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se, per quanto ne sia a conoscenza, risponda al vero che Frontex si sia limitata a segnalare la presenza di un'imbarcazione in difficoltà ai centri di coordinamento italiano, maltese e libico senza svolgere alcuna parte attiva o anche di semplice monitoraggio, nel coordinamento dei soccorsi, circostanza che dimostrerebbe una diretta responsabilità dell'Agenzia in quella che, a giudizio degli interroganti, può essere considerata a tutti gli effetti un'attività di respingimento illegale verso la Libia di persone che avrebbero diritto a protezione internazionale; se alla luce di questa ennesima tragedia non ritenga di ripristinare, con l'Europa, un dispositivo navale di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale sul modello della missione "Mare Nostrum". Atto n. 4-05374 LANNUTTI ORTIS Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico, dell'economia e delle finanze e della transizione ecologica Premesso che: nonostante il perdurare delle chiusure e nonostante la complessità tecnica della misura, che ancora deve essere superata, il superbonus 110 per cento e i bonus in edilizia al momento in vigore, e soprattutto la possibilità di cedere i crediti fiscali derivanti da questi bonus , stanno producendo i loro effetti concreti, si sono caricati un intero settore economico "sulle spalle" e lo stanno portando fuori dalla crisi. Grazie a queste misure i cittadini riuscirebbero finalmente a occuparsi del bene più importante che hanno, la propria casa, e potrebbero finalmente farlo declinando la vera transizione ecologica, riuscendo anche a rendere la propria casa completamente autonoma dal punto di vista energetico, alimentando i propri bisogni energetici con la luce del sole; da uno studio della Luiss business school e di Openeconomics, rilanciato il 10 marzo 2021 dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei ministri, è emerso che il superbonus porterebbe nel lungo periodo un effetto positivo sui conti pubblici, considerato il gettito aggiuntivo dell'IVA e dell'IRES, ottenuto per effetto degli investimenti indotti dal superbonus ; a dicembre 2019, l'ufficio studi della Camera dei deputati, in collaborazione con CRESME (Centro ricerche economiche sociologiche e di mercato nell'edilizia), aveva fatto emergere come gli incentivi per il recupero e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, nel ventennio 1998-2019, considerando tutto il gettito prodotto dallo stimolo all'economia, in termini di IVA, IRPEF, IRAP, oneri sociali, ma anche l'impatto che gli investimenti hanno generato in termini di matrice di contabilità sociale sull'economia del nostro Paese, abbiano prodotto un saldo positivo di poco meno di 8,7 miliardi di euro; l'ISTAT ha certificato che la produzione nel settore costruzioni ha superato il periodo pre COVID; finora il Governo non ha ancora prorogato (se non a parole) il provvedimento del superbonus 110 per cento fino al 2023, come richiesto dalle parti sociali e da parte della maggioranza parlamentare; considerato che: lo scorso 15 aprile il Consiglio dei ministri ha approvato un testo del Documento di economia e finanza che conferma l'avvio di un piano di profonda revisione del sistema tributario italiano; nel parere al Documento espresso dalla 6a Commissione permanente (Finanze e tesoro) del Senato, tra le osservazioni, è emersa la necessità di implementare un'infrastruttura digitale che garantisca la certificazione dei crediti d'imposta e una loro ampia circolazione tra gli operatori come mezzi di pagamento di beni e servizi, anche alla luce dell'introduzione del superbonus al 110 per cento e degli altri crediti d'imposta cedibili, compresi quelli maturati dalle imprese per gli investimenti nel Mezzogiorno, nelle zone economiche speciali e per quelli in beni strumentali; coniugando la cessione dei crediti fiscali con l'efficientamento energetico con il bene più prezioso, la nostra casa, e con il settore delle costruzioni, la strada imboccata è quella che porterà l'Italia fuori dalla crisi economica, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza di quanto riportato; se consideri il superbonus 110 per cento come una mera spesa improduttiva, oppure come un volano per la ripresa economica; se sia in grado di spiegare perché il superbonus non sia stato ancora rinnovato fino al 2023 e quali siano i Ministri contrari a tale provvedimento; se consideri la misura dei crediti d'imposta un importante passo verso la ripresa economica; se e quando abbia intenzione di implementare una piattaforma digitale che garantisca la certificazione dei crediti d'imposta e una loro ampia circolazione tra gli operatori come mezzi di pagamento di beni e servizi. Atto n. 4-05375 MORONESE ANGRISANI ABATE LA MURA Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: il 22 aprile 2021 il comando provinciale dei Carabinieri di Bari e i nuclei operativi ecologici dei Carabinieri di Bari e Pescara rendevano noto di aver eseguito un'ordinanza emessa dal Tribunale di Bari (giudice per le indagini preliminari Paola Angela De Santis), che aveva disposto l'esecuzione di 6 misure cautelari personali nei confronti degli appartenenti ad una strutturata organizzazione criminale, operante tra Campania, Puglia e Abruzzo, dedita al traffico e allo smaltimento illecito in aree e depositi non autorizzati di ingenti quantitativi di "rifiuti speciali non pericolosi" (circa 13.000 tonnellate) che dovevano essere conferiti in discarica. Contestualmente, con provvedimento d'urgenza della direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Bari, sono stati messi i sigilli ai beni e ai rapporti finanziari degli indagati per un valore di 1.635.282 euro corrispondente alla stima del profitto illecito conseguito; successivamente da articoli di stampa si apprendeva che ad essere stati sottoposti agli arresti figuravano i fratelli Roberto e Luca Marino, entrambi di San Severo (Foggia), mentre ai domiciliari veniva messo Cesare Di Cesare di Torremaggiore. Divieto di dimora in Puglia e Abruzzo, invece, per i due imprenditori del settore trasporti, Antonio e Alfredo Massimo di Casaluce e il dipendente della loro società, Duman Mykhaylo. Questi ultimi sarebbero responsabili di aver trasportato illegalmente, con i mezzi in uso alla società Infra Service s.r.l. da loro controllata, con sede legale a Napoli in piazza Vanvitelli n. 15, balle di rifiuti in siti di stoccaggio non autorizzati che sarebbero stati messi a disposizione da Di Cesare. Dalle notizie di stampa si apprendeva inoltre che "il gruppo criminale era dedito allo stoccaggio di rifiuti solidi, provenienti prevalentemente della provincia di Caserta in siti all'aperto o all'interno di capannoni industriali che si trovavano in provincia di Foggia o di Chieti";