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Uno dei temi importanti dal punto di vista politico è il bilancio a lungo termine dell'Unione europea. Al riguardo sono due le questioni che ci preoccupano, la prima delle quali è sicuramente l'idea di ottenere dei risparmi sulla politica agricola comune intorno al 5 per cento. Ciò vorrebbe dire penalizzare fortemente il comparto agricolo, che ha già sofferto un ribassamento dei prezzi e che vive anche una situazione di particolare difficoltà per la concorrenza sleale nei confronti del mercato orientale. Quindi, da questo punto di vista, ci vuole una posizione ferma, anche alla luce delle risorse che mancheranno a seguito della Brexit. Un altro elemento preoccupante di cui ho sentito parlare poco oggi in quest'Aula ma che è contenuto nella risoluzione proposta dalla maggioranza è relativo alla possibilità di aumentare il bilancio dell'Unione con risorse proprie, quindi sostanzialmente mettendo una tassazione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Andiamo quindi verso la strada della tassazione europea, in questo caso orientata ai rifiuti di plastica. Sappiamo che plastic free è una bella parola di cui ci riempiamo un po' la bocca tutti quanti ma stiamo attenti, nel contrastare l'utilizzo della plastica, ad evitare che poi questo penalizzi le aziende italiane magari in favore di qualche azienda del Nord Europa che utilizza compostaggio e meccanismi alternativi. (Commenti dal Gruppo M5S) . Anche perché la plastica - lo dico agli amici dei 5 Stelle - è un materiale che si può benissimo riciclare e rigenerare e anziché puntare sulla rigenerazione e sul riciclo della plastica voi andate a fare gli interessi di alcune aziende del Nord e addirittura della Cina. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Forse perché in Cina avete qualche simpatia particolare. Forse è per questo motivo. Lo dico perché a fare gli europei e a riempirci di belle parole, anche sul green new deal come ho già detto, poi si rischia di penalizzare il nostro comparto con il rischio di perdere posti di lavoro, tanto voi siete pronti a dare il reddito di cittadinanza, perché questa è un po' la logica e la chiusura del cerchio della vostra politica. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sarebbe più opportuno, se vogliamo recuperare risorse, magari tagliare un po' di missioni, un po' dei viaggi fatti dai commissari europei. Di recente una trasmissione televisiva ha fatto notare che il commissario Mogherini ha speso 76.000 euro per un viaggio a Baku in Azerbaijan e poi per un viaggio in Armenia. Poi abbiamo visto il famoso commissario Juncker che per due giorni a Roma ha speso 27.000 euro. Caspita, forse sarebbe meglio tagliare e anche qui i 5 Stelle, sempre pronti a fare le pulci su tutto, forse sarebbe opportuno che ogni tanto puntassero l'indice anche sul bilancio dell'Unione europea e sugli sprechi che ci sono all'interno dell'Unione europea. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Anche lei, Presidente del Consiglio, anche se non ho capito se è ancora dei 5 Stelle; poi magari un giorno ce lo dirà, perché non lo abbiamo ancora compreso, però pensavamo fosse dei 5 Stelle. Per tornare sul clima, è nobile l'idea di incentivare gli investimenti per rinnovare le produzioni e gli impianti per contenere le emissioni di gas. Tutto molto bello, tutto interessante, l'unica cosa è che ci vogliono degli investimenti forti e chiedere oggi ad un comparto industriale che è fortemente in crisi di farsi da solo questi investimenti risulta veramente molto difficile. Il cambiamento climatico va contrastato con vere politiche di incentivi, che però naturalmente - anche se purtroppo sembra sia questa la direzione tracciata in Europa, ovviamente confermata in Italia - non vadano a favorire alcune multinazionali, magari già avanti da questo punto di vista, a discapito di molte piccole e medie imprese che costituiscono l'ossatura del nostro tessuto economico e che, se dovessero chiudere, manderemmo ulteriormente in crisi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sul tema dell'immigrazione vi chiedo la cortesia di avere buon senso. Lo dico a lei, Presidente, che ha parlato di «tappa significativa», al senatore Alfieri che ha parlato di progressi a La Valletta e al senatore Bressa che ha detto che questa è la strada da seguire: evitate. Il Ministro dell'interno Lamorgese è stata molto più sincera da questo punto di vista, lanciando un grido di aiuto all'Europa: non lasciateci soli. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È evidente, infatti, che la dichiarazione di intenti di Malta è un po' naufragata (si può usare questo termine?). Pochi Paesi che aderiscono, la Francia che dice che non prenderà i migranti economici e la stessa Germania che dice che se dovessero aumentare si sfilerebbe: questo è il successo? Questa è la strada per risolvere il problema dell'immigrazione? Non lo diciamo noi, ma lo dice il suo Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Di Maio, che ha dichiarato che la redistribuzione non è la soluzione del problema. Quindi, per favore, da questo punto di vista cercate di prendere un po' meno in giro gli italiani e non parlate più di Malta, perché davvero fate una figuraccia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quello è solo un grande bluff , lo hanno capito tutti. Sul tema della Turchia abbiamo sentito grandissimi interventi, importanti e belli, pieni di indignazione, in cui si è detto che bisogna condannare e fermare la guerra. Esponiamo pure tutti gli striscioni e tutte le bandierine della pace possibili e immaginabili, ma è con i fatti che si ottengono i risultati. Da quello che abbiamo letto sui giornali, di fatti c'è l'embargo militare nei confronti della Turchia, però per le sole forniture future e non per quelle esistenti, e quindi già questo è un limite clamoroso. Sapete cosa farà Erdoğan? Chissà come sarà spaventato da questa misura, visto che già da un po' di anni sta aumentando la produzione interna di armi e che, nello stesso tempo, avvicinandosi alla Russia e ad altri Paesi, le comprerà semplicemente da qualche altra parte; gli facciamo un male tremendo, quindi. (Commenti del senatore Mirabelli) . Quello però di cui non si sente parlare, perché avete paura di farlo, è il termine «sanzioni». (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Eppure, quando si trattava di sanzionare la Russia per la vicenda ucraina, tutti correvano in quella direzione, mentre per quel che riguarda la Turchia qualche problemino c'è e adesso vi spiego il perché. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Forse il problema è che in Germania ci sono tre milioni di turchi, un milione e mezzo dei quali vota, magari anche per il partito della Merkel? Glielo vada a dire alla Merkel, al Consiglio europeo: forse è per quello che non si vogliono mettere le sanzioni? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . MIRABELLI (PD) . Quindi? ROMEO (L-SP-PSd'Az) . O forse è come dice lei, signor Presidente, e non ci faremo ricattare da Erdoğan con la questione dei profughi? Ma per favore, signor Presidente!