[ddlpres]

in tale secondo caso gli interessati restano tuttavia a carico dei fondi medesimi fino al compimento di almeno 60 anni di età, ancorché maturino prima del compimento della predetta età i requisiti per l'accesso al pensionamento previsti prima della data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «, ferme restando le condizioni previste dall'articolo 6, comma 2- ter , del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, e successive modificazioni»; f la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) ai lavoratori che siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione e che abbiano presentato la relativa domanda alla data del 31 gennaio 2012, a condizione che perfezionino i requisiti utili alla decorrenza del trattamento pensionistico entro il 31 dicembre 2018. Ai fini della fruizione dei benefici di cui alla presente lettera non rilevano l'eventuale prestazione lavorativa successiva all'autorizzazione alla prosecuzione volontaria della contribuzione né l'eventuale mancato versamento, alla data di entrata in vigore del presente decreto, di almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile»; g le lettere e-bis) ed e-ter) sono sostituite dalle seguenti: « e-bis) ai lavoratori che entro la data del 31 dicembre 2011 abbiano usufruito di congedi o risultino essere in congedo per assistere figli con disabilità grave o congiunti ai sensi dell'articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, dell'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, dell'articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, i quali maturino, entro ventiquattro mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l'accesso al pensionamento indipendente dell'età anagrafica di cui all'articolo 1, comma 6, lettera a) , della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni; e-ter) ai lavoratori che alla data del 31 dicembre 2011 si trovino in mobilità o in cassa integrazione guadagni e che maturino i requisiti per l'accesso alla pensione secondo il sistema vigente prima della data di entrata in vigore del presente decreto nel periodo di percezione del trattamento di sostegno del reddito ovvero entro quarantotto mesi successivi al termine del trattamento medesimo». 3 All'alinea del comma l5- bis dell'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole: «In via eccezionale» sono inserite le seguenti: «, fatta salva l'applicazione della disciplina prevista dai commi 10- bis e 10- ter , se più favorevole,» e dopo le parole: «del settore privato» sono inserite le seguenti: «e del settore pubblico». 2 (Modifiche all'articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14) 1 Al comma 2- ter dell'articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, e successive modificazioni, le parole: «il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro medesimo ovvero in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412- ter del codice di procedura civile, o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati» sono sostituite dalle seguenti: «il cui rapporto di lavoro sia risolto unilateralmente o in conseguenza di fallimento dell'impresa o in ragione di accordi individuali sottoscritti entro il 31 gennaio 2012 o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati, entro la medesima data del 31 gennaio 2012,», le parole: «la decorrenza del trattamento medesimo» sono sostituite dalle seguenti: «la maturazione del diritto al trattamento pensionistico» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ai fini della concessione dei benefici di cui al presente comma non rileva l'eventuale prestazione di un'altra attività lavorativa di natura temporanea dopo la sottoscrizione degli accordi individuali o la stipulazione degli accordi collettivi di incentivo all'esodo ai sensi del periodo precedente». 2 Al comma 2- quater dell'articolo 6 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e i periodi di cui all’articolo 42 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e all'articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388». 3 (Validità degli accordi per la gestione di eccedenze occupazionali) 1 Ai fini dell'accesso al regime previdenziale vigente prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è riconosciuta piena validità agli accordi per la gestione delle eccedenze occupazionali con utilizzo di ammortizzatori sociali stipulati dalle imprese, entro il 31 dicembre 2011, anche in sede non governativa. 4 (Monitoraggio degli effetti del nuovo sistema previdenziale) 1 Ai fini di una puntuale verifica degli effetti previdenziali e finanziari determinatisi a seguito delle modifiche della disciplina del sistema pensionistico di cui all'articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, come da ultimo modificato dall'articolo 1 della presente legge, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sulla base dei dati elaborati dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), presenta semestralmente alle Camere una relazione indicante il numero complessivo dei lavoratori che, nel periodo interessato, hanno avuto accesso al trattamento pensionistico e hanno usufruito delle deroghe previste dall'ordinamento, nonché i relativi effetti finanziari. 5 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge, valutati in 500 milioni di euro per l'anno 2013, in 1.270 milioni di euro per l'anno 2014, in 2.250 milioni di euro per l'anno 2015, in 2.520 milioni di euro per l'anno 2016, in 2.230 milioni di euro per l'anno 2017, in 1.310 milioni di euro per l'anno 2018 e in 650 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, si provvede ai sensi del comma 2.