[massime]

Procedimento amministrativo - Norme della Regione Abruzzo - Procedimenti per l'avvio delle attività economiche - Conferenza di servizi - Dies a quo per la sua convocazione legato al ricevimento delle integrazioni documentali richieste dall'amministrazione - Incertezza del termine - Violazione della competenza esclusiva statale in materia di livelli essenziali delle prestazioni - Illegittimità costituzionale in parte qua.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo - per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. m ), Cost. - l'art. 7, comma 6, lett. b ), della legge reg. Abruzzo n. 51 del 2017, che non rinvia all'art. 2, comma 7, della legge n. 241 del 1990, al fine di individuare il termine relativo alla produzione dei documenti integrativi. La norma impugnata dal Governo, indicando come dies a quo per la convocazione della conferenza di servizi il ricevimento della documentazione integrativa, rende incerto il termine per la conclusione del procedimento, facendo dipendere la convocazione della conferenza da un evento incerto nel quando (oltre che nell' an ). Essa, in questo modo, contrasta con la norma interposta di cui all'art. 29, comma 2- bis , della legge n. 241 del 1990, che qualifica come attinenti ai livelli essenziali delle prestazioni di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m ), Cost. le disposizioni di tale legge concernenti gli obblighi per la pubblica amministrazione di concludere il procedimento entro il termine prefissato nonché quelle relative alla durata massima dei procedimenti, tra cui l'art. 2, comma 7, che prevede la possibilità di sospensione del termine per l'adozione del provvedimento conclusivo del procedimento per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni.