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Mi auguro che tutto questo lentamente cominci a far parte del passato e di una cultura sbagliata, che tende non ad avvicinare il cittadino, ma ad allontanarlo sempre di più e a ingenerare il sospetto e l'idea che chiunque voglia avvicinarsi alla politica lo faccia per interessi personali, magari neanche legali, e non che lo faccia invece per cercare di andare incontro alle esigenze della propria comunità e del proprio Paese, per migliorare le qualità della vita di ciascuno di noi. Ecco invece la vera nobiltà che dovrebbe riguardare chiunque si avvicini alla politica. Questo provvedimento è soltanto un piccolo gesto, ma ha un suo valore politico. Ho potuto constatare di persona - e perfino il Sottosegretario se n'è meravigliato (e mi farebbe piacere poi sentire anche la sua voce) - quanto, per la prima volta all'interno di un'Assemblea così importante quale quella del Senato, ci sia, da parte di formazioni politiche anche così diverse tra loro e con iniziative politiche che lo sono altrettanto, una volontà comune di trovare soluzioni che riguardano tutti, in modo particolare i cittadini italiani. Grazie a coloro i quali hanno contribuito a questo risultato. Un ringraziamento particolare lo voglio rivolgere al mio caro amico collega Luigi Vitali, che si è tanto impegnato nel comitato ristretto e a cui va il mio personale applauso. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Lanzi. Ne ha facoltà. LANZI (M5S) . Signor Presidente, nel giugno del 2014 si svolsero anche in Italia le elezioni europee. Stefano Patuanelli, in qualità - allora - di delegato effettivo per la circoscrizione nord-orientale, mi nominò sub-delegato per tutta la provincia di Modena, abilitandomi alla nomina dei rappresentanti di lista, incarico che avevo già assunto anche nelle amministrative del 2009 e, successivamente, in tutte le tornate elettorali che hanno riguardato il MoVimento 5 Stelle nelle nove Province della Regione Emilia Romagna. Seguire questi adempimenti burocratici che precedono le giornate dedicate al voto mi ha fatto acquisire esperienza. Voglio ricordare con riconoscenza la responsabile dei servizi demografici del Comune di Sassuolo, dottoressa Giancarla Visconti, per l'aiuto e i consigli operativi di cui faccio ancora tesoro. Discutemmo spesso: aveva sempre ragione lei, ma imparai; non riuscivo a credere che, per trasmettere le nomine dei rappresentanti di lista, non si potesse utilizzare una PEC. Oggi, con il provvedimento in esame, ripariamo anche a questa mancanza. Con la firma digitale si evita pure tutta la procedura di autenticazione della sottoscrizione del nominato. È una soddisfazione rilevare che su un tema tanto importante, quanto tecnico si sia riusciti a trovare una convergenza in pochissimo tempo. Sono trascorse poche settimane dal giorno in cui ho depositato il disegno di legge contenente un testo circoscritto, che, durante l'esame in prima lettura in Senato, è stato notevolmente arricchito dal contributo di numerosi colleghi che ne hanno ampliato l'ambito oggettivo di riferimento. (Applausi) . Siamo stati bravi e ci attendiamo che i colleghi della Camera dei deputati provvedano senza indugio per quanto di loro competenza. Desidero pertanto ringraziare il relatore, senatore Vincenzo Garruti, il presidente Roberto Calderoli, il senatore Luigi Augussori, il senatore Luigi Vitali, il senatore Nazario Pagano e tutti i Gruppi parlamentari che hanno deciso di condividere lo spirito e il contenuto di questa iniziativa legislativa. Ringrazio anche il senatore Dario Parrini, che a suo tempo, di fronte alle mie rimostranze perché in altro provvedimento la modifica che oggi si perfeziona in maniera strutturale aveva una scadenza, mi disse di presentare un disegno di legge dedicato e che lo avrebbe sottoscritto. L'ho preso sul serio e oggi siamo qui pronti e decisi. La semplificazione amministrativa, la digitalizzazione e il taglio dell'inutile burocrazia non possono e non devono avere colori politici. L'incredibile progresso tecnologico degli ultimi decenni ci consente e impone oggi di sfruttarne tutte le potenzialità, al servizio dei cittadini e delle nostre Istituzioni. Come detto prima, il presente disegno di legge, da una modifica inerente la semplificazione delle procedure pre-elettorali riguardanti la nomina dei rappresentanti di lista da parte dei delegati, ha visto un notevole ampliamento del proprio ambito oggettivo di applicazione, fino a ricomprendere anche importanti semplificazioni in merito al deposito dei contrassegni elettorali, che adesso potrà avvenire mediante formato digitale, in formato vettoriale non modificabile o in triplice esemplare in forma cartacea. Il provvedimento introduce anche la possibilità per i consiglieri provinciali, comunali e metropolitani di eseguire le autenticazioni delle firme dei presentatori delle liste elettorali senza doverne comunicare la disponibilità. Si prevede inoltre la possibilità di presentare in formato digitale anche il certificato di iscrizione alle liste elettorali e i certificati rilasciati dai casellari giudiziali. Unanime è stata la volontà di giungere alla rapida approvazione del presente disegno di legge, anche in vista delle elezioni amministrative suppletive del prossimo autunno, per le quali, peraltro, erano già state previste alcune semplificazioni, grazie all'approvazione di un mio emendamento all'ultimo decreto sul differimento della tornata elettorale prevista per questa primavera, così come ho specificato poc'anzi. Quello odierno non è un risultato scontato. Fino all'ultimo ci siamo battuti per superare alcune contrarietà espresse dal Ministero, trovando alla fine un buon punto di caduta. Come rappresentanti del popolo che hanno l'onore di sedere negli scranni di questo altissimo consesso, abbiamo il dovere di ascoltare le istanze provenienti dagli amministratori locali. In virtù del principio di sussidiarietà di cui gli enti territoriali sono espressione, le loro istanze sono quelle dei cittadini e, quindi, delle comunità che rappresentano. Pertanto, è nostro dovere esaminarle al fine gli darvi, laddove possibile, concreta attuazione. Si tratta di uno dei nostri più alti impegni, che, come MoVimento 5 Stelle, stiamo portando avanti senza esitazioni. Questa mattina il senatore Vincenzo Santangelo ha depositato un disegno di legge, che ho deciso di sottoscrivere convintamente, per intervenire sulla responsabilità penale che grava in capo ai sindaci per i reati omissivi impropri. Un'altra istanza che intendo portare presto all'esame di quest'Assemblea riguarda la possibilità di superare i rigidi limiti presenti nel testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali sul conferimento degli incarichi ai dirigenti collocati in aspettativa. Un'altra battaglia concerne inoltre il riconoscimento dei contributi previdenziali agli amministratori locali che, al momento dell'assunzione dell'incarico, non erano iscritti ad alcuna forma previdenziale. Come non citare, inoltre, il grande impegno profuso dal vice ministro Laura Castelli e dal sottosegretario Carlo Sibilia, presenti in Aula in questo momento, sempre in tema di enti territoriali? Concludo, signor Presidente, con un riferimento storiografico: era il 1979