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Per l'approvazione dei progetti di bonifica delle aree del sito di interesse nazionale di Porto Marghera, si prevede che le conferenze dei servizi decisorie di cui agli articoli 242 e 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, siano convocate congiuntamente dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dalla regione Veneto che vi partecipa con diritto di voto. Resta ferma la competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in ordine all'approvazione definitiva dei relativi progetti di bonifica. Altro intervento molto importante e di grande respiro, riguarda la razionalizzazione, la riqualificazione e la valorizzazione delle aree e degli insediamenti militari dell'Arsenale di Venezia, le cui modalità operative saranno definite con apposito protocollo d'intesa e successivi accordi di programma tra il Ministero della difesa, la regione Veneto ed il comune di Venezia. All'attuazione del protocollo provvede il Ministero della difesa, d'intesa con il comune di Venezia (articolo 11). L'articolo 12 contiene disposizioni riguardanti gli istituti universitari e, in particolare, si delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi diretti a favorire la creazione e lo sviluppo degli istituti universitari, degli enti culturali e delle fondazioni con sede a Venezia secondo i principi e criteri direttivi ivi indicati. Il disegno di legge prevede anche la costituzione di un consorzio (articolo 13) per l'impianto, la gestione e lo sviluppo dell'area per la ricerca scientifica e tecnologica nella laguna di Venezia. Tale consorzio, avente personalità giuridica di diritto pubblico, sarà costituito tra il comune di Venezia, la regione Veneto, la provincia di Venezia e il Magistrato alle acque; tra gli altri, saranno membri di diritto, inoltre, l'Università Ca’ Foscari di Venezia, l'Università IUAV di Venezia e il Consiglio nazionale delle ricerche. Tale consorzio, sottoposto alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, del Ministro delegato ad esercitare le funzioni di impulso, promozione e coordinamento delle iniziative legislative in materia di salvaguardia di Venezia e della sua laguna, ha il compito di promuovere e adottare i provvedimenti occorrenti per la creazione e lo sviluppo di laboratori e istituti di ricerca scientifica e tecnologica. Per tutti gli interventi di trasformazione e di modifica del territorio per la realizzazione di opere pubbliche e private di valore superiore nel territorio dei centri storici dei comuni in argomento, è previsto il parere vincolante della Commissione per la salvaguardia di Venezia, istituita come Conferenza permanente di servizio fino all'approvazione dei piani di assetto territoriale (PAT) (articolo 14). All'attuazione degli obiettivi, dei programmi e degli interventi previsti dal presente disegno di legge, dall'articolo 15 sono destinate le risorse stanziate e da stanziare per il finanziamento delle opere comprese nel programma di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443; gli stanziamenti annuali stabiliti dalla legge di bilancio; le accise applicate sul gas generato dal terminale Adriatic LNG; un contributo pari all'1 per cento degli introiti ad ogni titolo connessi con l'utilizzo della struttura portuale d'altura; le maggiori entrate per accisa conseguenti all'aumento di euro 0,005 per mille litri dell'aliquota di accisa sulla benzina e sulla benzina senza piombo; le risorse derivanti dall'addizionale all'imposta sul reddito delle persone fisiche istituite o deliberate in deroga dai comuni di Venezia, di Chioggia e di Cavallino-Treporti. Come sopra accennato, viene quindi previsto un contributo che grava sui turisti che visitano Venezia, diversificato nel suo ammontare a seconda che gli stessi pernottino o meno: il rilascio di una «quota» per l'ingresso in Venezia è motivata con il bisogno di recuperare risorse finanziarie sostegno delle manutenzioni, restauri, danni e messa in sicurezza causati dalla massa di turisti che usano i territorio e di conseguenza la necessità di un ritorno che non può gravare sui cittadini residenti. Infatti, negli ultimi 15 anni, il turismo è raddoppiato arrivando a raggiungere i 20 milioni di visitatori di cui 8 milioni sono turisti che soggiornano e 12 milioni sono pendolari (giornalieri), con una concentrazione dei visitatori, in alcuni periodi dell'anno, che non è più sopportabile per la città sia sotto il profilo fisico che sotto il profilo dell'organizzazione dei servizi. L'introduzione di un contributo per tutto il settore turistico ha, dunque, lo scopo di trovare soluzioni di incentivo e disincentivo dei flussi turistici, in relazione ai vari periodi dell'anno. Inoltre, le iniziative del comune di Venezia per la valorizzazione del proprio patrimonio culturale ossono essere oggetto di sponsorizzazione e i relativi contributi sono destinati al comune di Venezia e alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Venezia e Laguna per la realizzazione di interventi diretti alla sicurezza, alla conservazione e al restauro dei beni medesimi. Il provvedimento, Inoltre, intende autorizzare la Cassa depositi e prestiti spa e la Banca europea degli investimenti ad anticipare al comune (o città metropolitana) di Venezia dei finanziamenti al fine di favorire gli interventi previsti dalla presente legge fine al limite di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015. Con l'articolo 16, in applicazione della normativa sul federalismo e del principio di sussidiarietà, viene istituita la città metropolitana di Venezia, la cui delimitazione coincide con i confini della provincia di Venezia, in modo da integrare gli obiettivi di sviluppo e le conseguenti attività volte al loro raggiungimento nell'ambito di un'area in grado di sostenere le migliori condizioni di efficienza amministrativa dei processi e di efficacia socio-economica degli interventi. Infine, l'articolo 17 reca le abrogazioni conseguenti all'entrata in vigore della legge.. Art. 1. (Finalità e obiettivi) 1. Venezia e la sua laguna costituiscono patrimonio storico-artistico e ambientale di rilevanza nazionale e internazionale. La Repubblica ne assicura la salvaguardia fisica e ambientale e, al fine di renderle sostenibili nel tempo, promuove lo sviluppo socio-economico delle comunità interessate. 2. La Repubblica, in attuazione degli articoli 9, 118 e 119, quinto comma, della Costituzione, garantisce, anche mediante l'utilizzo delle risorse provenienti dallo sviluppo socio-economico del territorio, il persegui mento dell'obiettivo di cui al comma 1 attraverso: a) il recupero, la riqualificazione ambientale e la bonifica dei siti inquinati; b) la conservazione dell'ecosistema lagunare, in particolare per quanto riguarda l'equilibrio idrogeologico; c) il controllo del fenomeno delle acque alte, al fine di tutelare i centri storici e i centri abitati; d) la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e del paesaggio lagunare;