[pronunce]

che, pertanto, il rapporto processuale non si è ancora instaurato, né conseguentemente la società convenuta ha avuto modo di prendere adeguatamente posizione sul ricorso avversario e, tanto meno, sulla questione di legittimità della norma elevata a sospetto dal giudice adìto; che, in conclusione, essendo intervenuta in una fase antecedente a quella del valido radicamento del contraddittorio, la proposizione d'ufficio della questione di costituzionalità della norma in oggetto risulta prematura, poiché - come questa Corte a più riprese ha statuito - «[...] prima del perfezionamento dei requisiti processuali prescritti [...], l'organo giurisdizionale è sprovvisto di potestà decisoria sul merito e sulle questioni di costituzionalità ad esso relative, ancorché questa delibazione sia limitata alla non manifesta infondatezza delle eccezioni e solo strumentale alla predetta seconda fase del giudizio» (sentenza n. 451 del 1993; ma anche sentenze n. 498 del 1990 e n. 579 del 1989). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 3, del decreto-legge 4 settembre 1987, n. 366 (Proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale dei lavoratori dipendenti dalla GEPI, disciplina del reimpiego di dipendenti licenziati da imprese meridionali, misure per la soppressione di capacità produttive di fonderie di ghisa e di acciaio, norme per il finanziamento di lavori socialmente utili nell'area napoletana e per la manutenzione e salvaguardia del territorio e del patrimonio artistico e monumentale della città di Palermo, nonché interventi a favore dei lavoratori dipendenti da datori di lavoro privati operanti nelle province di Sondrio e di Bolzano interessate dagli eventi alluvionali del luglio 1987), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 3 novembre 1987, n. 452, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 4 e 35 della Costituzione, dal Tribunale di Napoli, in funzione di giudice del lavoro, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 giugno 2011. F.to: Paolo MADDALENA, Presidente Luigi MAZZELLA, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'8 giugno 2011. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI