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sulla base del criterio del non peggioramento, il sedimento associato ad un campione in classe beta che presenti una o più sostanze di cui al gruppo B con concentrazioni maggiori di L1 (maggiorato del 20 %, come previsto dal decreto legislativo n. 172/2015) e per le quali non è disponibile un valore di L2loc , non può essere utilizzato in siti con concentrazioni medie (calcolate su almeno 3 campioni) inferiori alla concentrazione riscontrata nel sedimento di origine, a meno di non gestirlo con le medesime procedure relative alla classe gamma. Il sedimento di classe beta può essere sempre conferito nel caso in cui il sito di destinazione presenti concentrazioni medie uguali o superiori al sedimento di origine. Il sedimento associato ad un campione viene comunque classificato come gamma qualora una o più sostanze del Gruppo B risultino superiori ai valori di L2 nazionali di cui alla Tabella 2.5 dell'Allegato tecnico al citato decreto ministeriale n.173 del 2016. Il criterio del non peggioramento risulta ininfluente sulla gestione del sedimento per classi successive alla beta, in quanto questo viene collocato in ambiente confinato. È previsto comunque un monitoraggio da eseguire ex post, al fine di verificare il mantenimento/non peggioramento della qualità del corpo idrico ricevente. Classificazione dei sedimenti in relazione alla categoria di pericolo In linea generale, la classificazione del sedimento e la valutazione di compatibilità con il sito di destinazione può essere effettuata per "lotti di sedimento" o "per volumi singoli". Per "lotto di sedimento" si intende la volumetria di sedimento derivante dall'unione di due o più maglie unitarie contigue alle quali attribuire una concentrazione complessiva "media pesata" di ciascuna sostanza e/o un pericolo eco-tossicologico complessivo "medio pesato" in funzione delle dimensioni delle maglie e del volume totale di materiale considerato. Per "volume singolo" si intende la volumetria associata alla singola maglia unitaria e quindi al singolo campione puntiforme. La modalità di valutazione per "lotti", più semplice in termini gestionali, è adatta per aree con caratteristiche relativamente omogenee; la modalità per volumi singoli, più selettiva ed articolata, è preferibile per aree meno omogenee, in quanto consente una maggiore discriminazione della qualità dei sedimenti ed agevola un dragaggio selettivo ed una gestione differenziata. Non sono ammessi accorpamenti di più lotti di materiali al fine di realizzare una diluizione dei contaminanti. Tipologia Alfa In relazione al campo di applicazione della normativa comunitaria, si distingue il sedimento superficiale (profondità: max 50 cm) da quello più profondo. Per quanto riguarda il sedimento superficiale, la classificazione è effettuata per lotti di sedimento ed è basata sulla linea di evidenza chimica e sulla linea di evidenza bio-accumulo. La linea di evidenza chimica fa riferimento alle sostanze riportate nelle Tabelle 2A, 3A, 3B del decreto legislativo 172/2015; la concentrazione di ciascuna sostanza deve essere inferiore o uguale al suo standard di qualità ambientale (eventualmente sostituito dal valore di fondo, in funzione delle caratteristiche ambientali e geochimiche sito-specifiche). La linea di evidenza bio-accumulo fa riferimento alle sostanze riportate in Tabella 1/A del citato decreto legislativo n. 172 del 2015, cui corrisponde lo standard di qualità ambientale per il biota (SQA biota). La concentrazione di ciascuna sostanza deve essere inferiore o uguale al suo SQA biota che è riferito a pesci stanziali o taxon alternativo (così come identificati nel paragrafo 2) e il valore della concentrazione della sostanza misurata è pari al valore medio "pesato" di tutte le stazioni di campionamento relative alla specifica area di escavo, rispetto alla superficie delle maglie di campionamento. I requisiti della classe alfa per il sedimento superficiale sono riepilogati in Tabella 5. Tabella 5 - Requisiti della classe alfa per il sedimento superficiale Parte di provvedimento in formato grafico Per quanto riguarda gli strati di sedimento profondo, la valutazione è basata sulla linea di evidenza chimica e sulla linea di evidenza eco-tossicologica. La linea di evidenza chimica possiede gli stessi requisiti del sedimento superficiale in ottemperanza alla Direttiva 2000/60/CE e al criterio del non peggioramento dei corpi idrici; ad ulteriore cautela, poiché il sedimento di tipo alfa non è sottoposto ad alcun vincolo gestionale e non essendo direttamente applicabile la linea di evidenza relativa al bio-accumulo, è richiesto che la linea di evidenza eco-tossicologica corrisponda alla categoria di pericolo "assente", ovvero a HQecotox <1. In caso di valutazione per lotti di sedimento, la concentrazione "media" per ciascuna sostanza è quella "pesata" rispetto alle volumetrie delle differenti maglie di campionamento contigue, sulla quale, tuttavia, non è applicabile la tolleranza del 20% prevista sul singolo campione. I requisiti della classe alfa per il sedimento profondo sono riepilogati in Tabella 6. Tabella 6 - Requisiti della classe alfa per il sedimento profondo Parte di provvedimento in formato grafico Il sedimento appartenente alla Classe Alfa può essere ricollocato in laguna a contatto diretto con il comparto acqua per la ricostruzione morfologica (velme, barene, argini, bassofondali, ovvero in qualsiasi altro sito al momento disponibile) senza alcun vincolo gestionale, salvo le attività di monitoraggio come specificato nel paragrafo 3. Tipologia Beta Nel caso di una classificazione per volume singolo il pericolo eco-tossicologico deve essere "assente" o "basso" (HQ < 1,5) e il pericolo chimico HQ "assente" rispetto ai valori di riferimento L2 locali di cui alla Tabella 4. Nel caso della classificazione per "lotti di sedimento", un sedimento ricade in classe beta quando la linea di evidenza eco-tossicologica presenta una pericolosità complessiva "assente" o "bassa" (HQ "medio pesato" < 1,5 e con gli HQ dei singoli campioni <2,0), e la linea di evidenza chimica una concentrazione media inferiore o uguale ai valori di L2 locali di cui alla Tabella 7. I requisiti qualitativi della classe beta sono riepilogati in Tabella 7. Tabella 7 - Requisiti della classe beta Parte di provvedimento in formato grafico Per il sedimento di tipologia Beta è prevista una attività di monitoraggio (comprensiva di valutazioni sul bio-accumulo), come specificato nel paragrafo 4, volta a confermare in ultima analisi il non peggioramento dello stato chimico ed ecologico del corpo idrico ricevente (ai sensi della 2000/60/CE). Prima della movimentazione si dovrà procedere ad una valutazione chimica ed eco-tossicologica dei sedimenti superficiali del sito di destinazione che ne consenta la valutazione preventiva di compatibilità. Il sedimento appartenente alla tipologia Beta può essere ricollocato in laguna a contatto diretto con il comparto acqua per la ricostruzione morfologica (velme, barene, argini, sovralzi, bassofondali e altro) all'interno del medesimo corpo idrico o in altro corpo idrico, a condizione che nel sito ricevente siano presenti in prevalenza sedimenti superficiali di classe uguale o peggiore rispetto a quelli da ricollocare.