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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 59 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. NISINI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 909 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 909, già approvato dalla Camera dei deputati. Ricordo che nella seduta di ieri i relatori hanno svolto la relazione orale e hanno avuto luogo la discussione generale, la replica dei rappresentanti del Governo e l'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti agli articoli del decreto-legge. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, ricorderemo per sempre quella del 14 agosto come una delle più drammatiche giornate della storia recente dell'Italia. È inaccettabile che un'arteria stradale così importante non sia stata adeguatamente controllata nel tempo. Però le lacrime e il cordoglio da parte delle istituzioni si trasformano in vuota retorica se le cose non cambiano. E per cambiare bisogna che il ponte venga ricostruito nel più breve tempo possibile, che la vita dei genovesi possa ritornare presto alla normalità, che le istituzioni intervengano per proteggere e tutelare tutte quelle attività commerciali e le imprese che oggi vivono in una città letteralmente tagliata in due. Così come è importante che la magistratura faccia il suo compito. Una lunga catena di inefficienze e negligenze che devono essere accertate e perseguite. Parlando di questo decreto-legge, non si può pensare anche a quanto accaduto in questi giorni in tante Regioni per via del maltempo. L'Italia è un Paese molto fragile, ammalato di abusivismo, con troppe opere pubbliche senza cura, a rischio sicurezza. La messa in sicurezza del Paese deve diventare il grande tema dei prossimi anni se non vogliamo continuare ogni volta a fare il conto delle tragedie e quello delle vittime. Per tornare al provvedimento, noi crediamo che si dovesse fare prima. Ci volevano meno annunci e più fatti, meno promesse e una più immediata attenzione ai bisogni concreti. (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi, io non riesco ad ascoltare il senatore Steger. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Ancora oggi non è chiaro chi dovrà ricostruire e quale sarà davvero il ruolo di Autostrade per l'Italia. Ad ogni modo, quello che votiamo oggi è un testo corposo che contiene tanti elementi anche positivi su questioni legate ai danni che l'economia genovese ha subìto e subirà nei prossimi mesi. A mio avviso il Parlamento ha fatto un buon lavoro per arricchire e rendere più mirato il testo. Se vogliamo, è anche la riprova che quando il Parlamento è messo nelle condizioni di poter lavorare, questo porta ad un miglioramento sostanziale dei provvedimenti. Tuttavia, da parte nostra restano tante perplessità sul fatto che nel provvedimento ci sia tutta una serie di articoli che nulla c'entra con il dramma del ponte Morandi, dal condono di Ischia allo spargimento dei fanghi. Io non capisco veramente perché non si sia fatto un provvedimento che riguardasse questo disastro e solo questo. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV) e PD). Infatti in tal caso si sarebbe stati molto più celeri e il commissario avrebbe già potuto avviare il suo lavoro. Per quanto riguarda Ischia, il ministro Di Maio ha detto che non si tratta di un condono ma di una procedura accelerata per rispondere a quei cittadini che hanno fatto domanda di regolarizzazione di un abuso edilizio. Noi crediamo, invece, che quella norma porterà al riconoscimento di tutte le domande di regolarizzazione e, quindi, ad un vero e proprio condono e questo anche perché, per precisa volontà del Governo, sono state richiamate le norme del 1985, quelle del Governo Craxi, le più morbide e le più larghe possibili che siano mai state introdotte sul tema dei condoni. Nonostante forti perplessità su queste parti del testo, noi non possiamo tirarci indietro rispetto ad un tema su cui ci deve essere la massima solidarietà nazionale ed è per questo che il Gruppo per le Autonomie, per senso di responsabilità verso Genova, voterà a favore del provvedimento. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, sono passati tre mesi dal crollo del ponte Morandi con i suoi morti, con le sofferenze e le centinaia di sfollati che ha provocato. A fronte, e anche a smentita, degli annunci roboanti che sono stati fatti in quei giorni e a seguire, e soprattutto delle promesse che tutto si sarebbe svolto in modo rapido, noi ci troviamo oggi, invece, di fronte ad un decreto-legge - quello su Genova al nostro esame - che non solo viene discusso dopo molto tempo ma che contiene un percorso per la ricostruzione molto ingarbugliato. Nonostante i poteri straordinari attribuiti ad un Commissario che ha un ampio potere di deroga, è ancora tutto molto nebuloso. Vorrei qui soffermarmi rapidamente sulla vicenda delle deroghe, perché nonostante i cambiamenti che sono stati apportati, grazie anche al lavoro delle opposizioni alla Camera dei deputati, alcuni aspetti, quelli più inquietanti, sono praticamente rimasti identici.