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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 3 della legge 1 febbraio 1965, n. 13; Vista la tariffa dei dazi doganali d'importazione approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 giugno 1965, n. 723, e successive modificazioni; Vista la legge 25 giugno 1952, n. 766, che ratifica e dà esecuzione, tra l'altro, al Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio e relativi annessi; Vista la legge 14 ottobre 1957, n. 1203, che ratifica e dà esecuzione ai seguenti Accordi internazionali firmati a Roma il 25 marzo 1957: Trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica ed Atti allegati; Trattato che istituisce la Comunità economica europea ed Atti allegati; Convenzione relativa ad alcune istituzioni comuni alle Comunità europee; Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Sentita la Commissione parlamentare, costituita a norma dell'art. 4 della legge 1 febbraio 1965, n. 13; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto con i Ministri per gli affari esteri, per il tesoro, per il bilancio, per l'agricoltura e foreste, per l'industria ed il commercio, per il commercio con l'estero e per la marina mercantile; Decreta: Art. 1 Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 ottobre 1966, all'importazione dei prodotti indicati nell'annessa tabella A, firmata dal Ministro per le finanze, è dovuta una tassa di compensazione nella misure indicate per ciascuna provenienza nella tabella stessa. Per le provenienze dagli Stati membri della Comunita Economica Europea tale tassa sarà riscossa soltanto nel caso in cui i predetti Paesi non applichino all'esportazione dei medesimi prodotti una tassa di compensazione nella misura rispettivamente indicata nella suddetta tabella A.