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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Torino, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, numero 2284 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2788, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Torino, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 7 - il primo comma è modificato nel senso che dopo le parole "e per la facoltà di giurisprudenza" devono essere aggiunte le seguenti: "e di scienze politiche". Il secondo comma è abrogato e sostituito dal seguente: "Per le facoltà di giurisprudenza e di scienze politiche, la comunicazione del tema della dissertazione dovrà avvenire, con le modalità di cui al comma precedente, rispettivamente non meno di otto mesi e non meno di sei mesi prima della sessione in cui lo studente sosterrà l'esame di laurea. Le eventuali specificazioni nell'ambito del tema dovranno essere autorizzate dal professore sotto la cui guida il lavoro verrà condotto". Dopo l'art. 55, e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono aggiunti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola, diretta a fini speciali, per tecnici audiometristi e logopedisti, della durata di anni tre. Scuola diretta a fini speciali per tecnici audiometristi e logopedisti Art. 56. - È istituita ai sensi dell'art. 20 del testo unico delle leggi sulla istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592, una scuola di preparazione per tecnici di audiometria e fono-logopedia, che ha sede presso l'istituto di audiologia della Università di Torino. Art. 57. - La durata del corso degli studi della scuola di preparazione per tecnici di audiometria e fono-logopedia è di tre anni. L'indirizzo è teorico-pratico. Art. 58. - Per l'ammissione alla scuola si richiede il diploma di abilitazione magistrale o di maestra giardiniera o il possesso del titolo di studio prescritto per la ammissione all'università o istituto di istruzione universitaria. Il numero massimo di iscritti è fissato in 15 per ogni anno di corso. Gli aspiranti debbono, nei termini regolamentari, presentare apposita domanda su carta legale diretta al rettore e corredata dai prescritti documenti e sostenere un esame di ammissione. Le domande di iscrizione ad anni successivi al primo dovranno essere presentate nei termini regolamentari. Art. 59. - Alla scuola si accede previo esame di cultura generale su argomenti facenti parte dei normali programmi dei licei o degli istituti di istruzione secondaria e previo esame di corretta dizione di un testo di lingua italiana. La commissione giudicatrice viene nominata dal preside della facoltà di medicina e chirurgia ed è composta dal direttore della scuola, presidente, da un professore ordinario, straordinario, aggregato od incaricato, di clinica delle malattie nervose e mentali, o di pediatria, o di psichiatria, o di clinica otorinolaringoiatrica e da un libero docente nelle predette materie o in psicologia. Solo in casi particolari, con motivata relazione, la predetta commissione potrà concedere ai candidati in possesso di particolari requisiti culturali e tecnici, l'iscrizione diretta ad un anno di corso successivo al primo, fermo restando l'obbligo per questi allievi di sostenere tutti gli esami previsti dal piano di studio per i tre anni della scuola. Art. 60. - La scuola è posta sotto la vigilanza della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Torino. Il direttore della scuola è il professore ufficiale di audiologia nell'Università di Torino. Il direttore della scuola sarà coadiuvato da un vice-direttore, nominato dal consiglio di facoltà, su proposta del direttore stesso. Gli insegnanti sono proposti dal direttore della scuola al consiglio di facoltà e sono scelti tra i titolari di altre cattedre della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Torino, tra i liberi docenti in audiologia o in altre materie o tra persone, anche al di fuori dell'ambito universitario, aventi però particolare competenza nella materia del corso. Art. 61. - L'anno accademico ha inizio e termine nelle date stabilite dalle leggi in vigore per l'istruzione universitaria. Le date di inizio e termine delle lezioni sono di regola quelle fissate per l'anno accademico. Tali date, tuttavia, possono essere spostate per ragioni speciali inerenti la natura dei corsi. Art. 62. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: Elementi di fisica acustica; Elementi di anatomia degli organi e del sistema audio-fonatorio; Elementi di fisiologia degli organi e del sistema audio-fonatorio; Tecniche audiometriche; Elementi di linguistica, fonetica sperimentale ed ortoepia. 2° Anno: Patologia dell'udito, della voce, del linguaggio e del canto; Audiologia infantile; Elementi di neuropsichiatria infantile; Elementi di psicologia; Legislazione sanitaria. 3° Anno: Trattamento rieducativo dei disturbi dell'udito, della voce, del linguaggio e del canto; Etica della professione; Audiologia clinica; Audiologia industriale; Pedagogia e sociologia. Art. 63. - L'intero corso di studi è costituito da lezioni teoriche e da esercitazioni pratiche. Gli allievi sono obbligati all'internato per un periodo di almeno otto mesi per ogni anno di corso. L'internato dovrà essere svolto presso l'istituto di audiologia dell'Università di Torino o presso istituti o centri qualificati, anche non universitari, approvati dal direttore della scuola. Art. 64. - Gli esami di profitto vengono sostenuti davanti ad una commissione composta di tre membri, scelti tra i docenti della scuola. Le commissioni, una per ogni materia del corso, vengono nominate, su proposta del direttore della scuola, dal preside della facoltà di medicina e chirurgia. Ogni commissario dispone di dieci punti. La votazione sarà espressa in trentesimi. Art. 65. - Per essere ammessi a frequentare il secondo anno di corso gli iscritti debbono aver superato almeno 4 esami del 1° anno; per essere ammessi al 3° anno di corso debbono aver superato tutti gli esami del 1° anno e almeno 3 di quelli del 2° anno.