[normattiva_dump]

Per il secondo quinquennio coperto dalla presente convenzione si applica il seguente secondo protocollo finanziario: "SECONDO PROTOCOLLO FINANZIARIO Articolo 1 1. Ai fini precisati nella Terza parte, Titolo II, Capitoli 1 e 3, e nel Titolo III della presente convenzione, e per un periodo di cinque anni a decorrere dal 1 marzo 1995, l'importo globale dei contributi finanziari della Comunità è pari a 14 625 milioni di ecu. Questo importo globale comprende: a) un importo pari a 12 967 milioni di ecu provenienti dal Fondo europeo di sviluppo, di cui 292 milioni di ecu provenienti dalle risorse non destinate o non utilizzabili trasferite dai fondi precedenti. Tale importo è cosi ripartito: i) ai fini precisati negli articoli 220, 221 e 224: 9 592 milioni di ecu in forma di sovvenzioni, di cui 1 400 milioni di ecu per il sostegno dell'adeguamento strutturale che possono essere completati, ai sensi dell'articolo 281, paragrafo 2, lettera e), nell'ambito dell'aiuto allo sviluppo a lungo termine; ii) ai fini precisati negli articoli 220, 221 e 224: 1 000 milioni di ecu in forma di capitali di rischio; iii) ai fini precisati negli articoli da 186 a 212: 1 800 milioni di ecu in forma di trasferimenti per la stabilizzazione dei proventi d'esportazione; iv) ai fini precisati negli articoli da 214 a 219: 575 milioni di ecu in forma di sovvenzioni a titolo del Sysmin; b) ai fini precisati negli articoli 220, 221 e 224: fino a 1 658 milioni di ecu in forma di prestiti concessi dalla Banca sulle sue risorse proprie in base alle condizioni previste dal suo statuto. Questi prestiti sono soggetti alle condizioni di cui all'articolo 235 della presente convenzione relativo agli abbuoni di interesse. 2. La Banca gestisce i prestiti concessi sulle sue risorse proprie, compresi gli abbuoni di interesse, nonché i capitali di rischio. Tutti gli altri mezzi di finanziamento a titolo della convenzione sono gestiti dalla Commissione. Articolo 2 Per il finanziamento dell'aiuto di cui agli articoli 254 e 255 della presente convenzione: a) nell'ambito dell'importo di cui all'articolo 1, lettera a), punto i) viene costituita una dotazione speciale di 260 milioni di ecu, di cui 140 milioni di ecu destinati agli aiuti contemplati all'articolo 254 e 120 milioni di ecu destinati agli aiuti contemplati all'articolo 255; b) in caso di esaurimento della dotazione speciale prevista in uno degli articoli summenzionati prima della scadenza del protocollo finanziario, si possono effettuare trasferimenti a partire dagli stanziamenti previsti nell'altro articolo; c) alla scadenza del presente protocollo finanziario gli stanziamenti non impegnati per gli aiuti d'urgenza e gli aiuti ai rifugiati, rimpatriati e sfollati sono riversati nel fondo per finanziare altre azioni nel settore della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, salvo decisione contraria del Consiglio dei Ministri; d) in caso di esaurimento della dotazione speciale prima della scadenza del protocollo finanziario, e tenendo conto delle altre risorse disponibili agli stessi scopi per gli Stati ACP, gli Stati ACP e la Comunità adottano, nel quadro delle competenti istituzioni congiunte, opportune misure per porre rimedio alle situazioni contemplate agli articoli 254 e 255. Articolo 3 1. Sul totale delle sovvenzioni disponibili a titolo dell'articolo 1, lettera a), punto i), un importo di 1 300 milioni di ecu è riservato al finanziamento di progetti e programmi regionali degli Stati ACP. 2. Nell'ambito delle risorse assegnate a titolo del presente articolo, la Comunità contribuisce: i) al finanziamento del bilancio del Centro per lo sviluppo industriale mediante una dotazione distinta pari ad un importo massimo di 73 milioni di ecu. ii) alla realizzazione degli obiettivi di cui all'allegato LXVIII, con un importo che non potrà superare i 4 milioni di ecu. iii) al finanziamento di programmi regionali di sviluppo del commercio di cui all'articolo 138, con un importo indicativo di 85 milioni di ecu. iv) al finanziamento per l'incentivazione del sostegno istituzionale previsto all'articolo 224, lettera m), con un importo di 80 milioni di ecu. 3. La Banca può integrare tali risorse contribuendo al finanziamento dei progetti e programmi regionali con importi prelevati dalle risorse che essa gestisce. Articolo 4 Tutte le rimanenze del Fondo non impegnate o esborsate entro la fine dell'ultimo anno di applicabilità del presente protocollo finanziario vengono utilizzate fino ad esaurimento, secondo le stesse condizioni stabilite dalla presente convenzione. " H. PROTOCOLLO N. 1 - RELATIVO ALLA DEFINIZIONE DELLA NOZIONE DI "PRODOTTI ORIGINARI" E AI METODI DI COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA 69. Nel protocollo 1, titolo I, articolo 5, "10%" è sostituito da "15%". 70. Nel protocollo 1, titolo I, articolo 6 è aggiunto il seguente paragrafo 5: "5. Su richiesta degli Stati ACP, i prodotti originari di un paese confinante in via di sviluppo non ACP, appartenente a una entità geografica omogenea, vengono considerati originari dello Stato ACP in cui sono sottoposti ad ulteriore lavorazione, a condizione che: - la lavorazione o la trasformazione effettuata nello Stato ACP consista in operazioni più complesse di quelle elencate all'articolo 3, paragrafo 3. Inoltre i prodotti di cui ai capitoli da 50 a 63 del sistema armonizzato devono essere sufficientemente lavorati o trasformati nel paese ACP in modo che il prodotto ottenuto sia classificato in una voce del sistema armonizzato diversa da quella in cui è classificato il prodotto originario del paese in via di sviluppo non ACP. Per i prodotti elencati nell'allegato X al presente protocollo, si applica solo la lavorazione specifica di cui alla colonna 3, indipendentemente dal fatto che questa comporti un cambiamento di voce: - gli Stati ACP, la Comunità e gli altri paesi interessati abbiano concluso un accordo sulle procedure amministrative atte a garantire la corretta attuazione del presente paragrafo. Il presente paragrafo non si applica ai prodotti a base di tonno classificati al capitolo 3 o 16 del sistema armonizzato, ai prodotti a base di riso di cui al codice SA 1006 o ai prodotti tessili elencati nell'allegato XI al presente protocollo. Per determinare se i prodotti sono originari del paese in via di sviluppo non ACP si applicano le disposizioni del presente protocollo. Il Consiglio dei Ministri ACP-CE delibera in merito alle richieste degli Stati ACP in base alla relazione redatta dal comitato di cooperazione doganale ACP-CE, istituito a norma dell'articolo 30. " 71. Nel protocollo 1, titolo II, articolo 21, paragrafo 1, "2 820 ecu" è sostituito da "3 140 ecu": nel paragrafo 2, "30 aprile 1991" è sostituito da "30 aprile 1997", e "1 ottobre 1988" da "1 ottobre 1994". 72.