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Art. 67. Procedura di espropriazione Il procedimento di espropriazione forzata è compiuto in conformità alle norme dei commi secondo, così come codificato dall'art. 2 della legge 6 dicembre 1960, n. 1544, e terzo dell'art. 200, nonché degli articoli 219 e seguenti del testo unico 29 gennaio 1958, n. 645, con le seguenti modifiche: 1) le attribuzioni spettanti all'esattore ed agli ufficiali esattoriali sono espletate rispettivamente dal ricevitore provinciale e dagli ufficiali giudiziari; 2) il creditore istante ed in ogni caso il ricevitore provinciale possono concorrere all'asta senza depositare la cauzione prevista dall'art. 236; 3) il prezzo di aggiudicazione deve essere versato alla Cassa depositi e prestiti nel termine di tre giorni dalla vendita; 4) nell'ipotesi prevista dall'art. 238 l'immobile è devoluto all'ente creditore o a quello fra gli enti creditori che vanta il maggior credito per il minor prezzo tra il prezzo base del terzo incanto e l'importo del credito per cui si procede, al netto delle spese di esecuzione e dell'indennità di mora; 5) gli articoli 231, 232, e 241 non si applicano. I titoli depositati presso la Cassa depositi e prestiti ed i titoli ipotecari per cauzione sono alienati al prezzo di borsa, a cura della Cassa medesima o dell'istituto emittente, nelle forme stabilite dai rispettivi regolamenti. ((6)) ---------------- AGGIORNAMENTO (6) Il D.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43 ha disposto (con l'art. 130, comma 1) che sono abrogate, dalla data di entrata in funzione del servizio, fatto salvo quanto stabilito negli articoli 116, 118 e 199, le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 15 maggio 1963, n. 858.