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Nel caso delle oche e delle anatre allevate per la produzione di fegato grasso, stordite, dissanguate e spiumate presso l'azienda di origine, il certificato di cui all'allegato 3-bis deve accompagnare le carcasse non eviscerate all'atto del loro arrivo al laboratorio di sezionamento provvisto del locale separato di eviscerazione". - Per il testo dell'allegato 3- bis al D.P.R. n. 503/1982 si veda il comma 13 dell'art. 1 del presente decreto. Note all'art. 1, comma 12. - Il testo dell'allegato 1, capitolo V, punto 23, al D.P.R. n. 503/1982, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "23. L'eviscerazione deve essere effettuata immediatamente. La carcassa deve essere aperta in modo tale che le cavità e tutti i visceri possano essere ispezionati. A tal fine, il fegato, la milza e il tubo digerente devono essere tolti dalla carcassa in modo che questa non venga insudiciata e che le connessioni naturali di tali visceri siano mantenute fino al momento dell'ispezione. Tuttavia l'eviscerazione delle oche e delle anatre allevate e macellate per la produzione di fegato grasso può essere effettuata entro le 24 ore, a condizione che la temperatura delle carcasse non eviscerate sia portata nel più breve termine, e mantenuta, al valore previsto dal capitolo XII, punto 46, e che le carcasse siano trasportate secondo le norme dell'igiene". - Il testo dell'allegato 1, capitolo XII, punto 46, al D.P.R. n. 503/1982 è il seguente: "46. Le carni fresche di volatili da cortile, dopo la refrigerazione di cui al n. 28, devono essere mantenute a una temperatura che non può superare in alcun momento +4›C.". Nota all'art. 1, comma 14: Per il testo dell'art. 8 del D.P.R. n. 503/1982 si veda la nota all'art. 1, commi 4 e 14. Nota all'art. 1, comma 15: Il testo dell'art. 27 del D.P.R. n. 503/1982 come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 27. - Salvo che il fatto costituisca reato, i contravventori alle disposizioni del presente decreto e ad ogni altra disposizione sanitaria vigente in materia di importazione, esportazione e transito di carni di volatili da cortile sono assoggettati al pagamento di una somma da lire cinquecentomila a lire 5 milioni".