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oppure compresa fra i valori delle righe I e II oppure eguale al valore della riga II, se detti prodotti a 900° C distillano, comprese le perdite, il 25 per cento o più In volume oppure, qualora essi distillino meno del 25 per cento in volume a 300' C, se il loro punto di scorrimento è superiore a meno 10' C. Parte di provvedimento in formato grafico Per viscosità V si deve Intendere la viscosità cinematica a 50° C espressa in centistokes. Per colore diluito C si deve intendere il colore che presenta il prodotto dopo diluizione di una unità in volume, completata fino a 100 unità in volume con tetracloruro di carbonio. Il colore deve essere determinato subito dopo la diluizione del prodotto. Il colore degli oli combustibili deve essere naturale. I. - Oli combustibili speciali: Si considerano come "oli combustibili speciali - gli oli combustibili che distillano in volume, comprese le perdite, a 300° C più del 60 per cento; II. - Oli combustibili diversi da quelli speciali: Si considerano come "oli combustibili diversi da quelli speciali" gli oli combustibili che distillano iii volume, comprese le perdite, a 300° C 60 per cento o meno. III. - Per essere annessi al trattamento degli "oli combustibili da usare direttamente come combustibili nelle caldaie e nei forni"gli oli combustibili diversi da quelli speciali debbono avere in seguenti altre caratteristiche: a) densi: viscosità a 50 gradi C superiore a ((91 centistokes (12 gradi Engler))) ed una opacità, dovuta alle sostanze asfaltiche e peciose, completa, accertata osservando il prodotto contenuto in una scatola di vetro dello spessore di millimetri 1 alla distanza di centimetri 10 da una lampadina elettrica a filamento metallico del potere illuminante di 50 candele decimali, ovvero, ove difetti l'opacità ed in alternativa ad essa, punto di scorrimento uguale o superiore a più di 10 gradi C; b) semifluidi: viscosità a 50° C superiore, a 37,4 centistokes (5 gradi Engler) ma noti a ((91 centistokes (12 gradi Engler))) ed opacità completa in scatola di vetro dello spessore di mm. 2 da accertarsi come sopra; c) fluidi: viscosità a 50° C d 21.2 centistokes (3 gradi Engler) in 37,4 centistokes (5 gradi Engler), limiti compresi, ed opacità completa in scatola. di vetro dello spessore di mm. 2 da accertarsi come sopra; d) fluidissimi: viscosità a 500 C inferiore a 21,2 centistokes (3 gradi Engler) ed opacità completa in scatola di vetro dello spessore di mm. 3 da accertarsi come sopra. 3) Oli lubrificanti: Si classificano come "oli lubrificanti" le miscele di idrocarburi e le preparazioni che distillano, le une e le altre, In volume, comprese le perdite, a 250° C meno del 65 per cento e che non presentano le caratteristiche degli oli da. gas e degli oli combustibili. Si classificano, altresì, come - oli lubrificanti" gli oli pesanti e le preparazioni per i quali non è possibile determinare: o la percentuale (zero è considerato una percentuale) del distillato a 250° C; o la viscosità cinematica a 50° C; o il colore diluito C. I) Si classificano come "oli lubrificanti bianchi" gli oli lubrificanti aventi colore uguale meno intenso o più chiaro di quello di una soluzione acquosa di 25 mgr. per litro di cromato neutro di potassio. II) si classificano come "oli lubrificanti diversi da quelli bianchi" gli oli lubrificanti che hanno un colore più intenso o più scuro di quello della soluzione di cui al precedente punto I). E) Vaselina: 1) Vaselina greggia: Si classifica come "vaselina greggia" la vaselina che allo stato fuso presenta una colorazione naturale superiore a 4,5 secondo il metodo ASTM D 1500. 2) Vaselina diversa da quella greggia: Si classifica come "vaselina. diversa da quella greggia. la vaselina che allo stato fuso presenta una colorazione uguale od inferiore a 4,5 secondo il metodo ASTM D 1500. F) Paraffina: 1) Paraffina greggia: Si classifica come "paraffina greggia" la paraffina che presenta un contenuto In olio uguale o superiore al 3.5 per cento in peso se la viscosità a 100° C e inferiore a 9 centistokes oppure e che presente allo stato fuso, una colorazione naturale superiore a 3 se la viscosità a 100°C è uguale o superiore a 9 centistokes. 2) Paraffina diversa da quella greggia: si classifica come "parafina diversa da quella greggia" la paraffina che presenta caratteristiche diverse da quelle sopraindicate. G) Estratti aromatici e prodotti di composizione simile: Si classificano come "estratti aromatici e prodotti di composizione simile - gli estratti provenienti dal trattamento degli oli lubrificanti per mezzo di solventi selettivi nonché i prodotti di composizione simile, comunque ottenuti, aventi peso specifico a 15° C non inferiore a 0,950, un distillato a 300°C non superiore al 20 per cento in volume ed un contenuto minimo di costituenti aromatici dell'80 per cento in peso. H) È consentita nei depositi, nelle raffinerie e nega stabilimenti che trasformano gli oli minerali in prodotti chi mici di natura diversa la miscela degli oli combustibili nonché degli oli dai gas e di questi ultimi con i detti oli combustibili da destinarsi direttamente alla combustione, allo scopo di fare assumere alla misura le caratteristiche richieste per la applicazione dei tributi stabiliti per il prodotto risultante dalla miscela medesima. Nelle stesse miscele può essere altresì impiegato l'olio greggio di petrolio naturale avente le caratteristiche di cui alla lettera A), n. 3), della presente tabella. I) Miscele di alchilbenzoli sintetici, liquide: Si classificano come "miscele di alchilbenzoli sintetici, liquide" i miscugli degli idrocarburi alchil-arilici aventi almeno una catena alchilica con 8 o più atomi di carbonio, ottenuti per alchilazione del benzolo e suoi omologhi con procedimenti di sintesi, liquidi alla temperatura di 15 gradi C ed alla pressione normale, contenenti o non impurezze purché non superiori al 5 per cento in volume. L) Ove non sia diversamente stabilito nella presente tabella, i metodi di analisi da adottare per le singole determinazioni sono quelli specificati nelle note complementari al capitolo 27 della tariffa dei dazi doganali d'importazione, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1961, numero 1339, e successive modificazioni. Il Ministro per le finanze: TREMELLONI