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Da quanto illustrato emerge la necessità che una «conservatoria dei registri condominiali» sia ripristinata, anche se sorge una difficoltà: il codice civile prevedeva il deposito presso l'Associazione dei proprietari di fabbricati in quanto, vigendo il regime corporativistico, questa era l'unica a rappresentare la categoria; oggi, con il pluralismo associativo, tale norma risulta inapplicabile in quanto destinata solo a creare confusione e disagi per gli interessati dovendo questi, in modo defatigante, ricercare la documentazione sparsa fra più associazioni, senza la certezza e la garanzia, in caso di necessità, di poterla raccogliere tutta. Con l'istituzione dell'albo degli amministratori immobiliari si apre però la possibilità di affidare a questo la conservatoria dei documenti condominiali. Si tratta di una struttura che esisterà su tutto il territorio nazionale, che sarà unica per la gestione degli albi previsti dal disegno di legge. Si fa anche rilevare che per l'iscrizione e la conservazione dell'iscrizione gli amministratori debbono già depositare presso il collegio il verbale di nomina. Si ritiene pertanto che, anche ai fini del contenimento della relativa spesa, che comunque non graverebbe sul bilancio dello Stato, si possa affidare la conservazione dei documenti condominiali (regolamenti, verbali, consuntivi e riparti) ai collegi degli amministratori immobiliari. Nel quadro di una società che è chiamata con sempre maggiore frequenza a fronteggiare fenomeni innovativi di interesse generalizzato, si ritiene indispensabile far fronte a tali esigenze con organismi che non siano rimessi alla casuale improvvisazione, ma che rispondano ad accertate qualità ed attitudini di preparazione tecnica in relazione ai compiti da svolgere. Per questo riteniamo che l'istituzione dell'albo risponda appunto a tali esigenze anche sociali. Né d'altra parte va sottaciuto che l'Italia è l'unico Paese della UE in cui è libera l'improvvisazione nella gestione del patrimonio immobiliare, mentre gli altri Paesi della UE hanno da tempo regolamentato tale professione.. Art. 1. (Iscrizione dei collegi circoscrizionali e del collegio nazionale degli amministratori immobiliari) 1. È istituito nell'ambito di ogni circoscrizione di tribunale il collegio degli amministratori immobiliari. 2. È istituito in Roma il collegio nazionale dei collegi degli amministratori immobiliari. 3. La vigilanza sui collegi di cui ai commi 1 e 2 è esercitata dal Ministro della giustizia. Art. 2. (Istituzione dell'albo circoscrizionale degli amministratori immobiliari) 1. Presso ogni collegio circoscrizionale è istituito un albo professionale degli amministratori immobiliari, al quale sono iscritti coloro che, essendo in possesso dei requisiti di cui al comma 1 dell'articolo 5, hanno presentato la relativa richiesta e sono residenti in uno dei comuni compresi nella circoscrizione del tribunale. Art. 3. (Ambito territoriale dell'attività degli iscritti agli albi circoscrizionali) 1. Gli iscritti agli albi circoscrizionali di cui all'articolo 2 possono esercitare la loro attività su tutto il territorio nazionale. Art. 4. (Attività professionale) 1. L'attività di amministratore immobiliare è riservata ai soggetti iscritti ad uno degli albi circoscrizionali di cui all'articolo 2. Può comunque essere nominato amministratore uno dei condomini o degli inquilini dello stabile amministrato, anche se non iscritto ad uno dei predetti albi. 2. L'iscrizione ad uno degli albi circoscrizionali non è richiesta per svolgere le funzioni di curatore speciale ai sensi dell'articolo 65 delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318. 3. Possono iscriversi all'albo professionale degli amministratori immobiliari senza sottoporsi ad esame di abilitazione coloro che sono iscritti in altri albi di ordini o collegi professionali. 4. I condomini e gli inquilini che esercitano l'attività di amministratori di condomini debbono depositare il verbale di nomina presso il collegio per essere iscritti in appositi elenchi. Art. 5. (Requisiti per l'iscrizione all'albo circoscrizionale) 1. Possono richiedere l'iscrizione ad uno degli albi circoscrizionali di cui all'articolo 2 coloro che: a) hanno compiuto il diciottesimo anno di età; b) sono cittadini italiani o di altro Stato membro dell’Unione europea; c) hanno il godimento dei diritti civili; d) hanno conseguito il diploma di istruzione secondaria superiore; e) hanno superato l'esame di abilitazione di cui all'articolo 7; f) non sono stati condannati con sentenza irrevocabile né sono sottoposti a procedimento penale per uno dei delitti di cui all'articolo 13, comma 11, lettera a) , e non si trovano nella condizione di cui alla lettera b) del medesimo comma. 2. L'iscrizione all'albo circoscrizionale è deliberata dal consiglio del relativo collegio. 3. Le iscrizioni agli albi circoscrizionali non sono limitate nel numero. 4. All'atto dell'iscrizione all'albo circoscrizionale il richiedente deve depositare presso il collegio: a) il certificato generale del casellario giudiziale; b) i certificati dei carichi penali pendenti; c) il certificato di residenza; d) il diploma, anche in copia autentica, attestante il titolo di studio posseduto; e) il certificato attestante il superamento dell'esame di abilitazione di cui all'articolo 7. 5. Per gli iscritti in altri ordini e collegi professionali è sufficiente depositare la dichiarazione di iscrizione rilasciata dal collegio o dall'ordine professionale di appartenenza. 6. All'atto dell'iscrizione all'albo circoscrizionale viene formato un fascicolo personale, nel quale sono inseriti i documenti depositati ai sensi del comma 4, nonché ogni altro documento che si riferisce all'attività dell'iscritto. Art. 6. (Nomina ad amministratore) 1. L'iscritto ad uno degli albi circoscrizionali di cui all'articolo 2 deve depositare presso il relativo collegio copia autentica della delibera dell'assemblea condominiale con la quale è nominato amministratore. Della suddetta copia si fa menzione nel fascicolo personale da cui al comma 6 dell'articolo 5 ed essa archiviata nel fascicolo del condominio assieme alle altre delibere, ai consuntivi e ai preventivi approvati. Art. 7. (Esame di abilitazione) 1. L'iscrizione ad uno degli albi circoscrizionali di cui all'articolo 2 è subordinata al superamento di un esame di abilitazione. 2. L'esame di cui al comma 1 è indetto, con cadenza almeno biennale, dal Ministro della giustizia e consta di una prova scritta e di due orali. Il suddetto esame ha luogo presso ogni sede di tribunale. 3. Le commissioni d'esame, una per ogni collegio, sono nominate dal consiglio. Delle commissioni fa parte un rappresentante delle organizzazioni della proprietà edilizia. 4. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della giustizia stabilisce, con proprio decreto, le materie e i programmi di esame.