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Art. 2. Definizioni 1. I termini utilizzati all'art. 2 della convenzione sulla diversità biologica, in appresso «la convenzione», e all'art. 3 del protocollo si applicano al presente protocollo addizionale. 2. Inoltre, ai fini del presente protocollo addizionale si intende per: a) «conferenza delle parti nella sua funzione di riunione delle parti del protocollo»: la conferenza delle parti della convenzione che funge da riunione delle parti del protocollo; b) «danno»: l'effetto negativo sulla conservazione e sull'uso sostenibile della diversità biologica, tenuto conto anche dei rischi per la salute umana, che: i) è misurabile o altrimenti osservabile, considerando, ogni volta che siano disponibili, basi scientificamente solide e riconosciute da un'autorità competente, che tenga conto di eventuali altri cambiamenti indotti sull'uomo e sull'ambiente naturale; e ii) è significativo ai sensi del successivo paragrafo 3; c) «operatore»: la persona che abbia il controllo diretto o indiretto dell'organismo vivente modificato che potrebbe, secondo quanto appropriato e disposto dal diritto interno, includere tra l'altro il detentore dei permessi, la persona che ha immesso sul mercato l'organismo vivente modificato, lo sviluppatore, il produttore, il notificante, l'importatore, l'esportatore, il vettore o il fornitore; d) «misure di risposta»: le azioni ragionevolmente svolte al fine di: i) prevenire, ridurre al minimo, contenere, limitare o altrimenti evitare i danni, a seconda dei casi; ii) ripristinare la diversità biologica tramite azioni da intraprendere nell'ordine di priorità che segue: a) ripristino della diversità biologica alle condizioni preesistenti al danno o alle condizioni equivalenti più vicine; e laddove l'autorità competente stabilisce che ciò non è possibile; b) ripristino tramite, tra l'altro, la sostituzione della diversità biologica con altre componenti di diversità biologica per lo stesso uso o per un altro tipo di uso, nella stessa località o in un'altra località alternativa, a seconda dei casi. 3. L'effetto negativo «significativo» è determinato sulla base di fattori quali: a) il cambiamento a lungo termine o permanente, da intendersi come un cambiamento al quale non potrà essere dato rimedio mediante un recupero naturale entro un lasso di tempo ragionevole; b) la misura dei cambiamenti qualitativi o quantitativi che influiscono negativamente sulle componenti della diversità biologica; c) la riduzione della capacità delle componenti della diversità biologica di produrre beni e servizi; d) la misura di eventuali effetti negativi sulla salute umana, ai sensi del protocollo.