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Ribadisco allora il voto favorevole del mio Gruppo alla mozione istitutiva della Commissione, a prima firma della senatrice Segre, e spero che questo possa essere l'avvio concreto di un percorso fruttuoso anche di un'azione politica e legislativa. L'ho detto tante volte, lo sapete, ma lo ripeto ancora oggi: credo che la politica abbia un'enorme responsabilità per la situazione in cui ci troviamo. In oltre settant'anni di vita repubblicana, di esperienze maturate e agite nel rispetto dei dettami costituzionali, abbiamo attraversato più di un'occasione di conflitto sociale aspro, di lotta degenerata in violenza, di attacco allo Stato e a chi ne rappresenta valori e principi inderogabili. Mai come oggi, però, la politica si è trovata schiacciata sul cattivo esempio, con linguaggi violenti, aggressività, insulto e derisione in pubblico in un gioco di ostentazione a chi è più bullo in cui vale tutto, in cui la ricerca del primeggiare passa sopra gli altri, non temendo di distruggerli fisicamente o verbalmente, se questo può portare briciole di consenso che, a loro volta, alimentano un senso di onnipotenza in un drammatico circolo vizioso. Interrompiamo questo circolo vizioso; onoriamo tutti insieme la presenza tra noi di Liliana Segre. Proviamo, per una volta, a dare tutti insieme un buon esempio. Per questo faccio di nuovo un appello affinché, al termine delle dichiarazioni di voto, quest'Assemblea possa trovare un punto di sintesi unitario. Colleghi, spetta a noi dare il primo segnale di cambiamento; noi dobbiamo spegnere l'incendio dell'odio e praticare la capacità di guardarci e di dialogare fra di noi, pur sapendo che abbiamo tante differenze, ma le differenze, se sono rispetto reciproco, sono un valore cui tutti ci dobbiamo attenere. Per questo mi auguro di poter assistere, alla fine, ad un voto unanime in quest'Aula sulla mozione che ha presentato Liliana Segre. Chiudo, signor Presidente, con una frase di Liliana Segre, che vorrei ascoltassero tutti gli adulti, ma anche le ragazze e i ragazzi: «Avendo vissuto i risultati dell'odio, avendo visto le facce e i comportamenti, non potrei mai istigare all'odio». Per queste ragioni, senatrice Segre, sono convinta che questa Commissione avrà un'importanza fondamentale per educare e per cambiare le cose in essere. Grazie. (Applausi dai Gruppi PD, M5S e della senatrice Segre) . PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli senatori, la nostra Costituzione sancisce all'articolo 2: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». All'articolo 3 si stabilisce invece che: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese». Orbene, nel corso dell'ultimo decennio il legislatore italiano è intervenuto su più fronti volti alla lotta e alla sconfitta della repressione delle minoranze e contro la violenza di genere, promuovendo la tutela delle stesse. Per ciò che concerne le minoranze etniche, nel 2016 il legislatore è intervenuto inserendo il comma 3- bis nell'articolo 3 della legge 13 ottobre 1975, n. 654, al fine di introdurre 1'aggravante speciale del negazionismo (negazione della Shoah e dei genocidi in generale). Il legislatore è inoltre intervenuto a tutela dei più deboli con la legge 15 ottobre 2013, n. 119 e contro il cyberbullismo nel 2017, nonché - nel 2019 - con le novità del codice rosso contro la violenza sulle donne. A livello di normativa nazionale qualunque istigazione alla commissione di reati è punibile già come norma generale e non solo speciale. In particolare, l'istigazione a delinquere viene descritta come il comportamento di chi «istiga a commettere uno o più reati». L'apologia di reato non viene definita in modo specifico; il codice si limita a punire «chi pubblicamente fa l'apologia di uno o più delitti». Ancora, la Costituzione italiana vieta in maniera esplicita la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista. Per rafforzare questa previsione, al fine di evitare che potesse essere facilmente aggirata, il legislatore ha pensato di punire anche coloro che si attivano per costituire organizzazioni che si ispirano ai principi fascisti, nonché tutti quei comportamenti che esaltino l'ideologia del Ventennio. In pratica, l'ordinamento giuridico proibisce l'apologia del fascismo. Ricapitolando, la normativa interna, partendo dalla Costituzione, ci offre un ampio spettro per le garanzie delle minoranze, ramificandosi con norme rinvenibili nel codice penale e, infine, scendendo nel dettaglio delle leggi speciali, anche di ultima generazione. Nell'analizzare i fenomeni più gravi di intolleranza verso le minoranze e le condotte di apologia delle leggi razziali e antisemitiche, vediamo che gli stessi si sono verificati in maniera particolare in Germania, Francia e Belgio. È essenziale che anche in Italia vengano monitorati e condannati fermamente eventuali fenomeni di antisemitismo all'interno di gruppi o effettuati da singoli individui e, in generale, condannati tutti i comportamenti di intolleranza e istigazione all'odio e alla violenza. Insieme alla vigilanza sul possibile insorgere di questi fenomeni, occorre però combattere anche quelle condizioni in cui si verifica una lotta tra poveri. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È necessario quindi prevedere misure per un sostegno importante alle politiche dello Stato sociale, accompagnate da una gestione dei flussi migratori compatibile con il nostro tessuto economico. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Concludendo, abbiamo già gli strumenti idonei a reprimere ogni condotta sopra descritta, semplicemente applicando quello che è previsto dalle nostre leggi e contenuto nella nostra Costituzione e nella normativa comunitaria e convenzionale. Ben venga l'istituzione di una Commissione che affronti questi temi e che sia di supporto. Tuttavia, approvare però l'istituzione di una Commissione così come richiesta nella mozione a prima firma della senatrice Segre rischierebbe, da un lato, di andarsi a sovrapporre agli organismi già esistenti (con un'ipotetica frammentazione e liquefazione di responsabilità) e, dall'altro, di essere utilizzata in modo strumentale nell'affrontare alcuni argomenti (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) .