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I proponenti del presente disegno di legge concordano sul fatto che il divieto generale e assoluto di coltivare le piante comprese nella tabella I di cui all'articolo 14, comma 1, lettera a) , del testo unico (tra le quali è annoverata la cannabis indica ) appare davvero eccessivo, perlomeno rispetto a quelle condotte di coltivazione rudimentale e domestica di poche piantine, destinate a consentire il ricavo di modestissimi quantitativi di principio attivo, giacché in casi del genere il rischio di destinazione a terzi della sostanza stupefacente è pressoché nullo e parimenti nullo è il rischio per la salute individuale del coltivatore-assuntore. Eppure ritengono che lo scopo suddetto possa essere meglio conseguito non già estendendo gli effetti del referendum abrogativo del 1993 anche a tutte quelle attività di coltivazione cosiddetta «domestica» delle piante da stupefacenti, bensì eliminando la cannabis ed i suoi derivati dall'elenco dalle sostanze previste dalla citata tabella di cui all'articolo 14 del testo unico depenalizzandone il mercato e il consumo. È comunque auspicabile che a questo disegno di legge segua un testo legislativo per la regolamentazione ed il controllo della produzione del mercato della cannabis e dei suoi derivati.. 1 1 All’articolo 14, comma 1, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a alla lettera a) , il numero 6) è abrogato; b la lettera b) è abrogata. 2 Alla Tabella I del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a le voci: «Delta -- 8 -- trans-tetraidrocannabinolo (THC)» e «Delta -- 9 -- trans-tetraidrocannabinolo (THC)» sono soppresse; b la voce: «Paraesil» è soppressa. 3 La Tabella II del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, è abrogata.