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Analoghe iniziative possono essere attivate anche dai genitori. 3 Le iniziative di cui al comma 2 vanno considerate come forme specifiche di partecipazione, aventi la finalità di garantire il buon andamento del servizio e la sua trasparenza. V ISTITUZIONE DEL SERVIZIO ISPETTIVO TECNICO NAZIONALE DELLA SCUOLA 13 (Servizio ispettivo tecnico) 1 Nel quadro delle finalità del servizio nazionale di istruzione, è istituito il servizio ispettivo tecnico nazionale della scuola. La dotazione organica dei dirigenti tecnici è di seicento unità, di cui il 50 per cento assegnato alla scuola unitaria di base e il 50 per cento assegnato alle scuole del secondo ciclo di istruzione. 2 La funzione ispettiva tecnica concorre alla realizzazione delle finalità del servizio nazionale di istruzione di cui all'articolo 1 della presente legge. I dirigenti tecnici hanno il compito, tra l'altro, di svolgere attività di assistenza tecnico-didattica per ciascuna istituzione scolastica ed educativa, nonché attività di coordinamento, promozione e vigilanza nel territorio, delle attività disciplinate dal citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 275 del 1999, secondo un piano nazionale di intervento, predisposto dalla conferenza nazionale del servizio ispettivo tecnico di cui al comma 3, approvato con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione. I dirigenti tecnici hanno il compito, altresì, di svolgere attività di consulenza, ove richiesta, per regioni, province e comuni, in rapporto alla gestione del servizio scolastico nel territorio e ad attendere alle ispezioni disposte dagli uffici scolastici regionali e dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 3 È istituita la conferenza nazionale del servizio ispettivo tecnico nazionale, presieduta da un sottosegretario del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Essa elegge nel proprio seno, tra i dirigenti tecnici, un vicepresidente, che resta in carica tre anni, non immediatamente rieleggibile; è composta di dieci dirigenti tecnici, di cui quattro appartenenti alla scuola unitaria di base e sei all'area del secondo ciclo di istruzione, da un capo dipartimento del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, da un responsabile di ufficio scolastico regionale, da un rappresentante di regione, da un membro del Consiglio superiore della pubblica istruzione designato dal suo presidente e da due rappresentanti del settore imprenditoriale. 4 La conferenza nazionale, di cui al comma 3 predispone il piano nazionale di intervento per lo svolgimento del servizio ispettivo tecnico nelle regioni; svolge attività di studio, di ricerca, di proposta, di consulenza sulle materie di competenza; elabora proposte sulle modalità di valutazione dei dirigenti scolastici; redige ogni biennio una relazione sull'andamento del servizio nazionale di istruzione. La relazione è inviata dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Parlamento, al Governo, alle regioni e al Parlamento europeo. 5 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, definisce con proprie direttive le linee strategiche di intervento in ordine all'organizzazione e gestione del servizio ispettivo tecnico nel territorio nazionale, nel rispetto delle funzioni delegate alle regioni e dei compiti e funzioni trasferiti agli enti locali, ai sensi degli articoli 138 e 139 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. 6 In ciascuna regione è istituita la conferenza dei dirigenti tecnici che elegge, nel proprio seno, il presidente che dura in carica tre anni e non è immediatamente rieleggibile. Sono membri di diritto della conferenza il responsabile dell'ufficio scolastico regionale, un rappresentante della regione e due rappresentanti del settore imprenditoriale. La conferenza elabora annualmente il piano regionale di intervento, in attuazione del piano nazionale di cui al comma 4. Nel piano regionale sono definiti i piani annuali di attività dei singoli dirigenti tecnici; il piano regionale di intervento è trasmesso alla conferenza nazionale, di cui al comma 4 e alla regione. 7 L'accesso al ruolo dei dirigenti tecnici si articola in due distinte procedure concorsuali: una riguardante l'area della scuola unitaria di base, l'altra riguardante l'area del secondo ciclo di istruzione. L'accesso al ruolo avviene mediante concorso per esami e titoli al quale è ammesso il personale docente ed educativo in possesso di laurea, che ha maturato, dopo la nomina in ruolo, un servizio effettivamente prestato di nove anni e i dirigenti scolastici che abbiano effettivamente prestato un servizio di tre anni. Nella valutazione dei titoli, il servizio prestato come dirigente scolastico è valutato congruamente. Il reclutamento avviene attraverso tre prove scritte e una prova orale. La prima prova scritta, con particolare riferimento alle specifiche competenze attribuite alla funzione dirigente tecnica, attiene ai profili didattico-organizzativi e funzionali del servizio da erogare nell'ambito del settore di riferimento. La seconda prova scritta attiene allo specifico status dei discenti, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola. La terza prova scritta consiste nella stesura critica di una relazione ispettiva disposta da organo competente, in ordine a fatti relativi alla gestione didattico-organizzativa dell'istituzione scolastica. La commissione esaminatrice è composta da due docenti universitari, uno dei quali docente in una disciplina compresa nel settore di riferimento e da due dirigenti tecnici, con almeno cinque anni di servizio nel ruolo e un dirigente amministrativo del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Il presidente è nominato tra i docenti universitari. 8 Il 10 per cento dei posti di dirigente tecnico riferito all'area del secondo ciclo di istruzione, con particolare riferimento a specifici settori dell'istruzione tecnica e professionale, è riservato a dirigenti di azienda con almeno cinque anni di incarico effettivamente svolto. L'accesso al ruolo avviene mediante concorso per titoli ed esami, col possesso di una specifica laurea. Il concorso consta di una prova scritta relativa al settore professionale di riferimento, di una prova orale e della frequenza di un corso di formazione di sei mesi. I posti non coperti con la procedura concorsuale di cui al presente comma sono portati in aumento ai rispettivi settori di riferimento. 9 L'assegnazione della sede di servizio ai vincitori del concorso a dirigente tecnico è assegnata secondo l'ordine di graduatoria. 10 I trasferimenti dei dirigenti tecnici si effettuano in base ad una tabella di titoli valutabili, approvata con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentito il Consiglio superiore della pubblica istruzione. Non si fa luogo ad assegnazione provvisoria di sede. 11 L'incarico di dirigente tecnico è conferito a tempo indeterminato. 12 Ferma restando la responsabilità disciplinare, amministrativa, civile e penale, i dirigenti tecnici sono in particolare responsabili del conseguimento dei risultati connessi al pieno e corretto esercizio della funzione, in connessione alle attribuzioni ad essi conferite. La valutazione è effettuata triennalmente.