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Ai fini del comma 1, l'impresa applica il principio di cui all'articolo 30-ter, comma 3. 3. La relazione tecnica, di cui al comma 1, è trasmessa, su richiesta, alla società di revisione, all'organo di controllo e all'IVASS. 4. L'IVASS, nel rispetto delle disposizioni della presente Sezione, può disciplinare con regolamento i contenuti della relazione di cui al comma 1, anche in relazione a talune tipologie tariffarie e stabilire altri obblighi di trasmissione del documento.». 27. L'articolo 31, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è abrogato. 28. All'articolo 32, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dai relativi rendimenti, in modo da non ledere la solvibilità sul lungo termine.»; b) al comma 2, le parole: «dei limiti indicati», sono sostituite dalle seguenti: «dei principi di cui»; c) il comma 3, è abrogato. 29. All'articolo 33, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1, è abrogato; b) il comma 2, è abrogato; c) il comma 3, è sostituito dal seguente: «3. L'impresa definisce il tasso di interesse garantito nei contratti relativi ai rami vita, in coerenza con le proprie politiche di investimento e del sistema di gestione dei rischi di cui gli articoli 30, comma 5, e 30-bis, commi 3, lettera a), e 9, attenendosi a criteri prudenziali. Il tasso tiene conto della moneta in cui è espresso il contratto e degli attivi corrispondenti.»; d) il comma 4 è abrogato; e) il comma 5 è abrogato; f) dopo il comma 5, è inserito il seguente: «5-bis. L'IVASS, ai fini di cui all'articolo 5, ed in particolare nei casi di cui al comma 1-ter del suddetto articolo, può determinare limiti alle basi tecniche di costruzioni tariffarie e ai tassi di interesse garantibili da contratti relativi ai rami vita, che siano applicabili per periodi di tempo definiti.»; g) il comma 6 è abrogato. 30. L'articolo 34, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è abrogato. 31. Al comma 1, dell'articolo 35, dopo le parole: «Nella formazione delle tariffe», sono inserite le seguenti: «nei rami responsabilità civile veicoli e natanti». 32. Dopo l'articolo 35, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono inseriti i seguenti: «Art. 35-bis (Strumenti del sistema di gestione dei rischi sulle riserve tecniche) 1. In applicazione dell'articolo 30-bis, comma 3, lettera a), l'impresa annualmente redige una relazione sulle riserve tecniche costituite alla chiusura dell'esercizio, in cui viene data evidenza anche delle valutazioni, dei procedimenti e dei controlli operati nonché delle ipotesi di calcolo utilizzate. 2. Ai fini del comma 1, l'impresa applica il principio di cui all'articolo 30-ter, comma 3. 3. La relazione di cui al comma 1 è trasmessa almeno alla società di revisione e all'organo di controllo e, su richiesta, all'IVASS. 4. La relazione di cui al comma 1 è conservata presso l'impresa per almeno cinque anni dalla data di redazione. 5. L'IVASS, nel rispetto delle disposizioni della presente Sezione, può disciplinare con regolamento i contenuti della relazione di cui al comma 1, anche in relazione a singole linee di attività e gli obblighi di trasmissione del documento.». «Art. 35-ter (Strumenti del sistema di gestione dei rischi nei rami della responsabilità civile veicoli a motore e natanti) 1. L'impresa nello svolgimento delle attività individuate alla presente Sezione fa specifico riferimento ai rischi dei rami responsabilità civile veicoli a motore e natanti, in particolare avuto riguardo ai rischi di tariffazione e di riservazione. 2. L'IVASS può disciplinare con regolamento gli strumenti di sistema di gestione dei rischi di cui al comma 1 da adottarsi da parte delle imprese che esercitano le attività dei rami responsabilità civile veicoli a motore e natanti nel territorio della Repubblica.». 33. Dopo l'articolo 35-ter, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è inserito il seguente: «Capo I-bis Principi generali per la valutazione degli attivi e delle passività per fini di vigilanza sulla solvibilità Art. 35-quater (Valutazione degli attivi e delle passività) 1. L'impresa, secondo le disposizioni stabilite dall'IVASS con regolamento, valuta i propri attivi e passività nel rispetto delle seguenti modalità: a) gli attivi all'importo al quale potrebbero essere scambiati tra parti consapevoli e consenzienti in un'operazione svolta alle normali condizioni di mercato; b) le passività, all'importo al quale potrebbero essere trasferite, o regolate, tra parti consapevoli e consenzienti in un'operazione svolta alle normali condizioni di mercato. 2. Ai fini della valutazione delle passività di cui al comma 1, lettera b), l'impresa non effettua alcun aggiustamento per tenere conto del proprio merito di credito.». 34. L'articolo 36, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è abrogato. 35. Dopo l'articolo 36, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono inseriti i seguenti: «Art. 36-bis (Disposizioni generali in materia di riserve tecniche) 1. L'impresa costituisce riserve tecniche sufficienti a far fronte ad ogni impegno assicurativo e riassicurativo derivante dai contratti di assicurazione o riassicurazione nei confronti dei contraenti, degli assicurati, dei beneficiari e degli aventi diritto a prestazioni assicurative, secondo le disposizioni stabilite dall'IVASS con regolamento. 2. L'impresa detiene riserve tecniche per un valore corrispondente all'importo attuale che l'impresa medesima dovrebbe pagare se dovesse trasferire immediatamente i propri impegni assicurativi e riassicurativi ad un'altra impresa di assicurazione o di riassicurazione. 3. Per il calcolo delle riserve tecniche l'impresa utilizza in modo coerente con le valutazioni di mercato le informazioni fornite dai mercati finanziari e i dati generalmente disponibili sui rischi di sottoscrizione. 4. L'impresa calcola le riserve tecniche in modo prudente, affidabile ed obiettivo. 5. L'impresa calcola le riserve tecniche ai sensi degli articoli da 36-ter a 36-undecies, dell'articolo 36-duodecies, commi 1 e 2, e delle misure di attuazione adottate dalla Commissione europea nel rispetto dei principi di cui ai commi 2, 3, e 4 e tenuto conto dei principi di cui all'articolo 35-quater, commi 1 e 2. Art. 36-ter (Calcolo delle riserve tecniche) 1.