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L'articolo 43 prevede il rafforzamento della cooperazione nel settore dei servizi finanziari, al fine di armonizzare regole e norme comuni, di migliorare sia i sistemi contabili di revisione dei conti e di vigilanza sia i sistemi di regolamentazione nei settori bancario, finanziario e assicurativo, riconoscendo l'importanza dell'assistenza tecnica e delle misure volte a sviluppare le capacità per il conseguimento di questi obiettivi. Nel potenziare le attività economiche, le Parti si impegnano ad applicare i principi del buon governo nel settore fiscale (articolo 44) ed a migliorare la cooperazione internazionale in materia, sia agevolando la riscossione del gettito fiscale sia attuando misure che garantiscono l'effettiva applicazione di questi principi. Unione europea e Filippine convengono di applicare tali principi nell'ambito degli Accordi fiscali bilaterali, esistenti o futuri, conclusi tra gli Stati membri e le Filippine. L'articolo 45 -- cooperazione in materia di salute -- prevede che le Parti si impegnino a: potenziare e riformare il sistema sanitario, collaborando per migliorare la gestione e le prestazioni sanitarie, in particolare per le donne e per le comunità povere e vulnerabili; collaborare al fine di prevenire e controllare tempestivamente forme epidemiche; promuovere uno stile di vita sano, occupandosi di fattori quali la sicurezza alimentare, la tossicodipendenza, l'alcol ed il fumo; realizzare programmi di ricerca sanitaria (di cui al citato articolo 39) e di promozione della salute. In materia di istruzione, cultura, dialogo interculturale e interreligioso (articolo 46) la cooperazione deve avvenire nel rispetto della diversità, al fine di migliorare conoscenza e comprensione delle rispettive culture, sostenendo parimenti le attività dei rispettivi istituti di cultura. Le Parti convengono altresì di avviare un dialogo sulla modernizzazione dei sistemi d'istruzione e di attuare iniziative comuni in ambito socioculturale, promuovendo così anche il dialogo interreligioso ed interculturale nonché gli scambi culturali. Il rispetto della diversità deve guidare la promozione e la cooperazione per la conservazione del patrimonio culturale, che si sviluppa in ambito ASEM a sostegno della Fondazione Asia-Europa (ASEF) ed attraverso il dialogo interreligioso dell'ASEM. Per conseguire gli obiettivi comuni e per promuovere il rispetto della diversità culturale, le Parti collaborano nelle organizzazioni internazionali quali l'UNESCO, al fine di tutelare il patrimonio culturale e promuovere la ratifica della Convenzione sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali adottata il 20 ottobre 2005, intensificando la collaborazione tesa alla sua attuazione. Le Parti cercheranno altresì di favorire i contatti tra le rispettive agenzie dedicate a favorire lo scambio di informazioni e competenze tra esperti, giovani e giovani lavoratori (studenti o diplomati) avvalendosi di programmi in materia di istruzione e cultura quali Erasmus Mundus . Con l'articolo 47 le Parti convengono, infine, di promuovere la cooperazione statistica, in linea con le attività già in corso in tale ambito tra Unione europea ed ASEAN, al fine di sviluppare la capacità statistica ed armonizzare le metodologie e le prassi statistiche; e ciò al fine di poter utilizzare in modo reciprocamente accettabile tutti i dati riguardanti i settori contemplati dal presente Accordo che possono prestarsi ad un trattamento statistico, quali contabilità nazionale, investimenti diretti esteri, tecnologie dell'informazione e della comunicazione, scambio di beni e servizi. Titolo VII - Quadro istituzionale (articolo 48) Il comitato misto previsto dall'articolo 48 -- composto da rappresentanti delle Parti a livello di alti funzionari -- ha il compito di garantire il buon funzionamento e la corretta attuazione dell'Accordo, stabilendo le priorità e formulando raccomandazioni atte a promuovere il perseguimento degli obiettivi dell'Accordo stesso. Il comitato misto si occupa di risolvere eventuali controversie connesse all'applicazione o all'interpretazione dell'Accordo, esaminando tutte le informazioni ed intrattenendo le consultazioni necessarie al fine di trovare una soluzione accettabile ad entrambe le Parti, conformemente a quanto previsto dall'articolo 53. Il comitato misto può istituire sottocomitati specializzati in tutti i settori contemplati dall'Accordo stesso, con il compito di assisterlo nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, tra i quali rientra anche quello di garantire il corretto funzionamento di tutti gli Accordi o i Protocolli settoriali già conclusi e che saranno in futuro conclusi tra le Parti. Titolo VIII - Disposizioni finali (articoli 49-58) La clausola sui futuri sviluppi, disciplinata dall'articolo 49, conferisce alle Parti la possibilità sia di ampliare -- dietro raccomandazione del comitato misto -- l'ambito di applicazione dell'Accordo che di intensificare la cooperazione, anche attraverso Protocolli o altri Accordi che si riferiscano a settori o attività specifiche. Le Parti convengono di mettere a disposizione mezzi e risorse finanziarie al fine di conseguire gli obiettivi di cooperazione oggetto del presente Accordo, incoraggiando la Banca europea per gli investimenti (BEI) a proseguire i propri interventi nelle Filippine (articolo 50). L'articolo 52 disciplina le relazioni con gli altri Accordi conclusi dalle Parti e con gli obblighi contratti nei confronti di Paesi terzi, stabilendo per gli Stati membri dell'Unione europea la facoltà di avviare attività di cooperazione bilaterale ovvero di concludere nuovi Accordi di partenariato e cooperazione con le Filippine. In materia di adempimento degli obblighi (articolo 53) le Parti possono -- in caso di controversia sull'applicazione e l'interpretazione dell'Accordo -- rivolgersi al Comitato misto. Nel caso di inadempimento di una delle Parti, l'altra può prendere le misure del caso (articolo 53, paragrafi 3 e 4), che devono essere scelte tra quelle meno lesive per il funzionamento dell'Accordo. Le Parti forniscono informazioni al comitato misto, al quale possono rivolgersi al fine di trovare una soluzione accettabile per tutti. A norma dell'articolo 57 l'entrata in vigore dell'Accordo è prevista il primo giorno del mese successivo alla data dell'avvenuta notifica della ratifica da parte di tutti i contraenti. L'Accordo è valido per cinque anni e viene automaticamente prorogato per periodi successivi di un anno, a meno che una delle Parti non comunichi per iscritto l'intenzione di non prorogarlo. L'Accordo può essere modificato di concerto tra le Parti, come pure può essere denunciato per iscritto. I testi facenti fede sono i testi in tutte le lingue dei Paesi dell'Unione europea più il testo in lingua filippina (articolo 58).. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare i seguenti Accordi: a Accordo di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica dell'Iraq, dall'altra, con Allegati, fatto a Bruxelles l'11 maggio 2012; b Accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall'altra, fatto a Phnom Penh l'11 luglio 2012.