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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 431 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente ROSSOMANDO e del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-I.d. V.: CAL-A-PC-IdV; Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione dalla sede redigente e approvazione del disegno di legge: Doc 2416 Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Regio di Parma SAPONARA. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 2416. Il relatore, senatore Laniece, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. LANIECE, relatore . Signor Presidente, giunge all'esame dell'Assemblea il disegno di legge n. 2416 di iniziativa della senatrice Saponara, che ringrazio, approvato dalla 7 a Commissione permanente, istruzione pubblica, beni culturali, lo scorso 10 marzo. Il provvedimento mira a riconoscere il teatro Regio di Parma quale monumento nazionale. Esso si compone ora di due articoli. Nel corso dell'esame in sede redigente la Commissione ha approvato l'articolo 1, ai sensi del quale il Teatro Regio di Parma è dichiarato monumento nazionale nel testo originario, e ha introdotto l'articolo 2, che dispone in ordine all'invarianza finanziaria del provvedimento in esame, al fine di recepire la condizione, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, contenuta nel parere reso dalla Commissione bilancio. La dichiarazione di interesse culturale, che è riconosciuta alle cose che rivestono un valore testimoniale o esprimono un collegamento identitario e civico di significato distintivo ed eccezionale, costituisce un giusto riconoscimento del Parlamento nei confronti di un bene culturale di assoluto pregio. Il Teatro Regio, in origine Teatro Ducale, fu edificato per volontà della duchessa Maria Luigia d'Asburgo Lorena, seconda moglie dell'imperatore Napoleone Bonaparte, che resse il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla dal 1816 al 1847; amante della musica e del canto, prendendo atto che il vecchio Teatro Ducale, fondato nel 1689, era inadeguato alle esigenze della città, sollecitò la costruzione di un nuovo edificio più moderno. Teatro in stile neoclassico, con la facciata caratterizzata da un colonnato di ordine ionico e un'ampia finestra termale nella parte alta, in origine era destinato ad accogliere i più vari generi di spettacolo: dall'opera alla danza, alla poesia e alle forme di arte più diverse. Di particolare pregio l'orologio che dal 1829 scandisce il tempo di opere e concerti e che grazie ad un lungo restauro nel 2018 è tornato a funzionare. Sin dalla sua inaugurazione, il Teatro Regio di Parma è testimone e protagonista dei cruciali cambiamenti che investono il melodramma durante L'Ottocento e il successivo secolo, dalla fine dell'epoca legata al nome del grande compositore Gioachino Rossini alla supremazia del repertorio verdiano, dall'apertura delle esperienze francesi e tedesche all'opera italiana di Mascagni, Leoncavallo e Puccini. Ciò premesso, il disegno di legge in titolo nasce dalla considerazione dell'importanza del patrimonio culturale che il Teatro rappresenta ed è idealmente connesso alla dichiarazione di monumento nazionale della Casa natale del grande maestro Giuseppe Verdi, a Busseto, riconosciuta con legge 3 febbraio 1901, n. 26. Entrambi questi luoghi, infatti, hanno avuto un significato rilevante nella vita del maestro. La dichiarazione di monumento nazionale intende riconoscere l'importanza del Teatro Regio, dell'attività teatrale e artistica che in esso si svolge e non solo sotto il profilo artistico, ma anche in termini sociali, un aspetto messo particolarmente in luce dalle limitazioni imposte dalla pandemia. Quanto alla dichiarazione di monumento nazionale, si ricorda che l'articolo 10, comma 3, lettera d) , del codice dei beni culturali, modificato nel 2017, ha introdotto una procedura amministrativa in base alla quale la dichiarazione di interesse culturale di un bene può ricomprendere anche la dichiarazione di monumento nazionale. Per il codice la dichiarazione di interesse culturale testimonia un interesse particolarmente importante delle cose a cui si riferisce, connesso al loro riferimento alla storia politica, militare, della letteratura, dell'arte, della scienza, della tecnica, dell'industria e della cultura in genere, ovvero quali testimonianze dell'identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose. Tale dichiarazione di interesse culturale può comprende anche la dichiarazione di monumento nazionale, qualora - come già accennato - le stesse cose rivestano altresì un valore testimoniale o esprimano un collegamento identitario e civico di significato distintivo ed eccezionale. Prima del 2017 il codice non prevedeva una specifica procedura da porre in essere, limitandosi a disporre, all'articolo 54, che sono inalienabili, quali beni del demanio culturale, «gli immobili dichiarati monumenti nazionali a termini della normativa all'epoca vigente», facendo salve, all'articolo 129, le leggi aventi specificamente ad oggetto monumenti nazionali.