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Perché è troppo facile dire "ce lo chiede l'Europa" e scaricare su questa entità lontana le responsabilità di scomode decisioni. Troppo semplice giustificarsi e trincerarsi dietro regole decise a Bruxelles, come se l'Italia fosse solo un osservatore senza diritto di parola o uno spettatore passivo. Ed è a Bruxelles e a Strasburgo che si consumerà l'altra sfida: quella di riportare il nostro Paese ai livelli europei. L'Italia è tra i Paesi fondatori dell'Europa e abbiamo la responsabilità di assumere un ruolo diverso con i nostri interlocutori europei. Perché abbiamo il diritto e il dovere di dire no, o almeno di veder ascoltate le nostre ragioni. Di dire no, se l' austerity ci stringe la gola o se non riusciamo più a sostenere il flusso di migranti. E abbiamo il dovere di essere nuovamente protagonisti in Europa. Gli anni di rigore ad aggiustare i conti, non hanno modificato la nostra posizione: il debito pubblico non ha mai smesso di salire, abbiamo in continuazione spostato il raggiungimento degli obiettivi di medio termine e la pressione fiscale su famiglie ed imprese è rimasta sostanzialmente invariata. Quindi ci siamo piegati alle regole di bilancio senza neanche avere l'ardire di voler provare una strada diversa. Non dico certo di non dovere raggiungere gli obiettivi, ma cercare, almeno, di trovare delle strade alternative. Il nostro scopo ora sarà quello di ricostruire una Italia nuova e di rifondare le radici del nostro Paese in Europa. Perché se siamo europeisti, non siamo proni alla volontà dell'Europa dei vincoli di bilancio. Perché, se è vero che l'integrazione europea dopo la Seconda guerra mondiale è stato un veicolo di pace e crescita, da quando ci siamo incamminati nel sistema di moneta unico, le cose non stanno più così. Le regole di bilancio - che ci siamo cuciti addosso con le nostre stesse mani - hanno portato migliaia di aziende al fallimento e migliaia di famiglie sul lastrico durante e dopo la crisi del 2007. Per non parlare della crescita smisurata dei poveri, mai così tanti nel nostro Paese, dal boom degli anni Sessanta. È noto e risaputo che durante una recessione, la politica economica di uno Stato deve essere contraria all'andamento economico, ossia anticiclica. E tanti economisti e politici, durante gli anni più duri della crisi nata dai sub-prime , hanno invocato un'inversione di tendenza da parte dell'Unione europea. Lo stesso Fondo monetario internazionale ha auspicato la fine dell' austerity e un po' di respiro per quei Paesi più in difficoltà. Ma nulla, nell'Europa a tradizione tedesca, si è tirato avanti. Noi non siamo difensori dell'Europa delle quote, dell'Europa a geografia variabile, dall'Europa che fa dei numeri economici il fondamento dei propri trattati. Ma di una Europa diversa: una vera Europa solidale, quella dei popoli, che sappia essere rispettosa delle diversità e si fondi sulla ricerca delle radici comuni. Perché siamo stati e restiamo europeisti, al contrario di quello che pensate voi. Ma di un'Europa diversa. Perché l'integrazione europea può portare sviluppo, crescita ed opportunità. Ed è questo lo spirito della prima Europa che si è perso negli anni e che si deve recuperare. Il nostro compito oggi è questo, perché questo è il mandato che ci hanno dato i cittadini. E perché queste sono le basi del nostro Stato costituito nel 1948 e questo è lo spirito della nostra Costituzione, che ha messo davanti ai numeri e ai vincoli di bilancio gli individui intesi come persone e le imprese intese come crescita del Paese. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Barbaro, Bressa, Cioffi, Crimi, De Poli, Faraone, Mantero, Merlo, Napolitano, Patriarca, Rampi, Santangelo e Zuliani. Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati Ministro sviluppo economico Presidente del Consiglio dei ministri Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 maggio 2018, n. 44, recante misure urgenti per l'ulteriore finanziamento degli interventi di cui all'articolo 1, comma 139, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nonché per il completamento dei piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali (488) (presentato in data 14/06/2018) C.583 approvato dalla Camera dei deputati . Disegni di legge, annunzio di presentazione Senatore Nencini Riccardo Disciplina della rappresentanza di interessi (484) (presentato in data 14/06/2018); senatori Rauti Isabella, Balboni Alberto, de Bertoldi Andrea, Iannone Antonio, La Pietra Patrizio Giacomo, La Russa Ignazio, Marsilio Marco, Ruspandini Massimo, Garnero Santanche' Daniela, Stancanelli Raffaele Disposizioni per il riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante (485) (presentato in data 11/06/2018); senatori D'Arienzo Vincenzo, Valente Valeria Modificazioni al codice civile per migliorare il rapporto tra soci e dirigenti del sistema bancario (486) (presentato in data 11/06/2018); senatrice Moronese Vilma Disposizioni per il divieto di utilizzo di stoviglie e contenitori di plastica destinati alla ristorazione collettiva (487) (presentato in data 11/06/2018); senatori Mantero Matteo, Girotto Gianni Pietro, Croatti Marco Disposizioni concernenti i rapporti contrattuali tra le imprese emittenti buoni pasto e gli esercizi convenzionati per la loro utilizzazione (489) (presentato in data 14/06/2018); senatore Siclari Marco Norme per il trasporto marittimo agevolato e la continuità territoriale nell'area dello Stretto di Messina (490) (presentato in data 14/06/2018); senatrice Moronese Vilma Modifica al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, in materia di consultazione delle rappresentanze del personale del Corpo dei vigili del fuoco (491) (presentato in data 14/06/2018); senatori Garavini Laura, Giacobbe Francesco Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di riacquisto della cittadinanza da parte delle donne che l'hanno perduta a seguito del matrimonio con uno straniero e dei loro discendenti (492) (presentato in data 08/06/2018); senatrice Nugnes Paola Istituzione del fondo passività ambientali, nonché modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (493) (presentato in data 15/06/2018); senatori Urso Adolfo, Bertacco Stefano, Balboni Alberto, Ciriani Luca, de Bertoldi Andrea, Fazzolari Giovanbattista, Iannone Antonio, La Pietra Patrizio Giacomo, Rauti Isabella, Ruspandini Massimo Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema creditizio e finanziario italiano, sulla gestione delle crisi bancarie e sulle garanzie a tutela dei risparmiatori (494) (presentato in data 18/06/2018); senatori Taverna Paola, Castellone Maria Domenica, Marinello Gaspare Antonio, Pisani Giuseppe, Romagnoli Sergio, Sileri Pierpaolo, Mautone Raffaele Istituzione del registro sulla trasparenza delle erogazioni di denaro o altra utilità in ambito sanitario (495) (presentato in data 19/06/2018);