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7 (Formazione delle tabelle degli uffici giudiziari) 1 All'articolo 10- bis della legge 24 marzo 1958, n. 195, la parola: « biennio », ovunque ricorra, è sostituita dalla seguente: « quadriennio ». 8 (Composizione della commissione per il conferimento degli incarichi direttivi) 1 All'articolo 11, terzo comma, della legge 24 marzo 1958, n. 195, le parole: « eletti dai magistrati e due eletti dal Parlamento » sono sostituite dalle seguenti: « individuati tramite sorteggio tra i componenti eletti dai magistrati e due individuati tramite sorteggio tra i componenti eletti dal Parlamento ». 9 (Disposizioni relative alle attribuzioni del Ministro della giustizia) 1 All'articolo 14 della legge 24 marzo 1958, n. 195, l'alinea è sostituito dal seguente: « Il Ministro della giustizia, fermo quanto stabilito dall'articolo 14 del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, e dall'articolo 11 della presente legge ». 10 (Disposizioni in materia di destinazione di magistrati al Ministero) 1 All'articolo 15, primo comma, della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « secondo le disposizioni vigenti in materia ». 11 (Attribuzioni speciali del Consiglio superiore della magistratura) 1 All'articolo 20 della legge 24 marzo 1958, n. 195, i numeri 1) e 2) sono sostituiti dai seguenti: « 1) ai fini della verifica dei poteri dell'organo, convalida l'elezione dei componenti eletti dai magistrati; in caso di mancata convalida, procede alla sostituzione del componente per scorrimento della graduatoria di cui all'articolo 26, comma 3, lettere a) e c) ; 2) ai fini della verifica dei poteri dell'organo, convalida l'elezione dei componenti eletti dal Parlamento; in caso di mancata convalida, ne da comunicazione ai Presidenti delle due Camere; ». 12 (Convocazione dei corpi elettorali) 1 L'articolo 21 della legge 24 marzo 1958, n. 195, è abrogato. 13 (Eleggibilità dei componenti del Consiglio superiore della magistratura eletti dal Parlamento) 1 All'articolo 22 della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: « La elezione dei componenti del Consiglio superiore da parte del Parlamento in seduta comune delle due Camere » sono sostituite dalle seguenti: « L'elezione da parte del Parlamento in seduta comune delle due Camere dei dieci componenti del Consiglio superiore »; b al secondo comma, le parole: « preveduta nel comma precedente » sono sostituite dalle seguenti: « prevista dal primo comma »; c il quarto comma è sostituito dal seguente: « I componenti da eleggere dal Parlamento sono scelti tra i professori ordinari di università in materie giuridiche e tra gli avvocati dopo quindici anni di esercizio professionale, purché non ricoprano o abbiano ricoperto nei due anni precedenti l'elezione le cariche di parlamentare nazionale, parlamentare europeo, ministro, viceministro, sottosegretario di Stato, consigliere regionale, consigliere provinciale nelle province autonome di Trento e di Bolzano, presidente o assessore nelle giunte delle regioni o delle province autonome di Trento e di Bolzano, sindaco di una città metropolitana e, in ogni caso, di comune con più di quattrocentomila abitanti ». 14 (Elezione dei componenti del Consiglio eletti dai magistrati) 1 L'articolo 23 della legge 24 marzo 1958, n. 195, è sostituito dal seguente: « Art. 23. – ( Componenti eletti dai magistrati ) – 1 . I venti magistrati componenti del Consiglio superiore della magistratura sono eletti con un sistema a due livelli che si esplica in due fasi successive. 2 . Nella prima fase, in ciascun ufficio giudiziario i magistrati aventi i requisiti di cui all'articolo 24, con voto personale e segreto, eleggono al proprio interno uno o più delegati alle assemblee della seconda fase. Il numero dei delegati da eleggere è individuato sulla base dell'organico dell'ufficio nel seguente modo: il numero di magistrati elettori è diviso per dieci e tale quoziente, con arrotondamento all'intero più prossimo, rappresenta il numero di delegati da eleggere. I candidati possono esporre ai magistrati elettori le motivazioni e le linee di azione della propria candidatura in assemblee all'uopo convocate nella medesima giornata di votazione. 3 . Nella seconda fase, i delegati si riuniscono in diciotto assemblee per l'elezione dei componenti del Consiglio superiore, che eleggono al proprio interno un componente del Consiglio superiore ciascuna. L'ambito territoriale cui si riferiscono tali assemblee è indicato dal Ministro della giustizia almeno tre mesi prima della scadenza del precedente Consiglio, tenendo conto della continuità territoriale con riferimento a uno o più distretti di corte d'appello limitrofi e di una numerosità media di cinquanta delegati eletti nella prima fase. 4 . Un'ulteriore assemblea elegge due componenti del Consiglio superiore e riunisce, anche in deroga al limite di numerosità del comma 3, i delegati eletti negli uffici giudiziari la cui territorialità è nazionale, ossia i delegati eletti dai magistrati della Corte suprema di cassazione con funzioni di legittimità, della procura generale presso la stessa Corte, dell'ufficio del massimario e del ruolo, del Tribunale superiore delle acque pubbliche e della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo ». 15 (Elettorato attivo e passivo) 1 All'articolo 24, comma 2, della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) i magistrati che al tempo della convocazione delle elezioni non abbiano conseguito la terza valutazione di professionalità »; b alla lettera d) , dopo la parola: « servizio » sono inserite le seguenti: « per un periodo superiore a sei mesi »; c dopo la lettera e) è aggiunta la seguente: « e-bis) i magistrati che fanno parte del comitato direttivo della Scuola superiore della magistratura o ne hanno fatto parte nel quadriennio precedente alla data di convocazione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio superiore della magistratura ». 16 (Convocazione delle elezioni) 1 L'articolo 25 della legge 24 marzo 1958, n. 195, è sostituito dal seguente: « Art. 25. – (Calendario delle elezioni, uffici elettorali e candidature) – 1 . Il Presidente del Consiglio superiore della magistratura indice le elezioni tre mesi prima della scadenza del Consiglio uscente; fissa la data unica di svolgimento delle assemblee dei delegati per l'elezione dei nuovi componenti al più tardi dieci giorni prima della scadenza del Consiglio uscente. 2 . Nei cinque giorni successivi al provvedimento di indizione delle elezioni, il Consiglio superiore della magistratura nomina l'ufficio centrale elettorale presso la Corte suprema di cassazione, costituito da sei magistrati effettivi e da sei supplenti in servizio presso la stessa Corte che non abbiano subito sanzioni disciplinari.