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Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA informa che è già in possesso delle valutazioni e dei suggerimenti della Agenzia delle entrate e del Dipartimento delle finanze, mentre è in attesa dei dati da parte del Dipartimento del Tesoro e della Ragioneria generale dello Stato, soprattutto con riferimento all'articolo 5, che sembrerebbe comportare ingenti oneri. Assicura che si farà parte attiva per acquisire gli ulteriori elementi necessari alla prosecuzione dell'esame del testo e garantisce la massima disponibilità del Governo a un confronto, anche informale, con il relatore per l'individuazione delle necessarie soluzioni ai problemi emersi. Il senatore PITTELLA ( PD ) conferma l'apprezzamento per il testo unificato predisposto dal relatore, che considera un ottimo punto di equilibrio e una risposta adeguata a un grave problema che coinvolge milioni di famiglie italiane. Nel giudicare favorevolmente l'impegno del Governo al confronto, ritiene tuttavia che l'onere finanziario non possa costituire un pregiudizio all'approvazione del testo. Reputa infatti prima di tutto necessaria una assunzione di responsabilità esclusivamente politica sul tema, al fine di chiarire le posizioni in campo. In conclusione, confida in una rapida ripresa del confronto tra relatore e Governo che permetta di trovare un accordo soddisfacente per i soggetti coinvolti e, tra questi, soprattutto per le famiglie. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che la sua parte politica avrebbe voluto affrontare il problema dell'accumulazione delle sofferenze bancarie addirittura prima della crisi provocata dalla pandemia, per accompagnare la ripresa. Col passare del tempo la questione si è poi addirittura aggravata, ma soprattutto sono emerse le resistenze all'individuazione di una soluzione, che solo formalmente sono finanziarie, perché in realtà hanno carattere politico, nel rispetto dell'approccio della vigilanza bancaria indicato dagli Accordi di Basilea. L'Unione europea intende così regolare l'alleggerimento dei bilanci bancari da queste sofferenze e favorire il mercato secondario. Invita quindi la Commissione a occuparsi delle cause delle difficoltà economiche, dell'approccio di Basilea, degli incentivi alle banche a disfarsi dei crediti deteriorati, possibilmente anche con l'audizione di esperti, e degli assetti del mercato secondario degli NPL. Ribadisce l'opportunità di audire il Ministro dell'economia e delle finanze in prossimità delle riunioni dell'Ecofin e sollecita una maggiore adesione del lavoro della Commissione alla produzione normativa europea e all'attualità, mantenendo sempre costante l'interlocuzione col Governo, anche per confermare un ruolo di controllo e indirizzo. Rileva infine con rammarico che su alcuni temi la Commissione si è mostrata subalterna rispetto ad altri organi parlamentari e alla Camera dei deputati, lasciando l'iniziativa a diversi organismi istituzionali. Il PRESIDENTE prende atto delle esigenze manifestate e assicura che se ne farà portatore anche presso il Governo. Anticipa peraltro che la Commissione si occuperà a breve anche del tema delle banche di credito cooperativo. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è rinviato. La seduta termina alle ore 16,40. Allegato