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L'articolo 21 stabilisce lo scambio di informazioni ed esperienze nel campo dello sport e dell'educazione fisica conformemente agli obblighi previsti dalla Convenzione internazionale UNESCO del 2005 contro il doping nello sport. L'articolo 22 incoraggia la cooperazione nei settori della radio, della televisione e del cinema. L'articolo 23 stabilisce la nomina di una commissione paritetica incaricata di rivedere i progressi della cooperazione e di elaborare programmi esecutivi a lungo termine e dichiara che le Parti convengono che tutte le iniziative nell'ambito dell'Accordo saranno realizzate attraverso le vie diplomatiche ed entro i limiti delle disponibilità finanziarie stabilite dai bilanci annuali di tutte le amministrazioni coinvolte. L'articolo 24 prevede la risoluzione amichevole delle controversie. L'articolo 25 stabilisce le modalità di revisione, modifica ed emendamento dell'Accordo e prevede il mutuo consenso. L'articolo 26 stabilisce la modalità di entrata in vigore dell'Accordo e prevede una durata di cinque anni, con rinnovo automatico per periodi di cinque anni, salvo denuncia di una delle Parti contraenti. Specifica, inoltre, che l'eventuale denuncia non pregiudica le attività in corso di attuazione, salvo diversa decisione di comune accordo delle Parti. L'articolo 27 stabilisce che le disposizioni dell'Accordo non debbano essere interpretate o applicate in modo da mettere in pericolo gli obblighi della Repubblica italiana derivanti dalla sua appartenenza all'Unione europea.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Unione del Myanmar, fatto a Naypyitaw il 6 aprile 2016. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 26 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 2, 3, 4, 7, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 17, 19, 20, 21 e 23, è autorizzata la spesa di 147.360 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 155.760 euro annui a decorrere dall'anno 2021. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1, ad esclusione degli articoli 2, 3, 4, 7, 9, 10, 11, 13, 14, 15, 17, 19, 20, 21 e 23 dell'Accordo, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri relativi all'articolo 25 dell'Accordo di cui all'articolo 1 si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .