[sommcomm]

Le Commissioni riunite respingono, con separate votazioni, gli emendamenti 5.24 (e l'identico 5.32), 5.37, 17.3, 18.5 e 23.1. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 25, sui quali il relatore PATUANELLI ( M5S ), anche a nome del relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ), esprime parere contrario. Il sottosegretario CRIMI esprime parere conforme a quello dei relatori. Il senatore FERRAZZI ( PD ) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 25.1, soppressivo dell'articolo, rilevando come la materia affrontata, ovvero il condono edilizio nell'isola di Ischia, non solo non abbia alcuna attinenza con la tragedia di Genova, ma non sia nemmeno riconducibile alla logica della sanatoria, che ha ad oggetto un procedimento amministrativo, mentre il condono riguarda anche gli aspetti penali. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ), aggiungendo la propria firma all'emendamento in esame, ribadisce la contrarietà ad ogni tipo di condono. Il senatore SANTILLO ( M5S ), dichiarando il proprio voto contrario, ricorda che la norma è volta solo alla definizione di procedure inerenti a condoni del passato e che non è previsto un contributo per la ricostruzione degli abusi. Anche il senatore NENCINI ( Misto-PSI ) aggiunge la propria firma all'emendamento 25.1. Il senatore MARTELLI ( Misto ) dichiara il proprio voto favorevole, ricordando che, se il problema è la definizione dei procedimenti tuttora aperti, la norma dovrebbe allora valere non solo per l'isola di Ischia ma per tutti i cittadini e che, così facendo, si legittima l'economia sommersa e la concorrenza sleale, fenomeni sottesi all'abusivismo edilizio. A proprio avviso gli immobili abusivi non dovrebbero poter essere ricostruiti nello stesso luogo. Vengono posti ai voti gli emendamenti identici 25.1, 25.2 e 25.3, sui quali è contestualmente richiesta dai Gruppi di opposizione la conta dei voti, cui procedono i senatori segretari della 13 a Commissione Pazzaglini e Assuntela Messina. All'esito del conteggio, il PRESIDENTE dichiara gli emendamenti respinti. Le Commissioni riunite respingono altresì l'emendamento 25.4. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento 25.5, soppressivo del comma 1 dell'articolo, notando come solo il senatore Martelli, già componente del Movimento 5 Stelle, resti coerente con le posizioni di quella parte politica, di cui non spiega il cambio di opinione, se non con il fatto che l'isola di Ischia ricada nel collegio elettorale del vice presidente Di Maio. La propria parte politica mantiene invece fede alla sua contrarietà ai condoni. Il senatore SANTILLO ( M5S ) interviene in dichiarazione di voto contrario invitando ad evitare strumentalizzazioni. Le Commissioni riunite respingono l'emendamento 25.5. La senatrice NUGNES ( M5S ) interviene sull'emendamento a propria firma 25.6: ribadendo la propria contrarietà a che tutte le procedure di condono aperte vengano definite sulla base della normativa del 1985, ma comprendendo l'urgenza di convertire quanto prima il decreto-legge, ritira l'emendamento e presenta contestualmente l'ordine del giorno G/909/91/8 e 13 (pubblicato in allegato). Il sottosegretario CRIMI esprime parere favorevole sull'ordine del giorno, condizionato ad una riformulazione dell'impegno nei termini seguenti: "a valutare, anche al fine di prevenire futuri contenziosi, nell'ambito della definizione delle istanze di condono di cui al citato articolo 25, che le stesse siano definite secondo i criteri previsti dalla normativa a cui afferiscono". La senatrice NUGNES ( M5S ) accetta la riformulazione e presenta l'ordine del giorno G/909/91/8 e 13 (testo 2), pubblicato in allegato, che viene accolto dal Governo. Interviene incidentalmente il senatore DE SIANO ( FI-BP ) per rilevare una contraddizione tra il testo dell'ordine del giorno accolto e le disposizioni dell'articolo 25. Il sottosegretario CRIMI precisa che, nonostante l'ordine del giorno impegni il Governo a" valutare" quale normativa applicare, tale valutazione in realtà è stata già effettuata e ha portato alla soluzione contenuta nel decreto: l'impegno non può perciò che riguardare valutazioni per il futuro. Il senatore MARTELLI ( Misto ) interviene in dichiarazione di voto sull'emendamento 25.7 che, posto ai voti, è respinto dalle Commissioni riunite. Le Commissioni riunite respingono, con separate votazioni, gli emendamenti 25.8 e 25.9. Il senatore DE FALCO ( M5S ) interviene per dichiarare il voto favorevole sull'emendamento a propria firma 25.10, volto a sopprimere il riferimento, a suo avviso non spiegabile, alla sola disciplina del condono del 1985 e ripristinare il principio generale del tempus regit actum . La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) aggiunge la propria firma all'emendamento. Posto ai voti, l'emendamento 25.10 risulta respinto. Viene posto ai voti l'emendamento 25.12, sul quale è contestualmente richiesta dai Gruppi di opposizione la conta dei voti, cui procedono i senatori segretari della 13 a Commissione Pazzaglini e Assuntela Messina. All'esito del conteggio, ripetuto più volte, risultano 23 voti favorevoli e 22 contrari. I Gruppi di opposizione chiedono che la Presidenza proclami il risultato. Il PRESIDENTE dichiara l'emendamento 25.12 approvato. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) interviene per rilevare come l'emendamento produca gli stessi effetti del 25.10, precedentemente respinto, e come a suo avviso non andasse posto in votazione. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) chiede l'annullamento della votazione, rilevando che non era stato chiesto agli astenuti di esprimersi; inoltre, ritiene che abbiano votato anche senatori non componenti le Commissioni riunite. Il PRESIDENTE , d'intesa con la Presidente della 13 a Commissione, dichiara di aver verificato la piena legittimità della posizione dei votanti e, apprezzate le circostanze, conferma l'esito proclamato. Il senatore MARGIOTTA ( PD ), ringraziando la Presidenza per la correttezza dimostrata nel confermare l'esito della votazione, auspica che questo voto possa essere un'occasione per il Governo per rivedere alcune delle decisioni assunte. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ), apprezzando anch'egli la correttezza della Presidenza, invita le forze politiche di maggioranza a prendere atto della loro inferiorità numerica. Il PRESIDENTE dispone una breve sospensione al fine di verificare le eventuali preclusioni derivanti dall'approvazione. La seduta sospesa alle ore 20,30, riprende alle ore 21,05. Riprende l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 25. A seguito dell'approvazione dell'emendamento 25.12, risultano precluse le proposte emendative 25.13 e 25.14.