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La legge di bilancio è un momento di verità, per cui, siccome si è consapevoli di aver raccontato una marea di menzogne e di false promesse, si cerca il capro espiatorio: avete scelto in modo spregiudicato la più alta carica delle istituzioni economiche del nostro Paese, il ministro Tria, e lo avete additato al pubblico ludibrio. Questo è vergognoso perché lede la credibilità del nostro Paese e lo ho fatto il Vice Presidente del Consiglio! Dovrebbe avere il coraggio di non nascondersi sulla stampa: se ritenete che il ministro Tria non sia adeguato, presentate una mozione di sfiducia! Noi vi sfidiamo: abbiate il coraggio di presentare la mozione di sfiducia. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi esprimiamo tutta la nostra solidarietà e chiediamo al ministro Tria di tenere la schiena dritta per garantire i conti pubblici, soprattutto per garantire le future generazioni. Signora Presidente, concludo soprattutto con un appello, rivolto agli amici della Lega. Voi potete decidere liberamente, ovviamente, di fare ciò che ritenete opportuno; noi vi chiediamo di smettere di fare l'ancora di salvataggio di questo Governo, che evidentemente mostra tutte le sue contraddizioni, soprattutto in termini economici. Vi chiediamo di staccare la spina a questo Governo prima che sia troppo tardi. Noi, convintamente, votiamo contro questo provvedimento "millepasticci". (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 16,50) MAIORINO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAIORINO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo qui oggi per discutere l'esame e la conversione in legge del decreto milleproroghe. Ricordo, soprattutto a favore delle opposizioni, che ne stiamo discutendo da questa mattina, nel pieno rispetto delle prerogative di questo Parlamento. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo è uno strumento che, come è noto, non è molto amato dal MoVimento 5 Stelle, perché appartiene poco al nostro modo di intendere la politica. Troppo spesso, infatti, questo strumento è stato utilizzato, in passato, per infilare nottetempo un po' di tutto, ogni tipo di nefandezze, misure scriteriate infilate in questo grande calderone. Signor Presidente, prima di procedere, mi lasci rivolgere un ringraziamento al senatore semplice Renzi, che ha mostrato un improvviso interessamento per questo decreto-legge palesandosi in Aula, quando invece è mancato durante tutta la discussione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . COLLINA (PD) . «Discussione» è una parola grossa. MAIORINO (M5S) . Mi sarebbe piaciuto potergli rivolgere personalmente questo ringraziamento, ma è nuovamente sparito. (Commenti dal Gruppo PD). PRESIDENTE. Fate terminare la dichiarazione di voto. Senatrice, prosegua. MAIORINO (M5S) . Si palesa in Aula per deliziarci con i suoi comizi. Non potendoli più tenere in piazza senza rischiare la pelle, li riserva a noi. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az . Proteste dal Gruppo PD) . MALPEZZI (PD) . Presidente, ha detto una cosa gravissima. FEDELI (PD) . Deve riprenderla! MAIORINO (M5S) . Signor Presidente, questa maggioranza rispetto a questo provvedimento ha fatto una scelta precisa: ha deciso di lavorare a questo testo pensando solo ed esclusivamente al bene dell'Italia. FEDELI (PD) . Presidente, deve riprenderla subito, come abbiamo sempre fatto! PRESIDENTE . Senatrice, io invito ogni volta a dibattere, com'è logico che sia in una dichiarazione di voto, dove necessariamente ognuno deve esprimere il proprio parere. Questo è legittimo. Quello che non mi piace mai, da qualunque parte esso provenga, è che si facciano delle offese nei confronti delle persone. Si possono contrastare le idee senza necessariamente fare riferimento a persone o fatti condivisibili o meno. MALPEZZI (PD) . È una minaccia. MAIORINO (M5S) . Presidente, mi scuso se qualcuno si è sentito offeso. (Proteste dal Gruppo PD) . Il mio era un ironico ringraziamento. FEDELI (PD) . No. È un'intimidazione. (Commenti della senatrice Malpezzi) . PRESIDENTE. Senatrice, ha spiegato. Per favore, stia composta e la faccia finire. MAIORINO (M5S) . Questa maggioranza ha fatto una scelta precisa in merito a questo provvedimento: ha deciso di lavorare al testo pensando solo ed esclusivamente al bene dei cittadini e, per tale motivo, abbiamo voluto un decreto asciutto e senza fronzoli, con al suo interno solo le misure necessarie e con effetti immediati sulla vita di tutti i giorni degli italiani. (Commenti della senatrice Bellanova) . Si tratta di un nuovo modus operandi volto al cambiamento, che tuttavia non ha risparmiato al documento, come vediamo, strumentalizzazioni e approcci pregiudiziali e puerili, anche se di fatto esso va a dare la risposta necessaria e urgente ai cittadini italiani per le questioni rimaste irrisolte, spesso colpevolmente, per via della politica che ha preferito guardare dall'altra parte. Potremmo partire dagli enti locali. Nessuno di loro, come già è stato detto in precedenza, resta fuori da questo decreto-legge. Abbiamo pensato alle Regioni, aprendo ulteriori spazi finanziari per dare maggiore flessibilità alle stesse sui propri territori; alle Province, con l'estensione per il 2018 del fondo sperimentale del riequilibrio; agli enti di area vasta, escludendoli dal regime sanzionatorio per il mancato rispetto del pareggio di bilancio; infine, ai Comuni. Al netto di tutte le chiacchiere e delle innumerevoli letture di comodo sentite in queste settimane e anche poc'anzi in quest'Aula, abbiamo sbloccato un miliardo di euro per i Comuni in avanzo di bilancio (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo PD) , al fine di dare loro la possibilità di rilanciare, già da quest'anno, gli investimenti in opere e in servizi pubblici. Vorrei aggiungere che l'Associazione dei sindaci non ha affatto mugugnato per l'incontro di oggi con il presidente Conte. MALPEZZI (PD) . Se ne sono andati! MAIORINO (M5S) . Visto che il presidente Decaro ha espresso soddisfazione per l'incontro. (Commenti dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Ognuno potrà esprimere quello che vuole. Per favore, silenzio. MAIORINO (M5S) . Soprattutto, non abbiamo abbandonato nessun progetto legato alle periferie, come pure in molti qui dentro continuano a dire. Infatti, i primi 24 progetti classificati avranno i finanziamenti garantiti da subito e tutti gli altri in fase già avanzata li avranno con una norma ad hoc che verrà inserita nel prossimo provvedimento utile, come ha scandito a chiare lettere lo stesso presidente del Consiglio Conte, in seguito alla sua interlocuzione con l'ANCI. Perciò sgombriamo il campo da ogni equivoco e da tante fandonie, anche in quest'Aula proprio poco fa. Il decreto-legge non getta alle ortiche nessun progetto legato alle periferie.