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Già nel corso del 2020 il Ministero, ferma restando l'esigenza primaria di salvaguardare la tutela della salute dei candidati, come per tutti gli altri concorsi, e del personale impegnato nelle attività di vigilanza, ha chiesto al Formez, del cui supporto si avvale la commissione interministeriale per l'attivazione del progetto di riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (Ripam) per l'organizzazione di questo concorso, di procedere al riavvio della procedura concorsuale con la calendarizzazione della prova scritta, anche avvalendosi delle modalità di svolgimento delle nuove prove previste dall'articolo 248 del decreto-legge n. 34 del 2020, che prevede l'utilizzo di strumenti informatici e digitali per la prova scritta e modalità in videoconferenza per le prove orali. Di questo stiamo concludendo - con il competente Dipartimento della funzione pubblica - le modalità di svolgimento. Relativamente alla cosiddetta selezione dei 500, la direzione generale competente ha avviato - nel dicembre 2020 - la procedura comparativa per soli titoli e requisiti professionali per il conferimento di incarichi di collaborazione, ai sensi della norma di legge. Non si tratta - voglio specificarlo, perché ho letto qualcosa sui giornali - di un concorso pubblico, ma di una procedura da espletarsi in tempi rapidi, tenendo conto della scadenza per lo svolgimento degli incarichi, attraverso cui individuare non dipendenti nuovi, ma professionisti di supporto agli uffici e non reclutare quindi personale interno. Si è dunque deciso che la domanda di partecipazione, redatta secondo il format messo a disposizione del Ministero sulla piattaforma informatica, dovesse essere corredata da una sintetica presentazione personale, con l'indicazione dei titoli di studio conseguiti e delle esperienze professionali maturate, autodichiarati dal candidato, sufficienti a rappresentare in maniera efficace la formazione acquisita con corsi di alta formazione, perfezionamento scientifico e aggiornamento, nonché le esperienze professionali ritenute rilevanti e qualificanti per una competenza peculiare nel settore della tutela e valorizzazione del patrimonio. Sono arrivate 2.138 istanze, che sono state valutate da una commissione composta esclusivamente da dirigenti del Ministero, così come riportato nell'avviso di selezione, che ha considerato per ciascun candidato l'esperienza professionale maturata, la specifica formazione e la lettera motivazionale presentata. La verifica di quanto autocertificato dai candidati vincitori, a seguito della pubblicazione della graduatoria provvisoria, è sul sito della direzione generale e sono in corso le verifiche presso le sovrintendenze a cui gli stessi sono assegnati. Voglio ulteriormente sottolineare che l'efficacia dei contratti di collaborazione è subordinata all'esito del controllo preventivo della Corte dei conti. Quindi, per tutti questi motivi e proprio per l'esigenza di personale che lei stessa ha giustamente sottolineato, non abbiamo alcuna intenzione di sospendere o revocare la selezione. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Corrado, per due minuti. CORRADO (Misto) . Signor Ministro, sa, non mi aspettavo di vederla qui oggi. Ero convinta di dover replicare alla sua ombra, al suo cenere muto, quindi averla in presenza mi permette invece di correggere un errore che ho commesso nell'ultima occasione in cui ci siamo trovati nelle stesse circostanze, quando le dissi che sarebbe stato ricordato come il peggiore Ministro dei beni culturali della storia della Repubblica. Nel frattempo, ha cancellato i beni culturali persino dalla denominazione del suo Ministero, quindi questo mi ha aiutato a riflettere e mi ha fatto capire l'errore, e cioè che l'ho sottovalutata e ho sottovalutato la sua ambizione, ben più alta: evidentemente, aspira a salire al Colle, nell'una o nell'altra veste, proprio grazie a quei demeriti che, in ogni caso, le consentiranno di essere ricordato semplicemente come il peggiore Ministro della storia della Repubblica e punto, (e questa palma credo non gliela tolga nessuno). Mi riesce veramente difficile capire come abbia potuto - anche presso i media - accreditarsi come un fine politico. In realtà, solo in un Paese soggiogato da un provincialismo e da una mediocrità costanti è possibile un ribaltamento dei valori tale per cui la politica, invece che essere servizio, diventa una sorta di tessitura di trame e di scambio di favori personali con portatori di interessi. Lei ha risposto sui 1.052 AFAV, dando una risposta che, a mio avviso, è un vero e proprio gioco di prestigio, mentre, a proposito della risposta sui 500... PRESIDENTE. La pregherei di attenersi all'oggetto dell'interrogazione, quindi esattamente all'argomento, senatrice Corrado, perché questo non è un dibattito tra lei e il Ministro. CORRADO (Misto) . È quello che sto facendo, signor Presidente: parlavo della procedura dei 500. La risposta è un affronto all'intelligenza collettiva e vorrei accennare alla lettera che alcuni di costoro - come sa, signor Ministro - hanno mandato al Presidente della Repubblica, mantenendola però riservata, per pudore, il che non significa che abbiano timore di ritorsioni, ma che si vergognano, di lei e della situazione. Parliamo di professionisti plurititolati che collaborano da anni con la burocrazia creativa del suo Ministero e che però sono stati per l'ennesima volta, presi in giro e maltrattati. Oggi... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE . La senatrice Montevecchi ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02533 sulle prossime iniziative in materia di vincoli e di organizzazione nella tutela dei beni culturali, per tre minuti. MONTEVECCHI (M5S) . Signor Ministro, come sa, oltre all'emergenza pandemica che stiamo affrontando da un anno, sullo sfondo, sempre più incombente, ce n'è una climatica, che necessita di un vero cambio di paradigma, che ponga al centro delle decisioni politiche il benessere del pianeta e delle persone. La cultura può favorire lo sviluppo di nuovi modelli partecipati, ed è importante in questo contesto anche la tutela del paesaggio. Anche il documento dell'International council on monuments and sites (Icomos), presentato a Baku nel 2019, ci ricorda come il ruolo della cultura in questo senso sia importante e possa essere fondamentale. Come ben sa, quando parliamo di paesaggio non parliamo solo di estetica, ma si entra anche in relazione con l'ambiente, quindi con i temi legati ai cambiamenti climatici, se è vero che entro il 2050 ci dobbiamo aspettare un innalzamento dei mari di 20 centimetri e se pensiamo anche a tutti i fenomeni di dissesto idrogeologico che si vanno aggravando nelle parti interne del nostro Paese. Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) abbiamo destinato a questo solo il 3 per cento delle risorse; mi lasci dire che potevamo fare di più, soprattutto riguardo alle attività di manutenzione programmata, preventiva e ordinaria. Sa bene che sono numerose le critiche mosse dai professionisti del comparto rispetto agli annosi problemi del settore: