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Enterprise (dove andranno le attività commerciali, integrate da Noovle, Olivetti e Telsyù), consumer (ovvero le attività commerciali nel mercato residenziale e piccole e medie imprese) e TIM Brasil. NetCo, con 30.000 dipendenti e buona parte del debito, che racchiude l' asset di rete fissa, e quelle internazionali di Sparkle; considerato che: con il piano industriale presentato due sono le operazioni: a) uno scorporo, e da una parte ci sarà la rete pubblica, che però non garantisce la sicurezza occupazionale, anche perché il Governo non può prendere impegni per mantenere "carrozzoni" pubblici, b) operazione ServCo, che con la contrazione dei ricavi sui servizi non può vivere molto; le organizzazioni sindacali confederali hanno dettato, in risposta al piano industriale, delle linee guida quali: la difesa del perimetro industriale; la difesa dei livelli occupazionali volta ad escludere la perdita anche di un solo posto di lavoro; la definizione di un piano industriale coraggioso e non difensivo; sono a rischio 42.000 lavoratori più 80.000 dell'indotto, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano doveroso prevedere un intervento volto a tutelare i livelli occupazionali dei lavoratori interessati, oltre a trovare un compromesso finalizzato all'attuazione di un piano industriale più consono. Atto n. 4-06721 NUGNES LA MURA MANTERO Ai Ministri dell'interno e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il giornale on line "il Desk" ha riportato, il 24 febbraio 2022, una notizia riguardante la lotta per il lavoro dei disoccupati del Movimento "7 Novembre" di Napoli; in particolare viene riportato che la Questura di Napoli aveva notificato avvisi orali a cinque esponenti del movimento disoccupati "7 Novembre" di Napoli impegnati in molte manifestazioni di protesta in città a sostegno della loro vertenza sociale; i disoccupati sono stati accusati di avere invaso terreni ed edifici, di interruzione di pubblico servizio, di riunioni non autorizzate in luogo pubblico. I provvedimenti riguardano soprattutto il portavoce Eduardo Sorge, responsabile sindacale dei SiCobas, al quale sarebbe stato intimato di tenere una condotta conforme alla legge, non escludendo, in caso di persistenza, provvedimenti più restrittivi; una sequela di misure con multe, denunce, procedimenti, fino a 5 processi nel solo mese di marzo, indagini per associazione a delinquere, pericolosità sociale e avvisi orali, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo valutino iniziative di competenza, tra cui la convocazione di un tavolo interistituzionale con gli enti locali, per individuare risposte per una platea di disoccupati che da anni rivendica salario e lavoro e indica, allo stesso tempo, anche soluzioni per progetti di pubblica utilità; se ritengano di voler affrontare le questioni del salario e del lavoro, poste all'attenzione dell'opinione pubblica dal movimento disoccupati "7 Novembre", con politiche attive e di inclusione; se siano del parere di intraprendere tutte le iniziative di competenza, affinché la vertenza dei disoccupati del movimento "7 Novembre" di Napoli non sia affrontata come problema di ordine pubblico, ma in un quadro di relazioni tra istituzioni. Atto n. 4-06722 LOMUTI Al Ministro dell'interno Premesso che: nell'area del Metapontino, in Basilicata, la presenza dei lavoratori migranti regolari è cospicua e diffusa durante tutto l'anno a causa dell'intensiva coltivazione di prodotti ortofrutticoli. Il numero dei cittadini extracomunitari è in aumento anche in considerazione della chiusura di alcune strutture di prima accoglienza; in questo scenario risultano migranti che da oltre un decennio occupano abusivamente fabbricati siti sul territorio di Bernalda, e, precisamente, a Metaponto (Matera), punto nodale per l'offerta di lavoro e mano d'opera straniera. Detta situazione emergenziale, che interessa il comparto del lavoro stagionale, caratterizzato per lo più da manodopera straniera, vede il proliferare di ghetti e baraccopoli senza regole e dignità, luoghi di degrado che favoriscono il caporalato e lo sfruttamento senza scrupoli; considerato che, a quanto risulta all'interrogante: sono disponibili 2 milioni di euro finanziati con le risorse del programma operativo nazionale (PON) Legalità FESR FSE 2014-2020 - Asse 7 "Integrazione e Accoglienza migranti", per il completamento di un edificio in località Terzo Cavone, destinato all'accoglienza temporanea di migranti e richiedenti asilo per un numero di 150 posti letto, mediante il completamento della struttura "Città della Pace" in agro di Scanzano Jonico (Matera); il suddetto progetto non è solo una soluzione ottimale dal punto di vista edilizio, con adeguati e dignitosi standard di accoglienza per gli ospiti, ma prevede anche di diventare un centro di attività culturali, di ricerca di formazione, una struttura aperta al territorio in un'ottica innovativa di integrazione; il complesso diventerebbe un argine, un forte contrasto, al fenomeno del caporalato permettendo una maggiore legalità nei rapporti di lavoro tra le aziende agricole e gli operai, contribuendo efficacemente alla strategia complessiva del suddetto PON Legalità; la candidatura del progetto "Realizzazione centro accoglienza migranti presso Città della pace di Scanzano Jonico", per usufruire del finanziamento a valere sul PON Legalità- Asse 7, rischia di arenarsi e di decadere perché la Regione Basilicata ritarda ad adottare la delibera finale del provvedimento per l' iter conclusivo; l'inerzia della Regione creerebbe un grave danno, al territorio, alla collettività, alla legalità e alla finanza pubblica, anche perché per il progetto sono già stati spesi 2,5 milioni di euro di precedenti finanziamenti; è urgente farsi carico della risoluzione del problema; considerato inoltre che: la struttura in questione ha origine da un progetto più ampio di accoglienza e di pace proposto dal premio Nobel, Betty Williams, sfruttando l'area che nel 2003 fu oggetto di una protesta, civile e pacifica durata 15 giorni, intrapresa dalla cittadinanza di Scanzano Jonico per dire no alla costruzione di un deposito nazionale di scorie nucleari; in questo momento storico, con gli eventi bellici in atto in Ucraina, l'esperienza di accoglienza e di pace che ha ispirato l'idea della struttura costituisce modello di cultura e di dialogo contro ogni guerra al quale fare riferimento, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente della situazione descritta e quali iniziative intenda assumere al riguardo; se intenda convocare un tavolo di confronto con la Regione Basilicata per trovare tempestivamente una valida e rassicurante soluzione. Atto n. 4-06723 DE FALCO Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: l'erogazione delle misure di sostegno al reddito in favore dei circa 8.000 lavoratori di Alitalia non assunti da ITA viene effettuata con cadenza ingiustificatamente irregolare, poiché la cassa integrazione è stata corrisposta l'ultima volta a febbraio 2022, dopo che era trascorso un lungo lasso di tempo dalla precedente di novembre 2021;