[ddlpres]

Al registro di cui al comma 1 possono iscriversi le persone che: a) sono cittadini italiani o di uno Stato membro dell'Unione europea; b) hanno maggiore età; c) godono dei diritti civili; d) sono in possesso di titolo di studio, non inferiore a quello di scuola secondaria di secondo grado, delle qualificazioni professionali corrispondenti a quelle richieste per le attività da esercitare; e) sono in possesso degli altri requisiti soggettivi richiesti per l'esercizio di talune delle attività disciplinate dalla presente legge; f) sono assicurate per i rischi di responsabilità civile inerenti all'attività o alla professione esercitata, nonché, per le persone iscritte nelle sezioni di cui al comma 1, lettere a) , b) ed e) , per i rischi di responsabilità civile per fatto dei dipendenti, nei massimali previsti con decreto del Ministro dell'interno; g) mantengono condotta costantemente idonea a dimostrare l'attuale attitudine e affidabilità ad esercitare i compiti di sicurezza inerenti alla professione. 3. Con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono adottate le disposizioni relative: a) alla composizione delle sezioni della Commissione incaricate della tenuta di ciascuna sezione del registro, in modo da assicurare l'adeguata rappresentanza delle categorie interessate; b) alle modalità di iscrizione, sospensione e cancellazione dal registro, compresi i criteri e le procedure di valutazione della condotta; c) all'individuazione delle attività o delle professionalità per le quali occorre un titolo di studio di livello universitario, nonché al riconoscimento delle qualificazioni professionali, tenuto conto di quanto stabilito dai provvedimenti di cui all'articolo 13; d) ai collegamenti fra il registro di cui al presente articolo e l'albo di cui all'articolo 18, comma 2; e) alle procedure per l'adozione di codici di deontologia professionali, da predisporre a cura delle sezioni della Commissione di cui alla lettera a) ; f) alle modalità di controllo della qualità dei servizi prestati. 4. Il regolamento di cui al comma 3 è adottato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della giustizia, previo parere della Commissione. Per i profili di cui al comma 3, lettera c) , il regolamento è adottato anche di concerto con i Ministri dell'istruzione e del merito e dell'università e della ricerca. 5. Le spese per la tenuta di ciascuna sezione del registro di cui al comma 1 sono a carico degli iscritti. Capo II DEGLI ISTITUTI DI VIGILANZA E DI SICUREZZA E DELLE GUARDIE GIURATE Art. 9. (Requisiti e condizioni per il rilascio delle licenze) 1. La licenza per l'esercizio delle attività di cui all'articolo 1, comma 2, o di taluna di esse è rilasciata dal prefetto della provincia in cui ha sede la direzione operativa dell'istituto di vigilanza o di sicurezza privata. 2. Le attività autorizzate sono svolte entro l'ambito territoriale, non superiore alla provincia, stabilito nella licenza. L'ambito provinciale può essere superato per le attività, quali la gestione di sistemi di allarme su cose mobili, la vigilanza su mezzi di trasporto, il trasporto e la scorta di valori e per quelle, aventi simili caratteristiche, individuate con il regolamento di cui all'articolo 1, comma 6, sempre che non sussistano particolari esigenze di direzione e di gestione delle guardie giurate dipendenti. Deroghe specifiche al limite territoriale della provincia possono essere concesse dal prefetto, d'intesa con il prefetto della provincia confinante, per l'esercizio delle attività di vigilanza in comune appartenente ad altra provincia direttamente confinante con quello in cui ha sede la direzione operativa dell'istituto di vigilanza o di sicurezza privata. 3. Fuori dei casi di cui al comma 2, l'espletamento delle attività di vigilanza e custodia di cui all'articolo 1, comma 4, che richiedono l'impiego continuativo di guardie particolari giurate in province diverse da quella in cui ha sede la direzione operativa di cui al medesimo comma 1, è consentito avvalendosi: a) di una o più sedi secondarie costituite in ciascuna delle province in cui si intende operare, munite della licenza del prefetto competente per territorio; b) di altro istituto avente sede nella provincia interessata con il quale sono stati sottoscritti accordi per la partecipazione congiunta a gare di appalto, fermo restando il divieto di subappalto dei servizi, approvati dai prefetti rispettivamente competenti; c) di un'unità operativa mobile, specificamente autorizzata dal prefetto competente per il luogo di inizio dei servizi, nel caso di attività di vigilanza di cantieri mobili. Art. 10. (Obblighi inerenti alle autorizzazioni) 1. L'esercizio delle attività di cui all'articolo 1, comma 2, è sottoposto all'osservanza delle disposizioni di legge e di regolamento e delle regole tecnico-operative di servizio approvate dal questore, che può apportarvi le modificazioni occorrenti per esigenze di ordine e sicurezza pubblica. 2. In aggiunta a quanto previsto dall'articolo 4, gli istituti di vigilanza e di sicurezza sono tenuti: a) ad annotare nel registro di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b) , i luoghi e i beni vigilati o custoditi ed i soggetti per conto dei quali le operazioni sono svolte, nonché gli elementi essenziali delle relazioni di servizio delle guardie impiegate e le altre indicazioni prescritte; b) ad assicurare i collegamenti con le centrali operative degli uffici o comandi di polizia competenti per territorio, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica; c) a prestare la loro opera a richiesta dell'autorità di pubblica sicurezza. 3. Gli agenti degli istituti autorizzati sono obbligati ad aderire a tutte le richieste ad essi rivolte dagli ufficiali o dagli agenti di pubblica sicurezza o di polizia giudiziaria. Art. 11. (Impiego delle guardie giurate) 1. Gli istituti autorizzati a norma dell'articolo 9 svolgono le attività di sicurezza sussidiaria di cui all'articolo 1, comma 2, avvalendosi delle guardie giurate e del personale tecnico iscritto nel registro di cui all'articolo 8. 2. Oltre ai servizi specificamente indicati in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 5, devono essere svolti, a mezzo di guardie giurate, i servizi: a) di visione e ascolto dei sistemi di video-sorveglianza e di teleallarme, di gestione operativa dei sistemi di sicurezza e anti-intrusione e degli altri sistemi di vigilanza a mezzo di apparati tecnologici; b) di attivazione ed esecuzione dei servizi di pronto intervento; c) di vigilanza e di custodia armata di beni mobili o immobili; d) di scorta al trasporto di valori o di altri beni. 3. Le guardie giurate non possono essere impiegate in modo difforme alle norme di servizio approvate dal questore.