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Per le Forze dell'ordine e l'Esercito serve un impegno che ci dobbiamo assumere tutti insieme per mettere in campo risorse di bilancio consistenti. Su questo dobbiamo impegnarci tutti e il PD si impegnerà, ma sul resto rimane per noi un dubbio e resta la convinzione che il 5 per mille debba essere destinato all'impegno sociale, al terzo settore, all'associazionismo, sicuramente anche alle associazioni che aiutano i congiunti e i familiari degli appartenenti alle Forze dell'ordine che hanno perso la vita in servizio. Ma il resto - ripeto - deve essere demandato al bilancio dello Stato. Per questo ci asterremo e ci impegneremo in sede di bilancio per garantire più fondi alle Forze dell'ordine e alla Polizia penitenziaria. La misura del finanziamento dei Corpi dello Stato - ripeto - non può essere demandata al 5 per mille o alla scelta del cittadino del destinatario del 5 per mille. (Applausi) . GIARRUSSO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIARRUSSO (Misto) . Signor Presidente, colleghi, premetto che il mio voto sarà favorevole, malgrado alcuni colleghi del Gruppo Misto si asterranno. Sarà favorevole a questo 5 per mille, pur con tutte le riserve che condivido. Ritengo anch'io sia una goccia nel mare delle cose che andrebbero fatte per le tante persone che, con la divisa delle Forze dell'ordine e dei vari gruppi delle Forze armate, si sono impegnate e si impegnano ogni giorno per la sicurezza dei cittadini. Intervengo in dichiarazione di voto per ricordare chi, all'interno di queste categorie, ha una posizione ancora più difficile rispetto ai suoi colleghi. Noi che da più di un anno siamo in piena emergenza e vediamo tutti i giorni le squadre delle Forze dell'ordine, vediamo gli uomini in divisa dei Vigili del fuoco spendersi, ventiquattro ore su ventiquattro, per la salute e la sicurezza dei cittadini, non possiamo in un giorno come oggi non ricordare che ci sono fra di essi 10.000 precari. Ci sono fra questi precari che sono vigili del fuoco da trent'anni, colleghi: una vergogna senza limiti, nascosta da artifizi giuridici che li definiscono come discontinui. Eppure questi discontinui, definiti precari dall'Europa che sta per condannare il nostro Paese, a volte ci rimettono la vita andando in soccorso delle persone. Allora credo che si debba esprimere un voto favorevole, ma si debba anche ricordare in quest'Aula che sarebbe doveroso e giusto procedere alla stabilizzazione dei 10.000 vigili del fuoco precari prima che su di essa intervenga la scure dell'Unione europea e della magistratura, perché interverrà per far cessare questa vergogna che non è più sostenibile. Peraltro non è un intervento economicamente gravoso, perché queste persone vengono pagate; si tratta di risorse minime per garantire pari diritti, perché il sangue versato di un vigile del fuoco precario è uguale a quello del suo collega stabilizzato e di ruolo e non si capisce perché lui e la sua famiglia non debbano avere le stesse tutele dei propri colleghi. Pertanto invito a votare a favore del provvedimento in esame, ma non dobbiamo dimenticare - lo dico anche al Governo - questa categoria, che non dobbiamo ricordare soltanto quando qualcuno di loro perde la vita per la sicurezza dei cittadini. Onoriamoli piuttosto facendo il nostro dovere prima che ce lo ricordino la magistratura e l'Europa. Stabilizziamo i vigili del fuoco precari, che sono tali per le norme del 1999, approvate su direttiva di Bruxelles anche da questo Parlamento e che a breve verranno applicate nei tribunali, dove pendono i giudizi contro lo Stato promossi da queste persone, che si devono rivolgere alla magistratura per vedere tutelati i loro diritti, agendo contro lo Stato che servono con grande dignità e onore. Per questo dichiaro il mio voto favorevole e invito i colleghi ad attivarsi in questo senso. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, l'obiettivo del disegno di legge, come abbiamo già sentito, consiste nell'estendere la scelta del 5 per mille al fondo di assistenza per il personale dell'Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, della Guardia di finanza, del Corpo di polizia penitenziaria, dell'Esercito, della Marina militare, dell'Aeronautica militare e per il sostegno a favore dei rispettivi congiunti che hanno subito la perdita del proprio caro per ragioni di servizio. È indubbio che il personale delle succitate amministrazioni svolga un servizio per la collettività e che le sue prestazioni abbiano un alto valore sociale che spesso non viene commisurato in maniera soddisfacente attraverso un'adeguata retribuzione. In quest'anno di pandemia abbiamo visto con i nostri occhi e toccato con mano quanto sia stata determinante l'attività svolta da tutti i rappresentanti delle Forze dell'ordine e delle Forze armate. Inoltre, noi addetti ai lavori, rappresentanti delle istituzioni, sappiamo bene che si dovrebbero stanziare molte risorse in più anche per il pagamento degli straordinari che la loro attività impone, soprattutto in tempi di emergenza come quelli che stiamo vivendo. In questo senso il Governo ha il dovere di assumersi le proprie responsabilità destinando finalmente misure strutturali e risorse adeguate per il personale, per i mezzi, per la sicurezza, nell'apposita legge di bilancio. Lo Stato deve essere presente accanto ai propri uomini e alle proprie donne, perché si devono distinguere le spese per il funzionamento delle nostre forze da quelle per la solidarietà, per il loro modo di operare e per le loro famiglie. Il lavoro di questi uomini e di queste donne, infatti, non è solo una professione, ma una missione in cui purtroppo si rischia anche la vita e anche per questo non si deve considerare questa misura come sostitutiva all'azione di Governo (Applausi) . Con la destinazione del 5 per mille, così come quella dell'8 per mille e del 2 per mille, il contribuente ha la possibilità di scegliere a chi donare parte, anche se minima, delle proprie imposte. In questo senso i cittadini hanno un'opportunità, la più liberale, che è quella di poter scegliere. Vorrei ricordare che è stato proprio il Governo Berlusconi a istituire sperimentalmente questa misura, quella appunto del 5 per mille, con la legge finanziaria del 2006, per sostenere le organizzazioni non profit , le attività volte alla ricerca sanitaria e scientifica, le attività socialmente utili, demandando al contribuente la facoltà di decidere a chi nello specifico. Sedici milioni di italiani hanno apprezzato ed utilizzato questo strumento, dimostrando sensibilità e attenzione per il mondo cui è riservato. Dopo il 2006 è stato introdotto un tetto massimo di spesa per le finalità cui è diretto il 5 per mille. Ricordo che con la legge di bilancio 2020 sono stati stanziati 520 milioni per il 2021 e 525 milioni per il 2022.