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Disposizioni in materia di biotecnologie per la sostenibilità agricola e ambientale attraverso l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi prodotti con tecniche di editing genomico mediante mutagenesi sito-diretta o di cisgenesi a fini sperimentali e scientifici. Onorevoli Senatori. – La normativa vigente in materia di organismi geneticamente modificati (OGM) è ferma, rispettivamente, in ambito europeo al 2001 (direttiva 2001/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 marzo 2001) e nella legislazione italiana al 2003 (decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224). Nel frattempo, tuttavia, la scienza ha sviluppato tecniche che hanno superato i meccanismi di transgenesi, cioè di creazione di un organismo vivente introducendo nel suo DNA sequenze di DNA diverso da quello dell'organismo stesso. Si tratta, più nello specifico, delle nuove tecniche genomiche ( New Genomic Techniques – NGT), alle quali il presente disegno di legge fa riferimento, che sono riconducibili alle tecniche dell' editing del genoma mediante mutagenesi sito-specifica, nota anche come mutagenesi sito-diretta o mirata, e della cisgenesi. La tecnica dell' editing del genoma mediante mutagenesi sito-diretta permette una precisa modifica del DNA senza l'introduzione di nuovo materiale genetico ed è definita dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) nucleasi sito-specifica di tipo 1 (SDN-1) e nucleasi sito-specifica di tipo 2 (SDN-2). Per cisgenesi, invece, si intende l'inserzione di materiale genetico, ad esempio un gene, proveniente da un organismo donatore della stessa specie o di una specie affine sessualmente compatibile. Il materiale genetico è inserito senza modificazioni. Anche la variazione nel numero di copie di uno stesso gene, con lievi modifiche, fa parte della normale biodiversità presente in ogni specie. Lo stesso processo può essere ottenuto mediante incrocio e selezione, ma con tempi molto più lunghi e minore precisione. Le predette tecniche consentono di migliorare le varietà tradizionali e tipiche senza ricorrere all'incrocio che, rimescolando tutti i geni, ne fa inevitabilmente perdere le caratteristiche di tipicità. Sia per l' editing genomico mediante mutagenesi sito-diretta, sia per la cisgenesi, i prodotti ottenuti si differenziano perciò dai classici OGM. In particolare, i mutanti così ottenuti sono indistinguibili, anche analiticamente, dagli organismi che portano la stessa mutazione generatasi spontaneamente o ottenuta con metodi classici di mutagenesi. Secondo quanto preannunciato dalla Commissione europea, un nuovo quadro giuridico dell'Unione europea per le piante ottenute mediante mutagenesi e cisgenesi mirate e per gli alimenti e i mangimi da esse ottenuti dovrebbe essere presentato nel secondo trimestre 2023. La detta iniziativa, dunque, sarebbe volta a fornire un'adeguata sorveglianza regolamentare per i prodotti vegetali interessati, per garantire un elevato livello di protezione della salute umana, animale e dell'ambiente, nel rispetto degli obiettivi del Green Deal europeo e della strategia Farm to fork . In attesa della menzionata definizione normativa e delle connesse procedure di applicazione per gli Stati membri, tuttavia, si rende non più procrastinabile una disciplina interna con l'obiettivo di colmare, nelle more, una grave lacuna del quadro legislativo attuale. Partendo da una proposta avanzata proprio dal MoVimento 5 Stelle – tra i primi attori politici ad interessarsi ed occuparsi fattivamente della questione – nel corso della XVIII legislatura, il presente disegno di legge si compone di 12 articoli. L'articolo 1 tratta dell'oggetto e delle finalità. L'articolo 2 reca le definizioni. Gli articoli 3 e 4 riguardano le procedure di notifica, istruttoria e autorizzazione. L'articolo 5 introduce disposizioni sulla pubblicità e il diritto di accesso, mentre l'articolo 6 sulla relazione conclusiva a seguito dell'attività di emissione. Sempre in un'ottica di massima condivisione conoscitiva, l'articolo 7 disciplina lo scambio di informazioni con la Commissione europea. L'articolo 8 istituisce il Fondo delle biotecnologie per la sostenibilità agricola e ambientale mentre l'articolo 9 attiene alla copertura assicurativa per i casi di contaminazione accidentale. Seguono disposizioni concernenti le linee di intervento per la disciplina della proprietà intellettuale (articolo 10) e le attività di promozione di campagne informative (articolo 11). L'articolo 12, in ultimo, reca le disposizioni finali.. Art. 1. (Oggetto e finalità) 1. Nelle more dell'adozione, da parte dell'Unione europea, di una disciplina organica in materia, l'emissione deliberata nell'ambiente di organismi prodotti con tecniche di editing genomico mediante mutagenesi sito-diretta o di cisgenesi a fini sperimentali e scientifici è soggetta alle disposizioni di cui alla presente legge. 2. La presente legge è volta a promuovere e valorizzare: a) la sostenibilità del sistema agroalimentare italiano attraverso la sperimentazione e la ricerca riguardante organismi prodotti con le tecniche di editing genomico mediante mutagenesi sito-diretta e di cisgenesi, di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b) ; b) il miglioramento della qualità e della produttività delle colture e, al contempo, il connesso sviluppo della resilienza verso i cambiamenti climatici; c) la limitazione dell'uso di prodotti chimici nonché la prevenzione dell'insorgenza di attacchi da parte di organismi patogeni e tossigeni in campo agricolo; d) la diminuzione dell'impatto ambientale delle attività agricole e la preservazione della biodiversità e delle varietà tradizionali attraverso lo sviluppo integrato di metodi biotecnologici innovativi; e) la sicurezza alimentare e la salute pubblica nonché il soddisfacimento delle esigenze e la libertà di scelta dei consumatori mediante il perseguimento di un miglioramento qualitativo e nutrizionale dei beni della catena primaria; f) l'attivo coinvolgimento dei vari attori della filiera agroalimentare al fine di distribuire prodotti con un valore riconoscibile e condiviso; g) la diffusione della conoscenza e della informazione, anche in termini di trasparenza e di pubblicità, in tema di emissione deliberata nell'ambiente di organismi prodotti con le tecniche di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b) . Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si intende per: a) « editing genomico mediante mutagenesi sito-diretta »: l'insieme delle tecniche genomiche che permettono di modificare il DNA senza l'introduzione di materiale genetico estraneo all'organismo, definite SDN-1 e SDN-2 dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare e dalla Commissione europea; b) « editing genomico mediante cisgenesi »: la tecnica che prevede l'inserzione, senza modificazioni, di materiale genetico proveniente da un donatore della stessa specie o di una specie affine sessualmente compatibile, in coerenza con le indicazioni dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare e della Commissione europea; c) « Autorità »: l'autorità nazionale competente di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224; d) « Commissione »: la Commissione interministeriale di valutazione di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 224;