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Prevedendo, così, l'implementazione dei compiti del primo soggetto che ha un rapporto diretto con il paziente, così come delle strutture in cui esso opera, affinché vi sia l'instaurazione di rapporti sinergici tra questi e gli specialisti, al fine di evitare molti accessi inappropriati ai pronto soccorso. Altro tema basilare, che certamente deve essere attenzionato e a cui si deve tendere, è quella della digitalizzazione. Il nuovo rapporto su « Sustainable Health », come il digitale cambia la percezione e il rapporto cittadino-sanità, salute e benessere, presentato dall'Osservatorio della Fondazione per la sostenibilità digitale, la più importante Fondazione di ricerca riconosciuta in Italia dedicata ad approfondire i temi della sostenibilità digitale, mette in evidenza come le tecnologie digitali per la sanità vengano accolte positivamente da circa tre quarti della popolazione italiana, ma di fatti sono utilizzate da solo un terzo di essa. La ricerca, eseguita attraverso una rilevazione di dati effettuata in collaborazione con l'Istituto Piepoli, mette in evidenza come per il 77 per cento dei cittadini l'avvento delle tecnologie digitali nel settore sanitario ha migliorato il servizio e l'esperienza dell'utente. Per correggere determinate storture del servizio appare fondamentale predisporre un sistema di controlli delle strutture in ordine all'erogazione delle prestazioni. Invero, è importante avere contezza delle modalità di erogazione dei servizi, al fine di poterne valutare l'efficienza, l'efficacia e l'appropriatezza. Con la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021, legge 5 luglio 2022, n. 118, è stato predisposto, all'articolo 15 un sistema di revisione e trasparenza dell'accreditamento e del convenzionamento delle strutture private nonché un sistema di monitoraggio e valutazione degli erogatori privati convenzionati. È però opportuno estendere la portata di questi controlli anche ai soggetti pubblici, nonché prevedere delle nuove regole di ingaggio del sistema di regolazione contrattuale degli erogatori dei servizi sanitari affinché il sistema dei controlli sia più diffuso e più puntuale. Solo con un debito controllo possono esservi risultati migliori a costi minori. L'attuale situazione non assicura quei principi cardine del nostro Servizio sanitario nazionale, ed è dunque fondamentale garantire che si torni alla piena tutela, al fine di riportare la salute come bene di tutti e bene per tutti. Inoltre, l'incremento della prevalenza delle malattie cronico degenerative e l'invecchiato della popolazione rendono indispensabile implementare un sistema imperniato sulla medicina dell'iniziativa. Quindi su un modo di operare interprofessionale che ha bisogno di un numero adeguato di professionisti, qualificati e giustamente retribuiti. Dall'analisi di tali dati emerge chiaramente la necessità di dover intervenire in modo fattivo e celere al fine di risolvere le distorsioni dell'attuale Servizio sanitario nazionale, e quindi andare a rivederne e rimodularne le modalità operative. Sulla base di tali riflessioni nasce l'idea di questo disegno di legge, che contiene varie misure volte al potenziamento, al rafforzamento e alla revisione di diversi ambiti del Servizio sanitario nazionale. Invero, il presente disegno di legge ha lo scopo di affrontare, non solo nel breve e medio periodo, i rilevanti vulnus e le notevoli criticità acuitesi durante l'emergenza epidemiologica da COVID-19, costituenti altrettanti ostacoli alla piena attuazione del dettato costituzionale in termini di garanzia dei tempi, modi e contenuti delle risposte in materia di salute e di tutela delle fragilità, confacenti all'effettivo bisogno espresso dovute ai cittadini. Si tratta dell'evoluzione dei livelli essenziali di assistenza sanitaria e socio-sanitaria territoriale, accessibili secondo modalità di appropriatezza temporale e sostanziale, in ragione dell'intrinseca universalità del diritto fondamentale di cui all'articolo 32 della Costituzione. Nel presente disegno di legge, nel Capo I, all'articolo 1 sono contenute le finalità, prevedendo un riordino del Servizio sanitario nazionale, con l'obiettivo di garantire la piena accessibilità, in condizioni di uguaglianza e appropriatezza, ai livelli essenziali di assistenza dei cittadini, nonché di rafforzare il Servizio sanitario nazionale (SSN) in capitale umano debitamente formato, attraverso l'ampliamento della rete formativa in medicina e chirurgia e la revisione del relativo trattamento economico, il potenziamento e la riqualificazione delle strutture sanitarie e lo sviluppo dei servizi digitali garantendo l'interoperabilità dei dati e il controllo degli erogatori nonché la prevenzione e il controllo in ambito veterinario. Il Capo II, reca disposizioni in materia di regolazione contrattuale, digitalizzazione dei servizi sanitari e valorizzazione del personale sanitario per il definitivo superamento delle liste di attesa . In particolare all'articolo 2 si prevedono le nuove regole di ingaggio del sistema di regolazione contrattuale degli erogatori dei servizi sanitari, con l'articolo 3 si dettano disposizioni finalizzate all'Implementazione dell'Ecosistema Digitale di Sanità Territoriale, all'articolo 4 si prevede l'introduzione della Cartella Clinica Regionale e con l'articolo 5 si dispone l'implementazione dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, con l'articolo 6 si prevede l'attivazione dei servizi di telemedicina, quali in particolare la televisita, il teleconsulto, il telemonitoraggio e la teleassistenza. Le predette misure sono finalizzate all'avviamento di un processo di completa digitalizzazione del percorso di ricovero e ambulatoriale del paziente, garantendo il superamento degli attuali vincoli tecnologici permettendo, così, di accrescere il patrimonio informativo a disposizione degli utenti clinici al fine della maggiore e più semplice diffusione dei dati. L'articolo 7 sancisce la digitalizzazione dei processi clinico-assistenziali e ospedalieri, con particolare riferimento al fascicolo sanitario elettronico e alle prescrizione elettronica, come propedeutica alla qualificazione e contrattualizzazione degli erogatori in regime di Servizio sanitario nazionale. Per l'abbattimento delle lise di attesa sono introdotte particolari misure strategiche, in particolare con l'articolo 8 si dispone la gestione integrata dei sistemi regionali di gestione delle prenotazioni di analisi, esami e visite mediche, al fine di velocizzare l'accesso alle prestazioni sanitarie offerte dalle strutture sanitarie, garantendo la disponibilità dell'intera offerta sul territorio in un unico punto, prevedendo particolari misure per i pazienti oncologici nel percorso di follow-up . L'articolo 9 prevede l'apertura degli ambulatori anche nelle ore serali e durante il fine settimana sia nell'ambito dell'attività istituzionale sia di quella libero professionale nonché attraverso l'acquisto di prestazioni specialistiche aggiuntive prioritariamente per le prestazioni che risultino critiche ai fini dei tempi di attesa. Per l'analisi e il monitoraggio delle liste di attese, al fine della creazione di un unico centro di monitoraggio e responsabilità, l'articolo 10 introduce la figura del responsabile unico regionale delle liste di attesa. All'articolo 11, al fine di incentivare i professionisti alla partecipazione ai programmi di recupero delle liste di attesa, è previsto un incremento della tariffa oraria corrisposta. Nell'articolo 12 sono introdotto misure volte a valorizzare le professioni sanitarie, prevedendo l'incremento dell'autonomia professionale, il superamento del vincolo di esclusività e il potenziamento della formazione post-base.