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Come abbiamo avuto modo di confermare in sede redigente, la nuova disciplina - in sostituzione e abrogativa di quanto previsto in materia dal testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, di cui al regio decreto n. 1592 del 31 agosto 1933 - dovrà trovare puntuale e tempestiva declinazione attuativa nel previsto regolamento governativo, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sancendo intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, allo scopo di semplificare e modulare al meglio le indicazioni di dettaglio per razionalizzare e ottimizzare tutti gli aspetti gestionali utili a garantire il migliore perseguimento delle finalità di studio, di formazione e di ricerca scientifica cui il sistema di donazione de quo è strumentale. Ciò è tanto più importante quanto più si considera che, in relazione alle diverse competenze, vi è la necessità di prevedere forme di adeguato coinvolgimento delle Regioni, in attuazione del principio di leale collaborazione e, in particolare, attraverso il sistema delle Conferenze. Il provvedimento, infatti, è riconducibile in alcune parti alla materia di competenza legislativa esclusiva statale e per altre, invece, risulta riconducibile alle materie di legislazione concorrente. Poteva sicuramente essere fatto di più in tema di formazione, ma quanto deliberato dalla 12 a Commissione rappresenta comunque l'inizio di un percorso atteso da tempo dagli studiosi e dagli operatori del settore, che potranno così iniziare, grazie a questo provvedimento, una nuova fase decisamente innovativa. Vorrei ricordare, infine, che il provvedimento non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni pubbliche interessate provvederanno alla sua attuazione con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Ringrazio tutti i colleghi di maggioranza e di opposizione per il lavoro che è stato fatto e, in particolare, per l'approvazione all'unanimità del provvedimento da parte della 12 a Commissione, che ha lavorato unita per il raggiungimento dell'obiettivo. È questo, come ho detto, un provvedimento al quale sentiamo di dare convintamente il nostro voto favorevole, perché è in grado di implementare formazione e ricerca, di cui siamo ferventi sostenitori. Esprimo, quindi, il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). RIZZOTTI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIZZOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, nel resto del mondo la donazione di cadaveri a scopo scientifico è assolutamente normale, mentre in Italia rimane oggi ancora estremamente rara. Poco pubblicizzata e indietro di quasi cento anni da un punto di vista legislativo, questa forma, che vorrei chiarire essere di altruismo civico al pari delle donazioni di organi e di sangue, è invece di importanza fondamentale per la ricerca e per la pratica medica. Le università che hanno attivato progetti di donazione, sebbene la pratica della dissezione dei cadaveri sia ritenuta indispensabile per tutta la medicina e soprattutto per noi chirurghi, sono veramente poche e il vuoto normativo a livello nazionale è dovuto anche alla scarsa sensibilità sul tema e, quindi, al numero bassissimo di donazioni negli ultimi decenni. Non voglio ricordare la data a seguito della quale ciò si è determinato perché, con un altro tipo di legge, c'è stato un momento in cui c'erano purtroppo cadaveri senza nome, disconosciuti, su cui si potevano fare esercitazioni. Ricordo con grande emozione il primo giorno in sala settoria, dove mi insegnarono veramente i primi elementi. Erano gli anni Settanta; poi, a poco a poco, non si fece più nulla. A tale riguardo va dato merito all'Università di Torino e all'Università di Bologna perché in questo senso si sono sempre distinte con unicità e direi che forse hanno aperto il varco a questo disegno di legge che, come è stato detto dai colleghi, per tre legislature abbiamo cercato di portare avanti e finalmente siamo arrivati alla sua votazione. D'altra parte, se l' iter non è stato portato a compimento precedentemente non è stato a causa di una mancata volontà politica di trovare una soluzione, ma per motivi diversi e contrastanti. Sappiamo che il progresso tecnologico consente certamente ormai di far fronte a esigenze formative, e anche in questo caso dipende da quello che le università possono mettere a disposizione, dal punto di vista tecnologico, agli studenti: un manichino non basta. La medicina è una scienza che richiede precise conoscenze teoriche e pratiche e spesso studenti, medici, specialisti e ricercatori chiedono di migliorare, hanno bisogno di migliorare e approfondire la loro formazione e le loro conoscenze attraverso corsi di formazione in anatomia umana. Molti di questi medici, compresa me stessa, sono stati all'estero (in Olanda, in Svezia) a fare corsi molto costosi per poter praticare coscientemente la nostra professione di chirurgia. Per potenziare tale attività anche nel nostro Paese, occorre una presa di coscienza circa la necessità di promuovere la donazione scientifica. Questa è una donazione liberale, che avviene secondo precise procedure giuridiche, nel pieno rispetto della volontà individuale, soprattutto da un punto di vista etico e religioso. Certo, l'opinione pubblica potrebbe dividersi su tale argomento: da un lato, vi è l'assenso unanime di chirurghi e medici legali; dall'altro, vi sono associazioni che potrebbero considerare irriverente, forse macabro, questo provvedimento, che forse è il motivo per cui ci sono voluti così tanti anni per raggiungere il risultato. Vorrei dire a tutti coloro che sono contro questo genere di donazione che la decisione potrà essere presa in vita dall'interessato attraverso la manifestazione del consenso, molto dettagliata nell'articolo 3 del disegno di legge; quindi, come già avviene per la donazione degli organi, perché non considerare una tale decisione come il rispetto di una libertà individuale? Il testo approvato dalla Commissione ha avuto, come è stato detto, un unanime riconoscimento, considerato che, oltre ad aver recepito le indicazioni di altri testi - io stessa avevo presentato un disegno di legge proprio all'inizio della legislatura - abbiamo apportato molti miglioramenti nella fase emendativa chiarendo anche gli ultimi dubbi sorti soprattutto dal punto di vista della copertura economica per le spese che gli enti preposti all'accoglienza dei corpi avrebbero dovuto sostenere nella fase doverosa di restituzione dei corpi ai familiari. Annuncio il voto favorevole del Gruppo Forza Italia al provvedimento: lo dobbiamo allo sviluppo della ricerca e della scienza e alle generazioni del futuro che meritano un grande progresso medico anche nel nostro Paese. Ricordiamoci che la sanità va sostenuta mettendoci anche un po' di soldi - anziché continuare a tagliare - nella formazione e nei medici. (Applausi dai Gruppi FI-BP e M5S) . SILERI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SILERI (M5S) . Signor Presidente, senatrici, senatori, rappresentati del Governo, desidero innanzi tutto ringraziare tutti coloro che hanno condiviso, e compreso, l'importanza di questo disegno di legge.