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Con generosità, Giuseppe ha messo a disposizione il suo gommone per regalare dei momenti di gioia a questi bambini e ragazzi autistici, con la speranza non celata che essi possano rappresentare per loro un piccolo aiuto capace di rompere il muro del silenzio e dell'isolamento che li avvolge, chiusi come sono nel loro mondo, ma con la voglia fortissima di aprirsi alla quotidianità. Quanti proprietari di megayacht o megapanfili, chiusi nel loro mondo dorato del jet-set , tra feste megalomani e serate da sballo, dovrebbero prendere esempio da questo semplice gesto e aprirsi a iniziative realmente solidali e socialmente caratterizzanti! Occorre recuperare i valori profondi della solidarietà umana e sociale: facciamo sì... (Brusio. Richiami del Presidente). PRESIDENTE. Colleghi, a breve inizierò a fare richiami formali, con nomi e cognomi. MAUTONE (M5S) . È una questione di rispetto per quei bambini, colleghi, perché stiamo parlando di autismo. Facciamo sì che l'iniziativa di Giuseppe non resti una goccia d'acqua nel deserto, ma apra a nuovi momenti e a provvedimenti capaci di portare a una... (Il microfono si disattiva automaticamente) ...e di porre sotto una luce nuova la problematica dell'autismo, ma anche le mille difficoltà che vivono le famiglie con figli autistici e i tanti risvolti, non solo clinici e riabilitativi, ma anche economici e sociali, che questa patologia comporta. In conclusione, signor Presidente, sottolineiamo sempre l'importanza di una precisa e ampia informazione, per allargare sempre di più la sensibilità e la condivisione di questa problematica da parte dei cittadini: l'autismo non è contagioso, l'ignoranza sì. (Applausi). MODENA (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto di questo spazio perché vorrei trattare un tema che può apparire marginale, ma non lo è e riguarda la questione della magistratura cosiddetta onoraria. È uscita di recente una sentenza di livello europeo che ha riconosciuto una dignità nella sostanza (e anche tante altre cose) ai magistrati onorari. All'interno della Commissione giustizia abbiamo tentato di giungere a un testo condiviso praticamente da tutte le forze politiche, ma non è stato possibile, per visioni diverse. Ora, è bene che quest'Assemblea sappia che, in virtù di tale sentenza, in una materia delicatissima, com'è appunto la giustizia, rischiamo - o meglio, lo Stato Italiano rischia - moltissimi contenziosi, soprattutto perché non è riconosciuta la dignità del lavoro, della funzione e dell'ufficio di questa magistratura. Nessuno naturalmente pensa che i magistrati onorari possano essere equiparati a quelli togati, non c'è una velleità di questo genere, vi è però un'esigenza, quella che il problema venga preso in esame al più presto, perché sono in arrivo sia un decreto rilancio, sia una serie di fondi. Il problema della velocità della giustizia è importantissimo per lo sviluppo del nostro Paese ed effettivamente il trascinarsi di questa questione è una specie di nuvola che sta sopra all'intero sistema, sia per i ricorsi che, come vi dicevo, possono essere presentati individualmente, sia perché in prospettiva temiamo si possa anche aprire una procedura d'infrazione. Ritengo quindi sia compito del Parlamento - e, in modo particolare, delle forze di maggioranza - non dimenticare questo tema, metterlo all'interno dei provvedimenti che analizzeremo ed esamineremo da settembre in poi e soprattutto farlo con un elemento fondamentale, che è la volontà politica. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo alla fine di questa seduta sul bando che il supermanager commissario straordinario Arcuri ha fatto per la dotazione di banchi. La scadenza è stata prorogata dal 30 luglio al 5 agosto, quindi scade oggi. Nutro grandissime preoccupazioni, perché pare che il commissario straordinario non abbia ascoltato chi i banchi li produce. Nel bando sono previsti 3 milioni di banchi tradizionali, quindi quelli con i telai in acciaio, il piano in multistrato di betulla rivestito in laminato, 65x65 centimetri, con altezza variabile. Inoltre, il bando comprende 750.000 banchi - o, meglio, sedute con rotelle monoposto - che di solito sono concepite per gli studenti dei college. Queste particolari sedute con le rotelle vengono prodotte non in Italia, ma all'estero: ci sono quelle provenienti dalla Cina, che costano evidentemente molto meno, e quelle dagli Stati Uniti. Le nostre aziende al massimo assemblano i pezzi e, notate bene, questi pezzi non potrebbero mai ricevere la certificazione ambientale. Quindi, c'è già questo contrasto che porta a chiedersi se vi siete informati e avete approfondito. Soprattutto, la quantità richiesta dei banchi tradizionali rappresenta la produzione normale di cinque anni, quindi si pretende che in tempi strettissimi delle aziende italiane facciano questa produzione, in un momento in cui, peraltro, c'è scarsità di acciaio, con la conseguenza che le nostre aziende italiane non parteciperanno al bando: mi sembra significhi essere masochisti. Probabilmente qualcuno parteciperà: sarà un'impresa commerciale, che cercherà di raffazzonare, a destra e a manca, delle produzioni la cui qualità sarebbe tutta da verificare. L'anno scolastico inizierà senza che ci siano chissà quante centinaia di migliaia di insegnanti e con le scuole ancora non in sicurezza. Come sempre, questo Governo è arrivato tardi; il supercommissario, a braccetto con il Ministro, è arrivato tardi. A settembre le nostre scuole devono partire, perché la scuola con la didattica in presenza (e non a distanza) è una funzione primaria. Ci si ritroverà con un pasticcio grandissimo, con delle produzioni che probabilmente non saranno adeguate. Non solo. Ho una piccola domanda, che a dei lombardi, sempre con i piedi per terra, viene in mente: ma hanno fatto il conto che per consegnare, con il massimo ritardo l'8 settembre, tutte quelle produzioni serve una logistica che comprenda 6.000 camion? E come avverrà nei Comuni di montagna, nelle isole o in una città come Venezia? (Applausi) . Ma sono con i piedi per terra? Mi sembra di no. Non vorrei fare la Cassandra, ma temo che sarà un grosso fallimento. Infine, il senatore Pittoni ha più volte rappresentato la necessità di stabilizzare i precari ed è rimasto inascoltato. La stabilizzazione di 100.000 precari avrebbe rassicurato il mondo della scuola e le famiglie per un'ordinata ripresa dei lavori. Questo non è stato accettato e, quindi, mancheranno anche gli insegnanti e il balletto dei supplenti ricomincerà. Insomma, un fallimento completo. Spero di sbagliarmi, ma - ahimè - temo di avere ragione. Il tempo per questo Governo e il supercommissario Arcuri è una variabile di poca importanza, mentre è di vitale importanza per noi, per le famiglie, per i Comuni e il Paese. (Applausi) .