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c un registro di carico e scarico degli animali che deve essere aggiornato contestualmente ad ogni carico e scarico, corredato della documentazione sanitaria e vidimato dal servizio veterinario ufficiale. Il registro è conservato presso la struttura stessa per cinque anni e deve essere prontamente esibito a richiesta degli organi di vigilanza; d un archivio delle cartelle cliniche di tutti gli animali aggiornato quotidianamente, tenuto a cura del direttore sanitario, attestante: i dati identificativi dell'animale, eventuali patologie, data e tipologia delle terapie somministrate e degli interventi chirurgici, certificato di morte, timbro e firma del veterinario che segue l'animale; e lo smaltimento delle carcasse degli animali deceduti, tramite incenerimento presso impianti autorizzati. 2 I centri d'importazione regolarmente registrati presso gli uffici veterinari per gli adempimenti degli obblighi comunitari (UVAC) e le rivendite di animali devono essere provvisti di un’area idonea per la detenzione degli stessi, con pareti e pavimentazione facilmente lavabili e disinfettabili, nonché con areazione, illuminazione e temperatura adeguate alle specie ospitate. 3 Negli esercizi commerciali sono vietate la vendita di cani e gatti, la detenzione di animali in conto vendita e l'esposizione di animali nelle vetrine o all'esterno del punto di vendita. Gli animali detenuti devono essere tutti registrati entro dodici ore dall'inizio della detenzione nel registro di carico e scarico e devono sempre essere riparati dal sole, nonché regolarmente riforniti di acqua e cibo a seconda della specie. La permanenza degli animali nel negozio non deve superare i sessanta giorni, decorsi i quali il gestore è tenuto a ricercare regolarmente e periodicamente idonea collocazione per gli stessi, dandone comunicazione scritta al servizio veterinario ufficiale ed al comune entro sette giorni dal trasferimento. Il medesimo onere permane in capo al gestore nei casi di chiusura dell'attività. 4 Le attività commerciali non possono detenere più di duecento animali. 5 Sono vietate le attività ambulanti ed occasionali inerenti la vendita diretta o indiretta di animali. 6 È vietato l'allevamento di animali per la sperimentazione o al fine di ottenere pellicce. 7 È consentita la riproduzione e la vendita di animali esclusivamente agli allevatori preventivamente autorizzati. 8 L'allevatore è responsabile del benessere degli animali allevati. È possibile la riproduzione esclusivamente da animali con certificazione attestante che siano privi di difetti fisici o psichici. 9 È vietata la cessione ai minori di anni diciotto, ai soggetti interdetti alla detenzione e a soggetti che non garantiscano la corretta custodia e gestione dell'animale o non diano comunque garanzie di buon trattamento in quanto non compatibili, per carattere, età e capacità specifiche, con la specie oggetto di cessione. 10 Le attività di cui al presente articolo, già autorizzate, devono conformarsi ai requisiti prescritti dalla presente legge, entro il termine di diciotto mesi dalla data della sua entrata in vigore. 24 (Fiere, mostre e manifestazioni con l'utilizzo di animali) 1 Sono vietate le fiere e le manifestazioni itineranti aventi ad oggetto animali. 2 Le mostre di animali, le esposizioni, i concorsi, le prove e le gare che prevedono la presenza di animali d'affezione possono svolgersi solo previa acquisizione del nulla osta rilasciato dal servizio veterinario ufficiale a seguito dell'accertamento delle condizioni igienico-sanitarie e dei requisiti tecnici necessari ai fini della tutela del benessere animale. Gli animali partecipanti agli eventi di cui al presente comma devono essere provvisti di certificazione medico-veterinaria di buona salute, che attesti la profilassi vaccinale e l’effettuazione dei trattamenti contro endoparassiti ed ectoparassiti. I cani e i gatti devono essere di età non inferiore a sei mesi. 3 È vietato l'impiego di animali d'affezione come richiamo del pubblico per esercizi commerciali, mostre e circhi nonché in spettacoli ambulanti o di strada. 4 È vietato offrire direttamente o indirettamente, con qualsiasi mezzo, animali in premio, vincita o in omaggio in qualsiasi manifestazione pubblica e privata, nelle mostre, nelle pubbliche strade, nelle manifestazioni itineranti, nelle sagre, nei luna park , nelle lotterie, nelle fiere, nei mercati, in qualsiasi tipo di gioco o pubblico intrattenimento. 5 È vietato esporre in mostre, concorsi, prove e gare animali d'affezione sottoposti a taglio di coda o orecchie o ad altri interventi finalizzati a modifiche estetiche, senza motivazioni cliniche certificate e documentate da un medico veterinario. 25 (Produzioni radiotelevisive e cinematografiche) 1 Gli animali impiegati in spettacoli televisivi, produzioni cinematografiche e pubblicitarie, fatte salve le altre norme vigenti, devono: a essere sottoposti, entro le quarantotto ore precedenti la prestazione, a preventiva visita di un medico veterinario che certifichi lo stato di buona salute e la compatibilità della prestazione richiesta con le caratteristiche fisiche ed etologiche dell'animale e della specie; b godere di adeguati periodi di riposo e di condizioni di detenzione e gestione compatibili con il loro benessere; c essere esclusi da scene pericolose per la loro incolumità. 2 Durante le attività di cui al comma 1 deve essere presente un medico veterinario in possesso di conoscenze e competenze adeguate relativamente alla specie animale impiegata. L'Ordine dei medici veterinari può fornire indicazioni in merito ai nominativi dei veterinari che, tra i propri iscritti, abbiano le suddette competenze. Le spese sono a carico dei responsabili della produzione. 3 È vietato l'impiego di anestetici o sedativi al fine dello svolgimento delle attività di cui al presente articolo. 26 (Trasporto) 1 Fatte salve le disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, il trasporto degli animali d'affezione, da chiunque effettuato e per qualunque motivo, deve avvenire nel rispetto delle norme del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e delle esigenze fisiologiche ed etologiche della specie, evitando ogni sofferenza. 2 Nei trasporti con finalità non commerciali i mezzi di trasporto devono essere: a identificabili dall'esterno mediante un contrassegno indicante la presenza di animali a bordo se superano il numero di tre; b tali da proteggere gli animali da intemperie o lesioni e consentire altresì l'ispezione e la cura degli stessi; c adeguati alle condizioni di trasporto e alle specie animali trasportate per quanto concerne lo spazio disponibile e il microclima. 3 Per i viaggi superiori alle 8 ore devono essere garantiti agli animali adeguati periodi di riposo in luoghi idonei. All'interno del veicolo devono essere presenti acqua e cibo. 4 È vietato trasportare cani, gatti e altri animali d'affezione nel bagagliaio del veicolo quando esso non faccia parte dell'abitacolo, nonché in carrello appendice. 5 Sui mezzi di trasporto pubblico è consentito il trasporto di animali d'affezione. I cani devono essere condotti al guinzaglio, con disponibilità di museruola da applicare se necessario, fatto salvo quanto stabilito all'articolo 7, comma 5;