[normattiva_dump]

Conisiderato che le opposizioni appresso elencate, intese ad ottenere la modificazione delle caratteristiche di zona in cui è previsto il rispetto assoluto, non possono accogliersi per quanto concerne le eccezioni di illegittimità sollevate nei confronti di tale vincolo, poiché siffatta forma di divieto a costruire non è esclusa dalle norme entrate in vigore che regolano l'utilizzazione di dette zone di rispetto e, del resto, è possibile ed utile prestabilire con criteri di uniformità la graduazione delle limitazioni proprio in sede di formazione del piano particolareggiato; Che, tuttavia, per quanto concerne l'effettiva opportunità della fabbricazione nella zona oggetto di tali opposizioni, si ritiene di consentirla parzialmente e con particolari cautele quando ricorrano, in particolare, le seguenti condizioni: a) le costruzioni abbiano carattere unifamiliare; b) ciascuna costruzione abbia un lotto disponibile di almeno un ettaro; c) la massima superficie coperta non superi 1/40 dell'area del lotto presentemente disponibile; d) la massima altezza raggiungibile sia di m. 7 a partire dalla quota media del terreno, a sistemazione avvenuta, lungo il perimetro dell'edificio; e) la pendenza dei tetti non superi il 30% f) le costruzioni siano distanziate dal filo delle strade di almeno m. 30 e dai confini di una misura non inferiore all'altezza delle stesse; g) le costruzioni siano ubicate e sistemate in modo tale da non essere visibili né dalle strade, né da altri punti panoramici circostanti accessibili al pubblico (parchi, belvederi, monumenti, ecc.); Che, alla stregua di quanto sopra, possono essere accolte parzialmente le opposizioni della Società A.R.D.E.A. e della Società anonima immobiliare Antoniana (9); sono da respingere quella dell'avv. Luigi Zegretti (6), nonché quella della Curia generale dei Frati minori conventuali (7) per la parte riguardante le zone di rispetto; sono ugualmente da respingere l'opposizione dell'arch. Giorgio Calza Bini (10), e quelle della sig.ra Eleonora Pietromarchi ved. Attolico ed altri (11), e della Società Turistica Partenopea (12), le quali ultime sono altresì irricevibili perché prodotte fuori termine; Considerato che è da respingere l'opposizione presentata dalla Società Drusiana (8) per difetto di motivazione; Considerato che l'opposizione della Società immobiliare Maria Druso, prodotta avverso la destinazione a "zona di rispetto assoluto" della piccola fascia di terreno confinante con via Druso, già destinata a "villini signorili" dal precedente piano n. 22, risulta parzialmente accolta in relazione a quanto è stato prescritto al n. 2 del secondo "considerando"; Considerato che l'opposizione dell'ing. Mattia Maruffi (4), nonché nella di Grassi Lidio ed altri, per la parte non riguardante il parco pubblico (13), non danno luogo a provvedere poiché ricadenti fuori dei limiti delle presenti varianti; Considerato che l'opposizione a firma Margherita Taliani di Asburgo (14) non dà luogo a provvedere, in quanto riguarda questioni di esclusiva competenza comunale; Vista la legge 25 giugno 1865, n. 2359; Visto il voto n. 662 emesso dalla Commissione per il piano regolatore di Roma nell'adunanza del 5 ottobre 1956; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Accolte parzialmente le opposizioni Società A.A.D.E.A. rappresentata dall'ing. Cesidio Mazzenga (2), Società immobiliare Maria Druso, rappresentata da Alberto Sordi (3), Società anonima immobiliare Antoniana rappresentata dal dott. Giuseppe Azzaretto (9), respinte le opposizioni Mario Rosa (1), Anna Giusti in Giovannetti ed altri (5), avv. Luigi Zegretti (6), Curia generale dei Frati minori conventuali in persona del P. M. Vittorio Costantini (7), Società Drusiana rappresentata dall'ing. Adolfo Ricci (8), arch. Giorgio Calza Bini (10), Pietromarchi Eleonora ved. Attolico ed altri (11), Società Turistica Partenopea (12); con non luogo a provvedere per le opposizioni ing. Mattia Maruffi (4) e Margherita Taliano d'Asburgo (14); respinta in parte ed in parte con non luogo a provvedere l'opposizione Grassi Lidio ed altri (13); sono approvate con le prescrizioni indicate in narrativa, la variante ter al piano particolareggiato n. 37 di esecuzione della zona compresa fra il viale Aventino, via di Porta San Paolo, le mura, urbane, Porta e via San Sebastiano nonché la variante VII al piano particolareggiato n. 22 di esecuzione della zona compresa fra il Campidoglio, via dei Cerchi, Porta San Sebastiano, Porta Metronia ed il Colosseo. I progetti delle varianti suindicate saranno visitati dal Ministro per i lavori pubblici in una planimetria in scala 1: 5000, in due planimetrie in scala 1: 1000, in una relazione tecnica ed in un elenco delle proprietà interessate. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 29 aprile 1957 GRONCHI SEGNI - ROMITA Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 22 ottobre 1957 Atti del Governo, registro n. 108, foglio n. 91. - RELLEVA