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Dopo un intervento del senatore FLORIS ( FI-BP ), favorevole alla stabilizzazione nel settore scolastico, ha la parola la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), la quale richiama l'attenzione sull'opportunità di garantire l'accesso ai concorsi valorizzando i requisiti relativi all'esperienza maturata e tenendo conto della necessità di un trattamento omogeneo relativamente agli ambiti delle scuole paritarie e delle scuole pubbliche. Il senatore COMINCINI ( PD ) sottoscrive tutti gli emendamenti all'articolo 4 presentati da senatori appartenenti al suo Gruppo. Si sofferma quindi sull'esigenza di superare l'attuale situazione di incertezza e di tutelare i diplomati magistrali, anche al fine di garantire la continuità didattica. Soffermandosi quindi in particolare sull'emendamento 4.44, mettendo in evidenza la congruità di misure volte a valorizzare i periodi di tirocinio contemplati dai corsi di laurea, anche in riferimento ai titoli universitari conseguiti all'estero. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), intervenendo sugli emendamenti di cui è proponente, osserva l'opportunità di una proroga biennale delle graduatorie ad esaurimento, nonché di salvaguardare le posizioni acquisite dai docenti diplomati che hanno svolto periodi di supplenza e provvisti di contratti in essere. Si sofferma quindi sull'emendamento 4.0.6, in materia di aggiudicazione degli appalti, e sulla proposta 4.0.10, relativa ai requisiti per il pensionamento. Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) fa presente che gli emendamenti a firma di esponenti del proprio Gruppo vanno nella direzione di migliorare, da un lato, l'impianto sanzionatorio per scoraggiare le delocalizzazioni e, dall'altro, di favorire l'attrazione di investimenti esteri verso l'Italia. Ritiene debba essere affrontato il tema della territorialità che permette di rendere attrattivi alcuni territori e che sia necessario dare forza a quelle imprese che sono localizzate sui tanti territori colpiti dal sisma. Si dimostra favorevole all'apparato sanzionatoria che colpisce l'impresa che delocalizza, ma nulla è previsto per tutelare i lavoratori posti in mobilità. Giudica necessario bonificare i siti industriali in disuso, ma tale onere non deve ricadere solo sulle pubbliche amministrazioni. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), illustrando gli emendamenti presentati dal proprio Gruppo, giudica positiva la norma che colpisce le delocalizzazioni, ma non la ritiene sufficiente per contrastare il fenomeno. Le proposte emendative 5.0.1, 5.0.2 e 5.0.3 ritiene vadano nella direzione di migliorare il testo del provvedimento. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) si sofferma sull'apparato sanzionatorio previsto dall'articolo 5, ma ritiene che sia una misura estremamente ostile nei confronti delle imprese, richiamando sul punto anche perplessità di ordine costituzionale. Lamenta che non viene prevista né una proporzionalità nella restituzione degli aiuti di Stato alle imprese che hanno delocalizzato, né una previsione di causa maggiore. Dopo aver dato conto dell'emendamento 5.13, critica l'impianto su cui si basa l'articolo 5 nel suo complesso. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) condivide le perplessità della senatrice Conzatti e ritiene che debba essere messo al vaglio della critica anche l'utilizzo dei contributi alle imprese gestiti dall'Unione europea. Giudica necessario trovare un sistema che favorisca le imprese nel nostro Paese e favorisca l'attrazione di investimenti esteri. Si dimostra critica nei confronti delle parole del ministro Di Maio, che mette all'indice le imprese che delocalizzano fuori dall'Unione europea, senza considerare quelle che operano alla stessa maniera all'interno dello spazio europeo. Prende la parola il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), ricordando che il problema delle delocalizzazioni è un reale e che è stato affrontato in passato con norme che puniscono i comportamenti fraudolenti delle imprese. Ritiene che si tratti di etica di responsabilità delle imprese stesse, in quanto si delocalizza per economizzare sui costi del lavoro. Fa presente che operano delocalizzazione anche imprese che continuano ad essere comunque presenti sul territorio, ma dismettono una parte di azienda. Critica le norme contenute nell'articolo 5, che non affrontano pienamente il problema, e giudica che il perimetro di applicazione delle norme sanzionatorie debba estendersi anche all'interno dello spazio europeo. Si passa alle proposte emendative riferite all'articolo 6. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ricorda che le delocalizzazioni comportano spesso riduzione di personale e che l'attività sanzionatoria in tal senso compete agli uffici periferici del MISE, i quali non sono in grado di gestire i contenziosi in materia. In merito alle proposte emendative presentate dal proprio Gruppo, fa presente che non focalizzano l'attenzione sull'apparato sanzionatorio, il quale peraltro è stato introdotto già dal 2013. Per favorire lo sviluppo delle imprese sul territorio, occorre che esse siano competitive a livello internazionale, abbiano infrastrutture funzionanti e siano supportate da una pubblica amministrazione flessibile. Solo una autonoma gestione energetica e uno sviluppo delle infrastrutture possono permettere alle aziende italiane di essere competitive anche a livello internazionale. Da ultimo, a suo dire, questi aspetti non hanno alcun riscontro nel provvedimento in esame. Il presidente BAGNAI , tenendo conto del protrarsi della fase illustrativa, convoca l'Ufficio di Presidenza per la definizione dei lavori. La seduta, sospesa alle ore 21, riprende alle ore 22,55. Le Commissioni riunite procedono all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 7. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ), intervenendo sulle proposte a propria firma, richiama l'attenzione sul ripristino della normativa previgente in materia di iperammortamento dei beni ad alta tecnologia. Il senatore GRIMANI ( PD ) illustra le proposte presentate, in materia di recupero dei benefici concessi alle imprese. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 8. La senatrice CONZATTI ( FI-BP ) illustra l'emendamento 8.0.1, recante disposizioni specifiche per il credito di imposta per gli investimenti nel settore agricolo. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) illustra l'emendamento 8.0.3, teso ad apportare benefici alle imprese agricole che effettuano investimenti produttivi. Il senatore GRIMANI ( PD ) sottoscrive gli emendamenti 8.0.2 e 8.0.4, relativi al credito di imposta per gli investimenti in agricoltura, all'applicazione di una aliquota addizionale sulla remunerazione variabile di amministratori e dirigenti di imprese in crisi, sui quali si sofferma esponendone il contenuto. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9.