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e trasposizione della disciplina delle espropriazioni per pubblica utilità, introducendo meccanismi di prevenzione del contenzioso e di composizione alternativa delle controversie tra i privati e le amministrazioni pubbliche. 3 (Commissione di esperti) 1 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei ministri nomina, con proprio decreto, una commissione di esperti per la redazione dello schema di codice. La commissione è composta da quarantadue membri scelti tra: a magistrati delle giurisdizioni ordinaria, amministrativa e contabile; b professori universitari di prima e di seconda fascia, nonché ricercatori che abbiano conseguito l'abilitazione scientifica nazionale in materie giuridiche; c consiglieri parlamentari, funzionari delle carriere direttive degli organi costituzionali, avvocati dello Stato; d dirigenti di prima fascia o equiparati delle pubbliche amministrazioni centrali; e dirigenti di prima fascia o equiparati delle amministrazioni regionali indicati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano; f dirigenti di prima fascia o equiparati delle amministrazioni comunali indicati dall'Associazione nazionale dei comuni d'Italia; g avvocati con almeno quindici anni di esercizio; h professori universitari di prima e seconda fascia in materie linguistiche; i professori universitari di prima e seconda fascia o esperti di comprovata esperienza in materie informatiche. 2 Entro venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le Commissioni permanenti in materia di affari costituzionali e giustizia del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati inviano al Presidente del Consiglio dei ministri quattro elenchi, uno per Commissione, con non oltre venti nominativi per elenco, da cui il Presidente del Consiglio dei ministri attinge per la formazione della commissione di cui al comma 1. 3 La commissione è articolata in sei sottocommissioni, una per ciascuno dei libri del codice. Ogni sottocommissione è composta da sette membri: un magistrato, un professore o un ricercatore in materie giuridiche e cinque componenti scelti fra le restanti categorie indicate dal comma 1. Il decreto di nomina della commissione di esperti provvede alla loro suddivisione tra le sottocommissioni. I componenti eleggono il presidente della commissione, nonché un vicepresidente per ogni sottocommissione. 4 I componenti della commissione che sono dipendenti pubblici possono essere collocati fuori ruolo per l'intera durata dei lavori della commissione, fatto salvo il trattamento economico fondamentale e accessorio a carico della Presidenza del Consiglio dei ministri. 5 Lo schema del decreto di nomina dei componenti della commissione di esperti, prima della sua adozione, è trasmesso alla Commissione parlamentare istituita ai sensi dell'articolo 4 per l'espressione del parere, che è reso entro venti giorni, decorsi i quali il decreto può essere in ogni caso adottato. Se alla data della trasmissione la Commissione parlamentare non è costituita, il parere è reso dalle Commissioni parlamentari competenti. 6 La commissione di esperti conduce i propri lavori rendendo pubblici in tempo reale i testi elaborati attraverso una piattaforma telematica. Possono visionare i testi e proporre alla commissione modifiche e integrazioni, in forma visibile e tracciata, previa autenticazione tramite il sistema pubblico di identità digitale (SPID), i magistrati, i professori universitari di prima e seconda fascia, i ricercatori, i dottorandi e i dottori di ricerca, i consiglieri parlamentari, i funzionari delle carriere direttive degli organi costituzionali, gli avvocati dello Stato, i dirigenti pubblici, i funzionari delle pubbliche amministrazioni e gli operatori del diritto. La commissione rende disponibili in via preventiva agli utenti accreditati i testi normativi di cui intende trasfondere il contenuto nel codice. 7 Il presidente della commissione e i vicepresidenti delle sottocommissioni nominano gli amministratori della piattaforma in numero non inferiore a sei e non superiore a diciotto scegliendoli tra esperti in materia informatica e giuridica, al fine di garantire lo svolgimento dei lavori in via telematica. Gli amministratori provvedono anche a definire le modalità operative per l'accreditamento degli utenti. 8 La piattaforma adotta un software di tipo collaborativo operante su sistema wiki , idoneo a creare e modificare pagine web attraverso un browser . 9 La commissione fissa un termine entro il quale gli utenti accreditati possono fornire i propri contributi in tempo utile per valutarli prima della trasmissione del testo al Governo. 4 (Commissione parlamentare per il codice amministrativo e procedura per l'esercizio della delega) 1 È istituita la Commissione parlamentare per il codice amministrativo con il compito di esprimere il parere sullo schema di decreto legislativo di cui all'articolo 1. La Commissione è composta da venti deputati e da venti senatori scelti, rispettivamente, dal Presidente della Camera dei deputati e dal Presidente del Senato della Repubblica in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo costituito in almeno un ramo del Parlamento. La Commissione elegge tra i propri componenti il presidente, due vicepresidenti e due segretari. La Commissione resta in carica fino al termine della XVIII legislatura, ed è ricostituita, nell'ipotesi di cui al comma 2, ultimo periodo, con le modalità di cui al primo periodo del presente comma, dopo l'insediamento delle nuove Camere. Per l'espletamento delle sue funzioni la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere, d'intesa tra di loro. Le spese per il funzionamento della Commissione sono poste per metà a carico del bilancio del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio della Camera dei deputati. 2 Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo trasmette per il parere, anche per singole parti omogenee , lo schema di decreto legislativo contenente il codice amministrativo alla Commissione di cui al comma 1. La Commissione esprime il proprio parere o i propri pareri entro novanta giorni dalla trasmissione, indicando specificamente le eventuali disposizioni che non ritiene corrispondenti ai princìpi e ai criteri direttivi di cui alla presente legge. Il Governo, nei sessanta giorni successivi, esaminato il parere o i pareri di cui al secondo periodo, ritrasmette, con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, i testi alla Commissione per il parere definitivo sullo schema di decreto legislativo, da rendere nel termine di trenta giorni. Laddove prima dello scadere del termine di cui all'articolo 1, comma 1, abbia termine la legislatura, il medesimo termine è sospeso per sessanta giorni dall'insediamento delle nuove Camere, al fine della ricostituzione della Commissione parlamentare di cui al presente articolo. 3 In sede di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del codice adottato in attuazione della presente legge, è pubblicata in allegato ad esso la traduzione non ufficiale in lingua inglese, al fine di consentirne la massima e agevole consultabilità.