[pronunce]

Considerato che la Corte, in questa fase, è chiamata, ai sensi dell’art. 37, terzo e quarto comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, a valutare esclusivamente, in assenza di contraddittorio tra le parti, se il promosso conflitto di attribuzione sia ammissibile, sussistendone i prescritti requisiti di carattere soggettivo e oggettivo, restando impregiudicata ogni ulteriore decisione, anche in punto di ammissibilità; che, in particolare, resta altresì impregiudicato l’ambito dell’oggetto del conflitto, con riguardo ai limiti entro cui deve ritenersi che la Camera dei deputati abbia dichiarato insindacabile le opinioni espresse, su una pluralità di organi di stampa, dall’on. Bossi; che, quanto al profilo soggettivo, la Corte di cassazione è legittimata a sollevare il conflitto, in quanto organo giurisdizionale, in posizione di indipendenza costituzionalmente garantita, competente a dichiarare definitivamente, nell’esercizio delle funzioni attribuitele, la volontà del potere cui appartiene; che analoga legittimazione ad essere parte del conflitto spetta alla Camera dei deputati cui deve, del pari, riconoscersi la competenza a pronunciarsi in nome del potere che rappresenta, in merito alla sussistenza o meno dell’immunità riconosciuta dall’art. 68, primo comma, della Costituzione; che, in relazione al profilo oggettivo del conflitto, la ricorrente denuncia la menomazione della propria sfera di attribuzione, garantita da norme costituzionali, ad opera della deliberazione della Camera dei deputati, secondo cui i fatti per i quali è pendente il procedimento civile sarebbero insindacabili in applicazione dell’art. 68, primo comma, della Costituzione; che, infine, dal ricorso si rilevano tanto le «ragioni del conflitto», quanto «le norme costituzionali che regolano la materia», come stabilito dall'art. 24 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi La Corte costituzionale dichiara ammissibile, ai sensi dell’art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione proposto dalla Corte di cassazione, in relazione alla delibera della Camera dei deputati del 16 luglio 2008, con l’atto introduttivo indicato in epigrafe; dispone: che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza alla ricorrente Corte di cassazione; che l’atto introduttivo e la presente ordinanza siano notificati alla Camera dei deputati, a cura della ricorrente, entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione di cui al punto a), per essere poi depositati nella cancelleria di questa Corte, con la prova dell’avvenuta notifica, entro il termine di trenta giorni previsto dall’art. 24, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 dicembre 2009. F.to: Ugo DE SIERVO, Presidente Maria Rita SAULLE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'11 dicembre 2009. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA