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Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G5.68, presentato dal senatore Laus e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 6 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi. GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Il parere è contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 6, come pure sugli ordini del giorno, tranne che sul G6.77, a firma Bernini, che viene accolto come raccomandazione. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, avverto che è stata presentata, da parte del prescritto numero di senatori, la richiesta di votazione a scrutinio segreto, ai sensi dell'articolo 113, comma 4, del Regolamento, degli emendamenti 6.4, 6.5, 6.6, 6.7, 6.142, 6.143, 6.144, 6.145 e 6.159. Tale richiesta è motivata con riferimento all'articolo 32, secondo comma, della Costituzione. Ne avevamo già discusso la volta precedente: la richiesta non è ammissibile, in quanto gli emendamenti non incidono sui diritti tutelati dall'articolo 32, secondo comma, della Costituzione, ma riguardano piuttosto il diritto all'accesso all'istruzione, tutelato dall'articolo 34 della Costituzione, poiché tali proposte sono dirette a modificare la proroga in materia di dichiarazione sostitutiva della documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, da presentare presso le scuole e i servizi educativi dell'infanzia. Poiché l'articolo 34 della Costituzione non è ricompreso nelle disposizioni previste dall'articolo 113, comma 4, del Regolamento, ai fini della concessione del voto segreto, la richiesta non può essere accolta. Ricordo del resto che, già durante l'esame in prima lettura del decreto-legge, nella seduta del 3 agosto 2018, la Presidenza non aveva ammesso il voto segreto, richiesto con le medesime motivazioni, su un emendamento relativo alla proroga di un termine relativo all'accesso alla scuola dell'infanzia connesso all'adempimento degli obblighi vaccinali. *MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, non comprendo la decisione, come non la compresi nella nostra precedente richiesta. Ho anche un tema da porle, che è quello di fare riferimento a situazioni precedenti, alla cosiddetta giurisprudenza o comunque al modo con il quale si è deciso di procedere in passato, quando le stiamo costituendo oggi, visto che c'è un nuovo Regolamento. Sono quindi molto preoccupato. Sono anche molto preoccupato della decisione che ha assunto e dello speech che ha fatto rispetto alla votazione dei 100 emendamenti che è stata fatta in 5 a Commissione. Lei oggi ha creato un precedente, preoccupante perché, nel frattempo, si è modificato radicalmente il Regolamento, signor Presidente. (Applausi dal Gruppo PD) . Ed oggi la discussione nell'Aula del Senato assume modalità che sono radicalmente diverse rispetto ai precedenti, precedenti dei quali ho comunque chiesto di essere edotto perché a me non risulta che sia avvenuto in Assemblea e in Commissione che 100 emendamenti diversi - tra l'altro, messi puntualmente in votazione alla Camera - siano stati fatti votare contestualmente. Ma torno al merito della questione della quale stiamo discutendo. Le ricordo che la richiesta di voto segreto, ai sensi dell'articolo 113, comma 4, del Regolamento del Senato, va accolta o respinta a prescindere dalla forma dell'atto cui la deliberazione si riferisce. A prescindere. Non è che tutto quello che lorsignori hanno messo in un decreto di proroga vada effettivamente interpretato come una proroga: in questo decreto-legge ci sono cose che con le proroghe niente hanno a che fare e perché vi sia una proroga bisogna che la norma iniziale preveda un termine. Lo ripeto, signor Presidente, mi ascolti, la prego: perché vi sia una proroga bisogna che il provvedimento originale abbia un termine, non può esistere una proroga se non c'è un termine nel provvedimento originale. (Applausi dal Gruppo PD) . L'articolo 113 dice molto chiaramente che la forma dell'atto è insignificante. Lo ripeto: la forma dell'atto è insignificante; ciò è evidente per non vanificare la stessa applicabilità dell'articolo 113, comma 4. È una decisione diversa, quella che lei ha preso il 3 agosto scorso, adducendo la presenza di una proroga di un termine che di fatto neanche c'era, visto che l'articolo 3, comma 3, primo periodo, del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, non prevede alcun termine. (Applausi dal Gruppo PD) . Lei deve leggere la norma originale per dire se questa è una proroga o non lo è, e questa non è una proroga, assolutamente non lo è; al massimo si trattava di un differimento dell'applicazione di disposizioni. Ogni decisione diversa equivarrebbe ad introdurre nella prassi parlamentare uno strumento di permanente aggiramento dell'art. 113, comma 4, suscettibile di vanificare la stessa efficacia di tale norma regolamentare. Si tratta di emendamenti che incidono sui rapporti civili ed etico-sociali, di cui all'articolo 32, secondo comma, della Costituzione, così come chiaramente si evince dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 5 del 18 gennaio 2018. (Applausi dal Gruppo PD) . Una sentenza recentissima, signor Presidente, che afferma che le disposizioni in materia d'iscrizione ed adempimenti scolastici si configurano come norme generali sull'istruzione, infatti esse mirano a garantire che la frequenza scolastica avvenga in condizioni sicure per la salute di ciascuno. Signor Presidente, si parla di questo, si parla di questioni etico sociali, si parla della sicurezza dei cittadini, di scelte che mettono a rischio la vita dei nostri bambini. (Applausi dal Gruppo PD) . Elei vuole impedire a quest'Assemblea, con un'interpretazione quantomeno dubbia, sicuramente forzata, che si possa votare a scrutinio segreto e che i singoli parlamentari abbiano il diritto di guardare all'interno della loro coscienza, di fare le proprie valutazioni e essere anche in grado di non rispettare le vergognose indicazioni che i loro partiti di appartenenza gli stanno dando. (Applausi dal Gruppo PD) . Lei sta impedendo l'esercizio dell'attività del singolo parlamentare! È inaccettabile e gli Uffici questa volta stanno sbagliando sull'interpretazione che le hanno dato. (Applausi dal Gruppo PD) . Io chiedo che sia convocata la Giunta per il Regolamento per affrontare questo tema, perché non accetto che questa situazione venga archiviata in maniera semplicistica. (Vivi applausi dal Gruppo PD. Alcuni senatori del Gruppo PD si levano in piedi) . PRESIDENTE . Colleghi, io comprendo che qui si possa dibattere e si possa interpretare una norma in maniera diversa.