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la proroga contenuta nella legge di bilancio per il 2021 risulterebbe essere subordinata all'approvazione del piano nazionale di ripresa e resilienza e, a tale ultimo riguardo, la valutazione positiva della Commissione UE del PNRR italiano, recentemente resa, fa ben sperare in un chiarimento definitivo che possa dare certezze agli operatori e sbloccare gli investimenti, nonché la creazione di posti di lavoro, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano chiarire le tempistiche relative alla definitiva approvazione da parte dell'Unione europea delle misure recanti le proroghe in materia di superbonus , tenuto conto della rilevanza di tale meccanismo ai fini della crescita economica del Paese e del sistema produttivo legato al comparto dell'edilizia. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02681 ALFIERI BITI COLLINA CIRINNA' D'ARIENZO ROJC COMINCINI D'ALFONSO FEDELI FERRAZZI IORI MARCUCCI MARILOTTI PINOTTI PITTELLA ROSSOMANDO STEFANO Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 1° luglio 2021, l'organizzazione non governativa tedesca "Sea Watch" ha diffuso un video che mostra una motovedetta della guardia costiera libica mentre spara verso una barca con a bordo 63 migranti, cercando anche di speronarla. Il video è stato effettuato da "Seabird", il mezzo aereo di Sea Watch utilizzato per pattugliare il Mediterraneo centrale, ed è stato girato il 30 giugno nella zona SAR di competenza di Malta, dove però le autorità maltesi intervengono raramente; nel video, diffuso da tutti i principali canali di comunicazione, si sentono chiaramente le persone a bordo di Seabird chiedere alla motovedetta "Ras Jadir", una delle quattro donate dall'Italia alle autorità libiche, di fermare l'attacco: oltre agli spari verso l'imbarcazione, si vedono dei tentativi di speronamento e si sente parlare di un lancio di bastoni e di alcune corde nel tentativo di imbrigliare il motore. Nel video si sentono, inoltre, le comunicazioni via radio con cui i membri della Sea Watch chiedono ai libici di fermarsi. Secondo quanto riferisce l'organizzazione non governativa tedesca, le 63 persone sono riuscite a fuggire dall'attacco e a trovare rifugio a Lampedusa; Peter Strano, portavoce dell'Esecutivo comunitario, ha dichiarato in una nota che: "La Commissione europea chiederà spiegazioni alle autorità libiche in merito al video della ONG Sea Watch in cui si vede che una nave della Guardia costiera libica tenta di speronare un barcone con migranti a bordo". Nella nota Strano prosegue dicendo che Bruxelles approfondirà i fatti e "chiederà spiegazioni ai nostri partners libici"; lo Stato maggiore della Marina libica ha dichiarato di aver aperto un'inchiesta interna e di "aver esaminato quanto pubblicato sui media e sui social network internazionali, che mostrano una motovedetta della Guardia costiera che insegue un barcone con a bordo migranti mettendo in pericolo le loro vite, così come quelle dei membri dell'equipaggio della motovedetta stessa, in quanto non sono state eseguite le misure di sicurezza e sono stati utilizzati anche dei colpi di avvertimento. Tale azione - sottolinea la nota ufficiale - mostra la mancanza di un giusto comportamento in un tale episodio, se si rivelasse vero dopo la verifica"; si legge inoltre che: "In ogni caso, la Guardia costiera condanna qualsiasi comportamento in contrasto con le leggi locali e internazionali, e conferma che tutte le misure legali saranno prese contro qualsiasi violazione in conformità con la legislazione e leggi in vigore. Infine, confermiamo la nostra volontà nel proseguire lo svolgimento dei nostri compiti e doveri, salvare vite in mare e proteggere le coste libiche, secondo le leggi e i regolamenti umanitari riconosciuti a livello locale e internazionale"; considerando che: la donazione delle motovedette da parte dello Stato italiano era volta all'assistenza della guardia costiera libica nel pattugliamento e nel presidio della propria zona SAR in mare e a fornire sostegno nell'attività di contrasto al traffico illegale di migranti in mare; come lo stesso Ministro in indirizzo ha affermato in occasione della proroga dello scorso anno del memorandum d'intesa sulla cooperazione nel campo dello sviluppo, del contrasto all'immigrazione illegale, al traffico di esseri umani, al contrabbando e sul rafforzamento della sicurezza delle frontiere tra lo Stato della Libia e la Repubblica italiana del 2017: "Tripoli si impegna ad assistere i migranti salvati nelle loro acque e a vigilare sul pieno rispetto delle convenzioni internazionali, attribuendo loro protezione internazionale così come stabilito dalle Nazioni Unite", si chiede di sapere: se il Governo italiano non intenda assumere tutte le necessarie e urgenti iniziative al fine di chiedere al Governo libico di fare immediata chiarezza sui fatti accaduti e denunciati dalla Sea Watch; se non ritenga altresì necessario e urgente richiedere con forza al Governo libico il rispetto rigoroso degli accordi presi relativamente all'utilizzo delle motovedette donate dall'Italia. Atto n. 3-02682 BINETTI Al Ministro del turismo Premesso che: l'Associazione italiana alberghi per la gioventù (AIG), ente storico e patrimonio del Paese, è stata costituita con l'intervento, tra gli altri, dei rappresentanti del Ministero dell'interno, del commissario straordinario dell'Ente nazionale industrie turistiche, della direzione generale del turismo, del commissario nazionale gioventù italiana, con un apporto economico iniziale da parte dello Stato, come fondo di dotazione; l'associazione è ente morale a seguito del decreto del Presidente della Repubblica 1° giugno 1948, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro degli affari esteri, nonché riconosciuto quale ente assistenziale a carattere nazionale con decreto del Ministro dell'interno del 6 novembre 1959, n. 10.18404/12000 40; infine, con il decreto-legge n. 97 del 1995 e poi riconosciuto definitivamente come ente culturale; l'ente è incluso tra le "organizzazioni non governative" segnalate dall'ONU tra gli enti di sviluppo sociale e che l'Italia, anche grazie ad AIG, è da sempre Paese membro qualificato della International youth hostel federation (IYHF), di cui fanno parte oltre 80 nazioni; l'associazione inoltre si è sempre occupata di agevolare la promozione della cultura italiana, dei siti paesaggistici, culturali e dei siti riconosciuti patrimonio dell'UNESCO, anche attraverso la rete della IYHF; dal 1° luglio 2019 l'AIG si trova in procedura fallimentare (n. 492/2019), avviata dal tribunale fallimentare di Roma che, in data 26 giugno 2019, ha respinto la domanda di un'omologa di concordato in continuità avviata con ricorso ai sensi dell'articolo 161 della legge fallimentare, di cui al regio decreto n. 267 del 1942, depositata in data 30 giugno 2017, nonostante l'approvazione del piano da parte della maggioranza dei creditori, pronunciatisi a favore della solvibilità dell'ente, oltre che a favore della concreta possibilità di un suo pronto rilancio e sviluppo;