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2 Per la diffusione in formato elettronico di documenti di cui devono essere garantiti la pubblicità nonché l'adempimento, mediante scambio di dati in forma elettronica, del diritto di accesso di cui al capo V della legge 7 agosto 1990, n. 241, gli uffici della pubblica amministrazione sono tenuti al rispetto degli obblighi stabiliti dal comma 1 del presente articolo e dall'articolo 4 della citata legge n. 241 del 1990. 5 (Trattazione di dati personali o relativi alla pubblica sicurezza) 1 Chiunque effettua, mediante l'ausilio di mezzi elettronici, il trattamento di dati personali ai sensi del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, o di dati la cui diffusione o comunicazione a terzi non autorizzati può comportare pregiudizio per la pubblica sicurezza è tenuto, nell'espletamento di tale attività, a utilizzare software open standard . 2 I codici sorgente dei programmi per elaboratore elettronico utilizzati da parte della pubblica amministrazione per il trattamento di dati personali e sensibili ai sensi del citato codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono conservati dalla pubblica amministrazione stessa al fine di consentire verifiche riguardo al controllo degli standard di sicurezza. 3 Le denominazioni e le modalità di reperimento del codice sorgente dei software utilizzati nell'ambito del trattamento di dati personali mediante l'ausilio di mezzi elettronici rientrano nelle informazioni da rendere all'interessato ai sensi dell'articolo 7, commi 1 e 2, del citato codice di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 6 (Obblighi della pubblica amministrazione) 1 La pubblica amministrazione è tenuta a privilegiare, tra le opzioni tecniche ed economiche presenti sul mercato, quelle che, in conformità alle finalità previste dall'articolo 1, assicurano l'interoperabilità tra i diversi sistemi informatici, salvo che ricorrano peculiari ed eccezionali esigenze di sicurezza e di segreto, garantendo le necessarie condizioni di neutralità, di validità tecnologica e di pluralismo informatico. 2 Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, su proposta dell'Agenzia per l'Italia Digitale, individua con proprio decreto i formati open standard e il loro ambito di utilizzo nella pubblica amministrazione. 3 Il decreto di cui al comma 2 definisce altresì i criteri per l'impiego ottimale di soluzioni open standard nella pubblica amministrazione, nonché i programmi di valutazione tecnica ed economica dei progetti in corso alla data di entrata in vigore del medesimo decreto e dei programmi da adottare relativi alla progressiva adozione di soluzioni open standard da parte delle amministrazioni statali anche ad ordinamento autonomo e degli enti pubblici non economici. Lo stesso decreto definisce inoltre i criteri per specifici programmi di formazione e di aggiornamento del personale della pubblica amministrazione all'utilizzo delle soluzioni open standard . 7 (Incentivazione alla ricerca e allo sviluppo) 1 Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca elabora annualmente un programma di ricerca specifico sui formati open standard per progetti di ricerca da parte di enti pubblici e privati per lo sviluppo di programmi per elaboratore. 8 (Istruzione scolastica) 1 Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca provvede a garantire l'attuazione delle disposizioni e dei princìpi della presente legge nell'ambito dell'ordinamento scolastico e, in particolare, dei programmi didattici delle scuole di ogni ordine e grado, ferma restando l'autonomia riconosciuta alle istituzioni scolastiche e tenuto conto del processo di informatizzazione delle istituzioni scolastiche. 9 (Norme transitorie) 1 La pubblica amministrazione adegua le proprie strutture e i propri programmi di formazione del personale a quanto previsto dall'articolo 6 entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 La pubblica amministrazione è tenuta altresì a dare attuazione alle disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 rispettivamente entro sei mesi ed entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 È istituito un gruppo di lavoro interministeriale per monitorare l'attuazione della presente legge nel corso dei primi tre anni dalla data della sua entrata in vigore, costituito da esperti designati dai Ministri per la semplificazione e la pubblica amministrazione e dell'istruzione, dell'università e della ricerca.