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Il medico intervenuto per la constatazione del decesso certifica preventivamente, qualora non sussistano pericoli per l'igiene pubblica e si escluda il sospetto di morte dovuta a reato, la possibilità del trasferimento della salma presso altro comune, nell'eventualità che i familiari o loro delegati, anche soggetti esercenti l'attività di pompe funebri, ne facciano richiesta. Di tale documentazione è data comunicazione, da parte del soggetto esercente l'attività di pompe funebri o di trasporto funebre incaricato, anche per telefax o altra via telematica: a) al comune in cui è avvenuto il decesso ed al comune in cui è destinata la salma; b) all'azienda sanitaria locale competente per il luogo di destinazione della salma; c) al responsabile della struttura ricevente. 4 . Il responsabile della struttura ricevente, o un suo delegato, registra l'accettazione della salma con l'indicazione del luogo di partenza, dell'orario di arrivo e dell'addetto al trasporto e trasmette tali informazioni, anche per fax o altra via telematica, ai soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 3. Qualora la constatazione di morte non sia stata effettuata presso il comune in cui è avvenuto il decesso, il comune di destinazione della salma avvisa il medico necroscopo per l’effettuazione dell'accertamento di morte, da inviare tramite fax o altra via telematica al comune in cui è avvenuito il decesso per il rilascio della relativa documentazione. 5 . In caso di pericolo per l'igiene pubblica il trasporto è autorizzato dal medico necroscopo che detta le cautele da osservare. 6 . In caso di sospetto di morte dovuta a reato, l'Autorità giudiziaria o quella di pubblica sicurezza intervenute autorizzano il trasporto all'obitorio. Il trasporto di cadavere, il trasporto di ceneri, di resti mortali e di ossa sono autorizzati dal comune dal quale partono. È compito del comune di partenza avvisare, di preferenza attraverso strumenti telematici, il comune di destinazione o la corrispondente autorità, se all'estero. L'addetto al trasporto di cadavere, in quanto incaricato di pubblico servizio, verifica, prima della partenza, che il feretro, in relazione alla destinazione ed alla distanza da percorrere, sia stato confezionato secondo quanto previsto dalla normativa vigente e la regolarità della movimentazione del feretro relativamente al personale ed all'auto funebre impiegata; per i trasporti all'estero tale verifica è effettuata dall'azienda sanitaria locale, che può disporre l’adozione di particolari misure igienico-sanitarie. 7 . I trasporti di cassette di ossa e di urne cinerarie non hanno controindicazioni igienico-sanitarie e possono essere svolti da chiunque in possesso dell'autorizzazione al singolo trasporto. Il trasporto di cadavere e di resti mortali da un cimitero ad un altro o al crematorio si esegue, su richiesta dei familiari ai soggetti abilitati, adottando le misure necessarie al decoro ed alla salute pubblica. 8 . Le autorizzazioni di cui al presente articolo sono rilasciate nel rispetto dei criteri stabiliti dalle norme di principio dello Stato. I proprietari e gli esercenti del trasporto funebre, dell'attività di pompe funebri e della trattazione dei funerali, nonchè il personale addetto a tali attività, devono possedere gli stessi requisiti di moralità previsti per l'assunzione nel pubblico impiego. 9 . Chiunque contravvenga alle disposizioni di cui al presente articolo è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 9.000 euro». 6 (Sostituzione dell'articolo 340 del testo unico delle leggi sanitarie) 1 L'articolo 340 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, è sostituito dal seguente: «Art. 340. -- 1 . È vietato seppellire cadaveri od ossa umane in luogo diverso dal cimitero. È fatta eccezione per la tumulazione di cadaveri o di ossa umane nelle cappelle private e familiari non aperte al pubblico, di cui all'articolo 338, comma 8, e per le sepolture di cui all'articolo 341, comma 1. 2 . Chiunque contravvenga alle disposizioni di cui al comma 1, se il fatto non costituisce più grave reato, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 9.000 euro e sono a suo carico le spese per il trasporto al cimitero del cadavere e delle ossa umane». 7 (Sostituzione dell'articolo 341 del testo unico delle leggi sanitarie) 1 L'articolo 341 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, è sostituito dal seguente: «Art. 341. -- 1 . La regione ha facoltà di autorizzare, di volta in volta, sentito il comune territorialmente interessato, la sepoltura di cadavere, di ceneri o di ossa umane in località diverse dal cimitero, quando concorrono giustificati motivi di speciali onoranze e la sepoltura avviene con le garanzie stabilite dalle norme di principio in materia». 8 (Introduzione dell'articolo 341- bis del testo unico delle leggi sanitarie) 1 Dopo l'articolo 341 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, come sostituito dall'articolo 7 della presente legge, è inserito il seguente: «Art. 341 -bis. -- 1 . Per attività funebre si intende un servizio che comprende e assicura, in forma congiunta, secondo modalità fissate dalle regioni, le seguenti prestazioni: a) disbrigo, su mandato, delle pratiche amministrative pertinenti all'attività medesima, in qualità di agenzia d'affari di cui all'articolo 115 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni; b) fornitura di casse mortuarie e di altri articoli funebri, purché in occasione di un funerale; c) trasporto di salma e di cadavere di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 339, di ceneri e di ossa umane; d) cura, composizione e vestizione di salme e di cadaveri. 2 . L'esercizio dell’attività funebre è consentito unicamente a imprese in possesso di apposita autorizzazione, valevole per l'intero territorio nazionale, rilasciata dal comune in cui ha sede commerciale principale l'impresa, sulla base del possesso dei requisiti strutturali, gestionali, professionali e formativi previsti dalla legislazione regionale in materia, purché siano soddisfatti gli standard qualitativi e quantitativi minimi stabiliti per il territorio nazionale e in ottemperanza alle seguenti disposizioni: a) l'attività di pompe funebri deve essere svolta nel rispetto delle norme del settore funerario, tra le quali rientra la normativa UNI EN 15017:2006, garantendo l'igiene e la sicurezza pubblica, nonché il rispetto delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori; b) le imprese che esercitano l'attività di pompe funebri devono disporre in maniera permanente e continuativa attraverso l’utilizzo di mezzi, risorse e organizzazione adeguati, fra cui la disponibilità: