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Art. 2 1. L'Amministrazione finanziaria effettua, attraverso i propri uffici, controlli successivi in base alla documentazione contenente i dati identificativi dei soggetti non residenti e la certificazione rilasciata dall'autorità fiscale estera, nonché i dati relativi all'individuazione dei titoli e dei periodi di deposito, anche mediante accessi diretti presso le sedi delle aziende di credito che detengono la documentazione stessa, come previsto dall'art. 2 del decreto-legge 24 settembre 1993, n. 377, convertito dalla legge 18 novembre 1993, n. 467. 2. Gli enti internazionali equiparati debbono inviare, ai fini dei relativi controlli, la documentazione di cui al comma 1 al rappresentante in Italia nominato ai sensi dell'art. 1, comma 4, del citato decreto-legge n. 377 del 1993. 3. Qualora dai controlli eseguiti a norma dell'art. 3 del decreto-legge 24 settembre 1993, n. 377, convertito dalla legge 18 novembre 1993, n. 467, risultino corrisposte somme non dovute, il Ministero delle finanze procede, entro il termine di novanta giorni a decorrere dalla data di accreditamento delle somme stesse da parte della Banca d'Italia, a segnalare al Ministero del tesoro, alle aziende di credito sub-depositarie ed agli enti internazionali equiparati l'ammontare dell'avvenuto indebito pagamento. Note all'art. 2: - Per il testo dell'art. 1, comma 4, e dell'art. 2 del D.L. n. 377/1993 si veda in nota all'art. 1. - Il testo dell'art. 3 del medesimo decreto è il seguente: "Art. 3. - 1. Qualora da riscontri dell'Amministrazione finanziaria, effettuati anche mediante controlli a campione sulla base di criteri selettivi stabiliti nell'ambito della programmazione dell'attività di accertamento, risultino sconosciute somme non dovute, il Ministero del tesoro procede al recupero mediante compensazione con i successivi versamenti da effettuare alle aziende di credito sub-depositarie. Con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, sono stabiliti i termini e le modalità per lo stesso recupero. 2. Qualora non sia possibile operare, in tutto o in parte, la compensazione indicata nel comma 1, il Ministero del tesoro procede nei confronti delle aziende di credito sub-depositarie al recupero diretto delle somme indebitamente corrisposte e non compensate. 3. Sulle somme di cui ai commi 1 e 2 è dovuto, a titolo di sanzione amministrativa, un importo pari al 10 per cento annuo delle somme stesse a decorrere dall'avvenuto indebito pagamento".