[ddlpres]

a) per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2; b) per i ricorsi avverso il rigetto dell'istanza con cui, da chiunque vi abbia interesse, è eccepita, in sede di procedimento di ammissione delle candidature, l'infedeltà della dichiarazione di cui alla lettera c) del comma 3 dell'articolo 4 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, e successive modificazioni. 4 . Qualora la condizione di incandidabilità di cui al comma 1 sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2 e prima della proclamazione degli eletti, l'ufficio centrale circoscrizionale o l'ufficio elettorale nazionale procedono alla dichiarazione di mancata proclamazione nei confronti del soggetto incandidabile e alla conseguente proclamazione del primo degli aventi diritto in subentro». Art. 10. 1. L'articolo 5 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è sostituito dal seguente: «Art. 5 -- (Decadenza dal mandato elettivo di membro del Parlamento europeo spettante all'Italia). -- 1 . Qualora la condizione di cui all'articolo 2, comma 2, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato di membro del Parlamento europeo spettante all'Italia, il segretario del comune territorialmente competente comunica immediatamente la cancellazione dalle liste elettorali del membro interessato, appena informato ai sensi dell'articolo 32, primo comma, numero 3), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni. La comunicazione è rivolta all'ufficio elettorale nazionale, ai fini della relativa deliberazione di decadenza dalla carica. Di tale deliberazione, il Presidente dell'ufficio elettorale nazionale dà immediata comunicazione alla segreteria del Parlamento europeo». Capo III Art. 11. 1. L'articolo 6 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è sostituito dal seguente: «Art. 6. -- (Divieto di assunzione e svolgimento di incarichi di governo o su nomina politica). -- 1. Coloro che non dispongono dell'elettorato attivo, ai sensi dell'articolo 2 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, non possono assumere, rivestire o mantenere: a) incarichi di governo, come individuati dall'articolo 1, comma 2, della legge 20 luglio 2004, n. 215; b) qualsiasi carica pubblica non elettiva di natura monocratica o collegiale relativa ad organi di governo di enti pubblici territoriali ovvero qualsiasi altra carica negli organi esecutivi che, a norma della Costituzione o di disposizioni di legge, hanno l'obbligo delle dimissioni collegato all'approvazione di una mozione di sfiducia da parte di uno degli organi di cui al numero 1) della lettera c) ; c) qualsiasi incarico con riferimento al quale l'elezione o la nomina è di competenza: 1) del Presidente della Repubblica, del Parlamento in seduta comune, dell'Assemblea, del Presidente o dell'Ufficio di presidenza della Camera dei deputati o del Presidente o del Consiglio di presidenza del Senato della Repubblica nonché di un consiglio regionale, provinciale, comunale o circoscrizionale in virtù di specifiche disposizioni di legge; 2) del Governo o del Presidente del Consiglio dei ministri o di singoli Ministri, della giunta regionale o del suo presidente, della giunta provinciale o del suo presidente, della giunta comunale o del sindaco, di assessori regionali, provinciali o comunali; d) la carica di: 1) presidente o componente del consiglio di amministrazione dei consorzi; 2) presidente o componente dei consigli e delle giunte delle unioni di comuni; 3) consigliere di amministrazione o presidente delle aziende speciali o delle istituzioni di cui all'articolo 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; 4) presidente o componente degli organi delle comunità montane; 5) amministratore e componente degli organi comunque denominati delle unità sanitarie locali. 2 . Coloro che assumono incarichi di cui al comma 1 hanno l'obbligo di produrre al soggetto che li designa o nomina un valido certificato di iscrizione alle liste elettorali. Se l'iscrizione viene meno in corso di mandato, l'organo che ha provveduto alla nomina o alla designazione ritira il relativo provvedimento, appena ne sia venuto a conoscenza, e il soggetto interessato decade dall'incarico. 3. Nel caso dei Vice Ministri, dei Sottosegretari di Stato e dei commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il certificato di cui al comma 2 è rimesso dall'interessato al Presidente del Consiglio dei ministri. Nel caso del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro, il certificato di cui al comma 2 è rimesso alla Presidenza della Repubblica prima di assumere, rispettivamente, le funzioni di Presidente del Consiglio dei ministri o di Ministro. 4 . Qualora la condizione di cui all'articolo 2, comma 2, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, sopravvenga o comunque sia accertata nel corso dell'incarico di cui al comma 3, il segretario del comune territorialmente competente comunica immediatamente la cancellazione dalle liste elettorali del membro del Governo interessato, appena informato ai sensi dell'articolo 32, primo comma, numero 3), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni. La comunicazione determina la decadenza di diritto dall'incarico ricoperto, dichiarata con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri ovvero, ove la decadenza riguardi quest'ultimo, del Ministro dell'interno. 5 . Restano ferme per i titolari di cariche di governo le cause di incompatibilità previste da altre disposizioni di legge». Capo IV Art. 12. 1. L'articolo 7 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è sostituito dal seguente: «Art. 7. -- (Elettorato regionale). -- 1. All’articolo 2, comma 1, alinea, della legge 2 luglio 2004, n. 165, le parole: "Fatte salve le disposizioni legislative statali in materia di incandidabilità per coloro che hanno riportato sentenze di condanna o nei cui confronti sono state applicate misure di prevenzione" sono sostituite dalle seguenti: "Fatto salvo l'obbligo del candidato di disporre dell'elettorato attivo ai sensi dell'articolo 2 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni". 2 . La presentazione della dichiarazione di accettazione della candidatura alle cariche di cui all'articolo l della legge 2 luglio 2004, n. 165, è corredata: