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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore agroalimentare e sui fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Onorevoli Senatori. – Scopo del presente disegno di legge è quello di istituire una Commissione bicamerale di inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore agroalimentare e sui fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. I dati riportati dal «Quinto Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia», pubblicato, nel marzo 2017, dalla Fondazione «Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare», evidenziano come, nonostante gli interventi legislativi e l'impegno continuo della Magistratura e delle Forze dell'ordine, il volume d'affari complessivo della cosiddetta «agromafia» è salito a 21,8 miliardi di euro. Pertanto, il presente disegno di legge, istituendo una specifica Commissione di inchiesta bicamerale, si prefigge di contrastare tali fenomeni, distinguendo un ambito macro, ossia quello dell'infiltrazione della criminalità organizzata nel settore agroalimentare nel suo complesso, e un sotto ambito che ricomprende il fenomeno dell'infiltrazione mafiosa e criminale nella gestione del mercato del lavoro agricolo. L'ambito di indagine della Commissione e, dunque, gli specifici obiettivi da essa perseguiti, sono illustrati dall'articolo 1, comma 2, del provvedimento. Tra questi, particolarmente rilevanti sono: l'accertamento dell'entità dell'ingerenza nella filiera agroalimentare della criminalità organizzata su tutto il territorio nazionale, tenendo in particolare considerazione la fattispecie di reato denominata informalmente «caporalato» (lettera a) ); lo stato di attuazione della legge 29 ottobre 2016, n. 199, recante disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo, e le eventuali criticità applicative (lettera b) ); l'accertamento del rispetto del corpus normativo complessivo disciplinante l'impiego della manodopera della filiera (lettera c) ); una valutazione della congruità della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri (lettera d) ). I successivi articoli da 3 a 7, fissano le modalità di composizione e funzionamento della Commissione.. 1 (Istituzione e compiti della Commissione parlamentare di inchiesta) 1 Ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione è istituita, per la durata della XVIII legislatura, una Commissione parlamentare di inchiesta sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore agroalimentare e sui fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura, di seguito denominata «Commissione». 2 La Commissione ha il compito di accertare: a l'entità dell'ingerenza nella filiera agroalimentare della criminalità organizzata su tutto il territorio nazionale, tenendo in particolare considerazione il fenomeno dell'intermediazione illecita e dello sfruttamento del lavoro, di cui all'articolo 603- bis e seguenti del codice penale; b lo stato di attuazione della legge 29 ottobre 2016, n. 199, verificando in particolare: 1 l'efficacia dell'azione della Rete del lavoro agricolo di qualità, di cui all'articolo 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, con particolare riferimento al disposto dei commi 4, lettere c-bis) e c-ter) , 4- bis , 4- ter , 4- quater e 7- bis , del medesimo articolo 6; 2 l'adeguatezza delle risorse stanziate; c il rispetto e la congruità della normativa che disciplina l'impiego della manodopera della filiera agroalimentare nel suo complesso e della conseguente azione dei pubblici poteri, verificando in particolare: 1 il rispetto dei diritti dei lavoratori, con specifico riferimento alla sussistenza di violazioni delle norme in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, alla sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, a metodi di sorveglianza e di trasporto, o a situazioni alloggiative degradanti; 2 l'esistenza di forme di intimidazione, di violenza, di abuso e di molestia sessuale perpetrate nei confronti delle lavoratrici del settore agricolo, nonché le eventuali connessioni con il fenomeno dello sfruttamento della prostituzione; 3 il rispetto della normativa disciplinante l'ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale di lavoratori provenienti da Paesi terzi, nonché della normativa finalizzata alla prevenzione, repressione e sanzione della tratta delle persone, in particolare donne e bambini, accertando altresì la responsabilità di eventuali soggetti terzi; 4 l'ampiezza e la diffusione dell'evasione fiscale e contributiva relativa al settore agroalimentare, anche avvalendosi del supporto della Commissione di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 160. 3 La Commissione riferisce annualmente alle Camere sullo stato dell'inchiesta e ogni volta che lo ritiene opportuno. Sono ammesse relazioni di minoranza. La Commissione formula, inoltre, proposte in merito agli interventi di carattere legislativo ed amministrativo necessari allo scopo di rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato per scongiurare il riproporsi di vicende analoghe. 4 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e con le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 (Composizione della Commissione) 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, anche tenendo conto della specificità dei compiti assegnati alla Commissione, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. 2 I componenti della Commissione dichiarano alla Presidenza della Camera di appartenenza se nei loro confronti sussista alcuna delle condizioni indicate nel codice di autoregolamentazione proposto dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, istituita dalla legge 19 luglio 2013, n. 87, con la relazione approvata nella seduta del 23 settembre 2014. Qualora una delle situazioni previste nel citato codice di autoregolamentazione sopravvenga, successivamente alla nomina, a carico di uno dei componenti della Commissione, questi ne informa immediatamente la Presidenza della Camera di appartenenza. 3 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'Ufficio di presidenza. 4 Il presidente della Commissione è nominato di comune accordo dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati tra i membri dei due rami del Parlamento al di fuori dei componenti della Commissione stessa. La Commissione elegge al proprio interno due vicepresidenti e due segretari. 5 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti.