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Tuttavia, si potrebbero sospendere i lavori e riprenderli dopo la seduta pomeridiana dell'Aula ed eventualmente completarli domani mattina, per consentire lo svolgimento del dibattito. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene legittima la richiesta delle opposizioni di svolgere una discussione quanto più possibile approfondita sul provvedimento in esame, atteso che sarà limitata ai profili di competenza della Commissione, in particolare quelli di costituzionalità: il merito sarà analizzato invece dalla Commissione bilancio. Condivide, quindi, la proposta del senatore Garruti di proseguire il dibattito fino alle ore 15,30, quando inizierà la seduta dell'Assemblea, per riprenderlo al termine e proseguirlo, se necessario, domani mattina. A suo avviso, infine, ritiene infondati i giudizi sullo svilimento delle prerogative del Senato, considerato che anche questo ramo del Parlamento ha l'opportunità di esaminare in prima lettura i provvedimenti più significativi, come accadrà nei prossimi giorni con la presentazione del decreto semplificazioni, il cui testo è stato approvato dal Consiglio dei ministri. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) replica al senatore Parrini precisando che il dibattito non dovrebbe essere limitato ai profili di costituzionalità del provvedimento, considerato che anche nello schema di parere il relatore ha compiuto una valutazione più ampia. In ogni caso, considerata l'indisponibilità del relatore a ritirare la propria proposta di parere, per consentire alle opposizioni di contribuire alla sua stesura, propone uno schema di parere alternativo in senso contrario, pubblicato in allegato. Si passa alla votazione. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) sottolinea che per l'ennesima volta giunge in Senato un provvedimento sostanzialmente immodificabile, a causa dei ristretti margini di tempo per la sua conversione. Peraltro, si tratta di misure che sarebbero importanti per il Paese, considerata la drammatica crisi economica e la grave situazione dei lavoratori ancora in attesa della cassa integrazione. Si rammarica, quindi, nel dover esprimere un giudizio negativo, dovuto sia alla mancanza di interlocuzione del Governo con le opposizioni, nonostante i proclami in senso contrario del Presidente del Consiglio, sia alla prassi ormai invalsa di aggirare i requisiti ex articolo 77, secondo comma, della Costituzione, attraverso emendamenti non omogenei al testo del decreto, in sede di conversione in legge. Critica, infine, il rinvio dell'adozione delle misure a successivi decreti attuativi, che spesso non sono neanche approvati, oppure sono licenziati con grave ritardo. In tal modo, non è possibile corrispondere alle necessità a cui si dovrebbe dare risposta con la decretazione d'urgenza. A tale riguardo, peraltro, sarebbe opportuno ripristinare la relazione annuale da parte del Governo al Parlamento sullo stato di approvazione dei decreti attuativi. Conclude, annunciando un voto contrario. Il relatore CORBETTA ( M5S ) precisa che si sarebbe potuto svolgere un dibattito nei termini indicati dai senatori Garruti e Parrini. Assicura, inoltre, che avrebbe tenuto in considerazione eventuali proposte di modifica dello schema di parere, il cui testo non era certo da considerarsi definitivo. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) critica la particolare complessità del testo. La normativa risulta difficilmente applicabile e incomprensibile per i cittadini, che dovranno consultare un professionista anche solo per sapere, per esempio, se potranno ottenere il cosiddetto ecobonus di cui all'articolo 119. Dichiara, quindi, il proprio voto contrario. Non essendoci ulteriori richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere proposto dal relatore. È quindi preclusa la proposta di parere alternativo contrario presentata dai senatori Augussori e Grassi. SULL'ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N. 1477 Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di riprendere l'esame del disegno di legge n. 1477, sull'armonizzazione retributiva e previdenziale dei comparti sicurezza e vigili del fuoco, sospeso nella seduta del 7 luglio a seguito delle rassicurazioni del Governo che nel cosiddetto decreto semplificazioni sarebbero state inserite misure proprio su questo tema. Tuttavia, il testo del decreto non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale e nel frattempo il disegno di legge n. 1477 avrebbe potuto completare il proprio iter . La seduta termina alle ore 15,25. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1874 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che: - il decreto-legge si compone di 266 articoli; - nel corso dell'esame alla Camera sono state apportate numerose modificazioni, tra cui l'inserimento di 78 ulteriori articoli; - pur rinvenendosi una ratio unitaria del decreto-legge nella straordinaria necessità e urgenza di adottare misure per affrontare la grave crisi economica determinata dall'emergenza epidemiologica in atto, il testo contiene disposizioni che investono quasi tutti gli ambiti dell'ordinamento giuridico e vi è perciò da auspicare che, superata l'eccezionalità del momento, il ricorso alla decretazione d'urgenza torni a seguire le proprie dinamiche fisiologiche; - profili di competenza della 1 a Commissione si rinvengono in numerosi articoli del decreto-legge, tra cui: · l'articolo 13, in materia di rilevazioni statistiche; · l'articolo 15 in materia di servizio civile e volontariato di protezione civile: · l'articolo 16 in materia di accoglienza; · l'articolo 18- bis in materia di vittime di violenza sessuale e di femminicidio; · l'articolo 23 in materia di funzionalità del Ministero dell'interno, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; · l'articolo 67, in materia di Terzo Settore; · l'articolo 104, in materia di disabilità; · l'articolo 105- quater , in materia di vittime di discriminazione fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere; · l'intero Titolo V, con gli articoli da 106 a 118- quinquies , recanti disposizioni a favore degli enti territoriali; · il Capo II del Titolo VIII, con gli articoli da 186 a 195- ter , avente ad oggetto misure per l'editoria; · numerose disposizioni all'interno del Capo XII del Titolo VIII, avente ad oggetto procedure di concorso: si segnalano al riguardo l'articolo 257, relativo al personale della Corte dei conti, l'articolo 258, sul Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, l'articolo 259, recante misure per la funzionalità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in materia di procedure concorsuali, l'articolo 260, sullo stesso ambito in materia di corsi di formazione; · l'articolo 260- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, sull'assunzione di allievi agenti della Polizia di Stato, che pone rimedio a una situazione già segnalata dalle Commissione riunite 1 a e 4 a in sede di espressione del parere sull'atto del Governo n. 119;