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Articolo 9. Le Parti contraenti sottolineano la necessità di attuare il "Programma concertato di sorveglianza e valutazione del trasporto a lunga distanza degli inquinanti atmosferici in Europa" (qui di seguito denominato EMEP) esistente e, per quanto attiene all'ampliamento di tale programma, convengono di porre l'accento su: a) l'interesse, per le stesse, di partecipare e dare piena applicazione all'EMEP che, in una prima fase, è imperniato sulla sorveglianza continua del diossido di zolfo e delle sostanze affini; b) la necessità di utilizzare, ogniqualvolta sia possibile, metodi di sorveglianza paragonabili o standardizzati; c) l'interesse di predisporre il programma di sorveglianza continua nell'ambito di programmi sia nazionali che internazionali. La creazione di stazioni di sorveglianza continua e la raccolta di dati rientreranno nella giurisdizione dei paesi ove si trovano tali stazioni; d) l'interesse di predisporre un ambito di programma concertato di sorveglianza continua dell'ambiente che sia basato sui programmi nazionali, sub-regionali, regionali e sugli altri programmi internazionali attuali e futuri e che tenga conto degli stessi; e) la necessità di scambiare dati sulle emissioni, secondo una periodicità da convenirsi, di inquinanti atmosferici convenuti (a partire dal diossido di zolfo), in base a griglie territoriali di dimensioni convenute, oppure sui flussi di inquinanti atmosferici convenuti (a partire dal diossido di zolfo) che attraversano le frontiere degli Stati, a distanze e secondo una periodicità da convenirsi. Il metodo, ivi compreso il modello, impiegato per determinare i flussi, nonché il metodo, ivi compreso il modello, impiegato per determinare l'esistenza del trasporto degli inquinanti atmosferici, secondo le emissioni per griglia territoriale, saranno messi a disposizione e passati in rassegna periodicamente a scopo di miglioramento; f) la loro intenzione di continuare lo scambio e l'aggiornamento periodico dei dati nazionali sulle emissioni totali di inquinanti atmosferici convenuti, a partire dal diossido di zolfo; g) la necessità di fornire dati meteorologici e fisico-chimici relativi ai fenomeni che si verificano durante il trasporto; h) la necessità di assicurare la sorveglianza continua dei composti chimici in altri ambienti, quali l'acqua, il suolo e la vegetazione e di attuare un programma di sorveglianza analogo per registrare gli effetti sulla salute e sull'ambiente; i) l'interesse di ampliare le reti nazionali dell'EMEP per renderle operative a scopo di lotta e sorveglianza.