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4) tecnologia dell'architettura (1ª annualita); 5) fisica tecnica e impianti; 6) istituzioni di matematica; 7) statica; 8) estimo ed esercizio professionale; 9) disegno e rilievo. La facoltà di architettura del Politecnico di Torino, inoltre, definisce come fondamentali e caratterizzanti la sede i seguenti nove insegnamenti, che vengono parimenti ritenuti comuni a tutti gli indirizzi. Questi nove insegnamenti sono così suddivisi: i primi sei sono specificamente indicati, mentre degli ultimi tre vengono indicate solo le aree disciplinari alle quali dovranno appartenere: 10) composizione architettonica (2ª annualita); 11) progettazione architettonica (1ª annualita); 12) teoria dell'urbanistica (1ª annualita); 13) storia dell'urbanistica (1ª annualita); 14) restauro architettonico; 15) scienza delle costruzioni; 16) un insegnamento dell'area 1; 17) un insegnamento dell'area 4; 18) un insegnamento dell'area 8. Nel manifesto annuale degli studi la facoltà specificherà, quindi, in funzione degli indirizzi attivati e nell'ambito delle tabelle del decreto del Presidente della Repubblica n. 806, quali insegnamenti delle aree disciplinari 1, 4 e 8 dovranno essere considerati fondamentali e caratterizzanti per la formulazione dei piani di studio. Art. 5 - Criteri per la scelta degli insegnamenti dei diversi indirizzi. - Ognuno dei quattro indirizzi indicati viene individuato attraverso nove insegnamenti, scelti per la formazione dei piani di studio delle aree disciplinari specificate dall'art. 3, secondo i seguenti criteri: Per l'indirizzo di progettazione architettonica: tre dall'area 1; uno dall'area 2; uno dall'area 3; uno dall'area 4; due dall'area 7; uno dall'area 9. Per l'indirizzo di tutela e recupero del patrimonio storico architettonico: due dall'area 1; uno dall'area 2; tre dall'area 3; uno dall'area 4; uno dall'area 7; uno dall'area 9. Per l'indirizzo tecnologico: uno dall'area 1; uno dall'area 3; tre dall'area 4; uno dall'area 5; uno dall'area 6; uno dall'area 7; uno dall'area 9. Indirizzo urbanistico: tre dall'area 2; uno dall'area 3; uno dall'area 4; uno dall'area 6; due dall'area 8; uno dall'area 9. Il ventottesimo insegnamento annuale verrà scelto dallo studente in base alle specifiche esigenze del piano individuale ed in conformità con le indicazioni che verranno date dal manifesto annuale degli studi. Per ciascun indirizzo di laurea la distribuzione degli insegnamenti negli anni di corso e le eventuali precedenze sono stabilite nel manifesto annuale degli studi. Inoltre, per il corso di laurea in architettura, dovranno essere rispettate le seguenti propedeuticità: A) Non si può sostenere l'esame di statica se non si è superato l'esame di istituzioni di matematica; B) Non si può sostenere l'esame di scienza delle costruzioni se non si è superato l'esame di statica. Art. 6 - Ammissione all'esame di laurea. - Per essere ammesso all'esame di laurea in architettura lo studente deve aver superato tutti gli esami nelle annualità previste dal presente statuto. Il numero complessivo di dette annualità è di ventotto. Lo studente, inoltre, dovrà essere sottoposto all'accertamento della conoscenza di almeno una lingua straniera fra quelle indicate dalla facoltà sul manifesto annuale degli studi, mediante colloquio e traduzione di testi scientifici, da effettuarsi prima dell'assegnazione delle tesi di laurea con docenti di discipline attinenti alla tesi stessa. Art. 7 - Esame di laurea. - L'esame di laurea per gli studenti architetti consiste nella discussione pubblica della tesi. Tale discussione diretta a riconoscere la competenza del candidato sul processo critico, metodologico e progettuale seguito nello svolgimento della tesi, può investire l'intero ambito delle discipline che costituiscono il suo curriculum di studi. Ogni laureando dovrà comunicare alla presidenza l'argomento della tesi di laurea vistato dal professore relatore e dagli eventuali correlatori entro il 15 dicembre del quinto anno di iscrizione in corso e fuori corso. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 ottobre 1983 PERTINI FALCUCCI Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 23 maggio 1984 Registro n. 30 Istruzione, foglio n. 78