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Art. 4 La pensione e gli altri trattamenti previsti dagli articoli 1 e 3 della presente legge sono sequestrabili e pignorabili per il realizzo dei crediti da risarcimento del danno eventualmente causato dal dipendente. Quando i crediti predetti siano stati accertati con sentenza passata in giudicato, il ristoro del danno subito dall'Amministrazione può avvenire anche mediante trattenuta sugli importi da corrispondere. La pensione, comunque, non può essere sottoposta a sequestro, a pignoramento o a trattenuta in misura superiore ad un quinto, valutato al netto di ritenuta. (1) ((2)) La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 8 giugno 1966 SARAGAT MORO - COLOMBO - REALE Visto, il Guardasigilli: REALE --------------- AGGIORNAMENTO (1) La Corte Costituzionale, con sentenza del 19 giugno - 4 luglio 1997, n. 225 (in G.U. 1a s.s. 09/07/1997, n. 28), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 4 della presente legge (Abrogazione di norme che prevedono la perdita, la riduzione o la sospensione delle pensioni a carico dello Stato o di altro ente pubblico), nella parte in cui prevede, per i dipendenti civili e militari dello Stato, la sequestrabilità o la pignorabilità delle indennitadi fine rapporto di lavoro, anche per i crediti da danno erariale, senza osservare i limiti stabiliti dall'art. 545, quarto comma, del codice di procedura civile. --------------- AGGIORNAMENTO (2) La Corte Costituzionale, con sentenza del 30 novembre - 9 dicembre 2005, n. 438 (in G.U. 1a s.s. 14/12/2005, n. 50), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 4 della legge 8 giugno 1966, n. 424 (Abrogazione delle norme che prevedono la perdita, la riduzione o la sospensione delle pensioni a carico dello Stato o di altro ente pubblico) nella parte in cui prevede, per i dipendenti degli enti pubblici diversi dallo Stato, la sequestrabilità e la pignorabilità delle indennità di fine rapporto di lavoro, per crediti da danno erariale, senza osservare i limiti stabiliti dall'art. 545 del codice di procedura civile".