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20 1 All'articolo 74 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: «alle Camere» sono sostituite dalle seguenti: «al Parlamento»; b al secondo comma, le parole: «Se le Camere approvano nuovamente la legge» sono sostituite dalle seguenti: «Se la legge è nuovamente approvata ai sensi dell'articolo 70». 21 1 L'articolo 75 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 75. -- È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge quando la richiesta è sottoscritta da almeno mezzo milione di elettori o da cinque Consigli regionali. Non è ammesso il referendum per le leggi di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di amnistia e di indulto; non è ammesso altresì il referendum per le leggi necessarie al funzionamento degli organi costituzionali dello Stato e per le leggi tributarie e di bilancio. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini che sono elettori della Camera dei deputati. La proposta sottoposta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione un terzo degli aventi diritto e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi. La proposta sottoposta a referendum deve avere ad oggetto disposizioni normative omogenee. A tal fine, la legge che determina le modalità di attuazione del referendum è approvata dal Parlamento nel suo complesso e stabilisce i criteri di formulazione delle proposte di referendum , fissandone i limiti e le condizioni». 22 1 L'articolo 76 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 76. -- L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con la procedura di cui all'articolo 70, con determinazione di princìpi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. Il Governo non può, senza la delegazione di cui al primo comma, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria». 23 1 L'articolo 77 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 77. -- In casi straordinari di necessità e di urgenza il Governo può adottare, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, contenenti misure di immediata attuazione per situazioni specifiche ed omogenee. Il Governo non può, con tali provvedimenti, rinnovare disposizioni di decreti non convertiti, nonché attribuire deleghe legislative a norma dell'articolo 76 o poteri regolamentari. I decreti sono presentati per la conversione il giorno stesso alla Camera dei deputati, che, anche se sciolta, è appositamente convocata e si riunisce entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio se non sono convertiti in legge, con la procedura di cui all'articolo 70, entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. In tale ipotesi, possono essere regolati con legge, approvata con la procedura di cui all'articolo 70, i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti». 24 1 All'articolo 78 della Costituzione, le parole: «Le Camere deliberano» sono sostituite dalle seguenti: «Il Parlamento delibera» e la parola: «conferiscono» è sostituita dalla seguente: «conferisce». 25 1 Al primo comma dell'articolo 79 della Costituzione, le parole: «di ciascuna Camera» sono sostituite dalle seguenti: «del Parlamento». 26 1 L'articolo 80 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 80. -- Il Parlamento autorizza con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi. L'ordine di esecuzione delle disposizioni dei trattati di cui il Parlamento ha autorizzato con legge la ratifica è impartito dal Presidente della Repubblica, nell'atto di promulgazione della legge, ad eccezione dei casi in cui occorre modificare la normativa interna vigente di rango primario. In tali casi si procede con legge ai sensi dell'articolo 70. Non si dà luogo ad ordine di esecuzione nei casi in cui, ai sensi dell'articolo 11 e dell'articolo 117, primo comma, la limitazione di sovranità discenda dall'appartenenza dell'Italia all'Organizzazione delle Nazioni Unite ovvero all'Unione europea. In tutti i casi in cui la legge preveda l’espressione di un parere parlamentare su un testo attinente alla formazione delle decisioni o all'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, ovvero derivante da delegazione legislativa, il Senato della Repubblica acquisisce il parere dei seguenti organi, in base alle rispettive competenze, come disciplinate dalla legge: a) della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; b) della Conferenza Stato-Città ed autonomie locali; c) della Conferenza unificata. In caso di disaccordo tra i pareri espressi dalle Camere ai sensi del quarto comma, il parere del Senato della Repubblica, purché sia reso entro il termine di legge, inibisce la negoziazione della decisione ovvero la promulgazione di disposizioni, anche non normative, aventi contenuto non conforme al parere medesimo, ferma restando la facoltà della Camera dei deputati e del Governo di richiedere sul testo la deliberazione del Parlamento nel suo complesso, a maggioranza assoluta dei suoi componenti». 27 1 All'articolo 81 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al secondo comma, le parole: «delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi» sono sostituite dalle seguenti: «del Parlamento adottata a maggioranza assoluta dei suoi»; b al quarto comma, le parole: «Le Camere ogni anno approvano» sono sostituite dalle seguenti: «La Camera dei deputati ogni anno approva»; c al sesto comma, le parole: «componenti di ciascuna Camera» sono sostituite dalle seguenti: «componenti del Parlamento». 2 All'articolo 5, comma 1, della legge costituzionale 20 aprile 2012, n. 1, la lettera f) è sostituita dalla seguente: « f) l'istituzione presso il Parlamento di un organismo indipendente al quale attribuire compiti di analisi del rapporto tra gli andamenti di finanza pubblica e i costi degli enti pubblici, anche territoriali, e delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di verificare l'osservanza delle regole di bilancio». 28 1 L'articolo 82 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 82. -- Il Senato della Repubblica può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. Si procede comunque all'inchiesta quando la proposta è sottoscritta da un quinto dei componenti del Senato. Per lo svolgimento di una inchiesta il Senato nomina fra i propri componenti una Commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La Commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. La Camera dei deputati può acquisire, secondo le modalità stabilite dal regolamento del Parlamento, atti, documenti o informazioni su materie di pubblico interesse, con i soli limiti derivanti dalla legge penale». 29 1 All’articolo 83 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: