[pronunce]

Considerato che l'atto è stato notificato alla Camera dei deputati, unitamente all'ordinanza che lo ha dichiarato ammissibile, il 17 agosto 2004, ed è pervenuto alla Corte, ai fini del deposito prescritto dall'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, in data 14 settembre 2004 a mezzo del servizio postale, e cioè oltre la scadenza del termine di venti giorni dalla notifica, previsto dallo stesso art. 26, comma 3; che, in conformità alla costante giurisprudenza di questa Corte (tra le altre, sentenze nn. 278 e 250 del 2004), tale termine deve ritenersi perentorio e, dunque, il deposito considerarsi tardivo, non trovando applicazione nei giudizi avanti a questa Corte l'istituto della sospensione feriale previsto dall'art. 1, primo comma, della legge 7 ottobre 1969, n. 742; che, pertanto, il giudizio deve essere considerato improcedibile.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara improcedibile il giudizio per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Taranto, sezione seconda penale, con l'atto indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 gennaio 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 27 gennaio 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA