[normattiva_dump]

L'informazione cartografica andrà restituita in versione informatizzata (formato shape file . shp o cad .dwg), sistema di riferimento UTM WGS 84 Fusi 32-33. Riportare l'area su idonea mappa o carta nautica di idonea scala, con i riferimenti geografici e i relativi confini, da allegare alla presente scheda. 1.1.2. Breve descrizione delle caratteristiche generali dell'ambiente circostante l'area di escavo e periodo di riferimento delle informazioni. 1.2. Analisi delle principali pressioni che insistono sull'area Tabella 1.1 - Tipologia e livelli di pressioni Parte di provvedimento in formato grafico 1.3. Analisi e mappatura (scala 1:5000) dei principali elementi di pregio naturalistico, delle aree di tutela e degli obiettivi sensibili presenti nell'area di escavo e in aree limitrofe (entro un raggio di 5 MN). • Siti della rete Natura 2000 • Ecosistemi fragili e protetti: praterie di posidonia, zone a coralligeno, etc. • Specie protette • Aree marine protette • Parchi nazionali • Santuario dei Cetacei • Aree archeologiche a mare e altre aree di interesse paesaggistico a valenza regionale o provinciale • Zone di tutela biologica • Aree destinate ad usi legittimi (cavi, condotte e installazioni petrolifere, poligoni militari, maricoltura, trasporti marittimi, barriere artificiali, terminali off-shore, ecc.). • Altro 1.4. Informazioni sulle caratteristiche idrodinamiche e chimico-fisiche della colonna d'acqua . Regime correntometrico; . Torbidità . Temperatura . PH . Salinità . Conducibilità 1.5. Informazioni sulle attività di escavo pregresse Deve essere fornita una planimetria in scala opportuna che evidenzi se l'area o parte di essa sia stata oggetto di interventi di dragaggio negli ultimi 5 anni e comunque dell'ultimo intervento effettuato in ordine temporale. La raccolta dei dati relativi al singolo dragaggio deve seguire lo schema di cui alla Tabella 1.2. Tabella 1.2 - Dati relativi alle singole operazioni di dragaggio Parte di provvedimento in formato grafico 1.6. Informazioni sulle caratteristiche morfo-batimetriche e sulle caratteristiche dei fondali Riportare l'area su mappa o carta nautica di idonea scala, con i principali riferimenti morfologici e batimetrici. Riportare i fondali molli o rocciosi presenti nell'area. Riportare una descrizione della tessitura e della mineralogia dei sedimenti, nonché delle principali caratteristiche ecotossicologiche. 1.7. Informazioni sulle caratteristiche chimiche dei sedimenti dell'area di escavo Le informazioni richieste devono essere fornite per entrambi i percorsi previsti. In particolare, per usufruire della procedura semplificata di caratterizzazione prevista per il Percorso II (Capitolo 2), le informazioni chimiche disponibili devono essere IDONEE e SUFFICIENTI. Queste ultime devono essere valutate da un soggetto del Sistema Nazionale delle Agenzie (ISPRA-ARPA- APPA) o da altro Istituto Scientifico Pubblico diverso da quello eventualmente coinvolto nelle indagini ambientali di caratterizzazione dell'area. L'idoneità delle informazioni sulle caratteristiche chimiche dei sedimenti dell'area di escavo viene valutata secondo i seguenti criteri: • le metodologie analitiche impiegate per la determinazione dei parametri chimici devono essere metodiche normalizzate (es. UNI EN, ISO, USEPA), o riportate nei Manuali e Linee Guida ISPRA; • i valori medi delle concentrazioni misurate, la cui deviazione standard sia inferiore al medesimo valore medio, devono essere inferiori al corrispondente valore di L1 locale (qualora disponibile), o inferiore ai valori di L1 stabiliti a livello nazionale (Capitolo 2). La sufficienza delle informazioni chimiche è determinata da dati idonei non antecedenti 5 anni e provenienti dall'area di escavo, purché non si siano verificati eventi naturali e/o artificiali tali da modificarne lo stato di qualità ambientale. Le informazioni possono essere ritenute sufficienti anche in assenza di dati sull'area di intervento, ma in presenza di idonei dati in aree immediatamente contigue e con le medesime caratteristiche ambientali (dinamica di sedimentazione, correnti, fonti antropiche, ecc.). Sulla base delle informazioni pregresse selezionare i dati che si intende utilizzare ai fini della valutazione della idoneità e sufficienza degli stessi dati, secondo lo schema di Tabella 1.3, al fine di potersi avvalere di una procedura semplificata. Tabella 1.3 - Valutazione delle informazioni pregresse per l'area di escavo Parte di provvedimento in formato grafico 1.8. Informazioni sugli organismi animali e vegetali dell'area di escavo Riportare una descrizione delle principali comunità bentoniche presenti nell'area mediante l'individuazione delle liste faunistiche e floristiche delle biocenosi presenti, nonché una descrizione delle popolazioni ittiche demersali ed aree di nursery, con particolare riferimento a specie di interesse commerciale. Qualora disponibile, riportare la definizione dello stato ecologico della prateria di Posidonia oceanica e anche una valutazione quantitativa delle comunità macrozoobentoniche, mediante l'utilizzo dei parametri strutturali di comunità, incluso l'indice Biotico M-AMBI (Multimetric-AZTI Marine Biotic Index) e gli eventuali impatti noti. 1.9. Informazioni pregresse sulle attività di immersione/utilizzo Riportare le informazioni richieste per interventi di immersione/utilizzo negli ultimi 5 anni e comunque per l'intervento più recente effettuato, secondo la Tabella 1.4 riguardo a: 1. aree d'immersione in mare (oltre le 3 mn); 2. aree di ripascimento costiere (spiaggia sommersa e/o emersa); 3. altri utilizzi (es.: vasca di colmata, terrapieni, riempimenti di banchine, ecc.). Tabella 1.4 - Schema per la restituzione dei dati relativi alla destinazione del materiale dragato Parte di provvedimento in formato grafico 1.10. Informazioni sulle precedenti attività di monitoraggio ambientale Descrivere sinteticamente le attività di monitoraggio ambientale eseguite nell'area di escavo negli ultimi 5 anni e i principali risultati. Descrivere sinteticamente le attività di monitoraggio ambientale eseguite nell'area di immersione/deposizione negli ultimi 5 anni e i principali risultati. 1.11. Programmazione delle attività di escavo e gestione dei materiali Fornire informazioni sintetiche sulla programmazione delle attività di movimentazione e gestione dei materiali su base pluriennale (per un massimo di 5 anni) secondo le indicazioni di cui alla Tabella 1.5. nonché sulle iniziative intraprese o da intraprendere per migliorare la qualità dei fondali, favorendo l'uso sostenibile delle risorse. Dovranno essere fornite planimetrie dei siti da sottoporre a movimentazione (dragaggio/deposizione) in scala opportuna. Dovranno essere fornite planimetrie dei siti da sottoporre a movimentazione (dragaggio/deposizione) in scala opportuna. 1.12. Riduzione delle fonti di inquinamento Fornire informazioni sintetiche sulle iniziative intraprese o da intraprendere per migliorare la qualità dei fondali, favorendo l'uso sostenibile delle risorse, in accordo con le indicazioni internazionali di riduzione delle fonti di inquinamento.