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la digitalizzazione infatti permette di maneggiare una grande quantità di dati, incluse le sequenze genetiche, senza che vi sia una governance pubblica di tali conoscenze, con evidenti possibili pericolose ripercussioni sulla salute degli individui; le imprese che già oggi controllano la proprietà del vivente sono in numero ridotto ed hanno una grossa influenza sui prezzi, sull'accesso alle sementi, nonché grandi responsabilità sulla standardizzazione e l'impoverimento dei sistemi alimentari, si chiede di sapere: quali iniziative intendano mettere in campo i Ministri in indirizzo, ciascuno per le rispettive competenze, affinché la politica nazionale ed europea ponga una solida salvaguardia contro i conflitti di interesse attualmente esistenti negli organi del UNFSS, oltre che per assicurare la centralità degli interessi pubblici, dei piccoli contadini e dei popoli indigeni; se non ritengano opportuno valutare idonee iniziative atte a ottenere che la governance del vertice non sia guidata dalla partnership tra l'ONU e il World economic fforum, ma rispetti maggiormente il principio del multilateralismo e le istituzioni oggi esistenti; quali iniziative urgenti intendano assumere per garantire che il CFS ed il sistema ONU (FAO, con sede a Roma) recuperino un ruolo centrale in tutte le fasi del summit , così da tutelare non solo risorse, organismi e percorsi di partecipazione del sistema nazionale, ma anche i legittimi interessi nazionali nel settore dell'agricoltura, dove le nostre aziende ed i nostri produttori, soprattutto quelli legati alla valorizzazione della biodiversità dei territori, sono leader per qualità nel mondo; quali iniziative di attivo coinvolgimento di tutti gli attori in campo siano state intraprese o intendano intraprendere nel contesto nazionale e internazionale per fare emergere le soluzioni elaborate dai diversi organismi che a diverso titolo difendono le istanze dei consumatori, dei lavoratori agricoli, dell'agricoltura familiare, dei popoli indigeni, promuovendo l'agro-ecologia come base dei sistemi alimentari territoriali. Atto n. 4-05831 FATTORI NUGNES DI MARZIO GIARRUSSO Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: a settembre 2021 si terrà il vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite a New York, importante appuntamento per discutere di politiche di contrasto alla fame e per promuovere approcci agro-ecologici in grado di rispettare i diritti dell'ambiente e della salute, contribuendo nel contempo a ridurre il non trascurabile impatto in termini di emissioni del settore primario e superamento dei limiti del pianeta; i dati del rapporto internazionale SOFI 2021 sullo stato della sicurezza alimentare e nutrizione, pubblicati il 12 luglio 2021, registrano un drammatico aumento della fame nel mondo. Il rapporto rivela una linea di tendenza precedente al COVID-19 e la forte accelerazione causata dalla pandemia: quasi una persona su 3 non ha avuto accesso a un'alimentazione adeguata nel 2020, con un incremento di 320 milioni di persone affamate in un solo anno, da 2,05 a 2,37 miliardi; il vertice ONU sarà anticipato da un pre vertice tra il 26 ed il 28 luglio 2021 a Roma, sicché l'Italia in questi giorni è impegnata in una campagna mediatica per promuovere la visibilità del vertice e il ruolo del nostro Paese in questa arena internazionale. Tuttavia sulla questione è assente un dibattito politico; si registrano alcune preoccupazioni intorno a questo vertice attinenti soprattutto a una governance a quasi totale appannaggio del Forum economico mondiale (WEF), i cui attori imprenditoriali hanno di fatto goduto di spazi inediti per influenzarne l'agenda e i contenuti; tali preoccupazioni sono state esplicitate nei mesi scorsi dalla lettera firmata da 550 organizzazioni delle associazioni dei piccoli produttori e organizzazioni dei popoli indigeni, dalle comunicazioni delle organizzazioni non governative, dall'attuale rapporteur speciale dell'ONU sul diritto al cibo Michael Fakhri e dal suo predecessore Oliver De Schutter, da rappresentanti del mondo politico e scientifico direttamente coinvolti nel lavoro del vertice, alcuni dei quali hanno denunciato le molte criticità del processo in itinere ; il capovolgimento in atto delle forme tradizionali della governance multilaterale rischia di produrre esternalità negative molto serie sul fronte della responsabilità politica, nonché uno squilibrio a favore dei portatori di interessi privati; considerato che: non esistono nell'impianto del summit meccanismi di gestione del conflitto di interessi; non esiste nell'impostazione politica l'attenzione alle problematiche centrali che determinano la fame, quali le espropriazioni della terra ai piccoli produttori per la creazione di piantagioni e monocolture, le pratiche di accaparramento ai fini estrattivi, le violenze ed i conflitti che determinano un impoverimento diffuso, ora aggravato dalla pandemia; non esiste infine risposta formale che la leadership del vertice abbia fatto pervenire alle varie sollecitazioni critiche emerse; gli interroganti ritengono inoltre che l'enfasi e l'accelerazione sulla digitalizzazione, tra cui quella delle sequenze genetiche delle sementi venduta come soluzione innovativa, devono essere governate da interessi pubblici; la grande quantità di dati a disposizione senza che vi sia una chiara governance pubblica di tali conoscenze può rendere discrezionale l'accesso ai beni essenziali alla vita e va attentamente soppesata in tutti i suoi aspetti, per i potenziali rischi per il pianeta; l'esiguo numero di imprese che oggi controlla la proprietà genetica delle sementi, esercitando il controllo sui prezzi, determina le condizioni di accesso ed influenza le politiche pubbliche di molti Paesi. Queste pratiche hanno sinora contribuito molto alla standardizzazione e all'impoverimento della biodiversità e delle diete alimentari, nonché all'aumento della fame; l'Italia ha molto da perdere anche da una trasformazione dei sistemi alimentari basata su un orientamento prevalente all'innovazione tecnologica e digitale, si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare per spingere l'Italia a farsi promotore della richiesta di trasparenza sui processi decisionali del vertice, con attenzione ai conflitti di interesse in tutti gli organi e le dinamiche del UNFSS; quali iniziative intendano adottare per esigere una governance del vertice e soprattutto del post vertice che non sia guidata da nuovi meccanismi ma basata sulle istituzioni del multilateralismo esistenti, come il comitato per la sicurezza alimentare mondiale ospitato dalla FAO; quali iniziative assumerà l'Italia per garantire che il sistema delle agenzie alimentari dell'ONU con sede a Roma mantenga un ruolo centrale nella formulazione delle politiche globali sul cibo; quali iniziative di attivo coinvolgimento dei veri portatori di interessi collettivi nell'arena dei cibi e dei diritti intendano intraprendere nel contesto nazionale ed internazionale, in particolare nella risposta agli impatti sul diritto al cibo, e gli impatti economici del COVID-19 sui lavoratori e sulle fasce più vulnerabili. Atto n. 4-05832 PAVANELLI CORBETTA VANIN GIROTTO CROATTI DI GIROLAMO TRENTACOSTE SANTANGELO PIRRO GALLICCHIO DONNO PISANI Giuseppe FERRARA ENDRIZZI PRESUTTO Ai Ministri della transizione ecologica e dello sviluppo economico Premesso che: