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La possibilità di intervenire, come chiedevano i nostri emendamenti, sul procedimento giudiziario amministrativo, ad esempio cercando di evitare che i magistrati dei tribunali amministrativi regionali blocchino tutto attendendo il merito, non dando più alcun tipo di sospensiva e bloccando quindi l'intervento, non è stata da voi colta, ma è stata respinta. Vi è stato sostanzialmente un ostracismo nei confronti di tutte le idee sane che noi abbiamo portato nell'interesse dei cittadini italiani e che non sono state colte. Noi ci auguriamo che, sia pure in modo indiretto, qualche processo di miglioramento possa comunque emergere da questo provvedimento. Tuttavia, tenuto conto dell'atteggiamento ideologico o post ideologico che ancora alberga in questa amministrazione, che non ha dato la possibilità ai nostri migliori contributi di essere approvati per qualificare meglio questo provvedimento, noi saremo costretti ancora una volta a votare no. (Applausi) . Il Gruppo Forza Italia voterà contro questo provvedimento. (Applausi) . PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, come hanno fatto i miei colleghi, vorrei portare i miei ringraziamenti ai relatori, al Presidente e ai componenti delle Commissioni, ai funzionari, oltre che ai Sottosegretari e ai Ministri presenti durante le diverse giornate e le lunghe nottate. Il premier Conte e la maggioranza, come al loro solito, l'avevano sparata grossa. Avevano promesso - non a noi, ma agli italiani - che con questo provvedimento, dopo la povertà, avrebbero abolito anche la burocrazia. Pur non avendo grande fiducia nelle roboanti dichiarazioni delle conferenze stampa e delle dirette Facebook, ci siamo messi in gioco, perché era comunque un'occasione per dare risposte concrete al Paese. Un'occasione attesa da amministratori locali, associazioni di categoria e imprese. Una richiesta forte, che arriva da tutti i cittadini, è che la normativa con cui ci troviamo ad agire sia certa e non in continuo cambiamento. In pratica, l'aspettativa di un Paese moderno, un Paese del G7, era che le semplificazioni divenissero strutturali, da un lato superando il codice degli appalti, che - ormai è evidente a tutti - ha di fatto bloccato gli interventi, le opere infrastrutturali e gli investimenti, e dall'altro facilitando la vita ai cittadini. I nostri emendamenti andavano in questa direzione, ma non avete voluto ascoltare chi dal punto di vista amministrativo ha sicuramente più esperienza di buona parte della vostra maggioranza (Applausi) , visto che la maggior parte dei parlamentari dei 5 Stelle non ha mai messo piede in un consiglio comunale e ancor meno nella Giunta di un Comune. Siete passati dal divano e dai vostri blog alla guida del Paese, e infatti i risultati si vedono. (Applausi) . Non avete voluto considerare la moratoria sul codice degli appalti. Per lo meno siamo riusciti, ma solo dopo un'insistenza da sfinimento, a farvi capire la necessità di prorogare i termini del decreto semplificazioni fino al dicembre 2021. (Applausi) . Anche in questo caso siete stati un po' tirchi e soprattutto poco lungimiranti, visto che avevamo chiesto di arrivare fino al 2023. Vogliamo scommettere che diversi dei provvedimenti adottati nel decreto semplificazioni finiranno nel prossimo mille proroghe? Il contrario di quanto ci chiedono i cittadini e le imprese: invece di norme certe, lungimiranti, strutturali, di largo respiro, voi continuate a mettere toppe che però non danno certezze e possibilità di programmazione. Una sperimentazione come questa avrebbe avuto la necessità di un tempo più ampio per capirne gli effetti reali. Siamo dispiaciuti che alcune nostre proposte di buon senso non siano state recepite. Secondo noi alcuni articoli porteranno a svariati contenziosi e intoppi burocratici. Un esempio? La responsabilità del RUP in caso di ritardo nell'inizio delle opere. Altro che semplificazione! Questa è pura complicazione. (Applausi) . Se voi colleghi del MoVimento 5 Stelle usciste da quel palazzo che volevate aprire come una scatoletta di tonno, e in cui invece ora vi siete chiusi dentro a chiave, e andaste tra la gente, nei cantieri e nei Comuni, vi rendereste conto che non è il RUP che blocca gli interventi, ma la burocrazia che voi state complicando, anziché semplificando, solo perché si vede malaffare e corrotti in ogni amministratore. (Applausi) . Voi così però offendete e umiliate migliaia di sindaci, assessori, consiglieri e dipendenti comunali, che lavorano con impegno e onestà al servizio della propria comunità. (Applausi) . Ma voi che siete rimasti chiusi nel palazzo e nei vostri blog non potete sapere il mazzo che si fanno realmente nei Comuni. (Applausi) . Ancora: quanti contenziosi partiranno sull'esclusione dalla gara di imprese di cui si ha conoscenza di non aver ottemperato a contributi o imposte? È così che pensate la ripresa dell'economia e di aiutare le imprese? Impedendo loro di avere un appalto sulla base della presunta conoscenza di non aver versato delle imposte? Magari era meglio ascoltare le nostre proposte per superare questo punto e prevedere la possibilità di accordi di rientro. Non avete voluto capire cosa comporterà il fatto di non aver tolto il riferimento negli atti di trasferimento delle piccole deformità, uno snellimento per le autorizzazioni paesistiche per dare la possibilità a tutti di usufruire del superbonus in edilizia. Oppure, visto il momento difficile che stiamo vivendo, non avete concesso la possibilità di deroga per tutti i porti italiani per interventi infrastrutturali, così come concesso al porto di Taranto. Bisogna sottolineare, però, che diversi nostri emendamenti sono stati accolti e di questo vi diamo atto, perché in questa occasione rispetto ad altri provvedimenti la voce del buon senso è stata ascoltata. (Applausi) . Certo, abbiamo dovuto insistere non poco e per questo permettetemi di ringraziare i colleghi della Lega per il lavoro svolto con proposte concrete, fatte di esperienza e ascolto del territorio. Siamo riusciti a far comprendere che erano urgenti le semplificazioni per sbloccare gli appalti per gli enti locali e per i disabili, per risolvere le annose problematiche delle motorizzazioni civili. E ancora, visto l'accumulo di pratiche inevase, la proroga del termine per la restituzione del beneficio fiscale per quelle imprese che dal 2010 al 2012 hanno anche beneficiato degli incentivi del conto energia. O ancora, gli incentivi per gli impianti fotovoltaici collocati su discariche chiuse, cave esaurite, aree bonificate. Poi, siamo riusciti a farvi capire l'importanza di estendere a tutto il territorio nazionale gli incentivi ai giovani agricoltori prima previsti solo per il Sud, che permetterà un ricambio generazionale. E poi la sburocratizzazione per l'autorizzazione delle zone a carattere sismico, che rischiavano di essere condannate definitivamente a non essere ricostruite.