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con il decreto dipartimentale n. 106 del 5 maggio 2022, è stata pubblicata la graduatoria del concorso interno per titoli ed esami a 313 posti per l'accesso alla qualifica di ispettore antincendio, di cui 293 posti da generico, 20 da radioriparatore e 6 posti di ispettori antincendi AIB, dove sono risultati idonei 352 unità; l'art. 19, comma 5, del decreto legislativo n. 217 del 2005 prevede che "i posti rimasti scoperti nel concorso di cui al comma 1, lettera b) [interno per titoli ed esami] sono devoluti ai partecipanti al concorso di cui al comma 1, lettera a) [pubblico per esami]", nulla prevedendo la normativa vigente per il caso inverso, ovvero riguardo alla possibilità di devolvere i posti rimasti scoperti da procedura concorsuale pubblica per esami ai partecipanti risultati idonei nei concorsi riservati agli interni per titoli ed esami; con il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, all'art. 32, rubricato "Misure urgenti per implementare l'efficienza dei dispositivi del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco", si prevede che "Al fine di assicurare la pronta operatività, la funzionalità e l'efficienza del dispositivo di soccorso del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in deroga a quanto previsto dall'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, la durata del corso di formazione professionale della procedura concorsuale per l'accesso al ruolo dei capi squadra e dei capi reparto con decorrenza 1° gennaio 2021, per un numero di posti corrispondenti a quelli vacanti al 31 dicembre 2020, è ridotta, in via eccezionale, a cinque settimane (…) Per le medesime finalità di cui al comma 1, in deroga a quanto previsto dall'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, la durata del corso di formazione previsto per gli ispettori antincendi in prova, vincitori del concorso interno per 313 posti bandito con decreto del Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno n. 32 del 26 febbraio 2021, è ridotta, in via eccezionale, a tre mesi"; al fine di non lasciare vacanze di organico, e vista la situazione emergenziale in atto, devolvere i posti rimasti scoperti nel concorso pubblico per esami a 314 posti da ispettore antincendi del Corpo nazionale ai partecipanti al richiamato concorso interno per titoli ed esami a 313 posti per l'accesso alla qualifica di ispettore antincendio, secondo l'ordine di graduatoria, il cui iter concorsuale risulta essere definito, potrebbe essere una determinazione quanto mai opportuna e necessaria; stante la delicatezza della tematica, la situazione necessita di essere affrontata con massima urgenza, si chiede di sapere quali interventi si ritenga di promuovere al fine di consentire la piena copertura dei posti da ispettore antincendio del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, attingendo ai posti rimasti scoperti nel concorso pubblico per esami a 314 posti da ispettore antincendio del Corpo dalla graduatoria del concorso interno per titoli ed esami a 313 posti per l'accesso alla qualifica di ispettore antincendio. Atto n. 4-07095 AUGUSSORI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, l'articolo 26, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, ha previsto che, per i lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita, nonché per quelli in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, il periodo di assenza dal servizio sia equiparato al ricovero ospedaliero; l'efficacia della disposizione è stata varie volte prorogata e, da ultimo, l'articolo 10, comma 1- bis , del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, convertito con modificazioni dalla legge 19 maggio 2022, n. 52, ne ha prorogato gli effetti sino al 30 giugno 2022, sebbene per i soli soggetti affetti da patologie particolarmente gravi; queste tutele nei confronti dei lavoratori fragili sono strettamente legate all'erogazione dell'indennità di malattia da parte dell'INPS, attraverso cui i periodi di assenza dal lavoro vengono coperti; l'indennità di malattia ha però dei limiti massimi temporali, oltre i quali non viene oltremodo erogata; la durata temporale così estesa dell'emergenza epidemiologica ha quindi messo in condizione i lavoratori fragili di dover scegliere tra l'assenza dal lavoro e il rientro in servizio una volta decorso il periodo entro il quale viene erogata l'indennità INPS; a tal fine, l'articolo 1, comma 969, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di bilancio per il 2022), ha destinato un'indennità una tantum di 1.000 euro in favore dei lavoratori dipendenti del settore privato di cui all'articolo 26, comma 2, del decreto-legge n. 18 del 2020, i quali, non potendo svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, siano stati collocati in malattia e destinatari della corrispondente indennità INPS, nel caso in cui abbiano raggiunto il limite massimo indennizzabile, si chiede di sapere con quali modalità e tempistiche l'INPS procederà ad erogare ai diretti interessati la richiamata indennità una tantum di 1.000 euro. Atto n. 4-07096 IANNONE Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: il segretario generale del CNEL ha sottoscritto, disponendo la pubblicazione sul sito del CNEL in data 23 maggio 2022, un avviso di mobilità ai sensi dell'articolo 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001 per tre posti di funzionario area C, destinato al personale proveniente dalle pubbliche amministrazioni, ancora pendenti le procedure selettive relative ad analogo avviso di mobilità sempre ex articolo 30, sempre per tre posti di funzionario area C, pubblicato il 14 marzo 2022; l'avviso del 23 maggio 2022 poneva quale scadenza per la presentazione della domanda il termine di 5 giorni dalla sua pubblicazione sul sito del CNEL avvenuta in pari data, contravvenendo a quanto stabilito dall'articolo 30, comma 1, del decreto legislativo n. 165 che individua il termine di pubblicazione in 30 giorni, e sostituiva la valutazione della commissione esaminatrice con una valutazione operata dal solo segretario generale, anche a tal proposito in difformità rispetto a quanto previsto dal decreto legislativo n. 165 a proposito delle procedure pubbliche di selezione; i suddetti avvisi di mobilità assorbono complessivamente tutte le facoltà assunzionali del CNEL, pregiudicando le aspettative del personale di ruolo del CNEL che aspira a diventare funzionario in ordine alle progressioni interne, le cosiddette progressioni tra le aree;