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Durante il corso gli specializzandi frequenteranno la sala operatoria in maniera assidua, dovranno assistere a numerosi interventi di chirurgia toracica ed essere in grado di eseguirne essi stessi. Art. 280. - Per tutti gli specializzandi che hanno superato gli esami dei cinque anni, alla fine del quinto anno di corso ha luogo l'esame di diploma, consistente nella presentazione e discussione di una dissertazione scritta su un argomento di chirurgia toracica concordata con la direzione della scuola. Scuola di specializzazione in chirurgia plastica Art. 281. - La scuola di specializzazione in chirurgia plastica ha sede presso la clinica dermosifilopatica dell'Università di Pavia e conferisce il diploma di specialista in chirurgia plastica. Art. 282. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione, o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Art. 283. - Possono iscriversi alla scuola di specializzazione i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto almeno all'inizio del corso il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dalla autorità competente. Art. 284. - La durata del corso di studi è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazione. Art. 285. - Il numero massimo degli allievi è di cinque per anno di corso e complessivamente di venticinque iscritti per l'intero corso di studi. Art. 286. - L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 287. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: anatomia ed embriologia, con particolare riguardo al capo, collo, arti superiori e inferiori, organi genitali; patologia generale (infezioni, flogosi, immunità, etiopatogenesi delle malformazioni congenite, neoplasie maligne e benigne) ; anatomia e istopatologia, con particolare riferimento alla malattia-ustione e alle neoplasie maligne e benigne; anestesiologia e rianimazione: concetti generali; patologia secondaria; guarigione delle ferite; principi e regole pratiche di chirurgia (strumenti, sterilità, emostasi); trapianti I; autoinnesti: indicazioni per l'utilizzazione terapeutica di cute, derma, grasso, fascia, cartilagine, ossa, tendini, segmenti nervosi e tessuti compositi; semeiologia del sistema nervoso periferico. 2° Anno: anatomia chirurgica; tecniche e procedure operatorie in chirurgia generale e in chirurgia plastica; trapianti II; omoinnesti: concetti generali (con particolare riferimento agli aspetti genetici e immunitari); tipizzazione dei tessuti; utilizzazione clinica degli omoinnesti; eteroinnesti: estensione e limiti della loro utilizzazione clinica; inserti non biologici: estensione e limiti della loro utilizzazione clinica; traumatologia dei tessuti molli; traumi complessi interessanti cute, tessuti molli e ossa; shock emorragico; shock traumatico; shock da ustione ; malattia-ustione: fisiopatologia e clinica I. 3° Anno: malattia-ustione: terapia medica e chirurgica II; lesioni da raggi; elementi di chirurgia addominale; elementi di otorinolaringoiatria; elementi di stomatologia; elementi di ortopedia generale; dermatologia generale, con specifico riferimento alle malattie o lesioni congenite di competenza plastica, passibili di trattamento chirurgico I; elementi di genetica. 4° Anno: metodologia chirurgica differenziale; malformazioni congenite del volto, delle mani e degli organi genitali; agenesie; chirurgia riparatrice e ricostruttiva della mano; trattamento chirurgico delle lesioni del volto e delle fratture del massiccio facciale; trattamento chirurgico delle deformità congenite e acquisite del naso, delle labbra, del mento, della mandibola, del palato, del pavimento dell'orbita, del padiglione auricolare; metodologia chirurgica differenziale applicata ai danni anatomici e funzionali derivanti dalla paralisi del 7°; chirurgia d'urgenza; dermatologia generale, con specifico riferimento alle malattie o lesioni congenite di competenza plastica, passibili di trattamento chirurgico II. 5° Anno: patologia traumatica delle arterie e dei nervi periferici; elementi di chirurgia vascolare; microchirurgia vascolare e nervosa; elementi di criobiologia e crioterapia; elementi di fisio-chinesiterapia; problemi psichiatrici e psicologici in chirurgia plastica; medicina legale e delle assicurazioni, con particolare riferimento alle deformità anatomiche e alle menomazioni funzionali di origine traumatica. Art. 288. - La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Art. 289. - È fatto obbligo agli allievi del primo biennio a presenziare ad un minimo di 30 sedute operatorie per anno; gli allievi del terzo, quarto e quinto anno dovranno partecipare quali primi assistenti ad un numero di 50 interventi per anno. Art. 290. - Alla fine di ogni anno di corso gli iscritti per essere ammessi agli anni di corso successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno; per le materie a corsi pluriennali l'esame fine sarà sostenuto alla fine dei corsi medesimi. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in chirurgia plastica, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. Scuola di specializzazione in fisioterapia Art. 291. - Alla facoltà di medicina e chirurgia è annessa una scuola di specializzazione in fisioterapia con sede presso l'istituto di clinica ortopedica. La scuola conferisce il diploma di specialista in fisioterapia. Art. 292. - La durata dei corsi è di tre anni. Art. 293. - Alla scuola vengono ammessi i laureati in medicina e chirurgia; il numero complessivo fra tutti gli iscritti ai tre anni di corso non dovrà essere superiore a 30 (dieci allievi per anno di corso). La selezione dei candidati aspiranti all'ammissione alla scuola avverrà sulla base di titoli ed esami. Art. 294. - Non sono consentite iscrizioni alla scuola con abbreviazioni di corso. Art. 295. - La frequenza è obbligatoria nell'istituto sede della scuola, nonché, qualora si rendesse necessario, presso altri istituti o associazioni specialistiche per un periodo di almeno nove mesi per ogni anno accademico. È in facoltà del direttore della scuola di concedere una deroga a tale norma solo agli iscritti della scuola che facciano parte del personale di divisione di terapia fisica e riabilitazione di ospedali regionali e provinciali. Per questa categoria di iscritti il periodo di frequenza presso l'istituto sede della scuola può essere ridotto fino a non meno di un mese ogni anno.