[normattiva_dump]

. . >> 20.000 La misura dei contributi per le esercitazioni pratiche e per le altre prestazioni, di cui gli iscritti fruiscono durante il corso degli studi, è fissata dal consiglio di amministrazione dell'Università su proposta del senato accademico, sentito il parere del consiglio della facoltà di medicina e chirurgia e del consiglio della scuola. Art. 243. - Il direttore della scuola, sulla base delle deliberazioni del consiglio della scuola, compila ogni anno il relativo manifesto-programma che, previa approvazione della facoltà di medicina e chirurgia, sarà reso di pubblica ragione. Nel manifesto viene specificato: 1) l'indirizzo o gli indirizzi della scuola che saranno aperti nell'imminente anno accademico; 2) il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25) e, eventualmente, quello minimo di domande di iscrizione che verranno accettate; 3) le modalità del concorso di merito in caso di domande eccedenti il numero massimo di iscrizioni consentito; 4) l'eventuale indicazione di prove di idoneità per l'ammissione alla scuola, conformemente al comma 3) dell'art. 232; 5) l'ordine degli studi, con l'indicazione: a) dell'eventuale scissione degli insegnamenti elencati nell'art. 234 in più rami distinti, ai fini dell'insegnamento e degli esami di profitto; b) dell'eventuale raggruppamento degli insegnamenti ai fini dell'esame di profitto; c) della distribuzione degli insegnamenti nei vari anni di corso; d) degli insegnamenti integrativi che verranno impartiti nell'anno; e) dei docenti, per ciascun insegnamento ed anno di corso; 6) le modalità è le condizioni degli esami di profitto e di diploma; 7) le tasse, le soprattasse e i contributi generali e speciali dovuti dagli allievi. Art. 244. - L'inclusione della scuola nello statuto dell'Università non costituisce impegno ad impartire i relativi corsi: l'impegno è costituito dalla pubblicazione del manifesto-programma annuale. Ciò vale sia per la scuola nel suo insieme sia per i singoli indirizzi. Art. 245. - È prevista, a domanda dell'interessato e non oltre il termine del secondo anno di corso, la possibilità di passaggio da un indirizzo ad un altro. L'accoglimento della relativa domanda, sempre subordinato alle condizioni previste dall'art. 244, ha luogo a giudizio insindacabile del consiglio della scuola e con piano di studi da stabilire caso per caso. Coloro che hanno compiuto l'intero triennio possono essere ammessi ad altro indirizzo con possibilità di abbreviazione dei corsi, per convalida di esami già sostenuti, secondo quanto sarà stabilito caso per caso dal consiglio della scuola. Art. 246 - Norme transitorie. - All'inizio del funzionamento della scuola, il direttore è autorizzato a prendere tutte quelle decisioni e deliberazioni che, di norma, sono demandate al consiglio della scuola. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 29 settembre 1975 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 13 dicembre 1975 Atti di Governo, registro n. 15, foglio n. 22