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si parte dal tetto per poi arrivare, forse, alle fondamenta. Signor Ministro, lei stessa, dopo aver prodotto questo disegno di legge, ha annunciato il prossimo che riguarda la semplificazione della pubblica amministrazione. Ma forse sarebbe stato logico fare esattamente il contrario, e adesso magari ne parliamo e lo dimostriamo anche. L'articolo 1 prevede l'istituzione di un piano triennale delle azioni concrete per l'efficienza della pubblica amministrazione, predisposto annualmente per la parte relativa alle azioni da effettuare nelle Regioni, negli enti strumentali e negli enti locali. Tale articolo concerne la costituzione di un Nucleo cosiddetto di concretezza che il Governo vuol fare passare come un tutor , ossia uno strumento che aiuti e accompagni le pubbliche amministrazioni in difficoltà, ma in realtà proprio dal testo di legge si evince che si tratta di uno strumento di controllo e di vigilanza. Tant'è che la Corte dei conti ha evidenziato la possibilità di ambiti di sovrapposizione di attività tra il Nucleo di nuova istituzione ed altri organismi già esistenti. Ricordo semplicemente il SIFIP, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, l'Ispettorato del dipartimento della funzione pubblica, le sezioni regionali della Corte dei conti, la commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali presso il Ministero dell'interno e non dimentichiamoci quelli rappresentati dai segretari comunali e provinciali, quindi organi interni di controllo. Il Sottosegretario, in sede di replica, ha negato totalmente questa funzione di soggetto controllore, senza però motivarne la ragione. Allora io vorrei citato il testo dell'articolato, perché si esplicita che il Nucleo «effettua sopralluoghi e visite finalizzate a rilevare lo stato di attuazione delle disposizioni da parte della pubblica amministrazione, nonché le modalità di organizzazione e di gestione dell'attività amministrativa»; inoltre di ogni sopralluogo è redatto processo verbale, contenente anche l'indicazione delle eventuali misure correttive e del termine entro il quale le stesse devono essere attuate. Poi c'è la ciliegina sulla torta. Tali verbali, effettuati in Comuni o in altri enti locali, sono trasmessi anche al prefetto competente. Dunque, se non è questo un organo di controllo, non sappiamo cosa pensare. E quel che è peggio è che si dà il potere di controllo sulle pubbliche amministrazioni alle prefetture. Ricordo al Gruppo del MoVimento 5 Stelle che le prefetture sono emanazione del Ministero dell'interno, giusto per capirci e di fatto si evidenzia la volontà del Governo di demandare dette competenze e potere allo Stato centrale. Allora, altro che autonomia! E chiedo agli amici leghisti se, dopo questo provvedimento, si possono ancora permettere di dire che l'autonomia sarà realizzata, ma che per ora è nel cassetto dei 5 Stelle. Il ministro Bongiorno è leghista. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Allora per eseguire questi controlli e fare da navigator (ci adattiamo ai termini di questo Governo del cambiamento), il Nucleo prevede un organico di 53 persone, di cui 23 reclutate anche tra il personale delle altre amministrazioni pubbliche e 30 a seguito di concorso pubblico. Ci chiediamo come 53 persone possano seguire 10.000 e oltre pubbliche amministrazioni. Questo è veramente l'ennesimo carrozzone che si viene a creare. E siccome questa era il Governo del cambiamento, cambia creando un altro carrozzone. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Poi ci dovete spiegare come faranno a fare questi controlli, visto che è arrivato un emendamento che impedisce di attingere alle risorse della finanza pubblica per spese dei sopralluoghi. Ci sono innumerevoli paradossi in questo disegno di legge. L'articolo 2 prevede il contrasto all'assenteismo nella pubblica amministrazione, obiettivo assolutamente condivisibile. Il fenomeno purtroppo continua a essere di grande attualità, ma per fortuna il numero dei fannulloni rispetto a chi lavora onestamente resta una minoranza, anche se comunque danneggia non solo l'intera categoria, ma anche l'immagine del Paese. Occorre senza dubbio provvedere a contrastare questo fenomeno. Forza Italia - lo ricordo - ha già dimostrato per primo di volerlo fare, attraverso l'introduzione, tra l'altro, della sanzione penale per false attestazioni di malattia. In questo disegno di legge sono previsti strumenti come la videosorveglianza e la rilevazione biometrica per verificare l'effettiva presenza nei luoghi di lavoro del personale, imponendo entrambi i dispositivi, senza tener conto del principio di proporzionalità. Ne sono esenti i dipendenti del lavoro agile, i casi di cui all'articolo 18, di cui ha già parlato il relatore, e anche quelle amministrazioni che fanno uso del portale NoiPA, che devono avvalersi dei servizi di rilevazione delle presenze forniti dal sistema stesso. Anche le altre amministrazioni (non si capisce a chi si faccia riferimento), che non possono usufruire delle risorse della finanza pubblica, eventualmente possono avvalersi del portale NoiPA. Allora di cosa stiamo parlando? Ci sono o non ci sono le risorse per tutti? Si impongono contemporaneamente sistemi di rilevazione biometrica e di videosorveglianza, in più si smantellano i dispositivi che sono già presenti nelle pubbliche amministrazioni, prevedendo con questo provvedimento che gli enti locali debbano farlo con risorse proprie e comunque senza superare il fondo messo a disposizione, che è già considerato insufficiente dalla Corte dei conti: ci sembra che si voglia semplicemente fare propaganda e creare un grosso fardello per le pubbliche amministrazioni. Lo sblocco del turnover è assolutamente condivisibile, ma non prima di aver provveduto a una riorganizzazione del sistema, come annunciato chiaramente dal ministro Bongiorno in sede di Commissioni congiunte. Sono rimasta veramente basita nel constatare che prima si provvede alle assunzioni e poi alla semplificazione. Dovrebbe essere esattamente il contrario, perché prima si deve fare una verifica delle risorse e delle competenze necessarie e semmai poi provvedere allo sblocco delle assunzioni. Questo è un modo di procedere che ci sembra dia il segnale di saper discernere quali sono le priorità. PRESIDENTE. La invito a concludere, senatrice Toffanin. TOFFANIN, relatrice di minoranza . Solo due parole per dire, sull'articolo 5, che con il fondo messo a disposizione e con la fideiussione escussa da Consip sulla società emettitrice fallita, che ha lasciato in mano a molti dipendenti pubblici un sacco di buoni pasto ormai carta straccia, si è provveduto a rimborsare i buoni pasti ai dipendenti pubblici. Non si è però fatto nulla per i pubblici esercizi che hanno fornito il materiale, preparato i pasti, pagato il personale, l'IVA e i costi di gestione. (Applausi dal Gruppo FI-BP e del senatore Laus) . Si sono lasciati lì. Il Sottosegretario ha semplicemente detto che si possono insinuare al passivo del fallimento della ditta. Sottosegretario, mi scusi ma ciò vuol dire non prendere nulla. Non si può sempre girare la testa alle piccole imprese e alle nostre aziende che danno lavoro e che sono la nostra struttura. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) .