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la pubblicazione del secondo avviso del 23 maggio 2022 è stata operata immediatamente dopo l'esclusione, operata dalla commissione esaminatrice, per difetto dei requisiti previsti dal precedente avviso del 14 marzo 2022, di due candidati, uno dei quali ha riproposto domanda subito dopo la pubblicazione del secondo avviso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative di competenza intenda adottare per impedire che vengano violate le norme di legge a tutela del buon andamento, della trasparenza e della concorsualità delle procedure selettive pubbliche di un organo di rilevanza costituzionale qual è il CNEL. Atto n. 4-07097 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: il Comune di San Mauro Cilento (Salerno) non ha provveduto a pubblicare alcun bando per far accedere le attività economiche locali alla ripartizione dei fondi assegnati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 settembre 2020 recante "ripartizione, termini, modalità di accesso e rendicontazione dei contributi ai comuni delle aree interne, a valere sul Fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022"; le attività locali di San Mauro Cilento con sconcerto non riescono ad ottenere risposte chiare dall'amministrazione comunale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se i fondi siano giunti al Comune di San Mauro Cilento e quali siano i motivi del mancato bando che sta penalizzando molto le attività economiche locali. Atto n. 4-07098 DESSÌ Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il direttore generale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, dottor Marcello Minenna, risulta aver conferito i seguenti incarichi dirigenziali al dottor Guido Dezio, già dirigente e capo di gabinetto del Comune di Pescara: a) direttore ad interim dell'ufficio delle dogane di Pescara, con atto del direttore generale prot. n. 144734/RU del 13 maggio 2021; b) nomina a coordinatore del gruppo di supporto GdS-Dir "Immobili DTVII", con ordine di servizio n. 71 del direttore generale del 26 febbraio 2021, prot. 4875/RI; c) direttore ad interim dell'ufficio dei monopoli per le Marche con atto del direttore generale prot. n. 450827/RU del 10 dicembre 2020; d) direttore dell'ufficio dei monopoli per l'Abruzzo, con determina del direttore generale prot. n. 335573/RU del 28 settembre 2020; da notizie pubblicate a mezzo stampa si è appreso che il dottor Guido Dezio risulterebbe essere uno dei più stretti collaboratori di un noto politico; gli incarichi conferiti dal direttore Minenna al dottor Dezio risultano di particolare rilevanza, in particolar modo per quanto riguarda l'ufficio delle dogane di Pescara, in relazione alle competenze attribuite a tale ufficio in materia di accise sui carburanti ed oli minerali; considerato che da quanto appreso da notizie pubblicate a mezzo stampa, sembra che il dottor Dezio risulti esser stato recentemente indagato dalla Procura di Pescara per turbativa d'asta, in particolare in un articolo pubblicato il 18 maggio 2021 dal quotidiano "Il Messaggero" edizione dell'Abruzzo, a firma del giornalista Stefano Buda, in cui testualmente si legge che: Guido Dezio "nel giugno del 2020, all'epoca dei fatti contestati, era ancora capo di gabinetto del Comune di Pescara. Valentini secondo la Procura avrebbe agito in concorso con Dezio, ma anche con Stefano Rampini, amministratore pro tempore dell'omonima società, con una serie di politici di livello regionale e con Vincenzo Marinelli, che avrebbe fatto da tramite tra politici e impresa. Sotto la lente anche la gara indetta il 7 agosto scorso dal Comune per la fornitura di 5 bus elettrici"; la rilevanza del ruolo attualmente occupato da Dezio, nella qualità di direttore ad interim dell'ufficio delle dogane di Pescara, renderebbe, a parere dell'interrogante, opportuna se non necessaria una revoca degli stessi incarichi, soprattutto qualora dallo sviluppo delle indagini emergessero elementi tali da indurre la Procura di Pescara a formulare richiesta di rinvio a giudizio, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza degli accadimenti descritti e quali azioni intenda intraprendere al fine di verificare e garantire la tutela degli interessi pubblici nell'ambito degli uffici in cui il dottor Dezio risulta occupare ruoli così rilevanti. Atto n. 4-07099 TOSATO Al Ministro della giustizia Premesso che: l'amministratore di sostegno è una figura introdotta nel nostro ordinamento giuridico dalla legge 9 gennaio 2004, n. 6, che ha attuato una vera e propria rivoluzione giuridica e culturale nella tutela delle persone fragili, affiancando ai più rigidi istituti tradizionali (interdizione ed inabilitazione) un nuovo strumento più flessibile e, quindi, maggiormente adattabile alla specificità delle singole situazioni; l'art. 1 prevede, infatti, che la "presente legge ha la finalità di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente"; l'istituto dell'amministrazione di sostegno si pone, così, come strumento modulabile, in grado di fornire ai soggetti deboli un supporto (declinato in termini di rappresentanza o di assistenza), che miri a sostenere la capacità residua del soggetto, valorizzando la centralità della persona ed il principio di autodeterminazione sancito all'articolo 32 della nostra Carta costituzionale; tuttavia, negli ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio abuso di tale istituto. La legge ha di fatto consentito di sottoporre ad amministrazione di sostegno persone capaci di gestirsi autonomamente, attraverso provvedimenti assunti contro la volontà del diretto interessato o addirittura a loro insaputa, su segnalazioni non adeguatamente verificate di familiari o assistenti sanitari; anche l'ampia discrezionalità data dalla legge al giudice tutelare ha consentito di fare ampio ricorso a queste figure professionali (cui viene peraltro attribuito un compenso messo a carico del soggetto destinatario), senza verificare, prioritariamente, l'opportunità di assegnare tale incarico a figure familiari in grado di svolgere tale delicata funzione con la necessaria dedizione, empatia ed affettività e a titolo del tutto volontaristico; attualmente, in Italia, si registrano circa 400.000 casi di persone fragili affidate ad amministratori di sostegno in base alla legge istitutiva del 2004, ma la loro condizione è in larghissima parte drammatica, a causa della frequenza con cui vengono perpetrati abusi e coercizioni, palesemente inaccettabili, che ledono i diritti fondamentali e la dignità della persona;