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Art. 11 Servizio valutazione dell'impatto ambientale, informazione ai cittadini e per la relazione sullo stato dell'ambiente 1. Il Servizio esercita le funzioni generali di competenza del Ministero concernenti tutte le opere, gli interventi e i piani che abbiano rilevanza d'impatto ambientale, l'informazione e i rapporti con i cittadini in materia ambientale, la raccolta e la gestione dei dati e la redazione della relazione al Parlamento sullo stato dell'ambiente, nonché l'attività di studio, ricerca e sperimentazione tecnico-scientifica in materia di impatto ambientale, di trasformazione dell'ambiente e di uso delle risorse. Promuove e cura i relativi adempimenti tecnici e amministrativi, anche in riferimento a convenzioni internazionali, direttive, decisioni e regolamenti comunitari, nonché i rapporti con le regioni per le materie di competenza, predispone gli atti e le attività di competenza del Ministro riguardanti le stesse materie, anche ai fini dell'adozione dei provvedimenti per i quali è previsto il suo concerto. 2. In particolare, sono comprese tra le funzioni esercitate dal Servizio quelle relative: a) alle competenze del Ministero dell'ambiente per la valutazione dell'impatto ambientale derivanti dalla disciplina transitoria di cui all'art. 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, nonché dalla disciplina di recepimento nell'ordinamento italiano della direttiva del Consiglio delle Comunità europee del 27 giugno 1985, n. 337, e di ogni altra direttiva comunitaria concernente l'impatto ambientale, predisponendo i relativi atti e attività di competenza del Ministro; b) alle competenze attribuite al Ministro dell'ambiente, a norma dell'art. 2, comma 5, della legge 8 luglio 1986, n. 349, per la concertazione dei piani e programmi di settore a carattere nazionale che abbiano rilevanza di impatto ambientale; c) alle competenze attribuite al Ministro dell'ambiente, a norma dell'art. 2, comma 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, per assicurare il coordinamento, ad ogni livello di pianificazione, delle funzioni di tutela dell'ambiente con gli interventi per la difesa del suolo; d) alle competenze attribuite al Ministro dell'ambiente, a norma dell'art. 2, comma 7, della legge 8 luglio 1986, n. 349, per la concertazione delle linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale e della difesa del suolo, di cui all'art. 81, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616; e) alle competenze attribuite al Ministro dell'ambiente, a norma dell'art. 2, comma 19, della legge 8 luglio 1986, n. 349, per la concertazione del piano nazionale per la protezione civile; f) alle competenze attribuite al Ministero dell'ambiente, a norma dell'art. 2, comma 1, lettera d), della legge 8 luglio 1986, n. 349, in materia di cave e torbiere, di cui all'art. 62 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616; g) all'adempimento e alla promozione di quanto previsto dall'art. 14, comma 1, della legge 8 luglio 1986, n. 349, e all'adempimento di quanto previsto dal comma 3 dello stesso articolo in materia di informazioni sullo stato dell'ambiente; h) alla ricezione di istanze, osservazioni e pareri in materia di tutela ambientale, nonché alla verifica tecnica delle segnalazioni di cui all'art. 8, comma 3, della legge 8 luglio 1986, n. 349, avvalendosi, per le risposte e gli interventi conseguenti, della collaborazione degli altri servizi ed uffici; i) alle iniziative da adottare anche d'intesa con altri Servizi od uffici interessati per l'attuazione di quanto previsto dall'art. 1, comma 3, della legge 8 luglio 1986, n. 349, in materia di educazione ambientale. l) alle attività in collaborazione con il Servizio conservazione natura previste dal precedente art. 10, comma 2, lettera d). 3. Il Servizio cura, per l'attività tutta del Ministero e d'intesa con gli altri Servizi ed uffici, la costituzione e la gestione della banca dati del Ministero, nonché i relativi collegamenti con centri di elaborazione dati di altre amministrazioni od enti, ai fini della razionale utilizzazione dei dati disponibili presso il Ministero, dell'informazione ai cittadini e per la predisposizione della relazione sullo stato dell'ambiente. 4. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2, lettera a), e di quelle di cui al comma 3 il Servizio si avvale di strutture specializzate; può anche avvalersi della collaborazione delle strutture di cui al precedente art. 2, comma 1. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 2, lettere g) e h), il Servizio si avvale di una apposita struttura, sulla base di un regolamento approvato con decreto del Ministro, anche al fine di assicurare le risposte e gli interventi derivanti dai rapporti con l'opinione pubblica. 5. Il Servizio si articola nelle seguenti divisioni: divisione 1ª - valutazione dell'impatto ambientale e piani di settore; divisione 2ª - affari generali - informazione ai cittadini - educazione ambientale; divisione 3ª - banca dati e relazione sullo stato dell'ambiente. 6. Al Servizio è preposto un dirigente generale del ruolo tecnico, con funzioni di direttore, coadiuvato da un dirigente superiore del ruolo amministrativo, con funzioni di vicedirettore addetto al coordinamento degli affari amministrativi, e da un dirigente superiore del ruolo tecnico, con funzioni di vicedirettore addetto al coordinamento degli affari di carattere tecnico. Alle divisioni 1ª e 3ª è preposto un primo dirigente del ruolo tecnico; alla divisione 2ª è preposto un primo dirigente del ruolo amministrativo. 7. Nell'ambito del Servizio è costituito un ufficio del direttore, con compiti di diretta collaborazione con il direttore del Servizio. All'ufficio è preposto un impiegato di livello funzionale non inferiore al settimo. Note all'art. 11 comma 2, lettera a): - Il testo vigente dell'art. 6, della legge n. 349/1986, già citata, è il seguente: "Art. 6. - 1. Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge il Governo presenta al Parlamento il disegno di legge relativo all'attuazione delle direttive comunitarie in materia di impatto ambientale. 2. In attesa dell'attuazione legislativa delle direttive comunitarie in materia di impatto ambientale, le norme tecniche e le categorie di opere in grado di produrre rilevanti modificazioni dell'ambiente ed alle quali si applicano le disposizioni di cui ai successivi commi 3, 4 e 5, sono individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata su proposta del Ministro dell'ambiente, sentito il Comitato scientifico di cui al successivo articolo 11, conformemente alla direttiva del consiglio delle Comunità europee n. 85/337 del 27 giugno 1985. 3.