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È doveroso e giusto, dunque, limitare le risorse destinate all'accoglienza ai numeri e al budget pro capite/pro die strettamente necessario ad una sussistenza decorosa dei nuovi arrivati, anche in considerazione della media di spesa europea che vede un impegno di risorse nettamente ridotto rispetto a quello del nostro Paese. Il fine che ci si prefigge è quindi quello di aiutare i cittadini italiani e permettere il rilancio di un sistema sociale capace di valorizzare l'importanza della famiglia e della crescita demografica in risposta ad una crisi non solo economica, ma anche valoriale. Il presente disegno di legge si compone di cinque articoli. L'articolo 1 esplicita le finalità che si vogliono perseguire. L'articolo 2 dispone la riduzione dell'aliquota dell'IVA al 5 per cento su tutti i prodotti, beni e servizi destinati alla prima infanzia, alla disabilità e alla non autosufficienza, non solo dell'età geriatrica. Il medesimo articolo stabilisce che un decreto ministeriale individui le eventuali ulteriori fattispecie di ausili e attrezzature essenziali all'alimentazione, assistenza e cura dei bambini da zero a tre anni, dei disabili, degli anziani e in generale delle persone non autosufficienti, nell'ambito delle risorse stanziate, ed effettui un coordinamento normativo di natura ricognitiva. L'articolo 3 stabilisce che i gestori debbano operare una riduzione delle rette praticate a carico dell'utente corrispondente al risparmio derivante dall'agevolazione fiscale. L'articolo 4 prevede la relativa copertura finanziaria. L'articolo 5 subordina l'efficacia della proposta alla preventiva autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, al fine della verifica del profilo di compatibilità delle norme introdotte con la disciplina europea in materia di concorrenza.. 1 (Finalità) 1 Nel quadro del percorso di presa in carico previsto dai livelli essenziali di assistenza ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, con particolare riguardo agli articoli 22 e 30 del medesimo decreto, e nelle more della ridefinizione a livello europeo della normativa riguardante l'imposta sul valore aggiunto (IVA), la presente legge si prefigge lo scopo di ridurre al 5 per cento l'aliquota dell'IVA per i beni e i servizi essenziali all'alimentazione, assistenza e cura dei bambini da zero a tre anni, dei disabili, degli anziani e in generale delle persone non autosufficienti, al fine di ridurre la pressione fiscale gravante sulle fasce socialmente ed economicamente più deboli. 2 (Aliquota dell'imposta sul valore aggiunto agevolata sui beni e servizi essenziali per l'infanzia, la disabilità e la non autosufficienza) 1 Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a alla tabella A, parte II- bis , sono aggiunti, in fine, i seguenti numeri: « 1 - quater) pannolini usa e getta, pannolini riciclabili, tettarelle per biberon, biberon, latte in polvere e artificiale, latte speciale o vegetale per allergici o intolleranti, preparazioni per l'alimentazione dei fanciulli, preparazioni alimentari composte, anche a base di frutta, omogeneizzate, prodotti per l'igiene neonatale e per allergici e intolleranti, apparecchi e prodotti per sterilizzare i contenitori del cibo; 1 - quinquies) ausili e attrezzature, indumenti e calzature, strumenti e accessori per autoveicoli, inclusi seggiolini per automobili e dispositivi accessori anti-abbandono per i bambini in auto, seggioloni, girelli, fasciatoi, box e prodotti simili; 1 - sexies) beni per l'educazione e lo sviluppo cognitivo, fra cui i giochi, destinati a bambini non autosufficienti o disabili; 1 - septies) prodotti necessari all'assistenza e alla cura della persona, sia presso il domicilio sia in struttura sanitaria e socio-sanitaria accreditata, in condizioni di non autosufficienza di cui all'articolo 30, commi 1, lettera b), e 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017, quali preparati per nutrizione e idratazione, presidi per incontinenza, ausili di vario tipo, cannule tracheali e accessori (valvole di fonazione, fasce di fissaggio, medicazioni per tracheostomie), dispositivi per ossigenoterapia (compresi occhialini e mascherine), medicazioni specialistiche, cateteri venosi centrali a permanenza, aghi di qualsiasi tipologia, siringhe, dispositivi per fissaggio di cateteri venosi centrali, sonde per nutrizione enterale, deflussori e pompe per nutrizione enterale, deflussori e pompe infusionali, sistemi elastomerici, sonde gastrostomiche, cateteri (tra cui vescicali a permanenza), sacche raccogli-urina, guanti (compresi d.p.i.), deflussori, medicazioni generali, garze e monouso sanitario e non sanitario (manopole non saponate e saponate); 1 - octies) attrezzature e dispositivi per trattamenti di lungo-assistenza, recupero e mantenimento funzionale, sia presso il domicilio sia in struttura sanitaria e socio-sanitaria accreditata, ivi compresi letti attrezzati e materassi antidecubito; 1 - novies) servizi necessari di cura e protezione (ivi compresi i servizi di assistenza, igiene e sanificazione), anche presso il domicilio»; b alla tabella A, parte III: 1 il numero 65 è sostituito dal seguente: « 65) estratti di malto, preparazioni per usi dietetici o di cucina, a base di farine, semolini, amidi, fecole o estratti di malto, anche addizionate di cacao anche in misura inferiore al 50 per cento in peso»; 2 il numero 78 è sostituito dal seguente: « 78) salse; condimenti composti; preparazioni per zuppe, minestre, brodi; zuppe, minestre, brodi, preparati». 2 Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la famiglia e le disabilità, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate, nel limite delle risorse di cui all'articolo 4, le eventuali ulteriori fattispecie di ausili e attrezzature essenziali all'alimentazione, assistenza e cura dei bambini da zero a tre anni, dei disabili, degli anziani e in generale delle persone non autosufficienti introdotte dalla lettera a) del comma 1 del presente articolo, ed è operato il necessario coordinamento normativo tra le disposizioni di cui al presente articolo e le agevolazioni vigenti in materia. 3 (Contenimento delle rette delle strutture accreditate per l'assistenza socio-sanitaria alle persone non autosufficienti) 1 A decorrere dalla data in cui le disposizioni di cui all'articolo 2 assumono efficacia ai sensi dell'articolo 5, le strutture accreditate per l'assistenza socio-sanitaria alle persone non autosufficienti applicano una riduzione delle rette praticate a carico dell'utente corrispondente al risparmio derivante dall'agevolazione fiscale fruita ai sensi della presente legge.