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5 (Attività di controllo) 1 Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 248, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006, i comuni entro cui ricadano i terreni di cui agli articoli 1 e 2 della presente legge provvedono all'istituzione di un tavolo di concertazione, senza oneri aggiuntivi a carico dell'amministrazione, di cui fanno parte i rappresentanti delle istituzioni, i proprietari o i gestori dei terreni posti sotto vincolo ed i singoli cittadini o le associazioni che ne esprimano la volontà. Ai soggetti che partecipano al tavolo, nonché ad ogni singolo cittadino che ne faccia richiesta, sono forniti tutti i documenti tecnici ed amministrativi relativi alle misure nonché ad ogni altro atto pertinente e rilevante. Le autorità competenti provvedono a pubblicare sul loro sito web , entro le quarantotto ore successive alla loro disponibilità, tutte le informazioni, i verbali di riunioni ed i documenti tecnici relativi ai siti contaminati. 6 (Sanzioni) 1 Fatte salve le misure di cui all'articolo n. 257, comma 2, del decreto legislativo n. 152 del 2006, e successive modificazioni, ai soggetti responsabili della contaminazione sono applicate, inoltre, le seguenti disposizioni: a il ripristino delle caratteristiche ambientali originarie mediante bonifica; b il risarcimento delle spese sostenute dalle pubbliche amministrazioni per l'accertamento dell'illecito; c il risarcimento dei danni economici causati ai proprietari o ai conduttori dei terreni posti sotto vincolo qualora il danno sia causato da terzi; d l'esclusione delle società responsabili della contaminazione e di ogni affiliata diretta ed indiretta o nel caso di responsabilità di privati dei familiari fino al quarto grado di legame di parentela, dai programmi di finanziamento pubblici, diretti o mediante gare o bandi; e la revoca di concessioni ed autorizzazioni alla produzione eventualmente ancora in essere ai soggetti responsabili della contaminazione. 2 Per i pubblici ufficiali responsabili delle attività di cui all'articolo 5 che non ottemperino nei modi e nei tempi consoni a garantire la corretta applicazione della presente legge è prevista una sanzione amministrativa compresa tra un quinto dello stipendio ed il doppio dello stesso. In caso di recidiva delle inadempienze di cui al primo periodo, è prevista una pena fino a un anno di reclusione, l'interdizione dai pubblici uffici per anni cinque ed il licenziamento. 7 (Copertura finanziaria) 1 La copertura finanziaria delle misure previste ad attuazione della presente legge è individuata nelle seguenti fonti: a nel caso in cui la fonte di inquinamento sia individuata in uno o più impianti di produzione di energia assimilata alle fonti rinnovabili che dovesse fruire di incentivi CIP6 o similari la copertura finanziaria per le azioni di cui agli articoli 2, 3, comma 2, e 6 è garantita dal trasferimento degli incentivi concessi o previsti alle autorità preposte al controllo fino ad avvenuta bonifica integrale del sito; b nei casi di cui all'articolo 250 del decreto legislativo n. 152 del 2006, per le attività di bonifica si concede la possibilità di accesso ai fondi per la ricerca per le produzioni innovative di essenze vegetali in grado di estrarre dal terreno o dalle acque di falda le sostanze inquinanti o che siano in grado di trasformarle in composti innocui per la salute umana ed ambientale; c dall'utilizzo del Fondo per le aree sottoutilizzate relativamente alla ricerca sui temi del bio-risanamento e la loro applicazione in campo; d dalle sanzioni comminate ai colpevoli di reati ambientali; e dal ricavato dalla vendita dei beni sequestrati per reati ambientali; f dal gettito derivante dal 5 per mille delle dichiarazioni IRPEF destinate a cooperative o associazioni di cittadini senza fini di lucro per le attività di cui all'articolo 4, comma 1, sottoposte ad un protocollo di trasparenza ed al controllo da parte del tavolo di cui all'articolo 5 ed il cui piano di lavoro sia preventivamente approvato dai Ministeri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico; g dall'attuazione di strumenti di «finanza etica» quali azionariato popolare, micro-credito, compartecipazione di servizio e prestazioni di cui i cittadini interessati dallo stato di compromissione ambientale possono eventualmente farsi promotori.