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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall’altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2012. Onorevoli Senatori. -- 1.1 Contesto dell'Accordo Allo scopo di approfondire ed ampliare il dialogo politico con Hanoi, l'Unione europea ha promosso il negoziato e la conclusione di un Accordo di partenariato e cooperazione con il Vietnam ( Partnership and Cooperation Agreement -- PCA) che, dopo trattative non prive di difficoltà (quali le forti le resistenze vietnamite ad assumere impegni in tema di diritti umani), è stato quindi firmato il 27 giugno 2012 a Bruxelles. L'Accordo -- il terzo ad essere concluso dall’Unione europea con un Paese dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN), dopo quelli con Indonesia e Filippine -- consentirà, una volta in vigore, di avviare la cooperazione in settori quali la lotta al terrorismo, lo sviluppo sostenibile ed i diritti umani e di sviluppare un partenariato di ampia portata strategica. Il PCA contribuirà a rafforzare l'insieme delle relazioni dell'Unione europea con i Paesi del sud-est asiatico, dando nuovo slancio ai processi negoziali in corso con gli altri membri dell’ASEAN (quali Thailandia, Malaysia, Brunei). L'Accordo integra l'attuale quadro giuridico delineato nel 1995 dall'Accordo tra la Comunità europea e il Vietnam, nonché dall'Accordo di cooperazione del 1980 tra la Comunità economica europea ed i Paesi ASEAN, esteso al Vietnam nel 1999. L'Accordo costituisce la base di un impegno più efficace dell'UE, e dei suoi Stati membri, nei confronti del Vietnam e rappresenta un ulteriore progresso verso un maggiore coinvolgimento politico ed economico dell'Unione nel sud-est asiatico. Anche l'Accordo con il Vietnam contempla le clausole standard dell’Unione europea in materia di diritti umani, corte penale internazionale, armi di distruzione di massa, armi leggere e di piccolo calibro e lotta antiterrorismo nonché per l'attuazione delle politiche dell'Unione europea in materia tributaria e di migrazioni. L'Accordo copre inoltre settori quali sanità, ambiente, cambiamenti climatici, energia, istruzione, cultura, lavoro, occupazione, affari sociali, scienza, tecnologia e trasporti. Tra i settori di cooperazione vengono richiamati anche la cooperazione giudiziaria, il contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, la lotta alla criminalità organizzata ed alla corruzione. In attesa del consenso del Parlamento europeo e della formale ratifica, sia da parte di tutti gli Stati membri dell’Unione europea che di Hanoi, la Commissione europea e il Vietnam hanno concordato di anticipare di fatto, prima della sua entrata in vigore, l'attuazione delle disposizioni di alcuni capitoli del PCA, ritenuti prioritari e di particolare interesse per entrambe le Parti: oltre al dialogo sui diritti umani, si tratta di iniziative ad hoc in materia di cooperazione sugli standard sanitari e fitosanitari e, come richiesto dall'Italia, il lancio della Multilateral Trade Strategy. 1.2 Iter procedurale di Firma dell'Accordo Nel maggio 2007 il Consiglio dell’Unione europea aveva autorizzato la Commissione a negoziare un accordo quadro di partenariato e cooperazione con il Vietnam, in linea con le direttive già conferite all'esecutivo comunitario per gli analoghi negoziati allora in atto con Thailandia, Indonesia, Singapore, Filippine, Malaysia e Brunei, a loro volta autorizzati nel novembre 2004. I negoziati tra Unione europea e Vietnam sono stati avviati ad Hanoi nel novembre 2007 e l'Accordo è stata parafato dalle Parti il 4 ottobre 2010 a Bruxelles, dove il 27 giugno 2012 ha avuto luogo anche la cerimonia ufficiale di firma. L'Accordo è stato firmato per l'Unione europea dall'Alto Rappresentante Ashton e dai Ministri degli esteri degli Stati membri e, per la controparte vietnamita, dal Ministro degli esteri, Pham Binh Minh. 1.3 Finalità dell'Accordo L'obiettivo principale dell'Accordo è l'intensificazione del dialogo politico e della cooperazione settoriale. Fra le aree di cooperazione prioritaria figurano, in particolare: sviluppo sostenibile (salute, ambiente, affari sociali, cambiamenti climatici, agricoltura); istruzione e cultura; giustizia, libertà e sicurezza (cooperazione giuridica, migrazione, lotta al narcotraffico, contrasto della criminalità organizzata, della corruzione, del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo). La cooperazione settoriale dovrà tener conto del diverso livello di sviluppo tra le Parti, prevedendo la promozione di programmi e progetti di assistenza tecnica e capacity building . L'approfondimento delle relazioni politiche costituisce il presupposto per il rafforzamento della cooperazione commerciale e garantisce la necessaria coerenza nelle relazioni dell'Unione europea con il Vietnam e con tutti i Paesi del sud-est asiatico. La conclusione del PCA faciliterà, infatti, la conclusione di un accordo di libero scambio con il Vietnam, in linea con l'obiettivo dell'Unione europea di inscrivere le relazioni con i Paesi ASEAN entro un quadro economico e politico coerente, che consenta di inquadrare le relazioni bilaterali in un contesto di ampia portata strategica. I negoziati per la conclusione di un Accordo di libero scambio tra Unione europea e Vietnam (Free Trade Agreement -- FTA) sono stati avviati il 26 giugno 2012. Il settimo round negoziale si è tenuto a Bruxelles dal 13 al 17 gennaio 2014. 1.4 Esame delle disposizioni Titolo I: Natura e ambito di applicazione (articoli 1-4) Le Parti ribadiscono la loro adesione ai princìpi generali del diritto internazionale, fra cui il rispetto dei principi democratici e dei diritti umani, che rappresentano un elemento essenziale dell'Accordo. L'articolo 1 richiama, tra l'altro, i principi della Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Altri elementi essenziali dell'Accordo sono rappresentati dagli obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale, compresi gli obiettivi di sviluppo del millennio. Viene, inoltre, ribadito l'impegno a potenziare le prestazioni della cooperazione allo sviluppo, richiamando la dichiarazione di Parigi del 2005 sull'efficacia degli aiuti, il programma d'azione di Accra, nonché la Dichiarazione fondamentale di Hanoi del 2006 sull'efficacia degli aiuti. Nella realizzazione delle attività di cooperazione, le Parti devono tenere conto del diverso livello di sviluppo, delle differenti capacità e bisogni dei rispettivi sistemi economici e normativi. Viene ribadita l'importanza del commercio e dei programmi di preferenze commerciali per lo sviluppo e la crescita dei Paesi in via di sviluppo, tra i quali va considerato anche il Vietnam (articolo 1, paragrafi 4-5).