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le istituzioni locali (Comune di Terni e Regione) hanno preso negli anni importanti impegni rispetto ai fattori logistici, inoltre la Regione, con il riconoscimento dell'area di crisi complessa, si era presa l'impegno di completare una piattaforma logistica che potrebbe consentire il trasporto delle merci nell'ultimo miglio con mezzi elettrici e migliorare la qualità dell'aria nella conca ternana, che vede la presenza di metalli pesanti, PM10, PM2,5 e benzopirene; il 18 maggio 2020 l'amministratore delegato di AST annuncia la decisione della multinazionale di mettere sul mercato l'azienda o di trovare una partnership per rimanere con quote di minoranza: AST di fatto viene spostata dalla divisione materials a quella multi-tracks , insieme ad altre 8 aziende non ritenute più strategiche, una scelta che smentisce quanto affermato dal management locale in riferimento al rilancio del sito e degli investimenti; le organizzazioni sindacali hanno temuto che si usasse l'emergenza sanitaria per mascherare una pesante ristrutturazione per rendere più appetibile lo stabilimento e hanno fatto tre richieste: la salvaguardia del sito integrato, delle produzioni, dell'assetto impiantistico e dei livelli occupazionali e salariali anche dell'indotto, l'individuazione di un player o di un partner di livello europeo o mondiale, con vocazione industriale e che abbia interesse a produrre nel sito di Terni e la conferma degli investimenti programmati, a partire da quelli ambientali, e nuovi investimenti da destinare alla ricerca e all'innovazione per essere competitivi nei mercati globali; tali richieste sono state formalizzate in una riunione presso il Ministero dello sviluppo economico il 28 maggio 2020; in quella sede l'azienda ha confermato la manifestazione informale di interesse di 4 gruppi, annunciando che la multinazionale non aveva avviato nessuna trattativa privata e che la procedura sarebbe iniziata dopo la chiusura del corrente anno fiscale, con una durata presumibile in 9-12 mesi; la Regione Umbria ha confermato gli impegni presi dalla precedente amministrazione nell'accordo del 3 dicembre 2014, relativi ad: "iniziative finalizzate al rafforzamento delle competenze ed alla riqualificazione del personale del sistema delle imprese appaltatrici"; dalla riunione, riportano le organizzazioni sindacali, l'azienda ha iniziato un vero e proprio depotenziamento del sito e negli incontri che si sono susseguiti fino all'ultimo del 9 luglio 2020, il management non si è impegnato a sottoscrivere accordi per garantire gli attuali assetti impiantistici e i livelli occupazionali; il 9 ottobre 2020 la Regione Umbria convoca l'amministratore delegato di Acciai Speciali Terni e il pomeriggio le organizzazioni sindacali territoriali; nello stesso pomeriggio dalla Germania arriva la notizia che ThyssenKrupp ha individuato la banca di affari che si occuperà della vendita: JP Morgan; il 21 ottobre 2020 a seguito di un incontro presso il Ministero dello sviluppo economico l'AD di AST si rende disponibile ad un accordo ponte per la gestione della fase transitoria, che viene confermata dai 9 ai 12 mesi; il 30 ottobre 2020 e il 4 novembre 2020 si sono svolti due incontri del tavolo negoziale, nei quali l'azienda ha annunciato 20 milioni di euro per gli investimenti, di cui 7 milioni per il completamento del progetto scorie e 13 milioni per nuovi investimenti; il 16 dicembre 2020 si firmano le linee guida dell'accordo ponte con il reingresso di 17 interinali non confermati nel mese di marzo, 20 milioni di investimenti ed una forza lavoro di 2.324 persone; il tutto viene ratificato dal Ministero il 22 dicembre 2020. A seguito di questi fatti iniziano diversi mesi di silenzi e incertezze che aumentano le preoccupazioni; il 13 marzo 2021 sulla stampa esce la notizia che Marcegaglia avrebbe avuto accesso alla data room , le organizzazioni sindacali chiedono all'AD di AST di anticipare la riunione prevista per il 22 marzo al 14 marzo, in quella sede Massimiliano Burelli conferma l'avvio della Fase 114, completamente gestita da JP Morgan, che consegnerà a chi lo richiede una parte molto limitata di documenti, per poi selezionare quelli che accederanno alla vera e propria data room ; l'anno fiscale si chiude con 157 milioni di euro di perdita, di cui quasi la metà dovuti alla svalutazione degli impianti e degli immobili; si è giunti adesso alla fase due della procedura di vendita, che ha visto l'interessamento delle italiane Marcegaglia e Arvedi, della cinese Baosteel e della coreana Posco; in questo quadro di incertezza è fondamentale garantire la cessione dell'azienda ad un player capace di competere nel mercato internazionale che assicuri, da un lato un investimento per una produzione sempre più verde nel quadro della riconversione ecologica e dall'altro garantisca il posizionamento sulla produzione strategica degli acciai speciali nel contesto mondiale delle produzioni siderurgiche, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano convocare azienda e sindacati per garantire la continuità di una produzione strategica come quella delle acciaierie ternane e verificare l'accordo ponte e gli sviluppi della fase 1 e poi della fase 2 della vendita; quale sia la posizione del Governo nel merito della produzione strategica degli acciai speciali e quali iniziative intenda mettere in campo, anche in sede europea, per lo sviluppo di queste produzioni, in particolare rispetto al sito di produzione in oggetto. Atto n. 3-02817 SBROLLINI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: al fine di sostenere le imprese che, effettuando investimenti in campagne pubblicitarie nel settore sportivo, sono state colpite da gravi difficoltà finanziarie a seguito dell'emergenza da COVID-19, con l'articolo 81 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (cosiddetto decreto agosto) è stato riconosciuto un contributo, sotto forma di credito d'imposta, pari al 50 per cento degli investimenti effettuati, a decorrere dal 1° luglio al 31 dicembre 2020; a seguito del protrarsi della pandemia, ovvero del conseguente aggravarsi della crisi economica, con l'articolo 10, commi 1 e 2 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, tale contributo è stato esteso alle spese sostenuto durante l'anno di imposta 2021, relativamente agli investimenti sostenuti dal 1° gennaio al 31 dicembre dello stesso anno; considerato che: relativamente agli investimenti effettuati nel 2020, il contributo doveva essere erogato entro i 90 giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle domande, fissato per il 1° aprile 2021, la cui concessione doveva essere comunicata ai soggetti beneficiari mediante pubblicazione di un apposito elenco sul sito istituzionale del Dipartimento per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri;