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Alla costituzione e alla tenuta del registro si provvede con le risorse umane e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il contributo è, infatti, assegnato dal Direttore generale competente, sulla base di criteri fissati con decreto del Ministro, previo parere di una commissione di esperti e (come già accade oggi) del Comitato tecnico-scientifico per gli istituti culturali. La partecipazione alla commissione e al Comitato tecnico-scientifico non dà luogo a compensi, indennità, gettoni di presenza ed altre utilità. Alla luce di quanto esposto in premessa, si auspica un iter condiviso del presente disegno di legge, al fine di rendere maggiormente efficiente ed efficace l'intervento pubblico a sostegno delle attività cinematografiche, stante anche le significative intese tra le forze politiche, registratesi sull'argomento nella scorsa legislatura.. Art. 1. (Modifiche al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e alla legge 21 aprile 1962, n. 161) 1. Al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a) all'articolo 2: 1) il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6 . Per film d' essai si intende il film, individuato dalla Commissione di cui all'articolo 8, espressione anche di cinematografie nazionali meno conosciute, che contribuisca alla diffusione della cultura cinematografica ed alla conoscenza di correnti e tecniche di espressione sperimentali»; b) all'articolo 3: 1) al comma 1, primo periodo, le parole: «, di esercizio e di industria tecnica» sono sostituite dalle seguenti: «e di esercizio»; 2) i commi 2 e 3 sono abrogati; c) l'articolo 4 è abrogato; d) all'articolo 6, il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7 . Il saldo della quota minoritaria, con eccezione di quanto previsto dalle singole convenzioni, è corrisposto entro centoventi giorni dalla consegna del materiale occorrente per l'approntamento della versione del Paese coproduttore minoritario. L'inadempimento di tale disposizione da parte del coproduttore minoritario fa decadere la coproduzione, senza pregiudicare il rilascio della nazionalità italiana del film, che presenti i requisiti per essere riconosciuto nazionale ai sensi dell'articolo 5.»; e) l'articolo 8 è sostituito dal seguente: «Art. 8. - (Commissione per la cinematografia). -- 1. Presso il Ministero è istituita la Commissione per la cinematografia, di seguito denominata: "Commissione". La Commissione svolge funzioni consultive in merito: a) al riconoscimento dell'interesse culturale, in fase progettuale, dei lungometraggi, dei documentari e dei cortometraggi; b) alla definizione del contributo assegnabile, ai sensi dell'articolo 13, ai soli lungometraggi costituenti opere prime e seconde, ai documentari e ai cortometraggi, nonché alla valutazione e all'assegnazione del contributo alle sceneggiature originali di cui all'articolo 13, comma 6; c) alla individuazione dei film d' essai e alla ammissibilità dei film ai benefici di cui al presente decreto; d) alla proposta di riparto dei contributi tra le iniziative di cui all'articolo 19. 2. La Commissione valuta il riconoscimento dell'interesse culturale mediante apposita istruttoria, con audizione del regista e di un rappresentante dell'impresa di produzione, sulla base dei seguenti criteri: a) valutazione della qualità artistica, in relazione ai diversi generi cinematografici; b) valutazione della qualità tecnica del film; c) coerenza delle componenti artistiche e di produzione con il progetto filmico. 3 . Le Commissione, istituita con decreto del Ministro, è presieduta dal Direttore generale competente ed è composta, oltre che dal medesimo Direttore generale, da un numero di membri non superiore ad otto, scelti per due terzi dal Ministro e per un terzo dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano tra esperti altamente qualificati nei vari settori delle attività cinematografiche, anche su indicazione delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative. La partecipazione alla Commissione non dà luogo a compensi, indennità, gettoni di presenza ed altre utilità.»; f) all'articolo 9: 1) al comma 1, la parola: «sottocommissione» è sostituita dalla seguente: «Commissione» e le parole: «comma 1, lettera b) ,» sono soppresse; 2) al comma 3, secondo periodo, le parole: «, sentito il Ministero per le attività produttive,» sono sostituite dalle seguenti: «, sentiti la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e il Ministero dello sviluppo economico,»; g) all'articolo 10: 1) il comma 2 è abrogato; 2) al comma 4, sono apportate le seguenti modificazioni: dopo le parole: «Con decreto ministeriale» sono inserite le seguenti: «, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, e le province autonome di Trento e di Bolzano,» e le parole: «le modalità tecniche di erogazione» sono sostituite dalle seguenti: «le finalizzazioni e le modalità di concessione e di erogazione»; h) all'articolo 12: 1) al comma 1, le parole: «, l'esercizio e le industrie tecniche» sono sostituite dalle seguenti: «e l'esercizio»; 2) al comma 3, lettera a), la parola: «filmiche» è sostituita dalle seguenti: «prime e seconde, di documentari e di cortometraggi,»; 3) al comma 3, lettera c), le parole da: «ed alla» a: «capitale» sono soppresse; 4) al comma 3, la lettera d) è abrogata; 5) al comma 4, le parole: «, sentita la Consulta,» sono sostituite dalle seguenti: «, adottato d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,»; 6) al comma 5, dopo le parole: «Con decreto del Ministro» sono inserite le seguenti: «, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,»; 7) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Fondo per la produzione, la distribuzione e l'esercizio»; i) all'articolo 13: 1) il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Per i documentari e le opere prime e seconde, riconosciuti di interesse culturale, è concesso un contributo a valere sul Fondo di cui all'articolo 12, comma 1, in misura non superiore al 90 per cento del costo del film.