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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 85 PITTONI La seduta inizia alle ore 16,05. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che la senatrice Iori, a nome del Gruppo PD, ha chiesto la pubblicità dei lavori della seduta odierna e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso all'attivazione dell'impianto audiovisivo, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Non essendovi obiezioni, tale forma di pubblicità è quindi adottata per il prosieguo dei lavori. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che è stato assegnato in sede consultiva l'atto del Governo n. 93 recante "Schema di decreto ministeriale recante organizzazione e servizio degli steward negli impianti sportivi"; propone pertanto di esprimersi su tale atto la prossima settimana, eventualmente in Sottocommissione per i pareri. Conviene la Commissione. SULL'ESAME DELL'ATTO DEL GOVERNO N. 86 Il PRESIDENTE comunica che è stato trasmesso il parere della Conferenza unificata sull'atto del Governo n. 86, recante lo schema di decreto legislativo correttivo in materia di inclusione scolastica degli studenti con disabilità, assegnato alla Commissione in sede consultiva su atti del Governo. Prende atto la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO DM regolamento CNAM Doc n. 89 Schema di decreto ministeriale concernente regolamento recante la composizione, il funzionamento e le modalità di nomina e di elezione dei componenti il Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale (Parere al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ai sensi dell'articolo 3, comma 2, della legge 21 dicembre 1999, n. 508. Esame e rinvio) La relatrice RUSSO ( M5S ) illustra lo schema di decreto ministeriale in titolo, che dà attuazione all'articolo 3, commi 1 e 2, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, per la costituzione, la composizione e il funzionamento del Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale (CNAM). Rammenta che l'organo consultivo costituito presso il Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca risulta decaduto dalla sua prima costituzione, avvenuta a seguito del decreto ministeriale 16 settembre 2005 n. 236, e più volte prorogata fino al 31 dicembre 2012. Successivamente, con la legge 13 luglio 2015, n. 107, è stato disposto che gli atti e i provvedimenti adottati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca siano perfetti ed efficaci anche in mancanza del prescritto parere del CNAM; le funzioni dell'organo sono state parzialmente svolte da un apposito organismo collegiale istituito presso il Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca che, per stessa asserzione del Ministero nella relazione illustrativa, non può ritenersi sostitutivo del CNAM, sia per l'ambito operativo che per la limitata rappresentatività. Riferisce quindi sulle principali novità introdotte dallo schema in esame, che riscrive integralmente il regolamento di cui al decreto n. 236 del 2005, che così viene espressamente abrogato: in particolare si prevede la riduzione dei componenti da 34 a 24; la modifica della composizione, con la riduzione da 6 a 2 degli esperti designati dal Ministro e l'eliminazione della rappresentanza del Consiglio universitario nazionale (CUN) e con la previsione della rappresentanza degli Istituti autorizzati a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica, ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 212 del 2005, una per il settore del design e una per il settore musicale, coreutico e dello spettacolo; la mutata composizione dell'organo che tiene conto delle rappresentanze per aree disciplinari e non per ruoli come in precedenza, così come l'eliminazione della distinzione fra prima e seconda fascia del personale docente ai fini della rappresentatività nel CNAM; l'introduzione del quorum nella costituzione dell'organo, che è valido quando formato da almeno la metà dei componenti, e l'introduzione del quorum di un terzo degli aventi diritto al voto per la validità delle sedute; l'attribuzione dell'elettorato attivo anche ai docenti con contratto annuale, riconoscendo quindi le peculiarità di scuole come gli ISIA e l'Accademia Silvio d'Amico, che per l'elasticità del piano di studi attivano incarichi di docenza a tempo determinato; l'aumento della durata dell'incarico dei componenti, che da tre passa a quattro anni con possibilità di riconferma per un altro mandato consecutivo. Rammenta poi i rilievi che il Consiglio di Stato ha formulato nel suo parere sullo schema di regolamento in esame, segnalando l'evidente differenziazione fra le categorie rappresentate nel CNAM, priva di fondamento legislativo, paventando il rischio di una ridotta rappresentatività dell'organo, laddove si prevede che esso sia validamente costituito con la nomina di almeno la metà dei componenti, e suggerendo di integrare la disposizione in materia di quorum strutturale specificando che le sedute del CNAM sono valide se vi partecipano almeno 8 componenti. Conclude segnalando che all'attuazione del provvedimento si provvede con le risorse finanziarie, umane e strumentali previste a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri. Su proposta del PRESIDENTE la Commissione conviene quindi di svolgere un breve ciclo di audizioni informali sull'atto del Governo in titolo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE dl n. 59/2019 misure urgenti nei settori di competenza del Mibac DDL 1374 Misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 (Esame e rinvio) La relatrice RUSSO ( M5S ) illustra il decreto-legge n. 59 del 2019, che reca una serie di misure nei settori di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali L'articolo 1 incide sui rapporti di lavoro a tempo determinato e indeterminato presso le fondazioni lirico-sinfoniche, anche a seguito di pronunce della Corte di giustizia: si consente alle fondazioni di stipulare contratti a tempo determinato per esigenze contingenti o temporanee, purché ciò avvenga con atto scritto a pena di nullità, per una durata complessiva di 48 mesi, anche non continuativi. Sono inoltre dettate disposizioni sulle assunzioni nelle fondazioni lirico-sinfoniche, stabilendo che il reclutamento del personale a tempo indeterminato debba avvenire con procedure selettive pubbliche, pena la nullità dei relativi contratti. Si regolano le procedure per la definizione delle dotazioni organiche, si stabiliscono limiti alle assunzioni a tempo indeterminato in termini di spesa complessiva e in coerenza con il fabbisogno e si prevedono procedure selettive riservate al personale artistico e tecnico, nonché al personale amministrativo in possesso di determinati requisiti.