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Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, garantisce il coordinamento in ordine alle attività delle associazioni di cui al comma 1, lettera b) , rivolte alla preparazione, aggiornamento ed utilizzazione delle guardie volontarie. 9 . I cittadini in possesso, ai sensi del citato testo unico di cui al regio decreto n. 773 del 1931, della qualifica di guardia venatoria volontaria alla data di entrata in vigore della presente disposizione, non necessitano dell'attestato di idoneità di cui al comma 4». Art. 28. 1. All'articolo 28 della legge n. 157 del 1992 il comma 6 è abrogato. Art. 29. 1. All'articolo 29 della legge n. 157 del 1992, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Gli agenti di cui al comma 1 possono redigere i verbali di contestazione delle violazioni e degli illeciti amministrativi previsti dalla presente legge, e gli altri atti indicati dall'articolo 28, anche fuori dall'orario di servizio». Art. 30. 1. All'articolo 31, comma 1, della legge n. 157 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera a) è abrogata; b) la lettera e) è sostituita dalla seguente: « e) sanzione amministrativa da euro 103,29 a euro 619,74 per chi esercita la caccia in zone di divieto non diversamente sanzionate e per chi, deliberatamente, disturba la fauna selvatica; se la violazione è nuovamente commessa, la sanzione è da euro 258,22 a euro 1.549,37»; c) dopo la lettera g) è inserita la seguente: «g- bis) sanzione amministrativa da euro 103,29 a euro 619,74 per l'inadempimento di ciascuna delle prescrizioni di cui al comma 2 dell'articolo 14- bis . La medesima sanzione si applica a chi nell'esercizio della mobilità consentita per il prelievo della fauna migratoria dal medesimo articolo 14- bis esercita diverse attività venatorie». Art. 31. 1. All'articolo 34 della legge n. 157 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, lettera c), è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il riconoscimento ha durata triennale». b) il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. Si considerano riconosciute agli effetti della presente legge la Federazione italiana della caccia e le associazioni venatorie nazionali: Associazione migratoristi italiani, Associazione nazionale libera caccia, ARCI-Caccia, Unione nazionale Enalcaccia pesca e tiro, Ente produttori selvaggina, Associazione italiana della caccia -- Italcaccia, già riconosciute ed operanti ai sensi dell'articolo 86 del testo unico delle norme per la protezione della selvaggina e per l’esercizio della caccia, di cui al regio decreto 5 giugno 1939, n. 1016, e successive modificazioni». Art. 32. 1. All'articolo 36 della legge n. 157 del 1992 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: « legge 27 dicembre 1977, n. 968,» sono inserite le seguenti: «nonché ai sensi dell'articolo 16 della presente legge»; b) il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali sono fissati i termini per l'adozione, da parte dei soggetti partecipanti al procedimento di programmazione ai sensi della presente legge, degli atti di rispettiva competenza, secondo modalità che consentano la piena attuazione della legge stessa nella stagione venatoria 2013-2014»; c) il comma 6 è abrogato. Art. 33. 1. All'articolo 10, comma 1, della legge 22 novembre 2000, n. 353, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, l’ultimo periodo è sostituito dal seguente: «È altresì vietato il pascolo per dieci anni, limitatamente ai soprassuoli delle zone boscate percorsi dal fuoco»; b) dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1 -bis. Gli enti preposti alla tutela delle zone boscate percorse dal fuoco precisano nelle relazioni sugli episodi relativi agli incendi la sussitensza del divieto di praticare la caccia.»; c) il comma 4 è abrogato. 2. I piani faunistici venatori provinciali e regionali redatti ai sensi della legislazione vigente alla data di entrata in vigore della presente legge nonché i regolamenti fondati su tali piani restano in vigore fino alla loro scadenza ferma restando la possibilità di modifiche finalizzate al mero recepimento di disposizioni della presente legge. Art. 34. 1. Nella legge n. 157 del 1992 i riferimenti all’Istituto superiore per la fauna selvatica si intendono fatti all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale e i riferimenti alla direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, si intendono fatti alla direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009.