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Art. 6 L'esame di concorso consiste in due prove: una scritta ed una orale. Per la prova scritta il candidato ha facoltà di scelta nell'ambito di una terna di temi concernenti argomenti di carattere generale relativi ai servizi d'istituto. La prova orale verte su materie attinenti ai servizi d'istituto. La data della prova scritta deve essere comunicata ai candidati ammessi al concorso non meno di quindici giorni prima. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano riportato una votazione di almeno sei decimi. La prova orale è superata se il candidato consegue votazione non inferiore a sei decimi. Ai candidati che conseguono l'ammissione alla prova orale è data comunicazione, con la indicazione del voto riportato nella prova scritta. Al candidato deve essere data comunicazione per la presentazione alla prova orale almeno venti giorni prima di quello in cui detta prova avrà luogo. Le prove di esame hanno luogo a Roma. Il giudizio sull'idoneità e la formazione delle graduatorie sono demandati ad una commissione giudicatrice costituita dal direttore dell'ufficio preposto al personale degli agenti di custodia, o da chi ne fa le veci in caso di assenza od impedimento, che la presiede, da un impiegato della carriera direttiva dell'Amministrazione degli istituti di prevenzione e pena avente qualifica non inferiore a direttore capo e da un ufficiale del Corpo degli agenti di custodia. Le funzioni di segretario sono esercitate da un impiegato della carriera di concetto dell'Amministrazione degli istituti di prevenzione e pena o delle cancellerie e segreterie giudiziarie addetto alla Direzione generale degli istituti di prevenzione e pena. La graduatoria di merito viene formata sulla base del punteggio attribuito al candidato sommando il voto della prova scritta con quello della prova orale. A parità di voti ha la precedenza il concorrente che riveste il grado di appuntato; a parità di grado vale l'ordine di precedenza nel ruolo di anzianità.