[pronunce]

Si deve pertanto ritenere che oggetto delle censure statali sia il solo riferimento, contenuto nella norma impugnata, al personale di cui alla lettera c) del comma 2, con la conseguenza che la declaratoria di illegittimità costituzionale di quest'ultima disposizione conduce a ritenere fondata anche la questione rivolta al comma 3 qui in esame, nella parte in cui fa riferimento al personale di cui «alle lettere c) e d)» del comma 2, anziché «alla lettera d)» del medesimo comma 2. Peraltro, è da rilevare che l'art. 7, comma 1, lettera d), della legge reg. Abruzzo n. 1 del 2022 ha disposto l'abrogazione della lettera c) del comma 2 dell'art. 12 della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2011, ma non anche del comma 3 del medesimo art. 12 nella parte in cui fa riferimento al personale di cui alla lettera c), che pertanto continua a essere in vigore. In questi limiti deve quindi essere dichiarata l'illegittimità costituzionale dall'art. 8 della legge reg. Abruzzo n. 14 del 2021, nella parte in cui ha introdotto il comma 3 dell'art. 12 della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2011, là dove fa riferimento al personale di cui «alle lettere c) e d)» del comma 2, anziché «alla lettera d)» del medesimo comma 2.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE 1) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, commi 1 e 2, della legge della Regione Abruzzo 8 giugno 2021, n. 14 (Nuova disciplina del Parco naturale regionale Sirente Velino e revisione dei confini. Modifiche alla l.r. 42/2011); 2) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 8 della legge reg. Abruzzo n. 14 del 2021, nella parte in cui ha sostituito l'art. 12, comma 2, lettera c), della legge della Regione Abruzzo 2 dicembre 2011, n. 42 (Nuova disciplina del Parco Naturale regionale Sirente Velino), limitatamente al periodo in cui è stata in vigore (dal 10 giugno 2021 al 14 gennaio 2022); 3) dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 8 della legge reg. Abruzzo n. 14 del 2021, nella parte in cui ha introdotto l'art. 12, comma 3, della legge reg. Abruzzo n. 42 del 2011, là dove fa riferimento al personale di cui «alle lettere c) e d)» del comma 2, anziché «alla lettera d)» del medesimo comma 2; 4) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge reg. Abruzzo n. 14 del 2021, promossa, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 ottobre 2022. F.to: Silvana SCIARRA, Presidente Daria de PRETIS, Redattrice Roberto MILANA, Direttore della Cancelleria Depositata in Cancelleria il 28 novembre 2022. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA