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Forse, a scuola di educazione civica ci dovremmo andare tutti e, di certo, molti di noi in quest'Aula! (Applausi dal Gruppo M5S) . Se c'è una materia che non passa mai di moda e che resta impressa nei ragazzi è l'esempio. In quest'Assemblea non sempre stiamo dando il buon esempio: penso ai versi, alle offese, alle grida sguaiate e prive di contenuti; penso alla rabbia, alla rabbia urlata in alcune parole e al sorriso sarcastico immediatamente dopo, che svilisce quelle urla e fa capire che, evidentemente, non era rabbia sentita e non rappresentava un vero disagio. (Commenti della senatrice Gallone). GIRO (FI-BP) . Ma che dici? E il Vaffa Day , allora? Ma state calmi! PRESIDENTE.Senatore Giro, la invito alla calma. FLORIDIA (M5S) . Signor Presidente, vorrei esprimere la mia opinione. Se era comprensibile vedere il Movimento, alla prima legislatura, manifestare ardentemente la propria esistenza in Parlamento, forse a volte anche in maniera inopportuna, ma dopo decenni di attesa di essere ascoltati, come cittadini, vedere, invece, adesso le stesse manifestazioni scomposte da parte chi ha governato per anni e anni, come se disgrazie e cataclismi fossero piombati loro addosso all'improvviso, è davvero strano. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti della senatrice Biti) . PRESIDENTE.Senatrice Biti, ricordo a lei e a tutti che la prima regola dell'educazione civica è sapere ascoltare. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). FLORIDIA (M5S) . Signor Presidente, insegno in un liceo, potranno venire da me! Signor Presidente, mi rivolgo adesso a chi conta davvero, ai nostri ragazzi. Voglio rivolgermi a loro. Sappiate che l'educazione civica, l'educazione alla cittadinanza attiva e responsabile, è una materia viva, di cui avete bisogno, tanto quanto ne avremmo bisogno noi in quest'Aula. Per questo votiamo con serenità questo provvedimento. E cosa ci auguriamo, ragazzi? Che, anche grazie a questo provvedimento, voi possiate educarvi ad amare e a difendere la nostra bella e fragile democrazia. Vi auguro di appassionarvi alla cittadinanza e alla partecipazione politica tanto da prendere il nostro posto, con più ardore, con più merito, forse. Vi auguro di provare quello che provo da un anno e mezzo ogni giorno, varcando la soglia del Senato. Vi auguro di provare un senso di responsabilità così nobile e profondo che vi curvi le spalle, ma che renda più profonda la vostra orma. Vi auguro di provare un senso di rispetto nei confronti della democrazia, riconoscendola non come un dono ma come una faticosa conquista da preservare. Vi auguro di sentire il dovere che io, noi tutti, abbiamo di difendere i diritti e i doveri di ciascuno. Lo si fa anche con l'esempio. Scusate se a volte non ci riusciamo in quest'Assemblea. Vi auguro di difendere i cittadini più deboli e di uscire da questi Palazzi, dai vostri uffici, dalle vostre aziende, un domani, sempre più onesti di come siete entrati. Mi auguro questo per tutti voi e mi auguro che non abbiate paura di avere il coraggio di essere cittadini. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Molte congratulazioni. Commenti dal Gruppo PD). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 1264, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Risultano pertanto assorbiti i disegni di legge nn. 233, 303, 610, 796, 863 e 1031. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, considerato che l'orario previsto per la chiusura dei lavori dell'Assemblea di oggi è stato ampiamente superato, i restanti punti all'ordine del giorno verranno calendarizzati nella prossima Conferenza dei Capigruppo. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, colgo questa occasione, il mio ufficio e la sua funzione per richiamare le attenzioni del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e di ANAS SpA sugli espropri che si sono ottenuti circa quarant'anni fa e hanno reso possibile la connessione per la mobilità tradizionale tra Chieti e Pescara, realizzando l'asse attrezzato Chieti-Pescara per un'area che mette insieme 400.000 utenti. Ebbene, quegli espropri in quarant'anni non sono stati mai pagati. Questa importante infrastruttura realizzata, che ha il rango di raccordo autostradale di tipo europeo senza pedaggio, appaltata da Cassa del Mezzogiorno con gli allora fondi straordinari, deve essere regolarizzata, poiché potrebbe accadere che i vincitori del contenzioso, proprietari delle ditte espropriate, attraverso l'istituto previsto dall'articolo 700 del codice di procedura civile, possano recuperare a sé quegli appezzamenti di terreno. Si determinerebbe in tal modo la smobilitazione dell'importante infrastruttura con la conseguente smobilitazione del fondamentale diritto alla mobilità. Ci sono le risorse in apposito capitolo in giacenza presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in ragione della legge che ha superato la gestione dell'Agenzia del Mezzogiorno; quelle risorse, che hanno capienza degli oltre 10 milioni di euro occorrenti, devono essere utilizzati per coprire i diritti statuiti dalla magistratura civile, con sentenze passate in giudicato, a favore dei cittadini espropriati. Signor Presidente, l'Europa si è costituita e si fa riconoscere perché dà luogo al riconoscimento di alcuni diritti fondamentali. Tra questi c'è il diritto alla proprietà privata, che può essere funzionalizzata per esigenze e diritti collettivi, ma c'è bisogno del riconoscimento economico. La giustizia civile si è stabilita attraverso sentenza idonea passata in giudicato. Non si capisce perché non si superi l'attuale condizione di incertezza. Concludo con un'annotazione: il professor Guido Melis, che è stato parlamentare sardo e autorevole studioso della pubblica amministrazione, ci ha insegnato che la pubblica amministrazione ha un senso se avvicina la norma al caso concreto. C'è un caso concreto, che è a copertura della norma, e ci sono le risorse. Noi dobbiamo fare in modo che quelle risorse vengano utilizzate allo scopo. Questo intervento sollecita la risposta all'interrogazione n. 392 da me presentata e rimasta inevasa. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Errani. Congratulazioni) . BATTISTONI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BATTISTONI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei portare all'attenzione dell'Assemblea un fatto grave: