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PROTOCOLLO DEL TRATTATO SUL BANDO TOTALE DEGLI ESPERIMENTI NUCLEARI PARTE I SISTEMA DI MONITORAGGIO INTERNAZIONALE E FUNZIONI DEL CENTRO DATI INTERNAZIONALE A. DISPOSIZIONI GENERALI 1. Il Sistema di monitoraggio internazionale comprende le strutture di monitoraggio enunciate all'Articolo IV, paragrafo 16 ed i mezzi di comunicazione corrispondenti. 2. Le strutture di monitoraggio incorporate nel Sistema internazionale di monitoraggio sono quelle specificate nell'Allegato 1 al presente Protocollo. Il Sistema internazionale di monitoraggio deve conformarsi ai requisiti tecnici ed operativi specificati nei manuali operativi pertinenti. 3. L'Organizzazione, in conformità all'Articolo II, in cooperazione e consultazione con gli Stati Parte, con altri Stati e con le organizzazioni internazionali, se del caso, istituisce il Sistema di monitoraggio internazionale, ne coordina il funzionamento e la manutenzione e vi fa apportare successivamente ogni eventuale modifica o sistemazione convenuta. 4. In conformità agli accordi o intese e secondo le procedure pertinenti, lo Stato - Parte o non - che accoglie strutture del Sistema di monitoraggio internazionale o se ne assume in altro modo la responsabilità, si accorda e coopera con il Segretariato tecnico per istituire, far funzionare, potenziare, finanziare e mantenere le strutture di monitoraggio, i laboratori omologati pertinenti ed i mezzi di comunicazione corrispondenti in zone soggette alla loro giuridizione o al loro controllo, o altrove, in conformità al diritto internazionale. Tale cooperazione deve essere conforme alle prescrizioni relative alla sicurezza ed all'autenticazione, nonché alle specifiche tecniche contenute nei manuali operativi pertinenti. Lo Stato conferisce al Segretariato tecnico un diritto d'accesso alla struttura di monitoraggio per controllare il materiale ed i collegamenti di comunicazione, ed accetta di apportare al materiale ed alle procedure operative le modifiche necessarie per assicurare la conformità alle specifiche convenute. Il Segretariato tecnico offre a tali Stati l'assistenza tecnica appropriata che il Consiglio esecutivo ritiene necessaria ai fini di un buon funzionamento della struttura nell'ambito del Sistema di monitoraggio internazionale. 5. Le modalità di questa cooperazione tra l'Organizzazione e lo Stato - Parte o non - che ospita strutture del Sistema internazionale di monitoraggio o se ne assume in altro modo la responsabilità, sono enunciate in accordi o intese, a seconda di come convenga per ciascun caso. B. MONITORAGGIO SISMOLOGICO 6. Ciascun Stato Parte s'impegna a cooperare ad uno scambio internazionale di dati sismologici per aiutare la verifica della conformità con il presente Trattato. Questa cooperazione comprende l'istituzione ed il funzionamento di una rete globale di stazioni di monitoraggio primarie ed ausiliarie. Tali stazioni forniscono dati, secondo le procedure approvate, al Centro internazionale di dati. 7. La rete delle stazioni primarie è costituita dalle 50 stazioni specificate nella Tavola 1-A dell'Allegato 1 del presente Protocollo. Tali stazioni devono conformarsi ai requisiti tecnici ed operativi specificati nel Manuale operativo per il monitoraggio sismologico e lo scambio internazionale di dati sismologici. I dati ininterrottamente forniti dalle stazioni primarie sono trasmessi in linea al Centro internazionale di dati, sia direttamente sia attraverso un centro nazionale di dati nazionale. 