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successivamente all'approvazione del decreto-legge sono state annunciate dal Governo ulteriori iniziative per il rilancio del settore infrastrutturale, anche non legislative, fra cui l'istituzione di un apposito tavolo interministeriale tra i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze al fine di individuare tutte le soluzioni percorribili, nel rispetto dell'ordinamento comunitario, in merito al delicato tema delle grandi imprese appaltatrici, e quindi anche del caso della società CMC di Ravenna; la situazione di crisi assume rilievo poiché le posizioni debitorie gravano in misura prevalente sulle deboli finanze di piccole ditte di esecuzioni e dei molti fornitori; occorre pertanto garantire alle imprese coinvolte nella crisi della società CMC di Ravenna molte delle quali ancora con contratti in corso di esecuzione, pure in data successiva alla pubblicazione della domanda di concordato con riserva, il pagamento degli importi dovuti a seguito della presentazione da parte della società CMC della domanda giudiziale al Tribunale di Ravenna ed alla pendente procedura, si chiede di sapere: quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo abbiano assunto o abbiano intenzione di assumere presso ANAS SpA, al fine di risolvere definitivamente le pendenze economiche nei confronti dei lavoratori e di tutte le imprese di sub-esecuzione e di fornitura creditrici della società cooperativa CMC di Ravenna e sue partecipate; quali iniziative intendano promuovere in collaborazione con ANAS e FCE (Ferrovia Circumetnea), al fine di consentire la prosecuzione e conclusione delle opere pubbliche citate, strategiche ed imprescindibili anche in termini di sicurezza per i siciliani; quali iniziative abbiano già assunto o intendano assumere per evitare che i crediti delle ditte esecutrici e fornitrici di CMC vengano annullati dalla procedura concorsuale che potrebbe non ammetterne l'estinzione; quali iniziative intendano assumere per armonizzare le attuali previsioni normative in materia di contratti pubblici con quelle sulle procedure concorsuali per superare applicazioni in danno dei lavoratori e delle piccole aziende coinvolte nelle procedure concorsuali di grandi imprese. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01858 LA PIETRA Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: il Consiglio oleicolo internazionale è l'organizzazione intergovernativa istituita nel 1959 sotto il patrocinio delle Nazioni Unite, che riunisce i produttori, i consumatori e gli operatori del settore dell'olio di oliva e delle olive da tavola, con una vasta serie di finalità istituzionali volte a promuovere, tra l'altro, la cooperazione internazionale in campo di uniformazione legislativa, l'efficientamento e il rafforzamento del controllo della qualità dei prodotti, lo sviluppo del commercio internazionale, la tutela dei diritti del consumatore, la prevenzione della contraffazione e delle pratiche fraudolente ingannevoli; nell'ambito della governance dell'organizzazione, il consiglio dei membri, composto da un rappresentante per Paese membro, è la più alta autorità e il principale organo decisionale del Consiglio oleicolo internazionale ed esercita tutti i poteri e dispone l'adempimento di tutte le funzioni necessarie per attuare le disposizioni dell'accordo istitutivo dell'organizzazione, avvalendosi del segretariato esecutivo, composto, a sua volta, da un direttore esecutivo, da alti funzionari e dal personale necessario; in tale organizzazione interna, dunque, il direttore esecutivo è il più alto funzionario amministrativo del Consiglio oleicolo internazionale ed è responsabile, nei confronti del consiglio dei membri, dell'assolvimento delle funzioni della stessa organizzazione; come stabilito dall'articolo 7, punto 4, lettere b) e c) , dell'accordo istitutivo del Consiglio (come più volte modificato), il direttore esecutivo è nominato dal consiglio dei membri per un periodo di quattro anni, in base al principio dell'alternanza proporzionata tra i membri e dell'equilibrio geografico; in particolare, per il quadriennio 2016-2019, la carica di direttore esecutivo è stata ricoperta, dal tunisino Abdellatif Ghedira; secondo quanto riportato da recentissime agenzie di stampa, la direzione di questo importante organismo internazionale, secondo il citato principio dell'alternanza proporzionata tra i membri e dell'equilibrio geografico, sarebbe stata, per il quadriennio a venire, di spettanza dell'Italia, mentre si apprende che il consiglio dei membri, anche grazie al ruolo della Spagna, avrebbe optato per la proroga dell'incarico del direttore esecutivo uscente; sebbene la proroga di tale incarico sia un'opzione prevista dall'accordo, è evidente che in questa fase, peculiare per le dinamiche del commercio mondiale dell'olio di oliva, ed in considerazione dell'importante ruolo dell'Italia sullo scenario produttivo internazionale, la scelta rappresenti una pesante sconfitta sia sul piano della diplomazia, che della salvaguardia dei livelli qualitativi del prodotto; l'interrogante considera meritevole di attenzione la preoccupazione relativa allo strumento del " panel test ", metodo di classificazione e analisi delle caratteristiche sensoriali di un olio, riconosciuto a livello internazionale ed eseguito da un gruppo di assaggiatori qualificati; in particolare, tale analisi ha lo scopo di classificare, secondo criteri oggettivi, gli oli di oliva vergini (ossia gli oli ottenuti dalle olive esclusivamente mediante procedimenti meccanici e fisici) in una categoria tra "extra vergine", "vergine", "lampante"; tale strumento, come da preoccupazioni diffuse a mezzo stampa dagli operatori e rappresentanti del settore, sarebbe stato già oggetto di alcuni tentativi di depotenziamento, in una logica presumibilmente tesa a favorire la quantità della produzione e non la qualità del prodotto, con la prevaricazione di interessi commerciali nazionali rispetto al processo integrato di salvaguardia della qualità del prodotto a livello internazionale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia consapevole dell'impatto negativo che la mancata nomina, per il quadriennio 2019-2022, di un direttore esecutivo italiano presso il Consiglio oleicolo internazionale potrebbe generare sul settore produttivo oleicolo nazionale; quali misure indispensabili ritenga di adottare, al fine di assicurare la salvaguardia dell'interesse nazionale del settore oleicolo e riaffermare il prestigioso ruolo dell'Italia nel processo di presidio e garanzia dei livelli qualitativi dell'olio di oliva sul mercato internazionale. Atto n. 4-01859 VONO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: in data 12 maggio 2019, l'organo di informazione "La verità" ha pubblicato un articolo a firma di Simone di Meo, dal titolo "La Protezione Civile dà fondi ma non fa gare", che ha per oggetto la fondazione Cima costituita dal Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, dalla Regione Liguria, dalla Provincia di Savona e dall'università degli studi di Genova; dal sito internet della fondazione Cima si evince quale sia la mission : "Fondazione CIMA, Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale è un ente di ricerca senza scopo di lucro e di interesse generale del Paese.