[sommcomm]

Il relatore VERDUCCI ( PD ) rinuncia alla replica. Il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati 35 emendamenti al provvedimento in titolo, pubblicati in allegato; dà quindi conto del parere della Commissione affari costituzionali sul disegno di legge e sugli emendamenti ad esso riferiti. Comunica quindi che sono improponibili, per estraneità della materia, gli emendamenti 2.8, 2.9, 2.10, 2.11, 2.12, 2.13, 2.18, 2.19, 2.20, 2.21, 2.0.1 e 2.0.2; sono altresì parzialmente improponibili, per estraneità della materia, gli emendamenti 2.3, 2.4, 2.5 e 2.6, limitatamente ai rispettivi commi aggiuntivi 1- bis . Prende atto la Commissione. Dopo un breve intervento del senatore BARBARO ( FdI ) sull'organizzazione dei lavori, cui risponde il PRESIDENTE , si passa all'illustrazione degli emendamenti. La senatrice GRANATO (Misto) illustra l'emendamento 1.3, volto a mantenere inalterato, rispetto all'assetto attuale, il rapporto tra personale dirigenziale e non dirigenziale all'interno del CONI: sottolinea pertanto l'opportunità che, in relazione alle previste 52 nuove assunzioni, quelle di personale con funzione dirigenziale siano limitate a 2, fissando quindi il numero complessivo di dirigenti presso il Coni a 8, in luogo dei 10 stabiliti dall'articolo 1, comma 1 del decreto-legge in esame. Dà per illustrati i rimanenti emendamenti a sua prima firma. Poiché nessun altro chiede di intervenire, il PRESIDENTE avverte che i restanti emendamenti si intendono illustrati. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUGLI SCHEMI DI DECRETI LEGISLATIVI ATTUATIVI DI DELEGHE IN MATERIA DI ORDINAMENTO SPORTIVO Il senatore BARBARO ( FdI ) segnala, allarmato, che gli schemi di decreti legislativi attuativi di deleghe in materia di ordinamento sportivo risultano essere all'ordine del giorno della riunione preparatoria del Consiglio dei Ministri; pur consapevole della natura non vincolante dei pareri parlamentari su schemi di decreti legislativi e della piena legittimità dell'adozione in via definitiva dei testi anche in assenza dei pareri stessi, trascorso il termine per la loro espressione e in prossimità della scadenza del termine per l'esercizio della delega, esprime l'auspicio che il Governo non proceda alla definitiva approvazione in assenza dei pareri stessi, per rispetto al ruolo delle Camere, che non si sono potute esprimere. Il PRESIDENTE ricorda di avere interloquito a più riprese, come è noto, con il ministro Spadafora in merito ai tempi per l'espressione dei pareri sugli schemi di decreti legislativi in questione, alcuni dei quali la Commissione esaminava in sede riunita con altre Commissioni. Segnala di avere inviato, da ultimo, un'ulteriore missiva al Ministro negli ultimi giorni del Governo Conte II, nella quale ha precisato con chiarezza il ruolo della Commissione in merito all'esame di quegli schemi e la difficoltà di esprimersi nel corso della crisi di Governo. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 13,30. Allegato