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Il titolo II (articoli 12-16) della parte I, intitolato "Poteri sostituivi, superamento del dissenso e procedure finanziarie", prevede all'articolo 12 che, qualora la mancata azione di regioni o enti locali, in qualità di soggetti attuatori, metta a rischio il conseguimento degli obiettivi intermedi e finali del PNRR, il Presidente del Consiglio, su proposta della Cabina di regia o del Ministro competente, assegna al soggetto interessato un termine per provvedere non superiore a trenta giorni. In caso di perdurante inerzia, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio o del Ministro competente, attribuisce il potere sostitutivo a un'amministrazione o a un commissario ad acta , perché adotti gli atti necessari all'esecuzione dei progetti. L'articolo 13 disciplina una procedura atta a superare un eventuale dissenso, diniego, opposizione o altro atto idoneo a precludere in tutto o in parte, la realizzazione di un progetto o intervento del PNRR, proveniente da un organo statale (comma 1) ovvero da un organo regionale o di un ente locale (comma 2). In tali casi, la Segreteria tecnica (della Presidenza del Consiglio), anche su impulso del Servizio centrale (della Ragioneria generale), propone al Presidente del Consiglio di sottoporre la questione, rispettivamente, al Consiglio dei ministri, o alla Conferenza Stato-regioni. L'articolo 14, come già previsto all'articolo 1, estende, agli investimenti contenuti nel Piano Nazionale Complementare, l'applicazione delle misure e delle procedure di accelerazione e di semplificazione introdotte dal decreto-legge in esame per gli interventi del PNRR, incluse quelle relative al rafforzamento della capacità amministrativa e al meccanismo di superamento del dissenso e ai poteri sostitutivi. L'articolo 14- bis reca disposizioni finalizzate a garantire l'attuazione coordinata e unitaria degli interventi per la ricostruzione e il rilancio dei territori interessati dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. L'articolo 15 interviene sulla gestione contabile del Fondo di rotazione per l'attuazione del PNRR (introdotto dalla legge di bilancio per il 2021) prevedendo che il giroconto avvenga su un conto aperto presso la Tesoreria statale. Pertanto, non risulta più necessario che il conto destinatario delle risorse, a favore di ciascuna amministrazione titolare dei progetti, sia un conto corrente appositamente istituito. L'articolo 15- bis prevede la possibilità di rettifica al rendiconto degli enti locali. L'articolo 16 reca la norma di copertura finanziaria degli oneri recati dalla prima parte del provvedimento, pari a 10.337.000 euro per l'anno 2021 e a 28.672.000 euro annui fino al 2026. Con l'articolo 17 inizia la parte II del decreto-legge, recante "Disposizioni di accelerazione e snellimento delle procedure e di rafforzamento della capacità amministrativa". Il titolo I della parte II riguarda la "Transizione ecologica e accelerazione del procedimento ambientale e paesaggistico". Esso si apre con il capo I (articoli 17-22) concernente la "Valutazione di impatto ambientale di competenza statale", in cui si estende la Commissione tecnica VIA per il PNIEC anche alle valutazioni relative al PNRR. Il capo II (articoli 23-24- bis ) reca disposizioni relative alla "Valutazione di impatto ambientale di competenza regionale". Il capo III (articoli 25-27) determina le competenze in materia di VIA, monitoraggio e interpello ambientale. Il capo IV (articolo 28) interviene nella disciplina concernente la valutazione ambientale strategica. Il capo V (articolo 29) reca "Disposizioni in materia paesaggistica". Il capo VI (articoli 30-32- quater ) prevede misure di "Accelerazione delle procedure per le fonti rinnovabili". Il capo VII (articoli 33-33- ter ) reca "Disposizioni in materia di efficienza energetica". Il capo VIII (articoli 34-37- quater ) detta disposizioni per la "Semplificazione per la promozione dell'economia circolare e il contrasto al dissesto idrogeologico". Il titolo II (articoli 38-43) concerne la "Transizione digitale". Il titolo III (articoli 44-46) prevede una "Procedura speciale per alcuni progetti PNRR" di particolare complessità o di rilevante impatto. Il titolo IV (articoli 47-56- quater ) reca disposizioni in materia di "Contratti pubblici", perseguendo finalità di pari opportunità, generazionali e di genere e per promuovere l'inclusione lavorativa delle persone disabili, nonché di semplificazione in materia di appalti rientranti negli investimenti finanziati dal PNRR, dal PNC o dai fondi strutturali dell'Unione europea, compresa la riduzione delle stazioni appaltanti. Il titolo V (articoli 57-60- bis ) reca disposizioni di "Semplificazione in materia di investimenti e interventi nel Mezzogiorno", nell'ambito delle Zone economiche speciali (ZES), delle aree interne, della perequazione infrastrutturale, e di rafforzamento dell'Agenzia per la coesione territoriale. Il titolo VI (articoli 61-63- bis ) interviene con "Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241", tra cui in materia di potere sostitutivo e di silenzio assenso. Il titolo VII (articoli 64-67) reca "Ulteriori misure di rafforzamento della capacità amministrativa", tra cui l'istituzione del Comitato nazionale per la valutazione della ricerca, misure di assunzione di personale presso il Ministero dell'università e della ricerca e disposizioni in materia di sicurezza delle infrastrutture dei trasporti. Il Presidente relatore presenta, quindi, un conferente schema di parere non ostativo. In assenza di richieste di intervento, il PRESIDENTE , previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'agricoltura contadina DDL 2243 Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell'agricoltura contadina (Parere alla 9 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) La senatrice MASINI ( FIBP-UDC ), relatrice, introduce l'esame del disegno di legge in titolo, già approvato alla Camera dei deputati, recante norme per la tutela e la valorizzazione dell'agricoltura contadina. Ai fini del provvedimento, l'azienda agricola contadina è intesa come attività a conduzione familiare, che favorisce la biodiversità animale e vegetale, la pratica del pascolo, la tutela e la conservazione del territorio nei suoi aspetti ambientali e paesaggistici fondamentali, il recupero di terreni abbandonati e la manutenzione idrogeologica, e in cui sono prodotte limitate quantità di beni agricoli e alimentari, con metodologie tradizionali di uso locale, destinati al consumo immediato e alla vendita diretta. L'iniziativa rientra nell'ambito delle politiche portate avanti dall'UE tramite la politica agricola comune (PAC), la quale combina approcci sociali, economici e ambientali, per la realizzazione di un sistema agricolo sostenibile nell'Unione.