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Attualmente, per quanto riguarda l'ufficio della Motorizzazione civile di Brescia, le revisioni sono prenotabili dopo il mese di giugno 2019, mentre i collaudi sono fermi a gennaio 2019, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione in cui versano la Motorizzazione civile di Brescia, i candidati all'esame per l'idoneità di guida e gli autotrasportatori e quali iniziative intenda adottare al fine di risolvere il problema della disponibilità degli esaminatori per gli esami di idoneità della patente di guida e del personale per velocizzare i tempi di rilascio dei collaudi e delle revisioni dei mezzi degli autotrasportatori, essenziali anche al fine di garantire un'idonea sicurezza sulle strade. Atto n. 4-00738 CANGINI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e per i beni e le attività culturali Premesso che, secondo quanto risulta all'interrogante: il 31 maggio 2018, a San Ginesio, nel maceratese, il sindaco pro tempore di centrosinistra Mario Scagnetti e il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli inauguravano in pompa magna l'avvio dei lavori per la realizzazione di un nuovo polo scolastico. In quell'occasione, il commissario De Micheli esultava: "Questa scuola è il frutto di uno sforzo collettivo della struttura del Commissario, dell'amministrazione comunale e dell'amministrazione regionale"; nessuna delle tre amministrazioni si era però "accorta" che sull'area prescelta gravava un vincolo ambientale e paesaggistico della Sovrintendenza, con la conseguenza che sono stati sprecati soldi pubblici e si è registrato un ulteriore ritardo nella consegna di opere vitali per i cittadini residenti, già messi a dura prova dal terremoto; da notizie giunte all'interrogante, sembrerebbe che sia stato predisposto un nuovo progetto che tiene conto delle indicazioni della Sovrintendenza circa la riduzione delle cubature e la ricollocazione dei volumi da edificare in modo compatibile con il rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici; la nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuliano Ciabocco chiede certezze, sia sul nuovo progetto che sui tempi di realizzazione della nuova scuola, per scongiurare il rischio che, alla fine di questa serie imperdonabile di errori e superficialità, a pagare siano i ragazzi, le famiglie e l'intera comunità di San Ginesio; potrebbe configurarsi una ipotesi di danno erariale nei confronti della stazione appaltante, poiché si è messo a gara un progetto e un importo economico che necessariamente verrà modificato rispetto al progetto originario per tener conto delle prescrizioni della Sovrintendenza; il giorno 8 novembre 2018 scadrà il termine per l'acquisizione del parere della Sovrintendenza sul nuovo progetto relativo al polo scolastico di San Ginesio, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano di porre in essere tutte le verifiche necessarie per risalire ai responsabili di tanta superficialità e di assumere immediati impegni, affinché simili errori non si ripetano in futuro; se il Presidente del Consiglio dei ministri, in qualità di responsabile della politica generale del Governo e di garante dell'indirizzo politico ed amministrativo, intenda farsi promotore di iniziative volte a fornire una celere risposta alle esigenze rappresentate finalizzate al raggiungimento di una rapida riparazione del danno creato da una procedura così poco adeguata ai principi di correttezza e di trasparenza delle verifiche. Atto n. 4-00739 SACCONE Ai Ministri della giustizia e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il signor V.M.A., cittadino italiano, dopo un periodo di convivenza, si è sposato a Ibiza nel giugno 2015 con una cittadina ungherese. Dalla loro unione sono nati due figli, un maschio e una femmina, di 3 e 5 anni, che possiedono la doppia cittadinanza italiana e ungherese; all'insaputa del marito, la moglie ha deciso di abbandonare la casa di Ibiza nella quale risiedevano, e di trasferirsi con i propri figli in Ungheria senza il consenso del signor V.; risulta all'interrogante che la signora vieti al papà dei bambini di incontrarli e avere ogni tipo di rapporto; il signor V., per far rispettare i propri diritti, è stato costretto ad intraprendere una lunga trafila giudiziaria, al termine della quale sono state accolte, in tutti e tre i gradi di giudizio, le proprie istanze e respinte tutte le affermazioni della signora; i diversi gradi della giustizia ungherese hanno imposto il ricongiungimento familiare dei figli, obbligando la consorte a fare rientro in Spagna, ad Ibiza. In ordine, le tre sentenze del tribunale di primo grado in data 13 luglio 2017, del tribunale di secondo grado in data 30 agosto 2017 e della Corte suprema in data 30 ottobre 2017 hanno accolto le istanze, e quest'ultima ha fissato la data del rientro nel mese di febbraio 2018; la moglie del signor V. ha fatto ricorso alla Corte costituzionale ungherese, che nel febbraio 2018 ha sospeso il giudizio della Corte suprema. Avendo la Corte costituzionale adottato una procedura d'urgenza, che dispone di decidere in tempi dimezzati (cioè non più 120 giorni bensì 60), la stessa Corte ha prorogato i termini violando in modo palese l'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti umani e, ad oggi, non si è espressa; l'ambasciatore italiano presso lo Stato di Ungheria, appresa la vicenda, ha svolto tutti i passaggi necessari, nel pieno rispetto delle norme nazionali ungheresi, presso le autorità competenti al fine di sensibilizzarle su tale drammatica situazione, ma senza giungere ad alcuna soluzione, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione esposta e come intendano attivarsi presso le autorità ungheresi, al fine di ripristinare il rispetto delle norme internazionali a tutela dei minori. Atto n. 4-00740 GASPARRI AIMI MALLEGNI GALLONE Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della difesa Premesso che: è stato diffuso in rete un filmato molto bello dedicato alla celebrazione della festa delle forze armate il 4 novembre; tale filmato sarebbe stato censurato, mutilato o totalmente accantonato per decisione del Governo, perché offrirebbe un'immagine delle forze armate non confacente agli orientamenti dell'attuale Esecutivo; a parere degli interroganti, il filmato è invece molto efficace e per tale ragione è stato pubblicato su diverse pagine dei social network , si chiede di sapere: se risponda al vero la notizia di questo intervento censorio da parte del Governo; in caso affermativo, se non si ritenga di fornire adeguate motivazioni che hanno portato il Governo a disapprovare il filmato; se la censura sia stata decisa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri o da altre autorità. Atto n. 4-00741 AIMI Al Ministro dell'interno Premesso che: il quotidiano "il Resto del Carlino" edizione di Modena, nell'edizione del 23 ottobre 2018, ha riportato i dati relativi ai colloqui psicologici effettuati da migranti ospitati nel modenese.