[resaula]

sono considerevoli i progressi realizzati dalla Repubblica di Cina in Taiwan in campo sanitario, tra cui figurano un'aspettativa di vita tra le più elevate in Asia, tassi di mortalità materna e infantile paragonabili a quelli dei Paesi occidentali, l'eliminazione di malattie infettive, quali il colera, il vaiolo e la peste, e il fatto che Taiwan è stato il primo Paese di quella regione ad avere debellato la poliomielite e ad aver somministrato ai bambini il vaccino contro l'epatite B; è da tenere in considerazione l'assistenza concreta che da molti anni Taiwan offre a numerose nazioni in via di sviluppo, in Africa, America Latina e Asia-Pacifico, con efficaci programmi di cooperazione nei campi sanitario, sociale, educativo ed economico-produttivo; pronto e rilevante è l'aiuto finanziario fornito sempre da Taiwan a molti Paesi in occasione di sciagure naturali come è stato per la recente alluvione di Venezia; durante la presente pandemia il Governo di Taiwan, oltre alla comunità cattolica di Taiwan, è stato un generoso donatore a nostre strutture ospedaliere e alla popolazione, fornendo, tramite la Protezione Civile, preziosissimi respiratori, ventilatori e nebulizzatori, tubi endotracheali, schermi visivi, centinaia di casse con materiale igienico/sanitario, centinaia di migliaia di mascherine, camici e copricapi ospedalieri protettivi, in quantità probabilmente superiore ad ogni altro donatore; Taiwan, caso unico al mondo, ha costituito la «Fondazione Carlo Urbani», dotandola di 8,8 milioni di dollari per lo studio e la ricerca di profilassi contro le malattie infettive, una delle quali, la Sars, causò la prematura morte del nostro eroico ricercatore; la Costituzione dell'OMS stabilisce che il godimento dei più alti standard sanitari è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzioni di razza, religione, credo politico e condizione economica e sociale; in considerazione della salute e del benessere di tutta la popolazione del pianeta, l'OMS dovrebbe escludere ogni interferenza politica e accogliere la partecipazione di Taiwan, già fruttuosamente avvenuta come "Osservatore" dal 2009 al 2016, con pari status nei suoi incontri, nei suoi meccanismi e nelle sue attività; Taiwan ha sempre manifestato la volontà di fornire assistenza finanziaria e tecnica ai programmi di aiuti internazionali e alle attività sanitarie sostenute dall'Organizzazione mondiale della Sanità e che molti progetti sostenuti da Taiwan sono operativi in aree povere del pianeta afflitte da altre malattie infettive; Taiwan è, altresì, già parte attiva in alcune organizzazioni internazionali, quali il WTO (World Trade Organization), l'APEC (Asia-Pacific Economic Cooperation), l'ADB (Asian Development Bank), il Comitato olimpico ed altre, e tale status di osservatore nell'Organizzazione mondiale della sanità non comporta alcun riflesso nei rapporti politici fra Pechino e Taipei; Taiwan, anche in considerazione del numero di abitanti e del ruolo che riveste sotto l'aspetto economico, essendo il 14° Paese al mondo per interscambio commerciale, dovrebbe essere rappresentata in seno a tutte le organizzazioni multilaterali; l'Australia, la Germania, il Giappone e gli Stati Uniti, hanno già chiesto all'OMS di accettare la sua importante e fondamentale partecipazione, impegna il Governo a sostenere nell'ambito di tutte le sedi opportune, ove possibile in coordinamento con gli altri Paesi dell'Unione europea, la ricerca di ogni possibile forma di coinvolgimento che consenta a Taiwan di concorrere attivamente all'azione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e, in particolare, la sua partecipazione alla prossima importante 73a sessione che si terrà il 18 e 19 maggio 2020. Interrogazioni Atto n. 3-01581 ALFIERI GIACOBBE ZANDA Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, meglio noto come "Cura Italia", convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, all'articolo 72, commi 4- bis , 4- ter e 4- quater , dispone lo stanziamento di 1 milione di euro per l'anno 2020 per le misure a tutela degli interessi italiani e della sicurezza dei cittadini all'estero in condizioni di emergenza e di 4 milioni per l'anno 2020 per le misure di assistenza ai cittadini all'estero in condizioni di indigenza o di necessità; in particolare, il comma 4- ter autorizza la spesa 4 milioni di euro per l'anno 2020 ad integrazione delle misure per l'assistenza ai cittadini all'estero in condizioni di indigenza o di necessità, ai sensi delle disposizioni di cui agli articoli da 24 a 27 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71 recante la disciplina sull'Ordinamento e funzioni degli uffici consolari; occorre rilevare come il predetto comma 4- ter dell'articolo 72 di cui al decreto-legge n. 18 del 2020 autorizzi, fino al 31 luglio 2020, l'erogazione dei sussidi, nei limiti dell'importo complessivo di spesa evidenziato, senza prevedere alcuna restituzione anche per i cittadini non residenti nella circoscrizione consolare; la ragione di tale disposizione è di evidente natura emergenziale, in relazione alle conseguenze determinate dall'espansione della pandemia da COVID-19 a diverse realtà nelle quali è più elevata la presenza di connazionali che per molteplici fattori si possano trovare in condizioni di imprevedibile ed estrema necessità; la limitazione temporale della possibilità di spesa al 31 luglio 2020 aggiunge al carattere della necessità quello dell'urgenza, a garanzia non solo della corrispondenza a situazioni determinate dall'emergenza sociale dovuta alla pandemia, ma anche della possibilità di concreta utilizzazione dei fondi aggiuntivi stanziati a tale scopo; la diffusione globale della pandemia e il suo manifestarsi nelle forme più acute sta determinando esigenze di intervento e sostegno di cittadini italiani distribuite in aree molto più vaste rispetto a quelle nelle quali si è concentrato nel passato il soccorso assistenziale erogato in forma diretta e indiretta, vale a dire tramite associazioni di volontariato, si chiede di sapere: quali siano i criteri che il Ministro in indirizzo intenda seguire per la distribuzione territoriale dei fondi aggiuntivi di cui all'articolo 72, commi 4- bis e 4- ter del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 citato in premessa e quali criteri siano stati indicati ai terminali diplomatici e consolari circa la concreta utilizzazione di tali risorse; se, a seguito di una prima rilevazione di esigenze, ritenga l'ammontare dei fondi aggiuntivi adeguato a corrispondere alle situazioni di più evidente necessità o se invece non ritenga opportuno procedere con un'ulteriore integrazione delle somme nei primi provvedimenti utili. Atto n. 3-01582 CASTELLONE ANGRISANI VACCARO GAUDIANO PRESUTTO DE LUCIA DI MICCO MAUTONE GIANNUZZI MORONESE Al Ministro della salute Premesso che a quanto risulta agli interroganti: