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3 La Commissione può delegare ai comuni di cui al comma 1 l'espressione del parere sulle opere di limitato rilievo ambientale, edilizio o paesaggistico. 4 Il parere della Commissione sostituisce ogni altro parere, visto, autorizzazione, nulla osta, intesa o assenso, comunque denominati, che sono obbligatori ai sensi delle vigenti disposizioni normative statali e regionali, ivi compresi il parere delle commissioni edilizie dei comuni di volta in volta interessati e il parere autorizzatorio relativo ai beni paesaggistici. 5 La Commissione esprime il proprio parere vincolante sugli strumenti di pianificazione e sulla strumentazione urbanistica. 6 Per le finalità di cui al comma 1, le richieste di concessione edilizia sono trasmesse dal sindaco alla Commissione corredate delle istruttorie degli uffici comunali, entro trenta giorni dal ricevimento. 7 La Commissione esprime il proprio parere sugli interventi di cui al comma 1 entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della documentazione per le pratiche edilizie ed entro il termine di sessanta giorni per tutti gli interventi di trasformazione e di modifica del territorio previsti dall'articolo 3, comma 1, lettere d) e f) , del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. Tali termini possono essere prorogati, per chiarimenti e integrazioni, una sola volta e per un periodo non superiore, rispettivamente, a quindici e a trenta giorni. Qualora il parere della Commissione non sia espresso entro tali termini, si intende reso in senso favorevole. Qualora il parere sia espresso con il voto contrario del presidente della Commissione, del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, per motivi attinenti all'equilibrio idraulico lagunare, del Soprintendente per archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Venezia e Laguna, per motivi attinenti alla salvaguardia dell'ambiente paesistico, storico, archeologico e artistico, o del comandante provinciale dei vigili del fuoco di Venezia, per motivi attinenti alla sicurezza delle costruzioni e degli impianti, le determinazioni della Commissione sono sospese e il Presidente della giunta regionale, entro venti giorni dal voto della Commissione, rimette gli atti al parere del Ministro dello sviluppo economico, del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministro dell'interno, i quali sono tenuti ad assumere le relative determinazioni, con provvedimento motivato, entro novanta giorni dal ricevimento degli atti, previa acquisizione dei pareri del Consiglio superiore dei lavori pubblici e del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. 8 Per il funzionamento degli uffici della Commissione la regione Veneto si avvale di proprio personale. 9 La Commissione esprime parere sui progetti delle opere dello Stato nell'ambito territoriale di propria competenza. Il parere sostituisce ogni altro provvedimento comunque denominato, ivi compreso quello di conformità urbanistica. Resta ferma la disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale, regionale e provinciale. 10 Ai fini della semplificazione delle procedure di autorizzazione paesaggistica, il confine della conterminazione lagunare coincide con l'intero territorio dei nove comuni della gronda lagunare. L'autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'articolo 146 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è rilasciata dalla Commissione su parere vincolante della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Venezia e Laguna. 12 (Norme finanziarie) 1 Per l'attuazione dei piani e dei programmi di cui alla presente legge lo Stato concorre: a con le risorse stanziate e da stanziare per il finanziamento delle opere comprese nel programma di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443, per quanto attiene al completamento delle opere di regolazione delle maree e alla successiva gestione delle stesse, nonché per la realizzazione della metropolitana sub-lagunare; b destinando alle attività di cui alla presente legge le accise previste dal testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sulla produzione, importazione e commercializzazione degli idrocarburi erogati nella regione Veneto; c destinando alle attività di salvaguardia fisica e ambientale di cui alla presente legge un contributo aggiuntivo pari all'1 per cento degli introiti ad ogni titolo connessi con l'utilizzo della struttura portuale d'altura di cui all'articolo 2, comma 5, lettera a) . 2 Alla determinazione dell'entità delle risorse di cui alla lettera b) del comma 1 si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, in funzione di quanto effettivamente versato annualmente all'erario in relazione alla produzione, importazione e commercializzazione di idrocarburi per attività espletate nella regione Veneto. 3 Le risorse di cui alla lettera c) del comma 1 sono destinate per il 30 per cento alla regione Veneto per interventi infrastrutturali da eseguire nel territorio regionale, per il 10 per cento al comune di Venezia e alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per il comune di Venezia e Laguna per gli interventi di competenza di cui all'articolo 4 e, per il residuo 60 per cento, alle attività preordinate alla realizzazione degli interventi di cui all'articolo 2, commi 2, lettere b), c) e d) , 7, 8 e 9. 4 Le risorse di cui alle lettere b) e c) del comma 1 sono ripartite tra gli enti competenti alla realizzazione degli interventi con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previa delibera di ripartizione del Comitato. Nella ripartizione il Comitato tiene conto delle indicazioni della segreteria tecnica in ordine al regolare avanzamento delle attività di competenza di ciascuna amministrazione, potendo ripartire ulteriori risorse solo in favore degli enti i cui programmi sono in corso, in coerenza con le previsioni di cui alla pianificazione definita ai sensi della presente legge, nonché delle risorse recuperate dal comune di Venezia in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 8 e dall'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale ai sensi dell'articolo 2, comma 5, lettera a) . 5 Al comune di Chioggia è assegnato almeno il 10 per cento delle risorse attribuite al comune di Venezia. Con le risorse assegnate il comune di Chioggia provvede a realizzare gli interventi necessari per attuare gli obiettivi di cui alle lettere a) , d) , e) , f) , g) e h) del comma 1 dell'articolo 4. 6 Gli stanziamenti previsti in favore del comune di Venezia sono destinati anche al comune di Cavallino-Treporti nella misura stabilita dal Comitato. 7 Gli interventi di cui all'articolo 4, comma 1, lettera h) , sono finanziati dal comune di Venezia mediante l'utilizzo delle risorse derivanti dalla vendita del patrimonio immobiliare pubblico non strategico.