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il decreto-legge n. 126 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 159 del 2019, recante "Misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti", all'articolo 2, comma 5, novellando l'articolo 58 del decreto-legge n. 69 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 2013, ha modificato la disciplina relativa alla stabilizzazione nel profilo di collaboratore scolastico del personale delle imprese di pulizia assunto a tempo indeterminato e impegnato nell'erogazione dei medesimi servizi per almeno 10 anni, anche non continuativi; in particolare, ha differito dal 1° gennaio al 1° marzo 2020 il termine a partire dal quale i servizi possono essere erogati esclusivamente da parte di personale dipendente appartenente al profilo di collaboratore scolastico, e ha sostituito alla procedura selettiva per titoli e colloquio una prima procedura selettiva per soli titoli; inoltre, per la copertura dei posti eventualmente residuati all'esito della procedura selettiva, prevede ulteriori attività, nonché una procedura di mobilità straordinaria per l'anno scolastico 2020/2021, e una seconda procedura selettiva per soli titoli riservata al medesimo personale, ma con un requisito di almeno 5 anni di servizio, che può essere svolto in questo caso anche a tempo determinato; giova, a tal fine, ricordare che l'art. 1, comma 760, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019), novellando anch'esso il comma 5 dell'articolo 58 del decreto-legge n. 69 del 2013, e inserendovi i commi da 5- bis a 5- quater , ha disposto che dal 1° gennaio 2020 le istituzioni scolastiche ed educative statali svolgano i servizi di pulizia e ausiliari unicamente mediante ricorso a personale dipendente appartenente al profilo dei collaboratori scolastici e rendendo disponibili i posti già accantonati nell'organico dei collaboratori scolastici, in misura corrispondente al limite di spesa di cui al comma 551 e riservati (previo superamento, a testo previgente, di una procedura selettiva per titoli e colloquio) al personale dipendente a tempo indeterminato delle imprese titolari di contratti per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, già impegnato nell'erogazione dei predetti servizi presso le istituzioni scolastiche ed educative statali per almeno 10 anni, anche non continuativi, purché siano inclusi il 2018 e il 2019; ancor prima delle modifiche menzionate, la decisione di procedere all'esternalizzazione del servizio di pulizia negli edifici scolastici, al fine di ottenere maggiore efficienza nelle economie di gestione, aveva provocato gravi ricadute; alla luce delle ulteriori novelle introdotte e citate, si sta verificando che a fronte di alcuni dipendenti stabilizzati, ve ne sono altri che, per mancanza del requisito di anzianità di servizio (10 anni), sono rimasti esclusi; il 24 febbraio 2020 sono state pubblicate le graduatorie provinciali di merito della Regione Toscana, formulate sulla base del punteggio complessivo conseguito da ciascun candidato, per le province di Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato e Siena, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di garantire che tutti i lavoratori che hanno prestato per anni servizio di pulizia nelle scuole siano interessati dalle procedure di internalizzazione. Atto n. 4-03009 BOTTO MANTERO ROMANO CORRADO LANNUTTI CRUCIOLI TRENTACOSTE NATURALE AGOSTINELLI ABATE NOCERINO LOREFICE GIANNUZZI QUARTO MORONESE PIRRO PRESUTTO LICHERI CROATTI GIROTTO VACCARO ANASTASI LEZZI COLTORTI RICCIARDI ACCOTO DELL'OLIO GARRUTI ORTIS MININNO CORBETTA FEDE TONINELLI LUPO LANZI SANTILLO SANTANGELO LEONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: l'idea del parco nazionale di Portofino nasce da uno studio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), con cui è stata individuata un'area collegata all'attuale parco regionale di Portofino che i ricercatori e scienziati dell'ente nazionale ritengono idonea per le sue caratteristiche ad essere compresa nel parco stesso. L'area va dal comune di Bogliasco a quello di Sestri Levante e comprende alcuni comuni della valle Fontanabuona, interessando i territori di 22 comuni; non necessariamente il nuovo parco nazionale dovrà comprendere tutti i territori individuati da ISPRA. Sono infatti state elaborate ipotesi successive che ne limitano significativamente l'estensione; con la legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018), era stata definita e finanziata l'istituzione del parco nazionale di Portofino, che comporterà l'ampliamento del parco naturale storico istituito nel 1935, a gestione regionale dal 1978, che ha saputo conservare, sia pure con difficoltà, ma con grande impegno, il suo cuore naturalistico verde; dall'approvazione della legge di bilancio per il 2018 nulla è accaduto. Dopo i primi solleciti alla Regione e ai Comuni da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sono trascorsi due anni senza alcuna iniziativa degli stessi. In particolare, la Regione Liguria non ha provveduto a informare i sindaci sui contenuti della legge, con la sola eccezione di qualche incontro organizzato; la Giunta regionale e alcuni Comuni della fascia costiera non hanno considerato l'argomento di interesse per i propri territori adducendo motivazioni che nella maggioranza dei casi, a parere degli interroganti, denotano una scarsa conoscenza dei contenuti della proposta governativa; la resistenza degli amministratori dei Comuni si divide sostanzialmente in due, chi denota problematiche economiche, chi invece avanza la paura che potrebbero aumentare i vincoli; considerato che, a parere degli interroganti: in un momento in cui il turismo dei parchi è in piena espansione, ad esempio per il parco nazionale delle Cinque Terre, che dovrà introdurre il numero chiuso, si vuole evitare di avviare un'analisi seria su dati certi per valutare quali ricadute l'istituzione di un parco nazionale potrebbe avere sul territorio e sul benessere dei cittadini residenti; è facilmente intuibile quale occasione potrebbe rappresentare il parco nazionale di Portofino in sinergia con l'area marina protetta, il santuario dei cetacei, l'acquario di Genova e il parco delle Cinque Terre. Si avrebbe un turismo di qualità destagionalizzato e, con un insieme di unicità come queste, si potrebbe facilmente attrarre università internazionali e finanziamenti europei; considerato, inoltre, che: nel gennaio 2019, per colmare l'assordante silenzio che si era creato, è stato costituito il coordinamento per il parco nazionale di Portofino, che in breve tempo ha visto l'adesione di esponenti politici di diverso orientamento, singoli cittadini, soggetti dell'università di Genova, moltissime associazioni ambientaliste regionali e nazionali, superando ad oggi le 100 unità.