[resaula]

Si chiede di sapere se il Ministro intenda intervenire a livello sia procedurale, in modo da velocizzare il processo valutativo, sia regolamentare, prevedendo criteri oggettivi di valutazione in un'ottica di totale trasparenza al fine di evitare che la discrezionalità delle valutazioni si trasformi in abuso nell'esercizio del potere. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Il ministro della difesa, onorevole Trenta, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. TRENTA, ministro della difesa . Signor Presidente, le procedure di avanzamento al grado superiore del personale militare rivestono una fondamentale funzione di garanzia per i singoli e, soprattutto, per l'istituzione, in quanto solo l'adozione di criteri di valutazione lineari, oggettivi e trasparenti può assicurare che i più capaci ricoprano incarichi di maggiore responsabilità ai vari livelli. Nell'esporre le linee programmatiche del mio Dicastero dissi che sarebbe stata mia intenzione fare in modo che le promozioni fossero improntate drasticamente su criteri meritocratici e caratterizzate da tempistiche coerenti, conformi al dettato normativo e rispondenti alle aspettative del personale. Ho, quindi, chiesto un punto di situazione sull'argomento e ho conseguentemente disposto l'istituzione di un tavolo tecnico interforze al quale ho dato indirizzi ben precisi per ricercare le migliori soluzioni al riguardo, aprendo fin da subito anche a possibili interventi normativi. Le linee guida su cui si sta operando riflettono alcuni principi di fondamentale importanza, primo fra tutti quello della massima trasparenza del processo valutativo, accompagnata da una contestuale riduzione dei tempi amministrativi. Ritengo, poi, non condivisibile che le valutazioni si dipanino in un contesto di riservatezza assoluta. Se la decisione assunta in sede di avanzamento è la migliore sotto ogni punto di vista, l'intero processo decisionale dovrà poter essere condiviso con tutti gli interessati parimenti. Non è accettabile che il personale abbia evidenza della evidenza della propria promozione in tempi significativamente lontani dalla data di decorrenza giuridica e amministrativa. A tale specifico riguardo, è in corso di sviluppo un sistema di gestione informatizzata dei singoli procedimenti, che permetterà di accelerare lo svolgimento di tutte le attività amministrative. Altro aspetto che ritengo debba essere affrontato immediatamente è quello della uniformità di trattamento tra le categorie di personale e tra gli appartenenti alle diverse Forze armate, con l'obiettivo finale di conseguire ulteriori contrazioni del contenzioso. È necessario, altresì, arrivare a definire una standardizzazione dei processi valutativi e dei risultati che questi processi devono assicurare. Alla trasparenza e alla celerità di tali processi dovrà accompagnarsi necessariamente l'oggettività dei criteri di valutazione, che deve costituire un ragionevole limite alla discrezionalità dei giudizi. Le regole del gioco devono essere chiare a tutti sin dall'inizio per garantire la massima obiettività, al fine di valorizzare la capacità e la professionalità di ciascuno. Pertanto, ho dato indicazioni affinché si possa pervenire a soluzioni efficaci e tempestive anche sul piano normativo, ed ho chiesto allo Stato maggiore della difesa di proporre, con la sollecitudine che la materia richiede, le possibili modifiche alla normativa di riferimento, in particolare al codice dell'ordinamento militare e al discendente testo unico, al fine di poter intervenire su aspetti dirimenti quali, a titolo di esempio, l'individuazione dei criteri per l'attribuzione dei punteggi di merito. In questo modo sarà possibile limitare la discrezionalità delle commissioni, che non può prescindere dalla necessaria oggettività, ovvero ridurla in un alveo di assoluta trasparenza. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Mininno, per due minuti. MININNO (M5S) . Signor Ministro, si evince dalla sua risposta che la problematica è ben chiara in tutti i suoi aspetti: assenza di criteri di valutazione oggettivi chiari e trasparenti; mancanza di uniformità di trattamento tra le varie categorie di personale militare tra le varie Forze armate; tempistiche eccessivamente lunghe nelle procedure di avanzamento. È assolutamente apprezzabile l'istituzione da parte sua di un tavolo tecnico in ambito Stato maggiore della difesa, che denota la precisa volontà di ricercare la migliore soluzione al problema, che - lo ricordo - è molto sentito dal personale militare e si ripercuote pesantemente sulla sua motivazione. Da parte di questa maggioranza parlamentare c'è certamente l'impegno a velocizzare l' iter di approvazione del disegno di legge per la semplificazione e per la razionalizzazione della normativa in materia di ordinamento militare incardinato in Commissione difesa, che conferirà al Governo la delega per procedere alla necessaria innovazione normativa anche in tema di valutazione del personale militare. Pertanto, mi ritengo soddisfatto anche a nome degli altri senatori cofirmatari. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno AUDDINO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUDDINO (M5S) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire in questa fase conclusiva dei lavori per richiamare l'attenzione di questa Assemblea sull'ennesimo tragico incidente consumatosi sulla strada statale 682 Jonio-Tirreno, nota anche come Strada grande comunicazione Jonio-Tirreno, che collega i due versanti della Calabria in provincia di Reggio Calabria. Il bilancio dello scontro violentissimo tra due vetture, verificatosi all'alba dell'altro ieri all'altezza di Mammola, è di sei feriti, tutti giovani residenti e tutti residenti nella Piana di Gioia Tauro, in particolare a Polistena (il mio Comune). Tutti hanno riportato piuttosto gravi ed uno di loro gravissime. Purtroppo non è la prima volta che questo tratto di strada balza agli onori della cronaca come teatro di gravissimi incidenti. L'ultimo si era verificato appena un mese fa, mentre a marzo, in uno scontro frontale tragicamente persero la vita due giovanissimi di appena diciotto e diciannove anni. È evidente che l'intero percorso sia caratterizzato da un elevato tasso di pericolosità, dovuto anche al non adeguato funzionamento degli appositi dispositivi per il rilevamento della velocità, la cui necessità, in riferimento alla strada statale 682, era già stata evidenziata dal prefetto di Reggio Calabria nel 2007, ben dieci anni fa. La sicurezza stradale è un diritto di ogni cittadino e deve essere posta tra le priorità delle istituzioni a tutti i livelli, partendo dal controllo della velocità ventiquattr'ore su ventiquattro, in più punti dislocati opportunamente sull'intero percorso stradale, come peraltro ho sollecitato nel recente passato.