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Art. 2 Domanda presentata da persona fisica 1. Nella domanda di iscrizione nel registro dei revisori contabili o nell'elenco allegato l'interessato deve indicare il titolo in forza del quale chiede l'iscrizione e deve dichiarare: a) il cognome, il nome, il sesso, il luogo e la data di nascita; b) la residenza, anche all'estero, il domicilio in Italia e, se diverso, anche il domicilio fiscale; c) l'attività esercitata; d) il numero di codice fiscale; e) se del caso, la qualità di dipendente dello Stato o di un ente pubblico e l'amministrazione o l'ente di appartenenza; f) l'assenza: 1) di provvedimenti di interdizione temporanea o di sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese; 2) di misure di prevenzione ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 21 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni ed integrazioni; 3) di condanne alla reclusione, anche se con pena condizionalmente sospesa, per uno dei delitti indicati nei numeri 1), 2), 3) e 4) della lettera c) del comma 1 dell'art. 8 del decreto legislativo. 2. La sottoscrizione in calce alla domanda deve essere autenticata ai sensi dell'art. 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15. Nei casi di cui al comma 1, lettera e), è sufficiente il visto del capo dell'ufficio presso il quale gli interessati prestano servizio. Note all'art. 2: - La legge n. 1423/1956 reca: "Misure di prevenzione nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralità". - La legge n. 575/1965 reca: "Disposizioni contro la mafia". - Si riporta il testo dell'intero art. 8 del citato D.Lgs. n. 88/1992: "Art. 8 (Onorabilità). - 1. Non possono essere iscritti nel registro coloro che: a) si trovano in stato di interdizione temporanea o di sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese; b) sono stati sottoposti a misure di prevenzione ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni e integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione; c) hanno riportato condanna alla reclusione, anche se con pena condizionalmente sospesa, salvi gli effetti della riabilitazione: 1) per uno dei delitti previsti dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267; 2) per uno dei delitti previsti dal titolo XI del Libro V del codice civile; 3) per un delitto non colposo, per un tempo non inferiore a un anno; 4) per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'economia pubblica, per un tempo non inferiore a sei mesi. 2. Non può essere iscritta nel registro la società il cui amministratore si trova in taluna delle situazioni in- dicate nel comma 1". - La legge n. 15/1968 reca: "Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme". Si trascrive il testo del relativo art. 20: "Art. 20 (Autenticazione delle sottoscrizioni). - La sottoscrizione di istanze da produrre agli organi della pubblica amministrazione può essere autenticata, ove l'autenticazione sia prescritta, dal funzionario competente a ricevere la documentazione, o da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. L'autenticazione deve essere redatta di seguito alla sottoscrizione e consiste nell'attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la sottoscrizione stessa è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identità della persona che sottoscrive. Il pubblico ufficiale che autentica deve indicare le modalità di identificazione, la data e il luogo della autenticazione, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita, nonché apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio. Per l'autenticazione delle firme apposte sui margini dei fogli intermedi è sufficiente che il pubblico ufficiale aggiunga la propria firma".