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In particolare, si segnala l'istituzione di un nuovo fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, destinato ad assunzioni nelle Forze di polizia, fino a complessive 6.150 unità, nel quinquennio 2019-2023, formula un rapporto favorevole, con la seguente osservazione: con riferimento al comma 5 dell'articolo 9 del disegno di legge di bilancio, nell'ambito della riassegnazione dei contributi relativi al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno al Fondo rimpatri, si ritiene opportuno prevedere una dotazione indicativa di stanziamenti specificamente destinati al rimpatrio degli stranieri verso i Paesi di origine ovvero di provenienza. Allegato SCHEMA DI RAPPORTO PROPOSTO DAI SENATORI PARRINI, COLLINA, CERNO E ZANDA SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL'INTERNO PER L'ANNO FINANZIARIO 2019 E PER IL TRIENNIO 2019-2021 E RELATIVA NOTA DI VARIAZIONI SCHEMA DI RAPPORTO PROPOSTO DAI SENATORI PARRINI, COLLINA, CERNO E ZANDA SULLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL'INTERNO PER L'ANNO FINANZIARIO 2019 E PER IL TRIENNIO 2019-2021 E RELATIVA NOTA DI VARIAZIONI (DISEGNO DI LEGGE N. 981 E 981- BIS - TABELLE 8 e 8- BIS ) La Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e il bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 (A.S 981); premesso che: l'esame del disegno di legge di bilancio per il 2019 si inserisce in un contesto macroeconomico che desta forti preoccupazioni: nel trimestre luglio-settembre 2018 il prodotto interno lordo italiano ha ristagnato, per la prima volta dopo ben 14 trimestri consecutivi di crescita; nonostante il primo arresto alla crescita nazionale da tre anni e mezzo a questa parte, le riforme attuate nel corso della precedente legislatura hanno proseguito a segnare risultati positivi, particolarmente significativi nel mercato del lavoro  il numero degli occupati ha raggiunto un massimo storico e il tasso di partecipazione delle donne e delle classi di età più elevate si è finalmente innalzato  e proseguire in questa direzione di riforma strutturale del sistema Paese costituisce l'unica via per aumentare in prospettiva il potenziale di crescita e liberare risorse pubbliche per combattere la povertà e sostenere le fasce più deboli della popolazione; alcune delle misure previste in questa legge di bilancio costituiscono un pericoloso passo indietro rispetto al processo di riforma strutturale che, con il contributo del Paese tutto, si è portato avanti, e i loro effetti potrebbero rendere ancor più incisivi i rischi al ribasso sull'andamento dell'economia prefigurati dall'Ufficio parlamentare di bilancio, con un deterioramento dei conti pubblici a partire già dal 2019 che rischia di mettere in serio pericolo la solidità dei fondamentali dell'economia italiana; l'evidenza empirica, in particolare riferita agli anni precedenti alla crisi finanziaria globale, ci insegna che l'espansione del bilancio non si traduce automaticamente in un sostenuto aumento del prodotto, se le misure non sono adeguate a favorire la crescita potenziale nel lungo periodo; con questa manovra di bilancio il Governo accresce l'indebitamento netto, rispetto ai suoi valori tendenziali, in media di 1,3 punti percentuali del PIL all'anno nel triennio 2019- 2021 e per il prossimo anno programma di attuare interventi espansivi per circa 34 miliardi, coperti da aumenti delle entrate e riduzioni della spesa per poco più di un terzo, con un aumento del disavanzo di quasi 22 miliardi, ponendosi degli obiettivi di crescita particolarmente ambiziosi, definiti nei fatti più che ottimistici dai più autorevoli osservatori nazionali e internazionali; un'espansione di bilancio come quella delineata nel disegno di legge all'esame, non determinata principalmente dalle spese per investimento, ma piuttosto da voci di spesa corrente, non garantisce la crescita nel medio termine e può anzi metterla in pericolo a lungo andare, e con essa la stabilità del Paese, quando ci si troverà a dover fronteggiare fasi cicliche avverse; gli effetti della politica di bilancio non possono infatti essere valutati come se essa fosse isolata, dal momento che risentono delle condizioni finanziarie, particolarmente determinanti se in rapporto al Pil il debito pubblico è elevato: dopo soli sei mesi di Governo i segnali di indebolimento dell'economia sono allarmanti, la volatilità sui mercati finanziari è tornata ad aumentare e i tassi di interesse sul debito pubblico sono divenuti molto elevati; l'aumento dello spread si ripercuote sull'intera economia, ossia su famiglie, imprese e istituzioni finanziarie che detengono il risparmio nazionale, e rispetto ad aprile 2018 è già costato al contribuente quasi 1,5 miliardi di euro di interessi in più e, ipotizzando tassi coerenti con le attuali aspettative dei mercati, costerebbe oltre 5 miliardi di euro nel 2019 e circa 9 nel 2020 secondo le stime della Banca d'Italia; gli effetti della protratta incertezza degli investitori sugli orientamenti del Governo, in costante conflitto con le istituzioni europee, e sulla credibilità dell'impegno a conseguire i risultati di crescita annunciati, hanno determinato una crescita dei tassi di interesse sul debito pubblico che rischia dunque di vanificare tutto l'impulso espansivo atteso dall'Esecutivo con l'approvazione della Legge di bilancio; il 21 novembre la Commissione ha definito le priorità economiche e sociali dell'UE per il 2019, presentando i pareri sui documenti programmatici di bilancio e confermando l'esistenza di un'inosservanza particolarmente grave del patto di stabilità e crescita nel caso dell'Italia ai sensi dell'articolo 126 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione europea; il 29 novembre il Comitato economico e finanziario del Consiglio europeo, organismo composto di alti funzionari dei ministeri dell'Economia dei Paesi membri e delle loro banche centrali, della Banca centrale europea e della Commissione, si è espresso a favore della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia; entro il 19 dicembre la Commissione europea, durante l'ultima riunione dell'anno del Collegio dei commissari, attende le correzioni richieste alla manovra che il Governo è tenuto a fornire per evitare l'approvazione della raccomandazione all'Italia che darebbe l'avvio alla procedura di infrazione; sui contenuti della manovra di bilancio, complessivamente intesa , la Commissione ha evidenziato che: la riforma del sistema pensionistico, che aumenta il peso delle pensioni di vecchiaia sulla spesa pubblica, mette a rischio la sostenibilità a lungo termine della finanza pubblica; alcune delle misure di pace fiscale potrebbero creare incentivi a favore dell'evasione fiscale; le misure che incrementano il prelievo fiscale sulle banche potrebbero produrre effetti negativi sull'offerta di credito, soprattutto se sommate all'impatto dell'aumento dello spread sui rendimenti dei titoli pubblici;