[ddlcomm]

All'articolo 275 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modifiche: a) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Non può essere disposta la custodia cautelare in carcere, salvo che sussistano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza e ogni altra misura risulti inadeguata. Quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di cui all'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater , ad eccezione del delitto di cui all’articolo 416- bis del codice penale, nonché in ordine ai delitti di cui agli articoli 575, 600- bis , primo comma, 600- ter , escluso il quarto comma, 600- quinquies , 609- bis , 609- quater e 609- octies del codice penale, salvo che ricorrano le circostanze attenuanti dagli stessi contemplate, la custodia cautelare in carcere può essere disposta soltanto quando ogni altra misura risulti inadeguata e anche se non ricorrano esigenze cautelari di eccezionale rilevanza. Quando sussistano gravi indirizzi di colpevolezza in ordine al delitto di cui all’articolo 416- bis del codice penale è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari.»; b) il comma 4 è abrogato. Art. 1. 1. All'articolo 274 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) quando l'imputato si è dato alla fuga o sussiste concreto e attuale pericolo che egli si dia alla fuga, quando si procede in relazione a delitti per i quali è prevista la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni. Le situazioni di concreto e attuale pericolo non possono essere desunte esclusivamente dalla gravità del reato per cui si procede»; b) la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) quando, per specifiche modalità e circostanze del fatto e per la personalità dell'imputato, desunta da comportamenti o atti concreti o dai suoi precedenti penali, sussiste il concreto e attuale pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per cui si procede. Se il pericolo riguarda la commissione di delitti della stessa specie di quello per cui si procede, la custodia cautelare in carcere è disposta soltanto se trattasi di delitti per i quali è prevista la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo nel massimo a cinque anni. La custodia cautelate in carcere è in ogni caso applicabile ove il giudice non possa concedere gli arresti domiciliari per l'assenza di un'idonea privata dimora, o per una delle ragioni indicate nell'articolo 284, comma 5- bis , ovvero per la mancanza degli strumenti tecnici indicati nell'articolo 275- bis . Le situazioni di concreto e attuale pericolo non possono essere desunte esclusivamente dalla gravità del reato per cui si procede». Art. 2. 1. All'articolo 275 del codice di procedura penale il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. La custodia cautelare in carcere può essere disposta soltanto quando le altre misure coercitive o interdittive, anche se applicate cumulativamente, risultino inadeguate. Quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine al delitto di cui all'articolo 416- bis del codice penale è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari. Salvo quanto previsto dal secondo periodo del presente comma, quando sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai delitti di cui all'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater , del presente codice, nonché in ordine ai delitti di cui agli articoli 575, 600- bis , primo comma, 600- ter , escluso il quarto comma, 600- quinquies e, quando non ricorrano le circostanze attenuanti dagli stessi contemplate, 609- bis , 609- quater e 609- octies del codice penale, è applicata la custodia cautelare in carcere, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari, o che, in relazione al caso concreto, le esigenze cautelari possono essere soddisfatte con altre misure». Art. 3. 1. All'articolo 280 del codice di procedura penale i commi 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti: « 2. La custodia cautelare può essere disposta solo per delitti, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni. 3. La custodia cautelare in carcere può essere disposta solo per delitti, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena dell'ergastolo o della reclusione non inferiore nel massimo a otto anni. 3 -bis. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non si applicano nei confronti di chi abbia trasgredito alle prescrizioni inerenti ad una misura cautelare». Art. 4. 1. All'articolo 284 del codice di procedura penale il comma 1- bis è sostituito dal seguente: « 1 -bis. Il giudice stabilisce il luogo degli arresti domiciliari in modo da assicurare le esigenze di tutela della persona offesa dal reato. Tale misura non può essere concessa qualora l'imputato coabiti con la persona offesa dal reato salvo che lo stesso abbia a disposizione, in via diretta ovvero indiretta un'altra abitazione ed ivi dimori nel periodo di sottoposizione alla misura». Art. 5. 1. All'articolo 291 del codice di procedura penale il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Le misure sono disposte su richiesta del pubblico ministero che presenta al giudice competente, a pena di nullità rilevabile anche d'ufficio, tutti gli atti acquisiti, nonché le eventuali deduzioni e memorie difensive già depositate». Art. 6. 1. All'articolo 303 del codice di procedura penale, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, alla lettera a) , alinea, le parole: «senza che sia stato emesso il provvedimento che dispone il giudizio o l'ordinanza con cui il giudice dispone il giudizio abbreviato ai sensi dell'articolo 438» sono sostituite dalle seguenti: «senza che sia stata celebrata la prima udienza del processo»; b) al comma 1, alla lettera b) , alinea, le parole: «dall'emissione del provvedimento che dispone il giudizio o dalla sopravvenuta esecuzione della custodia» sono sostituite dalle seguenti: «dalla celebrazione della prima udienza del processo»; c) al comma 1, alla lettera b - bis) , alinea, le parole: «dall'emissione dell'ordinanza con cui il giudice dispone il giudizio abbreviato o dalla sopravvenuta esecuzione della custodia» sono sostituite dalle seguenti: «dalla celebrazione della prima udienza del processo»; d) il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. La durata complessiva della custodia cautelare, considerate anche le proroghe previste dall'articolo 305, non può superare i seguenti termini: