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1 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute è affidato all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali l'incarico di sviluppare, in via sperimentale, per il quinquennio 2022-2026, un sistema unico integrato Stato-regioni di rating di qualificazione e contrattualizzazione dei soggetti erogatori di servizi sanitari del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza e urgenza e delle relative premialità e penalità, nonché di valutazione, monitoraggio e verifica dell'efficienza, dell'efficacia e della qualità delle prestazioni erogate e dei servizi sanitari regionali e di digitalizzazione del servizio dell'emergenza sanitaria, anche in termini di effettiva disponibilità dei posti letto di emergenza, terapia intensiva, osservazione breve intensiva e di primo intervento, secondo livelli essenziali di ammodernamento digitale in ambito ospedaliero e innovazione delle strutture, sia in termini di processi che di infrastruttura tecnologica e strumenti informatici, da sottoporre a preventiva valutazione e approvazione da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 2 Il sistema di rating di cui al comma 1 si fonda sui seguenti princìpi: a efficacia e appropriatezza clinica, in termini di tutela della salute e garanzia dei livelli di assistenza, di emergenza e urgenza preospedaliera e ospedaliera; b efficienza organizzativa, in termini di appropriatezza dell'impiego delle risorse economico-finanziarie; c sicurezza delle cure, in termini di garanzia della sicurezza dei cittadini sottoposti ai trattamenti; d tutela dei diritti, garantendo la soddisfazione degli utenti e la partecipazione dei cittadini; e equità, in termini di contrasto delle diseguaglianze degli interventi di emergenza e di urgenza. 3 Il sistema di rating di cui al comma 1 prevede altresì il monitoraggio e la valutazione dei percorsi diagnostici e terapeutici, tenuto conto delle specifiche categorie di bisogni e delle condizioni di salute, della misura della qualità percepita e dell'umanizzazione delle cure. 4 Il sistema di rating di cui al comma 1 è strutturato in modo da coniugare il monitoraggio e la valutazione dei percorsi operati in modo oggettivo e la valutazione operata sulla base di indicatori di soddisfazione dei pazienti. 5 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono agire nella ridefinizione del budget previsto per i soggetti erogatori di servizi sanitari in caso di verificati casi di inadempienza e di non conformità rilevanti in termini di violazione degli obblighi contrattuali. 12 (Responsabilità civile) 1 Per quanto non previsto dalla normativa vigente, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, attraverso i contratti con i soggetti erogatori dei servizi sanitari pubblici e privati accreditati, definiscono le forme di responsabilità e l'eventuale onere risarcitorio derivanti dalla mancata ottemperanza alle obbligazioni previste dai medesimi contratti. 13 (Modalità di finanziamento) 1 Con decreto del Ministro della salute, da adottare previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita l'Agenzia per i servizi sanitari regionali, sono definiti a regime i criteri per il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza e delle funzioni assistenziali del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza e urgenza, della continuità assistenziale integrata con la medicina territoriale e della domiciliazione tecnologicamente assistita delle cure, basati su adeguati standard qualitativi uniformi a livello nazionale, secondo il principio dal giusto corrispettivo a tariffa sulla base dell'analisi dei costi, del valore clinico e dei prezzi. 2 Per il quinquennio 2022-2026, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza in tema di emergenza e urgenza preospedaliera e ospedaliera di cui alla presente legge, nel quadro delle risorse assegnate in ragione del livello del finanziamento netto del fabbisogno sanitario nazionale standard , come definito dalla normativa vigente, e comunque per un importo non inferiore a 2.000 euro pro capite .