[massime]

SENT. 383/05 NN. ENERGIA ELETTRICA - RIORDINO DEL SETTORE ENERGETICO, NONCHÉ DELEGA AL GOVERNO PER IL RIASSETTO DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA DI ENERGIA - OBIETTIVI E LINEE DELLA POLITICA ENERGETICA NAZIONALE - COMPITI E FUNZIONI ESERCITATI DALLO STATO NEL SETTORE DEL GAS NATURALE - DETERMINAZIONI INERENTI LO STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN GIACIMENTO - RICORSO DELLA REGIONE TOSCANA - DENUNCIATA LESIONE DELLA COMPETENZA REGIONALE IN MATERIA DI STOCCAGGIO, VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ E DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - INCIDENZA DEI POTERI CHIAMATI IN SUSSIDIARIETÀ SU MOLTEPLICI FUNZIONI DELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME INTERESSATE - NECESSITÀ DELL’INTESA CON QUESTE ULTIME - MANCATA PREVISIONE - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE 'IN PARTE QUA'.. E’ costituzionalmente illegittimo l’art. 1, comma 8, lettera b), punto 3), della legge 23 agosto 2004, n. 239 del 2004, nella parte in cui non prevede che il potere statale ivi contemplato sia esercitato previa intesa con le Regioni e le Province autonome direttamente interessate. La disposizione censurata, la quale prevede che lo Stato assuma le «determinazioni inerenti lo stoccaggio di gas naturale in giacimento», comporta, in materia di “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia”, la chiamata in sussidiarietà da parte dello Stato di un delicato potere amministrativo, connesso con una molteplicità di altre funzioni regionali, quanto meno in tema di tutela della salute e di governo del territorio, senza tuttavia prevedere un'intesa in senso forte fra gli organi statali e le Regioni e le Province autonome direttamente interessate.