[ddlpres]

Nel caso di organizzazioni interprofessionali operanti in una singola circoscrizione economica, la medesima condizione si intende verificata se l’organizzazione interprofessionale richiedente dimostra di rappresentare una quota delle richiamate attività economiche pari ad almeno il 51 per cento del relativo settore, ovvero per ciascun prodotto o gruppo di prodotti, nella circoscrizione economica, e comunque almeno il 30 per cento delle medesime a livello nazionale»; al comma 10 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «All’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, le parole: "ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173" sono soppresse.». All’articolo 4: al comma 1, dopo le parole: «il miglioramento della qualità del prodotto» sono inserite le seguenti: «anche ai fini della certificazione e della lotta alla contraffazione» e le parole da: «a 8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «a 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, adottato previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti i criteri e le modalità di attuazione del piano di interventi. Per le finalità di cui al presente comma, il decreto di cui al secondo periodo prevede, in particolare, il conseguimento dei seguenti obiettivi: a) incrementare la produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, in modo particolare sulla risorsa idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti e l’introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica, anche con riferimento all’olivicoltura a valenza paesaggistica, di difesa del territorio e storica; b) sostenere e promuovere attività di ricerca per accrescere e migliorare l’efficienza dell’olivicoltura italiana; c) sostenere iniziative di valorizzazione del made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell’olio extravergine di oliva italiano, anche attraverso l’attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul mercato interno e su quelli internazionali; d) stimolare il recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili; e) incentivare e sostenere l’aggregazione e l’organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola, in conformità alla disciplina delle trattative contrattuali nel settore dell’olio di oliva prevista dal regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013»; al comma 3, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 4 milioni di euro per l’anno 2015 e a 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, si provvede, quanto a 4 milioni di euro per l’anno 2015 e a 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 214, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 2 del presente decreto, e, quanto a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, mediante corrispondente riduzione del fondo di conto capitale iscritto nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ai sensi dell’articolo 49, comma 2, lettera d) , del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89.». All’articolo 5: al comma 1: al primo periodo, dopo le parole: «le imprese agricole» sono inserite le seguenti: «, anche se costituite in forma cooperativa,», dopo le parole: «danneggiate da eventi alluvionali» sono inserite le seguenti: «o da avversità atmosferiche che abbiano raggiunto almeno l’11º grado della scala Beaufort» e dopo le parole: «copertura dei rischi» sono inserite le seguenti: «, nonché le imprese agricole, anche se costituite in forma cooperativa, che abbiano subìto, nell’ultimo triennio, danni alle scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti, danneggiati o distrutti a causa di eventi eccezionali e non più utilizzabili, nell’ambito delle risorse già stanziate,»; al secondo periodo, le parole: «nel corso degli anni 2014 e 2015» sono sostituite dalle seguenti: «, con priorità per quelli legati alla diffusione del batterio xylella fastidiosa, del dryocosmus kuriphilus (cinipide del castagno) e della flavescenza dorata, nel corso degli anni 2013, 2014 e 2015, dando la precedenza, nel caso del cinipide del castagno, alle imprese agricole che attuano metodi di lotta biologica»; al comma 3: dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Per gli altri interventi compensativi di sostegno in favore delle imprese autorizzati ai sensi del medesimo comma 1, la dotazione del fondo di solidarietà nazionale di cui all’articolo 15 del decreto legislativo n. 102 del 2004 è incrementata di 10 milioni di euro per l’anno 2016.»; al secondo periodo, le parole: «10 milioni di euro per l’anno 2016» sono sostituite dalle seguenti: «20 milioni di euro per l’anno 2016» e dopo le parole: «legge 23 dicembre 2014, n. 190,» sono inserite le seguenti: «come modificato dall’articolo 2 del presente decreto,»; dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3- bis. La dotazione finanziaria del Fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura di cui all’articolo 14 del decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154, e successive modificazioni, è incrementata, per gli interventi in conto capitale di cui al comma 2, lettera c) , del medesimo articolo, di 250.000 euro per l’anno 2015 e di 2 milioni di euro per l’anno 2016. Le imprese del settore della pesca e dell’acquacoltura che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi e che operano nei territori colpiti da avversità atmosferiche di eccezionale intensità, verificatesi nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2012 e la data di entrata in vigore del presente decreto, individuati ai sensi del comma 4 del citato articolo 14 del decreto legislativo n. 154 del 2014, e successive modificazioni, possono presentare domanda, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, per accedere agli interventi di cui al primo periodo del presente comma.