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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 150 GIROTTO La seduta inizia alle ore 8,50. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Parere alla 5ª Commisione. Esame e rinvio) Il relatore COLLINA ( PD ) illustra l'articolo 1, che dispone l'approvazione del Piano nazionale per gli investimenti complementari, finalizzato ad integrare, con risorse nazionali, gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per complessivi 30,6 miliardi di euro per gli anni dal 2021 al 2026 (comma 1). Il comma 2 ripartisce le risorse del Fondo tra le Amministrazioni centrali competenti, individuando i programmi e gli interventi cui destinare le risorse ed il relativo profilo finanziario annuale. Ricorda, al riguardo, che gli interventi del Piano complementare possono concernere anche ambiti che non sono rientrati nel PNRR, sulla base di una valutazione circa la pertinenza degli interventi rispetto alle tipologie ammesse dalle relative norme europee. Dà indi conto dei commi 6-7, che disciplinano le modalità per l'attuazione degli investimenti: è prevista l'emanazione di un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze (MEF) entro trenta giorni per disciplinare il monitoraggio degli interventi. In particolare, il comma 6 stabilisce che agli interventi ricompresi nel Piano nazionale per gli investimenti complementari si applicano, in quanto compatibili, le medesime procedure di semplificazione e accelerazione, nonché le misure di trasparenza e conoscibilità dello stato di avanzamento, stabilite per il PNRR e quelle per la eventuale revoca delle risorse in caso di mancato utilizzo secondo il cronoprogramma previsto dal comma 7. Il comma 8 - prosegue il relatore - prevede che l'attuazione degli interventi costituenti aiuti di Stato sia soggetta alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea, mentre il comma 9 reca la quantificazione degli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 1, di cui si prevede la copertura complessiva ai sensi dell'articolo 5. Tornando all'articolo 1, comma 2, illustra - per le parti di competenza - la lett. a) , n. 3, che destina alle tecnologie satellitari e all'economia spaziale risorse nazionali complementari pari a 65,98 milioni di euro per l'anno 2022, 136,09 milioni di euro per l'anno 2023, 202,06 milioni di euro per l'anno 2024, 218,56 milioni di euro per l'anno 2025 e 177,31 milioni di euro per l'anno 2026. Per gli interventi del PNRR relativi a tecnologie satellitari ed economia spaziale - Missione n. 1 (Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura), Componente 2 "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", Investimento 4 - vengono dunque stanziate risorse nazionali complementari pari a complessivi 800 milioni di euro nel periodo 2022-2026. In merito all'articolo 1, comma 2, lett. c) , riferisce che il n. 10 stanzia nel Piano nazionale per gli investimenti complementari 3 milioni di euro per l'anno 2021, 7 milioni di euro per l'anno 2022 e 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026 per interventi di efficientamento energetico. L'articolo 1, comma 2, lett. c), n. 11, stanzia nel Piano nazionale per gli investimenti complementari 80 milioni di euro per l'anno 2021, 150 milioni di euro per l'anno 2022, 160 milioni di euro per l'anno 2023, 140 milioni di euro per l'anno 2024, 160 milioni di euro per l'anno 2025 e 10 milioni di euro per l'anno 2026 per l'elettrificazione delle banchine (cold ironing ). Rammenta che l'efficientamento energetico è oggetto di uno specifico investimento nel PNRR che, alla Missione 2, Componente 3, ha come obiettivo l'efficienza energetica e riqualificazione degli edifici, con un importo di 15,36 miliardi. Osserva poi che l'articolo 1, comma 2, lett. f ), destina risorse nazionali complementari per gli interventi del Piano - pari a complessivi 6.880 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 - da iscrivere sui pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, per i programmi e gli interventi seguenti: "Polis-Case" dei servizi di cittadinanza digitale, per un totale di 800 milioni di euro; Transizione 4.0; accordi per l'innovazione, diretti a sostenere interventi di rilevante impatto tecnologico in grado di incidere sulla capacità competitiva delle imprese anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e accrescere la presenza delle imprese estere nel territorio nazionale. Tra le ulteriori disposizioni di competenza, il relatore illustra l'articolo 1, commi 2, lett. m ), 3, 4 e 5, recante norme sulla proroga del superbonus . In sintesi, l'articolo 1, comma 3, proroga di sei mesi (al 30 giugno 2023) il termine per avvalersi della misura del superbonus per gli Istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, nonché per gli enti aventi le stesse finalità sociali. Agli IACP, a condizione che siano stati effettuati lavori per almeno il 60 per cento dell'intervento complessivo, la detrazione spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. La norma prevede inoltre che per gli interventi effettuati dai condomini la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori. Il comma 4 ridetermina la copertura sulle risorse previste nell'ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza. Il comma 5 stabilisce che gli eventuali minori oneri rilevati dal monitoraggio degli effetti dell'agevolazione, rispetto alla previsione tendenziale, sono vincolati alla proroga del termine della fruizione della detrazione relativa al s uperbonus , da definire con successivi provvedimenti legislativi. Il monitoraggio di cui al primo periodo è effettuato dal Ministero dell'economia e delle finanze sulla base dei dati comunicati con cadenza trimestrale dall'ENEA e i conseguenti aggiornamenti delle stime sono comunicati alle competenti Commissioni parlamentari. Il comma 2, lettera m) , determina le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari da destinare al finanziamento delle misure sopra descritte. Coglie l'occasione per rammentare che le risorse destinate alla detrazione "110 per cento" sono allocate nella Componente 3 della Missione 2 (Efficienza energetica e riqualificazione degli edifici) del PNRR.