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Qualora il debitore oppure il creditore non comunichi o ritardi di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata o analogo indirizzo all'altra parte, quest'ultima può spedire gli indicati atti e documenti in via telematica, per fax , per posta o per corriere a indirizzi di posta elettronica, a numeri di fax o a indirizzi comunque riferiti all'organizzazione o alla persona del debitore o del creditore; in tali casi rileva unicamente la data di spedizione risultante dalla comunicazione telematica, per fax , per posta o per corriere. 10 Si considera gravemente iniqua la clausola contrattuale o la prassi con cui il debitore, a propria discrezione, chiede al creditore di ritardare la spedizione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, la consegna della merce o la prestazione del servizio, oppure ostacola o rifiuta indebitamente la consegna della merce o la prestazione del servizio. 11 I termini di pagamento non sono sospesi o interrotti per effetto della domanda del creditore al debitore di integrazioni o di modifiche solo formali della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, in particolare quelle riguardanti i dati fiscali del debitore o del creditore, oppure di rettifica all'importo richiesto nel limite del 5 per cento dell'importo dovuto per contratto. 12 La clausola di gara o di contratto con termini superiori a quelli indicati ai commi 3 e 5 oppure in violazione del comma 8 è nulla ad ogni effetto di legge con sostituzione della clausola stessa con un'altra clausola nella quale i termini sono ridefiniti in misura pari alla metà di quelli indicati ai citati commi 3 e 5. 13 La clausola di gara o di contratto volta ad escludere o a limitare l'applicazione degli interessi di mora o a ridurne l'importo è nulla ad ogni effetto di legge con sostituzione della clausola stessa con un'altra clausola nella quale il saggio degli interessi di mora è aumentato del 50 per cento. 14 Ogni clausola di gara o di contratto volta ad escludere i risarcimenti per spese di recupero previsti dall'articolo 8 è nulla ad ogni effetto di legge con sostituzione della clausola stessa con un'altra clausola nella quale l'importo forfettario è aumentato del 3 per cento, fermo restando il risarcimento dell'ulteriore maggior danno. 15 Il maggior esborso sopportato dalla pubblica amministrazione per effetto dell'applicazione delle disposizioni del presente articolo determina a carico delle persone che all'interno dell'organizzazione della pubblica amministrazione sono responsabili del procedimento di pagamento e comunque di chi dirige la relativa unità organizzativa: a la responsabilità innanzi alla Corte dei conti; b la responsabilità disciplinare ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 55- sexies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e all'articolo 2, comma 9, della legge 7 agosto 1990, n. 241. 16 La sentenza con cui la pubblica amministrazione è condannata al pagamento di un maggior esborso per effetto dell'applicazione delle disposizioni del presente articolo è trasmessa per via telematica, a cura della segreteria del giudice, entro trenta giorni dalla pubblicazione, alla competente procura della Repubblica presso la sezione giurisdizionale regionale della Corte dei conti. 17 L'atto con cui la pubblica amministrazione dispone il pagamento ai propri creditori di un maggior esborso per effetto dell'applicazione delle disposizioni del presente articolo è trasmesso per via telematica, a cura del rappresentante legale della stessa pubblica amministrazione, entro trenta giorni dall'approvazione, alla competente procura della Repubblica presso la sezione giurisdizionale regionale della Corte dei conti. 18 Se la controversia instaurata dal creditore per ottenere anche gli interessi di mora e i risarcimenti per spese di recupero e per il maggior danno previsti dall'articolo 8 si risolve sfavorevolmente in tutto o in parte per il creditore stesso, il giudice condanna quest'ultimo a risarcire comunque in favore del debitore una somma pari al doppio di quella non riconosciuta in sede giurisdizionale. 19 La Presidenza del Consiglio dei ministri favorisce la conclusione di accordi tra pubbliche amministrazioni per riunificare e per semplificare le procedure di pagamento, anche per tipologie di contratti e di gruppi di amministrazioni, in particolare creando centri unici di pagamento. 6 (Versamenti a rate tra imprese) 1 L'impresa creditrice e l'impresa debitrice possono concordare termini di pagamento che prevedono il versamento a rate dell'importo dovuto, sempre che ciò non costituisca il mezzo per violare o per eludere le disposizioni della presente legge. 2 Il periodo di pagamento dell'intero corrispettivo stabilito nel contratto non può comunque superare novanta giorni dal ricevimento della merce o dalla prestazione del servizio. Ogni patto contrario è nullo e il creditore che abbia adempiuto agli obblighi contrattuali e di legge ha diritto di ottenere dal debitore il pagamento di quanto dovuto entro il termine di quindici giorni dal ricevimento da parte del debitore della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, decorso inutilmente il quale si applicano su tale importo gli interessi di mora e i risarcimenti per spese di recupero e per il maggior danno previsti dall'articolo 8. 3 Qualora una delle rate non sia pagata alla data concordata, gli interessi di mora e i risarcimenti per spese di recupero e per il maggior danno previsti dall'articolo 8 sono calcolati in ragione degli importi scaduti. 7 (Saggio degli interessi) 1 Ai fini della presente legge, il saggio degli interessi è determinato in misura pari al saggio di interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca centrale europea applicato alla sua più recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno del semestre in oggetto, maggiorato di otto punti percentuali. Il saggio di riferimento in vigore il primo giorno lavorativo della Banca centrale europea del semestre in oggetto si applica per i successivi sei mesi. 2 Il Ministero dell'economia e delle finanze dà notizia del saggio di cui al comma 1, al netto della maggiorazione ivi prevista, curandone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale nel quinto giorno lavorativo di ciascun semestre solare e stabilendo l'inserimento permanente di tale notizia nella pagina principale dei siti internet dello stesso Ministero dell'economia e delle finanze, della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero dello sviluppo economico, dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell'Autorità nazionale anticorruzione, nonché delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e degli ordini professionali. 8 (Risarcimento dei costi di recupero) 1 Ove gli interessi di mora divengano esigibili in conformità alle disposizioni degli articoli 4, 5 e 6, il creditore, senza necessità di sollecito, ha il diritto di ottenere dal debitore anche un importo forfettario, comunque non inferiore a 40 euro, pari a 10 euro per ogni 100 euro non pagati. 2 Dal 1 o gennaio 2022 all'importo forfettario si applica il tasso di inflazione rilevato dall'Istituto nazionale di statistica con riferimento all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati riferito al contratto in oggetto.