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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 213 MORONESE La seduta inizia alle ore 15,40. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante la definizione dell'elenco dei piccoli comuni che rientrano nelle tipologie di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 6 ottobre 2017, n. 158 Doc n. 254 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante la definizione dell'elenco dei piccoli comuni che rientrano nelle tipologie di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 6 ottobre 2017, n. 158 (Parere al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'articolo 1, commi 5 e 7, della legge 6 ottobre 2017, n. 158. Esame e rinvio) La relatrice PAVANELLI ( M5S ) illustra l'atto del Governo in titolo, composto da un unico articolo e volto ad elencare, in apposito allegato, i piccoli comuni rientranti nelle tipologie previste dall'articolo 1, comma 2, della legge 6 ottobre 2017, n. 158, beneficianti dei finanziamenti di cui all'articolo 3 della citata legge n. 158, secondo i parametri definiti con il decreto del Ministro dell'interno del 10 agosto 2020. L'atto viene adottato in attuazione dell'articolo 1, comma 5, della legge n. 158 del 2017 (recante misure per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli comuni, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile, l'equilibrio demografico, il patrimonio naturale, rurale, storico-culturale e architettonico, nonché il sistema dei servizi essenziali, con l'obiettivo di contrastare lo spopolamento e di incentivare l'afflusso turistico), e su di esso la Conferenza unificata ha sancito l'intesa il 28 gennaio 2021. In particolare, prosegue la relatrice, l'articolo 1, comma 2, della legge n. 158 del 2017, richiamato dall'articolo unico dello schema di decreto, stabilisce che i piccoli comuni, con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, nonché i comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti, possano beneficiare dei finanziamenti concessi dall'articolo 3 della legge medesima qualora rientrino almeno in una delle seguenti tipologie, quali dissesto idrogeologico, marcata arretratezza economica, decremento di popolazione rispetto al censimento ISTAT effettuato nel 1981, disagio insediativo, inadeguatezza dei servizi sociali essenziali, difficoltà di comunicazione e lontananza dai grandi centri urbani, densità demografica non superiore ad 80 abitanti per km2, unioni dei comuni e comuni ricompresi nel perimetro di un parco nazionale o regionale o di un'area protetta, nonché comuni istituiti a seguito di fusioni ed incorporazioni ovvero comuni rientranti in aree periferiche e ultraperiferiche. Inoltre, l'articolo 3 della legge n. 158 del 2017 ha previsto l'istituzione del Fondo per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni destinato al finanziamento di investimenti diretti alla tutela dell'ambiente e dei beni culturali, alla mitigazione del rischio idrogeologico, alla salvaguardia e alla riqualificazione urbana dei centri storici, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici nonché alla promozione dello sviluppo economico e sociale e all'insediamento di nuove attività produttive, il cui utilizzo si prevede sia disciplinato attraverso la predisposizione di un "Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni", da adottarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge n. 158 del 2017. Il decreto del Ministero dell'interno del 10 agosto 2020 - adottato in attuazione dell'articolo 1, comma 4, della legge n. 158 del 2017 e richiamato dallo schema di decreto in esame - ha quindi definito, per ciascuna delle suddette tipologie, i parametri per la determinazione dei piccoli comuni destinatari del finanziamento degli interventi di cui alla legge n. 158 del 2017; i piccoli comuni potranno disporre dei finanziamenti se rientrano in almeno uno dei suddetti parametri individuati nella relativa Nota metodologica. Come riportato nella relazione illustrativa, la platea dei piccoli comuni potenzialmente beneficiari risulta composta da 5.522 enti, corrispondenti a tutti i comuni che al censimento generale della popolazione del 2011 avevano una popolazione ﬁno a 5.000 abitanti, tenute presenti le fusioni avvenute entro il 1° gennaio 2021. La stessa relazione sottolinea che i parametri e gli indicatori verificati per ciascun comune sono riportati sinteticamente nell'intestazione delle colonne costituenti la matrice di selezione dei piccoli comuni che sotto forma di tabulato è contenuto nell'allegato A). In particolare, la verifica di rispondenza al parametro è contrassegnata dall'indice (1): in caso di parametri costituiti da più indicatori la rispondenza a ciascun indicatore è sempre contrassegnata dall'indice (1); inoltre, viene riportata una colonna finale di sintesi in cui l'indice (1) vuol dire che il parametro veriﬁca almeno una delle previste caratteristiche degli indicatori. L'indice (0) indica invece che non è veriﬁcata la prevista caratteristica dell'indicatore né tantomeno il parametro ﬁnale. L'oratrice rammenta che l'elenco dei Comuni contenuti nell'allegato A dello schema in esame è soggetto ad aggiornamento ogni tre anni con le stesse procedure previste per l'adozione dello schema in esame secondo quanto previsto dall'articolo 1, comma 6, della legge n. 158 del 2017. Nella relazione illustrativa si evidenzia peraltro che, durante il triennio di vigenza del decreto in oggetto, nel caso di nuove fusioni, l'elenco dei piccoli comuni sarà aggiornato applicando la metodologia già utilizzata nel corso dei lavori del tavolo tecnico che consiste nel definire gli indicatori del nuovo ente con operazioni aritmetiche eseguite sui dati utilizzati per gli enti di provenienza e, laddove per la tipologia del dato non sia possibile eseguire detta operazione, al nuovo comune sarà attribuita la situazione più favorevole già assegnata a uno dei comuni di provenienza. Si apre la discussione generale. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) auspica che venga avviata un'ulteriore riflessione sulle modalità con le quali individuare i piccoli comuni maggiormente bisognosi del sostegno finanziario pubblico, ritenendo insufficienti a tal fine i criteri indicati dalla citata legge n. 158 del 2017. La presidente MORONESE fissa a martedì 18 maggio 2021, alle ore 15, il termine per far pervenire le osservazioni di cui la relatrice potrà tener conto ai fini della formulazione di uno schema di parere. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Il seguito dell'esame è infine rinviato.