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12.2. Azionamento della cabina e del contrappeso 12.2.1. Sono ammessi i seguenti due metodi di azionamento: a) a frizione (impiego di pulegge di frezione e di funi): b) ad agganciamento se la velocità nominale non supera 0,63 m/s e cioè: 1) o con tamburo e funi, senza contrappeso; 2) o con pignoni e catene. I calcoli degli elementi di trasmissione devono tenere conto dell'eventualità in cui il contrappeso, se esiste, (o la cabina) appoggi sugli ammortizzatori. 12.2.2. Si possono utilizzare cinghie per accoppiare il o i motori all'organo sul quale agisce il freno elettromeccanico (12.4.1.2). Devono essere previste almeno due cinghie. 12.3. Impiego di pulegge o pignoni a sbalzo In caso di utilizzazione di pulegge di frizione o pignoni a sbalzo, devono essere prese disposizioni efficaci per evitare a) lo scarrucolamento delle funi o la fuoruscita delle catene dai loro pignoni; b) l'introduzione di corpi estranei tra funi e gole (o tra catene e pignoni) nel caso in cui il macchinario non sia al disopra del vano di corsa. Queste disposizioni non devono impedire i controlli e la manutenzione delle pulegge di frizione e dei pignoni. 12.4. Sistema di frenatura 12.4.1. Disposizioni generali 12.4.1.1. L'ascensore deve essere munito di un sistema si frenatura che agisca automaticamente: a) in caso di mancanza di corrente elettrica di alimentazione; b) in caso di mancanza di corrente di manovra. 12.4.1.2. Il sistema di frenatura deve avere obbligatoriamente un freno elettromeccanico (che agisca per frizione) ma può avere, inoltre, altri mezzi (per esempio elettrici). 12.4.2. Freno elettromeccanico 12.4.2.1. Questo freno deve essere capace di arrestare da solo il macchinario con la cabina alla velocità nominale e con la portata aumentata del 25%. In queste condizioni la decelerazione della cabina non deve essere maggiore di quella che si ha per intervento del paracadute o per urto sugli ammortizzatori. Tutti gli elementi meccanici del freno che contribuiscono ad esercitare l'azione frenante sul tamburo o sul disco devono essere installati in due esmplari e devono essere di dimensioni tali che, qualora uno di detti elementi non agisca sul tamburo o sul disco del freno, continui ad essere esercitata un'azione frenante sufficiente a rallentare la corsa della cabina con carico uguale alla portata. 12.4.2.2. L'organo sul quale agisce il freno deve essere collegato meccanicamente e direttamente alla puleggia di frizione (o tamburo, o pignone). 12.4.2.3. L'apertura del freno, in funzionamento normale, deve essere assicurata dall'azione permanente di una corrente elettrica. 12.4.2.3.1. L'interruzione di questa corrente deve essere effettuata con l'aiuto di almeno due dispositivi elettrici indipendenti, comuni o non a quelli che provocano l'interruzione della corrente di alimentazione al macchinario. Se al momento dell'arresto dell'ascensore uno dei contattori non ha aperto i contatti principali, una successiva partenza deve essere impedita, al più tardi alla successiva inversione del senso di marcia. 12.4.23.2. Quando il motore dell'ascensore può funzionare come generatore, deve essere impossibile che il circuito elettrico del freno venga alimentato dal motore di sollevamento. 12.4.2.3.3. La frenatura deve avvenire senza ritardo ausiliario, al momento dell'apertura del circuito elettrico del freno (l'impiego di un diodo o di un condensatore collegato direttamente ai morsetti della bobina del freno non è considerato come temporizzatore ausiliario). 12.4.2.4. Il freno della macchine provviste di un dispositivo di manovra di emergenza ad azione manuale (12.5.1) deve poter essere aperto a mano e deve essere mantenuto aperto esercitando uno sforzo continuo. 12.4.2.5. La pressione di frenatura deve essere esercitata da molle di compressione guidate o da pesi. 12.4.2.6. La frenatura deve effettuarsi con l'applicazione sul tamburo o disco del freno di almeno 2 ganasce, ceppi o pattini. 12.4.2.7. È vietato l'impiego di freni a nastro. 12.4.2.8. le guarnizioni dei freni devono essere incombustibili. 12.5. Manovra di emergenza 12.5.1. Se lo sforzo manuale necessario per spostare la cabina in salita, con carico uguale alla portata, non supera 400 N, il macchinario deve essere munito di un dispositivo di manovra di emergenza manuale, che permetta di riportare la cabina ad un piano mediante un volantino liscio. 12.5.1.1. Se questo volantino è amovibile, esso deve trovarsi in un luogo accessibile del locale del macchinario. Esso deve essere facilmente individuato se c'è il rischio di confusione circa la macchina cui esso è destinato. 12.5.1.2. Deve essere possibile controllare facilmente dal locale del macchinario se la cabina si trova in una zona di sblocco delle porte. Questo controllo può essere realizzato, per esempio, mediante segni sulle funi portanti o sulla fune del limitatore di velocità. 12.5.2. Se lo sforzo definito in 12.5.1. è maggiore di 400 N, deve essere prevista, nel locale del macchinario, una manovra elettrica di emergenza che sia conforme al 14.2.1.4. 12.6. Velocità Con la frequenza della rete al valore nominale e la tensione del motore uguale alla tensione nominale dell'impianto, la velocità della cabina misurata in discesa, con metà portata, nella zona mediana della corsa, con l'esclusione di tutti i periodi di accelerazione e decelerazione, non deve superare la velocità nominale di oltre il 5%6). 12.7. Arresto e controllo di arresto del macchinario L'arresto del macchinario per l'intervento di un dispositivo elettrico di sicurezza, conforme al 14.1.2, deve essere provocato come qui sotto indicato. 12.7.1. Motori alimentati direttamente da una rete a corrente alternata o continua L'alimentazione del motore deve essere interrotta da due contattori indipendenti, i cui contatti sono in serie nel circuito di alimentazione. Se, durante l'arresto dell'ascensore, uno dei contattori non ha aperto i contatti principali, una nuova partenza deve essere impedita, al più tardi al successivo cambiamento del senso di marcia. 12.7.2 Trazione con sistema Ward-Leonard 12.7.2.1. Eccitazione del generatore alimentato con elementi tradizionali Due contattori indipendenti devono interrompere: a) o l'anello motore-generatore; b) o l'eccitazione del generatore; c) o un contattore l'anello e l'altro l'eccitazione del generatore. Se, durante l'arresto dell'ascensore, uno dei contattori non ha aperto i contatti principali, una nuova partenza deve essere impedita, al più tardi al successivo cambiamento del senso di marcia.