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c) devono essere riservate a questo solo uso e trovarsi sempre a disposizione nelle vicinanze del piano di accesso; disposizioni necessarie devono essere prese per questo scopo; d) all'estremità superiore della scala devono essere disposti uno o più appigli a portata di mano; e) quando le scale non sono fisse, bisogna disporre di punti fissi di attacco. 6.2.3. Devono essere previste possibilità di accesso in modo che il trasporto ed il sollevamento del materiale pesante durante il montaggio e, se occorre, durante la sua sostituzione possano avvenire nelle migliori condizioni di sicurezza e, in particolare, senza utilizzazione della scala. 6.3. Costruzione e caratteristiche dei locali del macchinario 6.3.1. Resistenza meccanica, natura delle solette, isolamento acustico 6.3.1.1. I locali devono essere costruiti in modo tale da poter sopportare i carichi e gli sforzi ai quali possono essere normalmente sottoposti. Essi devono essere costruiti con materiali durevoli che non favoriscano la formazione di polvere. 6.3.1.2. Il pavimento dei locali non deve essere sdrucciolevole. 6.3.1.3. Quando la destinazione degli edifici lo esiga (locali d'abitazione, alberghi, ospedali, scuole, biblioteche, ecc.), le pareti, le solette ed i soffitti dei locali del macchinario devono assorbire notevolmente i rumori dovuti al funzionamento degli ascensori. 6.3.2. Dimensioni 6.3.2.1. Le dimensioni del locale del macchinario devono essere sufficienti per consentire al manutentore di accedere con sicurezza e facilmente a tutte le parti delle apparcchiature ed in particolare al quadro elettrico. In particolare, occorre disporre di: a) una superficie libera orizzontale davanti a quadri elettrici ed armadi. Questa superficie è definita come segue: - profondità misurata a partire dalla superficie esterna dei rivestimenti di almeno 0,7 m. Questa distanza può essere ridotta a 0,6 m in corrispondenza degli organi di comando (impugnature, ecc.) sporgenti; - larghezza, la maggiore delle due dimensioni seguenti: 0,50 m larghezza totale dell'armadio o del quadro elettrico; b) una superficie libera orizzontale minima di 0,5 m x 0,6 m per la manutenzione, la verifica delle parti in movimento dove necessario e, quando occorre, per la manovra a mano dell'argano (12.5.1.); c) accessi a questi spazi liberi con larghezza minima di 0,5 m. Questo valore può essere ridotto a 0,4 m se non esistono parti in movimento in questa zona. 6.3.2.2. L'altezza libera dei passaggi deve essere non minore di 1,8 m e l'altezza libera del posto di lavoro deve essere non minore di 2 m. Per altezza libera dei passaggi o del posto di lavoro si deve intendere l'altezza sotto il bordo inferiore della trave misurata: a) dal piano di calpestio; b) dal piano di calpestio del posto dove bisogna sostare per effettuare il lavoro. 6.3.2.3. Al disopra delle parti rotanti della macchina deve esistere uno spazio libero di altezza non minore di 0,3 m. 6.3.2.4. Quando il locale del macchinario si sviluppa su più livelli la cui altezza è maggiore di 0,5 m, bisogna prevedere dei gradini o scale e dei parapetti. 6.3.2.5. Quando il pavimento del locale del macchinario comporta degli incavi o canaletti la cui profondità supera 0,5 m e la cui larghezza è minore di 0,5 m questi devono essere ricoperti. 6.3.3. Porte e botole 6.3.3.1. Le porte di accesso devono avere larghezza non minore di o,6 m ed altezza non minore di 1,8 m. Esse non devono aprirsi verso l'interno del locale. 6.3.3.2. Il passaggio libero delle botole di accesso non deve essere minore di 0,8 m x 0,8 m e le botole stesse devono essere contrappesate. Quando sono chiuse, le botole devono essere in grado di sopportare in qualsiasi punto due persone e cioè 2.000 N senza deformazione permanente. Le botole non devono aprirsi verso il basso, a meno che siano associate a scale retrattili. I cardini delle botole, se esistono, devono essere non sfilabili. Quando una botola è aperta si devono prendere precauzione per evitare la caduta di persone (per esempio parapetto) e di oggetti. 6.3.3.3. Le porte e le botole devono essere munite di dispositivi di blocco a chiave che consentano l'apertura senza chiave dall'interno del locale. È ammesso che le botole che servono solo per il passaggio del materiale siano bloccate solo dall'interno. 6.3.4. Altre aperture Le dimensioni delle aperture nei basamenti e nel pavimento del locale devono essere ridotte al minimo. Per evitare il pericolo della caduta di oggetti, si dovranno applicare, per le aperture situate al disopra del vano di corsa e per le canalizzazioni elettriche, dei manicotti di protezione sporgenti dai basamenti o dal pavimento per non meno di 50 mm. 6.3.5. Ventilazione e temperatura 6.3.5.1. I locali devono essere ventilati. Devono essere ralizzati in modo che i motori, l'apparecchiatura e l'impianto elettrico siano il più possibile riparati da polvere, vapori nocivi ed umidità. L'aria proveniente da locali estranei agli ascensori non deve essere convogliata nei locali del macchinario. 6.3.5.2. La temperatura ambiente nei locali del macchinario deve essere mantenuta fra 5 e 40 oC. 6.3.6. Illuminazione e prese di corrente L'illuminazione elettrica dei locali del macchinario deve essere con installazione fissa assicurata sulla base minima di 200 lux al livello del pavimento. L'alimentazione di tale illuminazione deve essere conforme a 13.6.1. Un interruttore situato all'interno, in prossimità del o degli accessi e ad un altezza appopriata, deve permettere, dall'ingresso, l'illuminazione del locale. Devono essere previste una o più prese di corrente. (13.6.2) 6.3.7. Trasporto del materiale Uno o più sopporti metallici o ganci, secondo il caso, devono essere previsti sul soffitto o sulle travi del locale e convenientemente disposti per permettere il trasporto ed il sollevamento del materiale pesante sia durante il montaggio, sia nel caso di sua sostituzione 6.4. Costruzione e caratteristiche dei locali delle pulegge di rinvio 6.4.1. Resistenza meccanica e caratteristiche delle solette 6.4.1.1. I locali devono essere costruiti in modo tale da sopportare i carichi e gli sorzi ai quali possono essere normalmente sottoposti. Essi devono essere costruiti con materiali durevoli che non favoriscano la formazione di polvere. 6.4.1.2. Il pavimento dei locali delle pulegge di rinvio non deve essere sdrucciolevole. 6.4.2. Dimensioni 6.4.2.1. Le dimensioni del locale devono essere sufficienti per consentire al manutentore di accedere, con sicurezza e facilmente, a tutti gli organi. Sono applicabili le prescrizioni di cui in 6.3.2.1. b) e c). 6.4.2.2.