[pronunce]

5. ¾ Nel merito il ricorso è fondato. Il fondo in questione, istituito nell'ambito di quello nazionale per le politiche sociali, riguarda i servizi di telefonia rivolti alle persone anziane. La materia rientra nell'assistenza e beneficenza pubblica, ai sensi dell'art. 8, numero 25, dello statuto, per la quale la Provincia ha competenza legislativa esclusiva. L'art. 5, comma 2, della legge 386 del 1989 stabilisce che, in materie provinciali, lo Stato con legge può istituire fondi per scopi determinati, i quali devono essere utilizzati, nell'ambito del settore definito dalla legge statale stessa, secondo normative provinciali, e quindi esclude che condizioni e modalità per l'utilizzo di detti fondi possano essere stabiliti con regolamento statale. L'art. 12 del decreto legislativo n. 268 del 1992, peraltro, stabilisce che la predetta norma si applica a qualsiasi disposizione statale anche se non espressamente richiamata. Appare evidente, ai sensi delle predette disposizioni, l'illegittimità del regolamento statale in questione e di conseguenza resta assorbita ogni altra questione. 6. ¾ Alla luce di queste considerazioni deve, pertanto, dichiararsi che non spetta allo Stato il potere di disciplinare con regolamento ministeriale i criteri e le modalità per la concessione e l'erogazione da parte della Provincia autonoma di Trento dei finanziamenti previsti dall'articolo 80, comma 14, della legge n. 388 del 2000 e devono, conseguentemente, annullarsi gli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 70 del 2002, nella parte in cui si applicano alla Provincia autonoma di Trento. 7. ¾ In considerazione della piena equiparazione statutaria delle due Province autonome relativamente alle attribuzioni di cui trattasi, l'efficacia della presente sentenza deve essere estesa anche nei confronti della Provincia autonoma di Bolzano.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara che non spetta allo Stato il potere di disciplinare con regolamento ministeriale i criteri e le modalità per la concessione e l'erogazione da parte delle Province autonome di Trento e di Bolzano dei finanziamenti previsti dall'articolo 80, comma 14, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2001); annulla, di conseguenza, gli articoli 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 28 febbraio 2002, n. 70 (Regolamento concernente condizioni e modalità per l'erogazione dei contributi di cui all' art. 80, comma 14, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di servizi di telefonia rivolti alle persone anziane), nella parte in cui si applicano alle Province autonome di Trento e di Bolzano. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 giugno 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Paolo MADDALENA, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 7 luglio 2005. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA