[resaula]

se non reputi opportuno attivarsi al fine di raccogliere tempestive e dettagliate informazioni inerenti ai fatti descritti ed accertarsi dell'operato della filiale di UBI banca ai danni di C. P., anche allo scopo di evitare che simili episodi possano capitare nuovamente, anche in altri settori, a danno dei soggetti esercenti attività economiche. Atto n. 3-02498 BERGESIO VALLARDI SBRANA RUFA ZULIANI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: alla frontiera del "cibo sintetico", dopo il miele, le uova e la carne, si affaccia adesso anche il finto latte derivato da piselli trasformati, ultimo lancio delle multinazionali del cibo, che si propone come l'ennesimo attacco alla filiera del made in Italy agroalimentare; il latte è uno degli alimenti più completi e nutrienti, le cui numerose proprietà sono note fin dai tempi antichi; è un elemento cardine della dieta mediterranea, per la quale il nostro Paese è conosciuto in tutto il mondo come simbolo di eccellenza agroalimentare; in Italia sono attivi circa 270.000 allevamenti di bovini, bufalini, ovini e caprini che ospitano oltre 11 milioni di capi; in particolare sono 26.530 gli allevamenti di bovini da latte adulti, con 1.498.847 capi, che producono latte italiano sano e di qualità, il quale deve essere difeso e tutelato; la bevanda a base di vegetali processati, il cui sapore non è assolutamente paragonabile al latte, né tantomeno la sua qualità, è stata presentata come un "Nutriscore" di livello A, ovvero un buon alimento dal punto di vista dei benefici per la salute dei consumatori; il Nutriscore, il cui utilizzo è da sempre contrastato dall'Italia, è un sistema di etichettatura assolutamente semplicistico che altera il valore nutrizionale degli alimenti promuovendo cibi sintetici e processati a danno di alimenti di elevatissima qualità, dalle indubbie proprietà nutritive; questo sistema di etichettatura, che è divenuto il fulcro della strategia "Farm to Fork", il programma per un sistema alimentare europeo più sostenibile, è dunque fuorviante per i consumatori, che sono erroneamente indotti ad acquistare cibi in molti casi non sani per la loro salute; è indispensabile affermare in tutte le sedi opportune il valore delle eccellenze agroalimentari del made in Italy , che sono l'espressione di un sistema alimentare basato sulla storia, sul rispetto della terra, sulla tutela del territorio, sul lavoro e sulle tradizioni dei nostri luoghi, che rendono unici i prodotti alimentari italiani per la loro qualità e genuinità, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per promuovere il consumo di latte italiano, sano e di qualità, quale alimento cardine della dieta mediterranea per le sue importanti proprietà nutritive, che lo rendono tra i migliori al mondo, nonché per il riconoscimento del valore dell'agroalimentare made in Italy ai fini di una sua maggiore tutela e difesa; come intenda attuare misure a sostegno della produzione e della trasformazione del latte italiano anche in relazione all'aumento esponenziale dei costi relativi alla gestione e all'alimentazione nelle stalle dei bovini da latte italiani nonché alle problematiche che hanno investito tutta la filiera a causa della pandemia. Atto n. 3-02500 EVANGELISTA Al Ministro della giustizia Premesso che: è nota, per l'estrema gravità dei fatti e l'ampia risonanza mediatica che ne è seguita, la vicenda delle intercettazioni delle conversazioni tra giornalisti e le loro fonti informative e tra diversi avvocati nei colloqui telefonici con i propri clienti durante le indagini svolte dalla Procura della Repubblica di Trapani sulle operazioni di soccorso in mare tra il 2016 e il 2017 da parte di alcune organizzazioni non governative, in riferimento al fenomeno dell'immigrazione clandestina dalla Libia verso l'Italia; il caso più eclatante riportato dagli organi di stampa è quello della giornalista Porsia, la quale, senza essere indagata, è stata intercettata a sua insaputa per sei mesi anche durante le conversazioni col suo avvocato, conversazioni che sono state ascoltate, trascritte e depositate agli atti con l'avviso di conclusione delle indagini; l'operato della Procura di Trapani, per quanto è dato conoscere dallo stato degli atti, appare a giudizio dell'interrogante lesivo di ogni garanzia costituzionale e in violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, nonché del codice di procedura penale, che all'art. 103, commi 5 e 7, stabilisce i limiti posti dal legislatore all'autorità giudiziaria, quando ci si trova di fronte alle conversazioni tra un avvocato e un proprio assistito o consulente, disponendo che non è consentita l'intercettazione relativa a conversazioni o comunicazioni dei difensori e che, qualora le comunicazioni e conversazioni siano comunque intercettate, il loro contenuto non possa essere trascritto neanche sommariamente; a parere dell'interrogante è molto grave, pertanto, la violazione del principio della segretezza delle fonti giornalistiche perpetrata nei fatti denunciati e della libertà di difesa, attraverso la violazione del divieto per chi svolge le indagini di entrare, comunque, in possesso di informazioni riservate circa la strategia difensiva e, in questo modo, limitare la libertà dell'avvocato di svolgere la propria fondamentale funzione; sempre a quanto è dato conoscere, il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trapani ha affermato che le intercettazioni non saranno utilizzate in sede processuale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, che ha disposto la formale apertura di un fascicolo sull'inchiesta svolta dalla Procura di Trapani sulle organizzazioni non governative, abbia chiesto specifici chiarimenti in ordine alle richiamate intercettazioni, tanto di quelle relative alle conversazioni tra giornalisti con le loro fonti, che dei colloqui tra gli avvocati e i propri clienti; se non ritenga che l'inutilizzabilità delle intercettazioni così acquisite non debba, comunque, impedire l'adozione di ogni provvedimento che si riterrà opportuno nei confronti dei responsabili di tale operato, nonché l'adozione di tutte le iniziative necessarie per garantire la libertà di stampa e il libero esercizio del diritto alla difesa. Atto n. 3-02502 PISANI Giuseppe CASTELLONE PIRRO DONNO VANIN GAUDIANO FERRARA CROATTI MONTEVECCHI L'ABBATE LANZI TRENTACOSTE PRESUTTO ROMANO Al Ministro della salute Premesso che: nella versione definitiva del piano nazionale di ripresa e resilienza, presentato dal Governo italiano a Bruxelles, nella missione 6, componente 1, sono riportate misure per il potenziamento dell'assistenza sanitaria nel territorio, che prevedono l'ampliamento dell'offerta di cure domiciliari per pazienti fragili e cronici ed il rafforzamento di servizi e strutture delle comunità territoriali, creando nuove case ed ospedali di comunità, congiuntamente all'implementazione dei controlli a distanza tramite telemedicina, al fine di assistere, in modo più appropriato, pazienti bisognosi di cure non intensive e di evitare costosi ed inutili ricoveri negli ospedali, luoghi di cura da riservare alle prestazioni sanitarie di più elevata complessità e alle urgenze ed emergenze;