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erano 40.000 euro, adesso la soglia viene alzata a 200.000 euro, ma forse saranno 150.000 euro, che è pur sempre quasi quattro volte la soglia precedente. Premesso che io e altre persone qui abbiamo fatto battaglie colossali, dicendo che era il "marchettificio d'Italia" e che la soglia di affidamento a 40.000 euro andava abbassata, rifletterei anche su questo: 150.000 euro hanno un impatto diverso a seconda che siano affidati a un Comune come Roma o a un Comune piccolo. In un Comune piccolo un affidamento con soglia a 150.000 euro vuol dire tutto in affidamento diretto. Questa era esattamente la cosa che per anni abbiamo combattuto, cioè impedire che il dirigente o l'assessore facessero un affidamento diretto a persone di loro fiducia: questo ora è dentro la manovra. Altra cosa: i fondi per il dissesto idrogeologico. È vero, sono 10 miliardi di euro; però c'è scritto che devono spenderli le Regioni, con fondi propri. Beh, allora non hai messo 10 miliardi; hai ordinato a qualcun altro di spendere i soldi suoi su cose che decidi tu. Provvedimento giusto, ma almeno venditelo nel modo giusto; non vendertelo nel modo sbagliato. Infine, una citazione sulla fortuna di aver ritirato l'emendamento 1.2329 sul riciclaggio e sull' end of waste . Attenzione, questo sarebbe stato un emendamento molto pericoloso, perché avrebbe bloccato completamente tutta la filiera del riciclo, visto lo spezzettamento della normativa che c'è stato in questo periodo. Ultimissima - e chiudo - qui si è detto che l'Italia non è come una borsa o come un mercato finanziario. Però, vedete, non bisogna demonizzare né la borsa, né il mercato finanziario, perché è stata finora male interpretata. Il concetto è che nella borsa, che è stata tanto demonizzata, ci sono i fondi pensione e i fondi comuni, ci sono i soldi dei nostri nonni, per chi ce li ha ancora. PRESIDENTE. La invito a concludere, senatore Martelli. MARTELLI (Misto) . Quindi, dire che non me ne frega niente dello spread , che si è riverberato su tutta la curva dei tassi, anche dei BOT (guardate le aste dei BOT), e dire che non fa niente se la borsa scende, perché sono tutti speculatori, significa darsi una mazzata. In questo contesto di regole dell'Unione europea, se tu vuoi andare allo scontro, non puoi prescindere dal fatto che loro vinceranno sempre. La via d'uscita, se a Monopoly non ti stai divertendo, non è provare a cambiare le regole, ma è alzarsi, sedersi a un altro tavolo e giocare con altre regole. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU e della senatrice Masini) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mangialavori. Ne ha facoltà. MANGIALAVORI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, membro del Governo, intervengo per esprimere tutti i dubbi, le perplessità e soprattutto le preoccupazioni, non solo del Gruppo di mia appartenenza (Forza Italia) ma di tutta la maggioranza degli italiani, rispetto a questa manovra sciagurata proposta dal Governo giallo-verde. In queste ultime settimane e in questi ultimi giorni abbiamo assistito (in realtà l'Italia ha assistito) a uno spettacolo politico indecente, recitato da una maggioranza che non si è assolutamente rivelata all'altezza del compito che gli è stato affidato. Siamo stati prigionieri in quest'Aula e nelle aule delle Commissioni, in attesa di poter discutere di una manovra che non è mai arrivata né in Commissione, né ancora oggi in quest'Aula. Insomma, a regnare in questi giorni è stata l'assoluta confusione, fino ad arrivare a oggi, con una manovra ancora sconosciuta e che per di più arriverà blindata forse questo pomeriggio. Blindata da una fiducia che costringerà tutti noi a votare qualcosa che non conosciamo. Avete calpestato i diritti di questo Parlamento, quei diritti che fino a qualche mese fa, colleghi dei 5 Stelle, facevate finta di difendere e che oggi avete calpestato con una nonchalance imbarazzante. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Siamo in definitiva al sovvertimento delle regole della democrazia. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una manovra su cui non sarà possibile intervenire, una manovra scritta e riscritta sotto dettatura dell'Europa. Una magra, magrissima figura per chi, dal primo giorno, si era tolto la maglietta e aveva fatto finta di mostrare dei muscoli inesistenti e che oggi, invece, è costretto a subire le bacchettate dell'Europa. Siamo qui riuniti ad apprendere questo ennesimo fallimento del Governo. Io, così come tutti i colleghi della minoranza, ma penso anche della maggioranza, in questi mesi ho lavorato per contribuire a scrivere degli emendamenti che potessero migliorare questa legge finanziaria. Avremmo voluto discutere ed entrare nel merito di tutti gli emendamenti; magari poi, come diceva ieri il collega Vitale, vederli respinti, ma almeno poterne discutere. Invece no, con l'imposizione della fiducia, voi membri del Governo avete impedito ad ogni parlamentare di compiere il proprio dovere. In questo periodo ho aspettato che le tante promesse fatte dagli esponenti 5 Stelle si traducessero in provvedimenti concreti, in misure che potessero realmente migliorare la qualità di vita dei nostri concittadini, soprattutto del Sud. Penso per esempio a qualche collega calabrese e penso alla collega Vono, che qualche tempo fa, prendendo la parola in quest'Aula, aveva annunciato un emendamento a favore della Calabria disastrata dal maltempo. Ho aspettato che questo emendamento, come lei aveva detto, fosse presentato nel decreto-legge Genova e non ne ho visto l'ombra; ho aspettato che fosse presentato nel decreto fiscale e non ne ho visto l'ombra; ho aspettato che fosse presentato nella manovra finanziaria che stiamo votando oggi e anche in questo provvedimento non ce n'è l'ombra. Bene, lo avevo presentato io questo emendamento e mi avrebbe fatto piacere poterne discutere e non c'è da alzare il pollice, ma solo da vergognarsi, cara collega. Magari vederlo bocciato, ma con il suo voto a favore; invece la sua maggioranza ha impedito tutto questo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Del resto, per il Sud, per la Calabria in questa manovra non c'è assolutamente nulla. Penso ancor di più alla ministra Lezzi, che non più di quattro o cinque giorni fa è venuta a fare visita, la solita passerella, in Calabria, per dire che ci sarebbero stati dei finanziamenti, degli aiuti per le zone colpite. Ministro Lezzi, anche lei ha preso in giro per l'ennesima volta i cittadini calabresi. Se avesse voluto rispettare quello che ha detto non più di cinque giorni fa, aveva l'occasione di poterlo fare oggi; invece, anche in questo caso, si ha un fallimento. I grillini quindi hanno fatto solo parole, solo fumo, e preso per il naso non solo i calabresi, ma tutti gli italiani. Avevo presentato, come ogni collega (ma ci tengo a parlare di ciò avevo presentato io), qualche emendamento che potesse aiutare il Sud.