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dopo il via libera da parte del Parlamento italiano alla cessione di armi all'Ucraina, i dettagli delle forniture sono stati al centro del lavoro delle Commissioni permanenti Esteri e Difesa. L'elenco delle armi era e resta secretato, nonostante molti parlamentari abbiano spinto affinché questo elenco fosse reso pubblico, così come hanno fatto le altre potenze europee che si sono rese disponibili all'invio di materiale bellico in Ucraina; considerato che in questo caso, non solo non è dato sapere quali tipi di armi si stessero inviando in Ucraina, ma la spedizione, ed è questo che ha generato la protesta dei lavoratori, non sarebbe avvenuta da un aeroporto militare, come sarebbe stato giusto, bensì da un aeroporto civile: dal "Cargo village" presso l'aeroporto civile dovrebbero partire voli "umanitari", che dovrebbero essere riempiti di vettovaglie, viveri, medicinali e quant'altro utile per le popolazioni ucraine tormentate da settimane da bombardamenti e combattimenti; nei fatti, però, secondo quanto affermato dall'Unione sindacale di base, quando si sono presentati sotto l'aereo, i lavoratori addetti al carico si sono trovati di fronte casse piene di armi di vario tipo, munizioni, esplosivi, da caricare in un Boeing 737 della compagnia islandese "Bluebird"; l'accaduto è stato confermato dal responsabile della comunicazione di Toscana aeroporti e dal COVI, il comando operativo di vertice interforze che si occupa della logistica dell'Esercito, che ha confermato come alcuni operatori hanno segnalato il mancato possesso dei requisiti necessari all'effettuazione del caricamento di quei materiali speciali; già con l'atto 3-03156, pubblicato il 15 marzo 2022, gli interroganti chiedevano chiarimenti al Ministro in indirizzo sulle armi da inviare in Ucraina e sulle modalità di invio, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto accaduto e come intenda intervenire per chiarire le responsabilità in merito al carico in partenza il giorno 12 marzo 2022 dall'aeroporto civile di Pisa, contenente anche materiale bellico; quale sia l'effettivo impegno militare, in termine di mezzi e di uomini, messo in campo dall'Italia in favore dell'Ucraina, e se ritenga di portare a conoscenza del Parlamento e degli italiani il contenuto dell'allegato al decreto 2 marzo 2022 del Ministero della difesa, recante "Autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle Autorità governative dell'Ucraina ai sensi dell'articolo 1 del decreto-legge 28 febbraio 2022, n. 16"; quali iniziative urgenti intenda mettere in atto, per quanto di competenza, per garantire che l'impegno di armi messo in campo dall'Italia giunga effettivamente a destinazione e con quali modalità. Atto n. 3-03177 VITALI Al Ministro della giustizia Premesso che: in ambito legale i genitori sono obbligati a provvedere alle esigenze dei figli sino al raggiungimento dell'indipendenza economica e, in caso di divorzio o separazione tra coniugi, l'assegno di mantenimento per i figli viene stabilito attraverso una sentenza definitiva; la salvaguardia dei figli è da ritenersi non solo un obbligo di legge ma un dovere morale nel momento in cui il genitore possieda le condizioni economiche per farlo; molti sono i casi in cui il genitore non adempie a tale obbligo e gli strumenti per la riscossione da parte degli enti preposti, verso gli insolventi, non risultano essere risolutivi; talvolta si ricorre a cause legali che durano anni e che possono arrecare danno alla crescita dei figli; a seguito di sentenze chiare ci si può imbattere in casi in cui i debitori con reddito derivante dalla pubblica amministrazione o da partecipate della stessa non facilitano il pignoramento dei redditi dal lavoro a beneficio delle spettanze della prole; a quanto risulta all'interrogante, il Tribunale ordinario di Roma spesso congela l'erogazione delle somme spettanti, pignorando i beni senza dare seguito alla disposizione sancita dal giudice, escludendo la possibilità per i figli di beneficiarne, in termini di crescita, istruzione e mantenimento, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e se non intenda definire con maggiori restrizioni gli obblighi derivanti da tali disposizioni e circostanziare i processi, in termini di tempo, alla luce del fatto che troppo spesso in attesa delle sentenze i figli crescono senza l'adeguata spettanza economica. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06745 PARAGONE MARTELLI DE VECCHIS GIARRUSSO Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: nei giorni scorsi è stato proclamato uno sciopero delle marinerie dovuto al rincaro del prezzo del gasolio che, come denunciato dall'Associazione produttori pesca a margine dell'assemblea indetta a Civitanova Marche (Macerata), alla quale ha preso parte l'80 per cento delle marinerie italiane, non permette più di sostenere l'attività di pesca; mercoledì 9 marzo 2022 i pescatori italiani si sono ritrovati a Roma per una manifestazione del settore e hanno avanzato alcune proposte per far fronte a questa grave situazione, chiedendo al Governo, a quanto riferito agli interroganti, il calmieramento del costo del carburante almeno al prezzo praticato in altri Paesi, oltre alla sospensione dei mutui e delle posizioni aperte nei confronti dell'Agenzia delle entrate, aiuti economici diretti alle imprese, oltre alla cassa integrazione in deroga; considerato che: con l'aumento del prezzo del carburante, passato per il settore dai 30 centesimi al litro di inizio pandemia a 1,10 euro di questi giorni, per le imbarcazioni più grandi la spesa giornaliera è aumentata da 1.000 a 2.500 euro: una cifra così insostenibile, a fronte del costo di vendita del pescato che è determinato dal sistema delle aste, rappresenta, per molti, una perdita di fatturato; la condizione ha già provocato una sensibile diminuzione di prodotto fresco disponibile e, conseguentemente, un rialzo dei prezzi delle merci al dettaglio con rincari del 30 al 50 per cento, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano intervenire con urgenza per favorire il calmieramento del prezzo del carburante per le imprese del settore ittico; se e quali misure economiche intendano adottare per scongiurare il fallimento di centinaia di imprese ed evitare la paralisi del mercato; se intendano avviare procedimenti per individuare puntualmente le responsabilità di rincari che non trovano alcuna giustificazione e trasmettere gli atti alla magistratura. Atto n. 4-06746 LONARDO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: