[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Dichiarazioni rese da un parlamentare nel corso di una trasmissione televisiva - Procedimento penale a suo carico per il reato di diffamazione aggravata - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso della corte d’appello di brescia, per conflitto di attribuzione tra poteri dello stato - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza della materia di un conflitto - Ammissibilità del ricorso - Comunicazione e notificazione conseguenti.. Ammissibilità del ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d'appello di Brescia, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla delibera del 18 giugno 1998, con la quale l'Assemblea parlamentare ha dichiarato l'insindacabilità delle opinioni rese da un proprio componente nel corso di una trasmissione televisiva, per le quali pende un procedimento penale per diffamazione aggravata e continuata. Esiste, infatti, la materia del conflitto costituzionale tra poteri e ricorrono i requisiti di ordine soggettivo e oggettivo richiesti per l'ammissibilità del ricorso, poiché: a) la Corte d'appello e la Camera dei deputati sono legittimate, rispettivamente, a sollevare il conflitto e ad esser parte del conflitto, in quanto competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano; b) ed è denunciata inoltre dalla ricorrente la lesione della propria sfera di attribuzione, costituzionalmente garantita, ad opera della suindicata deliberazione parlamentare. - In ordine alla legittimazione dell'autorità giudiziaria, richiamo alla ordinanza n. 379/2002, e a quella della Assemblea parlamentare, alla ordinanza n. 414/2002.