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Signor Presidente del Consiglio, più volte ha citato un elemento che condivido al 100 per cento: non ci può essere stabilità economica e finanziaria slegata dalla stabilità sociale di un Paese. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Abbiamo un obbligo morale nei confronti dei nostri cittadini di intervenire sulle fasce più deboli, come abbiamo fatto con il reddito di cittadinanza e con quota 100: avevamo un obbligo morale e lo abbiamo atteso. Veniamo invece ai temi all'ordine del giorno nei prossimi appuntamenti europei: il rafforzamento dell'unione economica e monetaria, oggetto di discussione nel prossimo Eurosummit; la riforma del Trattato sul meccanismo europeo di stabilità (MES); la creazione di uno strumento di bilancio della zona euro e il rafforzamento dell'unione bancaria. Per quel che riguarda il MES, abbiamo detto più volte che un meccanismo che condiziona l'accesso di un Paese a quel fondo al fatto di essere in ordine con quegli astrusi parametri che citavo in precedenza, a meno che il Paese stesso non venga commissariato, è l'approccio più sbagliato che si possa avere al problema (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Pazzaglini) . Questo significa non aver capito niente di quello che la storia europea degli ultimi anni ci ha insegnato. Riteniamo quindi che l'attuale bozza di riforma debba essere sottoposta a una nuova analisi, operando nello specifico una revisione dei criteri per l'accesso degli Stati alle linee di credito precauzionali del MES. Riteniamo a tal proposito che debba essere dato il giusto rilievo anche a elementi come il livello di debito privato e non solo pubblico e l'evoluzione della consistenza delle sofferenze bancarie, che in Italia sono state sensibilmente ridotte, anche a costo di arricchire operatori esteri privati che, sulla compravendita dei cosiddetti non performing loan (NPL), hanno costruito un business speculativo plurimiliardario. Per quanto riguarda invece il bilancio dell'eurozona, riteniamo che sia fondamentale la previsione di uno strumento di stabilizzazione che possa essere utilizzato in funzione anticiclica. Nei documenti pubblicati all'indomani dell'Eurogruppo del 13 giugno si parla solamente di un bilancio finalizzato alla convergenza e alla competitività. Vorremmo capire di che tipo di convergenza si parla. Se pensiamo - ad esempio - al tasso di disoccupazione, siamo interessati a una convergenza verso limiti di disoccupazione tollerabili in tutti i Paesi. In realtà, se guardiamo alla media europea, c'è una decrescita, ma la forbice tra il Paese che ha la disoccupazione maggiore e quello che ha la disoccupazione minore in questi anni si è allargata e, quindi, quella è una convergenza che ci interessa. Se il bilancio dell'eurozona servirà a far convergere verso il basso i livelli di disoccupazione, saremo ovviamente i primi a supportare tale strumento. Sul rafforzamento dell'unione bancaria, riteniamo che sia imperativo non solo per l'Italia, ma per l'Europa intera, completare il terzo pilastro dell'unione bancaria, ossia la garanzia comune dei depositi al livello europeo. Non possiamo pensare di continuare ad avere la rigidità e gli adempimenti di una vigilanza unica, con un unico set di regole per le banche europee, senza voler mettere in condivisione anche la garanzia dei depositi bancari. Credo che dal Parlamento, signor Presidente, sia giunto un messaggio chiaro. È giusto interloquire con l'Europa sempre, anche quando l'Europa ci chiede cose sbagliate o che riteniamo ingiuste. È giusto andare in Europa a trattare e a capire come si possono mettere assieme le esigenze europee con quelle del bilancio del nostro Paese. Non è giusto farlo con il cappello in mano, com'è stato fatto troppe volte. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). È giusto, invece, andare con la schiena dritta a rappresentare le esigenze del nostro Paese, con la forza di un Governo che ha una grande maggioranza e ha capito che, soltanto attraverso il cambiamento, si salva non solo l'Italia, ma anche l'Europa, nell'accezione che noi vogliamo mantenere che è quella di comunità europea. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Quello che ci interessa del discorso e del ragionamento europeo è, infatti, il principio di comunità, per cui chi sta peggio deve avere un aiuto da parte di chi sta meglio. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). Senato, composizione PRESIDENTE . Informo che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha comunicato che, occorrendo provvedere, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, all'attribuzione del seggio resosi vacante nella Regione Sardegna a seguito delle dimissioni del senatore Christian Solinas, ha riscontrato, nella seduta odierna, che la candidata che segue immediatamente l'ultimo degli eletti nell'ordine progressivo della lista alla quale apparteneva il predetto senatore è Michelina Lunesu. Do atto alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di questa sua comunicazione e proclamo senatrice Michelina Lunesu, con la quale mi congratulo e alla quale do il benvenuto in quest'Aula. (Applausi) . Avverto che da oggi decorre, nei confronti della nuova proclamata, il termine di venti giorni per la presentazione di eventuali reclami. Ripresa della discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri PRESIDENTE . Prima di passare alle votazioni, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le proposte di risoluzione saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1, presentata dai senatori Patuanelli e Romeo. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 2, presentata dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 3, presentata dal senatore Ciriani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 4, presentata dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 5, presentata dal senatore Marcucci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Si è così concluso lo svolgimento delle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna.