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le responsabilità si devono far vedere con chiarezza ai cittadini e non c'è strada migliore per convincere gli italiani a vaccinarsi che quella che da sempre propone il Gruppo Fratelli d'Italia. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Coltorti. Ne ha facoltà. COLTORTI (M5S) . Signor Presidente, ieri il numero di decessi nel nostro Paese ha superato quello di tutti gli altri Paesi europei. Credo sia evidente che il super green pass e ora l'obbligo vaccinale, che tra l'altro sono stati introdotti quando la percentuale di popolazione vaccinata sopra i dodici anni era già prossima al 90 per cento, non siano strumenti utili a contrastare il diffondersi dell'epidemia. Credo che tutti sappiano che nel resto d'Europa l'obbligo vaccinale generalizzato è stato introdotto solo in Austria e Grecia. Continuo a chiedere per quale motivo non siano state utilizzate subito le terapie precoci, sperimentate con successo da medici volontari sin dall'inizio della pandemia. Avremmo dovuto introdurre l'uso della FFP2 per chiunque, dato che sembra proteggere al 98 per cento chi la indossa. Avremmo dovuto utilizzare intensivamente le monoclonali, che rifiutammo nell'ottobre del 2020 quando ci furono offerte gratuitamente 2.000 dosi, per poi acquistarle pochi mesi dopo. Credo, inoltre, che il super green pass introduca delle restrizioni inaccettabili. Mi riferisco, in particolare, a quella relativa alla circolazione dei non vaccinati sui mezzi di trasporto pubblico e a molte altre attività per cui sarebbero state sufficienti le FFP2. Abbiamo introdotto nel Paese discriminazioni e addirittura una caccia a chi non è vaccinato, che coinvolge purtroppo anche i ragazzi, il cui contagio ha percentuali veramente minime, come se tutti i contagi che si stanno verificando siano responsabilità di una sparuta minoranza. Ci tengo a ribadire di non essere un no vax, ma ritengo debba essere garantita la libertà di vaccinarsi o meno, tanto più che giorni fa il chief executive officer (CEO) di Pfizer ha detto chiaramente che contro la variante omicron due dosi sono inefficaci, sempre che ci sia efficacia, e che con la terza dose si ottiene un accettabile grado di protezione, meno efficace contro la trasmissione del virus. Volevate che il CEO della ditta che ha fatto miliardi con il vaccino dicesse che la terza dose non dà protezione? Lo stesso CEO ha immediatamente annunciato che il vaccino contro la variante omicron sarà pronto a marzo, quando saremo già in un momento in cui i contagi, come negli anni precedenti, diminuiranno e magari, per quando riprenderanno in autunno, si saranno quasi certamente sviluppate altre varianti. Per chi produce vaccini questo è un invito a nozze, come la prospettiva di vaccinare tutta la popolazione ogni quattro o cinque mesi, senza tenere in considerazione che si possono sviluppare malattie autoimmuni e che dopo più vaccinazioni si potrebbero abbattere le difese immunitarie. Che la protezione del vaccino sia scarsa lo dicono i contagi in continua crescita e le dichiarazioni di esimi scienziati. Lo dice l'evidenza che anche i vaccinati prendono il Covid, vanno in terapia intensiva e muoiono. Dopo due anni abbiamo dati ancora incompleti e che non permettono un'analisi dettagliata della situazione, dei fattori che l'hanno scatenata e continuano ad alimentarla. Addirittura questa mattina sui quotidiani c'è chi evidenzia come i dati fra i Paesi europei non siano comparabili, perché non vengono presi in modo omogeneo. Sul piano sociale, purtroppo, stiamo riattivando contrasti che non si verificavano da anni e che credo sia estremamente importante non alimentare. Il diritto alla decisione se assumere o meno una qualsiasi sostanza è garantito dalla Costituzione e dalla legislazione europea ed è reso evidente dal fatto che, per essere vaccinati, si continua a esigere una liberatoria firmata dal vaccinato. Ciò avviene malgrado il vaccino non sia innocuo, abbia generato reazioni avverse, alcune delle quali anche letali. È noto come si tratti di un vaccino ancora sperimentale di cui non conosciamo gli effetti a lungo termine che, se si produrranno, ovviamente scaricheremo sulle generazioni future. Credo che la via da seguire sarebbe stata quella tracciata dalla ministra Pisano e recentemente ribadita da Beppe Grillo: si sarebbe dovuto lavorare sul tracciamento e sull'isolamento dei contagiati. Varie forze politiche avversarono tale soluzione in tutti i modi sui mezzi di comunicazione. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, l'obbligo vaccinale che è stato introdotto con questo decreto-legge non ha proprio alcun fondamento, né scientifico, né giuridico. E lo sapete benissimo. Non ha un fondamento scientifico, perché nessuno è in grado di dimostrare l'interesse pubblico che si cela dietro questa terapia preventiva; non è in grado di dimostrarlo nessuno, semplicemente perché noi prima del 2024 non avremo i report rischi-benefici. Non si può dimostrare scientificamente, ma si può dimostrare invece empiricamente il contrario, visto e considerato che questo presidio terapeutico preventivo è anche sperimentale, proprio perché i report rischi-benefici non saranno disponibili prima del 2024. Si può dimostrare in realtà che questo presidio terapeutico lascia circolare i contagi e, quindi, non immunizza. Pertanto, non è in grado assolutamente di garantire alcuna sicurezza, né sui luoghi di lavoro, né sui mezzi di trasporto, né su tutti i luoghi dai quali sono esclusi i non vaccinati. Quindi, il Governo ha creato artificialmente una discriminazione sul piano giuridico che non ha alcun fondamento e che è vietata dalla nostra Costituzione, all'articolo 3. Questo decreto-legge, quindi, infrange una serie innumerevole di articoli della Costituzione, a partire dall'articolo 32, ultimo comma, che prevede che la legge non debba superare i limiti imposti dal rispetto della persona umana; e qua di rispetto della persona umana non se ne vede traccia; secondariamente, il principio dell'inviolabilità della persona umana, all'articolo 2 e, all'articolo 3, anche il principio di pari opportunità, che - come faceva notare anche il senatore Crucioli nel suo intervento - viene violato all'interno delle scuole con le quarantenne differenziate, introducendo per legge una discriminazione infondata - non esiste uno straccio di studio scientifico che la possa supportare - tra studenti vaccinati e non vaccinati; introducendo una discriminazione sul fronte della possibilità di accesso alla mobilità, e cioè dell'uso dei mezzi di trasporto pubblici e dello spostamento dalle isole. Anche se c'è stata una deroga attraverso un'ordinanza pubblicata il 9 gennaio, che prevede fino al 10 febbraio la possibilità di utilizzare ancora i mezzi di trasporto per le isole con il green pass normale e l'uso delle mascherine FFP2 (la stessa cosa per i mezzi di trasporto e gli studenti), tuttavia dopo è prevista l'introduzione a pieno titolo di questa discriminazione assurda, che fa sì che alcuni cittadini valgano, sotto il profilo dei diritti, meno degli animali - gli animali hanno il diritto a spostarsi, mentre i cittadini non vaccinati non lo hanno - e delle merci. Siamo allo svilimento totale della persona umana.