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Italia Viva, pur con mille perplessità sulle modalità di gestione della vicenda e soprattutto esprimendo contrarietà a ipotesi di nazionalizzazioni, che peraltro risulterebbero anacronistiche, sosterrà la conversione del decreto-legge in discussione, nell'unica ottica della ripresa e della continuità del servizio di Alitalia e nel pieno rispetto degli impegni assunti con la rappresentanza parlamentare, vigilando sulla concreta attuazione del piano di rilancio della compagnia, per garantire il mantenimento dell'unitarietà operativa dell'azienda e i livelli occupazionali e salariali del personale attualmente impiegato. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Rufa. Ne ha facoltà. RUFA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, ci troviamo a discutere di come salvare un monumento nazionale, l'Alitalia: con un'Aula e soprattutto con i banchi del Governo così vuoti (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , si capisce quanto ci tenete; o forse preferite non essere in Aula per la vergogna. Alitalia è un vanto e una fonte di lavoro, diretto e indiretto, per attività che lasciano soldi e futuro in Italia. Oggi purtroppo il marchio è stato gestito tanto male dar non risultare più tra i migliori brand nazionali. Nel 2008 vi è stato un risanamento costruito sul licenziamento di circa 10.400 dipendenti e nel 2017 vi sono stati altri 980 esuberi: se il piano strategico è questo, credo non ci sia bisogno di un commissario straordinario o addirittura di tre. In trentadue mesi di commissari straordinari scelti dal PD, abbiamo avuto 900 milioni da spendere, ma nessun progetto. Attendiamo ancora il resoconto e soprattutto il regolare tornaconto contrattuale: pare infatti che il loro regolare e giustificato compenso sia di circa 10 milioni, ovvero 3,3 milioni ciascuno. Oggi ci affidiamo ad un solo commissario straordinario, uno esperto: se così è, auspico comprenda che la causa dei deficit di Alitalia non sono gli attuali 11.000 dipendenti, che hanno già dato, e troppo; i dipendenti Alitalia pertanto non si toccano. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Speriamo inoltre che l'Europa non impartisca multe per eventuali infrazioni, ma Alitalia è costata così tanti sacrifici economici agli italiani che a qualsiasi giustificabile costo cercheremo di proteggerla (pare che anche i neonati abbiano pagato una quota di 145 euro per Alitalia fino ad oggi). In 8 a Commissione abbiamo audito il commissario straordinario Leogrande, che avrà 400 milioni da gestire in sei mesi, con l'arduo compito di risanare e ristrutturare Alitalia, assicurandone la continuità di servizio. Questo Governo sa come farlo? Ha strategie? Con alleanze, vendita o svendita e magari mantenendo una partecipazione statale piccola, considerevole o nulla? Qual è il progetto che sperate diventi realtà? Quali i vostri ravvedimenti? Regolamenterete e controllerete i fondi regionali per le low cost ? Portano sì turisti in Italia, ma i soldi vanno fuori. Avete intenzione di allineare i costi nel contratto di programma, ancora in deroga? Quali sono le decisioni per slot e frequenze? Voi del MoVimento 5 Stelle condividete le scelte fatte dal PD come quelle sugli slot su Londra Heathrow, l'aeroporto più grande d'Europa? Sapevate che avremmo potuto riappropriarcene, come da contratto, ma li abbiamo "stranamente" svenduti ad Ethiad, con la sottoscrizione da parte di Montezemolo per Alitalia e di Hogan per Ethiad? Si ipotizzano perdite per 300 milioni, anche se le perizie ne indicano solo 60. Comunque sia, è stata una scelta dannosa economicamente, o no? Spero facciate tesoro di errori, come l'acquisto poco strategico di un unico esemplare, l'aereo Boeing 777-300 che, anche se utilizzato, non ammortizza i costi di configurazione e addestramento. Reinserirete il Fondo di Solidarietà? Rivendicate la scelta della cassa integrazione straordinaria, come già per i 1.400 dirigenti, per risparmiare 50 milioni e poi chiedere consulenze con parcelle incontrollate? Chiedo al Governo PD di spiegare perché si è permesso il passaggio dal sistema di gestione e prenotazioni di terra Arco ( Automatic reservation and communications ) - italiano - rimasto quindi obsoleto, al cospetto di un sistema indipendente (SABRE, Semi-automated business research environment ), imposto da Ethiad. Anche qui il costo per Alitalia è di circa 57 milioni di dollari, più 30 per le fee. Spero sia fondamentale anche per voi rinegoziare i diversi e continui contratti di leasing. Comunque a maggio ci ritroveremo di nuovo a parlare del problema Alitalia. Spero ci venga rinfacciata un'orgogliosa soddisfazione da parte del Governo. Al contrario, guai al PD a dare colpa al MoVimento 5 Stelle per le scelte del passato e guai al MoVimento 5 Stelle a dare le colpe al PD per le scelte del passato. Le darete poi ovviamente alla Lega, ma il passato di domani è oggi e qui, è il presente. A maggio vi troverete a parlare di nuovo di problemi, mentre oggi avete l'obbligo di dare certezze e risposte. Mi auguro però che oggi non facciate spot del tipo «si inizia a volare», perché qualcuno che sognava di fare lo steward si è già schiantato, o peggio, ha fatto schiantare Alitalia (metaforicamente parlando, ovvio). (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Nel 2014-2016 sul caso Alitalia all'imbarazzante spocchia dello steward Renzi si allineavano pedissequi i Ministri corresponsabili di una delle più brutte figure che si ricordino: Gentiloni Silveri, Pinotti, Calenda, Delrio e Franceschini; perché nomino questa combriccola del Partito Democratico con cui oggi il MoVimento 5 Stelle governa? E allora, sì, allacciate le cinture, perché, se fossero veri questi dati (5.500 euro per film, 30.000 per documentari, 43.000 per la musica, 480.000 per Medusa Film, 94.000 dollari al mese per Twitter e Facebook, più di 1,5 milioni per cuffiette supertecnologiche e, come dimenticarlo, il preventivo - solo un preventivo - per una camera da letto in un aereo), si tratterebbe di fatture per oltre 5 milioni: spero non sia vero, però si dubita su un capitolo di spesa speciale chiamato in-flight entertainment (IFE) per l'hollywoodiano vizio. Il Movimento 5 Stelle ricorda comunque di quale aereo parliamo, pagato con i soldi di Alitalia? L'Air Force Renzi, mai decollato, voluto e comprato dai dirigenti, come ammesso addirittura dai suddetti: Renzi ed i suoi volevano decollare con un aereo comprato in leasing per otto anni e costato circa 168 milioni di euro più optional , non fate finta di non sentire ora; il più grande flop industriale di Ethiad, pagato dagli italiani 26 volte la cifra, che poi sarebbe pure ritornato nelle sue mani e pare che il tutto si trovasse in un contratto firmato con la società Uhtl, con sede alle Cayman, che era segretato (anche per la vergogna, a mio avviso).