[massime]

Impiego pubblico - Personale del comparto regioni-autonomie locali - Contrattazione integrativa - Atti di indirizzo dei comitati di settore - Previsione statale di vincolo ai criteri indicati per il personale dipendente dallo stato - Ricorsi della regione emilia-romagna - Lamentata lesione della potestà legislativa regionale in materia di personale regionale e degli enti locali, dell’autonomia finanziaria e dell’autonomia amministrativa delle regioni - Non fondatezza delle questioni.. Le norme contenute nelle leggi finanziarie del 2003 e del 2004, che pongono vincoli ai comitati di settore in sede di deliberazione degli atti di indirizzo riguardanti i dipendenti del comparto Regioni-autonomie locali, al pari di quelle su cui questa Corte si è già pronunciata relative alla legge finanziaria del 2002, costituiscono legittimo esercizio del potere di “coordinamento della finanza pubblica”, in quanto “fissa(no) – in linea con gli impegni assunti dall’Italia in sede comunitaria – principi fondamentali volti al contenimento della spesa corrente, che rientrano nella competenza della legislazione statale”. Non sono, pertanto, fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 33, comma 4 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e dell’art. 3, comma 49, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sollevate in riferimento agli artt. 117, 118 e 119 della Costituzione, per pretesa lesione della potestà legislativa esclusiva della Regione in materia di personale regionale e degli enti locali. - Sentenza citata n. 4/2004.