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Il numero massimo degli allievi sarà di 15 per anno, complessivamente di 45 per l'intero corso. L'ammissione ai corsi avviene per titoli. Nel caso di domande eccedenti il numero dei posti disponibili la selezione dei candidati avverrà in base ai risultati di un esame di ammissione. Non sono previste abbreviazioni di corso. La direzione della scuola è affidata ad uno dei professori universitari di ruolo designato dalla facoltà nelle materie di insegnamento inclusa nello statuto della scuola stessa. È obbligatoria la frequenza. Art. 666. - L'ordine degli studi è il seguente: 1° Anno: 1) anatomia dell'apparato locomotore; 2) fisiologia dell'apparato locomotore; 3) biochimica ed energetica muscolare; 4) antropometria e auxologia; 5) psicologia applicata allo sport; 6) storia dell'educazione fisica e dello sport; 7) sistematica delle attività sportivo-agonistiche e regolamenti sportivi. 2° Anno: 1) fisiologia dell'esercizio fisico; 2) biomeccanica dell'esercizio fisico; 3) metodologia dell'allenamento sportivo; 4) scienza della nutrizione applicata all'attività sportiva; 5) fisiopatologia degli sport e semeiotica medico sportiva I; 6) farmacologia e tossicologia del doping; 7) igiene e medicina preventiva applicata all'attività sportiva; 8) traumatologia degli sport. 3° Anno: 1) fisiologia applicata agli sport; 2) valutazione funzionale dello sportivo; 3) fisiopatologia degli sport e semeiotica medico sportiva II; 4) fisioterapia e rieducazione funzionale; 5) rianimazione e pronto soccorso; 6) medicina legale ed infortunistica legata agli sport; 7) fisiologia dell'adattamento agli ambienti straordinari. La scuola svolgerà corsi integrativi di conferenze o seminari sopra argomenti e discipline che saranno stabiliti, secondo le possibilità contingenti, dal consiglio dei docenti della scuola. Saranno inoltre svolte esercitazioni pratiche in sede e sul campo. Art. 667. - Alla fine di ogni anno gli allievi dovranno sostenere l'esame di profitto nelle materie di insegnamento (art. 666) previste per ogni anno di corso e articolate in un unico gruppo. L'iscrizione agli anni successivi è subordinata al superamento di tutti gli esami annuali. Il diploma si consegue dopo aver superato tutte le prove di esame del triennio; la prova di diploma si svolge con la discussione su una dissertazione scritta concernente un tema assegnato o in ogni altro caso approvato dal direttore della scuola. La scuola di specializzazione in otorinolaringoiatria e patologia cervico-facciale della seconda facoltà di medicina e chirurgia di cui agli articoli 683, 684, 685 muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in otorinolaringoiatria. Dopo l'art. 766, e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola di specializzazione in odontostomatologia. Scuola di specializzazione in odontostomatologia Art. 767. - Alla seconda facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Napoli è annessa la scuola di specializzazione in odontostomatologia con sede presso la cattedra di clinica odontoiatrica e stomatologica. La scuola della durata di tre anni conferisce il diploma di specialista in odontostomatologia. Il numero degli allievi da ammettere a) 1° anno non può essere superiore a 10 (totale di 30 iscritti). La selezione dei candidati aspiranti alla ammissione alla scuola avverrà in base dei titoli e dei risultati di una prova scritta di esame. Art. 768. - Le materie di insegnamento, tutte obbligatorie, sono le seguenti: embriologia ed anatomia dentaria e maxillo facciale; microbiologia e igiene orale; farmacologia odontostomatologica; patologia odontostomatologica; odontotecnica; anestesia e chirurgia stomatologica; odontoiatria conservativa (biennale); clinica protesica dentaria e maxillo facciale (biennale) ; parodontologia (biennale) ; anatomia ed istologia odontostomatologica; odontoiatria infantile; radiobiologia odontostomatologica ; ortopedia dento-maxillo-facciale (biennale) ; chirurgia maxillo-facciale (biennale) ; clinica odontostomatologica ; medicina legale odontostomatologica e delle assicurazioni. Le materie di insegnamento sopra elencate sono così distribuite: 1° Anno: embriologia ed anatomia dentaria e maxillo-facciale; microbiologia e igiene orale; farmacologia odontostomatologica; patologia odontostomatologica; odontotecnica; anestesia e chirurgia stomatologica; odontoiatria conservativa I. 2° Anno: odontoiatria conservativa II; clinica protesica dentaria e maxillo-facciale I; parodontologia I; anatomia e istopatologia odontostomatologica; odontoiatria infantile; radiologia odontostomatologica; ortopedia dento-maxillo-facciale I; chirurgia maxillo-facciale I. 3° Anno: clinica odontostomatologica; chirurgia maxillo-facciale II; medicina legale odontostomatologica e delle assicurazioni; ortopedia dento-maxillo-facciale II; clinica protesica dentaria e maxillo-facciale II; parodontologia II. Gli insegnamenti devono essere integrati da esercitazioni pratiche. Art. 769. - La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni è obbligatoria per tutti gli iscritti. L'internato è obbligatorio durante tutti i tre anni del corso e si svolgerà presso la clinica odontoiatrica e stomatologica sotto forma di permanenza costante durante le ore di attività con frequenza giornaliera negli ambulatori e nei reparti di degenza. Dall'obbligo di tale internato sono esentati quegli allievi che, in qualità di aiuti o assistenti, prestino documentato servizio presso reparti di odontostomatologia, delle università o di ospedali di 1ª e 2ª categoria. Gli allievi hanno attribuzioni e doveri analoghi a quelli degli assistenti. Il direttore e gli insegnanti della scuola si accerteranno durante l'anno accademico della operosità scolastica degli allievi con frequenti interrogazioni e vigilando sulle esercitazioni pratiche e sui turni di servizio interno. L'allievo che non abbia ottemperato agli obblighi di frequenza non sarà ammesso a sostenere gli esami annuali. Questi ultimi saranno sostenuti alla fine di ogni anno di corso in una sessione unica (ottobre). Alla fine del terzo anno, dopo aver superato gli esami di profitto, gli allievi saranno ammessi a sostenere l'esame di diploma che consiste nella discussione orale di una dissertazione scritta su un tema proposto in precedenza dall'insegnante della materia sulla quale verte l'argomento ed approvato preventivamente dal direttore della scuola. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 10 giugno 1977 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 25 ottobre 1977 Registro n. 120 Istruzione, foglio n. 378