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Questa situazione non facilita l'attuazione di questo importante strumento di valorizzazione degli ambiti portuali e retroportuali sia nella fase del marketing territoriale che in quello della gestione amministrativa delle autorizzazioni alle imprese. Il presente disegno di legge è finalizzato proprio a superare tali limiti, estendendo la policy delle Zone economiche speciali (ZES) all'intera area dello Stretto, nella quale si intendono valorizzare gli insediamenti imprenditoriali, gli incentivi e progetti di investimento capaci di rendere trainanti settori di punta dell'economia italiana e meridionale legati proprio all'economia del mare. Esso si inserisce nell'alveo del quadro normativo delineato con il decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, « Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno », cosiddetto « decreto Mezzogiorno », convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2017, n. 123. In particolare l'articolo 1 – mediante il richiamo all'articolo 4 del cosiddetto « decreto Mezzogiorno » – istituisce una Zona economica speciale (ZES) interregionale, denominata « Zona economica speciale dello Stretto » al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi che consentano lo sviluppo delle imprese già operanti, nonché l'insediamento di nuove imprese. Nel successivo articolo 2 si specifica più precisamente la Zona economica speciale interregionale di cui all'articolo 1, comprensiva delle aree dei porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, rientranti nell'Autorità di sistema portuale dello Stretto istituita ai sensi dell'articolo 22- bis , commi 1 e 2, del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, connessione quanto mai opportuna in considerazione della ragion d'essere dell'Autorità di sistema portuale e delle competenze e funzioni ad essa riconosciute nell'interesse del territorio di riferimento. L'articolo 3, con il richiamo all'articolo 5 del cosiddetto « decreto Mezzogiorno », specifica quindi l'applicazione del pacchetto variegato di incentivi, agevolazioni e semplificazioni amministrative per le nuove imprese o quelle esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES di nuova istituzione. Completano infine il quadro normativo le disposizioni finanziarie di cui all'articolo 4, prevedendo una spesa pari a 10 milioni di euro per l'anno 2021 e a 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, a cui provvedersi mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui all'articolo 1, comma 177, della legge 30 dicembre 2020, n. 178.. 1 (Istituzione della Zona economica speciale dello Stretto) 1 Al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, che consentano, nell'area di riferimento di cui all'articolo 2 della presente legge, lo sviluppo delle imprese già operanti, nonché l'insediamento di nuove imprese, ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, una Zona economica speciale (ZES) interregionale, denominata « Zona economica speciale dello Stretto ». 2 Gli oneri per l'istituzione e per la gestione della Zona economica speciale interregionale di cui al comma 1 sono posti a carico del bilancio dello Stato. 3 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, mediante accordo tra il Governo e le giunte regionali territorialmente interessate, sono definite le modalità per la compensazione delle eventuali minori entrate di competenza regionale e di competenza degli enti locali, derivanti dall'applicazione delle agevolazioni di cui all'articolo 3. 2 (Ambito territoriale di applicazione) 1 La Zona economica speciale interregionale di cui all'articolo 1 comprende le aree dei porti di Messina, Milazzo, Tremestieri, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, rientranti nell'Autorità di sistema portuale dello Stretto di cui al numero 15- bis ) dell'allegato A della legge 28 gennaio 1994, n. 84. 3 (Agevolazioni previste) 1 Le nuove imprese e quelle già esistenti che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella Zona economica speciale interregionale di cui all'articolo 1 possono usufruire delle agevolazioni di cui all'articolo 5 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123. 2 I soggetti di cui al comma 1 possono altresì usufruire delle agevolazioni di cui all'articolo 1, comma 173, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui all'articolo 1, commi 174, 175 e 176, della medesima legge n. 178 del 2020. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2021 e a 20 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione - periodo di programmazione 2021-2027, di cui all'articolo 1, comma 177, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 5 (Disposizioni finali) 1 Ai fini della verifica del profilo di compatibilità con la disciplina europea in materia di concorrenza, l'entrata in vigore delle disposizioni di cui alla presente legge è subordinata al rilascio dell'autorizzazione da parte della Commissione europea, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.