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Art. 2. Per quanto riguarda il ferro-nichelio, sono adottate le seguenti disposizioni: a) Il dazio del 7% formerà oggetto, in base alla procedura dell'art. 28 del Trattato, di un riesame ai fini della sua riduzione nella misura in cui lo studio dei problemi economici e sociali posti dalla produzione di questa ferro-lega, facesse apparire che tali problemi possano ricevere una soluzione comunitaria soddisfacente. b) Ove il ricorso alle disposizioni dell'art. 28 non conduca alla riduzione o all'esenzione sopra previste, la Commissione concede a qualsiasi Stato membro interessato, a sua richiesta, dei contingenti tariffari a dazio ridotto o in esenzione da dazio quando un cambiamento nella fonte di approvvigionamento ovvero un approvvigionamento insufficiente nella Comunità siano tali da provocare conseguenze pregiudizievoli per le industrie trasformatrici dello Stato membro interessato. Questi contingenti non possono superare i limiti oltre i quali vi sarebbe motivo di temere trasferimenti di attività a detrimento di altri Stati membri. La Commissione procede periodicamente all'esame dei contingenti tariffari concessi in applicazione del presente articolo. Fatto a Roma, addì 2 marzo 1960 Per il Regno del Belgio JACQUES VAN DER SCHUEREN Per la Repubblica federale di Germania ALFRED MULLER-ARMACK Per la Repubblica Francese VALERY GISCARD D'ESTAING Per la Repubblica italiana EMILIO COLOMBO Per il Granducato del Lussemburgo PAUL ELVINCER Per il Regno dei Paesi Bassi J. W. DE POUS Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI