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Gli psicologi, secondo il codice deontologico, non possono prestarsi ad alcuna "terapia riparativa" dell'orientamento sessuale di una persona, bensì collaborare con i propri pazienti nel caso di disagi relativi alla sfera sessuale siano essi avvertiti dagli eterosessuali così come dagli omosessuali». Negli Stati Uniti d'America, il 17 maggio del 2012, l'Organizzazione Panamericana della Sanità ha definito «una seria minaccia» tutti i servizi che si propongono di «curare» le persone con orientamento sessuale non eterosessuale. Una ferma condanna dei trattamenti riparativi è giunta anche da altre importanti istituzioni, tra cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la World Psychiatric Association, l'American Psychiatric Association, l'American Psychological Association, l'American Psychoanalytic Association . In particolare nel 2016 la World Psychiatric Association (WPA) ha bollato le terapie riparative come «antiscientifiche, non etiche, inefficaci e dannose», sostenendo la loro inefficacia scientifica e sottolineando i danni e gli effetti deleteri di questi trattamenti. La WPA, sostiene, in aggiunta, che: «non vi è alcuna prova scientifica che l'orientamento sessuale possa essere modificato. Inoltre, le cosiddette terapie di conversione dell'omosessualità possono alimentare pregiudizi e discriminazioni e sono potenzialmente pericolose. È assolutamente non etico fornire qualunque tipo di intervento che pretenda di "curare" ciò che non è un disturbo». Nello specifico, il presente disegno di legge all'articolo 1 fornisce una definizione preliminare di «conversione dell'orientamento sessuale». L'articolo 2 individua le figure professionali alle quali è fatto divieto di applicare le suddette terapie di conversione su soggetti minorenni e stabilisce le sanzioni pecuniarie e accessorie in caso di violazione della norma. L'articolo 3 stabilisce la pena accessoria della sospensione da uno a cinque anni dall'esercizio della professione per qualsiasi delle figure professionali di cui all'articolo 2, qualora per le medesime sia richiesta una specifica abilitazione da parte dello Stato.. 1 (Definizione) 1 Ai sensi della presente legge, per «conversione dell'orientamento sessuale» si intende ogni pratica finalizzata a modificare l'orientamento sessuale di un individuo, inclusi i tentativi di modificare i comportamenti, o le espressioni di genere, ovvero di eliminare o ridurre l'attrazione emotiva, affettiva o sessuale verso individui dello stesso sesso, di sesso diverso o di entrambi i sessi. La definizione di cui al primo periodo si intende riferita anche agli interventi noti come «terapie riparative». 2 L'espressione «conversione dell'orientamento sessuale» di cui al primo comma non comprende gli interventi che favoriscano l'auto-accettazione, il sostegno, l'esplorazione e la comprensione di sé da parte dei pazienti senza cercare di cambiare il loro orientamento sessuale. 2 (Soggetti destinatari) 1 Chiunque, esercitando la pratica di psicologo, medico psichiatra, psicoterapeuta, terapeuta, consulente clinico, counsellor , consulente psicologico, assistente sociale, educatore o pedagogista, faccia uso su soggetti minorenni di pratiche rivolte alla conversione dell'orientamento sessuale è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa da 10.000 a 50.000 euro. La condanna comporta la pubblicazione della sentenza e la confisca delle attrezzature utilizzate. 3 (Sanzione accessoria) 1 Se la condotta di cui all’articolo 2 è posta in essere nell'esercizio di una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dallo Stato, la condanna comporta la sospensione dall'esercizio della professione da un minimo di un anno a un massimo di cinque anni.