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aa l'attività formativa, il tirocinio e il relativo esame finale si svolgano interamente nel territorio della regione o della provincia autonoma in cui è stato autorizzato il corso; bb la commissione d'esame, nominata dall'ente formativo, sia composta da: 1 un esperto dell'area sanitaria e un esperto dell'area sociale, esterni all'organizzazione del corso e designati dalla regione o dalla provincia autonoma; 2 il direttore del corso con funzioni di presidente; 3 un docente del corso; 4 una guida di tirocinio del profilo professionale di operatore socio-sanitario; 5 ulteriori componenti eventualmente individuati dalla regione o dalla provincia autonoma; cc allo studente che supera con esito positivo entrambe le prove sia rilasciato dalle regioni o dalle province autonome un diploma di qualifica professionale valido su tutto il territorio nazionale; dd il diploma rechi gli estremi dell'atto regionale o provinciale con cui è stato autorizzato il corso, i riferimenti degli enti formativi, nonché la sottoscrizione dei legali rappresentanti delle istituzioni pubbliche o private accreditate che hanno materialmente erogato i corsi. 4 Possono essere previsti moduli di formazione aggiuntivi per un massimo di 200 ore, di cui 100 di tirocinio e la restante parte a scelta del partecipante fra uno dei due percorsi in ambito sociale o sanitario, da svolgere successivamente all'acquisizione della qualifica professionale. I moduli sono mirati a specifiche tipologie di assistiti e contesti operativi in risposta a particolari esigenze emerse o individuate nell'ambito della programmazione delle regioni o delle province autonome. 5 Ai sensi di quanto disposto dal decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, e dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 30 giugno 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 20 luglio 2015, in materia di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i crediti formativi che consentono di ridurre, in tutto o in parte, la durata del corso di formazione per il conseguimento del diploma di operatore socio-sanitario, in ragione delle competenze comunque acquisite dal soggetto interessato. 6 Resta salva la possibilità per le regioni e le province autonome, nel contesto del proprio sistema di formazione, di valutare i titoli pregressi per l'acquisizione dei crediti formativi che consentono di ridurre, in tutto o in parte, la durata del corso di formazione per il conseguimento del diploma di operatore socio-sanitario. 7 Coloro che ottengono il riconoscimento di crediti formativi di cui ai commi 4 e 5, pari al totale delle ore di teoria, esercitazioni, laboratori e tirocinio, devono comunque conseguire il titolo di diploma. 8 Al fine dell'acquisizione del diploma di operatore socio-sanitario da parte di coloro che sono già in possesso della qualifica di operatore dei servizi sociali, del titolo post qualifica di tecnico dei servizi sociali, nonché del diploma di tecnico dei servizi socio-sanitari ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, con intesa tra il Ministero dell'istruzione, il Ministero della salute e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano è autorizzata l'adozione di misure compensative, il cui contenuto minimo è definito in 300 ore di teoria del modulo professionalizzante, 100 ore di esercitazioni in laboratorio e 400 ore di tirocinio in ambito sanitario e socio-sanitario. 9 Al fine dell'acquisizione del diploma di operatore socio-sanitario da parte di coloro che sono già in possesso del titolo di infermiera volontaria della Croce rossa italiana (CRI), ai sensi del decreto del Ministro della salute 9 novembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2011, con intesa tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano è autorizzata l'adozione di misure compensative costituite da un minimo di 200 ore di tirocinio in ambito sociale e scolastico. 10 Al fine dell'acquisizione del diploma di operatore socio-sanitario da parte degli studenti frequentanti gli istituti professionali di Stato con indirizzo « Servizi per la sanità e servizi sociali », con intesa tra il Ministero dell'istruzione, il Ministero della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è autorizzato lo svolgimento di percorsi integrativi costituiti da un monte ore minimo di 300 ore di teoria del modulo professionalizzante, 100 ore di esercitazioni in laboratorio e 400 ore di tirocinio in ambito sanitario e socio-sanitario. 11 L'esercizio delle attività sanitarie, socio-sanitarie e sociali relative al profilo di operatore socio-sanitario da parte di coloro che hanno conseguito un titolo di studio in Paesi esteri è condizionato al riconoscimento di tale titolo da parte del Ministero della salute. 12 Al fine di conseguire un apprendimento e un aggiornamento continui, l'operatore socio-sanitario ha l'obbligo di svolgere una formazione annuale di almeno 15 ore, con rilascio di un attestato di partecipazione. Le indicazioni in materia di formazione continua sono adottate con apposito accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale e gli enti privati sono tenuti a prevedere l'aggiornamento annuale dei dipendenti da inserire negli appositi piani formativi, secondo quanto previsto dagli obiettivi dei rispettivi piani sanitari regionali. 13 I corsi di formazione continua possono essere erogati dalle aziende e dagli enti del servizio sanitario regionale, dagli enti formativi accreditati per la formazione degli operatori socio-sanitari, nonché dai provider accreditati per l'educazione continua in medicina. 14 Con apposito accordo adottato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, previo confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, possono essere individuate ulteriori competenze dell'operatore socio-sanitario da acquisire con specifica formazione teorica e pratica. 15 Le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, in relazione al Piano sanitario nazionale, al Piano sociale nazionale e alle indicazioni programmatiche della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, previo confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, definiscono annualmente il fabbisogno formativo e l'organizzazione dei corsi, nonché i criteri di accreditamento e di partnership degli enti formatori, qualora per lo svolgimento delle medesime attività formative intendano avvalersi di enti pubblici non appartenenti al servizio sanitario regionale, di enti del Terzo settore o di ulteriori soggetti specificamente autorizzati in base alle disposizioni adottate da ciascuna regione o provincia autonoma. 3 (Requisiti di ammissione al corso) 1 Per l'ammissione ai corsi di operatore socio-sanitario è richiesto il compimento del diciottesimo anno di età e il titolo di scuola secondaria di secondo grado. 2 Chi ha conseguito all'estero un titolo di studio equivalente a quello di cui al comma 1 deve: a presentare un documento che attesti l'equivalenza del livello di istruzione; b possedere una certificazione di competenza linguistica della lingua italiana orale e scritta equivalente al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.