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il diritto di prendere qualsiasi provvedimento, ritenuto necessario, per tutelare i suoi interessi, qualora certi Membri non osservassero in un modo qualsiasi, le disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973) o dei suoi Allegati o dei Regolamenti che vi sono annessi, oppure ancora se delle riserve formulate da altri Paesi dovessero compromettere il buon funzionamento dei suoi servizi delle telecomunicazioni; 3. e di prendere, se necessario, qualsiasi altra misura conforme alla Costituzione e alle leggi della Repubblica di Sri Lanka (Ceylon). LVIII Per la Repubblica Khmer: La Delegazione della Repubblica Khmer riserva al suo Governo il diritto quanto alla ratificazione degli Atti finali della Conferenza, a causa delle riserve che la concernano fatte da certe Delegazioni. Essa dichiara inoltre di non accettare alcuna misura finanziaria avente per effetto di aumentare la sua parte contributiva. LIX Per la Repubblica Popolare di Cina: La Delegazione della Repubblica Popolare di Cina desidera dichiarare quanto segue: 1. La cricca del traditore Lon Nol non è che un pugno di cambogiani tratti dalla feccia del popolo ed è illegale da un capo all'altro. Essa non ha assolutamente alcun diritto di firmare la Convenzione internazionale delle telecomunicazioni di Malaga-Torremolinos (1973) a nome del popolo cambogiano. L'Accordo di Parigi sul Vietnam ha riconosciuto de facto l'esistenza di due amministrazioni nel Vietnam del Sud: il Governo rivoluzionario provvisorio della Repubblica del Vietnam del Sud e l'amministrazione di Saigon. Nella situazione attuale, la rappresentanza unilaterale da parte dell'amministrazione di Saigon alla Conferenza dell'U.I.T. non è normale. Viste le condizioni secondo cui la Corea del Nord e la Corea del Sud hanno raggiunto un accordo di principio sulla riunificazione del Paese nell'indipendenza e nella pace, è desiderabile che le autorità della Corea del Sud siano rappresentate all'U.I.T. in quanto tali. Visto quanto precede, né i rappresentanti dell'amministrazione di Saigon né le autorità della Corea del Sud hanno il diritto di firmare la Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973) in quanto tali. 2. La Delegazione della Cina fa delle riserve sulle disposizioni (nella Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga - Torremolinos, 1973) concernente l'assegnazione e l'utilizzazione delle frequenze radioelettriche come anche l'assegnazione e la registrazione delle ubicazioni dei satelliti geostazionari. LX Per l'Unione di Birmania: Firmando la Convenzione di Malaga-Torremolinos (1973), la Delegazione dell'Unione di Birmania riserva al suo Governo il diritto di prendere qualsiasi provvedimento, ritenuto necessario, per tutelare i suoi interessi qualora delle riserve formulate da altri Paesi dovessero cagionare un aumento della sua parte contributiva alle spese dell'Unione. LXI Per la Repubblica del Viet Nam: La Delegazione della Repubblica del Viet Nam ribadisce le dichiarazioni che ha fatto tanto alla 4ª seduta plenaria quanto davanti alla commissione di verificazione dei poteri. Dal 1951, data alla quale la Repubblica del Viet Nam è stata ammessa in seno all'U.I.T., il nostro Governo ha fornito tutte le prove della sua rappresentatività. Deploriamo che certe Delegazioni abbiano creduto necessario di sollevare, a fini di propaganda, polemiche d'ordine politico, fuori dell'ambito dell'U.l. T. È fallace citare l'Accordo di Parigi per aumentare i favori del cosiddetto Governo rivoluzionario provvisorio del Sud VietNam, Governo composto d'un pugno d'uomini il cui solo compito è quello di seminare con tutti i mezzi terrore, morte, rovina e desolazione. In effetti, l'Accordo di Parigi che tende essenzialmente ad instaurare un cessate il fuoco nel VietNam, creando così un clima favorevole per i negoziati in vista di un pronto ristabilimento di una pace duratura nel Sud VietNam, non ha minimamente consacrato il cosiddetto GRP come tale. L'Accordo di Parigi non ha istituito, e non è in suo potere d'istituirlo, il GRP come un Governo "illegale" nel VietNam. Esso non ha parimenti cambiato, così come non è in suo potere di cambiarlo, il carattere legale, costituzionale del Governo della Repubblica del Viet Nam. Il titolo del Governo rivoluzionario provvisorio non è che un appellativo che si è dato il cosiddetto Fronte di Liberazione del Sud Viet Nam creato dal partito Lao-Douq del Nord VietNam, in occasione del suo 3° Congresso tenuto a Hanoi in settembre 1960. Sotto il nome di FLN o GRP, questa organizzazione non è altro che uno strumento di Hanoi, una creazione del tutto artificiale, sostenuta dalle forze spedizionarie del Nord Viet Nam. Deploriamo il comportamento delle Delegazioni dei Paesi cui ciò concerne, i quali, pur dichiarando di condannare la politica d'aggressione, non hanno mai provato di apportare il minimo contributo, ben al contrario, per mettere fine a questa dolorosa lotta fratricida che è durata fin troppo sul nostro proprio suolo. La Delegazione della Repubblica del Viet Nam dichiara che essa è la sola rappresentante legittima del Sud Viet Nam e che come tale è stata riconosciuta dalla Conferenza da quando la Repubblica del Viet Nam ha aderito all'U.I.T. Tutte le dichiarazioni presentate in occasione della presente Convenzione o aggiunte a questa Convenzione e che sono incompatibili con la posizione della Repubblica del Viet Nam, sono illegali e di conseguenza nulle e non avvenute. Essa riserva parimenti al suo Governo il diritto di non accettare alcuna misura finanziaria che potesse cagionare un aumento della sua parte contributiva alle spese dell'Unione e di prendere tutte le misure che giudicherà necessarie per salvaguardare i suoi interessi. LXII Per la Repubblica Centroamericana: La Delegazione Centroafricana alla Conferenza di plenipotenziari (Malaga-Torremolinos, 1973) dichiara che il suo Governo riserva il diritto di prendere tutte le disposizioni necessarie in vista di salvaguardare i suoi interessi se certi Paesi membri dell'Unione non osservassero le disposizioni della presente Convenzione internazionale delle telecomunicazioni e formulassero in modo anormale delle riserve tendenti a aumentare le parti di contribuzione del suo Paese alle spese dell'Unione. LXIII Per la Repubblica della Guinea Equatoriale: La Delegazione della Repubblica della Guinea Equatoriale riserva al suo Governo il diritto: 1. di non accettare alcuna misura finanziaria che potesse cagionare un aumento del suo contributo; 2. di prendere tutte le misure che giudicherà necessarie per salvaguardare il buon funzionamento dei suoi servizi delle telecomunicazioni qualora dei Paesi membri non osservassero le disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga - Torremolinos, 1973). LXIV Per la Repubblica del Burundi: La Delegazione della Repubblica del Burundi riserva al suo Governo il diritto di accettare o no le misure che venissero prese in vista di aumentare la sua parte contributiva alle spese dell'Unione. LXV Per la Repubblica del Ciad: La Delegazione della Repubblica del Ciad alla Conferenza di plenipotenziari dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni di Malaga-Torremolinos, 1973, riserva al suo Governo il diritto: 1.