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ciò sia al fine di garantire un'adeguata alternanza nella composizione dei collegi, sia per consentire di attivare un sufficiente numero di sezioni staccate. Nelle tabelle C e D, le sezioni staccate sono state individuate con il criterio di coprire l'eventuale vastità geografica del territorio e di mantenere un presidio nelle sedi ove storicamente si concentra una parte rilevante del flusso di contenzioso dell'ambito regionale. In alcuni casi è prevista mezza sezione, ossia la configurazione minima del collegio di tre magistrati. Un discorso a parte merita la tabella G, nella quale sono fissati i punteggi riconosciuti ai titoli utilizzabili nei concorsi per la nomina a magistrato tributario onorario. Essa trae origine da quelli previsti nella tabella E allegata al decreto legislativo n. 545 del 1992, attualizzata in base alla necessità di assicurare i titoli e le esperienze professionali più idonei a giudicare in materia tributaria, privilegiando particolarmente chi abbia già esercitato attività giudicante o attività di patrocinio in campo tributario o, ancora, abbia svolto servizio nelle sedi giurisdizionali tributarie. Analogamente assumono rilievo i titoli di studio e di specializzazione strettamente concernenti la materia tributaria. La tabella H definisce le modalità di equiparazione tra i magistrati tributari e le valutazioni professionali dei magistrati ordinari, ai fini del primo conferimento dell'incarico a seguito del riassorbimento dalle commissioni tributarie. Per l'assegnazione delle funzioni semi-direttive e direttive si provvederà ai sensi dell'articolo 3 del disegno di legge.. I GIURISDIZIONE TRIBUTARIA 1 (Organi della giurisdizione tributaria) 1 La giurisdizione tributaria è esercitata dai tribunali tributari e dalle corti di appello tributarie. 2 I tribunali tributari e le corti di appello tributarie hanno sede presso i capoluoghi di regione indicati nella tabella A e sono composte dal numero di sezioni indicato alla tabella B, allegate alla presente legge. I tribunali tributari e le corti di appello tributarie hanno competenza anche su distretti regionali formati da più regioni limitrofe, in base all'estensione delle stesse e all'entità media del contenzioso rilevata. In relazione all'estensione del territorio o del distretto regionale, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, sono istituite sezioni staccate dei tribunali tributari o delle corti di appello tributarie. In sede di prima istituzione dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie, le sedi e il numero delle sezioni staccate istituite sono quelle stabiliti, rispettivamente, dalla tabella C e dalla tabella D allegate alla presente legge. 3 Il processo tributario è regolato dalle disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. Per quanto da esse non disciplinato, anche con applicazione del criterio dell'analogia ai sensi dell'articolo 12 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile, si applicano le norme del codice di procedura civile, purché siano con esse compatibili. 4 Le funzioni relative all'organizzazione e alla gestione degli organi della giurisdizione tributaria, secondo criteri di efficienza e di professionalità, sono svolte dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, nel rispetto delle competenze del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, di seguito denominato « Consiglio di presidenza », organo di autogoverno della magistratura tributaria, al fine di assicurare la terzietà e l'imparzialità dell'organo giudicante ai sensi dell'articolo 111, secondo comma, della Costituzione. I magistrati tributari, ai fini del rapporto di lavoro, sono incardinati nel ruolo di cui al comma 5, nell'ambito della Presidenza del Consiglio dei ministri. 5 È istituita la magistratura tributaria, alla quale si accede con le modalità e le procedure di cui all'articolo 4. I magistrati tributari, all'atto della loro prima nomina, sono inseriti nel ruolo della magistratura tributaria, il quale è autonomo e distinto da quelli delle magistrature ordinaria, amministrativa e contabile sia per quanto riguarda il trattamento economico sia per quanto riguarda lo sviluppo della carriera, in conformità a quanto disposto dal regolamento di cui all'articolo 3, comma 2. Il ruolo è formato e aggiornato, almeno con cadenza annuale, dal Consiglio di presidenza. 6 È istituito il magistrato tributario onorario presso il tribunale tributario. All'incarico di magistrato tributario onorario si accede con le modalità e le procedure di cui all'articolo 5. I magistrati tributari onorari, all'atto della loro prima nomina, sono inseriti nel ruolo dei magistrati tributari onorari, il quale è distinto da quello dei magistrati tributari. Il ruolo è formato e aggiornato, almeno con cadenza annuale, dal Consiglio di presidenza. 7 Le dotazioni organiche del ruolo della magistratura tributaria e del ruolo dei magistrati tributari onorari sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e possono essere variate su proposta del Consiglio di presidenza. In sede di prima applicazione della presente legge, il numero dei magistrati tributari e dei magistrati tributari onorari per ciascun tribunale tributario e ciascuna corte di appello tributaria è quello stabilito, rispettivamente, dalla tabella E e dalla tabella F allegate alla presente legge. 2 (Composizione dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie) 1 I tribunali tributari e le corti di appello tributarie sono composti da magistrati tributari e sono suddivisi in sezioni. Al tribunale tributario e alla corte di appello tributaria è preposto un presidente, che ne presiede anche la prima sezione. 2 Dei tribunali tributari fanno parte anche i magistrati tributari onorari, competenti a giudicare: a i procedimenti di reclamo e mediazione di cui all'articolo 17- bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, come modificato dall'articolo 33 della presente legge; b le controversie di valore non superiore a quello stabilito dall'articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, nelle quali le parti possono stare in giudizio senza assistenza tecnica; c le controversie in materia catastale di cui all'articolo 2, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546; d i giudizi di ottemperanza senza alcun limite di importo. 3 Ciascuna sezione dei tribunali tributari e delle corti di appello tributarie è costituita da un presidente e da cinque magistrati tributari. Ciascuna sezione dei magistrati tributari onorari presso i tribunali tributari è costituita da tre componenti. 4 Ogni collegio giudicante è presieduto dal presidente o dal vice presidente della sezione e giudica con un numero invariabile di tre componenti. La sezione dei magistrati tributari onorari giudica in composizione monocratica.