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Art. 13. Il Comitato esecutivo esercita i poteri di amministrazione nei; limiti della delega rilasciata dal Consiglio. Il Comitato esecutivo, oltre che dal presidente dell'Ente e dal vice presidente, è composto: a) da un membro di diritto nominato dal Consiglio di amministrazione fra i rappresentanti del Comune in seno allo stesso Consiglio di amministrazione; b) da un membro di diritto nominato dal Consiglio di amministrazione fra i rappresentanti dell'Amministrazione provinciale in seno a lo stesso Consiglio di amministrazione; c) da un membro elettivo nominato, nel suo seno, dal Consiglio di amministrazione. I componenti del Comitato restano in carica sino alla scadenza del Consiglio di amministrazione che li ha nominati e possono essere rieletti. Le riunioni del Comitato esecutivo sono valide quando sia presente la maggioranza dei membri, compreso chi lo presiede. Le deliberazioni sono valide a maggioranza di volta, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede la riunione il Comitato esecutivo si radunerà, previo tempestivo avviso, tutte le volte che il presidente lo riterrà opportuno e quando ne facciano richiesta almeno tre membri. Il presidente del Comitato esecutivo presiede e rappresenta il Comitato stesso. In caso di assenza o impedimento il presidente viene sostituito dal vice presidente o, in mancanza, di altro membro dei Comitato per ordine di anzianità di età. Le deliberazioni del Comitato esecutivo devono constare dal verbale sottoscritto da chi ha presieduto l'adunanza e dal segretario. Il Consiglio di amministrazione può deliberare a favore del presidente e dei componenti il Comitato esecutivo una indennità speciale di rappresentanza.