[massime]

Giudizio costituzionale in via incidentale - In genere - Ordine di esame delle domande proposte nel giudizio a quo - Necessaria pregiudizialità di quelle diverse dalla questione di legittimità costituzionale - Esclusione - Scelta rimessa al rimettente, con esclusione della manifesta arbitrarietà. (Classif. 112001).. Non è richiesto al giudice a quo di osservare un rigido ordine nell'affrontare le diverse domande proposte in giudizio, nel senso di individuare questioni pregiudiziali e preliminari, da ritenersi prioritarie nell'ordine di trattazione rispetto alla questione di costituzionalità e quindi tali da essere necessariamente esaminate prima di proporre quest'ultima, salvo che la valutazione dell'ordine delle questioni sottoposte al suo giudizio non trasmodi in manifesta arbitrarietà, comportando la mancata trattazione di domande o motivi aventi "priorità logica". ( Precedente: O. 179/2014 - mass. 38038 ). (Nel caso di specie, avente ad oggetto l'art. 40- bis della legge reg. Lombardia n. 12 del 2005, non è accolta l'eccezione di inammissibilità, per difetto di rilevanza, in quanto il giudice a quo avrebbe dovuto anteporre alla sollevazione dei dubbi di legittimità costituzionale l'esame di ulteriori vizi del provvedimento dedotti dai ricorrenti nei giudizi a quibus . Non può ritenersi manifestamente implausibile o incongrua la scelta del rimettente di modificare l'ordine di trattazione dei motivi di ricorso. Il giudice a quo ha infatti motivato in modo non implausibile sulle ragioni che lo hanno indotto a ritenere le odierne questioni di legittimità costituzionale in ogni caso pregiudiziali alla definizione dei giudizi dinnanzi ad esso pendenti). ( Precedenti: S. 120/2019 - mass. 42378; S. 188/2018 - mass. 40294 ).