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La dilatazione delle tempistiche dell' iter parlamentare di approvazione della legge 15 luglio 2022, n. 99, « Istituzione del Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore », e l'attesa ulteriore dei decreti con le occorrenti variazioni di bilancio per l'attuazione della medesima legge, di cui all'articolo 43, comma 4, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, hanno comportato un ritardo rispetto agli scorsi anni nella distribuzione delle risorse, avvenuta alla fine del mese di settembre 2022, comportando dei disagi nell'elaborazione delle programmazioni regionali, che costituiscono atto preliminare alla successiva assegnazione delle risorse in favore degli ITS Academy . C'è il concreto rischio, considerato il complesso iter di adozione dei decreti inerenti la programmazione triennale e i criteri di riparto dei finanziamenti (articolo 11, commi 5 e 6, in combinato disposto con l'articolo 14, comma 6, della legge n. 99 del 2022), che prevede il parere del Ministro dell'università e della ricerca, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, che anche quest'anno il finanziamento ordinario degli ITS Academy possa subire uno slittamento. D'altro canto, una giusta definizione dei criteri di finanziamento del fondo ordinario e dei criteri di elaborazione della programmazione regionale (articolo 11, commi 5 e 6 della legge) dovrebbe presupporre l'avvenuta e preliminare definizione della destinazione dei finanziamenti previsti dal PNRR (1 miliardo e 500 milioni), di cui al momento si conosce la destinazione solo per 500 milioni. Tale elemento potrebbe anche ritardare il raggiungimento dell'intesa con le regioni in sede di Conferenza permanente. Con i commi 5 e 6 si proroga al 31 dicembre 2023 il termine per l'adeguamento degli edifici scolastici alla normativa antincendio e al 31 dicembre 2024 quello per l'adeguamento degli edifici e i locali adibiti ad asilo nido. Inoltre, la norma dispone la soppressione del termine del 31 dicembre 2021 per l'adozione del decreto del Ministro dell'interno, volto a definire le misure gestionali di mitigazione del rischio nelle more dell'adeguamento complessivo degli edifici ed i locali adibiti ad asilo nido. Al comma 7 la disposizione proroga al 2023 l'applicabilità della norma di cui all'articolo 2, comma 6, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, con cui si è disposto che « l'articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, si applica anche alla progressione all'area dei direttori dei servizi generali e amministrativi del personale assistente amministrativo di ruolo che abbia svolto a tempo pieno le funzioni dell'area di destinazione per almeno tre interi anni scolastici a decorrere dall'anno scolastico 2011/2012. Le graduatorie risultanti dalla procedura di cui al primo periodo, sono utilizzate in subordine a quelle del concorso di cui all'articolo 1, comma 605, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. ». Il citato articolo 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, ha stabilito che: « Per il triennio 2020-2022, le pubbliche amministrazioni, al fine di valorizzare le professionalità interne, possono attivare, nei limiti delle vigenti facoltà assunzionali, procedure selettive per la progressione tra le aree riservate al personale di ruolo, fermo restando il possesso dei titoli di studio richiesti per l'accesso dall'esterno. Il numero di posti per tali procedure selettive riservate non può superare il 30 per cento di quelli previsti nei piani dei fabbisogni come nuove assunzioni consentite per la relativa area o categoria ». E', altresì, necessario prorogare per il biennio 2022-2023 la procedura selettiva di progressione tra le aree (riguardante tutte le amministrazioni) limitatamente ai direttore dei servizi generali e amministrativi. Infine, il decreto ministeriale n. 216 del 5 agosto 2022, ha disciplinato la procedura selettiva, da svolgere su base regionale, per la progressione all'area dei direttori dei servizi generali e amministrativi, secondo le modalità di cui alle norme sopracitate. Si rende, pertanto, necessario prevedere la proroga all'anno 2023 del termine suindicato per l'espletamento della procedura, per la quale è stato avviato l' iter di autorizzazione a bandire. La disposizione di cui al comma 8 prevede, in via straordinaria anche per l'anno scolastico 2023/2024 e nell'ipotesi di impossibilità di reperimento di personale con abilitazione, la possibilità di conferire incarichi temporanei nelle scuole dell'infanzia paritarie attingendo anche alle graduatorie degli educatori dei servizi educativi per l'infanzia in possesso di titolo idoneo. La disposizione normativa specifica che detto servizio non è valido per gli aggiornamenti delle graduatorie di istituto delle scuole statali. Si ripropone una previsione già attivata nei due decorsi anni scolastici e nell'anno scolastico corrente, finalizzata ad ovviare temporaneamente alla difficoltà di reperire personale abilitato per le scuole dell'infanzia paritarie, nelle more dell'adozione di una soluzione di carattere strutturale. In particolare, la disposizione di proroga interviene sul termine previsto dall'articolo 5, comma 3 quater, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, che a sua volta era intervenuto, sostituendolo, sull'articolo 2- ter del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, recante « Misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato, nonché in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica ». Al comma 9, con la modifica del comma 1, primo periodo, dell'articolo 18 -bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, si consente agli Uffici scolastici regionali, al fine di assicurare la regolare prosecuzione delle attività didattiche e amministrative anche per gli anni scolastici fino al 2023/2024, di derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe previsto, per ciascun tipo e grado di scuola, dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, con riferimento alle istituzioni scolastiche ed educative site nelle aree colpite dagli eventi sismici nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nonché nei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell'Isola di Ischia, i cui edifici siano stati dichiarati parzialmente o totalmente inagibili a seguito di tali eventi sismici.