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Introduzione di un regime fiscale agevolato per le persone fisiche ultracinquantenni, espulse dal mercato del lavoro, che intraprendono l'esercizio di un'attività d'impresa, arte o professione. Onorevoli Senatori. -- Secondo l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) il tasso di disoccupazione in Italia nel secondo trimestre del 2012 è stato pari al 10,5 per cento con un aumento del 2,7 per cento rispetto all'anno precedente. Il tasso rilevato è il più alto, su base tendenziale, dal secondo trimestre del 1999, quando la disoccupazione si attestava intorno all'11,2 per cento. Se si focalizza l'attenzione sulla fascia di età fra i 15 e i 24 anni, i rilevamenti dell'ISTAT mettono in luce un altro record negativo: il tasso sale al 33,9 percento contro 1127,4 per cento del 2011. Anche in questo caso si tratta del dato più alto dal 1999. Se ampliamo l'analisi ai soggetti «più vecchi» i dati non migliorano: nel nostro Paese il numero di occupati tra i 15 e i 34 anni di età sarebbe diminuito di circa il 20 per cento nel corso degli ultimi cinque anni, calando in termini assoluti di circa un milione e mezzo e facendo salire a 1.386.000 il numero degli « under 35» in cerca di occupazione. Ormai anche per gli ultratrentacinquenni la disoccupazione comincia a fare paura, arrivando a contare 1.320.000 unità. È fisiologico, poi, che la difficoltà a trovare un impiego per chi è espulso dal mercato del lavoro sia direttamente proporzionale all'anzianità anagrafica; per questo il presente disegno di legge propone un regime fiscale agevolato che permetta alle persone ultracinquantenni di reinserirsi nel mondo del lavoro non più come lavoratori dipendenti, ma autonomi, potendo godere, per fatturati annui al di sotto dei 30.000 euro, di importanti agevolazioni, sia in termini di adempimenti sia in termini di aliquota impositiva. Il regime si basa sullo schema del regime dei contribuenti minimi introdotto con la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), e si applica esclusivamente ai contribuenti persone fisiche di età superiore a 50 anni che hanno perso il lavoro e che hanno già esaurito il periodo di cassa integrazione guadagni o di mobilità. I soggetti che rientrano nel regime non sono soggetti all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), non addebitano l'imposta sul valore aggiunto (IVA) a titolo di rivalsa e non hanno diritto alla detrazione dell'IVA assolta; sono inoltre esclusi dagli studi di settore. Ad essi si applica esclusivamente un'imposta sostitutiva delle imposte sul reddito e delle relative addizionali con aliquota pari al 20 per cento. I contribuenti che rientrano nell'ambito di applicazione del regime godono anche di una riduzione pari al 50 per cento dei contributi previdenziali e assicurativi.. Art. 1. 1. Rientrano nell'ambito di applicazione del regime agevolato previsto dalla presente legge i contribuenti persone fisiche, i quali abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età, che intraprendono l'esercizio di attività di impresa, arte o professione dopo essere stati espulsi dal mercato del lavoro e avere già usufruito del periodo di cassa integrazione guadagni o di mobilità, e che, al contempo: a) nell'anno solare precedente: 1) hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30.000 euro; 2) non hanno effettuato cessioni all'esportazione; 3) non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori di cui all'articolo 50, comma 1, lettere c) e c - bis ), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, anche assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto, a un programma di lavoro o a una fase di esso, ai sensi degli articoli 61 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni, né erogato somme sotto forma di utili da partecipazione agli associati di cui all'articolo 53, comma 2, lettera c) , del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, e successive modificazioni; b) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, compresa quella finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 15.000 euro. 2. Le persone fisiche che intraprendono l'esercizio di attività di impresa, arte o professione possono avvalersi del regime agevolato previsto dalla presente legge comunicando, nella segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, di presumere la sussistenza dei requisiti di cui alla medesima legge. 3. Non possono avvalersi del regime agevolato previsto dalla presente legge: a) le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto (IVA); b) i soggetti non residenti; c) i soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all'articolo 10, primo comma, numero 8), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, e di mezzi di trasporto nuovi di cui all'articolo 53, comma l, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427; d) gli esercenti attività di impresa, arte o professione in forma individuale che contestualmente partecipano a società di persone o ad associazioni di cui all'articolo 5 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ovvero a società a responsabilità limitata di cui all'articolo 116 del medesimo testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, e successive modificazioni. Art. 2. 1. I contribuenti che optano per il regime agevolato previsto dalla presente legge non addebitano l'IVA a titolo di rivalsa e non hanno diritto alla detrazione dell'IVA assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti anche nell'ambito dell'Unione europea e sulle importazioni. I medesimi contribuenti, per gli acquisti nell'ambito dell'Unione europea e per le altre operazioni per le qua li risultano debitori dell'IVA, integrano la fattura con l'indicazione dell'aliquota e della relativa imposta, che versano entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni. 2. I contribuenti che optano per il regime agevolato previsto dalla presente legge sono altresì esenti dall'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. Il reddito di impresa o di lavoro autonomo è costituito dalla differenza tra l'ammontare dei ricavi o dei compensi percepiti nel periodo di imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell'esercizio di attività di impresa, arte o professione;