[massime]

SENT. 164/05 B. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARI - DICHIARAZIONI ASSERITAMENTE DIFFAMATORIE PRONUNCIATE DA UN DEPUTATO NEL CORSO DI UNA TRASMISSIONE TELEVISIVA - PROCEDIMENTO PENALE A SUO CARICO - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO PER CONFLITTO TRA POTERI PROMOSSO DAL TRIBUNALE DI BRESCIA - DICHIARAZIONE DI AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - INSUSSISTENZA DEL NESSO FUNZIONALE TRA LE OPINIONI ESPRESSE E L’ATTIVITÀ PARLAMENTARE - ILLEGITTIMA LESIONE DELLE ATTRIBUZIONI DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA - NON SPETTANZA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL POTERE DI DELIBERARE L’INSINDACABILITÀ - ANNULLAMENTO DELLA DELIBERAZIONE CENSURATA.. Non spetta alla Camera dei deputati deliberare, a norma dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, l'insindacabilità delle opinioni espresse da un parlamentare, e va conseguentemente annullata la relativa deliberazione, per difetto nella specie del nesso funzionale tra le dichiarazioni dallo stesso parlamentare rese 'extra moenia' e le opinioni precedentemente espresse in Parlamento, nell'esercizio di attività parlamentari tipiche. Né detto nesso può essere ravvisato su una supposta “unità tematica”, che ispirerebbe sia le opinioni espresse nell'ambito delle attività parlamentari, sia le dichiarazioni rese 'extra moenia' poiché detta unità tematica finirebbe, per la sua latitudine e genericità, col rendere del tutto evanescente quella corrispondenza sia pure sostanziale tra le due categorie di atti richiesta dalla costante giurisprudenza della Corte e, quindi, la stessa necessità del nesso funzionale. - In tema di dichiarazioni 'extra moenia', v. citate sentenze nn. 28/2005, 298/2004, 79/2002, 321/2000. - Sulla c.d. “unità tematica”, che ispirerebbe sia le opinioni espresse nell'ambito delle attività parlamentari, sia le dichiarazioni rese 'extra moenia', v. citata sentenza n. 28/2005. - Sulla rilevanza delle attività ispettive svolte da altri parlamentari nel giudizio per conflitto di attribuzione, v. citata sentenza n. 347/2004.