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iii) esporre l'invenzione per la quale si richiede la protezione in termini tali che si possa comprendere il problema tecnico (anche se non è esplicitamente designato come tale) e la sua soluzione, ed esporre gli eventuali effetti vantaggiosi dell'invenzione riferendosi alla tecnica anteriore; iv) descrivere brevemente le figure contenute negli eventuali disegni; v) indicare almeno il modo migliore, secondo l'opinione del depositante, di realizzare l'invenzione per la quale la protezione è richiesta; ciò deve essere fatto servendosi di esempi, ove sia opportuno, e riferendosi agli eventuali disegni; se la legislazione nazionale dello Stato designato non esige una descrizione del modo migliore di realizzare l'invenzione, ma si accontenta della descrizione di un modo qualsiasi di realizzarla (sia esso il migliore o no che il depositante abbia potuto prevedere), il fatto di non descrivere il modo migliore non ha effetto in questo Stato; vi) indicare esplicitamente, se ciò non risulta in maniera evidente dalla descrizione o dalla natura dell'invenzione, in qual modo l'oggetto dell'invenzione è suscettibile di sfruttamento nell'industria e può essere prodotto e utilizzato, o, se può solamente essere utilizzato, in quali modo può esserlo; il termine "industria" deve essere inteso nel suo senso più esteso, come nella Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale. b) Vanno rispettati il modo e l'ordine indicati nel paragrafo a), a meno che, a causa della natura dell'invenzione, un modo differente o un ordine differente non procuri una migliore intelligenza dell'invenzione e una presentazione più succinta. c) Fatto salvo il paragrafo b), ogni parte della descrizione citata nel paragrafo a) sarà preferibilmente preceduta da un titolo appropriato, conformemente alle raccomandazioni contenute nelle direttive amministrative. Regola 6 Rivendicazioni 6.1 Numero e numerazione delle rivendicazioni a) Il numero delle rivendicazioni deve essere contenuto entro limiti ragionevoli, tenendo conto della natura dell'invenzione per la quale la protezione è richiesta. b) Se vi sono più rivendicazioni, queste devono essere numerate progressivamente, in cifre arabe. c) Il sistema di numerazione, in caso di modificazione delle rivendicazioni, è stabilito nelle direttive amministrative. 6.2 Riferimenti ad altre parti della domanda internazionale a) Le rivendicazioni, salvo in caso di assoluta necessità, non devono fondarsi, per quanto concerne le caratteristiche tecniche dell'invenzione, su riferimenti alla descrizione o ai disegni. In particolare, esse non devono fondarsi su riferimenti del genere di: "come descritto nella parte... della descrizione" o "come illustrato nella figura... dei disegni". b) Se la domanda internazionale contiene disegni, le caratteristiche tecniche menzionate nelle rivendicazioni devono preferibilmente essere seguite dai segni di riferimento relativi a queste caratteristiche. I segni di riferimento devono preferibilmente essere messi fra parentesi. Se l'inclusione di segni di riferimento non rende più rapida la comprensione di una rivendicazione, questi segni non devono esservi introdotti. Un ufficio designato può, ai fini della pubblicazione da parte dell'ufficio stesso, togliere dei segni di riferimento. 6.3 Formulazione delle rivendicazioni a) La definizione dell'oggetto per la quale la protezione è richiesta deve essere fatta menzionando caratteristiche tecniche dell'invenzione. b) Qualora sia opportuno, le rivendicazioni devono contenere: i) un preambolo indicante le caratteristiche tecniche dell'invenzione che sono necessarie per la definizione dell'oggetto rivendicato ma che, nel loro assieme, fanno parte dello stato della tecnica; ii) una parte caratterizzante - preceduta dalle parole "caratterizzato in", "caratterizzato da", "in cui il perfezionamento comprende", o qualsiasi altra espressione equivalente - che espone in modo conciso le caratteristiche tecniche che, unitamente alle caratteristiche tecniche di cui al punto i), si desidera proteggere. c) Se la legislazione nazionale dello Stato designato non esige che le rivendicazioni siano formulate nel modo previsto nel paragrafo b), il fatto di non formulare le rivendicazioni in tal modo non ha effetto in questo Stato purché le rivendicazioni siano state formulate in modo conforme alla legislazione nazionale di questo Stato. 6.4 Rivendicazioni dipendenti a) Ogni rivendicazione che comprenda tutte le caratteristiche di una o più altre rivendicazioni (rivendicazioni di forma dipendente, denominate in seguito "rivendicazioni dipendenti"), deve contenere, preferibilmente all'inizio, un riferimento a questa o a queste rivendicazioni, e deve precisare le caratteristiche supplementari rivendicate. Ogni rivendicazione dipendente che si riferisce a più di un'altra rivendicazione ("rivendicazione dipendente multipla") può riferirsi a queste altre rivendicazioni solamente in forma alternativa. Le rivendicazioni dipendenti multiple non possono servire come base per altre rivendicazioni dipendenti multiple. b) Ogni rivendicazione dipendente deve essere concepita in modo da includere tutte le limitazioni contenute nella rivendicazione alla quale essa si riferisce o, se essa è una rivendicazione multipla, in modo da includere tutte le limitazioni che figurano in quella delle rivendicazioni con la quale essa è presa in considerazione. c) Tutte le rivendicazioni dipendenti che si riferiscono ad una medesima rivendicazione anteriore e tutte le rivendicazioni dipendenti che si riferiscono a più rivendicazioni anteriori devono essere raggruppate nei limiti del possibile e nel modo più pratico. 6.5 Modelli di utilità In luogo e vece delle regole da 6.1 a 6.4, ogni Stato designato nel quale un modello di utilità è domandato in base a una domanda internazionale può applicare, dopo l'inizio del trattamento della domanda internazionale in questo Stato, le disposizioni della sua legislazione nazionale in materia di modelli di utilità; in tal caso, il depositante fruisce, per adattare la sua domanda internazionale alle esigenze di dette disposizioni della legislazione nazionale, di un termine di due mesi almeno a decorrere dalla scadenza del termine applicabile secondo l'articolo 22. Regola 7 Disegni 7.1 Schemi di processi e diagrammi Gli schemi illustranti lo svolgimento di processi e i diagrammi sono considerati come disegni. 7.2 Termini Il termine menzionato nell'articolo 7.2-ii) deve essere stabilito in modo ragionevole, tenendo presenti le circostanze del caso, e non deve comunque essere inferiore a due mesi a decorrere dalla data dell'invito fatto per iscritto a procedere al deposito di disegni o di disegni supplementari conformemente a detta disposizione. Regola 8 Estratto 8.1 Contenuto e forma dell'estratto a) L'estratto deve comprendere: i) un riassunto di ciò che è esposto nella descrizione, nelle rivendicazioni e nei disegni; il riassunto deve indicare il ramo della tecnica al quale l'invenzione appartiene e deve essere redatto in modo da permettere una chiara comprensione del problema tecnico, dell'essenza della soluzione di questo problema a mezzo dell'invenzione e dell'utilizzazione principale o delle utilizzazioni principali dell'invenzione; ii) eventualmente la formula chimica che, fra tutte quelle che figurano nella domanda internazionale, caratterizza nel miglior modo l'invenzione. b) L'estratto deve essere conciso nella misura massima consentita dall'esposto (esso conterrà preferibilmente da cinquanta a centocinquanta parole in versione inglese, originale o tradotta).