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Come si può pensare di conciliare un qualsiasi sviluppo socio-economico sostenibile o transizione ecologica con tutti questi rischi che minano la sicurezza del territorio? È sacrosanto dovere della politica invertire rotte di collisione catastrofiche e dirigere la Nazione verso i sereni orizzonti di uno sviluppo ecosostenibile ed eticamente compatibile. Una sicura occasione per farlo è la legge di bilancio finanziando monitoraggio, previsione, riduzione, mitigazione e prevenzione dei rischi naturali e antropici, investimenti a grande moltiplicatore, sapendo che prevenire - per esempio - il rischio idrogeologico costa un quarto dei relativi danni e addirittura un decimo nel caso del rischio sismico. Badate bene: il fondamento della prevenzione è la conoscenza. Su questo concetto tornerò alla fine dell'intervento. Questa legge di bilancio interviene in modo importante sulla spesa primaria per la protezione dell'ambiente e per l'uso e la gestione delle risorse naturali. Sono previsti circa 9 miliardi e mezzo di euro per il 2022, il 59 per cento in più di quanto stanziato nel 2021. La maggior parte delle risorse iniziali interessa la protezione dell'area e del clima, ricerca e sviluppo per la protezione dell'ambiente, protezione e risanamento del suolo e delle acque, protezione della biodiversità e del paesaggio. Per la riduzione delle emissioni climalteranti si istituisce un fondo per la mobilità sostenibile di circa 2 miliardi di euro fino al 2034; si istituisce il fondo per il clima di 840 milioni di euro per ciascun anno dal 2022 al 2026. Per il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico vengono stanziati 50 milioni di euro nel 2023, 100 milioni di euro nel 2024, 150 milioni di euro nel 2025, 200 milioni di euro dal 2026 al 2035; si tratta di risorse molto importanti. L'articolo 139 finanzia la spesa complessiva di 35 miliardi di euro fino al 2036 per interventi relativi alla manutenzione straordinaria e all'adattamento ai cambiamenti climatici della viabilità stradale regionale, provinciale e comunale. Vengono incrementati i contributi degli enti locali per le spese di progettazione definitiva ed esecutiva relativa a interventi di messa in sicurezza del territorio. Questo è un vulnus in Italia. La Corte dei conti ce lo ricorda ogni volta; nella relazione del 25 ottobre scorso è ben messo in evidenza che una mancanza è proprio la mancata progettazione di questi interventi. Si prevede un fondo per la progettazione degli interventi di rimessa in efficienza delle opere idrauliche e dei reticoli idrografici. Viene rifinanziato con 200 milioni di euro, dal 2024 al 2029, il fondo per la prevenzione strutturale del rischio sismico e per studi di microzonazione sismica. La gran parte degli interventi per la tutela del territorio richiede un'approfondita conoscenza di base, che la moderna cartografia geologica al 50.000 può ben fornire. Ma tale cartografia è monca per colpa di un assurdo blocco di vent'anni dei relativi finanziamenti, mentre tutta l'Europa correva e oggi quasi tutte le nazioni non solo l'hanno completata, ma sono già agli aggiornamenti (al secondo, quarto o settimo aggiornamento). Ripartita grazie alle leggi di bilancio 2020 e 2021, ha ripreso grande vigore; ci aspettavamo che anche in questa legge di bilancio ci potesse essere la dovuta attenzione per rinforzare gli investimenti e renderli strutturali fino al completamento. Peccato che il Governo non abbia colto l'utilità universalmente riconosciuta di tale strumento di conoscenza basilare e non abbia provveduto a un adeguato finanziamento. Con una metafora clinica, potremmo dire che adagiamo un paziente con fratture multiple sul letto operatorio senza radiografie. Sì, la carta geologica ci fa operare consapevolmente e velocemente, ci fa risparmiare e salva la vita. Concludo: al mio personale dispiacere per tale mancanza governativa si contrappone la soddisfazione che il MoVimento 5 Stelle, unico e solo (Applausi) , sia stato sensibile, proponendo un emendamento che impegna 6 milioni di euro a tale scopo. Ciò evidenzia in modo inconfutabile quanto il MoVimento 5 Stelle sia attento ai reali bisogni della gente, alla sicurezza del territorio, alla prevenzione dei rischi naturali e alla vita. (Applausi) . Sarebbe auspicabile che la necessità della conoscenza di base per qualsivoglia prevenzione diventi patrimonio condiviso di tutti. (Applausi) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha approvato a maggioranza il calendario dei lavori fino all'11 gennaio. Nella giornata di oggi proseguirà, fino alla sua conclusione, la discussione generale sul disegno di legge di bilancio; seguiranno le repliche dei relatori e del Governo. Nella giornata di domani, a partire dalle ore 9,30, sarà discusso, anche ove non concluso in Commissione, il decreto-legge in materia di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, già approvato dalla Camera dei deputati. Per la discussione generale sono state ripartite due ore e venti minuti in base a specifiche richieste dei Gruppi. Gli emendamenti per l'Assemblea dovranno essere presentati entro le ore 16 di oggi. L'ordine del giorno della seduta di domani prevede inoltre il seguito della discussione del disegno di legge di bilancio che proseguirà anche venerdì 24 dicembre. L'orario di tale seduta potrà essere anticipato in relazione all'andamento dei lavori. Il calendario potrà essere integrato con le comunicazioni del Presidente, ai sensi dell'articolo 126 -bis , comma 2- bis del Regolamento, sulla legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021. L'Assemblea tornerà a riunirsi martedì 11 gennaio, alle ore 16,30, con la discussione delle ratifiche di accordi internazionali definite dalla Commissione affari esteri. Per le sedute successive la Conferenza dei Capigruppo sarà convocata nella stessa giornata di martedì 11 gennaio dalle ore 13 alle ore 14. Alle ore 15 si riunirà la Giunta per il Regolamento. Calendario dei lavori dell'Assemblea Discussione e reiezione di proposta di modifica CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo sulle comunicazioni che ha testé reso all'Assemblea anche in ordine alla richiesta approvata dalla Capigruppo di invertire l'ordine del giorno in merito all'esame dei provvedimenti in discussione in Assemblea. Presidente, faccio l'ennesimo appello, che temo, però, cadrà nel vuoto, rispetto al fatto che non è consentito all'opposizione - vorrei dire all'intero Parlamento, ma parlo per la parte di questo Parlamento che rappresento - di esaminare con scienza e coscienza, secondo il principio einaudiano di conoscere per deliberare, i testi che vengono portati alla nostra attenzione. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza - per convinzione di tutti, primo dei quali il presidente del Consiglio Draghi - è l'argomento fondamentale dello sviluppo dell'Italia nei prossimi anni.