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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 202 GIROTTO La seduta inizia alle ore 13,35. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Esame e rinvio) Il relatore COLLINA ( PD ), anche a nome del correlatore Ripamonti, ricorda preliminarmente che la legge annuale per il mercato e la concorrenza è prevista nell'ordinamento nazionale dal 2009, ma è stata in concreto adottata solo con la legge n. 124 del 2017. Rammenta altresì che il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) ha ribadito la necessità di rispettare la sua cadenza annuale, "essendo essenziale per rivedere in via continuativa lo stato della legislazione al fine di verificare se permangano vincoli normativi al gioco competitivo e all'efficiente funzionamento dei mercati, tenendo conto del quadro socioeconomico". Secondo quanto esposto nel PNRR, una prima serie di misure in materia concorrenziale avrebbe dovuto essere presentata a luglio 2021 per entrare in vigore entro il 31 dicembre 2022, tenendo conto della Segnalazione adottata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) nel marzo 2021, considerato che la legge annuale sulla concorrenza fa parte della missione 1, componente 2, Digitalizzazione, innovazione e competitività nel sistema produttivo. Rileva tuttavia che il disegno di legge è stato presentato in Senato il 3 dicembre 2021 e assegnato il 23 dicembre 2021. Dopo aver rimarcato che il disegno di legge n. 2469 è, peraltro, un collegato alla manovra di finanza pubblica e reca numerose deleghe, ne illustra il contenuto, segnalando che il provvedimento si compone di 32 articoli, suddivisi in 9 capi, che sono: Capo I - Finalità (articolo 1); Capo II - Rimozione di barriere all'entrata dei mercati. Regimi concessori (articoli 2-5); Capo III - Servizi pubblici locali e trasporti (articoli 6-10); Capo IV - Concorrenza, energia e sostenibilità ambientale (articoli 11-12); Capo V - Concorrenza e tutela della salute (articoli 13-18); Capo VI - Concorrenza, sviluppo delle infrastrutture digitali e servizi di comunicazione elettronica (articoli 19-22); Capo VII - Concorrenza, rimozione degli oneri per le imprese e parità di trattamento tra gli operatori (articoli 23-27); Capo VIII - Rafforzamento dei poteri in materia di Antitrust (articoli 28-31); Capo IX - Nomine nelle autorità amministrative indipendenti (articolo 32). Fa presente quindi che l'articolo 1 espone le finalità della legge, volta a promuovere lo sviluppo della concorrenza, anche al fine di garantire l'accesso ai mercati di imprese di minori dimensioni, nonché di contribuire al rafforzamento della giustizia sociale, di migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi pubblici e di potenziare la tutela dell'ambiente, il diritto alla salute dei cittadini e la tutela dei consumatori. L'articolo 2 delega il Governo ad adottare un decreto legislativo per la costituzione e il coordinamento di un sistema informativo di rilevazione delle concessioni di beni pubblici nell'ottica di promuovere la massima pubblicità e trasparenza, anche in forma sintetica, dei principali dati e delle informazioni relativi a tutti i rapporti concessori, tenendo conto delle esigenze di difesa e sicurezza. Dopo essersi brevemente soffermato sull'articolo 3, relativo alla procedura di rilascio delle concessioni delle aree demaniali portuali, dà conto dell'articolo 4, in materia di valorizzazione delle reti di distribuzione del gas di proprietà degli enti locali e di rilancio degli investimenti nel settore della distribuzione del gas naturale. Rileva poi che l'articolo 5 interviene sulla disciplina relativa alle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, le quali devono svolgersi in ogni caso secondo parametri competitivi, equi e trasparenti, sulla base di un'adeguata valorizzazione economica dei canoni concessori e di un'idonea valorizzazione tecnica degli interventi di miglioramento della sicurezza delle infrastrutture esistenti e degli interventi di recupero della capacità di invaso, con la previsione di un congruo indennizzo, da porre a carico del concessionario subentrante, che tenga conto dell'ammortamento degli investimenti effettuati dal concessionario uscente, definendo la durata della concessione, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente, sulla base di criteri economici basati sull'entità degli investimenti. Nel richiamare i contenuti dell'articolo 6, recante delega al Governo per il riordino della materia dei servizi pubblici locali, da esercitare anche tramite l'adozione di un apposito testo unico, evidenzia che l'articolo 7 reca disposizioni finalizzate alla messa a regime del sistema dell'affidamento mediante procedure di pubblica evidenza nel trasporto pubblico locale (TPL). Accenna indi all'articolo 8, che prevede una delega volta a rivedere la disciplina in materia di trasporto pubblico non di linea (vale a dire taxi e noleggio con conducente  NCC), nonché all'articolo 9, che interviene con alcune modifiche all'articolo 37 del decreto-legge n. 201 del 2011 al fine di rafforzare i meccanismi di risoluzione delle controversie tra operatori economici che gestiscono reti, infrastrutture e servizi di trasporto e i consumatori. Illustra quindi l'articolo 10 che modifica la disciplina dei controlli sulle società partecipate attribuendo alle sezioni riunite della Corte dei conti la competenza del controllo sull'atto deliberativo di costituzione della società o di acquisizione della partecipazione diretta o indiretta in società già costituite, innovando, al contempo, l'oggetto e le modalità di tale controllo. Sottolinea poi che l'articolo 11 modifica una disposizione della legge di bilancio 2021 in materia di dotazione della rete autostradale di punti di ricarica elettrica veloce, prevedendo che i concessionari autostradali debbano selezionare l'operatore che richieda di installare colonnine di ricarica mediante procedure competitive, trasparenti e non discriminatorie, mentre l'articolo 12 reca alcune novelle al Codice dell'ambiente relative: alla scelta - da parte delle utenze non domestiche che producono i cosiddetti rifiuti assimilati agli urbani - di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato; ai compiti dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA); all'esclusione, dal novero dei soggetti coinvolti nell'accordo di programma CONAI sui rifiuti di imballaggio, dei gestori delle piattaforme di selezione. L'articolo 14 - prosegue il relatore - modifica la disciplina sull'obbligo, a carico dei grossisti di farmaci, di detenzione di un assortimento relativo ai medicinali oggetto di autorizzazione all'immissione in commercio ed ammessi a rimborso a carico del Servizio sanitario nazionale e ad alcuni medicinali omeopatici. La novella, tra l'altro, sopprime la percentuale fissa del novanta per cento relativa all'ampiezza minima dell'assortimento.