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f valorizzazione della propensione delle province alla spesa di investimento, in sinergia con i comuni, per il miglioramento della dotazione infrastrutturale e patrimoniale dei territori e il rilancio degli investimenti a livello di sistema Paese; g definizione di un bilancio pluriennale, da adottare in tempi congrui, al fine di assicurare il dispiegarsi di una vera e propria strategia di crescita e sviluppo nel «Documento unico di programmazione» da parte di tutte le province; h garanzia dell'osservanza del quadro normativo che regola la finanza e la contabilità degli enti, a iniziare dall'impiego dell'avanzo di amministrazione che deve tornare a rappresentare fonte primaria di finanziamento degli investimenti; i avviamento di un riordino complessivo della normativa sui fabbisogni standard , affinché gli stessi possano rappresentare uno strumento atto a fotografare ottimali allocazioni di risorse per singolo servizio erogato, all'interno di un quadro di finanziamento certo e di livelli essenziali delle prestazioni, in modo tale da farli diventare un vero strumento di efficientamento della spesa; l istituzione di un fondo perequativo dello Stato quale concorso per il finanziamento delle funzioni fondamentali svolte dalle province e finalizzato a superare il divario tra fabbisogni standard ed entrate standardizzate di applicazione generale, anche in riferimento al fabbisogno di investimenti e infrastrutture; m previsione di ulteriori risorse aggiuntive destinate dallo Stato per le finalità di cui all'articolo 119, quinto comma, della Costituzione; n assicurazione alle province, nel rapporto con le regioni, riguardo alle funzioni amministrative da esse conferite, delle risorse finanziarie che consentano l'integrale copertura dei relativi oneri. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dell'interno. Ciascuno schema di decreto, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari entro il termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione. Decorso il termine per l'espressione dei pareri, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. 6 (Disposizioni per la fissazione della data delle elezioni provinciali) 1 Con decreto del Ministro dell'interno, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinate le modalità per il rinnovo dei consigli e dei presidenti delle province, prevedendo che le elezioni si svolgano ai sensi degli articoli 74 e 75 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in concomitanza con il primo turno elettorale di elezioni amministrative. 7 (Abrogazioni) 1 All'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, i commi 19, 22, da 25 a 39, da 44 a 46 e da 51 a 100 sono abrogati. 8 (Disposizioni transitorie) 1 In sede di prima applicazione della presente legge, il mandato degli organi di governo delle province di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, è prorogato fino al giorno delle prime elezioni amministrative successive alla data di entrata in vigore della presente legge.