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a) in ordine ai contributi, definiti con cadenza triennale ed erogati annualmente, ai soggetti operanti nell'ambito dei settori disciplinati dalla legge 14 agosto 1967, n. 800; b) in ordine alla parte del contributo assegnato alle Fondazioni liricosinfoniche, in conseguenza della valutazione qualitativa del programma di attività; c) in ordine alla concessione di ausili finanziari in favore delle composizioni operistiche e concertistiche, in favore di giovani musicisti, cantanti ed esecutori, nonché di orchestre giovanili e di istituzioni di alta formazione musicale, sulla base di criteri stabiliti con regolamento adottato dal Ministro per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400". - Il testo dell'art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi), è il seguente: "Art. 12. - La concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari e l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati sono subordinate alla predeterminazione ed alla pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, dei criteri e delle modalità cui le amministrazioni stesse devono attenersi. 2. L'effettiva osservanza dei criteri e delle modalità di cui al comma 1, deve risultare dai singoli provvedimenti relativi agli interventi di cui al medesimo comma 1". - Il testo dell'art. 24 del citato decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, è il seguente: "Art. 24 (Contributi dello Stato). - 1. I criteri di ripartizione dellaquota del Fondo unico dello spettacolo destinato alle fondazioni derivanti dalla trasformazione degli enti di cui all'art. 2, comma 1, lettera a), sono determinati dall'autorità di Governo competente in materia di spettacolo, di concerto con il Ministro del tesoro, sentita la Conferenza Statoregioni. I criteri hanno efficacia per tre anni, a decorrere dal 1 gennaio 1998. 2. I criteri vengono determinati sulla base dei seguenti principi: a) ininfluenza della trasformazione in fondazione, per i primi tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, salvo quanto previsto dalla successiva lettera e); b) misura dei trasferimenti ricevuti in passato; c) caratteristiche dei progetti e dei programmi di attività di ciascuno degli enti o delle fondazioni con proiezione triennale; d) valutazione degli organici artistici, tecnici ed amministrativi necessari al conseguimento dei fini istituzionali e dei relativi costi comederivanti dalla contrattazione collettiva nazionale. Gli organici funzionali sono previamente definiti tenendo conto della peculiaritadei singoli enti, anche in relazione alla eventuale presenza di corpi di ballo e laboratori di costruzione scenotecnica e costituiscono elemento del piano economico finanziario triennale di cui all'art. 6, lettera c); e) considerazione della entità della partecipazione dei privati al patrimonio ed al finanziamento della gestione della fondazione. 3. Gli elementi indicati alla lettera c), del comma 2, dovrannoessere valutati secondo criteri oggettivi, collegati a meccanismi distandardizzazione di costi e di determinazione di indicatori di rilevazione. 4. Gli elementi indicati alla lettera e), del comma 2, sono tenuti presenti in sede di ripartizione delle quote del Fondo unico dello spettacolo, anche ai fini di quanto disposto dall'art. 25 del presente decreto. 5. La somma corrisposta dallo Stato a ciascuna fondazione, in conseguenza della ripartizione della quota predetta, è determinata in percentuale sulla quota del Fondo unico dello spettacolo, in misura non modificabile per almeno tre anni". - Il testo dell'art. 4, comma 2, del decreto legislativo 23 aprile1998, n. 134 (Trasformazione in fondazione degli enti lirici e delle istituzioni concertistiche assimilate, a norma dell'art. 11, comma 1, lettera b), della legge 15 marzo 1997, n. 59), è il seguente: "2. Qualora, alla scadenza del termine di cui al comma 1, le fondazioni non presentano partecipazione di privati, ovvero la medesima è inferiore al 12 per cento dei finanziamenti statali per la gestione dell'attività della fondazione, il contributo erogato dallo Stato non può subire variazioni in aumento fino all'esercizio successivo a quello durante il quale le condizioni predette si realizzano". - Il testo dell'art. 6, comma 1, lettera g), del citato decreto legislativo 23 aprile 1998, n. 134, è il seguente: " g) nel comma 1, dell'art. 24, le parole: ''agli enti liricì' sono sostituite dalle seguenti: ''alle fondazioni derivanti dalla trasformazione degli enti di cui all'art. 2, comma 1, lettera a); '' ed il secondo periodo è sostituito dal seguente: ''I criteri hanno efficacia per tre anni, a decorrere dal 1 gennaio l998. ''". - Il testo dell'art. 8, comma 5, del citato decreto legislativo 23 aprile 1998, n. 134, è il seguente: "5. Al fine del calcolo delle percentuali di cui all'art. 25, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, la percentuale delle tessere nominative e dei biglietti gratuiti, non corrispondenti a casi espressamente previsti dalla legge, non può superare complessivamente il cinque per cento dei posti disponibili, ragguagliata a ciascuna categoria di essi. Il rispetto della predetta percentuale è condizione per l'erogazione dei contributi di cui all'art. 24 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367". - La legge 15 marzo 1997, n. 59, reca: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa". Nota all'art. 1: - Per il testo dell'art. 24 del citato decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, vedi note alle premesse.