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Il nostro pensiero va a loro e alle tante persone che - ahimè - avendo subito un'aggressione, non sono riuscite a salvarsi, perché in molti casi è successo anche questo. Chiudo con un ringraziamento che rivolgo indubbiamente a tutti i colleghi di Camera e Senato, ai Gruppi, e non solo di maggioranza, ma anche di minoranza - com'è stato giustamente detto - e a tutti coloro che hanno collaborato. Qui in Senato i lavori sono stati condotti in modo brillante dal nostro presidente della Commissione giustizia Ostellari, ma ci tengo a ricordare anche il lavoro del sottosegretario Molteni, che per tanti anni ha condotto la battaglia per cui si è arrivati alla giornata odierna. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Voglio ricordare anche l'impegno del ministro Stefani che, da membro della Commissione giustizia nella precedente legislatura, ha seguito il provvedimento, perché è giusto essere riconoscenti a chi comunque ha lavorato per tanti anni e oggi ha portato finalmente questo provvedimento in Aula per l'approvazione finale. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Come ho già detto, ringrazio tutti i Capigruppo per il lavoro che è stato fatto, perché non dimentichiamo che questo provvedimento sarà votato dalla stragrande maggioranza del Parlamento. Molto probabilmente il Partito Democratico ha perso un'altra occasione per stare vicino agli italiani e a tutti i nostri cittadini. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Nell'annunciare il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, ci tengo a precisare che il provvedimento in esame non è la bandiera di questo o di quel partito: si tratta di affermare un principio sacrosanto nell'interesse della sicurezza di tutti i cittadini. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Congratulazioni). MALPEZZI (PD) . Però ci sono leghisti al Governo! GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, Forza Italia voterà a favore di questo provvedimento. Perché serve una legge sulla legittima difesa, che molti hanno contestato alla radice, parlandone male e descrivendone la potenziale pericolosità? La legge serve perché non basta la modifica che il centrodestra introdusse saggiamente nel 2006, che ha lasciato però troppi margini interpretativi in sede di processo, che si sono ritorti a danno delle vittime. Ed è per questo che siamo qui a discutere di questo provvedimento. Non si poteva varare un testo come quello in cui si distingueva la notte e il giorno e così via: devo dire che alcuni esercizi fatti su questa materia da sinistra sono stati veramente temerari. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È bene, dunque, avere evitato decisioni nella scorsa legislatura, quando Forza Italia sostenne con forza già nel 2015 alla Camera e al Senato la necessità di una tale modifica. Come hanno ricordato i colleghi Caliendo, Aimi e Modena, d'accordo con la capogruppo Bernini, all'inizio di questa legislatura abbiamo ripresentato le nostre proposte di legge: le abbiamo sostenute in Commissione e in Aula e abbiamo votato poi a favore del testo nella fase finale dell' iter legislativo, pur rammaricandoci - e lo dico al ministro Salvini - che alcuni nostri emendamenti non siano stati accolti. Riteniamo che questa legge sia un passo in avanti, ma forse qualcuno ha dovuto frenare un po' per qualche alleato indeciso sui temi in questione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . I tempi sono stati un po' lenti, non basta la scriminante. Noi vogliamo dire con chiarezza un sì al diritto alla difesa del cittadino e vogliamo dire anche no alla doppia aggressione. Vedete, sono stati citati in questi mesi tanti casi: ci sono persone che hanno subìto prima l'aggressione del criminale e poi l'aggressione di un giudizio durato fino a sei anni (un'ulteriore pena ingiusta). (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ora questa legge non abolisce la valutazione del magistrato, ma sposta il baricentro dalla parte del cittadino aggredito. Si poteva fare, ministro Salvini, qualche passo in più e, lo faremo quando ci sarà omogeneità culturale e programmatica nelle forze di Governo. Ma questa - come si suol dire - è un'altra storia. La legge quindi è un deterrente, ma anche un avviso. Noi non vogliamo una Nazione armata. Che questa legge, però, ampliando i margini di azione e di difesa del cittadino, costituisca un deterrente nei confronti del crimine, non è un fatto negativo: la deterrenza delle norme è uno degli strumenti per garantire la legalità. E voglio ricordare non solo le persone come Stacchio e tante altre, che tutti abbiamo conosciuto in questi anni e che sono protagoniste vive di episodi di legittima difesa. Vorrei che quest'Aula ricordasse anche tutti quelli che invece sono morti tentando di difendersi, perché aggrediti dal crimine. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . In questi giorni segnati finalmente dal ritorno di Battisti in carcere in Italia, ricordo il caso Torregiani, uno episodio simile a quelli di cui stiamo trattando: un gioielliere aggredito che non fece in tempo a difendersi. Egli morì e il figlio porta ancora sulla carne la conseguenza di quella aggressione. Pensiamo a quelli che fanno le polemiche e a tutti coloro che non partecipano ai programmi televisivi per spiegare cosa è successo, perché - ahimè - sono da tempo morti, in quanto non sono riusciti a esercitare con efficacia il diritto di difendersi. Noi riteniamo che ci si debba anche chiedere lo Stato da che parte sta: è il quesito del provvedimento in esame. Ora, è ovvio che occorrono un accertamento e una verifica - non c'è il far west - ma una propensione di favore verso la vittima ci deve essere. Signor Ministro, le chiediamo anche di portare a compimento quei provvedimenti di rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio, perché è vero che il cittadino ha il diritto di difendersi, ma ha anche bisogno di trovare sulla strada quei carabinieri e poliziotti di quartiere che i Governi di centrodestra vararono. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Si dia corso a quelle assunzioni e a quegli stanziamenti che nel decreto sicurezza, che pure condividemmo per il suo spirito, definimmo insufficienti; e purtroppo siamo ancora di questo avviso. Ci lamentiamo di ciò che si può fare in più e non si fa, e non di ciò che si fa su certi temi. Noi quindi - lo diciamo con chiarezza - stiamo dalla parte di quei farmacisti, commercianti, gioiellieri e famiglie, perché anche la casa - come ha detto prima il senatore Aimi - e la proprietà privata sono un bene da tutelare. La proprietà non è un furto da saccheggiare, ma è un bene che si ha il diritto di tutelare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi non ci vergogniamo di dirlo: persone e beni, ovviamente con l'equilibrio necessario. Se fossero stati approvati i nostri emendamenti, avremmo avuto ancora più chiarezza;