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Disposizioni a favore del personale militare esposto ed ex esposto all'amianto e dei loro familiari e delega al Governo in materia di definizione della tipologia delle modalità di accesso alle prestazioni erogate dall'INAIL al predetto personale. Onorevoli Senatori. -- In questo sessantesimo anniversario della Carta costituzionale è nostra convinzione che, il modo migliore di celebrarla consista nel farne applicazione. Il diritto al lavoro e il diritto alla salute, sanciti dalla Costituzione, impegnano certamente tutti noi a fare in modo che questi diritti siano concretamente accessibili alle lavoratrici e ai lavoratori. Sappiamo, infatti, che spetta alla società e alla sua rappresentanza istituzionale operare affinché ci si occupi della salute e della durata della vita di chi lavora. Nel nostro Paese per anni si sono verificate, nei luoghi di lavoro, condizioni ambientali poi dimostratesi tali da determinare stati patologici gravi nelle lavoratrici e nei lavoratori. Col termine di malattie da lavoro da tempo si contempla il complesso delle patologie che riconoscono nel lavoro una causa, sia essa l'unica (malattie professionali propriamente dette), sia una delle cause che concorrono alla patogenesi nei lavoratori (malattie correlate al lavoro). Anche nella relazione finale della Commissione di inchiesta della XV legislatura sul fenomeno degli infortuni sul lavoro con particolare riguardo alle cosiddette morti bianche, si sostiene che l'approccio più corretto per studiare le malattie professionali sia quello della sorveglianza epidemiologica. Si tratta di un sistema metodologicamente strutturato tramite meccanismi di rilevazione che tengano conto dei fattori di rischio, riuscendo quindi a monitorare e fotografare l'incidenza delle patologie e i meccanismi causa/effetto. I sistemi sono complessi, integrati e si avvalgono della collaborazione di molte istituzioni, in particolare le regioni, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), onde fornire utili contributi informativi al Sistema sanitario nazionale. Alcuni di questi strumenti risalgono a norme specifiche che affidano all'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) compiti di sorveglianza epidemiologica, come quelli indicati dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, che prevede, soprattutto nel settore dei tumori professionali, un sistema attivo per la rilevazione dei casi di patologie e di esposizione a cancerogeni professionali. Ancor prima dell'emanazione del citato decreto n. 626 del 1994, con il decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, si è creato il registro nazionale dei mesoteliomi, strumento che si è consolidato nel corso degli anni e che ha avuto piena implementazione grazie all'entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 dicembre 2002, n. 308, che ha permesso di registrare in tutte le regioni migliaia di casi di mesotelioma, un tumore con alta incidenza sociale, ormai incontrovertibilmente legato alla esposizione all'amianto. Nel settore privato da anni sono note le responsabilità così come è nota la mobilitazione di cittadini e lavoratori per eliminare l'amianto e i suoi effetti nocivi, fino all'approvazione della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto. Con questa legge sono stati previsti il divieto di estrazione, lavorazione, utilizzo e commercializzazione, la bonifica degli edifici, delle fabbriche, del territorio, le misure di tutela sanitaria e prevenzione dei lavoratori ex esposti, nonché le misure di risarcimento degli stessi, il riconoscimento della qualifica di malattia professionale e il danno biologico. È altresì noto che anche il personale militare si trova in diverse situazioni esposto all'amianto, per altro in una condizione di lavoro obbligato per il quale non è possibile astenersi dall'uso dei mezzi che prevedano la vicinanza con l'agente cancerogeno. A bordo di mezzi o in situazioni operative, così come nelle caserme, il personale si trova esposto all'amianto, tanto che già diversi casi di gravi patologie sono all'attenzione pubblica. Il presente disegno di legge vuole dunque equiparare i militari ai lavoratori delle aziende private quanto al riconoscimento delle patologie derivate dalla esposizione all'amianto, istituendo un fondo presso l'INAIL per le misure di prevenzione, cura e risarcimento (articolo 1). Il Governo, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, emana i decreti che sanciscono le modalità di accesso alle prestazioni erogate dall'INAIL al personale militare (articolo 2). Successivamente, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono fissate la tipologia e la misura delle prestazioni erogate agli aventi diritto (articolo 3). Con l'articolo 4 si prevede l'istituzione, presso il Ministero della difesa, di un fondo per il finanziamento degli interventi finalizzati ad eliminare i rischi per la salute dei militari derivanti dalla presenza di amianto negli edifici, nei mezzi e nelle strutture militari. Con l'articolo 5 si dispone a favore dei militari esposti ed ex esposti e dei loro familiari superstiti l'accesso gratutito a prestazioni sanitarie e all'assistenza legale. Per quanto sopra esposto, i promotori auspicano un esame ed un'approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge.. Art. 1. 1. È istituito presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), con contabilità autonoma e separata, un fondo, con dotazione pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2014, per le misure di prevenzione, cura e risarcimento del personale militare affetto da malattia professionale asbesto-correlata e a favore degli ex militari che abbiano contratto malattie a causa dell'esposizione all'amianto o, in caso di loro decesso a causa della malattia, a favore dei familiari superstiti. 2. È iscritto al fondo di cui al comma 1 il personale militare esposto o ex esposto nel tempo al rischio derivante dalla vicinanza con l'amianto. 3. Il finanziamento del Fondo è a carico del bilancio dello Stato. Art. 2. 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi diretti a stabilire le modalità di accesso e la tipologia delle prestazioni erogate dall'INAIL ai soggetti di cui all'articolo 1, comma 1, individuato sulla base dei seguenti criteri e princìpi direttivi: a) definizione del rischio derivante dall'esposizione all'amianto nelle varie condizioni di impiego e dei parametri medico-legali da porre a base del riconoscimento della suddetta esposizione; b) definizione delle caratteristiche di obbligatorietà del servizio prestato; c) certificazione delle condizioni ambientali in cui il personale ha operato e della durata delle stesse. Art. 3. 1.