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Gli schemi dei decreti sono corredati di apposita relazione che espone le cause che hanno determinato gli scostamenti, anche ai fini della revisione dei dati e dei metodi utilizzati per la quantificazione degli oneri previsti dalle predette leggi. Qualora le Commissioni non si esprimano entro il termine di cui al terzo periodo, i decreti possono essere adottati in via definitiva. 12- ter . Nel caso di scostamenti non compensabili nel corso dell'esercizio con le misure di cui al comma 12- bis , si provvede ai sensi del comma 13. 12- quater . Per gli esercizi successivi a quello in corso, alla compensazione degli effetti che eccedono le previsioni si provvede con la legge di bilancio, ai sensi dell'articolo 21, comma 1- ter , lettera f) , adottando prioritariamente misure di carattere normativo correttive della maggiore spesa»; g al comma 13, primo periodo, le parole: «dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione» sono sostituite dalle seguenti: «dell'articolo 81 della Costituzione». 2 All'articolo 19, comma 2, primo periodo, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, le parole: «dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione» sono sostituite dalle seguenti: «dell'articolo 81, terzo comma, della Costituzione». 4 (Classificazione delle spese) 1 All'articolo 25 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2: 1 alla lettera a) , la parola: «terzo» è sostituita dalla seguente: «quarto»; 2 alla lettera b) , la parola: «secondo» è sostituita dalle seguenti: «secondo e terzo»; b dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis . Ai fini della classificazione economica, le spese sono ripartite in titoli a seconda che siano di natura corrente, in conto capitale o necessarie per il rimborso di prestiti». 2 All'articolo 25- bis , comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, la parola: «secondo» è sostituita dalle seguenti: «secondo e terzo». 3 All'articolo 30 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 6, secondo periodo, le parole: «di stabilità a norma dell'articolo 11, comma 3, lettera d) » sono sostituite dalle seguenti: «di bilancio, ai sensi dell'articolo 23, comma 3, lettera b) »; b il comma 7 è abrogato. 5 (Assestamento e variazioni di bilancio) 1 All'articolo 33 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo le parole: «previsioni di bilancio» sono inserite le seguenti: «formulate a legislazione vigente»; b il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Con il disegno di legge di cui al comma 1 possono essere proposte, limitatamente all'esercizio in corso, variazioni compensative tra le dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente, anche relative ad unità di voto diverse, restando comunque precluso l'utilizzo degli stanziamenti di conto capitale per finanziare spese correnti»; c dopo il comma 4- sexies sono aggiunti i seguenti: « 4-septies. Il disegno di legge di assestamento è corredato di una relazione tecnica, in cui si dà conto della coerenza del valore del saldo netto da finanziare o da impiegare con gli obiettivi programmatici di cui all'articolo 10, comma 2, lettera e) . La relazione è aggiornata al passaggio dell'esame del disegno di legge di assestamento tra i due rami del Parlamento. 4-octies . Il budget di cui all'articolo 21, comma 11, lettera f) , è aggiornato sulla base del disegno di legge di assestamento e, successivamente, sulla base delle eventuali modifiche apportate al medesimo disegno di legge a seguito dell'esame parlamentare». 6 (Impegni e pagamenti) 1 All'articolo 34 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, primo periodo, le parole da: «nei limiti dei pertinenti stanziamenti» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle seguenti: «nel rispetto delle leggi vigenti e, nei limiti dei pertinenti stanziamenti iscritti in bilancio, con imputazione agli esercizi in cui le obbligazioni sono esigibili, dando pubblicità mediante divulgazione periodica delle informazioni relative agli impegni assunti per gli esercizi in cui l'obbligazione diviene esigibile»; b al comma 7, le parole: «, di tale piano viene data pubblicità» sono sostituite dalle seguenti: «. Le informazioni contenute nei piani finanziari di pagamento sono rese pubbliche con cadenza periodica». 7 (Modifica all'articolo 38- bis , comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in materia di princìpi contabili) 1 All'articolo 38- bis , comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, le parole: «che costituisce parte integrante del presente decreto legislativo» sono sostituite dalle seguenti: «che costituisce parte integrante della presente legge». 8 (Definizione dei saldi di cassa) 1 Il comma 3 dell'articolo 44 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, è abrogato. 9 (Conto riassuntivo del Tesoro) 1 All'articolo 44- bis , comma 3, terzo periodo, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, le parole: «con il dato del debito statale e con il saldo di cassa del settore statale» sono sostituite dalle seguenti: «con le emissioni nette di titoli di Stato e altri strumenti a breve e lungo termine e con il saldo di cassa del settore statale». 10 (Gestioni delle amministrazioni statali presso il sistema bancario e postale) 1 Dopo l'articolo 44- ter della legge 31 dicembre 2009, n. 196, è inserito il seguente: «Art. 44- quater. -- (Gestioni delle amministrazioni statali presso il sistema bancario e postale) -- 1. L'apertura di conti presso il sistema bancario e postale da parte di amministrazioni dello Stato, per la gestione di specifici interventi e per la raccolta e la gestione di versamenti a favore del bilancio statale, è consentita solo se prevista per legge o autorizzata dal Ministero dell'economia e delle finanze -- Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, su richiesta dell'amministrazione competente, debitamente motivata e documentata. In caso di mancata risposta entro sessanta giorni dalla presentazione della richiesta, l'autorizzazione è da intendersi concessa. Gli interessi realizzati su tali depositi sono versati all'entrata del bilancio dello Stato. In caso di apertura di conti bancari o postali per la gestione di interventi in assenza di apposita previsione normativa o dell'autorizzazione di cui al presente comma, le somme ivi giacenti, unitamente agli interessi maturati, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate allo stato di previsione del Ministero competente.