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Fa presente peraltro che tale meccanismo è previsto nel pacchetto della Commissione europea "Fit for 55" , ma risulta a suo avviso ancora parziale e con un'efficacia differita nel tempo. Rileva altresì che i primi veicoli da riconvertire dovrebbero essere quelli commerciali e rammenta che nelle città occorre affrontare il tema della riduzione del traffico, anche a livello di emissioni. Il senatore CROATTI ( M5S ), pur ribadendo a sua volta che la Cina è responsabile del 30 per cento delle emissioni globali, fa notare che in Europa i consumi individuali sono assai più alti di quelli dei singoli cittadini cinesi. Dopo che il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) ha sottolineato il forte tasso di urbanizzazione dell'Europa rispetto alla Cina, il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) segnala che anche altri Paesi, come l'India, generano una grande quantità di emissioni. Evidenzia peraltro che per costruire un'auto nuova si impiegano molte materie prime, producendo dunque emissioni, per cui occorre bilanciare tale aspetto con le emissioni dovute ai consumi. Il senatore ANASTASI ( M5S ) rammenta che in Austria vi sono acciaierie che utilizzano l'idrogeno. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), richiamando le considerazioni dei senatori Ripamonti e Anastasi, cita l'esempio di un'acciaieria austriaca, collocata al centro cittadino, che ha utilizzato come combustibile una miscela tra carbone e plastica non recuperabile, incentivando l'economia circolare e apportando benefici ambientali. La stessa acciaieria sta tuttora sperimentando l'utilizzo dell'idrogeno. Un sistema analogo è in via di sperimentazione anche in uno stabilimento siderurgico della provincia di Brescia. Quanto all' automotive , ritiene che la diffusione della mobilità elettrica e a idrogeno renda superfluo calcolare le emissioni delle auto solo dal punto di vista degli scarichi prodotti dal veicolo. Occorre infatti utilizzare un diverso metro di valutazione basato sull'intero ciclo di vita, dalla produzione fino all'esercizio e alla demolizione. Concorda poi con la proposta di sopprimere, nell'osservazione numero 1), le parole "in particolare elettrici". In riferimento al retrofit elettrico, che di fatto rivoluziona l'auto, si potrebbe a suo avviso incentivare il retrofit con impianti a GPL o a metano, sostenendo una filiera totalmente italiana - la componentistica - e andando incontro ad esigenze economiche di coloro i quali non possono permettersi auto nuove, senza contare i benefici per l'ambiente. Relativamente all'osservazione numero 4), propone di includere espressamente anche gli edifici unifamiliari. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) concorda con la proposta del senatore Arrigoni circa l'osservazione numero 4). In merito all'osservazione numero 1), si riserva di valutare i suggerimenti avanzati, preannunciando l'intenzione di inserire anche la possibilità di incentivare l'uso del trasporto pubblico locale, al fine di assicurare la mobilità sostenibile. Si potrebbe peraltro precisare che le emissioni dei veicoli devono riguardare l'intero ciclo di vita. Precisa infine che nei prossimi dieci anni per ridurre le emissioni climalteranti si dovrà intervenire proprio sul metano, come dimostrano recenti iniziative congiunte assunte a livello internazionale. Il seguito dell'esame è rinviato. SCONVOCAZIONE E NUOVA CONVOCAZIONE DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI Stante l'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, il PRESIDENTE sconvoca l'odierna riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi. Convoca pertanto una nuova riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, per la programmazione dei lavori, domani, giovedì 4 novembre, al termine della seduta plenaria già convocata. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 15. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 La Commissione 10ª (Industria, commercio, turismo), esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n.146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, premesso che: l'articolo 7 del provvedimento in esame prevede il rifinanziamento, con complessivi 100 milioni di euro, del Fondo per la concessione sia dei contributi (c.d. ecobonus) , per l'acquisto di autoveicoli elettrici e ibridi, che dei contributi per l'acquisto di autoveicoli con fasce di emissioni superiori, nonché per gli autoveicoli commerciali, speciali ed usati (c.d. Fondo automotive ), istituito dal comma 1041 della legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145), al fine di assicurare continuità alle misure incentivanti e di sostegno al settore; in particolare, le risorse di cui all'articolo 7 sono ripartite in 65 milioni di euro per rifinanziare il cosiddetto ecobonus per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli elettrici e ibridi nuovi (con emissioni tra 0 e 60 gr di CO2/Km), i cui fondi risultano attualmente esauriti; 20 milioni di euro per rifinanziare i contributi per l'acquisto di veicoli commerciali nuovi di categoria N1, anche in locazione finanziaria, o autoveicoli speciali nuovi di categoria M1, di cui euro 15 milioni riservati ai veicoli esclusivamente elettrici; anche questi fondi risultano attualmente esauriti; 10 milioni di euro ai contributi per l'acquisto, anche in locazione finanziaria, di autoveicoli con emissioni comprese nella fascia 61-135 gr di CO2/Km, di cui all'articolo 1, comma 654, della legge di bilancio 2021; 5 milioni di euro per rifinanziare i contributi per l'acquisto di autoveicoli usati (categoria M1) di cui all'articolo 73- quinquies , comma 2, lettera d) , del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 (cosiddetto "decreto sostegni- bis "); i commi da 1 a 12 dell'articolo 11 prevedono, in favore di alcune categorie di datori di lavoro, la possibilità di fruizione di un ulteriore intervento di integrazione salariale con causale COVID-19, nel periodo 1° ottobre 2021-31 dicembre 2021, e dispongono alcuni adeguamenti finanziari per il 2021 e per il 2022, di segno positivo o negativo, per alcuni istituti lavoristici, in relazione al quadro effettivo delle esigenze. Le categorie interessate dai nuovi interventi di integrazione salariale con causale COVID-19 sono: