[massime]

ORD. 212/05. PROCESSO PENALE - IMPUTATO STRANIERO - CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA - PREVENTIVO ACCERTAMENTO E NULLITÀ DEGLI ATTI GIÀ COMPIUTI - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA LESIONE DEI PRINCIPI A GARANZIA DELL’IMPUTATO - CARENZA DI MOTIVAZIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.. Sono manifestamente inammissibili, per carenza di motivazione, le questioni di legittimità costituzionale concernenti l'art. 109, comma 1, cod. proc. pen., sollevate, in riferimento all’art. 111, terzo comma, Cost., in quanto la norma denunciata non prevede la nullità degli atti del procedimento penale compiuti in lingua italiana, ove l'imputato straniero non la comprenda, ed in quanto non prevede che, fin dal primo atto del procedimento, lo straniero sia interpellato allo scopo di accertare l'eventuale mancata conoscenza della lingua italiana.