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La Commissione unica interforze, di cui fanno parte ufficiali che rivestono grado non inferiore a generale di corpo d'armata e gradi corrispondenti, è così composta: a) per l'Esercito italiano, la Marina militare e l'Aeronautica militare: 1) Capo di stato maggiore della difesa, presidente; 2) Capo di stato maggiore della Forza armata a cui appartiene il valutando, vice presidente; 3) Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica, se militare; 4) Sottocapo di stato maggiore della difesa; 5) Vice comandante per le operazioni; 6) Comandante della formazione interforze; 7) Sottocapo di stato maggiore della Forza armata a cui appartiene il valutando; 8) Comandante di vertice dell'organizzazione operativa della Forza armata a cui appartiene il valutando; 9) Comandante di vertice dell'organizzazione logistica della Forza armata a cui appartiene il valutando; 10) Comandante di vertice dell'organizzazione formativa della Forza armata a cui appartiene il valutando; 11) il generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, più anziano nel grado o, a parità di anzianità di grado, più anziano di età, appartenente alla Forza armata del valutando, se nessuno dei membri di cui ai numeri 1), 3), 4), 5) e 6) appartiene a tale Forza armata; b) per l'Arma dei carabinieri: 1) Capo di stato maggiore della difesa, presidente; 2) Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, vice presidente; 3) Sottocapo di stato maggiore della difesa; 4) i generali di corpo d'armata dell'Arma dei carabinieri. 2. Se alcuno dei membri di cui al comma 1, lettera a) , numeri 7), 8), 9) e 10), riveste un grado inferiore a generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, è designato, in qualità di membro della Commissione, un numero pari di generali di corpo d'armata, o grado corrispondente, appartenenti alla Forza armata del valutando, nell'ordine dal più anziano nel grado o, a parità di anzianità di grado, più anziano di età, esclusi gli ufficiali già compresi tra i membri di cui ai numeri 2), 3), 4), 5), 6) e 11). 3. In caso di assenza o di impedimento del Capo di stato maggiore della difesa, assume la presidenza della Commissione unica interforze il Capo di stato maggiore della Forza armata a cui appartiene il valutando ovvero il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri. 4. Sono consultati dalla Commissione unica interforze: a) il Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica, se civile, ovvero per l'Arma dei carabinieri anche se militare, e il Direttore nazionale per il personale e gli affari generali, allorché la valutazione riguardi ufficiali in servizio presso uffici od organi da essi dipendenti; b) l'ufficiale generale più elevato in grado e, a parità di grado, con maggiore anzianità nel grado appartenente ai ruoli del servizio permanente, rispettivamente, dell'Arma dei trasporti e dei materiali, del Corpo degli ingegneri, del Corpo sanitario e del Corpo di commissariato dell'Esercito italiano, del Corpo del genio della Marina, del Corpo sanitario militare marittimo, del Corpo di commissariato militare marittimo e del Corpo delle capitanerie di porto della Marina militare, delle Armi dell'Aeronautica militare, del Corpo del genio aeronautico, del Corpo di commissariato aeronautico e del Corpo sanitario aeronautico dell'Aeronautica militare, allorché la valutazione riguardi ufficiali della rispettiva Arma o Corpo»; e l'articolo 1041 è sostituito dal seguente: «Art. 1041. - (Altri membri delle Commissioni superiori di avanzamento). - 1. Il Sottocapo di stato maggiore della difesa nonché il direttore militare di cui all'articolo 40, comma 2, partecipano, quali componenti, alle Commissioni superiori di avanzamento della Forza armata di appartenenza, se non già previsto dagli articoli precedenti. 2 . Sono consultati dalle Commissioni superiori di avanzamento di Forza armata: a) il Sottocapo di stato maggiore della difesa, se di Forza armata diversa, quando il valutando presta servizio presso gli organi interforze dell'area tecnico-operativa; b) il direttore militare di cui all'articolo 40, comma 2, se di Forza armata diversa, quando il valutando presta servizio presso gli organi dell'area centrale tecnico-amministrativa»; f all'articolo 1061, comma 5, dopo le parole: «previo parere favorevole» sono inserite le seguenti: «, a seconda del grado rivestito dall'ufficiale, della Commissione unica interforze ovvero»; g all'articolo 1064, dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: «3 -bis . Per l'approvazione degli elenchi e delle graduatorie, nonché per il corretto esercizio della facoltà di esclusione di cui al comma 1, il Ministro può avvalersi di una commissione consultiva per il controllo di legittimità degli atti e del procedimento. La commissione riferisce al Ministro in ordine agli accertamenti svolti entro trenta giorni decorrenti dalla data di conferimento dell'incarico. 3-ter . La commissione di cui al comma 3- bis è costituita da tre membri individuati ai sensi dell'articolo 984- bis »; h all'articolo 1069, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Sulla proposta, corredata dei pareri delle autorità gerarchiche, decide il Ministro sentita la Commissione unica interforze, se si tratta di ufficiale di grado non inferiore a generale di brigata o gradi corrispondenti, la Commissione superiore di avanzamento, se si tratta di ufficiale con il grado di tenente colonnello o colonnello o gradi corrispondenti, ovvero la Commissione ordinaria di avanzamento, se si tratta di ufficiale con altro grado». 2 Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. II DELEGHE AL GOVERNO PER LA REVISIONE DEL MODELLO OPERATIVO DELLE FORZE ARMATE, IN MATERIA DI PERSONALE DELLE FORZE ARMATE, NONCHÉ PER LA RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELLA FORMAZIONE 8 (Delega al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze armate) 1 Al fine di ridefinire, secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, la catena di comando e controllo per ciascuna delle funzioni strategiche della Difesa, nonché di realizzare un'effettiva integrazione interforze e una marcata standardizzazione organizzativa e d'impiego delle Forze armate nella prospettiva di elevarne i livelli di capacità a operare in contesti multinazionali complessi anche a elevata intensità nonché in vista delle future esigenze di ulteriore collaborazione nel campo della sicurezza e difesa comune europea, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: