[resaula]

L'unico modo che ci è dato è eliminare i lacci e i lacciuoli, così definiti da qualcuno prima di me, delle regole di mercato, rendendo cioè il più possibile le transazioni disponibili a tutti, allargando quindi al massimo le liste dei fornitori, con mille altri accorgimenti possibili, lasciando al mercato la possibilità di autoregolarsi sulla base della famosa legge della domanda e dell'offerta che alla fine, a mio avviso, è l'unica vera forma per garantire trasparenza. È evidente infatti che, partecipando a un sistema di gare e di forniture trasparenti, più si allarga la platea degli attori, più gli stessi si controllano a vicenda. Ripeto, con questo disegno di legge non risolviamo il problema. Abbiamo fatto bene ad affrontarlo e siamo stati assolutamente concordi e favorevoli, ma molto e molto di più c'è evidentemente da fare. Pensate a tutto quanto è accaduto con la vicenda dei vaccini; pensate a quanto ci lascia perplessi e interdetti la vicenda dei famosi dieci vaccini acquistati per ogni cittadino europeo, secondo quanto pubblicato sul sito dell'Unione europea, anche se, a domanda diretta alla funzionaria addetta a queste transazioni, il sottoscritto non ha ricevuto risposta. Pensate a quanto c'è ancora da fare. Con questo provvedimento abbiamo trattato un pezzettino del problema, ma deve essere evidentemente approfondito meglio; va ampliata una cultura che sostanzialmente dice che il denaro che serve per la salute pubblica è doppiamente prezioso e che chi se ne appropria in modo fraudolento e illegittimo commette un doppio e triplo reato rispetto a una norma di carattere generale che rende - o dovrebbe rendere - questo denaro veramente sacro e intoccabile. (Applausi) . BOLDRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi approviamo, in questa sede, un testo che arriva dal 2019, anno in cui è stato approvato dalla Camera. Dico ciò perché, nel frattempo, nel mondo è arrivata la pandemia ed è successo di tutto. Devo dire, però, che, nonostante tutto, mi sembra che, anche dal punto di vista della consequenzialità, questa legge arrivi a compimento nel momento giusto, posto che dovrà avere l'ultimo allineamento alla Camera, perché alcuni emendamenti sottoposti dalla Commissione bilancio vedranno un altro piccolo passaggio alla Camera. Siamo, però, al punto giusto, perché questa legge concerne la materia della trasparenza dei rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie, garantisce cioè il diritto alla conoscenza di quei rapporti aventi rilevanza economica o di vantaggio tra loro interrotti. Quindi di rapporti fra chi fornisce farmaci, strumenti, apparecchiature, beni e servizi, anche non sanitari, ed i soggetti che operano nel settore della salute ivi comprese le organizzazioni sanitarie. Credo che davvero la mente di tutti subito corra a quanto sta avvenendo con i grandi investimenti che si stanno facendo in sanità. Tutti, dunque, abbiamo la mente che corre al PNRR e a tutti i progetti che si stanno mettendo in campo. Questa proposta è stata ben esaminata alla Camera dei deputati, perché è vero che è arrivata nel 2019, ma ha avuto la sua germinazione nel passato ed è stata lavorata molto approfonditamente. Anche a me, a questo punto, corre volentieri l'obbligo di riconoscere ai colleghi della Camera, del Gruppo PD, di avere lavorato per migliorare il testo in maniera fattiva, con documenti, valutazione ed emendamenti, producendo un testo sicuramente migliorato ed in condizioni di essere giudicato positivamente anche dal nostro Gruppo, che in effetti, come ha votato favorevolmente alla Camera, così ha fatto anche nella nostra Commissione in Senato. Quindi, tutti, fin dalla prima volta che il testo è arrivato in Commissione, abbiamo riconosciuto che doveva essere accolto. Devo dire che questa proposta di legge è esplicitamente ispirata al sunshine act americano ed infatti, fra di noi, nei corridoi, la chiamiamo sunshine act . Questo perché esso parla di trasparenza, ma ha una derivazione statunitense e da altre leggi che sono state varate negli scorsi anni in diversi Stati europei. Era una sorta di vuoto normativo per noi, perché, appunto, si parla esplicitamente di sanità. Avevamo già delle altre leggi, come la n. 241 del 1990: chi non la conosce. Ancora, il cosiddetto decreto trasparenza, sul rapporto tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Quindi, avevamo già delle norme. Ma questo disegno di legge viene a colmare un vuoto normativo per quanto riguarda proprio i rapporti stretti fra le organizzazioni e le persone che lavorano nella sanità e le imprese produttrici. Anche su questo, però, non veniamo dall'anno zero, perché ricordo molto bene che l'Autorità nazionale anticorruzione nel 2014 aveva già varato un piano anticorruzione al 2015-2016, che prevedeva per la prima volta, e lo sottolineo, una sezione dedicata agli acquisti in sanità. Sezione che era appunto prodromica alle fondamenta di questa legge, poi arrivata a definizione con questa norma. L'avvio dell'attività anticorruzione, con i piani nazionali del 2015 e 2016, ha sostanzialmente prodotto anche effetti politici, culturali e istituzionali, che la maggioranza ha condiviso, con voti all'unanimità, e che consente oggi di approvare questa norma. Era maturo il tempo, sicuramente, ma è una norma anche sistemica. In questo modo si è colto il senso di una storia che uno scenario internazionale stava già scrivendo. La principale causa dei fenomeni di corruzione in salita risiede proprio nel cattivo funzionamento e nella mancanza di trasparenza della macchina amministrativa e tecnica di supporto alle cure. L'applicazione di questa legge potrà almeno parzialmente contribuire a ridurre i rischi connessi alla cattiva gestione e magari disinnescare l'improvvisazione amministrativa, perché a volte succede anche quello: l'opacità dei processi e l'indifferenza di chi, con il proprio silenzio, a volte accompagnano i percorsi illeciti, molto spesso perché privo di tutele. C'è anche questo da dire. Quindi, la lotta alla corruzione è comune a diverse norme; abbiamo dovuto approvare anche il decreto antifrode in relazione al bonus facciate. Ogni tanto dobbiamo rincorrere con queste norme un'interpretazione sbagliata nella condivisione di percorsi con lo Stato, ed è il senso civico che viene mancare, purtroppo, sia nei nostri cittadini sia in coloro che rivestono ruoli importanti nella pubblica amministrazione. Quindi, combattere la pratica odiosa della corruzione è doveroso e deve continuare ad essere uno degli obiettivi principali delle azioni di tutti i Governi e del Parlamento. Per questa ragione, credo sia assolutamente doveroso offrire la nostra piena collaborazione e disponibilità a migliorare questo modo di agire, ed è ciò che si farà senz'altro con questa legge. Per noi è importante mettere l'accento sulla sanità. Come vi dicevo, stanno arrivando provvedimenti importanti; avete visto i fondi che sono stati messi a disposizione. In questo ci aiutano moltissimo i sistemi di monitoraggio messi in piedi dalle cabine di regia istituite dal nostro Governo.