[resaula]

Tali informazioni sono riservate nei confronti di terzi salvo che l'Autorità ne abbia esplicitamente autorizzato la divulgazione. 3. In caso di esito favorevole di tali discussioni, l'Autorità può fissare un termine entro il quale le imprese interessate possono impegnarsi a seguire la procedura di transazione presentando proposte transattive che rispecchino i risultati delle discussioni svolte e in cui riconoscano la propria partecipazione a un'infrazione agli articoli 2 e 3 della presente legge ovvero agli articoli 101 e 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nonché la rispettiva responsabilità. 4. L'Autorità può decidere in qualsiasi momento di cessare completamente le discussioni in vista di una transazione, anche rispetto a una o più parti specifiche, qualora ritenga che sia comunque compromessa l'efficacia della procedura. Prima che l'Autorità fissi un termine per la presentazione delle proposte di transazione, le parti interessate hanno il diritto a che sia loro divulgata a tempo debito, su richiesta, l'informazione specificata nel comma 2. L'Autorità non è obbligata a tener conto di proposte di transazione ricevute dopo la scadenza del termine suddetto. 5. L'Autorità definisce con proprio provvedimento generale, in conformità con l'ordinamento dell'Unione europea e garantendo il diritto al contraddittorio, le regole procedurali che disciplinano la presentazione e la valutazione delle proposte di transazione di cui al presente articolo e l'entità della riduzione della sanzione di cui all'articolo 15, comma 1- bis , da accordare in caso di completamento con successo della procedura ». Art. 35. (Poteri istruttori) 1. Alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 12, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti: « 2-bis. Ai fini dell'applicazione degli articoli 2 e 3 della presente legge, nonché per l'applicazione degli articoli 101 e 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, l'Autorità può in ogni momento richiedere a imprese e a enti che ne siano in possesso di fornire informazioni e di esibire documenti utili. Tali richieste di informazioni indicano le basi giuridiche su cui sono fondate le richieste, sono proporzionate e non obbligano i destinatari ad ammettere un'infrazione degli articoli 101 o 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea ovvero degli articoli 2 o 3 della presente legge. 2-ter. Con provvedimento dell'Autorità, i soggetti ai quali è richiesto di fornire o esibire gli elementi di cui al comma 2- bis sono sottoposti alle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'articolo 14, comma 5, se rifiutano od omettono di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti ovvero se forniscono informazioni od esibiscono documenti non veritieri, senza giustificato motivo. L'Autorità riconosce ai soggetti di cui al comma 2-bis un congruo periodo di tempo, anche in ragione della complessità delle informazioni in oggetto, comunque non superiore a sessanta giorni, rinnovabili con richiesta motivata, per rispondere alle richieste di informazioni avanzate dall'Autorità stessa. Sono fatte salve le diverse sanzioni previste dall'ordinamento vigente »; b) dopo l'articolo 16 è inserito il seguente: « Art. 16- bis. - (Richieste di informazioni in materia di concentrazioni tra imprese) - 1. Ai fini dell'esercizio dei poteri di cui al presente capo, l'Autorità può in ogni momento richiedere a imprese e a enti che ne siano in possesso di fornire informazioni e di esibire documenti utili. Tali richieste di informazioni indicano le basi giuridiche su cui sono fondate le richieste, sono proporzionate e non obbligano i destinatari ad ammettere un'infrazione degli articoli 101 o 102 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea ovvero degli articoli 2 o 3 della presente legge. 2. Con provvedimento dell'Autorità, i soggetti ai quali è richiesto di fornire o esibire gli elementi di cui al comma 1 sono sottoposti alle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all'articolo 14, comma 5, se rifiutano od omettono di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti ovvero se forniscono informazioni od esibiscono documenti non veritieri, senza giustificato motivo. L'Autorità riconosce ai soggetti di cui al comma 1 un congruo periodo di tempo, anche in ragione della complessità delle informazioni in oggetto, comunque non superiore a sessanta giorni, rinnovabili con richiesta motivata, per rispondere alle richieste di informazioni avanzate dall'Autorità stessa. Sono fatte salve le diverse sanzioni previste dall'ordinamento vigente. ». EMENDAMENTO TENDENTE AD INSERIRE UN ARTICOLO AGGIUNTIVO DOPO L'ARTICOLO 35 ARTICOLO 36 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE Art. 36. (Clausola di salvaguardia) 1. Le disposizioni della presente legge si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 2469 e sui relativi emendamenti La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, all'articolo 8, comma 3, dopo le parole: "Commissioni parlamentari competenti" delle seguenti: "per materia e per i profili finanziari". In merito agli emendamenti, esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulla proposta 4.313. Su tutti i restanti emendamenti, il parere è non ostativo. Testo integrale della relazione dei senatori Collina e Ripamonti nella discussione generale del disegno di legge n. 2469 Il disegno di legge originario presentato dal Governo si componeva di 32 articoli, suddivisi in 9 capi. A seguito dell'intenso lavoro delle forze di maggioranza, si è deciso di lavorare nel merito, in Senato, sugli articoli da 1 a 6, da 9 a 18 e poi da 29 a 32 del testo originario, demandando all'altro ramo del Parlamento l'esame dei restanti articoli. Per avere alcuni dati di riepilogo sull' iter in Commissione: sono state svolte 36 sedute plenarie, 19 Uffici di Presidenza per audizioni, che sono state 99 per un numero di soggetti coinvolti pari a 111 (di cui sei balneari auditi due volte). Le ore dedicate alle audizioni sono state quasi 36, con una intensa attività di ascolto. Gli emendamenti presentati, all'esito delle audizioni sono stati 1.187 (riformulazioni comprese), di cui 266 subemendamenti all'emendamento del Governo in materia di concessioni balnerari. Il testo approvato dalla Commissione risulta modificato e gli articoli sono diventati 36. A livello di metodo, si è scelto di lavorare su riformulazioni condivise tra i Gruppi di maggioranza e sottoscritte da tutti, senza presentare testi dei relatori. Pertanto, risultano approvati 66 emendamenti: