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agevolazioni finalizzate a favorire l'accesso alle attività agricole dei giovani residenti nei piccoli comuni favorendo le operazioni di acquisto di terreni proposte dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli di età compresa tra i diciotto e i quaranta anni, effettuate nel loro comune di residenza, nonché dalle cooperative agricole che hanno sede nei piccoli comuni e nelle quali la compagine dei soci cooperatori sia composta per almeno il 40 per cento da giovani di età compresa tra i diciotto e i quaranta anni, residenti nel comune; -- agevolazioni specifiche per la produzione di energia da fonti rinnovabili mediante installazione di impianti solari fotovoltaici localizzati nei territori dei comuni di cui all'articolo 1. L'incentivo predetto non si applica alle produzioni da impianti che beneficiano di incentivi già attribuiti, alla data di entrata in vigore della presente legge, per tutto il periodo per il quale è erogato l'incentivo in godimento. Per assicurare l'effettiva realizzazione degli interventi agevolativi illustrati, con l'articolo 3 del presente disegno di legge si provvede ad istituire, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, a decorrere dall'anno 2017, un apposito fondo finalizzato alla concessione degli incentivi economici e fiscali, contenuti all'articolo 2, in favore dei piccoli comuni, la cui dotazione è determinata in 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Viene così stabilito all'articolo 3 che le risorse del fondo, nei limiti di spesa determinati al comma 5, sono destinate alla copertura delle minori entrate derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della legge, verranno quindi stabiliti i criteri e le modalità in base alle quali verranno finanziate le misure agevolative di cui all'articolo 2. Viene altresì affidato ad un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze il compito di provvedere, annualmente, all'individuazione dei criteri e delle modalità per la ripartizione delle risorse del fondo tra i piccoli comuni, ai fini della concessione delle agevolazioni di cui all'articolo 2. Sugli schemi dei decreti di cui sopra si prevede l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da esprimere entro venti giorni dalla data di trasmissione. Con l'articolo 4 si provvede ad adottare alcune misure per il contrasto dell'abbandono dei terreni e degli immobili situati nei piccoli comuni. Si prevede che i citati comuni, anche avvalendosi delle risorse di cui all'articolo 3, possono adottare misure volte all'acquisizione e alla riqualificazione di immobili al fine di contrastare l'abbandono: a) di terreni, per prevenire le cause dei fenomeni di dissesto idrogeologico e la perdita di biodiversità e assicurare l'esecuzione delle operazioni di gestione sostenibile del bosco, anche di tipo naturalistico, nonché la bonifica dei terreni agricoli e forestali e la regimazione delle acque, compresi gli interventi di miglioramento naturalistico e ripristino ambientale; b) di edifici in stato di abbandono o di degrado, da almeno cinque anni, anche allo scopo di prevenire crolli o comunque situazioni di pericolo. Nell'ambito delle predette misure per il contrasto dell'abbandono dei terreni e degli immobili, i comuni provvedono a concedere in gestione i terreni e gli edifici di cui al comma 1, lettere a) e b) , prioritariamente a cooperative di giovani, anche al fine di sostenere l'imprenditoria giovanile per l'avvio di nuove attività turistiche e commerciali volte alla valorizzazione e alla promozione del territorio e dei suoi prodotti. Con l'articolo 5 del presente disegno di legge si provvede ad incrementare i trasferimenti erariali a favore dei piccoli comuni, come determinati dalla legislazione vigente, in relazione ad una percentuale pari a quella dell'aumento delle entrate erariali dello stato verificato trimestralmente rispetto alle previsioni contenute nei documenti di bilancio per ciascun anno di riferimento.. 1 (Finalità e definizioni) 1 Le disposizioni contenute nella presente legge hanno lo scopo di promuovere e sostenere la tutela delle attività economiche, sociali e culturali esercitate nei piccoli comuni e di favorirne la competitività, di tutelare e valorizzare il patrimonio naturale, storico e culturale custodito in tali comuni e di assicurare ai cittadini ivi residenti un sistema di servizi territoriali in grado di rispondere a princìpi di equità. 2 Ai fini della presente legge, per piccoli comuni si intendono tutti comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti. 2 (Agevolazioni economiche e fiscali e incentivi alle pluriattività) 1 I comuni di cui all'articolo 1 possono accedere a mutui a tasso agevolato erogati dalla Cassa depositi e prestiti spa a un tasso pari al 30 per cento del tasso di riferimento per la ristrutturazione di edifici pubblici, per il recupero dei centri storici e la promozione turistica nei piccoli comuni, per il finanziamento di interventi diretti a tutelare l'ambiente e i beni culturali, a mettere in sicurezza le infrastrutture stradali e gli istituti scolastici, nonché a favorire l'insediamento di nuove attività produttive e la realizzazione di investimenti nei medesimi comuni. 2 Al fine di favorire a livello locale la realizzazione di opere pubbliche, l'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) si applica nella misura ridotta del 10 per cento sulle cessioni di beni e servizi effettuate nella realizzazione di opere pubbliche da parte dei piccoli comuni, per importi complessivi che non richiedono l'effettuazione di gare europee e nel rispetto dei vincoli per la tutela della concorrenza. 3 Le imprese operanti nei piccoli comuni che investono nel miglioramento della propria attività, in particolare per l'adeguamento e l'ammodernamento funzionale degli impianti e delle attrezzature e per la realizzazione di iniziative volte al miglioramento dell'assetto del territorio, possono avvalersi dell'agevolazione consistente nel riconoscimento di un credito di imposta, pari al 10 per cento, commisurato ai nuovi investimenti acquisiti, applicato nel rispetto dei criteri e dei limiti di intensità di aiuto stabiliti dalla Commissione dell'Unione europea. Il predetto credito di imposta è incrementato al 15 per cento nel caso in cui le imprese beneficiarie abbiano operato, nei due anni successivi a quello in cui hanno ottenuto l'agevolazione di cui al presente comma, investimenti di importo pari ad almeno 500.000 euro. 4 Per i comuni di cui all'articolo 1, la determinazione del reddito d'impresa per attività commerciali, agricole, artigianali e per i pubblici esercizi con un giro di affari assoggettato all'imposta sul valore aggiunto nell'anno precedente per un valore inferiore a 61.975 euro può avvenire, per gli anni di imposta successivi, sulla base di un concordato con gli uffici dell'amministrazione finanziaria. In tale caso le imprese stesse sono esonerate dalla tenuta di ogni documentazione contabile e di ogni certificazione fiscale.