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3° La stessa procedura di cui al precedente alinea 2° sarà seguita in Italia, dove IU.I.C. darà un numero all'operazione ed informerà telegraficamente lo I.E.M.E. dell'operazione medesima, ogni qualvolta, un affare di reciprocità sarà stato autorizzato dalle competenti Autorità italiane, comunicando i dati elencati nell'alinea sopra indicato. 4° Se un affare di reciprocità comunicato dallo I.E. M.E. sarà approvato anche da parte italiana, l'U.I.C., darà all'affare il proprio numero d'ordine, comunicandolo allo I.E.M.E. con la notizia, della decisione affermativa. Se la decisione delle competenti Autorità italiane è negativa, sarà comunicata allo I.E.M.E. senza che all'affare venga assegnato il numero di riferimento italiano. La stessa procedura verrà seguita dallo I.E.M.E. in relazione alle proposte italiane per affari di reciprocità. 5° Nel caso che un affare di reciprocità sia stato autorizzato dalle Autorità spagnole ed italiane, il regolamento dei pagamenti relativi sarà effettuato attraverso il Conto Globale Nuovo in pesetas previsto al n. 12 del Protocollo suddetto, aperto al nome dell'U.I.C. presso lo I.E.M.E., in conformità con le norme stabilite nel Protocollo stesso. 6° Gli importatori interessati negli affari di reciprocità verseranno gli importi dovuti all'Istituto di compensazione del proprio Paese; questo trasmetterà il relativo avviso di versamento all'altro Istituto corrispondente, che a sua volta ne darà notizia all'esportatore interessato. Gli ordini di pagamento relativi ad affari di reciprocità dovranno essere numerati progressivamente come di consueto. Su di essi dovrà essere chiaramente indicato che si riferiscono ad affari di reciprocità e vi dovranno essere indicati i numeri di riferimento di cui sopra. 7° Il pagamento agli esportatori italiani degli importi versati all'U.I.C. dagli importatori italiani avverrà su disposizione dello I.E.M.E., in seguito ad analogo consenso degli interessati spagnoli all'affare di reciprocità. Allo stesso modo in Spagna il pagamento sarà effettuato dallo I.E.M.E. su disposizione dell'U.I.C., con il consenso degli interessati italiani all'affare di reciprocità. Questi pagamenti si effettueranno indipendentemente dall'ordine cronologico stabilito con carattere generale. 8° Se l'intercambio previsto in un affare di reciprocità non ha luogo per intiero, i due Istituti prenderanno accordi per raccomandare presso le proprie Autorità competenti qualunque nuovo affare di reciprocità che potesse ad esse essere prospettato quale complemento dell'affare non realizzato totalmente. 9° I numeri di riferimento italiani e spagnoli dovranno essere citati su tutta la corrispondenza e su tutti i moduli relativi a ciascun affare di reciprocità. Le spese telegrafiche relative ad ogni operazione saranno a carico delle parti contraenti. In attesa, di leggerVi d'accordo su quanto precede, vogliate gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante del Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, Signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione. L'Incaricato d'Affari a. i. d'Italia FRANCESCO VANNI D'ARCHIRAFI All'Ill.mo Signor Ministro degli Affari Esteri di Spagna - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 de junio de 1947 Senor Encargado de Negocios, Tengo la honra de acusar recibo a V. I. de su carta de esta misma fecha, que dice lo siguiente: "Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, in relazione al Protocollo firmato in data odierna: "Con riferimento a quanto previsto dal n. 5 del Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947 per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi preghiamo di volerci dichiarare il Vostro accordo su quanto segue circa l'esecuzione degli affari di reciprocità: 1° Le domande per l'autorizzazione degli affari di reciprocità dovranno essere inoltrate da parte dei contraenti spagnoli ed italiani alle competenti Autorità dei rispettivi Paesi. 2° Allorquando le competenti Autorità spagnole avranno dato il loro benestare ad un affare di reciprocità, l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera - d'ora in poi denominato I.E.M.E. - darà un numero all'operazione ed informerà telegraficamente l'Ufficio italiano dei Cambi - d'ora in poi denominato U.I.C. - comunicando: i nominativi dei contraenti spagnoli ed italiani; la specie e la quantità delle merci trattate; il prezzo f. o. b. ed il valore f. o. b. delle merci italiane e spagnole da scambiare; il numero assegnato all'affare di reciprocità; i nominativi degli intermediari spagnoli o italiani che eventualmente intervenissero all'operazione. 3° La stessa procedura di cui al precedente alinea 2° sarà seguita in Italia, dove l'U.I.C. darà un numero all'operazione ed informerà telegraficamente lo I.E.M.E. dell'operazione medesima, ogni qualvolta un affare di reciprocità sarà stato autorizzato dalle competenti Autorità italiane; comunicando i dati elencati nell'alinea sopra indicato. 4° Se un affare di reciprocità comunicato dallo I.E.M.E. sarà approvato anche da parte italiana, l'.U.I.C. darà all'affare il proprio numero d'ordine, comunicandolo allo I.E.M.E. con la notizia della decisione affermativa. Se la decisione delle competenti Autorità italiane è negativa, sarà comunicata allo I.E.M.E. senza che all'affare venga assegnato il numero di riferimento italiano. La stessa procedura verrà seguita dallo I.E.M.E. in relazione alle proposte italiane per affari di reciprocità. 5° Nel caso che un affare di reciprocità sia stato autorizzato dalle Autorità spagnole ed italiane, il regolamento dei pagamenti relativi sarà effettuato attraverso il Conto Globale Nuovo in pesetas previsto al n. 12 del Protocollo suddetto, aperto al nome dell'U.I.C. presso lo I.E.M.E., in conformità con le norme stabilite nel Protocollo stesso. 6° Gli importatori interessati negli affari di reciprocità verseranno gli importi dovuti all'istituto di compensazione del proprio Paese; questo trasmetterà il relativo avviso di versamento all'altro Istituto corrispondente, che a sua volta ne darà notizia all'esportatore interessato. Gli ordini di pagamento relativi ad affari di reciprocità dovranno essere numerati progressivamente come di consueto. Su di essi dovrà essere chiaramente indicato che si riferiscono ad affari di reciprocità e vi dovranno essere indicati i numeri di riferimento di cui Sopra. 7° Il pagamento agli esportatori italiani degli importi versati all'U.I.C. dagli importatori italiani avverrà su disposizione dello I.E.M.E., in seguito ad analogo consenso degli interessati spagnoli all'affare di reciprocità. Allo stesso modo in Spagna il pagamento sarà effettuato dallo I.E.M.E. su disposizione dell'U.I.C., con il consenso degli interessati italiani all'affare di reciprocità. Questi pagamenti si effettueranno indipendentemente dall'ordine cronologico stabilito con carattere generale.