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Si raccomanda di aumentare tale larghezza, soprattutto nelle curve, se la visibilità lo richiede. Si raccomanda che il terrapieno centrale comporti al bordo della carreggiata fasce di allineamento e di sicurezza, rivestite o stabilizzate della larghezza di almeno 1 metro. III.1.3. Piste speciali. Sulla banchina delle strade ordinarie in cui il traffico motorizzato raggiunge almeno 2.000 veicoli al giorno, sono previste piste speciali, riservate al transito di pedoni, ciclisti e simili, allorché il loro numero raggiunge le 200 unità dirette in un senso, nel corso di 30 minuti nell'ora di punta, o di 1.000 unità al giorno dirette in un senso. Le piste ciclabili sono di norma a senso unico ed hanno una larghezza minima di 2,20 metri. Occorre prevedere una fascia divisoria della larghezza minima di 1 metro tra la carreggiata e le piste speciali. III.2. Planimetria ed altimetria. III.2.1. Omogeneità e coordinamento del profilo longitudinale e del tracciato planimetrico. Le strade internazionali presentano caratteristiche omogenee su sezioni di lunghezza sufficiente. I mutamenti di caratteristiche debbono essere attuati in punti tali da poter essere normalmente previsti dall'utente (attraversamento di un agglomerato urbano, modifica del rilievo del terreno). In mancanza di ciò vengono realizzati gradualmente. Il profilo longitudinale e il tracciato planimetrico sono coordinati in maniera tale che la strada appaia all'utente senza fastidiosa discontinuità di tracciato, gli consenta di prevederne l'evoluzione e di distinguere chiaramente i punti critici, quali incroci, entrate e uscite di raccordi. III.2.2. Caratteristiche geometriche. III.2.2.1. Le pavimentazioni delle strade internazionali dovranno presentare ovunque una superficie uniforme. Le ondulazioni massime misurate con un regolo di 3 metri non possono superare i 4 mm. III.2.2.2. Le caratteristiche geometriche principali delle strade internazionali sono riunite nella tabella che segue, esse sono basate su un coefficiente di attrito longitudinale (ruote bloccate, pneumatici lisci) di 0.4 alla velocità di 50 km/h; esse debbono essere considerate come valori minimi da rispettare. VELOCITÀ DI BASE (in Km/h) Parte di provvedimento in formato grafico La velocità di base di 120 km/h è scelta solo se le carreggiate sono separate e se la maggior parte delle intersezioni sono dotate di svincoli (vedere paragrafo IV qui di seguito). La velocità di 140 km/h è applicabile solo alle autostrade. I raggi concavi sono tali che, per la velocità di base, l'accelerazione verticale non possa superare 0,25 m/sec². I valori dei raggi planimetrici sono minimi corrispondenti alla pendenza massima del 7 per cento. Essi sono sufficienti per la stabilità ed il confort di guida del veicolo in condizioni medie. La risultante dell'inclinazione longitudinale e della pendenza trasversale non deve superare il 10 per cento. III.2.2.3. Le sezioni in curva ed in rettilineo del tracciato planimetrico sono raccordate da curve a curvatura variabile. III.2.2.4. La visibilità in piano e quella in profilo longitudinale sono realizzate in condizioni di sicurezza eguali, tenuto conto delle eventuali pendenze. Le distanze di visibilità minima necessarie al sorpasso sulle carreggiate bidirezionali sono fornite nella tabella che segue: Velocità di base (in km/h) 100 80 60 Queste distanze di visibilità debbono essere assicurate su una percentuale della lunghezza della strada che sia la più elevata possibile e il più uniformemente ripartite. III.2.2.5. Allorchè la visibilità è insufficiente, si raccomanda di sdoppiare la carreggiata in corrispondenza ai vertici e alle curve delle strade ordinarie aventi due e tre corsie di circolazione. III.3. Flusso di traffico. Sulle strade delle varie categorie può circolare normalmente, cioè con una qualità o un livello di servizio giudicato necessario per le strade internazionali nel rispetto delle norme precisate al III.2, un volume (3) nella colonna 1 della tabella sotto riportata espresso in unità di veicoli passeggeri. (4) CATEGORIA DI STRADA Parte di provvedimento in formato grafico Per una determinata categoria di strade, si raccomanda di non superare i flussi della colonna 1 per più di 50 ore all'anno, a meno che non venga assicurata la convenienza economica di una corsia supplementare o dell'adeguamento ad una categoria superiore. Quando il volume di traffico supera i valori della colonna 2 per più di 50 ore all'anno, si raccomanda di prendere in considerazione la costruzione di una corsia supplementare o il collocamento della strada in questione in una categoria superiore, tenendo conto dell'ambiente e dei costi di costruzione. Tali valori si intendono per un flusso continuo e a condizione: i) che gli incroci a livello non siano troppo numerosi e non creino un numero troppo elevato di incidenti di traffico; ii) che per le strade a due e tre corsie la distanza di visibilità e di sorpasso sia assicurata sulla totalità dell'itinerario. Le strade a tre corsie non sono raccomandate allorché viene superato il flusso di traffico normale indicato alla colonna i della tabella sopraindicata. Per le strade a quattro corsie, dato che il flusso di punta nella direzione più trafficata supera 1.500 UT/h per più di 50 ore all'anno, si raccomanda, pei sicurezza, di istituire carreggiate separate a senso unico. IV CARATTERISTICHE DELLE INTERSEZIONI. (5) IV.1. Definizioni. Le strade internazionali incrociandosi fra loro o con altre strade o vie di comunicazione, formano delle "intersezioni". I vari tipi di sistemazione delle intersezioni stradali sono i seguenti: Intersezioni delle strade ordinarie: incroci piani o a livello, le cui diramazioni sono situate su uno stesso piano; incroci a dislivello o a livelli separati di cui almeno una delle diramazioni incrocia ad un livello diverso una o molte altre diramazioni. Intersezioni di autostrade o superstrade con strade della stessa categoria: Svincoli A i cui collegamenti non comportano alcuna interruzione del flusso del traffico. Intersezioni di autostrade con strade ordinarie: Svincoli B non comportanti alcuna interruzione del flusso della circolazione sulle corsie delle autostrade. Intersezioni di superstrade con strade ordinarie: Per le intersezioni importanti: Svincoli B non comportanti alcuna interruzione del flusso della circolazione sulla o sulle carreggiate della superstrada. Per le intersezioni di importanza secondaria per le quali non è accertata la convenienza di uno svincolo. Incroci a livello o a dislivello controllati eventualmente da segnali luminosi. IV.2. Intersezioni di strade ordinarie. IV.2.1. Incroci a livello. IV.2.1.1. Gli incroci a livello debbono essere soppressi sulle strade internazionali quando tale misura è conveniente. IV.2.1.2. Gli incroci a livello che comportano più di quattro diramazioni devono essere semplificati per raggruppamento di alcune correnti veicolari seguendo la gerarchia dell'importanza di tali correnti.