[ddlpres]

Allo stesso modo, la ripresa audiovisiva garantirebbe massima tutela della trasparenza e degli equilibri complessivi degli interessi in gioco nella fase delicatissima delle indagini, laddove fosse adottata come regola generale di modalità di assunzione delle dichiarazioni non solo dei soggetti sottoposti ad indagine e delle persone offese in condizioni di particolare vulnerabilità, ma di tutte le persone offese e informate sui fatti. Le persone informate sui fatti – e tra queste le persone offese o presunte tali, fino ad accertamento dei fatti – sono fonte di informazioni la cui genuinità e corretta assunzione può essere pienamente assicurata solo dalla videoregistrazione. La persona offesa nel processo penale può essere una figura portatrice di interessi controversi. Nell'immaginario collettivo la si associa alla vittima, ma può trattarsi di un soggetto che è stato costretto o indotto ad accusare perché minacciato, condizionato e quindi essere vittima, ma non dell'accusato, bensì di più complessi interessi. La persona offesa può anche essere autonomamente artefice di azioni calunniatorie, diffamatorie. L'iniziale videoregistrazione dell'assunzione delle dichiarazioni su cui, soprattutto stante l'obbligatorietà dell'azione penale ed il conseguente automatismo delle iscrizioni, si fonda l'avvio del procedimento potrebbe evitare molti errori e danni irreparabili. Per queste ragioni vi sottopongo il testo di un disegno di legge che va macerato con la dedizione intellettuale e discusso in tutti i suoi aspetti, senza che la risposta di maniera che chiama in causa i costi – oggi peraltro sostenibili – possa precludere l'introduzione di uno strumento essenziale per garantire efficacemente i diritti e le libertà delle persone e la stessa credibilità dell'intero processo penale agli occhi del cittadino. Vi risparmio il pensiero di giganti del diritto penale sul punto, da Fiandaca a Vassalli, che ridicolizzano nel corso degli anni il tema dei costi (in questo caso ripeto pienamente sostenibili) per le garanzie del cittadino malcapitato davanti alla bestia delle sommarie informazioni. Mettiamoci pensiero e discernimento personale, anche per demolire o migliorare il merito della proposta. Il presente disegno di legge si compone di tre articoli. L'articolo 1 interviene sull'articolo 134 del codice di procedura penale, sostituendo integralmente il comma 4 e rendendo la riproduzione audiovisiva una modalità ordinaria e non speciale di documentazione degli atti, al pari del verbale. L'articolo 2 sostituisce l'articolo 139 del codice di procedura penale integralmente. Il nuovo testo dell'articolo stabilisce le regole da seguire per la riproduzione audiovisiva e prevede che le registrazioni audiovisive e le trascrizioni di esse siano in ogni caso unite agli atti del procedimento. Infine, l'articolo 3 sostituisce l'articolo 141- bis del codice di procedura penale. Si introduce qui la norma per cui l'assunzione delle dichiarazioni rese nella fase delle indagini preliminari, dall'indagato, dalla persona offesa e dalla persona informata sui fatti, debba essere integralmente documentata, a pena di inutilizzabilità, con mezzi di riproduzione audiovisiva, con redazione del verbale in forma riassuntiva e trascrizione della riproduzione disposta se richiesta dalle parti.. 1 (Modifica all'articolo 134 del codice di procedura penale) 1 All'articolo 134 del codice di procedura penale, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . Alle modalità di documentazione indicate nei commi 2 e 3 è aggiunta la riproduzione in forma audiovisiva nei casi previsti dalla legge ». 2 (Modifica dell'articolo 139 del codice di procedura penale) 1 L'articolo 139 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: « Art. 139. – (Riproduzione fonografica e audiovisiva) – 1 . La riproduzione fonografica o audiovisiva è effettuata da personale tecnico, anche estraneo all'amministrazione dello Stato, sotto la direzione dell'ausiliario che assiste il giudice. 2 . Quando si effettua la riproduzione fonografica o audiovisiva, nel verbale è indicato il momento di inizio e di cessazione delle operazioni di riproduzione. 3 . La trascrizione della riproduzione è effettuata da personale tecnico giudiziario. Il giudice può disporre che essa sia affidata a persona idonea estranea all'amministrazione dello Stato. 4 . Quando le parti vi consentono, il giudice può disporre che non sia effettuata la trascrizione. 5 . Le registrazioni fonografiche o audiovisive e le trascrizioni sono unite agli atti del procedimento ». 3 (Modifica dell'articolo 141- bis del codice di procedura penale) 1 L'articolo 141- bis del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: « Art. 141- bis . – (Modalità di documentazione dell'interrogatorio di persona in stato di detenzione e delle dichiarazioni rese nella fase delle indagini preliminari dall'indagato, dalla persona offesa e dalla persona informata sui fatti) – 1 . Ogni interrogatorio di persona che si trovi, a qualsiasi titolo, in stato di detenzione, e che non si svolga in udienza, deve essere documentato integralmente, a pena di inutilizzabilità, con mezzi di riproduzione audiovisiva. Dell'interrogatorio è anche redatto verbale in forma riassuntiva. La trascrizione della riproduzione è disposta solo se richiesta dalle parti. 2 . L'assunzione delle dichiarazioni rese, in qualsiasi forma, nella fase delle indagini preliminari e che non siano acquisite in udienza, dall'indagato, dalla persona offesa e dalla persona informata sui fatti deve essere documentata integralmente, a pena di inutilizzabilità, con mezzi di riproduzione audiovisiva, con redazione del verbale in forma riassuntiva e trascrizione della riproduzione disposta se richiesta dalle parti ».