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Signor Presidente, intervengo per esprimere anch'io un voto di contrarietà sull'emendamento del collega Ciampolillo, perché prevedere trattamenti per una durata di ventiquattro mesi significa distruggere la Puglia che oggi è già stata distrutta da sette anni di negligenza dei Governi, anche regionali. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Richiamo l'attenzione dell'Assemblea, invece, sull'emendamento 8.12, che mira a snellire le pratiche di eradicazione e che invitiamo l'Aula del Senato a votare, al fine di velocizzare oggi l'eradicazione, perché si sta distruggendo la produzione olivicola pugliese. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.2, presentato dal senatore Ciampolillo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 8.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.3, presentato dai senatori De Bonis e Martelli. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 8.4, identico all'emendamento 8.200, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.4, presentato dai senatori De Bonis e Martelli, identico all'emendamento 8.200, presentato dai senatori Buccarella e Martelli. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 8.5, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. CIAMPOLILLO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. (Proteste dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIAMPOLILLO (M5S) . Che problema c'è? PRESIDENTE. Senatore Ciampolillo, per cortesia. CIAMPOLILLO (M5S) . Che cosa c'è, colleghi? Vi dà forse fastidio che ho letto le indagini della procura? Vi dà fastidio questo? PRESIDENTE. Senatore Ciampolillo, io le ho dato la parola e, quindi, parli con me. CIAMPOLILLO (M5S) . Mi scusi, ma un collega parlava con me. PRESIDENTE. Parli con me e basta. Prego, senatore. CIAMPOLILLO (M5S) . Signor Presidente, mi dispiace che non sia presente oggi il ministro Centinaio. In verità, quando è venuto a Bari, è stato lui stesso a dire che si occupa di turismo: sarà per questo motivo che non c'è. È stato lui stesso a dire di essere esperto di turismo e di non comprendere nulla di agricoltura: sono parole sue, le ha pronunciate lui a Bari e non ero da solo in prefettura. (Brusio). Se non vi piacciono neanche le parole del Ministro, non è colpa mia. Ebbene, dal decreto di archiviazione sul caso xylella, che però è stato spostato per competenza a Bari, emergono alcune conversazioni riservate fra gli indagati, ricercatori e dirigenti dell'Osservatorio fitosanitario: quelli che per voi sarebbero la scienza sono tutti indagati. VOCI DAL GRUPPO PD. Ma cosa dici? CIAMPOLILLO (M5S) . Emerge, in particolare, quella che la procura definisce come incredibile sciatteria - non sono parole mie - nelle operazioni di campionamento dei materiali su cui effettuare le analisi per provare la presenza del batterio. Emblematiche in tal senso sono le fotografie estrapolate dai personal computer di Maria Saponari, ricercatrice del CNR, e di Vito Nicola Savino, direttore del centro «Basile Caramia» di Locorotondo, dove solo si possono eseguire le analisi. Quei dati della Regione sono tutti falsati, tanto è vero che, quando è intervenuta la procura, ha scoperto che non è vero che la xylella sta avanzando a Bari, ma quell'albero è completamente sano. Sono state trovate foto in quel computer in cui si vede un ragazzo che campiona a mani nude dopo aver saltato un cancello. Così hanno fatto i campionamenti. STEFANO (PD) . Era quasi meglio quando segnalavi i pianisti! CIAMPOLILLO (M5S) . Sono tutti dati che dimostrano esattamente il contrario. Dallo scambio di e-mail tra gli indagati viene a galla anche altro - sentite questo - cioè la preponderanza dell'interesse economico, ovvero la prospettiva di ottenere finanziamenti a beneficio esclusivo dell'università di Bari rispetto alla finalità della ricerca scientifica. Le pm Valeria Mignone e Roberta Licci dedicano a questo uno spazio importante, tanto da spingersi a dire che questo secondo fine (quello dei finanziamenti) ha chiaramente condizionato l'approccio degli indagati alla questione sin dalle primissime battute e già anche a discapito della trasparenza e della ricerca scientifica. Allora come esempio viene riportata una e-mail diretta ad Antonio Guario, allora dirigente dell'Osservatorio fitosanitario regionale di Bari, e a Donato Boscia, ricercatore del CNR, scritta da Franco Nigro, docente di patologia vegetale l'università di Bari - sono gli scienziati a cui fate riferimento voi - il 19 settembre 2013, nei giorni in cui si iniziava a discutere apertamente del problema grazie ad articoli di stampa. La e-mail è del seguente tenore: «Come avrai potuto notare dalla rassegna stampa, anche altri colleghi universitari sono al lavoro. Pertanto io credo che, per la parte di mia competenza, sarà necessario dare un'accelerata alle risultanze raccolte sia in questa fase che in precedenti prove effettuate in situazioni analoghe. Infine, sarebbe opportuno che il pool si riunisse a breve (possibilmente prima del 24 p.v.) per cercare di capire chi sta contattando risorse finanziare in suo nome e conto». È il documento della procura. Peraltro la procura nota anche che dalle e-mail trovate sui computer sequestrati «traspare una costante e quasi imbarazzante attenzione ai riflessi in tema di notorietà sul piano scientifico e alle prospettive economiche della gestione del fenomeno, poi avvenuta in regime di sostanziale monopolio da parte dell'università di Bari e dei laboratori a essa collegati. Si giunge persino a studiare e proporre bozze della normativa in materia di xylella, bozze nelle quali viene specificato anche l'importo dei finanziamenti da destinare in modo esclusivo alla ricerca condotta dall'università di Bari». Se neanche questo basta, non so che altro dire. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.5, presentato dal senatore Ciampolillo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 8.201, presentato dai senatori Buccarella e Martelli, fino alle parole «piante contaminate». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 8.8.