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4 Il donatore o la donatrice ha l'obbligo di fornire alla struttura autorizzata, al momento della donazione, ogni notizia riguardo alla sua anamnesi sanitaria e al suo stato di salute, nonché ogni informazione utile per la conoscenza di eventuali patologie trasmissibili geneticamente o per via cromosomica. 5 In caso di comunicazione consapevole di false informazioni relative allo stato di salute, nonché di ogni altro dato riguardante la possibilità di trasmettere patologie genetiche o cromosomiche, il donatore o la donatrice, fatta salva ogni altra conseguenza di legge, é obbligato a rimborsare eventuali danni causati al concepito in conseguenza delle patologie trasmesse. Nel contratto di donazione il donatore o la donatrice deve precisare se è stato autore di altre donazioni. Il numero di donne che utilizzano i gameti dello stesso donatore o donatrice non deve essere superiore a 8. 6 Il donatore o la donatrice deve sottoporsi a tutte le indagini cliniche necessarie per evitare la trasmissione di malattie. 7 È istituito, presso il Ministero della salute e sotto la sua vigilanza, il Registro nazionale dei donatori e delle donatrici di gameti al fine di garantire il rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo. 10 (Conservazione di gameti e di embrioni) 1 I gameti e gli embrioni possono essere crioconservati, presso le strutture autorizzate, per un periodo massimo di dieci anni; decorso tale termine i gameti e gli embrioni non richiesti dai soggetti da cui derivano restano a disposizione delle strutture autorizzate, per gli usi consentiti dalla legge. 11 (Trattamento e cessione degli embrioni) 1 È consentita la ricerca scientifica sugli embrioni non oltre il 14° giorno di sviluppo. 2 La formazione, le tecniche di analisi e sviluppo, il trasferimento in utero, la conservazione e la cessione degli embrioni possono essere praticati solo da strutture autorizzate dal Ministro della salute. 3 Le strutture autorizzate possono cedere tali materiali a: a soggetti che intendono accedere alle tecniche di fecondazione assistita con donazione dei gameti ai sensi dell'articolo 8; b laboratori di ricerca scientifica, pubblici e privati, che ne facciano richiesta motivata, a condizione che i donatori abbiano sottoscritto un esplicito consenso alla donazione a fini di ricerca scientifica oppure non sia più possibile richiedere il consenso dei soggetti titolari del materiale genetico ed embrioni, oppure si tratti di embrioni non idonei per una gravidanza. 4 La richiesta dei laboratori di cui al comma 3, lettera b) , deve essere autorizzata dal Ministero della salute. 5 È vietata la produzione di embrioni per finalità diverse da quelle riproduttive. 12 (Maternità surrogata) 1 L'applicazione di tecniche idonee a determinare maternità surrogata è consentita solo nel caso in cui l'incapacità della madre biologica di portare avanti la gravidanza non sia altrimenti superabile e non vi sia alcuna prestazione di compenso. Anche in caso di maternità surrogata è necessaria la formalizzazione del consenso ai sensi dell'articolo 5. 2 La partoriente non acquisisce alcun diritto o obbligo nei confronti del nato. 13 (Stato giuridico del nato) 1 I nati a seguito dell'applicazione di tecniche di fecondazione medicalmente assistita assumono lo stato di figli della coppia che ha chiesto di accedere a tali tecniche. 2 Il consenso inizialmente formulato e non revocato prima del trasferimento in utero dell'embrione, è irrevocabile. Chi lo ha prestato non può esercitare alcuna azione ai sensi degli articoli 235 e 263 del codice civile. 3 In nessun caso possono risultare dai registri dello stato civile dati dai quali si possano desumere le modalità di generazione di un soggetto. 14 (Sanzioni) 1 Chiunque, volontariamente danneggia o sopprime, dopo il quindicesimo giorno, un embrione vitale non impiantato, prodotto o pervenuto alla fase embrionale, è punito con la pena prevista dall'articolo 18, primo comma, della legge 22 maggio 1978, n. 194, ridotta di un terzo. 2 Chiunque utilizza gameti per la formazione di embrioni senza il consenso delle persone cui gli stessi appartengono, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 100.000. 3 Chiunque procede al trasferimento in utero di embrioni senza il consenso della donna sulla quale avviene l'impianto è punito con la reclusione da uno a cinque anni. 4 Chiunque organizza o pubblicizza la commercializzazione di embrioni o di gameti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 400.000.