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« La mancata adesione a un percorso presso i servizi previsti dal periodo precedente o la valutazione negativa all'esito del medesimo percorso può comportare nei confronti del soggetto ammonito, da parte del questore, la valutazione di una misura di prevenzione più adeguata alla situazione di fatto e maggiormente rispondente alla tutela della persona offesa »; c dopo il comma 5 -bis sono aggiunti, in fine, i seguenti: « 5-ter. La pena per i delitti di cui agli articoli 581 e 582, secondo comma, del codice penale, sono aumentate se il fatto è commesso da soggetto già ammonito. 5-quater. Si procede d'ufficio per i delitti di cui agli articoli 581 e 582, secondo comma, del codice penale, quando il fatto è commesso da soggetto ammonito ». 3 (Modifiche al decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11) 1 All'articolo 8 del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Nei casi in cui alle Forze dell'ordine sia segnalato, in forma non anonima, un fatto che debba ritenersi riconducibile al reato di cui all'articolo 612 -bis del codice penale, il questore, anche in assenza di querela, dopo avere ascoltato la persona offesa e acquisito in forma scritta il consenso, può procedere, assunte le informazioni necessarie da parte degli organi investigativi e sentite le persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l'istanza, ad ammonire oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e redigendo processo verbale. Copia del processo è rilasciata al richiedente l'ammonimento e al soggetto ammonito. Il questore adotta i provvedimenti in materia di armi e munizioni e può disporre l'obbligo di presentarsi almeno due volte a settimana presso il locale ufficio della Polizia di Stato o presso il comando dell'Arma dei carabinieri territorialmente competente. Il questore può richiedere al prefetto del luogo di residenza del destinatario dell'ammonimento l'applicazione della misura della sospensione della patente di guida per un periodo da uno a tre mesi. Il prefetto dispone la sospensione della patente di guida ai sensi dell'articolo 218 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Il prefetto non dà luogo alla sospensione della patente di guida qualora, tenuto conto delle condizioni economiche del nucleo familiare, risulti che le esigenze lavorative dell'interessato non possono essere garantite con il rilascio del permesso di cui all'articolo 218, comma 2, del citato codice di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992 »; b il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . In ogni atto del procedimento per l'adozione dell'ammonimento di cui al comma 1 devono essere omesse le generalità del segnalante, salvo che la segnalazione risulti manifestamente infondata. La segnalazione è utilizzabile soltanto ai fini dell'avvio del procedimento ».