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Art. 7 (Conti Valutari) 1. I conti valutari sono conti aperti ai residenti presso le banche abilitate per il regolamento in valuta delle operazioni consentite. 2. Le singole partite dei conti valutari devono essere utilizzate entro il 120› giorno successivo a quello dell'accreditamento, sia che si tratti di valute di diretta acquisizione o di giro. 3. Costituiscono valute di diretta acquisizione quelle derivanti da: a) trasferimenti da parte di non residenti, per operazioni valutarie; b) regolamenti in valuta consentiti tra residenti; c) conversioni in valuta di lire precedentemente ricevute da non residenti; d) finanziamenti ricevuti, diversi da quelli di cui alla successiva lettera e) del successivo comma 4. Nel caso di finanziamento non collegato ad operazioni con l'estero, il rimborso dello stesso con valuta acquistata contro lire non può aver luogo prima della negoziazione della valuta ottenuta con il finanziamento medesimo. 4. Costituiscono valute di giro quelle derivanti da: e) finanziamenti ottenuti da banche abilitate per effettuare regolamenti in favore di non residenti ovvero, quando consentito, in favore di residenti; f) acquisto di valuta contro lire effettuato con soggetti abilitati. La valuta così acquistata può essere ceduta contro lire solo in contropartita con l'Ufficio italiano dei cambi, al minor cambio fra quelli risultanti dalla chiusura delle borse valori di Milano e di Roma tra il giorno di accreditamento e quello di acquisto. La suddetta procedura non si applica a partite di importo non superiore al controvalore di Lit. 2.500.000, per le quali, in caso di mancato utilizzo, la cessione contro lire deve essere effettuata sul mercato ai cambi correnti. 5. La valuta derivante da arbitraggio mantiene la caratteristica della valuta originaria ai fini dell'utilizzo e dei relativi termini. 6. La valuta restituita dall'estero a seguito del mancato perfezionamento dell'operazione o per ripetizione di indebito deve essere accreditata in conto valutario con caratteristica di valuta di giro. 7. La società controllanti altre società ai sensi dell'articolo 2359 del Codice civile, possono intrattenere conti valutari denominati "cumulativi" la cui movimentazione è inoltre disciplinata dalle norme seguenti: a) i conti sono intestati alla controllante anche quando gli importi accreditati sono di competenza di società controllata; b) gli utilizzi possono essere disposti dal titolare anche in nome e per conto delle società controllate; c) possono essere intestatarie del conto le società controllate che svolgono funzioni di carattere finanziario nell'interesse del gruppo. Nota all'art. 7: Si trascrive il testo dell'art. 2359 del codice civile, come sostituito dall'art. 6 della legge 7 giugno 1974, n. 216: "Art. 2356 (Società controllate e società collegate). - Sono considerate società controllate: 1) le società di cui un'altra società, in virtù delle azioni o quote possedute, dispone della maggioranza richiesta per le deliberazioni dell'assemblea ordinaria (2368); 2) le società che sono sotto l'influenza dominante di un'altra società in virtù delle azioni o quote da questa possedute o di particolare vincoli contrattuali con essa; 3) le società controllate da un'altra società mediante le azioni o quote possedute da società controllate da questa. Sono considerate collegate le società nelle quali si partecipa in misura superiore al decimo di loro capitale, ovvero in misura superiore al ventesimo se si tratta di società con azioni quotate in borsa".