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9 Il collegio, se lo ritiene opportuno, può fissare al soggetto obbligato un ulteriore termine, comunque non superiore a trenta giorni, per l'ottemperanza e può delegare un proprio componente o nominare un commissario ad acta , fissando il termine per il compimento dei provvedimenti attuativi, in sostituzione dell'ufficio o dell'ente locale o dell'agente della riscossione per il pagamento delle somme. 10 Il collegio, eseguiti i provvedimenti di cui al comma 9 e preso atto di quelli emanati ed eseguiti dal componente delegato o dal commissario nominato, dichiara chiuso il procedimento con ordinanza. Nell'ordinanza viene liquidato il compenso spettante al commissario, secondo quanto previsto dal titolo VII della parte II del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e dall’articolo 4 della legge 8 luglio 1980, n. 319. 11 Tutti i provvedimenti di cui al presente articolo sono immediatamente esecutivi. 12 Avverso la sentenza di cui al comma 8 è ammesso ricorso alla sezione tributaria della Corte di cassazione soltanto per inosservanza delle norme sul procedimento. II IL PROCEDIMENTO CAUTELARE 110 (Sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato) 1 Il ricorrente, se dall'atto impugnato gli deriva un danno grave, può chiedere, con apposita istanza, al giudice tributario adito la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso, anche se a contenuto negativo. 2 L'istanza della sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato è contenuta nel ricorso proposto contro tale atto. 3 La sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato può essere anche chiesta con separata istanza notificata alle altre parti e depositata in segreteria o inviata, ad essa in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, dopo la costituzione in giudizio del ricorrente a norma dell'articolo 46. 4 L'istanza deve essere motivata ed in essa devono essere specificamente indicate le circostanze idonee a dimostrare la sussistenza del danno grave. 111 (Provvedimenti presidenziali) 1 Il presidente del tribunale tributario o della corte di appello tributaria o, in sua vece, il giudice dallo stesso appositamente designato, entro dieci giorni da quello in cui l'istanza di sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato è depositata in segreteria o da quello in cui è stato ricevuto in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, fissa con decreto la trattazione dell'istanza per la prima camera di consiglio utile, disponendo che ne sia data comunicazione alle parti almeno dieci giorni liberi prima. 2 In caso di eccezionale urgenza il giudice, con il decreto di cui al comma 1, può immediatamente disporre la provvisoria sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato fino alla pronuncia collegiale di cui all’articolo 113. 112 (Procedimento in camera di consiglio) 1 Le parti possono depositare, o far pervenire in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento, nella segreteria del giudice adito memorie e documenti fino a due giorni liberi prima della camera di consiglio. 2 Nella camera di consiglio sono sentiti i difensori delle parti, se presenti. 3 Qualora in camera di consiglio emerga una situazione di eccezionale urgenza, il collegio con ordinanza può concedere interinalmente la sospensione provvisoria dell'esecuzione dell'atto impugnato, fissando una successiva camera di consiglio per la definitiva pronuncia sull'istanza di sospensione. 113 (Pronuncia sulla sospensione) 1 Il collegio deve pronunciare sull'istanza di sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato non oltre il termine di tre mesi dalla data di presentazione nella segreteria del giudice adito dell'istanza stessa. 2 Il collegio pronuncia sull'istanza con ordinanza motivata, delibato il merito e verificata la sussistenza o meno del danno grave. 3 La sospensione può anche essere parziale o subordinata in tutto o in parte alla prestazione di idonea garanzia mediante cauzione o fideiussione bancaria o assicurativa, da prestarsi nei modi, nei termini e alle condizioni specificamente indicate nel provvedimento. 4 L'ordinanza di cui al comma 2 non è impugnabile. 5 Il provvedimento che dispone la sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato è dotato di efficacia immediata. 6 La parte interessata ha diritto ad ottenere l'immediato rilascio di copie del provvedimento che dispone la sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato, per esibirle all'ente incaricato dell'esecuzione o per farne notifica ad esso. 114 (Sospensione cautelare e giudizio di merito) 1 Se concede la sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato il collegio fissa contestualmente l'udienza per la discussione della causa nel rito e nel merito non oltre novanta giorni dalla data del provvedimento con il quale è stata disposta la sospensione. 2 Gli effetti della sospensione cessano automaticamente dal momento della pubblicazione della sentenza che decide la causa nel rito o nel merito. 115 (Mutamenti delle circostanze) 1 In caso di mutamento delle circostanze il tribunale tributario o la corte di appello tributaria, su istanza motivata di parte può revocare o modificare il provvedimento cautelare precedentemente adottato ancor prima della sentenza che decide la causa nel rito o nel merito, osservate per quanto possibile le forme di cui agli articoli 110 e seguenti. 116 (Sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato nel giudizio di appello e di revocazione) 1 Nei giudizi di appello e di revocazione ai fini della delibazione del merito deve tenersi specificamente conto di quanto statuito dalla sentenza impugnata e dai motivi dedotti dalla parte impugnante. Si applica l'articolo 283 del codice di procedura civile. 2 Si applicano per il resto le disposizioni di cui agli articoli precedenti, per l'uniformazione e generalizzazione degli strumenti di tutela cautelare nel processo tributario. 117 (Sospensione dell'esecuzione in pendenza di ricorso per cassazione) 1 In pendenza del ricorso per cassazione l'istanza di sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato è proposta davanti al giudice tributario che ha emesso la sentenza impugnata per cassazione. Si applica l'articolo 373 del codice di procedura civile. 2 Il giudice tributario di cui al comma 1 non può pronunciarsi sull'istanza se la parte che l'ha proposta, contestualmente al deposito dell'istanza o all'invio della stessa per posta in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento alla segreteria del giudice adito, non produce copia del ricorso per cassazione e certificato di deposito del ricorso rilasciato dalla cancelleria della sezione tributaria della Corte di cassazione che attesti altresì alla pendenza del relativo procedimento. 3 Si applica quanto disposto nell'articolo 116. III