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Per accelerare la crescita del nostro Paese, però, è necessario il sostegno dell'Europa perché si giunga presto a una riforma dei parametri di stabilità e venga accolta la nostra richiesta di scomputare gli investimenti pubblici dal calcolo del deficit , al fine di permettere, anche a Paesi che devono perseguire la ristrutturazione del debito, di investire in crescita rilanciando l'economia per uscire dalla spirale recessiva. Presidente, in relazione alla gestione dei flussi migratori, è ormai indubbio che l'Europa abbia preso coscienza del fatto che si tratta di un problema di rilevanza continentale. L'Italia ha fatto e continuerà a fare la sua parte, ma tutti i Paesi membri sono chiamati a farsi carico della loro parte di responsabilità di fronte a una diaspora di portata epocale che porterà nei prossimi anni milioni di persone a spostarsi verso il nostro continente. Un'Europa davvero solidale e responsabile non può non adoperarsi verso la revisione del Trattato di Dublino e la distribuzione equa e obbligatoria delle quote di migranti che trovano sulle coste italiane il principale porto di sbarco delle rotte migratorie. Infine Presidente, e mi avvio alla conclusione, questo Consiglio europeo tratterà anche dei cambiamenti climatici che stanno investendo il nostro pianeta. La lotta ai cambiamenti climatici attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra, la conversione dell'approvvigionamento energetico verso fonti rinnovabili, l'efficientamento energetico e la realizzazione di modelli di economia circolare è un obiettivo non più procrastinabile. Per quanto l'Unione europea stia compiendo importanti passi avanti in campo ambientale, l'emergenza dettata dai cambiamenti climatici deve farci porre obiettivi ancora più ambiziosi. Con questo spirito, l'Italia dovrà farsi promotrice, nel nostro Continente, di politiche che accelerino i processi volti alla realizzazione di una economia che sia finalmente prospera, moderna, competitiva e, soprattutto, climaticamente neutra - come ben diceva lei - perché possiamo consegnare alle generazioni future un mondo più pulito. Grande è, pertanto, il lavoro che la attende, presidente Conte, ma siamo certi che, forte della legittimazione che le è data dalla fiducia che questo Parlamento ripone nella sua azione, saprà portarlo a compimento nell'interesse dell'Italia e degli italiani tutti. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri. Dimissioni del senatore Christian Solinas PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, comunico che è pervenuta alla Presidenza una lettera con la quale il senatore Christian Solinas ha comunicato le dimissioni dal Senato, a seguito dell'elezione a Presidente della Giunta regionale della Sardegna. Trattandosi di dimissioni motivate da incompatibilità, ai sensi dell'articolo 122 della Costituzione, l'Assemblea non può che prenderne atto. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari è autorizzata a convocarsi immediatamente per l'individuazione del senatore subentrante. Ripresa della discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri PRESIDENTE . Comunico all'Assemblea che sono state presentate le proposte di risoluzione n. 1, dai senatori Patuanelli e Romeo, n. 2, dalla senatrice Bernini e da altri senatori, n. 3, dal senatore Ciriani e da altri senatori, n. 4, dalla senatrice De Petris e da altri senatori, e n. 5, dal senatore Marcucci e da altri senatori, i cui testi sono in distribuzione. Ha facoltà di intervenire il presidente del Consiglio dei ministri, professor Conte, al quale chiedo anche di esprimere il parere sulle proposte di risoluzione presentate. CONTE, presidente del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, intervengo per esprimere il parere del Governo. Quanto alla proposta di risoluzione n. 1, sottoscritta dai senatori Patuanelli e Romeo, il Governo esprime parere favorevole, mentre il parere è contrario per le restanti proposte di risoluzione. Ne approfitto per chiarire solo un aspetto poiché, come è emerso da qualche intervento, credo ci sia un equivoco. Il Presidente del Consiglio, ovvero il sottoscritto, è intervenuto, come da oggetto «Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 20 e 21 giugno 2019». Ebbene, il tema della procedura di infrazione non è oggetto del prossimo Consiglio europeo; tuttavia, in ossequio ai principi di massima trasparenza, correttezza e leale collaborazione con questa Assemblea, ho ritenuto di approfittare per darvi un aggiornamento, seppure rapido, su quello che stiamo facendo per scongiurare la procedura di infrazione. Ribadisco però che il tema non rientra nell'ambito degli argomenti in agenda per il prossimo Consiglio europeo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Passiamo alle votazioni. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, la precisazione appena fatta dal Presidente del Consiglio non toglie il fatto che in quest'Aula era assolutamente doveroso un confronto sul tema; credo che ognuno si sia assolutamente espresso, e noi ribadiamo le nostre convinzioni. Devo dire anche, Presidente, che proprio dal dibattito che c'è stato è emerso come sarebbe stato necessario mettere alcune questioni maggiormente in evidenza. Per esempio, abbiamo chiesto di costruire le alleanze e fare proposte per superare le politiche del rigore: su alcune di esse il Governo sta anche lavorando, quindi a maggior ragione è necessario evitare provocazioni e dichiarazioni scomposte, e al contrario mettere in campo proposte come quelle delle golden rules anche sul piano degli investimenti verdi sui cambiamenti climatici e il necessario blocco del MES, come abbiamo detto, che credo potrà davvero aiutare l'Italia. Non servono, signor Presidente del Consiglio, le provocazioni, serve serietà e la costruzione di alleanze. Per quanto riguarda il riferimento che lei ha fatto al commissario economico, la invito non soltanto a pensare a quest'ultimo, che tutti ci auguriamo possa essere importante per le competenze, ma anche a quello che sarà il prossimo presidente della BCE, che ritengo altrettanto importante per il nostro Paese. Per tutti questi motivi, non potremo certamente votare la risoluzione di maggioranza e confermiamo invece tutte le proposte contenute nella nostra risoluzione. URSO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, il Gruppo Fratelli d'Italia è pienamente consapevole del momento difficile, delle scelte strategiche che saranno prese domani e anche delle concomitanti posizioni che il Governo dovrà esprimere - come leggo da una nota di agenzia - nel Consiglio dei ministri di questa sera, dove lei porterà l'assestamento di bilancio. Fratelli d'Italia ne è consapevole, come forza patriottica che guarda agli interessi del Paese e non agli interessi momentanei del Governo e della sua maggioranza, e si augura che altrettanto facciano soprattutto i componenti del Governo e della maggioranza.