[resaula]

l'analisi delle difficoltà strutturali che opprimono il Sud italiano, in termini sia di struttura produttiva che di assetto istituzionale, evidenzia una situazione complessiva di fragilità che impone la ricerca di radicali elementi di discontinuità nelle politiche di sviluppo; appare indispensabile ed urgente disegnare nuove e più efficaci azioni che consentano al Mezzogiorno di intraprendere un percorso di sviluppo, autonomo e responsabile, in grado di valorizzare i tanti elementi positivi comunque presenti in questi territori, al contempo dando nuovo slancio al tessuto economico e produttivo; a fronte di questa situazione disastrosa l'impegno del Governo per il Mezzogiorno è rappresentato dal Ministro per il Sud e dalle clausole del "contratto per il governo del cambiamento"; il Ministro, nell'illustrare qualche giorno fa in 5a Commissione permanente (Programmazione economica, bilancio) del Senato le linee programmatiche del suo Ministero, non ha dichiarato niente di più che una generica volontà di "ridurre l'insostenibile e ingiustificato divario Nord-Sud", mentre il "contratto per il governo del cambiamento", privo di una reale strategia per lo sviluppo del Sud, non prevede altro che quello che secondo i firmatari del presente atto di indirizzo è la mancetta assistenzialista rappresentata dal reddito di cittadinanza; ad avviso dei firmatari del presente atto di indirizzo, l'attuale politica governativa sembra non avere una strategia indirizzata al miglioramento e all'innovazione del contesto, con un evidente vuoto d'iniziativa che emerge come grave di fronte ad una crisi che colpisce particolarmente l'economia meridionale, impegna il Governo: 1) ad adottare iniziative normative per garantire la sicurezza e il rispetto della legalità, delle norme civili, penali e fiscali, in quanto prerequisito per lo sviluppo del Mezzogiorno; 2) a prevedere nel prossimo disegno di legge di bilancio per il 2019 agevolazioni fiscali e contributi statali per le attività imprenditoriali presenti nel Sud Italia che assumono personale a tempo indeterminato, quali esenzioni triennali del 100 per cento degli oneri previdenziali, contributi per la trasformazione dei contratti da tempo determinato o da tirocini a tempo indeterminato, sostegno ai percorsi formativi finalizzati alle assunzioni sia a tempo determinato che indeterminato, credito d'imposta automatico pari al 100 per cento degli investimenti in aziende del Sud e finalizzati alle assunzioni; 3) a prevedere nel disegno di legge di bilancio agevolazioni fiscali mirate ad attrarre nelle regioni meridionali i pensionati provenienti dal Centro-Nord e dall'estero, stabilendo, tra l'altro, la riduzione dell'aliquota Iva al 10 per cento per gli stabilimenti balneari; 4) a prevedere, quale criterio per l'assegnazione di finanziamenti a opere infrastrutturali, la quantificazione dell'impatto sul potenziale di sviluppo del Mezzogiorno, nonché l'obiettivo di dotare il Sud di un sistema portuale ed aeroportuale efficiente, di una rete ferroviaria alta velocità e alta capacità moderna e priva di fonti di pericolo come i passaggi a livello, di un moderno sistema logistico intermodale; 5) ad adottare iniziative per destinare alle regioni meridionali il 50 per cento degli investimenti pubblici nazionali in luogo del 34 per cento attualmente previsto; 6) ad adottare iniziative, in relazione alla situazione del Mezzogiorno, per dare un immediato avvio alle zone economiche speciali (ZES); 7) ad assumere iniziative, alla luce delle criticità infrastrutturali del Mezzogiorno, per prevedere nel prossimo disegno di legge di bilancio misure per la messa in sicurezza degli edifici, con particolare riguardo a quelli scolastici, di recupero dei centri urbani, attraverso il finanziamento del restauro degli edifici storici, nonché misure atte a finanziare il completamento dei programmi già avviati nei settori dell'edilizia sanitaria, universitaria e carceraria nel Sud del Paese; 8) ad assumere iniziative per anticipare l'ultimazione della realizzazione delle infrastrutture tecnologiche collegate al piano strategico nazionale sulla banda ultralarga, elemento essenziale per lo sviluppo del Mezzogiorno; 9) al fine di ridurre la corruzione nel Mezzogiorno, ad adottare iniziative per la centralizzazione delle procedure di gara per l'affidamento di contratti pubblici; 10) ad adottare misure urgenti per consentire all'Agenzia per la coesione territoriale di prestare assistenza tecnica alle amministrazioni locali e regionali meridionali per contrastare la lentezza nelle procedure di spesa dei fondi europei; 11) a presentare ogni anno al Parlamento un rapporto inerente alle criticità riscontrate nelle fasi di spesa delle risorse finanziarie destinate dallo Stato e dall'Unione europea in favore dello sviluppo delle regioni meridionali con le proposte dei necessari correttivi normativi; 12) ad avviare interlocuzioni con l'Unione europea per ottenere misure di "fiscalità di vantaggio" nel Mezzogiorno nonché la rimodulazione e la semplificazione delle procedure di spesa dei fondi europei; 13) a predisporre un programma per la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali delle regioni del Sud, al fine di rilanciare il turismo; 14) ad elaborare una serie di iniziative normative collegate al disegno di legge di bilancio per la messa in sicurezza del territorio del Sud attraverso interventi complessivi di bonifica, di gestione dei rifiuti e del ciclo delle acque e di mitigazione del dissesto idrogeologico; 15) ad adottare un piano di investimenti straordinari in materia sanitaria per eliminare il gap esistente nelle regioni meridionali, conseguendo la riduzione della mobilità sanitaria; 16) a valutare i risultati ottenuti dai commissari straordinari nelle regioni del Sud sottoposte a piano di rientro dal debito sanitario e ad assumere le conseguenti iniziative di competenza qualora gli uffici commissariali non abbiano raggiunto gli obiettivi fissati; 17) ad adottare iniziative per introdurre il coefficiente di deprivazione tra i criteri di riparto del fondo sanitario, al fine di consentire una maggiore equità nella distribuzione delle risorse, che tenga conto dei problemi delle regioni più disagiate e con maggior tasso di mobilità sanitaria; 18) ad elaborare un programma di gestione dei flussi migratori che consideri il Sud come "porta del Mediterraneo" anche in un'ottica di incremento dell'interscambio commerciale; 19) ad adottare iniziative per prevedere aree detassate per gli agricoltori del Sud in modo tale da sostenere la ripresa dell'agricoltura anche attraverso la creazione del marchio " made in Sud" che certifichi la qualità dei prodotti tipici regionali, adottando iniziative normative per l'incremento delle pene previste per i reati di contraffazione e l'elaborazione di un sistema di controlli e verifica dei prodotti agricoli certificati; 20) ad adottare le iniziative di competenza per potenziare gli organici delle forze dell'ordine nel Mezzogiorno, sia ai fini del controllo del territorio che del rafforzamento dell'apparato investigativo, e della magistratura, salvaguardando i presìdi di polizia e gli uffici giudiziari sul territorio;