[sommcomm]

A suo avviso, sarebbe opportuno un confronto costruttivo sul merito delle proposte formulate, per approfondirne i risvolti dal punto di vista tecnico e per valutarne l'impatto sugli equilibri costituzionali. Occorre comprendere, infatti, se la riduzione del numero dei parlamentari prefiguri in realtà un modello differente di democrazia rappresentativa. La senatrice MAIORINO ( M5S ) assicura la piena disponibilità della maggioranza a un dialogo costruttivo su una materia così significativa. Respinge con fermezza, tuttavia, le ipotesi - formulate da alcuni esponenti dell'opposizione - che il progetto di riforma tenda in realtà a rendere più fragile la democrazia. L'obiettivo, invece, è riavvicinare i cittadini alla rappresentanza politica, dimostrando che questa è in grado di recepire le istanze popolari anche quando si tratti di adottare misure rigorose. A suo avviso, quindi, le critiche formulate appaiono strumentali e non attengono al merito del provvedimento. Il senatore CORBETTA ( M5S ), nel concordare con la senatrice Maiorino, ritiene strumentali le argomentazioni del senatore Ferrari, se si considera che la riforma costituzionale predisposta dal Partito Democratico mirava a togliere spazi di autonomia alle Regioni, riconducendo alla competenza statale anche alcune materie di legislazione concorrente. Al contrario, il Movimento 5 Stelle ha contribuito fattivamente allo svolgimento dei referendum consultivi sull'autonomia regionale organizzati in Lombardia e Veneto. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dichiara così conclusa la discussione generale. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG 54) Contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno Doc n. 54 Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dei contributi in favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno a valere sulle risorse iscritte nello stato di previsione della spesa del medesimo Ministero per l'anno 2018, nel capitolo 2309 - piano gestionale 1 (Parere al Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549. Esame. Parere favorevole) La relatrice VONO ( M5S ) illustra lo schema di decreto ministeriale di ripartizione dello stanziamento previsto per l'anno 2018 a favore delle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero dell'interno. L'importo stanziato sul capitolo di previsione del bilancio n. 2309, piano gestionale 1, del Ministero dell'interno, è di 1.939.393 euro, a sostegno alle finalità istituzionali e alle attività di promozione sociale e di tutela degli associati, di cui alla legge n. 93 del 1994 e all'articolo 1 della n. 549 del 1995. Segnala, a tale proposito, che lo stanziamento per il 2018 risulta incrementato rispetto agli ultimi cinque anni. Ricorda che le associazioni destinatarie dei contributi sono: l'Associazione nazionale vittime civili di guerra, l'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti e l'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, che riceveranno contributi, rispettivamente, per 1.512.726,54, 232.727,16 e 193.939,3 euro, in ragione del numero degli iscritti, secondo il criterio già applicato negli anni precedenti. Dopo aver precisato che è stata trasmessa alle Camere la rendicontazione dell'attività svolta nell'anno 2017 dalle associazioni destinatarie dei contributi, come previsto dall'articolo 3 del medesimo schema di decreto, propone di esprimere un parere favorevole. Non essendovi richieste di intervento, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere favorevole avanzata dalla relatrice. IN SEDE REFERENTE (859 e 602) Disposizioni in materia di operazioni elettorali DDL 859 Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, concernente l'elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, concernente l'elezione degli organi delle amministrazioni comunali, nonché altre norme in materia elettorale e di referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione DDL 602 Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, recante norme per la elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, concernente l'elezione degli organi delle amministrazioni comunali, nonché altre norme in materia elettorale (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 14 novembre e rinviato nella seduta del 20 novembre. Ha inizio la discussione generale. Il senatore COLLINA ( PD ) sottolinea l'esigenza di intervenire con particolare cautela per modificare i complessi meccanismi delle operazioni elettorali, al fine di non comprometterne il funzionamento. In particolare, ritiene rischioso attribuire al presidente della corte d'appello - in luogo del sindaco - il compito di provvedere alla sostituzione dei presidenti di seggio, perché si potrebbe ostacolare l'operatività di alcune sezioni, in caso di impedimento della persona designata. In secondo luogo, esprime preoccupazioni anche in riferimento alla modifica dell'ampiezza demografica delle sezioni elettorali, di cui all'articolo 5 del disegno di legge n. 859 . Infatti, il previsto aumento del limite inferiore dei seggi da 500 a 700 elettori iscritti potrebbe determinare la necessità di ridefinire un elevato numero di sezioni elettorali. Tale operazione potrebbe risultare particolarmente difficile, considerati i tempi ristretti a disposizione, in vista delle consultazioni elettorali dei prossimi mesi. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene inaccettabile il limite di due mandati consecutivi per i presidenti di seggio e gli scrutatori. Infatti, spesso nelle sezioni elettorali si determinano ritardi proprio per la mancanza di preparazione e di esperienza delle persone che ricoprono questi ruoli. A suo avviso, sarebbe opportuno prevedere elenchi di soggetti specializzati nello svolgimento di tali funzioni. Chiede, inoltre, di conoscere la ratio della disposizione di cui all'articolo 6, che introduce il divieto di assunzione di personale dipendente da parte delle istituzioni e delle società a partecipazione pubblica nei 60 giorni antecedenti e nei 60 giorni successivi alle elezioni comunali o regionali. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) condivide la finalità del provvedimento, che è volto a garantire la trasparenza e l'imparzialità delle operazioni elettorali. Tuttavia, riconosce che alcune disposizioni potrebbero determinare problemi in fase applicativa. Del resto, è anche vero che in alcune zone presidenti di seggio e scrutatori sono scelti in base all'appartenenza politica o, addirittura, per motivi di scambio politico-mafioso. Occorre, quindi, trovare un punto di equilibrio, introducendo le modifiche che si ritengano necessarie per assicurare l'efficiente funzionamento delle sezioni elettorali.