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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università di Padova, approvato con regio decreto 20 aprile 1939, n. 1058, e modificato con regio decreto 5 ottobre 1939, n. 1847, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università degli studi di Padova e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione nel suo parere; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Padova, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 1 Art. 105 - all'elenco degli insegnamenti complementari del corso di laurea in scienze naturali sono aggiunti i seguenti: fitobiologia delle acque interne; fitobiologia marina; fitogeografia; zoogeografia; speleologia; ecologia vegetale. Nello stesso elenco l'insegnamento complementare di zoogeografia ed ecologia animale muta la denominazione in quella di ecologia animale. Nello stesso articolo la seconda frase del penultimo comma è abrogata e sostituita dalla seguente: I corsi biennali di botanica, zoologia comportano un esame alla fine di ogni anno accademico. Art. 108 - all'elenco degli insegnamenti complementari del corso di laurea in scienze biologiche sono aggiunti i seguenti: biochimica applicata; biologia generale; biologia molecolare ; chimica analitica; citogenetica ; fitobiologia delle acque interne; fitobiologia marina; virologia. Nello stesso elenco gli insegnamenti di endocrinologia e di fitogeografia ed ecologia vegetale mutano rispettivamente la denominazione in quella di endocrinologia comparata e di ecologia vegetale mentre l'insegnamento di zoogeografia ed ecologia animale viene scisso nei seguenti due zoogeografia e ecologia animale. Nello stesso articolo la seconda frase del penultimo comma è abrogata e sostituita dalla seguente: I corsi biennali di botanica, zoologia e fisiologia generale comportano un esame alla fine di ogni anno. L'art. 207, relativo alle tasse e contributi per la scuola di perfezionamento nelle discipline del lavoro, è abrogato e sostituito dal seguente: "Le tasse e soprattasse che gli iscritti dovranno versare sono fissate come segue: tassa immatricolazione. . . . . . . . . . . . . . . . . L. 5.000 tassa annuale di iscrizione . . . . . . . . . . . . . . L. 10.000 tassa annuale per i fuori corso . . . . . . . . . . . . L. 5.000 soprattassa esami . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 3.000 L'ammontare dei contributi sarà stabilito anno per anno dal consiglio di amministrazione, su proposta del senato accademico, udito il consiglio della facoltà di scienze politiche. L'art. 216, relativo alle tasse e contributi per la scuola di specializzazione in servizio sociale è abrogato e sostituito dal seguente: tassa immatricolazione. . . . . . . . . . . . . . . . . L. 5.000 tassa annuale di iscrizione . . . . . . . . . . . . . . L. 10.000 tassa annuale per i fuori corso . . . . . . . . . . . . L. 5.000 soprattassa esami . . . . . . . . . . . . . . . . . . . L. 3.000 L'ammontare dei contributi sarà stabilito di anno in anno dal consiglio di amministrazione, su proposta del senato accademico, udito il consiglio della facoltà di scienze politiche". Dopo l'art. 216, e con lo spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola di perfezionamento per il commercio con l'estero annessa alla facoltà di scienze politiche. Scuola di perfezionamento per il commercio con l'estero Art. 217 - Costituzione e fini. - Alla facoltà di scienze politiche è annessa la scuola di perfezionamento per il commercio con l'estero, che si propone lo scopo di promuovere la conoscenza, teorica ed applicativa, delle discipline e delle tecniche giuridiche ed economiche, relative alle transazioni commerciali, in particolare con l'estero. A tal fine la scuola: organizza i corsi di cui ai successivi articoli; istituisce e mantiene una biblioteca specializzata; raccoglie e classifica la documentazione relativa alle principali attività commerciali; pubblica studi e documenti di interesse anche informativo per gli operatori del settore; fornisce ad imprese, enti ed associazioni di categoria, informazioni ed orientamenti nelle materie di sua competenza; intraprende e favorisce ogni iniziativa intesa ad agevolare lo sviluppo del commercio internazionale. Per i fini suoi propri la scuola può istituire centri di ricerca e di informazione nonché promuovere conferenze, convegni e corsi di aggiornamento. Art. 218 - Organi di governo. - Sono organi di governo della scuola: la direzione ed il consiglio. Direttore della scuola è il preside della facoltà di scienze politiche; egli è assistito nelle sue funzioni da due codirettori, nominati dal consiglio di facoltà, rispettivamente per le discipline giuridiche ed economiche. Altri co-direttori possono venire nominati per presiedere alla segreteria della scuola, alla biblioteca, ai gruppi di ricerca, ai centri di informazione ed alle altre iniziative che la scuola intraprende. Le determinazioni del direttore, ai sensi del presente statuto, sono adottate con deliberazione collegiale del direttore e dei co-direttori. Il consiglio della scuola è composto dal direttore che lo presiede, dai co-direttori, da un rappresentante dell'Università nominato dal rettore, da un rappresentante dell'unione delle camere di commercio del Veneto, nonché dai rappresentanti di enti pubblici, associazioni di categoria o di enti operanti nel settore del commercio con l'estero, cooptati dal consiglio. Alle adunanze che riguardano l'ordinamento didattico dei corsi possono partecipare i docenti della scuola. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei voti. Per singoli argomenti il consiglio può delegare i propri poteri al direttore ovvero ad uno o più dei suoi membri. Art. 219 - Amministrazione e bilancio. - La scuola si finanzia in via ordinaria mediante le tasse e i contributi di iscrizione, i proventi delle prestazioni a pagamento, le sovvenzioni di enti, associazioni e privati.