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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo sulla protezione degli investimenti tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall'altra, fatto ad Hanoi il 30 giugno 2019. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è volto alla ratifica dell'Accordo sulla protezione degli investimenti tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall'altra, fatto ad Hanoi il 30 giugno 2019, come di seguito si illustra. 1. Contesto dell'accordo La firma dell'Accordo di libero scambio e dell'Accordo di protezione degli investimenti (30 giugno 2019) certifica un processo di costante intensificazione dei rapporti tra Unione europea e Vietnam, in parallelo con i processi di liberalizzazione economica avviati da Hanoi nel 1986 e con la progressiva integrazione commerciale del Paese (a seguito dell'adesione all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) nel 1997), che ne hanno trainato la rapida e sostenuta crescita. Originariamente disciplinati dall'Accordo quadro di cooperazione del 1995, i rapporti tra Unione europea e Vietnam sono oggi inquadrati nell'Accordo di partenariato e cooperazione (APC), siglato nel 2012 ed entrato in vigore nel 2016. L'APC ha conferito un più ampio respiro al partenariato, estendendone la portata alla cooperazione in materia di diritti umani, good governance e di migrazione, di lotta alla corruzione, al crimine organizzato e al terrorismo e ai settori dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile e dell'energia. Dalla prospettiva di Bruxelles, il Paese si è pertanto progressivamente affermato quale partner di un'agenda comune – anche nella cornice dei rapporti tra Unione europea e l'Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico (ASEAN) – per stimolare la crescita e l'occupazione, rafforzare i processi di riforma in atto e combattere la povertà. Sul piano economico, le opportunità offerte dal Paese agli operatori dell'Unione europea sono confermate dall'intensità dei flussi commerciali e degli investimenti e dall'articolata rete di accordi preferenziali commerciali del Vietnam. Il Paese è oggi il secondo partner commerciale dell'Unione europea nell'ASEAN (dopo Singapore), grazie ad un tasso di crescita media del PIL di circa il 6 per cento negli ultimi dieci anni, con scambi di merci per un valore di 48 miliardi di euro all'anno. Con uno stock totale di investimenti esteri diretti pari a 6,1 miliardi di euro (2017) , l'Unione europea è inoltre uno dei maggiori investitori stranieri in Vietnam. In tale cornice, l'Accordo di protezione degli investimenti (API) e l'Accordo di libero scambio (ALS) rappresentano gli strumenti specifici atti a integrare le disposizioni in materia di scambi commerciali e investimenti dell'Accordo di partenariato e cooperazione, con l'obiettivo di realizzarne l'agenda di crescita e sviluppo. In particolare, l'ALS ha inteso assicurare le migliori condizioni di accesso per gli operatori dell'Unione europea al mercato del Vietnam, superando gli impegni esistenti a livello di OMC in numerosi ambiti, tra cui i servizi, gli appalti, gli ostacoli non tariffari e la protezione della proprietà intellettuale, ivi comprese le indicazioni geografiche (IG). L'API mira a garantire un livello elevato di protezione degli investimenti, salvaguardando nel contempo i diritti dell'Unione europea e del Vietnam a legiferare e perseguire legittimi obiettivi di politica pubblica, tra cui la protezione della salute pubblica, della sicurezza e dell'ambiente. 2. Iter procedurale di firma dell'accordo Il 23 aprile 2007 il Consiglio ha autorizzato la Commissione europea ad avviare negoziati per un Accordo di libero scambio interregionale con gli Stati membri dell'ASEAN, prevedendo comunque la possibilità di avviare negoziati bilaterali qualora il negoziato collettivo con un gruppo di Stati membri dell'ASEAN si fosse rivelato non percorribile. In ragione delle difficoltà effettivamente riscontrate, il 22 dicembre 2009 il Consiglio europeo ha convenuto di avviare negoziati bilaterali con singoli Stati membri dell'ASEAN, pur mantenendo in prospettiva l'obiettivo strategico di un accordo interregionale. L'Unione europea ha successivamente avviato negoziati bilaterali di libero scambio con il Vietnam nel 2012. Il 15 ottobre 2013, sulla base di una nuova competenza dell'Unione in virtù del Trattato di Lisbona, il Consiglio ha autorizzato la Commissione europea ad ampliare i negoziati bilaterali in corso con i paesi dell'ASEAN anche al tema della protezione degli investimenti. Originariamente, i negoziati tra Unione europea e Vietnam prevedevano la conclusione di un unico accordo su commercio e investimenti. Tuttavia, il parere 2/15 del 16 maggio 2017 della Corte di giustizia dell'Unione europea (reso in merito all'Accordo di libero scambio tra l'Unione europea e la Repubblica di Singapore) ha escluso la competenza esclusiva dell'Unione in relazione agli investimenti non diretti (di portafoglio), e alla risoluzione delle controversie tra investitore e Stato (in cui gli Stati membri figurano in qualità di convenuti), che a giudizio della Corte configurano una competenza concorrente dell'Unione europea e degli Stati membri. Pertanto, il testo originariamente negoziato è stato rivisto al fine di creare due accordi separati: un Accordo di libero scambio ( sulle materie di competenza esclusiva dell'Unione (ai sensi dell'articolo 207 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - TFUE) e un Accordo sulla protezione degli investimenti, che include sia materie di competenza esclusiva che di competenza concorrente degli Stati membri (cosiddetto « accordo misto »). In particolare per quanto concerne l'API e in base al sopramenzionato parere della Corte, l'Unione europea ha competenza esclusiva per tutte le norme sostanziali relative alla protezione degli investimenti, nella misura in cui queste si applicano agli investimenti diretti esteri nonché per quanto riguarda il meccanismo di risoluzione delle controversie tra Stati. L'Unione dispone di una competenza concorrente per quanto riguarda gli investimenti non diretti (di portafoglio) e la risoluzione delle controversie investitore-Stato (sistema giurisdizionale per gli investimenti) in cui gli Stati membri figurano in qualità di convenuti. A seguito della firma, avvenuta il 30 giugno 2019 ad Hanoi, gli Accordi di libero scambio e di protezione degli investimenti sono stati approvati dal Parlamento europeo il 12 febbraio 2020. L'ALS è stato concluso dall'Unione europea in forza di una decisione del Consiglio europeo del 30 marzo 2020, a norma dell'articolo 218, paragrafo 6, del TFUE. Il parlamento vietnamita lo ha ratificato l'8 giugno 2020 e l'entrata in vigore è avvenuta il 1° agosto 2020. L'API, in quanto accordo misto, deve essere concluso dall'Unione in forza di una decisione del Consiglio a norma dell'articolo 218, paragrafo 6, del TFUE, previa ratifica degli Stati membri conformemente alle rispettive procedure interne.