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Le sezioni staccate dei tribunali amministrativi regionali della Lombardia, della Campania, della Puglia, della Calabria e della Sicilia, di cui all'articolo 1, terzo comma, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, aventi sede e circoscrizione territoriale come stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1975, n. 277, sono tribunali autonomi rispetto a quelli aventi sede nei rispettivi capoluoghi di regione ed assumono rispettivamente la denominazione di tribunale amministrativo regionale, sede di Brescia, di Salerno, di Lecce, di Reggio Calabria e di Catania. 2. La ripartizione delle controversie tra tribunali amministrativi aventi sede nelle regioni Lombardia, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia è regolata dagli articoli 13, 14, 15 e 16 del codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. Art. 2. (Modifiche di qualifiche e di piante organiche dei magistrati amministrativi) 1. I presidenti dei nuovi tribunali amministrativi, istituiti ai sensi del comma 1 dell'articolo 1 della presente legge, assumono la qualifica di presidente di tribunale amministrativo regionale. 2. Alla tabella A allegata alla legge 27 aprile 1982, n. 186, alla voce: « Presidenti di Tribunale amministrativo regionale » le parole: « n. 24 » sono sostituite dalle seguenti: « n. 29 » e alla voce: « Consiglieri di Tribunale amministrativo regionale, Primi Referendari e Referendari » le parole: « n. 423 » sono sostituite dalle seguenti: « n. 418 ». 3. I consiglieri di tribunale amministrativo regionale che alla data di entrata in vigore della presente legge esercitano le funzioni di presidente di sezione staccata dei tribunali amministrativi regionali della Lombardia, della Campania, della Puglia, della Calabria, della Sicilia acquisiscono la qualifica di presidente di tribunale amministrativo regionale. Art. 3. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate vi provvedono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .