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Nel computo dell'anzianità, oltre all'anzianità effettiva, va considerata anche l'anzianità convenzionale acquisita per benemerenze nazionali giusta quanto stabilito dall'art. 8. 2. Nel caso di lavoratori in servizio, assunti anteriormente al 1° luglio 1940, ai quali all'atto dell'assunzione ad effettivo fu assegnata una retribuzione superiore a quella fissata per contratto come minimo della relativa categoria, per stabilire la retribuzione sulla quale debbono essere operate le maggiorazioni percentuali di cui agli articoli 16 e 17, varrà lo stesso criterio adottato per il passato da ciascuna azienda nel caso singolo, nel senso che se gli scatti di anzianità per il passato furono applicati sul minimo di categoria senza tener conto o in tutto o in parte della maggiorazione concessa all'atto dell'assunzione, anche per l'applicazione del presente contratto si seguirà questo sistema (dovendosi presumere che la maggiorazione concessa all'atto dell'assunzione doveva convenzionalmente non essere operante a questo effetto); se invece gli scatti di anzianità furono per il passato applicati anche su tutta o parte della maggiorazione di assunzione per quel lavoratore si dovrà apportare sugli attuali minimi di categoria una maggiorazione come appresso determinata, ed inoltre sulla retribuzione così risultante (che sarà quella che gli dovrà essere corrisposta in sostituzione del nuovo minimo di categoria) dovranno conteggiarsi gli aumenti percentuali di cui agli articoli 16 e 17. La maggiorazione di cui al comma precedente sarà pari alla differenza tra la retribuzione sulla quale furono per il passato operati gli scatti ed il minimo contrattuale allora vigente, aumentata o diminuita tale differenza a norma di tutte le variazioni disposte per legge per le retribuzioni fino e comprese quelle di cui al decreto legislativo 7 dicembre 1943, n. 23/B, integrate da quanto disposto all'art. 8 decreto legislativo 2 novembre 1944 n. 303. Inoltre agli stessi sarà concessa a titolo di assegno "ad personam" (non valevole agli effetti degli aumenti di anzianità sia per il passato che per il futuro) una somma pari alla maggiorazione di cui al comma precedente. ...(Omissis)... Art. 17. AUMENTI PERIODICI DI ANZIANITÀ Tutti i lavoratori avranno diritto ad un aumento per ogni anno di anzianità da corrispondersi a partire dal 1° gennaio successivo. Tale aumento sarà del 3% sui minimi di retribuzione fissati nel presente contratto per la categoria cui ogni singolo lavoratore è rispettivamente assegnato, con i seguenti limiti: a) per gli operai, per un massimo di 16 anni; b) per gli impiegati, per un massimo di 29 anni. Per i lavoratori in servizio al 1° gennaio 1946, vengono stabilite le seguenti norme di applicazione del principio sopra esposto: a) tenuto conto di quanto stabilito all'art. 16, la decorrenza della nuova anzianità avrà inizio col 1° gennaio 1947, così che la corresponsione del primo aumento a questa relativo decorrerà per essi dal 1° gennaio 1948; b) il numero massimo degli anni per i quali dovranno essere applicati gli scatti annuali per la nuova anzianità, a partire dal 1° gennaio 1947, sarà dato dalla differenza tra il numero massimo degli anni riconosciuti agli effetti degli scatti rispettivamente per gli impiegati (29) e per gli operai (16) ed un numero pari ad un terzo della cifra rappresentante la percentuale totale di maggiorazione riconosciuta ad ogni singolo lavoratore ai sensi dell'art. 16 per l'anzianità già maturata al 31 dicembre 1946. In caso di passaggio di categoria, il lavoratore conserva in valore assoluto l'aumento di retribuzione già conseguito anteriormente, per effetto degli applicati scatti di anzianità, nella misura risultante all'atto del passaggio di categoria. I restanti scatti di anzianità verranno computati sul minimo contrattuale della nuova categoria ed applicati sulla retribuzione fissa nominale del lavoratore. Al lavoratore che abbia raggiunto il periodo massimo per gli scatti di anzianità e venga promosso alla categoria superiore, sarà dovuto per ogni successivo anno di anzianità la metà della differenza in cifra tra l'aumento annuale di anzianità della nuova categoria e quello della precedente, fino al raggiungimento di un massimo di altri 18 anni per gli impiegati e di altri 10 anni per gli operai. Gli aumenti percentuali di cui all'art. 16, come quelli di cui all'articolo presente, assorbiranno gli aumenti contrattuali finora concessi per lo stesso titolo. Agli operai dipendenti dalle Aziende Municipalizzate verrà corrisposto un ulteriore scatto di anzianità del 2% al compimento del 17° anno di anzianità.