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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 235 VALLARDI La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE CONSULTIVA Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 (Parere alla 14 a Commissione. Esame congiunto con esiti distinti. Parere favorevole sul Doc. LXXXVI, n. 5. Parere favorevole sul Doc. LXXXVII, n. 5) Il presidente VALLARDI cede la parola al relatore per l'illustrazione dei due documenti che vengono esaminati congiuntamente. Ricorda che l'esame congiunto si conclude con l'approvazione di due pareri distinti destinati alla 14 a Commissione, che prevede di concludere l'esame nella seduta di oggi. Il relatore TARICCO ( PD ) riferisce alla Commissione innanzitutto sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 illustrando le iniziative in corso e gli obiettivi che il Governo intende perseguire in relazione allo sviluppo del processo di integrazione europea, alle politiche orizzontali e settoriali, nonché alla dimensione esterna dell'Unione europea. Il documento è suddiviso in quattro parti, dedicate, rispettivamente, al processo di integrazione europea, alle politiche strategiche, alla dimensione esterna dell'UE e al coordinamento nazionale delle politiche europee. Con riferimento ai temi di più stretto interesse della Commissione agricoltura, segnala soprattutto, nella seconda parte della Relazione dedicata alle politiche strategiche, una serie di schede nell'ambito dell'obiettivo del Green Deal europeo. Nella scheda 27, dedicata alla promozione delle agroenergie, il Governo ritiene si debba puntare appunto sulle agroenergie, a partire dalla produzione di biometano da fermentazione anaerobica da sottoprodotti e residui agricoli, agroalimentari e forestali; in questo senso si dovrà promuovere l'utilizzo di sottoprodotti e residui agricoli, agroindustriali e forestali nell'ottica dell'economia circolare. Andrà assicurato il finanziamento di interventi a favore della sostenibilità offrendo agli agricoltori nuove fonti di reddito (es. carbon farming , produzione di biogas e biometano da rifiuti e residui agricoli), anche valorizzando il ruolo di certificazioni etiche ed ambientali e incentivando il sistema delle assicurazioni. La scheda 28, dedicata all'adozione della Strategia Nazionale Biodiversità 2030, prevede che, al fine di dare piena attuazione a detta Strategia ed agli impegni in materia di conservazione della biodiversità, siano favorite le sinergie fra politiche settoriali diverse, tra cui le politiche in ambito agricolo e della pesca e la strategia forestale. Nella scheda 32, dedicata al miglioramento della sostenibilità dei processi produttivi e della capacità di adattamento del settore agricolo e forestale ai cambiamenti climatici, si prevede che orientando opportunamente le politiche di sostegno allo sviluppo agricolo, sia a livello nazionale che europeo, siano ridotte le emissioni nell'ambiente e migliorate la capacità di adattamento del settore agricolo ai cambiamenti climatici. A tal fine sono previste varie azioni: tra queste il finanziamento di interventi a favore della sostenibilità, la valorizzazione delle certificazioni etiche ed ambientali e del sistema delle assicurazioni; il miglioramento della conoscenza degli attuali strumenti di gestione del rischio (assicurazioni e fondi mutualistici) nell'ambito della campagna di comunicazione del Programma di sviluppo rurale nazionale 2014-2020; il prolungamento al 2022 della programmazione strategica di risk management , attraverso l'istituzione prevista dalla PAC di un fondo di mutualità nazionale per i rischi catastrofali (gelo, siccità, alluvioni), cui contribuiranno gli stessi agricoltori, attraverso una piccola quota dei pagamenti diretti della PAC (fino al 3 per cento). La scheda 33, concernente la transizione verde sostenibile delle aziende agricole, è dedicata all'obiettivo dello sviluppo dell'agricoltura biologica in Italia. A tal fine il Governo prevede di procedere all'elaborazione del piano sementiero, di incentivare la ricerca in agricoltura biologica ed il Fondo per l'agricoltura biologica, nonché di realizzare un sistema informatico di tracciabilità delle transazioni. La scheda 34, dedicata a promuovere filiere agroalimentari sostenibili e combattere gli sprechi alimentari, tutelando anche il settore delle indicazioni geografiche, prevede interventi diretti a rafforzare le filiere agroalimentari italiane, in particolare le piccole e medie imprese che ne rappresentano la spina dorsale, favorendo la transizione ecologica verso modelli produttivi più sostenibili e integrati. A tal fine il Governo prevede anzitutto di realizzare azioni legate al finanziamento di contratti di filiera e di distretto ai sensi del regime di aiuti SA 42821; sul fronte delle indicazioni geografiche intende proseguire nell'anno 2022 verso la procedura nazionale di ratifica parlamentare dell'Atto di Ginevra (2015) e, più in generale, proteggere le Indicazioni geografiche italiane mediante accordi con Paesi terzi. Nella scheda 35, dedicata alle misure per le filiere agroalimentari legate alla crisi Ucraina, il Governo sottolinea la necessità di prevedere uno strumento che ricalchi la ratio del Temporary Framework , adottato dalla Commissione Europea per far fronte alle difficoltà economiche legato all'emergenza da COVID-19. A tal fine sono attesi interventi a sostegno delle filiere del grano, considerata la drammatica situazione del settore delle colture cerealicole e delle imprese che trovano nel grano un bene di primaria utilità (imprese che allevano animali che si alimentano con grano). La scheda 36, concernente lo sviluppo della crescita blu e dell'economia del mare, è dedicata alla sostenibilità ambientale ed economica del settore della pesca e dell'acquacoltura, al fine di favorire la mitigazione degli effetti negativi causati dalla attuale crisi socio economica generata dalla pandemia da COVID 19. In tale ambito il Governo proseguirà le azioni avviate nel 2021, tra cui il finanziamento di misure per l'adattamento e la modernizzazione della flotta; supporto per il controllo dell'attività di pesca; raccolta, condivisione e elaborazione dei dati in mare; investimenti innovativi produttivi per la crescita sostenibile in acquacoltura ; miglioramento della organizzazione del settore attraverso le organizzazioni dei produttori. La scheda 37, dedicata alle misure per la pesca legate alla crisi Ucraina, prevede interventi diretti a mitigare gli impatti dell'aggressione militare subita dall'Ucraina, che stanno causando gravi perturbazioni nel mercato ed impattando sulle imprese della pesca e acquacoltura sia a livello di mancato guadagno che di costi aggiuntivi nonché sulla catena di approvvigionamento dei prodotti della pesca e acquacoltura.