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Esame e rinvio) Il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, spiega che la Commissione è chiamata ad esprimere, entro il prossimo 2 luglio, delle osservazioni a beneficio della Commissione Affari costituzionali sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al Regolamento di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero - di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999, n. 394 -, in relazione a misure in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati. Precisa, innanzitutto, che l'intervento regolatorio risulta in attuazione dell'articolo 22 della legge 7 aprile 2017, e ricorda, a tal proposito, che la legge 7 aprile 2017, n. 47, ha introdotto misure che riguardano il rafforzamento dei diritti e delle tutele in favore dei minori, a partire dalle fasi di accoglienza, introducendo esplicitamente il divieto assoluto di respingimento alla frontiera dei minori stranieri non accompagnati, modificando altresì la disciplina relativa al divieto di espulsione dei minori stranieri, stabilendo che un eventuale provvedimento in tal senso possa essere adottato a condizione che non comporti "un rischio di danni gravi per il minore". Lo schema di decreto del Presidente della Repubblica in esame, composto di 2 articoli, modifica e integra la disciplina regolamentare vigente in materia di protezione dei minori stranieri non accompagnati, con particolare riferimento al rilascio dei permessi di soggiorno e alla conversione degli stessi al raggiungimento della maggiore età. Nello specifico, esso è finalizzato a semplificare le tipologie di permesso di soggiorno destinate ai minori stranieri non accompagnati, stabilendo che al minore sia rilasciato un permesso "per minore età", salvo che sia affidato o posto sotto la tutela di un cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante con il quale conviva, caso in cui sarà rilasciato un permesso "per motivi familiari" (articolo 1, lettera e )). Al compimento della maggiore età, ai titolari dei permessi di soggiorno si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sulla possibilità di conversione del permesso di soggiorno. L'intervento regolatorio, nel modificare il comma 6 dell'articolo 9 del DPR n. 394 del 1999, estende ai minori stranieri non accompagnati l'esonero dall'obbligo di esibizione del passaporto o di un documento equipollente già previsto per i richiedenti asilo e i destinatari di una protezione sociale o temporanea (articolo 1, lettera a )). Il testo, nell'abrogare il riferimento al permesso di soggiorno per integrazione del minore, definisce altresì il "permesso per integrazione", rilasciato ai cittadini stranieri che, al compimento della maggiore età, sono affidati ai servizi sociali con provvedimento del Tribunale dei minorenni, per la durata stabilità dall'autorità giudiziaria e comunque non oltre il compimento del ventunesimo anno di età (articolo 1, lettera b )). Nell'apportare alcune modifiche all'articolo 14 del DPR n. 394, del 1999, il provvedimento specifica - fra l'altro - che il permesso di soggiorno per minore età e per motivi familiari rilasciato al minore straniero non accompagnato consente di svolgere attività lavorativa e formativa finalizzata all'accesso al lavoro nel rispetto delle norme sul lavoro minorile (articolo 1, lettera c ), numero 2). Viene, inoltre, prevista la possibilità di richiesta di parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la conversione del permesso di soggiorno del minore straniero non accompagnato ai fini della conversione in un titolo di soggiorno per studio, lavoro o accesso al lavoro, al raggiungimento della maggiore età (articolo 1, lettera d )). Il relatore evidenzia come l'analisi tecnico-normativa allegata al provvedimento evidenzia come in esso non si ravvisino elementi di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, né con altri obblighi internazionali. Egli fa, quindi, presente che lo stesso provvedimento afferisce al tema più generale dei diritti dei minori. Ricorda, a tal proposito, che la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia, adottata all'unanimità dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, nell'introdurre per la prima volta il concetto fondamentale di bambino come soggetto di diritti e non esclusivamente come oggetto di tutela, abbia posto, fra gli altri, il principio di superiore interesse del minore (articolo 3) e il diritto per il minore di accedere alla protezione internazionale e all'assistenza umanitaria (articolo 22). Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esposizione testé svolta e dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DI AUDIZIONI INFORMALI Il presidente PETROCELLI fa presente che nell'ambito dell'Affare assegnato n. 424 (Le priorità dell'Italia nel quadro dei nuovi equilibri geopolitici nel Medio Oriente allargato), sono stati auditi, in sede di Ufficio di Presidenza, il 16 giugno scorso l'Ambasciatore di Israele, S.E. Dror Eydar, e, in data odierna, l'Ambasciatore dell'Iran, S.E. Hamid Bayat, i quali hanno consegnato della documentazione scritta che sarà pubblicata sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,05. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 177 La 3 a Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo; preso atto che l'intervento normativo è finalizzato a dare attuazione alle previsioni contenute nel decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, volte a definire le modalità e i criteri procedurali di individuazione delle amministrazioni pubbliche, degli enti e operatori pubblici e privati inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica che saranno tenuti al rispetto delle misure e degli obblighi previsti in materia, nonché i criteri con cui i soggetti individuati siano chiamati a predisporre e aggiornare l'elenco delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici di rispettiva pertinenza ritenuti rilevanti per la sicurezza nazionale; considerata l'inclusione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale quale amministrazione partecipante al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica; preso atto della definizione relativa ai soggetti che esercitano funzioni essenziali dello Stato; espresso apprezzamento per l'inclusione, fra i soggetti che prestano un servizio ritenuto essenziale per gli interessi dello Stato, anche di quelli che svolgono attività necessarie per l'esercizio e il godimento dei diritti fondamentali o di ricerca o relative ad attività produttive che presentino rilievo economico e sociale, anche ai fini della garanzia dell'autonomia strategica nazionale, della competitività e dello sviluppo del sistema economico nazionale; si esprime favorevolmente con il seguente rilievo: