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se risulti plausibile da un lato assegnare due magistrati e dall'altro chiedere il posticipato possesso; se, di contro, non sia necessario ed opportuno anticipare la presa di possesso da parte dei magistrati assegnati. Atto n. 3-00263 ERRANI DE PETRIS GRASSO LAFORGIA Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: Sagemcom Energy&Telecom è una multinazionale francese con circa 4.000 dipendenti in 5 continenti e un fatturato di 1,6 miliardi di euro (al 2017), con sede a Rueil-Malmaison; il 27 luglio 2017 Sagemcom energy&Telecom acquisisce dai soci CPL Concordia, la cooperativa Bilanciai e la cooperativa Cooperare, il 100 per cento delle quote della società Meter Italia SpA, azienda di Concordia (Modena) con uno stabilimento produttivo a Campogalliano (Modena) specializzata nella produzione di contatori intelligenti industriali e domestici, che diventa così Sagemcom Italia SpA; all'epoca dell'acquisizione Meter Italia SpA vantava un fatturato di circa 48 milioni di euro con grandi prospettive di crescita successivamente confermate: un'azienda quindi in ottimo stato, mai entrata in crisi, che rappresenta un fiore all'occhiello del tessuto industriale modenese; lunedì 1° ottobre 2018 Sagemcom Italia SpA ha inviato ai sindacati e alle rappresentanze sindacali unitarie dello stabilimento di Campogalliano una comunicazione formale in cui dichiara l'intenzione di trasferire l'intera produzione e i 34 lavoratori presso lo stabilimento di Città di Castello (Perugia) a partire dal 26 novembre 2018; la decisione dell'azienda, priva di motivazioni comprensibili, di trasferire la produzione comporta la chiusura dello stabilimento modenese e implica di fatto il licenziamento collettivo dei lavoratori che vedrebbero il loro luogo di lavoro trasferito di centinaia di chilometri; le rappresentanze sindacali hanno immediatamente chiesto l'apertura di un tavolo istituzionale di confronto con la presenza dell'azienda per discutere una decisione che provocherebbe non solo l'impoverimento del tessuto produttivo locale ma anche il probabile licenziamento in blocco dei lavoratori; venerdì 5 ottobre si è tenuto un incontro tra le rappresentanze sindacali e la proprietà, cui non hanno potuto partecipare i rappresentanti delle istituzioni in quanto non ammessi dall'azienda; durante l'incontro l'azienda ha confermato l'intenzione di dare corso al trasferimento, ma si è impegnata a verificare con la capogruppo francese la disponibilità a costituire un tavolo di confronto con la presenza delle rappresentanze istituzionali per verificare la possibilità di trovare soluzioni che permettano il mantenimento del sito produttivo di Campogalliano, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda convocare urgentemente un tavolo di confronto con l'azienda Sagemcom Italia SpA in modo da garantire il necessario confronto tra istituzioni, rappresentanze dei lavoratori e forze produttive in merito a decisioni cruciali che determinano il futuro delle economie dei territori; quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di scongiurare la decisione dell'azienda di spostare la produzione e di fatto licenziare i 34 lavoratori del sito di produzione di Campogalliano. Atto n. 3-00264 CUCCA CIRINNA' VALENTE MALPEZZI MIRABELLI Al Ministro della giustizia Premesso che: il 27 settembre 2018, il vice presidente del Consiglio dei ministri, nonché Ministro dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali, Di Maio, in merito all'elezione del vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, David Ermini, sulla sua pagina "Facebook" ha affermato: "Incredibile! Avete letto? Questo renzianissimo deputato fiorentino del Pd è appena stato eletto presidente di fatto del Consiglio superiore della magistratura. Lo hanno votato magistrati di ruolo e membri espressi dal Parlamento. Ma dov'è l'indipendenza? E avevano pure il coraggio di accusare noi per Foa che non ha mai militato in nessun partito. Il Sistema è vivo e lotta contro di noi"; poco dopo, il Ministro in indirizzo ha dichiarato: "Prendo atto che all'interno del Csm, c'è una parte maggioritaria di magistrati che ha deciso di fare politica!"; a giudizio degli interroganti le dichiarazioni del Ministro in indirizzo ledono in modo gravissimo l'onorabilità dei magistrati, attribuendo loro moventi politici, in assoluto e improvvido dispregio della funzione della magistratura e configurano un attacco pesante, inaccettabile e inaudito al principio di indipendenza della stessa, al limite dell'eversione; a parere degli interroganti queste parole configurano un attacco che crea un vulnus profondo nella dialettica istituzionale e democratica, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, che più volte ha dichiarato di avere a cuore l'indipendenza della magistratura, sia consapevole della gravità e dell'irresponsabilità delle sue parole, pronunciate nello svolgimento delle sue funzioni, e quali iniziative urgenti intenda adottare per rimediare a questo inaudito strappo istituzionale al fine di tutelare l'indipendenza, l'onorabilità e la dignità di chi nel nostro Paese è chiamato a svolgere l'indispensabile funzione di amministrare la giustizia, nonché il principio di indipendenza della magistratura dai condizionamenti del potere politico e il principio dell'equilibrio e del rispetto reciproco tra i poteri dello Stato. Atto n. 3-00265 MALPEZZI BINI VALENTE ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI BONIFAZI CIRINNA' COLLINA COMINCINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRARI FERRAZZI GARAVINI GINETTI GRIMANI IORI MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO Assuntela MESSINA MISIANI PARRINI PATRIARCA SBROLLINI STEFANO SUDANO ROJC LAUS Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: non si sono ancora placate le numerose polemiche da cui è stato investito, nelle scorse settimane, il Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, riguardanti la sua partecipazione ad un concorso per un posto di professore ordinario di Diritto privato e civile all'università "La Sapienza" di Roma, che lo hanno costretto a ritirarsi dalla procedura selettiva bandita dall'ateneo romano, così mettendo in piena evidenza l'inopportunità della precedente scelta di mantenere la propria candidatura nonostante la nomina alla Presidenza del Consiglio; la settimana scorsa una nuova inchiesta giornalistica ha messo in luce le gravi incompatibilità e i conflitti di interessi concernenti il presidente della commissione giudicante che avrebbe dovuto valutare i titoli di Conte, il professor Enrico Del Prato, grazie al quale Giuseppe Conte avrebbe ottenuto nel giugno 2017, e mantenuto per un anno, l'incarico di presidente del collegio arbitrale nella causa che vede coinvolte presso la camera arbitrale di Milano la società Sogered, saudita, e la italiana Leonardo-Finmeccanica. Un incarico mantenuto da Conte anche quando, nel marzo 2018, il co-arbitro Del Prato è stato indicato dall'ateneo romano quale presidente della commissione d'esame che avrebbe giudicato i suoi titoli; considerato che: