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SULL'INSERIMENTO DELL'ENERGIA NUCLEARE NELLA TASSONOMIA EUROPEA DELLE ATTIVITÀ SOSTENIBILI PER L'AMBIENTE Il senatore COLLINA ( PD ), traendo spunto dalla interrogazione testé svolta, ritiene essenziale comprendere che la transizione ecologica è anzitutto una transizione dei sistemi produttivi, in grado di incidere sulla competitività in base al mix energetico prescelto. Afferma dunque che se la Francia, unitamente ad altri Paesi, riesce ad ottenere il riconoscimento nella tassonomia del nucleare, avrà un vantaggio competitivo notevole. Dopo aver sottolineato le priorità tedesche quanto a competitività del relativo sistema produttivo, rimarca che i temi ecologici e ambientali non possono essere separati dal contesto relativo al sistema produttivo, la cui competitività va a suo avviso salvaguardata, anche garantendo un adeguato lasso di tempo per riconvertirsi. Auspica dunque che il Parlamento si faccia carico di tali aspetti, in modo da poter negoziare sui tavoli europei, senza pregiudicare la produzione nazionale, tra cui quella che utilizza tutt'ora il gas. Il senatore MARTELLI ( Misto ), al fine di consentire al Governo l'adozione di una posizione puntuale nelle sedi opportune, tiene a precisare che l'energia nucleare va distinta dall'impiantistica nucleare. La prima, infatti, non ha emissioni di CO 2 a impianti già costruiti e dunque occorrerebbe valutare se ammettere ciò che è già costruito e impedire o meno la costruzione di nuovi impianti, peraltro con tempi assai incerti. Andrebbero inoltre a suo giudizio inseriti, nel computo delle emissioni di CO 2 , anche aspetti legati alla costruzione dell'impianto nucleare e allo smaltimento dei rifiuti, oltre a dover valutare anche il calore di scarto. Nel riconoscere che la costruzione di impianti per fonti di energia rinnovabili risulta più veloce, si interroga sull'opportunità di avviare una discussione in Commissione su tali temi, anche al fine di esprimere un atto di indirizzo. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Presidente per aver presentato l'interrogazione 3-02713, che apre il confronto su un tema di rilievo. Ritiene a sua volta che lo stesso ministro Cingolani abbia ben chiarito il carattere di gradualità della transizione ecologica, tanto più che vanno salvaguardati i settori produttivi italiani, alcuni dei quali notoriamente energivori. Occorre comunque, a suo avviso, raggiungere il giusto equilibrio, anche all'interno dell'Europa, per elaborare una posizione condivisa e fronteggiare il contesto globale. Il presidente GIROTTO ( M5S ) puntualizza di non aver messo in discussione gli attuali impianti a gas, ma di aver manifestato contrarietà a costruirne di nuovi, ritenendo che l'Europa ne sia attualmente sufficientemente dotata. AFFARI ASSEGNATI Razionalizzazione, trasparenza e struttura di costo del mercato elettrico ed effetti in bolletta in capo agli utenti Doc n. 397 Razionalizzazione, trasparenza e struttura di costo del mercato elettrico ed effetti in bolletta in capo agli utenti (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 6 luglio, nel corso della quale il sottosegretario Vannia Gava ha illustrato alcune proposte di modifica allo schema di risoluzione presentato dal Presidente relatore nella prima seduta pomeridiana del 30 giugno e allegato al resoconto di quella seduta. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) illustra un nuovo schema di risoluzione, pubblicato in allegato, precisando di aver avuto interlocuzioni per le vie brevi sia col Ministro che con i senatori di maggioranza, in particolare sull'impegno di cui al numero 9. In proposito, rende noto che la maggioranza ha una posizione differente rispetto a quella dell'Esecutivo. Il sottosegretario Vannia GAVA, nel prendere atto della presentazione di un nuovo testo, si riserva di compiere ulteriori approfondimenti. Il PRESIDENTE , alla luce delle affermazioni rese dal Sottosegretario, chiede di conoscere l'opinione dei Gruppi sull'ipotesi di un rinvio a domani mattina. Il senatore COLLINA ( PD ) ritiene che rinviare l'esame e la votazione a domani debba essere giustificato da un'eventuale mediazione con il Governo su un tema, quale quello dell' unbundling , assai delicato. Ritiene peraltro che il testo del Presidente, all'impegno numero 9, ponga il problema in modo chiaro, senza obbligare il Governo a scelte precise, ma delineando indirizzi utili rispetto agli obiettivi futuri. Il sottosegretario Vannia GAVA, non entrando nel merito della nuova formulazione, rammenta di aver già riferito in Commissione rispetto a pregresse interlocuzioni svolte per le vie brevi tra il Presidente e gli Uffici del Ministro. La nuova risoluzione ora illustrata è dunque differente da quella istruita dagli Uffici, per cui si aspetterebbe quantomeno una sospensione. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) ritiene che la formulazione dell'impegno numero 9, istruita dagli Uffici del Ministro, non corrispondesse agli accordi assunti in precedenza. Riferisce comunque di aver informato il ministro Cingolani della posizione della maggioranza e propone di votare nella seduta odierna, a meno che la Commissione non si esprima in favore di un rinvio. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) si esprime in senso favorevole ad un rinvio dell'esame, considerate le incongruenze tra la posizione del Presidente e quella del Sottosegretario. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), pur ammettendo che la Commissione sia nella condizione di votare anche oggi, invita ad avviare un'ulteriore interlocuzione con l'Esecutivo su aspetti peraltro ampiamente discussi. Precisa comunque che, qualora si intendesse votare oggi, il suo Gruppo uscirebbe dall'Aula. Il senatore COLLINA ( PD ) concorda dunque sull'ipotesi di un breve rinvio per svolgere le opportune verifiche. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) chiede di formalizzare le posizioni favorevoli o contrarie al rinvio. Il PRESIDENTE , rivendicando la responsabilità della conduzione dei lavori, ritiene che i Gruppi si siano già espressi in favore di un rinvio. Propone pertanto di convocare una nuova seduta domani, giovedì 22 luglio, alle ore 9. Dopo una precisazione del senatore PARAGONE ( Misto ) sui limiti della Presidenza nella gestione dei lavori, la Commissione conviene di rinviare l'esame e di convocare una nuova seduta domani, giovedì 22 luglio, alle ore 9. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Misure per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale DDL 2117 Misure per la tutela e lo sviluppo dell'artigianato nella sua espressione territoriale, artistica e tradizionale (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 12 maggio.