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A ciò si aggiunga che se l'individuazione del termine iniziale di avvio della procedura è lasciata alle singole CCIAA, il termine finale entro cui tutte le CCIAA devono partire è comunque fissato dalla legge.. Art. 1. (Finalità e ambito di applicazione) 1. Al fine di garantire ai creditori una maggiore tutela contro i ritardi e le incertezze dei pagamenti nelle transazioni commerciali e in coerenza con gli obiettivi perseguiti dall'Unione europea, è istituito un fondo rotativo per la cessione dei crediti delle imprese, di seguito denominato «fondo rotativo» presso le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (CCIAA), al quale possono accedere, in base ai requisiti e secondo le modalità previsti dalla presente legge e dai rispettivi regolamenti camerali, le imprese in sofferenza per il mancato o ritardato pagamento delle merci fornite o dei servizi prestati a terzi. 2. La presente legge si applica a tutte le transazioni commerciali per la fornitura di merci e per la prestazione di servizi i cui contratti sono stati stipulati successivamente alla data di entrata in vigore della legge medesima. Art. 2. (Finanziamento del fondo rotativo) 1. Ai fini del finanziamento del fondo rotativo, le CCIAA, all'atto dell'istituzione del fondo stesso, possono contrarre finanziamenti, ai sensi dell'articolo 5, comma 7, lettera a) , secondo periodo, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, e successive modificazioni, con la restituzione di capitale e di interessi a carico del fondo stesso. La garanzia dello Stato, concessa dal Ministero dell'economia e delle finanze con uno o più decreti dirigenziali, resta in vigore fino alla scadenza del termine di rimborso di ciascun finanziamento. Le modalità di concessione della garanzia sono stabilite con regolamento adottato con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. Il fondo rotativo è finanziato annualmente dalle associazioni degli imprenditori più rappresentative in base ad accordi con le rispettive CCIAA territorialmente competenti e dalle stesse CCIAA. Tali associazioni finanziano il fondo rotativo annualmente in base ai predetti accordi. 3. Il fondo rotativo è altresì finanziato da una quota percentuale variabile dei proventi derivanti dall'attività di riscossione del credito svolta dalle CCIAA, secondo le modalità previste dall'articolo 7. 4. L'ammontare delle somme destinate al finanziamento del fondo rotativo ai sensi del comma 3 è parametrato all'entità del credito per il quale è richiesto l'accesso al fondo stesso ed è determinato in base a una tabella approvata con regolamento camerale. 5. Possono accedere al fondo rotativo esclusivamente le imprese creditrici aderenti alle associazioni di cui al comma 2 che non sono state iscritte nel registro informatico dei protesti negli ultimi ventiquattro mesi e che non hanno subito nei precedenti dieci anni sentenze civili di condanna per ritardato pagamento per la forni tura di merci o per la prestazione di servizi resi da terzi. 6. È facoltà delle imprese iscritte alla CCIAA comunicare alla commissione, di cui all'articolo 4, il mancato pagamento, nei termini di cui all'articolo 3, di un credito da parte di un'altra impresa avente sede legale in Italia o in un altro Stato membro dell'Unione europea. 7. I soggetti che hanno ottenuto di accedere al fondo rotativo sono obbligati a trasmettere la comunicazione di cui al comma 6. Art. 3. (Termini di pagamento) 1. Salvo disposizione contraria esplicitata nelle condizioni di vendita o pattuita tra le parti, il termine di pagamento nelle transazioni commerciali è fissato nel trentesimo giorno dalla data di consegna o di spedizione della merce o dalla data di esecuzione della prestazione. 2. Il diverso termine convenuto tra le parti ai sensi del comma l non può in ogni caso superare sessanta giorni dalla data di consegna o di spedizione della merce o dalla data di esecuzione della prestazione. Art. 4. (Presupposti e modalità di accesso al fondo rotativo) 1. Le imprese che si trovano nella situazione di cui all'articolo l possono accedere al fondo rotativo ottenendo un finanziamento dalla CCIAA. 2. Presso ogni CCIAA è istituita una commissione, composta da rappresentanti della stessa CCIAA e da rappresentanti delle associazioni di categoria più rappresentative, da nominare secondo le modalità previste dal regolamento di cui al comma 4, alla quale è demandato il compito di approvare la richiesta di accesso al fondo rotativo, previa verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi in capo al soggetto richiedente. 3. In ogni caso il soggetto richiedente è tenuto a fornire prova scritta ai sensi dell'articolo 634 del codice di procedura civile. 4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ogni CCIAA adotta un regolamento che disciplina: a) le modalità di finanziamento del fondo rotativo ai sensi dell'articolo 2, commi da 1 a 4; b) i requisiti di accesso al fondo rotativo; fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, comma 5; c) il numero dei componenti, le modalità di nomina e il funzionamento della commissione di cui al comma 2. Art. 5. (Delegazione di pagamento) 1. L'accesso al fondo approvato dalla commissione di cui all'articolo 4, comma 2, avviene mediante erogazione di una somma pari alla percentuale del credito vantato nei confronti del terzo, stabilita da una tabella approvata con regolamento camerale. 2. L'approvazione della richiesta di accesso al fondo rotativo è comunicata dalla CCIAA all'impresa richiedente, la quale conferisce all'ente erogante una delegazione di pagamento per la riscossione del credito nei confronti del terzo debitore insolvente. 3. L'organo competente della CCIAA notifica al terzo debitore di cui al comma 2 del presente articolo la delegazione di pagamento, avvisando altresì quest'ultimo che entro trenta giorni deve saldare il debito alla CCIAA, con l'avvertimento che, in caso contrario, sarà iscritto nel registro informatico dei protesti e si procederà all'irrogazione della sanzione pecuniaria amministrativa prevista dall'articolo 7. Art. 6. (Contestazione del credito) 1. Entro quindici giorni dalla notificazione di cui all'articolo 5, comma 3, il soggetto intimato può contestare l'esistenza del credito fornendo idonea documentazione probatoria alla commissione di cui all'articolo 4, comma 2, la quale ne valuta la congruità. 2. All'atto del deposito di cui al comma 1 il soggetto intimato è tenuto a eleggere domicilio, indicando il proprio indirizzo di posta certificata o il numero di telefax per le comunicazioni. 3. Qualora la documentazione probatoria di cui al comma 1 sia ritenuta sufficiente dalla commissione, la CCIAA notifica entro quindici giorni sia al soggetto intimato, previa anticipazione all'indirizzo di posta certificata o al numero di telefax indicati ai sensi del comma 2, sia al soggetto al quale è stato concesso l'accesso al fondo rotativo la revoca dell'intimazione, fissando in cinque giorni il termine per la restituzione del finanziamento da parte di quest'ultimo. 4. Alla revoca dell'intimazione, qualora la commissione lo ritenga opportuno, può seguire la perdita dei requisiti soggettivi di cui all'articolo 2, comma 5, in capo al beneficiario del finanziamento.