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Per qualità architettonica si intende l'esito di un coerente sviluppo progettuale che recepisca le esigenze di carattere funzionale ed estetico poste a base della progettazione e della realizzazione dell'opera e che garantisca, secondo un processo coerente ed integrato, il suo armonico inserimento nell'ambiente circostante e il rispetto del paesaggio e dell'assetto urbano. 2. Sono ricompresi nell'ambito di applicazione della presente legge i progetti di trasformazione del territorio e, quindi, ogni atto che riguarda l'inserimento di nuove opere nei diversi ambienti naturali ed urbani, l'utilizzazione del patrimonio edilizio esistente, la conservazione, la tutela e la valorizzazione del paesaggio e dei beni culturali pubblici e privati, la realizzazione e la modernizzazione delle reti infrastrutturali. Art. 3. (Riserva dell'attività di progettazione) 1. L'attività di progettazione è finalizzata al perseguimento della qualità architettonica ed è riservata a professionisti iscritti agli albi degli architetti e degli ingegneri, nonché alle altre figure professionali individuate da leggi di settore, in relazione alle rispettive e specifiche competenze, come previste dall'ordinamento vigente. Ai professionisti italiani sono equiparati i professionisti dei Paesi dell'Unione europea abilitati all'esercizio della professione ai sensi dei rispettivi ordinamenti nazionali. 2. Il progettista esercita la professione in forma libera o dipendente, individuale, associata o societaria. 3. Le pubbliche amministrazioni istituiscono specifici ruoli tecnici per i dipendenti iscritti agli albi professionali di cui al comma 1. Le attività svolte da tali soggetti sono considerate a tutti gli effetti attività professionali. Art. 4. (Ricorso alla progettazione da parte di soggetti privati) 1. Chiunque intenda intraprendere un'attività sottoposta a titolo abilitativo ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, deve affidare specifico incarico di progettazione ad uno dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, nell'ambito delle rispettive competenze. 2. Il progetto deve essere allegato alla richiesta del titolo abilitativo di cui al comma 1, a pena di inammissibilità della domanda. 3. Non sono soggette all'attività di progettazione le opere per le quali non è richiesto alcun titolo abilitativo. Art. 5. (Princìpi fondamentali della legislazione) 1. Le regioni, nell'esercizio delle proprie competenze in materia di governo del territorio, di valorizzazione dei beni culturali ed ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali, si attengono ai seguenti princìpi fondamentali: a) l'incentivazione della qualità del progetto e dell'opera architettonica, con riferimento agli interventi di riqualificazione degli immobili e delle aree compromesse o degradate e di realizzazione di nuovi interventi paesaggistici coerenti ed integrati, ai sensi dell'articolo 6, comma 1, del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni; b) la subordinazione degli interventi di trasformazione del territorio ad una previa progettazione; c) il ricorso ai concorsi di idee o di progettazione per gli interventi di trasformazione fisica del territorio; d) la partecipazione dei giovani progettisti ai concorsi di idee o di progettazione, anche mediante la previsione di bandi a loro riservati; e) la promozione dell'alta formazione e della ricerca in materia di qualità architettonica e valorizzazione territoriale; f) la piena attuazione e valorizzazione dei princìpi di accessibilità, sicurezza e sostenibilità ambientale quali criteri progettuali. Art. 6. (Promozione dell'alta formazione e della ricerca in materia di qualità architettonica e valorizzazione territoriale) 1. Il Ministro della istruzione dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sentiti gli ordini professionali degli architetti e degli ingegneri adotta iniziative finalizzate: a) alla promozione dell'alta formazione e della ricerca in materia di qualità architettonica e valorizzazione territoriale; b) all'istituzione e allo sviluppo, nell'ambito dei programmi formativi, di insegnamenti scolastici volti alla conoscenza e alla valorizzazione della cultura architettonica; c) alla diffusione e alla promozione della cultura della qualità architettonica e della valorizzazione territoriale, attraverso la predisposizione di specifici programmi e percorsi di formazione destinati ai soggetti responsabili della committenza pubblica. Art. 7. (Modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di protezione del diritto di autore) 1. Al fine di assicurare la tutela delle opere dell'architettura, alla legge 22 aprile 1941, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, primo comma, numero 5), dopo la parola: «disegni» sono inserite le seguenti: «, i progetti»; b) all'articolo 12- ter , primo comma, dopo la parola: «industriale» sono inserite le seguenti: «ovvero un progetto dell'architettura» e le parole: «sia creata» sono sostituite dalle seguenti: «siano creati»; c) all'articolo 20, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Spettano al progettista lo studio e l'attuazione delle modificazioni che si rendessero necessarie nel corso della realizzazione dell'opera da lui progettata»; d) la rubrica del capo VII del titolo II è sostituita dalla seguente: «Diritti relativi ai progetti di lavori dell'architettura e dell'ingegneria»; e) all'articolo 99, il primo comma è sostituito dal seguente: «All'autore di progetti di lavori di ingegneria, o di altri lavori analoghi, che costituiscano soluzioni originali di problemi tecnici, nonché all'autore di opere dell'architettura e dell'ingegneria, ovvero all'autore di disegni e progetti dell'architettura, compete, oltre al diritto esclusivo di riproduzione dei piani e disegni dei progetti medesimi, il diritto ad un equo compenso a carico di coloro che realizzano il progetto tecnico, ovvero il disegno e il progetto dell'architettura, a scopo di lucro senza il suo consenso.»; f) all'articolo 99, secondo comma, dopo le parole: «sopra il piano o disegno» sono inserite le seguenti: «ovvero sopra il progetto e l'opera dell'architettura» e dopo le parole: «il deposito del piano o disegno» sono inserite le seguenti: «o del progetto»; g) dopo l'articolo 99 è inserito il seguente: «Art. 99.1. -- 1. Gli autori del progetto e di un'opera dell’architettura, anche nel caso in cui essi siano lavoratori dipendenti, pubblici o privati, hanno diritto che i loro nomi, con la indicazione della loro qualifica professionale e del loro contributo all'opera, siano menzionati sull'opera, nonché sulle pubblicazioni e riproduzioni della stessa». Capo II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COMMITTENZA PUBBLICA Art. 8.