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Il laboratorio che effettua la revisione delle analisi ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della legge n. 689/81 è un laboratorio chimico delle dogane o un Ufficio delle Dogane nel cui ambito operano i laboratori chimici delle dogane, diverso da quello che ha effettuato le misure come laboratorio controllore. Per l'effettuazione delle misure i laboratori chimici delle dogane o gli Uffici delle Dogane nel cui ambito operano i laboratori chimici delle dogane possono avvalersi della Stazione Sperimentale per i Combustibili. 2. Effettuazione della verifica di conformità Il presente paragrafo stabilisce le procedure per l'effettuazione della verifica di conformità. Tale procedura si applica sia in sede di analisi ai sensi dell'articolo 15, comma 1, della legge n. 689/81, sia in sede di revisione delle analisi ai sensi dell'articolo 15, comma 2, della legge n. 689/81. La trattazione dei risultati dei metodi di prova elencati nel paragrafo 3 viene effettuata secondo la procedura, tratta dalla norma UNI EN ISO 4259. 2.1 Verifica di conformità Il laboratorio controllore esegue le misure immediatamente dopo la ricezione dei contenitori del campione di cui al paragrafo 1.2, lettera b). Tale laboratorio esegue una sola misura per ciascuna caratteristica disciplinata dal presente decreto, utilizzando i metodi di prova di cui al paragrafo 3. 2.1.1 Caratteristiche per le quali è definito un limite massimo negli allegati I e II. Se il risultato ottenuto «X» è tale che: X > A1 + 0,59 • R dove A1 è il limite massimo, ed R è la riproducibilità del metodo di prova calcolata al livello A1 , il cui valore è riportato nel paragrafo 3, il prodotto si considera non conforme. In caso contrario il prodotto è da considerare conforme. 2.1.2 Caratteristiche per le quali è definito un limite minimo negli allegati I e II. Se il risultato ottenuto «X» è tale che: X < A2 - 0,59 • R dove A2 è il limite minimo, ed R è la riproducibilità del metodo di prova calcolata al livello A2 , il cui valore è riportato nel paragrafo 3, il prodotto si considera non conforme. In caso contrario il prodotto è da considerare conforme. 3. Precisione dei metodi di prova 3.1 Metodi di prova, contenuti nella norma EN 228:2008, metodi di prova per il tenore di metilciclopentadienil-tricarbonil-manganese (MMT) come manganese e dati di precisione per la determinazione delle caratteristiche della benzina conforme alle specifiche di cui all'allegato I o all'articolo 3, comma 2. Parte di provvedimento in formato grafico (1) Espressa come DVPE (Tensione equivalente di vapore a secco). (2) Precisione da calcolare in base alla curva di distillazione dei campioni. (3)Nel caso della benzina di cui all'articolo 3, comma 2. (4) A decorrere dal 1° gennaio 2014. 3.2 Metodi di prova, contenuti nella norma EN 590:2009, metodi di prova per il tenore di metilciclopentadienil-tricarbonil-manganese (MMT) come manganese e dati di precisione per la determinazione delle caratteristiche del combustibile diesel conforme alle specifiche di cui all'allegato II. Parte di provvedimento in formato grafico (1) Precisione da calcolare in base alla curva di distillazione dei campioni. (2) Si applica, a seguito della relativa pubblicazione, il pertinente metodo CEN (3) A decorrere dal 1° gennaio 2014 ALLEGATO V-bis Norme per il calcolo delle emissioni di gas a effetto serra prodotte durante il ciclo di vita dei biocarburanti A. Valori tipici e standard dei biocarburanti se prodotti senza emissioni nette di carbonio a seguito della modifica della destinazione dei terreni Parte di provvedimento in formato grafico (*) Escluso l'olio animale prodotto a partire da sottoprodotti di origine animale classificati come materiali di categoria 3 in conformità del regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 3 ottobre 2002, recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano. Sono inclusi i residui ed i sottoprodotti B. Stima dei valori tipici e standard dei futuri biocarburanti non presenti sul mercato o presenti solo in quantità trascurabili al gennaio 2008, se prodotti senza emissioni nette di carbonio a seguito della modifica della destinazione dei terreni Parte di provvedimento in formato grafico C. Metodologia 1. Le emissioni di gas a effetto serra provenienti dalla produzione e dall'uso di biocarburanti vengono calcolate secondo la seguente formula: E = eec + el + ep + etd + eu - esca - eccs - eccr - eee dove E = il totale delle emissioni derivanti dall'uso del combustibile; eec = le emissioni derivanti dall'estrazione o dalla coltivazione delle materie prime; el = le emissioni annualizzate risultanti da modifiche degli stock di carbonio a seguito del cambiamento della destinazione dei terreni; ep = le emissioni derivanti dalla lavorazione; etd = le emissioni derivanti dal trasporto e dalla distribuzione; eu = le emissioni derivanti dal combustibile al momento dell'uso; esca = le riduzioni delle emissioni grazie all'accumulo di carbonio nel suolo mediante una migliore gestione agricola; eccs = le riduzioni delle emissioni grazie alla cattura e al sequestro del carbonio; eccr = le riduzioni delle emissioni grazie alla cattura e allo stoccaggio geologico del carbonio; eee = le riduzioni di emissioni grazie all'elettricità eccedentaria prodotta dalla cogenerazione. Non si tiene conto delle emissioni dovute alla produzione di macchinari e apparecchiature. 2. Le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall'uso dei carburanti, E, sono espresse in grammi equivalenti di CO2 per MJ di combustibile, gCO2eq /MJ. 3. In deroga al punto 2, i valori espressi in gCO2eq /MJ possono essere aggiustati per tenere conto delle differenze tra i carburanti in termini di lavoro utile fornito, espresso in km/MJ. Tali aggiustamenti sono possibili soltanto quando è fornita la prova delle differenze in termini di lavoro utile fornito. 4. Il risparmio di emissioni di gas ad effetto serra grazie all'uso di biocarburanti è calcolato secondo la seguente formula: RISPARMIO = (EF - EB )/EF dove EB = totale delle emissioni derivanti dal biocarburante; e EF = totale delle emissioni derivanti dal combustibile fossile di riferimento. 5. I gas a effetto serra presi in considerazione ai fini del punto 1 sono: CO2 , N2 O e CH4 . Ai fini del calcolo dell'equivalenza in CO2 , ai predetti gas sono associati i seguenti valori: CO2 : 1 N2 O: 296 CH4 : 23 6. Le emissioni derivanti dall'estrazione o dalla coltivazione delle materie prime, eec, comprendono le emissioni derivanti dal processo stesso di estrazione o di coltivazione, dalla raccolta delle materie prime, dai rifiuti e dalle perdite e dalla produzione di sostanze chimiche o di prodotti utilizzati per l'estrazione e la coltivazione. Non si tiene conto della cattura di CO2 nella coltivazione delle materie prime. Occorre sottrarre le riduzioni certificate delle emissioni di gas a effetto serra dalla combustione in torcia nei siti di produzione petrolifera dovunque nel mondo.