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Soprattutto, nel 2014 c'era Renzi quando sono stati certificati i meccanismi delle clausole di salvaguardia non solo dell'IVA, con importi equivalenti a quelli attuali, ma delle accise dei carburanti. Lei, senatore Pellegrini, al pari dei suoi colleghi, con i senatori Monti e Renzi ci governa insieme e sostiene lo stesso Governo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Glielo ricorderemo ogni giorno, come lo ricorderemo a quei colleghi, fintanto che non ce ne saranno altri che non ne potranno più, che per restare coerenti con i loro valori, con i cittadini e con il mandato ricevuto magari faranno scelte diverse. A quei cittadini, infatti, prima o poi dovrete rispondere. Questa manovra rispetto a quella di un anno fa ha una grandissima differenza: l'anno scorso avevamo avviato un percorso che potesse far ripartire l'economia; era una manovra coraggiosa che guardava agli investimenti. L'anno scorso il dibattito verteva sul fatto se le iniziative che proponevamo come quota 100 e la flat tax per le partite IVA avessero la copertura o no; quest'anno tutta la manovra è incentrata su quante e quali tasse ci siano dentro e quanto valgano perché questa è veramente la manovra delle tasse e delle manette. Tanto per fare qualche esempio, vi dovremmo dire bravi perché la tassa sulla plastica viene posticipata ed è un po' meno alta? Questa è una tassa che non c'era e che voi fate cascare sulla testa delle aziende e dei cittadini con la scusa dell'ambiente. Voi pensate che negli altri Paesi europei non si continuerà a produrre, che in Italia non ci saranno prodotti in plastica e che purtroppo la plastica non seguiterà a finire magari in mare dispersa per maleducazione e perché arriva dai Paesi extraeuropei? Seguiterà tutto allo stesso modo. È una manovra ipocrita per fare cassa, che non incide minimamente sulle abitudini dei cittadini. È stato detto che è una micro tassa, ma è un macro problema per chi in quelle aziende ci lavora, per chi vedrà a rischio il proprio posto di lavoro e sarà costretto a chiudere le aziende. Tassate la speranza che c'è sul lavoro, ma fate di peggio: tassate persino l'illusione. Mi ricordo i discorsi del ministro Di Maio e dei colleghi del MoVimento 5 Stelle quando nel provvedimento dignità si inserì il divieto alla pubblicità dei giochi perché non si poteva speculare sull'illusione che i cittadini avevano di poter cambiare la propria condizione con i giochi. Bene, quella tassa sulla fortuna, che è sull'illusione, aumenta. Andate a pescare persino lì. Da un lato, dite che non va bene e, dall'altro, andate ad attaccarvi persino a questo per aumentare le entrate della manovra; da un lato, ve la prendete con le bevande alcoliche e, dall'altro, non muovete un dito di fronte allo scandalo che è emerso in Europa che punta ad attaccare al cuore il made in Italy , l'agroalimentare, con l'etichetta semaforica con un giudizio negativo sui nostri prodotti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è ciò che state facendo. È bene ricordare che la manovra economica è solo un elemento del disastro complessivo che state costruendo per questo Paese perché fate ancora peggio che tassare la speranza e l'illusione: voi sequestrate di fatto per un anno soldi che non sono vostri. Nel decreto fiscale collegato, che esamineremo la prossima settimana, sapete cosa è arrivata a fare la maggioranza? È arrivata con l'articolo 3 e i successivi a dire: caro imprenditore, caro professionista che vanti dei crediti nei confronti dello Stato, non ti faccio compensare per un anno. Non fate usare a quelle imprese i loro 4 miliardi e quelle stesse imprese magari dovranno accedere al credito, prendersi un fido o un mutuo, per pagare le tasse perché quel credito che vantano nei confronti dello Stato voi non glielo fate spendere. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quattro miliardi sottratti all'economia reale del Paese a danno delle aziende. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ma arriverà la prossima settimana e purtroppo poi arriverà nelle tasche dei cittadini e delle imprese. E ci venite a dire che avete mantenuto tutto quello che c'era in manovra finanziaria? Ebbene, la sapete l'ultima? In uno degli emendamenti che sono arrivati, persino con l'iperammortamento per le aziende non si danno più contributi ma crediti d'imposta, gli stessi che saranno bloccati con il decreto fiscale, ammesso che queste aziende abbiano mai un credito nei confronti dello Stato da spalmare nel corso degli anni. Questo è quello che fate: continuate a prendere in giro la gente, a trovare soluzioni da grida manzoniane che non semplificano ma complicano in modo tale da tenere quelle risorse che invece andrebbero liberate. Qualcuno, però, potrebbe dire che questo è quello che noi lamentiamo, andando anche a studiare quello che c'è nelle pieghe del bilancio, quello che passa di notte, e sarebbe stato facile citare, come ha giustamente fatto la senatrice Nisini, l'emblematico emendamento sui festeggiamenti al Partito Comunista che - senatore Santillo, mi permetta - non è a costo zero, perché altrimenti non sarebbe in manovra di bilancio, ma dice semplicemente che le risorse saranno impegnate nell'ambito della disponibilità del capitolo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ancora peggio, quindi: visto che vi vergognavate di quei 400.000 euro, avete detto che rispetto a quello che c'è da spendere, comunque qualcosa lo impegnerete anche per questo. Ci dovete dire quanto, ci sarà l'impegno di spesa alla fine, glielo recapiteremo a casa, collega, per farle vedere che non è a costo zero, quella misura introdotta con quell'emendamento. Come dicevo, dunque, abbiamo proposto 950 emendamenti qualificati, precisi e migliorativi, ne abbiamo selezionati una parte, 150, e non solo non abbiamo fatto ostruzionismo, ma l'abbiamo fatto al contrario, vi abbiamo aiutato cercando di non gravare sui tempi di discussione, visto che nella maggioranza non c'era accordo fra i partiti, fra i relatori e il Governo e all'interno del Governo. Abbiamo fatto in modo di togliervi la scusa, scegliendo alcuni qualificati interventi che ritenevamo potessero non stravolgere l'impianto della manovra, che per noi restava negativo, ma migliorarlo e alcuni sono stati addirittura approvati. Lo abbiamo fatto, però, guardando ad una strategia, perché è vero - tanto per tornare all'esempio della plastica - che abbiamo proposto di eliminare quella tassa con l'emendamento 79.1, ma accanto a questo abbiamo detto che abbiamo un processo per il vuoto a rendere sulla plastica, sul vetro e sull'alluminio, dicendo che si può fare. Tutto quello che noi della Lega proponiamo e che presenteremo al Paese il prossimo 14 dicembre col no tax day è un insieme di cose negative che mettiamo in evidenza, ma anche un insieme di alternative di sviluppo che puntano a sostenere le aziende e a incentivare l'occupazione. Infatti se non riparte lo sviluppo non riparte il Paese e sarà chiara quella differenza che richiamava la senatrice Rossomando.