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Il sottosegretario SILERI precisa che con la circolare del Ministero della salute si è cercato di individuare un compromesso equilibrato, anche per favorire i cittadini italiani all'estero, consentendo di ottenere il green pass con una sola dose di vaccino a m-RNA. Del resto, la scienza al momento offre risposte non conclusive sui vaccini ancora non autorizzati dall'EMA. Si tratta, pertanto, di una scelta politica ma basata su considerazioni di tipo scientifico. Anche per la Repubblica di San Marino è scelta la medesima soluzione indicata nella circolare: ottenimento del green pass con una terza dose di vaccino autorizzato dall'Agenzia. Posto ai voti, l'emendamento 1.33 è respinto. È quindi posto ai voti e approvato l'emendamento 1.400 della relatrice. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2, precedentemente accantonati. Il senatore MALAN ( FdI ) ritira l'emendamento 2.6. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti identici 2.0.1 e 2.0.3. Il sottosegretario BERGAMINI esprime parere conforme. Si passa all'emendamento 2.0.1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno un ulteriore approfondimento, in modo che il Governo possa rivalutare il proprio parere contrario. Sottolinea l'anomalia della differenza di regime a cui sono sottoposti gli autobus turistici rispetto ai mezzi del trasporto pubblico: nonostante vi sia l'obbligo di esibire il green pass per l'accesso, è consentita una capienza solo dell'80 per cento. Tra l'altro, non essendo regolamentata l'assegnazione dei posti, al contrario di quanto avviene su aerei e treni, c'è il rischio che non sia rispettato il distanziamento, vanificando così l'obiettivo di impedire il contagio e causando anche un danno economico al vettore. Il senatore TONINELLI ( M5S ) sottolinea che il MoVimento 5 Stelle ha presentato un emendamento di analogo tenore al decreto-legge n. 139 del 2021, ritenendo quella la sede più pertinente per affrontare il tema. Per coerenza, quindi, annuncia l'astensione del Gruppo sull'emendamento 2.0.1. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) esprime il proprio convincimento personale e a nome del Gruppo sulla necessità di incentivare quanto più possibile la vaccinazione, proprio al fine di limitare le restrizioni imposte ai cittadini. Tuttavia, l'emendamento in esame è di assoluto buonsenso, pertanto appare incomprensibile la valutazione contraria del Governo. Annuncia, quindi, un voto di astensione, ma solo se l'Esecutivo è in grado di assumere un impegno formale che la questione sarà positivamente risolta in occasione dell'esame del disegno di legge n. 2409, di conversione del decreto-legge n. 139 c.d. "decreto capienze". In caso contrario, il voto sarebbe favorevole. Il senatore MALAN ( FdI ) annuncia il voto favorevole del suo Gruppo, ricordando che il settore turistico è uno dei più importanti per l'economia del Paese. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ), considerando la proposta condivisibile perché volta a evitare disparità di trattamento a danno dei bus turistici, rivolge un appello al Governo ad approfondire la questione per risolverla auspicabilmente in modo positivo, in occasione dell'esame del "decreto capienze", anche alla luce dei dati tecnicamente necessari. Il ministro D'INCÀ ribadisce la contrarietà del Governo, invitando eventualmente a trasformare l'emendamento in ordine del giorno, in modo da valutare nuovamente la questione tra alcuni giorni, in fase di conversione del "decreto capienze", alla luce di dati aggiornati sull'evoluzione della pandemia in Italia. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) sottolinea che la finalità è equiparare i mezzi privati a quelli pubblici. La relatrice VALENTE ( PD ) precisa che solo per i mezzi pubblici locali è consentita la capienza al 100 per cento, mentre per quelli che percorrono le tratte infraregionali si applicano le stesse limitazioni. La discriminante è data dal numero di ore di permanenza a bordo dei mezzi di trasporto. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) precisa di non aver rinviato la questione al cosiddetto "decreto capienze", di cui peraltro è relatore, nella consapevolezza che l'emendamento potrebbe comunque non essere accolto neanche in quella sede, oltre al fatto che se inserita in questo decreto la norma entrerebbe in vigore prima. Si dichiara disponibile a ritirare l'emendamento per trasformarlo in un ordine del giorno, firmato da tutti i Gruppi di maggioranza, per impegnare il Governo in modo stringente a intervenire appunto in sede di esame del disegno di legge n. 2409. Il ministro D'INCÀ assicura che il Governo ha ben compreso quanto il tema sia rilevante per la Commissione, tuttavia non può assicurare un impegno ad accogliere la proposta di modifica, senza tener conto dell'andamento epidemiologico. Il PRESIDENTE osserva che non vi è una chiusura netta del Governo, che è anzi disponibile ad assumere l'impegno di ampliare la capienza anche sui bus turistici, purché la situazione epidemiologica lo consenta. Del resto, l'esame del "decreto capienze" si concluderà entro dieci giorni circa e quindi ci sarà modo per valutare meglio i dati sull'evoluzione del contagio. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) si dichiara disponibile a sottoscrivere un eventuale ordine del giorno, in quanto la posizione del Governo non appare pregiudiziale ma vincolata alla valutazione oggettiva della curva epidemiologica. Ritiene quindi da apprezzare l'onestà intellettuale del Ministro, che assicura il proprio impegno a intervenire, sulla base dei dati scientifici. Anche i senatori BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), BITI ( PD ), DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ), TONINELLI ( M5S ) e GRIMANI ( IV-PSI ) preannunciano la sottoscrizione dell'ordine del giorno del senatore Augussori. Il senatore MALAN ( FdI ) preferisce mantenere l'emendamento 2.0.3, a sua firma, identico all'emendamento 2.0.1, non ritenendo affidabile un Governo che non risponde alle interrogazioni, che presenterà il disegno di legge di bilancio con più di venti giorni di ritardo e che non è disponibile ad assumere gli impegni richiesti dal Parlamento. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che non sarà possibile trasformare l'emendamento 2.0.1 in ordine del giorno, se l'emendamento identico 2.0.3 sarà respinto. Il senatore MALAN ( FdI ) riformula allora l'emendamento 2.0.3 in un testo 2, pubblicato in allegato, in modo da differenziare il testo da quello dell'emendamento 2.0.1. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 2.0.1 e lo trasforma nell'ordine del giorno G/2394/14/1, pubblicato in allegato. Previa dichiarazione favorevole del senatore MALAN ( FdI ), l'emendamento 2.0.3 (testo 2) è posto ai voti e respinto. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 3, precedentemente accantonati.