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e) in relazione al corpo di fabbrica L/4, si deve osservare che l'avanzamento del corpo stesso verso ovest, fino al filo stradale del Drizzagno e la sua saldatura con il corpo di fabbrica a nord comportano un eccessivo addensamento di fabbricati sul fronte dello stesso Drizzagno ed occorre pertanto eliminare la saldatura anzidetta ed arretrare il corpo di fabbrica L/4 dal filo di detta strada di almeno m. 15; f) in ordine alla prescritta riduzione delle altezze massime fino a m. 24, per i fabbricati A, H, I, N, O, P, Q, R ed a m. 28 per i fabbricati L, L/1, L/2, L/3, L/4, le quote dei corpi di fabbrica anzidetti dovranno essere abbassate, in modo che la rispettiva altezza dal piano stradale, cui vanno riferite, non superi tale misura; Considerato che le osservazioni al progetto di variante: Aldo Sandulli (1); Luisa Bernaus D'Elia ed altri (2) Silvia Manetta ved. Cortese ed altri (3); Carlo Morelli (4); Assunta. Venditti (5); Francesco Acton ed altri (6): Vittoria Falco in Ferrari (7); Vittoria e Stefano Falco (8); Condominio del corso Vittorio Emanuele n. 54 (9); Vincenzo Serrelli ed altri (10); Collegio ingegneri ed architetti di Napoli (II); Michele Pagano ed altri (12); Condominio di via Michelangelo Schipa n. 91 (13) Condominio di via Michelangelo Schipa n. 115 (14) vanno respinte in conformità alle deduzioni comunali, fatta eccezione per la parte riguardante direttamente o indirettamente le altezze degli edifici, limitatamente alla quale le osservazioni risultano implicitamente accolte; Che le opposizioni al progetto di piano particolareggiato: Silvia Manetta vedova Cortese ed altri (1); Carlo Morelli (2); Assunta Venditti (3); vanno respinte per la parte in cui ripetono le censure giù sollevate con le osservazioni alla, variante, mentre sono da accogliere parzialmente per quanto attiene alla prescritta riduzione di altezza a metri 24 ed alle altre limitazioni precisate nei riguardi degli edifici E, H, L, L/1, L/2, L/3, L/4; Che la opposizione: Carlo Brancaccio (4) riguardante il fabbricato F va respinta, in quanto le limitazioni previste sono indispensabili in rapporto alla situazione della fabbricazione prospiciente il corso Vittorio Emanuele; Che la opposizione: Carlo Brancaccio (5) riguardante la distanza di m. 10 tra i fabbricati I e G va accolta in relazione a quanto sopra precisato; Considerato che il comune di Napoli non ha provveduto alla redazione di un piano finanziario, in quanto nessun onere è previsto a carico del Comune stesso per l'attuazione del piano particolareggiato; Considerato che appare congruo stabilire il termine di anni cinque per l'attuazione del piano particolareggiato di cui trattasi; Udito il parere del Consiglio di Stato; Visto il voto n. 861 emesso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nell'adunanza del 21 aprile 1960; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: A condizione che il Comune introduca nel progetto le limitazioni, le integrazioni e le prescrizioni di cui in narrativa sono approvati la variante al vigente piano regolatore di Napoli per la zona del Drizzagno al corso Vittorio Emanuele ed il piano particolareggiato della medesima zona. I relativi progetti saranno vistati dal Ministro per i lavori pubblici in due planimetrie rispettivamente in scala 1: 1.000 e 1: 500 ed in due relazioni tecniche; Sono accolte parzialmente, per quanto riguarda le altezze dei fabbricati, così come precisate in narrativa, le osservazioni: Aldo Sandulli (1); Luisa Bernaus D'Elia ed altri (2); Silvia Manetta ved. Cortese (3); Carlo Morelli (4); Assunta Venditti (5); Francesco Acton ed altri (6); Vittoria Falco in Ferrari (7); Vittoria e Stefano Falco (8); Condominio del corso Vittorio Emanuele n. 54 (9); Vincenzo Serrelli ed altri (10); Collegio ingegneri ed architetti di Napoli (11); Michele Pagano ed altri (12); Condominio via Michelangelo Schipa n. 91 (13); Condominio via Michelangelo Schipa n. 115 (14), mentre, per quanto concerne le altre richieste o censure sono tutte respinte. È accolta la opposizione: Carlo Brancaccio (5). Sono parzialmente accolte le opposizioni Silvia Manetta ved. Cortese ed altri (1); Carlo Morelli (2); Assunta Venditti (3), nei limiti indicati nelle premesse. È respinta la opposizione: Carlo Brancaccio (4). Per la esecuzione del piano approvato è assegnato il termine di cinque anni a decorrere, dalla data del presente decreto. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 16 marzo 1961 GRONCHI FANFANI - ZACCAGNINI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla corte dei conti, addì 10 ottobre 1961 Atti del governo, registro n. 140, foglio n. 145. - VILLA