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1) ad intervenire con ogni opportuna, tempestiva iniziativa diretta al recupero dell'inclusione del territorio cilentano nel circuito dell'alta velocità, attraverso il tracciato Battipaglia-Atena-Sapri-Praja, così ampliando i livelli di accessibilità alla rete AV di una vasta area ad elevata valenza territoriale; 2) ad assumere gli opportuni interventi per l'ammodernamento e la velocizzazione dell'esistente linea tirrenica (Battipaglia-Agropoli-Vallo della Lucania-Sapri). Atto n. 1-00393 CUCCA VONO FARAONE CARBONE GARAVINI SBROLLINI SUDANO GRIMANI - Il Senato, premesso che: l'11 febbraio 2020 l'assemblea straordinaria dei soci della compagnia aerea Air Italy ha dato avvio alla procedura di liquidazione della società, a causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà del mercato, procedendo, a tal fine, alla nomina di due commissari; in data 1° aprile 2021, dopo l'avvio della liquidazione e il fermo dell'attività, la compagnia aerea avvia la procedura per il licenziamento collettivo di circa 1.400 dipendenti, assunti con contratto a tempo indeterminato e distribuiti tra Olbia e Malpensa, adducendo come motivazioni la cessazione dell'attività e l'imminente scadenza, a giugno 2021, della cassa integrazione straordinaria; infatti, i lavoratori di Air Italy, al momento e fino al 30 giugno 2021, possono beneficiare della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale messa a disposizione con l'articolo 94 del decreto-legge n. 18 del 2020, così come poi modificato dal decreto-legge n. 104 del 2020, in favore delle aziende operanti nel settore aereo; il decreto-legge n. 73 del 2021, detto "sostegni bis", ha previsto, attraverso l'articolo 45, una proroga di sei mesi per quei lavoratori dipendenti di aziende in liquidazione che hanno incontrato particolari difficoltà nel processo di cessazione aziendale; il dettato dell'articolo 45 si inserisce in un quadro normativo differente rispetto a quello attualmente applicato, con la logica conseguenza che tale proroga non può essere applicata anche ai lavoratori di Air Italy; inoltre, il contributo addizionale che grava sulla cassa integrazione, a cui fa riferimento il suddetto articolo 45, pari al 9 per cento della retribuzione globale da parte dell'azienda, aggraverebbe la liquidazione di costi aggiuntivi che l'azienda ha già dichiarato di non essere più disposta a sostenere; premesso altresì che: i 45 giorni della prima fase sindacale della procedura si sono conclusi infruttuosamente nei vari incontri tra azienda e sindacati; in particolare, i liquidatori hanno illustrato, da un lato, come non paiono sussistere i presupposti giuridici per accedere a un ulteriore ammortizzatore sociale, alla luce delle attuali previsioni normative, e, dall'altro, come i costi che la società ha già sostenuto nel corso del 2020 a causa della situazione di emergenza sanitaria non consentano di aggravare ulteriormente i costi della liquidazione; considerato che: la Sardegna vive in un clima molto teso a livello sociale, in virtù delle tante vertenze in attesa di una risoluzione; la vertenza che ha coinvolto Air Italy assume carattere nazionale, non potendo essere derubricata a mera vicenda regionale, che interessa solo i lavoratori sardi; nel quadro complessivo delle difficoltà e delle tensioni economiche e sociali, che il territorio sardo sta vivendo con la vertenza Air Italy, è necessario assumere ogni azione possibile per evitare o rimandare possibili licenziamenti del 30 giugno 2021, che aggraverebbero ulteriormente tale stato di crisi; in questo contesto, la concessione della proroga degli ammortizzatori sociali fino a dicembre 2021 consentirebbe di garantire un opportuno sostegno al reddito ai lavoratori e di disporre del tempo necessario per affrontare e individuare eventuali possibili opzioni funzionali alla definizione della vertenza e al contestuale ricollocamento del personale interessato; peraltro, tutti i lavoratori risultano essere professionalmente idonei, avendo ottenuto il rinnovo delle relative licenze specialistiche; in mancanza di una celere soluzione i lavoratori si ritroveranno immediatamente disoccupati, e questo avrà anche conseguenze sulla continuità territoriale da assicurare alla Sardegna, impegna il Governo: 1) ad adottare con urgenza ogni misura necessaria per definire il corretto percorso per la proroga dell'attuale cassa integrazione straordinaria, almeno fino a dicembre 2021; 2) a verificare le opportunità industriali per il recupero delle professionalità coinvolte, in un contesto più ampio di una riforma delle regole del sistema del trasporto aereo; 3) a definire, di concerto con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, una strategia industriale di più ampio respiro, che possa condurre a una soluzione occupazionale strutturata e duratura, anche nell'ottica delle prospettive future della Sardegna. Atto n. 1-00394 DORIA LUNESU FLORIS PIANASSO PISANI Pietro VALLARDI MARIN BERGESIO - Il Senato, premesso che: l'11 febbraio 2020 l'assemblea straordinaria dei soci della compagnia aerea Air Italy ha dato avvio alla procedura di liquidazione della società, a causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà del mercato, procedendo, a tal fine, alla nomina di due commissari; in data 1° aprile 2021, dopo l'avvio della liquidazione e il fermo dell'attività, la compagnia aerea avvia la procedura per il licenziamento collettivo di circa 1.400 dipendenti, assunti con contratto a tempo indeterminato e distribuiti tra Olbia e Malpensa, adducendo come motivazioni la cessazione dell'attività e l'imminente scadenza, a giugno 2021, della cassa integrazione straordinaria; infatti, i lavoratori di Air Italy, al momento e fino al 30 giugno 2021, possono beneficiare della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale messa a disposizione con l'articolo 94 del decreto-legge n. 18 del 2020, così come poi modificato dal decreto-legge n. 104 del 2020, in favore delle aziende operanti nel settore aereo; i liquidatori di Air Italy possono, allo scadere del suddetto ammortizzatore, fare ricorso anche ai 12 mesi di cassa integrazione straordinaria per cessazione ( ex art. 44 del decreto-legge n. 109 del 2018) previsti per legge (che l'art. 45 del decreto-legge n. 73 del 2021, detto "sostegni bis", proroga di sei mesi, per quelle aziende che già usufruiscono di cassa integrazione straordinaria per cessazione); tuttavia, il ricorso alla proroga della cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione aggraverebbe la liquidazione in bonis di Air Italy di costi aggiuntivi (il TFR degli addetti e il contributo addizionale dovuto per l'utilizzo della cassa integrazione) e i soci, inoltre, per il tramite dei liquidatori, hanno già dichiarato di non essere più disposti a sostenere costi aggiuntivi; premesso altresì che: i 45giorni della prima fase sindacale della procedura si sono conclusi infruttuosamente nei vari incontri tra azienda e sindacati;