatore AIMI ( FI-BP ), la via maestra da seguire nella fattispecie, soprattutto dopo aver ascoltato con attenzione i punti di vista dei colleghi intervenuti, dovrebbe essere, allo stato, quella di realizzare una sinergia tra l'indagine conoscitiva, che, di fatto, è pienamente operativa e nella sua fase di avvio, e la costituzione de iure condendo del Comitato in argomento, che, va ricordato, non rientra nella disponibilità e nella competenza decisionale della Commissione affari esteri. Rammenta, per ultimo, che il Gruppo Forza Italia ha votato a favore della proposta di procedere all'indagine, auspicando altresì il superamento di eventuali contrapposizioni che, in ogni caso, impedirebbero di concentrarsi sul merito della questione, che, come è noto, presenta molteplici sfaccettature e profili.