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Art. 10 Ai dipendenti di ruolo dei gruppi A e B delle Amministrazioni statali, comprese quelle con ordinamento autonomo, è corrisposta a decorrere dal 1 luglio 1949, in aggiunta allo stipendio, una indennità di funzione, non compiutabile agli effetti della pensione, nelle misure stabilite dalla tabella A allegata alla presente legge.(2) È altresì corrisposto un assegno perequativo, non computabile agli effetti della pensione, ai dipendenti civili delle Amministrazioni statali indicati nelle tabelle B, C, D, E ed F, allegate alla presente legge, nonché al personale postelegrafonico di cui all'allegata tabella G, nella misura prevista dalle tabelle medesime. L'indennità e l'assegno perequativo di cui ai precedenti commi non sono cumulabili con ogni altra indennità, assegno, diritto, provento, o compenso, a carattere continuativo o periodico, anche se non gravante sul bilancio dello Stato, che sia attribuito in ragione dell'appartenenza del personale a determinate categorie od amministrazioni, comprese quelle con ordinamento autonomo. È ammesso il cumulo, all'infuori del caso previsto nel precedente comma, con le indennità, assegni, diritti, proventi e compensi che abbiano natura di corrispettivo di particolari servizi - ivi comprese le competenze accessorie per il personale ferroviario e postelegrafonico - o afferiscano a cariche o incarichi conferiti per legge o discrezionalmente dall'Amministrazione, ovvero siano corrisposti a titolo di compenso per maggiori spese, rischi e responsabilità attinenti al servizio. Ai dipendenti provvisti di assegni, non cumulabili ai sensi del terzo comma, per un importo complessivo inferiore alla, indennità di funzione o all'assegno perequativo, l'indennità o l'assegno stessi spettano nello importo ridotto alla differenza. Per il personale insegnante di ruolo delle università e degli altri istituti di istruzione superiore, e per il personale direttivo e insegnante di ruolo delle scuole e degli istituti di istruzione secondaria, appartenente al grado 8° o ai gradi superiori, l'ammontare dell'indennità accademica, e della indennità di studio attualmente corrisposte è aumentato in misura pari all'eccedenza dell'indennità di funzione dei gradi corrispondenti rispetto all'indennità accademica, e all'indennità di studio. A decorrere dal 1 luglio 1950 la indennità di funzione per il personale dei gradi 9°, 10° e 11° è aumentata di lire duemila mensili per il gruppo A e di lire mille mensili per il gruppo B. Con la medesima decorrenza, l'aumento di lire mille mensili è attribuito altresì agli insegnanti elementari di grado 12°. Nei riguardi del personale insegnante compreso nei gruppi e gradi sopra indicati, gli aumenti di lire duemila e mille mensili sono da considerare riferiti alla indennità di studio.(4) Al personale insegnante non di ruolo delle scuole ed istituti d'istruzione secondaria ed artistica di ogni ordine e grado e degli educandati femminili, nonché agli insegnanti non di ruolo delle scuole elementari di Stato; l'indennità di studio è aumentata a titolo di assegno perequativo nella misura, rispettivamente, di lire duemila e mille mensili, a decorrere dal 1 luglio 1950. L'indennità di funzione e l'assegno perequativo di cui ai primi due commi del presente articolo sono ridotti nella stessa proporzione della riduzione dello stipendio o della retribuzione nei casi di aspettativa, di disponibilità, di punizione disciplinare o altra posizione di stato che importi riduzione di dette competenze e sono sospesi in tutti i casi di sospensione delle competenze stesse. In nessun caso può essere percepita più di una indennità di funzione o di un assegno perequativo. Alla categoria di concetto del personale degli Uffici regionali e provinciali del lavoro e della massima occupazione è corrisposta, per i gradi equiparati al 6°, 7° e 8°, l'indennità di funzione prevista per il gruppo A, e, per i gradi equiparati al 9°, 10° e 11°, quella prevista per il gruppo B; alla categoria d'ordine ed alla categoria subalterna dei predetti Uffici è corrisposta la indennità perequativa prevista rispettivamente per il gruppo C e per i subalterni. Al personale direttivo, di concetto, d'ordine e subalterno delle Sezioni provinciali dell'alimentazione è attribuito l'assegno perequativo nella misura prevista rispettivamente per le categorie 1-b), II, III e IV della tabella F allegata, alla presente legge. Le categorie di personale alle quali è assegnata l'indennità di funzione o l'assegno perequativo di cui al presente articolo sono determinate, per ciascuna Amministrazione, con decreti del Ministro per il tesoro di concerto col Ministro interessato.(6)((10)) -------------- AGGIORNAMENTO (2) La L. 8 aprile 1952, n. 212 ha disposto (con l'art. 13, comma 1) che "la misura dell'indennità di funzione, prevista dall'art. 10, primo comma, della legge 11 aprile 1950, numero 130, è fissata, per i personali dei gradi 1° e 2° dell'ordinamento gerarchico, rispettivamente in lire trentamila e lire venticinquemila mensili lorde". Ha inoltre disposto (con l'art. 13, comma 2) che "Per il personale non insegnante di ruolo dei gruppi B e C (o d'ordine) delle Amministrazioni statali, comprese quelle con ordinamento autonomo, nonché per il personale esecutivo dei gradi dal 5° al 10° delle Ferrovie dello Stato, per il personale insegnante di grado 8° di gruppo B, per i maestri elementari di ruolo, le rispettive indennità di funzione o di studio ovvero l'assegno perequativo - di cui all'art. 10, secondo comma, della predetta legge 11 aprile 1950, n. 130 - sono aumentati di lire novecento mensili lorde a decorrere dalla data da cui ha effetto la presente legge. L'assegno perequativo predetto è aumentato, a favore delle sottoindicate categorie di personale delle Amministrazioni statali, comprese quelle con ordinamento autonomo, dell'importo mensile lordo a fianco di ciascuna indicato: Personale civile statale statale non di ruolo: avventizio di 1ª categoria a). . . . . . . . . . . . . . L. 800 avventizio di 1ª categoria b). . . . . . . . . . . . . . L. 600 avventizio di 2ª categoria . . . . . . . . . . . . . . . L. 400 avventizio di 3ª categoria . . . . . . . . . . . . . . . L. 100 Personale subalterno: commesso capo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 500 primo commesso e capo agente tecnico . . . . . . . . . . L. 300 usciere capo e agente tecnico. . . . . . . . . . . . . . L. 100 Personale salariato permanente e temporaneo: capo opera . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 200 operaio specializzato (1ª categoria) . . . . . . . . . .