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Questo contratto è al di sopra di qualsiasi legge locale dello Stato nazionale; in base al contratto: «L'Acquirente riconosce [...] che gli effetti a lungo termine e l'efficacia del vaccino non sono attualmente noti e che potrebbero esserci effetti negativi del vaccino che attualmente non sono noti»; lo Stato firmatario è tenuto a pagare Pfizer per i dosaggi che ha ordinato, indipendentemente da quanti ne ha consumati, indipendentemente dal fatto che Pfizer abbia approvato o meno ricevuto l'approvazione e indipendentemente dal fatto che Pfizer abbia consegnato le dosi contrattate in conformità con le date di consegna stimate e stabilite nel contratto. «L'Acquirente accetta di indennizzare, difendere e mantenere indenni Pfizer, BioNTech (e) le loro affiliate [...] da e contro qualsiasi causa, reclamo, azione, richiesta, perdita, danno, responsabilità, transazione, sanzione, multa, costo e spese. (Pfizer) notificherà all'Acquirente le perdite per le quali chiede l'indennizzo [...] In seguito a tale notifica, l'Acquirente dovrà prontamente assumere la condotta e il controllo della difesa di tali richieste indennizzate per conto di (Pfizer). (Pfizer) notificherà all'Acquirente le perdite per le quali chiede l'indennizzo [...] In seguito a tale notifica, l'Acquirente dovrà prontamente assumere la condotta e il controllo della difesa di tali richieste indennizzate per conto di (Pfizer). I costi e le spese, inclusi [...] gli onorari e gli esborsi di consulenza, sostenuti dal (i) Beneficiario (i) in relazione a qualsiasi richiesta di indennizzo saranno rimborsati trimestralmente dall'Acquirente»; non esiste un limite alla responsabilità del Paese se «l'indennità da esso concessa ai sensi della Sezione 8 (Indennizzo) o se l'Acquirente non ha pagato Pfizer». L'Acquirente rinuncia a qualsiasi diritto di immunità, rinuncia a qualsiasi legge che possa limitare l'obbligo di risarcimento a Pfizer. E il tribunale di New York ha la capacità di detenere beni internazionali di un Paese, qualora un Paese non abbia rispettato un contratto. L'Acquirente deve fornire protezione a Pfizer dalla responsabilità per reclami e tutte le perdite, deve implementarla tramite requisiti legali o normativi e l'adeguatezza di tali sforzi sarà giudicata a esclusiva discrezione di Pfizer, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato in premessa; se non ritenga necessario rendere pubblico il contratto, perché giudica incostituzionale la firma di un contratto segreto con un'azienda privata straniera, per di più su un tema così sensibile e decisivo per la vita di tutti gli italiani come la lotta alla pandemia; se non ritenga necessario impugnare il contratto di fronte alla Corte di giustizia dell'Unione europea, al Tribunale internazionale per i diritti dell'uomo, perché lesivo della dignità dello Stato italiano e anche del popolo italiano, oltre che stipulato in violazione della sovranità del nostro Stato. Atto n. 4-05881 LANNUTTI NATURALE CROATTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: nel 2020 il numero delle filiali bancarie italiane è sceso del 3,4 per cento, ovvero di 831 sportelli. A inizio 2021 risultano dunque 24.481 le filiali bancarie attive sul territorio italiano, in calo del 31,22 per cento rispetto al picco toccato nel 2008, prima che la crisi finanziaria facesse sentire i suoi effetti (allora si contavano 34.139 unità, 10.658 in più rispetto a quelle odierne). Il livello attuale degli sportelli riporta lo Stivale ai livelli di 25 anni fa: nel 1996 se ne contavano infatti 24.421 (dati della Banca d'Italia). La digitalizzazione e i processi di consolidamento del settore hanno reso le prospettive delle filiali sempre più instabili. E crescono anche le disparità fra i comuni, visto che un numero crescente di centri non può più contare su uno sportello bancario. Nel 2021 sono 2802 i comuni sprovvisti di una filiale bancaria, su un totale di 7.904 (ovvero il 35,45 per cento, più di uno su 3); tra le banche che stanno approntando un nuovo piano industriale che prevede una ristrutturazione della dislocazione degli sportelli e, dunque, una serie di tagli alle filiali, vi è anche la Cassa di risparmio di Orvieto, ex Banca Popolare di Bari ed oggi assorbite dal gruppo bancario Mediocredito centrale. La sforbiciata interesserà in Umbria 5 filiali di Cari-Orvieto, tutte concentrate nella provincia di Terni. Oltre a Porano, la ristrutturazione coinvolge anche Piediluco, Montecchio, Alviano e uno sportello nella città di Orvieto. Il personale verrà riassorbito dall'istituto bancario, ma le chiusure sono destinate a provocare disagi all'utenza, soprattutto nei comuni più piccoli dove c'è già una carenza di servizi; considerato inoltre che: il taglio della filiale della Cassa di risparmio di Orvieto rappresenta per Montecchio un doppio danno, perché non solo chiuderà uno sportello di una "banca del territorio", nata e cresciuta soprattutto grazie ai clienti che hanno affidato nelle sue mani i propri risparmi, spesso di una vita intera. Ma anche perché il paese ternano rimarrà senza uno sportello bancario. Il sindaco di Montecchio, nonché presidente dei piccoli Comuni ANCI Umbria, Federico Gori, ha chiesto che "intervengano Regione e parlamentari", perché "questi problemi che riguardano le nostre comunità sono di interesse generale e ne vanno della dignità delle comunità stesse. In questi mesi come sindaco ho lottato silenziosamente e convintamente per scongiurare la chiusura dell'unica banca presente nel nostro comune, di quel servizio indispensabile per cittadini e piccole e medie imprese che insistono e resistono nel nostro territorio. Purtroppo questo non è bastato"; il 25 luglio 2021, in una lettera inviata ai politici regionali e nazionali, ad ABI, Banca d'Italia, alle associazioni di categoria, al presidente e al segretario generale ANCI, al coordinatore nazionale piccoli Comuni, al responsabile ANCI nazionale piccoli Comuni, il presidente di ANCI Umbria, Michele Toniaccini, e Federico Gori hanno segnalato appunto "la preoccupante chiusura di servizi essenziali per le nostre comunità" evidenziando anche "le continue chiusure di servizi bancari, indispensabili ai cittadini e alle piccole e medie imprese che insistono e resistono nei nostri territori, con particolare riferimento alle aree interne. Si tratta di servizi indispensabili a mantenere un territorio attrattivo dal punto di vista turistico e imprenditoriale". Si legge: "Ciò che vogliamo evidenziare è che in nome di una incomprensibile razionalizzazione si calpestano i valori e le comunità che, fra l'altro, hanno consentito anche alle banche di crescere. Ci siamo persino sentiti dire che la pandemia non consentiva riaperture a regime, quando altri servizi essenziali, come gli alimentari, solo per citarne uno, non hanno mai chiuso, né ridotto i propri orari", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente di quanto descritto;