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È previsto, infine, al comma 4, che la nuova disciplina si applichi ai fatti commessi successivamente all’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge. L’ articolo 7 reca disposizioni in materia contabile. In particolare, il comma 1 rinvia alle disposizioni di cui all’articolo 5, commi 1 e 2, del decreto-legge 4 novembre 2009, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2009, n. 197. Tale articolo prevede, al comma 1, che, per le esigenze connesse con le missioni internazionali e in circostanze di necessità e urgenza, gli Stati maggiori di Forza armata e per essi i competenti ispettorati, il Comando generale dell’Arma dei carabinieri, il Comando generale del Corpo della guardia di finanza, il Segretariato generale della difesa e per esso le competenti Direzioni generali, accertata l’impossibilità di provvedere attraverso contratti accentrati già eseguibili, possano attivare le procedure d’urgenza previste dalla normativa vigente per l’acquisizione di forniture e servizi, nonché acquisire in economia lavori, servizi e forniture per esigenze di revisione generale di mezzi da combattimento e da trasporto, di esecuzione di opere infrastrutturali aggiuntive e integrative, di trasporto del personale e spedizione di materiali e mezzi, di acquisizione di apparati di comunicazione e per la difesa nucleare, biologica e chimica, materiali d’armamento, equipaggiamenti, materiali informatici, mezzi e materiali sanitari, entro il limite complessivo di 50 milioni di euro annui a valere sulle risorse finanziarie stanziate per le missioni internazionali. Il comma 2 del richiamato articolo 5 dispone che le spese per i compensi per lavoro straordinario reso nell’ambito di attività operative o di addestramento propedeutiche all’impiego del personale nelle missioni internazionali previste dal decreto-legge medesimo siano effettuate in deroga al limite di cui all’articolo 3, comma 82, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il comma 2 , al fine di assicurare la prosecuzione delle missioni internazionali senza soluzione di continuità, stabilisce la misura delle anticipazioni sulle spese complessivamente autorizzate a favore delle Amministrazioni interessate, da disporre entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Il comma 3 inserisce nel codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, l’articolo 538- bis , in materia di contratti di assicurazione e di trasporto relativi alle missioni internazionali, finanziati dai provvedimenti di autorizzazione e proroga di tali missioni. La disposizione autorizza il Ministero della difesa ad avviare, nell’anno precedente il finanziamento, le procedure di affidamento dei contratti in parola fino alla fase della stipulazione compresa. Per procedere, invece, all’approvazione dei contratti e all’impegno delle relative spese, la disposizione in esame ribadisce, ovviamente, che resta necessario attendere il perfezionamento delle procedure contabili di allocazione delle risorse finanziarie derivanti dai menzionati provvedimenti di autorizzazione e proroga delle missioni internazionali sui pertinenti capitoli del relativo stato di previsione della spesa. Tali previsioni sono indispensabili al fine di garantire che i servizi di assicurazione e di trasporto in favore dei contingenti militari impiegati nelle missioni internazionali possano essere erogati senza soluzione di continuità a partire dal 1° gennaio di ciascun anno. Il comma 4 autorizza il Ministero della difesa a sostenere, in ciascun esercizio finanziario, nelle more dell’emanazione dei provvedimenti di proroga delle missioni internazionali, spese mensili, incluse le spese di personale, determinate in proporzione alle somme iscritte sul fondo per il finanziamento di tali missioni, di cui all’articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, richiedendo, a tal fine, corrispondenti anticipazioni di tesoreria da estinguere entro trenta giorni dall’assegnazione delle risorse iscritte sul fondo di cui all’articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. A legislazione vigente le spese per le missioni internazionali sono sostenute nell’ambito dei capitoli di personale, di funzionamento, di investimento, nonché di cedolino unico dello stato di previsione della Difesa e delle altre amministrazioni coinvolte per gli aspetti di competenza. Pertanto, in assenza della norma di proroga annuale delle missioni, l’amministrazione della Difesa anticipa le spese per le unità impiegate all’estero con le disponibilità di competenza dei relativi capitoli di spesa. A seguito dell’emanazione del decreto-legge di proroga e della relativa conversione in legge, i citati capitoli di spesa vengono reintegrati con il riparto delle risorse iscritte sul fondo di cui all’articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che viene annualmente rifinanziato con la legge di stabilità. La norma in esame si rende necessaria al fine di consentire al Ministero della difesa di sostenere spese mensili determinate in proporzione alle somme iscritte sul fondo di cui all’articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, fino all’adozione dei provvedimenti normativi di proroga delle missioni internazionali di pace, per il finanziamento delle medesime missioni, tenuto conto che lo stanziamento iniziale di previsione delle citate azioni sarà pari a zero. Il Ministero della difesa potrà, pertanto, richiedere, nell’ambito delle azioni di riferimento, anticipazioni di tesoreria, da estinguere entro trenta giorni dall’assegnazione delle risorse iscritte sul fondo di cui all’articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. La norma si rende altresì necessaria al fine di garantire, in ogni caso, la prosecuzione delle missioni internazionali di pace all’inizio di ciascun esercizio finanziario, laddove nell’ambito della legge annuale di stabilità, il relativo fondo di cui all’articolo 1, comma 1240, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sia stato rifinanziato e nelle more del decreto di riparto del fondo. La norma non comporta nuovi e ulteriori oneri a carico del bilancio dello Stato, tenuto conto che l’ammontare del citato fondo, in ragione mensile, rappresenta il limite massimo di spesa che il Ministero della difesa può sostenere per le missioni internazionali in ciascun mese. Il Capo II prevede disposizioni in materia di iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione.