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Come illustrava il relatore, si tratta di un provvedimento utile, dal momento che va a ratificare una serie di direttive in materia di regolamentazione fiscale tra il nostro Paese e la Repubblica del Gabon. Fa riferimento all'imposta sul reddito delle persone fisiche, sul reddito sulle persone giuridiche, all'imposta regionale sulle attività produttive. Prevede il fatto che gli utili di impresa siano imponibili nello Stato di residenza dell'impresa. Quindi, in sostanza, va a definire, nero su bianco, una serie di regolamentazioni che tra i due Paesi non sarebbero per niente scontate, a partire anche dal divieto di doppia imposizione. Inoltre, va a regolamentare tutta una serie di questioni inerenti il percepimento delle pensioni anche di particolari classi di lavoratori, quali, ad esempio, i professori e gli insegnanti, che sono alcune delle professionalità italiane più presenti nel Paese. In sostanza, è opportuno che, a oltre dieci anni di distanza dall'adozione di questa Convenzione, essa venga ratificata. ALFIERI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ALFIERI (PD) . Signor Presidente, esprimo voto favorevole a nome del Gruppo Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo PD) . LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, è in esame una di quelle ratifiche che si unisce, in un percorso comune, con tante altre e che purtroppo - è stato detto poco fa dal mio collega Pellegrini - sfugge un po' al dibattito. Infatti, il tema è in realtà molto importante, soprattutto per il nostro Paese. Segnalo, a tal proposito, che la Convenzione è stata adottata a Libreville il 28 giugno 1999. Quindi, seppur molto importante, è trascorso del tempo prima che venisse ratificata, come purtroppo spesso accade. Questa Convenzione, riguardante il tema delle doppie imposizioni, è importante perché l'Italia rappresenta il terzo Paese per investimenti nel Continente e il settimo partner commerciale, con un interscambio annuo del valore di 31 miliardi. Quindi, il Paese assume un ruolo importante per la nostra bilancia commerciale. Sappiamo che l'Africa avrà un forte sviluppo nei prossimi vent'anni, con una crescita esponenziale e questo non potrà che muoversi lungo quel percorso di cui parliamo da molto tempo. Anche ai fini di una reale gestione dell'immigrazione è importante un solido rapporto economico con il Continente africano che offra concrete prospettive di crescita e favorisca anche la permanenza dei giovani africani nei propri Paesi, nonché il rientro di quelli emigrati in Europa, ricordando come la grave emorragia di forza lavoro in Africa, causata dall'emigrazione di massa, è una tragedia in primis per lo stesso Continente africano. Da ultimo, segnalo un altro aspetto importante, cioè la circostanza secondo cui l'Italia è tra i pochi Paesi dell'OCSE ad aver concluso con il Gabon accordi internazionali di questa specie. Ciò pone gli investitori italiani in una posizione privilegiata rispetto agli operatori economici di altre nazionalità. Per questi motivi, dichiaro il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . FERRARA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARA (M5S) . Signor Presidente, l'importante Convenzione in esame disciplina gli aspetti fiscali inerenti le relazioni economiche tra i residenti dei due Stati, realizzando una più efficiente ed equilibrata ripartizione della materia imponibile. La circostanza secondo cui l'Italia è tra i pochi Paesi dell'OCSE ad aver concluso con il Gabon accordi internazionali di questo tipo pone gli investitori italiani in una posizione privilegiata. D'altronde, negli ultimi anni il nostro Paese ha ratificato diverse Convenzioni di questa fattispecie con molti Paesi, avendo come riferimento proprio il modello OCSE. L'accordo che voteremo oggi riguarda le persone fisiche e giuridiche residenti in Italia e in Gabon ed è limitato all'imposizione sui redditi. Nella Convenzione vengono stabiliti i principi di tassazione che riguardano molteplici campi economici: dal reddito di impresa, fino a quello di lavoro dipendente, dalla cessione di immobili, fino a quella di aeromobili e navi, comprendendo anche le royalty , i redditi e le pensioni. Sono considerate tutte le imposte introdotte in Italia prima e dopo la firma dell'accordo e vengono regolati sia i casi di residenza in uno dei due Paesi, sia quelli di doppia residenza. Come MoVimento 5 Stelle riteniamo questi accordi fondamentali a stimolare la nostra cooperazione economica con altri Stati e necessari a dare chiarezza ai contribuenti sulla tipologia di tassazione applicata con i singoli Stati. È altresì importante stimolare nuovi investimenti reciproci con un respiro ampio e, soprattutto, stimolare le nostre imprese verso l'internazionalizzazione. In questa direzione va il lavoro del nostro ministro Luigi Di Maio con risultati tangibili anche in altre aree globali. Annuncio, dunque, il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle al Senato. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 15 gennaio 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica mercoledì 15 gennaio, alle ore 11,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 17,47) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Ratifica ed esecuzione degli emendamenti allo Statuto istitutivo della Corte penale internazionale, ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232, adottati a Kampala il 10 e l'11 giugno 2010 (667) ARTICOLI DA 1 A 3 Art. 1. (Autorizzazione alla ratifica) 1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare gli emendamenti allo Statuto istitutivo della Corte penale internazionale, adottato a Roma, il 17 luglio 1998, e ratificato ai sensi della legge 12 luglio 1999, n. 232, adottati a Kampala il 10 e l'11 giugno 2010, di seguito denominati «emendamenti». Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data agli emendamenti a decorrere dalla data della loro entrata in vigore, in conformità a quanto previsto dall'articolo 121 dello Statuto istitutivo della Corte penale internazionale. Art. 3. (Entrata in vigore) 1.