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Relazione della Commissione al Consiglio riguardante le raccomandazioni del gruppo di saggi ad alto livello sull'architettura finanziaria europea per lo sviluppo (COM(2020) 43 definitivo), alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a e alla 14 a Commissione permanente; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulle statistiche elaborate conformemente al regolamento (CE) n. 2150/2002 relativo alle statistiche sui rifiuti e sulla loro qualità (COM(2020) 54 definitivo), alla 13 a Commissione permanente e, per il parere, alla Commissione 14 a ; Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'attuazione del regolamento (UE) n. 691/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai conti economici ambientali europei (COM(2020) 56 definitivo), alla 5 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente. Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettera in data 14 febbraio 2020, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha trasmesso la determinazione e la relativa relazione sulla gestione finanziaria: dell'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) per l'esercizio 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 10 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 258). Interrogazioni, apposizione di nuove firme Le senatrici Lonardo e La Mura hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-02740 del senatore De Bonis. Le senatrici Lonardo e La Mura hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-02931 del senatore De Bonis ed altri. Il senatore Romano ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-02940 del senatore Presutto ed altri. Mozioni Atto n. 1-00221 PEPE MARTI CENTINAIO VALLARDI BERGESIO LUNESU RUFA PIANASSO ZULIANI BRIZIARELLI URRARO - Il Senato, premesso che: la dichiarazione dello stato di agitazione annunciato dalle organizzazioni sindacali di categoria, a partire dal 26 febbraio 2020, per fare luce sul futuro dell'EIPLI, Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia, denuncia una situazione di forte criticità, la cui soluzione non è più rinviabile; l'EIPLI è stato istituito il 18 marzo 1947 con decreto del Capo provvisorio dello Stato; l'ente, concluso il processo di costruzione delle grandi opere idrauliche, assolve oggi principalmente compiti di gestione, esercizio e manutenzione delle opere stesse ed agisce quale fornitore all'ingrosso di acqua per scopi irrigui, potabili ed industriali, attraverso una rete infrastrutturale che raggiunge la Basilicata, la provincia di Avellino, il sud della Puglia e il nord della Calabria; il patrimonio infrastrutturale gestito dall'ente è caratterizzato da opere che, per valenza dimensionale, risultano per estensione, funzionalità e consistenza, fra le più significative a livello europeo, assicurando ai territori di riferimento una erogazione di risorsa ad uso civile, agricolo ed industriale pari a circa 600 milioni di metri cubi/anno, per una capacità di accumulo degli impianti di circa un miliardo di metri cubi; i dipendenti dell'ente in servizio a presidio, vigilanza e manutenzione delle opere e degli impianti in concessione all'ente, sono 150, fra cui 46 precari, con un'attività che si esplica con continuità di giorno e di notte per tutto l'arco temporale dell'anno. È evidente come l'attuale situazione di incertezza sul destino dell'ente generi preoccupazione per i lavoratori, con particolare riferimento ai 46 precari, ai quali è stato preannunciato che non saranno rinnovati i contratti in scadenza; fra questi ultimi vi sono 6 impiegati amministrativi, 30 impiegati tecnici e 10 professionisti, di cui 7 con qualifica tecnica (ingegneri e architetti) e 3 avvocati. Le risorse impiegate presso gli uffici amministrativi garantiscono l'espletamento degli adempimenti ordinari ed al contempo essenziali dell'ente, con particolare riferimento alla gestione del personale, della contabilità, della segreteria e del protocollo, mentre gli impiegati tecnici assicurano la dotazione minima per la gestione ed il presidio continuativo, nonché per la manutenzione ordinaria degli impianti; invece i professionisti tecnici, assicurano le numerose e diversificate funzioni tecniche inerenti ai medesimi impianti ed infrastrutture (progettazione, direzione lavori, sicurezza), oltre a ruoli di responsabilità legati alla gestione di invasi e traverse (responsabili di esercizio delle traverse e sostituti dell'ingegnere responsabile sulle dighe). I 3 avvocati sono dedicati a curare il contenzioso dell'Ente ed ad assicurare l'assistenza giuridica alle complesse attività amministrative; molti di questi lavoratori sono quotidianamente impegnati ad assicurare la vigilanza sulle otto dighe gestite dall'ente, che garantiscono l'erogazione idrica alle popolazioni di Puglia, Basilicata, Irpinia e Calabria settentrionale, nonché ad importanti stabilimenti industriali come l'Ilva e la Fiat Chrysler Automobiles; il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, articolo 21, comma 10, ha soppresso e posto in essere la liquidazione dell'ente, al fine di razionalizzare le attività di approvvigionamento idrico nei territori delle regioni Puglia e Basilicata, nonché nei territori della provincia di Avellino. Il comma 11 del medesimo articolo reca le norme riguardanti il trasferimento delle funzioni dell'EIPLI a una società costituita dallo Stato; l'articolo 24, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 ("decreto crescita"), ha introdotto una serie di modifiche al comma 11 dell'articolo 21, del decreto-legge n. 201 del 2011, volte a completare il processo di liquidazione dell'EIPLI e ad accelerare la costituzione della società che dovrà assumerne le funzioni, in particolar modo consente di costituire la nuova Società senza aspettare il completamento del processo di liquidazione, ossia scindendo la gestione corrente da quella liquidatoria; grazie anche all'operato del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, durante il Governo pro tempore Conte I, è stata raggiunta un'intesa tra le forze di maggioranza che ha permesso di superare la situazione di stallo venutasi a creare già a partire dal 2011, con il Governo Monti, e che di fatto ha impedito la completa realizzazione della riforma dell'ente; con l'ultimo intervento, di cui al citato decreto-legge n. 34 del 2019, è stata dunque sancita la separazione della gestione liquidatoria da quella corrente, è stato previsto il passaggio di funzioni e personale ad una società partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze, lasciando in capo all'EIPLI la sola gestione liquidatoria;