[sommcomm]

L'articolo 129 incrementa la dotazione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo di circa 30 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2022-2024, onde assicurare l'attivazione di ulteriori 2.000 posti nel Sistema di accoglienza e integrazione (SAI) per l'accoglienza di richiedenti asilo in conseguenza della crisi politica in corso in Afghanistan. Si tratta di un incremento ulteriore e aggiuntivo rispetto a quello disposto dall'articolo 7 del decreto-legge n. 139 del 2021 per il triennio 2021-2023, strumentale all'attivazione in quel caso di 3.000 nuovi posti nel Sistema di accoglienza e integrazione, destinati all'accoglienza di un afflusso di profughi accresciutosi in conseguenza della crisi politica in Afghanistan. Un cenno particolare merita l'articolo 175 che prevede l'incremento dell'indennità di funzione dei sindaci metropolitani e dei sindaci dei Comuni delle Regioni a statuto ordinario e che recepisce buona parte del lavoro svolto dalla Commissione affari costituzionali in sede di discussione congiunta dei disegni di legge n. 2310 e connessi. In particolare, le indennità sono incrementate in percentuali calcolate sulla base del trattamento economico complessivo dei presidenti delle Regioni, come individuato dalla Conferenza Stato-regioni, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera b) , del decreto-legge n. 174 del 2012, pari a 13.800 euro lordi mensili. Nello specifico, le indennità sono così parametrate:  100 per cento per i sindaci metropolitani;  80 per cento per i sindaci dei comuni capoluogo di Regione e per i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti;  70 per cento per i sindaci dei Comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 100.000 abitanti;  45 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;  35 per cento per i sindaci Comuni con popolazione da 30.001 a 50.000 abitanti;  30 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti;  29 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 5.001 a 10.000 abitanti;  22 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione da 3.001 a 5.000 abitanti;  16 per cento per i sindaci dei Comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti. Le percentuali corrispondo a quelle previste dal testo unificato adottato dalla Commissione affari costituzionali il 13 ottobre scorso, fatta eccezione per i Comuni da 3.001 a 5.000 abitanti, ridotta dal 23 al 22 per cento, e per quelli fino a 3.000 abitanti, ridotta dal 19 al 16 per cento. L'incremento è adottato in misura graduale per il 2022 (45 per cento) e 2023 (68 per cento) e in misura permanente a decorrere dal 2024. Peraltro sarebbe bene specificare che la percentuale è calcolata sulla differenza tra l'attuale indennità e quella prevista dalla norma e non sul totale di quest'ultima. A decorre dal 2022, i Comuni possono anche corrispondere l'incremento integrale, nel rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio. Anche le indennità di funzione dei vicesindaci, assessori e presidenti dei consigli comunali sono adeguate alle indennità di funzione dei corrispondenti sindaci, con l'applicazione delle percentuali vigenti come stabilite dal decreto del Ministro dell'interno n. 119 del 2000. Il maggior onere sostenuto dai Comuni per la corresponsione dell'incremento delle indennità di funzione è valutato in 100 milioni di euro per l'anno 2022, 150 milioni di euro per l'anno 2023, e 220 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024. A fronte di tali spese, si provvede al corrispettivo incremento del Fondo istituito per coprire l'incremento dell'indennità dei sindaci dei piccoli Comuni, di cui all'articolo 57- quater del decreto-legge n. 124 del 2019. L'articolo 177 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un Fondo con una dotazione finanziaria pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024, per l'adozione di iniziative degli enti locali per la promozione della legalità, nonché di misure di ristoro del patrimonio dell'ente o in favore degli amministratori locali vittime di atti intimidatori. L'articolo 189 prevede uno stanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022, per l'area negoziale dirigenziale, per il rinnovo relativo al triennio 2021-2023, da destinare al personale dirigente della Polizia di Stato e di quello del Corpo di polizia penitenziaria, nonché al personale dirigente delle Forze di polizia a ordinamento militare e a quello delle forze armate. Tali risorse sono aggiuntive rispetto a quelle già stanziate dall'articolo 20 del decreto-legge n. 162 del 2019 concernente i trattamenti accessori e gli istituti normativi per i dirigenti delle Forze di polizia e delle Forze armate. Il disegno di legge di bilancio, inoltre, contiene le Tabelle A e B, recanti le complessive voci da includere, rispettivamente, nel Fondo speciale di parte corrente o in conto capitale per i singoli Ministeri. Le poste riferite al Ministero dell'interno nella Tabella A sono: 17,056 milioni di euro per il 2022, 19,740 milioni di euro per il 2023 e 19,740 milioni di euro per il 2024. Con riferimento alla Tabella B le poste sono: 45 milioni di euro per il 2022, 50 milioni di euro per il 2023 e 50 milioni per il 2024. Inoltre, tra le finalizzazioni presenti in Tabella A in capo al Ministero dell'economia e delle finanze si segnalano alcuni accantonamenti, destinati all'attuazione: dell'intesa con la Chiesa d'Inghilterra (il cui disegno di legge, approvato dal Senato, è ora all'esame della Camera); delle deleghe al Governo in materia di semplificazione e codificazione (A.C. 1812), per 8 milioni per ciascun anno del triennio 2022-2024; delle disposizioni in materia di procedimento elettorale e di esercizio di voto fuori dal Comune di residenza (A.S. n. 859), per 0,73 milioni per ciascun anno del triennio. Passando a esaminare la Sezione II del disegno di legge, le previsioni di spesa di competenza della Commissione affari costituzionali si rinvengono, in via prevalente, nello stato di previsione del Ministero dell'interno (di cui alla Tabella n. 8). In particolare, l'articolo 207 del disegno di legge di bilancio autorizza, al comma 1, l'impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell'interno, per l'anno finanziario 2022, in conformità all'annesso stato di previsione.