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Oggi lavorate sulla digitalizzazione, ma vi informo che nei tribunali i computer stanno cominciando ad arrivare adesso e si tratta magari di computer nemmeno aggiornati e neanche collegabili con i fantomatici portali che prevedete all'interno delle norme e che poi però, nella realtà dei fatti, non esistono. Dunque, le priorità del provvedimento in esame in materia di giustizia - come già detto - sono la digitalizzazione e la remotizzazione delle udienze, che di fatto non funzionano, e poi c'è la questione delle carceri. Signor Sottosegretario, vada a chiedere lei al ministro della giustizia Bonafede, visto che non ha la grazia di venire in Aula, se conosce veramente qual è la situazione all'interno dei tribunali e delle carceri. (Applausi) . A giudicare dalle norme contenute nel provvedimento in esame, non credo che ne sia veramente a conoscenza. State mettendo semplicemente toppe, su toppe su altre toppe. Chiedo dunque alla maggioranza di smettere di governare con falso buon senso, perché - citando Guareschi - state governando non con buon senso, ma semplicemente con senso comune, che è molto peggio. Rischiate dunque di fare dei danni clamorosi. (Richiami del Presidente). Mi accingo a concludere, signor Presidente. I nostri emendamenti: che sono stati presentati per cercare di dare delle risposte concrete, sono stati semplicemente utilizzati per dare la mancetta, ma noi non l'accettiamo, perché sono i cittadini che esigono delle risposte. Non siamo qua per portare a casa il singolo emendamento: non ci interessa, ma ci importa portare a casa dei risultati, per la gente. Quel che posso fare è sicuramente evidenziare che non è vero che avete ricordato tutti, perché all'interno del provvedimento in esame non vedo - ad esempio -norme riguardanti i miei colleghi avvocati. Vi do una notizia: non tutti gli avvocati fatturano milioni di euro, ma molti avvocati fanno gli "avvocati di provincia", come amo definirli. (Richiami del Presidente) . Sto per terminare, signor Presidente. Ci sono, poi, anche gli sportivi: qualcuno in quest'Aula ha detto che abbiamo ricordato i lavoratori sportivi, ma la cifra che avete dato loro, di fatto, è molto simile a quella destinata ai monopattini elettrici. Forse ci sarebbero voluti meno monopattini elettrici e un po' più di ristori a persone che, in questo momento, lavorando all'interno del mondo dello sport, sono senza lavoro e senza stipendio: forse ve lo sareste dovuto ricordare. Concludo rivolgendo un invito al Governo e alla maggioranza: dovreste dare fiducia alla gente e invece la state esasperando. Concludo con un'altra citazione, signor Presidente, che spero mi permetta di fare, di una battuta che circola sui social media: «Fai il bonus vacanze e poi te 'ncazzi che la gente va in vacanza, fai il cashback di Natale e poi te 'ncazzi se la gente va a fare acquisti» (Applausi) : se questo è il modo di fare politica della maggioranza, evidentemente è il momento di andare a casa. Buon Natale! (Applausi) . PRESIDENTE. Invito anche l'opposizione a usare un altro linguaggio, in Aula. È iscritta a parlare la senatrice Naturale. Ne ha facoltà. NATURALE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, certamente non avremmo voluto, ma la seconda ondata di contagi purtroppo si è verificata, in alcuni casi favorita dalla sconsiderata disinvoltura con cui quest'estate sono stati aperti alcuni locali pubblici, come è successo in Sardegna, in cui società offshore sono state favorite, lasciando affollare le loro discoteche, a discapito della salute di tutti. Il preavviso ci è stato dato da diversi Paesi europei, dove già a settembre si contavano i nuovi contagi a decine di migliaia al giorno. In Italia l'impennata si è palesata a ottobre, così che il 7 ottobre si è reso necessario prorogare i termini dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Da quel momento in poi, con il crescere del numero dei contagi, è stato un susseguirsi di DPCM e decreti-legge per contrastare la diffusione del virus, confermando la pressione sugli ospedali e inevitabilmente adottando misure sempre più restrittive, fino ad arrivare alla suddivisione per aree di maggiore o minore contagio a carattere regionale. Il decreto-legge ristori del 28 ottobre ha avviato una serie di altri decreti-legge, visto il proseguire dei contagi, per stanziare risorse a fondo perduto e agevolazioni fiscali ed economiche per le attività colpite dalle necessarie restrizioni. Fra le misure principali rileviamo il contributo a fondo perduto per le partite IVA (ampliando i settori di intervento rispetto ai beneficiari individuati dal decreto rilancio); la proroga della cassa integrazione (altre sei settimane da usufruire tra il 16 novembre e il 31 gennaio); il credito d'imposta per gli affitti commerciali e la cancellazione della seconda rata IMU; l'indennità per i lavoratori stagionali del turismo, dello sport e dello spettacolo; la nuova tranche del reddito di emergenza. Insomma, con i decreti ristori fin qui emanati abbiamo stanziato per le attività colpite circa 19 miliardi di euro, mentre altre risorse stanno per essere stanziate nell'imminente legge di bilancio. In questi mesi l'agricoltura non è stata trascurata. Sono stati stanziati 4 miliardi per il settore, e di questi un miliardo è destinato all'esonero contributivo per le imprese appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura per i mesi di novembre e dicembre. Ci sono poi le risorse per il sostegno al settore vitivinicolo; il rifinanziamento del fondo di solidarietà nazionale per continuare a sostenere le imprese colpite dalla cimice asiatica; il supporto economico alle attività turistiche e della ristorazione situate nelle aree protette; il credito di imposta per gli aumenti di capitale; le garanzie per la liquidità delle imprese agricole e della pesca; i contributi a fondo perduto e i mutui a tasso zero in favore delle aziende agricole. E ancora: il fondo per le emergenze alimentari; il contrasto allo spreco; il fondo ristorazione per sostenere il made in Italy ; il sostegno all'imprenditoria femminile con il progetto "Donne in campo"; il sostegno all'occupazione giovanile in agricoltura. Su queste e altre misure verranno stanziate altre risorse nella legge di bilancio. Per il settore primario siamo a un punto cruciale. Grande è il suo ruolo in termini di export , nuova PAC, green new deal ,con le strategie farm to fork e l'incremento del biologico; un settore in cui possiamo vantare primati e attenzione alle problematiche in misura maggiore e migliore rispetto agli altri Paesi. Con il Piano nazionale di ripresa e resilienza dobbiamo mettere mano alla competitività del sistema alimentare, con l'ammodernamento dei sistemi produttivi orientato alla sostenibilità; la prevenzione del dissesto idrogeologico e il rafforzamento dell'agrosistema irriguo; la gestione forestale sostenibile e il recupero delle aree rurali abbandonate. Sono queste le sfide che ci apprestiamo ad affrontare e lo stiamo facendo con tutta l'accortezza che necessita. Ma il lavoro viene meglio con la condivisione di responsabilità e impegno da parte di tutti.