[massime]

Edilizia e urbanistica - Norme della Regione Molise - Previsione che i procedimenti avviati prima dell'entrata in vigore della legge e per i quali non sono ancora stati versati gli oneri concessori sono valutati e definiti secondo le disposizioni della legge medesima - Ricorso del Governo - Ritenuta natura di condono edilizio straordinario non consentito al legislatore regionale - Asserita violazione della competenza legislativa statale nella materia esclusiva dell'ordinamento civile e nella materia concorrente del governo del territorio - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri in riferimento all'art. 117, commi secondo, lettera l), e terzo, Cost. - dell'art. 18, comma 2, della legge della Regione Molise 14 aprile 2015, n. 7, il quale prevede che i procedimenti avviati prima dell'entrata in vigore della legge e per i quali non sono ancora stati versati gli oneri concessori sono valutati e definiti secondo le disposizioni della legge medesima. Infatti, la citata disposizione è sostanzialmente censurata per illegittimità riflessa, e cioè in ragione del rinvio anche alle disposizioni già esaminate, ma la norma non ha, di per sé, un contenuto precettivo costituzionalmente illegittimo, limitandosi a regolare l'applicazione dello ius superveniens ai procedimenti amministrativi in corso, secondo il principio del tempus regit actum .