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Art. 14 Personale 1. Il rapporto di lavoro dei dirigenti e del personale incluso nei ruoli organici dell'Istituto, assunto in Italia sulla base delle procedure previste dai regolamenti del personale protempore vigenti, è disciplinato dai contratti collettivi del comparto degli enti pubblici non economici e dal regolamento di cui all'art. 10, comma 2, della legge. 2. Il trattamento economico accessorio di cui all'articolo 10, comma 3, della legge si applica al personale di cui al comma 1, trasferito all'estero per esigenze di servizio. 3. Il rapporto di lavoro del personale di nazionalità estera, assunto localmente per le esigenze delle unità operative all'estero, anche se in possesso di cittadinanza italiana, è disciplinato dalle norme e dagli usi locali. 4. I risultati conseguiti dai dirigenti nella gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa sono oggetto di valutazione secondo quanto previsto dall'articolo 20 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dalla legge 15 marzo 1997, n. 59, e dal regolamento organico del personale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 11 novembre 1997 Il rapporto di lavoro dei dirigenti e del personale incluso nei ruoli organici dell'Istituto, assunto in Italia sulla base delle procedure previste dai regolamenti del personale protempore vigenti, é disciplinato dai contratti collettivi del comparto degli enti pubblici non economici e dal regolamento di cui all'art. 10, comma 2, della legge. 2. Il trattamento economico accessorio di cui all'articolo 10, comma 3, della legge si applica al personale di cui al comma 1, trasferito all'estero per esigenze di servizio. 3. Il rapporto di lavoro del personale di nazionalità estera, assunto localmente per le esigenze delle unità operative all'estero, anche se in possesso di cittadinanza italiana, è disciplinato dalle norme e dagli usi locali. 4. I risultati conseguiti dai dirigenti nella gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa sono oggetto di valutazione secondo quanto previsto dall'articolo 20 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dalla legge 15 marzo 1997, n. 59, e dal regolamento organico del personale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 11 novembre 1997 Il Ministro: Fantozzi Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 19 dicembre 1997 Registro n. 1 Commercio estero, foglio n. 74 Note all'art. 14: - L'art. 10, commi 2 e 3, della legge 25 marzo 1997, n. 68, così recitano: "2. Alle materie non disciplinate dai contratti di cui al comma 1 si applica il regolamento del personale di cui all'art. 4, comma 3, lettera a). 3. Con delibera del consiglio di amministrazione, su proposta del direttore generale, è determinato il trattamento economico accessorio per i servizi svolti all'estero per il personale dell'ICE. Tale trattamento non può essere inferiore al 75 per cento di quello previsto per i corrispondenti livelli del personale del Ministero deli affari esteri secondo la tabella di equiparazione vigente. L'indennità di servizio all'estero e esclusa dalla contribuzione di previdenza e di assistenza sociale, ai sensi dell'art. 12 della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni, per la parte eccedente la misura dell'indennità integrativa speciale". - Il già citato D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, all'art. 20 così recita: "Art. 20 (Verifica dei risultati responsabilità dirigenziali). - 1. I dirigenti generali ed i dirigenti sono responsabili, del risultato dell'attività svolta dagli uffici ai quali sono preposti della realizzazione dei programmi e dei progetti loro affidati in relazione agli obiettivi dei rendimenti e dei risultati della gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, incluse le decisioni organizzative e di gestione del personale. All'inizio di ogni anno, i dirigenti presentano al direttore generale, e questi al Ministro, una relazione sull'attività svolta nell'anno precedente. 2. Nelle amministrazioni pubbliche, ove già non esistano, sono istituiti servizi di controllo interno, o nuclei di valutazione, con il compito di verificare, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la realizzazione degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. I servizi o nuclei determinano almeno annualmente, anche su indicazione degli organi di vertice, i parametri di riferimento del controllo. 3. Gli uffici di cui al comma 2 operano in posizione di autonomia e rispondono esclusivamente agli organi di direzione politica. Ad essi è attribuito, nell'ambito delle dotazioni organiche vigenti, un apposito contingente di personale. Può essere utilizzato anche personale già collocato fuori ruolo. Per motivate esigenze, le amministrazioni pubbliche possono altresì avvalersi di consulenti esterni, esperti in tecniche di valutazione e nel controllo di gestione. 4. I nuclei di valutazione, ove istituiti, sono composti da dirigenti generali e da esperti anche esterni alle amministrazioni. In casi di particolare complessità, il Presidente del Consiglio può stipulare, anche cumulativamente per più amministrazioni, convenzioni apposite con soggetti pubblici o privati particolarmente qualificati. 5. I servizi e nuclei hanno accesso ai documenti amministrativi e possono richiedere, oralmente o per iscritto, informazioni agli uffici pubblici. Riferiscono trimestralmente sui risultati della loro attività agli organi generali di direzione. Gli uffici di controllo interno delle amministrazioni territoriali e periferiche riferiscono altresì ai comitati di cui al comma 6. 6. I comitati provinciali delle pubbliche amministrazioni e i comitati metropolitani di cui all'art. 18 del decreto-legge 24 novembre 1990, n. 344, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 gennaio 1991, n. 21, e al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 giugno 1992, si avvalgono degli uffici di controllo interno delle amministrazioni territoriali e periferiche. 7. All'istituzione degli uffici di cui al comma 2 si provvede con regolamenti delle singole amministrazioni da emanarsi entro il 1 febbraio 1994. È consentito avvalersi, sulla base di apposite convenzioni, di uffici già istituiti in altre amministrazioni. 8. Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e per le amministrazioni che esercitano competenze in materia di difesa e sicurezza dello Stato, di polizia e di giustizia, le operazioni di cui al comma 2 sono effettuate dal Ministro per i dirigenti e dal Consiglio dei Ministri per i dirigenti generali.