[resaula]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 360 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Italexit-Partito Valore Umano: Misto-I-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-l'Alternativa c'è-Lista del Popolo per la Costituzione: Misto-l'A.c'è-LPC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,33). Si dia lettura del processo verbale. BINETTI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione dei disegni di legge: Doc 1662 Delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie Doc 311 Istituzione e funzionamento delle camere arbitrali dell'avvocatura CALIENDO ed altri. - (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dei disegni di legge nn. 1662 e 311. Le relatrici, senatrici Modena, Rossomando e Unterberger, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Modena. MODENA, relatrice . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi, signore relatrici, oggi arriviamo alla definizione di un percorso che è stato sicuramente molto lungo e complesso, che - ricordo - è iniziato addirittura nel marzo del 2020 e per il quale la Commissione ha svolto una serie notevole di audizioni. È stato elaborato anche un testo, sotto un altro Governo e quindi anche sotto un altro Ministro (il ministro Bonafede), sul quale sono stati presentati emendamenti, il 16 giugno, da parte del Governo presieduto da Mario Draghi. Mi rendo conto che si tratta di una discussione che ha delle caratteristiche molto tecniche. Vorrei tuttavia provare a rispondere a una prima domanda che i colleghi giustamente mi hanno fatto nelle giornate passate. Che tipo di obiettivo ci si è prefissati e che cosa si è ottenuto? Credo che questo sia importante ricordarlo a tutti noi. Nel discorso con cui Draghi ha ottenuto la fiducia alle Camere, in circa quattordici righe, ha spiegato con chiarezza, con riferimento alla giustizia, che le azioni da svolgere dovevano essere quelle che si collocano nel contesto delle aspettative europee. Draghi disse anche che la Commissione europea aveva comunque preso atto di miglioramenti da parte del Paese, ma che ci esortava a migliorare l'efficienza del civile, le funzioni tributarie, l'arretrato e la gestione dei carichi di lavoro, riducendo le differenze da tribunale a tribunale. In quelle linee, nella sostanza, ci si è mossi. Noi abbiamo sempre pensato - qualcuno ha voluto addirittura svilirlo - che dovevamo correre a fare le benedette riforme del civile e del penale esclusivamente perché dovevano arrivare i soldi del recovery fund . Credo che questa sia l'occasione giusta per dare tre o quattro valutazioni e spiegazioni. Noi dobbiamo tenere conto di tre punti con riferimento al recovery e alle schede che sono ad oggi in possesso del Parlamento. La prima questione sono gli obiettivi di carattere generale: nel recovery si chiedono delle riforme ordinamentali, un potenziamento delle risorse e delle dotazioni e si chiede soprattutto una riduzione dell'arretrato, per quanto riguarda il processo civile, del 65 per cento in primo grado, del 55 per cento in appello entro la fine del 2024 e del 90 per cento in tutti i gradi di giudizio entro la metà del 2026, con una diminuzione complessiva del 40 per cento della durata dei processi. Nelle schede, che sappiamo aver avuto il loro iter - prima il Parlamento ha dato delle indicazioni e poi abbiamo avuto ovviamente il recovery - è scritto chiaramente che vanno seguiti quattro filoni per raggiungere detti obiettivi: gli strumenti alternativi per la risoluzione delle controversie, gli interventi selettivi sul processo, le esecuzioni e il diritto di famiglia. Con quali modalità? Concentrare la fase preparatoria, ridurre le decisioni assunte in composizione collegiale da parte dei magistrati e definire in modo più preciso la fase decisoria, e non solo. Nelle schede del recovery leggiamo chiaramente che, per fare questo, è anche importante implementare l'ufficio del processo e rafforzarne le capacità. Per fare ciò abbiamo a disposizione 2,3 miliardi. Vorrei peraltro ricordare, ai tanti che dicono che ciò viene fatto per i soldi del recovery , che si tratta di sovvenzioni e non di prestiti e potete esaminare anche le ultime schede del MEF. Sono 2,3 miliardi del cosiddetto fondo perduto e quindi vanno trattati con un certo rispetto. Ci sono poi le infrastrutture digitali, i cui fondi (pari a 140 milioni) sono a prestito, e c'è poi tutto il sistema delle strutture edilizie. La traduzione di tutto ciò in termini di personale significa 1.600 giovani, 750 specialisti, 300 diplomati, 1.650 laureati (i bandi per la prima metà sono già stati pubblicati e scadono a breve), 1.500 posizioni di coordinamenti esperti. Il Parlamento, la Commissione, il Sottosegretario e il Ministro hanno lavorato tenendo conto di questo quadro generale. Ed è quello che in particolare - se posso permettermi di dirlo - ho cercato umilmente di tenere presente - sicuramente sbagliando, ma secondo le mie possibilità - perché era l'impegno preso nel momento in cui abbiamo votato il Presidente e nel momento in cui, sulla base di ciò, abbiamo deciso di fare questo lavoro. Che tipo di testo abbiamo?