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Nel dettaglio, il disegno di legge inserisce un nuovo articolo 25- duodecies nel catalogo dei reati che costituiscono presupposto della responsabilità amministrativa degli enti, prevedendo specifiche sanzioni pecuniarie per la commissione dei reati di frode nelle competizioni sportive e di scommesse illecite. La riforma prevede che, in caso di commissione di delitti, all'ente si applichi la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma corrispondente a massimo 500 quote; in caso di contravvenzioni, all'ente si applichi la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma corrispondente a massimo 260 quote. Inoltre, il comma 2 dell'articolo 5 prevede, per la sola condanna relativa a delitti, l'applicazione delle sanzioni interdittive per l'ente previste dall'articolo 9 del decreto legislativo n. 231 del 2001 per una durata non inferiore a un anno. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto «Prealpi» di Saronno, in provincia di Varese, e i docenti e gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore «Luigi Fantini» di Vergato, in provincia di Bologna, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 773 PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Barbaro. Ne ha facoltà. BARBARO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, faccio alcune brevi considerazioni sul provvedimento che ci apprestiamo a votare. Il testo, che ovviamente vedrà il sostegno del nostro Gruppo, ha come scopo autorizzare la ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla manipolazione di competizioni sportive fatte a Magglingen il 18 settembre 2014, dettando di conseguenza disposizioni di adeguamento del nostro ordinamento alle prescrizioni in essa contenute. La Convenzione che siamo chiamati a ratificare, infatti, mira a riunire tutte le misure preventive e sanzionatorie per impostare una efficace e globale lotta alla manipolazione delle competizioni sportive, intendendo con queste locuzioni non sono le alterazioni delle competizioni in cui si confrontano atleti o squadre tesi a cambiare il risultato finale, ma più in generale anche tutte le possibili modifiche intenzionali e irregolari dello svolgimento o del risultato di una gara, progettate per interferire in tutto o in parte col carattere costitutivamente imprevedibile di quest'ultima per ottenere un indebito vantaggio personale o in favore di terzi. Parlavamo di atto dovuto, ma credo che compito del Parlamento sia anche cogliere le opportunità. Il provvedimento in esame consente di capire i segnali che provengono dalla società, perché il quadro, dal 2014 ad oggi, è mutato: si è partiti da una grande esposizione mediatica degli eventi sportivi... (Brusio). PRESIDENTE. Senatore, mi scusi se la interrompo. Colleghi, per favore, non si riesce a sentire l'intervento del collega, che peraltro è l'unico iscritto in discussione generale. Vi prego davvero di consentirgli di svolgere l'intervento. Prego, senatore, prosegua. BARBARO (L-SP-PSd'Az) . Parlavo del mutato quadro. Si è partiti da una grande esposizione mediatica, con una conseguente ricaduta economica, degli eventi sportivi, che ha prodotto un proliferare delle scommesse sportive, ma anche degli elementi di corruzione, che hanno turbato il quadro del comparto delle scommesse sportive. Dal 2014 ad oggi questo quadro è cambiato completamente: l'attenzione si è spostata dal mondo del professionismo al mondo del dilettantismo. Sono diventati oggetto dell'interesse della criminalità organizzata interventi nel mondo del calcio minore; ma soprattutto questi interventi sono diventati importanti in maniera tangibile anche nel mondo dello sport giovanile. È notizia proprio di quest'ultimo periodo quella di un'attività che ha interessato la pallacanestro giovanile, che addirittura ha riscosso l'attenzione del sottosegretario Giorgetti, il quale ha parlato di un "tumore" che sta comportando, all'interno del mondo dello sport, una mutazione genetica che può produrre effetti devastanti. Credo che il nostro compito sia anche cercare di capire come trarre spunto da questa ratifica, per volgerla in positivo e individuare provvedimenti legislativi che possano porre riparo a questa vicenda che, di fatto, ha spostato l'attenzione della criminalità organizzata dal mondo dello sport professionistico al mondo dello sport dilettantistico. Dunque, come Lega non possiamo che sposare questo provvedimento, condividendone sia il fine primario, ovvero l'approvazione di uno strumento specifico in grado di riunire e integrare tutte le misure preventive e repressive già previste in ambito di corruzione e riciclaggio per un'efficace lotta alla manipolazione delle competizioni sportive, sia quello secondario, ovvero il potenziamento della cooperazione internazionale. Vorrei tornare un attimo a parlare delle opportunità che ci sono concesse. Il provvedimento in discussione ha individuato nell'Agenzia delle dogane e dei monopoli l'autorità competente in materia. Tuttavia, sul punto auspico che l'Agenzia possa intervenire il prima possibile in ordine alle attività sia repressive che preventive. Non conosciamo nulla di quanto è stato fatto e vorremmo sapere qualcosa di più, per cercare di capire come riuscire a incidere, anche sotto il profilo legislativo, per l'eventuale correzione dei provvedimenti che potrebbero rafforzare il testo oggi in discussione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Il relatore e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, condividendone le finalità, voteremo a favore del provvedimento. Come dimostrato dall'evoluzione delle attività sportive e delle relative scommesse, vi è una serie di problemi che occorre affrontare. Già il collega che è intervenuto in discussione generale ha sottolineato un aspetto, ossia che è l'Agenzia delle dogane e dei monopoli per l'Italia a doverli affrontare, intervenendo in via preventiva e successivamente per contrastare le scommesse clandestine. Inoltre, le amministrazioni pubbliche interessate devono provvedere all'attuazione delle disposizioni del provvedimento. Vorrei muovere allora una sola sollecitazione, condividendo pienamente il provvedimento. Se vogliamo che vi sia un'attività efficace, forse occorre intervenire ulteriormente sotto il profilo legislativo e dare gli strumenti e i finanziamenti necessari all'Agenzia delle dogane e alle amministrazioni pubbliche interessate per poter intervenire coerentemente nella vicenda. Votiamo quindi convintamente a favore del provvedimento in esame, facendo questa sottolineatura e chiedendo al Governo di pensare a un intervento nei prossimi mesi. (Applausi dal Gruppo Misto e del senatore Cucca).