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b un reato grave, di natura non politica, al di fuori del territorio nazionale e prima dell'ammissione alle procedure di protezione temporanea. La valutazione della gravità del reato deve tenere conto della gravità del pericolo cui andrebbe incontro lo straniero in caso di rimpatrio. Le condotte connotate di particolare crudeltà, anche se attuate con finalità politica, sono considerate di natura non politica. 3 Sono altresì esclusi dalle misure di protezione temporanea gli sfollati che abbiano riportato condanna con sentenza passata in giudicato, anche nei casi di applicazione di pena a richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati previsti dall'articolo 380, commi 1 e 2, del codice di procedura penale, ovvero per reati inerenti gli stupefacenti, la libertà sessuale, il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e dell'emigrazione clandestina dall'Italia verso altri Stati o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento della prostituzione o di minori da impiegare in attività illecite ovvero per motivi di ordine o sicurezza pubblica. 4 Gli sfollati esclusi dalle misure di protezione temporanea sono allontanati dal territorio nazionale ai sensi dell'articolo 13 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, salvo che, anche su proposta delle commissioni territoriali, il questore non ritenga sussistenti i presupposti per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari previsto dalla presente legge. 67 (Accessibilità alle altre forme di protezione) 1 L'ammissione alle misure di protezione temporanea non preclude la possibilità per il richiedente di avanzare istanza di asilo o di protezione internazionale di cui ai titoli II e III della presente legge. Il decreto di cui all'articolo 65 stabilisce i tempi dell'esame delle domande per il riconoscimento dello status di rifugiato presentate da persone che beneficiano della protezione temporanea, con riferimento all'eventuale rinvio dell'esame e della decisione sull'istanza al termine della protezione temporanea. 2 Qualora l'esame delle domande per il riconoscimento dello status di rifugiato non sia stato differito ai sensi del comma 1, il richiedente può beneficiare del regime di protezione temporanea solo se la medesima istanza ha avuto un esito negativo. 3 Qualora l'esame delle domande per il riconoscimento dello status di rifugiato sia stato differito ai sensi del comma 1, il decreto di cui all'articolo 65 stabilisce le modalità del soggiorno in attesa della decisione per le persone che hanno goduto della protezione temporanea e che hanno presentato una domanda di protezione internazionale o di asilo. II Status dei beneficiari delle misure di protezione temporanea 68 (Ricongiungimento familiare) 1 Il ricongiungimento familiare nei confronti della persona ammessa alla protezione temporanea ai sensi della presente legge può essere richiesto per: a il coniuge non legalmente separato; b i figli minori a carico, anche adottivi, ed anche del solo coniuge o nati fuori del matrimonio, da genitori non coniugati ovvero legalmente separati. I minori in affidamento o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli. Ai fini del ricongiungimento si considerano minori i figli di età inferiore a diciotto anni; c i genitori della persona ammessa alla protezione temporanea, vissuti insieme come parte del nucleo familiare nel periodo in cui gli eventi hanno determinato il forzato abbandono e, totalmente o parzialmente, a carico del richiedente il ricongiungimento, qualora non abbiano altri figli nello Stato di provenienza; d i genitori ultrasessantacinquenni conviventi e a carico, anche parzialmente, della persona ammessa alla protezione temporanea nel periodo in cui gli eventi hanno determinato il forzato abbandono, qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per gravi e documentati motivi di salute; e i figli maggiorenni della persona ammessa alla protezione temporanea, vissuti insieme come parte del nucleo familiare nel periodo in cui gli eventi hanno determinato il forzato abbandono e, totalmente o parzialmente, a carico del richiedente il ricongiungimento in tale periodo, qualora non possano per ragioni oggettive provvedere al proprio sostentamento a causa del loro stato di salute che comporti invalidità totale. 2 Ai familiari ricongiunti è rilasciato un permesso di soggiorno per protezione temporanea di durata pari a quella del familiare che ha chiesto il ricongiungimento. 69 (Trasferimento dei beneficiari della protezione tra Stati membri dell'Unione europea) 1 I trasferimenti da o verso uno Stato membro dell'Unione europea non possono essere effettuati senza il consenso degli interessati. 2 Le persone che godono della protezione temporanea e che, nell'ambito della collaborazione amministrativa con gli altri Stati membri sono trasferite da uno Stato membro all'altro, sono fornite di un apposito documento di viaggio, rilasciato alle condizioni e secondo le modalità definite con il regolamento di cui all'articolo 98. 3 Il regolamento di cui al comma 2 individua anche le modalità di rilascio del documento di viaggio per i beneficiari della protezione che chiedono il trasferimento volontario in altro Stato membro. 70 (Divieto di allontanamento) 1 Le persone che godono della protezione temporanea non possono allontanarsi dal territorio nazionale, salvo accordi bilaterali con un altro Stato membro, ovvero previa autorizzazione dell'Autorità che ha rilasciato il permesso di soggiorno. La persona che gode della protezione temporanea accordata da un altro Stato membro, che entri illegalmente nel territorio nazionale, è allontanata verso il suddetto Stato membro. III Garanzie procedimentali 71 (Informazioni) 1 Alla persona che gode della protezione temporanea viene consegnato un documento redatto nella lingua d'origine o di sua presumibile conoscenza e, comunque, in inglese, francese, spagnolo o arabo. Tale documento illustra i diritti e i doveri del beneficiario, nonché le altre norme inerenti alla protezione temporanea. 2 Le autorità competenti, compatibilmente con le risorse umane e finanziarie disponibili, adottano tutte le misure utili a garantire l'assistenza di un interprete alle persone che godono della protezione temporanea e non appaiono in grado di comprendere alcuna delle lingue di cui al comma 1. 72 (Ricorsi) 1 I provvedimenti di diniego della protezione temporanea sono assoggettati alla giurisdizione del giudice amministrativo, ad eccezione dei ricorsi aventi ad oggetto il provvedimento di diniego del ricongiungimento familiare, per i quali si osservano le norme di cui all'articolo 30, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni. 2 I provvedimenti di diniego della protezione temporanea e tutti gli altri provvedimenti di rigetto di istanze della persona protetta temporaneamente sono motivati e recano l'indicazione dell'autorità presso la quale è possibile ricorrere e dei relativi termini di presentazione del ricorso. 73 (Diritto all'assistenza e alla rappresentanza legale) 1 Nel corso dei procedimenti giudiziari aventi ad oggetto i provvedimenti di rilascio, revoca o diniego della protezione temporanea, il richiedente riceve assistenza legale.