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l'articolo 60 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, al fine di accelerare l' iter di accorpamento ha stabilito che tutti i procedimenti di accorpamento delle camere di commercio, pendenti alla data del 14 agosto 2020, si concludano con l'insediamento degli organi della nuova camera di commercio entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla data di entrata in vigore dello stesso provvedimento. La scadenza di tale termine comporta la decadenza, con successiva nomina di un commissario straordinario, degli organi delle camere di commercio che non hanno completato il processo di accorpamento, ad esclusione del collegio dei revisori dei conti. Inoltre, è stata prevista la decadenza anche degli organi delle camere di commercio in corso di accorpamento che sono scaduti alla data del 14 agosto 2020, con successiva nomina di un commissario straordinario; tali disposizioni sono state oggetto di numerosi emendamenti sottoscritti da tutti i gruppi parlamentari, sia di maggioranza sia di opposizione, con l'obiettivo di favorire il completamento dell' iter di accorpamento, tenendo conto della situazione di emergenza sanitaria da COVID-19 in atto, e delle ricadute negative sulle imprese e sui territori coinvolti da tali disposizioni; durante l'esame al Senato, al fine di tener conto dei contenuti delle proposte emendative depositate all'articolo 61 del decreto-legge n. 104, il Governo ha approvato un ordine del giorno (G/1925/81/5), a seguito della trasformazione dell'emendamento 61.7 (testo 2), con il quale si impegnava ad istituire, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, presso il Ministero dello sviluppo economico, un tavolo, con la partecipazione dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni, degli enti locali, di Unioncamere, delle rappresentanze associative e degli operatori economici, finalizzato a verificare, sulla base di criteri oggettivi, come promuovere un assetto più efficace del sistema camerale e come concordare i conseguenti interventi normativi correttivi che tengano conto delle esigenze espresse dai territori e dalle imprese, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti esposti; quali iniziative siano state adottate al fine di garantire l'istituzione del tavolo presso il Ministero entro la data del 12 novembre 2020 e se intenda adoperarsi, all'esito dei lavori del tavolo, per promuovere, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e a partire dalle rappresentanze associative e degli operatori economici, un assetto più efficace del sistema delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura tenendo conto delle esigenze espresse dal Parlamento, dai territori e dalle imprese. Atto n. 3-02090 LA MURA ROMANO GRANATO CORRADO VANIN MORONESE TRENTACOSTE MONTEVECCHI PELLEGRINI Marco PRESUTTO LANNUTTI CROATTI ABATE DONNO ANGRISANI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: negli ultimi 20 anni è aumentato in modo significativo il numero dei visitatori nei parchi archeologici di Pompei ed Ercolano, con conseguente incremento degli incassi. Nel 2019 si è registrata la presenza nel parco archeologico di Pompei di circa 4 milioni di visitatori, e in quello di Ercolano di oltre 558.000 visitatori; nonostante l'incremento degli incassi, al fine di assicurare un adeguato ufficio guide e un ufficio informazioni, e garantire una serie di servizi essenziali, quali quello di igienizzazione, biglietteria, controllo degli accessi, vigilanza, da diversi anni il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e le Soprintendenze competenti ricorrono a procedure di appalto per avvalersi del personale dipendente delle società aggiudicatarie; come riportato da vari giornali on line ("Agro Today" del 2 settembre 2020, "Il manifesto" del 25 luglio, "Identità Insorgenti - La voce del mondo" del 3 febbraio), tali lavoratori prestano la propria attività lavorativa a condizioni inaccettabili; in particolare, le retribuzioni sono inadeguate, tenuto conto della quantità e della qualità del lavoro svolto, nonché delle qualifiche e competenze acquisite; la definizione dei turni di lavoro è arbitraria e sono previsti turni obbligatori nei giorni delle festività nazionali; sono riconosciute maggiorazioni retributive irrisorie a fronte del lavoro domenicale; non sono previsti corsi di formazione né i lavoratori sono messi a conoscenza dei piani industriali aziendali; inoltre, a causa dell'inadeguatezza di molte postazioni di lavoro, i lavoratori sono esposti a rischi per la propria sicurezza e salute e non dispongono di adeguati abiti da lavoro né di dispositivi di protezione individuale; a ciò si aggiunge che l'attività lavorativa è prestata sulla base di contratti part-time e a tempo determinato, che vengono ciclicamente rinnovati, e che il settore del turismo è stato fortemente colpito dall'emergenza epidemiologica in atto, sicché anche i lavoratori versano in situazioni di difficoltà economica deteriori rispetto a quelle ordinarie; considerato che: il turismo è un settore fondamentale per l'economia del nostro Paese, che vale circa il 13 per cento del PIL, e ha un ruolo essenziale ai fini del superamento della crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da COVID-19; il parco archeologico di Pompei contribuisce in modo significativo agli introiti del settore del turismo, tenuto conto che i visitatori sono cresciuti enormemente dal 2014 al 2019, con un incremento di oltre il 47 per cento degli ingressi, passati da oltre 2,6 milioni a quasi 4 milioni di persone, e di circa il 95 per cento degli introiti, passati da oltre 21 milioni a oltre 41 milioni di euro; sebbene a causa dell'emergenza epidemiologica, in tutto il 2020 (fino al mese di settembre) il sito abbia accolto poco più di 450.000 persone, pari al numero di visitatori che l'anno scorso entravano in un solo mese di alta stagione, il parco archeologico di Pompei resta uno dei luoghi della cultura che hanno ripreso meglio dopo il lockdown , con circa 130.000 visitatori nel mese di agosto; il rilancio dell'economia, anche nel settore turistico, non può prescindere dalla garanzia di condizioni di lavoro eque e conformi alla Costituzione, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti o di ulteriori informazioni al riguardo e, se, nei limiti delle rispettive competenze, intendano assumere iniziative volte a garantire che siano rispettati i diritti dei lavoratori, come previsto dalla Costituzione. Atto n. 3-02091 GRANATO RUSSO ANGRISANI DE LUCIA Ai Ministri per gli affari regionali e le autonomie e dell'istruzione Premesso che: il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con ordinanze di propria competenza, ha disposto la sospensione dell'attività didattica in presenza nelle scuole primarie e secondarie già dalla metà del mese di ottobre 2020;