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Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,55. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1137 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1137 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che l'Accordo in ratifica mira a rafforzare le relazioni tra l'Unione europea e i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi (ALC) attraverso la costituzione di una Fondazione UE-ALC  organizzazione internazionale dotata di personalità giuridica a norma del diritto internazionale  volta a favorire la conoscenza reciproca, realizzare le priorità di cooperazione stabilite nei vertici tra l'UE e la Comunità degli Stati latino-americani e caraibici (CELAC), promuovendo lo sviluppo di strategie comuni, l'organizzazione di conferenze, lo svolgimento di ricerche e studi, lo scambio e la costituzione di reti tra rappresentanti della società civile e altri attori quali le istituzioni accademiche; rilevato che il disegno di legge si compone di 4 articoli. In particolare, con gli articoli 1 e 2 si autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo che istituisce la Fondazione internazionale UE-ALC e se ne stabilisce la piena esecuzione dalla data della sua entrata in vigore. L'articolo 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore della legge di ratifica; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1138 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1138 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, ricordato che l'Accordo in ratifica fu esaminato nella scorsa Legislatura nell'ambito del disegno di legge A.S. 2813, su cui la Commissione espresse parere favorevole il 4 luglio 2017 e che non poté completare l' iter di approvazione per l'intervenuta fine della Legislatura; considerato che l'Accordo è finalizzato a fornire un quadro giuridico di riferimento per approfondire e disciplinare i rapporti bilaterali nei settori della cultura, della scienza, della tecnologia e dell'insegnamento linguistico, favorendo la collaborazione e lo scambio fra istituzioni accademiche, universitarie, archivistiche e bibliotecarie; rilevato che il disegno di legge si compone di 4 articoli. In particolare, con gli articoli 1 e 2 si autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica dominicana e se ne stabilisce la piena esecuzione dalla data della sua entrata in vigore. L'articolo 3 contiene le disposizioni di copertura finanziaria relativamente ad alcune disposizioni dell'Accordo, mentre per le restanti disposizioni l'articolo 4 stabilisce la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 5 l'entrata in vigore della legge di ratifica; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1141 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1141 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che l'Accordo in ratifica, che si compone di 60 articoli, istituisce un partenariato per rafforzare il regolare dialogo politico tra l'Unione europea e l'Afghanistan, per migliorare le relazioni fra le due Parti e per sviluppare la cooperazione in molteplici settori, fra cui la sicurezza, lo sviluppo sostenibile e il commercio, anche al fine di promuovere la collaborazione in ambito multilaterale e incoraggiare l'inserimento dell'Afghanistan nel sistema economico internazionale. L'Accordo prevede anche la cooperazione fra l'Unione europea e l'Afghanistan nella lotta contro il terrorismo, la corruzione, il riciclaggio di denaro, il crimine organizzato e il traffico di sostanze stupefacenti, così come nella gestione delle migrazioni. L'Accordo stabilisce inoltre un'importante piattaforma di dialogo per la promozione e il sostegno di valori quali il rispetto dei princìpi democratici, lo Stato di diritto e la pace, contribuendo anche al sostegno dei diritti umani e delle libertà fondamentali, fra cui la parità fra uomo e donna; considerato che il disegno di legge, che si compone di 4 articoli, prevede agli articoli 1 e 2 l'autorizzazione al Presidente della Repubblica a ratificare l'Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo e la piena esecuzione dal momento della sua entrata in vigore, mentre l'articolo 3 stabilisce la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore della legge di ratifica; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità del disegno di legge con l'ordinamento dell'Unione europea e che l'Accordo in ratifica è stato concluso in base agli articoli 216 e seguenti del TFUE, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1200 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1200 La 14ª Commissione permanente, esaminato il disegno di legge in titolo, rilevato che esso individua un catalogo di reati attraverso i quali si esercita la violenza domestica e di genere e, in relazione a queste fattispecie, interviene sul codice di procedura penale al fine di velocizzare l'instaurazione del procedimento penale e, conseguentemente, accelerare l'eventuale adozione di provvedimenti di protezione delle vittime. Il provvedimento, inoltre, incide sul codice penale per inasprire le pene per alcuni dei citati delitti, per rimodulare alcune aggravanti e per introdurre nuove fattispecie di reato; ricordata la Convenzione sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), adottata dal Consiglio d'Europa l'11 maggio 2011 ed entrata in vigore il 1° agosto 2014. Ad oggi la Convenzione è stata ratificata da 34 Stati, tra cui 17 Stati membri dell'UE, ivi inclusa l'Itala (con legge n. 77 del 2013). La suddetta Convenzione è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante il cui principale obiettivo è quello di creare un quadro globale e integrato che consenta la protezione delle donne contro qualsiasi forma di violenza, nonché prevedere la cooperazione internazionale e il sostegno alle autorità e alle organizzazioni a questo scopo deputate; rilevato che la Commissione europea, nella sua proposta di decisione del Consiglio del 4 marzo 2016 (COM(2016) 109), relativa alla conclusione da parte dell'Unione europea della Convenzione di Istanbul, sottolinea che: