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Ancora, la Corte costituzionale, nella sentenza n. 186 del 2020, ci dice testualmente che, a dispetto del dichiarato obiettivo dell'intervento normativo di aumentare il livello di sicurezza pubblica, la norma in esame, impedendo l'iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, finisce con il limitare la capacità di controllo e il monitoraggio dell'autorità pubblica sulla popolazione effettivamente residente sul territorio. Occorre quindi garantire il tempestivo ripristino del rispetto del diritto di accoglienza e ripristinare i principi costituzionali e di diritto internazionale vigenti in materia, ponendo rimedio a tutti gli aspetti funzionali, che causano difficoltà applicative, in un momento già di per sé complicato, che non fanno altro che generare ulteriore caos , rendendo difficile la gestione dei nuovi flussi. Per di più, il decreto in esame è stato già approvato dall'altro ramo del Parlamento, nel quale i profili di costituzionalità, inclusi il riparto delle competenze fra Stato e Regioni, così come la necessità, l'urgenza e l'omogeneità contenutistica, sono già stati attentamente vagliati. Si deduce quindi che non sussistono problemi di legittimità costituzionale e che, come ho detto prima, si tende proprio a superarli. Anzi, la nostra Costituzione ha al centro la dignità della persona e, per quanto riguarda i diritti fondamentali, pone sullo stesso identico piano il cittadino e lo straniero, rafforzando il concetto dell'articolo 10. Prendiamo atto che per qualcuno, in quest'Aula, non è urgente onorare la Costituzione. Cari colleghi, il mio invito è quello di tornare a fornire contributi concreti e contenuti solidi e migliorativi dell'operato della maggioranza di questo Paese, che è da sempre aperta al confronto e al dialogo costruttivo con le opposizioni, ai fini del recepimento di idee proficue e per il bene di tutti. (Applausi) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dalla senatrice Bernini e da altri senatori (QP1), dal senatore Ciriani e da altri senatori (QP2) e dal senatore Salvini e da altri senatori (QP3), riferita al disegno di legge n. 2040. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . SANTANGELO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SANTANGELO (M5S) . Signor Presidente, ho personalmente visto il senatore Vitali votare per due. (Proteste). Capisco che la senatrice Papatheu stia sotto, però un senatore non può essere delegato da un altro senatore. Quindi, la prego di far estrarre tutte le tessere dei senatori non presenti prima della votazione, per un fatto molto semplice: ai fini della diaria, i senatori che inseriscono soltanto la tessera non si vedono decurtata quella somma che andrebbe invece decurtata. In tal modo, evitiamo qualsiasi tipo di disguido che può nascere in relazione a un senatore che vota per due, la qual cosa non si può fare. PRESIDENTE . Senatore Santangelo, ho compreso. Ad ogni modo, abbiamo contezza delle presenze in Aula e dell'allineamento, quindi se ci sono voti per altri viene segnalato anche dai segretari e la Presidenza interviene immediatamente. Ringrazio comunque per la collaborazione tutti i colleghi sulla regolarità del voto. (Commenti) . Senatrice, per cortesia, lasci alla Presidenza il compito di dirigere i lavori; al momento ci riesce. Discussione del disegno di legge: Doc 2040 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, modifiche agli articoli 131-bis, 391-bis, 391-ter e 588 del codice penale, nonché misure in materia di divieto di accesso agli esercizi pubblici ed ai locali di pubblico trattenimento, di contrasto all'utilizzo distorto del web e di disciplina del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale (Approvato dalla Camera dei deputati) Discussione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2040, già approvato dalla Camera dei deputati. Ha facoltà di intervenire il presidente della 1 a Commissione permanente, senatore Parrini, per riferire sui lavori delle Commissioni riunite. PARRINI (PD) . Signor Presidente, le chiederei un'ora di tempo per poter riunire le Commissioni. Abbiamo svolto i nostri lavori nella giornata di ieri fino a tarda sera, abbiamo infine raggiunto un accordo sui tempi e, in qualunque caso, alle 12,30 i lavori in Commissione termineranno e si potrà continuare l'esame del provvedimento in Assemblea. OSTELLARI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. OSTELLARI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, faccio presente che, come ha già riferito il presidente Parrini, siamo convocati nelle Commissioni riunite per la valutazione sui tempi dei lavori. Dopodiché, ci ritroveremo qui tra un'ora e verificheremo quali saranno le condizioni delle Commissioni. Questo è quanto emerso. (Applausi). PRESIDENTE . Mi pare che sia stata data contezza esauriente dello stato dei lavori delle Commissioni riunite. Tra l'altro, c'è una coincidenza anche sull'esigenza dei tempi di sanificazione dell'Aula, quindi possiamo riconvocare l'Assemblea tra un'ora, ovvero alle 12,50. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi perdoni ma, per questioni logistiche, poiché le Commissioni si riuniscono in piazza della Minerva - quindi dobbiamo andare lì per poi tornare qui - riconvochi la seduta alle 13 per darci almeno la possibilità di raggiungere fisicamente i luoghi. Inoltre un po' di tempo in più per sanificare l'Aula, visto la ressa che c'era, credo faccia bene. PRESIDENTE . La sua richiesta è accolta. Sospendo pertanto la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 11,50, è ripresa alle ore 13,07) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA Vi prego di prendere posto. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Non le chiedo su cosa interviene sull'ordine dei lavori perché è buona prassi ascoltare e non chiedere prima di cosa si vuole parlare. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la ringrazio per l'attenzione e la sensibilità particolare. Volevamo semplicemente chiedere se era possibile sospendere per un'ora visto che la Commissione ha terminato i suoi lavori cinque minuti fa ed è stato dato mandato al relatore e ci sono, come è prassi e consuetudine, anche dei relatori di minoranza, affinché questi ultimi possano preparare la relazione da presentare in Aula. Sono le ore 13,10; la richiesta è che alle ore 14,10 si possa ricominciare con le relazioni. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.