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(Delega al Governo per la modifica della disciplina degli appalti pubblici in materia di attività di progettazione e incentivazione della qualità architettonica) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, un decreto legislativo recante modifiche al codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, secondo i princìpi e criteri direttivi di cui al comma 3. 2. Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1 è trasmesso al Parlamento ai fini dell'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti, che devono esprimersi entro il termine di trenta giorni dalla data della trasmissione. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo, il Governo può emanare disposizioni correttive e integrative con la procedura e nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi di cui al presente articolo. 3. Il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) nell'ambito dei princìpi generali che regolano l'affidamento e l'esecuzione di opere e lavori pubblici, prevedere la subordinazione del principio di economicità al principio dell'incentivazione della qualità architettonica; b) prevedere che le attività di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva siano affidate al medesimo soggetto, pubblico o privato, salvo che in senso contrario sussistano particolari ragioni, accertate con provvedimento motivato dal responsabile del procedimento. In tal caso: 1) deve essere in ogni caso garantita la tutela dei livelli precedenti di progettazione ed il diritto d'autore sul progetto preliminare; 2) occorre la formale accettazione, da parte del nuovo progettista, dell'attività progettuale precedentemente svolta e delle condizioni di tutela di cui al numero 1); 3) l'avvio di ogni livello di progettazione resta sospensivamente condizionato alla determinazione delle stazioni appaltanti sul livello precedente; c) con riferimento alla realizzazione delle opere ricomprese nel programma di infrastrutture strategiche di interesse nazionale, di cui alla legge 21 dicembre 2001, n. 443, prevedere: 1) l'esclusione degli incarichi di progettazione dalle procedure di cui alla medesima disciplina, con l'obbligo di ricorso all'affidamento disgiunto; 2) l'obbligo per le amministrazioni appaltanti di fare ricorso a servizi di controllo del progetto e della sua realizzazione nella forma del Project and construct management (PCM), forniti da soggetti qualificati scelti con procedure a evidenza pubblica, con oneri posti a carico del contraente generale; d) in via generale, nell'ambito della procedura di affidamento di lavori, escludere la possibilità di affidamento congiunto mediante appalto degli incarichi di progettazione e di esecuzione; e) introdurre l'istituto del «programma di progetto», inteso quale documento di sintesi recante tutti gli elementi del programma triennale riferiti allo specifico intervento, che illustra nella maniera più esauriente le esigenze, le intenzioni e le aspettative della stazione appaltante, attraverso, se necessario, tabelle, schemi, diagrammi e disegni esplicativi, da ritenere comunque non pregiudiziali per le successive scelte progettuali; f) prevedere che il «programma di progetto» di cui alla lettera e) sia inserito come allegato nei bandi dei concorsi di progettazione e nei disciplinari con i quali si affidano gli incarichi di progettazione, a cura del responsabile unico del procedimento; g) qualora la progettazione sia realizzata dalle amministrazioni giudicatrici, prevedere che i progetti siano firmati da professionisti interni iscritti agli albi professionali idonei all'attività di progettazione, nell'ambito delle rispettive competenze; h) per l'affidamento di incarichi di progettazione di importo pari o superiore a 100.000 euro, prevedere che si proceda tramite concorso di progettazione. Al fine di garantire la trasparenza e la pubblicità dei bandi di concorso, gli stessi devono essere pubblicati anche sul sito internet della stazione appaltante, nonché sui siti internet del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e delle regioni interessate, secondo le modalità e le procedure di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 2 maggio 2001; i) per gli incarichi di progettazione di importo inferiore a 100.000 euro, prevedere che possono essere affidati dalle stazioni appaltanti anche mediante affidamento diretto, purché nel rispetto dei principi di rotazione, non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza. In tal caso, la stazione appaltante individua l'affidatario sulla base di curricula richiesti ad almeno cinque soggetti, se sussistono in tale numero professionisti idonei. Quando la prestazione riguardi la progettazione di lavori di particolare rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico e conservativo, come individuati con apposito decreto adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, si procede tramite concorso di idee o di progettazione; l) modificare la disciplina dei concorsi di progettazione di cui alla sezione III del capo IV del titolo I della parte II del citato codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006 prevedendo che: 1) la disciplina si applichi ai concorsi di progettazione, con o senza premi di partecipazione o versamenti a favore dei partecipanti, indetti allo scopo di attribuire al vincitore l'incarico delle progettazioni definitiva ed esecutiva relative all'oggetto del concorso; 2) con il pagamento del premio le stazioni appaltanti acquistino il diritto d'uso del progetto vincitore nei limiti derivanti dalla tutela del diritto d'autore; 3) al bando debba essere allegato il «programma di progetto» di cui alla lettera e) , quale allegato al disciplinare d'incarico professionale conseguente al concorso; m) l'inclusione di un intervento nell'ambito dell'aggiornamento annuale al programma triennale dei lavori pubblici, di cui all'articolo 128 del citato codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, sia subordinato alla formazione del relativo «programma di progetto» di cui alla lettera e) ; n) per l'esecuzione dei lavori pubblici affidati in appalto, le amministrazioni affidino la direzione dei lavori al progettista estensore del progetto esecutivo. Qualora, per la rinuncia del progettista, tale affidamento non sia possibile, le amministrazioni affidano la direzione dei lavori ad altri soggetti con le procedure previste dal citato codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006, per l'affidamento degli incarichi di progettazione. In questo caso deve essere garantita al progettista la tutela del suo prodotto, con riferimento anche alla tutela del diritto del diritto d'autore.