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Osserva inoltre che, sempre nel corso dell'esame in prima lettura, sono state apportate importanti modifiche al testo originario, che hanno opportunamente previsto la natura sperimentale dei corsi e l'introduzione di limiti di spesa. Restano tuttavia alcuni profili problematici su cui il Senato potrebbe positivamente intervenire, relativi al collocamento dei corsi all'interno del percorso formativo già definito all'interno delle Forze armate e a una più efficace disciplina dei crediti formativi. La presidente TESEI osserva incidentalmente che le problematiche poc'anzi evidenziate potrebbero essere approfondite in un ciclo di audizioni. Sull'opportunità di effettuare un ciclo di audizioni concorda il relatore MININNO ( M5S ), osservando che, ancorché la ratio sottesa all'articolato sia pienamente condivisibile, appare necessario effettuare degli approfondimenti su alcuni profili, come innanzitutto lo status posseduto dai frequentatori del corso (che nel caso fosse quello militare comporterebbe l'assoggettamento alle norme contenute nel Codice dell'ordinamento militare, con rilevanti conseguenze dal punto di vista giuridico). Inoltre, i benefici previsti in favore dei frequentatori non sembrano rendere i corsi particolarmente appetibili ed anche la previsione che l'attestato rilasciato alla fine del corso costituisca titolo valutabile ai fini della nomina ad ufficiale di complemento suscita perplessità. Da ultimo, si potrebbe valutare di ampliare ulteriormente il requisito di cui alla lettera i) dell'articolo 4. La presidente TESEI invita quindi i Gruppi a far pervenire alla Presidenza eventuali proposte di audizione. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (1152) Delega semplificazione e razionalizzazione ordinamento militare DDL 1152 Delega al Governo per la semplificazione e la razionalizzazione della normativa in materia di ordinamento militare (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 10 aprile. La presidente TESEI , dopo aver brevemente riepilogato l' iter del provvedimento e dato conto dell'audizione, effettuata lo scorso 9 maggio, del sottocapo di Stato maggiore della Difesa, rileva che non sono pervenute alla Presidenza ulteriori proposte di audizione da parte dei Gruppi. Nell'invitare nuovamente i Gruppi a valutare l'opportunità di presentare ulteriori proposte di audizione, osserva che, in caso non vi fossero ulteriori richieste, si potrebbe concludere la discussione generale e fissare, di conseguenza, il termine per la presentazione degli emendamenti. Interviene la senatrice GARAVINI ( PD ), osservando che, stante l'ampiezza e l'eccessiva genericità della delega, sarebbe opportuno udire sul punto anche il Capo di Stato maggiore della Difesa, nonché lo stesso Ministro della difesa. La presidente TESEI si riserva di valutare la disponibilità dei soggetti da audire. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI (n. 56) Prospettive dell'export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza Doc n. 56 Affare "Prospettive dell'export italiano di materiali per la difesa e la sicurezza" (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio.) La presidente TESEI ricorda che è stato effettuato un ampio ciclo di audizioni, che ha interessato, nel dettaglio, il Segretario generale dell'AIAD, il prof. Nones, consigliere dello IAI, il direttore dell'UAMA, l'amministratore delegato di Fincantieri, i vertici di Umbria Aerospace cluster , il Segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti, i vertici del Distretto Aerospaziale della Campania e dell'ANPAM, nonché l'amministratore delegato di Leonardo S.p. A. e, nell'Ufficio di Presidenza che ha preceduto l'odierna seduta, i vertici di Iveco Defence Vehicles. Si riserva quindi di delegare il senatore Candura a riferire sull'Affare in titolo. La Commissione prende atto. La senatrice GARAVINI ( PD ) presenta quindi una proposta di risoluzione, sottoscritta da lei e da tutti gli altri componenti del Gruppo del Partito Democratico (pubblicata in allegato). Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA (1079) Ratifica Accordo Italia-Mongolia cooperazione settore difesa DDL 1079 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Mongolia sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 3 maggio 2016 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere favorevole) La relatrice DONNO ( M5S ) osserva che il testo dell'Accordo è formato da un breve preambolo, in cui viene richiamata la comune adesione alla Carta delle Nazioni Unite, e da 12 articoli: Nel dettaglio l'articolo 1 disciplina le finalità dell'accordo bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi, nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. Peraltro, la sottoscrizione di tale atto, che mira anche ad indurre positivi effetti indiretti in alcuni settori produttivi e commerciali dei due Paesi, va intesa come azione stabilizzatrice di un'area di particolare valore strategico e di buona valenza politica, considerati gli interessi nazionali e gli impegni internazionali assunti dall'Italia in quella regione. In particolare, la finalizzazione dell'Accordo contribuirà al rafforzamento delle relazioni già esistenti tra i due Paesi, anche in ambito culturale e, specialmente, economico e tecnico, atteso che l'Italia è uno dei principali partner economici della Mongolia, la cui economia si basa principalmente sullo sfruttamento di ingenti risorse naturali e minerarie. La cooperazione tra i due Paesi potrà svilupparsi in: la politica di sicurezza e difesa; ricerca e sviluppo; supporto ed acquisizione di prodotti e servizi per la difesa; operazioni di mantenimento della pace; organizzazione e impiego delle Forze armate; ambiente; formazione e addestramento; sanità, storia e sport militare. Sono definite altresì le modalità attraverso le quali la cooperazione potrà essere attuata. Nell'articolo 6 si dispone poi che la cooperazione nel settore dei materiali per la difesa possa avvenire solo in conformità ai rispettivi ordinamenti giuridici nazionali e limitatamente ad alcune seguenti categorie di armamenti (tra cui navi, aeromobili, elicotteri, carri, razzi, missili, macchine ed equipaggiamento costruiti per la fabbricazione, il collaudo e il controllo delle armi e delle munizioni, sistemi elettronici, elettro-ottici e fotografici e materiali blindati, nonché materiali specifici per l'addestramento militare. Il reciproco approvvigionamento dei materiali potrà avvenire o con operazioni dirette tra le Parti, oppure tramite società private autorizzate dai rispettivi Governi, mentre l'eventuale riesportazione verso Paesi terzi del materiale acquisito potrà essere effettuata solo con il preventivo benestare della Parte cedente e, in ogni caso, in accordo ai princìpi di cui alla legge n. 185 del 1990. Ci sono poi disposizioni sulla protezione della proprietà intellettuale, inclusi i brevetti, sul trattamento di informazioni, documenti, materiali, atti e cose classificati, e sulle controversie interpretative.