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Ricordo poi le parole del governatore delle Marche Ceriscioli che, in ordine all'autocertificazione introdotta in quei giorni, disse che ci sarebbe stato un grande cambio di passo nella ricostruzione. Peccato che il provvedimento non sia stato concertato con chi vive, amministra e opera nel cantiere più grande d'Europa. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Non c'è stato alcun confronto preliminare con i sindaci, nessun confronto con le reti delle professioni tecniche che rappresentano migliaia e migliaia di ingegneri, architetti, geometri e geologi che da tre anni e mezzo operano nel Centro Italia, spesso lavorando, loro e i propri collaboratori - che ovviamente pagano - a sbalzo e con ritardi mostruosi nel percepimento dei compensi. Il provvedimento, come volevasi dimostrare, si è trasformato di fatto nell'ennesimo fallimento del Governo giallo-fucsia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Altro che accelerazione e completamento della ricostruzione: in primo luogo perché in Umbria il presidente non è il signor Bianconi ma è Donatella Tesei perché gli umbri non si sono fatti abbindolare da pochi articoli di legge, in secondo luogo perché il decreto, partito con 9 articoli e gonfiatosi fino a 50 dopo il lavoro della Camera, non solo è stato completamente stravolto ma ha deluso le attese dei territori a fronte dei quali la Lega si pone sempre posizione di ascolto e dialogo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sempre il Governatore delle Marche, a distanza di poco più di un mese dalle sue entusiastiche dichiarazioni, ha detto che il decreto non serve a nulla e deve essere modificato. Nel corso del breve ciclo di audizioni che qui in Senato la Lega ha chiesto e ottenuto, abbiamo registrato da parte dei sindaci e dei professionisti delle Regioni moltissime critiche. Cito solo quanto ha dichiarato il direttore dell'Ufficio speciale ricostruzione delle Marche in rappresentanza delle quattro Regioni: sono necessari dei correttivi o, diversamente, c'è il rischio concreto di una paralisi totale nella ricostruzione. Ripeto quanto ha detto non un politicante, ma un tecnico che conosce vita, morte e miracoli del decreto-legge n. 189 del 2016 e delle successive ordinanze commissariali: sono necessari dei correttivi, diversamente c'è il rischio concreto di una paralisi totale della ricostruzione. Eccone i motivi: l'autocertificazione nella ricostruzione privata, come volevasi dimostrare, è un flop . Volevate scaricare sui professionisti la certificazione urbanistica ed edilizia degli edifici, facendo correre loro anche rischi penali: grande errore. Le modifiche apportate poi alla Camera introducono, ogni due per tre (cioè sempre), il parere della Conferenza regionale per gli interventi di riparazione e ricostruzione degli immobili inagibili o distrutti. Dunque avete partorito un mostro, un nuovo imbuto che determinerà la paralisi. Possiamo tranquillamente dire che ha vinto ancora una volta la burocrazia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Per il personale dei Comuni e degli USR (uffici scolastici regionali) nessuna proroga delle assunzioni e nessun incremento del contingente. Eppure era fondamentale un ulteriore aumento, oltre alle 200 unità da noi introdotte nello sbloccacantieri, per rendere efficace la previsione, sempre introdotta dalla Lega in quest'ultimo provvedimento, che i Comuni possano diventare protagonisti della ricostruzione, svolgendo direttamente l'istruttoria degli interventi di ricostruzione privata: altro fallimento sulla ricostruzione pubblica che è ancora al palo. Nessuna svolta. Introducendo peraltro il concetto di priorità per la ricostruzione degli edifici scolastici e imponendo la ricostruzione in sito, se ubicati nei centri storici, avete seminato il panico, ancora non dissolto - lo ripeto - tra sindaci e presidenti di Provincia, che in questi anni hanno deciso e avviato l' iter per la delocalizzazione dei plessi, individuando altre aree, acquistandoli, affidando dei progetti e sostenendo dei costi. Che dire poi dei 41 nuovi articoli introdotti alla Camera? Ne cito solo due che meritano attenzione: il primo è quello relativo alla sospensione dell'incremento delle tariffe dei pedaggi delle autostrade A24 e A25, condivisibile perché ha il fine di mitigare le tariffe che gravano sugli utenti in gran parte terremotati. Ma noi ci saremmo aspettati - mi rivolgo al sottosegretario Castaldi, che peraltro è abruzzese - una sospensione del versamento di quota-parte del corrispettivo della concessione, corrispondente ai mancati introiti legati alla sospensione degli aumenti tariffari. Invece avete deciso di sospendere il versamento del corrispettivo integrale della concessione per due anni, per un importo di oltre 110 milioni di euro. Direi un bel regalo da parte della maggioranza al concessionario; un bel regalo, soprattutto se confermato e autorizzato da quella parte della maggioranza che normalmente mostra livore nei confronti dei concessionari autostradali. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Un altro articolo scandaloso è quello che riguarda il restauro del patrimonio artistico delle quattro Regioni colpite dal sisma. Mi domando perché avete deciso di affidare il programma del restauro all'Opificio delle pietre dure di Firenze; perché non avete coinvolto le Accademie delle belle arti delle quattro regioni terremotate, Marche, Umbria, Abruzzo e Lazio? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Lì ci sono professionalità e tecniche adeguate al restauro. Avete con questa scelta umiliato ancora i territori e soprattutto sottratto agli stessi una possibilità di crescita, di sviluppo e valorizzazione insita nella valorizzazione del patrimonio artistico. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 10,16) ( Segue ARRIGONI). La Lega, come alla Camera dei deputati, anche al Senato ha cercato di migliorare il testo attraverso un pacchetto di emendamenti: oltre un centinaio, tutti di merito. Oltre a diverse misure sul personale, che non cito in dettaglio, ne ricordo qualcuno, quale ad esempio quello che prevede la possibilità di estendere anche ai Comuni fuori cratere la regolarizzazione delle piccole difformità. Si tratta di una norma efficace, concordata con i professionisti, da noi introdotta con il decreto-legge n. 55 del 2018, l'ultimo dell'Esecutivo Gentiloni Silveri e il primo sul quale il Governo giallo-verde ha messo mano. Perché una norma efficace per i Comuni del cratere non l'avete estesa anche ai Comuni fuori cratere? Voglio citare un altro emendamento, riguardante l'esclusione, anche per il 2020, degli immobili inagibili dall'accertamento ai fini dell'ISEE. Si tratta di una norma di giustizia, che abbiamo introdotto lo scorso anno nella legge di bilancio e la cui estensione e proroga al 2020 avete bocciato. In un altro emendamento bocciato avevamo previsto il riconoscimento dello sconto del 60 per cento nella restituzione della busta paga pesante anche a quei cittadini terremotati che, all'indomani del terremoto, non si sono avvalsi di quella facoltà. Va bene lo sconto introdotto nel decreto-legge, ma così avete introdotto una palese discriminazione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B.