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considerato, inoltre, il titolo II della parte I, intitolato "Poteri sostituivi, superamento del dissenso e procedure finanziarie", e la parte II recante "Disposizioni di accelerazione e snellimento delle procedure e di rafforzamento della capacità amministrativa", tra cui, in materia di transizione ecologica e digitale, normativa sui contratti pubblici e interventi nel Mezzogiorno, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2243 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo, recante disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'agricoltura contadina; considerate le caratteristiche dell'agricoltura contadina, intesa come attività a conduzione familiare, volta a favorire la biodiversità animale e vegetale, la pratica del pascolo, la tutela e la conservazione del territorio nei suoi aspetti ambientali e paesaggistici fondamentali, il recupero di terreni abbandonati e la manutenzione idrogeologica, e in cui sono prodotte limitate quantità di beni agricoli e alimentari, con metodologie tradizionali di uso locale, destinati al consumo immediato e alla vendita diretta; considerato, in particolare, che: - l'articolo 4 stabilisce che le regioni, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, individuino modalità e procedure semplificate in materia di produzione, trasformazione e vendita dei prodotti dell'agricoltura contadina, nel rispetto dei principi che saranno stabiliti con decreto ministeriale. In particolare, le regioni dovranno stabilire i limiti qualitativi e quantitativi di produzione entro i quali avvalersi della possibilità di deroga alle prescrizioni in materia di igiene dei prodotti alimentari e di igiene per gli alimenti di origine animale, prevista dagli articoli 13 del regolamento (CE) n. 852/2004 e 10 del regolamento (CE) n. 853/2004, secondo le procedure ivi delineate; - l'articolo 5 individua, nell'ambito delle risorse disponibili per il Piano strategico nazionale applicativo della politica agricola comune, una misura nazionale specifica a favore dell'agricoltura contadina da far valere nei programmi di sviluppo rurale, con particolare riguardo per le aziende ubicate in terreni montuosi e svantaggiati; rilevata l'assenza di profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato