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Ogni Stato membro che ratifichi il Codice e (o) il presente Protocollo, od ogni Stato aderente, potrà, al momento del deposito del proprio strumento di ratifica o di adesione, o in ogni altra data successiva, notificarne al Segretario Generale che il Codice e (o) il presente Protocollo, in tutto o in parte e sotto riserva di specificate modifiche nella notificazione saranno applicati ad una qualsiasi delle parti del proprio territorio metropolitano, non specificate in applicazione del paragrafo 1 del presente articolo o ad uno qualsiasi degli altri territori di cui assicuri le relazioni internazionali. Le modifiche specificate in siffatta notifica potranno essere annullate o emendate con successiva notifica. 3. Ogni Stato membro nei confronti del quale il Codice ed il presente Protocollo siano in vigore, od ogni Stato aderente, potrà, nei periodi in cui esso può denunciare il Codice e (o) il presente Protocollo in conformità delle disposizioni dell'articolo 81, notificare al Segretario Generale che il Codice e (o) il presente Protocollo cessano di essere applicati ad una parte qualsiasi del proprio territorio metropolitano o ad uno qualsiasi degli altri territori in cui il Codice e (o) il presente Protocollo siano stati applicati in conformità delle disposizioni del paragrafo 2 del presente articolo. L'articolo 81 sarà così redatto: Ogni stato membro che abbia notificato il Codice ed il presente Protocollo, od ogni Stato che vi abbia aderito, non potrà denunciare il Codice ed il Protocollo o soltanto il Protocollo o una o più delle parti da II a X dei detti strumenti, se non allo spirare di un periodo di 5 anni dopo la data in cui il Codice e (o) il Protocollo sono entrati in vigore per tale Stato membro o tale Stato aderente o allo spirare di ogni altro periodo ulteriore di 5 anni; in ogni caso mediante un preavviso di un anno, notificato al Segretario Generale. Tale denuncia non pregiudicherà la validità del Codice e (o) del Protocollo nei confronti degli altri Stati membri che li abbiano ratificati o degli altri Stati che vi abbiano aderito, sotto riserva che il numero di tali Parti non sia mai inferiore a tre per il Codice ed a tre per il Protocollo. L'articolo 82 sarà così redatto: Il Segretario Generale notificherà agli Stati membri del Consiglio, al Governo di ogni Stato aderente, nonché al Direttore Generale dell'Ufficio Internazionale del Lavoro: (i) la data di entrata in vigore del presente Protocollo ed i nomi degli Stati membri che l'avranno ratificato; (ii) il deposito di ogni strumento di adesione effettuato in applicazione delle disposizioni dell'articolo 79 ed ogni notifica che lo accompagni; (iii) ogni notifica ricevuta in applicazione delle disposizioni degli articoli 4 e 80; e (iv) ogni preavviso ricevuto in applicazione delle disposizioni dell'articolo 81. TITOLO II 1. Nessuno Stato membro del Consiglio d'Europa potrà firmare o ratificare il presente Protocollo senza avere, contemporaneamente od anteriormente, firmato o ratificato il Codice Europeo di Sicurezza Sociale. 2. Nessuno Stato potrà aderire al presente Protocollo senza avere contemporaneamente od anteriormente aderito al Codice Europeo di Sicurezza Sociale. TITOLO III 1. Il presente Protocollo è aperto alla firma degli Stati membri. Esso verrà sottoposto a ratifica. Gli strumenti di ratifica saranno depositati presso il Segretario Generale, sotto riserva, occorrendo, della previa decisione affermativa e preventiva del Comitato dei Ministri di cui al paragrafo 4 del titolo IV. 2. Il presente Protocollo entrerà in vigore un anno dopo la data del deposito del terzo strumento di ratifica. 3. Per ogni firmatario che lo ratificherà successivamente, il presente Protocollo entrerà in vigore un anno dopo la data del deposito del proprio strumento di ratifica. TITOLO IV 1. Ogni firmatario che desideri avvalersi delle disposizioni del paragrafo 2 dell'articolo 2 del Codice, modificato dal presente Protocollo, sottoporrà, prima della ratifica, al Segretario Generale un rapporto in cui sia indicato in quale misura il proprio sistema di sicurezza sociale sia conforme alle disposizioni del presente Protocollo. Tale rapporto comprenderà un'esposizione: (a) della legislazione esistente in materia; e (b) delle prove che il firmatario soddisfa alle esigenze statistiche formulate dalle seguenti disposizioni del Codice, modificato dal presente Protocollo: (i) gli articoli 9 (a), (b) o (c); 15 (a) o (b); 21 (a); 27 (a) o (b); 33; 41 (a) o (b); 48 (a) o (b): 55 (a) o (b); 61 (a) o (b); relativamente al numero delle persone assistite; (ii) gli articoli 44, 65,66 o 67 relativamente agli ammontari delle prestazioni; (iii) il paragrafo 2 dell'articolo 24 relativamente alla durata delle prestazioni in caso di disoccupazione; e (iv) il paragrafo 2 dell'articolo 70 relativamente alla proporzione delle risorse provenienti da contributi assicurativi dei salariati assistiti; e (c) tutti gli elementi di cui il firmatario desideri sia tenuto conto in base ai paragrafi 2 e 3 dell'articolo 2 del Codice modificato dal presente Protocollo. Tali prove dovranno, per quanto possibile, essere fornite nel modo e nell'ordine suggeriti dal Comitato. 2. Il firmatario interessato fornirà al Segretario Generale, a richiesta di quest'ultimo, informazioni supplementari sulla conformità del proprio sistema di sicurezza sociale alle disposizioni del presente Protocollo. 3. Detto rapporto e le informazioni supplementari saranno esaminati dal Comitato, tenuto conto delle disposizioni del paragrafo 3 dell'articolo 2 del Codice. Il Comitato sottoporrà al Comitato dei Ministri un rapporto contenente le proprie conclusioni. 4. Il Comitato dei Ministri deciderà con la maggioranza dei due terzi, in conformità del paragrafo (d) dell'articolo 20 dello Statuto del Consiglio d'Europa, se il sistema di sicurezza sociale del detto firmatario è conforme alle disposizioni del presente Protocollo. 5. Ove decida che tale sistema di sicurezza sociale non sia conforme alle disposizioni del presente Protocollo, il Comitato dei Ministri ne informerà il firmatario interessato e potrà rivolgergli delle raccomandazioni sul modo in cui tale conformità può essere realizzata. In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale scopo, hanno firmato il presente Protocollo. Fatto a Strasburgo, il 16 aprile 1964, in francese ed inglese, i due testi facenti ugualmente fede, in un unico esemplare che sarà depositato negli archivi del Consiglio d'Europa. Il Segretario Generale ne invierà copie certificate conformi a ciascuno degli Stati firmatari ed aderenti nonché al Direttore Generale dell'Ufficio Internazionale del Lavoro. (Seguono le firme).