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ciò nonostante, se risultasse difficile, anche per tempistica, organizzare uno screening di massa, deve venire quantomeno garantito, a richiesta dal Servizio sanitario nazionale, la valutazione individuale degli anticorpi immunizzanti ai soggetti che saranno chiamati ad effettuare la seconda dose di richiamo booster , si chiede di sapere quale sia l'intendimento del Governo circa una possibile revisione della strategia vaccinale, prevedendo il ricorso ai test per le risposte anticorpali come strumento utile alla pianificazione delle somministrazioni della quarta dose, come da impegno nell'ordine del giorno G/2542/11/1 e 12 approvato in sede di conversione del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore. Atto n. 3-03226 BERNINI TOFFANIN GALLIANI GALLONE GIAMMANCO MALLEGNI MANGIALAVORI RIZZOTTI RONZULLI AIMI ALDERISI BARACHINI BARBONI BERARDI BINETTI BOCCARDI CALIENDO CALIGIURI CANGINI CESARO CRAXI DAL MAS DAMIANI DE BONIS DE POLI DE SIANO FAZZONE FERRO FLORIS GASPARRI GHEDINI GIRO MESSINA Alfredo MODENA PAGANO PAPATHEU PAROLI PEROSINO SACCONE SCHIFANI SCIASCIA SERAFINI SICLARI STABILE TIRABOSCHI VITALI VONO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: a 20 anni dalla sua tragica morte, l'eredità di Marco Biagi porta una serie di norme inderogabili coincidente sostanzialmente con il diritto europeo del lavoro (statuto dei lavoratori), mentre per tutto il resto è opportuno fare rinvio alla contrattazione di prossimità, che si differenzia dalle regole generali definite da leggi o contratti nazionali in funzione del reciproco adattamento delle parti contraenti, al fine di perseguire obiettivi condivisi come l'incremento di un'occupazione di qualità; due anni di emergenza pandemica hanno fatto registrare la chiusura di molte attività economiche e la perdita di migliaia di posti di lavoro, con una particolare penalizzazione del lavoro femminile; oggi, la crisi economica prosegue a causa delle tendenze al rialzo a livello internazionale dei costi delle materie prime e degli effetti del conflitto ucraino sull'aumento del costo dell'energia, riverberandosi sui bilanci delle imprese e quindi anche sul mondo del lavoro, posto che molte aziende sono costrette a modificare i tempi e i modi della produzione, e in alcuni casi addirittura di interromperla; in questi contesti macroeconomici, secondo quanto risulta dalle anticipazioni di stampa, anche il Governo avrebbe rivisto le stime di crescita del prodotto interno lordo, al 2,8 per cento rispetto al 4,7 per cento previsto nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza del 2021, preconizzando, nel DEF 2022 che si accinge a presentare alle Camere, un peggioramento delle previsioni anche sul mondo del lavoro; la risposta non può quindi essere quella di introdurre nuovi limiti normativi alle tipologie contrattuali flessibili, né tantomeno quella di puntare unicamente al contratto a tempo indeterminato; tantomeno la risposta può essere il potenziamento dei centri pubblici per l'impiego, che hanno dimostrato di non avere gli strumenti per ridurre il mis-matching tra domanda e offerta di lavoro, in particolare ove riferito ai percettori di reddito di cittadinanza; durante la pandemia i giovani hanno dimostrato di non aspirare al posto fisso ma di ambire a sviluppare diverse competenze ed esperienze nel corso della loro vita professionale ed è quindi necessario disporre ulteriori investimenti nelle competenze per aumentare i tassi di occupazione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda prevedere l'introduzione di ulteriori flessibilità regolate, anche attraverso l'introduzione dei voucher per determinate tipologie di lavoro, rivedere le causali del "decreto dignità", rafforzare la contrattazione di prossimità, adottare in sostanza un corpus di norme che aumenti e non riduca la dinamicità del mercato del lavoro e quindi la possibilità di trovare un impiego. Atto n. 3-03227 MANGIALAVORI CALIGIURI SICLARI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la legge 27 dicembre 2017, n. 205, come successivamente modificata dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, in attuazione della decisione (UE) n. 2017/899 del 17 maggio 2017, del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa all'uso della banda di frequenza 470-790 MHz nell'ambito della UE, ha disciplinato e programmato il riassetto dell'intero sistema televisivo italiano, da completare entro il 30 giugno 2022 con la dismissione dei canali della cosiddetta "banda 700" e con il passaggio alle trasmissioni televisive digitali di seconda generazione mediante codifica DVBT-2/HEVC; in attuazione di tali disposizioni legislative l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha emanato la delibera n. 39/19/CONS, recante il nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze (PNAF) da destinare al servizio televisivo digitale terrestre, nonché la delibera n. 116/21/CONS, recante il nuovo piano di numerazione dell'ordinamento automatico dei canali della televisione digitale terrestre (cosiddette numerazioni LCN o logical channel number ); in ordine all'emittenza televisiva locale il nuovo quadro normativo ha previsto: a) la dismissione di tutte le frequenze secondo un calendario previsto dal decreto del Ministero dello sviluppo economico 19 giugno 2019 e successive modificazioni, emanato ai sensi dell'art. 1, comma 1032, della citata legge n. 205 del 2017; b) la prosecuzione delle trasmissioni mediante nuove reti di trasmissione i cui diritti di uso delle frequenze sono stati assegnati dal Ministero mediante gare a nuovi operatori di rete (in Calabria è EI Towers) che devono destinare l'intera capacità trasmissiva dei relativi mux alla diffusione di contenuti di fornitori di servizi di media audiovisivi (FSMA) in ambito locale (art. 1, comma 1033, della legge n. 205); c) la selezione degli FSMA in ambito locale (ma anche nel resto del Paese) che accedono alla capacità trasmissiva dei suddetti nuovi operatori di rete viene effettuata mediante gare, indette dal Ministero (art. 1, comma 1034); d) l'attribuzione ad ognuno degli FSMA selezionati della nuova numerazione dell'ordinamento automatico dei canali della televisione digitale terrestre (LCN) attraverso bandi del Ministero emanati sulla base della citata delibera n. 116/21/CONS; circa l'area tecnica n. 16, l'intera procedura è stata completata e sono state attribuite le correlate numerazioni LCN (secondo il bando); la società "Canale Italia S.r.l. " ha partecipato ai bandi con il marchio "Canale Italia 83 Extra"; il marchio suddetto non risulta nei report dell'Auditel 2019 e 2020, biennio preso in considerazione dai bandi del Ministero, né compare nei monitoraggi riportati sul sito internet istituzionale rilevati per ogni provincia del territorio calabrese relativamente al canale 46 e LCN 83; ciononostante, al marchio "Canale Italia 83 Extra" sono stati attribuiti nel secondo bando 27,94 punti per quanto attiene al criterio degli indici d'ascolto;