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Senatore Romeo, come sanno i colleghi della Commissione bilancio, io consideravo questo emendamento non risolutivo, pasticciato e confuso in relazione alle competenze, perché la competenza organizzativa del personale è esclusiva delle Regioni. E l'ho sostenuto in 5 a Commissione. Ma il modo scientifico per risolvere questo problema, che non riguarderebbe la Ragioneria generale, è cancellare l'1,4 per cento. Adesso facciamo il nostro mestiere: presentiamo un subemendamento e superiamo il vincolo dell'1,4 per cento. Se la maggioranza non dovesse accogliere tale proposta, chiedo che nell'ordine del giorno ci sia scritto quello che deve esserci scritto: cancelliamo il vincolo dell'1,4 per cento, impegnando il Governo a presentare al più presto un provvedimento di questo tipo. Il problema, senatore Romeo, non è relativo solo alle Regioni che hanno le risorse. Il problema è di tutte le Regioni, perché quelle in maggiore difficoltà e che hanno bloccato il personale in quei termini sono all'emergenza, prima di tutto al Sud. E questo è un problema che ci riguarda pesantemente. (Applausi dal Gruppo PD) . MALLEGNI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FI-BP) . Signor Presidente, oggi accolgo veramente con entusiasmo l'intervento del capogruppo Romeo, perché per due settimane io e il collega Vitali ci siamo agitati in Commissione esattamente per la stessa, identica cosa. Ogni volta abbiamo visto respinti i nostri emendamenti su questioni riguardanti la Ragioneria ma inesistenti - come, ad esempio, in materia di bilanci degli enti locali e della loro capacità autonoma di poter gestire quel tipo di provvedimento che si sarebbe approvato - e si trattava di tutta una serie di emendamenti che avrebbero influito sulla buona organizzazione delle Regioni e degli enti locali attraverso responsabilità dirette dei dirigenti. Ma ogni volta che abbiamo toccato l'argomento «dirigenti», è come se avessimo messo le mani dentro la presa della corrente. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ogni volta che abbiamo parlato della questione dirigenziale, per affidare delle maggiori responsabilità, qualcuno mi ha detto che tutto ciò era impossibile. Oggi scopro che il senatore Romeo ed io abbiamo la stessa opinione. (Applausi della senatrice Lonardo) . È un fatto estremamente importante, che evidenzia esclusivamente una confusione generale all'interno della maggioranza: la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra; o meglio, le due mani di sinistra non sanno cosa fanno l'una rispetto all'altra, perché questa è la condizione in cui oggi versa la maggioranza. La questione è molto importante, perché bisogna capire fino in fondo se l'esercizio di maggioranza deve essere espletato fino alla fine. Nella mia esperienza da amministratore ho fatto approvare dalla mia giunta e dal mio consiglio comunale una sequenza enorme di provvedimenti col parere contrario degli uffici, perché avevo ben chiaro che l'obiettivo politico dell'interesse della mia comunità sarebbe stato esattamente il contrario di quello che gli uffici in quel momento mi stavano dicendo. Quindi, se la maggioranza ha gli attributi per essere dichiarata tale, l'emendamento in questione, anziché votarlo come ordine del giorno, che vuol dire aria fresca, lo si approva così com'è e ci si assume la responsabilità fino in fondo del rapporto con gli uffici. Se un consiglio comunale dipende da vari altri organismi superiori, il Senato e il Parlamento sono sovrani rispetto a tutti gli organi dello Stato, e di conseguenza un provvedimento approvato in quest'Aula e poi dall'altra Camera del Parlamento è un atto che supera il punto di vista di qualsiasi dirigente, il quale si dovrà per forza adeguare. Siate quindi conseguenti e non ipocriti. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, ho la sensazione che di un'affermazione del senatore Romeo fatta in precedenza - e che mi ha colpito - dovremo continuare a discutere, e ne discuteremo in prossime occasioni molto importanti in questo Senato. Intelligenti pauca : mi sto riferendo al tema del primato della politica. Questa espressione mi trova profondamente interessato, perché sono convinto che negli ultimi anni è andato avanti un processo degenerativo che è continuato e si è dilatato, all'interno del quale la politica è stata lateralizzata. Il primato della politica si è perso, perché altri poteri dello Stato hanno svolto attività sostitutiva o di supplenza del tutto impropria. Qui mi fermo, senatore Romeo. Un conto è questa affermazione; un conto è il ruolo che in una democrazia liberale svolgono le autorità indipendenti, le Authority a tutti i livelli, e anche la Ragioneria generale dello Stato. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Errani) . A mio parere, non si deve confondere, senatore Mallegni, questo ruolo - secondo me è politicamente insindacabile - da quello da lei citato. Lei ha detto che, come sindaco, ha deciso, rispetto al parere dei suoi uffici - ed è già completamente un'altra cosa - di andare avanti e il consiglio comunale ha votato. Lei non si è deresponsabilizzato, ma si è assunto la responsabilità politica e non ha scaricato le contraddizioni sui suoi uffici amministrativi. MALLEGNI (FI-BP) . Certo. Bravo! CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . In questo caso, invece, si sta facendo proprio questo, con una sorta di chiamata in correità del tutto impropria della Ragioneria. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Cesaro) . Allora, o questa maggioranza è in grado di decidere e quindi l'autorità politica - e cioè il Ministro dell'economia - viene, ci mette la faccia, si assume la responsabilità e non scarica sugli organi tecnici l'incapacità di assumere proprie decisioni, che sono sul terreno politico (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) , oppure noi non possiamo utilizzare il Parlamento, senatore Romeo, per mandare messaggi obliqui alla Ragioneria generale dello Stato. Questo non fa onore a lei e neanche al Parlamento. Non è il ruolo del Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD) . Diverso è il discorso, teorico, di principio, di cui - lo condivido - dovremmo parlare. Penso che avremo occasione per farlo e allora vorrò vedere se la maggioranza applaudirà, come ha fatto oggi quando si è parlato di primazia e di primato della politica. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) . PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, il ragionamento che il presidente Casini ha iniziato a sviluppare in Assemblea ha sicuramente dignità di proseguire, brevemente adesso, ma probabilmente in modo più approfondito in altre sedi e in altri momenti. Forse dovremo dedicarvi del tempo. Affermare il primato della politica rispetto ad altri poteri è giusto, ma molto spesso la politica ha esercitato questo suo ruolo più come una supremazia che come un primato, a prescindere dal mandato elettorale ricevuto.