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i professori ordinari di diritto tributario, diritto finanziario e scienza delle finanze, i professori incaricati nelle stesse con almeno otto anni di insegnamento; i magistrati amministrativi e quelli dell'ordine giudiziario, con qualifica non inferiore a consigliere di corte d'appello o equiparata; gli avvocati dello Stato con dodici anni di servizio; gli appartenenti alle carriere amministrative direttive del Ministero dell'economia e delle finanze, della Corte dei conti e delle carriere di ragioneria delle amministrazioni dello Stato, delle regioni e degli enti locali, forniti di laurea in giurisprudenza, ovvero di titolo di laurea per l'accesso alle citate carriere, con qualifica non inferiore a dirigente di prima fascia; b per primo referendario: i giudici di tribunale o equiparati, nonché i funzionari delle amministrazioni dello Stato e degli altri livelli di governo di cui alla lettera a) con qualifica non inferiore a dirigente di prima fascia o equiparata, forniti di laurea in giurisprudenza ovvero di titolo di laurea per l'accesso alle citate carriere; c per referendario: i giudici aggiunti di tribunale o equiparati, nonché i funzionari delle amministrazioni dello Stato e degli altri livelli di governo di cui alla lettera a) con anzianità non inferiore a sette anni, forniti di laurea in giurisprudenza. 3 I posti messi a concorso sono riservati per non più di un terzo, rispettivamente in ciascuna delle tre qualifiche, ai professori ordinari e incaricati nelle università, ai magistrati con qualifica non inferiore a consigliere d'appello e agli avvocati dello Stato, per consigliere; ai giudici di tribunale o equiparati, per primo referendario; ai giudici aggiunti di tribunale o equiparati, per referendario. 4 I posti residui, e comunque non meno di due terzi di quelli messi a concorso, sono riservati alle altre categorie di cui al comma 2, con espressa riserva di un terzo in favore dei funzionari direttivi che abbiano fatto parte delle commissioni tributarie e dei funzionari della Corte dei conti. 5 La valutazione dei candidati è affidata a una commissione nominata con decreto del Presidente della Corte dei conti composta da tre magistrati della Corte dei conti, di cui uno con qualifica di presidente di sezione che la presiede e due con qualifica di consigliere, nonché da tre docenti universitari, di cui uno ordinario di diritto tributario o diritto finanziario o scienza delle finanze. 6 Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge è indetto, con decreto del Presidente della Corte dei conti, un primo concorso per titoli, integrato da un colloquio, a cento posti di magistrato della Corte dei conti per la qualifica di referendario. Il giudizio sui titoli è integrato da un colloquio sulle materie previste nei concorsi per l'ammissione nella magistratura della Corte dei conti al quale sono ammessi a partecipare i concorrenti i cui titoli sono meglio valutati, in numero non superiore al doppio dei posti messi a concorso. La commissione espleta i suoi lavori entro tre mesi. 7 Al concorso a posti di referendario, di cui al comma 6, sono ammessi a partecipare coloro che siano in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti per la partecipazione ai concorsi per l'ammissione alla magistratura della Corte dei conti: a i magistrati ordinari nominati a seguito di concorso per esame, che abbiano superato diciotto mesi di tirocinio conseguendo una valutazione positiva di idoneità; b gli avvocati dello Stato e i procuratori dello Stato alla seconda classe di stipendio; c i magistrati militari di tribunale e i magistrati amministrativi; d gli avvocati iscritti nel relativo albo professionale da almeno cinque anni; e i dipendenti di ruolo delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, il personale docente di ruolo delle Università e i ricercatori confermati di materie giuridiche, i dipendenti dei due rami del Parlamento e del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, i funzionari degli organismi europei. In ogni caso deve trattarsi di soggetti assunti attraverso concorsi pubblici, muniti della laurea in giurisprudenza, conseguita al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con qualifica dirigenziale o appartenenti alle posizioni funzionali per l'accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea per l'accesso alle citate carriere con almeno cinque anni di anzianità anche complessiva nella qualifica o posizione funzionale. 8 L'assunzione in servizio dei vincitori dei concorsi è effettuata anche in deroga alle disposizioni contenute nell'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. 9 Due terzi dei posti sono riservati ai funzionari delle carriere direttive amministrative del Ministero dell'economia e delle finanze, della Corte dei conti e delle carriere di ragioneria delle altre amministrazioni dello Stato nonché delle regioni e degli enti locali, forniti di laurea in giurisprudenza ovvero di titolo di laurea per l'accesso alle citate carriere. 10 I vincitori che conseguono la nomina sono assegnati alle sezioni regionali della Corte dei conti e devono permanere per almeno cinque anni nell'ufficio di prima assegnazione. 11 La Corte dei conti è autorizzata a indire successivi concorsi secondo le modalità previste dai commi 6 e 7 del presente articolo fino alla copertura dei posti indicati nelle tabelle C e D allegate alla presente legge. 12 Si applicano ai referendari e primi referendari della Corte dei conti gli articoli 17, 18, 50, settimo comma, e 51, primo comma, della legge 27 aprile 1982, n. 186, con decorrenza dalla data di entrata in vigore della presente legge. 13 Al relativo onere si provvede mediante l'indisponibilità per tre anni di cinque posti di quelli cumulativamente previsti per le qualifiche di consigliere, vice procuratore generale, primo referendario e referendario dalla tabella B annessa alla legge 20 dicembre 1961, n. 1345, integrata ai sensi dell'articolo 13 del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1982, n. 51, e dell'articolo 7 della legge 8 ottobre 1984, n. 658. 16 (Normativa di salvaguardia) 1 Al fine di assicurare la funzionalità del sistema giudiziario, le commissioni regionali e provinciali continuano ad assicurare adeguate risposte alle esigenze di tutela del cittadino nella materia tributaria. 2 La cessazione delle commissioni regionali e provinciali è determinata con decreto del Presidente della Corte dei conti a decorrere dall’insediamento dei collegi di cui all'articolo 4. I decreti di insediamento sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale . 17 (Finanziamento) 1 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, assegnando alla Corte dei conti, a copertura dell'onere finanziario derivante dall'applicazione della presente legge, una somma valutata per l'anno finanziario 2016 in 34.184.590,75 euro.