[resaula]

Il tempo per la sottoscrizione dei Patti è talmente spostato in là che noi ne perderemo traccia, ma, per quel momento, le elezioni europee saranno arrivate e quindi il problema sarà risolto. Noi sosteniamo, ancora una volta, che prima si devono sottoscrivere i Patti e accertare i requisiti. Anche questo è un problema enorme: chi vaglierà milioni di domande e decine di milioni di pezze giustificative? Chi lo farà? Metteremo un carabiniere a controllare ogni singolo dichiarante in un Paese in cui la legalità, purtroppo, è molto diffusa? E cosa faremo poi dei CAF e con le Regioni? Colleghi, sta avvenendo una cosa molto particolare e divertente. Stiamo discutendo di nuove frontiere di autonomia per le Regioni. Ma le Regioni hanno una competenza molto chiara - servizi sociali e formazione professionale - che noi stiamo svuotando. Mi pare che questo sia un autonomismo alla rovescia, ma forse qualcuno mi potrà smentire. Concludo dicendo che l'articolo 4 contiene disposizioni non vere. Ai Comuni - parlo solo di questi - voi pensate di affidare il compito di offrire lavori di pubblica utilità e concedete loro sei mesi di tempo per predisporre le carte e fare i progetti: campa cavallo, ci vorranno forse uno o due anni, chi lo sa. Quello in esame è un provvedimento che rovescia le logiche naturali del contratto e del buon senso. Si tratta di un provvedimento di carattere elettorale e risparmiateci la vostra retorica sulla povertà e sulla disoccupazione. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . PRESIDENTE . I restanti emendamenti e ordine del giorno si intendono illustrati. Invito le relatrici e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 4.9 (testo3), 4.23, 4.800, 4.900, 4.84, 4.101 (testo3), 4.104, 4.141 (testo 3), 4.4 (testo 3), identico all'emendamento 4.149, e 4.150 (testo 2). Esprimo parere contrario su tutti gli altri emendamenti presentati all'articolo 4. COMINARDI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.1, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.2, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.3, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.5, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.6, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.6, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.7, presentato dalla senatrice Masini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.8, presentato dal senatore Nannicini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.9 (testo 3)/100, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.9 (testo 3), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto assorbiti gli emendamenti 4.10, 4.11 e 4.12, nonché gli emendamenti 4.97, 4.98, 4.704, 4.99 (testo 2) e 4.100. Risultano inoltre preclusi gli emendamenti 4.13 e 4.700. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.701, presentato dal senatore Berardi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.14, presentato dal senatore Masini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.15, presentato dal senatore Nannicini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.16, presentato dalla senatrice Toffanin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.17, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.18, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. PATRIARCA (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATRIARCA (PD) . Signor Presidente, l'emendamento 4.18 ripropone un tema a noi caro e sul quale negli interventi precedenti abbiamo già evidenziato problemi e difficoltà, dicendo che nella stesura del reddito di inclusione, che - ahimè - vagamente la maggioranza appena riconosce, si mettevano al centro i servizi comunali, i quali svolgevano il colloquio di prima istanza. Mi chiedo pertanto per quale ragione la maggioranza non voti a favore di questo emendamento: si tratta semplicemente di una razionalizzazione dell'assunzione della presa in carico. Si va dal Comune, dai servizi che sono i più attrezzati per fare una valutazione multidimensionale dei bisogni; dopodiché, se è necessario, i servizi dirottano l'interessato presso i centri per l'impiego, oppure i servizi sociali dell'ente locale pattuiscono il patto d'inclusione. È semplicemente un modo di rendere più efficiente la presa in carico. Rimango un po' sconcertato perché questo è un provvedimento che non costa nulla e non crea neppure problemi alla struttura stessa del decreto-legge in esame (che continuiamo a non condividere).