[resaula]

ROMEO (L-SP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP) . Signor Presidente, onorevoli senatori, onorevoli senatrici, membri del Governo, la Lega esprimerà un voto favorevole al disegno di legge di conversione del decreto-legge che proroga l'entrata in vigore dell'obbligo della fatturazione elettronica per le cessioni di carburante, tenuto conto delle difficoltà tecniche che sono state manifestate dagli operatori del settore. Ringraziamo il Governo per l'intervento perché, intanto, pensare di far scattare l'obbligo di fatturazione elettronica per l'attività di rifornimento di carburante il 1° luglio - lo dico in senso ironico - è stata davvero una genialata! Ci si sarebbe aspettati, ovviamente, le proteste delle categorie. D'altra parte, considerando l'avvicinarsi delle vacanze estive, direi che la misura è stata proprio pensata male; già sarà difficile - lo diciamo sulla base di quanto abbiamo raccolto sul territorio - far scattare l'obbligo di fatturazione elettronica per tutte le categorie dal 1° gennaio 2019. Quindi, grazie al Governo per l'intervento tempestivo. Sono state infatti riscontrate molte difficoltà di carattere organizzativo, soprattutto da parte di tutti gli operatori, molti dei quali non saranno pronti, come hanno già dichiarato in più di una circostanza, con il rischio anche concreto - lo abbiamo sottolineato, ma è stato evidenziato anche in diversi interventi - di assistere a una lievitazione dei costi per studi di commercialisti, società di software , enti certificatori, banche e società d'intermediazione bancaria, che si sono fatti avanti, con un costo elevato, per dare una mano alle aziende in difficoltà. Peraltro, qualcuno ci dovrà pur spiegare la ragione di voler anticipare al 2019 la fatturazione elettronica: unico Paese in Europa a farlo, e lo sottolineo. (Applausi dai Gruppi L-SP, M5S e FdI) . Spiegateci come mai questa anticipazione, con tutti i problemi che si creeranno anche a livello di discrepanze sull'armonizzazione, a livello europeo, del pagamento dell'IVA; non dimentichiamoci anche questo. A me viene in mente il detto che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Ci viene da pensare che il Governo probabilmente abbia fatto una corsa per cercare di anticipare la fatturazione elettronica perché forse servivano un paio di miliardi di euro. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). Quindi hanno previsto l'entrata. Tra l'altro, un'entrata tutt'altro che certa, perché poi bisogna verificare davvero se in tal modo si contrasterà l'evasione fiscale. Anzi, probabilmente molti operatori che non saranno pronti, magari con la paura di sbagliare e di non riuscire a fare la fatturazione elettronica, può essere che non la facciano proprio la fattura; quindi, altro che introiti di 2 miliardi di euro! Peraltro stiamo parlando di un'entrata non certa, ma sono soldi già spesi, perché questo è il meccanismo: soldi già spesi! (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). Saremmo anche stati ben lieti di approvare qualche emendamento della minoranza, rispetto ai quali, magari, eravamo d'accordo nel merito, ma sapete bene che, una volta che si è prevista un'entrata nel bilancio, se si vuol fare un emendamento bisogna trovare la copertura, e per trovare 2 miliardi, perché questa sarebbe l'idea, magari anche per creare il doppio binario - come qualcuno ha messo in evidenza - servono delle risorse. L'augurio è che il Governo possa trovare un metodo, un meccanismo, risorse tali che consentano agli operatori di potersi pian piano adeguare al nuovo sistema. Il doppio binario forse doveva essere pensato all'origine: sarebbe stata una forma molto più di buonsenso per consentire a tutti gli operatori di potersi adattare. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). Questa era la logica, però abbiamo visto com'è andata. Ci auguriamo pertanto che il Governo - che ringraziamo ancora - possa fare qualcosa con i prossimi provvedimenti, venendo incontro a tutti gli operatori, ma è chiaro che bisognerà trovare le risorse e questo è un altro bel problemino che ci siamo trovati sulle spalle e che ovviamente proviene dal precedente Governo. Ciononostante, l'impegno ci sarà fino in fondo e ribadiamo con questo nostro il voto favorevole alla conversione di un decreto legge che già comunque ha fatto qualcosa di positivo ed è venuto incontro alle richieste legittime degli operatori del settore. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S . Congratulazioni ). SCIASCIA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SCIASCIA (FI-BP) . Signor Presidente, gentili colleghi, signori del Governo, il provvedimento oggi in votazione concerne il differimento dal 1° luglio 2018 al 31 dicembre 2018 dell'obbligo di fatturazione elettronica e dei connessi adempimenti, primo fra tutti l'obbligo di tracciabilità del pagamento per l'acquisto presso distributori stradali da parte di soggetti IVA di carburante per trazione, vale a dire benzina e gasolio, e quindi con l'esplicita esclusione di ogni altro tipo di propellente, quali metano e gas liquefatti. Un po' di storia. L'obbligo di fatturazione elettronica per le cessioni in impianti stradali di benzina e gasolio destinati ad alimentare apparati a motore a scoppio per autotrazione, con l'esclusione quindi dei carburanti per uso degli aeromobili e delle imbarcazioni, è disposto dal comma 917 della legge di bilancio 2017 per il 2018, unicamente nei confronti - requisito soggettivo - di imprese in qualsiasi forma costituite e di coloro che esercitano arti e professioni, attività tutte soggette al decreto IVA. Restano quindi escluse le attività soggette comunque al regime di vantaggio o a quello forfettario agli effetti del decreto n. 633 del 1972. I privati, ovviamente, sono esclusi da tale obbligo, così come i soggetti non residenti (gli stranieri che vengono a far benzina in Italia). Viene inoltre modificato l'articolo 164 TUIR, disponendo che le spese dei carburanti per trazione sono sì deducibili, ma solo se effettuate tramite pagamenti tracciabili (bonifici, assegni, carte di credito, buoni prepagati). Per la detrazione IVA, invece, viene modificato il terzo comma dell'articolo 22 del cosiddetto decreto IVA, statuendo che gli acquisti - ripeto: benzina e gasolio - devono essere effettuati con fattura elettronica. Si tratta di disposizioni - per le imposte dirette e per l'IVA - non perfettamente coordinate, in quanto per le imposte sui redditi la deducibilità del costo è data non dall'emissione della fattura, ma dal pagamento tracciabile;