[pronunce]

che il Presidente del Consiglio dei ministri afferma che le disposizioni contenute nell'art. 9 del decreto-legge n. 78 del 2010 concernono la spesa per il personale delle pubbliche amministrazioni, vale a dire uno degli aggregati di spesa più consistenti e di rilevanza strategica ai fini dell'attuazione del piano di stabilità interno, con conseguente sottrazione di tali disposizioni da ogni censura di interesse regionale, anche perché si tratta di norme non permanenti, ma transitorie; che, infine, l'Avvocatura generale dello Stato ricorda che, con la sentenza n. 151 del 2010, questa Corte ha stabilito che la disciplina del rapporto di pubblico impiego è riconducibile alla materia dell'ordinamento civile, riservata alla competenza esclusiva statale; che, in data 9 novembre 2011, la Provincia autonoma di Trento ha depositato atto di rinuncia all'impugnazione dell'art. 9, commi 1, 2-bis, 3, 4, 28 e 29, del decreto-legge n. 78 del 2010; che, con atto depositato all'udienza pubblica, il Presidente del Consiglio dei ministri ha accettato la rinuncia. Considerato che la rinuncia al ricorso accettata dalla controparte costituita determina, ai sensi dell'art. 23 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l'estinzione del giudizio.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l'estinzione del giudizio. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 gennaio 2012. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Luigi MAZZELLA, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 12 gennaio 2012. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI