[resaula]

l'America ha un tipo di immigrazione più o meno analogo a quello del Canada, dove viene valutata soprattutto la capacità degli immigrati di realizzare un'attività. Qui in Italia ci ritroviamo di fronte, invece, a una situazione in cui molte delle persone che arrivano dovranno essere aiutate e mantenute, che mette profondamente in crisi lo Stato sociale italiano, creerà enormi disparità e una lotta tra poveri e di cui credo siate stati complici (e continuerete ad esserlo ancora per molto, perché la vostra è un'influenza ideologica). Arriverà però anche il momento perché prima o poi ci farete votare - in cui noi potremo mettere fine a questa legislazione e a questi principi, che vanno contro l'Italia e soprattutto contro gli italiani. Queste sono le ragioni per le quali voteremo no e daremo tutto il nostro apporto in futuro, affinché possano essere abrogate le leggi che non aiutano il popolo italiano, perché meritiamo davvero, in un momento difficile come questo, una sorte diversa. (Applausi) . PRESIDENTE . Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo e della questione di fiducia ad altra seduta. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di venerdì 18 dicembre 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, venerdì 18 dicembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 20,58) . Intervento del senatore Cucca nella discussione sulla questione di fiducia posta sull'approvazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2040 Signor Presidente, signori del Governo, gentili colleghe, signori colleghi, oggi affrontiamo un tema molto sentito anche fuori da quest'Aula e ci apprestiamo a dare un voto estremamente importante per il Paese intero, ma soprattutto per coloro che ancora credono nella capacità della politica di governare e indirizzare processi estremamente complessi come quelli relativi ai fenomeni migratori. Oggi voltiamo pagina rispetto ad un periodo che è stato improntato alla becera demagogia e ci apprestiamo ad una formula nuova di gestione del fenomeno immigratorio, nella quale applichiamo prima di tutto i fondamentali principi di razionalità e di ferrea osservanza delle regole del diritto, secondo il nostro consueto modo di agire. Abbiamo vissuto questi due anni assistendo nella quotidianità all'esaltazione di una propaganda che talvolta, se non fosse per la drammaticità di alcune scelte operate da chi ha governato dal 2018 e sino al 2019, avremmo potuto definirla ridicola. Oggi, di fronte agli enormi problemi conseguenti alla pandemia in atto, siamo chiamati a compiere scelte responsabili, accantonando la propaganda, tanto cara a chi ci ha preceduto al Governo ma mai a noi, e utilizzando prima di tutto la ragione, il rigore e la serietà, per conseguire sempre il bene della collettività. E' stato reiteratamente detto da molti colleghi di tutte le forze politiche che si sta sottovalutando il sentimento di inquietudine e talvolta di paura dilagante, che attanaglia i nostri concittadini, soprattutto i più fragili e i più esposti verso la difficoltà di affrontare la precarietà della quotidianità. Proprio in questa situazione su noi incombe l'onere gravosissimo di mettere in campo il nostro più concreto impegno per trovare soluzioni che siano al contempo credibili e praticabili e soprattutto definitive o comunque valevoli per il lungo periodo. Soluzioni capaci di diffondere fiducia tra la gente, che prenda il posto della paura che era stata artatamente diffusa nel recente passato. Governare diffondendo la paura costituisce il modus operandi dei partiti demagogici e populisti e, soprattutto, autoritari. E il faro che sempre deve illuminare la nostra attività resta sempre la rigorosa difesa e l'osservanza dei principi della nostra Costituzione. Per questa ragione avevamo l'obbligo di modificare la disciplina del permesso speciale, che nei decreti Salvini aveva di fatto abolito il permesso umanitario. Tra l'altro il concetto di permesso umanitario era stato strumentalmente distorto, diffondendo l'idea che esso fosse un provvedimento ingannevole, il cui malcelato scopo era effettivamente quello di dare accoglienza a tutti indiscriminatamente e dimenticando che il riconoscimento della protezione umanitaria era stato introdotto nel 1992 dalla riforma Turco-Napolitano, con una norma che andava a coprire la lacuna esistente nel nostro ordinamento, nel quale mancava una legge attuativa dell'articolo 10 della Costituzione, che presiede al diritto d'asilo. Poi si è richiamata reiteratamente la circostanza secondo cui nel 2020 ci sono stati più sbarchi che nel 2019. Tale circostanza è vera. Tuttavia, si omette sempre di dire che a fronte di un minor numero di sbarchi si era registrato un numero nettamente superiore di migranti irregolari. Forse perché i migranti irregolari sono stati determinati da quelle malsane scelte politiche, che avevano costretto alla clandestinità tante persone che non avevano alcuna intenzione di rendersi clandestine. E allora abbiamo il dovere di dirlo: seguendo la scia del populismo demagogico, qualcuno si è inventato e diffuso lo slogan dei "porti chiusi" - ma i porti non sono mai stati chiusi -, si è smontato tutto ciò che funzionava, per mantenere in piedi ciò che doveva essere cambiato. Con questi slogan si è strumentalmente fatto aumentare il caos, è aumentata l'illegalità e si è diffusa l'insicurezza. Ma questa è la consueta strategia dei populisti: provocare e alimentare incendi sociali dolosi, per poi apparire come un deus ex machina con l'estintore in mano, che fa credere di riportare la pace e la serenità. Seguendo questa linea di condotta è stata smantellata quella rete di accoglienza, lo SPRAR, che funzionava, per tenere invece in vita la rete che avrebbe dovuto essere cambiata. Parlo dei CAS, i centri di accoglienza straordinaria, dove le persone ospitate vivevano senza un minimo di dignità. Si badi... abbiamo la consapevolezza che nel sistema di accoglienza esistono diverse criticità. Tuttavia, esse si affrontano iniziando dalla cura della parte malata, non certo della parte sana, ragione per la quale è stato reintrodotto il sistema SAI. Vi è poi il tema della demonizzazione di chi salvava e salva i naufraghi. ONG, cooperative sociali, associazioni di volontariato, tutte accuratamente esposte al pubblico ludibrio. Ecco: qui si esprime al meglio la differenza ideologica sui temi che trattiamo. Perché noi crediamo di dover ringraziare coloro che ritengono che gli esseri umani debbano essere sempre al centro dell'attenzione e dell'impegno di chi si propone sulla scena pubblica. E non si può prescindere dalla consapevolezza che tutti gli esseri umani devono avere uguali diritti e uguali doveri, ma soprattutto devono godere di pari dignità.