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Le stesse misure contenute nel decreto in esame prevedono, fino ad una certa soglia di reddito, un modesto aumento del cosiddetto " bonus Renzi" (che peraltro viene erogato tenendo conto solo del reddito individuale e non di quello familiare), e al di sopra di quella soglia e fino a 40.000 euro, un aumento delle detrazioni, senza avere alcun carattere strutturale. Inoltre, ritiene che le misure previste evidenzino una mancata conoscenza del mercato del lavoro, nonché della distribuzione dei lavoratori nell'ambito delle famiglie italiane, che ormai presentano al loro interno sia lavoratori dipendenti sia partite IVA, con il rischio così di rendere l'intervento a saldo zero, se non negativo. Certamente apprezza ogni forma di riduzione della pressione fiscale, ma giudica rischiosa la spaccatura sociale provocata dall'iniziativa del Governo, che sembra confermare un accanimento ideologico nei confronti dei lavoratori autonomi e degli imprenditori, che sono già in grande difficoltà. Evidenzia quindi la necessità di una riforma fiscale generale che riguardi tutti i lavoratori e i pensionati e anticipa la disponibilità del proprio Gruppo a una discussione sul tema, nella speranza che gli interlocutori si presentino senza pregiudizi e mostrino attenzione nei confronti delle proposte che verranno presentate e che sono state elaborate con la collaborazione di innumerevoli professionisti. Il senatore SCIASCIA ( FIBP-UDC ) contesta la scelta di escludere dai benefici previsti dal provvedimento in esame, non solo i pensionati, ma anche e soprattutto i lavoratori autonomi. A suo parere, tale scelta conferma la scarsa considerazione mostrata nei loro confronti da precedenti Governi, che li hanno sempre considerati come contribuenti dai quali ottenere il massimo possibile delle entrate fiscali. Ricorda peraltro che il regime dei minimi che li riguarda, a meno di ulteriori proroghe, scadrà il 31 dicembre del 2020. In conclusione, critica la scelta di concedere le detrazioni sulla base di un complicato calcolo matematico, che a suo parere testimonia l'incapacità di procedere verso una sempre più necessaria semplificazione del fisco. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) non condivide le critiche espresse nel corso del dibattito e rivendica invece la coerenza mostrata dalla maggioranza, che ha tenuto fede a quanto previsto dalla legge di bilancio. Ripercorre quindi la storia di alcune misure di politica sociale e del lavoro del passato, come l'assunzione di giovani presso le Pubbliche amministrazioni, o di redistribuzione del reddito, come nel caso della concessione del "bonus Renzi", e invita la Commissione a dare valore alla scelta fatta con il provvedimento in esame. L'obiettivo è certamente quello di liberare ulteriori risorse dal bilancio dello Stato, di ottenerne di nuove dalla lotta all'evasione, per rendere strutturali alcune misure attualmente in vigore, ma occorre sempre tenere presente la necessità in investimenti, in prevenzione dal rischio idrogeologico e in edilizia scolastica per evitare di affrontare nuove tragedie con costi insopportabili in termini di vite umane. In conclusione esprime grande soddisfazione per lo sforzo del Governo e giudica comunque soddisfacenti le disponibilità economiche individuate. In considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, il presidente BAGNAI rinvia il seguito dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato IN SEDE REDIGENTE 788 - Recupero dei crediti in sofferenza DDL 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto DDL 79 Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese DDL 1287 Misure in materia di tutela della proprietà immobiliare sottoposta a procedura esecutiva (Seguito della discussione del disegno di legge n. 788, congiunzione con la discussione congiunta dei disegni di legge nn. 79 e 1287, e rinvio) Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 15 gennaio. Il relatore BUCCARELLA ( Misto ) richiama brevemente i principali contenuti dei disegni di legge nn. 79 e n. 1287 e, conclusivamente, propone di congiungere il loro esame con il seguito dell'esame del disegno di legge n. 788. Conviene la Commissione. Il relatore BUCCARELLA ( Misto ) si riserva inoltre di predisporre e sottoporre alla Commissione un testo che raccolga gli elementi più rilevanti del disegno di legge n. 788, accompagnati da alcune misure previste dagli altri due disegni di legge. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. Destinazione del 5 per mille alle forze di Polizia DDL 1443 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco DDL 1521 Modifica al decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, in materia di donazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, al Corpo nazionale vigili del fuoco o al Corpo della polizia penitenziaria (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 28 gennaio. Il relatore MONTANI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che era stato convenuto di svolgere un breve ciclo di audizioni informali. Il presidente BAGNAI informa che i Gruppi hanno già comunicato i soggetti da ascoltare e preannuncia la convocazione di un Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi per stabilire il relativo calendario. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 16,30.