[pronunce]

che, pertanto, deve escludersi l'esistenza di un vulnus al diritto di difesa del soggetto che venga identificato, non immediatamente, quale responsabile della violazione del codice della strada, giacché il medesimo è legittimato a proporre ricorso al Giudice di pace, ex art. 204-bis del codice della strada, avverso il verbale di contestazione dell'infrazione stradale, seppur «al solo e specifico scopo» di escludere che tale atto possa fungere da titolo o per irrogargli «la sanzione della decurtazione del punteggio dalla patente di guida» ovvero «per una eventuale azione di regresso» esperibile da parte di chi abbia pagato la somma dovuta quale sanzione pecuniaria (sentenza n. 471 del 2005); che, infine, la questione di legittimità costituzionale avente ad oggetto l'art. 204-bis, comma 1, del codice della strada è manifestamente inammissibile; che essa, difatti, è sollevata sulla base di un presupposto – l'ipotizzata violazione del principio del contraddittorio, conseguente alla possibilità che l'opposizione prevista dalla disposizione impugnata sia proposta anche da una «persona giuridica» – smentito dalla stessa ricostruzione che, della vicenda processuale sottoposta al suo vaglio, il Giudice di pace di Cagliari compie nell'ordinanza di rimessione; che questi, invero, ha precisato di dover esaminare un ricorso che non proviene dalla società proprietaria del veicolo a mezzo del quale venne commessa l'infrazione stradale oggetto di giudizio, bensì dal soggetto indicato, dal legale rappresentante di tale società, quale autore materiale dell'infrazione; che, dunque, così come formulato il dubbio di costituzionalità si presenta privo di rilevanza nel giudizio a quo. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 204-bis, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata – in riferimento all'art. 111 della Costituzione – dal Giudice di pace di Cagliari con l'ordinanza di cui in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 126-bis, comma 2, e dell'art. 196, commi 1, 2 e 3, del medesimo d.lgs. n. 285 del 1992, sollevata – in riferimento all'art. 24 della Costituzione – dal Giudice di pace di Cagliari con l'ordinanza di cui in epigrafe; dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli artt. 196 e 201, comma 1, del predetto d.lgs. n. 285 del 1992, sollevata – in riferimento all'art. 24 della Costituzione – dal Giudice di pace di Cagliari con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 aprile 2006. F.to: Annibale MARINI, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 5 maggio 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA