[resaula]

Ad esempio, l'Agenzia delle entrate, con la circolare 9/E del 24 aprile 2013, ha ritenuto opportuno intervenire per mitigare le pesanti prese di posizione dei propri uffici e della stessa Guardia di finanza. Addirittura, resasi conto delle innumerevoli contestazioni sorte a seguito del fatto che venivano battezzati come sponsorizzazioni molti proventi di pubblicità, che godevano, questi ultimi, ai fini della detrazione forfettaria, di quella del 50 per cento contro quella del 10 dei proventi di sponsorizzazione, la stessa Agenzia ha proposto la norma che prevede la detrazione del 50 per cento dei proventi. Cosa voglio dire, colleghi? Si tratta di un terreno dove non vi è stata chiarezza del legislatore e non vi è stata chiarezza, anche interpretativa, da parte dell'Agenzia delle entrate e da parte degli accertatori. Cosa che, quindi, ha creato momenti di insicurezza a carico degli stessi dirigenti delle società dilettantistiche. Si dirà, da parte di alcuni, che il condono (chiamiamolo così, perché questa parola è stata sdoganata, in quanto il decreto fiscale contiene - diciamolo pure - il condono) è diseducativo perché, sostanzialmente, aiuta ad evadere: nel momento in cui c'è il condono, si sana in maniera forfettaria il pregresso e, quindi, si può sperare in un futuro condono e si continua ad evadere. Ma vogliamo applicare questo principio ai dirigenti delle società dilettantistiche, che operano soltanto grazie alla loro buona volontà, per un interesse principale, che è quello di educare i nostri giovani, non soltanto allo sport, ma anche all'educazione civica, al rispetto delle istituzioni e alla sanità del competere? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Vogliamo interrogarci? Io voglio dire ai colleghi, e lo voglio dire anche al Governo e alla maggioranza, che qui non si tratta di un'eccezione, ma si tratta di dare un segnale a tutti quei dirigenti che svolgono la loro attività con grande spirito di abnegazione e coraggio. Abbiamo assistito, nelle scorse settimane, ad episodi di violenza e di aggressione da parte di alcuni incivili nei confronti di giocatori e di arbitri. E abbiamo visto i dirigenti metterci la faccia per cercare di evitare tali episodi. Lo fanno veramente con spirito di servizio, in quanto hanno tutto da perdere e nulla da guadagnare. Lo fanno proprio perché ci credono. Vogliamo dare, allora, questo segnale di serenità, approvando questo emendamento che consente - e concludo, signor Presidente - a tutte quelle associazioni dilettantistiche iscritte al CONI, che non hanno subito accertamenti, che non hanno verifiche, che sono in regola, di poter sanare in maniera definitiva le loro posizioni con un versamento integrativo del 20 per cento dell'Ires e dell'IRAP? Vogliamo dare questo segnale? Io non credo che commetteremo un gesto sbagliato, signor Presidente e colleghi, ma daremmo la possibilità a tanti giovani dilettanti e a tanti dirigenti, che svolgono la loro attività con grande spirito di sacrificio, di andare avanti, e di promuovere tanti giovani, uomini e donne, che hanno portato alto il vessillo della nostra Patria, vincendo medaglie d'oro alle Olimpiadi e ai campionati del mondo, onorando il nostro Paese. Infatti, è dal mondo dilettantistico che è venuto il meglio del nostro Paese, non da quello professionale. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. FENU, relatore . Signor Presidente, il parere favorevole sull'emendamento 7.1000. Esprimo parere contrario sui restanti emendamenti. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.1, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.1000/1, presentato dal senatore Pichetto Fratin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.1000, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi gli emendamenti da 7.2 a 7.6. Passiamo all'emendamento 7.7, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. SICLARI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SICLARI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, come sapete, la quasi totalità delle aziende italiane è costituita da piccole e medie imprese. Ogni azienda, fuori da questo Palazzo, si aspettava una risposta da questo Governo, che nasce da due forze politiche e che ha promesso sin da subito di dare risposte al Paese, motivo per il quale due forze diverse, con due programmi completamente differenti, si sono messe insieme. Oggi ci aspettavamo, da cittadini prima e da politici poi, una risposta verso le nostre imprese, che stanno soffrendo la crisi ormai da diversi anni. Certo, non ci aspettavamo una vera e propria riforma fiscale, una flat tax vera e propria, così come concepita dal programma del centrodestra, ma quantomeno una riduzione delle tasse. Questo non è accaduto, non accade e forse non accadrà, però speravamo quantomeno in una vera e propria pace fiscale. Chiedo ai colleghi di fare attenzione a quello che propongo con l'emendamento 7.7, che voglio presentare nel dettaglio: se è vero che vogliamo fare una vera e propria pace fiscale, dobbiamo assolutamente rimuovere le sanzioni e gli interessi e non considerarli nel calcolo, perché altrimenti non è una vera pace fiscale. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È necessaria quantomeno una riduzione al 5 per cento, altrimenti non ci sarebbe motivo di rinunciare al contenzioso. Chiediamo quindi di eliminare le sanzioni e gli interessi per andare il più possibile incontro al 99,9 per cento delle piccole e medie imprese, la maggior parte delle quali oggi ha qualche difficoltà a pagare le tasse e anche ad andare incontro alla pace fiscale. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.7, presentato dal senatore Siclari. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.8, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 7.9, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. TESTOR (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto.