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– (Patrocinio a spese dello Stato) – Il patrocinio a spese dello Stato nel processo penale per la difesa della persona offesa da reato e del danneggiato che intenda costituirsi parte civile, nonché nel processo civile per le stesse persone, previsto dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, nei casi indicati dall'articolo 187- bis del presente codice è assicurato a tutti senza tenere conto dei limiti di reddito previsti dal citato testo unico ». 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione degli articoli 187- bis e 187- ter del codice penale, introdotti dal comma 1 del presente articolo, si provvede mediante l'utilizzo, in via prioritaria rispetto ad altre destinazioni di bilancio, delle somme e dei beni confiscati dallo Stato ai sensi del medesimo codice e delle leggi penali speciali. 3 L'articolo 336 del codice penale è sostituito dai seguenti: « Art. 336. – (Violenza a un pubblico ufficiale) – Chiunque usa violenza a un pubblico ufficiale o a un incaricato di un pubblico servizio, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri o ad omettere un atto dell'ufficio o del servizio, è punito con la reclusione da otto a dodici anni. La pena è della reclusione fino a sei anni, se il fatto è commesso per costringere una delle persone di cui al primo comma a compiere un atto del proprio ufficio o servizio o per influire, comunque, su di essa. Art. 336- bis. – (Minaccia a un pubblico ufficiale) – Se il fatto di cui all'articolo 336, primo comma, è commesso con minaccia, la pena è della reclusione da tre a otto anni. La pena è della reclusione da sei mesi a tre anni, se il fatto è commesso per costringere una delle persone di cui all'articolo 336, primo comma, a compiere un atto del proprio ufficio o servizio o per influire, comunque, su di essa ». 4 Al primo comma dell'articolo 629 del codice penale, le parole: « da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000 » sono sostituite dalle seguenti: « da sei a dieci anni e con la multa da euro 2.000 a euro 6.000 ». 5 All'articolo 635 del codice penale, dopo il secondo comma è inserito il seguente: « Per i reati di cui al primo e al secondo comma la pena è della reclusione da due a sei anni e si procede d'ufficio se il fatto è commesso in luogo pubblico o aperto al pubblico con le modalità di cui all'articolo 5 della legge 22 maggio 1975, n. 152 ». 6 All'alinea del secondo comma dell'articolo 640 del codice penale, le parole: « da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549 » sono sostituite dalle seguenti: « da due a sei anni e della multa da euro 908 a euro 2.000 ». 7 Al primo comma dell'articolo 644 del codice penale, le parole: « da due a dieci anni e con la multa da euro 5.000 a euro 30.000 » sono sostituite dalle seguenti: « da tre a dieci anni e con la multa da euro 7.000 a euro 40.000 ». 3 (Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354) 1 Alla legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni: a alla lettera d) del comma 4 dell'articolo 30- ter , le parole: « dieci anni » sono sostituite dalle seguenti: « venti anni »; b all'articolo 47: 1 al comma 1, le parole: « tre anni » sono sostituite dalle seguenti: « un anno »; 2 il comma 3 è abrogato; c all'articolo 47- ter : 1 all'alinea del comma 1, le parole: « non superiore a quattro anni » sono sostituite dalle seguenti: « non superiore a due anni »; 2 al comma 1- bis , le parole: « non superiore a due anni » sono sostituite dalle seguenti: « non superiore a un anno »; 3 al comma 4 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In ogni ipotesi di detenzione domiciliare l'ufficio di esecuzione penale esterna ha compiti di monitoraggio della misura con obbligo di relazionare periodicamente al magistrato di sorveglianza sull'andamento della stessa »; d il comma 2 dell'articolo 50 è sostituito dal seguente: « 2 . Fuori dei casi previsti dal comma 1, il condannato può essere ammesso al regime di semilibertà soltanto dopo l'espiazione di almeno due terzi della pena ovvero, se si tratta di condannato per taluno dei delitti indicati nei commi 1, 1- ter e 1- quater dell'articolo 4- bis , di almeno tre quarti di essa. L'internato può esservi ammesso in ogni tempo. Tuttavia, nei casi previsti dall'articolo 47, se mancano i presupposti per l'affidamento in prova al servizio sociale, il condannato per un reato diverso da quelli indicati nel comma 1 dell'articolo 4- bis può essere ammesso al regime di semilibertà anche prima dell'espiazione di due terzi della pena ». 4 (Modifica al decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 10) 1 L'articolo 4 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 10, è abrogato. 5 (Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309) 1 Al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 5 dell'articolo 73 è sostituito dal seguente: « 5 . Quando, per i mezzi, per la modalità o per le circostanze dell'azione ovvero per la qualità e la quantità delle sostanze, i fatti previsti dal presente articolo sono di lieve entità, si applicano le pene della reclusione da uno a sei anni e della multa da euro 3.000 a euro 26.000 »; b dopo il comma 4 dell'articolo 94 è inserito il seguente: « 4 - bis . L'affidamento in prova al servizio sociale non può essere disposto, ai sensi del presente articolo, più di due volte ». 6 (Modifica alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448) 1 Al comma 5 dell'articolo 19 delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, le parole: « , salvo che per i delitti di cui all'articolo 73, comma 5, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni » sono soppresse. 7 (Assunzioni straordinarie nel comparto difesa e sicurezza)