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3 Promuovere e sostenere lo sviluppo e il riequilibrio territoriale delle attività dello spettacolo dal vivo. 4 Favorire la diffusione dello spettacolo dal vivo a livello europeo e internazionale, attivando rapporti di collaborazione e di interscambio per un'effettiva integrazione culturale tra i Paesi dell'Unione europea e del bacino del Mediterraneo. 5 Promuovere l'insegnamento della musica, nell'aspetto storico, di educazione all'ascolto e della pratica strumentale e corale, della storia del teatro e delle tecniche di recitazione, della storia della danza e della pratica coreutica e della tradizione circense. 6 Sostenere l'alta formazione nelle discipline dello spettacolo dal vivo, con particolare riferimento ai conservatori di musica, alle accademie delle belle arti, agli istituti superiori per le industrie artistiche e alle accademie nazionali d'arte drammatica e di danza. 7 Predisporre, verificare e aggiornare la banca dati professionale del settore di cui all'articolo 8. 8 Favorire un'adeguata politica di accesso al credito, anche avvalendosi dell'Istituto per il credito sportivo, ai sensi dell'articolo 4, comma 14, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, per la costituzione di un apposito fondo di garanzia. 9 Sottoscrivere protocolli d'intesa con l'emittenza radiotelevisiva, in chiaro, criptata e in streaming , per destinare consoni spazi di programmazione alle produzioni italiane ed europee dello spettacolo dal vivo e per riservare momenti di informazione specializzata al pubblico. Specifici obblighi di informazione, promozione e programmazione sono previsti dal contratto di servizio tra lo Stato e la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, che può procedere alla costituzione di una specifica società per la promozione e la coproduzione di spettacoli dal vivo e utilizzare le società esistenti per la diffusione del prodotto italiano all'estero. 10 Assicurare la conservazione del patrimonio artistico e promuovere la diffusione del repertorio classico del teatro greco e romano. 11 Vigilare, attraverso le autorità preposte, sulla sussistenza delle condizioni per un corretto sviluppo del mercato dello spettacolo dal vivo, rimuovendo ogni situazione, potenziale e reale, che sia di turbativa della concorrenza e del pluralismo culturali. 12 L'azione della pubblica amministrazione è improntata a tempestività, certezza e oggettività della normativa regolamentare nonché alla trasparenza dei criteri di quantificazione, erogazione e verifica degli esiti del sostegno pubblico. 5 (Compiti delle regioni, delle aree metropolitane, delle province e dei comuni) 1 Nell'ambito delle specifiche prerogative istituzionali, le regioni, le aree metropolitane, le province e i comuni, in ossequio ai princìpi di sussidiarietà, adeguatezza, prossimità ed efficacia, concorrono all'attuazione dei princìpi fondamentali di cui alla presente legge, e in particolare: a promuovono e sostengono le attività dello spettacolo dal vivo, in ogni genere e manifestazione, favorendone il consolidamento del rapporto con il territorio con criteri di trasparenza ed equità nelle procedure e nelle decisioni secondo i princìpi di cui alla presente legge; le iniziative direttamente assunte e partecipate dalle regioni e dagli enti locali, che rispondono ai citati criteri, concorrono a sostenere lo sviluppo complessivo del settore senza precostituire oggettive limitazioni della libera concorrenza del mercato; b valorizzano la cultura della storia, delle tradizioni regionali e delle lingue locali, attraverso progetti finalizzati all'integrazione comunitaria dello spettacolo dal vivo e iniziative per il dialogo culturale tra i popoli; c favoriscono il sostegno di nuovi talenti e il rinnovamento della scena artistica in concorso con lo Stato; d curano la formazione, l'aggiornamento e la creazione di nuovi profili professionali, secondo presupposti e criteri predeterminati per l'attività formativa di scuole e di organismi operanti nel settore, definiti dalla Conferenza unificata, e assicurano l'alto livello di qualificazione professionale e di specializzazione degli operatori del settore e degli addetti della pubblica amministrazione, con il coinvolgimento di poli formativi, università ed enti competenti; e svolgono, in collaborazione con l'Ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico (ENPALS) e con la borsa «Listaspettacolo.it», di cui all'articolo 10, comma 1, il periodico censimento della domanda e dell'offerta di lavoro e delle potenzialità del mondo del lavoro di assorbire nuova occupazione; f promuovono il turismo culturale, compartecipando all'effettivo coordinamento delle strategie di promozione territoriali a livello nazionale e internazionale, di informazione all'estero e di sostegno alla commercializzazione dei prodotti turistici italiani e delle produzioni di qualità dello spettacolo dal vivo, come prefissate nelle sedi di concertazione competenti; g individuano le aree comprensoriali in cui promuovere la costruzione, il restauro, l'adeguamento e la qualificazione di sedi polivalenti dello spettacolo dal vivo; h concorrono alla tutela del patrimonio dello spettacolo dal vivo attraverso progetti di catalogazione e di conservazione di materiali audiovisivi da condividere in rete all’interno dell'archivio nazionale di cui all’articolo 3, comma 1, lettera i) ; i effettuano il rilascio di autorizzazioni all'installazione e all'esercizio di circhi, parchi di divertimento e spettacoli viaggianti, predisponendo periodicamente l'elenco delle aree disponibili a ospitare tali attività, e regolamentano le concessioni stesse; l promuovono l'istituzione di fondi di garanzia per agevolare l'accesso al credito; m verificano l'efficacia dell'intervento pubblico sul territorio rispetto ai risultati conseguiti, anche attraverso attività di osservatorio e di monitoraggio in collegamento con l'attività di osservatorio dello Stato. II DELEGHE LEGISLATIVE 6 (Delega al Governo per il riordino del settore) 1 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo, è delegato ad adottare, sentita la Conferenza unificata, uno o più decreti legislativi recanti norme per la rideterminazione dei soggetti dello spettacolo dal vivo, delle loro finalità e dei criteri di intervento pubblico e di misure correlate. 2 Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a semplificazione dell'articolazione strutturale e organizzativa dello spettacolo dal vivo; b adozione di forme giuridiche e di modalità operative volte a garantire l'autonomia artistica, l'economicità e l'efficienza delle attività gestionali, individuando nuovi presupposti e requisiti per l'accesso all'intervento pubblico; c regolamentazione dell'avvicendamento alle direzioni degli enti e degli organismi, attraverso pubblici bandi di concorso per titoli ed esami, al fine di favorire il ricambio delle esperienze artistiche e professionali; d costituzione di una videoteca e di una biblioteca dello spettacolo dal vivo, in rete con analoghe strutture presenti sul territorio nazionale, promozione e diffusione del teatro antico; e individuazione e razionalizzazione dell'uso di risorse aggiuntive all'investimento operato attraverso il Fondo;