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l'approvazione della "quota 100" con la legge n. 26 del 2019 ha comportato importanti cambiamenti nella dinamica delle uscite per pensionamento dei medici dipendenti del SSN, determinandone una netta anticipazione e nel triennio 2019-2021 le uscite previste sono intorno a 6.000-7.000 medici all'anno, per un totale di circa 20.000 unità; a causa delle uscite diminuirà in maniera considerevole anche il numero di medici di base e, soprattutto nelle aree di minore dimensione demografica, si registreranno delle zone completamente scoperte; in alcune ULSS del Veneto, per far fronte alla carenza di personale medico si è fatto ricorso all'assunzione di medici provenienti dall'estero, si chiede di sapere: se si ritenga la decisione della Regione Veneto di istituire il corso di laurea magistrale in Medicina e chirurgia a Treviso, quale sede distaccata dell'università di Padova, giustificata o meno dalla necessità contingente; se si intenda ritirare il ricorso presentato. Atto n. 4-03730 NENCINI Al Ministro della salute Premesso che: nei giorni scorsi è stata decisa la chiusura del punto nascita e del reparto di terapia intensiva neonatale dell'ospedale "della Donna e del Bambino" di Verona, ad appena 3 anni dalla sua inaugurazione, per i gravissimi effetti di un'infezione batterica che avrebbe provocato la morte di 3 bimbi e causato lesioni al cervello in altri 4 bambini, comportando altresì ulteriori casi di infezione che per il momento non avrebbero avuto esito negativo; risultano ad oggi in corso due indagini giudiziarie in proposito: l'una predisposta dalla Procura di Genova, riguardante la morte presso l'ospedale "Gaslini" di Genova della bambina nata all'ospedale della Donna e del Bambino di Verona, dove aveva contratto il virus, l'altra aperta dalla Procura di Verona, per approfondire anche gli altri casi avvenuti all'interno dell'ospedale; il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha ammesso in una recentissima conferenza che tale vicenda "va avanti dal 2018", lasciando supporre che la Regione non avrebbe effettuato tempestivamente quanto di propria competenza per interrompere questa tragica catena di sofferenze dei bambini e delle loro famiglie; considerato che: lo stesso direttore generale dell'azienda universitaria integrata, dottor Francesco Cobello, ha dichiarato in un'intervista che l'infezione batterica, nonostante le sanificazioni effettuate, non è ancora stata debellata, ragione per cui è stata decisa la chiusura del punto nascita e della terapia intensiva neonatale; la chiusura provoca una gravissima situazione di rischio per le mamme ed i nascituri del territorio in caso di emergenze improvvise, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di sorvegliare e contenere il rischio infettivo emerso nell'ospedale di Verona e di rilevare le eventuali responsabilità, i ritardi decisionali e i disservizi in questo delicatissimo settore della sanità veneta, in modo da riprendere al più presto questo indispensabile servizio e consentire alle famiglie dell'intero territorio di confidare nella sanità pubblica. Atto n. 4-03731 FARAONE Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che: il consorzio "Sintesi", è un consorzio di cooperative sociali che opera in prevalenza con le categorie protette, e gestisce gli appalti dei committenti con le cooperative sociali consorziate; a Palermo, una delle tre sedi assieme a Roma e a Napoli, impiega 260 lavoratori, di cui l'85 per cento con disabilità fisiche e psichiche di vario livello, anche gravi, di cui circa 200 sono i lavoratori impegnati nel call center di via Ugo La Malfa per la commessa Wind, appartenenti alla cooperativa sociale consorziata "Call.it"; il lavoro qualificato e altamente produttivo svolto in questi anni nella sede di Palermo ha fatto da traino per il consorzio a livello nazionale; quella di WindTre, per il call center del consorzio "Sintesi", è la commessa principale, ed è stata gestita sempre con ottimi risultati, tanto che i rinnovi dell'appalto sono sempre arrivati puntuali, ogni 3 anni; la gara per il rinnovo della commessa WindTre, che scade il 31 dicembre 2020, tarda a definirsi, destando non poco allarme; per i tanti lavoratori con deficit e disabilità gravi coinvolti sin dal 2001 in questo progetto l'eventualità che a fine anno arrivino dei licenziamenti sarebbe un danno gravissimo; la situazione è assai grave e necessita di essere affrontata con massima urgenza, si chiede di sapere quali interventi i Ministri in indirizzo ritengano di promuovere, al fine di verificare con WindTre l'interesse a continuare e rilanciare l'attività qualificata che ha coinvolto in questi anni centinaia di lavoratori diversamente abili su Palermo, e trovare presto un accordo per salvaguardare i livelli occupazionali dei lavoratori del consorzio "Sintesi". Atto n. 4-03732 MORRA ANGRISANI CAMPAGNA CORRADO DONNO ENDRIZZI GIANNUZZI GRANATO MORONESE PAVANELLI PIRRO PISANI Giuseppe PRESUTTO ROMANO TRENTACOSTE Ai Ministri dell'interno e dell'economia e delle finanze Premesso che: con deliberazione del Consiglio comunale n. 12 del 15 aprile 2019 il Comune di Cosenza ha approvato il bilancio di previsione del triennio 2019-2021 e con deliberazione del Consiglio comunale n. 38 del 6 agosto 2020, nonostante il parere negativo dell'organo di revisione, ha approvato l'assestamento di bilancio 2019-2021; la sezione regionale della Corte dei conti ha accertato la sussistenza delle condizioni per imporre all'amministrazione comunale di Cosenza l'adozione della delibera di dissesto; dal dispositivo si evince "la sussistenza di ingenti debiti pregressi, smaltiti solo in parte con le anticipazioni di liquidità in più tranches ricevute da Cassa Depositi e Prestiti, il cui saldo, evidentemente, comporta ulteriori aggravi per l'Ente per interessi e spese legali", come si legge on line su "lacnews24" il 18 luglio 2019; il Consiglio comunale, con delibera n. 51 dell'11 novembre 2019, ha proceduto alla dichiarazione di dissesto finanziario dell'ente ai sensi dell'articolo 246 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali); con decreto del Presidente della Repubblica 31 gennaio 2020 ai sensi dell'articolo 252 del testo unico è stato nominato l'organo straordinario di liquidazione per la gestione e dell'indebitamento pregresso del Comune di Cosenza, nonché per l'adozione di tutti i provvedimenti per l'estinzione dei debiti dell'ente; secondo quanto statuito dall'articolo 250 del testo unico, durante la procedura di risanamento l'ente è tenuto ad operare, in materia di gestione di bilancio, con gli stessi stanziamenti di riferimento previsti nell'ultimo bilancio di previsione approvato; considerato che: il servizio di depurazione, collettamento, manutenzione ordinaria e straordinaria dell'impianto di depurazione del Comune di Cosenza è gestito da una società secondo un contratto giuridicamente perfezionato con l'ente stesso (Rep. N. 95 del 14 maggio 2014 prot.