[massime]

Ambiente - Norme della Regione Marche - Lavori pubblici e privati - Progetti che possono avere ripercussioni di rilievo sull'ambiente - Disciplina delle procedure di competenza regionale per la valutazione di impatto ambientale (VIA) - Determinazione dei criteri per l'individuazione dei progetti assoggettati alla procedura di VIA - Individuazione di mere soglie di tipo dimensionale al di sotto delle quali i progetti non sono assoggettabili alla procedura - Contrasto con la normativa europea che individua ulteriori criteri relativi ad altre caratteristiche del progetto, quali il cumulo con altri progetti, l'utilizzazione di risorse naturali, la produzione di rifiuti, l'inquinamento e i disturbi ambientali, la localizzazione - Illegittimità costituzionale , nella parte in cui gli allegati impugnati non prevedono che si debba tener conto, caso per caso, di tutti i criteri indicati nell'allegato III della direttiva n. 2011/92/UE, art. 4, paragrafo 3 - Dichiarazione relativa al periodo di applicabilità degli allegati, modificati da i us superveniens .. Sono costituzionalmente illegittimi gli allegati A1, A2, B1 e B2 alla legge della Regione Marche 26 marzo 2012, n. 3 - successivamente modificati da ius superveniens per il periodo in cui la normativa impugnata abbia avuto, medio tempore , applicazione - nella parte in cui, nell'individuare i criteri per identificare i progetti da sottoporre a VIA regionale o provinciale ed a verifica di assoggettabilità regionale o provinciale, non prevedono che si debba tener conto, caso per caso, di tutti i criteri indicati nell'allegato III della direttiva 2011/92/UE, come prescritto dall'art. 4, paragrafo 3, della medesima. - Sui presupposti per la declaratoria della cessazione della materia del contendere, v. citate sentenze n. 245 del 2012, n. 235, n. 153 e n. 89 del 2011.