[normattiva_dump]

Se non tutte le informazioni specificate sono disponibili per i trasferimenti ed i quantitativi ricevuti durante il periodo compreso tra il 1 gennaio 1946 ed il 1 gennaio 1970, lo Stato parte fornisce qualsiasi informazione di cui sia ancora in possesso nonché una spiegazione dei motivi per i quali non è in grado di presentare una dichiarazione completa. Al paragrafo 3, per "attrezzature per la produzione di armi chimiche" si intende: (a) le attrezzature specializzate; (b) le attrezzature per la produzione di materiale specificamente progettato per essere utilizzato in diretta connessione con l'utilizzazione di armi chimiche; (c) le attrezzature progettate o utilizzate esclusivamente per la produzione di parti non chimiche di munizioni chimiche. 5. La dichiarazione deve indicare, per quanto riguarda il trasferimento ed il ricevimento di attrezzature per la produzione di armi chimiche: (a) chi ha ricevuto/trasferito le attrezzature; (b) la natura delle attrezzature; (c) la data del trasferimento o del ricevimento; (d) se le attrezzature sono state distrutte, qualora ciò sia noto; (c) situazione attuale, qualora sia nota. Presentazione di piani di distruzione generali 6. Lo Stato parte fornisce le seguenti informazioni per ciascun impianto di produzione di armi chimiche: (a) Scadenzario previsto delle misure da adottare; e (b) Metodi di distruzione 7. Per ciascun impianto di produzione di armi chimiche che uno Stato intende convertire temporaneamente in un impianto di distruzione di armi chimiche, lo Stato Parte fornirà le seguenti informazioni: (a) Scadenzario previsto della conversione in impianto di distruzione; (b) Prevista durata di utilizzazione dell'impianto come impianto di distruzione; (c) Descrizione del nuovo impianto; (d) Metodo di distruzione del materiale speciale; (e) scadenzario per la distruzione dell'impianto riconvertito dopo essere stato utilizzato per la distruzione di armi chimiche; (f) metodi di distruzione dell'impianto riconvertito. Presentazione dei piani di distruzione annuali e dei rapporti annuali sulla distruzione 8. Lo Stato parte deve presentare un piano di distruzione annuale almeno 90 giorni prima dell'inizio del successivo anno di distruzione. Questo piano contiene le seguenti informazioni: (a) quantificazione della capacità produttiva da distruggere; (b) denominazione e ubicazione degli impianti dove dovrà essere effettuata la distruzione; (c) elenco degli edifici e delle attrezzature distrutti in ciascun impianto; (d) metodo di distruzione. 9. Lo Stato parte deve presentare un rapporto annuale sulla distruzione non oltre 90 giorni dopo la fine dell'anno di distruzione trascorso. Questo piano contiene le seguenti informazioni: (a) capacità produttiva distrutta; (b) denominazione e ubicazione degli impianti dove la distruzione è stata effettuata; (c) elenco degli edifici e delle attrezzature che sono stati distrutti in ciascun impianto; (d) metodi di distruzione 10. Trattandosi di un impianto di produzione di armi chimiche dichiarato secondo l'Articolo III, paragrafo 1(c)(iii), lo Stato Parte sul di cui territorio l'impianto è o lo è stato localizzato è responsabile di adottare i provvedimenti richiesti affinchè le dichiarazioni specificate nei paragrafi 6 a 9 effettuate. Se lo Stato Parte sul di cui territorio l'impianto è o è stato localizzato non può adempiere a tale obbligo, deve esporne le ragioni. B. DISTRUZIONE Principi generali per la distruzione di impianti di produzione di armi chimiche 11. Ciascun Stato Parte decide riguardo ai metodi che intende utilizzare per distruggere impianti di produzione di armi chimiche secondo i principi enunciati all'Articolo V e nella presente Parte. Principi e metodi di chiusura di un impianto di produzione di armi chimiche 12. La chiusura di un impianto di produzione di armi chimiche ha come scopo di disattivarlo. 13. Lo Stato parte adotta i provvedimenti di chiusura autorizzati tenendo debitamente conto delle particolari caratteristiche di ciascun impianto. Tali misure includono, tra l'altro: (a) il divieto di occupare gli edifici specializzati e gli edifici di tipo corrente nell'ambito dell'impianto, salvo per attività autorizzate; (b) la disattivazione delle attrezzature direttamente collegate alla produzione di armi chimiche, in particolare le attrezzature di comando degli equipaggiamenti ed i cavi elettrici; (c) La disattivazione degli impianti e del materiale di protezione destinato esclusivamente a garantire la sicurezza del funzionamento dell'impianto di produzione di armi chimiche; (d) il montaggio di paratoie piene e di altri dispositivi su tutte le attrezzature utilizzate per la sintesi, la separazione o la purificazione dei composti definiti come armi chimiche, al fine di impedire che tali prodotti chimici vi siano introdotti o ne siano estratti e che tale materiale, serbatoi di stoccaggio o strumenti per caricare le armi chimiche siano riscaldati, raffreddati o alimentati in energia elettrica o di altra natura; (e) chiusura dell'accesso all'impianto di produzione di armi chimiche mediante ferrovia, strada, nonché delle altre vie di accesso riservate al traffico pesante, salvo le vie necessarie per le attività autorizzate. 14. Fintantochè l'impianto di produzione di armi chimiche rimane chiuso, lo Stato Parte può proseguire nell'impianto le attività connesse alla sicurezza fisica e materiale. Manutenzione tecnica degli impianti di produzione di armi chimiche prima della loro distruzione 15. Lo Stato parte può effettuare attività di manutenzione corrente negli impianti di produzione di armi chimiche solo per ragioni di sicurezza, compresa l'ispezione visiva, la manutenzione preventiva e le riparazioni correnti. 16. Tutte le attività di manutenzione previste sono specificate nei piani di distruzione generali e dettagliati. Non fanno parte delle attività di manutenzione: (a) la sostituzione di qualsiasi attrezzatura parte dei processi; (b) la modificazione delle caratteristiche delle attrezzature necessarie per i processi chimici; (c) la produzione di composti chimici di qualsiasi tipo. 17. Tutte le attività di manutenzione sono soggette al monitoraggio del Segretariato Tecnico. Principi e metodi per la conversione temporanea degli impianti di produzione di armi chimiche in impianti di distruzione di armi chimiche 18. Le misure relative alla conversione temporanea di impianti di produzione di armi chimiche in impianti di distruzione di armi chimiche garantiscono che il regime adottato per gli impianti temporaneamente convertiti sia almeno altrettanto rigoroso del regime adottato per quelli che non siano stati convertiti. 19. Gli impianti di produzione di armi chimiche convertiti in impianti di distruzione prima dell'entrata in vigore della Presente Convenzione sono dichiarati nella categoria degli impianti di produzione di armi chimiche. Essi saranno oggetto di una visita iniziale degli ispettori, che dovranno confermare l'esattezza delle informazioni fornite riguardo a questi impianti. Sarà inoltre necessario verificare che la conversione di tali impianti sia stata effettuata in maniera tale da renderli inutilizzabili come impianti di produzione di armi chimiche: