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A. (Invimit Sgr), l'Esecutivo rammenta che sono in corso le attività di commercializzazione delle quote di Convivio' primo comparto del Fondo di investimento alternativo immobiliare i3 - Dante', e di circa 120 milioni in immobili con effetti contabili, legati alla stipula degli atti notarili, che potranno prodursi anche nel corso del 2021. Il Governo rammenta infine che al predetto Fondo sono apportati immobili pubblici di pregio localizzati prevalentemente nelle zone centrali delle principali città italiane. Gli utili generati dalla vendita delle quote dei fondi possono essere contabilizzati a riduzione dell'indebitamento netto. Per quanto riguarda il sistema bancario e l'accesso al credito, nel documento viene sottolineato il miglioramento dello stato di salute delle banche italiane, connesso alla maggiore disponibilità di capitale stabile, alla riduzione dei crediti deteriorati (diminuiti di due terzi negli ultimi quattro anni) e all'assenza di tensioni sul fronte della liquidità. Su queste basi, il sistema è e sarà tuttavia chiamato ad affrontare gli effetti economici dell'epidemia attraverso una gestione prudenziale di accantonamenti che il sistema in autonomia sta già effettuando precauzionalmente. Sul piano strutturale, concluso il processo di riforma del settore del credito cooperativo, il Governo intende favorire la creazione di una banca di dimensioni e capacità adeguate alle esigenze di credito del Mezzogiorno. Per quanto riguarda invece le esigenze di questa fase emergenziale l'obiettivo prioritario del Governo è quello di sostenere l'accesso al credito. Gli interventi, differenziati in base alla dimensione delle imprese, già realizzati con i decreti n. 18 e n. 23 del 2020 tramite il sistema bancario, CDP e SACE vengono ritenuti in grado di ridurre le esigenze di liquidità (sospendendo alcuni pagamenti) e, allo stesso tempo, di mobilitare, soprattutto attraverso la concessione di garanzie pubbliche, 750 miliardi di crediti al sistema produttivo. Altri interventi mirano a rendere più agevole l'accesso al credito mediante la sottoscrizione semplificata dei contratti bancari o le semplificazioni per l'accesso al Fondo per mutui prima casa. Sono stati stabiliti incentivi a cedere i crediti deteriorati mediante la possibilità di convertire le Attività Fiscali Differite (DTA) in crediti di imposta e, inoltre, è stata prevista la possibilità che lo Stato conceda la propria garanzia su passività bancarie di nuova emissione. Si apre il dibattito. Il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) interviene in discussione generale e evidenzia la contraddittorietà tra il sistema economico dell'economia di mercato che caratterizza il mondo occidentale e il proliferare di Piani pluriennali e di istanze programmatorie che rimandano invece all'esperienza degli strumenti di programmazione dell'Unione Sovietica o della Repubblica popolare cinese nell'ambito di una economia pianificata. Chiede quindi provocatoriamente quali funzioni politiche svolgano tali Piani, se non quelle di indirizzare e condizionare l'attività legislativa del Parlamento, che dovrà uniformarsi alle country specific recommendations di natura europea e abdicare così al proprio ruolo. Chiede quindi chiarimenti sulla portata lessicale dell'espressione "revisione della tassazione al fine di trasferire l'onere fiscale dal lavoro ad altri fattori di produzione", come indicato dalla Raccomandazione n. 1 del 2019 dell'Unione europea, che risulta di difficile comprensione: è essenziale capire se si intende tassare il capitale o il patrimonio. Condivide poi l'intendimento di non varare ulteriori condoni, anche se il problema del moral hazard non è certamente una priorità. In materia di contrasto all'evasione fiscale con il potenziamento dei pagamenti elettronici e un abbassamento dei limiti per i pagamenti in contanti, oltre a non vedere l'immediata conseguenzialità tra il fine da raggiungere e gli strumenti previsti, ricorda la comunicazione critica della Banca centrale europea del dicembre scorso sulla limitazione all'uso del contante e la recente crisi di Wirecard che ha portato al blocco di centinaia di migliaia di carte. Infine, condivide l'obiettivo di una riforma fiscale, ma non ritiene che ci siano le condizioni politiche per una iniziativa condivisa, che invece considera necessaria. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) si associa alle considerazioni del presidente Bagnai e contesta il comportamento della maggioranza, che qualche mese fa, di fronte alle richieste delle opposizioni di ricorrere ad un massiccio indebitamento, parlava di irresponsabilità e oggi acclama il Presidente del consiglio per un accordo che porterà il Paese proprio in quella direzione, peraltro con conseguenze più gravi, perché l'attività legislativa sarà sempre più condizionata da Bruxelles, con conseguente riduzione della sovranità e della libertà del popolo italiano. Nel merito, ritiene che i contenuti del provvedimento in esame rispecchino una impostazione ideologica tipicamente di sinistra, che guarda al passato e non si pone gli obiettivi della crescita e dello sviluppo. Ad esempio, il Governo considera prioritaria la riforma fiscale, con specifico riferimento al contrasto all'evasione, tra gli strumenti per il rilancio del Paese. Tuttavia la lotta all'evasione non dovrebbe essere un obiettivo, bensì uno strumento per raggiungere l'equità del prelievo e lo sviluppo economico. Peraltro segnala che l'evasione fiscale è conseguenza di un fisco inadeguato e ingiusto nei confronti soprattutto dei lavoratori autonomi e delle partite IVA. Quanto alle priorità, a suo parere si dovrebbe cominciare con una riduzione fiscale a favore delle categorie sopra citate, che creano lavoro, e poi con una riduzione del cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti, ma la filosofia di sinistra, che è propria delle forze al Governo, condiziona il testo in esame e lo rende impossibile. Anche lui paventa che il trasferimento dell'onere fiscale dal lavoro ad altri fattori di produzione si possa tradurre in una sorta di imposta patrimoniale. La limitazione dell'uso del contante non rappresenterebbe a suo dire lo strumento adatto per contrastare l'evasione fiscale e diventerà solo un ulteriore elemento di difficoltà per i commercianti. In conclusione, nel denunciare la mancata concretezza del Documento in esame, sul quale anticipa la posizione contraria del proprio Gruppo, si riserva di svolgere considerazioni più specifiche nel corso dell'esame in Assemblea. La senatrice BOTTICI ( M5S ) giudica non corrispondenti al vero le ricostruzioni emerse dagli interventi dei rappresentanti delle opposizioni in diverse sedi. Il Presidente del Consiglio ha infatti ottenuto un grande risultato al termine di una intensa trattativa e al Paese è stato riconosciuto il comportamento tenuto durante la pandemia da Covid-19 e il valore del servizio sanitario nel suo complesso. Dalle minoranze si è chiesto di non contrarre debiti, ma di distribuire soldi a tutte le categorie; si è contestato il Recovery Fund e spinto per un maggior acquisto di titoli di stato da parte della BCE; si è detto che aiuti e sostegni non sono arrivati ai cittadini e alle imprese. Eppure sono state stanziate risorse per 100 miliardi che, pur con alcuni ritardi dovuti a responsabilità da individuare, sono state trasferite al Paese.