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Inoltre, è istituito un apposito elenco, denominato «Anagrafe antimafia degli esecutori», nel quale confluiranno gli elenchi attualmente tenuti dalle singole prefetture ai sensi della vigente legislazione, ed a cui dovranno obbligatoriamente iscriversi, previa verifica della sussistenza dei requisiti antimafia, tutte le imprese interessate ad essere affidatarie dei lavori di ricostruzione (commi 6 e 7). Specifiche disposizioni ineriscono ai dati e alle informazioni da segnalare necessariamente ai fini dell'iscrizione nell'Anagrafe (comma 8), alla durata annuale, alla rinnovabilità dell'iscrizione (comma 10) ed alle modalità di cancellazione qualora sia accertato il venir meno dei requisiti antimafia (comma 11). Vi sono poi rigorose prescrizioni in tema di immodificabilità soggettiva del contraente, richiamandosi l'obbligo di comunicare ogni modifica dell'assetto societario e gestionale, già contemplato dalla legislazione antimafia (comma 12). In connessione con ciò, è stabilita l'impossibilità di cessione del contratto, anche mediante cessione d'azienda o altre operazioni di trasformazione societaria: in questi casi, come in quelli di fallimento o altra procedura concorsuale dell'affidatario, oltre all'esclusione dall'Anagrafe, segue anche l'esclusione dall'eventuale procedura selettiva in itinere cui l'impresa partecipi, la revoca dell'aggiudicazione che sia stata eventualmente disposta in suo favore e la risoluzione ipso jure del contratto di appalto eventualmente già stipulato (oltre alla nullità dei negozi con cui si realizzino le operazioni di cessione o trasformazione) (comma 14). Infine viene ribadito l'obbligo, per tutti i contratti pubblici e privati, di rispettare la normativa in materia di tracciabilità di cui alla legge n. 136 del 2010 (comma 13). In altre parole, viene creata una sorta di «rete di sicurezza» per assicurare che gli interventi di riparazione e ricostruzione si svolgano interloquendo con soggetti muniti di una vera e propria patente di legalità. L'articolo 31 detta ulteriori disposizioni, mutuate da pregresse esperienze, in materia di contratti relativi alla ricostruzione privata, dei quali sono individuati alcuni contenuti necessari: in particolare, è prevista, a pena di nullità, l'obbligatoria inserzione della clausola risolutiva connessa alle violazioni alla normativa antimafia (comma 5) e a quella in materia di tracciabilità dei pagamenti (comma 1). A tale ultima prescrizione si ricollega altresì la previsione della sanzione della perdita totale del contributo percepito (comma 2) e la risoluzione di diritto del contratto (comma 4, primo periodo). La revoca parziale del contributo, in misura pari all'importo della transazione effettuata, consegue alla violazione di uno degli ulteriori obblighi previsti dell'articolo 6 della legge n. 130 del 2010 (comma 3). In tutte queste ipotesi è altresì comminata la sospensione dall'Anagrafe antimafia degli esecutori per un periodo massimo di sei mesi, ed in caso di recidiva la definitiva cancellazione (comma 4). Infine, fermo restando il rinvio alla normativa vigente anche quanto alla subappaltabilità delle prestazioni oggetto dei contratti pubblici e privati, si è ritenuto che in tali ipotesi anche i subappaltatori debbano obbligatoriamente essere iscritti all'Anagrafe antimafia degli esecutori (comma 6). Inoltre è stata attribuita agli amministratori di condominio ed ai rappresentanti legali dei consorzi obbligatori, ai soli fini dello svolgimento delle prestazioni professionali rese ai sensi dei provvedimenti che saranno emessi per consentire la riparazione o la ricostruzione delle parti comuni degli immobili danneggiati o distrutti dagli eventi sismici del 24 agosto 2016, la qualifica di incaricato di pubblico servizio, ai sensi dell'articolo 358 del codice penale. Gli articoli 32 e 33 implementano opportunamente, con riferimento agli interventi di cui qui si tratta, i controlli istituzionali affidati all'ANAC ed alla Corte dei conti, nell'ambito delle rispettive competenze. In particolare, la disposizione sul controllo della Corte dei conti, afferendo alle competenze della medesima, è stata inviata alla stessa per l'acquisizione del necessario parere delle sezioni riunite di cui all'articolo 1 del regio decreto-legge 9 febbraio 1939, n. 273, convertito dalla legge 2 giugno 1939, n. 739. Stante l'urgenza sottesa alla tipologia del presente provvedimento, non è stato possibile tener conto dello stesso prima dell'esame del Consiglio dei ministri ma, ovviamente, lo si farà nel corso dell' iter di conversione del decreto. La disposizione, allo scopo di velocizzare l'attività commissariale senza menomare i controlli sulla stessa, contiene norme acceleratorie in relazione ai provvedimenti di natura regolatoria ed organizzativa, con esclusione degli atti aventi natura gestionale, ed accorcia a trenta giorni i termini di cui all'articolo 27, comma 1, della legge n. 340 del 2000. L'articolo 34 completa il sistema di prevenzione e controllo assicurato con l'istituzione dell'Anagrafe antimafia contemplando l'istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati ai fini dell'affidamento degli incarichi di progettazione e direzione dei lavori. In questo caso, è previsto che la formazione dell'elenco avvenga a cura del Commissario straordinario previo apposito avviso pubblico, su domanda di professionisti che siano comunque in regola con gli obblighi previdenziali e contributivi (comma 1), e che i predetti incarichi possano essere conferiti solo a professionisti iscritti nell'elenco (comma 2), salvo il regime transitorio nella fase iniziale di formazione di esso (comma 3). Sono inoltre introdotte rigorose disposizioni di prevenzione dei possibili conflitti di interessi del direttore dei lavori rispetto alle imprese incaricate dell'esecuzione degli interventi (comma 4), ed è demandata al Commissario straordinario la fissazione degli importi dei contributi a favore delle prestazioni tecniche (comma 5) nonché l'adozione di disposizioni intese a evitare la concentrazione e il cumulo di incarichi (comma 7). L'articolo 35 detta misure di tutela dei lavoratori, imponendo che le imprese affidatarie siano comunque in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali (commi 1 e 2), che siano tenute a fornire ai propri dipendenti idonee sistemazioni alloggiative, definite d'intesa con le associazioni di categoria (commi 4 e 5) e a rendere comunque identificabili i dipendenti medesimi (comma 6). Inoltre, sono previste misure agevolative per l'accesso al lavoro dei lavoratori residenti nelle zone colpite dal sisma (comma 7). L'articolo 36, infine, contiene la disposizione in materia di pubblicità degli atti commissariali, richiamando il disposto dell'articolo 29 del decreto legislativo n. 50 del 2016, ed estendendo i medesimi obblighi di pubblicazione (a norma del decreto legislativo n. 33 del 2013), oltre che agli atti di attribuzione di sovvenzioni e provvidenze per le ricostruzioni private, anche agli atti relativi alla composizione dell'elenco previsto dall'articolo 34 ed alle stesse nomine e posizioni soggettive del personale di vertice della struttura commissariale.