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Il pubblico ministero richiede l'archiviazione se la contravvenzione è estinta ai sensi del comma 1. 3 . L'adempimento in un tempo superiore a quello indicato dalla prescrizione, ma che comunque risulta congruo a norma dell'articolo 12- quinquies , comma 1, è valutato ai fini dell'applicazione dell'articolo 162- bis del codice penale. In tal caso, la somma da versare è ridotta alla metà del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione commessa. Art. 12- novies . – 1 . Per le contravvenzioni punite con la sola pena dell'arresto, e sempre nei limiti di cui all'articolo 12- ter , il giudice può, su richiesta dell'imputato, sostituire la pena irrogata nel limite di ventiquattro mesi con il pagamento di una somma determinata secondo i criteri di ragguaglio di cui all'articolo 135 del codice penale. La sostituzione avviene solo quando siano state eliminate tutte le fonti di potenziale rischio e le eventuali conseguenze dannose del reato». 35 (Introduzione dell'articolo 1- bis della legge 30 aprile 1962, n. 283) 1 Dopo l'articolo 1 della legge 30 aprile 1962, n. 283, è inserito il seguente: «Art. 1- bis . – 1 . La delega di funzioni da parte del titolare di impresa alimentare, come individuata ai sensi dell'articolo 3 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, o comunque da parte del soggetto che ne esercita i poteri gestionali, decisionali e di spesa, è ammessa alle seguenti condizioni: a) che essa risulti da atto scritto recante data certa; b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; d) che essa attribuisca al delegato l'autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate; e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto. 2 . Alla delega di cui al comma 1 deve essere data adeguata e tempestiva pubblicità. 3 . La delega di funzioni non esclude l'obbligo di vigilanza in capo al titolare in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite. L'obbligo di cui al primo periodo si intende assolto in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di organizzazione e gestione ai sensi dell'articolo 6- bis del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. 4 . Il soggetto delegato può, a sua volta, previa intesa con il titolare, delegare specifiche funzioni in materia di sicurezza degli alimenti o mangimi e di lealtà commerciale alle medesime condizioni di cui ai commi 1 e 2. La delega di funzioni di cui al primo periodo non esclude l'obbligo di vigilanza in capo al delegante in ordine al corretto espletamento delle funzioni trasferite. Il soggetto al quale sia stata conferita la delega di cui al presente comma non può, a sua volta, delegare le funzioni delegate». 36 (Modifica all'articolo 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689) 1 All'articolo 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Ai fatti puniti dagli articoli 517, se aggravati dall'articolo 517- bis , 517- quater e 517- quater .1 del codice penale, si applicano soltanto le disposizioni penali, anche quando i fatti stessi sono puniti con sanzioni amministrative previste da disposizioni speciali in materia di prodotti alimentari e igiene degli alimenti e delle bevande». 37 (Modifica all'articolo 240- bis del codice penale) 1 All'articolo 240- bis , primo comma, primo periodo, del codice penale, le parole: «517- ter » sono sostituite dalle seguenti: «516, 517». 38 (Modifica all'articolo 9 della legge 16 marzo 2006, n. 146) 1 All'articolo 9, comma 1, lettera a) , della legge 16 marzo 2006, n. 146, dopo le parole: «articoli 473, 474,» sono inserite le seguenti: «517, 517- quater , 517- quater .1,». 39 (Modifica dell'articolo 2 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 190) 1 L'articolo 2 del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 190, è sostituito dal seguente: «Art. 2. - (Sanzioni) . – 1 . Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gli operatori del settore alimentare e dei mangimi che impediscono, ostacolano o comunque non consentono agli organi di controllo la ricostruzione della rintracciabilità di cui all'articolo 18 del regolamento (CE) n. 178/2002 sono puniti con l'ammenda da 600 a 6.000 euro». 40 (Modifiche all'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350) 1 All'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 49, primo periodo, dopo le parole: «commercializzazione di prodotti» sono inserite le seguenti: «diversi dai prodotti o sostanze alimentari»; b al comma 49- bis il secondo periodo è soppresso; c il comma 49- quater , introdotto dall'articolo 6 della 14 gennaio 2013, n. 9, è abrogato. 41 (Modifiche all'articolo 16 della legge 23 luglio 2009, n. 99) 1 All'articolo 16 della legge 23 luglio 2009, n. 99, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: «517- ter e 517- quater » sono sostituite dalle seguenti: «516, 517, 517- quater e 517- quater .1»; b alla rubrica, le parole: «517- ter e 517- quater » sono sostituite dalle seguenti: «516, 517, 517- quater e 517- quater .1». 42 (Abrogazione dell'articolo 6 della legge 30 aprile 1962, n. 283) 1 L'articolo 6 della legge 30 aprile 1962, n. 283, è abrogato. 43 (Modifiche alla legge 14 gennaio 2013, n. 9) 1 Gli articoli 13, 14, commi 1 e 2, e 15 della legge 14 gennaio 2013, n. 9, sono abrogati. 44 (Abrogazione dell'articolo 16 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, 166) 1 L'articolo 16 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 2009, n. 166, è abrogato.