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se il Ministro della salute voglia indagare sulle presunte mancanze da parte dell'ARES del Lazio e della società Croce Bianca e, di conseguenza, valutare le eventuali responsabilità del direttore dell'ARES. In caso fossero accertate, se non ritenga opportuno ripensare alla convenzione per il 118 alla società Croce Bianca; se il Ministro dell'interno voglia accertarsi sulla veridicità delle informazioni emerse nella trasmissione televisiva riguardo ai vigili del fuoco e, se riscontrate, voglia prendere i provvedimenti del caso. Atto n. 4-03129 LANNUTTI DONNO ROMANO CORRADO DRAGO VANIN Ai Ministri dello sviluppo economico, dell'interno e dell'economia e delle finanze Premesso che: da anni, le meritorie campagne di informazioni della trasmissione televisiva "Striscia la Notizia", il TG satirico ideato da Antonio Ricci in onda su Canale 5, smascherano le finte donazioni e gli abusi nella raccolta dei fondi; nella grave emergenza legata al Coronavirus, proseguono i tentativi di truffe volte a cavalcare l'onda della solidarietà; tra le numerose e meritorie campagne di raccolta fondi, si nascondono altre, ingannevoli verso i cittadini i quali, convinti di fare donazioni benefiche a favore delle strutture sanitarie per fronteggiare l'emergenza pandemica, si trovano, ignari, a destinare i propri soldi a soggetti privati che nulla hanno a che vedere con tali strutture; nei giorni scorsi la falsa raccolta fondi per l'ospedale San Camillo di Roma è stata smascherata dalla Polizia postale, con la pagina "Facebook" "Emergenza Crowdfunding San Camillo", che descriveva la situazione drammatica di medici e infermieri costretti a costruirsi camici con buste della spazzatura e, giocando sulla sensibilità delle persone, i truffatori invitavano a versare delle somme di denaro su una carta Poste-Pay; oltre a "Striscia la Notizia", l'associazione dei consumatori Codacons aveva denunciato tale rischio di truffe nell'ambito delle raccolte fondi destinate al Coronavirus pubblicizzate sul web , chiedendo alle competenti Autorità, che tutte le raccolte fondi sorte per l'emergenza fossero accentrate nelle mani o sotto il controllo della Protezione civile; è fondamentale sostenere tutte le iniziative di solidarietà, offrendo garanzie ai donatori circa la destinazione dei fondi e l'assenza di costi e commissioni sapientemente occultate nelle operazioni di beneficenza avviate sul web ; su segnalazione del Codacons, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con provvedimento del 22 marzo 2020, è intervenuta in via cautelare nei confronti del sito web "gofundme" di una piattaforma attraverso la quale è possibile effettuare raccolte di fondi a scopo benefico ( crowdfunding ); il provvedimento è stato motivato dall'esigenza di interrompere la diffusione di una pratica estremamente grave, tale da rendere urgente e indifferibile l'intervento dell'Autorità; il sito, prima dell'intervento dell'Autorità, promuoveva la possibilità di effettuare le donazioni, tra cui molte, come quella promossa dagli influencer Fedez e Ferragni e il conduttore Rai Salvo Sottile, a favore degli ospedali e reparti ospedalieri delle zone più colpite dall'emergenza Coronavirus, garantendo che ciò fosse in maniera gratuita e senza costi per il donatore, quando, in realtà, vi erano dei costi connessi alle transazioni effettuate con carte di credito e debito (oltre il 2,9 per cento); inoltre tale piattaforma, come altre, appariva preimpostata in modo che, al momento dell'effettuazione della donazione, veniva applicato in automatico un costo percentuale a titolo di commissione, che poteva essere annullata solo se il consumatore cliccava su "Altro" in un menu a tendina adiacente (non agevolmente visibile in quanto con caratteri più piccoli), inserendo l'importo zero; l'Autorità ha ritenuto tali modalità di acquisizione delle commissioni ingannevoli, aggressive e lesive dei diritti dei consumatori poiché "Il consumatore viene quindi indebitamente condizionato nella scelta della commissione, che di fatto non è più facoltativa come promesso, "trattandosi di sfruttamento della tragica pandemia in atto"; l'Autorità ha disposto che il meccanismo di preselezione della commissione facoltativa fosse immediatamente eliminato, lasciando piena libertà di scelta al consumatore donante attraverso l'indicazione del valore "zero", che egli potrà eventualmente modificare; la segnalazione del Codacons ha così interrotto una pratica commerciale scorretta assai lesiva per i consumatori, mentre sono al vaglio altre attività di indagine, volte ad accertare le ulteriori truffe denunciate; a seguito di tale iniziativa, alcuni promotori della colletta sospesa dall' Antitrust , hanno scatenato una bagarre verbale usando i propri canali social contro il Codacons, in particolare il cantante Fedez, definite dal Codacons false e diffamatorie, affermazioni diffuse sui suoi social con milioni di followers ; a seguito delle affermazioni e inviti pressanti dati da costui sui suoi social ad attaccare il Codacons, rassicurando che sul web si può dire ciò che si vuole e che non sarebbe punibile qualsiasi cosa si dica, circostanza falsa e smentita dalla giurisprudenza della Corte di cassazione, migliaia di suoi followers hanno inondato i social di minacce di morte e messaggi di violenza inaudita, si chiede di sapere: se il Governo intenda adottare gli opportuni provvedimenti, affinché tutte le raccolte fondi avviate e da avviarsi siano direttamente controllate dal Dipartimento della Protezione civile, in modo tale che le somme raccolte confluiscano direttamente e sicuramente nelle casse degli enti interessati; se intenda attivarsi, anche attraverso gli opportuni interventi normativi, al fine di sostenere il terzo settore, di cui fa parte anche il Codacons come altre meritorie associazioni a tutela dei consumatori e dei diritti civili, ed in particolare le campagne e le attività sociali riguardanti la difesa dei consumatori con azioni meritorie, avviate per aiutare i cittadini nella lotta contro il Coronavirus, per contrastare truffe ed abusi, perpetrate sfruttando la paura e la minore attenzione dei consumatori in una fase di gravissima emergenza sociale. Atto n. 4-03130 URSO Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 6 aprile 2020, la trasmissione televisiva "Striscia la notizia", su Canale 5, mandava in onda un servizio girato dall'inviato Vittorio Brumotti in cui è evidente che in alcune strade di Padova, nonostante i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri emanati per il contenimento del contagio da Coronavirus, vi sarebbero numerosi spacciatori atti a svolgere l'attività illecita senza alcun disturbo; quanto emerso dal servizio è solo la punta dell' icerberg di un fenomeno che da anni si consuma in alcune zone della città, presidio costante di spacciatori di sostanze stupefacenti: piazzale della Stazione, via Tiziano Aspetti davanti al locale "Bingo", via Annibale da Bassano, angolo via Dalmazia, gli argini del Piovego, piazza de Gasperi, i Giardini dell'Arena, il Portello, piazza Cavour ed il Duomo rappresentano dei centri nevralgici per il commercio di sostanze stupefacenti, destinate all'intero territorio veneto;