[sommcomm]

Tale disposizione, infatti, è sostanzialmente superata dagli eventi, in quanto stabiliva che, entro il 30 settembre 2021, il Comitato tecnico-scientifico avrebbe dovuto esprimere il proprio parere sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative, in vista dell'adozione di ulteriori misure e tenendo conto dell'andamento dell'epidemia. Tali misure sono state adottate con il decreto-legge n. 139 del 2021, di cui, appunto, si propone la trasfusione nel decreto-legge in esame. È aggiunto l'articolo 8- bis , che - nel riprodurre le disposizioni previste dall'articolo 1 del decreto-legge n. 139 del 2021 - riscrive l'articolo 5 del decreto-legge n. 52 del 2021 in materia di spettacoli aperti al pubblico ed eventi sportivi. Nello specifico, con riguardo proprio alla disciplina relativa allo svolgimento, nelle zone bianche e gialle, di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi, anche all'aperto, fermo restando l'obbligo di accesso con una delle certificazioni verdi COVID-19, si stabilisce che: nelle zone gialle, fermi restando i posti a sedere preassegnati, la distanza interpersonale di almeno un metro e la capienza consentita non superiore al 50 per cento della capienza massima autorizzata, non vi sono più limiti al numero massimo di spettatori; nelle zone bianche non è più necessario il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e la capienza consentita è pari al 100 per cento della capienza massima autorizzata. La nuova disposizione, poi, consente in zona bianca (nel rispetto di protocolli e linee guida adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 2020 e per i soli soggetti muniti di una delle certificazioni verdi), a decorrere dall'11 ottobre 2021, lo svolgimento delle attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche. L'aumento delle capienze riguarda anche gli eventi sportivi. Il nuovo articolo 8- ter , che riprende il contenuto dell'articolo 2 del decreto-legge n. 139 del 2021, novellando l'articolo 5- bis del decreto-legge n. 52 del 2021, modifica la disciplina relativa all'apertura al pubblico, nelle zone bianche e nelle zone gialle, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché delle mostre. In particolare, ferme restando le altre previsioni, si stabilisce che dall'11 ottobre 2021 non è più necessario il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori. Nulla varia per le zone arancioni e rosse. L'articolo 8- quater , che ricalca l'articolo 4 del decreto-legge n. 139 del 2021, prevede un nuovo assetto organizzativo del Ministero della salute portando le Direzioni generali da 13 a 15, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Tale potenziamento è dettato dalla necessità di rafforzare l'attuale assetto strutturale del Ministero, adeguandolo alle nuove esigenze di tutela della salute pubblica connesse all'emergenza sanitaria. Con l'inserimento dell'articolo 8- quinquies , che riproduce il contenuto dell'articolo 5 del decreto-legge n. 139 del 2021, si dispone il temporaneo avvalimento di personale aggiuntivo da parte dell'Ufficio centrale per il referendum. La disposizione è finalizzata a consentire l'espletamento delle operazioni di verifica delle sottoscrizioni relative alle richieste di referendum presentate entro il 31 ottobre, alla luce del differimento dei termini disposto in ragione della pandemia in atto: il termine ordinario del 30 settembre è stato, infatti, posticipato per il solo anno 2021 dal decreto-legge n. 52 del 2021. L'articolo 8- sexies , in cui è trasfuso l'articolo 6 del decreto-legge n. 139 del 2021, proroga, in relazione all'emergenza pandemica, anche per la sessione 2021 le disposizioni eccezionali stabilite per lo svolgimento dell'esame di abilitazione alla professione di avvocato, introducendo altresì l'obbligo di green pass per l'accesso ai locali deputati allo svolgimento delle prove. L'articolo 8- septies , corrispondente all'articolo 7 del decreto-legge n. 139 del 2021, incrementa, per il triennio 2021-2023, la dotazione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, al fine di assicurare l'attivazione di ulteriori 3.000 posti per l'accoglienza di richiedenti asilo in conseguenza della crisi politica in corso in Afghanistan. L'articolo 8- octies , che riproduce il contenuto dell'articolo 8 del decreto-legge n. 139 del 2021, reca disposizioni per la restituzione alla comunità slovena dell'immobile sito in Trieste e noto come Narodni Dom, di proprietà dell'Università degli studi di Trieste. Con tale misura si dà attuazione con norma primaria agli impegni assunti dal Governo nell'ambito del Protocollo di intesa siglato in Trieste il 13 luglio 2020. Infine, l'articolo 8- novies riproduce il testo dell'articolo 9 del decreto-legge n. 139 del 2021 in materia di dati personali e novella alcune disposizioni del decreto legislativo n. 196 del 2003 (codice per la protezione dei dati personali), al fine di allineare le previsioni del codice al rispetto delle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679, nell'ottica di valorizzare le attività e i compiti di interesse pubblico svolti dalle pubbliche amministrazioni. Le novità più importanti sono le seguenti: - l'articolo 2- ter del codice della privacy italiano prevede che la base giuridica per il trattamento dei dati personali sia costituita esclusivamente da una norma di legge o, nei casi previsti dalla legge, di regolamento. La novella in esame pone una deroga a tale generale previsione. La deroga concerne il trattamento da parte di un'amministrazione pubblica qualora tale trattamento sia "necessario per l'adempimento di un compito svolto nel pubblico interesse o per l'esercizio di pubblici poteri" ad essa attribuiti. In sostanza, si estende, sempre nel rispetto del citato Regolamento europeo e sulla falsariga di altri ordinamenti europei quale quello tedesco, la base giuridica del trattamento dei dati personali per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico; - viene abrogata la previsione secondo cui il Garante per la protezione dei dati personali, nel caso di trattamenti di dati personali svolti per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico, tali da poter presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche, è titolare di un potere di adottare d'ufficio provvedimenti di carattere generale, prescriventi misure e accorgimenti a garanzia dell'interessato; - diversamente, si potenzia la competenza del Garante al fine di prevenire la diffusione di materiale foto o video sessualmente espliciti;