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Quindi non solo in Italia, ma anche in Europa i parlamentari europei dei Gruppi dei 5 stelle e della Lega si sono mostrati divisi, con la Lega che ha votato contro la proposta infine adottata dal Parlamento la scorsa settimana. Signor Presidente quando parliamo di ambiente non possiamo considerare marginale la necessità di affrontare il nesso che c'è tra questione ambientale e giustizia sociale. La maggior parte dei migranti che premono alle nostre porte sono "esuli ambientali". Sono migranti in fuga dalla siccità, dalle terre rese aride, dai cataclismi, dalla povertà che genera tali drammatiche situazioni. Sono 24 milioni gli esuli ambientali nel 2016, più del triplo degli esuli da guerra (7 milioni): lo dice il rapporto sottoscritto e presentato da centinaia di scienziati all'Assemblea Onu di Nairobi. Riuscirà questo Governo ad uscire dal feticcio propagandistico sui clandestini, riuscirà ad uscire dalla spirale dell'odio e della paura, riuscirà a misurarsi seriamente sul tema più generale della crisi ambientale? Per farlo occorre presidiare di più i Ministeri, fare qualche selfie in meno e ostentare meno supponenza. Per farlo occorre sapere ascoltare e lavorare seriamente, sporcandosi le mani. Signor Presidente, se proprio non volete ascoltare gli scienziati, ascoltate almeno il monito che il presidente Mattarella ha rivolto alla politica e alle istituzioni affinché si adottino misure concrete per evitare che non si ripetono più sciagure come quella prodotta dalla tempesta Vaia in Veneto, tanto per citare l'ultimo evento catastrofico in ordine di tempo. Il 7 dicembre a Pieve di Cadore, in provincia di Belluno, si sono ritrovati moltissimi relatori, studiosi, amministratori. Erano più di 250 i presenti e tra questi i sindaci del Cadore. All'unisono è stato ribadito che il fattore principale che ha scatenato il fenomeno è stato il mutamento climatico. Da tempo, infatti, sull'arco alpino si assiste a fenomeni "anormali" sempre più intensi e frequenti. Signor Presidente, i miei toni possono sembrare aspri e le mie parole oltremodo dure, ma non posso deflettere su questi argomenti. Da sempre sono attento all'ambiente, al rispetto dell'ecosistema, alla casa comune che ci ospita. Non è con gli slogan , con le bugie, con gli equilibrismi e con la propaganda permanente che si difende l'ambiente e si può guardare al futuro con fiducia e occhi diversi. Non è nemmeno con la politica che cerca costantemente i nemici per sfuggire alle proprie responsabilità. Signor Presidente, il Piano energia e clima, inviato a Bruxelles dal Governo italiano, non risponde agli obiettivi fissati dal Pacchetto energia e clima dell'Unione europea, sia per quanto riguarda le emissioni, sia per le misure riguardanti l'efficienza energetica e sia la promozione delle rinnovabili. Non sono chiari gli obiettivi e il Piano non dà garanzie sull'effettiva adeguatezza degli strumenti attivati. È con le scelte, con le strategie di lungo periodo, con le conseguenti politiche che si costruisce un futuro diverso. Nel ciclo dei rifiuti non basta dire no ai termovalorizzatori ma servono gli impianti capaci di abbattere il conferimento in discarica. Occorre scegliere sull' end of waste e uscire dall'increscioso balletto al quale abbiamo assistito durante la fase della manovra finanziaria e durante la discussione sul decreto semplificazioni. A rimetterci per questa mancata decisione saranno le imprese con conseguente perdita di posti di lavoro e con la possibilità che siano esportate all'estero economie ed innovazione. Occorre saper scegliere tra legalità, buon governo del territorio e condoni. Non si può permettere che siano devastate ampie aree del nostro straordinario Paese. Il cattivo esempio viene da voi che, utilizzando una norma necessaria per affrontare con urgenza il dramma di Genova, avete previsto un condono tombale per Ischia, territorio già saccheggiato e a rischio idrogeologico. Ed ora vi state preparando a inserire un nuovo condono edilizio nel decreto sblocca cantieri. Come dire, largo ai furbi e alla corruzione anche per altre norme inserite nel provvedimento. Signor Presidente, occorre rivedere gli incentivi ai combustibili fossili e i sussidi per attività non sostenibili economicamente e ambientalmente. Occorre favorire la riduzione dei consumi di benzina e gasolio attraverso soluzioni alternative di trasporto pubblico e privato. Occorre promuovere il riuso, il ripristino e la messa in sicurezza delle infrastrutture e dei territori. Occorre sostenere un forte rilancio delle energie rinnovabili e significativi interventi per il risparmio e l'efficienza energetica. Occorre favorire la rigenerazione urbana ed energetica degli edifici e che contrastino il consumo di suolo. Occorre una cura del ferro nel nostro Paese: altro che bloccare i progetti già visti, rivisti e finanziati! Signor Presidente, la scorsa settimana milioni di giovani in tutto il mondo hanno dato vita al Friday For Future. Li ha uniti il coraggio, l'esempio e la determinazione di Greta Thunberg, una giovane ragazza svedese. Signor Presidente, dica al senatore Bagnai che non è Greta ad essere uscita da un film dell'orrore, ma è la sua politica miope e pericolosa che lì ci sta portando; la politica della Lega di Salvini, di Trump, di Putin, di Bolsonaro. Se ci riuscite, fate un sussulto di dignità e di responsabilità. Se non ci riuscite, prendetene atto e fate un passo indietro. L'Italia merita ben altro e ha conquistato ruolo e prestigio in Europa e nel mondo quando "l'Italia ha fatto l'Italia". Così ci portate in un vicolo cieco e pericoloso. Non ce lo possiamo permettere. Mi vengono in soccorso le parole di Greta: "Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno. Lasciate persino questo fardello a noi bambini". È tempo di prenderlo noi questo fardello, per noi e per i nostri figli. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2019 e sul memorandum d'intesa tra il Governo italiano e il Governo cinese nell'ambito del progetto economico "Via della Seta" : sulla proposta di risoluzione n. 3, il senatore Errani avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sulla proposta di risoluzione n. 5, il senatore Marcucci avrebbe voluto esprimere un voto di astensione. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Aimi, Barachini, Barboni, Bogo Deledda, Borgonzoni, Bossi Umberto, Botto, Candiani, Cangini, Cattaneo, Cioffi, Crimi, D'Angelo, De Poli, Di Piazza, Faraone, Fattori, Giacobbe, Iori, L'Abbate, Maffoni, Mallegni, Mantero, Merlo, Messina Alfredo, Moles, Monti, Napolitano, Pagano, Pepe, Ronzulli, Santangelo e Siri. Sonoassenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Taverna, per attività di rappresentanza del Senato;