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Con riguardo ai subemendamenti all'emendamento governativo 15.0.1000, illustra la proposta 15.0.1000/19 sul prelievo da extraprofitti derivanti da impianti da fonti energetiche rinnovabili; in particolare, si sofferma sulla lettera d) , che esclude dagli extraprofitti gli impianti di produzione che abbiano partecipato all'asta dei capacity market . Illustra, quindi, la proposta 15.0.1000/64 che interviene sulla cessione dei crediti derivanti dalla fruizione di bonus fiscali, in modo da sanare la differenza temporale tra l'efficacia del decreto sostegni ter e l'efficacia del decreto-legge n. 13 del 2022. Da ultimo, illustra il subemendamento 15.0.1000/113 che interviene sulle sanzioni penali comminate nei confronti dei tecnici chiamati ad asseverare i bonus edilizi, al fine di mitigare previsioni che risulterebbero eccessivamente punitive nei confronti di categorie professionali che non risultano coinvolte, se non marginalmente, nelle attività fraudolente. La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 21.0.38, che istituisce un flusso per il governo clinico delle malattie rare della retina, sottolineandone l'assenza di oneri e gli effetti benefici in termini di snellimento procedurale. Illustra altresì l'emendamento 20.0.11, a prima firma della senatrice Cantù, sulla valorizzazione e il sostegno del personale sanitario, al fine di consentire agli operatori delle professioni sanitarie di esercitare, nel rispetto di un limite massimo di monte ore, la libera professione. Il PRESIDENTE rinvia ad una successiva seduta il seguito dell'illustrazione degli emendamenti e dei subemendamenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA 2330 - Delega al Governo in materia di contratti pubblici DDL 2330 Delega al Governo in materia di contratti pubblici (Parere alla 8 a Commissione sugli ulteriori emendamenti. Esame. Parere in parte non ostativo e in parte condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione) La relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) illustra gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge in titolo segnalando, per quanto di competenza, che non vi sono osservazioni da formulare sugli emendamenti 1.49 (testo 3), 1.63 (testo 2), 1.72 (testo 2), 1.94 (testo 3), 1.228 (testo 3), 1.258 (testo 2), 1.301 (testo 2) e 1.365 (testo 2). Dà poi conto dell'emendamento 1.248 (testo 2), da poco trasmesso dalla Commissione di merito. La sottosegretaria SARTORE esprime un avviso non ostativo su tutti gli emendamenti in esame, fatta eccezione per la proposta 1.94 (testo 3), per la quale subordina l'avviso non ostativo a un'ulteriore modifica volta a specificare che gli eventuali oneri derivanti dal meccanismo obbligatorio di revisione dei prezzi dovranno essere fronteggiati nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili nel quadro economico degli interventi e, comunque, facendo ricorso a eventuali altre disponibilità della stazione appaltante, nel rispetto delle procedure contabili di spesa. La relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), pur prendendo atto della modifica chiesta dal Governo sull'emendamento 1.94 (testo 3), paventa il rischio, in sede applicativa, di un rimpallo di responsabilità tra le stazioni appaltanti, ai fini della copertura degli oneri. Sugli effetti della modifica chiesta dal Governo si apre un breve dibattito in cui prendono la parola il presidente PESCO ( M5S ), il senatore DELL'OLIO ( M5S ) e la relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ). La sottosegretaria SARTORE ricorda come la modifica proposta si inserisca comunque in un criterio direttivo di delega, che troverà una puntuale specificazione in sede di adozione dei decreti delegati. Alla luce del dibattito svoltosi, la relatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) propone quindi l'espressione del seguente parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli ulteriori emendamenti, relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo sulle proposte 1.49 (testo 3), 1.63 (testo 2), 1.72 (testo 2), 1.228 (testo 3), 1.248 (testo 2), 1.258 (testo 2), 1.301 (testo 2) e 1.365 (testo 2). Sull'emendamento 1.94 (testo 3), il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione del capoverso "d- bis )" con il seguente: «d- bis ) previsione dell'obbligo per le stazioni appaltanti di inserire nei bandi di gara, negli avvisi e inviti, in relazione alle diverse tipologie di contratti pubblici, un regime obbligatorio di revisione dei prezzi al verificarsi di particolari condizioni di natura oggettiva e non prevedibili al momento della formulazione dell'offerta, stabilendo che gli eventuali oneri derivanti dal suddetto meccanismo di revisione dei prezzi siano a valere sulle risorse disponibili del quadro economico degli interventi e su eventuali altre risorse disponibili per la stazione appaltante da utilizzare nel rispetto delle procedure contabili di spesa». ". La Commissione approva. La seduta termina alle ore 13,30. Allegato