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tanto più se si pensa alla ripresa dei ritmi di lavoro che il PNRR dovrà necessariamente rimettere in moto, ove, tra le tante misure, si dovrà programmare anche un'adeguata manutenzione, la cui mancanza è spesso causa di gravi incidenti; servono norme che consentano di analizzare i rischi e i mancati incidenti, formando le persone, per mettere in atto strategie e comportamenti idonei, affinché non accada l'irreparabile; ragionare sui " near miss " o infortunio mancato è una grande scuola per la formazione alla prevenzione; il lavoro dopo la pandemia deve essere più sicuro e non più pericoloso; la questione della sicurezza deve diventare un grande obiettivo nazionale, e le risorse per l'innovazione ottenute anche attraverso il PNRR devono essere vincolate all'adozione di misure sulla sicurezza attraverso le tecnologie 4.0 più avanzate e ad una corretta organizzazione del lavoro; l'analisi dei dati dice che a morire di più sono gli uomini, e se i morti sul lavoro under 40 sono diminuiti sono invece aumentati quelli nella fascia 50-59 anni, e sono addirittura raddoppiati quelli nella fascia 60-69 anni; le conseguenze cui va incontro una famiglia quando viene meno il padre o la madre, soprattutto se vi sono giovani che non hanno ancora maturato risorse necessarie per la sopravvivenza del nucleo familiare, sono gravi sotto molti aspetti, a cominciare dall'impoverimento del nucleo familiare, si chiede di sapere: quali iniziative intenda porre in essere il Ministro in indirizzo per prevenire ulteriori incidenti sul lavoro, soprattutto pensando a quando ripresa e resilienza imporranno ritmi di lavoro ben più intensi degli attuali, alla ricerca di una maggiore efficienza e redditività; come si intenda venire incontro alle necessità della famiglia quando muore uno dei due genitori e viene meno il reddito indispensabile a garantire ai figli le risorse necessarie alla loro formazione, in vista di una loro autonomia. Atto n. 3-02496 BERGESIO VALLARDI SBRANA RUFA ZULIANI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il 3 maggio 2021, l'Unione europea ha autorizzato l'immissione sul mercato di alimenti a base di insetti, nello specifico di vermi gialli della farina essiccati, determinando reazioni sconcertate da parte dei consumatori, compresa buona parte del mondo della ristorazione; secondo la Coldiretti, infatti, la maggioranza degli italiani è contraria ad un'alimentazione basata sul consumo di tali insetti, considerandoli estranei alla cultura alimentare del Paese; oltretutto la stessa EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, non ha escluso che questo alimento, annoverato tra i "cibi del futuro", possa indurre reazioni allergiche, soprattutto in soggetti con allergia ai crostacei e agli acari della polvere; la decisione formale della Commissione europea sarà adottata nell'ambito della strategia UE "Farm to Fork" con il piano d'azione UE 2020-2030 per i sistemi alimentari sostenibili, identificando gli insetti come una fonte di proteine a basso impatto ambientale per sostenere la transizione "verde" della produzione alimentare dell'Unione europea; ad opinione degli interroganti la posizione presa dall'Europa non è conciliabile con i principi della dieta mediterranea che è alla base dell'alimentazione degli italiani, caratterizzata dal consumo equilibrato di alimenti che sono l'espressione più alta dell'eccellenza agroalimentare italiana; con l'immissione sul mercato di alimenti a base di insetti si compirebbe l'ennesimo attacco al made in Italy agroalimentare, già al centro del dibattito in tema di etichettatura, in cui la manifesta volontà della UE di adottare sistemi di classificazione dei cibi con etichette a semaforo, come il "Nutriscore", assolutamente ingannevoli per i consumatori, si scontra con la necessità del nostro Paese di vedere tutelati i prodotti alimentari di eccellenza, simbolo delle tradizioni e delle specificità dei nostri territori, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo voglia rendere nota la posizione dell'Italia rispetto alle decisioni assunte dall'Europa in tema di immissione sul mercato di alimenti a base di insetti e quali interventi voglia adottare a difesa delle tantissime eccellenze agroalimentari del nostro Paese, che fanno grande il made in Italy nel mondo; se voglia adottare, in sede di attuazione della strategia Farm to Fork, iniziative per il riconoscimento della centralità dell'agroalimentare italiano per il raggiungimento di ambiziosi obiettivi di sostenibilità e tutela della biodiversità, a garanzia della diffusione di modelli alimentari che, basati sui principi della dieta mediterranea, assicurino attraverso l'utilizzo di un'etichetta di origine la qualità, la sicurezza e la sostenibilità delle produzioni. Atto n. 3-02497 MAGORNO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la crisi pandemica, iniziata ormai più di un anno fa, ha avuto effetti deleteri sull'intero tessuto economico del Paese; le misure restrittive messe in atto dal Governo per fronteggiare l'epidemia e contenere la curva dei contagi hanno avuto ripercussioni dirette su moltissimi operatori economici, imponendo loro forti limitazioni o, addirittura, la chiusura delle attività per periodi di tempo prolungati; è di questi giorni la notizia che a Diamante (Cosenza) la filiale di UBI banca ha prelevato dal conto corrente bancario di un ristoratore, C.P., circa 13.000 euro, corrispondenti a 7 rate di mutuo, senza una preventiva comunicazione; da quanto riferisce il ristoratore, è da novembre 2020 che i pagamenti delle rate del mutuo, su richiesta dell'imprenditore, erano stati sospesi, proprio perché il ristorante, a causa delle restrizioni anti COVID-19, aveva subito un inevitabile calo di fatturato conseguente alla crisi; la filiale, inoltre, non ha saputo fornire spiegazioni sul punto; il prelievo costituisce indubbiamente un ulteriore aggravio per il ristoratore che, oltre a dover far fronte alle ripercussioni negative della crisi sulla propria attività, si trova costretto ora a sospendere tutti i lavori che stava intraprendendo in questi giorni per migliorare la sicurezza in vista delle riaperture; considerato che: la situazione di difficoltà in cui versa il ristoratore cosentino, lungi dal costituire un caso isolato, è comune ormai a molti imprenditori, che si trovano a dover far fronte ad una situazione di obiettiva difficoltà, che si protrae ormai da più di un anno; la grave crisi pandemica che ha colpito a vario titolo e in vario modo pressoché tutte le categorie di lavoratori impone l'adozione di misure che possano fornire un sostegno effettivo per i lavoratori in difficoltà, evitando, al contempo, comportamenti che possano costituire un ulteriore ostacolo in vista di una graduale ripresa; tra le misure che fin da subito sono state adottate dal Governo per sostenere famiglie e imprese vi è la possibilità di richiedere, a determinate condizioni, la sospensione delle rate dei mutui, strumento che è stato adoperato anche nel caso concreto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti;