[ddlpres]

Norme in materia di indipendenza, trasparenza e terzietà delle Autorità indipendenti ( authorities ). Onorevoli Senatori. -- La sostanziale revisione della forma di governo e il rafforzamento della posizione istituzionale di quest'ultimo determinati dalla nuova legge elettorale rendono centrale il tema della definizione degli equilibri e dei contrappesi necessari a scongiurare il rischio che la razionalizzazione del sistema istituzionale si traduca in uno strapotere dell'esecutivo. In questa prospettiva decisivo è l'assetto delle nostre Autorità indipendenti authorities . Nate e sviluppatesi negli ultimi decenni, le authorities trovano la propria giustificazione proprio nell'esigenza di garantire che alcune delicate funzioni di garanzia e di regolazione, relative a diritti fondamentali o ad attività economiche, vengano esercitate in maniera indipendente e siano sottratte all'indirizzo politico del governo in carica, al quale viceversa normalmente rispondono le ordinarie strutture amministrative. L'attuale quadro normativo, stratificatosi nel corso degli anni, risulta spesso disomogeneo e non funzionale rispetto agli obiettivi istituzionali sottesi alla istituzione di autorità indipendenti. Eterogenee sono le discipline che riguardano la selezione e la nomina dei componenti, l'autonomia organizzativa e finanziaria, le funzioni e l'attività, il raccordo con il Parlamento. Ne deriva un sistema a volte incoerente, con la conseguenza che in alcuni casi le autorità si manifestano troppo «dipendenti» dall'esecutivo, mentre in altri la necessaria indipendenza si traduce in una sorta di «autoreferenzialità» poiché deboli appaiono i meccanismi che consentono di trasmettere al circuito della responsabilità politica (Governo e Parlamento) le indicazioni e le sollecitazioni. Appare dunque ormai necessario procedere a una razionalizzazione della disciplina che sovraintende al funzionamento delle diverse authorities . Si tratta di un intervento del quale si è molto parlato negli anni scorsi ma che oggi, alla luce delle innovazioni istituzionali sulle quali il Parlamento è impegnato, diventa essenziale. Il presente disegno di legge, che prende spunto anche dalla approfondita riflessione sfociata negli anni nelle proposte di autorevoli colleghi, fra i quali Letta, Lanzillotta, Bressa, Della Vedova, Ichino, Di Biagio, D'Onghia, Giannini, Pinza, Marana, si prefigge di offrire al dibattito parlamentare un testo di razionalizzazione organica di una materia tanto complessa quanto importante e delicata. L'articolo 1 richiama le finalità delle Autorità indipendenti e, insieme all'articolo 2 che ne specifica l'elenco, definisce l'ambito di applicazione del presente testo di legge. Vi si prevede che esse esercitino, nei casi e nei limiti previsti dalle rispettive leggi istitutive, le funzioni pubbliche laddove si ritiene opportuno che tale esercizio, svolto con imparzialità, trasparenza e competenza tecnica, non sia sottoposto all'indirizzo di governo. L'articolo 3 disciplina la composizione delle authorities , la procedura di nomina improntata a criteri di massima trasparenza e imparzialità mediante la previsione di un bando pubblico e il parere vincolante della Commissione parlamentare (di cui all’articolo 5) a maggioranza dei tre quinti. L'articolo disciplina inoltre i casi di incompatibilità e le ipotesi di revoca. L'articolo 4 regola i rapporti istituzionali delle Autorità indipendenti, tra loro e con gli organi costituzionali, in ordine alla leale collaborazione, all'obbligo di relazione al Parlamento e alla facoltà di presentare pareri e segnalazioni. Per rafforzare e sistematizzare le relazioni istituzionali nonché il controllo del Parlamento, viene inoltre istituita una Commissione parlamentare per i rapporti con le Autorità indipendenti, disciplinata dall'articolo 5. L'articolo 6 è dedicato all'organizzazione interna e ai caratteri amministrativi delle Autorità, alle quali è conferita autonomia organizzativa, contabile e amministrativa. L'articolo 7 assicura pubblicità ai regolamenti e agli atti a contenuto generale adottati dalle Autorità, prescrive l'analisi sull'impatto degli stessi, la consultazione dei soggetti interessati e la motivazione delle scelte compiute, e prescrive adeguate garanzie in ordine ai procedimenti aventi ad oggetto contenziosi. L'articolo 8 è dedicato al diritto di accesso. L'articolo 9 detta disposizioni in materia di ricorsi avverso i provvedimenti delle autorità e individua le relative competenti giurisdizioni.. 1 (Finalità della legge) 1 Le Autorità indipendenti, di seguito denominate «Autorità», esercitano, nei casi e nei limiti previsti dalle rispettive leggi istitutive, le funzioni pubbliche laddove si ritiene opportuno che tale esercizio, svolto con imparzialità, trasparenza e competenza tecnica, non sia sottoposto all'indirizzo di governo. 2 Le disposizioni della presente legge disciplinano i profili generali delle funzioni, dell'organizzazione e delle attività delle Autorità, al fine di rafforzarne e razionalizzarne le funzioni. Restano ferme, in quanto compatibili con la presente legge, le discipline relative alle singole Autorità. 3 Le disposizioni della presente legge sono adottate nell'esercizio della competenza legislativa esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza, di tutela del risparmio e dei mercati finanziari, di garanzia dei livelli essenziali dei diritti civili e sociali dei cittadini consumatori e utenti, nonché in materia di ordinamento degli enti pubblici nazionali. 4 Restano ferme le funzioni di indirizzo generale e di alta vigilanza del Governo e dei Ministri nelle materie di cui alla presente legge e le competenze di regioni ed enti locali previste dalla normativa vigente. 2 (Ambito di applicazione) 1 Sono Autorità indipendenti ai fini della presente legge: a la Banca d'Italia; b la Commissione nazionale per le società e la borsa; c l'Autorità garante della concorrenza e del mercato; d l'Autorità per l'energia elettrica e il gas; e l'Autorità di regolazione dei trasporti; f l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; g la Commissione di vigilanza sui fondi pensione; h il Garante per la protezione dei dati personali; i la Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali; l l'Autorità nazionale anticorruzione. 3 (Disposizioni in materia di composizione del collegio delle Autorità) 1 Ogni Autorità di cui alla presente legge è organo collegiale composto dal Presidente e da quattro membri. 2 Il Presidente e gli altri componenti delle autorità sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, d'intesa con i Ministri competenti, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, all'esito della procedura di cui al comma 3. 3 L' iter di nomina è avviato centoventi giorni prima della scadenza del mandato dei componenti delle Autorità in carica con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di un apposito bando predisposto dalla Presidenza del Consiglio.