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Istituzione della «Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie» (n. 1894). Onorevoli Senatori. -- L’educazione alla legalità costituisce un valore irrinunciabile per la formazione di cittadini consapevoli in una società rispettosa dei diritti fondamentali e della civile convivenza. È dunque indispensabile costruire un percorso di condivisione della memoria tra gli italiani, in particolar modo tra i giovani, sulla storia recente della Nazione, caratterizzata da enormi sforzi e sacrifici anche estremi volti ad affrancare l’Italia dalla presenza di tutte le mafie. La lotta a tutte le mafie è elemento essenziale per la costruzione di una nuova Italia e le istituzioni scolastiche rappresentano strumenti strategici e fondamentali per radicare questa memoria fra le giovani generazioni, come base su cui costruire un percorso di consapevolezza e radicare i valori di giustizia e legalità, in difesa delle istituzioni democratiche. Il presente disegno di legge propone di istituire la «Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie» il 21 marzo, data di inizio della primavera e per ciò simbolo, nell’immaginario collettivo, di rinascita e speranza. A questa data, l'associazione antimafia «Libera» ha già da anni attribuito valenza simbolica, impegnandosi in attività volte a mantenere vivo il ricordo delle vittime innocenti della mafia. L'istituzione della Giornata rappresenta un'occasione per restituire centralità al tema della lotta alle mafie, per promuovere la cultura della giustizia e della legalità, per responsabilizzare i giovani e stimolarli a un impegno personale nella difesa dei valori della convivenza civile. In particolare, durante tale Giornata potranno essere organizzate manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, iniziative volte a costruire una memoria delle vittime innocenti delle mafie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente e i successi dello Stato nelle politiche di contrasto e di repressione di tutte le mafie. Campanella , relatore. 1 1 La Repubblica riconosce il giorno 21 marzo quale «Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie». 2 La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 3 In occasione della Giornata nazionale di cui al comma 1, al fine di conservare, rinnovare e costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche, possono essere organizzati, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, anche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché iniziative finalizzate alla costruzione, nell'opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime innocenti delle mafie e degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente e i successi dello Stato nelle politiche di contrasto e di repressione di tutte le mafie. 1 1 La Repubblica riconosce il giorno 21 marzo di ogni anno, primo giorno di primavera, quale «Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie». 2 1 In occasione della Giornata della memoria di cui all'articolo 1, le istituzioni pubbliche, di intesa con le associazioni antimafia che operano sul territorio nazionale, promuovono e organizzano cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, convegni, mostre e pubblicazioni da diffondere in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, al fine di ricordare e commemorare tutte le vittime delle mafie. 1 1 La Repubblica italiana riconosce il 21 marzo come «Giornata della legalità e della memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie». 2 La giornata di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 2 1 In occasione della giornata di cui all'articolo 1 sono organizzate in tutto il territorio nazionale, presso le scuole, le università, i tribunali, gli enti territoriali e le sedi di altre istituzioni, iniziative finalizzate alla costruzione, nell'opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria condivisa sulla lotta a tutte le mafie. 2 In occasione della giornata di cui all'articolo 1, gli enti e le istituzioni di cui al comma 1 del presente articolo realizzino le rispettive iniziative attraverso forme di collaborazione e partecipazione delle Forze dell'ordine, della magistratura, delle istituzioni parlamentari e delle associazioni imprenditoriali, antiracket e antimafia. 3 In occasione della giornata di cui all'articolo 1, le scuole del primo o del secondo ciclo di istruzione, su tutto il territorio nazionale, dedicano l'intera attività scolastica esclusivamente al ricordo delle vittime delle mafie e al racconto e all'approfondimento degli avvenimenti che hanno caratterizzato la storia recente della Nazione e i successi dello Stato nelle politiche di contrasto e di repressione di tutte le mafie. 3 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Istituzione della «Giornata nazionale per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa» e affissione di un’immagine di Falcone e Borsellino negli istituti scolastici) 1 È istituita la «Giornata nazionale per la legalità e il contrasto alla criminalità mafiosa» al fine di celebrare il valore della legalità, dell'onestà e del coraggio rappresentato da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino quali servitori dello Stato. La «Giornata nazionale» di cui al presente comma ricorre il giorno 23 del mese di maggio di ogni anno e non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 2 Gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, in occasione della Giornata di cui al comma 1, promuovono, nell'ambito della propria autonomia e delle rispettive competenze, iniziative volte alla sensibilizzazione sul valore storico, istituzionale e sociale della lotta alla mafia e delle vittime della criminalità organizzata. 3 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con proprio provvedimento, stabilisce le modalità con le quali gli istituti scolastici, pubblici e privati, di ogni ordine e grado, nel rispetto della propria autonomia, provvedono all'affissione di un'immagine raffigurante i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. 2 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 0 0 Chiede l'istituzione di una Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime delle mafie.