[resaula]

Poi c'è stata la tempesta del liberismo che ha rimpicciolito, quando servivano dimensioni normali, e ha ingigantito quando servivano ancora dimensioni normali. Ci siamo quindi trovati davanti ad una radura di distruzione delle capacità di fare credito. Su questo fronte non dobbiamo prendere a prestito neanche il pensiero di un grande abruzzese dalle origini, lo dico guardando ai più adulti di quest'Aula, perché è di origini abruzzesi, per la precisione di Tornareccio, Alec Ross, che ha insegnato ad una generazione di studenti come ci si approccia al futuro. Egli ci ha ricordato come di sicuro le idee valgono e sono grande parte dell'economia, ma che le idee hanno bisogno di copertura finanziaria: oltre all' equity che ci mette il titolare delle idee, serve una copertura più grande da parte il sistema del credito. Anche il migliore Tremonti pose il tema di una Banca del Mezzogiorno, tant'è che quella banca, molto abitata dall'ente Poste, nasce su intuizione di Tremonti. E perché dunque, oggi noi dovremmo affidare al pregiudizio una discussione che finalmente sta riprendendo le misure? Noi respingiamo l'atteggiamento pregiudiziale che è alla base di un documento e di un'iniziativa di questione pregiudiziale per evitare che l'Aula si occupi nel merito di questa partita, facendo in modo che abbia il suo corso maturo l'iniziativa governativa attraverso il decreto-legge e con quell'importante arricchimento venuto dal lavoro delle Commissioni parlamentari, facendo in modo che sul testo di partenza vi siano tre garanzie in più: in primo luogo l'onorabilità, che deve durare, circa la condizione di attività degli amministratori; in secondo luogo, la necessità di riferire alle Commissioni in maniera automatica ogni quattro mesi circa l'esito degli effetti occupazionali e finanziari; in terzo luogo, la necessità di fare in modo che si rispetti il quadro di compatibilità europea. Va letto Eurostat che precisa quali siano le condizioni di compatibilità, tutte rispettate nell'impianto del decreto-legge al nostro esame. Auguro dunque buon lavoro. D'Annunzio diceva di lasciare liberi i nostri cervelli. Buon lavoro. (Applausi dal Gruppo PD) . FENU (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FENU (M5S) . Signor Presidente, la questione pregiudiziale presentata dalla Lega sembra essere strumentale, utile a far perdere un po' di tempo ai colleghi. Si può convenire sulle considerazioni riguardo l'uso, a volte un po' eccessivo, che si è fatto della decretazione d'urgenza e di questo spesso abbiamo parlato, in Aula e anche tra di noi; ne hanno parlato la ex opposizione e l'attuale opposizione. Si può convenire. In questo caso però non si può convenire, perché si sta parlando di un intervento che è nell'interesse ed è teso al salvataggio di circa 70.000 risparmiatori. Si parla di 3.000 lavoratori e famiglie e di tante imprese che, senza un intervento immediato, rischierebbero il fallimento. (Applausi dal Gruppo M5S) . Credo che parlare di inopportunità dell'urgenza in questo caso sia proprio inopportuno; l'urgenza in questo caso è necessaria. Così come è necessario pensare anche ad un nuova banca per il Sud. Non vorrei usare termini forti, ma ritengo che negli ultimi anni si sia assistito ad una sorta di colonizzazione della banche meridionali da parte delle banche del Nord. Questo ha fatto male anche al Nord perché ha svilito il credito, depotenziandolo nei confronti delle imprese, interessando anche il consumo dei prodotti e della produzione del Nord Italia. Credo quindi che questa possa essere l'occasione per restituire fiducia alle imprese e ai risparmiatori meridionali. Ritengo altresì che il provvedimento serva per iniziare un nuovo percorso nel Meridione e aiutare in qualche modo l'economia. Vorrei soffermarmi su un ultimo aspetto. Mi è sembrata abbastanza strumentale la motivazione secondo cui, attraverso questa decretazione d'urgenza, vorremmo affrontare e risolvere il divario storico tra Regioni meridionali e Regioni settentrionali. Mi sembra anche questa una frase abbastanza fuori luogo. Nessuno di noi pretende di risolvere il divario storico con un provvedimento. È però evidente che un percorso va iniziato e questa era l'occasione, in questo caso urgente, per poterlo fare. (Applausi dai Gruppi M5S e PD. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 93, comma 5, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale QP1, presentata dalla senatrice Faggi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . GRASSI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, leggendo il testo del decreto-legge e il disegno di legge di conversione, ho immediatamente notato alcuni profili di criticità. Sono un uomo del Mezzogiorno e dunque non posso non salutare con favore la creazione di una banca di investimenti a sostegno delle attività imprenditoriali del Mezzogiorno. Dunque, qualcosa è sempre meglio del nulla e sotto questo profilo la Lega valuta con favore il provvedimento. Attenzione, però, questa valutazione non implica che non sia possibile formulare delle critiche, anche severe. La prima osservazione riguarda le risorse messe a disposizione. Mi sembra che queste risorse non siano adeguate; non sono adeguate se il provvedimento cela l'intento di salvare la Banca popolare di Bari. A maggior ragione queste risorse non mi sembrano capienti se il provvedimento ha come oggetto - ed è quello che si evince dalla lettura della documentazione in modo testuale - il sostegno ad attività imprenditoriali del Mezzogiorno. Se però salvataggio deve essere, ebbene è decisivo e importantissimo che queste risorse vadano ai risparmiatori (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , i quali vanno tutelati prima di ogni altra posizione. Un secondo profilo, che ha creato in me delle perplessità, è la previsione della creazione di un secondo soggetto giuridico, ovvero una seconda società. Mi sembra che qui vi sia la strategia del Governo di salvaguardare gli amministratori della Banca del Mezzogiorno: già questa considerazione mi fa sorgere il sospetto che ci sia l'intento di separare il debito dalla responsabilità e ciò non è foriero di un'efficiente allocazione delle risorse. Noto che nel provvedimento, molto generico sotto il profilo che sto per evidenziare, sono carenti i criteri, che garantiscano un'efficiente allocazione delle risorse. Vedete, colleghi, il Meridione è disseminato di capannoni industriali abbandonati. La mia terra in particolare, dopo il terremoto è stata destinataria di tantissimi finanziamenti, che hanno attraversato non solo la mia terra, ma tutto il Meridione, più che come un fiume, che notoriamente porta benessere, vegetazione, ricchezza e frutti, come uno tsunami , lasciando macerie dietro di sé. Questo è accaduto perché gli investimenti sono stati fatti senza valutare le specificità di quelle zone. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Non dimentichiamo che il Meridione ha un gap logistico.