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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 299 NENCINI La seduta inizia alle ore 16,10. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che è stato assegnato alla Commissione, in sede consultiva su atti del Governo, lo "Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 2570 del centro di responsabilità "Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali" dello stato di previsione del Ministero della cultura per l'anno 2022, relativo ai contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi" (atto n. 375); propone di avviarne l'esame nelle sedute che saranno convocate la prossima settimana. In merito alla richiesta di deferimento di un affare assegnato sulla candidatura della cucina di casa italiana a patrimonio immateriale dell'umanità dell'Unesco propone di svolgere un ciclo di audizioni informali, proponendo altresì di fissare alle ore 12 di martedì 5 aprile il termine entro cui far pervenire le relative richieste. Infine, nel riferire dei contatti informalmente già intervenuti, propone di svolgere auspicabilmente nel mese di aprile un incontro con una delegazione della Commissione consiliare permanente I della Repubblica di San Marino, preannunciando sin d'ora che potrà essere chiesta l'autorizzazione a svolgere un incontro di una delegazione della Commissione 7a con la medesima Commissione consiliare permanente I nella Repubblica di San Marino presumibilmente nel mese di maggio. Su tutte le proposte del Presidente concorda la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA Deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia DDL 2459 Deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia (Parere alla 11ª Commissione. Esame e rinvio) La relatrice VANIN ( M5S ) illustra il disegno di legge in titolo, di iniziativa governativa e approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, con il quale sono conferite diverse deleghe legislative al Governo per l'adozione, il riordino e il potenziamento di disposizioni volte a sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie, per contrastare la denatalità, per valorizzare la crescita armoniosa e inclusiva dei bambini e dei giovani, per sostenere l'indipendenza e l'autonomia finanziaria dei giovani, nonché per favorire la conciliazione della vita familiare con il lavoro di entrambi i genitori e per sostenere, in particolare, il lavoro femminile. Per quanto di specifico interesse della Commissione, segnala che tra i principi e criteri direttivi di carattere generale - cui si affiancano poi quelli specifici per ciascuna delega - vi è quello, sancito dall'articolo 1, comma 2, lettera c), di "affermare il valore sociale delle attività educative e di apprendimento, anche non formale, dei figli, attraverso il riconoscimento di agevolazioni fiscali, esenzioni, deduzioni dalla base imponibile o detrazioni dall'imposta sul reddito in relazione alle spese sostenute dalle famiglie ovvero attraverso la messa a disposizione di un credito o di una somma di denaro vincolati allo scopo". Tale principio è declinato dall'articolo 2, che conferisce al Governo la delega ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per il riordino e il rafforzamento delle misure di sostegno all'educazione dei figli a carico, prevedendo contestualmente l'introduzione di nuovi benefici da erogare alle famiglie. Si sofferma quindi a illustrare i principi e criteri direttivi cui il Governo deve attenersi nell'esercizio della delega. Il Governo è anche delegato ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della disciplina relativa ai congedi parentali, di paternità e di maternità, prevedendo, tra l'altro, permessi retribuiti per i colloqui con gli insegnanti e per la partecipazione attiva al percorso di crescita dei figli (articolo 3, comma 2 lettera c). Un ulteriore ambito di delega concerne il riordino e il rafforzamento delle misure volte a incentivare il lavoro femminile e ad agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Si sofferma quindi sull'articolo 5, che reca la delega per sostenere la spesa delle famiglie per la formazione dei figli ed il conseguimento dell'autonomia finanziaria dei giovani attraverso una serie di misure, tra le quali vi sono detrazioni fiscali per le spese relative al contratto di locazione di abitazioni per i figli maggiorenni iscritti a corsi universitari, con particolare riferimento agli studenti fuori sede; agevolazioni fiscali per la locazione dell'immobile adibito ad abitazione principale o per l'acquisto della prima in favore delle giovani coppie; forme di accesso gratuito a rappresentazioni teatrali e cinematografiche e altri spettacoli dal vivo, musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali ai nuclei familiari costituiti da genitori di età non superiore a trentacinque anni con figli a carico - una previsione che occorrerebbe a suo giudizio correggere portando il requisito di età considerato a 45 anni, considerata l'età avanzata in cui si tende ad avere figli - nei limiti delle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni competenti; agevolazioni fiscali per la frequenza di corsi di formazione per le nuove professioni legate all'innovazione, alla digitalizzazione e all'autoimprenditoria in favore di giovani di età inferiore a diciotto anni alla data di presentazione della domanda. L'articolo 7 disciplina il procedimento per l'adozione dei decreti legislativi, prevedendo che gli schemi dei decreti legislativi siano trasmessi per l'espressione dei pareri alle Commissioni parlamentari competenti per materia. L'articolo 8 reca la copertura finanziaria. Le disposizioni contenute nel provvedimento in esame e nei successivi decreti legislativi sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione (articolo 9). Conclude osservando che il disegno di legge n. 2459 adegua l'ordinamento italiano ad altri sistemi europei, colmando un ritardo ormai notevole e rispondendo alle sempre maggiori difficoltà che gravano sulle famiglie italiane. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE REDIGENTE Celebrazione ottavo centenario della morte di S. Francesco d'Assisi DDL 2414 Disposizioni per la celebrazione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 15 marzo. Il presidente NENCINI ( IV-PSI ), relatore, presenta e illustra anche a nome dell'altro relatore senatore Cangini, i due emendamenti 2.100 e 3.100, pubblicati in allegato, volti a dare seguito alle osservazioni formulate nel parere della Commissione per le questioni regionali sul disegno di legge in titolo, e l'emendamento 3.200, presentato su sollecitazione del Ministro del turismo, anch'esso pubblicato in allegato. Propone di fissare alle ore 18 il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti. Concorda la Commissione. Il seguito della discussione è, quindi, rinviato.