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2) che il debitore non risulti proprietario o titolare di diritti reali di godimento su altri beni aventi le medesime caratteristiche di quelli utilizzabili per l'esercizio dell'impresa, dell'arte, della professione o del mestiere. Qualora non ricorrano le condizioni di cui al terzo comma, gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio dell'impresa, dell'arte, della professione o del mestiere del debitore, anche se il medesimo è costituito in forma societaria e, in ogni caso, se nelle attività del debitore risulta una prevalenza del capitale investito sul lavoro, possono essere pignorati nel limite di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito. Nel caso di pignoramento dei beni di cui al quarto comma, la custodia è sempre affidata al debitore e il primo incanto non può avere luogo prima che siano decorsi trecento giorni dal pignoramento stesso. In tal caso, il pignoramento perde efficacia quando dalla sua esecuzione siano trascorsi trecentosessanta giorni senza che sia stato effettuato il primo incanto ». 5 (Modifica dell'articolo 62 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602) 1 L'articolo 62 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, è sostituito dal seguente: « Art. 62. – (Disposizioni particolari sui beni pignorabili) – 1. Gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio dell'impresa, dell'arte, della professione o del mestiere del debitore di cui all'articolo 515 del codice di procedura civile, strumentali all'esercizio delle predette attività da parte del debitore, non sono pignorabili al ricorrere congiunto delle seguenti condizioni: a) che tali beni siano adibiti all'attività d'impresa, arte, professione o mestiere del debitore costituente la sua unica fonte di sostentamento; b) che il debitore non risulti proprietario o titolare di diritti reali di godimento su altri beni aventi le medesime caratteristiche di quelli utilizzabili per l'esercizio dell'impresa, dell'arte, della professione o del mestiere. 2 . Qualora non ricorrano le condizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1, gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio dell'impresa, dell'arte, della professione o del mestiere del debitore, anche se il medesimo è costituito in forma societaria e, in ogni caso, se nelle attività del debitore risulta una prevalenza del capitale investito sul lavoro, possono essere pignorati nel limite di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale esattoriale o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito. 3 . Nel caso di pignoramento dei beni di cui al comma 2, la custodia è sempre affidata al debitore e il primo incanto non può avere luogo prima che siano decorsi trecento giorni dal pignoramento stesso. In tal caso, il pignoramento perde efficacia quando dalla sua esecuzione siano trascorsi trecentosessanta giorni senza che sia stato effettuato il primo incanto. 4. La qualificazione della strumentalità del bene e l'accertamento della sussistenza del rapporto tra la disponibilità del bene in capo al debitore e il sostentamento del nucleo familiare del medesimo, rilevanti ai fini dell'attuazione del regime dell'impignorabilità di cui al comma 1, sono affidati al giudice competente ». 2 Le disposizioni di cui all'articolo 62 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche ai procedimenti esecutivi in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. 6 (Modifica all'articolo 72- ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602) 1 All'articolo 72- ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 2- ter è aggiunto il seguente: « 2-quater . Le somme dovute al debitore dal terzo per crediti sorti in occasione dell'esercizio dell'attività d'impresa, arti o professioni del debitore, possono essere pignorate dall'agente della riscossione in misura pari a un decimo per importi fino a euro 2.500, in misura pari a un settimo per importi superiori a euro 2.500 e fino a euro 5.000 e in misura pari a un quinto per importi superiori a euro 5.000 ». 7 (Modifica all'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602) 1 All'articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, dopo il comma 1- bis è aggiunto il seguente: « 1-ter . Le disposizioni di cui ai commi 1 e 1- bis non si applicano agli strumenti, agli oggetti e ai libri indispensabili per l'esercizio dell'impresa, dell'arte, della professione o del mestiere del debitore di cui all'articolo 515 del codice di procedura civile, strumentali all'esercizio delle predette attività da parte del debitore, qualora sussistano le condizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 62 del presente decreto ». 8 (Modifica dell'articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602) 1 L'articolo 76 decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, è sostituito dal seguente: « Art. 76. – (Espropriazione immobiliare) – 1 . Fatta salva la facoltà di intervento ai sensi dell'articolo 499 del codice di procedura civile, l'agente della riscossione non dà corso all'espropriazione avente ad oggetto l'unico immobile di proprietà del debitore qualora ricorrano, congiuntamente, le seguenti condizioni: a) che l'immobile sia adibito a civile abitazione del debitore e che quest'ultimo, secondo le risultanze dei registri anagrafici, vi abbia mantenuto la propria residenza, in modo continuativo nei due anni antecedenti il sorgere del credito ovvero, nel caso in cui il credito sia sorto sulla base della pronuncia di un organo giudiziario, nei due anni antecedenti la pubblicazione della sentenza di primo grado; b) che l'immobile non sia classificato come abitazione di lusso aventi le caratteristiche di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 agosto 1969, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 218 del 27 agosto 1969 ovvero come fabbricato appartenente alle categorie catastali A/8 e A/9; c) che gli altri componenti del nucleo familiare del debitore, anagraficamente residenti nell'unico immobile del debitore, alla data della notifica dell'atto di pignoramento, non siano pieni proprietari o titolari di diritti reali di godimento su altri immobili adibiti a civile abitazione e situati nell'ambito del territorio della stessa provincia di residenza; d) che il valore dell'immobile non sia superiore ad euro 400.000. Il valore immobiliare è determinato ai sensi dell'articolo 79 del presente decreto;