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Nei casi di cui al comma 2, lettere a) , b) e d) , l'erogazione dell'assegno personale di cura, una volta riconosciuto il relativo diritto ai sensi del comma 1, è subordinata alla sottoscrizione, da parte dell'interessato, di un progetto individuale elaborato, ai sensi dell'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 238, dai servizi sociali territorialmente competenti, con il coinvolgimento diretto dell'interessato medesimo o di chi lo rappresenta. Il suddetto progetto indica in modo specifico e dettagliato la finalità e le modalità dell'erogazione, secondo quanto previsto dal comma 6 del presente articolo. 4 . Qualora i servizi sociali territorialmente competenti non elaborino i progetti individuali di cui al comma 3 entro il termine di sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda relativa ai progetti medesimi, corredata dall'esito delle valutazioni delle commissioni competenti secondo i criteri definiti dal decreto ministeriale di cui al comma 3 dell'articolo 3- bis , l'interessato, o chi lo rappresenta, può richiedere comunque l'erogazione dell'assegno personale di cura. In tal caso, l'erogazione è subordinata all'indicazione da parte del richiedente della finalità di impiego e della modalità di erogazione dell'assegno personale di cura, secondo quanto previsto al comma 6. 5 . Ai fini dell'erogazione dell'assegno personale di cura di cui al comma 2, lettera c) , del presente articolo, è sufficiente la presentazione della congruente diagnosi medica di cui all'articolo 3 del citato decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 26 settembre 2016, accompagnata dall'indicazione, da parte dell'interessato o di chi lo rappresenta, della finalità di impiego e della modalità di erogazione dell'assegno personale di cura, secondo quanto previsto al comma 6 del presente articolo. 6 . L'assegno personale di cura, a scelta dell'avente diritto o di chi lo rappresenta, può essere erogato secondo le seguenti modalità: a) rilascio di una carta servizi o di un voucher utilizzabile per l'acquisto di servizi professionali di assistenza o di cura, conformi alla finalità individuata secondo il caso ed erogati dagli enti locali, da strutture socio-sanitarie accreditate o da centri e soggetti convenzionati con l'INPS; b) trasferimento monetario volto alla copertura di costi di assistenza personale o di cura, o all'acquisto di beni e di servizi, conformi alla finalità individuata secondo il caso . Il suddetto trasferimento monetario avviene attraverso l'accreditamento dell'importo attribuito a titolo di assegno personale di cura con le stesse modalità con cui viene accreditata l'indennità di accompagnamento percepita dall'interessato. 7 . L'erogazione dell'assegno personale di cura è subordinata alla rendicontazione delle spese sostenute, al fine di consentire la verifica, da parte degli enti competenti, della coerenza tra l'impiego della prestazione e la finalità individuata secondo il caso. La documentazione necessaria ai fini della rendicontazione dell'assegno erogato secondo la modalità di cui al comma 6, lettera b) , include la copia del contratto di assunzione dell'assistente personale o del personale di cura e dei relativi versamenti contributivi e previdenziali, o la documentazione comprovante l'acquisto dei beni e dei servizi individuati. 8 . Con decreto del Ministro per la famiglia e le disabilità, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e sentite le principali organizzazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, si provvede: a) alla individuazione delle competenze, delle responsabilità e dei procedimenti concessori, delle procedure di erogazione dell'assegno personale di cura e delle modalità di verifica, di sospensione e revoca; b) alla definizione di modalità e criteri omogenei per le procedure di rendicontazione di cui al comma 7, garantendo la massima semplificazione, trasparenza e tracciabilità delle procedure medesime; c) alla definizione di Linee guida per la redazione dei progetti individuali di cui al comma 3. 9 . Il diritto all'assegno personale di cura, ove riconosciuto, decorre dal primo giorno del mese successivo a quello nel quale viene presentata la relativa domanda ». 2 1 Il decreto del Ministro della salute di cui all'articolo 3- bis , comma 3, della legge n. 18 del 1980, introdotto dall'articolo 1 della presente legge, deve essere adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima. 2 Il decreto del Ministro per la famiglia e le disabilità di cui all'articolo 3- ter , comma 8, della legge n. 18 del 1980, introdotto dall'articolo 1 della presente legge, deve essere adottato entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge medesima. 3 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 1.000 milioni di euro per l'anno 2019 e a 2.300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede a valere sulle maggiori risorse derivanti da interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica. A tal fine, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottati provvedimenti regolamentari e amministrativi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, tali da assicurare minori spese di 1.000 milioni di euro per l'anno 2019 e di 2.300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020. 2 Qualora le misure di cui al comma 1 non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli ivi previsti, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro sessanta giorni dalla data di scadenza del termine previsto dal comma 1, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzioni della misura delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti tali da assicurare maggiori entrate pari agli importi di cui al comma 1, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.