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Invero non spettava al Senato della Repubblica deliberare che i fatti per i quali è pendente un procedimento penale nei confronti della senatrice Bonfrisco concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni ai sensi di quest'articolo. PRESIDENTE. Senatrice Evangelista, la invito a restare nel merito della vicenda, perché l'atto l'abbiamo già discusso. EVANGELISTA (M5S) . Signor Presidente, la questione giuridica è proprio questa, quindi mi scusi, ma vorrei concludere il mio intervento. L'attività legislativa svolta da un membro del Parlamento, in particolare quella di produzione legislativa, è sicuramente sussumibile nell'ambito dell'esercizio delle pubbliche funzioni di un organo costituzionale (principio che ritroviamo addirittura in diverse sentenze della Corte di cassazione), pertanto non preclude la perseguibilità del delitto di corruzione per l'esercizio della funzione di cui all'articolo 18 del codice penale, configurabile nei confronti di un membro del Parlamento in relazione all'attività svolta nella predetta veste. Dunque la magistratura, contrariamente a quanto affermato dalla Giunta e poi in Aula dai Gruppi parlamentari che mi hanno preceduto, nel sollevare il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, ha applicato principi di diritto e della giurisprudenza e non ha invaso - a differenza di quanto - si vuole demagogicamente far credere la sfera dei poteri e delle prerogative parlamentari; semmai è proprio il contrario, anche perché la Giunta non può entrare nel merito dei fatti contestati dalla magistratura alla senatrice. Concludo pertanto affermando la contrarietà del Gruppo MoVimento 5 Stelle alla costituzione del Senato nel conflitto di attribuzione in questione, così come prospettata dalla deliberazione della Giunta, e annunciandone il voto contrario. (Applausi). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo delle conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari in senso favorevole alla costituzione in giudizio del Senato della Repubblica dinanzi alla Corte costituzionale per resistere nel predetto conflitto di attribuzione sollevato dai giudici per l'udienza preliminare del tribunale ordinario di Verona. (Segue la votazione). Il Senato approva. ( Applausi ). La Presidenza si intende pertanto autorizzata a conferire mandato, per la costituzione e la rappresentanza in giudizio del Senato, ad uno o più avvocati del libero foro. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno RIZZOTTI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIZZOTTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, da quando il nostro Paese è stato colpito da questa brutta pandemia, ho depositato 14 interrogazioni urgenti per sollecitare il Governo e soprattutto il Ministro della salute a fornire chiarimenti rispetto a quanto succede in Italia e a quanto la società civile e i cittadini ci segnalano ogni giorno. Se è vero che il nostro dovere è quello di rappresentare chi ci ha dato fiducia, è altrettanto importante poter fornire risposte. Il fatto che il Ministro in questi mesi non abbia avuto la volontà di venire in Aula o di rispondere, anche per iscritto, ai suoi uffici dimostra ancora una volta che le belle parole risuonate sui giornali tutti i giorni, con riferimento al dibattito in Parlamento e alla collaborazione con le opposizioni, sono buttate al vento. I cittadini l'hanno capito, tanto che basterebbe leggere i commenti sotto ogni post che pubblicate per percepire la rabbia che avete alimentato con le false promesse. Piano pandemico fermo a direci anni fa, liste d'attesa che rischiano di fare più vittime del Covid, mascherine chirurgiche senza certificazioni, nessun controllo per escludere dai contratti stipulati con la pubblica amministrazione le imprese che operano sul territorio nazionale, ma che gestiscono i loro conti correnti in Paesi esteri, cioè paradisi fiscali. Non abbiamo ancora capito le motivazioni che hanno spinto l'Aifa, nel giro di una settimana, a modificare le decisioni sulla somministrazione del farmaco Avonex e non si conoscono i dati della sperimentazione, per capire in quali strutture sanitarie è stato somministrato, a quali pazienti e con quali conseguenze. Non cito le interrogazioni su autopsie, Agenas, distribuzione di farmaci a domicilio per i pazienti oncologici, un piano serio per la prevenzione delle fratture da fragilità e, da ultimo, discriminazione sui professionisti della sanità, che, non avendo un contratto pubblico, si vedono costretti a non sottoporsi al tampone o al test sierologico per paura di non lavorare e non guadagnare: li chiamate eroi, ma poi negate loro diritti, mentre cercano sempre di fare il loro dovere. Signor Presidente, affido a lei la richiesta di sollecitare la risposta alle interrogazioni 4-03217 , pubblicata il 21 aprile 2020; 4-03296 , pubblicata il 29 aprile 2020; 4-03297 , pubblicata il 29 aprile 2020; 4-03333 , pubblicata il 5 maggio 2020; ne ho altre 17: spero che qualcuno batta un colpo da Lungotevere Ripa per fare chiarezza su alcuni aspetti molto importanti per la vita degli italiani. Le interrogazioni che ho presentato anche a vari Ministri nei mesi precedenti la pandemia praticamente da due anni non ricevono risposta. Si tratta di interrogazioni che un parlamentare rivolge ai Ministri di competenza e le nostre nascono sempre su sollecitazione delle persone che vorremmo rappresentare. CORRADO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (M5S) . Signor Presidente, l'ex ministro dei beni culturali Massimo Bray ha pubblicato di recente un bel volume dal titolo quanto mai azzeccato: «Alla voce cultura». Proprio la cultura è l'oggetto del mio intervento odierno: un lemma in quest'Aula ormai quasi dimenticato, se non proibito, sia perché risuona di rado, sia perché, quando accade, ha quasi sempre il suono fesso delle scatole vuote. Ebbene, è così anche nel Paese di cui quest'Assemblea, come quella della Camera, è lo specchio fedele. Ad istruzione e cultura è intitolata ancora oggi la Commissione di cui mi onoro di far parte, ma l'imbarazzante verità è che la cultura non basta a sé stessa, nella mente dei più: occorre sempre associarla a qualcosa che la giustifichi e le ceda un po' della propria dignità. Sentiamo poi ripetere negli ultimi tempi il binomio cultura e turismo, complice la malaugurata attribuzione delle competenze sul turismo al Mibac. Aver guadagnato il primo posto all'interno del binomio non cambia però la gerarchia: è il turismo che, per così dire, "salva" la cultura e non viceversa; è il mondo che salva la bellezza, per capirci, almeno nella percezione ministeriale. Sono convinta, anzi, che, dopo avere restituito all'acronimo "Mibac" la "t" finale e averlo dotato di un'apposita direzione, presto si farà in modo di riconoscere apertamente al turismo il primato che ha già, in via di fatto, agli occhi di chi lo crede e lo proclama inscindibile dalla cultura, mentre, a mio avviso, il turismo non ha a che fare con la cultura, bensì con la sua mercificazione. Lo dimostro con un esempio eclatante: