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Articolo 7 La presente Convenzione non costituisce ostacolo a che la responsabilità di ciascuno degli Stati Contraenti possa essere messa in causa per quanto concerne i danni eventualmente prodotti sul territorio dell'altro Stato Contraente per effetto della costruzione, della manutenzione dell'esercizio delle opere costruite dallo Stato stesso sul proprio territorio. Per le opere che installerà sul territorio francese, l'Italia si uniformerà, per quanto riguarda la costruzione, manutenzione ed esercizio, alle leggi ed ai regolamenti vigenti in Francia. Essa sarà responsabile dei danni causati in territorio francese per effetto della costruzione, della manutenzione e dell'esercizio delle opere predette. Essa accetta di dare esecuzione alle decisioni delle istanze francesi competenti, davanti alle quali tale responsabilità fosse messa in causa. I progetti delle opere previste nel comma precedente saranno comunicati alla Francia in tempo utile per consentire ai servizi tecnici francesi di procedere ai loro esame e di formulare eventualmente le loro osservazioni prima dell'inizio dei lavori. I lavori di costruzione, la manutenzione e l'esercizio delle opere suddette si effettueranno sotto il controllo di agenti del Governo Francese; gli agenti incaricati di tale controllo nonché le persone qualificate a garantire l'esercizio dei diritti di sovranità della Francia, in particolare i funzionari di polizia e di dogana, potranno, in ogni tempo, circolare liberamente sugli impianti.