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Nel ricorso l'immigrato sosteneva di aver fatto ingresso illegalmente in Italia dalla rotta balcanica insieme ad altri nel mese di luglio, di essere stato rintracciato a Trieste dagli agenti di frontiera e di essere stato costretto, nonostante l'intenzione di presentare domanda di asilo nel nostro Paese, a rientrare in territorio sloveno; il Tribunale di Roma, nonostante il regolamento "Dublino" vigente e nonostante Slovenia e Croazia possano essere considerati Paesi sicuri, ha accolto il ricorso consentendo all'immigrato pakistano l'immediato ingresso in Italia quale Stato competente a prendere in esame la sua domanda di asilo; si è verificata la situazione paradossale secondo cui il Ministero, contumace in giudizio, è stato condannato anche al pagamento di tutte le spese legali, facendo quindi passare il pericoloso messaggio secondo cui nel nostro Paese è possibile entrare illegalmente, opporsi alla riammissione e farsi anche pagare le spese, mentre in altri Paesi come Francia e Austria fanno riammissioni in Italia; a giudizio degli interroganti quanto accaduto è gravissimo: per la prima volta dal 1996, anno in cui fu sottoscritto l'accordo bilaterale tra i due Paesi, un giudice ha stabilito che le riammissioni informali sul confine italo-sloveno sarebbero illegittime e che il Governo italiano starebbe violando così contemporaneamente la legge italiana e le convenzioni internazionali; questa ordinanza ha avuto ampia eco sulla stampa ed è già stata definita "pilota" per i prossimi e futuri ricorsi che migliaia di immigrati, compresi quelli in attesa di fare ingresso illegalmente in Italia, potrebbero presentare avverso le riammissioni informali in Slovenia; tale orientamento rischia di avere importanti e gravissime conseguenze sulle politiche di controllo e difesa dei confini interni ed esterni dell'Europa e di trasformare il Friuli-Venezia Giulia in una meta privilegiata dei flussi migratori irregolari e del traffico di esseri umani; la decisione presa dal Tribunale di Roma si pone altresì in palese dissenso con la posizione ufficiale del Ministero, espressa anche dal sottosegretario Achille Variati in risposta ad un'interrogazione, in cui è stata affermata la legittimità delle riammissioni in Slovenia, anche di chi vuol presentare domanda di asilo, in virtù dell'accordo bilaterale vigente con tale Stato, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere nell'immediato per opporsi alla decisione del Tribunale di Roma e se, alla luce dell'evidente fattore di attrazione dei flussi migratori irregolari verso il nostro Paese costituito da tale decisione, non ritenga opportuno adottare specifiche e tempestive misure al confine con la Slovenia per contrastare il traffico illecito di esseri umani e l'immigrazione clandestina verso il nostro Paese; a quanto ammontino le spese legali che il Ministero è tenuto a pagare in seguito al ricorso presentato da un immigrato che ha dichiarato di essere entrato clandestinamente nel nostro Paese e se non ritenga urgente intervenire con gli opportuni strumenti, e nelle opportune sedi, per ribadire la legittimità delle riammissioni in Slovenia, anche di chi vuol presentare domanda di asilo, in virtù dell'accordo bilaterale vigente con tale Stato. Atto n. 4-04845 URRARO Al Ministro della giustizia Premesso che: con l'interrogazione 4-04504, pubblicata il 25 novembre 2020, il firmatario del presente atto di sindacato ispettivo aveva chiesto al Ministro in indirizzo quali azioni ritenesse opportuno intraprendere al fine di implementare la pianta organica dell'ufficio del giudice di pace di Sant'Anastasia (Napoli) e di conseguenza garantirne il buon funzionamento; ad oggi, anziché essere implementato, l'ufficio del giudice di pace di Sant'Anastasia e stato privato di un'ulteriore unità, quella del direttore amministrativo; ma vi è di più. L'ufficio di presidenza del Tribunale di Nola, con decreto n. 174 del 30 dicembre 2020, premettendo la cessazione dell'applicazione della figura del direttore amministrativo e, di conseguenza, la concentrazione delle funzioni amministrative nella sola persona del cancelliere, ha disposto una graduazione delle attività di cancelleria così determinata: 1) iscrizione a ruolo; 2) recupero crediti; 3) preparazione delle attività di udienza; 4) adempimenti post udienza; 5) pubblicazione delle sentenze, si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo ritenga opportuno intraprendere al fine di implementare la pianta organica dell'ufficio del giudice di pace di Sant'Anastasia e per garantirne di conseguenza il buon funzionamento. Atto n. 4-04846 L'ABBATE MANTOVANI VACCARO ROMAGNOLI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: secondo quanto riportato da fonti stampa e da autorevoli televisioni nazionali, si apprende che il prezzo dell'acciaio è salito notevolmente negli ultimi anni, toccando i massimi da 10 anni a questa parte; come sostenuto da Federacciai si è innestata una speculazione internazionale, che ha colpito tutti gli elementi che compongono il prezzo dell'acciaio, sia delle materie prime che dei prodotti finiti in acciaio; la metà degli operatori siderurgici ritiene che si tratti di una bolla speculativa che ha raggiunto il limite, mentre l'altra metà sostiene si tratti di un riposizionamento del mercato su valori più elevati dopo oltre 2 anni di calo dei prezzi; considerato che: allo stato attuale i produttori siderurgici hanno perso circa un terzo della capacità produttiva nazionale di acciaio in quanto nella primavera 2020 numerosi clienti hanno annullato gli ordini e chiuso gli impianti per il COVID-19. Successivamente, quando le fabbriche hanno riaperto, la domanda ha fatto registrare una ripresa in quanto c'è stato un forte aumento della richiesta di acciaio; tuttavia, ad oggi continua ad esserci carenza di materiale sul mercato, cosa che, se continuerà nei prossimi mesi, supporterebbe i nuovi aumenti di prezzo; dall'altro lato, a questa dinamica si è agganciato il mercato finanziario, che sta speculando sull'aumento dei prezzi dell'acciaio; a parere degli interroganti è necessaria una tutela per le imprese italiane che devono far fronte ad un aumento considerevole dei costi di materia prima per la loro produzione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se ritenga di assumere iniziative al fine di accertare i motivi per cui il prezzo dell'acciaio sia in continua crescita raggiungendo i livelli massimi dell'ultimo decennio, con un incremento costante; se intenda adottare le opportune iniziative per tutelare il comparto delle imprese italiane coinvolte. Atto n. 4-04847 BONINO RICHETTI Al Ministro della salute Premesso che: la legge istitutiva del servizio sanitario nazionale (1978), la riforma del 1992-1993 e quella del 1999 hanno confermato e sancito che il principale strumento di programmazione pluriennale in materia di salute e sanità è il piano sanitario nazionale (PSN); come riportato dal sito del Ministero della salute l'attuale normativa sanitaria prevede che: "Il metodo della programmazione pluriennale costituisce un principio fondamentale in materia di 'tutela della salute' ed uno degli elementi qualificanti del Servizio sanitario nazionale.