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Disposizioni in materia di prevenzione e cura del gioco d'azzardo patologico. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge intende rispondere all'esigenza, sempre più avvertita, di porre un argine al fenomeno della dipendenza dal gioco d'azzardo, cresciuto in Italia negli ultimi anni insieme all'aumento dell'offerta pubblica di giochi con vincite in denaro. Un settore economico in grande espansione, che fa registrare il 3 per cento del PIL nazionale e risultati significativi in termini di occupazione e di fatturato, ma che sta causando anche problemi rilevanti sul piano sanitario e sociale. Il gioco con vincite in denaro attraverso l'utilizzo di slot e videolottery , il gioco online e i tagliandi delle lotterie istantanee hanno avuto infatti negli ultimi anni una grande diffusione, anche grazie a una pubblicità pervasiva e accattivante, che ricorre a messaggi talvolta ingannevoli e illusori in merito alle reali possibilità di vincita. Complice la crisi economica, sempre più ci si affida alla speranza nel colpo di fortuna, tanto che le sale giochi proliferano nei nostri centri urbani e si stima che gli italiani brucino nei giochi circa 80 miliardi di euro l'anno. Va detto che queste forme di intrattenimento non incentivano certo la buona socialità ma favoriscono al contrario la solitudine delle persone e possono avere anche effetti preoccupanti, incoraggiando comportamenti di gioco compulsivi che talvolta sfociano in vere e proprie forme di dipendenza. Il gioco d'azzardo patologico è ormai riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come una nuova patologia assimilabile alle dipendenza da alcool o da sostanze stupefacenti, con le inevitabili conseguenze per la vita delle persone e delle famiglie e con i conseguenti costi sociali, come emerso anche dall'indagine conoscitiva effettuata nella scorsa legislatura dalla Commissione Affari sociali della Camera dei deputati. Numerosi episodi di cronaca hanno fatto emergere diverse problematiche, prime fra tutte quelle relative alle infiltrazioni nella filiera del gioco di organizzazioni criminali che stanno acquisendo quote di mercato sempre più sostanziose, anche attraverso l'utilizzo degli apparecchi di gioco come strumenti di riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite, nonché quelle relative al gioco d'azzardo online , molto più pericoloso rispetto al gioco che avviene tramite le reti fisiche di raccolta, in quanto difficilmente regolamentabile. La consapevolezza di questi problemi è cresciuta tanto nell'opinione pubblica quanto nelle istituzioni. È ormai diffusa la convinzione che sia necessario intervenire per curare la patologia, ma anche per prevenirne la diffusione, adottando criteri più rigorosi nelle modalità di svolgimento dei giochi. Questo è un tema che richiede una discussione complessa, vista l'oggettiva contraddizione fra la rilevanza economica del settore e del gettito fiscale che produce, da un lato, e le conseguenze negative che possono derivare da una diffusione incontrollata del gioco, dall'altro. È nel 2012 che, con il decreto Balduzzi in materia di sanità, per la prima volta viene riconosciuta in un testo di legge la patologia correlata al gioco d'azzardo, disponendone l'inserimento nei livelli essenziali di assistenza del Servizio sanitario nazionale e prevedendo misure limitative della pubblicità dello stesso gioco al fine di prevenirne la diffusione. Importanti novità sulla normativa dei giochi sono poi state previste dalla delega fiscale approvata nel marzo 2014, che il Governo però non ha mai esercitato. Nel frattempo diverse regioni hanno legiferato in materia, i comuni hanno emanato regolamenti e in questa legislatura sono stati presentati diversi progetti di legge d'iniziativa parlamentare sul tema. Sulla materia sono intervenute anche le leggi di stabilità per il 2015 e il 2016 con la previsione di un fondo di 50 milioni di euro destinato alla cura e alla prevenzione del gioco d'azzardo patologico, con l'istituzione presso il Ministero della salute dell'osservatorio per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo e il fenomeno della dipendenza grave, con la previsione di un piano nazionale di intervento con campagne informative e di prevenzione e con alcune misure limitative della pubblicità dei giochi con vincite in denaro. Se finora lo Stato, nel giusto intento di contrastare il gioco illegale, si è preoccupato più di favorire il gioco lecito che di monitorare e arginare le degenerazioni che avrebbe potuto produrre, ora si deve trovare un maggiore equilibrio: strumenti e risorse adeguati per la cura delle persone affette dalla patologia correlata al gioco d'azzardo, ma soprattutto un forte impegno nella prevenzione del fenomeno, disincentivando l'eccessiva diffusione del gioco d'azzardo e favorendo una maggiore consapevolezza dei rischi e dei comportamenti responsabili da parte dei giocatori. Il presente disegno di legge si compone di dodici articoli. In particolare, l'articolo 1 delinea l'oggetto e la finalità del disegno di legge: introdurre disposizioni finalizzate a garantire alle persone affette da gioco d'azzardo patologico e ai loro familiari interventi di cura, recupero e riabilitazione, nonché porre in atto una strategia per la prevenzione del fenomeno attraverso iniziative di informazione e di sensibilizzazione. L'articolo 2 definisce le figure di persona affetta da «gioco d'azzardo patologico», di «giocatore problematico», di «soggetti vulnerabili». L'articolo 3 prevede la presa in carico, la cura e la riabilitazione ambulatoriale e residenziale delle persone affette da gioco d'azzardo patologico da parte del Servizio sanitario nazionale attraverso i servizi regionali per le dipendenze patologiche. Inoltre, dispone che la certificazione della diagnosi da dipendenza da gioco d'azzardo garantisca l'esenzione limitatamente alle prestazioni sanitarie necessarie al trattamento della patologia, nonché demanda al sito internet del Ministero della salute la diffusione di tutte le informazioni sul trattamento della patologia, sulle strutture a cui rivolgersi e sulle reti del servizio pubblico locale. L'articolo 4 dispone in materia di campagne di informazione e promuove progetti di educazione sui fattori di rischio connessi al gioco d'azzardo nelle scuole di ogni ordine e grado. L'articolo 5 dispone che le associazioni di categoria rappresentative degli esercenti e dei concessionari abilitati all'offerta pubblica di giochi con vincite in denaro debbano dotarsi, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, di un codice etico di condotta contenente le linee guida e le buone prassi alle quali gli stessi esercenti debbano attenersi. L'articolo 6 prevede che nei casi in cui la persona affetta da gioco d'azzardo patologico si trovi nell'impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi, possa essere assistita, ai sensi dell'articolo 404 del codice civile, da un amministratore di sostegno L'articolo 7 introduce misure per la tutela dei minori e per l'aiuto ai giocatori problematici e istituisce un numero verde nazionale per le problematiche legate al gioco d'azzardo, denominato «TVNGA», affidato al Centro nazionale dipendenze e doping dell'Istituto superiore di sanità. L'articolo 8 dispone in materia di etichettatura dei tagliandi delle lotterie istantanee.