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b) calendario delle presenze e assenze del lavoratore, da cui risultino estensione e distribuzione temporale della prestazione nell'arco di ciascuna giornata e settimana; c) ciascun elemento della retribuzione stessa e delle relative ritenute contributive o fiscali, e il modo in cui esso è stato calcolato; d) data di cessazione del rapporto. (6) L'omessa o irregolare annotazione sul libro aziendale di uno o più dati di cui al quinto comma è punita con una sanzione amministrativa irrogata dall'Ispettorato provinciale del lavoro, commisurata all'entità dell'inadempimento, non inferiore a 100 euro e non superiore a 10.000 euro per ciascun lavoratore cui l'omissione si riferisce. (7) Per ogni altro aspetto della materia non disciplinato dal presente articolo si applicano direttamente le disposizioni comunitarie rilevanti. Articolo 2097. - (Contratto a termine e lavoro intermittente). -- (1) La prima assunzione del lavoratore alle dipendenze di un'azienda può avvenire con contratto a termine, senza necessità di motivazione. In questo caso, qualora il contratto, durato più di sei mesi, cessi senza rinnovo o proroga del contratto a termine, oppure conversione in rapporto a tempo indeterminato, al lavoratore è dovuta una indennità di cessazione calcolata secondo il criterio indicato per l'indennità di licenziamento nell'articolo 2119. Le stesse regole contenute nel presente comma si applicano per l'eventuale proroga o rinnovo del contratto a termine, purché la durata complessiva del rapporto che ne risulta non superi i 36 mesi. (2) Al di fuori dei casi di cui al primo comma, l'assunzione del lavoratore alle dipendenze di un'azienda può avvenire con apposizione di un termine nei casi previsti da un contratto collettivo applicabile, stipulato a norma dell'articolo 2071, e comunque nei casi seguenti: a) lavori stagionali, come definiti dalla normativa vigente in materia; b) sostituzione di altro lavoratore il cui rapporto sia per qualsiasi motivo temporaneamente sospeso; c) assunzione in funzione di spettacoli o di una stagione teatrale; d) assunzione in funzione di fiere, mercati, manifestazioni commerciali a carattere temporaneo, o altre esigenze a carattere meramente occasionale o straordinario, ivi compresi i rapporti di cui all’articolo 2101; e) assunzione con contratto a termine di durata non inferiore a un anno, prorogabile o rinnovabile fino a un massimo di sei anni, per attività di ricerca scientifica o di insegnamento ; f) al di fuori dei casi di cui alle lettere precedenti, assunzione per prestazioni intermittenti, a norma dell’ottavo comma; g) assunzione di giovane in funzione di apprendistato, a norma dell'articolo 2130; h) assunzione di dirigente. i) assunzione da parte di persona fisica per lo svolgimento di servizi alla famiglia. (3) Nei casi di cui al secondo comma, alla cessazione del rapporto non è dovuta l'indennità di cui al primo comma. (4) L'assunzione con contratto a termine e il motivo dell'apposizione del termine devono risultare da atto scritto nei casi di cui al secondo comma, lettere da a) ad e) ; nei casi di cui alle lettere g), h) e i) deve risultare da atto scritto la sola apposizione del termine. Nel caso di cui al secondo comma, lettera f) , l'annotazione sul libro aziendale di cui all'articolo 2096, quinto comma, nei casi in cui il datore di lavoro o committente sia obbligato alla sua tenuta, e la pattuizione del termine con atto scritto devono avvenire per la sola prima assunzione del lavoratore, con menzione del carattere intermittente del rapporto. (5) Al lavoratore dipendente assunto a termine deve essere riservato, a parità di prestazione svolta, lo stesso trattamento che è riservato nell'azienda ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, salvo che per quanto riguarda gli elementi della retribuzione effettivamente collegati alla produttività o redditività dell'azienda e i programmi di previdenza complementare. (6) Quando la pattuizione del termine di durata, nei casi di cui al secondo comma, lettere da a) ad e) , è invalida, per vizio di forma o per illegittimità sostanziale, il contratto di lavoro si intende stipulato a tempo indeterminato. L'impugnazione della clausola di apposizione del termine deve essere proposta con atto scritto entro 60 giorni dalla cessazione di fatto del rapporto. L'invalidità del termine di durata non dà luogo a obbligo retributivo per i periodi nei quali di fatto la prestazione lavorativa non sia stata svolta, prima che il termine sia stato impugnato e il prestatore abbia fatto esplicita offerta della prestazione stessa. (7) Il lavoratore che sia stato assunto a termine per lavori stagionali ha la precedenza nella riassunzione alle dipendenze della stessa azienda per gli stessi lavori stagionali. (8) Il contratto di lavoro intermittente è il contratto mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro o committente, il quale ne può utilizzare la prestazione in modo discontinuo, a chiamata. Il contratto deve essere stipulato in forma scritta al fine della prova sugli elementi seguenti: a) eventuale termine finale, a norma del secondo comma, lettera f) ; b) modalità spazio-temporali della prestazione e loro possibili modificazioni; c) preavviso di modificazione delle modalità temporali o di chiamata a seguito di sospensione; d) indennità per i periodi nei quali si richiede al prestatore la disponibilità per la chiamata. Articolo 2098. - (Collocamento dei disabili). -- (1) Ciascuna Direzione provinciale per l'impiego tiene un elenco dei lavoratori disabili residenti nella provincia. Vi sono iscritte, su loro richiesta, previo accertamento del grado di menomazione della capacità lavorativa ad opera degli organi collegiali rispettivamente competenti: a) le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento; b) le persone invalide del lavoro, invalide di guerra o invalide per servizio, con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 33 per cento; c) le persone non vedenti o sordomute. (2) I datori di lavoro e committenti pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze persone iscritte negli elenchi di cui al primo comma, scelti liberamente e liberamente distribuiti nelle unità produttive di cui essi sono titolari, nelle misure seguenti: a) 7 per cento dei dipendenti occupati, se occupano più di 50 dipendenti; b) due lavoratori se occupano da 36 a 50 dipendenti; c) un lavoratore se occupano da 15 a 35 dipendenti. (3) Per i servizi di polizia, della protezione civile e della difesa nazionale, l'obbligo di cui al secondo comma si applica solo in riferimento ai servizi amministrativi. (4) Il datore di lavoro o committente che non ottempera all'obbligo di cui al secondo comma è tenuto a versare al Fondo regionale per l'occupazione dei disabili la somma di euro 25 per ogni giorno lavorativo per ciascun disabile non occupato.