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Non ci siamo dimenticati del disagio delle famiglie, disponendo, in un articolo del provvedimento, norme sui congedi parentali. La pandemia ha provocato uno sfilacciamento del tessuto sociale e ricostruirne la trama richiederà tempo e impegno da parte di tutti. È determinante, dopo una iniziale fase di grande incertezza, aver saputo e potuto, grazie alla ricerca, seguire gli sviluppi del quadro sanitario e delle mutazioni del virus, ma - voglio sottolinearlo - dobbiamo un grande ringraziamento ai cittadini che, con grande senso di responsabilità, nonostante le paure, gli stravolgimenti della quotidianità e le limitazioni, hanno seguito le regole non sempre facili, rispettando il decalogo definito dalla scienza, ascoltando i virologi, coloro che dedicano la vita alla ricerca. Ora ci aspetta un tempo complesso, la ripresa dipenderà da molti fattori. Il nostro è un Paese capace di reagire. La mia Regione - lo ricordo spesso - nel 1976 è stata colpita da un terremoto devastante, ma i friulani si sono rimboccati le maniche come nel primo e nel secondo Dopoguerra per ricostruire i paesi e le vite dei singoli e delle comunità. Sono convinta, dunque, che saremo capaci tutti di riprenderci quella normalità che davamo per scontata e sulla quale anche questo provvedimento ci aiuta a riflettere per raggiungerla al più presto. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, non siamo ancora arrivati, purtroppo, al capolinea, perché mi aspetto che questo provvedimento non sarà l'ultimo e non lo è certamente. Si va sempre peggio e si procede su una china che è diventata veramente pericolosa, che sembra non avere fine. Da questi ultimi decreti che oggi discutiamo, che sono stati inseriti uno dentro l'altro come in una matrioska , si evince innanzitutto che non c'è più alcun parere del Comitato tecnico-scientifico. Non c'è più la foglia di fico dei tecnici e degli scienziati che dovrebbero limitare le responsabilità della politica. Questi ultimi si sono ormai defilati da questo ruolo di mallevadori di una follia legislativa che ormai non conosce più limiti. Ormai le responsabilità sono solo politiche e si vedono in queste misure che nulla hanno a che fare con la sanità: il green pass e il super green pass non hanno alcunché di sanitario, ma sono misure finalizzate esclusivamente a eliminare il dissenso rispetto a una strategia vaccinale fine a se stessa. I cosiddetti vaccini, purtroppo, non sono neanche aggiornati: tanta gente che ha contratto il Covid in questi due anni ha sicuramente un'immunizzazione più aggiornata rispetto a quella dei vaccini, e tuttavia non è esonerata dal dover fare dosi su dosi. Addirittura il personale sanitario sano viene estromesso e sospeso dal lavoro fino a quando non si vaccina, anche se immunizzato naturalmente. Siamo arrivati a questo delirio che ormai sembra non conoscere più limiti né confini, finalizzato esclusivamente alla vaccinazione. Addirittura vengono sanzionati i volontari che vanno a dare da mangiare ai senzatetto sotto i ponti, perché i senzatetto devono andare alle mense dei poveri dov'è richiesto il super green pass . Abbiamo situazioni nel Paese che ormai stanno esplodendo. Con una serie di misure deliranti quali le quarantene differenziate, che non hanno veramente alcun fondamento scientifico e su cui nessuno ha fornito spiegazioni, i genitori vengono costretti a vaccinare i figli pur senza avere alcuna garanzia sugli effetti a medio e lungo termine di questi prodotti, che, ripeto, forniscono un'immunizzazione non aggiornata, e che, oltretutto, sui ragazzi e sui bambini è anche perfettamente inutile poiché questi riescono a superare il Covid senza conseguenze. Sapete benissimo che mancano studi sulle correlazioni con altre patologie; che mancano studi sull'efficacia - in termini di durata-effetto - di questi prodotti. Sapete benissimo che mancano studi sugli effetti a medio-lungo termine e che, poiché avete definito vaccini questi farmaci sperimentali, sono previsti dalla normativa tre anni di monitoraggio addizionale che non sono stati per nulla attivati, perché siamo in farmacovigilanza passiva, e oltretutto i danni da vaccino non vengono riconosciuti perché sono sottoposti a un algoritmo AIFA che fa riferimento a un algoritmo fornito dall'Organizzazione mondiale della sanità che non si fonda su alcuno studio pubblicato. Questo mi è stato riferito a seguito di una mia istanza di accesso agli atti. Oltretutto, dal 12 ottobre l'AIFA non fornisce il report sugli effetti avversi, che doveva fornire al massimo ogni tre mesi. Non solo siamo in farmacovigilanza passiva e viene segnalato un effetto avverso su 100 almeno, ma oltretutto il report non viene fornito dal 12 ottobre: l'ultimo report si chiudeva il 26 settembre. Adesso sono intervenute le vaccinazioni sui minori dai cinque agli undici anni e non sappiamo se ci sono stati effetti avversi. Non sappiamo assolutamente nulla, però abbiamo i dati EudraVigilance su tutti i ventisette Paesi dell'Unione, che parlano di 38.983 decessi avvenuti in prossimità delle vaccinazioni e di 3.530.362 danneggiati. Questi sono i termini in cui dobbiamo parlare quando andiamo ad obbligare la gente a un trattamento sanitario a cui, se fossimo in un Paese normale, chiunque, facendo valere i suoi diritti umani, dovrebbe potersi sottrarre senza conseguenze sui propri diritti civili. Invece avete costretto la gente a scegliere tra diritti civili e diritti umani. (Commenti) . Adesso state pure colpendo i diritti politici delle persone, perché state limitando la possibilità delle persone vaccinate di essere rappresentate sia in Senato che alla Camera, escludendo tutti i parlamentari che non abbiano il super green pass e che abbiano superato i cinquant'anni da qui al 15 giugno. Questo che senso ha sotto il profilo sanitario? Quale motivazione di natura sanitaria si cela dietro questa follia, visto e considerato che il tampone è l'unico strumento che viene effettivamente richiesto anche quando si tratta di situazioni particolari per poter attestare se una persona è contagiosa o meno, se è positiva o meno? Non dimentichiamo che avete consentito anche al personale sanitario, così come a tutti i lavoratori, anche positivo di saltare le quarantene se aveva la terza dose, perché - ebbene sì - con la terza dose ci si ammala - perché questo vaccino non immunizza - e si muore pure. Sono tutte fandonie quelle che andate a raccontare alterando i dati delle terapie intensive e dei ricoveri anche in malattie infettive. Per quale motivo sono fesserie? Perché dalle stesse dichiarazioni dei medici e dei dirigenti ospedalieri vengono inseriti tra i non vaccinati tutti coloro che hanno superato i quattro mesi dall'ultima somministrazione di vaccino; tutti questi soggetti vengono considerati non vaccinati e inseriti in questo calderone. Pertanto, tutti i dati sono assolutamente sfasati. Come potete permettervi di chiedere ai genitori di scegliere se far ammalare i figli per la loro mancanza di socialità, la loro mancanza di formazione e di scuola, o praticamente di esporli a un rischio biologico altissimo, su cui non fornite alcuna garanzia?