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Art. 11. LAVORO STRAORDINARIO, NOTTURNO E FESTIVO È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l'orario normale di cui all'art. 8. Le prestazioni di lavoro straordinario debbono essere, possibilmente, preavvisate il giorno prima e devono essere ripartite il più uniformemente possibile fra tutto il personale della categoria in cui si rendono necessarie. È considerato lavoro notturno, per gli operai turnisti, quello coincidente con l'orario del terzo turno, e per gli operai giornalieri quello eseguito dalle ore 21 alle ore 7. È considerato lavoro festivo quello eseguito la domenica, salvo il caso degli operai per i quali, ai sensi di legge, il riposo compensativo cade in altro giorno, nel quale caso è lavoro festivo quello eventualmente compiuto nel giorno di riposo compensativo. È considerato lavoro domenicale quello compiuto dagli operai aventi il giorno di riposo compensativo, limitatamente al turno la cui durata ricade interamente nella domenica o che ha inizio nella domenica. Per il lavoro straordinario, notturno e festivo sono corrisposte le seguenti maggiorazioni sulla retribuzione globale di fatto: lavoro straordinario diurno collegato con l'orario normale: 25%; lavoro straordinario non collegato con l'orario normale: a) se diurno, con un minimo di due ore di retribuzione: 30% b) se notturno, con un minimo di tre ore di retribuzione: 50%; lavoro festivo: 50%; lavoro notturno per gli operai non turnisti: 50% lavoro straordinario notturno per gli operai turnisti (salvo quanto stabilito dall'art. 10): 50% lavoro domenicale con riposo compensativo: a) per le ore normali di lavoro: 25% b) per le ore straordinarie: 50%. Le suddette percentuali non sono cumulabili intendendosi che la maggiore assorbe la minore.