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Considerata l'avvenuta stipula del funding agreement tra il Ministero dell'economia e delle finanze e la Banca europea per gli investimenti (BEI) per la costituzione e la gestione del Fondo di Fondi denominato "Fondo ripresa resilienza Italia" si sollecita il conseguente trasferimento al Fondo di 350 milioni di euro; - 2.3 - M1C3 - Investimento 4.2 - Sostegno alla nascita e al consolidamento delle PMI turismo. Essendo stato definito lo schema di politica di investimento del Fondo di garanzia PMI - sezione speciale turismo, si reputa necessario conoscere le tappe successive di operatività del Fondo medesimo, considerato che l'obiettivo al 2025 è il sostegno di almeno 11.800 imprese; - 2.4 - M1C3 - Riforma 4.1 - Ordinamento delle professioni delle guide turistiche. Si raccomanda un adeguato sostegno delle iniziative legislative parlamentari in tema di guide turistiche (AA.SS. 1921 e 2087) , attualmente all'esame della Commissione, per le quali è stato adottato un testo unificato quale testo base; 3. con particolare riferimento alle progettualità del Ministero della transizione ecologia, per le parti di interesse: - 3.1 - M2C3 - Investimento 2.1 - Rafforzamento dell' ecobonus e del sismabonus per l'efficienza energetica e la sicurezza degli edifici. Si raccomanda, nell'ambito delle azioni per la rapida conversione energetica del parco immobiliare, di procedere speditamente negli interventi di riqualificazioni profonde e di trasformazione in "edifici ad energia quasi zero" (nZEB), anche tenuto conto dell'assegnazione al Ministero della transizione ecologica di 13,95 miliardi di euro, dei quali 10,255 miliardi per progetti già in essere e i restanti 3,695 miliardi per nuovi progetti, che dovranno essere utilizzati per realizzare, entro giugno 2023, la ristrutturazione energetica di edifici per almeno 12 milioni di mq e di almeno 1,4 milioni a fini antisismici. Si auspica sia altresì rispettato l'obiettivo finale di realizzare, entro dicembre 2025, la ristrutturazione energetica di edifici per almeno 32 milioni di mq e di almeno 3,8 milioni a fini antisismici. Con riferimento agli effetti derivanti dal decreto-legge cd. correttivo del superbonus e dal decreto ministeriale riguardante la fissazione di costi massimi specifici agevolabili ai fini dell'asseverazione della congruità delle spese, si ritiene necessario, al fine di non rischiare un forte rallentamento nell'utilizzo dello strumento agevolativo, ampliare la platea dei cessionari, tenuto conto che le banche e gli intermediari finanziari mostrano già, dopo i primi 3 mesi del 2022, importanti segni di saturazione, con il conseguente rischio che, a breve, diventi impossibile per cittadini e imprese che hanno effettuato i lavori cedere il relativo credito. Inoltre, risulta urgente, che l'agevolazione relativa al cd. superbonus per gli interventi effettuati da privati su edifici unifamiliari possa essere riconosciuta, fino al 31 dicembre 2022, anche per coloro che non abbiano completato il 30 per cento dei lavori al 30 giugno 2022 (il cd. SAL). Infine, data l'importanza di favorire velocemente un diffuso efficientamento energetico del maggior numero possibile di edifici, si sollecita un'attenta valutazione della possibilità di estendere il Superbonus anche alle imprese che desiderino efficientare immobili di loro proprietà; - 3.2  M2C2  Investimento 1.1  Sviluppo agro-voltaico. L'articolo 11 del decreto legge 1° marzo 2022, n. 17, ha introdotto, per l'incentivazione degli impianti agro-voltaici, un limite del 10% di superficie occupabile dai predetti impianti sul totale della superficie a destinazione agricola delle aziende agricole. La limitazione individuata dalla disposizione riguarderebbe anche lo sviluppo del cd. agro-voltaico con il rischio di influenzare negativamente l'efficacia degli investimenti e l'impiego delle risorse individuate dal PNRR. Si auspica una revisione della citata norma, attualmente all'esame della Camera dei deputati, al fine di favorire l'impiego dell'agro-voltaico sui terreni agricoli senza limitazioni di utilizzo, così come precedentemente previsto. Si ritiene infatti che, al fine di garantire la gestione efficiente e corretta delle risorse sull'agri-voltaico e la giusta remunerazione degli investimenti, sia necessario garantire la cumulabilità dei contributi stanziati dalle risorse del PNRR con il meccanismo delle aste di incentivazione per le energie rinnovabili legato alla produttività dell'impianto. In tal modo, risulterebbe possibile incoraggiare una corretta gestione nella vita utile degli impianti garantendone l'efficienza della produzione. Risulta inoltre necessario che il Ministro della transizione ecologica adotti al più presto il decreto di cui all'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, volto a disciplinare le modalità per la concessione dei benefici delle misure PNRR, inclusa la realizzazione di impianti agrivoltaici, tenuto conto che i novanta giorni previsti risultano scaduti in data 15 marzo 2022; - 3.3  M2C2  Investimento 1.2 - Promozione rinnovabili per le comunità energetiche e l'auto-consumo. Considerato che a seguito dell'entrata in vigore del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, di attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, è stato istituito un tavolo di confronto con le Regioni, avente l'obiettivo di attribuire allo stesso la responsabilità operativa ai fini dell'adozione del decreto di riparto delle risorse tra le Regioni, si ritiene che la gestione dei fondi stanziati, per meglio aderire ai principi di efficacia ed efficienza, debba prevedere il coinvolgimento dei predetti enti attraverso una gestione centralizzata che coinvolga le strutture competenti come GSE o CDP, nel rispetto del vincolo del 40 per cento dell'impiego delle risorse destinato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Tale modalità di gestione permetterebbe di superare il rischio di problematiche nell'applicazione e nell'utilizzo dei fondi nelle Regioni che dovessero risultare meno virtuose in tale ambito. Infine, anche per la promozione delle comunità energetiche e dell'auto-consumo, risulta necessario garantire l'adozione del decreto ministeriale di cui all'articolo 14 decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199, tenuto conto che, come già anticipato in precedenza, i novanta giorni previsti in norma risultano scaduti in data 15 marzo 2022. Ai fini di una efficace allocazione delle risorse si segnala, inoltre, che occorrerebbe valutare la possibilità di estendere i benefici ai Comuni fino a 10.000 abitanti; - 3.4 - M2C2 - Riforma 3.1 - Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell'idrogeno.