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- (Deposito dell'atto costitutivo e iscrizione). -- Le associazioni e le fondazioni acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato dall'iscrizione nella sezione dedicata alla persone giuridiche nel registro delle imprese nella cui circoscrizione ha sede l'ente. Il notaio che ha ricevuto l'atto costitutivo di un'associazione o di una fondazione o la pubblicazione di un testamento con il quale si dispone una fondazione, entro trenta giorni, verificato che siano state soddisfatte le condizioni previste da norme di legge per la costituzione dell'ente e che lo scopo sia possibile e lecito, ne richiede l'iscrizione contestualmente al deposito dell'atto, allegando i documenti comprovanti la sussistenza delle condizioni previste dall'articolo 16. Art. 32- ter. - (Registro delle persone giuridiche). -- Nel registro delle persone giuridiche devono indicarsi la data dell'atto costitutivo, la denominazione con l'indicazione della forma giuridica dell'ente, lo scopo, il patrimonio, la sede ed il cognome e il nome degli amministratori con la menzione di quelli ai quali è attribuita la rappresentanza, e dell'organo di controllo del soggetto incaricato della revisione contabile, ove nominati. Nel registro devono altresì essere pubblicati i bilanci annuali ed i successivi atti modificativi dell'atto costitutivo e dello statuto, il trasferimento della sede e l'istituzione di sedi secondarie, la sostituzione degli amministratori con indicazione di quelli ai quali spetta la rappresentanza, dell'organo di controllo e del soggetto incaricato della revisione contabile, ove nominati, le deliberazioni di scioglimento, i provvedimenti che ordinano lo scioglimento o dichiarano l'estinzione, il cognome e il nome dei liquidatori e tutti gli altri atti e fatti la cui iscrizione è espressamente prevista da norme di legge o di regolamento. Se l'iscrizione non ha avuto luogo, i fatti indicati non possono essere opposti ai terzi, a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza». 4. Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 14, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti con lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede ad adeguare le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, con le disposizioni introdotte dal presente articolo, in modo da attribuire ai notai la competenza sul riconoscimento delle persone giuridiche e mantenere a regioni e prefetture l'attività di controllo sull'attività dei predetti enti secondo le disposizioni vigenti. Titolo IV INNOVAZIONI IN MATERIA DI SUCCESSIONE Art. 16. (Nozione e forma del certificato di successione) 1. Il certificato di successione, anche in caso di apertura della successione per dichiarazione di morte presunta, certifica la composizione e la devoluzione del patrimonio ereditario, i diritti spettanti a ciascun erede e le rispettive quote ereditarie, i diritti dei legatari, i poteri della persona designata per eseguire le disposizioni testamentarie o per amministrare la successione. 2. Il certificato di successione è redatto da un notaio nella forma di atto pubblico, su richiesta dei chiamati all'eredità e dei legatari, ovvero dei loro rappresentanti legali, degli immessi nel possesso temporaneo dei beni dell'assente, degli amministratori dell'eredità e dei curatori dell'eredità giacente, degli esecutori testamentari. 3. Nei territori nei quali è in vigore il regio decreto 28 marzo 1929, n. 499, sono fatte salve le disposizioni dello stesso decreto per la pubblicità immobiliare degli acquisti a causa di morte. Art. 17. (Contenuto) 1. Dal certificato di successione risultano per dichiarazione del richiedente e sulla base delle risultanze dei documenti indicati al comma 3: a) la data e il luogo dell'apertura della successione; b) se l'eredità è devoluta per legge o per testamento. In caso di devoluzione testamentaria, nell'atto di successione devono essere riportati gli estremi del verbale di attivazione del testamento pubblico o gli estremi del verbale di pubblicazione del testamento olografo o del testamento segreto e la data degli stessi, nonché il testo integrale delle disposizioni testamentarie contenute nel testamento; c) i dati del defunto: cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita, stato civile, e, se coniugato, il regime patrimoniale al momento della apertura della successione, cittadinanza, residenza anagrafica, ultimo domicilio in vita, numero di codice fiscale; d) i dati delle eventuali convenzioni matrimoniali stipulate dal defunto, nonché i dati del richiedente, di ciascuno dei chiamati alla successione, a titolo universale o particolare e delle persone che possano vantare diritti di legittima: cognome, nome, sesso, data e luogo di nascita, stato civile e, se coniugato, il regime matrimoniale al momento della apertura della successione, cittadinanza, residenza anagrafica, domicilio eletto in Italia da coloro che sono residenti all'estero, numero di codice fiscale, grado di parentela o affinità con il defunto o rapporto di coniugio; e) in presenza di più eredi, la quota ereditaria e i diritti spettanti a ogni erede con l'elenco dei beni spettanti e dei diritti spettanti ai legatari con l'elenco dei beni ad essi spettanti; f) la legge applicabile alla successione; g) l'attestazione della situazione di possesso a qualsiasi titolo di beni ereditari da parte del chiamato all'eredità, e dell'acquisto dell'eredità intervenuto per effetto del disposto degli articoli 476, 477, 478, 485, secondo comma, 487, secondo comma, e 488 del codice civile; h) gli estremi di eventuali atti di accettazione dell'eredità e della loro trascrizione e gli estremi di eventuali atti di rinunzia all'eredità o al legato, nonché dell'eventuale trascrizione di legati, nonché gli estremi di eventuali verbali di inventario redatti ai sensi dell'articolo 9 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, con indicazione del valore complessivo dei beni inventariati; i) i dati identificativi dei beni immobili caduti in successione, con le indicazioni richieste dall'articolo 2826 del codice civile e, per dichiarazione del richiedente, la indicazione del loro valore al momento della apertura della successione. Se il richiedente è un legatario, nell'atto di successione devono essere indicati solo gli immobili o i diritti reali immobiliari oggetto del legato ed il valore di questi, nonché i dati identificativi dei beni mobili registrati, delle partecipazioni sociali e delle aziende caduti in successione e, per dichiarazione del richiedente, il loro valore e l'indicazione degli altri beni mobili, conti correnti, titoli ed in genere qualunque altra componente patrimoniale, attiva o passiva, caduta in successione;