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PROTOCOLLO VIII RIGUARDANTE LA SETA (voce 50.02) Gli Stati membri della Comunità Economica Europea, Nel firmare l'Accordo riguardante la fissazione di una parte della tariffa doganale comune relativa ai prodotti dell'elenco "G" che figurano nell'allegato I del Trattato che istituisce la Comunità Economica Europea. Hanno convenuto le seguenti disposizioni che sono allegate all'Accordo: 1. Il dazio del 10% iscritto per la voce tariffaria 50.02 è sospeso per una durata illimitata. 2. Gli Stati membri esprimono un avviso favorevole per una applicazione dell'art. 226 del Trattato che implichi, per un periodo di sei anni a decorrere dalla, firma del presente Protocollo, un isolamento del mercato italiano per i prodotti rientranti nel capitolo 50 della tariffa doganale comune e per i quali tale Isolamento sembrasse necessario, nei confronti sia degli altri Stati membri che dei Paesi terzi. 3. Gli stati membri esprimono un avviso favorevole per l'intervento della Banca Europea per gli investimenti al fini del finanziamento delle operazioni di riammodernamento della sericoltura e della trasformazione del prodotti della seta. 4. Gli Stati membri convengono di riesaminare la situazione al termine del periodo di sei anni. Il dazio sarà ripristinato in base all'art. 28 del Trattato, se, a tale data, il Consiglio constaterà che la produzione della seta greggia in Italia si è mantenuta almeno al livello attuale (840 tonnellate) e che il prezzo di tale prodotto, per qualità comparabili, non è superiore al prezzo mondiale cif porto della Comunità, aumentato del 10%. Fatto a Roma, addì 2 marzo 1960 Per il Regno del Belgio JACQUES VAN DER SCHUEREN Per la Repubblica federale di Germania ALFRED MULLER-ARMACK Per la Repubblica Francese VALERY GISCARD D'ESTAING Per la Repubblica italiana EMILIO COLOMBO Per il Granducato del Lussemburgo PAUL ELVINGER Per il Regno dei Paesi Bassi J. W. DE POUS Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI