[massime]

Sanità pubblica - Norme della Regione Puglia - Modalità di rimborso, da parte delle ASL, dei costi delle endoprotesi applicate ai pazienti ad opera di soggetti accreditati nell'ambito del servizio sanitario nazionale - Ritenuto carattere innovativo, con efficacia retroattiva, del criterio di rimborso indicato nella norma impugnata - Asserita violazione dei principi di ragionevolezza e di tutela dell'affidamento in ordine alla certezza dei rapporti giuridici nonché incidenza sulla libertà di iniziativa economica privata - Esclusione - Erroneo presupposto interpretativo - Mera esplicitazione di un precetto ricavabile da una regola applicativa già desumibile dagli atti amministrativi previgenti - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 21 della legge della Regione Puglia 21 maggio 2002, n. 7 - disposizione che reca un'interpretazione di una delibera del Consiglio regionale, indicante i criteri di rimborso, da parte delle ASL, delle endoprotesi applicate ai pazienti ad opera dei soggetti accreditati nell'ambito del servizio sanitario -, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 41 della Costituzione. Essa, infatti, si basa sull'erroneo convincimento del giudice a quo in ordine al carattere innovativo, con efficacia retroattiva, del criterio di rimborso indicato dalla norma impugnata, mentre invece essa si limita ad assegnare alla disposizione interpretata un significato nella stessa già contenuto, riconoscibile come una delle possibili letture del testo originario; sicché deve escludersi che la disposizione censurata possa ritenersi irragionevole, ovvero lesiva, quand'anche assunta nella prospettiva dell'esercizio dell'impresa. In senso analogo, sul principio di ragionevolezza, v. le citate sentenze n. 162/2008, n. 234/2007, n. 274/2006, nonché, sul principio dell'affidamento del cittadino nella certezza dell'ordinamento giuridico, la sentenza n. 172/2008.