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- Per il testo dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, si veda in nota all'art. 5. - Si trascrive il testo dell'art. 38, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 38 (Direzioni compartimentali del territorio). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. (Omissis). 4. (Omissis). 5. Le direzioni compartimentali sono suddivise in reparti, tecnici ed amministrativi, di regola corrispondenti, per numero e competenza, alle direzioni centrali del dipartimento del territorio. Con decreti del Ministero delle finanze sono stabiliti il numero e le attribuzioni dei reparti di ciascuna delle direzioni compartimentali del territorio". - Per il testo dell'art. 42 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, si veda in note all'art. 2. - Si trascrive il testo dell'art. 75, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 75 (Uffici soppressi). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. (Omissis). 4. Alla data di attivazione degli uffici del territorio, gli uffici tecnici erariali e le conservatorie dei registri immobiliari sono soppressi e le competenze sono attribuite agli uffici del territorio". - Si trascrive il testo dell'art. 44, commi 3, 4 e 6, del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992, n. 287, recante il "Regolamento degli uffici e del personale del Ministero delle finanze": "Art. 44 (Servizio ispettivo). - 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. I servizi ispettivi istituiti presso le direzioni regionali e compartimentali operano alle dirette dipendenze del direttore regionale o compartimentale e svolgono nell'ambito della programmazione annuale della loro attività: a) le funzioni di vigilanza sul corretto andamento e sull'efficienza degli uffici periferici, con particolare riferimento ai risultati conseguiti sulla base dei programmi assegnati; b) le funzioni di vigilanza e di controllo di cui all'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, nonché quelle di controllo contabile amministrativo della riscossione di tributi eseguita per conto dello Stato; c) le attività ad essi richieste, tramite il competente direttore regionale o compartimentale, dal segretario generale, nell'ambito delle funzioni di vigilanza al medesimo attribuite dall'art. 3, comma 2, della citata legge n. 358 del 1991, riferendo direttamente a quest'ultimo l'esito delle attività svolte. 4. I servizi ispettivi di cui al comma 3 svolgono, nell'ambito della programmazione annuale della loro attività, i controlli previsti dal comma 13 dell'art. 7 della citata legge n. 358 del 1991. 5. (Omissis). 6. I servizi ispettivi centrali e regionali svolgono tutte le altre attività che specifiche disposizioni attribuiscono all'amministrazione finanziaria per la vigilanza ed il controllo di adempimenti svolti da organi, enti o soggetti comunque incaricati di particolari funzioni aventi rilevanza in materia tributaria". - Per il testo dell'art. 30 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, si veda in nota all'art. 1. - Si trascrive il testo dell'art. 31 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, recante "Ordinamento degli organi speciali di giurisdizione tributaria ed organizzazione degli uffici di collaborazione in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413": "Art. 31 (Uffici di segreteria delle Commissioni tributarie). - 1. È istituito presso ogni commissione tributaria un Ufficio di segreteria con funzioni di assistenza e collaborazione nell'esercizio dell'attività giurisdizionale nonché per lo svolgimento di ogni altra attività amministrativa attribuita alla stessa o ai suoi componenti".