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Le amministrazioni competenti assicurano l'effettivo esercizio di tale diritto, fatta salva l'osservanza delle limitazioni per esigenze di sicurezza correlate alle attività che si svolgono in ambiti militari, produttivi e portuali. 3 (Concessione di beni demaniali marittimi) 1 La concessione dei beni demaniali marittimi, oltre che per servizi pubblici e per servizi e attività portuali e produttive connesse, può essere rilasciata, con le modalità di cui all’articolo 5, per finalità turistico-ricreative riferite al demanio costiero, in particolare per l'esercizio delle seguenti attività: a gestione di stabilimenti balneari e altre attività complementari alla balneazione; b esercizi di ristorazione e somministrazione di cibi, bevande e generi di monopolio; c noleggio e locazione di unità da diporto, così come individuate dal codice della nautica da diporto, di cui al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171; d gestione di strutture ricettive ed attività ricreative e sportive; e gestione di specchi acquei e strutture dedicate alla nautica da diporto, così come individuate dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 2 dicembre 1997, n. 509. 4 (Durata delle concessioni dei beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative) 1 La durata delle concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative non può essere inferiore a sei anni né superiore a venti anni e deve essere determinata in modo da assicurare un uso rispondente all'interesse pubblico dei beni affidati in concessione e proporzionato alla tipologia, all'entità e alla rilevanza economica degli stessi e degli investimenti da realizzare da parte del concessionario. 2 Con riguardo alle concessioni demaniali marittime di cui all'articolo 3 della presente legge di competenza regionale, le regioni fissano con lo strumento pianificatorio previsto dall'articolo 6, comma 3, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 494, la durata delle stesse nel rispetto di quanto previsto dal comma 1 del presente articolo. I piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo adottati dalle regioni, nonché gli strumenti urbanistici comunali in materia di utilizzazione di aree demaniali marittime e degli arenili, comunque denominati, si conformano a quanto previsto nella presente legge. 3 Le regioni provvedono a definire i criteri e i requisiti ai quali i comuni devono attenersi per la delimitazione di specifiche aree demaniali, da identificare sulla base delle seguenti esigenze: a garantire il mantenimento dei caratteri identitari omogenei legati alla storia, al paesaggio e al patrimonio storico materiale e immateriale dei luoghi destinati alle attività turistico-ricreative; b garantire, anche direttamente, l'erogazione di servizi per il libero e sicuro accesso al mare e alla balneazione; c garantire la realizzazione di insediamenti destinati all'erogazione di servizi integrati innovativi per la balneazione, nel rispetto delle tipologie di cui all’articolo 3; d non prevedere l'assegnazione di beni in concessione per motivi di tutela ambientale o di sicurezza. 5 (Modalità di affidamento delle concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative) 1 Le concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative sono affidate mediante procedure competitive di selezione. Le procedure sono avviate ai sensi di quanto previsto dalla presente legge, nel rispetto dell'articolo 37, primo e secondo comma, del codice della navigazione, nonché nel rispetto delle prescrizioni e delle previsioni del piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, del piano urbanistico e paesaggistico, di ogni misura e soluzione mirante a minimizzare consumo e cementificazione del suolo ed a prevenire ogni rischio di erosione costiera, dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione e parità di trattamento. 2 La pubblicazione degli avvisi e dei bandi e le modalità di espletamento delle procedure competitive di cui al comma 1 avvengono nel rispetto della normativa vigente in materia di appalti pubblici. 3 Fatto salvo quanto previsto dal comma 5, i criteri di valutazione dell'offerta sono i seguenti: a la misura degli investimenti di carattere durevole e degli interventi di recupero ambientale ulteriori rispetto agli investimenti rilevanti di cui al comma 1 dell'articolo 4, da realizzare nel corso della concessione; b gli strumenti di finanziamento degli investimenti di cui alla lettera a) ; c la natura e gli standard qualitativi dei servizi offerti, anche con riguardo all'offerta di specifici servizi turistici in periodi dell'anno non di alta stagione; d la qualità degli impianti e dei manufatti da realizzare nel corso della concessione, anche sotto il profilo del pregio architettonico, della corrispondenza con le tradizioni locali e le specificità culturali e identitarie del territorio nonché della maggiore efficienza energetica; e la previsione di misure per la fruibilità degli impianti e dei servizi per i soggetti diversamente abili; f la previsione progettuale di occupazione con manufatti amovibili ed a basso impatto ambientale, di utilizzazione di materiali ecocompatibili nella propria attività e di impiego di energie rinnovabili; g l'impegno del concorrente ad assicurare il mantenimento degli esistenti livelli occupazionali; h la capacità di interazione dei servizi offerti con il sistema turistico nell'ambito territoriale di riferimento, anche attraverso la partecipazione a forme di aggregazione, oltre alla comprovata capacità di interagire con le altre offerte turistiche territoriali in termini di ospitalità, tempo libero e sport, alimentazione nonché valorizzazione del patrimonio storico-archeologico, paesaggistico e ambientale; i le competenze acquisite dall'offerente nell'esercizio di attività turistico -- ricreative in area demaniale marittima, anche in specifico riferimento al territorio di insediamento in cui l'impresa deve operare; l la implementazione di soluzioni tecniche che supportino l'accessibilità e la fruibilità della battigia, in linea con quanto previsto dall'articolo 2; m l'aver conseguito il rating di legalità di cui all'articolo 15; n la natura degli impianti e dei manufatti da realizzare nel corso della concessione, anche sotto il profilo della tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico; o l'impatto occupazionale derivante dagli interventi previsti nel piano economico-finanziario; p la valorizzazione di reti di micro, piccole e medie imprese. 4 Il canone della concessione demaniale, in quanto determinato sulla base di criteri previsti da legge statale, non può costituire criterio di valutazione dell'offerta. 5 Nel rispetto dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento, di garanzia dell'esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali e di tutela degli investimenti, le amministrazioni concedenti possono fissare criteri di valutazione dell'offerta ulteriori rispetto a quelli di cui al comma 3, tenendo conto della particolare vocazione turistica e delle specificità economiche del territorio. 6 Le concessioni dei beni demaniali marittimi posti all'interno, o prospicienti aree protette costiere o marine di rilievo nazionale, sono rilasciate d'intesa con l'ente gestore.