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ACCORDO COLLETTIVO NAZIONALE DEL 15 MARZO 1957 PER IL CONGLOBAMENTO DELLE VOCI DELLA RETRIBUZIONE DEL PERSONALE LAUREATO E DIPLOMATO DIPENDENTE DA FARMACIE L'anno 1957 addì 15 marzo, in Roma nella sede e sotto gli auspici della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, rappresentata dal Presidente Dott. Carlo Marini e dal Consigliere Dott. Renato Binni, tra la Federazione Nazionale sindacati proprietari (FEPROFAR) rappresentata dal suo Presidente Dottor G. C. Torresi e dai Dottori Ernesto Benedetti e Ettore Cicconetti, la Federazione Nazionale associazioni provinciali titolari farmacia (FEDERFARMA) rappresentata dal suo Presidente Dott. Ettore Marcato e dal Dott. Arnaldo Caferri, L'Associazione Nazionale proprietari di farmacia non farmacisti, rappresentata dal suo Presidente Dottor Guido Adanti, e la Federazione Nazionale sindacati farmacisti non proprietari ospedalieri e dipendenti da Enti, rappresentata dal suo segretario Dott. Francesco Salomone e Dott. Bruno Sanquirico e Carlo Costa, nonché dal Segretario del sindacato Nazionale Farmacisti Ospedalieri Italiani Dottori Luigi Vassarotto, con l'accordo e l'assistenza della Unione Italiana dipendenti aziende commerciali ed affini (U.I.L.) rappresentata dal suo Segretario Nazionale Sig. Umberto Pagani, il Sindacato Nazionale Farmacisti non proprietari aderente alla C.I.S.L. rappresentato dal suo Segretario Nazionale Dott. Settimio Fomentini, assistito dalla Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali ed Affini (FISASCA - CISL) rappresentata dal suo Segretario Generale Cav. Uff. Giulio Pettinelli e dal Segretario Sindacale Enrico Meneghelli, il Sindacato Nazionale Farmacisti non proprietari e addetti di farmacia aderente alla C.G.I.L. rappresentato dal suo segretario Dott. Ubaldo Roscini, assistito dalla Federazione Italiana Lavoratori del Commercio e aggregati (CGIL - FILCEA) rappresentata dal suo Segretario Generale responsabile On. Giulio Montelatici e dai Sigg. Gaetano Faggi e Aristide Linardi. si conviene quanto segue: In relazione alle norme dell'art. 61 del contratto nazionale di lavoro vigente i convenuti esaminato l'accordo stipulato in data 15 novembre 1956 relativo al conglobamento contingenza-stipendio, lo hanno ratificato in via definitiva ritenendo inoltre opportuno stabilire quanto appresso: I convenuti ritengono di determinare in via definitiva che la applicazione pratica delle operazioni in parola debba avvenire sommando a norma aritmetica, la contingenza e lo stipendio-base previsti. Detta operazione deve essere effettuata negli integrativi regionali o provinciali entro 30 giorni dalla stipula del presente accordo. Per quanto riguarda i terzi elementi contrattuali i quali devono essere aggiunti altresì alla somma di cui sopra, si precisa che detti terzi elementi sono tutte le eventuali indennità fisse e continuative contrattualmente stabilite negli accordi provinciali. Nelle operazioni di conglobamento di cui sopra, le associazioni sindacali che procederanno alla stipula degli integrativi regionali e provinciali terranno presenti i punti del contratto nazionale (o del sostitutivo integrativo regionale o provinciale) che in virtù del conglobamento risultino interessati, in modo tale che dalle operazioni suddette, derivi una giusta perequazione proporzionale ed un giusto equilibrio, tali, comunque da non creare risultanze definitive inferiori ai trattamenti di origine contrattualmente stabiliti. La decorrenza dei nuovi accordi regionali o provinciali di conglobamento dovrà essere uguale a quella stabilita nei contratti provinciali dei lavoratori del commercio, ed, in mancanza tale decorrenza sarà fissata dal 1 gennaio 1957. Chiarimento a verbale Nel caso in cui qualche provincia già si sia conglobata l'indennità di contingenza per periodo superiori a quello del 30 novembre 1955 tali accordi di conglobamento resteranno Invariati nelle singole: provincie, Visto, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale: SULLO