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ALLEGATO MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 12 GENNAIO 1991, N. 6 All'articolo 1: al comma 1, lettera b), le parole: "e per l'80 per cento ai comuni " sono sostituite dalle seguenti: ", per 15.000 milioni ad incremento del fondo ordinario per le comunità montane e per la restante parte ai comuni. Le eventuali maggiori somme incassate dallo Stato verranno comunque ripartite con le stesse modalità"; dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: " 2-bis. L'ammontare dei mutui concedibili per l'anno 1991 alla Cassa depositi e prestiti a favore di province, comuni, comunità montane e loro consorzi, di cui al comma 0.1. dell'articolo 5 del decreto-legge 31 ottobre 1990, n. 310, convertito, con modificazioni, della legge 22 dicembre 1990, n. 403, pari a lire 8.000 miliardi, è destinato esclusivamente ai mutui ordinari a favore degli stessi enti. I mutui concessi in base a leggi speciali sono aggiunti all'attività ordinaria della Cassa depositi e prestiti ed alla somma sopra indicata. 2-ter. Gli enti di cui al comma 2-bis possono utilizzare, in tutto o in parte, la quota di finanziamento ordinario di loro spettanza per opere ammissibili alle provvidenze previste dalle leggi speciali ". Dopo l'articolo 1 è inserito il seguente: " ART. 1-bis (Autorizzazione al comune di Roma a contrarre mutui per il prolungamento di lenee metropolitanee). L'Autorizzazione al comune di Roma a contrarre mutui con la Cassa depositi e prestiti per complessivi 550 miliardi di lire per provvedere al prolungamento della linea metropolitana "A", nel tratto Ottaviano-Circonvallazione Cornelia, prevista dall'articolo 3 del decreto-legge 16 settembre 1987, n. 380, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 453, è prorogata sino al 31 dicembre 1993, in ragione di lire 170 miliardi nel 1992 e 210 miliardi nel 1993. 2. I mutui di cui al comma 1 assistiti dal contributo statale annuo in misura pari al 90 per cento della relativa rata di ammortamento così come previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 16 settembre 1987, n. 380, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 453 ". All'articolo 2, al comma 3, sono soppresse le parole: "lettera a)". All'articolo 3, al comma 1, lettera b), è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La ripartizione è effettuata secondo i criteri, di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b) e c), del decreto-legge 28 dicembre 1989, n. 415, convertito con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 38". All'articolo 4: al comma 2, nell'aliena, le parole: "valutato in lire 392.000 milioni" sono sostituite dalle seguenti: "valutato in lire 377.000 milioni". al comma 2, lettera d), le parole: "valutata in lire 189.500 milioni" sono sono sostituite dalle seguenti: "valutata in lire 174.500 milioni". All'articolo 5: dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: "4-bis. Tra i settori prioritari di intervento da individuare a norma dell'articolo 4, comma 1, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 65, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1989, n. 155, sono comprese e opere di estensione della rete di metanizzazione nei territori dei comuni montani non collegati. "; il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Dall'anno 1991 l'autorizzazione di spesa per le finalità di cui alla legge 23 marzo 1981, n. 93, e successive modificazioni, è iscritta nello stato di previsione del Ministero dell'interno. Le relative somme sono ripartite secondo le modalità indicate nell'articolo 2, comma 3, lettera b), del presente decreto". All'articolo 6 è aggiunto, in fine, il seguente comma: "2-bis. Fatte salve le previsioni dei commi 1 e 2, la Cassa depositi e prestiti è autorizzata ad erogare mutui a carico dello Stato ai comuni ed alle province che hanno presentato richieste regolarmente istruite nei termini e nei modi di cui alla circolare della Cassa depositi e prestiti n. 1174 del 4 aprile 1990, emanata in esecuzione delle disposizioni di cui all'articolo 12, comma 4-bis, del decreto-legge 28 dicembre 1989, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 38". Dopo l'articolo 6 sono inseriti i seguenti: "ART. 6-bis (Disposizioni sui mutui in favore dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti). - 1. I mutui per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, a totale carico dello Stato per l'esercizio 1988, possono essere impegnati fino al 31 dicembre 1991. ART. 6-ter (Comuni siciliani colpiti dal sisma). - 1. Ai comuni colpiti dal sisma del 13 dicembre 1990 nella Sicilia orientale, per i quali l'ordinanza del Ministro per il coordinamento della protezione civile n. 2072/FPC del 12 gennaio 1991 ha disposto il rinvio del termine per l'approvazione del bilancio 1991 al 28 febbraio 1991, è consentita, nelle more dell'approvazione del bilancio, la gestione con le facoltà di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 31 ottobre 1990, n. 310, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1990, n. 403. ART. 6-quater (Modalità di uso dei sistemi informatici). 1. La immissione e la riproduzione di dati, informazioni e documenti, nonché la emanazione di atti amministrativi da parte degli enti locali, mediante sistemi informatici, devono essere accompagnate dalla indicazione della fonte e del responsabile della immissione e della trasmissione. Ove per la validità sia prevista l'opposizione di firma autografa, la stessa è sostituita dalla indicazione a stampa, sul documento prodotto dal sistema automatizzato, del nominativo del soggetto responsabile; in tal caso, il contenuto del documento è valido fino a querela di falso ART. 6-quinquies (Revisori dei conti). - 1. I revisori dei conti di cui all'articolo 57 della legge 8 giugno 1990, n. 142, non possono superare il numero massimo di cinque incarichi per i comuni fino a 9.999 abitanti, di tre per i comuni da 10.000 a 29.999 abitanti, di due per i comuni da 30.000 a 79.999 abitanti e di uno da 80.000 abitanti in oi, nonché per le comunità montane e per le province. 2. Gli entim devono comunicare, al Ministero dell'interno e al CNEL, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i dati relativi ai revisori. Le successive comunicazioni devono pervenire entro 60 giorni dalla nomina o sostituzione dei revisori. 3.