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Diciamo questo, perché noi pensiamo che la direttiva Bolkestein non debba essere applicata per quanto riguarda i beni e i servizi. Sui beni, secondo noi, questa direttiva non doveva e non deve essere applicata. Lo abbiamo detto in mille modi diversi: c'erano le condizioni per potersi opporre, ma evidentemente né il Governo, né questo ramo del Parlamento hanno fatto nulla affinché questo accadesse. Consequenzialmente - come dicevo prima - restiamo contrari alle aste di un assetto fondamentale per la nostra economia che sono le nostre spiagge, sulle quali 30.000 aziende italiane hanno fondato un turismo di eccellenza, che ha reso l'Italia una delle mete più ambite del mondo dove trascorrere le vacanze estive e non solo. Diciamo infine anche "no" all'esproprio del lavoro italiano. Come tutti sapete e sappiamo, con questo provvedimento togliamo a 30.000 aziende il frutto del lavoro di una vita, trattando i titolari di queste concessioni come una casta di privilegiati. Signor Presidente, anche questo abbiamo sentito in questa Aula; abbiamo sentito dire che i balneari sono una casta di privilegiati. Tuttavia nessuno ha detto che, se hanno pagato concessioni minime, la responsabilità è del Governo, che attraverso i decreti non ha mai innalzato gli importi di queste concessioni. Inoltre nessuno dice quali sono invece i costi, che si sono decuplicati per quanto riguarda le concessioni balneari: il salvataggio in mare, le boe, la pulizia degli arenili e il rimessaggio sono tutti i costi in capo ai concessionari balneari. Ma di questo nessuno parla e si fa speculazione dicendo che gli importi sono molto bassi, perché evidentemente nessuno ha mai pensato di aumentarli. Anche per questo noi siamo contrari. Questo disegno di legge fa riferimento nel titolo alla concorrenza, ma la verità è che, con questi contenuti, la sola concorrenza che produrrà sarà una concorrenza non leale, ma purtroppo sleale. PRESIDENTE. Senatore Calandrini, non so se lei si riferisse agli emendamenti presentati da Fratelli d'Italia all'articolo 2 o all'articolo 3. CALANDRINI (FdI) . In Commissione ai subemendamenti all'articolo 2. PRESIDENTE. Non aveva precisato che si trattava degli emendamenti presentati in Commissione. Ricordo peraltro che i tempi contingentati che sono stati assegnati ai Gruppi vanno a scalare anche sugli interventi relativi agli emendamenti. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo sempre sulla tematica dei famosi emendamenti presentati all'articolo 2. È abbastanza inusuale che vengano illustrati degli emendamenti che in realtà non sono stati ripresentati in Aula. PRESIDENTE. Questi sono interventi in dichiarazione di voto sull'articolo 2, senatore Romeo. Può parlare di quello che vuole, naturalmente, non è inusuale. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Allora faccio anche io una dichiarazione di voto sull'articolo 2. Quello che non riesco a comprendere però, alla luce di quello che ha appena detto il collega, ossia la contrarietà alla Bolkestein, il fatto che non sono stati presi in considerazione i loro emendamenti, il fatto che sono contro tutto il lavoro che è stato fatto e contro l'esproprio, è perché non è stato presentato un emendamento soppressivo per l'Assemblea, se davvero eravate così contrari (Applausi) . Scusate colleghi, ma ho bisogno di capirlo, altrimenti viene il sospetto che, politicamente, fuori si vada a raccontare una storia e poi, nella sostanza, si approvi l'accordo che ha fatto il Governo. Una volta per tutte, bisogna essere chiari davanti ai cittadini italiani! (Applausi) . PRESIDENTE. Senatore Romeo, quindi la sua è una dichiarazione di voto a favore dell'articolo 2? ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Sì, signor Presidente. DESSI' (CAL-Alt-PC-IdV) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DESSI' (CAL-Alt-PC-IdV) . Signor Presidente, lo spunto per intervenire ce l'hanno dato i colleghi. Non era nostra intenzione, poi la dialettica interna al centrodestra ci ha sollecitato. Naturalmente voteremo contro l'articolo 2 e non abbiamo presentato l'emendamento in Assemblea proprio perché ci siamo resi conto che far perdere tempo ai parlamentari non è la cosa migliore che si possa fare. Sia dentro che fuori, in tutti i sensi, voteremo contro. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo semplicemente per ricordare al collega senatore Romeo che i nostri emendamenti sono stati tutti puntualmente depositati in Commissione. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Ciriani, siamo in fase di illustrazione. Potrà intervenire in dichiarazione di voto sull'emendamento in esame una volta che sia stato espresso il parere dei relatori e del rappresentante del Governo. Invito pertanto i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'emendamento in esame. COLLINA, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario all'emendamento 3.300. PICHETTO FRATIN, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.300. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, ci asterremo sull'emendamento 3.300, a prima firma della senatrice Angrisani. Ne abbiamo presentati di simili in Commissione, proprio per escludere alcuni tipi di attività dai rigori della legge che il Governo e la maggioranza approveranno da qui a poco. Vale però la pena ricordare che i nostri emendamenti su questo articolo e anche su quelli precedenti sono stati tutti puntualmente depositati in Commissione e tutti puntualmente respinti da chi adesso forse ha qualche crisi di coscienza e vuole imputare a noi errori che non ci appartengono. Abbiamo una posizione chiara e corretta. Gli emendamenti dal punto di vista regolamentare sono stati preclusi, motivo per cui non sono depositati. (Commenti). PRESIDENTE. Colleghi, vi prego di tenere un comportamento corretto e di lasciare esprimere il Capogruppo di Fratelli d'Italia. CIRIANI (FdI) . La verità fa male. Ricordo infine - la verità fa male - che il modo più semplice per abrogare un articolo è votare contro. (Applausi) . È la cosa più semplice del mondo, non servono emendamenti. Tutto il resto rientra nei problemi dei partiti, nel posizionamento, nelle difficoltà all'interno della maggioranza. Avete scelto la vostra strada, noi la rispettiamo, ma non venite a incolparci di responsabilità che sono vostre e non nostre.