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se non ritengano di attivarsi in ogni sede, sia per accelerare le opere infrastrutturali non ancora completate, sia per stimolare TIM a fornire un servizio soddisfacente laddove è presente con la propria rete, onde creare condizioni favorevoli alla permanenza di cittadini nei comuni svantaggiati e fornire stimolo alla creazione di nuove attività di impresa, in coerenza con la strategia nazionale per le aree interne. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06047 DE BONIS Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e della salute Premesso che: l'interrogante, in data 7 luglio 2021, ha presentato l'atto di sindacato ispettivo 3-02677 sui casi di importazione di grano estero insalubre o avariato, svolto nella seduta dell'Assemblea dell'8 luglio 2021. In particolare, l'interrogazione evidenziava che una nave carica di grano duro canadese, una bulk carrier , denominata "Sumatra", battente bandiera portoghese, era arrivata a Ravenna dopo essere stata respinta dalle autorità dell'Algeria nel porto di Annaba per motivi sanitari; al suo interno sono stati trovati insetti, un odore sgradevole, infiltrazioni d'acqua e muffe; il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ha risposto di aver prontamente contattato gli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera (USMAF) di Ravenna, i quali hanno riferito che la motonave "Sumatra" era all'ormeggio in rada presso il porto di Ravenna e che gli uffici sanitari erano in stretto contatto con il responsabile antifrode della dogana per un aggiornamento continuo. Quindi la situazione rimaneva sotto controllo e non c'era alcuna autorizzazione allo sbarco; considerato che: l'interrogante si è recato più volte a Ravenna per accertarsi che non venisse sbarcato in Italia quel carico di grano marcio, rifiutato persino dall'Algeria, ed ha appreso che in data 30 luglio 2021 su richiesta della società Casillo Commodities Italia S.p. A. il posto di controllo frontaliero (PCF) di Ravenna (del Ministero della salute) ha autorizzato lo sbarco della merce dalla Sumatra. La merce è stata sbarcata in temporanea custodia presso i magazzini della Eurodocks Srl. In data 16 agosto 2021 la Capitaneria di porto di Ravenna ha disposto il sequestro conservativo della motonave. Essa è stata successivamente dissequestrata con provvedimento della Capitaneria di porto in data 19 agosto 2021; il 6 settembre la società Casillo Commodities Italia ha avanzato istanza di autotutela avverso il provvedimento adottato dal PCF di Ravenna, richiedendo in particolare il rilascio della certificazione sanitaria argomentando di aver proceduto all'adozione di un "trattamento speciale" consistente nella separazione fisica della parte di merce ritenuta contaminata da acqua marina, dal resto del carico, che sarebbe stato stoccato presso altro silos. In subordine l'importatore ha richiesto l'acquisizione dei rapporti di ispezione ed analisi condotti privatamente sulla partita dalla Inspectorate Italia S.r.l. o, alternativamente, l'effettuazione di un campionamento del lotto al fine di individuare il trattamento speciale più idoneo a consentire il consumo umano della merce; il 9 settembre parte della merce, originariamente in temporanea custodia (A3) è stata dichiarata in deposito doganale (IM7) sempre all'interno dei magazzini Eurodocks. Permangono viceversa in temporanea custodia 112.100 chili, che sarebbero corrispondenti alla parte di carico in stato avariato, si chiede di sapere: se il Ministro della salute voglia svolgere delle indagini più approfondite al fine appurare come mai il PCF di Ravenna, dopo avere negato l'ammissione all'importazione, abbia autorizzato lo sbarco della merce della motonave "Sumatra" su richiesta della società Casillo Commodities Italia, che ha persino avanzato istanza di autotutela avverso il provvedimento adottato dal PCF di Ravenna e come mai gli uffici sanitari abbiano autorizzato il passaggio di oltre 200.000 quintali al deposito doganale; se il Ministro delle politiche agricole, attraverso l'Ispettorato centrale repressione frodi, abbia predisposto tutti i controlli sanitari previsti di propria competenza. Atto n. 4-06048 ZAFFINI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il gruppo siderurgico tedesco ThyssenKrupp ha ufficializzato con una nota sul proprio sito la vendita dell'acciaieria AST di Terni al gruppo italiano Arvedi; il polo di Terni dell'acciaio, con un fatturato di circa 1,7 miliardi di euro nell'esercizio 2019-2020, impiega attualmente circa 2.300 dipendenti; il futuro di AST (Acciai speciali Terni) è una questione vitale, e non solo per Terni e l'Umbria, già fortemente colpite dalla crisi e dalla deindustrializzazione, per la cui salvaguardia questa trattativa rappresenta un tassello importante per la valorizzazione e il rilancio dell'acciaio italiano; considerato che: la tutela e lo sviluppo del settore siderurgico sono elementi imprescindibili per la ripartenza del nostro Paese; l' inox è un asset strategico su cui si è costruita la competitività del sistema industriale italiano in settori di straordinaria importanza per la produzione e l'occupazione del Paese; il 30 settembre 2021 scade l'accordo ponte firmato presso il Ministero dello sviluppo economico a dicembre 2020 dal management di AST, i sindacati nazionali e territoriali e i delegati delle rappresentanze sindacali unitarie di stabilimento; l'azienda aveva confermato per l'anno fiscale in corso almeno la produzione di un milione di tonnellate (addirittura superato) di acciaio fuso a garanzia degli assetti industriali e commerciali, il mantenimento dei livelli occupazionali, con l'aggiunta dei lavoratori somministrati usciti nel mese di giugno 2020, oltre ad una ventina di milioni di euro per gli investimenti, ma anche la fuoriuscita di 37 impiegati amministrativi, in modo volontario e con incentivi, si chiede di sapere: quali siano le azioni che verranno messe in campo dal Ministro in indirizzo per l'attuazione dei contenuti dell'accordo per il futuro prossimo e prima dell'annunciata vendita dello stabilimento ternano al gruppo Arvedi; quali siano i contenuti del piano industriale presentato dal gruppo Arvedi, anche considerato che il fabbisogno nazionale di acciaio inox è stimato maggiore del 40 per cento rispetto all'attuale produzione dell'unico stabilimento che lo produce che è appunto quello ternano; quali siano, quindi, le intenzioni del gruppo Arvedi anche riguardo al rilancio delle produzioni, inclusa quella annunciata tramite notizie di stampa, del lamierino magnetico, che da sola potrebbe avere importanti e positive ricadute occupazionali; se sia a conoscenza di quali saranno, in particolare, le novità che verranno introdotte nel ciclo produttivo a maggior tutela della compatibilità ambientale dello stabilimento con la città ed il comprensorio, e non ultime quelle per il riciclo delle scorie della produzione. Atto n. 4-06049 SANTANGELO FERRARA PAVANELLI VANIN CAMPAGNA LOREFICE TRENTACOSTE LEONE PRESUTTO MONTEVECCHI DONNO MARINELLO Al Ministro dell'istruzione Premesso che: