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Come sempre più frequentemente avviene in un contesto multilaterale, anche altri attori si sono mossi, contribuendo a sospendere, almeno per ora, l'offensiva turca in Siria. I curdi stanno collaborando con il governo siriano per il controllo del cosiddetto Rojava, mentre il confine turco-siriano è pattugliato da forze turco-russe, in funzione di deterrenza di nuovi possibili attacchi. A questo punto il baricentro diplomatico si sposta a Damasco e credo che l'Italia dovrebbe iniziare a ripristinare un canale diplomatico con la Siria. Bisogna tornare a discutere con Damasco, anche e non solo per tutelare i curdi siriani, a cui va tutto il nostro riconoscimento. (Applausi dal Gruppo M5S) . Come ricorderanno i colleghi, più di un anno fa, ho presentato un'interrogazione per verificare l'opportunità di riaprire l'ambasciata siriana a Roma. Questo sarebbe un passo importante per ristabilire un dialogo, non solo sulla soluzione della causa curda, ma anche sulla sicurezza collettiva minacciata dal terrorismo jihadista, nei confronti del quale non dobbiamo abbassare la guardia. Le cellule terroristiche dell'ISIS, infatti, pur avendo perso la loro base territoriale e il loro leader storico, sono ancora forti e vanno sconfitte con lo sforzo comune di tutti i Paesi. (Applausi dal Gruppo M5S) . La riapertura dei canali diplomatici con la Siria consentirebbe anche di affrontare il problema della ricostruzione di un Paese martoriato, ricostruzione alla quale l'Italia può contribuire in modo decisivo. A tale scopo, sarebbe auspicabile anche riconsiderare la proroga delle sanzioni europee nei confronti della Siria, che danneggiano una popolazione oltremodo provata. Infine, riteniamo fondamentale agire in seno alle Nazioni unite per l'invio di una forza multilaterale di interposizione in accordo con la Russia e la Turchia: una missione di caschi blu con compiti di peace-keeping e di disarmo e smantellamento delle milizie jihadiste filo-turche. Per questi motivi, annuncio il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle alla proposta di risoluzione n. 3. NUGNES (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. NUGNES (Misto-LeU) . Signor Presidente, in realtà non intervengo in dissenso dal mio Gruppo. Anzi, voterò come il Gruppo, ma in dissenso dal parere del Ministro. PRESIDENTE. Lei vota come il Gruppo Misto? NUGNES (Misto-LeU) . Sì, voto come il mio Gruppo. PRESIDENTE. Allora non può intervenire, senatrice Nugnes. Se interviene in dissenso dal voto del Gruppo Misto, la faccio intervenire. Altrimenti non ne ha facoltà. NUGNES (Misto-LeU) . Voto come il Gruppo e come la maggioranza, ma vorrei fare una dichiarazione in dissenso. PRESIDENTE . Non è questa la sede. Prima di passare alle votazioni, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le proposte di risoluzione saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione e per le parti non precluse né assorbite da precedenti votazioni. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1, presentata dal senatore Salvini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 2, presentata dal senatore Ciriani e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 3, presentata dai senatori Ferrara, Garavini, Alfieri, Casini e De Petris. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 4 (testo 2), presentata dal senatore De Falco e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 5, presentata dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Seguito della discussione delle mozioni nn. 136, 176, 177, 181 e 182 sull'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza (Procedimento abbreviato, ai sensi dell'articolo 157, comma 3, del Regolamento) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione delle mozioni 1-00136 , presentata dalla senatrice Segre e da altri senatori, con procedimento abbreviato ai sensi dell'articolo 157, comma 3, del Regolamento, 1-00176 , presentata dal senatore Salvini e da altri senatori, 1-00177 , presentata dalla senatrice Bernini e da altri senatori, con procedimento abbreviato ai sensi dell'articolo 157, comma 3, del Regolamento, 1-00181 , presentata dal senatore Ciriani e da altri senatori, e 1-00182 , presentata dal senatore Ciriani e da altri senatori, sull'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Prima che si vada a completare la discussione, vorrei formulare una proposta a tutti i Gruppi parlamentari, che è quella di lavorare, in questa parte conclusiva della discussione, per individuare un testo comune di mozione - specificherò in seguito perché parlo di mozione e non di ordine del giorno - ovvero a superare, ritirandole, le singole mozioni presentate dai vari Gruppi per addivenire a un testo comune. Lo faccio perché penso che, nello spazio che l'Assemblea ha riservato all'illustrazione e alla discussione delle mozioni, ogni Gruppo abbia avuto ampia possibilità di mostrare e illustrare la propria matrice e il proprio approccio culturale, con il quale viene dato mandato alla costituenda Commissione. Credo anche che sia stato ampiamente possibile per ogni Gruppo mostrare quali possano essere le attese di deliberazione e di lavoro della Commissione. Oggi, però, il tema è un altro: che cosa delibera il Senato? Ovviamente la risposta è l'istituzione di una Commissione straordinaria che, con ogni iniziativa, promuova il fermo contrasto all'odio, al razzismo, all'antisemitismo. Ma abbiamo due strade davanti a noi: la prima è quella che ci porta a dividerci; una strada a mio avviso scivolosa nella misura in cui, dividendoci nel mandato da affidare alla Commissione, rischiamo di creare una classifica culturale che assegni un peso diverso a un tipo di odio e di intolleranza. Penso, invece che ci debba unire... (Brusio). PRESIDENTE . Colleghi, posso chiedere attenzione per una proposta rivolta all'intera Assemblea, alla quale bisognerà dare una risposta.