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Entro detti limiti la Banca d'Italia può autorizzare l'investimento in quote di fondi gestiti dalla stessa società o da altra legata alla prima tramite gestione o controllo comune o con una considerevole partecipazione diretta o indiretta, quando si tratta di fondo specializzato in un settore economico o geografico e nel regolamento del fondo acquirente è prevista tale facoltà; in quest'ultimo caso la società di gestione non può far gravare sul fondo spese e diritti di qualsiasi natura relativi alla sottoscrizione e al rimborso delle quote degli altri fondi. Detta autorizzazione è necessaria anche nel caso di investimento di un fondo comune in azioni di una società di investimento alla quale la società di gestione del fondo è similmente legata. 14. Fermo quanto previsto dall'art. 9, comma 13, della legge 2 gennaio 1991, n. 1, è vietato l'investimento in azioni emesse dalla società gerente".