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Ciò sottolinea l'importanza degli sforzi volti a consolidare altri elementi della definizione delle politiche economiche a livello globale, a integrazione di un'efficace applicazione dei risultati conseguiti nell'Uruguay Round. 5. I collegamenti esistenti tra i vari aspetti della politica economica richiedono che internazionali responsabili di ciascuno di questi settori seguano politiche coerenti che si sostengono reciprocamente. L'Organizzazione mondiale del commercio dovrebbe pertanto perseguire e sviluppare la cooperazione con le organizzazioni internazionali responsabili in campo monetario e finanziario, nel rispetto del mandato, dei requisiti di riservatezza e della necessaria autonomia delle procedure decisionali di ciascuna istituzione, ed evitando di imporre ai governi condizioni aggiuntive o incrociate. I Ministri invitano inoltre il Direttore generale dell'OMC ad analizzare con il Direttore generale del Fondo monetario internazionale e con il Presidente della Banca mondiale le implicazioni delle competenze dell'OMC ai fini della sua cooperazione con le istituzioni di Bretton Woods, nonché le forme che tale cooperazione potrebbe assumere, onde conseguire una maggiore coerenza nella definizione a livello globale delle politiche economiche. DECISIONE SULLE PROCEDURE DI NOTIFICA I Ministri decidono di raccomandare l'adozione da parte della Conferenza dei Ministri della decisione sul miglioramento e sulla revisione delle procedure di notifica riportata in appresso. I Membri, desiderano migliorare il funzionamento delle procedure di notifica nell'ambito dell'Accordo che istituisce l'Organizzazione mondiale del commercio (in appresso denominato "Accordo OMC"), e contribuire in tal modo alla trasparenza delle politiche commerciali dei Membri e all'efficacia dei sistemi di sorveglianza a tal fine istituiti; ricordando gli obblighi in materia di pubblicazione e di notifica previsti dall'Accordo OMC, ivi compresi gli obblighi assunti ai sensi di specifici protocolli di adesione, deroghe e altri accordi stipulati dai Membri, concordano quanto segue: I. Obbligo generale di notifica I Membri affermano il loro impegno a rispettare gli obblighi in materia di pubblicazione e di notifica derivanti dagli Accordi commerciali multilaterali e, se del caso, dagli Accordi commerciali plurilaterali. I Membri ricordano i loro impegni specificati nell'Intesa relativa alle notifiche, alle consultazioni, alla risoluzione delle controversie e alla sorveglianza adottata il 28 novembre 1979 (BISD 26S/210). Per quanto riguarda il loro impegno, sancito da tale Intesa, a notificare, per quanto possibile, l'adozione da parte loro di misure commerciali che incidono sul funzionamento del GATT 1994, notifica che lascia di per sé impregiudicate le opinioni sulla compatibilità di tali misure con gli Accordi commerciali multilaterali o, se del caso, con gli Accordi commerciali plurilaterali o sui loro rapporti con i diritti e gli obblighi previsti dai suddetti Accordi, i Membri concordano di seguire, come opportuno, l'elenco di misure allegato alla presente decisione. I Membri concordano pertanto che l'introduzione o la modifica di tali misure è soggetta ai requisiti di notifica di cui all'Intesa del 1979. II. Registro centrale delle notifiche Si istituisce un registro centrale delle notifiche sotto la responsabilità del Segretariato. I Membri continuano a seguire le procedure di notifica esistenti, ma il Segretariato garantisce che nel registro centrale siano annotati elementi di informazione forniti dal Membro interessato in relazione alla misura in questione, quali il suo scopo, gli scambi interessati e la disposizione ai sensi della quale è stata notificata. Il registro centrale elabora delle referenze incrociate tra le registrazioni delle notifiche per Membro e per obbligo. Il registro centrale informa annualmente ciascun Membro degli obblighi di notifica periodici che tale Membro è tenuto a soddisfare nel corso dell'anno seguente. Il registro centrale attira l'attenzione dei singoli Membri sugli obblighi di notifica periodici inevasi. Le informazioni contenute nel registro centrale relative alle singole notifiche sono messe a disposizione, su richiesta, di qualsiasi Membro abilitato a ricevere la notifica in questione. III. Revisione degli obblighi e delle procedure di notifica Il Consiglio per gli scambi di merci effettua una revisione degli obblighi e delle procedure di notifica previsti dagli Accordi figuranti all'allegato 1 A dell'Accordo OMC. Tale revisione è svolta da un gruppo di lavoro cui possono partecipare tutti i Membri. Il suddetto gruppo di lavoro è costituito immediatamente dopo la data di entrata in vigore dell'Accordo OMC. Il mandato del gruppo di lavoro è il seguente: - effettuare una revisione completa di tutti gli obblighi di notifica esistenti dei Membri istituiti ai sensi degli Accordi figuranti all'allegato 1 A dell'Accordo OMC, al fine di semplificare, standardizzare e consolidare quanto più possibile tali obblighi e di aumentare l'osservanza dei suddetti obblighi, tenendo presente l'obiettivo primario di rendere più trasparenti le politiche commerciali dei Membri e più efficaci i sistemi di sorveglianza a tal fine istituiti, e tenendo presente inoltre l'eventuale necessità di assistenza di alcuni paesi in via di sviluppo Membri per soddisfare i loro obblighi in materia di notifica; - presentare raccomandazioni al Consiglio per gli scambi di merci entro due anni dall'entrata in vigore dell'Accordo OMC. ALLEGATO ELENCO INDICATIVO DELLE MISURE SOGGETTE A NOTIFICA Tariffe (comprese l'ampiezza e la portata dei consolidamenti, le disposizioni SPG, le aliquote applicate ai membri di zone di libero scambio o di unioni doganali e le altre preferenze) Contingenti tariffari e imposte addizionali Restrizioni quantitative, comprese le autolimitazioni delle esportazioni e gli accordi per l'ordinata immissione in commercio che interessano le importazioni Altre misure non tariffarie quali i requisiti di licenza e le prescrizioni in materia di miscelazione; prelievi variabili Valore in dogana Norme d'origine Appalti pubblici Ostacoli tecnici Misure di salvaguardia Misure antidumping Misure compensative Imposte sulle esportazioni Sussidi all'esportazione, esenzioni fiscali e finanziamenti agevolati per le esportazioni Zone franche, compresa la fabbricazione con materiali soggetti a vincoli doganali Restrizioni alle esportazioni, comprese le autolimitazioni delle esportazioni e gli accordi per l'ordinata immissione in commercio Altri aiuti di Stato, ivi comprese le sovvenzioni, esenzioni fiscali Ruolo delle imprese commerciali statali Controlli sui cambi relativi alle importazioni o alle esportazioni Commercio di scambio effettuato su disposizioni delle autorità nazionali Ogni altra misura contemplata dagli Accordi commerciali multilaterali figuranti all'allegato 1 A dell'Accordo OMC 1 Il presente elenco lascia inalterati i requisiti di notifica esistenti ai sensi degli Accordi commerciali multilaterali figuranti all'allegato 1 A dell'Accordo OMC o, se del caso, degli Accordi commerciali plurilaterali figuranti all'allegato 4 dell'Accordo OMC. DICHIARAZIONE SUI RAPPORTI TRA L'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO E IL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE I