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Il diritto a poter usufruire di una lingua regionale o minoritaria nella vita sociale, culturale ed economica rappresenta un diritto inalienabile dell'uomo, ed è stato sancito nel Patto internazionale sui diritti civili e politici adottato e aperto alla firma a New York il 19 dicembre 1966 e reso esecutivo ai sensi della legge 25 ottobre 1977, n. 881, e conforme altresì alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950 e resa esecutiva dalla legge 4 agosto 1955, n. 848. Atteso che le minoranze nomadi presenti nel nostro Paese non sono state riconosciute dalla citata legge n. 482 del 1999, proprio perché si tratta di gruppi non ancorati a un territorio, è auspicabile, anche attraverso opportune audizioni, un'ulteriore riflessione in merito alla riserva prevista dall'articolo 21 della Carta, relativamente al paragrafo 5 dell'articolo 7 della stessa, nel quale è prevista la tutela delle «lingue non territoriali». Il presente provvedimento è sostanzialmente analogo per portata e per contenuto, sebbene non identico, ai disegni di legge già presentati nella XVI e XVII legislatura. Il presente disegno di legge consta di otto articoli e un allegato che specifica le modalità di applicazione delle disposizioni della Carta. Considerata l'importanza del presente disegno di legge, si auspica una rapida e definitiva conclusione del suo iter parlamentare.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie, fatta a Strasburgo il 5 novembre 1992, di seguito denominata «Carta». 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data alla Carta, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 19 della Carta stessa. 3 (Ambito di applicazione) 1 Ai fini di quanto previsto dall'articolo 2, paragrafo 2, e dall'articolo 3, paragrafo 1, della Carta, le disposizioni ivi contenute si applicano, a decorrere dalla data dell'entrata in vigore della Carta medesima, alle lingue regionali o minoritarie di cui all'articolo 2 della legge 15 dicembre 1999, n. 482, secondo quanto contenuto nell'allegato A annesso alla presente legge. 4 (Effettività dell'offerta formativa) 1 Ai fini di quanto previsto dall'articolo 7, paragrafo 1, lettera f) e dall'articolo 8 della Carta, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nell'ottica di una efficace contestualizzazione dell'apprendimento, garantisce l'effettivo studio ed insegnamento delle lingue regionali o minoritarie secondo quanto contenuto nell'allegato A annesso alla presente legge e conformemente a quanto previsto agli articoli 4, 5 e 6 della legge 15 dicembre 1999, n. 482. 2 Nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica, ai docenti o agli esperti che contribuiscono all'offerta formativa con l'insegnamento di una lingua regionale o minoritaria, ovvero ai quali viene affidata la realizzazione di progetti che usufruiscano della stessa, è fatto obbligo di presentare all'istituzione scolastica presso cui svolgono servizio l'eventuale certificazione linguistica di cui sono in possesso, in base alle specifiche normative regionali in materia. 3 Le istituzioni scolastiche monitorano le competenze linguistiche dei docenti o degli esperti di cui al comma 2, riconoscendo loro adeguati punteggi nelle graduatorie d'istituto sulla base di tabelle predisposte dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 5 (Giustizia e amministrazione) 1 Ai fini di quanto previsto dall'articolo 9 e dall'articolo 10 della Carta, i Ministeri competenti garantiscono ai cittadini l'uso della lingua regionale o minoritaria nell'amministrazione della giustizia e nei rapporti con la pubblica amministrazione, in conformità a quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 della legge 15 dicembre 1999, n. 482. 6 (Programmazione radiotelevisiva) 1 In applicazione dell'articolo 11, paragrafo 1, lettera a), della Carta, nel contratto di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo sono introdotte misure dirette ad assicurare la diffusione di programmi radiotelevisivi, anche prevedendo adeguato sostegno alla comunicazione via web nelle lingue regionali o minoritarie di cui all'articolo 3 della presente legge, in conformità a quanto disposto dall'articolo 12 della legge 15 dicembre 1999, n. 482. 7 (Norma di salvaguardia) 1 Ai fini di quanto previsto dall'articolo 4 della Carta sono comunque fatte salve eventuali disposizioni nazionali vigenti più favorevoli. 8 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.