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Art. 4 1. Il consiglio di amministrazione è costituito da: a) il presidente dell'Istituto; b) il sindaco di Parma o un suo delegato; c) il sindaco di Busseto o un suo delegato; d) il presidente della provincia di Parma o un suo delegato; e) il presidente della regione Emilia-Romagna o un suo delegato; f) un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione; g) un rappresentante del Ministero per i beni culturali e ambientali; h) un rappresentante del Ministero del turismo e dello spettacolo; i) il rettore dell'Università di Parma; l) un rappresentante della famiglia Carrara Verdi; m) un rappresentante del comitato degli amici dell'Istituto; n) il presidente del Conservatorio di musica di Parma. 2. Il consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali e dura in carica cinque anni. 3. È responsabile della programmazione annuale, triennale e generale dell'Istituto in conformità, per la parte scientifica, al programma presentato del comitato scientifico, di cui all'articolo 7, e sentito il parere del comitato degli amici dell'Istituto, di cui all'articolo 6. 4. Il consiglio, nella sua prima seduta, elegge a maggioranza fra i propri membri il vice presidente dell'Istituto. 5. Il consiglio delibera su: a) la nomina del direttore dell'Istituto, di cui all'articolo 8; b) il bilancio di previsione e il conto consuntivo; c) gli atti che importino conseguenze sul patrimonio dell'ente; d) il promuovere giudizi o resistervi, in ogni sede, ivi inclusi i giudizi arbitrali; le transazioni e l'accettazione di lasciti, donazioni e contributi; e) i limiti di spesa entro i quali il presidente può procedere con propria ordinanza; f) il regolamento organico e dei servizi dell'Istituto e le sue modifiche, in conformità alle disposizioni previste dalla legge 20 marzo 1975, n. 70, e successive modificazioni. 6. Il consiglio è convocato almeno due volte l'anno, quando il presidente lo ritenga opportuno od un terzo dei componenti lo richieda. Nota all'art. 4: La legge n. 70/1975 reca: "Disposizioni sul riordinamento degli enti pubblici e del rapporto di lavoro del personale dipendente".