[normattiva_dump]

camminare, correre, saltare, lanciare, afferrare, battere, calciare, rotolarsi, nuotare, ecc. Favorire lo sviluppo corporeo e motorio significa realizzare un'azione formativa diretta a controllare e coordinare il movimento con più fine discriminazione percettiva e operativa. In altri termini, l'alunno, se validamente aiutato, potrà fornire, negli ultimi anni della fanciullezza, risposte motorie complesse, chiaramente progettate, intenzionalmente avviate, finemente controllate, precisamente finalizzate. L'attivazione di tutti gli schemi motori con varietà di modi, di strumenti e di situazioni, potrà far acquisire armoniosità e creatività motoria. Programma 1) Studio dei programmi della scuola elementare, per individuare il ruolo assegnato alle attività motorie nell'azione educativa generale. 2) Le caratteristiche biopsicologiche della fanciullezza (6-11 anni), con particolare riferimento alle condizioni organiche e al comportamento motorio correlato alle aree affettiva, intellettuale e sociale. 3) Studio analitico del movimento: a) conoscenze fondamentali sul sistema nervoso centrale e periferico, e sugli apparati osteo-artro-muscolare e cardio-respiratorio; b) cenni sulle teorie del movimento (con uso appropriato della terminologia cinetica); c) principali funzioni del movimento (formazione e sviluppo psicofisico del fanciullo); d) prerequisiti funzionali (strutturazione dello schema corporeo, controllo degli equilibri e della lateralità, coordinazione spazio-temporale, controllo della respirazione, capacità di rilassamento, controllo posturale); e) modi diversi di utilizzazione delle varie forme di movimento in vista dell'arricchimento e dell'affinamento degli schemi motori; f) sviluppo della motricità nei diversi stadi dell'età evolutiva (dalla motricità indifferenziata agli schemi di azione; dalla pre-operatorietà alla operatorieta). 4) Comportamenti posturali viziati e principali paramorfismi dell'età scolare; loro etiogenesi. Carenze motorie dovute a condizioni strutturali e psicologiche (emotive, cognitive, sociali); conseguenze sul rendimento scolastico e sullo sviluppo della personalità del fanciullo. Problematica degli handicaps e metodiche di integrazione scolastica degli alunni che ne sono portatori. 5) Conoscenza dei giochi di movimento che consentono il raggiungimento di obiettivi di formazione e che, nella varietà delle esecuzioni, possono privilegiare lo sviluppo dei prerequisiti funzionali, delle funzioni intellettuali e dei comportamenti sociali. 6) I dinamismi del folclore, della danza e dei giochi popolari. 7) Elementari attività pre-sportive (corsa, salto, lancio) e giochi di squadra con regole determinate dagli alunni stessi o assunte dall'esterno (quattroporte, minibasket, minivolley, minihandball ecc.). 8) Fondamenti di igiene e di pronto soccorso. 9) Esercitazioni di tirocinio. Le esercitazioni verteranno su: la didattica operativa dei giochi di movimento, con o senza attrezzi; l'utilizzazione di tecniche per lo sviluppo degli schemi motori, criteri di scelta e quantificazione dell'impegno motorio; la progettazione e la realizzazione di percorsi misti per alunni del primo e del secondo ciclo, le cui frazioni saranno graduate per lunghezza e difficoltà in rapporto allo sviluppo strutturale e funzionale conseguito; l'applicazione, ove possibile, di tecniche elementari di galleggiamento e di nuoto; la programmazione dell'intervento educativo motorio (obiettivi, contenuti, metodi), la verifica e la valutazione dei risultati. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro della pubblica istruzione BODRATO