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le varie associazioni a tutela dei consumatori che operano sul territorio e le diverse associazioni a tutela dell'ambiente e della valle del Sacco hanno in questi anni, e continuano oggi, a denunciare tale scempio, cercando di mantenere viva l'attenzione delle istituzioni sulla questione dell'inquinamento dell'area e dei conseguenti rischi per la popolazione residente; nel 2015 l'area dell'ex discarica è stata subperimetrata nell'ambito del sito di interesse nazionale "bacino del fiume Sacco"; ad oggi ancora nulla è stato fatto per risanare l'intera area, si chiede di sapere quali siano le procedure attivate per la bonifica, tenendo conto che nel mese di aprile 2017 (quindi ormai due anni fa) si è tenuta la prima conferenza di servizi istruttoria per il SIN "bacino del fiume Sacco", al fine di supportare i soggetti interessati (Comune di Frosinone), e quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare per fronteggiare l'emergenza ambientale e sanitaria determinata dalle 625.000 tonnellate di rifiuti ancora presenti nel territorio. Atto n. 4-01794 IANNONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: secondo il Codacons sono attese brutte notizie per i consumatori della Campania; sarebbero in arrivo, infatti, nelle prossime settimane nuovi rincari delle bollette di luce e gas, che rischiano di avere effetti pesanti sulle tasche delle famiglie; si prevede a breve un sensibile rialzo delle tariffe energetiche, determinato da due fattori: da un lato i forti incrementi delle quotazioni del petrolio tra aprile e maggio che, come noto, hanno effetti diretti sulle tariffe dell'energia; dall'altro il decreto crescita (di cui al decreto-legge n. 87 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2018) varato dal Governo, il quale, per salvare Alitalia, prevede il prelievo di 650 milioni di euro dalla Cassa per i servizi energetici, fondo alimentato dalle bollette degli italiani e che serve proprio a mitigare e ridurre gli incrementi delle tariffe di luce e gas; la combinazione di questi due fattori porterà dunque ad inevitabili incrementi delle bollette energetiche e proprio per salvare le tasche dei consumatori il Codacons ha lanciato anche in Campania "stoprincarienergia", un gruppo d'acquisto on line sull'energia, al quale hanno già aderito migliaia di famiglie; con l'asta tra i fornitori di energia, tenutasi a marzo, il gruppo di acquisto del Codacons è riuscito ad ottenere un'offerta energetica di 334 euro annui meno cara rispetto al mercato tutelato, tramite accordi con le società Wekiwi, per l'elettricità, e Dolomiti Energia, per il gas; il Codacons ha pertanto invitato tutti i consumatori ad aderire, quantificando il risparmio medio in 140 euro annui, con un periodo minimo garantito di un anno, si chiede di sapere se al Ministro in indirizzo risultino veritiere le notizie diffuse dal Codacons e se, in caso di positiva risultanza, ritenga d'intervenire a tutela dell'utenza campana. Atto n. 4-01795 DE PETRIS Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e per i beni e le attività culturali Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nel comune di Sorrento (Napoli) sono in corso operazioni di taglio di vegetazione sulle sponde dell'alveo del vallone dei Mulini nei pressi del rudere dell'antico mulino. L'intervento di "messa in sicurezza e rimozione detriti da crollo del fabbricato" che si sta eseguendo in questi giorni, sulla scorta di una richiesta fatta nel 2016 dalla società "Il Maccheronificio Srl" proprietaria del fabbricato, parrebbe motivato dalla necessità di messa in sicurezza del rudere che apparirebbe, come descritto nella relazione tecnica allegata alla SCIA, lesionato e a rischio di crollo; le operazioni di "eliminazione delle erbe" dal rudere hanno tuttavia interessato anche arbusti ed alberi cresciuti spontaneamente, come si evidenzia nelle foto dello stato dei luoghi. Il taglio degli alberi, degli arbusti e della vegetazione spontanea viene effettuato nel periodo più delicato per la nidificazione e la tutela degli uccelli, dei chirotteri e dei rari anfibi che nel delicato ecosistema del canyon trovano rifugio; in questo periodo, infatti, e fino a fine luglio, gli uccelli sono in fase di nidificazione e il taglio di vegetazione, rami ed alberi rappresenta una condanna senza appello per le uova e i piccoli accuditi nei nidi dai genitori; considerato che: la legge n. 157 del 1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma, all'art. 21, lettera o) , e all'art. 31, prevede pesanti sanzioni per la distruzione di uova e nidi; l'art. 5 della direttiva 2009/147/CE sulla tutela dell'avifauna selvatica, resa esecutiva in Italia con la legge n. 157 del 1992, e successive modificazioni ed integrazioni, dispone che "tutte le specie di uccelli viventi naturalmente allo stato selvatico nel territorio europeo degli Stati membri" (art. 1 della direttiva) "il divieto: di ucciderli o di catturarli deliberatamente con qualsiasi metodo; di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi; di raccogliere le uova nell'ambiente naturale e di detenerle anche vuote; di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza quando ciò abbia conseguenze significative in considerazione degli obiettivi della presente direttiva; di detenere le specie di cui sono vietate la caccia e la cattura"; il disturbo, danneggiamento o uccisione delle specie avi faunistiche in periodo della nidificazione si configura come reato ai sensi dell'art. 544- ter del codice penale e dell'art. 30, comma 1, lettera h) , della legge n. 157 del 1992, e successive modificazioni ed integrazioni o come violazioni di carattere amministrativo ai sensi dell'art. 31 della legge n. 157 del 1992; inoltre le operazioni stanno riguardando un bene monumentale vincolato ai sensi del decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modificazioni ed integrazioni e nell'autorizzazione rilasciata dalla Soprintendenza è prescritto esplicitamente l'obbligo che "l'esecuzione delle opere sia affidata a ditte specializzate nel settore del restauro monumentale con idonea corrispondente certificazione ed adeguato curriculum "; infine, ma non per ultimo, i lavori si stanno eseguendo in un'area classificata dal piano di stralcio dell'autorità di bacino ex Campania Centrale a rischio idraulico molto elevato e rischio di frana molto elevato, senza che sia stata messa in essere alcuna opera di protezione per permettere agli operai l'accesso nell'alveo e l'esecuzione delle opere in un sito già colpito, in passato e di recente, da eventi franosi; considerato che: il vallone dei Mulini costituisce da oltre un secolo e mezzo la "cartolina" d'ingresso nella città del Tasso ed ha una enorme importanza dal punto di vista paesaggistico, storico e naturalistico, per la presenza di essenze botaniche rare favorite dall'ombreggiamento e dall'umidità del sito;