[resaula]

tra gli effetti più insidiosi e dirompenti di questo brutale attacco speculativo all'assetto democratico, campeggia in primissimo piano anche il vistoso e brusco soffocamento del sistema bancario nazionale; nel contempo, il Governo ha emanato numerosi decreti-legge in un arco temporale che va da novembre 2015 a giugno 2017, che hanno visto coinvolta anche la crisi di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza; i giudici del Tribunale di Trani in data 30 marzo 2017 (sentenza n. 837/17 "processo rating") hanno sentenziato che il doppio declassamento decretato il 13 gennaio 2012 nei confronti del nostro Paese avvenne sulla base di un macroscopico errore; con il decreto-legge n. 99 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 121 del 2017, sono state introdotte disposizioni urgenti per facilitare la liquidazione coatta amministrativa di due istituti bancari Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, per garantire la continuità del sostegno del credito alle famiglie e alle imprese del territorio; le misure indicate hanno previsto la vendita di parte delle attività delle due banche a un acquirente, di fatto individuato in Intesa Sanpaolo, ed il trasferimento del relativo personale; per garantire la continuità dell'accesso al credito da parte delle famiglie e delle imprese, nonché per la gestione dei processi di ristrutturazione delle banche in liquidazione è stata, tra l'altro, disposta la concessione di garanzie statali, per un ammontare massimo di circa 12 miliardi di euro, sul finanziamento della massa liquidatoria dei due istituti da parte di Intesa Sanpaolo; tuttavia l'accesso al "fondo di ristoro per i risparmiatori" risulta essere molto complicato, oltre che arduo sotto il profilo dei presupposti di accesso; a complicare l'aspetto risolutorio della situazione, vi è il rimpallo dei procedimenti penali aperti tra la procura della Capitale e quelle periferiche, con probabilità che i reati subiscano l'istituto della prescrizione ad ulteriore svantaggio dei risparmiatori che, già truffati, si vedrebbero nuovamente truffati e questa volta dallo Stato, con le lungaggini e i rimpalli giudiziari; è necessario e indispensabile a giudizio degli interroganti garantire il primato del diritto dei risparmiatori rispetto ad un quadro complessivo, che si va a connotare in un contesto di mercato sempre più difficile, si chiede di sapere quali provvedimenti il Governo intenda adottare al fine di dare tutela certa a tutti i risparmiatori di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, per evitare che i truffati rimangano privi di alcun ristoro, con conseguente e gravissimo pregiudizio per l'intero sistema economico italiano nel suo complesso. Atto n. 4-00104 BORGONZONI Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: nel blog antagonista "Emilia Antifascista" è stato pubblicato un dettagliato dossier con nomi, cognomi, indirizzi e movimenti di tutte le realtà di destra tra Modena, Reggio Emilia, Carpi e Bologna. Nella "lista di proscrizione" si trovano anche nomi di rappresentati dei cittadini democraticamente eletti; a giudizio dell'interrogante tale vile azione ricorda tempi passati e bui della nostra Repubblica, quando simili "schedari" venivano redatti e resi pubblici da movimenti extraparlamentari che avevano scelto la lotta armata; stando a quanto si apprende dalla lettura del blog e dalle notizie riportate dagli organi di stampa, l'obiettivo è quello di creare una "mobilitazione sempre più partecipata contro la presenza neofascista che prevede la realizzazione di azioni violente che si possono ritenere giuste a livello strategico"; in occasione della ricorrenza del 25 aprile, l'Unione dei comuni di Reno Galliera (Bologna) avrebbe promosso e comunicato pubblicamente una manifestazione organizzata dall'associazione "Primo Moroni", al Casone del partigiano Alfonso Saccenti di san Pietro in Casale (per giunta struttura di proprietà pubblica). In occasione di questa manifestazione sarebbe stata presentata la "lista di proscrizione"; dalle indiscrezioni riportate dagli organi di stampa non è possibile comprendere se le amministrazioni comunali che avrebbero promosso l'incontro fossero a conoscenza del programma dell'evento che ricomprendeva anche la presentazione pubblica delle "liste di proscrizione"; a giudizio dell'interrogante le amministrazioni comunali non dovrebbero con atti ufficiali promuovere iniziative organizzate da collettivi antagonisti extraparlamentari che perseguono nella propria militanza il rifiuto delle istituzioni e della legalità, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali provvedimenti intenda adottare per monitorare e contrastare sul nascere iniziative violente come quella descritta e se e quali provvedimenti intenda, inoltre, intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, nei confronti delle amministrazioni comunali che hanno promosso tali iniziative. Atto n. 4-00105 BORGONZONI Ai Ministri della salute e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: l'aeroporto "G. Marconi" di Bologna è l'ottavo scalo italiano con circa 6,2 milioni di passeggeri all'anno; dal 15 giugno 2018, sono previsti voli da e per la Cina, per un totale di 60 voli in arrivo e altrettanti in partenza, che aumenteranno ulteriormente i passeggeri in transito; l'aeroporto è anche la prima porta d'accesso alla città di Bologna per i passeggeri provenienti anche da zone a rischio di malattie infettive endemiche; risulta all'interrogante che dal 1° gennaio 2015 il servizio di pronto soccorso sanitario aeroportuale sia sprovvisto del medico e sia fornito unicamente di un'ambulanza con 2 operatori; la presenza del medico in aeroporto e la fornitura delle ambulanze è regolata sulla base di direttive dell'ENAC, attraverso protocolli firmati tra Asl e azienda di gestione dello scalo; l'interrogante ritiene inaccettabile l'assenza del medico presso un aeroporto importante come quello Marconi di Bologna, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo ritengano che la mancanza di un medico presso l'aeroporto Marconi di Bologna sia rispettoso delle vigenti normative e se siano a conoscenza della composizione del personale sanitario presente nell'aeroporto; se la salute pubblica sia tutelata con l'organizzazione attuale del servizio di emergenza medica presso l'aeroporto Marconi di Bologna e se tutti gli aeroporti versino in simile situazione. Atto n. 4-00106 BORGONZONI Al Ministro della salute Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: dal marzo 2017 vi è stata una progressiva sottrazione di medici ed infermieri dalle centrali del 118 e sulle autoambulanze vi sono unicamente soccorritori volontari, i quali hanno seguito semplici corsi, che non permettono loro di praticare manovre d'emergenza, come iniezioni per via endovenosa e fleboclisi e altre attività e manovre atte a salvaguardare le funzioni vitali;