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la gestione della prima fase della pandemia parve non convincere l'allora capo della Polizia, attuale sottosegretario con delega ai Servizi Segreti, Franco Gabrielli, il quale denunciò la "sistematica marginalizzazione dell'autorità nazionale di pubblica sicurezza […] che rivelò anch'essa quella condizione di non governo complessivo degli eventi, producendo una conseguente rincorsa, da parte di chi era chiamato a eseguirli, di provvedimenti i cui termini spesso, si apprendevano da notturne conferenze stampa", si chiede di sapere: se il Governo intenda assumere iniziative di competenza affinché il rapporto dell' intelligence del maggio 2020, di cui in premessa, contenente la lista di tutti gli attori strutturati, think tank, stakeholder, professionisti della comunicazione, speculatori e gruppi industriali con forte co-interesse con i Paesi di origine, venga desecretato; se risultino i motivi per i quali si sarebbe deciso di indagare su soggetti privati facenti parte della società civile; a quali attività si possa ricondurre il riferimento al "destabilizzare l'opinione pubblica in merito alla diffusione del contagio ed alle misure di prevenzione e di cura", con riguardo ai casi presi in esame. Atto n. 4-07277 RUOTOLO Al Ministro della giustizia Premesso che: nell'ottica di realizzare risparmi di spesa ed incrementi di efficienza con una delega al Governo e attraverso una serie di decreti legislativi si è riorganizzata e ottimizzata, anche con la soppressione delle sezioni distaccate, la distribuzione sul territorio nazionale degli uffici giudiziari; nel ridefinire l'assetto territoriale degli uffici giudiziari non si è tenuto conto però dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, dei carichi di lavoro e dell'indice delle sopravvenienze, della specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale e del tasso d'impatto della criminalità e delle altre fattispecie di reati; in virtù del decreto legislativo 7 settembre 2012 n. 155 nel settembre 2013 è stato istituito il Tribunale di Napoli Nord - Aversa, ma nell'ottica della razionalizzazione e ottimizzazione sono state soppresse nel circondario di Napoli , le sezioni distaccate tra cui quella di Casoria, nella quale ricadono i Comuni di Casoria, Casavatore, ed Arzano e inglobate nel circondario del Tribunale di Napoli Nord con gli immaginabili problemi di natura logistica (scarsi mezzi di trasporto pubblico) arrecati a parte dell'utenza impossibilitata nel raggiungere la sede presso l'antica struttura del "Castello Aragonese" in Piazza Trieste e Trento ad Aversa; il Tribunale di Napoli Nord - Aversa è il quarto Tribunale d'Italia, la popolazione complessiva è di circa 990.137 abitanti residenti nei 38 comuni delle province di Napoli e Caserta, territori bicefali, ai quali occorre aggiungere i numerosi dimoranti e l'enorme massa di extracomunitari, e quindi si raggiunge oltre un 1.100.000 cittadini. Tale bacino risulta solo di un terzo inferiore a quello del circondario del Tribunale di Napoli, ma con una significativa e cronica carenza di personale amministrativo, di magistrati e di unità della sezione di Polizia giudiziaria; in base ai dati rilevati, infatti, per quanto riguarda il Tribunale di Napoli Nord, si evidenzia che, pur prevedendo sulla carta 86 magistrati e 151 unità in pianta organica, il rapporto fra unità amministrative e magistrati esprime un indice di solo 1,76 a fronte, invece, del valore medio che si attesta tra 4.5/5. Stesso discorso per il rapporto tra giudice togato e numero di abitanti che è di uno ogni 11.513 abitanti a fronte, invece, di un valore medio di 4.500-6.000, mentre il rapporto tra unità amministrativi e popolazione è di circa 6.500 a fronte di una media di 2-3 mila; accentuati squilibri emergono anche dagli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord. L'organico dei magistrati suddiviso tra procuratore della Repubblica, procuratori aggiunti e sostituti procuratori è complessivamente di 32 unità, mentre ammontano a 71 unità il personale amministrativo (attualmente in servizio ci sarebbero 63 unità, ma il numero è già diminuito in ragione di interpello per funzionari, trasferimenti ad altro ufficio e vincitori di concorso) stabilendo un rapporto tra pianta organica per magistrato in 2.22, un indice ben al di sotto del valore medio fissato tra 4.5-5; inoltre, si segnala l'inadeguatezza del numero dei componenti della Sezione di Polizia giudiziaria in rapporto all'organico dei magistrati come disciplinato dall'art. 6 delle norme di attuazione al codice di procedura penale e che prevede che l'organico è costituito da personale in numero non inferiore al doppio di quello dei magistrati. Se alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord ci sono complessivamente 32 magistrati, il numero degli appartenenti alla Sezione di Polizia giudiziaria non può essere inferiore alle 64 unità, mentre in realtà il personale, suddiviso tra polizia, carabinieri e finanza, allo stato attuale, sarebbe pari a 17 ufficiali di P.G. e 9 agenti di P.G. per un numero di 26 unità complessive, chiaramente inadeguato, se si mette in relazione al bacino della popolazione residente; si evidenzia altresì la difficoltà del contesto sociale in cui opera la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord con 38 comuni suddivisi tra la provincia di Napoli e Caserta, caratterizzati dal più alto degrado ambientale della Campania; la zona è infatti compresa nell'area della cosiddetta "Terra dei Fuochi", dove la repressione dei reati ambientali e in materia di rifiuti è una priorità investigativa assoluta. Inoltre, il circondario abbraccia le zone industriali a nord di Napoli, come Aversa Nord, Caivano, Arzano, Afragola, Giugliano in Campania, Trentola Ducenta, e, dal punto di vista della giustizia penale, questi sono territori dove si registra un indice di criminalità e litigiosità tra i più elevati d'Italia: basti pensare ai reati predatori, di violenza e contenziosi, sia in materia economica come bancarotta fraudolenta, truffa, riciclaggio e civile, specie di diritto commerciale, del lavoro, previdenziale, familiare, volontaria giurisdizione, esecuzioni e fallimenti; nonostante l'ormai noto sottodimensionamento della pianta organica e i deficit strutturali, mancano adeguate aule dibattimentali e perfino l'aula bunker ; con fatica e grandi sacrifici la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord riesce ad assicurare efficienza funzionale ed un'elevata produttività con la trattazione di circa 54.000 procedimenti all'anno, rispondendo, comunque, alle esigenze del circondario; a giudizio dell'interrogante, le esigenze, in particolare, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, sono l'adeguamento urgente e non più rinviabile dell'organico del personale amministrativo e delle unità della Sezione di Polizia giudiziaria, si chiede di sapere: