[resaula]

esso sarà connesso alla rete nazionale dei gasdotti e le relative opere di connessione sono state autorizzate, in capo a SNAM, con decreto 21 maggio 2018 del Ministro dello sviluppo economico, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 marzo 2018; il suddetto Accordo contiene l'impegno dei tre Stati a sostenere il progetto nei tempi previsti e l'obbligo a non modificare, evitare o limitare l'accordo, senza il consenso degli altri Paesi; TAP è lungo 878 chilometri, così suddivisi: Grecia 550 chilometri, Albania 215 chilometri, Mar Adriatico 105 chilometri, Italia 8 chilometri; la sezione interrata del gasdotto (in Grecia e Albania) avrà un diametro di 48 pollici (1,2 metri), mentre la sezione sottomarina e il tratto a terra in Italia un diametro di 36 pollici (0,91 metri.) Lo spessore della parete del tubo di acciaio sarà compresa tra 17,5 e 31 millimetri; ad oggi sono stati completati circa tre quarti del progetto, la realizzazione attuale è al 77 per cento; il 99 per cento del tratto in Albania (213 chilometri su 215) è stato completato; TAP entrerà in funzione all'inizio del 2020 e offrirà nuovo gas all'Italia e all'Europa; la capacità iniziale di TAP, pari a 10 miliardi di metri cubi all'anno, equivale alla quantità di energia necessaria per 7 milioni di famiglie tra Balcani ed Europa occidentale; secondo la normativa italiana, TAP costituisce una priorità a carattere nazionale, essendo ritenuto di interesse strategico e di pubblica utilità. TAP è, inoltre, inserito tra i progetti di interesse comune per l'Unione europea; in Italia, l'82 per cento delle famiglie usa il gas per riscaldamento, acqua calda e per cucinare. TAP è indispensabile per garantire il gas necessario per la produzione di energia elettrica, la mobilità sostenibile e per proseguire sulla strada del processo di decarbonizzazione previsto dalla Strategia energetica nazionale (SEN) in concerto con gli obiettivi del programma europeo Horizon 2020; a parità di energia utilizzata, la combustione del gas naturale produce dal 25 al 40 per cento in meno di anidride carbonica rispetto ad altri combustibili fossili, ed è esente da particolato; in prossimità del litorale italiano, nel suo percorso attraverso i 25 chilometri delle nostre acque territoriali nel Mare Adriatico, la condotta sottomarina passerà sotto la costa attraverso un microtunnel di approdo dedicato, lungo 1,5 chilometri, che verrà scavato da terra ad una profondità di 25 metri. La lunghezza complessiva della condotta interrata in territorio italiano sarà di circa 8 chilometri; questa tecnologia assicura che il gasdotto non abbia alcun effetto sulle praterie di Posidonia in mare e sulla macchia mediterranea a terra. Il gasdotto sarà sempre interrato e quindi non sarà visibile dalla costa e per l'intero percorso del tracciato; tutto il gas che TAP trasporterà è stato già acquistato per 25 anni, anche da operatori italiani (Enel, Hera ed Edison); considerato che: le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal Ministro del lavoro e dello sviluppo economico a margine della sua visita istituzionale alla Fiera del Levante del 9 settembre 2018, relativamente alla contrarietà del Movimento 5 Stelle alla realizzazione del gasdotto e alla necessità di trattare il " dossier " TAP in Consiglio dei ministri, fanno temere che i lavori per la costruzione della parte terminale del gasdotto TAP possano essere bloccati a tempo indeterminato; lo stesso Presidente del Consiglio dei ministri, Conte, sempre sullo stesso oggetto e sempre per mezzo stampa, ha rilasciato una dichiarazione con la quale ha indicato la volontà del Governo di riesaminare la procedura di gara e di verificare le eventuali irregolarità; il Ministro dell'economia e delle finanze, Tria, a sua volta, intervenuto in questi giorni sul tema, ha invece auspicato la rapida realizzazione sia di TAP che di TAV, in quanto "grandi collegamenti internazionali", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, in relazione alle dichiarazioni relative a TAP, abbia adottato o intenda adottare provvedimenti che possano comportare il rallentamento o il blocco nella realizzazione dell'importante opera infrastrutturale, e, in caso affermativo, quali; se sia a conoscenza dell'ammontare delle penali derivanti dall'eventuale interruzione del progetto, anche considerando i vincoli di cui si è già trattato in premessa; quali siano i reali intendimenti dell'Esecutivo nel suo complesso rispetto al futuro dell'opera, anche considerando la pluralità e la contraddittorietà delle dichiarazioni rilasciate dai diversi membri del Governo in questi giorni sul medesimo tema. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00187 NANNICINI MARCUCCI MALPEZZI IORI VERDUCCI RAMPI FEDELI ALFIERI BELLANOVA BITI BOLDRINI CUCCA D'ARIENZO FERRAZZI GARAVINI GINETTI MARGIOTTA Assuntela MESSINA MISIANI PATRIARCA RICHETTI STEFANO TARICCO VALENTE VATTUONE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il 3 settembre 2018 il sottosegretario per l'istruzione, l'università e la ricerca Lorenzo Fioramonti, nel suo profilo "Facebook", ha annunciato la nomina della ex "iena" Dino Giarrusso nel suo staff al Ministero precisando che: "Dino è laureato in Scienze della comunicazione e ha insegnato per vari anni all'Università di Catania, prima di diventare noto in tutto il Paese come giornalista investigativo per lo show televisivo Le Iene. Oltre che svolgere il ruolo di manager della comunicazione e mantenere i rapporti istituzionali tra il mio ufficio, il Parlamento e gli altri ministeri, Dino dirigerà il nostro osservatorio sui concorsi nell'università e negli enti di ricerca". E ancora: "Da quando sono entrato in servizio, meno di due mesi fa, ho ricevuto oltre trenta segnalazioni di concorsi sospetti". Per questa ragione, ha aggiunto: "In attesa che si riesca ad attivare presso il MIUR un vero e proprio ufficio di Ombudsman, Difensore civico, che svolga questa attività in modo regolare e istituzionale (un obiettivo che ci proponiamo di realizzare a breve), Dino e il suo team saranno il punto di riferimento privilegiato per tutti coloro che volessero aiutarci a difendere e diffondere una cultura di trasparenza e meritocrazia nel mondo accademico italiano". Per poi chiosare: "Chi meglio di una ex-Iena per farlo"; a quanto risulta agli interroganti, la ricerca di scoop scandalistici è il lavoro che ha caratterizzato la carriera televisiva del dottor Giarrusso: alla vigilia della sua candidatura in Parlamento, ha condotto l'inchiesta del programma di "Italia 1" sulle presunte molestie sessuali operate dal regista Fausto Brizzi su diverse attrici; a seguito di questa inchiesta Brizzi ha dovuto rescindere contratti ed è stato allontanato dal mondo del cinema; nel mese di luglio 2018 la Procura di Roma ha archiviato le accuse di violenza sessuale nei suoi confronti "perché il fatto non sussiste";