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Entro sessanta giorni dalla data di approvazione dei progetti da parte del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ovvero delle regioni interessate, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri interessati e d'intesa con gli enti locali competenti, conclude le procedure di dismissione dei relativi tracciati. Art. 3. (Norme finanziarie) 1. Per la realizzazione degli interventi di cui all'articolo 2 è istituito un fondo presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare con una dotazione di 2 milioni di euro per l'anno 2013, di 10 milioni di euro per l'anno 2014 e di 20 milioni di euro per l'anno 2015. 2. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 2 milioni di euro per l'anno 2013, a 10 milioni di euro per l'anno 2014 e a 20 milioni di euro per l'anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, per il rispettivo anno. Art. 4. (Norme transitorie e finali) 1. In sede di prima attuazione della presente legge, a valere sulle disponibilità del Fondo di cui all'articolo 3, comma 1, per l'anno 2013 e per l'anno 2014, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa intesa in sede di Conferenza unificata, approva i progetti di fattibilità per la conversione a uso ciclo-pedonale delle tratte ferroviarie dismesse di cui alla tabella 1 annessa alla presente legge e attribuisce le risorse finanziarie di cofinanziamento tenendo conto dello stato di cantierabilità dei progetti presentati. 2. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono a quanto disposto dalla presente legge ai sensi dei propri statuti e delle relative norme di attuazione.