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1) la Repubblica italiana, non avendo adottato tutte le misure necessarie per l'esecuzione della sentenza del 19 luglio 2012, Commissione/Italia (C-565/10), è venuta meno agli obblighi che le incombono in forza dell'articolo 260, paragrafo 1, TFUE; 2) la Repubblica italiana è condannata a pagare alla Commissione europea una penalità di 30.112.500 euro per ciascun semestre di ritardo nell'attuazione delle misure necessarie per ottemperare alla sentenza del 19 luglio 2012, a partire dalla data della pronuncia della presente sentenza e fino all'esecuzione integrale della sentenza del 19 luglio 2012, Commissione/Italia (C-565/10), penalità il cui importo effettivo deve essere calcolato alla fine di ciascun periodo di sei mesi, riducendo l'importo complessivo relativo a ciascuno di questi periodi di una quota percentuale corrispondente alla percentuale che rappresenta il numero di abitanti equivalenti degli agglomerati, i cui sistemi di raccolta e di trattamento delle acque reflue urbane sono stati messi in conformità con quanto statuito dalla sentenza del 19 luglio 2012, Commissione/Italia (C-565/10), alla fine del periodo considerato, in rapporto al numero di abitanti equivalenti degli agglomerati che non dispongono di tali sistemi al giorno della pronuncia della presente sentenza; 3) la Repubblica italiana è condannata a pagare alla Commissione europea una somma forfettaria di 25 milioni di euro; al mese di maggio 2020 gli agglomerati ancora non conformi erano 68 per un carico generato totale di 5,64 milioni di abitanti equivalenti; al mese di maggio 2020, in termini di sanzione pecuniaria, in considerazione del carattere degressivo della stessa in funzione del numero degli abitanti equivalenti resi progressivamente conformi, un importo della penalità semestrale, inizialmente fissato dalla sentenza del 31 maggio 2018 a 30.112.500 euro, è di: 27.961.179 euro per la prima rata semestrale (giugno-novembre 2018); 24.254.356 euro per la seconda rata semestrale (dicembre 2018-maggio 2019); 23.884.159 euro per la terza rata semestrale (giugno-novembre 2019), si chiede di sapere: quale sia l'ammontare della quarta e quinta rata semestrale derivante dall'inottemperanza a quanto stabilito dalla sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea C-251/17, in data 31 maggio 2018; quali siano il numero e l'elenco degli agglomerati ancora non conformi. Atto n. 4-05123 LONARDO Al Ministro dell'istruzione Premesso che il Ministero dell'istruzione ha pubblicato il decreto ministeriale n. 50 del 3 marzo 2021 e la nota n. 9256 del 18 marzo 2021 per l'aggiornamento della terza fascia delle graduatorie di circolo e di istituto del personale ATA per il triennio scolastico 2021-2024; considerato che la pubblicazione del bando per l'aggiornamento delle graduatorie ATA del triennio scolastico 2021-2024 ha generato, a parere dell'interrogante, non poche perplessità, in ragione del fatto che, allo stato attuale, l'aumento delle zone rosse e i divieti di spostamento stanno procurando agli aspiranti enormi difficoltà nel completamento delle attività formative, con conseguente impossibilità per molti di maturare punteggio per tempo di servizio, non potendo terminare l'anno scolastico; considerato, altresì, che: vi è un'oggettiva difficoltà per tutti coloro che, per incrementare il punteggio nelle graduatorie di terza fascia, hanno investito in percorsi di formazione, che sono ancora in piena fase di svolgimento, con il rischio di vedere disatteso il proprio obiettivo e con conseguente danno economico, in un periodo già fortemente segnato dall'emergenza anche sotto tale profilo; permangono inevitabili implicazioni e ritardi, provocati in tutte le attività formative, che, a causa del permanere dello stato di emergenza da COVID-19, rischiano di travolgere economicamente le tante agenzie formative che stanno fornendo un servizio fondamentale per tanti allievi affinché completino i corsi necessari ad ottenere il punteggio da usare per l'aggiornamento delle graduatorie; scuole paritarie, enti di formazione, associazioni e sigle rappresentative di oltre 600 agenzie formative chiedono una proroga dei termini, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover prendere atto della richiesta di proroga dei termini della procedura per l'aggiornamento delle graduatorie ATA del triennio scolastico 2021-2024, avviando l'aggiornamento non prima di fine giugno 2021, e prevedendo nel prossimo bando anche la clausola di inserimento con riserva dei titoli in fase di conseguimento. Atto n. 4-05124 DE POLI Ai Ministri dell'istruzione e per le pari opportunità e la famiglia Premesso che: in questi giorni numerose sono state le manifestazioni di genitori, studenti e insegnanti, scesi in piazza per chiedere al Governo di riaprire al più presto le aule; in Veneto, oltre alla manifestazione nel capoluogo, si è registrata un'altra iniziativa a Padova, sotto palazzo "Moroni", dove centinaia di persone, tra cui molti insegnanti, hanno portato in piazza lo slogan "La mia casa non è una scuola"; gli evidenti disagi che stanno subendo i genitori che lavorano, che devono preoccuparsi sia della necessaria presenza di un adulto in casa, che di coadiuvare i propri figli nelle video-lezioni, non possono essere risolti dalle soluzioni proposte dal Governo ( bonus baby sitter ); disagi ancora più gravi se vengono coinvolti alunni con disabilità che necessitano di un contatto diretto e costante con i loro insegnanti e compagni; considerato che la scuola, oltre ad essere il luogo dell'apprendimento formale, è anche il luogo dell'incontro con i propri simili, necessario per il rafforzamento evolutivo nel passaggio dall'infanzia all'età adulta; considerato inoltre che negli ultimi mesi, a causa dell'isolamento, dell'impossibilità di frequentazione e di relazioni tra coetanei, nei ragazzi in età scolare sono aumentate le tendenze depressive e i comportamenti aggressivi legati a vissuti di rabbia e frustrazioni, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non reputino assolutamente indispensabile e prioritario adoperarsi affinché la scuola in presenza possa ripartire al più presto, per consentire ai genitori di tornare a lavorare con serenità e ai figli di tornare ad essere parte attiva di una comunità. Atto n. 4-05125 AUDDINO NOCERINO CAMPAGNA ROMANO GIANNUZZI MAUTONE GRANATO PAVANELLI CROATTI ANGRISANI VACCARO PUGLIA LANZI MATRISCIANO NATURALE PELLEGRINI Marco BOTTO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: fonti di stampa ("Domani", 26 gennaio; "il Fatto Quotidiano", 28 gennaio 2021) hanno riportato la notizia secondo la quale il senatore Matteo Renzi si sarebbe recato a Riyad, in Arabia saudita, per partecipare ad una conferenza del FII- Future investments initiative, fondazione saudita creata all'inizio del 2020, per decreto, dal Re dell'Arabia saudita, dunque un fondo sovrano dell'Arabia saudita, controllato direttamente dalla famiglia reale;