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sono invece da respingere tutte le altre varianti è da respingere l'opposizione Carlo Damonte, mentre non dà luogo a provvedere l'opposizione Aroldo Finzi; Ritenuto che, per effetto dell'art. 4 della legge 20 aprile 1952, n. 524, il termine assegnato per l'attuazione dei piani regolatori edilizi e di ampliamento di Torino, relativi alla parte piana e alla zona collinare della città deve essere limitato al 31 dicembre 1955; Visto il voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici in data 7 maggio 1951, n. 2054; Udito il Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Respinta l'opposizione Damonte Carlo, e con non luogo a provvedere per l'opposizione Finzi Aroldo; sono approvate le seguenti varianti al piano regolatore edilizio di ampliamento della parte piana ed al piano della zona collinare della città di Torino: (8) modifica della larghezza di via Villarfocchiardo nel tratto compreso tra il corso Emanuele e la via Bardonecchia; (10) soppressione strade interne di circonvallazione tra la via Sabaudia ed il piazzale fronteggiante il ponte Isabella; modifica alla configurazione del piazzale stesso; (13) inclusione di nuove vie nell'isolato compreso tra i corsi Bramante ed Unione Sovietica e fra le vie Giordano Bruno, De Cristoforis e Tunisi; (14) nuove norme di fabbricazione per i terreni compresi tra i corsi Duca degli Abruzzi e Stati Uniti (già Duca di Genova), Re Umberto e corso Montevecchio; (17) modifica dell'allineamento del corso Sicilia a sud di piazza Merano; (20) allargamento del protendimento del corso Regina Margherita nel tratto compreso tra il piazzale di corso Lecce e la ex cinta daziaria; (22) creazione di vincoli ad aiuole pubbliche nella zona collinare fra il Poggio Torre di Bert ed il confine del territorio in prossimità del Colle della Maddalena; (30) varianti relative all'allargamento di un tratto del corso Orbassano da m. 15 a m. 24 ed ampliamento del largo Gian Domenico Cassini. Sono approvate con le modifiche indicate nel voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici le seguenti varianti: (3) allargamento della via Tirreno tra il largo Tirreno e la linea di cintura; protendimento della via stessa e del corso Tirana fino al confine del territorio ed inclusione nel piano del protendimento della via Osoppo; (19) inclusione di nuove vie, larghe m. 15, fra il corso Bramante, la via Chisola e la piazza Carducci, allargamento di un tratto della via Chisola a m. 15; (25) revisione delle clausole costruttive stabilite dal piano di ingrandimento verso la cittadella. Sono respinte le seguenti: (2) riduzione del vincolo a parco pubblico della zona collinare compresa tra corso Moncalieri e la strada di Revigliasco (Poggio Torre Bert); (5) nuovi allineamenti di piazza Derna e nuove norme di costruzione; (11) formazione di un piazzale in corrispondenza della via Bellezza; allargamento della via Corte d'Appello; (16) modifica dell'allineamento delle vie Fratelli Calandra delle Rosine e S. Ottavio; (23) allargamento di via Fratelli Calandra e delle Rosine; conferma di precedente deliberazione e rigetto del ricorso dell'Istituto delle Rosine; (24) allargamento di via delle Rosine, Calandra e S. Ottavio; (26) allargamento di un tratto di via Palazzo di Città sul lato a giorno a formazione di portici; (28) protendimento delle vie D. Cerutti e Forli al corso Potenza; (31) allargamento da m. 30 a m. 50 di un tratto del corso Orbassano. Dette varianti risultano da n. 11 planimetrie particolareggiate, vistate dal Ministro proponente. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 8 ottobre 1955 GRONCHI SEGNI - ROMITA Visto, il Guardasigilli: MORO Registrato alla Corte dei conti, addì 22 febbraio 1956 Atti del Governo, registro n. 96, foglio n. 55. - CARLOMAGNO