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le simulazioni realizzate dall'associazione indicano, inoltre, «svincoli di Cinisello ingolfati, fino a 60 minuti di tempo per allontanarsi nelle varie direzioni, una quasi-paralisi della A4 e della A52, con riflessi pesantissimi alle barriere di Cinisello di queste due autostrade, nelle quali dal 7 al 10 percento degli interessati non riuscirà ad entrare. E code a passo d'uomo sulle vie Borgazzi e viale Lombardia di Monza, con riflessi in tutta la città. Nemmeno i lavori già iniziati per aumentare le corsie sulla A4 potranno risolvere il problema, anche se un po' lo alleggeriranno. E anche volendo, non c'è più spazio fisico per migliorare svincoli e viabilità ordinaria», si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se intenda assumere iniziative di competenza affinché sia scongiurata l'eventuale crisi del sistema viabilistico dello svincolo autostradale e dell'autostrada A4, della tangenziale nord A52 e della strada statale 36. Atto n. 4-00700 NENCINI Al Ministro dell'interno Premesso che, secondo quanto risulta all'interrogante: la consigliera comunale PSI PSE di Cascina, Paola Viegi, già candidata al Senato alle elezioni del 4 marzo 2018 nel collegio senatoriale di Pisa, è stata recentemente fatta oggetto di un gravissimo atto intimidatorio, che si inserisce in una lunga serie di insulti e avvertimenti per il suo impegno politico, ma che stavolta coinvolge, attraverso volgari insinuazioni, anche il figlio; si tratta di un ulteriore, vergognoso e reiterato attacco a danno di personaggi pubblici nella provincia di Pisa, che, in quanto impegnati politicamente, possono mettere nel conto rischi di tale natura, ma ad aggravare la situazione è da rilevare la vigliaccheria estrema di violare la privacy di una famiglia, essendo l'atto denigratorio esteso anche al figlio; non si comprende fino in fondo l'obiettivo di tale vile attacco su "Facebook", perché se si trattasse, come è abbastanza probabile vista la reiterazione di attacchi a politici locali, di un attacco collegato all'impegno in quanto consigliera comunale a Cascina, sarebbero da ritenere molto preoccupanti l'uso di piattaforme informatiche e l'uso e l'abuso che si fa di tali strumenti in nome di un nuovo e più moderno modo di fare politica; "Facebook" e gli altri social network similari sono diventati sempre più un palcoscenico privilegiato per le scorrerie di personaggi equivoci e per di più vigliacchi, in assenza quasi totale di norme che possano impedire a tali squallide persone di commettere reati, tanto spregevoli al riparo dell'anonimato e senza incorrere in alcun tipo di sanzione penale ovvero amministrativa, si chiede di sapere, nelle more del procedimento giudiziario avviato a seguito delle denunce presentate, quali misure il Ministro in indirizzo ritenga che vadano adottate a tutela oltre che della vita pubblica anche della vita privata delle persone, specie in presenza di gravi insulti in forma manifestamente violenta, e se non ritenga opportuno intervenire con iniziative volte ad introdurre norme che regolino l'uso corretto dei social network . Atto n. 4-00701 PAPATHEU Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dello sviluppo economico e delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: nelle recenti settimane la regione Sicilia, ed in particolare le province di Catania e Messina, sono state pesantemente colpite da un'eccezionale ondata di maltempo a carattere alluvionale. Sono caduti quantitativi di pioggia superiori rispetto alle medie stagionali e le precipitazioni hanno interessato a più riprese il territorio con violenti nubifragi che hanno causato danni ingenti; gli eventi calamitosi, consistenti anche in forti mareggiate, con piogge e raffiche di vento, hanno provocato gravi conseguenze il 28 settembre 2018, colpendo in particolare la città di Catania, messa in ginocchio da allagamenti nelle principali aree del centro urbano e nelle zone periferiche, con danneggiamenti alle strutture e infrastrutture a servizio della balneazione, pubblica e privata, dalla Plaia fino alla Scogliera del capoluogo etneo; per le stesse cause si sono registrati ingenti danni anche all'agricoltura e alle infrastrutture; a seguito di tali accadimenti, la Giunta comunale di Catania ha deliberato la richiesta dello stato di calamità con apposita iniziativa assunta dall'Assessorato comunale alla protezione civile, finalizzata a sollecitare presso gli organi competenti il riconoscimento dei danni verificatisi sull'intero territorio comunale; di tali fatti sono stati, altresì, informati la presidenza della Regione Siciliana, la Prefettura, il Dipartimento regionale di protezione civile, l'ufficio di Catania dell'Agenzia dell'entrate e l'Ufficio tecnico erariale, la Capitaneria di porto, l'Ufficio territorio ambiente ed Assessorato del territorio e dell'ambiente di Palermo; gli amministratori locali, con dedizione ed impegno, ma di fatto privi di adeguate risorse finanziarie per via delle ben note problematiche economiche che affliggono gli enti locali, da giorni stanno affrontando le molteplici emergenze determinate dalle avverse condizioni atmosferiche, procedendo intanto alla quantificazione completa dei danni, che sono apparsi, sin da subito, molto ingenti e ulteriormente aggravati dalle forti piogge verificatesi successivamente, il 3 ottobre e nei giorni del 12, 13 e 14 ottobre; le competenti unità territoriali tecniche e dell'area di vigilanza stanno effettuando la verifica complessiva e aggiornata dello stato di efficienza e di utilizzo delle strutture pubbliche, del verde e delle strade comunali, con particolare riguardo all'accertamento dei danni subiti dalle abitazioni e degli edifici sedi di attività commerciali; il reiterarsi delle condizioni climatiche avverse, in particolare le forti piogge che stanno continuando a flagellare il territorio delle province di Catania e Messina, richiede l'adozione di un immediato sostegno economico-finanziario alle popolazioni residenti e alle istituzioni locali, al fine di approntare le misure di intervento più idonee alla tutela della pubblica incolumità e per creare le condizioni ambientali e strutturali propedeutiche alla ripresa delle normali condizioni di vita nelle aree colpite da calamità, si chiede di sapere: se i fatti descritti siano a conoscenza dei Ministri in indirizzo; se essi corrispondano al vero e, nell'eventualità positiva, se ritengano opportuno riconoscere lo stato di calamità nelle aree interessate dai citati fenomeni alluvionali, stanziando adeguate risorse economiche in favore delle amministrazioni comunali più colpite e dei soggetti privati danneggiati, con il primo provvedimento utile, a partire dal redigendo disegno di legge di bilancio per il 2019; se intendano, altresì, provvedere, anche con iniziative di carattere normativo, per garantire agli enti locali coinvolti un'apposita deroga alla disciplina ordinariamente vigente per le spese per investimenti, al fine di permettere agli amministratori, di concerto con i preposti uffici della protezione civile ed altri enti competenti, di pianificare nel proprio bilancio misure finalizzate ad approntare autonomi interventi di risanamento dei territori interessati.