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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 272 PARRINI La seduta inizia alle ore 15,30. AFFARI ASSEGNATI Affare assegnato in materia di declassificazione di documenti coperti dal segreto di Stato (n. 915) Doc n. 915 Affare in materia di declassificazione di documenti coperti dal segreto di Stato (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Il presidente PARRINI , avverte di aver richiesto alla Presidenza del Senato l'assegnazione di un affare, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, sulla declassificazione di ulteriori documenti coperti dal segreto di Stato, come convenuto nella prima seduta pomeridiana del 3 agosto. La Presidenza ha assegnato l'affare alla Commissione affari costituzionali il 5 agosto scorso. Esprime, a tale riguardo, particolare soddisfazione per la tempestiva risposta della Presidenza, che ha consentito di avviare l'esame dell'affare alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva su un tema così rilevante. Informa, inoltre, che il 4 agosto, facendo seguito a quanto preannunciato, il Presidente del Consiglio ha comunicato alla Presidenza del Senato di aver adottato una direttiva per la declassifica e il versamento anticipato agli Archivi di Stato della documentazione concernente l'organizzazione Gladio e la Loggia P2, precisando che sono da considerare declassificati anche i documenti relativi agli argomenti oggetto di tale direttiva, a suo tempo acquisiti dalle Commissioni parlamentari di inchiesta presso le pubbliche amministrazioni. Ritiene opportuno lo svolgimento di audizioni, in modo da acquisire informazioni e adottare una risoluzione in cui sia esplicitato l'orientamento della Commissione nel merito, per poi eventualmente predisporre un disegno di legge, come già avvenuto per la questione delle modalità più efficaci per l'esercizio delle prerogative costituzionali del Parlamento nell'ambito di un'emergenza dichiarata. Propone pertanto di fissare un termine per la segnalazione di soggetti da invitare in audizione per le ore 10 di lunedì 13 settembre. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 284) Apertura dei dati e riutilizzo dell'informazione nel settore pubblico Doc n. 284 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2019/1024 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all'apertura dei dati e al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico (Parere al Ministro dei rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 22 aprile 2021, n.53 e rinvio) La relatrice MANTOVANI ( M5S ) riferisce sullo schema di decreto legislativo in esame, recante l'attuazione della direttiva (UE) 2019/1024 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2019, relativa all'apertura dei dati e al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico. La direttiva, il cui termine per il recepimento è scaduto il 17 luglio 2021, intende promuovere l'utilizzo di dati aperti e agevolare il riutilizzo, a fini commerciali e non commerciali, delle informazioni detenute da pubbliche amministrazioni, da organismi di diritto pubblico e, a determinate condizioni, anche da imprese pubbliche, per esempio nel settore dei servizi come energia elettrica, gas e trasporti. Lo schema, predisposto in attuazione della delega contenuta nella legge di delegazione europea 2019-2020, consente di aggiornare la normativa e regolamentare l'utilizzo degli open data, prevedendo altresì se questi devono essere disponibili gratuitamente o a tariffa. La nuova normativa risulterà particolarmente utile per il futuro, in quanto i dati prodotti ed elaborati in modo automatizzato possono creare servizi per i cittadini, sia per lo sviluppo di nuove conoscenze sia per eventuali ricadute economiche. Illustra quindi nel dettaglio il provvedimento, che si compone di tre articoli. L'articolo 1 reca numerose novelle al decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. 36. Nello specifico, il comma 1 ne modifica il titolo in: «Attuazione della direttiva (UE) 2019/1024 relativa all'apertura dei dati e al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico che ha abrogato la direttiva 2003/98/CE». Il comma 2 estende l'ambito di applicazione del decreto legislativo n. 36 del 2006 alle imprese pubbliche che si trovino in determinate condizioni e ai dati della ricerca. Il comma 3 interviene sulle definizioni del decreto, aggiornandone alcune e introducendone di nuove. Il comma 4 disciplina quali tipologie di documenti pubblici non rientrano nell'ambito di applicazione del decreto legislativo. Il comma 5, intervenendo sulle norme di salvaguardia, prevede che il decreto legislativo trovi applicazione anche in coerenza con il Trattato sul diritto d'autore adottato a Ginevra il 20 dicembre 1996. Il comma 6 reca la disciplina del procedimento amministrativo relativo alla richiesta di riutilizzo dei documenti da parte di persone fisiche o giuridiche. Il comma 7 prevede che le pubbliche amministrazioni, gli organismi di diritto pubblico e le imprese pubbliche mettano a disposizione i propri documenti in formato aperto e leggibile meccanicamente e, laddove possibile, insieme ai rispettivi metadati e dati dinamici per il loro riutilizzo. In particolare, i soggetti pubblici non sono tenuti ad adeguare i documenti o a crearne nuovi o fornire estratti per soddisfare la richiesta se ciò comporti difficoltà sproporzionate e attività eccedenti la semplice manipolazione né a continuare a produrre e a conservare in uno specifico formato i documenti per permetterne il riutilizzo. Con apposita disposizione, inoltre, si prevede che nei casi in cui l'espletamento delle attività ecceda le capacità finanziarie e tecniche delle amministrazioni e degli organismi pubblici, i dati dinamici per il riutilizzo siano resi disponibili entro un termine definito e con temporanee restrizioni tecniche, da attuare con apposito provvedimento dei titolari dei suddetti dati. Il comma 8 interviene in materia di tariffazione. In primo luogo, si introduce il principio secondo cui le informazioni del settore pubblico sono rese disponibili per il riutilizzo in modo gratuito, salvo la copertura dei costi effettivi sostenuti per la riproduzione. Tale disposizione non si applica alle biblioteche, alle imprese pubbliche e agli enti pubblici che devono generare autonomamente proventi per coprire i costi relativi ai compiti di servizio pubblico. Si prevede, inoltre, che nel caso in cui le pubbliche amministrazioni, gli organismi di diritto pubblico e le imprese pubbliche richiedano tariffe, il totale delle entrate provenienti dalla fornitura e dall'autorizzazione al riutilizzo dei documenti in un esercizio contabile non possa superare i costi effettivi del servizio reso, comprendenti i costi di raccolta, produzione, riproduzione e diffusione, maggiorati di un utile ragionevole sugli investimenti.