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ALLEGATO C COMUNE DI CESSALTO N. di prot. Al Ministero delle Finanze Direzione Generale del Demanio - ROMA per il tramite della Prefettura di TREVISO Il comune di Cessalto possiede il bosco "Olmè" acquistato il 10 ottobre 1891 dal Demanio dello Stato, con l'obbligo di conservarlo in perpetuo a bosco di alto fusto. Al momento dell'acquisto il vincolo forestale era giustificato da esigenze d'igiene e salute pubblica essendo, in quel tempo, la zona di Cessalto colpita dalla malaria; sempre al momento dell'acquisto il bosco "Olmè" era formato da magnifici esemplari di quercia, di frassino e d'altre piante pregiate. Ora il vincolo forestale è un non senso poiché da decenni la zona è completamente risanata da ogni forma malarica; il bosco è degradato e non potrà mai più rendere, per essere stato distrutto sia alla fine della prima guerra mondiale che alla fine della seconda. L'Olmè, proprietà estesa ettari 65 circa, rappresenta per il Comune non una fonte di reddito, come naturalmente e logicamente dovrebbe essere, ma un aggravio che diviene ogni anno più pesante. Si considerino queste cifre riferentisi al decennio 1947-1957: Introiti: taglio colturale del 1949................ L. 250.000 taglio colturale del 1951................ " 220.000 taglio colturale del 1955............... " 3.250.000 Totale............. L. 3.720.000 Uscite: all'anno (salario guardia boschi, imposte ridotte al 20 per cento per im- produttività; lavori di manutenzione e migliorie, ecc.)......................... L. 1.000.000 per 10 anni..........................." 10.000.000 aggravio medio annuo che il bosco Olme comporta al Comune..................." 628.000 La situazione è invero preoccupante ed esige una pronta soluzione. È infatti contro ogni logica, contro ogni buon senso, contro - oserei dire - l'ordine razionale e il diritto naturale, che un bene immobile di ettari 65 rappresenti per l'Ente proprietario non un vantaggio ma un aggravio di oltre mezzo milione all'anno e ciò per un vincolo che ha perduto ogni ragione di essere e che al momento attuale è un vero e proprio non senso. L'unica soluzione al problema è quella di procedere ad una trasformazione di cultura del bosco, dopo naturalmente averlo liberato dal vincolo forestale che su di esso grava. Codesta Direzione generale, riconoscendo implicitamente non più giustificato il vincolo, con dispaccio numero 134567/4° del 27 settembre 1956, ha consentito - in linea di massima - a svincolare il bosco "Olmè", verso corresponsione da parte di questo Comune di un compenso da determinarsi dall'U.T.E., proporzionato al vantaggio che deriverà dallo svincolo richiesto Considerate però le disastrose condizioni del deficitario bilancio comunale e tutte le perdite (oltre lire 600.000 annue, come sopra dimostrato) che il bosco "Olmè" vincolato ha comportato sinora al Comune, si chiede che lo svincolo sia concesso a titolo gratuito. Tutta la popolazione di Cessalto chiede da tempo che l'Amministrazione comunale si adoperi per lo svincolo anzidetto e il sottoscritto, nella sua qualità di sindaco, ritiene doveroso far presente la gravità della situazione sia dal punto di vista economico che dal punto di vista politico e dell'ordine pubblico. Con la certezza che lo svincolo gratuito del bosco "Olmè" sarà concesso al più presto, si porgono distinti saluti. Si allega la deliberazione consiliare n. 72 - del 13 luglio 1960 - con la quale questo Consiglio comunale fa voti affinchè la presente istanza venga sollecitamente accolta. Cessalto, lì 12 luglio 1960 Il Sindaco (F.to: BORTOLIN)