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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche. Allegato MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 23 LUGLIO 2021, N. 105 All'articolo 3: al comma 1, capoverso Art. 9- bis : al comma 1: alla lettera a) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , ad eccezione dei servizi di ristorazione all'interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati »; alla lettera f) , dopo le parole: « centri termali, » sono inserite le seguenti : « salvo che per gli accessi necessari all'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e allo svolgimento di attività riabilitative o terapeutiche, »; dopo la lettera g) è inserita la seguente : « g-bis) feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, di cui all'articolo 8- bis , comma 2 »; al comma 4 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi : « Nel caso di sagre e fiere locali che si svolgano all'aperto, in spazi privi di varchi di accesso, gli organizzatori informano il pubblico, con apposita segnaletica, dell'obbligo del possesso della certificazione verde COVID-19 prescritta ai sensi del comma 1, lettera e) , per l'accesso all'evento. In caso di controlli a campione, le sanzioni di cui all'articolo 13 si applicano al solo soggetto privo di certificazione e non anche agli organizzatori che abbiano rispettato gli obblighi informativi »; al comma 2, capoverso 10- bis , le parole: « , 8- bis , comma 2, » sono soppresse e dopo le parole: « n. 76. » sono inserite le seguenti: « Ogni diverso o nuovo utilizzo delle certificazioni verdi COVID-19 è disposto esclusivamente con legge dello Stato ». All'articolo 4: al comma 1: alla lettera b), dopo le parole: « strutture ospedaliere » sono inserite le seguenti: « , dei centri di diagnostica e dei poliambulatori specialistici. Salvi i casi di oggettiva impossibilità dovuta all'urgenza, valutati dal personale sanitario, per l'accesso alle prestazioni di pronto soccorso è sempre necessario sottoporsi al test antigenico rapido o molecolare »; alla lettera c), numero 1), capoverso 2, secondo periodo, le parole: « superiore 50 per cento » sono sostituite dalle seguenti: « superiore al 50 per cento »; dopo la lettera d) è inserita la seguente : « d-bis) all'articolo 8- bis : 1) al comma 2, le parole: “e con la prescrizione che i partecipanti siano muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all'articolo 9 del presente decreto” sono soppresse; 2) il comma 2- bis è abrogato »; alla lettera e): prima del numero 1) sono inseriti i seguenti: « 01) al comma 1, lettera a) , le parole da: “ovvero” fino a: “SARS-CoV-2” sono sostituite dalle seguenti: “ovvero l'effettuazione di un test antigenico rapido o molecolare, quest'ultimo anche su campione salivare e nel rispetto dei criteri stabiliti con circolare del Ministero della salute, con esito negativo al virus SARS-CoV-2”; 02) al comma 2, lettera c) , dopo la parola: “molecolare” sono inserite le seguenti: “, quest'ultimo anche su campione salivare e nel rispetto dei criteri stabiliti con circolare del Ministero della salute,” »; al numero 1), dopo le parole: « al comma 3, » sono inserite le seguenti: « al primo periodo, le parole: “validità di nove mesi” sono sostituite dalle seguenti: “validità di dodici mesi” e » e la parola: « SARS-COV 2 » è sostituita dalla seguente: « SARS-CoV-2 ». Dopo l'articolo 4 è inserito il seguente: « Art. 4- bis. – (Modifica all'articolo 1- bis del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76) – 1. All'articolo 1- bis , comma 1, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Nel rispetto delle predette misure e, in ogni caso, a condizione che siano assicurate idonee misure di protezione individuale, le direzioni sanitarie garantiscono la possibilità di visita da parte di familiari muniti delle suddette certificazioni verdi COVID-19 con cadenza giornaliera, consentendo loro anche di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente” ». All'articolo 5: al comma 1, primo periodo, le parole: « 30 settembre 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « 30 novembre 2021 » e la parola: « SARSCoV-2 » è sostituita dalla seguente: « SARS-CoV-2 »; al comma 2, primo periodo, le parole: « testi antigenici » sono sostituite dalle seguenti: « test antigenici » e le parole : « decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, » sono sostituite dalle seguenti : « decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, »; al comma 3, alinea, la parola: « apportare » è sostituita dalle seguenti: « sono apportate »; dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4- bis . Al fine di rafforzare la prossimità e la tempestività dei servizi di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2021/2022 e di assicurarne il coordinamento con la campagna vaccinale contro il SARS-CoV-2, il Ministero della salute, sentiti il Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19 e la Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce, tramite apposito protocollo d'intesa stipulato con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle farmacie, le procedure e le condizioni nel rispetto delle quali i farmacisti delle farmacie aperte al pubblico, a seguito del superamento di specifico corso organizzato dall'Istituto superiore di sanità, concorrono alla campagna vaccinale antinfluenzale per la stagione 2021/2022 nei confronti dei soggetti di età non inferiore a diciotto anni. La remunerazione del servizio erogato dalle farmacie ai sensi del presente comma è definita dal citato protocollo d'intesa a valere sulle risorse del fabbisogno sanitario nazionale standard .