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Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 12) ( Segue BERGESIO). Il nuovo assetto proposto dal nuovo Governo Conte e dal suo Governo di sinistra relega oltretutto il turismo ad un ruolo subordinato e marginale rispetto alle struttura e alle finalità dei beni culturali, non essendo peraltro chiarito nel decreto-legge in esame quale posizione ricoprirà questa delega all'interno della struttura dei beni culturali. Dal 1° gennaio avremo la soppressione del dipartimento del turismo e il trasferimento di personale da un Ministero all'altro, senza che questo abbia un senso logico. È per questo che la totale assenza di logicità e lo scollamento dalla realtà, cioè dal comune sentire della gente, del popolo, di chi si occupa di queste attività, sono purtroppo il filo conduttore di questi mesi di Governo di sinistra, che io chiamerei governo abusivo perché non rispecchia la volontà del popolo italiano. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Voi ci chiedete di votare per una operazione di ingegneria di Palazzo, ignorando le conseguenze, e ne sottovalutate pesantemente i rischi. Trascurate gli agricoltori e i nostri produttori, la linfa vitale della nostra economia di territorio, il presidio e la salvaguardia dell'ambiente. È inutile che approviamo decreti-legge come quello sul clima completamente vuoti e non tuteliamo le nostre produzioni e i nostri piccoli produttori. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sapete che questo settore è in forte espansione? Lo fate semplicemente, lo ripeto, per appagare gli appetiti del Partito Democratico, in particolare di un importante esponente di questo partito, che vuole questo ruolo determinante. Il Palazzo va in una direzione completamente opposta rispetto al popolo; in mezzo c'è un settore, come quello del turismo, che continua a fare la spola. Colleghi di questa assurda maggioranza, ricordatevi che c'è un limite e che non può essere per sempre: ad ogni elezione gli italiani hanno la possibilità di dire la loro; lo hanno fatto in Umbria e lo faranno il 26 gennaio in Emilia-Romagna (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , ne siamo certi. Ritirate questo provvedimento e risparmiate questo nuovo danno al Paese, se potete. Altrimenti, state certi che, quando finalmente ci faranno votare, come previsto nella nostra democrazia, voi tornerete a casa e con noi al Governo vi promettiamo fin d'ora che rimetteremo le cose a posto. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Abate. Ne ha facoltà. ABATE (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, l'articolo 1 del decreto-legge in discussione trasferisce al Ministero dei beni e delle attività culturali (Mibac), a partire dal 1° gennaio 2020, le funzioni in materia di turismo attualmente esercitate dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, Il Mipaaft (con la "T" perché c'è anche il turismo). Il processo inverso è datato all'agosto 2018. Un ritorno importante, una "T" che dal Mipaaft passa nuovamente al Mibact. Il turismo con la "T" maiuscola, infatti, rappresenta un settore che con l'indotto vale il 10 per cento del PIL italiano. Come evidenziato anche dalla relazione tecnica in riferimento ai profili tecnici e finanziari, la disposizione tecnica non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, fatta eccezione per la previsione di cui al comma 2, relativa alla istituzione presso il Ministero per i beni e le attività culturali dei posti funzioni di un dirigente di livello generale e di due dirigenti di livello non generale. Agli oneri derivanti, compresi nel limite massimo di 530.000 euro annui a decorrere dal 2020, si provvede, infatti, mediante una corrispondente riduzione dell'autorizzazione della spesa. Non solo, questo decreto-legge sulla riorganizzazione dei Ministeri porta in dote un altro importante trasloco: quello delle competenze sul commercio internazionale e sulla mondializzazione del sistema Paese dal Ministero dello sviluppo economico al Ministero degli affari esteri. La missione consta di due programmi di spesa: in primo luogo, la politica commerciale in ambito internazionale e, in secondo luogo, il sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy . Beni culturali, agricoltura, turismo e made in Italy sono quattro tra i termini e le locuzioni che descrivono l'essenza del nostro Paese e che ne toccano il cuore. Ferma restando l'opportunità di istituire un Ministero ad hoc per il turismo, come previsto anche nel nostro programma, il ritorno del turismo al MIBAC ha una sua logica condivisibile. Certamente il turismo comprende anche i percorsi enogastronomici, percorsi importanti, pieni di storia e di cultura. Per citarne alcuni: la strada dei Castelli Romani, l'itinerario enogastronomico che va da Castel Sant'Angelo ad Amatrice, il percorso della Sila, luogo dove si respira l'aria più pura d'Europa, costellato di paesini che custodiscono opere d'arte e scorci meravigliosi, il percorso delle Langhe e quant'altro. Un percorso enogastronomico è un viaggio alla scoperta di un territorio, attraverso il quale il turista può far esperienza della cultura locale e acquisire il vero senso del luogo. Questo stretto legame tra enogastronomia, cultura e turismo viene confermato anche dall'Organizzazione mondiale del turismo. La ricchezza, la varietà, il forte radicamento territoriale e la tradizione sono elementi identitari del nostro patrimonio enogastronomico, storico e culturale. Ma siamo in Italia, per fortuna siamo in Italia, la meravigliosa Italia, la Nazione dell'arte. Continua inarrestabile la crescita del turismo nelle città d'arte. Anche il 2018 si è chiuso con un aumento dei visitatori, sostenuto soprattutto dagli arrivi nella città eterna, Roma, seguita dalle presenze nella città di Matera, capitale della cultura 2019. In conclusione, condividiamo questo ritorno, dopo un solo anno, del turismo al Ministero dei beni culturali, perché l'Italia detiene il 70 per cento del patrimonio culturale e artistico mondiale e per questo motivo riteniamo che la sede naturale in cui gestire questo prezioso patrimonio non possa che essere il Ministero dei beni culturali. Come membro della Commissione agricoltura, però, non posso non chiedere al Ministro di tenere in grande considerazione i percorsi naturalistici ed enogastronomici che rappresentano, allo stesso modo, la nostra storia, oltre che uno dei motivi più importanti per i quali i turisti vengono a visitare il nostro meraviglioso Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Steger. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, preferirei discutere sulla sostanza del turismo e del commercio con l'estero, ma il provvedimento al nostro esame prevede la riorganizzazione dei Ministeri, quindi bisogna limitarsi a parlare della loro organizzazione amministrativa. Mi limito, quindi, nella sostanza, ad una sola domanda che rivolgo a tutti voi: quale altro Paese, a questo mondo, ha il patrimonio paesaggistico naturale, il patrimonio artistico, il patrimonio e le eccellenze enogastronomiche dell'Italia?