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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 356 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC ; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-l'Alternativa c'è-Lista del Popolo per la Costituzione: Misto-l'A.c'è-LPC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31) . Si dia lettura del processo verbale. MARGIOTTA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sulla ricorrenza dell'abolizione del matrimonio quale causa estintiva dei delitti contro la libertà sessuale ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, grazie per avermi concesso l'opportunità di fare questo mio breve intervento. Oggi, 5 agosto, è la data di un'importante ricorrenza: nel 1981, in Italia, venne abolito il matrimonio riparatore, che annullava gli effetti penali di uno stupro, se la vittima avesse acconsentito a sposare il suo assalitore. Bisognerà aspettare però fino al 1996 perché lo stupro venga riconosciuto legalmente come un reato contro la persona e non contro la morale e sanzionato in maniera più severa. Ricordo, fra l'altro, che nel corso di questa legislatura, un paio di anni fa, un mio disegno di legge che prevedeva l'obbligo di esposizione del numero 1522 presso gli esercizi pubblici è stato tradotto in un emendamento alla legge di bilancio, votato dal Gruppo della Lega e da tutti i Gruppi politici, condiviso e sottoscritto anche da altri senatori e senatrici di altri Gruppi politici. Ricordo però che manca ancora un semplicissimo decreto attuativo del Presidente del Consiglio dei ministri. Faccio appello alla senatrice Valente, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere; al ministro per le pari opportunità Elena Bonetti; alla nostra presidente Casellati, che si è sempre dimostrata sensibile verso il tema della lotta contro la violenza sulle donne; al nostro presidente Draghi: basta un semplicissimo DPCM che preveda la progettazione e la realizzazione di un cartello da esporre presso gli esercizi pubblici. La legge è stata votata, manca solo questo: facciamolo per le donne. Dedico questo breve momento a Franca Viola, siciliana, che fu la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore a metà degli anni Sessanta. (Applausi) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Comunico che la 5 a Commissione è autorizzata a convocarsi durante la discussione generale per esprimere il parere sugli emendamenti approvati dalla Commissione. Discussione del disegno di legge: Doc 2329 Conversione in legge del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2329. I relatori, senatori D'Arienzo e Floris, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore D'Arienzo. D'ARIENZO, relatore . Signor Presidente, onorevoli rappresentanti del Governo e colleghi, dal 1° agosto scorso non è più possibile per le cosiddette navi da crociera entrare nella laguna di Venezia nel percorso così com'era conosciuto finora, quindi lungo il canale della Giudecca e nel bacino di San Marco. Questa scelta meritoria ha evitato una grave sconfitta non per Venezia, ma per l'Italia, perché, senza di essa, oggi probabilmente Venezia non sarebbe più patrimonio mondiale dell'Organizzazione delle nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO). Il decreto-legge in esame è il primo segnale verso l'UNESCO e il mondo che il Paese tiene a Venezia, ritenendola parte integrante della propria cultura e della propria storia. Nel lavoro che abbiamo svolto in Commissione e che oggi sarà confermato dall'Assemblea per la seconda volta lanciamo un messaggio al mondo e all'UNESCO, in particolare, che su questa scelta e su questa decisione facciamo sul serio. Certamente si tratta di un provvedimento non semplice, non facile. È vero che abbiamo dato un segnale molto positivo, ma nel contempo è una scelta molto dolorosa, che impatta in maniera importante e significativa sull'economia del territorio, sul lavoro, quindi sulle compagnie di navigazione, sul gestore degli approdi attuali alla marittima, su tantissimi lavoratori, sulla città e sull'indotto. È un provvedimento certamente doloroso, non facile, ma doveroso per le ragioni alle quali ho fatto riferimento. Per arrivare a questo risultato, è stata scelta una soluzione provvisoria, che consente comunque alle navi da crociera di transitare nell'area della laguna, ma di arrivare in approdi temporanei nell'area di Marghera, rispetto ai quali, come Commissione, siamo peraltro intervenuti in maniera significativa. Per realizzare tutti questi interventi, l'attuale presidente dell'autorità di sistema portuale viene nominato commissario, con una serie di tempi, per realizzare gli approdi temporanei ed ogni altra attività che impatta sul lavoro e sulle concessioni per favorire tale risultato.