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l'attuale quadro normativo e, da ultimo, le linee guida non consentono di contribuire efficacemente al superamento delle criticità emerse rispetto alla procedura autorizzativa dei trasporti eccezionali da parte delle industrie manifatturiere in relazione alla transitabilità di sovrappassi autostradali data la diffusa obsolescenza strutturale della rete viaria; il mondo industriale chiede da tempo autorizzazioni più flessibili e lo studio di reti di soluzioni emergenziali, con percorsi alternativi che nell'immediato diano le possibilità di circolare in totale sicurezza e maggiore celerità nonché la condivisione della normativa di settore e un coordinamento attivo tra Regioni, Province ed enti gestori delle strade; la questione prioritaria e risolutiva di ogni criticità per la sicurezza, oltre che per lo svolgimento dei trasporti eccezionali, risiede nel monitoraggio dello stato delle reti stradali, che comporta l'individuazione e la manutenzione in efficienza di "itinerari abilitati" al trasporto eccezionale, si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di individuare una specifica viabilità certificata per i trasporti eccezionali, che le aziende potranno utilizzare per percorsi contrassegnati come sicuri; quali iniziative intendano adottare per migliorare la competitività del settore industriale operante nel campo dei trasporti eccezionali nel nostro Paese già messo a dura prova dal COVID-19, attraverso la programmazione di investimenti mirati al mantenimento inalterato del livello di sicurezza necessario al transito di carichi eccezionali; se il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti intenda realizzare un ulteriore strumento per la semplificazione e omogeneizzazione delle procedure autorizzative, compresa la redazione delle cartografie o elenchi di strade da pubblicare da parte dei gestori ed enti proprietari su un portale nazionale appositamente dedicato al settore, organizzando la circolazione in base a criteri unitari di classificazione, sull'esempio di quanto già previsto nell'ambito della mobilità militare; se intenda ripensare l'attuale sistema normativo in materia sulla base di un coordinamento attivo tra Regioni, Province ed enti gestori delle strade che tenga conto, insieme, dell'esigenza di conferire rinnovata competitività al tessuto industriale operante nel settore dei trasporti eccezionali e della necessità di garantire la sicurezza, il monitoraggio e lo stato di efficienza delle reti stradali anche tramite l'individuazione e la manutenzione in efficienza di "itinerari abilitati". Atto n. 4-03669 MALLEGNI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: secondo l'ultimo rapporto ISTAT "Una stagione mancata: impatto del Covid-19 sul turismo", uno degli effetti economici più immediati della crisi associata al COVID-19 è stato il blocco dei flussi turistici. I primi effetti sono già emersi a febbraio, con il diffondersi dell'epidemia in molti Paesi, mentre agli inizi di marzo si è giunti all'azzeramento dell'attività in corrispondenza dei provvedimenti generalizzati di distanziamento sociale; secondo l'ISTAT, nel trimestre marzo-maggio, senza il COVID-19 ci sarebbero state 81 milioni di presenze (18 per cento del totale annuale), il 23 per cento delle presenze annuali di stranieri, nonché il 20,3 per cento delle presenze annuali in strutture alberghiere; i soli turisti stranieri avrebbero speso circa 9,4 miliardi di euro; a decorrere da lunedì 15 giugno 2020, nella maggior parte dell'Europa, vi sono meno restrizioni sugli spostamenti, introdotti da metà marzo in poi a causa dell'emergenza sanitaria; si potrà, quindi, ricominciare a circolare liberamente tra i vari Paesi; l'Italia è stata tra i primi a riaprire le proprie frontiere ai cittadini del resto d'Europa, già dal 3 giugno, e, come ha sottolineato il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale in un post del 15 giugno: "Ci siamo. C'erano Stati esteri che inizialmente avevano chiuso all'Italia e agli italiani, ma il nostro Paese è sempre stato trasparente, abbiamo mostrato i dati epidemiologici, ci siamo impegnati e alla fine hanno cambiato idea. Sbloccare i flussi turistici significa far arrivare turisti stranieri in Italia e dare un ulteriore supporto alla nostra economia, ai nostri artigiani e alle nostre famiglie durante la stagione estiva"; sono giunti all'interrogante segnali di preoccupazione da parte di operatori turistici che si trovano nella situazione in cui, pur non essendovi ufficialmente particolari restrizioni all'arrivo dei turisti dalla Germania e dall'Olanda, continuano a ricevere cancellazioni; pare infatti che la Germania stia sconsigliando i viaggi verso l'Italia almeno fino alla data del prossimo 20 giugno (data che parrebbe essere in corso di aggiornamento). Questo comporta un grave blocco per la ripartenza delle prenotazioni, nonché un corto circuito anche nella gestione dei rapporti commerciali, dove da un lato gli hotel hanno diritto di chiedere le penali di cancellazione e dall'altro il tour operator rimborsa il cliente e non le paga al fornitore; è evidente che più a lungo l'Italia rimane tra i Paesi sconsigliati, più ci saranno perdite per gli operatori del settore, poiché i turisti opteranno per altre destinazioni dove tali restrizioni non sono attive; inoltre vi è il rischio maggiore che gli operatori dovranno accollarsi il costo di penali che non incasseranno, si chiede di sapere se in Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto e quali urgenti iniziative intendano intraprendere in sede europea, ciascuno per le proprie competenze, al fine di porre fine a tale atteggiamento discriminatorio e facilitare l'arrivo dei turisti nel nostro Paese. Atto n. 4-03670 ALESSANDRINI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la Treofan Italy SpA è una società specializzata nella produzione di film in polipropilene (bopp) utilizzato per imballaggi alimentari, ha due stabilimenti in Italia (Battipaglia e Terni) e fa parte della Treofan holdings GmbH che ha sede in Germania; il 24 ottobre 2018 il gruppo Treofan è stato acquisito dalla Jindal films Europe, suo principale concorrente; il 10 dicembre 2018 (dopo meno di 2 mesi dall'acquisizione), la Jindal ha interrotto la produzione nello stabilimento di Battipaglia, trasferendo la lavorazione delle numerose commesse ancora da evadere presso altri stabilimenti del gruppo; sempre intorno alla fine del 2018, a fronte di una normale contrazione degli ordini, venivano privilegiati lo stabilimento tedesco di Treofan e quello brindisino di Jindal, bloccando una linea di produzione allo stabilimento di Terni. Quest'ultimo rappresenta un sito strategico per la Treofan, in quanto può produrre un'ampia gamma di prodotti che coprono la quasi totalità del portafoglio aziendale. Negli ultimi 10 anni, peraltro, tale stabilimento è stato interessato da tre ristrutturazioni che hanno migliorato gli standard produttivi, consentendo la chiusura in attivo dei bilanci consolidati degli ultimi 4 anni della Treofan Italy; in data 25 gennaio 2019 il gruppo Jindal ha comunicato la decisione di chiudere lo stabilimento di Battipaglia, con contestuale attivazione della procedura di licenziamento collettivo per tutti i lavoratori;