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Scambio di Note tra l'Italia e l'Argentina per evitare la doppia imposizione dei redditi che e imprese di navigazione marittima ed aerea italiane ed argentine ritraggono dall'esercizio delle loro attività rispettivamente in Argentina ed in Italia. Parte di provvedimento in formato grafico Traduzione Lettera D. E. S. Buenos Aires, 12 aprile 1949 N. 710 Signor Ambasciatore, ho l'onore di rivolgermi a V. E. a nome del Governo Argentino, desideroso di evitare la doppia imposizione dei redditi provenienti dall'esercizio della navigazione marittima o aerea e allo scopo di stimolare il traffico commerciale con l'Italia, per comunicarle quanto appresso: 1. - Il Governo Argentino, in uso delle attribuzioni che gli accorda l'articolo 10 della Legge n. 11.682, testo riordinato nel 1917, si impegna a condizione di reciprocità, ad esentare dall'imposta sui redditi e da ogni altra imposta sui benefici, le entrate provenienti dall'esercizio della navigazione marittima o aerea tra la Repubblica Argentina e qualsiasi altro Paese, ottenute da imprese costituite in Italia. 2. - L'espressione "esercizio della navigazione marittima e aerea" significa attività di trasporto di persone o cose svolta da proprietari o noleggiatori di navi o aeronavi. Nel caso che un armatore italiano conceda ad un noleggiatore argentino con contratto di locazione, l'esercizio del servizio, l'importo che il noleggiatore argentino corrisponda all'armatore italiano gode dell'esenzione menzionata. 3. - per "imprese costituite in Italia" si intendono le persone fisiche, individuali residenti in detto Paese, non aventi domicilio nella Repubblica Argentina che svolgano l'attività del trasporto marittimo e aereo nonché le Società di capitali o persone costituite conformemente alle leggi italiane e con sede di direzione e di amministrazione centrale in territorio italiano. Si include inoltre sotto tale titolo l'esercizio del trasporto marittimo o aereo effettuato dallo Stato italiano o da Società in cui esso abbia parte. 4. - L'esenzione prevista nel punto 1 comprenderà tutti i redditi ottenuti a partire dal 1 gennaio 1946 e il Governo Argentino potrà abrogarla in qualsiasi momento con un preavviso di 6 mesi. Nel comunicare a V. E. che la risposta favorevole si considererà come un accordo tra le Alte Parti Contraenti, mi è grato rinnovarle l'assicurazione della mia più distinta considerazione. A. BRAMUGLIA A. S. E. il Signor Dott. Giustino ARPESANI Ambasciatore straordinario e Plenipotenziario d'Italia - BUENOS AIRES Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI Traduzione N. 159 Buenos Aires, 12 aprile 1949 Signor Ministro, ho l'onore di rivolgermi a V. E. accusando ricevuta della Sua cortese Nota D. E. S. n° 710 in data odierna, il cui testo è il seguente: "Ho l'onore di rivolgermi a V. E. a nome del Governo Argentino, desideroso di evitare la doppia imposizione dei redditi provenienti dall'esercizio della navigazione marittima o aerea e allo scopo di stimolare il traffico commerciale con l'Italia, per comunicarle quanto appresso: 1. - Il Governo Argentino, in uso delle attribuzioni che gli accorda l'articolo 10 della Legge n. 11.682, testo riordinato nel 1947, si impegna a condizione di reciprocità, ad esentare dall'imposta sui redditi e da ogni altra imposta sui benefici, le entrate provenienti dall'esercizio della navigazione marittima o aerea tra la Repubblica Argentina e qualsiasi altro Paese, ottenute da imprese costituite in Italia. 2. - L'espressione "esercizio della navigazione marittima e aerea" significa attività di trasporto di persone o cose svolta da proprietari o noleggiatori di navi o aeronavi. Nel caso che un armatore italiano conceda ad un noleggiatore argentino con contratto di locazione, l'esercizio del servizio, l'importo che il noleggiatore argentino corrisponda all'armatore italiano gode dell'esenzione menzionata. 3. - Per "imprese costituite in Italia" si intendono le persone fisiche, individuali residenti in detto Paese, non aventi domicilio nella Repubblica Argentina, che svolgano l'attività del trasporto marittimo e aereo nonché le Società di capitali o persone costituite conformemente alle leggi italiane e con sede di direzione e di amministrazione centrale in territorio italiano. Si include inoltre sotto tale titolo l'esercizio del trasporto marittimo o aereo effettuato dallo Stato italiano o da Società in cui esso abbia parte. 4. - L'esenzione prevista nel punto 1 comprenderà tutti i redditi ottenuti a partire dal 1 gennaio 1946 e il Governo Argentino potrà abrogarla in qualsiasi momento con un preavviso di 6 mesi. Nel comunicare a V. E. che la risposta favorevole si considererà come un accordo tra le Alte Parti Contraenti, mi è grato rinnovarle l'assicurazione della mia più distinta considerazione". Nel comunicare a V. E. l'accordo del Governo italiano circa i termini della Nota su riportata, desidero far presente a V. E. che: 1. - Il Governo italiano, in uso delle attribuzioni che gli accordano le leggi costituzionali della Nazione, si impegna ad esentare dall'imposta sul reddito e da ogni altra imposta sui benefici, le entrate provenienti dall'esercizio della navigazione marittima o aerea tra l'Italia e qualsiasi altro Paese, ottenute da imprese costituite nella Repubblica Argentina. 2. - L'espressione "esercizio della navigazione marittima e aerea" significa attività di trasporto di persone o cose svolta da proprietari o noleggiatori di navi o aeronavi. Nel caso che un armatore argentino conceda ad un noleggiatore con contratto di locazione, l'esercizio del servizio, l'importo che il noleggiatore italiano corrisponda all'armatore argentino gode dell'esenzione menzionata. 3. - Per "imprese costituite nella Repubblica Argentina", si intendono le persone fisiche individuali residenti in detto Paese non aventi domicilio in Italia, che svolgano l'attività del trasporto marittimo o aereo e le Società di capitali o persone costituite conformemente alle leggi della Repubblica Argentina con sede di direzione e di amministrazione centrale in territorio argentino. Si include inoltre sotto tale titolo l'esercizio del trasporto marittimo o aereo realizzato dallo Stato argentino o da Società nelle quali esso abbia parte. 4. - L'esenzione prevista nel punto 1 comprenderà tutti i redditi ottenuti a partire dal 1 gennaio 1946 e il Governo italiano potrà abrogarla in qualsiasi momento, con un preavviso di 6 mesi. Colgo l'occasione per rinnovare a.V. E. le assicurazioni della mia più distinta considerazione. G. ARPESANI Sua Eccellenza Dott. Juan Atilio BRAMUGULIA Ministro degli Affari Esteri e del Culto BUENOS AIRES Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI