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In merito all'emendamento 7.4 interviene per dichiarazione di voto favorevole il senatore GRIMANI ( PD ), motivando ampiamente le ragioni di tale orientamento. Posto ai voti l'emendamento viene respinto. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) svolge una serie di considerazioni relative alla opportunità di approvare l'emendamento 7.5. Interviene il senatore PEROSINO ( FI-BP ) il quale sollecita il Governo a inserire una specifica disposizione agevolativa per le attività delle proloco. Posto ai voti l'emendamento 7.5. viene respinto. Il senatore GRIMANI ( PD ) interviene in dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 7.6, motivando ampiamente tale scelta. Posto ai voti l'emendamento 7.6 viene respinto. Dopo che la Commissione ha respinto l'emendamento 7.7, con l'aggiunta di firma della senatrice CONZATTI ( FI-BP ), viene posto ai voti e respinto l'emendamento 7.8, dopo la dichiarazione di voto favorevole del senatore GRIMANI ( PD ). Il senatore D'ALFONSO ( PD ) raccomanda l'approvazione dell'emendamento 7.9 motivando ampiamente tale scelta. Posto ai voti l'emendamento 7.9 è respinto. Si passa quindi alla votazione degli emendamenti all'articolo 8. Il relatore FENU ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 8.1, 8.2, 8.3, 8.4, 8.5, 8.6, 8.7, 8.8, 8.10, 8.11 e 8.12; propone di accantonare l'emendamento 8.0.1. Il presidente BAGNAI dispone l'accantonamento dell'emendamento 8.0.1. Il sottosegretario BITONCI esprime parere favorevole sull'emendamento 8.9. Sui restanti emendamenti il parere è conforme a quello del relatore. Il senatore D'ARIENZO ( PD ), intervenendo sull'ordine dei lavori, raccomanda di tenere presente, nella trattazione degli emendamenti all'articolo 8, delle questioni poste dal Servizio del bilancio del Senato. Il presidente BAGNAI replica osservando che le questioni di carattere finanziario sono state già esaminate dalla 5 a Commissione. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) ritiene che le questioni richiamate rientrino nell'ambito di competenza della Commissione. Il presidente BAGNAI pone in votazione l'emendamento 8.1, limitatamente alla prima parte, soppressiva dell'articolo 8. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) interviene per dichiarazione di voto favorevole, richiamando la giurisprudenza costituzionale in materia e l'impatto dell'entità del beneficio riconosciuto dall'articolo 8 sull'assetto del sistema tributario. Il sottosegretario BITONCI pone in rilievo la finalità del beneficio fiscale riconosciuto, teso a incentivare il consumo di prodotti da fumo che hanno ridotto impatto sulla salute. L'emendamento 8.1 posto in votazione limitatamente alla prima parte risulta quindi respinto. Sono di conseguenza preclusi gli emendamenti 8.2, 8.3, 8.4, 8.5, 8.6 e 8.7. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) interviene preannunciando il voto favorevole sull'emendamento 8.8, rilevando l'incongruità di giustificare con lo scopo della tutela della salute una misura di condono fiscale. Il sottosegretario BITONCI fa presente che il Governo dedica la propria attenzione a disciplinare la materia riguardo al futuro, in un'ottica di complessiva riduzione del danno da tabagismo. Il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) considera corretto il ricorso alla leva fiscale rispetto a finalità sanitarie. Osserva inoltre l'opportunità di chiudere un contenzioso derivante da una confusione normativa ereditata dall'attuale maggioranza. Posto in votazione, l'emendamento 8.8 è respinto. La Commissione accoglie quindi l'emendamento 8.9. Interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 8.10 il senatore D'ALFONSO ( PD ), il quale pone in evidenza le sue perplessità in ordine alla disciplina di cui all'articolo 8. L'emendamento 8.10, posto in votazione, è respinto. Il senatore D'ARIENZO ( PD ), intervenendo per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 8.11, rileva gli alti costi per la collettività delle disposizioni recate dall'articolo 8. La senatrice BOTTICI ( M5S ), intervenendo per dichiarazione di voto contrario, rammenta gli interventi dell'attuale Governo in materia di giochi, di segno contrario rispetto alle iniziative del precedente Governo. Il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che la preoccupazione per l'andamento del gettito dovrebbe essere accompagnata da un'adeguata attenzione alla questione della crescita, impedita dall'adesione a un quadro di regole, quello dell'Unione europea, deflattivo. Intervenendo sull'ordine dei lavori, la senatrice DRAGO ( M5S ), richiama l'attenzione sulla necessità di evitare durante il dibattito espressioni scarsamente rispettose. La Commissione respinge quindi l'emendamento 8.11. Il senatore COMINCINI ( PD ), intervenendo per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 8.12, fa riferimento all'evoluzione favorevole degli indicatori economici a partire dal 2014 e all'illusorietà di aspettative fondate su un cambiamento della politica europea. L'emendamento 8.12, posto in votazione, è respinto. Il presidente BAGNAI dispone l'accantonamento di tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 9. Dà quindi la parola al relatore per il parere sugli emendamenti all'articolo 10. Il relatore FENU ( M5S ) propone di accantonare gli emendamenti 10.100 (testo 2) - con i relativi subemendamenti -, 10.2, 10.6, 10.11, 10.12, 10.13, 10.14, 10.15, 10.17, 10.20 (testo 2), 10.0.100 e 10.0.200, con i relativi subemendamenti. Esprime inoltre parere contrario sui restanti emendamenti. Il parere del GOVERNO è conforme. Viene quindi disposto l'accantonamento delle proposte 10.100 testo 2/1, 10.100 testo 2/2, 10.100 (testo 2), 10.2, 10.6, 10.11, 10.12, 10.13, 10.14, 10.15, 10.17, 10.20 (testo 2), 10.0.100/1, 10.0.100/2, 10.0.100, 10.0.200/1, 10.0.200/2 e 10.0.200. Interviene sull'ordine dei lavori il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ), il quale sottolinea l'importanza di un confronto il più possibile rispettoso delle diverse forze politiche e dei singoli parlamentari. Il presidente BAGNAI condivide quanto espresso dal senatore Romeo. Il senatore DI NICOLA ( M5S ) stigmatizza alcuni toni utilizzati da appartenenti al gruppo del Partito democratico, richiamando la necessità del rispetto per tutti i parlamentari, in quanto rappresentanti degli elettori e a tutela del decoro delle istituzioni parlamentari.