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Articolo 29 - Decisioni delle Camere sulla ricevibilità ed il merito 1 Se nessuna decisione è stata adottata ai sensi dell'articolo 28, una delle Camere si pronuncia sulla irrecevibilità e sul merito dei ricorsi individuali presentati ai sensi dell'articolo 34. 2 Una delle Camere si pronuncia sulla ricevibilità e sul merito dei ricorsi governativi presentati in virtù dell'articolo 33. 3 Salvo diversa decisione della Corte in casi eccezionali, la decisione sulla ricevibilità è adottata separatamente. Articolo 30 - Dichiarazione d'incompetenza a favore della Grande Camera. Se la questione oggetto del ricorso all'esame di una Camera solleva gravi problemi di interpretazione della Convenzione o dei suoi protocolli, o se la sua soluzione rischia di condurre ad una contraddizione con una sentenza pronunciata anteriormente dalla Corte, la Camera, fino a quando non abbia pronunciato la sua sentenza, può spogliarsi della propria competenza a favore della Grande Camera a meno che una delle parti non vi si opponga. Articolo 31 - Competenze della grande Camera La grande Camera a) si pronuncia sui ricorsi presentati ai sensi dell'articolo 33 o dell'articolo 34 quando il caso le sia stato deferito dalla Camera ai sensi dell'articolo 30 o quando il caso le sia stato deferito ai sensi dell'articolo 43; e b) esamina le richieste di pareri consultivi presentate ai sensi dell'articolo 47. Articolo 32 - Competenza della Corte 1 La competenza della Corte si estende a tutte le questioni concernenti l'interpretazione e l'applicazione della Convenzione e dei suoi protocolli che siano sottoposte ad essa nelle condizioni previste dagli articoli 33, 34 e 37. 2 In caso di contestazione sulla questione della propria competenza, è la Corte che decide. Articolo 33 - Ricorsi interstatali Ogni Alta Parte contraente può deferire alla Corte ogni inosservanza delle disposizioni della Convenzione e dei suoi protocolli che essa ritenga possa essere imputata ad un'altra Parte contraente. Articolo 34 - Ricorsi individuali La Corte può essere investita di una domanda fatta pervenire da ogni persona fisica, ogni organizzazione non governativa o gruppo di privati che pretenda d'essere vittima di una violazione da parte di una delle Alte Parti contraenti dei diritti riconosciuti nella Convenzione o nei suoi protocolli. Le Alte Parti contraenti si impegnano a non ostacolare con alcuna misura l'effettivo esercizio efficace di tale diritto. Articolo 35 - Condizioni di ricevibilità 1 La Corte non può essere adita se non dopo l'esaurimento delle vie di ricorso interne, qual'è inteso secondo i principi di diritto internazionale generalmente riconosciuti ed entro un periodo di sei mesi a partire dalla data della decisione interna definitiva. 2 La Corte non ritiene alcuna domanda singola avanzata sulla base dell'art. 34, se: a) è anonima; oppure b) è essenzialmente la stessa di una precedentemente esaminata dalla Corte o già sottoposta ad un'altra istanza internazionale d'inchiesta o di regolamentazione e non contiene fatti nuovi. 3 La Corte dichiara irricevibile ogni singola domanda avanzata sulla base dell'art. 34 quand'essa giudichi tale domanda incompatibile con le disposizioni della Convenzione o dei suoi protocolli, manifestamente infondata o abusiva. 4 La Corte respinge ogni domanda che consideri irricevibile in applicazione del presente articolo. Essa può procedere in tal modo in ogni fase della procedura. Articolo 36 - Intervento di terzi 1 Per qualsiasi questione all'esame di una Camera e o della grande Camera, un'Alta Parte contraente in cui un cittadino sia ricorrente ha diritto di presentare osservazioni per iscritto e di partecipare alle udienze. 2 Nell'interesse di una corretta amministrazione della giustizia, il presidente della Corte può invitare ogni Alta parte, contraente che non è parte in causa o ogni persona interessata diversa dal ricorrente a presentare osservazioni per iscritto o a partecipare alle udienze. Articolo 37 - Cancellazione 1 In ogni momento della procedura la Corte può decidere di cancellare un ricorso dal ruolo quando le circostanze consentono di concludere: a) che il ricorrente non intende mantenerlo; oppure b) che la controversia è stata risolta; oppure c) che non è più giustificato, per ogni altro motivo di cui la Corte accerta l'esistenza, proseguire l'esame del ricorso. Tuttavia la Corte prosegue l'esame del ricorso qualora ciò sia richiesto dal rispetto dei Diritti dell'Uomo garantiti dalla Convenzione e dai suoi protocolli. 2 La Corte può decidere di ri-iscrivere il ricorso sul ruolo quando ritenga che ciò è giustificato dalle circostanze. Articolo 38 - Esame in contraddittorio del caso e procedura di composizione amichevole 1 Quando dichiara che il ricorso è ricevibile, la Corte a) procede all'esame della questione in contraddittorio con i rappresentanti delle Parti e, se del caso, ad un'inchiesta per la quale tutti gli Stati interessati forniranno tutte le facilitazioni necessarie ai fini della sua efficace conduzione; b) si mette a disposizione degli interessati per pervenire ad una regolamentazione amichevole della controversia sulla base del rispetto dei Diritti dell'Uomo come riconosciuti dalla Convenzione e dai suoi protocolli. 2 La procedura descritta al paragrafo 1.b è riservata. Articolo 39 - Ottenimento di una composizione amichevole Se consegue una regolamentazione amichevole, la Corte cancella il ricorso dal ruolo mediante una decisione che si limita ad una breve esposizione dei fatti e della soluzione adottata. Articolo 40 - Udienza pubblica e accesso ai documenti 1 L'udienza è pubblica a meno che la Corte non decida diversamente a causa di circostanze eccezionali. 2 I documenti depositati presso l'Ufficio di cancelleria sono accessibili al pubblico a meno che il presidente della Corte non decida diversamente. Articolo 41 - Equa soddisfazione Se la Corte dichiara che vi è stata violazione della Convenzione o dei suoi protocolli e se il diritto interno dell'Alta Parte contraente non permette che in modo incompleto di riparare le conseguenze di tale violazione, la Corte accorda, quando è il caso, un'equa soddisfazione alla parte lesa. Articolo 42 - Sentenze delle Camere Le sentenze delle Camere divengono definitive in conformità con le disposizioni dell'articolo 44, paragrafo 2. Articolo 43 - Rinvio dinnanzi alla grande Camera 1 Entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data della sentenza di una Camera, ogni Parte alla controversia può, in casi eccezionali, chiedere che il caso sia rinviato dinnanzi alla grande Camera. 2 Un collegio di cinque giudici della Grande Camera accoglie la domanda quando la questione oggetto del ricorso solleva gravi problemi di interpretazione o di applicazione della Convenzione o dei suoi protocolli o di carattere generale. 3 Quando il Collegio ha accolto la domanda, la grande Camera si pronuncia sul caso mediante una sentenza. Articolo 44 - Sentenze definitive 1 La sentenza della grande Camera è definitiva. 2 La sentenza di una Camera diviene definitiva a) quando le parti dichiarano che non richiederanno il rinvio del caso dinnanzi alla grande Camera; oppure b) tre mesi dopo la data della sentenza, se non è stato richiesto il rinvio del caso dinnanzi alla Grande Camera; oppure c) se il Collegio della grande Camera respinge una richiesta di rinvio formulata secondo l'art. 43. 3 La sentenza definitiva è pubblicata.