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A toglierle la vita è stato il suo ex compagno, un ragazzo di origini marocchine, che l'ha uccisa barbaramente sgozzandola, incurante che il figlio e l'amica della vittima fossero in casa. «Dammi l'ultimo abbraccio»: così ha detto Alessandra prima di morire, rivolta al suo ex marito. La donna è stata uccisa al culmine di una lite con un coltello da cucina. Lui, ventinovenne, l'ha uccisa senza pietà. Il delitto è avvenuto a Castelnuovo Magra, in provincia di La Spezia. Sono arrivati i Carabinieri e i Vigili del fuoco, si è fermato il giovane e lo si è arrestato. L'omicidio di Alessandra ci fa pensare alla terribile vicenda di Saman, la giovane diciottenne pakistana che si è scontrata con la ferocia di una cultura retrograda, che tratta le donne come oggetti, prive del diritto di scelta sulla propria vita. Quanto dobbiamo continuare a tollerare culture maschiliste e ignoranti, procreatrici della terribile violenza di genere? Per la Lega le donne e la loro sicurezza sono al primo posto. (Applausi) . È con questa convinzione che è stato approvato il codice rosso, per combattere la violenza, e fare in modo che la giustizia sia celere nel condannare questi abomini. È fondamentale inserire l'aggravante di femminicidio nel codice penale italiano, che già si avvale del codice rosso, un punto di riferimento molto importante nella nostra legislazione. Inoltre, è necessaria una svolta culturale: è di estrema importanza creare nuove professionalità, figure competenti che guidino le famiglie e i giovani, e avviare campagne di sensibilizzazione nelle scuole e di educazione all'interno dei nuclei familiari. Abbiamo bisogno di finanziare un maggior numero di centri antiviolenza, perché ancora insufficienti. Le donne devono sentirsi protette e libere di vivere come credono, e di denunciare, senza temere ripercussioni (Applausi) o peggio, che l'aggressore sia a piede libero dopo pochi mesi di detenzione. È proprio questo fatto che frena e demotiva la vittima, non permettendole di esprimersi: la paura e il terrore che la sua voce non venga ascoltata. Concludendo, signor Presidente, dobbiamo richiedere pene più severe, iniziando dagli abusi domestici: uomini del genere devono essere terrorizzati soltanto all'idea di sollevare un dito contro una donna e devono marcire in prigione, senza se e senza ma. (Applausi) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri è stata la giornata mondiale dei donatori di sangue. Negli anni abbiamo imparato a riconoscere il valore del dono di sangue, plasma o altri derivati ematici per i pazienti, che grazie a questo gesto di solidarietà possono guarire o, quantomeno, continuare la loro lotta per la vita. Donare sangue è un esempio per i giovani e li educa al rispetto di se stessi, prima ancora che alla generosità verso gli altri, il nostro prossimo cristiano. Ogni singolo donatore ha una sua scala di valori interiore, ma si riconosce comunque in quelli che animano e spingono gli altri a donare. La donazione dev'essere anonima e ci insegna che non esistono pazienti di serie A o di serie B. Il diritto alla salute è universale: non può esserci il «perché lo fai?» o «per chi lo fai?», dove quel «chi» potrebbe essere ognuno di noi o un nostro familiare. Donando sangue si diventa uniti da un filo rosso, che guida il bellissimo viaggio delle sacche donate, e ci si trova a scoprire o riscoprire i significati dell'azione solidale, in cui si rinnovano e crescono il senso di appartenenza alla collettività, la volontà di inclusione e di coesione sociale e il senso di responsabilità. Sui valori della donazione del sangue, come sui tanti valori profondi e sentiti del nostro popolo, poggiano le fondamenta della democrazia e della vita stessa della nostra Repubblica. Donare il sangue è donare la vita. (Applausi) . CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, vorrei associarmi alle parole del collega, senatore Mautone, sul tema della donazione di sangue. Questa mattina ho fatto il mio dovere, come tanti parlamentari, perché tra le cose che forse non si conoscono c'è il fatto che, presso la Camera dei deputati, da tempo è in corso un'iniziativa che raduna deputati e senatori, cioè Senato della Repubblica e Camera dei deputati. Adesso, fuori, c'è una sede mobile dell'Associazione volontari italiani del sangue (AVIS), con cui i parlamentari e i loro collaboratori possono donare il sangue. Credo sia un gesto molto importante, di solidarietà. C'è bisogno di sangue, in particolare nelle stagioni estive e dopo la vicenda del Covid, e credo che il Parlamento faccia bene non solo a fare un gesto simbolico, che poi è anche effettivo, come la donazione del sangue, ma anche a richiamare le istituzioni e il Governo a una grande campagna di mobilitazione dei cittadini. I cittadini italiani hanno sensibilità e lo hanno dimostrato sul campo: quando ci sono stati appelli delle autorità pubbliche, si sono riversati a donare il sangue e penso ai mesi drammatici che abbiamo vissuto. Voglio ringraziare dunque il collega Mautone, associarmi alle sue parole e dire che dobbiamo sempre fare di più - e il Governo deve fare di più - affinché una campagna di sensibilizzazione unisca tutti coloro che sono disponibili per questo piccolo gesto di altruismo. MATRISCIANO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MATRISCIANO (M5S) . Signor Presidente, senatrici e senatori, trovo doveroso accendere in quest'Aula l'attenzione sull'emergenza della sicurezza e sul dramma degli infortuni e degli incidenti nei luoghi di lavoro che si verificano ogni giorno nel Paese, con una media di due incidenti mortali ogni ventiquattr'ore. L'ultimo, in ordine di tempo, è avvenuto oggi ad Avola, in provincia di Siracusa, dove un operaio di quarantacinque anni è morto in un cantiere edile, mentre un suo collega è rimasto ferito dopo il crollo di un ballatoio nel perimetro di un'abitazione privata, dove entrambi stavano lavorando. Due giorni fa si è invece verificato un altro episodio nella stazione ferroviaria di Perugia, in Umbria, dove il capotreno del Frecciarossa per Milano e Torino è stato aggredito da un viaggiatore sprovvisto di biglietto, che gli ha causato la rottura di un braccio: per questo i sindacati del comparto ferrovie hanno indetto per domani uno sciopero di un'ora, dalle ore 11 alle ore 12, per tutto il personale dipendente del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, di Italo-NTV e delle società Trenord e Trenitalia, così da portare all'attenzione delle istituzioni i temi della sicurezza sul lavoro.