[resaula]

Se non realizziamo questo, senatrice Valente, avremo semplicemente una legge come quella che esaminiamo oggi, che altro non è che una correzione, perché volete fare finta che sia aperta. Badate, questa legge darà soltanto un'illusoria apertura sui giornali. I cittadini dei Paesi africani capiranno una sola cosa: in Italia si è aperto Bengodi, perché c'è la possibilità di andarci di nuovo. Il sabato sera guardano gli spettacoli televisivi e pensano che in Italia sia tutto così. Vi rendete conto di quali saranno le conseguenze di ciò quando arriveranno nel nostro Paese, con una situazione economica difficile, determinata dalla pandemia, per cui non ci sarà possibilità di occupazione? Di tutte le attività necessarie che il nostro Paese dovrebbe mettere in piedi non si vede nulla. In conclusione, signor Presidente, voglio dire una sola cosa: finché c'è tempo, cerchiamo tutti di riprendere a comportarci secondo le regole che la nostra Costituzione pretende da ciascuno di noi, perché la funzione parlamentare sia svolta non nell'interesse di un partito o personale, ma in quello generale del Paese. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Riccardi. Ne ha facoltà. RICCARDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, confesso di provare personalmente non poco disagio nel vedere il Parlamento impegnato su questo tema in un periodo nel quale la contingenza e la realtà suggerirebbero, invece, di concentrare ogni risorsa, ogni singolo sforzo, per aiutare il Paese a gettare le basi per una ripresa economica e sociale che dovrà essere importante e soprattutto ben strutturata. Ritengo necessario preventivamente sgomberare ogni dubbio da un concetto che qualcuno ha tentato di far maldestramente passare: da questo lato dell'emiciclo non siedono donne e uomini insensibili, non siedono mostri indifferenti al dolore o alle difficoltà; da questo lato, siedono semplicemente donne e uomini che mettono la sicurezza dell'Italia e dei cittadini italiani sempre e comunque al primo posto. (Applausi) . «L'obiettivo del MoVimento 5 Stelle è quello di arrivare a sbarchi zero entro i prossimi cinque anni. L'immigrazione è il più grande fallimento dei partiti: hanno firmato accordi suicidi che hanno trasformato l'Italia nel campo profughi d'Europa e hanno foraggiato il business della criminalità organizzata. (Applausi). Quelle appena citate non sono mie parole. Era con frasi di questo tenore che veniva accompagnato, nel 2017, il programma immigrazione di uno dei partiti della maggioranza: frasi ben rappresentative di un concetto ripreso in maniera più analitica dal punto 8 del programma elettorale del 2018 di quello stesso movimento politico. Appare chiaro quale fosse la linea da seguire in tema di migrazione e, a onor del vero, va riconosciuto che, nei mesi successivi alle elezioni politiche, era stata tradotta, infatti, con la nascita dei decreti-legge sicurezza, fortemente voluti dall'allora ministro dell'interno Salvini e dalle forze politiche che supportavano quel Governo. La condivisione sul tema sussisteva ed è provata dalle numerose dichiarazioni audio, video e social o a mezzo stampa rilasciate da alcune delle personalità che più si adoperarono per quel progetto normativo, volte a esprimere una dura contrarietà nei confronti dell'accoglienza indiscriminata, che veniva etichettata come qualcosa da non dover mai più rivedere nel nostro Paese. Ci fu chi, forte di un ruolo da leader politico, in quel periodo richiamò all'ordine i suoi colleghi, tuonando che il MoVimento 5 Stelle era pro decreto sicurezza (Applausi) : «se c'è qualche membro della maggioranza a disagio sul decreto sicurezza, si deve ricordare che fa parte di una maggioranza che quel decreto lo ha votato, di un Governo che lo sta applicando, che lo sosteniamo e che chi prende parte, in questo momento, a questa boutade , prende parte a una boutade politica, per far sentire un po' di sinistra chi con la sinistra non ha più nulla a che fare». È la stessa persona che nella scorsa legislatura, in tempi quindi non sospetti, non aveva avuto titubanze nel definire le ONG i taxi del Mediterraneo (Applausi) , aggiungendo: «chi dice che è inopportuno attaccarle fa finta di non vedere il business dell'immigrazione». Si tratta di quelle stesse ONG che oggi, con il provvedimento in esame, vedono alleggerite non poco le possibili sanzioni nelle quali potrebbero incorrere, nel caso di un eventuale illecito. Vi è poi chi, proprio negli ultimi giorni, ci ha dimostrato di non avere assolutamente più memoria di quel periodo, ma che all'epoca, in un'ospitata televisiva, difendeva così, con fierezza e fermezza, la paternità e la bontà del proprio operato: «Nel 2018, solo grazie a sette mesi del Governo del cambiamento, meno 90 per cento di sbarchi in Italia. Sapete cosa significa? Tanti morti in meno». (Brusio). PRESIDENTE. Prego i colleghi di non disturbare l'oratrice e di prendere posto nell'emiciclo. RICCARDI (L-SP-PSd'Az) . «Se non c'era il sottoscritto, la Lega non faceva niente. (...) Io sono responsabile della sicurezza della navigazione, fino all'attracco dell'imbarcazione al porto. Lui» cioè Salvini «è responsabile dopo, per la sicurezza dello sbarco e l'ordine pubblico. Se questi due elementi e queste due politiche non si integravano, non ci sarebbe stato questo 90 per cento in meno. Quindi, iniziamo a dire che è grazie al buon lavoro di due forze politiche, chiare e coerenti, che si portano a casa i risultati». In questa intervista il collega faceva riferimento a due forze politiche chiare e coerenti. Oggi però, a distanza di due anni, la storia ci racconta che solo una di queste due forze politiche è rimasta tale: la Lega. (Applausi) . Vede, signor Presidente, è pacifico che non c'è nulla di illegale o di sbagliato nelle parole che ho sopra citato, anzi, tutt'altro: sono parole che condividevo allora e condivido oggi, parole condivise dalla stragrande maggioranza dei cittadini italiani, parole che elogiavano i decreti sicurezza semplicemente perché erano davvero provvedimenti che, indipendentemente da ogni retropensiero e colore politico, hanno reso l'Italia un Paese migliore e più sicuro dove vivere. In quanto membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato è sempre stata chiara a tutti la mia posizione sul tema... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. La prego di concludere, senatrice Riccardi. RICCARDI (L-SP-PSd'Az) . È una posizione che non è mai cambiata. Era quella due anni or sono, quando il mio Gruppo di riferimento era un altro, ed è rimasta la medesima oggi, che sono parte del Gruppo Lega. Questo perché, su alcuni temi delicati, importanti e imprescindibili non può variare il giudizio solo in base al vento che soffia in un determinato momento politico. PRESIDENTE. La invito a concludere. RICCARDI (L-SP-PSd'Az) .