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Il Presidente della Delegazione italiana LUCIOLLI -------------------------------------------- Lettera n. 4 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, nel corso delle conversazioni che hanno condotto alla conclusione dell'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, è stato anche rilevato l'interesse da parte italiana alla pesca degli avanotti da ripopolamento. In relazione a quanto precede, ha l'onore di portare a Sua conoscenza, che da parte jugoslava si consentirà, per la durata della validità dell'Accordo sopramenzionato, la pesca degli avanotti da ripopolamento nelle acque interne delle baie di Tar e di Medulin. In tali baie i pescatori italiani possono pescare gli avanotti da ripopolamento con quattro navi al massimo, a condizione che entro ciascuna stagione di pesca (1 marzo-31 agosto) peschino al massimo quattro milioni di cefali, un milione di spigole e un milione di orate. Ogni nave da pesca italiana che pesca gli avanotti nelle acque indicate nel precedente capoverso, imbarcherà due cittadini iugoslavi che faranno il controllo della quantità e delle specie dei pesci pescati. Tali persone saranno nominate dal presidente dell'Assemblea comunale competente. In occasione di ogni arrivo nelle acque interne delle baie di Tar o di Medulin, come pure prima di uscire da tali acque, i comandanti delle navi da pesca italiane, si presenteranno al competente Organo amministrativo del Comune. In tale occasione le navi da pesca italiane imbarcheranno, rispettivamente sbarcheranno, le persone di cui al capoverso precedente. In occasione dell'arrivo di una nave da pesca italiana nei porti di Tar o Medulin, il comandante della nave riempirà e consegnerà alle autorità portuali la dichiarazione marittima sanitaria prescritta dal Regolamento sanitario internazionale del 25 maggio 1951. Il Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia si riserva il diritto di stabilire i prezzi che dovranno essere pagati per gli esemplari pescati da parte dei pescatori italiani. I pescatori italiani che avranno ottenuto l'autorizzazione speciale per la pesca degli avanotti da ripopolamento nelle acque interne delle baie di Tar e di Medulin dovranno ogni volta munirsi presso il competente Organo comunale per le località di Tar, rispettivamente di Medulin di una dichiarazione concernente la quantità, la specie e l'ammontare del valore degli avanotti pescati. Questa dichiarazione dovrà essere consegnata dal comandante della nave da pesca al Ministero della marina mercantile italiano. Il Governo della Repubblica italiana verserà l'ammontare indicato nella dichiarazione predetta sul conto della Banca Nazionale di Jugoslavia, "conto estero in lire multilaterali", presso la Banca d'Italia - Roma, a favore del Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Un esemplare della predetta dichiarazione, firmato dal comandante della nave da pesca, sarà trasmesso dal Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia al Governo della Repubblica italiana e tale esemplare servirà come prova sufficiente dell'obbligo del comandante della nave da pesca e rispettivamente del Governo della Repubblica italiana, di effettuare il versamento della somma corrispondente al valore degli avanotti pescati. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede. Voglia gradire, Signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione. Il Presidente della Delegazione jugoslava PERISIO -------------------------------------------- Lettera n. 4 IL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE ITALIANA AL PRESIDENTE DELLA DELEGAZIONE JUGOSLAVA Belgrado, 5 novembre 1965 Signor Presidente, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "Nel corso delle conversazioni che hanno condotto alla conclusione dell'Accordo relativo alla pesca da parte dei pescatori italiani nelle acque jugoslave, che abbiamo firmato oggi, è stato anche rilevato l'interesse da parte italiana alla pesca degli avanotti da ripopolamento. In relazione a quanto precede, ho l'onore di portare a Sua conoscenza, che da parte jugoslava si consentirà per la durata della validità dell'Accordo sopramenzionato, la pesca degli avanotti da ripopolamento nelle acque interne delle baie di Tar e di Medulin. In tali baie i pescatori italiani possono pescare gli avanotti da ripopolamento con quattro navi al massimo, a condizione che entro ciascuna stagione di pesca (1 marzo 31 agosto) peschino al massimo quattro milioni di cefali, un milione di spigole e un milione di orate. Ogni nave da pesca italiana che pesca gli avanotti nelle acque indicate nel precedente capoverso, imbarcherà due cittadini jugoslavi che faranno il controllo della quantità e delle specie dei pesci pescati. Tali persone saranno nominate dal presidente dell'Assemblea comunale competente. In occasione di ogni arrivo nelle acque interne delle baie di Tar o di Medulin, come pure prima di uscire da tali acque, i comandanti delle navi da pesca italiane, si presenteranno al competente Organo amministrativo del Comune. In tale occasione le navi da pesca italiane imbarcheranno, rispettivamente sbarcheranno, le persone di cui al capoverso precedente. In occasione dell'arrivo di una nave da pesca italiana nei porti di Tar o Medulin, il comandante della nave riempirà e consegnerà alle autorità portuali la dichiarazione marittima sanitaria prescritta dal Regolamento sanitario internazionale del 25 maggio 1951. Il Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia si riserva il diritto di stabilire i prezzi che dovranno essere pagati per gli esemplari pescati da parte dei pescatori italiani. I pescatori italiani che avranno ottenuto l'autorizzazione speciale per la pesca degli avanotti da ripopolamento nelle acque interne delle baie di Tar e di Medulin dovranno ogni volta munirsi presso il competente Organo comunale per le località di Tar, rispettivamente di Medulin, di una dichiarazione concernente la quantità, la specie e l'ammontare del valore degli avanotti pescati. Questa dichiarazione dovrà essere consegnata dal comandante della nave da pesca al Ministero della marina mercantile italiano. Il Governo della Repubblica italiana verserà l'ammontare indicato nella dichiarazione predetta sul conto della Banca Nazionale di Jugoslavia, "conto estero in lire multilaterali", presso la Banca d'Italia - Roma, a favore del Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia. Un esemplare della predetta dichiarazione, firmato dal comandante della nave da pesca, sarà trasmesso dal Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia al Governo della Repubblica italiana e tale esemplare servirà come prova sufficiente dell'obbligo del comandante della nave da pesca e rispettivamente del Governo della Repubblica italiana, di effettuare il versamento della somma corrispondente al valore degli avanotti pescati. La prego confermarmi l'accordo del Suo Governo su quanto precede". Ho l'onore di confermarLe che il mio Governo è d'accordo su quanto precede. Voglia gradire, signor Presidente, gli atti della mia più alta considerazione.