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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 1. Il comma 1 dell'articolo 6 del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66, è sostituito dal seguente: " 1. Al fine di combattere il contrabbando dei tabacchi lavorati nel territorio nazionale e le collegate organizzazioni criminali anche internazionali, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato nonché i produttori di sigarette che abbiano stipulato contratti con l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per l'importazione, la produzione, la distribuzione o la vendita dei loro prodotti nel territorio dello Stato, ovvero facciano ricorso ai depositi di cui all'articolo 1 della legge 10 dicembre 1975, n. 724, anche in caso di cessione della utilizzazione di marchi, devono vigilare sulla effettiva immissione al consumo della merce nel Paese dichiarato come destinatario finale. A tal fine, con decreto del Ministro delle finanze, sentiti i produttori interessati, sono stabiliti appositi sistemi di identificazione dei prodotti i cui confezionamenti non siano già dotati di specifici elementi di individuazione dei mercati finali, affinchè i produttori medesimi possano individuare il primo acquirente dei prodotti introdotti di contrabbando nel territorio dello Stato". 2. Il comma 2 dell'articolo 6 del decreto-legge 30 dicembre 1991, n. 417, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1992, n. 66, è sostituito dai seguenti: " 2. Per attuare le finalità di cui al comma 1, la contabilizzazione e l'ispezione dei prodotti di contrabbando di tabacchi lavorati, di produzione nazionale o estera, sottoposti a sequestro in quantitativi superiori ai 2.000 chilogrammi, sono disciplinate secondo le seguenti modalità: a) lo stoccaggio dei prodotti di contrabbando è effettuato in un unico luogo idoneo individuato con il decreto di cui al comma 1; b) i prodotti sono contabilizzati, entro quindici giorni dal sequestro, per marca e tipo del prodotto sequestrato, codice di identificazione, come stabilito con il decreto di cui al comma 1, nonché quantità e luogo del sequestro ed altre rilevanti informazioni relative al sequestro; c) le informazioni di cui alla lettera b) sono comunicate ai produttori interessati entro quindici giorni dalle avvenute operazioni di contabilizzazione; d) i produttori nazionali ed esteri, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui alla lettera c), concordano con gli uffici competenti l'ispezione della merce sequestrata per classificare ulteriormente i propri prodotti in base alle specifiche tecniche degli stessi e agli impianti di produzione, onde stabilirne la provenienza geografica, nonché in base a tutte le altre informazioni rilevanti che possono scaturire dall'ispezione dei prodotti; e) le informazioni di cui alla lettera d) sono comunicate dai produttori agli uffici competenti entro quindici giorni dall'ispezione della merce sequestrata; f) il Ministro delle finanze, attraverso l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, coordina le attività di cui al presente comma e predispone, di intesa con i produttori, un rapporto in cui sono raccolte tutte le informazioni di cui alle lettere c), d) ed e) del presente comma. 2-bis. In base ai rapporti di cui al comma 2, lettera f), il Ministero delle finanze e i produttori nazionali ed esteri studiano, di volta in volta, le azioni più efficaci per l'eliminazione graduale del contrabbando di tabacchi lavorati introdotti nel territorio dello Stato. 2-ter. Qualora i produttori nazionali ed esteri di cui al comma 1 non abbiano applicato gli appositi sistemi di identificazione dei prodotti stabiliti con il decreto di cui al medesimo comma 1 ovvero abbiano violato gli obblighi di cui al comma 2, il Ministero delle finanze entro quindici giorni dalla notizia dà comunicazione ai produttori della rilevata violazione. 2-quater. I produttori che commettono le violazioni di cui al comma 2- ter sono puniti con la sanzione amministrativa da lire cento milioni a lire trecento milioni. La sanzione amministrativa può essere aumentata fino al doppio nel minimo e nel massimo nei confronti dei produttori che, avendo commesso una delle violazioni di cui al comma 2-ter, nei dodici mesi successivi commettono nuovamente una delle violazioni di cui al medesimo comma 2- ter". AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 6 del D.L. n. 417/1991 (Disposizioni concernenti criteri di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto, delle tasse per i contratti di trasferimento di titoli o valori e altre disposizioni tributarie urgenti) così come modificato dal presente articolo: "Art. 6. - 1. Al fine di combattere il contrabbando dei tabacchi lavorati nel territorio nazionale e le collegate organizzazioni criminali anche internazionali, l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato nonché i produttori di sigarette che abbiano stipulato contratti con l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato per l'importazione, la produzione, la distribuzione o la vendita dei loro prodotti nel territorio dello Stato, ovvero facciano ricorso ai depositi di cui all'articolo 1 della legge 10 dicembre 1975, n. 724, anche in caso di cessione dell'utilizzazione di marchi, devono vigilare sulla effettiva immissione al consumo della merce nel Paese dichiarato come destinatario finale. A tal fine, con decreto del Ministro delle finanze, sentiti i produttori interessati, sono stabiliti appositi sistemi di identificazione dei prodotti i cui confezionamenti non siano già dotati di specifici elementi di individuazione dei mercati finali, affinchè i produttori medesimi possano individuare il primo acquirente dei prodotti introdotti di contrabbando nel territorio dello Stato. 2. Per attuare le finalità di cui al comma 1, la contabilizzazione e l'ispezione dei prodotti di contrabbando di tabacchi lavorati, di produzione nazionale o estera, sottoposti a sequestro in quantitativi superiori ai 2.000 chilogrammi, sono disciplinate secondo le seguenti modalità: a) lo stoccaggio dei prodotti di contrabbando è effettuato in un unico luogo idoneo individuato con il decreto di cui al comma 1; b) i prodotti sono contabilizzati, entro quindici giorni dal sequestro, per marca e tipo del prodotto sequestrato, codice di identificazione, come stabilito con il decreto di cui al comma 1, nonché quantità e luogo del sequestro ed altre rilevanti informazioni relative al sequestro;