[pronunce]

Inoltre, la parte privata ha evidenziato che, nella realtà dei fatti, la non adeguatezza del sistema tariffario «a forcella» aveva prodotto effetti opposti a quelli antielusivi perseguiti dal legislatore, con conseguente ridimensionamento dell'affermazione di questa Corte (sentenza n. 26 del 2003) circa l'impossibilità di apprestare tutela a favore di chi, scientemente, concluda un contratto nullo con la riserva mentale di godere della prestazione altrui e sottrarsi ai propri obblighi contrattuali. 1.6.- Con ulteriore memoria depositata in prossimità dell'udienza, gli eredi di Li Volsi Natale hanno ritenuto superate dalla sentenza n. 26 del 2003 di questa Corte (ad eccezione di quelle parametrate agli articoli 41 e 77 Cost.) le questioni sollevate dal Tribunale di Prato. Gli stessi hanno inoltre osservato che ogni eventuale carenza dei presupposti di necessità ed urgenza del decreto-legge sarebbe sanata dall'intervenuta conversione in legge. Gli eredi Li Volsi hanno, infine, sostenuto la compatibilità della norma denunciata con l'art. 41 Cost., semmai ravvisando un possibile contrasto con esso della sola norma interpretata [recte: della norma risultante dalle disposizioni interpretativa ed interpretata] nella parte in cui sanziona con la nullità il contratto di trasporto stipulato in forma scritta ma privo delle annotazioni di legge. 2.- Il Tribunale di Roma, nel corso di un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo emesso in favore della Sarda Express s.r.l. per il pagamento del saldo del corrispettivo (corrispondente alla differenza tra quanto dovuto in applicazione delle c.d. «tariffe a forcella» e quanto effettivamente corrisposto) per attività di trasporto intermodale (terrestre e marittimo) effettuate in favore della Agripacking s.r.l. nel periodo dal 1° aprile 1998 al 2 agosto 2000, solleva, con ordinanza 8 ottobre 2002, depositata il 9 ottobre 2002, questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli articoli 3 e 77 della Costituzione, dell'art. 3 della legge 20 agosto 2001, n. 334, di conversione del decreto legge 3 luglio 2001, n. 256 [rectius: art. 3, del decreto legge 3 luglio 2001, n. 256 (convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 334)] contenente norma di interpretazione autentica dell'ultimo comma dell'art. 26 della legge 6 giugno 1974, n. 298 - come modificato dall'art. 1 del decreto-legge 29 marzo 1993, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1993, n. 162. 2.1.- Il giudice a quo considera rilevante la questione di legittimità costituzionale tenuto conto che, nella specie, il contratto di autotrasporto è stato concluso in forma orale, incidendo quindi il giudizio sulla validità o meno del contratto stesso sull'applicabilità del regime tariffario obbligatorio. Con riguardo alla non manifesta infondatezza della questione, il giudice rimettente ritiene la norma denunciata in contrasto con l'art. 3 Cost., determinando essa una ingiustificata disparità di trattamento tra chi stipula il contratto in forma orale e chi, invece, sceglie la forma scritta, con l'intrinseca contraddizione di collegare la sanzione della nullità all'inosservanza di una formalità la cui adozione - ove optino per la forma orale -è rimessa alla libera scelta delle parti. Altrettanto palese risulterebbe la violazione dell'art. 77 Cost. trattandosi, nella specie, di norma sostanzialmente innovativa emanata nel difetto dei presupposti della necessità e dell'urgenza legittimanti l'adozione del decreto-legge. 2.2.- Si è costituita la Agripacking s.r.l. , la quale ha invocato una pronuncia di incostituzionalità della norma censurata ritenuta in conflitto con l'art. 3 Cost., anche per la sua illogicità e contraddittorietà in relazione alla finalità di scoraggiamento dell'abusivismo perseguita dalla norma interpretata. 3.- Nel corso di un giudizio civile, promosso dalla Maffei Sarda s.r.l. nei confronti della Leonardo Mura &amp; C. s.n.c. per l'accertamento della inesistenza del credito ad ulteriori compensi per attività di autotrasporto eseguite tra il 1996 ed il 2000, e cioè alla differenza tra il dovuto in base ai minimi della tariffa «a forcella» e quanto effettivamente corrisposto, il Tribunale di Sassari, con ordinanza 20 settembre 2002, depositata il 24 settembre 2002, solleva questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del d.l. 3 luglio 2001, n. 256 (convertito, con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 334) contenente norma di interpretazione autentica dell'ultimo comma dell'art. 26, della legge 6 giugno 1974, n. 298 - come modificato dall'art. 1, del decreto-legge 29 marzo 1993, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1993, n. 162 - per contrasto con l'articolo 3 della Costituzione. 3.1.- Il giudice a quo ritiene rilevante la questione di legittimità costituzionale, dipendendo la definizione del giudizio dalla decisione circa la validità del contratto di autotrasporto stipulato, nel caso in questione, in forma orale. In punto di non manifesta infondatezza, il giudice rimettente ravvisa un contrasto della norma censurata con l'art. 3 Cost., oltre che per la ingiustificata disparità di trattamento tra coloro che stipulano il contratto in forma orale e coloro che, invece, scelgono la forma scritta, anche per la lesione dell'affidamento legittimamente posto nella certezza dell'ordinamento giuridico, «sanandosi con effetto ex tunc contratti precedentemente inefficaci perché nulli» secondo l'univoca interpretazione della giurisprudenza di merito. 3.2.- Con deduzioni del 27 gennaio 2003 la s.n.c. Leonardo Mura &amp; C. ha svolto difese analoghe a quelle degli eredi Li Volsi, delle quali si è detto sub 1.2. 3.3.- Sono inoltre intervenute, ad adiuvandum delle ragioni del vettore, le associazioni di categoria dell'autotrasporto F.I.T.A., C.N.A. e L.I.A.T., con argomentazioni analoghe a quelle formulate nel giudizio r.o. n. 498 del 2002 (sub 1.4.) 3.4.- In prossimità dell'udienza, la s.n.c. Leonardo Mura &amp; C. ha depositato altra memoria, svolgendo deduzioni identiche a quelle articolate dagli eredi Li Volsi e di cui al punto 1.6.1.- Il Tribunale di Prato, in riferimento agli artt. 3, 24, 41, 77, comma secondo, 101 comma secondo, 102 comma primo e 104 della Costituzione; il Tribunale di Roma, in riferimento agli artt. 3 e 77 della Costituzione;