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Decorso il predetto termine, i decreti legislativi possono comunque essere emanati. 6 (Delega al Governo in materia di disciplina dei contratti pubblici) 1 Nel rispetto dalla disciplina dell'Unione europea in materia di appalti pubblici e ai sensi dei commi 1 e 2 dell'articolo 2 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, al fine di favorire l'accesso delle micro, piccole e medie imprese ai contratti pubblici aventi per oggetto l'acquisizione di servizi, prodotti, lavori e opere, il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, uno o più decreti legislativi nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a introdurre disposizioni volte a disciplinare l'entità degli appalti, la suddivisione dei contratti in lotti, nonché l'eventuale specificazione nella gara delle possibilità di subappalto; b riservare una quota non inferiore al 30 per cento dei contratti alle micro, piccole e medie imprese; c garantire l'accesso alle informazioni e migliorarne la qualità e la chiarezza; d introdurre il divieto alla pubblica amministrazione, alle stazioni appaltanti, agli enti aggiudicatari e ai soggetti aggiudicatori di richiedere alle imprese requisiti finanziari sproporzionati rispetto al valore dei beni e dei servizi oggetto dei contratti da aggiudicare; e provvedere all'alleggerimento degli oneri amministrativi, anche prevedendo la presentazione di autocertificazioni per l'attestazione dei requisiti di idoneità e il divieto per le amministrazioni pubbliche e per le autorità competenti di richiedere alle imprese documentazioni o certificazioni già in possesso dell'amministrazione pubblica o eventuale documentazione aggiuntiva; f prevedere l'obbligo da parte delle amministrazioni pubbliche di tenere conto, nelle procedure di gara, oltre che del criterio del massimo ribasso, anche dell'offerta economicamente più vantaggiosa; g favorire nelle procedure di gara le aggregazioni tra micro, piccole e medie imprese, privilegiando associazioni temporanee d'impresa e forme consortili; h prevedere per l'accesso ai contratti pubblici a livello locale aventi per oggetto l'acquisizione di servizi, prodotti, lavori od opere, banditi dai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e per importi inferiori alle soglie stabilite dall'Unione europea, specifiche procedure che facilitino la partecipazione di consorzi e di forme di aggregazione tra micro, piccole e medie imprese locali; i prevedere adeguate sanzioni nel caso in cui l'impresa sottoposta a verifica non sia in grado di comprovare il possesso dei requisiti autocertificati; l istituire un portale telematico degli appalti pubblici con lo scopo di rendere trasparente l'informazione sugli appalti pubblici per la fornitura di beni e di servizi d'importo inferiore alle soglie stabilite dall'Unione europea e di ampliarne l'accesso alle micro, piccole e medie imprese; m provvedere alla predisposizione, da parte delle prefetture -- uffici territoriali del Governo territorialmente competenti, di elenchi delle imprese e dei fornitori aderenti a determinati obblighi di trasparenza e di tracciabilità dei flussi di denaro, di beni e di servizi. 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, adottati d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e sentite le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale delle imprese, sono trasmessi alle Camere, entro due mesi dalla scadenza del termine previsto al comma 1 per l’esercizio della delega, perché su di essi sia espresso il parere delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere entro un mese dalla data di trasmissione. Decorso il predetto termine, i decreti legislativi possono comunque essere emanati. 3 Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni adottate ai sensi del comma 1, lettera m) , si provvede nei limiti degli ordinari stanziamenti di bilancio. III SEMPLIFICAZIONI I SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA FISCALE 7 (Abrogazione della responsabilità solidale in materia di versamento delle ritenute fiscali) 1 All'articolo 35 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, i commi da 28 a 28- ter sono abrogati. 8 (Invio dei modelli precompilati per il versamento della IUC) 1 All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2013 n. 147, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 688 è sostituito dal seguente: « 688 . Il versamento della TASI, della TARI e dell'IMU è effettuato, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, nonché tramite apposito bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili, ovvero tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. Il comune stabilisce il numero di rate e le scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale. È comunque consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. A tal fine i comuni sono tenuti ad inviare ai contribuenti appositi modelli di versamento precompilati, tramite qualsiasi mezzo che consenta di attribuire una data certa alla ricezione del documento da individuare con decreto del direttore generale del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, sentite la Conferenza Stato-città e autonomie locali e le principali associazioni rappresentative dei comuni; in ogni caso, la sanzione per omesso versamento di cui all'articolo 13 del decreto legislativo n. 472 del 1997 si applica esclusivamente qualora il versamento del tributo avvenga decorsi trenta giorni dalla ricezione del modello precompilato. Al fine di consentire ai comuni la determinazione del tributo dovuto, i contribuenti sono tenuti ad inviare, anche tramite fax , una comunicazione contenente le ulteriori informazioni, rispetto a quelle non già desumibili dalla dichiarazione iniziale, entro due mesi antecedenti alla data fissata per il versamento a saldo del tributo relativo a ciascun anno solare; le informazioni valgono anche per gli anni successivi, fermo l'obbligo da parte del contribuente di comunicare le eventuali variazioni. Con decreto del direttore generale del Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, sentite la Conferenza Stato-città e autonomie locali e le principali associazioni rappresentative dei comuni, sono stabilite le modalità per la rendicontazione e la trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente, da parte dei soggetti che provvedono alla riscossione, ai comuni e al sistema informativo del Ministero dell'economia e delle finanze»; b il comma 689 è abrogato. 2 Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 1º gennaio 2015;