[ddlpres]

n) l'area professionale prevalente di riferimento, specificando i codici di classificazione delle professioni adottati dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT), al fine di escludere l'inserimento dei tirocinanti in reparti aziendali con condizioni di sicurezza che richiedono la presenza di una specifica figura professionale di riferimento; o) la descrizione delle attività e degli obiettivi formativi; p) le competenze attese al termine del tirocinio; q) le modalità per l'accertamento degli apprendimenti; r) l'importo dell'indennità mensile obbligatoria prevista ai sensi della presente legge; s) i compiti e le responsabilità del tutor del soggetto ospitante; t) i diritti e i doveri del tirocinante. Art. 6. (Crediti formativi e contributi figurativi) 1. Il percorso formativo svolto nel corso del tirocinio formativo curriculare consente l'acquisizione di venti crediti formativi universitari, se il tirocinio ha durata pari a sei mesi, e di dieci crediti formativi universitari, se il tirocinio ha durata pari a tre mesi ed è riconosciuto ai fini dell'accesso ai corsi di laurea e di specializzazione universitari. 2. L'Istituto nazionale della previdenza sociale provvede al riconoscimento dei crediti formativi universitari di cui al comma 1 quali contributi figurativi, a condizione che il beneficiario, per almeno cinque anni, abbia effettuato il versamento di contributi previdenziali per lavoro subordinato. Art. 7. (Attestazione finale) 1. Al termine del tirocinio formativo curriculare, il tutor redige un'attestazione finale che deve essere consegnata al tirocinante, in cui sono riportati i seguenti dati concernenti il tirocinio svolto e raccolti nel dossier individuale del tirocinante: a) il soggetto ospitante, la durata, l'orario e la sede di svolgimento del tirocinio; b) l'elenco delle specifiche attività previste nel piano formativo individuale con la relativa documentazione e la corrispondente valutazione del tutor sulla base dei seguenti giudizi: 1) A – eccellente (attività svolta in modo costante esprimendo o raggiungendo un elevato grado di autonomia e responsabilità); 2) B – ottima (attività svolta in modo assiduo raggiungendo una buona autonomia e responsabilità); 3) C – adeguata (attività abbastanza frequente, svolta in discreta autonomia e responsabilità); 4) D – sufficiente (attività svolta in modo saltuario, prevalentemente in collaborazione o con supervisione); 5) E – bassa (attività svolta solo occasionalmente e sempre a supporto di altri soggetti); c) il tutor del soggetto ospitante, con l'indicazione della qualifica professionale ai sensi della classificazione delle professioni (CP2021) dell'ISTAT; d) le competenze, anche trasversali, possedute o sviluppate dal tirocinante comprovanti la professionalità acquisita ed effettivamente sperimentate rispetto a quanto previsto nel piano formativo individuale. Art. 8. (Indennità obbligatoria) 1. Al tirocinante è corrisposta un'indennità obbligatoria mensile di importo lordo non inferiore a 600 euro. L'importo dell'indennità è adeguato ogni tre anni in misura pari alle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevate dell'ISTAT. Art. 9. (Disposizioni transitorie) 1. Ai tirocini formativi curriculari in corso di svolgimento alla data di entrata in vigore della presente legge si applica la disciplina vigente alla data di attivazione, esclusi i casi di proroga previsti dalla medesima disciplina. Art. 10. (Disposizioni finali) 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, cessano di avere efficacia le disposizioni dell'articolo 7, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 25 marzo 1998, n. 142, e tutte le ulteriori disposizioni del citato regolamento incompatibili con la legge medesima.