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Sono tutti temi trattati negli emendamenti presentati dal mio Gruppo che sono stati fatti parte integrante del testo oggi in discussione. È sicuramente giusto e meritevole di attenzione intervenire dal punto di vista normativo su questo tema, anche per dare un segnale forte affinché si crei un ulteriore deterrente che inviti alla prudenza chiunque si metta alla guida non solo di un autoveicolo, ma anche di un natante. Per queste ragioni, dichiaro il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . DE FALCO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. (Commenti). Colleghi, abbiamo proceduto celermente ed abbiamo esaurito gli interventi addirittura prima del tempo concesso. DE FALCO (Misto) . La ringrazio, Presidente, ringrazio anche tutti i colleghi, perché sono veramente simpatici. Voterò contro questo provvedimento essenzialmente per alcuni motivi e vorrei mi fosse consentito esprimere e dichiarare. In primo luogo, si rientra ancora una volta in una tecnica legislativa parcellizzante in cui, anziché creare le giuste aggravanti alla fattispecie di reato, si creano sempre nuove figure di reato e questo, come poi si vede anche dalla stesura dell'articolato, crea una notevole difficoltà. Questo provvedimento è scritto in maniera pessima; in particolare l'articolo 3, di cui vorrei leggere un rigo, secondo me è anche incostituzionale, perché crea una vera e propria reformatio in peius , consentendo ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore di questa norma di essere oggetto di querela dalla data di entrata in vigore di questa norma. Si badi bene che oggi in particolare i fatti marittimi - o nautici - in realtà sono punibili a querela, sicché non si può ritenere che una procedibilità d'ufficio sia sostituita da una procedibilità a querela e quindi si recuperano i fatti, ma in realtà si dà oggi il termine per cominciare a porre querela per fatti precedenti e questo è incostituzionale. Vorrei però dire anche un'altra cosa. Se davvero ci tenete alla sicurezza, allora dotate le amministrazioni che devono fare i controlli del personale e dei mezzi, perché l'unico modo per garantire la sicurezza in mare è fare continui controlli, far vedere la presenza, evitare che ci siano comportamenti indisciplinati pericolosi. L'unico modo di fare prevenzione è attraverso il controllo; non attraverso norme che rimangono su carta e poi in questo caso creano pure problematiche di carattere giuridico. Se davvero volete evitare di fare carta e volete fare sicurezza, il Governo dia disposizioni affinché i controlli siano efficaci ed effettivi; si eviti di controllare soltanto le ONG; controllate le barche da diporto, controllate il traffico: questo bisogna fare. Bisogna fare le persone serie. Queste norme sono carta e servono a mettere la coscienza a posto, ma non consentono di raggiungere un più elevato standard di sicurezza. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso, nel testo emendato. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi) . Discussione dalla sede redigente e approvazione, con modificazioni, del disegno di legge: Doc 1201 Disposizioni in materia di trasparenza dei rapporti tra le imprese produttrici, i soggetti che operano nel settore della salute e le organizzazioni sanitarie Deputato BARONI ed altri. - (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 1201, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Pisani Giuseppe, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PISANI Giuseppe, relatore . Signor Presidente, il disegno di legge in esame, approvato in prima lettura alla Camera dei deputati e successivamente, con modifiche, dalla 12 a Commissione del Senato in sede redigente, tratta il tema della trasparenza e il diritto alla conoscenza dei rapporti aventi rilevanza economica o di vantaggio che intercorrono tra le imprese produttrici di farmaci, strumenti, apparecchiature, beni e servizi anche non sanitari, e i soggetti che operano nel settore della sanità. L'articolo 1 prevede che le disposizioni in esame determinano il livello essenziale delle prestazioni concernenti il diritto alla conoscenza dei rapporti tra le imprese e i soggetti operanti nel settore della salute. A tale proposito viene richiamato l'articolo 117, secondo comma, lettera m) , della Costituzione, che attribuisce alla competenza legislativa esclusiva dello Stato la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni. L'articolo 2 reca le nozioni e precisa i termini, cioè il significato di impresa produttrice, di soggetti che operano nel settore della salute e di organizzazioni sanitarie. L'articolo 3 prevede un regime obbligatorio di pubblicità: per le convenzioni e le erogazioni in denaro, beni, servizi o altre utilità effettuate da un'impresa produttrice in favore di un soggetto operante nel settore della salute; per le convenzioni e le erogazioni di denaro, beni, servizi, effettuate da un'impresa produttrice in favore di una organizzazione sanitaria; per gli accordi delle imprese produttrici con i soggetti operanti nel settore della sanità, che producono vantaggi diretti o indiretti consistenti nella partecipazione a convegni, eventi formativi, comitati, commissioni, organi consultivi e quant'altro. La pubblicità reca i dati inerenti il periodo temporale, la natura, la causa dell'accordo, della convenzione o dell'erogazione e i relativi valori economici ed è effettuata a cura dell'impresa produttrice, mediante comunicazione dei dati medesimi al registro pubblico telematico istituito ai sensi del successivo articolo 5. (Brusio) . Presidente, le chiedo scusa, io cerco di coprire con la mia voce il brusio che ho alle mie spalle. PRESIDENTE. Ha ragione, senatore Pisani. Colleghi, siamo molti in Aula e questo ci suggerisce di abbassare considerevolmente il volume della voce. PISANI Giuseppe, relatore . Signor, Presidente, l'articolo 4 richiede una comunicazione annua al registro pubblico telematico da parte delle imprese produttrici, qualora uno o più soggetti operanti nel settore della salute o una o più organizzazioni sanitarie ricorrano in una delle seguenti condizioni: siano titolari di azioni o di quote del capitale della società ovvero di obbligazioni dalla stessa emesse oppure abbiano percepito dalla società, nell'anno precedente, corrispettivi per la concessione di licenze per l'utilizzazione economica di diritti di proprietà industriale o intellettuale. L'articolo 5 prevede l'istituzione, nel sito Internet istituzionale del Ministero della salute, di un registro pubblico telematico denominato "Sanità trasparente", liberamente accessibile per la consultazione. L'istituzione del registro deve aver luogo entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente disciplina.