[massime]

Processo penale - Giudizio abbreviato - Celebrazione del processo in camera di consiglio, se non vi sia stata richiesta di udienza da parte degli imputati - Asserita irragionevolezza della disciplina - Difetto di rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 441, comma 3, del codice di procedura penale, nella parte in cui stabilisce che il giudizio abbreviato si celebra in camera di consiglio, salvo che tutti gli imputati richiedano la pubblica udienza. Infatti, nel giudizio 'a quo', solo uno degli imputati aveva chiesto il giudizio abbreviato, sicchè la censura concernente il "diritto di veto" dei coimputati alla celebrazione del processo in udienza pubblica è priva di rilevanza. - Sulla legittimità della norma che consente al solo imputato la scelta fra udienza pubblica e rito camerale, v. ordinanza n. 160/1994, sentenza n. 373/1992. M.R.