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Quindi, tutti gli organi ministeriali preposti al controllo della sicurezza saranno coinvolti e collegati tra di loro, al fine di attuare al meglio il perimetro della sicurezza. Infine, con una disposizione adottata dalla Camera dei deputati si affida al Presidente del Consiglio dei ministri il coordinamento della coerente attuazione delle disposizioni del decreto-legge, che disciplinano il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, anche avvalendosi del DIS, che assicura gli opportuni raccordi con le autorità titolari di attribuzioni e con i soggetti coinvolti. È stato sollevato il problema delle competenze: è assolutamente vero che l'attuazione della sicurezza informatica richiede determinate competenze. Per questa ragione il MISE è autorizzato ad assumere a tempo determinato la dotazione organica che si ritiene necessaria a soddisfare le esigenze di personale con le opportune competenze, in un contingente massimo di 77 unità, nel limite di spesa di 3.005.000 euro annui. Per quanto riguarda gli ultimi due articoli, che trattano specificamente della tecnologia 5G, l'obiettivo del provvedimento è che essa sia soggetta ai controlli necessari sulle tecnologie utilizzate, ma che, nello stesso tempo, si possa al più presto raggiungere quel livello di implementazione che attualmente ci consente ancora un vantaggio competitivo rispetto agli altri Paesi europei. In questo ambito abbiamo tale possibilità e mediante l'attuazione del presente decreto-legge potremo portare avanti contemporaneamente e coerentemente le esigenze di implementazione della nuova tecnologia 5G con le esigenze di sicurezza nazionale. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Comunico che sono improponibili, ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento del Senato, gli emendamenti 1.700/7 e 1.700/8. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per una brevissima illustrazione degli emendamenti presentati dal mio Gruppo all'intero provvedimento. Pertanto, non le chiederò la parola successivamente. I nostri emendamenti sono pochi e sono stati presentati in pieno spirito collaborativo, nell'intento di dare un reale contributo migliorativo al testo. Desidero anzitutto richiamare l'attenzione dell'Assemblea sulla necessità di ridurre i tempi entro cui il Governo deve dotarsi del decreto per la definizione del perimetro difensivo cibernetico, in quanto riteniamo che dieci mesi siano un termine troppo lungo. Inoltre, proponiamo di estendere non solo al sistema informativo, ma anche al sistema radiotelevisivo l'introduzione del cloud driven , una tecnologia che sicuramente può aiutare nel monitoraggio continuo. Segnaliamo soprattutto l'emendamento 1.4 - come già fatto ripetutamente in Commissione - perché mira a sanare quella che riteniamo una mancanza del provvedimento laddove si vanno a individuare e definire le motivazioni e le casistiche legate all'effettuazione delle segnalazioni. Nel provvedimento si parla genericamente di «incidenti»: i soggetti interessati, presenti nel perimetro, devono segnalare alle autorità individuate gli incidenti occorsi sugli apparati e sistemi di competenza. Non essendoci nel decreto-legge la definizione di «incidente», né di un termine entro cui questa categoria debba essere definita (ossia un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri o altra norma regolamentare), crediamo si possano creare serie problematiche in fase di applicazione, perché vi sarà sicuramente incertezza nella definizione di tale casistica. Potrebbero aprirsi dei contenziosi, che è cosa assolutamente da evitare in un settore in cui è invece necessario intervenire in modo tempestivo e puntuale, senza dilazioni. Pertanto, l'invito che rivolgo al Governo e alla maggioranza è di prendere seriamente in considerazione l'emendamento 1.4. Infine, a fronte dello spirito collaborativo che dimostriamo oggi in Assemblea e che vi è stato anche in Commissione, non posso esimermi dall'esprimere dispiacere per il piccolo incidente accorso nell'ultima seduta di Commissione quando, mentre i lavori erano ancora in corso, abbiamo appreso del deposito per l'esame in Assemblea di un emendamento governativo senza che la Commissione ne fosse stata informata. Di questo fatto è rimasto incolpevolmente colpito anche il Sottosegretario, che ringrazio per la collaborazione e disponibilità, il quale si è trovato spiazzato. Comprendiamo la concitazione del momento e ci spiace che, non tanto il Sottosegretario, ma il Governo non abbia tenuto in debita considerazione il rispetto dovuto ai lavori della Commissione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. MANTOVANI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 1, ad eccezione dell'emendamento 1.700, su cui invece il parere è favorevole, così come sugli emendamenti 1.700/5 e 1.700/6. Il parere è altresì favorevole sugli ordini del giorno G1.100, G1.101, G1.102 e G1.103. Quanto, infine, all'ordine del giorno G1.104, il parere è favorevole con la seguente riformulazione: nel dispositivo sostituire le parole «a valutare l'opportunità» con le seguenti: «a svolgere un monitoraggio sull'applicazione delle disposizioni richiamate in premessa, al fine di valutare la possibilità»; e dopo le parole «di prevedere», aggiungere «nel rispetto della normativa europea». CASTALDI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Senatore Schifani, accetta la proposta di riformulazione avanzata dalla relatrice? SCHIFANI (FI-BP) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1, presentato dal senatore Augussori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.2, presentato dal senatore Augussori e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.3, presentato dai senatori Pagano e Vitali. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.4, presentato dalla senatrice Pirovano e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dal senatore Ciriani e da altri senatori, identico all'emendamento 1.6, presentato dalla senatrice Stefani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) .