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1 1 Al fine di tutelare e garantire i soggetti di diritto dall'applicazione di sanzioni identicamente afflittive in sede penale e amministrativa per la stessa condotta, in attuazione dei princìpi sanciti dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 146 del 14 giugno 2022 e in coerenza con il quadro dei princìpi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo (CEDU), con particolare riferimento all'articolo 7 del protocollo 4 alla CEDU, il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro della giustizia, uno o più decreti legislativi volti ad armonizzare, riordinare e semplificare, anche innovandole, le disposizioni vigenti in materia di ne bis in idem per le sanzioni penali e amministrative prioritariamente in materia tributaria e in materia di abusi di mercato, nonché in ogni settore in cui il Governo stesso individui la potenziale violazione del principio del ne bis in idem sostanziale. 2 Nell'esercizio della delega di cui al comma 1 il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere che non possa essere cominciato o proseguito un processo penale a carico di una persona che sia già stata sanzionata con decisione irrevocabile in via amministrativa per la medesima violazione; b prevedere che il principio del ne bis in idem trovi applicazione solo nei casi di piena identità soggettiva dell'autore della condotta sanzionata sia in sede penale, sia in sede amministrativa; c prevedere che il principio del ne bis in idem trovi applicazione solo nel caso di piena identità della condotta oggetto di contestazione in sede penale o amministrativa. 3 Dall'attuazione del presente articolo e dei decreti legislativi ivi previsti non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di cui al presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.