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Ricordo ancora l'estate del 2020, quando circolavano libri poi ritirati su come siamo stati bravi a superare il Covid, i primi in Europa e nel mondo. Il lavoro svolto alla Camera dai colleghi di Forza Italia ha seguito una traiettoria coerente rispetto a come ci siamo posti fin dall'inizio della pandemia, in un'ottica di prudenza e di semplificazione. Dal punto di vista sanitario siamo consapevoli che la fine dello stato di emergenza non coincide con la fine della pandemia e delle sue conseguenze per la salute dei cittadini, anche a lungo termine. In alcune Regioni si sta infatti approntando il piano per il post-Covid e il long Covid; è sufficiente sentire qualcuno che lo ha avuto per capire come a volte cambia veramente la qualità della vita e diventa quasi una malattia cronica. Credo che ogni cittadino che frequenta i mezzi di trasporto del Paese si renda conto della necessità di continuare a indossare le mascherine FFP2 durante il viaggio a sua protezione, nonostante magari qualche parere contrario. Siamo convinti che la mascherina FFP2 sia necessaria negli ospedali e nelle RSA, per la sicurezza degli operatori e delle persone malate fragili, che restano quelle più a rischio di ammalarsi e di non farcela. Spero anche che nessuno si dimentichi lo scandalo delle mascherine non certificate date ai nostri i sanitari in corsia (Applausi) e auspico che la magistratura continui con le sue indagini. Siamo profondamente riconoscenti a tutti i professionisti sanitari per l'impegno e la dedizione durante la pandemia, che spesso è costata loro la vita. Forza Italia ha contribuito a migliorare il provvedimento in esame. La fine dell'emergenza sanitaria porta con sé la cessazione dei poteri assegnati in questi mesi al commissario Figliuolo, al quale era stata affidata in primo luogo la gestione della campagna vaccinale con uno dei primi atti del Governo Draghi, per fortuna. Sotto questo aspetto vorrei sottolineare ancora una volta che, se siamo usciti dall'emergenza e la curva pandemica è da qualche tempo sostanzialmente sotto controllo, ciò è dovuto principalmente al successo della campagna vaccinale, organizzata e gestita nel migliore dei modi proprio dal commissario straordinario. Il testo conferma il percorso di normalizzazione e il superamento graduale delle misure sanitarie imposte dalla pandemia. Viene rivisto il regime di isolamento e autosorveglianza finora previsto per le persone positive e i contatti stretti, si provvede a riscrivere la gestione dei casi positivi nei nidi, nelle scuole dell'infanzia, nelle scuole di ogni ordine e grado. Allo stesso modo viene rivisto l'obbligo vaccinale per i lavoratori, anche se continuerà a essere obbligatorio fino al 31 dicembre per medici, infermieri e personale sanitario. Insomma, si certifica il fatto che il Paese è entrato finalmente in una nuova fase, lasciandosi alle spalle - spero per sempre - molte delle disposizioni di legge e delle limitazioni che ci hanno accompagnato in questi ultimi due anni. Abbiamo prorogato la possibilità che gli specializzandi degli ultimi anni possano essere assunti e affiancare i medici strutturati; spero altresì che nel disegno di legge concorrenza si approvi un emendamento perché i medici specializzandi possano partecipare come medici prelevatori per la donazione di sangue, per rendere il nostro Paese assolutamente indipendente per il plasma e i plasmaderivati. Noi dobbiamo puntare sulle nuove generazioni, valorizzarle, metterle in condizioni di operare nel nostro Paese, con garanzie di stabilità lavorativa, economica e di avanzamento di carriera. Sul tema lavoro oggi più che mai bisogna essere pragmatici se si vogliono tutelare i lavoratori e avere uno sguardo al futuro senza voltarsi indietro, anche se a volte è difficile. Su questo ci tengo a fare un piccolo inciso, augurandomi che, prima di dare altre precedenze - com'è stato fatto, ad esempio, con l'articolo 34 del decreto Ucraina - i nostri professionisti, soprattutto coloro che a breve non avranno un contratto e il cui contratto, anzi, è scaduto e le Regioni non l'hanno rinnovato, potranno ottenere un prolungamento del contratto o finalmente la stabilizzazione che meritano. Tra le tante norme introdotte nel corso dell'esame alla Camera, voglio ricordare, grazie a due emendamenti dei colleghi di Forza Italia, la proroga prevista per i lavoratori dipendenti pubblici e privati con disabilità, immunodepressi, con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita per cui, ove la prestazione lavorativa non possa essere resa in modo agile, il periodo di assenza dal servizio è equiparato al ricovero ospedaliero. Non è però abbastanza per i lavoratori fragili, perché c'è ancora una finestra di cinquanta giorni non riconosciuta e spero che questo provvedimento possa applicarsi anche retroattivamente per poterli veramente tutelare. È stata prevista inoltre la possibilità per i genitori lavoratori dipendenti privati che hanno un figlio disabile o almeno un figlio con bisogni educativi speciali di svolgere la prestazione di lavoro in modo agile. In questi anni di pandemia abbiamo cercato di tutelare i pilastri della nostra società e, innanzitutto, il diritto fondamentale alla salute, oltre a quelli al lavoro e allo studio. Sono convinta che la gradualità e la prudenza dimostrate fino a oggi dal Parlamento e dal Governo siano da perseguire ancora, con una buona capacità di comunicare in maniera diretta e semplice ai cittadini, comunicazione che purtroppo è mancata con il Governo precedente. Noi dobbiamo lavorare e impegnarci affinché nei prossimi mesi e nel futuro il nostro Paese sia in grado di farsi trovare pronto di fronte a emergenze di questo tipo. Per questo sollecito anch'io il famoso piano pandemico che ancora non abbiamo visto. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pirro. Ne ha facoltà. PIRRO (M5S) . Signora Presidente, colleghe e colleghi, finalmente: questa è la parola che mi viene in mente per prima in questo momento. Finalmente stiamo discutendo della cessazione dello stato di emergenza dovuto alla pandemia da Covid-19, un momento che sembrava non sarebbe mai arrivato. Sono stati due anni lunghissimi nei quali tutti noi siamo stati super impegnati ad affrontare un'emergenza che non si era mai vista prima nel nostro Paese: eravamo abituati ad affrontare guerre e problemi interni, ma un attacco alle nostre vite da un microrganismo di pochi nanometri non l'avevamo mai visto o percepito in questo modo, quantomeno negli ultimi cento anni, per cui nessuno di noi lo poteva ricordare e di certo non la nostra Repubblica e il nostro apparato istituzionale. Ci sono diverse previsioni in questo provvedimento che vanno nel senso della riapertura e i colleghi che mi hanno preceduto ne hanno già puntualizzato chi una e chi un'altra, per cui non mi ripeterò. Quello che secondo me è importante evidenziare in questo provvedimento riguarda principalmente alcune innovazioni che sono state inserite dai nostri colleghi della Camera. Penso, ad esempio, all'articolo 2- bis , che potenzia le attività della Lega italiana per la lotta contro i tumori, incrementandone la dotazione di personale al fine di incentivare e ampliare le campagne di prevenzione e di screening tumorali.