[resaula]

la Sagra musicale umbra viene fondata nel 1937 su iniziativa di Guido Carlo Visconti di Modrone come festival dedicato alla musica sacra, poi interrotto nel settembre 1939 alla vigilia della seconda edizione e della guerra mondiale; il festival venne ripreso dopo un'interruzione di 10 anni per volontà di Francesco Siciliani che, guidandolo come direttore artistico fino al 1992, lo ha portato a diventare, insieme al festival di Salisburgo, e al maggio Musicale Fiorentino, uno degli appuntamenti più noti d'Europa; la Sagra musicale umbra è quindi il più antico festival musicale italiano assieme al Maggio musicale fiorentino, e assieme agli "Amici della musica" di Perugia (ai quali l'accomuna l'origine dallo stesso ambiente della Perugia post bellica, dove operava un gruppo di musicofili e intellettuali del calibro di Alba Buitoni Gatteschi, Aldo Capitini, Francesco Siciliani, Oreste Trotta) e ha portato in Umbria i maggiori interpreti e compositori mondiali del 900; la Sagra musicale umbra si è dedicata particolarmente alla riscoperta di capolavori del passato e ha tenuto a battesimo importanti opere dei più grandi autori viventi; va aggiunto, inoltre, che la "Sagra" è l'unico festival umbro ad avere scelto di coinvolgere un territorio locale regionale vasto: da Perugia, che ha sempre avuto un ruolo centrale nella programmazione, ad Assisi, Foligno, Gubbio, Orvieto, Terni, Todi, fino ai centri più piccoli come Acquasparta, Bettona, Bevagna, Castel Rigone, Città della Pieve, Deruta, Montefalco, Norcia, Panicale, San Gemini, Spello, Torgiano, Trevi; considerato che: in materia di spettacolo le regioni esercitano la potestà normativa di programmazione, le funzioni di indirizzo, coordinamento e vigilanza; l'Umbria, in data 6 agosto 2004, ha emanato la legge n. 2717, avente ad oggetto "Norme in materia di spettacolo" in attuazione dell'articolo 117 del titolo V della Costituzione, che definisce gli obiettivi, le funzioni dei soggetti istituzionali, le tipologie di intervento in materia di attività teatrali, musicali, di danza, cinematografiche e audiovisuali e in data 25 marzo la Giunta regionale ha adottato di conseguenza la deliberazione n. 336 riguardante la Sagra musicale umbra; l'interesse prevalente rivestito dalla Sagra musicale umbra nel perseguimento delle politiche regionali dello spettacolo è stato riconosciuto anche dall'art. 10 della legge regionale 2 agosto 2018, n. 6, recante "Assestamento del bilancio di previsione 2018-2020 e provvedimenti collegati in maniera di entrata e di spesa- Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali", che autorizza la Giunta a concedere un contributo straordinario per il triennio 2018-2020 alla fondazione Sagra musicale umbra, in sintonia, d'altronde con quanto formalizzato dalla Giunta, anche in atti meno recenti riguardo alla rilevanza nazionale e internazionale del festival , ai sensi di quanto disposto dall'art. 3, comma 1, della legge regionale 6 agosto 2004, n. 17; visto che in Senato è stato assegnato all'esame della 7a Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport) l'Atto Senato n. 1312 recante "Deleghe al Governo per il riordino della disciplina in materia di spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali e del paesaggio", le finalità della proposta normativa sono: conferire al settore un assetto più coerente, organico e conforme ai principi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa; migliorare la qualità artistico-culturale delle attività di spettacolo; incentivare la produzione, l'innovazione e la fruizione da parte della collettività, con particolare riguardo all'educazione permanente; considerata la necessità pertanto di procedere ad un'adeguata armonizzazione degli interventi dello Stato con quelli degli enti pubblici territoriali, anche attraverso lo strumento dell'Accordo di programma; considerata la necessità di promozione della diffusione delle produzioni italiane ed europee dello spettacolo e delle opere di giovani artisti e compositori emergenti, di manifestazioni culturali di particolare rilievo, favorire la mobilità artistica e circolazione delle opere e iniziative a livello europeo e internazionale; vista la necessità di procedere ad una ridefinizione dei criteri per il riparto dei contributi a valere sul Fondo unico per lo spettacolo (FUS) e anche in relazione al decreto-legge n. 59 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 81 del 2019, recante "Misure urgenti nei settori di competenza del Mibac", si chiede di sapere: quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per la valorizzazione della Sagra musicale umbra come antico festival musicale nazionale di valenza internazionale; se non intenda inserire tale manifestazione nell'ambito dell'esercizio delle deleghe per il riordino della disciplina in materia di spettacolo, dei beni culturali e del paesaggio, al fine di valorizzare e incentivare la produzione di spettacolo musicale di mobilità artistica nell'ambito di manifestazioni internazionali, di cui la Sagra musicale umbra rappresenta una storia nazionale di riconosciuto rilievo. Atto n. 4-02325 GINETTI CONZATTI COMINCINI SBROLLINI SUDANO FARAONE GARAVINI CUCCA GRIMANI PARENTE Al Ministro della giustizia Premesso che: il 28 agosto 2019 presso l'Istituto penitenziario di Capanne, a Perugia, è stato sequestrato un poliziotto penitenziario, in assoluto uno dei più gravi episodi che possano accadere all'interno di un carcere, segnale inequivocabile di destabilizzazione dell'intero sistema penitenziario; nei due giorni successivi al sequestro, nello stesso Istituto è avvenuto il suicidio di un detenuto e una rivolta dei ristretti, che è stata sedata con l'intervento di tutto il personale, in tenuta antisommossa, rimasto in servizio per venti ore consecutive; nell'istituto penitenziario di Capanne, il 5 giugno 2019, si era già consumata l'ennesima tragedia con il suicidio in cella un detenuto di 60 anni, peraltro a fine pena, un uomo con gravi problematiche psichiatriche; evento che riapre una questione fondamentale circa la presenza di detenuti che avrebbero bisogno di luoghi e di modalità di detenzione specifici che gli istituti ordinari non possono garantire, in particolare nel carcere di Capanne si registra un'alta concentrazione di ristretti psichiatrici, quasi 1 su 3; viste le gravi carenze d'organico nell'area sicurezza, sia fra il personale di Polizia penitenziaria, sia tra le figure degli altri specialisti dell'area trattamentale rieducativa; considerato che: il 2018 risulta l'anno con il maggior numero di suicidi in carcere, ben 65 e che, pertanto, è necessario prevenire solitudine e disagi con l'offerta di adeguate attività trattamentali di recupero educativo e sociale, a partire da corsi di formazione professionale all'interno degli istituti;