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Art. 2. 1. A decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva e fatto salvo il paragrafo 2, gli Stati membri continuano ad assicurare la disponibilità e la ripartizione equilibrata nel proprio territorio della benzina contenente piombo. 2. Qualora, a causa di un mutamento improvviso dell'approvvigionamento di petrolio o di prodotti petroliferi, sopravvengano difficoltà in uno Stato membro nell'applicazione dei limiti del tenore massimo di piombo nella benzina contenente piombo, tale Stato membro può, dopo averne informato la Commissione, autorizzare nel proprio territorio un limite superiore per un periodo di quattro mesi. Tale periodo può essere prorogato dal Consiglio, che delibera a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione. 3. Non appena lo ritengano opportuno, gli Stati membri riducono a 0,15 g Pb/l il tenore consentito di composti di piombo, calcolato in piombo, della benzina contenente piombo immessa sul loro mercato.