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L'articolo 6 contiene misure di sostegno per le aziende agricole ubicate nei territori della regione Puglia che hanno subito danni dalle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1º marzo 2018. A tal fine, il comma 1 estende a tali aziende - a condizione che le stesse non abbiano sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi - l'accesso agli interventi per favorire la ripresa dell'attività produttiva di cui all'articolo 5 del decreto legislativo n. 102 del 2004, nel limite della dotazione ordinaria del Fondo di solidarietà nazionale (FSN), come rifinanziato dall'articolo 10 del decreto-legge in esame. Conseguentemente, il comma 2 autorizza la regione Puglia a deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità dei predetti eventi entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. L'articolo 6- bis , introdotto dalla Camera, al comma 1, riconosce per il 2019 un contributo in conto capitale - finalizzato a favorire la ripresa produttiva - ai frantoi oleari, comprese le cooperative di trasformazione nel settore oleario, ubicati nei territori della regione Puglia, che, a causa delle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1º marzo 2018, hanno interrotto l'attività e hanno subìto un decremento del fatturato rispetto al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2016-2018, come risultante dai dati relativi alle movimentazioni di olive registrati nel SIAN. Si rinvia a un decreto del MISE la disciplina dei contributi (comma 2), che sono erogati in base al regime de minimis (comma 3). Il comma 4 reca la norma di copertura. Segnala poi l'articolo 7 che, introducendo un nuovo articolo 4- bis nel decreto-legge n. 51 del 2015, prevede al comma 1 un contributo per la copertura dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per il 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese del settore olivicolo-oleario entro la data del 31 dicembre 2018. Il contributo è riconosciuto nel limite complessivo di spesa di 5 milioni di euro per il 2019 ed è concesso ad ogni singolo produttore in ammontare proporzionale alla media produttiva, adeguatamente documentata, relativa agli ultimi tre anni, nel rispetto delle disposizioni di cui ai regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013, relativi agli aiuti de minimis . La definizione della disciplina dei contributi è anche in questo caso demandata a un decreto MIPAAFT-MEF, d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni (comma 2). Il comma 2- bis , aggiunto alla Camera dei deputati, consente alle imprese del settore olivicolo-oleario ubicate nei comuni di Calci, Vicopisano e Buti, in provincia di Pisa, che hanno subìto danni dagli incendi verificatisi nel mese di settembre 2018 e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, l'accesso agli interventi compensativi a ristoro della produzione perduta per il 2019 nel limite complessivo di spesa di 2 milioni di euro per il medesimo anno. Il comma 2- ter indica la copertura finanziaria della misura, mentre il comma 2- quater demanda a un decreto la disciplina dei contributi. L'oratore illustra quindi l'articolo 8, completamente riscritto durante l'esame alla Camera, che reca misure di contrasto degli organismi nocivi da quarantena in applicazione di provvedimenti di emergenza fitosanitaria. Il comma 1 introduce un articolo 18- bis al decreto legislativo n. 214 del 2005, disponendo che le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività connessa, compresa la distruzione delle piante contaminate, incluse quelle aventi carattere monumentale, sono attuate in deroga ad ogni disposizione vigente, ivi incluse quelle di natura vincolistica, nei limiti e secondo i criteri indicati nei provvedimenti di emergenza fitosanitaria. La norma precisa tuttavia che può essere consentito di non rimuovere le piante monumentali o di interesse storico se non è accertata la presenza dell'infezione. Si prevedono poi sanzioni amministrative pecuniarie a carico del proprietario, del conduttore o del detentore, a qualsiasi titolo, di terreni sui quali sono riscontrate piante infette da organismi nocivi da quarantena in caso di mancata esecuzione delle prescrizioni di estirpazione di piante infette dagli organismi nocivi. Gli ispettori fitosanitari o il personale di supporto procedono all'estirpazione coattiva delle piante. Chiunque impedisce l'estirpazione coattiva è soggetto alla predetta sanzione, aumentata del doppio. Si stabiliscono inoltre le forma di pubblicità dei provvedimenti di emergenza fitosanitaria e le conseguenti modalità di attuazione dei provvedimenti da parte del personale preposto nei fondi interessati. Il comma 2 dell'articolo 8 in esame abroga l'articolo 1, comma 661, della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio 2019), che cancellava le speciali autorizzazioni previste per l'abbattimento degli alberi monumentali infettati dalla Xylella . Infine, il comma 3 modifica l'articolo 6, comma 4, del decreto legislativo n. 152 del 2006 (Testo unico in materia ambientale), per escludere, dall'ambito di applicazione del Testo unico, anche "i piani, i programmi e i provvedimenti di difesa fitosanitaria adottati dal Servizio fitosanitario nazionale che danno applicazione a misure fitosanitarie di emergenza". Richiama poi l'articolo 8- bis , aggiunto nel corso dell'esame alla Camera, che modifica il comma 5 dell'articolo 54 del decreto legislativo n. 241 del 2005, prevedendo, nella parte innovativa, un'apposita sanzione pecuniaria (da 516 a 30.000 euro) in caso di violazione degli obblighi di comunicazione da parte di chiunque venga a conoscenza della presenza di organismi nocivi. L'articolo 8- ter , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, reca misure per il contenimento della diffusione del batterio Xylella fastidiosa . Il comma 1 prevede che per un periodo di sette anni il proprietario, il conduttore o il detentore di terreni può estirpare, previa comunicazione alla regione, gli olivi situati nella zona infetta (con esclusione di quelli ubicati nella zona di contenimento), in deroga ad ogni disposizione vigente, anche in materia vincolistica, e senza bisogno di attendere le valutazioni ambientali. Il comma 2 prevede che i soggetti iscritti al Registro ufficiale dei produttori di piante che siano titolari di centri non autorizzati a emettere il relativo passaporto, in quanto ubicati nelle aree delimitate dal batterio della Xylella , possono essere autorizzati a produrre e commercializzare all'interno della zona infetta le piante indicate dall'articolo 1 della decisione di esecuzione (UE) 2015/789. Le aziende autorizzate devono garantire la tracciabilità delle piante prodotte e commercializzate e la loro salubrità. Il comma 3, modificando l'articolo 1, comma 107, primo periodo, della legge di bilancio 2019 consente di concedere contributi ai comuni per l'anno 2019 anche per gli interventi finalizzati al contenimento della diffusione della Xylella fastidiosa .