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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 2ª e 3ª RIUNITE 3ª(Affari esteri, emigrazione) 4 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 10,05. IN SEDE REFERENTE A.S. 1764 Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, riguardante la criminalizzazione degli atti di razzismo e xenofobia commessi a mezzo di sistemi informatici, fatto a Strasburgo il 28 gennaio 2003, e modifica all'articolo 604-bis del codice penale DDL 1764 Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, riguardante la criminalizzazione degli atti di razzismo e xenofobia commessi a mezzo di sistemi informatici, fatto a Strasburgo il 28 gennaio 2003, e modifica all'articolo 604-bis del codice penale A.S. 1524 Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, riguardante la criminalizzazione degli atti di razzismo e xenofobia commessi a mezzo di sistemi informatici, fatto a Strasburgo il 28 gennaio 2003 DDL 1524 Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale alla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla criminalità informatica, riguardante la criminalizzazione degli atti di razzismo e xenofobia commessi a mezzo di sistemi informatici, fatto a Strasburgo il 28 gennaio 2003 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 18 novembre 2020. Il presidente PETROCELLI comunica che è pervenuto il prescritto parere non ostativo della Commissione bilancio sul disegno di legge n. 1764, adottato come testo base, di cui dà lettura. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver fatto presente che la materia da regolamentare risulta essere della massima rilevanza, ricorda che, al riguardo, nell'altro ramo del Parlamento, anche su iniziativa del proprio Gruppo, sono stati approvati atti di indirizzo che sottolineano l'esigenza di salvaguardare il principio cruciale della libertà di espressione. Auspica, inoltre, che, anche dal versante del Governo, venga profuso l'impegno necessario per garantire tale principio. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) condivide la preoccupazione del senatore Iwobi, evidenziando i rischi per la libertà di manifestazione del pensiero - costituzionalmente garantita - che verrebbero a prodursi a seguito dell'approvazione del protocollo; paventa i rischi di una criminalizzazione di semplici manifestazioni di opinioni, auspicando un approfondimento dal punto di vista giuridico finalizzato a verificare la compatibilità di tale protocollo addizionale con il principio di libertà di espressione garantito dalla Costituzione; auspica che si chiarisca in maniera netta la linea di confine tra ciò che possa essere considerato reato e ciò che invece rientra all'interno della libertà di manifestazione del pensiero. Il senatore AIROLA ( M5S ) invita i Commissari a non perdere di vista, come parametro di riferimento, quando si parla di libertà di espressione, il fondamentale articolo 3 della Costituzione italiana. Al senatore Stefania CRAXI ( FIBP-UDC ) preme sottolineare la circostanza per cui molte delle fattispecie di reato prescritte dal Protocollo addizionale in titolo, sono, in realtà e come è ben noto, già disciplinate, da tempo, nella normativa nazionale. Il senatore ALFIERI ( PD ), relatore per la 3 a Commissione, nel ribadire che l'Italia ha, di fatto, già recepito, nel codice penale, molte delle fattispecie criminose previste dall'Accordo in esame, richiama l'attenzione sul fatto che la presentazione di eventuali emendamenti potrà riguardare necessariamente ed esclusivamente l'articolo 3 del disegno di legge. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) ricorda i problemi interpretativi generati dalla "legge Mancino" e richiama l'attenzione sulle previsioni contenute negli articoli 2 e 3 del recependo Protocollo addizionale. Chiede, quindi, la fissazione di una ulteriore seduta da dedicare alla discussione generale. La senatrice MAIORINO ( M5S ) sottolinea come tale provvedimento si limiti solo all'adeguamento di una disciplina già vigente e, in replica al senatore Pillon, ricorda che - seppur esista la garanzia della libertà di opinioni nel nostro sistema costituzionale - alcune idee talvolta debbono essere necessariamente censurate quando vi sia il rischio che portino alla discriminazione nei confronti di determinati soggetti. Il senatore AIMI ( FIBP-UDC ) considera ultronee alcune parti del testo internazionale in disamina, dal momento che l'ordinamento nazionale già sanziona gli atti di discriminazione razziale, etnica e religiosa. Invita poi i colleghi a vagliare sempre con grande attenzione la regolamentazione dei reati di opinione: in effetti, ogni invasione della norma penale in tale materia esige cautela e ponderazione Il senatore GIARRUSSO ( Misto-IpI-PVU ), relatore per la 2 a Commissione, condivide le preoccupazioni espresse dai colleghi e auspica che vi sia il tempo per l'approfondimento necessario. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) richiamando le previsioni dell'articolo 3 del Protocollo addizionale, ritiene che si debba prestare attenzione alla clausola di riserva che consente di non adeguarsi a tale protocollo tutte le volte in cui ciò si ponga in contrasto con le previsioni interne dello Stato sulla libertà di espressione. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) richiama l'attenzione dei colleghi sul problema della effettività della repressione di simili condotte ricordando come il nostro sistema non preveda un'apposita norma sulla responsabilità del gestore dei blog, cui non sarebbe applicabile l'articolo 57 del codice penale; auspica pertanto un approfondimento ricordando la maggiore efficacia della legislazione tedesca ispirata al principio " notice and take down ". Conclude il Presidente della 2 a Commissione, senatore OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) che, d'intesa con il PRESIDENTE , affaccia l'ipotesi di fissazione di un termine per la presentazione degli emendamenti al testo base, con decorrenza ore 12 del 5 maggio venturo, ferma restando una nuova convocazione delle Commissioni riunite per la conclusione della discussione generale nella settimana prossima. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. Il seguito dell'esame congiunto è, quindi, rinviato.