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Con decreto del Ministro dell’interno, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definite ulteriori modalità attuative del presente comma, nonché individuate eccezionali esigenze per le quali può essere altresì consentito il ricorso alla predetta permuta. 3. Relativamente alle aree di cui al comma 1, il prefetto può assumere iniziative volte alla semplificazione e all’accelerazione della conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza degli enti pubblici interessati, anche indirettamente, alla realizzazione dei progetti di sviluppo territoriale. Ove riguardino beni di proprietà pubblica, gli accordi di cui al presente articolo sono conclusi d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze». All’articolo 7: al comma 2, lettera b): all’alinea, le parole: «sono aggiunti i seguenti» sono sostituite dalle seguenti: «è aggiunto il seguente»; il capoverso 3- sexies ) è soppresso; il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. All’articolo 24, comma 74, primo periodo, del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, la parola: "interamente" è soppressa e dopo le parole: "destinate a servizi di perlustrazione e pattuglia" sono inserite le seguenti: "nonché di vigilanza di siti e obiettivi sensibili"»; dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3- bis. All’articolo 260 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: "Le disposizioni del presente articolo si applicano, altresì, agli immobili adibiti a sedi di ufficio o di reparto o a deposito di materiali dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, l’accesso ai quali sia vietato per ragioni di sicurezza pubblica"»; al comma 4, le parole: «, dopo il primo comma è aggiunto il seguente» sono sostituite dalle seguenti: «è aggiunto, in fine, il seguente comma» e le parole: «presente articolo» sono sostituite dalle seguenti: «primo comma». Dopo l’articolo 7 è inserito il seguente: «Art. 7- bis . -- (Operazioni congiunte nell’ambito di accordi internazionali di polizia). -- 1. Agli appartenenti agli organi di polizia degli Stati membri dell’Unione europea e degli altri Stati esteri, distaccati dalle autorità competenti, che partecipano nel territorio nazionale ad operazioni congiunte disposte sulla base e secondo le modalità indicate da accordi internazionali di cooperazione di polizia sono attribuite le funzioni di ufficiale o agente di pubblica sicurezza e di ufficiale o agente di polizia giudiziaria secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e dai medesimi accordi. 2. Fatte salve diverse disposizioni contenute nei trattati internazionali ratificati dall’Italia, nei casi contemplati dagli accordi di cui al comma 1, l’uso delle armi di servizio e del relativo munizionamento, che siano stati preventivamente autorizzati dallo Stato, è consentito unicamente in caso di legittima difesa secondo quanto previsto dalla normativa nazionale. Nei medesimi casi, ai veicoli utilizzati nel territorio nazionale dal personale di cui al comma 1 si applicano le stesse norme nazionali in materia di circolazione stradale previste per l’espletamento dei servizi di polizia, comprese quelle concernenti le prerogative di impiego di dispositivi sonori e luminosi e di passaggio ai pedaggi. 3. Fatte salve diverse disposizioni contenute nei trattati internazionali ratificati dall’Italia, la responsabilità civile e penale degli appartenenti agli organi di polizia degli Stati membri dell’Unione europea e degli altri Stati esteri che operano nel territorio nazionale ai sensi del comma 2 è regolata dagli accordi di cooperazione di cui al medesimo comma e, in mancanza, dalla normativa nazionale». All’articolo 8: al comma 1, lettera a) , alinea, la parola: «aggiunto» è sostituita dalla seguente: «inserito»; al comma 2, le parole: «ultimo periodo» sono sostituite dalle seguenti: «secondo periodo, del codice penale». All’articolo 9: al comma 1: alla lettera a), capoverso, la parola: «sostituzione» è sostituita dalle seguenti : «furto o indebito utilizzo»; alla lettera b) , le parole: «all’ultimo comma» sono sostituite dalle seguenti: «al terzo comma»; il comma 2 è soppresso; al comma 3, la lettera b) è soppressa. Nel capo II, dopo l’articolo 9 è aggiunto il seguente: «Art. 9- bis. -- (Adeguamento dei requisiti essenziali di sicurezza degli articoli pirotecnici in attuazione dell’articolo 47, paragrafo 2, della direttiva 2013/29/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013). -- 1. Il punto 4) della prima sezione dell’allegato I annesso al decreto legislativo 4 aprile 2010, n. 58, è sostituito dal seguente: "4) Gli articoli pirotecnici non devono contenere esplosivi detonanti diversi da polvere nera o miscele ad effetto lampo, ad eccezione degli articoli pirotecnici di categoria P1, P2 o T2, nonché dei fuochi d’artificio di categoria 4 che soddisfino le seguenti condizioni: a) l’esplosivo detonante non può essere facilmente estratto dall’articolo pirotecnico; b) per la categoria P1, l’articolo pirotecnico non può avere una funzione di detonante o non può, com’è progettato e fabbricato, innescare esplosivi secondari; c) per le categorie 4, T2 e P2, l’articolo pirotecnico è progettato in modo da non funzionare come detonante o, se è progettato per la detonazione, non può, com’è progettato e fabbricato, innescare esplosivi secondari". 2. Le disposizioni di cui all’articolo 18, comma 7, del decreto legislativo 4 aprile 2010, n. 58, si applicano anche alle autorizzazioni concesse relative alle istanze presentate entro i termini di cui al comma 6 del medesimo articolo». All’articolo 10: al comma 1: alla lettera a) , capoverso 1: al primo periodo, dopo le parole: «alla qualità degli eventi» sono aggiunte le seguenti: «e disponendo in ordine all’esercizio del potere di ordinanza»; al secondo periodo, le parole: « di soccorso e di assistenza» sono sostituite dalle seguenti: « di emergenza» e le parole: «dell’apposito stanziamento sul Fondo di protezione civile destinato allo scopo» sono sostituite dalle seguenti: « del Fondo per le emergenze nazionali istituito ai sensi del comma 5- quinquies» ; alla lettera c) , alinea, le parole: «l’ultimo» sono sostituite dalle seguenti : «il quarto»; dopo la lettera c) è inserita la seguente: «c-bis) al comma 4- quinquies sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e del Fondo per le emergenze nazionali"»; dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: «4- bis.