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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 35 BAGNAI La seduta inizia alle ore 10,40. IN SEDE REDIGENTE 494 - Istituzione commissione d'inchiesta sul sistema bancario DDL 494 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema creditizio e finanziario italiano, sulla gestione delle crisi bancarie e sulle garanzie a tutela dei risparmiatori 690 - Istituzione commissione d'inchiesta sul sistema bancario DDL 690 Istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta di ieri. Il presidente BAGNAI , rammentati i termini regolamentari relativi all'illustrazione degli emendamenti, fa presente l'intenzione della Presidenza di garantire il più ampio sviluppo del dibattito riguardante l'articolo 3 del disegno di legge n. 690, assunto come testo base, in ragione della sua portata normativa e del numero di emendamenti ad esso riferiti. Ha quindi la parola per l'illustrazione dell'emendamento 2.1 la senatrice BOTTICI ( M5S ), la quale specifica come tale proposta rechi una formulazione più completa del comma 2 dell'articolo 2. La Commissione passa quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 3. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), nell'illustrare gli emendamenti di cui è primo firmatario, mette in evidenza la finalità di consentire alla Commissione d'inchiesta di svolgere un'attività volta al miglioramento della disciplina in materia bancaria e finanziaria, con particolare riferimento alla vigilanza. Segnala quindi l'emendamento 3.3, riguardante la responsabilità degli amministratori e della dirigenza e la proposta 3.4, recante la competenza in materia di analisi della consistenza delle sofferenze bancarie. Sostiene poi l'opportunità di una previsione volta all'indagine in merito alle operazioni in derivati delle fondazioni di origine bancaria. Fa quindi riferimento alla proposta 3.42, ove è richiamato il requisito di idoneità degli amministratori. La senatrice BOTTICI ( M5S ) illustra in primo luogo l'emendamento 3.5, volto a favorire la verifica della documentazione secretata acquisita dalla Commissione d'inchiesta sul sistema bancario nella scorsa legislatura. Puntualizza quindi che le successive proposte emendative sottoscritte dai senatori del proprio Gruppo recano riformulazioni idonee a evitare ambiguità interpretative. Nell'illustrare gli emendamenti di cui è proponente, il senatore URSO ( FdI ) mette in evidenza la finalità di consentire il completamento dell'attività di inchiesta svolta nella XVII legislatura. Sottolinea quindi l'esigenza di svolgere adeguati accertamenti in merito alle situazioni di crisi del sistema bancario nell'ultimo decennio. Parte delle proposte emendative è quindi volta all'accertamento delle responsabilità, nonché alla valutazione delle possibilità di intervento sulla disciplina nazionale ed europea. Un ulteriore aspetto rilevante è a suo giudizio costituito dagli effetti sistemici degli investimenti in derivati, nonché dai fenomeni speculativi sui titoli italiani. Sottolinea infine l'opportunità di un'analisi circa l'istituzione di un'agenzia europea di rating , che può consentire una migliore tutela dell'interesse nazionale rispetto all'attività delle agenzie attualmente operanti. Il senatore SCIASCIA ( FI-BP ) illustra l'emendamento 3.9, motivando la contrarietà all'ipotesi dell'istituzione di una procura specializzata. Prosegue dando illustrazione dell'emendamento 3.11, volto a una maggiore chiarezza normativa. Si sofferma successivamente sulla proposta 3.19, contenente il riferimento all'evoluzione giurisprudenziale in materia di usura della Corte di Cassazione e all'iscrizione alla CRIF. Prosegue facendo riferimento alla proposta 3.35, riguardante la verifica dell'arbitrato bancario, nonché all'emendamento 3.36, concernente le modalità operative nei confronti dei correntisti nei casi di loro difficoltà economica. Il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) in qualità di primo firmatario, illustra l'emendamento 3.12, volto alla valutazione della disciplina europea in materia di credito cooperativo ai fini di una migliore tutela di tale componente del sistema bancario italiano. Prosegue soffermandosi sull'emendamento 3.13, di cui mette in rilievo la finalità di consentire una verifica dell'adeguatezza della normativa e della sua applicazione in materia di vigilanza. In riferimento alla proposta 3.14 rileva l'opportunità di un'analisi, scevra da posizioni preconcette, circa la ponderazione a livello europeo del rischio di mercato rispetto al rischio di credito. Richiama quindi l'attenzione sull'opportunità di un'indagine mirata sul fenomeno dell'anatocismo, cui è ispirata la formulazione dell'emendamento 3.18. Specifica inoltre che l'emendamento 3.26 è teso all'accertamento delle procedure di smaltimento dei crediti deteriorati. Conclude facendo presente che il complesso delle proposte emendative illustrate è volto al conseguimento di una maggiore chiarezza rispetto all'oggetto dell'indagine, senza presunzioni di colpevolezza nei confronti di determinati soggetti, ovvero con giudizi precostituiti rispetto alle conclusioni dell'inchiesta parlamentare. Il senatore URSO ( FdI ) ritiene che un'analisi riferita alle fondazioni di origine bancaria non possa prescindere dagli aspetti relativi al loro rapporto con gli enti territoriali. Dopo aver espresso apprezzamento nei confronti degli emendamenti illustrati dal presidente Bagnai auspica l'accoglimento delle proposte di cui è firmatario. Fa quindi presente che i senatori del proprio Gruppo hanno provveduto a presentare disegni di legge in materia di contabilità delle perdite nel settore bancario e di riscatto delle sofferenze. La senatrice BOTTICI ( M5S ) chiede delucidazioni in merito all'oggetto dell'attività di indagine prefigurata dagli emendamenti 3.4 e 3.22. Manifesta poi interesse rispetto agli emendamenti 3.17, 3.19, 3.28, 3.35, 3.37 e 3.38, che dovrebbero essere oggetto di attenta valutazione da parte della Commissione. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) apprezza l'impegno della Commissione a delineare, senza intenti punitivi, l'attività della Commissione d'inchiesta tenendo conto della finalità di rafforzare la tutela del risparmio. Suggerisce quindi una valutazione attenta sull'emendamento 3.22 e segnala l'emendamento 3.37, relativo alla verifica sull'operato delle agenzie di rating . Il senatore D'ALFONSO ( PD ), facendo riferimento alla proposta 3.4, segnala la finalità della tutela del risparmio, per cui appare necessaria l'individuazione di misure idonee a prevenire effetti sistemici derivanti dallo stock di crediti deteriorati, quale la previsiione di uno strumento volto alla conoscenza dettagliata delle singole sofferenze. Il senatore LANNUTTI ( M5S ) specifica che alla base del disegno di legge n. 690 non vi è la volontà di creare forme improprie e strumentali di giurisdizione, quanto l'esigenza di cogliere i difetti del sistema bancario e della vigilanza.