[resaula]

Signor Presidente, nel testo che stiamo per votare non è stato tolto soltanto il superbonus per le imprese, che consentiva la cedibilità dei crediti di imposta, che le imprese avrebbero potuto convertire in denaro, dopo aver acquistato beni strumentali per l'innovazione tecnologica, ma sono stati tolti anche tutti quegli strumenti che, parimenti a questo, consentivano la cedibilità dei crediti. È stata tolta la cedibilità dei crediti per l'acquisto dei mobili e degli elettrodomestici, che era invece stata approvata con un emendamento a prima firma Mininno, sottoscritto da tutti i rappresentanti di L'Alternativa C'è, e anche per tutti quei lavori per la costruzione di box e parcheggi: anche questi crediti potevano essere ceduti, ma sono stati espunti, parimenti al superbonus per le imprese. Prendo atto quindi che per i colleghi del MoVimento 5 Stelle la cedibilità del credito sia stata concepita come una questione politica per andare verso la moneta fiscale, che anche secondo noi è qualcosa di fondamentale per questo Paese, ma dovete prendere atto che, dopo quello che è accaduto oggi, questo Governo non vuole andare verso la creazione di una moneta fiscale e lo ha detto chiaro e tondo in quel parere della Ragioneria. Oltre a non esserci questo, poi, non vi sono né l'impignorabilità del reddito di cittadinanza, né l'emendamento che avevamo proposto noi per la costituzione di un contributo di solidarietà da parte di politici, consiglieri regionali, alti dirigenti e tutti coloro che non sono stati toccati dalla crisi e a carico soprattutto di coloro che invece hanno aumentato i loro profitti con il Covid-19, ovvero i colossi del web e tutti coloro che hanno ottenuto enormi guadagni da questa crisi, gestendo le piattaforme informatiche per gli acquisti on line . È stato tolto tutto questo, ma invece c'è il condono. Ci sono i regali, incrementando i fondi per le emittenti locali, e gli acquisti per le divise antisommossa. Alla luce di questo, chiedo ai colleghi del MoVimento 5 Stelle: vi siete resi conto con chi vi siete messi a governare? Avete capito che questo Governo non fa assolutamente le politiche che volete voi, ma soltanto quello che interessa alle grosse imprese e alla finanza, e non ai cittadini? Se l'avete capito (e oggi mi sembra che qualcuno di voi l'abbia capito), cominciate a votare contro e non a dire da domani, ma da oggi! (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. CONZATTI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (IV-PSI) . Signor Presidente, il mio è un breve intervento sull'ordine dei lavori. Mi associo all'importanza del provvedimento, che in Commissione abbiamo votato e abbiamo sostenuto convintamente, ma devo sottolineare un altro aspetto. La Ragioneria generale dello Stato è un organo tecnico, terzo, al quale dobbiamo tutto il rispetto e cui dobbiamo fare riferimento. Apprezziamo l'impegno del Governo che si è reso disponibile ad aprire un'interlocuzione per risolvere le questioni tecniche che esistono e che la Ragioneria ha sollevato. Cerchiamo quindi di tenere insieme tutto. Questo è lo spirito del Governo che stiamo sostenendo e mi preme che non si ripetano le condizioni in cui abbiamo lavorato nell'ultima ora in Commissione bilancio. PRESIDENTE . Colleghi, dovremmo ora procedere alle dichiarazioni di voto, ma, in realtà, non abbiamo ancora il provvedimento. Pertanto, poiché a me risulta che nella riunione dei Presidenti dei Gruppi si era stabilito di fare la discussione, ma non si era parlato di poter procedere alle dichiarazioni di voto, se tra i Capigruppo, ve n'è uno solo che non è d'accordo a iniziare le dichiarazioni di voto in assenza del testo preciso (che è stato licenziato, ma che non abbiamo ancora), gli chiedo di prendere la parola. Se uno solo non è d'accordo, sospendo la seduta. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ovviamente, come ha specificato lei, se tutti i Capigruppo sono d'accordo, possiamo procedere con le dichiarazioni di voto. Questo, però, chiaramente dipende da tutti i Capigruppo, in quanto sappiamo che serve l'unanimità della decisione. Se qualcuno non è d'accordo, quello che si stabilisce nella Conferenza dei Capigruppo dev'essere rispettato. PRESIDENTE. Esatto, ed è per questo che ho chiesto se qualcuno non è d'accordo. DE CARLO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, noi eravamo stati abbastanza chiari, anche durante la Conferenza dei Capigruppo, sul fatto che si potesse iniziare la discussione, convinti - come eravamo - che il provvedimento sarebbe arrivato. Ben altra cosa è fare le dichiarazioni di voto senza aver visto uno straccio di provvedimento. Attendiamo che arrivi in Aula, dopodiché daremo il via alle dichiarazioni di voto. Mi pare molto più equo e corretto nei confronti di tutto l'emiciclo, non solo per la maggioranza, ma anche per chi, come noi, non partecipa al voto. (Applausi) . PRESIDENTE . È chiaro. Peraltro ho interpellato il presidente Alberti Casellati, che non vuole creare un precedente in questa direzione anche in presenza dell'unanimità e pertanto - specie in assenza dell'unanimità - mi chiede di sospendere la seduta. Senatore Pesco, di quanto tempo pensa ci sia bisogno? PESCO (M5S) . Almeno venti o trenta minuti. PRESIDENTE. La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 18. (La seduta, sospesa alle ore 17,30, è ripresa alle ore 18,03) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Poiché mancano i senatori Segretari, la Presidenza dà lettura del parere della 5 a Commissione parmanente: « La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'emendamento del Governo 1.9000, relativo al disegno di legge in titolo, trasmesso dall'Assemblea, preso atto: della rassicurazione del Governo secondo cui la circoscrizione della portata temporale degli emendamenti 39.30 (testo 3), 39.0.56 (testo 2), 39.0.66 (testo 2), richiesta come condizione di proponibilità di tali proposte emendative, non comporta effetti negativi per la finanza pubblica; con specifico riferimento all'emendamento 39.30 (testo 3), capoverso 1- quater , l'attuale formulazione, che ne delimita l'applicazione temporale al 31 dicembre 2021, appare comunque conforme alla condizione di proponibilità; esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo con le seguenti condizioni, formulate ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione: siano soppressi l'articolo 1- ter , l'articolo 1- quater , il comma 3- bis dell'articolo 24, il comma 11- octies dell'articolo 30 e l'articolo 40- ter ; l'articolo 1- sexies sia così riformulato: