[resaula]

Quando ricorrono ragioni di urgenza e vi è fondato motivo di ritenere che dal ritardo possa derivare grave pregiudizio alle indagini, il pubblico ministero dispone la acquisizione dei dati con decreto motivato che è comunicato immediatamente, e comunque non oltre quarantotto ore, al giudice competente per il rilascio dell'autorizzazione in via ordinaria. Il giudice, nelle quarantotto ore successive, decide sulla convalida con decreto motivato. 3-ter . Rispetto ai dati conservati per le finalità indicate al comma 1 i diritti di cui agli articoli da 12 a 22 del Regolamento possono essere esercitati con le modalità di cui all'articolo 2- undecies , comma 3, terzo, quarto e quinto periodo. ». 3-quater . I dati acquisiti in violazione delle disposizioni dei commi 3 e 3- bis non possono essere utilizzati ». 1- bis. I dati relativi al traffico telefonico, al traffico telematico e alle chiamate senza risposta, acquisiti nei procedimenti penali in data precedente alla data di entrata in vigore del presente decreto, possono essere utilizzati a carico dell'imputato solo unitamente ad altri elementi di prova ed esclusivamente per l'accertamento dei reati per i quali la legge stabilisce la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a tre anni, determinata a norma dell'articolo 4 del codice di procedura penale, e dei reati di minaccia e di molestia o disturbo alle persone con il mezzo del telefono, quando la minaccia, la molestia o il disturbo sono gravi. 1- ter . Al terzo periodo del comma 1 dell'articolo 267 del codice di procedura penale, le parole: « indica le ragioni » sono sostituite dalle seguenti: « indica le specifiche ragioni ». Articolo 2. (Disposizioni urgenti in materia di difesa) 1. All'articolo 25, comma 1, del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo le parole « tra gli ufficiali » sono soppresse le seguenti: « in servizio permanente »; b) dopo le parole « dell'Aeronautica militare, » sono inserite le seguenti: « in servizio permanente ovvero richiamati ai sensi dell'articolo 1094, comma 4, ». 1- bis . All'articolo 2233- quater del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3-quater . Per gli anni 2021, 2022 e 2023 i periodi minimi di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio e di imbarco, previsti dal presente codice ai fini dell'inserimento degli ufficiali nelle aliquote di valutazione per l'avanzamento, sono ridotti di trenta giorni ». Articolo 3. (Proroga di termini in materia di referendum ) 1. Per le richieste di referendum previsto dall'articolo 75 della Costituzione, annunciate nella Gazzetta Ufficiale ai sensi degli articoli 7 e 27 della legge 25 maggio 1970, n. 352, dopo il 15 giugno 2021 ed entro la data di entrata in vigore del presente decreto, i termini previsti dagli articoli 32 e 33, commi primo e quarto, della citata legge n. 352 del 1970 sono prorogati di un mese. Articolo 4. (Proroga di termini in materia di assegno temporaneo per figli minori) 1. All'articolo 3, comma 1, terzo periodo, del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2021, n. 112, le parole « 30 settembre 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « 31 ottobre 2021 ». Articolo 5. (Proroga di termini in materia di versamenti IRAP) 1. All'articolo 42- bis, comma 5, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, le parole « 30 settembre 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « 30 novembre 2021 ». Articolo 6. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Ai relativi adempimenti si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Articolo 7. (Entrata in vigore) 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. EMENDAMENTI E ORDINI DEL GIORNO NON PRESI IN CONSIDERAZIONE A SEGUITO DELLA POSIZIONE DELLA QUESTIONE DI FIDUCIA SULL'ARTICOLO UNICO DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 1893 e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il testo proposto all'Assemblea dalla Commissione di merito al disegno di legge in titolo nonché i relativi emendamenti, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, al recepimento delle seguenti modifiche: all'articolo 4, comma l, lettera h ), sia soppressa la parola: "legale"; all'articolo 9, il comma 2 sia modificato nel senso indicato dall'emendamento 9.7; all'articolo 9, il comma 3 sia modificato nel senso indicato dall'emendamento 9.8; all'articolo 9, sia soppresso il comma 6 (conformemente all'emendamento 9.9); all'articolo 13, sia soppresso il comma 6. In merito agli emendamenti trasmessi dall'Assemblea, il parere è contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 3.l, 3.2, 3,3, 4.0.l, 5.1, 5.2, 5.3, 5.6 (limitatamente al comma l), 7.1, 9.6, 9.10, 9.11, 9.12, 9.13, 9.14, 9.15, 9.16, 9,17, 9.18, 9.19, 9.20, 9.21, 9.22, 11.7, 11.8, 11.9, 13.20, 13.21, 13.22, 13.23, 13.24, 13.25, 13.26, 14.0.1, 15.3, 16.5, 17.2, 18.1, 18.2 e 19.1. Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 2447 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisita la relazione tecnica aggiornata, di cui all'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, positivamente verificata, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo.