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Presidente, colleghi, siamo in Aula dall'altra notte con un dibattito assolutamente surreale: il Senato è impegnato a discutere di un testo che non c'è. Oggi, 21 dicembre, non abbiamo ancora un testo. Qualcuno di noi ha potuto leggere delle indiscrezioni sui giornali. Qualcuno ha potuto approfondire il maxiemendamento del Governo pervenuto in Commissione giustizia, ma chissà se poi sarà confermato nel testo del maxiemendamento del Governo. Abbiamo, quindi, solo anticipazioni dai giornali, quei giornali (e non stupitevi se io stamattina, come tutte le mattine, ho letto anche il blog di Francesco Storace), che voi volete tacitare, silenziare, chiudere e non finanziare più (ma su questo tornerò). Se il Senato fosse un teatro, se il Senato fosse un luogo di spettacolo, noi oggi saremmo spettatori di una grandissima opera del teatro italiano: «Questi fantasmi!», portati in Aula da Eduardo De Filippo. Sì, «Questi fantasmi!»", uno spettacolo reso famoso dal grande Eduardo, un testo nel quale, dietro l'apparizione di fantasmi, si nasconde la classica storia di un tradimento coniugale. Anche noi in Senato abbiamo da oggi dei fantasmi. Dei fantasmi nascosti dietro il ghigno del Sottosegretario presente in Aula dall'altra notte, che si trastulla con il suo smartphone per nascondere il fatto che si annoia e che ritiene inutile questo Parlamento, che ritiene inutile la nostra democrazia parlamentare, in scherno alla Costituzione e a tutto quanto in essa è previsto; talmente distratto per un dibattito così inutile da non rendersi conto che sto parlando di lui e del suo smartphone . Ma lui continua così. (Applausi dal Gruppo PD) . I primi fantasmi invisibili, ma comunque molto presenti, sempre nella pièce cui stiamo assistendo, sono in realtà gli attori europei di questo testo, che chissà se arriverà nel pomeriggio. Sono Juncker, Moscovici e Dombrovskis, i veri estensori della finanziaria che voteremo questa notte, con un voto di fiducia e quindi piegati, voi, pur se non la condividete, a dare ancora un respiro di ossigeno a questo strano Governo. Un testo scritto fuori dal Parlamento e negato alla conoscenza di ciascuno di noi. La Commissione bilancio non ha potuto votare nemmeno un emendamento. Ha esaminato un testo del tutto superato dal maxiemendamento del Governo, che chissà se arriverà. Siamo in Aula con lo spettacolo desolante di una legge di bilancio che arriva senza relatore, per la prima volta nella storia della Repubblica. E per la prima volta in assenza del presidente della Commissione bilancio. Guardate il banco vuoto della Commissione. (Vivaci commenti del senatore Marco Pellegrini). LAUS (PD) . Ma cosa vuoi? Ma stai zitto! CIRINNA' (PD) . Continua la pièce «Questi fantasmi!». Quando la Commissione è presente in Aula si siede al banco delle Commissioni, se non si vergogna del suo ruolo: se non si vergogna di essere la Commissione, si siede al banco delle Commissioni! Questa è la prova provata che, anche sulle Commissioni, voi avete messo una pietra tombale, sul luogo della democrazia e del confronto! Fatevi dare una lezione di Costituzione: state lì e metteteci la faccia. Metteteci la faccia! (Applausi dal Gruppo PD. Vivaci commenti del Gruppo M5S. Commenti dei senatori Faraone e Laus. ) PRESIDENTE. Senatore Faraone e senatore Laus, non mi costringete a richiamarvi singolarmente. Non c'è il relatore. La collega Cirinnà ha, dunque, segnalato un fatto politico e come tale va compreso. Proseguiamo nel dibattito. CIRINNA' (PD) . Signor Presidente, vedo che, segnalando un fatto politico, qualcuno si siede al banco della Commissione. MONTEVECCHI (M5S) . Vergognati! Noi lezioni di Costituzione non le prendiamo da nessuno. (Vivaci commenti del Gruppo M5S). LAUS (PD) . Stai zitta! CIRINNA' (PD) . Delle volte questi fantasmi hanno anche la voce. Evidentemente, sono fantasmi molto ben guidati! Andiamo avanti sui contenuti, colleghi, quelli che non ci sono e ci dovrebbero essere. Purtroppo il presidente Pesco è andato ieri su tutti i giornali e vi è stata anche una sua dichiarazione; ha chiesto alla Presidente come poteva fare per andare avanti. Questo è il punto vero: come farà ad andare avanti, dentro la pièce di «questi fantasmi!», un matrimonio di comodo nel quale uno dei due coniugi è incatenato e non può mollare? Siete incatenati, perché avete il divieto di secondo mandato, perché sapete che siete in calo verticale, perché il coniuge più forte vi tiene inchiodati ai suoi interessi e, pian piano, vi mangia. Parliamo alla politica, di fatti, di quello che accadrà alle tasche degli italiani da domani notte. (Commenti del senatore Lucidi) . LAUS (PD) . Stai zitto! PRESIDENTE. Siamo in discussione generale, ci sono gli iscritti a parlare, di cui apprezzeremo la forza delle argomentazioni. (Commenti dei senatori Laus e Lucidi). Comincio a chiamarvi singolarmente, per poi invitarvi ad abbandonare l'Aula, se proseguite. LUCIDI (M5S) . Quattro per cento! LAUS (PD) . Vergogna! Vai fuori! CIRINNA' (PD) . Tra il primo e il secondo atto di «Questi fantasmi!», nell'intervallo, si ascolta la canzone con il ritornello «la verità ti fa male, lo so». Vi fa male, vi fa male, vi fa male, ma io ve la continuo a raccontare, la verità! (Applausi dal Gruppo PD ). La verità è che a questi fantasmi ne mancano altri due; fantasmi qui dentro dal primo giorno, fantasmi da quando Conte è venuto a raccontare quelle quattro paroline che gli è stato concesso di dire sull'accordo con l'Europa. Abbiamo i due Vice Premier totalmente fantasmi, soprattutto nel loro ruolo. Uno crede di fare il Ministro dell'interno e si traveste: un giorno si traveste da poliziotto, un giorno da pompiere, un giorno da elicotterista . (Applausi dal Gruppo PD ). Ma si deve vergognare, perché mettendosi quelle divise insulta i lavoratori di quelle Armi. (Proteste dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti del senatore Lucidi) . LAUS (PD) . Ma stai buono! CIRINNA' (PD) . La verità vi fa male e io ve la continuo a raccontare. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, questi insultano. CIRINNA' (PD) . Abbiamo un altro fantasma, quello del Ministro del lavoro, che da oggi sarà il Ministro della disoccupazione e del precariato . (Applausi dal Gruppo PD. Applausi ironici dal Gruppo M5S) . Che fatica che mi fate fare! Sarà il Ministro che ha tagliato la possibilità ai precari della pubblica amministrazione di essere assunti fino a novembre dell'anno prossimo. Questo vale anche per i precari dell'università e per tutti quei precari che aspettavano da tempo la loro stabilizzazione. Bisogna, allora, capire se, forse, nell'essere fantasmi, avete scelto la sindrome del copiare.