[normattiva_dump]

ARTICOLO 6 Trasferimenti e Rimpatrio di Capitali, Profitti, Retribuzioni e Risarcimenti 1. Ognuna delle Parti Contraenti garantirà agli investitori dell'altra, dopo l'assolvimento da parte degli investitori stessi di ogni obbligo fiscale e conformemente alle disposizioni della rispettiva normativa bancaria, il libero trasferimento all'estero, nella valuta nella quale l'investimento sia stato realizzato o in altra valuta convertibile, senza indebito ritardo, al tasso di cambio applicabile alla data dei trasferimenti, di: a) capitali, quote aggiuntive di capitale ed incrementi di capitale utilizzati per mantenimento e sviluppo di investimenti; b) redditi, quali definiti al punto 3 dell'art. 1 del presente Accordo; c) somme derivanti dalla realizzazione di attività di bilancio ovvero dalla totale o parziale vendita o liquidazione di un investimento, inclusi eventuali plusvalenze e incrementi del capitale iniziale investito; d) somme destinate al rimborso di prestiti effettivamente assunti per investimenti e direttamente collegati con questi ultimi nonché somme destinate al pagamento degli interessi relativi; e) compensi ed indennità percepiti da cittadini dell'altra Parte Contraente derivati da lavoro subordinato o da servizi prestati nella realizzazione di investimenti effettuati nel proprio territorio, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti nazionali vigenti, come altresì compensi per assistenza e servizi tecnici; f) risarcimenti pagati in applicazione degli articoli 4 e 5 del presente Accordo. 2. Il libero trasferimento avrà luogo in conformità alle correlative procedure stabilite da ciascuna Parte Contraente ed, in ogni caso, entro i sei mesi dalla richiesta. Le Parti Contraenti non potranno ricusare, sospendere a tempo indeterminato o privare di contenuti tale diritto. 3. Ciascuna Parte Contraente conserva il diritto, in caso di eccezionali difficoltà di bilancia dei pagamenti, di stabilire limitazioni ai trasferimenti in forma equa, senza discriminazioni e in conformità ai propri obblighi internazionali. Tali limitazioni non potranno superare, per ciascun investitore, una durata di trentasei mesi ed includeranno la facoltà per l'investitore di ottenere un trasferimento frazionato in rate di durata non superiore a 18 mesi. 4. Salvo quanto previsto al precedente punto 3, ciascuna Parte Contraente assicurerà in ogni momento agli investitori dell'altra Parte il libero trasferimento dei dividendi effettivamente distribuiti, in valuta proveniente dalle proprie esportazioni.