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I Piani dovranno individuare gli interventi prioritari proposti per il recupero e la messa in sicurezza del tracciato, per il restauro e la riqualificazione degli immobili di interesse storico-artistico e ambientale localizzati in prossimità dell'itinerario, per il miglioramento della ricettività turistica, per l'installazione della segnaletica e lo sviluppo delle attività di comunicazione necessarie a promuovere i flussi di fruizione e informare correttamente gli escursionisti. Il comma 2 dello stesso articolo propone inoltre modalità procedurali accelerate per l'attuazione degli interventi previsti dai Piani, con la dichiarazione di pubblica utilità delle opere e di urgenza e indifferibilità dei lavori. L'articolo 3 istituisce nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, un apposito Fondo denominato «Fondo per la Via Francigena», con dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, finalizzato a supportare la realizzazione dei progetti attuativi dei Piani approvati dalle regioni. Alla copertura finanziaria si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. L'articolo 4, infine, consente alle regioni di istituire il Registro degli esercizi ricettivi che ospitano, con tariffari agevolati, gli escursionisti che pernottano lungo l’antico tracciato della Via Francigena e lungo i tracciati di pellegrinaggio ad esso collegati. L’ospitalità lungo i cammini di pellegrinaggio è un tema di grande rilievo per la qualità e l’accessibilità dell’esperienza di fruizione, che merita un’attenzione specifica da parte delle regioni e dei comuni interessati, anche con la previsione di una riduzione degli oneri derivanti dall’imposta di soggiorno e dall’imposta unica comunale, riduzione che il presente disegno di legge consente di istituire fino ad un massimo del 50 per cento degli importi dovuti dagli esercizi ricettivi inseriti nei registri regionali.. 1 (Riconoscimento dell'interesse nazionale) 1 L'antico tracciato della Via Francigena, comprendente sia il tratto già riconosciuto «Grande itinerario culturale del Consiglio d’Europa», ai sensi della Risoluzione (98) 4, adottata dal Comitato dei ministri il 17 marzo 1998, sia il percorso localizzato a sud di Roma, nel territorio di competenza delle regioni Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia, costituisce itinerario di interesse culturale e paesaggistico di preminente rilievo nazionale, ai sensi dell'articolo 145, comma 1, del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 2 (Piani regionali per il recupero e la valorizzazione) 1 Entro e non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia provvedono all'adozione, per il territorio di rispettiva competenza e tenuto conto degli eventuali interventi già realizzati in materia, del Piano per il recupero e la valorizzazione della Via Francigena, comprendente gli obiettivi prioritari concernenti i seguenti ambiti: a individuazione, recupero, manutenzione e messa in sicurezza dell'antico tracciato, allo scopo di favorirne la piena fruibilità a fini escursionistici, anche in connessione con ulteriori percorsi di pellegrinaggio di rilievo regionale e interregionale; b restauro, risanamento conservativo, manutenzione e riqualificazione di immobili di interesse storico-artistico, paesaggistico ed ambientale localizzati in prossimità dell'antico tracciato, al fine di integrare ed arricchire l'offerta di fruizione rivolta agli escursionisti; c miglioramento della ricettività turistica, con priorità per gli interventi di recupero, completamento e manutenzione di strutture già esistenti e di rilievo storico; d installazione di idonea segnaletica lungo l'itinerario e promozione di adeguate attività di comunicazione rivolte a incrementare la conoscenza e la fruizione dell'antico tracciato. 2 All'approvazione dei Piani regionali di cui al comma 1 provvedono le regioni competenti, previo accordo con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo da raggiungere ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241. L'approvazione dei progetti attuativi dei Piani costituisce, qualora necessario, variante urbanistica automatica e comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere e di urgenza e indifferibilità dei lavori. 3 (Istituzione del Fondo per la Via Francigena) 1 È istituito nello stato di previsione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo un apposito Fondo denominato «Fondo per la Via Francigena», con dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, finalizzato a supportare la realizzazione dei progetti attuativi dei Piani regionali di cui all'articolo 2 della presente legge. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo provvede, con proprio decreto, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, alla ripartizione annuale delle risorse disponibili nel suddetto Fondo. 2 Agli oneri di cui al comma 1, pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione, per i medesimi anni, del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Agevolazioni fiscali per gli esercizi ricettivi) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni istituiscono e regolamentano il Registro degli esercizi ricettivi che ospitano, con tariffari agevolati, gli escursionisti che pernottano lungo l’antico tracciato della Via Francigena di cui all’articolo 1 della presente legge e lungo i tracciati di pellegrinaggio ad esso collegati. 2 A favore degli esercizi ricettivi inseriti nel Registro di cui al comma 1, possono essere previste dai comuni interessati agevolazioni, fino ad un massimo del 50 per cento degli importi complessivamente dovuti, derivanti da riduzioni dell’imposta di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell’imposta di cui all’articolo 1, comma 639, della legge 27 dicembre 2013, n. 147.