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Signor Presidente, l'emendamento e gli ordini del giorno riferiti all'articolo 1 si illustrano facilmente e vorrei capire in quale misura ci sia la disponibilità del relatore ad esprimere un parere favorevole su di essi. In ogni caso, l'emendamento 1.1 si riferisce all'interesse di noi sardi, non solo per le due aree oggetto dell'intervento nel Nord-Ovest e nel Sud-Ovest della Sardegna, ma anche per altre aree di crisi, quale quella di Ottana, nella Sardegna centrale. Sappiamo bene - è stato ricordato dal relatore e anche dai colleghi intervenuti prima di me - che i tempi per inserire ulteriori risorse non ci sono; probabilmente non ci sono neanche le risorse disponibili. Mi fa piacere comunque illustrare questo emendamento per ricordare all'Assemblea che in ogni territorio d'Italia ci sono zone o aree in crisi di interesse strategico nazionale. Allo stesso modo, ci sono anche tante aree di crisi soprattutto al Sud, che non sono di interesse nazionale - per il loro contesto - ma che sono caratterizzate da un grande interesse territoriale, il che, specialmente in alcune zone della mia isola - ma penso che in generale il discorso riguardi tutto il Sud - è veramente un disastro di carattere economico. CUCCA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (PD) . Signor Presidente, intervengo sul complesso dell'emendamento e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 1. Arriviamo oggi all'approvazione di questo provvedimento, che costituisce la conclusione di un percorso abbastanza lungo, ben noto a noi sardi. È un provvedimento anche molto travagliato, perché in Sardegna abbiamo una situazione industriale assolutamente penosa. Si tratta di un provvedimento estremamente importante, benché costituisca solamente una boccata d'ossigeno per numerosi operai e per le famiglie che vivono nella precarietà e nell'incertezza del futuro ormai da troppo tempo. Questo, però, non può bastare; può essere considerato soltanto il primo passo. Ho apprezzato molto gli emendamenti che sono stati presentati, che rivelano l'esigenza di porre mano a situazioni altrettanto drammatiche rispetto a quelle che stiamo prendendo in esame oggi. Mi riferisco, in particolare, alla zona di Ottana. Chi non conosce bene la storia di Ottana non sa la drammaticità di quella situazione. Ottana, alla fine gli anni Sessanta e nei primi anni Settanta, ha rappresentato la speranza per tutta la Sardegna centrale di sviluppare il polo chimico in questa Regione. Purtroppo la crisi del petrolio, che ha investito anche quel settore, ha determinato fin dalla metà degli anni Settanta il progressivo decadimento e il progressivo svanire di quel sogno, che avrebbe dovuto portare nei programmi iniziali 100.000 abitanti in quella zona. Ottana è rimasto un paese di poco più di 2.000 abitanti, a 28 chilometri da Nuoro, che ne ha soltanto 37.000. Oggi di quel sogno sono rimaste solo due ciminiere, due cattedrali nel deserto. Ricordo però che il polo di Ottana - giusto per far capire cos'è accaduto - è il luogo nel quale c'è stato il più alto tasso di decrescita occupazionale: il settore della chimica e della gomma ha toccato il 33,7 per cento, mentre gli altri settori il 54 per cento. Non esiste altra zona in Italia che abbia avuto un tasso così elevato di decremento dell'occupazione. In questo senso appoggio gli emendamenti che sono stati proposti a prima firma da colleghi di Forza Italia, perché è necessario porre mano immediatamente a questo problema, con il riconoscimento dell'area di crisi complessa anche dell'area di Ottana, per restituire la speranza alle migliaia di lavoratori che si sono avvicendati in quei territori e che oggi davvero vivono in precarietà, per non dire che vivono in condizioni miserevoli. Credo che quella gente chieda soltanto che le venga restituita la dignità, e sono fermamente convinto che il compito della politica sia quello di ridare la dignità alle persone che chiedono semplicemente di lavorare. In questo senso auspico quindi che venga approvato l'emendamento all'articolo 1 nonché quello all'articolo 2, che costituisce un eventuale provvedimento provvisorio in attesa del riconoscimento. Spero poi che anche questo Governo intenda metter mano al problema, favorendo il riconoscimento di area di crisi complessa della zona di Ottana, in maniera tale che - come dicevo - venga restituita dignità e speranza ai lavoratori e alle loro famiglie. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . I restanti ordini del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'emendamento e sugli ordini del giorno in esame. PUGLIA, relatore . Signor Presidente, spero di essere stato abbastanza chiaro prima. L'emendamento 1.1 contiene delle cose più che giuste; talmente riteniamo che contenga cose più che giuste che il Governo ha accolto in Commissione degli ordini del giorno della collega Bogo Deledda del collega Floris proprio in riferimento al polo industriale di Ottana, perché si ritiene che rappresenti una delle aree economicamente più fragili della Regione Sardegna, e il tessuto occupazionale sta risentendo della profonda crisi che ha colpito l'intero territorio. Questo lo sappiamo assolutamente bene. Ricordiamoci una cosa: se dovesse passare anche un solo emendamento - lo sapete meglio di me - il provvedimento ripasserebbe alla Camera. (Commenti dal Gruppo PD). PRESIDENTE. Il relatore Puglia sta motivando i pareri sull'emendamento e sugli ordini del giorno e credo abbia del tempo per poterlo fare. PUGLIA, relatore . Invito pertanto i presentatori al ritiro dell'emendamento 1.1, altrimenti il parere è contrario. Esprimo poi parere contrario sull'ordine del giorno G1.1. Relativamente all'ordine del giorno G1.2, esprimo parere contrario ai capoversi cinque, sei e otto della premessa, e, per quanto riguarda il dispositivo, invito i presentatori a riformulare il primo capoverso come segue: «impegna il Governo: a porre in essere, subordinatamente all'esito positivo dell'istruttoria in corso, gli atti idonei al riconoscimento dell'area», proseguendo poi nello stesso modo in cui è stato formulato. La riformulazione del secondo capoverso del dispositivo è la seguente. Chiediamo di premettere le parole: «compatibilmente con le esigenze di bilancio e tenendo conto dei limiti e delle condizioni poste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato alle imprese». Allo stesso modo, anche al terzo capoverso del dispositivo chiediamo di premettere le parole: «compatibilmente con le esigenze di bilancio e tenendo conto dei limiti e delle condizioni poste dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato alle imprese». L'ordine del giorno G1.3 personalmente potrebbe andar bene... PRESIDENTE. Senatore Puglia, ci dica se esprime un parere favorevole o contrario sull'ordine del giorno G1.3. PUGLIA, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G1.3, anche se ritengo che sarebbe opportuno far capire quantomeno il perché. Comunque, il parere è favorevole sull'ordine del giorno G1.3 perché, in realtà, è stato assunto un impegno, così come indicato alla Camera.