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Modifica all'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia, in materia di elezione del Consiglio regionale. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge costituzionale è dettato dalla necessità di mantenere e di salvaguardare le diverse identità regionali, garantendo a ciascun ente territoriale la facoltà di determinare autonomamente il proprio sistema elettorale. In una prospettiva federale, democratica e pluralistica, la libera determinazione da parte di ciascun ente territoriale della propria legge elettorale è un principio fondamentale dal quale non si può prescindere. Nel quadro della specifica realtà giuridica giuliana, il presente disegno di legge costituzionale mira poi a garantire alla minoranza slovena stanziata sul territorio del Friuli-Venezia Giulia il diritto a essere comunque rappresentata a livello regionale. Molti sistemi elettorali, infatti, rendono molto ardua, se non addirittura impossibile, l'elezione di candidati appartenenti alla minoranza, tenendo soprattutto conto del fatto che la stessa non è concentrata sul territorio. L'esclusione degli appartenenti alla minoranza dagli organi elettivi regionali comporta, naturalmente, un peggioramento della situazione degli sloveni in Friuli-Venezia Giulia, facendo mancare loro la possibilità di un dialogo democratico nelle istituzioni. Alla luce di tali considerazioni, si propone una modifica dell'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia, di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, e successive modificazioni.. 1 1 Il comma 1 dell'articolo 13 dello Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Giulia, di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, è sostituito dal seguente: « 1. Il Consiglio regionale è eletto a suffragio universale diretto, libero, uguale e segreto, secondo le norme stabilite con legge regionale, che deve garantire l'elezione di almeno un rappresentante della minoranza slovena».