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le spese anticipate dal Ministero della giustizia alle parti civili sono state pagate nuovamente dal Ministero dell'interno, che non potrà agire in regresso nei confronti dei condannati che hanno ottenuto l'annullamento delle cartelle. Risultato: doppio pagamento dello Stato e condannati liberati; la prescrizione è prevista a luglio 2022, ma occorre tener conto dei tempi biblici per la nuova cartellazione, ossia ottimisticamente 18 mesi circa, si chiede di sapere: quali siano le ragioni che inducono Equitalia a non annullare per poi quantificare nuovamente pro quota , le partite di credito, neppure quelle annullate e non solo sospese dai giudici, data l'esecutività delle sentenze anche se appellate, con l'incombente prescrizione prevista per luglio 2022; quali misure urgenti il Governo intenda attivare per evitare l'evidente rischio di danno erariale causato da questi censurabili comportamenti, che possono riguardare anche altri episodi. Atto n. 4-03290 MONTEVECCHI VANIN CORRADO DE LUCIA ANGRISANI Al Ministro dell'istruzione Premesso che a quanto risulta alle interroganti: il professor Giancarlo Chielli è direttore dell'Accademia di Belle Arti di Bari ed ha sostituito il professor Giuseppe Sylos Labini; la nomina è avvenuta a seguito di pubblicazione del bando e selezione della Commissione elettorale nel 2018; considerato che: risulta alle interroganti che già dal mese di giugno 2018, ovvero prima della nomina del direttore, un gruppo di docenti e i componenti del Consiglio accademico in carica in quel periodo, avrebbero segnalato presso diverse sedi ritenute dagli stessi competenti, nonché al Ministro dell'istruzione in carica all'epoca, le irregolarità relative alla candidatura di Chielli, che non aveva titoli adeguati all'incarico per cui si era candidato; come riportato da alcuni quotidiani, tra cui si cita "La Gazzetta del Mezzogiorno" del 9 novembre 2018 "Accademia di belle Arti, due direttori, una poltrona. Il Miur congela per 45 giorni l'insediamento del nuovo eletto", dopo le segnalazioni il Ministro avrebbe concesso una proroga di 45 giorni al direttore uscente, probabilmente legata al procedimento incardinato dinanzi al TAR Puglia per l'annullamento della delibera di ammissione di Chielli; il 14 dicembre 2018 veniva emanato il decreto ufficiale di nomina a direttore dello stesso professor Chielli, nel quale si dava atto che il procedimento dinanzi al TAR era ancora pendente; da quello che risulta alle interroganti, il procedimento dinanzi al TAR è ancora pendente e non risulta fissata l'udienza di merito; risulta, inoltre, alle interroganti che il direttore abbia inviato al Ministro in indirizzo una segnalazione disciplinare a carico dei docenti e dei componenti del Consiglio accademico allora in carica che avevano segnalato le irregolarità; risulta altresì che il direttore dopo un ultimo Consiglio accademico del 14 marzo 2019 (con D.D. n. 11 pubblicata sul sito dell'Istituto), abbia disposto lo scioglimento del Consiglio accademico, adducendo come motivazione la presunta irregolarità dei due bandi delle elezioni del Consiglio accademico del 28 marzo 2018, prot. 713 e del successivo bando suppletivo (D.D. n. 114 del 26 settembre 2018); considerato inoltre che la situazione pare stia avendo ricadute negative sull'immagine e sulla didattica dell'Accademia, che rappresenta per la Puglia un importante centro per la formazione artistica per gli studenti pugliesi ma anche della vicina Basilicata, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga opportuno reperire le necessarie informazioni al fine di approfondire e valutare le iniziative che riterrà più adeguate per tutelare l'Istituzione. Atto n. 4-03291 CORRADO LOMUTI VANIN ROMANO ANGRISANI GIROTTO PRESUTTO MONTEVECCHI MORRA TRENTACOSTE PAVANELLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico Premesso che a quanto risulta all'interrogante: ai primi di agosto 2019 il Presidente della Regione Basilicata, l'ex generale della Guardia di finanza Vito Bardi, ha nominato direttore generale del Dipartimento Ambiente ed Energia l'avvocato potentino Michele Busciolano, che contestualmente assumeva ad interim anche la direzione dell'ufficio Urbanistica e Pianificazione territoriale, dell'ufficio Parchi, Biodiversità e Tutela della Natura, nonché dell'ufficio Energia; la nomina, anche a causa delle imminenti scadenze (26 e 30 ottobre 2019) sia della concessione petrolifera decennale di ENI e Shell in Val d'Agri, con relativa variazione del programma dei lavori, sia dell'accordo ventennale sulle compensazioni ambientali, che rendevano l'attribuzione dei suddetti incarichi particolarmente delicata, ha suscitato immediate critiche da parte del consigliere regionale del gruppo M5S Gianni Perrino e di esponenti dell'ambientalismo lucano; il 26 settembre 2019 il Busciolano è stato designato dalla Conferenza Stato-Regioni come uno dei due rappresentanti regionali in seno alla Commissione per gli idrocarburi e le risorse minerarie (C.i.r.m. - sezione b), scelti in quanto esperti in materia di sicurezza delle attività di ricerca e coltivazione; il 30 gennaio 2020, con D.G.R. n. 68, l'avvocato è stato nominato anche commissario pro tempore dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Basilicata (ARPAB), oggetto di riordino ai sensi della legge regionale 20 gennaio 2020, n. 1; per scongiurare la coincidenza controllore-controllato data dal cumulo degli incarichi, la suddetta delibera è stata modificata nel corso della seduta di Giunta sostituendo il punto 2 con i paragrafi 2) e 2 -bis ), vergati a mano, dove tra l'altro si legge che: "…l'esercizio delle attività di vigilanza sull'attività del Commissario Straordinario, attribuite in via ordinaria al predetto direttore generale del dipartimento regionale, ai sensi dell'art. 15 comma 3, della predetta Legge regionale n. 1/2020, sono in via provvisoria conferite al direttore generale pro-tempore del Dipartimento competente in materia di politiche di sviluppo, lavoro, formazione e ricerca della Regione Basilicata, avv. Maria Carmela Panetta"; considerato che: Michele Busciolano è dirigente a tempo indeterminato del gruppo ENEL in qualità di responsabile "Security"; secondo quanto emerge anche da articoli di stampa gli atti dell'inchiesta "Black Monkey" della DDA di Bologna rivelano e stigmatizzano, pur senza contestargli ipotesi di reato, i plurimi contatti del Busciolano con il boss di 'ndrangheta Nicola Femia, principale imputato del processo nato da quella inchiesta, perché ritenuto capo di un'organizzazione malavitosa attiva nel business del gioco d'azzardo, reato derubricato ad associazione semplice nella sentenza di secondo grado pronunciata il 29 ottobre 2019; a detta del Femia, l'avvocato Busciolano sarebbe stato uomo dei Servizi e il boss un suo informatore;