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Il comma 15 introduce delle modifiche al decreto legislativo del 18 maggio 2018, n. 65, al fine di incrementarne l'efficacia. In particolare: la lettera a) modifica l'articolo 4, comma 5, del decreto legislativo, prevedendo che il MiSE inoltri l'elenco degli operatori di servizi essenziali anche al punto di contatto unico e all'organo del Ministero dell'interno per la sicurezza e la regolarità dei servizi di telecomunicazione, di cui all'articolo 7- bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155; la lettera b) modifica l'articolo 8, comma 9, del decreto legislativo, stabilendo che le funzioni svolte dal MiSE in qualità di CERT nazionale, nonché di quelle svolte da AgID in qualità di CERT-PA siano trasferite al CSIRT italiano a decorrere dalla data che verrà indicata nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in tema di disciplina di organizzazione e funzionamento del CSIRT italiano – da adottare ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 8 – in luogo che dalla data della entrata in vigore di tale provvedimento; la lettera c) modifica l'articolo 9, comma 3, del decreto legislativo, introducendo l'inoltro delle notifiche NIS all'organo del Ministero dell'interno per la sicurezza e la regolarità dei servizi di telecomunicazione, di cui all'articolo 7- bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. Gli eventuali adeguamenti alle prescrizioni di sicurezza, definite ai sensi del presente articolo, delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, degli enti e degli operatori pubblici di cui al comma 2, lettera a) , sono effettuati con le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente. Per la realizzazione, l'allestimento e il funzionamento del Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN) è autorizzata la spesa di euro 3.200.000 per l'anno 2019 e di euro 2.850.000 per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 e di euro 750.000 annui a decorrere dall'anno 2024. L'articolo 2 del disegno di legge prevede interventi per far fronte ad esigenze di personale specializzato per lo svolgimento delle funzioni del CVCN e dell'AgID, come prevista dall'articolo 1. Il Ministero dello sviluppo economico è autorizzato ad assumere a tempo indeterminato, nel limite della dotazione organica vigente, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali, un contingente massimo di 57 unità reclutate dal Dipartimento della funzione pubblica utilizzando le modalità semplificate previste dall'articolo 3 della legge 19 giugno 2019, n. 56, nel limite di spesa annua di euro 1.002.000 per l'anno 2019 ed euro 3.005.000 annui a decorrere dall'anno 2020; fino al completamento di tali procedure, il Ministero dello sviluppo economico, fatte salve le unità dedicate all'assolvimento delle esigenze connesse alle operazioni condotte dalle Forze armate per la difesa nazionale anche nell'ambito dell'Alleanza atlantica, può avvalersi, per le esigenze del CVCN, di un contingente di personale non dirigenziale appartenente alle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con esclusione del personale docente educativo ed amministrativo tecnico ausiliario delle istituzioni scolastiche, in posizione di fuori ruolo o di comando o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e dell'articolo 70, comma 12, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per un massimo del 40 per cento delle unità di personale di cui al comma 1. Nei limiti complessivi della stessa quota, il Ministero dello sviluppo economico può avvalersi, in posizione di comando, di personale che non risulti impiegato in compiti operativi o specialistici, con qualifiche o gradi non dirigenziali del comparto sicurezza-difesa fino a un massimo di 20 unità, conservando lo stato giuridico e il trattamento economico fisso, continuativo ed accessorio, secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, con oneri a carico del Ministero dello sviluppo economico, ai sensi dell'articolo 1777 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e dell'articolo 2, comma 91, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Per lo svolgimento delle nuove funzioni come previste all'articolo 1, l'AgID è autorizzata ad assumere con contratti di lavoro a tempo indeterminato, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali e con corrispondente incremento della dotazione organica, un contingente massimo di 10 unità di personale da inquadrare nella III area del personale non dirigenziale, posizione economica F1, nel limite di spesa di euro 171.000 per l'anno 2019 ed euro 512.000 annui a decorrere dall'anno 2020 fino al completamento di tali procedure e, fatte comunque salve le unità dedicate all'assolvimento delle esigenze connesse alle operazioni condotte dalle Forze armate per la difesa nazionale anche nell'ambito dell'Alleanza atlantica, l'AgID può avvalersi, entro il limite del 40 per cento delle unità previste dal medesimo comma, di personale non dirigenziale appartenente alle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1 comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con esclusione del personale docente educativo ed amministrativo tecnico ausiliario delle istituzioni scolastiche, in posizione di fuori ruolo, di comando o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti, ai sensi dell'articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e dell'articolo 70, comma 12, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché di esperti o consulenti, nominati ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in possesso di particolare e comprovata specializzazione in materia informatica. Il reclutamento del personale avviene mediante uno o più concorsi pubblici, espletati secondo le modalità previste dall'articolo 4, commi 3 e 3- bis , del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, dall'articolo 35, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dall'articolo 3, comma 6, della legge 19 giugno 2019, n. 56. L'articolo 3 concerne la copertura finanziaria degli oneri di cui agli articoli 1, comma 17, e 2, commi 1 e 3, per complessivi euro 4.373.000 per l'anno 2019, euro 6.367.000 per ciascuno degli anni dal 2020 al 2023 ed euro 4.267.000 annui a decorrere dall'anno 2024.