[resaula]

quali iniziative intendano adottare al fine di garantire che nella delicata fase di passaggio da Alitalia a Italia trasporto aereo venga garantita un'adeguata continuità nei servizi agli utenti che devono effettuare voli entro la data del 15 ottobre, con particolare riguardo alle tratte da e verso il Mezzogiorno, prevenendo la cancellazione dei voli e assicurando tempestive comunicazioni ed eventuali rimborsi o opzioni alternative, e quali iniziative intendano adottare per garantire la continuità dei servizi agli utenti che devono effettuare voli successivamente alla data del 15 ottobre 2021. Atto n. 3-02858 RIZZOTTI MASINI AIMI BINETTI CANGINI DE SIANO PAPATHEU CALIENDO BARBONI Al Ministro della salute Premesso che: nella fase critica della pandemia da COVID-19, con le terapie intensive al collasso in tutti gli ospedali, ogni sforzo per alleggerire la pressione sulle strutture sanitarie sarebbe stata assolutamente utile. Per tale motivo la terapia con gli anticorpi monoclonali per la cura a domicilio dei casi COVID è diventata immediatamente indispensabile non appena le miscele di anticorpi monoclonali si sono rivelate in grado di bloccare l'infezione soprattutto nella fase iniziale, permettendo di ridurre il numero di pazienti che andavano incontro ad un interessamento polmonare grave con necessità di ventilazione polmonare e terapia intensiva; secondo quanto riferito dalla trasmissione di Rete 4 "Fuori dal coro", nelle ultime settimane l'Agenzia italiana del farmaco sarebbe sotto indagine contabile per un presunto danno erariale, causato dal rifiuto di 10.000 dosi di farmaci monoclonali gratuite; il programma, si legge in un comunicato di Mediaset, sarebbe in grado di rivelare che la Corte dei conti ha aperto un'inchiesta sull'AIFA, con l'accusa di danno erariale, per una scelta pubblica non adeguatamente ponderata. La magistratura starebbe verificando le motivazioni che hanno spinto l'Agenzia italiana del farmaco ad aver rifiutato 10.000 dosi di farmaci monoclonali gratuite durante una riunione dello scorso 29 ottobre 2020 per poi decidere nel marzo 2021 di acquistare il farmaco; il verbale della riunione dello scorso ottobre 2020 parrebbe essere non pubblico nonostante le varie sollecitazioni ricevute anche dal TAR Lazio che aveva ordinato di rendere pubblici i documenti; dall'inchiesta non emerge il motivo per cui sia stato detto no ad un farmaco che avrebbe guarito migliaia di persone e permesso al sistema sanitario nazionale di trarne giovamento. Gli anticorpi monoclonali infatti hanno sempre dimostrato di essere una terapia efficace nella cura del COVID-19, come del resto la stessa AIFA ha ammesso autorizzandone l'uso, ma solo in un secondo momento; nel nostro Paese evidentemente esiste un problema nell'utilizzo degli anticorpi monoclonali. Uno scarso utilizzo di quello che è stato visto essere un metodo molto utile nella cura del COVID ma che stranamente non viene utilizzato a pieno dalle Asl italiane, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se non ritenga opportuno verificare quali siano le motivazioni che hanno spinto l'AIFA a non accettare gratuitamente le dosi di farmaco nel mese di ottobre, per poi acquistarle nel mese di marzo 2021; se non ritenga di dover verificare le motivazioni che hanno spinto l'AIFA a non pubblicare il verbale della riunione dello scorso 29 ottobre 2020; se non ritenga opportuno intervenire nei confronti dei vertici di AIFA anche al fine di chiarire se si è cercato di ostacolare l'utilizzo di farmaci monoclonali a favore dei cittadini italiani. Atto n. 3-02859 ANASTASI GAUDIANO DONNO TRENTACOSTE CROATTI LANNUTTI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: l'Etna è tornato in azione ricoprendo di materiale piroclastico i paesi pedemontani del versante ionico siciliano e precisamente i territori di Giarre, Riposto, Archi, Torre Archirafi, Carruba, Altarello, Petrulli, Milo, Fornazzo, Sant'Alfio, Praino, San Giovanni Montebello, Zafferana etnea, Santa Venerina, Pozzillo, Stazzo e Mangano; dal febbraio scorso ad oggi, si sono susseguite decine di eruzioni del cratere di sud est, che hanno ricoperto tetti, strade, auto, fino ad entrare nelle abitazioni e nei negozi dei comuni della fascia ionica e di quella pedemontana vicina all'Etna, provocando danni enormi alle comunità colpite dagli eventi parossistici; considerato che: con la modifica alla normativa sul trattamento delle ceneri vulcaniche introdotta dal "decreto semplificazioni" (decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77), a seguito anche delle interlocuzioni del primo firmatario della presente interrogazione con il sottosegretario Fontana, la cenere non è più trattata come rifiuto ma come risorsa in ambito agricolo ed edilizio; a fronte della nuova normativa sulla cenere, i Comuni e gli enti locali coinvolti non conoscono tuttavia le modalità di rimozione, raccolta, stoccaggio e conferimento negli appositi centri di trattamento degli inerti; a loro volta, vi è incertezza da parte di tali centri di trattamento degli inerti su come ricevere e trattare la cenere vulcanica, non essendovi una regolazione di attuazione che fornisca alle amministrazioni ulteriori chiarimenti sull'applicazione concreta della disciplina, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della problematica; se e quali misure intenda adottare relativamente alle modalità di rimozione, raccolta, stoccaggio e conferimento della cenere vulcanica con l'obiettivo di favorire soluzioni univoche e certe da parte dei Comuni, degli enti locali e di tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni. Atto n. 3-02860 RAUTI CIRIANI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per le pari opportunità e la famiglia Premesso che l'articolo 1 della legge delega n. 46 del 2021 ha disposto l'introduzione dell'assegno unico e universale (strumento che dovrebbe sostenere le famiglie e le scelte di genitorialità) ed il riordino in una misura unica degli strumenti attualmente a sostegno dei nuclei familiari con figli a carico; considerato che: il decreto-legge n. 79 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 112 del 2021, ha introdotto, per il periodo dal 1° luglio 2021 al 30 dicembre 2021, la misura temporanea del così detto «assegno-ponte», che ha stabilito che alcune tipologie di famiglie potranno beneficiare dell'assegno temporaneo rispettando il requisito dell'ISEE, che non deve essere superiore alla soglia di euro 50.000; le modalità attuative di tale strumento di politica sociale hanno suscitato nell'immediato forti perplessità, oltre che riguardo al metodo di attuazione e in ordine alla procedura (come peraltro formalmente illustrato dalla mozione presentata dal Gruppo Fratelli d'Italia in data 6 luglio 2021, 1-00398), anche sul piano del merito e delle proiezioni in relazione alla fattiva attuazione che sin da subito evidenziavano, per una considerevole platea soggettiva di famiglie beneficiarie, il rischio di una consistente e significativa riduzione della somma di spettanza rispetto al previgente regime di aiuti, bonus e detrazioni varie;