[pronunce]

2) dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 3, del d.l. n. 91 del 2014, sollevata dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione terza ter - in riferimento agli artt. 3, 41, 77, nonché 11 e 117, primo comma, Cost., in relazione all'art. 1 del Protocollo addizionale n. 1 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848 e all'art. 6, paragrafo 3, del Trattato sull'Unione europea - con tutte le ordinanze indicate in epigrafe; e, in riferimento anche all'art. 25, secondo comma, Cost., con le sole ordinanze iscritte ai numeri 186, 187, 225, 238 e 267 del 2016. 3) dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 26, comma 3, del d.l. n. 91 del 2014, sollevata dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione terza ter - in riferimento all'art. 97 Cost. - con le ordinanze iscritte ai numeri 186, 187, 225, 238 e 267 del 2016; Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 maggio 2017. F.to: Paolo GROSSI, Presidente Mario Rosario MORELLI, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 12 giugno 2017. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA