[sommcomm]

alle condotte di corruzione passiva da parte di pubblici funzionari stranieri; alle condotte di corruzione, attiva e passiva, dei membri delle assemblee pubbliche straniere, fatta eccezione per quelle dei Paesi membri dell'Unione europea e delle Assemblee parlamentari internazionali. L'articolo 9, è stato introdotto nel corso dell'esame in sede referente alla Camera e soppresso in Aula,erecava alcune modifiche al cosiddetto codice della trasparenza delle pubbliche amministrazioni, adottato con decreto legislativo n. 33 del 2013, così come modificato poi dal decreto legislativo n. 97 del 2016. La relatrice PIARULLI ( M5S ) evidenzia come il capo secondo detti nuove norme in materia di trasparenza e controllo dei partiti e movimenti politici. In particolare l'articolo 9 prevede norme in materia di trasparenza nei confronti dei partiti e movimenti politici. L'approvazione in Aula della Camera ne ha novellato in gran parte il testo. In particolare si prevede un limite fissato ad euro 500 annue o altre forme di sostegno di valore equivalente per soggetto erogatore, quale contributo a movimenti politici o partiti ovvero alle liste e ai candidati sindaci nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Si garantisce la massima pubblicità dei relativi dati anche attraverso il relativo sito internet istituzionale di riferimento. I contributi e le prestazioni a titolo gratuito sono annotati nei registri custoditi presso la sede legale del partito o movimento al quale si riferiscono entro un mese dalla percezione fatto salvo l'obbligo di ricevuta per qualsiasi altra elargizione. Viene espressamente fatto divieto, per i soggetti di cui sopra, di ricevere qualsiasi forma di sostegno provenienti da soggetti giuridici esteri, qualunque essi siano. Entro 14 giorni dallo svolgimento di qualsiasi competizione elettorale, ad eccezione dei comuni al di sotto dei 15.000 abitanti, i partiti hanno l'obbligo di pubblicare sul sito internet il CV e il certificato penale dei candidati. Gli stessi documenti sono pubblicati sul sito internet dell'ente cui si riferisce la consultazione elettorale, ovvero del Ministero dell'interno nel caso di elezione politiche o europee. L'articolo 10 interviene a integrazione e completamento rispetto a quanto già disposto da quello precedente con diverse modifiche alla normativa vigente in materia di pubblicità e tracciabilità dei contributi erogati verso partiti politici e soggetti titolari di cariche elettive e di Governo. Più nello specifico, il comma 1 riduce da 5 mila a 500 euro il limite dell'importo annuo ricevuto a titolo di liberalità da parte dei soggetti suddetti sopra il quale vi è l'obbligo di corredare la dichiarazione patrimoniale e di reddito con l'indicazione di quanto ricevuto. Di tale dichiarazione viene, altresì, data evidenza nel sito Internet dell'ente, nonché in quello del Parlamento italiano. Il comma 2 fissa, invece, a tremila euro il tetto annuo di finanziamento raggiunto il quale diviene obbligatorio sottoscrivere una dichiarazione congiunta tra erogatore e beneficiario, da depositare presso la Presidenza della Camera dei deputati. Il comma 2- bis amplia il novero dei soggetti ai quali sono vietati i finanziamenti o i contributi a favore di partiti o loro articolazioni politico-organizzative e di gruppi parlamentari, sotto qualsiasi forma e in qualsiasi modo erogati, anche alle cooperative sociali e ai consorzi costituiti come cooperative. Gli articoli 11 e 14, invece, recano disposizioni in materia di trasparenza nei rapporti fra partiti, movimenti e fondazioni. In particolare, si prevede che gli obblighi di cui agli articoli precedenti siano applicati, anche a prescindere dall'iscrizione del partito o movimento politico cui sono collegati, ad associazioni, fondazioni e comitati la composizione dei cui organi direttivi sia determinata in tutto o in parte da deliberazione di partiti o movimenti politici, ovvero i cui organi direttivi siano composti in tutto o in parte da membri di organi di partiti o movimenti politici, ovvero persone che siano o siano state nei dieci anni precedenti membri del Parlamento nazionale o europeo, di assemblee elettive regionali o locali, ovvero che ricoprono o abbiano ricoperto nei dieci anni precedenti incarichi di Governo a livello nazionale, regionale o locale, ovvero incarichi istituzionali per esservi stati eletti o nominati in virtù della loro appartenenza a partiti e movimenti politici. Rientrano nel campo di applicazione della nuova disciplina anche le fondazioni e le associazioni che erogano a titolo di liberalità o contribuiscono in misura pari o superiore a euro 5 mila l'anno al finanziamento di iniziative o servizi a titolo gratuito in favore di partiti, movimenti politici o loro articolazioni interne, di membri di organi di partiti o movimenti politici o di persone che ricoprono incarichi istituzionali. L'articolo 13 contiene la delega al Governo ad adottare entro un anno un decreto legislativo recante un testo unico a scopo di mero coordinamento normativo fra le varie disposizioni vigenti in materia di trasparenza dei partiti. L'articolo 12 reca le sanzioni amministrative pecuniarie che la Commissione per la trasparenza e il controllo dei rendiconti di partiti e movimenti politici può irrogare in presenza di violazioni delle disposizioni contenute nel disegno di legge; sanzioni che possono variare da 12 mila a 120 mila euro e che vengono destinate alla cassa delle ammende. L'articolo 15 dispone l'invarianza finanziaria. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,20.