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d) il monitoraggio del benessere del personale socio-educativo e la promozione di misure per la prevenzione della sindrome da burnout ; e) l'attuazione di procedure di rotazione per incarichi temporanei presso l'ufficio medesimo, riservati ai funzionari educativi degli istituti penitenziari, facendo ricorso, ove possibile, alla modalità del lavoro agile; f) la promozione e il finanziamento in collaborazione con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di un osservatorio indipendente, costituito da organizzazioni della società civile e da università, per la stesura di relazioni triennali di valutazione d'impatto degli interventi socio-educativi degli istituti penitenziari sulla prevenzione della recidiva, sulla riduzione dei tassi di criminalità specifica e territoriale e sull'attivazione dei percorsi di giustizia riparativa; g) le attività finalizzate a garantire il regolare funzionamento delle aree educative negli istituti penitenziari, in particolare: 1) assicurando che gli interventi socio-educativi di cui alla presente legge costituiscano obiettivo permanente e prioritario per gli istituti penitenziari; 2) garantendo l'assegnazione di adeguate risorse finanziarie e multiprofessionali e svolgendo attività di supporto progettuale tramite accordi nazionali, regionali e programmi dell'Unione europea; 3) contribuendo a garantire i diritti di cittadinanza nei percorsi di risocializzazione, anche attraverso l'integrazione con altri servizi e organizzazioni del settore. 3 . L'ufficio tecnico socio-educativo dei provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria svolge nel territorio di competenza le attività di cui al comma 2 e assicura: a) la programmazione e l'organizzazione dell'attività di formazione continua e delle misure per l'autoformazione; b) l'indirizzo e la programmazione dell'attività socio-educativa regionale, nonché delle attività attinenti alle progettualità proposte dagli istituti penitenziari; c) la promozione di procedure di rotazione per incarichi temporanei presso l'ufficio medesimo, riservati ai funzionari educativi degli istituti penitenziari, facendo ricorso, ove possibile, alla modalità del lavoro agile. 4 . Al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e ai provveditorati regionali è assegnato un numero adeguato di dirigenti tecnici e funzionari educatori, tale da assicurare la direzione delle scuole di formazione e aggiornamento del personale e il coordinamento delle collaborazioni interistituzionali, anche internazionali, su settori specifici di intervento per particolari tipologie di utenza. I dirigenti tecnici e i funzionari educatori sono altresì coinvolti in ogni decisione programmatica e organizzativa. 5 . L'ufficio tecnico socio-educativo negli istituti penitenziari è organizzato secondo le aree educative, ai sensi dall'articolo 82 ». 3 (Competenze e ruoli del personale educativo) 1 L'articolo 82 della legge 26 luglio 1975, n. 354, è sostituito dal seguente: « Art. 82. – (Competenze e ruoli del personale educativo negli istituti penitenziari) – 1 . Negli istituti penitenziari il dirigente tecnico socio-educativo è responsabile dell'area educativa, gestisce il personale educativo e amministrativo afferente e coordina gli esperti di cui all'articolo 80, i mediatori culturali, gli assistenti volontari, le agenzie formative e per l'istruzione, la comunità esterna e il personale di polizia penitenziaria assegnato alla vigilanza delle attività inerenti ai programmi di intervento educativi, ai sensi dell'articolo 5, comma 2, e dell'articolo 10, comma 5, della legge 15 dicembre 1990, n. 395. 2 . Il dirigente tecnico socio-educativo responsabile dell'area educativa svolge inoltre i seguenti compiti: a) sovrintende alla programmazione, all'organizzazione, al coordinamento e al monitoraggio degli interventi educativi che sono realizzati nell'istituto penitenziario e che costituiscono il progetto educativo di istituto; b) presiede il gruppo per l'osservazione della personalità delle persone condannate e internate e il gruppo di osservazione e trattamento; c) assicura attività di consulenza e valutazione della qualità educativa dei servizi e dei sistemi coinvolti nella definizione e realizzazione del progetto di intervento educativo realizzando anche azioni educative rivolte a singoli utenti, ove necessario; d) collabora con la magistratura di sorveglianza, con l'ufficio di esecuzione penale esterna e con i provveditori regionali dell'amministrazione penitenziaria in relazione alle attività educative; e) realizza attività finalizzate allo sviluppo delle professionalità operanti in ambiente penitenziario e di quanti siano autorizzati a prestare opera, anche a titolo gratuito e volontario, nel medesimo contesto e cura la formazione di tutto il personale dell'amministrazione per l'ambito di competenza. 3 . I funzionari educatori negli istituti penitenziari: a) svolgono attività di progettazione educativa a livello individuale e di comunità, curandone l'organizzazione con la sfera di autonomia propria delle professionalità educative, secondo gli indirizzi e sotto il coordinamento del dirigente tecnico socio-educativo responsabile dell'area educativa; b) contribuiscono alla definizione del progetto di intervento educativo, nell'ambito del gruppo per l'osservazione di personalità delle persone condannate e internate, nonché alla sua realizzazione nell'ambito del gruppo di osservazione e trattamento, si occupano della programmazione e organizzazione di specifiche attività culturali e socio-educative e curano la preparazione e l'attività delle rappresentanze delle persone detenute previste dalla normativa; c) individuano e attivano i servizi di rete nel territorio coordinandosi con gli stessi; d) redigono i documenti di osservazione e i contenuti del progetto di intervento educativo; e) mantengono i rapporti con l'ufficio di esecuzione penale esterna e la magistratura di sorveglianza, in relazione alle attività svolte. 4 . I funzionari educatori collaborano alle attività socio-educative nelle articolazioni del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e dei provveditorati regionali. 5 . Agli istituti penitenziari sono assegnati dirigenti tecnici socio-educativi, ripartiti secondo i criteri previsti per i posti di funzione individuati ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63. 6 . A ciascun istituto è assegnato un numero adeguato di funzionari educatori e di esperti di cui all'articolo 80, tale da soddisfare le esigenze di presa in carico dei singoli utenti, definite in base alla tipologia e al numero delle persone detenute, come previsto dalla tabella B di cui all'articolo 83. È assicurato altresì un numero adeguato di unità amministrative per la segreteria dell'area educativa e di personale di polizia penitenziaria impiegato nelle attività di vigilanza sulle persone detenute, al fine di realizzare gli interventi socio-educativi individuali e di comunità. 7 . Le attività e gli interventi socio-educativi sono garantiti nelle sezioni detentive e in locali prossimi appositamente individuati e adeguatamente attrezzati, nell'arco della giornata e della settimana ». 4 (Delega al Governo in materia di carriera del personale educativo dell'amministrazione penitenziaria)