[resaula]

Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 13 settembre 2021. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8 a e alla 13 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 3 a , 10 a e 14 a ; la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2019/631 per quanto riguarda il rafforzamento dei livelli di prestazione in materia di emissioni di CO2 delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi, in linea con la maggiore ambizione dell'Unione in materia di clima (COM(2021) 556 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 13 settembre 2021. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8 a e alla 13 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 10 a e 14 a ; la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2018/842 relativo alle riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas serra a carico degli Stati membri nel periodo 2021-2030 come contributo all'azione per il clima per onorare gli impegni assunti a norma dell'accordo di Parigi (COM(2021) 555 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 13 settembre 2021. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 13 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 5 a , 10 a e 14 a ; la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il Fondo sociale per il clima (COM(2021) 568 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 13 settembre 2021. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 13 a Commissione permanente, con il parere delleCommissioni 5 a e 14 a ; la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2018/841 per quanto riguarda l'ambito di applicazione, semplificando le norme di conformità, stabilendo gli obiettivi degli Stati membri per il 2030 e fissando l'impegno di conseguire collettivamente la neutralità climatica entro il 2035 nel settore dell'uso del suolo, della silvicoltura e dell'agricoltura, e il regolamento (UE) 2018/1999 per quanto riguarda il miglioramento del monitoraggio, della comunicazione, della rilevazione dei progressi e della revisione (COM(2021) 554 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 13 settembre 2021. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 13 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 3 a , 9 a e 14 a . Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Iori ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00523 della senatrice Malpezzi e del senatore Parrini. I senatori De Bertoldi, De Carlo, Garnero Santanchè, La Pietra, Petrenga, Rauti e Urso hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-05974 del senatore Zaffini. Interrogazioni Atto n. 3-02818 ALESSANDRINI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il gruppo AMI, Acque minerali d'Italia, leader nella produzione e nella distribuzione di acque minerali, include marchi prestigiosi e storici quali Norda, Fabia, Sangemini e Gaudianello e annovera, sul territorio nazionale, numerosi stabilimenti, tra cui Primaluna (Lecco) che occupa circa 50 lavoratori, Bedonia e Tarsogno (Parma) dove lavorano circa 20 dipendenti per ciascuno stabilimento, Valli del Pasubio (Vicenza), dove sono occupati circa 30 addetti, San Gemini e Acquasparta (Terni) presso i quali sono impiegate 86 persone e Monticchio (Potenza), con circa 92 lavoratori; la Sangemini acque S.p. A., con stabilimenti a San Gemini e Acquasparta, fu rilevata dal gruppo AMI a seguito di concordato fallimentare e include 5 noti marchi: Sangemini, Amerino, Fabia, Grazia e Aura; con l'accordo del 16 novembre 2018, siglato presso la Regione Umbria, tra le organizzazioni sindacali, la proprietà e la rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento di San Gemini, la società AMI si impegnava a compiere importanti investimenti stimati: nell'anno 2018-2019 per circa 9,6 milioni; per l'anno 2020 per circa 8,4 milioni di euro e per l'anno 2021 per circa un milione di euro; in data 1° aprile 2021, presso il Ministero dello sviluppo economico si è tenuto un incontro riguardante il gruppo Acque minerali d'Italia, al quale hanno partecipato rappresentanti del Ministero, delle Regioni interessate, nonché CGIL, CISL, UILA, FAI-CISL, FLAI, nazionali e territoriali, unitamente alle rispettive rappresentanze sindacali unitarie; in questa ultima riunione, i sindacati avevano proposto di individuare un percorso concordato, per gestire unitariamente i prossimi passi per arrivare all'omologa del piano concordatario, da definire in un accordo quadro, con la partecipazione delle istituzioni, ma tale richiesta sembrerebbe essere stata disattesa; la procedura di concordato preventivo con continuità aziendale diretta, al contrario, prevede attualmente un piano di rientro non in linea con gli impegni presi dalla proprietà con le parti sociali, visto che avrebbe dovuto garantire la normale operatività degli stabilimenti;