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se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati; se non ritenga necessario assumere tutte le iniziative utili al fine di addivenire al giusto riconoscimento da parte di questi autisti ed ex autisti della STP di Lecce della loro esposizione all'amianto al fine di ottenere i dovuti benefici, così come previsto dalla normativa vigente. Atto n. 3-00675 TESTOR Ai Ministri per gli affari europei e per gli affari regionali e le autonomie Atto n. 3-00676 RUSSO PISANI Giuseppe DI PIAZZA Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il comma 619 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018), prevede entro il 28 febbraio 2018 l'avvio della procedura selettiva per titoli e colloqui finalizzata all'immissione in ruolo, a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019, del personale che alla data di entrata in vigore della legge era titolare di contratti di collaborazione coordinata e continuativa stipulati con le istituzioni scolastiche statali ai sensi dei decreti attuativi dell'articolo 8 della legge 3 maggio 1999, n. 124, per lo svolgimento di compiti e di funzioni assimilabili a quelli propri degli assistenti amministrativi e tecnici; il citato comma 619 stabilisce, altresì, l'assunzione anche a tempo parziale dei vincitori nei limiti di una maggiore spesa di personale, pari a 5.402.000 euro nel 2018 e a 916.204.000 euro a decorrere dal 2019; il bando per titoli ed esami è stato indetto con decreto direttoriale n. 209 del 28 febbraio 2018 e a maggio sono iniziati i colloqui per tutto il personale richiedente, pari a 789 unità lavorative; con decreto direttoriale n. 1146 del 5 luglio 2018 è stata pubblicata la graduatoria provvisoria e con il successivo decreto direttoriale n. 1194 del 20 luglio 2018 è stata pubblicata la graduatoria definitiva; con decreto ministeriale 1° agosto 2018, n. 576, si stabilisce che il contingente autorizzato di assunzioni a tempo indeterminato di personale ATA per l'anno 2018/2019 è pari a 9.838 unità, di cui 789 a tempo parziale al 50 per cento. Le assunzioni in ruolo hanno decorrenza giuridica dal 1° settembre 2018; alla fine del mese di agosto 2018 i vincitori del concorso sono stati convocati presso gli uffici scolastici provinciali di appartenenza per l'accettazione della proposta di contratto e per la scelta della sede; il 1° settembre 2018 sono stati sottoscritti 779 contratti, dal momento che 10 lavoratori sono stati collocati in pensione, a tempo indeterminato part time a 18 ore lavorative; gli ex collaboratori coordinati e continuativi non solo si sono visti ridurre l'orario di lavoro ma anche la retribuzione, in quanto lo stipendio attribuito, 677,55 euro mensili, è inferiore del 25 per cento rispetto a quello percepito prima da precari; da ultimo, la legge di bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) stabilisce che le somme accantonate e non utilizzate serviranno al completamento dell'orario lavorativo, quindi da 18 a 36 ore, per una platea di soli 226 lavoratori su 779, da settembre 2019, previo scorrimento della graduatoria; considerato che: tutti i partecipanti al concorso percepivano uno stipendio netto che si aggirava intorno a 1.110-1.200 euro mentre ora, da part time , è pari a 677,55 euro; se venissero utilizzate le intere somme accantonate per l'anno 2019, pari a 16.204.000 euro, invece della somma attualmente utilizzata, pari a 6.000.000 euro circa, e se tale somma venisse suddivisa per l'intera platea dei lavoratori, si potrebbe ricavare un part time di 27 ore per ciascuno dei 779 lavoratori e uno stipendio di 20.801 euro al lordo e, pertanto, superiore a quello attuale, si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di garantire l'assunzione delle citate unità lavorative in base al loro diritto maturato all'esito del concorso pubblico indetto con decreto direttoriale n. 209 del 28 febbraio 2018 anche al fine di prevenire i danni erariali connessi all'azione di classe, che risulta agli interroganti in procinto di essere intentata. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00670 MODENA CANGINI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il piano di salvataggio del gruppo Astaldi, presentato dalla società Salini, prevede 225 milioni di euro di aumento di capitale necessari per mantenere in vita l'azienda e completare le opere fra cui la Perugia-Ancona, ma che i debiti rimangano in carico al concordato e quindi sulle spalle dei creditori che verranno pagati in percentuale con l'emissione di azioni e obbligazioni della stessa Astaldi; i cantieri sul tratto umbro e marchigiano sono ormai bloccati da 8 mesi e ammontano ad almeno 40 milioni di euro i crediti vantati dalle imprese umbre e marchigiane che hanno fornito lavori e materiali al gruppo Astaldi, general contractor per la società Quadrilatero; il 18 febbraio 2019 l'amministratore della Quadrilatero, Guido Perosino, in una audizione convocata da prima e seconda Commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria ha dichiarato che "Astaldi ha presentato un piano per la ripartenza e il completamento dei lavori. Se si procedesse con la rescissione del contratto ci vorrebbero tre o quattro anni per far ripartire il cantiere, una nuova progettazione, un nuovo appalto e il reperimento nuove risorse. I tempi si allungherebbero in modo molto importante"; in merito alla situazione delle aziende creditrici, ha rappresentato il fatto che sul pagamento dei pregressi da parte di Astaldi, ora in crisi, la Quadrilatero non ha strumenti per intervenire e garantire il pagamento dei creditori e che alcune delle aziende che hanno crediti contattate da Astaldi per riprendere i lavori, si sono dimostrate non interessate a collaborare finché non verranno saldati i vecchi debiti; questa situazione è intollerabile e le aziende umbre e marchigiane hanno annunciato per giovedì 7 marzo un'azione di protesta clamorosa lungo la strada che vede una situazione di stallo tra i cantieri che vanno da Fossato di Vico a Cancelli e da Fabriano a Serra San Quirico. È proprio nel tratto al confine tra le due regioni che intendono svolgere una manifestazione di protesta pacifica sul modello dei "pastori sardi", come hanno dichiarato gli organizzatori lo scorso venerdì nella sede Ance di Perugia, in rappresentanza delle decine di imprese di costruzione che rischiano di chiudere perché non sono state pagate per un'opera già finanziata e che, se pagate, potrebbero concludere in poche settimane, si chiede di sapere quali azioni di straordinaria necessità ed urgenza (adottate anche per situazioni di analoga gravità) il Ministro in indirizzo intenda adottare per favorire l'immediato pagamento delle aziende determinando così il celere completamento dell'opera.