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non tre prove, ma due, e - cosa molto importante - prevede che le prove siano svolte non in otto ma in quattro ore, e si richiede al candidato capacità di sintesi. Bene, credo che questa modalità concorsuale possa essere utilizzata in futuro per lo svolgimento di almeno una prova, perché la capacità di sintesi è segnale di intelligenza, è segnale di capacità di comprensione dei concetti e dei principi e di gestione di quei principi che, se ben applicati, non renderebbero necessario lo scudo penale. A nome del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, dichiaro perciò il voto favorevole. (Applausi) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 17,30) MAUTONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghe e colleghi, oggi parliamo di un altro provvedimento per contenere il Covid-19, con l'obiettivo, già portato avanti dal Governo Conte, di arginare i contagi e controllare sempre di più la diffusione del virus; in poche parole, tutelare la salute pubblica. Spesso, infatti, in quest'Aula qualcuno sembra dimenticare che l'obiettivo del Governo e di tutti noi deve essere la tutela della salute dei cittadini perché, come abbiamo detto tantissime volte, senza la tutela della salute non ci sarà mai ripresa economica. Oggi ragioniamo di riaperture, di spostare l'orario del coprifuoco, e lo possiamo fare grazie al miglioramento dei dati dei contagi e degli indici di occupazione delle terapie intensive, grazie ai vaccini e alla campagna vaccinale che sta andando avanti. Non dobbiamo, tuttavia, dimenticare che tutto questo deve avvenire in modo graduale e progressivo, per fare in modo che siano riaperture definitive e ragionate, non frutto di alzate di testa e propaganda politica. Questo processo non può e non deve essere collegato a brusche accelerazioni sotto la spinta di spot elettorali o di sondaggi non favorevoli, ma far parte di un progetto e di un percorso commisurato - questo sì - a dati oggettivi e scientifici. Una delle misure che viene ribadita nel decreto-legge in esame è l'assoluta necessità e improrogabilità, come sempre sostenuto prima dalla ministra Azzolina e poi dalla nostra sottosegretaria Floridia, di riportare le attività scolastiche in presenza, a cominciare dalle scuole della prima infanzia fino alla prima media, e per le scuole superiori dal 50 per cento al 75 per cento in presenza in zona arancione, riservando dunque la didattica a distanza solo a situazioni particolarmente critiche e per periodi di tempo comunque limitati. Una scelta fondamentale, perché è giusto che i primi a tornare alla normalità - dove è possibile - siano i nostri ragazzi. È chiaro che le aperture delle scuole vanno attuate con le opportune e insostituibili modalità di sicurezza e di tutela del personale e degli studenti. D'altronde, come risulta da un ampio studio clinico nazionale proposto dalla società italiana di pediatria, si conferma che la maggior parte dei contagi da Covid-19 nei bambini avviene nel contesto familiare e non certamente a scuola. Importante, invece, ai fini del contagio per i ragazzi e per gli adolescenti è la mancata osservanza delle norme comportamentali anti-Covid raccomandate che si verificano nei contesti extrascolastici e le modalità di utilizzo dei mezzi di trasporto, questi ultimi gravati oltretutto da un altro fattore di promiscuità e di sovraffollamento per il numero limitato di automezzi e di corse disponibili, se rapportato al carico di viaggiatori. Un altro aspetto fondamentale di questo decreto-legge sono le norme che escludono la responsabilità penale del personale sanitario impegnato nella campagna vaccinale per omicidio colposo e lesioni personali colpose. Era indispensabile legiferare in tal senso. È necessario che questo provvedimento abbia valore retroattivo nei confronti dei casi già verificatisi, a condizione che l'uso del vaccino sia stato conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all'immissione in commercio. È un atto dovuto per dare serenità e sicurezza a tutti coloro che hanno aderito volontariamente a questa campagna vaccinale, pur tra le tante difficoltà ambientali e le pressioni interne ed esterne che la accompagnano. Non basta chiamarli eroi a parole e nei discorsi, ma occorrono segnali concreti e tangibili (Applausi) del giusto riconoscimento dovuto alla loro abnegazione e al loro senso di responsabilità. Se si firmano contratti per le aziende produttrici, come ha fatto il commissario europeo alla sanità, in cui si accettano clausole contrattuali che declinano da ogni responsabilità l'azienda produttrice dopo la semplice consegna delle dosi vaccinali, non si possono scaricare sugli operatori sanitari oneri e conseguenze derivati da eventuali danni o effetti collaterali collegabili alla somministrazione dei vaccini. In questo senso, un altro enorme passo avanti è stato fatto grazie a un emendamento voluto dal MoVimento 5 stelle, a prima firma della senatrice Evangelista, approvato in Commissione, per cui durante lo stato di emergenza epidemiologica da Sars-Cov-2 (Applausi) i fatti di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale commessi nell'esercizio di una professione sanitaria e che trovano causa nella situazione di emergenza saranno punibili solo nei casi di colpa grave. Parliamo di un aspetto fondamentale, perché i nostri operatori sanitari si sono trovati a dover far fronte ad un virus sconosciuto, con mezzi non sempre adeguati e non certo per colpa loro. Lo scudo penale è un provvedimento, secondo me, giusto e particolarmente atteso, che rappresenta un segnale importante verso chi è stato impegnato in prima linea. Un'altra importante conquista, arrivata grazie al MoVimento 5 Stelle, è l'emendamento che modifica la norma Brunetta sui concorsi pubblici, che sbarrava l'accesso soprattutto ai giovani neolaureati. Grazie alla nostra modifica i titoli e le esperienze professionali peseranno sul punteggio finale solo in misura non superiore ad un terzo. Tutto questo per evitare che nella redazione della graduatoria finale vi sia una sproporzione fra il valore assegnato ai titoli e al servizio e quello invece ottenuto in sede di prova concorsuale. Noi del MoVimento 5 Stelle abbiamo ascoltato l'allarme dei tantissimi concorsisti giovani e meno giovani che rischiavano di rimanere tagliati fuori dai concorsi a causa di una norma su cui lo stesso Governo ha compreso quanto fosse necessario un profondo ripensamento. Il MoVimento 5 Stelle si è sempre battuto per tutelare il merito e il risultato raggiunto va in questa direzione. Infine è previsto l'obbligo vaccinale per il personale sanitario, fatto salvo per le condizioni in cui tale obbligo costituisce un accertato pericolo per la salute dell'operatore. Secondo me questo passaggio risulta indispensabile per due motivi fondamentali: prima di tutto a tutela dell'operatore stesso, per il rischio di potersi contagiare insito nello svolgimento stesso delle sue mansioni e della sua professione; in secondo luogo rappresenta una conditio sine qua non perché proprio lui, a causa degli stretti contatti interpersonali durante la sua attività quotidiana, può favorire il contagio.