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e la riqualificazione e l'accrescimento dell'efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico, nonché la realizzazione di impianti di produzione e di distribuzione di energia da fonti rinnovabili; f interventi a sostegno dei costi dell'energia elettrica per le utenze domestiche, laddove siano presenti produzioni di idrocarburi; g l'acquisizione di case cantoniere e del sedime ferroviario dismesso; h l'acquisizione e la riqualificazione di edifici o spazi pubblici da adibire ad attività cinematografiche o teatrali; i la promozione e l'attrazione turistica, la gestione sostenibile del territorio, la salvaguardia del patrimonio artistico e naturalistico, la conservazione e la riqualificazione dei piccoli centri che rappresentano l'eccellenza delle regioni; l il recupero dei pascoli montani, anche al fine di favorire la produzione di carni e di formaggi di qualità. 2 Il Piano definisce i criteri e le modalità per la presentazione dei progetti da parte delle amministrazioni comunali nonché quelli per la selezione, attraverso bandi pubblici, dei progetti medesimi da parte della giunta regionale. 3 Il Piano è aggiornato ogni tre anni sulla base delle risorse disponibili. 13 (Disposizioni per le regioni a statuto speciale e per le province autonome di Trento e di Bolzano) 1 Sono fatte salve le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, che provvedono alle finalità della presente legge ai sensi di quanto previsto dai rispettivi statuti e dalle rispettive norme di attuazione. 14 (Disposizioni finanziarie e istituzione del Fondo per la tutela e valorizzazione dei piccoli comuni) 1 Per le finalità di cui agli articoli 3, 4, 6, 7, 8 e 10 della presente legge è istituito, nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, il Fondo per la tutela e la valorizzazione dei piccoli comuni, di seguito denominato « Fondo », con una dotazione di 450 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024. L'importo di cui al periodo precedente costituisce il tetto massimo di spesa. 2 Il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce con proprio decreto, da adottare entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, gli indirizzi per il funzionamento, i criteri e le modalità per la ripartizione annuale delle risorse del Fondo tra i comuni, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, anche in rapporto alla quota di risorse messe a disposizione, per le finalità della presente legge, dalle singole regioni e province autonome. 3 Il Fondo è utilizzato nei limiti delle risorse di cui al comma 1. 4 All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, pari a 450 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 5 All'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 9 si provvede a valere sulle risorse disponibili per la politica agricola comune per il periodo di programmazione 2023-2027 e per i periodi successivi. 6 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 15 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .