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Mia figlia è a casa, sta giocando, sta andando a scuola e non può sapere quello che stiamo facendo qui. (Applausi dai Gruppi M5S e PD). Questo è un fatto personale e di stile politico. Un'altra questione molto chiara: qui non c'è alcuna paura. Il caso Diciotti era diverso dal caso Gregoretti. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az. I senatori del Gruppo L-SP-PSd'Az abbandonano l'Aula). PRESIDENTE.Chi deve uscire, esca e lo faccia in silenzio. PERILLI (M5S) . Mi rivolgo ai colleghi e in particolare a quelli del mio Gruppo: questo vuol dire che le parole vanno a segno. Se c'è una reazione, vuol dire che le parole vanno a segno, e lasciatele andare a segno. (Applausi dal Gruppo M5S) . Come dicevo, si tratta di due casi distinti e il giudizio dell'applicazione delle garanzie costituzionali dell'articolo 96 va fatto con molta ponderazione, soprattutto se devono essere bilanciati degli interessi costituzionalmente rilevanti, come il diritto alla salute e alla dignità delle persone, rispetto ad altri interessi tutelati e rilevanti. Questo è il problema che ha riguardato il giudizio e la valutazione della Giunta. Ho però sentito nei vari discorsi fare un commento sulla valutazione dell'efficacia della politica del Governo sui flussi migratori e sulla gestione, anche a livello europeo, di come si doveva fare. Questo non c'entra. Qui si richiede un parere tecnico per capire se il senatore Salvini, al tempo in cui era Ministro e nella sua qualifica, ha agito e, quindi, se la sua condotta è stata coerente con il dettato costituzionale. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Unterberger) . Il resto sarebbe una valutazione indebita, illegittima in base alle nostre norme sull'operato del Governo e del Presidente del Consiglio che, ovviamente, in primis ne risponde. Da questo punto di vista, è anche abbastanza sorprendente come i due piani vengano confusi. Lo stesso tribunale non ha mai censurato l'indirizzo politico espresso dal Governo. Certo, nel cosiddetto Conte I e grazie a quell'indirizzo politico, l'Europa si è fatta carico della questione. (Applausi dal Gruppo M5S) . C'è stata una redistribuzione dei migranti in base al principio che chi sbarca in Italia sbarca in Europa e sono nate le premesse anche a livello europeo per una gestione responsabile. Ma questo non significa che un Ministro, anche qualora fosse in accordo con l'indirizzo di tutto l'Esecutivo, possa discostarsi e addirittura, in ipotesi, commettere un reato. Questi sono piani distinti che devono rimanere tali. Io noto però un certo nervosismo rispetto al fatto che per un periodo Salvini era il signore degli sbarchi e lui stesso, in ogni intervista, in ogni dichiarazione, diceva che era lui a decidere chi sbarcava e chi non sbarcava in questo Paese. Ebbene, mi sembra che quella stessa determinazione si sia un po' affievolita, che il tono del suo ruggito si sia un po' affievolito e adesso voglia ricercare riparo sotto l'ombrello dell'Esecutivo e del Presidente del Consiglio. Chi prima ruggiva adesso emette il flebile suono di chi cerca o invoca riparo. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Unterberger) . Qui torniamo alla questione del coraggio. Cos'è il coraggio, colleghi? È semplicemente rispondere delle proprie azioni e lasciare che il Parlamento faccia il suo lavoro. Qui tutto è accaduto meno che questo. Tutto è stato utilizzato per propaganda politica, per poter portare avanti qualcosa che non c'entra, e non a caso si è parlato della prescrizione, delle infrastrutture, dei cantieri. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Unterberger) . Questo significa aver paura della verità. Cosa ci è venuto a dire il senatore Salvini? Non dovevamo valutare le sue prerogative costituzionali? Questo Senato sta abdicando alle proprie funzioni? Non è affatto vero e a noi non manca il coraggio - lo dico al presidente Romeo - di riaffermare le nostre posizioni, così è e così sarà sempre. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e Aut (SVP-PATT, UV). Congratulazioni) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 15,18) PRESIDENTE . Procediamo dunque alla votazione dell'ordine del giorno G1, presentato dai senatori Bernini, Ciriani e altri, con il quale si propone il diniego dell'autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti del senatore Matteo Salvini. Ai sensi del comma 8 dell'articolo 135- bis del Regolamento, tale proposta si intenderà respinta qualora non consegua il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, cioè 160 voti. Ricordo che non verrà proclamato immediatamente il risultato, poiché i senatori che non hanno partecipato al voto potranno successivamente recarsi presso il banco della Presidenza e dichiarare il proprio voto palese ai senatori Segretari che ne terranno nota in appositi verbali custoditi. Tale facoltà potrà essere esercitata nel corso della seduta odierna fino alla chiusura delle operazioni di voto prevista per le ore 19. Concluse le operazioni di voto, si procederà allo scrutinio. Ai sensi dell'articolo 135- bis del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo, mediante procedimento elettronico, dell'ordine del giorno G1, presentato dai senatori Bernini, Ciriani e altri, con il quale si propone il diniego dell'autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti del senatore Matteo Salvini. I senatori che intendono concedere l'autorizzazione a procedere, e quindi concordano con la proposta della Giunta, voteranno no. I senatori che intendono negare l'autorizzazione a procedere voteranno sì. I senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Dichiaro aperta la votazione. (Segue la votazione). Dichiaro chiusa la votazione nominale con scrutinio simultaneo. I senatori Segretari prenderanno atto del risultato di questa votazione. Come già annunciato, i senatori che non abbiano partecipato alle votazioni potranno dichiarare il proprio voto palese ai senatori Segretari presso il banco della Presidenza. Tale facoltà potrà essere esercitata nel corso della seduta odierna fino alla chiusura delle operazioni di voto prevista per le ore 19. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Ha la parola il Presidente della 7 a Commissione permanente, senatore Pittoni, per riferire sui lavori della Commissione in ordine al disegno di legge n. 1664. PITTONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la Commissione non ha ancora concluso l'esame del disegno di legge n. 1664. La relatrice, senatrice Angrisani, ha presentato questa mattina un emendamento che modifica in più parti il decreto-legge. È stato pertanto fissato a domani mattina, alle ore 10, il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti. L'esame potrebbe concludersi - a mio giudizio - nella giornata di martedì 18 febbraio, ma si tratta di un dato indicativo, null'altro. PRESIDENTE .