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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 181 PARRINI La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia DDL 1925 Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia (Parere alla 5ª Commissione su emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il presidente PARRINI ( PD ), relatore, illustra gli ulteriori emendamenti segnalati riferiti al decreto-legge in titolo e propone di esprimere parere non ostativo. Previa dichiarazione di astensione da parte del senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere proposto dal relatore. Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia DDL 1925 Conversione in legge del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, recante misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia (Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo con osservazioni sul testo. Rinvio dell'esame degli emendamenti) Il presidente PARRINI ( PD ), relatore, illustra il disegno di legge in titolo, ed esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, un parere non ostativo con osservazioni, pubblicato in allegato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), a nome del Gruppo, annuncia che si asterrà dalla votazione. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere proposto dal relatore. IN SEDE REDIGENTE 1762 (statistiche in tema di violenza di genere) DDL 1762 Disposizioni in materia di statistiche in tema di violenza di genere (Discussione e rinvio) La relatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) riferisce sul disegno di legge in titolo, che è volto a colmare le lacune esistenti nell'ordinamento in tema di raccolta dei dati e di analisi statistica sul complesso della violenza di genere. Ricorda che il provvedimento è stato presentato, nello scorso mese di marzo, da tutti i senatori componenti la Commissione monocamerale d'inchiesta sul femminicidio nonché su ogni forma di violenza di genere, alla cui attività finora svolta il disegno di legge si riconnette. Sottolinea che la necessità di disporre di maggiori e più complete informazioni statistiche ufficiali sul fenomeno della violenza subita dalle donne è stata raccomandata, oltre che dalla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica cosiddetta "Convenzione di Istanbul", dal rapporto del Gruppo di esperti sull'azione contro la violenza contro le donne e la violenza domestica ( Group of experts on action against violence against women and domestic violence - GREVIO) del Consiglio d'Europa, pubblicato all'inizio del 2020, nonché dall'Istituto europeo per l'uguaglianza di genere ( European Istitute for gender equality - EIGE). La Convenzione di Istanbul è chiara sulle strategie per raggiungere l'obiettivo di eliminare ogni forma di violenza e sopraffazione nelle relazioni di genere. Tali strategie sono riassunte nelle cosiddette «3 P»: prevenire, proteggere e perseguire, a cui si aggiunge una quarta P, relativa alle politiche, asse strategico trasversale, per la costruzione di un sistema integrato di raccolta di dati e di attività di monitoraggio e valutazione. Al fine di rispondere adeguatamente a tale obiettivo occorre, quindi, disporre di statistiche che soddisfino criteri di elevata qualità correlati agli obiettivi specifici da esse perseguiti, statistiche multidimensionali complesse corredate da dati disaggregati per genere. Passando a illustrare il merito del provvedimento, precisa che la proposta si compone di sette articoli e di un allegato. L'articolo 1 individua la finalità dell'intervento legislativo, cioè garantire un flusso in­formativo adeguato per cadenza e contenuti sulla violenza contro le donne, al fine di progettare adeguate politiche di prevenzione e contrasto e assicurare un effettivo monitoraggio del fenomeno. L'articolo 2 prevede obblighi generali di rilevazione, imponendo a tutti i soggetti pubblici e privati che partecipino all'informazione statistica ufficiale, inserita nel programma statistico nazionale, di elaborare e diffondere i dati relativi alle persone disaggregati in base al genere. In particolare, devono essere garantiti l'eguale visibilità dei dati relativi a donne e uomini nonché l'uso di indicatori sensibili al genere. È attribuito all'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) il compito di assicurare l'attuazione di tali disposizioni. L'articolo 3 dispone che l'attuazione di tale rilevazione sia oggetto della relazione annuale al Parlamento trasmessa dal Presidente del Consiglio, circa l'attività dell'ISTAT, e che tale Istituto e il Sistema statistico nazionale (SISTAN) sono chiamati a realizzare, con cadenza triennale, un'indagine campionaria interamente dedicata al fenomeno della violenza di genere, volta a produrre stime anche sulla parte sommersa dei diversi tipi di violenza (fisica, sessuale, psicologica, economica e stalking). Le informazioni da rilevare sono contenute nell'Allegato A al disegno di legge. L'articolo 4 prevede puntuali obblighi di rilevazione con riguardo alle strutture sanitarie pubbliche e in particolare alle unità operative di pronto soccorso. Al fine di ottenere l'indispensabile rilevazione di atti di violenza da parte dei partners, l'articolo 5 impone al Ministero dell'interno e a quello della giustizia di introdurre nei rispettivi sistemi informativi, fra le altre, l'informazione sulla relazione tra la vittima e l'autore del reato, al fine di monitorare adeguatamente questo tipo di violenza. Ad oggi, infatti, i dati riguardanti lo stalking , la violenza sessuale e i maltrattamenti in famiglia, pur essendo questi "reati spia",non rappresentano a sufficienza la violenza di genere contro le donne. Nello specifico, al comma 3, è riportata una lunga lista di reati per i quali si ritiene ne­cessario rilevare la relazione tra la vittima e l'autore del reato stesso ( partner ,ex partner ,parente, persona conosciuta o sconosciuta alla vittima). Si prevede altresì la rilevazione dei dati relativi alle informazioni su luoghi, motivazioni ed eventuale tipologia di arma utilizzata. La disposizione prevede, infine, l'istituzione di una banca dati interministeriale all'interno della quale devono essere raccolti i dati relativi ai femminicidi e alle donne che hanno denunciato la violenza subita. Nel dettaglio, per ogni donna vittima di violenza devono essere riportate le informazioni su denunce, misure di prevenzione, misure precautelari, misure cautelari, ordini di protezione e misure di sicurezza, nonché i dati relativi all' iter processuale del procedimento in essere nei diversi gradi di giudizio. I dati rilevati sono trasmessi all'ISTAT con cadenza annuale.