[resaula]

alla prossima, naturalmente, poiché siamo davvero molto curiosi di vedere cosa si inventerà per la prossima seduta. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . MARGIOTTA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARGIOTTA (PD) . Signor Presidente, intervengo sulla proposta avanzata dal senatore Marcucci. Ribadisco quanto affermato dal presidente Marcucci sull'errata scelta della data non solo per i motivi prima detti, ma - soprattutto - per l'urgenza che il tema della sfiducia al ministro Toninelli riveste. C'è urgenza per due ragioni. Innanzitutto, questo è un momento delicato per il Paese: siamo in recessione tecnica e il PIL viene continuamente rivisto al ribasso nelle previsioni. Servirebbe rilanciare gli investimenti pubblici, mentre - al contrario - li si blocca. Due delle prime tre imprese di questo Paese per fatturato degli ultimi anni sono in gravissima difficoltà e rischiano la scomparsa. La prossima settimana ci sarà una grande manifestazione del settore, colpito da una crisi che ha già determinato la riduzione di 600.000 posti di lavoro. Sarebbe necessaria una seria politica di programmazione e rilancio delle opere pubbliche e, per fare questo, occorre un Ministro competente, cosa che - di tutta evidenza - non è il ministro Toninelli. C'è poi una seconda ragione molto più cogente e importante: mi riferisco all'attitudine alla menzogna di molti Ministri e, in particolare, in questo caso, del ministro Toninelli. Nella gestione del dossier sul TAV ha mentito più volte. Ha mentito al Paese; ha mentito al Parlamento; ha mentito al Governo di un altro Paese; ha mentito all'Unione europea. Menzogne. Ha spacciato l'analisi costi-benefici per attività innovativa; è una menzogna. Ha detto di aver fermato i bandi; un'altra menzogna (in questo, aggiungo, per fortuna). Ha dichiarato che non esiste alcun tunnel scavato in quel posto, evidentemente continuando a fare confusione con quello del Brennero. Quello non esiste, mentre gli altri esistono! (Applausi dal Gruppo PD) . Ci sono già diversi chilometri del tunnel di base scavati, oltre alle gallerie di servizio. Ha incaricato una Commissione - è stato già detto - tutt'altro che super partes . Degli errori dell'analisi costi-benefici parleremo quando discuteremo la mozione. Concludo, signor Presidente, con una questione secondo me delicatissima, ancora più importante e seria. Nell'economia l'affidabilità è un bene primario. Chi si fida di un Paese che cambia le sue decisioni in corsa? Ve lo ha detto giorni fa non un esponente del Partito Democratico o della minoranza, ma il vostro Ministro dell'economia e delle finanze. Il ministro Tria ha detto, testualmente, che se non si rispettano i patti, come potrebbe succedere per il treno ad alta velocità Torino-Lione, nessuno verrà più a investire in Italia. E, ancora, il Ministro ha detto che il problema non è la linea TAV e l'analisi costi-benefici, in quanto bisogna capire che nessuno verrà mai a investire in Italia se ogni Governo che arriva cambia le leggi retroattivamente e i contratti e non sta ai patti. Signor Presidente, questo Ministro danneggia gravemente l'economia del Paese e, quindi, i suoi cittadini. Per questa ragione, è sacrosanto calendarizzare presto la discussione della mozione di sfiducia, già la prossima settimana. Soprattutto, è sacrosanto che si voti la sfiducia a questo Ministro. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a spostare la discussione della mozione di sfiducia nei confronti del ministro Toninelli a martedì della prossima settimana, avanzata dai senatori Marcucci e Malan. Non è approvata. FERRARI (PD) . Chiediamo la controprova. PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea volta a inserire la discussione della ratifica della Convenzione di Faro nella seduta di martedì della prossima settimana, avanzata dalla senatrice De Petris. Non è approvata. Discussione del disegno di legge: Doc 1063 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 gennaio 2019, n. 1, recante misure urgenti a sostegno della Banca Carige S.p.a. - Cassa di risparmio di Genova e Imperia (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1063, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore facente funzioni, senatore Bagnai, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore facente funzioni. BAGNAI, f.f. relatore . Signor Presidente, nella seduta del 27 febbraio scorso, la 6 a Commissione ha completato l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 1 del 2019, approvando il mandato alla relatrice, senatrice Bottici, che oggi per motivi di salute non potrà svolgere questo compito. Io cercherò di sostituirla in modo adeguato rivolgendole i miei migliori auguri di un pronto ristabilimento. La relazione non presenta particolari asperità, dato che il tema è molto noto sia nelle criticità che sono emerse nella gestione di questo istituto, sia per quel che riguarda l'approccio che è stato adottato, che riprende quello che la precedente maggioranza aveva adottato in alcuni casi analoghi. Ricordo brevemente che le criticità nelle quali è incorso l'istituto hanno due ordini di motivazioni: le criticità di carattere più generale, derivanti da un lato dalla doppia recessione attraversata dalla nostra economia nel periodo dal 2008 fino al 2013-2014; e poi la progressiva adozione, non sempre tempestiva, di normative europee che hanno aumentato i requisiti di patrimonializzazione delle banche, portando quindi a successive richieste di ricapitalizzazione. Inoltre, vi sono delle criticità specifiche, delle quali si è ampiamente discusso, che sono riferite alla governance dell'istituto in questione, e che, nelle relazioni che sono state effettuate durante le audizioni (il materiale informativo e le memorie sono state depositate durante le audizioni delle 6 a Commissioni di Camera e Senato in seduta congiunta), hanno evidenziato un carattere per certi versi di autoreferenzialità e anche il vizio di alcuni potenziali conflitti di interesse nella gestione, che sicuramente non hanno aiutato. Il fattore scatenante è stato, come ricorderemo, il fatto che nell'assemblea straordinaria convocata il 22 dicembre 2018 non è stata approvata una proposta di aumento del capitale sociale, che era stata richiesta sulla base di una debolezza patrimoniale rilevata dalla BCE, che aveva chiesto di intervenire. A seguito dell'esito dell'assemblea, il 2 gennaio quattro membri del consiglio di amministrazione si sono dimessi e questo ha determinato la decadenza dell'organo. Lo stesso 2 gennaio è stata disposta dalla BCE l'amministrazione straordinaria di Banca Carige, peraltro in continuità sostanziale con l' amministrazione precedente.