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Io questo sforzo sto cercando di farlo, ma dobbiamo cercare di farlo tutti insieme, per rendere quest'Aula un luogo dove ci si confronta civilmente sulle idee e sulle proposte della maggioranza e dell'opposizione, sapendo che c'è un diritto della maggioranza a governare e un diritto dell'opposizione a opporsi e ad avanzare proposte diverse. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Facciamo uno sforzo e non continuiamo, invece, reciprocamente a dirci: ma tu hai alzato la voce per primo! Ogni tanto, infatti, ho l'impressione che per me sia più facile gestire i miei tre figli quando mi dicono: no, è stato lui a darmi uno schiaffo per primo; oppure: no, è stata lei a sfilarmi la sedia. Ecco, a volte faccio uno sforzo più grande qui dentro che con i miei tre figli. Credo che dobbiamo tutti fare un ragionamento molto pacato su questo e cercare tutti assieme di abbassare i toni! (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti del senatore Collina ). PRESIDENTE . Credo che se continuiamo a usare toni irrispettosi diamo un cattivissimo esempio anche a tutti i cittadini che ci stanno guardando, i quali potranno essere legittimati poi a rivolgersi nei nostri confronti con la stessa tonalità violenta. (Applausi dal Gruppo M5S) . Non è possibile. Si possono usare gli stessi contenuti senza arrivare a espressioni offensive nei confronti di chicchessia. I riferimenti alle impiccagioni e alle manette sono assolutamente da censurare. (Il senatore Airola si avvicina ai banchi del Gruppo PD. I senatori Questori intervengono) . Richiamano, infatti, un concetto di giustizia di popolo che è contrario al nostro percorso di Stato di diritto. Ogni comportamento va visto nel suo contesto. Siccome mi sono state sottoposte varie questioni su comportamenti non troppo confacenti alla dignità di queste istituzioni, esaminerò tutto perché ci sono filmati e poi vedremo ciò che succederà, nel senso che se ci sono stati comportamenti irrispettosi, saranno debitamente censurati. CANGINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANGINI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei lasciare agli atti che il mio dispositivo di voto, insieme a quello del senatore Balboni e della senatrice Ronzulli, non ha funzionato. Naturalmente avremmo votato contro. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. Approvazione di questione sospensiva per i disegni di legge nn. 257 e 702 PRESIDENTE . Ha facoltà di intervenire il presidente della 3 a Commissione permanente, senatore Petrocelli, per riferire sui lavori della Commissione in merito ai disegni di legge nn. 257 e 702. PETROCELLI (M5S) . Signor Presidente, la Commissione affari esteri ed emigrazione del Senato ha adottato sul provvedimento un testo unificato che, tuttavia, non è stato esaminato successivamente in Commissione. Qualora si dovesse procedere in Aula con la discussione generale, come previsto dalla Conferenza dei Capigruppo, vi proporrei di considerare proprio questo testo come riferimento per i lavori. Questo è quanto devo riferire all'Assemblea sull'ordine dei lavori in Commissione. Siamo disponibili in ogni momento a fare gli approfondimenti necessari. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, alla luce di quanto riferito dal senatore Petrocelli, i disegni di legge saranno discussi senza relazione, ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del Regolamento. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, in seguito alla relazione del presidente Petrocelli, non capisco come procederemo sul provvedimento. Procediamo oggi senza il relatore e, quindi, con il presidente Petrocelli che si fa carico della relazione o c'è una proposta diversa? Chiedo scusa, ma non ho proprio compreso. Il Gruppo del Partito Democratico ed io personalmente teniamo molto a questo provvedimento e l'abbiamo sollecitato varie volte. Semplicemente non ho capito come si intenda procedere e le chiedo se gentilmente ci può aiutare a fare chiarezza. PRESIDENTE . Comunico che è stata presentata la questione sospensiva QS1. Ai sensi dell'articolo 93 del Regolamento, sulla questione sospensiva presentata si svolgerà una discussione, nella quale potrà intervenire un rappresentante per Gruppo, per non più di dieci minuti. PELLEGRINI Emanuele (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Emanuele (L-SP-PSd'Az). Signor Presidente, intervengo a nome della maggioranza per illustrare brevemente la questione sospensiva che è stata formulata. Alla luce dell'analisi dei testi, com'è stato riferito dal Presidente della Commissione, riteniamo opportuno in questa sede un ulteriore periodo di approfondimento, proprio perché ci sono alcune questioni all'interno della Convenzione che riteniamo debbano essere approfondite per evitare ambiguità. Si potrebbero creare problemi in particolar modo con riferimento alla traduzione del testo della Convenzione, che potrebbe dare adito a interpretazioni sbagliate, e anche al testo di recepimento della ratifica. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 11,10) ( Segue PELLEGRINI Emanuele). Riteniamo quindi opportuno in questa sede sostenere l'istanza di sospensione della discussione. RAMPI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAMPI (PD) . Signor Presidente, prima di esprimere il nostro parere vorrei capire veramente che cosa stia succedendo dietro a questa Convenzione di Faro. La Commissione cultura del Senato si è espressa in cinque minuti, all'unanimità, e tutti i Gruppi hanno votato a favore del provvedimento: questo avveniva nell'autunno scorso. Il Presidente della delegazione italiana al Consiglio d'Europa, che è un componente della Camera del Gruppo del Movimento 5 Stelle, si è impegnato personalmente, in mia presenza e di tutti gli altri componenti della delegazione, a procedere a tale ratifica. Stiamo parlando di un testo, colleghi della Lega, che parla della valorizzazione delle tradizioni e delle identità. È veramente un mistero; stiamo facendo una figura incredibile di fronte al mondo, inserendo tutte le settimane all'ordine del giorno il provvedimento e tutte le settimane rinviandolo alla settimana successiva. Ho l'impressione che il Parlamento non abbia la libertà di decidere, perché il testo si porta in Aula, poi se qualcuno è favorevole lo vota e se qualcuno è contrario non lo vota, se la maggioranza sarà favorevole verrà approvato, se la maggioranza dei senatori sarà contraria verrà bocciato. Non c'è alcun approfondimento da fare, ma questo non lo dico io, lo dicono i vostri colleghi, di tutti i Gruppi (con cui vi prego di consultarvi per le vie brevi nei prossimi cinque minuti) che erano presenti in Commissione cultura e che lo hanno approvato. Se lo hanno approvato loro vuol dire che l'approfondimento non è necessario. (Applausi dal Gruppo PD) .