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7 La mancata iscrizione di un elemento nella lista di cui al comma 1 non pregiudica la sua candidatura all'iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale che necessita di salvaguardia urgente, istituita presso l'UNESCO ai sensi dell'articolo 17 della Convenzione. L'iscrizione di un elemento nella lista di cui all’articolo 17 della Convenzione comporta la sua automatica iscrizione nella lista di cui al comma 1. 8 Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla presente legge, le regioni possono istituire liste regionali del patrimonio culturale immateriale che necessita di salvaguardia urgente. 13 (Registro delle buone pratiche di salvaguardia) 1 Il Ministero istituisce il registro delle buone pratiche di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, ne assicura la custodia e il costante aggiornamento e garantisce l'accesso del pubblico alle informazioni in esso contenute. 2 Nel registro sono inseriti, su proposta dell'Osservatorio, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, lettera d), le pratiche, le metodologie, i progetti e i processi di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale sviluppati a livello locale, nazionale e internazionale, considerati più rispondenti alle finalità e ai princìpi della presente legge. 3 Il registro costituisce una piattaforma per lo scambio di conoscenze ed esperienze sulla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e una fonte di ispirazione per l'adozione di misure adeguate da parte dello Stato, delle regioni, degli enti locali e degli altri soggetti pubblici e privati interessati, in un quadro di cooperazione internazionale e di cooperazione allo sviluppo. 14 (Ricerca sul patrimonio culturale immateriale) 1 Lo Stato, le regioni e gli enti locali, anche in collaborazione con università e istituti di ricerca competenti, e in coordinamento con l'Osservatorio, promuovono, realizzano e sostengono ricerche, studi e altre attività conoscitive sul patrimonio culturale immateriale, sui processi, sulle pratiche, sulle metodologie per la sua salvaguardia, sulla protezione e la promozione delle diversità culturali e sullo sviluppo del dialogo interculturale. 2 Al fine di garantire la raccolta e la diffusione sistematica dei risultati delle attività di cui al comma 1, il Ministero, le regioni e gli enti locali possono stipulare accordi per istituire e sviluppare, con il concorso di università, istituti di ricerca e altri soggetti pubblici e privati interessati, centri permanenti di studio e documentazione del patrimonio culturale immateriale. 15 (Educazione e sensibilizzazione al patrimonio culturale immateriale) 1 Lo Stato, le regioni e gli enti locali, in coordinamento con l'Osservatorio e con la partecipazione di tutti i soggetti pubblici e privati interessati, promuovono l'educazione e la sensibilizzazione al patrimonio culturale immateriale, in particolare mediante: a programmi specifici di educazione e formazione nell'ambito delle comunità e dei gruppi, volti alla trasmissione e allo scambio di conoscenze, competenze ed esperienze nei diversi ambiti del patrimonio culturale immateriale e al potenziamento delle capacità nella sua salvaguardia; b realizzazione di spazi, fisici e virtuali, destinati all'espressione e alla rappresentazione del patrimonio culturale immateriale; c creazione e sviluppo di centri e istituti di formazione sulla salvaguardia del patrimonio culturale immateriale; d programmi di educazione, informazione e sensibilizzazione rivolti al pubblico in generale, e in particolare ai giovani, sul significato e il valore del patrimonio culturale immateriale, della diversità culturale e del dialogo interculturale; e rimozione degli ostacoli che limitano l'accesso al patrimonio culturale immateriale e la sua fruizione da parte del pubblico, nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, nonché degli usi e delle consuetudini di comunità e gruppi in relazione a specifici aspetti del medesimo; f costante informazione del pubblico sui pericoli che minacciano il patrimonio culturale immateriale e sulle attività svolte per la sua salvaguardia. 2 Il Ministero può concludere accordi con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca per la realizzazione degli obiettivi di cui al comma 1. Nell'ambito di tali accordi, il Ministero, le regioni e gli enti locali possono stipulare apposite convenzioni con università, istituti di ricerca e di formazione e scuole di ogni ordine e grado, appartenenti al sistema nazionale di istruzione, per l'elaborazione e l'attuazione di percorsi didattici e di progetti formativi e di aggiornamento di docenti e operatori sul patrimonio culturale immateriale e la sua salvaguardia. 16 (Altre misure di salvaguardia) 1 Lo Stato, le regioni e gli enti locali assicurano la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale anche attraverso il sostegno a ecomusei, musei demoetnoantropologici, musei locali e di comunità, sistemi di museografia territoriale e la loro gestione in forma integrata. 2 Per il conseguimento delle finalità e nel rispetto dei princìpi stabiliti dalla presente legge, e in coerenza con i contenuti del piano, le regioni possono prevedere altre misure di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale regionale. 3 Lo Stato, le regioni e gli enti locali, anche in collaborazione con università e istituti di ricerca competenti e con la partecipazione dei soggetti di cui all'articolo 6, comma 1, e degli altri soggetti pubblici e privati interessati, promuovono, sostengono e coordinano candidature di elementi del patrimonio culturale immateriale per la loro iscrizione nelle liste di cui agli articoli 16 e 17 della Convenzione. 17 (Rapporto sulle misure di salvaguardia) 1 Il Ministero, sulla base dei dati e delle informazioni forniti dall'Osservatorio, presenta il rapporto sulle misure adottate per l'applicazione della Convenzione, in conformità a quanto previsto dall'articolo 29 della Convenzione stessa, dandone ampia diffusione a livello nazionale. 18 (Finanziamento delle misure di salvaguardia) 1 Le misure di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale previste dalla presente legge sono finanziate attraverso: a contributi dello Stato, nella misura determinata annualmente dalla legge di bilancio in conformità alle previsioni del piano nazionale di cui all’articolo 10; b contributi delle regioni, nella misura determinata annualmente dalle rispettive leggi di bilancio regionale in conformità alle previsioni del piano nazionale di cui all’articolo 10; c contributi degli enti locali, nella misura determinata annualmente dai rispettivi bilanci di previsione in conformità alle previsioni del piano nazionale di cui all’articolo 10; d sponsorizzazioni e altre forme di contribuzione di soggetti pubblici e privati con riferimento a specifiche attività. 2 Lo Stato, le regioni e gli enti locali possono stipulare, anche congiuntamente, protocolli di intesa con le fondazioni di origine bancaria, che statutariamente perseguono scopi di utilità sociale nei settori dell'arte, della cultura, del patrimonio culturale, del paesaggio e dell'ambiente, al fine di coordinare le attività di salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e, in tale contesto, garantire l'equilibrato impiego delle risorse finanziarie messe a disposizione.