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Inoltre occorre anche mettere mano, in maniera chiara, seria e determinata, alla graduatoria dei vigili discontinui, su cui, come abbiamo visto, c'è stata una mancanza nell'azione di Governo, vuoi per incapacità nella comprensione, vuoi per malizia (non voglio crederlo). Questo per evitare che, come dicevo prima, continuino ad esserci situazioni in qualche caso anche di ambiguità tra chi l'incendio lo deve spegnere e chi purtroppo, come abbiamo visto in qualche indagine del mese di agosto di quest'anno, l'incendio lo appicca. Vedremo come si sviluppa anche il resto delle votazioni, perché riproporremo in Aula delle opportunità per il Governo di prendere posizione. Anche in questo senso mi spiace che il Sottosegretario si stia allontanando dall'Aula; evidentemente non ha interesse per l'argomento. Detto questo, andiamo avanti in maniera determinata. Abbiamo inserito nel provvedimento la riduzione a cinque mesi del corso per i capisquadra, andando di nuovo a dare un supporto operativo, affinché le squadre antincendio siano costituite con tempi più abbreviati e quindi riducendo l'accumulo di ritardo che si è verificato a partire dal tempo del Covid. Abbiamo poi potuto inserire altri provvedimenti e per questo ringrazio la sottosegretaria Bini che si è attivata in tal senso. Vedremo poi se all'interno della legge di bilancio saranno ricompresi - ne siamo certi - i provvedimenti che riguardano lo sgravio dei costi dell'IVA per i volontari per l'acquisto dei mezzi antincendio e delle attrezzature. Abbiamo raccolto con molta soddisfazione il favore del Governo; ovviamente si tratterà di passare dalle parole ai fatti, essendo chiaro che nel provvedimento in discussione la capienza economica era ridotta. Auspico tuttavia che il rinvio alla legge di bilancio sia solo questione di tempo e non di mancanza di volontà. Come ho già detto occorre la consapevolezza che il nostro Paese è troppo spesso sulle cronache per problemi legati agli incendi, ma è altrettanto vero che abbiamo la flotta di aerei antincendio più estesa dei Paesi dell'Europa continentale. È evidente che qualcosa vada rivisto anche in quell'organizzazione, perché se siamo il Paese che ha disposizione più Canadair e più mezzi di soccorso antincendio ad ala fissa o ad ala rotante, è altrettanto vero che probabilmente l'organizzazione può essere messa a maggior frutto, altrimenti non si spiegano alcune disfunzioni che puntualmente ci troviamo a leggere dalle cronache. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 18,37) ( Segue CANDIANI). Sono stati mescolati molti argomenti in questo decreto-legge, molti dei quali nulla avevano a che fare con il tema in discussione, come è già stato posto in evidenza dalla senatrice Faggi, come ad esempio quello della caccia. Facciamo attenzione a non fare di ogni opportunità l'occasione per divisioni ideologiche: se si tratta di combattere gli incendi, dobbiamo essere tutti uniti in maniera determinata in questo sforzo; se si tratta di combattere la criminalità che sta dietro a chi appicca gli incendi, dobbiamo essere tutti uniti in questo sforzo e l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è che su un provvedimento così importante si inseriscano divisioni ideologiche su basi che nulla c'entrano con la lotta agli incendi, come stavamo dicendo a proposito della caccia. (Applausi) . Il Corpo forestale dello Stato è stato glorioso, ma mi consenta, Presidente, una nota di polemica con il senatore Toninelli, che è stato Ministro ed ha avuto come Ministro il ministro Costa, che veniva dal Corpo forestale dello Stato: è al Governo da più o meno a tre anni e mezzo e se avesse avuto veramente la volontà di ricostituire il Corpo forestale dello Stato, aveva tutte le opportunità, quando era Ministro del Governo ed anche in questi anni per poterlo fare. Evidentemente, è più utile venire in Aula e fare dichiarazioni di principio che mettersi poi di impegno seriamente e fare le cose. (Applausi) . Un ringraziamento va ai nostri Vigili del fuoco e ai volontari della Protezione civile, che si battono costantemente nelle situazioni di incendio, di pericolo, che mettono a rischio la vita stessa delle persone. Dobbiamo dare a costoro non solo la certezza che lo Stato mette a disposizione gli strumenti materiali per spegnere gli incendi, ma anche le risorse umane per non essere pochi in servizio. Ben venga, quindi, come dicevo la proroga della graduatoria del concorso per 250 posti alla qualifica di Vigile del fuoco, ben venga l'approvazione del nostro emendamento sulla riduzione del corso di formazione a capi squadra a cinque settimane, ma occorre necessariamente anche rimpinguare, come anche le forze sindacali stanno a gran voce chiedendo al Governo, con assunzioni straordinarie gli organici dei Vigili del fuoco. Solo con un dispositivo ben distribuito sul territorio potremo essere all'altezza di combattere operativamente ogni forma di incendio. (Applausi) . PRESIDENTE . Devo informare l'Assemblea che alle 18,45, cioè fra dieci minuti, è stata convocata una riunione dei Capigruppo. Si può anche continuare a lavorare, se non ci sono obiezioni da parte dei Gruppi. LA PIETRA (FdI) . Noi come Gruppo preferiremmo avere una sospensione dei lavori durante la riunione della Conferenza dei Capigruppo. VITALI (FIBP-UDC) . Presidente, io mi associo alla richiesta, perché alle 19 era fissata già da tempo un'udienza del Consiglio di garanzia e so che alle 20 c'è anche una Giunta per le elezioni molto impegnativa, quindi a questo punto, approfittando della necessità della sospensione per la riunione dei Capigruppo, forse è meglio sospendere completamente i lavori. PRESIDENTE. Siccome ancora non è iniziata, sospendiamo i lavori - mi consulto con il Presidente - nel momento in cui inizia effettivamente la riunione. È iscritto a parlare il senatore Trentacoste. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (M5S) . Signor Presidente, come detto, il provvedimento che ci accingiamo a votare pone l'attenzione su un fenomeno criminale che sta minando gli ecosistemi, la sicurezza dei territori e la loro tenuta idrogeologica, oltre che attentare alla vita di persone e animali. Un suolo percorso dal fuoco perde valore, generando conseguenze nefaste anche sull'economia e mettendo spesso in crisi le aziende, gli imprenditori e le loro famiglie. La cronaca della scorsa estate ci ha quotidianamente informato sull'enorme numero di incendi, i dati dello European Forest Fire Information Systems riportano un quadro disarmante: sono stati bruciati oltre 158.000 ettari di aree boscate, di macchia e agricole, pari alle superfici dei territori comunali di Roma, Milano e Napoli. Una tragedia che ha interessato in modo particolare tre Regioni, Sicilia, Calabria e Sardegna, senza che l'azione incendiaria risparmiasse Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Abruzzo. Secondo la Coldiretti, serviranno almeno quindici anni per ricreare il patrimonio verde cancellato dalle stesse fiamme che hanno distrutto pascoli, coltivazioni, fienili e mezzi agricoli, ma anche ucciso un numero non quantificabile di animali da allevamento e selvatici, questi ultimi patrimonio dello Stato e di biodiversità.