[resaula]

rispetto alle semplificazioni auspicate in diverse occasioni dai rappresentanti dell'Agenzia delle entrate nel corso delle audizioni parlamentari si verificano invece delle complicazioni che gravano sul contribuente che subisce gli errori dell'Agenzia e deve giustificarsi pur avendo adempiuto in modo corretto agli obblighi fiscali e nei termini di legge, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della problematica esposta e quali iniziative intenda intraprendere al fine di eliminare un disservizio che grava anche economicamente sui contribuenti. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00792 MIRABELLI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'articolo 110 del decreto legislativo 6 giugno 2011, n. 159, recante il codice delle leggi antimafia, disciplina l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, prevedendo che essa sia posta sotto la vigilanza del Ministero dell'interno e che tra i compiti conferiti vi sia l'amministrazione e la destinazione dei beni dopo il provvedimento di confisca emesso dalla Corte di appello; secondo diversi organi di stampa, una villetta sita a Buccinasco (Milano), sebbene confiscata all'esito dei procedimenti di cui al codice antimafia, sarebbe comunque rimasta nelle disponibilità del figlio del boss criminale Vincenzo Ippolito, noto come Enzino il siciliano; Vincenzo Ippolito vanta una lunga carriera criminale alle spalle. Dopo aver iniziato con furti, rapine, gioco d'azzardo e scommesse sui cavalli, negli anni successivi è passato all'attività criminale organizzata legata al traffico internazionale di stupefacenti, stringendo diversi rapporti in Sudamerica e in Spagna; con i proventi delle attività criminali Ippolito ha acquistato negli anni diverse proprietà tra cui due villette a Buccinasco, un appartamento e un'edicola ad Assago (Milano), intestandole a diversi suoi familiari; nel 2013 le proprietà site nei comuni di Buccinasco e Assago vengono sequestrate e, infine, confiscate. Nonostante la confisca, come riportato dagli organi di stampa, in una delle villette di Buccinasco avrebbe vissuto una famiglia che, dal 2013, avrebbe versato un canone di locazione pari a 900 euro mensili al figlio di Ippolito, per un totale di circa 80.000 euro; la vicenda è giunta a conoscenza delle competenti autorità locali a seguito della denuncia di diversi condomini per il mancato pagamento delle spese condominiali, per un ammontare di circa 20.000 euro; considerato, inoltre, che nel Documento di economia e finanza 2019 il Governo vanta importanti interventi apportati in materia di contrasto alla criminalità organizzata, in particolare, evidenzia le modifiche introdotte al funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, chiarendo che: "Sono state emanate norme per la semplificazione delle procedure in materia di gestione contabile e di sequestro e confisca dei beni, in modo da migliorarne le potenzialità (...). Sono inoltre state introdotte norme che permettono all'Agenzia di conseguire una più spiccata autonomia finanziaria, anche attraverso la vendita dei beni oggettivamente inutilizzabili e la gestione degli introiti derivanti dalla messa a reddito degli altri, attivando un circuito virtuoso di valorizzazione dei beni e delle aziende confiscate", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; quali necessarie e urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di chiarire le cause e le relative responsabilità della situazione, anche alla luce del fatto che l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è posta sotto la vigilanza del suo Ministero. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01579 CIRIANI Al Ministro della salute Premesso che: l'albo dei massofisioterapisti ciechi è stato istituito presso il Ministero del lavoro dalla legge n. 686 del 1961 (recante norme sulla professione e il collocamento dei massaggiatori e dei fisioterapisti ciechi), in particolare dall'articolo 8; un successivo intervento normativo (legge n. 403 del 1971, recante "Nuove norme sulla professione e il collocamento dei massaggiatori e fisioterapisti ciechi") ha parzialmente riformato la disciplina, mantenendo comunque la previsione dell'apposito albo gestito dal Ministero del lavoro; albo che, come precisato dall'ANPAL con nota del 30 luglio 2018, a far fede dalla data del 24 luglio 2018, ricade nella gestione di quest'ultima; il decreto del Ministro della salute del 13 marzo 2018, recante "Costituzione degli Albi delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione" ("decreto Lorenzin"), all'articolo 1, nel riordinare le professioni sanitarie, ha ricompreso nell'ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione un elenco di 17 albi professionali, non comprendente l'albo dei massofisioterapisti ciechi istituito presso il Ministero del lavoro; secondo quanto segnalato all'interrogante da un cittadino privo di vista, in possesso del titolo di studio in massofisioterapia e regolarmente iscritto all'albo professionale, dalla mancata inclusione dell'albo dei massofisioterapisti ciechi nel novero degli albi ricompresi nell'ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie, come riordinato dal decreto Lorenzin nel 2018, deriverebbero conseguenze penalizzanti per la categoria soggettiva, che si trova nelle condizioni descritte, quali: il blocco nella collocazione mirata presso le strutture sanitarie pubbliche; la difficoltà di esercitare privatamente la professione, stante l'impossibilità o la difficoltà tecnica di emettere le ricevute deducibili in favore dei pazienti o di ottenere il rimborso delle prestazioni da parte delle compagnie assicurative, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga di verificare l'effettivo impatto negativo delle previsioni, di cui all'articolo 1 del decreto ministeriale 13 marzo 2018 sull'esercizio della professione da parte dei massofisioterapisti ciechi e quali interventi ritenga di attuare al fine di limitare gli elementi penalizzanti per l'esercizio della professione da parte della categoria. Atto n. 4-01580 LANNUTTI COLTORTI CASTALDI GRANATO ACCOTO LANZI ANASTASI PESCO LEONE AIROLA LOMUTI BUCCARELLA ROMAGNOLI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico e dell'interno Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: dalla denuncia del presidente del CMP, il comitato "Marco Polo a difesa del cittadino di Mestre" e dai video da lui resi pubblici sui social network , si apprende che le imbarcazioni sequestrate dalla Polizia municipale nelle acque del territorio comunale di Venezia, una volta giunte al deposito giudiziario, verrebbero lasciate in uno stato di totale abbandono, con gravi conseguenze per la struttura e il motore dei mezzi, benché si tratti in molti casi di imbarcazioni che hanno un valore di mercato di alcune centinaia di migliaia di euro;