[pronunce]

che del pari, in relazione alla definizione dell'ambito dell'insindacabilità di cui all'art. 68, primo comma, della Costituzione, deve essere riconosciuta la legittimazione della Camera dei deputati a essere parte del conflitto costituzionale, essendo competente a dichiarare definitivamente la volontà del potere che rappresenta; che, sotto l'aspetto oggettivo del conflitto, la ricorrente Corte d'appello lamenta la lesione della sfera delle attribuzioni a essa costituzionalmente garantite in conseguenza dell'adozione, da parte della Camera di appartenenza del parlamentare, di una deliberazione che ha affermato - in modo che si assume arbitrario - l'insindacabilità delle opinioni espresse da quest'ultimo, secondo l'art. 68, primo comma, della Costituzione; che dal ricorso si ricavano le ragioni del conflitto e le norme costituzionali che regolano la materia, come prescritto dall'art. 26 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara ammissibile, ai sensi dell'art. 37 della legge 11 marzo 1953, n. 87, il conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d'appello di Roma, sezione I civile, nei confronti della Camera dei deputati con il ricorso in epigrafe; Dispone: a) che la cancelleria della Corte dia immediata comunicazione della presente ordinanza alla Corte d'appello di Roma, sezione I civile, ricorrente; b) che, a cura della ricorrente, il ricorso e la presente ordinanza siano notificati alla Camera dei deputati, in persona del suo Presidente, entro il termine di novanta giorni dalla comunicazione di cui al punto a), per essere successivamente depositati nella cancelleria di questa Corte entro il termine di venti giorni dalla notificazione, a norma dell'art. 26, terzo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 luglio 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Zagrebelsky Il cancelliere: Fruscella Depositata in Cancelleria il 23 luglio 2002. Il cancelliere: Fruscella