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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 3ª e 4ª RIUNITE 4ª(Difesa) 19 PINOTTI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE 2562 - d-l 14/2022 (crisi Ucraina) DDL 2562 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina (Esame e rinvio) La presidente PINOTTI ricorda che il provvedimento all'esame delle Commissioni riunite, approvato la scorsa settimana dalla Camera dei deputati, reca la conversione in legge del decreto legge n. 14 del 2022, contenente disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina. I relatori sono il senatore Gasparri per la Commissione difesa e la senatrice Nocerino per la Commissione esteri, a cui dà la parola. Il relatore per la 4ª Commissione GASPARRI ( FIBP-UDC ) ricorda che le Commissioni riunite sono chiamate ad esaminare il disegno di legge, già approvato con modificazioni dalla Camera dei deputati, di conversione in legge del decreto-legge n. 14 del 2022, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina. Ricorda altresì che nel disegno di legge in esame è confluito anche il contenuto del decreto legge n. 16, attraverso un emendamento del Governo in Commissione alla Camera. Sottolinea come il disegno di legge riguardi quindi una diversità di temi, alcuni dei quali non sarebbero di stretta competenza delle Commissioni riunite, tutti però legati dalla situazione di crisi in corso. Tra le questioni regolate dal decreto, segnala in particolare: la partecipazione di personale militare italiano a dispositivi della Nato (articolo 1); la cessione di materiali d'armamento alle forze armate ucraine (articolo 2); la semplificazione delle procedure per gli interventi di cooperazione in favore dell'Ucraina (articolo 3); misure per la funzionalità e la sicurezza degli uffici e del personale all'estero (articolo 4); il potenziamento dell'Unità di crisi della Farnesina (articolo 5); misure preventive per la sicurezza del sistema nazionale del gas naturale (articolo 5- bis ); misure a favore di imprese italiane che esportano o operano in Ucraina, Russia o Bielorussia (articolo 5- ter ); misure per l'accoglienza dei profughi provenienti dall'Ucraina (articolo 5- quater ); e, infine, norme di sostegno a studenti, ricercatori e docenti di nazionalità ucraina (articolo 5- quinquies ). Considerando l'ampiezza del provvedimento, evidenzia come con la senatrice Nocerino si siano suddivisi il lavoro in modo da coprire tutti i temi, evitando inutili ripetizioni. La collega, in particolare, si occuperà dei temi relativi alla cooperazione allo sviluppo, alla proiezione esterna delle imprese italiane e alla funzionalità degli uffici diplomatici. Inizia dunque ad esporre il contenuto del provvedimento all'esame delle Commissioni riunite. L'articolo 1 del decreto legge riguarda la partecipazione di personale militare a vari dispositivi della Nato. Ricorda come la partecipazione dei contingenti italiani alle missioni all'estero venga normalmente autorizzata dalle Camere con la procedura prevista dalla cosiddetta "legge quadro" sulle missioni (legge n. 145 del 2016). In considerazione della crisi in atto, il Governo ha stabilito di derogare a questa procedura, per comprensibili esigenze di rapidità. La prima misura di interesse (articolo 1, comma 1) prevede l'autorizzazione, fino al 30 settembre, della partecipazione di personale italiano alla Forza ad elevata prontezza della Nato (VJTF). Si tratta di una brigata multinazionale, distribuita tra Polonia, Romania e Paesi baltici, capace di entrare in azione in 48 ore, e guidata a rotazione da un Paese alleato. Il contingente italiano autorizzato ha una consistenza massima di 1.350 unità, con 77 mezzi terrestri, 21 mezzi navali e 5 mezzi aerei. Con questi assetti, saranno operativi un comando di componente per operazioni speciali, un'unità del genio militare per il supporto alle operazioni terrestri e capacità aeree per la ricerca e soccorso di personale isolato, la raccolta informativa, il trasporto tattico e il rifornimento in volo. La spesa complessiva ammonta a 86,13 milioni di euro. Il decreto dispone poi (articolo 1, comma 2) la prosecuzione, per l'anno 2022, della partecipazione di personale militare al potenziamento dei dispositivi della NATO già attivi sul fronte est dell'Alleanza. Si tratta delle missioni di cui alle schede 36, 37, 38 e 40, già autorizzate dal Parlamento per l'anno 2021. La proroga di queste missioni sarebbe avvenuta all'interno della nuova delibera del Governo per il 2022, ma anche in questo caso la particolare urgenza giustifica un intervento autonomo. Le missioni in questione sono il dispositivo NATO per la sorveglianza dello spazio aereo dell'area sud-orientale dell'Alleanza; il dispositivo per la sorveglianza navale nell'area sud (lettera b); la presenza della NATO in Lettonia ( Enhanced Forward Presence ); il dispositivo Air Policing in Romania. Di quest'ultima missione ha parlato il generale Goretti, Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, nella sua audizione della scorsa settimana presso le Commissioni difesa di Camera e Senato, sottolineando l'importanza della presenza italiana. Presso la base di Costanza, in Romania, sono attualmente dislocati otto Eurofighters , che si alzano in volo in caso di allarme, per controllare lo spazio aereo dell'Alleanza e scoraggiare potenziali sconfinamenti e aggressioni. L'Italia svolge anche attività di rifornimento in volo con un velivolo KC-767 e svolge attività di raccolta informazione con il CAEW, "l'aereo spia" di cui si è recentemente occupata la Commissione. In aggiunta a questo, l'Italia ha messo a disposizione dell'Alleanza anche velivoli C-130 per esigenze di trasporto. Il fabbisogno finanziario è pari a 37,27 milioni di euro. Fornisce quindi qualche elemento anche sulle altre missioni. Con riferimento al dispositivo per la sorveglianza navale riguardante il Mar Mediterraneo e il Mar Nero, evidenzia che per il 2022 è previsto l'impiego di assetti nazionali con funzione di comando, nonché attività di presenza e sorveglianza navale nelle aree di interesse strategico nazionale. La consistenza massima del contingente nazionale è pari a 235 unità, 2 mezzi navali (a cui si aggiunge una unità navale a chiamata, che potrà essere resa disponibile attingendo ad assetti impiegati in operazioni nazionali) e 1 mezzo aereo. Il fabbisogno finanziario è pari a circa euro 17,7 milioni di euro, di cui euro 4 milioni per obbligazioni esigibili nell'anno 2023. Con riferimento al contributo italiano in Lettonia, sottolinea come esso faccia parte del più ampio dispositivo che prevede la presenza militare della NATO sul terreno nei tre Paesi baltici e in Polonia. La consistenza massima del contingente nazionale è pari a 250 unità. È inoltre previsto l'impiego di 139 mezzi terrestri e il ricorso a una componente di manovra e una logistica, che verranno ulteriormente potenziate e rafforzate anche attraverso il rischieramento permanente di un team per la protezione cyber .