[ddlpres]

L'azione congiunta di cui al comma 1 si svolge in collaborazione con gli enti locali e con qualsiasi soggetto di diritto pubblico ritenuto idoneo, nel rispetto della normativa europea vigente in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale»; d il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Per le finalità connesse all'individuazione, all'accertamento ed alla quantificazione del danno ambientale, le regioni e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si avvalgono, in regime convenzionale, di soggetti pubblici di elevata e comprovata qualificazione tecnico-scientifica operanti sul territorio»; e al comma 5, dopo le parole: «di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e delle attività produttive,» sono inserite le seguenti: «sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,». 11 (Integrazione al decreto legislativo 30 maggio 2008, n. 117 in materia di gestione dei rifiuti delle industrie estrattive) 1 Dopo l'articolo 5 del decreto legisaltivo 30 maggio 2008, n. 117, è inserito il seguente: «Art. 5- bis. -- (Piano di caratterizzazione dei rifiuti in attuazione della decisione della Commissione europea n. 2009/360/CE). -- 1. Gli operatori, nella richiesta di autorizzazione alla prospezione, ricerca e produzione di idrocarburi, hanno l'obbligo di presentare, nell'ambito del piano di gestione dei rifiuti, il piano di caratterizzazione dei rifiuti previsto dall'Allegato alla decisione 2009/360/ CE della Commissione, del 30 aprile 2009. 2 . Il piano di gestione dei rifiuti, comprensivo del piano di caratterizzazione dei medesimi previsto dal comma 1, è presentato presso la regione territorialmente competente, ai sensi del comma 1 dell'articolo 299 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni. Nell'esercizio dell'azione congiunta tra le regioni e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi del citato articolo 299 del decreto legislativo n. 152 del 2006, in merito alle autorizzazioni alle prospezioni, ricerca e produzione di idrocarburi, è facoltà della regione competente non rilasciare l'intesa». IV DELEGA AL GOVERNO PER L'ADOZIONE DEL TESTO UNICO IN MATERIA DI PROSPEZIONE, RICERCA E COLTIVAZIONE DEGLI IDROCARBURI LIQUIDI E GASSOSI. REVISIONE DEI RELATIVI CANONI E ALIQUOTE CORRISPOSTI DAI TITOLARI DI CIASCUNA CONCESSIONE 12 (Delega al Governo per l'adozione del testo unico delle disposizioni in materia di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo recante il testo unico delle disposizioni in materia di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi, coordinando le norme vigenti ed apportando alle stesse le modificazioni, integrazioni ed abrogazioni necessarie alla loro armonizzazione, al fine di razionalizzare le procedure autorizzative garantendo che lo svolgimento delle suddette attività avvenga nel rispetto della tutela dell'ambiente e della salute, secondo i più avanzati standard internazionali di qualità e sicurezza. Lo schema del decreto legislativo è adottato, secondo le modalità e i princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonché nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al comma 2 del presente articolo, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. Lo schema del decreto legislativo è successivamente trasmesso alle Camere, entro il termine di nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, per il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, da rendere entro sessanta giorni. 2 Il decreto legislativo di cui al comma 1 è adottato nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a razionalizzazione dei procedimenti autorizzativi di competenza statale e previsione di misure atte a promuovere la partecipazione delle regioni e degli enti locali, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ai progetti di esplorazione e di coltivazione degli idrocarburi; b ricognizione delle funzioni amministrative in materia di conferimento e gestione dei permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione e definizione dei ruoli concorrenti di Stato e regioni; c definizione dei necessari controlli, da parte dell'Agenzia per il controllo e la sicurezza delle attività estrattive, delle risorse minerarie ed energetiche, sullo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi liquidi e gassosi secondo i più elevati standard internazionali di qualità e sicurezza; d aggiornamento, ove necessario, delle disposizioni di cui al decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625; e riordino della destinazione dell'aliquota di prodotto prevedendo che, per le produzioni di idrocarburi liquidi e gassosi in terraferma e in mare, tale aliquota, comprensiva dell'aumento disposto dall'articolo 45 della legge 23 luglio 2009, n. 99, sia pari al 50 per cento e che la mededsima aliquota, per le estrazioni in terraferma e in mare, sia applicata alla produzione complessiva di idrocarburi liquidi e gassosi, senza alcuna franchigia; f riconoscimento di benefici per i residenti nelle zone in cui si svolgono le attività di coltivazione di idrocarburi, secondo modalità da definire d'intesa tra lo Stato e le regioni interessate, per un ammontare pari all'80 per cento delle somme derivanti dall'aliquota applicata sulle produzioni in terraferma; g destinazione delle risorse finanziarie di cui alla lettera e) , al netto dei benefici di cui alla lettera f) , nonché della quota da destinare a copertura degli oneri di funzionamento dell'Agenzia di cui alla lettera c) , alle regioni dove si svolgono le attività di coltivazione di idrocarburi al fine di migliorare la tutela dell'ambiente, della salute pubblica, del patrimonio infrastrutturale, di ridurre la fiscalità locale e di valorizzare e tutelare il territorio, nonché al fine di ridurre il prezzo alla pompa dei carburanti e incentivare la diffusione di veicoli elettrici e ibridi per i residenti nelle regioni medesime. 3 Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1 il Governo può adottare disposizioni correttive e integrative del decreto medesimo, nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi e con le modalità previsti dal presente articolo. 4 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.