[sommcomm]

esprime parere favorevole, impegnando il Governo, ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 234 del 2012, ad adoperarsi affinché, in sede di negoziato nelle sedi europee, siano rappresentate le seguenti questioni: data l'attuale situazione di incertezza finanziaria dovuta al ritardo dell'approvazione del QFP, a prolungare l'attuale periodo transitorio almeno sino al 31.12.2022 al fine di avere i tempi necessari sia per il raggiungimento degli accordi per una buona modifica della proposta attualmente alla attenzione di Parlamento europeo e Commissione, sia per il conseguente recepimento di Stati e Regioni, e comunque per un periodo di tempo congruo a fornire l'adeguata sicurezza finanziaria che garantisca stabilità all'intero comparto agricolo; in sede di negoziato sulle proposte legislative per la nuova PAC, ad assicurare il mantenimento di adeguate risorse finanziarie, o quantomeno analoghe al precedente quadro finanziario pluriennale dell'Unione Europea, al fine di tutelare gli interessi nazionali, in grado di garantire un equo reddito ai produttori agricoli e, al contempo, misure in grado di sostenere la competitività del settore; a continuare nel perseguire politiche volte al sostegno degli agricoltori anche attraverso misure di anticipo dei pagamenti per i regimi di sostegno degli aiuti diretti della domanda unica; ad assumere iniziative, nel corso del procedimento di individuazione delle misure relative alla Politica Agricola Comune per il periodo 2021-2027, volte a superare le criticità emerse in relazione al sistema degli incentivi a favore degli agricoltori, e, in particolare, alla condizionalità, sub specie di criteri di gestione obbligatori (CGO) e buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), in termini di ottimizzazione procedimentale del predetto meccanismo al fine di assicurarne l'efficienza e l'efficacia, e perseguendo un'adeguata remunerazione degli obblighi aggiuntivi previsti, ed evitando un incremento degli oneri burocratici connessi alla gestione e al controllo dei pagamenti, anche per non determinare ulteriori ingiustificati ritardi nella liquidazione degli incentivi; ad operare affinché, in linea generale, le nuove linee di riforma della Politica Agricola Comune garantiscano: a) una maggiore efficacia degli interventi, in maniera da conseguire gli obiettivi del Trattato; in particolare l'aumento della produzione e della produttività e redditi equi e stabili per gli imprenditori agricoli; b) una efficace capacità di intervento in maniera da superare la volatilità dei mercati e contrastare le emergenze, anche in maniera da garantire maggiore fiducia negli operatori; c) una effettiva semplificazione nelle procedure di programmazione e gestione delle misure. Allegato