[massime]

Imposte e tasse - Norme della Regione Sardegna - Imposta regionale sullo scalo turistico degli aeromobili e delle unità da diporto - Ricorso del Governo - Riferibilità dell'imposta alla materia della concorrenza e conseguente incidenza sull'unità economica della Repubblica - Motivazione omessa o generica in ordine alla individuazione e violazione dei parametri evocati - Inammissibilità delle questioni.. Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 4 della Regione Sardegna 11 maggio 2006, n. 4, nel testo sostituito dall'art. 3, comma 3, della legge Regione Sardegna 29 maggio 2007, n. 2, istitutivo dell'imposta regionale sullo scalo turistico degli aeromobili e delle unità da diporto, sollevate in relazione agli artt. 117, secondo comma, lettera e ), e 120 Cost. Quanto al primo parametro la censura è inammissibile, perché il ricorrente non fornisce alcuna motivazione in ordine all'individuazione del parametro evocato. Inoltre il ricorrente non chiarisce per quale ragione la competenza legislativa attribuita dallo statuto regionale alla Regione autonoma Sardegna in materia di tributi propri dovrebbe essere limitata dall'art. 117, secondo comma, lettera e ), Cost., posto che, nella specie, lo stesso ricorrente afferma che l'applicazione di detto parametro comporterebbe una limitazione dell'autonomia legislativa della Regione Sardegna quale prevista dallo statuto, né fornisce alcuna motivazione di merito sul perché la denunciata normativa regionale, emanata in forza della competenza legislativa esclusiva della Regione autonoma in materia di tributi propri, investirebbe la materia della concorrenza. Parimenti generica è l'evocazione dell'art. 120 Cost. che, nella prospettazione del ricorrente, non ha alcuna autonomia rispetto alla denunciata violazione dell'art. 117, secondo comma, lettera e ), Cost., con conseguente incidenza sull'unità economica della Repubblica.