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Il Comitato dispone la sospensione dell'impresa di distribuzione di prodotti alimentari e di bevande del canale HORECA dall'Albo quando a carico di essa o dei suoi titolari o legali rappresentanti: a) siano in corso procedimenti di esecuzione civile o procedure ai sensi del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14; b) sia stata comminata una condanna con sentenza definitiva o un decreto penale di condanna irrevocabili, o sentenza di applicazione della pena per reati contro la pubblica amministrazione; c) sia stata accertata l'omissione del regolare pagamento di retribuzioni ai dipendenti o dell'esecuzione del versamento dei contributi assicurativi o previdenziali obbligatori; d) non sia stato versato il contributo annuale di cui all'articolo 4, comma 3, della presente legge. 7. La sospensione dell'impresa dall'Albo ai sensi del comma 6 è revocata quando cessa la causa che l'aveva determinata. La revoca della sospensione è subordinata all'accertamento della permanenza dei requisiti di cui all'articolo 4. 8. Il Comitato dispone la cancellazione dell'impresa di distribuzione di prodotti alimentari e di bevande del canale HORECA dall'Albo su richiesta dell'impresa medesima, nonché nei seguenti casi: a) quando l'impresa abbia perduto i requisiti di cui all'articolo 4; in tale caso l'impresa non può chiedere nuovamente l'iscrizione all'Albo finché non siano decorsi due anni dalla data del provvedimento di cancellazione; b) quando l'impresa sia dichiarata fallita o sia destinataria di altro provvedimento ai sensi del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14; c) quando a carico dell'impresa già destinataria di un provvedimento di sospensione o dei suoi titolari o legali rappresentanti si verifichi nuovamente, nel corso dei tre anni successivi al provvedimento, una delle cause di sospensione di cui al comma 6; d) quando l'impresa non abbia provveduto per tre anni consecutivi al pagamento del contributo di cui all'articolo 4, comma 3; e) quando l'impresa abbia cessato l'attività. 9. Le imprese per cui sia stata disposta la cancellazione dall'Albo possono presentare una nuova domanda di iscrizione all'Albo medesimo dopo il decorso di almeno due anni dalla data di cancellazione. 10. Ai componenti del Comitato, che durano in carica tre anni, non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. Art. 6. (Certificazione di qualità) 1. Le associazioni di categoria del settore della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande del canale HORECA possono certificare, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, la sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 4 in capo alle imprese associate, rilasciando apposita certificazione di qualità. 2. Le imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande del canale HORECA che hanno ottenuto la certificazione di qualità ai sensi del comma 1 sono inserite automaticamente nell'Albo, previa comunicazione da parte dell'associazione di categoria che ha rilasciato il certificato di qualità, senza la necessità di verificare la sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 4. 3. Le imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande del canale HORECA sono autorizzate a utilizzare le certificazioni rilasciate ai sensi del comma 1 per le proprie finalità commerciali e pubblicitarie. Art. 7. (Modalità di attuazione) 1. Con decreto direttoriale, adottato dal competente ufficio del Ministero delle imprese e del made in Italy , possono essere stabiliti o integrati i criteri e le modalità di attuazione della presente legge. 2. Con il decreto di cui al comma 1 è aggiornato con cadenza annuale l'allegato 1 alla presente legge. Art. 8. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Le amministrazioni competenti provvedono ai relativi adempimenti con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Art. 9. (Clausola di salvaguardia) 1. Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.