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Infine, il comma 4 prevede che i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Non è previsto il rimborso di quanto già versato. Articolo 3. – ( Proroga del termine per la presentazione della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e IRAP) La norma differisce, dal 30 novembre al 10 dicembre 2020, il termine di presentazione in via telematica della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e IRAP, di cui all'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322. Articolo 4. – (Proroga termini definizioni agevolate) In considerazione degli effetti socio-economici della perdurante emergenza epidemiologica, la disposizione differisce, dal 10 dicembre 2020 al 1° marzo 2021, il termine per pagare le rate della « rottamazione -ter » e del « saldo e stralcio » in scadenza nel 2020 senza incorrere nell'inefficacia della definizione agevolata. Articolo 5. – (Proroga versamenti prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b) , del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773) I decreti del Presidente del Consiglio dei ministri adottati nei mesi di ottobre e novembre per far fronte all'emergenza da Coronavirus sul territorio nazionale hanno previsto la chiusura, sull'intero territorio nazionale, delle sale da giochi, sale con apparecchi da intrattenimento ( Video Lottery Terminal -VLT) di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS) e, parzialmente, dei bar ed altri esercizi pubblici ove è collocato il maggior numero di apparecchi da intrattenimento ( Amusement With Prizes- AWP) di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a), del TULPS , rendendo, pertanto, impossibile o difficile la raccolta di gioco pubblico. La previsione di pagamento del 20 per cento dell'importo dovuto a titolo di PREU (prelievo erariale unico) e di canone concessorio di cui al comma 1 del presente articolo e la correlata facoltà di rateizzazione delle somme dovute consentirebbe, peraltro, all'intera filiera del gioco e ai concessionari di Stato di far fronte all'emergenza di tipo finanziario prodottasi, evitando, altresì, importanti ricadute anche sui livelli occupazionali. Articolo 6. – (Estensione dell'applicazione dell'articolo 1 del decreto-legge n. 137 del 2020 ad ulteriori attività economiche) La norma in esame estende le disposizioni dell'articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, anche ai soggetti che abbiano dichiarato, ai sensi dell'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, di svolgere come attività prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'allegato 1 al presente decreto. Articolo 7. – (Razionalizzazione dell'istituto della rateizzazione) La disposizione modifica in più parti l'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, al fine di razionalizzare l'istituto della rateizzazione concessa dall'agente della riscossione e di rendere più organica e più funzionale la relativa disciplina. In particolare, nel comma 1, lettera a) , con il nuovo testo del comma 1- quater dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, vengono individuati, quali effetti della presentazione della richiesta di dilazione, fino alla data dell'eventuale rigetto della stessa richiesta ovvero dell'eventuale decadenza dal beneficio: – la sospensione dei termini di prescrizione e decadenza; – i divieti, per l'agente della riscossione, di iscrivere nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione, e di avviare nuove procedure esecutive. La lettera b) del comma 1: – nel rinnovare l'attuale preclusione alla rateizzazione delle somme oggetto di verifica ex articolo 48- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, precisa che tale preclusione opera con riferimento alle verifiche effettuate in qualunque momento antecedente alla data di accoglimento dell'istanza di dilazione (nuovo comma 1- quater .1 dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973); – prevede che, a seguito del pagamento della prima rata, si estinguano le procedure esecutive precedentemente avviate, a condizione che non si sia ancora tenuto l'incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ovvero il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati (nuovo comma 1- quater . 2 dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973). Ciò, diversamente dall'attuale disciplina, che contempla la sola improseguibilità delle procedure di recupero coattivo già avviate, ma mantenendo al contempo inalterate le garanzie a presidio del credito. Il comma 2 stabilisce che le nuove disposizioni dell'articolo 19 si applichino ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste di rateazione presentate a decorrere dalla data di entrata in vigore delle medesime. Il comma 3, con riferimento alle richieste di dilazione presentate a decorrere dalla suddetta data e fino al 31 dicembre 2021, eleva da 60.000 a 100.000 euro l'importo del debito iscritto a ruolo al di sopra del quale la rateazione può essere concessa previa documentazione, da parte del debitore, della sua temporanea situazione di obiettiva difficoltà. Il comma 4, limitatamente ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste di rateazione presentate dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2021, aumenta da cinque a dieci il numero di rate il cui mancato pagamento determina la decadenza dalla dilazione. Il comma 5 prevede che, in caso di decadenza, anteriormente alla data di inizio della sospensione di cui ai commi 1 e 2- bis dell'articolo 68 del decreto-legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020, da una rateazione accordata dall'agente della riscossione, il carico che ne era oggetto possa, presentando la richiesta di rateazione entro il 31 dicembre 2021, essere nuovamente dilazionato ex articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, ma – in deroga alle previsioni del comma 3, lettera c) , dello stesso articolo 19 – senza che il debitore debba saldare le rate scadute alla data di presentazione della relativa richiesta. Ai provvedimenti di relativo accoglimento saranno applicate, naturalmente, le stesse disposizioni del comma 4. In buona sostanza, anche in questo caso, aumenta da cinque a dieci il numero di rate il cui mancato pagamento determina la decadenza dal nuovo piano di dilazione accordato.