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Gli ufficiali transitati ai sensi del comma 1 mantengono il grado, la posizione di stato, l'anzianità di grado e sono iscritti in ruolo nel Corpo del genio della Marina, specialità infrastrutture, secondo le modalità di cui all'articolo 797, commi 2 e 3.»; h) all'articolo 926, ovunque ricorrono, le parole: «navale e del Corpo delle armi navali» sono sostituite dalle seguenti: «della Marina»; i) all'articolo 1015, comma 1, le parole: «navale, delle armi navali» sono sostituite dalle seguenti «della Marina»; l) all'articolo 1043, comma 1, alla lettera c), le parole: «degli altri corpi della Marina del Corpo del genio navale, o delle armi navali, o sanitario, o di commissariato o delle capitanerie di porto, se la valutazione riguarda ufficiali del rispettivo Corpo» sono sostituite dalla seguenti: «di ciascuno degli altri corpi o specialità della Marina, se la valutazione riguarda ufficiali del rispettivo Corpo o specialità»; m) all'articolo 1072-bis, comma 1, lettera c), la parola: «navale» è sostituita dalle seguenti: «della Marina»: n) all'articolo 1264, comma 2: 1) alla lettera b), la parola: «navale» è sostituita dalle seguenti: «della Marina»; 2) alla lettera c), le parole: «capitano di corvetta del corpo delle armi navali e» sono soppresse; 3) la lettera d) è soppressa; o) alla Tabella 2 allegata al codice: 1) il Quadro I è sostituito dal Quadro I allegato al presente decreto legislativo; 2) il Quadro II è sostituito dal Quadro II allegato al presente decreto legislativo; 3) il Quadro VII è sostituito dal Quadro VII allegato al presente decreto legislativo; 4) il Quadro VIII è sostituito dal Quadro VIII allegato al presente decreto legislativo; 5) i Quadri III e IX sono abrogati. Note all'art. 2: - Si riporta il testo dell'art. 119, comma 1, lettera e) del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 119 (Corpo di stato maggiore). - 1. Rientra nelle competenze degli ufficiali del Corpo di stato maggiore: a) - d) (Omissis). ; e) dirigere a bordo ed eventualmente a terra i servizi delle artiglierie e delle armi subacquee e provvedere a bordo alle relative sistemazioni e al munizionamento in concorso con gli ufficiali del Corpo del genio della Marina, specialità armi navali, e amministrare il relativo materiale; dirigere a bordo ed eventualmente a terra i reparti, le componenti, le sezioni elicotteri e aeree della Marina militare; f) - l) (Omissis).». - Si riporta il testo dell'art. 120 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 120 (Corpo del genio della Marina). - 1. Rientra nelle competenze del Corpo del genio della Marina, specialità genio navale: a) progettare le navi dello Stato in base ai programmi stabiliti dagli organi competenti, nonché, con il personale in possesso dei previsti titoli e requisiti professionali, progettare, seguire e controllare la costruzione dei materiali inerenti l'impiego degli aeromobili di cui agli articoli 126 e 127, inclusi i relativi allestimenti, armamenti, collaudi, servizi tecnici e interventi di mantenimento; b) seguire e controllare la costruzione o il raddobbo delle navi dello Stato, delle macchine, degli impianti e degli attrezzi relativi; c) - d) (Omissis). ; e) dirigere gli arsenali e gli stabilimenti della Marina militare; f) vigilare i beni e servizi, ovvero materiali e lavori, di competenza che sono eseguiti dall'industria privata per conto della Marina militare; g) provvedere a ogni altro servizio tecnico relativo alle costruzioni navali; h) eseguire le ispezioni generali e quelle sul funzionamento dei servizi di propria competenza. 1-bis. Rientra nelle competenze del Corpo del genio della Marina, specialità armi navali: a) progettare il sistema di combattimento delle navi dello Stato, studiare l'armamento delle navi di nuova costruzione e provvedere all'acquisto e alla sistemazione dei relativi impianti, in base ai programmi stabiliti dagli organi competenti; studiare e provvedere le nuove armi e i materiali d'armamento; provvedere a tutti i servizi del munizionamento e degli esplosivi, secondo quanto stabilito all'art. 119; provvedere a ogni altro servizio tecnico relativo ai servizi di cui alla presente lettera; b) coprire le cariche prescritte dall'ordinamento del Ministero della difesa, compresi gli incarichi di addetti aggiunti e assistenti per la Marina militare all'estero; c) imbarcare sulle navi per esercitare funzioni inerenti al proprio servizio; d) dirigere i lavori di costruzione, di montamento, di riparazione e modifica del materiale di cui alla lettera a) nonché, con il personale in possesso dei previsti titoli e requisiti professionali, progettare, seguire e controllare la costruzione dei materiali inerenti all'impiego degli aeromobili di cui agli articoli 126 e 127, inclusi i relativi allestimenti, armamenti, collaudi, servizi tecnici e interventi di mantenimento; e) dirigere gli arsenali e gli stabilimenti della Marina militare per i servizi di cui alla lettera a); f) vigilare i beni e servizi, ovvero materiali e lavori, di competenza che sono eseguiti dall'industria privata per conto della Marina militare; g) eseguire le ispezioni generali e quelle sul funzionamento dei servizi di propria competenza. 1-ter. Rientra nelle competenze del Corpo del genio della Marina, specialità infrastrutture: a) progettare gli immobili o le infrastrutture dello Stato in base ai programmi stabiliti dagli organi competenti ovvero secondo le disposizioni dello Stato maggiore della Marina; b) dirigere, seguire e controllare la costruzione o il mantenimento e il collaudo degli immobili e delle infrastrutture in base ai programmi stabiliti dagli organi competenti ovvero secondo le disposizioni dello Stato maggiore della Marina; c) coprire le cariche prescritte dall'ordinamento del Ministero della difesa, compresi gli incarichi di addetti aggiunti e assistenti per la Marina militare all'estero; d) dirigere le direzioni e sezioni del genio militare per la Marina militare ovvero le articolazioni del settore infrastrutture in ambito interforze; e) vigilare i beni e servizi, ovvero materiali e lavori, di competenza che sono eseguiti dall'industria privata per conto della Marina militare. f) eseguire le ispezioni generali e quelle sul funzionamento dei servizi di propria competenza. ». - L'art. 121 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, abrogato dal presente decreto, recava "Corpo delle armi navali". - Si riporta il testo dell'art. 130, comma 1 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 130 (Istituto per le telecomunicazioni e l'elettronica della Marina militare «Giancarlo Vallauri»). - 1.