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Art. 6 1. All'atto dell'assunzione in servizio i lavoratori devono produrre la documentazione di rito attestante il possesso dei requisiti di cui all'art. 3. 2. In caso di successive assunzioni nel corso dell'anno solare, dopo che siano trascorsi tre mesi dalla data del rilascio della documentazione già prodotta, è sufficiente una dichiarazione di responsabilità circa il permanere dei requisiti stessi, la cui firma deve essere autenticata, ai sensi dell'art. 20 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, dal funzionario che la riceve, ovvero da un notaio, dal segretario comunale o da altro funzionario delegato dal sindaco. Nota all'art. 6: - Si riporta il testo dell'art. 20 della legge n. 15/1968, recante norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione delle firme: "Art. 20 (Autenticazione delle sottoscrizioni). - La sottoscrizione di istanze da produrre agli organi della pubblica amministrazione può essere autenticata, ove l'autenticazione sia prescritta, dal funzionario competente a ricevere la documentazione, o da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. L'autenticazione deve essere redatta di seguito alla sottoscrizione e consiste nell'attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la sottoscrizione stessa è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identità della persona che sottoscrive. Il pubblico ufficiale che autentica deve indicare le modalità di identificazione, la data e il luogo della autenticazione, il proprio nome e cognome, la qualifica rivestita, nonché apporre la propria firma per esteso ed il timbro dell'ufficio. Per l'autenticazione delle firme apposte sui margini dei fogli intermedi è sufficiente che il pubblico ufficiale aggiunga la propria firma".