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si avvale altresì, sul territorio, dei rappresentanti dello Stato nelle regioni, che dipendono funzionalmente dal Presidente del Consiglio dei Ministri». 9. All'art. 11 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Le leggi regionali sono promulgate dal Presidente della giunta. Il testo è preceduto dalla formula: "Il Consiglio regionale ha approvato. Il Presidente della giunta regionale promulga"»; b) i commi secondo e terzo sono abrogati; c) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Promulgazione delle leggi regionali». 10. Sono abrogati: gli articoli 40, 43 e 44 della legge 10 febbraio 1953, n. 62; l'art. 4, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616; l'art. 13 della legge 23 agosto 1988, n. 400, ad eccezione del comma 3; l'art. 3 del decreto legislativo 13 febbraio 1993, n. 40; l'art. 11, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. 11. Nelle norme dell'ordinamento giuridico, compatibili con le disposizioni della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, il riferimento al commissario del Governo è da intendersi al prefetto titolare dell'ufficio territoriale del Governo del capoluogo di regione quale rappresentante dello Stato. Il presente comma comunque non concerne le norme compatibili con la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, aventi ad oggetto le regioni a statuto speciale. » . - Il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 2001, n. 287, reca: Disposizioni in materia di ordinamento degli uffici territoriali del Governo, ai sensi dell'art. 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Nota all'art. 1: - Per l'art. 10 della legge 5 luglio 2003, n. 131, vedasi nelle note alle premesse.