[ddlpres]

La ratio del presente disegno di legge, che definisce la rete internet come bene comune che deve essere tutelata e salvaguardata anche a beneficio delle generazioni future, è quella di affidare alla pubblica amministrazione, la gestione degli IXP (« internet governance »), in quanto questi nodi rappresenterebbero un punto cruciale del funzionamento di internet nel Paese e quindi diventerebbero fattori strategici di interesse nazionale. Questo soprattutto se gli ISP a cui ci si riferisce sono dei « carrier », cioè fornitori di accesso che abbiano anche la proprietà o la gestione diretta di linee di trasmissione dati. Occorre inoltre aggiungere che, rimanendo a carico dell'operatore la fornitura della linea dati, i costi da affrontare sono decisamente esigui. L'articolo 1 del disegno di legge reca le finalità e gli obiettivi del disegno di legge, quali la neutralità nelle condizioni di accesso alle reti di comunicazione elettronica; la diffusione e la fruibilità delle nuove tecnologie della comunicazione elettronica in tutto il territorio nazionale; la rimozione degli ostacoli che impediscono la piena parità di accesso alle informazioni digitali e alle tecnologie dell'informazione. L'articolo 2 reca le definizioni. L'articolo 3 attribuisce alle regioni la competenza in materia di gestione dei punti di interscambio tra le reti dei fornitori di accesso pubblico ad internet , nonché in materia di monitoraggio dei punti di interscambio medesimi e di gestione dell' hardware e del software necessari. L'articolo 4 dispone che il Ministro dello sviluppo economico adotta, con proprio decreto, gli strumenti di pianificazione e coordinamento nazionale della interconnettività tra gli operatori del settore della trasmissione dati e stabilisce la quantità ed i requisiti tecnici degli operatori che formano ciascun punto di interscambio. L'articolo 5 dispone in merito alla gestione e alla connessione dei punti di interscambio, prevedendo che ciascun carrier è tenuto a fornire senza ritardo, previa richiesta del Ministero dello sviluppo economico, i dati necessari all'interscambio.. 1 (Finalità e obiettivi) 1 Lo Stato, nel rispetto della normativa europea e nazionale, promuove lo sviluppo della società dell'informazione e della conoscenza al fine di garantire: a la neutralità nelle condizioni di accesso alle reti di comunicazione elettronica; b la diffusione e la fruibilità delle nuove tecnologie della comunicazione elettronica in tutto il territorio nazionale allo scopo di abbattere il divario digitale esistente nelle diverse aree del Paese e favorire la libera diffusione della conoscenza, l'accesso pieno e aperto alle fonti di informazione e agli strumenti di produzione del sapere; c lo sviluppo coordinato dei sistemi informativi pubblici nonché la valorizzazione e la condivisione del patrimonio informativo pubblico, garantendo il pluralismo informatico anche attraverso l'utilizzo di software libero con codice sorgente aperto; d la rimozione degli ostacoli che impediscono la piena parità di accesso alle informazioni digitali e alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), con particolare riferimento a situazioni di disabilità, disagio economico e sociale e diversità culturale; e la diffusione e l'utilizzo di standard e formati aperti allo scopo di salvaguardare il pluralismo informatico e la libertà di scelta delle istituzioni pubbliche, del cittadino e delle imprese. 2 In ragione dell'utilità funzionale che essa esprime ai fini dell'esercizio dei diritti fondamentali nonché del libero sviluppo della persona, la rete internet è bene comune e deve essere tutelata e salvaguardata anche a beneficio delle generazioni future. Ogni cittadino ha diritto ad accedere, in condizioni di eguaglianza, a tutte le informazioni e ai servizi forniti attraverso la banda larga. La diffusione della rete di telecomunicazione a banda larga è assicurata in tutto il territorio nazionale e in tutti i servizi pubblici di interesse generale. 3 Al fine di garantire la sicurezza nazionale e la tutela dei dati sensibili, lo Stato assicura la neutralità nelle condizioni di accesso alle reti di comunicazione elettronica e la riservatezza delle reti stesse. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge si intende per: a internet exchange points (IXP): punti di interscambio. Sono le infrastrutture fisiche neutrali attraverso le quali i vari ISP si scambiano, fra loro, il traffico internet ; b internet service provider (ISP): struttura commerciale o organizzazione che offre agli utenti residenziali e business servizi inerenti ad internet , dalla semplice connessione fino a servizi più complessi; c carrier : ISP proprietari o gestori diretti di linee di trasmissione dati. 3 (Attribuzioni alle regioni) 1 Fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente in materia di Agenda digitale, al fine di perseguire la garanzia di pari fruibilità dell'accesso alla rete internet e di incrementare l'efficienza e l'affidabilità della rete sul territorio nazionale, la competenza in materia di gestione degli IXP tra le reti dei fornitori di accesso pubblico ad internet , nonché in materia di monitoraggio degli IXP medesimi e di gestione dell' hardware e del software necessari, è attribuita alle regioni. 2 Ogni regione è dotata di almeno un IXP. Ai fini di cui al comma 1, le singole regioni assicurano la logistica necessaria all'attestazione delle linee dei carrier partecipanti al nodo di interconnessione, con particolare riferimento agli spazi, all’alimentazione elettrica ed alla necessaria climatizzazione, avvalendosi delle risorse utilizzate per l'esercizio dei centri elaborazione dati (CED) delle regioni stesse. 4 (Pianificazione e realizzazione della connettività nazionale) 1 Nel rispetto delle finalità e degli obiettivi fissati dalla presente legge, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della medesima legge, il Ministro dello sviluppo economico adotta, con proprio decreto, gli strumenti di pianificazione e coordinamento nazionale della interconnettività tra gli operatori del settore della trasmissione dati. 2 Con il decreto di cui al comma 1 il Ministro provvede, in particolare, a stabilire la quantità ed i requisiti tecnici degli operatori che formano ciascun IXP, valutando a tal fine il traffico dati tra i diversi carrier , allo scopo di bilanciare i carichi delle reti interessate, accrescerne l'efficienza e l’affidabilità. Per il conseguimento degli obiettivi di cui al periodo precedente, con il medesimo decreto, possono essere previsti strumenti di monitoraggio del traffico. 3 Il decreto di cui al comma 1 individua altresì il modello standard dell'infrastruttura IXP, definendo gli instradamenti possibili per il traffico dati tra i diversi carrier . 4 Ferme restando le iniziative programmate per il proseguimento della realizzazione e dell'attuazione del Piano nazionale per la banda larga, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dello sviluppo economico dispone mediante bando pubblico l’indizione di una o più gare europee per la fornitura, l'installazione e la configurazione a livello nazionale dell' hardware e del software necessari alla realizzazione degli IXP, provvedendo al relativo onere nell'ambito delle risorse disponibili per la banda larga e per l'agenda digitale. 5 Il bando di cui al comma 4 prevede la prioritaria realizzazione dell'infrastruttura ospitante il nodo di interconnessione nelle regioni non ancora dotate di IXP al momento dell'indizione della gara, il completamento dell'infrastrutturazione IXP entro il termine di tre anni, un cronoprogramma degli IXP da attivare annualmente, nonché un numero di carrier non inferiore a due per ciascun IXP. 6