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È un problema gigantesco che ci dobbiamo porre. Se però tutto lo scontro si basa esclusivamente sul fatto che noi diciamo cose sbagliate e quindi occorre smantellare tutto quello che abbiamo fatto insieme (e quindi via i decreti sicurezza, via questo e via quell'altro, via tutto l'elenco di cose che vi ho detto) non andremo da nessuna parte. Tante volte ho detto che bisogna essere responsabili, volare più in alto e cercare di essere più istituzionali possibili; dato che ritengo di avere questa mentalità vi dico allora che il tempo è finito e anche alla luce di quello che è successo nel corso della trattazione del decreto, non ci saranno più buon senso e comprensione. Utilizzeremo tutti gli strumenti che il Regolamento del Senato ci offre e contiene per fare un'opposizione dura. Probabilmente capirete solo questo, probabilmente in questo caso, se noi avessimo chiesto di votare puntualmente e di fare le cose in un certo modo, sarebbe saltato il decreto. Da questo momento in poi faremo proprio così, ci atterremo al Regolamento e a tutti gli strumenti per fare opposizione che sono in esso contenuti. Annuncio pertanto il voto contrario all'ennesima fiducia perché non meritate altro; è un provvedimento fatto male ed è stato un pasticcio nonostante avesse dentro delle misure anche importanti. (Applausi). LEONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LEONE (M5S) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, oggi siamo chiamati ad esprimerci sul decreto legge 14 agosto n. 104, un provvedimento che, che come altri che lo hanno preceduto, ha preso corpo dopo lo shock pandemico e a questo shock cerca di porre rimedi immediati intervenendo a beneficio di numerosi settori economici. Colgo anche l'occasione per ringraziare il Presidente della Commissione bilancio e tutti i componenti della Commissione stessa. (Applausi) . In diversi casi si tratta di settori che, voglio ricordare, non godevano di ottima salute già prima del lockdown e che soffrivano ancora per gli effetti delle grandi crisi del 2008 e del 2012. Le misure messe in campo con questo decreto non sono solo di protezione, ma puntano al rilancio dell'economia e a corroborare l'azione di ripresa delle imprese colpite dalle conseguenze negative dell'epidemia. Il provvedimento mette in campo 25 miliardi di euro, che portano a 100 miliardi il volume totale delle risorse stanziate fra decreto cura Italia, decreto rilancio e, appunto, decreto agosto. Polemiche strumentali a parte, con onestà intellettuale tutti dobbiamo riconoscere che si tratta di risorse molto ingenti, a riprova di come il Governo e il Parlamento abbiano profuso uno straordinario sforzo, sia qualitativo che quantitativo, per combinare misure di protezione ma anche misure prospettiche. Purtroppo, tra i settori economici maggiormente colpiti c'è il turismo. Ed è proprio per questo settore che il decreto-legge prevede un fondo per la filiera della ristorazione. Infatti, gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato, da marzo a giugno 2020, di almeno il 25 per cento... (brusio) . PRESIDENTE. Per cortesia, gli assembramenti sarebbero vietati. I dialoghi e i disturbi a fianco di colei che sta intervenendo sono un segno di scarso rispetto per i colleghi. LEONE (M5S). La ringrazio Presidente. Dicevo che gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato, da marzo a giugno 2020, di almeno il 25 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019 potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l'acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Ma c'è anche un contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici, in favore degli esercenti che abbiano registrato, a giugno 2020, un calo del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019, un credito di imposta del 60 per cento del canone di locazione, leasing o concessione e l'esonero del pagamento della seconda rata dell'IMU del 2020 per alcune categorie di immobili e di strutture turistico-ricettive. È un provvedimento che pone attenzione anche al mondo dello sport , alle imprese, ai lavoratori autonomi e agli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni nei confronti di leghe, società sportive professionistiche e società e associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro CONI. Viene a loro riconosciuto un contributo sotto forma di credito di imposta pari al 50 per cento degli investimenti effettuati. È stato riconosciuto un sussidio di 600 euro per i lavoratori dello stesso mondo dello sport. Come dicevo, in perfetta linea di continuità con il decreto cura Italia e con il decreto rilancio, anche nel decreto agosto ci sono misure di prospettiva: si è provveduto al rifinanziamento di alcuni strumenti come i contratti di sviluppo, il fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività di impresa, il voucher per l'innovazione, il fondo IPCEI per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo... ( Brusio. Richiami del Presidente ). Si è provveduto al rifinanziamento del Fondo centrale di garanzia, al fine di favorire l'accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica e la proroga della moratoria su prestiti e mutui (dal 30 settembre 2020, il termine viene esteso al 31 gennaio 2021). Sono state riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza, è stato previsto un fondo per la formazione personale delle casalinghe e dei casalinghi e un fondo di tre milioni di euro per la formazione di coloro che accudiscono persone bisognose. Il valore simbolico di questa misura è importantissimo, perché dà importanza ad un lavoro tanto essenziale quanto invisibile, appunto quello che consiste nell'accudire persone più in difficoltà e provvedere alla casa. Le nostre case sono anch'esse attraversate dalla rivoluzione tecnologica e dunque la formazione digitale è diventata necessaria per acquisire nuove competenze da aggiungere a quelle tradizionali. Così pure voglio ricordare il fondo di tre milioni di euro per i Comuni siciliani maggiormente coinvolti dalla gestione dei flussi migratori, al fine di fronteggiare in modo concreto il problema degli sbarchi. Colleghi, in attesa delle consistenti somme di denaro in arrivo dall'Unione europea, che ci permetteranno di rilanciare gli investimenti necessari al Paese, oggi ci apprestiamo a licenziare questa misura da 25 miliardi di euro, che darà conforto a numerosi operatori economici e li aiuterà a non soccombere davanti a questa crisi del tutto inattesa. Veniamo da un anno in cui la decretazione d'urgenza ha caratterizzato il lavoro del Governo e di conseguenza del Parlamento. Il decreto agosto ne è l'ultima espressione infatti, ma mi chiedo, oltre ogni polemica e contrapposizione politica: che cosa si sarebbe potuto fare davanti ad un'emergenza così repentina e cangiante come quella da Covid-19? (Applausi) . Mi rivolgo all'opposizione, che in diverse circostanze, sia in Commissione finanze e tesoro di cui faccio parte sia in quest'Aula questa mattina, lamenta il fatto che il Governo non l'ascolta: