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6) analisi e valutazione delle mansioni e profili professionali (annuale: 2° anno); 7) psicologia del disadattamento lavorativo (annuale: 3° anno). D) Per l'indirizzo "sociale": 1) antropologia culturale (annuale: 1° anno); 2) sociologia (annuale: 1° anno); 3) psicologia della comunicazione (biennale: 1° e 2° anno); 4) tecniche quantitative dell'indagine psicosociale (annuale: 2° anno); 5) ricerca motivazionale (annuale: 2° anno); 6) psicologia sociale (corso avanzato, annuale: 3° anno); 7) dinamiche di gruppo (annuale: 3° anno); 8) tecniche di studio dell'opinione pubblica (annuale: 3° anno); 9) patologia e controllo sociale (annuale: 3° anno). Gli insegnamenti "integrativi" (annuali) di cui al punto c) dell'art. 233, vanno scelti nell'ambito dell'elenco che segue: storia della psicologia; filosofia della scienza; cibernetica; psicologia zoologica; psicolinguistica; organizzazione sanitaria; organizzazione scolastica; auxologia; neuropsichiatria infantile; pedagogia speciale e differenziale; igiene generale; medicina del lavoro; legislazione sanitaria; legislazione scolastica; legislazione del lavoro; deontologia professionale; sessuologia; psicogerontologia; statistica economica; psicologia della propaganda; psicologia dello sport; psicologia e pedagogia della comunicazione di massa; filmologia; istruzione programmata; psicologia della didattica e dell'apprendimento scolastico; infortunistica del lavoro; psicologia economica. Gli insegnamenti specifici di ciascuno dei quattro indirizzi, possono valere come integrativi per gli altri indirizzi che non li comprendano, sempre naturalmente nel caso che il funzionamento degli indirizzi stessi sia previsto dal manifesto-programma annuale. Il manifesto-programma annuale, di cui all'art. 243, indicherà quali indirizzi verranno realizzati e quali insegnamenti integrativi verranno impartiti dalla scuola, durante l'anno accademico. La eventuale scissione degli insegnamenti in più rami distinti, ai fini sia dell'insegnamento che degli esami di profitto, ovvero l'eventuale loro raggruppamento ai fini degli esami, risulteranno dal manifesto-programma annuale di cui all'art. 243. Art. 235. - Gli esami sono di profitto e di diploma ed hanno luogo in tre sessioni: estiva, autunnale, invernale. Per essere ammessi agli esami annuali di profitto, l'allievo deve avere frequentato assiduamente le lezioni, le esercitazioni, i tirocini, i seminari etc., svolti dalla scuola nel relativo anno di corso. Per essere ammessi all'esame di diploma, l'allievo, oltre ad avere adempiuto a tutti gli obblighi di frequenza ed esame dei vari insegnamenti comuni e specifici e di almeno due degli insegnamenti integrativi, ed avere effettuato le esercitazioni prescritte, deve presentare una dissertazione scritta nonché una relazione riassuntiva sulle esercitazioni e su eventuali tirocini effettuati nell'intero triennio. L'esame di diploma consiste nella discussione della tesi e della relazione e, eventualmente, di una o più prove pratiche stabilite dal consiglio della scuola. Art. 236. - Direttore della scuola è il professore di ruolo titolare della cattedra di psicologia generale e clinica della facoltà di medicina e chirurgia. Il direttore della scuola, su conforme parere del consiglio della scuola stessa, può proporre che un docente di essa assuma le funzioni di vice-direttore, con l'incarico annuale (riconfermabile) di coadiuvarlo e di sostituirlo: alla relativa nomina provvede il rettore. Art. 237. - I docenti della scuola sono scelti tra i professori universitari di psicologia (di ruolo, fuori ruolo, aggregati, incaricati, liberi docenti), fra gli specializzati in psicologia e fra coloro che, per opere, uffici, o insegnamenti tenuti siano di riconosciuta competenza ed esperienza nelle discipline che formano oggetto dei corsi della scuola. Alla nomina dei docenti provvede il rettore, su proposta presentata annualmente dal direttore della scuola e su parere conforme del consiglio della scuola stessa e della facoltà. Art. 238. - Per i problemi riguardanti l'organizzazione didattica, il direttore è assistito dal consiglio della scuola, composto dal direttore stesso che lo presiede, dal vice-direttore (se designato), che presiede le adunanze del consiglio in caso di assenza o impedimento del direttore, e da tutti i docenti che abbiano avuto regolare nomina rettorale. Su proposta del direttore e sentito il parere del consiglio, uno dei docenti assolve anche le funzioni di segretario delle adunanze del consiglio stesso: alla relativa nomina provvede il rettore. Art. 239. - Spetta al consiglio della scuola: 1) determinare, coordinare, approvare i programmi dei corsi teorici, delle esercitazioni, dei tirocini, dei seminari, etc., relativi sia agli insegnamenti comuni, sia a quelli specifici, sia a quelli integrativi; 2) esprimere il proprio parere sulle proposte del direttore della scuola relativamente alla designazione dei docenti, da sottoporre quindi alla nomina rettorale, dopo l'approvazione della facoltà; 3) determinare, coordinare, approvare gli orari dei vari insegnamenti, esercitazioni, seminari etc., e il diario e le modalità degli esami, sia di profitto che di diploma e la composizione delle relative commissioni; 4) stabilire le eventuali prove pratiche da fare sostenere agli allievi in occasione dell'esame di diploma; 5) deliberare sulle domande di trasferimento di allievi di scuole di specializzazione in psicologia da una Università o facoltà ad un'altra e da un indirizzo all'altro della scuola stessa (conformemente a quanto stabilito dall'art. 245), determinandone gli eventuali ulteriori obblighi di frequenza e di esame; 6) determinare il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25) ed eventualmente il numero minimo degli allievi che possono essere iscritti al primo anno di corso; 7) stabilire la composizione della commissione per l'esame di concorso di merito di cui al comma 2) dell'art. 232 e della commissione per le eventuali prove di idoneità di cui al comma 3) del medesimo art. 232, nonché le modalità dei rispettivi concorsi o prove. Art. 240. - Il funzionamento amministrativo della scuola è determinato, in armonia con le vigenti disposizioni sulle scuole di specializzazione, da un regolamento interno emanato dal rettore su proposta del direttore della scuola. Art. 241. - Le entrate della scuola sono costituite dalle tasse, soprattasse e contributi scolastici e dai contributi erogati eventualmente dallo Stato, dall'Università, da enti e da privati. Art. 242. - Gli iscritti alla scuola sono tenuti al pagamento delle tasse, soprattasse e contributi generali nella misura seguente: immatricolazione (primo anno di corso) . . . . . . . . L. 12.000 iscrizione (ogni anno di corso). . . . . . . . . . . . >> 100.000 soprattassa esami (ogni anno di corso) . . . . . . . . >> 16.000 contributi laboratorio (ogni anno di corso). . . . . . >> 14.000 tassa di diploma (ultimo anno di corso). . . . . .