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Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, credo che ancora una volta vi sia stata da parte della maggioranza una enorme forzatura sul calendario dei lavori. Infatti, non soltanto si stanno comprimendo fortemente i tempi, ma francamente credo che su alcuni provvedimenti si stia esagerando. Dico questo in modo molto chiaro e rapido. Le forzature che si stanno compiendo con riguardo al disegno di legge di delega in materia di ordinamento sportivo, a nostro avviso, sono assolutamente inaccettabili. Nonostante molti temi siano già all'ordine del giorno, si è forzato per inserire nel calendario dei lavori addirittura un disegno di legge delega, con cui cioè il Parlamento delega il Governo. Non è possibile una forzatura di questo genere sulle deleghe (in caso di urgenza il Governo avrebbe già adottato un decreto-legge), addirittura - cosa che trovo assolutamente incredibile - con l'arrivo in Aula del provvedimento senza relatore e la possibilità di discutere gli emendamenti. Per quanto ci riguarda, non si riesce a capirne l'urgenza, anche perché di temi urgenti da esaminare ce ne sono molti. Ad esempio, come sa, signor Presidente, a proposito di mozioni, che verranno discusse in seguito, avevamo chiesto da moltissimo tempo di inserire nel calendario dei lavori l'esame di quella sul glifosato, che riguarda la salute dei cittadini, ma questo non è accaduto. Lo ripeto: di temi urgenti da esaminare ce ne erano molti altri. Pertanto, chiedo che dal calendario dei lavori venga espunto il disegno di legge di delega sull'ordinamento sportivo, affinché possa essere esaminato con calma, oppure che si lavori anche nelle giornate di giovedì e venerdì o ancora che il provvedimento venga messo in coda, in modo tale che - al limite - il suo esame possa essere ripreso a settembre, quando il lavoro della Commissione si sarà concluso. A proposito delle Commissioni, non ripeto quello che sta accadendo. Tuttavia, rilevo che sul disegno di legge riguardante l'insegnamento scolastico dell'educazione civica continuiamo ad assistere all'espressione di pareri ex articolo 81 della Costituzione solo e unicamente perché gli emendamenti sono dell'opposizione. (Applausi dal Gruppo PD) . Il Presidente della Commissione bilancio dice di non ricevere le relazioni tecniche, ma lui e i suoi Uffici saranno anche in grado di esprimere una valutazione. Per quanto mi riguarda, non ho mai condiviso alcune forzature sull'articolo 81 della Costituzione, ma credo che in questa legislatura si stia veramente esagerando. Ho persino proposto, a questo punto, di presentare in Commissione bilancio gli emendamenti con i nomi dei presentatori cancellati, così da vedere se ci sarà una neutralità nell'applicazione dell'articolo 81, che sta diventando lo strumento utilizzato per cassare gli emendamenti dell'opposizione e togliersi i fastidi. Colleghi, se ciò viene fatto su un provvedimento come quello riguardante l'insegnamento scolastico dell'educazione civica, pensate agli altri. Su queste forzature - di cui lei, signor Presidente, ha preso atto - ancora una volta credo sia necessario intervenire. Passo all'ultima questione, per poi ricapitolare le proposte di modifica del calendario dei lavori. Signor Presidente, ma la Commissione quando lavorerà sul cosiddetto decreto sicurezza, visto che lunedì è previsto l'esame delle questioni pregiudiziali in Aula? Quasi certamente il Governo apporrà la questione fiducia, come tutti sappiamo. Cosa significa ciò? Sia oggi che domani siamo impegnati in Aula: vorrei sapere quindi quando avremo la possibilità di esaminare il provvedimento, dato che non abbiamo neanche finito la discussione generale e tutti i senatori hanno il diritto di intervenire compiutamente su un provvedimento così pesante e d'impatto sulle libertà, sul loro significato e su temi che sono cari a molti. Sono stati presentati emendamenti che bisognerebbe almeno poter esaminare, ma anche in questo caso vi è una forzatura. Io credo quindi che sia assolutamente necessario - e chiudo con la proposta - alleggerire il calendario, in particolare non prevedendo la discussione del disegno di legge concernente delega al Governo in materia di ordinamento sportivo, mettendola in coda, almeno fino a che non siano conclusi i lavori in Commissione. Non si può accettare infatti che l'Assemblea ne discuta anche ove il provvedimento non sia concluso in Commissione. Chiediamo che la discussione avvenga solo se l'esame sia stato concluso in Commissione. Chiediamo inoltre che venga inserita in calendario, dopo l'esame delle mozioni sul treno ad alta velocità Torino-Lione - se dovesse esserci tempo, in modo tale che alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva si possa comunque discutere - anche la mozione sul glifosato, che abbiamo presentato ormai moltissimo tempo fa. (Applausi del senatore Martelli). BERNINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, ho ascoltato gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto, che rispecchiano molto lo spirito che noi minoranze abbiamo sempre cercato di mantenere nella Conferenza dei Capigruppo. Non abbiamo mai assunto atteggiamenti ostruzionistici e lei, signor Presidente, ci è testimone, però abbiamo cercato di rapportarci in un certo modo al Senato, a tutti i colleghi e a quello che noi rappresentiamo, perché noi non siamo rappresentanti di noi stessi, ma di una parte dei cittadini, anzi, tutti insieme, del popolo italiano. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Non possiamo dunque accettare di essere trattati in parte come lo scendiletto della Camera dei deputati, che ci trasmette i provvedimenti che dobbiamo approvare in cinque minuti, facendoli discutere in Commissione «senza passare dal via», nel senso che non abbiamo neanche modo di esaminarli. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Parlavo proprio adesso con il collega Cangini, nostro capogruppo in 7 a Commissione: è giusto quanto hanno affermato i nostri colleghi, signor Presidente. Non possiamo trattare l'articolo 81 «a gatto selvaggio», perché il presidente Pesco non si rende conto se esiste o no l'invarianza finanziaria per cui, nell'incertezza, applica l'articolo 81 su tutto. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Signor Presidente, questa non è professionalità. Mi rendo conto che da parte di alcuni si vuole fare di questo Parlamento il regno dell'improvvisazione, in modo tale che chi li guida da fuori è in grado di governarli meglio. (Applausi dai Gruppi FI-BP e del senatore Margiotta) . Noi non siamo d'accordo con questa interpretazione; non ci piace essere trattati così; non ci piace perché, anche se siamo in un'Aula parlamentare chiusa, grazie al cielo qualcuno ci ascolta, qualcuno ci guarda, qualcuno vuole ancora essere rappresentato da noi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) .