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Art. 2 Dopo l'articolo 145, e con lo spostamento della numerazione successiva, sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi alla introduzione delle norme generali comuni a tutte le scuole di specializzazione. SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE Norme generali Art. 146. - Nell'Università di Parma sono istituite le seguenti scuole di specializzazione: notariato; discipline del lavoro; diritto ed economia delle organizzazioni internazionali; chirurgia generale (*) ; medicina interna (*); oftalmologia; ginecologia ed ostetricia; pediatria (*); radiologia (*); idrologia medica (*) ; anatomia patologica (*) ; dermatologia e venereologia; otorinolaringoiatria (*); psichiatria; neurologia (*); anestesia e rianimazione (indirizzo terapia intensiva) (*); igiene e medicina preventiva (*); endocrinologia e malattie del ricambio (indirizzi: endocrinologia - malattie del ricambio e diabetologia) (*); fisioterapia; tisiologia e malattie dell'apparato respiratorio; microbiologia e virologia (*); gerontologia e geriatria; odontostomatologia (*) ; nefrologia medica; biochimica e chimica clinica ; chirurgia plastica e ricostruttiva (*) ; medicina del lavoro (*); cardiologia (*); ematologia (*); oncologia (*) ; patologia della riproduzione umana; chirurgia della mano; allergologia ; medicina legale e delle assicurazioni; farmacia ospedaliera; chimica e tecnologie alimentari (*); tecnica conserviera e igiene degli alimenti di origine animale; scienza e tecnologia dei materiali (*) ; chirurgia maxillo-facciale (*); urologia (*); malattie infettive (*). (*) Scuole riordinate in adeguamento alla normativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162. Art. 147. - I concorsi di ammissione relativi a ciascuna scuola, con specificazione del numero degli iscrivibili, sono banditi con decreto rettorale in tempo utile per il successivo anno accademico. I candidati alle specializzazioni, per le quali è requisito indispensabile il possesso dell'abilitazione professionale, possono partecipare "sub conditione" all'esame di ammissione; all'atto di regolare l'iscrizione debbono depositare anche il diploma di abilitazione. L'eventuale differenza, fra il totale degli iscrivibili previsto per ciascuna scuola ed il corrispondente numero di posti effettivamente banditi, potrà essere destinata a concorrenti di cittadinanza straniera, limitatamente alle scuole per le quali non è prevista l'esistenza di un albo professionale. Il numero complessivo degli specializzandi di cittadinanza straniera non potrà essere comunque superiore al venti per cento di quelli di cittadinanza italiana. Limitazioni e condizioni di ammissione per specializzandi stranieri sono incluse negli statuti specifici e riportate nel bando di concorso. Art. 148. - Il concorso di ammissione, secondo quanto previsto dall'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82, è per esami e titoli. L'esame consiste: a) in una prova scritta intesa ad accertare la cultura generale dell'area di specializzazione; b) in una eventuale prova orale, sempre sulle medesime tematiche, integrate, se del caso, da una prova pratica. Il bando di concorso di ammissione a ciascuna scuola indicherà eventuali modalità diverse, come le prove attraverso risposta a quesiti multipli, ed i programmi di esame. Il candidato dovrà dare prova di buona conoscenza strumentale della lingua o delle lingue straniere secondo quanto indicato nel bando. La valutazione dei titoli integrerà il punteggio, conseguito nell'esame di cui ai commi precedenti, in misura non superiore al 30% dello stesso. Costituiscono titolo: a) la tesi di laurea; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto nel corso di laurea in discipline attinenti la specializzazione ed indicate nel bando di concorso per ciascuno dei corsi di laurea che danno accesso alla scuola; d) le pubblicazioni scientifiche. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale del 16 settembre 1982, emanato ai sensi dell'art. 13, quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 162/82, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982. Art. 149. - La commissione per l'esame di ammissione è costituita da cinque professori di ruolo designati dal consiglio della scuola. Nel caso di convenzione con enti pubblici o privati, che preveda, a carico di questi ultimi, la concessione di borse per frequentare la scuola, la commissione può essere integrata da un docente o cultore di materie attinenti alla scuola, scelto dal consiglio della scuola entro una terna designata dagli enti erogatori. Art. 150. - La commissione giudicatrice dell'esame finale per il conseguimento del diploma di specialista è composta da cinque professori di ruolo della scuola designati dal consiglio stesso di cui all'art. 153. Eventuali allargamenti che comportino integrazioni non superiori a due membri, e le modalità relative sono definite dalle normative specifiche di ciascuna scuola. Art. 151. - L'importo delle tasse e sovrattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione dell'Università. Art. 152. - Sono organi della scuola il direttore ed il consiglio della scuola. Art. 153. - Il direttore ha la responsabilità della scuola. È un professore di ruolo che insegni nella scuola, di norma di prima fascia. In caso di motivato impedimento dei professori di prima fascia la direzione è affidata a professori di seconda fascia. Il direttore è eletto, con voto segreto, dal consiglio della scuola, di cui al successivo articolo; convoca il consiglio della scuola e lo presiede; ha, nell'ambito della condizione della scuola, le funzioni proprie dei presidenti di consiglio di corso di laurea. Il direttore promuove, per la stipula attraverso il consiglio di amministrazione ed il rettore, le convenzioni per lo svolgimento delle attività di formazione. Per la gestione dei fondi a disposizione della scuola si applicano le norme dettate per gli istituti dal regolamento per l'amministrazione e la contabilità generale dell'Università. Il direttore dura in carica tre anni ed è rieleggibile. Nel manifesto annuale degli studi viene indicata la sede della direzione della scuola. Art. 154. - Il consiglio della scuola è composto da tutti i docenti della scuola compresi gli eventuali docenti a contratto, e da una rappresentanza di tre specializzandi, eletta secondo quanto previsto dall'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80. Art. 155. - Il consiglio della scuola ne conduce e coordina le attività con il consiglio dei dipartimenti e delle facoltà interessati inclusi la designazione dei docenti, l'affidamento degli insegnamenti e le eventuali proposte di contratti. In prima istituzione, i docenti che costituiscono il consiglio della scuola vengono designati in rapporto agli insegnamenti da attivare con apposita delibera dei consigli delle facoltà interessate sentiti i consigli dei dipartimenti coinvolti. Art. 156.