[pronunce]

che il ricorrente avrebbe potuto far valere le censure in oggetto attraverso la proposizione della questione di legittimità costituzionale in via incidentale della disposizione attributiva al pubblico ministero del potere di sospensione dei termini, di cui alla legge n. 44 del 1999; che la giurisprudenza costituzionale è costante nel negare l'ammissibilità del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei casi in cui esista un «giudizio nel quale tale norma debba trovare applicazione e, quindi, possa essere sollevata la questione incidentale sulla legge» (ex multis: sentenza n. 284 del 2006, ordinanze n. 17 del 2013 e n. 38 del 2008); che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 dicembre 2013. F.to: Gaetano SILVESTRI, Presidente Alessandro CRISCUOLO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 dicembre 2013. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI