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Art. 3 Casi di esonero 1. Per le merci viaggianti sotto regime di transito comunitario in uscita dal territorio doganale verso Paesi non partecipanti al suddetto regime si effettuano solo gli adempimenti di cui all'art. 2, comma 1. 2. Fuori dei casi di cui al precedente comma, eseguito il riscontro, si prescinde dagli adempimenti prescritti dall'art. 2 per le merci che, sotto regime di transito comunitario o sotto regime TIR ovvero scortate da carnet ATA o comunitario, siano, in uscita dagli spazi doganali, direttamente inoltrate fuori dal territorio doganale od avviate verso l'interno del territorio stesso; si prescinde inoltre da detti adempimenti per le merci in uscita dagli spazi doganali a seguito di viaggiatore, accompagnate da documento doganale emesso su dichiarazione verbale. 3. Il riscontro non viene eseguito: a) per i trasporti effettuati dalle amministrazioni ferroviarie con lettera di vettura internazionale (CIM), con bollettino di spedizione colli espressi internazionali (TIEX) e con bollettino di consegna TR (BCTR); b) per l'estrazione delle merci dai depositi, magazzini e recinti, esclusi quelli sottoposti all'obbligo della doppia chiave, gestiti da privati ed enti e situati fuori del circuito doganale, quando sia stata prestata idonea garanzia per il rispetto dei vincoli doganali cui le merci sono sottoposte; c) per le merci in uscita da depositi, magazzini e recinti operanti sotto qualsiasi regime se compresi in spazi doganali di maggiore estensione recintati e dotati di varchi presidiati; in tali casi il riscontro viene eseguito all'uscita da detti varchi; d) per i prodotti petroliferi estratti dai depositi di cui all'art. 264 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale e destinati a provviste di bordo. Nota all'art. 3: - Il testo dell'art. 264 del D.P.R. n. 43/1973 è il seguente: "Art. 264 (Depositi speciali per provviste di bordo nei porti e negli aeroporti). - Il capo del compartimento doganale competente può autorizzare le imprese esercenti servizi di trasporto marittimo ed aereo, i provveditori di bordo, comprese le aziende petrolifere, gli enti militari, le amministrazioni e gli enti portuali ed aeroportuali e loro concessionari ad istituire depositi speciali per la custodia delle provviste di bordo estere e nazionali, vincolate all'imbarco sulle navi e sugli aeromobili nei confronti dei quali siano applicabili le disposizioni del primo comma degli articoli 254 e 258. Agli effetti doganali, le provviste introdotte nei depositi speciali si considerano uscite dal territorio doganale in transito o riesportazione se estere ed in esportazione definitiva se nazionali o nazionalizzate. Nei depositi speciali è consentito procedere allo scondizionamento dei colli, alla preparazione di pasti confezionati, a miscelazioni e ad ogni altra manipolazione richiesta dalle esigenze di bordo. Per la gestione dei depositi speciali e per l'imbarco dei generi da essi estratti su navi ed aeromobili si osservano le disposizioni all'uopo stabilite dal Ministero delle finanze, nonché le altre misure che siano disposte dagli organi doganali ai fini della sicurezza fiscale".