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Secondo il Garante non sarebbe stata legittima quella ovvia, normalissima e assolutamente tutelante modifica introdotta dal ministro Salvini, che non ha fatto altro che rispettare la legge, introducendo nei documenti relativi ai minori la corretta dicitura di «padre» e «madre». Ricordo a me stesso - sono sicuro che i colleghi lo sanno perfettamente - che l'unico modo perché si abbiano due papà, a meno di fenomeni paranormali che ancora non si sono manifestati sul pianeta Terra, è ricorrere alla pratica dell'utero in affitto. Ricordo sempre a me stesso e non ai colleghi, che sicuramente lo sanno perfettamente, che l'utero in affitto è sanzionato dal nostro ordinamento come reato, per la precisione come delitto, ed è prevista la pena della reclusione. Stiamo parlando di una condotta che costituisce reato e non solo. Si tratta infatti di una condotta drammatica: la Corte costituzionale ha definito il ricorso all'utero in affitto gravemente lesivo della libertà e dignità della donna e capace di minare nel profondo le relazioni umane. È assurdo che questa pratica venga sanzionata penalmente da una parte dell'ordinamento - come deve essere - e che dall'altra parte dell'ordinamento civile sia invece legittimata, così avallando l'egoismo di due persone evidentemente piene di soldi. Questo non può e non deve essere. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il Garante per la protezione dei dati personali deve tutelare la privacy dei cittadini; non deve andare a fare battaglie ideologiche per contestare una decisione assunta dal Ministro perfettamente in linea con la nostra normativa. E non mi si faccia, per cortesia, il riferimento alla legge sulle adozioni, perché la stessa legge sulle adozioni, che - ricordo sempre a me stesso - è la legge n. 184 del 1983, vieta espressamente l'adozione alle coppie omogenitoriali. Quindi, niente di quello che è stato detto dal Garante per la privacy è conferente con la legge e con questo argomento, salva la necessità evidente di fare una "marchetta" - come si dice in gergo politico - agli amici del Partito Democratico. Per il vero poi l'attuale Garante ha pensato bene di bissare il suo coinvolgimento politico, tanto da contestare la proposta del Governo di qualche mese fa di mettere le telecamere negli asili nido, fortemente sostenuta dalla Lega e anche dal Gruppo MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il Garante per la privacy si è inventato che, piuttosto che tutelare la sicurezza dei bambini soggetti ad abusi nelle case famiglia - abbiamo visto bene cosa è successo a Bibbiano e dintorni - è meglio tutelare la riservatezza del lavoratore; quindi nella casa famiglia e nell'asilo nido non va messa la telecamera. Bene, vorrei che fosse chiaro - e mi auguro che il Parlamento su questo dica una parola definitiva - che, se dobbiamo scegliere tra la sicurezza dei nostri bambini oppure la privacy degli assistenti sociali, sappiamo bene quale delle due tutelare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . ERRANI (Misto-LeU) . Ma cosa c'entra! PILLON (L-SP-PSd'Az) . Quindi in definitiva, signor Presidente, il movimento politico che rappresento questa sera (Lega-Salvini Premier-PSd'Az) voterà a favore di questo provvedimento, con l'auspicio, dichiarato e diretto in questa stessa Aula, che i membri del prossimo Collegio dei garanti per la privacy non saranno scelti nell'ambito dei cimiteri di elefanti o tra i parlamentari del Partito Democratico con anni di onorato servizio, ma saranno scelti tra persone realmente capaci, preparate, competenti e per la loro indipendenza e preparazione personale. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . MODENA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho ascoltato con attenzione i richiami che sono stati rivolti all'attività del Garante. Oltre alle questioni che riguardano la proroga, vorrei ricordare che il fatto politico più significativo nell'ultimo anno e mezzo è stata la multa di 50.000 euro che il Garante ha voluto infliggere alla piattaforma "Rousseau". Lo dico anche ai colleghi della Lega: capisco che alcune cose possano essere saltate agli occhi, ma il punto vero, quello su cui credo sarà necessario il massimo equilibrio - e siamo convinti che ci sarà - nella nomina del prossimo organismo, è il seguente. Il Garante attuale, PD o non PD - francamente sappiamo come sono le situazioni, ma su questo tornerò più avanti - non solo ha inflitto 50.000 euro di multa alla piattaforma "Rousseau", avendo trasgredito a una serie di questioni, ma ha anche imposto una sfilza di condizioni che vorrei che i colleghi ricordassero. All'epoca il MoVimento 5 Stelle insorse nei confronti del Partito Democratico, in quanto il Garante era espressione di quel partito; quindi mettiamo un attimo le cose a posto. (Commenti della senatrice Bottici) . Che cosa ha detto il Garante alla piattaforma "Rousseau", tra le varie cose tecniche, dopo una serie di controlli fatti? Ha detto che esistono dei problemi con riferimento non solo alla riservatezza dei dati, ma anche all'autenticità dei risultati che vengono esplicitati con riferimento alle votazioni. Noi voteremo a favore della proroga, ma lo facciamo perché riteniamo che debba essere prestata una grande attenzione su tali nomine, in quanto il compito del Garante per la privacy è importante per tantissimi motivi. Qualcuno li ha ricordati: se andate a leggere la relazione del Garante del 2018, vedrete che gli interventi che ci sono stati interessano il mondo di oggi, con riferimento non solo ai minori, ma anche - per esempio - alla privacy e al diritto di cronaca. Il Garante è intervenuto dicendo chiaramente che il modo morboso con cui le persone sono "sbattute" sulle pagine dei giornali o nei telegiornali, prima ancora che sia stato effettuato un accertamento della verità, lede la privacy . Ricordiamo anche che il Garante è intervenuto sulla questione della fatturazione elettronica, voluta dal precedente Governo per la violazione che c'è stata con riferimento ai dati, soprattutto di carattere medico. L'Autorità è intervenuta anche con riferimento ai captatori informatici, i cosiddetti trojan , che vengono installati nel telefono e che possono scoprire praticamente tutto, dopodiché sui giornali magari finisce la notizia di una relazione extra-coniugale che, con le indagini, non c'entrava assolutamente nulla. Il problema che si pone, dunque, non è solo ed esclusivamente quello di non farne un cimitero degli elefanti. Credo che questo periodo di tempo debba essere utilizzato per scegliere dei soggetti che comprendano la delicatezza dell'incarico. Tante volte si parla a vanvera dell'utilizzo mediatico, ma voglio dire con forza che la regolamentazione che attiene alla piattaforma Rousseau è importantissima. Mi permetto di raccontarvi l'ultimo caso di utilizzo della piattaforma e il modo distorto con cui sono state date le notizie alla stampa, ovvero il caso della mia Regione, l'Umbria. In Umbria, sulla piattaforma Rousseau, si sono tenute le cosiddette regionarie... BOTTICI (M5S) . Di cosa stiamo parlando? MODENA (FI-BP) .