[resaula]

nella lettera viene sottolineato come negli ultimi anni, quanto meno da dopo la nomina dei commissari straordinari, il progetto è stato definito "sperimentale" alludendo con ciò al fatto che devono essere poste in essere tutte le azioni per provare a farlo funzionare efficacemente, ma senza la garanzia, scientificamente dimostrata, che ciò possa avvenire e, quindi, sostanzialmente con la possibilità che non funzioni e sia inadeguato al suo scopo, con ogni conseguenza in ordine all'inutilità dell'opera e allo sperpero dei denari pubblici spesi; inoltre, essendo ben note tutte le criticità che l'opera ha evidenziato negli ultimi anni, ben prima della messa in esercizio, dovute a rotture, errori di progetto e costruzione e relativi ad aspetti impiantistici, di architettura di sistema, di scelta dei componenti e dei materiali, appare vieppiù opportuno che tutte le medesime criticità siano affrontate e risolte in fase di completamento dell'opera e prima dell'inizio del collaudo vero e proprio, ove necessario con la sostituzione delle parti difettose, con eventuali ri-progettazione e costruzione dei sistemi e sottosistemi inadeguati, non funzionanti, corrosi o inesistenti come nel caso dei dispositivi di rimozione della sabbia sotto le paratoie; e tanto anche al fine di assicurare che dette criticità siano risolte a spese del concessionario inadempiente e dei collaudatori (che nel frattempo hanno ricevuto incarichi per un totale di oltre 60 milioni di euro) garantendo, così, che il progetto funzioni nell'intera gamma delle condizioni previste dal contratto originario tra lo Stato e il gruppo di imprese che lo ha realizzato; in un'intervista al progettista del Mo. S.E., ingegner Scotti, pubblicata il giorno successivo alla prima reale prova "sul campo" delle barriere mobili, effettuata con esito positivo il 3 ottobre 2020 in occasione di una previsione di marea di circa 130 centimetri (con condizioni di moto ondoso che si sono rivelate relativamente blande), si accenna al fatto che prima di affermare che il sistema sia in grado di funzionare "in modo sistematico e continuativo, dovrà passare ancora molto tempo e dovranno essere fatte molte prove, in condizioni di mare sempre più pesanti, se ce ne saranno". E ancora, i collaudi "andranno avanti ancora" e per testare il sistema "bisogna provare e riprovare (...) creando la condizione estrema" ("il gazzettino", del 4 ottobre 2020), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative di competenza intendano adottare al riguardo; come il progettista intenda "creare" le condizioni estreme di esercizio per il collaudo dell'opera; quale protocollo si ritenga di seguire per il collaudo dell'opera Mo. S.E. e altresì in quali condizioni sia stabilito che le opere si riterranno collaudate positivamente; quali siano le tempistiche previste per l'avvio e il completamento del collaudo; come si intenda procedere, una volta liquidato il consorzio Venezia nuova, con la gestione dei possibili contenziosi tra quest'ultimo e lo Stato nel caso di accertate inadempienze nel progetto e nella realizzazione dell'opera. Atto n. 4-04381 ARRIGONI BAGNAI BERGESIO DORIA RUFA CAMPARI FREGOLENT FERRERO ZULIANI STEFANI VALLARDI TOSATO PERGREFFI CANDURA URRARO RICCARDI PIROVANO CASOLATI PELLEGRINI Emanuele PUCCIARELLI TESTOR LUNESU ALESSANDRINI BRIZIARELLI PIANASSO LUCIDI MONTANI PISANI Pietro RIPAMONTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il contributo a fondo perduto ex art. 25 del "decreto rilancio" (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) figura tra le misure poste in essere dal Governo per aiutare le imprese a fare fronte all'emergenza COVID-19; ai sensi del medesimo art. 25, i possessori di partite IVA che avessero trasmesso una specifica istanza tra il 15 giugno e il 13 agosto 2020, in presenza di determinati requisiti, avrebbero potuto beneficiare del contributo; numerose aziende, pur avendo richiesto di accedere al suddetto contributo nei tempi e nelle modalità stabiliti, a tutt'oggi ne registrano la mancata erogazione; lo stesso Ministro in indirizzo, in occasione di un'audizione presso la Commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera dei deputati, il 15 settembre 2020, ha affermato che il plafond di 5 miliardi di euro stanziati per la misura sarebbe esaurito e che sarebbe intenzione del Ministero convogliare parte delle risorse destinate ad altre misure, rimaste inutilizzate, sul contributo a fondo perduto, si chiede di sapere: se e in quali tempi sarà rifinanziato il fondo a copertura del contributo a fondo perduto ex art. 25 del decreto-legge n. 34 del 2020; se e quando sarà erogato il medesimo contributo alle aziende che ne hanno fatto richiesta nei tempi e nelle modalità previsti dalla legge. Atto n. 4-04382 DE POLI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: anche le attività commerciali danneggiate dall'introduzione del nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020 dovranno pagare la tariffa piena della TARI, poiché i Comuni non hanno potuto introdurre sconti tariffari, avendo chiuso i conti entro il 31 ottobre scorso; oltre al danno, quindi, ora gli esercenti si trovano nella condizione di dover pagare interamente la tassa rifiuti, pur non avendo utilizzato il servizio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda valutare di inserire in un nuovo provvedimento la possibilità, per quanti hanno dovuto chiudere l'attività, di non essere assoggettati alla tariffa TARI; se possa essere introdotto un fondo di ristoro ai Comuni, che consentirà di aiutare economicamente gli esercenti di attività commerciali danneggiati dall'introduzione del nuovo decreto. Atto n. 4-04383 AIMI GASPARRI CANGINI GALLIANI MALAN CALIENDO PAGANO GIRO BARBONI CAUSIN PAPATHEU PICHETTO FRATIN MODENA RIZZOTTI PEROSINO BATTISTONI TOFFANIN BERARDI FERRO CALIGIURI ROSSI CESARO DE SIANO GALLONE FLORIS ALDERISI Ai Ministri dell'interno e della difesa Premesso che: a seguito dei recenti attentati avvenuti in Francia, a Nizza (dove un tunisino, precedentemente sbarcato a Lampedusa, ha massacrato tre persone in una chiesa) e a Parigi (dove un professore è stato decapitato da un estremista islamico, poiché aveva mostrato in classe delle vignette di Charlie Hebdo), il Presidente francese Emmanuel Macron si è recato a Perthus, con lo scopo di annunciare il rafforzamento del presidio ai confini con la Spagna e con l'Italia; il numero di agenti di polizia, gendarmi e soldati francesi passerà, nello specifico, da 2.400 a 4.800. L'attività di controllo sarà finalizzata al contrasto all'immigrazione illegale e al traffico di persone, alla luce dell'accertata circostanza relativa al fatto che i flussi migratori vengono usati, purtroppo, anche a fini di minaccia della sicurezza nazionale;