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In compenso troviamo nella legge di delegazione europea in esame una mostruosità giuridica - di cui tra l'altro ho appena sentito la collega Ginetti vantarsi - che non abbiamo potuto disinnescare a causa degli accordi presi in passato, quando il ministro della giustizia era Orlando e l'intero Paese era guidati dal Partito Democratico. Allora abbiamo offerto il fianco all'ennesima ingerenza europea attraverso la cosiddetta cooperazione rafforzata in materia giudiziaria, aprendo la strada all'istituzione del procuratore europeo, compiendo cioè il primo passo verso il commissariamento del potere giudiziario da parte dell'Europa. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Quel che è certo è che con noi non avrà un centimetro, anzi neanche un millimetro in più di competenza rispetto a quanto è stato stabilito dal Partito Democratico. Infatti, l'intenzione dell'allora ministro Orlando era non di fermarsi a questo livello, ma di ampliare ulteriormente le competenze del procuratore - come ha detto la collega Ginetti - criticando i Paesi in disaccordo con questo disegno perché, secondo l'ex Ministro, in loro aveva prevalso una preoccupazione miope. Ebbene, caro concittadino - visto che l'ex ministro Orlando è della mia stessa città - quei Paesi avevano come unico obiettivo l'interesse nazionale: un concetto direi alquanto sconosciuto a voi del Partito Democratico, come abbiamo potuto verificare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Allo stesso modo fanno riflettere gli articoli 10 e 11, nei quali si fa menzione delle fitopatie, un problema annoso che ha colpito, nel caso specifico della xylella, la nostra produzione di olio d'oliva, devastando letteralmente interi paesaggi della Puglia e dando un duro colpo al nostro comparto produttivo. Ebbene, possiamo apprezzare che l'Europa cerchi di offrire risposte, direi in notevole ritardo, a un problema che abbiamo dovuto affrontare interamente da soli? A questo proposito, signor Presidente, mi permetta di ringraziare l'operato del ministro Centinaio, che ha saputo offrire in autonomia risposte non scontate ad una situazione veramente disperata. Mi si permetta anche di dire che, mentre sulla xylella l'Europa è arrivata quando oramai in Puglia il deserto aveva preso il posto degli uliveti, è stata invece molto solerte e tempestiva quando si è trattato di agevolare le importazioni dell'olio tunisino, così da immettere nel mercato interno prodotti concorrenti ai nostri e provenienti da un sistema economico che ha costi di produzione molto più bassi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Viene da chiedersi perché non vengano fatte operazioni simili con prodotti extraeuropei capaci di danneggiare le economie francesi e tedesche. E la risposta è semplice: quelle sono le economie che orientano la politica economica esterna e interna della zona euro. Il tutto avviene con la benedizione di gran parte della nostra stessa classe intellettuale e di parte della nostra classe politica, quella che - per la precisione - fa il tifo per le ONG e va braccetto con Soros. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quando in sede di dibattito europeo si parla, a volte, di Europa a doppia velocità, bisognerebbe tenere presente che la doppia velocità c'è già da tempo ed è dovuta al fatto che le regole europee penalizzano noi e avvantaggiano gli altri. Non è un caso che, da quando questa maggioranza parlamentare si è formata, il lavoro della 14 a Commissione è stato anche e soprattutto fare il possibile per limitare i danni che la ricezione delle regole europee porta inevitabilmente con sé. Se salvaguardare la nostra Nazione vuol dire incappare in un'infrazione, ben vengano le infrazioni. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az . Commenti del senatore Mirabelli). Certi partiti europei, invece di invocare i cordoni sanitari, dovrebbero chiedersi perché a ogni votazione su tematiche comunitarie gli italiani rispondono di non volere più quel tipo di Europa, cioè un'istituzione che lavora palesemente per mettere in ginocchio il nostro Paese. Presidente, all'indomani delle elezioni europee, la classe dirigente che fino ad oggi ha governato l'Unione europea e ci ha portato sull'orlo del baratro poteva scegliere tra arroccarsi ulteriormente sulle sue posizioni superate dal tempo e dal desiderio di cambiamento dei popoli oppure venire a patti con la realtà. Purtroppo, la prima opzione è stata preferita e adesso ci troviamo con una Presidente della Commissione europea che mette persino in dubbio il diritto del Governo italiano a esprimere una figura nel novero dei commissari e un Presidente dell'Europarlamento appartenente al PD, e cioè a un partito che ha perso clamorosamente le elezioni dimezzando i propri voti. MIRABELLI (PD) . Cosa c'entra? PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Su questo ultimo punto, forse, si stupiscono i nostri partner europei, ma noi italiani non ci stupiamo. Cari colleghi del PD, sappiamo bene che non vi fate scrupoli a governare senza averne il diritto. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az . Commenti dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Non si rivolga ai colleghi. Vi pregherei di abbassare i toni. Collega, si rivolga direttamente alla Presidenza. (Commenti dei senatori Faraone e Laus) . PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Presidente, mi rivolgo volentieri a lei, se mi viene lasciato il diritto di potermi esprimere, altrimenti prenda provvedimenti e faccia uscire dall'Aula chi disturba. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az . Commenti del senatore Faraone) . PRESIDENTE. Senatore Faraone, sento dei boati provenire da una piramide sotterranea. Stia tranquillo e non emetta quei boati. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Presidente, se arrivassero da una piramide sarebbero preziosi. Purtroppo non è neanche così. Sappiamo bene che il PD non si fa scrupoli a governare senza averne diritto. (Commenti del senatore Faraone) . PRESIDENTE. Senatore Faraone, la richiamo all'ordine. La collega sta svolgendo un intervento e le ho già detto di non rivolgersi ai colleghi, ma può esprimersi come vuole senza offendere nessuno, mentre non si possono emettere dei rumori cavernicoli come quelli che ho sentito. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Presidente, non ho offeso nessuno. Ho semplicemente fatto una valutazione. PRESIDENTE. Non si rivolga ai colleghi. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Mi sono rivolta a lei, infatti. Sappiamo come sia foriero di consigli e capace di suggerire soluzioni ai problemi quando è all'opposizione. Peccato che il più delle volte i problemi arrivano proprio dalle loro scelte politiche del passato. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . L'unica nota positiva di questa nostra battaglia contro l'Europa dei banchieri è che gli italiani hanno ben chiaro chi ha tradito il nostro Paese per un piatto di lenticchie e chi, invece, la sta difendendo con le unghie e con i denti. (Commenti dal Gruppo PD) .