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Questo tipo di analisi a carattere biologico, ha permesso di tastare lo stato di salute, più o meno buono, del fiume, permettendo di valutare gli effetti di insieme dei prodotti inquinanti che nel tempo sono stati immessi nel Toce. In questa analisi il fiume è stato diviso in 5 categorie da "non inquinato" (cat. 1a) a "fortemente inquinato" (cat. 5a). L'analisi condotta il 23 agosto 1994 nei pressi di Pieve Vergonte ha indicato che l'acqua del fiume Toce in questo sito è di categoria 4a e 5a indicante un ambiente da molto inquinato a fortemente inquinato. È stata inoltre richiesta alla Enichem la caratterizzazione delle matrici ecologiche principali del torrente Marmazza, del lago Maggiore e del lago Mergozzo. Progetti di messa in sicurezza e/o di bonifica. Messa in sicurezza dei terreni dell'area industriale. Si è operato in modo tale da impedire che l'infiltrazione delle acque meteoriche nel sottosuolo possa produrre una ulteriore contaminazione delle acque sotterranee per lisciviazione dei contaminanti presenti nel suolo. Sistemazione ricovero antiaereo. Tale situazione è stata risanata mediante messa in sicurezza intema (con asportazione dei fanghi con aspirazione e loro invio ad idoneo smaltimento) ed esterna mediante riempimento con cemento, ritombamento dell'ingresso e livellamento al piano campagna. Bonifica e demolizione impianto DDT. Le operazioni preliminari hanno riguardato la sistemazione delle strutture pericolanti, l'intercettazione della rete fognaria, la cordolatura perimetrale del fabbricato, l'impermeabilizzazione dell'area, la tamponatura esterna, la pavimentazione di alcune aree. Dopo gli interventi sugli impianti (preliminare lavaggio chimico, rimozione coibentazione, drenaggio liquidi eventualmente presenti, bonifica vapore delle apparecchiature e delle linee di processo, etc.) è stata attuata la demolizione dei fabbricati e la rimozione dei suoli, indirizzando il materiale al recupero o allo smaltimento esterno. Messa in sicurezza torrente Marmazza. Tutti gli scarichi, le perdite e le infiltrazioni di acque degli impianti, sono stati eliminati nelle prime fasi d'intervento conseguenti alle ordinanze ministeriali. Sono previsti interventi nel tratto tombato ed a valle dello stabilimento. Impianto di confinamento dei terreni. È stato ritenuto importante confinare con urgenza il materiale contaminato da DDT proveniente dalla demolizione dei fabbricati e dei terreni contaminati, progettando prioritariamente uno stoccaggio provvisorio con una superficie di 7.000 m2 ed una volumetria complessiva di circa 24.000 m3 che si integrerà con le successive opere di confinamento degli altri materiali. Si è progettata la messa in sicurezza dell'impianto rispetto al torrente Marmazza con una struttura laterale di protezione. L'impianto di confinamento è attualmente sottoposto alla procedura di VIA. Messa in sicurezza della falda. L'attuale impianto di trattamento (che deve procedere allo scarico di DDT con valori di 50 ng/l) è costituito da due linee gemelle e tre sezioni di deferizzazione chimica, desorbimento ed adsorbimento e filtrazione: tale impianto è entrato in funzione nel giugno 1998 con portate crescenti trattando l'acqua di 4 pozzi ed arrivando nel novembre 1998 a circa 85 l/s per un totale di circa 3 kg di DDT ed 1 mg di composti organici estratti (marzo 1999). Allo scopo di verificare l'efficacia della barriera idraulica sono stati previsti 27 piezometri per la verifica della efficienza idraulica dello sbarramento ed 11 piezometri a valle della barriera utilizzati per la valutazione della efficacia idrochimica dell'intervento. Interventi di bonifica della falda. Sono stati utilizzati fino ad oggi i tradizionali sistemi di bonifica in caso di presenza di composti organici volatili o semivolatili, mentre rimane ancora da sviluppare un sistema che possa garantire un intervento sulle acque sotterranee nei focolai di maggiore contaminazione. Fin dal marzo 1998 è stata attivata una rete di monitoraggio delle acque sotterranee misurante i parametri quali-quantitativi dei contaminanti presenti (idrocarburi aromatici e clorurati, DDT e suoi derivati).