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in Italia, se si tralascia la Lombardia e il Friuli-Venezia Giulia, il divario tra rifiuti e impianti risulta essere negativo un po' ovunque, da un meno 3 per cento del Veneto a un meno 50 per cento della Sicilia, passando per un meno 8 per cento del Piemonte e un meno 21 per cento della Liguria, si chiede di sapere: alla luce dei dati allarmanti richiamati, quali siano gli investimenti che il Ministro in indirizzo intende affrontare, volti a sostenere una strategia di medio lungo periodo, sulla quale il nostro Paese registra un forte ritardo, che punti alla prevenzione e al riuso, ma al contempo sostenga un nuovo corso industriale, per realizzare gli impianti necessari al riciclo e all'incenerimento, indispensabili per dar vita all'economia circolare; sul fronte della transizione energetica da fonti fossili a energie rinnovabili, quali siano gli intendimenti sulle misure volte a sostenere gli investimenti, affinché anche i grandi fondi di investimento, consapevoli dell'elevato costo da sostenere per estrarre fonti fossili, investano sulle energie rinnovabili, spostandovi i loro flussi di cassa per investimenti in infrastrutture. Atto n. 4-01024 BERUTTI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'orario ferroviario invernale di Trenitalia, entrato in vigore il 9 dicembre 2018, ha visto la soppressione dei treni Frecciabianca 8807 Torino-Lecce e 8824 Lecce-Torino, con la contestuale trasposizione dell'offerta tra le due città sulla linea ad alta velocità; la soppressione dei due treni comporta la cancellazione di un importante mezzo di collegamento diretto tra le città di Alessandria e Asti e la dorsale adriatica e viceversa; la scelta posta in essere da Trenitalia è solo l'ultima di una serie di decisioni che hanno condotto al depauperamento dell'offerta ferroviaria da e per le città di Alessandria e Asti; a fronte della decisione di trasformare alcuni collegamenti ferroviari in alta velocità, è assolutamente doveroso mettere in condizione i viaggiatori di usufruire di servizi efficaci, efficienti, non eccessivamente onerosi e certamente non peggiori di quelli preesistenti sulle altre tratte; le scelte di potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità non possono essere compiute a scapito di altri collegamenti; il basso Piemonte non può e non deve essere tagliato fuori da collegamenti ferroviari efficaci, efficienti e sostenibili verso le principali città del Paese, si chiede di sapere: quali siano i dati relativi ai flussi dei viaggiatori sulla tratta soppressa dalle stazioni di Alessandria e Asti; se, per quanto di competenza, il Ministro in indirizzo non ritenga necessario attivarsi nei confronti di Trenitalia, al fine di rivedere la decisione assunta di sopprimere i treni Frecciabianca Torino-Lecce in modo da non penalizzare, in questa prospettiva, il basso Piemonte; quale sia, più in generale, la strategia d'azione del Ministro in merito al trasporto ferroviario. Atto n. 4-01025 DE PETRIS Ai Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la legge n. 142 del 1990 introduce importanti novità legislative, tra le quali quelle relative alla gestione dei servizi pubblici locali; ha delineato, anche se in maniera non completa, un sistema di gestione dei servizi pubblici che, accanto alle tradizionali forme della gestione diretta e di quella in concessione a terzi, prevedeva la possibilità di affidamento anche a società miste pubblico-privato; successivi interventi legislativi hanno stabilito la possibilità che le società miste potessero essere anche a maggioranza privata, fino a prevedere la trasformazione delle aziende municipalizzate in aziende speciali e poi in vere e proprie società di capitali; i processi di privatizzazione nell'ambito della gestione dei servizi alla persona fanno riferimento a tutte quelle situazioni in cui, a seguito delle modifiche del welfare , si è determinato un progressivo processo di esternalizzazione dei servizi a soggetti privati; le amministrazioni pubbliche deleganti restano titolari delle funzioni di regolamentazione, di vigilanza e di finanziamento del costo del servizio che viene corrisposto direttamente al fornitore, mentre la responsabilità dell'erogazione viene assunta dall'agenzia appaltatrice; l'indirizzo governativo in materia, emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 marzo 2011, dispone che i Comuni procedano all'aggiudicazione dei servizi alla persona, di cui alla legge n. 328 del 2000, sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa, tenendo conto in particolare dei seguenti elementi qualitativi: le modalità da adottare per il contenimento del turnover degli operatori, gli strumenti di qualificazione organizzativa del lavoro, la conoscenza degli specifici problemi sociali della comunità, il rispetto dei trattamenti economici previsti dalla contrattazione collettiva e delle norme in materia di previdenza e assistenza; il Consiglio comunale di Lecco ha approvato il 30 ottobre 2017 una proposta che affida al mercato la scelta del soggetto che gestirà i servizi alla persona. A quanto risulta all'interrogante le relazioni tecniche consegnate riguardano solo ed esclusivamente lo studio della società mista e non offrono in alcun modo un quadro comparativo con altre scelte per legge possibili: gestione in economia, azienda speciale e appalto dei servizi; considerato che: in merito alla suddetta tipologia di società sono arrivati 3 pareri contrari da parte dei tecnici e funzionari di almeno uno dei Comuni interessati, ovvero dal revisore dei conti, dal dirigente del settore finanziario e da quello dei servizi alla persona, sulla legittimità, sulla tenuta economica e sulla qualità del servizio; a parere dell'interrogante non viene rispettato l'art. 5 del decreto legislativo n. 175 del 2016 che impone nella scelta della nuova società oneri di motivazione analitica e dispone che la stessa motivazione debba essere fornita anche rispetto alla convenienza economica e alla sostenibilità finanziaria; inoltre, nello studio di fattibilità non sono state approfondite alcune problematiche in ordine ai seguenti argomenti: aiuti di Stato alle imprese, regime fiscale IVA e rischio connesso alla gestione della convenzione, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano, nei limiti delle proprie attribuzioni, attivarsi presso l'amministrazione competente affinché vengano chiarite le numerose incongruenze riguardanti l'intera gestione del servizio, avviando un monitoraggio e un controllo specifico per verificarne le incongruenze, nonché le possibili irregolarità riguardanti l'amministrazione delle risorse umane, economiche e strumentali; se intendano accertare se gli enti e le associazioni interessate godano dei requisiti previsti dalla legge per lo svolgimento dei compiti legati al servizio e se gli stessi abbiano espletato la propria attività conformemente alla normativa regionale e nazionale di riferimento. Atto n. 4-01026 ASTORRE PARENTE CIRINNA' Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: non sono infrequenti episodi in cui aerei di linea scarichino il proprio carburante in aria, durante le operazioni di atterraggio, in quanto il peso all'atterraggio non può superare un certo limite, al fine di evitare danni strutturali al momento del contatto con il suolo e di consentire l'arresto entro la distanza prescritta;