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Noi voteremo a favore, come abbiamo fatto all'interno della Commissione affari costituzionali. Invitiamo il Governo ad una riflessione suppletiva, perché onestamente non capiamo quali siano le problematiche sanitarie avverse che impongono al Governo di esprimere un parere contrario. Non ci sono oneri per la finanza pubblica, il testo prevede una possibilità e non un obbligo e serve in via transitoria, in un momento di pandemia, a ottemperare a una situazione di emergenza; onestamente è irragionevole, oltre che irrazionale, il parere contrario espresso dal Governo. Ci auguriamo pertanto che possa rettificarlo. In ogni caso noi esprimeremo un voto favorevole su questo emendamento. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, confermiamo il sostegno del nostro Gruppo all'emendamento 4.0.1 (testo 2), già sottoscritto da parte dei colleghi Saponara, Rivolta, Pizzol e Lunesu. È oggettivo quanto ha appena dichiarato il senatore Cucca: non c'è aggravio di costi, ma una visione che tiene conto della situazione di emergenza, quando aumenta e quando diminuisce, e, soprattutto, dell'apporto importante al sistema sanitario. Non tenere conto di questo emendamento significa sostenere l'esatto opposto rispetto a quanto pontificato da qualcuno del Governo, quando va in televisione. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.1 (testo 2), presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi) . Gli emendamenti sa 4.0.2 a 4.0.7 sono improponibili. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e la rappresentante del Governo a pronunziarsi. AUGUSSORI, relatore . Signor Presidente, sull'emendamento 5.2 (testo 2), della Commissione, il parere naturalmente è favorevole. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme al relatore. CASTALDI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTALDI (M5S) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori perché si stanno creando situazioni molto particolari. Faccio un esempio sui bus turistici di cui all'ultimo emendamento. Qui nessuno è contrario a dare una mano ai bus turistici, ma c'è una responsabilità di forze di Governo che devono seguire una linea. (Applausi) . A me fa molto piacere che il Parlamento si prenda questa libertà. Ne sono felicissimo, ma questa, però, deve essere libertà di ogni forza politica, perché i bus turistici devono sapere che il MoVimento 5 Stelle e il Partito Democratico hanno la stessa identica volontà di dare loro una mano, ma non mettono in difficoltà il presidente Draghi, votando come Lega, Forza Italia e Italia dei Vivi o Forza i Vivi, come si chiamano, mettendo così in difficoltà la maggioranza. Questo deve essere messo in chiaro e deve restare agli atti. Quindi, chiedo al Ministro per i rapporti col Parlamento che venga immediatamente avvisato il Presidente del Consiglio di questi comportamenti di alcune forze di maggioranza. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Castelli, le valutazioni di merito politico non spettano a me. Ricordo a tutti l'articolo 68 della Costituzione, per cui i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. (Applausi) . DE CARLO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà, con la raccomandazione di essere attinenti all'ordine dei lavori. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, sarò più che attinente. Innanzitutto, vorrei stigmatizzare ciò che è accaduto in Aula e che lei giustamente ha riportato sotto un profilo squisitamente giuridico, cioè che esista un problema all'interno di questa maggioranza e che quel problema si chiami democrazia. (Applausi) . Non è un caso, infatti, che sull'unico provvedimento dove non viene posta la fiducia si evidenzino le crepe di questa maggioranza. La seconda constatazione è che non può passare il messaggio che chi ha votato contro l'emendamento sui bus turistici oggi sia a favore dell'emendamento sui bus turistici. È nell'evidenza dei fatti che esiste chi perora la causa dei bus turistici e chi, invece, con il proprio voto non lo fa. (Applausi) . Mi pare assolutamente normale che, in questo contesto, che è un contesto di democrazia, ci sia chi usa il cervello e non si adegua ai Diktat del partito. Complimenti alla democrazia! PRESIDENTE . Colleghi, non intendo aprire una diatriba perché il Parlamento può votare in una maniera o in un'altra. Procediamo, invece, con le votazioni perché quello è il ruolo ed il compito del Parlamento. Ha chiesto di intervenire la rappresentante del Governo. Ne ha facoltà. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, se ritiene, sono ora in grado di esprimere il parere sull'ordine del giorno che avevamo accantonato, il G3.2000, già subemendamento 3.0.2000/1. Il parere del Governo è favorevole con la seguente riformulazione: «Impegna il Governo a valutare l'opportunità di». PRESIDENTE . Chiedo al presentatore, senatore Ferro, se accetta la riformulazione. FERRO (FIBP-UDC) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G3.2000 (testo 2), non verrà posto ai voti. L'emendamento 5.1 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.2 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 5.3 a 5.6 sono improponibili. Gli emendamenti riferiti all'articolo 6 sono stati ritirati. Passiamo all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 7 del decreto-legge, che si intende illustrato e su cui invito il relatore e la rappresentante del Governo a pronunziarsi. AUGUSSORI, relatore . Signor Presidente, naturalmente esprimo parere favorevole sull'emendamento 7.1. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, sull'emendamento 7.1 il Governo si rimette all'Assemblea. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 7.1, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 8 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e la rappresentante del Governo a pronunziarsi. (Commenti. Richiami del Presidente). Colleghi senatori!