[pronunce]

che non irragionevolmente quindi la norma censurata, nel primo caso, fa riferimento alla idoneità dell'immobile a soddisfare direttamente l'esigenza abitativa dell'assegnatario mentre, nel secondo caso, attribuisce rilevanza alla titolarità di diritti reali in quanto indice oggettivo di ricchezza - espresso in termini di rendita catastale - rappresentativo della disponibilità di un reddito utilizzabile per il soddisfacimento della succitata esigenza; che, pertanto, la questione deve essere dichiarata manifestamente infondata. Visti gli artt.26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della tabella A allegata alla legge della Regione Emilia-Romagna 14 marzo 1984, n. 12 (Norme per l'assegnazione, la gestione, la revoca e la disciplina dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dalla Corte d'appello di Bologna, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 dicembre 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Piero Alberto CAPOTOSTI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 19 dicembre 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA