[massime]

Università - Cariche accademiche - Elettorato passivo - Ius superveniens - Necessità di una nuova valutazione della rilevanza della questione, alla luce del mutato quadro normativo - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Sono restituiti al rimettente gli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 11, della legge 30 dicembre 2010, n. 240, impugnato, in riferimento agli artt. 3, 33, sesto comma, e 97 Cost., nella parte in cui «riserva l'elettorato passivo alle cariche accademiche ai docenti in grado di assicurare un periodo di servizio almeno pari alla durata del mandato prima della data di collocamento a riposo, senza comprendere il biennio di permanenza in servizio successivo al raggiungimento dell'età pensionabile». Infatti, successivamente all'ordinanza di rimessione, è intervenuto l'art. 1, comma 1, del d.l. n. 90 del 2014, che ha abrogato l'art. 16 del d.lgs. n. 503 del 1992 rubricato "Prosecuzione del rapporto di lavoro". A fronte di questo ius superveniens , spetta al giudice rimettente la valutazione circa la perdurante rilevanza della questione sollevata. - Per l'affermazione che il giudizio di legittimità costituzionale, una volta iniziato in seguito ad ordinanza di rimessione, non è suscettibile di essere influenzato da successive vicende di fatto concernenti il rapporto dedotto nel processo che lo ha occasionato, v. le citate sentenze nn. 162/2014, 120/2013, 274/2011 e 227/2010. - Sulla restituzione degli atti al giudice a quo, per una nuova valutazione della rilevanza della questione, alla luce del mutato quadro normativo, v., ex multis , le citate ordinanze, ex multis , ordinanze nn. 152/2014, 75/2014, 35/2013, 316/2012 e 296/2011.