[resaula]

Presidente, è suo compito far rispettare il silenzio in Aula. PRESIDENTE. Sì, non era rivolto a lei, che infatti tranquillamente può continuare l'intervento dalla postazione prevista. Chiederemo di alzare un po' il suo volume e nuovamente ai colleghi di abbassare la voce. FERRARA (M5S) . L'articolo 2 stabilisce che all'interno della zona economica esclusiva l'Italia eserciti i diritti sovrani attribuiti dalle norme internazionali vigenti. Infine, l'articolo 3 precisa che l'istituzione della ZEE non compromette l'esercizio, in conformità a quanto previsto dal diritto internazionale, delle libertà di navigazione, di sorvolo e di posa in opera di condotte o di cavi sottomarini, nonché degli altri diritti previsti dalle norme internazionali vigenti. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore D'Alfonso. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signora Presidente, grazie di questa esclusiva, che di sicuro regala attenzione. Intervengo, pur sapendo di un gentlemen's agreement per procedere rapidamente, per richiamare l'attenzione del Parlamento e, a seguire, anche dell'ordinamento governativo italiano su questo tema. Noi oggi procediamo per deliberare l'istituzione di una zona esclusiva dal punto di vista economico, che viene trattata come risorsa. Siamo, dopo sette anni, inadempienti per quanto riguarda la direttiva europea riferita alla coniugazione tra spazio marittimo e spazio terrestre per la pianificazione urbanistica. Anche in questa circostanza consideriamo il mare una risorsa, tanto da farne una zona esclusiva economicamente. Dal 2014 al 2021 abbiamo perso sette anni per quanto riguarda l'insediamento dell'armonizzazione tra terraferma e acqua per la pianificazione urbanistica. Mi auguro che una volta si possa procedere a una visione organica e coordinata per quanto riguarda la programmazione dell'uso di beni irripetibili come sono terra e mare. Il mio intervento serve a stimolare un'adeguatezza di trattamento di questa materia. Il mio sarà naturalmente un voto favorevole. PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Il relatore rinuncia ad intervenire in sede di replica. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale . Signora Presidente, intervengo brevemente, perché credo che questa votazione di oggi sia un momento importante per il nostro Paese. Lasciatemi anzitutto ringraziare tutti i parlamentari, in particolare la proponente, onorevole Di Stasio, perché il provvedimento è frutto di un proficuo lavoro portato avanti dalle due Camere, con un'interlocuzione intensa e costruttiva tra Parlamento e Governo. Si tratta di un provvedimento molto importante, perché, oltre a essere pienamente conforme al diritto internazionale e alla progressiva tendenza all'estensione dei diritti di sovranità e giurisdizione degli Stati costieri nelle acque al di là del proprio mare territoriale, prevede tutte le clausole che sono contenute nella Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, conclusa a Montego Bay nel dicembre del 1982 (UNCLOS). Perché dico che è una norma importante? Perché la tendenza dagli anni 2000, specialmente nel Mediterraneo, è stata quella di una progressiva dichiarazione unilaterale di zone economiche esclusive. Nonostante la difficoltà di essere aderenti alla Convenzione di Montego Bay, perché non ci sono 200 miglia di distanza tra le coste, specialmente a partire dal 2010 sempre più Paesi hanno definito unilateralmente le zone economiche esclusive, con problemi che avete anche affrontato in Parlamento, come quelli relativi, ad esempio, alle dichiarazioni unilaterali da parte dell'Algeria o della Libia, che influenzano direttamente l'economia italiana, con effetti legati anche alla sicurezza nel Mediterraneo. L'Italia ad oggi non aveva mai avuto la possibilità di dichiarare una zona economica esclusiva, perché serviva proprio un atto normativo come quello che oggi vi apprestate a votare. Ci eravamo limitati, negli anni, a dichiarare alcune zone di protezione ecologica, con diversi atti normativi; si tratta esclusivamente di quelle nel Mar Tirreno, nel Mar Ligure e nel Mar di Sardegna. Con questa norma, quindi, sarà possibile andare anche nella direzione le zone economiche esclusive. A giugno 2020 abbiamo concluso un accordo molto importante di delimitazione delle acque territoriali con la Grecia. E abbiamo avviato negoziati bilaterali con l'Algeria - così come quelli portati avanti anche con la Croazia - che ci danno, all'interno della UNCLOS, la possibilità di salvaguardare chiaramente i nostri interessi nazionali, ma non danno uno strumento fondamentale quale quello della dichiarazione unilaterale, che vuol dire non voler forzare un accordo, ma avere un'arma in più, un ulteriore strumento di tutela. Nel prossimo futuro - motivo per il quale ci tenevo a riferire in questo breve intervento - avvieremo, grazie a questa norma, un'interlocuzione specifica con Libia, Malta e Francia sulla delimitazione delle acque territoriali; argomento che - so per certo - sapete essere molto importante e attuale. Si tratta di uno strumento aggiuntivo di cui ci possiamo in questo modo avvantaggiare. E lo facciamo nell'interesse della tutela del Mediterraneo come zona ecologica, ma anche come risorsa economica per il Paese, per tutto ciò che afferisce alla pesca e anche alle capacità minerarie del Mediterraneo; nell'interesse della tutela, ovviamente, perché la cosa non è così altrettanto condivisa, magari, da altri Stati della riva opposta del Mediterraneo e, quindi, dell'interesse del nostro Paese. Per questo, ancora una volta, vi ringrazio e sono certo che la norma in esame sia di grande utilità per il Paese. (Applausi) . PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione finale. GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, dal Mediterraneo passa il 30 per cento del commercio mondiale di petrolio; un quinto di tutto il traffico marittimo, compreso quello via container ; il 65 per cento del flusso energetico per i Paesi dell'Unione europea e un terzo dell'intero turismo mondiale. Insomma, non è esagerato parlare di centralità del Mediterraneo e sottolineare quanto sia strategica - anche per il nostro Paese - l'istituzione di una ZEE, cioè di una zona economica esclusiva, che legittima la nostra proiezione nel Mediterraneo oltre il limite esterno del mare territoriale.