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Scambio di Note fra l'Italia e la Gran Bretagna per lo sblocco dei beni italiani nel Sudan e la liquidazione dei danni sudanesi in relazione alla guerra. N. 45/557 Roma, 29 luglio 1950 Signor Ambasciatore, Ho l'onore di informare V. E. che, a seguito delle conversazioni che hanno avuto luogo tra l'Ambasciata di S. M. Britannica in Roma e il Ministero degli Affari Esteri relativamente alla restituzione e reintegrazione dei beni, diritti ed interessi italiani nel Sudan e alla definizione dei reclami sudanesi verso l'Italia, è stato raggiunto un accordo nei seguenti termini: 1) A completa liquidazione di tutti i reclami verso l'Italia o cittadini italiani da parte del Sudan o di cittadini sudanesi per danni sofferti durante le ultime ostilità tra la Gran Bretagna e l'Italia e in conseguenza di queste, il Governo italiano metterà a disposizione del Governo di S. M. Britannica non più tardi del 31 dicembre 1950 la somma di lire sterline 25.000. 2) Il Governo di S. M. Britannica si impegna a regolare in modo definitivo con il Governo del Sudan i reclami di cui al paragrafo precedente, non appena avrà ricevuto tale somma, mentre il Governo italiano ed i cittadini italiani verranno sollevati da ogni ulteriore responsabilità da allora in poi nei confronti di tali reclami. 3) Tutti i beni, diritti ed interessi, nonché i poteri attribuiti al Custode dei Beni Nemici, da lui attualmente detenuti e appartenenti a persone fisiche o giuridiche italiane residenti e non residenti nel Sudan, oggetto di misure prese dal Governo sudanese in relazione all'ultima guerra mondiale, saranno restituiti agli aventi diritto entro due mesi dalla data della presente Nota, liberi da oneri di qualsiasi genere, eccetto le spese pagabili a norma del Custodian of Enemny Property Ordinance (le quali spese sono le stesse di quelle imposte per l'amministrazione di beni immobili) e senza pregiudizio di eventuali azioni e diritti finora non esercitati nei riguardi dei beni restituiti tanto da parte dei proprietari di essi quanto contro i medesimi. Tali eventuali azioni e diritti, sorti sia prima che dopo il sequestro, saranno considerati come se fossero stati sospesi fino alla data della restituzione. 4) I beni da restituire che siano stati oggetto di atti legalmente compiuti dal Custode dei Beni Nemici nel Sudan dalla data del sequestro, non saranno necessariamente restituiti nella loro natura di origine, nel senso che qualora, per esempio, siano stati legalmente venduti, i diritti del proprietario saranno limitati ai proventi della vendita. 5) I crediti postali e telegrafici che siano stati eventualmente sospesi dalle rispettive Amministrazioni saranno regolati conformemente alle convenzioni in vigore. Ho l'onore di confermare a V. E. che il Governo italiano accerta quanto precede. Se il Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord è dello stesso avviso, ho l'onore di proporre che la presente Nota e la risposta di V. E, vengano considerate come costituenti un accordo tra i nostri due Governi sulla materia. Voglia gradire, Signor Ambasciatore, gli atti della mia più alta considerazione. SFORZA S.E. Sir Victor A. L. MALLET, K.C.M.C., C.V.O. Ambasciatore di S.M. Britannica - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri DE GASPERI 1488/44/50 Rome, 29th July, 1950 Parte di provvedimento in formato grafico