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In questo modo, nella scorsa primavera, durante il periodo di confinamento, è stato possibile creare una rete assistenziale che ha consentito la consegna dei farmaci e della spesa a domicilio per le persone impossibilitate a uscire dalla propria abitazione. Il sottosegretario MALPEZZI sottolinea la piena condivisione, da parte del Governo, sul merito della proposta. Tuttavia, vi è una difficoltà nel quantificare la spesa che ne deriverebbe, in quanto non è noto il numero dei sindaci già lavoratori dipendenti nel settore pubblico o privato. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) si dichiara disponibile a trasformare l'emendamento 1.11 in un ordine del giorno, invitando i presentatori delle proposte analoghe a confluirvi. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) osserva che la spesa per il riconoscimento di permessi retribuiti ai sindaci è di competenza delle amministrazioni comunali. Pertanto, il Governo potrebbe individuare una soluzione alternativa applicabile in tempi brevi. Il sottosegretario MALPEZZI ribadisce l'orientamento favorevole del Governo sulle proposte in esame. Assicura quindi l'impegno dell'Esecutivo a superare la difficoltà di natura tecnica. Gli emendamenti 1.9, 1.10, 1.11, 1.12 e 1.300 sono quindi trasformati, dai rispettivi proponenti, nell'ordine del giorno G/1970/4/1, pubblicato in allegato. L'emendamento 1.13 decade per assenza del proponente. La Commissione approva quindi con separate votazioni l'emendamento 1.14 (testo 2) e gli identici 1.15 e 1.16. Posto ai voti, l'emendamento 1.17 è respinti. L'emendamento 1.18 decade per assenza dei proponenti. La Commissione respinge l'emendamento 1.301 Si passa alla votazione dell'emendamento 1.20. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene incomprensibile la contrarietà di relatrice e rappresentante del Governo sull'emendamento in esame, che consentirebbe di effettuare i tamponi e i test sierologici anche presso le strutture sanitarie accreditate presso il Servizio sanitario nazionale, in modo da ridurre i tempi di attesa e agevolare il tracciamento dei soggetti positivi al Covid-19. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) rileva che molte Regioni, tra cui il Lazio, hanno già predisposto un elenco di strutture accreditate presso cui effettuare i tamponi, proprio con la finalità indicata dal senatore Vitali. Il sottosegretario MALPEZZI sottolinea che, in ogni caso, sull'emendamento vi è il parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti, l'emendamento 1.20 è respinto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), fa proprio l'emendamento 1.21 che, posto ai voti, è respinto. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), accogliendo l'invito della relatrice, riformula l'emendamento 1.22 in un testo 2, pubblicato in allegato. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) fa proprio l'emendamento 1.23 di identico contenuto e lo riformula in un testo 2 (pubblicato in allegato) , nel senso richiesto dalla relatrice. La Commissione approva gli emendamenti identici 1.22 (testo 2) e 1.23 (testo 2). La senatrice MANTOVANI ( M5S ) fa proprio l'emendamento 1.33 (testo 2), che posto ai voti è approvato, risultando assorbito l'emendamento 1.302. Fa proprio quindi l'emendamento 1.25 (testo 2) che, posto ai voti, è approvato. La Commissione approva poi gli emendamenti identici 1.19 e 1.26, quest'ultimo fatto proprio dalla senatrice Mantovani. L'emendamento 1.27 (testo 3) è accantonato. Posti congiuntamente ai voti, sono approvati gli emendamenti identici 1.29 e 1.30, quest'ultimo fatto proprio dal senatore Vitali. La Commissione approva quindi gli emendamenti identici 1.35 e 1.36. L'emendamento 1.37 (testo 3) è accantonato. Si passa all'esame dei subemendamenti all'emendamento del Governo 1.0.100. L'emendamento 1.0.100/1, posto ai voti, è respinto. Gli emendamenti 1.0.100/2 e 1.0.100/3 decadono per assenza dei proponenti. Posto ai voti, l' emendamento 1.0.100/4 è respinto. L'emendamento 1.0.100/6 decade per assenza dei proponenti L'emendamento 1.0.100/7 è respinto. Gli emendamenti 1.0.100/8 e 1.0.100/9 decadono per assenza dei proponenti. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) fa proprio l'emendamento 1.0.100/10 che, posto ai voti è respinto. La Commissione quindi respinge con separate votazioni gli emendamenti 1.0.100/5 e 1.0.100/11 . L' emendamenti 1.0.100/12 (testo 2) viene accantonato. L'emendamento 1.0.100/13 decade per assenza dei proponenti. La Commissione con separate votazioni respinge gli emendamenti 1.0.100/14 e 1.0.100/15 . I senatori CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ), RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ), AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), GRASSI ( L-SP-PSd'Az ), PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) e CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) aggiungono la propria firma all'emendamento 1.0.100/16 (testo 2). Anche la senatrice MANTOVANI ( M5S ) aggiunge la propria firma alla proposta, che resta accantonata, in attesa dell'espressione del parere da parte della Commissione bilancio. In ragione dell'accantonamento dei subemendamenti 1.0.100/12 e 1.0.100/16, resta accantonato anche l'emendamento del Governo 1.0.100, cui si riferiscono. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) esprime riserve circa la dichiarazione di inammissibilità del subemendamento 1.0.100/19. Il PRESIDENTE sottolinea che la proposta di modifica non può essere riammessa all'esame in quanto non mira a emendare l'emendamento 1.0.100 del Governo ma è volta in realtà a introdurre un articolo aggiuntivo. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che vi è comunque un'affinità di materia, in quanto l'emendamento del Governo introduce una misura di natura fiscale. Con il subemendamento 1.0.100/19, si intende favorire una definizione agevolata delle controversie tributarie, recependo tra l'altro le istanze degli operatori del settore. Tale misura garantirebbe anche nuove entrate per il bilancio statale, offrendo la possibilità di chiedere una transazione con l'Agenzia delle entrate. Anche se il subemendamento non potrà essere esaminato in questa sede, auspica che il Governo intenda valutare la proposta di riforma illustrata, che sarà comunque presentata nuovamente in altro provvedimento.