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risoluzione sulla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 16 luglio 2020 - Data Protection Commissioner contro Facebook Ireland Limited e Maximillian Schrems ("Schrems II") - Causa C-311/18, alla 1 a , alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 913). Petizioni, annunzio Sono state presentate le seguenti petizioni deferite, ai sensi dell'articolo 140 del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti, competenti per materia. La signora Rosanna Occhiodoro da Ancona chiede: Modifiche agli articoli 279, 580 e 594 del codice civile, in materia di diritti di successione dei figli non riconoscibili (Petizione n. 863, assegnata alla 2 a Commissione permanente); disposizioni volte ad anteporre la dichiarazione giudiziale di paternità all'azione di disconoscimento o impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità (Petizione n. 864, assegnata alla 2 a Commissione permanente); disposizioni volte a consentire il libero accesso alla Dichiarazione giudiziale di paternità da parte del figlio maggiorenne che ha avuto giudicato avverso sul disconoscimento di paternità (Petizione n. 865, assegnata alla 2 a Commissione permanente); disposizioni volte a consentire ai figli maggiorenni nati fuori dal matrimonio che il cognome del padre biologico possa essere indicato sui documenti di identità dopo la morte del padre legale (Petizione n. 866, assegnata alla 2 a Commissione permanente); il signor Antonio Sorrento, Presidente dell'Associazione Partite Iva Nazionali - P.I.N., chiede disposizioni urgenti a tutela dei contribuenti in materia di accertamenti fiscali c.d. a tavolino (Petizione n. 867, assegnata alla 6 a Commissione permanente); il signor Maurizio Quercioli, Presidente dell'Associazione per Sesto Bene Comune, e altri cittadini chiedono, in relazione all'utilizzo dei fondi del c.d. Recovery Plan , che non vengano realizzate grandi opere e infrastrutture in spregio alla tutela dell'ambiente, del patrimonio culturale e paesaggistico, della legalità e della sicurezza del lavoro nonché la destinazione di congrue risorse alla tutela di parchi, aree verdi, fiumi, laghi (Petizione n. 868, assegnata alla 13 a Commissione permanente); il signor Aniello Traino da Neirone (Genova) chiede disposizioni volte a promuovere la pratica amatoriale ed agonistica del c.d. blind tennis, ovvero il tennis per persone ipovedenti o affette da cecità, a fini riabilitativi, pedagogici e di inclusione e integrazione sociale (Petizione n. 869, assegnata alla 7 a Commissione permanente); il signor Sergio Iacomoni, Presidente del Movimento Storico Romano, ed altri cittadini chiedono una modifica dell'articolo 24 della legge 5 maggio 2009, n. 42, in materia di denominazione del Comune e della Città metropolitana di Roma Capitale (Petizione n. 870, assegnata alla 1 a Commissione permanente); il signor Andrea Carola da Napoli chiede modifiche all'articolo 543 del codice di procedura civile volte a consentire alla parte debitrice di contestare il pignoramento in caso di mancata notifica dell'atto (Petizione n. 871, assegnata alla 2 a Commissione permanente); il signor Luciano Luci da Pisa ed altri cittadini chiedono il rispetto delle leggi sulla disabilità nonché disposizioni volte alla definizione di progetti di vita individuali per le persone diversamente abili (Petizione n. 872, assegnata alla 12 a Commissione permanente); il signor Antonio Brandi, Presidente dell'Associazione Pro Vita & Famiglia Onlus e numerosissimi altri cittadini chiedono che non venga approvato l'Atto Senato n. 2005/XVIII Legislatura recante "Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità" (Petizione n. 873, assegnata alla 2 a Commissione permanente). Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Giannuzzi ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-05698 del senatore Lannutti ed altri. Mozioni Atto n. 1-00398 RAUTI CIRIANI BALBONI BARBARO DE BERTOLDI DE CARLO DRAGO FAZZOLARI GARNERO SANTANCHE' IANNONE LA PIETRA LA RUSSA MAFFONI NASTRI PETRENGA RUSPANDINI TOTARO URSO ZAFFINI - Il Senato, premesso che: è attualmente all'esame del Senato il decreto-legge n. 79 del 2021, recante misure urgenti in materia di assegno temporaneo per figli minori; la misura del cosiddetto "assegno unico e universale" è l'atteso strumento che, secondo quanto disposto dall'articolo 1 della legge n. 46 del 2021, recante "Delega al Governo per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'assegno unico e universale", dovrebbe consentire, perseguendo le finalità di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e promuovere l'occupazione, il riordino, la semplificazione ed il potenziamento, anche in via progressiva, delle misure a sostegno dei figli a carico; al riguardo l'articolo 1 della medesima legge delega, nel fissare i principi e criteri direttivi generali cui dovranno informarsi i decreti legislativi, ha stabilito entro dodici mesi dalla sua entrata in vigore il termine per la loro adozione; l'articolo 5 ha invece disciplinato il procedimento per l'adozione dei medesimi decreti, prevedendo la trasmissione dei relativi schemi alle Camere per l'espressione di un parere per materia e per i profili finanziari entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore, e la possibilità per il Governo di adottare disposizioni integrative e correttive dei medesimi decreti entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno di loro; successivamente all'entrata in vigore della citata legge delega, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 6 aprile, l'effettiva attuazione dell'assegno unico universale ha assunto i connotati di una vera e propria "corsa contro il tempo", inserendosi in una sorta di strettoia legislativa e burocratica con tempistiche molto più ristrette e limitate rispetto a quelle necessarie ai diversi passaggi previsti dall' iter processuale attuativo; giova ricordare come, durante la discussione che, nella seduta dello scorso 30 marzo, ha preceduto in Aula in Senato l'approvazione della legge n. 46 del 2021, il Gruppo parlamentare "Fratelli d'Italia" aveva già debitamente sottolineato la ristrettezza dei tempi di attuazione della delega, dati i diversi passaggi parlamentari necessari presso le Commissioni competenti e la necessità di varare più decreti legislativi entro un lasso di tempo notevolmente limitato;