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inviato tre mesi fa da Fassino - quel software non è stato venduto"»; in data 8 settembre 2015 "La Notizia" ha pubblicato un articolo, a firma della giornalista Carola Olmi, nel quale si legge: «Il software - secondo alcuni sindaci sentiti da La Notizia molto oneroso in termini di ore lavoro necessarie per il caricamento dei dati - era stato ordinato nel 2012 da Ancitel a una società abruzzese, la SkyMedia, per 210.000 euro. Nonostante nessun comune abbia chiesto il servizio, nel 2013 Nicotra versa ad Ancitel altri 400.000 euro che vengono poi girati sempre a SkyMedia per acquistare altri software identici. L'operazione è chiaramente sospetta e l'amministratore delegato di Ancitel insediato pochi mesi fa da Fassino, Stefano De Capitani, ha fermato tutto, ma che si sappia senza avviare alcuna azione di responsabilità o denuncia all'autorità giudiziaria»; in data 14 ottobre 2014 "Italia Oggi" ha pubblica un articolo, a firma del giornalista Francesco Cerisano, nel quale si legge: «Un clamoroso autogol, un'operazione masochistica, un esempio di "tafazzismo" aziendale. A metterlo a segno è l'Anci, accusata di farsi concorrenza in casa propria e di pagare all'esterno servizi che produce attraverso la controllata Ancitel". E ancora: «sono le lettere che in questi giorni l'Anci sta inviando a tutti i comuni per promuovere un accordo editoriale concluso con il quotidiano Il Sole 24 Ore. Un accordo che prevede l'accesso gratuito per i municipi a un quotidiano on line realizzato in partnership tra l'associazione e il giornale di Confindustria. Fin qui nulla di strano, se non fosse che, accusano i sindacati, i prodotti editoriali oggetto dell'accordo, si sovrappongono "quasi totalmente a parte dei servizi erogati da Ancitel da oltre un ventennio, servizi che contribuiscono al fatturato dell'azienda per oltre 2,5 milioni di euro". In pratica, un accordo di concorrenza sleale in casa propria, aggravato dal fatto, denunciano in un comunicato le segreterie nazionali della Uilm e della Fiom che stanno seguendo la vertenza, che per concludere l'intesa l'Anci ha pagato al Sole 24 Ore una cifra intorno ai 500.000 euro»; il giorno successivo, "La Notizia" ha pubblicato un nuovo articolo, a firma del giornalista Sergio Patti, nel quale si legge: «Nonostante l'Associazione dei comuni pianga miseria, il segretario generale Veronica Nicotra ha acquistato una serie di servizi dal giornale della Confindustria per un importo vicino ai 500.000 euro». E ancora: «A dimostrazione di un preciso disegno da parte di Anci, i sindacati ricordano le 400 licenze di un software per gestire i contenziosi sull'ICI fatto comprare da Ancitel per 400.000 euro, nonostante nessun sindaco ne avesse in precedenza ordinato uno. Ma la spoliazione non finisce qui. Mentre si attende di capire se una delle due società in corsa per entrare nel capitale di Ancitel riuscirà nell'impresa (i gruppi sono Lutech e Data management e l'investimento si aggira sui 2 milioni di euro) il bilancio dell'azienda dei servizi è tornato in profondo rosso. Colpa anche della decisione del consiglio di amministrazione di nominare un consulente con mansioni di fatto dirigenziali, con la promessa dell'assunzione il prossimo novembre», si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo ritengano opportuno attivare tutte le procedure di rispettiva competenza atte a verificare se quanto asserito dagli organi di stampa citati risponda al vero; se ritengano opportuno verificare se siano state adottate le procedure previste per le pubbliche amministrazioni per l'acquisizione dei beni e servizi; se ritengano opportuno attivare tutte le procedure di competenza atte a verificare se siano stati arrecati danni allo Stato. Atto n. 4-00417 CORBETTA Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nel mese di gennaio 2018 Autostrada pedemontana lombarda SpA ha rescisso il contratto stipulato con l'associazione temporanea di imprese Strabag per la realizzazione dell'intero tracciato dell'opera; nelle "Linee guida per l'aggiornamento del progetto definitivo da porre a base della gara di appalto 2018 tratte B2-C-D, TRVA13-14, Greenway" del 20 marzo 2018, Autostrada pedemontana lombarda SpA ha dichiarato al punto 3.1: "Per il Progetto Definitivo 2018 verranno mantenute le medesime normative utilizzate per il progetto definitivo 2010 relativamente alla progettazione delle strade (DM 05/11/2001), alla progettazione delle intersezioni stradali e degli svincoli (DM 18/04/06 non cogente). Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni - revisione 2018, approvate dal Ministero delle Infrastrutture con DM 17/01/2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2018, non risultano cogenti dal momento che tali norme entrano in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale (22 marzo 2018) ed è consentita l'applicazione delle norme previgenti per le opere pubbliche per le quali il progetto definitivo sia già stato affidato, secondo quanto disciplinato dall'art. 2 ("Ambito di applicazione e disposizioni transitorie"), comma 1 del DM 17/01/2018: "Nell'ambito di applicazione del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, per le opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione, per i contratti pubblici di lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima della data di entrata in vigore delle norme tecniche per le costruzioni di cui all'art. 1, si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche per le costruzioni fino all'ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi"; le linee guida per la revisione del progetto prevedono anche diverse modifiche in riduzione, concordate tra Autostrada pedemontana lombarda e Concessioni autostradali lombarde SpA: in particolare, l'eliminazione del ramo sud della variante alla Varesina, il "congelamento" della tratta D e "una verifica generale delle soluzioni progettuali, al fine di mantenere l'importo delle opere all'interno del Quadro Economico approvato e al fine di verificare l'effettiva necessità e attualità delle richieste presentate, anche a fronte dei cambiamenti che sono intervenuti negli anni trascorsi nei territori attraversati dall'infrastruttura"; inoltre Autostrada pedemontana lombarda ha dichiarato la volontà di rimettere immediatamente a gara l'opera non appena completata la revisione del progetto definitivo e, solo in un secondo momento, cercare la copertura finanziaria; considerato che, a parere dell'interrogante: la decisione della società di derogare alle nuove norme tecniche per le costruzioni risulta illegittima perché il decreto ministeriale 17 gennaio 2018 prevede che le nuove norme non si applichino alle opere già affidate, ossia con affidamento in corso, ma nel caso di Pedemontana non è in corso alcun affidamento perché il contratto affidato all'associazione temporanea di imprese Strabag è stato rescisso prima della decisione di rivedere il progetto.