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Il vice ministro MORANDO consegna una nota del Ministero della giustizia in cui si forniscono precisazioni riguardo ad alcuni rilievi critici formulati dal relatore, in particolare a proposito della stabilizzazione dell'aumento dell'organico del Garante a 162 unità e della parificazione delle retribuzioni del personale del Garante a quelle dell'Autorità delle comunicazioni, nonché in merito alla disciplina dell'uso dei social network da parte dei minori di 16 anni, alla definizione agevolata delle violazioni in materia di protezione dei dati personali e all'esclusione della possibilità di oblazione amministrativa per le violazioni future. Precisa, inoltre, che l'Agenzia delle entrate ha chiesto di inserire all'articolo 2 dello schema di decreto - nella parte in cui introduce l'articolo 2- sexies al decreto legislativo n. 196, concernente i trattamenti di categorie particolari di dati personali necessari per motivi di interesse pubblico rilevante - una ulteriore fattispecie, riguardante la tenuta dei registri pubblici relativi a beni mobili e immobili. Sul punto non sono stati segnalati rilievi critici da parte del Ministero della giustizia. Per quanto riguarda l'effetto negativo per il bilancio dello Stato, che sarebbe determinato dalla norma sulla definizione agevolata delle sanzioni relative a violazioni contestate dal garante entro il 21 marzo 2018, rileva che la copertura finanziaria è stata individuata mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa, di cui all'articolo 1, comma 1025, della legge n. 205 del 2017. Il relatore PERILLI ( M5S ) chiede un breve rinvio per completare la predisposizione di una proposta di parere. La PRESIDENTE , prendendo atto della richiesta del relatore, propone di riprendere la discussione alle ore 13. La Commissione conviene. La seduta, sospesa alle ore 9,30, riprende alle ore 13,05. Il relatore PERILLI ( M5S ) riferisce di aver lavorato a una proposta di parere molto articolata, nella quale - oltre a censurare il grave ritardo con cui il Governo ha esercitato la delega contenuta nell'articolo 13 della legge di delegazione europea 2016-2017 - si evidenziano numerose criticità di marcato rilievo giuridico e anche molteplici profili di illegittimità costituzionale, tali da giustificare un parere contrario. Tuttavia, poiché il provvedimento è molto atteso, ritiene che, prima della formale presentazione di una proposta di parere, possa essere opportuno approfondire ulteriormente le questioni già segnalate nella relazione introduttiva, anche attraverso un ciclo di audizioni informali con le categorie interessate dal provvedimento. Tale fase istruttoria potrà consentire alla Commissione di acquisire elementi informativi utili per una piena cognizione dei molteplici profili coinvolti. Occorre precisare, tuttavia, che nel frattempo entreranno comunque in vigore le disposizioni del regolamento UE, essendo ormai prossima la scadenza del 25 maggio. La senatrice STEFANI ( L-SP ) condivide pienamente le considerazioni svolte dal relatore. Il testo presenta effettivamente gravi criticità, in particolare riguardo al trattamento economico del personale dell'ufficio del Garante e all'apparato sanzionatorio, che un esame affrettato non consentirebbe di superare. Appare opportuno, quindi, un ulteriore approfondimento, anche se nel frattempo entrerà direttamente in vigore il regolamento (UE) 2016/679: per un certo periodo di tempo potrebbe verificarsi una sovrapposizione tra le disposizioni europee e il codice della privacy attualmente vigente. Auspica che si possa procedere quanto prima all'adeguamento della normativa nazionale, ma in ogni caso solo dopo aver risolto le criticità segnalate dal relatore. Il senatore MISIANI ( PD ) concorda sulla necessità di un approfondimento, considerata la complessità e la rilevanza del provvedimento all'esame. Esprime preoccupazione, tuttavia, per le difficoltà che potranno derivare dalla entrata in vigore del regolamento europeo, prima che si sia provveduto all'adeguamento della normativa nazionale. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) concorda sulla opportunità di un rinvio per consentire una più approfondita riflessione, anche se nel frattempo il regolamento europeo entrerà direttamente in vigore. Del resto, il termine per l'esercizio della delega, precedentemente fissato al 21 maggio 2018, è prorogato di tre mesi, per effetto dello scorrimento dei termini per l'espressione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 31, comma 3, della legge n. 234 del 2012. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ritiene condivisibile la proposta di svolgere un ciclo di audizioni informali, tanto più in considerazione del fatto che il nuovo termine per l'esercizio della delega è individuato nel 21 agosto 2018. La PRESIDENTE invita i rappresentanti dei Gruppi a indicare, entro le ore 13 di domani, giovedì 24 maggio, i nominativi dei soggetti da audire. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI La PRESIDENTE comunica che la seduta, già convocata per domani, giovedì 24 maggio, alle ore 14, non avrà luogo. La Commissione speciale prende atto. La seduta termina alle ore 13,15.