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infatti, da un lato gli introiti degli oneri fiscali sul compenso professionale risultano prevedibilmente maggiori rispetto alle spese di giustizia connesse al recupero del credito medesimo, e dall'altro lato il fenomeno diffuso di rinunzia del recupero del credito professionale (legato spesso alle spese di giustizia, troppo alte) cagiona all'erario la doppia perdita, dovuta alla mancata riscossione sia degli oneri fiscali sul credito sia delle spese di giustizia. Il fenomeno descritto si rivela tanto più fondato, laddove si considera che il compenso professionale spesso consiste in somme modeste, che quindi hanno una buona probabilità di essere recuperate e di garantire così un afflusso nelle casse dell'erario del correlato prelievo di cui all'aliquota di competenza. Pertanto, lo Stato ha tutto l'interesse ad incentivare il recupero del credito professionale e l'esenzione dalle spese di giustizia è solo apparentemente uno svantaggio per le le finanze dell'erario, in quanto ben maggiori (in termini economici) sono le convenienze che derivano dall'esito proficuo della procedura, esito come si è detto, probabile data l'esiguità delle somme da recuperare. Con il presente disegno di legge, dunque, si propone venga esteso il regime delle spese di giustizia previsto per le controversie individuali di lavoro ai procedimenti aventi ad oggetto il recupero di crediti riguardanti compensi o rimborsi derivanti dall'esercizio di una libera professione organizzata in ordine o collegio, entro la competenza di valore del giudice di pace.. 1 1 Al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 9, comma 1- bis , dopo le parole: « rapporti di pubblico impiego » sono inserite le seguenti: « o per quelle aventi ad oggetto il recupero di crediti non superiori a 5.000 euro riguardanti compensi, con accessori di legge, o rimborsi derivanti dall'esercizio di una libera professione organizzata in ordine o collegio, »; b all'articolo 13, comma 3, dopo le parole: « rapporti di pubblico impiego » sono inserite le seguenti: « o per quelle aventi ad oggetto il recupero di crediti non superiori a 5.000 euro riguardanti compensi, con accessori di legge, o rimborsi derivanti dall'esercizio di una libera professione organizzata in ordine o collegio ». 2 Al primo comma dell'articolo unico della legge 2 aprile 1958, n. 319, dopo le parole: « rapporti di pubblico impiego, » sono inserite le seguenti: « gli atti, i documenti e i provvedimenti relativi alle cause per controversie aventi a oggetto il recupero di crediti non superiori a 5.000 euro riguardanti compensi, con accessori di legge, o rimborsi derivanti dall'esercizio di una libera professione organizzata in ordine o collegio e ».