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Fa poi presente che, dopo i due decreti in discussione, è già stato preannunciato un ulteriore provvedimento, volto ad operare i necessari adeguamenti alle misure previste e a porre rimedio alle questioni emerse. Al riguardo, sarebbe opportuno, in ordine al criterio del calo del fatturato per la determinazione dei ristori, prendere in considerazione un periodo più ampio per il raffronto con l'anno precedente. Andrebbe inoltre valutata la sospensione dei termini per i professionisti che non riescono a rispettare le scadenze. Con riguardo, infine, alle considerazioni svolte nel corso della discussione sulla questione della produzione di moneta per l'acquisto dei titoli di Stato, reputa fondamentale rafforzare la capacità fiscale del Paese e dell'Europa per sostenere l'economia e rilanciarne la crescita. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) giudica insoddisfacente il contenuto del provvedimento in discussione, sia con riguardo all'adeguatezza delle risorse finanziarie mobilitate, sia per quanto riguarda l'ampiezza delle categorie raggiunte dalle misure di sostegno. Sul primo punto, in effetti solo il Governo è in condizione di reperire nuove risorse tra le pieghe del bilancio o mediante un ulteriore scostamento finanziario, mentre sulla seconda questione il Parlamento può svolgere un ruolo fondamentale, attraverso l'attività conoscitiva e emendativa delle Commissioni riunite. Fa presente che, mentre nella prima ondata pandemica le imprese e i lavoratori hanno accettato un ristoro abbastanza modesto, perché ci si aspettava un ritorno rapido alla normalità, in questa fase si sta attuando di fatto, un secondo lockdown , seppure mascherato dietro una serie di varie misure restrittive, che è destinato a generare conseguenze negative molto più gravi, dal punto di vista sia economico che psicologico. A suo avviso, gli interventi di sostegno adottati da ultimo dal Governo risultano disorganici e improvvisati, quando sarebbero necessarie risposte concrete e sistematiche. Va aggiunto che le misure restrittive intraprese, per il loro carattere localistico e non generale, potrebbero risultare alla fine inefficaci nella lotta al virus. Soffermandosi, infine, sulle problematiche concernenti il sistema scolastico, osserva che nei primi mesi la chiusura delle scuole aveva determinati effetti positivi, mentre la loro riapertura ha contribuito, complice il mancato adeguamento dei trasporti, alla recrudescenza del contagio. Anche in questo ambito, quindi, le risorse stanziate dal Governo non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati, confermando l'inefficacia della strategia dell'Esecutivo. Il senatore PEPE ( L-SP-PSd'Az ) dichiara in premessa che il Governo, oltre ad intervenire con lentezza, ha altresì dimenticato molti soggetti colpiti dalla crisi pandemica. L'Esecutivo ha infatti deciso di portare avanti un approccio disorganico e frammentario basato sui bonus , senza conseguire risultati concreti, mentre erano richiesti interventi massicci e sistematici. Ad esempio, l'eliminazione dell'IVA avrebbe lasciato risorse finanziarie adeguate alle aziende colpite, ma il Governo ha voluto ignorare, tra le altre, anche questa proposta avanzata più volte dall'opposizione. Si dichiara poi convinto che l'attuazione di questo provvedimento sarà caratterizzata da gravi ritardi, al pari dei precedenti decreti-legge in materia, che ancora attendono numerosissimi decreti attuativi: tutto ciò senza considerare il forte ritardo del Governo nella presentazione del disegno di legge di bilancio per il 2021. Richiama quindi l'attenzione, tra i tanti soggetti dimenticati, sui comuni e sugli altri enti territoriali: l'ANCI ha, al riguardo, manifestato in audizione la sofferenza dei territori e la mancanza di risposte appropriate da parte dello Stato. Per porre rimedio a tali problemi, reputa necessario restituire ai comuni la possibilità di impiegare direttamente le risorse finanziarie, superando i vincoli e le lentezze della burocrazia e del centralismo. Sostiene, poi, che le misure di sostegno finanziario dovrebbero essere calibrate sulle concrete misure restrittive applicate ai singoli territori, e lo stesso approccio andrebbe seguito per la tutela economica dei lavoratori. Auspica, infine, che gli aiuti economici, quali il reddito di emergenza, vengano corrisposti a chi ne ha veramente bisogno e non anche a coloro che commettono reati, come è reso possibile, invece, dalla disciplina varata dal Governo. La senatrice ALESSANDRINI ( L-SP-PSd'Az ), nel prendere atto che da mercoledì 11 novembre anche la regione Umbria è entrata in fascia "arancione", pone dubbi sull'efficacia dei provvedimenti del Governo per far fronte alla pandemia in atto, che appaiono più dannosi che utili e sui criteri scientifici utilizzati per tale valutazione. Infatti, vengono vanificati sacrifici e investimenti effettuati dagli operatori economici, come ad esempio quelli del settore della ristorazione. In questo ambito, il Governo ha chiesto agli operatori della ristorazione di farsi carico di costi e investimenti in termini di dispositivi di sicurezza e di distanziamento, salvo ora scoprire che si è trattato di sacrifici inutili, dal momento che i ristoranti subiscono una nuova chiusura. Stigmatizza il fatto che tali scelte sono state adottate senza confrontarsi né con le opposizioni né con la Regione. Rileva, da insegnante che quotidianamente si confronta con colleghi e dirigenti scolastici, il momento di grande difficoltà delle istituzioni scolastiche. A fronte di spazi occupati dai banchi a rotelle che non verranno mai utilizzati, con conseguente spreco di risorse, sono mancati gli investimenti per la didattica a distanza e per rendere sicuro il trasporto pubblico. In un momento molto difficile per il Paese e per tutti i nostri concittadini, le misure adottate dal Governo non sono adeguate per affrontare la crisi, riducendosi a promesse inevase. Auspica, quindi, che il Governo dimostri, questa volta, di essere realmente interessato ad un confronto serio con la Lega e con le altre forze di opposizione. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che sia fondamentale la rapidità e l'efficacia degli interventi di ristoro e che non si debba creare contrapposizione tra ristoro e legalità. Occorre, quindi, agire in deroga rispetto alle normali procedure, evitando di ampliare la burocrazia con il rischio che gli interventi di ristoro arrivino troppo tardi e non siano efficaci. Per esempio, il decreto "liquidità" adottato ad aprile ancora necessita di alcuni decreti attuativi. Ritiene che il supporto economico sia efficace se sarà in grado di evitare un tracollo del PIL che renderebbe insostenibile il livello del debito pubblico. Segnala, infine, alcune criticità, in relazione ai criteri di ristoro per gli operatori, che potrebbero configurarsi, ad esempio, nei confronti dei soggetti transfrontalieri che operano tra regioni classificate in fasce di rischio diverse o, ad esempio, per i promotori finanziari, nel caso di misure legate, invece, al parametro del fatturato. La senatrice LUNESU ( L-SP-PSd'Az ), nel riferire le segnalazioni di sofferenza ricevute dalla Confartigianato della Sardegna, fa presente che sono tante le figure professionali escluse dai ristori.