[resaula]

È una collaborazione che ha visto lavorare con impegno parti della società e tecnici dell'innovazione e che ci ha tenuto e ci tiene oggi in contatto con l'Europa per l'interoperabilità delle applicazioni. Siamo uno dei primi Stati europei di grandi dimensioni a mettere a disposizione degli utenti di cellulare uno strumento del genere a livello nazionale. Lo sottolineo perché è uno dei tanti - numerosi - segni della determinata volontà degli italiani di reagire alle difficoltà della situazione che hanno contraddistinto questa parte del 2020. Per il progetto la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero della salute, il Dipartimento della trasformazione digitale che ho l'onore di dirigere, le Regioni, il Commissario straordinario per l'emergenza Covid-19, le società pubbliche PagoPA SpA e Sogei... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Prego, ministro Pisano. PISANO , ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione . Tra queste rientrano la verifica del codice sorgente, il fatto che il codice sorgente sia pubblico e open source e che tutti possano controllare le ulteriori implementazioni dell' app , la gestione dei dati, la diffusione dell'applicazione negli store , la gestione del backend e tutte le informazioni sull'applicazione che trovate pubbliche sul sito del dipartimento della trasformazione digitale. Il 1° giugno l'applicazione è arrivata negli store di Google e di Apple. Il 2 giugno è stata la prima applicazione scaricata in Italia. Stando agli ultimi aggiornamenti il download è stato eseguito fino ad oggi da 2 milioni e 780 utenti. Da ieri, 15 giugno, dopo un periodo di sperimentazione, tutte le Regioni partecipano all'applicazione Immuni. Attualmente, il Governo è impegnato a favorire la diffusione dell' app grazie a un sito che spiega il funzionamento, a un call center e a una campagna di comunicazione. Il Covid-19 è un nemico di tutti noi. Non è un nemico unicamente o in misura diversa della sola maggioranza che in questo Parlamento appoggia il Governo o più della sola opposizione. È un nemico di tutti. Per quanto mi riguarda, ho ritenuto, nelle mie possibilità, di dover far da raccordo, nelle forme dovute e nel rispetto dei ruoli e delle autonomie, tra competenze tecniche, che caratterizzano i nostri tempi, e la pubblica amministrazione, che può trarne vantaggio. Ho agito con l'obiettivo di determinare vantaggio per la comunità nazionale e per la comunità europea, alla quale ci onoriamo di partecipare. Contribuire a contenere la diffusione del Covid-19, affinché la ripresa delle attività avvenga nel nostro Paese in sicurezza e nel modo migliore, è una responsabilità che ci accomuna al di là di ogni diversità di opinione politica e di collocazione all'interno di quest'Aula. Grazie, per quanto in questo senso avete fatto e farete. (Applausi). PRESIDENTE . Ha chiesto di intervenire il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento del Senato, il testo di un emendamento interamente sostitutivo dell'articolo 1 del disegno di legge di conversione del decreto-legge in esame, che recepisce integralmente le proposte emendative approvate dalla Commissione, sul quale, previa autorizzazione del Consiglio dei ministri, intende porre la questione di fiducia. PRESIDENTE . Alla luce dell'intervento del Ministro, la Presidenza valuta l'emendamento ammissibile ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento. Ha chiesto di intervenire nuovamente il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole D'Incà. Ne ha facoltà. D'INCA', ministro per i rapporti con il Parlamento . Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del Governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 1786, di conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28. (Brusio) . PRESIDENTE . Pregherei i senatori di non invadere l'Emiciclo e di avere un minimo di rispetto. Al momento i lavori non sono ancora conclusi. È stata appena apposta la fiducia, il che non mi sembra un fatto del tutto marginale e neanche così allegro. La Presidenza prende atto dell'apposizione della questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento interamente sostitutivo presentato dal Governo. Conformemente alla prassi, trasmette il testo dell'emendamento alla 5 a Commissione permanente perché, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione e nel rispetto delle prerogative costituzionali del Governo, informi l'Assemblea circa i profili di copertura finanziaria. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, sono costretto a darle pienamente ragione. Il fatto che sia stata apposta la questione di fiducia a quest'ora, in questa Aula, con quindici senatori, su una questione tanto delicata e importante che impatta sul sistema giustizia del nostro Paese ci dice con estrema chiarezza plastica quali sono le conseguenze della sistematica depauperazione dei ruoli di questo Parlamento. (Applausi). Scusatemi, ma non posso esimermi dal lamentare quanto appena detto. Abbiamo un problema serio, come dicevo, che andrà a impattare in modo traumatico sul processo penale. I penalisti ce lo stanno ricordando continuamente. Assistiamo a un progressivo svuotamento del processo penale che viene trasformato in una pantomima televisiva nella quale gli avvocati non hanno più nessun contatto con i testimoni, con le parti e neanche con il giudice, visto che addirittura anche la discussione potrà avvenire per via telematica. Su questo non posso che manifestare tutta la preoccupazione della forza politica che rappresento, ma anche - consentitemi - non posso che riportare in questa stessa Aula la preoccupazione della categoria degli avvocati penalisti che ci è stata più e più volte rappresentata. Agli amici e colleghi che ci raccomandano di continuare sulla strada del processo telematico perché è molto meglio, molto più semplice e rapido, mi limito a chiedere come sarà possibile fare il controesame di un testimone ostile, come sarà possibile verificare che un testimone non venga imboccato, subornato o minacciato se il tutto avviene per via telematica. Mi chiedo se ancora crediamo nel processo penale perché, a questo punto, se continuiamo sulla strada del processo telematico, possiamo trasformare l'esame dei testi in un semplice questionario con le crocette e le domande prestampate, con vero o falso, e comunicare direttamente con il modulo, così forse facciamo prima. Dell' app Immuni hanno già parlato i miei colleghi e, quindi, non mi dilungo, vista anche l'ora tarda. Tuttavia, per quanto riguarda le sanzioni, siamo seriamente preoccupati. Non sappiamo chi avrà la responsabilità diretta dei dati raccolti dall' app Immuni e, soprattutto, non crediamo che il sistema sanzionatorio per la dispersione dei dati oppure per il loro utilizzo contro la legge sia adeguato e funzionale. Avevamo presentato degli emendamenti in questo senso, ma sono stati tutti cancellati.