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abbiamo un ulteriore decreto-legge che è esattamente la continuazione logica di pensiero operativa della vostra inconsistenza pratica. Si tratta di un decreto pieno di decreti attuativi da realizzare. Vorrei ricordarvi che Openpolis pochi giorni fa ha quantificato in oltre il 70 per cento i decreti attuativi non realizzati per dare efficacia ed efficienza ai vostri provvedimenti. Vorrei ricordarvi i fallimenti ai quali siete andati incontro e state continuamente andando incontro con i bonus . Devo ricordarvi forse il bonus vacanze? Si tratta di 2,5 miliardi, dei quali solo l'8 per cento è stato distribuito. Devo ricordarvi il bonus baby-sitter ? Dei quasi due miliardi, neppure un terzo è poi stato effettivamente impiegato. Ricordo il bonus monopattino, l'ennesima marchetta a qualche realtà imprenditoriale asiatica cinese che, di fatto, vede, a fronte di 200 milioni stanziati, zero euro distribuiti a oggi. (Applausi). Siamo di fronte a una serie di fallimenti improntati a tutto, fuorché alla logica dello sviluppo. Vogliamo procedere con un'altra presa in giro delle nostre imprese. Ci ricordiamo tutti quando avete introdotto il credito sanificazioni. Era una delle poche cose giuste che ho letto nei vostri decreti. Quel credito di imposta che doveva essere del 60 per cento, grazie al fatto che non sapete nemmeno quantificare i soldi che servono e che vengono impiegati e quelli che non servono e non vengono utilizzati, come ho detto prima, e grazie anche alla mancanza di fondi, è arrivato al 9 per cento. Questa è la vostra maggioranza, signor Sottosegretario. Proseguendo, quali sono le misure per la ripresa, qual è il coraggio che non c'è stato nel decreto semplificazioni? Potete interloquire tranquillamente con dirigenti dei settori appalti pubblici di qualunque colore politico - lo sottolineo - e vi diranno che non avete fatto nulla per semplificare il mondo degli appalti, quindi nemmeno in un'emergenza come questa, nemmeno in un momento straordinario come questo, siete stati capaci di dare risposte a coloro che non riescono a far partire gli appalti in questo Paese. Siete proni a una logica giustizialista e burocratica; siete incapaci, finanche in emergenza, di dare risposte al Paese. Arriviamo così al cosiddetto decreto agosto in esame. Tra le altre cose, tra tutte le negatività che ho citato e che fanno parte di un quadro di insieme, è un provvedimento rispetto al quale non si è ricordato che il 15 ottobre, cioè ormai fra poche ore, 9 milioni di cartelle esattoriali penderanno addosso ai nostri imprenditori, alle nostre piccole e medie imprese, alle nostre famiglie. Non vi siete ricordati di questo, perché forse, cari colleghi, eravate impegnati anche in sede emendativa a predisporre emendamenti ideologici, politici. Al riguardo non ho proprio nessun timore a parlare ai nostri concittadini dei soldi che avete regalato come mance e mancette: magari i 4 milioni che avete previsto negli emendamenti al provvedimento in esame e che avete assommato ai 4 milioni che già avete regalato nel decreto rilancio ai centri contro le discriminazioni sessuali e di genere; intendo dire che per far riprendere il Paese, per far ripartire l'economia, per rispondere al Covid con due decreti-legge voi date 8 milioni ai centri contro le discriminazioni sessuali e di genere; non contenti di questo, avete dato 900.000 euro alla Casa internazionale delle donne per ripagare i suoi debiti e, se la memoria non mi inganna, avete dato un milione di euro al recupero degli uomini autori di violenza. Per carità, non voglio dire che non siano finalità anche lecite, al di là del merito, ma non erano certo queste le finalità di un decreto-legge che doveva servire a rilanciare il nostro Paese: queste sono mance che la politica che sostiene il Governo sta vergognosamente elargendo alle spalle degli italiani. (Applausi) . Pertanto, cercando di sintetizzare perché il tempo non è tanto, vorrei chiedere a voi cosa avete pensato di fare per i professionisti. È stato anche istituito un tavolo con i commercialisti per cercare di rispondere al grido di dolore che da mesi la categoria sta rivolgendo al Governo; ebbene, dopo tanta fatica avete approvato un emendamento che non concede esattamente nulla ai professionisti, che non interessa i commercialisti, che casomai dà una risposta a qualche impresa. Voi, infatti, avete previsto lo 0,8 per cento di interesse e ricordo per chi non è del settore che lo 0,8 per cento di dilazione del pagamento delle imposte per due mesi equivale a circa il 5 per cento annuo; si tratta quindi di tassi quasi da usurai per i nostri imprenditori e voi vendete questa misura come una grande conquista perché non applicate le sanzioni. Vi rendete conto? Invece i professionisti e i commercialisti, che erano incapaci di portare avanti la mole di adempimenti che dovevano fare, anche a causa dei vostri decreti-legge e dello smart working, avevano chiesto per loro, per le loro responsabilità, di prevedere per tutte le partite IVA soggette agli indici sintetici di affidabilità (ISA) la possibilità di non incorrere in sanzioni; pertanto, avete preso ulteriormente in giro la categoria, come ha detto anche il presidente dell'ordine dei commercialisti sulle reti Mediaset non più tardi di ieri sera. Signor Presidente, mi conceda ancora un minuto per concludere, perché vorrei far riferimento all'ecobonus. Anche in questo caso state vanificando una misura di primaria importanza. L'ordine degli ingegneri di Torino ha scritto a tutti i membri del Governo per caratterizzare le incapacità operative alle quali li state sottoponendo, per sintetizzare i problemi che hanno tutti i professionisti nella loro fase di certificazione delle attività connesse all'ecobonus. Mi avvio a concludere velocemente il mio intervento sui punti che avrei voluto vedere nel decreto-legge in esame: i problemi del credito che la precedente riforma della scorsa legislatura ha evidenziato, rovinando completamente il credito del territorio. Mi riferisco ai problemi del credito che vede oggi soccombere le piccole banche e che vedrà soccombere le nostre aziende e la capacità di credito delle banche per il fatto che al termine della moratoria dovremo andare a rivedere i rating . In questo modo i nostri istituti di credito non avranno più capacità di dare credito alle imprese. Zero risposte in questi decreti-legge. Parliamo di smart working. Tribunali, Agenzia delle entrate, uffici tecnici dei Comuni, quegli uffici dove si deve andare per l'ecobonus al 110 per cento che non sono operativi grazie allo smart working . (Applausi). Mi soffermo, poi, sui problemi della proprietà edilizia: sfratti per i quali non è stato previsto alcun indennizzo per i proprietari che stanno soffrendo. Ricordo i canoni di locazione non pagati per i quali i proprietari devono, però, continuare a pagare le tasse, perché vale il principio di competenza. Cosa state facendo per questi proprietari immobiliari che non riescono ma devono pagare le imposte anche sui canoni che non sono stati pagati? Parlo della cedolare secca sulle locazioni commerciali che poteva essere un aiuto ma che, invece, non avete voluto nemmeno prendere in considerazione.