[sommcomm]

A ciò si aggiunge che la task force potrebbe promuovere l'uso efficiente delle infrastrutture del gas dell'Unione europea, in particolare dei terminali GNL, ma anche degli impianti di stoccaggio e dei gasdotti, in linea con la politica europea di stoccaggio del gas, comune e strategico, da attuare mediante un'azione coordinata e la ripartizione degli oneri tra i 27 Stati membri. Avviandosi alla conclusione, fa presente che - per garantire che vi siano riserve sufficienti - la Commissione ha presentato una proposta legislativa sullo stoccaggio dell'energia intesa a fare sì che le infrastrutture di stoccaggio esistenti siano riempite per almeno il 90 per cento della capacità entro il 1° novembre di ogni anno; l'obiettivo potrà essere adeguato nel tempo in caso di mutamenti del contesto economico e geopolitico e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Data la situazione peculiare, per quest'anno saranno previsti un obiettivo inferiore, pari all'80 per cento, e un percorso flessibile per garantire una fluida introduzione graduale. Propone infine lo svolgimento di un ciclo di audizioni con soggetti esperti che aiutino a comprendere le modalità di formazione del prezzo del gas. Si apre il dibattito. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) reputa utile approfondire le dinamiche della formazione del prezzo del gas. Si domanda tuttavia se, al di là della necessità di individuare stoccaggi comuni a livello europeo, sia possibile discutere anche del tema dell'indipendenza energetica, tenuto conto che, a causa della crisi internazionale in atto, da più parti si fa riferimento ad una strategia da attuare "nel minore tempo possibile", senza che sia chiaro quale sia il margine temporale per intervenire. Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ) chiarisce anzitutto che la Commissione è chiamata in questa sede ad elaborare un atto di indirizzo, attraverso l'approvazione di una risoluzione, e ricorda che l'atto in esame ha ad oggetto anche la sicurezza degli approvvigionamenti. Il senatore LANZI ( M5S ) ritiene che la scelta del Governo di tassare i cosiddetti "extra profitti" avrebbe dovuto essere attuata in maniera più scaltra, atteso che le aziende possono aver intrapreso azioni per pagare il meno possibile. Il senatore Pietro PISANI ( L-SP-PSd'Az ) afferma che l'aumento dei prezzi è dovuto prevalentemente a speculazioni e si domanda in che misura sia possibile arginare tali fenomeni, tenuto conto che in alternativa lo Stato dovrebbe acquistare il gas in proprio e rivenderlo ai distributori. Si associa il senatore PIANASSO ( L-SP-PSd'Az ), invocando un'azione congiunta del Parlamento e del Governo per fermare le speculazioni finanziarie. Il senatore COLLINA ( PD ) premette che è stata una scelta della 10ª Commissione quella di esprimersi sull'atto in titolo, attraverso una risoluzione che sarà elaborata presumibilmente al termine del ciclo di audizioni prospettato dal Presidente relatore e dopo la discussione generale. In proposito, reputa utili le audizioni per approfondire un tema assai attuale e di non facile soluzione, tanto più che non è stato individuato un orientamento univoco in sede europea. Sottolinea poi che, fino ai recenti eventi geopolitici, il mercato del gas ha funzionato bene con le proprie regole, determinando una riduzione del prezzo. Successivamente, detto mercato non è più riuscito a dare le risposte necessarie e dunque occorre interrogarsi sulla esigenza o meno di intervenire; in proposito, la fissazione di un tetto al prezzo del gas rappresenta una delle opzioni in campo. Reputa peraltro che l'atto in esame rappresenti uno spunto importante, ma tiene a precisare che l'eventuale indipendenza dal gas russo non comporterà il venir meno del gas quale componente del mix energetico in quota percentuale. Il senatore MOLLAME ( Misto ) concorda con la proposta di avviare un ciclo di audizioni e ricorda che già a dicembre 2021 si è registrata una brusca impennata del prezzo del gas rispetto ad aprile 2021. Il senatore ANASTASI ( M5S ) prefigura due modalità per ridurre il prezzo del gas: la prima, basata sulla riduzione della domanda del bene e dunque sulla contrazione delle importazioni; la seconda, basata sull'incremento della produzione nazionale di gas, in particolare di biogas. A tale ultimo riferimento, rileva criticamente che la normativa europea ha penalizzato l'Italia già dal 1998 rendendo assai costoso il gas estratto in Italia. Occorre dunque avere il coraggio di rimettere in discussione le norme europee, ferma restando l'esigenza di incrementare l'efficienza energetica. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 12 maggio. Il PRESIDENTE comunica che è la senatrice Sbrollini ha ritirato la sua firma all'emendamento 13.6 (testo 3) e che la senatrice Nugnes ha aggiunto la propria firma all'emendamento 3.8 (testo 3). Informa infine che il senatore Ferrero ha riformulato l'emendamento 24.0.3 in un testo 2, e il senatore Marti ha riformulato l'emendamento 32.3 (testo 2) in un testo 3, pubblicati in allegato. Gli emendamenti originari e le riformulazioni precedenti si intendono conseguentemente ritirati. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SECONDA SEDUTA POMERIDIANA Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata oggi, martedì 17 maggio, alle ore 19,30, è sconvocata. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,05. Allegato