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in un contesto economico già problematico per l'emergenza sanitaria da COVID-19, si prospetta per molte imprese del comparto l'avvio di una fase estremamente difficile, in un quadro segnato dal progressivo aumento delle stime sui danni, a denotare l'eccezionalità del fenomeno che ha colpito tutta l'area (in particolare i Comuni di Cassano allo Ionio, Castrovillari, Frascineto, Corigliano-Rossano e zone limitrofe); danni ingenti si sono inoltre registrati per le produzioni di pesche, ortaggi di stagione, albicocche, per le quali i raccolti sono andati quasi interamente bruciati; da quanto emerso sembra che le perdite abbiano interessato anche le coltivazioni orticole e, soprattutto, sembra che le piogge e la tromba d'aria con conseguente grandinata abbiano interessato anche la produzione autunnale, in particolare andando ad intaccare il settore vitivinicolo, olivicolo e, soprattutto, quello agrumicolo su cui si basa tutta l'economia dell'area della Piana di Sibari, uno dei due polmoni produttivi dell'intera Regione Calabria; è necessario attivare con urgenza tutti gli strumenti previsti per la gestione delle calamità naturali indirizzando al fondo di solidarietà nazionale le risorse necessarie a fronteggiare un evento che si è manifestato come assolutamente straordinario; il Comune di Cassano allo Ionio, quello più colpito dall'emergenza, ha già provveduto ad approvare una delibera di Giunta comunale (n. 172 del 14 giugno 2021) dichiarando lo stato di calamità nel territorio del Comune causato dall'anomalo andamento atmosferico verificatosi tra l'11 e il 13 giugno 2021 e presto anche gli altri comuni provvederanno a produrre i loro atti; con la suddetta delibera si prende atto che anche la Regione Calabria - Dipartimento agricoltura e risorse agroalimentari all'agricoltura, ha ricevuto segnalazione dei predetti eventi calamitosi che hanno colpito e danneggiato il territorio della Sibaritide e che la Regione ha attivato i propri strumenti per rispondere all'emergenza; l'agricoltura è stato il settore più esposto ai continui e repentini cambiamenti climatici degli ultimi tempi. Questo potrebbe essere il momento di ripensare ad un nuovo sistema di interventi che in tempi rapidi permetta alle imprese di disporre delle risorse necessarie per fronteggiare tali calamità, anche con il coinvolgimento dell'Unione europea, visto che le gelate hanno colpito anche altri Paesi membri; il problema è di portata più ampia, visto che solo nell'ultimo mese sono diversi gli eventi atmosferici avversi e le calamità naturali registrate che hanno interessato l'intera Italia devastando interi raccolti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia in possesso delle stime aggiornate dei danni causati all'agricoltura dagli ultimi eventi atmosferici avversi e dagli eventi calamitosi che si sono verificati nella Sibaritide e nell'area del Pollino e quali interventi straordinari intenda attivare per fare immediatamente fronte all'emergenza, permettendo alle imprese agricole, agrumicole, olivicole, vitivinicole e ortofrutticole una rapida ripresa produttiva; se voglia farsi promotore, a livello europeo, della necessità di ridefinire, a fronte dei drastici eventi climatici che coinvolgono ormai diversi Paesi europei, un sistema di gestione delle calamità naturali in grado di assicurare in tempi rapidi il giusto ristoro per i danni subiti dalle imprese e garantire loro una veloce ripresa economica. Atto n. 3-02604 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro dell'interno Premesso che: in provincia di Napoli, il fondo edifici di culto (FEC) del Ministero dell'interno detiene la proprietà di antiche chiese e parti di complessi claustrali di notevole rilevanza storica e artistica. Li amministra, come tutto il suo patrimonio, mediante la Direzione centrale affari dei culti e per l'amministrazione del fondo edifici di culto (ex amministrazione del fondo edifici di culto), che fa capo al Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione; fra le più pregevoli testimonianze d'arte e cultura del napoletano riconducibili al FEC, si segnalano le chiese di Santa Maria del Carmine a Pomigliano d'Arco, San Bernardino da Siena (chiamata popolarmente Sant'Antonio) a Sant'Anastasia, San Giovanni di Dio degli adoratori perpetui a Frattamaggiore, Sant'Antonio da Padova a Caivano, SS. Annunziata e San Gennaro al Vesuvio (detta anche Santa Teresa) a Torre del Greco, San Francesco a Boscoreale; sempre in provincia di Napoli, il FEC annovera fra i suoi beni anche gli straordinari capolavori pervenuti allo Stato nella seconda metà del XIX secolo e custoditi nella chiesa quattrocentesca di San Vito a Marigliano e in quella del collegio delle Rocchettine a Nola. Questi si impongono per la qualità degli apparati decorativi in marmi scolpiti e intarsiati in stile rinascimentale e barocco, gli eccezionali dipinti su tavola e su tela, le importanti pitture murali, gli stucchi, gli intagli, le iscrizioni, le sculture in marmo, in legno e cartapesta policroma, gli antichi strumenti musicali, il cospicuo patrimonio di tessuti e ricami, le ceramiche, i libri e gli incunaboli, gli argenti e le oreficerie: oggetti preziosi e d'alto artigianato, il più delle volte, che risulterebbero tuttora non inventariati e neppure catalogati; considerato che, come si legge anche sul portale del Ministero ("Patrimonio del fondo edifici di culto"), la missione del fondo è "assicurare la tutela, la valorizzazione, la conservazione, il restauro" del proprio patrimonio, con interventi, quelli riconducibili al terzo e quarto punto, che svolge in collaborazione con il Ministero della cultura. I beni citati, però, non hanno goduto, fin qui, della giusta considerazione né di cure continue da parte della Direzione centrale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei rischi di degrado, deterioramento o perdita del patrimonio storico, artistico, culturale, religioso esistente nelle summenzionate chiese di proprietà del fondo edifici di culto, da sempre marginalizzate nei piani d'investimento della Direzione centrale; se abbia adottato iniziative in merito alla programmazione degli interventi di catalogazione, messa in sicurezza e restauro del patrimonio culturale descritto nell'ambito del programma "Next generation EU" e del piano nazionale per la ripresa e la resilienza, cluster "Valorizzazione sostenibile del patrimonio culturale", accelerazione degli investimenti ex legge n. 160 del 2019, contribuzione straordinaria dello Stato ex legge n. 178 del 2020. Atto n. 3-02605 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Premesso che: