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Collega senatore Pichetto Fratin, non ci siamo non per sua responsabilità - l'ho detto più volte ed è noto il rapporto di stima che ci lega - ma perché purtroppo non è accettabile che il Governo operi non pensando ai tempi necessari alla valutazione del Parlamento, non pensando al fatto che il Parlamento non ha solo il diritto, ma ha il dovere civico e politico di interagire con il Governo nella esecuzione, nell'approvazione, nel miglioramento delle leggi e, in particolare, di un provvedimento così fondamentale qual è la legge di bilancio. Non solo siamo in ritardo (il disegno di legge di bilancio è stato presentato il 12 novembre, veramente in ritardo), ma addirittura in questo mese non si è fatto nulla per far lavorare le Commissioni. Siamo arrivati a questa notte, al 20-21 dicembre, per vedere il primo voto della Commissione, ossia il primo voto del Parlamento sulla manovra di bilancio: una cosa inaccettabile. È inaccettabile per quei parlamentari che hanno dovuto fare degli orari assurdi, ma soprattutto perché, con tutta la buona volontà, non si può fare in una notte quello che si poteva fare in una o due settimane. È inaccettabile finanche nei confronti degli impiegati e dirigenti dei Ministeri e degli organi dello Stato, che dovevano ovviamente dare il loro parere sulle proposte emendative e che sono stati costretti anche loro a lavorare male e in fretta. Quanto al cosiddetto Governo dei migliori, spero tanto che il presidente Draghi, con il rispetto che Fratelli d'Italia gli riconosce come persona, voglia anche lui calarsi un po' nell'umiltà che ogni cittadino deve avere e capire che gli organi parlamentari non sono un optional a disposizione di qualcuno, ma sono una necessità perché le istituzioni funzionino e svolgano il loro ruolo. Nello specifico, utilizzo gli ultimi minuti che ho disposizione per entrare nel merito di alcuni temi rispetto ai quali avremmo voluto vedere un altro atteggiamento. Signor Viceministro, le ricordo che questo Governo, nel recente decreto-legge fiscale, aveva preso un impegno preciso e puntuale con Fratelli d'Italia. Anche in quel caso, Fratelli d'Italia, con senso di responsabilità, aveva presentato un ordine del giorno impegnativo nel tempo e nel termine, con il Parlamento, non "a valutare l'opportunità di", ma a fare una certa cosa. Quella certa cosa, signor Presidente, era il rinvio della riscossione delle cartelle per rottamazione- ter e saldo e stralcio; un impegno che il Governo aveva preso con noi, quindi con gli italiani, per la legge di bilancio. Purtroppo, in questo disegno di legge di bilancio non è stato fatto nulla, nonostante lo abbiamo più volte ricordato. Avete disatteso un impegno non tanto con noi, ma con quei milioni di italiani che si trovano a dover pagare in pochi giorni quello che era stato sospeso per un anno e mezzo: è inaccettabile nel merito e nel metodo perché, quando prende impegni, un Governo li deve mantenere, Draghi o non Draghi; chiunque è obbligato a essere coerente con la parola data. Concludo con due concetti, signor Presidente. Avete tribolato tanto sul superbonus, ma ci voleva tanto a capire che su questo tema servono certezza dei tempi, semplificazione e ovviamente riconoscimento del valore della cessione del credito d'imposta? Vi chiedevamo solo questo, ve lo chiedevamo in tanti, e purtroppo avete fatto troppo poco anche in questa direzione. Il tempo non mi permette di dire altro; voglio comunque ribadire la nostra posizione su questi temi e richiamare il Governo prossimamente a un maggior rispetto delle istituzioni parlamentari. (Applausi) . PRESIDENTE. Colleghi, ci siamo un po' dilungati, se riuscite a stare nei tempi previsti parleranno tutti i senatori presenti in Aula. È iscritto a parlare il senatore Iannone. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, ci provo, considerando anche che siamo rimasti in pochi intimi. Che sarebbe stata una manovra deludente c'erano tutti i presupposti, e, purtroppo, si verifica quello che avevamo anticipato: il Governo ha scaricato il suo ritardo di presentazione, per l'ennesima volta, sul Parlamento, e nell'ultima settimana abbiamo assistito a un teatrino veramente molto deplorevole, a nostro avviso, per un Parlamento che ha già una configurazione anomala, con una maggioranza del 95 per cento, e che, per i dissidi interni alla maggioranza, comprime lo spazio di confronto nel luogo a questo deputato. Abbiamo visto già che degli emendamenti presentati, oltre l'85 per cento proveniva dall'area di maggioranza: praticamente una manovra completamente da rifare, secondo la stessa maggioranza. Come hanno sottolineato tutti i colleghi che sono intervenuti, per parte nostra abbiamo cercato, come è nostro solito, di interpretare il ruolo di opposizione patriottica e di dare contributi qualificati. Dobbiamo dire, con orgoglio, che oltre al risultato che è stato rappresentato dal collega De Bertoldi, esprimiamo soddisfazione per il fatto che il Governo ci abbia finalmente ascoltato, finanziando anche la ventilazione meccanica controllata nelle scuole. Si tratta di un modello messo immediatamente in campo dal nostro governatore delle Marche, Acquaroli, che da mesi proponevamo al Governo, affinché fosse portato in tutte le scuole italiane. Naturalmente resta però l'amarezza, sempre con riferimento alla scuola, per la mancanza della capacità e anche della volontà di intervenire in alcuni ambiti, che ormai da troppo tempo aspettano risposta. C'è grande delusione per la parziale proroga dell'organico Covid del personale ATA: con ciò che è stato stanziato, non sappiamo come si pensi di fronteggiarne le necessità. Come diceva la collega senatrice Drago, c'è tutta la questione riguardante la mobilità, sia degli insegnanti, sia dei dirigenti scolastici. Non viene data risposta ai direttori generali dei servizi amministrativi, con un aumento della loro indennità amministrativa. C'è poi la questione dei percorsi abilitanti: nella scuola abbiamo tanti precari, che sarebbero pronti ad essere immessi in ruolo e a riempire gli spazi disponibili - che ci sono - per fare in modo che la scuola italiana abbia personale adeguato, visto soprattutto quanto ha subito negli ultimi tempi. C'è poi la questione, che veramente non capiamo, degli idonei STEM ( science, technology, engineering and mathematics ), che hanno sostenuto un concorso e che aspettano da tempo di essere stabilizzati. Non si capisce per quale motivo tutte le forze politiche diano loro solidarietà a chiacchiere e poi invece non si assuma una decisione sacrosanta, che non ha un costo rilevante. Allo stesso modo sono molto deludenti gli interventi che riguardano la cultura e lo sport, di cui ha già parlato il collega Barbaro. Vorrei poi dedicare un passaggio alla questione degli enti locali e del rifinanziamento delle funzioni delle Province, tramite uno stanziamento assolutamente inadeguato, che non risolve assolutamente nulla. A questo proposito, anche alla luce delle elezioni che si sono tenute nello scorso fine settimana, voglio ribadire la necessità di riformare le Province. (Brusio). PRESIDENTE. Senatrice Papatheu, la sua voce supera quella del collega Iannone al microfono. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, è l'effetto della mascherina e della congestione.