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Sono invece ancora da definire, in accordo con l'Autorità portuale, gli interventi relativi agli altri canali, mentre è in corso di redazione da parte del personale tecnico del Magistrato alle acque il progetto degli interventi relativi alla sponda est del canale Industriale Ovest di Porto Marghera. L'Associazione Industriali di Venezia ha in corso di presentazione il progetto di intervento relativo allo smantellamento degli impianti per i primi 50 ettari del Petrolchimico Uno. In sede di conferenza di servizi decisoria sono stati finora approvati, con prescrizioni, i seguenti progetti: progetto di bonifica delle aree TD12 - Enichem finalizzata alla realizzazione di un nuovo impianto di produzione di ossido di carbonio e idrogeno; progetto definitivo di bonifica dell'area Corti Femminili, predisposto dal comune di Venezia; piano di caratterizzazione dell'area compresa nel Parco di S. Giuliano (Lotti A1 e A2). In data dicembre 2000, è stato siglato l'Accordo integrativo di programma sulla chimica di Porto Marghera. NAPOLI ORIENTALE Comune - Località. Napoli Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale di area industriale dismessa ed area marina antistante comprensiva dell'area portuale. Perimetrazion. In deroga alla normativa vigente (ordinanza n. 2948, art. 8 - comma 3, del 25 febbraio 1998), la perimetrazione è di competenza del commissario delegato - Sindaco di Napoli, acquisita l'intesa del Ministro dell'ambiente. L'intesa è stata data dal Ministro dell'ambiente al commissario delegato in data 24 settembre 1999. In data 31 dicembre 1999 è stata emanata la relativa ordinanza commissariale di perimetrazione. L'area a prevalente destinazione industriale, così come definita dal P.R.G. vigente (zone N e F2) compresa all'interno del perimetro individuato (vedi figura allegata) può essere suddivisa in quattro grandi sub-aree: polo petrolifero (estensione di circa 345 ettari) dove sono localizzate le principali aziende petrolchimiche (Kuwait, Esso, Italcost, IP, Shell, Agip) e le grandi industrie meccaniche e di mezzi di trasporto; zona Gianturco (estensione di circa 175 ettari), dove sono localizzate le attività manifatturiere ed il commercio all'ingrosso; zona Pazzigno (estensione di circa 200 ettari), dove sono localizzate aziende di piccole dimensioni con attività di settore prevalentemente imperniate sui materiali ferrosi, non ferrosi e meccanici ; fascia litoranea del quartiere S. Giovanni, che si estende dalla darsena petroli a Pietrarsa vicino al confine comunale (estensione di circa 100 ettari), dove sono ubicati gli insediamenti dismessi dell'industria metallurgica e metalmeccanica, la centrale Enel di Vigliena e il depuratore di Napoli; area marina antistante nel limite di 3000 metri dalla linea di costa e comunque entro la batimetrica dei 50 metri. L'area ha una estensione complessiva di circa 820 ettari. L'indagine eseguita in occasione della stesura del P.R.G. di Napoli, ha individuato nel suo complesso 34 aree di impianti produttivi dismessi, per una superficie complessiva di circa 130 ettari di cui ben 77 localizzati all'interno della prima sub-area (40 ettari rappresentati dall'area dismessa degli impianti chimici e di raffinazione della Kuwait) e con una volumetria di fabbricati di circa 3,5 milioni di mc. È quindi evidente che l'area è investita da un processo di svuotamento e ridimensionamento dell'apparato produttivo originario che ha conseguentemente determinato un forte stato di abbandono e di degrado. Sono significative a tale proposito le gravi condizioni di degrado e di inquinamento provocate dalle antiche attività industriali e dalla vicinanza della foce del fiume Sarno su un ampio tratto di spiaggia nel quartiere S. Giovanni. Di qui l'esigenza di procedere ad interventi di caratterizzazione puntuali al fine di evidenziare lo stato di inquinamento delle aree in vista della riqualificazione del paesaggio urbano e della costituzione di un grande parco attrezzato a scala urbana e territoriale nonché della ricostituzione della fascia litoranea. Principali caratteristiche ambientali. In corso di acquisizione. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica: Il valore globale pari a 345 mld è costituito dalla somma degli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica e ripristino ambientale, stimata dal sindaco di Napoli - commissario delegato per l'emergenza. Piani di caratterizzazione. È stato predisposto e consegnato al Commissario un protocollo di linee guida per la caratterizzazione delle aree a terra e a mare. Progetti di messa in sicurezza e/o di bonifica. In fase di elaborazione. In merito alla destinazione dell'area una volta bonificata, il commissario ha trasmesso un documento nel quale viene evidenziato quanto segue. La variante urbanistica prevede la costituzione di un insediamento universitario nel complesso Cirio, la realizzazione di un approdo per imbarcazioni da diporto nello specchio antistante l'industria Corradini, la ristrutturazione della centrale elettrica Enel di Vigliena, la realizzazione di una struttura per lo spettacolo ed il tempo libero, la riconfigurazione della spiaggia, dove possibile, con il ripascimento di tutto il tratto di litorale non impegnato dall'approdo. GELA Comune - Località. Gela. Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale di aree industriali ed area marina antistante, bonifica di aree umide e di corpi idrici superficiali, bonifica di discariche. Perimetrazione. All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti: un polo industriale di rilevanti dimensioni, costituito da grandi insediamenti produttivi, prevalentemente raffinerie e stabilimenti petrolchimici. Le produzioni in essi attuate sono: prodotti chimici di base quali etilene, acrilonitrile, glicoli etc, polimeri, raffinazione di petrolio greggio, fertilizzanti, acido fosforico e solforico; centri di stoccaggio oli e relative pipeline; discarica di rifiuti industriali; area marina compresa tra la foce del torrente Gattano e quella del torrente Acate o Dirillo; area umida (Biviere); tratti terminali del fiume Gela e dei torrenti Gattano ed Acate o Dirillo. In particolare all'interno dell'area industriale vengono effettuate le seguenti produzioni: Area Polimeri Europa: produzione di polietilene; oltre all'etilene vengono impiegati principalmente perossidi, eptano, shell sol (taglio idrocarburico C12 - isododecano), ammide oleica e propionato di ottodecile; Area Isaf in liquidazione (impianti inattivi): produzione di zolfo fuso, acido solforico e acido fosforico; le sostanze coinvolte nel processo produttivo sono l'ammoniaca, il pentossido di vanadio, le fosforiti e l'acido fluorosilicico. Area Agricoltura in liquidazione (impianto inattivo): produzione ammoniaca e concimi complessi; sono stati impiegati inoltre acido fosforico, ammoniaca, sali di potassio, solfato ammonico, urea e sostanze organiche quali coiattolo e sanse di olive; Area Agip Petroli presente in sito con impianti di raffinazione; Area Eni - Divisione Agip: estrazione greggio;