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Mi dispiace ricordare in quest'Aula che, troppe volte, aggressioni, minacce e insulti nei confronti di militanti di destra sono stati ignorati o, addirittura, presi quasi come una sorta di fatto naturale, in quanto rivolti nei confronti di chi, a dire di qualcuno, istigherebbe all'odio. Ebbene, cari colleghi l'istigazione all'odio viene da ogni parte, viene da chiunque ha paura del giudizio popolare, viene da chiunque nega il principio della democrazia. Almeno in quest'Aula, io credo che noi dobbiamo essere tutti uniti nel condannare queste provocazioni e queste minacce. (Applausi dal Gruppo FdI) . TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, anche il Gruppo Lega-Salvini Premier si associa, naturalmente, alla solidarietà per queste intimidazioni nei confronti del segretario Zingaretti e del Partito Democratico e nei confronti di tutti coloro che sono vittime di questo atteggiamento. Ahimè, anche il nostro movimento e il nostro leader , Matteo Salvini sono quotidianamente vittime di intimidazioni e di minacce. I nostri stessi militanti sono oggetto di violenza nelle piazze quando esercitano la libertà di manifestare e di aderire alle idee che il nostro movimento esprime. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Credo quindi che la condanna della violenza debba essere generalizzata. Dobbiamo credere in una democrazia che permetta a ognuno di esprimere le proprie idee da parti contrapposte e che non consenta a nessuno di imporre le proprie idee agli altri. Ricordiamo chi effettivamente è fautore di intimidazioni, di violenza, di danneggiamenti, di invio anche di minacce ben concrete, come quelle che abbiamo ricevuto noi, il vostro partito e tanti altri. Noi crediamo nella democrazia, nelle libere elezioni, e non crediamo che le idee vadano imposte con questi atti, che debbono essere tutti condannati allo stesso modo. Non ci sono politici e movimenti politici di serie A e di serie B; la violenza e l'intimidazione vanno condannate sempre, a chiunque vengano rivolte. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Non si può distinguere tra esponenti di un partito e altri, tra idee espresse da un movimento e altre. L'atteggiamento deve essere univoco. Troppo spesso si ha la sensazione che passi nell'opinione di alcuni rappresentanti della politica che alcuni atti intimidatori e alcune espressioni verbali accese o minacce molto palesi siano giustificate perché, in un certo qual modo, gli esponenti che ne sono vittima se le cercano e altri invece non le meritano e solo a loro deve essere garantita la solidarietà. Ognuno ha diritto di esprimere la propria opinione, di farlo democraticamente e di non essere soggetto a minacce. Non è distinguendo tra idee e rappresentanti di diversi partiti che si ottiene questo risultato, ma con una condanna comune, che deve essere assicurata sempre e comunque. Noi lo facciamo oggi e ci aspettiamo lo stesso trattamento nei confronti del nostro movimento e del nostro leader quando avviene uno dei suddetti atti; purtroppo avviene quotidianamente e non sempre si levano parole di condanna da parte di altri esponenti della politica italiana. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . DI NICOLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DI NICOLA (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo non ci sia occasione migliore, soprattutto in momenti come questi, rispetto a un tema così delicato come la tutela della libertà di stampa e dell'agibilità di svolgere fino in fondo la propria professione per tutti i cronisti e i giornalisti, per fare un richiamo unitario: la libertà di stampa è un bene supremo che dobbiamo tutelare in ogni circostanza, a prescindere dai bersagli. Le minacce ai giornalisti, come tutti sapete, non sono purtroppo casi isolati nel nostro Paese. Voglio ricordare a tutti il sacrificio di giornalisti che hanno pagato con la propria vita l'impegno professionale per informare i cittadini, un impegno che nel nostro Paese ha anche significato un avanzamento in termini di democrazia. Tutti conoscete Eugenio Scalfari, non tocca a me ricordarlo. Un grande giornalista di cui si possono anche non condividere le opinioni, ma gli episodi di questi giorni sono particolarmente gravi anche per il tipo di minaccia. Riaffermando dal Parlamento la tutela e la difesa della libertà di stampa, noi intendiamo ripetere, come MoVimento 5 Stelle, che i diritti all'informazione in questo Paese non si toccano, non si guarda né a destra né a sinistra e non si guardano neanche le testate dei giornalisti minacciati. Queste minacce al quotidiano «la Repubblica» e a Scalfari sono anche l'occasione per ricordare che dobbiamo impegnarci sino in fondo per tutelare anche tutti quei cronisti che operano sul fronte dell'informazione sulla mafia, sui servizi deviati, sulla grande delinquenza e anche nel rapporto dialettico che ci deve essere col potere. Rispetto a questi professionisti dobbiamo esprimere il massimo della solidarietà in ogni momento e in ogni circostanza, perché, al di là delle persone e delle testate, c'è il bene supremo della difesa del buon giornalismo e dei diritti e della libertà di informazione. (Applausi dal Gruppo M5S) . SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, intervengo per esprimere anche da parte del Gruppo Italia Viva-PSI la nostra piena solidarietà al segretario nazionale Zingaretti e a tutto il Partito Democratico. Inoltre, vorrei esprimere una condanna netta nei confronti di un clima avvelenato fatto di minacce e di un linguaggio violento e veramente tutte le forze politiche devono essere unite, non solo nella condanna verso questi atti vili e vergognosi, ma anche nell'abbassare i toni. Mi rivolgo anche al collega della Lega che è intervenuto prima, per dire che ha ragione quando dice che la condanna ci deve essere sempre e deve essere senza se e senza ma. Dobbiamo tuttavia essere i primi a tenere toni adeguati e attenti, perché in un momento così complesso e difficile per questo Paese, dobbiamo dare sempre il buon esempio ed essere i primi ad avere un linguaggio attento, perché siamo prima di tutto persone che hanno un ruolo pubblico, istituzionale e responsabile. Pertanto, da parte nostra non faremo mai mancare un comportamento consono a questa istituzione che noi tutti rappresentiamo. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . MALLEGNI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, dobbiamo condannare senza se e senza ma i gesti di cui il collega Zanda ci ha voluto informare, perché il principio di intimidazione dei sistemi democratici non può avere concambi, come mi ha giustamente suggerito il senatore Pichetto Fratin. Il Gruppo Forza Italia offre al Partito Democratico la sua solidarietà incondizionata e non lo fa perché si aspetta in cambio qualcosa, ma perché il servizio della democrazia non ha prezzo e non ha colore. Ciascuno si deve sentire nelle condizioni di poterlo offrire, se ritiene che questo sia inalienabile ed inviolabile.