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Il comma 9 prevede che i decreti attuativi della legge sull'etichettatura siano adottati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto. Il comma 10, novellando l'articolo 58 del decreto-legge n. 83 del 2012, prevede di annoverare, tra le finalità del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti quella di garantire l'efficientamento della filiera della produzione e della distribuzione di prodotti alimentari. Tale novella consentirebbe l'introduzione, tra le finalità del Tavolo permanente di coordinamento istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ai sensi dell'articolo 7 del decreto interministeriale del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero per la cooperazione internazionale e l'integrazione n. 18476 del 17 dicembre 2012, quella di coordinare la gestione dei cosiddetti «sprechi alimentari», al fine di poterli destinare agli indigenti. Si sottolinea l'opportunità di una simile previsione assunta nel corso dell'anno della lotta agli sprechi alimentari (2014) e in vista di Expo Milano 2015 che, tra le proprie finalità, ha anche quella del contrasto agli sprechi alimentari. Art. 4. - (Misure per la sicurezza alimentare e la produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP) I commi da 1 a 7 recano disposizioni per la produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP e per la rilevazione della produzione e la tracciabilità del latte di bufala e dei prodotti trasformati derivanti dall'utilizzo del latte bufalino. In particolare la disposizione di cui al comma 1 ha lo scopo di garantire ai consumatori che, nel luogo in cui avviene la produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP e la lavorazione dei prodotti, sottoprodotti o derivati dal latte provenienti da allevamenti inseriti nel sistema di controllo della relativa DOP, venga utilizzato solo latte proveniente da allevamenti inseriti nel sistema di controllo della DOP Mozzarella di Bufala Campana. Per raggiungere tale finalità si è disposto che la produzione di formaggi e preparati alimentari, realizzati con latte o derivati del latte non provenienti da allevamenti inseriti nel sistema di controllo della DOP in questione, siano prodotti in un luogo differente rispetto a quello in cui avviene la produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP. La previsione di cui al comma 2 si occupa della rilevazione della produzione e la tracciabilità del latte di bufala e dei prodotti trasformati derivanti dall'utilizzo del latte bufalino ed ha lo scopo di garantire la tracciabilità e rintracciabilità della materia prima e dei prodotti finiti in modo da limitare gli eventuali tentativi di contraffazione. Per tale finalità viene previsto l'obbligo per gli allevatori bufalini ed i trasformatori di latte di bufala di adottare strumenti idonei a garantire la tracciabilità del latte di bufala prodotto da ciascun animale e di quello trasformato, oltre che del prodotto finito realizzato con il latte di bufala. Si vuole così difendere e promuovere il sistema produttivo del latte di bufala, la cui qualità ed origine deve essere correttamente e chiaramente comunicata al consumatore, e garantire la concorrenza e la trasparenza del mercato del latte di bufala. Il comma 3 prescrive l'impegno, da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministero della salute, ad emanare entro trenta giorni il decreto attuativo delle disposizioni previste ai commi 1, terzo periodo, e 2, in modo da consentire alle aziende produttive interessate di programmare la loro attività produttiva e da definire le modalità per individuare gli adempimenti degli allevatori bufalini e dei trasformatori di latte di bufala relativamente alla rilevazione e tracciabilità obbligatoria della produzione di latte di bufala e di prodotti derivanti dalla trasformazione del latte di bufala. Il comma 4 dispone le sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione delle disposizioni concernenti la produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP di cui al comma 1. In particolare, viene prevista l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie da 2.000 a 13.000 euro, la sospensione del diritto ad utilizzare la denominazione protetta fino alla rimozione della causa che ha dato origine alla sanzione, di cui deve essere data adeguata pubblicità e la chiusura dello stabilimento da 10 a 30 giorni. Si prevede l'inasprimento della sanzione della chiusura dello stabilimento in caso di reiterazione della medesima violazione accertata con provvedimento esecutivo entro 6 mesi. Si dispone altresì l'irrogazione della sanzione della chiusura dello stabilimento da uno a dieci giorni nel caso di utilizzo di latte o cagliata non di bufala DOP per la produzione di Mozzarella di Bufala Campana DOP. Nel comma 5 sono individuate le sanzioni amministrative pecuniarie nel caso di violazioni relative alla mancata adozione di un sistema di rilevazione e di tracciabilità del latte di bufala e dei prodotti finiti derivanti dalla trasformazione del latte di bufala di cui al comma 2. Si prescrive inoltre la diffida nel caso di prima infrazione delle previsioni di cui al comma 2. Ciò permette agli operatori di adeguarsi alle prescrizioni normative senza essere sottoposti all'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste. Il comma 6 individua il Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari quale organo competente all'accertamento delle violazioni di cui ai commi 4 e 5 ed alla elevazione delle sanzioni ivi previste. Il comma 7 prevede, in primo luogo, l'abrogazione dell'articolo 4- quinquiesdecies del decreto-legge 3 novembre 2008, n. 171, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 205, secondo il quale a decorrere dal 1º luglio 2014 la produzione della Mozzarella di Bufala Campana DOP deve essere effettuata in stabilimenti separati da quelli in cui ha luogo la produzione di altri tipi di formaggi o preparati alimentari. Inoltre viene prevista l'abrogazione, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui al comma 3, dell'articolo 7 della legge 3 febbraio 2011, n. 4 contenente le disposizioni per la rilevazione della sola quantità di latte bufalino prodotto, con esclusione della rilevazione e tracciabilità dei prodotti ottenuti dalla trasformazione del latte di bufala utilizzato. Il comma 8, rispondendo alla necessità di fissare disposizioni a tutela del territorio e della qualità e della salubrità delle produzioni agricole, individua alcuni strumenti per assicurare l'effettività dei divieti e dei limiti imposti per la coltivazione di OGM sul territorio. In particolare, tale disposizione prevede specifiche sanzioni per chiunque violi i divieti di coltivazione previsti dagli articoli 53 e 54 del regolamento (CE) n. 178/2002. Art. 5.