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Inoltre, alla lettera p) è previsto l'obiettivo di attivare presso l'Unione europea le procedure per l'istituzione di zone franche nel territorio delle isole minori, in ottemperanza al regolamento (UE) n. 952/2013, che istituisce il codice doganale dell'Unione. Ai sensi dell'articolo 243 del regolamento (UE) n. 952/2013, gli Stati membri possono destinare talune parti del territorio doganale a zona franca, stabilendo l'area interessata e la vigilanza doganale nei punti di entrata ed uscita, previa notifica alla Commissione europea. - l'articolo 5, sopra richiamato, prevede che i comuni delle isole minori possano individuare forme di fiscalità di sviluppo, con particolare riguardo alla creazione di nuove aziende sostenibili o di attività di impresa che non perseguano l'obiettivo unico del profitto, ma basino la propria attività su valori sociali, etici e ambientali. Per tali misure fiscali viene richiamato l'obbligo alla conformità con la normativa dell'Unione europea. Il comma 2 precisa che i comuni possono stabilire ed applicare tributi propri in riferimento a finalità particolari, per esempio per opere pubbliche o investimenti pluriennali in servizi sociali, o in seguito a eventi particolari quali l'incremento dei flussi turistici e della mobilità urbana; - l'articolo 12 stabilisce misure relative ai trasporti locali, attribuendo alle regioni territorialmente competenti funzioni di monitoraggio dei servizi di trasporto marittimo, considerati di rilevanza prioritaria per garantire la continuità territoriale delle isole minori con la terraferma e compiti di vigilanza in caso di sospensioni o interruzioni, eventualmente adottando sanzioni qualora esse non fossero state causate da ragioni effettive di eccezionalità e indifferibilità. Al riguardo si ricorda che nell'ordinamento dell'Unione europea, le misure in favore della continuità territoriale trovano fondamento nell'articolo 45 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE e nell'articolo 21, paragrafo 1, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, relativi alla libertà di circolazione e di soggiorno; considerato, infine, che: - al fine del rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale dell'Unione europea, l'articolo 174 del TFUE individua tra i territori destinatari della politica di coesione proprio le regioni insulari; - in data 4 febbraio 2016 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla condizione di insularità, in cui ha invitato, fra l'altro, la Commissione europea a: dare piena attuazione al disposto del Trattato sopra citato; a istituire un "Quadro strategico dell'Unione per le isole", al fine di collegare gli strumenti suscettibili di produrre un impatto significativo sul territorio; a presentare una comunicazione contenente una "Agenda per le regioni insulari dell'UE" e successivamente un Libro bianco che monitori lo sviluppo delle regioni insulari sulla base delle migliori prassi e con la partecipazione delle autorità nazionali e di altri attori pertinenti; a tenere presente la situazione specifica delle regioni insulari in sede di preparazione della proposta relativa al prossimo quadro finanziario pluriennale; - ai fini di un pieno raggiungimento degli obiettivi proposti dal disegno di legge in esame, risulta auspicabile l'avvio da parte del Governo di un dialogo con le compenti Istituzioni europee e con gli altri Stati membri che presentano territori insulari, al fine di giungere a una disciplina europea comune per le regioni e i territori insulari; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole sul testo del disegno di legge. Sugli emendamenti ad esso riferiti esprime: - parere contrario sull'emendamento 1.24, in quanto, nella predisposizione degli interventi ivi previsti, richiama i principi della semplificazione amministrativa, "anche in deroga alle normative vigenti", senza fare salvi i vincoli imposti dall'ordinamento europeo, e sull'emendamento 19.1, poiché la direttiva 75/268/CEE è stata sostituita dal regolamento (CE) n. 1305/2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR); - parere non ostativo sugli emendamenti 5.1, 5.0.1, a condizione che le potenziali misure di aiuto ivi previste siano subordinate all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108 del TFUE, analogamente a quanto previsto dagli emendamenti 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, nonché sugli emendamenti 11.0.1 e 11.0.2, a condizione che venga richiamato il rispetto della normativa europea; - parere non ostativo sui restanti emendamenti. ' Comunica infine che la 2ª Commissione permanente nella seduta del 2 ottobre 2018 ha espresso il seguente parere sul testo e sugli emendamenti al disegno di legge n. 497: 'La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per quanto di propria competenza, esprime sul testo parere non ostativo con la seguente condizione: a) sia soppresso l'articolo 13. Esprime inoltre: parere favorevole sull'emendamento 13.1; contrario sull'emendamento 13.2; sugli emendamenti 13.3 e 13.4 non ostativo con la seguente osservazione: valuti la Commissione di merito la compatibilità della problematica dei tribunali nelle isole minori anche rispetto all'assetto dell'intero territorio nazionale; non ostativo su tutti i restanti emendamenti. ' Comunica infine che la 6ª Commissione permanente nella seduta del 3 ottobre 2018 ha espresso il seguente parere sul testo e sugli emendamenti al disegno di legge n. 497: 'La Commissione, esaminato per le parti di competenza il disegno di legge in titolo, espressa una valutazione favorevole per le finalità complessive del disegno di legge, che opportunamente indirizza l'attenzione verso territori particolari per i quali gli elementi di non continuità territoriale pongono questioni specifiche sia per i collegamenti e gli spostamenti che per l'erogazione di servizi essenziali (sanità); valutato altresì positivamente l'indirizzo di sostegno allo sviluppo di attività economiche sostenibili in termini sociali, etici e ambientali; esprime un parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) In riferimento all'articolo 5, comma 1, si invita la Commissione di merito a valutare la modifica del testo, tenuto conto che la materia della fiscalità, e segnatamente la disciplina del sistema tributario e contabile dello Stato, è riservata alla legislazione primaria; 2) in riferimento allo stesso articolo, al comma 2, si suggerisce di valutare una modifica del testo per attenuare il carattere generale della facoltà impositiva attribuita ai comuni sull'introduzione di tributi propri; 3) in riferimento all'articolo 5, comma 3, lettera b), si suggerisce di superare il criterio del reddito imponibile complessivo, con quello del reddito ai fini ISEE; 4) in relazione agli articoli 2, comma 1, lettera l), e 17, si suggerisce di delineare la disposizione in termini di possibilità al fine di salvaguardare il quadro delle competenze costituzionalmente definite in materia di demanio marittimo.