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Quando la Commissione scrive in questo emendamento che, per quanto riguarda i reati di cui agli articoli 589 e 590, cioè lesioni e omicidio colposo commessi nell'esercizio di una professione sanitaria e che trovano causa nella situazione di emergenza, a mio parere l'espressione «trovano causa» è equivoca. L'articolo 40 del codice penale, infatti, afferma chiaramente cos'è il nesso di causalità e prevede espressamente che il reato è attribuito all'agente soltanto quando l'evento è conseguenza dell'azione. Questo è il rapporto di causalità. Se vuoi parlate di causa in questo testo, può essere interpretato nel senso che quando comunque la punibilità è esclusa, perché vi è una causa determinata dalla situazione di emergenza, a quel punto la situazione non pone problema. Il problema è che ogni qualvolta non c'è questa causa, automaticamente aver usato questo termine in questo articolo può significare soltanto che sussiste la responsabilità dell'agente e quindi ancora una volta questa norma, pur dettata da buone intenzioni, rischia di non ottenere alcun risultato concreto. Suggerirei al relatore di togliere semplicemente le parole: «e che trovano causa», in modo che il testo diventi: «commessi nell'esercizio di una professione sanitaria in situazione di emergenza». Questa formulazione sarebbe molto più chiara per ogni interprete. (Applausi) . PAGANO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, annuncio anche io il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia all'emendamento in discussione, che - non lo nascondo - è motivo di grande soddisfazione per gli appartenenti al mio Gruppo. Esso nasce da un bel confronto anche con il Gruppo di Fratelli d'Italia; io ho ascoltato con attenzione e con stima le parole del collega Balboni, però è evidente che questa soluzione finale cerca di venire incontro, da un lato, a una categoria, quella dei medici, che è sotto stress fisico e professionale da oltre un anno a questa parte, e, dall'altro, anche ai parenti delle vittime di coloro i quali hanno subito gravi perdite o anche soltanto a coloro i quali sono rimasti ammalati con conseguenze permanenti. È evidente che bisognava trovare una soluzione; questa è quella che è andata bene a tutti, in modo particolare al Ministero della giustizia, che doveva essere ovviamente il notaio di questa soluzione. Annuncio pertanto il voto favorevole del Gruppo di Forza Italia. GRASSO (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, io sono d'accordo con le considerazioni avanzate dal senatore Balboni e, sotto un altro profilo, devo dire che rimane una indeterminatezza della fattispecie, il che fa sì che poi i magistrati, con la loro discrezionalità, stabiliranno cosa è causa e cosa non lo è. Pertanto, mi dispiace che dal Ministero della giustizia, dal Governo, sia venuto un parere favorevole su questo emendamento che - non dimentichiamolo - si inserisce in un decreto-legge che parla di vaccinazioni, quindi è giusto che gli effetti collaterali delle vaccinazioni non vengano posti a carico del sanitario, ma allargare il panorama della irresponsabilità per colpa fino a questo punto a me pare che non sia consentito nel nostro ordinamento. Vi è però un altro punto che forse non viene valutato. Questa norma entrerà in vigore dopo che sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale, quindi creerà una disparità di trattamento tra coloro che hanno affrontato i processi e le indagini precedentemente e coloro che li hanno affrontati dopo la pubblicazione del decreto-legge stesso. Pertanto ci sarà comunque una disparità di trattamento, una incostituzionalità per diseguaglianza che penso sia assolutamente visibile e rilevabile. Per questo motivo, a titolo personale, annuncio il voto contrario sull'emendamento in esame. CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, a titolo personale annuncio il voto contrario sull'emendamento 3.0.100, che - come è già stato detto - sicuramente ha dei profili di illegittimità costituzionale e non credo che le impugnazioni tarderanno ad arrivare. L'emendamento, inoltre, non serve a raggiungere gli obiettivi sui quali si era d'accordo, ovvero offrire uno scudo penale per i medici vaccinatori. Io stesso, considerata la situazione, ero abbastanza favorevole ad allargare la platea dei beneficiari della norma, ma con questa norma lo si fa in maniera indiscriminata, senza porre nessun limite. A prescindere dal comma 1, che presenta le criticità di cui hanno parlato i colleghi che mi hanno preceduto, con il comma 2, di fatto si lascia libero campo alla valutazione ricorrendo ad un concetto molto astratto di gravità della pena, che viene esclusa in tutte le circostanze in cui ci sia carenza di personale, limitate conoscenze scientifiche e di imperizia del personale adibito non solo alle questioni di cura del Covid. Io avevo proposto di limitarlo almeno alla cura del Covid in generale e, invece, la norma si è ampliata completamente fino a comprendere qualsiasi tipo di colpa medica. In questa maniera oggettivamente stiamo costituendo una sorta di amnistia per qualsiasi tipo di colpa medica sulla quale non si può essere d'accordo. È un peccato perché perdiamo una buona occasione e corriamo il rischio, nel caso in cui questa norma venga impugnata, di vanificare gli obiettivi che tutti insieme ci eravamo prefissati. Annuncio, pertanto, a titolo personale, il voto contrario sull'emendamento 3.0.100. (Applausi) . EVANGELISTA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (M5S) . Signor Presidente, a nome di tutto il MoVimento 5 Stelle annuncio il voto favorevole sull'emendamento 3.0.100, che trovo sia stato formulato correttamente dal Governo per tutti i fatti che trovano causa nell'emergenza sanitaria. È stato assolutamente blindato per l'emergenza sanitaria da coronavirus. Presidente, abbiamo chiamato i medici e gli infermieri eroi e angeli. Oggi con l'emendamento che ci accingiamo a votare diamo loro una tutela vera, effettiva e concreta per proteggerli e per consentire loro di lavorare in serenità, senza l'incubo del processo penale. (Applausi) . Presidente, questa è una norma anche per i giovani laureati in medicina perché stanno disertando i bandi per le specializzazioni, terrorizzati dall'emergenza e da questa malattia. Vogliamo aiutare queste categorie e tutti gli operatori sanitari, sollevandoli nelle loro responsabilità, facendoli lavorare in serenità. Ma, signor Presidente, questa è una norma anche per i cittadini perché questi ultimi hanno il diritto ad essere curati e a trovare medici a disposizione. I cittadini potranno sempre rivolgersi al giudice civile per ottenere il risarcimento dei danni, qualora si sentano danneggiati. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.0.100, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) .