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L'articolo 6 riconosce ad una specifica categoria di professionisti autonomi il contributo a fondo perduto previsto dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, inspiegabilmente esclusi dalla misura emergenziale governativa. L'articolo 7 reca la clausola di invarianza finanziaria.. 1 (Definizione) 1 Ai fini della presente legge per equo compenso si intende la corresponsione di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale, nonché conforme ai compensi previsti rispettivamente: a per gli avvocati, dal decreto del Ministro della giustizia emanato ai sensi dell'articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247; b per i professionisti di cui all'articolo 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, anche iscritti a ordini e collegi, dall'articolo 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 4, e dai decreti ministeriali adottati ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. 2 (Ambito di applicazione) 1 L'equo compenso si riferisce a qualsiasi rapporto professionale avente ad oggetto le prestazioni di un avvocato o di qualsiasi altro professionista, che svolge l'attività anche in forma associata o societaria, a prescindere dall'utilizzo di vere e proprie convenzioni, predisposte unilateralmente o no. 2 La presente legge tutela l'equità del compenso degli avvocati iscritti all'albo, nonché dei professionisti di cui all'articolo 1 della legge 22 maggio 2017, n. 81, anche iscritti a ordini e collegi, e di cui all'articolo 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 4, in tutti i rapporti contrattuali con soggetti diversi dai consumatori o dagli utenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a) , del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, di natura pubblica o privata. 3 La disciplina dell'equo compenso si applica anche ai rapporti professionali svolti sulla base di convenzioni stipulate prima della data di entrata in vigore della presente legge, conferiti dopo tale data ovvero conferiti anteriormente e in corso di esecuzione alla stessa data. 3 (Determinazione del compenso) 1 Il compenso per le prestazioni professionali è pattuito al momento del conferimento dell'incarico professionale. Il professionista deve rendere noto al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, il grado di complessità dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell'incarico stesso. In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, indicando le caratteristiche dell'opera e le singole prestazioni di costo, spese, oneri e contributi. 2 Il compenso pattuito ai sensi del comma 1 non può essere inferiore ai parametri minimi stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge di concerto con i Ministri della giustizia e dello sviluppo economico, sentita l'Agenzia delle entrate, per determinare i parametri delle professioni di cui all'articolo 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 4. Con il medesimo decreto sono altresì individuate le caratteristiche degli oneri e le contribuzioni dovute alle casse previdenziali professionali determinate dalle apposite tariffe. 3 Le disposizioni del presente articolo non si applicano agli agenti della riscossione, che garantiscono, comunque, al momento del conferimento dell'incarico professionale, la pattuizione di compensi adeguati all'importanza dell'opera, tenendo conto, in ogni caso, dell'eventuale ripetitività delle prestazioni richieste. 4 (Rapporti con la pubblica amministrazione) 1 Le pubbliche amministrazioni non possono conferire incarichi professionali, né affidare opere pubbliche nell'ambito delle quali siano previsti incarichi professionali, il cui compenso pattuito non sia proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione. Eventuali contratti d'opera stipulati in violazione del presente comma sono nulli. 5 (Norma di coordinamento) 1 Ai rapporti di cui all'articolo 2 della presente legge si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 13- bis della legge 31 dicembre 2012, n. 247. 6 (Estensione ai professionisti iscritti alle casse di previdenza del contributo a fondo perduto COVID-19) 1 In considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19, il contributo a fondo perduto di cui all'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, spetta altresì ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994, n. 509, e 10 febbraio 1996, n. 103, per i mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2020. 7 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 6, stimati in 200 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2021-2023, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2021, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.