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Con specifico riguardo, invece, alla delibera del CIPE n. 51 del 2013, si evidenzia che, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 167, comma 5, del codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, nonché ai sensi dell'articolo 12 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 2001, limitatamente al tratto tra le progressive Km 0+000 e Km 5+400, è stato approvato « con le prescrizioni e le raccomandazioni di cui al successivo punto 2.6, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, della apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo dell'intervento “Completamento corridoio tirrenico meridionale A12-Appia e bretella autostradale Cisterna-Valmontone: tratto A12 Roma-Civitavecchia – Roma (Tor de' Cenci)” ». In esecuzione di detta delibera registrata dalla Corte dei conti, il termine di adozione dei decreti di esproprio, giuste le previsioni di cui all'articolo 166, comma 4- bis , del medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, veniva fissato nel 10 dicembre 2013 (decorrenza dall'11 dicembre 2013 e scadenza il 10 dicembre 2020). Successivamente, con delibera del CIPE n. 25 del 25 giugno 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 264 del 24 ottobre 2020, è stata disposta la proroga di due anni (decorrenza dall'11 dicembre 2020 e scadenza il 10 dicembre 2022), ai sensi e per gli effetti dell'articolo 166, comma 4- bis , del codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, del termine previsto per l'adozione dei decreti di esproprio di cui alla dichiarazione di pubblica utilità apposta con la delibera n. 51 del 2013. Orbene, ancorché il citato articolo 166, comma 4- bis , esplicitamente deroghi alle previsioni di cui all'articolo 13, comma 5, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 327 del 2001, quest'ultima disposizione, come modificata dall'articolo 13- bis , comma 1, lettera b) , del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, prevede una proroga della dichiarazione di pubblica utilità per un periodo complessivo non superiore ai quattro anni. Di talché, il comma 4 del presente decreto-legge, allo scopo precipuo di ridurre i tempi di attuazione degli interventi di cui alle citate delibere del CIPE n. 88 del 18 novembre 2010 e n. 51 del 2 agosto 2013, nonché di risolvere qualsivoglia dubbio interpretativo in ordine agli effetti della novella del 2022 rispetto alla disciplina contenuta nel codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, prevede ope legis la proroga di ulteriori due anni della dichiarazione di pubblica utilità dei citati interventi. A ciò aggiungasi che l'articolo 2, comma 2- terdecies , del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, ha previsto che: « Le società di cui all'articolo 36, comma 2, lettera b) , numero 4), del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, che non hanno provveduto, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ad avviare ovvero a concludere con un provvedimento di aggiudicazione le procedure di gara per l'affidamento delle autostrade di rilevanza regionale, sono sciolte e poste in liquidazione a decorrere dalla medesima data. Per lo svolgimento delle attività liquidatorie, con decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è nominato un commissario liquidatore. Con il decreto di nomina è determinato il compenso spettante al commissario liquidatore sulla base del decreto di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14. Gli oneri relativi al pagamento di tale compenso sono a carico delle società di cui al primo periodo. Resta ferma l'assegnazione al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili delle risorse già destinate alla realizzazione delle infrastrutture di rilevanza regionale di cui al primo periodo e ancora disponibili alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, da impiegare per le medesime finalità ». In attuazione di detta disposizione, la società Autostrade del Lazio S.p.a. , che, ai sensi del sopra menzionato articolo 36, comma 2, lettera b) , del decreto-legge n. 98 del 2011, svolgeva le funzioni di ente concedente per la realizzazione degli interventi infrastrutturali di cui alle richiamate delibere del CIPE, è stata posta in liquidazione, con conseguente nomina, giusto decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili n. 22 del 31 gennaio 2022, del Commissario liquidatore. Ne deriva che, per effetto dello scioglimento della citata società e della nomina di un Commissario straordinario ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge n. 32 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 55 del 2019, per la realizzazione del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili è attualmente titolare della realizzazione dei seguenti interventi: tratta autostradale Roma (Tor de' Cenci) – Latina nord (Borgo Piave) e collegamento A12-Appia: tratto A12 Roma-Civitavecchia – Roma (Tor de' Cenci). In relazione ai citati interventi, il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili sta effettuando, in collaborazione con la regione Lazio, verifiche finalizzate all'aggiornamento dei progetti, ove necessario, prodromico all'affidamento di detti interventi. Pertanto, la proroga della dichiarazione di pubblica utilità dei sopra menzionati interventi si rende, vieppiù, necessaria in considerazione dell'attività di verifica in corso, i cui tempi di conclusione non sono compatibili con i termini attualmente previsti per la dichiarazione di pubblica utilità. Articolo 2. – ( Disposizioni urgenti per la gestione e la sicurezza delle tratte autostradali A24 e A25 ) L'articolo reca disposizioni finalizzate a garantire, a seguito della risoluzione della convenzione del 18 novembre 2009 sottoscritta tra ANAS s.p.a. e Strada dei Parchi s.p.a., per la gestione in concessione della rete autostradale costituita dalle autostrade A24 e A25, la continuità e la sicurezza della circolazione lungo dette autostrade, nonché la realizzazione degli interventi di ripristino e messa in sicurezza, anche antisismica, sulle medesime autostrade.