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Grazie anche alla Città di Torino, al CONI, alle federazioni sportive e infine al Centro Universitario Sportivo Torino guidato dal suo Presidente Riccardo D'Elicio che ha creduto da subito a questa opportunità. Per tutti questi motivi dichiaro il voto favorevole della Lega Salvini Premier - Psdaz alla mozione a sostegno dell'assegnazione di questo straordinario evento alla città di Torino e al Piemonte che è calendarizzato per sabato 15 maggio prossimo. Incrociamo le dita colleghi ma siamo fiduciosi che anche questa volta ce la faremo! Viva L'Italia, Viva il Piemonte e Viva Torino. Grazie Presidente! Dichiarazione di voto della senatrice Pirro sulle mozioni 1-00349, 1-00354, 1-00355, 1-00357, 1-00358 e 1-00360 Grazie Presidente, colleghe e colleghi, a distanza di un anno sono nuovamente in quest'Aula a parlare della mia città, Torino, e della possibilità che ospiti un grande evento sportivo mondiale. Un anno fa parlavamo di ATP Finals, di tennis, oggi invece parliamo delle Universiadi, i giochi olimpici universitari nati da un'idea lungimirante (e per l'epoca futuristica) di Primo Nebiolo, ch'ebbe il merito di concepire - in origine quale possibile evento satellitare dei Giochi olimpici di Roma del 1960 - una manifestazione sportiva per studenti universitari sulla falsariga delle Olimpiadi. Le prime Universiadi si tennero, tuttavia, nel 1959 a Torino, dove furono successivamente ospitate anche le edizioni del 1970 e del 2007 (nella versione invernale). Proprio quest'ultima - che seguiva a breve i XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 - ha coinvolto più di 1.600 atleti a livello mondiale, con una partecipazione di ben 48 delegazioni nazionali, e vantando un'organizzazione in massima parte "locale" che - supportata da più di tremila volontari - ha contribuito in modo decisivo al successo dell'iniziativa. Ora Torino si candida ad ospitare l'edizione del 2025 e lo scorso 10 febbraio, l'allora ministro Spadafora «ha espresso la massima considerazione» e «la più ampia disponibilità ad individuare modalità di accesso ed erogazione di un idoneo contributo» affinché fossero supportate le obbligazioni finanziarie connesse all'evento. Le Universiadi non solo possono, ma devono essere considerate uno strumento di primaria importanza per fornire ulteriore impulso al sistema universitario regionale e per alimentare e promuovere la già nota, quanto assai celebrata, vocazione universitaria del capoluogo piemontese; nello specifico la candidatura di Torino 2025 rappresenta un volano per concentrare e disporre d'investimenti pubblici finalizzati alla realizzazione di villaggi per gli atleti che - dopo la manifestazione - verranno trasformati in strutture residenziali universitarie. Inoltre la Regione Piemonte, dal suo canto, ha previsto, nel proprio bilancio di previsione, uno stanziamento finalizzato a sostenere l'evento. Insomma colleghi i "giochi mondiali universitari" 2025 costituiranno una importante vetrina a livello sia nazionale sia internazionale per il Paese, e per il territorio piemontese in particolare. Dopo un anno di pandemia abbiamo bisogno di ogni occasione utile di rilancio e non possiamo lasciarci sfuggire questa. Torino ci ha regalato emozioni uniche nel 2006, ha mostrato al mondo con il garbo e la riservatezza che la contraddistingue, i suoi numerosi gioielli circondati dalla splendida cornice delle Alpi, ma dopo la crisi degli anni seguenti e quella attuale ha sicuramente bisogno di stimoli e incentivi alla ripartenza e questa candidatura è un'occasione che non possiamo lasciarci sfuggire. Per Torino, per il Piemonte e per tutto il Paese. Certo, oggi qualcuno potrebbe dire che sono in evidente conflitto di interessi. Sono nata a Torino, così come i miei figli, ci ho vissuto e tutt'ora vivo nelle immediate vicinanze (in una città della cosiddetta prima cintura) e lavoro per l'Università di Torino, una dei proponenti di questa candidatura. Ma sono orgogliosa di tutto ciò, sono fiera di sentirmi davvero parte di questo in prima persona e di essere proprio io in quest'Aula a dichiarare il voto favorevole del Movimento 5 Stelle. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 2167: sull'emendamento 1.200, il senatore Zuliani avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 1.11, il senatore Castaldi avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 10.9 (prima parte), la senatrice Papatheu avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 4.1, identico all'emendamento 4.2, il senatore Siri avrebbe voluto esprimere un voto favorevole e i senatori Laus, Sileri e Testor un voto contrario; sull'emendamento 4.22, il senatore Augussori avrebbe voluto esprimere un voto di astensione e sugli emendamenti 7.5 (testo 2) e 7.0.1000 un voto favorevole; sull'emendamento 10.27, i senatori Angrisani, Corrado, Crucioli, Granato, avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 11.0.1000, il senatore La Russa avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Mozioni sulle restrizioni connesse all'emergenza COVID-19: sulla mozione n. 1-00353, i senatori Bergesio, Ferrero, Minuto, Paroli e Tiraboschi avrebbero voluto esprimere un voto contrario ed il senatore Zuliani un voto di astensione. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Airola, Alderisi, Barachini, Barboni, Battistoni, Bellanova, Berardi, Bini, Bongiorno, Borgonzoni, Bossi Umberto, Botto, Campagna, Cangini, Cario, Cattaneo, Centinaio, Cerno, Conzatti, De Poli, Di Marzio, Fenu, Ferro, Floridia, Floris, Fregolent, Galliani, Gallone, Garnero Santanchè, Giacobbe, Iori, Lunesu, Malpezzi, Mangialavori, Merlo, Messina Assunta Carmela, Mirabelli, Moles, Mollame, Monti, Napolitano, Nisini, Nocerino, Pichetto Fratin, Pinotti, Pucciarelli, Quarto, Rojc, Ronzulli, Salvini, Saviane, Sciascia, Segre, Serafini, Sileri, Sudano, Vanin, Verducci, Vitali e Vono. . Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Girotto, per attività della 10ª Commissione permanente; Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Biti, Endrizzi, Tosato e Turco.