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Le misure in favore dell'inclusione sociale delle persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti sono parte inderogabile delle risorse economiche destinate a coprire in ogni regione e in ogni ente locale i costi derivanti dall'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali e sono incluse anche negli stanziamenti del Fondo sociale nazionale. 5. Le persone appartenente alla minoranza dei Rom e dei Sinti fruiscono dei servizi sociali operanti sul territorio, alle medesime forme e condizioni e nei medesimi luoghi previsti per i servizi e le iniziative erogati agli altri cittadini e stranieri. È fatta salva la facoltà, da parte delle istituzioni competenti, di attuare, in situazioni di particolare disagio, specifiche iniziative informative sui servizi sociali disponibili e azioni integrate sulle esigenze di ogni nucleo familiare, al fine di promuovere, in modo coordinato, il sostegno reddituale e l'inserimento lavorativo dei genitori, l'inserimento, la regolare frequenza e il successo scolastico dei minori, la formazione professionale e l'avviamento lavorativo delle persone prive di occupazione. Art. 34. (Diritto di partecipare attivamente alla vita culturale, religiosa, sociale, economica e pubblica) 1. Le persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti hanno il diritto di partecipare attivamente alla vita culturale, religiosa, sociale, economica e pubblica. 2. Le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali predispongono, attuano e valutano ogni iniziativa volta a favorire l’esercizio del diritto di cui al comma 1 concernente la minoranza dei Rom e dei Sinti, attenendosi ai seguenti princìpi: a) coinvolgimento delle persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti alle suddette iniziative sin dal loro avvio, nelle fasi di sviluppo, attuazione e valutazione; b) i Rom e i Sinti sono inclusi nei processi consultivi ufficiali e l'efficacia dei meccanismi stabiliti per la loro partecipazione allo sviluppo delle iniziative politiche è garantita tramite il loro coinvolgimento in un ampio processo rappresentativo; c) i programmi e le proposte relative alle suddette iniziative sono diffusi con sufficiente anticipo rispetto ai termini di adozione delle decisioni, al fine di tenere conto di valide analisi e contributi dei rappresentanti della minoranza dei Rom e dei Sinti; d) la partecipazione di appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti al governo dell'ente locale, nel cui territorio risiedono, è considerato come essenziale per l'efficace attuazione delle politiche che li riguardano; e) i Rom e i Sinti svolgono un ruolo essenziale e insostituibile nell'assicurare il rispetto effettivo del diritto di partecipazione al processo politico; f) gli organi elettivi a livello statale, regionale e locale instaurano strette relazioni di lavoro con le rappresentanze degli appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti; g) tra i rappresentanti della minoranza dei Rom e dei Sinti e le autorità di governo, inclusi gli organi consultivi, sono stabiliti meccanismi per assicurare una comunicazione paritaria, diretta e aperta; h) è facilitata l'interazione fra i rappresentanti dei partiti politici e degli organi pubblici, a livello locale, regionale e nazionale e i diversi gruppi dei Rom e dei Sinti; i) promozione di campagne di sensibilizzazione, al fine di accrescere la partecipazione degli elettori appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti alle elezioni europee, statali, regionali e locali. Art. 35. (Registro nazionale delle associazioni rappresentative della minoranza Rom e Sinti) 1. Presso il Ministero dell'interno -- Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione, è istituito il Registro nazionale delle associazioni rappresentative della minoranza dei Rom e dei Sinti, di seguito denominato «Registro», al quale hanno diritto di iscriversi gli enti o le associazioni già iscritti al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale, istituito ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383, che abbiano svolto, a livello nazionale, regionale e locale, iniziative in favore o in rappresentanza della minoranza dei Rom e dei Sinti presenti in Italia e i cui aderenti dichiarino di volersi avvalere delle misure previste dalla presente legge a tutela delle persone appartenenti a tale minoranza e di volerle rappresentare. Alla tenuta del Registro si provvede con le ordinarie risorse finanziarie, umane e strumentali del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione. 2. Il legale rappresentante dell’ente o dell’associazione di cui al comma 1 presenta per iscritto al Ministero dell'interno la domanda di iscrizione al Registro allegandovi una relazione sulle attività svolte dall’ente o dall’associazione a livello nazionale, regionale e locale in favore o in rappresentanza della minoranza dei Rom e dei Sinti presenti in Italia; la dichiarazione di volersi avvalere delle misure previste dalla presente legge a tutela delle persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti presenti in Italia e di volerle rappresentare, sottoscritta con firma autenticata dalla maggioranza dei rappresentanti legali delle associazioni od enti o persone giuridiche regolarmente iscritte all'associazione e dalla maggioranza delle persone fisiche residenti in Italia regolarmente iscritte all'associazione; le copie dello statuto dell'associazione e della documentazione necessaria per l'iscrizione al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale; l'indicazione degli estremi dell'iscrizione nel registro nazionale delle associazioni di promozione sociale e della persona delegata dall'associazione stessa nelle regioni in cui è operativa, secondo il registro nazionale delle associazioni di promozione sociale. 3. L'ente o l’associazione iscritto nel Registro comunica tempestivamente al Ministero dell'interno ogni variazione dei suoi legali rappresentanti a livello nazionale, allegando copia della relativa delibera e dei suoi eventuali delegati e, ogni anno, invia al Ministero dell'interno una relazione sulle attività svolte, a livello nazionale, regionale e locale, in favore o in rappresentanza, della minoranza dei Rom e dei Sinti. 4. Il Ministero dell'interno dispone l'iscrizione dell’ente o dall’associazione nel Registro entro sessanta giorni dalla data della presentazione della domanda di cui al comma 2, completa della prescritta documentazione, ovvero il rigetto della medesima o la cancellazione dal Registro, qualora l'ente o l’associazione non abbia o non abbia più i requisiti richiesti o sia stato cancellato dal registro nazionale delle associazioni di promozione sociale ovvero abbia omesso di adempiere agli obblighi indicati nel comma 2 o abbia deliberato il proprio scioglimento. 5. Gli enti e le associazioni iscritti al Registro e i loro rappresentanti sono abilitati ad operare a livello nazionale, regionale e locale in rappresentanza e in favore degli appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti presenti in Italia e possono beneficiare delle provvidenze a tal fine previste a livello statale, regionale e locale. 6. Il Ministero dell'interno pubblica, per via telematica, l'elenco aggiornato degli enti e delle associazioni iscritti al Registro e dei relativi recapiti, con i nominativi dei legali rappresentanti e dei delegati in ogni regione e dei relativi recapiti, nonché le relazioni annuali presentate. 7.