[ddlpres]

a) rendere più rapide ed efficaci le procedure conseguenti all'accertamento degli illeciti e soprattutto le attività di ripristino ambientale e di eventuale recupero delle somme anticipate dall'ente pubblico per l'esecuzione d'ufficio dei ripristini ambientali, sia che si tratti di sgombero, recupero e smaltimento di rifiuti abbandonati, che di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica di siti inquinati; b) prevedere lo stanziamento di somme adeguate e sufficienti a coprire le spese per le attività di cui alla lettera a) , nelle disponibilità del Fondo di cui al comma 1; c) prevedere la costituzione di una struttura di supporto ai piccoli comuni nello svolgimento delle attività di tutela dell'ambiente di cui al presente articolo, comprese quelle di recupero delle somme anticipate per l'esecuzione coattiva in danno degli obbligati, anche ai fini dell'eventuale rimborso al Fondo di cui al comma 1. 4. Ai fini dell'assegnazione delle risorse di cui al presente articolo hanno precedenza i piccoli comuni e i siti posti sotto sequestro con provvedimento dell'autorità giudiziaria a seguito dell'accertamento dell'esistenza di un deposito abusivo di rifiuti, anche all'interno di strutture edilizie, ai sensi dell'articolo 256 del decreto legislativo n. 152 del 2006. 5. Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica presenta annualmente al Parlamento una relazione sull'utilizzazione del Fondo di cui al comma 1, con i dati specifici dei progetti e delle spese. 6. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.