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Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono definite, ove necessarie, le modalità di attuazione di quanto previsto dal presente decreto. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e Bolzano in quanto non in contrasto con le norme dei rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione". - Si riporta l'epigrafe del decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1993, n. 567, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 306 del 31 dicembre 1993: "Regolamento di attuazione dell'art. 78, commi a 27 a 38, della legge 30 dicembre 1991, n. 413, concernente l'istituzione del conto fiscale". - Si riporta l'epigrafe dei decreti del Ministro delle finanze 30 dicembre 1993, concernenti l'approvazione delle distinte di versamento al concessionario e delle deleghe bancarie, pubblicati nel supplemento ordinario n. 5 della Gazzetta Ufficiale dell'8 gennaio 1994: "Approvazione delle distinte per il versamento delle imposte dirette e dell'imposta sul valore aggiunto da parte dei titolari di conto fiscale; approvazione dei documenti contabili e delle relative modalità di compilazione per la contabilizzazione delle somme riscosse dai concessionari o tramite delega alle aziende di credito, relative a contribuenti titolari e non di conto fiscale". "Modalità di versamento delle imposte dirette e dell'imposta sul valore aggiunto con delega irrevocabile di versamento al concessionario alle aziende di credito; approvazione dei modelli di riepilogo dell'accreditamento delle somme riscosse al concessionario". - Si riporta l'epigrafe del decreto del Ministro delle finanze 30 dicembre 1993, concernente l'approvazione dei bollettini di conto corrente postale vincolato, pubblicato nel supplemento ordinario n. 12 della Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 1994: "Approvazione del bollettino di conto corrente postale per il versamento diretto al concessionario delle imposte dirette e dell'imposta sul valore aggiunto da parte dei titolari di conto fiscale". - Si riporta il comma 4 dell'art. 21 del D.L. n. 41/1995: "4. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le disposizioni occorrenti per l'applicazione del presente articolo". - Si riporta il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". - Si riporta l'art. 21 del D.L. n. 41/1995: "Art. 21 (Fusioni o scissioni societarie). - 1. I maggiori valori iscritti in bilancio per effetto dell'imputazione dei disavanzi da annullamento derivanti da operazioni di fusione o scissione deliberate anteriormente al 14 gennaio 1995 si considerano fiscalmente riconosciuti a condizione che venga corrisposta, nei termini indicati nel comma 3, una somma pari al 20 per cento dei maggiori valori di cui si intende ottenere il predetto riconoscimento. Relativamente ai maggiori valori per i quali non ci si avvalga delle disposizioni del presente articolo resta impregiudicato il regime tributario che sarebbe altrimenti applicabile. 2. Le somme corrisposte in applicazione della disposizione del comma 1 sono indeducibili e possono essere imputate, in tutto o in parte, in diminuzione delle riserve iscritte in bilancio; in tal caso l'ammontare su cui va calcolata l'imposta sul patrimonio netto delle imprese è assunto al lordo delle somme stesse. 3. I soggetti che intendono avvalersi delle disposizioni previste dal comma 1 devono chiederne l'applicazione con apposita istanza da presentare all'ufficio delle entrate competente per territorio e versare il 60 per cento delle somme dovute entro il 30 giugno 1995 e la restante parte in due quote di pari importo, scadenti rispettivamente il 20 dicembre 1995 e il 28 febbraio 1996. Per la riscossione, i rimborsi e il contenzioso si applicano le disposizioni previste per le imposte sui redditi. 4. Con decreto del Ministro delle finanze, da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le disposizioni occorrenti per l'applicazione del presente articolo". - Si riporta il comma 27 dell'art. 1 del D.L. n. 250/1995: "27. Al decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'art. 19-bis, comma 1, le parole: '30 giugno 1995' sono sostituite dalle seguenti: '31 ottobre 1995'; b) all'art. 21, comma 3, le parole '30 giugno 1995' sono sostituite dalle seguenti: '31 ottobre 1995'; c) all'art. 22, comma 11, le parole '30 giugno 1995' sono sostituite dalle seguenti: '31 ottobre 1995'; d) all'art. 43, commi 1, primo periodo, e 3, le parole: '30 giugno 1995' sono sostituite dalle seguenti: '31 ottobre 1995'". - Si riporta il comma 2 dell'art. 7 del D.L. n. 440/1995: "2. Al decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, come modificato dall'art. 1, comma 27, del decreto-legge 28 giugno 1995, n. 250, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 349, e dall'art. 4, comma 1, lettera d), del decreto-legge 2 ottobre 1995, n. 415, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell'art. 19-bis, comma 1, le parole: '31 ottobre 1995' sono sostituite dalle seguenti: '15 dicembre 1995'; b) nell'art. 21, comma 3, primo periodo, le parole: '31 ottobre 1995' sono sostituite dalle seguenti: '15 dicembre 1995'; c) nell'art. 22, comma 11, secondo periodo, le parole: '31 ottobre 1995' sono sostituite dalle seguenti: '15 dicembre 1995'; d) nell'art. 23, comma 5, ultimo periodo, le parole: '31 ottobre 1995' sono sostituite dalle seguenti: '15 dicembre 1995'; e) nell'art. 35, comma 1, primo e secondo periodo, le parole: '31 ottobre 1995' sono sostituite dalle seguenti: '15 dicembre 1995'". Nota all'art. 1: