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a qualificazione e manutenzione del territorio, nonché riduzione del rischio idrogeologico, attraverso un programma di efficientamento delle opere idrauliche, forestali e agrarie, al fine di realizzare uno sviluppo socio-economico sostenibile, mediante una politica d'uso del suolo efficace, anche per la prevenzione degli incendi boschivi, tramite un sistema integrato di interventi di difesa attiva del suolo, che includa la forestazione e l'ingegneria naturalistica e che comprenda azioni di manutenzione dei territori agricoli e dei pascoli, in particolare nelle aree collinari e montane, in attuazione della legge 31 gennaio 1994, n. 97; b messa in sicurezza e riqualificazione delle infrastrutture stradali e degli edifici pubblici, con particolare riferimento a quelli scolastici e a quelli destinati ai servizi per la prima infanzia; c realizzazione di infrastrutture per implementare la mobilità su ferro; d riqualificazione e accrescimento dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico. 5 (Misure per il riequilibrio demografico) 1 Per contrastare il fenomeno dello spopolamento e dell'invecchiamento della popolazione nelle aree interne e dei piccoli comuni, anche al fine di favorire il ripopolamento degli stessi, sono promosse, a livello regionale, politiche economiche e di pianificazione territoriale, in materia di formazione professionale permanente, nonché di inclusione sociale, promuovendo anche progetti sperimentali di incentivazione della residenzialità. 2 Presso il Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo per l'acquisizione di immobili abbandonati da riqualificare e destinare all'edilizia popolare e a comunità alloggio secondo quanto previsto dal comma 3. 3 A valere sulle risorse del fondo di cui al comma 2, per ogni famiglia che trasferisca la propria residenza in un piccolo comune sono riconosciuti incentivi fino a 3.000 euro annui a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. 4 Sono promosse, altresì, azioni di alleggerimento del carico fiscale, in un'ottica di fiscalità di vantaggio, che consentano alle amministrazioni di poter introdurre agevolazioni tariffarie per asili, mense scolastiche, trasporti scolastici, rifiuti ed energia elettrica. 5 Sono attivati strumenti per incentivare la presenza degli anziani nel mercato del lavoro e per offrire loro maggiori opportunità di trovare o mantenere un'occupazione, in conformità con la vigente normativa dell'Unione europea in materia, nonché per incrementare misure di sostegno per la popolazione anziana attraverso idonee strutture in ambito sociale. 6 (Misure per promuovere l'attività di impresa nei piccoli comuni) 1 È incentivata la transizione da borghi rurali a piccoli comuni, attraverso l'innovazione e la digitalizzazione dei servizi nei territori in cui sono ubicati. 2 Ai fini di cui al presente articolo sono promossi investimenti per incrementare le tecnologie, le infrastrutture digitali e la connettività veloce nei piccoli comuni, al fine di superare il divario digitale e garantire equità sociale nell'accesso ai servizi digitali. 3 Sono promossi laboratori di autoproduzione per creare nuove opportunità di lavoro attraverso la sperimentazione e la creazione di piccole officine che offrano servizi personalizzati incentrati sulle tecnologie di fabbricazione digitale. 4 I comuni o i consorzi di comuni possono destinare aree o locali liberi alle start-up innovative di cui all'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e alle piccole e medie imprese innovative di cui all'articolo 4 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2015, n. 33, che intendano realizzare i laboratori di cui al comma 3, fornendo loro le attrezzature per avviare l'attività a costo zero per almeno tre anni. Le start-up e le piccole e medie imprese di cui al primo periodo devono assicurare la formazione di nuovi artigiani e la messa a disposizione di una parte dei laboratori e dei macchinari a fini produttivi. 5 I piccoli comuni possono adottare provvedimenti di defiscalizzazione per le imprese che svolgono interventi di manutenzione degli edifici esistenti, anche al fine di incrementare la presenza dei cosiddetti « alberghi diffusi », di strutture per eventi culturali, nonché di residenze per artisti e artigiani. 7 (Politiche agricole, tutela della biodiversità, bonifica e regimazione delle acque) 1 Per le finalità di sviluppo delle attività agricole, nel rispetto della biodiversità, possono essere concessi terreni in comodato d'uso per avviare la coltivazione di uliveti, castagneti e altre colture. 2 Possono altresì essere promossi interventi nei seguenti ambiti, come di seguito classificati: a ambito 1 – settore agricolo: interventi finalizzati al recupero, alla manutenzione e alla rinaturalizzazione delle superfici del territorio montano e collinare, con particolare riferimento agli incentivi per la riconversione colturale di attività agro-pastorali, ai fini del miglioramento della resistenza all'erosione dei suoli, nonché alla regimazione idraulica e alla rinaturalizzazione della rete di scolo superficiale basata sulle fosse livellari; b ambito 2 – settore foreste: interventi finalizzati al recupero, alla manutenzione e alla rinaturalizzazione delle superfici boschive del territorio montano e collinare, con particolare riferimento al rimboschimento, al miglioramento della funzionalità idraulica dei suoli forestali, alla regimazione idraulica e alla rinaturalizzazione della rete idrografica minore; c ambito 3 – settore bonifiche idrauliche: interventi integrati per il ripristino e il miglioramento delle funzionalità idrauliche del reticolo idrografico nei territori di pianura e dei tratti terminali in prossimità della foce, connessi alla ricostituzione delle fasce di vegetazione ripariale, necessarie per il miglioramento delle caratteristiche auto-depurative dei corsi d'acqua e alla funzionalità delle reti ecologiche per l'aumento della biodiversità e per l'attenuazione dell'effetto serra; interventi integrati per la depurazione, il drenaggio e l'assetto naturalistico nei territori di pianura. 3 Per le finalità di cui al comma 1, i piccoli comuni possono: a promuovere il consumo e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta o a chilometro zero, oltre a favorirne la vendita diretta nell'ottica di valorizzazione delle filiere locali; b indicare, nei bandi di gara per gli appalti pubblici di servizi o di forniture di prodotti alimentari destinati alla ristorazione collettiva, l'utilizzo dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta o a chilometro zero o da agricoltura biologica quale titolo preferenziale per l'aggiudicazione. 8 (Tradizioni e antichi mestieri) 1 Possono essere adottati provvedimenti di incentivo e defiscalizzazione per favorire il rilancio delle attività tradizionali quali: recupero dei pascoli montani, apicoltura, sartoria, fabbricazione di mobili, tessitura, lavorazione del marmo, attività di conciatori di pelli, intarsiatori, ebanisti, lavoratori della cera, del miele e altri antichi mestieri da salvaguardare in favore dei giovani. 2