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Il bollettino è inviato al Presidente del Consiglio dei ministri, ai Ministri competenti per materia e alle Camere;digitare un nuovo paragrafo m predisporre e trasmettere annualmente una relazione sull'attività svolta ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, nonché al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri. 2 L'Autorità può, ai fini del riscontro delle segnalazioni di cui al comma 1, lettera f) , chiedere a soggetti pubblici e privati di fornire informazioni e di esibire documenti nel rispetto delle disposizioni previste dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. I soggetti interpellati rispondono entro trenta giorni dalla richiesta. Le modalità di richiesta e trasmissione di informazioni e documenti sono stabilite dall'Autorità con propria determinazione. 3 In caso di rifiuto od omissione da parte dei soggetti di cui al comma 2, l'Autorità può chiedere l'emissione di un ordine di esibizione al presidente del tribunale competente per territorio in relazione al luogo dell'accertamento, il quale decide senza ritardo sulla richiesta dell'Autorità, con decreto motivato. 4 Ai fini del riscontro delle segnalazioni di cui al comma 1, lettera f) , l'Autorità può altresì disporre accessi, ispezioni e verifiche presso le strutture ove la violazione denunziata ha avuto luogo, per effettuare rilevazioni utili ai riscontri, avvalendosi, ove necessario, della collaborazione di altri organi dello Stato. 5 Le amministrazioni pubbliche responsabili delle strutture oggetto di accessi, ispezioni e verifiche e, ove necessario, gli altri organi dello Stato, collaborano con l'Autorità nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 6 L'Autorità, per l'esercizio delle sue funzioni e qualora ne ravvisi la necessità, si avvale, con funzioni consultive, degli organismi pubblici per la tutela dei diritti umani in Italia esistenti. 4 (Rapporti con gli organismi aventi funzioni di promozione e protezione dei diritti umani) 1 L'Autorità coopera con gli organismi internazionali, in particolare con quelli dell'Organizzazione delle Nazioni Unite, dell'Unione europea, del Consiglio d'Europa e dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, nonché con le istituzioni di altri Stati europei ed extraeuropei che operano nei settori della promozione e della protezione dei diritti umani e della lotta ai crimini contro l'umanità e ai crimini di guerra. 2 Al fine di dotare l'Italia di una strategia coerente, integrata ed efficace per la promozione e la protezione dei diritti umani che si proponga di adottare indirizzi preventivi permanenti, l'Autorità indice ogni sei mesi un tavolo di consultazione con il Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza e con il Garante per la protezione dei dati personali. 3 L'Autorità promuove apposite forme di raccordo con le Autorità garanti di cui al comma 2 al fine di favorire un continuativo scambio di informazioni, il periodico aggiornamento sul monitoraggio in materia di protezione dei diritti umani e la segnalazione di possibili violazioni o limitazioni dei diritti umani che richiedano un'azione coordinata per la loro individuazione e il loro contrasto. 4 Il principio di leale collaborazione ispira i rapporti che intercorrono tra l'Autorità e gli altri organismi italiani che operano per la tutela dei diritti umani. L'Autorità promuove le opportune sinergie con le altre istituzioni, gli enti e gli organismi pubblici, a cui la legge attribuisce, a livello centrale o locale, specifiche competenze in relazione alla promozione e protezione dei diritti umani. 5 (Organizzazione dell'Autorità) 1 In sede di prima applicazione della presente legge, le norme concernenti l'organizzazione e il funzionamento dell'Autorità, nonché quelle dirette a disciplinare la gestione delle spese sono adottate, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti e sentita l'Autorità. 2 La dotazione organica del personale amministrativo dell'Autorità è stabilita nel numero di venti unità. Con proprio regolamento, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale , l'Autorità definisce e ripartisce l'organico tra il personale dei diversi livelli e quello delle qualifiche dirigenziali e disciplina l'organizzazione, il funzionamento e la sede degli uffici, nonché la gestione delle spese. A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al presente comma, cessano di avere efficacia le norme adottate ai sensi del comma 1. 3 L'assunzione di personale avviene mediante concorso pubblico finalizzato alla selezione di personale fornito dei requisiti stabiliti dall'Autorità in relazione allo svolgimento delle sue funzioni e di adeguata conoscenza delle principali lingue straniere e dei mezzi informatici. 6 (Poteri di vigilanza, informazioni e controllo) 1 L'Autorità presenta un rapporto all'autorità giudiziaria competente ogniqualvolta venga a conoscenza di fatti che possano costituire reato e svolge attività di indagine nei limiti dei propri poteri ispettivi e sulla base delle segnalazioni ricevute. 2 L'Autorità può chiedere alle pubbliche amministrazioni, nonché a qualsiasi soggetto pubblico o privato, di fornire informazioni e accedere a dati rilevanti ai fini della protezione dei diritti umani, nel rispetto delle disposizioni previste in materia di protezione dei dati personali. I rapporti che intercorrono tra l'Autorità e gli altri soggetti pubblici e privati sono ispirati alla correttezza e alla leale collaborazione. La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai dati e alle informazioni conservati nel centro elaborazione dati di cui all'articolo 8 della legge 1° aprile 1981, n. 121, e nella banca dati nazionale del DNA di cui alla legge 30 giugno 2009, n. 85, nonché agli atti e ai documenti coperti da segreto di Stato ai sensi dell'articolo 39 della legge 3 agosto 2007, n. 124. 3 I procedimenti di competenza dell'Autorità si svolgono nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di accesso, partecipazione e trasparenza. 4 L'Autorità può chiedere la collaborazione delle amministrazioni dello Stato e di altri soggetti pubblici, nonché invitare le autorità competenti ad adottare misure per il ripristino dei diritti delle persone che abbiano subìto una violazione dei diritti umani. 5 L'Autorità assicura che le procedure adottate nello svolgimento della propria attività siano basate sui princìpi di trasparenza e di imparzialità e ha l'obbligo di motivare gli atti adottati.