[pronunce]

che, dopo l'instaurazione del giudizio, l'art. 1 della legge della Regione Puglia 31 ottobre 2019, n. 48 (Norme in materia di nomina dei direttori amministrativi e sanitari delle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale) ha previsto, al comma 1, «l'istituzione degli elenchi regionali degli idonei alla nomina di direttore amministrativo e di direttore sanitario delle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale (SSR) in applicazione dell'articolo 3 del decreto legislativo del 4 agosto 2016 n. 171 (Attuazione della delega di cui all'articolo 11, comma 1, lettera p), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di dirigenza sanitaria)»; che, con memoria depositata in prossimità dell'udienza, la parte ricorrente, dando atto che la legge impugnata non ha avuto medio tempore applicazione, ha riconosciuto che, in considerazione dell'entrata in vigore della legge reg. Puglia n. 48 del 2019, sono venute meno le ragioni che avevano indotto all'impugnazione della legge reg. Puglia n. 8 del 2019 e ha, pertanto, dichiarato di rinunciare al ricorso; che, pur non essendo pervenuta da parte della Regione resistente l'accettazione della rinuncia (art. 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale), non risulta un suo contrario interesse a coltivare il giudizio e quindi si può dichiarare cessata la materia del contendere (ex plurimis, sentenze n. 286 e n. 171 del 2019, n. 94 del 2018, n. 101 del 2016, n. 263 e n. 249 del 2015).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara cessata la materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale della legge della Regione Puglia 28 marzo 2019, n. 8, recante «Abrogazione dell'articolo 9 della legge regionale 3 agosto 2006, n. 25 (Principi e organizzazione del Servizio sanitario regionale)», promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento agli artt. 3 e 117, terzo comma, della Costituzione, con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 maggio 2020. F.to: Marta CARTABIA, Presidente Giuliano AMATO, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 27 maggio 2020. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA