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Il particolare strano è che il 7 febbraio è stata consegnata alle rappresentanze sindacali una comunicazione per una procedura di riduzione del personale, ma il 3 febbraio, dopo un lungo silenzio durante il quale era avvenuta la dismissione di un compartimento produttivo penicillinico, l'azienda ha comunicato che avrebbe intrapreso una procedura di riduzione del personale, pur avendo stanziato 26 milioni di euro per degli investimenti nel sito, una quota che però non sarebbe sufficiente agli adeguamenti richiesti dall'Annex 1, linee guida emanate dagli enti regolatori per la produzione dei farmaci. In sostanza, quindi, con tale intervento si richiede un'immediata soluzione, un tavolo tecnico con il Ministero, di concerto con la Regione Siciliana, e possibilmente anche un'immediata risposta all'interrogazione 4-06585 depositata il 15 febbraio scorso. (Applausi) . PRESIDENTE . La ringrazio, senatrice Drago, mi unisco alla sua perorazione sulle conseguenze della crisi dell'azienda Pfizer. EVANGELISTA (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (IV-PSI) . Signor Presidente, se c'è violenza, non ci può essere amore. L'amore presuppone il rispetto per l'identità dell'altra persona, per la sua libertà, comprende la gioia per la realizzazione dell'altro. Nessuno può essere oggetto di possesso da parte di un'altra persona, il possesso non è amore. Annullarsi per l'altro non è amore. Quando non si accetta l'autonomia dell'altra persona, il rapporto diventa asimmetrico e doloroso. Ecco che allora per alcuni soggetti il rifiuto, la separazione dal partner scatena comportamenti liberticidi, frutto di una cultura arcaica di uomini che non sopportano che la donna sia realizzata ed emancipata, persino che sia felice. Ebbene, nella nostra società tutto ciò avviene nonostante i diritti acquisiti e le pari opportunità che la Carta costituzionale garantisce. Ecco che allora non è raro che l'abbandono di un uomo da parte di una donna scateni la violenza, che a volte sfocia in femminicidio, che altro non è che l'omicidio di una donna per il solo fatto di essere donna, al fine di sopprimere i suoi diritti, perfino la sua felicità. A dicembre 2021 sono state uccise in ambito di relazioni familiari o affettive 98 donne, di cui 66 hanno trovato la morte per la mano del partner o dell'ex partner. Dunque l'assassino in genere ha le chiavi di casa, ma purtroppo non sempre i casi di violenza domestica si riescono a intercettare per tempo, nonostante in genere il femminicidio sia solo la conclusione di un' escalation che inizia con reati minori quali i maltrattamenti in famiglia, stalking , minacce, lesioni. È quello che è accaduto la settimana scorsa in Sardegna, a Porto Torres, dove un muratore di Ploaghe ha ucciso a colpi di accetta il suocero, un ex poliziotto, e ferito gravemente la moglie e la suocera sotto gli occhi di due gemellini. In questo caso, si è trattato di un duplice tentato omicidio. Ricordiamo, Presidente, che la recente riforma Cartabia è intervenuta sul punto colmando una profonda lacuna del codice rosso. L'articolo 2, infatti, integra le disposizioni a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere estendendone la portata applicativa anche alle vittime dei suddetti reati in forma tentata e alle vittime di tentato omicidio. In particolare, la portata applicativa di alcune disposizioni del codice di procedura penale a tutela delle vittime, che è attualmente limitata ad alcune fattispecie delittuose (maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata e di gruppo, atti sessuali con minorenne, corruzione di minorenne, atti persecutori, lesioni personali), è stata estesa alle vittime dei... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Senatrice, il tempo a sua disposizione è scaduto. Concluda il suo intervento. EVANGELISTA (IV-PSI) . ...delitti di violenza domestica in forma tentata e alle vittime di tentato omicidio, ai quali con le novelle introdotte si applicheranno le disposizioni di cui alla legge n. 69 del 2019. (Applausi) . GAUDIANO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GAUDIANO (M5S) . Signor Presidente, vorrei portare l'attenzione su un tema che interessa direttamente la Regione Campania e precisamente la località di Persano, nel Comune di Serre, in provincia di Salerno, e che riflette i suoi effetti sulla credibilità del nostro Paese nelle relazioni internazionali, ma soprattutto sull'impatto ambientale di scelte scellerate. Si tratta della vicenda relativa a 7.900 tonnellate di rifiuti che la Tunisia ha rispedito al mittente dopo aver asserito che dall'Italia erano partiti oltre duecento container contenenti rifiuti indifferenziati misti a rifiuti ospedalieri. In conseguenza del presunto comportamento illecito delle ditte italiane che hanno trattato e spedito i rifiuti dall'Italia alla Tunisia, le autorità tunisine hanno aperto delle indagini a seguito delle quali la Regione Campania ha stipulato un'intesa per il rientro dei rifiuti in Italia. Dal 22 febbraio scorso questi rifiuti di dubbia provenienza stazionano nel porto di Salerno e il rischio di un disastro ambientale in Campania è ancora una volta dietro l'angolo. Le associazioni ambientaliste hanno provato in ogni modo possibile a fermare il rimpatrio di questi rifiuti di dubbia provenienza, ma purtroppo il peggio non è stato in alcun modo scongiurato, nonostante i sigilli dei container apparissero manomessi e non vi fosse alcuna certezza riguardo al loro contenuto. A completare il quadro già di per sé drammatico è la scelta della destinazione finale di questi container , che verranno trasferiti in località Persano, nel Comune di Serre, in provincia di Salerno, in vista del loro avvio a smaltimento e recupero presso ulteriori destinazioni. Il sito in questione è ubicato all'interno di un'area naturalistica di alto pregio ambientale, l'oasi WWF di Persano in Salerno, cosiddetta zona umida di importanza nazionale caratterizzata dalla presenza di ambienti naturali incontaminati. Ancora una volta, a pagare le spese della negligenza saranno territori di alto valore geologico. La piana del Sele e la Regione Campania non sono purtroppo nuove a tali disastri. Per questo oggi mi trovo costretta ad appellarmi a tutte le istituzioni coinvolte, affinché si tuteli quando più possibile questo territorio da danni ambientali inestimabili che vedranno quali vittime incolpevoli le nuove generazioni e il patrimonio ambientale del nostro Paese. (Applausi) . LUPO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUPO (M5S) . Signor Presidente, sarò molto breve. La mia è una denuncia molto importante che riguarda la ASL di Roma 3 e sostanzialmente vede coinvolti dei bambini e le loro famiglie. La ASL Roma 3 comprende un territorio molto vasto, che è quello del X municipio di Roma Capitale, XI, XII e anche il Comune di Fiumicino: stiamo parlando di un bacino molto, molto vasto.