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...sul quale, acquisita l'autorizzazione del Consiglio dei ministri, verrà posta la questione di fiducia. (Vivaci commenti e vibrate proteste dai Gruppi PD e FI-BP. Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az ) . PRESIDENTE . In conformità all'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento del Senato, la Presidenza si riserva di valutare il testo dell'emendamento, ai sensi degli articoli 8 e 97 del Regolamento. La seduta è sospesa fino alle ore 16. (La seduta, sospesa alle ore 15,37, è ripresa alle ore 16,06) . Onorevoli colleghi, la Presidenza, ha esaminato l'emendamento presentato dal Governo, interamente sostitutivo del disegno di legge n. 955. Tale proposta recepisce integralmente il testo della Commissione giustizia, pertanto la Presidenza ritiene ammissibile l'emendamento presentato dal Governo. Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, onorevole Fraccaro. Ne ha facoltà. (Commenti dal Gruppo FI-BP). FRACCARO, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta . Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del Governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento interamente sostitutivo degli articoli del disegno di legge «Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici». (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . La Presidenza prende atto dell'apposizione della questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento 1.900, presentato dal Governo, interamente sostitutivo del disegno di legge al nostro esame, e trasmette il testo dell'emendamento alla 5 a Commissione permanente, ai sensi dell'articolo 102- bis del Regolamento. Convoco pertanto la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi per organizzare il dibattito sulla questione di fiducia. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 16,07, è ripresa alle ore 16,54) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO Sui lavori del Senato Organizzazione della discussione della questione di fiducia PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha proceduto all'organizzazione dei lavori sulla questione di fiducia posta dal Governo sull'emendamento interamente sostituivo del testo del disegno di legge n. 955. Per la discussione sulla fiducia, che si concluderà nella seduta odierna, sono state ripartite tre ore, in base a specifiche richieste dei Gruppi. Le dichiarazioni di voto avranno invece luogo nella seduta di domani, con inizio alle ore 9,30. Seguirà la chiama, orientativamente alle ore 10,45. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 955 PRESIDENTE . Invito il senatore Segretario a dare lettura del parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sull'emendamento 1.900, interamente sostitutivo del disegno di legge n. 955. DURNWALDER, segretario . «La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'ulteriore emendamento del Governo 1.900, relativo al disegno di legge in titolo, trasmesso dall'Assemblea, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo». PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione sulla questione di fiducia. È iscritto a parlare il senatore Dal Mas. Ne ha facoltà. DAL MAS (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, membri del Governo, il disegno di legge al nostro esame vorrebbe contrastare la corruzione, modificare l'istituto della prescrizione e indicare nuove norme sulla tracciabilità dei finanziamenti al sistema dei partiti e dei movimenti politici. Questo provvedimento, di cui è estensore il Ministro qui presente - finalmente abbiamo l'onore di parlare davanti al ministro Bonafede - è stato definito icasticamente, nella relazione, «spazza corrotti»: qualcuno lo ha ribattezzato spazza giustizia e spiegheremo il perché. Vede, signor Ministro, lei o comunque il Governo e comunque questa maggioranza del cambiamento, introducete una serie di norme che, a nostro avviso, non vanno. (Brusio) . PRESIDENTE. Mi scusi, senatore, pregherei i senatori nel lato dell'Emiciclo alla mia destra di abbassare il tono della voce, perché si sente fin qua. Prego, senatore Dal Mas, prosegua. DAL MAS (FI-BP) . La ringrazio, Presidente. Dicevo che il provvedimento non interviene, a nostro modo di vedere, nella giusta direzione, che deve essere una direzione garantista, possibilmente liberale, rispettosa dello stato di diritto e della nostra Costituzione. Ebbene, quest'oggi si sono votate due questioni pregiudiziali attinenti al rilievo costituzionale del provvedimento, che non erano casuali né assolutamente banali, perché le materie che voi trattate acquisiscono l'ombrello delle protezioni costituzionali. Lo fate in modo maldestro, prevedendo un inasprimento delle pene accessorie a fronte di pene principali per reati di corruzione o reati attinenti alla pubblica amministrazione minimali: due anni e un giorno sono sufficienti per avere una condanna a una pena accessoria perpetua dell'interdizione dei pubblici uffici o un divieto perpetuo di contrarre con la pubblica amministrazione. Se questo lo vedo in relazione al traffico di influenze illecite, signor ministro, qualsiasi imprenditore si troverebbe davanti a una norma che prevede una pena accessoria per tutta la vita quando quella principale è una pena assolutamente modesta. Dov'è il principio di proporzionalità? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Dov'è il principio di offensività? Dov'è la Costituzione, signor ministro Bonafede? Prevedete poi la discrezionalità per i magistrati e questo è veramente un unicum . Il codice Rocco, in modo esplicito, stabilisce che la sospensione condizionale della pena principale comporta la sospensione della pena accessoria, voi invece introducete la possibilità per il giudice eventualmente di non sospendere la pena accessoria. Questa è veramente una previsione che va al di là del garantismo e anche della nostra immaginazione. Ad ogni modo, in tema di prescrizione le novità sono singolari, perché voi prescrivete la prescrizione e di fatto, toccate un istituto di natura sostanziale, collocato nel codice penale agli articoli 157 e seguenti, che nulla ha a che fare con l'azione penale. Se aveste voluto incidere sulla lunghezza dei processi, avreste dovuto incidere su ben altre norme, non sull'istituto della prescrizione che è un istituto a garanzia e a tutela dei cittadini, a garanzia e a tutela del diritto all'oblio, a garanzia e a tutela dello Stato quando non manifesta più alcuna utilità di carattere sociale nel perseguire un reato a distanza di un periodo di tempo importante. Bene, queste cose ve le ha ricordate la Corte costituzionale anche recentemente.