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tale carenza sarebbe dovuta a diversi fattori, incluso il rifiuto del personale ad effettuare la vaccinazione anti SARS-CoV-2, resa obbligatoria per il personale del soccorso pubblico ai sensi dell'articolo 4 -ter , comma 1, lettera b) , del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, come modificato dal decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 gennaio 2022, n. 3; accanto alla questione del vaccino, un ulteriore fattore che impedisce il dispiegamento del servizio è il fatto che, per ragioni non chiare, non è stata ancora operata la conversione delle patenti di guida civili in possesso del personale volontario presso il distaccamento volontari di Gissi, ai sensi dell'articolo 119 e 138, comma 11, del decreto legislativo n. 285 del 1992, e da diversi mesi non vengono organizzati corsi di guida finalizzati all'abilitazione all'impiego di mezzi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco; per tali ragioni, in caso di emergenze, sono chiamati a sopperire i Vigili del fuoco dei distaccamenti di Vasto, di Casoli o addirittura di Agnone (Isernia), al di là del confine molisano, con un conseguente allungamento dei tempi di intervento che potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza e l'incolumità dei residenti nel territorio dell'Alto e Medio Vastese; considerato che gli interventi dei Vigili del fuoco sono caratterizzati dal requisito dell'immediatezza della prestazione, che a sua volta richiede un utilizzo ottimale dei mezzi, in particolare nei territori come quello dell'Alto e Medio Vastese, caratterizzati da un'ampia estensione geografica e dalla difficoltà di raggiungere determinati luoghi, si chiede di sapere: quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di garantire il fondamentale e tempestivo svolgimento del servizio dei Vigili del fuoco del distaccamento di Gissi nel territorio dell'Alto e Medio Vastese ed evitare ritardi e complicazioni che possano mettere in pericolo la vita dei cittadini e l'integrità dei loro beni; se non ritenga opportuno adottare ogni iniziativa utile affinché agli operatori volontari del distaccamento dei Vigili del fuoco di Gissi, sia tempestivamente riconosciuta, nel rispetto della normativa vigente, la conversione della patente di guida necessaria a poter condurre gli automezzi dei vigili del fuoco, e per tale via a sopperire alla problematica della carenza di autisti in tale territorio. Atto n. 4-06522 CARBONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", all'art. 121 ha previsto, tra l'altro, la possibilità di optare per la cessione dei crediti d'imposta relativi ai bonus edilizi, in luogo delle detrazioni fiscali; l'art. 28 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, recante "Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da COVID-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico", in corso di conversione, modifica l'art. 121 citato, vietando qualsiasi cessione successiva alla prima dei crediti maturati a seguito di spese per interventi agevolati con i bonus per l'edilizia, con l'evidente obiettivo di ostacolare le frodi nel settore delle agevolazioni fiscali; considerato che: per via del rischio che i potenziali cessionari assumeranno non potendo operare ulteriori cessioni, la norma determinerà una notevole contrazione della capacità di acquisto di tali crediti, con conseguente riduzione delle spese agevolabili, e con prevedibile aumento dei prezzi di cessione, a danno delle famiglie e delle imprese cedenti; i soggetti quali le banche, gli intermediari finanziari iscritti all'albo previsto o le imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia, sono soggetti sottoposti a vigilanza ai sensi della normativa bancaria e di quella assicurativa, quale garanzia della stabilità e dell'integrità dei mercati finanziari, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno intervenire al fine di consentire che, ferma restando la regola che si introduce, si ammetta, in questo contesto, la possibilità di cessioni dei crediti d'imposta successive alla prima, se effettuate a favore di tali soggetti vigilati. Atto n. 4-06523 ANGRISANI MORONESE ORTIS MININNO LANNUTTI GIANNUZZI BOTTO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che l'articolo 26 del decreto-legge "sostegni ter" n. 4 del 2022 reca misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche; nello specifico la norma modifica gli articoli 121 e 122 del decreto-legge "rilancio" n. 34 del 2020, escludendo la possibilità di cessioni ulteriori di crediti fiscali (sia per il superbonus 110 per cento sia per gli altri bonus edilizi) dopo la prima cessione; valutato che: tale decisione impatta in modo notevole nei rapporti tra committenti, imprese ed istituti di credito, stravolgendo il quadro vigente e rischiando di causare una vera e propria paralisi del mercato dell'edilizia; secondo recenti studi gli investimenti nel settore edilizio sono cresciuti di circa il 17 per cento nel 2021, incidendo in modo decisivo sulla crescita del PIL (6,7 per cento in più) e le stime per il 2022 fanno un registrare un aumento del 6,6 per cento (a fronte di una contrazione del 5,3 per cento nel 2020); tale "spinta", come noto, è stata sorretta dai lavori di rinnovo nel comparto residenziale, grazie agli incentivi previsti dal superbonus e dagli altri bonus edilizi, si chiede di sapere se si sia valutato, ferma restando l'esigenza di combattere le frodi nel settore delle agevolazioni economiche, il rischio di una paralisi del mercato dell'edilizia, in primo luogo in relazione al mercato secondario, settore trainante della ripresa economica del Paese nel corso del 2021. Atto n. 4-06524 GIANNUZZI ANGRISANI LANNUTTI LA MURA BOTTO LEZZI MORONESE MININNO ABATE Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il settore calcistico, come tutti i settori, è stato negativamente colpito dagli effetti della pandemia; un report dello Sports business group di Deloitte, nell'ambito della 24a edizione della Football money league, riporta in 2 miliardi di euro circa i mancati ricavi dei 20 top club per l'intero fatturato del calcio mondiale, entro la fine della stagione 2020-2021;