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Conversione in legge del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, recante disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali. Onorevoli Senatori . – Il presente decreto-legge contiene disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e in particolare per garantire la tutela economica e normativa di alcune categorie dl lavoratori particolarmente deboli, quali i cosiddetti riders, lavoratori con disabilità, LSU (lavoratori socialmente utili)/LPU (lavoratori di pubblica utilità), lavoratori precari. Il decreto contiene, inoltre, disposizioni per supportare l'attuazione del reddito di cittadinanza rimessa in gran parte all'INPS che quindi necessita, con urgenza, di rafforzare le proprie strutture amministrative. Il provvedimento reca, altresì, disposizioni per fare fronte a importanti crisi industriali in corso in vari territori del Paese, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e garantire sostegno al reddito dei lavoratori coinvolti. Il presente decreto-legge si articola in 2 capi, il primo dedicato alle disposizioni in materia di tutela del lavoro e il secondo contenente disposizioni relative alle crisi aziendali e agli ammortizzatori sociali. Di seguito si illustra nello specifico il contenuto dei singoli articoli. CAPO I – TUTELA DEL LAVORO ARTICOLI 1, 2 e 3 – RIDERS L'articolo 1 apporta modifiche al decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, includendo le prestazioni che si svolgono attraverso il ricorso a piattaforme e sistemi di organizzazione delle prestazioni di lavoro sia digitali che non digitati (per esempio un sistema di smistamento di chiamate telefoniche) tra le prestazioni di lavoro prevalentemente personali, continuative e organizzate dal committente, ai fini dell'applicazione della disciplina del rapporto di lavoro subordinato. Sono altresì ampliate talune tutele in favore degli iscritti alla gestione separata tra le quali va evidenziata la revisione del requisito minimo di contribuzione – dai 3 mesi attuali a un solo mese – richiesto all'iscritto nei dodici mesi antecedenti l'evento tutelato, affinché lo stesso possa beneficiare delle prestazioni relative a congedo di maternità obbligatorio, congedo parentale, malattia e degenza ospedaliera. Al contempo, la proposta introduce una modifica della prestazione collegata alla degenza ospedaliera, prevedendo un aumento pari al 100 per cento di tale indennità; l'incremento interessa anche l'indennità di malattia dal momento che la normativa vigente prevede che quest'ultima prestazione venga erogata con un importo pari al 50 per cento di quello relativo alla degenza ospedaliera. L'articolo aggiunge inoltre al capo V del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, un capo V- bis dedicato alla « Tutela del lavoro tramite piattaforme digitali », nel quale sono stabiliti livelli minimi di tutela dei lavoratori impiegati con contratto di lavoro non subordinato – nelle attività di consegna di beni per conto altrui – ovverosia su richiesta di un soggetto terzo in favore di un determinato destinatario (cliente) – in ambito urbano e con l'ausilio di velocipedi o veicoli a motore di cui all'articolo 47, comma 2, lettera a ), del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, attraverso piattaforme sia digitali che non digitali. Per quanto riguarda i « veicoli » si tratta sia di biciclette che di moto o motorini o simili con due o più ruote. Tali lavoratori possono essere pagati – in misura non prevalente – in base alle consegne effettuate; viene inoltre lasciata all'autonomia negoziale la possibilità di definire schemi retributivi modulari e incentivanti, che tengano conto delle modalità di svolgimento della prestazione e dei diversi modelli organizzativi. Tra le disposizioni poste a tutela di detti lavoratori va menzionata la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, considerato che l'impresa che si avvale della piattaforma è tenuta a tutti gli adempimenti del datore di lavoro previsti dal testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, nonché al rispetto del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Per la determinazione del premio INAIL, in ragione della peculiarità del rapporto, la disposizione in esame assume come base imponibile la retribuzione convenzionale giornaliera prevista per la generalità dei lavoratori dipendenti, a prescindere dalla qualificazione giuridica del rapporto intercorrente con l'impresa titolare della piattaforma digitale. Le disposizioni di cui ai nuovi articoli 47- bis e 47- ter del citato decreto legislativo n. 81 del 2015 si applicano dopo centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge. L'articolo 47- quater istituisce presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un osservatorio permanente per assicurare il monitoraggio e la valutazione indipendente derivante dall'applicazione delle nuove disposizioni. L'articolo 2 modifica il decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, prevedendo che le prestazioni collegate alla disoccupazione dei collaboratori iscritti in via esclusiva alla gestione separata – la cosiddetta « dis-coll » – possano essere concesse in presenza di almeno un mese di contribuzione (e non più tre come richiesto dalla normativa vigente) nel periodo che va dal 1° gennaio dell'anno solare precedente l'evento di cessazione dal lavoro fino all'evento di disoccupazione. L'articolo 3 individua, infine, la copertura finanziaria. ARTICOLO 4 – ANPAL SERVIZI L'articolo 4 è volto a consentire alla società in house ANPAL Servizi Spa, di procedere a una modifica della composizione contrattuale del proprio organico (da lavoratori a tempo determinato e collaboratori a lavoratori a tempo indeterminato) nell'ambito della riorganizzazione in atto dei servizi per l'impiego, funzionale ai nuovi compiti assegnati in seguito all'introduzione del reddito di cittadinanza e della nuova programmazione comunitaria. A tal fine la società in house procederà con un percorso di assunzioni a tempo indeterminato, al quale farà fronte con le risorse ordinariamente utilizzate per le spese di personale e con le ulteriori risorse assegnate dall'articolo in esame, pari a un milione di euro annui a decorrere dal 2019. Conseguentemente si dispone l'abrogazione dell'articolo 12, comma 4, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, che aveva destinato un milione di euro alla stabilizzazione del personale a tempo determinato della società mediante l'espletamento di procedure concorsuali riservate per titoli ed esami. Le relative risorse, pari a un milione di euro a decorrere dall'anno 2019, vengono aggiunte alle risorse già destinate all'ANPAL Servizi Spa, dall'articolo 1, comma 258, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, con la precisazione che 10 milioni di euro sono destinati alle spese di funzionamento e un milione di euro alle ulteriori spese per il personale.