[ddlpres]

a) disponendo la norma stessa della legge n. 190 del 2014 l'esclusione dal beneficio di coloro i quali svolgono attività d'impresa, che non può applicarsi in quanto aiuto di stato indebito secondo l'ordinamento comunitario, b) essendo ulteriormente accreditata l'interpretazione restrittiva fornita dall'Agenzia delle entrate che non riconosce il diritto al rimborso per i lavoratori subordinati, c) avendo, finora, ottenuto tale rimborso solamente coloro che si sono visti dar ragione da un giudice in via definitiva, l'articolo 1, comma 665, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, risulta totalmente inapplicato. Per tali ragioni il presente disegno di legge, che si compone di un solo articolo di interpretazione autentica dell'articolo 1, comma 665, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, stabilisce che il diritto al rimborso previsto dalla suddetta disposizione, fermi restando gli importi stabiliti dalla legge, debba applicarsi anche nei confronti dei contribuenti con reddito da lavoro dipendente, ovvero non solo dei sostituti di imposta, come sostenuto dall'Agenzia delle entrate, ma anche dei sostituiti.. 1 1 Fermo restando l'importo dell'autorizzazione di spesa di cui al terzo periodo dell'articolo 1, comma 665, della legge 23 dicembre 2014, n.190, il medesimo comma si interpreta nel senso che il diritto al rimborso si applica anche nei confronti dei contribuenti con reddito da lavoro dipendente, ovvero alla posizione dei sostituiti d'imposta.