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A., società legata allo storico marchio di abbigliamento Pal Zileri, ha comunicato la volontà di avviare la procedura di "cessazione attività" per lo stabilimento di Quinto Vicentino (Vicenza), dove si registra ormai un eccesso di capacità produttiva di quasi due terzi; la chiusura dello stabilimento coinvolgerà almeno 250 posti di lavoro e avrà un impatto economico devastante per le province di Vicenza e Padova, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga utile un confronto, attraverso un tavolo istituzionale, per approfondire l'opportunità di trovare un partner industriale interessato ad acquisire lo stabilimento di Quinto Vicentino, soluzione che salverebbe i livelli occupazionali e il know how e consentirebbe di dare continuità a un marchio storico del distretto, nonché prestigioso simbolo del made in Italy . Atto n. 4-04622 DI GIROLAMO PAVANELLI ROMANO LANNUTTI CORRADO DONNO ANGRISANI VACCARO PRESUTTO FEDE Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: in data 6 marzo 2015, in località Mutignano di Pineto (Teramo) si è verificata l'esplosione di un tratto del metanodotto Ravenna-Chieti, del diametro di 650 millimetri, appartenente alla società Snam rete gas; diversi articoli di giornali locali hanno documentato che l'esplosione ha provocato la distruzione di due case e il danneggiamento di altre due, il ferimento di 7 persone, l'uccisione di alcuni animali da cortile e l'incenerimento della vegetazione presente nel raggio di circa 200 metri dal punto di rottura della tubazione; inoltre, dalla stampa si è appreso che, in seguito all'inchiesta aperta relativamente all'evento, la Procura di Teramo ha chiesto il rinvio a giudizio per disastro colposo di 21 persone tra tecnici e amministrativi di Snam, come si legge on line su "ilcentro" del 18 maggio 2017; l'articolo riporta che "le costanti attività di monitoraggio svolte dalla società sulle tubature avrebbero messo in luce come la condotta, nel tratto successivamente esploso, si fosse alzata di circa 26 centimetri rispetto al 2001. Un aspetto che, per l'accusa, avrebbe dunque evidenziato uno stato di tensione del tubo legato ai movimenti del terreno"; considerato che: è in fase di realizzazione il metanodotto "Rete adriatica" da Massafra (Taranto) a Minerbio (Bologna) che attraverserà numerosi territori ad alto rischio sismico e idrogeologico, nonché numerose faglie, le quali causano continui movimenti del terreno; nello specifico tratto Foligno-Sulmona, oltre ad attraversare un territorio classificato come "zona 1" per rischio sismico, il metanodotto fiancheggia i confini del parco nazionale della Maiella e della riserva naturale del monte Genzana e alto Gizio; il decreto del Ministero dello sviluppo economico 17 aprile 2018, recante "Regola tecnica per la progettazione, costruzione, collaudo, esercizio e sorveglianza delle opere e degli impianti di trasporto del gas naturale con densità non superiore a 0,8", pone come limite di sicurezza per alcune specie di condotte la distanza minima di 100 metri da fabbricati appartenenti a nuclei abitati con popolazione superiore a 300 unità; considerato infine che nel rapporto "Orso marsicano 2019" di "Natura Protetta" n. 23 edizioni del Parco 2020, realizzato dal parco nazionale d'Abruzzo, parco nazionale della Maiella e dalla riserva naturale del monte Genzana e alto Gizio, è certificata la presenza dell'orso marsicano, specie protetta, nell'area destinata al passaggio del metanodotto, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; se, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano dare notizia di quante esplosioni di metanodotti si siano verificate dall'anno 2000 a oggi, con il rispettivo diametro nominale, la pressione massima di esercizio, le condizioni di posa e le relative cause, e fino a quale distanza dal cratere dell'esplosione si siano estesi i danni provocati da ciascun evento, nonché se, in seguito a ciascuna esplosione, risultino danni subiti da persone, cose e animali; quali iniziative di competenza, fatte salve le specifiche attribuzioni regionali, intendano assumere per garantire la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio dei territori interessati. Atto n. 4-04623 CORTI BORGONZONI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: le capanne celtiche sono presenti solo nei territori di Doccia di Fiumalbo (una di queste è stata raffigurata su un francobollo di Poste italiane nel 2014) e Casoni di Pievepelago, in provincia di Modena; queste capanne hanno peculiari tecniche costruttive, tetto a gradoni e copertura in paglia di segale, tipiche dell'Europa del nord, che testimoniano come in tempi ormai remoti popolazioni provenienti da quei luoghi si fossero stabilite in queste zone. Le loro tecniche costruttive sono state tramandate nei secoli, ma oggi pochissime sono state recuperate, la maggior parte ha subito negli ultimi decenni un notevole degrado; il primo a studiare queste capanne e ad imporle all'attenzione nazionale (vi è un riconoscimento del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) fu il professor Battista Minghelli di Sant'Andreapelago che negli anni '80 scrisse profeticamente: "La capanna comunemente detta celtica rappresenta una 'emergenza culturale' particolare dell'alto Frignano e di poche altre zone del Nord Italia. Stanno morendo perché non corrispondono più ai bisogni attuali. Dove non intervengono i singoli proprietari con tempestivi rimedi, non si può sperare nella salvezza"; trattandosi di una spesa ingente per il restauro, i proprietari hanno chiesto aiuto a varie istituzioni, anche attraverso pubblici appelli, rimasti però senza risposte concrete; non si comprende come mai gli enti locali, nel cui territorio si trovano le capanne, non abbiano mai mostrato interesse alla loro conservazione, sottovalutando così, ad avviso degli interroganti, la loro enorme potenzialità in termini di attrattiva turistica, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di far effettuare una mappatura di questi edifici storici, anche al fine di prevedere un fondo speciale per la salvaguardia, la tutela, la manutenzione e il restauro conservativo dei siti. Atto n. 4-04624 DE BERTOLDI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: l'importanza degli investimenti per l'idrogeno è stata riconosciuta come un elemento centrale per la ripresa economica, in Italia e nell'intera Europa, nell'ottica della transizione verde cui orientare gli investimenti del programma "Next generation EU" e per favorire la decarbonizzazione nel quadro degli obiettivi climatici europei e del green deal europeo;