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siamo rappresentanti del popolo italiano, a cui fa riferimento l'articolo 1 e tutti gli altri 138 articoli della Costituzione. (Applausi dal Gruppo FI-BP e del senatore Collina) . Ebbene, quando abbiamo proposto che questo tema incandescente avesse una dignità parlamentare maggiore di sedici ore di discussione generale, come è stato definito dalla maggioranza un prendere o lasciare, come se stessimo puntando una posta alla roulette e non come se stessimo discutendo di riforme costituzionali, i colleghi della maggioranza ci hanno detto che apprezzavano molto il nostro consiglio, ma che la loro proposta era diversa. Bene, colleghi, fatevi dire, come hanno detto giustamente anche altri colleghi dell'opposizione, che i nostri non sono consigli, sono proposte, perché noi siamo l'opposizione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Opposizione che ha tutta la dignità di cui gode anche la maggioranza, con una differenza: i numeri, in una proporzione che ovviamente, come opposizione, speriamo di poter presto ribaltare. Con questo, colleghi, intendo dire che noi siamo ancora dell'idea che, a prescindere dal risultato della Conferenza dei Capigruppo, si possa portare l'Assemblea - scusatemi, non considerateci presuntuosi - ad un ravvedimento operoso ed attivo. Nella sessione costituzionale si parla di tutti noi, si parla del Paese che noi rappresentiamo, diamo dignità a questa sessione costituzionale, concediamoci di essere noi stessi e non soggetti eterodiretti, che fanno solamente quello che viene loro ordinato da fuori. Non è questo lo scopo del Parlamento italiano! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È per questo, colleghi, che noi chiediamo di potere celebrare, la prossima settimana o tra due settimane, seguendo il criterio dell'alternanza, una sessione costituzionale che preveda la modifica della Costituzione sul numero dei parlamentari, l'iniziativa legislativa popolare rafforzata (o referendum propositivo che dir si voglia) e l'abolizione del CNEL, tutti insieme, come è giusto che sia e come i Padri costituenti avrebbero voluto. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD. Congratulazioni). PRESIDENTE . Riassumendo, se ho ben compreso, la senatrice De Petris propone che l'esame del disegno di legge costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari sia abbinato alla discussione sulla proposta di legge di modifica costituzionale sulla iniziativa legislativa popolare ( referendum ), nella settimana dal 30 luglio al 2 agosto; il senatore Marcucci propone che domani vengano inseriti all'ordine del giorno il disegno di legge sul femminicidio e le ratifiche e che il disegno di legge sulla riduzione del numero dei parlamentari sia invece calendarizzato per la settimana prossima; la senatrice Bernini propone l'abbinamento delle tre modifiche costituzionali (riduzione del numero dei parlamentari, iniziativa popolare e abolizione del CNEL) da discutere in una seduta costituente tra due settimane. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dalla senatrice De Petris. Non è approvata. Dispongo la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dal senatore Marcucci. Non è approvata. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea avanzata dalla senatrice Bernini. Non è approvata. Dispongo la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Resta pertanto definitivo il calendario dei lavori adottato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo e da me comunicato all'Assemblea. Discussione e approvazione del documento: Doc Doc. XXIV, n. 9 Risoluzione delle Commissioni riunite 3a e 4a approvata il 6 giugno 2019 ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulla relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita al periodo 1º ottobre-31 dicembre 2018, anche al fine della relativa proroga per il periodo 1º gennaio-31 dicembre 2019, deliberata dal Consiglio dei ministri il 23 aprile 2019 (Esame ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento) Reiezione degli ordini del giorno G2, G3 e G4 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione della risoluzione approvata dalle Commissioni riunite 3 a e 4 a ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulla relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita al periodo 1º ottobre-31 dicembre 2018, anche al fine della relativa proroga per il periodo 1º gennaio-31 dicembre 2019, deliberata dal Consiglio dei ministri il 23 aprile 2019 ( Doc. XXIV, n. 9). La relazione è stata già stampata e distribuita. Ha chiesto di parlare, per integrare la relazione scritta, il senatore Candura. Ne ha facoltà. CANDURA, relatore . Signor Presidente, colleghe e colleghi, in merito al documento in esame la collega Tesei ricorderà le questioni salienti relative ai meccanismi procedurali per l'autorizzazione e la proroga delle missioni internazionali; per quanto riguarda invece la sfera di competenza della Commissione esteri occorre evidenziare gli aspetti di interesse internazionalistico della relazione analitica, in particolare gli interventi di cooperazione allo sviluppo previsti a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione. Sotto tale profilo, le aree geografiche interessate dalla prosecuzione degli interventi per il 2019 confermano un orientamento dell'azione italiana incentrato soprattutto sull'area del Mediterraneo e sull'Africa, con una tipologia di azioni finalizzate a rafforzare la sicurezza e la stabilità e a sostenere i Paesi maggiormente impegnati nella lotta al terrorismo e nel contrasto dei traffici illegali e delle migrazioni irregolari. Venendo in particolare agli interventi di cooperazione allo sviluppo, di cui alle schede da 45 a 49 delle relazioni analitica e tecnica per la proroga, il fabbisogno finanziario complessivo per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre del corrente anno 2019 è pari a 296 milioni di euro. Con riferimento alle iniziative di cooperazione allo sviluppo e sminamento umanitario (scheda 45), il fabbisogno finanziario (sempre per lo stesso periodo del 2019) risulta pari a 115 milioni di euro: si tratta di una cifra in aumento rispetto alle risorse stanziate per l'anno 2018, che erano pari a 99,5 milioni.