[ddlpres]

2 (Valorizzazione delle linee dismesse) 1 Ferma restando la proprietà, le tratte ferroviarie e le relative pertinenze di cui all'articolo 1, sono affidate in concessione non onerosa alle regioni, ai comuni e alle province che ne facciano richiesta, assumendone piena responsabilità per gli aspetti inerenti alla sicurezza e per la corretta manutenzione, ordinaria e straordinaria, nonché per il rispetto dei vincoli storici e paesaggistici previste dalle normative vigenti. 2 Le regioni, le province e i comuni, che, ai sensi del comma 1, acquisiscono in concessione dal soggetto proprietario le tratte ferroviarie dismesse o in disuso e le relative pertinenze, possono affidare ad associazioni di volontariato o a cooperative sociali, ovvero a soggetti imprenditoriali individuati secondo procedure di gara, la gestione di attività inerenti la valorizzazione e la manutenzione del complesso delle infrastrutture e delle pertinenze indicate nella presente legge. 3 La stessa facoltà di cui al comma 2 è esercitabile direttamente da regioni, province e comuni già proprietari o concessionari delle infrastrutture di cui all'articolo 1, al momento della sua entrata in vigore. 3 (Destinazione d'uso delle ferrovie dismesse) 1 Le tratte ferroviarie dismesse o in disuso e le relative pertinenze, inserite nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 4, possono essere utilizzate dai soggetti concessionari per il perseguimento delle seguenti finalità: a promozione di modalità sostenibili di trasporto ferroviario, anche non strettamente attinenti l'esercizio del servizio ferroviario universale; b fruizione in sicurezza dell'ambiente e del paesaggio sulle tratte ferroviarie dismesse o in disuso; c creazione di percorsi turistici e attività ricreative, con particolare attenzione ai diversamente abili, ai bambini e agli anziani; d valorizzazione e manutenzione delle stesse, al fine di impedirne il degrado e tutelarne l'integrità patrimoniale; e ripristino della destinazione trasportistica propria; f creazione di percorsi ciclabili, pedonali e per il turismo. 2 Le pertinenze delle tratte ferroviarie di cui al comma 1 possono essere utilizzate per: a finalità sociali, scuole, case di cura, presidi di protezione civile; b ricerche nel settore naturalistico; c finalità turistiche e ricettive collegate alla valorizzazione per le finalità di cui all'articolo 1. 3 Le tratte ferroviarie dismesse o in disuso, nelle porzioni di ambito urbano, per le quali si siano definiti progetti di recupero, sono prioritariamente utilizzate per creare una rete di mobilità urbana, sia di modalità ferroviaria o tramviaria, sia di carattere ciclistico e pedonale, al fine di creare reti integrate di trasporto. 4 Con appositi regolamenti adottati dagli enti pubblici proprietari o concessionari sono disciplinate le modalità di sponsorizzazione degli interventi di cui ai commi 1 e 2 da parte di imprese e privati. 4 (Ferrovie in disuso) 1 Per le tratte ferroviarie urbane e le tramvie extraurbane in disuso, non interessate da esplicite e formali misure di cessazione dell'esercizio di servizi di trasporto e relative pertinenze, Rete ferroviaria italiana Spa, nonché le regioni, le province e i comuni, proprietari o concessionari, d'intesa con gli enti pubblici delegati in materia di trasporto pubblico, si impegnano: a a definire, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, programmi puntuali, strategicamente vantaggiosi ed economicamente sostenibili, finalizzati al ripristino delle attività di trasporto proprie anche attraverso l'apertura di procedure di gara volte a individuare operatori interessati allo svolgimento dei servizi; b a individuare modalità di valorizzazione che, attraverso la ricerca sul mercato di soggetti imprenditoriali interessati, siano in grado di abbinare le finalità universali del trasporto pubblico a quelle più propriamente commerciali connesse al campo del turismo e della promozione del territorio, anche coniugando, nell'ambito della medesima gara, l'oggetto relativo alla gestione dell'infrastruttura e alle sue pertinenze con quello relativo alla gestione dei servizi; c a garantire, nelle more dell'attuazione dei programmi di cui alle lettere a) e b) , la manutenzione necessaria a preservare la funzionalità dell'infrastruttura, nonché a impedire il degrado del patrimonio, ivi comprese le pertinenze. 2 Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, in sede di prima applicazione, ed entro il 31 dicembre di ogni anno, Rete ferroviaria italiana Spa, nonché le regioni, le province e i comuni proprietari o concessionari di ferrovie, ferrovie urbane e tramvie extraurbane in disuso, individuano in appositi elenchi le infrastrutture e le pertinenze che intendono dismettere. 3 Le proposte di dismissione relative a infrastrutture di proprietà di Rete ferroviaria italiana Spa devono essere sottoposte al vaglio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il quale, acquisito il parere della regione territorialmente competente, ne decide l'accoglimento o il rigetto. 4 Le dismissione di una ferrovia, di una ferrovia urbana, di una tramvia extraurbana, o di una parte di esse, con le relative pertinenze, ne comporta l'inserimento nell'elenco di cui al comma 4 dell'articolo 1. 5 (Finanziamento) 1 La realizzazione degli interventi di recupero delle infrastrutture di cui agli articoli 2, 3 e 4, è subordinato alla predisposizione da parte dei soggetti concessionari di programmi dettagliati di attività, nei quali siano individuate anche le relative risorse finanziarie da destinare alla copertura degli interventi stessi. 2 Al fine di concorrere al reperimento delle risorse di cui al comma 1 é istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e trasporti, un fondo con dotazione pari a 2 milioni di euro per l'anno 2015, a 5 milioni di euro per l'anno 2016 e a 10 milioni di euro per l'anno 2017, a cui possono accedere regioni, province e comuni per: a cofinanziare programmi di partenariato pubblico-privato volti a riconvertire le ferrovie in disuso e dismesse secondo quanto disposto dagli articoli 2, 3 e 4; b favorire l'accesso a fondi europei da destinare alle medesime finalità di cui all'articolo 1. 3 I finanziamenti destinati alle ferrovie dismesse, di cui agli articoli 2 e 3, vengono prioritariamente concessi a enti locali o reti di enti locali che si connettano in una rete nazionale di mobilità dolce, promossa dal Ministero dell'infrastrutture e trasporti, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con le associazioni di settore. 6 (Copertura finanziaria)