[massime]

Lavoro - Deleghe al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro - Delega in materia di certificazione dei rapporti di lavoro - Principi e criteri direttivi - Attribuzione di piena forza legale al contratto certificato e restrizione a specifiche ipotesi della possibilità di agire in giudizio - Mantenimento degli effetti degli accertamenti dell'organo certificatore finché non sia provata l'erronea qualificazione del programma negoziale o la difformità nella sua attuazione - Asserito contrasto con il diritto alla tutela giurisdizionale - Evocazione di un parametro non riguardante la sfera di attribuzione della regione ricorrente - Inammissibilità della questione.. E’ inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5, comma 1, lettere e) ed f), della legge n. 30 del 2003 - che stabiliscono principi e criteri direttivi per l’adozione di decreti legislativi in materia di certificazione dei rapporti di lavoro, in particolare, la lettera e) l'attribuzione di piena forza legale al contratto certificato, nonché la restrizione a specifiche ipotesi della possibilità ad agire in giudizio e la lettera f) la previsione di espletare il tentativo obbligatorio di conciliazione nonché il mantenimento degli effetti degli accertamenti dell’organo certificatore finché non sia provata l’erronea qualificazione del programma negoziale o la difformità nella sua attuazione -, sollevata in relazione all’art. 24 Cost. Infatti il parametro da ultimo citato non riguarda la sfera di attribuzione della ricorrente: nessuna competenza è, infatti, attribuita alle Regioni per la tutela del diritto di difesa.