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Visto il decreto in esame e il decreto aiuti, approvato qualche giorno fa in Consiglio dei ministri, è lapalissiano che è necessaria una soluzione a lungo termine. Serve una strategia di lungo periodo; gli aiuti sul gas potrebbero non essere sufficienti. Il costo del carburante potrebbe diventare più serio, visto che il G7 ha confermato l'embargo di gas e petrolio russo. Che succede se davvero questo avviene? Non si risolve di certo solo con il taglio delle accise. Dobbiamo guardare al futuro e cercare le soluzioni più veloci ed efficienti per portare il nostro Paese all'indipendenza e a un conseguente minore impatto davanti alla crisi economica che ne deriva. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Comincini. Ne ha facoltà. COMINCINI (PD) . Signor Presidente, il decreto che ci apprestiamo a votare per la sua conversione in legge ha offerto a famiglie ed imprese alcune risposte rispetto alle criticità che la guerra avviata dalla Russia in Ucraina ha portato anche nel nostro Paese. Dalla temporanea riduzione dell'aliquota di accisa sui carburanti alle agevolazioni fiscali per i buoni carburante per i dipendenti delle aziende; dai contributi straordinari sotto forma di credito d'imposta per le imprese con forte consumo di energia a quelli per le imprese agricole e turistico-ricettive; da un rafforzamento delle norme sulla golden power per salvaguardare gli assetti proprietari e la gestione delle società operanti in settori ritenuti strategici alla definizione di un contributo straordinario sugli extraprofitti a carico dei soggetti operanti nel settore energetico: sono state numerose le misure che questo decreto ha portato in essere e che sappiamo essere anticipatorie di una serie di altri interventi. Siamo in attesa dell'importante decreto-legge aiuti, che conterrà significative misure anche dal punto di vista economico, ma questo decreto ha dato tempestivamente delle prime risposte ad alcune questioni che diventavano critiche. L'azione emendativa del Parlamento ha portato però ad alcune migliorie del testo che era stato approvato dal Consiglio dei ministri. In particolare, il Gruppo Partito Democratico ha ottenuto risultati significativi in alcuni ambiti. Sono state ampliate ai contraenti generali le disposizioni urgenti in materia di prezzi dei materiali dei contratti pubblici. Ci sono alcune disposizioni in tema di semplificazione in materia di 5G. È stato fatto un intervento importante sul lavoro sportivo, a tutela delle nuove primavere; in tema di trasporti, nel settore dei porti, ci sono una misura per la promozione del traffico ferroviario delle merci in ambito portuale e poi la soluzione di un problema che si protraeva da tempo, con l'ingresso dei lavoratori marittimi stranieri nelle nostre aree portuali a bordo di grandi navi da crociera. Ci sono misure in tema di minori non accompagnati provenienti dall'Ucraina; nell'ambito del commercio, c'è stata l'estensione al 30 settembre delle autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti ed anche la semplificazione delle relative procedure. Per quanto riguarda gli enti locali, viene ripristinata la disciplina relativa alla gestione da parte dei Comuni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, in particolare per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà; ci sono contributi per i Comuni di grandi dimensioni che procedono alle fusioni; l'autorizzazione ad utilizzare l'avanzo di amministrazione per coprire i maggiori oneri derivanti dalle spese per l'energia e anche la revisione degli indicatori di deficit strutturale di bilancio. Siamo riusciti ad ottenere l'approvazione di emendamenti anche in ambito scolastico, con le misure sull'acquisto di impianti di ventilazione meccanica controllata nell'ambito del Fondo per l'emergenza epidemiologica da Covid-19, e disposizioni in materia di integrazione delle graduatorie di merito del concorso ordinario per l'infanzia e la primaria. Sono misure che abbiamo potuto ottenere grazie al dialogo in seno alla maggioranza e al confronto con il Governo, che voglio ringraziare e che - lo ricordo al senatore Iannone, che forse si è perso nelle dinamiche parlamentari e della nostra Costituzione - è assolutamente legittimo e legittimato ad operare in rappresentanza degli italiani. È stato fatto un lavoro complesso anche questa volta, certo con la presentazione di numerosi emendamenti, tutti quanti importanti, anche se è chiaro che poi il peso specifico delle diverse misure va anche soppesato e calibrato e a volte il tempo che impieghiamo a fare scelte politiche è anche dovuto alla mole del lavoro che noi stessi produciamo e che poi va chiaramente vagliato. Tutti i Gruppi parlamentari avrebbero forse la necessità di riuscire a soppesare meglio le proposte che presentano per poter rendere la loro azione più efficace ed anche più spedita, perché a volte la volontà di agire per migliorare i provvedimenti del Governo si traduce in una quantità di emendamenti significativa che poi si trasforma in un freno alla nostra azione. A ciascuno di noi e a tutti quanti i Gruppi vorrei dire che dovremmo trovare una modalità per rendere davvero più spedito e più efficace l'intervento del Parlamento sui provvedimenti del Governo. Credo però che l'esperienza di questa legislatura, prima con l'emergenza derivante dal Covid e ora con l'emergenza legata alla guerra in Ucraina, ci abbia anche resi capaci di gestire gli aspetti più complicati dei procedimenti legislativi e della nostra produzione di emendamenti. Desidero ringraziare i presidenti D'Alfonso e Girotto per la conduzione dei lavori, ovviamente i relatori Fenu e Tiraboschi per il lavoro di cucitura delle proposte, di cui si sono fatti carico insieme alla sottosegretaria Guerra e al sottosegretario Freni per come hanno accompagnato i nostri lavori. Il Partito Democratico è soddisfatto del lavoro che il Governo ha precedentemente svolto con l'elaborazione del decreto; siamo però anche soddisfatti del lavoro di miglioramento del testo che il nostro Gruppo, con gli altri Gruppi di maggioranza, ha saputo ottenere, con il consueto dialogo, a volte intenso, ma che ha prodotto risultati. Crediamo che si debba andare avanti in questa direzione, siamo in attesa del testo dell'importante decreto aiuti per poter soppesare anche quelle misure e per poter dare un ulteriore contributo di miglioramento rispetto alle esigenze che le famiglie e le imprese esprimono e che le forze politiche interpretano attraverso la propria presenza in Parlamento. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Boccardi. Ne ha facoltà. BOCCARDI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli senatori, l'ora è tarda però vorrei utilizzare il tempo a mia disposizione per soffermarmi, prima di entrare nel merito del provvedimento, su due aspetti per me fondamentali. In primo luogo, desidero ribadire la piena solidarietà e il sostegno del Gruppo Forza Italia - e penso di poter parlare a nome di tutto il popolo italiano - al popolo ucraino e sottolineare come l'Italia, insieme a tutti i Paesi alleati, stia cercando una soluzione diplomatica, che rimane la via maestra per risolvere questa crisi. Al contempo, vorrei dire che è un diritto e un nostro dovere aiutare le vittime che non possono difendersi da sole dall'aggressione e anche in questo caso l'Italia a mio avviso sta facendo la sua parte.