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Non facendosi osservazioni, la Commissione conviene sulla proposta del PRESIDENTE che fissa alle ore 15 di mercoledì 11 marzo il termine entro il quale i Gruppi potranno far pervenire nominativi di soggetti da ascoltare in audizioni, richieste dalla senatrice D'ANGELO ( M5S ). Il seguito dell'esame è rinviato ad altra seduta. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG. N. 151 - Schema di decreto legislativo recante norme di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale Doc n. 151 Schema di decreto legislativo recante norme di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 3 della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 febbraio. Si apre la discussione, nella quale la senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) stigmatizza l'indeterminatezza della nozione di "interessi finanziari dell'Unione", cui pure sono collegate sanzioni penali: esse espropriano il Legislatore nazionale anche in ambiti propri e peculiari (alcune fattispecie di reati contro la pubblica amministrazione). Concorda il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), secondo cui andrebbe prioritariamente verificato se l'aumento di pena discendente dall'adempimento della direttiva si verifichi, ed in che misura, nei Paesi che non coprono con sanzioni penali tutta la platea di fattispecie oggetto della nostra legislazione codicistica. L'articolo 5, comma 1 lettera b) , poi, si presta a rilievi che, già affacciati dal Relatore, meritano di essere chiariti. Replica agli intervenuti il relatore MIRABELLI ( PD ), che evidenzia i motivi che sostengono l'opportunità dell'intervento normativo proposto. La sua proposta di parere favorevole sarà quindi corredata di una sola osservazione, che muove dalla necessità di chiarire in che forma il reato di peculato si presti ad essere richiamato nella disciplina di cui al decreto legislativo n. 231 del 2001, sulla responsabilità degli enti e delle persone giuridiche. Con riguardo ai reati di peculato, infatti, si osserva che gli stessi presuppongono che l'autore del reato sia un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio che abbia, per ragione di ufficio o servizio, il possesso o disponibilità della cosa o denaro e se ne appropri. Non appare chiaro come possa configurarsi in tali casi la circostanza che il reato sia realizzato nell'interesse dell'ente stesso, cui l'autore è legato da rapporto funzionale e dunque come possa a tali ipotesi applicarsi la disciplina sanzionatoria. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. AG N. 145 - Schema di decreto ministeriale recante regolamento concernente modifiche al decreto ministeriale 12 agosto 2015, n. 144, recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, ai sensi dell'articolo 9 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 Doc n. 145 Schema di decreto ministeriale recante regolamento concernente modifiche al decreto ministeriale 12 agosto 2015, n. 144, recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, ai sensi dell'articolo 9 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 (Parere al Ministro della giustizia, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2012, n. 247. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 febbraio. Si apre la discussione, nella quale la senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) richiede in che misura il testo proposto dal Governo si coordini con l'esistenza di professionalità previste dalla disciplina sulla crisi d'impresa; anche la casistica esistente meriterebbe un apposito riconoscimento che nella norma transitoria non si rinviene. La senatrice VALENTE ( PD ) invita ad includere (nel sottoinsieme professionale di cui alla lettera l) ) un esplicito riconoscimento degli operatori specializzati sulla violenza di genere contro le donne. Concorda il presidente OSTELLARI . Dopo che la relatrice RICCARDI ( M5S ) ha difeso in replica il testo, che recepisce le pronunce del Consiglio di Stato con una corretta suddivisione in sottoinsiemi delle tre macroaree specialistiche, il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 16,45.