[resaula]

Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.1, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 8.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.2, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 8.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MALAN (FI-BP) . Ne chiedo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, noi voteremo naturalmente a favore di questo emendamento presentato dai senatori di Forza Italia, con il quale si chiede il rimborso delle spese di giustizia connesse al procedimento penale - naturalmente con l'introduzione dei giusti limiti - nei confronti di colui che ha esercitato il diritto di difesa. Conosciamo le vicende - alcuni ne hanno anche parlato, citando casi specifici -di persone che hanno esercitato dolorosamente il diritto alla difesa, con gravissimo turbamento e chissà con quali conseguenze probabilmente nell'animo, che si sono trovate ad affrontare in alcuni casi dei processi. Credo che, quando alla fine del processo queste persone vengono assolte, sarebbe giusto rimborsare loro le spese sostenute, visto che hanno già dovuto subire la gravissima situazione per cui è stato riconosciuto che hanno agito per legittima difesa e hanno dovuto compiere un gesto che può peraltro anche esporli a vendette, perché è evidente che si parla di criminali. Riteniamo che la richiesta di rimborso sarebbe davvero da condividere e, quanto alla copertura, si possono sicuramente trovare i modi. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.3, presentato dal senatore Gasparri e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'articolo 8. CUCCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (PD) . Signor Presidente, intervengo per annunciare il voto favorevole sull'articolo 8, nonché sull'emendamento 8.0.1, che verrà votato successivamente. L'articolo risponde alle esigenze, manifestate tra l'altro anche dalla maggioranza, di far fronte alle spese di giustizia a favore di coloro che si trovano coinvolti nelle situazioni in esame. L'emendamento aggiuntivo prevede invece, tra le altre cose, la deroga alla norma sul gratuito patrocinio, stabilendo che, quando qualcuno si trovi coinvolto in questo genere di processi, possa fruire del gratuito patrocinio, prescindendo dai limiti imposti dalla legge sul gratuito patrocinio stesso. Come sapete, infatti, il gratuito patrocinio è concesso soltanto a chi abbia un reddito più basso delle cifre stabilite per legge. In questo caso, considerata la materia e per rispondere alle esigenze che sono state reiteratamente manifestate anche dai cosiddetti soggetti sensibili per questo genere di vicende, si è detto di abolire il limite per questa fattispecie. Ci pare che si risponda - come dicevo - alle esigenze manifestate. Credo dunque che la maggioranza debba farsi carico di questi argomenti. BUCCARELLA (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BUCCARELLA (Misto) . Signor Presidente, nell'annunciare il voto favorevole sull'articolo 8, colgo l'occasione per richiamare l'attenzione dell'Aula su un tema, come ho già fatto qualche mese fa nel corso della precedente legislatura, quando l'istituto sacrosanto del patrocinio a spese dello Stato fu concesso dal legislatore per tutelare una categoria di soggetti deboli dal punto di vista giudiziario: non ricordo bene se era per i minorenni, ma era comunque un'iniziativa lodevole. Ci troviamo di fronte alla stessa cosa. Mi corre l'obbligo di invitare l'Assemblea e il rappresentante del Governo a tener presente che l'istituto sacrosanto del patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti, che troverebbe applicazione con il disegno di legge che stiamo per approvare con i richiami relativi alle modalità di liquidazione di cui agli articoli 82 e 83 del decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002, funziona in maniera scandalosa. Gli avvocati iscritti all'elenco del patrocinio a spese dello Stato, fra i quali il sottoscritto, sanno bene che queste competenze professionali sono liquidate male e soprattutto molto tardi. A testimonianza di ciò, per portare un esempio, ho in mano un provvedimento che un'autorità giudiziaria mi ha notificato poche settimane fa per un'istanza del 2013, e quindi dopo ben cinque anni dallo svolgimento dell'attività professionale. Dico questo non per lamentarmi o per approfittare di questo consesso, ma per tener presente che, quando noi vogliamo tutelare una categoria debole estendendo il cosiddetto patrocinio gratuito, in realtà, se gli organismi giudiziari e le cancellerie non lo valorizzano per quello che deve essere, l'istituto di tutela dei soggetti deboli rischia di essere, invece che un incentivo, un disincentivo. Capite bene, infatti, che il professionista che dovrà difendere colui che dovrà rispondere e giustificare la legittima difesa non sarà particolarmente invogliato, stimolato e motivato nell'esercizio professionale, sapendo che il beneficio che viene concesso alla parte che assiste gli si rivolgerà contro e lo danneggerà dal punto di vista professionale per i motivi che ho tentato di esporre. Quindi, con questo mio sfogo, voglio dare voce a migliaia di avvocati, per lo più giovani, e cittadini che subiscono la beffa del vivere un beneficio apparente come un maleficio che magari poi ci si pente di aver utilizzato. Pertanto, è un auspicio per noi legislatori e per l'Esecutivo, per quanto di sua competenza, ad agire affinché in tutti i tribunali italiani questo istituto sacrosanto funzioni in maniera dignitosa per i professionisti ma anche, direttamente e indirettamente, per i cittadini che ne usufruiscono. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 8. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 8.0.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 8.0.1, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 9, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. OSTELLARI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti.