[massime]

Enti locali - Norme della Regione Friuli-Venezia Giulia - Autonomia e funzioni dei Comuni e delle Province - Attribuzione delle funzioni attinenti ad aree sovracomunali agli ASTER (Ambiti per lo sviluppo territoriale) costituiti da associazioni intercomunali e unioni di comuni - Ricorso del Governo - Denunciata violazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza imposti alla potestà legislativa regionale in materia di "enti locali" nonché asserita lesione del canone dell' "armonia con la Costituzione" per violazione delle funzioni fondamentali e di quelle proprie delle Province - Carenza argomentativa in ordine all'applicazione delle disposizioni del Titolo V della Costituzione in luogo di quelle dello Statuto speciale - Inammissibilità delle questioni.. Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 5, e degli artt. 9, 17, 20, 25 e 26 della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 9 gennaio 2006, n. 1, sollevate in riferimento all'art. 4, n. 1 -bis , della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1 (Statuto speciale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia), per violazione del limite dell' "armonia con la Costituzione", ed agli artt. 117, secondo comma, lettera p) , 114, secondo comma, e 118, primo e secondo comma, Cost. Invero, nel ricorso si omette qualsivoglia motivazione in ordine alle ragioni per cui in una Regione ad autonomia speciale dovrebbero trovare applicazione le disposizioni del Titolo V della seconda parte della Costituzione in luogo di quelle ricavabili dallo statuto speciale, in forza delle quali la Regione è dotata di potestà legislativa primaria in materia di ordinamento degli enti locali (artt. 4, n. 1 - bis , e 59), e vige il principio del parallelismo tra le funzioni legislative e le funzioni amministrative (art. 8). - In senso analogo, v., ex plurimis , citate, sentenze n. 391 e n. 175/2006. - Sulla sussistenza della competenza regionale, nei limiti staturiamente stabiliti, in materia di ordinamento degli enti locali, pur dopo la riforma del Titolo V della Costituzione v., citata, sentenza n. 48/2003. - Sull'interpretazione dell'art. 11 della legge 5 giugno 2003, n. 131, nel senso che esso conferma che «per tutte le competenze legislative aventi fondamento nello statuto speciale, il principio del parallelismo fra funzioni legislative e funzioni amministrative conserva la sua validità», v., citata, sentenza n. 236/2004.