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d per « processi decisionali pubblici », i procedimenti di formazione degli atti legislativi e regolamentari e degli atti amministrativi generali; e per « Autorità », l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. 3 (Competenze dell'Autorità) 1 L'Autorità assicura la trasparenza e la partecipazione dei portatori di interessi particolari ai processi decisionali pubblici. 2 All'articolo 19 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 5, dopo la lettera b) è aggiunta la seguente: « b-bis) vigila sui rapporti tra decisori pubblici e portatori di interessi particolari organizzati secondo la normativa vigente; cura, controlla e aggiorna periodicamente il registro pubblico dei portatori di interessi particolari; pubblica le relazioni annuali ricevute dai portatori di interessi particolari; redige annualmente un rapporto sull'attività dei portatori di interessi particolari; gestisce il contraddittorio e irroga le sanzioni pecuniarie nei casi previsti dalla legge. A tali fini, nell'ambito del proprio sito internet istituzionale, istituisce una sezione dedicata all'attività di relazioni istituzionali, facilmente accessibile ed identificabile, in cui sono pubblicati tutti i documenti e i dati connessi con l'esercizio di tale attività »; b al comma 6, le parole: « di cui al comma 5 lett. b) » sono sostituite dalle seguenti: « di cui al comma 5, lettere b) e b-bis) ». 4 (Istituzione del registro) 1 Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 9, comma 1, chi intende svolgere attività di relazioni istituzionali presso i decisori pubblici ha l'obbligo di iscriversi al registro pubblico dei portatori di interessi particolari, di seguito denominato « registro », istituito presso l'Autorità. Il registro è pubblicato nell'apposita sezione internet di cui all'articolo 19, comma 5, lettera b-bis) , del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, come introdotta dall'articolo 3, comma 2, lettera a) , della presente legge. 2 Nel registro, articolato in sezioni distinte per categorie omogenee di interessi, sono riportati i seguenti dati, aggiornati periodicamente e tempestivamente: a per le persone fisiche, i dati anagrafici e il domicilio professionale; b se l'attività di rappresentanza di interessi è svolta da un soggetto giuridico diverso da una persona fisica, la denominazione e la sede, nonché i dati anagrafici delle persone che in maniera stabile e costante svolgono tale attività per conto del predetto soggetto e lo specifico rapporto contrattuale che ad esso le lega; c le risorse economiche disponibili per lo svolgimento dell'attività di relazioni istituzionali; d informazioni sintetiche sugli argomenti che si intendono trattare nel corso degli incontri con i decisori pubblici; e i soggetti che si intendono contattare. 3 Con l'iscrizione al registro ai portatori di interessi particolari è data facoltà di accedere alle sedi istituzionali dei decisori pubblici e di acquisire documenti relativi a processi decisionali su atti normativi e regolamentari. I decisori pubblici possono coinvolgere attivamente i portatori di interessi particolari iscritti al registro nella fase di elaborazione della normativa e dei generali processi decisionali, rendendo noti gli incontri di volta in volta tenuti all'interno di in un'apposita agenda trasparente, pubblicata nella sezione internet di cui al comma 1. 4 All'interno del registro ogni portatore di interessi particolari annota periodicamente gli incontri avvenuti con i decisori pubblici e questi ultimi, all'interno della relazione illustrativa dei disegni di legge presentati, danno conto delle ragioni poste a sostegno o meno delle attività di relazioni istituzionali svolte nella fase istruttoria del testo. 5 Si applica, in quanto compatibile, la normativa in materia di diritto di accesso di cui all'articolo 25 della legge 7 agosto 1990, n. 241. È fatta salva l'applicazione dell'articolo 24 della medesima legge n. 241 del 1990, ad eccezione del comma 1, lettera c) . 5 (Requisiti per l'iscrizione al registro, cause di incompatibilità e conseguenti obblighi) 1 Ai fini dell'iscrizione al registro, il portatore di interessi particolari deve: a aver compiuto la maggiore età; b non aver riportato, negli ultimi dieci anni, condanne definitive per reati contro la pubblica amministrazione, di cui al titolo II del libro secondo del codice penale; c attenersi a quanto previsto dal codice di comportamento di cui all'articolo 6 della presente legge; d godere dei diritti civili e non essere stato interdetto dai pubblici uffici; e non essere stato dichiarato fallito, salvo che siano trascorsi cinque anni dalla dichiarazione di fallimento; f attenersi al divieto di erogare, anche per conto delle società rappresentate nell'ambito delle relazioni istituzionali, finanziamenti e contributi in favore dei singoli decisori pubblici, dei partiti o movimenti politici, delle loro articolazioni e dei gruppi parlamentari di appartenenza dei decisori pubblici medesimi. 2 Non possono iscriversi al registro durante il loro mandato o il loro incarico e comunque per i tre anni successivi al termine del loro mandato o alla cessazione del loro incarico: a i decisori pubblici ad eccezione dei soggetti che, pur agendo per conto di enti pubblici economici, svolgono l'attività di rappresentanza di interessi particolari; b i dipendenti di amministrazioni pubbliche e degli enti pubblici non economici; c i soggetti titolari di incarichi conferiti da parte delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; d i soggetti titolari di incarichi individuali presso le amministrazioni pubbliche, in qualità di personale estraneo alle stesse, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303; e i dirigenti di partiti, movimenti e associazioni politiche o sindacali, nonché i giornalisti pubblicisti e professionisti, salvo che questi ultimi siano stati espressamente a ciò autorizzati dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e che rinuncino a esercitare, anche a titolo gratuito, l'attività giornalistica nel periodo in cui risultino iscritti al registro; f i soggetti di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. 3 L'Autorità verifica il possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 2 e può richiedere, ove necessario, la trasmissione di dati e informazioni integrative.