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1 La regione Lazio coordina il complesso delle attività di cui all'articolo 3, dispone l'assegnazione e l'erogazione delle risorse finanziarie previste all'articolo 5 ai singoli soggetti attuatori in relazione alle specifiche attività progettuali e realizzative, approva, su proposta dei soggetti attuatori, il progetto scientifico e il progetto di tutela e valorizzazione del Parco archeologico culturale, nonché il piano di gestione dello stesso e ne propone l'accreditamento alla Commissione nazionale di cui al decreto ministeriale. 2 La regione Lazio svolge altresì il compito di sorveglianza e controllo delle attività operative dei singoli soggetti attuatori. 5 (Interventi previsti) 1 Per le finalità di cui alla presente legge sono previsti i seguenti interventi: a le attività progettuali di carattere scientifico e di tutela e valorizzazione, come descritte nei paragrafi 2.2 e 2.3 delle linee guida adottate col decreto ministeriale; b la redazione del piano di gestione del Parco archeologico culturale, come previsto dal paragrafo 2.4 delle linee guida adottate col decreto ministeriale; c lo scavo archeologico nonché il consolidamento e il restauro dei reperti ai fini della tutela e conservazione e della fruizione didattica e turistica; d l'acquisizione di aree ancora di proprietà privata necessarie per completare la ricerca archeologica o per assicurarne la tutela e la fruizione didattica e turistica; e il potenziamento degli itinerari turistico-culturali, ambientali e didattici già esistenti e l'istituzione e realizzazione di nuovi; f la realizzazione di aree sosta, di parcheggi e di servizi per il pubblico; g la realizzazione di spazi di servizio per l'attività archeologica, didattica e turistica in relazione alla presenza storico-archeologica e naturalistica; h la conservazione, il restauro e la classificazione di reperti singoli ai fini della loro musealizzazione; i il potenziamento del sito internet già esistente e la realizzazione di strumenti di visita di tipo informatico; l la realizzazione di pubblicazioni, sia di carattere scientifico che divulgativo, per promuovere la conoscenza del Parco e per facilitarne la fruizione. 2 Ai fini dell'istituzione del Parco archeologico culturale, dell'adeguamento del sito alle linee guida di cui al decreto ministeriale, della realizzazione degli interventi di cui al presente articolo, della valorizzazione e della promozione, nonché della fruizione turistico-didattica e culturale, è autorizzata la spesa di euro 2.000.000 per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. La regione Lazio, la comunità montana dei Castelli romani e prenestini e gli altri enti partecipanti all'accordo di programma previsto all'articolo 3 concorrono con proprie risorse alle finalità di cui al primo periodo. 6 (Gestione del Parco archeologico culturale) 1 Il piano di gestione del Parco archeologico culturale di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b) , definisce gli obiettivi strategici fondamentali secondo il genere dei parchi a rete di cui all'allegato 2 del decreto ministeriale, per assicurare il giusto equilibrio tra conservazione, sostenibilità e sviluppo, in modo che esso possa contribuire allo sviluppo socio-economico e alla qualità della vita delle comunità locali interessate e individua il soggetto responsabile della gestione, preferibilmente in forma associata o consortile tra gli enti locali. 2 Il piano di gestione, in conformità con le indicazioni del progetto scientifico e del progetto di tutela e valorizzazione, individua all'interno del Parco archeologico culturale le zone da sottoporre a diversa gradazione di tutela e di valorizzazione, secondo la seguente classificazione: a zona A: costituita sia dai resti emergenti sia da riserve archeologiche del sottosuolo rientranti in piani di ricerca; b zona B: costituita da infrastrutture quali strade, alberghi, strutture didattico-ricreative a servizio del Parco archeologico culturale; c zona C: costituita da zone in cui particolari coltivazioni e allevamenti o strutture artigianali di particolari qualità garantiscano l'equilibrata convivenza delle attività economiche con le esigenze di tutela del Parco archeologico culturale; d zona D: costituita da strutture a diversa destinazione inserite nell'ambito di processi di riconversione da attuare in tempi definiti; e zona E: le aree di particolare tutela ambientale; f zona F: le ville rinascimentali e i loro giardini. 7 (Dichiarazioni e divieti) 1 Le opere e le acquisizioni destinate alla tutela ed alla valorizzazione del Parco archeologico culturale sono dichiarate di pubblica utilità, urgenti e indifferibili. 2 All'interno dell'area del Parco archeologico culturale, come individuata nella planimetria di cui all'articolo 2, è vietata l'attività di nuova edificazione. È consentito agli enti gestori ed ai proprietari delle porzioni private di realizzare strutture finalizzate al miglior godimento dei beni, alla migliore fruizione pubblica del Parco archeologico culturale, nonché alla creazione di strutture di protezione e salvaguardia dell'intera area interessata. È vietato altresì: a svolgere attività che possono compromettere l'integrità del patrimonio artistico, archeologico, paesistico e ambientale; b raccogliere e danneggiare specie vegetali; c introdurre qualsiasi mezzo di distruzione o alterazione dei cicli biogeochimici; d accendere fuochi all'aperto. 8 (Vigilanza e sorveglianza) 1 Per l'attività di vigilanza all'interno dell'area del Parco archeologico culturale sono competenti: a il personale della polizia municipale competente per territorio, anche attraverso apposita convenzione tra i comuni per assicurare la continuità dell'attività di vigilanza; b i guardiaparco del Parco regionale dei Castelli romani; c gli altri corpi di polizia dello Stato e locali. 2 Per l'attività di sorveglianza possono essere stipulate apposite convenzioni con corpi volontari forniti di regolare autorizzazione ad operare.