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Rilascio di un certificato da parte di un altro Governo 1. Il Governo di una Parte della Convenzione può, su richiesta dell'Autorità, far visitare una nave e se ritiene che siano osservate le disposizioni del presente Allegato può rilasciare o far rilasciare alla nave un certificato internazionale di prevenzione dell'inquinamento da acque di scarico (1973) in conformità al presente Allegato. 2. Una copia del certificato ed una copia del rapporto di visita vengono inviate, appena possibile, all'Autorità che ha richiesto la visita. 3. Un certificato così rilasciato deve contenere una dichiarazione attestante che esso è rilasciato su richiesta dell'Autorità; esso ha lo stesso valore e viene accettato alle stesse condizioni di un certificato rilasciato in applicazione della Norma 4 del presente Allegato. 4. Non può essere rilasciato alcun certificato internazionale di prevenzione dell'inquinamento da acque di scarico (1973) ad una nave che batte la bandiera di uno Stato che non è Parte della Convenzione. Norma 6. Modello dei certificati Il certificato internazionale di prevenzione dell'inquinamento da acque di scarico (1973) viene redatto nella lingua dello Stato che lo rilascia, conformemente al modello che figura nell'Appendice del presente Allegato. Se la lingua usata non è né l'inglese, né il francese, il testo deve comprendere anche una traduzione in una di queste due lingue. Norma 7. Durata della validità del certificato 1. Il certificato internazionale di prevenzione dell'inquinamento da acque di scarico (1973) viene rilasciato per un periodo la cui durata viene stabilita dall'Autorità e non può tuttavia superare i cinque anni dalla data del rilascio, salvo che nei casi previsti ai paragrafi 2, 3 e 4 della presente Norma. 2. Se al momento della scadenza del suo certificato una nave non si trova in un porto o in un terminale al largo, nei confini giurisdizionali della Parte della Convenzione di cui la nave batte la bandiera, la validità del Certificato può essere prorogata dall'Autorità; tuttavia tale proroga deve essere accordata solo per permettere alla nave di portare a termine il suo viaggio verso lo Stato del quale batte bandiera o nel quale deve essere visitata, e ciò soltanto nel caso in cui tale misura appaia opportuna e ragionevole. 3. Nessun certificato può così essere prorogato per un periodo superiore ai cinque mesi ed una nave che beneficia di tale proroga ha il diritto, quando arriva nello Stato del quale batte bandiera o nel porto dove deve essere visitata, di lasciare tale porto o tale Stato senza avere prima ottenuto un nuovo certificato. 4. Un certificato che non è stato prorogato in virtù delle disposizioni del paragrafo 2 della presente Norma può essere prorogato dall'Autorità per un termine di grazia non superiore ad un mese dalla data di scadenza indicata sul certificato. 5. Il certificato non è più valido se la nave ha subito sostanziali modifiche all'equipaggiamento, agli accessori, alle sistemazioni o ai materiali che sono richiesti, salvo una semplice sostituzione, senza l'autorizzazione dell'Autorità. 6. Qualunque certificato rilasciato ad una nave non è più valido quando la nave passa a battere bandiera di un altro Stato, con riserva delle disposizioni del paragrafo 7 della presente Norma. 7. Quando una nave passa a battere bandiera per un'altra Parte il certificato rimane valido per un periodo di tempo non superiore ai cinque mesi, se la durata della sua validità copre tale periodo, o fino alla data in cui l'Autorità rilascia un altro certificato se tale data è più vicina. Il Governo della Parte della quale la nave precedentemente batteva bandiera invia all'Autorità appena possibile dopo il cambiamento di bandiera, una copia del certificato di cui la nave era in possesso al momento del cambiamento, nonché, se del caso, una copia del rapporto di visita. Norma 8. Scarico delle acque usate 1. Con riserva delle disposizioni della Norma 9 del presente Allegato, lo scarico in mare di acque usate è vietato, a meno che non vengano soddisfatte le seguenti condizioni: a) la nave scarichi le acque usate, dopo triturazione e disinfezione a mezzo di un dispositivo approvato dall'Autorità in conformità alle disposizioni della Norma 3, paragrafo 1, alinea a) quando la nave si trova ad una distanza superiore alle quattro miglia marine dalla terra più vicina e scarichi le acque usate non triturate e non disinfettate ad una distanza superiore alle dodici miglia marine da quest'ultima; in ogni caso, le acque usate conservate nelle cisterne di raccolta devono essere scaricate non tutte in una volta ma a poco a poco quando la nave è in rotta e proceda ad una velocità di almeno 4 nodi. Il tasso di scarico viene approvato dall'Autorità che si basa sulle Norme elaborate dall'Organizzazione; b) le acque usate della nave vengono trattate in un impianto adeguato che l'Autorità ha verificato essere conforme alle Norme operative previste dalla Norma 3, paragrafo 1, alinea a) i) del presente Allegato, e i) i risultati della prova dell'impianto vengono riportati nel certificato internazionale di prevenzione dell'inquinamento da acque di scarico (1973); ii) inoltre, l'effluente non lascia solidi galleggianti visibili nell'acqua circostante e non provochi mutamenti di colorazione di detta acqua. c) la nave si trovi nelle acque che rientrano nella giurisdizione di uno Stato e scarichi le sue acque usate conformemente alle disposizioni meno severe che potrebbero essere imposte da detto Stato; 2. Quando le acque di scarico sono mescolate a residui o acque di rifiuto il cui scarico è sottoposto a disposizioni diverse, vengono applicate le disposizioni le più severe. Norma 9. Eccezioni La norma 8 del presente Allegato non viene applicata: a) allo scarico di acque usate effettuato da una nave per garantire la sua sicurezza e quella delle persone che si trovano a bordo e salvare delle vite umane in mare; o b) allo scarico di acque usate dovuto ad una avaria alla nave o al suo equipaggiamento, se sono state prese prima e dopo l'avaria precauzioni ragionevoli per prevenire o ridurre al minimo tale scarico. Norma 10. Impianti di raccolta 1. I Governi delle Parti della Convenzione si impegnano ad assicurare l'installazione, nei porti e nei terminali, di impianti di raccolta delle acque di scarico adeguate ai bisogni delle navi che li utilizzano, senza causare loro indebiti ritardi. 2. I Governi delle Parti notificano all'Organizzazione, perché vengano trasmessi alle Parti interessate, tutti i casi in cui siano stati giudicati insufficienti gli impianti previsti dalla presente Norma. Norma 11. Raccordo di collegamento delle tubature di scarico Per permettere il raccordo delle tubature degli impianti di raccolta alle tubature di scarico della nave, sia le une che le altre devono essere munite di raccordi di collegamento standardizzati aventi dimensioni conformi a quelle della seguente tabella: Dimensioni standardizzate delle flange dei raccordi di collegamento dei tubi di scarico ========================== ========================================== DESCRIZIONE | DIMENSIONI --------------------------|------------------------------------------ Diametro esterno |210 mm --------------------------|------------------------------------------ Diametro interno |secondo il diametro esterno delle tubature --------------------------|------------------------------------------