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In caso di assenza o di impedimento temporaneo anche di quest'ultimo, le relative funzioni sono svolte dal Ministro presente più anziano per età. 3. Alle riunioni del CIPIST possono partecipare gli altri Ministri, o loro delegati, aventi competenza nelle materie poste all'ordine del giorno. Quando si trattano questioni che interessano anche le regioni e le province autonome, partecipano il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome o un presidente di regione o di provincia autonoma, da lui delegato. 4. Partecipa alle riunioni del CIPIST con funzioni di segretario un Ministro o un Sottosegretario di Stato, a tal fine nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 5. Ferme restando le competenze del Consiglio dei ministri, nonché quelle delle pubbliche amministrazioni, il CIPIST svolge i seguenti compiti: a) esamina le linee strategiche, le attività e i progetti di politiche industriali e di sviluppo tecnologico di ciascuna amministrazione, anche al fine di un più efficace coordinamento; b) propone modalità esecutive più idonee a realizzare i progetti da avviare o già avviati; c) monitora lo stato di attuazione dei progetti e delle azioni in essere, al fine di proporre eventuali soluzioni. 6. Il funzionamento del CIPIST è disciplinato con decreto del Presidente della Repubblica, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, sentiti il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro delle imprese e del made in Italy e il Ministro dell'università e della ricerca, nonché la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 7. Ai fini del funzionamento del CIPIST, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, la segreteria tecnico-amministrativa con funzioni di supporto circa la preparazione e lo svolgimento dei lavori, nonché per l'attuazione delle deliberazioni del CIPIST medesimo. 8. Entro il 30 settembre di ogni anno, il CIPIST trasmette alle Camere una relazione annuale sull'attività di cui al comma 5. Art. 5. (Modifica all'articolo 9 del decreto-legge n. 152 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 233 del 2021) 1. All'articolo 9 del decreto-legge 6 novembre 2011, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, dopo il comma 9 è inserito il seguente: « 9 - bis . Al fine di superare le inefficienze nei processi amministrativi delle varie amministrazioni dello Stato, il Comitato interministeriale per le politiche industriali e di sviluppo tecnologico (CIPIST), in coerenza con gli specifici indirizzi del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, indica le soluzioni digitali necessarie a migliorare la gestione e la qualità dei servizi prestati ai cittadini e alle imprese, i modelli organizzativi, nonché l'efficienza degli stessi processi amministrativi. I risparmi di spesa, derivanti dall'attuazione delle soluzioni e innovazioni digitali indicate, sono destinati per una quota pari al 75 per cento ad alimentare le disponibilità di bilancio delle amministrazioni che li hanno conseguiti. La restante quota, pari al 25 per cento, è destinata ad alimentare il Fondo per lo sviluppo tecnologico istituito nello stato di previsione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico ». Art. 6. (Comitato per la regolazione digitale) 1. Entro tre mesi dalla data di istituzione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, è istituito il Comitato per la regolazione digitale, di seguito denominato « Comitato ». 2. Il Comitato è composto da un rappresentante dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, dell'Autorità per la regolazione dei trasporti, nonché dal Garante per la protezione dei dati personali. 3. Il Comitato è presieduto, a rotazione annuale, da un rappresentante delle autorità amministrative indipendenti di cui al comma 2, il quale esercita le sue funzioni e i suoi compiti senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 4. Entro il 30 settembre di ogni anno, il Comitato predispone e trasmette al Governo una relazione annuale sullo stato di attuazione delle politiche industriali, nazionali e dell'Unione europea, nel settore digitale, sui principali orientamenti dell'Unione europea in materia, nonché sulla presenza di ostacoli normativi, regolatori e amministrativi allo sviluppo dell'innovazione tecnologica e digitale, di cui il Governo tiene conto ai fini della redazione della legge annuale per il digitale di cui all'articolo 10. 5. Per le spese di funzionamento dei servizi e degli uffici del Comitato è autorizzata la spesa di euro 250.000 annui. Il personale da assegnare al Comitato è individuato, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nell'ambito del personale di ruolo della pubblica amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 6. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, nel limite di 250.000 euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle imprese e del made in Italy . Art. 7. (Agenzia per l'intelligenza artificiale) 1. In coerenza con il Programma strategico per l'intelligenza artificiale 2022–2024, in linea con la strategia europea sull'intelligenza artificiale COM(2018)0237, nell'ambito della strategia per il mercato unico digitale, e con quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di transizione digitale, al fine di potenziare e rendere più dinamico e competitivo l'ecosistema delle tecnologie di intelligenza artificiale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituita l'Agenzia per l'intelligenza artificiale, sottoposta alla vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri o, ove delegato , del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico. 2. Il Presidente del Consiglio dei ministri o, ove delegato, il Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, avvalendosi dell'Agenzia per l'intelligenza artificiale: a) adotta gli atti di indirizzo e di programmazione relativi all'impiego dei fondi dell'Unione europea nonché delle risorse stanziate dal Fondo per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale di cui all'articolo 29;