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l'ANPI, Associazione nazionale partigiani d'Italia, con i suoi oltre 120.000 iscritti, è tra le più grandi associazioni combattentistiche presenti e attive oggi nel Paese e fu costituita il 6 giugno 1944, a Roma, dal CLN del Centro Italia, mentre il Nord era ancora sotto l'occupazione nazifascista; il 5 aprile 1945, con il decreto luogotenenziale n. 224, le veniva conferita la qualifica di ente morale che la dotava di personalità giuridica, promuovendola di fatto come associazione ufficiale dei partigiani; accadono ormai quotidianamente episodi negazionisti, squadristi, violenti che si ispirano al nazifascismo; troppo spesso vengono imbrattate lapidi di martiri della resistenza con svastiche e porte di case segnalate come residenze di persone ebree; nel nostro Paese sta montando un clima d'odio e di intolleranza verso tutte le persone considerate "diverse"; a parere dell'interrogante le associazioni come l'ANPI, che si fissano l'obiettivo di tenere viva la memoria storica del nostro Paese, vanno tutelate e mai offese; la nostra Carta Costituzionale sancisce all'articolo 21 che: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione", e la XII disposizione transitoria e finale della Costruzione recita: "È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dall'entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista. " Pertanto associazioni antifasciste agiscono a tutela del nostro dettato Costituzionale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa e come intenda agire affinché libere associazioni non vengano censurate e soprattutto se ritenga opportuno che un rappresentante delle Istituzioni della nostra Repubblica possa affermare che un'associazione che agisce a tutela della Costituzione rappresenti un pericolo per la democrazia. Atto n. 4-02882 LONARDO Al Ministro della giustizia Premesso che: presso la palazzina di S. Paolo alla Regola, a pochi passi dal Ministero della giustizia si trova l'alloggio riservato del Guardasigilli, nonché capo delegazione del Movimento 5 Stelle; il Ministero avrebbe pagato 11.093,59 euro più Iva per "l'allestimento dell'alloggio riservato", anche se la cifra comprenderebbe pure il costo di due televisori e un frigo assegnati a uffici ministeriali. La casa di Bonafede risulterebbe così equipaggiata con "arredi idonei a consentire il pernottamento" e l'utilizzo "nell'arco completo della giornata". Si va dagli oltre 4.000 euro spesi in mobili, ai 2.370 euro investiti in tende oscuranti, fino agli 811,40 euro per la biancheria da bagno, letto e tavola; risulta che non tutti i Ministri della giustizia avrebbero goduto di tale privilegio, ad esempio il ministro Orlando è rimasto nella dimora privata e Mastella rinunciò pure al costoso progetto per la tutela personale rinunciando, altresì, a particolari misure di sicurezza strutturali per la sua abitazione privata, si chiede di sapere: quale sia l'entità dell'alloggio di servizio con le relative spese connesse; se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza che i precedenti ministri non hanno usufruito delle stesse agevolazioni. Atto n. 4-02883 MALAN Al Ministro dell'interno Premesso che: secondo quanto riferiscono diverse fonti di stampa del 10 febbraio 2020, il Ministero dell'interno starebbe valutando la chiusura di alcuni distaccamenti di Polizia stradale dislocati in Piemonte, tra cui Borgomanero, Ceva e Domodossola; tali presidi rappresentano punti strategici dei collegamenti stradali tra Piemonte, Liguria, e confine svizzero; tale provvedimento costituirebbe un'evidente riduzione dei più vicini presidi di sicurezza, a discapito dei cittadini delle zone interessate, si chiede di sapere: se le notizie riportate corrispondano al vero; sulla base di quali necessità dovrebbe emanarsi il provvedimento e come eventualmente il Ministro valuti gli effetti. Interrogazioni, già assegnate a Commissioni permanenti, da svolgere in Assemblea L'interrogazione 3-00768, della senatrice Iori ed altri, e l'interrogazione 3-00978, del senatore Patriarca ed altri, precedentemente assegnate per lo svolgimento alla 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), saranno svolte in Assemblea, in accoglimento della richiesta formulata in tal senso dagli interroganti. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 2ª Commissione permanente (Giustizia): 3-01372 della senatrice Garavini e del senatore Cucca, sul corretto funzionamento dell'agenzia Eurojust; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-01376 del senatore Centinaio ed altri, sugli effetti dell'epidemia da "coronavirus" nel settore turistico; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-01371 del senatore D'Arienzo, sulla costruzione della tratta ferroviaria ad alta velocità Brescia-Verona; 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-01367 del senatore Centinaio ed altri, sulla revoca delle agevolazioni all'importazione del riso alla Cambogia; 3-01369 del senatore Bergesio ed altri, sullo scorrimento della graduatoria del concorso per dirigenti amministrativi del 2012.