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Il decreto-legge in esame, esitato dalle Commissioni 1 a e 7 a , introduce ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dopo quelle già introdotte dal decreto-legge n. 152 del 2021. In particolare il testo, che introduce o integra le disposizioni per fare in modo che la pubblica amministrazione possa attuare un piano nei diversi settori coinvolti, è stato integrato con norme che prevedono, innanzitutto, nuove regole per la formazione iniziale e continua e per il reclutamento dei docenti della scuola secondaria, nonché, in secondo luogo, percorsi certi per chi vuole insegnare e definizione più chiara degli obiettivi e delle modalità della formazione dei docenti durante tutto il loro percorso formativo, con corsi annuali per reclutare con costanza il personale in maniera più rapida, aprendo le porte ai giovani. Il contenuto del decreto emanato i primi di maggio del secondo anno del PNRR certamente segnala un certo ritardo nell'attuazione del piano italiano; allo stesso tempo, evidenzia la volontà di porre rimedio a questa dilazione di tempi e provvede a correggere e integrare alcune norme in tema. Vengono anche stanziate ulteriori risorse finanziarie - a dire il vero poche - ove necessarie all'attuazione del piano, in alcuni casi specificando anche l'utilizzo degli stanziamenti già in bilancio. Gli interventi normativi sono principalmente indirizzati a velocizzare le procedure della pubblica amministrazione nella realizzazione del piano, ma anche nuove procedure nel settore dell'istruzione e dell'università diventano parte integrante di un sistema che, migliorando la propria efficienza, può contribuire alla ripresa e alla resilienza del Paese. Durante il vasto ciclo delle audizioni sono pervenute proposte qualificate da parte dei principali stakeholder dei settori coinvolti per migliorare il testo. Certamente va colmato il gap tra domanda e offerta di docenti nella scuola, testimoniato dal numero abnorme delle supplenze annuali, perché questo ostacola la continuità didattica e penalizza oltremodo la formazione dei nostri ragazzi. Inoltre, bisogna puntare ad una più attenta formazione degli stessi docenti che poi devono trasmettere le proprie conoscenze ai ragazzi. Quindi è fondamentale puntare ad una formazione iniziale e a una continua e di qualità del corpo docente per garantire standard di insegnamento più elevati sull'intero territorio nazionale e la formazione certificata di chi insegna diventa un elemento da perseguire anche per chi insegna in ambito universitario. Detto questo, bisogna entrare nell'ottica di una scuola che premi anche i docenti che continuano a formarsi, ma che consenta loro anche di accedere alle più opportune progressioni di carriera e stipendiali. Il decreto è anche occasione per mettere a punto diverse altre disposizioni, soprattutto relative alla piena attuazione del piano, nel momento in cui si richiede un potenziamento amministrativo per far decollare l'utilizzo dei fondi nei diversi settori coinvolti. Oltre a ciò, diverse disposizioni riguardano la transizione ecologica, che ora diventa un punto ancora più essenziale nell'azione del Governo, posta la centralità del riferimento di nuovi fonti energetiche alternative alle fonti tradizionali. Allo stesso tempo viene confermata l'importanza dell'implementazione della transizione digitale. Vi sono ancora misure concrete per accompagnare la ripresa del turismo e le garanzie per la piena operatività del settore. Sono previste, altresì, misure sulle procedure riguardanti l'Agenzia spaziale, la cybersicurezza, ma anche infrastrutture, beni culturali, zone economiche speciali e zone logistiche semplificate. Per quanto riguarda il Gruppo Forza Italia, siamo intervenuti in via emendativa all'articolo 2, prevedendo che, fra i requisiti di professionalità ed esperienza dei partecipanti alle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici, fossero inclusi specialisti in psicologia del lavoro e risorse umane. Ancora, all'articolo 3, abbiamo evitato che la norma si applichi anche al personale militare delle Forze di polizia, in quanto l'eventualità di sottoporre i concorsi per il personale militare delle Forze di polizia alla disciplina generale dei concorsi per le pubbliche amministrazioni, così come definita dall'articolo 3, sarebbe risultata disfunzionale in rapporto alla peculiarità del risorse umane da reperire e all'entità per anno delle procedure da bandire. Inoltre, abbiamo inserito tra le prove d'esame per i concorsi destinati al regolamento di personale non dirigenziale misure di accertamento del possesso di una lingua e anche la valutazione di capacità logico-tecniche e comportamentali. Abbiamo proposto - ed è stato accettato - la proroga al 31 dicembre 2024 dell'entrata in vigore della legge Madia. All'articolo 4 abbiamo previsto che i cicli formativi indicati all'articolo 5, oltre che obbligatori, siano anche svolti obbligatoriamente e in ogni caso di promozione del personale a ruoli o funzioni superiori, nonché nei casi di trasferimento. All'articolo 7, richiamando le norme che prevedono il trasferimento agli organismi sportivi di una quota del fondo di cui all'articolo 1, comma 561 della legge n. 178 del 2020, abbiamo previsto che i criteri e le modalità attuative per l'attribuzione delle risorse siano definiti con un autonomo decreto dell'autorità di governo competente in materia di sport. All'articolo 10 - in tema di possibilità per le pubbliche amministrazioni di ricorrere a soggetti collocati in quiescenza per far fronte alle esigenze di rilancio degli investimenti - abbiamo espunto il termine di due anni minimo dall'andata in quiescenza per la possibilità di assunzione come consulenti, concordando in questo senso anche con altri Gruppi. All'articolo 11 abbiamo potenziato le politiche di coesione con specifico riferimento all'Agenzia per la coesione territoriale, e in più abbiamo introdotto la possibilità - per rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali del Sud - di consentire all'Agenzia per la coesione di procedere alla contrattualizzazione di collaborazioni con professionisti e personale in possesso di alta specializzazione. All'articolo 12 abbiamo previsto l'ordinaria prosecuzione delle attività di formazioni condotte dalla scuola nazionale dell'amministrazione evitando aggravi finanziari a carico della finanza pubblica derivanti dall'attuale scenario. All'articolo 14 si è aumentato da quattro a sei anni la durata dell'incarico del presidente e dei componenti degli organi dell'ANVUR e all'articolo 18 abbiamo prorogato il termine per la stipula dell'atto definitivo di compravendita, e ciò in considerazione delle situazioni economiche attuali, della contemporaneità di più interventi sul territorio nazionale, della diminuita disponibilità di materiali e mezzi, della scarsità di manodopera, dell'esigenza di garantire gli interventi in assoluta sicurezza. Tutto questo ha comportato un arco temporale di ben oltre ventiquattro mesi per la sua attuazione. Allo stato, pertanto, molte iniziative avviate nel 2021 rischiavano di non poter usufruire delle detrazioni in quanto i lavori si protrarranno almeno sino al 31 dicembre 2022. All'articolo 15 abbiamo previsto il rafforzamento della struttura organizzativa dell'Autorità di regolazione dei trasporti tramite l'inserimento di 30 unità a tempo determinato.