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Nella scelta dei componenti, il Ministro competente e il Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi , nella misura di un terzo dei membri dell'Autorità, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 10. All'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45, in materia di composizione della Consulta dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), dopo il terzo periodo è inserito il seguente: « Nella scelta dei componenti, il Ministro competente e il Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, nella misura di un terzo dei membri della Consulta, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 11. All'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 10, in materia di composizione del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nella scelta dei componenti, il Consiglio dei ministri assicura il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, nella misura di un terzo dei membri del Garante nazionale, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 12. Nel caso di nomine effettuate in violazione del principio di equilibrio tra i sessi, ai sensi delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 11 del presente articolo, gli organi competenti alla nomina provvedono entro sessanta giorni a ripristinare l'equilibrio tra i sessi. Decorso inutilmente detto termine, i soggetti nominati decadono dalla carica e si provvede alla nomina nei modi e nei termini previsti dalla legge. 13. Nella scelta dei presidenti delle autorità di cui ai commi da 1 a 9 e 11, nonché del direttore dell'Ispettorato di cui al comma 10 del presente articolo, si tiene conto del principio dell'equilibrio tra i sessi, nella misura di almeno due quinti, da computare sul numero complessivo delle nomine effettuate nel corso di tre anni. 14. Il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità trasmette ogni tre anni alle Camere una relazione nella quale si dà conto di tutte le nomine effettuate ai sensi del presente articolo, distinte per sesso, e delle relative proporzioni. 15. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle nomine da effettuare nei dieci anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 6. Art. 3 . (Equilibrio di genere negli organi delle società controllate da pubbliche amministrazioni quotate in mercati regolamentati) (Equilibrio tra i sessi negli organi delle società a controllo pubblico ) 1. All'articolo 11 del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, il comma 4 è sostituito dal seguente: 1. All'articolo 11 del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, sono apportate le seguenti modificazioni : a) al comma 3 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nella relazione sul governo societario di cui all'articolo 6, comma 4, si dà conto delle deleghe attribuite ai singoli amministratori e dei criteri di scelta adottati per la loro attribuzione »; b) il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4. Nella scelta degli amministratori delle società a controllo pubblico, le amministrazioni assicurano il rispetto del principio di equilibrio di genere, almeno nella misura di due quinti, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno. Qualora la società abbia un organo amministrativo collegiale con un numero di almeno cinque membri, lo statuto assicura che il genere meno rappresentato ottenga almeno due quinti degli amministratori eletti. Qualora la società abbia un organo amministrativo collegiale con un numero di membri inferiore a cinque, lo statuto prevede che la scelta degli amministratori da eleggere sia effettuata nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge 12 luglio 2011, n. 120. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle società quotate, come definite dall'articolo 2, comma 1, lettera p) , nonché alle società da esse controllate ». « 4 . Nella scelta degli amministratori delle società a controllo pubblico, le amministrazioni assicurano il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi , almeno nella misura di due quinti, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno. Qualora la società abbia un organo amministrativo collegiale, lo statuto prevede che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato assicurando l'equilibrio tra i sessi in base al criterio per cui il sesso meno rappresentato ottenga almeno due quinti degli amministratori eletti , o almeno un amministratore nel caso di organi composti da tre membri. I criteri di riparto di cui al presente comma si applicano alle nomine da effettuare nei dieci anni successivi alla data di entrata in vigore della presente disposizione. 4-bis . Il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità vigila sul rispetto delle disposizioni del comma 4 e presenta alle Camere una relazione triennale sullo stato di applicazione delle stesse , nella quale si dà conto nel dettaglio di tutte le nomine effettuate, distinte per sesso, e delle relative proporzioni. A tale fine, le amministrazioni controllanti comunicano la nomina degli amministratori e le società di cui al presente articolo comunicano la composizione degli organi collegiali al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro delegato per le pari opportunità, entro quindici giorni dalla data della relativa nomina o dalla data di sostituzione in caso di modifica della composizione in corso di mandato. L'organo di amministrazione e l'organo di controllo delle medesime società comunicano al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro delegato per le pari opportunità la mancanza di equilibrio tra i sessi, anche quando questa si verifichi in corso di mandato. Tale segnalazione può essere altresì fatta pervenire al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro delegato per le pari opportunità da chiunque vi abbia interesse. 4-ter . Nei casi in cui il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità accerti il mancato rispetto, da parte delle amministrazioni, della disposizione di cui al primo periodo del comma 4, invita le amministrazioni al ripristino dell'equilibrio tra i sessi, anche attraverso le nomine da effettuare successivamente, che possono, a tal fine e fino all'avvenuto riequilibrio, anche derogare alla misura minima di due quinti prevista per ciascun sesso. 4-quater . Nei casi in cui il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità accerti il mancato rispetto della quota stabilita ai sensi del secondo periodo del comma 4 per la composizione degli organi collegiali, diffida la società a ripristinare l'equilibrio tra i sessi entro sessanta giorni.