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l'accelerazione in sede di aggiudicazione degli appalti in conformità agli orientamenti della Commissione e in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, indipendentemente dall'importo dell'appalto medesimo e sulla base di disposizioni chiare a livello nazionale, può rappresentare uno stimolo per una rapida e decisa ripresa economica del Paese, evitando di ricorrere a tali procedure in maniera poco strutturata, con il rischio di creare situazioni proceduralmente non corrette, quali la mancanza delle necessarie autorizzazioni e certificazioni di prodotti commercializzati nell'Unione europea, a fortiori nell'ipotesi di approvvigionamento di prodotti medicali, si chiede di sapere se quanto riportato corrisponda al vero. Atto n. 3-01983 MODENA Al Ministro della giustizia Premesso che: attualmente, gli uffici giudiziari della città di Terni sono dislocati in due diversi edifici: quello destinato a sede del tribunale, recentemente ristrutturato, non presenta particolari criticità, mentre quello sede della Procura della Repubblica risulta palesemente inadeguato, sotto molteplici profili, a garantire un'idonea funzionalità degli uffici; la sede della Procura, oltre a richiedere numerosi e costosi interventi di manutenzione, per la sua vetustà, implica ulteriori oneri per essere detenuta in forza di un contratto di locazione con l'ATER, con la corresponsione di un canone annuo superiore ai 200.000 euro, tra locali per uso uffici e garage ; nel maggio 2019, il Comune di Terni, a causa di ostacoli amministrativi, ha reiterato il proprio interesse alla realizzazione di una "cittadella giudiziaria", tramite la costruzione di un nuovo edificio da destinare agli uffici della Procura in adiacenza all'attuale sede del tribunale; già dal 2014, la società immobiliare Corso del Popolo SpA aveva iniziato a realizzare, nell'ambito di una complessa opera di bonifica di terreni di proprietà comunale limitrofi al tribunale di Terni, anche un nuovo edificio da destinare agli uffici della Procura. Il progetto non è stato portato a termine per problematiche di natura burocratico-amministrativa, oggi superate, come si evince dalla citata manifestazione d'interesse dell'amministrazione comunale ternana; tra l'altro, l'interruzione della costruzione di tali opere ha lasciato, proprio a fianco della sede del tribunale, lo scavo che era stato predisposto per le fondamenta dell'edificio, vale a dire un'enorme fossa, con materiali di cantiere sparsi, che risulta potenzialmente pericolosa per possibili intromissioni o collocazione di ordigni esplosivi; la situazione, che rischia sia di vanificare le misure di sicurezza predisposte nell'ultimo anno a tutela di tutti gli utenti del servizio giustizia ( metal detector e potenziamento del servizio di vigilanza dell'edificio), sia di porre a repentaglio l'incolumità di quanti si trovino a passare nelle vie limitrofe, necessita di una rapida soluzione; la realizzazione del nuovo edificio risponderebbe al fondamentale principio di economicità dell'azione amministrativa, evitando i costi connessi alla gestione della procura, canone di locazione e continui interventi di manutenzione: invero, l'amministrazione della giustizia potrebbe accollarsi, temporaneamente, un nuovo canone di locazione con l'acquisizione finale di un edificio nuovo, con riscatto dei canoni già corrisposti; oltre al risparmio di spesa, l'intervento consentirebbe una maggiore funzionalità del servizio giustizia, che vede l'attuale condizione assolutamente inadeguata dell'edilizia giudiziaria di Terni, anche in considerazione della soppressione del tribunale di Orvieto e del conseguente accorpamento a quello di Terni con trasferimento di magistrati, personale amministrativo e utenza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e quali iniziative intenda adottare per la tempestiva realizzazione della cittadella giudiziaria di Terni, al fine di conseguire un risparmio di risorse pubbliche e garantire, al contempo, la sicurezza e l'efficienza del servizio giustizia. Atto n. 3-01985 GRANATO ANGRISANI CORRADO DE LUCIA Ai Ministri per la pubblica amministrazione e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che, a quanto risulta alle interroganti: con la deliberazione n. 90 del 15 maggio 2020 la Giunta regionale della Calabria ha modificato, ai sensi della normativa regionale di riferimento (art. 9 della legge regionale n. 7 del 1996), il contingente di personale assegnato all'ufficio stampa, composto da 7 giornalisti professionisti o pubblicisti (di cui un coordinatore, un vice coordinatore e 5 professionisti per la redazione, di cui un foto reporter ) e uno specialista in rapporti con i mass media ; nello specifico, per la costituzione dell'ufficio, sono stati prorogati due contratti vigenti nel corso della precedente consiliatura, mentre per le restanti 6 posizioni si è deciso di ricorrere, nel rispetto delle procedure di cui all'articolo 7 del decreto legislativo n. 165 del 2001, ad una manifestazione di interesse rivolta ai dipendenti di ruolo in servizio presso la Giunta, ai sensi della quale, oltre ai requisiti professionali necessari per l'esercizio della professione (iscrizione all'albo), tra le modalità di presentazione della candidatura era necessario ottenere un nulla osta per la mobilità extradipartimentale (ai sensi del regolamento sulla mobilità interna del personale non dirigenziale della Giunta); tuttavia sul sito web dell'amministrazione non sono stati pubblicati gli esiti della procedura (da cui sono stati di fatto esclusi i dipendenti di ruolo regionali aventi diritto, in quanto in possesso dei requisiti richiesti), che si evincono, invece, da una successiva manifestazione di interesse con cui il competente dipartimento regionale (organizzazione e risorse umane), accertata l'impossibilità di individuare risorse interne all'ente (22 luglio 2020), ha pubblicato una seguente manifestazione di interesse per la formazione di un elenco di professionisti esterni da cui attingere per il conferimento dei 6 incarichi restanti; come si evince dagli atti successivi e consequenziali è stata conclusa la relativa istruttoria dal dipartimento della presidenza, il quale ha provveduto alla trasmissione dell'elenco degli idonei (contenuto nel decreto del presidente della Giunta del 9 ottobre 2020) per procedere al conferimento degli incarichi tramite contrattualizzazione individuale; come si legge nel decreto pubblicato con nota n. 320198 del 6 ottobre 2020 il presidente della Regione Calabria ha individuato, sulla base dell'elenco degli idonei alla manifestazione d'interesse, i soggetti a cui conferire l'incarico;