[resaula]

Il parere è di semplice contrarietà sulle proposte 1.0.710 (già 1.7 (testo 2)/100), 1.7 (testo 2)/129, 1.7 (testo 2)/134, 1.7 (testo 2)/135, 1.7 (testo 2)/136, 1.7 (testo 2)/137, 1.7 (testo 2)/138, 1.7 (testo 2)/144, 1.7 (testo 2)/145, 1.7 (testo 2)/146, 1.7 (testo 2)/290, 1.7 (testo 2)/311, 1.7 (testo 2)/319, 1.7 (testo 2)/320, 1.7 (testo 2)/325, 1.7 (testo 2)/445, 1.7 (testo 2)/479, 1.7 (testo 2)/454, 1.7 (testo 2)/363, 1.7 (testo 2)/365, 1.7 (testo 2)/377, 1.7 (testo 2)/383, 1.7 (testo 2)/387, 1.7 (testo 2 )/388, 1.7 (testo 2 )/413, 1.7 (testo 2)/418, 1.7 (testo 2)/437, 1.7 (testo 2)/439, 1.7 (testo 2)/442, 1.7 (testo 2)/491, 1.7 (testo 2)/492, 1.7 (testo 2)/493, 1.7 (testo 2)/496, 1.7 (testo 2)/497, 1.7 (testo 2)/499 e 23.0.850. Sul subemendamento 1.7 (testo 2)/l61 (testo 2), esprime un parere di nulla osta, osservando l'esigenza di un coordinamento tra la lettera n) e la lettera p) , n. 23, lettera a) , in relazione agli effetti normativi sull'articolo 174, comma 2, terzo periodo, del Codice dei contratti pubblici. Sull'emendamento 4.850, esprime parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione della proposta emendativa con la seguente: "Dopo il comma 6, inserire i seguenti: «6- bis . Per la prosecuzione dei lavori di realizzazione del modulo sperimentale elettromeccanico per la tutela e la salvaguardia della Laguna di Venezia, noto come sistema MOSE, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con la Regione Veneto, sentiti i Ministri dell'economia e delle finanze, per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, la Città Metropolitana di Venezia e il Comune di Venezia, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, è nominato un Commissario straordinario incaricato di sovraintendere alle fasi di prosecuzione dei lavori volti al completamento dell'opera. A tal fine il Commissario può assumere le funzioni dì stazione appaltante e opera in raccordo con la struttura del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, il Trentino-Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia. Per la celere esecuzione delle attività assegnate al Commissario straordinario con il medesimo decreto sono altresì stabiliti i termini, le modalità, le tempistiche, l'eventuale supporto tecnico, il compenso del Commissario, il cui onere è posto a carico del quadro economico dell'opera. Il compenso del Commissario è fissato in misura non superiore a quella indicata all'articolo 15, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Il Commissario straordinario opera in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto dei principi generali posti dai Trattati dell'Unione europea e dalle disposizioni delle direttive di settore, anche come recepiti dall'ordinamento interno. Il Commissario può avvalersi di strutture delle amministrazioni centrali o territoriali interessate nonché di società controllate dallo Stato o dalle Regioni, nel limite delle risorse disponibili e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il Commissario, entro 3 mesi dalla data del decreto di cui al presente comma, presenta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un quadro ricognitivo dello stato del sistema MOSE e dei fabbisogni finanziari per la più celere conclusione dei lavori nonché per la gestione e manutenzione dell'opera secondo la modalità individuata come più efficace. 6- ter . Al fine della più celere realizzazione degli interventi per la salvaguardia della Laguna di Venezia, le risorse assegnate dall'articolo 1, comma 852, della legge del 27 dicembre 2017 n. 205, pari a 25 milioni di euro per l'anno 2018 e a 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2024, e destinate ai Comuni della Laguna di Venezia, ripartiti dal Comitato di cui all'articolo 4 della legge del 29 novembre 1984 n. 798, sono ripartite, per le annualità 2018 e 2019, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti gli enti attuatori.». ''. Sull'emendamento 4.853, esprime parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione della proposta emendativa con la seguente: "Dopo il comma 12, inserire i seguenti: «12- bis . Al fine di consentire il celere riavvio dei lavori del Nodo ferroviario di Genova e assicurare il collegamento dell'ultimo miglio tra il Terzo Valico dei Giovi e il Porto storico di Genova, i progetti "Potenziamento Infrastrutturale Voltri-Brignole", "Linea AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi" e "Potenziamento Genova-Campasso" sono unificati in un Progetto Unico, il cui limite di spesa è definito in 6.853,23 milioni di euro ed è interamente finanziato nell'ambito delle risorse del contratto di programma RFI. Tale finalizzazione è recepita nell'aggiornamento del contratto di programma parte investimenti tra il Ministero delle infrastrutture e del trasporti e RFI per gli anni 2018-2019, che deve recare il quadro economico unitario del Progetto Unico e il cronoprogramma degli interventi. Le risorse che si rendono disponibili sui singoli interventi del Progetto Unico possono essere destinate agli altri interventi nell'ambito dello stesso Progetto Unico. Le opere civili del "Potenziamento Infrastrutturale Voltri-Brignole", e "Potenziamento Genova-Campasso" e la relativa impiantistica costituiscono lavori supplementari all'intervento "Linea AV/AC Milano-Genova: Terzo Valico dei Giovi" ai sensi dell'articolo 89 della direttiva 2014/25/UE. È autorizzato l'avvio della realizzazione del sesto lotto costruttivo della "Linea AV/AC Milano-Genova: