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Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti le modalità e i tempi per disporre le erogazioni liberali di cui al comma 1, la misura dell'incentivo di cui al medesimo comma 1, sulla base di criteri di proporzionalità, nonché le modalità per garantire il rispetto, anche in via prospettica, del limite di spesa di cui al comma 7. L'INPS provvede, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, al riconoscimento dell'incentivo di cui al comma 1 e al monitoraggio delle minori entrate contributive derivanti dal medesimo ai fini del rispetto, anche in via prospettica, del limite di spesa di cui al comma 7. 6. Le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione secondaria di secondo grado beneficiarie dell'erogazione liberale di cui al comma 1 pubblicano nel proprio sito internet istituzionale, nell'ambito di una pagina, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, l'ammontare delle erogazioni liberali ricevute per ciascun anno finanziario nonché le modalità di impiego delle risorse, indicando puntualmente le attività da realizzare o in corso di realizzazione. All'attuazione del presente comma si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 7. Per il riconoscimento dell'incentivo di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2021 e di 6 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 748, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 49- ter. – (Strutture temporanee nelle zone del centro Italia colpite dal sisma) – 1. Fermi restando gli obblighi di manutenzione coperti da garanzia del fornitore, la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture d'emergenza di cui agli articoli 1 e 2 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 394 del 19 settembre 2016 e di cui all'articolo 3 dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 408 del 15 novembre 2016 compete ai comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi nel centro Italia dal 24 agosto 2016, nei cui territori le medesime strutture sono ubicate. 2. Con ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile sono disciplinate le modalità di attuazione del presente articolo. 3. Fino al termine dello stato di emergenza di cui al comma 4- bis dell'articolo 1 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede, nel limite massimo di 2.500.000 euro, a valere sulle risorse stanziate a legislazione vigente per il superamento del predetto stato di emergenza ». All'articolo 50: al comma 1, dopo le parole: « di 111 » sono inserite le seguenti: « milioni di » e dopo le parole: « di 47 milioni di » è inserita la seguente: « euro » ; dopo il comma 1 è inserito il seguente : « 1- bis . Le risorse di cui all'articolo 20 della legge 11 marzo 1988, n. 67, sono incrementate di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024 e di 25 milioni di euro per l'anno 2025 » ; al comma 2: all'alinea, le parole : « dal comma 1 del presente articolo e dal secondo periodo della lettera n) del presente comma » sono sostituite dalle seguenti : « dai commi 1 e 1- bis del presente articolo », dopo le parole : « a 314,091 » sono inserite le seguenti : « milioni di » , dopo le parole : « a 317,891 » sono inserite le seguenti : « milioni di » e dopo le parole: « a 307,791 » sono inserite le seguenti : « milioni di » ; alla lettera a) , le parole: « 292,4 milioni di euro annui decorrere dall'anno 2032 » sono sostituite dalle seguenti: « 292,4 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2032 » ; alla lettera b) , le parole: « di euro 2020 » sono sostituite dalle seguenti: « di euro per l'anno 2020 » e le parole: « di cui alla legge all'articolo 1, comma 6 della legge 27 dicembre 2013 n. 47 » sono sostituite dalle seguenti: « di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 » ; alla lettera f) , le parole: « milioni euro », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « milioni di euro » e dopo la parola : « Fondo » sono inserite le seguenti: « di parte corrente » ; alla lettera g) , le parole: « dal 2019 e » sono sostituite dalle seguenti: « dal 2019 al » e dopo la parola: « Fondo » sono inserite le seguenti: « di conto capitale » ; alla lettera h) , le parole da : « dell'autorizzazione » fino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti : « degli stanziamenti iscritti in bilancio ai sensi della legge 27 dicembre 2017, n. 205, per le finalità di cui all'articolo 1, comma 979, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 »; alla lettera i) , dopo le parole : « 12,833 milioni di euro » è inserita la seguente : « annui » , dopo le parole : « 9,4 milioni di euro » è inserita la seguente : « annui » , le parole : « Ministero dei trasporti » sono sostituite dalle seguenti: « Ministero delle infrastrutture e dei trasporti », le parole: « per anno 2020 » sono sostituite dalle seguenti: « per l'anno 2020 » e dopo le parole: « 3,433 milioni di euro » è inserita la seguente: « annui »; alla lettera m), dopo le parole: « al 2025 » sono inserite le seguenti: « , in termini di fabbisogno e di indebitamento netto » ; alla lettera n) , le parole: « corrisponde utilizzo » sono sostituite dalle seguenti: « corrispondente utilizzo » e il secondo periodo è soppresso; alla lettera r) , dopo le parole: « 5 milioni » sono inserite le seguenti: « di euro » ; dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2- bis . Il Fondo di cui all'articolo 1, comma 256, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è ridotto di 938,6 milioni di euro per l'anno 2024 e di 537,9 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025 ». Dopo l'articolo 50 è inserito il seguente: « Art. 50- bis. – (Clausola di salvaguardia) – 1.