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Art. 105 1. Negli articoli 660, quarto comma, 688, primo comma, 703, 755, 757, primo comma, 758, secondo comma, 759, primo comma, 761, 762, primo comma, 763, primo comma, 764, primo, secondo e terzo comma, 767, secondo comma, 772, secondo comma, 776, 782, rubrica, primo e secondo comma, e 783, primo comma, del codice di procedura civile la parola "pretore" è sostituita dalla parola "giudice". Note all'art. 105: - Il testo vigente dell'art. 660 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 660 (Forma dell'intimazione). - Le intimazioni di licenza o di sfratto indicate negli articoli precedenti debbono essere notificate a norma degli artt. 137 ss., esclusa la notificazione al domicilio eletto. Il locatore deve dichiarare nell'atto la propria residenza o eleggere domicilio nel comune dove ha sede il giudice adito, altrimenti l'opposizione prevista nell'art. 668 e qualsiasi altro atto del giudizio possono essergli notificati presso la cancelleria. La citazione per la convalida, redatta a norma dell'art. 125, in luogo dell'invito e dell'avvertimento al convenuto previsti nell'art. 163, terzo comma, numero 7), deve contenere, con l'invito a comparire nell'udienza indicata, l'avvertimento che se non comparisce o, comparendo, non si oppone, il giudice convalida la licenza o lo sfratto ai sensi dell'art. 663. Tra il giorno della notificazione dell'intimazione e quello dell'udienza debbono intercorrere termini liberi non minori di venti giorni. Nelle cause che richiedono pronta spedizione il giudice può, su istanza dell'intimante, con decreto motivato, scritto in calce all'originale e alle copie dell'intimazione, abbreviare fino alla metà i termini di comparizione. Le parti si costituiscono depositando in cancelleria l'intimazione con la relazione di notificazione o la comparsa di risposta, oppure presentando tali atti al giudice in udienza. Ai fini dell'opposizione e del compimento delle attività previste negli articoli da 663 a 666, è sufficiente la comparizione personale dell'intimato. Se l'intimazione non è stata notificata in mani proprie l'ufficiale giudiziario deve spedire avviso all'intimato dell'effettuata notificazione a mezzo di lettera raccomandata, e allegare all'originale dell'atto la ricevuta di spedizione. ". - Il testo vigente dell'art. 688 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 688 (Forma dell'istanza). - La denuncia di nuova opera o di danno temuto si propone con ricorso (125) al giudice competente a norma dell'art. 21. Quando vi è causa pendente per il merito, la denuncia si propone a norma dell'art. 669 quater. ". - Il testo vigente dell'art. 703 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 703 (Domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso). - Le domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso si propongono con ricorso al giudice competente a norma dell'art. 21. Il giudice provvede ai sensi degli artt. 669-bis ss.". - Il testo vigente dell'art. 755 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 755 (Poteri del giudice). - Se le porte sono chiuse, o si incontrano ostacoli all'approvazione dei sigilli, o sorgono altre difficoltà, tanto prima quanto durante l'apposizione, il giudice può ordinare l'apertura delle porte e dare gli altri provvedimenti opportuni. ". - Il testo vigente dell'art. 757 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 757 (Conservazione di testamenti e di carte). - Se nel procedere all'apposizione dei sigilli si trovano testamenti o altre carte importanti, il giudice provvede alla conservazione di essi. Se non può provvedervi nello stesso giorno, nel processo verbale descrive la forma esterna delle carte e le chiude in un involto da lui sigillato e sottoscritto, in presenza delle parti, fissando il giorno e l'ora in cui emetterà i provvedimenti ulteriori. ". - Il testo vigente dell'art. 759 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 759 (Informazioni e nomina del custode). - Durante le operazioni di apposizione dei sigilli, il giudice assume le informazioni che ritiene opportune allo scopo di accertare che nessuna cosa sia stata asportata. Per la conservazione delle cose sigillate nomina un custode. ". - Il testo vigente dell'art. 761 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 761 (Accesso nei luoghi sigillati). - Il giudice o il cancelliere non possono entrare nei luoghi chiusi con l'apposizione dei sigilli, finchè non ne sia stata ordinata la rimozione a norma dell'art. 762, salvo che il giudice disponga con decreto motivato l'accesso per urgenti motivi. ". - Il testo vigente dell'art. 762 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 762 (Termine). - I sigilli non possono essere rimossi e l'inventario non può essere eseguito se non dopo tre giorni dall'apposizione, salvo che il giudice per cause urgenti stabilisca altrimenti con decreto motivato. Se alcuno degli eredi è minore non emancipato, non si può procedere alla rimozione dei sigilli finchè non gli sia stato nominato un tutore o un curatore speciale. ". - Il testo vigente dell'art. 763 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 763 (Provvedimento di rimozione). - La rimozione dei sigilli è ordinata con decreto dal giudice su istanza di alcuna delle persone indicate nell'art. 753 nn. 1, 2 e 4. Nei casi previsti nell'art. 754 può essere ordinata anche d'ufficio e, se ricorrano le ipotesi di cui ai nn. 2 e 3, la rimozione deve essere seguita dall'inventario. L'istanza e il decreto sono stesi di seguito al processo verbale di apposizione. ". - Il testo vigente dell'art. 764 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 764 (Opposizione). - Chiunque vi ha interesse può fare opposizione alla rimozione dei sigilli con dichiarazione inserita nel processo verbale di apposizione o con ricorso al giudice. Il giudice fissa con decreto un'udienza per la comparizione delle parti e stabilisce il termine perentorio, entro il quale il decreto stesso deve essere notificato a cura dell'opponente. Il giudice provvede con ordinanza non impugnabile e, se ordina la rimozione, può disporre che essa sia seguita dall'inventario, e può dare le opportune cautele per la conservazione delle cose che sono oggetto di contestazione. ". - Il testo vigente dell'art. 767 del codice di procedura civile, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 767 (Alterazioni nello stato dei sigilli). - L'ufficiale che procede alla rimozione dei sigilli deve innanzi tutto riconoscerne lo stato.