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Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori, nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia, e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge riproduce in gran parte i contenuti del nuovo testo elaborato in sede di esame presso le Commissioni permanenti 1ª (Affari costituzionali) e 11ª (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei deputati, rielaborato sulla base del testo risultante dall'unificazione di tredici proposte di legge, approvato nella precedente legislatura il 19 ottobre 2016 dalla Camera dei deputati (atto Camera n. 261) e trasmesso per l'esame al Senato della Repubblica il successivo il 21 ottobre (atto Senato n. 2574). Assegnato in sede referente alla 11ª Commissione permanente del Senato (Lavoro, previdenza sociale), nella seduta di illustrazione del provvedimento (9 novembre 2016) i senatori di tutti i gruppi parlamentari concordarono sulla rilevanza del provvedimento, evidenziando come lo stesso fosse « delicato, necessario di attenzione » (Misto-SI-SEL), che « la disciplina di installazione di impianti audiovisivi di registrazione contenuta nel disegno di legge appare più restrittiva di quella prevista dall'articolo 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, nonostante la particolarità del contesto affrontato » (Partito democratico), nonché « la necessità di un ciclo di audizioni » (FI-PdL XVII); punto quest'ultimo da tutti condiviso, nonostante alla Camera si fosse già svolta una corposa fase di audizioni seguite dal dibattito sul tema. Si ritenne, pertanto, di dover ascoltare nuovamente il Garante per la protezione dei dati personali, il Garante per l'infanzia e l'adolescenza, altri soggetti qualificati come giuristi, accademici, rappresentanti delle Forze dell'ordine e della scuola, nonché approfondire le modalità attuative del disegno di legge e gli oneri non solo finanziari. I gruppi parlamentari furono invitati a trasmettere tempestivamente le proprie richieste di audizioni. L'ultima delle tre sedute in cui il provvedimento fu trattato, e nella quale fu calendarizzata la prima audizione, avvenne il 22 novembre 2016. Dopo questa data il provvedimento non venne più esaminato. Si può affermare che l'esame non ebbe seguito per la contrarietà espressa dal Partito democratico. Sinora l'installazione, in contesti essenzialmente educativi, di videocamere è avvenuta su ordine dell'autorità giudiziaria solo a seguito dell'apertura di procedimenti penali per gravi reati ai danni di bambini all'interno di asili o di anziani in case di riposo, a fini probatori e investigativi, per un tempo limitato, a fronte di un concreto rischio per la loro incolumità, documentato da remoto. Tuttavia, le inconcepibili e insopportabili violenze nei confronti di soggetti in minorata difesa e incapaci di denuncia (ad esempio le persone anziane o i disabili con problemi cognitivi) sono da tempo motivo di apprensione e di grave allarme sociale. I mezzi di informazione hanno negli anni mostrato immagini, specialmente in case di riposo, di maltrattamenti ad anziani in termini fisici o psicologici, o ambedue, che hanno destato una forte emozione e indignazione. Al contempo è vero anche che l'operatore può essere oggetto di denuncia per fatti che non vi sono stati o che sono stati riportati in maniera distorta. La questione è quindi come giungere a disposizioni legislative che siano in grado di tutelare efficacemente le persone in minorata difesa senza che coloro che assistono o interagiscono con queste persone si sentano costantemente monitorate e adottino un autocontrollo che irrigidisce quell'empatia e spontaneità necessaria a creare un clima sereno in cui i rapporti relazionali tra l'operatore e la persona non siano compromessi da una tensione sottesa. Ciò posto, si condivide il principio che l'utilizzo ragionato e non abusato dell'operatività continua di telecamere, con audio in nidi, scuole dell'infanzia e strutture residenziali di cura, si giustifica non solamente per tutelare i minori e i soggetti incapaci affidati alle altrui cure, ma anche per agevolare l'eventuale ricostruzione probatoria in sede penale e per accordare loro una tutela rafforzata rispetto a possibili abusi. L'iniziativa legislativa intende prevenire ed evitare il ripetersi di abusi su minori, anziani e disabili, nell'ambito degli spazi dedicati alla loro educazione e cura, e agevolare la ricostruzione probatoria in caso di procedimenti volti ad accertare eventuali reati commessi nelle suddette strutture. Con riferimento all'articolato: l'articolo 1 specifica le finalità, costituite dalla prevenzione e dal contrasto delle condotte di maltrattamento o di abuso in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e degli anziani e dei disabili ospitati in strutture socio-sanitarie ed assistenziali; l'articolo 2 contiene due deleghe al Governo in materia di valutazione e formazione del personale dei servizi educativi per l'infanzia, delle scuole dell'infanzia e delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, nonché delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale, nel rispetto di specifici princìpi e criteri direttivi; l'articolo 3 demanda al Ministro della salute la definizione di linee guida sulle modalità di visita nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali; l'articolo 4 tratta la regolamentazione dell'utilizzo di sistemi di videosorveglianza; l'articolo 5 prevede l'attivazione di un piano straordinario di ispezione nelle strutture oggetto del presente disegno di legge, da parte del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per le disabilità e con il Ministro dell'istruzione, al fine di verificare il benessere del personale impiegato; l'articolo 6 prevede l'introduzione del reato di maltrattamento, percosse e lesioni in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-educative; l'articolo 7 introduce l'indegnità a succedere per gravi violazioni degli obblighi di cura e di assistenza materiale e morale; l'articolo 8 prevede che ogni anno il Governo trasmetta alle Camere una relazione sull'attuazione delle presenti disposizioni normative; l'articolo 9 disciplina le norme finanziarie, istituendo presso il Ministero dell'economia e delle finanze un fondo finalizzato all'attuazione delle disposizioni introdotte dal presente disegno di legge; l'articolo 10 prevede che le disposizioni del presente disegno di legge si applichino alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le disposizioni dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione.. 1 (Finalità)