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La indicazione che la prescrizione contenuta nella ricetta deriva da uno specifico suggerimento specialistico o da indicazioni rilasciate da una struttura di ricovero è effettuata, qualora ricorrano le anzidette circostanze, mediante la marcatura dell'apposita casella contrassegnata dalla lettera "S". 2.3.7. Assistenza integrativa. La indicazione che la prescrizione contenuta nella ricetta si riferisce a prestazioni rientranti nell'area dell'assistenza integrativa è effettuata, qualora ne ricorrano le condizioni, mediante la marcatura della apposita casella contrassegnata con la lettera "I". 2.3.8. Ricovero ospedaliero. La indicazione che la ricetta contiene la proposta di ricovero presso una struttura ospedaliera è effettuata, in presenza della circostanza anzidetta, mediante la marcatura della apposita casella contrassegnata dalla lettera "H". 2.3.9. Prescrizioni farmaceutiche: numero dei pezzi. Per le prescrizioni farmaceutiche il medico deve indicare nell'apposita area e con allineamento a sinistra il numero complessivo dei pezzi prescritti. 2.3.10. Data di rilascio della ricetta. La indicazione della data di rilascio deve essere effettuata trascrivendo nella apposita zona i caratteri numerici identificanti il giorno (due caselle), il mese (due caselle) e l'anno (due caselle). Per la indicazione dei giorni da 1 a 9 la indicazione deve essere effettuata premettendo il valore "0" (esempio: il giorno 2 sarà indicato con il valore "02"). Per la indicazione dei mesi da gennaio a settembre il numero corrispondente deve essere preceduto dal valore "0" (esempio: il mese di marzo sarà indicato con il valore "03"). Per la indicazione dell'anno devono essere riportati solo gli ultimi due caratteri (esempio: l'anno 1988 sarà indicato con il valore "88"). È ammesso l'uso di timbri datari con caratteri OCR purché la stampigliatura risulti conforme alle anzidette disposizioni, sia collocata in corrispondenza delle apposite caselle e risulti di colore non cieco alla lettura ottica (inchiostro nero). 2.3.11. Applicazione dei bollini delle specialità medicinali. L'applicazione dei bollini autoadesivi delle confezioni delle specialità medicinali dispensate deve essere effettuata dal farmacista avendo cura di rispettare i margini dei riquadri a ciò destinati ed evitando la sovrapposizione e il capovolgimento dei bollini stessi, che impedirebbero la lettura ottica dei codici. Non è consentito l'uso di punti metallici o di nastri adesivi anche trasparenti. Fino all'impiego generalizzato del bollino autoadesivo l'applicazione delle fustelle può essere effettuata mediante punti metallici apposti al di fuori degli spazi di lettura dei codici ovvero mediante nastro adesivo con caratteristiche di trasparenza tali da consentire la lettura ottica dei codici nel rispetto delle altre regole sopra riportate. 2.3.12. Assistenza specialistica, diagnostica strumentale e di laboratorio. Le zone destinate alla rilevazione dei dati analitici concernenti l'area delle prestazioni specialistiche, di diagnostica strumentale e di laboratorio permettono di indicare il numero delle prestazioni effettuate per singole tipologie di prestazioni. L'importo complessivo in lire corrispondente alle prestazioni erogate deve essere riportato nella zona di cui al successivo punto 2.3.15. Con successivi provvedimenti saranno dettate disposizioni tese ad uniformare i sistemi di codificazione dei dati in questione ai fini del loro trasferimento al sistema informativo di governo. Allo stato, pertanto, la indicazione dei dati riferiti all'area di cui trattasi da parte del soggetto o della struttura che procede alla erogazione della prestazione è rimessa alle autonome determinazioni della regione. 2.3.13. Data di effettuazione della prestazione e timbro della struttura erogante. L'adempimento si riferisce all'area dell'assistenza farmaceutica (in tal caso la data di erogazione coincide con quella di spedizione di cui all'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 15 settembre 1979), all'area della assistenza specialistica, a quella della diagnostica strumentale e di laboratorio nonché a quella dell'assistenza integrativa. Per le modalità di trascrizione dei dati si richiamano le istruzioni di cui al precedente punto 2.3.10 anche per quanto attiene all'impiego di speciali timbri datari. L'apposizione del timbro della struttura (farmacia, presidi pubblici e privati convenzionati) che ha proceduto alla effettuazione della o delle prestazioni indicate nella ricetta deve essere operata nello spazio a ciò destinato, avendo cura di evitare che il timbro stesso invada le caselle a lettura ottica riservate alla indicazione della data di effettuazione della prestazione. È ammesso l'uso di speciali timbri datari, ad inchiostro nero, per la contestuale indicazione della struttura erogante e della data di effettuazione della prestazione. 2.3.14. Importo ticket. L'indicazione dell'importo del ticket riscosso è effettuata solo nei casi previsti dalle vigenti disposizioni. Per la indicazione del dato in questione dovranno essere trascritte nell'apposita zona le cifre rappresentanti l'importo della somma riscossa dalla farmacia con allineamento a destra, lasciando in bianco le caselle non utilizzate. 2.3.15. Importo galenici, prestazioni specialistiche e integrative. La indicazione dell'importo dovuto a fronte dei galenici ovvero delle prestazioni specialistiche o di assistenza integrativa erogati è effettuato nell'apposita zona secondo modalità analoghe a quelle indicate nel precedente punto 2.3.14. Capitolo 3 APPROVVIGIONAMENTO E DISTRIBUZIONE DEL RICETTARIO La organizzazione delle attività delle USL in materia di distribuzione dei ricettari ai medici e alle strutture abilitate al rilascio della ricetta deve risultare coerente con l'obiettivo della individuazione del soggetto prescrittore in sede di elaborazione automatica dei dati desunti dalle ricette, in modo da consentire comunque la riferibilità dei dati stessi al soggetto che ha rilasciato la ricetta. Poichè non è prevista la acquisizione degli elementi identificativi del soggetto prescrittore mediante la lettura ottica dei dati contenuti nel timbro apposto dal soggetto stesso, la identificazione del soggetto prescrittore è conseguibile in modo indiretto, ponendo cioè in relazione univoca il soggetto titolare del ricettario e il codice identificativo della ricetta (si vedano i punti 1.2.2 e 2.1), del quale è invece prevista in via sistematica la rilevazione. Di conseguenza la registrazione degli estremi dell'assegnazione del ricettario ad un soggetto abilitato e la comunicazione di tali informazioni al sistema di elaborazione assumono il carattere di adempimenti necessitati, propedeutici al trattamento del complesso dei dati delle prescrizioni. Gli estremi oggetto della registrazione sono: a) range di ricette assegnate espresso con il primo e l'ultimo progressivo; b) codice del soggetto cui sono state assegnate le ricette; c) tipologia del soggetto cui sono state assegnate le ricette (medico, struttura, guardia medica, guardia turistica); d) data di consegna delle ricette. I contenuti grafici della copertina del ricettario (si veda il punto 1.4.) sono predisposti per favorire la rilevazione dei dati anzidetti. Parte di provvedimento in formato grafico