8. Per completare la rete primaria, una rete ausiliaria di 120 stazioni fornirà informazioni, direttamente o attraverso un centro nazionale di dati al Centro internazionale di dati. Le stazioni ausiliarie da utilizzare sono elencate alla Tavola l-B dell'Allegato 1 al presente Protocollo. Le stazioni ausiliarie devono conformarsi ai requisiti tecnici ed operativi specificati nel Manuale operativo per il monitoraggio sismologico e lo scambio internazionale di dati sismologici. I dati delle stazioni ausiliarie possono essere richiesti in ogni momento dal Centro internazionale di dati e saranno immediatamente disponibili mediante collegamenti diretti inter- computers sempre in funzione. C. MONITORAGGIO DEI RADIONUCLIDI 9. Ciascun Stato Parte s'impegna a cooperare ad uno scambio internazionale di dati sui radionuclidi nell'atmosfera per facilitare la verifica del rispetto del presente Trattato. Questa cooperazione comprende l'istituzione ed il funzionamento di una rete mondiale di stazioni di monitoraggio dei radionuclidi e di laboratori omologati. La rete fornisce dati al Centro internazionale di dati secondo le procedure convenute. 10. La rete di stazioni che serve a misurare i radionuclidi nell'atmosfera comprende una rete mondiale di 80 stazioni come indicata nella Tavola 2-A dell'Annesso 1 del presente Protocollo. Tutte le stazioni hanno la capacità richiesta per rilevare la presenza di particelle materiali nell'atmosfera. Quaranta di loro hanno ugualmente, al momento dell'entrata in vigore del Trattato, la capacità necessaria per rilevare la presenza di gas nobili (rari) pertinenti. A tal fine la Commissione preparatoria sottopone all'approvazione della Conferenza durante la sua sessione iniziale una raccomandazione che destinato a queste 40 stazioni scelte tra quelle indicate nella Tavola 2-A dell'Annesso 1 del presente Protocollo. Nella sua prima sessione annuale ordinaria la Conferenza considera e si pronuncia riguardo ad un programma di attuazione di capacità per il rilevamento dei gas rari nell'insieme della rete. Il Direttore generali compila un rapporto destinato alla Conferenza sulle modalità di attuazione di tali capacità. Tutte le stazioni devono essere conformi alle esigenze tecniche ed operative precisate nel Manuale operativo per il monitoraggio dei radionuclidi e lo scambio internazionale di radionuclidi. 11. La rete di stazioni di monitoraggio dei radionuclidi si appoggia su laboratori omologati dal Segretariato tecnico, secondo il manuale operativo pertinente ai fini dell'analisi in base ad un contratto stipulato con l'Organizzazione ed a titolo oneroso, dei campioni provenienti dalle stazioni di monitoraggio dei radionuclidi. I laboratori adeguatamente equipaggiati indicati alla tavola 2-B dell'Annesso 1 del presente Protocollo sono inoltre a seconda di come convenga, incaricati dal Segretariato tecnico di fare analisi complementari dei campioni provenienti da stazioni di monitoraggio dei radionuclidi. Con l'accordo del Consiglio esecutivo, altri laboratori possono essere omologati dal Segretario tecnico, come necessario, ai fini dell'analisi regolare dei campioni provenienti da stazioni di monitoraggio che funzionano manualmente. Tutti i laboratori omologati forniscono i risultati delle loro analisi al Centro internazionale di dati, soddisfacendo alle esigenze tecniche ed operative precisate nel Manuale operativo per il monitoraggio dei radionuclidi e lo scambio internazionale di dati sui radionuclidi. D. MONITORAGGIO IDROACUSTICO 12. Ciascun Stato Parte s'impegna a cooperare ad uno scambio internazionale di dati idroacustici per aiutare la verifica dell'osservanza del presente Trattato. Questa cooperazione include l'istituzione ed il funzionamento di una rete mondiale di stazioni di monitoraggio idroacustico. Queste stazioni forniscono dati al Centro internazionale di dati secondo le procedure convenute. 13. La rete di stazioni idroacustiche è costituita dalle stazioni indicate nella Tavola 3 dell'Allegato 1 al presente Protocollo e comprende in tutto sei stazioni ad idrofoni e cinque stazioni di rilevamento delle fasi T.