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Quando l'arresto è stato eseguito per uno dei reati indicati dal presente comma, l'applicazione delle misure coercitive è disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dagli articoli 274, comma 1, lettera c), e 280 del codice di procedura penale. 18 (Legittimazione all'azione di risarcimento del danno ambientale) 1 Nel titolo III della parte sesta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, all'articolo 311 è premesso il seguente: «Art. 310- bis . - (Legittimazione all'azione di risarcimento del danno ambientale). -- 1. Fatto salvo quanto previsto dalla legislazione vigente, l'azione di risarcimento del danno ambientale, anche di carattere diffuso e se esercitata in sede penale, è promossa: dallo Stato nonché dagli enti territoriali nella cui circoscrizione si trovano i beni oggetto del fatto lesivo; dalle associazioni di cui all'articolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modificazioni; dalle associazioni locali territorialmente interessate, purché formalmente costituite e munite di codice fiscale. In caso di inerzia dei soggetti legittimati, l'azione è promossa dal pubblico ministero quale sostituto processuale ai sensi dell'articolo 81 del codice di procedura civile». 19 (Responsabilità delle persone giuridiche) 1 Dopo l'articolo 25- undecies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, è inserito il seguente: «Art. 25- undecies .1. - (Delitti ambientali previsti dal titolo VI- bis del libro secondo del codice penale). -- 1. In relazione alla commissione di taluno dei delitti previsti dal titolo VI- bis del libro secondo del codice penale, si applicano all'ente le seguenti sanzioni pecuniarie: a) per i delitti di cui agli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quinquies , 452- septies , primo e secondo comma, e 452- octies , primo comma, la sanzione pecuniaria da duecento a seicento quote; b) per i delitti di cui agli articoli 452- quater , 452- septies , terzo, quarto e quinto comma, e 452- octies , secondo e terzo comma, la sanzione pecuniaria da trecento a mille quote; c) per i delitti colposi di cui all'articolo 452- duodecies , le sanzioni pecuniarie previste dalle lettere a) e b) , diminuite da un terzo alla metà. 2. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 1, lettera b) , del presente articolo si applicano le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a tre anni. 3. Se l'ente o una sua unità organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o di agevolare la commissione dei reati di cui agli articoli 452- septies e 452- octies del codice penale, si applica la sanzione dell'interdizione definitiva dall'esercizio dell'attività ai sensi dell'articolo 16, comma 3, del presente decreto». 2 Nella sezione III del capo I del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, dopo l'articolo 26 è aggiunto il seguente: «Art. 26- bis . - (Collaborazione della persona giuridica all'accertamento di reati in materia ambientale). -- 1. Con riferimento ai reati in materia ambientale indicati agli articoli 25- undecies e 25- undecies .1, la sanzione pecuniaria è ridotta dalla metà a due terzi se l'ente, immediatamente dopo il fatto, porta a conoscenza della pubblica autorità l'avvenuta commissione del reato». 20 (Disposizioni in materia di sequestro e confisca) 1 In tutti i procedimenti aventi ad oggetto i delitti di cui al titolo VI- bis del libro secondo del codice penale, nonché i reati previsti dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il pubblico ministero o il giudice dispongono il sequestro conservativo e preventivo, ai sensi degli articoli 316- bis e 321 del codice di procedura penale, dei mezzi, dei beni o per equivalente del patrimonio degli imputati, nella misura ritenuta adeguata rispetto all'entità del danno presumibilmente causato e agli importi necessari a realizzare il ripristino e la bonifica. Alla sentenza di condanna consegue la confisca dei beni sequestrati ovvero per equivalente patrimoniale. Si applica l'articolo 322- ter del codice penale. 2 All'articolo 12- sexies , comma 1, del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, dopo le parole: «con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309,» sono inserite le seguenti: «nonché per taluno dei delitti previsti dal titolo VI- bis del libro secondo del codice penale e dal decreto-legislativo 3 aprile 2006, n. 152,». 21 (Modifiche al codice di procedura penale) 1 Al codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 51, comma 3- bis , dopo le parole: «con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43,» sono inserite le seguenti: «dall'articolo 416- bis .1 del codice penale»; b dopo l'articolo 316 è inserito il seguente: «Art. 316- bis. - (Sequestro conservativo per garantire l'adempimento delle obbligazioni civili nascenti da reati ambientali). -- 1. Nei procedimenti attinenti ai reati ambientali di cui al titolo VI -bis del libro secondo del codice penale, il pubblico ministero chiede, in ogni stato e grado del processo di merito, il sequestro conservativo dei beni mobili o immobili e delle somme nella titolarità dell'imputato o comunque delle somme a questi dovute da terzi, ai sensi dell'articolo 316, al fine di evitare che manchino o si disperdano le garanzie per il ripristino, la bonifica ed il risarcimento del danno ambientale di cui all'articolo 311 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152». c all'articolo 321 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 3- quater. In caso di flagranza dei reati previsti dal titolo VI- bis del libro secondo del codice penale, ovvero da leggi penali speciali a tutela dell'ambiente, è obbligatorio da parte dell'organo di polizia giudiziaria accertatore il sequestro dell'area interessata, dei mezzi e dei beni serviti all'esecuzione del reato»; d all’articolo 380, comma 2, lettera l -bis), le parole: «dall'articolo 416- bis » sono sostituite dalle seguenti: «dagli articoli 416- bis e 416- bis .1»; e all'articolo 380, comma 2, dopo la lettera m) è aggiunta la seguente: « m-bis) delitti previsti dal titolo VI -bis del libro secondo del codice penale e dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152»; f all'articolo 407, comma 2, lettera a), numero 1), dopo le parole: «416- bis » sono inserite le seguenti: «, 416- bis .1». 2 Dopo l'articolo 118- bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, è inserito il seguente: «Art. 118- ter.