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Art. 5 Abrogazione delle norme incompatibili 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogati gli articoli 1, 2, 17, 18, 19, 27, 28 e 33 della legge 9 febbraio 1963, n. 82, e successive modificazioni. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 maggio 2009 NAPOLITANO Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri Matteoli, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze Visto, il Guardasigilli: Alfano Registrato alla Corte dei conti il 22 luglio 2009 Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del territorio, registro n. 8, foglio n. 95 Nota all'art. 5: - Si riporta il testo dell'art. 1 della legge 9 febbraio 1963, n. 82: «Art. 1 (Soggetti e misure della tassa di ancoraggio). 1. Le navi nazionali e le estere equiparate in virtù di trattati alle nazionali, le quali compiono operazioni di commercio in un porto, rada o spiaggia dello Stato, sono soggette al pagamento di una tassa di ancoraggio per ogni tonnellata di stazza nella seguente misura: a) lire 10 per ogni tonnellata eccedente le prime 50 se hanno una stazza netta non superiore a 200 tonnellate; b) lire 15 se hanno una stazza netta superiore a 200 e non a 350 tonnellate, ovvero se, avevano una stazza netta superiore a 350 tonnellate, navigano esclusivamente fra i porti dello Stato; c) lire 80 se hanno una stazza netta superiore a 350 tonnellate e provengono o sono dirette all'estero. 2. La tassa di cui alla lettera a) è valevole per un anno, quelle di cui alle lettere b) e c) per trenta giorni. 3. Le navi possono abbonarsi alla tassa di ancoraggio per il periodo di un anno nei casi di cui alle lettere b) e c) pagando rispettivamente lire 55 e lire 175 per ogni tonnellata di stazza netta. 4. Le tasse di cui ai precedenti commi decorrono dal giorno dell'approdo.». - Si riporta il testo dell'art. 2 della legge 9 febbraio 1963, n. 82: «Art. 2 (Tassa di ancoraggio ridotta). - 1. Le navi che sbarcano o imbarcano un numero di tonnellate di merci non eccedente il quinto o il decimo delle tonnellate della loro stazza netta hanno la facoltà di pagare rispettivamente la metà od il quarto della tassa di ancoraggio più un diritto fisso di lire 5 per ogni tonnellata di stazza netta. 2. Le navi che sbarcano o imbarcano un numero di tonnellate di merci non eccedente il ventesimo delle tonnellate della loro stazza netta possono pagare un diritto di lire 200 per ogni tonnellata di merce sbarcata o imbarcata. 3. Quando la nave imbarca o sbarca passeggeri ha facoltà di pagare invece della tassa d'ancoraggio un diritto fisso di lire 700 per ogni passeggero imbarcato o sbarcato, indipendentemente dalla tassa ridotta che sia dovuta per le merci imbarcate o sbarcate nei limiti di cui ai due commi precedenti. 4. Le tasse pagate in base a questo articolo sono valevoli soltanto per il porto nel quale le operazioni sono state compiute.». - Si riporta il testo dell'art. 17 della legge 9 febbraio 1963, n. 82: «Art. 17 (Navi soggette al pagamento della soprattassa di ancoraggio per le merci collocate in coperta e relativi limiti e condizioni). - 1. Le navi di stazza netta superiore a 350 tonnellate provenienti o dirette all'estero, aventi merci in coperta ovvero nelle sovrastrutture la stazza delle quali non sia già compresa nella stazza lorda, sono soggette al pagamento di una soprattassa di ancoraggio nella misura di cui alla lettera c) dell'art. 1 in ragione delle tonnellate di stazza corrispondenti allo spazio occupato dalle merci suddette secondo le norme vigenti sulla stazzatura delle navi.». - Si riporta il testo dell'art. 18 della legge 9 febbraio 1963, n. 82: «Art. 18 (Decorrenza della soprattassa di ancoraggio). - 1. La soprattassa di ancoraggio decorre dal giorno in cui la nave avente merci in coperta, al proda ad un porto, ad una rada o spiaggia dello Stato per compiervi operazioni commerciali. 2. Per la nave che imbarca per la prima volta merci in coperta la soprattassa decorre dal giorno in cui ebbe inizio l'imbarco delle merci stesse.». - Si riporta il testo dell'art. 19 della legge 9 febbraio 1963, n. 82: «Art. 19 (Scadenza della soprattassa di ancoraggio). - 1. La soprattassa di ancoraggio non può avere scadenza posteriore a quella della tassa di ancoraggio.». - Si riporta il testo dell'art. 27 della legge 9 febbraio 1963, n. 82: «Art. 27 (Indicazione delle merci soggette alla tassa di sbarco e relative aliquote). - 1. Sulle merci provenienti dall'estero che vengono sbarcate nei porti, rade o spiagge dello Stato per essere destinate alla importazione definitiva o temporanea si applica una tassa di sbarco per ogni tonnellata metrica nella seguente misura: a) lire 10 per fosfati e assimilati e nitrati escluso il nitrato di soda; b) lire 20 per i materiali da costruzione muraria; c) lire 30 per i cereali; d) lire 65 per le altre merci.». - Si riporta il testo dell'art. 28 della legge 9 febbraio 1963, n. 82: «Art. 28 (Frazioni di tonnellata). - Per l'applicazione delle tasse di cui al precedente art. 27 ed ai susseguenti articoli 33, 34 e 35, le frazioni di tonnellata superiori al quintale sono considerate come tonnellata intera; di quelle inferiori non si tiene conto. ». - Si riporta il testo dell'art. 33 della legge 9 febbraio 1963, n. 82: «Art. 33 (Tassa sulle merci nei porti di Genova, Venezia e Napoli). - 1. Sulle merci, sbarcate, imbarcate e in transito nei porti di Genova, Venezia e Napoli si applica una tassa, per ogni tonnellata metrica nella seguente misura: A) Merci sbarcate: lire 7,50, quando trattasi di fosfati e assimilati, e nitrati, escluso il nitrato di soda; lire 15, quando trattasi di cereali, sabbia, ghiaia e pozzolana, argilla e terre refrattarie, caolino o quarzite non macinati, calce viva e spenta, pietra da cemento e da calce, cementi ed agglomerati cementizi, piastrelle e pietre di pavimentazione, laterizi, pietre da costruzione; lire 25, quando trattasi di carbone e olii minerali alla rinfusa