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Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. PARERI DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Palermo ) 8 aprile 2014 sul disegno di legge n. 1326 La Commissione, esaminato il disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, rilevando che l’istituzione di diversi organismi, a cui sono attribuite competenze molteplici in materia di cooperazione allo sviluppo, è suscettibile di determinare una sovrapposizione -- e, per certi aspetti, una dispersione -- di funzioni e di ruoli, che sembra non garantire organicità ed efficacia alla struttura complessiva. Si rileva, inoltre, all’articolo 16, comma 10, l’opportunità che il codice etico ivi previsto, adottato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, sia assoggettato quanto meno ad una preventiva valutazione da parte del Ministero competente. su emendamenti La Commissione, esaminati gli emendamenti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sull’emendamento 8.1 parere non ostativo, invitando a valutare l’opportunità di creare un ulteriore organismo rispetto a quelli già previsti dal disegno di legge; sugli emendamenti 10.2, 10.4 e 10.5 parere non ostativo, a condizione che la delega in materia di responsabilità delle politiche di cooperazione alla sviluppo sia formulata come facoltà, trattandosi di una prerogativa propria del Ministro competente; sugli emendamenti 10.6, 10.7, 10.8, 10.9 e 14.2 parere contrario, in quanto essi sono volti a trasformare in obbligo una facoltà rientrante nelle prerogative proprie del Ministro competente; sugli emendamenti 11.2, 11.3, 12.1 e 12.2 parere contrario, in quanto le proposte configurano come vincolanti i pareri delle competenti Commissioni parlamentari; sull’emendamento 14.8 parere non ostativo, segnalando l’incongruità della norma che prevede la partecipazione di presidenti di Commissioni parlamentari a riunioni di comitati interministeriali; sull’emendamento 16.1 parere non ostativo, a condizione che, al capoverso Art. 16- decies , le procedure relative al reclutamento del personale siano effettuate nel rispetto del principio costituzionale dell’accesso alle pubbliche amministrazioni mediante concorso; sugli emendamenti 16.16 e 16.17 parere non ostativo, a condizione che il coinvolgimento delle Commissioni parlamentari competenti abbia luogo successivamente alla proposta di nomina, che è atto riconducibile alla competenza del Governo; sui restanti emendamenti parere non ostativo. (Estensore: Morra ) su ulteriori emendamenti 17 giugno 2014 La Commissione, esaminati gli ulteriori emendamenti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D’iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione Capo I Capo I PRINCÌPI FONDAMENTALI E FINALITÀ PRINCÌPI FONDAMENTALI E FINALITÀ Art. 1. Art. 1. (Oggetto e finalità) (Oggetto e finalità) 1. La cooperazione internazionale per lo sviluppo, di seguito denominata «cooperazione allo sviluppo», è parte integrante e qualificante della politica estera dell'Italia. Essa si ispira ai princìpi della Carta delle Nazioni Unite ed alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. La sua azione, conformemente al principio di cui all'articolo 11 della Costituzione, contribuisce alla promozione della pace e della giustizia e mira a promuovere relazioni solidali e paritarie tra i popoli fondate sui princìpi di interdipendenza e partenariato. 1. La cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile, i diritti umani e la pace , di seguito denominata «cooperazione allo sviluppo», è parte integrante e qualificante della politica estera dell'Italia. Essa si ispira ai princìpi della Carta delle Nazioni Unite ed alla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. La sua azione, conformemente al principio di cui all'articolo 11 della Costituzione, contribuisce alla promozione della pace e della giustizia e mira a promuovere relazioni solidali e paritarie tra i popoli fondate sui princìpi di interdipendenza e partenariato. 2. La cooperazione allo sviluppo, nel riconoscere la centralità della persona umana, nella sua dimensione individuale e comunitaria, persegue, in conformità coi programmi e con le strategie internazionali definiti dalle Nazioni Unite, dalle altre organizzazioni internazionali e dall'Unione europea, gli obiettivi fondamentali volti a: 2. Identico: a) ridurre la povertà e le disuguaglianze, migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e promuovere uno sviluppo sostenibile; a) sradicare la povertà e ridurre le disuguaglianze, migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e promuovere uno sviluppo sostenibile; b) tutelare e affermare i diritti umani, la dignità dell'individuo e i princìpi di democrazia e dello Stato di diritto; b) tutelare e affermare i diritti umani, la dignità dell'individuo , l'uguaglianza di genere, le pari opportunità e i princìpi di democrazia e dello Stato di diritto; c) prevenire i conflitti, sostenere i processi di pacificazione, di riconciliazione, di stabilizzazione post -conflitto, di consolidamento e rafforzamento delle istituzioni democratiche. c) identica. 3. L'aiuto umanitario è attuato secondo i princìpi del diritto internazionale in materia, in particolare quelli di imparzialità, neutralità e non discriminazione e mira a fornire assistenza, soccorso e protezione alle popolazioni di Paesi in via di sviluppo, vittime di catastrofi naturali o provocate dall'uomo . 3. L'aiuto umanitario è attuato secondo i princìpi del diritto internazionale in materia, in particolare quelli di imparzialità, neutralità e non discriminazione e mira a fornire assistenza, soccorso e protezione alle popolazioni di Paesi in via di sviluppo, vittime di catastrofi. 4. L'Italia promuove la sensibilizzazione di tutti i cittadini ai temi ed alle finalità dello sviluppo. 4. L'Italia promuove l'educazione, la sensibilizzazione e la partecipazione di tutti i cittadini alla solidarietà internazionale, alla cooperazione internazionale e allo sviluppo sostenibile . Art. 2. Art. 2. (Destinatari e criteri) (Destinatari e criteri) 1. L'azione dell'Italia nell'ambito della cooperazione allo sviluppo ha come destinatari le popolazioni, le organizzazioni e associazioni civili, le istituzioni nazionali e le amministrazioni locali dei Paesi partner , individuati in coerenza con i princìpi condivisi nell'ambito dell'Unione europea e delle organizzazioni internazionali di cui l'Italia è parte. 1.