[ddlpres]

Il responsabile di ogni reparto ha l'obbligo di segnalare all'ufficio di cui al comma 1 tutti gli eventi avversi o rischiosi collegati alla somministrazione di farmaci. 3. Le segnalazioni di cui al comma 2 sono analizzate e rielaborate dal personale dell'Ufficio di monitoraggio del rischio clinico, che individua le azioni da porre in essere per la riduzione o l'eliminazione del rischio. Art. 9. 1. I laureati in farmacia e in chimica e tecnologia farmaceutiche hanno accesso alle seguenti classi di insegnamento previste dalla tabella A allegata al decreto del Ministro della pubblica istruzione 24 novembre 1994, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20 gennaio 1995, e successive modificazioni: a) classe 13/A -- Chimica e tecnologie chimiche; b) classe 59/A -- Scienze matematiche, chimiche, fisiche e naturali, nella scuola media; c) classe 60/A -- Scienze naturali, chimica e geografia, fitopatologia, entomologia agraria, microbiologia. Art. 10. 1. Si considera professionale ogni attività svolta dall'iscritto all'albo per la quale la legge prevede il possesso della laurea in farmacia o chimica e tecnologia farmaceutiche, fermo restando che, nei concorsi per l'assegnazione di sedi farmaceutiche, la mancata iscrizione all'albo professionale non preclude la valutazione del titolo, quando l'iscrizione stessa non sia obbligatoria per l'esercizio dell'attività espletata.