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In caso di sopravvenienza delle condizioni ostative all'iscrizione nel Registro previste dai commi 1 e 2, l'Autorità provvede d'ufficio alla cancellazione del soggetto interessato dal Registro medesimo. 8 (Doveri degli iscritti nel Registro e attività di verifica) 1 A decorrere dall'anno successivo a quello dell'iscrizione nel Registro, entro il 31 marzo di ogni anno, il rappresentante di interessi trasmette, per via telematica, all'Autorità, sotto la propria responsabilità, una relazione concernente l'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi svolta nell'anno precedente. 2 La relazione di cui al comma 1 contiene: a l'elenco delle attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi poste in essere, specificando gli incontri o i contatti avuti con i decisori pubblici; b l'elenco dei decisori pubblici nei confronti dei quali sono state svolte le attività di cui alla lettera a) ; c l'elenco delle risorse economiche e umane effettivamente impiegate per lo svolgimento delle attività di cui alla lettera a) . 3 L'Autorità può chiedere agli iscritti nel Registro, ove necessario, la trasmissione di informazioni e dati integrativi rispetto a quelli contenuti nella relazione di cui al comma 2. 4 Le relazioni di cui al comma 1 sono pubblicate nella sezione dedicata. 5 L'Autorità redige e trasmette alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, un rapporto sulla verifica dell'attività dei rappresentanti di interessi svolta nell'anno precedente. Il rapporto è trasmesso al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione ai fini della valutazione dei profili di correttezza della pubblica amministrazione. Il rapporto è contestualmente pubblicato nella sezione dedicata. 9 (Facoltà degli iscritti nel Registro) 1 Il rappresentante di interessi iscritto nel Registro ha facoltà di: a presentare ai decisori pubblici richieste di incontro, proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi, memorie scritte, documenti e qualsiasi altra comunicazione relativa all'interesse rappresentato; b accedere alle sedi istituzionali dei decisori pubblici, assistere alle procedure decisionali e acquisire documenti relativi a processi decisionali su atti normativi e regolamentari, purché munito di documento identificativo visibile della propria identità e del portatore di interessi per cui lavora; c partecipare alle attività di analisi dell'impatto della regolamentazione (AIR) e di verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR) riguardanti gli atti normativi del Governo, compresi gli atti adottati dai singoli Ministri, i provvedimenti interministeriali e i disegni di legge d'iniziativa governativa; d partecipare alle consultazioni pubbliche disposte dalle autorità indipendenti e accedere ai documenti la cui conoscenza è indispensabile per la partecipazione alla consultazione. 2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge le istituzioni e le amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, nonché le autorità indipendenti definiscono, in conformità ai rispettivi ordinamenti, le forme e le modalità di esercizio delle facoltà di cui al comma 1 da parte dei rappresentanti di interessi iscritti nel Registro, secondo princìpi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento. 3 Le Camere e i consigli regionali disciplinano l'attuazione delle disposizioni del presente articolo, nell'ambito della loro autonomia, secondo le norme dei rispettivi regolamenti. 10 (Doveri dei decisori pubblici) 1 Il decisore pubblico non può rifiutare di ricevere le proposte, le richieste, i suggerimenti e ogni altro genere di informazione, purché pertinente all'oggetto dei processi decisionali, presentati dal rappresentante di interessi iscritto nel Registro. 2 Il decisore pubblico menziona nella relazione illustrativa e nel preambolo degli atti normativi nonché nelle premesse degli atti amministrativi le attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi di cui è venuto a conoscenza nel corso del processo decisionale e allega la documentazione ricevuta. 3 Il decisore pubblico garantisce al rappresentante di interessi iscritto nel Registro l'accesso ai documenti e alle comunicazioni relativi a processi decisionali su atti normativi e regolamentari ove l'interesse rappresentato sia pertinente all'oggetto dei processi decisionali pubblici in atto, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241. È fatta salva l'applicazione dell'articolo 24 della citata legge n. 241 del 1990, ad eccezione del comma 1, lettera c) . 4 Il decisore pubblico che ritenga sia stato violato dal rappresentante di interesse iscritto nel Registro il codice o le disposizioni della presente legge ne dà immediata comunicazione all'Autorità. 11 (Sanzioni) 1 Salvo che il fatto costituisca reato, il rappresentante di interessi che svolge nei confronti dei decisori pubblici l'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi senza essere iscritto nel Registro è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 100.000 euro. 2 La violazione degli obblighi previsti dal codice è punita con la censura, con la sospensione o, nei casi di particolare gravità, con la cancellazione dal Registro. 3 La falsità delle informazioni fornite all'atto di iscrizione nel Registro o nei successivi aggiornamenti, il mancato deposito della relazione di cui all'articolo 8, comma 1, la falsità delle informazioni ivi contenute o la mancata ottemperanza alla richiesta di integrare le informazioni sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 50.000 euro, con la censura, con la sospensione o, nei casi di particolare gravità, con la cancellazione dal Registro. 4 Le sanzioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono irrogate dall'Autorità con provvedimento motivato, dopo avere ascoltato l'interessato. 5 Il provvedimento di cancellazione dal Registro è pubblicato per estratto entro trenta giorni dalla data di notificazione nella sezione dedicata e, a cura e a spese del responsabile delle violazioni, su almeno due quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno economico. Il rappresentante di interessi cancellato dal Registro non può chiedere una nuova iscrizione prima di tre anni dalla cancellazione. 6 Le controversie relative all'applicazione dei commi 1, 2, 3 e 4 sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.