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di un bieco utilizzo di una tragedia italiana a fini politici! (Applausi) . Chi l'ha detto che a ottobre sarà peggio che a settembre? Forse i 450 inutili esperti, che ci hanno detto tutto e il contrario di tutto, che ci devono ancora spiegare se le mascherine servono o non servono, che ci devono ancora dire se gli asintomatici sono in grado di contagiare o no, ma che intanto approfittano di questa tragedia per una serie infinita di presenze televisive e adesso, addirittura, non solo per fare un decreto come vogliono loro, ma per imporcelo con il voto di fiducia. Forse che non avete la maggioranza per battere i nostri emendamenti? O vi vergognate di far vedere, per un tempo non troppo ristretto, che state commettendo un abuso senza precedenti? Signor Presidente, vede, c'è la possibilità dell'accorpamento con il referendum, ma questo sarebbe meno grave, anche se pure questo è un dato senza alcun precedente, visto che in Italia si sono avuti diversi momenti in cui ci sono state consultazioni relative alla Costituzione o ai referendum confermativi, ma mai in concomitanza con altre elezioni. Sono sicuro che si stiano rivoltando nella tomba i Padri costituenti, che non hanno avuto bisogno di scriverlo, perché mai avrebbero potuto pensare che un Governo accorpasse un passaggio così fondamentale come un referendum confermativo con una parziale elezione in Italia, che è ancora più grave della possibilità di immaginare un accorpamento con un'elezione generale, perché questo comporterà inevitabilmente che in alcune Regioni la percentuale dei votanti sarà del 60-70 per cento e in altre Regioni sarà - anche in questo caso ho la palla di vetro - inferiore al 40 per cento. Vogliamo scommettere? E mi sono tenuto largo: sarà del 10-15-20 per cento. Comunque vi sarà una differenza notevole, falsando un risultato che, invece, pacificamente sarà a favore della conferma di quella norma, ma che doveva esserlo per scelta dei cittadini e non per un gioco a barare da parte del Governo. Io, che voterò sì a quel referendum , mi vergogno di doverlo fare in condizioni di non eguaglianza con il resto dei cittadini di altre Regioni. Signor Presidente, mi piacerebbe che la mia palla di vetro scoppiasse, che io avessi torto, che da qui a qualche minuto venissi smentito, ad esempio dalla collega che parlerà subito dopo di me, che invece dirà della bontà di questo provvedimento, ma non mi spiegherà perché c'è bisogno del voto di fiducia. Ce lo dovrà dire e non adducendo come ragione il fatto che alla Camera abbiamo allungato la discussione di due giorni, impedendo chissà che cosa. Quello fa parte del gioco democratico; non fa parte del gioco democratico il fare in modo che decisioni come queste non siano appannaggio di maggioranza e opposizione. Signor Presidente, alla Camera siamo stati costretti ad accendere un faro su questo provvedimento. Senza i due giorni di filibustering , cioè di interventi uno dietro l'altro, neanche ce ne saremmo accorti, perché la comunicazione avrebbe avvolto tutto. E perché noi alla Camera - e così anticipo, anche in questo caso con la palla di vetro, le obiezioni della maggioranza - abbiamo dovuto accendere questo riflettore? Perché non s'è mai visto che una data delle elezioni come questa, in queste condizioni, non sia preceduta da una consultazione formale o informale con le forze di opposizione. Non si è mai visto. La responsabilità è tutta e interamente del Governo e che cosa vuole ottenere? L'ho detto prima, ma lo ripeto pacatamente ora, con più chiarezza: vuole che la campagna elettorale sia una formalità, che non si possa svolgere. Quando in televisione c'è andato Conte, che bisogno c'è che ci vadano anche i candidati? Che bisogno c'è che ci vadano anche i partiti, quando Casalino organizza le presenze televisive? Va bene, se volete fatele il 15 di agosto, ci stanno dicendo; fate i comizi sulla spiaggia. Ma se poi Salvini va sulla spiaggia, per cinque anni gli rimprovereranno di essere andato sulla spiaggia. Questa è l'altra cosa ridicola: ci costringono a fare la campagna elettorale il 15 d'agosto, ma poi è ridicolo se la fai sulla spiaggia. (Applausi). Cioè: non bisogna fare campagna elettorale, perché rimanga nell'orecchio il tentativo di utilizzare il coronavirus come strumento di propaganda, trasformando una tragedia in una bieca utilità per un Governo che ha paura del voto popolare. (Applausi). Un Governo senza programma, senza sostegno popolare, senza futuro però e di questo ne sono certo. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Mantovani. Ne ha facoltà. MANTOVANI (M5S) . Signor Presidente, colleghe senatrici e colleghi senatori, membri del Governo, spendo due parole per rispondere all'onorevole senatore Sacconi (che non vedo più in Aula), che ci accusa di aver cambiato idea. Nel corso della mia vita, fin da bambina, ho imparato che cambiare idea può essere una cosa positiva. Anche mia nonna mi diceva che cambiare idea è un modo per imparare. (Applausi). Direi che sui fondamentali non abbiamo cambiato niente, perché abbiamo un programma di Governo che stiamo attuando con la maggioranza attuale. Quindi sui fondamentali teniamo le nostre posizioni classiche. (Applausi). Al senatore La Russa rispondo che il dialogo con le opposizioni c'è stato, visto il ritardo con cui questo provvedimento è arrivato al Senato, proprio al termine della possibilità di convertirlo in legge. Quindi, un grande dialogo con le opposizioni è stato realizzato alla Camera dei deputati. Ma veniamo ai contenuti del provvedimento oggi all'esame dell'Aula, che posticipa in via eccezionale, alla luce dell'emergenza sanitaria in atto, i termini ordinari indicati dalla legislazione vigente per lo svolgimento delle consultazioni elettorali previste nel 2020. Le consultazioni interessate dal provvedimento sono le elezioni suppletive per la Camera e il Senato, le elezioni dei Consigli comunali e circoscrizionali, le elezioni dei Consigli provinciali e dei Presidenti delle Province e le elezioni per il rinnovo dei Consigli regionali e per l'elezione del Presidente delle Regioni a statuto ordinario. Prevede inoltre l'applicazione del principio dell' election day anche ai fini dello svolgimento del referendum sul disegno di legge costituzionale che dispone la riduzione del numero dei parlamentari. Il provvedimento nasce da varie esigenze, che vorrei brevemente ricordare ai critici di questo provvedimento, ma vorrei iniziare questo intervento anche citando un pericoloso precedente a cui non è stata data la dovuta rilevanza in questi giorni e che ci dovrebbe far riflettere sull'importanza di posticipare, nei termini che sono stati decisi, le consultazioni elettorali. Il precedente riguarda le elezioni amministrative francesi dello scorso marzo: i francesi, all'inizio della pandemia, hanno deciso di andare avanti lo stesso, pur avendo - come voi sapete - un sistema a doppio turno, con il risultato che hanno svolto il primo turno e poi sono stati costretti a bloccarsi; una cosa mai successa. (Applausi) Ricordo a tutti gli smemorati che anche noi abbiamo il sistema elettorale a doppio turno per molti dei Comuni che andranno al voto e anche per la Regione Toscana. Cosa sarebbe successo se, seguendo l'esempio francese, anche noi avessimo deciso di votare in fretta e furia?