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All'interno della seconda sezione, quella formata da realtà indipendenti, le fondazioni e associazioni politiche sono classificate secondo criteri oggettivi e per fasce di merito conseguenti, da individuare con decreto da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Vengono inoltre elencati i criteri necessari di valutazione, che possano comprovare il livello di qualità, di rilievo, di valore culturale della composizione degli organi statutari nonché delle attività promosse. L'articolo 4 inserisce severi obblighi di trasparenza cui le fondazioni e le associazioni politiche devono attenersi, tra i quali la pubblicazione nel proprio sito internet , con modalità chiare e accessibili, delle informazioni di dettaglio relative al proprio assetto statutario, agli organi associativi, ai bilanci e rendiconti, nonché all'elenco dei soggetti che abbiano erogato finanziamenti nell'arco dell'anno, secondo modalità compatibili con la vigente normativa in materia di protezione dei dati personali. All'articolo 5 in conformità con la legge vigente, si conferma l'assoggettamento delle associazioni e delle fondazioni politiche al potere di vigilanza e controllo affidato ai prefetti, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, e prevede il deposito presso la stessa autorità di ulteriore documentazione di approfondimento annessa al bilancio. I commi 3 e 4 affidano, inoltre, estendendone la competenza oltre i confini della pubblica amministrazione, all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) – il controllo riguardo l'esatto adempimento degli obblighi di pubblicazione, trasparenza e accessibilità dei dati e della documentazione, nel rispetto degli obblighi cui sono sottoposte le singole associazioni e fondazioni, tramite i propri siti web , ma anche alla Commissione di garanzia, per quanto concerne la pubblicazione del registro (articoli 3 e 4). L'ANAC può esercitare, inoltre, poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle associazioni e alle fondazioni politiche e ordinare l'adozione di atti o provvedimenti richiesti, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza. L'articolo 6 razionalizza le agevolazioni fiscali di cui possono beneficiare i finanziatori di associazioni e fondazioni politiche regolarmente iscritte al registro, prevedendo una detrazione per erogazioni liberali da parte di persone fisiche pari al 37 per cento per somme fino a 20.000 euro annui e del 26 per cento per somme comprese tra i 20.001 e i 50.000 euro annui. Per le persone giuridiche, invece, la detrazione prevista è del 26 per cento per importi inferiori a 100.000 euro. Vengono inserite, inoltre, così come già previsto per i partiti politici, detrazioni in favore di chi partecipa a scuole o corsi di formazione politica, promossi da fondazioni o associazioni regolarmente iscritte al registro e previsti nei piani di programmazione annuale delle attività delle stesse, pari al 75 per cento delle spese sostenute fino ad un importo massimo di 750 euro l'anno. L'articolo 7 prevede che, a decorrere dall'anno 2018, possano accedere ai finanziamenti statali, ovvero alla partecipazione di bandi pubblici, esclusivamente le fondazioni e le associazioni che dimostrino, tramite la documentazione depositata presso la Commissione di garanzia, nonché attraverso la regolare iscrizione al registro, nella sezione apposita, di essere autonome e indipendenti dai partiti politici. La concessione e la quantificazione dei finanziamenti pubblici, inoltre, dovrà essere ponderata utilizzando le classi di merito stilate secondo i criteri di cui all'articolo 3. L'articolo 8 prevede che, in caso di mancato rispetto delle finalità o di inottemperanza agli obblighi di iscrizione al registro e trasparenza, la fondazione o l'associazione sia cancellata dal registro, e quindi perda il diritto ai benefìci e alle agevolazioni fiscali e tributarie, per l'anno successivo rispetto a quello in cui è stata commessa la violazione. In caso di recidiva si prevede la cancellazione per cinque anni dal registro. Chiunque corrisponda o riceva finanziamenti in violazione degli obblighi previsti dalla presente legge è inoltre, punito con una sanzione amministrativa pari al doppio della somma erogata. Infine, il comma 3 prevede che, a decorrere dall'anno 2018, le fondazioni o associazioni inadempienti siano automaticamente escluse dall'accesso ai finanziamenti statali. L'articolo 9 prevede la copertura finanziarie per le ulteriori spese connesse al funzionamento e per gli oneri aggiuntivi previsti dall'articolo 3 e dall'articolo 5, commi 3 e 4.. 1 (Ambito di applicazione) 1 La presente legge si applica alle fondazioni e alle associazioni riconosciute che hanno lo scopo di valorizzare e promuovere le culture storico-politiche di riferimento, attraverso iniziative di studio, ricerca e comunicazione, formazione, nonché pubblicazione di atti e riviste scientifiche riconosciute ai sensi del regolamento dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) recante criteri di classificazione delle riviste ai fini dell'abilitazione scientifica nazionale (ASN). 2 La presente legge si applica altresì alle fondazioni e alle associazioni la cui composizione degli organi direttivi sia determinata, in tutto o in parte, tramite atto ufficiale firmato dal legale rappresentante o da deliberazioni di partiti e movimenti politici, nonché alle fondazioni e alle associazioni che eroghino somme a titolo di liberalità, o contribuiscano al finanziamento di iniziative o all'offerta di beni e servizi, anche a titolo gratuito, in favore di partiti, movimenti politici e loro articolazioni interne, ovvero in favore di parlamentari, consiglieri regionali, membri del Governo o delle Giunte regionali, nel rispetto di quanto previsto dal decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalle legge 21 febbraio 2014, n. 13. 3 Si definiscono fondazioni e associazioni politiche riconosciute, gli enti di cui ai commi 1 e 2, costituiti ai sensi del capo II, titolo II, libro primo, del codice civile, che perseguono gli scopi di cui all'articolo 2 della presente legge. 2 (Finalità) 1 Le fondazioni e le associazioni politiche di cui all'articolo 1, devono avere come finalità esclusiva, prevista dallo Statuto, lo svolgimento di una o più delle seguenti attività: a monitoraggio, ricerca, analisi, studio e proposta di politiche su temi di interesse e di dibattito locale, nazionale, europeo ed internazionale; b valorizzazione e divulgazione delle culture politiche; c attività di formazione politica e rinnovamento della classe dirigente; d organizzazione di attività convegnistiche e seminariali, nonché corsi di formazione, sulle materie di cui alla lettera a) ; e pubblicazione di atti e riviste scientifiche riconosciute ai sensi del regolamento ANVUR recante criteri di classificazione delle riviste ai fini dell'ASN;