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Le associazioni e gli enti di cui al comma 1 possono agire davanti al giudice civile, anche nell'ambito di azioni di classe, ai fini del risarcimento del danno, compreso il danno all'interesse diffuso perseguito, nonché della concessione dell'inibitoria, anche ai sensi dell'articolo 700 del codice di procedura civile, dei comportamenti sanzionati ai sensi della presente legge. »; f all'articolo 638 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: « fino a un anno o con la multa fino a euro 309 » sono sostituite dalle seguenti: « da sei mesi a due anni o con la multa fino a 1000 euro e si procede d'ufficio »; b) al secondo comma, le parole: « da sei mesi a quattro anni » sono sostituite dalle seguenti: « da uno a cinque anni ». 9 (Contrasto della zooerastia e della zoopornografia) 1 Dopo l'articolo 544- ter del codice penale è inserito il seguente: « Art. 544- ter .1. – (Contrasto della zooerastia e della zoopornografia) – Chiunque compie atti sessuali su animali o li utilizza per atti di zooerastia, o favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla lo sfruttamento sessuale di animali è punito con la reclusione da sei mesi a un anno e con la multa da 10.000 a 30.000. Alla stessa pena soggiace chiunque, utilizzando animali, realizza esibizioni o spettacoli pornografici ovvero produce materiale zoopornografico o ne fa commercio. Ai fini di cui al presente articolo, per zoopornografia si intende ogni rappresentazione, con qualunque mezzo, di un animale coinvolto in attività sessuali esplicite con umani, reali o simulate. Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo comma, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza il materiale zoopornografico di cui al primo comma, è punito con la reclusione da due a sei mesi e con la multa da 5.000 a 15.000 euro. Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo e secondo, offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale zoopornografico di cui al primo comma, è punito con la reclusione da due a quattro mesi e con la multa da 5.000 a 10.000 euro. Nei casi previsti dai commi primo, secondo e terzo la pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi, ove il materiale sia di ingente quantità. Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dai commi primo, secondo e terzo, consapevolmente si procura o detiene materiale zoopornografico, è punito con la reclusione fino a sei mesi e con la multa non inferiore a 5.000 euro. La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità. Chiunque organizza o propaganda viaggi finalizzati alla fruizione di attività sessuali con animali, o comunque comprendenti tale attività, è punito con la reclusione fino a dodici mesi e con la multa da 5.000 a 10.000 euro. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con qualsiasi mezzo e con qualsiasi forma di espressione, pubblicamente istiga a commettere atti di zooerastia o reati relativi al materiale zoopornografico di cui al presente articolo, è punito con la reclusione fino a sei mesi e con la multa da 5.000 a 10.000 euro. ». 10 (Modifica all'articolo 54 del codice penale) 1 All'articolo 54 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Le disposizioni di cui al primo comma si applicano anche nelle ipotesi in cui il fatto è commesso per salvare un animale dal pericolo attuale di morte o lesione grave, sempre che il fatto sia proporzionale al pericolo e fatta salva la legislazione speciale di cui all'articolo 19- ter delle disposizioni di coordinamento e transitorie del presente codice. La disposizione di cui al presente comma non si applica a chi ha un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo ». 11 (Introduzione dell'articolo 25- terdecies .1 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) 1 Dopo l'articolo 25- terdecies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente: « Art. 25- terdecies .1. – ( Delitti contro gli animali ) – In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 544- bis , 544- ter , 544- quater , 544- quinquies e 638 del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote. Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale o di decreto penale di condanna ai sensi dell'articolo 459 del codice penale, per i delitti di cui al comma 1 del presente articolo, si applicano all'ente le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, del presente decreto per una durata non superiore a due anni ». 12 (Disposizioni in materia di funzioni di polizia giudiziaria nei reati contro gli animali) 1 All'articolo 6 della legge 20 luglio 2004, n. 189, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 sono premesse le seguenti parole: « Fatta salva la competenza di qualsiasi organo di polizia giudiziaria statale e locale, »; b al comma 2, le parole: « anche, con riguardo agli animali di affezione, » sono soppresse. 2 All'articolo 55 del codice di procedura penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3- bis . I delitti in danno dell'ambiente, della salute pubblica e degli animali sono di competenza obbligatoria e trasversale di tutti gli organi di polizia giudiziaria statali e locali a livello territoriale diffuso anche ai fini dei sequestri rituali; gli organi specializzati svolgono una funzione integrativa per casi di maggiore rilievo e interesse generale ». 3 Il personale medico veterinario appositamente incaricato dall'autorità sanitaria nazionale, regionale, provinciale o comunale che svolge attività di controllo sul benessere degli animali e sui reati in danno degli animali, nei limiti del servizio a cui è destinato e delle attribuzioni ad esso conferite, riveste la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria. 4 Dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 3 non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5 All'articolo 9, comma 1, lettera a) , della legge 16 marzo 2006, n. 146, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo la parola: « 474, » sono inserite le seguenti: « 544- quater , 544- quinquies, » ; b dopo le parole: « decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, » sono inserite le seguenti: « e ai delitti in materia di traffico illecito di animali da compagnia previsti dalla legge 4 novembre 2010, n. 201, ». 13 (Centri per gli animali vittime) 1 Lo Stato realizza in tutto il territorio nazionale centri di accoglienza per gli animali vittime di reato anche utilizzando, su ordine del prefetto competente per territorio, strutture già esistenti.