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Protocollo n. 20 concernente l'agricoltura norvegese LE ALTE PARTI CONTRAENTI, desiderando risolvere i problemi che l'adesione della Norvegia alla Comunità economica europea pone agli agricoltori di tale paese, prendendo in considerazione le preoccupazioni espresse dal governo norvegese per il fatto che l'agricoltura norvegese è sfavorita, per quanto riguarda la produzione, dalla situazione geografica del paese e dalla sua configurazione; che questi stessi fattori determinano i particolari problemi demografici della Norvegia e implicano per le aziende agricole di tale paese costi di produzione relativamente elevati che hanno reso necessario un sistema generale di misure di sostegno onde mantenere una struttura sociale equilibrata ed un equo livello di vita per la popolazione occupata nell'agricoltura, riconoscendo i problemi particolari che l'adesione della Norvegia alla Comunità economica europea solleva per gli agricoltori di tale paese, particolarmente per il fatto che un semplice allineamento dei prezzi ottenuti dai produttori norvegesi sul livello dei prezzi comunitari provocherebbe una sostanziale diminuzione dei redditi, con conseguenze negative dal punto di vista sociale e demografico; riconoscendo in particolare che il periodo transitorio non potrebbe risolvere tali problemi e che è pertanto necessario prevedere misure specifiche, che non potranno costituire un precedente, con l'obiettivo di mantenere il livello di vita degli agricoltori norvegesi, nell'osservanza delle regole della politica agricola comune; HANNO CONVENUTO LE DISPOSIZIONI CHE SEGUONO 1. Fatte salve le deroghe temporanee di cui ai paragrafi seguenti, il regime applicato all'agricoltura norvegese dovrà essere concepito in modo da non compromettere il funzionamento della politica agricola comune e in particolare quello delle organizzazioni comuni dei mercati sull'insieme del territorio della Comunità. 2. La Norvegia applica la regolamentazione agricola comunitaria in conformità delle disposizioni previste in materia dall'atto di adesione. 3. La questione delle sovvenzioni norvegesi alle spese di trasporto, destinate a compensare le ripercussioni particolarmente sfavorevoli delle lunghe distanze fra le zone di produzione e gli sbocchi naturali e della dispersione estrema delle regioni agricole, deve trovare un'adeguata soluzione per mezzo dell'applicazione delle disposizioni del trattato CEE. 4. E introdotto in Norvegia un sistema di sostegno che deve consentire il mantenimento del livello di vita degli agricoltori. Il sostegno è accordato nella misura necessaria al raggiungimento di tale obiettivo. Esso non può essere legato al prodotto venduto né comportare sovvenzioni in funzione dei prezzi alla produzione, il che richiederà la conversione delle misure di sostegno attualmente applicate in Norvegia, ed è differenziato secondo le regioni e le categorie di agricoltori. Le misure da prendere sono adattate ai diversi tipi di produzione. 5. La Norvegia ha facoltà di mantenere a titolo derogativo, fino al 31 dicembre 1975, le sovvenzioni attualmente accordate. Le sovvenzioni in funzione dei prezzi alla produzione sono ridotte degli importi corrispondenti agli aumenti dei prezzi di mercato risultanti dal ravvicinamento di questi ultimi al livello dei prezzi comuni. 6. Nel settore orticolo e per le patate, la Norvegia è autorizzata, a titolo derogatorio e fino al 31 dicembre 1977, a sostituire le restrizioni quantitative all'importazione con disposizioni che permettano di mantenere per alcuni prodotti un livello di prezzi paragonabile a quello praticato sul mercato norvegese prima dell'adesione. Tali disposizioni consistono in un sistema di prezzi minimi, da fissare sul mercato norvegese, al di sotto dei quali potranno essere applicate tasse di compensazione alle importazioni di qualsiasi provenienza; per le importazioni dei medesimi prodotti destinati alla trasformazione la tassa di compensazione può essere sospesa, mentre alla consegna di prodotti nazionali per la trasformazione può essere concessa una restituzione corrispondente all'importo della tassa. Le disposizioni transitorie convenute per i dazi doganali restano applicabili. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le misure necessarie all'attuazione delle disposizioni previste nel presente paragrafo. 7. Per i prodotti del settore delle carni suine, delle uova e del pollame, l'importo compensativo applicabile all'importazione in Norvegia fino alla prima riduzione è calcolato, in deroga agli articoli 75, 77 e 79 dell'atto di adesione, sulla base della differenza tra i prezzi dei suini macellati, delle uova in guscio e del pollame macellato, sul mercato della Norvegia, da un lato, e su quello della Comunità nella sua composizione originaria e di ciascuno degli altri nuovi Stati membri, dall'altro. L'importo compensativo di cui al comma precedente è ridotto di un quarto il 1 novembre 1973, di un quarto il 1 novembre 1974, di un quarto il 1 novembre 1975 ed è soppresso il 1 novembre 1976, senza pregiudizio dall'applicazione, dopo tale data, delle disposizioni degli articoli 75, 77 e 79 dell'atto di adesione. Il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata su proposta della Commissione, adotta le misure necessarie all'attuazione delle disposizioni previste nel presente paragrafo. 8. Al più tardi al 30 giugno 1974 - per il settore orticolo e per le patate al più tardi al 30 giugno 1976 - la Commissione presenta proposte al Consiglio, comprese eventualmente proposte concernenti le spese imputabili per un finanziamento comunitario conformemente alle disposizioni del trattato CEE, per l'attuazione, alla scadenza dei termini previsti ai paragrafi 5 e 6, del sistema di sostegno, conformemente al paragrafo 4. 9. Si adottano in Norvegia, sotto controllo comunitario e fatte salve le disposizioni dei paragrafi da 1 a 8, misure alte ad assicurare un approvvigionamento di latte sufficiente a soddisfare con regolarità il consumo di latte liquido da parte della popolazione, in modo da non pregiudicare l'attuale alto livello di consumo. Il Consiglio adotta, conformemente alla procedura prevista all'articolo 43, paragrafo 2, del trattato CEE, le disposizioni all'uopo necessarie, che potranno comportare delle sovvenzioni. 10. Nel caso in cui l'ulteriore sviluppo della politica agricola comune o di altre politiche della Comunità comporti misure comunitarie che consentano di risolvere in tutto o in parte i problemi particolari dell'agricoltura norvegese, tali misure comunitarie e l'eventuale conseguente finanziamento comunitario si sostituirebbero alle misure specifiche prese in Norvegia. 11. Le istituzioni della Comunità procedono a un esame periodico delle condizioni e modalità di applicazione del regime vigente in Norvegia.