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8 Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata, adotta, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto per l'individuazione di un quadro regolatorio generale, ai fini della tutela della concorrenza per l'erogazione del servizio abitativo, ai sensi degli articoli 14 e 106, paragrafo 2, del TFUE, sulla base dei seguenti criteri: a individuazione dei requisiti uniformi di riferimento per l'erogazione del servizio; b individuazione dei requisiti di idoneità dei soggetti erogatori del servizio stesso; c definizione dei parametri di calcolo delle compensazioni dei maggiori costi del servizio; d indicazione delle modalità atte a prevenire la compensazione eccessiva. 9 L'edilizia residenziale sociale costituisce dotazione territoriale essenziale ai sensi dell'articolo 7, comma 2, lettera h) . 10 Le politiche abitative pubbliche dirette alla programmazione, regolamentazione, realizzazione e gestione degli alloggi sociali favoriscono il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati, anche del terzo settore, sulla base del principio di sussidiarietà. 11 Gli interventi realizzati da soggetti privati, individuati tramite manifestazione di interesse pubblico o procedure di evidenza pubblica, se beneficiari di contributi o di agevolazioni pubblici, sono regolati da procedure di accreditamento dei soggetti stessi, nonché da un'apposita convenzione che disciplina l'asservimento degli alloggi e le modalità di gestione, sulla base della normativa regionale o di strumenti di pianificazione territoriale locale e in coerenza con i livelli essenziali delle prestazioni. 12 Sono valutati prioritari gli interventi che propongono la realizzazione di alloggi attraverso politiche di demolizione e ricostruzione di strutture esistenti non adeguate. 13 I soggetti privati che possono accedere alle forme di incentivazione previste dal presente articolo, stante l'interesse pubblico, debbono attestare il possesso di requisiti equivalenti alla partecipazione al sistema del lavoro pubblico previsto dal codice dei contratti di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, compresi gli adempimenti sulla formazione continua ed aggiornamento degli operatori nonché l'obbligo di acquisire i progetti, degli interventi da realizzare, attraverso concorso di progettazione con le procedure previste dal medesimo codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006. 14 Al fine di garantire l'equilibrio economico-finanziario e la qualità e sostenibilità degli interventi, nonché la corretta realizzazione delle dotazioni a standard , il sistema di edilizia residenziale sociale può avvalersi delle seguenti specifiche modalità operative di sostegno ai promotori, coerentemente con le disposizioni dell'articolo 11, comma 5, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133: a il trasferimento o l'incremento premiale di diritti edificatori, a compensazione della realizzazione e della gestione di alloggi sociali nonché di miglioramento della qualità urbana; b la riduzione del prelievo fiscale di pertinenza comunale o degli oneri connessi al permesso di costruire, a fronte della avvenuta realizzazione delle dotazioni a standard ; c la cessione di diritti edificatori quale corrispettivo per la realizzazione e la cessione di alloggi sociali al comune; d la riduzione o l'annullamento dei corrispettivi per l'assegnazione delle aree da parte degli enti pubblici, in particolare se queste sono acquisite a titolo gratuito, ovvero mediante l'istituto della cessione compensativa; e l'esenzione o la riduzione delle tasse comunali sugli immobili; f l'esenzione dal contributo commisurato al costo di costruzione, equiparando tali interventi a quelli di edilizia residenziale pubblica nell'ambito dei piani di zona di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167; g l'applicazione di un'aliquota forfetaria ridotta sulla base imponibile dei redditi derivanti dai canoni degli alloggi in affitto; h la promozione da parte dei soggetti privati di interventi ai sensi della parte II, titolo III, del citato codice di cui al decreto legislativo n. 163 del 2006. 15 Per tutti gli interventi di edilizia residenziale sociale si applica la riduzione o l'esonero dal contributo di costruzione secondo quanto stabilito per i corrispondenti interventi di edilizia residenziale pubblica ai sensi dell'articolo 17 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, fatta salva l'avvenuta realizzazione delle dotazioni a standard . 16 La realizzazione di alloggi sociali può avvenire anche attraverso lo strumento del permesso di costruire in deroga, ai sensi dell'articolo 14 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. 17 Sono prioritari e oggetto di incentivazione gli interventi che avvengono a seguito di demolizione e ricostruzione di strutture esistenti e che presuppongano il ridisegno di una parte della città o del territorio. 16 (Delega al Governo in materia di semplificazione delle procedure) 1 Il Governo, previa intesa in sede di Conferenza unificata, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003 n. 131, è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo per il riordino e la semplificazione delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, previste dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a semplificazione e razionalizzazione della disciplina dei titoli edilizi; b riorganizzazione dello sportello unico dell'edilizia e dei relativi procedimenti; c revisione della disciplina sulle norme igienico-sanitarie ed i criteri sull'abitabilità; d riordino della normativa tecnica sulle costruzioni e sui prodotti da costruzione; e istituzione di un percorso formativo e di certificazione per le imprese del settore edile che operano in campo privato, al pari della qualificazione che avviene per i lavori pubblici; f attivazione delle certificazioni sulla trasparenza e sull'antimafia anche riguardo agli interventi edilizi e di rigenerazione urbana. 2 Nella revisione del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è previsto il coordinamento con la legge 7 agosto 1990, n. 241, con il codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e con gli esiti della Conferenza unificata sulla modulistica unificata ed il regolamento edilizio unico. 3 Per tutte le operazioni previste dalla presente legge, siano esse oggetto o meno di incentivi e di defiscalizzazione, i relativi oneri concessori ed i costi di costruzione devono formare, per i comuni, un capitolo di bilancio da destinare agli investimenti sulla città, sulla cura del territorio, sulla sicurezza dell'abitare, nonché sulla qualità dell'ambiente urbano e della vita.