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Io penso che abbiamo evitato conflitti sociali sostenendo più che potevamo la nostra economia, in rapporto anche al nostro debito pubblico di partenza. La vera questione che ora si pone, anche pensando alla necessità di costruire un buon recovery plan , è come produrre nei prossimi anni un livello di crescita, di investimenti e di espansione della produttività tale da rendere sostenibile quel maggior fardello che ci siamo caricati sulle spalle per lottare bene contro il virus. Questo è l'argomento che sarà di oggi, di domani e di dopodomani: modernizzare la nostra economia e renderla sempre più propensa alla crescita e agli investimenti. (Applausi) . PAGANO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, egregi colleghi senatori, colleghi del Gruppo Forza Italia, ho l'onore di rappresentare le indicazioni di voto di Forza Italia che saranno ovviamente di senso contrario, come è sempre accaduto per gli altri 32 decreti-legge che sono già stati proposti dal Governo Conte bis dall'inizio di questa pandemia. Ciò a dimostrazione del fatto che, come abbiamo più volte ricordato, anche in occasione della questione pregiudiziale posta proprio in riferimento al decreto-legge n. 172 del 2020 - noto ai cittadini italiani come decreto Natale per via delle restrizioni alla libertà individuale imposte durante il periodo delle festività natalizie - pensiamo che la bulimia, l'abuso della cosiddetta decretazione d'urgenza sia inappropriato e assolutamente incongruo, anche in considerazione di ciò che è avvenuto nei mesi passati. La centralità del Parlamento ne è stata gravemente lesa e noi abbiamo il dovere di ricordarlo anche in questa circostanza. Ciò detto, ho appena ascoltato l'intervento del collega Parrini in dichiarazione di voto per il Partito Democratico e devo dire che nella sua premessa ho colto una sorta di umiltà nell'ammettere che, in questa pandemia, nel corso di questo gravissimo problema sanitario che ha poi comportato tanti altri problemi di natura economica, sono stati commessi degli errori, e ne sono stati commessi tanti. È giusto ricordarlo da parte di Parrini, ma è ancor più doveroso che a farlo sia un Gruppo dell'opposizione. Grazie, ministro Patuanelli, se se ne va è meglio! PRESIDENTE . Senatore Pagano, per cortesia, il Ministro era in Aula, stava parlando e non era seduto ai banchi del Governo, quindi la prego di mantenere comunque una certa educazione nei confronti dello stesso. (Applausi) . PAGANO (FIBP-UDC) . Mi disturbava, non riuscivo a parlare perché quando si crea assembramento in Aula non ci riesco. (Applausi). PRESIDENTE. Senatore, non c'era alcun assembramento, altrimenti sarei intervenuta. E non mi sembra il caso di applaudire quando non viene rispettato neanche il distanziamento dei posti a sedere. Prego cortesemente i colleghi di lasciare liberi i banchi del Governo affinché il Ministro possa ascoltare l'intervento. Prego, senatore. PAGANO (FIBP-UDC) . Se mi permette, Presidente, ero semplicemente disturbato, è chiaro? Anzi, il ministro Patuanelli mi è anche simpatico. PRESIDENTE. Andiamo avanti, per cortesia. PAGANO (FIBP-UDC) . Detto ciò, voglio dire che, almeno per quanto riguarda questo ennesimo provvedimento, è giusto che noi si ricordi - così come è stato ammesso dal Partito Democratico - che la maggior parte degli interventi di contrasto al contagio da Covid-19, alla luce dei fatti, soprattutto date le emergenze sanitarie, si è rivelata inefficiente e inefficace rispetto a quello che volevamo intendere. Sappiamo bene - lo abbiamo già ricordato - che in tanti settori si è sbagliato completamente indirizzo; conosciamo quello che è accaduto, per esempio, nel trasporto pubblico locale, come pure in riferimento alla gestione dei nostri anziani, alla necessità di intervenire, per esempio, sui veri focolai del contagio, cioè le famiglie. Non siamo intervenuti, non abbiamo avuto la capacità di intervenire - voi del Governo non l'avete fatto (Applausi) - per cercare di dare un vero conforto alle problematiche sanitarie. Quindi, anche in questa occasione abbiamo il dovere di ricordarlo, così come abbiamo il dovere di dire che nel decreto-legge al nostro esame la necessità di intervenire con una divisione in zone di colori diversi del territorio nazionale aveva un suo senso, ma c'è stata una confusione incredibile nell'attribuzione delle zone gialle, arancioni o rosse; si è combinato un disastro. (Applausi). Questa è la verità. L'ultimo caso, quello della Regione Lombardia, per il quale c'è stato un rimpallo di responsabilità tra la Regione e il Governo nazionale, è l'ennesimo, ultimo, ma significativo ed eloquente esempio di quanto il sistema, innanzitutto nel rapporto tra Regioni e Stato, fra Governo e Regioni non abbia funzionato. La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome non ha attribuito in modo chiaro ed evidente le competenze che proprie dello Stato come delle Regioni, anche se la sanità è materia di competenza esclusiva delle Regioni. Ci sono delle situazioni di emergenza nazionale in cui sarebbe meglio chiarirsi ma purtroppo, nel corso di questo anno di pandemia, ciò non è avvenuto. Il provvedimento in esame, comunque, alla Camera è stato integrato da alcuni interventi in termini di ristoro che a noi stanno anche bene; è tuttavia giusto ricordare in questa sede che i ristori - ed era la quinta volta che venivano attribuiti da questo Governo - anche in questa circostanza sono stati completamente inadeguati. (Applausi) . Desidero infatti ricordare che per dieci dei quattordici giorni di durata delle festività natalizie, è stata prevista per tutto il territorio nazionale l'attribuzione della zona rossa, che ha significato per tantissime attività produttive, in particolare nel settore della ristorazione e del turismo, la chiusura assoluta, le saracinesche abbassate e problemi di varia natura. (Applausi) . Si tenga invece conto che, soprattutto nel settore della ristorazione ma anche in quello del turismo, esisteva la possibilità, soprattutto da parte di molti locali, di poter comunque mantenere in essere le attività di ristorazione senza problemi di natura pandemica o comunque relativi al contagio. Era necessaria una migliore organizzazione, è stata fatta tanta confusione, tanto danno è stato arrecato e i ristori previsti anche da questo provvedimento sono risultati essere assolutamente inadeguati rispetto alle esigenze. Desidero ricordare alcuni dati che mi hanno allarmato, secondo i quali, in pratica, se andiamo a distribuire gli interventi sulle attività di ristorazione, su un totale di circa 645 milioni, risulta che ciascuna attività abbia ricevuto più o meno 2.000 euro quando noi sappiamo bene che solo i 367 ristoranti stellati nel nostro Paese hanno un fatturato medio che va dai 700.000 euro agli 1,5 milioni annui, per quasi 260 milioni di giro d'affari complessivo. Parliamo quindi di 334.000 attività di ristorazione, che risulta essere il numero più alto di tutta Europa. L'Italia punta sulla ristorazione (Applausi) . Il food italiano piace non solo agli italiani, ma anche agli altri e il nostro PIL è molto dipendente anche da quest'attività.