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1 (Disciplina transitoria della durata delle concessioni in essere di beni demaniali marittimi a scopo turistico-ricreativo) 1 Al fine di consentire l'ammortamento degli investimenti immobiliari, infrastrutturali e delle attrezzature delle concessioni in essere di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative, di consentire all'Agenzia del demanio di predispone una ricognizione su tutto il tenitorio nazionale dei beni demaniali marittimi disponibili e non ancora utilizzati a fini turistico-ricreativi e ai comuni costieri e rivieraschi di aggiornare o predisporre i Piani di utilizzo degli arenili (PUA), dalla data di entrata in vigore della presente legge la durata delle concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative, in essere alla data del 31 dicembre 2015, è fissata a trenta anni. 2 La durata delle concessioni di cui al comma 1 è commisurata agli investimenti immobiliari, infrastrutturali e delle attrezzature già effettuati e a progetti di sviluppo che prevedano nuovi investimenti e interventi rispettosi dell'equilibrio ambientale-paesaggistico, purché siano osservati i seguenti requisiti: a comprovato rispetto delle vigenti norme e prescrizioni in materia edilizia, urbanistica, paesaggistica, igienico-sanitaria, di pubblica sicurezza, di prevenzione incendi, nonché di quelle di destinazione d'uso dei locali e di regolare accatastamento degli immobili facenti parte della concessione; b comprovato possesso dei requisiti morali previsti dagli articoli 11 e 92 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e insussistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all'articolo 67 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; c comprovata regolarità contributiva e assicurativa del personale e rispetto della disciplina in materia di sicurezza sul lavoro. 3 Allo scadere del termine di cui al comma 1, le concessioni in essere sono assegnate mediante le procedure competitive di cui all'articolo 2, che devono prevedere, in caso di rilascio, un equo indennizzo del concessionario uscente pari al valore complessivo dell'azienda. 4 Nei casi in cui la concessione non rispetti i requisiti di cui al comma 2, lettere a) e c) , la durata della concessione è subordinata alla regolarizzazione della concessione e all'eliminazione di eventuali abusi. 5 Nei casi in cui la concessione non risponda ai requisiti di cui alla lettera b) del comma 2, la medesima non è rinnovata ed è affidata sulla base di quanto disposto dall'articolo 2. 6 Nel corso del periodo di cui al comma 1 il concessionario, in accordo con l'amministrazione concedente, deve comunque assicurare un uso rispondente all'interesse pubblico dei beni demaniali marittimi ad esso affidati e investimenti proporzionati alla tipologia, all'entità e alla rilevanza economica della concessione stessa. Il mancato rispetto del presente comma è motivo di decadenza della concessione. 7 Il presente articolo si applica anche ai rapporti concessori non ancora perfezionati, instauratisi a seguito di regolare istanza di rinnovo, ai sensi della previgente normativa, e per i quali l'amministrazione concedente non abbia provveduto ad emanare, nei termini previsti per la conclusione del procedimento, il relativo titolo concessorio. 8 L'inserimento di altri soggetti non assentiti dall'amministrazione concedente nel godimento della concessione è motivo di decadenza della concessione medesima, esclusa la gestione di bar, ristoranti o altri servizi connessi all'oggetto della concessione. 9 Resta fermo il diritto di chiunque all'accesso libero e gratuito e alla fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione. Le amministrazioni competenti assicurano l'effettivo esercizio di tale diritto, fatta salva l'osservanza delle limitazioni per esigenze di sicurezza correlate alle attività che si svolgono in ambiti militari, produttivi e portuali. 10 Entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge l'Agenzia del demanio effettua la ricognizione delle aree demaniali assentibili per nuove concessioni su tutto il territorio nazionale, sulla base della quale i comuni costieri e rivieraschi adottano o aggiornano in modo uniforme i PUA, e provvede a stabilire nuovi parametri per un'equa revisione dei relativi canoni. 11 Decorsi due anni dallo scadere del termine di cui al comma 10, qualora i comuni non abbiano provveduto ad adottare o aggiornare i PUA, gli stessi sono adottati o aggiornati dalle regioni sulla base della ricognizione effettuata dall'Agenzia del demanio. 2 (Assegnazione mediante procedure di gara di nuove concessioni demaniali marittime a scopo turistico-ricreativo) 1 Le nuove concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative, assegnate a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono affidate mediante procedure competitive di selezione, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 37, primo e secondo comma, del codice della navigazione e dal decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nel rispetto delle prescrizioni e delle previsioni del piano urbanistico e paesaggistico e di ogni misura e soluzione mirante a minimizzare consumo e cementificazione del suolo nonché a prevenire ogni rischio di erosione costiera, e nel rispetto dei princìpi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione e parità di trattamento. 2 Sulla base dei criteri stabiliti ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e del comma 3 del presente articolo, le regioni provvedono ad indire, un anno prima della scadenza della concessione, una gara ad evidenza pubblica per l'affidamento della concessione stessa. 3 I criteri di valutazione dell'offerta di cui al comma 2 sono almeno i seguenti: a la misura degli investimenti di carattere durevole e degli interventi di recupero ambientale, con particolare riguardo alla natura degli impianti e dei manufatti da realizzare nel corso della concessione, anche sotto il profilo della tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico, del pregio architettonico e della corrispondenza con le tradizioni locali e le specificità culturali e identitarie del territorio; b la previsione progettuale di occupazione con manufatti amovibili e a basso impatto ambientale, di utilizzazione di materiali ecocompatibili e di impiego di energie rinnovabili volte a una maggiore efficienza energetica; c gli strumenti di finanziamento degli investimenti di cui alle lettere a) e b); d la natura e gli standard qualitativi dei servizi offerti, anche con riguardo all'offerta di specifici servizi turistici in periodi dell'anno non di alta stagione; e l'impegno del concorrente ad assicurare il mantenimento degli esistenti livelli occupazionali e l'impatto occupazionale derivante dagli interventi previsti nel piano economico-finanziario; f la capacità di interazione dei servizi offerti con il sistema turistico nell'ambito territoriale di riferimento, anche attraverso la partecipazione a forme di aggregazione tra piccole e medie imprese turistiche;