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c) Se il titolare del conto non è un'istituzione finanziaria italiana o un'istituzione finanziaria di una giurisdizione partner, l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione considera tale entità come un'istituzione finanziaria non partecipante i pagamenti effettuati alla quale sono soggetti a comunicazione a norma del paragrafo 1(b) dell'articolo 4 dell'Accordo, a meno che l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione: (1) ottenga un'autocertificazione (su Modello «IRS Form W-8» o altri modelli similari approvati) da parte dell'entità che dichiara di essere un'istituzione finanziaria estera certificata considerata adempiente, o un beneficiario effettivo esente, come tali termini sono definiti nei pertinenti Regolamenti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, ovvero (2) nel caso delle istituzioni finanziarie estere partecipanti o delle istituzioni finanziarie estere registrate considerate adempienti, verifichi il numero di identificazione FATCA in un elenco di istituzioni finanziarie estere pubblicato dall'IRS. 4. Determinare se un conto detenuto da un'entità non finanziaria estera (NFFE) è un conto statunitense oggetto di comunicazione. Per quanto riguarda un titolare di un conto preesistente di entità che non è identificato né come persona statunitense, né come istituzione finanziaria, l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione determina (i) se l'entità ha persone che esercitano il controllo , (ii) se l'entità è un'entità non finanziaria estera passiva (passive NFFE), e (iii) se una o più delle persone che esercitano il controllo sull'entità sono cittadini o residenti degli Stati Uniti. Nel determinare quanto sopra, l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione segue le regole delineate ai sub-paragrafi da (a) a (d) del presente paragrafo nell'ordine più appropriato alle circostanze. a) Ai fini di determinare le persone che esercitano il controllo su un'entità, un'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione può considerare attendibili le informazioni raccolte e conservate in conformità alle procedure antiriciclaggio (AML/KYC). b) Ai fini di determinare se un'entità è un'entità non finanziaria estera passiva (passive NFFE), l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione ottiene un'autocertificazione (su Modelli «IRS Form W-8» o «IRS Form W-9», o altri modelli similari approvati) da parte del titolare del conto per determinare il suo status, a meno che, in base alle informazioni in suo possesso o che sono pubblicamente disponibili, essa non possa ragionevolmente determinare che l'entità è un'entità non finanziaria estera attiva (active NFFE). c) Allo scopo di determinare se una persona che esercita il controllo su un'entità non finanziaria estera passiva (passive NFFE) è un cittadino o un residente degli Stati Uniti ai fini fiscali, l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione può considerare come attendibili: (1) le informazioni raccolte e conservate in conformità alle procedure antiriciclaggio (AML/KYC) nel caso di un conto preesistente di entità detenuto da una o più entità non finanziarie estere (NFFEs) con un saldo del conto che non supera $ 1.000.000; ovvero (2) un'autocertificazione (su Modelli «IRS Form W-8» o «IRS Form W-9», o altri modelli similari approvati) da parte del titolare del conto o di detta persona che esercita il controllo nel caso di un conto preesistente di entità detenuto da una o più entità non finanziarie estere (NFFEs) con un saldo del conto che superi $ 1.000.000. d) Se qualcuna delle persone che esercitano il controllo di un'entità non finanziaria estera passiva (passive NFFE) è un cittadino o un residente degli Stati Uniti, il conto è considerato come un conto statunitense oggetto di comunicazione. E. Scadenze per le verifiche e le procedure supplementari applicabili ai conti preesistenti di entità. 1. La verifica dei conti preesistenti di entità con un saldo o valore del conto che superi $ 250.000 al 30 giugno 2014, deve concludersi entro il 30 giugno 2016. 2. La verifica dei conti preesistenti di entità con un saldo o valore del conto che non superi $ 250.000 al 30 giugno 2014, ma che superi $ 1.000.000 al 31 dicembre del 2015 o di un anno successivo, deve concludersi entro i sei mesi successivi alla fine dell'anno solare in cui il saldo del conto supera $ 1.000.000. 3. Qualora avvenga un cambiamento di circostanze con riferimento a un conto preesistente di entità a motivo del quale l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione è a conoscenza o ha motivo di essere a conoscenza che l'autocertificazione o altra documentazione associata al conto siano inesatte o inattendibili, essa ridetermina lo status del conto in conformità alle procedure descritte al paragrafo D della presente Sezione. V. Nuovi conti di entità. Le seguenti regole e procedure si applicano ai conti detenuti da entità ed aperti a partire dal 1° luglio 2014 («nuovi conti di entità»). A. L'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione determina se il titolare del conto è: (i) una persona statunitense specificata; (ii) un'istituzione finanziaria italiana o altra istituzione finanziaria di una giurisdizione partner; (iii) un'istituzione finanziaria estera partecipante («Participating Foreign Financial Institution»), un'istituzione finanziaria estera considerata adempiente («Deemed-Compliant Foreign Financial Institution»), o un beneficiario effettivo esente («Exempt Beneficial Owner»), come tali termini sono definiti nei pertinenti Regolamenti del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti; ovvero (iv) un'entità non finanziaria estera attiva (active NFFE) o un'entità non finanziaria estera passiva (passive NFFE). B. Un'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione può determinare che il titolare di un conto è un'entità non finanziaria estera attiva (active NFFE), un'istituzione finanziaria italiana o altra istituzione finanziaria di una giurisdizione partner nel caso in cui essa può ragionevolmente stabilire che l'entità abbia tale status in base alle informazioni in suo possesso o che sono pubblicamente disponibili. C. In tutti gli altri casi, l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione ottiene un'autocertificazione da parte del titolare del conto per stabilire lo status dello stesso. 1. Se l'entità titolare del conto è una persona statunitense specificata, l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione considera il conto come un conto statunitense oggetto di comunicazione. 2. Se l'entità titolare del conto è un'entità non finanziaria estera passiva (passive NFFE), l'istituzione finanziaria italiana tenuta alla comunicazione identifica le persone che esercitano il controllo in conformità alle procedure antiriciclaggio (AML/KYC), e determina se alcuna di esse è un cittadino o un residente degli Stati Uniti in base ad un'autocertificazione del titolare del conto o di tale persona. Se tale persona è un cittadino o un residente degli Stati Uniti, il conto viene considerato come un conto statunitense oggetto di comunicazione. 3. Se l'entità titolare del conto è: (i) una persona statunitense diversa da una persona statunitense specificata;