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Misure di semplificazione per le imprese. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge contiene una serie di misure finalizzate a rafforzare il quadro degli interventi di semplificazione e di riduzione degli adempimenti burocratici a carico delle imprese, indispensabili per la riduzione degli oneri amministrativi e informativi posti a loro carico ed utili per il rilancio della competitività della nostra economia. Si tratta di misure di semplificazione, in alcuni casi già ampiamente discusse e condivise, che in coerenza con precisi impegni assunti in sede europea permettono, come richiesto anche dalle maggiori associazioni imprenditoriali, di ridurre il peso degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese. Si vuole far fronte, in questo modo, alla prolungata situazione di crisi economico-sociale dando nuova energia -- a costo zero, ed anzi con evidenti risparmi -- alle imprese. Le norme in questione hanno l'obiettivo di ridurre gli adempimenti richiesti alle imprese per l'esercizio delle proprie attività prevedendo un maggiore coordinamento tra le diverse amministrazioni coinvolte nella vita delle imprese, e in particolare di evitare la duplicazione degli adempimenti di natura amministrativa, contabile e gestionale. Questo processo di semplificazione è volto, quindi, a creare le condizioni opportune per gli investimenti e conseguentemente a creare sviluppo, crescita ed occupazione tramite uno snellimento delle procedure e dei controlli, anche al fine di un miglioramento dei rapporti tra Pubblica amministrazione e imprese. Il disegno di legge si compone di 60 articoli, ed è suddiviso in 3 titoli. Il titolo I prevede misure in materia di semplificazione e di riduzione degli oneri burocratici e dei controlli sulle imprese. Nel merito, l'articolo 1 prevede la sottoscrizione da parte del Governo di accordi e intese per il coordinamento delle attività delle amministrazioni pubbliche finalizzate alla semplificazione e riduzione degli oneri regolatori e dei procedimenti amministrativi a carico delle imprese. L'articolo 2 promuove la stipulazione di intese fra tutte le amministrazioni competenti, per definire le modalità e i criteri per l'esecuzione dei controlli sulle imprese, i quali devono svolgersi con modalità e in tempi compatibili con lo svolgimento dell'attività produttiva ed evitando ogni duplicazione non necessaria. L'articolo 3 stabilisce che il Governo deve eliminare gli obblighi informativi non necessari o sproporzionati e ridurre, in modo mirato, quelli richiesti alle piccole imprese. L'articolo 4 introduce un credito d'imposta per cittadini e imprese per i costi di adeguamento a nuove discipline legislative o regolamentari. Il titolo II prevede, all'articolo 5, una delega al Governo per il riassetto normativo degli incentivi alle imprese e, all'articolo 6, una delega per la revisione della disciplina dei contratti pubblici. Il titolo III, rubricato «semplificazioni», consta di undici capi. Il capo I prevede misure per le semplificazioni in materia fiscale. Nel merito, l'articolo 7 sancisce l'abrogazione dell'istituto della responsabilità solidale per il versamento delle ritenute fiscali negli appalti e sub-appalti. L'articolo 8 stabilisce l'obbligo per i comuni di invio di bollettini precompilati per il versamento di tutti i tributi inclusi nella IUC. L'articolo 9 interviene sulla comunicazione dei dati delle lettere di intento che il fornitore deve effettuare all'Agenzia delle entrate, trasferendo l'onere di comunicazione in capo all'esportatore abituale. L'articolo 10 prevede il ritorno all'iscrizione dei titolari di partita IVA nell'elenco VIES (che identifica i soggetti IVA residenti in Europa abilitati all'effettuazione delle operazioni intracomunitarie) al momento dell'assegnazione della partita IVA, quando venga richiesto in modo specifico. L'articolo 11 elimina l'obbligo per i soggetti creditori della pubblica amministrazione di allegare, in sede di dichiarazione dei redditi, un elenco dettagliato dei crediti certi, liquidi ed esigibili vantati alla data di chiusura del periodo d'imposta al quale la dichiarazione si riferisce. L'articolo 12 concede agli autotrasportatori, su opzione, la possibilità di richiedere il rimborso dell'accisa con cadenza trimestrale o annuale. L'articolo 13 introduce omogeneità nelle modalità di calcolo delle addizionali comunali e regionali, prevedendo la soppressione dell'acconto dell'addizionale comunale IRPEF, ed uniformità della data di riferimento del domicilio fiscale ai fini dell'addizionale comunale o regionale. L'articolo 14 prevede l'abrogazione dell'obbligo di apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale IVA, spostando l'onere del controllo dei crediti IVA e delle imposte sui redditi ai fini della compensazione dalle imprese all'amministrazione. L'articolo 15 interviene sulla dichiarazione relativa alla volontà di effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA stabilendo che questa debba essere trasmessa telematicamente all'Agenzia e poi consegnata al fornitore o in dogana prima dell'effettuazione dell'operazione. Con la dichiarazione presentata nel periodo d'imposta si accentrano la comunicazione relativa all'esercizio dell'opzione per il regime della trasparenza fiscale, del consolidato nazionale e della cosiddetta tonnage tax . Viene, inoltre, innalzato a 1.000 euro il limite di esonero entro cui non scatta l'obbligo di comunicare l'operazione intercorsa con Paesi cosiddetta black list . L'articolo 16 modifica i termini di presentazione della denuncia dei premi incassati dagli operatori esteri. L'articolo 17 interviene in materia fiscale societaria eliminando l'obbligo, per società o enti non aventi sede legale nel territorio dello Stato, di indicare nella dichiarazione dei redditi l'indirizzo dell'eventuale stabile organizzazione nel territorio e consentendo anche alle società di persone ed enti equiparati, in caso di periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, di utilizzare i vecchi modelli dichiarativi come già previsto per le società di capitali. Si stabilisce, in aggiunta, che alle società per l'esercizio di attività professionali regolamentate si applica il regime fiscale previsto per le associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche per l'esercizio in forma associata di arti e professioni. L'articolo 18 interviene sulle procedure di rimborso dei crediti fiscali, al fine di rendere più efficienti le erogazioni alle imprese ed evitare problemi legati all'accumulo dello stock di tali crediti. L'articolo 19 limita l'obbligo del deposito della situazione patrimoniale entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio, alle sole reti d'impresa che optano per la soggettività giuridica. L'articolo 20 demanda al direttore dell'Agenzia delle dogane l'emanazione, di concerto con il direttore dell'Agenzia delle entrate e d'intesa con l'ISTAT, di misure di semplificazione degli elenchi Intrastat servizi tramite una nuova determinazione volta a sostituire, semplificandole, le specifiche sezioni dei modelli riepilogativi delle prestazioni di servizi, ed elimina gli elenchi riepilogativi delle prestazioni di servizi acquisite dai soggetti stabiliti in Italia.