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In questo contesto sterile di annunci vuoti e di proclami altisonanti, sono nate, ormai da diversi anni, le zone economiche speciali in alcune Regioni del Mezzogiorno. Un proposito buono e lodevole, al quale però i "competenti" hanno abbinato una stupefacente siccità normativa, che ha reso del tutto stagnante il contesto economico delle aree beneficiarie di questa dicitura. Grazie al MoVimento 5 Stelle, tentiamo finalmente di far sì che le zone economiche speciali possano davvero cambiare marcia ed essere speciali di fatto e non soltanto di nome. (Applausi dal Gruppo M5S) . Per le imprese che operano al loro interno vengono dimezzati i termini per il rilascio delle licenze, delle concessioni, dei permessi e di tanti altri passaggi burocratici. Inoltre, agevoliamo per esse anche gli interventi di urbanizzazione e istituiamo specifiche aree doganali in regime di sospensione IVA per le merci. Sono aiuti concreti, e non aria fritta venduta per svolta epocale, come si è visto troppe volte in passato; quella stessa aria fritta che ha attorniato per lunghi anni il percorso del Sistri. (Applausi dal Gruppo M5S) . Già, il Sistri, l'ardito e rivoluzionario sistemone che sempre loro, i sapientoni di turno competenti su tutto, ci avevano spacciato come panacea di tutti i mali per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti. Quello che è successo negli ultimi dieci anni è noto a tutti: un annuncio dietro l'altro, aziende del settore costrette a scucire moneta contante senza alcun ritorno, ed estenuanti e ripetuti rinvii. Un teatrino insopportabile rimasto in piedi per un decennio intorno a un meccanismo obsoleto, farraginoso e mai andato davvero a regime. Mai! (Applausi dal Gruppo M5S) . Oggi chiudiamo questa inutile farsa politica. La tracciabilità dei rifiuti è un tema troppo serio per noi, e non lo si può derubricare a sberleffo normativo, come è stato fatto da troppi Governi. L'informatizzazione vera del ciclo dei rifiuti è una delle grandi sfide che ci attende nei prossimi anni: fermo restando un periodo transitorio, creeremo un registro elettronico nazionale presso il Ministero dell'ambiente, al quale le imprese dovranno iscriversi. Come tutti sapete, il MoVimento 5 Stelle è la forza politica che più di ogni altra crede nel progresso e nelle nuove opportunità che la tecnologia offre per migliorare la vita dei cittadini. Tra le tante novità che il decreto-legge prevede c'è l'ingresso della parola « blockchain » nel nostro ordinamento giuridico, che fa seguito ai 45 milioni di euro stanziati in manovra per dare il via a questa rivoluzione. E accanto al blockchain definiamo anche i primi contorni dello smart contract , un programma che opera su tecnologie basate su registri distribuiti come appunto il blockchain . (Applausi dal Gruppo M5S) . È un'Italia che guarda avanti quella verso cui ci muoviamo con questo decreto-legge semplificazioni. E un'Italia che guarda avanti non può strizzare ancora l'occhio ai combustibili fossili. Questa politica energetica a trazione petrolifera appartiene ormai al secolo scorso: nel 2019 è come ascoltare musica utilizzando il mangianastri. (Applausi dal Gruppo M5S) . L'era degli idrocarburi, cari miei, è finita. Dobbiamo farcene tutti una ragione. Come il Movimento 5 Stelle sostiene da anni, è ora di dire sì alle energie rinnovabili, non solo a chiacchiere, ma in modo concreto, perché per ogni miliardo investito su fonti sostenibili possono nascere 13.000 nuovi posti di lavoro, a fronte delle poche migliaia che invece si creano trasformando in una groviera i nostri mari e territori trivellando a destra e a manca. (Applausi dal Gruppo M5S) . Aspetto, questo, che demolisce ogni teoria economica di chi sostiene in modo miope e procelloso che con l'addio agli idrocarburi l'Italia rischia il baratro finanziario. Ovviamente non è così: sono soltanto gli ultimi sussulti di forze politiche e lobby petrolifere che spingono logiche energetiche ammuffite, pronte per essere consegnate ai faldoni della storia. Con questo provvedimento arrestiamo un gigantesco sfregio ambientale perpetrato per decenni in nome del profitto e ridiamo sovranità ai cittadini rispetto alle valli, alle coste, ai fondali, ai fiumi e a tutto ciò che fa dell'Italia il Paese più bello del mondo dal punto di vista naturalistico. (Applausi dal Gruppo M5S) . Oggi aumentiamo di venticinque volte i canoni di concessione che le major petrolifere devono pagare allo Stato per svolgere le loro attività (oggi si pagano meno di 60 euro per coltivare idrocarburi per un anno su un chilometro quadrato di territorio). Soprattutto, sospendiamo tutti gli iter amministrativi per la concessione di permessi di prospezione e ricerca di idrocarburi. Abbiamo fatto tutto questo discutendo in Commissione riga per riga, attraverso un'interlocuzione sana tra maggioranza e opposizione, che rappresenta l' iter con il quale, secondo noi, va licenziato un simile decreto-legge. Il MoVimento 5 Stelle, in ogni provvedimento che porta avanti in queste Aule, segue un'unica stella polare: quella che conduce al miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Per questo motivo, a nome di tutti i colleghi portavoce del MoVimento 5 Stelle, dico sì alle semplificazioni incluse in questo decreto-legge. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Molte congratulazioni). PRESIDENTE . Colleghi, prendete posto. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az e dai banchi del Governo). Dulcis in fundo , ci sarebbero gli interventi di fine seduta, ma poiché non vedo presenti in Aula i senatori che ne avevano fatto richiesta si intende che abbiano rinunciato. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 30 gennaio 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 30 gennaio, alle ore 18, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 20,58) .