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L'articolo 27 consente ai concessionari di cui all'articolo 142, comma 4, del previgente Codice dei contratti pubblici e a quelli di cui all'articolo 164, comma 5, del Codice dei contratti pubblici di aggiornare, utilizzando il prezzario di riferimento più recente, il quadro economico o il computo metrico del progetto esecutivo, in corso di approvazione o approvato alla data di entrata in vigore del presente decreto, in relazione al quale è previsto l'affidamento entro il 31 dicembre 2023, al fine di fronteggiare, nell'anno 2022, gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, anche in conseguenza della grave crisi internazionale in atto in Ucraina. L'articolo 28 istituisce la figura dei "patti territoriali dell'alta formazione delle imprese". L'articolo 28, commi 2- bis , 2- ter e 2- quater , istituisce presso il MUR la Struttura tecnica di valutazione dei progetti di ricerca. L'articolo 29 prevede che le disponibilità del Fondo di rotazione per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato a favore delle imprese italiane che operano sui mercati esteri possono essere utilizzate per concedere finanziamenti agevolati alle imprese esportatrici per fare fronte ai comprovati impatti negativi sulle esportazioni derivanti dalle difficoltà o rincari degli approvvigionamenti a seguito della crisi in atto in Ucraina. L'articolo 30 stabilisce una serie di poteri sostitutivi del MISE. L'articolo 30- bis apporta modifiche al Codice delle comunicazioni elettroniche volte a semplificare la disciplina per la realizzazione di opere e impianti di telecomunicazioni. Il Titolo II reca misure in materia di politiche sociali, accoglienza e finanziarie. In particolare, gli articoli 31 e 32 riconoscono una somma di 200 euro, a titolo di indennità una tantum, da erogare a lavoratori dipendenti, pensionati e altre categorie di soggetti. L'articolo 32- bis prevede il riconoscimento, nel 2022, di un'indennità una tantum al personale dell'Ispettorato nazionale del lavoro. L'articolo 33 istituisce un Fondo, con una dotazione di 500 milioni di euro per il 2022, ai fini della concessione, per il medesimo 2022, con un successivo decreto ministeriale, di un'indennità una tantum in favore dei lavoratori autonomi, ivi compresi i professionisti iscritti a regimi previdenziali obbligatori gestiti da enti di diritto privato. L'articolo 33- bis proroga dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022 la concessione dell'indennità riconosciuta in favore dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa della Sicilia e pari al trattamento di mobilità in deroga previsto dalla normativa vigente, qualora tali lavoratori abbiano presentato la relativa richiesta nel corso del 2020. L'articolo 34 dispone che Anpal Servizi S.p. A. ricontrattualizzi per due mesi, decorrenti dal 1° giugno 2022 e prorogabili per un periodo massimo di tre mesi, il personale che presta assistenza tecnica presso le regioni per il funzionamento del reddito di cittadinanza con incarico di collaborazione ancora attivo al 30 aprile 2022 e terminato alla medesima data (cosiddetti navigator ). L'articolo 34- bis prevede che i datori di lavoro privati possano proporre offerte di lavoro congrue direttamente ai percettori del reddito di cittadinanza, salvo comunicarne l'eventuale mancata accettazione al centro per l'impiego competente anche ai fini della decadenza del beneficio. Al fine di mitigare i costi di trasporto, soprattutto per studenti e lavoratori, l'articolo 35 autorizza l'erogazione di un buono per l'acquisto di abbonamenti per i servizi TPL, regionale e interregionale nonché per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. L'articolo 36 incrementa di 50 milioni di euro per il 2022 il fondo per consentire l'erogazione, fino al 30 giugno 2022, dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale destinati anche a studenti. L'articolo 36- bis contiene una norma interpretativa che precisa la portata di alcune agevolazioni IVA per il settore dell'autotrasporto di persone. L'articolo 37 prevede un finanziamento di 100 milioni di euro per il 2022 a favore del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. L'articolo 37- bis reca misure per favorire l'incremento dell'offerta di alloggi in locazione per uso residenziale di lunga durata nella città storica di Venezia. L'articolo 38 prevede la stipula di convenzioni tra il Ministero dello sviluppo economico e le amministrazioni pubbliche per realizzare il progetto "Polis - Case dei servizi di cittadinanza digitale", introdotto dal Fondo complementare al PNRR. L'articolo 39 dispone che le risorse stanziate sul Fondo unico per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche, già nella disponibilità del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono portate ad incremento, nell'ambito del medesimo bilancio, delle risorse provenienti dal Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano. L'articolo 39- bis riconosce un contributo di 2 milioni di euro per il 2022 in favore delle associazioni di volontariato per l'acquisto di materiali connessi allo svolgimento delle attività istituzionali collegate all'ambito trasfusionale. L'articolo 40 dispone una misura per far fronte ai maggiori costi a carico degli enti del SSN dovuti all'aumento dei prezzi delle fonti energetiche, prevedendo l'incremento, per l'anno 2022, del livello del finanziamento corrente del Servizio sanitario nazionale cui concorre lo Stato per un importo di 200 milioni di euro. L'articolo 40 incrementa di 170 milioni di euro per l'anno 2022 l'importo del contributo straordinario previsto per gli enti locali al fine di garantire la continuità dei servizi erogati dagli enti in relazione alla maggiore spesa per utenze di energia elettrica e gas derivante dalla crisi energetica. L'articolo 40- bis consente di destinare solo per il 2022 alle spese energetiche degli enti locali i proventi delle sanzioni amministrative per eccesso di velocità e dei parcheggi a pagamento comunali. L'articolo 41 istituisce un fondo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024 (in luogo degli originari 80 milioni) destinato alle province e città metropolitane delle regioni a statuto ordinario e della Regione Siciliana e Sardegna, che hanno subito una riduzione del gettito dell'Imposta provinciale di trascrizione (IPT) o dell'Imposta sulle assicurazioni sulla responsabilità civile auto (RC Auto). L'articolo inoltre istituisce un ulteriore fondo di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, destinato alla Città metropolitana di Roma, finalizzato alla gestione delle spese correnti. L'articolo 42 istituisce un Fondo con una dotazione complessiva di 665 milioni di euro per gli anni 2023-2026, volto a rafforzare gli interventi del PNRR da parte dei comuni con più di 500.000 abitanti: