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I comuni della provincia di Milano, e successivamente ricompresi nell’istituenda area metropolitana, possono istituire l’imposta di soggiorno ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e successive modificazioni. Ai medesimi comuni sono estese le facoltà previste per il comune di Milano dai commi 1- quater e 1- quinquies del presente articolo, sulla base di idonee deliberazioni delle rispettive Giunte comunali. Articolo 46- bis (Rifinanziamento della legge n. 499 del 1999) 1. Al fine di favorire il rilancio del settore agricolo e di assicurare la realizzazione delle iniziative in campo agroalimentare connesse all’evento Expo Milano 2015 nonché per la partecipazione all’evento medesimo, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 a favore del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Articolo 47. Articolo 47. (Modifiche alla legge 27 dicembre 2002, n. 289) (Modifiche alla legge 27 dicembre 2002, n. 289) 1. L'articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è così modificato: 1. Identico: a) al comma 13, come modificato dall'articolo 64, comma 3 -ter , del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134, le parole «Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport» sono sostituite da «Presidente del Consiglio dei Ministri, o dell'Autorità di Governo delegato per lo sport, ove nominata»; a) al comma 13, come modificato dall’articolo 64, comma 3 -ter , del decreto legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito con modificazioni, dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 134, le parole «Ministro per gli affari regionali, il turismo e lo sport» sono sostituite da «Presidente del Consiglio dei Ministri, o dall’ Autorità di Governo delegata per lo sport, ove nominata»; b) il comma 15 è abrogato. b) identica. Articolo 47- bis (Misure per garantire la piena funzionalità e semplificare l’attività della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi) 1. All’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2: 1) le parole: «è composta da dodici membri» sono sostituite dalle seguenti: «è composta da dieci membri»; 2) dopo le parole: «quattro scelti fra il personale di cui alla legge 2 aprile 1979, n. 97,» sono inserite le seguenti: «anche in quiescenza,»; 3) le parole: «due fra i professori di ruolo» sono sostituite dalle seguenti: «e uno scelto fra i professori di ruolo»; 4) le parole: «e uno fra i dirigenti dello Stato e degli altri enti pubblici» sono soppresse; b) dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis. La Commissione delibera a maggioranza dei presenti. L’assenza dei componenti per tre sedute consecutive ne determina la decadenza». 2. La Commissione di cui all’articolo 27 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come da ultimo modificato dal presente articolo, è ricostituita entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Fino alla data di nuova costituzione, la Commissione continua a operare nella precedente composizione. 3. Il primo periodo del comma 6 dell’articolo 12 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, è soppresso. Articolo 48. Articolo 48. (Modifiche al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66) (Modifiche al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66) 1. Al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è apportata la seguente modificazione: 1. Al capo II del titolo II del libro terzo del codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, dopo l’articolo 537- bis è aggiunto il seguente: a) dopo l'articolo 537- bis , è inserito il seguente: «Art. 537- ter (Cooperazione con altri Stati per i materiali di armamento prodotti dall'industria nazionale) – 1. Il Ministero della difesa, nel rispetto dei princìpi, delle norme e delle procedure in materia di esportazione di materiali d'armamento di cui alla legge 9 luglio 1990, n. 185, e successive modificazioni, d'intesa con il Ministero degli affari esteri, può svolgere per conto di altri Stati esteri con i quali sussistono accordi di cooperazione o di reciproca assistenza tecnico-militare, e tramite proprie articolazioni, attività di supporto tecnico-amministrativo ovvero contrattuale, per l'acquisizione di materiali di armamento prodotti dall'industria nazionale anche in uso alle Forze armate e per le correlate esigenze di sostegno logistico e assistenza tecnica, richiesti dai citati Stati, nei limiti e secondo le modalità disciplinati nei predetti accordi. 2. Con regolamento adottato, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della difesa di concerto con il Ministro degli affari esteri e il Ministro dell'economia e delle finanze, è definita la disciplina esecutiva e attuativa delle disposizioni di cui al presente articolo. 3. I proventi derivanti dalle attività di cui al comma 1, sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere integralmente riassegnati ai fondi di cui all'articolo 619. ». «Art. 537- ter (Cooperazione con altri Stati per i materiali di armamento prodotti dall’industria nazionale) -- 1. Il Ministero della difesa, nel rispetto dei princìpi, delle norme e delle procedure in materia di esportazione di materiali d’armamento di cui alla legge 9 luglio 1990, n. 185, e successive modificazioni, d’intesa con il Ministero degli affari esteri, pu ò svolgere per conto di altri Stati esteri con i quali sussistono accordi di cooperazione o di reciproca assistenza tecnico-militare, e tramite proprie articolazioni, attività di supporto tecnico-amministrativo per l’acquisizione di materiali di armamento prodotti dall’industria nazionale anche in uso alle Forze armate e per le correlate esigenze di sostegno logistico e assistenza tecnica, richiesti dai citati Stati, nei limiti e secondo le modalità disciplinati nei predetti accordi. 2. Con regolamento adottato, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della difesa di concerto con il Ministro degli affari esteri e il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, è definita la disciplina esecutiva e attuativa delle disposizioni di cui al presente articolo. 3. Le somme percepite per il rimborso dei costi sostenuti per le attività di cui al comma 1, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere integralmente riassegnate ai fondi di cui all’articolo 619.». Articolo 49. Articolo 49.