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l'infiltrazione malavitosa non ha risparmiato il Comune di Formia, come riporta un articolo di "Temporale.info" del 5 dicembre 2018, dove la gestione di appalti e consulenze sono finiti nel mirino della Procura di Cassino che, tramite la Direzione investigativa antimafia, ha acquisito documenti e delibere riguardanti tre sospetti incarichi avvenuti tra il 24 dicembre 2015 ed il 27 novembre 2017, per l'approvazione dei progetti d'incarico e determine di liquidazione, relative sia a un appalto vinto nel giugno 2005 dalla ditta casertana "Garofalo costruzioni" di Casapesenna per il rifacimento della pubblica illuminazione, sia per la consulenza attribuita nel 2016 alla società "Prometeo Srl" di Fondi per realizzare " smart city ", finanziato dalla Regione Lazio, denominato "Plus Appia via del mare". L'accertamento della DIA di Roma è proseguita negli uffici Anas di Roma con l'acquisizione di documenti su un altro progetto per la realizzazione della Pedemontana, presentato dal Comune di Formia. Si sospetta che dietro all'opera possano esserci interessi della malavita campana, poiché risulterebbe coinvolto anche l'ex sindaco di un paese del casertano, condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa; nel Comune di Itri si adombra la presenza di appartenenti al clan camorristico del salernitano Maiale, attivo nei settori dei rifiuti e lattiero-caseario, che, tramite emissari e prestanomi, sarebbe riuscito ad instaurare rapporti d'affari con imprenditori locali. Relazione comprovata da un'operazione della Guardia di finanza di Salerno, nelle indagini condotte dalla Direzione distrettuale antimafia salernitana, con sequestro di beni per 40 milioni di euro. Nell'inchiesta denominata "Amorzinha" figurerebbe quale prestanome un imprenditore di Itri per ipotesi di associazione a delinquere e intestazione fittizia di beni, intestatario di fabbricati e terreni acquisiti anche ricorrendo a pagamenti in nero; nel mirino della magistratura è finito anche il Comune di Fondi. Si ipotizza, secondo quanto riportato da un articolo di "H24 Notizie" del 6 luglio 2018, che l'agriturismo "Tenuta Vento di Mare" si sia "allargato" grazie a lottizzazioni abusive. Nel giugno 2018 sono stati notificati avvisi di deferimenti all'autorità giudiziaria a carico di sei persone, tra cui il geometra che ha svolto i lavori e l'architetto Martino Di Marco, in quiescenza dal 30 aprile 2018 dal ruolo di dirigente del comparto urbanistica del Comune di Fondi, ruolo per il quale ha ricevuto l'accusa di abuso di ufficio per aver concesso autorizzazioni edilizie illegittime. L'agriturismo sarebbe stato polo di frequentazione di politici, generali e magistrati, con la presenza di personaggi appartenenti al clan Gaglione di Frattamaggiore; i Comuni che risultano più infiltrati dal malaffare, come Gaeta e Sperlonga, minacciano le vie legali per danno di immagine contro giornalisti, associazioni ed un deputato del M5S, Raffaele Trano, che ha presentato un'interrogazione alla Camera dei deputati (4-02679) chiedendo lo scioglimento per infiltrazioni dei due Comuni, si chiede di sapere: se il Ministro dell'interno sia a conoscenza di fatti descritti e se ritenga utile disporre con urgenza verifiche sugli atti dei Comuni di Sperlonga e Gaeta, e quali controlli intenda avviare, anche patrimoniali, in relazione alle vicende segnalate, compreso l'anomalo investimento di circa 60 milioni di euro operato dalla Banca popolare di Fondi nel piano integrato di Sperlonga; se il Ministro della giustizia intenda disporre le verifiche ispettive di propria competenza sugli uffici giudiziari coinvolti che hanno agito, ad avviso degli interroganti, in maniera inconsueta nelle vicende indicate. Atto n. 4-01841 IANNONE Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: negli ultimi 5 mesi, le autorità italiane, nell'ambito di un'operazione internazionale, hanno sequestrato 1.867 tonnellate e 30 milioni di litri di alimenti vari, vino contraffatto, falso olio evo e riso contaminato risultati irregolari, tra cui anche prodotti che favoriscono l'anoressia; una "galleria degli orrori" da 60 milioni di euro; nell'operazione "Opson", coordinata in 78 Paesi da Europol e Interpol, iniziata nel dicembre 2018 per concludersi lo scorso aprile, i Carabinieri dei NAS, che hanno condotto le indagini in Italia, sono riusciti a scoprire e sequestrare 16.000 tonnellate e 33 milioni di litri di prodotti alimentari irregolari e pericolosi; i NAS di Torino e Cremona hanno sequestrato, presso 5 distinte aziende agricole, oltre 600 tonnellate di riso contaminato da escrementi di roditori, piume di volatili e, in una circostanza, conservato in promiscuità con materiale di risulta; i NAS di Foggia hanno concluso un'indagine, denominata "Oro giallo", che ha consentito di eseguire 20 misure cautelari (14 in carcere e 6 agli arresti domiciliari) di cui 2 in Germania, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di aver costituito un'associazione per delinquere dedita alla produzione, al confezionamento e alla vendita di olio extra vergine di oliva sofisticato. L'organizzazione ha prodotto e commercializzato, mediante la creazione di aziende fittizie, enormi quantitativi di olio extra vergine di oliva realizzato con olio di semi, addizionato con clorofilla e betacarotene. L'olio contraffatto veniva poi commercializzato nel comparto della ristorazione in Italia e nella grande distribuzione in Germania; a Udine è stato scoperto un vasto fenomeno di produzione di vino Dop e Igp ottenuto da uve di varietà diverse da quelle consentite dal disciplinare o prodotte oltre le quantità massime autorizzate; i NAS di Firenze nell'indagine denominata "Surface" hanno eseguito 3 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili di aver realizzato un circuito di vendita illegale dedito all'immissione sul mercato nazionale e internazionale di vino contraffatto, in quanto imbottigliato con etichette false riferite a vitigni pregiati, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga che la difesa del made in Italy di qualità debba essere una priorità da perseguire sempre con maggior tenacia; quali iniziative intenda realizzare per rafforzare i controlli anche sulle vendite on line , per tutelare la salute dei cittadini ed i produttori onesti che fanno dell'Italia la nazione delle eccellenze enogastronomiche. Atto n. 4-01842 IANNONE Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in data 25 giugno 2019 sono stati scoperti in un blitz dei Carabinieri dei reparti tutela agroalimentare (RAC) di Salerno 12.096 barattoli di pomodoro San Marzano DOP dell'agro sarnese-nocerino (Salerno) pari a 6.048 chilogrammi, confezionati con etichette non approvate dal consorzio;