[resaula]

5 milioni di poveri hanno chiesto l'aiuto del Governo e il Governo c'è, il Governo è presente! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az . Commenti dal Gruppo PD) . No, non sono calmo. Avete creato 5 milioni di poveri. Non sono calmo; sono entusiasta di questa manovra. (Commenti della senatrice Bellanova) . Non sono nemmeno folle. PRESIDENTE. Parli con la Presidenza, senatore De Vecchis. DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) . Capisco che il centrosinistra è in difficoltà dopo aver approvato il jobs act , dopo aver abolito l'articolo 18 e dopo aver creato il precariato e gli esodati. È in difficoltà, e noi questa difficoltà la smonteremo pezzo per pezzo. (Commenti dei senatori Rampi e Bellanova) . Con quota 100 libereremo dal sequestro lavorativo 62.000 dipendenti e lavoratori, sequestrati da Elsa Fornero, che non gli ha permesso di andare in pensione e di vivere la propria vita da pensionati. Questa è una vergogna e noi rilanceremo con forza quota 100! (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Il mio pensiero va anche a quei sindacati che per anni sono stati assenti, in particolare la CGIL, che ha dimenticato il suo ruolo di sindacato per tornare in piazza con il rivoluzionario Landini. Oggi torni, Landini, ma dov'eri quando hanno abolito l'articolo 18? Dov'eri? (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo PD). Oggi scendete tutti in piazza, ma questa è una manifestazione strumentale. Noi non ci faremo intimorire e andremo avanti per la nostra strada, consapevoli di fare un vero progresso di cambiamento. Noi siamo il vero progresso. Voi non siete progressisti. Ci avete criticato perché discutiamo in maggioranza. Ma vivaddio che discutiamo, perché finalmente c'è un Governo che non prende ordini dalle letterine dell'Unione europea; c'è un Governo che discute e porta delle soluzioni, al contrario di quanto hanno fatto i signori del centrosinistra, che aspettavano le letterine dall'Unione europea per compiere il compitino - scusate il gioco di parole - di chi li comandava. Oggi questo è finito, non c'è più: ci siamo solo noi, un Governo attento a quelle che sono le esigenze del popolo, quel popolo che qualcuno ha dimenticato, e soprattutto ha dimenticato e abbandonato quella classe operaia che oggi, grazie anche al leader Matteo Salvini, stiamo rimettendo al centro della nostra azione politica. Abbiamo portato degli interventi non indifferenti, come la pace contributiva, che permetterà di riscattare i periodi scoperti dalla contribuzione, fino a un massimo di cinque anni; un atto di civiltà per chi ha perso anni di lavoro. C'è poi il Fondo di solidarietà, che permetterà quel ricambio generazionale che voi avete distrutto con le vostre riforme del lavoro, che avete chiamato mercato, come se i lavoratori fossero delle bestie. Si deve chiamare non mercato del lavoro, ma mondo del lavoro: un atto di civiltà nei confronti di coloro che lavorano, perché li avete trasformati in mercanzia, in mercato, in inefficienza. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). I provvedimenti che stiamo portando avanti sono un atto di giustizia sociale, perché permetteranno a molte donne, con opzione donna, di passare il loro tempo in famiglia e di farne subentrare altre nel mondo del lavoro; un atto concreto per la parità dei diritti, cosa che voi avete sempre blaterato - sì, blaterato, voglio usare questo termine - ma non avete mai portato a termine; solo chiacchiere. Invece noi stiamo facendo i fatti e porteremo cambiamenti, con il reddito di cittadinanza, con quota 100, con il Governo che andrà avanti fino in fondo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Binetti. Ne ha facoltà. BINETTI (FI-BP) . Signor Presidente, membri del Governo, sono felice di intervenire dopo due esponenti della maggioranza, come membro dell'opposizione. Devo dire che storicamente, come persona che è all'opposizione da diverse legislature, mi sorprendo sempre davanti a due problemi reali che si trascinano da oltre dieci anni: il problema della povertà assoluta e quello della povertà relativa, che sono in crescita e in questi anni non hanno visto alcuna flessione, con nessuna misura, né con i Governi di destra, né con i Governi di sinistra, né con i Governi tecnici, né con tutta la successione dei Governi dell'ultima legislatura, e nemmeno con questo Governo. Il problema della povertà è talmente serio che finora ha potuto misurarsi e confrontarsi solo con misure transitorie; penso alla social card , penso agli 80 euro renziani, penso attualmente al reddito di cittadinanza. Noi ci troviamo davanti a soluzioni sbagliate per problemi veri. E chi fa le spese di tutto questo è quella popolazione che di fatto è la più fragile. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Capisco benissimo che non ci sia Governo che possa ignorare il problema della povertà. Noi siamo estremamente attenti alla povertà assoluta in crescita; siamo preoccupatissimi di quella povertà relativa che oggi riguarda l'impiegato, l'infermiere, l'insegnante, la persona che una volta avremmo considerato come facente parte della classe media e che oggi stenta ad arrivare alla fine del mese. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi siamo preoccupati davvero per l'investimento che è stato fatto in questi anni sui nostri giovani, studenti universitari, laureati, molto spesso con master e dottorati di ricerca, in fuga all'estero perché qui in Italia non trovano soluzioni. Siamo preoccupati per il mercato del lavoro che - come ha prima detto un collega - può essere giustamente considerato con un'espressione sgradevole, perché «mercato» talvolta può evocare un profilo di professionista che subisce le regole del mercato stesso e, quindi, diventa una sorta di nuovo schiavo del lavoro. Non è così, però, perché il vero problema, quello che davvero ci sgomenta, è il lavoro che non c'è. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Siamo sbalorditi dal fatto che, davanti al fallimento dei centri per l'impiego, davanti al fallimento di persone che non sono state in grado di aiutarne altre a trovare un lavoro, noi diciamo loro che le teniamo in servizio perché non possiamo licenziarle ma diciamo anche che non siamo affatto soddisfatti del lavoro che hanno svolto finora e quindi assumeremo qualche migliaio di navigator . Non si capisce, poi, navigatori per andare dove? Per andare tra Scilla e Cariddi, perché si sfracellino sul fronte o della povertà o della disoccupazione? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ma che profilo culturale avranno questi navigator ? Dove andranno a cercare le opportunità di lavoro da mettere a disposizione? Noi siamo preoccupati dalla fallacia assoluta di quello che ci state proponendo. Sono oggettivamente menzogne o, se volete, bugie pietose. Ma sapete cosa diciamo noi medici?