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f) in conformità alle disposizioni del capitolo XII dell'allegato I, siano state depositate dopo l'ispezione post mortem, in condizioni igieniche soddisfacenti, all'interno di impianti frigoriferi ubicati nell'ambito degli stabilimenti di cui all'art. 9 o in magazzini frigoriferi di cui al successivo art. 10; g) siano convenientemente imballate in conformità del capitolo XIII dell'allegato I; qualora venga utilizzato un involucro di protezione, tale involucro deve essere conforme alle prescrizioni del capitolo suddetto. Il Ministro della sanità con proprio decreto può modificare o completare le disposizioni del predetto capitolo, in conformità a quanto disposto dalla lettera g) dell'art. 3 della direttiva 75/431/CEE del 10 luglio 1975; h) siano trasportate conformemente alle disposizioni del capitolo XIV dell'allegato I. B) Quando si tratta di parti di carcasse o di carni disossate che queste: a) siano state sezionate in un laboratorio di sezionamento riconosciuto e controllato conformemente al successivo art. 9; b) siano state sezionate e ottenute nell'osservanza delle prescrizioni del capitolo VIII dell'allegato I e provengano: o da carni fresche provenienti da animali macellati in Italia e rispondenti alle prescrizioni del presente decreto; o da carni fresche introdotte in provenienza da un altro Stato membro e rispondenti alle prescrizioni del presente decreto; o da carni fresche importate da Paesi terzi, conformemente alle disposizioni previste dal successivo art. 25; c) siano depositate in condizioni corrispondenti alle disposizioni del capitolo XII dell'allegato I; d) siano state sottoposte, conformemente alle disposizioni del capitolo IX dell'allegato I, al controllo da parte di un veterinario ufficiale; e) soddisfino alle condizioni di cui al precedente punto A), lettere c), e), g), e h). Le carni fresche dei volatili da cortile spedite dal territorio nazionale a quello degli altri Stati membri della Comunità economica europea oltre che corrispondere alle condizioni di cui al presente articolo debbono essere accompagnate da un certificato sanitario nel trasporto verso il Paese destinatario, ai sensi delle disposizioni del capitolo XI dell'allegato I, conformemente al modello dell'allegato III e rilasciato da un veterinario ufficiale". - Il testo dell'allegato 1, capitolo I, punto 1, lettera c), del D.P.R. n. 503/1982 è il seguente: " c) un impianto per la macellazione abbastanza ampio da consentire in appositi reparti le operazioni di stordimento e di dissanguamento, da un lato, di spiumatura, eventualmente abbinata alla scottatura, dall'altro. Ogni comunicazione tra l'impianto per la macellazione e il locale o luogo di cui alla lettera a) diversa dall'apertura ridotta destinata al semplice passaggio dei volatili da cortile destinati ad essere macellati deve essere provvista di porta a chiusura automatica". - Il testo dell'allegato 1, capitolo XIV (Trasporto), del D.P.R. n. 503/1982, è il seguente: "49. Le carni fresche di volatili da cortile devono essere trasportate in veicoli o mezzi concepiti e attrezzati in modo che la temperatura prevista al capitolo XII sia assicurata per tutta la durata del trasporto. 50. I mezzi di trasporto delle carni fresche di volatili non possono essere utilizzati per il trasporto di animali vivi o di prodotti suscettibili di alterare o contaminare le carni a meno che, dopo lo scarico dei prodotti summenzionati, siano stati sottoposti a pulitura, disinfezione ed eventualmente deodorizzazione efficaci. 51. Le carni fresche di volatili da cortile non possono essere trasportate contemporaneamente a materie che possano alterarle o comunicare loro un qualsiasi odore durante il trasporto, a meno che siano prese le precauzioni necessarie per evitare questa eventualità. 52. Le carni fresche non possono essere trasportate in un veicolo o mezzo che non sia stato pulito o disinfettato. 53. Il veterinario ufficiale deve assicurarsi, prima della spedizione, che i veicoli o mezzi adibiti al trasporto nonché le condizioni di carico, siano conformi ai requisiti igienici definiti nel presente capitolo". - Il testo dell'allegato 1, capitolo II, punto 2, lettera b)-bis, del D.P.R. n. 503/1982, è introdotto con il comma 5. Vedi successiva nota ai commi 5 e 6. Nota all'art. 1, commi 4 e 14. Il testo dell'art. 8 del D.P.R. n. 503/1982, come modificato dai commi 4 e 14 è il seguente: "Art. 8. - Le condizioni di deposito di cui al punto A), lettera f), e punto B), lettera c), dell'art. 4 non si applicano alle operazioni di deposito effettuate nei locali o nei locali annessi in cui le carcasse e le carni di volatili da cortile sezionate o disossate sono messe direttamente a disposizione del consumatore finale. Le condizioni di imballaggio di cui al punto A), lettera g), dell'art. 4 non si applicano alle carcasse non singolarmente imballate introdotte nei locali o nei locali annessi di cui sopra, ove si effettui un imballaggio ai fini della vendita diretta al consumatore finale. Le condizioni del punto B), art. 4, non si applicano alle carni fresche di volatili da cortile, imballate o no, quando operazioni di sezionamento e di disossamento sono effettuate nei locali di vendita o di utilizzazione o in un locale contiguo a scopo di vendita diretta al consumatore finale, ad eccezione della vendita ambulante o per corrispondenza o sui mercati. Agli stabilimenti di macellazione possono essere concesse deroghe all'obbligo dell'eviscerazione dei volatili da cortile di cui all'allegato 1, capitolo V, numero 23, a condizione che le carcasse dei volatili macellati non siano destinate ai laboratori di sezionamento o di preparazione dei prodotti a base di carne, né agli esercizi di somministrazione, a qualsiasi titolo, di sostanze alimentari, e che i volatili stessi siano sottoposti ad ispezione veterinaria completa per partite omogenee per età, origine, provenienza e peso, per ogni giornata di macellazione, nella misura di almeno cinque capi per partita, fino a cinquecento animali, e, in misura proporzionalmente maggiorata, per partite superiori a cinquecento animali. Su ciascuna carcassa prodotta nelle condizioni previste dal quarto comma è applicato un bollo a placca, recante, in caratteri leggibili e indelebili, la sede dello stabilimento e il nome o la ragione sociale della ditta produttrice. Con decreto del Ministro della sanità possono essere modificate le condizioni e le prescrizioni di cui al quarto e quinto comma". Nota all'art. 1, commi 5 e 6: Il testo dell'allegato 1, capitolo II, punto 2, al D.P.R. n. 503/1982, come modificato dal presente decreto, è il seguente: REQUISITI D'IGIENE PER I LABORATORI DI SEZIONAMENTO "2. I laboratori di sezionamento devono avere almeno: a) un locale frigorifero di capacità adeguata per la conservazione delle carni; b) un locale per le operazioni di sezionamento e di disossamento e per le operazioni di condizionamentio di cui al n. 48;