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c divieto di utilizzo all'interno e all'esterno del punto di gioco di immagini che inducano al gioco; d utilizzo di segnaletica esterna che attesti la certificazione pubblica del locale; e rispetto dei vincoli architettonici; f rispetto degli standard di arredo e illuminazione dei punti di gioco; g formazione specifica per gli addetti del punto di gioco con approccio di contrasto al gioco di azzardo; h rispetto dei limiti minimi sui volumi di spazio dedicati al gioco e sui numeri minimi e massimi di apparecchi adibiti al gioco; i trasparenza delle comunicazioni in materia di gioco; l completa tracciabilità delle giocate e delle vincite; m collegamento diretto con i presidi di polizia e con l'Agenzia. 3 Ai fini del rilascio dell'autorizzazione di cui al comma 1 per l'esercizio delle tipologie di gioco pubblico di cui all'articolo 7, comma 1, lettere b) , c) ed e) , ed in ogni caso per l'esercizio e la gestione di una sala da gioco, l'Agenzia chiede al questore competente per territorio un nulla osta attestante la sussistenza, in capo al titolare dell'attività autorizzata ed ai suoi eventuali rappresentanti, dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11, 12, 92 e 131 del TULPS e dal libro II del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché l'adeguatezza dei locali utilizzati sotto l'esclusivo profilo della sicurezza pubblica, nonché della certificazione di qualità di cui al comma 2. L'Agenzia chiede al questore il nulla osta anche in relazione ai rappresentanti eventualmente nominati ai sensi dell'articolo 22, comma 1, lettera e) . Nel rilasciare il nulla osta, che ha effetto vincolante per l'Agenzia, il questore può formulare le prescrizioni che ritenga di imporre ai sensi dell'articolo 9 del TULPS. 4 Fermo quanto previsto dal comma 1, l'edificio o il locale nel quale opera il punto di offerta di gioco deve essere altresì conforme alla normativa vigente in materia urbanistica, edilizia, sanitaria e di sicurezza. 5 Le licenze di cui all'articolo 86 del TULPS, valide ed efficaci alla data di entrata in vigore della presente legge, sono convertite, limitatamente ai loro effetti abilitativi per l'offerta di giochi pubblici, in autorizzazioni ai sensi del comma 1 del presente articolo qualora il loro titolare ne abbia i requisiti. 6 Il titolo di concessione conseguito dai soggetti della rete dei concessionari di cui all'articolo 12 della legge 2 agosto 1982, n. 528, nonché all'articolo 33, comma 1, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, vale anche agli effetti del presente articolo. 15 (Disposizioni procedurali) 1 Al fine di ridurre gli adempimenti amministrativi a carico dei soggetti interessati e contestualmente assicurare una procedura uniforme a livello nazionale, per il rilascio dell'autorizzazione prevista dall'articolo 14, si applicano, in attesa della piena operatività di un apposito sistema di comunicazione telematica, le seguenti disposizioni: a l'Agenzia opera in qualità di sportello unico; b il soggetto richiedente rivolge unica istanza all'Agenzia per il conseguimento dell'autorizzazione, inoltrandola, tramite posta elettronica certificata all'indirizzo e-mail reso disponibile sul sito istituzionale dell'Agenzia. L'Agenzia provvede sulla domanda di autorizzazione nel termine di novanta giorni dal ricevimento della richiesta, decorso il quale senza una risposta l'istanza si intende rigettata; c alla domanda è allegata la documentazione comprovante la disponibilità dei locali ove si intende svolgere l'attività per la quale l'autorizzazione è chiesta e la loro conformità alle norme vigenti in materia urbanistica, edilizia, sanitaria e di sicurezza. È ammessa, ai soli fini della presente lettera, la produzione di dichiarazioni sostitutive ai sensi della legislazione vigente in materia di documentazione amministrativa; d la richiesta del nulla osta di cui all'articolo 14 è trasmessa dall'Agenzia alla questura competente per via telematica. Il questore rilascia il nulla osta trasmettendolo all'Agenzia per via telematica nel termine di sessanta giorni e, in caso di diniego, ne dà comunicazione anche all'interessato. 2 L'Agenzia trasmette alla questura competente per territorio copia delle autorizzazioni rilasciate. 3 Qualora accerti il venir meno di taluno dei requisiti soggettivi richiesti per il rilascio del nulla osta, nonché nel caso di abuso della persona autorizzata ai sensi dell'articolo 10 del TULPS, il questore procede alla revoca dei provvedimenti di sua competenza, dandone comunicazione all'Agenzia, che dispone la revoca della propria autorizzazione. 16 (Crisi del concessionario) 1 In caso di interruzione anticipata per effetto di revoca ovvero di decadenza dovute a fatto e colpa del concessionario, disposte dalla Agenzia, di concessioni di gioco pubblico mediante apparecchi da intrattenimento di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) e b) , al fine di assicurare una tempestiva definizione dei rapporti giuridici pendenti, trovano applicazione le seguenti disposizioni: a dalla data del provvedimento di revoca o decadenza, ovvero dalla data di notificazione all'Agenzia del giudicato ad essa favorevole in caso di impugnazione del provvedimento, per la durata di novanta giorni le convenzioni accessive alle concessioni vigenti all'atto della revoca ovvero della decadenza persistono nei riguardi delle società già concessionarie, le quali continuano residualmente ad operare con i poteri, anche di riscossione, di cui le stesse disponevano in virtù della concessione; b per il medesimo periodo di tempo le altre società concessionarie, che a questo titolo già dispongono di diritti di gestione di apparecchi di cui al predetto articolo 7, comma 1, lettera b) , possono esercitare opzione di subentro nei riguardi dell'Agenzia, in proporzione al numero di quelli ad esse riconosciuto, nei diritti di gestione già riconosciuti alla società revocata o decaduta. Il corrispettivo per il subentro è pari al rateo novennale del corrispettivo originariamente versato per il conseguimento di tali diritti di gestione corrispondente al numero di anni interi di residua durata della concessione alla data della revoca o decadenza, ovvero alla data del giudicato favorevole all'Agenzia in caso di impugnazione del provvedimento. Qualora, per effetto del subentro, il concessionario optante raggiunga la quota massima di concentrazione ammissibile, l'opzione di subentro nell'eccedenza spetta agli ulteriori concessionari nel rispetto del medesimo criterio proporzionale. I diritti di gestione degli apparecchi non optati alla scadenza del predetto periodo di tempo si estinguono automaticamente senza che la società già concessionaria abbia alcun diritto alla restituzione delle somme corrispettive per essi originariamente versate ovvero di loro residue quote. I diritti di gestione degli apparecchi per i quali è stata esercitata l'opzione sono rilasciati alla società subentrate dall'Agenzia entro sette giorni mentre i corrispondenti versamenti delle società optanti sono dalle stesse effettuati direttamente nei riguardi della società già concessionaria;