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In merito alle obiezioni del senatore Pillon relative ai termini della sospensione dell'esecuzione cambiaria, ritiene che la norma sia chiara e non possa prestarsi ai rischi paventati. Replica agli intervenuti il relatore GRASSO ( Misto-LeU ) che, anche a nome della correlatrice, respinge la proposta del senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) di integrare la proposta di parere con un'osservazione (volta ad evitare che la norma sui nuovi quorum condominiali si applichi alle delibere eterogenee, tali da contemplare altri lavori straordinari). Al presidente OSTELLARI , che precisa che i nuovi fondi per il personale della polizia penitenziaria non attengono alle nuove assunzioni auspicate dalla senatrice Piarulli ma al pagamento degli straordinari, la relatrice D'ANGELO ( M5S ) ribadisce che il tenore della proposta di parere favorevole non varia. Con il voto contrario dichiarato dal senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) e previa verifica del numero legale, la Commissione conviene a maggioranza sulla proposta di parere favorevole formulata dai relatori. IN SEDE REFERENTE Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1438 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria DDL 1516 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, recante riforma organica della magistratura onoraria ed altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio e introduzione delle tutele previdenziali DDL 1555 Modifiche alla legge 28 aprile 2016, n. 57 e al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di tutele dei magistrati onorari ed efficienza degli uffici giudiziari del giudice di pace e del tribunale DDL 1582 Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, in materia di riforma della magistratura onoraria e attuazione del principio di ragionevole durata del processo DDL 1714 Modifiche alla disciplina sulla riforma organica della magistratura onoraria (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 28 aprile 2020. Ad un intervento del senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), che reitera le richieste avanzate nell'ultimo Ufficio di Presidenza integrato, replica la relatrice EVANGELISTA ( M5S ), per ragguagliare la Commissione in merito all'esito del Comitato ristretto sulla magistratura onoraria. Mentre la pubblicazione delle motivazioni di un'importante sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea aveva reso necessario una necessaria rimodulazione di alcune previsioni, e nell'attesa di ricevere rassicurazioni ministeriali in ordine alle coperture finanziarie, il corso dei lavori è stato interrotto dai colleghi Modena e Urraro: i relativi Gruppi hanno revocato il consenso alla prosecuzione unanime del Comitato ristretto, richiedendo che la questione potesse tornare all'attenzione della Commissione in sede plenaria. Il senatore URRARO ( L-SP-PSd'Az ) chiarisce le ragioni che lo hanno portato ritirare il proprio appoggio, in sede di Comitato ristretto, al tentativo di formulare un testo unitario. Impregiudicato il suo pieno apprezzamento per lo sforzo congiuntamente esercitato dalle correlatrici, ravvisa nella condotta della maggioranza una sostanziale confluenza sui testi dei soli disegni di legge nn. 1438 e 1555. Anche alla luce della sentenza 16 luglio 2020 della Corte di Giustizia UE C-658/18, da parte del suo Gruppo si è invece scelto di proclamare la piena dignità delle rivendicazioni della magistratura onoraria, proclamazione avvenuta con la missiva indirizzata alle due correlatrici che viene, di seguito, illustrata alla Commissione. Ai sensi dell'articolo 106 comma secondo della Costituzione, ai magistrati onorari compete un ruolo giurisdizionale pieno e non certo quello di tirocinanti o "stagisti". Pertanto, si propongono misure volte a: prevedere un precipuo regime giuridico per tutti i magistrati onorari, quali i giudici onorari di tribunale, i giudici di pace ed i vice procuratori onorari, in servizio ad oggi, aventi un'anzianità di rapporto pari a 3 anni, per i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari, ed a 4 anni per i giudici di pace; prevedere, a seguito della determinazione del nuovo regime giuridico ed economico, per tutti i magistrati onorari, quali i giudici onorari di tribunale, i giudici di pace ed i vice procuratori onorari, in servizio, ad oggi, aventi un'anzianità di rapporto pari a tre anni, per i giudici onorari di tribunale ed i vice procuratori onorari, ed a quattro anni per i giudici di pace, l'eliminazione della parola "onorario" dalla individuazione della precipua figura giurisdizionale (che, quindi, verrà ad essere denominata come giudice di pace, solo per la categoria degli attuali giudici onorari di tribunale e degli ex-giudici di pace; i vice procuratori onorari manterranno la loro denominazione); disciplinare le modalità di impiego della costituenda categoria dei giudici di pace e dei vice procuratori onorari, all'interno, rispettivamente, del costituendo nuovo Ufficio del Giudice di Pace, in essere presso ogni Tribunale, nel quale andranno a confluire, ad oggi, tutti i giudici onorari di tribunale e gli ex giudici di pace in servizio, aventi, rispettivamente, un'anzianità di rapporto pari a tre anni, per i giudici onorari di tribunale ed a quattro anni per gli ex giudici di pace, come del costituendo nuovo ufficio del Vice Procuratore Onorario, in essere presso ogni Procura della Repubblica, nel quale andranno a confluire, ad oggi, tutti i vice procuratori onorari, in servizio, aventi un'anzianità di rapporto pari a tre anni; disciplinare il procedimento di conferma della costituenda categoria dei giudici di pace e dei vice procuratori onorari, come la natura e la durata dell'incarico. A tal fine il suo Gruppo propone di prevedere che tutti gli attuali e definiti giudici onorari di pace, in servizio ad oggi, aventi un'anzianità di rapporto pari a tre anni, per i definiti giudici onorari di tribunale ed i definiti vice procuratori onorari, ed a quattro anni, per i definiti ex giudici di pace, conservino la funzione giurisdizionale, a tempo indeterminato e, comunque, sino al raggiungimento del settantesimo anno di età. Occorre poi disciplinare le modalità ed il procedimento di conferma nelle funzioni giurisdizionali di tutti gli attuali e definiti giudici onorari di pace, in servizio, ad oggi, aventi un'anzianità di rapporto pari a tre anni, per i definiti giudici onorari di tribunale ed i definiti vice procuratori onorari, ed a quattro anni per i definiti ex giudici di pace.