[resaula]

Non stiamo parlando di caramelle o di un bidello, ma di delitti non colposi, per i quali è prevista la pena dell'ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a cinque anni; oppure delitti contro la pubblica amministrazione per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni; delitti concernenti sostanze stupefacenti e psicotrope; delitti concernenti armi e sostanze esplosive; delitti di contrabbando e così via. Non li leggo tutti, ma ci siamo capiti. Stiamo quindi parlando di reati gravi, che creano allarme sociale. Questa possibilità di utilizzo - a nostro parere - è una norma di puro buonsenso, perché semplifica le procedure, ottimizza il lavoro degli uffici giudiziari, non impone duplicazioni di atti e inoltre produce un risparmio di tempo e risorse umane ed economiche e soprattutto non disperde - questa è la cosa più importante - notizie rilevanti per accertare e perseguire reati gravi. Ciò detto, salto ancora una parte dell'intervento che avevo preparato, perché l'ora è tarda, e concludo: quest'intervento normativo si fonda sui pilastri dell'esigenza di giustizia e di utilizzo delle intercettazioni nel contrasto di reati che - come dicevo prima - destano particolare allarme sociale. Si fonda altresì sui pilastri della segretezza e della tutela della privacy , dell'incentivazione della digitalizzazione della macchina delle intercettazioni e della regolamentazione delle modalità di accesso e di sicurezza. A questo ultimo proposito, si demanda poi a un decreto del Ministero della giustizia la definizione dei requisiti tecnici dei cosiddetti trojan , che dovranno poi essere caratterizzati ovviamente da sicurezza, inviolabilità e affidabilità. Noi del MoVimento 5 Stelle siamo certi con questo provvedimento di aver dato un contributo significativo al bilanciamento tra le esigenze di giustizia e quelle di garanzia e dei diritti dei cittadini e, d'altro canto, di aver snellito e razionalizzato le procedure. (Applausi dal Gruppo M5S). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto di intervenire il rappresentante del Governo. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, onorevoli senatori, il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento del Senato... (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Per cortesia, colleghi. D'INCA' , ministro per i rapporti con il Parlamento . Il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento del Senato, il testo dell'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame (Commenti e applausi ironici dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , che recepisce integralmente le proposte emendative approvate dalla Commissione, sul quale, previa autorizzazione del Consiglio dei ministri, intende porre la questione di fiducia. A nome del Governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 1659, di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 161. PRESIDENTE . La Presidenza prende atto dell'apposizione della questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento interamente sostitutivo presentato dal Governo. La Presidenza prende inoltre atto che l'emendamento recepisce integralmente le modifiche approvate dalla Commissione. Conformemente alla prassi, trasmetto il testo dell'emendamento alla 5 a Commissione permanente, perché, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione e nel rispetto delle prerogative costituzionali del Governo, informi l'Assemblea circa i profili di copertura finanziaria. Convoco pertanto la Conferenza dei Capigruppo per organizzare il relativo dibattito. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 21,36, è ripresa alle ore 22,02) . Sui lavori del Senato Organizzazione della discussione della questione di fiducia Commissioni permanenti, autorizzazione alla convocazione PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha proceduto all'organizzazione della discussione sulla questione di fiducia sull'emendamento interamente sostitutivo del decreto-legge intercettazioni. La discussione, per la quale è stata ripartita un'ora in base a specifiche richieste dei Gruppi, avrà luogo a partire dalle ore 9,30 di domani. Seguiranno le dichiarazioni di voto finale e la chiama, orientativamente intorno alle ore 12. La 5 a Commissione permanente è sin d'ora autorizzata a riunirsi per esaminare il testo dell'emendamento del Governo. L'ordine del giorno della seduta di domani prevede inoltre la discussione dalla sede redigente del disegno di legge sul trasferimento al patrimonio disponibile di aree demaniali nel Comune di Chioggia, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Resta infine confermato, alle ore 15, il question time . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 20 febbraio 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 20 febbraio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 22,03) . Integrazione all'intervento della senatrice Giammanco nella discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri Presidente si impegni, inoltre, a contrastare il mantenimento delle correzioni al bilancio (cd. rebates ) istituite nel 1984. Per chiarezza vorrei specificare a cosa mi riferisco: sto parlando del fatto che alcuni Paesi, ovvero Danimarca, Paesi Bassi, Austria, Svezia e financo Germania, beneficiano di una misura incomprensibile, che se dovessimo spiegare ai nostri cittadini li allontanerebbe ancor di più dallo spirito europeista. In sostanza, questi Paesi si vedono restituire una parte del loro contributo al bilancio europeo senza alcuna comprensibile ragione. Questi Paesi sono contributori netti speciali, poiché beneficiano di uno sconto che all'Italia è precluso. Infine, presidente Conte, la invitiamo a promuovere sin da subito l'adozione di una web tax a livello europeo. I singoli Paesi non possono essere lasciati soli ad affrontare la questione. Serve una normativa comunitaria che, per esempio, possa mettere gli Stati membri al riparo da ritorsioni diplomatiche e commerciali da parte degli Stati Uniti. Infine, Presidente, le chiedo di attivarsi per trovare misure che permettano di colmare il gap di genere occupazionale e retributivo, gap che si intensifica molto nelle nostre Regioni meridionali. Per concludere, mi permetta sommessamente di darle un suggerimento. Faccia valere il potere di veto che 1'Italia può utilizzare nel contesto del bilancio pluriennale, essendo necessaria per la sua approvazione l'unanimità.