[massime]

Ambiente - Tutela ambientale - Materia "trasversale" comprensiva della difesa del suolo - Livelli di tutela dell'ambiente fissati dalla normativa statale - Inderogabilità in peius da parte delle Regioni nella disciplina dei settori di loro competenza - Possibilità di incremento condizionata al rispetto dell'equilibrio tra esigenze contrapposte individuato dal legislatore statale.. La tutela dell'ambiente - nel cui ambito rientra la difesa del suolo - non può identificarsi con una materia in senso stretto, dovendosi piuttosto intendere come un valore costituzionalmente protetto, integrante una "materia trasversale", la quale, proprio per la sua trasversalità, implica l'esistenza di competenze diverse che ben possono essere regionali. ( Precedenti citati: sentenze n. 83 del 2016, n. 109 del 2011, n. 341 del 2010 e n. 232 del 2009 ). Alle Regioni non è consentito apportare deroghe in peius ai parametri di tutela dell'ambiente fissati dalla normativa statale, ma soltanto eventualmente incrementare i livelli di tale tutela, senza però compromettere il punto di equilibrio tra esigenze contrapposte espressamente individuato dalle disposizioni legislative dello Stato, le quali fungono, pertanto, da limite alla disciplina che le Regioni, anche a statuto speciale, dettano nei settori di loro competenza. ( Precedenti citati: sentenza n. 300 del 2013; sentenza n. 407 del 2002, che, riservando allo Stato la fissazione di standard di tutela uniformi sull'intero territorio nazionale, non escludeva la competenza regionale alla cura di interessi funzionalmente collegati con quelli propriamente ambientali ).