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Art. 34 Scioglimento del consiglio di amministrazione 1. Il consiglio di amministrazione del consorzio al quale è affidato l'incarico di vigilanza può, previa formale diffida, essere sciolto con decreto motivato dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, d'intesa con i Ministri dell'agricoltura e delle foreste e della sanità, nei casi previsti dall'art. 2619 del codice civile. 2. Con lo stesso decreto di cui al comma 1 è nominato, per la gestione straordinaria, un commissario governativo che provvederà entro sei mesi alla convocazione dell'assemblea per la nomina di un nuovo consiglio di amministrazione. 3. Nei casi di maggiore gravità, e segnatamente quando risulti che le funzioni di vigilanza sono svolte irregolarmente, può essere disposta, con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, d'intesa con i Ministri dell'agricoltura e delle foreste e della sanità, la revoca dell'incarico di vigilanza. 4. La revoca è obbligatoria quando vengano meno le condizioni di cui all'art. 11, comma 2, della legge. 5. Il consorzio che per qualsiasi motivo abbia perduto la qualifica di organismo abilitato deve consegnare i sigilli, i punzoni, le matrici, i registri e, comunque, tutto il materiale in suo possesso necessario allo svolgimento dell'attività prevista dalla legge e dal presente regolamento. Note all'art. 34: - Si trascrive il testo dell'art. 2619 del codice civile: "Art. 2619 (Controllo sull'attività del consorzio). - L'attività dei consorzi è sottoposta alla vigilanza dell'autorità governativa. Quando l'attività del consorzio risulta non conforme agli scopi per cui è stato costituito, l'autorità governativa può sciogliere gli organi del consorzio e affidare la gestione a un commissario governativo ovvero, nei casi più gravi, può disporre lo scioglimento del consorzio stesso". - Per il testo dell'art. 11 della legge n. 26/1990 si veda in nota all'art. 32.