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domani probabilmente emergeranno ulteriori elementi e su questo chiederemo ancora chiarezza. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni. Commenti dal Gruppo L-SP). GIACOBBE (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIACOBBE (PD) . Signor Presidente, anch'io questa sera purtroppo vi devo riferire una triste notizia: a seguito di una lunga battaglia contro una grave malattia è scomparso martedì scorso Sam Mugavero. Chi era Sam Mugavero? Sam era un semplice lavoratore italiano costretto a lasciare il suo Paese natio alla ricerca di un futuro migliore prima in Francia e poi in Australia. Un italiano che con altruismo e senso di servizio verso la comunità ha scritto una pagina molto importante della storia degli italiani in Australia e in particolare a Sydney, dove ha vissuto dal 1963. Nato ad Agira, dopo la scuola elementare si spostò a Catania, dove studiò musica e conseguì un certificato professionale di elettricista e un diploma d'arte in mosaico. Cominciò subito la sua opera di volontariato, lavorando come assistente gratuito presso un orfanotrofio ed impartendo lezioni gratuite di musica. Poi andò in Francia dove lavorò come restauratore di opere d'arte e mosaici. Nel 1963 si trasferì in Australia dove sposò Maria Lo Iacono. Ebbe due figlie e cinque nipoti. A Sydney continuò la realizzazione di mosaici e avviò un laboratorio di arte e artigianato. Lavorò anche come agente di assicurazioni e fotografo, ma ovviamente si dedicò subito al lavoro volontario. Venne eletto presidente dell'associazione Trinacria per dieci anni; fondò l'associazione Agira dove ricoprì la carica di presidente per cinque anni; venne nominato delegato dell'associazione Sicilia mondo per oltre venti anni. Da una sua idea fondammo il Coordinamento associazioni siciliane del New South Wales, dove fino alla fine ricoprì il ruolo di vice coordinatore, animatore, motivatore e factotum . Impegnato da sempre nella promozione della lingua e della cultura italiana, Sam coordinò e realizzò sette concorsi letterari internazionali, in italiano e inglese, e curò personalmente la realizzazione e la pubblicazione delle antologie dei lavori presentati in concorso. Sam è sempre stato l'ispiratore, l'esecutore, l'anima delle attività. Una delle sue più grandi realizzazioni è «Il Ficodindia», un giornalino di otto pagine dove vengono pubblicate notizie, curiosità, rapporti sulle attività dei siciliani in Australia ed in Italia; sei edizioni all'anno e letto in tutto il mondo. Fino all'ultimo, malgrado la grave malattia, ha lavorato alle prossime edizioni. Quando gli fu diagnosticata la grave malattia Sam mi disse: «Oramai sono arrivato alla fine, metto il mio corpo a disposizione degli altri. Chissà, forse dai risultati di questa terapia sperimentale qualcuno potrà trarre vantaggio». Il suo impegno gli permise di ricevere diversi riconoscimenti: la medaglia del Co.As.lt. di Sydney, l'onorificenza di Cavaliere dell'ordine al merito della Stella e la medaglia dell'ordine al merito dell'Australia. In ciascuna delle occasioni in cui gli venivano conferite queste onorificenze, mi diceva però che il riconoscimento più bello per lui era l'affetto della moglie, delle figlie, dei generi, dei nipotini e degli amici, nonché la speranza di aver fatto qualcosa per gli altri. Il mio pensiero va oggi alla moglie Maria e alla sua famiglia, a cui estendo sentite condoglianze. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . ROMAGNOLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMAGNOLI (M5S) . Signor Presidente, gentili senatori, ho chiesto di intervenire perché ieri è accaduta una cosa particolare: durante una seduta del Consiglio regionale delle Marche il presidente Ceriscioli ha annunciato la possibilità di chiusura del punto nascita dell'ospedale di Fabriano. Vorrei pertanto comunicarvi i dati di questa ennesima mala gestione politica della Regione, e quindi dei problemi sanitari che poi si riflettono un po' in tutta la Nazione. C'è stata piena collaborazione tra il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, i nostri consiglieri regionali e gli assessori ai servizi alla persona, che si sono attivati immediatamente, in collaborazione con l'ospedale. Da tale collaborazione sono scaturite informazioni molto dettagliate riguardanti la chiusura di questo punto nascite: ad esempio, è emerso che le nascite sono 631 invece delle 500 previste dal Comitato percorso nascita nazionale per la nostra Regione quale soglia per la chiusura di un punto nascite. Ripeto, le nascite sono 631, ma il 53 per cento delle persone che decidono di far nascere i propri figli a Fabriano vanno fuori. Perché accade questo? Perché, di fatto, da anni la politica sta spolpando la sanità pubblica a favore di quella privata, per ridurre un servizio eccellente. Il nostro servizio e le competenze all'interno dell'ospedale di Fabriano, come in tanti altri ospedali, sono appunto eccellenti; nonostante questo, le riduciamo all'osso costringendo le persone a lasciare queste strutture, di conseguenza impoverendole. Tutto questo per poi poter dire: «Guardate quanto siamo bravi, mettiamo a disposizione la sanità privata per sopperire ai problemi che ho creato io, presidente della Regione Marche, come altri Presidenti». Noi denunciamo questo perché quella che si sta perpetrando è una situazione veramente grave. Ho ricevuto un documento Assomed che raffronta la situazione in Francia, Germania e Italia, che sono simili non dal punto di vista morfologico (sono nati i problemi che ha l'Italia dal punto di vista morfologico-territoriale). Rispetto a una popolazione simile (60 milioni in Francia, 82 milioni in Germania e 59 milioni in Italia), in Francia il 10 del PIL è utilizzato per la sanità; l'11,11 per cento in Germania e il 7,5 in Italia (in diminuzione). Vi sono 3.055 ospedali in Francia, 3.600 ospedali in Germania e 1.307 in Italia. (Applausi dal Gruppo M5S) . VERDUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Farò un'eccezione, ma prego i senatori di annunciare in anticipo i loro interventi di fine seduta. Non possono essere concessi a ciliegia: una tira l'altra. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, la ringrazio per questa eccezione, ma non sapevo dell'intervento del collega che mi ha preceduto. Dopo averlo ascoltato, le ho chiesto di poter intervenire perché la questione del punto nascite dell'ospedale di Fabriano non è assolutamente nei termini in cui è stata esposta dal senatore del MoVimento 5 Stelle. Sia il Presidente della Regione Marche che la Giunta regionale si stanno adoperando per tenere aperto questo punto nascite così importante. È stata chiesta una deroga al Ministero della salute, ma quest'ultimo non concede la deroga. (Commenti dal Gruppo M5S). Il ministro Grillo deve dare questa deroga per poter tenere aperto questo punto nascita. Pertanto, la ricostruzione che è stata fatta è assolutamente campata in aria. Anzi, oggi stesso il Presidente della Regione Marche ha reiterato al ministro della salute Grillo... (Il microfono si disattiva automaticamente. Il senatore Romagnoli fa cenno di voler intervenire). PRESIDENTE.