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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 346 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente LA RUSSA, del vice presidente ROSSOMANDO, del vice presidente TAVERNA e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-l'Alternativa c'è-Lista del Popolo per la Costituzione: Misto-l'A.c'è-LPC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32). Si dia lettura del processo verbale. BINETTI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 2005 Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità (Approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Boldrini e Speranza ; Zan ed altri; Scalfarotto ed altri; Perantoni ed altri; Bartolozzi) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2005, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Boldrini e Speranza ; Zan ed altri; Scalfarotto ed altri; Perantoni ed altri; Bartolozzi. Ricordo che nella seduta di ieri è stata respinta una proposta di questione pregiudiziale. Ha chiesto di intervenire il senatore Caliendo per illustrare la questione sospensiva QS2. Ne ha facoltà. CALIENDO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, al primo anno della facoltà di giurisprudenza ci insegnavano, come insegnano oggi, che la legge è la composizione di opposti interessi e, nella ricerca costante e meticolosa di questa composizione, si concreta la funzione parlamentare di maggioranza e opposizione. Chiunque, dalla maggioranza o dall'opposizione, viene meno a questa regola tradisce la funzione del Parlamento. (Applausi) . Il primo tradimento è quando si dice di andare in Aula perché una legge deve essere approvata così come è. Questa posizione ha impedito qualsiasi discussione. Scusatemi: penso anche al tentativo di ieri del presidente Renzi di accogliere alcune delle nostre critiche per poi dire che occorre trovare un accordo; se non ci muoviamo, tra chi dobbiamo trovare un accordo? Rispetto all'intervento del presidente Salvini - come si dice a Milano - "con il cuore in man", ho trovato fuori luogo l'intervento della mia amica De Petris che ha voluto ricordare a Salvini di dover rivolgere lo stesso appello a Orbán per le leggi in vigore in Ungheria. Dobbiamo ragionare su quello che dobbiamo fare noi, perché veniamo meno a quella che è una regola della democrazia, del Parlamento. La prima questione, allora, è la seguente: è possibile che non si debba discutere? Penso alla posizione del Partito Democratico in Commissione e non mi interessa stabilire la data, anche se è vero quanto detto dal presidente Ostellari. Il 28 aprile c'è stata la prima seduta, ma non ha importanza. È invece importante un aspetto fondamentale: non si è consentita la possibilità di discutere; non ho avuto la possibilità di trovare quel clima che nella passata legislatura fu trovato sulla questione della legge Zan, già all'epoca presente. Ebbene, vorrei ricordare che in Commissione ho posto una questione: possiamo noi introdurre un reato che si basa sull'istigazione a delinquere, ignorando il nostro codice, il codice Rocco? Rispetto al codice Rocco, quello, sì, fascista: quello che si tenta di fare oggi appare qualcosa di più grave del fascismo. Quando si dice che l'istigazione a delinquere deve essere punita, significa non avere presente qual è l'organizzazione del nostro sistema penale. Mi meraviglia che alcuni di voi che sono giuristi, forse migliori di me, non si rendano conto del contrasto evidente tra l'articolo 115 del codice penale, che dice che nessun cittadino italiano è punibile ove faccia un'istigazione a delinquere che non è accolta o se il reato non si realizza. Al contrario, con il disegno di legge in esame sarà punito chi istiga a commettere una discriminazione anche se questa non si realizza. Cosa occorre, invece? Il codice penale all'articolo 414 prevede che deve essere un incitamento pubblico, perché è quella la correzione. Nella passata legislatura avevamo fatto insieme il tentativo di correzione anche della legge Mancino, perché dobbiamo ragionare in termini di correttezza. Questo primo problema è stato richiamato dal collega Balboni: come si può discutere degli articoli 604- bis e 604- ter del codice penale senza aver cognizione di ciò che è alla base dell'interpretazione? Ciò significa rimettere al giudice la scelta, l'interpretazione non solo di un dato fatto, di una specifica previsione legislativa, applicandola al caso concreto. Non è così. Si tratta di una libertà di interpretazione che avverrà da una parte all'altra dell'Italia anche in modo diverso. Come fate, allora, a non rendervi conto di non voler discutere - badate - di poche cose, con la preparazione e la competenza che ciascuno di noi può avere, individuando le correzioni possibili? Perché non volete discutere? La legge tornerà alla Camera comunque, perché c'è un errore che deve essere corretto, e lo vedrete. Mi chiedo come giuristi come Grasso e altri possano ritenere di non voler fare lo sforzo di identificare una soluzione corretta. È questo che mi fa inquietare e che non riesco a comprendere. Io non sono capace di schierarmi a priori a destra o a sinistra, con la maggioranza o con l'opposizione solo per mettere una bandierina (Applausi) .