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Art. 15 Anticipo, liquidazione e relativi pagamenti del contributo per nuovi investimenti 1. Per la corresponsione degli anticipi di contributo, per un importo non superiore al 90% della spesa sostenuta in relazione allo stato di avanzamento delle opere, l'impresa o l'ente portuale deve presentare domanda al Ministero della marina mercantile corredata dall'elenco delle opere realizzate col relativo importo del piano d'investimento approvato di cui al precedente art. 14, sottoscritta, qualora si tratti di impresa, dal legale rappresentante e controfirmata dal presidente del collegio sindacale in segno di attestazione del raggiungimento del 50% degli investimenti ammessi a contributo. Nel caso di imprese per le quali non è previsto il collegio sindacale, l'attestazione di cui al comma precedente dovrà essere resa in forma giurata dal titolare o legale rappresentante dell'impresa. 2. Il mancato completamento del piano di investimento laddove ciò non abbia consentito il raggiungimento degli obiettivi previsti comporta la decadenza dal contributo e la restituzione degli anticipi corrisposti, salvo quanto previsto dall'art. 14, commi 2 e 8, del presente regolamento. 3. La liquidazione del contributo è disposta previa verifica della realizzazione del piano d'investimento e dell'ammontare delle relative spese sostenute, quali risultanti dagli atti contabili dell'impresa, da parte di una commissione presieduta dal Direttore generale del naviglio del Ministero della marina mercantile e composta da quattro funzionari, dei quali due della Direzione generale del naviglio e due dell'ispettorato tecnico del Ministero della marina mercantile, nominati con decreto del Ministro. 4. Qualora il contributo liquidato in via definitiva risulti inferiore alle somme globalmente già corrisposte a titolo di anticipi o nell'ipotesi prevista al comma 2 del presente articolo, il beneficiario è tenuto a restituire quanto percepito in eccedenza maggiorato degli interessi calcolati sulla base del tasso ufficiale di sconto, aumentato di due punti, in vigore alla data di adozione del relativo provvedimento.