[resaula]

Nell'ordinanza di custodia cautelare il GIP ha richiamato l'esistenza di due "associazioni finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti anche internazionale" con una "capacità di penetrazione nel tessuto economico e politico della zona di Anzio e Nettuno", che avrebbero solidi legami esistenti con alcuni esponenti delle forze dell'ordine e politici locali nonché con altri clan ; nelle intercettazioni si leggerebbe anche del sostegno elettorale offerto dal gruppo criminale 'ndranghetista al candidato, ora sindaco, durante la tornata per le elezioni amministrative del 2018, quando a vincere fu Candido De Angelis, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno valutare la possibilità di procedere allo scioglimento del Comune di Anzio per infiltrazioni mafiose. Atto n. 4-06638 IANNONE Ai Ministri della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: secondo l'attuale panorama normativo di settore (decreto legislativo n. 209 del 2003), il centro di raccolta di veicoli fuori uso risulta essere l'unico ente autorizzato al trattamento di un veicolo fuori uso ed a gestirne la procedura amministrativa; il veicolo che viene conferito ad un centro di raccolta di veicoli fuori uso acquisisce immediatamente lo " status " di rifiuto, in funzione della volontà estrinsecata dal suo ultimo detentore (art. 183, comma 1, lett. a) , del testo unico ambientale, di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006, nonché art. 3, comma 1, lett. b) , del decreto legislativo n. 209 del 2003); gli obblighi del titolare del centro di raccolta di veicoli fuori uso consistono nell'identificare a mezzo di documento l'ultimo detentore conferente ed il veicolo da demolire, nel ritirare il certificato di proprietà, la carta di circolazione, la targa d'immatricolazione, caricarlo nei propri registi di carico e scarico ed entrata ed uscita veicoli, provvedere alla cancellazione dal PRA e rilasciare il certificato di rottamazione (art. 5 del decreto legislativo n. 209); il certificato di presa in carico libera l'ultimo detentore dalle responsabilità penale, civile, amministrativa connesse alla proprietà e alla corretta gestione del veicolo stesso (art. 5, comma 12); a questo punto, il titolare del centro raccolta di veicoli fuori uso, nell'ipotesi in cui la pratica di registrazione al PRA non andasse a buon fine (come per esempio l'esistenza di un fermo amministrativo sul veicolo), si trova in una circostanza giuridicamente contraddittoria, ovvero: da una parte, deve inevitabilmente trattarlo in tempi prescritti nella relativa autorizzazione, essendo un rifiuto pericoloso (difatti se superasse tale termine si configurerebbe il reato di discarica abusiva, ex art. 256, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006) e sempre secondo i principi generali del diritto ambientale, il veicolo fuori uso non può essere restituito all'ultimo detentore, in quanto non autorizzato a detenere un rifiuto pericoloso; d'altra parte, ancora, però, il demolitore non può trattare il veicolo fuori uso prima della cancellazione dal PRA, a pena di incorrere nella sanzione richiamata per violazione della disposizione ex art. 5, comma 9, del decreto legislativo n. 209 (trattamento prima della cancellazione dal PRA; tra l'altro, la sanzione è in funzione di ogni veicolo fuori uso trattato), si chiede di sapere come i Ministri in indirizzo intendano superare le incongruenze tra la norma ex art. 13, comma 4, del decreto legislativo n. 209 del 2003 con la disposizione normativa ex art. 256, comma 3, del decreto legislativo n. 152 del 2006 ossia il reato di discarica abusiva, visto che la prima previsione normativa al comma 4 prevede che "Chiunque viola le disposizioni dell'art. 5, commi 8, 9 10, 11, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 5.000 euro", mentre la seconda previsione normativa al comma 3 prevede che "Chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con la pena da sei mesi a due anni e con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. Si applica la pena dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da euro cinquemiladuecento a euro cinquantaduemila se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi". Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-03110 del senatore D'Arienzo ed altri, sull'estensione del contributo ai familiari del personale delle forze dell'ordine deceduto per coronavirus contratto in servizio al personale delle Polizie municipali; 2ª Commissione permanente (Giustizia): 3-03117 della senatrice Granato, su denunce presentate contro il Presidente del Consiglio dei ministri; 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione): 3-03116 del senatore Malan, sulle relazioni bilaterali tra Italia e Taiwan; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-03108 della senatrice Boldrini, sugli effetti collaterali di un farmaco utilizzato per curare l'alopecia androgenetica maschile. 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-03114 del senatore La Pietra ed altri, sugli interventi previsti dai progetti europei "LIFE+" per l'eradicazione di specie aliene. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 3-03062 del senatore La Pietra ed altri.