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Art. 22 (Successione del Consorzio all'Ente autonomo del porto di Napoli) Con decorrenza dal 1 gennaio 1974 le attività e le passività dell'Ente autonomo del porto di Napoli, scaduto il 31 dicembre 1973, sono attribuite al Consorzio. Entro il termine di 18 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, il Consorzio provvede alla revisione delle concessioni e degli appalti stipulati dal cessato Ente autonomo, verificandone la rispondenza alle nuove esigenze delle attività portuali. La revisione degli atti e dei contratti di cui al comma precedente è adottata con deliberazione del consiglio direttivo, da sottoporsi all'approvazione del Ministero della marina mercantile. Il personale in servizio presso l'Ente, alla data di entrata in vigore del presente decreto, passa alle dipendenze del Consorzio senza interruzione di lavoro ed è disciplinato, fino all'emanazione del regolamento organico di cui all'art. 18, sulla base dei vigenti regolamenti organici e con tutti i diritti economici e normativi acquisiti e con salvezza della progressione di carriera e dell'attribuzione delle classi di stipendio corrispondenti alle qualifiche maturate per anzianità, previste dai regolamenti organici vigenti. Fino alla costituzione degli organi del Consorzio prevista dal presente decreto, i poteri del presidente, dell'assemblea e del consiglio direttivo sono esercitati da un commissario, da nominarsi con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per la marina mercantile sentito il Consiglio dei Ministri, e per il quale sono applicabili le disposizioni di cui agli ultimi due commi dell'articolo precedente.