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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 171 LICHERI La seduta inizia alle ore 15,40. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE informa che, nel corso delle audizioni sul disegno di legge n. 1721 (Legge di delegazione europea 2019), svolte in Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, in data 11 giugno 2020, è stata consegnata della documentazione che sarà disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA Attuazione dell'articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso Doc n. 166 Schema di decreto legislativo recante attuazione dell'articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, che modifica la direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso (Osservazioni alla 13ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Osservazioni favorevoli) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 10 giugno. Il senatore LOREFICE ( M5S ), relatore, presenta uno schema di osservazioni favorevoli sullo schema di decreto, ricordando che le modifiche alla direttiva 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso, disposte dall'articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, concernono le procedure di riesame da parte della Commissione europea e di emanazione di atti di esecuzione e atti delegati, la soppressione dell'obbligo di relazione triennale degli Stati membri, l'obbligo di trasmissione annuale dei dati sul raggiungimento degli obiettivi di reimpiego, recupero e riciclaggio dei veicoli fuori uso. Lo schema di decreto è stato predisposto in forza della delega legislativa di cui alla legge di delegazione europea 2018 (legge n. 117 del 2019), per dare attuazione all'articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849, il cui termine verrà a scadere il 5 settembre 2020. Il Relatore ritiene, infine, che lo schema di decreto provvede a dare seguito ai criteri specifici di delega di cui all'articolo 14 della legge n. 117 del 2019, relativi alla responsabilità estesa del produttore, al riutilizzo delle parti dei veicoli fuori uso e al sistema di tracciabilità dei veicoli fuori uso e dei rifiuti derivanti dal trattamento degli stessi, e che esso provvede a dare compiuta attuazione all'articolo 1 della direttiva (UE) 2018/849. Propone quindi di formulare osservazioni favorevoli. Il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che, a differenza del provvedimento in esame, il Governo ha disatteso le indicazioni di delega stabilite dal Parlamento nell'ambito dell'atto del Governo n. 167, relativo ai RAEE e ai rifiuti di pile e accumulatori, e sulla questione di sfalci e potature di giardini urbani. Il PRESIDENTE , verificata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione lo schema di osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. IN SEDE REFERENTE Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 10 giugno. La senatrice GAUDIANO ( M5S ), relatrice, illustra i contenuti della Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa al 2019, presentata il 18 maggio 2020 in base a quanto prescritto dall'articolo 13, comma 2, della legge n. 234 del 2012. La Relazione consuntiva costituisce il principale strumento per l'esercizio della funzione di controllo ex post del Parlamento sulla condotta del Governo nelle sedi decisionali dell'Unione europea, durante l'anno che si è concluso. Il testo della Relazione consuntiva relativa al 2019 presenta una struttura complessivamente coerente con le previsioni legislative della legge n. 234 del 2012. Essa è articolata in quattro parti. La prima parte è dedicata agli sviluppi del processo di integrazione europea e alle questioni istituzionali e si divide, a sua volta, in due capitoli: il primo concerne le questioni istituzionali, con particolare riferimento allo sviluppo del processo di integrazione europea, ai negoziati sul nuovo Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e alla Brexit, mentre il secondo riguarda il coordinamento delle politiche macroeconomiche e tratta i temi della governance economica, dell'Unione bancaria e dei servizi finanziari. La seconda parte, quella più consistente del documento, è dedicata alle misure adottate nel quadro delle politiche orizzontali e settoriali, tra cui le politiche per la migrazione, il mercato interno (beni e servizi, digitale, capitali), le imprese, l'ambiente, energia, trasporti, agricoltura, politica estera e allargamento, giustizia e affari interni, pubblica amministrazione, nonché occupazione, affari sociali, salute, istruzione, gioventù, cultura e turismo. La parte terza, sulla politica di coesione territoriale, dà conto dei risultati raggiunti nel 2019 e dello stato di attuazione del ciclo settennale 2014-2020, con uno sguardo sul futuro della politica di coesione post 2020, che ovviamente è oggi in parte superato dagli sviluppi conseguenti alla pandemia da Covid-19 e alle necessità di rilancio dell'economia europea. La quarta parte è dedicata alle attività di coordinamento nazionale delle politiche europee, con particolare riguardo alle attività del Comitato interministeriale per gli affari dell'UE (CIAE), nonché agli adempimenti di natura informativa del Governo al Parlamento e agli enti territoriali, tra cui l'attività di "informazione qualificata" sulle proposte legislative europee. Rispetto all'anno precedente, si aggiunge un capitolo sul coordinamento in materia di aiuti di Stato. In tale contesto, si dà anche conto del contenzioso in atto dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione e del pre-contenzioso relativo alle procedure di infrazione. Rispetto alle complessive 70 procedure di fine 2018, il numero delle procedure a fine 2019 era lievemente aumentato, attestandosi a 77, di cui 66 per violazione del diritto dell'UE e 11 per ritardo nell'attuazione. Attualmente (ultimo aggiornamento del 14 maggio 2020) il numero delle procedure a carico del nostro Paese è salito a 83, di cui 68 per violazione del diritto dell'Unione e 15 per mancato recepimento di direttive.