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Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dai senatori Marcucci e Malan, volta a discutere il DEF con tempi più ampi, come proposto dal senatore Malan, o, come specificato dal senatore Marcucci, andando alla settimana del 29 e 30 aprile. Non è approvata. Dispongo comunque la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata . Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 822-B Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 822-B, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale. Il relatore, senatore Licheri, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. LICHERI, relatore . Signor Presidente, con riferimento all'incendio occorso alla cattedrale di Notre-Dame, mi sia permesso riferire ad ella e all'Aula che la 14° Commissione ha dato mandato a chi le parla di trasmettere una lettera di espressione di vicinanza, solidarietà e sostegno al Presidente dell'omologa Commissione francese, lungo il solco di quei valori universali ai quali lei ha poc'anzi fatto riferimento. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Signore senatrici, signori senatori, il disegno di legge europea 2018, presentato dal Governo nel settembre 2018, è stato approvato in prima lettura dal Senato lo scorso 5 dicembre e in seconda lettura alla Camera il 12 marzo scorso. Per effetto delle modificazioni e integrazioni apportate in prima e in seconda lettura, il testo si compone ora di ventidue articoli, con cui si affrontano sei procedure di infrazione, quattro casi EU-Pilot e due casi di aiuto di Stato. Inoltre, si dà attuazione a due direttive; si provvede all'adeguamento a cinque regolamenti e si dà esecuzione a un accordo internazionale in materia di mandato di arresto europeo e procedura di consegna tra Stati membri. Il provvedimento è di particolare importanza, poiché è volto a ridurre il numero delle procedure per violazione del diritto europeo, che sono ulteriormente aumentate con le ultime decisioni adottate dalla Commissione europea il 7 marzo scorso. Risultano infatti attualmente aperte nei confronti dell'Italia 74 procedure di infrazione, 64 delle quali per violazione del diritto dell'Unione e dieci per mancato recepimento di direttive. Come ha precisato poc'anzi, signor Presidente, l'esame del disegno di legge in terza lettura si limita alle sole parti modificate o introdotte dall'altro ramo del Parlamento. La 14 a Commissione quindi non ha apportato modifiche al testo, limitandosi all'approvazione di un ordine del giorno in materia di parità di condizioni tra professionisti italiani e provenienti da altri Stati membri per l'esercizio delle professioni per le quali in Italia è richiesto il previo svolgimento di un tirocinio. È stato invece accolto dal Governo un altro ordine del giorno, anch'esso finalizzato a evitare situazioni di svantaggio per i professionisti italiani rispetto ai loro colleghi stranieri provenienti da Paesi i cui ordinamenti prevedono cicli di studi e di formazione più contenuti in termini di durata e complessità. Le modifiche apportate alla Camera dei deputati sono le seguenti. L'articolo 1, recante modifiche alla disciplina in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali, di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, al fine di definire le questioni oggetto della procedura europea d'infrazione n. 2018/2175, è stato modificato dalla Camera dei deputati limitatamente alla lettera f) del comma 1, che concerne alcune ipotesi relative alle misure compensative richieste nell'ambito del regime generale di riconoscimento di titoli di formazione, nel caso in cui la formazione svolta nell'altro Stato membro preveda materie sostanzialmente diverse da quelle previste in Italia per la professione in questione. In tali casi, è rimessa all'autorità competente - e non all'interessato - la scelta tra prova attitudinale e tirocinio di adattamento, prevedendo comunque l'obbligo di sottoporre l'interessato a una successiva verifica finale. Con l'emendamento approvato alla Camera sono state accorpate in unico comma le ipotesi in cui è rimessa allo Stato, anziché al richiedente, la scelta della misura compensativa più idonea, tra il tirocinio di adattamento o la prova attitudinale. Si tratta quindi di una riformulazione meramente tecnica, priva di portata modificativa sostanziale. L'articolo 3, inserito ex novo con un emendamento del Governo approvato alla Camera e recante disposizioni in materia di lettori di lingua straniera, in riferimento al caso EU-Pilot 2079/11/EMPL, posticipa di dieci mesi (dal 31 dicembre 2018 al 31 ottobre 2019) il termine entro il quale le Università dovranno stipulare i contratti integrativi di sede al fine di corrispondere agli ex lettori lo stesso trattamento economico previsto per i ricercatori universitari. L'articolo 6, anch'esso introdotto durante l'esame alla Camera, con un emendamento del relatore, riguarda la designazione delle autorità competenti ai sensi del regolamento UE 2018/302 (cosiddetto geoblocking ), finalizzato a impedire forme di discriminazione in base alla nazionalità, al luogo di residenza o di stabilimento nei confronti degli acquirenti di beni o servizi nel mercato interno. L'articolo designa l'Autorità garante della concorrenza e del mercato quale competente ai fini dell'applicazione del regolamento (ai sensi dell'articolo 7 dello stesso) e affida al Centro nazionale della rete europea dei consumatori (ECC-Net) il compito di assistere i consumatori nelle controversie con i professionisti. L'articolo 15 reca disposizioni attuative della direttiva UE 2017/1654, che ha dato attuazione agli obblighi imposti all'Unione dal Trattato di Marrakesh e alla quale gli Stati membri devono conformarsi entro 1'11 ottobre 2018. La normativa mira a garantire che le persone non vedenti, con disabilità visive o altre difficoltà nella lettura di testi a stampa abbiano accesso ai libri e ad altri tipi di pubblicazioni, compresi gli spartiti musicali, su qualsiasi supporto, anche in formato audio e digitale. A tal fine, l'articolo prevede eccezioni al diritto d'autore e a quelli connessi per le copie di opere protette, trasformate in formato accessibile alle persone con disabilità visive, novellando in tal modo l'articolo 71- bis della legge n. 633 del 1941 con l'aggiunta di dodici nuovi commi che sostanzialmente riprendono le previsioni degli articoli da 1 a 5 della direttiva. Tale eccezione non si applica nel caso in cui siano già disponibili in commercio versioni accessibili.