[ddlpres]

Il pubblico ministero territorialmente competente, ottenuta copia della sentenza munita della formula esecutiva, la comunica all'amministrazione o all'ente titolare del credito erariale. 2. Nel caso in cui il credito di cui alla sentenza di condanna sia assistito da misura cautelare di sequestro, dalla data di ricezione della comunicazione, effettuata ai sensi del comma 1, decorre il termine perentorio di sessanta giorni, di cui all'articolo 156 delle disposizioni per la attuazione del codice di procedura civile, per procedere all'esecuzione sui beni sequestrati. 3. Il pubblico ministero territorialmente competente, inoltre, notifica la sentenza con la formula esecutiva al condannato personalmente, ai sensi degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile, al fine di dare avvio alla esecuzione. 4. Il pubblico ministero, decorsi centottanta giorni dalla notifica del titolo esecutivo, senza che l'amministrazione abbia comunicato l'avvenuto pagamento ovvero la richiesta di rateizzazione da parte del debitore, ai sensi dell'articolo 214, procede con l'iscrizione a ruolo del debito ai sensi della normativa vigente in materia di riscossione dei crediti dello Stato e degli enti locali e territoriali. Art. 214. – (Riscossione del credito erariale) – 1. A seguito della notifica del titolo esecutivo, il debitore può chiedere di procedere al versamento diretto delle somme da lui dovute presso la tesoreria dell'amministrazione o ente titolare del credito, con imputazione all'apposita voce di entrata del bilancio. 2. A richiesta del debitore, il pagamento o il recupero possono essere effettuati a mezzo di un piano di rateizzazione. Il piano di rateizzazione è determinato dall'ufficio competente, tenuto conto dell'ammontare del credito e delle condizioni economiche e patrimoniali del debitore ed è sottoposto alla previa approvazione del pubblico ministero territorialmente competente. Il mancato versamento di cinque rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateizzazione. 3. Nelle ipotesi di cui ai commi 1 e 2, l'amministrazione comunica tempestivamente al pubblico ministero l'avvenuto versamento o la richiesta di rateizzazione da parte del debitore e dà comunicazione dell'eventuale decadenza dal beneficio. 4. La riscossione del credito erariale è, in ogni caso, effettuata mediante iscrizione a ruolo ai sensi della normativa vigente in materia di riscossione dei crediti dello Stato e degli enti locali e territoriali. Art. 215. – (Iscrizione di ipoteca sui beni del debitore) – 1. A seguito dell'iscrizione a ruolo, previa comunicazione al debitore contenente l'invito ad adempiere al pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni dall'iscrizione, l'agente o il concessionario della riscossione può chiedere l'iscrizione di ipoteca sui beni del debitore per un importo pari a quello liquidato nella decisione della Corte dei conti, nonché alle spese di iscrizione di ipoteca e con l'espressa indicazione della misura degli interessi legali, ai sensi dell'articolo 2855, secondo comma, del codice civile. Art. 216. – (Natura privilegiata del credito erariale) – 1. Il credito erariale è assistito da privilegio ai sensi dell'articolo 2750 del codice civile. Ai fini del grado di preferenza, il privilegio per il credito erariale derivante da condanna della Corte dei conti sui beni mobili e sui beni immobili segue, nell'ordine, quelli per i crediti indicati, rispettivamente, negli articoli 2778 e 2780 del codice civile ».