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In conclusione, è indubbio che l'assetto della riscossione sia locale che nazionale, in particolare coattiva, dovrà essere oggetto di un auspicabile organico intervento normativo, in termini di revisione delle procedure di riscossione, anche in attuazione della delega fiscale di cui alla legge n. 23 del 2014, attraverso lo strumento generale dell'ingiunzione fiscale, di cui al regio decreto n. 639 del 1910, anziché con cartella di pagamento, adattato ai tempi ed alla normativa attuale. Si tratta di una procedura di esazione utilizzabile sia dagli enti locali per esercitare in autonomia (senza il necessario coinvolgimento di Equitalia) la riscossione coattiva delle proprie entrate (derivanti sia da tributi locali, che da sanzioni amministrative), sia da ogni ente impositivo (Agenzia delle entrate, INPS, Casse autonome di previdenza, eccetera). L'ingiunzione fiscale è uno strumento legittimo anche per la riscossione delle sanzioni amministrative, così come sancito dalla Corte di cassazione, sezione II civile, nella sentenza n. 8460 del 9 aprile 2010, che così ha ritenuto: «Dalla previsione di utilizzabilità della procedura di ingiunzione ai sensi del regio decreto 14 aprile 1910 n. 639, contenuta nel decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, articolo 52, comma 6, non va esclusa la riscossione delle somme dovute a titolo di sanzione amministrativa per la violazione di norme del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285». La procedura di ingiunzione fiscale presenta indubbi vantaggi per il creditore che, in caso di omesso o insufficiente pagamento dell'accertamento (verbale di multa o avvisi di accertamento relativi ai tributi locali, imposte e tasse nazionali, contributi previdenziali eccetera), avrà così la possibilità di evitare ulteriori e farraginosi passaggi nella fase relativa alla formazione dei ruoli e alla trasmissione degli stessi al concessionario per la riscossione, che dovrà poi procedere all'emissione e notifica della cartella esattoriale e delle successive intimazioni di pagamento di cui all'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973. Decorsi trenta giorni dalla notifica dell'ingiunzione fiscale senza che venga effettuato il pagamento, vengono immediatamente avviate le procedure di riscossione coattiva. L'ingiunzione fiscale presenta importanti vantaggi anche per i debitori, che da una parte non vedranno più aggravare il debito con vessatori interessi di mora, aggi e compensi di riscossione e dall'altra potranno beneficiare di un maggior controllo di legalità da parte dell'autorità giudiziaria, sia nella fase di merito, che in quella esecutiva, rispetto a quella consentita con la cartella esattoriale, poiché: a) l'ingiunzione fiscale deve essere notificata nelle forme della citazione da un ufficiale giudiziario addetto all'UNEP presso la Corte di appello di competenza; b) per gli atti compiuti nel procedimento di esecuzione mobiliare l'ufficiale giudiziario ha diritto alle competenze previste, ridotte alla metà; c) le procedure esecutive mobiliari ed immobiliari avvengono sotto il totale controllo del tribunale in cui insistono i beni pignorati. Inoltre, dovrà rimanere ferma l'impignorabilità della prima casa da parte di qualsiasi ente impositore (Agenzia delle entrate, INPS, enti locali eccetera), come stabilita dall'articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, prevedendo altresì che tale espropriazione immobiliare non potrà avvenire nell'ipotesi di intervento ai sensi dell'articolo 563 del codice di procedura civile, qualora il creditore principale rinunci all'esecuzione.. 1 (Disposizioni generali) 1 La procedura di riscossione coattiva delle imposte, tasse, concessioni, canoni e di qualsiasi entrata patrimoniale dello Stato, delle regioni, dei comuni, delle aree metropolitane e degli enti pubblici, incaricati di pubblico servizio, istituti di previdenza pubblici e privati, è regolata dalle dal testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato, di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, nonché dal libro terzo e dal libro quarto, titolo I, capo I, del codice di procedura civile, in quanto compatibili. 2 (Spese ed interessi) 1 Le spese dell'ingiunzione di pagamento sono liquidate dall'autorità giudiziaria secondo quanto disposto dall'articolo 641, terzo comma, del codice di procedura civile nella misura di un decimo delle tabelle dei parametri stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 10 marzo 2014, n. 55. 2 Gli interessi per il ritardo nel pagamento sono previsti nella misura legale stabilita dall'articolo 1284 del codice civile. 3 (Opposizione all'ingiunzione) 1 Avverso l'ingiunzione di cui al primo comma dell'articolo 641 del codice di procedura civile si può proporre opposizione davanti all’ufficio giudiziario competente per territorio, secondo il luogo di residenza, domicilio o sede del contribuente, e per valore, con le modalità stabilite dagli articoli 414 e seguenti del codice di procedura civile e nei termini di cui all'articolo 641 del medesimo codice. 4 (Soppressione di Equitalia S.p.a.) 1 Gli interessi, le more e gli aggi, maturati fino alla data di entrata in vigore della presente legge, sono annullati e sono sostituiti dal pagamento di un interesse calcolato nella misura di cui all'articolo 2, comma 2, sulla base delle modalità e criteri fissati con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 A decorrere dal 1º gennaio 2017, Equitalia S.p.a. e gli agenti della riscossione cessano la propria attività e le funzioni ad essi attribuite dall'articolo 3 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, e successive modificazioni. La presente disposizione è inderogabile e non può essere prorogata. 5 (Disposizioni in materia di patrimonio e personale di Equitalia S.p.a.) 1 Il patrimonio, il capitale sociale e le strutture della società Equitalia S.p.a. e delle società pubbliche da essa partecipate e ad essa collegate sono trasferiti al Ministero dell'economia e delle finanze. 2 Per le esigenze operative connesse allo svolgimento delle attività di cui alla presente legge, gli enti impositori di cui all'articolo 1, entro il termine di cui all'articolo 4, comma 2, sono tenuti ad assumere a tempo indeterminato il personale dipendente della società Equitalia S.p.a. e delle società ad essa collegate. 6 (Disposizioni transitorie e finali) 1 Equitalia S.p.a. , nei limiti del termine fissato dall'articolo 4, comma 2, opera in regime transitorio secondo le disposizioni stabilite dalla presente legge e sulla base delle modalità fissate con il decreto di cui all'articolo 4, comma 1.