[normattiva_dump]

- (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1991, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bufalini abbattuti perché infetti di tubercolosi, brucellosi e leucosi, è stabilita in L. 693.000 a capo, con decorrenza dal 1o gennaio 2001 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2001"; - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, è stabilita in L. 1.270.000 a capo, con decorrenza dal 1o gennaio 2001 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 2001"; - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 è aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e bufalini che non superano i dieci capi". ------------- AGGIORNAMENTO (22) Il Decreto 28 giugno 2002 (in G.U. 20/09/2002, n. 221) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni, da corrispondere ai proprietari degli ovini abbattuti perché infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1 gennaio 1999 in Euro 74,89 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 2002 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2002; - (con l'art. 2, comma 2) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni, da corrispondere ai proprietari di caprini abbattuti perché infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1 gennaio 2001 in Euro 90,38 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1 gennaio 2002 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2002". Il Decreto 28 giugno 2002 (in G.U. 20/09/2002, n. 221) nel modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a sua volta modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perché infetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica dei bovini è stabilita in Euro 345,15 con decorrenza 1 gennaio 2002 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2002"; - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bovini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti è stabilita in Euro 633,03 con decorrenza 1 gennaio 2002 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 2002"; - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bufalini abbattuti perché infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, è stabilita in Euro 366,85 a capo, con decorrenza dal 1 gennaio 2002 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2002"; - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, è stabilita in Euro 672,30 a capo, con decorrenza dal 1 gennaio 2002 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 2002"; - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 è aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e bufalini che non superano i dieci capi". ------------- AGGIORNAMENTO (23) Il Decreto 19 giugno 2003 (in G.U. 26/09/2003, n. 224) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari degli ovini abbattuti perché infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2002 in Euro 74,89 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1° gennaio 2003 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2003"; - (con l'art. 2, comma 2) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari di caprini abbattuti perché infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2002 in Euro 90,38 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1° gennaio 2003 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2003". Il Decreto 19 giugno 2003 (in G.U. 26/09/2003, n. 224) nel modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a sua volta modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perché infetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica dei bovini è stabilita in Euro 351,19 con decorrenza 1° gennaio 2003 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2003";