[normattiva_dump]

b) il conferimento da parte degli organismi del SISTAN, competenti a svolgere attività di rilevazione, dell'incarico di rilevatore e di coordinatore a personale dipendente o non dipendente nonché le caratteristiche ed i contenuti minimi delle prestazioni richieste che saranno coperte da assicurazione e retribuite con un compenso determinato in base al numero di unità rilevate e ad altri elementi che differenziano le prestazioni, quali la dispersione territoriale e la complessità aziendale, ed erogato, per il personale dipendente, secondo i rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro; c) le modalità di assunzione da parte dell'ISTAT e delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura di personale con contratto a tempo determinato, anche in deroga ai limiti previsti dai contratti collettivi nazionali di lavoro, ovvero con altre tipologie contrattuali previste per le amministrazioni pubbliche, ovvero il ricorso alla collaborazione professionale di soggetti esterni, ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, per il periodo strettamente necessario allo svolgimento delle operazioni censuarie; d) l'utilizzazione, da parte degli organismi incaricati delle attività di rilevazione, di rilevatori e coordinatori non dipendenti, secondo le tipologie delle collaborazioni professionali previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro, ovvero della collaborazione coordinata e continuativa di cui all'art. 49, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero del lavoro autonomo occasionale; e) le modalità di diffusione dei dati relativi alla struttura socio-demografica, economica ed occupazionale con frequenza inferiore alle tre unità, ove la disaggregazione risulti necessaria al fine di soddisfare le esigenze conoscitive di carattere internazionale, comunitario, nazionale/i e locale, fatto salvo quanto previsto dalla normativa a tutela dei dati sensibili. 3. Per l'esecuzione di tutti i censimenti resta confermata l'estensione dell'ISTAT delle disposizioni di cui al comma 1 dell'art. 2 ed al terzo comma dell'art. 5 della legge 13 luglio 1966. n. 559, e successive modificazioni. 4. Gli oneri di spesa previsti dal presente articolo restano a carico delle risorse destinate ai censimenti". - Il decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 (in Gazzetta Ufficiale 22 settembre 1989, n. 222), reca: "Norme sul Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell'Istituto nazionale di statistica, ai sensi dell'art. 24 della legge 23 agosto 1988, n. 400". - Il regolamento CEE n. 571/1988 del Consiglio del 29 febbraio 1988 (in Gazzetta Ufficiale 2 marzo 1988 n. L 056), reca norme sull'organizzazione di indagini comunitarie sulla struttura delle aziende agricole nel periodo 1988/1997. - Il regolamento CEE n. 357/1979 del Consiglio del 5 febbraio 1979 (in Gazzetta Ufficiale 5 marzo 1979, n. L 054), reca norme sulle indagini statistiche sulle superfici viticole. - Il regolamento CEE n. 2186/1993 del Consiglio del 22 luglio 1993 (in Gazzetta Ufficiale 5 agosto 1993, n. L 196), reca norme sul coordinamento comunitario dello sviluppo dei registri di imprese utilizzati a fini statistici. - Il decreto legislativo 28 agosto 1991, n. 281 (in Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1997, n. 202), reca norme sulla "Definizione e ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali". Nota all'art. 1: - Per i regolamenti CEE ivi citati, si veda in note alle premesse.