[normattiva_dump]

lo spreco o l'utilizzazione irregolare di fondi o di altri averi dell'organizzazione (quand'anche i conti relativi alla operazione effettuata risultassero esatti); 3. Le spese che rischiano di comportare ulteriori esborsi considerevoli per l'Organizzazione; 4. Ogni vizio, generale o particolare, del sistema di controllo delle entrate e delle uscite o delle forniture e del materiale; 5. le spese non conformi agli intenti del Comitato amministrativo, tenuto conto dei bilanci debitamente autorizzati nel bilancio preventivo; 6. i superamenti di credito, tenuto conto delle modifiche derivanti da bonifici debitamente autorizzati nel bilancio preventivo; 7. le spese non conformi alle autorizzazioni che le disciplinano; d) l'esattezza o l'inesattezza dei conti relativi alle forniture ed al materiale, stabilita in base all'inventario ed all'esame dei libri. Il rapporto può inoltre prendere atto prendere di operazioni già contabilizzate in un esercizio precedente e riguardo alle quali nuove informazioni sono state ottenute, o di operazioni da effettuarsi in un successivo esercizio e riguardo alle quali si configura l'auspicabilità di informarne preventivamente il Comitato amministrativo. 7. Il Revisore non dovrà in nessun caso far figurare critiche nel suo rapporto senza dare preventivamente al Direttore Generale un'adeguata possibilità di fornire spiegazioni. 8. Il Revisore comunica al Comitato amministrativo ed al Direttore generale le constatazioni effettuate in occasione della revisione. Esso può inoltre presentare ogni commento che riterrà appropriato riguardo al rapporto finanziario del Direttore Generale. 9. Qualora il Revisore abbia effettuato una revisione sommaria o non abbia potuto ottenere documenti giustificativi sufficienti, egli deve menzionare ciò nel suo attestato e nel suo rapporto precisando i motivi delle sue osservazioni nonché le conseguenze che ne derivano per la situazione finanziaria e le operazioni finanziarie contabilizzate".