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nei giorni scorsi sono emersi nuovi fatti, pubblicati ieri da uno dei maggiori quotidiani a tiratura nazionale, che attesterebbero come lo stesso concorso con cui Conte è diventato professore ordinario, nel settembre 2002, sarebbe stato viziato da una grave incompatibilità di uno dei componenti della commissione giudicatrice, il professor Guido Alpa, che sarebbe stato socio dell'attuale Presidente del Consiglio dei ministri proprio nello stesso periodo nel quale si trovava a giudicarne i titoli in un concorso pubblico; una tale grave incompatibilità, che determinerebbe l'irregolarità del concorso con cui Conte è divenuto professore ordinario, sarebbe provata secondo gli organi di stampa dalla costituzione congiunta in difesa del Garante per la protezione dei dati personali in una causa contro la Rai, depositata al tribunale civile di Roma nel 2002 da Conte e Alpa solo 60 giorni prima la data dell'esame nel quale Alpa giudicò l'attuale Presidente del Consiglio dei ministri idoneo al ruolo di professore ordinario; la collaborazione professionale e la conseguente comunione di interessi economici con un professore che poi lo avrebbe giudicato idoneo nel concorso per ordinario sarebbe attestata a pagina 4 dello stesso curriculum di Giuseppe Conte, che l'attuale Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato alla Camera il 17 settembre 2013, si chiede di sapere: se la ricostruzione operata sulla stampa in questi giorni corrisponda alla realtà dei fatti; se il Presidente del Consiglio dei ministri non ritenga incompatibile con il rilievo pubblico, interno ed internazionale, legato alla sua funzione l'aver partecipato e vinto un concorso per professore universitario, sul cui svolgimento grava ancor oggi il sospetto di essere stato viziato da una grave incompatibilità di un componente della commissione giudicatrice; se non ritenga che tale vicenda esponga ulteriormente la sua carica di Presidente del Consiglio dei ministri ad un discredito che nuoce all'interesse generale del Paese. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-00645 BONINO Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: l'avvocato Cristina Bibolotti, militante di "+Europa" e candidata alle elezioni politiche del 4 marzo 2018 nel collegio senatoriale di Pisa, è stata recentemente fatta oggetto di un ennesimo atto intimidatorio, che si inserisce in una lunga serie di minacce e avvertimenti per il suo impegno politico e, in particolare, per la sua opposizione al sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi; gli atti compiuti ai danni della Bibolotti, dei suoi familiari e dei suoi conoscenti, in un crescendo di violenze prima verbali e poi anche materiali, fino ad atti di vero e proprio vandalismo, documentati nelle querele presentate dalle vittime, sono sempre stati rivendicati dall'autore come ritorsioni verso le posizioni politiche della Bibolotti; l'autore di questi atti si è prima "firmato" con profili manifestamente falsi ("SalviniMeloni", "Viola Viola", "Alexander Bond") fino a qualificarsi con quello di "Massimo Maccari"; non è noto all'interrogante se a Massimo Maccari (che nei post su "Facebook" ha dichiarato anche il luogo e la data di nascita) corrisponda un'identità reale o un profilo falso; nondimeno dal luglio 2017 gli atti persecutori sono proseguiti pressoché ininterrottamente con telefonate, messaggi sms o social fino ad oggi, con una particolare intensità nel periodo della gravidanza e in quello immediatamente successivo al parto della Bibolotti (un sinistro messaggio intimidatorio, diffuso su "Facebook", ha avuto anche ad oggetto il figlio neonato); l'ultimo episodio è del 30 settembre, quando uno sconosciuto ha compiuto atti vandalici sui beni (vasi e fioriere) e sull'auto di una congiunta della Bibolotti, rivendicando la ritorsione con la seguente scritta sulla fiancata dell'automobile danneggiata: "paga tutto la Bibolotti"; successivamente all'episodio, sul profilo "Facebook" di Massimo Maccari è comparso il seguente messaggio: "Noi avevamo avvisato con tutta la nostra buona volontà per riuscire a convincere l'avvocato Bibolotti a smettere con il suo Hobbies preferito (Stuzzicare Susanna), ma se la Bibolotti ha difficoltà a capire… (...). A questo punto aggiorniamo il risultato in tempo reale (1 - 0), dopodiché aspettiamo notizie dell'Avvocato Bibolotti per sapere se preferisce il 2-0 oppure facciamo basta così? ? ? (...)"; il sindaco Ceccardi, malgrado le numerose richieste, non ha mai denunciato o condannato pubblicamente gli atti descritti in premessa, si chiede di sapere, nelle more del procedimento giudiziario avviato a seguito delle denunce presentate, quali misure il Ministro in indirizzo ritenga che vadano adottate a tutela della sicurezza e dell'incolumità di Cristina Bibolotti, dei suoi familiari e dei suoi conoscenti, ormai minacciate in forma manifestamente violenta. Atto n. 4-00646 MALLEGNI Al Ministro dell'interno Premesso che: le prime occupazioni dei CSOA (centro sociale occupato autogestito) in Italia sono riferibili ai primi anni '70. I movimenti extraparlamentari di estrema sinistra collegati alle frange violente dell'eversione antagonista ed anarco-insurrezionalista hanno pianificato come forma di lotta l'occupazione di immobili da utilizzare come base logistiche per l'aggregazione dei giovani militanti; negli anni, grazie ad un'eccessiva tolleranza delle istituzioni, locali, regionali e nazionali, queste occupazioni si sono moltiplicate e si sono sempre più organizzate, trasformando le strutture occupate in centri polifunzionali dove vengono svolte le più disparate attività, anche al fine di autofinanziare la lotta politica; i centri sociali sono dei luoghi dove anche le attività illegali vengono tollerate, basti pensare alle rituali iniziative periodiche finalizzate a propagandare il messaggio politico della legalizzazione delle droghe con iniziative della natura più diversa, dove l'uso e l'abuso di sostanze stupefacenti è noto e, contro ogni principio di legalità, in nessun modo contrastato o sanzionato dalle istituzioni; la volontà del Governo Conte di sgomberare le case e le proprietà occupate sarebbe una priorità; l'eversione extraparlamentare della sinistra antagonista ha caratterizzato negativamente la storia del nostro Paese, mettendo in atto azioni di lotta violenta sfociate a volte in fenomeni riconducibili alle organizzazioni terroristiche; in questi anni, sia i questori che i prefetti hanno fatto finta di nulla e ci sono centinaia di cittadini onesti che si trovano senza una casa e sono in lista di attesa; inoltre, è a parere dell'interrogante vergognoso che lo Stato applichi le norme soltanto per la gente per bene e non per chi delinque; a quanto risulta all'interrogante nel comune di Montignoso, sito nella provincia di Massa Carrara, ormai da diversi anni, è stato occupato un edificio di proprietà dell'Anas, una ex casa cantoniera, situata al chilometro 375.85 della strada statale Aurelia, da movimenti appartenenti all'estrema sinistra extraparlamentare; i fatti dimostrano che gruppi eversivi antagonisti presenti nel territorio, collegati alle strutture dei centri sociali occupati, rappresentano ad oggi un pericolo per la democrazia e per la stabilità sociale;