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Tra i compiti della Commissione rientra anche il monitoraggio sui tentativi di condizionamento e di infiltrazione da parte della criminalità di tipo mafioso negli enti locali, in particolare con riguardo alla componente amministrativa, nonché riferire alle Camere al termine dei propri lavori, ovvero ogni volta che lo ritenga opportuno o comunque con una relazione annuale. Il testo introduce inoltre nuove finalità, fra cui verificare l'attuazione e l'adeguatezza delle disposizioni in materia di tutela delle vittime di estorsione ed usura, verificare l'attuazione e l'adeguatezza delle disposizioni in materia di tutela dei familiari e delle vittime delle mafie, estendere l'attuazione dell'applicazione del regime carcerario anche con riferimento al monitoraggio delle scarcerazioni, verificare l'adeguatezza e la congruità della normativa vigente e della sua attuazione in materia di sistemi informativi e banche dati in uso agli uffici giudiziari e alle Forze di polizia. Tra le finalità della Commissione vi è anche quella di estendere l'indagine sul rapporto tra mafia e politica con riferimento alla selezione dei gruppi dirigenti e alle candidature per le assemblee elettive, anche in relazione al codice di autoregolamentazione sulla formazione delle liste elettorali proposto dalla Commissione antimafia nella XVII legislatura. Occorre inoltre estendere l'analisi delle nuove tendenze dei mutamenti in atto nell'ambito della criminalità di tipo mafioso anche ai seguenti ulteriori ambiti: condotte corruttive o collusive; infiltrazione all'interno di associazioni massoniche o a carattere segreto; traffico di stupefacenti e di armi e commercio di opere d'arte. Tra i compiti della Commissione vi è anche quello di programmare un'attività volta a contrastare, monitorare e valutare il rapporto tra le mafie e l'informazione, con particolare riferimento alle diverse forme in cui si manifesta la violenza o l'intimidazione nei confronti dei giornalisti; estendere la valutazione della normativa in materia di riciclaggio anche in relazione all'intestazione fittizia dei beni e al sistema lecito e illecito del gioco d'azzardo e delle scommesse; esaminare la natura e le caratteristiche storiche del movimento civile antimafia, monitorarne l'attività svolta, procedere a una mappatura delle iniziative e delle pratiche educative in corso o da realizzare; esaminare inoltre la possibilità di impiegare istituti e strumenti previsti dalla normativa in materia di lotta contro il terrorismo ai fini del contrasto delle mafie. Si tratta di compiti che riprendono in gran parte le indicazioni emerse nel corso dei lavori della Commissione antimafia della XVII legislatura, formalizzati nella relazione conclusiva, dove si auspicava che, in sede discussione della legge istitutiva, se ne valutasse l'introduzione. Con riferimento ai poteri della Commissione si prevede altresì che la Commissione non possa adottare, ad eccezione dell'accompagnamento coattivo dei testimoni, provvedimenti attinenti alla libertà personale. Sta scadendo il tempo, Presidente? PRESIDENTE. Ha un minuto, senatore Giarrusso. GIARRUSSO, relatore . Ci deve essere stato un equivoco, allora, Presidente, perché mi avevano detto che avevo 40 minuti per la relazione. (Commenti dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Sono dieci minuti per tutti, senatore Giarrusso. GIARRUSSO, relatore . Mi scuso allora con i colleghi per l'equivoco; è la prima volta che affrontiamo, Presidente, questa formula di approvazione di un disegno di legge. Abbiamo appreso che non ci sarà alcuna discussione in Aula sul disegno di legge al nostro esame così importante, cosa che ritengo particolarmente grave. Concludo, dato il ristretto tempo che mi è stato assegnato, ricordando soltanto un fatto Presidente, se me lo consente: ieri le Forze dell'ordine e la magistratura calabrese hanno effettuato un'operazione importante su un Comune piccolissimo, Roccabernarda. Colleghi, pensate: è un Comune di 3.344 abitanti, che era sotto il tallone della 'ndrangheta che opprimeva la vita dei cittadini. Si è giunti a commettere un omicidio soltanto perché un cittadino di quel Comune si era rivolto al sindaco per sistemare una strada e non al capo della 'ndrina. Ritengo che un omicidio siffatto, compiuto nel 2014, rappresenti la sconfitta dello Stato di diritto del nostro Paese. È un fatto su cui dobbiamo interrogarci e da cui dobbiamo ripartire per ripensare l'intera lotta alla mafia. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Poiché il rappresentante del Governo non intende intervenire, passiamo alla votazione degli articoli del disegno di legge n. 689, nel testo formulato dalla Commissione, identico al testo approvato dalla Camera dei deputati. Procediamo alla votazione dell'articolo 1. VITALI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, annunciamo il voto favorevole all'articolo 1. L'istituzione della Commissione bicamerale antimafia da un po' di anni a questa parte è diventata una consuetudine necessaria e opportuna e credo che l'attuale formulazione della Commissione antimafia abbia ereditato gran parte dei suggerimenti e delle proposte della Commissione antimafia che ha operato nella XVII legislatura. In buona sostanza, nei compiti previsti dall'articolo 1, abbiamo come novità, rispetto all'antimafia della scorsa legislatura, un argomento che riguarda lo studio e l'attenzione per le vittime di estorsione e di usura e sappiamo quanta importanza e incidenza hanno, in questo momento, nella nostra società. Sono stati inseriti anche la necessaria valutazione e il monitoraggio delle scarcerazioni per estinzione della pena, perché ciò consentirà di avere una mappatura dei soggetti che sono attigui e che potrebbero continuare ad avere collegamenti con le organizzazioni mafiose. Si è anche stabilito che la Commissione antimafia dovrà verificare l'adeguatezza e l'aggiornamento dei sistemi informativi e delle banche dati delle procure della Repubblica, della Polizia giudiziaria e della pubblica sicurezza perché l'informazione, il trasferimento e lo scambio di notizie e di indagini all'interno delle Forze di Polizia sono un elemento assolutamente importante. È anche importante accendere un faro particolare sulla corruzione, sulla massoneria e sulle associazioni segrete. Così come è importante porre attenzione sul traffico degli stupefacenti e individuare il percorso dei capitali, perché attraverso le risorse economiche si possono individuare elementi di infiltrazione attigui alla criminalità organizzata. Sono tutti elementi che sono stati evidenziati dal lavoro svolto nei cinque anni passati dalla Commissione antimafia della XVII legislatura. Rimane un'amarezza, per quanto mi riguarda. Sono già stato componente, nelle scorse legislature, della Commissione antimafia e vi era stata la proposta, da parte della Commissione antimafia della XVII legislatura, di ridurre da 50 a 40 i componenti: vedo che né il relatore, né nella discussione della Commissione, né alla Camera, né al Senato, questo suggerimento è stato adottato. La cosa mi porta a riflettere perché, di fatto, quelli che operano attivamente all'interno della Commissione antimafia, almeno per la mia esperienza, sono 25 componenti al massimo.