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Infatti, le norme intervengono con immediatezza con le tutele e i ristori necessari, volti ad attenuare l'impatto occupazionale nel settore, affiancandosi al concorso di idee, il cui bando è stato già pubblicato, per la prossima realizzazione di punti di attracco fuori dalla laguna, per rendere compatibile l'attività turistica e crocieristica con la salvaguardia del paesaggio e dell'ambiente. Inoltre, prevedendo tale provvedimento misure che possono comprendere limitazioni e divieto di transito di navi, sancisce un principio inderogabile, dichiarando monumento nazionale le vie urbane d'acqua del bacino di San Marco, del canale di San Marco e del canale della Giudecca di Venezia, patrimonio dell'umanità, rispettando e andando addirittura anche oltre le prescrizioni dell'UNESCO, con l'espressa previsione del divieto di transito dal 1° agosto 2021 alle grandi navi, con riferimento alla stazza, alla lunghezza dello scafo al galleggiamento, all'altezza di costruzione e all'emissione di sostanze inquinanti. Tutto questo per tutelare e proteggere le vie urbane d'acqua d'interesse culturale dalle conseguenze negative prodotte dal passaggio di navi di grandi dimensioni, che possono mettere a rischio le stesse vie d'acqua e gli argini e gli immobili a esse prospicienti. In correlazione e in compensazione alle conseguenze di tali divieti su diversi ambiti lavorativi, è stabilito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili un fondo per i contributi in favore delle compagnie di navigazione, in relazione ai maggiori costi sostenuti per la riprogrammazione di rotte e per i rimborsi riconosciuti ai passeggeri che abbiano rinunciato al viaggio per effetto della stessa riprogrammazione, se non indennizzabili da eventuali contratti assicurativi, nonché dei gestori dei terminal di approdo interessati dal divieto di transito e dei soggetti esercenti i servizi connessi all'attività dei medesimi terminal . Per adeguare l'area di Porto Marghera ad accogliere le navi di grandi dimensioni sono previsti interventi complessivi da parte del Governo per più di 150 milioni di euro. Per procedere celermente alla progettazione, all'affidamento e all'esecuzione di queste opere; per realizzare gli interventi necessari a creare i punti di attracco, alla manutenzione dei canali esistenti e al miglioramento dell'accessibilità nautica e della sicurezza della navigazione, è stato nominato commissario straordinario il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale, nei cui confronti abbiamo previsto, grazie a un emendamento di Italia Viva, l'obbligo di inviare al Ministero delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, entro il mese di marzo 2022 e successivamente ogni sei mesi, una relazione che attesti lo stato dell'arte degli interventi, evidenziando anche le criticità rilevate ai fini della trasmissione ad opera dello stesso Ministero al Parlamento. Abbiamo voluto fortemente che ci fosse, poi, un apprezzabile incremento del Fondo sociale per l'occupazione e la formazione, proprio per assicurare un sostegno economico al reddito nei confronti dei lavoratori che non possono far ricorso agli strumenti di legislazione vigente, con l'auspicio, però, di definire meglio la platea di coloro che hanno tale diritto e poter magari intervenire, anche successivamente, in modo più adeguato. Sempre con un emendamento di Italia Viva è stata introdotta - e mi permetto di esprimere grande soddisfazione e di ringraziare il Presidente del Senato e il Governo, nella persona di Teresa Bellanova - la misura che riconosce alle imprese concessionarie dei beni del demanio marittimo e della navigazione interna funzionale all'esercizio dell'attività di trasporto di passeggeri con navi minori in acque lagunari per l'anno 2022 l'agevolazione di un credito di imposta nella misura massima del 60 per cento dell'ammontare del canone dovuto su tale anno per le concessioni medesime. Sempre nostro è un ordine del giorno con cui formalmente si richiede al Governo un impegno a valutare l'opportunità di estendere l'erogazione dei contributi stanziati con il Fondo istituito presso il Ministero delle infrastrutture ai titolari di contratti di appalto di attività comprese nel ciclo operativo del gestore dei terminal di approdo o comunque interessati a interferenze tra traffico commerciale e crocieristico, nonché agli spedizionieri doganali, alle imprese operanti nel settore della logistica e della manutenzione e assistenza per i passeggeri in sbarco e imbarco delle navi. Misure sono state previste anche a favore di alcune società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, con possibilità di uno sgravio contributivo consistente nell'esonero del versamento delle quote di accantonamento per il trattamento di fine rapporto, riguardo la retribuzione persa a causa della riduzione oraria o della sospensione dal lavoro. Sono quindi tante e varie le misure introdotte da questo disegno di legge, che non solo guardano con attenzione alla salvaguardia di un patrimonio culturale e ambientale unico al mondo, come è Venezia e tutta la sua laguna, ma si interessano anche, seppure in parte, a una serie di ristori, rimborsi, implementazione di fondi a tutela di settori lavorativi interessati, per garantire imprese e lavoratori in una prosecuzione serena delle loro attività. Come Italia Viva ci siamo impegnati e ci impegniamo ancora ad accogliere e sostenere le istanze che sicuramente verranno nel prossimo futuro da questi settori lavorativi, fondamentali per il turismo italiano e non solo. Siamo sempre fiduciosi nell'azione del Governo Draghi e per questo esprimiamo il nostro convinto voto favorevole sul provvedimento in esame. (Applausi) . DE CARLO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, prima di tutto vorrei fare qualche riflessione sul metodo, che ha visto una rincorsa e una fretta costanti, con emendamenti, pareri e relazioni tecniche che nelle Commissioni c'erano e non c'erano, che erano dovute o non dovute. Diciamo una sorta di far west , che mi ha fatto ripensare a quanto ha sempre detto mia mamma, e cioè che la gatta frettolosa finisce col fare i gattini ciechi. Non siamo andati molto lontano da questo concetto. Voglio anche fare una premessa per inquadrare un po' la situazione e il contesto di cui discutiamo. Venezia è la città più bella del mondo e non lo dico perché è il capoluogo della mia Regione; non lo dico perché siamo già intervenuti tante volte per difenderla e tutelarla non solo dal male delle grandi navi, che sembra essere l'unico male, o presunto tale, che affligge Venezia, ma anche dalla sua proverbiale incapacità a difendersi da fenomeni naturali o antropici, come il turismo o lo spopolamento. Quindi, il richiamo dell'UNESCO a mettere fine al business delle grandi navi attraverso la Giudecca può essere anche comprensibile (chi non ha cuore la fragilità di Venezia, chi più di me, cadorino-bellunese, terra che ha dato a Venezia gli alberi sulla quale poggia, può essere attento alla sua fragilità e al suo mantenimento? Venezia, però, non è solo una città museo, non è solo il posto più bello del mondo.