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c) le disposizioni della Costituzione dell'UNESCO relative al libero flusso di idee, tramite parole ed immagini, e della dichiarazione sui principi fondamentali, adottate dalla XX sessione della Conferenza Generale dell'UNESCO, sul contributo dei mezzi di comunicazione di massa al rafforzamento della pace e della comprensione internazionale, alla promozione dei diritti dell'uomo ed all'opposizione al razzismo, all'apartheid ad all'istigazione alla guerra e le relative risoluzioni della XXI sessione della Conferenza Generale dell'UNESCO; d) le raccomandazioni della Conferenza Mondiale sui Diritti dell'Uomo adottate a Vienna nel 1993, in cui si dichiara che la promozione e la protezione dei diritti dell'uomo è una questione prioritaria per la comunità internazionale, consapevole dei nobili principi in base ai quali le notizie devono essere trasmesse liberamente ed il diritto a comunicare è un diritto umano fondamentale, consapevole altresì dell'importanza del fatto che tali nobili principi promuoveranno la divulgazione di notizie, rafforzando in tal modo la pace, la cooperazione, la comprensione reciproca fra i popoli e l'arricchimento spirituale della personalità umana, nonché la divulgazione della cultura e dell'istruzione fra tutti i popoli, indipendentemente dalla loro razza, sesso, lingua o religione, raccomanda ai Membri dell'Unione di facilitare la trasmissione illimitata delle notizie tramite i servizi di telecomunicazione. RACCOMANDAZIONE 3 Trattamento favorevole per i Paesi in via di Sviluppo La Conferenza Plenipotenziaria dell'Unione internazionale delle Telecomunicazioni (Kyoto, 1994), visto a) lo scopo dell'Unione, che è quello di mantenere ed ampliare la cooperazione internazionale per migliorare ed usare razionalmente le telecomunicazioni di tutti i tipi; b) il divario sempre maggiore fra la crescita economica ed il progresso tecnologico dei paesi sviluppati e di quelli in via di sviluppo; c) il fatto che il potere economico dei paesi sviluppati si basa sull'alto livello di tecnologia da essi conseguito, o vi si collega, il che si riflette nei mercati internazionali in espansione ed in crescita, mentre le economie dei paesi in via di sviluppo sono relativamente deboli e spesso in deficit, in quanto stanno assimilando o acquistando tecnologia, raccomanda 1. ai paesi sviluppati di tener conto delle richieste di trattamento favorevole rivolte dai paesi in via di sviluppo per quanto riguarda i rapporti di servizio, commerciali o di altro tipo nel settore delle telecomunicazioni, contribuendo in tal modo a conseguire l'equilibrio economico auspicato, che porterebbe ad un allentamento dell'attuale tensione mondiale; 2. che la classificazione dei paesi in una o l'altra di queste categorie economiche si basi sui criteri del reddito pro capite, del reddito nazionale lordo, dello sviluppo della telefonia nazionale o di qualunque altro parametro concordato reciprocamente, fra quelli riconosciuti internazionalmente dalle fonti di informazione specializzate delle Nazioni Unite, raccomanda altresì ai membri dell'Unione di mettere a disposizione del segretariato Generale tutte le informazioni pertinenti relative all'attuazione della presente Raccomandazione, dà istruzioni al segretario Generale di controllare in che misura i paesi sviluppati abbiano concesso un trattamento favorevole ai paesi in via di sviluppo, in base alle informazioni ricevute dai Membri, dà istruzioni al Consiglio di esaminare i risultati conseguiti e di adottare i provvedimenti necessari a promuovere gli obiettivi della presente Raccomandazione.