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Davanti a una transizione ecologica necessaria nel nostro Paese, richiesta dai giovani e dai movimenti come Fridays for Future, nati dall'azione di Greta Thunberg, richiesti dal nostro Pianeta e dagli sconvolgimenti climatici che tutte le città del nostro Paese vivono ormai da troppi anni, dovuti al surriscaldamento climatico per via delle emissioni dei gas serra, del metano, del CO 2 , direttamente responsabili, ci troviamo a dover trovare risorse per abbassare il costo dell'energia che consumiamo tutti i giorni. Ma perché ci troviamo a discutere di un provvedimento come questo? Per quale motivo dobbiamo ancora dipendere dai fossili in questo Paese? Per quale motivo continuiamo a parlare di CCS? Per quale motivo, in quest'Aula, continuiamo, dopo due referendum , a parlare di nucleare? (Applausi) . Il MoVimento 5 Stelle è l'unico Gruppo politico che continua a fare atti, a parlare di temi come le energie rinnovabili, gli incentivi per le auto elettriche, il retrofit , la mobilità sostenibile e alternativa, le comunità energetiche. Al nostro Movimento soprattutto e alla formazione di questo Governo si devono la nascita del Ministero della tradizione ecologica e provvedimenti come il super bonus al 110 per cento, che hanno avuto vita grazie al lavoro del presidente Girotto e del sottosegretario Fraccaro. (Applausi) . Siamo contenti che adesso tutti quanti parliate di super bonus, ma un anno e mezzo fa eravamo da soli a portare avanti questa tematica all'interno di quest'Assemblea. Adesso siamo tutti d'accordo che è necessario, manca la componente del Governo che capisca quanto è importante questo provvedimento. Dipendiamo da altri perché la politica anni fa ha incatenato alle fonti fossili questo Paese, che invece di guardare avanti, è rimasto prigioniero e fermo all'utilizzo di queste fonti. Le motivazioni sono state miopia, paura o forse motivazioni peggiori? Questi aumenti delle materie prime ora ricadono sulle bollette di tutti. Il MoVimento 5 Stelle è stato la prima forza politica alla Camera, con Davide Crippa, a parlare del tema con una mozione contro il caro bollette, poi sottoscritta da tutti gli altri Gruppi. Ora con questo decreto interveniamo per 3,5 miliardi per aiutare tre milioni di nuclei familiari. Si interviene per cercare di fermare questi tariffari. Limitare i maxi rincari servirà ad aiutare le famiglie e le piccole imprese e a salvaguardare il nostro tessuto economico-sociale, uscito con danni gravi dalla pandemia che purtroppo ha aperto nuove difficoltà per questo Paese. Come ripeto sempre, per fortuna c'è il reddito di cittadinanza, che alcuni continuano a contestare in questo momento. Ciò dimostra ancora una volta l'assoluta necessità di uscire dalla dipendenza dai fossili. Bisogna intervenire sulla crescita delle energie rinnovabili, sull'efficientamento energetico e sulla diffusione del sistema di accumulo. Logiche esterne all'Italia hanno portato le materie prime a dei massimi storici, a causa della pandemia, delle difficoltà delle filiere di approvvigionamento e delle alte quotazioni per i permessi di emissione di CO2. Tutto ciò ha portato a un aumento superiore al 45 per cento delle bollette elettriche e di oltre il 30 per cento di quelle del gas. Grazie alle misure varate dall'Esecutivo verranno abbassate, ma fuori continueremo ad avere aumenti sulle bollette. Con il precedente decreto su lavoro e imprese sono stati destinati 1,2 miliardi di euro alla riduzione degli oneri sul terzo trimestre. Il provvedimento in esame nasce per contenere gli aumenti dei prezzi di gas ed energia elettrica nel quarto trimestre per circa 3 milioni di famiglie che beneficeranno di un bonus sociale elettrico, per i nuclei familiari numerosi, per coloro con un ISEE inferiore a 8.265 euro, per i percettori di reddito e pensione di cittadinanza e per tutti gli utenti che versano in gravi condizioni di salute. Per quale motivo aumentano le bollette? Occorre considerare il trend in forte crescita delle quotazioni delle principali materie prime energetiche, la crescita di oltre l'80 per cento dei prezzi europei del gas nel terzo trimestre rispetto al secondo e i picchi nel mercato all'ingrosso di oltre 70 euro a megawattora nella seconda metà di settembre rispetto all'inizio anno, quando la cifra era pari a 20 euro. Inoltre, il trend è correlato anche al prezzo dei permessi di emissione di CO2, che ha raggiunto un record di quasi 60 euro a tonnellata. A titolo di confronto, si pensi che a settembre del 2020 era pari a 28 euro e che fra il secondo e il terzo trimestre c'è stato un aumento del 13 per cento. I prezzi di materie prime e CO2 hanno avuto forti ripercussioni sui costi nostri e degli altri Paesi che, come noi, sono collegati a queste fonti primarie. Un altro tema molto caldo che vorrei affrontare è quello delle bollette di energia elettrica e gas. Il 59,2 per cento del costo è riconducibile alla materia energetica, il 17,5 per cento al trasporto dell'energia e alla gestione del contatore, il 10,7 per cento agli oneri di sistema (che rappresentano una variegata somma di tematiche) e il 12,6 per cento alle imposte. I costi che noi sosteniamo sono quindi suddivisi tra energia, dispacciamento, perequazione e commercializzazione. Tutto questo aumenta i costi giornalieri. Per questo motivo è fondamentale creare un circuito virtuoso di autoproduzione. (Applausi) . Noi l'abbiamo tracciato e un anno e mezzo fa il presidente Girotto, anticipando tutti i Paesi dell'Europa, ha portato a conoscenza il tema delle comunità energetiche. Solamente con l'autoproduzione potremo uscire da questa impasse. Concludo con una dichiarazione del nostro presidente Conte proprio su questo tema. Sulla questione bollette il momento è propizio per una soluzione definitiva: dobbiamo cogliere l'occasione per alleggerire le bollette una volta per tutte, spostando gli oneri di sistema finalizzati agli investimenti di fonti rinnovabili e allo smantellamento del nucleare nella fiscalità generale, affinché vengano pagati in maniera proporzionale alla capacità di reddito personale, nel pieno rispetto del principio costituzionale della progressività dell'imposizione fiscale. Non ci vuole tanto per capire qual è la strada da intraprendere in questo momento. Il MoVimento 5 Stelle l'ha tracciata: comunità energetiche, super bonus , avvento della mobilità elettrica e incentivi alle auto elettriche, transizione 4.0 e Ministero della transizione energetica. (Applausi) . Si tratta di temi che abbiamo portato noi in Parlamento e che non avevano mai visto la luce. È importante mettere la transizione ecologica al primo punto dell'agenda politica, ora o mai più. (Applausi. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. GIROTTO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato gli interventi in discussione generale e si tratta di cose che diciamo dal 2013. Stiamo infatti pagando le scelte sbagliate dei decenni passati e il Covid ha semplicemente portato i nodi al pettine. Non c'è molto altro da aggiungere: abbiamo sbagliato le politiche energetiche negli ultimi vent'anni.