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All'Istituto viene riconosciuto lo status di personalità giuridica internazionale sul territorio italiano. Grazie all'odierna ratifica, quindi, renderemo possibile anche in Italia l'operatività dell'Istituto forestale europeo che, istituito nel 1993 in Finlandia, è presente oggi a Barcellona, Bonn, Bruxelles, fino a Malesia e Cina. Con l'Accordo di oggi, l'Italia si inserisce a pieno titolo e diventa parte attiva nelle iniziative virtuose promosse dall'Istituto internazionale, che vanno dalla ricerca scientifica al sostegno alle politiche sulle foreste; tutte attività finanziate principalmente attraverso progetti europei, come il programma per la ricerca e l'innovazione Horizon 2020 della Commissione europea; programmi che consentono agli Stati membri di realizzare progetti attraverso i quali implementare politiche per l'ambiente. Per questo, annuncio il voto a favore del Gruppo Italia Viva-Psi. Integrazione alla dichiarazione di voto della senatrice Gallone sul disegno di legge n. 2561 Presidente, onorevoli colleghi, l'Accordo tra il Governo italiano e l'Istituto forestale europeo, per lo stabilimento di una sede dell'ente internazionale a Roma, finalizzato alle ricerche in tema di forestazione urbana, coincide con le previsioni contenute nel PNRR, che destina alla forestazione urbana importanti risorse economiche affinché, entro il 2024 siano messi a dimora 6,6 milioni di alberi nelle 14 città metropolitane italiane. La costituzione di una sede dell'ente di ricerca a Roma favorirà altresì il progresso delle scienze forestali e della silvicultura nel nostro Paese. Per queste ragioni esprimo il voto favorevole del Gruppo Forza Italia - Berlusconi Presidente - UDC. Dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 2560 Presidente, onorevoli colleghi, possono resistere in un terreno fino a venti anni e, nel frattempo, avvelenare falde acquifere, coltivazioni, animali. Sono gli inquinanti organici persistenti, sostanze chimiche molto resistenti alla decomposizione, che possiedono alcune proprietà talmente tossiche da essere considerate veleni e agenti cancerogeni per gli esseri umani. Contro la presenza e la diffusione di queste sostanze si pone la Convenzione di Stoccolma, per la cui ratifica, come Gruppo Italia Viva-Psi, votiamo convintamente a favore, come hanno già fatto altri 185 Paesi, tra i quali la totalità degli Stati membri dell'Unione europea, ad esclusione della sola Italia. Quello di oggi, quindi, è un voto doveroso e opportuno che colma un ritardo e ci permette di perseguire l'obiettivo di diminuire pesantemente l'uso di queste sostanze altamente tossiche per la salute umana e l'ambiente, capaci di propagarsi nell'aria e nell'acqua. La Convenzione ha un approccio molto pratico. Disciplina infatti le misure per perseguire la limitazione oppure l'eliminazione sia della produzione che dell'uso degli inquinanti organici persistenti (detti anche Pop, dall'acronimo inglese). Il testo prevede, inoltre, l'introduzione nella legislazione nazionale dei criteri per l'identificazione degli inquinanti organici persistenti. Bene, poi che la Convenzione approfondisca un aspetto fondamentale, quello degli obblighi relativi ai rifiuti contenenti, o anche solo inquinati, da queste sostanze. Il testo, infatti, ha il merito di prevedere misure specifiche per eseguire la raccolta, la movimentazione e lo stoccaggio di questi rifiuti, in maniera tale che la loro gestione sia sostenibile per l'ambiente e per la salute di chi li movimenta. Altrettanto importante è la previsione di una forma di smaltimento che garantisca la distruzione o la trasformazione irreversibile dei Pop, così che non ne rimanga traccia; un passaggio estremamente importante, quindi. Così come è utile la previsione di un Piano nazionale di attuazione che assicuri l'adempimento degli obblighi previsti dalla Convenzione anche attraverso il censimento della presenza di sostanze organiche persistenti nel nostro Paese, andando a verificarne non solo la produzione, ma anche l'uso e la commercializzazione. Infine, poiché il rispetto per l'ambiente e per la nostra stessa salute è una questione che riguarda tutti e che tutti insieme dobbiamo perseguire, è decisamente opportuno che il testo contempli anche l'impegno alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica e alla promozione di attività di ricerca e monitoraggio della presenza di queste sostanze inquinanti nell'ambiente. Insomma signora Presidente, si tratta di una ratifica che fa bene all'ambiente e alla nostra salute. Per questo, come anticipato, confermo il voto favorevole del Gruppo Italia Viva-Psi. Integrazione alla dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 2560 Presidente, colleghi, la Convenzione di Stoccolma, che trova il suo fondamento nel principio di precauzione finalizzato alla tutela della salute umana e dell'ambiente, fornisce un quadro giuridico volto a garantire l'eliminazione, in condizioni di sicurezza, e la diminuzione della produzione e dell'uso degli inquinanti organici persistenti, sostanze estremamente nocive. Il provvedimento è risalente nel tempo e da allora la normativa sulla tutela dell'ambiente e della salute è divenuta ancora più restrittiva. L'Italia recentemente ha introdotto la tutela dell'ambiente anche nella Carta costituzionale. Vorrei ricordare che, nel 2014, la Convenzione è stata approvata anche dall'Unione europea mediante la decisione del Consiglio 2006/507/CE. Le misure previste in tema di inquinanti organici persistenti sono state poi disciplinate dal Regolamento UE 2019/1021, direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. La normativa unionale adottata sino ad oggi ha fatto cessare, o ridurre in modo significativo, l'uso, l'immissione sul mercato e l'emissione non intenzionale degli inquinanti organici persistenti. Certamente la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente sono argomenti che richiedono costantemente la massima attenzione da parte delle istituzioni. Per questo motivo, seguendo un principio prudenziale, il 21 giugno scorso il Consiglio e il Parlamento con una proposta di regolamento hanno convenuto di intervenire per ridurre ulteriormente i valori limite per la presenza di inquinanti organici persistenti nei rifiuti. È stato così deciso di aggiungere nuove sostanze chimiche all'elenco degli inquinanti organici persistenti e di rendere più restrittivi i limiti di concentrazione nei rifiuti. Si tratta di impegni in difesa della salute e dell'ambiente, sottoscritti dal nostro Paese con accordi internazionali, che il Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC condivide pienamente. Per queste ragioni annuncio il nostro voto favorevole. Dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 1377 Presidente, onorevoli colleghi, la cultura, e in particolare la cultura cinematografica, è una lingua condivisa che fa parlare anche popoli apparentemente distanti. Ecco che promuovere lo scambio internazionale in un settore come quello del cinema e dell'audiovisivo ha il duplice effetto di sostenere un segmento pesantemente colpito dalle chiusure del Covid e, allo stesso tempo, stimolare lo scambio con Paesi da approcci culturali profondamente diversi dal nostro. È esattamente ciò che intendiamo fare con l'Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra l'Italia e il Governo della Repubblica dominicana;