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Orbene, in considerazione del numero elevato delle domande di accesso alle risorse del fondo presentate in relazione al primo semestre 2021 (sono state presentate domande da 449 stazioni appaltanti per un totale di 1.118 operatori economici) e dei tempi di completamento dell'attività istruttoria e di erogazione dei contributi, il comma 1, al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dagli aumenti eccezionali dei prezzi di alcuni materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, prevede che il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, in relazione alle domande di accesso al fondo di cui all'articolo 1- septies , comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, possa riconoscere, nel limite complessivo del 50 per cento delle risorse del fondo, un'anticipazione pari al 50 per cento dell'importo richiesto, nelle more dello svolgimento dell'attività istruttoria prevista dal decreto ministeriale di cui al secondo periodo del medesimo comma 8. Il comma 2, alla lettera a) , incrementa per l'anno 2022 il fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche, mentre alla lettera b) la dotazione del Fondo per l'adeguamento dei prezzi di cui all'articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, è incrementata di 120 milioni per l'anno 2022. Il comma 3 quantifica gli oneri del comma 2 e reca la copertura finanziaria. TITOLO IV – RAFFORZAMENTO DEI PRESIDI PER LA SICUREZZA, LA DIFESA NAZIONALE E PER LE RETI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA Capo I – GOLDEN POWER Art. 24. – (Ridefinizione dei poteri speciali in materia di difesa e sicurezza nazionale – Golden power ) La disposizione reca le seguenti modificazioni all'articolo 1 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 (Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni): Modifiche al comma 1, lettera b) All'articolo 1, comma 1, lettera b) , sono state operate modifiche volte a rendere omogenee le previsioni già contenute nell'articolo 2 del decreto-legge n. 21 del 2012, relative ai settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, con le previsioni dell'articolo 1, relative ai settori della difesa e della sicurezza nazionale. In particolare, l'istituto del veto è reso applicabile anche agli atti e alle delibere che modificano la titolarità, il controllo e la disponibilità degli attivi di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale. Per le medesime motivazioni di coordinamento con l'articolo 2 del decreto-legge n. 21 del 2012, è stata inoltre prevista la possibilità dell'esercizio di veto, oltre che nei casi di cessione di diritti reali o di assunzione di vincoli anche derivanti da procedure concorsuali, anche nelle ipotesi in cui i beni ritenuti strategici siano oggetto di assegnazione a titolo di garanzia. Modifiche al comma 4 Al fine di evitare un regime di doppia notifica ai sensi del comma 4 e del comma 5, con relativo aggravamento della procedura e degli oneri per le imprese, è previsto che l'informativa sulla delibera o sull'atto o sull'operazione, da parte della società che detiene gli attivi strategici, debba avvenire solo nei casi in cui l'operazione non sia stata preceduta da una notifica di acquisizione ai sensi del comma 5. Tale modifica, riportata per coordinamento anche nel comma 5, nonché all'articolo 2, con riferimento agli altri settori di rilevanza strategica, determina una sensibile riduzione degli oneri amministrativi, prevedendo una sola notifica in luogo di due. Modifiche al comma 5 Primo periodo Al fine di coordinare la modifica descritta con riferimento al comma 4, volta a non duplicare la notifica da parte della società acquirente e da parte della società che detiene gli attivi strategici, nel comma 5 è stata prevista un'analoga modifica, volta a prevedere, ove possibile, la notifica congiunta da parte delle due società coinvolte nell'operazione. Dopo il primo periodo È inserito un periodo che prevede che qualora sia stata presentata unicamente la notifica da parte dell'acquirente, e al fine di non privare la società detentrice degli assetti strategici di partecipare al procedimento, la società acquisita debba essere informata dalla società investitrice notificante, al fine della conseguente partecipazione al procedimento. Dopo il quarto periodo L'introduzione di un nuovo periodo mira a descrivere le modalità di partecipazione della società acquisita. Quinto periodo Al fine di coordinare tra loro le nuove disposizioni, prevedendo la medesima disciplina, sopra descritta, per le due società coinvolte nell'operazione, al quarto periodo la richiesta integrativa di informazioni può essere rivolta non più al solo acquirente, ma a tutte le parti del procedimento. Dodicesimo periodo Analoga modifica di coordinamento e applicazione della disciplina a tutte le società coinvolte è stata prevista nel menzionato periodo, prevedendo che le conseguenze relative alla mancata osservanza o violazione delle condizioni imposte gravino anche a carico della società le cui partecipazioni sono oggetto dell'acquisto. Art. 25. – (Ridefinizione dei poteri speciali nei settori di cui all'articolo 2 del decreto-legge n. 21 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 56 del 2012) La disposizione apporta modificazioni all'articolo 2 del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 (comma 1), e prevede raccordi con la disciplina vigente di settore (commi 2 e 3). In particolare, il comma 1 modifica: – il comma 2 La modifica del quadro normativo descritta con riferimento all'articolo 1, volta ad unificare la notifica da parte dell'acquirente con la notifica da parte della società che detiene attivi strategici, è stata prevista anche con riferimento all'articolo 2, per gli attivi individuati ai sensi del comma 1. In tal senso, all'articolo 2, comma 2, è previsto che l'obbligo di notifica delineato dalla predetta disposizione si applichi solo nel caso in cui l'operazione non sia stata già oggetto di notifica ai sensi del comma 5. – il comma 2-bis L'integrazione in questione è volta a ricomprendere, nell'ambito applicativo del decreto-legge n. 21 del 2012, qualsiasi delibera, atto od operazione adottato da un'impresa, che abbia per effetto modifiche della titolarità, del controllo o della disponibilità degli attivi medesimi a favore di un soggetto europeo, ivi compresi quelli stabiliti e residenti in Italia, ma solo limitatamente ai settori indicati nel comma 5. Inoltre, similmente a quanto osservato per il comma 2, è previsto che l'obbligo di notifica delineato dalla predetta disposizione si applichi solo nel caso in cui l'operazione non sia stata già oggetto di notifica ai sensi del comma 5.