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Inoltre, mediante la modifica all'articolo 16, comma 6- quater , del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, si prevede che la struttura di supporto al Commissario ad acta prevista dallo stesso comma 6- quater possa ora comportare oneri per la finanza pubblica, a cui si provveda a carico delle risorse derivanti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione di cui al comma 9 del citato articolo 16 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nonché dalla quota dell'anticipazione attribuita alla regione Campania e non utilizzata per il pagamento dei debiti ai sensi del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e destinata, ai sensi dell'articolo 11, comma 13, del decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, alla copertura della parte del piano di rientro di cui al comma 5 dell'articolo 16 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, e dall'applicazione delle maggiorazioni fiscali dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'addizionale all'IRPEF previste dall'articolo 2, comma 86, della legge 23 dicembre 2009, n. 191. Si prevede altresì che, nelle more dell'approvazione del piano di rientro dal disavanzo accertato e del piano dei pagamenti di cui al comma 5 dell'articolo 16 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, il Commissario ad acta possa richiedere, con propri decreti, anticipazioni dell'erogazione, anche integrale, delle risorse del Fondo per la coesione e lo sviluppo di cui al comma 9 dello stesso articolo 16, nonché del Fondo di cui dall'articolo 1, comma 9- bis , del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, finalizzate alle spese strettamente necessarie a garantire i livelli essenziali delle prestazioni del servizio di trasporto pubblico locale e alla prosecuzione del pagamento del debito pregresso. Con il comma 2 si proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2014, l'applicabilità delle disposizioni di cui all'articolo 16, comma 7, del citato decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, con cui, al fine di assicurare lo svolgimento delle attività del Commissario ad acta nominato per l'attuazione delle misure relative alla razionalizzazione e al riordino delle società partecipate dalla regione Campania, si dispone l'impossibilità di intraprendere o di proseguire azioni esecutive, anche concorsuali, nei confronti delle società a partecipazione regionale esercenti il trasporto ferroviario regionale e con cui si dispone altresì che i relativi debiti insoluti producono esclusivamente gli interessi legali, fatti salvi gli accordi tra le parti che prevedono tassi di interesse inferiori. Il comma 3 intende attribuire le risorse del «Fondo di rotazione per la concessione di anticipazioni alle regioni in situazione di squilibrio finanziario», con una dotazione di 50 milioni di euro, finalizzato a concedere anticipazioni di cassa per il graduale ammortamento dei disavanzi e dei debiti fuori bilancio accertati, nonché per il concorso al sostegno degli oneri derivanti dall'attuazione del citato piano di stabilizzazione finanziaria ovvero per la regione Campania al finanziamento del piano di rientro di cui al comma 5 dell'articolo 16 del decreto-legge n. 83 del 2012, esclusivamente a tale ultima finalità, prevedendo che il Fondo di rotazione sia destinato a concedere alla regione Campania anticipazioni di cassa per il finanziamento del predetto piano di rientro. Il Fondo di rotazione perde, pertanto, la denominazione precedentemente attribuitagli. Conseguentemente, si modifica il comma 9- ter dell'articolo 1 del citato decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174, affinché il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con cui si individuavano i criteri per la determinazione dell'importo massimo dell'anticipazione attribuibile a ciascuna regione, nonché le modalità per la concessione e per la restituzione della stessa in un periodo massimo di dieci anni, decorrente dall'anno successivo a quello in cui viene erogata l'anticipazione, definisca, invece, le modalità per la concessione e per la restituzione dell'anticipazione di cassa, in favore della regione Campania, di cui al precedente comma 9- bis . Sono infine previste norme di modifica alle previgenti disposizioni in considerazione delle novità introdotte. Il comma 4 autorizza il Ministero dell'economia e delle finanze a trasferire in via di anticipazione alla società ANAS S.p. A. le risorse finanziarie disponibili per l'anno 2013 sul pertinente capitolo di bilancio al fine di permettere alla medesima società di far fronte ai pagamenti dovuti, sulla base degli stati di avanzamento lavori, in relazione a interventi conclusi o in corso di realizzazione. Il comma 5 dispone che i rapporti tra lo Stato e RFI (Rete ferroviaria italiana) siano regolati, nelle more della conclusione della procedura di approvazione del Contratto di Programma -- parte investimenti 2012-2016, sulla base di quanto stabilito dal contratto di programma 2007-2011. Il comma 6 prevede l'autorizzazione al versamento a Trenitalia, nel rispetto della vigente normativa dell’Unione europea in materia, delle risorse stanziate nel bilancio dello Stato nel corrente esercizio e destinate al finanziamento dei servizi di interesse collettivo, in relazione agli obblighi del servizio pubblico di trasporto ferroviario nella regione Sicilia; ciò in quanto la società Trenitalia S.p. A. ha continuato a fornire per l'anno 2013 i suddetti servizi senza ricevere alcun corrispettivo. La disposizione di cui al comma 7 prevede, per l'anno 2013, che lo Stato concorra -- per il servizio ferroviario reso alla Valle d'Aosta -- con un contributo diretto a Trenitalia di 23 milioni di euro. È previsto altresì, che, per i servizi resi nell'anno 2014, la regione Valle d'Aosta possa stipulare apposita convenzione con Trenitalia; gli oneri sostenuti dalla suddetta regione sono esclusi dal patto di stabilità interno, per gli anni 2014 e successivi, nel limite di 23 milioni di euro. Il comma 8 specifica che alla copertura dell'onere derivante dalla disposizione di cui al comma 7 per l'anno 2013 si fa fronte attraverso corrispondente riduzione, quanto ad euro 10 milioni, dell'autorizzazione di spesa relativa alle assunzioni a tempo indeterminato (articolo 1, comma 251, della legge 23 dicembre 2005, n. 266);