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1 Con decreto del Ministro della salute, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è istituita, presso il Ministero della salute, la Consulta nazionale per la salute mentale, di seguito denominata « Consulta nazionale ». 2 La Consulta nazionale è composta da un rappresentante del Ministero della salute con funzioni di presidente e da ventiquattro membri di cui: sei esperti in materia di salute mentale nominati dal Ministro della salute; sei rappresentati delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano; quattro rappresentanti degli utenti e dei familiari assistiti dai dipartimenti di salute mentale; quattro rappresentanti di associazioni ed enti portatori di interessi; quattro rappresentanti degli operatori. 3 La Consulta nazionale orienta e monitora le politiche relative alla salute mentale a livello nazionale e in particolare: a fornisce gli strumenti per la verifica dei risultati; b definisce i criteri e gli standard minimi di assistenza relativi agli aspetti etici, organizzativi, logistici e procedurali delle attività connesse al trattamento e alla prevenzione delle malattie mentali, con particolare attenzione agli indici di funzionamento, di qualità, di gradimento da parte degli utenti e di esito dei trattamenti; c monitora, sulla base dei dati raccolti dalle regioni, le risorse e le strutture esistenti per il trattamento delle malattie mentali; d sviluppa nuovi modelli organizzativi, di trattamento e di prevenzione delle malattie mentali, anche sulla base di proposte presentate dagli operatori, pubblici e privati, definendone l'attuabilità e gli aspetti normativi e promuovendoli anche in ambito regionale; e coordina le attività di formazione sulle malattie mentali; f fornisce consulenza al Ministro della salute ai fini della predisposizione del nuovo piano nazionale per la salute mentale previsto dall'articolo 3. 16 (Consulta regionale per la salute mentale) 1 Ogni regione, con proprio atto, istituisce una consulta regionale per la salute mentale. Fanno parte della consulta regionale l'assessore regionale competente o un suo delegato, con funzioni di presidente, e un massimo di sedici membri di cui: quattro esperti in materia di salute mentale nominati dalla regione; quattro rappresentanti degli utenti e dei familiari assistiti dai dipartimenti di salute mentale; quattro rappresentanti di associazioni ed enti portatori di interessi; quattro rappresentanti degli operatori. 2 La consulta regionale per la salute mentale collabora con la Consulta nazionale ed esercita funzioni di orientamento e di monitoraggio sulle politiche relative alla salute mentale nel territorio regionale, con particolare riferimento a quanto previsto dalla presente legge. 17 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le regioni, tramite le rispettive aziende sanitarie locali, provvedono alla copertura degli oneri diretti e indiretti derivanti dall'attività dei dipartimenti di salute mentale. 3 Anche al fine di garantire standard minimi di prestazione omogenei in tutto il territorio nazionale, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuati obiettivi di razionalizzazione nell'impiego delle risorse del Servizio sanitario nazionale destinate alla salute mentale, attribuendo comunque priorità nell'assegnazione dei finanziamenti ai progetti innovativi conformi alle finalità di cui alla presente legge, con particolare attenzione al contenimento della spesa relativa al finanziamento delle strutture residenziali ad alta protezione, pubbliche o private.