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lire 50 milioni al parco nazionale del Circeo. All'articolo 12, il titolo è sostituito dal seguente: "Agevolazioni fiscali"; al primo comma le parole: "del 3 per cento", sono sostituite con le parole: "dell'1 per cento"; è aggiunto il seguente comma: Le riduzioni all'1 per cento, al 3 per cento e al 6 per cento dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto previste, rispettivamente, nel primo, nel secondo e nel terzo comma dell'articolo 78 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come modificato con la legge 23 dicembre 1972, n. 821, e con il decreto-legge 6 luglio 1974, n. 254, convertito con modificazioni nella legge 17 agosto 1974, n. 383, sono ulteriormente prorogate al 31 dicembre 1976. Dopo l'articolo 12, è aggiunto il seguente: Art. 12-bis. - Per le misure previste dal presente titolo si applica il principio fondamentale stabilito dall'ultimo comma dell'articolo 11 della legge 9 maggio 1975, n. 153. All'articolo 13, dopo il primo comma, sono aggiunti i seguenti: Dello stanziamento medesimo saranno riservate per il settore agricolo le seguenti somme: a) lire 200 miliardi per l'esecuzione di opere di irrigazione; b) lire 50 miliardi per la concessione di contributi e di anticipazioni finanziarie a favore di cooperative agricole e loro consorzi, enti di sviluppo ed associazioni di produttori agricoli, per la promozione ed il potenziamento delle strutture di trasformazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, purché in ogni caso negli organi deliberanti la maggioranza sia riservata ai produttori agricoli; c) lire 50 miliardi per interventi straordinari finalizzati alla protezione del suolo con particolare riguardo alla forestazione. La individuazione delle spese e degli interventi di cui al precedente comma sarà effettuata dalla Cassa per il Mezzogiorno d'intesa con le regioni meridionali. In ogni caso una quota non inferiore alla metà dell'intero stanziamento di cui al primo comma dovrà essere destinata alla realizzazione di interventi previsti nei progetti speciali. Dopo l'articolo 13 è aggiunto il seguente: Art. 13-bis. - Gli istituti speciali meridionali di credito a medio termine sono autorizzati ad utilizzare i fondi rivenienti dai prestiti obbligazionari emessi successivamente ed alle condizioni di cui al decreto del Ministro per il tesoro in data 16 settembre 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 1974, n. 274, anche per le operazioni di credito industriale stipulate antecedentemente all'entrata in vigore del decreto medesimo e comunque in data non anteriore al 1° gennaio 1974. L'articolo 14 è sostituito dal seguente: Contributi per attuazione di sistemi di trasporti metropolitani. - Per la concessione di contributi statali nei comuni prescelti dal CIPE con deliberazione del 28 gennaio 1971, ai sensi dell'articolo 3 della legge 29 dicembre 1969, n. 1042, sono autorizzati, in aggiunta ai limiti di impegno di cui all'articolo 9 della legge stessa, i seguenti limiti di impegno: lire 3 miliardi per ciascuno degli anni dal 1976 al 1978; lire 2 miliardi per l'anno 1979. Qualora i comuni sopraindicati non inizino i lavori di costruzione della linea metropolitana entro il 1976, il CIPE destinerà le somme ad altri comuni. La utilizzazione dei contributi di cui al presente articolo nonché di quelli di cui alla legge 29 dicembre 1969, n. 1042, può avvenire per l'attuazione di sistemi di trasporti metropolitani in galleria o in sopra-elevata o parzialmente in superficie, purché in sede propria opportunamente protetta. All'articolo 15, al primo comma, le parole: "a lire 351 miliardi", sono sostituite con le seguenti: "a lire 325 miliardi"; al secondo comma, le parole: "lire 151 miliardi", sono sostituite con le seguenti: "lire 125 miliardi", e le parole: "per lire 126 miliardi", con le seguenti: "per lire 100 miliardi". All'articolo 16, al primo comma, la cifra: "30" è sostituita dalla seguente: "29"; il secondo comma e sostituito dal seguente: Il maggiore importo di lire 9 miliardi sarà iscritto in ragione di lire 5 miliardi per l'anno 1975 e 4 miliardi per l'anno 1976. All'articolo 17, al secondo comma, le parole: "misura del 30 per cento", sono sostituite con le seguenti: "misura del 50 per cento"; è aggiunto, in fine, il seguente comma: I veicoli di cui al primo comma dovranno uniformarsi alle caratteristiche funzionali indicate dal Ministero dei trasporti - Direzione generale MCTC - il quale ne approverà, in relazione all'uso cui essi sono destinati, i corrispondenti tipi unificati, sentite le associazioni delle aziende sia di costruzione dei veicoli sia di esercizio delle linee. L'articolo 18 è soppresso. All'articolo 19, al primo comma, la cifra: "2129", è sostituita dalla seguente: "2408"; al secondo comma sono aggiunte, in fine, le parole: "Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2, commi dal secondo al nono, della legge 4 agosto 1975, n. 394". All'articolo 20, al primo comma, sono aggiunte, infine, le parole: "in relazione alle autorizzazioni di spesa di cui agli articoli precedenti"; dopo il primo comma, sono aggiunti i seguenti: Le regioni iscrivono le somme risultanti dai piani di riparto in appositi capitoli di entrata e di spesa dei propri bilanci riferiti ai singoli programmi di intervento previsti dal presente decreto. Le somme destinate alle singole regioni in base ai vari piani di riparto delle autorizzazioni di spesa destinate dal presente decreto alle regioni stesse saranno versate dal Ministero del tesoro in appositi conti correnti infruttiferi aperti presso la Tesoreria centrale, le quali le regioni effettueranno i prelevamenti bimestralmente su richiesta di accredito a favore del tesoriere regionale effettuata sulla base di relazioni indicative dei fabbisogni di pagamenti o connessi con lo stato di realizzazione dei programmi di intervento. Dopo l'articolo 20 è aggiunto il seguente: Art. 20-bis. - Alle province autonome di Trento e Bolzano, in relazione alle competenze ad esse spettanti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, vengono attribuite direttamente quote degli stanziamenti di cui agli articoli 6, 7, 9, 10, 10-quinquies e 17 del presente decreto-legge, da determinarsi secondo i parametri indicati all'articolo 78 del testo unico approvato col predetto decreto presidenziale. Tali quote verranno iscritte nei rispettivi bilanci ed utilizzate dalle province per le finalità previste dal presente decreto.