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Art. 8. Spetta al Consiglio di amministrazione la gestione dell'Ente. In particolare esso: a) stabilisce le direttive d'ordine generale per l'attuazione delle finalità dell'Ente ed in particolare stabilisce le forme di assistenza da attuare; b) delibera i regolamenti per le attività dell'Ente; c) delibera l'ordinamento amministrativo centrale e periferico dell'Ente; d) delibera il regolamento organico del personale, stabilendone il trattamento giuridico ed economico; e) delibera, non oltre il 30 settembre di ogni anno, il bilancio preventivo dell'anno successivo, delegando, ove lo ritenga, al presidente i poteri per introdurvi le modificazioni richieste in sede tutoria; f) delibera entro il 30 aprile di ogni anno il bilancio con suntivo e la rispettiva relazione; g) delibera le proposte di modifica dello statuto; h) delibera le azioni giudiziarie da intraprendere, le transazioni, le operazioni ipotecarie, l'accettazione di lasciti, donazioni e legati, l'acquisto, l'alienazione e la permuta di beni immobili e la loro trasformazione; i) delibera sui ricorsi in tema di erogazioni di prestazioni assistenziali; l) nomina il direttore e delibera sugli altri provvedimenti concernenti il suo rapporto d'impiego; m) provvede all'assunzione del personale dell'Ente e al suo licenziamento; n) delibera su ogni altra questione sottoposta al suo esame dal presidente; o) adempie a tutte le altre attribuzioni demandate all'Ente da leggi, da regolamenti e dal Ministro per il lavoro e la previdenza sociale. Le proposte modificative dello statuto devono essere approvate con la maggioranza di due terzi più uno dei componenti il Consiglio. Le deliberazioni di cui alle lettere b), d), e), f), g) ed l), debbono essere sottoposte all'approvazione del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentito quello per la marina mercantile.