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Può piacere o non piacere ciò che dice, ma non vi è stata alcuna forma di inappropriatezza. (Commenti della senatrice Malpezzi). TONINELLI , ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Come dicevo, signor Presidente, lo stiamo facendo attraverso un nuovo modello di tariffazione dei concessionari, che li obbligherà a investire parte dei loro profitti nella manutenzione, che finora è stata carente e che sarà vigilata da una nuova agenzia per la sicurezza, promessa fin dal 2011, ovviamente mai realizzata da quelli bravi, e che solo grazie a noi oggi vede la luce. (Commenti dal Gruppo PD). Per tornare alla normalità, i cittadini chiedono azioni di cui possano beneficiare subito... MALPEZZI (PD) . Sei Ministro, falle! TONINELLI , ministro delle infrastrutture e dei trasporti . ...non possono limitarsi ad aspettare opere che saranno, eventualmente, in funzione tra qualche decennio. Le iniziative che ho indicato sono soltanto alcune delle riforme strutturali già realizzate o da realizzare a breve; riforme che, insieme alle risorse adeguate che inseriremo nella legge di bilancio, rappresentano la nostra visione, il nostro progetto di Paese. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Margiotta, per due minuti, che potrà esprimere le sue valutazioni. MARGIOTTA (PD) . Signor Presidente, non mi illudevo di potermi dichiarare, per una volta, soddisfatto dalle risposte del ministro Toninelli ma, francamente, siamo andati molto al di là. Abbiamo ascoltato un comizietto imbarazzato e imbarazzante, nessuna risposta alle nostre domande, un po' di demagogia tanto al chilo e un po' di solita propaganda. (Applausi dal Gruppo PD) . Vorrei ricordare che, quando si governa, le cose si fanno e non si fa propaganda, a maggior ragione se sei Ministro delle infrastrutture. (Applausi dal Gruppo PD) . Il refrain dell'analisi costi-benefici è diventato un disco rotto, anche se abbiamo sentito anche altre analisi; un disco rotto, noioso e senza senso. La scelta è politica, il problema è politico. Il Ministro deve avere il coraggio di dire: sì o no; quest'opera si fa o non si fa. (Applausi dal Gruppo PD) . Lei dice che le rivolgiamo sempre le stesse domande: ma ciò avviene perché lei non da risposte. Il Paese non ha bisogno di Ponzio Pilato. Il Paese ha bisogno di un Governo che abbia e senta non solo il diritto, ma anche il dovere etico di fare le proprie scelte e di dichiararle: un sì o no, signor Ministro. Assumetevi le vostre responsabilità. (Applausi dal Gruppo PD) . Ma non lo possono fare, perché il Governo, su questo tema, è chiaramente diviso. C'è una parte, infatti, che è contraria all'opera e un'altra, quella dell'azionista di maggioranza, del vice premier Salvini - ormai è chiaramente azionista di maggioranza - che in questo caso, giustamente, vuole fare l'opera perché sostiene che le cose iniziate si concludono e non si lasciano a metà. (Applausi dal Gruppo PD) . Invece, si affrontano i problemi con la stessa superficialità con la quale un giorno si dice di voler fare la guerra all'Europa e poi si torna indietro, e con la quale ci si affaccia sui balconi per dichiarare finita la povertà. Concludo. Avrei molto da dire, ma vado direttamente alle conclusioni. (Il senatore Margiotta sfoglia gli appunti) . LUCIDI (M5S) . Trovale! MARGIOTTA (PD) . Per rimediare allo sfacelo economico, culturale e morale di questo Governo ci vorranno mesi, forse anni, ma il Paese ce la farà. Per fortuna, è sufficientemente forte da resistere ai vostri disastri, alla vostra incompetenza, alla vostra insipienza e alla vostra incapacità. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno ROMANO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMANO (M5S) . Signor Presidente, è notizia di oggi l'arresto di un sostituto procuratore presso la procura della Repubblica di Lecce, di un dirigente dell'ASL locale e la disposizione dei domiciliari per altri dirigenti e per un'avvocatessa. La vicenda ruota attorno ad alcuni favori che il pubblico ministero avrebbe concesso ad altri indagati - ricevendo in cambio benefit , soggiorni e persino prestazioni sessuali - per vincere processi o superare esami di Stato per diventare avvocato. Non si può che ringraziare chi ha avuto la forza e il coraggio di far emergere questa brutta vicenda di corruzione, un'ennesima brutta vicenda di corruzione, e cioè la magistratura e gli operatori di polizia giudiziaria che, con la loro quotidiana azione, contribuiscono a eradicare un fenomeno che va combattuto anche e soprattutto dal punto di vista culturale. Quello giudiziario è uno dei tre poteri fondanti dello Stato. Mortificare la funzione giudiziaria è una sconfitta per tutti. Per questo auspichiamo l'approvazione definitiva in Senato del cosiddetto decreto spazza corrotti, affinché a trionfare sia finalmente la cultura della legalità. (Applausi dal Gruppo M5S) . CROATTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CROATTI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei porre alla vostra attenzione una questione di un settore di eccellenza del turismo che continua a essere all'interno di un inaccettabile limbo: parlo delle concessioni marittime pertinenziali con finalità turistico-ricreative. Le pertinenze del demanio marittimo sono strutture rientranti nel demanio statale che comprendono tutte quelle opere, di difficile rimozione o inamovibili, realizzate dai privati concessionari sul suolo demaniale. Sono circa un migliaio di imprese, per lo più a conduzione familiare, delle eccellenze, e almeno 250 di queste fronteggiano una situazione inesorabile; famiglie che, allo stato attuale, hanno maturato un debito con il fisco di diverse centinaia di migliaia di euro: un debito non preventivato, frutto di una imposizione sopravvenuta e non convenuta, figlia della legge del 27 dicembre 2006, n. 296 (la finanziaria del 2007 del Governo Prodi), che ha apportato interventi modificativi sulla disciplina in vigore per le concessioni demaniali marittime, comportando una maggiorazione dei canoni. Con il sistema di calcolo introdotto, basato sui valori dell'osservatorio mobiliare italiano (OMI), si sono registrati aumenti che vanno dal +300 per cento al +1.500 per cento, e cioè si è arrivati da poche migliaia di euro fino a 100.000-500.000 euro all'anno. Si tratta di società fiore all'occhiello che ora sono soggette al rischio di una esecuzione da parte dell'Agenzia delle entrate, non potendo fronteggiare il nuovo canone delle cartelle esattoriali.