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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 92 LICHERI La seduta inizia alle ore 16,15. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto DDL 1249 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto (Parere alla 9 a Commissione. Esame e rinvio) La senatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ), relatrice, illustra il decreto-legge in conversione, che si compone di 26 articoli (di cui 12 aggiunti alla Camera), finalizzati al rilancio dei settori agricoli in crisi e al sostegno delle imprese agricole colpite da eventi atmosferici avversi, nonché ad affrontare l'emergenza dello stabilimento Stoppani di Cogoleto (Genova). L'articolo 1 istituisce un Fondo di 10 milioni di euro per il 2019, destinato a migliorare la qualità e la competitività della produzione del latte ovino. La misura ha lo scopo di far fronte alla crisi che ha colpito il settore lattiero caseario del comparto ovino e caprino, interessato da una sovrapproduzione del "pecorino romano DOP", che ha portato il prezzo del latte venduto a valori inferiori ai costi di produzione. Gli interventi finanziati con il Fondo dovranno porsi in linea con l'articolo 150 del regolamento (UE) n. 1308/2013 sull'organizzazione comune dei mercati agricoli. Secondo il comma 3 dell'articolo, gli interventi dovranno rispettare la normativa europea sugli aiuti di Stato de minimis (regolamenti (UE) n. 1407/2013 e n. 1408/2013, relativi agli aiuti de minimis e agli aiuti de minimis nel settore agricolo) e le disposizioni stabilite dai regolamenti che dichiarano alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno (regolamento (UE) n. 651/2014 e regolamento (UE) n. 702/2014). Secondo quanto riportato nella relazione tecnica, il contributo potrà essere concesso anche in base alle regole stabilite dalla Commissione europea nella decisione di autorizzazione C(2015) 9742, relativa all'aiuto di Stato Italia SA.4241 "Contratti di filiera e di distretto". L'articolo 2 è finalizzato a sostenere le imprese del settore lattiero caseario del comparto ovino caprino a causa della crisi del mercato, con contributi fino a 5milioni di euro per l'anno 2019, destinati alla copertura, totale oparziale, dei costi sostenuti per gli interessi sui mutui bancari contratti, entro il31 dicembre 2018, dalle imprese che operano nel settore. Il comma 2 specifica che il contributo è concesso, ad ogni singolo produttore, in ammontare proporzionale al numero dei capi di bestiame posseduti alla data di stipula del contratto di mutuo. I contributi saranno concessi nel rispetto dei già citati regolamenti de minimis (UE) n. 1407/2013 e (UE) n. 1408/2013. L'articolo 3 detta disposizioni per il monitoraggio della produzione di latte ovino e caprino e per il monitoraggio delle quantità importate da Paesi dell'Unione europea e da Paesi terzi, con la registrazione mensile nella banca dati del Sistema informativo nazionale (SIAN), obblighi finora previsti, dal decreto ministeriale 7 aprile 2015, unicamente per il latte vaccino, in attuazione del regolamento di esecuzione (UE) 2017/1185. L'articolo 4 interviene per fornire strumenti di migliore funzionalità del recupero delle somme, anche in via coattiva, nella fase attuativa della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea 24 gennaio 2018, n. C-433/15, che, come è noto, ha ravvisato un inadempimento nella condotta dello Stato italiano in relazione alle procedure di recupero del prelievo supplementare sul latte. L'obiettivo della disposizione è quello di attribuire le competenze per gli atti della riscossione all'Agenzia delle entrate-Riscossione, sottraendole all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), in quanto la prima è istituzionalmente strutturata per svolgere con efficienza ed efficacia tali procedure. L'articolo 4- bis , inserito nel corso dell'esame alla Camera, incide sulla movimentazione nel territorio nazionale degli animali delle specie sensibili al virus della febbre catarrale degli ovini, più comunemente conosciuta come Lingua blu (o Blue Tongue - BT). A livello dell'Unione europea, la malattia è regolamentata dalla direttiva 2000/75/CE, recepita con il decreto legislativo n. 255 del 2003, e dal regolamento (CE) n. 1266/2007. L'articolo 5 incrementa la dotazione del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti di ulteriori 14 milioni di euro per il 2019, al fine di favorire la distribuzione gratuita di alimenti ad alto valore nutrizionale e in particolare per l'acquisto di formaggi DOP fabbricati esclusivamente con latte di pecora, con stagionatura minima di 5 mesi. Ai sensi del comma 2, l'efficacia di tale disposizione è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi della normativa europea sugli aiuti di Stato. Con riguardo al settore ovicolo-oleario, di cui al capo II del decreto, l'articolo 6 consente l'accesso agli interventi previsti per favorire la ripresa dell'attività produttiva alle imprese agricole ubicate nella regione Puglia che hanno subito danni dalle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio al 1° marzo 2018 e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, nel limite della dotazione ordinaria del Fondo di solidarietà nazionale (FSN), come rifinanziato dall'articolo 10 del decreto-legge in esame. Riguardo alle aziende olearie pugliesi che hanno subito danni dalle predette gelate del 2018, l'articolo 6- bis , introdotto alla Camera, riconosce per il 2019 un contributo, entro il limite massimo di 8 milioni di euro. Il comma 3 dispone che il contributo è erogato ai sensi della disciplina di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti di Stato de minimis , che prevede il limite massimo di 200.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari.