[resaula]

Poiché il disegno di legge n. 1250, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, si compone del solo articolo 1, passiamo alla votazione finale. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, signor Sottosegretario, due brevi considerazioni su un provvedimento che va a toccare una problematica di tipo sanitario enorme per la nostra popolazione. Il Sottosegretario ha già fornito dei dati importanti, come anche la relatrice, senatrice Fregolent, sulla ricaduta della nostra popolazione. Addirittura se noi consideriamo anche le cefalee muscolo-tensive, raggiungiamo la cifra di 20-24 milioni di abitanti di persone ogni anno interessate da questo problema, quindi addirittura un terzo della popolazione. Si tratta di un passo importante perché riconoscere la cefalea come malattia sociale vuol dire venire incontro a tantissime persone che sono colpite da questa patologia che crea un'invalidità enorme. Non è sicuramente il primo passo per quanto riguarda la presa in carico di questi pazienti. Sappiamo che è stata già istituita una giornata nazionale, il 19 maggio e che tutte le ASL e tutti i centri ospedalieri più importanti dispongono di centri per le cefalee ormai da anni. Per quanto riguarda la terapia, oltre a quelle classiche (triptani, FANS e cortisonici) si stanno provando e testando farmaci con anticorpi monoclonali che speriamo possano far fare un passo in avanti soprattutto per la qualità di vita di questi pazienti. Credo però che per non ripetere quello che è stato già detto dai colleghi e dal Sottosegretario, un aspetto sul quale bisognerà soffermarsi come legislatori è quello che coinvolge l'aspetto medico-legale, i punteggi e le commissioni di invalidità. Questo è un argomento che, tra l'altro, abbiamo trattato oggi in 7 a Commissione quando abbiamo reso il parere alla 12 a Commissione sul disegno di legge riguardante l'epilessia. Io ho sottolineato come ci sia un vulnus importante per quanto riguarda l'aggiornamento dei punteggi di invalidità. Noi sappiamo che il tutto è regolato dal decreto ministeriale del 5 febbraio 1992, recante le tabelle alle quali fanno riferimento le commissioni che devono poi erogare l'invalidità. Ci sono delle tabelle INPS che servono da linee guida, però dal punto di vista medico-legale noi dobbiamo riferirci al decreto ministeriale 5 febbraio 1992 che deve essere completamente aggiornato. Sommessamente ho allora detto che bisogna cercare di fare un ragionamento globale quando si parla di cefalea, di fibromialgia, di epilessia; oltretutto nella fase postcritica dell'epilessia il 50 per cento dei pazienti ha cefalea, quindi sono problemi che si intersecano, in quanto la fibromialgia può dare cefalea muscolo-tensiva e dunque avrebbe senso fare un discorso legislativo importante, cioè rivedere e aggiornare le tabelle di invalidità. Infatti, quello che interessa è il riconoscimento dell' handicap , dell'invalidità per queste persone affinché abbiano la possibilità di curarsi e di distaccarsi dal lavoro in modo adeguato, perché sappiamo benissimo che spesso le cefalee si risolvono stando a casa tranquilli, al buio e senza sollecitazioni. Io vorrei solo lasciare questo questa sollecitazione: cerchiamo di fare un discorso globale su tutte queste patologie a grande ricaduta, quindi cercando di andare a rivedere i punteggi e le modalità di erogazione dell'invalidità. Naturalmente, il Gruppo Per le Autonomie che rappresento è assolutamente favorevole al disegno di legge in esame e pertanto annuncio il mio voto favorevole (Applausi) . ZAFFINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, approda all'esame dell'Assemblea questo provvedimento che arriva dall'altro ramo del Parlamento. Diciamo subito che in Commissione abbiamo votato a favore del disegno di legge e anticipo che faremo lo stesso in Aula, quindi anticipo il nostro voto favorevole su un testo che non stravolge l'assetto del Servizio sanitario nazionale. Si tratta di un provvedimento atteso, giusto, da mettere in campo, ma non è la soluzione ai mali che affliggono il nostro Servizio sanitario nazionale e, a caduta, i servizi sanitari regionali, che invece andranno affrontati con provvedimenti di sistema. C'è il solito mantra, questo mood che viene applicato a tutti i provvedimenti, «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»; addirittura nella nota breve elaborata dagli Uffici in cinque righe di spiegazione viene ripetuto per ben due volte, Presidente, qualora i colleghi non avessero ben capito che rispetto a questo non dobbiamo spendere un euro. È qualcosa che ha poco a che fare con la politica; io aspetto ancora di vedere provvedimenti in grado di dispiegare effetti e che non comportino nuovi o maggiori oneri; a me perlomeno non sono conosciuti quindi aspetto di conoscerli prossimamente. Peraltro, su questo tema il sottosegretario Sileri ha anticipato che la cefalea primaria cronica, questa malattia veramente invalidante, ha costi sociali quantificabili per circa 3 miliardi di euro. Reputo, quindi, che qualora avessimo potuto decidere di destinare qualche risorsa per investire in questi progetti, a beneficio evidentemente dei servizi sanitari regionali e delle Regioni (perché di questo ci sarà bisogno, è del tutto evidente che questo è un provvedimento di contorno, in quanto il tema si inserisce nell'ambito della materia concorrente Stato-Regioni e quindi andranno stabiliti degli accordi, ma soprattutto andranno perfezionati dei protocolli di presa in carico e dei progetti innovativi a carico delle Regioni), non sarebbe stato poi così male, posto che effettivamente il costo sociale di queste malattie invalidanti è assolutamente rilevante e chiaro. Come ho detto, sul tema della sanità poco è stato prodotto dai lavori della Commissione che fino a questo momento sono approdati in Aula; mi auguro che nei prossimi mesi e nei prossimi giorni possano approdare in Aula invece provvedimenti di sistema in grado di affrontare effettivamente i grandi temi della sanità nazionale. Ho già annunciato il nostro voto favorevole e vorrei, Presidente, concludere con un auspicio, che non è una digressione sul tema ma rientra perfettamente al suo interno: che il Governo smetta di far venire il mal di testa ai cittadini italiani, cosa che puntualmente sta accadendo. (Applausi) . Penso soprattutto agli operai che attendono da marzo la cassa integrazione, penso ai commercianti che sono stati obbligati a chiudere e devono versare l'acconto della Tari, ed è inutile che prosegua nel fare la lista dei malcapitati affetti da grave mal di testa a causa dell'attività di questo Governo. Va molto bene quindi votare questo testo di legge, ma sarebbe molto bene anche che il Governo - sottosegretario Sileri, approfitto della sua presenza perché lei se ne faccia promotore - smetta di far venire il mal di testa agli italiani, perché di questo ci sarebbe veramente bisogno. (Applausi) . PARENTE (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARENTE (IV-PSI) .