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A seguito di distinte votazioni, sono approvati gli articoli 3, 4, 5 e 6. La Commissione, all'unanimità, conferisce quindi al presidente Parrini, relatore, il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1894 , con le modifiche approvate nel corso dell'esame, con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale e con proposta di assorbimento del disegno di legge n. 1861 . Successivamente, la Commissione delibera all'unanimità di chiedere la riassegnazione in sede deliberante del testo approvato. Il sottosegretario MALPEZZI preannuncia un orientamento favorevole del Governo al riguardo. Il PRESIDENTE , acquisito il consenso di tutti i Gruppi parlamentari, comunica che inoltrerà immediatamente la richiesta al Presidente del Senato. La Commissione prende atto. La seduta, sospesa alle ore 14,20, riprende alle ore 14,30. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG n. 240 (Schema decreto Presidente del Consiglio in materia di incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici e misure per garantire elevati livelli di sicurezza) Doc n. 240 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b) del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133, e di misure volte a garantire elevati livelli di sicurezza (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4- bis , del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizioni e osservazioni ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 marzo. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) presenta una nuova proposta di parere favorevole con condizioni e osservazioni, pubblicata in allegato. Sottolinea, preliminarmente, di non poter accogliere la proposta di modifica formulata dal senatore Pagano, circa l'adozione di un algoritmo di cifratura nazionale. A seguito di una ulteriore interlocuzione con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), per il tramite del Ministro dei rapporti con il Parlamento, è infatti emerso che la misura non è applicabile sotto il profilo tecnico e informatico. A seguito della proposta, avanzata dal senatore Augussori, di incentivare la conservazione e gestione dei dati all'interno del territorio nazionale, è stata inserita la seguente premessa: «sul presupposto che lo schema di decreto è ispirato al principio della preferenza per la conservazione, elaborazione ed estrazione dei dati all'interno del territorio nazionale e che la loro trasmissione all'estero deve costituire in ogni caso un'eccezione sorretta da adeguate motivazioni». Anche nell'osservazione relativa alla misura di sicurezza 3.3.1 (PR.DS-1), è stata aggiunta la precisazione che i dati meno sensibili possono essere conservati anche al di fuori del territorio nazionale, ma comunque all'interno del territorio dell'Unione europea, solo "sulla base di adeguate motivazioni". Precisa, inoltre, che le prime due osservazioni sono state trasformate in condizioni, in conformità con lo schema di parere approvato dalla Commissione affari costituzionali della Camera dei deputati. Infine, è stata inserita una ulteriore osservazione per invitare il Governo a valutare l'opportunità di recepire i rilievi espressi dal Consiglio di Stato nel suo parere, come proposto dal senatore Augussori. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ), nel ringraziare la relatrice per il lavoro svolto, prende atto del parere espresso dal DIS. Precisa tuttavia che la proposta di modifica era stata avanzata dal gruppo Leonardo, azienda a controllo statale, leader in Italia e all'estero nel settore dell'alta tecnologia. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che le proposte avanzate dal Gruppo della Lega erano volte a disincentivare il trasferimento all'estero di dati sensibili, sulla base di una scelta discrezionale e magari per meri motivi economici. La nuova stesura della proposta di parere, con l'inserimento della previsione che tale evenienza sia supportata da "adeguate motivazioni" fa invece venir meno questo timore. Previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la nuova proposta di parere proposta dalla relatrice. IN SEDE CONSULTIVA Doc. XXVII, n. 18 (proposta di 'Piano nazionale di ripresa e resilienza') Doc Doc. XXVII, n. 18 Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 febbraio. Il PRESIDENTE , relatore, sottolinea che, presso le Commissioni 5 a e 14 a , sono ancora in corso audizioni che potrebbero fornire spunti di riflessioni importanti anche per la Commissione affari costituzionali, come quella del ministro Colao. Propone quindi di rinviare ulteriormente il seguito dell'esame del Documento, assicurando che nel frattempo farà pervenire informalmente ai Gruppi un primo schema di parere, sul quale potranno essere presentate proposte di integrazione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 1900 (commisisone di inchiesta sulla diffusione di informazioni false) DDL 1900 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione massiva di informazioni false 1549 (Commissione di inchiesta sulla diffusione di informazioni false) DDL 1549 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione seriale e massiva di contenuti illeciti e di informazioni false attraverso la rete internet, le reti sociali telematiche e le altre piattaforme digitali (Seguito della discussione congiunta e rinvio ) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 10 marzo. Il relatore RUOTOLO ( Misto ) sottolinea che, rispetto alla scorsa settimana, non si sono registrati avanzamenti nell'istruttoria sugli emendamenti. Ritiene opportuno, quindi, un ulteriore breve rinvio, nella considerazione che si è giunti ormai a metà legislatura, a meno che non si voglia dedicare la seduta odierna alla illustrazione degli emendamenti. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene preferibile rinviare il seguito dell'esame, purché a breve, considerato che il ministro D'Incà aveva assunto l'impegno di verificare se vi fossero le condizioni per una sintesi tra le diverse posizioni, soprattutto tenuto conto dei rilievi critici formulati dal Gruppo della Lega. La senatrice VALENTE ( PD ), nel condividere le considerazioni del senatore Vitali, ritiene opportuno un ulteriore breve rinvio, per verificare se sia possibile individuare all'interno della Commissione un punto di convergenza, considerato che il testo è d'iniziativa parlamentare.