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4 L'Osservatorio nazionale acquisisce trimestralmente dai Centri regionali per il monitoraggio, prevenzione e cura delle dipendenze patologiche, di cui all'articolo 3, i dati regionali relativi alle richieste di intervento e alle segnalazioni pervenute, nonché i dati relativi alle diagnosi, alle cure e ai percorsi riabilitativi effettuati e trasmette al Ministro della salute, con cadenza annuale, una relazione in cui formula linee di indirizzo nazionali per l'armonizzazione dei livelli regionali di assistenza. 5 L'Osservatorio nazionale collabora con il Ministero della salute, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Ministero dell'istruzione, il Ministero dell'università e della ricerca, il Ministero della giustizia, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, con i Dipartimenti per le politiche giovanili e il servizio civile universale, per le pari opportunità, per le politiche della famiglia, per le politiche di coesione, per le politiche antidroga, per i rapporti con il Parlamento, per le riforme istituzionali, per gli affari regionali e le autonomie e per le politiche europee e l'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché con le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e i comuni. Collabora altresì con le università, i centri di ricerca, le società scientifiche, le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie di cui all'articolo 8 e gli enti del Terzo settore. 6 Sul piano internazionale, l'Osservatorio nazionale partecipa ai rapporti con la Commissione sugli stupefacenti e con l'Organo internazionale di controllo sugli stupefacenti del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite e con il Fondo delle Nazioni Unite per il controllo dell'abuso delle droghe (UNFDAC), con i competenti organismi dell'Unione europea e con ogni altra organizzazione internazionale avente competenza nella prevenzione, diagnosi e cura delle dipendenze patologiche. 3 (Istituzione dei Centri regionali per il monitoraggio, prevenzione e cura delle dipendenze patologiche) 1 Presso i Dipartimenti delle dipendenze territorialmente competenti sono istituiti, in conformità a quanto disposto dal titolo X del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, i Centri regionali per il monitoraggio, prevenzione e cura delle dipendenze patologiche, di seguito denominati « Centri regionali ». 2 I Centri regionali hanno la funzione di monitorare il rischio di insorgenza delle dipendenze patologiche, di svolgere attività di prevenzione, di promuovere campagne informative sugli effetti negativi sulla salute derivanti dall'abuso di alcool e dall'uso di sostanze stupefacenti e psicotrope, nonché dalle ludopatie. 3 I Centri regionali, sulla base delle direttive e dei criteri fissati dal Ministero della salute, dall'Osservatorio nazionale e dai Dipartimenti delle dipendenze territorialmente competenti, di concerto con il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, hanno il compito di: a registrare tutte le richieste di intervento e le segnalazioni pervenute nel corso dell'anno; b registrare i dati relativi alle diagnosi, alle cure e ai percorsi riabilitativi effettuati; c acquisire periodicamente e sistematicamente dati sulla popolazione alcoldipendente, tossicodipendente o affetta da dipendenza patologica, anche con riferimento alla tipologia delle sostanze assunte e all'incidenza della condizione socio-economica del soggetto sulla dipendenza patologica da alcool, sostanze stupefacenti e psicotrope e sulla ludopatia; d acquisire periodicamente e sistematicamente dati sulla dislocazione e sul funzionamento dei servizi pubblici e privati operanti nel settore della prevenzione, cura e riabilitazione, nonché sulle iniziative tendenti al recupero sociale, ivi compresi i servizi attivati negli istituti di prevenzione e pena e nelle caserme, sul numero di soggetti riabilitati reinseriti in attività lavorative e sul tipo di attività lavorative eventualmente intraprese, distinguendo se presso strutture pubbliche o private; e acquisire periodicamente e sistematicamente dati sui tipi di trattamento praticati e sui risultati conseguiti, sull'epidemiologia delle patologie correlate, nonché sulla produzione e sul consumo delle sostanze stupefacenti o psicotrope di nuova generazione; f acquisire periodicamente e sistematicamente dati sulle iniziative promosse ai diversi livelli istituzionali in materia di informazione e prevenzione; g formulare una relazione trimestrale relativa ai dati di maggiore rilevanza nazionale, tra cui i dati relativi alle richieste di intervento, alle segnalazioni pervenute, alle diagnosi, cure e percorsi riabilitativi effettuati a livello regionale da trasmettere, mediante procedura telematica unificata a livello nazionale, all'Osservatorio nazionale di cui all'articolo 2 della presente legge nonché all'Osservatorio permanente di cui all'articolo 1, comma 7, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990. 4 (Ruolo di coordinamento) 1 L'assetto organizzativo e programmatico dei Centri regionali è stabilito dall'Osservatorio nazionale di concerto con il Ministero della salute e con i Dipartimenti delle dipendenze territorialmente competenti. 2 I Centri regionali coordinano l'attività dei Servizi per le dipendenze e hanno, nell'ambito di quanto predeterminato dall'Osservatorio nazionale e dai Dipartimenti delle dipendenze territorialmente competenti, un proprio budget e una propria responsabilità di spesa. 3 I Centri regionali, per mezzo dei Servizi per le dipendenze, hanno il compito di verificare la continuità assistenziale dei soggetti presi in carico dai Servizi per le dipendenze territoriali, valutando le azioni messe in atto e finalizzate agli interventi integrati e coordinati con le comunità terapeutiche, le unità di reinserimento, i reparti ospedalieri, le pubbliche amministrazioni e i privati accreditati che si occupano della cura e del reinserimento sociale dei soggetti affetti da dipendenze patologiche. 5 (Presentazione dell'istanza o della segnalazione) 1 Presso ogni Centro regionale è istituito lo « sportello per il cittadino », ove ciascuno può presentare istanza per intraprendere percorsi di diagnosi e cura delle dipendenze patologiche. L'istanza può essere presentata anche attraverso modalità telematiche, registrandosi sul sito istituzionale del Centro regionale territorialmente competente, oppure per mezzo di un numero verde a tale scopo istituito. 2 Entro trenta giorni dalla richiesta, i Centri regionali sono tenuti a interessare i Servizi per le dipendenze a che questi prendano tempestivamente in carico i richiedenti. I Centri regionali sono tenuti altresì a verificare periodicamente che tutti i richiedenti abbiano intrapreso adeguati programmi di diagnosi e cura e a monitorare il corretto espletamento dei programmi terapeutici. 3 I prossimi congiunti dei soggetti aventi diritto, i servizi sociali, il difensore civico, il pubblico ministero oppure i giudici presso il tribunale per i minorenni possono presentare segnalazioni allo sportello per il cittadino nei casi in cui l'avente diritto non vi provveda o sia impossibilitato a farlo.