[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale a carico di un deputato, per divulgazione di atti coperti da segreto istruttorio - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso del tribunale di pesaro per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato - Omessa indicazione del 'petitum' - Inammissibilità del ricorso.. E' inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Pesaro nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione di insindacabilità adottata da quest'ultima, nella seduta del 5 marzo 1997, con riferimento alle opinioni espresse da un proprio componente per le quali pende un processo penale innanzi al predetto Tribunale. Infatti il ricorso deve ritenersi carente di uno dei suoi requisiti essenziali qual è l'indicazione del 'petitum', giacché il ricorrente tribunale si è limitato a "solleva(re) conflitto di attribuzione avverso la deliberazione della Camera dei deputati assunta in data 5 marzo 1997", senza prospettare alcuna specifica forma di rivendicazione o di menomazione dell'attribuzione costituzionale in contestazione e senza richiedere il conseguente annullamento dell'atto asseritamente lesivo. - Per la necessità di indicare l'oggetto della pretesa che si intende far valere nel conflitto, v. anche sentenze n. 363 e n. 364/2001, nonché sentenza n. 15/2002, per analoga situazione di inammissibilità (tutte richiamate). - Per l'ammissibilità, nella prima delibazione, v. ordinanza n. 61/2000.