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2 I procuratori generali di corte d'appello inviano le loro proposte motivate al procuratore generale presso la Corte di cassazione, il quale le trasmette al Ministro della giustizia, con riferimento sia alle priorità sia ai mezzi di indagine. 3 Il Ministro dell'interno e il Ministro dell'economia e delle finanze inviano al Ministro della giustizia proprie proposte con riferimento sia alle priorità nell'esercizio dell'azione penale sia ai mezzi di indagine. 4 Il Ministro della giustizia, sulla base delle proposte ricevute ai sensi dei commi 2 e 3, formula una coerente e motivata proposta sulle priorità da seguire nell'esercizio dell'azione penale e la sottopone all'approvazione delle Camere. 5 I soggetti che partecipano alla definizione delle priorità nell'esercizio dell'azione penale provvedono al monitoraggio sull'efficacia operativa delle priorità approvate ai sensi del comma 4 e sulle eventuali carenze riscontrate e ne comunicano annualmente i risultati al Ministro della giustizia. Nell'ambito delle loro attività di monitoraggio i procuratori generali di corte d'appello verificano anche l'efficacia dell'azione penale promossa dai singoli sostituti del rispettivo distretto e di quella promossa da gruppi di sostituti che si occupano congiuntamente di singoli casi, anche con riferimento all'analisi degli esiti giudiziari di tali iniziative. 6 I procuratori generali di corte d'appello, con cadenza annuale, comunicano al Ministro della giustizia i risultati della loro attività di monitoraggio sull'esercizio dell'azione penale, sull'uso dei mezzi di indagine riguardanti il rispettivo distretto e sull'uso delle misure restrittive della libertà personale. 7 Il Ministro della giustizia riferisce annualmente alle Camere sullo stato della giustizia, ivi incluse le risultanze del monitoraggio relativo all'esercizio dell'azione penale e alle sue risultanze giudiziarie, all'uso dei mezzi di indagine e all'uso delle misure restrittive della libertà personale. 8 Il Ministro della giustizia, anche sulla base delle segnalazioni ricevute dai procuratori generali e dagli altri Ministri interessati, può proporre alle Camere modifiche alle priorità definite ai sensi del comma 4, in occasione della relazione annuale sullo stato della giustizia, di cui al comma 7, o in qualsiasi altra occasione lo reputi necessario. 9 Al fine di ristabilire il principio dell'unità dell'azione penale e della struttura unitaria degli uffici del pubblico ministero, di rendere maggiormente efficace l'azione repressiva e di eliminare le disfunzioni conseguenti alla personalizzazione delle funzioni del pubblico ministero, i procuratori della Repubblica e i procuratori generali di corte d'appello, nell'ambito delle rispettive competenze, assicurano che nelle attività di indagine i sostituti si attengano alle indicazioni concernenti le priorità e l'uso dei mezzi di indagine, definite con la procedura di cui al presente articolo.