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In questo provvedimento c'è la pubblica amministrazione che vogliamo, quella che mette al centro la persona, snellendo le procedure e avvicinando i servizi pubblici ai bisogni e alle esigenze di tutti noi. Rafforziamo il principio del once only , un principio vigente da tempo nel nostro ordinamento, ma ancora inapplicato. Le pubbliche amministrazioni non devono più chiedere ai cittadini e alle imprese dati e documenti che già possiedono e che possono reperire da altre pubbliche amministrazioni. Per questo, arriva la piattaforma digitale nazionale dei dati, che deve rendere interrogabili, disponibili e fruibili alla pubblica amministrazione i dati pubblici e conoscibili. Vogliamo poi garantire a tutti gli italiani la cittadinanza digitale e la possibilità del domicilio digitale: tutti i servizi pubblici digitali devono diventare accessibili dal telefono attraverso l' app IO, all'interno della quale ciascuno di noi potrà dotarsi degli strumenti di cittadinanza digitale, visualizzando avvisi, comunicazioni e accedendo a tutti gli atti e procedimenti che lo riguardano. Ci sarà anche la possibilità di indicare il proprio domicilio digitale direttamente dall' app e i cittadini accederanno a tutti i servizi della pubblica amministrazione con SPID e carta d'identità elettronica. Proprio in questi giorni la ministra Pisano ha annunciato il raggiungimento di quota 10 milioni di SPID attivati. Con il decreto-legge arriva la piattaforma digitale unica per le notifiche di atti e provvedimenti della pubblica amministrazione a cittadini e imprese. La raccomandata cartacea viene sostituita da una comunicazione digitale, ma naturalmente rimane per chi avrà transitoriamente ancora difficoltà con gli strumenti tecnologici. In buona sostanza, quella digitale diventa la modalità normale con cui gli uffici pubblici interloquiscono con i cittadini. Il decreto-legge semplificazioni supera l'impostazione secondo cui le amministrazioni dovrebbero incentivare l'utilizzo del digitale; attraverso l'amministrazione si deve utilizzare il digitale. Inoltre, le pubbliche amministrazioni possono assumere esperti per la trasformazione digitale e hanno l'obbligo di consentire l'accesso da remoto ai dipendenti. Si introduce il dovere per le amministrazioni di misurare e pubblicare i tempi effettivi delle procedure. Tutti potranno mettere a confronto i tempi di attesa. Infine, stabiliamo che il ritardo si paga: diversi provvedimenti adottati dalla pubblica amministrazione dopo la scadenza dei termini saranno inefficaci, tranne in caso di atto illegittimo. Presidente, colleghi, non c'è rilancio senza semplificazione. Il nucleo centrale del decreto semplificazioni è costituito da sburocratizzazione, snellimento delle procedure e, come detto, digitalizzazione. Non riusciremmo a cogliere l'importanza di questo provvedimento se non guardassimo ai 209 miliardi per investimenti in arrivo con il recovery fund. Si tratta del piano di investimenti più ingente che l'Italia abbia mai visto, ottenuto grazie all'impegno in Europa del presidente Conte. Per questo occorre essere in grado di spendere proficuamente e tempestivamente queste risorse e il decreto semplificazioni darà un grande impulso in tale direzione. Prima di concludere, signor Presidente, mi lasci ringraziare ancora una volta i colleghi di maggioranza e opposizione delle Commissioni 1 a e 8 a per il lavoro incessante di queste settimane, i membri del Governo la cui presenza costante ha reso proficuo il dibattito parlamentare, gli uffici delle rispettive Commissioni per il loro lavoro indispensabile e quanti, a vario titolo, hanno contribuito a rendere migliore la conversione in legge di questo - a mio avviso - importante provvedimento. (Applausi) . FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, per comunicarle che c'è un accordo tra i Gruppi per le vie brevi per chiederle di sospendere per qualche minuto i lavori, in attesa dell'esito delle valutazioni della Presidenza sul testo. Mi pare di capire che siamo vicini alla conclusione e quindi alla possibilità di poter procedere con i nostri lavori. Chiediamo pochi attimi di sospensione in attesa di comprendere come la Presidenza intende procedere. PRESIDENTE . Senatore Ferrari, sono ben disposto e disponibile ad accogliere la sua richiesta, ma qualche attimo è una dimensione un po' indefinita per poter stabilire un orario di ripresa. FERRARI (PD) . Direi alle 12. PRESIDENTE. Dal momento che c'è l'accordo rispetto a questa proposta, non facendosi osservazioni, sospendo la seduta fino alle ore 12. (La seduta, sospesa alle ore 11,22, è ripresa alle ore 12,15) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento del Senato, il testo di un emendamento interamente sostitutivo dell'articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame, che recepisce sostanzialmente, con alcune correzioni tecniche, le proposte emendative approvate dalla Commissione, sul quale, previa autorizzazione del Consiglio dei ministri, intende porre la questione di fiducia. Avverto che il testo reca l'inserimento di una ulteriore disposizione particolarmente urgente, volta esclusivamente a prorogare al 30 novembre 2020 il termine per la concessione dei contributi relativi ai danni lievi riportati a seguito del sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016, in scadenza il 20 settembre prossimo. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, la Presidenza ha valutato con attenzione, in costante raccordo con i Presidenti delle Commissioni permanenti 1 a e 8 a , gli emendamenti presentati al provvedimento in esame. Pertanto, in conformità a quanto già stabilito durante l'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma primo, del Regolamento, tutti gli emendamenti indicati nell'elenco in distribuzione, in quanto estranei all'oggetto del decreto-legge. Con riferimento agli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite, la Presidenza dichiara, altresì, improponibile, ai sensi della medesima norma regolamentare, l'emendamento 19.0.76, che reca disposizioni in materia di conoscenze linguistiche per il riconoscimento delle qualifiche professionali nel territorio della Provincia autonoma di Bolzano, in quanto estraneo all'oggetto del decreto-legge. Conseguentemente, la Presidenza dispone, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , lo stralcio della disposizione identica all'emendamento 19.0.76, contenuta nell'emendamento interamente sostitutivo del disegno di legge di conversione presentato dal Governo. Ha chiesto di intervenire nuovamente il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento .