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Per il personale di ruolo delle pubbliche amministrazioni si prevede la possibilità di collocamento in part-time ovvero, nell'ottica di favorirne l'iscrizione all'albo avvocati e alla Cassa forense, in aspettativa non retribuita, senza progressione, in tale caso, nella anzianità di servizio e nella carriera. La nullità degli atti giudiziari assunti in deroga alle disposizioni sulle attribuzioni demandate al magistrato onorario è espressamente esclusa, in coerenza con gli attuali approdi della giurisprudenza di legittimità. La rivalutazione monetaria delle indennità secondo i criteri previsti per la magistratura professionale si pone invece in coerenza col superamento del limite alla reiterabilità dei mandati, che è ora possibile sino al settantesimo anno di età. Le sopravvenute incompatibilità temporanee con altri incarichi e le incompatibilità territoriali successive alla loro assunzione, sono regolate da apposita disposizione transitoria. Si estende, infine, il periodo di malattia non retribuita durante il quale non opera la decadenza dal servizio. Il presente disegno di legge intende quindi incentivare fortemente l'utilizzo della magistratura onoraria, definendone peraltro diritti e doveri in termini più equi ma anche rigorosi e rispettosi della cornice costituzionale e dei contingenti vincoli storici e politici.. 1 (Modifiche al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116) 1 Al decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 5: 1 al comma 2, il primo periodo è sostituito dai seguenti: « Gli avvocati e i praticanti abilitati non possono esercitare le funzioni di magistrato onorario in uffici giudiziari compresi nel circondario del tribunale nel quale esercitano la professione forense, ovvero nel quale esercitano la professione forense i loro associati di studio, i membri dell'associazione professionale, i soci della società tra professionisti. I magistrati onorari non possono essere assegnati a uffici giudiziari nelle sedi nelle quali i loro parenti fino al secondo grado, gli affini di primo grado, il coniuge, il convivente o la parte dell'unione civile esercitano la professione di avvocato. »; 2 al comma 3, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: « Il divieto si applica anche agli associati di studio, ai membri dell'associazione professionale e ai soci della società tra professionisti. Il coniuge, la parte dell'unione civile, i conviventi, i parenti entro il secondo grado e gli affini entro il primo grado del magistrato onorario non possono esercitare la professione forense presso la sede nella quale è assegnato il magistrato onorario e non possono rappresentare, assistere o difendere le parti di procedimenti svolti davanti al medesimo ufficio, nei successivi gradi di giudizio. »; 3 dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: « 5-bis. La ricorrenza in concreto delle incompatibilità del magistrato onorario derivanti da rapporti di parentela, affinità o da matrimonio, unione civile o convivenza di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo è verificata sulla base dei criteri previsti dagli articoli 18 e 19 dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12. »; b all'articolo 17: 1 al comma 4, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , nonché in ogni altro procedimento previsto per disposizione espressa, anche generale, del capo dell'ufficio »; 2 dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis . Il vice procuratore onorario può essere delegato avanti al tribunale ordinario per i procedimenti civili, anche collegiali, e può affiancare, anche con funzioni di supporto, il magistrato designato nelle udienze penali avanti al tribunale ordinario in composizione collegiale. »; c all'articolo 21, dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5-bis . Nei casi nei quali ai magistrati professionali non si applicano sanzioni espulsive o quando la sanzione della revoca appaia sproporzionata, si applicano ai magistrati onorari le più lievi sanzioni dell'ammonimento, della censura, della sospensione dal servizio da tre a sei mesi e della sospensione dal servizio per sei mesi con successivo trasferimento di sede. »; d all'articolo 23: 1 al comma 2, le parole: « con cadenza trimestrale » sono sostituite dalle seguenti: « con cadenza mensile, entro il mese successivo a quello di svolgimento delle funzioni »; 2 i commi 3, 4 e 5 sono abrogati; e all'articolo 25, dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti: « 4-bis . Ai magistrati onorari iscritti ad altre gestioni previdenziali INPS, inclusa quella di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 8 agosto 1995, n. 335, è consentito, a domanda, il versamento dei contributi di cui al comma 3 del presente articolo alle predette gestioni o a quella complementare dell'INPS. 4-ter . Ai magistrati onorari iscritti ad enti previdenziali diversi da quelli indicati nei commi precedenti è consentito, a domanda, il versamento dei contributi di cui al comma 3 alle relative gestioni, incluse quelle complementari. 4-quater . Ai magistrati onorari che non siano iscritti ad alcuna gestione previdenziale è consentito, a richiesta, il versamento dei contributi previdenziali di cui al comma 4 a un fondo privato. 4-quinquies . Con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro il termine di novanta giorni dalla richiesta, è emanato un regolamento per disciplinare l'esecuzione e l'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 4- bis , 4- ter e 4- quater . »; f dopo l'articolo 26 è inserito il seguente: « Art. 26- bis. – (Regime tributario dei compensi percepiti dai magistrati onorari) – 1. A decorrere dal 1° gennaio 2021, al compenso derivante dall'attività di magistrato onorario si applica una imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15 per cento, salva opzione per l'applicazione dell'imposta sul reddito nei modi ordinari. »; g all'articolo 29: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. I magistrati onorari in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione, compresi quelli nominati successivamente a tale data in un nuovo differente incarico onorario, possono essere confermati, alla scadenza del primo quadriennio di cui al decreto legislativo 31 maggio 2016, n. 92, o di cui all'articolo 32, comma 8, del presente decreto e ai sensi dell'articolo 18, commi da 4 a 14, del presente decreto per ulteriori successivi quadrienni, sino al raggiungimento del limite di età di cui al comma 2 del presente articolo »; 2 al comma 2, la parola: « sessantottesimo » è sostituita dalla seguente: « settantesimo »; 3 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2-bis .