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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti il regio decreto 16 luglio 1905, n. 646, che approva il testo unico delle leggi sul credito fondiario, il regio decreto 5 maggio 1910, n. 472, che approva il regolamento per l'esecuzione del predetto testo unico, nonché le successive modificazioni ed integrazioni; Viste la legge 29 luglio 1949, n. 474, e la successiva modificazione; Visti il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e le successive modificazioni ed integrazioni, nonché i decreti legislativi 17 luglio 1947, n. 691, 20 gennaio 1948, n. 10, e la legge 22 dicembre 1956, n. 1589; Visto lo statuto della Cassa di risparmio di Roma, con sede in Roma, approvato con decreto Ministeriale 7 dicembre 1950, e modificato con decreti Ministeriali 9 aprile 1956 e 8 agosto 1956; Viste le deliberazioni in data 28 giugno, 12 luglio e 17 luglio 1956, rispettivamente adottate dal Consiglio di amministrazione, dall'Assemblea dei soci e dal presidente della predetta Cassa, affinchè la Cassa stessa abbia la facoltà di esercitare il credito fondiario ai sensi e per gli effetti delle disposizioni di legge vigenti in materia; Vista la domanda presentata dalla Cassa di risparmio di Roma, in data 16 marzo 1956; Sentito il Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio; Sulla proposta del Ministro per il tesoro; Udito il parere del Consiglio di Stato; Decreta: Art. 1 La Cassa di risparmio di Roma, con sede in Roma, è autorizzata ad esercitare, nel territorio delle Provincia in cui ha proprie filiali, il credito fondiario in conformità delle disposizioni vigenti in materia.