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L'unitarietà del sistema termale nazionale, necessaria in rapporto alla specificità e alla particolarità del settore e delle relative prestazioni, con particolare riguardo ai servizi sanitari regionali, ai requisiti autorizzativi, ai requisiti per l'accreditamento e alle tariffe riconosciute dai predetti servizi, è assicurata da appositi accordi stipulati, tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le organizzazioni delle aziende termali comparativamente maggiormente rappresentative a livello nazionale, con la partecipazione del Ministero della salute. Gli accordi di cui al primo periodo divengono efficaci con il recepimento da parte della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nelle forme previste dagli articoli 2 e 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 6. Le aziende termali possono erogare le prestazioni analitiche di prima istanza di cui al decreto del Ministro della salute 16 dicembre 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 10 marzo 2011, partecipando alla realizzazione di programmi di educazione sanitaria, di campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale, compresi la prevenzione e il controllo dei rischi epidemiologici, rivolti alla popolazione generale e ai gruppi a rischio e realizzati a livello nazionale e regionale, ricorrendo a modalità di informazione adeguate al tipo di struttura, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica rispetto a quelli già programmati a tale scopo e, ove necessario, previa formazione degli operatori interessati. Art. 5. (Accordi di partenariato per la riabilitazione post infortuni) 1. L'INAIL provvede, per mezzo di proprie strutture o utilizzando servizi pubblici e privati, d'intesa con le regioni interessate, all'erogazione a favore dei propri assistiti di prestazioni integrative di quelle garantite dal Servizio sanitario all'erogazione di prestazioni incluse nei livelli essenziali di assistenza attraverso la stipula di apposite convenzioni con gli stabilimenti termali, ai sensi dell'articolo 11, comma 5- bis , del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, altresì, nei casi di infortunio o malattia denunciati dal lavoratore all'INPS o a fondi o casse che gestiscono assistenza e previdenza obbligatorie. Art. 6. (Scheda per l'analisi epidemiologica dell'utenza termale) 1. Con decreto del Ministro della salute, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabiliti il tracciato record e le modalità con i quali le aziende termali trasmettono alle regioni i dati relativi ai soggetti in cura termale ai fini dell'aggiornamento del Nuovo sistema informativo sanitario e della realizzazione, da parte del Servizio sanitario nazionale, di analisi epidemiologiche in merito alla prevenzione e alla cura delle malattie, alla valutazione degli effetti della cura termale, nonché alla riabilitazione. Art. 7. (Integrazione degli stabilimenti termali con le strutture sanitarie del territorio) 1. Il Ministero della salute, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle rispettive competenze, promuovono l'inserimento degli stabilimenti termali nella rete dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali territoriali al fine di garantire la presa in carico multidisciplinare dei soggetti affetti da patologie croniche, non autosufficienti o affetti da disabilità sia di tipo cronico che di tipo temporaneo connesse con invecchiamento, patologie degenerative, traumi ed esiti di interventi chirurgici attraverso le definizione di percorsi terapeutici integrati con i professionisti dell'assistenza primaria e la definizione sia di politiche di prevenzione delle malattie che di promozione ed educazione a corretti stili di vita, anche attraverso la definizione di modelli di riferimento. 2. Ai fini di cui al comma 1 del presente articolo e all'articolo 15, comma 13, lettera c-bis) , del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano provvedimenti per assicurare l'integrazione degli stabilimenti termali con le strutture sanitarie presenti nei rispettivi territori, tenendo conto delle specifiche situazioni epidemiologiche e della programmazione sanitaria. Le regioni provvedono all'attuazione della presente disposizione nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 8. (Regimi termali speciali) 1. Il Servizio sanitario nazionale garantisce agli assicurati aventi diritto avviati alle cure termali dall'INPS e dall'INAIL i regimi termali speciali di cui all'articolo 6 del decreto-legge 20 settembre 1995, n. 390, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 1995, n. 490. Le prestazioni economiche accessorie sono erogate dall'INPS e dall'INAIL con oneri posti a carico delle rispettive gestioni previdenziali. 2. I medici in servizio presso l'INPS e l'INAIL prescrivono, con oneri posti a carico del Servizio sanitario nazionale, le cure termali alle quali gli assistiti dei medesimi Istituti hanno diritto, comprese quelle accessorie, come definite negli accordi di cui all'articolo 4, comma 3. 3. I commi 301 e 302 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 205, sono abrogati. 4. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di applicazione del regime termale speciale in vigore per gli assicurati dell'INPS agli iscritti a enti, casse o fondi che gestiscono forme anche sostitutive di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, in possesso dei requisiti previsti dall'INPS per l'ammissione al medesimo regime termale speciale. Capo III RILANCIO DEL SETTORE TERMALE Art. 9. (Programmi per la cessione e per il rilancio delle aziende termali) 1. Sono incentivati, secondo quanto previsto dai commi da 2 a 8 del presente articolo, appositi programmi di intervento per la cessione e per il rilancio delle aziende termali di proprietà delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e di quelli a prevalente partecipazione pubblica, ovvero controllati dalle amministrazioni medesime, direttamente o attraverso società partecipate o consorzi, anche se gestiti da soggetti diversi dall'amministrazione proprietaria o titolare della concessione mineraria, mediante affidamento in subconcessione o altra forma giuridica. 2.