[ddlpres]

La previsione è conforme con quanto previsto nel Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa (§ 173), laddove si prevede che gli esistenti comandi operativi delle Forze armate mantengano la competenza specifica per dominio d'impiego e un collegamento funzionale con i responsabili della generazione della forze, vale a dire con i Capi di stato maggiore delle Forze armate, pur se non sono più direttamente responsabili delle forze in operazioni. È disposta, altresì, l'abrogazione del comma 1- bis del medesimo articolo 29, conseguente all'inserimento, all'articolo 27- bis, comma 1, lettera a) , introdotto dalla precedente lettera d), delle modalità di nomina (previste dal comma abrogato). La lettera e) modifica la denominazione e la composizione dell'attuale Comitato dei Capi di stato maggiore delle Forze armate di cui all'articolo 28 del codice dell'ordinamento militare, che viene ridenominato «Comitato di vertice delle Forze armate», mantiene la sua funzione di organo di consulenza del Capo di stato maggiore della difesa, è integrato nella composizione con la presenza del Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica e del Vice comandante per le operazioni. In conformità alle indicazioni del Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa (§ 148), si persegue, in tal modo, l'obiettivo di un armonico equilibrio fra la direzione accentrata e le esigenze della più ampia condivisione delle scelte e della rappresentazione delle varie peculiarità delle Forze armate. La lettera g) modifica l'articolo 88 del codice dell'ordinamento militare, aggiungendo, in conformità alla indicazione contenuta nel Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa (§ n. 103), alle tre tradizionali dimensioni di impiego dello strumento militare (territorio nazionale e vie di comunicazione marittime e aeree) anche quella relativa alla difesa dello spazio, inteso come spazio extra-atmosferico, e, limitatamente agli aspetti di competenza delle Forze armate, quella relativa alla difesa cibernetica, cioè alla tutela delle infrastrutture e delle reti informatiche, dello spazio elettromagnetico d'interesse e delle informazioni ivi scambiate, nonché delle relative interazioni umane tra identità virtuali e delle loro caratteristiche socio-cognitive. La responsabilità del Capo di stato maggiore della difesa in materia di impiego delle Forze armate nelle operazioni e nelle esercitazioni interforze e multinazionali e la possibilità di delega delle operazioni ai Capi di stato maggiore delle Forze armate o, limitatamente ai compiti militari, al Comandante generale dell'Arma dei carabinieri rende necessario l'adeguamento delle disposizioni del codice dell'ordinamento militare relative ai comandi operativi di ciascuna Forza armata. Di conseguenza, sono apportate modifiche agli articoli 102, 112, 143 e 164 del codice dell'ordinamento militare [lettere h), i), l), m) ], prevedendosi che il Comando operativo di ciascuna Forza armata svolga, oltre alle funzioni di comando e controllo connesse con le esercitazioni d'interesse, anche le funzioni di comando e controllo delle operazioni e delle esercitazioni interforze e multinazionali eventualmente delegate. Infine, alla lettera n) , si procede alla modifica del comma 3 dell'articolo 1094 del codice dell'ordinamento militare, in materia di durata del mandato dei vertici militari, al fine di coordinarne le previsioni in riferimento all'istituzione delle nuova carica del Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica, di cui all'articolo 3 del presente disegno di legge, e alla riconfigurazione della carica di Segretario generale, di cui all'articolo 4 del presente disegno di legge. L'articolo 3 disciplina la nuova figura del Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica (di seguito denominato anche «DNAL»), con la finalità di assicurare l'unitarietà nell'esercizio della funzione di supporto logistico alle forze, esclusa la logistica di aderenza riferita a ciascuna Forza armata. In armonia con le indicazioni del Libro bianco per la sicurezza internazionale e per la difesa (174), talune funzioni, opportunamente riordinate, e attualmente attribuite al Segretario generale della difesa/Direttore nazionale degli armamenti posto al vertice dall'area tecnico-amministrativa, vengono attribuite alla nuova figura del DNAL, nel quale vengono unificate le competenze relative sia all'acquisizione di mezzi e sistemi d'arma, sia alle infrastrutture e alla logistica ad eccezione di quelle di supporto diretto alle Forze armate. Pertanto, oltre alle competenze relative al procurement , finora esercitate dal Segretario generale della difesa/Direttore nazionale degli armamenti, vengono attribuite al DNAL anche le funzioni di supporto generale e logistico alle forze che, invece, nel sistema attuale sono attribuzione dei Capi di stato maggiore delle singole Forze armate. In aderenza al principio dell'unità di comando ed in virtù della dipendenza del DNAL dal Capo di stato maggiore della difesa per l'esercizio di tali attribuzioni, anche le competenze in materia logistica risalgono, in tal modo, al Capo di stato maggiore della difesa, rendendo quest'ultimo unico responsabile verso l'autorità politica dell'intero settore tecnico-operativo. A tal fine, è previsto l'inserimento, nel libro I, capo III, del codice dell'ordinamento militare, dedicato all'area tecnico-operativa, di una «Sezione II- bis », rubricata «Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica, organi e strutture dipendenti» [lettera a) ], costituita dagli articoli 31 -bis, 31- ter, 31- quater e 31- quinquies , che istituiscono la nuova carica di Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica e ne disciplinano le attribuzioni, nonché gli organi e le strutture di supporto. In sintesi, con le disposizioni inserite nella sezione II- bis si introducono le seguenti modifiche: – si prevede la nomina del Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica ai sensi dell'articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, stabilendo che possa essere scelto tra gli ufficiali dell'Esercito italiano, della Marina militare, dell'Aeronautica militare o dell'Arma dei carabinieri, con il grado di generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, in servizio permanente nonché tra i soggetti indicati dal medesimo articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, (dirigenti della prima fascia dei ruoli delle pubbliche amministrazioni o, con contratto a tempo determinato, persone in possesso delle specifiche qualità professionali e nelle percentuali previste dal comma 6 del medesimo articolo 19), in possesso di adeguate competenze o di pregresse esperienze nel settore; – si prevede la dipendenza del DNAL dal Ministro della difesa per le attribuzioni riguardanti l'attuazione delle politiche industriali della difesa, della sicurezza e dell'aerospazio per le esigenze militari, compresi i profili relativi alle relazioni internazionali, in ambito pubblico e privato, d'interesse della Difesa, ovvero, dal Capo di stato maggiore della difesa per le rimanenti attribuzioni (inerenti sia l'acquisizione di mezzi e sistemi d'arma sia le infrastrutture e la logistica) nel quadro delle direttive impartite dal Ministro;