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In ogni caso, dalle audizioni svolte nell'ambito dell'indagine conoscitiva, è emerso che il margine operativo lordo è tuttora negativo, con una perdita di oltre 100 milioni di euro, sebbene risulti in miglioramento rispetto al passato. In secondo luogo, sottolinea che i commissari straordinari non hanno mai ottemperato all'obbligo di presentare al Ministero dello sviluppo economico una relazione trimestrale, come riconosciuto anche dal comitato di sorveglianza. Rileva, inoltre, che dal 2015 nessun organo vigilante ha chiesto informazioni sulla situazione finanziaria dell'impresa. Appare quindi più che mai necessario per il Parlamento acquisire tali dati, a fronte del cospicuo finanziamento concesso all'azienda. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) concorda sulla opportunità di acquisire elementi informativi sulla situazione di Alitalia. Tuttavia ritiene non condivisibile il giudizio negativo circa l'operato dei commissari straordinari, i quali - pur in una situazione estremamente complessa - hanno ottenuto risultati positivi. A suo avviso, la previsione di obblighi stringenti di relazione alle Camere potrebbe causare indirettamente un danno alla gestione commissariale e penalizzare così il tentativo di rilanciare Alitalia come impresa strategica. Pertanto, annuncia il proprio voto contrario. Il senatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ), nel concordare con le considerazioni dei senatori Errani e Caliendo, annuncia la propria astensione. Il relatore TURCO ( M5S ) precisa di non aver espresso un giudizio negativo sull'operato dei commissari straordinari. Posto ai voti con il parere favorevole del relatore, l'emendamento 1.1 (testo 2) è accolto. La Commissione conferisce quindi al relatore TURCO ( M5S ) il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 297, con le modifiche accolte nel corso dell'esame, e a richiedere l'autorizzazione per lo svolgimento della relazione orale. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 19) Revisione della disciplina in materia di impresa sociale Doc n. 19 Schema di decreto legislativo concernente disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale (Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1, commi 2, lettera c) , 3, 5 e 7, 2 e 6 della legge 6 giugno 2016, n. 106. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni e osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 16 maggio. Il relatore DI PIAZZA ( M5S ) modifica la proposta di parere, già pubblicata in allegato al resoconto della seduta del 10 maggio. In primo luogo, propone una nuova formulazione dell'articolo 4, che è inserita come condizione. Riformula, inoltre, l'osservazione relativa alla costituzione di un fondo di garanzia a copertura del rischio derivante da eventuale insolvenza delle amministrazioni pubbliche verso le imprese sociali, auspicando in tal senso un futuro intervento normativo. Il senatore PITTELLA ( PD ) ritiene opportuno inserire una deroga - formulandola quanto meno come osservazione - per evitare di penalizzare alcune imprese sociali legate ad associazioni, sindacati o partiti. Riguardo alla condizione riferita all'articolo 6, volta a sopprimere la deroga alla norma che fissa il divario salariale massimo tra i lavoratori di una stessa impresa sociale, sottolinea che in questo modo si finirebbe per impedire alle imprese sociali di attingere alle migliori competenze professionali. La senatrice RIVOLTA ( L-SP ) ringrazia il relatore per la disponibilità a recepire le istanze provenienti dal terzo settore, in particolare con riferimento alla condizione relativa all'articolo 4, che introduce - in favore delle ex IPAB privatizzate - una deroga alla disposizione in base alla quale le amministrazioni pubbliche non possono esercitare attività di direzione e coordinamento o detenere, in qualsiasi forma il controllo di un'impresa sociale. Esprime perplessità, tuttavia, sulla osservazione relativa alla costituzione di un fondo di garanzia per garantire i crediti delle imprese sociali nei confronti delle amministrazioni pubbliche, che spesso non hanno sufficiente liquidità. Chiede, pertanto, ulteriori chiarimenti. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) ritiene condivisibile le proposte di modifica del relatore, in quanto consentono di recepire le sollecitazioni del terzo settore, con l'obiettivo di dare continuità a realtà associative che svolgono una importante funzione sociale. Con riferimento alla proposta di costituire un fondo di garanzia, pur essendo favorevole, auspica che lo strumento non finisca per ostacolare lo sviluppo dei territori. Accade, per esempio, che le spese correnti degli enti territoriali risultino bloccate a causa dei fondi vincolati relativi alle entrate tributarie. Peraltro, in merito si è recentemente espressa la Corte costituzionale, con sentenza del 17 maggio. Dichiara, quindi, il proprio voto favorevole. Il sottosegretario BOBBA precisa che la deroga proposta dal senatore Pittella sarebbe finalizzata a sanare la situazione di alcune realtà imprenditoriali che avevano già operato la trasformazione di fondazioni e associazioni in impresa sociale, ai sensi del decreto legislativo n. 155 del 2006, e ora dovrebbero modificare nuovamente il loro assetto, in base al nuovo codice del terzo settore, di cui al decreto legislativo n. 117 del 2017. Sottolinea che la deroga non inficerebbe l'impianto complessivo della norma, trattandosi di pochi casi. Il relatore DI PIAZZA ( M5S ), replicando alla senatrice Rivolta e al senatore Mallegni, a proposito della proposta di costituire un fondo di garanzia, precisa che la disposizione è volta a facilitare l'attività creditizia delle banche nei confronti delle imprese sociali che, essendo intervenute per affrontare situazioni di emergenza, risultano creditrici nei confronti delle amministrazioni pubbliche. Quanto alla proposta del senatore Pittella, ritiene inopportuno inserire una deroga in favore di enti collegati ad associazioni, sindacati e partiti, che perseguono finalità differenti rispetto a quelle solidaristiche delle imprese sociali. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni avanzata dal relatore, pubblicata in allegato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per le ore 14,15 di domani, mercoledì 23 maggio, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 19 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: