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2 La Commissione stabilisce quali atti e documenti non devono essere divulgati, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. Devono comunque essere coperti dal segreto i nomi, gli atti e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari. 6 (Obbligo del segreto) 1 I componenti della Commissione, i funzionari e il personale addetti alla Commissione stessa e ogni altra persona che collabora con essa o compie o concorre a compiere atti d'inchiesta oppure ne viene a conoscenza per ragioni d'ufficio o di servizio sono obbligati al segreto, anche dopo la cessazione dell'incarico, per tutto quanto riguarda gli atti e i documenti acquisiti al procedimento d'inchiesta, di cui all'articolo 5, comma 2. 2 Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la violazione del segreto è punita ai sensi dell'articolo 326 del codice penale. 3 Salvo che il fatto costituisca più grave reato, le stesse pene si applicano a chiunque diffonda in tutto o in parte, anche per riassunto o informazione, atti o documenti del procedimento di inchiesta dei quali sia stata vietata la divulgazione. 7 (Organizzazione interna) 1 Le sedute della Commissione sono pubbliche, salvo che la Commissione disponga diversamente. 2 L'attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno, approvato dalla Commissione stessa prima dell'inizio dei lavori. Ciascun componente può proporre modifiche al regolamento. 3 La Commissione può avvalersi dell'opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, nonché di tutte le collaborazioni ritenute necessarie. Il presidente effettua le designazioni sentita la Commissione. 4 Per l'espletamento dei propri compiti la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere, d'intesa tra loro. 5 Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite massimo di 150.000 euro e sono poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico del bilancio interno della Camera dei deputati. I Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, con determinazione adottata d'intesa tra loro, possono autorizzare un incremento delle spese di cui al periodo precedente, comunque in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell'inchiesta, corredata di certificazione delle spese sostenute. 1 (Istituzione e compiti) 1 È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione una Commissione parlamentare di inchiesta, di seguito denominata «Commissione», per accertare le cause e le responsabilità relative al dissesto finanziario dell'istituto di credito Monte dei Paschi di Siena di seguito denominato «MPS». 2 La Commissione, ai fini di cui al comma 1, ha il compito di: a verificare le eventuali responsabilità degli organi deputati alla vigilanza ed al controllo, ivi comprese la Banca d'Italia e la Commissione nazionale per le società e la borsa (CONSOB), nonché le responsabilità di ordine politico e amminsitrativo; b accertare la correttezza e la tempestività delle comunicazioni ad azionisti, obbligazionisti e correntisti, sia da parte di MPS, che degli organi di vigilanza e controllo; c verificare la correttezza dell'attività della Fondazione MPS e della Banca MPS dal 1999 in poi in relazione al dettato del proprio statuto; d analizzare approfonditamente le operazioni di acquisizione di: Banca popolare antoniana veneta, di seguito denominata «Antonveneta», Banca del Salento e Banca 121, valutando la corrispondenza tra il costo delle acquisizioni e il valore effettivo degli istituti acquisiti nonché la correttezza della valutazione delle situazioni patrimoniali di Antonveneta e Banca del Salento, anche alla luce di parallele valutazioni esperite da parte di altri istituti di credito interessati alle acquisizioni in oggetto; e confrontare lo stato patrimoniale dichiarato con l'effettiva consistenza dello stesso, in modo da verificare l'eventuale sussistenza di fondi e disponibilità fuori bilancio; f verificare la congruità tra eventuali bonus ed assegnazioni di stock options in relazione alla profittabilità per MPS dell'operato del consiglio di amministrazione; g verificare le criticità connesse alle operazioni finanziarie in strumenti derivati compiute da MPS, valutando per ciascuna l'esito in termini di plusvalenza o minusvalenza, nonché l'attività sottostante da cui dipende ciascun derivato; f esaminare la correttezza dell'operato di MPS e della fondazione rispetto alla normativa vigente, anche con riferimento a quanto previsto dal decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009 n. 102, in materia del cosiddetto «scudo fiscale», nonché l’utilizzo di società estere domiciliate in territori aventi regimi fiscali privilegiati o con limitazioni alla possibilità di identificare le persone che ne detengono la proprietà o il controllo; i verificare le responsabilità nel caso in cui siano accertate omesse funzioni di vigilanza, con particolare riferimento al mancato esercizio di poteri di prevenzione, di controllo e sanzione che l'ordinamento prevede ed al coinvolgimento, anche indiretto, dei soggetti di cui alla lettera a) nell'adozione di scelte aziendali che abbiano potuto concorrere a determinare il dissesto finanziario, ovvero alla conoscenza di fatti o atti che avrebbero dovuto indurre ad attivare i predetti poteri; l accertare la relazione tra le variazioni di rating da parte delle agenzie specializzate e la parallela attivazione di procedure di controllo e vigilanza; m indagare sugli atti correlati alla costituzione della fondazione bancaria, alla privatizzazione della banca, alla cessione delle quote azionarie, alla adeguatezza del piano di ristrutturazione e della situazione patrimoniale della Banca MPS; n verificare il rispetto dei doveri di vigilanza sulla trasparenza del sistema bancario nonché l'applicazione e la congruità della normativa vigente in materia, segnalando le criticità emerse ed indicando altresì le misure più adeguate ad evitare il ripetersi di fenomeni quali quelli oggetto di indagine, con particolare riferimento alla prevenzione dell’uso di strumenti atti a manipolare il mercato, alterare il prezzo di strumenti finanziari, incidere sull’affidamento del pubblico nella stabilità patrimoniale, ostacolare la vigilanza e diffondere nel mercato notizie false, individuando strumenti atti a rafforzare la trasparenza societaria e il controllo pubblico. 2 (Composizione e durata) 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, assicurando una rappresentanza proporzionale alla consistenza dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. 2 Con gli stessi criteri e la stessa procedura di cui al comma 1 si provvede alle eventuali sostituzioni in caso di dimissioni o di cessazione del mandato parlamentare o qualora sopraggiungano altre cause di impedimento dei componenti della Commissione. 3 Il Presidente del Senato della Repubblica ed il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza.