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L'articolo 9 utilizza in modo più esteso lo strumento della dichiarazione di importante carattere artistico già prevista dall'articolo 20 della legge n. 633 del 1941 sul diritto d'autore. I contributi economici previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, sono estesi anche ai lavori di restauro delle opere di architettura tradizionale (articolo 10). Le iniziative concernenti la promozione della formazione e della ricerca nel campo della cultura urbanistica e dell'architettura tradizionale sono disciplinate dall'articolo 11, mentre l'articolo 12 istituisce il Premio per la giovane architettura italiana, destinato agli autori nuovi ed emergenti di un'opera architettonica ispirata ai princìpi dell'architettura tradizionale. L'articolo 13 prevede l'istituzione del Centro nazionale di documentazione per la cultura urbanistica e l'architettura tradizionale, e l'articolo 14 reca la copertura finanziaria.. 1 (Finalità e oggetto) 1 La Repubblica, nel rispetto del pluralismo e delle diverse tendenze in atto, riconosce l'elevato valore culturale e sociale dell'architettura, quale elemento fondamentale della storia della Nazione, forma di espressione artistica essenziale nella vita quotidiana dei cittadini nonché patrimonio per le nuove generazioni. 2 La presente legge, in attuazione dell'articolo 9 della Costituzione e conformemente agli orientamenti e agli indirizzi dell'Unione europea in materia di sviluppo sostenibile e di qualità architettonica dell'ambiente urbano e rurale, detta i princìpi fondamentali e le disposizioni per la salvaguardia e la valorizzazione dell'architettura tradizionale, nella prospettiva della conservazione del patrimonio architettonico italiano e della promozione di un nuovo rinascimento urbano. 2 (Definizione) 1 Per «architettura tradizionale» si intende l'architettura che, a decorrere dal ventesimo secolo, persegue lo scopo di migliorare lo stile di vita e il rapporto dei cittadini con il loro ambiente, urbano e rurale, e che presenta i seguenti caratteri: a alto valore della continuità storica, intesa come rispetto del contesto urbano in cui si inserisce l'opera, nonché della cultura e delle tradizioni locali; b combinazione del nuovo e dell'antico, come sintesi efficace tra conoscenza storica e progresso scientifico e tecnologico; c qualità degli spazi edificati, costituiti da paesaggi urbani, architettura, alloggi, servizi e zone commerciali, condizione essenziale per un nuovo rinascimento urbano; d convivenza di vari strati sociali, intesa come lotta all'esclusione e alla ghettizzazione degli abitanti di alcune zone della città; e ricchezza della diversità urbana, nelle sue forme di diversità istituzionale, culturale, della forma urbana, del tipo di abitazione, di attrezzature e di servizi, quale risorsa contro la banalizzazione e per la valorizzazione dei diversi modi di vivere la città; f rispetto dell'identità dei luoghi, costituita da edifici che assumono la forma delle linee morfologiche del territorio, dall'uso dei materiali locali, con conseguente differenziazione dei caratteri architettonici, degli elementi stilistici e scultorei, nonché delle tecniche costruttive; g gerarchia delle funzioni, che si concretizza nel riservare importanti localizzazioni ai palazzi rappresentativi, monumentali, pubblici e caratteristici con i quali gli edifici rispettano il loro contesto di appartenenza; h riconfigurazione delle periferie in condizioni di degrado all'interno di una coerente regione urbana, nella quale i quartieri possono essere riorganizzati come città o villaggi con i loro propri confini urbani; i concetto delle città come insieme di quartieri tradizionali, compatti, multifunzionali e organizzati; l necessità dell'esistenza di una relazione tra arte del costruire e creare comunità. 2 L'architettura tradizionale, definita ai sensi del comma 1, contribuisce efficacemente alla coesione sociale, alla creazione di posti di lavoro, alla promozione del turismo culturale nonché allo sviluppo economico regionale e locale. 3 (Promozione dell'architettura tradizionale) 1 Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di seguito denominato «Ministero», svolge, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 agosto 2014, n. 171, nonché in conformità ai princìpi stabiliti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, funzioni e compiti di promozione e diffusione dell'architettura tradizionale e di sensibilizzazione nei suoi confronti. Il Ministero provvede, in particolare, a: a promuovere la qualità del progetto e dell'opera architettonici, con precipuo riferimento agli interventi di nuovo rinascimento urbano tesi alla salvaguardia delle città storiche e alla riqualificazione delle periferie degradate; b ideare e progettare opere di rilevante interesse architettonico destinate ad attività culturali nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 2; c tutelare e valorizzare le opere dell'architettura tradizionale nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 2; d promuovere e sostenere l'organizzazione di eventi, manifestazioni, esposizioni, mostre, convegni e seminari nel campo dell'architettura tradizionale; e organizzare annualmente il Premio per la giovane architettura italiana, di cui all'articolo 12, al fine di individuare e di valorizzare il talento artistico nel settore dell'architettura tradizionale; f vigilare sulla qualità architettonica e sul relativo servizio nell'ambito degli atti e dei programmi che lo stesso Ministero adotta; g tutelare, gestire e valorizzare gli archivi di urbanistica e di architettura del XX secolo, anche mediante la costituzione di appositi centri di documentazione; h promuovere ed elaborare progetti nell'ambito dei programmi culturali dell'Unione europea. 2 Nelle attività di promozione dell'architettura tradizionale, attuate ai sensi del comma 1, il Ministero collabora con enti, università, istituzioni culturali e altri organismi nazionali e internazionali. 4 (Piano per l'architettura tradizionale) 1 Ai fini dell'attuazione della presente legge, il Ministero predispone annualmente un Piano per l'architettura tradizionale, di seguito denominato «Piano». 2 Il Piano, redatto in conformità ai princìpi di cui all'articolo 2, determina: a gli indirizzi, gli obiettivi e le priorità degli interventi nel campo dell'architettura tradizionale; b le linee programmatiche per la realizzazione delle iniziative di promozione e diffusione della cultura urbanistica e architettonica; c i criteri generali per la localizzazione e la selezione degli interventi relativi alla salvaguardia, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio architettonico tradizionale; d le indicazioni per la redazione dei progetti e dei programmi di intervento e i parametri per la valutazione della loro validità ed efficacia. 3 Il Piano è adottato dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nonché della Conferenza Stato-città ed autonomie locali.