[ddlpres]

6 In assenza degli accordi di cui al comma 5, le regioni sono tenute comunque ad assicurare la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale presente nel proprio territorio, in conformità alle previsioni del piano e nel rispetto dei livelli uniformi di qualità da esso definiti. 7 Sono fatte salve le competenze attribuite alla Commissione nazionale italiana per l'UNESCO dal decreto n. 4195 del 24 maggio 2007. II MISURE DI SALVAGUARDIA 8 (Osservatorio nazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, d'intesa con la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è istituito l'Osservatorio nazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, di seguito denominato «Osservatorio». 2 Con il decreto di cui al comma 1 sono definiti la composizione, l'organizzazione, il funzionamento e le risorse dell'Osservatorio, in modo che sia assicurata la presenza al suo interno di esperti altamente qualificati nei diversi ambiti del patrimonio culturale immateriale, come individuati dall'articolo 3, comma 2, e di rappresentanti delle organizzazioni non governative rilevanti accreditate, operanti a livello nazionale. Sono membri di diritto dell'Osservatorio i Presidenti degli Osservatori regionali di cui al comma 6. 3 L'Osservatorio, in collaborazione con le università e gli istituti di ricerca competenti, nonché con la partecipazione dei soggetti di cui all'articolo 6, comma 1, e in coordinamento con gli Osservatori regionali di cui al comma 6 del presente articolo: a promuove processi partecipativi di identificazione, inventariazione e documentazione del patrimonio culturale immateriale, in conformità a quanto previsto dalla presente legge; b realizza studi e analisi sul patrimonio culturale immateriale, sui processi, le pratiche e le metodologie per la sua salvaguardia, sulla protezione e la promozione delle diversità culturali e sullo sviluppo del dialogo interculturale, in un quadro di cooperazione internazionale; c individua metodologie partecipative di raccolta, scambio, accesso ed elaborazione di dati e informazioni sul patrimonio culturale immateriale a livello nazionale e di integrazione in rete delle banche dati dello Stato, delle regioni e degli enti locali, ai fini dell'istituzione e dell'aggiornamento dell'inventario di cui all'articolo 9; d esegue costanti monitoraggi sulle pratiche, le metodologie, i progetti e i processi di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale sviluppati a livello locale, nazionale e internazionale, seleziona quelli considerati più rispondenti alle finalità e ai princìpi della presente legge e ne propone l'inserimento nel registro di cui all'articolo 13. 4 Sulla base delle attività di cui al comma 3, l'Osservatorio: a formula proposte per la definizione di politiche e misure di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale da parte dello Stato, delle regioni e degli enti locali, in conformità a quanto previsto dalla presente legge; b formula proposte al Ministero per la definizione dei livelli minimi uniformi di qualità di cui all'articolo 10, comma 6, e dei criteri generali di cui agli articoli 11, comma 3, e 12, comma 3, nonché per l'adozione delle misure di salvaguardia urgente di cui all'articolo 12, comma 6; c promuove programmi di educazione, sensibilizzazione, informazione e potenziamento delle capacità, ai sensi dell'articolo 14 della Convenzione e con le modalità di cui all'articolo 16 della presente legge; d fornisce al Ministero dati e informazioni sullo stato del patrimonio culturale immateriale e sull'attuazione degli obblighi derivanti dalla Convenzione, anche ai fini della redazione del rapporto di cui all'articolo 17. 5 L'Osservatorio esprime pareri, su richiesta del Ministero: a obbligatoriamente, sugli schemi di accordi internazionali e di atti normativi e amministrativi generali in materia di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, protezione e promozione delle diversità culturali e sviluppo del dialogo interculturale; b obbligatoriamente, sul piano nazionale di salvaguardia di cui all'articolo 10, sul piano di salvaguardia urgente di cui all'articolo 12, comma 6, e sui relativi piani di spesa predisposti dall'amministrazione; c sul rapporto di cui all'articolo 17; d su questioni in materia di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, protezione e promozione delle diversità culturali e sviluppo del dialogo interculturale sollevate dal Ministero medesimo e da altre amministrazioni statali, regionali e locali, nonché da Stati esteri. 6 Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla presente legge, le regioni istituiscono Osservatori regionali per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale. 9 (Inventario nazionale del patrimonio culturale immateriale) 1 Il Ministero istituisce l'inventario nazionale del patrimonio culturale immateriale, ne assicura la custodia e il costante aggiornamento e garantisce l'accesso del pubblico alle informazioni in esso contenute. 2 L'inventario raccoglie, attraverso strumenti digitali interattivi e nel rispetto degli standard internazionali per l'interoperabilità delle banche dati on line , la documentazione relativa agli elementi del patrimonio culturale immateriale contenuta in inventari, liste, registri e atlanti dello Stato, delle regioni e degli enti locali, completa di tutte le informazioni disponibili. 3 L'inventario costituisce la base per la formulazione del piano nazionale di salvaguardia di cui all'articolo 10 e contribuisce a sensibilizzare comunità, gruppi e individui sui contenuti, i significati e il valore del patrimonio culturale immateriale, coinvolgendoli direttamente nei processi di identificazione, definizione e descrizione dei suoi elementi. 4 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, d'intesa con la Conferenza unificata, sentito l'Osservatorio, sono stabilite le procedure e le modalità di inventariazione partecipativa del patrimonio culturale immateriale. 5 Sono escluse dall'inventario le descrizioni di aspetti sensibili del patrimonio culturale immateriale qualora ne facciano motivata richiesta le comunità, i gruppi o gli individui che ne sono portatori. In tal caso, con il consenso informato degli interessati, gli stessi possono essere indicati nell'inventario come «custodi» dei relativi saperi. 6 Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla presente legge, le regioni possono istituire inventari partecipativi regionali del patrimonio culturale immateriale. 7 Ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 2, della Convenzione, le informazioni rilevanti sull'inventario nazionale e sugli inventari regionali sono inserite, a cura del Ministero, nel rapporto di cui all'articolo 17. 10 (Piano nazionale di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale) 1 Lo Stato, le regioni e gli enti locali definiscono d'intesa le politiche per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, tenendo conto degli studi, delle analisi, dei pareri e delle proposte dell'Osservatorio. 2