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"Stiamo vedendo con la Protezione civile il modo per finanziare dei progetti che tengano conto della nuova struttura del paese. Le condotte delle acque bianche non sono pronte a recepire tutte le acque che vengono dal Cernigliere. Oltre agli interventi sul Canale Tagliata, stiamo studiando un piano strutturale. Si tratta di lavori da realizzare immediatamente"; urgono pertanto immediati interventi indispensabili e lo stanziamento di risorse necessarie a consentire opere di riassetto ambientale, ripristino e messa in sicurezza dei luoghi, si chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga di valutare la dichiarazione dello stato di emergenza, laddove richiesto dal presidente della Regione Siciliana; se si intenda stanziare opportune risorse finanziarie per i lavori post maltempo nei comuni siciliani, tra i quali Leonforte, colpiti da tali fenomeni alluvionali. Atto n. 4-02195 PAPATHEU Al Ministro della salute Premesso che: secondo l'Agenzia regionale di sanità (Ars) Toscana sarebbero 31 le morti provocate dal batterio "New Delhi"; tra novembre 2018 e il 31 agosto 2019 risulterebbe che in Toscana il batterio, che nei pazienti con sepsi ha una mortalità del 40 per cento, sia stato isolato nel sangue di 75 pazienti ricoverati con patologie gravi. Tra questi ci sono stati 31 decessi ma, è stato spiegato da fonti della Regione, questo non vuole dire, al momento, che ci sia un nesso causale automatico con la presenza del ceppo batterico: l'infezione potrebbe essere una concausa o non aver provocato la morte. Sono invece 708, al 31 agosto 2019, i portatori del ceppo batterico ricoverati negli ospedali toscani, sui quali sono state applicate misure igieniche di contenimento. È stato, peraltro, pubblicato dall'Ars l'apposito monitoraggio sulla diffusione del batterio Ndm (New Delhi metallo beta-lactamase) in Toscana; secondo l'Istituto superiore di sanità "la diffusione del superbatterio New Delhi (Ndm), variante della Klebsiella pneumonie particolarmente resistente agli antibiotici, comporta la necessità di elevare il livello di attenzione nel Paese"; l'istituto ha inoltre precisato che "al momento si tratta di decessi sospetti e che non vi sarebbe nesso causale automatico. L'infezione potrebbe essere una concausa o non aver provocato i casi di morte"; nell'area nordovest della Toscana risulterebbero esserci 350 portatori, di cui 44 infetti. La questione interessa evidentemente, di riflesso, tutto il resto del territorio italiano, i presidi ospedalieri e le varie Regioni che intendono averne piena contezza e sui rischi del caso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali urgenti iniziative siano state assunte o predisposte per affrontare l'emergenza e prevenire ulteriori casi e rischi di contagio, a tutela dei cittadini ed in particolare delle fasce deboli come bambini e anziani. Atto n. 4-02196 PAPATHEU Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: dalle stime ufficiali dell'Inps risulta attualmente l'evasione dei contributi pensionistici in Italia sia superiore agli 11 miliardi di euro; tale dato si riferisce soltanto al lavoro dipendente, sarebbero quindi esclusi almeno altrettanti miliardi relativi a liberi professionisti, artigiani, consulenti e imprese individuali; in passato lo Stato, pur nella complessità delle procedure di recupero delle somme, tra servizi di ispettorato Inps, Inail e Ministero del lavoro, riusciva ad incassare quasi il 10 per cento ogni anno, poi con il Governo Renzi e il ministro Poletti, nel 2015 è arrivata la riforma nella quale si è disposto che per evitare sovrapposizioni, sprechi di risorse e per rendere più efficaci i controlli i soggetti vigilanti avrebbero dovuto essere coordinati dall'Istituto nazionale del lavoro; il risultato di questa riforma è stato opposto a quello preventivato: si è scesi da 235.122 controlli del 2013 a 160.347 controlli del 2017 con 74.775 controlli in meno, e il recupero dei contributi evasi è passato da 421,9 milioni del 2013 a 100,1 milioni del 2017 con 321,773 milioni di euro in meno; dal 2014 a oggi l'Inps ha perso oltre 300 ispettori e di conseguenza il numero dei controlli è crollato. Così nel bilancio previsionale dello Stato per il 2018 è stato indicato come valore degli accertamenti di vigilanza la somma di 432 milioni di euro, a fronte della media di oltre un miliardo di recupero annuo nel periodo 2013-2016; il Ministero del lavoro e delle politiche sociali inoltre non riesce a garantire agli ispettori la possibilità di muoversi agevolmente sui territori di appartenenza per garantire maggiori controlli: gli ispettori infatti devono muoversi quasi sempre con i mezzi pubblici, anche per raggiungere le aziende con la sede in zone periferiche e spesso servite da linee disastrate; il Ministero non dispone del know how necessario per coordinare le attività, risulta essere in possesso di software molto avanzati che elaborano e incrociano numerosi dati per verificare se i versamenti contributivi di un'azienda sono in linea con l'attività dell'azienda stessa, ma non è in grado di gestire l'enorme mole di informazioni; occorrerebbe, quindi, verificare tali criticità che rischiano di determinare un danno alle casse dello Stato, accertando se la riforma del "Jobs act" (legge n. 183 del 2014) sia stata introdotta a suo tempo senza predisporre prima la formazione e l'adeguamento tecnologico del personale o se, come ipotizza un'inchiesta giornalistica del "Corriere della Sera", "la competenza sia stata affidata al Ministero per permettere alla politica di controllare i controllori", si chiede di sapere: quale sia la situazione attuale nell'amministrazione per quanto concerne la dotazione organica degli uffici, l'organizzazione dei controlli e se risultino carenze di personale; a quali motivazioni sia da ricondurre il netto calo delle attività di controllo dell'evasione. Atto n. 4-02197 PAPATHEU Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la società Autostrade per l'Italia, controllata dalla holding Atlantia, ha in concessione attualmente circa 3.000 chilometri della rete autostradale italiana; da notizie stampa si apprende che Spea Engineering, la società del gruppo Atlantia incaricata del monitoraggio e dei controlli sulla rete autostradale, ha disposto la sospensione immediata dall'incarico di alcuni dipendenti, due per esattezza, coinvolti nel procedimento di falso sui viadotti "Pecetti" sulla A26, in Liguria, e "Paolillo" sulla A16, in Puglia; la Procura di Genova, che indaga sulle cause del crollo del "ponte Morandi" che il 14 agosto 2018 causò la morte di 43 persone, ha trasmesso ora gli atti all'autorità giudiziaria di Avellino che a sua volta ha indagato sulla strage del bus precipitato nel 2013 dal viadotto "Acqualonga" della A16 Napoli-Canosa, causando la morte di 40 persone;