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quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di annullare l'effetto prodotto dalla disposizione inserita dalla citata legge di bilancio per il 2019, comma 103, che obbliga i comuni a consentire l'accesso alle aree pedonali e alle ZTL dei veicoli a propulsione elettrica o ibrida, al fine di ristabilire il livello di sicurezza e garantire l'incolumità delle persone, nonché ripristinare la funzione essenziale delle suddette ZTL di contenere la quantità di veicoli a motore privati per la riduzione della congestione e la tutela dello spazio urbano dei centri storici; quali misure ritenga di dover adottare al fine di incentivare e sostenere la mobilità ciclistica nelle città, volta alla riduzione dei livelli dell'inquinamento atmosferico, alla riduzione dei livelli di traffico e al contempo utili per mantenere adeguati livelli di salute dei cittadini, anche al fine di dare concreta attuazione alla legge quadro della ciclabilità, volta a sviluppare la mobilità ciclistica in tutto il territorio nazionale, con un sistema integrato della mobilità e adeguate aree di sosta e servizi, comprese idonee campagne educative e di comunicazione per la promozione degli spostamenti in bicicletta integrati con i mezzi pubblici; se non ritenga infine di emanare apposita direttiva agli enti proprietari delle strade, con particolare riferimento ai Comuni, ai sensi dell'art. 5, comma 1, del Codice della strada, al fine di consentire sempre l'accesso delle biciclette nelle aree pedonali, di cui all'art. 7 del già citato Codice, tenuto conto che in ogni caso l'art. 182, comma 4, del Codice della strada già prevede le norme di comportamento per la convivenza tra pedoni e ciclisti. Atto n. 4-01081 DE BERTOLDI RAUTI Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta agli interroganti: ignoti hanno appiccato fuoco al portone della chiesetta di San Rocco in corso Bettini, a Rovereto (Trento), imbrattando il muro con la scritta: «I veri martiri sono in mare»; l'attentato incendiario, (probabilmente causato da una bottiglia molotov ), secondo quanto riporta il quotidiano "l'Adige", avrebbe provocato fortunatamente solo danni al legno senza che il rogo si sia esteso all'interno, sebbene il fumo abbia danneggiato gli intonaci ed alcune opere d'arte custodite nel tempio; la chiesa (che ospita lo stesso parroco, che lo scorso luglio era stato oggetto di aggressioni verbali da parte di manifestanti dei centri sociali, nei pressi dell'ospedale "Santa Maria del Carmine") era stata al centro delle polemiche, pochi giorni fa, perché le «Sentinelle in piedi» vi avevano allestito un presepio con decine di finti feti umani disseminati sul cammino dei Re Magi, intitolandolo «La strage di Erode», in risposta al presepe anti-aborto allestito all'interno della struttura ecclesiastica da parte dello stesso parroco; il grave episodio, su cui indagano i Carabinieri e la Polizia, sebbene non vi siano certezze sulla matrice dell'attentato, ribadisce a giudizio degli interroganti, la necessità a tutela della comunità locale trentina, di innalzare i livelli di attenzione e di vigilanza da parte delle autorità di pubblica sicurezza, in considerazione del fatto che tali atti vandalici, molto spesso provocati da parte di manifestanti di estrema sinistra appartenenti ai centri sociali, si stanno verificando con frequenza allarmante, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; in caso affermativo, quali iniziative urgenti e necessarie di competenza intenda intraprendere, al fine di incrementare i livelli di sicurezza nei confronti della comunità di Rovereto (Trento), oggetto da diverso tempo di episodi vandalici e di attentati, come quello richiamato, in particolare da parte di soggetti appartenenti ai centri sociali. Atto n. 4-01082 NASTRI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che a quanto risulta all'interrogante: da circa sette anni i comuni dell'ovest Ticino della provincia di Novara, sono esclusi dal Comitato aeroportuale di Malpensa, a causa di un'interpretazione, a giudizio dell'interrogante restrittiva, del decreto ministeriale del 31 ottobre 1997 in materia di contenimento delle emissioni sonore, che esclude i comuni del novarese dai limiti previsti, nonostante lo scalo aeroportuale sia, com'è noto, situato al confine con la suddetta provincia, coinvolgendo, pertanto, in maniera diretta l'attività aeroportuale stessa della comunità novarese; l'interrogante tuttavia evidenzia al riguardo, che la nota del Ministro in indirizzo del 25 luglio 2005, (a seguito di numerose insistenze effettuate da parte della medesima provincia novarese) prevedeva, invece, la partecipazione al suddetto Comitato, dei rappresentanti dell'ente provinciale e dei comuni piemontesi confinanti con quelli lombardi, proprio in considerazione della peculiare collocazione territoriale dell'aeroporto di Malpensa, che coinvolge entrambi i territori regionali; lo scorso settembre, senza alcuna diretta comunicazione agli enti locali piemontesi interessati, la maggior parte dell'attività di navigazione di rotta svolta a favore del traffico aereo civile, è stata indirizzata sugli scali della regione Piemonte, a causa della manutenzione della pista 35R e dal prossimo 27 luglio fino al 27 ottobre 2019, l'aeroporto di Milano Linate cesserà l'attività di navigazione aerea a causa dei lavori di manutenzione, indirizzando il traffico aereo quasi completamente sullo scalo di Malpensa; le conseguenze di tale decisione determineranno inevitabili aumenti dei livelli normativi di inquinamento acustico e ambientale, come peraltro già rilevato dall'ARPA della regione Piemonte, nonché il disturbo della quiete pubblica dei territori piemontesi coinvolti dall'incremento delle attività aeroportuali e di navigazione sull'aeroporto di Malpensa; l'interrogante, a tal fine, rileva, altresì, che il 31 ottobre 2018, la provincia di Novara ha inviato all'ufficio legislativo del Ministero una nuova nota, nella quale ha ribadito, a seguito di quanto in precedenza esposto, (ovvero che le rotte di sorvolo, atterraggi e decolli attraversano il territorio novarese) la necessità che i rappresentanti dell'ente locale debbano partecipare alle decisioni intraprese da parte del Comitato aeroportuale di Malpensa, come peraltro già stabilito nel 2005 da parte del medesimo Ministero, si chiede di sapere: quali siano le motivazioni per le quali il Comitato aeroportuale di Malpensa dal 2009 non consente più ai rappresentanti della provincia di Novara, di partecipare all'attività svolta dal medesimo Comitato, relegando la partecipazione novarese a mero titolo di uditore; se, in conseguenza di quanto esposto in premessa, il Ministro in indirizzo non ritenga urgente ed opportuno prevedere un nuovo intervento normativo, volto a stabilire la partecipazione della provincia di Novara all'interno delle decisioni adottate dal Comitato aeroportuale di Malpensa, in coerenza con quanto già stabilito dal Ministero con nota n. 12533 del 27 luglio 2005.