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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Convenzione per l'istituzione di un posto di professore di ruolo per l'insegnamento di Medicina del lavoro presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Torino. REPUBBLICA ITALIANA L'anno millenovecentosessantasei, addì nove del mese di novembre in Torino, in una sala del palazzo universitario in via Giuseppe Verdi n. 8, avanti a me, dott. Adolfo Lolli, direttore di sezione nell'Università degli studi di Torino e funzionario delegato, con decreto rettorale in data 31 gennaio 1962, a redigere e a ricevere gli atti ed i contratti per conto dell'Amministrazione universitaria in conformità del disposto dell'art. 129 del regolamento generale universitario approvato con regio decreto-legge 6 agosto 1924, n. 674, sono personalmente comparsi i signori: Allara prof. Mario, nato a Torino il giorno 8 agosto 1902 e residente in Torino, via Cosseria, lì, nella sua qualità di rettore e legale rappresentante dell'Università degli studi di Torino, assistito dal direttore amministrativo dell'Università stessa, dott. Ivo Mattucci, nato a Camerino il 30 dicembre 1904 e residente in Torino, corso Galileo Ferraris n. 16, a quest'atto autorizzato, con delibera del Consiglio di amministrazione dell'Università in data 20 giugno 1966 (che, per estratto si allega, sub/A); Secreto on. avv. Guido, nato a Cigliano Vercellese il 28 aprile 1895 residente in via Juvara, 16-bis, Torino, in qualità di assessore delegato dal sindaco della città di Torino a quest'atto autorizzato con deliberazione del Consiglio comunale del 20 dicembre 1965 e del 21 giugno 1966, approvate dalla Giunta provinciale amministrativa rispettivamente in data 1 febbraio 1966 e 2 agosto 1966 (che si allegano sub/B I e B 2; Oberto Tarena avv. Gianni, nato a Brosso (Torino) il 9 settembre 1902 residente in Ivrea via Arduino, 4, presidente dell'Amministrazione provinciale di Torino assistito dal dottor Amilcare Cicotero, nato a Lagnasco (Cn) il 18 giugno 1915 residente in Torino, segretario generale dell'Amministrazione provinciale di Torino a quest'atto autorizzato con deliberazione del Consiglio provinciale di Torino in data 6 luglio 1966, approvato dalla Giunta provinciale amministrativa in data 28 luglio 1966 (che si allega sub/C); Vitelli dott. cav. lav. Giovanni Maria, nato a Torino il 26 gennaio 1907 e residente in Torino, via Colli n. 15 nella sua qualità di presidente e legale rappresentante della Camera di commercio industria e agricoltura di Torino (art. 5 decreto luogotenenziale 21 settembre 1944, n. 315) a quest'atto autorizzato con deliberazioni della Giunta camerale del 16 marzo 1966 e del 7 settembre 1966, approvato dal Ministero dell'industria e del commercio rispettivamente con lettera n. 255745 del 25 maggio 1966 a lettera n. 263815 del 24 ottobre 1966 (all'. D le D 2); Nesi dott. Nerio, nato a Bologna il 16 giugno 1925, residente in Ivrea, strada Torino n. 9, vice presidente della Cassa di risparmio di Torino assistito dal dott. Carlo Zurletti, nato a Bernezzo (Cn) il 9 novembre 1905 residente in Torino, corso Re Umberto, 65, condirettore generale della Cassa di risparmio di Torino a quest'atto autorizzato con deliberazione del Consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di Torino in data 6 luglio 1966 (che si allega sub/E); Gandini dott. Carlo, nato a Torino il 10 marzo 1938, residente a Torino, corso G. Ferraris, 40, nella sua qualità di unico socio accomandatario dell'Istituto Igienico Sanitario I.S.J.S. - S.a.s. del dott. C. Gandini e C. di Torino a quest'atto autorizzato come da rogito notaio dott. Michele Ghiggia in data 8 novembre 1966 rep. n. 75959 registrato a Torino l'8 novembre 1966, n. 22300 (che si allega sub/F). I suddetti comparenti, della cui identità personale sono certo, dichiarando di avere piena conoscenza delle deliberazioni sopraindicate, dalla cui lettura espressamente mi dispensano, e rinunciando di comune accordo e con il mio consenso alla assistenza dei testimoni, mi fanno richiesta che riceva il presente atto al quale premettono quanto segue: 1) che presso la Facoltà di medicina e chirurgia della Università degli studi di Torino esiste l'insegnamento complementare di medicina del lavoro; 2) che a detto insegnamento è stato fino al 1951 assegnata una cattedra di ruolo e, successivamente, vi si è provveduto fino ad oggi mediante conferimento di apposito incarico; 3) che la stessa disciplina è già oggetto di insegnamento in un particolare corso di specializzazione fin dall'anno accademico 1953-54; specializzazione a cui annualmente si iscrivono circa 40 laureati; 4) che la costituzione della cattedra di ruolo per l'insegnamento della Medicina del lavoro presso l'Università degli studi di Torino, riveste particolare importanza per tutto il Piemonte, sia a causa della vasta industrializzazione della Regione che richiede continuamente la formazione di medici competenti che vengono impiegati come medici di azienda in vari stabilimenti sia per l'alta diffusione di malattie professionali nella Regione stessa (oltre 4000 nuovi casi di pneumoconiosi denunziati annualmente); 5) che, in un primo momento la città di Torino, la provincia di Torino, la Cassa di risparmio di Torino e l'Istituto igienico sanitario di Torino, aderendo alla iniziativa della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Torino, si sono fatti promotori della stipulazione di una convenzione per l'istituzione di un posto di professore di ruolo destinato all'insegnamento della Medicina del lavoro e che, mentre la città di Torino, la provincia di Torino e la Cassa di risparmio di Torino hanno assunto l'impegno di intervenire nella copertura dell'onere finanziario derivante, rispettivamente nelle proporzioni di 2/8, 2/8 e 1/8, l'Istituto igienico sanitario di Torino ha proposto di intervenire per i rimanenti 3/8; 6) che, nell'assumere il suo impegno, la città di Torino ha posto una clausola secondo la quale in caso di partecipazione alla convenzione di altre istituzioni torinesi, il loro contributo dovrà essere conteggiato in parti uguali a sollievo delle quote a carico degli enti promotori di cui al punto precedente; 7) che, in un momento successivo la Camera di commercio, industria ed agricoltura di Torino si è assunto l'impegno di contribuire al finanziamento del posto di professore di ruolo per l'insegnamento della Medicina del lavoro partecipando alla convenzione con la quota di 1/8; 8)