[normattiva_dump]

Alla fine dei corsi il direttore della scuola apporrà il suo visto di regolarità su ciascun registro. I registri suddetti saranno ostensibili a richiesta delle autorità accademiche e del Ministero della pubblica istruzione. All'iscritto viene rilasciato inoltre dalla segreteria dell'Università un libretto di iscrizione sul quale gli insegnanti dovranno attestare, alla fine del corso, le frequenze a ciascun corso di lezioni, di conferenze ed esercitazioni, mentre il direttore della scuola vi apporrà il suo visto per la validità di ciascun anno di corso. L'iscritto che non abbia soddisfatto agli obblighi predetti e che non abbia superato gli esami prescritti per ciascun anno di corso, non viene ammesso all'anno successivo, se di primo anno, e all'esame di diploma se di secondo anno. Art. 129. - Alla fine del secondo anno gli iscritti, rispettivamente, ai corso di studi sul Dramma antico e al corso di Archeologia classica dopo aver presenta o e discusso una dissertazione su una, delle materie sopra indicate e una relazione sui sopraluoghi, sulle esplorazioni eventualmente compiute o su saggi di scavi eseguiti, conseguono il relativo diploma di perfezionamento. Le relazioni e le dissertazioni particolarmente notevoli possono essere pubblicate o in "Dionisio", oppure in apposita Collana edita a cura dello stesso INDA. La scuola, d'altra parte, può curare anche la pubblicazione di monografie regionali di carattere archeologico e di quanto può servire allo sviluppo degli studi archeologici delle regioni in oggetto. La Commissione, per l'esame di diploma, nominata dal rettore, su proposta del direttore della scuola, è costituito dal direttore che la presiede e da altri quattro docenti della scuola stessa. Art. 130. - Gli esami di profitto vengono sostenuti dagli allievi alla fine di ogni anno anche per gli insegnamenti biennali e si svolgono per singole discipline. Le Commissioni relative vengano nominate dal direttore della scuola che la presiede. Gli esami si svolgono secondo le norme vigenti per gli esami di profitto delle Facoltà universitarie. Art. 131. - Tutti gli atti e i documenti relativi alla scuola sono conservati dalla segreteria dell'Università di Catania che con la procedura normale, rilascerà i certificati e il diploma di perfezionamento il quale ultimo dovrà essere munito della, firma del rettore, da nella, del direttore della, scuola e del direttore amministrativo, oltre che del timbro a secco dell'Università. Art. 132. - Per la carriera scolastica, gli esami e le discipline degli allievi valgono, in quanto applicabili e per quanto non prescritto dal presente statuto, le disposizioni del regolamento approvato con - regio decreto 4 giugno 1938, n. 1269. Art. 133. - Gli iscritti debbono pagare per tassa di immatricolazione L. 2.000, per tassa annuale di iscrizione L. 8.000. I diplomati debbono inoltre pagare L. 3.000 per sopratassa di diploma; coloro i quali conseguono il diploma di perfezionamento sono tenuti al versamento della tassa di diploma in L. 6.000. Tasse, sopratasse e contributi sono versati alla Cassa dell'Università; la tassa di diploma, va invece versata all'Erario. Il provento delle sopratasse per esami di profitto e di diploma va ripartito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 1 dicembre 1952, n. 4512, art. 9. Scuola di perfezionamento in filologia classica Art. 134. - È istituita presso la. Facoltà di Lettere e Filosofia una scuola di perfezionamento in Filologia classica. Alla scuola sono ammessi i laureati in Lettere e in Filosofia. Art. 135. - La domanda di ammissione relativa diretta al rettore dell'Università dovrà essere corredata, con il curriculum degli esami sostenuti, del certificato di laurea in Lettere e in Filosofia, nonché di tutti i documenti prescritti dalle vigenti disposizioni per la immatricolazione in un corso universitario. Il certificato di laurea dovrà contenere altresì il titolo della tesi di laurea. Art. 136. - Il direttore della scuola è nominato da rettore fra i professori di ruolo delle discipline di filologia classica, su proposta della Facoltà di Lettere e filosofia. Egli presiede il Consiglio della scuola, che è composto da tutti i professori di ruolo delle discipline classiche della Facoltà di Lettere e filosofia della Università di Catania. Il Consiglio della scuola ha il compito di stabilire il programma annuale, gli orari settimanali di insegnamento, di esercitazioni e di conferenze. Ad esso sono deferite tutte le questioni attinenti alle modalità circa la tenuta dei corsi, lo svolgimento degli esami di profitto, la disciplina, nonché tutto quanto concerne la carriera scolastica degli iscritti. Ogni anno il programma dei singoli corsi di insegnamento dovrà essere approvata dal Consiglio della scuola per il necessario coordinamento. Art. 137. - Gli incarichi di insegnamento nella scuola di perfezionamento in Filologia classica vengono conferiti dal Consiglio, il quale delibera inoltre su tutte le questioni di carattere generale e disciplinare degli iscritti. Le deliberazioni relative saranno rese esecutive con provvedimenti del rettore. Art. 138. - Gli iscritti al perfezionamento sono tenuti a frequentare un biennio di Letteratura latina, un biennio di Letteratura greca e un biennio di altra materia da scegliersi tra le seguenti: 1) Filologia classica; 2) Glottologia classica; 3) Grammatica greca e latina; 4) Storia antica, con esercitazioni di epigrafia. Inoltre l'iscritto è tenuto a frequentare tre altre materie annuali a scelta fra le materie sopra indicate, che non siano state scelte come biennali, e le seguenti: 1) Archeologia classica; 2) Storia della filosofia antica; 3) Metrica classica; 4) Antichità greche e romane; 5) Storia del diritto romano; 6) Letteratura cristiana antica; 7) Storia delle religioni classiche; 8) Stilistica latina; 9) Filologia bizantina; 10) Papirologia; 11) Paleografia greca e latina. Al principio di ogni anno il Consiglio della scuola stabilisce, in relazione alle necessità del momento, quali di questi corsi complementari verranno effettivamente tenuti in quell'anno. Art. 139. - La frequenza ai corsi è obbligatoria e viene comprovata dalla firma apposta dagli insegnanti sul libretto di iscrizione. Gli iscritti sono tenuti inoltre a compiere ricerche e a fare delle esercitazioni sotto la guida dei professori della scuola. Art. 140. - Gli esami degli insegnamenti biennali si sostengono alla fine di ciascun anno di corso. Art. 141. - L'esame di diploma consiste nella presentazione e discussione di una dissertazione di carattere scientifico, su tema concordato all'inizio del corso dal professore delle discipline oggetto della specializzazione. Art. 142. - Le Commissioni per gli esami di profitto sono nominate dal direttore della scuola e sono formate a norma delle vigenti disposizioni sugli esami universitari.