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(Applausi) . È per questo che la Lega voterà a favore della questione pregiudiziale, per sottolineare quanto si sarebbe potuto fare per migliorare questo testo in tutto questo tempo ma che si è scelto consapevolmente e colpevolmente di non fare. (Applausi) . MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, mi richiamo all'intervento già svolto dalla senatrice Gallone nell'illustrare la nostra questione pregiudiziale. Ribadisco ovviamente che voteremo a favore di questa pregiudiziale perché siamo preoccupati per l'andamento della scuola italiana. La scuola determina ciò che sarà il Paese; anzi, è l'indice di ciò che è il Paese. Il volere una scuola irrigidita, burocratizzata, monopolare, che non consente il pluralismo perché ignora la gravissima difficoltà in cui si trovano le scuole paritarie, i loro allievi e i suoi insegnanti non è davvero un indice di attenzione per la scuola. Oggi è il 27 maggio e ancora non si sa quando ci saranno gli esami di Stato, già chiamati esami di maturità. ( Applausi ). Quasi tutte le sere, però, abbiamo delle uscite di esponenti del Governo che ci dicono che sarà in un modo e poi in un altro; che saranno tutti promossi e poi che non è vero che saranno tutti promossi e questo va avanti da settimane. C'è una disattenzione - per usare una parola molto gentile - veramente molto grave su una materia importante come la scuola. Si dice che l'esperimento della scuola a distanza è stato un grande successo quando, anche da indagini demoscopiche, sappiamo che quasi la metà delle famiglie non è riuscita a far seguire ai propri bambini queste lezioni perché ci sono dei problemi di scarsa copertura Internet in molte parti del nostro Paese e non parlo soltanto del Sud, ma anche di certe aree del Nord. Ci sono tantissime famiglie che non hanno la strumentazione e ci sono delle famiglie con più di un bambino che hanno grosse difficoltà a far seguire a più di un bambino le lezioni. Indubbiamente tali difficoltà erano impreviste, ma non si può dire che è un successo se non si hanno certezze neppure sulla data degli esami e se si discrimina con danno, - neanche nel medio ma nel breve termine - per le finanze pubbliche. Se infatti le scuole private paritarie chiudono, ci saranno centinaia di migliaia di studenti che si riverseranno nelle scuole statali e i costi aumenteranno perché allo Stato costano veramente molto di più gli studenti che frequentano le scuole statali di quelli che vanno alle scuole private, e questo non può essere un successo. Non riteniamo che questo decreto-legge dia le risposte necessarie al Paese e per questo voteremo favorevolmente la pregiudiziale al fine di non far proseguire il suo esame. ( Applausi ). PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 93, comma 5, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dalla senatrice Bernini e da altri senatori (QP1) e dal senatore Pittoni e da altri senatori (QP2). (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . MINUTO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il periodo di quarantena che abbiamo vissuto per circa due mesi ha segnato uno stravolgimento del sistema scuola: improvvisazione e inadeguatezza hanno contraddistinto alcune scuole e territori del nostro Paese. In provincia di Novara, sono state denunciate alcune insegnanti per essersi incontrate a scuola, dove avrebbero dovuto svolgere una riunione. (Brusio). Signor Presidente, mi scusi: visto che non c'è il Ministro, se almeno qualcuno sui banchi ci vuole ascoltare. PRESIDENTE. Il richiamo è stato fatto dalla senatrice, signori del Governo, grazie. MINUTO (FIBP-UDC) . Le maestre avevano invitato i rappresentati dei genitori per consegnare i libri di testo che i loro figli che avrebbero utilizzato a casa per svolgere i compiti e le attività didattiche a distanza; un'esagerazione, se si pensa che l'iniziativa era finalizzata ad attuare la didattica a distanza. Non comprendiamo inoltre per quale motivo lo stesso Governo preveda la presenza nei locali scolastici del personale amministrativo e tecnico, che negli istituti più grandi comporta la presenza contemporanea per sette ore al giorno di ben oltre le nove unità, e si debbano poi sanzionare docenti impegnate a svolgere al meglio il proprio dovere anche in una situazione come questa. C'è da dire che, dopo Novara, nei nostri Comuni le scuole elementari non hanno consegnato libri, li hanno chiusi in un sacchetto e depositati sui banchi e, da quel momento in poi, molti bambini non hanno potuto studiare. Ho citato quest'episodio che è uno dei tanti da prendere come esempio su com'è stata disattesa la necessità di dare risposte chiare sin da subito sia ai docenti che agli alunni e quindi alle famiglie che dovevano recepire le disposizioni. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, posso chiedere a chi è impegnato in altre conversazioni e non sta ascoltando la senatrice che sta intervenendo di accomodarsi fuori dall'Aula per continuare le sue conversazioni private? Grazie. MINUTO (FIBP-UDC) . La ringrazio, Presidente. Molti nuclei familiari oltretutto sono stati provati economicamente dalla quarantena e sono tuttora in fase di stasi. In molte famiglie, purtroppo, i papà disoccupati, senza reddito e spesso senza ammortizzatori sociali, sono costretti in casa con i propri figli, che devono ritagliarsi spazi per studiare e magari lo fanno senza le adeguate tecnologie: è qui che in questo periodo abbiamo notato che il nostro Paese ha un deficit tecnologico assurdo e dobbiamo intervenire immediatamente. Il bambino per fare didattica a distanza ha bisogno di supporti, computer, iPad: l'ho già detto e lo rimarco in questa sede. Nelle scuole della mia città, Molfetta, ma come in altri paesi, sono arrivati a malapena 8.000-10.000 euro, che rappresentano poche briciole in confronto al reale bisogno dettato dall'emergenza. In questi due mesi abbiamo svelato l'inadeguatezza di un sistema d'istruzione carente di un piano pandemico. Badiamo bene: stiamo parlando di istruzione e non dobbiamo lesinare. In un quadro che spinge all'ottimismo, anche in prospettiva futura restano i problemi di tipo strutturale: lo zaino virtuale dello studente in smart learning è vuoto. Circa il 27 per cento evidenzia che in famiglia non c'è nemmeno un dispositivo sufficiente per permettere a tutti i componenti di studiare o lavorare nello stesso momento e stiamo parlando, signori, del nostro Paese, dei bambini che saranno il futuro del nostro Paese. In questi due mesi è mancata la preparazione adeguata dei docenti alla didattica a distanza (DAD), non per colpa loro. Tuttavia, ahimè, se molti insegnanti non erano preparati ed è giunta questa pandemia, a loro volta non hanno fatto la didattica, i dirigenti non potevano obbligarli e di conseguenza i nostri figli non hanno potuto studiare. Bene avrebbe fatto il Governo a stanziare fondi da destinare unicamente alla formazione dei docenti. Fatelo ora.