[pronunce]

(h) dell'art. 2 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173 (Disposizioni in materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma dell'articolo 55, commi 14 e 15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449), per violazione degli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione nonché delle norme in materia di agricoltura contenute negli statuti delle regioni a statuto speciale; che le medesime questioni erano state prospettate dalla stessa Sezione rimettente con un precedente provvedimento relativamente al quale questa Corte aveva disposto la restituzione degli atti alla Corte dei conti (ordinanza n. 382 del 2001), per un nuovo esame di esse alla stregua delle modifiche nel frattempo intervenute nel complessivo quadro costituzionale di riferimento, a seguito dell'entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione); che, nel sollevare ora ulteriormente tutte le sopra elencate questioni — qui riportate in termini corrispondenti a quelli che risultano nella parte dispositiva del provvedimento di rimessione che ha promosso il presente giudizio —, la Corte dei conti espressamente afferma — nella parte argomentativa del provvedimento medesimo — di «non doversi occupare» di quelle indicate in (a), (c) (e), (f) e (g), e di dovere pertanto «circoscrivere il nuovo esame» a quelle in (b), (d) e (h), cioè a quelle dedotte in riferimento (anche) ai parametri costituzionali di cui agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, interessati dalla citata riforma costituzionale, e che l'anzidetta delimitazione della motivazione a sostegno solo di alcune delle censure, concernenti profili essenzialmente riconducibili alla lamentata lesione delle autonomie regionali, è sostenuta dalla Sezione di controllo rimettente sull'assunto di operare, in tal modo, «in conformità alla richiesta della Corte costituzionale»; che, contrariamente a questa impostazione, si deve innanzitutto ribadire, conformemente al costante orientamento di questa Corte, la necessità di una motivazione autosufficiente dell'atto che solleva una questione di costituzionalità, giacché il rimettente deve descrivere la fattispecie sottoposta al suo esame e rendere esplicite le ragioni che lo portano a dubitare della costituzionalità di ciascuna norma sottoposta al giudizio di questa Corte, anche in funzione della fondamentale esigenza di chiara e generale conoscenza delle questioni medesime, soggette a un apposito regime di pubblicità (art. 25 della legge 11 marzo 1953, n. 87); che, secondo l'anzidetto orientamento, se in generale è da escludere l'idoneità di una motivazione per relationem ad altro provvedimento, anche se dello stesso giudice e anche se già sottoposto al controllo della Corte costituzionale (per tutte, ordinanza n. 232 del 2000), ciò vale altresì, alla stregua del principio di autonomia di ciascun giudizio di costituzionalità in via incidentale quanto ai requisiti necessari per una sua valida instaurazione (v. la sentenza n. 117 del 1974), nel caso di riproposizione della questione a seguito di restituzione degli atti al rimettente, allorché quest'ultimo si limiti a ribadire apoditticamente il giudizio di rilevanza e di non manifesta infondatezza formulato in precedenza, senza argomentare sulle singole censure (per tutte, sentenza n. 310 del 2000), come nella specie appunto si verifica quanto alle singole questioni indicate sopra in (a), (c), (e), (f) e (g); che, inoltre, alla mancata corrispondenza, nel provvedimento ora in esame, tra l'ambito — più ampio —delle disposizioni della cui costituzionalità la Corte dei conti dubita, e il contenuto — delimitato —- delle motivazioni a sostegno delle questioni proposte, si aggiunge, relativamente alle censure sulle quali la Sezione di controllo si sofferma [punti (b), (d) e (h)], un carattere assertivo, traducendosi le medesime essenzialmente nel rilievo secondo cui, nel quadro costituzionale riformato, improntato alla valorizzazione e all'incremento delle potestà regionali, i dubbi di costituzionalità in precedenza formulati si sarebbero «rafforzati», senza che a tale argomento a fortiori si accompagni una puntuale verifica del - persistente - requisito della non manifesta infondatezza per ciascuna delle disposizioni denunciate di incostituzionalità; che i rilievi che precedono assumono una specifica incidenza in rapporto alla particolarità della formulazione dei plurimi quesiti da parte della Corte dei conti, segnatamente per la questione sollevata «in subordine», riportata in (d): la mancanza, nel provvedimento ora in esame, di qualsiasi indicazione circa l'anzidetto rapporto tra la questione che si definisce subordinata e le questioni che in ipotesi sarebbero logicamente prioritarie — ma che la Sezione non indica, evidentemente nell'implicito presupposto del richiamo per relationem al precedente provvedimento — determina, anche sotto questo profilo, la complessiva mancanza dei requisiti richiesti per l'univoca e chiara identificazione della questione di legittimità costituzionale; che, per questo specifico aspetto, l'impossibilità di dare ingresso all'esame del merito della questione in (d) è ravvisabile anche a voler integrare la formulazione del quesito oggi posto con il precedente atto della Corte dei conti, giacché in quest'ultimo la corrispondente censura, sugli artt. 78 del decreto legislativo n. 300 del 1999 e 1, 2, 3, 4, e 5 del decreto legislativo n. 143 del 1997, era «subordinata» alla duplice premessa, alternativamente, 1) del rigetto della questione in (a) relativa all'art. 55 del decreto legislativo n. 300 del 1999, ciò che avrebbe precluso di poter passare all'esame della menzionata «subordinata», ovvero 2) della dichiarazione di irrilevanza della questione in (b), relativa agli artt. 33 e 34 del decreto legislativo n. 300 del 1999: con una prospettazione, dunque, al tempo stesso di carattere ipotetico e in forma sostanzialmente alternativa quanto al suo presupposto, ciò che costituisce ulteriore autonoma ragione di inammissibilità del quesito (per tutte, ordinanza n. 107 del 2001);