[resaula]

Noi non abbiamo dubbi sulla matrice di quello che è successo a Roma e sulla responsabilità prevalente di gruppi neofascisti e di estrema destra, che hanno trovato l'occasione di una platea vasta, che non era ovviamente tutta composta da loro aderenti (non ne hanno così numerosi) e che hanno potuto in qualche modo orientare, esagitare e strumentalizzare. Io credo, signor Ministro, che sia giusto vedere a 360 gradi; è quello che il Gruppo Forza Italia ha detto in questi giorni e che penso dirà anche domani. Lei ha citato i 41 poliziotti feriti dagli estremisti a Roma. Io voglio ricordare insieme a loro - e ringraziare quegli appartenenti alle Forze dell'ordine - le centinaia di carabinieri e poliziotti feriti in Val di Susa in questi anni. (Applausi) . C'è uno stillicidio settimanale, di fronte al quale non vedo invocare scioglimenti, che poi le autorità competenti decideranno se essere attuati o attuabili; noi non abbiamo velo rispetto a questo e non dobbiamo difendere chicchessia. Un po' di sottovalutazione - diciamo così - c'è stata e la ringrazio per una ricostruzione onesta, perché capisco le difficoltà del suo ufficio. Fare il Ministro dell'interno è un compito gravoso e lei che ha ricoperto tanti incarichi credo che lo abbia in questi mesi constatato. Però indubbiamente invito il Governo a non sottovalutare nessuna situazione. Anche questa estate abbiamo avuto modo di discutere, sia in pubblico che in privato, di rave party e di altri eventi; noi riteniamo che lo Stato debba agire con fermezza e con determinazione in tutte le circostanze. E noi saremo con il Governo; se ci sarà fermezza e decisione, non solo non faremo mozioni di sfiducia, ma sosterremo l'azione del Governo della legalità e della lotta all'impunità. (Applausi) . Lo dico anche per i fatti di Trieste. Non ho capito ancora la strumentalizzazione a Trieste, da parte di alcuni portuali, della vicenda del green pass e quant'altro. Non c'entrava niente; non era una lotta sindacale di lavoratori per il loro posto di lavoro, che avremmo rispettato. (Applausi) . Era un'esibizione, un po' maniacale, sinceramente. Per carità, ognuno può fare quello che vuole; però poi c'è la legge e quindi credo che l'intervento sia stato necessario. Noi invitiamo il Governo a non sottovalutare nulla. Inviterei il signor Ministro e anche il Presidente del Consiglio ad accettare una proposta che Forza Italia fa da tempo: un incontro di maggioranza con i Ministri competenti sui temi dell'ordine pubblico e dell'immigrazione. (Applausi) . Noi apprezziamo il Presidente del Consiglio, ma ci metta un po' di faccia sui temi dell'immigrazione e della sicurezza. È un Governo nato per vaccinare e per fare i piani per l'Europa; però anche queste sono questioni. Voglio infine dire, signor Ministro, che noi presenteremo delle proposte per una maggiore tutela delle Forze di polizia, che non possono essere aggredite. (Applausi) . Oggi durante una manifestazione - ho finito, signor Presidente - con un telefonino si riprende il poliziotto che reagisce, forse eccessivamente. Ma non hanno fatto vedere che a quel poliziotto, cari colleghi, avevano spaccato il naso pochi minuti prima. Le immagini vanno mostrate tutte, anche quelle delle aggressioni ai carabinieri e ai poliziotti. (Applausi) . Poi, se le reazioni sono improprie, saranno sanzionate; ma non è che si possono usare, durante le manifestazioni, strumenti da parte di giornalisti o manifestanti per mostrare alcune cose e altre no. È necessario più controllo anche sui social , signor Ministro. Forse bisogna modernizzare qualche apparato; gli strumenti tecnici ci sono e nessuno va censurato, ma chi usa mezzi di progresso e di comunicazione per fomentare la violenza... (Il microfono si disattiva automaticamente. Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pellegrini Marco. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signora Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, signora Ministra, vorrei iniziare questo mio intervento dichiarando la solidarietà mia e del Gruppo al quale appartengo, il MoVimento 5 Stelle, alle Forze dell'ordine, che hanno subito attacchi e feriti (se ne ricordava prima il numero). Noi siamo assolutamente dalla parte delle Forze dell'ordine. (Applausi) . Nel contempo, voglio esprimere solidarietà a tutti quei manifestanti pacifici che hanno esercitato un loro diritto costituzionalmente garantito. Noi siamo in una Repubblica democratica e quindi chiunque deve poter dimostrare e portare avanti la propria voce, anche se nello specifico possiamo non essere d'accordo. Inoltre vorrei esprimere la solidarietà mia e del Gruppo alla CGIL, che è un simbolo di libertà e di democrazia. L'attacco che ha subito ricorda davvero epoche terribili e buie, in cui si assaltavano le camere del lavoro e i sindacati e si attaccavano i lavoratori. A quei periodi e a quelle epoche non vogliamo più tornare e quindi dobbiamo stare attenti e analizzare ciò che sta succedendo in questo momento. Quello alla sede della CGIL è un attacco di chiara matrice fascista e non lo dico io, ma gli stessi elementi che hanno portato a compimento quel vile attacco, che si dichiarano apertamente fascisti. A volte si definiscono fascisti del terzo millennio o semplicemente fascisti: lo dicono loro. Ebbene, non dovremmo consentire che ci sia questa voglia di nuovo squadrismo e questa voglia di imporre le proprie idee con la violenza. Se si vogliono propalare le proprie idee, si può farlo rispettando i limiti e i principi della nostra Costituzione, giammai utilizzando la violenza. Peraltro devo anche sottolineare che, nei mesi scorsi, una parte consistente della destra, presente anche in Parlamento, a mio giudizio ha soffiato sul fuoco. Ricordo le parole che sono state ripetute migliaia di volte, in cui si gridava alla dittatura sanitaria e in cui le mascherine che tutti portiamo ancora oggi venivano definite museruole. Quello, dal mio punto di vista, è stato un atteggiamento fortemente sbagliato, che ha avuto un'evidente ricaduta su alcuni gruppuscoli, che non cercano altro che l'occasione per acquisire nel Paese un consenso che non hanno. Ricordo le prime manifestazioni poco dopo il lockdown , organizzate da Forza Nuova e da altri piccoli gruppi di estremissima destra, a cui partecipavano 20 o 30 persone. È chiaro che aver soffiato sul fuoco in quel modo per tanto tempo ha portato alla situazione odierna. Credo che, se si vuole essere una forza politica responsabile, che obbedisce alle nostre regole democratiche, non si può un giorno indossare la felpa della Polizia e il giorno dopo parlare, per esempio, di strategia della tensione messa in atto da Forze di polizia. Quindi, signora Ministra, la ringrazio per aver spazzato via questa paradossale interpretazione, da parte di alcuni dei partiti di destra, che gridavano alla strategia della tensione e alla voglia di mettere il Paese in una determinata situazione.