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TRADUZIONE NON UFFICIALE N.B. - I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nella convenzione del 6 marzo 1948 EMENDAMENTI ALLA CONVENZIONE DELL'ORGANIZZAZIONE INTERGOVERNATIVA CONSULTIVA DELLA NAVIGAZIONE MARITTIMA ARTICOLO 1. (i) Il testo del paragrafo a) è sostituito dal seguente: Per fornire un meccanismo per la cooperazione tra Governi nel campo dei regolamenti e prassi governativi relativi a questioni tecniche di ogni tipo che interessino il naviglio impegnato nel commercio internazionale; per incoraggiare e facilitare l'adozione generale degli standards più elevati possibili in questioni attinenti alla sicurezza marittima, all'efficienza della navigazione ed alla prevenzione ed al controllo dell'inquinamento marino da parte delle navi; per la trattazione delle questioni amministrative e legali attinenti agli scopi fissati nel presente articolo; (ii) Il testo del paragrafo (d) è sostituito dal seguente: Per stabilire l'esame da parte dell'organizzazione di qualsiasi questione attinente al naviglio e agli effetti del traffico marittimo che possa essere ad essa demandata da qualsiasi organo o agenzia specializzata delle Nazioni Unite. ARTICOLO 2. Il testo è soppresso. Agli articoli dal 3 al 31 si assegna una nuova numerazione come articoli dal 2 fino al 30. ARTICOLO 3 (secondo la nuova numerazione, articolo 2). Il testo è sostituito dal seguente: Al fine di raggiungere gli scopi fissati nella Parte I, l'Organizzazione dovrà: a) Subordinatamente alle disposizioni dell'articolo 3, esaminare e(fare raccomandazioni su questioni che sorgono in base all'articolo 1 a), b) e c) che possono esserle assegnate dai membri, da qualsiasi organo o agenzia specializzata delle Nazioni Unite o da qualsiasi altra organizzazione inter-governativa oppure circa questioni demandate ad essa ai sensi dell'articolo 1 d); b) Provvedere alla redazione delle bozze di Convenzioni, accordi o altri strumenti appropriati e raccomandarli ai Governi e alle organizzazioni inter-governative e convocare quelle Conferenze che possano rendersi necessarie; c) Fornire i meccanismi per la consultazione tra i membri e lo scambio di informazioni tra Governi; d) Svolgere le funzioni derivanti ai sensi dei paragrafi a), b) e c) del presente articolo, particolarmente quelle assegnatele dagli strumenti internazionali, o ai sensi degli stessi, relativi alle questioni di navigazione marittima e gli effetti del traffico marittimo sull'ambiente marino; e) Facilitare, quando necessario e in conformità alla Parte X, la cooperazione tecnica nell'ambito della portata dell'Organizzazione. ARTICOLO 12 (secondo la nuova numerazione, articolo 11). Il testo è sostituito dal seguente: L'Organizzazione consisterà in una Assemblea, un Consiglio, un Comitato per la sicurezza marittima, un Comitato giuridico, un Comitato per la protezione dell'ambiente marino, un Comitato per la cooperazione tecnica e in quegli Organi sussidiari che l'Organizzazione possa in qualsiasi momento ritenere necessari, e in un Segretariato. ARTICOLO 16 (secondo la nuova numerazione, articolo 15). Il testo è sostituito dal seguente: Le funzioni dell'Assemblea saranno: a) Eleggere in occasione di ciascuna sessione ordinaria tra i suoi membri, che non siano i suoi membri associati, il proprio Presidente e due Vicepresidenti che resteranno in carica fino alla successiva sessione ordinaria; b) Determinare le proprie norme di procedura salvo quanto diversamente previsto nella Convenzione; c) Creare qualsiasi organismo sussidiario che possa ritenere necessario, à carattere temporaneo o, su richiesta del Consiglio, permanente; d) Eleggere i membri che dovranno essere rappresentati in Consiglio, come stabilito all'articolo 17; e) Ricevere ed esaminare i rapporti del Consiglio e decidere su qualsiasi questione demandatale dal Consiglio; f) Approvare il programma di lavoro dell'Organizzazione; g) Votare il bilancio preventivo e determinare le intese finanziarie dell'Organizzazione, conformemente alla parte XII; h) Procedere alla revisione delle spese e all'approvazione della contabilità dell'Organizzazione; i) Svolgere le funzioni dell'Organizzazione, salvo che, per le questioni attinenti all'articolo 2 a) e b), l'Assemblea dovrà demandare tali questioni al Consiglio perché esso formuli qualsiasi raccomandazione o strumento a tale riguardo; si stabilisce inoltre che qualsiasi raccomandazione o strumento sottoposto all'Assemblea da parte del Consiglio e non accettato dall'Assemblea verrà rinviato al Consiglio per un ulteriore esame accompagnato da quelle osservazioni che l'Assemblea potrà fare in merito; j) Raccomandare ai membri, per l'adozione, i regolamenti e le linee di condotta riguardanti la sicurezza marittima, la prevenzione ed il controllo dell'inquinamento marino da parte di navi e altre questioni riguardanti gli effetti dei trasporti marittimi sull'ambiente marino assegnate all'Organizzazione da, o ai sensi di, strumenti internazionali o emendamenti di detti regolamenti e linee di condotta che sono state ad essa demandati. k) Intraprendere quelle azioni che possa ritenere opportune per promuovere la cooperazione tecnica, in conformità all'articolo 2 e), tenendo conto delle particolari esigenze dei paesi in via di sviluppo; l) Adottare decisioni riguardo alla convocazione di una qualsiasi conferenza internazionale, o al seguire qualunque altra procedura appropriata, per l'adozione di convenzioni internazionali o emendamenti di qualsiasi convenzione internazionale che siano stati elaborati dal Comitato per la sicurezza marittima, dal Comitato giuridico, dal Comitato per la protezione dell'ambiente marino, dal Comitato per la cooperazione tecnica, o da altri organi dell'Organizzazione. m) Demandare al Consiglio, per il suo esame o la sua decisione, qualsiasi questione che rientri nell'ambito dell'Organizzazione, ad eccezione del fatto che non può delegare la funzione di fare raccomandazioni in base al paragrafo j) del presente articolo. ARTICOLO 22 (secondo la nuova numerazione, articolo 21). Il testo è sostituito dal seguente: a) Il Consiglio dovrà esaminare il progetto del programma di lavoro e le stime del bilancio preventivo preparati dal segretario generale, alla luce delle proposte del Comitato per la sicurezza marittima, del Comitato giuridico e del Comitato per la protezione dell'ambiente marino, del Comitato per la cooperazione tecnica e di altri organi dell'Organizzazione e, tenendo conto di esse, dovrà fissare e sottoporre all'Assemblea il programma di lavoro ed il bilancio preventivo dell'Organizzazione, tenendo presenti l'interesse generale e le priorità dell'Organizzazione. b) Il Consiglio riceverà le relazioni, proposte e raccomandazioni del Comitato per la sicurezza marittima, del Comitato giuridico, del Comitato per la protezione dell'ambiente marino, del Comitato per la cooperazione tecnica e degli altri organi dell'Organizzazione e li trasmetterà all'Assemblea e, quando l'Assemblea non è in sessione, ai membri, per loro informazione, unitamente ai commenti ed alle raccomandazioni del Consiglio.