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Analogamente a quanto avvenuto con il precedente passaggio di competenze tra i due Ministeri, al fine di procedere nella attuazione del trasferimento delle risorse, il comma 7 prevede che con la legge di bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 o con successivo decreto del Ministero dell'economia e delle finanze si provvederà ad effettuare le occorrenti variazioni di bilancio, in termini di residui, di competenza e di cassa, tra gli stati di previsione interessati. Il comma 9 autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio. Con riguardo al trasferimento del personale, i successivi commi 10 e 11 prevedono rispettivamente, l'incremento della dotazione organica del MIBAC in misura corrispondente alle unità di personale trasferito, con contestuale riduzione della dotazione organica del MIPAAFT, e la disciplina del trattamento economico del personale. In merito alle risorse finanziarie, il trasferimento opera con riferimento alle risorse finanziarie, non impegnate alla data del decreto, afferenti alle spese di funzionamento e quelle relative ai beni strumentali, ivi compresi gli oneri di conto capitale, trasferite al MIPAAFT ai sensi del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 novembre 2018, e in particolare come da tabella 4 allegata al medesimo decreto, le quali sono nuovamente iscritte sui pertinenti capitoli dello stato di previsione della spesa del MIBAC. Ai sensi del comma 12, dal 1° gennaio 2020, le risorse finanziarie afferenti al trattamento economico del personale trasferito, compresa la quota del Fondo risorse decentrate, sono allocate sui pertinenti capitoli iscritti nello stato di previsione della spesa del MIBAC. Con il comma 13 si apportano le necessarie modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, riferite, in particolare alle attribuzioni dei due Ministeri – con il passaggio della competenza del turismo dal MIPAAFT al MIBAC –, al numero di Dipartimenti del MIPAAFT, che è fissato in numero non superiore a tre rispetto ai quattro previsti con l'attribuzione della competenza del turismo con il decreto-legge n. 86 del 2018, e al numero di uffici dirigenziali del MIBAC fissato in numero non superiore a ventisette. Con i commi 14 e 15 si modificano nuovamente le disposizioni del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106 (articolo 16 concernete la vigilanza sull'ENIT) e delle leggi 26 gennaio 1963, n. 91, e 2 gennaio 1989, n. 6 (concernenti rispettivamente l'ordinamento del Clu alpino italiano (CAI) e l'ordinamento della professione di guida alpina) al fine di ripristinare l'attribuzione al MIBAC delle funzioni attribuite al MIPAAFT con il decreto-legge n. 86 del 2018. Il comma 16 indica le nuove denominazioni dei due Ministeri, « Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo » e « Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali », che sostituiscono ad ogni effetto e ovunque presente in provvedimenti legislativi e regolamentari, le denominazioni « Ministero per i beni e le attività culturali » e « Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo ». Il comma 17 stabilisce che entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, lo statuto dell'ENIT-Agenzia nazionale del turismo sia modificato al fine di prevedere la vigilanza da parte del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, che riassume la competenza in materia di turismo. L'ultimo comma reca la clausola di invarianza di spesa riferita all'attuazione delle disposizioni dell'articolo, fermo restando quanto previsto dal comma 2 in merito alla copertura degli oneri derivanti dalla istituzione delle posizioni dirigenziali presso il MIBAC. L'articolo 2 trasferisce al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale le funzioni esercitate dal Ministero dello sviluppo economico in materia di definizione delle strategie della politica commerciale e promozionale con l'estero e di sviluppo dell'internazionalizzazione del sistema Paese. In questo modo, si intende valorizzare la crescente componente economica della politica estera e conferire una visione sempre più unitaria e coerente della promozione dell'interesse nazionale all'estero. I commi da 1 a 4 trasferiscono al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale le competenze e le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie per realizzare i nuovi compiti, che peraltro ampliano ed integrano quelle funzioni di diplomazia economica da sempre svolte dalla Farnesina e dalla rete diplomatico-consolare all'estero. I commi da 5 a 15 riordinano, in coerenza con il trasferimento delle competenze tra i due Ministeri, le disposizioni che regolano gli ambiti oggetto dell'intervento, in particolare l'attribuzione al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale delle competenze attualmente spettanti al Ministero dello sviluppo economico in materia di: - istituzione e soppressione di posti commerciali nelle ambasciate e nei consolati (comma 5); - vigilanza sull'Agenzia italiana per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane – ICE (commi 6 e 7); - responsabilità in materia di piano straordinario per la promozione del made in Italy , della Società italiana per le imprese all'estero ( SIMEST Spa) e di gestione dei fondi per l'internazionalizzazione e dei consorzi per l'internazionalizzazione (commi da 8 a 13); - autorizzazioni alle esportazioni dei materiali che rientrano nella Convenzione sulla proibizione dello sviluppo, produzione, immagazzinaggio ed uso di armi chimiche e sulla loro distruzione, ratificata ai sensi della legge 18 novembre 1995, n.496, e dei beni e materiali a duplice uso di cui al decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 221 (commi 14 e 15). Il comma 16 prevede le modalità per l'adeguamento del regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico e dispone inoltre che, nelle more della definizione del trasferimento delle risorse umane, strumentali e finanziarie, il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale si avvale delle competenti strutture del Ministero dello sviluppo economico. I commi 17 e 18 autorizzano il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio e prevedono la clausola di invarianza finanziaria. L'articolo 3 è finalizzato a garantire, con i commi da 1 a 5, l'effettività e l'efficacia dei provvedimenti normativi – attualmente in avanzata fase di predisposizione da parte delle Amministrazioni interessate – da adottarsi in attuazione della delega di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a) e b) , della legge 1° dicembre 2018, n. 132, in materia di revisione dei ruoli del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, nonché correttivi dei decreti legislativi 29 maggio 2017, n.94, e 29 maggio 2017, n.95.