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Al contrario, è stata condivisa tra le varie parti la decisione di procedere ad un lavoro di confronto e adeguamento della proposta di legge statale n. 1/XV come ipotesi di norma di attuazione. Con ciò si è inteso seguire due percorsi paralleli, differenti ma con una comune finalità: dare finalmente avvio a un dibattito, politico e tecnico, ad una trattativa tra la regione e lo Stato centrale per identificare la « via moderna » di attuazione delle previsioni del citato articolo 14 dello Statuto speciale. Un percorso tutt'altro che semplice, questo va detto e ripetuto sin dall'inizio, un tema che non si può certo banalizzare o ridurre a slogan senza i dovuti approfondimenti tecnici. Il testo che si deposita con la presente proposta di legge, nei suoi contenuti, è il frutto di un importante lavoro di coordinamento tra la parte tecnica e quella politica per addivenire a un testo finale quanto più possibile chiaro e funzionale ai conseguenti passaggi legislativi. I contenuti della proposta di legge. La presente proposta di legge si compone di 9 articoli. L'articolo 1 definisce le finalità e i princìpi, tra cui la compensazione degli svantaggi strutturali propri del territorio della regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste attraverso l'istituzione di zone produttive speciali (ZPS), per il sostegno e Io sviluppo di attività produttive insediate in zone strutturalmente svantaggiate del territorio regionale, e di zone franche montane (ZFM). La denominazione di ZPS è sostitutiva rispetto a quella precedentemente utilizzata di « zone franche urbane », che rinviava all'esperienza francese, al fine di renderla coerente con le risultanze del richiamato studio condotto dalle strutture tecniche regionali. L'articolo 2 individua l'ambito di applicazione delle ZPS e delle ZFM, zone delimitate del territorio dello Stato (cioè della regione) nelle quali l'esercizio di attività economiche e imprenditoriali da parte delle aziende già operative e di quelle che si insedieranno può beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attività volte allo sviluppo dell'impresa. L'articolo 3 stabilisce le modalità di individuazione dei territori delle zone dei due tipi mediante decreto del Presidente della regione, previa deliberazione della Giunta regionale. L'articolo 4 definisce le caratteristiche dei benefìci e la modalità di attuazione degli stessi per ogni ZPS e ZFM. L'articolo 5 disciplina le modalità di definizione e applicazione delle aliquote agevolate e diversificate dell'imposta sul valore aggiunto. L'articolo 6 individua le tipologie di imprese beneficiarie dell'intervento legislativo. L'articolo 7 rappresenta una novità rispetto alla configurazione tradizionale della zona franca, in quanto introduce benefìci a favore delle persone fisiche con la finalità di ridurre il rischio di spopolamento dei centri abitati situati all'interno delle ZFM, prevedendo incentivi, anche sotto forma di esenzione o di riduzione dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e delle addizionali regionali e comunali all'IRPEF, in favore di coloro che vi trasferiscono la residenza, con impegno a permanervi per dieci anni. L'articolo 8 introduce le disposizioni finanziarie. L'onere derivante dall'applicazione della proposta di legge è valutato forfetariamente in 30 milioni di euro annui, coperti mediante corrispondente riduzione del contributo dovuto dalla regione quale concorso al pagamento degli oneri del debito pubblico, secondo quanto stabilito a decorrere dall'anno 2022. L'ammontare è stato stimato « per difetto » a partire dall'andamento dell'extragettito dell'imposta municipale propria, relativo agli ultimi anni, nella prospettiva di una restituzione alle attività produttive dei territori più svantaggiati. L'articolo 9, in ultimo, introduce le disposizioni finali, volte a prevedere una valutazione del livello di rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale delle zone individuate dalla legge da parte dello Stato e della regione al fine di valutare la proroga, il potenziamento o la cessazione dei benefìci previsti dall'articolo 4, nonché l'impegno annuale reciproco tra i due livelli istituzionali a interloquire sul complessivo stato di applicazione della legge. Conclusioni. Alla luce di quanto sin qui esposto, la presente proposta di legge intende prefigurare un percorso per l'attuazione legislativa della zona franca, come previsto dal secondo comma dell'articolo 14 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta: una proposta concreta per favorire il dibattito in corso e l'avvio di utili interlocuzioni con lo Stato sul tema.. Art. 1. (Finalità e principi) 1. Al fine di compensare gli svantaggi strutturali propri del territorio regionale, la presente legge reca disposizioni concernenti l'istituzione, nella regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, di zone produttive speciali (ZPS), per il sostegno e lo sviluppo di attività produttive insediate in zone strutturalmente svantaggiate del territorio regionale, e di zone franche montane (ZFM), allo scopo di contrastare il depauperamento del tessuto economico e sociale delle aree di montagna della regione e di favorirne lo sviluppo occupazionale e il ripopolamento. 2. La presente legge è adottata ai sensi degli articoli 44, 117, secondo comma, e 119 della Costituzione nonché dell'articolo 14 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4, e in conformità alle disposizioni dell'articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Art. 2. (Ambito di applicazione) 1. Per ZPS e ZFM si intendono zone delimitate del territorio dello Stato nelle quali l'esercizio di attività economiche e imprenditoriali da parte delle aziende già operative in esse e di quelle che vi si insedieranno può beneficiare di speciali condizioni in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo d'impresa. 2. Ai fini dell'individuazione delle ZPS si considerano le aree particolarmente svantaggiate, nell'ambito dei territori dei comuni della Valle d'Aosta, sulla base di parametri fisici e socio-economici rappresentativi dei fenomeni di degrado urbano e sociale quali, ad esempio, la diminuzione numerica degli esercizi commerciali ovvero la delocalizzazione o la chiusura di attività economiche e produttive importanti insistenti sul territorio di riferimento. 3. Ai fini dell'individuazione delle ZFM si considerano le aree particolarmente svantaggiate, relative ai territori di comuni nei quali oltre il 50 per cento della superficie totale è posto ad altitudine di almeno 650 metri sul livello del mare e la cui popolazione residente è inferiore a 5.000 abitanti, o a porzioni di aree comunali densamente edificate, poste parimenti al di sopra di 650 metri sul livello del mare e aventi popolazione residente inferiore a 5.000 abitanti, costituenti nuclei storici dove sono presenti fenomeni di spopolamento calcolati in funzione dell'andamento demografico sulla base di dati storici certi negli ultimi trenta anni. Art. 3. (Individuazione delle zone) 1. L'individuazione delle zone di cui all'articolo 2 è effettuata, con decreto del Presidente della regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'assessore regionale competente in materia di sviluppo economico e previo parere delle Commissioni consiliari competenti, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 4.