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cosa ci si può aspettare da un Governo che tra le mille idee ha proposto di tassare le SIM aziendali, non considerando che, a parte quella del titolare, le altre vengono usate dai commerciali, dai responsabili degli acquisti, dai manager in generale, dagli addetti agli interventi di garanzia e tanti altri? Si tratta di gente alla quale non si può chiedere di usare il proprio cellulare personale per motivi di lavoro, ma probabilmente nella maggioranza pochi sanno cosa vuol dire il termine «lavoro». (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo Governo sembra essere cieco di fronte ai cambiamenti avvenuti nel mondo produttivo ed economico. Colleghi, i Governi hanno una sola possibilità: creare le giuste condizioni perché un'impresa nel nostro Paese funzioni e continui a creare lavoro. Voi lo state facendo? Non credo: energia elettrica molto costosa; burocrazia pesante ; penalizzazione fiscale, che questo Governo continua ad aggiungere, giorno dopo giorno, volendo scaricare sulle imprese anche i costi camerali. Una follia pura! Cari colleghi, dovreste farvi un esame di coscienza e chiedervi se le crisi aziendali che tanto dite di voler risolvere non siano in realtà non solo conseguenza di possibili errori aziendali, ma anche vostre scelte scellerate che creano condizioni operative non sostenibili. Se volete, parliamo dell'Ilva, grande cavallo di battaglia del ministro Di Maio. Colleghi del MoVimento Stelle, ditelo che fine avete fatto fare all'articolo sull'Ilva? È stato abrogato! Cari cittadini, sapete cosa vuol dire? Che le priorità non siete più voi, non è più l'Ilva, non sono più i lavoratori, ma sono solo le loro poltrone. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Per questo, un ringraziamento particolare va all'ex ministro, che non chiamerei per il Sud ma ministro anti-Sud, Lezzi. Infatti, con l'abrogazione dell'articolo 14, questo Governo fa solo un gran piacere ad ArcelorMittal, che dopo essersi liberato delle proprietà a Piombino, ora avrà in mano la miglior giustificazione possibile per liberarsi anche dell'Ilva e far uscire definitivamente il nostro Paese dal mercato dell'acciaio, regalando la produzione ai turchi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . E noi non avremo mai i soldi per le bonifiche e per il risanamento dell'area. Pertanto, signori, ricordiamocelo: avremo un altro caso Bagnoli e lo avrete voluto voi. Il Governo precedente stava lavorando per aiutare le imprese, tutte, i piccoli artigiani, la piccola e media impresa, il tessuto economico su cui si basa il nostro Paese. Voi? A cosa state pensando? Siete per caso già concentrati sulla prossima grande crisi aziendale che arriverà con il decreto fiscale? Parliamo di tasse e permettetemi un inciso. Vorrei ricordare all'onorevole aretina Boschi, che domenica alla Leopolda ha dichiarato che il PD è il partito delle tasse, che a sostenere questo Governo c'è anche Italia Viva, c'è anche lei, ci siete tutti voi! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Vi siete riempiti la bocca di ambiente, ma nella riforma verrà penalizzato chi in tempi non sospetti aveva investito in energie rinnovabili. Ci saranno introiti per lo Stato per circa 123 milioni di euro. La tassa sulla plastica rischia di penalizzare le nostre aziende: un introito per lo Stato pari a un miliardo per il 2020, due miliardi per il 2021. Con la tassa sulle bevande di 10 euro a ettolitro è previsto un introito per lo Stato di 200 milioni di euro. Con l'adeguamento dei parametri che andrà a colpire proprio le partite IVA è previsto un introito per lo Stato di 3 miliardi di euro per il 2020. Infine, nuove tasse sulla casa: aumento della cedolare secca sugli affitti e aumento dell'imposta catastale. Niente, vada come vada, state creando solo il Paese delle tasse. Ma una curiosità me la dovete levare: tasserete anche le scatolette di tonno? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE.Concluda, senatrice Nisini. NISINI (L-SP-PSd'Az) . Concludo. Sia chiaro, cari colleghi, che noi non vogliamo in alcun modo essere complici di chi lascia per strada 25.000 famiglie, di chi tutela con il reddito di cittadinanza brigatisti e delinquenti, di chi non ascolta i lavoratori, tradendoli in nome di altri interessi. La nostra intenzione iniziale era quella di esprimere un voto di astensione. Abbiamo avuto un atteggiamento collaborativo nelle Commissioni, che ci è stato riconosciuto anche dai colleghi della maggioranza. Ma dopo la marcia indietro su rider e Ilva il Gruppo Lega-Salvini Premier-PSd'Az voterà convintamente contro. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . TOFFANIN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FI-BP) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghe e colleghi, è cambiato il colore del Governo, da gialloverde, Governo del cambiamento, a giallorosso rosso, Governo della svolta. Ma qual è questa svolta? La svolta è porre la questione di fiducia al primo vero provvedimento di questo Governo, il che significa che, appena nato, il Governo giallorosso riesce a sopravvivere solo con la minaccia di andare a casa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Una fiducia posta dopo continui rinvii all'ultimo momento utile e con la più completa opacità sui contenuti. In sintesi, l'Assemblea vota a scatola chiusa, prendere o lasciare, senza sapere cosa si prende e cosa si lascia. Abbiamo lavorato per giorni su un testo che è stato stravolto con gli emendamenti del Governo in sede di Commissione; ora il tutto viene trasformato in un maxiemendamento di cui non abbiamo né il tempo, né la possibilità di valutare il contenuto, tantomeno di emendarlo. E per fortuna che i grillini, gli azionisti di maggioranza di questo Governo (come di quello precedente), si sono sempre impancati a paladini della trasparenza; all'inizio (ma solo all'inizio) addirittura fautori dello streaming in diretta sempre e comunque. Dov'è finita la trasparenza? È stata sostituita forse dal collante per il potere? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Anche la prassi e le tempistiche con cui sono stati esaminati i provvedimenti in sede parlamentare non sono mutate: tempi contingentati all'inizio, ma poi prolungati fino alla scadenza del decreto-legge per attendere, come abitudine di questa legislatura, la quadra politica del Governo. E proprio perché la maggioranza non è sicura di avere la quadra, si deve procedere con il voto di fiducia (tanto per marcare la differenza con il Governo precedente). Tutto ciò, come al solito, limitando e penalizzando fortemente l'azione parlamentare, che - lo ricordo - è la rappresentazione popolare. Siamo molto preoccupati, non solo per questo, ma anche perché si vede che mancano un progetto complessivo e una visione organica del futuro del nostro Paese.