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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 265 NENCINI La seduta inizia alle ore 14. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale DDL 2401 Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale (Parere alla 10ª Commissione. Esame. Parere favorevole con osservazioni) La relatrice DE LUCIA ( M5S ) illustra, per gli aspetti di competenza, il provvedimento d'urgenza in titolo, adottato allo scopo di introdurre misure di sostegno alle imprese, alle famiglie e ai soggetti in condizione di fragilità economica e fisica mediante il contenimento dei costi delle bollette di elettricità e gas, nonché al fine di semplificare la legislazione vigente attraverso l'abrogazione o la modifica di alcune disposizioni di legge che prevedono l'adozione di provvedimenti attuativi. Segnala l'articolo 4, comma 1, che dispone l'abrogazione delle disposizioni elencate nell'Allegato 1 al decreto-legge, fra le quali segnala l'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, recante norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità. La relazione illustrativa chiarisce che l'abrogazione si è resa necessaria poiché il Ministero già da tempo attua in via amministrativa quanto prescritto dalla disposizione in argomento. Viene inoltre abrogato l'articolo 1, comma 468, della legge n.145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019), con cui era stata demandata a un decreto del Ministro dell'istruzione, università e ricerca l'attualizzazione degli standard organizzativi delle strutture e dei percorsi degli istituti tecnici superiori (ITS), nonché dei criteri di valutazione dei piani di attività realizzati, peraltro rimasto inattuato. Il decreto ministeriale avrebbe dovuto essere adottato, a partire dall'anno 2020 e con frequenza biennale, di concerto con l'Autorità politica delegata per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione e i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata. La relazione illustrativa al decreto-legge argomenta la scelta dell'abrogazione della disposizione in esame rilevando che la scelta di accorpare gli istituti già esistenti o di ridisegnare gli standard organizzativi rientra nella discrezionalità dell'Amministrazione. Inoltre la relazione ritiene che il contenuto recato dalla norma può considerarsi superato alla luce della riforma complessiva degli istituti tecnici superiori, attualmente all'esame del Parlamento. Al riguardo, si tratta del progetto di legge (AS 2333), approvato in prima lettura dalla Camera e in corso di esame presso la nostra Commissione, recante "Ridefinizione della missione e dell'organizzazione del Sistema di istruzione e formazione tecnica superiore in attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza". È abrogato anche l'articolo 1, comma 51, della legge n. 107 del 2015, il quale prevedeva la definizione, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di natura regolamentare, dei criteri per il riconoscimento, da parte delle università, dei crediti acquisiti dallo studente a conclusione dei percorsi realizzati dagli Istituti tecnici superiori (ITS). La Relazione illustrativa riconduce l'abrogazione di tale disposizione alla sua "difficile attuazione in considerazione della sua sostanziale incompatibilità con il quadro ordinamentale di riferimento"; che il rinvio al provvedimento ministeriale per la definizione dei predetti criteri - prosegue la Relazione - "non tiene conto del principio di autonomia degli atenei, sancito all'articolo 33, sesto comma, della Costituzione" e segnala che, con particolare riguardo al riconoscimento dei crediti, la norma generale - ossia l'articolo 14 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 - demanda ai singoli atenei la competenza sul riconoscimento dei crediti. Al riguardo fa presente che "la relativa valutazione [è] necessariamente connessa a una indagine concreta sul percorso formativo già svolto dallo studente e alla sua effettiva interrelazione con il corso di laurea nel cui ambito i crediti formativi andrebbero riconosciuti". Quanto all'articolo 4 del decreto-legge, il comma 2 interviene sulla disciplina relativa alla formazione iniziale dei docenti per il sostegno didattico nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria; nello specifico, la disposizione sostituisce il comma 5 dell'articolo 12 del decreto legislativo n. 66 del 2017, che, nel nuovo testo, demanda agli atenei, con propri regolamenti, il compito di adeguamento del corso di laurea in scienze della formazione primaria e del corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l'inclusione scolastica alle innovazioni introdotte dal medesimo articolo 12. Nella formulazione precedente alla presente modifica, il comma prevedeva, invece, che con decreto di natura regolamentare venissero definiti i piani di studio, le modalità attuative e quelle organizzative del corso di laurea in scienze della formazione primaria, nonché del corso di specializzazione in pedagogia e didattica speciale per le attività di sostegno didattico e l'inclusione scolastica, oltre ai crediti formativi necessari per l'accesso a quest'ultimo corso di specializzazione. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola alla relatrice. La relatrice DE LUCIA ( M5S ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Nessuno chiedendo intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere della relatrice è posta in votazione e approvata. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici DDL 2020 Delega al Governo per il riordino degli studi artistici, musicali e coreutici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 21 settembre. Il PRESIDENTE avverte che sono stati presentati 29 emendamenti al disegno di legge in titolo, pubblicati in allegato. Il seguito dell'esame è rinviato. Disposizioni per la promozione dei cammini come itinerari culturali. Delega al Governo in materia di cammini DDL 2367 Disposizioni per la promozione dei cammini come itinerari culturali. Delega al Governo in materia di cammini (Esame e rinvio) La relatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge n. 2367, che propone una disciplina nazionale dei cammini come itinerari culturali. Si tratta di un disegno di legge, a prima firma del Presidente della Commissione, che è stato sottoscritto da tutti i Gruppi presenti in Commissione: