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(Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Siamo un'opposizione che tiene al bene del proprio Paese. Riassumo velocemente: no scadenze, no debiti, aiuto alle partite IVA; 600 euro una tantum non esistono in natura, non possono accondiscendere e soddisfare delle esigenze che montano di giorno in giorno. Dobbiamo aiutarli perché quando andranno a fare la spesa - partite IVA e lavoratori - non potranno dire alla cassa che stanno aspettando i 600 euro o che stanno aspettando la cassa integrazione. Ci vogliono soldi e soldi subito. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Metteteli nel decreto che volete, signor Presidente, ma metteteceli. Per quanto riguarda l'aiuto alle imprese, la cassa integrazione è condizione necessaria ma non sufficiente. Sono necessarie garanzie di credito, di liquidità, prestiti di guerra alle imprese, perché se non ci sono i datori di lavoro non ci sono neanche i lavoratori e i posti di lavoro. Aiuto alle imprese! (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . E ancora: aiuto all'Italia, ai nostri asset strategici, al nostro made in Italy . Noi non vogliamo essere una terra di conquista spolpata dagli avvoltoi del mercato libero. Noi abbiamo bisogno che il nostro made in Italy , le nostre telecomunicazioni, la nostra energia, le nostre banche e le nostre assicurazioni siano protette da uno Stato forte. Signor Presidente, lei lo ha capito, noi ci siamo, Forza Italia c'è, con la sua determinazione, con le sue idee che si sono dimostrate vincenti, con le nostre soluzioni, non ricette: soluzioni. Ci siamo, ci siamo per risollevare un Paese che deve avere già adesso presente la visione e la prospettiva della sua ripartenza. Dobbiamo esserci tutti per tendere la mano all'Italia e aiutarla a risollevarsi. Questo Paese è straordinario, meraviglioso, unico, inimitabile e noi ci dobbiamo essere per il nostro popolo, per i nostri cittadini, per l'Italia, perché possiamo farcela. Dobbiamo farcela! Ce la faremo. Forza Italia c'è, ma, signor Presidente, siamo una squadra: lei ci deve passare la palla. Se ci passa la palla Forza Italia c'è. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Perilli. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, per quello che dovrò dire forse è meglio che rimanga qui. Presidente, come tutti ho colto il senso dell'accento che lei ha dato alla parola responsabilità. È stato ricordato tante volte. Quello alla responsabilità, tra l'altro, è un appello che viene anche dal Presidente della Repubblica. Ebbene, io, con la stessa intenzione posso dire - e i colleghi che mi conoscono possono confermare - che la responsabilità sia uno dei miei principi base, ma non lo è l'ipocrisia. Tra l'altro, Presidente, quando c'è una diretta, ma anche quando non c'è, ci tengo che le nostre parole, che poi vengono riportate, siano chiare, sincere e dirette al cuore delle persone. Non posso nascondere, Presidente, che quello che avviene in queste Aule e anche nelle altre sedi di lavoro non è la realtà che emerge dalle dichiarazioni che sono state rese poc'anzi dalle opposizioni, come non sono corrispondenti a quanto ho sentito le dichiarazioni che sono state rese in televisione. Penso che voi sappiate ben distinguere la polemica dall'aggressività astiosa e dalla realtà. La metterò sotto forma di domanda, così sarà forse più chiaro: la senatrice Rauti, a nome del suo Gruppo, ha detto che il Gruppo di Fratelli d'Italia è responsabile e collaborativo con il Governo, o che vuole esserlo. Allora mi chiedo se sia responsabile dire in televisione, come ha fatto il suo capo politico Meloni, che lei è un criminale? (Applausi dal Gruppo M5S) . È responsabile, nel pieno di un'emergenza, quando il Governo sta decidendo quali misure prendere, interpretare le azioni del Governo stesso come gravissime e criminali? Per me non è responsabile perché si sta dando un messaggio che non è reale. (Commenti della senatrice Rauti). Qui mi riferisco anche al senatore Salvini, che dice: "non fate da soli". Chiedo allora al senatore Salvini quale aiuto è venuto da lei, in questi mesi, se non le dichiarazioni propagandistiche (Applausi dai Gruppi M5S e PD) , che insistevano sul fatto che il Parlamento non lavorasse e che non facevamo nulla, quando i suoi senatori, come il senatore Bagnai, andavano scrivendo nei post che stavano lavorando in Commissione. Se dobbiamo essere coerenti, dobbiamo esserlo fino in fondo, perché questo non è fare polemica, ma dare un'informazione corretta a chi ci sta ascoltando. È ovvio che c'è un momento per i ringraziamenti, c'è un momento in cui ci si unisce, perché sfido chiunque, dinanzi a una tragedia come quella che stiamo vivendo, ad avere sensibilità diverse, ma non si può non notare la differenza dei comportamenti, perché avere responsabilità significa dover difendere, con il senno di poi, con quella analisi che dopo verrà, i comportamenti di adesso. (Applausi dal Gruppo M5S) . Non siamo infatti tutti uguali e non stiamo dicendo tutti le stesse cose. Fuori ci sono persone che vogliono sapere come stanno le cose e non vogliono che si dicano loro cose che non sono. Questo è un nostro obbligo, per cui, se si deposita un disegno di legge, come avete fatto, colleghi, per l'eliminazione del pareggio di bilancio dalla Costituzione, mi dovete anche spiegare perché avete approvato tale norma, nel momento in cui è stata approvata. (Applausi dal Gruppo M5S) . Lo dovete spiegare a quelli che stanno qua fuori. Colleghi, nelle quattro letture avete espresso per tre volte il voto favorevole e, nella quarta votazione, al Senato vi siete astenuti, ma ci sono state ben tre approvazioni, da parte di persone che siedono in quest'Aula. Ci deve essere per forza una congruenza in quello che si dice, in un momento di responsabilità e di tensione, affinché sia credibile. Allo stesso modo, non è neanche credibile il fatto di contestare adesso due cose fondamentali, signor Presidente, di cui invece la ringrazio. La prima è la trasparenza. Si è detto che ci sono dei Paesi che hanno nascosto, o hanno presuntamente nascosto, delle evidenze di diffusione del virus e lei, signor Presidente del Consiglio, ha subito, immediatamente, con una risposta celerissima, messo su un'organizzazione per provvedere e reagire, che va dalla task force della sanità, al Ministero della Salute, alla Protezione civile, per rispondere a questa emergenza. Chi adesso dice che bisogna chiudere tutto, prima diceva che bisognava aprire tutto. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . Senatore Salvini, non ricorda, dopo Codogno, quando andava dicendo che bisognava aprire? Adesso dice che bisogna chiudere. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . Ricorda quando andava in giro per Milano, nei centri commerciali e nelle imprese, dicendo che dovevamo aprire tutto? (Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Senatore Salvini, glielo dico perché lei è un monumento all'incoerenza. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) .