[sommcomm]

Quanto ai rapporti con altre figure di reato, la nuova contravvenzione trova applicazione salvo che il fatto integri un delitto colposo contro la salute pubblica (articolo 452 del codice penale)  compresa l'epidemia  o comunque un più grave reato (doloso o colposo che sia). L'articolo 452 del codice penale stabilisce le pene per le condotte colpose relative alle fattispecie di procurata epidemia (articolo 438 del codice penale) e di avvelenamento delle acque o sostanze alimentari (articolo 439 del codice penale). In particolare «chiunque cagiona un'epidemia mediante la diffusione di germi patogeni» è punito, se la condotta è colposa, con la pena della reclusione da uno a cinque anni (mentre se la condotta è dolosa con l'ergastolo ex articolo 438). Rispetto al delitto di epidemia, in particolare, la contravvenzione si pone in un rapporto di gravità progressiva, sotto il profilo dell'entità del pericolo per la salute pubblica. L'epidemia colposa sarà configurabile, in luogo della contravvenzione in esame, se e quando si accerti che la condotta dell'agente ha cagionato il contagio di una o più persone e la possibilità di una ulteriore propagazione della malattia rispetto a un numero indeterminato di persone. Si segnala, infine, che l'articolo 4, comma 7, del decreto-legge n. 19 modifica l'articolo 260 del Testo unico delle leggi sanitarie (regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265) per inasprire le pene ivi previste per il reato contravvenzionale dell'inosservanza "di un ordine legalmente dato per impedire l'invasione o la diffusione di una malattia infettiva dell'uomo". La novella ha introdotto le seguenti pene: l'arresto da 3 mesi a 18 mesi, in luogo dell'attuale arresto fino a sei mesi; l'ammenda da 500 a 5.000 euro, in luogo dell'attuale ammenda da 40.000 a 800.000 lire. Resta invariata la previsione dell'aumento di pena se il fatto è commesso da persona "che esercita una professione o un'arte sanitaria". Si segnalano, poi, tra quelli trasmessi, gli emendamenti 1.58, 1.0.1, 2.1, 2.2 e 2.3, di competenza della Commissione. L'emendamento 1.58 sanziona come illecito ai sensi del comma 1 il mancato rispetto del contenuto dei protocolli o delle linee guida regionali (o, in assenza, regionali), che il comma 14 dell'articolo 1 prevede per le attività economiche, produttive e sociali: esse devono svolgersi prevenendo o riducendo il rischio di contagio e l'emendamento richiede che si assicurino "adeguati livelli di protezione". L'emendamento 1.0.1, nel disporre il tampone faringeo ad una parte della popolazione, attribuisce alle forze di polizia potere di controllo in funzione preventiva e repressiva di delitti colposi o dolosi contro l'incolumità pubblica, compresi i citati delitti di cui agli articoli 438 e 452 del codice penale. L'emendamento 2.1 attenuta l'automaticità della sanzione dell'articolo 2 comma 1 per l'attività d'impresa, prevedendo che vi sia una previa prescrizione formulata dall'autorità che sia rimasta inadempiuta. L'emendamento 2.2 prevede che solo casi di particolare gravità e pericolo immediato facciano scattare la chiusura provvisoria necessaria per evitare la reiterazione o la prosecuzione della violazione. Infine, l'emendamento 2.3 attiene ai proventi delle sanzioni pecuniarie così ricavati: saranno introitati dallo Stato solo se le violazioni saranno accertate da agenti dello Stato, altrimenti seguiranno l'appartenenza all'ente territoriale del soggetto accertatore. Propone l'espressione di un parere non ostativo sul testo ed ostativo su tutti gli emendamenti esaminati. La seduta, sospesa alle ore 11,10, è ripresa alle ore 11,20. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), in sede di dichiarazioni di voto, critica l'opinione espressa dalla senatrice Valente perché, a suo dire, verrebbero a confondersi aspetti tecnici con aspetti politici e preannuncia pertanto il voto sfavorevole al parere prospettato. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) nella proposta della senatrice Valente ravvisa un limite, in riferimento all'emendamento 1.58, proponendo semmai di apportare delle modifiche migliorative piuttosto che disporre un esito ostativo. La relatrice VALENTE ( PD ) ribadisce il proprio parere ostativo sugli emendamenti esaminati, ad eccezione dell'emendamento 1.58, nel quale suggerirebbe una raccomandazione volta a modificare il riferimento sanzionatorio pecuniario con il ripristino delle condizioni di sicurezza mediante sanzioni in forma specifica. Accertata la presenza del numero legale, il parere così formulato dalla Relatrice, pubblicato in allegato, è posto ai voti e, dopo prova e controprova, risulta approvato. La seduta termina alle ore 11,30. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1812 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1812 La Commissione giustizia, esaminato il provvedimento in titolo, per quanto di propria competenza, esprime parere favorevole sul testo. Esaminati altresì gli emendamenti, per quanto di propria competenza, esprime parere ostativo sugli emendamenti 1.0.1, 2.1, 2.2 e 2.3, mentre sull'emendamento 1.58 il parere non ostativo è accompagnato dalla raccomandazione a prevedere una sanzione in forma specifica, volta a ripristinare le condizioni di sicurezza.