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Le direttive imposte dall'UE recepite supinamente da Governi masochisti, prima di tutte la direttiva Bank recovery and resolution directive (BRRD) o bail-in , hanno messo a rischio la solidità del sistema bancario, già provato dalla crisi dei subprime , e saccheggiato migliaia di risparmiatori, costretto le banche a svalutare i crediti trasformati in non performing loan (NPL), l'affare del secolo per i soliti noti, mettendoli a rischio usura. Secondo un recente studio della Federazione autonoma bancari italiani (FABI), il sindacato dei bancari, 1,2 milioni di piccole e medie imprese e famiglie perderanno la casa messa all'asta, grazie anche ad alcune riforme fatte, senza neppure la possibilità di poterla riacquistare. Questa è l'eredità dei precedenti Governi dei competenti affascinati dal neoliberismo dittatoriale e dal mercato senza regole. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questi sono i guasti che con fatica stiamo cercando di riparare. (Commenti dal Gruppo PD). Un anno fa eravamo su un treno in corsa lanciato verso un burrone; con enorme difficoltà siamo riusciti a frenarne la discesa e perfino a invertirne la direzione, anche se allo stato attuale marcia ancora lentamente. È comprensibile, vista la pesantezza dello stesso treno. La cosa importante è che marci nella direzione giusta e lo fa grazie al varo dei provvedimenti del Governo del cambiamento, come il decreto dignità o lo spazza corrotti. (Applausi dal Gruppo M5S) . Avete visto lo spettacolo del CSM? I magistrati, che dovrebbero essere un potere dello Stato, si riunivano in segreto per decidere chi doveva essere il procuratore capo che doveva poi assolvere qualche indagato della CONSIP; ce lo ricordiamo. Ci sono poi il reddito di cittadinanza, quota 100, il ridimensionamento del potere delle banche nella politica di questo Paese, la scelta di politiche di sostenibilità ambientale, poste finalmente al livello di quelle occupazionali e sociali. Il decreto crescita aiuterà il treno Italia ad accelerare nella direzione giusta. Il decreto crescita non strizza l'occhio alle banche, ma aiuta i piccoli risparmiatori truffati dagli istituti di credito infedeli, prevede rimborsi veloci sotto i 50.000 euro, prevede l'estensione dell'accesso al fondo per le vittime di mancati pagamenti anche ai professionisti da parte delle aziende debitrici imputate nei procedimenti penali come bancarotta o ricorso abusivo del credito. Sulla fandonia delle privatizzazioni del più prezioso dei beni comuni, come l'acqua, ha già risposto il senatore Grassi con una lezione giuridica magistrale impartita ai fautori del far west del mercato, che volevano privatizzare tutti i beni comuni. (Applausi dal Gruppo M5S) . Con il decreto crescita le imprese godranno di investimenti sani e produttivi: sto parlando della proroga del superammortamento per i soggetti titolari di reddito d'impresa e per gli esercenti e i professionisti che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, della semplificazione del sistema Ires, della diminuzione delle aliquote, della nascita di un nuovo tipo di società, la società di investimento semplice, che potrà investire solo in start up non quotate, beneficiando dell'esenzione delle tasse sui redditi di capitale. Sto parlando del nuovo bonus casa per le imprese di costruzione o ristrutturazione degli immobili fino al 2021, degli incentivi alle imprese che si finanziano con l'emissione di obbligazioni, con l'obiettivo di sostenere progetti di sviluppo aziendale, del sostegno alla realizzazione di progetti di trasformazione tecnologica e digitale da parte delle aziende, dell'introduzione del concetto di marchio storico di interesse nazionale, che consentirà alle aziende del made in Italy in crisi di poter accedere agli aiuti di Stato e che impedirà la chiusura dei loro stabilimenti e la svendita dei marchi italiani all'estero. Sto parlando dell'estensione degli incentivi per i veicoli elettrici e ibridi anche alle moto, ai ciclomotori e alle microcar . Il decreto crescita ha come orizzonte non solo le imprese e gli investimenti, ma anche i cittadini e i professionisti. Quindi la deducibilità dell'Imu salirà al 60 per cento, gli sconti fiscali per il rientro dei cervelli in fuga verranno estesi a sei anni, l'incremento della platea di professionisti e le maggior tutele. Guardate, cari senatori, signor Presidente, Norberto Bobbio, il massimo teorico del diritto, che ha lasciato il segno più profondo nella cultura filosofica, giuridica e politica, considerato un maestro da generazioni di studiosi, aveva colto il segno dei mutamenti economici e sociali, quando si soffermava su tre principi dell'illuminismo alla base delle costituzioni democratiche come la nostra, che abbiamo difeso il 4 dicembre: libertà, uguaglianza e fraternità. Con il primato dell'uguaglianza, perché senza di essa non ci sono né libertà, né fraternità. La disuguaglianza produce lotta per il potere e odio sociale. La globalizzazione dei capitali ha creato la globalizzazione della povertà, ha generato la gabbia costituita dalle prescrizioni imposte dalla troika per schiavizzare i popoli liberi come la Grecia. (Applausi dal Gruppo M5S) . Signor Presidente, nell'epoca immorale dove non viene più contrapposta la morale dei signori e la morale del gregge (per Hegel quella del signore e dei servi, per Marx quella degli oppressi ed oppressori, per Nietzsche quella dei vincitori e vinti), ma la morale confiscata dalla ideologia liberista, tra il bene di chi la pratica e il male di chi la critica, in quest'Europa disuguale noi restituiamo la speranza a un grande Paese come l'Italia, che deve rivendicare con orgoglio la propria identità, senza andare più in Europa con il cappello in mano (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Molte congratulazioni). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, come in altre circostanze anche questa volta il Parlamento non è stato messo nelle condizioni di fare fino in fondo il suo lavoro. Il decreto-legge in esame è stato approvato il 4 aprile, poi sono passati venti giorni e in Consiglio dei ministri c'è stata una seconda deliberazione con alcune integrazioni al testo iniziale. Alla Camera è rimasto in Commissione per tre settimane, tra liti e inciampi della maggioranza, fino ad assumere la fisionomia dell'ennesimo decreto omnibus , passando dai 52 articoli iniziali a più di 100 articoli del testo finale. Ancora una volta condanniamo questo modo di procedere e ricordiamo in quest'Aula le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica dopo la legge di bilancio, quando invitava tutte le forze politiche a rispettare il ruolo e le prerogative del Parlamento; un Parlamento che, fino a prova contraria, è composto da due rami con eguali diritti e doveri. Un procedimento legislativo non può dirsi di certo soddisfacente se tutte le volte una delle due Camere è chiamata a ratificare con la fiducia quella che l'altra, con grande fatica, ha approvato in prima lettura.