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Quanto alle liste d'attesa, fa proprie alcune delle osservazioni già formulate: sono opportuni gli stanziamenti per l'ammodernamento infrastrutturale ma mancano interventi, che pure sarebbero necessari, di investimento sul personale, specie a fini di formazione. Esprime apprezzamento per la disposizione che estende l'ambito degli screening neonatali obbligatori, ma rileva al contempo che in alcune regioni non si effettuano neppure quelli attualmente previsti, ancorché inseriti all'interno dei LEA. Dopo aver ribadito che servirebbero misure per il sostegno della ricerca italiana, assenti nel testo in esame, e rimarcato che le disposizioni sulla governance farmaceutica appaiono alquanto fumose, si sofferma sulla prevista implementazione del numero unico d'emergenza 112: ritiene si tratti di una previsione discutibile, avendo il numero unico dimostrato in diverse occasioni di essere disfunzionale, specie nel settore sanitario (vi è il problema dell'impreparazione dell'operatore laico e dei tempi accresciuti di intervento), e trattandosi di una modalità organizzativa non imposta dal diritto europeo. Dopo aver sottolineato che gli stanziamenti previsti dalle tabelle A e B appaiono insufficienti per ciò che concerne il Ministero della salute, conclude esprimendo forte preoccupazione per la tenuta del Servizio sanitario nazionale. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) premette che il disegno di legge in esame appare effettivamente lacunoso per ciò che attiene agli interventi nel settore sanitario. Ritiene che occorrerebbe focalizzare l'attenzione su almeno due problemi, a suo giudizio enormi e ineludibili: le implicazioni sul welfare dell'andamento demografico e la correlata necessità di un ripensamento del sistema sanitario, a partire dalla configurazione del cosiddetto secondo pilastro e del rapporto tra pubblico e privato. Rileva, in proposito, che occorrerebbe prendere in considerazione una sanità integrativa di carattere universale, seguendo l'esempio di diversi Paesi. Tra le criticità da affrontare, annovera le crescenti diseguaglianze tra il Nord e il Sud del Paese, ben rappresentate dalla differenza tra le aspettative di vita (che si attesta attualmente in cinque anni). Quanto al tema del congedo dal lavoro delle donne, in relazione all'evento del parto, ritiene assai discutibile l'approccio del disegno di legge in esame, che si sofferma su un aspetto marginale e trascura di considerare le diverse misure che occorrerebbe mettere in campo per tutelare chi decide di procreare, a fronte di quello che, è a suo giudizio, un fenomeno di vera e propria sostituzione etnica, che desta profonda preoccupazione. Riguardo infine al tema della governance del settore farmaceutico, paventa che gli interventi prefigurati dal Ministero della salute in tale settore, da ultimo con il documento reso pubblico nella giornata di ieri, non siano stati attentamente ponderati. La senatrice STABILE ( FI-BP ) manifesta preoccupazione per la tenuta del sistema sanitario, associandosi alle considerazioni già svolte in proposito dalla senatrice Rizzotti. Dà atto che alcune delle misure introdotte dal provvedimento in esame sono condivisibili: si riferisce a quelle in materia di liste d'attesa (che andrebbero però completate con la previsione di assunzioni mirate), a quelle in favore dei medici specializzandi, a quelle volte ad incentivare la permanenza dei medici all'interno del Servizio sanitario nazionale, e a quelle concernenti le risorse per gli investimenti in edilizia sanitaria. In riferimento al personale del settore sanitario, lamenta tuttavia la mancata introduzione di norme volte a preservare la retribuzione individuale di anzianità dei medici, nonché di disposizioni per superare i limiti attuali in materia di assunzioni. Con riguardo al numero unico d'emergenza 112, segnala che quest'ultimo ha talora dato prova, là dove già adottato, di essere disfunzionale, a causa del cosiddetto doppio passaggio telefonico e della insufficiente preparazione degli operatori laici: in proposito, ritiene che sarebbe indispensabile un'accurata verifica di efficacia prima di finanziare l'estensione di un sistema così controverso. Seguono interventi sull'ordine dei lavori della senatrice BOLDRINI ( PD ) (che chiede lumi sulle convocazioni nella giornata di domani, segnalando che nella stessa giornata è prevista una riunione pomeridiana del proprio Gruppo, durante la sospensione dei lavori d'Aula) e del senatore ZAFFINI ( FdI ) (che domanda quale sia la sede di presentazione degli emendamenti all'articolato del disegno di legge di bilancio). Il PRESIDENTE , intervenendo in replica, avverte che, nella rimodulazione delle convocazioni che sarà adottata in relazione al mutato calendario dell'Assemblea, si terrà conto di quanto comunicato dalla senatrice Boldrini. Quanto alla domanda del senatore Zaffini, fa presente che gli emendamenti alla prima sezione del disegno di legge di bilancio devono essere presentati in 5 a Commissione. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ), prendendo la parola sul merito del provvedimento, ritiene degni di considerazione tutti gli interventi svolti nel corso del dibattito, ma invita al contempo gli oratori ad un'attenta lettura dell'articolato, che a suo avviso non merita alcuni dei giudizi sommari espressi. Soggiunge che nell'ambito del rapporto alla Commissione di merito potranno essere eventualmente inserite indicazioni, sotto forma di osservazioni o raccomandazioni, per evidenziare linee di intervento - ad esempio in tema di riqualificazione della spesa - utili al mantenimento del carattere universalistico del Servizio sanitario nazionale. Il PRESIDENTE avverte che l'esame proseguirà nella seduta antimeridiana di domani, che sarà probabilmente anticipata alle ore 8,30, in relazione ai lavori dell'Assemblea. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE DI AUDIZIONE INFORMALE SUI DISEGNI DI LEGGE IN MATERIA DI EPILESSIA In risposta a una richiesta di delucidazioni avanzata dalla senatrice BOLDRINI ( PD ), il PRESIDENTE ribadisce che le proposte in titolo dovranno pervenire entro le ore 14 di domani, mercoledì 12 dicembre. La seduta termina alle ore 15,10. Allegato