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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto 4 aprile 1939, n. 721, che approva il regolamento per le Case di rieducazione; Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Guardasigilli, Ministro segretario di Stato per la grazia e giustizia, di concerto con il Ministro per il tesoro ad interim; Decreta: Art. 1 Gli articoli 2, 5, 7, 14, 37, 44, 45, 51, 52, 67, 80, 83, 84, 98, 100, 104, 106, 111, 114, 138, 142, 148 e 150 del regio decreto 4 aprile 1939, n. 721, che approva il regolamento per le Case di rieducazione, sono sostituiti nei modo seguente: Art. 2. - Ripartizione delle Case di rieducazione. Le Case di rieducazione o fanno parte dei centri di rieducazione, o sono ripartite nel territorio della Repubblica con provvedimento del Ministro per la grazia e giustizia, di concerto col Ministro per il tesoro. Art. 5. - Sistema di rieducazione. La rieducazione deve essere indirizzata a conseguire l'armonico sviluppo della personalità fisica, psichica e morale del minorenne ed a suscitare in lui il senso della responsabilità dei suoi atti e quello dei doveri verso la società. Art. 7. - Mezzi rieducativi. Mezzi rieducativi sono la scuola, il lavoro e l'istruzione religiosa. Concorrono altresì alla rieducazione gli spettacoli teatrali e cinematografici, le radioaudizioni, le attività sportive e ogni altro mezzo ricreativo e culturale atto a realizzare il sistema di rieducazione di cui all'art. 5. Art. 14. - Attribuzioni del Comitato di assistenza. Il Comitato ha per scopo di assistere i minorenni al ritorno in famiglia, dopo la dimissione dalle Case di rieducazione o durante la licenza e di agevolarli, ove occorra, nel trovare stabile lavoro. L'attività dei Comitati si estende anche al collocamento al lavoro dei minorenni ammessi nelle sezioni di assistenza a norma dell'art. 11. Alla fine di ogni anno il Comitato propone al Ministero gli enti e le persone che ritiene meritevoli della concessione del diploma al merito della redenzione sociale. Art. 37. - Visita di persone estranee all'istituto. Le Case di rieducazione non possono essere visitate senza il permesso del Ministero. Tale permesso non è necessario: 1) ai Ministri Segretari di Stato, ai Sottosegretari di Stato e ai membri del Parlamento; 2) ai presidenti delle corti e dei tribunali, ai capi degli uffici del pubblico ministero, rispettivamente nei distretti e nei circondari di loro giurisdizione; 3) ai magistrati nell'esercizio delle loro funzioni e alle persone che li accompagnano per ragioni del loro servizio o ufficio; 4) ai Vescovi della diocesi e alle persone che li accompagnano per ragioni del loro ufficio; 5) ai prefetti nella rispettiva Provincia; 6) ai funzionari dell'Amministrazione degli Istituti di prevenzione e di pena, dell'Arma dei carabinieri e della pubblica sicurezza, nell'esercizio delle loro funzioni; 7) ai componenti il locale Comitato di assistenza minorile; 8) al medico provinciale nonché alle persone che l'accompagnano per ragioni del suo servizio. Art. 44. - Indagini iniziali per l'indirizzo dell'opera di rieducazione. Subito dopo l'ingresso del minorenne nell'Istituto, il direttore assume sul conto di lui precise notizie circa le manifestazioni e le cause del traviamento, circa la condotta dallo stesso tenuta nella famiglia, nella scuola e nel lavoro, e i precedenti giudiziari, morali e morbosi di lui, Se risulta che il minorenne abbia appartenuto ad istituti scolastici pubblici o privati; che sia stato assistito da organi dell'Opera nazionale maternità e infanzia o da altre istituzioni o enti; che sia stato in precedenza detenuto anche solo per fermo o per custodia preventiva, o sottoposto a misura di sicurezza, anche se non detentiva, che, infine, la sua condotta abbia dato luogo a indagini da parte dell'autorità di pubblica sicurezza, il direttore assume particolareggiate informazioni dalle autorità, dall'istituto, dall'ente o dalla scuola, e ottenuta copia integrale della cartella personale eventualmente compilata presso le dette istituzioni, la allega alla cartella indicata nell'art. 8. Art. 45. - Squadre - Capisquadra e sottocapisquadra - Primocaposquadra. La ripartizione dei minorenni, con i criteri indicati nell'art. 6, è fatta per squadre. In ciascuna squadra sono nominati un caposquadra e un sottocaposquadra, scelti fra i minorenni di migliore comportamento e che abbiano le necessarie attitudini al comando. Oltre all'esercizio del comando della squadra durante i movimenti e anche nelle cerimonie esterne, essi concorrono, alle dipendenze dell'assistente, alla sorveglianza, disciplinare della medesima. Al miglior caposquadra dell'istituto è attribuito il grado di primocaposquadra, con incarico di assumere, quando il direttore lo ritiene utile, il comando di più squadre, e anche di quella dell'intero istituto, o di portare, in occasione di cerimonie o cortei, la bandiera dell'istituto. Queste disposizioni non si applicano nelle Case di rieducazione femminili. Art. 51. - Saluto. I minorenni hanno l'obbligo del saluto verso tutto il personale addetto all'istituto. Il saluto collettivo è reso soltanto su comando. I minorenni in squadra salutano eseguendo il comando di "attenti", se fermi, o di "attenti a destra" o "attenti a sinistra", se in movimento. Art. 52. - Divieto dell'uso del tabacco e degli alcoolici. Autorizzazione a ricevere dolci, frutta e altro. Ai minorenni è vietato l'uso del tabacco. È altresì vietato l'uso delle bevande alcooliche, salvo le somministrazioni previste dal trattamento alimentare. Ad essi è anche vietato di scambiare o comunque cedersi oggetti di qualunque genere, i minorenni possono ricevere, dietro autorizzazione del direttore, dolci, frutta, generi alimentari e donativi diversi. Art. 67. - Colonie estive e campeggi. Durante la stagione estiva i minorenni segnalati dalle direzioni delle Case di rieducazione come bisognevoli di cure balneari ed elioterapiche, partecipano alle colonie estive organizzate dal Ministero di grazia e giustizia o da altri enti. Entro il mese di maggio di ciascun anno il direttore trasmette al Ministero un elenco dei minorenni che il medico dichiara bisognevoli delle cure predette e una relazione con le proposte per la organizzazione di una colonia. Può essere altresì proposta l'organizzazione di un campeggio. Art. 80. - Conferenze. Il direttore organizza corsi di conferenze su argomenti di carattere educativo e istruttivo, da tenersi nell'istituto da professionisti e insegnanti esterni, o da funzionari dell'istituto.