[ddlpres]

si dettano disposizioni per la sostituzione in caso di assenza [articolo 31- bis introdotto dalla lettera b) ]; – vengono attribuite al DNAL: le competenze in materia di politica industriale di interesse della Difesa, con la connessa pianificazione finanziaria, di attuazione delle politiche di partenariato, di trasferimento di tecnologie e di accordi «Governo a Governo», di strategia di sviluppo tecnologico e industriale; le responsabilità con riferimento all'area tecnico-industriale, alla ricerca, sviluppo e approvvigionamento dei mezzi e dei sistemi di arma e alla logistica interforze [articolo 31 -ter introdotto dalla lettera b) ]; – si stabilisce che dal Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica dipendono: a) il Vice direttore nazionale degli armamenti, nominato ai sensi dell'articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, e scelto tra gli ufficiali dell'Esercito italiano, della Marina militare o dell'Aeronautica militare con il grado di generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, in servizio permanente nonché tra i soggetti indicati dal medesimo articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (dirigenti della prima fascia dei ruoli dei ruoli delle pubbliche amministrazioni o, in misura non superiore al 70 per cento della relativa dotazione, agli altri dirigenti appartenenti ai medesimi ruoli ovvero, con contratto a tempo determinato, a persone in possesso delle specifiche qualità professionali richieste dal comma 6 del medesimo articolo 19), assicurando l'alternanza civile/militare rispetto al DNAL; b) il Comandante logistico della difesa, di cui vengono regolate le modalità di nomina; la Direzione nazionale degli armamenti e della logistica, costituita dalle strutture di livello dirigenziale individuate dal regolamento e deputate allo svolgimento delle funzioni attribuite al DNAL; c) vengono elencate le funzioni svolte dalla Direzione nazionale degli armamenti e della logistica in conformità con le attribuzioni del DNAL e se ne prevede l'articolazione in due strutture distinte (Direzione nazionale degli armamenti e Comando logistico) deputate l'una al procurement , alla innovazione tecnologica e alla politica industriale e l'altra all'alta direzione tecnica dell'attività logistica esclusa la funzione di supporto diretto alle unità operative; la disciplina di dettaglio di tali articolazioni viene affidata alle modifiche da introdurre con norma regolamentare, [articolo 31 -quinquies introdotto dalla lettera b) ]. Come conseguenza delle competenze attribuite al DNAL in materia di procurement , viene modificato l'articolo 44 del codice dell'ordinamento militare nella parte in cui attribuiva al Segretariato generale la tenuta del registro delle imprese operanti nel settore degli armamenti e si prevede che tale registro venga gestito presso la Direzione nazionale degli armamenti e della logistica [lettera b) ]. La lettera c) modifica la dipendenza degli enti dell'area tecnico-industriale, trasferita dal Segretariato generale della difesa alla Direzione nazionale degli armamenti e della logistica. Le lettere d), e), i), l), m), n), o), p), q) coordinano con le nuove norme introdotte dal presente disegno di legge le disposizioni del codice dell'ordinamento militare in materia di composizione dei tribunali militari e della Corte militare d'appello, alloggi di servizio a titolo gratuito connessi con l'incarico (ASIR), dismissione degli alloggi di servizio e di altri beni immobili della Difesa, impugnazione dei decreti impositivi di limitazioni a beni e attività altrui nell'interesse della Difesa, attività addestrative e tutela dell'ambiente, collocamento in aspettativa per riduzione dei quadri, attribuzione dei gradi di vertice, autorità competenti a ordinare l'inchiesta formale, composizione delle commissioni di disciplina, unità produttive e industriali dell'Agenzia industrie difesa, sostituendo nei relativi articoli alle parole: «Segretario generale della difesa» e «Segretariato generale della difesa», rispettivamente, le parole: «Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica» e «Direzione nazionale degli armamenti e della logistica», in ragione sia della nuova configurazione della carica di Segretario generale della difesa, civile e non più militare, come è nel sistema vigente, sia in ragione della limitazione delle relative attribuzioni a quelle di natura tecnico- amministrativa. Le lettere f), g), h) , infine, coordinano gli articoli 105, 113, 145 del codice dell'ordinamento militare, relativi alla organizzazione logistica dell'Esercito, della Marina militare e dell'Aeronautica militare, prevedendo che, in tale ambito, restino ferme le attribuzioni del DNAL in materia logistica, e limitando, di conseguenza, le residue attribuzioni in materia di ciascuna Forza armata alla sola logistica di supporto alle unità operative. L'articolo 4 prevede disposizioni intese a modificare la conformazione della carica e le attribuzioni del Direttore nazionale per il personale e gli affari generali, al fine di rimodulare l'ambito delle funzioni tecnico-amministrative in coerenza con il nuovo assetto delle funzioni strategico-militari e di supporto alle forze, nell'ottica del conseguimento di una maggiore efficacia dell'azione amministrativa. L'obiettivo, cosi come indicato nel Libro bianco per la sicurezza internazionale e per la difesa (§ 143), è l'adozione di un diverso modello di governance che sia più leggero, lineare, caratterizzato da una riduzione dei livelli gerarchici e della complessità organizzativa, nonché il perseguimento di una maggiore efficienza ed economicità di funzionamento in linea di continuità con i recenti provvedimenti governativi volti, più in generale, alla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche. Per quanto riguarda l'area tecnico-amministrativa della Difesa, il Libro bianco per la sicurezza internazionale e per la difesa (§ 178) prevede che le funzioni tecnico-amministrative, con esclusione di quelle associate alle attività risalenti al Capo di stato maggiore della difesa, siano riordinate all'interno di un Segretariato generale della difesa, la cui direzione venga affidata a un Segretario generale civile posto alle dipendenze del Ministro della difesa, e che le funzioni dell'area tecnico-industriale, attualmente spettanti al Segretario generale/Direttore nazionale degli armamenti, vengono invece attribuite alla nuova figura del Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica. In attuazione di tali indicazioni, il presente articolo introduce disposizioni di diretta applicazione che possono così riassumersi: – mediante la riformulazione dell'articolo 40 del codice dell'ordinamento militare, si prevede la nomina del Direttore nazionale per il personale e gli affari generali ai sensi dell'articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. La scelta esplicita di attribuire ad un civile un incarico di vertice nella Difesa si colloca in linea con un processo di apertura del dicastero, iniziato con la riforma Andreatta del 1997, e con una impostazione condivisa a livello europeo, dove si rinvengono molte figure apicali estranee non militari (a mero titolo di esempio, si pensi al Regno unito, con la figura del Permanent Secretary ; alla Francia, con il Secrétaire général pour l'administration ; ma figure simili sono presenti in Olanda e, parzialmente, anche in Germania);