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Il comma 3 disciplina il caso in cui le Commissioni parlamentari non si siano espresse nei termini previsti, conferendo al Governo il potere di procedere anche in mancanza del parere. Il comma 4 prevede la possibilità entro un anno dall'emanazione del primo decreto legislativo di adottare ulteriori decreti legislativi correttivi e integrativi. Il comma 5 reca la clausola di invarianza finanziaria. Art. 13. - (Interventi a sostegno delle imprese agricole condotte da giovani) L'articolo reca la sostituzione del capo III del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, recate le misure in favore della nuova imprenditorialità in agricoltura, cui la novella in commento aggiunge anche la finalità di ricambio generazionale. L'intervento normativo si pone quindi come l'ideale completamento delle misure già disposte con il piano «Destinazione Italia» di cui al decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, che ha modificato la disciplina degli altri tipi di incentivo alle imprese. In particolare, con il comma 1, lettera a) , si prevede la sostituzione degli attuali due articoli del citato capo III con sei nuovi articoli. Il nuovo articolo 9 reca i princìpi generali, sottolineando come le disposizioni del capo in commento sono dirette a sostenere in tutto il territorio nazionale le micro e piccole imprese agricole a prevalente o totale partecipazione giovanile, a favorire il ricambio generazionale in agricoltura e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l'accesso al credito. Il successivo articolo 10, al comma 1 prevede che ai soggetti ammessi alle agevolazioni possono essere concessi mutui agevolati per gli investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di dieci anni comprensiva del periodo di preammortamento, e di importo non superiore al 75 per cento della spesa ammissibile, il limite di durata sale a quindici anni per le iniziative nel settore della produzione agricola. Il comma 2 stabilisce che alle agevolazioni di cui al comma 1 si applicano i massimali previsti dalla normativa dell’Unione europea, e precisa che le stesse sono concesse nel rispetto di quanto previsto in materia di aiuti di Stato per il settore agricolo e per quello della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Il comma 3 stabilisce che i mutui di cui al comma 1 sono assistiti dalle garanzie previste dal codice civile e possono essere assistiti da privilegio speciale, acquisibili nell'ambito degli investimenti da realizzare. Il nuovo articolo 10- bis precisa quali siano i soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni. Si tratta in particolare delle imprese costituite da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione; di micro e piccola dimensione, secondo la classificazione contenuta nell'allegato I al regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione, del 6 agosto 2008, e successive modificazioni ed integrazioni; esercitanti esclusivamente l'attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile; costituite in forma societaria o in forma di ditta individuale; in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote partecipazione, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, ed amministrate da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 ed i 40; in cui i giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 ed i 40 anni che amministrano e conducono l'impresa siano subentranti nella conduzione di un'intera azienda agricola, e che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento dell'azienda agricola attraverso iniziative nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. L'azienda agricola oggetto di subentro deve essere attiva ed esercitante esclusivamente l'attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Il comma 2 prevede che possano altresì beneficiare delle agevolazioni anche le imprese, costituite in forma societaria, che presentino progetti per lo sviluppo o il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione, che rispettino i criteri dimensionali e l'esclusività dell'attività agricola e che, da almeno due anni, abbiano una compagine societaria composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote partecipazione, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, ed amministrate da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 ed i 40. Il comma 3 stabilisce che le imprese che possono essere ammesse ai benefìci devono avere la sede legale, amministrativa ed operativa nel territorio nazionale, mentre il successivo comma 4 dispone che i giovani imprenditori agricoli devono essere residenti nel territorio nazionale. L'articolo 10- ter precisa quali siano i progetti finanziabili. In particolare la norma dispone che possono essere finanziate, nei limiti delle risorse di cui all'articolo 10- quater , secondo i criteri e le modalità stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, e nei limiti posti dall'Unione europea, le iniziative che prevedano investimenti non superiori a 1.500.000 euro, nei settori della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. L'articolo 10- quater reca la clausola di copertura finanziaria, prevedendo che la concessione delle agevolazioni disposta a valere sulle risorse di cui al punto 2 della delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica 2 agosto 2002, n. 62, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 261 del 7 novembre 2002, assegni a Sviluppo Italia Spa ulteriori 85 milioni di euro al finanziamento delle iniziative volte a favorire l'imprenditorialità giovanile in agricoltura. Si stabilisce inoltre che le predette disponibilità possono essere incrementate da eventuali ulteriori risorse derivanti dalla programmazione nazionale e dell’Unione europea. La lettera b) dell’articolo 13 del presente disegno di legge reca una disposizione di coordinamento che si rende necessaria per collegare l'emanazione del regolamento per la concessione dei benefìci per le imprese agricole alla data di entrata in vigore delle nuove disposizioni. Art. 14. - (Disposizioni per il sostegno dell'agricoltura sociale e lo sviluppo dei prodotti provenienti da filiera corta) Il comma 1 dispone che le istituzioni pubbliche che gestiscono mense scolastiche e ospedaliere possano prevedere, nelle gare concernenti i relativi servizi di fornitura, criteri di priorità per l'inserimento di prodotti agroalimentari provenienti da operatori dell'agricoltura sociale, nonché prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero, provenienti da filiera corta, e prodotti agricoli e alimentari a ridotto impatto ambientale e di qualità.