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Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare (2232). PARERI DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) sul disegno di legge e sugli emendamenti (Estensore: Russo ) 19 aprile 2016 La Commissione, esaminato il disegno di legge, nel presupposto che esso ha ad oggetto prevalente una materia riconducibile alla competenza legislativa esclusiva dello Stato, in quanto riguarda i livelli essenziali delle prestazioni, di cui all’articolo 117, secondo comma, lettera m) , della Costituzione, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, segnalando, all’articolo 2, comma 1, la necessità che siano individuati i soggetti e le modalità che definiscano i livelli essenziali delle prestazioni nel campo sociale alle persone con disabilità grave. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sugli emendamenti 2.2, 2.5, 2.7, 2.8, 2.11 e 2.15 parere non ostativo, riferendo ad essi l’osservazione formulata sul testo, in ordine all’articolo 2, comma 1; sull’emendamento 2.23 parere contrario, in quanto la disposizione ivi prevista, nell’imporre alla regione l’adozione di specifiche misure, individua lo strumento attraverso il quale provvedere, scelta che deve essere rimessa all’ente competente, nel rispetto dell’autonomia ad esso riconosciuta; sull’emendamento 4.43 parere non ostativo, rilevando la necessità che -- in sede di adozione del decreto di cui al capoverso c- bis) -- sia previsto il coinvolgimento delle Conferenza unificata, al fine di assicurare il rispetto delle competenze delle regioni e degli enti locali in materia; sui restanti emendamenti parere non ostativo. su ulteriori emendamenti 27 aprile 2016 La Commissione, esaminati gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. su ulteriori emendamenti (Estensore: Palermo ) 3 maggio 2016 La Commissione, esaminati gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sul subemendamento 1.200 (testo 2)/25 parere contrario, in quanto la norma ivi prevista presente carattere di indeterminatezza quanto alla individuazione dei soggetti beneficiari; sui restanti emendamenti parere non ostativo. (Estensore: Cociancich ) 17 maggio 2016 La Commissione, esaminati gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Approvato dalla Camera dei deputati Testo proposto dalla Commissione Art. 1. Art. 1. (Finalità) (Finalità) 1. La presente legge, in attuazione dei princìpi stabiliti dagli articoli 2, 3, 30, 32 e 38 della Costituzione, dagli articoli 24 e 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e dagli articoli 3 e 19, con particolare riferimento al comma 1, lettera a) , della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata dall'Italia ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, è volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità. 1. Identico. 2. La presente legge disciplina misure di assistenza, cura e protezione in favore delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di sostenere le responsabilità della loro assistenza. Tali misure, volte anche ad evitare l'istituzionalizzazione, sono adottate previa predisposizione o aggiornamento del progetto individuale di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, e sono assicurate anche in vista del venir meno del sostegno familiare attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l'esistenza in vita dei genitori. Nel caso in cui venga nominato un amministratore di sostegno, questi, tenuto conto, ove possibile, della volontà della persona interessata e dei genitori o del genitore eventualmente in vita, definisce o aggiorna i termini del progetto individuale di vita del beneficiario. Lo stato di disabilità grave, di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è accertato con le modalità indicate all'articolo 4 della medesima legge. Restano comunque salvi i livelli essenziali di assistenza e gli altri interventi di cura e di sostegno previsti dalla legislazione vigente in favore delle persone con disabilità. 2. La presente legge disciplina misure di assistenza, cura e protezione nel superiore interesse delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità, prive di sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l'adeguato sostegno genitoriale, nonché in vista del venir meno del sostegno familiare , attraverso la progressiva presa in carico della persona interessata già durante l'esistenza in vita dei genitori. Tali misure, volte anche ad evitare l'istituzionalizzazione, sono integrate, con il coinvolgimento dei soggetti interessati, nel progetto individuale di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328, nel rispetto della volontà delle persone con disabilità grave, ove possibile, dei loro genitori o di chi ne tutela gli interessi. Lo stato di disabilità grave, di cui all'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è accertato con le modalità indicate all'articolo 4 della medesima legge. Restano comunque salvi i livelli essenziali di assistenza e gli altri interventi di cura e di sostegno previsti dalla legislazione vigente in favore delle persone con disabilità. 3. La presente legge è volta, altresì, ad agevolare le erogazioni da parte di soggetti privati, la stipula di polizze di assicurazione e la costituzione di trust in favore di persone con disabilità, secondo le modalità e alle condizioni previste dagli articoli 5 e 6. 3.