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Colleghi, concludo dicendo che non possiamo nasconderci l'estrema urgenza di una assunzione di responsabilità da parte del Parlamento. Non possiamo prorogare oltre il mandato dei membri in scadenza: ne va della legittimazione stessa dell'Autorità. Piuttosto è necessario mettere in campo tutta la necessaria azione politica per arrivare in tempi brevi, brevissimi, alla reintegrazione del Collegio. Come ho cercato di dimostrare in questo mio intervento, abbiamo a che fare con un fondamentale presidio di tutela dei diritti delle persone, della loro sfera più intima e della loro stessa dignità. Non possiamo permetterci, come rappresentanti del popolo, di restare con le mani in mano, di decidere di non decidere, come troppe volte ha fatto il Parlamento. Quando sono in gioco i diritti, la responsabilità della politica non può venire meno, ma anzi deve essere esercitata con la consapevolezza che le persone si attendono da noi anzitutto il riconoscimento e la tutela dei diritti fondamentali. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. La relatrice e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, ho presentato a nome di Fratelli d'Italia l'emendamento 1.3 (testo 2) per chiedere di riaprire, per soli quindici giorni, il termine di scadenza anche per la presentazione delle candidature a componente del Collegio del Garante. Abbiamo avanzato tale proposta perché, come tutti sappiamo, il termine di legge originariamente previsto è scaduto il 19 giugno dell'anno corrente. Per effetto del decreto-legge in esame e dell'emendamento che il Governo ha presentato e che certamente verrà approvato, in realtà il Collegio verrà prorogato al 31 dicembre di quest'anno. Sappiamo tutti che dal giugno di quest'anno a oggi (figuriamoci a dicembre) è cambiato l'intero scenario politico; può quindi benissimo darsi che chi a giugno non aveva alcun interesse a presentare la candidatura, perché impegnato al Governo, perché con altri ruoli nella maggioranza o perché comunque con una prospettiva molto diversa rispetto a ciò che poi si è verificato qualche settimana fa, con la nascita del nuovo Governo PD-5 Stelle, oggi potrebbe invece avere quell'interesse a candidarsi. Allargare la platea dei candidati è nell'interesse della democrazia, delle istituzioni e della qualità della proposta stessa per la composizione di questo collegio e non ritarderebbe di un solo minuto la procedura in corso, visto che comunque oggi il Senato deciderà di arrivare a fine anno. Per questa ragione, noi insistiamo per l'approvazione di questo emendamento, perché è nell'interesse di tutti che venga approvato. (Applausi dal Gruppo FdI e del senatore Perosino) . PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per l'illustrazione dell'emendamento riguardante l'esenzione IVA per le scuole guida. Sappiamo che la sentenza della Corte europea ha posto una problematica relativa alle nostre scuole guida, imponendo un regime IVA, che l'Agenzia delle entrate ha interpretato come retroattivo fino al 2014, per coloro che fanno lezioni di scuola guida. Questo comporterebbe per l'intera categoria una problematica enorme, considerati i problemi relativi alla retroattività dell'IVA. Con l'emendamento 1.0.100 si chiede dunque di poter prorogare il regime IVA fino alla scadenza del 31 dicembre 2019, affinché vi sia il tempo necessario per trovare soluzioni a questa problematica. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. I restanti emendamenti e ordine del giorno si intendono illustrati. Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame. PIARULLI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 1.1 (testo 2). Esprimo parere contrario sugli emendamenti 1.2, 1.3 (testo 2) e 1.0.100. Sull'ordine del giorno G1.100 mi rimetto al Governo. Esprimo, inoltre, parere favorevole sull'emendamento x1.1. GIORGIS, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. Ribadisco quindi il parere favorevole sugli emendamenti 1.1 (testo 2) e x1.1 e contrario sugli emendamenti 1.2, 1.3 (testo 2) e 1.0.100. Per quanto riguarda l'ordine del giorno G1.100, il parere del Governo è favorevole a condizione che il proponente accolga la seguente riformulazione dell'impegno: «impegna il Governo a valutare l'opportunità di affrontare la tematica nel primo provvedimento utile». CALIENDO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FI-BP) . Signor Presidente, ritiro formalmente l'emendamento 1.2, che era peraltro già stato ritirato in Commissione perché abbiamo concordato una modifica all'emendamento 1.1 (testo 2) che è stata accolta. LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, atteso il parere contrario del Governo e della relatrice sull'emendamento 1.3 (testo 2), saremmo disponibili a ritirarlo e trasformarlo in ordine del giorno. PRESIDENTE . Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a esprimere il proprio parere anche sull'ordine del giorno. PIARULLI, relatrice . Signor Presidente, mi rimetto al parere del Governo. GIORGIS, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, senatore La Russa, dato che abbiamo tempi molto stretti per poter procedere speditamente alla nuova composizione dell'organismo, un ordine del giorno che chieda al Governo di valutare se vi sono le condizioni penso che possa essere accolto, purché la formulazione sia: «a valutare l'opportunità di». ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, non riesco comprendere perché il sottosegretario Misiani sia uscito dall'Aula proprio quando si parla dell'esenzione IVA riguardante le autoscuole, o almeno le lezioni di guida per i cinque anni precedenti, confermando che il Governo vuole andare nella direzione di far sì che ci sia una norma interpretativa che faccia valere questa norma dal 2020, cioè da domani e non da subito. Inoltre, il Ministro per i rapporti con il Parlamento oggi mi ha confermato che c'era la vostra disponibilità almeno ad accettare un ordine del giorno in merito.