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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Bologna, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2170, e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2227 e successivi; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 26 luglio 1957, n. 741; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Bologna, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: L'art. 48, è così modificato: La Facoltà di lettere e filosofia conferisce le seguenti lauree: a) in lettere; b) in filosofia; c) in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo). Titolo di ammissione per i detti corsi di laurea è il diploma di maturità classica. La durata di ciascuno dei detti corsi di laurea è di quattro anni. Dopo l'art. 54 sono aggiunti i seguenti nuovi articoli con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi. Laurea in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo) Art. 55. - Gli insegnamenti per la laurea in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo) sono i seguenti: a) fondamentali: 1) Letteratura italiana; 2) Letteratura latina; 3) Glottologia; 4) Una lingua e letteratura straniera moderna; 5) Una seconda lingua e letteratura straniera moderna; 6) Filologia romanza (o germanica, o slava o ugro-finnica); 7) Storia medioevale; 8) Storia moderna; 9) Storia dell'arte moderna (o storia dell'arte medioevale e moderna); 10) Geografia. b) complementari (quando non siano scelti come fondamentali ai su indicati numeri 4, 5 e 6): 1) Lingua e letteratura francese; 2) Lingua e letteratura spagnola; 3) Lingua e letteratura portoghese; 4) Lingua e letteratura romena; 5) Lingua e letteratura inglese; 6) Lingua e letteratura tedesca; 7) Lingua e letteratura olandese e fiamminga; 8) Lingue e letterature scandinave; 9) Lingua e letteratura russa; 10) Lingua e letteratura polacca; 11) Lingua e letteratura cecoslovacca; 12) Lingua e letteratura serbo-croata; 13) Lingua e letteratura slovena; 14) Lingua e letteratura bulgara; 15) Lingua e letteratura ungherese; 16) Lingua e letteratura neo-greca; 17) Lingua e letteratura albanese; 18) Una lingua e letteratura moderna, dell'Asia o dell'Africa; 19) Filologia romanza; 20) Filologia germanica; 21) Filologia slava; 22) Filologia ugro-finnica; 23) Letteratura anglo-americana; 24) Letteratura ispano-americana; 25) Letteratura brasiliana; 26) Storia della lingua italiana; 27) Storia della letteratura italiana moderna e contemporanea; 28) Storia delle tradizioni popolari; 29) Storia dell'arte medioevale; 30) Storia della musica; 31) Storia del teatro e dello spettacolo; 32) Letteratura greca; 33) Lingua e letteratura latina medioevale; 34) Storia e filologia bizantina (o filologia bizantina); 35) Storia romana; 36) Storia greca; 37) Storia dell'Europa orientale; 38) Storia della filosofia; 39) Storia della filosofia moderna e contemporanea; 40) Filosofia del linguaggio. Lo studente dovrà seguire i corsi e sostenere annualmente gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e in tre altri insegnamenti da lui scelti tra i complementari. Uno degli insegnamenti complementari potrà essere sostituito dallo studente con una disciplina di altri corsi di studi della, stessa o di diversa Facoltà. L'insegnamento della lingua e letteratura straniera moderna, alla quale lo studente intende principalmente dedicarsi, dovrà essere seguito per tutti i quattro anni, alla fine di ciascuno dei quali egli sarà sottoposto anche a prove scritte, di anno in anno gradualmente progressive. Dovranno inoltre essere seguiti per due anni l'insegnamento della filologia a cui quella stessa prima lingua si ricollega e l'insegnamento della seconda lingua e letteratura straniera moderna prescelta. Due altri insegnamenti fondamentali dovranno pure essere seguiti per un biennio. Lo studente potrà seguire per un biennio anche un altro insegnamento, e in tal caso potrà ridurre da tre a due gli insegnamenti complementari di sua scelta. Gli esami di letteratura italiana e di letteratura latina comprendono una prova scritta preliminare. Il preside, sentita, ove lo ritenga, la Facoltà, deve controllare i piani di studio presentati dagli studenti e approvarli prima che siano resi definitivi. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e in tutti gli altri insegnamenti compresi nel piano di studi approvato dal preside. Art. 56. - I laureati in lettere possono essere iscritti al terzo anno per il corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne, se precedentemente hanno superato due esami annuali della lingua e letteratura straniera da scegliere per la laurea, e purché superino una prova scritta nella lingua stessa, col piano di studi che caso per caso sarà stabilito dalla Facoltà. Art. 57. - I laureati in filosofia possono essere iscritti al secondo anno per il corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne se precedentemente hanno superato un esame annuale della lingua e letteratura straniera da scegliere per la laurea, e purché superino una prova scritta nella detta lingua, col piano di studi che caso per caso sarà stabilito dalla Facoltà. Art. 58. - I laureati in lingue e letterature straniere moderne possono essere iscritti al terzo anno per il corso di laurea in lettere e al secondo anno per il corso di laurea in filosofia. Seguiranno il piano di studi che caso per caso sarà stabilito dalla Facoltà. Art. 59 (già 55). - L'ultimo comma, riguardante modalità dell'esame di laurea, è così modificato: "Per i corsi di laurea in lettere e filosofia, la dissertazione può riguardare qualunque, materia contemplata nell'ordine degli studi della Facoltà, ma per gli aspiranti della laurea in lettere deve trattarsi di materia non filosofica e per gli aspiranti alla laurea in filosofia di materia filosofica. Per i corsi di laurea in lingue e letterature straniere moderne la dissertazione deve riguardare la lingua e letteratura straniera prescelta dallo studente come quadriennale". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.