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b dopo il terzo comma è inserito il seguente: «Il regolamento può altresì stabilire in quali casi e forme i disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, per la deliberazione dei singoli articoli, riservando all'Assemblea l'approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni»; c al quarto comma, le parole: «di delegazione legislativa,» sono soppresse. 2 Gli articoli 76 e 77 della Costituzione sono abrogati. 12 (Promulgazione delle leggi) 1 All'articolo 73 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Trascorsi inutilmente tre giorni dalla scadenza dei termini di cui al presente articolo, la legge si considera promulgata a tutti gli effetti». 13 (Seconda approvazione di una legge) 1 All'articolo 74 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dai seguenti: «Il Presidente della Repubblica può altresì chiedere una nuova deliberazione a norma del comma precedente su alcune specifiche disposizioni della legge, promulgando la parte restante. Se le Camere approvano nuovamente la legge o le sue specifiche disposizioni con la maggioranza dei due terzi dei rispettivi componenti, queste devono essere promulgate». 14 (Inchieste parlamentari) 1 All'articolo 82 della Costituzione, il primo comma è sostituito dal seguente: «Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. L'inchiesta è comunque disposta quando lo richieda un quinto dei componenti della Camera». 15 (Presidente della Repubblica) 1 L'articolo 83 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 83. -- Il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale su base regionale». 16 (Età minima e prerogative del Presidente della Repubblica e del Vice Presidente) 1 All'articolo 84 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, la parola: «cinquanta» è sostituita dalla seguente: «trentacinque»; b è aggiunto, in fine, il seguente comma: «I requisiti per l'elezione a Presidente della Repubblica e le prerogative del Presidente si applicano anche al Vice Presidente». 17 (Elezione del Presidente della Repubblica e del Vice Presidente) 1 L'articolo 85 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 85. -- Il Presidente della Repubblica è eletto per quattro anni ed è rieleggibile consecutivamente una sola volta. Il medesimo limite per la rielezione si applica a chi abbia rivestito la carica o svolto le funzioni per più di due anni durante il mandato di un altro Presidente. Ogni quattro anni, a norma dell'articolo 61, primo comma, su convocazione del Presidente della Camera dei deputati ogni Regione elegge, con le modalità stabilite con legge dello Stato, un numero di delegati pari alla somma di deputati e senatori cui ha diritto. I deputati, i senatori, i candidati alle predette cariche e i membri di organi costituzionali dello Stato non possono essere delegati. Due settimane dopo la loro elezione, i delegati si riuniscono presso le rispettive Regioni e votano, a scrutinio segreto e con votazioni separate, per l'elezione del Presidente della Repubblica e del Vice Presidente. Ogni Regione invia al Presidente del Senato federale il risultato delle operazioni suddette. Il Senato federale, entro cinque giorni dall'entrata in carica dei suoi nuovi membri ai sensi dell'articolo 60, provvede all'esame dei risultati di tutte le Regioni. Il candidato che ha ottenuto un numero di voti per l'elezione a Presidente superiore alla metà dei delegati è proclamato eletto. Se nessuno ha ottenuto tale maggioranza, la Camera dei deputati si riunisce il giorno successivo per eleggere il Presidente fra i tre candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. I deputati di ogni Regione esprimono un unico voto. Se i deputati di una Regione non attribuiscono la maggioranza ad alcun candidato, la Regione non esprime il voto. È eletto il candidato che ottiene i voti della maggioranza delle Regioni. Se nessun candidato ottiene i voti della maggioranza delle Regioni, è proclamato Presidente il candidato eletto Vice Presidente. Completate le procedure di cui al terzo comma, il Senato federale esamina i risultati delle votazioni per l’elezione del Vice Presidente. Il candidato che ha ottenuto un numero di voti superiore alla metà dei delegati è proclamato eletto. Se nessuno ha ottenuto tale maggioranza, il Senato federale si riunisce per eleggere il Vice Presidente fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. I senatori di ogni Regione esprimono un unico voto. Se i senatori di una Regione non attribuiscono la maggioranza ad alcun candidato, la Regione non esprime il voto. È eletto il candidato che ottiene i voti della maggioranza delle Regioni. Se nessun candidato ottiene la maggioranza prescritta, si dà luogo a una seconda votazione nella quale è proclamato eletto il candidato che ottiene la maggioranza dei voti delle Regioni. In caso di parità è proclamato eletto il candidato votato dalle Regioni che esprimono il numero maggiore di senatori. In caso di ulteriore parità è proclamato eletto il più anziano d'età». 18 (Supplenza del Presidente della Repubblica) 1 L'articolo 86 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 86. -- Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso in cui egli non possa adempierle, sono esercitate dal Vice Presidente. In caso di impedimento permanente, di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Vice Presidente ne assume le funzioni, ivi compresa la nomina del nuovo Vice Presidente, e le esercita sino alla scadenza del mandato. In caso di impedimento permanente, di morte o di dimissioni del Vice Presidente nell'esercizio delle funzioni ai sensi del comma precedente, la Camera dei deputati, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, elegge un supplente, che assume le funzioni di Presidente della Repubblica e le esercita sino alla scadenza del mandato». 19 (Funzioni del Presidente della Repubblica) 1 L'articolo 87 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 87. -- Il Presidente della Repubblica rappresenta l'unità nazionale ed è il Capo del Governo. Determina e dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Nomina i Ministri, dopo aver acquisito il parere della Camera dei deputati, ne promuove e coordina l'attività e può revocarli, anche a seguito dell’approvazione di mozione di censura da parte della Camera stessa. Può inviare messaggi alle Camere e le informa almeno una volta l'anno sull'andamento dell'attività di governo. Presenta alle Camere i disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i regolamenti. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Nomina, dopo aver acquisito il parere del Senato federale, i dirigenti generali dello Stato e, nei casi previsti dalla legge, i dirigenti degli enti pubblici. Nomina i giudici della Corte costituzionale, nel rispetto dei criteri e delle procedure di cui all'articolo 135. Rappresenta la Repubblica nei rapporti internazionali, ratifica i trattati, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere, accredita e riceve i rappresentanti diplomatici.