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Non vi è, peraltro, come precisato dalla relazione tecnica allegata, alcuna perdita di gettito per il bilancio dello Stato. La senatrice NUGNES ( Misto ) chiede di poter intervenire nel merito del provvedimento. Il presidente D'ALFONSO risponde affermativamente. La senatrice NUGNES ( Misto ) si esprime quindi in senso fortemente critico sullo schema di decreto iscritto all'ordine del giorno, che, a dispetto delle argomentazioni formali formulate nel corso del dibattito e delle osservazioni della rappresentante del Governo, appare strettamente connesso alle vicende della crisi Ucraina ed anzi contribuisce ad incamminare l'Italia verso una politica militarista (con spese per la difesa che sarebbero addirittura superiori a quelle russe), assolutamente non condivisibile. Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il presidente D'ALFONSO , previa verifica del numero legale, pone infine ai voti la proposta di parere non ostativo formulata dal relatore Grimani, che risulta approvata. SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI Il PRESIDENTE fa presente che, nell'ambito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 243, 714, 759, 1243, 1661 e 1687 sulla riforma della giustizia tributaria, in corso di svolgimento congiuntamente alla Commissione Giustizia, nella riunione dell'Ufficio di Presidenza odierno sono stati auditi il dottor Alberto Liguori, l'avvocato Maurizio Villani, la professoressa avvocato Livia Salvini, il dottor Massimo Scuffi, l'avvocato Davide Druda, il professor avvocato Andrea Giovanardi e il professor Domenico Chindemi, i quali hanno depositato documenti che saranno pubblicati sulla pagina web della Commissione. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,40. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 361 La Commissione, esaminato lo schema di parere in titolo, premesso che: lo schema di decreto legislativo intende adeguare l'ordinamento interno alla direttiva (UE) 2019/2235, recando modifiche al D.P.R. n. 633 del 1972 (Istituzione e disciplina dell'IVA), al decreto-legge n. 331 del 1993 e al decreto legislativo n. 504 del 1995 (Testo Unico Accise); la citata direttiva (UE) 2019/2235 del Consiglio del 16 dicembre 2019, contiene i criteri per il recepimento di norme relativamente agli sforzi di difesa nell'ambito dell'Unione, prevedendo una serie di limitate esenzioni al regime dell'IVA e dell'accise, applicabili esclusivamente alle situazioni in cui le forze armate di uno Stato membro svolgono compiti direttamente connessi a uno sforzo di difesa nel quadro della Politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) al di fuori dello Stato membro a cui appartengono; lo sforzo di difesa comune è un condivisibile obiettivo della politica europea, al pari della sostenibilità economica e della riduzione delle disuguaglianze economiche e sociali; i beni e le prestazioni dei servizi oggetto dell'esenzione sono esclusivamente quelli destinati alle forze armate di altri Stati membri, per uso sia di personale civile che militare e attengono a profili logistici e organizzativi, senza peraltro un'esclusione di equipaggiamenti bellici o di armamenti; esprime parere non ostativo, nel presupposto che la disciplina in via di recepimento non ha alcuna sovrapposizione con la normativa derogatoria introdotta per la cessione di armi in favore della Repubblica Ucraina. In termini più generali, la Commissione sollecita il Governo ad avviare un confronto in sede europea per una revisione della disciplina recata dalla direttiva 2006/112/CE sul sistema comuna IVA - adeguandola alle sfide della competizione internazionale e agli obiettivi di inclusione sociale - per quanto riguarda l'applicazione di aliquote agevolate per la cessione di beni strumentali come computer e tablet , ormai divenuti, soprattutto dopo la fase pandemica, beni essenziali allo svolgimento di attività di studio e di lavoro professionale.