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PIANO DI DISINQUINAMENTO DEL BACINO IDROGRAFICO DEI FIUMI LAMBRO, OLONA E SEVESO I - OBIETTIVI DEL PIANO Gli obiettivi del piano di disinquinamento sono: - adeguamento delle caratteristiche delle acque destinate al consumo umano ai requisiti di cui al DPR di recepimento della Direttiva CEE 75/440; - adeguamento delle acque superficiali agli standards previsti dalla tab. D (come obiettivo intermedio) e quindi alla tab. C (come obiettivo finale) del Piano regionale del risanamento delle acque, citato in premessa; - eliminazione progressiva dei fenomeni di esondazione che coinvolgono i principali agglomerati urbani e le grandi infrastrutture (industriali e di trasporto) nonché riduzione degli effetti ambientali derivanti dalla scolmatura di rilevanti quantità di acque inquinante in corpi idrici di pregio e, principalmente nel fiume Ticino; - riduzione dell'attuale dipendenza dell'area milanese e del Comune di Milano dallo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in siti posti fuori dal territorio provinciale e progressivamente più lontani, nonché adozione di sistemi di smaltimento integrati territorialmente che consentano fasi di recupero, riciclaggio e trattamento ottimali; - smaltimento adeguato dei rifiuti ospedalieri e dei residui provenienti dai laboratori mediante l'installazione, presso gli impianti di termodistruzione dei rifiuti solidi urbani, di sistemi speciali di movimentazione e ricaricamento; - avvio immediato e ottimizzazione dei sistemi di raccolta differenziata, a partire dalla raccolta di rifiuti urbani pericolosi (pile, batterie, prodotti farmaceutici, prodotti e relativi contenitori etichettati T e/o F); - realizzazione di un sistema di unità di trattamento dei rifiuti speciali e tossici-nocivi e di unità atte al trattamento dei fanghi da impianti di depurazione, ottimizzando il recupero agricolo; - eliminazione di tutti gli scarichi incontrollati di rifiuti solidi urbani e industriali nonché di tutti gli scarichi fognari nel suolo e sottosuolo e recupero ambientale delle aree degradate e loro inserimento nel contesto territoriale circostante; - controllo delle emissioni in atmosfera e delle caratteristiche dei combustibili e dei carburanti al fine di assicurare la conformità agli standards previsti dal DPR 24 maggio 1988, n. 203; - controllo delle emissioni sonore mediante sistemi di difesa attiva e passiva al fine di assicurare che i livelli di rumorosità ambientale media siano compatibili con il benessere degli abitanti e, comunque, non superino, a parte casi particolari, 70 dBA equivalenti durante il giorno e 60 dBA equivalenti durante la notte; - adozione di tutte le misure previste del DPR 17 maggio 1988, n. 175, per prevenire i rischi di incidente irrilevante nonché procedere a rilocalizzazione per motivi di interesse ambientale di quelle aziende che non è possibile rendere sicure; - conseguimento degli obiettivi della L.R. 30 novembre 1983, n. 86, "Piano generale delle aree regionali protette, norme per l'istituzione e la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali, nonché delle aree di particolare rilevanza naturale e ambientale", nonché rimboschimento e recupero delle aree degradate per abbandono ed escavazione, recupero a verde di aree dismesse site negli agglomerati urbani; - realizzazione di un sistema di rilevazione continua della qualità dell'ambiente, nonché di uno strumento di controllo dell'attuazione del piano di disinquinamento e formazione del personale necessario alla gestione degli interventi, nonché informazione, educazione ambientale e coinvolgimento delle collettività per una costruttiva partecipazione alla realizzazione del piano di disinquinamento. II - INTERVENTI E FABBISOGNI FINANZIARI II.1 Fabbisogni finanziari e settori di intervento _____________________________________________ II.1.1. Il fabbisogno finanziario globale per l'attuazione del presente piano è pari, al netto dei contributi e dei finanziamenti già formalmente concessi dallo Stato a vario titolo nell'anno 1988, a 4.800 miliardi di lire. L'onere complessivo a carico del bilancio dello Stato è di lire 1.990 miliardi; quello a carico degli altri soggetti competenti è di lire 2.810 miliardi. II.1.2. Il fabbisogno finanziario globale è così articolato per settori di intervento: - tutela delle acque: 3.154 miliardi - smaltimento dei rifiuti: 1.100 miliardi - bonifica dei suoli: 200 miliardi - risanamento atmosferico: 3 miliardi - risanamento acustico: 3 miliardi - protezione dagli insediamenti produttivi ad alto rischio: 6 miliardi - aree protette di rilevanza naturalistica: 100 miliardi - controllo della qualità dell'ambiente e dell'attuazione del piano: 140 miliardi - formazione del personale: 65 miliardi - informazione ed educazione ambientale 29 miliardi II.1.3. Il fabbisogno finanziario globale è così articolato per annualità e competenze: - anno 1988: 504 miliardi, di cui 144 a carico dello Stato e 360 a carico dei soggetti competenti; - anno 1989: 1313 miliardi, di cui 463 a carico dello Stato e 850 a carico dei soggetti competenti; - anno 1990: 1166 miliardi, di cui 416 a carico dello Stato e 750 a carico dei soggetti competenti. - anno 1991: 1016 miliardi, di cui 466 a carico dello Stato e 550 a carico dei soggetti competenti; - anno 1992: 801 miliardi, di cui 501 a carico dello Stato e 300 a carico dei soggetti competenti; II.1.4. Nei paragrafi da 2 a 11 della presente Sezione sono definiti per ciascun settore di intervento: - i contenuti degli interventi; - il fabbisogno finanziario; - la quota di risorse a carico del bilancio dello Stato; - la quota di risorse a carico degli altri soggetti competenti. II.1.5. Nelle tabelle allegate sono definiti per ciascun settore di intervento: - i singoli interventi; - i soggetti responsabili della loro realizzazione; - il grado di rilevanza sistemica dei singoli interventi; - il costo di ciascun intervento; - i tempi di realizzazione. II.2. Tutela delle acque __________________ II.2.1. Gli interventi di tutela delle acque riguardano: - l'approvigionamento idropotabile; - il disinquinamento delle acque superficiali; - la difesa e la sistemazione idraulica. II.2.2. Gli interventi necessari nel settore dell'approvigionamento idropotabile di cui alla tabella "B" allegata, consistono nella realizzazione di potabilizzatori, nella bonifica di falde, nel reperimento di fonti idriche alternative da acque sotterranee e superficiali, nella realizzazione di acquedotti industriali e nell'interconnessione di acquedotti comunali, intesi alla tutela della qualità e ad assicurare l'approvigionamento idropotabile. Il fabbisogno finanziario relativo è pari a 900 miliardi, 300 dei quali sono a carico del bilancio dello Stato. È previsto che l'erogazione delle risorse a carico dello Stato abbia luogo per un ammontare di 25 miliardi per l'anno 1988, 95 miliardi per l'anno 1989 e 60 miliardi per ciascuno degli anni 1990, 1991 e 1992. Al restante fabbisogno pari a 600 miliardi si provvede a carico dei soggetti competenti con il meccanismo di copertura finanziario di cui alla Sezione IV. II.2.3.