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4 Il DUPIM è corredato dei progetti integrati di sviluppo territoriale (PIST), predisposti dai comuni ai sensi del comma 3, che costituiscono lo strumento operativo della programmazione, nei quali sono individuati i singoli progetti da realizzare a valere sui finanziamenti pubblici disposti per il DUPIM e con le ulteriori risorse finanziarie rese disponibili dai medesimi comuni, dagli altri enti territoriali e da soggetti privati. 5 Le regioni nel cui territorio sono presenti isole minori, entro trenta giorni dalla trasmissione dei PIST da parte dei comuni di riferimento, deliberano sulla conformità dei progetti agli obiettivi generali di sviluppo regionali. La delibera regionale costituisce l'atto di adesione della regione alle iniziative previste nel PIST, con contestuale impegno a concorrere al loro finanziamento con risorse proprie nonché con le risorse dei fondi strutturali europei attribuite alle medesime regioni. 6 L'ANCIM, sulla base delle deliberazioni delle regioni di cui al comma 5, predispone il DUPIM e lo trasmette al Comitato per l'approvazione ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettera b) . 7 Il DUPIM ha durata settennale, coincidente con la programmazione dei fondi strutturali dell'Unione europea, ed è sottoposto annualmente a verifica e ad eventuale aggiornamento da parte del Comitato, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettera c) . 8 In sede di prima applicazione della presente legge, il DUPIM è comunque predisposto per il periodo 2014-2020, in conformità a quanto previsto al comma 7, e può contenere progetti predisposti d'intesa con le competenti istituzioni delle isole di altri Paesi del Mediterraneo, al fine di avviare la definizione di un modello condiviso di sviluppo europeo per le isole minori. 5 (Incremento della dotazione del Fondo di sviluppo delle isole minori) 1 Per le finalità di cui all'articolo 1 della presente legge, la dotazione del Fondo di sviluppo delle isole minori, di cui all'articolo 2, comma 41, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, è stabilita nell’importo di 40 milioni di euro annui a decorrere dal 2014. 2 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le ulteriori risorse già stanziate per il finanziamento di interventi per le isole minori di pertinenza dei Ministeri dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico, che confluiscono nel Fondo di cui al comma 1 per le medesime finalità ivi indicate. 3 Le risorse del Fondo di cui al comma 1 sono integralmente destinate al finanziamento degli interventi inseriti nel DUPIM, per essere ripartite tra i comuni destinatari dei medesimi interventi, sulla base dei criteri stabiliti dal Comitato ai sensi dell'articolo 3, comma 3, lettera b) . 6 (Fiscalità di sviluppo) 1 Con accordo sancito in sede di Conferenza unificata, convocata ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della presente legge, sono individuate, in conformità con le norme dell'Unione europea e in attuazione dei princìpi di cui alla legge 5 maggio 2009, n. 42, le forme di fiscalità di sviluppo che le regioni competenti, d'intesa con i comuni di cui all'allegato A, possono applicare nel territorio dei medesimi comuni. 2 La disposizione di cui al comma 1 si applica, in quanto compatibile con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano che non abbiano già adottato proprie disposizioni in materia di fiscalità di sviluppo, in attuazione dell'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42, e successive modificazioni. 3 I comuni di cui all'allegato A della presente legge, con regolamento ai sensi dell'articolo 52 della legge 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, possono istituire uno o più tributi propri al fine di destinare i relativi introiti alla realizzazione di particolari opere pubbliche, all'integrazione dei servizi sociali sul territorio nonché a misure di incremento occupazionale. Per l'istituzione dei tributi i comuni devono prevedere le opportune forme di concertazione con i cittadini e con le rappresentanze delle categorie imprenditoriali, dei lavoratori e delle forze sociali. 4 I tributi di cui al comma 3: a possono essere applicati solo per il periodo necessario all'attuazione del progetto o dei progetti in riferimento ai quali sono istituiti; b non possono comunque essere applicati ai soggetti il cui reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (lRPEF) sia inferiore a euro 15.000; c devono prevedere distinte aliquote di applicazione con carattere di progressività, fermo restando che l'aliquota massima non può comunque superare lo 0,5 per cento del reddito imponibile ai fini dell'IRPEF. 7 (Perequazione infrastrutturale) 1 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni di cui all'allegato A, d'intesa con le regioni di appartenenza, procedono alla puntuale ricognizione delle strutture scolastiche, sanitarie e assistenziali nonché delle reti stradale, fognaria, idrica ed elettrica e delle installazioni portuali ed aeroportuali, ove esistenti. 2 I sindaci dei comuni di cui al comma l, entro i successivi trenta giorni, trasmettono all'ANCIM una relazione sulle risultanze della ricognizione effettuata ai sensi del medesimo comma, comprensiva dei progetti di adeguamento delle infrastrutture, ai fini del loro inserimento nel DUPIM da adottare per il periodo 2014-2020. 3 Le relazioni di cui al comma 2 sono inoltrate dall'ANCIM alla Presidenza del Consiglio dei ministri, per le necessarie valutazioni dei relativi progetti ai fini del riparto delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88. 8 (Imposta di sbarco) 1 I comuni di cui all'allegato A, in alternativa all'imposta di soggiorno di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, possono istituire, con regolamento ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, un'imposta di sbarco da applicare a carico di coloro che, con qualsiasi mezzo di trasporto, accedono all'isola. 2 L'imposta di cui al comma 1 non è dovuta dai soggetti residenti nel comune, dai lavoratori, dagli studenti pendolari, nonché dai componenti dei nuclei familiari che risultino aver pagato l'imposta municipale propria nel medesimo comune, che sono equiparati ai residenti, e dai soggetti portatori di handicap e loro familiari conviventi. 3 I regolamenti di cui al comma 1 determinano, in particolare: a la misura dell’imposta, che non può comunque essere superiore a 1,50 euro; b eventuali ulteriori riduzioni ed esenzioni; c eventuali riduzioni per particolari fattispecie e per determinati periodi di tempo; d le modalità con le quali le compagnie di navigazione e gli altri vettori provvedono al versamento dell'imposta alla tesoreria comunale.