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Con questo emendamento si vanno a cambiare le regole in corso d'opera; questo non è giusto. La partita oramai è aperta e noi riteniamo che questi giovani abbiano tutto il diritto di partecipare al concorso con le regole stabilite nel 2017, che non possiamo andare a modificare oggi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . E poi soprattutto, in tema di sicurezza, siamo tutti qui partecipi alla tematica che riguarda la sicurezza nazionale e quindi l'assunzione nelle Forze di polizia. Noi in questo momento alteriamo e andiamo a modificare le condizioni di un concorso, come dicevamo, già bandito. Quale esempio darebbe la politica oggi a questi giovani che, con preparazione, con ardore, con i valori, vogliono vestire la divisa della Polizia di Stato? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non è giusto e non è corretto; sarebbe un cattivo esempio. Mi appello pertanto a quella forza politica affinché possa ritirare questo emendamento e quindi i giovani oggi possano aspirare a un valoroso posto di lavoro. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . VITALI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, nella discussione generale da più parti è venuta un'istanza pressante, nei confronti della maggioranza e del Governo, di rivedere questa posizione. Un'istanza pressante che deriva dalla mobilitazione di migliaia di ragazzi che con questo emendamento verrebbero eliminati dal raggiungimento di un obiettivo del quale hanno fatto il punto di riferimento della loro vita. Signor Presidente, non è tanto o solo importante il fatto di togliere la speranza e la possibilità a questi ragazzi che hanno fatto un concorso, e che nel momento in cui lo hanno fatto avevano i titoli richiesti dal bando di concorso; non è soltanto il problema di spegnere un sogno: il problema è di varare una norma con effetto retroattivo che è assolutamente incostituzionale e che urta contro tutti i principi di legittimità (Applausi dal Gruppo FI-BP) , indipendentemente se si tratta del concorso di Polizia o di qualunque altro concorso. Uno Stato serio non può chiedere il rispetto di determinati requisiti e, dopo aver espletato il concorso, eliminare una parte di questi requisiti. Si tratta allora di giustizia per questi ragazzi, ma si tratta di buon senso da parte della maggioranza e del Governo. Noi ci auguriamo che ci sia un ripensamento, ma in ogni caso chiediamo che sul punto qualcuno ci dia una risposta. Ci dica il perché di questo emendamento. O si ha il coraggio e il senso di responsabilità di ritirarlo, oppure si abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità in Parlamento e dire quali sono le ragioni, anche recondite, che portano alla presentazione e al voto di questo emendamento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . RICHETTI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RICHETTI (PD) . Signor Presidente, colleghi, questo emendamento ieri era dentro l'elenco di quelli considerati improponibili. Solo dopo qualche minuto la Presidente, la cui espressione è insindacabile, ha detto che la presenza dell'emendamento 11.17 (testo 4) all'interno di questo elenco era da considerarsi un errore. Signor Presidente, sono abbastanza convinto del fatto che è un emendamento che darà vita alla seguente situazione. Colleghi, scusate se torno sul tema già ieri posto in discussione generale, ma sono convinto che la vostra indifferenza non sarà la risposta a questa votazione. Nella medesima graduatoria di un concorso del 2017 noi avremo un ragazzo che allora aveva ventitré anni, e che oggi ne ha venticinque, che con un punteggio verrà chiamato e un altro ragazzo, allora venticinquenne e che oggi ne ha ventisette, che con lo stesso conteggio verrà espulso. Noi non possiamo macchiarci di questa responsabilità. Non esiste, non lo possiamo. Ha ragione il nostro collega Paragone: ci siamo detti che siamo più attenti alle sofferenze delle banche e non delle persone. E questa mattina c'erano dei ragazzi di ventisette anni qui che piangevano: non hanno tirato petardi o fatto rumore, ma piangevano. Hanno fatto un patto con lo Stato; hanno compilato una modulistica che prevedeva dei requisiti, un'età, un titolo di studio e una prova superata. Voglio sapere come facciamo ad approvare un emendamento che cambia oggi questi requisiti. Non lo possiamo fare. Conosco la sensibilità dei relatori e di pezzi significativi della maggioranza, con cui ho parlato. Non è accettabile la risposta: «Non ci possiamo fare nulla». Voi sapete che stiamo assumendo un atto illegittimo. È evidente che non è questione di diritto; non si possono cambiare i requisiti in corsa. Aggiungo - se qualcuno della maggioranza avesse la disponibilità a interloquire - che non vale obiettare che i requisiti sono stati cambiati nella scorsa legislatura, a luglio 2018. Infatti, a novembre 2018, ossia dopo la modifica della normativa, da questa stessa graduatoria sono stati chiamati i ragazzi con i vecchi requisiti: a novembre abbiamo assunto 500 ragazzi con il limite di età a trent'anni e con il titolo di studio di scuola media e non superiore. Non bastasse questo, il 9 novembre abbiamo pubblicato un bando che prevede come titolo di studio la terza media. Pertanto, dopo la modifica cui si fa riferimento, ancora si utilizzano i vecchi criteri. Oggi, per la prima volta, introduciamo il criterio dell'attingere in maniera selettiva alla medesima graduatoria. Credo non si possa fare e chiedo ai relatori del provvedimento in esame di considerare l'illegittimità di ciò che stiamo facendo e di non calpestare non solo i diritti, ma anche i sogni di questi ragazzi. (Applausi dal Gruppo PD) . AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per motivare il voto favorevole sull'emendamento 11.17 (testo 4), che è complesso e articolato e comprende varie semplificazioni da apportare nell'ambito di interesse dell'attività del Ministero dell'interno. Concentro questa mia breve dichiarazione sull'inserimento del comma 2- bis , quello su cui, come abbiamo appena visto, si è maggiormente concentrata l'attenzione politica e mediatica. Vi è innanzitutto la necessità di provvedere a reintegrare, nel minor tempo possibile, un consistente numero di agenti di Polizia di Stato per far fronte al mancato turnover , conseguenza del vostro blocco delle assunzioni (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , e per ripristinare con numeri adeguati la composizione del Corpo, affinché si ritorni a garantire i servizi di prevenzione e di controllo del territorio e di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, connessi, in particolare, alle esigenze di contrasto all'immigrazione clandestina e al terrorismo internazionale.