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Anche la fattispecie in esame sembra dover trovare collocazione nell'ambito dei delitti contro l'amministrazione della giustizia e diviene dunque oggetto dell'articolo 379- quater del codice penale, nell'ambito di un sistema volto a specificare le diverse forme di responsabilità per le ipotesi di favoreggiamento personale (articolo 378), di favoreggiamento reale (articolo 379), di rivelazione di segreti inerenti a un procedimento penale (articolo 379- bis ), di favoreggiamento di associazioni di tipo mafioso (articolo 379- ter ) e di assistenza agli associati (articolo 379- quater ), ferma restando l'attuale disciplina dei reati associativi. Con il presente disegno di legge, che intende restituire certezza in relazione alla rilevanza penale di determinate condotte, si spera che si possano evitare arresti ingiustificati e ingiuste impunità e nel contempo che si possa porre fine a polemiche che danneggiano fortemente le riforme necessarie e urgenti per una giustizia che sia nel con tempo efficiente e rispettosa delle garanzie individuali.. 1 1 Dopo l'articolo 379- bis del codice penale sono inseriti i seguenti: «Art. 379- ter. -- (Favoreggiamento di associazioni di tipo mafioso) -- Chiunque, fuori dei casi di partecipazione alle associazioni di cui all'articolo 416- bis , agevola deliberatamente la sopravvivenza, il consolidamento o l'espansione di un'associazione di tipo mafioso, anche straniera, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. Art. 379- quater. -- (Assistenza agli associati) -- Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato o di favoreggiamento, dà rifugio o fornisce vitto, ospitalità, mezzi di trasporto, strumenti di comunicazione a taluna delle persone che partecipano a un'associazione di tipo mafioso, anche straniera, al fine di trarne profitto, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni. La pena è aumentata se l'assistenza è prestata continuativamente». 2 L'articolo 418 del codice penale è abrogato.