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L'Agenzia nazionale per il riciclo, acquisiti i necessari elementi di valutazione forniti dal Centro di ricerca, si esprime entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancata risposta nel termine sopra indicato, l'interessato può richiedere al Ministro dell'ambiente e della tutela del tenitorio e del mare l'adozione dei relativi provvedimenti sostitutivi, da emanare entro i successivi trenta giorni. L'Agenzia nazionale per il riciclo trasmette al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare una relazione annuale di sintesi, relativa a tutte le istruttorie espletate. I sistemi autonomi in materia di imballaggi riconosciuti ai sensi della normativa vigente prima della data di entrata in vigore della presente disposizione possono continuare a operare, ma devono essere sottoposti alla valutazione dell'Agenzia nazionale per il riciclo e del Centro di ricerca di cui all'articolo 224- bis , entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. A condizione che siano rispettate le condizioni, le norme tecniche e le prescrizioni specifiche adottate ai sensi del presente articolo, le attività di cui al comma 3, lettere a) e c), possono essere comunque intraprese decorsi novanta giorni dallo scadere del termine per l'esercizio dei poteri sostitutivi da parte del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, come previsto dal presente comma»; f il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6 . Al fine di conseguire gli obiettivi di riciclaggio stabiliti dall'articolo 220, i produttori di cui al comma 5 elaborano e trasmettono all'Agenzia nazionale per il riciclo un proprio piano annuale di prevenzione e gestione dei rifiuti»; g al comma 7, le parole: «all'Autorità prevista dall'articolo 207 e al Consorzio nazionale imballaggi» sono sostituite dalle seguenti: «all'Agenzia nazionale per il riciclo e al Centro di ricerca»; h il comma 8 è sostituito dal seguente: « 8 . Entro il 31 maggio di ogni anno, i produttori di cui al comma 5 presentano all'Agenzia nazionale per il riciclo e al Centro di ricerca una relazione sulla gestione relativa all'anno solare precedente, comprensiva dell'indicazione nominativa degli utilizzatori che, fino al consumo, partecipano al sistema di cui al comma 3, lettere a) o c), o degli altri produttori che usufruiscono del loro sistema autonomo, del programma specifico e dei risultati conseguiti nel riciclo dei materiali che compongono i beni giunti a fine vita e degli imballaggi, indicando separatamente l'eventuale quantità residua recuperata in altro modo o inviata a combustione. La parte di materiali, imballaggi e rifiuti di imballaggio residua eventualmente inviata a combustione, anche se qualificata quale sottoprodotto, non concorre al raggiungimento degli obiettivi di riciclo. Alla relazione sono allegati i documenti attestanti le operazioni di riciclo effettuate e i dati contabili relativi alle suddette operazioni; nella stessa relazione possono essere evidenziati i problemi inerenti il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e le eventuali proposte di miglioramento della normativa in materia»; i il comma 9 è sostituito dal seguente: « 9 . Il mancato riconoscimento del sistema ai sensi del comma 5, o la revoca disposta dall'Agenzia nazionale per il riciclo, previo avviso all'interessato, qualora i risultati ottenuti siano insufficienti per conseguire gli obiettivi di cui all'articolo 220 ovvero siano stati violati gli obblighi previsti dai commi 7 e 8 del presente articolo, comportano per i produttori l'obbligo di adottare piani di prevenzione e gestione conformi alle indicazioni fornite dall'Agenzia nazionale e dal Centro di ricerca ovvero l'obbligo di partecipazione a un consorzio di cui all'articolo 223. I provvedimenti dell'Agenzia nazionale per il riciclo sono comunicati ai produttori interessati e al Centro di ricerca. Ai produttori e agli utilizzatori che, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione dell'Agenzia nazionale per il riciclo, non ottemperino alle indicazioni fornite ovvero non provvedano ad aderire ad uno specifico consorzio, si applicano le sanzioni previste dall'articolo 261»; l il comma 10 è sostituito dal seguente: « 10 . Sono a carico dei produttori e degli utilizzatori: a) i costi per il ritiro dei beni giunti alla fine del loro ciclo di vita e degli imballaggi usati e per la raccolta dei rifiuti di imballaggio secondari e terziari; b) il corrispettivo per gli oneri relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti, degli imballaggi, inclusa cernita e pulizia, e dei rifiuti conferiti al servizio pubblico o ritirati dai consorzi; c) i costi per il riutilizzo dei beni o degli imballaggi usati; d) i costi per il riciclaggio e il recupero dei beni a fine vita, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio; e) i costi per lo smaltimento residuo della parte non riciclabile di tutti i beni prodotti, compresi gli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, alla fine del loro ciclo di vita»; m il comma 11 è sostituito dal seguente: « 11 . La restituzione di beni, imballaggi o rifiuti di imballaggio non deve comportare oneri economici aggiuntivi per il consumatore». 13 (Modifiche alla disciplina sulla raccolta differenziata e obblighi della pubblica amministrazione) 1 All'articolo 222 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, lettera b) , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Ove l'economicità del servizio non possa essere raggiunta per motivi derivanti da particolari flussi di rifiuti, i comuni inviano al Centro di ricerca di cui all'articolo 224- bis una dettagliata relazione sulle problematiche riscontrate, al fine di individuare le migliori soluzioni possibili»; b il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Nel caso in cui l'Agenzia nazionale per il riciclo accerti che le amministrazioni pubbliche, sulla base dei criteri ottimali di gestione della raccolta differenziata individuati dal Centro di ricerca di cui all'articolo 224- bis , non abbiano attivato sistemi adeguati di raccolta differenziata dei rifiuti e dei rifiuti di imballaggio, funzionali al raggiungimento degli obiettivi di cui agli articoli 181, 205 e 220, le predette amministrazioni pubbliche devono avvalersi del supporto del Centro di ricerca. Quest'ultimo, d'intesa con i rappresentanti del comune interessato e della società appaltatrice del servizio di nettezza urbana, elabora un programma che, previa identificazione dei fattori critici, garantisca il raggiungimento degli obiettivi di raccolta e di riciclo secondo tempi certi e definiti. Il comune e la società interessati sono tenuti a rispettare integralmente il suddetto programma». 14 (Istituzione del Fondo unico per il riciclo) 1 Dopo l'articolo 222 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è inserito il seguente: «Art. 222- bis. - (Fondo unico per il riciclo). – 1 .