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2 Ai fini della presente legge, per «azioni a corrispettivo sociale (ACS)» si intendono le attività che comportano il coinvolgimento attivo e la responsabilità del soggetto destinatario di interventi di sostegno, di seguito denominato «attore di ACS», finalizzato a rafforzare i legami sociali, a favorire le persone deboli e svantaggiate nella partecipazione alla vita sociale, a promuovere a vantaggio di tutti il patrimonio culturale e ambientale delle comunità e, in generale, ad accrescere il capitale sociale locale e nazionale. 3 (Princìpi) 1 Le ACS mirano ad attuare i seguenti princìpi: a principio di solidarietà sociale di cui all'articolo 2 della Costituzione, nonché dovere di concorrere al progresso materiale o spirituale della società di cui all'articolo 4, secondo comma, della Costituzione; b garanzia dei diritti inviolabili della persona, di cui all'articolo 2 della Costituzione, realizzata anche attraverso il contributo offerto dalla persona al perseguimento del bene comune; c principio di sussidiarietà di cui all'articolo 118, quarto comma, della Costituzione. 2 Le ACS contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi costituzionali connessi: alla tutela della salute e all'assistenza sociale; alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e dell'ecosistema; alla valorizzazione della cultura; all'educazione e all'istruzione; all'inclusione sociale, alle pari opportunità e al superamento di ogni forma di discriminazione; al sistema della protezione civile. 4 (Livelli essenziali) 1 In quanto finalizzate a qualificare gli interventi volti a favorire il pieno sviluppo della persona e l'espressione delle sue capacità nell'esercizio dei diritti fondamentali, le ACS costituiscono attuazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione, relativamente a: a interventi di natura assistenziale finalizzati a rimuovere e a superare condizioni di bisogno e difficoltà della persona; b ammortizzatori sociali ordinari e in deroga; indennità di mobilità e disoccupazione; ogni altra prestazione connessa alla cessazione del rapporto di lavoro ovvero alla sospensione o alla riduzione dell'attività lavorativa; c interventi di politica attiva del lavoro, realizzati a livello nazionale o regionale; d interventi di protezione umanitaria. 2 Le ACS sono realizzate nel rispetto delle competenze regionali in materia di normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali e socio-sanitarie e delle politiche attive del lavoro. 5 (Soggetti del welfare generativo) 1 Le ACS sono realizzate da: a lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e i comuni secondo le rispettive competenze e funzioni, di cui al comma 3; b gli enti del terzo settore e gli enti religiosi, come definiti e regolati dalla normativa vigente; c i cittadini associati che si attivano per la cura dei beni comuni e per lo svolgimento di attività di utilità sociale; d ogni altro ente pubblico o privato. 2 I soggetti di cui al comma 1, lettera a) , svolgono funzioni di promozione, regolazione, monitoraggio e valutazione delle ACS. In particolare, lo Stato definisce i criteri generali per la realizzazione di strategie di welfare generativo e gli elementi qualificanti le ACS; le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono, nell'ambito delle proprie competenze, le modalità di sviluppo strategico e contribuiscono al monitoraggio delle ACS; i comuni istituiscono il registro di cui all'articolo 6, comma 2, e provvedono alla rendicontazione di cui all'articolo 10. 3 I soggetti di cui al comma 1, lettere b) c) e d), di seguito denominati «enti attuatori», provvedono alla progettazione e al coordinamento delle ACS ai sensi dell'articolo 6. 6 (Procedure per la realizzazione di ACS) 1 Gli attori di ACS aderiscono alle proposte di ACS su base volontaria. 2 Ciascun comune, singolarmente o in forma associata entro gli ambiti territoriali e demografici ottimali definiti a livello regionale, istituisce un registro delle proposte di ACS provenienti dagli enti attuatori aventi sede od operanti nel territorio di competenza. Tali proposte devono recare l'indicazione del contenuto dell'ACS che si intende realizzare, della relativa durata, in ogni caso non superiore al limite definito con il decreto di cui al comma 4, e della persona responsabile dei relativi gestione e coordinamento, nonché la stima delle risorse che si intendono produrre, ovvero il valore sociale dell'ACS. 3 Gli enti responsabili dell'erogazione delle prestazioni di cui all'articolo 4, comma 1, direttamente o mediante soggetti terzi, sottopongono ai destinatari di tali prestazioni le ACS previste nei registri di cui al comma 2 del presente articolo. Ciascun attore di ACS, dopo avere individuato l'ACS che intende realizzare, sottoscrive il relativo accordo di attuazione con l'ente erogatore della prestazione e con l'ente attuatore. 4 Le ACS hanno carattere temporaneo e realizzano attività che non potrebbero essere oggetto, all'interno dell'ente attuatore, di attività lavorativa retribuita. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite la durata massima delle ACS, in relazione ai beneficiari e agli ambiti di attuazione, nonché le altre misure necessarie a garantire omogeneità e proporzionalità in sede applicativa e ad evitare utilizzazioni improprie. 5 La realizzazione delle ACS è coperta dall'assicurazione contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento delle attività nonché per la responsabilità civile verso terzi. 6 I comuni, singoli o associati, disciplinano mediante propri provvedimenti i criteri e le modalità di tenuta del registro di cui al comma 2 e di iscrizione delle proposte di ACS. 7 (Misurazione del valore rigenerato e del rendimento delle risorse) 1 In attuazione della presente legge, gli enti attuatori provvedono alla misurazione del valore sociale prodotto dalle ACS tenendo conto: a del valore economico generato mediante le ACS, rapportato al costo della prestazione erogata; b dell'esito individuale e dell'impatto sociale delle ACS, con particolare riguardo, rispettivamente, all'attore di ACS e a coloro che ne beneficiano. 2 La misurazione di cui al comma 1 è effettuata mediante parametri coerenti con i contenuti delle ACS al fine di valutare i benefìci sociali conseguiti. I risultati della misurazione di cui al citato comma 1 sono pubblicati in un'apposita sezione del registro di cui all'articolo 6, comma 2, nel quale è iscritta l'ACS, e sono inseriti dall'ente attuatore nell'ambito della propria attività di rendicontazione economica e sociale. 8 (Reinvestimento delle risorse generate) 1 Gli enti attuatori, sulla base del valore economico generato di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) , possono investire le relative risorse per incrementare l'impatto sociale delle ACS e per promuovere l'inclusione sociale nel territorio di competenza, dandone evidenza con strumenti di rendicontazione sociale. 2 Con il provvedimento di cui all'articolo 6, comma 6, i comuni, tenuto conto delle risorse investite ai sensi del comma 1 del presente articolo, possono iscrivere nell'apposito registro nuove proposte di ACS presentate dagli enti attuatori. 9 (Monitoraggio e valutazione delle ACS)