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I veicoli di cui al secondo periodo sono assimilati ai veicoli di interesse storico e sono loro attribuite le stesse agevolazioni in materia di circolazione concesse ai veicoli storici. Il pagamento della tassa di possesso può avvenire per periodi trimestrali al fine di evitare il pagamento in periodi di mancato utilizzo del veicolo. Art. 2. (Modifiche all'articolo 60 del codice della strada) 1. All'articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è abrogato; b) al comma 2, le parole: «Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca» sono sostituite dalle seguenti: «Rientrano nella categoria dei veicoli di interesse storico non iscritti al P.R.A.»; c) al comma 3, alinea, le parole: «I veicoli d'epoca sono soggetti» sono sostituite dalle seguenti: «I veicoli di interesse storico non iscritti al P.R.A. sono soggetti»; d) il comma 4 è sostituito dai seguenti: «4. È considerato veicolo storico qualsiasi veicolo stradale a motore, con i suoi accessori, di età superiore a trenta anni, conservato in maniera appropriata e rispettosa dell'ambiente e in condizioni storicamente corrette. 4- bis . I veicoli di cui al comma 4 devono possedere le caratteristiche e i requisiti tecnici richiesti al momento della costruzione, salvo le modifiche effettuate in relazione alle esigenze della circolazione. Per i veicoli che hanno subìto importanti e documentate modifiche e sono classificabili di interesse storico, l'ammissibilità alla libera circolazione è subordinata all'approvazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -- Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali e il personale. 4- ter . I veicoli storici sono muniti della targa supplementare "H" (historicum) , di cui all'articolo 100, comma 2- bis »; e) al comma 6, le parole: «Chiunque circola con veicoli d'epoca» sono sostituite dalle seguenti: «Chiunque circola con veicoli di interesse storico non iscritti al P.R.A.». 2. Il Governo provvede a modificare le definizioni dell'articolo 214 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, in conformità all'articolo 60 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come da ultimo modificato dal comma l del presente articolo. Art. 3. (Modifica all'articolo 7 del codice della strada) 1. All'articolo 7, comma 1, lettera b) , del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per le limitazioni alla circolazione dei veicoli di interesse storico all'interno dei centri abitati sono applicati gli stessi criteri adottati per i veicoli appartenenti alla classe meno inquinante». Art. 4. (Modifiche all'articolo 47 del codice della strada) 1. All'articolo 47, comma 1, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere: « n -bis) veicoli di interesse storico; n -ter) veicoli di interesse storico non iscritti al P.R.A.». Art. 5. (Modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495) 1. All'articolo 215 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è abrogato; b) al comma 2, le parole: «20 anni» sono sostituite dalle seguenti: «30 anni»; c) al comma 7 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'abuso del potere di cancellazione è fonte di responsabilità ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile». Art. 6. (Modifica all'articolo 80 del codice della strada) 1. Dopo il comma 4 dell'articolo 80 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è inserito il seguente: «4- bis . Per i veicoli di interesse storico muniti della targa supplementare "H" di cui all'articolo 100, comma 2- bis , la revisione è disposta ogni quattro anni sulla base di specifici criteri individuati con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Tali veicoli sono inoltre esentati dalla prova di analisi dei gas di scarico». Art. 7. (Modifica all'articolo 85 del codice della strada) 1. All'articolo 85, comma 2, ultimo capoverso, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, dopo le parole: «veicoli a trazione animale» sono aggiunte le seguenti: «e i velocipedi». Art. 8. (Modifiche all'articolo 93 del codice della strada) 1. All'articolo 93, comma 4, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «L'immatricolazione dei veicoli di interesse storico è ammessa su presentazione di un titolo di proprietà e di un certificato attestante le caratteristiche tecniche rilasciato dalla casa costruttrice o da uno degli enti o associazioni abilitati. In caso di reimmatricolazione di veicoli già iscritti al P.R.A. e cancellati d'ufficio o a richiesta del precedente proprietario, ad esclusione dei veicoli che risultano demoliti ai sensi della normativa vigente in materia di contributi statali alla rottamazione, è ammessa la facoltà del richiedente di ottenere targhe e libretto di circolazione della prima iscrizione al P.R.A., indipendentemente dalla difformità di grafica e di formato di tali documenti da quelli attuali rispondenti allo standard europeo». Art. 9. (Modifiche all'articolo 100 del codice della strada) 1. All'articolo 100 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2- bis . Al fine di consentire alle Forze dell'ordine di verificare la rispondenza del veicolo ai criteri differenziali che la legge garantisce anche in materia fiscale, i veicoli di interesse storico devono essere muniti di una targa supplementare, contraddistinta dalla lettera "H" (historicum) , sulla quale sono riportati gli estremi di immatricolazione e di omologazione da parte dei soggetti autorizzati»; b) al comma 5, le parole: «ai commi 1, 2, 3 e 4» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 1, 2, 2- bis , 3 e 4»; c) al comma 11, le parole: «dei commi 1, 2, 3» sono sostituite dalle seguenti: «dei commi 1, 2, 2- bis , 3». Art. 10. (Disposizioni transitorie) 1.