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le gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie se non facenti parte dei sistemi di transito urbano o suburbano; le attività dei servizi radio per radio taxi; altre attività di servizi connessi al trasporto marittimo e per vie d'acqua; attività dei servizi connessi al traporto aereo; nonché attività di distribuzione cinematografica, di video e di programmi televisivi. L'articolo 8 incrementa di complessivi 75 milioni di euro per l'anno 2022 i fondi istituiti nelle fasi iniziali della pandemia nello stato di previsione del Ministero della cultura per sostenere i settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo. Il Titolo II (articoli da 11 a 13) incrementa talune autorizzazioni di spesa per contributi alle regioni e agli enti locali. Disciplina inoltre l'utilizzo nel 2022 delle risorse assegnate agli enti locali negli anni 2020 e 2021. Il Titolo III (articoli da 14 a 18) riguarda il contenimento dei costi dell'energia elettrica. Per il primo trimestre 2022 viene disposto l'annullamento delle aliquote relative agli oneri generali di sistema per le utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, anche connesse in media e alta/altissima tensione o per usi di illuminazione pubblica o di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. Alle imprese a forte consumo di energia elettrica è inoltre riconosciuto un contributo, sotto forma di credito di imposta, per la parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per la componente energetica acquistata. Ulteriori disposizioni riguardano l'elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili, la disciplina della Commissione tecnica PNRR-PNIEC e la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi. Con particolare riferimento a questi ultimi, l'articolo 18 sopprime la riduzione dell'accisa per i carburanti utilizzati nel trasporto ferroviario di persone e merci, in quanto essa incentiva l'utilizzo di gasolio per la trazione ferroviaria, a discapito della trazione elettrica. Esso sopprime inoltre la riduzione delle accise sui prodotti energetici per le navi che fanno esclusivamente movimentazione all'interno del porto di transhipment , in quanto essa riduce lo stimolo dell'efficienza energetica nelle operazioni di movimento portuale. Dalla relazione tecnica emerge peraltro che tale sussidio non è mai stato attuato, in quanto non è stato emanato il regolamento di attuazione previsto dalla disposizione che viene ora abrogata. Il Titolo IV (articoli 19-31) è dedicato ad altre misure urgenti, che comprendono anche interventi in materia di trasporti, per il settore ferroviario e in materia di revisione dei prezzi negli appalti. In particolare, l'articolo 24 incrementa di 80 milioni di euro per l'anno 2022 la dotazione del fondo per l'erogazione di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale. Fino al 31 marzo 2022, termine dello stato di emergenza, tali risorse sono destinate al finanziamento dei servizi aggiuntivi programmati al fine di far fronte agli effetti derivanti dalle limitazioni poste al coefficiente di riempimento dei mezzi. Le eventuali risorse residue possono essere utilizzate per il potenziamento delle attività volte a controllare che l'utilizzo dei mezzi avvenga nel rispetto delle misure di contenimento dell'epidemia, nonché per sostenere il settore del trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri sottoposto a obbligo di servizio pubblico a seguito degli effetti negativi derivanti dall'emergenza epidemiologica. Viene poi istituito un fondo, con una dotazione di 15 milioni di euro per il 2022, per la concessione di compensazioni dei danni subìti, in conseguenza delle misure di contenimento adottate, dalle imprese esercenti servizi di noleggio autobus con conducente e dalle imprese che effettuano servizi di trasporto su strada mediante autobus e non soggetti ad obblighi di servizio pubblico. Per queste ultime, un ulteriore stanziamento di 5 milioni di euro consente inoltre il ristoro delle rate di finanziamento o dei canoni di leasing , in scadenza tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2022, per l'acquisto di veicoli nuovi di categoria M2 e M3 effettuato a partire dal 1° gennaio 2018. L'articolo 25 autorizza la spesa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2034 a favore di RFI, da utilizzare per ridurre, nel periodo dal 1° gennaio al 31 marzo 2022, il canone per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria fino al 100 per cento della quota eccedente la copertura del costo direttamente legato alla prestazione del servizio ferroviario per i servizi passeggeri non sottoposti ad obblighi di servizio pubblico e per i servizi ferroviari merci. Eventuali residui dello stanziamento sono destinati a compensare RFI delle minori entrate derivanti dal gettito del canone per l'utilizzo dell'infrastruttura ferroviaria nel medesimo periodo. L'articolo 29 reca disposizioni volte a contrastare l'eccezionale aumento dei prezzi, attraverso l'introduzione di una disciplina che, fino al 31 dicembre 2023, derogherà la disciplina ordinaria sulle modifiche dei contratti di appalto contenuta nell'articolo 106 del codice dei contratti pubblici. Tale disciplina derogatoria troverà applicazione in relazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici, i cui bandi o avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto in esame, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o di avvisi, qualora l'invio degli inviti a presentare le offerte sia effettuato successivamente alla medesima data. In particolare, si rende obbligatorio (invece che facoltativo) l'inserimento nei documenti di gara iniziali delle clausole di revisione dei prezzi. Inoltre, per i contratti relativi ai lavori - in deroga a quanto previsto dal suddetto articolo 106, ai sensi del quale le variazioni di prezzo possono essere valutate solo per l'eccedenza del 10 per cento rispetto al prezzo originario e comunque in misura pari al 50 per cento - le variazioni di prezzo dei singoli materiali da costruzione saranno valutate dalla stazione appaltante se tali variazioni risulteranno superiori al 5 per cento rispetto al prezzo, rilevato nell'anno di presentazione dell'offerta. In tal caso si procede a compensazione, in aumento o in diminuzione, per la percentuale eccedente il 5 per cento e comunque in misura pari all'80 per cento di detta eccedenza, nel limite delle risorse indicate dall'articolo in esame. Entro il 31 marzo e il 30 settembre di ciascun anno, il MIMS procederà alla determinazione con proprio decreto, sulla base delle elaborazioni effettuate dall'ISTAT, delle variazioni percentuali dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi relative a ciascun semestre. Per le suddette finalità, si possono utilizzare le somme appositamente accantonate per imprevisti, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nel quadro economico di ogni intervento, in misura non inferiore all'1 per cento del totale dell'importo dei lavori, fatte salve le somme relative agli impegni contrattuali già assunti, nonché le eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante per lo stesso intervento nei limiti della relativa autorizzazione annuale di spesa.