[normattiva_dump]

In ogni altro caso, le deliberazioni del comitato di coordinamento sono adottate con la presenza della maggioranza dei componenti in carica. 3. (Comma abrogato). 4. (Comma abrogato). ". "Art. 75. (Uffici soppressi). 1. (Comma Abrogato). 2. (Comma Abrogato). 3. (Comma Abrogato). 4. (Comma Abrogato). 5. (Comma Abrogato). 6. A decorrere dalla data di attivazione delle direzioni centrali dei dipartimenti, fanno parte del Consiglio superiore delle finanze, fermo quanto disposto dalle lettere a) e c) del primo comma dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 646, così come sostituito dal decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 104, oltre al direttore generale dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, al comandante generale della Guardia di finanza, al Ragioniere generale dello Stato, al segretario generale della programmazione economica, al direttore generale dell'amministrazione civile del Ministero dell'interno e al direttore del Servizio centrale degli ispettori tributari, in luogo dei direttori generali preposti alle direzioni generali del Ministero delle finanze indicati nella lettera b) del primo comma del predetto articolo 2, il segretario generale del Ministero delle finanze, i tre direttori generali dei dipartimenti, il direttore generale degli affari generali e del personale, il rettore della Scuola centrale tributaria e cinque dirigenti generali nominati dal Ministro delle finanze fra i direttori centrali del dipartimenti e della direzione generale degli affari generali e del personale, nonché fra i titolari degli uffici centrali di cui al comma 3 dell'articolo 3 della citata legge n. 358 del 1991. 7. (Comma Abrogato). 8. (Comma Abrogato). 9. (Comma Abrogato). ". - Il D.P.R. 30 dicembre 1992, n. 561, abrogato dal presente regolamento, recava "Regolamento recante modifica degli importi delle marche e dei contributi dovuti al Fondo previdenziale e assistenziale a favore degli spedizionieri doganali", ed è pubblicato nella Gazz. Uff. 4 febbraio 1993, n. 28. - Il D.L. 21 giugno 1993, n. 199, recante "Interventi in favore dei dipendenti dalle imprese di spedizione internazionale, dal magazzini generali e dagli spedizionieri doganali", è pubblicato nella Gazz. Uff. 22 giugno 1993, n. 144 e convertito, in legge, con modificazioni, dall'art. 1, primo comma, della L. 9 agosto 1993. n. 293, pubblicata nella Gazz. Uff. 12 agosto 1993, n. 188. - Si riporta il testo degli articoli 27 e 62-sexies del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, recante "Armonizzazione delle disposizioni in materia di imposte sugli oli minerali, sull'alcole, sulle bevande alcoliche, sui tabacchi lavorati e in materia di IVA con quelle recate da direttive CEE e modificazioni conseguenti a detta armonizzazione, nonché disposizioni concernenti la disciplina dei centri autorizzati di assistenza fiscale, le procedure dei rimborsi di imposta, l'esclusione dall'ILOR dei redditi di impresa fino all'ammontare corrispondente al contributo diretto lavorativo, l'istituzione per il 1993 di un'imposta erariale straordinaria su taluni beni ed altre disposizioni tributarie", pubblicato nella Gazz. Uff. 30 agosto 1993, n. 203 e convertito, con modificazioni, dalla L. 29 ottobre 1993, n. 427, così come modificati dal presente regolamento: "Art. 27, (Prodotti soggetti ad accisa). 1. Sono considerati tabacchi lavorati: a) i sigari e i sigaretti; b) le sigarette; c) il tabacco da fumo: 1) il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette; 2) gli altri tabacchi da fumo. 2. All'articolo 2 della legge 7 marzo 1985, n. 76, sono apportate le seguenti modificazioni: a)nel primo comma, la lettera e) è sostituita dalla seguente: "c) il tabacco da fumo: 1) il tabacco trinciato a taglio fino da usarsi per arrotolare le sigarette; 2) gli altri tabacchi da fumo"; b) nel secondo comma, lettera c), dopo il numero 2) è aggiunto il seguente: "2-bis) è considerato tabacco trinciato a taglio fino per arrotolare le sigarette il tabacco da fumo definito ai numeri 1) e 2) nel quale più del 25 per cento in peso delle particelle di tabacco abbia una larghezza di taglio inferiore ad un millimetro. ". 3. Il primo comma dell'articolo 2 della legge 13 luglio 1965, n. 825, è sostituito dal seguente: "Con decreto del Ministro delle finanze, sentito il Consiglio di amministrazione dei monopoli di Stato, si provvede all'inserimento di ciascun prodotto soggetto a monopolio fiscale nelle tariffe di cui all'articolo 1. I prezzi di vendita al pubblico e le relative variazioni sono stabiliti in conformità a quelli richiesti dal fabbricanti e dagli importatori!'. 4. (Comma Abrogato). 4-bis. (Comma Abrogato). 5. (Comma Abrogato). 6. La rivendita al pubblico dei valori bollati e postali deve essere svolta all'interno dell'esercizio o dell'ufficio autorizzato, con divieto di consegna a domicilio e con la sola pubblicità dell'esposizione della targa regolamentare. 7. All'articolo 6, comma 2, del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nel primo periodo la parola: "dispone" è sostituita dalle seguenti: "può disporre"; b) nel secondo periodo le parole: "è raddoppiata" sono sostituite dalle seguenti: "può essere raddoppiata". ". "Art. 62-sexies. (Attività di accertamento nei riguardi dei contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili). 1. Indipendentemente dall'attività di accertamento effettuata ai sensi dell'articolo 62-ter, nell'ambito della programmazione dell'attività di accertamento relativa agli anni 1994, 1995 e 1996 una quota non inferiore al 20 per cento della capacità operativa degli uffici delle entrate e di quella destinata dalla Guardia di finanza all'attivazione del programma disposto con decreto ministeriale è diretta al controllo delle posizioni dei contribuenti di cui allo stesso articolo 62-ter che nella dichiarazione dei redditi hanno indicato: a) per il periodo di imposta 1993, redditi d'impresa o derivanti dall'esercizio di arti o professioni di ammontare inferiore al contributo diretto lavorativo, se gli uffici delle entrate hanno ritenuto insufficienti le giustificazioni addotte ai sensi del comma 5 dell'articolo 62-ter; b) per il periodo di imposta 1994, redditi d'impresa o derivanti dall'esercizio di arti o professioni di ammontare inferiore al contributo diretto lavorativo; c) per i periodi d'imposta 1992 e 1993, redditi d'impresa o derivanti dall'esercizio di arti o professioni di ammontare inferiore a quello dichiarato per il periodo d'imposta 1991. 2. (Comma abrogato). 3.