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Ancora una volta, chiediamo al Governo se ha intenzione di discutere con noi (non di approvare tutto quello che diciamo, ma - lo ripeto - di discutere) su alcuni elementi qualificanti delle nostre proposte, che sono depositate e illustrate anche dalla nostra presidente Giorgia Meloni. Sarà grave se questo confronto non avverrà per responsabilità unica e assoluta del Governo, che peraltro è assente o comunque in altre faccende affaccendato (anche questa è la dimostrazione dell'interesse che rivolge alle istanze dell'opposizione). (Commenti). Sottosegretario Sisto, stavo dicendo che il Governo ha un atteggiamento inaccettabile nei nostri confronti. Registro ancora una volta che il nostro tentativo di avere un atteggiamento responsabile nei confronti del Governo non viene ascoltato. Anzi, a gesti di responsabilità si risponde con gesti di maleducazione istituzionale e politica. Questo è quello che registriamo. Ancora una volta, non votiamo un calendario che impone al Parlamento di approvare a scatola chiusa centinaia di articoli e proposte modificative su cui viene posta la fiducia. Chiediamo al Governo di assumersi la responsabilità di un confronto leale con l'opposizione. Finché questo non avverrà, noi useremo tutti gli strumenti che il Regolamento ci mette a disposizione per far sentire la nostra voce, che è l'unica voce di libertà e di opposizione che rimane in questo Parlamento. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Ciriani, registro la sua contrarietà e le motivazioni, però, se vuole un voto, deve fare una proposta da sottoporre all'Assemblea. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, propongo innanzitutto di rinviare la discussione del disegno di legge di delega sulla disabilità prevista per lunedì, consentendo un esame adeguato e più approfondito in Commissione del testo del Governo e di tutti gli emendamenti. PRESIDENTE . Senatore Ciriani, riassumendo, lei propone che nella giornata di lunedì non si tenga la seduta alle ore 12, con la previsione della discussione del disegno di legge di delega sulla disabilità. Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal senatore Ciriani, volta a rinviare la discussione del disegno di legge di delega in tema di disabilità. Non è approvata. Discussione dalla sede redigente e approvazione, con modificazioni, del disegno di legge: Doc 882 Disposizioni in materia di reati contro il patrimonio culturale Deputati ORLANDO e FRANCESCHINI. - (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 882, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Mirabelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. MIRABELLI, relatore . Signor Presidente, il provvedimento oggi in discussione è stato approvato in 2 a Commissione in sede redigente, interviene sul testo approvato alla Camera in prima lettura e si propone di riformare le disposizioni penali a tutela del patrimonio culturale, che oggi sono contenute prevalentemente nel codice dei beni culturali, inserendole nel codice penale. L'obiettivo del disegno di legge è di operare una profonda riforma della materia, ridefinendo l'assetto della disciplina nell'ottica di un tendenziale inasprimento del trattamento sanzionatorio, per prevenire e reprimere i reati contro i beni culturali. In particolare, l'articolo 1 modifica il codice penale inserendo tra i delitti il titolo VIII- bis , rubricato «Dei delitti contro il patrimonio culturale», composto da diciannove nuovi articoli. Signor Presidente, prima di consegnare il testo scritto della mia relazione, mi soffermo su tre questioni che sono state oggetto del lavoro della Commissione e delle modifiche che la Commissione ha apportato al disegno di legge della Camera. Innanzitutto, nel passaggio in Commissione si è aggiunta tra le condotte previste, punite nel primo articolo di questo provvedimento, quelle di chi si impossessa di beni culturali appartenenti allo Stato in quanto rinvenuti nel sottosuolo o nei fondali marini. Questi comportamenti sono puniti con la reclusione da tre a sei anni, prevedendo un aumento di pena tra i quattro e i dieci anni per chi commette il reato essendo in possesso di una concessione di ricerca. In secondo luogo, la Commissione, rispetto alle questioni che riguardano l'autoriciclaggio dei beni culturali, ha aggiunto in questo articolo la non punibilità in alcuni casi delle condotte in cui i beni vengono destinati alla mera utilizzazione personale. Infine, l'articolo 518- duodecies del codice penale punisce la distruzione, la dispersione, il deterioramento, il deturpamento, l'imbrattamento e l'uso illecito di beni culturali o paesaggistici. Al primo comma è prevista la reclusione, che la Commissione ha aumentato da due a cinque anni, prevedendo una multa fino a 15.000 euro per chiunque distrugge, disperde deteriora o rende inservibili o non fruibili beni culturali o paesaggistici. Aggiungo che la Commissione ha introdotto un nuovo articolo, il 518- undecies , che dispone in ogni caso la confisca delle cose che hanno costituito oggetto del reato, o sono state destinate a commettere il reato, il profitto o il prezzo in caso di condanna o di patteggiamento per uno dei delitti previsti dal nuovo titolo. Detto questo, si tratta di un importante provvedimento per il quale mi rimetto all'Assemblea e, poiché credo che la relazione racconti meglio il corposo provvedimento, chiedo l'autorizzazione ad allegare il testo scritto al Resoconto della seduta odierna. PRESIDENTE . La Presidenza l'autorizza in tal senso. Il rappresentante del Governo non intende intervenire. Passiamo alla votazione degli articoli, nel testo proposto dalla Commissione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 5. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 6. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 7. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Passiamo alla votazione finale. SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, oggi è una giornata importante, perché con questo disegno di legge si compie un passo avanti fondamentale per il nostro Paese, in particolare per la tutela del nostro prezioso patrimonio culturale e artistico.