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a) il laboratorio che esegue le prove richieste nel manuale di qualità del centro di distribuzione dispone almeno delle attrezzature necessarie per eseguire le prove previste nelle procedure di controllo del sistema; b) il laboratorio che esegue le prove dell'autocontrollo di conferma dispone almeno dell'attrezzatura necessaria per eseguire le prove sulle proprietà elencate nel prospetto 2 di cui all'allegato 3, utilizzando i metodi di prova indicati o equivalenti. 7.5. Rapporto di ispezione. L'organismo abilitato sulla base di uno specifico rapporto, portato a conoscenza della direzione del centro di distribuzione, assume la decisione circa il mantenimento del marchio di conformità. 8. Valutazione, approvazione e sorveglianza del sistema di controllo del centro di distribuzione. 8.1. Compiti dell'organismo abilitato. L'organismo abilitato effettua la valutazione, la sorveglianza del sistema di controllo di qualità adottato dall'intermediario, nonché concede o revoca per iscritto al centro di distribuzione il diritto di mantenere l'utilizzo del marchio di conformità. 8.2. Frequenza delle ispezioni. L'organismo abilitato effettua le verifiche di cui sopra almeno una volta all'anno avvisando anticipatamente il rappresentante della direzione del centro di distribuzione. 8.3. Rapporti di ispezione. A seguito di ogni visita di controllo, l'organismo abilitato prepara un rapporto da inviare al rappresentante della direzione del centro di distribuzione. Il rappresentante della direzione del centro di distribuzione informa l'organismo abilitato di qualsiasi azione correttiva intrapresa o programmata conseguentemente al ricevimento del rapporto di visita. 9. Valutazione dei risultati di prova sui campioni dell'autocontrollo di conferma. L'organismo abilitato verifica che i risultati dell'autocontrollo di conferma del centro di distribuzione soddisfano i criteri di conformità della ENV 197-1 e che i valori rientrano in quelli dell'autocontrollo effettuato nella fabbrica che fornisce il cemento. Il numero delle verifiche statistiche sui dati relativi al periodo di controllo è previamente concordato e comunque è non inferiore ad una verifica all'anno. Il periodo di controllo è di dodici mesi. Ogni valutazione è effettuata sulla totalità dei risultati delle prove di autocontrollo, ottonuti nel corso dei dodici mesi precedenti alla data di verifica. I risultati delle prove dell'autocontrollo di conferma effettuate al centro di distribuzione e le prove di autocontrollo effettuate presso la fabbrica che fornisce il cemento, sono confrontate e valutate dall'organismo a scadenze regolari. 10. Prove sui campioni di controllo ispettivo esterno prelevati presso il centro di distribuzione. 10.1. Campionamento. I campioni sono prelevati principalmente per fornire un controllo dell'accuratezza dei risultati di prova ottenuti dal laboratorio del centro di distribuzione. I campioni puntuali sono prelevati, sotto la responsabilità dell'organismo abilitato, al punto o ai punti di consegna del cemento, dal centro di distribuzione o da carichi avviati al consumo. Al fine di permettere il prelievo dei campioni, è concesso ai rappresentanti dell'organismo abilitato l'accesso al Centro di distribuzione in qualsiasi momento senza necessità di preavviso. 10.2. Numero di campioni. Il numero dei campioni prelevati in un anno non è minore di 3 per ciascun tipo e classe di resistenza del cemento spedito dal centro di distribuzione. 10.3. Prove. Ciascun campione è omogeneizzato e diviso in 3 sottocampioni. I metodi di campionamento impiegati per prelevare e preparare i campioni soddisfano i requisiti della EN 196-7. Un sottocampione è trattenuto dal centro di distribuzione per le prove ed un altro è imballato, chiaramente identificato a cura dell'organismo abilitato e da questo consegnato al laboratorio di prova in forma anonima. Il terzo sottocampione è sigillato e conservato dal centro di distribuzione per un periodo minimo di tre mesi ed è utilizzato nel caso in cui: a) uno dei primi due sottocampioni va perso, si è deteriorato o è stato contaminato; b) sono necessarie ulteriori prove in caso di controversia. La disigillatura di quest'ultimo sottocampione è effettuata a cura dell'organismo abilitato alla presenza, se richiesta, di un funzionario del centro di distribuzione espressamente delegato. I primi due sottocampioni sono sottoposti a prova, rispettivamente, da parte del centro di distribuzione e dall'organismo abilitato, per le proprietà di ciascun tipo e classe di cemento elencate nelle colonne 1 e 2 del prospetto 2, impiegando, i metodi di prova indicati nella colonna 3 dello stesso prospetto 2. 11. Attestato di conformità. 11.1. Generalità. La conformità di un cemento alle norme del regolamento e al decreto ministeriale del 13 settembre 1993 eindicata da un attestato di conformità rilasciato dall'organismo abilitato che consente al produttore l'utilizzo del marchio di conformità. Qualora il produttore richieda la certificazione di un cemento, l'organismo abilitato provvede adeffettuare: a) un'ispezione iniziale della fabbrica e del sistema di qualità, redigendo un verbale dell'ispezione; b) prove iniziali del cemento eseguite dal laboratorio di prova, redigendo un verbale delle prove eseguite. I suddetti verbali sono allegati alle note caratteristiche del fabbricante. 11.2. Rilascio dell'attestato. Qualora dai verbali di cui al paragrafo 11.1 i risultati delle prove eseguite risultino conformi ai requisiti di cui al decreto, l'organismo abilitato rilascia un attestato di conformità valido per un periodo iniziale di 3 mesi. Durante il restante periodo iniziale sono valutati i risultati delle prove su campioni di controllo ispettivo esterno ed i risultati delle prove di autocontrollo effettuate dal produttore e, quanto rilevato, è allegato alle note caratteristiche del fabbricante. Se la valutazione risulta soddisfacente, l'organismo abilitato rilascia un attestato di conformità che rimane valido salvo il caso in cui viene ritirato o cancellato per azioni intraprese a seguito di non conformità. 11.3. Contenuti dell'attestato. L'attestato di conformità contiene in particolare: 1) il nome e l'indirizzo dell'organismo abilitato; 2) il nome e l'indirizzo del produttore e della fabbrica; 3) il numero del certificato; 4) la data di rilascio del certificato; 5) la descrizione del cemento secondo la legislazione italiana e qualsiasi ulteriore identificazione necessaria; 6) la dichiarazione che il cemento è conforme ai requisiti previsti: a) dalle norme del regolamento; b) dal decreto ministeriale del 13 settembre 1993. Copia dell'attestato di conformità è depositata a cura della società produttrice o importatrice presso la camera di commercio, industria e artigianato competente per territorio e da questa quindi trasmessa al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Ispettorato tecnico con la prova dell'avvenuto deposito. Presso l'organismo abilitato è operante una commissione tecnica consultiva cui partecipano almeno un membro nominato dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato ed un membro nominato dal Ministero dei lavori pubblici. Tale commissione ha il compito di esprimere parere in ordine: alla documentazione di cui al paragrafo 1;