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Inoltre, in attesa del decreto che fissa la data a decorrere dalla quale le comunicazioni delle pubbliche amministrazioni avverranno esclusivamente in forma elettronica anche per coloro che non hanno provveduto a eleggere un domicilio digitale, attualmente, un vero e proprio obbligo per l'organo accertatore di procedere a notifica tramite PEC sussiste nei confronti dei soggetti obbligati a dotarsi di un domicilio digitale (pubbliche amministrazioni, gestori di pubblici servizi, professionisti tenuti all'iscrizione in albi ed elenchi e i soggetti tenuti all'iscrizione nel registro delle imprese) i cui domicili digitali possono essere ricercati in pubblici elenchi per notificazioni e comunicazioni. Tale previsione comporta un abbattimento degli oneri connessi all'attività di notificazione e non comporta nuovi oneri a carico della finanza pubblica, in quanto si richiede unicamente all'atto dell'immatricolazione o della revisione periodica di aggiornare i dati sulla carta di circolazione e di indicare il proprio indirizzo PEC/domicilio digitale che verrebbe iscritto nei registri della Motorizzazione civile insieme agli altri dati identificativi del proprietario del veicolo e dell'intestatario della carta di circolazione. Tutti gli interventi descritti nella presente relazione, che determinano innalzamenti delle sanzioni pecuniarie per contravvenzione alle norme sulla circolazione stradale, escludono, per logica presunzione, che da essi possano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Altrettanto è a dirsi sia per l'intervento di semplificazione teso a favorire l'utilizzo della posta elettronica certificata anche ai fini della contestazione delle infrazioni al codice della strada, sia per la proposta di modifica dell'articolo 190 del medesimo codice, finalizzata all'effettività della salvaguardia della circolazione degli utenti vulnerabili e che implica adempimenti organizzativi connessi, assorbibili nell'organizzazione del lavoro nelle pubbliche amministrazioni. Per tali ragioni, non comportando le norme all'esame, per le ragioni esposte, oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica, non si redige la relazione tecnica ai sensi dell'articolo 17, comma 6, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.. 1 1 All'articolo 222 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, il secondo e il terzo periodo sono sostituiti dai seguenti: « Quando dal fatto derivi una lesione personale colposa grave o gravissima la sospensione della patente è fino a tre anni. Nel caso di omicidio colposo la sospensione è fino a cinque anni »; b al comma 2- bis , le parole: « fino a quattro anni » sono sostituite dalle seguenti: « fino a cinque anni ». 2 All'articolo 145 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il comma 10 è sostituito dal seguente: « 10 . Chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 300 a euro 1.200 ». 3 All'articolo 149 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Quando dall'inosservanza delle disposizioni di cui al presente articolo deriva una collisione con grave danno ai veicoli e tale da determinare l'applicazione della revisione di cui all'articolo 80, comma 7, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 150 a euro 500. Ove il medesimo soggetto, in un periodo di due anni, sia incorso per almeno due volte in una delle violazioni di cui al presente comma, all'ultima violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del titolo VI, capo I, sezione II ». 4 All'articolo 182 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Durante la marcia, ai ciclisti è fatto obbligo di indossare un casco protettivo omologato »; b al comma 9- bis , le parole: « fuori dai centri abitati » sono soppresse; c il comma 10 è sostituito dal seguente: « 10 . Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 100 a euro 200. La sanzione è da euro 150 a euro 250 quando si tratta di velocipedi di cui al comma 6 ». 5 All'articolo 190 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2 - bis . Allo scopo di rafforzare la sicurezza della circolazione pedonale, ogni utente della strada può segnalare il pericolo connesso allo stato di manutenzione degli attraversamenti pedonali, dei marciapiedi, dei sottopassaggi e dei sopra passaggi, nonché degli impianti ad essi relativi. Le segnalazioni sono indirizzate al comune territorialmente competente che ne dispone, previa verifica, la pubblicazione sul proprio sito internet istituzionale unitamente ai provvedimenti idonei a ripristinare lo stato di efficienza e sicurezza delle strade, che devono essere adottati entro sessanta giorni dalla data della segnalazione. In caso di inosservanza degli obblighi di pubblicazione delle segnalazioni e dei provvedimenti di ripristino dell'efficienza e sicurezza delle strade, il prefetto competente ordina l'esecuzione dei lavori, i cui oneri sono posti a carico dell'ente proprietario della strada cui all'articolo 14 ». 6 All'articolo 193 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Chiunque circola senza la copertura dell'assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.500 ad euro 5.000. Nei casi indicati dal comma 2- bis , la sanzione amministrativa pecuniaria è raddoppiata »; b al comma 2- bis , il primo periodo è sostituito dal seguente: « Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 2 per almeno due volte, all'ultima infrazione consegue altresì la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da tre a sei mesi, ai sensi del titolo VI, capo I, sezione II ». 7 All'articolo 12 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo il comma 3- bis è inserito il seguente: « 3 - ter . Ove si renda necessario l'impiego dei soggetti di cui ai commi 132 e 133 dell'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, per la regolazione del traffico in occasione di incidenti stradali o di manifestazioni sportive, fiere e mercati, l'onere conseguente è posto a carico, rispettivamente, dei responsabili dell'incidente o del soggetto organizzatore delle manifestazioni ». 8 All'articolo 80 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo il comma 17 è aggiunto il seguente: « 17-bis .