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Nel merito rileva l'importanza della terza osservazione e anticipa la presentazione di una interrogazione con risposta in Commissione in relazione a quanto avvenuto all'emendamento a prima firma del senatore Turco al Decreto Sostegni relativo all'ampliamento della cedibilità dei crediti d'imposta alle agevolazioni per il piano Transizione 4.0. Giudica le perplessità della Ragioneria generale dello Stato la conseguenza di una imposizione europea che non troverebbe tuttavia fondamento nella realtà, in quanto i crediti fiscali non pagabili rimangono comunque tali anche in caso di loro cessione cedibili. Inoltre la loro copertura, diversamente da quanto previsto da Eurostat, non deve essere prevista per intero già al primo anno. Infine, quanto al Governo, giudica sbagliate le stime degli oneri da coprire, visto che si dovrebbe tener conto dell'incremento della base imponibile e quindi dell'aumento delle entrate fiscali, ritenendo più opportuno l'individuazione di clausole di salvaguardia. In conclusione, pur apprezzando la proposta di parere della relatrice, ribadisce il proprio voto di astensione. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ricorda la natura del decreto-legge in esame, che prevede uno stanziamento pluriennale per investimenti, soprattutto in infrastrutture, esclusi dal PNRR e che il Governo ha cercato di recuperare. Riconosce la limitata funzione del Parlamento in caso di inemendabilità del provvedimento, tuttavia giudica compito precipuo del Governo, verso il quale invita ad avere fiducia, l'individuazione di tali opere. Il senatore CRUCIOLI ( Misto ) stigmatizza l'annunciata decisione del Governo di rendere immodificabile il provvedimento in titolo. Propone quindi alla relatrice di trasformare tutte le osservazioni in condizioni al fine di dare più forza al parere espresso dalla Commissione. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) richiama l'origine del fondo complementare al PNRR e specifica che lo stanziamento complessivo di circa 30 miliardi, finanziato in deficit , vedrà l'Italia rivolgersi ai mercati, in controtendenza rispetto a quanto deciso, con le perplessità della propria parte politica, per le risorse del Recovery Fund , quando, richiedendo il prestito per l'intera cifra, è stata data l'impressione che l'Italia temesse di non poter aver accesso al mercato. Quanto alla cedibilità dei crediti fiscali, ritiene esistano apparati dello Stato che decidono contro la volontà del legislatore e ostacolano la loro circolazione per l'impatto che avrebbero sul monopolio della moneta, che tuttavia è già infranto dagli over the top informatici e dalle criptovalute, e che al tempo stesso, in maniera contraddittoria, spingono per la moneta elettronica e la riduzione del contante, contro la quale si è già espressa la Banca centrale europea. Invita quindi a riflettere sull'equilibrio tra i poteri, perché chi è indipendente dal Governo non è certamente legibus solutus , mentre l'indirizzo legislativo è del Parlamento, che viene eletto dal popolo. Alla luce anche dell'indagine conoscitiva in corso presso le Commissioni congiunte 6° e VI ritiene che l'apparato statale sia vessatorio nei confronti del contribuente e che proprio la leva dei crediti d'imposta possa permettere di restituire liquidità alle imprese. Invita quindi a una riflessione sul tema e dichiara il voto favorevole della Lega. Il senatore PITTELLA ( PD ), dopo aver espresso apprezzamento per il lavoro svolto dalla relatrice, che ha portato anche all'accoglimento di alcune delle proposte emerse nel corso del dibattito, si associa all'intervento del senatore Steger e dichiara il voto favorevole del Partito Democratico. Il senatore LANNUTTI ( Misto ) sottolinea con sarcasmo i risultati negativi del Governo e si associa alle considerazioni del senatore Bagnai sulle contraddizioni che emergono dalle scelte di chi limita la circolazione dei crediti fiscali - quando l'Italia del secondo dopoguerra si è ripresa grazie anche alle cambiali -, ma allo stesso tempo promuove la riduzione dell'uso del contante e non assume iniziative contro le criptovalute o le banconote da 500 euro. Infine contesta, ritenendole quantomeno imprecise, le notizie relative alla richiesta di azione di responsabilità contro l'amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo, promossa da Bluebell Partners, dopo la sentenza di primo grado nella vicenda Monte dei paschi di Siena e annuncia iniziative in proposito. Dichiara infine il proprio voto di astensione. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) ringrazia la relatrice per il lavoro svolto e, consapevole dell'importanza dell'obiettivo da raggiungere, invita a considerare tutti gli elementi in campo, soprattutto quelli positivi, tenendo sempre a mente le grandi potenzialità dello strumento che si intende sostenere. Preannuncia quindi un voto favorevole. Il senatore FENU ( M5S ) segnala che, alla luce delle ultime dichiarazioni dell'Agenzia delle entrate in merito ai crediti fiscali per il programma Transizione 4.0, il parere della Ragioneria generale cui ha fatto riferimento il senatore De Bertoldi risulta incomprensibile. Ribadisce quindi la rilevanza dello strumento per il rilancio delle imprese, soprattutto di quelle che producono beni strumentali, e dichiara il voto favorevole della propria parte politica. La relatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), in risposta al senatore Crucioli, informa che non intende modificare la proposta di parere trasformando le osservazioni in condizioni, dichiarandosi fiduciosa che il Parlamento potrà svolgere appieno il proprio ruolo esaminando i prossimi provvedimenti, già a partire dal Decreto Semplificazioni. Nessun altro chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole con osservazioni della relatrice, posta ai voti, risulta approvata. IN SEDE REDIGENTE Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale Doc Doc. XXII, n. 32 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul settore del gioco pubblico in Italia e sul contrasto del gioco illegale (Discussione e rinvio) Il relatore PITTELLA ( PD ) introduce il Documento in titolo, sottolineando che il tema della gestione dei giochi pubblici e il contrasto del gioco illegale meritano certamente attenzione da parte del Senato. Giudica quindi apprezzabile l'iniziativa posta in essere dai senatori del Gruppo di Italia Viva in quanto la scelta dello strumento dell'inchiesta dota di poteri più ampi l'organo parlamentare che acquisisce gli elementi conoscitivi e si pone in continuità con altri approfondimenti posti in essere con lo strumento dell'indagine conoscitiva, che è condotta invece dalle Commissioni permanenti. Ricorda quindi che la Commissione finanze del Senato ha condotto agli inizi degli anni Duemila un'ampia ricognizione del settore in un momento di particolare innovazione e trasformazione, a seguito dell'introduzione di nuove modalità di gioco, e di crescita del comparto, che oggi è regolato e vigilato per gli aspetti gestori dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli. Per quanto concerne gli aspetti del gioco illegale e le connessioni con la criminalità organizzata, l'argomento è oggetto di analisi anche della Commissione di antimafia;