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- Il comma 3 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materia di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. - Il testo dell'art. 3-quater del D.L. 12 maggio 1995, n. 163, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio 1995, n. 273, è il seguente: "Art. 3-quater (Servizio di controllo interno). - 1. Per le amministrazioni che non hanno adottato il regolamento per l'istituzione del servizio di controllo interno o del nucleo di valutazione di cui all'art. 20, comma 7, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, come sostituito dall'art. 6 del decreto legislativo 18 novembre 1993, n. 470, vigono, fino all'emanazione del citato regolamento, le disposizioni di cui al presente articolo. 2. Il servizio di controllo interno è posto alle dirette dipendenze del Ministero in posizione di autonomia. 3. Alla direzione del servizio di cui al comma 1 è preposto un collegio di tre membri costituito da due dirigenti generali, appartenenti ai ruoli del Ministero cui appartiene il servizio di controllo interno, e da un membro scelto tra i magistrati delle giurisdizioni superiori amministrative, gli avvocati dello Stato, i professori universitari ordinari. Con unico decreto il Ministro competente provvede alla nomina del collegio e all'attribuzione delle funzioni di presidente del collegio stesso. Al servizio di controllo interno è assegnato un nucleo di sei dirigenti del ruolo del Ministero cui appartiene il servizio o che si trovino in posizione di comando presso lo stesso Ministero. Le funzioni di segreteria del collegio sono svolte da un contingente non superiore alle diciotto unità, appartenenti alle diverse qualifiche funzionali. Gli incarichi di cui al presente comma sono attribuiti senza oneri per lo Stato. 4. Le funzioni di controllo svolte dal servizio di cui al comma 1 si esercitano nei confronti dell'attività amministrativa del Ministero presso cui il servizio è istituito. 5. Il servizio di controllo interno ha il compito di verificare, mediante valutazioni comparative dei costi e dei rendimenti, la realizzazione degli obiettivi, la corretta ed economica gestione delle risorse attribuite ed introitate, nonché l'imparzialità ed il buon andamento dell'azione amministrativa. In particoalre esso: a) accerta la rispondenza di risultati dell'attività amministrativa alle prescrizioni ed agli obiettivi stabiliti in disposizioni normative e nelle direttive emanate dal Ministro e ne verifica l'efficienza, l'efficacia e l'economicità nonché la trasparenza, l'imparzialità ed il buon andamento anche per quanto concerne la rispondenza dell'erogazione dei trattamenti economici accessori alla normativa di settore ed alle direttive del Ministro; b) svolge il controllo di gestione sull'attività amministrativa dei dipartimenti, dei servizi e delle altre unità organizzative e riferisce al Ministro sull'andamento della gestione, evidenziando le cause dell'eventuale mancato raggiungimento dei risultati con la segnalazione delle irregolarità eventualmente riscontrate e dei possibili rimedi; c) stabilisce annualmente, anche su indicazione del Ministro e d'intesa, ove possibile, con i responsabili dei dipartimenti dei servizi e delle altre unità organizzative, i parametri e gli indici di riferimento del controllo sull'attività amministrativa. 6. Il servizio di controllo interno ha accesso ai documenti amministrativi e può richiedere ai dipartimenti, ai servizi ed alle altre unità organizzative, oralmente o per iscritto, qualsiasi atto o notizia e può effettuare e disporre ispezioni ed accertamenti diretti. 7. I risultati dell'attività del servizio sono riferiti trimestralmente al dirigente geneale competente ed al Ministro". - Si trascrive il testo del dispositivo del decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 2 gennaio 1997, registrato alla Corte dei conti - Ufficio controllo p.t. il 22 gennaio 1997, registro n. 1, foglio n. 132, pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni - Parte seconda del 10 febbraio 1997: "Art. 1 (Istituzione servizio di controllo interno). - È istituito, ai sensi dell'art. 3-quater del decreto-legge 12 maggio 1995, n. 163, convertito, con modificazioni dalla legge 11 luglio 1995, n. 273, il servizio di controllo interno, posto alle dirette dipendenze del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni in posizione di autonomia". "Art. 2 (Organizzazione del servizio). - 1. Alla direzione del servizio è preposto un collegio composto da: a) Del Castillo dott. Ignazio, vice procuratore generale della Corte dei conti per la Toscana, al quale sono attribuite funzioni di presidente; b) Insinna dott. Antonino, dirigente generale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni; c) Ciocca dott. Ferdinando, dirigente generale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. 2. Con separato provvedimento saranno individuati i dirigenti assegnati al servizio di controllo interno. 3. Le funzioni di segreteria del collegio sono svolte dal personale applicato presso l'ufficio III del Segretariato generale, cui compete l'attività di supporto al servizio di controllo interno, ai sensi dell'art. 2, comma 4, del regolamento recante norme per l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e delle relative funzioni, adottato con decreto 4 settembre 1996, n. 537. 4. Gli incarichi di cui al presente decreto sono attribuiti senza onere per lo Stato. Il presente decreto è inviato alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni". - Si trascrive il testo del dispositivo del decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 1 febbraio 1997, registrato alla Corte dei conti - Ufficio controllo p.t., registro n. 2, foglio n. 117, il 4 marzo 1997, concernente la sostituzione di un membro del collegio preposto alla direzione del servizio di controllo interno: "Art. 1. - L'ing. Francesco Avanzi, dirigente generale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, è chiamato a far parte, in qualità di membro, del collegio preposto alla direzione del servizio di controllo interno presso il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni. Il presente decreto è inviato alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni".