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già nel 2018 McKinsey era finita sotto i riflettori nel caso Eskom, la società elettrica nazionale del Sudafrica, che aveva portato a gravi accuse di corruzione cui conseguirono anche le dimissioni dell'allora presidente Jacob Zuma. In quel caso McKinsey si dichiarò estranea ai casi di sottrazione di soldi pubblici, ma ammise "errori di valutazione" su quello che era stato il più grande contratto infrastrutturale del Sudafrica; inoltre, l'urgenza potrebbe portare ad autogiustificare il Ministero dell'economia per configurare la necessità di affidamento ad altri advisor di consulenza altri aspetti del PNRR, si chiede di sapere: quale sia il reale e operativo percorso che si intende porre in essere per una partecipazione proattiva del Parlamento nella redazione del PNRR; quali siano state le valutazioni del Ministero dell'economia nella redazione del contratto e quali gli elementi valutativi che hanno portato al costo dichiarato dallo stesso Ministero; se esistano altri contratti con società private di consulenza nel lavoro relativo al PNRR e con quali specifiche, sia economiche che operative. Atto n. 4-05060 LANNUTTI CORRADO ORTIS DI MICCO ANGRISANI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: secondo ricostruzioni giornalistiche, il Ministero dell'economia e delle finanze ha firmato nei giorni scorsi un contratto con la multinazionale McKinsey & Company, la principale società di consulenza manageriale del mondo, da 10 miliardi di dollari di fatturato, con sede a New York, per la riscrittura del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), cruciale per il futuro del nostro Paese, in sofferenza ormai da un anno a causa della pandemia da COVID-19, in quanto dovrà pianificare l'impiego dei 209 miliardi di euro in arrivo dall'Unione europea. Secondo i media , sarebbe stato il ministro Daniele Franco a contattare la società per accelerare la stesura del piano, che deve essere consegnato alla Commissione europea entro fine aprile. I termini del contratto non sono noti ma, secondo quanto riportato sui giornali, McKinsey dovrebbe ricevere 25.000 euro più IVA per lavorare al più importante progetto di politica economica del dopoguerra. Una cifra irrisoria, se paragonata a quanto riceve dagli altri Paesi: negli USA, ad esempio, ha applicato tariffe che arrivano a 178.000 dollari a settimana. Di sicuro un compenso così basso ha permesso al Ministero dell'economia di affidare il contratto senza alcuna gara ad evidenza pubblica, tanto che della notizia si è saputo soltanto grazie a uno scoop di "Radio Popolare". Solo dopo le polemiche, il Ministero ha diffuso un comunicato in cui precisa di essersi avvalso dell'articolo 36, comma 2, del codice degli appalti (decreto legislativo n. 50 del 2016) relativo ai contratti "sotto soglia". Nel comunicato però non si fa cenno al comma 1 dello stesso articolo, che recita così: "L'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'articolo 35 avvengono nel rispetto dei principi (di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42, nonché del rispetto del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti) e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese". McKinsey non si può certo definire piccola o media impresa, né tantomeno microimpresa; McKinsey è nota a livello internazionale per essere stata dietro numerose decisioni discutibili, inquadrabili sul piano economico nell'alveo del neoliberismo più sfrenato. Negli Stati Uniti è stata accusata di aver esacerbato le disuguaglianze sociali e avrebbe collaborato attivamente con l'amministrazione Trump nelle politiche repressive contro l'immigrazione. Recentemente, sempre negli USA, McKinsey è stata condannata a pagare un risarcimento milionario (472 milioni di euro) per il ruolo nell'epidemia di oppioidi che ha causato decine di migliaia di morti all'anno: l'azienda ha lavorato con la casa farmaceutica "Purdue Pharma" per aumentare le vendite del farmaco oppioide "Oxycontin", incoraggiando i medici a prescriverlo in dosaggi sempre più potenti anche quando non era necessario. Da qualche anno sta aiutando il regime saudita in un'operazione di maquillage mediatico, per il quale ha stilato un rapporto in cui si misurava il "sentimento" on line nel confronto delle operazioni saudite, che ha permesso di individuare opinionisti e dissidenti che pubblicavano, in larga parte su "Twitter", opinioni sgradite alla corona saudita. Il rapporto, che McKinsey nega sia stato scritto su ordine del Governo, è quello che ha portato alla creazione di una squadra di troll che, tra gli altri, perseguitava il giornalista Jamal Khashoggi. Il 30 novembre 2020 la società McKinsey è stata arruolata, tra le polemiche, dal presidente Macron per contribuire al piano vaccinale francese; considerato, inoltre, che: in Italia, nel 2015 il Governo Renzi si avvalse delle analisi di McKinsey per approntare la riforma della "buona scuola" (legge n. 107), contestata dai docenti (il 5 maggio 2015 scesero in piazza in un milione e mezzo tra docenti e personale ATA), in quanto vennero ravvisate tesi economicistiche sulla scuola, in contrasto con quelle socio-pedagogiche che hanno sempre guidato le riforme della scuola nel nostro Paese. Del resto, una società privata che ha come core business il supporto manageriale può vedere la scuola come un servizio per le grandi aziende. Non a caso, la legge n. 107 ha introdotto i tirocini in azienda nelle superiori. Sempre sotto il Governo Renzi, McKinsey, come capofila, venne scelta da Ferrovie dello Stato italiane come advisor industriale per il processo di privatizzazione. E sempre Renzi, che si è mostrato essere il principale sponsor del Governo Draghi, ha auspicato più volte una "completa riscrittura" del recovery plan italiano; infine, un anno fa, con l'affacciarsi del COVID-19, la multinazionale McKinsey fece un'analisi sul periodo post pandemia parlando di riorganizzazione della società intorno all'esigenza di tutelare la salute, in un modello basato su intelligenza artificiale e telemedicina, e di un diverso ruolo dei governi, con inedite forme di interventismo per regolamentare alcuni settori, a partire dalla sanità. Un anno dopo, in Senato, il neopremier Draghi ha sostenuto che "dobbiamo aprire un confronto a tutto campo sulla riforma della nostra sanità. Il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale". Per Draghi, "la casa" dei pazienti deve diventare il "principale luogo di cura", una rivoluzione possibile con la "telemedicina" e con l'"assistenza domiciliare integrata", si chiede di sapere: quali siano i compiti e la durata del contratto con la McKinsey, e soprattutto che cosa nasconda quel contratto segreto da 25.000 euro, che per gli standard di McKinsey rappresenta una modesta mancia, e se sia previsto in un futuro post pandemico il ricorso a tale società e con quali mansioni;