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l'inserimento dell'uso dei vaccini sarebbe determinante non solo per salvare le bufale, ma anche per conservare un patrimonio genetico di alto valore, che vuol dire preservare l'economia locale fortemente identitaria; i sindaci dei comuni casertani, nell'audizione del 10 aprile 2019 presso la 9a Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato, hanno richiesto l'intervento urgente degli alti livelli istituzionali nazionali e regionali affinché vengano previste immediatamente nuove e specifiche misure e procedure diagnostiche per i bufali, al fine di scongiurare i falsi positivi e l'abbattimento di bufali sani, altresì proteggendo il bestiame dall'infezione, riattivando la profilassi vaccinale contro la brucellosi dei bufali già autorizzata dalla UE, dal Ministero e dalla Regione Campania e regolarmente effettuata su base volontaria fin dall'anno 2008 a tutto il 2013; la risoluzione approvata all'unanimità dalla 9a Commissione permanente del Senato sull'affare assegnato n. 237 (Doc. XXIV, n. 24) ha impegnato il Governo, tra i vari punti, a valutare la possibilità di istituire un tavolo con il coinvolgimento di Ministero delle politiche agricole, Ambiente e Regione Campania, per favorire e rafforzare il risanamento e lo sviluppo della filiera bufalina nelle diverse criticità; a valutare interventi a favore dell'applicazione delle misure di biosicurezza nelle aziende in cui sono state diagnosticate brucellosi o tubercolosi; a rafforzare la selezione genetica della bufala di razza mediterranea italiana che rappresenta un volano per la crescita del settore, anche puntando a lavorare per una più puntuale definizione per la popolazione bufalina e utile alla salvaguardia del patrimonio nazionale, attraverso iniziative oggetto di finanziamento nei pagamenti accoppiati, di cui all'art. 52 del regolamento (UE) n. 1307/2013 della nuova programmazione PAC e PSR, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della grave situazione epidemiologica che investe gli allevamenti di bufale nella provincia di Caserta e quali misure intendano intraprendere al fine di evitare la propagazione della brucellosi bufalina in Campania; se e quando intendano porre in essere misure volte a evitare abbattimenti indiscriminati di bufala mediterranea italiana nella provincia di Caserta, considerato che le attività di verifica e profilassi per brucellosi e tubercolosi (stabilite dalla Regione Campania con la delibera n. 207 del 25 maggio 2019) danno luogo a falsi positivi e non seguono le procedure previste dal regolamento (CE) n. 1226/2002, dal regolamento (UE) n. 2016/429, dal regolamento (CE) n. 852/2004 e dall'OIE per i bufali italiani, tanto più che per la tubercolosi non viene effettuata la diagnosi differenziale con il test IDT Aviare, nonostante negli allevamenti siano presenti numerosi uccelli portatori di TBC aviaria non nociva per il bestiame e l'uomo, e se intendano intervenire per garantire l'uso dei vaccini contro la brucellosi (da utilizzare nelle province a rischio e su base volontaria da parte degli allevatori); se, nei limiti delle loro competenze, e di concerto con la Regione Campania, prevedano di fornire contributi di sostegno agli allevatori che hanno subito perdite per l'abbattimento di capi poi risultati sani. Atto n. 3-02781 DE BERTOLDI GARNERO SANTANCHE' LA PIETRA MALAN RAUTI TOTARO Ai Ministri dell'interno e della giustizia Premesso che: l'ennesima manifestazione di protesta, avvenuta il 31 luglio 2021, contro le forze dell'ordine e i militari schierati a protezione del cantiere in Valle di Susa, da parte degli anarchici di sinistra dell'area antagonista, per contestare la realizzazione della linea ferroviaria alta velocità Torino - Lione, dimostra in modo evidente, come a distanza di anni, la situazione sia divenuta oramai intollerabile; i due agenti di Polizia feriti e gli automezzi delle forze dell'ordine pesantemente danneggiati (addirittura è stato messo fuori uso un "Lince" dell'Esercito italiano) dimostrano l'estrema violenza, determinata da azioni di guerriglia pre-organizzata (attraverso l'uso di lancia razzi, bombe carta e persino l'utilizzo di bazooka artigianali per lanciare ordigni incendiari contro le forze di Polizia) da parte di questo movimento anarco-eversivo di sinistra che (con il chiaro intento di uccidere o di ferire gravemente gli agenti di pubblica sicurezza) non può continuare ad essere affrontato con superficialità o disattenzione da parte del Governo e della magistratura; i gravissimi episodi accaduti nel cantiere nella Valle di Susa evidenziano inoltre la necessità di ribadire che le regole d'ingaggio molto limitative previste dall'attuale normativa, penalizzano fortemente le forze dell'ordine, considerate a giudizio degli interroganti, vittime passive di un sistema che tutela esclusivamente i manifestanti, rendendo di fatto inerti gli agenti di pubblica sicurezza, chiamati a tutelare l'ordine pubblico e fare rispettare l'ordinamento; al riguardo, a parere degli interroganti, risulta urgente e necessario introdurre nuove regole, stabilendo (oltre a misure volte a tutelare maggiormente le forze dell'ordine in caso d'ingaggio) tra le proposte contrattuali, quella che riguarda la tutela legale, al fine di motivare il personale delle forze dell'ordine, che quotidianamente rischia la sua vita, considerato che, in caso di denuncia, le spese legali risultano addirittura a carico del singolo agente o carabiniere, soprattutto quando di verificano episodi come quelli esposti; a giudizio degli interroganti, appare evidentemente inutile la decisione da parte del Ministro in indirizzo, di inviare migliaia di agenti di polizia a presidiare il cantiere della TAV, se gli stessi non ricevono adeguate tutele normative, in relazione alle regole d'ingaggio (per intervenire e disperdere o arrestare i manifestanti, responsabili di azioni di guerriglia) che risultano attualmente sfavorevoli nei loro riguardi, oltre che pericolose, considerata l'organizzazione particolarmente agguerrita di tali criminali, nell'attaccare addirittura con armi da guerra, le forze dell'ordine; destano, altresì, sconcerto e preoccupazione, a parere degli interroganti, le difficoltà da parte dello Stato e delle istituzioni preposte, nell'assicurare alla giustizia gli autori delle aggressioni alle forze dell'ordine e processarli per direttissima, considerate le complessità attuali del quadro normativo in tal senso; a tal fine, le citate osservazioni, secondo gli interroganti, delineano un quadro sconcertante e pericoloso, in cui emergono chiaramente le difficoltà da parte dello Stato nel non riuscire a dimostrare la sua autorevolezza e la sua autorità, né tantomeno a rendere impossibile ogni forma di violenza pubblica, con le forze dell'ordine che invece sono costrette a subire ogni tipo di violenza e attacchi da parte degli anarchici insurrezionalisti, studiati nei modi e nei tempi, considerato che tali incidenti avvengono sempre a ridosso della stagione turistica, in modo da tenere lontano i turisti e arrecare più danni possibili all'economia locale, si chiede di sapere: