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I decreti devono comunque prevedere l'istituzione di servizi per l'Amministrazione del personale e del relativo trattamento di quiescenza, nonché di un servizio di economato e di un servizio contabile. Il numero degli altri servizi può essere inferiore a quello delle direzioni centrali qualora lo rendano opportuno le dimensioni ed i volumi di lavoro delle direzioni regionali". - Si trascrive il testo dell'art. 40 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 40 (Centri di servizio delle imposte dirette ed indirette). - 1. I centri di servizio delle imposte dirette ed indirette, oltre ad esercitare le competenze già demandate ai centri di servizio delle imposte dirette dalle vigenti disposizioni, provvedono: a) alla ricezione e al controllo delle dichiarazioni di cui agli articoli 28 e 74-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, con esclusione delle dichiarazioni con richiesta di rimborso; all'emanazione dei conseguenti avvisi di irrogazione di sanzioni; alla segnalazione al competente ufficio delle entrate delle incongruenze che possono dare luogo a rettifica; b) alla liquidazione dei certificati del sostituto d'imposta a norma dell'art. 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600; all'emanazione degli avvisi di accertamento parziale, a norma dell'art. 41-bis dello stesso decreto, e all'irrogazione delle relative sanzioni; all'irrogazione delle sanzioni amministrative per violazioni rilevate nella procedura di liquidazione delle dichiarazioni dei redditi che non danno luogo ad accertamento; alla sospensione della riscossione, ai ricorsi contro gli atti esecutivi del concessionario, alla sospensione dell'azione esecutiva ed alla concessione di maggior rateazione, ai sensi degli articoli 19, 39 e 53 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per i ruoli di competenza; ai rimborsi d'imposta di cui agli articoli 37, 38 e 41 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. 2. Alla direzione dei centri di servizio sono preposti funzionari con la qualifica di dirigente superiore. 3. I centri di servizio dipendono dalle direzioni regionali delle entrate nella cui circoscrizione hanno sede. Al loro interno essi sono ordinati in reparti, il cui numero e la cui competenza sono stabiliti, sulla base dei criteri organizzativi di massima fissati con decreto del direttore generale del dipartimento delle entrate, con decreti dei competenti direttori regionali delle entrate. 4. In sede di prima attuazione del presente regolamento, il numero e la competenza territoriale dei centri di servizio corrispondono a quelli indicati dall'art. 1 del decreto del Presidente delle Repubblica 28 novembre 1980, n. 787. Con decreti del Ministro delle finanze, da emanare sentiti le organizzazioni sindacali rappresentate nel consiglio di amministrazione ed il Consiglio di Stato e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, può essere variata, su proposta del direttore generale del dipartimento delle entrate, sentito il comitato di gestione e previo parere favorevole del consiglio di amministrazione, la competenza territoriale dei centri di servizio". - Per il testo dell'art. 41 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, si veda in note all'art. 2. - Si trascrive il testo dell'art. 75, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 75 (Uffici soppressi). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. Alla data di attivazione degli uffici delle entrate, gli uffici delle imposte dirette, gli uffici dell'imposta sul valore aggiunto e gli uffici del registro sono soppressi e le relative competenze sono attribuite agli uffici delle entrate". - Si riporta il testo dell'art. 26 della legge 7 gennaio 1929, n. 4, che reca "Norme generali per la repressione delle violazioni delle leggi finanziarie": "Art. 26. - 1. In base al processo verbale di constatazione di una contravvenzione di competenza dell'intendente di finanza o della violazione di una norma, per la quale sia stabilita una pena pecuniaria, e quando vi sia pericolo nel ritardo, l'intendente può chiedere al presidente del tribunale compatente l'iscrizione di ipoteca legale sui beni del trasgressore, od anche l'autorizzazione di procedere, a mezzo dell'ufficiale giudiziario, al sequestro conservativo sui beni mobili del trasgressore. 2. Le precedenti disposizioni si applicano anche contro le persone e gli enti civilmente responsabili dell'ammenda o delle pene pecuniarie, a norma degli articoli 9, 10 e 12. 3. Rispetto alle violazioni che costituiscono reato le facoltà indicate nel presente articolo non possono essere esercitate dall'intendente di finanza dopo che sia stata prodotta opposizione contro il decreto di condanna". Con sentenza n. 60 del 27 marzo-3 aprile 1969, la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del primo comma, limitatamente alle parole "constatazione di una contravvenzione di competenza dell'intendente di finanza o", e dell'intero comma terzo. - Si trascrive il testo dell'art. 39 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 39 (Competenze delle direzioni compartimentali del territorio). - 1. Le direzioni compartimentali del territorio svolgono funzioni di programmazione, di coordinamento, di indirizzo e di controllo nei confronti dei dipendenti uffici del territorio. 2. In particolare, le direzioni compartimentali: a) sovraintendono all'attività degli uffici, determinandone gli indirizzi operativi; ne controllano, anche attraverso il proprio servizio ispettivo, il corretto andamento, in relazione al conseguimento degli obiettivi programmatici assegnati; b) sulla base delle direttive emanate dal direttore generale e dalle direzioni centrali e tenuto conto delle intese assunte con le direzioni regionali delle entrate, predispongono i programmi delle attività da eseguirsi dagli uffici periferici; c) provvedono alla locazione di stabili ad uso dei propri servizi e di quelli degli uffici del territorio; d) svolgono le funzioni previste da norme legislative e regolamentari in materia di amministrazione e gestione del personale; e) provvedono alla ripartizione ed all'assegnazione agli uffici dei mezzi finanziari, dei beni strumentali e dei materiali di consumo necessari per il loro funzionamento, con le modalità e con le forme previste dalle vigenti disposizioni; f) vigilano sulla trasparenza dell'azione amministrativa e sulla corretta applicazione della normativa contenuta nella legge 7 agosto 1990, n. 241, e nelle relative disposizioni attuative, promuovono l'informazione dei cittadini nei riguardi dei servizi di rispettiva competenza, adottando le iniziative necessarie per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e degli adempimenti a carico dei contribuenti; g) esercitano le altre attribuzioni previste da norme legislative e regolamentari".