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Posto quindi ai voti, l'emendamento 20.0.14, sottoscritto dai senatori LOREFICE ( M5S ), Elena BOTTO ( M5S ), Felicia GAUDIANO ( M5S ), Silvana GIANNUZZI ( M5S ), LICHERI ( M5S ), MOLLAME ( M5S ) e TONINELLI ( M5S ), è approvato. Previo parere favorevole del RELATORE e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento 20.0.29, sottoscritto dal senatore Nannicini, posto ai voti, è approvato. Il relatore PITTELLA ( PD ) presenta, quindi, l'emendamento al titolo Tit.1, pubblicato in allegato al resoconto, volto ad aggiungere il riferimento anche all'anno 2020. Posto ai voti, con il parere favorevole del RELATORE e del rappresentante del GOVERNO, l'emendamento Tit.1 è approvato. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il PRESIDENTE , accertata la presenza del prescritto numero di senatori, pone in votazione il conferimento del mandato al relatore a riferire oralmente in senso favorevole all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, con le modificazioni ad esso apportate nel corso dell'esame, autorizzando altresì il Relatore ad effettuare gli ulteriori interventi di coordinamento formale eventualmente necessari. La Commissione approva, con il voto favorevole dei senatori del Gruppo del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, e dei senatori Nadia GINETTI ( IV-PSI ), Alessandrina LONARDO ( Misto ) e DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), con il voto contrario dei senatori del Gruppo della Lega e del senatore FAZZOLARI ( FdI ), e con il voto di astensione delle senatrici del Gruppo di Forza Italia. Si passa quindi al voto sulla relazione della senatrice Gaudiano sulle due Relazioni Consuntiva 2019 e Programmatica 2020. Interviene la relatrice GAUDIANO ( M5S ) per ringraziare dei contributi pervenuti da parte dei senatori della Commissione e da parte delle altre Commissioni in sede consultiva, reputati tutti interessanti e costruttivi. Il PRESIDENTE , quindi, dopo aver accertato la presenza del prescritto numero di senatori, propone di procedere ad un'unica votazione sullo schema di relazione predisposto dalla Relatrice sulla relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2019 (D oc . LXXXVII, n. 3) e sulla relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, anno 2020 (D oc . LXXXVI, n. 3). La Commissione approva, con il voto favorevole dei senatori del Gruppo del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, e dei senatori Nadia GINETTI ( IV-PSI ), Alessandrina LONARDO ( Misto ) e DURNWALDER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), con il voto contrario dei senatori del Gruppo della Lega e del senatore FAZZOLARI ( FdI ), e con il voto di astensione delle senatrici del Gruppo di Forza Italia. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di Decisione del Consiglio relativa al regime d'imposta AIEM applicabile nelle Isole Canarie Doc COM(2020) 355 definitivo Proposta di Decisione del Consiglio relativa al regime d'imposta AIEM applicabile nelle Isole Canarie (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) La senatrice LONARDO ( Misto ), relatrice, introduce illustra i contenuti della proposta di decisione in titolo, con cui si prevede di prorogare, fino al 31 dicembre 2027, l'autorizzazione alle autorità spagnole, di ridurre o esentare dall'imposta denominata "Arbitrio sobre las Importaciones y Entregas de Mercancías en las islas Canarias (AIEM)", determinati prodotti, di cui all'allegato I, fabbricati localmente nelle Isole Canarie. La proposta prevede, inoltre, una revisione del regime attuale di cui alla decisione n. 377/2014/UE, valido fino al 31 dicembre 2020, al fine di renderlo più flessibile e trasparente. Al riguardo, la Relatrice evidenzia che l'obiettivo generale della misura è di compensare i produttori delle Isole Canarie per i vincoli permanenti dovuti all'isolamento, alla dipendenza in termini di materie prime ed energia, all'obbligo di costituire scorte, alle dimensioni ridotte del mercato locale e all'attività di esportazione poco sviluppata, nonché fornire sostegno alla regione ultraperiferica della Spagna per potenziarne le risorse allo scopo di consentire la crescita e la creazione di posti di lavoro nel settore locale. A tal fine, le esenzioni applicate devono rientrare nella strategia di sviluppo economico e sociale delle Isole Canarie e contribuire alla promozione delle attività locali. Le modifiche proposte al regime vigente riguardano i criteri per l'identificazione dei prodotti ammissibili, i meccanismi per stabilire l'aliquota di riduzione dell'imposta e le disposizioni di monitoraggio e controllo. In particolare, in luogo dell'attuale identificazione di ciascun prodotto specifico all'interno della decisione, la proposta in esame si limita a indicare le categorie dei prodotti ammissibili, specificate nell'allegato I, mentre i prodotti specifici saranno indicati in dettaglio dalle autorità spagnole e comunicati alla Commissione europea. Riguardo alle aliquote, il meccanismo proposto nella decisione prevede di sostituire il regime vigente delle aliquote differenziate con un sistema basato su un'unica soglia massima consentita del 15 per cento, quale differenziale massimo consentito per tutti i prodotti di cui alle categorie elencate nell'allegato I. Saranno poi le autorità spagnole a stabilire la percentuale appropriata per ciascun prodotto e a comunicare tali informazioni alla Commissione europea. Infine, allo scopo di semplificare le attività di controllo e valutazione, la proposta suggerisce una struttura standardizzata di rendicontazione, basata su una serie armonizzata di indicatori comuni alle regioni ultraperiferiche dell'UE. La base giuridica della proposta è la medesima della precedente decisione n. 377/2014/UE, ovvero l'articolo 349 del TFUE, che consente l'adozione di misure specifiche a favore delle regioni ultraperiferiche dell'UE, al fine di tenere conto della loro situazione socioeconomica strutturale, aggravata dalla distanza, dall'insularità, dalla superficie ridotta, dalla topografia e dal clima difficili, e dalla dipendenza economica da alcuni prodotti, fattori che recano grave danno alla loro capacità di sviluppo. Per quanto concerne la verifica del principio di sussidiarietà, solo il Consiglio ha il potere di adottare le predette misure specifiche, finalizzate ad adeguare a tali regioni l'applicazione dei Trattati, comprese le politiche comuni, in virtù dell'esistenza di vincoli permanenti aventi un'incidenza sulla loro situazione economica e sociale. Ciò vale anche per la concessione di deroghe all'articolo 110 del TFUE, il quale vieta agli Stati membri di trattare in modo fiscalmente differenziato i prodotti provenienti da altri Stati membri rispetto ai prodotti nazionali similari. La proposta di decisione del Consiglio è quindi conforme al principio di sussidiarietà.