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Il relatore STEFANO ( PD ) esprime parere favorevole sull'emendamento 101.0.6, a condizione che sia riformulato in un testo 2, che illustra. Il sottosegretario MISIANI si esprime in maniera conforme. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) accetta la riformulazione proposta. L'emendamento 101.0.6 (testo 2), pubblicato in allegato, viene quindi posto ai voti e approvato. La RELATRICE esprime parere favorevole sull'emendamento 101.0.29 (testo 2), a condizione che sia riformulato in un testo 3, che illustra. Il sottosegretario MISIANI si esprime in maniera conforme. La senatrice PIRRO ( M5S ) accetta la riformulazione proposta. L'emendamento 101.0.29 (testo 3), pubblicato in allegato, viene quindi posto ai voti e approvato. Il RELATORE esprime parere favorevole sull'emendamento 114.Tab.13.5.5 (testo 2), a condizione che sia riformulato in un testo 3, che illustra. Il sottosegretario MISIANI si esprime in maniera conforme. Il senatore VERDUCCI ( PD ) accetta la riformulazione proposta. L'emendamento 114.Tab.13.5.5 (testo 3), pubblicato in allegato, viene quindi posto ai voti è approvato. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) interviene denunciando un comportamento a proprio parere scorretto posto in essere dai relatori e dal Governo. Fa presente infatti che i relatori hanno presentato un subemendamento all'emendamento governativo 17.1000, adottando una procedura che di fatto impedisce agli altri senatori di subemendare quanto proposto dai relatori. Ritiene che tale pratica vada stigmatizzata in quanto limita il potere emendativo dei membri della Commissione. Il PRESIDENTE fa presente che, da un punto di vista procedurale, non è possibile impedire ai relatori di subemendare gli emendamenti presentati dal Governo. Il senatore FERRARI ( PD ), nel confermare che anche a suo parere è del tutto legittimo il comportamento dei relatori che intendono subemendare una proposta del Governo, ritiene che da un punto di vista politico sia comunque possibile criticare la posizione espressa dai relatori con il subemendamento in questione. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) mette in evidenza che il subemendamento 17.1000/2000, presentato dai relatori, riveste particolare importanza nell'economia dei lavori della manovra di bilancio, in quanto ha ad oggetto moltissimi temi affrontati nella discussione in Commissione. Sottolinea come la tecnica adottata in tale frangente di fatto impedisca ai senatori dell'opposizione di intervenire su tematiche di importanza centrale e preannuncia l'intenzione di segnalare la gravità di quanto accaduto alla Presidenza del Senato. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) concorda con quanto affermato dal senatore Romeo: se è vero infatti che è legittima la posizione dei relatori quando subemendano una proposta presentata dal Governo, così facendo si impedisce di fatto un confronto vero su temi importanti. Ricorda che si era preso un impegno per una discussione approfondita sui diversi temi affrontati dalla manovra, decisione che rischia di essere vanificata a seguito di tale tecnica emendativa. Il relatore STEFANO ( PD ), nel ribadire la correttezza della tecnica legislativa utilizzata nel formulare il subemendamento, dichiara la propria disponibilità, qualora dal dibattito dovessero emergere elementi diretti a modificare le proposte emendative presentate dai relatori, a tenerne in debito conto. Il presidente PESCO , alla luce del dibattito svolto, si riserva di valutare più attentamente la questione e propone pertanto una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 11,25, riprende alle ore 12,05. Il PRESIDENTE comunica che, a seguito di approfondimenti svolti, ritiene possibile subemendare il subemendamento 17.1000/2000 dei relatori. Propone pertanto di fissare alle ore 15 di oggi il termine entro il quale dovranno essere presentati tali subemendamenti. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Presidente per la disponibilità manifestata e, a dimostrazione di come il proprio Gruppo abbia segnalato il problema in un'ottica costruttiva e non ostruzionistica, annuncia che verrà presentato un solo subemendamento. La presidente RIVOLTA propone di proseguire affrontando l'esame degli emendamenti 8.1000, 18.0.1000, 18.0.1001, 44.1000, 47.0.1000, 53.1000, 55.0.1000 e 87.1000, presentati dal Governo e relativi subemendamenti. Il sottosegretario MISIANI ritira l'emendamento 8.1000. Decadono di conseguenza i relativi subemendamenti. La relatrice ACCOTO ( M5S ) esprime parere favorevole sul subemendamento 18.0.1000/2 e sugli identici subemendamenti 18.0.1000/3 e 18.0.1000/4. Esprime parere contrario sull'emendamento 18.0.1000/5 e raccomanda l'approvazione del subemendamento 18.0.1000/6. Esprime infine parere favorevole sull'emendamento del Governo 18.0.1000. Con un'unica votazione vengono posti ai voti e approvati gli identici subemendamenti 18.0.1000/2, 18.0.1000/3 e 18.0.1000/4. La senatrice PIRRO ( M5S ) sottoscrive e ritira il subemendamento 18.0.1000/5. Interviene in dichiarazione di voto sul subemendamento 18.0.1000/6 il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ), ritenendo che la proposta, prevedendo l'assunzione di ulteriore personale presso il Consiglio di Stato, comporti una spesa non necessaria. Riterrebbe piuttosto di maggiore utilità prevedere interventi di semplificazione e snellimento della macchina amministrativa. In senso analogo si esprime il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) che ritiene quanto previsto dal subemendamento assolutamente non necessario. Interviene quindi il senatore DELL'OLIO ( M5S ) precisando che la norma in esame non comporta comunque alcun incremento di spesa. Il subemendamento 18.0.1000/6 viene quindi posto ai voti e approvato. Viene successivamente posto in votazione e approvato l'emendamento 18.0.1000 come subemendato. Il relatore STEFANO ( PD ) esprime parere contrario sul subemendamento 18.0.1001/1 ed esprime parere favorevole sul subemendamento 18.0.1001/2 a condizione che sia riformulato in un testo 2 che illustra. Esprime poi parere favorevole sull'emendamento 18.0.1001. Il sottosegretario MISIANI si esprime in maniera conforme. Interviene dichiarando il proprio voto favorevole sul subemendamento 18.0.1001/1 il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), sottolineando come la propria proposta sia diretta a rendere incompatibile la funzione di magistrato della Corte dei conti con quella di giudice tributario.