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Esse devono essere situate entro cofani formati da divisioni di Classe "A" aventi mezzi efficaci di chiusura per tutte le aperture, a partire dal più basso ponte abitato sino almeno ad un livello dal quale si possa accedere direttamente ad un ponte scoperto, salvo le seguenti eccezioni: (1) non è necessario che una scala che mette in comunicazione due soli interponti sia circondata da un cofano, purché l'integrità del ponte attraversato dal vano della scala sia garantita da adeguate paratie o porte in uno dei due interponti; (2) in un locale pubblico possono essere sistemate scale senza alcuna protezione, purché esse si trovino completamente nell'interno di tale locale; (ii) I cofani delle scale devono avere comunicazione diretta con i corridoi e devono essere di ampiezza sufficiente per evitare congestionamenti, in rapporto al numero presumibile delle persone che potrebbero servirsene in caso di emergenza. Detti cofani devono contenere il minimo possibile di locali di alloggio od altri spazi chiusi nei quali un incendio possa avere origine; (iii) I cofani delle scale devono avere un grado di isolamento giudicato soddisfacente dall'Amministrazione in rapporto alla natura dei locali adiacenti. I dispositivi per la chiusura delle aperture nei cofani delle scale devono avere una resistenza al fuoco non meno efficace delle paratie in cui tali aperture sono praticate. Le porte che non siano porte stagne devono essere del tipo a chiusura automatica come richiesto per le paratie delle zone verticali principali, in conformità alle prescrizioni della Regola 38 del presente Capitolo; (iv) le scale secondarie, cioè, quelle che non fanno parte dei mezzi di sfuggita prescritti dalla Regola 68 del presente Capitolo e che collegano due soli ponti, devono avere struttura di acciaio, tranne dove, in casi speciali, l'Amministrazione autorizzi l'uso di altro materiale appropriato; non è necessario però che tali scale secondarie siano racchiuse entro cofani, purché l'integrità del ponte, nel vano ad esse corrispondente, sia mantenuta mediante sistemazione di spruzzatori automatici. Regola 43 Protezione degli ascensori e montacarichi, dei cofani verticali per luce ed aria, eccetera, nei locali di alloggio e nei locali di servizio (Metodi I, II e III). (a) I cofani degli ascensori e dei montacarichi, i cofani verticali per luce ed aria ai locali per i passeggeri, eccetera, devono essere costituiti da divisioni di Classe "A". Le porte devono essere di acciaio o di altro materiale equivalente e quando sono chiuse devono assicurare una resistenza al fuoco non meno efficace di quella delle pareti alle quali sono fissate. (b) I cofani degli ascensori devono essere costruiti in maniera da impedire il passaggio del fumo e delle fiamme da un interponte all'altro e devono essere muniti di dispositivi di chiusura che permettano di limitare il tiraggio e il passaggio del fumo. L'isolamento dei cofani degli ascensori che si trovano nell'interno di cofani di scale non è obbligatorio. (c) Quando un cofano per luce e aria comunica con più di un interponte e, secondo il giudizio dell'Amministrazione, il fumo e le fiamme potrebbero passare facilmente da un interponte all'altro, devono essere installate delle serrande contro il fumo in posizione adatta in modo che ciascuno dei locali possa essere isolato in caso di incendio. (d) Tutte le altre condotte verticali (ad esempio per i cavi elettrici) devono essere costruite in modo da non permettere al fuoco di propagarsi da un interponte o da un compartimento all'altro. Regola 44 Protezione delle stazioni di comando (Metodi I, II e III) Le stazioni di comando devono essere separate dai rimanenti locali della nave con paratie e ponti di classe "A". Regola 45 Proiezione dei depositi, eccetera, (Metodi I, II e III) Le pareti che delimitano le bagagliere, i locali posta, le cambuse, i locali pitture e fanali, le cucine e i locali consimili, devono essere costituite da divisioni di classe "A". I locali che contengono scorte altamente infiammabili devono essere ubicati in modo da ridurre al minimo il pericolo per i passeggeri e per l'equipaggio in caso di incendio. Regola 46 Finestre e portellini (Metodi I, II e III) (a) Tutte le finestre e tutti i portellini nelle pareti che separano i locali di alloggio dall'esterno devono essere costruiti con intelaiatura di acciaio o altro materiale appropriato. I cristalli devono essere fissati mediante un collare metallico. (b) Tutte le finestre e i portellini nelle paratie all'interno dei locali abitati devono essere costruiti in modo da rispondere alle caratteristiche di integrità richieste per il tipo di paratia in cui sono situati. (c) Per i locali contenenti (1) le macchine principali di propulsione, o (2) caldaie a combustione liquido, o (3) motori ausiliari a combustione interna di potenza complessiva uguale o superiore a 1.000 cavalli, valgono le seguenti prescrizioni: (i) gli osteriggi devono potersi chiudere dall'esterno del locale; (ii) gli osteriggi che hanno pannelli vetrati devono essere muniti all'esterno di controportelli di acciaio o di altro materiale equivalente, fissati in maniera permanente; (iii) tutte le finestre autorizzate dall'Amministrazione nei cofani di tali locali devono essere del tipo non apribile e devono essere munite all'esterno di controportelli di acciaio o di altro materiale equivalente, fissati in maniera permanente; (iv) nelle finestre e negli osteriggi di cui al comma (i), (ii) e (iii) del presente paragrafo, devono essere usati cristalli rinforzati. Regola 47 Sistemi di ventilazione (Metodi I, II e III) (a) Le aperture principali per l'aspirazione e mandata degli impianti di ventilazione devono poter essere chiuse dall'esterno dei locali in caso di incendio. In linea di massima i ventilatori devono essere disposti in modo che le condotte dirette ai vari locali rimangano dentro la stessa zona verticale principale. (b) Tutti gli impianti di ventilazione meccanica, eccetto quelli serventi i locali da carico e i locali macchina e qualunque impianto di ventilazione aggiuntivo che può essere richiesto in applicazione del paragrafo (d) della presente Regola, devono essere muniti di comandi principali in modo che tutti i ventilatori possano essere arrestati da uno o dall'altro di due posti diversi, distanti fra di loro il più possibile. Due comandi di tal genere devono essere sistemati per gli impianti di ventilazione meccanica dei locali macchina, uno di esse azionabile da posizione esterna ai locali stessi. (c) Un isolamento efficace deve essere assicurato per i camini delle cucine nei tratti ove queste condotte attraversano locali di alloggio. (d) Tutti i possibili provvedimenti devono essere adottati per far sì che nelle stazioni di comando situate sotto coperta e fuori dei locali macchina, la ventilazione, la visibilità e l'assenza di fumo siano assicurate di guisa che in caso di incendio i macchinari e le apparecchiature esistenti in detti locali possano essere ispezionati e possano continuare a funzionare regolarmente. Mezzi di ventilazione alternati completamente separati devono essere sistemati per fornire aria a queste stazioni di comando; le mandate di aria delle due sorgenti di aerazione devono essere disposte in modo che il pericolo di immissione di fumo simultaneo dalle due mandate d'aria sia ridotto al minimo.