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Evidenzia che la reazione negativa dei mercati finanziari determinerà ripercussioni economiche molto gravi sui cittadini, in termini di aumento dei tassi di interesse e perdita del potere di acquisto. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva il parere favorevole, proposto dal relatore, pubblicato in allegato. La proposta alternativa di parere, formulata dal senatore Parrini ed altri, è quindi preclusa. La seduta termina alle ore 15,30. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 1- BIS , ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione, esaminato il documento in titolo, gli allegati e l'annesso, premesso che: - la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 rappresenta il primo documento di programmazione economica del Governo in carica; - alla Nota di aggiornamento risultano allegati: le relazioni sulle spese di investimento e sulle relative leggi pluriennali, il rapporto programmatico recante gli interventi in materia di spese fiscali, il rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all'evasione fiscale e contributiva, nonché la relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva. È altresì presentata, in concomitanza con la Nota, la Relazione al Parlamento che illustra l'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo programmatico strutturale, già autorizzato con la Relazione al Parlamento 2017, allegata alla Nota di aggiornamento del DEF 2017 e approvata con apposite risoluzioni delle Camere il 4 ottobre 2017, considerato che: - la Nota rileva come la ripresa dell'economia italiana sia continuata nella prima metà del 2018, ma a un ritmo inferiore alle attese. Il tasso di crescita annualizzato del PIL, che nel 2017 era stato in media pari all'1,6 per cento, è infatti sceso allo 0,9 per cento. Anche alla luce dei più recenti indicatori congiunturali, che prefigurano un modesto ritmo di espansione nei mesi finali dell'anno, la previsione di crescita del PIL per il 2018 scende dall'1,5 all'1,2 per cento; - con riferimento allo scenario tendenziale 2019-2021, la Nota evidenzia che la crescita del PIL prevista per il 2019 scende dall'1,4 del DEF allo 0,9 per cento; quella del 2020 diminuisce dall'1,3 all'1,1 per cento ed infine quella per il 2021 viene ridotta più marginalmente, dall'1,2 all'1,1 per cento; - per quanto riguarda il rapporto debito/PIL, la nuova previsione tendenziale continua a indicare una riduzione nel prossimo triennio, ma di entità inferiore a quanto riportato nel DEF. Partendo da 131,2 per cento nel 2017, il rapporto scenderebbe a 124,6 per cento nel 2021 (contro il 122 per cento nella stima DEF), rilevato che: - la Nota sottolinea come il quadro macroeconomico programmatico includa gli effetti sull'economia delle misure che il Governo intende presentare al Parlamento con il disegno di legge di bilancio 2019. In tale scenario programmatico, il PIL è previsto in crescita dell'1,5 per cento nel 2019, dell'1,6 per cento nel 2020 e dell'1,4 per cento nel 2021; - gli aumenti delle imposte indirette previste dalle clausole di salvaguardia verranno completamente sterilizzati nel 2019 e parzialmente nel 2020 e 2021. Al riguardo la Nota evidenzia che saranno introdotte misure volte alla riduzione della povertà e al sostegno dell'occupazione giovanile, quali il reddito di cittadinanza, la riforma e il potenziamento dei Centri per l'impiego, nonché l'introduzione di nuove modalità di pensionamento anticipato. Sarà avviata la prima fase dell'introduzione della flat tax che prevede l'innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato d'imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani. La riduzione della pressione fiscale proseguirà anche per effetto del taglio dell'imposta sugli utili d'impresa per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi. Il rilancio dell'attività economica sarà, inoltre, stimolato da maggiori investimenti pubblici e da un miglioramento dei processi decisionali nella pubblica amministrazione, oltre che dall'introduzione di modifiche al Codice degli appalti e dalla standardizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato. In questo contesto il Governo intende anche avviare un programma di manutenzione straordinaria della rete viaria e di collegamento italiana. Il Governo provvederà inoltre allo stanziamento di risorse per il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalle crisi bancarie degli ultimi anni; - la Nota sottolinea come l'insieme di questi interventi produca un impatto positivo sulla crescita rispetto alla previsione tendenziale per tutto l'arco previsto; - il documento, nell'illustrare la programmazione di bilancio per i prossimi anni, sottolinea come partendo da deficit tendenziali pari all'1,2 per cento del PIL nel 2019, 0,7 per cento nel 2020 e 0,5 per cento nel 2021, la manovra punti a conseguire un indebitamento netto della pubblica amministrazione che, con un profilo comunque decrescente risulti pari al 2,4 per cento del PIL nel 2019, al 2,1 per cento nel 2020 e all'1,8 per cento nel 2021, discostandosi sensibilmente da quanto indicato nel DEF dello scorso aprile; - come rappresentato nella Relazione al Parlamento allegata alla presente Nota di aggiornamento, il saldo strutturale, dopo il miglioramento di 0,2 punti di PIL previsto per quest'anno, peggiorerebbe di 0,8 punti nel 2019 e si manterrebbe costante per il 2020 e il 2021. Il Governo prevede di riprendere il processo di riduzione dell'indebitamento strutturale dal 2022 in avanti. Laddove il PIL reale e l'occupazione oltrepassassero i livelli pre-crisi prima del 2021, i tempi di questa riduzione verrebbero accelerati, rilevato in particolare che: - con riferimento alla pubblica amministrazione, il Governo evidenzia la necessità di una riforma, anche digitale, al fine di modernizzare e migliorare i rapporti tra cittadino o impresa e la pubblica amministrazione stessa. In particolare, nella Nota il Governo sottolinea che un primo intervento, volto a garantire l'efficienza delle pubbliche amministrazioni, il miglioramento immediato dell'organizzazione amministrativa e l'incremento della qualità dei servizi erogati dalle stesse sarà contenuto in uno specifico disegno di legge, da considerarsi provvedimento "collegato" alla manovra di finanza pubblica, contenente misure volte a favorire l'efficienza delle pubbliche amministrazioni per prevenire il fenomeno dell'assenteismo nonché garantire assunzioni mirate in modo da favorire anche il ricambio generazionale in tempi rapidi; - specifici interventi sono stati inoltre individuati per la pubblica amministrazione locale, consistenti nel ripensamento delle procedure di risanamento finanziario, nello sblocco del turn over e nel rafforzamento delle competenze della dirigenza locale.