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In particolare, i commi 1 e 2 prevedono che per le opere inserite nei piani di sviluppo aeroportuale, ivi inclusi gli interventi di mitigazione e miglioramento ambientale, le procedure per la valutazione di impatto ambientale e il dibattito pubblico siano svolti nei tempi previsti per gli interventi inclusi nel PNRR, rispettivamente dall'articolo 8, comma 2- bis ,del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dall'articolo 46 del decreto-legge "semplificazioni" del 2021. Per le medesime opere sono inoltre dimezzati i termini per l'accertamento di conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici ed edilizi e si prevede che, qualora comportino un miglioramento dell'impatto ambientale sulle aree antropizzate, esse siano recepite in via prioritaria all'interno degli strumenti di pianificazione urbanistica, naturalistica e paesaggistica vigenti. Il comma 3 estende talune delle suddette semplificazioni anche ai piani di sviluppo aeroportuale degli altri aeroporti di interesse nazionale. Il relatore PAROLI ( FIBP-UDC ) illustra quindi l'articolo 7, che introduce, al comma 1, una serie di modifiche al codice della strada, complessivamente volte a ridurre gli oneri amministrativi a carico degli utenti, a favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile e ad incrementare la sicurezza della circolazione stradale. In particolare: viene novellato l'articolo 24, relativo alle pertinenze delle strade, al fine di attribuire una qualificazione giuridica alle infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici; vengono riformulate le definizioni di talune categorie di veicoli a motore, di cui all'articolo 47 del codice, relative ai veicoli a due o tre ruote, assicurando un inquadramento più chiaro dei velocipedi elettrici; viene integrato l'articolo 50, che definisce i velocipedi, per includervi il riferimento ai velocipedi adibiti al trasporto di merci e per disporre che i velocipedi a pedalata assistita che non rispettino le caratteristiche o le prescrizioni indicate sono considerati ciclomotori, con il conseguente assoggettamento agli obblighi previsti dall'articolo 97 del codice per tale categoria (targa, certificato di circolazione). Vengono inoltre introdotte sanzioni amministrative pecuniarie per chi fabbrica, produce, pone in commercio o vende velocipedi a pedalata assistita che sviluppino una velocità superiore a quella prevista dallo stesso codice della strada e per chi effettua sui velocipedi a pedalata assistita modifiche idonee ad aumentare la potenza nominale continua massima del motore ausiliario elettrico o la velocità oltre i limiti previsti; con una integrazione all'articolo 97, si prevede che il trasferimento della residenza delle persone fisiche o giuridiche intestatarie di certificati di circolazione venga annotato in modo automatico nell'Archivio nazionale dei veicoli; viene modificato l'articolo 116, al fine di consentire ai titolari di patente B la guida di veicoli senza rimorchio adibiti al trasporto merci, alimentati con combustibili alternativi di massa fino a 4,25 tonnellate, a condizione che l'aumento di massa sia dovuta esclusivamente all'eccesso di massa del sistema di propulsione e non determini un aumento della capacità di carico; viene integrato l'articolo 117, in materia di limitazioni alla guida, per specificare che, per il primo anno di guida dopo il conseguimento della patente, il limite per le autovetture elettriche o ibride plug-in è fissato a 65kW/t compreso il peso della batteria; viene integrato l'articolo 120, che disciplina i requisiti morali per ottenere il rilascio della patente, per prevedere la possibilità che, nei confronti dei soggetti che non possono conseguire la patente o ai quali essa è revocata, il giudice o il prefetto possano applicare l'ulteriore misura dell'interdizione dalla conduzione dei velocipedi a pedalata assistita; con una novella all'articolo 126, viene stabilito che, nel caso di rinnovo di patenti scadute da più di cinque anni, il titolare deve superare positivamente una nuova prova pratica di guida, finalizzata ad accertare il permanere dell'idoneità alla guida. In caso di mancata partecipazione alla prova pratica la patente viene revocata; una integrazione all'articolo 190 consente alle macchine per uso di persone con disabilità di circolare sui percorsi ciclabili e sugli itinerari ciclopedonali, nonché, se dotate di motore, sulle piste ciclabili, sulle corsie ciclabili, sulle corsie ciclabili per doppio senso ciclabile e sulle strade urbane ciclabili. Il comma 2 rinvia ad un successivo decreto la definizione delle modalità di annotazione sul documento unico dell'eccesso di massa connesso al sistema di propulsione installato, nonché di aggiornamento del documento unico già rilasciato. Il comma 3 proroga di ulteriori dodici mesi il termine di conclusione della sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini. Il comma 4, al fine di contenere gli oneri finanziari a carico dell'utenza, dispone la sospensione dell'incremento delle tariffe di pedaggio delle autostrade A24 e A25 dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022 e comunque non oltre la conclusione della verifica della sussistenza delle condizioni per la prosecuzione dell'attuale rapporto concessorio delle due autostrade, ove tale conclusione sia anteriore alla data del 31 dicembre 2022. Per la durata del periodo di sospensione si applicano le tariffe di pedaggio vigenti alla data del 31 dicembre 2017. L'articolo 8 reca interventi in materia di trasporto pubblico locale e regionale. Il comma 1, al fine di migliorare la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale nonché della mobilità locale nelle sue diverse modalità, trasforma l'Osservatorio nazionale del trasporto pubblico locale in "Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità locale sostenibile". I commi da 2 a 5 definiscono nel dettaglio i nuovi compiti affidati all'Osservatorio, anche in relazione all'attività dei mobility manager d'area, aziendali e scolastici, nonché gli strumenti e le risorse dei quali esso si può avvalere. Il comma 6 demanda ad un decreto del Ministro delle infrastrutture l'individuazione di specifici progetti attinenti alla sperimentazione di servizi di sharing mobility che saranno finanziati con una percentuale del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale. Il comma 7 definisce nuovi criteri per l'utilizzazione del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, in particolare prevedendo che, per il 2022: 4,9 miliardi di euro vengano ripartiti sulla base dei criteri finora utilizzati, senza l'applicazione di penalità e, come stabilito dal comma 8, erogando l'anticipazione prevista dall'articolo 27 del decreto-legge n. 50 del 2017 in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2022; 75,3 milioni di euro vengano ripartiti secondo modalità e criteri che tengano conto dei costi standard e dei livelli adeguati dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, che saranno definiti con un decreto ministeriale da adottare entro il prossimo 31 ottobre;