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L'articolo 2 prevede che le nuove concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative, assegnate dalla data di entrata in vigore della legge, siano affidate mediante procedure competitive di selezione, nel rispetto delle prescrizioni e delle previsioni del piano urbanistico e paesaggistico e di ogni misura e soluzione mirante a minimizzare consumo e cementificazione del suolo e a prevenire ogni rischio di erosione costiera, nonché nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione e parità di trattamento. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sono stabilite per le nuove concessioni, le modalità di pubblicazione degli avvisi e dei bandi, le modalità di espletamento delle procedure competitive, i criteri di partecipazione dei concorrenti e di selezione delle offerte, i criteri di selezione della migliore offerta sulla base della maggiore rispondenza ai requisiti previsti dal bando e dell'offerta economicamente più vantaggiosa e le linee guida per la redazione di un piano economico-finanziario di copertura degli investimenti e della connessa gestione per l'arco temporale oggetto della concessione. I nuovi concessionari possono essere titolari di una sola concessione per regione. L’articolo 3 reca la clausola di invarianza finanziaria.. 1 (Disciplina transitoria della durata delle concessioni in essere di beni demaniali marittimi a scopo turistico ricreativo) 1 Al fine di consentire l'ammortamento degli investimenti immobiliari, infrastrutturali e delle attrezzature, realizzati nell’ambito delle concessioni in essere di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative, nonché di consentire all'Agenzia del demanio di predisporre una ricognizione su tutto il territorio nazionale dei beni demaniali marittimi disponibili e non ancora utilizzati a fini turistico-ricreativi, e ai comuni costieri e rivieraschi di aggiornare o predisporre i piani di utilizzo degli arenili (PUA), dalla data di entrata in vigore della presente legge la durata delle concessioni in essere di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative è fissata in un massimo di trenta anni. 2 La durata delle concessioni, di cui al comma 1, è commisurata agli investimenti immobiliari, infrastrutturali e delle attrezzature già effettuati e a progetti di sviluppo che prevedano nuovi investimenti e interventi rispettosi dell'equilibrio ambientale e paesaggistico, purché siano osservati i seguenti requisiti: a comprovato rispetto delle vigenti norme e prescrizioni in materia di edilizia, urbanistica, paesaggistica, igienico-sanitaria, di pubblica sicurezza, di prevenzione incendi, nonché di destinazione d'uso dei locali e di regolare accatastamento degli immobili facenti parte della concessione; b comprovato possesso dei requisiti morali previsti dagli articoli 11 e 92 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al decreto legislativo 18 giugno 1931, n. 773, e insussistenza delle cause di divieto, decadenza o sospensione di cui all'articolo 67 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; c comprovata regolarità contributiva e assicurativa del personale e rispetto della disciplina in materia di sicurezza sul lavoro. 3 Decorso il termine di cui al comma 1, le concessioni in essere sono assegnate mediante le procedure competitive di cui all'articolo 2, che predevono un indennizzo del concessionario uscente pari al valore complessivo dell'azienda. 4 Nei casi in cui la concessione non rispetti i requisiti di cui al comma 1, lettere a) e c) , la durata della stessa è subordinata alla sua regolarizzazione e all'eliminazione di eventuali abusi. 5 Nei casi in cui la concessione non risponda ai requisiti di cui al comma 1, lettera b) , la medesima non è rinnovata ed è affidata sulla base di quanto disposto dall'articolo 2. 6 Qualora un concessionario sia titolare di più di una concessione, la disciplina di cui al presente articolo è applicabile a una sola concessione su tutto il territorio nazionale, a sua scelta. 7 Per tutta la durata della concessione di cui al comma 1, il concessionario, in accordo con l'amministrazione concedente, deve comunque assicurare un uso rispondente all'interesse pubblico dei beni demaniali marittimi ad esso affidati e investimenti proporzionati alla tipologia, all'entità e alla rilevanza economica della concessione stessa. Il mancato rispetto del presente comma è motivo di decadenza della concessione. 8 Il presente articolo si applica anche ai rapporti concessori non ancora perfezionati, instauratisi a seguito di regolare istanza di rinnovo, ai sensi della previgente normativa e per i quali l'amministrazione concedente non abbia provveduto ad emanare, nei termini previsti per la conclusione del procedimento, il relativo titolo concessorio. 9 L'inserimento di altri soggetti non assentiti dall'amministrazione concedente nel godimento della concessione è motivo di decadenza della concessione medesima, esclusa la gestione di bar, ristoranti o altri servizi connessi all'oggetto della concessione. 10 Resta fermo il diritto di chiunque all'accesso libero e gratuito e alla fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione. Le amministrazioni competenti assicurano l'effettivo esercizio di tale diritto, fatta salva l'osservanza delle limitazioni per esigenze di sicurezza correlate alle attività che si svolgono in ambiti militari, produttivi e portuali. 11 Entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia del demanio effettua la ricognizione delle aree demaniali per le quali possono essere assentite nuove concessioni su tutto il territorio nazionale, sulla base della quale i comuni costieri e rivieraschi adottano o aggiornano in modo uniforme i piani di utilizzo degli arenili, e provvede a stabilire nuovi parametri per un'equa revisione dei relativi canoni. 12 Decorso infruttuosamente il termine di dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la regione provvede ad adottare o aggiornare i piani di cui al comma 11, sulla base della ricognizione effettuata dall'Agenzia del demanio. 2 (Assegnazione di nuove concessioni demaniali marittime a scopo turistico ricreativo) 1 Le nuove concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistico-ricreative, assegnate dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono affidate mediante procedure competitive di selezione, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 37, primo e secondo comma, del codice della navigazione, nel rispetto delle prescrizioni e delle previsioni del piano urbanistico e paesaggistico e di ogni misura e soluzione mirante a minimizzare consumo e cementificazione del suolo, nonché a prevenire ogni rischio di erosione costiera, e nel rispetto dei princìpi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione e parità di trattamento. 2