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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 214 PARRINI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE REFERENTE 2066 (d-l 2/2021 - ulteriori disposizioni contenimento Covid-19 ed elezioni 2021) DDL 2066 Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 (Esame e rinvio) Il relatore GARRUTI ( M5S ) illustra il provvedimento in titolo, che reca ulteriori misure urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19 nonché disposizioni in merito allo svolgimento di elezioni per l'anno 2021. Il decreto-legge si compone di 6 articoli. L'articolo 1 differisce dal 31 gennaio al 30 aprile 2021 il termine per l'applicabilità delle misure restrittive enumerate dall'articolo 1 del decreto-legge n. 19 del 2020 nonché delle ulteriori misure circa spostamenti, riunioni, svolgimento delle attività economiche, dettate dal decreto-legge n. 33 del 2020. Si conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra regioni o province autonome diverse, con l'eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Inoltre, dal 16 gennaio 2021 e fino al 5 marzo 2021, sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure: - è consentito, una sola volta al giorno, tra le ore 5 e le ore 22, spostarsi verso un'altra abitazione privata, purché abitata, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. Le persone che si spostano potranno comunque portare con sé i minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono. Tale spostamento può avvenire all'interno della stessa regione, in area gialla, e all'interno dello stesso comune, in area arancione e in area rossa; - qualora la mobilità sia limitata all'ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Nota come, inoltre, mediante novelle all'articolo 1 del decreto-legge n. 33 del 2020, si integri la disciplina relativa alla classificazione delle regioni in relazione ai tipi di scenario e ai livelli di rischio epidemiologico. Si dispone infatti che le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto, qualora nel relativo territorio si manifesti un'incidenza settimanale dei contagi superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, siano equiparate alle regioni che si collocano in uno scenario di tipo 2 e con livello di rischio almeno moderato, con analoga incidenza settimanale dei contagi (zona arancione). L'equiparazione riguarda le misure aggiuntive e progressive, rispetto a quelle applicabili sull'intero territorio nazionale, che il Ministro della salute può prevedere di applicare con propria ordinanza. È prevista poi un'ulteriore fattispecie nella quale si collocano le regioni con uno scenario di tipo 1, un livello di rischio basso e un'incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti. All'interno di tale area (cosiddetta area bianca) cessano di applicarsi le misure restrittive previste per le aree gialle, arancioni e rosse, ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli individuati con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Con i medesimi decreti possono comunque essere adottate particolari misure restrittive, in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico. L'articolo 2 prevede che la violazione delle disposizioni dell'articolo 1 sia sanzionata ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020. L'articolo 3 concerne alcuni profili dell'attività di vaccinazione per la prevenzione delle infezioni da virus SARS-CoV-2. In particolare, prosegue, in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, è istituita una piattaforma informativa nazionale per agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. La piattaforma è predisposta e gestita dal Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell'emergenza epidemiologica Covid-19, il quale, avvalendosi prevalentemente del supporto di società a partecipazione pubblica, opera in modo coordinato con i diversi soggetti istituzionali coinvolti e, d'intesa con il Ministro della salute e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, informa periodicamente la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome sullo stato di attuazione del piano strategico. Le diverse fasi della vaccinazione sono affidate alle regioni e alle province autonome che si avvalgono dei propri sistemi informativi vaccinali, in qualità di titolari del trattamento. Tuttavia, qualora il sistema informativo vaccinale di una regione o di una provincia autonoma non risulti adeguato e su istanza del medesimo ente, la piattaforma esegue, in regime di sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse. Le regioni e le province autonome, attraverso i propri sistemi informativi o attraverso la piattaforma nazionale, trasmettono al Ministero della salute tutte le informazioni relative alle somministrazioni dei vaccini, su base individuale, in conformità al decreto del Ministro della salute del 17 settembre 2018, istitutivo dell'Anagrafe nazionale vaccini. Sono tenute, inoltre, a trasmettere i dati relativi alle prenotazioni delle vaccinazioni, in forma aggregata, al Ministero della salute, il quale renderà disponibili alla piattaforma nazionale strumenti di monitoraggio sia delle prenotazioni sia delle somministrazioni dei vaccini. Si prevede inoltre che, al fine di consentire lo svolgimento di attività di sorveglianza immunologica e farmaco-epidemiologia, il Ministero della salute trasmetta all'Istituto superiore di sanità i dati individuali relativi ai soggetti cui sia stata somministrata la vaccinazione anti SARS-CoV-2 contenuti nell'Anagrafe nazionale vaccini. È infine autorizzata la spesa di 966.000 euro per il 2021, per il potenziamento dell'infrastruttura tecnologica e applicativa dell'Anagrafe nazionale vaccini. L'oratore illustra quindi l'articolo 4, che dispone in merito allo svolgimento di elezioni per l'anno 2021. Nello specifico, si prevede che le elezioni suppletive per seggi della Camera e del Senato dichiarati vacanti entro il 28 febbraio 2021 si svolgano entro il 20 maggio 2021.