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Pare inoltre che sia stata attivata una cellula di contro-propaganda su internet composta da circa cinquanta specialisti militari. Come evidenziato dal quotidiano «Le Monde» c'è bisogno di un nuovo approccio capace di contrastare la strategia «planetaria» messa in atto dalla macchina propagandistica dell'universo jihadista contemporaneo. Allargando la prospettiva, è doveroso ricordare che non ci troviamo di fronte a un mondo islamico monolitico, tutt'altro. In assenza di un magistero unificato, e date le differenze tutt'ora esistenti tra le principali scuole teologiche e giuridiche, il dibattito su questioni di grande attualità come il contrasto al terrorismo, il rispetto dei diritti umani e la libertà religiosa acquista sfumature molto diverse in ragione dei vari contesti confessionali, sociali, culturali e regionali. Concretamente sono poi proprio le categorie di persone più vulnerabili, donne, bambini e anziani che, soprattutto nei Paesi islamici, continuano a pagare un elevatissimo prezzo di sangue a causa del fanatismo di persone che hanno perso ogni senso di umanità e quindi di reale spiritualità. Dato l'articolato scenario di riferimento, la Commissione parlamentare di inchiesta avrà dei compiti chiave: 1) accertare lo stato delle nuove forme di terrorismo in Italia, in particolare la dimensione della radicalizzazione religiosa connessa a fenomeni come quelli dei combattenti stranieri (i così detti foreign terrorist fighters) e dei lupi solitari (i così detti lone wolves) ; 2) individuare le peculiari caratteristiche, dal punto di vista ideologico e operativo, dei gruppi terroristici attivi all'interno del territorio italiano, prestando particolare attenzione alle possibili connessioni con le altre forme di criminalità organizzata transnazionale; 3) verificare l'opportunità di introdurre nuove misure che consentano l'applicazione che della normativa antimafia, in particolare il regime carcerario previsto dall'articolo 41 -bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, a persone imputate o condannate per atti di terrorismo; 4) verificare l'opportunità di introdurre specifiche misure di comunicazione strategica per contrastare la propaganda jihadista, soprattutto on line , volte a evitare, in prospettiva, fenomeni di radicalizzazione; 5) verificare il recepimento e l'attuazione di tutto quanto disposto dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sui combattenti terroristi stranieri, n. 2178 del 24 settembre 2014. Da troppi anni il terrorismo d'ispirazione religiosa avvelena le relazioni all'interno della Comunità internazionale e soprattutto miete vittime innocenti sotto l'egida di una parodia della fede vissuta in maniera distorta, disumana e tragicamente violenta. E tempo di porre in essere misure concrete a livello nazionale lavorando parallelamente a una più ampia e condivisa strategia a livello internazionale: questo disegno di legge vuole essere solo un primo passo in tale direzione. «Niente giustifica il terrorismo» Mahmoud Darwish. 1 (Istituzione e finalità della Commissione) 1 E istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulle forme di terrorismo internazionale in Italia, di seguito denominata «Commissione». 2 La Commissione ha i seguenti compiti: a accertare lo stato delle nuove forme di terrorismo in Italia, in particolare la dimensione della radicalizzazione religiosa connessa a fenomeni come quelli dei combattenti terroristi stranieri, cosiddetti foreign terrorist fighters , e dei lupi solitari, cosiddetti lone wolves ; b individuare le peculiari caratteristiche, dal punto di vista ideologico e operativo, dei gruppi terroristici attivi all'interno del territorio italiano, prestando particolare attenzione alle possibili connessioni con le altre forme di criminalità organizzata transnazionale; c verificare l'opportunità di introdurre nuove misure che consentano l'applicazione della normativa antimafia, in particolare il regime carcerario previsto dall'articolo 41 -bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, a persone imputate o condannate per atti di terrorismo; d verificare l'opportunità di introdurre specifiche misure di comunicazione strategica per contrastare la propaganda jihadista, soprattutto on line , volte a evitare, in prospettiva, fenomeni di radicalizzazione; e verificare il recepimento e l'attuazione di quanto disposto dalla risoluzione 2178 (2014), adottata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sui combattenti terroristi stranieri. 3 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e con le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 (Composizione e funzionamento della Commissione) 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica ed il Presidente della Camera dei deputati convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza entro venti giorni dalla nomina dei suoi componenti. 3 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti, un senatore e un deputato, e da due segretari, un senatore e un deputato, è eletto a scrutinio segreto dalla Commissione, tra i suoi componenti. Nell'elezione del presidente, se nessuno riporta la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno avuto il maggior numero di voti o, in caso di parità di voti tra più di due candidati, al ballottaggio tra i due più anziani. In caso di ulteriore parità, è proclamato eletto il più anziano di età. Per l’elezione dei due vicepresidenti e dei due segretari ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda, rispettivamente, un nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti e in caso di parità risulta eletto il più anziano di età. 4 Un regolamento interno, adottato a maggioranza assoluta dei componenti della Commissione prima dell'inizio dei lavori, disciplina il funzionamento e le attività della Commissione. 5 La Commissione può riunirsi in seduta segreta tutte le volte che lo ritenga opportuno. 6 La Commissione può avvalersi dell'opera di agenti e di ufficiali di polizia giudiziaria e di tutte le collaborazioni che ritenga necessarie. 7 Le spese per il funzionamento della Commissione sono poste per metà a carico del bilancio interno del Senato della Repubblica e per metà a carico della Camera dei deputati, nel limite di 270.000 euro annui. 8 Il Presidente del Senato della Repubblica ed il Presidente della Camera dei deputati possono annualmente autorizzare un incremento delle spese di cui al comma 7, comunque in misura non superiore al 30 per cento. 3 (Attività di indagine) 1 La Commissione procede alle indagini e agli esami con i poteri e i limiti di cui all'articolo 82, secondo comma, della Costituzione. 2 La Commissione, sulle materie attinenti alle finalità dell'inchiesta, ha il potere di: