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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 304 PARRINI La seduta inizia alle ore 11,05. IN SEDE REFERENTE 2463 (dl 172/2021 - obblighi vaccinali e rafforzamento certificazioni verdi Covid - 19) DDL 2463 Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE comunica che gli emendamenti e gli ordini del giorno saranno pubblicati in allegato e che l'emendamento 2.10 è stato riformulato in un testo 2, anch'esso pubblicato in allegato. Constatato che nessuno chiede di intervenire in discussione generale, dichiara conclusa tale fase procedurale. Si passa all'illustrazione degli emendamenti e degli ordini del giorno. Il senatore TONINELLI ( M5S ) informa che il proprio Gruppo ha presentato un numero limitato di emendamenti e ordini del giorno. Si sofferma sull'emendamento 4.26, volto ad escludere l'obbligo, foriero di critiche, di certificazione verde per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado per l'accesso ai mezzi di trasporto pubblico locale. Illustra poi l'emendamento 3.14, che mette in comunicazione la banca dati del sistema TS, che registra i casi di positività e di quarantena, con la piattaforma nazionale DGC, che emette la certificazione verde, al fine di disporre, a seconda dei casi, l'automatica revoca o sospensione di quest'ultima. Al di là dei profili anche penali cui si espongono le persone che violano l'isolamento, ha suscitato apprensione e stupore la notizia, confermata dal Ministro dell'interno, per cui il green pass resti formalmente valido pur in presenza di obblighi di isolamento o di quarantena, così come la circostanza per cui le Forze dell'ordine non abbiano accesso alla banca dati del sistema TS per verificare la validità sostanziale della certificazione verde. L'emendamento è volto a risolvere queste problematiche. Cita infine l'emendamento 3.10, il cui scopo è portare a nove mesi la durata del certificato di guarigione: pur nell'incertezza sul livello di anticorpi immunizzanti che possa ritenersi adeguato, e che potrebbe portare a una durata ancora maggiore per questo tipo di certificato, chiede quantomeno di uniformare lo status dei guariti a quello dei vaccinati. Il senatore MALAN ( FdI ) illustra l'ordine del giorno G/2463/12/1, che chiede di rendere noti separatamente, nell'ambito dei dati su incidenza dei contagi, ricoveri e decessi, quelli relativi agli eventi occorrenti nei primi quindici giorni dalla somministrazione del vaccino, al fine di verificare, come sembrerebbero suggerire alcune evidenze, se sia vero che in quella finestra temporale vi è una maggiore incidenza di contagi. L'ordine del giorno G/2463/13/1 è invece volto a impegnare il Governo a rispondere agli atti di sindacato ispettivo riguardanti la pandemia e si rende a suo avviso necessario per il mancato rispetto da parte dell'Esecutivo, delle previsioni regolamentari; l'ordine del giorno G/2463/14/1, infine, partendo dal presupposto che l'articolo 9 è affatto estraneo rispetto al resto del provvedimento, chiede al Governo di rispettare il requisito dell'omogeneità del contenuto dei decreto-legge, più volte richiamato dal Presidente della Repubblica e dalla Corte costituzionale. Passando agli emendamenti, segnala la proposta 1.11 che propone di includere tra i presupposti per certificare, previa valutazione del medico, l'esenzione dal vaccino, anche importanti reazioni avverse avutesi a seguito di una precedente somministrazione dello stesso. Gli emendamenti 1.22 e 1.23, nonché 2.29 e 2.30, mirano a restringere la necessità di dimostrare l'avvenuta vaccinazione, per il personale appartenente alle categorie per le quali gli articoli 1 e 2 del decreto dispongono l'obbligo, ai soli casi di personale in servizio, vale a dire quando ciò abbia una giustificazione dal punto di vista della prevenzione dei contagi, escludendo pertanto chi è assente per ferie, malattia, o quantomeno per maternità. Il problema è a suo avviso particolarmente urgente presso le Forze di polizia, e la Polizia di Stato in particolare, dove una circolare del Capo dipartimento ha chiesto a tutto il personale, incluso quello non in servizio, di dare prova di essersi vaccinati, pena la sospensione del rapporto. Il Ministro dell'interno, in audizione, probabilmente in buona fede, ha affermato che, per chi non è in servizio, è stato richiesto semplicemente di giustificare la propria assenza: ciò, tuttavia, sembra contrastare con la realtà delle cose, ragion per cui, a suo avviso, il Ministro ha reso alla Commissione dichiarazioni non vere, assumendosi con ciò una grave responsabilità. Bisogna perciò chiarire se lo scopo dell'obbligo vaccinale è quello di prevenire i contagi, nel qual caso a una donna assente per maternità non dovrebbe essere richiesta, fino al suo rientro, alcuna attestazione, oppure quello di istituire un sistema sanzionatorio nei confronti di chi non si vaccina. Gli emendamenti 3.9 e 3.12 intendono, rispettivamente, portare da sei a dodici mesi la durata del certificato di guarigione o quantomeno uniformarla ai nove mesi previsti per il certificato di vaccinazione. Ricorda infatti come, in una passata audizione, lo stesso professor Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, avesse affermato che l'immunità da guarigione è più persistente di quella da vaccinazione. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) interviene sui lavori rilevando criticamente l'assenza del rappresentante del Governo, e chiede se in questa fase procedurale la sua presenza non sia necessaria. Il PRESIDENTE rileva che la presenza non è necessaria, anche se potrebbe essere opportuna. Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ), giudicando del pari la presenza del rappresentante del Governo opportuna, ritiene necessario poter svolgere un momento di confronto con l'Esecutivo prima di passare alla votazione degli emendamenti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) illustra le proposte del proprio Gruppo, che si è limitato a presentare sei emendamenti e il solo ordine del giorno G/2463/1/1. Quest'ultimo, alla luce della risposta a suo avviso insufficiente fornita in audizione dal Ministro dell'interno, è volto a prevenire i contagi nei centri di accoglienza dei migranti. Si sofferma poi sull'emendamento 1.12, che specifica che il medico di medicina generale abilitato ad attestare l'eventuale esenzione dal vaccino debba essere il medico curante dell'interessato: ciò al fine di precludere la possibilità di cercare, di fronte al diniego del proprio medico, un professionista compiacente disposto ad accordare l'esenzione anche in assenza di presupposti.