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Al fine di potenziare le misure legate alla cybersicurezza, cosiddetta cybersecurity, e proteggere i sistemi e le informazioni da attacchi informatici, è previsto un credito d'imposta, nel limite massimo di spesa di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024, esclusivamente per spese relative a servizi di consulenza, formazione e adeguamento tecnico e strutturale in cybersecurity e continuità aziendale, cosiddetta business continuity , finalizzate a sostenere le imprese nell'attività di prevenzione e contrasto alla criminalità informatica. 2. Con decreto del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale , da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite la tipologia delle spese ammissibili, la procedura per la loro ammissione al beneficio, la soglia massima di spesa ammissibile per singola voce di spesa sostenuta, nonché la procedura per il recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d'imposta. 3. Il credito d'imposta di cui al comma 1, destinato ai professionisti e alle PMI, come definite ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea, del 6 maggio 2003, è riconosciuto nella misura del 30 per cento delle spese sostenute per investimenti e attività di sviluppo fino all'importo massimo complessivo di 12.500 euro nei medesimi periodi d'imposta, e comunque fino all'esaurimento dell'importo massimo. 4. Ai fini di una maggiore efficacia delle misure di contrasto alle minacce informatiche, le autorità pubbliche e i soggetti che rientrino nei casi previsti dall'articolo 37, paragrafo 1, lettere a) , b) e c) , del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, designano un responsabile della sicurezza informatica, con funzioni di supporto e controllo, consultive, formative e informative relativamente alla sicurezza informatica. 5. L'Agenzia nazionale per la cybersecurity adotta, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le linee guida recanti misure minime di sicurezza informatica in grado di: a) fornire un riferimento operativo direttamente utilizzabile; b) stabilire una base comune di misure tecniche e organizzative irrinunciabili; c) fornire uno strumento utile a verificare lo stato di protezione contro le minacce informatiche e poter tracciare un percorso di miglioramento; d) responsabilizzare le amministrazioni sulla necessità di migliorare e mantenere adeguato il proprio livello di protezione cibernetica. 6. Entro il 28 febbraio 2024, mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono adottati disposizioni regolamentari e provvedimenti amministrativi, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, che assicurino minori spese pari a 50 milioni di euro a decorrere dal 2024. Qualora le misure previste dal presente comma non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, sono disposte misure di entrata derivanti dalla lotta all'evasione e dalla rimodulazione ed eliminazione dei SAD di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. A tal fine, entro il 30 aprile 2024, il Ministro dell'economia e delle finanze individua, in attuazione della legge 9 agosto 2023, n. 111, le misure atte a garantire maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale e, entro la medesima data, con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy , sono individuati i sussidi di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, oggetto di rimodulazione ed eliminazione, al fine di conseguire risparmi di spesa o maggiori entrate non inferiori 50 milioni di euro a decorrere dal 2024. Art. 29. (Misure per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale) 1. Al fine di sostenere la competitività tecnologica nel settore dell'IA, a livello europeo e internazionale, e di promuovere l'ulteriore sviluppo degli investimenti nella ricerca, nelle tecnologie e nelle soluzioni di IA, nello stato di previsione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico è istituito un apposito Fondo per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale, con una dotazione di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028. 2. Ai fini dell'immediata operatività del Fondo di cui al comma 1, il Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, stipula con la Cassa depositi e prestiti S.p. A., entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un'apposita convenzione e trasferisce le disponibilità del Fondo di cui al comma 1 su un conto corrente appositamente acceso presso la Tesoreria centrale dello Stato, intestato al Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, su cui il Fondo nazionale innovazione, gestito dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. , è autorizzato a effettuare operazioni di erogazione dei finanziamenti. 3. Possono beneficiare dei finanziamenti di cui al comma 1: a) i fornitori di tecnologie e soluzioni di IA residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali; b) le associazioni nazionali di ricerca scientifica; c) le università e gli enti pubblici di ricerca; d) i centri di trasferimento tecnologico. 4. Le modalità di accesso, di erogazione e di revoca dei finanziamenti del Fondo di cui al comma 1 sono definite con decreto del Ministro dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dell'università e della ricerca, sentiti l'Agenzia per l'intelligenza artificiale e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5. Nella scelta delle soluzioni da finanziare hanno carattere prioritario quelle che integrano e amplificano le attività dei lavoratori con prodotti e servizi di IA. 6. Entro il 28 febbraio 2024, mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono adottati disposizioni regolamentari e provvedimenti amministrativi, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, che assicurino minori spese pari a 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028. Qualora le misure previste dal presente comma non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, sono disposte misure di entrata derivanti dalla lotta all'evasione e dalla rimodulazione ed eliminazione dei SAD di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221.