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Ribadisce altresì che sono in corso interlocuzioni con il Ministero dell'economia per valutare le iniziative necessarie al rilancio della sanità calabrese, a partire dalla problematica della approvazione dei bilanci delle ASP relativi agli esercizi pregressi, che rappresenta un adempimento per ripristinare la gestione ordinata delle aziende sanitarie. Da ultimo, fornisce informazioni, acquisite dalla Struttura commissariale, sul personale sanitario in servizio. Il senatore MAGORNO ( IV-PSI ) si dichiara insoddisfatto della risposta, evidenziando che le criticità della sanità calabrese vanno ben oltre quelle indicate dal rappresentante del Governo. Sottolinea che, nell'attesa che il Ministero della salute ponga rimedio a tali criticità, i cittadini calabresi sono costretti ad affrontare una vera e propria emigrazione sanitaria, non avendo sul proprio territorio un'offerta adeguata da parte del servizio sanitario regionale. Stigmatizza, da ultimo, l'operato del Commissario ad acta, che a suo giudizio non è riuscito ad affrontare adeguatamente la situazione. La PRESIDENTE , ringraziato il Sottosegretario, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno. IN SEDE REDIGENTE infermiere di famiglia DDL 1346 Introduzione della figura dell'infermiere di famiglia e disposizioni in materia di assistenza infermieristica domiciliare DDL 1751 Istituzione della figura dell'infermiere di famiglia e di comunità (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 13 gennaio. La PRESIDENTE ricorda che è in corso la discussione generale. Il senatore MARINELLO ( M5S ) ricorda che il tema oggetto della discussione è da tempo all'attenzione della Commissione. Anche alla luce della propria esperienza lavorativa nell'area emergenza-urgenza, rimarca che è indispensabile l'istituzione dell'infermiere di famiglia, che permetterebbe di curare a domicilio, in raccordo col medico di medicina generale, pazienti che non necessitano di ospedalizzazione, evitando al contempo l'affollamento nei Pronto soccorso. La senatrice CASTELLONE ( M5S ) si dichiara convinta dell'importanza dei provvedimenti in esame e ricorda che il Governo ha già iniziato a disciplinare la materia dell'infermiere di famiglia e di comunità nell'ambito del "decreto rilancio". Invita a non replicare in proposito il modello del medico di medicina generale, specie per quanto attiene alla configurazione del rapporto col Servizio sanitario nazionale, e a dotare il sistema di assistenza primaria di figure idonee al lavoro in team multi professionali. Ritiene che si debba operare una riforma dell'assistenza per renderla più vicina al paziente, passando da una medicina "di attesa" a una medicina "di iniziativa". Auspica che il Governo adotterà linee guida chiare in materia, onde assicurare una omogenea attuazione della riforma da parte delle Regioni. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ) - dopo aver ricordato che attualmente le famiglie, qualora necessitino di assistenza domiciliare, prendono contatti direttamente, e a proprie spese, con infermieri - esprime l'avviso che sia fondamentale individuare, per l'infermiere di famiglia, un modello organizzativo chiaro. In proposito, rammenta il paradigma delle cure palliative, sia in hospice che domiciliari, che è però focalizzato solo su una certa tipologia di pazienti. Atteso che oggi i percorsi formativi degli infermieri sono di alto livello, segnala l'opportunità di individuare un team di professionisti che prendano in carico la gestione dei singoli pazienti, nel cui ambito l'infermiere di famiglia potrebbe svolgere anche il ruolo di case manager . Invita a non ripetere gli errori commessi in passato nella configurazione del ruolo del medico di famiglia, il cui lavoro è ora difficile da valutare sia in termini di qualità che di produttività. Soggiunge, da ultimo, che i provvedimenti in esame anticipano in qualche modo la riforma del sistema della medicina generale. Il senatore ZAFFINI ( FdI ) condivide le considerazioni formulate dalla senatrice Binetti e l'impianto generale dei provvedimenti, ritenendo necessario però operare un coordinamento con il progetto di riforma della sanità territoriale, che il Ministero della salute sta elaborando e sul quale la Commissione dovrebbe essere maggiormente informata e coinvolta. Evidenzia che l'infermiere di famiglia rappresenta un elemento di raccordo tra la sanità e la famiglia, di cui attualmente si avverte la mancanza. Concorda con la senatrice Castellone in merito alla figura del medico di medicina generale, che a suo avviso oggi è ridotto a una funzione meramente burocratica. Invita ad affrontare un'interlocuzione con i rappresentanti sindacali dei medici di assistenza primaria, onde individuare una riforma, possibilmente condivisa, che superi le criticità del rapporto convenzionale. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, la PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale e dà la parola al relatore e al rappresentante del Governo per le repliche. Il relatore Giuseppe PISANI ( M5S ), riallacciandosi alle considerazioni svolte dalla senatrice Binetti, rammenta che già con l'istituzione del Servizio sanitario nazionale, nel 1978, si delineò una distinzione tra assistenza ospedaliera e assistenza territoriale. Rimarca che con l'istituzione dell'infermiere di famiglia e di comunità si andrebbe a colmare una lacuna del sistema, introducendo una figura di raccordo che, come è stato osservato nel corso del dibattito, allo stato manca. In conclusione, propone di adottare il disegno di legge n. 1346 quale testo base per la prosecuzione della discussione congiunta. Il sottosegretario SILERI trova che sia opportuno, come suggerito dal senatore Zaffini, procedere ad un coordinamento delle riforme in gestazione sui diversi aspetti della sanità territoriale, atteso che il Ministero ha già intrapreso la fase istruttoria, e assicura che si adopererà in tal senso. Quanto alla proposta avanzata dal relatore riguardo al testo base, ricorda di avere a suo tempo sottoscritto il disegno di legge n. 1346. La PRESIDENTE , constatato l'unanime consenso della Commissione sulla proposta di adottare il disegno di legge n. 1346 quale testo base, suggerisce di stabilire il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, fissandolo alle ore 12 del prossimo giovedì 8 luglio. La Commissione conviene. Il seguito della discussione congiunta è, quindi, rinviato. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI La PRESIDENTE comunica che, nel corso delle audizioni svolte in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, nell'ambito dell'esame del disegno di legge n. 869 (prevenzione malattie cardiovascolari), è stata consegnata documentazione che, ove nulla osti, sarà resa disponibile per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione, al pari dell'ulteriore documentazione che verrà eventualmente trasmessa in relazione a tale argomento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,35.