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La mappatura di cui al comma 1 è realizzata secondo modalità da stabilire con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Dalle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 4. (Osservatorio nazionale sui relitti navali e sulle navi abbandonate) 1. Presso il comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto è istituito l'Osservatorio nazionale sui relitti navali e sulle navi abbandonate, di seguito denominato «Osservatorio». 2. L'Autorità competente invia telematicamente all'Osservatorio i risultati della mappatura di cui all'articolo 3. 3. Dalle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 5. (Consorzio per il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate) 1. Al fine di assicurare il riciclaggio dei materiali provenienti dai relitti navali e dalle navi abbandonate, è istituito il Consorzio per il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate (CO.R.RE.N.AB.), di seguito denominato «Consorzio». 2. Il Consorzio trasmette annualmente all'Osservatorio una dettagliata comunicazione sulle attività svolte. 3. Possono partecipare al Consorzio i demolitori navali, i cantieri navali, i raggruppamenti formalmente costituiti di imprese o consorzi i cui scopi sono riconducibili alla finalità di assicurare il riciclo dei materiali provenienti dai relitti navali e dalle navi abbandonate. Può altresì partecipare al Consorzio ogni altro soggetto che svolge attività connesse direttamente o indirettamente alla medesima finalità, ivi compresi i rappresentanti nelle associazioni nazionali di categoria o di enti o imprese il cui oggetto abbia diretta attinenza con tale finalità. 4. I soggetti partecipanti al Consorzio devono essere in possesso di certificazione ambientale di processo e i materiali riciclati devono essere assistiti da una certificazione ambientale di prodotto in conformità alle indicazioni stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 6. (Modifica dell'articolo 73 del codice della navigazione) 1. L'articolo 73 del codice della navigazione, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, è sostituito dal seguente: «Art. 73. - (Rimozione di navi e di aeromobili sommersi) . -- Nel caso di sommersione di navi o di aeromobili nei porti, nelle rade, nei canali, ovvero in località del mare territoriale nelle quali a giudizio dell'autorità marittima possa derivarne un inquinamento ovvero un pericolo o un intralcio per la navigazione, il capo del compartimento ordina al proprietario, nei modi stabiliti dal regolamento, di provvedere a proprie spese alla rimozione del relitto, fissando il termine per l'esecuzione. Se il proprietario non esegue l'ordine nel termine fissato, l'autorità marittima dispone che il Consorzio per il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate rimuova e ricicli i relitti o le navi abbandonate. Nei casi di urgenza l'autorità marittima può disporre che sia direttamente il Consorzio a procedere alla rimozione ed al riciclaggio del relitti navali o delle navi abbandonate». Art. 7. (Introduzione dell'articolo 73- bis del codice della navigazione) 1. Dopo l'articolo 73 del codice della navigazione, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, è inserito il seguente: «Art. 73- bis . - (Rimozione d'ufficio). -- Nei casi previsti dall'articolo 72, comma secondo, quando alla rimozione di materiali sommersi provvede d'ufficio l'autorità marittima, le cose da rimuovere divengono di proprietà dallo Stato. Nei casi previsti dall'articolo 73, quando alla rimozione di navi, di galleggianti, o di aeromobili provvede il Consorzio per il riciclaggio dei relitti navali e delle navi abbandonate a seguito di disposizione dell'autorità marittima, le cose da rimuovere divengono di proprietà del Consorzio». 2. L'articolo 92 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, è abrogato. Art. 8. (Cessione ad opera del proprietario) 1. Il proprietario del relitto navale o della nave abbandonata può cederlo volontariamente al Consorzio. Art. 9. (Istituzione del fondo per la riduzione dei rifiuti prodotti dalle navi) 1. Ogni nave che attracca in un porto nazionale è tenuta a versare un contributo ambientale finalizzato a migliorare le azioni per la riduzione dell'inquinamento derivante dai rifiuti prodotti dalle navi. 2. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti l'ammontare del contributo di cui al comma 1 e le modalità di versamento del medesimo. 3. I contributi versati ai sensi del comma 2 affluiscono presso il fondo per la riduzione dei rifiuti prodotti dalle navi, istituito nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.