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L'essenza di questo provvedimento ci dimostra che è necessario che Parlamento e Governo si facciano portavoce di una maggiore compiutezza e certezza verso quel complesso di norme che, per quanto essenziali e attese, non possono rimanere nell'incertezza ed essere prorogate di anno in anno. Sono consapevole che questo lavoro difficilmente potrà essere compiuto nella coda finale della legislatura, ma ci tengo, anche a nome del Gruppo che rappresento, a sottolineare la necessità di un cambiamento in meglio sotto questo specifico profilo, affinché non si debba sempre ricorrere allo strumento del milleproroghe senza avere una visione d'insieme complessiva. Al di là di queste riflessioni preliminari, credo comunque che il decreto-legge in esame contenga risposte molto positive e importanti nei confronti di un ampio ventaglio di criticità e di questioni che il Governo ha affrontato in prima battuta e che il Parlamento, in fase successiva, ha integrato e migliorato, nell'ottica e nel solco dei compiti che la Costituzione ci affida. Su questo specifico aspetto tornerò in maniera più puntuale alla fine del mio intervento. Desidero intanto sottolineare l'impegno che le Commissioni I e V riunite alla Camera hanno manifestato nel concludere un provvedimento così ampio e trasversale. Ovviamente non posso non esprimere rammarico per l'impossibilità di analizzare e modificare in maniera puntuale il provvedimento anche in questo ramo del Parlamento. Credo in ogni caso che il lavoro dei colleghi e delle colleghe della Camera sia stato proficuo, anche grazie all'importante sponda che è stata offerta dai relatori del provvedimento, ma anche dallo stesso Governo, che ringrazio, e da tutta la maggioranza. Italia Viva-P.S.I. ha lavorato con grande intensità, lealtà e correttezza politica e istituzionale. Pur nella carenza sostanziale di risorse, credo che il lavoro svolto sia stato notevole e proficuo per gli importanti risultati raggiunti. Per ragioni di tempo, signor Presidente, non mi è permesso ripercorrere in maniera analitica le modifiche emendative che abbiamo proposto e che sono state approvate, ma proverò a concentrarmi su quelle più significative. Penso - ad esempio - alla proroga dell'applicazione delle disposizioni di semplificazione in materia di occupazione del suolo pubblico e delle aree pubbliche da parte dei pubblici esercizi, fino al 30 giugno del 2022, che ha consentito, insieme alla campagna vaccinale e al green pass , di mantenere aperti esercizi e attività. Penso anche ad un'altra norma, che riguarda i tanti giovani in cerca di occupazione per il settore dell'autotrasporto: si tratta della misura che consente ai giovani fino a trentacinque anni di età e ai soggetti che percepiscono il reddito di cittadinanza o altri ammortizzatori sociali di fruire di un contributo per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all'autotrasporto delle merci. Si tratta di risposte importanti e per questo voglio ringraziare i colleghi delle Commissioni di merito, che hanno operato anche in stretto contatto con il vice ministro Teresa Bellanova, che ringrazio. Voglio anche citare il lavoro, nell'ambito della materia dei trasporti, che ha portato all'approvazione di un testo che consentirà - da un lato - l'erogazione in favore del fornitore di lavoro portuale di un contributo fino a 90 euro per il lavoratore, anche per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2022, e - dall'altro - alle autorità portuali di destinare l'1 per cento delle proprie entrate derivanti dalle tasse di imbarco e sbarco proprio all'incentivazione del pensionamento anticipato dei lavoratori portuali. Sono dunque tanti i contributi che Italia Viva-P.S.I. ha voluto dare come Gruppo parlamentare alla conversione di questo decreto-legge ed è questa la chiave di lettura con cui auspico si leggano tutti i correttivi che sono stati proposti durante il lavoro in Commissione. Il Parlamento ha il potere e il dovere di dare il proprio contributo nella fase di conversione di un decreto-legge adottato dal Governo. Voglio sottolineare questo aspetto soprattutto alla luce delle giornate particolarmente delicate in Commissione. Quando un Governo è sostenuto da una maggioranza così tanto ampia come mai si era visto, non vi è da stupirsi se le diverse sensibilità emergono nitidamente nel confronto parlamentare, magari su temi caldi e sentiti, ma questo rientra nella normale dinamica parlamentare. Al contrario, le diverse prospettive possono costituire un plus del dibattito, purché rimangano nei ranghi di un confronto e soprattutto purché non si metta in discussione il significativo percorso che è stato tracciato da questo Governo e che oggi noi non possiamo permetterci di disattendere. In conclusione, l'atteggiamento di Italia Viva-PSI è stato sempre di forte responsabilità e credo che su questo non possano sorgere dubbi. Siamo stati i primi a chiedere un cambio di passo e per questo siamo stati anche duramente attaccati. Ora che, grazie al lavoro compiuto dal presidente Draghi e dalla squadra di Governo, finalmente stiamo andando nella giusta direzione, certamente non sarà Italia Viva-PSI a mettere in discussione la linea politica dell'Esecutivo, che noi sosteniamo fortemente e al quale vogliamo confermare e ribadire la nostra piena fiducia. A nome dei colleghi di Italia Viva-PSI annuncio, quindi, il nostro convinto voto favorevole. (Applausi) . STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, un'altra volta per un ramo del Parlamento è stato impossibile migliorare il testo di un decreto-legge. Si tratta di un altro vulnus al bicameralismo e mi chiedo veramente cosa si voglia fare in futuro per evitare queste situazioni. Come ho spiegato già diverse volte, non è possibile che un ramo del Parlamento, che non solo ha il diritto ma anche il dovere di esaminare i provvedimenti governativi, non sia messo in grado di poterlo fare. Nonostante questo, il Gruppo per le autonomie voterà a favore del provvedimento in esame. Grazie anche al lavoro dell'altro ramo del Parlamento, il testo offre una serie di risposte ai cittadini, alle imprese, alle pubbliche amministrazioni impegnate nel percorso di uscita dall'emergenza. La più importante è sicuramente quella sul golden power, col mantenimento dei campi di applicazione estesi durante il Covid. Negli ultimi mesi abbiamo visto l'importanza di questa norma rispetto a interessi nazionali che vanno protetti e tutelati. Pertanto, non solo la proroga è giusta, ma probabilmente servirebbe un intervento normativo che renda strutturale il ruolo dello Stato rispetto a settori e imprese che ricoprono un ruolo strategico. Vanno bene tutte le proroghe in materia fiscale; la riapertura dei termini per il pagamento delle cartelle rateizzate allo scoppio della pandemia; i sei mesi aggiuntivi per la restituzione dei prestiti garantiti dallo Stato fino a 30.000 euro; la proroga delle agevolazioni fiscali sull'acquisto della prima casa; la proroga al 31 maggio 2022 del termine per la presentazione delle domande per l'accesso al Fondo indennizzo risparmiatori nel caso di domanda incompleta. Importanti sono anche le norme per le pubbliche amministrazioni;