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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 230 NENCINI La seduta inizia alle ore 15,05. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata chiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per l'audizione all'ordine del giorno che sta per iniziare. Il PRESIDENTE avverte altresì che dell'audizione, con collegamento in videoconferenza, sarà redatto il resoconto stenografico. Prende atto la Commissione. PROCEDURE INFORMATIVE Seguito dell'indagine conoscitiva sulla condizione studentesca nelle università e il precariato nella ricerca universitaria: audizione di rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Prosegue l'indagine conoscitiva, sospesa nella seduta del 14 aprile. Il PRESIDENTE introduce l'audizione dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Ha quindi la parola la dottoressa Alessandra NARDINI, che svolge il suo intervento. Il PRESIDENTE congeda e ringrazia la dottoressa Alessandra Nardini e dichiara conclusa l'audizione. Comunica inoltre che la documentazione acquisita nell'audizione odierna sarà resa disponibile per la pubblica consultazione nella pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'indagine conoscitiva è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici DDL 2020 Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 27 aprile. Il PRESIDENTE dà conto delle proposte di audizione avanzate in merito all'esame del disegno di legge in titolo, il cui elenco è a disposizione dei senatori; propone di affidare al relatore, in raccordo con la senatrice Russo, prima firmataria del disegno di legge n. 2020, la definizione di un programma, individuando le audizioni da svolgere e i soggetti cui richiedere un contributo scritto. Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si dichiara disponibile a operare tale selezione. Non essendovi obiezioni, così resta stabilito. Il seguito dell'esame è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Misure per la rigenerazione urbana DDL 1131 Misure per la rigenerazione urbana (Parere alla 13ª Commissione. Esame e rinvio) Il PRESIDENTE ricorda che l'esame in sede consultiva del disegno di legge in titolo è stato rimesso dalla Sottocommissione per i pareri alla sede plenaria, su richiesta di un componente della Commissione. La relatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) illustra per quanto di competenza il disegno di legge n. 1131 segnalando che la Commissione ambiente esamina tale iniziativa insieme ad altri disegni di legge e che per il loro esame congiunto in sede referente i relatori hanno presentato un nuovo testo unificato, pubblicato in allegato al resoconto della seduta del 17 marzo. Con la normativa in esame si definiscono i princìpi fondamentali in materia di rigenerazione urbana, sono individuati i compiti affidati ai diversi livelli istituzionali, le risorse e gli incentivi per gli interventi da realizzare negli ambiti urbani caratterizzati da un elevato degrado urbanistico edilizio, ambientale e socio-economico. Tra le principali finalità della rigenerazione urbana vi sono quelle di favorire il riuso edilizio di aree già urbanizzate e - tra gli altri - di complessi edilizi e di edifici pubblici o privati, in stato di degrado o di abbandono o dismessi, incentivandone la sostituzione, la riqualificazione fisico-funzionale, la sostenibilità ambientale, il miglioramento del decoro urbano e architettonico complessivo; quella di favorire la sostenibilità ecologica, la presenza di aree verdi e alberature e l'incremento della biodiversità; di contribuire al contenimento del consumo di suolo; di favorire l'integrazione sociale, culturale e funzionale mediante la formazione di nuove centralità urbane, la compresenza e l'interrelazione di residenze, attività economiche, servizi pubblici e commerciali, attività lavorative, servizi e attività sociali, culturali, educativi e didattici, nonché di favorire l'innalzamento del livello della qualità della vita. Segnala che tra le finalità e gli obiettivi legati alla rigenerazione urbana vi è la tutela dei centri storici e - nel nuovo testo unificato dei relatori - degli agglomerati urbani di valore storico, "che costituiscono la più ampia testimonianza, materiale e immateriale, avente valore di civiltà, del patrimonio culturale della Nazione e la cui tutela è finalizzata a preservare la memoria della comunità nazionale nelle plurali identità di cui si compone e ad assicurarne la conservazione e la pubblica fruizione anche al fine di valorizzare e promuovere l'uso residenziale, sia pubblico che privato, per i servizi e per l'artigianato". Principali strumenti di rigenerazione urbana sono: il Programma nazionale di rigenerazione urbana, adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e allegato annualmente al DEF (articolo 4 del nuovo testo unificato dei relatori); il Fondo nazionale per la rigenerazione urbana (di cui al successivo articolo 5); è inoltre prevista l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, di una cabina di regia nazionale per la rigenerazione urbana (articolo 3). È poi previsto il Piano comunale di rigenerazione urbana, alla cui formazione possono partecipare con proposte di intervento anche soggetti pubblici e i privati. Segnala che nel nuovo testo unificato dei relatori si stabilisce anche un termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, entro cui le Regioni provvedono all'approvazione dei piani paesaggistici, di cui all'articolo 143 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Decorso inutilmente tale termine, il Ministro della cultura esercita i poteri sostitutivi, secondo quanto definito dal Codice medesimo. L'articolo 13 del nuovo testo unificato dei relatori prevede inoltre il Piano comunale di rigenerazione urbana del centro storico e degli agglomerati urbani di valore storico, approvato dal Comune d'intesa con le competenti soprintendenze per i beni architettonici e per il paesaggio; si stabilisce che restano comunque sottoposti al parere ministeriale gli interventi nelle aree sottoposte alle tutele, di cui agli articoli 10 e 12 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. In base al comma 2, il Piano tutela: a) l'identità culturale e naturale dei luoghi; b) il carattere d'insieme degli aggregati edilizi dal punto di vista statico-strutturale; c) i luoghi aperti, la trama viaria storica e i relativi elementi costruttivi; d) il carattere storico, ambientale e documentale dell'insediamento. In base al comma 3, il Piano favorisce l'uso sociale dei luoghi, il recupero funzionale con inserimenti tecnologici e infrastrutturali e il recupero del tessuto produttivo. Il comma 4 stabilisce che le proposte d'intervento che ricomprendono interventi di rigenerazione urbana su aree urbanizzate del centro storico devono prevedere: