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durante la campagna elettorale per le ultime comunali a Roma, il candidato del PD Roberto Gualtieri, che prevalse alle elezioni e divenne sindaco della Capitale, aveva promesso che avrebbe risolto, con una sorta di bacchetta magica ed "entro Natale 2021, il grave problema della raccolta dei rifiuti" gestiti da AMA, assieme al degrado ed all'incuria che attanaglia la città eterna, come la pulizia, la carenza di cassonetti strabordanti di ogni genere di rifiuti su strade e marciapiedi infestati da ratti, cinghiali e gabbiani, che generano anche problemi di ordine sanitario ed un pericolo reale ed incombente, per la salute dei cittadini già debilitati dalla pandemia; "AMA Spa - si legge sul suo sito - è il più grande operatore in Italia nella gestione integrata dei servizi ambientali. Costituita in Spa nel 2000, ha un unico socio, il Comune di Roma che ne detiene l'intero capitale. Con oltre 7.000 dipendenti, l'azienda serve un bacino di utenza di 2.848.084 persone". La realtà di AMA, un vero e proprio carrozzone protetto dall'attuale amministrazione capitolina, è un disastro senza precedenti nella raccolta e nell'efficienza dei servizi, la "TARI" pagata a caro prezzo dai residenti, come denunciato da cittadini, consumatori ed utenti dei suoi servizi degradati alle associazioni dei consumatori, corredati da foto emblematiche, come quelle, ad esempio di una strada del quartiere di Cinecittà Est (viale Pelizzi, 31), con le carcasse dei cassonetti bruciati da oltre 4 mesi in bella mostra tra il marciapiede ed il lato della strada, ancora non rimpiazzati, nonostante segnalazioni e ripetuti reclami fatti pervenire all'AMA ed al sindaco di Roma, con la beffa di risposte del gabinetto Gualtieri che, continua ad affermare il contrario; considerato che: sul quotidiano "Il Messaggero" del 18 settembre 2022 in un articolo dal titolo "Roma, beffa a piazza Vittorio: Ama multa i negozianti che puliscono i portici. Rissa sfiorata ieri mattina. I commercianti: 'Volevano multarci perché non facevamo la differenziata'", si racconta quanto è incredibilmente accaduto ai commercianti e ai residenti di piazza Vittorio: "Beffati e multati. I commercianti e i residenti dell'Esquilino non hanno mai smesso di invocare da Municipio, Comune e AMA una corretta pulizia di piazza Vittorio e dei suoi portici assediati dal degrado, dieci giorni fa l'ultimo appello a cui è seguito un incontro con l'assessore alle Attività produttive del I e i vertici di zona della municipalizzata all'ambiente, quindi sono arrivati i nuovi cassonetti per l'immondizia e la promessa di maggiore attenzione e più interventi. Ma mentre sporcizia e rifiuti sono rimasti a terra insieme ai segni di bivacchi di ubriachi e tossici e ai soliti odori nauseabondi, ecco che ieri mattina in piazza si sono palesati gli accertatori dell'AMA e per poco non si è sfiorata la rissa. Motivo? Invece di prendere di punta o segnalare chi gettava di tutto per la strada o sui marciapiedi, hanno tentato di multare un commerciante che, scopa e paletta alla mano, stava spazzando l'area sotto i portici per poi buttare quel che aveva appena raccolto nel secchio della indifferenziata. Il negoziante si è opposto, altri cittadini sono intervenuti, ne è nata una lite, finché non è stato chiamato lo stesso assessore e in men che non si dica si sono materializzati anche degli scopini dell'Ama. «È assurdo - spiega il dottore Giuseppe Longo, lo storico farmacista di zona - come ogni giorno sotto ai portici c'era di tutto: bottiglie di birra vuote e altre di plastica miste a cicche di sigarette, cartacce unte e anche escrementi. E come sempre mi sono premunito di ramazza per rimuoverli. Un lavoro che dovrebbe fare Ama e anche con assiduità e puntualità. All'improvviso è spuntato quell'uomo, in borghese, con un tesserino al collo e una cartellina con dei fogli alla mano. Mi ha chiesto i documenti, dicendo che doveva multarmi perché non stavo differenziando. Io, come tanti altri, sono mesi, anni, che scrivo e mi sgolo per chiedere che piazza Vittorio non sia abbandonata al degrado. Quando mi ha chiesto i documenti pensavo di essere su Scherzi a parte». Nel giro di pochi minuti sulla piazza si ritrovano altri negozianti, uno di loro scatta una foto per immortalare l'incredibile momento: «Quando ho capito - racconta - che stavano multando il dottore invece di guardarsi intorno e andare a pescare chi la piazza la sporca ogni giorno, mi sono sentito anche io preso in giro da tanta solerzia». Qualcuno chiama il capo area dei netturbini, altri si appellano all'assessore Stefano Marin. Alla fine il verificatore recede, anche perché nel frattempo per non incorrere nella multa, il farmacista è costretto a rimettere tutto dov'era, bottiglie di birra comprese. «Non era davvero il mio compito. Se mai di chi è pagato per farlo», allarga le braccia furioso il farmacista. Nel frattempo, a piazza Vittorio, come per miraggio appaiono scopini e furgoncini dell'Ama, uno dei mezzi «addirittura», come sottolinea un altro residente, pulisce la strada con il getto d'acqua. «Dovrebbero farlo ogni giorno», i commenti. Gli operatori passano, ma le bottiglie rimesse a posto dal farmacista che stava per essere multato sono ancora là: nessuno le ha tolte. C'è di più. A Fabio Antonelli, ristoratore di via Guglielmo Pepe giorni fa è stata staccata una multa da 140 euro: «Sono passati i vigili, hanno detto di avere trovato una cicca nell'organico. Ma è ridicolo: l'Ama neanche passa a ritirare l'immondizia. Il barista vicino, invece, è stato sanzionato per 270 euro per una buccia d'arancia smaltita non correttamente. Eppure io ho visto con i miei occhi gli operatori raccogliere dei bustoni e mettere tutto selvaggiamente nell'indifferenziata»", si chiede di sapere: se il Governo sia al corrente del degrado nella raccolta dei rifiuti gestita da AMA S.p. A., in un serraglio di cinghiali, gabbiani e ratti, che banchettano coi detriti traboccanti della capitale; se sia al corrente dei rischi incombenti sulla salute dei cittadini a causa dell'incapacità gestionale e dell'evidente peggioramento della qualità dei servizi erogati da AMA, vero e proprio carrozzone i cui vertici, se non fossero protetti da sindaco e Giunta comunale, dovrebbero essere licenziati in tronco; se sia al corrente della situazione esplosiva del quartiere Esquilino anche nella gestione dell'ordine pubblico, in particolare piazza Vittorio, dove invece di valorizzare e plaudire quei commercianti, come lo storico farmacista dottor Giuseppe Longo, che sostituendosi agli operatori ecologici apportano decoro e pulizia alla piazza, vengono multati, provocati e beffati, da funzionari AMA, che andrebbero urgentemente individuati e licenziati in tronco;