[massime]

Arbitrato - Opere pubbliche - Divieto di arbitrato nelle controversie riguardanti il programma per la ricostruzione di territori colpiti da calamità naturali - Applicazione del divieto alle controversie relative al programma di edilizia residenziale per napoli (titolo viii della legge n. 219 del 1981) - Asserita violazione del canone della ragionevolezza - Non fondatezza della questione.. Non è irragionevole la previsione del divieto di arbitrato per le controversie relative all’esecuzione di opere pubbliche comprese in programmi di ricostruzione di territori colpiti da calamità naturali, considerato il rilevante interesse pubblico di cui risulta permeata la materia, anche in ragione dell’elevato valore delle relative controversie e della conseguente entità dei costi che il ricorso ad arbitrato comporterebbe per le pubbliche amministrazioni interessate. Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 3, comma 2, del decreto-legge 11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, in legge 3 agosto 1998, n. 267, e 8, comma 1, lett. d) del decreto legislativo 20 settembre 1999, n. 354 - concernente l’attribuzione all’esclusiva cognizione del giudice statale delle controversie, già oggetto di compromesso arbitrale, relative al programma straordinario di edilizia residenziale per Napoli, di cui al titolo VIII della legge 14 maggio 1981, n. 219 - sollevata in riferimento all’art. 3 della Costituzione. M.F.