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Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, le città metropolitane e i comuni, anche in forma associata, disciplinano le forme e le modalità per assicurare la partecipazione diretta, a livello locale, dei cittadini nella definizione degli obiettivi dei Piani di rigenerazione urbana e la piena informazione sui contenuti dei progetti, anche attraverso la predisposizione di portali internet informativi e forme di dibattito pubblico. 2. Nei provvedimenti di adozione dei Piani per la rigenerazione urbana comunali e intercomunali di cui all'articolo 5 devono essere documentate le fasi relative alle procedure di partecipazione, nelle modalità stabilite dai singoli enti locali. 3. Per lo svolgimento delle attività di partecipazione di cui al presente articolo si applica la disciplina prevista dal citato codice di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36. Art. 9. (Disposizioni di semplificazione per la rigenerazione urbana) 1. L'approvazione degli interventi di rigenerazione urbana, anche tramite accordo di programma, comporta la dichiarazione di pubblica utilità agli effetti del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, fatte salve le disposizioni regionali in materia. Art. 10. (Misure per incentivare la rigenerazione urbana) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, aggiornano le tabelle parametriche relative: a) agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria di cui all'articolo 16, comma 4, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380; b) al costo di costruzione per i nuovi edifici di cui all'articolo 16, comma 9, del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. 2. L'aggiornamento delle tabelle di cui al comma 1 è effettuato secondo il criterio del maggior favore per gli interventi di demolizione e ricostruzione rispetto a quelli che determinano nuovo consumo di suolo e, conseguentemente, favorendo gli interventi di rigenerazione realizzati in attuazione del Piano comunale e intercomunale. Qualora le regioni non provvedano entro il termine, o non abbiano già provveduto alla revisione attraverso una preesistente disciplina regionale in materia di rigenerazione urbana, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono determinate le tabelle parametriche tipo per l'incidenza degli oneri di urbanizzazione e il costo di costruzione tipo per i nuovi edifici con riferimento ai costi massimi ammissibili per l'edilizia agevolata. 3. Per gli immobili oggetto di interventi di rigenerazione urbana l'amministrazione comunale può disporre, anche fino alla conclusione degli interventi previsti nel Piano per la rigenerazione urbana comunale e intercomunale, il non assoggettamento totale o parziale: a) all'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160; b) alla tassa sui rifiuti (TARI) di cui all'articolo 1, comma 641, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. Art. 11. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri relativi all'istituzione del Fondo di cui all'articolo 4, pari a 25 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024 e fino all'anno 2043, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.