[massime]

ORD. 219/06. LAVORO - IMPIEGO DI LAVORATORE IRREGOLARE - SANZIONI AMMINISTRATIVE - IMPORTO CALCOLATO CON RIFERIMENTO AL PERIODO COMPRESO TRA L'INIZIO DELL'ANNO E LA CONTESTAZIONE DELLA VIOLAZIONE - IRRAGIONEVOLE EQUIPARAZIONE RISPETTO A SOGGETTI CHE UTILIZZANO LAVORATORI IRREGOLARI DA MOMENTI DIVERSI E PER I QUALI LA CONSTATAZIONE DELLA VIOLAZIONE SIA IN IPOTESI AVVENUTA NELLA MEDESIMA DATA - MANCATA VALUTAZIONE DELLA EFFETTIVA DURATA DELLA CONDOTTA ANTIGIURIDICA E LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA - SOPRAVVENUTA DECLARATORIA DI ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLA DISPOSIZIONE CENSURATA - NECESSITÀ DI NUOVA VALUTAZIONE DELLA PERSISTENTE RILEVANZA DELLA QUESTIONE - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE REMITTENTE.. Va disposta la restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dell'art. 3, comma 3, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, nella legge 23 aprile 2002, n. 73, il quale punisce l'impiego di lavoratori dipendenti non risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatorie, con la sanzione amministrativa dal 200% al 400% dell'importo, per ciascun lavoratore irregolare, del costo del lavoro calcolato sulla base dei vigenti contratti collettivi nazionali, per il periodo compreso tra l'inizio dell'anno e la data di constatazione della violazione. Successivamente alle ordinanze di rimessione, infatti, è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale della disposizione censurata «nella parte in cui non ammette la possibilità di provare che il rapporto di lavoro irregolare ha avuto inizio successivamente al primo gennaio dell'anno in cui è stata constatata la violazione», sicché si rende necessaria una nuova valutazione circa la persistente rilevanza della questione. > >- V. la citata sentenza n. 144/2005.