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Se in seguito alla commissione dei delitti di cui al comma 1 l’ente ha conseguito un profitto di rilevante entità o è derivato un danno di particolare gravità, si applica la sanzione pecuniaria da duecento a seicento quote. 3 . Nei casi previsti dai commi 1 e 2 si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore ad un anno»; b nel capo I, dopo l’articolo 26 è aggiunto il seguente: «Art. 26- bis. -- (Collaborazione della persona giuridica in materia ambientale). -- 1 . In riferimento ai delitti in materia ambientale indicati all’articolo 25- sexies.1 , la sanzione amministrativa pecuniaria è ridotta dalla metà a due terzi se l’ente, immediatamente dopo il fatto, porta a conoscenza della pubblica autorità l’avvenuta commissione del reato. 2 . Nel caso previsto dal comma 1 non può essere disposta la pubblicazione della sentenza di condanna ai sensi dell’articolo 18». 3 (Disposizioni in materia di confisca) 1 All’articolo 12- sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, al comma 1, dopo le parole: «con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309,» sono inserite le seguenti: «nonché per taluno dei delitti previsti dal titolo VI- bis del libro secondo del codice penale,». 1 (Modifiche al codice penale) 1 Dopo il titolo VI del libro secondo del codice penale, è inserito il seguente: « Titolo VI- bis DEI DELITTI CONTRO L'AMBIENTE Art. 452- bis. - (Inquinamento ambientale). -- Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 5.000 a euro 50.000 chiunque, illegittimamente o comunque in violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, immette nell'ambiente sostanze o energie cagionando o contribuendo a cagionare il pericolo di una compromissione o di un deterioramento: 1) delle qualità del suolo, del sottosuolo, delle acque o dell'aria; 2) della biodiversità, della flora o della fauna selvatica. Art. 452- ter. - (Danno ambientale. Pericolo per la vita o per l'incolumità personale. Circostanze aggravanti). -- Nei casi previsti dall'articolo 452- bis , se si verifica la compromissione o il deterioramento si applica la pena della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 20.000 a euro 100.000. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, se dall'illegittima immissione deriva un pericolo per la vita o per l'incolumità delle persone, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni e della multa da euro 50.000 a euro 250.000. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, se dal fatto deriva una lesione personale grave o la morte di una persona, si applica la pena della reclusione da tre a venti anni e della multa da euro 100.000 a euro 500.000. Le circostanze attenuanti concorrenti con le aggravanti previste dal presente articolo non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste. Art. 452- quater. - (Disastro ambientale) . -- Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, illegittimamente o comunque in violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, immette nell'ambiente sostanze o energie cagionando o contribuendo a cagionare il disastro ambientale è punito con la reclusione da quattro a venti anni e con la multa da euro 200.000 a euro un milione. La stessa pena si applica quando il fatto, in ragione della rilevanza oggettiva o dell'estensione della compromissione, cagiona un'alterazione irreversibile dell'equilibrio dell'ecosistema. Art. 452- quinquies. - (Alterazione del patrimonio naturale, della flora o della fauna selvatica) . -- Fuori dai casi previsti dagli articoli 452- bis , 452- ter e 452- quater , e sempre che il fatto non costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 2.000 a euro 20.000 chiunque illegittimamente: 1) sottrae o danneggia minerali o vegetali cagionando o contribuendo a cagionare il pericolo concreto di una compromissione o di un deterioramento della flora o del patrimonio naturale; 2) sottrae animali ovvero li sottopone a condizioni o a trattamenti tali da cagionare il pericolo concreto di una compromissione o di un deterioramento della fauna selvatica. Le pene sono aumentate di un terzo se l'uccisione della fauna selvatica avviene con l'uso di sostanze venefiche. Nei casi previsti dal primo comma, se si verifica la compromissione o il deterioramento, le pene sono aumentate fino alla metà. Art. 452- sexies. - (Circostanze aggravanti) . -- Nei casi previsti dagli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quater e 452- quinquies , la pena è aumentata di un terzo se il danno o il pericolo: 1) ha per oggetto aree naturali protette o beni sottoposti a vincolo paesaggistico, idrogeologico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico; 2) deriva dall'immissione di radiazioni ionizzanti. Art. 452 -septies. - (Traffico di rifiuti) . -- Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, illegittimamente o comunque in violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, con una o più operazioni, cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, tratta, detiene, spedisce, abbandona o smaltisce quantitativi di rifiuti è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da 20.000 euro a 100.000 euro. Se la condotta di cui al primo comma ha per oggetto rifiuti pericolosi, si applica la pena della reclusione da due a sei anni e della multa da euro 40.000 a euro 200.000. Se la condotta di cui al primo comma ha per oggetto rifiuti radioattivi, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni e della multa da euro 50.000 a euro 500.000. Le pene di cui ai commi primo, secondo e terzo sono aumentate di un terzo se dal fatto deriva il pericolo concreto di una compromissione o di un deterioramento durevole: 1) delle qualità del suolo, del sottosuolo, delle acque o dell'aria; 2) per la flora o per la fauna selvatica. Le pene previste dai commi primo, secondo e terzo sono aumentate della metà se dal fatto deriva il pericolo concreto per la vita o per l'incolumità delle persone. Art. 452- octies. - (Traffico di sorgenti radioattive e di materiale nucleare. Abbandono di sorgenti radioattive) . -- Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 50.000 a euro 500.000 chiunque, illegittimamente o comunque in violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, cede, acquista, riceve, trasporta, importa, esporta, procura ad altri, detiene o trasferisce sorgenti radioattive o materiale nucleare.