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La delega prevede anche l'adozione di una nuova disciplina organica in tema di utilizzazione dei fanghi. Tra i criteri specifici di delega è stato aggiunto quello inteso a definire le modalità, i criteri generali e gli obbiettivi progressivi, anche in coordinamento con le Regioni, per il raggiungimento dei target fissati dalla direttiva UE n. 850 del 2018 in termini di percentuali massime di rifiuti urbani conferibili in discarica. In Commissione, inoltre, grazie all'ampia collaborazione dei miei colleghi, è stato approvato all'unanimità un importante emendamento relativo al complesso problema dell' end of waste . Nello specifico, viene inserito un nuovo principio di delega che chiede al Governo di riformare la disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto. Inoltre, si delega il Governo a disporre che le autorizzazioni in essere alla data di entrata in vigore del decreto legislativo siano fatte salve e possano essere rinnovate, eventualmente anche al fine dell'adeguamento alle migliori tecnologie disponibili, unitamente alle autorizzazioni per le quali sia stata presentata l'istanza di rinnovo alla stessa data. L'articolo 16 reca i princìpi e criteri specifici di delega per l'attuazione della direttiva UE n. 851 del 2018, in materia di rifiuti, e della direttiva UE n. 852 del 2018, in materia di imballaggi e rifiuti di imballaggio. L'articolo reca in particolare princìpi e criteri direttivi specifici, volti a favorire la riduzione del riciclaggio e il superamento del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Tra i criteri di delega si è inteso prevedere l'incentivazione di pratiche di compostaggio di prossimità come quello domestico e di comunità, al fine di garantire il raggiungimento dei nuovi obiettivi in materia di raccolta e di riciclo dei rifiuti urbani. L'articolo 17 contiene princìpi e criteri specifici di delega per l'attuazione della direttiva UE n. 2108 del 2017, relativa alle norme di sicurezza per le navi da passeggeri. L'articolo 19 reca princìpi e criteri direttivi specifici per l'attuazione della direttiva UE n. 2110 del 2017, relativa a un sistema di ispezioni per l'esercizio in condizioni di sicurezza di navi "ro-ro" da passeggeri e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea. L'articolo 20 reca i princìpi e criteri specifici di delega, tra cui l'emanazione di un testo unico, per il recepimento della direttiva Euratom n. 59 del 2013. L'articolo 21 delega il Governo ad adeguare, entro dodici mesi, la normativa nazionale al regolamento UE n. 821 del 2017, che stabilisce obblighi, per i soggetti importatori nell'Unione, in materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento di alcune materie prime originarie di zone di conflitto o ad alto rischio. Con il nuovo articolo 22, introdotto con un emendamento governativo, si delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale in materia di unione doganale alle disposizioni del regolamento di esecuzione UE n. 2447 del 2015. Il regolamento consente agli Stati membri di mantenere invariati i tassi di cambio dei contingenti tariffari, di agevolare chi effettua frequenti esportazioni di prodotti originari dell'Unione e di fissare importi forfettari per le spese di importazione. L'articolo 23 reca i princìpi e criteri specifici di delega per l'attuazione della direttiva UE n. 844 del 2018 che modifica la normativa sulla prestazione energetica nell'edilizia e sull'efficienza energetica. Il settore immobiliare è la fonte di circa il 36 per cento di tutte le emissioni di CO 2 nell'Unione, e la direttiva ha la finalità di ottenere riduzioni delle emissioni di gas serra e di contribuire a rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico. L'articolo 24 delega il Governo ad adeguare la normativa nazionale al regolamento UE n. 1938 del 2017, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas, in caso di carenza dello stesso causata da interruzioni nelle forniture o da una domanda straordinariamente elevata. Con il nuovo articolo 25 si intende delegare il Governo ad attuare la direttiva UE n. 692 del 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale, esercitando la facoltà, prevista dalla direttiva stessa, di rifiutare ai Paesi terzi che ne facciano richiesta l'accesso alle sezioni italiane dei gasdotti di trasporto completati prima del 23 maggio 2019, come previsto dalla direttiva stessa. L'articolo 26, introdotto durante l'esame presso la Camera dei deputati, stabilisce i princìpi e criteri specifici di delega, per il recepimento della direttiva UE n. 159 del 2017 di attuazione dell'accordo relativo alla Convenzione sul lavoro nel settore della pesca del 2007 dell'Organizzazione internazionale del lavoro, ai fini di un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro a bordo delle navi e dei pescherecci adibiti alla pesca. Infine, alle ventiquattro direttive contenute nell'allegato A, di cui il Governo è delegato a dare attuazione ai sensi dell'articolo 1, sono state aggiunte la direttiva UE n. 2002 del 2018 sull'efficienza energetica e la direttiva UE n. 692 del 2019 relativa al mercato interno del gas naturale. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per integrare la relazione scritta la senatrice Giannuzzi, relatrice sui documenti LXXXVI, n. 2, e LXXXVII, n. 2. Ne ha facoltà. GIANNUZZI, relatrice sui documenti LXXXVI, n. 2, e LXXXVII, n. 2 . Signor Presidente, non ho molto da integrare su questa relazione, tranne i ringraziamenti al Presidente della Commissione per il supporto costante dato ai nostri lavori e per l'atmosfera che ha impresso alla nostra Commissione, che oggi fa da tessuto ad un'ampia costruttività dei lavori. Estendo il ringraziamento anche ai colleghi tutti, sia di maggioranza che di minoranza, della Commissione per aver accolto e fatto propria questa atmosfera e per ridare ai nostri lavori di Commissione sempre una un'altissima costruttività. Per quanto riguarda la relazione, che so essere già distribuita e agli Atti d'Aula, suppongo che la si possa dare per letta. Signor Presidente, io sono disponibile alla lettura, ma mi rimetto alla sua decisione. PRESIDENTE . L'abbiamo già acquisita, relatrice. Avverto che le proposte di risoluzione alle relazioni programmatica e consuntiva potranno essere presentate prima della conclusione della discussione generale. MARILOTTI (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghi, la legge di delegazione europea, che il Senato si accinge ad approvare, è di per sé un grande contenitore di deleghe date al Governo per recepire e avviare l'attuazione del diritto di derivazione europea. È quindi uno strumento che fisiologicamente interviene su diversi settori normativi e interessando molteplici ambiti. Particolarmente rilevante è la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea.