[resaula]

Di questo licenziamento, vi sarebbe traccia in una lettera del 23 marzo 2015 che fa riferimento ad una nota del 18 marzo 2015 inviata dalla Direzione centrale dell'immigrazione e della Polizia delle frontiere-Dipartimento P.S. del Ministero dell'interno, nella quale si segnala che A. S. S. non è in possesso di requisiti idonei a collaborare con le forze di Polizia; all'inizio del 2018, A. S. S. avrebbe istaurato una relazione con la sua collega di lavoro, cittadina francese, imbarcata sulla nave della ONG "SOS Mediterranée". I due si sono sposati nel 2018 e dalla loro unione è nata ad Agrigento una bambina, registrata sia presso l'Ambasciata egiziana, sia in Francia. Nonostante A. S. S. abbia ormai una nuova famiglia, ha più volte comunicato alla dottoressa B. di voler registrare presso l'Ambasciata d'Egitto anche il figlio M. B.. La dottoressa B. si è sempre rifiutata, perché con la registrazione sarebbe difficile, se non impossibile, un teorico rimpatrio e il ritrovamento del minore in caso di sottrazione. Un pericolo che diventa ancora più concreto se si considera la dimestichezza con la falsificazione di documenti, l'abitudine a fornire false generalità e la frequenza dei viaggi internazionali di A. S. S.; infine, considerato che: le sottrazioni di minori rappresentano una grave violazione dei diritti umani, sia delle vittime che dei genitori ai quali vengono sottratti, ed è sempre causa di effetti psicologici a lungo termine; fare false dichiarazione sulla identità o sulla qualità personali proprie ad un pubblico ufficiale o a una persona incaricata di un pubblico servizio, nell'esercizio delle funzioni o del servizio, è un reato ai sensi dell'art. 496 del Codice penale ed è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Come pure chiunque è trovato in possesso di un documento falso valido per l'espatrio è punito con la reclusione da due a cinque anni, e la pena di cui al primo comma è aumentata da un terzo alla metà per chi fabbrica o comunque forma il documento falso, ai sensi dell'art. 496 -bis del Codice penale; il Testo unico sull'Immigrazione (di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998) non consente il soggiorno in Italia agli stranieri che non siano muniti di un valido documento che lo autorizzi, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della vicenda descritta; se non ritengano di dover di porre in essere tutte quelle iniziative che si riterranno opportune per la protezione della signora B. e di suo figlio M. al fine di proteggerli da un soggetto altamente pericoloso come ha dimostrato di essere A. S. S.. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-01609 del senatore Lannutti ed altri, sulla messa in amministrazione straordinaria della Banca di credito peloritano di Messina; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-01606 della senatrice Corrado ed altri, sul furto di monete d'oro avvenuto presso il museo comunale di Sovana, in provincia di Grosseto.