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1 I magistrati tributari di cui agli articoli 6 e 7, che esercitano la funzione a tempo pieno, non possono assumere impieghi o uffici pubblici o privati, ad eccezione degli incarichi autorizzati dal Consiglio superiore della giustizia tributaria. Non possono altresì esercitare industrie o commerci né qualsiasi libera professione. 2 Non possono essere nominati magistrati tributari di cui all'articolo 8, finché permangono in attività di servizio o nell'esercizio delle rispettive funzioni o attività professionali: a i membri del Parlamento nazionale e i membri del Parlamento europeo; b gli ecclesiastici e i ministri di confessioni religiose; c i consiglieri regionali, provinciali, metropolitani, comunali e circoscrizionali e gli amministratori di ogni tipo di ente che applichi tributi o abbia partecipazione al gettito dei tributi indicati nell'articolo 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, nonché coloro che, come dipendenti di tali enti o come componenti di organi collegiali, concorrono all'accertamento dei tributi stessi; d i dipendenti dell'amministrazione finanziaria che prestano servizio presso gli uffici delle agenzie di cui all'articolo 57 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, ivi inclusa l'Agenzia delle entrate-Riscossione, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225; e gli appartenenti al Corpo della guardia di finanza; f i soci, gli amministratori e i dipendenti delle società concessionarie del servizio di riscossione delle imposte o preposte alla gestione dell'anagrafe tributaria e di ogni altro servizio tecnico del Ministero dell'economia e delle finanze; g i prefetti; h coloro che ricoprono incarichi direttivi o esecutivi nei partiti o movimenti politici; i coloro che sono iscritti negli albi professionali, elenchi, ruoli e il personale dipendente degli enti, delle associazioni e dei soggetti di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546; l gli appartenenti alle Forze armate e i funzionari civili dei Corpi di polizia. 3 Non possono essere componenti della stessa sezione i coniugi, le parti dell'unione civile, i conviventi nonché i parenti e affini entro il quarto grado. 4 Salvo ogni altro obbligo di astensione nei casi previsti dalla legge, il magistrato tributario e il magistrato tributario di cui all'articolo 8 sono tenuti ad astenersi qualora il coniuge, la parte dell'unione civile, il convivente ovvero un parente o affine entro il quarto grado sia parte o difensore in una controversia assegnata ad essi o alla sezione della quale sono componenti. 5 I componenti del Consiglio superiore della giustizia tributaria nominati dal Parlamento non possono partecipare ai concorsi per la nomina a magistrato tributario o a magistrato tributario di cui all'articolo 8 durante il periodo di durata in carica del Consiglio medesimo. 6 I pubblici dipendenti impiegati presso le cancellerie dei tribunali tributari o delle corti d'appello tributarie o presso gli uffici del Consiglio superiore della giustizia tributaria, ove esercitino anche la funzione di magistrato tributario di cui all'articolo 8, non possono essere assegnati a sedi situate nelle regioni in cui sono ubicati gli uffici presso i quali prestano servizio. 7 Nessuno può essere contemporaneamente componente di un tribunale e di una corte d'appello tributaria né di più tribunali o corti d'appello tributarie. 8 L'accertamento della sussistenza delle cause di incompatibilità previste dal presente articolo spetta al Consiglio superiore della giustizia tributaria. 12 (Procedimento di nomina dei giudici dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie) 1 I magistrati dei tribunali tributari e i magistrati tributari di cui all'articolo 8, che sono immessi rispettivamente per la prima volta nei rispettivi ruoli, sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, a seguito delle procedure concorsuali previste dagli articoli 6 e 7 e, in sede di prima applicazione della presente legge, delle procedure di cui all'articolo 6, comma 10, e all'articolo 8. 2 Le nomine a magistrato di corte d'appello tributaria e il conferimento delle funzioni semidirettive e direttive spettano al Consiglio superiore della giustizia tributaria, che provvede con propria deliberazione a seguito della procedura concorsuale interna prevista all'articolo 7 e, in sede di prima applicazione della presente legge, delle procedure di cui all'articolo 7, comma 2. 3 In sede di prima applicazione della presente legge, le nomine a magistrato di corte d'appello tributaria e il conferimento delle funzioni semidirettive e direttive spettano al Presidente del Consiglio dei ministri, che provvede con proprio decreto. 4 Con regolamento del Consiglio superiore della giustizia tributaria sono stabilite le modalità e procedure per il trasferimento dei magistrati tributari e dei magistrati tributari di cui all'articolo 8 ad altra sede senza mutamento dell'incarico. Con deliberazione del Consiglio superiore della giustizia tributaria sono altresì adottati i provvedimenti di trasferimento, a qualunque titolo disposti, secondo le disposizioni del suddetto regolamento. 13 (Durata dell'incarico) 1 I magistrati dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie, indipendentemente dalle funzioni svolte, e i magistrati tributari di cui all'articolo 8 cessano dall'incarico a decorrere dal compimento del settantesimo anno di età. 14 (Decadenza dall'incarico) 1 Decadono dall'incarico i magistrati tributari e i magistrati tributari di cui all'articolo 8 i quali: a perdono alcuno dei requisiti di cui all'articolo 10, comma 1, lettere a) , b) e c) ; b incorrono in alcuno dei motivi di incompatibilità previsti dall'articolo 11, commi 1 e 2; c omettono, senza giustificato motivo, di assumere l'incarico entro trenta giorni dalla ricevuta notificazione del decreto di nomina o della deliberazione di cui all'articolo 12, comma 1; d limitatamente ai magistrati tributari di cui all'articolo 8, risultano assenti, senza giustificato motivo, a due udienze nel mese, anche non consecutive, o a più del 40 per cento delle udienze annuali fissate per la sezione di cui sono componenti; e incorrono in alcuno dei casi di rimozione previsti dall'articolo 17, comma 6; f conseguono giudizio negativo in due delle valutazioni di professionalità previste dall'articolo 15. 2 La decadenza è dichiarata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio superiore della giustizia tributaria. Nel periodo intercorrente tra la deliberazione del Consiglio superiore della giustizia tributaria e l'emanazione del decreto che dichiara la decadenza, il magistrato tributario o il magistrato tributario di cui all'articolo 8 è sospeso dalle funzioni, senza diritto a percepire il trattamento economico. 15 (Trattamento economico dei giudici tributari)