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La lettera b ), in materia di determinazioni relative all'applicazione della pena su richiesta, estende, in materia di citazione diretta a giudizio (articolo 550 del codice di procedura penale) la delega prevista per i vice procuratori onorari anche alle ipotesi speciali previste al secondo comma. L'estensione è prevista anche nelle ipotesi in cui si proceda per giudizio direttissimo ai sensi dell'articolo 558 comma 6 del codice di procedura penale. Le lettere c ) e d ) consentono ai magistrati onorari l'assegnazione ad altra sede al fine di assistere un familiare con disabilità. La lettera e ) modifica le modalità di pagamento delle indennità spettanti ai magistrati onorari stabilendo una cadenza bimestrale a fronte di quella trimestrale prevista dal decreto legislativo n. 116 del 2017. La lettera f ) interviene in merito alla durata dell'incarico dei magistrati onorari in servizio prevedendo che gli stessi, ferma la conferma quadriennale, possano proseguire nell'incarico fino al sessantottesimo anno di età a fronte dei 4 quadrienni successivi all'entrata in vigore del decreto legislativo del 2017. La lettera g ) estende, per i magistrati onorari già in servizio, le funzioni e i compiti previsti al comma 1 dell'articolo 30 del citato decreto legislativo sino alla cessazione dell'incarico al sessantottesimo anno di età e non più alla scadenza del quadriennio successivo alla data di entrata in vigore del suindicato decreto. Inoltre, in merito all'assegnazione della trattazione di nuovi procedimenti civili e penali, si dispone che questa dovrà avvenire in considerazione delle delibere del CSM. La lettera h ) modifica il trattamento economico. Nello specifico stabilisce che la disciplina relativa alle indennità spettanti ai magistrati onorari già in servizio (essendo un regime sostanzialmente "a cottimo" non è previsto un limite né minimo né massimo agli impegni settimanali, fermo restando quanto previsto in materia dalle circolari del CSM) continui ad applicarsi, non già fino alla scadenza del quadriennio successivo alla data di entrata in vigore del decreto, bensì alla cessazione dell'incarico per il raggiungimento dei limiti di età pervisti. Nel caso in cui optino per l'indennità in misura fissa, il relativo importo, sulla base di tre impegni settimanali, viene rideterminato in aumento rispetto all'attuale normativa, ovvero: 31.473 comprensivo degli oneri previdenziali e assistenziali, per chi esercita le funzioni giudiziarie e 25.178 per chi collabora nell'ufficio del processo o nell'ufficio di collaborazione del procuratore della Repubblica. La lettera i ) interviene per stabilire il regime applicabile ai magistrati onorari in servizio facendo salve le disposizioni del capo XI come novellate dal presente articolo. Inoltre, in relazione al modificato regime di incompatibilità, su fa salva la possibilità di richiedere l'assegnazione ad altre sedi che abbiano vacanze in organico. Infine, la lettera l ) fa rivivere la normativa abrogata dal decreto legislativo 116 del 2017 al fine di conservare il trattamento economico dei magistrati onorari in servizio. L'articolo 2, coerentemente con quanto disposto dall'articolo 1 in materia di retribuzioni, porta alla reviviscenza delle norme relative alle indennità previste dall'articolo 4 del decreto legislativo 273 del 1989, abrogate dal decreto legislativo n. 116 del 2017, conservando così ai magistrati onorari in servizio (giudici onorari di tribunale ovvero presso l'ufficio per il processo e ai vice procuratori) l'indennità per l'attività di udienza (pari ad euro 98). Tale somma è raddoppiata se il complessivo impegno lavorativo superi le 8 ore giornaliere. L'articolo 3 reca la copertura finanziaria, ad invarianza di oneri a carico della finanza pubblica, attraverso la rideterminazione della dotazione organica nella misura di 6.500 unità, a fronte delle 8.000 attualmente previste. Inoltre, in relazione alla facoltà di esercitare l'opzione per l'indennità fissa in luogo del "cottimo", si prevede la possibilità di rimodulare la dotazione organica. Infine, l'articolo 4 disciplina l'entrata in vigore delle modifiche apportate dal presente intervento normativo. Il senatore MIRABELLI ( PD ) chiede che il seguito dell'esame del provvedimento sia rinviato, al fine di consentirne la congiunzione con l'esame delle altre iniziative legislative sul tema. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. diffamazione mezzo stampa DDL 812 Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile, in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale, e disposizioni a tutela del soggetto diffamato (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 30 luglio. Il PRESIDENTE ricorda che il termine per la presentazione di emendamenti è scaduto e non ne sono stati presentati. Il senatore MIRABELLI ( PD ) chiede la fissazione di un nuovo breve termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Il relatore LOMUTI ( M5S ) concorda sulla necessità di una nuova fase emendativa. Si associa anche il senatore GRASSO ( Misto-LeU ). Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) auspica un rapido esame del provvedimento dal momento che si tratta di un disegno di legge esaminato nel corso di numerose legislature. Il PRESIDENTE propone quindi di fissare un nuovo termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno per mercoledì 30 ottobre alle ore 10. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Lite temeraria DDL 835 Disposizioni in materia di lite temeraria (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 luglio. Il PRESIDENTE ricorda che sono stati presentati e illustrati gli emendamenti al disegno di legge in titolo (pubblicati in allegato al resoconto del 18 luglio). Il relatore LOMUTI ( M5S ) si riserva un'ulteriore riflessione prospettando la presentazione da parte sua di emendamenti. Chiede pertanto il rinvio della trattazione del provvedimento. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) auspica un'intesa e un dibattito in Commissione che conducano ad un rapido iter del disegno di legge. Il senatore MIRABELLI ( PD ) si associa alla proposta del relatore. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ritira gli emendamenti 1.1 e 1.4 a sua firma. La Commissione conviene di trattare il disegno di legge nelle prossime sedute. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Interviene sull'ordine dei lavori il senatore CUCCA ( IV-PSI ), per stigmatizzare quanto accaduto alla senatrice Cirinnà, vittima negli ultimi giorni di violenti attacchi su social network da parte di alcuni haters ,esprimendole la piena solidarietà personale.