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Via i cartelli! (La seduta, sospesa alle ore 16,35, è ripresa alle ore 18,03) . Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2040, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ciascun senatore potrà votare esclusivamente dal proprio posto, dichiarando il proprio voto. Ricordo che è necessario - lo dico l'ultima volta - evitare assembramenti al centro dell'emiciclo. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome del senatore Mininno). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Mininno. DURNWALDER , segretario, fa l'appello. Rispondono sì i senatori: Accoto, Agostinelli, Airola, Anastasi, Angrisani, Astorre, Auddino Bellanova, Bini, Biti, Boldrini, Bonifazi, Bottici, Botto, Bressa, Buccarella Campagna, Carbone, Cario, Casini, Castaldi, Castellone, Catalfo, Cattaneo, Cioffi, Cirinnà, Collina, Coltorti, Comincini, Conzatti, Corbetta, Corrado, Crimi, Croatti, Cucca D'Alfonso, D'Angelo, De Falco, De Lucia, De Petris, Dell'Olio, Dessì, Di Girolamo, Di Marzio, Di Micco, Di Piazza, Donno Endrizzi, Errani, Evangelista Fantetti, Faraone, Fattori, Fede, Fedeli, Fenu, Ferrara, Ferrari, Ferrazzi, Floridia Gallicchio, Garavini, Garruti, Gaudiano, Giannuzzi, Ginetti, Girotto, Granato, Grasso, Grimani, Guidolin Iori L'Abbate, La Mura, Laforgia, Lannutti, Lanzi, Laus, Leone, Lezzi, Licheri, Lomuti, Lonardo, Lorefice, Lupo Magorno, Maiorino, Malpezzi, Manca, Mantero, Mantovani, Marcucci, Margiotta, Marilotti, Marinello, Marino, Matrisciano, Mautone, Messina Assuntela, Mininno, Mirabelli, Misiani, Mollame, Montevecchi, Moronese, Morra Nannicini, Naturale, Nencini, Nocerino, Nugnes Parente, Parrini, Patuanelli, Pavanelli, Pellegrini Marco, Perilli, Pesco, Petrocelli, Piarulli, Pinotti, Pirro, Pisani Giuseppe, Pittella, Presutto, Puglia Quarto Rampi, Renzi, Ricciardi, Rojc, Romagnoli, Romano, Rossomando, Ruotolo, Russo Santangelo, Santillo, Sbrollini, Sileri, Stefano Taricco, Taverna, Toninelli, Trentacoste, Turco Unterberger Vaccaro, Valente, Vattuone, Verducci, Vono Zanda. Rispondono no i senatori: Berutti Quagliariello. Si astengono i senatori: Bonino Durnwalder Richetti Steger. (Il senatore Lanièce dichiara di non partecipare al voto). PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Colleghi, vorrei far presente quanto segue. La prossima volta non darò più la precedenza a chi manifesta alcune necessità, perché ho dovuto riscontrare - e mi sembra un segno di mancanza di rispetto nei confronti dei colleghi - che qualcuno che aveva chiesto di votare prima sia poi rimasto sistematicamente in Aula. Lo trovo francamente inaccettabile, perché, se si avanza questa richiesta, vuol dire che si ha qualche esigenza particolare. Sappiamo che ci sono difficoltà di trasporto e di varia natura e ovviamente accogliamo tutte le richieste. Se però le cose stanno così e mi trovo di fronte al fatto che queste persone permangono invece in Aula, non lo ritengo un gesto di correttezza nei confronti dei colleghi che sono stati superati nella chiama. CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, le porto le scuse di un mio collega, che aveva chiesto di votare anticipatamente, ma poi ha perso il treno: questo è il motivo per cui è rimasto. PRESIDENTE . Non ho fatto nomi e non intendo farli, perché non volevo entrare nel dettaglio: comunque, non ha riguardato soltanto il suo Gruppo. Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 2040, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 ottobre 2020, n. 130, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 161 Senatori votanti 159 Maggioranza 78 Favorevoli 153 Contrari 2 Astenuti 4 Il Senato approva. (Applausi). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 130. Corte costituzionale, Presidenza PRESIDENTE . Comunico che è pervenuta la seguente lettera: «Signor Presidente, ho l'onore di comunicarLe, ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 87 del 1953, che la Corte costituzionale, oggi riunita nella sua sede del Palazzo della Consulta, mi ha eletto Presidente. Firmato: Giancarlo Coraggio». Complimenti al presidente Coraggio e auguri di un buon lavoro. (Applausi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PESCO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Signor Presidente, intervengo per una questione molto grave, perché non siamo solo in emergenza sanitaria ed economica: dal 1° gennaio entreranno in vigore ulteriori norme europee tali per cui le aziende e le famiglie rischieranno di essere considerate in default per importi veramente minimi (100 euro per le famiglie e 500 per le aziende). Queste norme ferree sulla struttura e sul consolidamento finanziario rischiano veramente di fare del male alle nostre famiglie e al nostro sistema produttivo. Quindi chiedo cortesemente al Presidente se può farsi carico di comunicare insieme a noi al Governo che è necessario prendere un'iniziativa di carattere europeo affinché queste norme vengano sospese, altrimenti sarà veramente difficile fare in modo che il nostro sistema produttivo possa tornare fiorente come prima. (Applausi) . LANNUTTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANNUTTI (M5S) . Signor Presidente, ci sono alcune interrogazioni parlamentari su un episodio che ritengo molto grave.