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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti. Allegato MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 29 OTTOBRE 2019, N. 126 All'articolo 1: al comma 1, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « del presente articolo »; il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Annualmente, completata l'immissione in ruolo, per la scuola secondaria, degli aspiranti iscritti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di merito dei concorsi per docenti banditi negli anni 2016 e 2018, per le rispettive quote, e disposta la confluenza dell'eventuale quota residua delle graduatorie ad esaurimento nella quota destinata ai concorsi, all'immissione in ruolo della procedura straordinaria e del concorso ordinario di cui al comma 1 è destinato rispettivamente il 50 per cento dei posti così residuati, fino a concorrenza del numero di 24.000 posti per la procedura straordinaria. L'eventuale posto dispari è destinato alla procedura concorsuale ordinaria »; al comma 5, lettera a), le parole: « 2011/2012 e l'anno scolastico 2018/2019 » sono sostituite dalle seguenti: « 2008/2009 e l'anno scolastico 2019/2020 » e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « . Il servizio svolto su posto di sostegno in assenza di specializzazione è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura straordinaria per la classe di concorso, fermo restando quanto previsto alla lettera b) . I soggetti che raggiungono le tre annualità di servizio prescritte unicamente in virtù del servizio svolto nell'anno scolastico 2019/2020 partecipano con riserva alla procedura straordinaria di cui al comma 1. La riserva è sciolta negativamente qualora il servizio relativo all'anno scolastico 2019/2020 non soddisfi le condizioni di cui al predetto articolo 11, comma 14, entro il 30 giugno 2020 »; al comma 6, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « ovvero se prestato nelle forme di cui al comma 3 dell'articolo 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2009, n. 167, nonché di cui al comma 4- bis dell'articolo 5 del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128 »; al comma 7: al primo periodo, le parole da: « prestato presso » fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: « prestato, anche cumulativamente, presso le istituzioni statali e paritarie nonché nell'ambito dei percorsi di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, relativi al sistema di istruzione e formazione professionale, purché, nel caso dei predetti percorsi, il relativo servizio sia stato svolto per la tipologia di posto o per gli insegnamenti riconducibili alle classi di concorso di cui al comma 6, secondo periodo, del presente articolo »; è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Possono altresì partecipare alla procedura ai fini abilitanti, in deroga al requisito di cui al comma 5, lettera b), i docenti di ruolo delle scuole statali che posseggono i requisiti di cui al comma 5, lettere a) e c), con almeno tre anni di servizio » ; al comma 8, primo periodo, le parole: « per il sostegno oppure, in alternativa, per una sola » sono sostituite dalle seguenti: « sia per il sostegno sia per una »; al comma 9: alla lettera a), dopo le parole: « a risposta multipla » sono inserite le seguenti: « su argomenti afferenti alle classi di concorso e sulle metodologie didattiche »; alla lettera d), dopo le parole: « a risposta multipla » sono inserite le seguenti: « su argomenti afferenti alle classi di concorso e sulle metodologie didattiche »; alla lettera e), dopo la parola: « elenco » sono inserite le seguenti: « non graduato »; alla lettera f), secondo periodo, dopo le parole: « l'abilitazione » sono inserite le seguenti: « prima dell'immissione in ruolo »; alla lettera g), numero 1), dopo le parole: « di docenza » sono inserite le seguenti: « a tempo indeterminato ovvero »; al comma 10, le parole: « per la prova dei concorsi per la scuola secondaria banditi nel 2018 » sono sostituite dalle seguenti: « per il concorso ordinario per titoli ed esami per la scuola secondaria bandito nell'anno 2016 »; al comma 11: all'alinea, le parole: « con decreto » sono sostituite dalle seguenti: « con uno o più decreti »; alla lettera b) , le parole: « validare ed eventualmente predisporre i quesiti relativi alle prove di cui al comma 9, lettere a) e d) » sono sostituite dalle seguenti: « predisporre e di validare i quesiti relativi alle prove di cui al comma 9, lettere a) e d) , in base al programma di cui al comma 10 »; al comma 13: all'alinea, dopo le parole: « legge 23 agosto 1988, n. 400, » sono inserite le seguenti: « entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, »; alla lettera b), dopo le parole: « prova orale » sono inserite le seguenti: « , che precede la valutazione del periodo di formazione iniziale e di prova » , dopo le parole: « sette decimi o equivalente » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , » e le parole: « almeno un membro esterno all'istituzione scolastica, cui » sono sostituite dalle seguenti: « non meno di due membri esterni all'istituzione scolastica, di cui almeno uno dirigente scolastico, ai quali » ; al comma 15 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il comma 7- bis dell'articolo 14 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, è abrogato »; il comma 17 è sostituito dal seguente: « 17. Al fine di ridurre il ricorso ai contratti a tempo determinato, a decorrere dall'anno scolastico 2020/2021, i posti del personale docente ed educativo rimasti vacanti e disponibili dopo le operazioni di immissione in ruolo disposte ai sensi del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, e del presente articolo sono destinati alle immissioni in ruolo di cui ai commi da 17- bis a 17- septies »; dopo il comma 17 sono inseriti i seguenti: « 17- bis . I soggetti inseriti nelle graduatorie utili per l'immissione nei ruoli del personale docente o educativo possono presentare istanza al fine dell'immissione in ruolo in territori diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie.