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Anche in Austria (Bundesgesetz über die Aufgaben, Finanzierung und Wahlwerbung politischer Parteien -- Parteiengesetz , n. 71/2003) esiste una legge ad hoc sui compiti, sul finanziamento e sulla propaganda elettorale dei partiti politici. In Francia, invece, per uri lungo periodo, in presenza dì una disposizione costituzionale non diversa dalla nostra, per regolare l’attività dei partiti politici si è scelto di utilizzare una legge di carattere generale sulle associazioni del 1901. Ma la più recente legislazione sul finanziamento dei partiti, e la connessa normativa sulla trasparenza della vita pubblica, hanno prodotto una nuova disposizione che prefigura uno statuto specifico dei partiti destinata a sostituire quella fino ad ora applicata, di carattere generale, valida per tutte le associazioni (Loi du 1º juillet 1901 -- Loi relative au contraI d’association version consolidée au 29 juillet 2005) . In Grecia i partiti politici non solo sono oggetto di una norma specifica della Costituzione, ma sono anche richiamati dalla disposizione costituzionale che disciplina il procedimento di formazione del governo. In questo Paese si è discusso a lungo non solo sull’opportunità ma anche sulla legittimità costituzionale di un eventuale intervento legislativo in materia, alla luce di un principio di separazione e di non interferenza tra Stato e sistema dei partiti che si vogliono far concorrere così alle istituzioni come soggetti di diritto privato. Nel Regno Unito, infine, dove i partiti sono, tradizionalmente, una emanazione dei gruppi parlamentari, il Political Parties, Elections and Referendums Act del 2000 (il testo è disponibile sul sito: http://www.opsi.gov.uk/acts/acts2000/20000041.htm), disciplina la loro registrazione. Rendere obbligatoria la registrazione dei partiti politici è stato ritenuto un passo necessario per poter procedere alla previsione di un finanziamento pubblico dei partiti e alla disciplina della propaganda elettorale a livello nazionale. Soprattutto nel momento in cui, con l’adozione dell’ Additional Member System come sistema elettorale per le Assemblee di Scozia e di Galles, una parte dei candidati si trova ad essere eletta non più a livello di collegio, ma in liste cosiddette «bloccate» (liste il cui ordine di elezione è stabilito dal partito e non può essere modificato, al momento del voto, dall’elettore). In Austria, Germania, Portogallo, Spagna, norme circostanziate disciplinano il deposito dello statuto dei partiti, la loro pubblicità e l’acquisizione della personalità giuridica. In alcuni di questi Paesi, le disposizioni si addentrano nell’organizzazione interna, fissano i diritti e i doveri degli iscritti, regolano la formazione della volontà degli organi di partito. Austria I partiti politici, riconosciuti dalla Costituzione, devono, secondo la legge federale, dare pubblicità ai loro statuti con il deposito presso il Ministero federale dell’interno. È con il deposito dello statuto che il partito acquista la personalità giuridica. Ogni partito che gode di finanziamenti deve rendere conto pubblicamente della corretta utilizzazione degli stessi, a tal fine è istituita una apposita Commissione per il controllo delle spese elettorali. La Commissione, i cui membri sono nominati dal governo federale, è presieduta dal Ministro federale dell’interno. Germania Nel 1967, in attuazione di quanto disposto dalla Legge fondamentale, è stata approvata la Parteiengesetz , la legge generale sui partiti che, dopo numerose modifiche, specialmente in materia di finanziamento pubblico, è ancora oggi in vigore. Il titolo II, che riguarda l’organizzazione interna, stabilisce l’obbligo per gli organi direttivi di comunicare al presidente della commissione elettorale federale lo statuto e il programma del partito, oltre ad altri dati, come i nominativi dei membri del direttivo. Portogallo I partiti acquisiscono la personalità giuridica con l’iscrizione in un registro tenuto dal Tribunale costituzionale. La richiesta di iscrizione deve essere accompagnata, tra l’altro, dal progetto di statuto, dal programma e dal simbolo. Una volta deliberata l’iscrizione, il Tribunale costituzionale dispone la pubblicazione della sua decisione con lo statuto del partito nella Gazzetta Ufficiale . In attuazione di quanto disposto dalla Costituzione, la legge stabilisce le regole per il finanziamento dei partiti, in particolare i requisiti ed i limiti del finanziamento pubblico. Spagna I partiti sono menzionati da diverse disposizioni della Costituzione, ma la disciplina di dettaglio è contenuta in una legge organica, che tra l’altro prevede che la fondazione del partito sia formalizzata attraverso un atto costitutivo pubblico che deve contenere i dati dei componenti gli organi direttivi, la denominazione e lo statuto del partito. L’iscrizione dell’atto di fondazione e degli statuti nel Registro dei partiti politici istituito presso il Ministero dell’interno conferisce al partito personalità giuridica. I partiti spagnoli sono destinatari di finanziamenti pubblici. Regno Unito Nel 1998 si è provveduto con legge ad istituire un procedimento di registrazione dei partiti con evidenza pubblica. Ad una speciale commissione sono attribuite competenze specifiche non solo nella fase elettorale e in quella di registrazione dei partiti, ma anche in quella di controllo della gestione finanziaria, nonché in materia di pubblicità politica sui media. La registrazione si effettua attraverso la compilazione di un modulo in cui si specificano nome del partito, sede, nominativi delle tre cariche principali. Sono allegati: il documento relativo alla struttura finanziaria del partito e il simbolo. La commissione provvede anche ad erogare finanziamenti (pubblici) in specifica corrispondenza di iniziative di politica generale adottate dai partiti e previste dai loro programmi. Grecia I partiti sono esplicitamente riconosciuti dalla Costituzione, che, dopo la riforma del 2001, prevede anche il loro finanziamento da parte dello Stato per le spese elettorali e per quelle d’esercizio. I partiti non sono considerati persone giuridiche ai sensi del codice civile, sono invece ritenuti «associazioni di persone di diversa natura» che possono ugualmente godere dei diritti o assumere gli obblighi necessari allo svolgimento delle loro funzioni costituzionalmente riconosciute (Disposizioni attuative dell’articolo 49 della Costituzione: i partiti politici, Dossier del Servizio Studi del Senato della Repubblica, ottobre 2006, XV legislatura). Nell’ambito della questione dello statuto dei partiti un tema autonomo, ma certamente connesso, è quello delle regole del finanziamento pubblico dei partiti. In Germania proprio partendo da questo tema si è arrivati all’approvazione della legge generale sui partiti. Il fatto che la normativa sugli statuti dei partiti, in più di un caso, sia strettamente connessa a quella sul finanziamento pubblico è spiegato proprio dalla opportunità di conformare i partiti a «un regime di evidenza pubblica», necessaria nel momento in cui si decide di finanziarli con risorse pubbliche. Verso uno statuto dei partiti europei Nel 2003 l’Unione europea si è dotata di una legislazione comunitaria per concedere sussidi pubblici ai partiti politici europei (regolamento (CE) n. 2004/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 novembre 2003, relativo allo statuto e al finanziamento dei partiti politici a livello europeo, Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea, 15 novembre 2003).