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L'accesso alle informazioni è consentito nei confronti della madre che, avendo dichiarato di non voler essere nominata, ai sensi dell'articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, abbia successivamente revocato tale dichiarazione, o sia deceduta, o risulti incapace di esprimere la propria volontà, o sia irreperibile »; 4 dopo il comma 7 sono inseriti i seguenti: « 7-bis . La dichiarazione di revoca è resa personalmente dalla madre all'ufficiale dello stato civile del comune di residenza e contiene le indicazioni che consentano di risalire al luogo e alla data del parto nonché all'identità della persona nata. 7-ter. L'ufficiale dello stato civile trasmette senza ritardo la dichiarazione di revoca al tribunale per i minorenni del luogo di nascita del figlio. 7 - quater. Decorsi diciotto anni dal parto, la madre ha facoltà di confermare, con le medesime modalità, l'esercizio del diritto all'anonimato. In questo caso, a fronte di un'istanza avanzata ai sensi del comma 7- quinquies , il tribunale per i minorenni, se richiesto, autorizza l'accesso alle sole informazioni di carattere sanitario, riguardanti le anamnesi familiari patologiche, nonché l'eventuale presenza di malattie ereditarie trasmissibili. 7 - quinquies. Su istanza dei soggetti legittimati ad accedere alle informazioni ai sensi dei commi 4 e 5, o del figlio non riconosciuto alla nascita, ovvero dei suoi discendenti in caso di sua morte o incapacità, e in mancanza di revoca della dichiarazione della madre di non voler essere nominata, il tribunale per i minorenni ricerca e contatta la madre per verificare se intenda rimuovere l'anonimato di cui all'articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, a seguito della richiesta del figlio. 7 - sexies. Il tribunale per i minorenni, ricevuta l'istanza, forma il relativo fascicolo garantendone la segretezza sino alla conclusione del procedimento e procede alle indagini con modalità che assicurino la massima riservatezza e il massimo rispetto della dignità della madre, anche avvalendosi del personale dei servizi sociali. I partecipanti al procedimento sono tenuti al mantenimento del segreto sulle informazioni raccolte nell'ambito del procedimento medesimo. Ove la madre confermi di voler mantenere l'anonimato, il tribunale per i minorenni autorizza l'accesso alle sole informazioni di carattere sanitario riguardanti le anamnesi familiari patologiche, nonché l'eventuale presenza di malattie ereditarie trasmissibili »; f all'articolo 29- bis : 1 al comma 1, dopo la parola: « residenza » sono inserite le seguenti: « , anche in modalità telematica tramite apposita modulistica disponibile nel sito internet di ciascun tribunale per i minorenni, »; 2 dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Alla dichiarazione di disponibilità di cui al comma 1 sono allegati i seguenti documenti: a) certificato di nascita e di matrimonio e stato di famiglia; b) certificato relativo alle condizioni di salute dei richiedenti, rilasciato dal medico di medicina generale; c) autocertificazione concernente l'attività lavorativa svolta dai richiedenti negli ultimi tre anni e copia dell'ultima dichiarazione dei redditi riguardante i componenti del nucleo familiare dei richiedenti; d) certificato del casellario giudiziale previsto dall'articolo 3 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, dei componenti del nucleo familiare dei richiedenti; e) certificato del casellario dei carichi pendenti previsto dall'articolo 6 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, dei componenti del nucleo familiare dei richiedenti; f) relazione, sottoscritta da entrambi i coniugi, relativa alla propria condizione familiare, con particolare riferimento all'attività lavorativa e alle condizioni di accoglienza che si intendono offrire al minore »; 3 al comma 4, alinea, dopo la parola: « svolgono » sono inserite le seguenti: « , senza oneri economici a carico delle famiglie, »; 4 al comma 5, la parola: « quattro » è sostituita dalla seguente: « tre »; g all'articolo 30: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Il tribunale per i minorenni, ricevuta la relazione di cui all'articolo 29- bis , comma 5, emette, entro trenta giorni dal completamento dell'istruttoria, motivato decreto di idoneità ad adottare con il quale si pronuncia circa la sussistenza dei requisiti per l'adozione »; 2 dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1-bis. Il decreto di idoneità di cui al comma 1 è motivato in base alla situazione personale e familiare degli aspiranti genitori adottivi, alle condizioni di accoglienza che si intendono offrire al minore e agli altri elementi accertati nel corso dell'attività istruttoria e contiene indicazioni per favorire il miglior incontro tra gli aspiranti all'adozione e il minore da adottare. 1-ter. L'efficacia del decreto di cui al comma 1 permane anche qualora gli aspiranti genitori adottivi abbiano revocato l'incarico inizialmente affidato all'ente autorizzato di cui all'articolo 39 -ter , purché lo conferiscano entro i quaranta giorni successivi ad altro ente »; h all'articolo 31: 1 al comma 3: 1.1) la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) informa gli aspiranti all'adozione, tramite contratto redatto in forma scritta, sulle procedure che intende avviare, sui costi e i tempi previsti, nonché sulle concrete prospettive di adozione e su eventuali problematiche relative all'adozione nel Paese prescelto »; 1.2) la lettera o) è sostituita dalla seguente: « o) certifica, nell'ammontare complessivo agli effetti di quanto previsto dall'articolo 10, comma 1, lettera l-bis) , del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione, specificando le principali voci di spesa, tra cui i costi per i trasferimenti e per i soggiorni all'estero, i costi sostenuti per i percorsi di preparazione nel corso dell' iter adottivo e i costi sostenuti per le certificazioni mediche richieste dai Paesi esteri »; 1.3) dopo la lettera o) è aggiunta la seguente: « o-bis) in caso di cambio nella scelta del Paese, conseguente a problematiche relative all'adozione nel Paese originariamente prescelto, utilizza gli importi già versati dagli aspiranti all'adozione, al netto delle spese già sostenute e certificate, a copertura, totale o parziale, delle spese previste per la pratica di adozione nel nuovo Paese »; 2 dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: « 3-bis . Agli enti autorizzati che violano le disposizioni di cui al comma 3 del presente articolo e contravvengono agli obblighi di cui all'articolo 39 -ter , si applicano le seguenti sanzioni: