[ddlpres]

« Agli oneri derivanti dagli articoli 12, commi 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, lettera b) , numeri 2) e 3), e dal comma 1 del presente articolo, pari a 6.297 milioni di euro per l'anno 2019, a 7.710,8 milioni di euro per l'anno 2020, a 7.458 milioni di euro per l'anno 2021 e a 7.619 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022 » sono sostituite dalle seguenti : « Agli oneri derivanti dagli articoli 12, commi 1, 3, 3- bis , 4, 4- bis , lettera b) , 5, 6, 7, 8, lettera b) , numeri 2) e 3), e dal comma 1 del presente articolo, pari a 6.284,8 milioni di euro per l'anno 2019, a 7.756,7 milioni di euro per l'anno 2020, a 7.803 milioni di euro per l'anno 2021 e a 7.958,9 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022 » e la parola: « 23, » è soppressa ; alla lettera a), le parole: « 6.527,9 milioni di euro per l'anno 2019, a 7.594 milioni di euro per l'anno 2020, a 7.535,2 milioni di euro per l'anno 2021 e 7.263 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022 » sono sostituite dalle seguenti: « 6.515,7 milioni di euro per l'anno 2019, a 7.639,9 milioni di euro per l'anno 2020, a 7.880,2 milioni di euro per l'anno 2021 e a 7.602,9 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022 » ; al comma 3, le parole: « la rendicontazione dei relativi oneri anche a carattere prospettico » sono soppresse e la parola: « relativi » è sostituita dalle seguenti: « , la rendicontazione degli oneri, anche a carattere prospettico, relativi ». identico ; al comma 4, le parole: « Ai sensi di quanto previsto all'articolo 1, comma 257, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, nel caso » sono sostituite dalle seguenti: « Nel caso »; al comma 6, le parole: « ai sensi dell'articolo 12 » sono sostituite dalle seguenti: « ai sensi degli articoli 6, commi 6- bis e 6- ter , 7, commi 15- quater , 15- quinquies e 15- sexies , 12 e 14, commi 10- sexies , 10- septies , 10- decies e 10- undecies ». È aggiunto, in fine, il seguente allegato: È aggiunto, in fine, il seguente allegato: « Allegato A (articolo 7, comma 15- ter ) « Allegato A (articolo 7, comma 15- ter ) Dati anagrafici aziende/datori di lavoro Dati contenuti nel “Fascicolo elettronico aziendale” Retribuzioni imponibili annuali, ai fini contributivi, per azienda e per categorie di aziende Dati anagrafici, contributivi e retributivi dei soggetti iscritti alla “Gestione separata” Dati anagrafici, contributivi e retributivi dei soggetti iscritti alla “Gestione autonoma artigiani” Dati anagrafici, contributivi e retributivi dei soggetti iscritti alla “Gestione commercianti” Dati anagrafici, contributivi e retributivi dei soggetti iscritti alla “Gestione agricoltura” Dati anagrafici dei datori di lavoro beneficiari di interventi di CIG (cassa integrazione guadagni) ordinaria e straordinaria, di mobilità, di contratti di solidarietà Dati relativi alle procedure DM10, EMENS, UNIEMENS Dati anagrafici dei lavoratori beneficiari di interventi di CIG (cassa integrazione guadagni) ordinaria e straordinaria, di mobilità, di contratti di solidarietà, di prestazioni previdenziali per malattia, maternità e assegni familiari, di prestazioni di sostegno al reddito ». Identico ».. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Approvato dal Senato della Repubblica Approvato dalla Camera dei deputati Art. 1. Art. 1. 1. Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 1. Identico . (Si vedano le modifiche all'allegato) 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 2. Identico. I DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI REDDITO DI CITTADINANZA 1 (Reddito di cittadinanza) 1 È istituito, a decorrere dal mese di aprile 2019, il Reddito di cittadinanza, di seguito denominato « Rdc », quale misura fondamentale di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale, nonché diretta a favorire il diritto all'informazione, all'istruzione, alla formazione e alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all'inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro. Il Rdc costituisce livello essenziale delle prestazioni nei limiti delle risorse disponibili. 2 Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita di cui all'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il Rdc assume la denominazione di Pensione di cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane. I requisiti per l'accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato. In caso di nuclei già beneficiari del Rdc, la Pensione di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del compimento del sessantasettesimo anno di età del componente del nucleo più giovane, come adeguato ai sensi del primo periodo. 2 (Beneficiari) 1 Il Rdc è riconosciuto ai nuclei familiari in possesso cumulativamente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, dei seguenti requisiti: a con riferimento ai requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno, il componente richiedente il beneficio deve essere: 1 in possesso della cittadinanza italiana o di Paesi facenti parte dell'Unione europea, ovvero suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; 2 residente in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in modo continuativo; b con riferimento a requisiti reddituali e patrimoniali, il nucleo familiare deve possedere: 1 un valore dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, inferiore a 9.360 euro;