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- dovrebbero essere tenuti sotto esame gli sviluppi che potrebbero portare alla necessità, in un successivo periodo plenipotenziario, di tenere una conferenza mondiale sulle telecomunicazioni internazionali (WCIT), come previsto all'Articolo 25 della Costituzione (Ginevra, 1992); - l'Unione dovrebbe mettere a punto strategie per sfruttare più efficacemente le sue risorse informative. La domanda di informazioni sulle telecomunicazioni è vasta e crescente. Sfruttando le informazioni tecniche disponibili grazie ai gruppi di studio sulle comunicazioni radio, la standardizzazione e lo sviluppo, ai dati raccolti dai Settori Standardizzazione e Sviluppo ed al programma sugli indicatori delle telecomunicazioni, l'ITU potrebbe soddisfare tale domanda ed aumentare i redditi provenienti dal programma di pubblicazioni. Mettendo a punto una strategia delle risorse informative dell'ITU lungo queste direttive, dovrebbero essere studiati attentamente i termini e le condizioni a cui i membri possono conseguire l'accesso alle risorse informative dell'ITU, e si dovrebbe evitare di perseguire politiche che potrebbero creare incentivi che spingano le società ad acquistare semplicemente prodotti e servizi informativi dell'ITU, invece di diventare membri dei Settori. 3 Rafforzamento del ruolo dell'Unione 26 Grazie ad una più vasta e più forte competenza tecnica in tutte le questioni relative alle telecomunicazioni mondiali, l'Unione potrà svolgere un ruolo di predominio sempre maggiore per le questioni relative all'economia ed alla società dell'informazione globale. Nell'arco di tempo 1995-1999 le priorità chiave sono: - lo sviluppo di alleanze strategiche con altre organizzazioni internazionali e regionali che hanno un'influenza importante sullo sviluppo delle telecomunicazioni. Al livello internazionale, la cooperazione con la nuova OMC, l'OCSE, la Banca Mondiale e l'UNESCO dovrebbe essere prioritaria. Al livello regionale, la standardizzazione delle telecomunicazioni, lo sviluppo e le organizzazioni finanziarie stanno diventando sempre più importanti; - il potenziamento del rapporto frà l'ITU ed il resto del sistema delle Nazioni Unite. Nell'economia e nella società dell'informazione globale, le telecomunicazioni saranno sempre più importanti per le attività di tutte le organizzazioni internazionali, ed in particolare per quelle che si interessano di progetti di pace su vasta scala, sicurezza e sviluppo. Lavorando in collaborazione con altre organizzazioni e mettendo a disposizione la sua competenza tecnica di base nel settore delle telecomunicazioni a sostegno delle loro attività, l'ITU renderà più autorevoli le sue risorse e moltiplicherà l'efficacia delle sue attività; - l'incremento delle capacità di informazione pubblica dell'Unione. Attualmente, l'ITU è sicuramente una delle organizzazioni internazionali meno conosciute, nonostante lo sviluppo della rete mondiale di telecomunicazioni sia sempre più indispensabile per il benessere dell'umanità. I Membri dell'Unione le hanno chiesto di svolgere un ruolo di guida nella comunità internazionale. Per questo, l'ITU deve comunicare il suo messaggio in maniera più efficace rispetto ad oggi, per far si che i governi siano consapevoli dell'importanza delle telecomunicazioni quale strumento per lo sviluppo sociale ed economico. III Strategie e priorità dei Settori A Comunicazioni radio A.1 Missione del Settore delle Comunicazioni Radio 27 In base alle disposizioni della Costituzione e della Convenzione (Ginevra, 1992), la missione del Settore Comunicazioni Radio dell'ITU è, frà l'altro, quella di garantire un impiego razionale, equo, efficiente ed economico dello spettro delle frequenze radio da parte di tutti i servizi delle Comunicazioni Radio, ivi compresi quelli che utilizzano l'orbita geostazionaria-satellitare, nonché di svolgere studi su questioni relative alle Comunicazioni Radio: - assicuranodo che, tramite le conferenze mondiali sulle Comunicazioni Radio, i Regolamenti Radio contengano, al livello di trattato, solo quelle disposizioni che sono necessarie per soddisfare le necessità della comunità internazionale; - soddisfacendo le esigenze specifiche dei Membri di una Regione tramite le conferenze regionali sulle Comunicazioni Radio; - coordinando gli forzi volti ad eliminare le interferenze nocive fra le stazioni radio di diversi paesi; - formulando raccomandazioni su questioni tecniche relative alle Comunicazioni Radio con assemblee e gruppi di studio sull'argomento; - fornendo i prodotti ed i servizi necessari a realizzare gli obiettivi del Settore tramite l'Ufficio Comunicazioni Radio e l'Ufficio Regolamenti Radio; - mettendo a punto un'adeguata serie di norme procedurali da sottoporre all'approvazione dell'Ufficio Regolamenti Radio e da usare nell'applicazione dei Regolamenti Radio e delle decisioni delle competenti conferenze sulle Comunicazioni Radio. A.2 L'ambiente delle Comunicazioni Radio 28 L'ambiente delle Comunicazioni Radio è caratterizzato, in particolare: - dalla convergenza tecnologica della tecnologia delle informazioni e delle telecomunicazioni (ivi compresa la tecnologia degli audovisivi); - da un rapido sviluppo tecnologico e dalla diffusa applicazione delle tecniche digitali alla maggior parte dei sistemi spaziali e terrestri, ivi comprese le telecomunicazioni mobili ed i nuovi sistemi di trasmissione televisiva e sonora; - da una crescente richiesta del limitato spettro delle frequenze radio e delle posizioni orbitali per i sistemi spaziali e terrestri, da servizi e fornitori di servizi diversi, e da paesi diversi; - da una crescente concorrenza sul mercato fra comunicazioni "fisse" e "mobili"; - da un sempre maggiore riconoscimento del valore economico delle frequenze e delle posizioni orbitali che, in alcuni paesi, comportano nuove impostazioni della gestione dello spettro nazionale; - dalla crescita del ruolo delle organizzazioni regionali e della collaborazione del settore privato. A.3 La strategia del Settore Comunicazioni Radio 29 La strategia del Settore delle Comunicazioni Radio consiste nel far si che l'ITU rimanga l'ente mondiale predominante per le comunicazioni radio.