[ddlpres]

«l'arresto da sei mesi a tre anni e l'ammenda da seimila euro a centoventimila euro» sono sostituite dalle seguenti: «la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da diecimila a centoventimila euro»; 6 al comma 7, le parole: «due anni» sono sostituite dalle seguenti: «tre anni» e le parole: «trentamila euro» sono sostituite dalle seguenti «cinquantamila euro»; 7 al comma 13, le parole: «dell'arresto da due mesi a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da 10.000 a 150.000 euro»; 8 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 14 -bis. Se taluno dei fatti di cui ai commi 1, 2, 3, 5 e 13 è commesso per colpa, le pene ivi previste sono diminuite di un terzo»; c l'articolo 255 è sostituito dal seguente: «Art. 255. - (Abbandono di rifiuti e attività di gestione di rifiuti non autorizzata). -- 1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato: a) chiunque in modo incontrollato o presso siti non autorizzati abbandona, scarica, deposita sul suolo o nel sottosuolo o immette nelle acque superficiali o sotterranee sostanze o rifiuti è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 5.000 a 50.000 euro, se si tratta di sostanze o rifiuti pericolosi, speciali ovvero ingombranti, e con la reclusione da tre mesi a quattro anni e la multa da 1.000 a 5.000 euro, se si tratta di rifiuti non pericolosi; b) i titolari di imprese ed i responsabili di enti che abbandonano, scaricano o depositano sul suolo o nel sottosuolo in modo incontrollato e presso siti non autorizzati sostanze o rifiuti, ovvero li immettono nelle acque superficiali o sotterranee, sono puniti con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 10.000 a 100.000 euro, se si tratta di sostanze o rifiuti pericolosi, speciali ovvero ingombranti, e con la reclusione da tre mesi a quattro anni e la multa da 5.000 a 25.000 euro, se si tratta di rifiuti non pericolosi; c) se taluno dei fatti di cui alle lettere a) e b) è commesso per colpa, le pene ivi previste sono diminuite di un terzo; d) chiunque effettua un'attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza dell'autorizzazione, iscrizione o comunicazione prescritte dalla normativa vigente è punito: 1) con la pena della reclusione da sei mesi a quattro anni e con la multa da diecimila euro a trentamila euro se si tratta di rifiuti non pericolosi; 2) con la pena della reclusione da uno a sei anni e con la multa da quindicimila euro a centomila euro se si tratta di rifiuti pericolosi; e) chiunque realizza o gestisce una discarica non autorizzata è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da ventimila euro a centomila euro. Si applica la pena della reclusione da due a sette anni e della multa da cinquantamila euro a centoventimila euro se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi; alla sentenza di condanna o alla sentenza pronunciata ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale consegue la confisca dell'area sulla quale è realizzata la discarica abusiva se di proprietà dell'autore del reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica o di ripristino dello stato dei luoghi; f) le pene di cui alle lettere b) , c) , d) ed e) sono ridotte della metà nelle ipotesi di inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni, nonché nelle ipotesi di carenza dei requisiti e delle condizioni richiesti per le iscrizioni o comunicazioni; g) chiunque effettua attività di miscelazione di categorie diverse di rifiuti pericolosi di cui all'allegato G della parte IV, ovvero di rifiuti pericolosi con rifiuti non pericolosi, è punito con la pena di cui alla lettera d) , numero 2), o, se il fatto è commesso per colpa, con l'arresto da sei mesi a un anno; h) chiunque effettua il deposito temporaneo presso il luogo di produzione di rifiuti sanitari pericolosi, con violazione delle disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254, è punito con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da diecimila euro a quarantamila euro, ovvero con la pena dell'arresto da tre mesi a un anno se il fatto è commesso per colpa. Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro per i quantitativi non superiori a duecento litri o quantità equivalenti. 2. Chiunque non ottempera all'ordinanza del sindaco, di cui all'articolo 192, comma 3, o non adempie all'obbligo di cui all'articolo 187, comma 3, è punito con la pena dell'arresto fino ad un anno. Nella sentenza di condanna o nella sentenza emessa ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, il beneficio della sospensione condizionale della pena è subordinato all'esecuzione di quanto disposto nell'ordinanza di cui all'articolo 192, comma 3, ovvero all'adempimento dell'obbligo di cui all'articolo 187, comma 3»; d l'articolo 256 è abrogato; e all'articolo 256 -bis : 1 al comma 1, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e della multa da euro 2.000 a euro 25.000»; 2 al comma 1, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e della multa da euro 10.000 a euro 100.000»; f all'articolo 257: 1 al comma 1, le parole: «la pena dell'arresto da sei mesi a un anno o con l'ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro» sono sostituite dalle seguenti: «la pena della reclusione da uno a tre anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro»; 2 al comma 2, le parole: «la pena dell'arresto da un anno a due anni e la pena dell'ammenda da cinquemiladuecento euro a cinquantaduemila euro» sono sostituite dalle seguenti: «la pena della reclusione da uno a cinque anni e della multa da ventimila euro a centoventimila euro»; 3 al comma 3, le parole: «può essere» sono sostituite dalla seguente: «è»; 4 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 4 -bis. Se taluno dei fatti di cui ai commi 1 e 2 è commesso per colpa, le pene ivi previste sono diminuite di un terzo. La pena è aumentata se il fatto è commesso nell'ambito dell'attività di un'impresa o comunque di un'attività organizzata»; g all'articolo 258: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1.