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da quanto si apprende da notizie di stampa, nel pomeriggio di venerdì 7 gennaio 2022, gli agenti della Polizia locale di Monza, durante un pattugliamento di routine al centro della città, hanno arrestato in flagranza per detenzione illecita di sostanze stupefacenti un cittadino marocchino di 35 anni, disoccupato e senza fissa dimora, soggiornante in modo irregolare sul territorio italiano; a seguito dei rilievi foto-dattiloscopici sarebbero emersi a carico del soggetto diversi precedenti specifici in materia di spaccio di sostanze stupefacenti, tra cui tre arresti risalenti al 2015, 2020 e 2021; è emersa inoltre a suo carico un'espulsione dal territorio dello Stato italiano eseguita nel 2016, un divieto di dimora nel territorio di Sondrio del febbraio 2021 e una pena detentiva domiciliare già scontata nell'anno 2017; durante il processo per direttissima di sabato 8 gennaio è stato convalidato l'arresto e all'imputato è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio lombardo; non conoscendo le motivazioni alla base della decisione del magistrato, desta perplessità all'interrogante e preoccupazione ai cittadini la misura cautelare prevista: il solo allontanamento dalla regione (in cui fra l'altro non ha dimora stabile) per una persona che si trova in modo irregolare sul territorio italiano, arrestato più volte nel corso degli ultimi anni e già espulso in passato dallo Stato; il perdurare della situazione di irregolarità è nei fatti una condizione sanzionabile: l'unico provvedimento che può modificare tale condizione è quello dell'espulsione dal nostro Paese o della detenzione in carcere. Appare evidente che è necessario intervenire con opportune misure per assicurare maggiore sicurezza ai cittadini, garanzia delle giuste pene ai delinquenti e tutela alle forze dell'ordine che svolgono quotidianamente il loro dovere con dedizione e coraggio; nel corso del 2021 sono arrivati irregolarmente sul nostro territorio 67.477 migranti irregolari, un numero esorbitante di persone senza documenti, senza dimora e senza lavoro che, nella maggioranza dei casi, inevitabilmente, diventa facile preda per organizzazioni criminali e si macchia di reati, si chiede di sapere: quali siano, in aggiunta alle interlocuzioni con l'Unione europea intraprese negli ultimi anni e che ancora devono raggiungere risultati concreti, le politiche che il Ministro in indirizzo sta portando avanti, a livello nazionale, in materia di contrasto all'immigrazione clandestina; se non ritenga doveroso intervenire, anche con azioni di carattere normativo, per evitare che soggetti pericolosi, arrivati clandestinamente e soggiornanti in modo irregolare nel nostro Paese, vi permangano nonostante la ripetuta violazione delle leggi italiane e gli arresti compiuti in flagranza dalle forze dell'ordine. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-03018 dei senatori Bruzzone e Bergesio, sulla diffusione della peste suina africana.