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Mi dispiace però che non ci siano gli artefici principali di questa manovra che sono i due Vice Premier . (Applausi dal Gruppo FI-BP e della senatrice Bellanova) . Avrei voluto la loro presenza, ma non perché ascoltassero quello che dico, ma per il rispetto che devono al Parlamento e il rispetto parte dalla testa, non può partire dalla coda. Questo è ciò che veramente mi dispiace. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Si è evitato il confronto tra maggioranza e opposizione e ci si è riusciti perché in Commissione non si è parlato della manovra, ma non si è potuto evitare il confronto con la Comunità europea, con l'Unione europea; un confronto che è avvenuto facendo precedere in tutti gli organi di stampa il fatto che fosse uno degli Stati fondatori, richiedendo quindi tutta la credibilità e l'onorabilità che avrebbero dovuto essere riconosciute a uno Stato fondatore. Il confronto non è però avvenuto all'interno del Parlamento. Mi pare che ci sia stata davvero una grande codardia, (Applausi dal Gruppo FI-BP) , nell'evitare il confronto diretto tra maggioranza e opposizione sulla legge più importante che regola la vita di tutta la nostra comunità. Ciò non può che dispiacermi e mi dispiace anche quale componente della Commissione lavoro, perché la manovra incide pesantemente sui lavori della nostra Commissione. Ci riferiamo al reddito di cittadinanza, così come a Quota 100 e, perché no, anche al turnover nella pubblica amministrazione, che ha effetti diretti per quanto riguarda i dipendenti pubblici, ma anche per chi ogni giorno si confronta con la pubblica amministrazione. Tre grandi temi, affrontati solo parzialmente nella manovra, dove manca ancora il dettaglio normativo. Tre grandi temi che vanno misurati con attenzione e tenuti fuori da una facile propaganda. Sì, da una facile propaganda. Essi riguardano infatti la vita delle persone, il loro reddito, la loro capacità di lottare in una società sempre più esclusiva nel senso letterale e cioè una società che esclude i più deboli. Invece voi: fatto, fatto, fatto! Non può essere questa la risposta, specie quando c'è qualcuno che non riuscirà a passare un Natale felice. Gli italiani però non sono stupidi (Applausi dal Gruppo FI-BP) - questo è il vostro difetto; avete peccato anche di presunzione - e stanno capendo che la saggezza, non quella dei capelli bianchi come i miei, ma quella di chi ha studiato, di chi ha costruito qualcosa, di chi lavora, dei pensionati, forse sta tornando di moda. L'onestà, signori del Governo, è un prerequisito per chi fa politica. Poi però bisogna riuscire a comprendere che ogni decisione politica ha effetti sulla vita quotidiana di tutte le persone della nostra Repubblica. Quindi la valutazione della manovra, attraverso le votazioni delle proposte emendative, non sarebbe stato un esercizio inutile, anche perché le modifiche ci sono comunque state e sono state pesantissime, scritte prima dalla burocrazia nostrana - anche lei, ministro Tria, ha collaborato a riscrivere la manovra - e poi dall'euro burocrazia; esse hanno ridotto gli importi delle tre misure citate, giudicandoli pericolosi per i conti pubblici. Anche se ora subiscono uno slittamento nel tempo per ragioni di copertura finanziaria, la pericolosità rimane per gli anni successivi al 2019, tanto che ci hanno chiesto di fare delle coperture straordinarie, fino a quasi 29 miliardi (non so come farete la manovra dell'anno prossimo, se ancora ci sarete e mi auguro francamente di no), attraverso l'aumento dell'IVA fino al 26,5 per cento. Avete capito cosa significa per i nostri lavoratori, per i nostri cittadini e per le imprese un aumento dell'IVA? Forse non ve ne siete resi conto, ma rimango sul tema del lavoro. Cari amici del MoVimento 5 Stelle, dovete ricordarvi che il reddito di cittadinanza è attuato nei Paesi dove c'è piena occupazione, che consente di avere contributi tali da poter sostenere le spese per quei pochi lavoratori che lasciano il mondo del lavoro o che sono licenziati. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . In Italia la questione è totalmente diversa perché un terzo dei nostri giovani non lavora. Come fate a promettere un reddito di cittadinanza con i fondi che non avete e che vi ha tagliato ulteriormente l'Unione europea? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Siete dei folli. State incitando alla rivoluzione il popolo promettendo cose che non potete mantenere. Questa è la grave accusa che vi faccio. Dovrei parlare della quarta rivoluzione industriale e dell'impossibilità dei nostri lavoratori di essere formati per prepararsi alla stessa, che ridurrà drasticamente il lavoro manuale poiché si ricercherà sempre più lavoro qualificato e professionalmente preparato. Signor Presidente, in conclusione mi rivolgo al Ministro. Questa manovra fantomatica, riveduta, corretta più volte e non sappiamo se prevalente nelle tinte tra il giallo e il verde sono sicuro che non accontenterà nessuno. Non accontenta voi - ma poco male - soprattutto non accontenta chi la dovrà subire. (Applausi dal Gruppo FI-BP . Congratulazioni) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 20,42) PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Renzi. Ne ha facoltà. RENZI (PD) . Signor Presidente, signor Ministro dell'economia, onorevoli colleghi, il fatto che si siano registrate le sceneggiate che abbiamo visto in questa giornata non può impedirci una riflessione di natura economica sulla legge di bilancio. Altri colleghi del Partito Democratico - che ringrazio per il lavoro svolto in queste settimane e in questi giorni - interverranno per stigmatizzare l'unicità della procedura che si è seguita. Io mi limito a dire, rivolgendomi per sua tramite, signor Presidente, in particolar modo al Ministro dell'economia, che vi era grande interesse nel mondo per la prima manovra del Governo populista italiano. Il Presidente degli Stati Uniti la settimana scorsa ha discusso e litigato con il Presidente della Federal Reserve . Il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping ha tenuto un discorso straordinario nel 40° anniversario del grande discorso di Deng Xiaoping. L'economia rallenta a livello mondiale dappertutto. Paesi molto diversi dell'Unione europea come la Francia e l'Ungheria vedono in questo momento manifestazioni di piazza complicate da affrontare e, dunque, il vostro lavoro, il lavoro di questo Governo era visto con grande attenzione. Mi riferisco al merito e non alle squallide procedure. Qual è il simbolo di questa legge di bilancio? È forse un provvedimento? No, signor Ministro e lei lo sa. Il simbolo di questa legge di bilancio è il balcone di Palazzo Chigi, che si apre per la prima volta dal 1982. Allora l'Italia aveva vinto i mondiali. Il Presidente del Consiglio era Giovanni Spadolini. Vi si affaccia il capo del primo partito italiano, nonché Vice Premier e Ministro del lavoro, per urlare al mondo che hanno abolito la povertà, che la sfida all'Europa è lanciata e che non si può tornare indietro dal 2,4. La stampa italiana ha considerato il riferimento al balcone come un riferimento legato al ventennio fascista. Sicuramente nella storia italiana tanti sono i balconi: