[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un parlamentare per diffamazione - Deliberazione di insindacabilità della Camera dei deputati - Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di appello di Palermo, prima sezione penale - Insussistenza del nesso funzionale tra opinioni espresse ed attività parlamentari - Irrilevanza di atti tipici riferibili ad altri parlamentari - Non spettanza alla Camera della potestà contestata - Annullamento della delibera di insindacabilità.. Non spettava alla Camera dei deputati affermare che le dichiarazioni rese da un deputato e oggetto del procedimento pendente dinanzi alla Corte d'Appello di Palermo - I sezione penale costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ex art. 68, primo comma, Cost., con la conseguenza che deve essere annullata la deliberazione di insindacabilità adottata dalla Camera dei deputati il 4 febbraio 2004 (doc. IV- quater , n. 60). Posto, infatti, che l'insindacabilità copre le opinioni extra moenia solo quando esse siano legate da nesso funzionale con le funzioni parlamentari, nel caso in esame nella delibera di insindacabilità mancano riferimenti ad atti tipici del parlamentare, e quelli evocati e prodotti in questo giudizio non evidenziano profili di sostanziale corrispondenza rispetto alle opinioni contestate. - Sulla nozione di nesso funzionale v., citate, sentenze n. 416, n. 392, n. 335, n. 317, n. 260, n. 258, n. 249/2006, n. 193, n. 176, n. 164/2005, n. 11 e n. 10/2000. - Sul fatto che l'insindacabilità si riferisce all'attività svolta personalmente dai singoli parlamentari, v., citate, sentenze n. 452 e n. 249/2006.