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Il Ministero dello sviluppo economico pubblica sul proprio sito istituzionale l'elenco delle manifestazioni a premio vietate, nonché di quelle effettuate in mancanza di autorizzazione ovvero che risultano elusive del gioco pubblico. 56 (Sanzioni in materia di scommesse) 1 È punito con la sanzione amministrativa da euro 10.000 a euro 50.000 chiunque effettua la raccolta per eventi non inseriti nel palinsesto, anche complementare, reso disponibile nel sito internet istituzionale dell'Agenzia. 2 È punito con la sanzione amministrativa da euro 50.000 a euro 100.000 chiunque effettua la raccolta di scommesse che consentono vincite superiori a euro 10.000. 3 È punito con la sanzione amministrativa di euro 5.000 il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta che non comunica i propri dati anagrafici e l'esistenza dell'attività di raccolta di gioco con vincita in denaro al questore territorialmente competente entro sette giorni dalla data di avvio dell'attività. Alla stessa sanzione è assoggettato il proprietario dell'immobile in cui ha sede l'esercizio o il punto di raccolta che non comunica i predetti dati ed informazioni sull'attività di raccolta di gioco all'Agenzia entro gli stessi termini di cui al periodo precedente. La sanzione è raddoppiata qualora il titolare dell'esercizio o del punto di raccolta, nonché il proprietario dell'immobile in cui opera l'esercizio o il punto di raccolta, non provvedano alla comunicazione di cui al periodo precedente nel termine di sette giorni dalla contestazione. 4 È punito con la sanzione amministrativa pari alla vincita conseguente alla giocata chi acquisisce ovvero consente in qualunque modo giocate simulate, fermo restando il pagamento dell'imposta unica oltre alla chiusura dell'esercizio da tre a sei mesi. 57 (Sanzioni accessorie) 1 Ferme le sanzioni amministrative di cui all'articolo 51, la commissione delle violazioni di cui al predetto articolo comporta la sospensione del titolo abilitativo di cui all'articolo 88 del Tulps e successive modificazioni ovvero, successivamente all'entrata in vigore del presente codice, all'articolo 14 per un periodo da uno a trenta giorni. La irrogazione, a titolo definitivo, di tre sanzioni nell'arco di due anni comporta la decadenza dal titolo abilitativo, che non può essere rilasciato alla stessa persona per i cinque anni successivi. 2 Il questore, quando sono riscontrate violazioni di rilevante gravità in relazione al numero degli apparecchi installati e alla reiterazione delle violazioni, sospende l'attività autorizzata per un periodo non superiore a quindici giorni, informandone l'autorità competente al rilascio. Il periodo di sospensione, disposto a norma del presente comma, è computato nell'esecuzione della sanzione accessoria. 3 In caso di violazione del divieto di cui all'articolo 47, comma 1, riguardante il gioco pubblico praticato mediante apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) e b), il proprietario dell'apparecchio è altresì sospeso dall'elenco di cui all'articolo 77 per un periodo da uno a tre mesi. 58 (Norma di procedura) 1 Nell'applicazione delle sanzioni amministrative l'Agenzia rispetta le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689. II SANZIONI TRIBUTARIE 59 (Sanzioni in materia di prelievo erariale unico) 1 La sottrazione da parte del soggetto passivo di base imponibile del prelievo erariale unico di cui all'articolo 35 è punita con una sanzione amministrativa di importo tra il 240 e il 480 per cento della maggiore imposta accertata, con un minimo di euro 5.000. Se la base imponibile sottratta è superiore a euro 50.000, è disposta altresì la chiusura del punto di offerta di gioco da uno a sei mesi. 2 La sottrazione da parte del soggetto passivo di base imponibile dell'imposta sugli intrattenimenti di cui all'articolo 39 è punita con una sanzione amministrativa di importo tra il cento e il duecento per cento della maggiore imposta accertata. 60 (Omessi o ritardati versamenti) 1 L'omissione o il ritardo, anche parziale, del pagamento del prelievo e dell'imposta di cui agli articoli 35 e 39 sono puniti con la sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e successive modificazioni. La stessa sanzione si applica nel caso in cui l'omissione o il ritardo, anche parziale, consegue alla liquidazione automatizzata di cui all'articolo 35. 61 (Disposizioni comuni) 1 Per le violazioni tributarie in materia di imposte sui giochi pubblici, anche senza vincita in denaro, si applicano il decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e l'articolo 7 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. 2 Per l'esercizio delle proprie attribuzioni da parte dell'Agenzia trovano applicazione gli articoli 9 e 11 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, e successive modificazioni. IV PENALI CONVENZIONALI 62 (Diposizioni generali in materia di penali convenzionali) 1 Negli schemi di convenzione accessiva alla concessione di gioco le clausole relative a penali sono predisposte, oltre che nel rispetto dei principi di ragionevolezza, proporzionalità, non automaticità, nonché di gradualità in funzione della gravità dell'inadempimento, tenendo conto dei seguenti limiti: a la penale convenzionale è di misura non superiore complessivamente al quindici ovvero cinque per cento delle somme dovute, rispettivamente, all'Agenzia in caso di mancato o ritardato versamento delle stesse, nonché degli interessi nella misura del saggio di interesse legale nei limiti di cui alla legge 7 marzo 1996, n. 108, calcolati dal giorno successivo alla scadenza di quello stabilito per l'effettivo versamento, salva l'applicazione dell'articolo 1384 del codice civile; b la penale convenzionale è di misura non superiore ad euro 20.000 in caso di ritardo superiore a trenta giorni nella presentazione di documentazione ovvero di adempimento a prescrizioni relative alla registrazione dei diritti di proprietà intellettuale, sulla base di quanto previsto dalle convenzioni accessive alle concessioni; c la penale convenzionale è di misura non superiore complessivamente al cinque per cento della differenza tra la raccolta, le vincite e l'imposta o l'utile erariale dell'anno precedente, a fronte di inadempimento, qualora imputabile al concessionario, anche a titolo di colpa, agli obblighi previsti dalla convenzione di concessione e diversi da quelli di cui alle lettere a) e b), nonché a fronte del mancato rispetto dei livelli di servizio previsti dalla convenzione di concessione; d la penale convenzionale è di euro 500 al giorno per punto di offerta di gioco nel caso di sospensione non autorizzata, qualora imputabile al concessionario, anche a titolo di colpa, delle attività di raccolta del gioco, presso tale punto di offerta, per un periodo superiore a 15 giorni. 2 L'importo complessivo della somma dovuta a titolo di penale convenzionale è ridotto alla metà se il concessionario provvede al versamento dell'importo dovuto e della penale stessa entro quindici giorni dal ricevimento della contestazione.