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In altre parole anche tali investimenti potranno rientrare nella predetta formula agevolativa che consiste nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all' Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l'Associazione bancaria italiana e la Cassa depositi e prestiti S.p. A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti. Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del «Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese» fino all'80 per cento dell'ammontare del finanziamento stesso, deve essere: di durata non superiore a 5 anni; di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro; interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili. L'articolo 5 estende i vantaggi dello schema Ecobonus agli interventi di miglioramento l'efficienza idrica delle abitazioni private. In particolare, per favorire l'efficientamento idrico delle abitazioni private, per le spese documentate, sostenute dal 1º gennaio 2018 al 31 dicembre 2022, in tali settori si introduce una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 20.000 euro. Si prevede inoltre un incremento del valore massimo della detrazione, fino a 80.000 euro, nel caso di installazione di impianti di fitodepurazione, sistemi di raccolta e utilizzo dell'acqua piovana o sistemi di depurazione di acque reflue. Infine, in luogo della detrazione, si consente ai soggetti beneficiari di optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi ovvero ad altri soggetti privati, con la facoltà di successiva cessione del credito. È consentita altresì la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari. L'articolo 6 apre il capo III del disegno di legge, dedicato all'agricoltura. Nel dettaglio, si prevede una proroga delle norme contenute nella legge di bilancio per il 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232) relative all' iper e super ammortamento del Piano industria 4.0 (con maggiorazione del costo di acquisizione dei beni previsti rispettivamente del 150 e 40 per cento) e specificamente riservata agli investimenti effettuati nel settore agricolo. Tali investimenti potranno riguardare componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l'utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni, oltre che filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, con sistemi di segnalazione dell'efficienza e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori o di fermare le attività di macchine e impianti. L'articolo 7 reca le disposizioni di copertura finanziaria.. I EFFICIENTAMENTO IDRICO NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE 1 (Riqualificazione delle infrastrutture idriche sul territorio nazionale) 1 A decorrere dal 2019 è istituito il Programma straordinario di intervento per la riqualificazione delle infrastrutture idriche sul territorio nazionale, di seguito denominato «Programma», finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti nei seguenti settori: a completamento degli schemi idrici, con particolare riferimento alle interconnessioni fra bacini con valenza interregionale e intersettoriale; b efficientamento e manutenzione straordinaria delle reti di distribuzione; c interventi volti al riefficientamento e al ripristino delle capacità di invaso dei grandi serbatoi di accumulo ed al miglioramento e razionalizzazione dell'utilizzo della risorsa idrica; d impianti di desalinizzazione, in particolar modo per l'utilizzo dell'acqua ai fini industriali. 2 La realizzazione del Programma è affidato alla Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri -- Segretariato generale, che si raccorda con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. 3 Alla Struttura sono demandati, anche in raccordo, per quanto di competenza, con l'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico e con l'Agenzia del demanio, compiti di impulso, coordinamento, monitoraggio e controllo in ordine alle funzioni di programmazione, progettazione e realizzazione degli interventi di cui al comma 1, con particolare riferimento a quelli previsti negli accordi di programma tra lo Stato e le regioni nonché in tutti gli altri accordi fra pubbliche amministrazioni in cui vi sia allocazione di risorse statali, facenti capo, nelle materie sopraindicate, agli enti ed organi preposti, ossia: a alla Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; alla Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; b all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA); c al Servizio ispettivo e monitoraggio tecnico degli interventi strutturali e post-emergenza del Dipartimento della protezione civile; d ai presidenti di regione nominati commissari di Governo per il dissesto idrogeologico; e alle Agenzie regionali per la protezione ambientale; f alle Autorità di bacino distrettuali; g agli enti cui le regioni abbiano attribuito le funzioni di Autorità d'ambito territoriale, ai sensi dell'articolo 2, comma 186- bis , della legge 23 dicembre 2009, n. 191; h alle regioni; i alle province; l ai comuni; m ai consorzi di bonifica; n ai provveditorati interregionali per le opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; o agli uffici del genio civile. 4 Ai fini della predisposizione del Programma, entro il 30 novembre 2018 gli enti interessati trasmettono le proposte di intervento di cui al comma l alla Presidenza del Consiglio dei ministri, secondo le modalità e la procedura stabilite entro il 30 marzo 2018, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 5 Con il decreto di cui al comma 4 sono altresì definiti: a la documentazione che gli enti interessati devono allegare alle proposte di intervento e il relativo cronoprogramma di attuazione; b i criteri per la valutazione dei progetti, in coerenza con le finalità del Programma. 6 Sulla base dell'istruttoria svolta, la Struttura di missione di cui al comma 2 seleziona i progetti in coerenza con i criteri definiti dal decreto di cui al comma 4, con le relative indicazioni di priorità. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono individuati gli interventi da inserire nel Programma ai fini della stipulazione di convenzioni con gli enti promotori degli interventi medesimi.