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9 Chiunque non denatura le fecce di vino, prima che siano estratte dalle cantine, con le sostanze rivelatrici individuate dal decreto di cui all'articolo 13, comma 5, e chi impiega la sostanza denaturante in difformità dalle modalità previste ai sensi del medesimo comma, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 5.000 euro e l'infrazione è diffidabile solo per quantitativi inferiori a 2 tonnellate. 10 I titolari di cantine o di stabilimenti enologici che non presentano al competente ufficio periferico dell'ICQRF la planimetria prevista dall'articolo 11 sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria da 600 euro a 3.000 euro. Se la capacità complessiva non denunciata è inferiore a 300 ettolitri, la sanzione amministrativa pecuniaria è determinata in una somma da 100 euro a 1.000 euro e l'infrazione è diffidabile. 11 Chiunque viola le disposizioni dell'articolo 20 sulle sostanze per uso enologico è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 5.000 euro e l’inflazione non è diffidabile. 12 Chiunque detiene nelle cantine, negli stabilimenti di produzione, nei magazzini e nei depositi enologici, nonché nei locali comunque comunicanti, anche attraverso cortili, a qualunque uso destinati, prodotti non consentiti dalla presente legge ovvero dai relativi decreti di attuazione e chiunque detiene nei reagentari dei laboratori annessi prodotti chimici non consentiti in difformità dalle disposizioni dell'articolo 21 è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 10.000 euro. 13 Chiunque trasporta al di fuori degli stabilimenti di produzione i prodotti di cui all'articolo 13, comma 4, destinati alla distillazione o alla distruzione senza avere provveduto alla denaturazione prescritta dal decreto di cui al medesimo articolo 13, comma 5, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 5.000 euro. 14 Chiunque vende o trasporta i sidri, i mosti e gli altri prodotti di cui all'articolo 54 in violazione delle disposizioni previste dal medesimo articolo è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 3.000 euro. 15 Chiunque non tiene il registro di carico e scarico è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro. Chiunque non provvede agli aggiornamenti e alle annotazioni è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 1.000 euro e l'infrazione è soggetta a diffida. 16 È soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 1.000 euro e l'infrazione è diffidabile: a chiunque non provvede alle comunicazioni previste dall'articolo 14; b chiunque non provvede alla comunicazione prevista dall'articolo 15, comma 5; c chiunque non provvede alla comunicazione concernente le fermentazioni prevista dall'articolo 12, comma 3; d chiunque non provvede alle operazioni di denaturazione e alle annotazioni ai sensi di quanto previsto dall'articolo 35, comma 3; e chiunque non avvia alle distillerie autorizzate le vinacce e le fecce di vino in violazione delle disposizioni dell'articolo 13, comma 2; f chiunque non tiene il registro di carico e scarico previsto dall'articolo 13, comma 3, secondo periodo; g chiunque non effettua la comunicazione relativa alla detenzione di vinacce prevista dall'articolo 13, comma 4, ovvero effettua tale comunicazione oltre il termine stabilito dal medesimo comma. 64 (Piano dei controlli) 1 Il soggetto a carico del quale la struttura di controllo autorizzata accerta una non conformità classificata grave nel piano dei controlli di una denominazione di origine o di una indicazione geografica approvato con il corrispondente provvedimento autorizzatorio, in assenza di ricorso avverso l'accertamento o a seguito di decisione definitiva di rigetto del ricorso, ove presentato, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 13.000 euro, le cui applicazione e riscossione restano sospese in caso di impugnazione giudiziale del provvedimento. La sanzione è ridotta alla metà e l'infrazione è diffidabile qualora le differenze riscontrate rientrino all'interno di una soglia di tolleranza tecnica dell'1,5 per cento e comunque non superiore a 10 ettolitri di vino, 1,5 tonnellate di uva, 0,1 ettari di vigneti per tipologia di prodotto. 2 Il soggetto a carico del quale la struttura di controllo autorizzata accerta una non conformità reiterata, classificata soggetta a diffida nel piano dei controlli di una denominazione di origine o di una indicazione geografica approvato con il corrispondente provvedimento autorizzatorio, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 6.500. 3 La sanzione di cui ai commi 1 e 2 non si applica quando per la fattispecie è già prevista una sanzione ai sensi di altre disposizioni del presente titolo. 4 Il soggetto che pone in essere un comportamento diretto a impedire l'attività di controllo, ovvero a intralciare o a ostacolare l'attività di verifica da parte degli incaricati della struttura di controllo qualora non ottemperi, entro quindici giorni, alla specifica intimazione ad adempiere formulata dall'Ispettorato è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria fino a 1.000 euro. 5 Il soggetto immesso nel sistema di controllo che non assolve, in modo totale o parziale, agli obblighi pecuniari relativi allo svolgimento dell'attività di controllo per la denominazione protetta rivendicata dal soggetto stesso e che, a richiesta dell'ufficio periferico territorialmente competente dell'Ispettorato non esibisce idonea documentazione attestante l'avvenuto pagamento di quanto dovuto, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria pari all'importo pecuniario accertato. Il soggetto sanzionato, oltre al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria prevista, deve provvedere a versare le somme dovute, comprensive degli interessi legali, direttamente al creditore. 6 Per l'illecito previsto dai commi 4 e 5 oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria si applica, con apposito provvedimento amministrativo, la sanzione della sospensione del diritto a utilizzare la denominazione protetta fino alla rimozione della causa che ha dato origine alla sanzione. 65 (Inadempienze della struttura di controllo) 1 Fatta salva l'applicazione delle norme penali vigenti, alla struttura di controllo autorizzata che non adempie alle prescrizioni o agli obblighi impartiti dalle competenti autorità pubbliche, comprensivi delle disposizioni del piano di controllo e del relativo tariffario concernenti una denominazione di origine o una indicazione geografica, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro. 2 Alle strutture che continuano a svolgere attività incompatibili con il mantenimento del provvedimento autorizzatorio, non ottemperando, entro quindici giorni, alla specifica intimazione ad adempiere da parte del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e fatta salva la facoltà del Ministero di procedere alla sospensione o alla revoca del provvedimento autorizzatorio si applica, in aggiunta alla sanzione amministrativa pecuniaria prevista, l'obbligo di risarcimento del danno provocato dalla condotta illegittima.