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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 131 BORGHESI La seduta inizia alle ore 15,20. IN SEDE REFERENTE (ddl 388) Priorità di esercizio dell'azione penale DDL 388 Disposizioni per l'individuazione delle priorità di esercizio dell'azione penale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 aprile 2019. Il PRESIDENTE avverte che si è concluso il ciclo di audizioni informali. Riprende la discussione generale. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) interviene a integrazione del proprio precedente intervento, per sollecitare la conclusione dell'esame del disegno di legge costituzionale in titolo, il cui iter è iniziato da oltre un anno e mezzo. Sottolinea che dalle audizioni informali sono emerse indicazioni interessanti, che potranno essere recepite nelle proposte emendative. Rileva, inoltre, che l'individuazione delle priorità di esercizio dell'azione penale, unitamente alle proposte di depenalizzazione di alcuni reati già all'esame del Ministero della giustizia, consentirebbe di perseguire i delitti che destano maggiore allarme sociale. Del resto, alcuni procuratori già provvedono a stilare elenchi di priorità al fine di organizzare l'attività investigativa dell'ufficio e conseguire risultati più efficienti. Pertanto, sarebbe opportuno normare questa attività che, al momento, è rimessa solo alla valutazione discrezionale del capo ufficio della procura. Evidenzia che il tema è da tempo oggetto del confronto tra magistratura e giurisprudenza, per cui sarebbe opportuno che il Parlamento finalmente si pronunciasse in merito. Chiede, quindi, di fissare un termine per la presentazione di emendamenti. Il senatore PARRINI ( PD ) sottolinea che il Partito democratico non ha un orientamento pregiudizialmente sfavorevole riguardo alla indicazione di una priorità nell'esercizio dell'azione penale. Tuttavia, anche nel corso delle audizioni sono emerse alcune criticità, non solo in via di principio ma anche con riferimento al metodo prescelto per attuarlo. A suo avviso, infatti, vi è il rischio di introdurre elementi distorsivi nella riforma del sistema della giustizia cui si deve procedere: il momento attuale pertanto non è quello più indicato per un intervento di questo tipo. Nel caso in cui si intendesse proseguire nell'esame del disegno di legge, preannuncia la presentazione di emendamenti correttivi, senza fini ostruzionistici. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), nel concordare con il senatore Parrini, ritiene che nel corso delle audizioni siano emerse difficoltà insuperabili, che sconsiglierebbero di portare a termine la riforma costituzionale prospettata. Poiché nessun altro richiede di intervenire, il PRESIDENTE dichiara così conclusa la discussione generale e propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti alle ore 12 di venerdì 28 febbraio. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULL'ESAME DEI DISEGNI DI LEGGE N. 876 E CONNESSI Il senatore GARRUTI ( M5S ), in qualità di relatore sui provvedimenti in titolo, avverte che è stato assegnato alla Commissione in sede redigente il disegno di legge n. 1215 ("Equiparazione delle vittime di mafia alle vittime del terrorismo"). Segnala, quindi, l'opportunità di procedere quanto prima alla congiunzione ai disegni di legge n. 876 e connessi, in modo che anche per questa misura sia possibile chiedere al Governo dati sul numero di persone coinvolte e sulla quantificazione degli oneri. Il PRESIDENTE assicura che la congiunzione sarà effettuata in occasione della prossima seduta plenaria. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI INFORMALI Il PRESIDENTE comunica che, al termine dell' audizione informale sui disegni di legge n. 1144 e connessi (distacco e aggregazione comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio), che si è svolta nella riunione dell'odierno Ufficio di Presidenza, l'esperto intervenuto ha preannunciato l'invio di una memoria, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione, al pari di ulteriore documentazione che potrà essere depositata nelle successive audizioni connesse all'esame di tale provvedimento. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,30.