[pronunce]

che è intervenuto in questo giudizio il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, che ha concluso chiedendo che le questioni siano dichiarate inammissibili o non fondate. Considerato che le ordinanze di rimessione sollevano questioni connesse e che pertanto i relativi giudizi vanno riuniti per essere decisi unitariamente; che successivamente alle ordinanze di rimessione è stata approvata, promulgata e pubblicata la legge 11 aprile 2000, n. 83 (Modifiche ed integrazioni alla legge 12 giugno 1990, n. 146, in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e di salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati), la quale ha introdotto nella legge 12 giugno 1990, n. 146, disposizioni volte a consentire la applicabilità della disciplina in questa stessa legge contenuta anche ai lavoratori autonomi, ai professionisti e ai piccoli imprenditori; che, a seguito del mutato quadro normativo, si rende necessaria la restituzione degli atti al giudice remittente affinché questi valuti se permanga la rilevanza delle sollevate questioni di legittimità costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Riuniti i giudizi, Ordina la restituzione degli atti al tribunale di Latina. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 marzo 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Mezzanotte Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 13 marzo 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola