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Pertanto i pericoli rappresentati dal rigassificatore non sembrano compatibili né con la vicinanza alle migliaia di persone che lavorano e transitano nel porto, né con gli impianti metallurgici ancora funzionanti e adiacenti al porto; parimenti, un impianto di rigassificazione, per le interdizioni che implica, rischia di diventare un freno per lo sviluppo di insediamenti produttivi nell'area industriale e nell'area che si affaccia proprio sul porto di Piombino; ritenuto che: l'Italia ha bisogno di completare nel più breve tempo possibile il percorso che la porti ad una transizione ecologica vera, indirizzata verso l'utilizzo di fonti rinnovabili realmente ecosostenibili finalizzate ad un reale risparmio energetico; nonostante il via libera del Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che è peraltro commissario nazionale per i rigassificatori, la decisione citata ha visto parere contrario della cittadinanza, delle associazioni ambientaliste, della realtà imprenditoriali, dei rappresentanti dei comitati locali, dei sindaci del territorio, dei partiti ed amministratori locali di diverso orientamento politico. Le problematiche sollevate da chi promuove questa opposizione al progetto del rigassificatore sono serie, e meritano risposte altrettanto serie e chiare, dal momento che iniziative così impattanti per il territorio non possono essere assunte senza una seria verifica delle criticità a livello ambientale, sanitario ed economico, peraltro senza una preventiva consultazione delle comunità locali e dei loro rappresentanti istituzionali e senza il loro necessario consenso, a maggior ragione che il governo intende procedere senza alcuna valutazione di impatto ambientale, si chiede di sapere: se si intenda riconsiderare il progetto del rigassificatore galleggiante all'interno delle nuove aree del porto commerciale di Piombino, nonostante la forte contrarietà di cittadini e politici locali; vista la scelta alquanto discutibile di non sottoporre il rigassificatore a una VIA, quali accorgimenti intenda adottare il Governo per assicurare comunque l'incolumità di tutte le persone che lavorano e transitano nel porto di Piombino e per impedire disagi, se non addirittura la perdita di traffici da detto porto; come si intenda impedire l'inquinamento delle acque marine, ovvero su quali studi scientifici si basano le eventuali condizioni messe in campo per impedire al rigassificatore di non interagire negativamente con gli impianti agro ittici esistenti nel mare tra Piombino e Follonica; quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per garantire la sicurezza di tutti i cittadini piombinesi e non, e quale sarebbe il piano di evacuazione in caso di incidente, considerando che per alcuni studiosi il rigassificatore di Piombino potrebbe avere "una potenza esplosiva pari a 50 bombe di Hiroshima" in quanto "a pieno carico il contenuto energetico è questo". Atto n. 4-07397 STEFANO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la Giunta della Regione Puglia con deliberazione 5 maggio 2009, n. 745, pubblicata sul "Bollettino Ufficiale della Regione Puglia" n. 87 del 16 giugno 2009 avente a oggetto "Criteri e procedure per l'attivazione di progetti di sperimentazione gestionale (art. 9- bis del decreto legislativo n. 502 del 1992 e s.m.i.) e dell'istituto dell' in house providing " ha stabilito: a) che le Aziende sanitarie locali e le aziende ospedaliere possono avvalersi di una società esterna nell'espletamento di compiti istituzionali a condizione che su di essa esercitino un totale controllo pari a quello effettuato sui propri servizi; b) che l'utilizzazione dell'istituto dell'i n house providing deve riguardare esclusivamente prestazioni sanitarie finalizzate al sostegno del bisogno di salute della persona, ovvero confacenti alla mission di garantire cura ed assistenza alle persone assistite da Servizio sanitario nazionale; c) che le Aziende sanitarie locali e le Aziende ospedaliere, pertanto, possono procedere all'affidamento di un servizio pubblico secondo la formula dell' in house providing , a condizione di poter effettuare sul soggetto affidatario, fornito di personalità giuridica, il totale controllo del bilancio, il controllo sulla qualità dell'amministrazione, l'esercizio dei poteri ispettivi diretti e concreti e l'impostazione di strategie e di politiche aziendali; l'affidamento delle attività di supporto strumentale ai servizi di cui trattasi, sia nei servizi ospedalieri che in quelli territoriali, così frammentato tra diverse società e cooperative a cui in precedenza erano stati affidati in servizi, ha ingenerato nel tempo un notevole disagio organizzativo; sotto il profilo della convenienza economica, la costituzione di una società in house potrebbe determinare un significativo miglioramento dei costi e del rapporto costi-benefici per le aziende sanitarie reginali della Regione Puglia, anche in termini dì margine di utile d'esercizio da non dover riconoscere più alle imprese appaltatrici; le attività societarie riguardano, solo a titolo di esempio, attività di supporto e integrazione dei servizi sanitari di emergenza urgenza resi dalle aziende sanitarie reginali, ivi comprese le attività di soccorso e trasporto dei pazienti da e presso qualsiasi struttura sanitaria; attività socio sanitaria, assistenziale e rieducativa strettamente funzionale all'erogazione dei servizi della riabilitazione fisica, psichica e sensoriale ; attività di ausilio a supporto dei servizi e delle prestazioni resi dalle ASSL per il perseguimento delle finalità istituzionali tipiche; considerato che: sono state istituite dalle Aziende sanitarie locali della Puglia su iniziativa della Regione Puglia sette società in house , denominate Sanitaservice S.r.l.; nel corso del 2021 nel bilancio della Regione Puglia, la differenza tra entrate e uscite nei conti della sanità è stata di mezzo miliardo di euro, anche se a causa di entrate straordinarie il disavanzo da colmare sarà di 255 milioni, il modo con cui farvi fronte doveva essere indicato entro il 15 luglio 2022; il Ministero in indirizzo ha già chiesto alla Regione un nuovo Piano operativo triennale (2022-2024) che produrrà l'affiancamento del governo in tutte le scelte della Regione in materia sanitaria, per piegarne le decisioni in direzione del risparmio; nelle scorse settimane si sono svolti degli incontri presso il Ministero e nello specifico tra la dottoressa Adduce Angela Stefania Lorella, dirigente generale della Ragioneria generale dello Stato del Ministero, coordinatore del Tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali e per l'analisi e attività di monitoraggio e previsione della spesa sanitaria, con l'assessore regionale alla Sanità della Regione Puglia, dottor Rocco Palese, e del capo del Dipartimento promozione della Salute e del benessere a animale, dottor Vito Montanaro, solo a seguito dei quali sembrerebbe che il Ministero avrebbe appreso dell'esistenza in Puglia del sistema delle società in house Sanitaservice, si chiede di sapere: se, come riportato dalla stampa, la Regione Puglia abbia omesso di comunicare per lunghi anni al Ministero dell'economia, almeno fino agli incontri citati, ogni utile notizia riguardante la stessa esistenza nel sistema sanitario regionale della Puglia delle società denominate Sanitaservice S.r.l. ,