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La data del 31 dicembre 2016, quale termine massimo per l'acquisto dei servizi di pulizia e ausiliari alle condizioni previste dall'articolo 2, comma 2, del citato decreto-legge n. 58 del 2014 dalle stesse imprese che li assicurano alla data del 31 marzo 2014 nelle regioni ove la convenzione non sia attiva o sia stata sospesa o sia scaduta, si giustifica per il fatto che il 31 dicembre 2016 scadono le proroghe delle convenzioni Consip relative alle altre regioni (ossia quelle in cui sono attive le convenzioni per l'affidamento dei servizi di pulizia e ausiliari), uniformando così la situazione dei servizi di pulizia nelle scuole sull'intero territorio nazionale. Per l'attuazione della norma di cui al comma 2 non serve specifica copertura finanziaria in quanto l'articolo 58, comma 5, del decreto-legge n. 69 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 98 del 2013, già prevede a regime lo stanziamento annuale a favore del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca di 292,2 milioni di euro per le spese di pulizia e altri servizi ausiliari. Tale norma di copertura è, infatti, richiamata dall'articolo 2, comma 2, del decreto-legge n. 58 del 2014 quale limite di spesa anche per l'acquisto da parte delle istituzioni scolastiche ed educative, nelle more dell'attivazione della convenzione Consip, dei servizi di pulizia e ausiliari dai medesimi raggruppamenti e imprese che li assicurano alla data del 31 marzo 2014. Articolo 2 -- Disposizioni per la stabilizzazione e il riconoscimento della Scuola di dottorato internazionale «Gran Sasso Science Institute ». La Scuola sperimentale di dottorato internazionale «Gran Sasso Science Institute » (GSSI) è stata istituita dall'articolo 31- bis del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, «Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo», inserito dalla legge di conversione 4 aprile 2012, n. 35, ai fini dello sviluppo dei territori dell'Abruzzo colpiti dal terremoto, mediante il rafforzamento del sistema didattico, scientifico e produttivo, nonché al fine di realizzare un polo di eccellenza a livello internazionale, anche attraverso la valorizzazione delle competenze e delle strutture già esistenti nella regione. La Scuola è stata attivata dall'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) e, come previsto dalla legge, ha svolto le proprie attività «in via sperimentale per un triennio a decorrere dall'anno accademico 2013/2014». Il comma 6 del citato articolo 31- bis ha previsto espressamente che «allo scadere del triennio, previo reperimento di idonea copertura finanziaria, con apposito provvedimento legislativo, la scuola può assumere carattere di stabilità a seguito della valutazione dei risultati da parte dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, mediante decreto di riconoscimento e approvazione del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca». La Scuola è stata finanziata con la delibera CIPE n. 76/2015 la quale dispone che «il mancato conseguimento entro il 31 marzo 2016 delle condizioni normative abilitanti l'adozione del decreto di riconoscimento e approvazione del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca a seguito della valutazione dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, di cui alle premesse, comporterà la rimodulazione da parte di questo Comitato delle risorse assegnate dalla presente Delibera al fine di assicurarne il tempestivo ed efficace impiego a favore di altri interventi nei territori della Regione Abruzzo colpiti dal sisma». Come previsto dal citato comma 6, l'ANVUR a novembre 2015 ha emesso il proprio parere favorevole al riconoscimento della Scuola, accompagnandolo con alcune raccomandazioni circa l'urgenza di una stabile programmazione delle risorse infrastrutturali e di docenza in vista del riconoscimento del GSSI come Scuola a ordinamento speciale. Le disposizioni di cui al decreto-legge in esame costituiscono, dunque, l'«apposito provvedimento legislativo» per il reperimento della necessaria copertura finanziaria a regime (dall'anno 2016), al fine di consentire al Ministro dell'istruzione, università e ricerca di emanare il necessario provvedimento per il riconoscimento stabile della Scuola quale istituto a ordinamento speciale in ambito universitario. In mancanza di tale provvedimento, come riportato dalla delibera CIPE, verrebbe a mancare anche il finanziamento dei 18 milioni di euro previsto per il triennio di consolidamento delle attività della Scuola, dal 2016 al 2018. Di qui l'evidente urgenza di predisporre l'idoneo decreto-legge. Nel dettaglio: -- il comma 1 prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016, ad integrazione delle risorse già assegnate con la delibera CIPE n. 76/2015, al fine di realizzare la stabilizzazione della Scuola di dottorato internazionale «Gran Sasso Science Institute »; -- il comma 2 prevede che il finanziamento previsto al comma 1 sarà disponibile successivamente all'adozione, da parte del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del decreto di trasformazione di tale Scuola in istituto universitario a ordinamento speciale; -- il comma 3 prevede che, fino al 31 dicembre 2020, entro il limite massimo di spesa per il personale pari all'80 percento del contributo ordinario statale, ai sensi dell'articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 49, la Scuola possa procedere al reclutamento del personale necessario per l'avvio delle attività e delle relative procedure di accreditamento anche in deroga ai limiti posti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo 2015. Si ricorda che i limiti di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 31 dicembre 2014 prevedono, per le istituzioni che già hanno un organico stabile, che le assunzioni possano essere disposte entro il limite del 30 per cento delle cessazioni dell'anno precedente, cui si aggiunge un margine di spesa direttamente proporzionale alla virtuosità del bilancio. Non avendo il GSSI un organico stabile e non potendo contare, quindi, su cessazioni degli anni precedenti, è necessario individuare una modalità per la costituzione iniziale dell'organico; per tale motivo si fa riferimento a una deroga rispetto alle modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, pur mantenendo il limite massimo delle spese di personale entro l'80 per cento dei contributi statali stabili; - il comma 4 prevede l'abrogazione dei commi 2- bis e 5- bis dell’articolo 31- bis del citato decreto-legge n. 5 del 2012 e al comma 6 del medesimo articolo la soppressione delle parole: «di cui al comma 2- bis ». I commi che vengono abrogati erano stati introdotti con l’articolo 3- bis del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21.