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peso in ordine di impiego: non superiore a 4 kg.» «Art. 14 (Fucile o carabina ad anima rigata). - 1. Il fucile o carabina ad anima rigata in dotazione di reparto deve avere le seguenti caratteristiche: calibro: 5,56 mm NATO o 7,62 mm NATO; chiusura: stabile o metastabile o a massa; ripetizione: manuale o automatica o semiautomatica, ovvero più di uno dei tre sistemi di ripetizione; alimentazione: serbatoio mobile; capacità caricatore: non inferiore a 5 cartucce; sicura o sicure: ordinaria o automatica o d'impugnatura, ovvero più di uno dei tre sistemi di sicura; mire: fisse o registrabili o ottiche o notturne, ovvero più di uno dei quattro sistemi di mira; lunghezza canna: non inferiore a 30 cm; peso in ordine di impiego: non superiore a 5 kg; eventuali accessori esclusi.» «Art. 15 (Pistola mitragliatrice). - 1. La pistola mitragliatrice in dotazione di reparto deve avere le seguenti caratteristiche: calibro: 9 mm NATO; chiusura: stabile o a massa; ripetizione: semiautomatica e automatica; alimentazione: serbatoio mobile; capacità: da 10 a 40 cartucce; sicura o sicure: ordinaria o d'impugnatura o automatica, ovvero più di uno dei tre sistemi di sicura; mire: fisse o registrabili o ottiche o notturne, ovvero più di uno dei quattro sistemi di mira; lunghezza canna: da 100 a 250 mm; peso in ordine di impiego: non superiore a 4 kg, eventuali accessori esclusi.» «Art. 16 (Fucile mitragliatore). - 1. Il fucile mitragliatore in dotazione di reparto deve avere le seguenti caratteristiche: calibro: 5,56 mm NATO o 7,62 mm NATO; chiusura: stabile o metastabile; ripetizione: semiautomatica ed automatica; alimentazione: serbatoio mobile o a nastro; capacità: minimo 20 cartucce; sicura o sicure: ordinaria o d'impugnatura ; mire: fisse o registrabili o ottiche o notturne, ovvero più di uno dei quattro sistemi di mira; lunghezza canna: non inferiore a 45 cm; peso in ordine di impiego: non superiore a 12 kg.» «Art. 20 (Pistola a tamburo). - 1. La pistola a tamburo in dotazione speciale di reparto deve avere le seguenti caratteristiche: calibro: 38 o 357 o 9; capacità tamburo: non inferiore a 5 cartucce; azione: singola o doppia, ovvero entrambi i sistemi di azione; sicura: manuale o automatica, ovvero entrambi i sistemi di sicura; mire: fisse o registrabili; lunghezza canna: compresa tra 2" e 6" (da 5 a 15 cm); peso in ordine di impiego: non superiore a 1,4 kg, eventuali accessori esclusi.» «Art. 30 (Armi bianche). - 1. L'Amministrazione della pubblica sicurezza può dotarsi di armi bianche per impieghi operativi o di rappresentanza. 2. Il personale dirigente e direttivo porta la sciabola con la divisa di rappresentanza; la sciabola è altresì armamento ordinario di reparto per il personale impiegato nei servizi di onore e di rappresentanza, nonché per i reparti di servizio a cavallo. 3. Il coltello-pugnale è armamento ordinario di reparto per il personale in servizio di sicurezza aereo, subacqueo e di montagna, nonché per i reparti speciali e per i reparti specializzati.» «Art. 37. (Sperimentazione di armi diverse e aggiornamento tecnologico). - 1. L'Amministrazione della pubblica sicurezza può essere autorizzata, con decreto del Ministro dell'interno, a sperimentare, per le esigenze dei propri compiti istituzionali, armi dalle caratteristiche diverse da quelle previste nel presente regolamento. 2. Nel decreto di cui al comma 1 sono indicate le armi da sperimentare, le modalità ed i termini della sperimentazione. 3. In caso di grave necessità e urgenza, con decreto del ministro dell'interno, il personale della Polizia di Stato all'uopo addestrato può essere autorizzato ad impiegare per i propri compiti istituzionali armi diverse da quelle in dotazione, che siano state adeguatamente sperimentate, purché rispondenti alle caratteristiche d'impiego in servizio di polizia stabilite nel presente regolamento e comunque non eccedenti le potenzialità offensive delle armi in dotazione alle Forze di polizia. 3-bis. Fermo restando quanto previsto dal comma 3, si prescinde solo dall'esistenza delle condizioni di grave necessità ed urgenza, nel caso in cui la sperimentazione delle armi di cui al comma 1 sia stata effettuata in attuazione di specifiche disposizioni di legge. ».