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In ultimo, stamattina è stato accolto come raccomandazione dal Governo un importante ordine del giorno firmato dal MoVimento 5 Stelle, a cui si sono aggiunti anche PD e LeU (cioè l'intergruppo che si appena formato in occasione della nascita del Governo Draghi), per prorogare sino al 31 dicembre 2023 il superbonus del 110 per cento (Applausi), al fine di sostenere il comparto dell'edilizia profondamente colpito dall'emergenza epidemiologica da Covid-19 e al contempo generare ricadute positive di lungo termine sull'economia nazionale, sulla gestione nazionale dell'energia e sul miglioramento climatico. Conosciamo tutti l'importanza di questa misura fortemente sostenuta dalle filiere dell'edilizia e dell'energia pulita e dalle piccole e medie imprese italiane e speriamo che il Governo possa attuare questo impegno. In conclusione, mi rivolgo a tutti i cittadini che ci sostengono fuori da questi palazzi e che hanno creduto nel MoVimento 5 Stelle perché potessimo portare qui il coraggio del cambiamento, la tenacia e la resistenza per affrontare, anche nelle difficoltà e sfide impossibili, la missione che abbiamo ricevuto da loro. Siamo qui, da cittadini, per ottenere risultati per i cittadini. Lavorare nella maggioranza di Governo a testa bassa su norme ed emendamenti è necessario per cambiare davvero la realtà della vostra vita di ogni giorno. Siamo all'interno di questa maggioranza per continuare con insistenza a perseguire i punti del nostro e del vostro programma, perché con la nostra insistenza siamo certi che continueremo ad ottenere i risultati giusti come quelli che siamo riusciti ad ottenere nel primo provvedimento di questo Governo, risultati di valore, contrattando con le forze politiche che compongono la maggioranza quelle misure a cui non si poteva dire di no, perché evidentemente sono giuste, eque e indispensabili per il nostro presente, per il nostro futuro e per quello delle prossime generazioni. (Applausi) . GRANATO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, il decreto-legge in esame, arrivato in Senato blindato e in scadenza, è uno dei consueti milleproroghe, vale a dire l'ennesima ghiotta occasione in cui, accanto a misure resesi indispensabili per la pandemia, i soliti volponi hanno approfittato per inserire misure tatticamente dilatorie a tutela di interessi di parte o per mettere una pezza ad ataviche falle della pubblica amministrazione. Accanto, quindi, a misure quali la proroga del mercato tutelato di gas e luce per famiglie e microimprese fino a fine 2022, per fare un esempio, ci sono alcune norme davvero difficili per noi da accettare, come la proroga di due anni del taglio dei contributi pubblici all'editoria e il rifinanziamento di Radio Radicale; il mandato vitalizio per i presidenti degli ordini professionali sanitari, che sfondano il limite imposto nel 2017 grazie a un emendamento a prima firma del deputato Sisto di Forza Italia, che prevede la possibilità di riconferma a presidente di ordine delle professioni sanitarie senza soluzione di continuità per ulteriori otto anni. La proroga per le autorizzazioni per le trivelle solo fino a settembre è insufficiente per realizzare il piano per individuare le aree in cui vietare le attività estrattive; molto attuale è il rischio che il piano non sia pronto in tale breve tempo e che si potrà ricominciare a trivellare senza limitazioni nel semestre bianco. Quanto alla proroga al 2022 dell'adeguamento alle misure antincendio dei locali adibiti ad uso scolastico, si parla di norme entrate in vigore nel lontano 2012, per cui di anno in anno si chiede il differimento dell'attuazione senza che nessuno si preoccupi di intervenire per farle diventare effettivamente esecutive. Tuttavia la congiuntura in cui ci troviamo è tale che non ce la sentiamo di far pagare al giusto per l'iniquo, negando importanza a tutte quelle misure resesi indispensabili per contrastare gli effetti della pandemia. Per questo, responsabilmente, la componente che fa riferimento a «L'alternativa c'è» ha deciso di astenersi per questa volta dalla votazione (Applausi) . PRESIDENTE . Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2101, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ciascun senatore voterà dal proprio posto, dichiarando il proprio voto. A tal fine invito i senatori presenti a prendere posto e ricordo che è necessario evitare assembramenti al centro dell'emiciclo. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome della senatrice Fregolent). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dalla senatrice Fregolent. PUGLIA, segretario, fa l'appello. Rispondono sì i senatori: