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Comprendo che forse non si colga l'importanza di questo grande e unico esperimento nel suo genere, perché è stato un esperimento di democrazia partecipativa che ha visto davvero al centro i cittadini. È un esperimento del quale il MoVimento 5 Stelle si è fatto anche portatore sano in tempi non sospetti e che oggi viene replicato in maniera così importante in consessi internazionali che hanno riguardato, seguendo i suggerimenti, una serie di argomenti tra i quali ha acquisito centralità lo sconvolgimento avvenuto nel cuore dell'Europa per l'invasione ingiustificata della Russia ai danni dell'Ucraina; numerosi sono stati gli argomenti di interesse da parte dei panel dei cittadini, che hanno voluto portare la loro voce all'interno dell'Europa. Si è parlato principalmente di cambiamento climatico e ambiente, salute, democrazia e valori europei, diritti e Stato di diritto, sicurezza; rafforzamento economico, giustizia sociale, lavoro ed educazione, sport e trasformazione digitale. Quando parliamo di cambiamento climatico e ambiente, ho il piacere di ricordare alla senatrice Giammarco che non ci siamo pentiti delle nostre posizioni; probabilmente qualcun altro si dovrebbe pentire di non aver investito, nei venti anni trascorsi, in rinnovabili che avrebbero reso l'Italia un Paese energeticamente indipendente e non nelle gravi situazioni alle quali oggi dobbiamo far fronte. (Applausi) . Sarebbe stato abbastanza comune oggi concentrarsi su alcune tematiche. Personalmente ho fatto parte di un working group legato alla salute, nel quale i cittadini europei chiedevano fortemente da parte dell'Europa un'attenzione a livello di comunità anche nei confronti della salute. Si è posta l'attenzione su un tema del quale, forse perché sommersi da problematiche che possono sembrare maggiori, non si parla sufficientemente: questa nostra Europa è un Paese vecchio, un Paese anziano, un Paese che ha necessità di un'attenzione maggiore su quelle che sono le politiche verso i longevi. In particolare, si è posta molta attenzione sul cibo sano e su uno stile di vita sano, al fine di accompagnare i nostri concittadini a un invecchiamento sano, a un sano rapporto con l'alimentazione. Dobbiamo guardare a una nutrizione adeguata. Sono queste le priorità, per assurdo, che vengono dal basso verso l'alto. È l'ascolto di questi suggerimenti che dovrebbe farci pensare che, oggi più che mai, le sfide alle quali siamo posti davanti sono sfide che nascono da una pandemia, alla quale l'Unione europea ha dato una risposta imponente. Tali sfide oggi riguardano il pericolo che corrono anche i nostri valori. Ricordo proprio questa frase: le sfide poste dalla perdurante emergenza pandemica e ora dal conflitto in Ucraina hanno reso evidente la necessità di una più efficace azione dell'Unione europea a difesa dei suoi valori fondamentali. I valori fondamentali sono quelli della democrazia. Quando parliamo di democrazia partecipata, parliamo dell'ascolto, parliamo di spogliarci delle nostre presunte ambizioni di sapere esattamente che cosa serva agli altri senza averli ascoltati, perché crediamo di essere gli unici portatori di una verità. Invece, quei cittadini ci hanno chiesto di essere ascoltati. Hanno chiesto che questa Europa sia veramente l'Europa dei popoli, alla quale, grazie anche alle battaglie del MoVimento 5 Stelle, oggi si guarda; verso un'unità di popoli, che tenda, non più a concentrarsi solamente sull'economia, ma sulle reali necessità dei nostri cittadini, che vogliamo rappresentare. (Applausi) . Per raggiungere questi importanti obiettivi, la Conferenza sul futuro dell'Europa è solamente un punto di partenza. Dobbiamo intraprendere un serio processo di riforma, non da ultimo proprio per quanto concerne i suoi processi decisionali, incluso un percorso di revisione dei trattati. Sembravano monoliti immodificabili; invece oggi la realtà dei fatti ci porta a dire che devono essere modificati. E resta fondamentale l'impegno che oggi assumiamo anche grazie a questo ordine del giorno. A nostro avviso il Governo deve sostenere, in linea con il ruolo storicamente svolto dall' Italia dall'avvio del processo di integrazione pacifica dell'Europa, gli esiti della Conferenza e farsi promotore di tutte le iniziative di riforma ispirate dalla consultazione dei cittadini e delle istituzioni, ivi inclusa proprio una procedura di revisione ordinaria dei trattati, attraverso la convocazione di una convenzione, cui partecipino anche i rappresentanti dei Parlamenti nazionali, come previsto dall'articolo 48 del Trattato dell'Unione Europea. Alla luce di quanto descritto, in ragione delle enormi sfide che si profilano all'orizzonte (ma ogni sfida può essere anche un'opportunità), ritengo che questa esperienza di democrazia diretta debba costituire la bussola attraverso cui orientare future azioni di sempre più vasta portata a beneficio di tutti i cittadini europei. Il mio voleva essere veramente un ringraziamento a quest'Assemblea, per aver posto l'attenzione su un percorso così importante. Concludo con le parole di Altiero Spinelli: «La Federazione europea non ci si presentava come una ideologia. Non si proponeva di colorare in questo o in quel modo con potere esistente. Era la sobria proposta di creare un potere democratico europeo». Annuncio, quindi, il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 480, presentata dal senatore Ciriani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1, presentato dai senatori Castellone, Tosato, Bernini, De Petris, Malpezzi, Faraone, Unterberger, Alfieri e Taverna. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Discussione e approvazione, in seconda deliberazione, del disegno di legge costituzionale: Doc 865-B Modifica all'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento degli svantaggi derivanti dall'insularità INIZIATIVA POPOLARE. - (Approvato, in prima deliberazione, dal Senato e dalla Camera dei deputati) (Seconda deliberazione del Senato) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge costituzionale n. 865-B, approvato, in prima deliberazione, dal Senato e dalla Camera dei deputati. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 123 del Regolamento, in sede di seconda deliberazione, il disegno di legge costituzionale, dopo la discussione generale, sarà sottoposto solo alla votazione finale per l'approvazione nel suo complesso, previe dichiarazioni di voto. Avverto altresì che, ai sensi dell'articolo 138, primo comma, della Costituzione, in seconda deliberazione, il disegno di legge costituzionale sarà approvato se nella votazione finale otterrà il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti del Senato. Il relatore, senatore Garruti, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta.