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Articolo 12 Contratti per lavori a) Nei limiti di 25.000.000 di lire italiane per ogni contratto di appalto i Quartieri Generali Interalleati possono provvedere direttamente, sempre che abbiano ottenuto dai competenti organi italiani la preventiva approvazione del progetto generale e della descrizione dei lavori. Detta approvazione non sarà necessaria in caso di riparazioni o di lavori di manutenzione che non apportino modifiche al progetto generale delle installazioni o alla loro ubicazione. Gli appalti saranno effettuati secondo le modalità fissate dal Consiglio della NATO. Se richiesto, il Governo italiano potrà fornire la propria assistenza tecnico-amministrativa. b) Oltre il predetto limite di 25.000.000 di lire, per ogni contratto di appalto, i lavori attinenti ai beni immobili saranno effettuati sotto la diretta vigilanza dei competenti organi dell'Amministrazione della difesa, secondo la legislazione italiana vigente. I progetti tecnici e le clausole amministrative, dei contratti, nonché gli elenchi delle ditte chiamate a concorrere alle gare di appalto, saranno concordati tra i competenti organi del Ministero della difesa e il Quartiere Generale Interalleato interessato, tenendo presenti anche le istruzioni emanate dal Consiglio Nord Atlantico. I competenti organi italiani presteranno la loro assistenza anche per le gare da indire per i lavori di cui al precedente capoverso. La stipulazione del contratto da parte del Quartiere Generale Interalleato con le ditte appaltatrici prescelte avverrà alla presenza dell'Organo dell'Amministrazione della difesa incaricato della sovraintendenza ai lavori. Conformemente alle clausole contrattuali e secondo lo stato di avanzamento dei lavori, il Quartiere Generale Interalleato che ha richiesto i lavori, provvederà al pagamento del relativo importo alle ditte appaltatrici sulla base delle fatture approvate dall'Organo nazionale che sovraintende alla vigilanza dei lavori e trasmesse per il tramite dello stesso Organo. c) Le contestazioni e le azioni legali, che potranno sorgere in conseguenza dei contratti di cui al presente articolo, verranno definite dalle competenti autorità italiane secondo la legislazione italiana concernente i lavori da eseguire per gli enti militari nazionali. Nel caso di trattative per raggiungere una transazione in una controversia contrattuale o la desistenza da una azione legale in corso, verranno consultati i Quartieri Generali Interalleati interessati. d) Tutte le spese sostenute dal Governo italiano per la stipulazione dei contratti, l'assistenza per i lavori, le contestazioni e i procedimenti legali di cui al presente articolo, saranno rimborsate dai Quartieri Generali Interalleati sulla base dell'onere finanziario sostenuto. In particolare, il rimborso delle spese sostenute dall'Amministrazione della difesa italiana per la progettazione, assistenza e vigilanza dei lavori, verrà effettuato dal Quartiere Generale Interalleato interessato su presentazione dei relativi documenti di spesa. L'importo dei predetti rimborsi verrà versato, a cura dello stesso Quartiere Generale Interalleato, alla Sezione provinciale di tesoreria competente per la successiva riassegnazione a favore dello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa.