[resaula]

È iscritto a parlare il senatore Arrigoni. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, rispetto al decreto sicurezza parlerò della parte relativa all'immigrazione partendo dai dati che più di ogni altra cosa consentono di capire il fenomeno: dal 2013 al 2017 gli arrivi nel nostro Paese sono stati quasi 700.000. Degli arrivi l'85 per cento erano uomini, mentre il 15 per cento donne; poche le famiglie, visto che quasi l'80 per cento era rappresentato da giovanotti tra i diciotto e i trentaquattro anni. Del totale degli arrivi, però, solo 430.000 migranti, cioè il 65 per cento, ha fatto richiesta di asilo; della parte restante, il 35 per cento, non sappiamo dove siano e cosa stiano facendo, certamente molti sono dediti nel sommerso a compiere reati. Lo scorso anno solo il 15 per cento dei richiedenti asilo ha ottenuto la protezione internazionale, mentre ben il 25 per cento quella umanitaria, essendo noi l'unico Paese europeo ad averla introdotta nel 2008 con il governo Prodi. Di fronte a questa massa enorme di arrivi è esploso il sistema di accoglienza: si è passati da poco più di 22.000 presenze alla fine del 2013 a ben 184.000 alla fine del 2017. Con questa esplosione di arrivi sono esplosi anche i costi sostenuti dallo Stato: 5 miliardi lo scorso anno, di cui due terzi circa per l'accoglienza. Una follia, tenuto conto che la maggior parte erano migranti economici irregolari e dunque clandestini: numeri ufficiali comunicati da Padoan, non dalla Lega. Insomma, negli ultimi cinque anni quella del Partito Democratico è stata una gestione dell'immigrazione fallimentare che ha persino colpevolmente aumentato i fattori di attrazione del nostro Paese, perché avete puntato sull'accoglienza per tutti e a tutti i costi. Volevate persino riconoscere la protezione umanitaria anche nei casi semplici di integrazione, per non parlare dello sciagurato tentativo di introdurre lo ius soli che la Lega ha bloccato. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e della senatrice Rizzotti) . Fattori di attrazione rappresentati dai servizi erogati nel sistema di accoglienza: colazione, pranzo e cena, telefonino con scheda e wi - fi per tutti. Due anni di benefici per tutti coloro che chiedevano asilo, perché questi erano i tempi medi dell'esame delle richieste di asilo. Fattori di attrazione rappresentati dai pochissimi rintracci degli irregolari e dai pochissimi rimpatri; fattori di attrazione rappresentati dalle ONG, cinque tedesche spuntate come funghi nell'ultimo quadrimestre del 2016, che avete coccolato voi del Partito Democratico e tentato di difendere fino all'ultimo. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 11,15) ( Segue ARRIGONI). Avete creato un sistema, spesso marcio, grazie al quale sono stati favoriti interessi economici di cooperative e consorzi, di albergatori falliti che si sono buttati nel business dell'accoglienza: un sistema di cui spesso ha approfittato la criminalità organizzata, con personaggi come Salvatore Buzzi in «Mafia capitale», o si è operato nell'illegalità, come al CARA di Mineo o come a Macerata, dove il GUS, ora a processo per evasione fiscale, si era accaparrato in Provincia tutti i servizi dell'accoglienza. Ecco, voi del PD al Governo avete fallito soprattutto qui, nella pessima gestione dell'immigrazione, che si è puntualmente verificata essere il vostro tallone di Achille. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Anziché con il popolo, avete preferito allearvi con i filantropi, con i mondialisti alla Soros, seguendo modelli fallimentari che si ispirano alla società liquida. Siete stati arroganti, ma, nello stesso tempo, superficiali, non curanti del problema enorme che vi è esploso in mano, finché, ad un certo punto, è crollata la vostra narrativa: per anni avete cercato di far credere che tutti scappavano da guerre e persecuzioni, quando i dati, chiarissimi, dicevano esattamente il contrario; irresponsabilmente avete aperto le porte del Paese a molti, troppi irregolari e clandestini, creando problemi economici, sociali e, soprattutto, di sicurezza nel Paese, anche per il rischio di terrorismo islamico. Quante piazze e giardini pubblici delle città sono sempre più off limits e in stato di degrado? Quante stazioni ferroviarie e zone presso le scuole sono sempre più meta di spacciatori e violente baby gang ; quante invettive e minacce verso controllori su treni e autobus? Quanti atti di violenza tra le stesse comunità di migranti, ma soprattutto verso le donne? Con il piano operativo dell'operazione Triton dell'ottobre 2014 avete anche svenduto il nostro Paese, rischiando di farlo diventare il campo profughi dell'Europa. Con il piano Triton, che avete tenuto segreto per tre anni al Parlamento (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) avete accettato che tutti i migranti salvati in mare, anche da navi straniere, militari o di Ong, dei Paesi partecipanti all'operazione dovessero essere portati in Italia, probabilmente in cambio di uno zero virgola di margine di flessibilità economica. Ecco perché il 4 marzo siete stati sonoramente bocciati dagli italiani. Ecco perché questo decreto-legge era tanto atteso, altro che risposte alle paure! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). In una situazione quasi fuori controllo, era assolutamente necessario intervenire, dare risposte ai cittadini, introducendo nel Paese politiche e nuove regole basate su rigore e legalità e, di conseguenza, sulla deterrenza, in grado di disincentivare le partenze e dunque le morti nel Mediterraneo, che peraltro in cinque anni sono salite a oltre 15.000. Le misure previste nel decreto sono diverse e il relatore Borghesi e la collega Saponara le hanno ben illustrate. Mi soffermo solo su quelle introdotte in Commissione, riguardo all'articolo 7- bis , che introduce la lista dei Paesi di origine sicuri e l'istituto della manifesta infondatezza della domanda di protezione internazionale. Queste non sono invenzioni leghiste, ma misure previste dalla direttiva... PRESIDENTE. Concluda, senatore. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Avevo sette minuti, Presidente. PRESIDENTE. Sono trascorsi. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Si tratta di misure per le quali sul punto in passato eravamo stati richiamati dall'Europa. Ciò consente di rigettare subito la domanda di asilo e dunque ovviare alla collocazione nel sistema di accoglienza del sedicente profugo, se lo stesso proviene da un Paese sicuro. In conclusione, stiamo passando dalle parole ai fatti, altro che manifesto, colleghi Mirabelli e Bressa, e i fatti stanno dando ragione all'azione di Matteo Salvini e spazzando via le polemiche. Al 31 ottobre, gli sbarchi registrati sono 22.000, l'80 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Attenzione, però: il 61 per cento di questi è avvenuto nei primi cinque mesi dell'anno, cioè prima dell'insediamento di questo Governo.