[resaula]

Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 5. GAVA, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.100, presentato dal senatore Gasparri e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'articolo 5. GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, colgo l'occasione della dichiarazione di voto sull'articolo 5, perché su di esso erano stati presentati degli emendamenti che prima il relatore ha menzionato, dando un parere contrario anche alla luce del parere espresso dalla Commissione bilancio. Il problema è che sul presente disegno di legge (a cui noi guardiamo con favore e simpatia, perché, come hanno detto i colleghi in sede di discussione generale, apre una strada verso una maggiore attenzione alle isole minori) c'è una vicenda risalente alla legislatura precedente, come è stato ricordato dalla Presidente della Commissione. All'epoca anche il Gruppo di Forza Italia aveva concorso con proposte fatte, al tempo, dal senatore D'Alì e di cui abbiamo tenuto conto nella nostra attività emendativa. Si tratta di aprire un interesse, un'attenzione e non devo ricordare in questa sede le difficoltà di queste isole remote (trasporti, scuola, istruzione e sanità). Il problema è che i mezzi economici, come è stato detto anche dalla presidente Moronese, sono largamente inferiori di quello che ci si augurava. Gli emendamenti che la 5 a Commissione non ha considerato procedibili andavano anche a garantire, ad esempio, una fiscalità di vantaggio per alcune imprese. In queste isole, ad esempio, molti sono lavoratori forestali, lavorano alcuni mesi con soldi pubblici e poi accedono a quella indennità di disoccupazione: sarebbe meglio che queste incentivazioni fossero usate per attività produttive connesse alle realtà di queste isole. Ci sarebbe così meno assistenzialismo e un incoraggiamento ad attività locate in questi territori e più stabili. Sarebbe stato meglio, ad esempio, destinare una parte dell'Irpef pagata dai residenti alle economie locali, come noi abbiamo proposto con uno di questi emendamenti. Dico, perché resti agli atti dell'Assemblea, che questa è una legge come quella approvata nella scorsa legislatura sui piccoli Comuni, che tutti abbiamo concorso a votare: noi voteremo questa legge perché un segnale è meglio di nulla, tuttavia, come per la legge sui piccoli Comuni, si creano aspettative prive di mezzi economici. Allora si è detto che si apriva un capitolo di bilancio che poi nel futuro avrebbe potuto essere alimentato: vedremo cosa accadrà, in questo caso, alla legge sulle isole minori qualora fosse approvata, peraltro con il nostro contributo, che è stato positivo anche in Commissione, dove abbiamo svolto una attività emendativa e alcuni punti sono stati recepiti. L'aspetto economico, però, poteva essere gestito meglio, anche con risorse esistenti. Lasciare il 30 per cento di Irpef pagata dai residenti delle isole, almeno come garanzia di finanziamento locale, è un atto di federalismo fiscale, visto che se ne parla tanto, anche se ora va un po' meno di moda. Questi emendamenti restano come degli obiettivi che noi continueremo a perseguire. Si è aperta la strada dell'attenzione alle isole minori - prima i colleghi De Siano e Floris hanno anche parlato di aspetti più comprensivi della insularità e della Costituzione, ai quali noi guardiamo con attenzione - però per molti versi, questa legge è anche un'occasione mancata e questi nostri emendamenti l'avrebbero arricchita. Quindi, pur rimanendo favorevoli all'articolo 5 e alla legge nel suo complesso, noi riteniamo che, per molti versi, si tratti di una occasione mancata che il Parlamento poteva affrontare molto meglio, pur con mezzi limitati. Leggiamo cifre di ogni natura (ma della riforma della matematica ho già parlato ieri e non mi ripeto) e qui bisognava fare qualche aggiustamento di pochi milioni di euro e, in qualche caso, lasciare risorse prodotte in quelle realtà alle comunità locali. Non si è voluto fare e di questo siamo rammaricati. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 5. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.0.100, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.100, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.0.101, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.101, presentato dal senatore Nastri e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.0.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.2, presentato dal senatore Gasparri e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.0.102, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.102, presentato dal senatore Gasparri e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.0.103, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.103, presentato dalla senatrice Papatheu e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 6, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare. DAL MAS (FI-BP) . Signor Presidente, sarò telegrafico, richiamando l'Assemblea all'attenzione. Devo dire che, in questo caso, vedo che il relatore accoglie nella sostanza lo stesso emendamento, quindi si tratta di desistenza, cioè di non punibilità: vi siete accorti per tempo di quello che stavate facendo, imponendo un ulteriore appesantimento del carico fiscale immobiliare, con l'introduzione su base imponibile (ex ICI e IMU) della tassa di scopo. L'avete tolta perché ve l'abbiamo fatto presente.