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Disposizioni concernenti l'adozione di un piano sessennale per il contrasto dell'erosione costiera e del dissesto idrogeologico nella regione Liguria. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge contiene disposizioni concernenti l'adozione di un piano sessennale per il contrasto dell'erosione costiera e del dissesto idrogeologico nella regione Liguria. L'erosione costiera, fenomeno che comporta la perdita di importanti porzioni di arenile, è il risultato di un insieme di fattori sia naturali sia antropici che operano a differenti livelli. Come risulta dallo studio « Eurosion », commissionato dalla Commissione europea, l'erosione costiera è un fenomeno che minaccia tutti gli Stati rivieraschi membri dell'Unione europea: è stato, infatti, stimato che circa 20.000 km di costa, pari al 20 per cento del totale, sono stati interessati da questo fenomeno. Inoltre è stato valutato che circa 15 km di territorio vengono abbandonati o seriamente danneggiati ogni anno a causa dell'erosione costiera. Rispetto a cinquanta anni fa, la popolazione che vive nelle municipalità costiere europee è più che raddoppiata, raggiungendo i settanta milioni di abitanti nel 2001, mentre il valore totale delle risorse economiche investite entro i cinquecento metri della linea di costa si è moltiplicato fino a cinquecento-mille miliardi di euro nel 2000. Studi effettuati dalla Commissione intergovernativa sui cambiamenti climatici (IPCC- Intergovernmental Panel on Climate Change ) delle Nazioni Unite affermano che la cifra annuale delle vittime legate all'erosione costiera o alle alluvioni raggiungerà il numero di 158.000 nel 2020 e che metà delle zone umide costiere europee può scomparire a causa dell'innalzamento del livello del mare. L'erosione costiera rappresenta, quindi, un serio problema anche per la maggior parte delle spiagge italiane che, infatti, risultano fortemente soggette a fenomeni erosivi oppure stabilizzate da difese artificiali. Secondo la «Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici» del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, tra i potenziali impatti attesi dei cambiamenti climatici e le principali vulnerabilità per l'Italia, figura un più alto rischio di inondazione ed erosione delle zone costiere, a causa di una maggiore incidenza di eventi meteorologici estremi e dell'innalzamento del livello del mare. Complessivamente, quasi l'80 per cento delle spiagge italiane risulta soggetto a fenomeni di erosione a causa di molteplici fattori: la risalita del livello del mare e l'azione delle onde generate dal vento, gli usi non sostenibili del territorio costiero e dell'entroterra, così come la riduzione dell'apporto solido dai fiumi. Come evidenziato dal rapporto «Spiagge indifese: dati e storie dell'erosione costiera» di Legambiente, per quanto concerne i tassi di erosione delle spiagge, le regioni più colpite sono: Molise, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Marche, Lazio, Calabria e Liguria. In particolare, la Liguria presenta il 33 per cento di spiagge in erosione in relazione ai suoi 350 km di costa. Secondo dati riportati dalla regione, in Liguria oltre l'80 per cento della popolazione risiede in prossimità del litorale: il carico sulla fascia costiera è, quindi, accentuato a causa della grande domanda di spazi e di strutture che comporta, inevitabilmente, modificazioni del regime della dinamica costiera. Il territorio ligure presenta, dunque, elementi di grave fragilità che, in connessione al persistente fenomeno dell'erosione marina, rischiano di pregiudicare irreversibilmente il suo patrimonio naturalistico, mettendo anche a rischio numerose attività economiche, la maggior parte delle quali risultano concentrate lungo le zone litoranee. Data la rilevanza della problematica descritta, su iniziativa del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, ad aprile 2015, sono state avviate specifiche attività per la costituzione del Tavolo nazionale sulla erosione costiera (TNEC). Nel novembre 2016 sono state poi pubblicate le «Linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici» elaborate dal TNEC. Si ricorda infine che come affermato dalla direttiva 2014/89/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014, che istituisce un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo: nelle acque marine, gli ecosistemi e le risorse marine sono soggetti a considerevoli pressioni. Le attività umane, ma anche gli effetti dei cambiamenti climatici, le calamità naturali e i fenomeni di dinamica costiera quali l'erosione e l'avanzamento delle coste dovuto a sedimentazione possono avere gravi ripercussioni sullo sviluppo economico e sulla crescita delle aree costiere nonché sugli ecosistemi marini, con conseguente peggioramento dello stato ecologico, perdita di biodiversità e degrado dei servizi ecosistemici. È, quindi, opportuno tenere debitamente conto di queste diverse pressioni nell'elaborare i piani di gestione dello spazio marittimo. Alla luce di quanto esposto, i firmatari del presente disegno di legge ritengono necessario da parte del Governo un serio intervento in materia di contrasto dell'erosione costiera e del dissesto idrogeologico a partire dalla regione Liguria e, quindi, auspicano la celere approvazione di quanto proposto. L'articolo 1 del presente disegno di legge stabilisce la finalità della proposta normativa, ossia contrastare il fenomeno dell'erosione costiera lungo il litorale della Liguria, arginare e riparare i danni derivanti dal dissesto idrogeologico e promuovere la valorizzazione del patrimonio ambientale regionale anche attraverso forme di turismo sostenibile. L'articolo 2 contiene previsioni relative a un piano sessennale volto alla realizzazione degli interventi e delle opere necessari al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1 e i criteri generali del piano stesso. I criteri generali indicati all'articolo 2 devono risultare alla base dell'elaborazione del piano, degli obiettivi strategici così come delle relative scale di priorità e degli interventi. L'articolo 3 prevede una adeguata copertura finanziaria in relazione all'onere complessivo previsto nei termini di 22 milioni di euro annui. L'articolo 4 dispone l'entrata in vigore.. 1 (Finalità) 1 La presente legge ha lo scopo di contrastare il fenomeno dell'erosione costiera lungo il litorale della regione Liguria, arginare e riparare i danni derivanti dal dissesto idrogeologico e promuovere la valorizzazione del patrimonio ambientale regionale anche attraverso forme di turismo sostenibile. 2 (Piano sessennale) 1 Al fine di consentire la realizzazione degli interventi e delle opere necessari al conseguimento degli obiettivi di cui all'articolo 1, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo e delle infrastrutture e dei trasporti e d’intesa con la regione Liguria, entro sei mesi della data di entrata in vigore della presente legge, redige un piano sessennale volto al contrasto dell'erosione costiera e del dissesto idrogeologico e alla valorizzazione del patrimonio ambientale anche attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, di seguito denominato «piano».