[ddlpres]

alla lettera i) si dettano i criteri per individuare misure idonee a garantire ai caregiver familiari iscritti alla gestione separata, in via sperimentale per il quinquennio successivo alla data di entrata in vigore della legge, la facoltà di destinare la percentuale di cui all'articolo 1, comma 212, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, alle forme pensionistiche complementari, o a forme di copertura assicurativa per il rischio di perdita di autosufficienza, cosiddette « long term care ». I commi 2 e 3 dettano le procedure per l'esercizio della delega da parte del Governo, con la condizione che qualora i decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al loro interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. All'articolo 10, al comma 1, si dettano norme in materia di detrazioni per i carichi di famiglia che integrano il comma 2 dell'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi (come modificato dall'articolo 1, comma 252, della legge n. 205 del 2017) in modo che il limite di reddito complessivo di 4.000 euro per i figli di età non superiore a 24 anni, decorsi i quali tale limite è ricondotto alla somma inferiore previgente, non opera in caso di figli riconosciuti invalidi ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. Al comma 2 dispone l'efficacia di tale disposizione con decorrenza dal 1° gennaio 2019, conformemente alla decorrenza stabilita dal comma 253 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205. All'articolo 11, con il comma 1 si prevede che in sede di censimento generale l'ISTAT proceda ad un'indagine multiscopo in materia di caregiver familiari. Il comma 2 stabilisce che all'attuazione del comma 1 si provveda nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'articolo 12 reca disposizioni finanziarie e in particolare, al comma 1, dispone il rifinanziamento del Fondo di cui all'articolo 1, comma 254, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, a decorrere dal 2021, con la legge di bilancio per un importo non inferiore ai 20 milioni di euro annui, rivalutato sulla base delle verifiche effettuate dal Governo circa l'adeguatezza delle risorse finanziarie destinate alle finalità del disegno di legge. Al comma 2 si provvede alla copertura degli oneri derivanti dall'articolo 10 in materia di detrazione per i carichi di famiglia. All'articolo 13, al comma 1 si prevede che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali presenti alle Camere una relazione annuale sullo stato di attuazione della legge e, al comma 2, che, sulla base di detta relazione, con cadenza biennale il Governo proceda ad una verifica degli effetti derivanti dalle disposizioni della legge e dell'adeguatezza delle risorse finanziarie destinate alle sue finalità. All'articolo 14 si prevede che la legge entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 (Finalità) 1 La presente legge, in coerenza con quanto previsto dagli articoli 2, 3, 32, 35, primo comma, 36, 38, 48, secondo e quarto comma, 117, secondo comma, lettere f) , m) , o) e p) , e 118, quarto comma, della Costituzione nonché dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e dalla legge 8 novembre 2000, n. 328, reca disposizioni finalizzate al riconoscimento e alla promozione del diritto di ciascuna persona a vivere nel proprio ambiente, alla partecipazione e all'inclusione sociale nonché del diritto delle persone che la sostengono, curano e assistono alla libertà di affermare la propria personalità e ad un degno ed adeguato livello di qualità di vita. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge: a si definisce «caregiver familiare» il soggetto di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, che assiste le persone indicate al medesimo comma 255; b si definisce «assistito» la persona assistita dal caregiver familiare, individuata ai sensi del medesimo articolo 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. 2 Ai soli fini del riconoscimento delle misure previste dalla presente legge in favore del caregiver familiare, lo stato di non autosufficienza dell'assistito è valutato in base ai criteri della Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF), adottata dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). 3 (Consenso alla scelta del caregiver familiare) 1 L'assistito presta personalmente o attraverso l'amministratore di sostegno il consenso alla scelta del proprio caregiver familiare, salvi i casi di interdizione o inabilitazione nei quali il consenso è prestato rispettivamente dal tutore o dal curatore. La qualifica di caregiver familiare non può essere riconosciuta a più di un familiare per l'assistenza alla stessa persona. 2 L'atto di nomina del caregiver familiare è redatto per scrittura privata e presentato all'azienda sanitaria locale competente per territorio, che lo trasmette entro quindici giorni al competente ufficio dell'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS). 3 Il consenso può essere modificato o revocato con le medesime forme e procedure di cui ai commi 1 e 2. 4 A seguito della nomina del caregiver familiare, tutti gli altri familiari lavoratori, fatta eccezione per i genitori, non possono avvalersi delle agevolazioni di cui all'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in relazione allo stesso assistito. 5 Il caregiver familiare, nominato ai sensi dei commi 1 e 2, si rapporta e si integra con gli operatori del sistema dei servizi sociali, socio-sanitari e sanitari-professionali che forniscono attività di assistenza e di cura, secondo quanto riportato dal piano assistenziale individuale (PAI), di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d) , ove previsto. 4 (Certificazione della qualifica di caregiver familiare) 1 Entro trenta giorni dalla data di ricezione dell'atto di nomina di cui all'articolo 3, comma 2, l'INPS rilascia al soggetto nominato la certificazione attestante la qualifica di caregiver familiare a seguito della presentazione, secondo le modalità stabilite dall'Istituto medesimo, dei seguenti atti: a certificato di residenza in un comune del territorio italiano, nonché, per i cittadini extracomunitari residenti da almeno un anno sul territorio italiano, copia del permesso di soggiorno in corso di validità di durata non inferiore a un anno; b certificato attestante la relazione di parentela o di affinità e la convivenza tra il caregiver familiare e l'assistito; qualora il medesimo caregiver familiare si prenda cura di due o più assistiti, è necessaria la convivenza con gli stessi;