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1 - di esaminare le difficoltà che impediscono a questi paesi di aderire all'Accordo concernente i pacchi postali e ad esaminare i mezzi che consentano loro di farlo: 2 - di studiare la possibilità di rendere obbligatorio il servizio dei pacchi postali in seno all'Unione: 3 - di presentare al prossimo Congresso le proposte ad hoc. (Proposta 5000.6 Rev. 1, Commissione 7, 1 seduta) Risoluzione C 17/1989 Tasso universale per le quote territoriali e marittima Il Congresso, avendo adottato le nuove quote territoriali e marittime proposte dal consiglio esecutivo in conclusione dello studio da quest'ultimo effettuato a seguito della risoluzione C 22 adottata dal Congresso di Amburgo 1984, considerando - che i tre metodi attuali per la fissazione delle quote territoriali e marittime, sia per categoria di peso (articoli 46, 47 e 48 dell'Accordo) sia per pacco (articolo 53, paragrafo 3) sia per kg. di peso lordo dei pieghi (articolo 53, paragrafo 3) hanno come conseguenza una tendenza inflazionista sulle tariffe; - che un tasso universale basato su un corrispettivo per oggetto, per tener conto degli oneri fusi e su un corrispettivo in base al peso,per tener conto degli oneri varabili secondo il peso, sarebbe più corrispondente alla realtà dei costi,in considerazione in particolar modo della media di questi ultimi nell'insieme dei paesi dell'Unione; - che questo sistema di retribuzione, oltre ad essere un mezzo per evitare tendenze inflazioniste, presenterebbe anche il vantaggio della semplificazione, incarica il Consiglio esecutivo: 1- di svolgere uno studio sulla possibilità di introdurre un tasso universale combinando il tasso per pacco ed il tasso per kg. di peso lordo dei piego, in base a due elementi: oneri fissi ed oneri. variabili; 2 - di sottoporre se del caso le proposte che risultano da questi studi nel Congresso successivo. (Proposta 5500.2 Commissione 7, 3 seduta) Risoluzione C 18/1989 Revisione delle quote territoriali e marittime Il Congresso, avendo adottato le nuove quote territoriali e marittime proposte dal consiglio esecutivo in conclusione dello studio che deriva dalla Risoluzione C 22 del Congresso di Amburgo 1984, dato - che i tassi indicativi applicabili alle quote territoriali di partenza e di arrivo sono stati stabiliti in modo tale che le quote consentano alle Amministrazioni di coprire le spese di trattamento dei pacchi all'arrivo pur vigilando affinchè il servizio dei pacchi postali rimanga competitivo; - che le quote territoriali di transito e le quote marittime sono state fissate con riferimento alle spese di transito della postalettere secondo il "metodo comparativo postalettere - pacchi postali" descritto nel Congresso - Doc 13 di Tokyo 1969 (Documenti di Tokyo 1969, Volume II pagine 449 a 452); - che queste stesse quote sono state calcolate secondo il metodo detto "des moindres carres (dei quadrati minimi)" da cui risulta una equazione delle curve dei prezzi medi (metodo di Amburgo 1984). incarica il consiglio esecutivo: 1 - di procedere ad un nuovo studio sull'importo dei tassi indicativi applicabili alle quote territoriali di partenza e di arrivo previsto all'articolo 46 dell'Accordo concernente i pacchi postali (Washington 1989); 2 - di ritoccare le quote territoriali di transito e le quote marittime previste agli articoli 47 e 48 dell'Accordo in caso di revisione delle spese di transito della postalettere; 3 - di sottoporre se del caso, le proposte derivanti da questi studi al Congresso successivo. (Proposta 5500.1. Commissione 7, 3 seduta) Risoluzione C 19/1989 Programma di lavoro del CCEP per il periodo 1989-1994 Il Congresso, visto l'articolo 104, paragrafo 12, del Regolamento generale relativo alle attribuzioni del Consiglio consultivo degli studi postali, Vista la consultazione dei Paesi membri dell'Unione e delle Unioni ristrette, effettuata in virtù dell'articolo 104 paragrafo 12 del Regolamento generale, constatando il numero importante di studi terminati sui settori più svariati e già pubblicati o in via di esserlo nella Raccolta di studi postali, considerando il desiderio espresso dai membri del Consiglio consultivo degli studi postali di limitare il numero degli studi da effettuare in modo tale che il carico di lavoro corrisponda ai mezzi di cui dispone il CCEP, come garanzia dello svolgimento efficace degli studi, consapevole della necessità di integrare armoniosamente gli studi del CCEP nel programma di attività dell'Unione nel suo insieme, stimando che la capacità di azione del Consiglio consultiva dovrebbe vertere a titolo prioritario sui settori di attività considerati come i più importanti dalle Amministrazioni postali, adotta il programma di lavoro del Consiglio consultivo degli studi postali riportato nell'Annesso 1, pur lasciando a questo organo libertà di valutazione per quanto riguarda gli adattamenti di tale programma in base alla situazione che sarà quella del servizio postale durante il quinquennio. decide di lasciare al Consiglio consultivo la cura: a) di orientare i suoi lavori nella maniera che riterrà più opportuna: b) di decidere sugli studi permanenti da rivedere; c) di vigilare acciocchè i risultati ottenuti al termine di taluni studi possano essere ampiamente utilizzati sul territorio a livello pratico a favore dei paesi meno favoriti; d) di apportare se del caso a taluni studi i correttivi necessari al fine di rispondere a scopi precisi ed ottenere la massima efficacia; e) di impiegare i metodi di lavoro meglio adattati agli argomenti da trattare al fine di pervenire ai migliori risultati. (Proposta 020, 9 seduta plenaria)