[massime]

Beni ambientali - Vincolo paesaggistico - Tutela penale - Obbligo per i proprietari, possessori o detentori dei beni, inclusi negli elenchi ministeriali adottati ai sensi della legge n. 1497 del 1939, di sottoporre alla regione i progetti di opere di qualunque genere al fine di ottenere la preventiva autorizzazione - Mancata previsione - Assunto contrasto con la delega legislativa in materia - Erroneo presupposto interpretativo - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale degli articoli 163 e 151 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, sollevata in riferimento all'articolo 76 della Costituzione, in quanto – in contrasto con le previsioni dell'art. 1 della legge di delegazione 8 ottobre 1997, n. 352 – non prevederebbero la tutela penale relativamente ai vincoli paesaggistici anteriormente imposti ai sensi della legge n. 1497 del 1939. La questione è, infatti, basata su di un erroneo presupposto interpretativo: il rimettente trascura completamente il disposto dell'art. 160 del medesimo decreto legislativo n. 490 del 1999, secondo il quale, espressamente, "gli elenchi compilati a norma della legge 29 giugno 1939, n. 1497 – al pari delle "notifiche di importante interesse pubblico delle bellezze naturali o panoramiche, eseguite in base alla legge 11 giugno 1922, n. 776"– sono "validi a tutti gli effetti" di cui al titolo II del testo unico, nel quale sono comprese entrambe le norme sottoposte a scrutinio.