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Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione", promuove tali obiettivi, ossia i beni culturali e ambientali, le città, i parchi, i paesaggi, la qualità del territorio, il risanamento ambientale della Penisola, la promozione di uno sviluppo sostenibile; l'associazione ha espresso piena solidarietà, cui si associa l'interrogante, per quanto avvenuto al dottor Straziuso e stima per il suo impegno nella condivisa battaglia a difesa del territorio della Basilicata dal proliferare incontrollato di torri eoliche. L'associazione ha più volte denunciato politiche di incentivazione dissennate, che stravolgano il mercato e introducano elementi di scarsa trasparenza nel processo di transizione dalla produzione di energia da fonti fossili a rinnovabili; in Basilicata esistono evidenti distorsioni a favore dell'eolico anche a livello legislativo regionale. "Solo pochi giorni orsono, dichiara il consigliere nazionale di Italia Nostra, ho chiesto pubblicamente che il Consiglio Regionale appena eletto riveda una norma approvata, con mossa proditoria, dal consiglio uscente. Si tratta della Legge Regionale n. 4 del 13 marzo 2019, che prevede il raddoppio del contingente di potenza elettrica da eolico installabile e requisiti per invocare la tutela estremamente vessatori per i proprietari degli immobili limitrofi ai cosiddetti parchi eolici. Se le cose restassero così, sarebbe la fine del Paesaggio Lucano e la svalutazione pesantissima dei terreni e degli immobili dell'intera Basilicata. In Italia sono state realizzate quasi 10.000 torri eoliche per la produzione di un misero 1,5 per cento di tutta l'energia necessaria al sistema Paese. Un grande massacro del territorio, soprattutto quello delle aree interne del Centro Sud, per poche briciole di energia pulita in chiara opposizione al dettato dell'art. 9 della Costituzione"; occorre una seria politica di efficienza e risparmio energetico. Nelle scelte di risparmio energetico si dovrebbero privilegiare interventi (sull'edilizia, sull'industria e sui trasporti) sulla base del miglior rapporto tra costi e benefici e sulla capacità di produrre nuovi posti di lavoro; occorre un impiego responsabile delle energie rinnovabili e non devastante per il territorio e il paesaggio, come nel caso dell'eolico e spesso anche del solare quando ruba terra all'agricoltura. Per questo è necessaria una revisione degli incentivi alle rinnovabili, perché non diventino fonti di rendita parassitaria e di distorsione del mercato, favorendo extra profitti alla criminalità organizzata che si è infiltrata nel ricco mercato delle energie rinnovabili. È necessario finanziare la ricerca sulle energie e formare sempre maggiori professionalità specifiche; considerato che: il Consiglio regionale, come già evidenziato dal consigliere nazionale di Italia Nostra, ha approvato in regime di prorogatio la legge n. 4 del 2019, raddoppiando le potenze eoliche da 981 a 1.986 MW. Tale legge viola l'articolo 54 dello statuto regionale e pertanto, indirettamente, l'articolo 123 della Costituzione. L'associazione Italia Nostra ha accertato che la consiliatura regionale era venuta a regolare scadenza in data 18 novembre 2018 e che successivamente, in data 24 gennaio 2019, erano intervenute le dimissioni del presidente della Regione in carica, cui ha fatto seguito la convocazione dei comizi elettorali per il giorno 24 marzo. Pertanto, alla data del 19 marzo, il Consiglio regionale della Basilicata operava in regime di prorogatio . L'articolo 54 dello statuto regionale prevede espressamente che in caso di scioglimento del Consiglio regionale le funzioni del Consiglio siano prorogate, sino al completamento delle nuove elezioni, limitatamente agli interventi "dovuti", "costituzionalmente indifferibili", o "necessari e urgenti"; non ravvisando pertanto alcune di queste condizioni o motivazioni nell' iter di approvazione della legge regionale n. 4 del 2019, si chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri sia dello stesso parere circa l'incostituzionalità della legge regionale n. 4 del 2019 e voglia promuovere un'impugnativa del provvedimento della Regione Basilicata dinanzi alla Corte costituzionale, oltre ad esortare il nuovo Consiglio regionale, eletto con la recente tornata elettorale, ad operare in autotutela sospendendo l'efficacia della legge; quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare per promuovere la qualità del territorio, il risanamento ambientale della penisola e lo sviluppo sostenibile; se non ritengano necessario investire maggiori risorse nella sicurezza del territorio, nella conservazione e tutela del patrimonio culturale (monumenti, centri storici), nel sostegno a musei, biblioteche, archivi e nelle relative risorse umane, rafforzandone le competenze professionali. Atto n. 4-01533 GIANNUZZI PRESUTTO PUGLIA DI MICCO ANGRISANI VACCARO PELLEGRINI Marco LA MURA GARRUTI PIRRO ACCOTO DELL'OLIO ROMANO CAMPAGNA CASTELLONE Al Ministro dell'interno Premesso che si apprende da innumerevoli fonti di stampa dell'indegno spettacolo delle nozze tra il cantante neomelodico Tony Colombo e la signora Tina Rispoli, già vedova di un boss della camorra, che ha avuto luogo a Napoli a marzo 2019; considerato che: risulta agli interroganti che i festeggiamenti per l'evento si siano protratti per più giorni, tanto è vero che due giorni prima della celebrazione delle nozze, nella Piazza del Plebiscito, piazza in cui affaccia lo storico palazzo sede della Prefettura di Napoli, si è svolto addirittura un concerto del cantante Tony Colombo, con tanto di palco, luci, sistema di amplificazione audio; tale evento si è tenuto in assenza di qualsivoglia autorizzazione, stante la nota dell'assessore al Comune di Napoli, Clemente, che ha parlato di una comunicazione alle Autorità relativa solo ad un "flashmob"; in aggiunta allo scempio avvenuto in piazza del Plebiscito, due giorni dopo, nel giorno delle nozze, gli stessi personaggi si sono resi protagonisti di altro esecrabile episodio organizzando, anche in questo caso senza alcuna autorizzazione, addirittura una parata con tanto di carrozza, giocolieri, banda musicale, che in corteo hanno bloccato al loro passaggio la normale circolazione stradale dal quartiere Secondigliano fino al palazzo del Maschio Angioino; per la concomitante presenza nella struttura dell'evento il Comune di Napoli ha spostato la sede dell'iniziativa "100 passi per il 21 marzo", iniziativa anticamorra finalizzata al ricordo delle vittime innocenti dell'organizzazione criminale, nella sede del Comune fornendo così, a parere degli interroganti, un segnale devastante alla cittadinanza tutta, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; come sia stato possibile che un evento che nelle modalità di svolgimento è risultato del tutto illegale, si sia potuto protrarre per un arco temporale di più giorni, senza che vi sia stato alcun intervento volto a ristabilire l'ordine pubblico;