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Nelle more dell’emanazione della disciplina organica in materia di condizioni assicurative per gli esercenti le professioni sanitarie, di cui all’articolo 3 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, e al fine di agevolare l’accesso alla copertura assicurativa anche per i giovani esercenti le professioni sanitarie, incentivandone l’occupazione, nonché di consentire alle imprese assicuratrici e agli esercenti stessi di adeguarsi alla predetta disciplina, il comma 5.1 dell’articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, è sostituito dal seguente: " 5.1. Limitatamente agli esercenti le professioni sanitarie, gli obblighi di cui al comma 5, lettera e) , si applicano decorsi due anni dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica di cui all’alinea del medesimo comma 5"»; alla rubrica, dopo le parole: «produzione di medicinali» sono aggiunte le seguenti: «nonché disposizioni per la classificazione dei farmaci orfani e di eccezionale rilevanza terapeutica». Dopo l’articolo 45 è inserito il seguente: «Art. 45- bis. -- (Abilitazione all’uso di macchine agricole). -- 1. Al comma 5 dell’articolo 73 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e le condizioni considerate equivalenti alla specifica abilitazione". 2. Il termine per l’entrata in vigore dell’obbligo dell’abilitazione all’uso delle macchine agricole, in attuazione di quanto disposto dall’accordo 22 febbraio 2012, n. 53, pubblicato nel supplemento ordinario n. 47 alla Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2012, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, concernente l’individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi e i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell’articolo 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, è differito al 22 marzo 2015». All’articolo 46: dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: «1- bis . Al fine di promuovere l’adeguata presentazione delle iniziative e delle esperienze della cooperazione italiana all’Expo Milano 2015 nonché la valorizzazione delle esperienze innovative nel campo del diritto all’alimentazione, della sovranità alimentare e dell’accesso alle risorse naturali da essa condotte, è assegnato al Ministero degli affari esteri, nell’ambito dei fini e degli obiettivi della legge 26 febbraio 1987, n. 49, un contributo di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, specificamente destinato alle attività di organizzazione logistica e comunicazione attinenti alla partecipazione all’Expo Milano 2015. Al relativo onere, pari a 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 139, della legge 24 dicembre 2012, n. 228. 1- ter. Al fine di garantire la trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche, il comune di Milano, nonché gli enti coinvolti nella realizzazione dell’evento, sono obbligati a pubblicare nel proprio sito internet ufficiale le spese sostenute per l’organizzazione del grande evento Expo Milano 2015. 1- quater . Il comune di Milano può, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, destinare fino all’80 per cento del gettito derivante dall’applicazione dell’imposta di soggiorno nella città di Milano, relativamente agli anni 2013, 2014 e 2015, al programma di azioni finalizzato alla realizzazione dell’evento "Expo 2015" denominato " City Operations ", approvato con deliberazione della Giunta comunale di Milano. 1- quinquies . Le azioni indicate nel programma di cui al comma 1- quater del presente articolo e le relative spese, finanziate con le entrate di cui al medesimo comma 1- quater , non sono sottoposte ai limiti e ai divieti di cui all’articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e non sono prese in considerazione ai fini del rispetto del patto di stabilità interno. 1- sexies . I comuni della provincia di Milano, e successivamente ricompresi nell’istituenda area metropolitana, possono istituire l’imposta di soggiorno ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e successive modificazioni. Ai medesimi comuni sono estese le facoltà previste per il comune di Milano dai commi 1- quater e 1- quinquies del presente articolo, sulla base di idonee deliberazioni delle rispettive Giunte comunali». Dopo l’articolo 46 è inserito il seguente: «Art. 46- bis. -- (Rifinanziamento della legge n. 499 del 1999). -- 1. Al fine di favorire il rilancio del settore agricolo e di assicurare la realizzazione delle iniziative in campo agroalimentare connesse all’evento Expo Milano 2015 nonché per la partecipazione all’evento medesimo, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 a favore del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali». All’articolo 47: al comma 1, lettera a) , le parole: «dell’Autorità di Governo delegato» sono sostituite dalle seguenti: «dall’Autorità di Governo delegata». Dopo l’articolo 47 è inserito il seguente: «Art. 47- bis. -- (Misure per garantire la piena funzionalità e semplificare l’attività della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi). -- 1. All’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a ) al comma 2: 1) le parole: "è composta da dodici membri" sono sostituite dalle seguenti: "è composta da dieci membri"; 2) dopo le parole: "quattro scelti fra il personale di cui alla legge 2 aprile 1979, n. 97," sono inserite le seguenti: "anche in quiescenza,"; 3) le parole: "due fra i professori di ruolo" sono sostituite dalle seguenti: "e uno scelto fra i professori di ruolo"; 4) le parole: "e uno fra i dirigenti dello Stato e degli altri enti pubblici" sono soppresse; b ) dopo il comma 2 è inserito il seguente: " 2 - bis. La Commissione delibera a maggioranza dei presenti. L’assenza dei componenti per tre sedute consecutive ne determina la decadenza". 2. La Commissione di cui all’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificato dal presente articolo, è ricostituita entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.