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Per contro la notevole "potenzialità" (trasmissivita) della falda garantisce un considerevole effetto di diluizione rispetto ai contaminanti dispersi sul suolo e l'elevato prelievo delle acque di falda determina indirettamente un effetto barriera rispetto ai contaminanti dispersi in falda. Inoltre, solo l'elevatissimo emungimento di acque sotterranee (oltre 10 milioni di mc/anno) garantisce la base delle discariche e gli eventuali terreni contaminati dall'entrare in diretto contatto con le acque di falda nei periodi di minima soggiacenza della stessa. Costi di messa in sicurezza e bonifica. Si stima, sulla base delle informazioni preliminari, un costo globale di bonifica pari a circa 30 MLD. Il costo della bonifica Sisas, già approvata, si attesta sui 7 miliardi (è stata depositata una fideiussione di 4 MLD). Piano di caratterizzazione. Per quanto riguarda la situazione di contaminazione da MMTtD nelle acque di falda e nello scarico Antibioticos, attraverso un gruppo di lavoro appositamente istituito, sono state effettuate campagne di monitoraggio piezometrico ed idrochimico, sono stati inoltre effettuati carotaggi sui terreni sottostanti la zona di scarico delle acque di processo; ulteriori azioni sono state svolte in collaborazione con il Consorzio di erogazione dell'acqua per la sicurezza degli approvvigionamenti idropotabili localizzati a valle della zona dello scarico stesso, sono stati inoltre mappati i terreni irrigati dalle acque provenienti dallo scarico suddetto. Progetto di messa in sicurezza e bonifica. Gli interventi già individuati o in atto riguardano la bonifica di discariche della società Sisas contenenti scarti di lavorazione accumulati nei decenni passati. Sono inoltre in atto monitoraggio e sistemi di messa in sicurezza per la falda superficiale coinvolta da fenomeni di contaminazione da sostanze diverse. Sono prevedibili azioni di bonifica dei terreni coinvolti dai processi produttivi e dagli stoccaggi di sostanze primarie e di scarto. Un altro ambito di intervento riguarda il sistema delle acque superficiali nel quale confluiscono gli scarichi industriali, ed il loro rapporto con le colture agricole a valle. Attraverso un lungo percorso legale ed amministrativo si è giunti alla presentazione di un progetto di bonifica con misure di sicurezza della discarica "C" SISAS, che è stato approvato dalla regione Lombardia nel dicembre 1999. Attualmente la società SISAS si trova in uno stato di amministrazione controllata. Prima di tale crisi societaria, si sono svolti i lavori di preparazione del cantiere e per l'ubicazione, interna al perimetro della ditta, della nuova discarica controllata; tuttavia gli interventi di bonifica vera e propria non sono ancora iniziati proprio in relazione allo stato di crisi industriale intervenuta nel secondo semestre del 2000. Per il controllo delle attività di bonifica relativa a SISAS è stato istituito un gruppo di "Alta sorveglianza" coordinato dalla regione Lombardia, a cui partecipano tutti gli enti di controllo; all'interno di questo gruppo sono confluite anche le attività del gruppo per il monitoraggio idrochimico precedentemente coordinato dalla provincia di Milano. Il gruppo di Alta sorveglianza riunito nelle ultime settimane ha cominciato ad affrontare i problemi connessi all'eventuale chiusura definitiva degli impianti SISAS, con particolare attenzione alla risalita della falda conseguente all'eventuale interruzione parziale o totale degli emungimenti da falda.