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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 34 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 19,45. IN SEDE REFERENTE DDL n. 5, 199, 234, 253, 392, 412, 563, 652 - Legittiima difesa DDL 5 Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima DDL 199 Modifiche all'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa DDL 234 Modifica all'articolo 614 del codice penale in materia di violazione di domicilio DDL 253 Modifiche all'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa DDL 392 Modifica all'articolo 55 del codice penale in tema di esclusione della punibilità per eccesso colposo DDL 412 Modifiche agli articoli 624-bis e 628 del codice penale in materia di furto in abitazione e rapina DDL 563 Modifica dell'articolo 52 del codice penale recante nuove disposizioni in materia di diritto di difesa DDL 652 Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa e di aggravamento delle pene per i reati di furto in abitazione e furto con strappo (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) - e delle petizioni nn. 147 e 248 ad essi attinenti Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta pomeridiana di oggi. Il PRESIDENTE avverte che è aperto il dibattito sul testo unificato predisposto nella scorsa seduta. La senatrice VALENTE ( PD ), apprezzando il lavoro svolto durante le audizioni auspicava che si tenesse conto di quanto riferito dagli esperti del settore, in particolare dai professori universitari e dai magistrati. Ribadisce che il problema della sicurezza è un problema la cui soluzione in generale spetta allo Stato e non può essere delegato al cittadino attraverso l'ampliamento dell'autodifesa. Ritiene che il testo attualmente vigente sia utile ed equilibrato nonché idoneo a soddisfare le esigenze dell'ordinamento. Rileva inoltre come nel corso delle audizioni delle categorie professionali nessuno dei rappresentanti abbia invocato l'ampliamento dell'uso delle armi: al più si è richiesto un intervento legislativo che renda il processo più celere e di più facile gestione per coloro che poi sono chiamati a render conto del loro operato per essersi difesi nel proprio domicilio. Soffermandosi poi sulle previsioni contenute negli articoli 1 e 2 del testo unificato, ribadisce come la proporzionalità sia un elemento fondamentale tipico sia della legittima difesa che dello stato di necessità: pertanto considera tale requisito ineliminabile. Critica poi la previsione contenuta nel comma quarto dell'articolo 1: in particolare la genericità dei termini violenza o minaccia. Sostiene che la previsione normativa farebbe venir meno i requisiti dell'attualità e della proporzionalità, spingendoci verso modelli lontani dalla nostra cultura giuridica ed avvicinandoci a modelli di tipo nordamericano dove tra l'altro è prevista in capo allo Stato la possibilità di irrogare la pena di morte. Si dice invece favorevole all'inserimento del riferimento al "grave turbamento" nell'articolo 55 ed eventualmente anche nell'articolo 59 del codice penale a patto che rimanga immutata l'impostazione dell'articolo 52. Solleva dubbi sul fatto che tale norma possa effettivamente rispondere ad una maggiore esigenza di sicurezza del Paese. Sostiene, inoltre, che non vi sia in atto alcuna emergenza delinquenziale che renda necessario un intervento normativo che stravolga i principi attualmente vigenti. Paventa infine una maggiore proliferazione delle armi. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) sostiene che il problema fondamentale dell'attuale sistema normativo sia presentato da quella che è una vera e propria inversione dell'onere della prova che in giudizio il cittadino dovrebbe sostenere per ottenere la propria assoluzione. Ricorda come la riforma del 2006 fu ispirata proprio dall'idea di ribaltare questa inversione dell'onere della prova in capo al pubblico ministero e non più al cittadino. Suggerisce di accogliere le proposte presentate in sede di audizione dal professor Caruso e, in particolare, di modificare nei termini suggeriti l'articolo 1 del testo unificato. Critica l'eccessivo aumento di pena previsto sull'articolo 614 del codice penale, lamentando la sproporzione rispetto ad analoghe fattispecie di reato. Propone l'inserimento di un nuovo reato che riguardi l'intrusione nel domicilio finalizzata alla rapina. La senatrice ROSSOMANDO ( PD ) ritiene adeguata l'attuale disciplina vigente, in considerazione del fatto che il combinato disposto degli articoli 55 e 59 del codice penale e 530 comma secondo del codice di procedura penale, consentono già di prendere in considerazione tutte le possibili ipotesi idonee a garantire tutela e coperture giudiziarie al cittadino che si è legittimamente difeso. Sostiene poi che la proposta legislativa non eviterebbe comunque al cittadino di essere sottoposto al processo; sul problema dell'onere della prova ritiene che non esista alcuna inversione dell'onere della prova in considerazione di quanto previsto dall'articolo 530 comma 2 del codice di procedura penale che ammette la sentenza di assoluzione con formula piena anche nel caso di dubbio circa l'esistenza di una circostanza scriminante. Ricorda come tutti i soggetti che sono stati sentiti in audizione hanno raccontato vicende comunque drammatiche e dolorose ma che in quasi tutti i casi, si sono concluse con una sentenza di assoluzione: ciò a riprova del perfetto funzionamento del sistema vigente. Ribadisce come la modifica proposta non risponda ad un'esigenza di sicurezza dei cittadini; quanto poi al problema della durata dei processi, ricorda come la recente riforma Orlando abbia posto un rimedio con la fissazione di un termine massimo di 18 mesi per la conclusione delle indagini preliminari. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) ritiene che, contrariamente a quanto più volte è emerso nel corso della discussione, la disciplina della legittima difesa come introdotta dal codice del 1930, si presenta già ampliativa rispetto alla disciplina contenuta nel precedente codice del 1889, dal momento che prevede la possibilità di ricorso alla legittima difesa anche a tutela di diritti patrimoniali e ciò ha reso necessario il requisito della proporzione: pertanto una presunzione assoluta di proporzione come proposta dal testo unificato metterebbe in crisi l'equilibrio del sistema. Ricorda come in ordinamenti quale quello tedesco, dove il requisito della proporzione è stato espunto dal legislatore, abbia provveduto la giurisprudenza con un'attività interpretativa alla sua reintroduzione. Si dice, invece, d'accordo sulla disciplina che prevede l'anticipazione delle spese in capo allo Stato. Segnala come il testo unificato nell'affrontare il problema dell'accelerazione dei tempi del processo nell'ipotesi di legittima difesa attraverso l'adozione di una corsia preferenziale, consideri soltanto i casi in cui il soggetto sia stato imputato per i reati di omicidio colposo o lesioni colpose, non considera invece l'ipotesi in cui il capo d'imputazione originario sia l'omicidio doloso o le lesioni dolose a seguito di un eccesso doloso che venga poi derubricato in corso di dibattimento in eccesso colposo. Chiede che si provveda tenendo conto di tale rilievo.