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Il rialzo della bolletta energetica di imprese e famiglie avrà un impatto sull'inflazione al consumo, il cui aumento persisterà nei prossimi mesi, ma auspicabilmente non dovrebbe estendersi al medio termine. Ci tengo a ribadire che l'impatto dell'incremento dei costi energetici è stato contenuto grazie alla presenza di numerosi impianti da fonti rinnovabili nel sistema elettrico (abbiamo più di un milione di impianti da fonti rinnovabili), in particolare per le utenze domestiche e non domestiche che hanno autoprodotto l'energia che poi hanno consumato. Per tali aspetti ritengo sia urgente superare l'attuale modello energetico fossile, inquinante e centralizzato, garantendo la reale partecipazione e corretta concorrenza tra le diverse tecnologie che operano nel mercato elettrico. Ricordo che tale condizione non è ancora pienamente realizzata, poiché la mancanza di determinate norme tecniche rende, di fatto, tale mercato ancora centralizzato e alimentato prevalentemente da fonti fossili. E questo, cari colleghi, l'hanno capito in pochi. Mi spiace dirlo, ma l'hanno capito in pochissimi. Avremmo voluto tutti fare di più su questo provvedimento. Sono state presentate proposte emendative in numero contenuto ma significative, che avrebbero potuto contribuire a migliorare il testo e soprattutto a sostenere in maniera strutturale - quindi non spot , non sporadica - i cittadini utenti e le imprese: dall'estensione delle agevolazioni relative alle tariffe elettriche riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati, alla riduzione dell'aliquota IVA al 5 per cento per ulteriori tipologie di utenti, agli interventi sugli oneri generali di sistema, alla concessione di garanzie da destinare alla realizzazione delle comunità energetiche, alla detrazione sulla realizzazione di accumuli, fino all'esenzione del canone per l'occupazione di suolo pubblico con cavi e condutture per i venditori di energia elettrica e gas. Pur comprendendo che in questo momento le risorse necessarie risultano scarse o quasi nulle, visto l'approssimarsi dell'apertura della sessione di bilancio, non possiamo che auspicare che il Governo voglia tenere in considerazione la rilevanza delle misure proposte. Da molte di esse dipende realmente la transizione ecologica, la tutela dei soggetti vulnerabili, la riduzione della dipendenza energetica del Paese, il contenimento delle tensioni sui prezzi dell'energia, la crescita economica del Paese, la ricerca e l'innovazione tecnologica. Venendo rapidamente al contenuto specifico del provvedimento, ricordo che l'articolo 1, comma 1, conferisce, anche per il quarto trimestre 2021, alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) l'importo di 1,2 miliardi di euro, destinati a parziale compensazione degli oneri generali di sistema per tutte le utenze elettriche, di cui 700 milioni di euro specificamente destinati al sostegno delle misure di incentivazione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. Si tratta di somme dei proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica, mentre gli ulteriori 500 milioni sono trasferiti a CSEA entro il 15 dicembre 2021. In base al comma 2, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) provvede ad annullare per il quarto trimestre 2021 le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicati alle utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione per altri usi, con potenza fino a 16,5 kilowatt. A tale fine, entro il 15 dicembre 2021 sono trasferite a CSEA ulteriori risorse, pari a 800 milioni di euro. L'articolo 2, comma 1, riduce l'aliquota IVA applicabile alla somministrazione di gas metano per usi civili e industriali. Il comma 2, al fine di contenere per il quarto trimestre 2021 gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore del gas, dispone che ARERA provveda a ridurre per il medesimo trimestre le aliquote relative agli oneri generali di gas, fino a concorrenza dell'importo di 480 milioni di euro. Tale importo è trasferito a CSEA entro il 15 dicembre 2021. L'articolo 3 assegna ad ARERA il compito di rideterminare per il trimestre ottobre-dicembre 2021 le agevolazioni relative alle tariffe elettriche riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati e in gravi condizioni di salute e la compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale, attualmente prevista a favore delle famiglie economicamente svantaggiate, aventi già diritto all'applicazione della tariffa agevolata per la fornitura di energia elettrica. L'articolo 4, al comma 1, reca l'abrogazione delle disposizioni di cui all'Allegato 1 al decreto-legge e di contenuto variegato che, non avendo tempo, mi limito a elencare: elusione della tassazione sul tabacco, razionalizzazione delle procedure contabili, valutazione ambientale preliminare, organici del personale amministrativo, istituti tecnici superiori, pubblica amministrazione con reclutamento e accesso e crediti acquisiti dagli ITS. L'articolo 4, comma 2, modifica la procedura con cui il corso di laurea magistrale in scienze della formazione primaria e il corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l'inclusione scolastica nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria devono essere adeguate alle novità previste dall'articolo 12 della norma per l'accesso al corso di specializzazione. Il comma 3 dispone un'ulteriore proroga al 30 novembre 2021, in attesa di un apposito decreto, del termine per l'applicazione di un regime transitorio per la sorveglianza radiometrica per evitare il rischio di esposizione delle persone a livelli anomali di radioattività e di contaminazione dell'ambiente. Nel corso dell'esame in Commissione sono stati approvati pochi emendamenti, che vedremo tra poco. La Commissione poi ha approvato modifiche di carattere formale al testo del decreto-legge attraverso le proposte emendative 1.100, tit. 1 e coord. 1. Ringrazio gli uffici della 10 a Commissione per il prezioso contributo e tutti i suoi componenti, con i quali abbiamo portato avanti un confronto costruttivo, pure nelle diverse posizioni, che ha permesso al decreto-legge di giungere in Assemblea oggi. PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritta a parlare la senatrice Modena. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, Governo, ho chiesto di intervenire sul tema perché ritengo - la relazione fatta mi ha confortato in questa opinione - che le problematiche relative all'aumento complessivo degli effetti degli aumenti dei prezzi sia nel settore elettrico che del gas naturale necessitino di due elementi di riflessione. Innanzitutto il Governo è intervenuto in modo tempestivo quando si sono cominciate ad avere le avvisaglie relative all'aumento sia dell'energia elettrica che del metano e ha stanziato una serie di risorse e - lo rifarà - abbiamo sentito in merito anche il Presidente del Consiglio - con la manovra di bilancio. Il provvedimento, come ha ricordato il relatore, mette sul piatto, per quanto riguarda il quarto trimestre, 1,2 miliardi per il settore elettrico, 608 milioni di euro per quello relativo ai consumi di gas naturale e 450 milioni per rafforzare il bonus sociale sulle bollette.