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Ove entro le ventiquattro ore successive al ricevimento dell'istanza il soggetto responsabile non abbia comunicato di aver assunto l'incarico di provvedere all'oscuramento, alla rimozione o al blocco richiesto ed entro quarantotto ore non vi abbia provveduto o, nel caso in cui non sia possibile identificare il titolare del trattamento o il gestore, l'interessato ovvero il genitore o il soggetto esercente la responsabilità genitoriale nel caso di minore può presentare analoga istanza, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali il quale, entro quarantotto ore dal ricevimento dell'istanza, provvede. Il Garante per la protezione dei dati personali può essere adìto, con segnalazione o reclamo, anche da parte del gestore o da quanti intendano contestare la legittimità dell'oscuramento, della rimozione o del blocco del contenuto. Anche per questo tipo di istanze i gestori devono dotarsi di specifiche procedure che siano chiare e di facile individuazione. In caso di violazione degli obblighi posti in capo al gestore il Garante per la protezione dei dati personali applica, tenendo conto della natura, della gravità e dell'eventuale reiterazione nel tempo delle violazioni, la sanzione amministrativa pecuniaria da 500.000 euro a 5.000.000 di euro. Avverso le decisioni adottate dal Garante per la protezione dei dati personali in attuazione del presente articolo è sempre ammesso il ricorso al giudice ordinario. Al capo IV, infine, l'articolo 9 è dedicato all'educazione digitale, prevedendo che le maggiori entrate derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate siano destinate alla realizzazione, nelle scuole di ogni ordine e grado, di specifici programmi di educazione digitale volti alla conoscenza dei pericoli e degli effetti derivanti dalle manifestazioni d'odio diffuse mediante la rete internet finalizzate alle discriminazioni e alla violenza, nonché a promuovere un uso consapevole e responsabile della stessa rete.. I PREVENZIONE E CONTRASTO DELLE MANIFESTAZIONI D'ODIO MEDIANTE LA RETE INTERNET 1 (Finalità) 1 La presente legge ha la finalità di garantire la tutela della dignità, della libertà personale e della salute psicofisica degli utenti della rete internet vietando la commissione di abusi connessi a comportamenti quali manifestazioni che diffondono, incitano, promuovono o giustificano l'odio, la discriminazione e la violenza. 2 Per le finalità di cui al comma 1 del presente articolo, i gestori di siti internet , come definiti dall'articolo 2, contribuiscono alla prevenzione e al contrasto di ogni manifestazione d'odio nella rete, compresa la diffusione di notizie false, finalizzata alla lesione della dignità e della libertà della persona o alla discriminazione e alla violenza per motivi di etnia, nazionalità, religione, orientamento sessuale, sesso, genere, identità di genere, disabilità, malattie gravi, età e condizione di migrante, di rifugiato e di richiedente asilo. 2 (Ambito di applicazione) 1 La presente legge si applica ai gestori di siti internet , di seguito denominati « gestori », come definiti dall'articolo 1, comma 3, della legge 29 maggio 2017, n. 71, che rendono pubblicamente accessibili e condivisibili i contenuti inseriti dagli utenti nella rete internet . II MODIFICHE AL CODICE PENALE E DISPOSIZIONI PER LA RIMOZIONE DI CONTENUTI ILLECITI NELLA RETE INTERNET 3 (Modifiche agli articoli 604- bis e 604- ter del codice penale) 1 All'articolo 604- bis del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma: 1 alla lettera a) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « oppure fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità »; 2 alla lettera b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « oppure fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità »; b al secondo comma, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « oppure fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità »; c la rubrica è sostituita dalla seguente: « Propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, istigazione a delinquere e atti discriminatori e violenti per motivi razziali, etnici, religiosi o fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità ». 2 Al primo comma dell'articolo 604- ter del codice penale, dopo le parole: « o religioso, » sono inserite le seguenti: « oppure per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità, ». 4 (Definizione di contenuto illecito) 1 Ai fini della presente legge, per contenuto illecito si intende il contenuto rilevante ai sensi degli articoli 604- bis e 604- ter del codice penale, come modificati dalla presente legge, degli articoli 612- bis e 612- ter del medesimo codice nonché del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, e del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215. 5 (Obblighi dei gestori in materia di segnalazione, rimozione o blocco di contenuti illeciti) 1 Chiunque rilevi contenuti manifestamente illeciti ai sensi dell'articolo 4, diffusi mediante la rete internet , può farne segnalazione al gestore del sito internet formulando espressa istanza on line , con le modalità individuate ai sensi del comma 2 del presente articolo, per l'adozione di tutte le misure dirette a impedire l'accesso ai contenuti dei siti internet o a rimuovere i contenuti medesimi. 2 Per la segnalazione di contenuti illeciti di cui al comma 1, il gestore del sito internet mette a disposizione degli utenti una procedura efficace, trasparente, permanente, facilmente riconoscibile e direttamente accessibile da chiunque vi faccia ricorso. 3 La procedura di cui al comma 1 deve garantire che il gestore del sito internet prenda immediatamente conoscenza della segnalazione, verifichi, tramite l'organismo di cui al comma 4, se il contenuto indicato sia manifestamente illecito in conformità alla normativa vigente e provveda a segnalarlo senza indugio e comunque entro dodici ore dalla segnalazione alla polizia postale. 4 La verifica sull'illiceità del contenuto della segnalazione è effettuata da un organismo di autoregolamentazione composto da un numero di analisti esperti dotati di ampie e diverse competenze e di esperienza che non presentino cause di conflitto di interessi tali da comprometterne l'indipendenza del giudizio e delle decisioni prese. Gli oneri di funzionamento dell'organismo di autoregolamentazione sono posti a carico del gestore del sito internet . L'organismo di autoregolamentazione si dota di norme procedurali che disciplinano l'ambito e la struttura delle verifiche sulla base di un codice etico di comportamento, trasparente e accessibile agli utenti. Le medesime norme procedurali disciplinano la possibilità del riesame delle stesse, su istanza dell'interessato, con procedure chiare e trasparenti che consentano di pervenire a una nuova decisione motivata entro il termine perentorio di ventiquattro ore.