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Art. 4. Ai fini della determinazione del premio di assicurazione di cui all'art. 5 della legge 20 febbraio 1958, n. 93, gli apparecchi radiologici sono classificati come segue: A - Apparecchi di diagnostica, distinti in: 1) apparecchi installati presso ospedali, cliniche ed istituti universitari; presso istituti, enti di previdenza, assistenza e prevenzione ed inoltre presso case di cura private; 2) apparecchi installati presso studi privati di radiologia; 3) apparecchi installati presso studi privati di medici non radiologi che se ne avvalgono quale mezzo sussidiario diagnostico; B - Apparecchi di terapia, comprese le unità terapeutiche, contenenti isotopi radioattivi indivisibili racchiusi permanentemente nella apparecchiatura destinata alle applicazioni. Le sostanze radioattive in uso sono distinte in: 1) sostanze radioattive naturali in quantità fino a 50 mc. (millicuries); 2) sostanze radioattive naturali in quantità da 50 a 1.000 mc. (millicuries); 3) sostanze radioattive naturali in quantità oltre i 1.000 mc. (millicuries); 4) sostanze radioattive artificiali sciolte. Il premio di assicurazione è corrisposto, oltre che per ogni apparecchio, distinto secondo le classificazioni di cui alle precedenti lettera A) e B), per ogni unità di materiale radiodiagnostico e fotografico relativo. Per le sostanze radioattive il premio di assicurazione è commisurato in ragione di ogni 50 millicuries fino a 1.000 millicuries ed in base ad una aliquota fissa oltre i 1.000 millicuries.