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Si tratta di un disegno di legge che si compone di 4 articoli e, con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 li valuta in 13,353 milioni a decorrere dal 2021; non presenta profili di incompatibilità né con la normativa nazionale né con l'ordinamento dell'Unione europea né con altri obblighi internazionali sottoscritti dall'Italia. Si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Lucidi. Ne ha facoltà. LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, approfitto di questo momento anche perché i lavori stanno scorrendo in maniera abbastanza veloce, quindi possiamo prenderci un po' di tempo per riflettere sull'accordo che andiamo a ratificare. Perché dico questo? Si tratta apparentemente di un normalissimo accordo fiscale tra due Paesi, lo ha detto anche il relatore. D'altra parte, ne abbiamo ratificati tanti in quest'Aula nel corso degli anni e già questa mattina. Ho preso appunti e abbiamo, infatti, già ratificato lo stesso tipo di accordo con la Colombia, con la Giamaica e con l'Uruguay. Sono tutti accordi simili, come ha ricordato il relatore, basati su uno schema. E, in generale, per questo tipo di ratifiche non viene fatta una discussione generale. Questa mattina non abbiamo fatto la discussione generale e anche le dichiarazioni di voto sono abbastanza rapide o perlomeno non sono estese nella maniera alla quale siamo abituati. Tuttavia, signor Presidente, signori membri del Governo, ma - soprattutto - cari colleghi della maggioranza, questo accordo apparentemente simile a tanti altri non è affatto simile a tutti gli altri. Il disegno di legge, l'unico di cui ho conservato il frontespizio, è molto importante perché ratifica un accordo fra la Repubblica italiana e la Repubblica Popolare cinese, fatto a Roma il 23 marzo 2019. Vorrei leggere il titolo del disegno di legge: «Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni in materie di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatto a Roma il 23 marzo 2019». Ricordiamoci questa data: 23 marzo 2019. Perché è importante questa data? Per un fatto a sua volta molto importante: il 23 marzo 2019 il Governo italiano siglava il memorandum of understanding tra la Repubblica italiana e la Repubblica cinese. Io propongo adesso all'Assemblea di cambiare il nome di questo documento e di chiamarlo memorandum of misunderstanding , visto che non l'avete capito, visto che è arrivato in Aula e non ve ne siete accorti. Al numero 4 dei 19 accordi previsti è riportato l'unico accordo istituzionale: «Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni in materie di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali». Qual è il punto? Il punto è che questo disegno di legge, che stiamo per approvare al fine di ratificare un accordo, riguarda l'unico accordo della cosiddetta via della seta che avrà un passaggio parlamentare. In tutto sono 19 accordi istituzionali e 10 accordi fra partner commerciali; questo è l'unico accordo, l'unico documento, l'unico atto che prevede un passaggio parlamentare. Qualche giorno fa, il Capogruppo del MoVimento 5 Stelle Ferrara ha giustamente contestato il suo Governo perché ha presentato una relazione sull' import-export di armi poco trasparente e non fruibile, denunciando una sorta di esautorazione e di depauperamento del nostro potere di parlamentari. Questo secondo me sta accadendo anche in questo momento. Io vorrei sottolineare questo aspetto; mi rivolgo a lei, signor Presidente, mi rivolgo al Governo e mi rivolgo anche ai membri della maggioranza e ai miei ex colleghi. La via della seta, che era stata sbandierata come uno di quegli accordi e di quei momenti che avrebbero risollevato le sorti del Paese, è arrivata qui in Aula; ma voi non ve ne siete accorti. Per me è interessante capire il motivo per cui non ve ne siete accorti, e ve lo posso dimostrare. Nella relazione fatta dal relatore questa mattina, pochi istanti fa, non sono stati minimamente citati né il memorandum of understanding , né la via della seta. Anche in Commissione, sia nella relazione che durante tutto l' iter del provvedimento, non sono stati mai citati né il memorandum of understanding , né la via della seta. Questo mi sembra molto strano, visto che si tratta di un momento che ci era stato consegnato come epocale, un momento che vedeva siglati accordi per 2,5 miliardi di euro, che qualche mese fa sembravano risolutori delle sorti del Paese. Adesso fanno un po' sorridere rispetto alla pioggia di miliardi che arriveranno, da quello che ci state raccontando: 1.000 o 2.000 miliardi, come se fossero veramente bruscolini. L'interrogativo che mi sono posto riguarda il motivo per cui non ve ne siete accorti. Ci potrebbero essere molte teorie. Disattenzione? Superficialità? Inadeguatezza? Ingenuità? Non lo so. Forse troppa fatica per leggere quattro pagine di accordo. Non lo so; però resta il fatto che non ve ne siete accorti. Io penso invece che probabilmente voi abbiate un forte imbarazzo nel citare il progetto via della seta, per un motivo fondamentale, cioè perché tale progetto è fondamentalmente morto. Non siete stati in grado di portarlo avanti, di svilupparlo e di portarlo a termine. È notizia di qualche giorno fa che il porto di Genova, a causa anche dei problemi di trasporto, verrà abbandonato (ed era parte fondamentale dell'Accordo per la via della seta). Stanno emergendo di giorno in giorno criticità sulle nostre relazioni con la Cina: ricordo da ultimo le prese di posizione durissime di Regno Unito e Francia contro il progetto 5G e contro la società Huawei. Arrivano poi notizie quotidiane su critiche e ostacoli a tutto il progetto della via della seta, lungo il percorso, da parte delle popolazioni locali. Non so quale sia la teoria giusta e il motivo reale per cui non vi siete accorti di questo fatto e non l'avete utilizzato per scopi politici e propagandistici, ma resta il fatto che non ve ne siete accorti. Questa superficialità va denunciata, perché secondo me uno dei problemi della maggioranza consiste proprio nell'essere superficiale nell'affrontare i temi. Quindi credo che l'Accordo in oggetto avrebbe dovuto essere trattato in maniera estremamente differente e più accorta e che avrebbe dovuto essere dibattuto in maniera più consona all'importanza che riveste, essendo - lo ripeto -l'unico Accordo facente parte della via della seta che arriverà all'esame dell'Assemblea. Riservandomi di intervenire successivamente in sede di dichiarazione di voto, concludo dicendo che trovo ingiustificato il motivo per cui l'unico Accordo facente parte della via della seta - progetto che, come abbiamo detto, è ormai morto - che arriva all'esame dell'Assemblea non viene discusso, perché i membri della maggioranza e in particolare del MoVimento 5 Stelle non se ne sono accorti. (Applausi) . RAUTI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) .