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IL MINISTRO DELL'INTERNO di concerto con IL MINISTRO DEL TESORO e IL MINISTRO DELLE FINANZE Visto l'articolo 2-duodecies, comma 1, della legge 31 maggio 1965, n. 575, introdotto dall'articolo 3, comma 2, della legge 7 marzo 1996, n. 109, che istituisce un fondo presso le prefetture per l'erogazione di contributi destinati al finanziamento dei progetti di cui al medesimo comma 1; Considerato che l'articolo 2-duodecies, comma 3, della legge 31 maggio 1965, n. 575, introdotto dall'articolo 3, comma 2, della legge 7 marzo 1996, n. 109, demanda ad un regolamento, da adottarsi con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri del tesoro e delle finanze, la definizione delle modalità di gestione del fondo di cui al comma 1 del richiamato articolo 2-duodecies; Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Uditi i pareri del Consiglio di Stato, espressi nelle adunanze generali del 19 dicembre 1996 e 13 febbraio 1997; Inviata la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con nota n. M/4113/87 del 6 giugno 1997; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 1. Le somme versate all'ufficio del registro ai sensi dei commi 1 e 5 dell'articolo 2-undecies della legge 31 maggio 1965, n. 575, introdotto dall'articolo 3 della legge 7 marzo 1996, n. 109, al netto della quota del 10 per cento di cui al comma 6-bis dell'articolo 15-bis della legge 19 marzo 1990, n. 55, introdotto dall'articolo 4 del decreto - legge 20 dicembre 1993, n. 529, convertito dalla legge 17 febbraio 1994, n. 108, affluiscono ai fondi istituiti presso le prefetture ai sensi dell'articolo 2-duodecies della stessa legge 31 maggio 1965, n. 575, secondo le seguenti modalità. 2. Le somme di danaro, le somme ricavate dalla vendita di beni mobili non costituiti in azienda e dei titoli, le somme derivanti dal recupero dei crediti personali, sono versate all'ufficio del registro del luogo ove ha sede il tribunale che ha proceduto alla nomina dell'amministratore di cui all'articolo 2-sexies della legge 31 maggio 1965, n. 575. 3. Le somme derivanti dall'affitto, dalla vendita o dalla liquidazione dei beni aziendali sono versate all'ufficio del registro del luogo dove ha sede l'azienda. 4. L'amministrazione di cui all'articolo 2-sexies della legge 31 maggio 1965, n. 575, o il dirigente del competente ufficio del territorio del Ministero delle finanze, all'atto del versamento delle somme all'ufficio del registro, ne dà comunicazione alla prefettura nella cui circoscrizione ha sede l'ufficio del registro competente ai sensi dei commi 2 e 3. --------------- Nota redazionale I testi delle premesse e del presente articolo sono già integrati con le correzioni apportate dall'errata-corrige pubblicato in G.U. 12/8/1997, n. 187 durante il periodo di "vacatio legis". È possibile visualizzare il testo originario accedendo alla versione pdf della relativa Gazzetta di pubblicazione. Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di faciltare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L'art. 2-duodecies della legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia), introdotto dall'art. 3, comma 2, della legge 7 marzo 1996, n. 109 (Disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati e confiscati. Modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e all'art. 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223. Abrogazione dell'art. 4 del decreto-legge 14 giugno 1989, n. 230, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1989, n. 282), è così formulato: "Art. 2-duodecies. - 1. In deroga all'art. 3 della legge 27 ottobre 1993, n. 432. e per un periodo di tre anni a decorrere dall'esercizio finanziario 1995, le somme versate all'ufficio del registro ai sensi dei commi 1 e 5 dell'art. 2-undecies affluiscono in un fondo, istituito presso la prefettura competente, per l'erogazione, nei limiti delle disponibilità, di contributi destinati al finanziamento, anche parziale, di progetti relativi alla gestione a fini istituzionali, sociali o di interesse pubblico degli immobili confiscati, nonché relativi a specifiche attività di: a) risanamento di quartieri urbani degradati; b) prevenzione e recupero di condizioni di disagio e di emarginazione; c) intervento nelle scuole per corsi di educazione alla legalità; d) promozione di cultura imprenditoriale e di attività imprenditoriale per giovani disoccupati. 2. Possono presentare i progetti e relative richieste di contributo di cui al comma 1: a) i comuni ove sono siti gli immobili; b) le comunità, gli enti, le organizzazioni volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, e successive modificazioni, le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, le comunità terapeutiche e i centi di recupero e cura di tossicodipendenti di cui al citato testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 agosto 1990, n. 309, e le associazioni sociali che dimostrino di aver svolto attività propria nei due anni precedenti la richiesta. 3. Il prefetto, sentiti i sindaci dei comuni interessati e l'assessore regionale competente, previo parere di apposito comitato tecnicofinanziario, dispone sulle richieste di contributi di cui ai commi 1 e 2 con provvedimento motivato, da emanare entro sessanta giorni dalla data di presentazione della richiesta. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri del tesoro e delle finanze, sono adottate, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, norme regolamentari sulle modalità di gestione del fondo di cui al comma 1 del presente articolo. 4.