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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONE SPECIALE PER L'ESAME DEGLI ATTI URGENTI PRESENTATI DAL GOVERNO 8 CRIMI La seduta inizia alle ore 15,05. IN SEDE REFERENTE (297) D-l 38/2018 - misure urgenti Alitalia DDL 297 Conversione in legge del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p. A. (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 3 maggio. Il relatore TURCO ( M5S ) rinnova la proposta di avviare una indagine conoscitiva, al fine di acquisire elementi informativi riguardo al piano di ristrutturazione o liquidazione dell'Alitalia, per le motivazioni già illustrate nella seduta pomeridiana del 3 maggio. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta del relatore di svolgere una indagine conoscitiva, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento. Il PRESIDENTE assicura che informerà tempestivamente la Presidente del Senato in merito alla deliberazione della Commissione, al fine di acquisirne il consenso necessario per l'avvio dell'indagine conoscitiva. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 15) Mobilità dei lavoratori tra Stati membri Doc n. 15 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2014/50, relativa ai requisiti minimi per accrescere la mobilità dei lavoratori tra Stati membri migliorando l'acquisizione e la salvaguardia di diritti pensionistici complementari (Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 9 luglio 2015, n. 114. Esame e rinvio) La relatrice RIVOLTA ( L-SP ) illustra lo schema di decreto legislativo in esame, volto a dare attuazione alla direttiva 2014/50/UE, che stabilisce le norme minime per la tutela dei diritti pensionistici complementari dei lavoratori dipendenti che si spostano da un Paese europeo all'altro, allo scopo di migliorare l'acquisizione e la salvaguardia di tali diritti e facilitare la mobilità dei lavoratori tra Stati membri. Nella relazione che accompagna il provvedimento si segnala che, ad esito di una ricognizione delle disposizioni vigenti, della quale si dà conto dettagliatamente, si è ritenuto opportuno recepire solamente quanto stabilito negli articoli 4, paragrafo 1, 5 e 6, della direttiva, con riferimento, in particolare, al limite massimo temporale non superabile nel caso in cui siano previsti periodi di acquisizione, cioè periodi di iscrizione attiva ad un regime complementare prima della maturazione del diritto alla pensione, al mantenimento della posizione individuale maturata presso la forma pensionistica complementare nonché agli obblighi di informazione. L'adeguamento alla normativa europea viene attuato mediante l'introduzione di talune integrazioni al decreto legislativo n. 252 del 2003, che disciplina il sistema della previdenza complementare, e sono contenute nell'articolo 1 dello schema in esame. È innanzitutto modificato l'articolo 11 del decreto legislativo n. 252 che, nell'indicare le norme generali per la definizione dei requisiti e delle modalità di accesso alle prestazioni complementari, ha previsto che il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, a condizione di possedere almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari. L'integrazione ora introdotta è volta a precisare che il termine di cinque anni è ridotto a tre per il lavoratore il cui rapporto di lavoro in corso cessa per motivi indipendenti dal fatto che lo stesso acquisisca il diritto ad una pensione complementare e che si sposta tra Stati membri della Unione europea. Con riferimento poi al mantenimento dei diritti pensionistici maturati dai lavoratori, nella relazione si evidenzia che attualmente esso è garantito nell'ordinamento nazionale dalle disposizioni impartite, mediante deliberazioni, dalla COVIP. In sede di recepimento della direttiva europea si è pertanto ritenuto opportuno regolare la materia con norme di rango primario, mediante un'integrazione all'articolo 14 del decreto legislativo n. 252. Si prevede pertanto che, nel caso in cui vengano meno i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare, gli statuti e i regolamenti stabiliscano anche la possibilità del mantenimento della posizione individuale in gestione presso la forma pensionistica complementare, anche in assenza di ulteriore contribuzione. Tale opzione è applicata automaticamente, in mancanza di scelta diversa da parte dell'iscritto e fatta salva l'ipotesi di valore della posizione individuale maturata non superiore all'importo mensile dell'assegno sociale. Le forme pensionistiche complementari hanno l'obbligo di informare l'iscritto, conformemente alle istruzioni della COVIP, della facoltà di esercitare il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare, ovvero di richiedere il riscatto della propria posizione con le specifiche modalità previste dallo stesso articolo 14. Quanto al recepimento delle disposizioni della direttiva in materia di informazioni, con lo schema viene integrato l'articolo 19 del decreto legislativo n. 252, che disciplina i compiti della COVIP. In particolare, viene introdotto l'obbligo, per l'Autorità amministrativa, di garantire che gli iscritti attivi, a richiesta, possano ottenere informazioni relative alle conseguenze della cessazione del rapporto di lavoro sui loro diritti pensionistici complementari, in relazione a taluni aspetti specificamente indicati nella norma. L'articolo 2 dello schema reca poi la clausola di invarianza finanziaria, mentre l'articolo 3 anticipa la data di entrata in vigore del provvedimento al giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale . Segnala, infine, che il termine per l'esercizio della delega per l'adozione del decreto legislativo, contenuta nella legge n. 114 del 2015 (legge di delegazione europea 2014), scade il prossimo 21 giugno, mentre il termine per il recepimento della direttiva da parte degli Stati membri è fissato al prossimo 21 maggio. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (AG 6) Attuazione della direttiva (UE) 2015/2302 relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati Doc n. 6 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2015/2302 relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE e che abroga la direttiva 90/314/CEE (Parere alla Ministra per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1 della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni e osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 3 maggio. Il relatore GRASSI ( M5S ) illustra una nuova proposta di parere, integrata con i rilievi formulati nel corso del dibattito. Propone di esprimere, quindi, un parere non ostativo con condizioni e osservazioni.