[massime]

ORD. 19/06. REATI TRIBUTARI - CONDONO FISCALE - PREVISIONE DELLA NON PUNIBILITÀ, PER TALUNI REATI, QUALE CONSEGUENZA DEL PERFEZIONAMENTO DELLA PROCEDURA - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLE NORME COSTITUZIONALI IN MATERIA DI AMNISTIA, LESIONE DEL PRINCIPIO DELL'OBBLIGATORIETÀ DELL'AZIONE PENALE, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO TRA CITTADINI, LESIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA DAVANTI ALLA LEGGE, DEL PRINCIPIO DELLA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA - INSUFFICIENTE DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE 'A QUO' - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 1, 3, 53, 54, 79 e 112 della Costituzione, dell'art. 9, comma 10, lettera c) , della legge 27 dicembre 2002, n. 289, nella parte in cui prevede, quale conseguenza del perfezionamento della procedura di condono fiscale, la non punibilità, tra l'altro, di taluni reati tributari. Il giudice a quo , infatti, non ha fornito adeguate indicazioni ai fini di un giudizio sulla rilevanza, atteso che non ha chiarito se la definizione automatica - il cui perfezionamento comporta, in presenza di determinati presupposti, la "esclusione della punibilità", tra l'altro, per il reato, nella specie contestato, di cui all'art. 4 del decreto legislativo n. 74 del 2000 - abbia riguardato proprio quest'ultima fattispecie penalmente rilevante.