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Modifiche al testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, in materia di adozione e sostituzione dei libri di testo e loro integrazione con libri e materiali informatici disponibili in internet. Onorevoli Senatori. – Il libro di testo è lo strumento didattico ancora oggi più utilizzato mediante il quale gli studenti realizzano il loro percorso di conoscenza e di apprendimento. Esso rappresenta il principale luogo di incontro tra le competenze del docente e le aspettative dello studente, il canale preferenziale su cui si attiva la comunicazione didattica. Il libro di testo si rivela uno strumento prezioso al servizio della flessibilità nell'organizzazione dei percorsi didattici introdotta dalla scuola dell'autonomia: esso deve essere adattabile alle diverse esigenze, integrato e arricchito da altri testi e pubblicazioni, nonché da strumenti didattici alternativi. L'adozione dei libri di testo costituisce un momento particolarmente significativo dell'attività della scuola. Il criterio di fondo che presiede a questa delicata operazione è definito dall'articolo 4, comma 5, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sull'autonomia delle istituzioni scolastiche, il quale stabilisce che la scelta, l'adozione e l'utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, devono essere coerenti con il piano dell'offerta formativa e attuate con criteri di trasparenza e tempestività. L'adozione dei libri di testo, come stabilisce l'articolo 7 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, rientra nei compiti attribuiti al collegio dei docenti, che vi provvede dopo aver sentito il parere dei consigli di interclasse o di classe. La prima fase di valutazione dei testi rappresenta quindi un'occasione importantissima per la partecipazione dei genitori alle attività scolastiche e per la loro collaborazione con il corpo insegnante. Nella normativa di riferimento viene infatti auspicata la costituzione di comitati misti, formati da docenti, genitori e studenti, per operare un'analisi preliminare sia dei testi già in uso che delle nuove proposte editoriali. Le indicazioni che emergono dai momenti collegiali di valutazione agevolano così la parte finale dell'intero procedimento, quella in cui i collegi dei docenti assumono le deliberazioni di adozione, scelgono cioè definitivamente i testi su cui gli studenti intraprenderanno il loro percorso verso l'apprendimento e la crescita. Tra i requisiti di cui il collegio dovrà tenere conto in questa delicata operazione vi è quello relativo allo sviluppo di contenuti fondamentali delle singole discipline, per cui il libro dovrà presentare contenuti propri di ogni insegnamento, evidenziando al contempo i nessi e i collegamenti con altre discipline, con l'impiego di un linguaggio coerente con l'età dei destinatari, studiato quindi per garantire la massima comprensibilità. Il libro di testo deve inoltre recare ben chiara l'indicazione bibliografica, per permettere eventuali approfondimenti; esso, infine, deve essere presentato con indicazioni che ne rivelino impostazione e metodologia e deve dichiarare i prerequisiti necessari agli studenti per una completa fruizione dello strumento didattico, nonché gli obiettivi di apprendimento che il libro stesso si prefigge e i criteri per eventuali verifiche. Costituisce nota di merito la presenza all'interno del libro di un glossario che aiuti a comprendere il significato dei termini di uso meno frequente utilizzati nel testo. Tutto questo, senza tralasciare le indicazioni di carattere generale, relative ad esempio al numero delle pagine e al formato del volume, contenute nei relativi decreti sulle norme e le avvertenze per la compilazione dei libri di testo da utilizzare nella scuola dell'obbligo (tra gli altri, il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7 dicembre 1999, n. 547). La circolare del Ministro della pubblica istruzione 15 gennaio 2008, n. 9, pone particolare attenzione alle nuove edizioni, le quali, ai sensi del regolamento di cui al citato decreto n. 547 del 1999, sono consentite solo in caso di obiettive necessità determinate da sostanziali innovazioni scientifiche o didattiche, mediante aggiunta, eliminazione, sostituzione o riedizione di singole parti o sezioni. Anche per le nuove edizioni del libro di testo si richiede l'indicazione puntuale delle modifiche resesi necessarie. Di tali indicazioni i docenti devono tener conto al fine di valutare se le integrazioni apportate siano determinanti rispetto al piano di insegnamento programmato; nel caso in cui le modifiche non abbiano rilevanza in tal senso, in sede di adozione deve essere precisato che il testo è valido anche nelle precedenti edizioni. Il disegno di legge intende sensibilizzare le istituzioni scolastiche sulla necessità di tenere conto dell'onere finanziario gravante sulle famiglie che non possono usufruire delle agevolazioni introdotte dai commi 628 e 629 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), concernente la concessione in comodato d'uso, a fronte di particolari esigenze, dei libri di testo agli studenti che adempiono l'obbligo d'istruzione, nonché sull'estensione della gratuità parziale dei libri di testo agli studenti del primo e del secondo anno dell'istruzione secondaria superiore, attraverso la ripartizione, su base regionale, di specifiche risorse finanziarie, né del noleggio di libri scolastici agli studenti da parte di istituzioni scolastiche, reti di scuole e associazioni dei genitori. In Italia il costo dei libri di testo costituisce un costo fisso sia per le famiglie che per lo Stato per quanto riguarda la scuola dell'obbligo, che, grazie all'avvento delle nuove tecnologie, potrebbe essere significativamente e progressivamente abbattuto. Per farlo è sufficiente prevedere che, sperimentalmente e progressivamente, nell'adozione dei libri di testo, a parità di valutazione, si preferiscano i testi che vengono resi disponibili nella doppia versione a stampa e online , scaricabile da internet , nelle scuole e nelle case, dietro pagamento pubblico dei diritti d'autore (e/o dei diritti di sito). Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ha di fatto previsto, all'articolo 15, che a partire dall'anno scolastico 2008/2009, in ogni scuola ed istituto universitario, nell'adozione dei testi, sia data preferenza a quelli che sono resi disponibili tramite internet , gratuitamente o dietro pagamento dei diritti d'autore. È inoltre prevista, nelle scuole primaria e secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado, la produzione dei testi scolastici nella doppia versione, a stampa e online , al fine di ampliarne la disponibilità e la fruibilità da parte di istituti scolastici, alunni e relative famiglie.