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Articolo II 1. Ai fini della presente Convenzione, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione: a) Le espressioni "uno degli Stati Contraenti" e "l'altro Stato Contraente" designano l'Italia o Israele, come il contesto richiede. b) Il termine "persona" comprende le persone fisiche e tutti gli Enti collettivi, aventi o no la personalità giuridica. c) Il termine "società" designa, gli Enti con personalità giuridica o gli Enti assimilati alle persone giuridiche ai fini del trattamento fiscale. d) Le espressioni "impresa di uno degli Stati Contraenti" e "impresa dell'altro Stato Contraente" designano rispettivamente un'impresa esercitata da un residente di uno degli Stati Contraenti è un'impresa esercitata da un residente dell'altro Stato Contraente. e) (1) Ai fini della presente Convenzione, il termine "residente" di uno Stato Contraente designa ogni persona che, in virtù della legislazione del detto Stato, è assoggettabile ad imposta nello Stato stesso a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede della sua direzione o di ogni altro criterio analogo. (2) Quando, in base alle disposizioni del precedente paragrafo, una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati Contraenti, il caso viene risolto secondo le regole seguenti: (i) Detta persona è considerata residente dello Stato Contraente nel quale ha una abitazione permanente. Quando essa ha un'abitazione permanente in entrambi gli Stati Contraenti, è considerata residente dello Stato Contraente nel quale le sue relazioni, personali ed economiche sono più strette (centro degli interessi fondamentali). (ii) Se non è possibile determinare lo Stato Contraente nel quale detta persona ha il centro dei suoi interessi fondamentali, o essa non ha una abitazione permanente in alcuno degli Stati Contraenti, essa è considerata residente dello Stato Contraente in cui soggiorna abitualmente. (iii) Se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati Contraenti ovvero non soggiorna abitualmente in alcuno degli Stati medesimi, le autorità competenti degli Stati Contraenti risolveranno la questione di comune accordo. (3) Quando, in base alle disposizioni del paragrafo 1, una persona giuridica è considerata residente di entrambi gli Stati Contraenti, essa è considerata residente dello Stato Contraente in cui si trova la sede della sua direzione effettiva. La medesima disposizione si applica alle società di persone e alte associazioni che, in base alle leggi nazionali che le disciplinano, non hanno la personalità giuridica. f) (1) L'espressione "stabile organizzazione" designa una sede fissa di affari in cui l'impresa esercita in tutto o in parte la sua attività: (2) Costituiscono in particolare stabili organizzazioni: (i) una sede di direzione; (ii) una succursale; (iii) una officina; (iv) un'ufficio; (v) un laboratorio; (vi) una miniera, una cava o altro luogo d'estrazioni di risorse naturali; (vii) un cantiere di costruzione o di montaggio la cui durata oltrepassi i 12 mesi. (3) Non si considera che esista una "stabile organizzazione" se: (i) si fa uso di una installazione ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna di merci appartenenti all'impresa; (ii) le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini di deposito, di esposizione o di consegna; (iii) le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini della trasformazione da parte di un'altra impresa; (iv) una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di acquistare merci o di raccogliere informazioni per l'impresa; (v) una sede fissa di affari è utilizzata ai soli fini di pubblicità, di fornire informazioni, di ricerche scientifiche o di attività analoghe che abbiano per l'impresa carattere preparatorio o ausiliare. (4) Una persona che agisca in uno Stato Contraente per conto di un'impresa dell'altro Stato Contraente diversa da un agente che goda di uno status indipendente, di cui al paragrafo 5, è considerata stabile organizzazione nel primo Stato se essa dispone nello Stato stesso di poteri che eserciti abitualmente e le permettano di concludere contratti a nome della impresa, salvo il caso che l'attività di detta persona sia limitata all'acquisto di merci per l'impresa. (5) Non si considera che una impresa di uno Stato Contraente abbia una stabile organizzazione nell'altro Stato Contraente per il solo fatto che essa effettui operazioni commerciali in quest'altro Stato per mezzo di un mediatore, di un commissionario o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente, a condizione che dette persone agiscano nell'ambito della loro ordinaria attività. (6) Il fatto che una società residente di uno Stato Contraente controlli o sia controllata da una società residente dell'altro Stato Contraente, ovvero svolga attività in questo altro Stato (sia per mezzo di una stabile organizzazione oppure no) non costituisce, di per sé, motivo sufficiente per far considerare una qualsiasi delle dette società una stabile organizzazione dell'altra. g) L'espressione "autorità competente" designa per quanto concerne Israele il Ministro per le finanze o il suo rappresentante autorizzato, per quanto concerne l'Italia il Ministero delle finanze, direzione generale delle imposte dirette. 2. Per quanto concerne l'applicazione della presente Convenzione da parte di uno degli Stati Contraenti, le espressioni non definite diversamente hanno, a meno che il contesto non comporti una diversa interpretazione, il significato che ad esse viene attribuito dalla legislazione del detto Stato relativa alle imposte, oggetto della presente Convenzione.