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Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) interviene in sede di illustrazione degli emendamenti a sua firma, richiamando in primo luogo l'attenzione sugli emendamenti 32.0.2, 32.0.3 e 32.0.4, tutti volti a prevedere lo stanziamento di risorse aggiuntive per far fronte ai danni causati dagli eccezionali eventi metereologici verificatisi nei mesi di ottobre e di novembre del corrente anno. Dopo aver auspicato che venga preso attentamente in considerazione il tema delle ZES - con particolare riferimento alla città di Venezia - oggetto dell'emendamento 36.0.3, il senatore espone il contenuto degli emendamenti 40.6 e 40.9 che prevedono stanziamenti a favore delle persone con disabilità. In sede di illustrazione degli emendamenti a sua firma, interviene il senatore LANNUTTI ( M5S ) che si sofferma in primo luogo sul suo emendamento 42.0.9, volto a garantire la restituzione di quanto dovuto a tutti i cittadini che hanno subito un danno economico per effetto dei metodi di fatturazione delle compagnie telefoniche e della rete televisiva SKY basati su una durata dei periodi mensili pari a 28 giorni. Il senatore raccomanda poi all'attenzione della Commissione l'emendamento 86.0.9, volto a prevedere misure a favore di coloro che sono stati danneggiati per effetto di comportamenti scorretti delle banche nella vendita di diamanti da investimento. Si sofferma infine sull'emendamento 94.0.3 relativo al tema ampiamente noto dell'imposizione fiscale sugli immobili della Chiesa cattolica, evidenziando come l'intervento proposto non sia animato da alcun intento punitivo nei confronti della stessa Chiesa cattolica ma, piuttosto, diretto ad evitare quelle che risultano altrimenti vere e proprie forme di concorrenza sleale, recependo in tal senso un invito dello stesso Papa Francesco. Il presidente PESCO comunica che i senatori Pellegrini Marco, Gallicchio e Granata aggiungono la loro firma agli emendamenti 42.09, 86.0.9 e 84.0.3. Il senatore ZULIANI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 30.0.32 - volto a prevedere misure di sostegno per gli interventi sul patrimonio edilizio effettuati nell'ambito dell'attività d'impresa - e l'emendamento 41.0.40, finalizzato a prevedere l'obbligo di esposizione del numero nazionale antiviolenza e antistalking nelle pubbliche amministrazioni. A quest'ultimo proposito rileva come tale questione abbia per lui un rilievo del tutto particolare e come la stessa non possa che andare al di là delle divisioni di parte politica, auspicando al riguardo che su una soluzione concreta si possa registrare la più ampia convergenza possibile. Il senatore TARICCO ( PD ) illustra l'emendamento 32.0.24 evidenziando come tale proposta non solo assicurerebbe un maggior gettito fiscale in termini di IVA, ma soprattutto eviterebbe gravi difficoltà in un settore produttivo in conseguenza di un non ancora intervenuto riallineamento della normativa nazionale di recepimento con la nuova normativa europea. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli emendamenti 42.0.11 e 42.0.14. In ordine alla prima di tali proposte evidenzia come la stessa operi sul versante dell'implementazione dei sistemi di videosorveglianza con riguardo all'esigenza di rafforzare la tutela dei minori nelle scuole e degli anziani nelle strutture socio assistenziali agli stessi dedicate. La seconda proposta ha, invece, ad oggetto l'istituzione della "patente del buon cittadino", una misura che, a suo avviso, potrebbe essere di notevole aiuto nel lavoro degli amministratori locali, mediante la creazione di un sistema di agevolazioni premiali (ad esempio sconti sulle tariffe comunali) per i cittadini che si contraddistinguono per attività particolarmente positive dal punto di vista sociale (si pensi al volontariato o alla donazione di sangue). Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 30.1, soppressivo dell'articolo, dando conto delle ragioni per le quali il suo Gruppo propone di abrogare l'articolo 30: ricorda in particolare che sia Rete Imprese Italia sia Confindustria hanno rimarcato come il cd. meccanismo fiscale di aiuto alla crescita economica (ACE) sia inadatto alle piccole e micro imprese, che caratterizzano il tessuto produttivo italiano, che avvantaggia invece le grandi imprese e le imprese finanziarie. Si sofferma quindi sul cosiddetto " cash-back " previsto dall'articolo 31, un meccanismo di carattere regressivo poiché ne beneficiano i possessori di carte di credito e, tra questi, coloro che ne fanno maggior uso. Nel programma della precedente maggioranza si prevedeva una norma volta a rendere liquidi e immediatamente esigibili i crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni: ricorda come il dibattito su tale proposta sia stato caratterizzato dal timore - del tutto infondato - che ciò significasse l'introduzione di una moneta parallela e dall'insistita preoccupazione per un paventato abbandono dell'euro. A tale riguardo, sottolinea come la questione non sia mai stata nei programmi della Lega nei termini in cui è stata riportata dai mezzi di informazione, né sia attualmente nell'agenda politica; peraltro, segnala criticamente che quando tutta la moneta sarà elettronica (e già lo è per il 92 per cento), obiettivo cui mirano interventi come quello di cui all'articolo 31, sarebbe più agevole un'eventuale uscita dall'euro. Il suo Gruppo propone con l'emendamento 31.3 di ridurre il beneficio di cui all'articolo 31, destinando una parte del gettito atteso alle forze dell'ordine. Aggiunge, quindi, la firma e illustra l'emendamento 32.0.1, con il quale si propone una definizione agevolata per i soggetti diversi dalle persone fisiche che versano in situazioni di difficoltà economica, sottolineando come non si tratti di un favore nei confronti degli evasori, bensì di una misura di sostegno a soggetti in gravissima difficoltà, contrastando l'orientamento che connota il disegno di legge in esame, il quale tende a utilizzare le imprese come un bancomat. Illustra, infine, anche l'emendamento 39.3, che novella il decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, recante disposizioni urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell'area di Taranto, al fine di salvaguardare il tessuto economico produttivo dell'area territoriale di quella città, fondato principalmente sull'attività produttiva e l'indotto generato da Ilva S.p. A.. Il PRESIDENTE invita a una maggiore sintesi negli interventi di illustrazione. Segue un breve dibattito sull'ordine dei lavori, nel quale intervengono la senatrice PIRRO ( M5S ), che ricorda i tempi complessivi concordati in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari per questa fase dell'esame, e il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), che osserva come la Commissione stia rispettando i criteri stabiliti e non sia previsto alcun ritardo.