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DICHIARAZIONE SULLA PROTEZIONE CIVILE, L'ENERGIA E IL TURISMO La Conferenza dichiara che la questione dell'inserimento nel trattato che istituisce la Comunità europea di Titoli relativi ai settori menzionati nell'articolo 3, lettera t) di detto trattato sarà esaminata, in conformità della procedura di cui all'articolo N, paragrafo 2 del trattato sull'Unione europea, sulla base di una relazione che la Commissione presenterà al Consiglio al più tardi nel 1996. La Commissione dichiara che l'azione della Comunità in questi settori sarà portata avanti sulla base delle disposizioni vigenti dei trattati che istituiscono le Comunità europee. DICHIARAZIONE SULLA CITTADINANZA DI UNO STATO MEMBRO La Conferenza dichiara che, ogniqualvolta nel trattato che istituisce la Comunità europea si fa riferimento a cittadini degli Stati membri, la questione se una persona abbia la nazionalità di questo o quello Stato membro sarà definita soltanto in riferimento al diritto nazionale dello Stato membro interessato. Gli Stati membri possono precisare, a titolo di informazione, quali sono le persone che devono essere considerate come propri cittadini ai fini perseguiti dalla Comunità mediante una dichiarazione presentata alla Presidenza; se necessario, essi possono modificare tale dichiarazione. DICHIARAZIONE SULLA PARTE TERZA TITOLI III E VI, DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza afferma che, ai fini dell'aplicazione delle disposizioni di cui alla Parte III, Titolo III, Capo 4, "Capitali e pagamenti", nonché al Titolo VI, "Politica economica e monetaria", del presente trattato, la prassi consueta che prevede la riunione del Consiglio nella sua composizione dei Ministri dell'Economia e delle Finanze continuia, fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 109 J, paragrafi da 2 a 4, e all'articolo 109 K, paragrafo 2. DICHIARAZIONE SULLA PARTE TERZA, TITOLO VI, DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza afferma che il Presidente del Consiglio europeo inviterà i Ministri dell'Economia e delle Finanze a partecipare alle sessioni del Consiglio europeo quando questo discute questioni rela- tive all'Unione economica e monetaria. DICHIARAZIONE SULLA COOPERAZIONE MONETARIA CON I PAESI TERZI La Conferenza afferma che la Comunità si propone di contribuire alla stabilità delle relazioni monetarie internazionali. A tal fine, la Comunità è disposta a cooperare con altri paesi europei e con quei paesi non europei con i quali essa intrattiene stretti legami economici. DICHIARAZIONE SULLE RELAZIONI MONETARIE CON LA REPUBBLICA DI SAN MARINO, LO STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO E IL PRINCIPATO DI MONACO La Conferenza conviene che il trattato che istituisce la Comunità europea lascia impregiudicate le attuali relazioni monetarie tra Italia e Repubblica di San Marino, tra Italia e Stato della Città del Vaticano e tra Francia e Principato di Monaco fino all'introduzione dell'ECU come moneta unica della Comunità. La Comunità si impegna a facilitare la rinegoziazione degli attuali accordi che risultasse necessaria a seguito dell'introduzione dell'ECU come moneta unica. DICHIARAZIONE SULL'ARTICOLO 73 D DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza afferma che il diritto degli Stati membri di applicare le pertinenti disposizioni delle rispettive legislazioni tributarie di cui all'articolo 73 D, paragrafo 1, lettera a) del presente trattato si applica soltanto per quanto riguarda le pertinenti disposizioni vigenti alla fine del 1993. Tuttavia, la presente dichiarazione si applica soltanto ai movimenti di capitali ed ai pagamenti tra Stati membri. DICHIARAZIONE SULL'ARTICOLO 109 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza sottolinea che l'espressione "accordi formali" utilizzata nell'articolo 109, paragrafo 1 non è intesa a creare una nuova categoria di accordi internazionali ai sensi del diritto comunitario. DICHIARAZIONE SULLA PARTE TERZA, TITOLO XVI, DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza ritiene che, dato il crescente interesse che riveste la protezione della natura a livello nazionale, comunitario ed internazionale, la Comunità, nell'esercizio delle sue competenze in virtù delle disposizioni che figurano nella Parte III, Titolo XVI del presente trattato, debba tener conto delle esigenze specifiche del settore. DICHIARAZIONE SUGLI ARTICOLI 109, 130 R E 130 Y DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza ritiene che le disposizioni dell'articolo 109, paragrafo 5, dell'articolo 130 R paragrafo 4, secondo comma e dell'articolo 130 Y, non ledano i principi risultanti dalla sentenza della Corte di giustizia nella causa AETS. DICHIARAZIONE SULLA DIRETTIVA DEL 24 NOVEMBRE 1988 (Emissioni) La Conferenza dichiara che le modifiche della legislazione comunitaria lasciano impregiudicate le deroghe concesse alla Spagna e al Portogallo fino al 31 dicembre 1999 in forza della direttiva del Consiglio del 24 novembre 1988 concernente la limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati dai grandi impianti di combustione. DICHIARAZIONE SUL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO La Conferenza conviene che il Fondo europeo di sviluppo continuerà ad essere finanziato attraverso contributi nazionali conformemente alle attuali disposizioni. DICHIARAZIONE SUL RUOLO DEI PARLAMENTI NAZIONALI NELL'UNIONE EUROPEA La Conferenza ritiene importante incoraggiare una maggiore partecipazione dei parlamenti nazionali alle attività dell'Unione europea. A tal fine occorre intensificare lo scambio di informazioni tra i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo. In questo contesto i Governi degli Stati membri vigilano, tra l'altro, affinchè i parlamenti nazionali possano disporre delle proposte legislative della Commissione in tempo utile per la loro informazione o per un eventuale esame. La Conferenza reputa altresì importante che siano intensificati i contatti tra i parlamenti nazionali e il Parlamento europeo, in particolare mediante la concessione di appropriate agevolazioni reciproche ed incontri regolari tra parlamentari interessati agli stessi problemi. DICHIARAZIONE SULLA CONFERENZA DEI PARLAMENTI La Conferenza invita il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali a riunirsi, se necessario, in formazione di Conferenza dei parlamenti (o Assise). La Conferenza dei parlamenti è consultata sui grandi orientamenti dell'Unione europea, fatte salve le competenze del Parlamento europeo ed i diritti dei parlamenti nazionali. Il Presidente del Consiglio europeo e il Presidente della Commissione riferiscono ad ogni sessione della Conferenza dei parlamenti sullo stato dell'Unione.