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A noi qui spetta il compito di costruire le condizioni migliori perché quel pezzo di futuro rappresenti anche il simbolo di una speranza e il simbolo di un ritorno alla normalità per Regioni come la Lombardia, il Veneto e il Piemonte, che più di tutte negli ultimi mesi hanno subìto i danni e le conseguenze di questa pesante pandemia. Signor Presidente, proprio in questi giorni ricordiamo l'avvio, cinque anni orsono, di Expo 2015, la manifestazione internazionale che tanto ha contribuito a rafforzare l'immagine di Milano in Europa e nel mondo, assicurando investimenti e scelte politico-amministrative che hanno migliorato la qualità della vita dei milanesi; fatto scoprire o riscoprire a italiani e stranieri una città bella, moderna, preparata al futuro, e assicurato un'importante distribuzione di ricchezza non solo al capoluogo lombardo. Quell'esperienza dimostra che investire su sfide internazionali porta molti più vantaggi dei costi e delle difficoltà da affrontare. Averci creduto, aver cooperato fra diverse istituzioni, aver costruito le condizioni giuridiche e amministrative perché la sfida potesse essere vinta continua a rappresentare uno straordinario riferimento anche per le scelte che ci apprestiamo a fare e che ancora faremo in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali del 2026 e delle finali ATP di tennis del 2021. L'importanza di farci trovare pronti a queste grandi occasioni è duplice e, non solo per l'interesse di dimostrare ancora una volta al mondo che l'Italia è all'altezza delle sfide, con le sue capacità, la sua bellezza, le sue eccellenze, le sue conoscenze e la sua cultura, ma anche e soprattutto per la necessità di saper cogliere appieno i vantaggi culturali ed economici che eventi così importanti sanno offrire e costruire. Due studi commissionati dalle università Sapienza di Roma e Bocconi di Milano ci dicono che le Olimpiadi non solo saranno un grande evento sportivo, ma produrranno anche una crescita economica e sociale, con l'incremento del turismo, con il miglioramento infrastrutturale, con i miglioramenti sulla sostenibilità ambientale e con la promozione dei nostri territori, che vale milioni di euro e migliaia di posti di lavoro, senza calcolare l'eredità infrastrutturale che verrà lasciata ai giovani atleti del nostro Paese e i benefici sociali che matureranno da una grande opera di abbattimento delle barriere architettoniche che verrà prevista anche grazie all'approvazione del decreto-legge in esame, oltre alle misure di ecosostenibilità che caratterizzeranno questi eventi. Il barone Pierre de Coubertin diceva che lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfare, le difficoltà per vincerle. Io credo che oggi - tutti insieme - possiamo cominciare a immaginare una pagina nuova non solo per lo sport e per Milano, Cortina d'Ampezzo e Torino, ma anche per il futuro di un Paese che ha il coraggio e la voglia di mettersi alle spalle la paura e tornare a vincere e trionfare. (Applausi dai Gruppi IV-PSI e PD) . PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo a tutti che per gli oratori sono predisposti dei posti fissi individuati per ciascun Gruppo. Pertanto, vi prego di rispettare tale disposizione. È iscritto a parlare il senatore Iannone, che invito a raggiungere il posto assegnato. Ha facoltà di parlare. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Ministro - come è stato meglio detto dai colleghi, senatore Urso e senatore La Russa - Fratelli d'Italia ha già convintamente votato a favore del provvedimento alla Camera dei deputati e altrettanto si appresta a fare qui in Senato, perché siamo da sempre assoluti sostenitori dell'importanza che i grandi eventi sportivi rivestono nell'economia sociale e materiale della nostra Nazione. Tutti abbiamo esultato quando siamo riusciti a ottenere la candidatura e, quindi, anche alla luce del momento difficilissimo che abbiamo vissuto e che purtroppo stiamo ancora vivendo, è a nostro avviso un bellissimo messaggio agganciare allo sport l'idea stessa della ripresa della Nazione. Siamo assolutamente convinti che ciò genererà un'ondata di ottimismo economico e sociale e, quindi, come Gruppo, abbiamo lavorato dalla prima ora in tale direzione. Voglio ringraziare i colleghi della Commissione, la relatrice, la Presidenza e tutti per lo spirito con il quale abbiamo lavorato su questo provvedimento. Ci era stato chiesto di rinunciare agli emendamenti, ma sinceramente la nostra non è stata una reazione ostativa per ritardare l'approvazione definitiva del provvedimento. Noi abbiamo ritenuto che salvaguardare la dignità di questa Camera fosse cosa da tenere sempre presente, naturalmente convinti come siamo che ogni provvedimento - anche il migliore - essendo figlio dell'attività umana, escluda sempre la perfezione. Voglio con onestà intellettuale ringraziare il Governo per aver accolto i nostri tre ordini del giorno. Speriamo che sulle vicende che abbiamo sintetizzato ci sia una concreta attenzione da parte del Governo, perché gli aspetti organizzativi e di partecipazione di tutto il mondo sportivo connessi alla realizzazione di quest'impresa nazionale - così la voglio definire - sono fondamentali per la migliore riuscita possibile. Pertanto, ringrazio il signor Ministro. È mia intenzione, però, anche dedicare qualche passaggio e riflessione sul momento molto grave che vive anche il settore dello sport, dove questioni storiche sono aggravate dalla contingenza dell'emergenza coronavirus. Il grido di allarme e di difficoltà proveniente dalla base del mondo sportivo, signor Ministro, richiede la massima attenzione, se non vogliamo disperdere anche in quest'ambito un patrimonio di valori ed esperienze che noi abbiamo e che da questo punto di vista hanno sempre connotato l'Italia come un Paese d'eccellenza. Essere vicini alle federazioni sportive, alle discipline sportive associate, agli enti di promozione sociale è fondamentale per fare in modo che lo sport sia concretamente un patrimonio di tutti e che, attraverso i suoi rappresentanti, possa trovare le risposte che da tempo si attendono in termini di attenzione e di equilibrio nella ripartizione delle risorse, soprattutto in un momento in cui sappiamo esserci stato un cambio degli asset governativi del mondo sportivo con la riforma che ne ha riguardato l'ordinamento, con la trasformazione sostanziale del CONI. Al riguardo desidero ringraziare il collega Barbaro della Lega che ci ha dato la possibilità, proprio chiedendo delle audizioni in merito al provvedimento in discussione, di ascoltare meglio le esigenze più profonde che in questo momento il mondo sportivo sente e alle quali noi siamo sensibili e ci uniamo. Pertanto, signor Ministro, nei prossimi provvedimenti noi ci aspettiamo e sosteniamo interventi maggiori e più concreti per il mondo sportivo, per fare in modo che la macchina possa ripartire in piena sicurezza. Allo stesso modo vorrei dire, quale rappresentante di un Gruppo che crede nel valore della Patria, che eventi come le Olimpiadi e le finali ATP rappresentano ovviamente una ricchezza e un'opportunità per l'intera Nazione. Tuttavia, da uomo del Sud vorrei anche dire che credo sia un traguardo ambizioso per il futuro, magari per il 2032, candidare il Sud Italia con la sua capitale Napoli a un evento sportivo di massima importanza internazionale.