[resaula]

Si stimano presenze per circa 250.000 persone durante gli otto giorni di gara grazie alla circostanza che vede Torino dotata di un impianto coperto da 15.000 posti a sedere. Parliamo, cioè, della maggior capienza indoor in Italia. Le finali ATP Finals sono un evento prestigioso che porterà lustro a tutto il movimento tennistico italiano e sarà compito della Federazione italiana tennis, cui va riconosciuto il grande merito di aver portato il nostro Paese ai vertici del tennis mondiale, curarne l'organizzazione per lo svolgimento. Con questa legge diamo un segnale forte e chiaro: l'Italia è pronta e lo sport, nell'incessante dialettica tra vittoria e sconfitta, entrambe fortissime nelle loro ricadute educative e formative, compie il miracolo di mettere in campo la bellezza etica del sacrificio e della competizione trasformati in valori civili capaci di definire precisi e concreti indirizzi di natura economica. La bellezza del sacrificio e del rendere sacro si traducono nell'attribuzione di un altissimo valore a ciò che facciamo e poi la bellezza della competizione è recuperata nell'aspetto collaborativo insito nell'esito e nell'etimo del cum petere (andare insieme, convergere) verso l'obiettivo medesimo e in un'ottica di crescita anche economica che ricomprende le relazioni e le caratteristiche. Attraverso questo provvedimento andiamo anche a ribadire la cifra civile dello sport e dei suoi valori che, nella loro sovranità olimpica, hanno attraversato la storia e in nome dei quali oggi lavoriamo insieme per costruire una storia nuova. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Bergesio. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghi senatrici e senatori, da piemontese non posso che iniziare il mio intervento stigmatizzando l'operato o, meglio, il non operato del sindaco della città di Torino Appendino, esponente di rilievo del MoVimento 5 Stelle, che, nonostante un Governo a suo tempo più che amico, è stata in grado di far perdere alla capitale sabauda, già sede di un'importante olimpiade nel 2006, il più grande evento sportivo al mondo in programma nei prossimi anni: le Olimpiadi 2026. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Purtroppo, evidenzio questo aspetto per segnalare a voi, colleghi, l'incapacità prospettica del governo torinese, incapace di gestire i propri consiglieri comunali: una maggioranza schiacciante di un colore unico che non è stata in grado di dire di sì; si è divisa, si è spaccata e poi ha detto di no. Volevo far presente al ministro Spadafora - ma non lo vedo qui in Aula - che forse non si è accorto che il masterplan allegato al dossier di presentazione, datato 17 aprile, ancora indicava quale sede delle Olimpiadi la città di Torino. Era di buon auspicio però alla fine... (Commenti del senatore Airola). PRESIDENTE. Senatore Airola, per cortesia. È stato fuori e andava tutto bene. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . La verità fa male, signor Presidente. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti del senatore Airola) . PRESIDENTE. Senatore Airola, se vuole intervenire, si iscriva a parlare. (Commenti del senatore Airola). Basta. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Vorrei altresì chiedere al signor Ministro se ha avuto il tempo di analizzare il disastro avvenuto post -2006, grazie alle gestioni delle giunte di sinistra della città di Torino e dei sindaci che si sono susseguiti. Potrebbe insegnare qualcosa a questo Governo, senza nulla togliere alla capacità che ha di guardarsi allo specchio e magari di compiacersi. Milioni di euro spesi per opere che ad evento finito si sono trasformate in scheletri edilizi in disuso: cito il trampolino di Pragelato, che è costato 34 milioni di euro ed è ora inutilizzato e abbandonato; la pista di bob di Cesana Pariol, costata 110 milioni di euro e abbandonata; il villaggio olimpico, costato 140 milioni di euro e in parte abbandonato; la pista di freestyle di Salice d'Ulzio, costata 9 milioni di euro ed eliminata. Potrei andare avanti per molto tempo nell'elencazione, ma mi fermo per la vergogna che assale me e tutti i piemontesi. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . Signor Ministro, occorre dedicare un attimo del suo prezioso tempo a leggere quanto scritto dall'istituto Bruno Leoni, che in uno studio molto dettagliato realizzato nel 2012, ha determinato la perdita secca di Torino 2006 - della gestione postolimpica, non dell'evento - in 800 milioni di euro. Però voi, da come agite e da come sta legiferando il Governo, continuate a pensare che le Olimpiadi 2026 e il torneo ATP 2021-2025 siano il punto di arrivo, senza comprendere che le Olimpiadi ed ogni grande evento sono invece il punto di partenza di una riqualificazione importante dei territori, di un'accoglienza importante e soprattutto della capacità di sviluppare il proprio Paese. La mancanza di visione del Governo - lo dico in modo chiaro - la si comprende per tabulas dalla lettura del documento legislativo e nello specifico all'articolo 3- bis , dove viene prevista la costituzione di un comitato denominato Forum per sostenibilità dell'eredità olimpica e paralimpica. Ma perché dovete costituire un forum quando l'attività post olimpica deve essere propria del progetto del comitato organizzatore? Non è che lì dentro vogliamo mettere gli amici degli amici per la gestione futura di un qualcosa che poi non sappiamo come andrà a finire? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Purtroppo il Governo, come è ormai evidente in troppi casi, non essendo in grado di affrontare e risolvere i problemi, lavora affidando i propri compiti ai comitati, ai forum , alle task force , che sfociano in decisioni come sempre poco chiare ed assurde, producendo burocrazia ed aggiungendo confusione e disorientamento. Vedasi oggi la fase 2 della gestione del covid-19: che vergogna! Le persone non sanno come muoversi, quando muoversi e che cosa fare. Le olimpiadi invernale durano una decina di giorni, ma devono servire per tutta l'Italia per i decenni successivi. Per questa grande opportunità noi dobbiamo ringraziare la visione, l'entusiasmo e lo straordinario lavoro dei governatori Attilio Fontana e Luca Zaia, dell'allora sottosegretario allo sport Giancarlo Giorgetti e dell'allora vice premier Matteo Salvini, che hanno difeso con le unghie e con i denti questo progetto, e che, alla luce delle emergenza che stiamo vivendo oggi, risulta ancora più strategico per il rilancio infrastrutturale non solo del Nord, ma di tutta l'Italia.