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Spero quindi che oggi, anche con questo segno simbolico dell'illuminazione, di cui ringrazio il Presidente, si possa illuminare un po' la strada per arrivare finalmente al riconoscimento della fibromialgia come l'Organizzazione mondiale della sanità ci chiede da molto tempo. (Applausi) . DRAGO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (FdI) . Signor Presidente, vorrei far presente una situazione che mi è stata sollecitata dalla categoria del wedding , cioè delle cerimonie per matrimoni, in particolare dall'associazione Ristoworld, che conta 12.000 iscritti. Si tratta di una filiera che riguarda tante categorie di lavoratori come fiorai, ristoratori, pasticceri, tipografi, orefici, musicisti e tanti altri, che stanno chiaramente patendo la situazione di chiusura, tra l'altro con l'impossibilità di programmare, non avendo indicazione di una data di inizio certa. Questa indicazione è di fondamentale importanza per permettere la programmazione della loro attività lavorativa, ma lo è anche per le giovani coppie che desiderano convolare a nozze, cui potrebbe permettere una programmazione più serena. Alcune coppie lamentano anche il fatto di avere più volte posticipato la data. Questo particolare non è relegabile al solo settore lavorativo, ma ha anche una ripercussione sul piano nazionale per quanto riguarda il tema della denatalità. Dai dati Istat, infatti, si evince che il numero dei nati è più copioso nelle unioni matrimoniali rispetto alle unioni di fatto. Questo è un dato di fatto, non è un approccio ideologico. Pertanto, oltre al danno arrechiamo anche la beffa. Inoltre, alcuni operatori sono stati ristorati (in realtà hanno ricevuto più una questua, intendiamola in questo modo), mentre altri, come i soggetti occupati nel settore artistico o musicale, non hanno ancora ricevuto proprio nulla. In conclusione, Fratelli d'Italia, che ribadisce la vicinanza agli operatori del settore dei matrimoni e degli eventi, chiede l'indicazione di una data certa ed inequivocabile di ripresa dell'attività di questo settore. (Applausi) . TRENTACOSTE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, oggi pomeriggio desidero porre all'attenzione dell'Assemblea l'inverosimile vicenda di Lara Lugli. Lara è una pallavolista, la cui squadra, l'Associazione sportiva dilettantistica Blu Volley Pordenone, militante in serie B1, fece firmare due anni fa una scrittura privata con relativo accordo finanziario, in cui era presente, nero su bianco, una clausola anti maternità, ossia un articolo per cui la gravidanza era motivo di risoluzione dell'accordo stesso. Nel 2019, verso la fine della stagione sportiva, Lara si scoprì incinta e la Volley Pordenone la licenziò, senza nemmeno pagarle l'ultimo mese di attività. Un mese più tardi perse il bambino, a causa di un aborto spontaneo, ma la querelle con la dirigenza si ripresentò due anni dopo, quando Lara venne citata per danni, rea di aver compromesso la stagione della squadra con la sua gravidanza; ciò in risposta - che non esito a definire intimidatoria - a una sua ingiunzione relativamente al mancato pagamento dello stipendio di febbraio. Circa due mesi fa la giocatrice ha denunciato tutto pubblicamente e, oltre al clamore in Italia, la notizia dell'accaduto è stata rilanciata dal «New York Times» e dal «The Guardian». Secondo quanto dichiarato dalla stessa Lara, l'atleta avrebbe dovuto informare la dirigenza dell'eventuale desiderio di gravidanza. A sostenere la sua causa sono intervenute l'Assist, l'Associazione nazionale atlete, e l'Associazione italiana pallavolisti, chiedendo che la citazione venisse ritirata e che Federvolley e CONI prendessero provvedimenti nei confronti della società sportiva, cosa che ad oggi non è avvenuta. Sul caso è intervenuta anche la presidente Alberti Casellati, che ha dichiarato: «Invocare la condanna della pallavolista Lara Lugli perché in maternità è una violenza contro le donne. La maternità ha un insostituibile valore personale e sociale». A nome del MoVimento 5 Stelle chiediamo alla ministra Bonetti e alla sottosegretaria Vezzali (una sportiva, tra l'altro) di dimostrare pubblicamente la solidarietà dei vertici dello sport italiano a una donna che ha visto negato il proprio diritto di essere madre e a ricevere le conseguenti tutele. Il prossimo 18 maggio Lara dovrà andare in tribunale da imputata, solo perché incinta a trentotto anni. La ritengo una offesa a tutte le donne e alle atlete italiane, oltre che al nostro Paese e allo sport italiano. Auspichiamo, quindi, che il Governo mostri concreta vicinanza a Lara Lugli e, nel rispetto dell'autonomia sportiva, chieda chiarimenti ai vertici di quella Federazione e al Comitato olimpico nazionale. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 13 maggio 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 13 maggio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 19,19) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Alderisi, Barachini, Battistoni, Bellanova, Berardi, Bini, Bongiorno, Borgonzoni, Bossi Umberto, Botto, Campagna, Cario, Cattaneo, Centinaio, Cerno, De Poli, Di Marzio, Ferro, Floridia, Galliani, Garnero Santanchè, Giacobbe, Iori, Lunesu, Lupo, Merlo, Messina Assunta Carmela, Mirabelli, Moles, Monti, Napolitano, Nisini, Nocerino, Pichetto Fratin, Pucciarelli, Quarto, Ronzulli, Saviane, Sciascia, Segre, Sileri, Vanin, Verducci e Vitali. È considerato in missione il senatore Stefàno, per attività della 14ª Commissione permanente. Sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Biti, Endrizzi, Tosato e Turco. Alla ripresa pomeridiana della seduta sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Biti, Endrizzi, Tosato e Turco. Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati, Ufficio di Presidenza La Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati ha proceduto alla elezione del Presidente, dei Vice Presidenti e dei Segretari. Sono risultati eletti: Presidente: senatore Gianclaudio BRESSA; Vice Presidenti: senatore Iunio Valerio ROMANO e senatore Gianpietro MAFFONI; Segretari: senatore Andrea CAUSIN e senatore Carlo DORIA.