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Disposizioni finali (articoli 50-60) L'Unione europea fornisce all'Afghanistan l'assistenza tecnica e finanziaria necessaria per attuare la cooperazione stabilita dall'accordo, mentre l'Afghanistan mette a disposizione i mezzi necessari, comprese le risorse finanziarie, per garantire il conseguimento degli obiettivi concordati (articolo 50). Le Parti si impegnano a prevenire e lottare contro le frodi, la corruzione o qualsiasi altra attività illecita a danno degli interessi finanziari nell'ambito delle loro politiche di cooperazione allo sviluppo. Ciascuna delle Parti può formulare suggerimenti per estendere il campo della cooperazione del presente accordo, ed ogni Parte può deferire al Comitato misto qualsiasi controversia relativa all'applicazione o all'interpretazione dell'accordo. Le Parti possono integrare il presente Accordo concludendo accordi specifici in qualsiasi settore di cooperazione rientrante nel campo di applicazione dell'Accordo (articoli da 51 a 54). Le Parti convengono di accordare agli esperti e ai funzionari che partecipano all'attuazione della cooperazione gli strumenti necessari allo svolgimento delle loro mansioni, in conformità delle loro rispettive regolamentazioni e norme interne (articolo 55). La protezione adeguata alle informazioni scambiate nel quadro del presente Accordo è prevista nell'articolo 56. Per quanto riguarda la definizione delle parti e l'applicazione territoriale, l'Accordo si riferisce all'Unione europea e all'Afghanistan e si applica ai rispettivi territori (articoli 57 e 58). L'Accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le Parti si sono notificate reciprocamente l'espletamento delle procedure giuridiche a tal fine necessarie. L'Unione europea e l'Afghanistan convengono di applicare provvisoriamente le disposizioni del presente Accordo, definite congiuntamente, in attesa della sua completa entrata in vigore. L'applicazione provvisoria ha effetto a decorrere dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di ricevimento della notifica dell'Unione europea relativa all'espletamento delle procedure necessarie a tal fine, e del deposito dello strumento di ratifica, da parte dell'Afghanistan, conformemente alle sue procedure e alla sua legislazione applicabile. L'Accordo è valido per un periodo iniziale di dieci anni ed è automaticamente prorogato per periodi consecutivi di cinque anni, a meno che una delle Parti notifichi per iscritto sei mesi prima della scadenza della sua validità, la propria intenzione di non prorogarlo. Ciascuna delle Parti può denunciare l'Accordo dandone notifica per iscritto all'altra parte. La denuncia ha effetto sei mesi dopo che l'altra parte ha ricevuto la notifica. Le notifiche a norma del presente articolo sono fatte al Segretario generale del Consiglio dell'Unione europea o al Ministero degli affari esteri dell'Afghanistan, a seconda del caso (articolo 59). L'Accordo, i cui testi fanno tutti ugualmente fede, è redatto in duplice esemplare nelle lingue dell'Unione europea, pashtu e dari (articolo 60).. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione sul partenariato e sullo sviluppo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica islamica di Afghanistan, dall'altra, fatto a Monaco il 18 febbraio 2017. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 59 dell'Accordo stesso. 3 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .