[pronunce]

L'intero art. 14 è stato successivamente abrogato dall'art. 1, comma 704, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge di stabilità 2014), con decorrenza dal 1° gennaio 2014, avendo trovato applicazione solo nell'anno 2013 nei termini di cui all'art. 10, comma 2, del d.l. n. 35 del 2013. Le ricorrenti propongono avverso il citato art. 14, comma 13-bis, censure analoghe a quelle mosse all'art. 13, comma 17, del medesimo decreto-legge. 2.- Con un ulteriore gruppo di ricorsi, la Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (reg. ric. n. 24 del 2013) , la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia (reg. ric. n. 32 del 2013) e la Regione autonoma Sardegna (reg. ric. n. 41 del 2013) hanno impugnato, tra le altre disposizioni, l'art. 1, commi 380, 383 e 387, della legge n. 228 del 2012. 2.1.- In particolare, la Regione autonoma Valle d'Aosta ha impugnato l'art. 1, comma 380, lettera h), della legge n. 228 del 2012, in riferimento agli artt. 3, primo comma, lettera f), 48-bis e 50, quinto comma, dello statuto ed in relazione agli articoli da 2 a 7 della legge n. 690 del 1981, nonché in riferimento agli articoli 5, 117, comma terzo, 119 e 120 Cost., in combinato disposto con l'art. 10 della legge cost. n. 3 del 2001. La Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia ha impugnato i commi 380, lettere b), f), h) ed i), e 383 dell'art. 1 della legge n. 228 del 2012, in riferimento agli artt. 4, numero 1-bis), 48, 49, 51, secondo comma, 54, 63 e 65 dello statuto speciale; in relazione all'art. 9 del decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 9 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Friuli-Venezia Giulia in materia di ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni), all'art. 4 del d.P.R. n. 114 del 1965, all'art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 8 del 1997, al principio di «neutralità finanziaria» di cui all'art. 1, comma 159, della legge n. 220 del 2010; nonché in riferimento al principio di leale collaborazione, a quello di certezza ed agli artt. 3, 97, 119, primo, secondo e quarto comma, Cost. La Regione autonoma Sardegna ha impugnato l'art. 1, commi 380 e 387, della legge n. 228 del 2012 in riferimento agli artt. 3, comma 1, lettera b), 7 e 8 dello statuto speciale della Regione autonoma Sardegna ed agli artt. 117 e 119 Cost. 2.1.1.- L'art. 1, comma 380, della legge n. 228 del 2012 ha soppresso (lettera a) la riserva erariale della metà del gettito IMU di cui all'art. 13, comma 11, del d.l. n. 201 del 2011; ha istituito il Fondo di solidarietà comunale (lettera b), al contempo sopprimendo (lettera e) il Fondo sperimentale di riequilibrio ed i trasferimenti erariali ai Comuni della Regione siciliana e della Regione autonoma Sardegna; ha riservato allo Stato il gettito IMU derivante dagli immobili ad uso produttivo, calcolato all'aliquota standard dello 0,76 per cento (lettera f); ha ribadito l'applicabilità dell'art. 13, comma 17, del d.l. n. 201 del 2011, ma limitatamente alle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia e Valle d'Aosta nonché alle Province autonome di Trento e di Bolzano (lettera h); ha previsto che gli importi relativi, tra l'altro, alla lettera f) possono essere modificati a seguito della verifica del gettito IMU per il 2012, da effettuarsi presso la Conferenza Stato, città e autonomie locali (lettera i). Il censurato comma 380 ha subito marginali modifiche ad opera dell'art. 10, comma 4-quater, lettera a), del d.l. n. 35 del 2013 e successivamente ad opera dell'art. 1, comma 729, della legge n. 147 del 2013. 2.1.2.- Le censure delle ricorrenti, per motivi analoghi a quelli precedentemente indicati, si appuntano prevalentemente sulla nuova riserva erariale di cui alla lettera f) e sulla conferma, alla lettera h), del meccanismo di accantonamento e recupero già previsto dall'art. 13, comma 17, del d.l. n. 201 del 2011. La Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia censura altresì in via cautelativa la lettera b), ove si ritenesse che essa debba contribuire all'alimentazione del Fondo di nuova istituzione senza partecipare al relativo riparto, nonché le lettere f) ed i) in ragione della sperequazione tra Comuni e con le altre Regioni e delle incertezze in ordine alle concrete disponibilità finanziarie che determinerebbero. 2.1.3.- La Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia censura anche l'art. 1, comma 383, della legge n. 228 del 2012, che indica ulteriori criteri da impiegare nella verifica del gettito IMU dell'anno 2012, in quanto potrebbe determinare a posteriori una minore disponibilità di risorse per la finanza locale, in violazione dei principi di certezza del diritto e dell'autonomia finanziaria locale. 2.1.4.- La Regione autonoma Sardegna, infine, censura anche l'art. 1, comma 387, della legge n. 228 del 2012, in quanto modificherebbe solo criteri di calcolo e modalità di pagamento e riscossione della TARES e non anche il meccanismo contemplato dall'art. 14, comma 13-bis, del d.l. n. 201 del 2011, autonomamente censurato, onde l'asserita necessità di impugnare la norma non satisfattiva per le medesime ragioni dedotte a sostegno del precedente ricorso. 3.- I ricorsi vertono sulle medesime disposizioni e pongono problematiche analoghe, sicché ne appare opportuna la riunione ai fini di una decisione congiunta, riservando a separate pronunce la decisione delle questioni vertenti sulle altre norme con essi impugnate.