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considerato che il sindaco avrebbe annunciato che dal prossimo settembre intenderebbe lanciare un monitoraggio nelle scuole, affidando il compito al Garante per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, attraverso un apposito "punto di ascolto riservato", la valutazione di ogni singolo caso e la scelta se segnalarlo a sua volta a chi di competenza, direttore scolastico o ministero; tenuto conto che: la libertà di insegnamento è garantita dall'art. 33 della Costituzione che, al primo comma, recita: "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento" e che afferma, all'articolo 34, che "La scuola è aperta a tutti"; i principi costituzionali trovano del resto una chiara attuazione nella disciplina legislativa vigente. Così, ad esempio il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, che all'art. 1 stabilisce che "Ai docenti è garantita la libertà di insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente"; l'esercizio di questa libertà è diretta a promuovere la piena formazione della personalità degli alunni, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali; è garantita l'autonomia professionale nello svolgimento dell'attività didattica, scientifica e di ricerca; la libertà di insegnamento dei docenti trova una puntuale espressione nell'affermazione del principio in forza del quale le istituzioni scolastiche sono autonomie funzionali; non a caso il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, all'art. 1, ha precisato che l'autonomia delle istituzioni scolastiche è una garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale; l'art. 4 stabilisce che le istituzioni scolastiche approvano percorsi formativi e regolano i tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline "nel rispetto della libertà di insegnamento"; l'autonomia delle istituzioni scolastiche perciò coopera per garantire la libertà di insegnamento, non la limita, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga che tale iniziativa sia in palese contrasto con la legislazione vigente; come intenda intervenire, per quanto di sua competenza, per impedire che sia lesa la libertà e la dignità degli insegnanti e dell'insegnamento e per garantire il corpo docente da iniziative intimidatorie, come quella annunciata dal sindaco di Monfalcone. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01122 VITALI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che a quanto risulta all'interrogante: la città di Bari, specificamente presso i quartieri Palese, San Paolo, zona industriale e Modugno, è pervasa da un cattivo odore che supera la soglia della tollerabilità; la cittadinanza è stanca di una situazione che non consente la regolare e normale vivibilità; i circa 150.000 abitanti, le cui abitazioni insistono presso le suddette aree, sono costretti a barricarsi in casa bloccando finestre e balconi; per molte di queste famiglie la soluzione consiste nel tenere costantemente attivi gli impianti di condizionamento dell'aria, con relativo spreco di energia elettrica e il conseguente inquinamento ambientale che ne consegue; l'area in questione vede, oltretutto, la presenza di molti anziani residenti, il che aggrava ulteriormente la situazione perché, ovviamente, non tutte le abitazioni sono provviste di impianti di climatizzazione; con le temperature estive, per gli abitanti la situazione è, dunque, tanto più grave, anche per i rischi sanitari connessi all'impossibilità di arieggiare e quindi rinfrescare opportunamente le proprie abitazioni; numerose strutture ricettive hanno subito disdette, proprio in virtù della fuga dal capoluogo pugliese che molti avventori sono stati costretti a effettuare alla luce del persistente e intollerabile cattivo odore che permea l'aria, con tutti i relativi danni economici e le ripercussioni sul settore del turismo, tra i fiori all'occhiello della Regione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia al corrente dei fatti esposti, come li valuti e quali iniziative urgenti intenda mettere in atto al fine superare le gravi criticità esposte alle premesse. Atto n. 3-01124 COMINCINI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il 5 giugno 2019 l'associazione ambientalista "Greenpeace" denunciava e documentava, grazie ad una spedizione organizzata in collaborazione con il Cnr-Ias di Genova e l'Università Politecnica delle Marche nella zona di mare compresa tra l'Elba, la Corsica e Capraia, l'esistenza di una vera e propria "isola di plastica italiana " simile a quella presente nell'Oceano Pacifico, le cui impressionanti immagini hanno fatto il giro del mondo; ingenti quantitativi di plastica sono stati ritrovati, nel Mediterraneo, anche in aree che, sulla carta, risultano protette, come il Santuario Pelagus, zona marina di 87.500 chilometri quadrati, che nasce da un accordo tra l'Italia, il Principato di Monaco e la Francia per la protezione dei mammiferi marini che lo frequentano; la delegazione che ha partecipato alla spedizione ha avuto modo di constatare che nel tratto di mare tra l'Elba, la Corsica e Capraia, per una convergenza di correnti, si crea un hotspot di plastica, che si estende in uno spazio di alto valore naturalistico anche per la presenza di numerose specie di cetacei; la delegazione, grazie ai propri ricercatori, ha altresì potuto effettuare campionamenti a bordo, i cui risultati saranno noti nei prossimi mesi, per verificare la eventuale presenza di microplastiche nell'area, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le sue valutazioni in merito; se il Governo italiano, a prescindere dagli impegni assunti in sede europea ed internazionale per il contrasto all'utilizzo dei materiali di plastica, intenda impegnare risorse concrete e importanti per ripulire il mare e le spiagge invase dalla plastica. Atto n. 3-01125 TRENTACOSTE ABATE AGOSTINELLI FATTORI MOLLAME NATURALE PUGLIA ANASTASI CAMPAGNA CATALFO D'ANGELO DI PIAZZA DRAGO FLORIDIA GIARRUSSO LEONE LOREFICE MARINELLO PISANI Giuseppe RUSSO DI MARZIO MAUTONE SILERI TAVERNA ACCOTO ANGRISANI AUDDINO BOTTO COLTORTI CORRADO CROATTI DELL'OLIO DI MICCO DONNO FEDE FERRARA GALLICCHIO GAUDIANO GIANNUZZI LANNUTTI MARILOTTI MATRISCIANO MININNO NOCERINO NUGNES ORTOLANI PAVANELLI PELLEGRINI Marco PESCO PIRRO PRESUTTO RICCARDI RICCIARDI TURCO VANIN Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: la sera di martedì 30 luglio 2019 è approdata presso la banchina commerciale del porto di Pozzallo (Ragusa) una nave proveniente dal Canada, denominata "Ocean Castle", battente bandiera maltese, con a bordo oltre 19.000 tonnellate di grano duro, di provenienza canadese, e destinato a 7 mulini siciliani;