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- con riguardo all'articolo 10 sulla copertura finanziaria, si ribadisce come già rilevato per la legge delega di revisione dello strumento militare n. 244 del 2012 che la previsione secondo cui, con decreto del Ministro della difesa, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono annualmente accertati i risparmi conseguiti nel corso dell'esercizio finanziario e i medesimi affluiscono in appositi fondi, uno di parte corrente e uno di conto capitale, per la riallocazione all'interno delle voci di spesa delle Forze armate, rappresenta una deroga al principio dell'unità del bilancio sancito dall'articolo 24, comma 4, della legge di contabilità. Parere espresso dalla 1a Commissione permanente sui disegni di legge 2682 e 2683 La Commissione, affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminati i disegni di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. Testo integrale dell'intervento del senatore Questore De Poli nella discussione dei Docc . VIII, nn. 9 e 10 Gentile Presidente, Cari Onorevoli colleghi, a nome del Collegio dei Senatori Questori, sottopongo stamane all'esame dell'Aula, il Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2021 e il progetto di Bilancio interno del Senato per il 2022. Si tratta dell'ultimo bilancio del Senato presentato all'Assemblea nella legislatura che, come sapete, volge al termine. Fra qualche istante, evidenzierò i numeri e le cifre che attestano l'impegno quotidiano e costante degli organi di direzione politica di questo ramo del Parlamento, insieme all'Amministrazione, nella gestione rigorosa e attenta delle risorse pubbliche. Gestione attenta, rigore, qualità dei servizi: questi sono stati i principi ai quali ci siamo ispirati e vorrei dire sono queste le tre parole chiave che rappresentano il minimo comune denominatore della legislatura. Ci tengo a sottolineare che i risultati sono stati conseguiti in un periodo che è stato contraddistinto da una situazione di emergenza sanitaria scoppiata, nel 2020, con la diffusione del virus Covid-19. Nonostante ciò, come è noto, il Senato della Repubblica ha continuato ad operare sempre, in sicurezza, anche nei mesi difficili di lockdown e nelle fasi dell'emergenza, garantendo dunque la continuità legislativa dell'organo parlamentare con l'attività sia dell'Aula che delle Commissioni. Nel corso del 2022 la crisi internazionale e il fenomeno inflattivo che ne è scaturito non hanno comportato alcun incremento dei saldi di bilancio rispetto all'anno finanziario precedente, atteso che gli scostamenti derivanti da tale variabile "esterna" sono stati compensati attraverso un'opera di razionalizzazione della spesa del bilancio interno del Senato. Il risultato che il bilancio di previsione evidenzia è quindi la conseguenza della costante opera di riordino dell'attività amministrativa al fine di raggiungere gli obiettivi individuati in sede programmatica, risultato che appare ancora più significativo se valutato in rapporto alla "qualità" della spesa, ovvero se si ha riguardo alla distinzione tra oneri di funzionamento e quelli di natura strettamente previdenziale. È in questo contesto che oggi sottopongo all'attenzione dell'Aula i due documenti contabili che, come sappiamo, danno conto dell'attività svolta dall'Amministrazione. Partiamo dall'esame del Rendiconto delle entrate e delle spese per l'anno finanziario 2021. La spesa complessiva del Senato, al netto degli accantonamenti, nel 2021, ammonta a 445.729.870,94 euro in diminuzione di oltre 3.215.425,74 euro rispetto al consuntivo del 2020. Il trend è decrescente ed è ancora più marcato se mettiamo a confronto i dati del 2021 con quelli del 2012: in questo periodo, infatti, la spesa nominale effettiva del Senato si è ridotta del 6,35 per cento senza tenere conto degli effetti inflazionistici. A confermare l'andamento positivo è un altro dato: il rapporto tra la spesa effettiva del Senato e la spesa statale è pari a 0,042 per cento. In 15 anni, dal 2006 al 2021, tale rapporto è sceso da 0,083 a 0,042. Continuiamo a leggere i dati di Rendiconto. Sul versante delle Entrate si è registrato un risultato complessivo, nel 2021, al netto delle partite di giro e dei movimenti di cassa, pari a 542.506.065,51 euro. Come si evince dai documenti all'esame, con la delibera di approvazione del Rendiconto si provvede ad accertare un avanzo di esercizio per l'anno finanziario 2021 pari a 54.982.032,83 euro. Per ciò che riguarda il bilancio dell'Assistenza sanitaria integrativa dei Senatori ASIS (che, come sappiamo, è interamente a carico dei Senatori), si prospetta a fine 2021 un avanzo di gestione complessivo pari a circa 2.500.000 euro. L'azione di contenimento della spesa coinvolge tutti gli ambiti della macchina amministrativa. Possiamo notare, ad esempio, che il rapporto tra spese di funzionamento e spese previdenziali rimane costante ed è pari a circa il 55 per cento per le prime e al 45 per cento per le seconde. Va anche sottolineato, prima di entrare nel dettaglio di alcune singole voci, che l'aggregato spesa corrente obbligatoria rappresenta oggi il 91,56 per cento di tutte le spese del Senato e, come si evince dai dati di Rendiconto, questo aggregato - che riguarda le spese per Senatori, ex Senatori, Segreterie istituzionali, Gruppi parlamentari, personale dipendente in servizio e in quiescenza, oneri previdenziali e fiscali a carico dell'Amministrazione - registra una riduzione dall'inizio della Legislatura pari all'8,1 per cento. Entrando nel dettaglio del Rendiconto, come accennavo prima, registriamo una riduzione trasversale in diverse voci. Il Bilancio di previsione 2022 che presentiamo oggi è stato redatto in ossequio agli indirizzi deliberati in Assemblea in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione per il 2021 e di quello pluriennale 2021-2023 per quanto concerne le dinamiche delle più importanti voci di entrata e di spesa, ricordando che dal 2020 si è verificata l'emergenza sanitaria Covid-19, con i conseguenti riflessi gestionali. I numeri e risultati del Bilancio di previsione evidenziano, come vedremo tra poco, la costante opera di razionalizzazione dell'attività amministrativa al fine di raggiungere gli obiettivi definiti in sede programmatica. Questi risultati e queste cifre sono ancora più significative se consideriamo la qualità della spesa, ovvero la distinzione tra oneri di funzionamento e quelli di natura strettamente previdenziale. Il peso finanziario del Senato sulla finanza pubblica si è ridotto dal 2013 al 2022 per un importo pari a circa 344,1 milioni di euro. Sono tutte risorse che, visto che vengono risparmiate, potranno essere impiegate per altre finalità di pubblico interesse. Come si compone questa cifra? Deriva innanzitutto dalla minore dotazione: Palazzo Madama, in parole povere, ha chiesto minori risorse allo Stato.