[pronunce]

una – esplicita – secondo cui sono temporaneamente sospesi (sino alla definizione di un quadro generale di coordinamento tra finanza statale e finanza regionale) gli aumenti dell'addizionale regionale all'IRPEF deliberati successivamente al 29 settembre 2002 ed ulteriori rispetto a quelli disposti per il 2002; l'altra – implicita – secondo cui è legittima ed efficace la conferma per l'anno 2003 delle stesse aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF vigenti nel 2002; c) la legge statale, nel prevedere che i provvedimenti di aumento dell'addizionale regionale siano pubblicati entro una certa data «dell'anno precedente a quello cui l'addizionale si riferisce», non impone affatto una cadenza annuale delle deliberazioni, ma fissa solo il termine massimo entro il quale il provvedimento può intervenire e, pertanto, non vieta alla legge regionale di disporre – come nella specie – un aumento dell'addizionale regionale «valevole per la pluralità degli anni a venire»; che in tutti i giudizi è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, concludendo per la dichiarazione di inammissibilità della prima questione e per l'accoglimento della questione concernente le denunciate norme regionali nella parte in cui queste si pongono in contrasto con la «legge statale che fissa un tetto alla potestà attribuita alle Regioni di introdurre una propria addizionale»; che per la difesa erariale, in particolare, la prima questione sarebbe irrilevante e, dunque, inammissibile, perché la norma denunciata riguarderebbe soltanto l'anno 2002, mentre il giudice rimettente, nei tre i giudizi principali, sarebbe chiamato a decidere «unicamente l'applicazione dell'aliquota regionale per l'anno 2003»; che l'Avvocatura generale dello Stato ritiene, poi, fondate le questioni concernenti le disposizioni regionali denunciate, nella parte in cui determinano l'addizionale relativa al 2003 in una misura eccedente il «tetto» fissato dalla legge statale, essendo preclusa alle Regioni, se non nei limiti riconosciuti dalla legge statale, la potestà di legiferare sui tributi istituiti e regolati dalle leggi statali. Considerato che la Commissione tributaria provinciale di Pesaro, con distinte ordinanze iscritte ai numeri 447, 448 e 449 del registro ordinanze 2005, dubita della legittimità costituzionale: a) dell'art. 4, comma 3-bis, del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347 (Interventi urgenti in materia di spesa sanitaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405, nella parte in cui – limitatamente all'anno 2002 e in deroga ai termini e alle modalità previste dall'art. 50, comma 3, secondo periodo, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali) – autorizza le Regioni a maggiorare con propria legge l'aliquota dell'addizionale regionale all'IRPEF in misura superiore allo 0,5 % del reddito imponibile ai fini di tale imposta e, quindi, senza alcun limite massimo; b) del combinato disposto dell'art. 1, comma 7, della legge della Regione Marche 19 dicembre 2001, n. 35 (Provvedimenti tributari in materia di addizionale regionale all'IRPEF, di tasse automobilistiche e di imposta regionale sulle attività produttive) e della tabella A annessa alla stessa legge, nella parte in cui determina la misura dell'addizionale regionale all'IRPEF non già in ragione di un'aliquota unica, ma di quattro aliquote progressive, crescenti per scaglioni di reddito; c) del combinato disposto dei citati art. 1, comma 7, della legge della Regione Marche n. 35 del 2001 e dell'annessa tabella A, nella parte in cui prevede per l'anno 2003 («a decorrere dall'anno 2002») un'addizionale regionale all'IRPEF della medesima entità dell'anno 2002, ma superiore all'1,4 % del reddito imponibile ai fini di tale imposta e, pertanto, superiore al limite massimo fissato dall'art. 50, comma 3, secondo periodo, del decreto legislativo n. 446 del 1997; che, in particolare, il rimettente solleva la prima di tali questioni con riguardo a tutti i giudizi principali ed afferma che il censurato art. 4, comma 3-bis, del decreto-legge n. 347 del 2001 violerebbe gli artt. 119 e 3 della Costituzione: l'art. 119 Cost. (rectius: il secondo comma dell'art. 119 Cost.), perché la rinuncia dello Stato a fissare il limite massimo di un'imposta regionale «parassitaria», come l'addizionale regionale ad un tributo statale quale l'IRPEF, «fa venir meno qualunque possibilità di […] coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario» ed espone al pericolo di un carico tributario eccessivo, con conseguente stimolo all'evasione del tributo erariale; l'art. 3 della Costituzione, perché la mancanza di detto limite massimo potrebbe portare a normative regionali assai diverse sulla misura dell'addizionale, con disparità di trattamento fiscale tra i cittadini italiani; che lo stesso rimettente solleva anche la seconda delle suddette questioni con riguardo a tutti i giudizi principali ed afferma che il combinato disposto dell'art. 1, comma 7, della legge della Regione Marche n. 35 del 2001 e della tabella A annessa alla medesima legge, nella parte in cui prevede aliquote progressive per l'addizionale regionale, violerebbe gli artt. 119 e 3 Cost.: l'art. 119 Cost., perché tale pluralità di aliquote, oltre ad essere in contrasto con il riferimento ad un'unica aliquota contenuto nella norma statale interposta costituita dall'art. 50 del decreto legislativo n. 446 del 1997, provocherebbe un effetto «scardinante» del sistema, a causa di una doppia progressività (per l'IRPEF e per la sua addizionale) che non sarebbe consentita da alcuna norma; l'art. 3 Cost., perché creerebbe una ingiustificata disparità di trattamento tributario a carico dei cittadini residenti nella Regione Marche rispetto a quelli residenti in Regioni che non hanno stabilito siffatta progressività dell'aliquota dell'addizionale;