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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 186 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. LAFORGIA , segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del disegno di legge: Doc 1171 Ratifica ed esecuzione della Convenzione di Minamata sul mercurio, con Allegati, fatta a Kumamoto il 10 ottobre 2013 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1171. Il relatore, senatore Petrocelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PETROCELLI, relatore . Signor Presidente, l'Assemblea, come da lei ricordato, è chiamata ad esaminare il disegno di legge recante la ratifica della Convenzione di Minamata dell'ottobre 2013 sul mercurio. La Convenzione prende il nome della località giapponese teatro di uno dei peggiori disastri ambientali della storia, determinato dagli sversamenti decennali di acque reflue contaminate al mercurio, operati da un'industria locale. È entrata in vigore a livello internazionale il 16 agosto 2017 ed al momento è stata ratificata da 114 Paesi. È composta da 35 articoli e cinque allegati. Affronta l'intero ciclo di vita del mercurio, dall'estrazione primaria alla gestione dei rifiuti, ed ha come obiettivo la protezione della salute e dell'ambiente dalle emissioni di questa sostanza e dei suoi composti nell'aria, nell'acqua e nel suolo. In particolare, dispone delle restrizioni in materia di estrazione e di commercio internazionale del mercurio, vieta la fabbricazione di un'ampia gamma di prodotti con aggiunta di mercurio, limita l'uso del mercurio in prodotti e processi industriali e l'adozione di misure per ridurre le emissioni provenienti dall'estrazione dell'oro a livello artigianale e dalle attività industriali. Come evidenzia la relazione al disegno di legge, la ratifica della Convenzione non comporterà impatti significativi sul nostro sistema produttivo ed economico, essendosi nel corso degli anni l'Italia già adeguata ai regolamenti europei ed alle direttive che disciplinano aspetti coperti dal testo internazionale. Il disegno di legge di ratifica si compone di cinque articoli. Gli oneri complessivi del provvedimento per l'Italia, fra spese per l'attuazione del testo, per la partecipazione alla Conferenza e per gli obblighi derivanti dall'essere uno Stato parte, sono pari a 482.660 euro per l'anno 2020, a 440.000 euro ad anni alterni a decorrere dall'anno 2021 e a 452.660 euro ad anni alterni a decorrere dall'anno 2022. Preciso come un emendamento del relatore abbia spostato dal 2019 al 2020 la decorrenza iniziale dell'onere economico per questo provvedimento. La Convenzione non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo, né con gli altri obblighi internazionali assunti dal nostro Paese. Pertanto, propongo l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Preso atto che la Commissione bilancio non ha ancora espresso il proprio parere sul provvedimento al nostro esame, rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1168 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Protocolli: a) Protocollo relativo ad un emendamento all'articolo 50(a) della Convenzione sull'aviazione civile internazionale, fatto a Montreal il 6 ottobre 2016; b) Protocollo relativo ad un emendamento all'articolo 56 della Convenzione sull'aviazione civile internazionale, fatto a Montreal il 6 ottobre 2016 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1168. Il relatore, senatore Airola, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. AIROLA, relatore . Signor Presidente, colleghi, l'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge di iniziativa governativa che reca la ratifica di due protocolli, sottoscritti nel 2016, alla Convenzione sull'aviazione civile internazionale del 1944 - nota anche come Convenzione di Chicago - lo strumento giuridico internazionale preposto a stabilire i princìpi alla base dell'aviazione civile e del trasporto aereo mondiale, che disciplina altresì l'organizzazione internazionale per l'aviazione civile (ICAO), l'organismo delle Nazioni Unite che riunisce le autorità per l'aviazione civile di 193 Paesi del mondo (dato aggiornato all'aprile 2019). Al fine di consentire l'ampliamento del numero di seggi in seno al Consiglio e alla Commissione per la navigazione aerea e quindi di assicurare la più ampia rappresentatività globale all'interno degli organi di governo dell'Agenzia, l'assemblea dell'Istituto per l'aviazione civile, tenutasi nell'autunno del 2016, ha adottato due appositi protocolli emendativi della Convenzione istitutiva. In particolare, il protocollo relativo ad un emendamento all'articolo 50, lettera a) della Convenzione adottato ai sensi della procedura prevista dall'articolo 94 della Convenzione stessa; amplia da 36 a 40 il numero dei componenti del Consiglio. A sua volta, il protocollo relativo ad un emendamento all'articolo 56 della Convenzione, adottato anch'esso in modo conforme alla procedura prevista dall'articolo 94 della Convenzione stessa, estende da 19 a 21 il numero dei componenti della Commissione per la navigazione aerea.