[massime]

SENT. 253/06 E. PERSONALITÀ (DIRITTI DELLA) - DIRITTO ALL'ORIENTAMENTO E ALL'IDENTITÀ PERSONALE - LEGGE DELLA REGIONE TOSCANA - NORME CONTRO LE DISCRIMINAZIONI DETERMINATE DALL'ORIENTAMENTO SESSUALE O DALL'IDENTITÀ DI GENERE - DISPOSIZIONI SUL CONSENSO INFORMATO AI TRATTAMENTI TERAPEUTICI - NORME IN MATERIA DI INDIVIDUAZIONE DEL SOGGETTO COMPETENTE AD ESPRIMERE IL CONSENSO PER CONTO DI CHI SI TROVI IN CONDIZIONI DI NATURALE INCAPACITÀ, GRAVE PERICOLO PER LA SALUTE O PER L'INTEGRITÀ FISICA E RELATIVE MODALITÀ ATTUATIVE - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATO CONTRASTO CON LA COMPETENZA ESCLUSIVA STATALE IN MATERIA DI ORDINAMENTO CIVILE E PENALE E CON I PRINCIPI FONDAMENTALI SUI DIRITTI DELL'UOMO E SULLA BIOMEDICINA - VIOLAZIONE DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA DELLO STATO IN MATERIA DI ORDINAMENTO CIVILE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE.. Sono costituzionalmente illegittimi, in relazione all'art. 117, secondo comma, lettera l) , della Costituzione, gli artt. 7, comma 1, e 8 della legge della Regione Toscana 15 novembre 2004, n. 63. La previsione della possibilità per le persone considerate, in vista di un'eventuale e futura situazione di incapacità naturale e qualora il pericolo di un grave pregiudizio alla salute o alla integrità fisica giustifichi l'urgenza e l'indifferibilità di una decisione, di delegare ad altra persona, liberamente scelta, il consenso ad un trattamento sanitario incide sulla disciplina dell'istituto della rappresentanza che rientra nella materia dell'ordinamento civile riservata in via esclusiva, dall'art. 117, secondo comma, lettera l) della Costituzione, allo Stato.