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1 (Compartecipazione dello Stato alle spese sostenute dagli enti locali per i minori collocati in comunità di tipo familiare o in istituti di assistenza) 1 Nel rispetto dei princìpi di cui agli articoli 29, 30 e 31 della Costituzione, dei princìpi della Convenzione sui diritti sui diritti del fanciullo, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e ratificata dall'Italia ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, e nell'ambito delle finalità della legge 4 maggio 1983, n. 184, è istituito presso il Ministero dell'interno un Fondo per l'affidamento dei minori in comunità di tipo familiare o in istituti di assistenza, di seguito denominato « Fondo », con una dotazione di 200 milioni di euro annui, per la compartecipazione dello Stato alle spese a tale scopo sostenute dagli agli enti locali. Il Ministro dell'interno, con proprio decreto, sentita la Conferenza unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, provvede annualmente e nei limiti delle risorse del Fondo alla copertura dei costi sostenuti dagli enti locali per l'affidamento dei minori in comunità di tipo familiare o in istituti di assistenza. 2 Le comunità di tipo familiare o gli istituti di assistenza che ricevono contributi pubblici per l'accoglienza dei minori, sono tenuti a presentare annualmente all'ente erogatore, in formato digitale, un rendiconto dettagliato delle spese sostenute debitamente rappresentate e giustificate da idonea documentazione, oltre alle informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle pubbliche amministrazioni nel corso dell'anno. 2 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 1 della presente legge, valutati in 200 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.