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«Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data». Intervenendo sui presupposti per l'elezione di cittadinanza, al fine di renderli più favorevoli per i nati sul territorio italiano la norma non ha più ragione di permanere nell'ordinamento. Al fine di salvaguardare la posizione giuridica di coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge avessero maturato i requisiti previsti nell'abrogato comma (e non quelli previsti dalla presente novella), viene introdotta la disposizione transitoria di cui all'articolo 3, comma 2, che consente di eleggere la cittadinanza sulla base dei previgenti requisiti entro due anni dall'approvazione della legge in esame. Si riporta il testo dell'articolo 4, legge n. 91 del 1992, come risultante dalle modifiche apportate: «Art. 4. -- 1. Lo straniero o l'apolide, del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, diviene cittadino: a) se presta effettivo servizio militare per lo Stato italiano e dichiara preventivamente di voler acquistare la cittadinanza italiana; b) se assume pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all'estero, e dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana; c) se, al raggiungimento della maggiore età, risiede legalmente da almeno due anni nel territorio della Repubblica e dichiara, entro un anno dal raggiungimento, di voler acquistare la cittadinanza italiana». La disposizione transitoria, disciplinata dal comma 1 dell'articolo 3 è necessaria per chiarire che anche coloro che alla data di entrata in vigore della nuova legge siano nati in Italia ovvero abbiano fatto ingresso sul territorio italiano prima dei 10 anni, possano compiere l'elezione di cittadinanza secondo le nuove regole. In questo modo si evitano disparità di trattamento a danno di minori. Nel secondo comma viene introdotta una disposizione transitoria che tutela la posizione giuridica di coloro che abbiano maturato, alla data di entrata in vigore della presente legge, i requisiti di cui al secondo comma dell'articolo 4, oggetto di abrogazione. Si tratta di una norma di chiusura, che tutela ipotesi statisticamente marginali, quelle cioè in cui un soggetto nato in Italia da genitori stranieri e regolarmente soggiornante sul nostro territorio per 18 anni, non abbia conseguito alcun titolo di studio (neppure di scuola dell'obbligo). Tuttavia appare opportuno prevedere che una tale aspettativa, per un lasso limitato di tempo (due anni dall'entrata in vigore della presente legge), sia tutelata.. Art. 1. (Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di acquisto della cittadinanza italiana) 1. Dopo l'articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è inserito il seguente: «Art. 1- bis . -- 1. Può acquistare la cittadinanza italiana: a) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno è nato in Italia e vi risiede legalmente senza interruzioni da non meno di un anno; b) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno vi risiede legalmente senza interruzioni da non meno di cinque anni; c) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri o vi ha fatto ingresso entro il decimo anno di età a condizione che abbia frequentato un corso di istruzione primaria o secondaria di primo grado o superiore presso istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62, ovvero un percorso di istruzione e formazione professionale idoneo al conseguimento di una qualifica professionale. 2. Il minore, che risiede legalmente in Italia alla data della dichiarazione, ricorrendo i presupposti di cui al comma 1, diviene cittadino a seguito di dichiarazione espressa di entrambi i genitori, ovvero di chi esercita la responsabilità genitoriale, di voler fare acquistare al minore la cittadinanza italiana, e di impegnarsi ad educarlo nel rispetto delle Costituzione e delle leggi dello Stato; si applicano gli articoli 316 e 317 del codice civile. 3. Nel caso in cui i soggetti legittimati non abbiano reso la dichiarazione di cui al comma 2, lo straniero, che risiede legalmente in Italia, ricorrendo i presupposti di cui al comma 1, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana, entro due anni dal raggiungimento della maggiore età. 4. Colui che ha acquistato la cittadinanza italiana, ai sensi del comma 2, può rinunciarvi, entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, se in possesso di altra cittadinanza». Art. 2. (Modifiche all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 91) 1. Il comma 2 dell'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è abrogato. Art. 3. (Disposizioni transitorie) 1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche a chi è nato, o ha fatto ingresso nel territorio della Repubblica entro il decimo anno di età, prima della sua entrata in vigore. 2. Chi alla data di entrata in vigore della presente legge, ha maturato i requisiti di cui al comma 2 dell'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, vigente prima di tale data, acquista la cittadinanza italiana se, entro due anni dalla medesima data, rende dichiarazione ai sensi del comma 3 dell'articolo 1- bis della legge 5 febbraio 1992, n. 91, come introdotto dall’articolo 1 della presente legge.