[normattiva_dump]

- (con l'art. 2, comma 2) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari di caprini abbattuti perché infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2004 in Euro 92,03 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1° gennaio 2005 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2005". Il Decreto 3 marzo 2006 (in G.U. 05/04/2006, n. 80) nel modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a sua volta modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perché infetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica dei bovini è stabilita in Euro 366,71 con decorrenza 1° gennaio 2005 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2005"; - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bovini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti è stabilita in Euro 672,57 con decorrenza 1° gennaio 2005 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 2005"; - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bufalini abbattuti perché infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2004 in Euro 366,85 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1° gennaio 2005 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2005"; - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2004 in Euro 672,30 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1° gennaio 2005 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 2005"; - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 è aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e bufalini che non superano i dieci capi". ------------- AGGIORNAMENTO (27) Il Decreto 10 ottobre 2006 (in G.U. 13/12/2006, n. 289) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 2, comma 1) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33, e successive modificazioni da corrispondere ai proprietari degli ovini abbattuti perché infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2005 in Euro 77,21 a capo, viene aumentata a euro 77,78 con decorrenza dal 1° gennaio 2006 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2006; - (con l'art. 2, comma 2) che "L'indennità di abbattimento prevista dall'art. 2 della legge 23 gennaio 1968, n. 33 e successive modificazioni, da corrispondere ai proprietari di caprini abbattuti perché infetti da brucellosi, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2005 in Euro 92,03 a capo, viene aumentata a euro 92,21 con decorrenza dal 1° gennaio 2006 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2006". Il Decreto 10 ottobre 2006 (in G.U. 13/12/2006, n. 289) nel modificare l'art. 6 della L. 28 maggio 1981, n. 296 che a sua volta modifica l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: - (con l'art. 1, comma 1) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bovini abbattuti perché infetti da tubercolosi, da brucellosi e da leucosi enzootica dei bovini è stabilita in Euro 376,79 con decorrenza 1° gennaio 2006 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2006"; - (con l'art. 1, comma 2) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bovini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti è stabilita in Euro 691,06 con decorrenza 1° gennaio 2006 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 2006"; - (con l'art. 1, comma 3) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere ai proprietari dei bufalini abbattuti perché infetti da tubercolosi, brucellosi e leucosi, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2005 in Euro 366,85 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1° gennaio 2006 per gli animali abbattuti nel corso dell'anno 2006"; - (con l'art. 1, comma 4) che "La misura massima dell'indennità di abbattimento prevista dall'art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, da corrispondere per i bufalini quando le carni ed i visceri debbono essere interamente distrutti, stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2005 in Euro 672,30 a capo, rimane confermata con decorrenza dal 1° gennaio 2006 per gli animali abbattuti e distrutti nel corso dell'anno 2006"; - (con l'art. 1, comma 5) che "La misura di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 è aumentata del 50% per capo, negli allevamenti bovini e bufalini che non superano i dieci capi". ------------- AGGIORNAMENTO (28) Il Decreto 27 dicembre 2007 (in G.U. 07/03/2008, n. 57) nel modificare l'art. 2 della L. 23 gennaio 1968, n. 33 ha conseguentemente disposto: