[normattiva_dump]

6) diritti delle cooperative e delle imprese nei Paesi socialisti; 7) diritto musulmano; 8) istituzioni giuridiche contemporanee nei Paesi islamici; 9) diritto commerciale comparato (giur.); 10) diritto commerciale comunitario; 11) diritto processuale comparato (giur.); 12) diritto amministrativo comparato (giur.); 13) diritto agrario comparato (giur.); 14) diritto delle Comunità europee (giur.); 15) diritto dell'arbitrato internazionale; 16) antropologia sociale (sc. statistiche); 17) diritti dell'Oriente mediterraneo (giur.); 18) diritti greci (giur.); 19) diritto bizantino (giur.); 20) diritto internazionale privato e comparato (giur.); 21) storia del diritto canonico (giur.). 8. Le attività pratiche sono le seguenti: redazioni di memorie, pareri, schemi di contratto, lodi arbitrali, implicanti l'applicazione di diritti stranieri e/o internazionale o sovranazionale; redazione di schemi di leggi uniformi o di altri atti normativi da valere sul piano sovranazionale o internazionale. Potranno ancora essere previste discussioni a parti contrapposte o in forma di dibattito sui temi sopraindicati. Le attività pratiche potranno svolgersi in collaborazione con centri o enti nazionali o internazionali, previa apposita convenzione. 9. La frequenza ai corsi è obbligatoria. La frequenza minima alle attività didattiche e pratiche necessaria per sostenere gli esami annuali e finale è di almeno due terzi del numero complessivo delle ore e delle attività pratiche stabilite per ciascun piano di studi. 10. Alla fine di ogni corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico-pratico vertente su tutte le discipline dell'anno in corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. La commissione per tale esame è composta dal direttore della scuola e dai docenti delle materie relative all'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. 11. Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. 12. Nel Manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. 13. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Scuola di specializzazione in ricerca operativa e strategie decisionali Art. 267. - 1. È istituita presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma la scuola di specializzazione in ricerca operativa e strategie decisionali che conferisce il diploma di specialista in ricerca operativa e strategie decisionali. 2. La scuola ha lo scopo di formare esperti di metodi quantitativi per le decisioni, con particolare riguardo per quelle a carattere strategico nella pubblica amministrazione e nelle aziende. Il diplomato della scuola possiederà, oltre ad una specifica preparazione nelle metodologie deterministiche e statistiche di supporto all'attività decisionale, anche adeguate conoscenze di informatica gestionale, di economia e di management. 3. La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazioni. 4. Il numero degli iscritti è di sessanta per ogni anno di corso e complessivamente di centoventi per l'intero corso di studi. 5. Alla scuola sono ammessi i laureati in scienze statistiche e demografiche, in scienze statistiche e attuariali, in scienze statistiche ed economiche, in economia e commercio, scienze economiche e bancarie, economia aziendale, scienze bancarie e assicurative, scienze economiche e sociali, matematica, fisica, ingegneria, scienze dell'informazione. Sono ammessi inoltre coloro che sono in possesso di un titolo di studio conseguito presso Università straniere che sia equipollente, ai sensi dell'art. 332 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, a quelli richiesti nel comma precedente. 6. Le materie valutabili ai fini del punteggio di cui al decreto ministeriale 16 settembre 1982 sono indicate nel manifesto annuale della scuola. 7. Le materie di inseguimento sono le seguenti: 1° Anno: 1) programmazione matematica (fac. SSDA, SMFN); 2) sistemi informativi (fac. SSDA, EC); 3) scienza dell'organizzazione (fac. SSDA, EC, Ing.); 4) laboratorio I (fac. SSDA, SMFN, EC, Ing.); 5) 6) due insegnamenti opzionali. 2° Anno: 1) preferenze e decisioni (fac. SSDA, EC); 2) informatica di gestione (fac. SSDA, EC); 3) strategie aziendali (fac. SSDA, EC); 4) laboratorio II (fac. SSDA, EC, Ing.); 5) 6) due insegnamenti opzionali. Gli insegnamenti opzionali sono: 1) analisi dei dati (fac. SSDA); 2) applicazioni dei grafi (fac. SSDA, EC, SMFN); 3) decisioni statistiche (fac. SSDA, EC); 4) economia pubblica (fac. SSDA, EC); 5) informatica finanziaria (fac. SSDA. EC); 6) modelli stocastici (fac. SSDA); 7) programmazione e pianificazione economica (fac. SSDA, EC); 8) serie temporali (fac. SSDA. EC) 9) strutture dei dati (fac. SSDA); 10) teoria dei giochi ed equilibrio economico (fac. SSDA); 11) laboratorio III (fac. SSDA, SMFN, EC, Ing.). 8. Le attività pratiche sono il calcolo automatico e l'esecuzione di studi di ricerca operativa. Esse sono inserite nei singoli insegnamenti in particolare in quelli di laboratorio. 9. La frequenza ai corsi è obbligatoria. La frequenza minima alle attività didattiche e pratiche necessaria per sostenere gli esami annuali e finali è di duecento ore per ciascun anno. 10. Alla fine di ogni anno di corso, lo specializzando deve superare un esame globale teorico-pratico vertente su tutto le discipline dell'anno di corso, da sostenere nei mesi di ottobre e novembre. La commissione per tale esame è composta dal direttore della scuola e dai docenti delle materie relative all'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. 11. Dopo il superamento dell'esame annuale teorico-pratico relativo all'ultimo anno di corso, gli studenti dovranno sostenere, per conseguire il diploma, un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. 12. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. 13. Per quanto non disciplinato nel presente ordinamento si rinvia alla "normativa generale" per le scuole di specializzazione. Scuola di specializzazione in statistica sanitaria Art. 268. - 1. È istituita la scuola di specializzazione in statistica sanitaria presso l'Università degli studi "La Sapienza" di Roma. 2. La scuola ha lo scopo di formare specializzati nel campo dei metodi e delle applicazioni della statistica ed organizzazione sanitaria. 3. Attese le diverse professionalità conseguibili al termine della scuola stessa, tutte nell'ambito della statistica sanitaria, la scuola si articola negli indirizzi di "statistica medica" e di "programmazione socio-sanitaria". 4. La scuola rilascia i titoli di specialista in statistica sanitaria, indirizzo statistica medica ed indirizzo programmazione socio-sanitaria. 5. La scuola ha la durata di tre anni.