[ddlpres]

Per l'inserimento in tali piani, gli enti locali proprietari degli immobili adibiti a uso scolastico, d’intesa con gli istituti scolastici e le principali associazioni e organizzazioni studentesche nazionali e locali, presentano, secondo quanto indicato nel decreto di cui al comma 1, domanda alle regioni territorialmente competenti. 3 . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, valutata la corrispondenza con le disposizioni indicate nel decreto di cui al comma 1 e tenuto conto della programmazione dell'offerta formativa, approvano e trasmettono al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca il proprio piano, formulato sulla base delle richieste pervenute. La mancata trasmissione dei piani regionali nei termini indicati nel decreto medesimo comporta la decadenza dai finanziamenti assegnabili nel triennio di riferimento. 4 . Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca verifica i piani trasmessi dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano e, in assenza di osservazioni da formulare, li approva e ne dà loro comunicazione ai fini della relativa pubblicazione, nei successivi trenta giorni, nei rispettivi bollettini ufficiali. 5 . Per le finalità di cui alla presente legge, tutte le risorse iscritte nel bilancio dello Stato comunque destinate a finanziare interventi di edilizia scolastica confluiscono nel Fondo unico per l'edilizia scolastica, di cui all'articolo 11, comma 4- sexies , del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. 6 . Per gli edifici scolastici di nuova edificazione gli enti locali responsabili dell'edilizia scolastica provvedono a includere l'infrastruttura di rete internet tra le opere edilizie necessarie»; c dopo l'articolo 4 sono inseriti i seguenti: . «Art. 4- bis. -- (Mutui per l'edilizia scolastica e per l'edilizia residenziale universitaria e detrazioni fiscali) -- 1. Al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica e all'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e di immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti, per la programmazione triennale 2016-2018, le regioni interessate, anche in ragione delle domande presentate dagli enti locali per la predisposizione dei piani triennali di cui all'articolo 4, possono essere autorizzate dal Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, a stipulare appositi mutui trentennali, sulla base di criteri di economicità e di contenimento della spesa, con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, con la Banca europea per gli investimenti, con la Banca di sviluppo del Consiglio d'Europa, con la società Cassa depositi e prestiti Spa, e con i soggetti autorizzati all'esercizio dell'attività bancaria, ai sensi del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385. Ai sensi dell'articolo 1, comma 75, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, le rate di ammortamento dei mutui attivati sono pagate agli istituti finanziatori direttamente dallo Stato. A tal fine sono autorizzati limiti di impegno quindicennali di 80 milioni di euro annui, a decorrere dal 2016. Le modalità di attuazione del presente comma e del comma 2 sono stabilite, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. 2 . I pagamenti di cui al comma 1 effettuati dalle regioni, finanziati con l'attivazione dei mutui di cui al medesimo comma, sono esclusi dai limiti del patto di stabilità interno delle regioni per l'importo annualmente erogato dagli istituti di credito. Art. 4- ter . -- (Interventi per adeguamento antisismico e prevenzione rischio idrogeologico) -- 1. Il fondo di cui all'articolo 32- bis del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, è incrementato di ulteriori 50 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2016, da destinare a interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonché alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico e idrogeologico, secondo programmi basati su aggiornati gradi di rischiosità»; d l'articolo 5 è abrogato; e all'articolo 6: 1 al comma 1, le parole: «della pubblica istruzione» sono sostituite dalle seguenti: «dell'istruzione, dell'università e della ricerca» e le parole: «per i beni culturali e ambientali» sono sostituite dalle seguenti: «dei beni e delle attività culturali e del turismo»; 2 il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. L'Osservatorio è presieduto dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il quale ne determina la composizione con proprio decreto, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. La partecipazione alle riunioni dell'Osservatorio non comporta il diritto a percepire alcun compenso a carico del bilancio del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca»; 3 il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. I competenti uffici e i servizi statistico e informatico operanti presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono di supporto all'Osservatorio, ai fini delle attività di cui al comma 1. Ai medesimi fini, opera presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca un’apposita struttura tecnica funzionalmente incardinata nel competente ufficio per l'edilizia scolastica. Per le esigenze di tale struttura può essere disposto, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, il comando di personale qualificato appartenente ai ruoli delle amministrazioni dello Stato, fino a un massimo di due unità»; f all'articolo 7: 1 le parole: «della pubblica istruzione», ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «dell'istruzione, dell'università e della ricerca»; 2 al comma 1, dopo le parole: «con la collaborazione degli enti locali interessati,» sono inserite le seguenti: «nonché d’intesa con gli istituti scolastici e le principali associazioni e organizzazioni studentesche locali e nazionali,»;