[pronunce]

SENTENZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale dell'articolo 9, comma 1, della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 10 dicembre 2010, n. 40, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge finanziaria per gli anni 2011/2013). Modificazioni di leggi regionali», promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 25 febbraio-3 marzo 2011, depositato in cancelleria il 7 marzo 2011 ed iscritto al n. 14 del registro ricorsi 2011. Visto l'atto di costituzione della Regione autonoma Valle d'Aosta; udito nell'udienza pubblica del 24 settembre 2013 il Giudice relatore Giorgio Lattanzi; uditi l'avvocato dello Stato Gabriella Palmieri per il Presidente del Consiglio dei ministri e l'avvocato Francesco Saverio Marini per la Regione autonoma Valle d'Aosta.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1.- Con ricorso spedito per la notificazione il 25 febbraio 2011 e depositato il successivo 7 marzo (reg. ric. n. 14 del 2011) il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, ha promosso questione di legittimità costituzionale dell'articolo 9, comma 1, della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 10 dicembre 2010, n. 40, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge finanziaria per gli anni 2011/2013). Modificazioni di leggi regionali», in riferimento all'articolo 117, terzo comma, della Costituzione. La disposizione impugnata stabilisce che «Per l'anno 2011, la Giunta regionale definisce, con propria deliberazione, contestualmente alla definizione del patto di stabilità per gli enti locali e previo parere del Consiglio permanente degli enti locali, le misure per la razionalizzazione e il contenimento della spesa relativa al personale, ivi compresa quella per il personale a tempo determinato o utilizzato mediante convenzioni, contratti di collaborazione coordinata e continuativa o di somministrazione di lavoro, la quale non può superare il 70 per cento della spesa sostenuta per le medesime finalità nell'anno 2009, salve eventuali deroghe, per il personale destinato ai servizi sociali rivolti agli anziani, per gli enti che abbiano rispettato le disposizioni regionali per la razionalizzazione e il contenimento della spesa per il personale». Il ricorrente reputa tale previsione in puntuale contrasto con l'art. 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122, in base al quale il tetto della spesa per la voce in questione sarebbe pari al 50 per cento della spesa sostenuta nell'anno 2009. L'art. 9, comma 28, del d.l. n. 78 del 2010 esprimerebbe un principio di coordinamento della finanza pubblica cui la Regione sarebbe vincolata ai sensi dell'art. 117, terzo comma, Cost. La norma impugnata, eccedendo dalla competenza statutaria assegnata dagli artt. 2 e 3 della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 4 (Statuto speciale per la Valle d'Aosta), sarebbe stata adottata in violazione della predetta disposizione costituzionale. 2.- Si è costituita la Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, chiedendo che il ricorso sia dichiarato inammissibile, e, in linea subordinata, non fondato. La Regione osserva che il ricorrente, con motivazione scarna ed insufficiente, parte dall'erroneo presupposto che l'art. 9, comma 28, del d.l. n. 78 del 2010, impugnato in separato giudizio innanzi a questa Corte, abbia formulato legittimamente un principio di coordinamento della finanza pubblica. Ciò premesso, la parte resistente aggiunge che la norma interposta non è applicabile agli enti locali, ai quali viceversa si rivolge la disposizione impugnata. La normativa statale, perciò, non recherebbe alcun limite alla spesa oggetto della questione in capo a tali enti, ai quali esso verrebbe imposto solo dalla legge regionale nell'ambito della competenza statutaria in materia di ordinamento degli enti locali (art. 2, comma 1, lettera b, della legge cost. n. 4 del 1948) e di finanze locali (art. 3, comma 1, lettera f , della legge cost. n. 4 del 1948). In ogni caso, conclude la Regione, l'art. 1, comma 134, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011)», ha sancito il principio per cui la Valle d'Aosta partecipa al processo di risanamento delle finanze pubbliche, anche con riguardo alla spesa degli enti locali, sulla base di accordi con lo Stato. Ne seguirebbe che le norme sul patto di stabilità interno, ed in ogni caso l'art. 9, comma 28, del d.l. n. 78 del 2010, non potrebbero essere applicate agli enti locali del territorio valdostano. 3.- Nell'imminenza dell'udienza pubblica l'Avvocatura dello Stato ha depositato memoria, insistendo per l'accoglimento del ricorso. L'Avvocatura reputa infondata l'eccezione di inammissibilità del ricorso svolta dalla Regione, perché i termini della questione sarebbero stati compiutamente definiti. Nel merito, viene ribadito che l'art. 9 del d.l. n. 78 del 2010 indica «limiti generali di compatibilità con le finanze pubbliche fissati dal legislatore», ai quali anche la ricorrente sarebbe soggetta. Anche la Regione autonoma Valle d'Aosta ha depositato memoria conclusiva, insistendo sulle conclusioni già formulate, e richiamando, in particolare, la sentenza n. 173 del 2012 di questa Corte, che ha ritenuto l'inapplicabilità alla Regione della norma interposta, a seguito dell'Accordo raggiunto tra Stato e Regione l'11 novembre 2010.1.- Con ricorso spedito per la notificazione il 25 febbraio 2011 e depositato il successivo 7 marzo, il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, ha promosso questione di legittimità costituzionale dell'articolo 9, comma 1, della legge della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 10 dicembre 2010, n. 40, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste (Legge finanziaria per gli anni 2011/2013). Modificazioni di leggi regionali», in riferimento all'articolo 117, terzo comma, della Costituzione.