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Appendice F gli esami di tipo di alcuni componenti dell'ascensore permettono di limitare e semplificare le prove dopo il montaggio e di rendere possibile la fabbricazione nazionale in serie di questi componenti. 1. Scopo e campo di applicazione La presente norma disciplina gli ascensori come definiti in 3 mesi, mossi elettricamente, la cui cabina è sospesa a mezzo di funi o catene. In particolare, gli impianti elevatori che servono soltanto al trasporto di cose, quando le dimensioni e la costruzione della cabina permettono l'accesso a persone, devono essere classificati nella categoria "Ascensori" e con "Montacarichi" (vedere definizione in 3). Per impianti con inclinazione delle guide maggiori di 15 rispetto alla verticale, cui si potrà riferire utilmente alla presente norma 2. Riferimenti ISO 834-1975 (= UNI 7678) Prove di resistenza al fuoco - Elementi costruttivi ISO 2532-1974 (= UNI 8680) Funi di acciaio - Vocabolario Pubblicazione IEC........ Distanze di isolamento e linee di fuga per contattori a bassa tensione (in preparazione a cura della SC 28 A della IEC attualmente allegato B della pubblicazione IEC 158/1). Documenti di armonizzazione CENELEC - HD 21 S2 1981 (= CEI 20-20 del 1984) Cavi isolati con polivincloruro con trensioni normali non superiori a 450/750 V - HD 21 S2 1981 (= CEI 20-20 del 1984) Cavi isolati con gomma con tensioni normali non superiori a 450/750 V - HD 21 S2 1980 (= CEI 15-18 del 1985) Metodo raccomandato per determinare l'indice di resistenza alle correnti striscianti superficiali dei materiali isolanti solidi in condizioni umide. - HD 359 S2 1976 (= CEI 20-25 del 1979) Cavi isolati con gomma per ascensori per uso generale. - HD 384.4 4.1 1980 (CEI 64.8 del 1984) Installazione elettriche degli edifici Parte 4. Protezione per la sicurezza - Capitolo 41 Protezione contro i contratti elettrici - HD 419-1982 (= CEI 17.3 del 1969 Apparecchiature di comando a bassa tensione - Contattori - HD 420-1982 (= CEI 17-12 del 1979) Ausiliari di comando (apparecchi di connessione a basse tensione per circuiti di comando e circuiti ausiliari, compresi i contattori ausiliari). - HD...... Classificazione delle influenze esterne (in preparazione, attualmente pubblicazione IEC 364-3 1977). 3. Definizioni Le definizioni sotto elencate hanno lo scopo di indicare il significato tecnico preciso dei termini impiegati nella quale essi si riferiscono ciò per evitare inutili ripetizioni Parte di provvedimento in formato grafico 5. Vano di corsa 5.1. Disposizioni generali 5.1.1. Le prescrizioni di questo punto sono applicabili ai vani di corsa che contengono una o più cabine d'accessori. 5.1.2. Il contrappeso di un ascensore deve trovarsi nello stesso vano di corsa della cabina. 5.2. Chiusura del vano di corsa 5.2.1. Ogni vano di corsa deve essere completamente chiuso da pareti, pavimento e soffitto ciechi come definiti in 5.3. Sono ammesse solo le seguenti aperture: a) accessi delle porte del piano (7); b) accessi delle porte di ispezione o di soccorso del vano e degli sportelli di ispezione; c) aperture di uscita di gas e fumi in caso di incendio; d) apertura di ventilazione (5.2.3.); e) aperture permanenti tra il vano di corsa ed il locale del macchinario o della pulegge di rinvio. Caso particolare Quando il vano di corsa non deve partecipare alla protezione dell'edificio contro il propagarsi di un incendio, può essere permesso: a) di limitare l'altezza delle protezioni sulle pareti, che non siano le pareti di accesso, a una altezza di 2,5 m al di sopra di tutti i punti dove le persone possono accedere normalmente; b) di utilizzare sui lati di accesso delle protezioni in rete o traforati metallici a partire da una altezza di 2,5 m sopra al pavimento dei piani (queste protezioni non sono richieste se la porta di cabina è bloccata meccanicamente) (5.4.3.2.2. ) . Le dimensioni delle maglie o delle perforazioni devono essere al massimo di 75 mm orizzontalmente e verticalmente. 5.2.2. Porte di ispezione e di soccorso, sportelli di ispezione 5.2.2.1. Le porte di ispezione e di soccorso e gli sportelli di ispezione del vano di corsa sono ammessi solo se la sicurezza degli utenti o le necessità di manutenzione lo impongono. 5.2.2.1.1. Le porte di ispezione devono avere altezza minima di 1,4 m e larghezza minima di 0,6 m. Le porte di soccorso devono avere altezza minima di 1,8 m e larghezza minima di 0,35 m. Gli sportelli di ispezione devono avere altezza massima di 0,5 m e larghezza massima di 0,5 m. 5.2.2.1.2. Quando la distanza tra due porte di piano consecutive supera 11 m devono essere previste porte intermedie di soccorso in modo che la distanza tra le soglie sia non maggiore di 11 m. Questa prescrizione non è richiesta nel caso di cabine adiacenti aventi ciascuna una porta di soccorso che risponda alle prescrizioni di cui in 8.12.4. 5.2.2.2. Le porte di ispezione e di soccorso e gli sportelli di ispezione devono aprirsi verso l'interno del vano di corsa. 5.2.2.2.1. Le porte e gli sportelli devono essere muniti di un dispositivo di blocco a chiave che permetta la chiusura ed il bloccaggio senza chiave. Le porte di ispezione e di soccorso devono potersi aprire senza chiave dall'interno del vano di corsa anche quando sono bloccate. 5.2.2.2.2. Il funzionamento dell'ascensore deve essere automaticamente subordinato al mantenimento in posizione chiusa di queste porte e sportelli. A questo scopo devono essere utilizzati dispositivi elettrici di sicurezza conformati al 14.1.2. Il funzionamento dell'ascensore con uno sportello di ispezione aperto può essere ammesso durante operazione di ispezione se questo funzionamento necessita di una azione continua su un dispositivo (accessibile solo quando lo sportello è aperto) che permette di escludere il dispositivo elettrico di sicurezza che controlla normalmente il bloccaggio dello sportello. 5.2.2.3. Le porte di ispezione e di soccorso e gli sportelli di ispezione devono essere ciechi e rispondere alle stesse condizioni di resistenza meccanica delle porte al piano. 5.2.3. Ventilazione del vano di corsa Il vano di corsa deve essere convenientemente ventilato. Esso non deve essere utilizzato per assicurare l'areazione di locali estranei al servizio dell'ascendore. Nella parte alta devono essere predisposte apertura di ventilazione verso l'esterno, in conformità delle norme vigenti in materia di protezione contro gli incendi, con un'area non minore dell'1% della sezione orizzontale del vano di corsa.