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Art. 56 1. Il primo comma dell'articolo 376 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: "Non si può ordinare il rinvio a giudizio, né dichiarare non doversi procedere con formula diversa da quella che il fatto non sussiste o non è stato commesso dall'imputato o non è preveduto dalla legge come reato se l'imputato non è stato interrogato sul fatto costituente l'oggetto dell'imputazione ovvero se il fatto non è stato enunciato in un mandato rimasto senza effetto". Nota all'art. 56: Il testo vigente dell'art. 376 del codice di procedura penale, come modificato dalla legge qui pubblicata, è il seguente: "Art. 376 (Condizioni per il rinvio a giudizio o per il proscioglimento). - Non si può ordinare il rinvio a giudizio, né dichiarare non doversi procedere con formula diversa da quella che il fatto non sussiste o non è stato commesso dall'imputato o non è preveduto dalla legge come reato se l'imputato non è stato interrogato sul fatto costituente l'oggetto dell'imputazione ovvero se il fatto non è stato enunciato in un mandato rimasto senza effetto. Questa disposizione si osserva a pena di nullità".