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tale aggiornamento renderebbe non solo molto più efficaci gli interventi normativi in materia di contributi al settore, ma anche pienamente efficace il decreto sulle quote di investimento e programmazione. Se non altro si liberebbe il settore dal rischio di infrazione UE per il ricorso non corretto ad aiuti di Stato e di una possibile paralisi provocata da eventuali ricorsi presentati da imprese indipendenti che si ritengano danneggiate. Quindi, come abbiamo avuto già modo di dire nel corso dell'esame di questo decreto-legge in prima lettura, siamo in presenza di un provvedimento che riflette un'impostazione di fondo che relega il tema della cultura a tema ancillare, marginale, secondario nella visione strategica del nostro Paese. Verducci, relatore di minoranza.