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Molti sono stati gli incidenti causati proprio dall'asfalto viscido che, talvolta abbinato a fogliame e a detriti alluvionali presenti sui bordi della strada, la trasforma "in un'autentica pista insaponata pregiudicando l'aderenza del veicolo sul piano viario", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia al corrente di tale problematica e se intenda disporre le opportune iniziative atte ad accertare la situazione, affinché si ponga rimedio al più presto ai gravi pericoli in essere. Atto n. 4-02836 PAPATHEU VITALI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: l'agricoltura italiana versa ormai da tempo in una condizione di crisi, connessa alle problematiche non soltanto economiche e sociali, ma anche per i fenomeni riguardanti il clima. Ciò con riferimento all'inverno anomalo, con frequenti sbalzi di temperatura e repentini cambiamenti tra caldo e freddo, ma anche la proliferazione della cimice asiatica che ha messo in difficoltà diverse aree del Paese e soprattutto il Nordest; ciò è quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti meteorologici: l'agricoltura è l'attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici con una perdita in Italia di oltre 14 miliardi di euro nel corso del decennio tra produzione agricola nazionale, strutture e infrastrutture rurali; in particolare preoccupa l'incidenza negativa sui raccolti della presenza della cimice asiatica ( Halyomorpha halys ). L'insetto killer dei raccolti arrivato dall'Asia orientale (Cina, Corea, Giappone, Taiwan) è diventato uno dei maggiori problemi dei frutticoltori italiani e, a detta di Coldiretti, "ha devastato i campi e i frutteti di 48mila aziende in Italia con un danno che supera i 740 milioni di euro a livello nazionale, con gravissimi effetti sul piano ambientale, paesaggistico ed economico". Il rapporto Coldiretti su "Clima: la strage provocata dalle specie aliene nelle campagne italiane" ha tracciato un quadro a dir poco allarmante sull'incidenza di un insetto che rovina tutto quello che trova nelle zone dove si riproduce, e che ha colpito pere, mele, pesche e nettarine, kiwi, ciliegi e piccoli frutti, albicocche, susine, nocciole, olive, soia, mais e ortaggi; "questo insetto alieno favorito dai cambiamenti climatici rappresenta ormai una vera emergenza per il nostro sistema produttivo, è capace di colpire oltre 300 specie coltivate e spontanee e la sua diffusione interessa tutto il territorio nazionale, con danni particolarmente rilevanti nelle aree del Nord Italia dai 180 milioni del Piemonte agli oltre 160 del Veneto, dai 32 milioni della Lombardia ai 270 dell'Emilia Romagna, dai 40 milioni del Friuli ai 40 del Trentino Alto Adige fino ai 16 milioni della Liguria"; l'insetto asiatico ha raggiunto anche il Sud e la Sicilia, ed è stato segnalato con la presenza di colonie numerose e moleste nelle aree di Palermo, Catania e Ragusa; le specie aliene sono arrivate in Italia con le alte temperature e hanno fatto strage nei campi coltivati, e per questo si è già registrata una prima mobilitazione di migliaia di agricoltori italiani con i trattori per fermare la strage senza precedenti provocata dalla cimice killer , si chiede di sapere quali iniziative siano state poste in essere per il necessario contrasto del fitofago asiatico nel territorio italiano e quali sistemi di monitoraggio e strategie di controllo ecocompatibili siano stati assunti, al fine di tutelare l'agricoltura nazionale colpita dalle devastazioni prodotte dall'insetto. Atto n. 4-02837 URSO RAUTI BALBONI DE BERTOLDI CALANDRINI GARNERO SANTANCHE' LA PIETRA IANNONE PETRENGA Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il nostro ordinamento, a garanzia di un corretto svolgimento delle competizioni elettorali (politiche, europee ed amministrative) e di un esercizio imparziale del conseguente mandato, prevede una serie di cause di incandidabilità, incompatibilità e ineleggibilità; in particolare, la normativa vigente stabilisce che, per essere candidabili, i sindaci dei comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, i capi di gabinetto dei ministri, i commissari del Governo e tutti gli altri soggetti ineleggibili ai sensi dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 debbano cessare dalle loro funzioni almeno 180 giorni prima della data di scadenza del quinquennio di durata della Legislatura (in caso di elezioni anticipate, bisogna dimettersi comunque entro i 7 giorni successivi alla data di pubblicazione del decreto di scioglimento delle Camere); a ciò si aggiunge tutta una serie di disposizioni che sanciscono il divieto di cumulo del mandato (elettivo) parlamentare con altre cariche; benché si tratti di istituti giuridici sostanzialmente differenti (sia nei presupposti che negli effetti), la ratio complessiva delle disposizioni è quella di evitare eccessive concentrazioni di potere, assicurare parità di condizioni nello svolgimento delle competizioni elettorali e, in definitiva, quella di garantire un'efficace "rappresentanza" e una maggiore "rappresentatività"; in sostanza, il fondamento della disciplina sulle incompatibilità e ineleggibilità risiede in motivazioni di carattere funzionale, morale o più propriamente tecnico, che rendono per il legislatore inconciliabile l'esercizio contemporaneo di una determinata carica e del mandato parlamentare nonché nel timore dell'influenza che determinate posizioni individuali hanno (o anche solo potrebbero avere) sul corpo elettorale; in ossequio al principio generale della separazione dei poteri, inoltre, vige un generale principio di incompatibilità tra organo esecutivo e organo assembleare elettivo; in sostanza si ritiene che la possibilità che una medesima persona faccia parte dell'organo di indirizzo politico-amministrativo e al contempo di quello di governo esponga maggiormente al rischio di potenziali conflitti di interesse nonché di un'eccessiva concentrazione di poteri che potrebbe determinare indebite interferenze; in questo quadro, e sempre a garanzia della legalità, trasparenza, imparzialità ed efficacia di ogni processo decisionale e partecipativo, val la pena richiamare tutta la normativa vigente in materia di conflitto di interessi, voto di scambio, traffico di influenze illecite, campagna elettorale e par condicio che, inevitabilmente, in una lettura organica e sistematica, non può non entrare in gioco (anche solo potenzialmente) nello scenario che si va delineando per le prossime elezioni suppletive del 1° marzo nel collegio di Roma 1 per la Camera dei deputati; considerato che: il Ministro dell'economia e delle finanze, Roberto Gualtieri, è il candidato designato dall'intero centrosinistra per le suppletive del collegio uninominale Roma 1; ciò, oltre a rappresentare una grave e incomprensibile anomalia per il nostro consolidato sistema democratico-rappresentativo, costituisce un grave vulnus per l'intero assetto istituzionale delineato dal legislatore e sopra sinteticamente richiamato;