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Art. 5 Importo dell'aiuto 1. Ai soggetti di cui all'art. 2, primo comma, che ne facciano domanda e che si impegnino, almeno per un quinquennio, ad utilizzare le superfici ritirate dalla produzione per gli scopi previsti dall'art. 4, è concesso un aiuto annuo ad ettaro ritirato dalla produzione. 2. L'ammontare dell'aiuto annuo ad ettaro è così determinato: Aziende della pianura padano-veneta.................... 550 ECU Aziende delle altre pianure (ivi comprese quelle di cui all'art. 3, paragrafo 5 della direttiva CEE n. 75/268). 440 ECU Aziende di collina non svantaggiata.................... 400 ECU Aziende di montagna e di collina svantaggiata (art. 3, paragrafi 3 e 4, della direttiva CEE n. 75/268)........ 380 ECU 3. L'aiuto è ridotto del 40% nei casi di cui alle lettere e) ed f) del precedente art. 4. 4. Nel caso di utilizzo per fini non agricoli, diversi dall'imboschimento, e nel caso di messa a riposo con possibilità di avvicendamento colturale, le regioni e la provincia autonoma di Bolzano adattano l'importo dell'aiuto come previsto dall'art. 10 del regolamento CEE n. 1272/88, concernente gli elementi da assumere ai fini della determinazione della misura dell'aiuto stesso. 5 Il pagamento dell'aiuto sarà effettuato entro il 31 dicembre successivo al termine di ogni annata agraria, fatto salvo il rinvio all'esercizio finanziario successivo per comprovate esigenze di bilancio; il rinvio, comunque, non potrà essere protratto oltre il 31 marzo.