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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 77, secondo comma, della Costituzione; Ritenuta la necessità e l'urgenza di istituire un diritto speciale sulle cessioni di valuta e sui pagamenti verso l'estero; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per il tesoro, di concerto con i Ministri per le finanze e per il commercio con l'estero; Decreta: Art. 1 Fino alla data che verrà stabilita con decreto del Ministro per il tesoro, di concerto con i Ministri per le finanze e per il commercio con l'estero e, comunque, non oltre il 18 febbraio 1977, sulle cessioni di valuta estera contro lire, a pronti o a termine, effettuate in favore dei residenti per il regolamento di operazioni autorizzate in via generale o particolare, è dovuto un diritto speciale nella misura del 7 per cento della moneta nazionale corrisposta come controvalore della valuta estera ceduta. ((2)) Il diritto speciale è dovuto anche sui pagamenti all'estero effettuati dalle banche agenti per conto di residenti mediante addebitamenti di conti valutari, nonché sui pagamenti eseguiti mediante accreditamento di lire in conti di pertinenza estera. --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.M. 23 dicembre 1976 (in G.U. 24/12/1976, n. 342) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Il diritto speciale previsto dal decreto-legge 23 ottobre 1976, n. 711, convertito, con modificazioni, nella legge 14 dicembre 1976, n. 845, è progressivamente ridotto, con decorrenza dalle date sottoindicate, alle seguenti misure: 3½% dal 27 dicembre 1976; 3% dal 3 gennaio 1977; 2½% dal 10 gennaio 1977; 2 % dal 17 gennaio 1977; 1½% dal 24 gennaio 1977; 1% dal 31 gennaio 1977; ½% dal 7 febbraio 1977".