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2 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, e le autorità di settore, limitatamente all'attività di regolazione, definiscono, con i provvedimenti previsti dai relativi ordinamenti, le forme e le modalità di esercizio delle facoltà di cui al comma 1 da parte dei rappresentanti di interessi particolari iscritti nel registro, secondo princìpi di imparzialità e di parità di trattamento e comunque garantendo la semplificazione delle procedure al fine di non rallentare lo svolgimento delle rispettive attività istituzionali e della stessa attività di rappresentanza di interessi particolari. La trasmissione di documentazione al CNEL è effettuata entro il termine e con le forme previste dal comma 1 dell'articolo 6. 8 (Facoltà e obblighi dei decisori pubblici) 1 I decisori pubblici hanno facoltà di richiedere, ai soggetti iscritti nel registro che svolgono presso di essi l’attività di rappresentanza di interessi particolari, informazioni, incontri, audizioni, proposte, suggerimenti, emendamenti, studi, ricerche, analisi, memorie scritte, documenti e qualsiasi altra comunicazione relativa all'interesse rappresentato a corredo di iniziative da intraprendere nel corso della medesima attività. 2 L'attività di rappresentanza di interessi svolta nei confronti dei decisori pubblici è resa nota, ove pertinente all'oggetto dei processi decisionali, facendone menzione nella relazione illustrativa e nel preambolo degli atti normativi, nonché nelle premesse agli atti amministrativi generali. I decisori pubblici garantiscono l'accesso a chiunque ne abbia interesse ai dati e alle informazioni contenuti nella relazione di cui all'articolo 6, comma 1, e a quelli integrativi trasmessi ai sensi dell’articolo 6, comma 2, ove siano pertinenti all'oggetto dei processi decisionali pubblici in atto. 3 Il decisore pubblico che ritenga che il rappresentante di interessi particolari sia incorso in violazioni del codice di deontologia di cui all'articolo 5, comma 2, o delle disposizioni della presente legge ne dà immediata comunicazione al CNEL. 9 (Sanzioni) 1 Salvo che il fatto costituisca reato, il soggetto che svolge nei confronti di decisori pubblici l'attività rappresentanza di interessi in assenza di iscrizione nel registro è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000 a euro 10.000. 2 La falsità delle informazioni fornite all'atto di iscrizione nel registro o nei successivi aggiornamenti, la violazione degli obblighi previsti dal codice di deontologia di cui all'articolo 5, comma 2, il mancato deposito della relazione di cui all'articolo 6, comma 1, la falsità delle informazioni ivi contenute o la mancata ottemperanza alla richiesta di completare le informazioni ai sensi dell'articolo 6, comma 2, sono puniti con la censura, con la sospensione o, nei casi di particolare gravità, con la cancellazione dal registro. 3 Le sanzioni di cui ai commi 1 e 2 sono irrogate dal CNEL con provvedimento motivato. 4 Il rappresentante di interessi particolari cancellato dal registro non può chiedere una nuova iscrizione prima di diciotto mesi dalla cancellazione. 5 Le controversie relative all'applicazione del presente articolo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. 10 (Esclusioni) 1 Le disposizioni della presente legge non si applicano all'attività di rappresentanza di interessi particolari svolta dai partiti politici e a quella svolta nell'ambito di processi decisionali che si concludono mediante protocolli d'intesa e altri strumenti di concertazione.