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se non ritenga, considerato il vincolo paesaggistico cui è sottoposta l'area, che i lavori preparatori al cantiere debbano essere sospesi, in attesa del parere della Soprintendenza sul progetto relativo alla realizzazione delle 49 villette e, nel caso, quali iniziative di competenza intenda assumere al riguardo. Atto n. 3-01641 BERNINI MALAN TOFFANIN FLORIS CARBONE DE POLI PICHETTO FRATIN GALLONE RONZULLI DAMIANI BARACHINI MALLEGNI FERRO MOLES Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'articolo 77 del decreto-legge n. 34 del 2020, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, modifica l'articolo 43 del decreto-legge n. 18 del 2020, in materia di contributi alle imprese e agli enti del terzo settore per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari, prevedendo che il trasferimento dell'importo di 50 milioni di euro, da parte dell'INAIL ad Invitalia, sia erogato non solo alle imprese, come originariamente stabilito, ma anche agli enti del terzo settore, per l'acquisto di dispositivi e di altri strumenti di protezione individuale; tuttavia, si evidenzia come all'estensione della platea dei beneficiari non corrisponda alcuna copertura finanziaria aggiuntiva, e che i 50 milioni di cui all'articolo 43 del decreto "cura Italia" siano già esauriti; nello specifico, l'articolo 43 ha lo scopo di sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese e, in base alla modifica proposta successivamente, delle attività di interesse generale degli enti del terzo settore, di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo n. 117 del 2017 (codice del terzo settore). A tal fine, il medesimo articolo prevede che l'INAIL trasferisca entro il 30 aprile 2020 l'importo di 50 milioni di euro ad Invitalia, a valere sulle risorse già programmate nel bilancio di previsione 2020 dello stesso istituto per il finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro rivolti in particolare alle piccole, medie e micro imprese; in attuazione di tale disposizione, Invitalia ha pubblicato il bando "Impresa sicura", mettendo a disposizione delle imprese le risorse per il rimborso dei dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, rilevatori della temperatura corporea, detergenti); risulta che le domande presentate ammontino a 194.175, a fronte delle quali solo 3.151 risulterebbero accolte sull'intero territorio nazionale, perché sono esaurite le risorse messe a disposizione; in base alla modifica prevista dal menzionato articolo 77 del decreto-legge "rilancio", i finanziamenti sono destinati anche alle attività di interesse generale degli enti del terzo settore e ai progetti volti a sperimentare soluzioni innovative e strumenti di natura organizzativa e gestionale ispirati ai principi di responsabilità sociale delle imprese; pur essendo favorevoli all'ampliamento al terzo settore, gli interroganti rilevano, riguardo all'ambito soggettivo dell'applicazione della disposizione, che essa circoscrive i destinatari dei finanziamenti alle sole imprese, escludendo gli altri datori di lavoro e, sotto il profilo finanziario, che la stessa sembrerebbe non garantire le risorse a tutta la platea; giova evidenziare come l'erogazione delle risorse senza criteri razionali e ben definiti sta creando una palese discriminazione tra i potenziali destinatari, con la conseguente esclusione di coloro che più di altri avrebbero bisogno dei finanziamenti; inoltre, tali modalità procedurali poco hanno in comune con i criteri selettivi di tipo meritocratico ai quali si dovrebbero ispirare le disposizioni citate, essendo il " clic day " piuttosto assimilabile a un sistema di gioco a premi nel quale prevale la casualità e la circostanza fortuita, a fronte delle risorse esigue messe a disposizione ed esaurite subito dopo l'apertura del bando, si chiede di sapere: come e quando si intenda garantire le coperture finanziarie ulteriori; quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per prevedere che l'erogazione delle risorse sia effettuata in modo imparziale, considerato che, essendo il bando aperto, è già noto l'elenco dei soggetti richiedenti e, di conseguenza, l'eventuale finanziamento andrebbe ai beneficiari già noti individualmente; se, vista la richiesta, non ritenga opportuno di indire un ulteriore bando con risorse aggiuntive così da poter soddisfare un maggior numero di imprese. Atto n. 3-01642 LANIECE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Atto n. 3-01643 RUSPANDINI CIRIANI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: i siti di interesse nazionale (SIN), presenti nella totalità delle regioni e nei territori di circa 300 comuni, sono riconosciuti dallo Stato in funzione delle caratteristiche inquinanti delle aree, della loro pericolosità per l'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali che vi insistono, e necessitano di particolari opere di bonifica del suolo, del sottosuolo e delle acque; queste aree, a parte le notevoli criticità ambientali, potrebbero rappresentare una risorsa per l'economia del territorio in termini di sviluppo industriale e manifatturiero, mentre invece le legittime aspettative di aziende e imprenditori ancora presenti nei SIN scontano spesso inutili, costose e farraginose lungaggini di tipo amministrativo, anche relative al semplice rilascio di autorizzazioni edilizie che solo marginalmente potrebbero coinvolgere l'aspetto ambientale; gli innumerevoli adempimenti burocratici e la sovrapposizione degli atti delle autorità e dei soggetti chiamati a rilasciare pareri, autorizzazioni, relazioni impediscono ogni genere di iniziativa tanto dei privati quanto dei Comuni (nei quali si trovano queste aree) che, di fatto, non possono disporne in attesa di interventi statali che raramente si concretizzano ; a riprova di ciò, mentre sul sito istituzionale si legge che le attività di bonifica condotte dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nei SIN proseguono, "nonostante l'attuale momento di difficoltà dovuto alla grave emergenza sanitaria", nella realtà nei territori interessati nulla si muove; nonostante l'ennesimo proclama per cui, si legge in una nota del Ministero, "le attività hanno riguardato, tra le altre, l'approvazione di un piano di caratterizzazione nell'area del SIN bacino del fiume Sacco", "un territorio caratterizzato da un'annosa storia ambientale, all'interno del quale rientrano cinque poli industriali" e che, al netto delle attività di bonifica, "potrebbe rappresentare uno dei luoghi con la più alta concentrazione di stabilimenti del centro Italia", a livello locale nulla è cambiato né si è avviata alcuna procedura che avrebbe dovuto seguire alla sbandierata autorizzazione del Ministero;