[resaula]

se intenda costruire un iter di definizione del decreto ministeriale attuativo di segno opposto, in modo da far svolgere un vero confronto costruttivo in grado di riconoscere appieno gli interessi e le aspettative del personale tutto del Ministero e di tutti i soggetti (cittadinanza, imprese, strutture amministrative e sociali nei territori) che ne compongono l'utenza. Atto n. 4-05923 LANNUTTI Ai Ministri del turismo e dello sviluppo economico Premesso che: "TripAdvisor" è un sito web statunitense di recensioni di alberghi, bed and breakfast e ristoranti, prenotazioni di alloggi e altri contenuti relativi ai viaggi. Include anche forum di viaggi interattivi ed è diffuso in tutto il mondo; il sito comprende oltre 200.000 hotel e attrazioni turistiche e più di 30.000 destinazioni nel mondo. TripAdvisor raccoglie le valutazioni scritte dagli utenti utilizzatori delle strutture. Con più di 830 milioni di recensioni e una media di 460 milioni di visitatori ogni mese, TripAdvisor è il più grande sito di viaggi sul web , diffuso in 49 Paesi; i recensori di TripAdvisor, pur registrandosi al sito con il proprio nome e cognome, possono scegliere se essere visualizzati, dagli utenti del sito, con nome e cognome, con nome e l'iniziale del cognome oppure un nickname . Ciascun visitatore del sito può leggere i commenti degli altri utenti su alberghi, ristoranti, e attrazioni turistiche. È tuttavia necessario essere iscritti al sito per scrivere una recensione. Tutte le recensioni prima di essere pubblicate dovrebbero essere filtrate dalla proprietà del portale che dovrebbe cercare di eliminare ciò che non segue le linee guida del sito. Questo rende il sito più o meno credibile di altri siti sui quali la recensione viene pubblicata immediatamente senza filtro da parte del portale; per scrivere una recensione su TripAdvisor è necessario dichiarare che questa è unicamente frutto della propria esperienza personale e che non si ha alcun rapporto professionale o commerciale con il recensito né, tanto meno, si è stati pagati per scrivere la recensione. Questa politica però non può evitare il fenomeno di falsi account , che descrivono un'esperienza positiva per favorire un hotel , o negativa, per danneggiare la concorrenza. Il fenomeno, che è stato oggetto di forti critiche, può essere mitigato dal numero elevato di recensioni su alcune strutture, che può in parte neutralizzare il numero di recensioni pilotate che mirano a creare vantaggi o danni; i limiti strutturali di TripAdvisor più spesso messi in evidenza sono i seguenti: la redazione non può verificare con precisione tutte le informazioni in esso contenute; è possibile scrivere e far scrivere recensioni a pagamento su TripAdvisor; presenta alcuni errori geografici (località sbagliate, errata denominazione dei locali, locali che sono inseriti nelle città capoluogo di provincia anche se invece sono situati in paesi lontani dal capoluogo); alcuni locali compaiono più volte con nomi leggermente diversi; i locali chiusi restano in rete a lungo dopo la chiusura; alcuni locali talvolta sono destinatari di recensioni inappropriate relative alle nuove gestioni che sono subentrate allo stesso indirizzo; vi sono foto associate a località estranee all'area geografica trattata; considerato che: in Francia TripAdvisor nel 2011 è stato condannato al pagamento di una multa per alcuni suoi comportamenti considerati illegittimi; nel dicembre 2014 l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, su segnalazione dell'Unione nazionale consumatori, di Federalberghi e di alcuni consumatori, ha accertato la scorrettezza della pratica commerciale realizzata, a partire da settembre 2011 e tuttora in corso, da TripAdvisor LLC (società di diritto statunitense) e da TripAdvisor Italy S.r.l. , irrogando in solido ai due operatori una sanzione amministrativa di 500.000 euro. Con questo provvedimento, l'autorità antitrust ha vietato la diffusione e la continuazione di una pratica commerciale consistente nella "diffusione di informazioni ingannevoli sulle fonti delle recensioni", pubblicate sulla banca dati telematica degli operatori, adottando strumenti e procedure di controllo inadeguati a contrastare il fenomeno delle false recensioni. In particolare, TripAdvisor pubblicizza la propria attività mediante claim commerciali che, in maniera particolarmente assertiva, enfatizzano il carattere autentico e genuino delle recensioni, inducendo così i consumatori a ritenere che le informazioni siano sempre attendibili in quanto espressione di reali esperienze turistiche. A giudizio dell'Autorità, le condotte contestate violavano gli articoli 20, 21 e 22 del codice del consumo, "risultando idonee a indurre in errore una vasta platea di consumatori in ordine alla natura e alle caratteristiche principali del prodotto e ad alterarne il comportamento economico". L'intervento puntava ad evitare che i consumatori assumessero le proprie scelte economiche, in ordine ai servizi resi dalle strutture turistiche ricercate sul sito, basandosi anche su informazioni pubblicitarie non rispondenti al vero. A luglio 2015 la multa è stata annullata dal TAR del Lazio, in quanto ha riconosciuto che non è possibile avere il controllo di tutte le recensioni; considerato, inoltre, che: la trasmissione di RAI3 "Report" ha dimostrato in un'inchiesta che la pratica delle false recensioni negative continua nonostante le multe e le condanne. Secondo "Report" ci sono 7.000 persone che recensiscono a pagamento su TripAdvisor hotel e ristoranti, chiedendo dai 300 ai 600 euro per 10 recensioni; Adam Medros, vicepresidente di TripAdvisor, ha dichiarato: "In Italia non abbiamo nessuna persona che si occupa dei contenuti. Abbiamo degli specialisti che parlano italiano qui, negli Stati Uniti e a Londra. Ma in Italia non ne abbiamo". Proprio per questo motivo il Tribunale di Venezia ha riconosciuto la responsabilita? di TripAdvisor per omessa vigilanza. "TripAdvisor ha un obbligo di verifica su quelli che sono i contenuti di ciò che viene postato", si legge sulla sentenza; considerato, infine, che sulla base delle false brutte recensioni centinaia di esercizi commerciali hanno dovuto chiudere e migliaia di sono trovati in serie difficoltà economiche, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato; se intendano attivarsi al fine di indurre TripAdvisor a dotarsi di regole stringenti che obblighino l'azienda a controllare responsabilmente le recensioni pubblicate sul sito; se ritengano opportuno che siano attivate sanzioni nei confronti di TripAdvisor e delle società che vendono le recensioni in caso di chiusura di un esercizio pubblico dovuta a cattive e immotivate recensioni. Atto n. 4-05924 LANNUTTI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: gli italiani sono i più grandi consumatori d'olio d'oliva al mondo. E il nostro prodotto viene riconosciuto universalmente come il migliore; l'Italia produce troppe poche olive per il suo fabbisogno di consumo interno e di esportazione. Per questo motivo viene importato olio dal Portogallo, dalla Turchia, dalla Grecia, dalla Tunisia e soprattutto dalla Spagna. Ogni anno almeno la meta? dell'olio d'oliva imbottigliato in Italia da marchi italiani in realtà e? olio straniero; l'olio comprato all'estero viene miscelato con quello nostrano. La legge impone di indicare se il prodotto arriva da un Paese comunitario, non da quale Paese, ne? di indicare la percentuale di quello italiano. E così si arriva a miscelarne fino all'80 per cento. Il meccanismo favorisce le frodi, e soprattutto penalizza gli onesti;