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risultano presentate domande per 130 milioni di euro da parte di 522 aziende ammesse al riparto del fondo. La ripartizione delle risorse, effettuata in maniera proporzionale dell'importo ammesso al fondo spettante a ciascun beneficiario, in relazione alle risorse disponibili, avviene nella misura del 35 per cento; all'art. 3 del medesimo decreto si legge che "alla spesa si fa fronte con risorse stanziate sul cap. 7011/pg 01 per complessivi 45.500.000 euro di cui 12.000.000 euro, annualità 2019 in conto residui, per 33.500.000 euro annualità 2020 in conto competenza"; considerato che: nonostante il fondo sia stato incrementato di ulteriori 40 milioni di euro per l'anno 2020, come previsto all'art. 201 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, le domande ammesse al riparto del fondo superano l'attuale dotazione del fondo stesso e, in molte situazioni, quanto stanziato per la prima ripartizione non coprirà neppure l'interesse sui crediti vantati da subappaltatori, subaffidatari e subfornitori; il decreto direttoriale 19 giugno 2020 è stato emanato da più di 90 giorni e, ad oggi, all'interrogante non risulta che le imprese abbiano ricevuto quanto loro spettante; l'Italia sta vivendo una congiuntura economica negativa, aggravata dalla pandemia da COVID-19 che sta mettendo in ginocchio interi settori produttivi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda fornire rassicurazioni circa i tempi di erogazione delle risorse già assegnate alle imprese che ne abbiano fatto richiesta, secondo la ripartizione della colonna 14 dell'allegato 1, scongiurando pericolose attese che potrebbero minarne la sopravvivenza; se intenda proporre, per quanto nelle proprie competenze, un ulteriore rifinanziamento del fondo, con aumento della dotazione, per assicurare la copertura del 70 per cento del credito insoddisfatto, dando un segnale forte di sostegno alle imprese da parte dello Stato. Atto n. 4-04131 MARINELLO Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che le coste della Sicilia e i principali porti siciliani, in special modo quelli ubicati in Sicilia sudoccidentale e in particolare a Lampedusa, stanno subendo da anni lo sbarco di numerosi migranti clandestini provenienti dalle coste dell'Africa settentrionale; considerato che: tale flusso di immigrazione clandestina avviene grazie all'utilizzo di una moltitudine di imbarcazioni, impiegate, peraltro, per evidenti finalità illecite; le imbarcazioni sono poste sotto sequestro dalle competenti autorità; tali imbarcazioni, a seguito del sequestro, restano inutilizzate per lungo tempo e, in caso di successiva demolizione, il conseguente smaltimento, oltre a comportare costi per la finanza pubblica, rischia di generare problematiche di tipo ambientale, si chiede di sapere: se si intenda considerare iniziative, anche di carattere normativo, per estendere i requisiti per l'assegnazione delle imbarcazioni sequestrate, comprendendo fra gli affidatari associazioni o singoli privati disposti a riutilizzarle per finalità sociali o turistiche, oppure di promozione di attività lavorative a vantaggio delle stesse aree interessate dal fenomeno dell'immigrazione clandestina; quali misure vengano adottate nel caso di distruzione delle imbarcazioni sequestrate e di loro smaltimento, in modo da ridurre al minimo i rischi ambientali. Atto n. 4-04132 PEROSINO Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: in data 12 settembre 2020 il sito della televisione di Stato iraniana ha dato notizia dell'impiccagione di Navid Afkari, l'atleta di 27 anni condannato per un omicidio durante una manifestazione antigovernativa del 2018; la condanna a morte era stata emessa sulla base di una confessione che Afkari aveva ritrattato, perché estorta con la tortura; nonostante il suo avvocato Hassan Younesi abbia rivendicato come la confessione non avesse nessun valore giuridico, in quanto resa sotto tortura e nonostante i richiami ed appelli di tutte le organizzazioni umanitarie e sportive, tra cui la FIFA, si è comunque proceduto a giustiziarlo per impiccagione; in relazione a tale vicenda c'è stata una mobilitazione internazionale, infatti i Ministri degli esteri di più Stati, come Stati Uniti, Germania, Francia, Svezia, Norvegia, Danimarca e Spagna hanno fermamente condannato questa scelta del Governo iraniano; ad oggi non si è registrata una dichiarazione sulla vicenda da parte del Governo italiano, si chiede di sapere quale sia il giudizio del Governo italiano sulla vicenda e se il Ministro in indirizzo non ritenga di condannare pubblicamente l'esecuzione per impiccagione dell'atleta iraniano Navid Afkari da parte del regime iraniano. Atto n. 4-04133 DE BERTOLDI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'Associazione degli enti previdenziali privati (ADEPP) evidenzia, in un articolo pubblicato il 17 settembre 2020 dal quotidiano "Italia Oggi", l'urgenza e la necessità di risolvere le annose questioni rimaste ancora irrisolte da parte dei Ministeri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, in relazione al rinvio dei versamenti contributivi deliberati dalle casse di previdenza per venire incontro agli iscritti e avviare al contempo una riflessione sulla sostenibilità post COVID-19, considerato che l'orizzonte dei 50 anni di equilibrio tra entrate e uscite imposto agli enti dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, risulta attualmente anacronistico, e valutato che, in relazione ai cambiamenti in corso nel mercato del lavoro, oltre che nella società, l'ADEPP è coinvolta nel sostenere le platee interessate attraverso un impegno finanziario che scavalca il concetto di " welfare attivo"; al riguardo, la cassa di previdenza ritiene ineludibile affrontare le citate complessità, rilevando l'esigenza di una rapida convocazione di un tavolo tecnico e istituzionale, esteso anche ai rappresentanti dei Ministeri vigilanti, al fine di addivenire ad una rapida soluzione per una corretta interpretazione delle norme, considerato che nell'ambito della disciplina normativa di diritto pubblico le casse sono tutelate soltanto dal decreto-legge n. 34 del 2020, cosiddetto decreto rilancio, che ha consentito lo slittamento dei pagamenti soltanto per i mesi di aprile e maggio 2020; presso i Ministeri, evidenzia ancora l'ADEPP, si trovano attualmente le iniziative da loro varate e rivolte ai medesimi dicasteri per il differimento dei termini nei mesi autunnali, che non hanno avuto alcuna risposta, così come altre richieste, che prevedevano uno slittamento al 2021, o una riduzione della contribuzione, come nel caso dell'ENPACL (Ente dei consulenti de lavoro) le cui domande sono state invece respinte;