[ddlpres]

L'articolo 1, comma 1, lettera b), prevede, con il numero 2), che si svolgano nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021 anche le elezioni amministrative nei comuni i cui organi sono stati sciolti per fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso, ai sensi dell'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, rinviate dall'articolo 1, comma 4- terdecies del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 novembre 2020, n. 159 al 31 marzo 2021, successivamente differito al 20 maggio 2021, a seguito della novella introdotta dall'articolo 4, comma 1, lettera b) , del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2. A regime, il citato articolo 143 prevede che le elezioni degli organi sciolti (cui si provvede a scadenza della durata del decreto di scioglimento, che varia da dodici ad un massimo di ventiquattro mesi) si svolgono in occasione del turno annuale ordinario di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 7 giugno 1991, n. 182 (dal 15 aprile al 15 giugno), mentre qualora la durata dello scioglimento cada nel secondo semestre dell'anno, le elezioni si svolgono in un turno straordinario da tenersi in una domenica compresa tra il 15 ottobre ed il 15 dicembre dello stesso anno. La norma in esame dispone che tali consultazioni, già rinviate alla data del 20 maggio 2021, si svolgano nel turno di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) (15 settembre – 15 ottobre), con l'integrale rinnovo del procedimento di presentazione delle liste e delle candidature, prevedendo inoltre che fino al rinnovo degli organi è prorogata la durata della gestione della commissione straordinaria di cui all'articolo 144 del medesimo testo unico. L'articolo 1, comma 1, lettera b), introduce, con il numero 3), una ulteriore deroga per le elezioni da svolgere nel caso di annullamento delle elezioni degli organi delle amministrazioni comunali in alcune sezioni (Lamezia Terme), anche già indette. Ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2021, n. 21, il termine è attualmente fissato al 20 maggio 2021. L'intervento normativo dispone che anche queste elezioni si svolgano nella finestra compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre 2021. L'articolo 1, comma 1, lettera b) , dispone con il numero 4), che rientrano nel turno elettorale del 15 settembre – 15 ottobre 2021 le elezioni amministrative nei comuni i cui organi devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, se le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo si verificano entro il 27 luglio 2021, 50° giorno antecedente il 15 settembre, primo giorno della prevista finestra elettorale. Per i casi in questione, la disciplina ordinaria è quella dettata dagli articoli 1 e 2 della legge 7 giugno 1991, n. 182, in base ai quali le elezioni dei consigli comunali che devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato si svolgono nella stessa giornata domenicale (compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno) del turno annuale ordinario, se le condizioni che rendono necessario il rinnovo si sono verificate entro il 24 febbraio, ovvero nella finestra temporale primaverile dell'anno successivo se le condizioni si sono verificate oltre la suddetta data. In considerazione quindi dello spostamento del turno ordinario annuale nella finestra temporale 15 settembre – 15 ottobre 2021, vengono ricompresi in tale nuovo turno anche quegli enti rispetto ai quali entro il 27 luglio 2021 siano maturate le condizioni per il rinnovo degli organi. Tale termine corrisponde ai cinquanta giorni prima rispetto al primo giorno utile del turno elettorale indicato (15 settembre); ciò coerentemente con il delta differenziale previsto dal citato articolo 2 della legge n. 182 del 1991, che a tal fine indica il 24 febbraio, cinquantesimo giorno antecedente il 15 aprile, inizio della finestra elettorale prevista a regime. L'articolo 1, comma 2, reca infine disposizioni in materia di elezioni per il rinnovo degli organi elettivi delle regioni a statuto ordinario. Si prevede che, in considerazione del permanere del quadro epidemiologico da COVID-19 complessivamente e diffusamente grave su tutto il territorio nazionale, ai fini di cui al comma 1, le suddette elezioni, anche se già indette, si svolgano nell'ambito del turno 15 settembre – 15 ottobre 2021. La norma prevede che si tengano nel medesimo periodo anche quelle relative agli organi elettivi per i quali, entro il 31 luglio 2021, si verificano le condizioni che ne rendono necessario il rinnovo. In deroga a quanto disposto dall'articolo 5, comma 1, della legge 2 luglio 2004, n. 165, si dispone – analogamente a quanto già disposto dall'articolo 8 del decreto-legge 10 novembre 2020, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2020, n. 181, recante il primo differimento per le elezioni della regione Calabria – che, fino alla data dell'insediamento dei nuovi organi elettivi, il Consiglio e la Giunta in carica continuano a svolgere, secondo le specifiche disposizioni dei rispettivi statuti, compiti e funzioni nei limiti previsti e, in ogni caso, a garantire ogni utile iniziativa, anche legislativa, necessaria a far fronte a tutte le esigenze connesse all'emergenza sanitaria. La disposizione interviene, differendolo, sul termine di cui all'articolo 8 del citato decreto-legge n. 150 del 2020, che attualmente prevede che tali elezioni abbiano luogo (per gli organi già scaduti o per i quali entro il 31 dicembre 2020 si fossero verificate le circostanze che rendono necessario il rinnovo), non prima del novantesimo giorno e non oltre il centocinquantesimo giorno successivo alla data in cui si sono verificate le suddette circostanze. Al momento le dette elezioni sono indette per l'11 aprile 2021. Si procederà poi, con successiva iniziativa normativa, in relazione ai parametri epidemiologici di diffusione del virus che potranno emergere con riferimento al periodo 15 settembre – 15 ottobre 2021, a definire le opportune misure operative e le necessarie modalità precauzionali che consentano di assicurare – in linea con quanto già disposto, per l'anno 2020, con il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 103 – l'esercizio del diritto di voto in condizioni di sicurezza per la salute dei cittadini. L'articolo 2 reca disposizioni d'urgenza per la riduzione del numero delle sottoscrizioni per le elezioni comunali, in deroga all'articolo 3 della legge 25 marzo 1993, n. 81, e circoscrizionali dell'anno 2021, prevedendo che esso sia ridotto a un terzo.