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b il gestore del Fondo, verificato che l'impianto è stato realizzato in conformità a quanto indicato in fase di approvazione della domanda di accesso al Fondo e che sia già stato sottoscritto il contratto di ritiro dell'energia elettrica eccedente l'autoconsumo, procede agli adempimenti necessari alla stipula del contratto di reddito energetico secondo modalità definite nel Regolamento. In esito alla stipula del contratto di reddito energetico, il gestore del Fondo provvede a riconoscere in favore del soggetto beneficiario il contributo previsto ai sensi della presente legge, erogandolo direttamente al realizzatore; c gli importi sono erogati a valere sulle disponibilità economiche del Fondo e nei limiti degli importi resi disponibili per le imprese beneficiarie e per i soggetti beneficiari che siano persone fisiche, ferma restando la ripartizione geografica di cui all'articolo 3 delle risorse disponibili per ciascuna tipologia di beneficiario; d in conformità con quanto previsto dal contratto di reddito energetico, il controvalore monetario connesso al ritiro dell'energia elettrica eccedente l'autoconsumo da parte del gestore del Fondo è destinato al Fondo fino al ventesimo anno dalla stipula del contratto di reddito energetico. 5 Nel caso in cui non siano rispettati i termini di cui ai commi da 1 a 4, la richiesta di accesso decade e può comunque essere ripresentata. 6 L'esaurimento delle risorse finanziarie comporta la chiusura degli sportelli dedicati ai soggetti beneficiari e alle imprese beneficiarie di cui all'articolo 2, comma 1, lettere h) e i) . Entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di chiusura gli sportelli di cui al precedente periodo sono riaperti. 7 L'apertura delle finestre temporali per l'invio delle richieste e la loro chiusura è pubblicizzata dal gestore del Fondo con un apposito avviso e ogni ulteriore forma di adeguata pubblicità. 7 (Requisiti e obblighi dei soggetti beneficiari) 1 L'accesso ai benefici di cui alla presente legge è riservato a: a imprese beneficiarie titolari di forniture di energia elettrica asservite a locali dove si svolge abitualmente l'attività produttiva o di fornitura di servizi da parte delle medesime imprese; b clienti finali titolari di forniture di energia elettrica ad uso domestico, asservite ad abitazioni delle quali i medesimi soggetti siano proprietari o sulle quali siano titolari di diritti reali di usufrutto, uso o abitazione ovvero di diritti personali posseduti da almeno un anno e per almeno due anni solari successivi a quello di richiesta del contributo, come comprovato da contratti o atti registrati. 2 Per l'accesso ai benefici, è richiesto ai soggetti di cui al comma 1 il possesso, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti ulteriori requisiti: a nel caso di imprese beneficiarie: 1 l'impresa deve essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di obblighi contributivi; 2 al punto di connessione della rete elettrica al quale è collegato l'impianto fotovoltaico, anche di tipo cogenerativo, deve essere associato un contratto di fornitura di energia elettrica in prelievo nella titolarità dell'impresa richiedente con una potenza contrattualmente impegnata, in bassa tensione, non superiore a 20 kW. Sul medesimo punto di connessione non devono essere presenti ulteriori impianti di produzione di energia elettrica; 3 l'impresa beneficiaria deve avere, all'atto della presentazione della domanda di accesso ai benefici, almeno un dipendente assunto a tempo indeterminato il cui contratto può essere richiesto dal gestore del Fondo in fase di presentazione della domanda; b nel caso di persone fisiche: 1 al punto di connessione della rete elettrica dove è collegato l'impianto fotovoltaico, anche di tipo cogenerativo, deve essere associato un contratto di fornitura di energia elettrica domestico nella titolarità del cliente finale richiedente, con una potenza contrattualmente impegnata non superiore a 6 kW; sul medesimo punto di connessione non devono essere presenti ulteriori impianti di produzione di energia elettrica; 2 il soggetto beneficiario deve avere un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a 35.000 euro, come risultante dalla dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per la richiesta di certificazione dell'ISEE formulata attraverso i servizi digitali dell'Istituto nazionale della previdenza sociale in relazione all'anno antecedente a quello di presentazione della domanda. 3 Nell'ambito del contratto di reddito energetico sono altresì definite le modalità con le quali il soggetto beneficiario: a assume l'impegno a comunicare al gestore del Fondo ogni variazione relativa alla titolarità del punto di connessione alla rete elettrica relativo alla fornitura di energia elettrica associata all'impianto realizzato, nonché alla variazione del diritto reale o personale in forza del quale è in possesso dell'abitazione presso cui insiste l'impianto; b deve consentire l'acquisizione dei dati di produzione dell'impianto al gestore del Fondo. Tali dati possono essere utilizzati dal gestore del Fondo per verificare l'effettivo stato di manutenzione degli stessi e il loro corretto esercizio per tutta la durata prevista; c è tenuto consentire l'accesso presso il sito dell'impianto a chi realizza gli interventi di gestione e manutenzione previsti nel Regolamento; d è tenuto a non dismettere l'impianto per un periodo non inferiore a venti anni. 4 Il gestore del Fondo definisce, secondo proprie modalità operative, lo svolgimento di controlli e verifiche a campione in relazione ai requisiti dei soggetti beneficiari e anche in riferimento, ove applicabili, alle disposizioni di legge in materia di accertamento della regolarità contributiva e alle disposizioni in materia di documentazione antimafia. 8 (Requisiti degli impianti ammessi a beneficiare del sostegno del Fondo) 1 Le risorse di entrambe le sezioni del Fondo di cui all'articolo 3, comma 1, sono rese disponibili per la realizzazione di impianti fotovoltaici, ivi inclusi quelli cogenerativi, aventi le seguenti caratteristiche: a sono realizzati con moduli collocati su edifici, su aree comuni o su pertinenze degli edifici; b la potenza dell'impianto non deve essere inferiore a 2 kW e non superiore alla potenza impegnata in prelievo sul punto di fornitura di energia elettrica a cui è connesso l'impianto di produzione. Nel caso di soggetti beneficiari che siano persone fisiche, la potenza dell'impianto non deve essere superiore a 6 kW; nel caso di imprese beneficiarie, non deve essere superiore a 20 kW; c gli impianti sono realizzati secondo i criteri previsti per l'accesso al meccanismo dello scambio su posto; d i moduli fotovoltaici e gli inverter che costituiscono l'impianto sono esclusivamente di nuova costruzione, dotati di marcatura CE in conformità alla direttiva 2014/35/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, e aventi tolleranza solo positiva, resistenza al carico minima pari a 5.400 Pa, coefficiente di perdita di potenza con la temperatura non inferiore a -0,37 %/°C e garanzia di prodotto pari ad almeno dieci anni; e i moduli degli impianti fotovoltaici dispongono di garanzia di rendimento minimo pari almeno al 90 per cento dopo i primi dieci anni di vita. Gli inverter dispongono di garanzia di rendimento europeo pari ad almeno il 97 per cento;