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Informa che sono stati presentati due subemendamenti (pubblicati in allegato) e che il senatore Taricco ha presentato una riformulazione dell'emendamento 18.0.7 (pubblicato in allegato). Ricorda, inoltre, che nella precedente seduta era stato stabilito di procedere, qualora relatore e Governo fossero pronti, alla votazione degli emendamenti a partire dalla giornata di mercoledì 18 novembre. Il relatore MOLLAME ( M5S ) fa presente che, d'accordo con il Governo, sarà possibile nella seduta di domani procedere alla votazione degli emendamenti. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 2013 Conversione in legge del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Parere alle Commissioni 5 a e 6 a riunite. Esame e rinvio) Il relatore TARICCO ( PD ) illustra il decreto-legge in esame, assegnato in sede referente alle commissioni riunite 5ª (Bilancio) e 6ª (Finanze e tesoro), che viene esaminato in prima lettura dal Senato. Per quanto attiene ai profili di più stretto interesse della Commissione agricoltura, segnala anzitutto l'articolo 21, che riconosce (al comma 1) alle aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché agli imprenditori agricoli professionali, ai coltivatori diretti, ai mezzadri e ai coloni, l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, per la quota a carico dei datori di lavoro per la mensilità relativa a dicembre 2020. La disposizione, in particolare, riconosce il predetto beneficio dell'esonero contributivo ai medesimi soggetti beneficiari della stessa misura per il mese di novembre 2020, ai sensi dell'articolo 16 del decreto-legge n. 137 del 2020 (cosiddetto "decreto ristori"), che svolgono le attività identificate dai codici ATECO di cui all'Allegato 3 del presente decreto. L'esonero è riconosciuto nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato (comma 2). Viene altresì abrogato l'articolo 7 dello stesso decreto-legge n. 137/2020, che ha introdotto, nel limite complessivo di 100 milioni di euro per l'anno 2020, contributi a fondo perduto a favore delle imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura operanti nei settori economici interessati dalle misure restrittive (comma 3). Gli oneri derivanti dalla disposizione sono valutati dal comma 4 in 112,2 milioni di euro per l'anno 2020 e 226,8 milioni di euro per l'anno 2021. Il successivo articolo 22, recante disposizioni per la "quarta gamma", interviene novellando l'articolo 58- bis del decreto-legge n. 104 del 2020, che ha istituito un Fondo per la promozione dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma. Per effetto di tale modifica si prevede che per fronteggiare la crisi di mercato dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma e di quelli della cosiddetta prima gamma evoluta (ossia i prodotti freschi, confezionati, non lavati e pronti per il consumo), viene concesso un contributo di 20 milioni di euro per l'anno 2020 alle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli riconosciute ed alle loro associazioni. Tale contributo è concesso per la raccolta prima della maturazione o la mancata raccolta dei prodotti ortofrutticoli destinati alla quarta gamma ed alla prima gamma evoluta, sulla base delle informazioni disponibili nel fascicolo aziendale; l'entità del contributo è pari alla differenza tra l'ammontare del fatturato del periodo da marzo a luglio 2019 e l'ammontare del fatturato dello stesso periodo dell'anno 2020. Qualora venisse superato il limite di spesa di 20 milioni di euro, l'importo del contributo verrà ridotto proporzionalmente tra i soggetti beneficiari. Rimanda quindi ad un decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali per la definizione di criteri e modalità di attuazione della norma. Misure di interesse della commissione agricoltura sono poi presenti in altre parti dell'articolato, in particolare laddove sono previsti interventi in favore di soggetti che svolgono attività con codici ATECO riportati nell'Allegato 2. Tra le attività elencate nell'Allegato 2 si segnalano il commercio al dettaglio ambulante di prodotti ortofrutticoli e ittici, di carne e di altri prodotti alimentari, di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti, nonché di macchine, attrezzature e prodotti per l'agricoltura ed il giardinaggio. Al riguardo vanno ricordati: l'articolo 2, che riconosce un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che alla data del 25 ottobre 2020 hanno la partita IVA attiva e hanno sede nelle c.d. zone rosse e arancione; l'articolo 4, che estende anche alle imprese delle c.d. zone rosse il credito d'imposta previsto per i canoni di locazione e di affitto d'azienda, per i mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020; l'articolo 5, che estende la cancellazione della seconda rata IMU per l'anno 2020 ad ulteriori categorie di immobili nei comuni delle aree con scenario di massima gravità e livello di rischio alto; l'articolo 6, che estende anche ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale che operano in zona rossa la proroga al 30 aprile 2021 del termine di versamento della seconda o unica rata dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'Irap; l'articolo 7, che prevede la sospensione dei versamenti tributari in scadenza nel mese di novembre 2020. Il presidente VALLARDI fa presente che nelle Commissioni di merito è stato presentato da parte del Governo un emendamento diretto a trasferire nel disegno di legge n. 1994 (decreto-legge n. 137/2020 "Ristori") i contenuti del decreto-legge in esame, che verrebbe contestualmente abrogato. Ritiene pertanto che prima di procedere all'espressione del parere si debbano verificare le intenzioni del Governo in merito alle sorti del testo in esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato.