[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 206 PARRINI La seduta inizia alle ore 13,15. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che, considerato il numero particolarmente elevato di soggetti da audire sui disegni di legge congiunti n. 1900 e n. 1549 (Commissione di inchiesta sulla diffusione di informazioni false), con la prossima sessione si considererà esaurito il ciclo di audizioni informali. Gli ulteriori soggetti indicati dai Gruppi, invece, saranno invitati a far pervenire una propria memoria scritta. Avverte, inoltre, che la Presidenza del Senato ha assegnato alle Commissioni riunite 1 a e 2 a , in sede referente, il disegno di legge n. 2040 , di conversione del decreto-legge n. 130 del 2020, il cosiddetto decreto sicurezza. Esprime perplessità, a tale riguardo, in quanto alla Camera dei deputati il provvedimento è stato esaminato dalla sola Commissione affari costituzionali. Peraltro, anche al Senato, in entrambe le occasioni in cui in questa legislatura sono stati esaminati i decreti in materia di sicurezza, è stata riconosciuta una competenza esclusiva della 1 a Commissione. Manifesta, quindi, l'intenzione di rappresentare alla Presidenza del Senato le ragioni del proprio dissenso. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concorda sull'opportunità di chiedere un chiarimento alla Presidenza del Senato sui motivi della decisione di assegnare il provvedimento alle Commissioni riunite affari costituzionali e giustizia, che appare incomprensibile alla luce della prassi consolidata, peraltro applicata anche recentemente. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) condivide le considerazioni del Presidente sull'opportunità di assegnare il decreto sicurezza alla sola Commissione affari costituzionali, come già accaduto all'inizio della legislatura. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) si associa alle osservazioni critiche del Presidente, in quanto risulta incomprensibile l'assegnazione del provvedimento alle Commissioni riunite affari costituzionali e giustizia. Pertanto, ritiene opportuno chiedere un chiarimento al Presidente del Senato sulle ragioni della sua decisione. La senatrice VALENTE ( PD ), pur nel rispetto delle prerogative della Presidenza del Senato, stigmatizza la decisione di assegnare il disegno di legge n. 2040 in sede referente anche alla Commissione giustizia, considerato che solo alcune disposizioni del provvedimento sembrano afferire alla sua competenza. Ritiene opportuno quindi chiedere un chiarimento sui criteri adottati per la decisione, anche per evitare che la discrezionalità di cui legittimamente dispone la Presidenza del Senato sconfini nell'arbitrio. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la valutazione della Presidenza è supportata anche dalla richiesta dell'intera Commissione giustizia di procedere a un'assegnazione del provvedimento alle Commissioni riunite. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), nel ritenere ingiustificabile l'assegnazione del provvedimento alle Commissioni riunite 1 a e 2 a , sottolinea che la Commissione affari costituzionali ha esclusiva competenza sui settori normativi e di azione dell'amministrazione dell'Interno, in particolare con riferimento alla sicurezza pubblica e all'immigrazione. Il PRESIDENTE , nel replicare al senatore Calderoli, precisa che - a seguito di un chiarimento per le vie brevi - non risulta che la richiesta di assegnazione del provvedimento formulata dalla Commissione giustizia sia stata determinata da una formale deliberazione, né in sede plenaria, né in Ufficio di Presidenza. Ritiene quindi che, per l'assegnazione del provvedimento, non siano state rispettate le prassi consolidate: ribadisce pertanto la propria intenzione di chiedere chiarimenti alla Presidenza del Senato circa i criteri adottati, al fine di tutelare le prerogative della Commissione affari costituzionali. La seduta, sospesa alle ore 13,20, riprende alle ore 13,30. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO 225 (determinazione collegi elettorali) Doc n. 225 Schema di decreto legislativo recante determinazione dei collegi uninominali e plurinominali per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 3, della legge 27 maggio 2019, n. 51. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni e raccomandazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 9 dicembre. Il PRESIDENTE , relatore, avverte che, in coordinamento con i relatori della I Commissione della Camera, è stato predisposto uno schema di parere favorevole con osservazioni e raccomandazioni, pubblicato in allegato, nel quale sono recepite alcune delle proposte avanzate dai Gruppi. Precisa, tuttavia, che le ulteriori e numerose proposte giunte ai relatori non sono accoglibili per vari motivi, tra cui i seguenti: in alcuni casi i fini, pur condivisibili, non erano conseguiti dagli strumenti individuati; in altri non erano rispettati o il vincolo delle circoscrizioni della Camera, che sono legificate come da Tabella A allegata alla legge vigente, o i criteri tassativi di delega (ad esempio il rispetto dello scarto massimo, rispetto alla media, del 20 per cento) o i criteri indicati in modo preferenziale, come il rispetto, per quanto possibile, dei confini provinciali, o quello del rispetto dei sistemi locali senza scorporarne singoli Comuni; in altri, in particolare in caso di proposte tese ad evitare collegi plurinominali molto ampi di 8 eletti, si finiva per determinare uno squilibrio, con 5 e 3 eletti in circoscrizioni limitrofe; in altri casi, per rimediare a interventi relativi a qualche provincia, si finiva per creare squilibri in altre. Anche per quest'ultimo motivo si è comunque ritenuto inopportuno procedere a interventi fortemente invasivi al netto del lavoro della commissione tecnica. Si apre il dibattito. Il senatore LANZI ( M5S ) ritiene insolito che siano emerse criticità solo con riferimento ai collegi uninominali del Lazio. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime il proprio sconcerto nel constatare che nello schema di parere non è stata recepita nessuna delle osservazioni sottoposte al relatore dal Gruppo della Lega, dopo un lavoro particolarmente attento e approfondito riguardante tutto il territorio nazionale, nonostante le rassicurazioni iniziali del Presidente di voler favorire l'intesa non solo all'interno della Commissione, ma anche in sinergia con la Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati. Per di più, si è scelto di inserire un'unica osservazione relativa a una situazione localistica, per la circoscrizione Lazio1, che conferma la scarsa attenzione per i territori più periferici. Infine, considerato che si è ritenuto di inserire una raccomandazione relativa alla comunità slovena del Friuli-Venezia Giulia, sarebbe stato opportuno formularne una analoga con riferimento alla comunità di lingua italiana dell'Alto Adige.