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All'interno di ogni canile, pubblico o privato, sono severamente vietate pratiche di qualsiasi genere che provochino pregiudizio agli animali. 12. Chiunque ha facoltà di effettuare donazioni di qualsiasi genere in favore delle strutture di cui al presente articolo. Le donazioni in denaro effettuate nei confronti di strutture pubbliche devono essere indirizzate all'ente di appartenenza, che non può utilizzarle per altre finalità. Art. 4- ter . – ( Caratteristiche dei gattili ) – 1. Fatto salvo quanto previsto dal comma 11 dell'articolo 2, i gattili sono realizzati allo scopo di assicurare la salute e il benessere dei gatti ospitati e il ricovero dei gatti liberi in stato di bisogno, l'erogazione delle cure loro necessarie nonché la loro custodia e adozione. 2. I gattili, pubblici o privati, devono prevedere apposite aree, sia al chiuso che all'aperto, da destinare ai gatti non affetti da malattie trasmissibili e apposite e distinte aree, sia al chiuso che all'aperto, da destinare ciascuna a gatti affetti dalla medesima malattia cronica trasmissibile. Ogni area deve essere provvista di adeguate strutture di ricovero al fine di proteggere i gatti dalle intemperie, dal freddo e dal vento. 3. Le aree di cui al comma 2 devono essere: a) proporzionate al numero dei gatti ospitati prevedendo uno spazio minimo di 6 metri quadrati per gatto; b) idonee a garantire la socializzazione e le esigenze motorie; c) dotate di spazi o contenitori adeguati destinati alle deiezioni; d) idonee a evitare la dispersione degli animali ospitati. 4. Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo, si applicano, ove compatibili, le disposizioni dei commi da 4 a 12 dell'articolo 4- bis . Art. 4- quater . – ( Vigilanza ) – 1. Il Comando carabinieri per la tutela della salute, le autorità competenti e i servizi sanitari veterinari delle aziende sanitarie locali, di propria iniziativa o su richiesta di chiunque vi abbia interesse, nonché su segnalazione di soggetti privati e di associazioni animaliste e ambientaliste, dispongono ispezioni sulle strutture di cui agli articoli 4- bis e 4- ter , i cui risultati sono inseriti in un apposito registro informatico istituito e tenuto dal Ministero della salute. 2. Il 10 per cento dei proventi derivanti dalle sanzioni irrogate a seguito delle ispezioni sulle strutture di cui agli articoli 4- bis e 4- ter è ripartito tra i soggetti che hanno effettivamente svolto i controlli e rilevato le irregolarità e i loro corpi di appartenenza; il restante 90 per cento è ripartito ai sensi di quanto disposto dal comma 8 dell'articolo 5. 3 . In caso di violazione delle disposizioni degli articoli 4- bis e 4- ter accertata a seguito delle ispezioni di cui al comma 1 del presente articolo, i gestori, i titolari e i responsabili dei canili e dei gattili e, comunque, di ogni altra forma di ricovero, sono soggetti alla disciplina di cui agli articoli 2- quater e 5, comma 6, e alla segnalazione presso la procura della Repubblica nei casi penalmente rilevanti. 4 . Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 2- quater , comma 1, la violazione accertata e l'iscrizione nella sezione di cui al medesimo articolo 2- quater , comma 3, secondo periodo, comportano, in caso di partecipazione del soggetto interessato a procedure pubbliche per la gestione delle strutture di cui agli articoli 4- bis e 4- ter , una penalizzazione pari ad almeno il 20 per cento del punteggio conseguito »; e l'articolo 5 è sostituito dai seguenti: « Art. 5. – ( Sanzioni) – 1. Chiunque abbandona cani, gatti o qualsiasi altro animale custodito è soggetto all'applicazione delle disposizioni dell'articolo 727 del codice penale, oltre che alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 3.000 a euro 12.000. 2. Chiunque omette di sottoporre il proprio cane o gatto all'intervento di applicazione del microchip , ai sensi di quanto disposto dal comma 3 dell'articolo 2- bis, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a euro 500. 3. Chiunque omette di denunciare la cucciolata, ai sensi di quanto disposto dal comma 5 dell'articolo 2- bis, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000; chiunque omette di provvedere al collocamento dei cuccioli e al loro mantenimento fino all'eventuale affidamento, ai sensi di quanto disposto dal medesimo comma 5 dell'articolo 2- bis , è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 3.000 a euro 6.000. 4. Chiunque omette di iscrivere il proprio cane o gatto all'anagrafe canina e felina nazionale di cui all'articolo 2- ter , entro il termine stabilito dal comma 2 del medesimo articolo 2- ter , ovvero di comunicare la vendita o di denunciare il decesso o lo smarrimento dell'animale, ai sensi rispettivamente dei commi 5 e 7 dello stesso articolo 2- te r, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a euro 500. Chiunque viola le disposizioni del comma 6 del citato articolo 2- ter è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 a euro 2.000. 5. Le strutture di ricovero che presentano irregolarità ovvero che omettono di promuovere l'adozione o l'affidamento degli animali, ai sensi di quanto disposto dal comma 3 dell'articolo 4, sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 15.000. 6. Chiunque viola le disposizioni degli articoli 4- bis e 4- ter è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 15.000. 7. Chiunque fa commercio di cani o di gatti al fine di sperimentazione, in violazione delle leggi vigenti, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 20.000. 8. Le entrate derivanti dalle sanzioni di cui ai commi 1, 2, 3, 4, limitatamente alle violazioni delle disposizioni dei commi 2, 5 e 7 dell'articolo 2- ter , 5 e 6 del presente articolo, fatto salvo quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 4- quater , confluiscono nei bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano e sono destinate esclusivamente al finanziamento delle attività connesse: a) al risanamento dei canili e dei gattili pubblici e alla realizzazione di oasi rifugio pubbliche per cani e per gatti; b) alla copertura delle spese per le sterilizzazioni di cui al comma 2 dell'articolo 2- bis ; c) all'attuazione di campagne di sensibilizzazione e di promozione della tutela e del benessere degli animali nonché di sollecitazione a prestare soccorso agli animali feriti. 9 . Le entrate derivanti dalle sanzioni di cui ai commi 4, limitatamente alle violazioni delle disposizioni del comma 6 dell'articolo 2- ter , e 7 del presente articolo confluiscono nel fondo per l'attuazione della presente legge previsto dall'articolo 8. Art. 5- bis .