[resaula]

se il Governo sia a conoscenza dell'operazione Coemm a danno di migliaia di donatori, molti dei quali lamentano di essere stati raggirati e quali iniziative intenda attuare per evitare che l'ennesima truffa possa continuare indisturbata facendo nuove vittime; se la raccolta dei fondi non possa integrare gli estremi di elusione e frode fiscale, dato che non sembra risultare alcuna iscrizione della galassia Coemm tra le onlus e altri soggetti in regime fiscale agevolato, e se vi siano bilanci pubblicati e tracciabilità bancaria italiana o estera dei fondi raccolti, che possano certificare le attività economiche di Sarlo; quali misure urgenti intenda attivare per evitare che ambigui personaggi, abusando della credulità popolare, possano ideare meccanismi di marketing piramidali denominati "schema Ponzi", con la finalità di ingannare, truffare e frodare decine di migliaia di cittadini in buona fede che vi restano così intrappolati; se non ritenga opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento. Atto n. 4-01753 CASINI UNTERBERGER LANIECE STEFANO ALFIERI FEDELI URSO BINETTI GALLIANI CUCCA MANCA STEGER DURNWALDER BRESSA PITTELLA D'ARIENZO GARAVINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: il 16 maggio 2019, Eddy Antonio Montes Praslin, "detenuto politico" nicaraguense con cittadinanza statunitense, è stato ucciso con un colpo d'arma da fuoco nel carcere di massima sicurezza di La Modelo, in provincia di Managua, in circostanze non ancora del tutto precisate; sono oltre 600 i nicaraguensi arbitrariamente detenuti nelle carceri o imputati nei tribunali per reati politici; è ormai evidente il deterioramento delle istituzioni democratiche in Nicaragua ed è altresì innegabile la ripetuta violazione dei diritti umani, così come denunciato anche dal consiglio permanente dell'Organizzazione degli Stati americani (OSA) ; gravi e manifeste sono le violazioni commesse nell'ambito dei diritti della libertà di espressione e di stampa e nell'esercizio del diritto alla manifestazione pacifica; considerato altresì che, secondo l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), nell'ultimo anno, sono circa 62.000 i nicaraguensi fuggiti nei Paesi confinanti, si chiede di sapere quali siano le iniziative intraprese o che si intenda intraprendere, congiuntamente con la comunità internazionale, affinché le autorità del Nicaragua aprano un'indagine immediata, approfondita e trasparente sull'uccisione di Eddy Antonio Montes Praslin e, in generale, affinché venga favorita la liberazione di tutti i prigionieri politici, condizione necessaria per riaprire i negoziati tra Governo e opposizione e per favorire lo svolgimento di elezioni trasparenti, secondo gli standard internazionali e mediante apposite missioni di monitoraggio elettorale. Atto n. 4-01754 D'ARIENZO MALPEZZI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: "la scuola veronese perde 600 posti". Questo il titolo apparso sulla stampa locale con riguardo alle problematiche relative al sistema scolastico della provincia di Verona; la maggior parte delle prossime lacune, circa 312 unità, sono legate alle possibilità offerte dalla previsione normativa "quota 100"; in Italia, pare che oltre 35.000 unità del personale scolastico abbiano utilizzato le varie forme attualmente previste: "legge Fornero" (decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 211 del 2011), altre "finestre" pensionistiche ("Ape" sociale, "Opzione donna", pensione anticipata, raggiunti limiti di età dei docenti). Di queste, circa 13.000 sono conseguenti all'introduzione di "quota 100"; quanto accade a Verona conferma che questo strumento pensionistico, non coadiuvato da una programmazione adeguata di sostituzione dei pensionandi futuri, rischia di compromettere il regolare funzionamento dell'insegnamento scolastico e, quindi, la qualità del servizio; a maggior ragione permane la preoccupazione in ragione del fatto che "quota 100" resterà in vigore fino al 2021 e, pertanto, anche nei prossimi due anni scolastici si creeranno le medesime situazioni; non si può prevedere quante saranno le cessazioni in corso d'anno per motivi diversi dal pensionamento, quali sopravvenuta inabilità, dimissioni volontarie, decessi, sebbene, in genere, in Italia siano circa 2.000 all'anno; per quanto concerne il reclutamento dei nuovi docenti, indipendentemente dal numero di cessazioni, le istituzioni scolastiche avranno enormi difficoltà a rimpiazzare i docenti in uscita e a dare stabilità alle cattedre che negli anni trascorsi erano occupate da personale supplente; già oggi, e Verona ne è l'ulteriore prova, per diverse materie non si trovano insegnanti con la formazione e i titoli adeguati a occupare le cattedre di ruolo lasciate libere e vacanti; per l'anno scolastico 2018/2019 il Ministero dell'economia e delle finanze aveva autorizzato 57.000 assunzioni a tempo indeterminato, ma alla fine è stato effettuato solo un terzo delle assunzioni; per le restanti assunzioni non è stato possibile trovare il personale formato e neppure sarà possibile reperirlo per il prossimo anno, poiché non sono stati banditi concorsi per immettere in ruolo personale docente; a Verona, come peraltro emerge dalla stampa, in assenza di docenti di ruolo, l'ufficio scolastico provinciale dovrà ricorrere ai precari delle graduatorie di istituto e, probabilmente, alla messa a disposizione di personale senza tutte le qualifiche necessarie; pur in presenza di personale professionale e laureato, non può sfuggire che l'assenza per gli interessati del percorso formativo, peraltro previsto dal Governo Conte con la legge di bilancio per il 2019 (di cui alla legge n. 145 del 2018), può incidere sulla qualità dell'insegnamento e, quindi, sulle competenze che gli studenti dovrebbero maturare, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda garantire per le scuole veronesi la copertura delle cattedre vacanti e disponibili, assicurando la continuità didattica; se a breve saranno avviate le procedure concorsuali per l'immissione in ruolo del personale docente e quanti di questi saranno destinati a Verona, al fine di consentire alla scuola veronese di non trovarsi nelle medesime condizioni anche per il futuro, attesa la vigenza per il prossimo biennio della "quota 100". Atto n. 4-01755 BARBONI AIMI FANTETTI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il 20 marzo 2019, 51 studenti della scuola media "Vailati" di Crema (Cremona), saliti a bordo dello scuolabus che doveva trasportarli dalla scuola alla palestra, sono stati dirottati dall'autista, già condannato in passato per guida in stato di ebbrezza, verso un'altra destinazione ove egli ha appiccato un incendio al mezzo;