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In questo contesto è stato affrontato anche un tema di sicuro interesse per il futuro, la previdenza funeraria, collegandola strettamente agli operatori funebri e cimiteriali direttamente interessati minimizzando i rischi di una nuova e pericolosa polverizzazione di procacciatori d'affare ad opera di soggetti extra settore. Il Titolo VI è composto dai seguenti articoli: l'articolo 33 (Disposizioni di adeguamento e regolamento di attuazione); l'articolo 34 (Abrogazioni); l'articolo 35 (Previdenza funeraria); l'articolo 36 (Misure fiscali).. I FINALITÀ E DEFINIZIONI 1 (Finalità, princìpi e ambito di applicazione) 1 La Repubblica assicura la dignità delle scelte personali in materia di disposizione del proprio corpo nell'evenienza del decesso, in un quadro di rispetto delle idee, delle convinzioni e dei sistemi valoriali. 2 La presente legge disciplina il complesso delle funzioni in ambito cimiteriale e di polizia mortuaria, al fine di tutelare l'interesse degli utenti dei servizi e di uniformare le attività pubbliche e gestionali ai princìpi di evidenza scientifica, efficienza, economicità ed efficacia delle prestazioni. La presente legge disciplina altresì le prestazioni dei servizi funebri libero imprenditoriali svolti secondo le previsioni degli articoli 7 ed 8. 3 In particolare, la presente legge: a definisce le funzioni dello Stato, delle regioni e degli enti locali e individua i compiti dei comuni e delle aziende sanitarie locali (ASL), le modalità di svolgimento delle loro funzioni e dei loro servizi, negli ambiti delle rispettive competenze; b disciplina le procedure relative alla polizia mortuaria, anche per quanto attiene ai profili igienico-sanitari; c armonizza, nell'ambito della polizia mortuaria, le attività autorizzatorie, di vigilanza e di controllo da parte degli enti competenti; d regolamenta le condizioni e i requisiti per l'esercizio delle attività funebri affinché le stesse siano svolte nel rispetto delle finalità e delle garanzie di cui alla presente legge. 4 La costruzione e la gestione dei cimiteri pubblici sono considerate attività di rilevanza generale. I cimiteri pubblici sono assoggettati al regime dei beni demaniali e costituiscono memoria storica della collettività di riferimento anche al fine di assolvere alla loro funzione, nei riguardi delle comunità locali, secondo i diversi usi funerari. 5 Le funzioni cimiteriali comprendono l'insieme delle attività inerenti la disponibilità, la custodia, il mantenimento o l'ampliamento del demanio cimiteriale, l'accettazione dei defunti nel cimitero nonché le operazioni cimiteriali di inumazione ed esumazioni istituzionali. Sono operazioni cimiteriali a domanda individuale i servizi cimiteriali relativi a tumulazione, cremazione, esumazione, estumulazione e traslazione di defunti o dispersione delle loro ceneri all'interno delle strutture e sono eseguibili, su mandato degli aventi diritto sui defunti, da soggetti esercenti l'attività funebre. 6 È garantita a tutti i cittadini la libertà di manifestazione del lutto e la libertà di scegliere il tipo di sepoltura dei propri defunti, nel rispetto delle volontà eventualmente espresse, delle tradizioni e del credo religioso. 7 Le disposizioni della presente legge si applicano anche alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano in quanto compatibili con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione. Per le province autonome di Trento e di Bolzano resta fermo quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 474. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge: a per «salma» si intende il corpo umano rimasto privo delle funzioni vitali fino a ventiquattro ore dalla constatazione di decesso o prima dell'accertamento della morte; b per «cadavere» si intende la salma, dopo le ventiquattro ore dalla constatazione di decesso o dell'accertamento della morte ai sensi di quanto previsto dalla legislazione vigente; c per «resto mortale» si intende un cadavere, in qualsiasi stato di trasformazione, decorsi almeno dieci anni di inumazione o di tumulazione aerata, ovvero venti anni di tumulazione stagna. Qualora il periodo di inumazione ordinaria sia stabilito in misura inferiore, il termine di dieci anni è da considerare corrispondentemente abbreviato; d per «attività di polizia mortuaria» si intendono le attività autorizzatorie, di vigilanza e di controllo da parte degli enti individuati dalla presente legge; e per «attività funebri» si intendono le attività imprenditoriali, svolte congiuntamente nel rispetto delle norme UNI EN 15017:2006 e delle ineludibili esigenze di sanità, di ordine pubblico, di sicurezza e di ottemperanza degli obblighi contrattuali assunti con i dolenti, dai soggetti in possesso dei requisiti stabiliti dalla presente legge, e della necessaria idoneità tecnico professionale ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, al fine di fornire le seguenti prestazioni e servizi: 1 disbrigo, in nome e per conto dei familiari o di altri aventi titolo, di pratiche amministrative conseguenti al decesso di una persona; 2 preparazione, vendita e fornitura di casse mortuarie e di eventuali articoli funebri, in occasione del funerale, nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela sanitaria; 3 trasporto, con idoneo mezzo speciale, del cadavere o della salma dal luogo di rinvenimento, decesso o deposizione, al cimitero o all'impianto di cremazione; 4 ricomposizione del cadavere mediante sua vestizione, tanatocosmesi e tanatoprassi; 5 eventuale gestione di case funerarie; f per «attività necroscopiche» si intendono le attività obbligatorie poste in essere: 1 dal comune, in forma singola o associata, eseguite direttamente, gestite con le modalità previste per i servizi pubblici locali o affidate con le procedure ad evidenza pubblica previste dal codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ovvero, con criteri di turnazione, a soggetti in possesso delle prescritte autorizzazioni di impresa funebre, che provvede: 1.1) in caso di indigenza del defunto o dei suoi familiari ovvero in caso di disinteresse dei familiari e di mancanza di altri soggetti che possano provvedere, qualora sia necessario eseguire il trasporto, la sepoltura nel cimitero e la fornitura della semplice bara da inumazione o da cremazione. Per «disinteresse» si intende la situazione in cui il trasporto e la sepoltura di una persona defunta non sono effettuati entro sei giorni dal suo decesso, fatte salve particolari circostanze, nelle quali il comune può disporre l'eventuale differimento del termine; 1.2) su disposizione dell'autorità giudiziaria, o anche dell'autorità sanitaria per esigenze igienico-sanitarie, quando si debba provvedere alla raccolta e al trasporto di una salma o di un cadavere in un obitorio, in un deposito di osservazione o in un servizio mortuario del Servizio sanitario nazionale; 2 dal servizio sanitario regionale, per le operazioni quali il deposito di osservazione, l'obitorio, il servizio mortuario e le attività di medicina necroscopica. Gli istituti di medicina legale e delle assicurazioni svolgono funzioni obitoriali nel territorio della ASL di riferimento;