[resaula]

Il decreto-legge in esame è stato emanato il 29 maggio, lasciando che ci fosse tutto il tempo possibile per formare il Governo, che poi si è formato, e proprio perché è arrivato alla scadenza - che sembrava l'ultima scadenza prima che si formasse il Governo - il decreto-legge in esame ha fatto lo stretto necessario, per rispetto delle forze politiche che poi avrebbero potuto scegliere altre priorità, che non quelle che chiediamo adesso di inserire nel decreto-legge, per arricchirlo con tutte le questioni che sono state anche sollevate dal territorio. Per tutte queste ragioni riteniamo di sottolineare che è una scelta politica il non aver trovato i soldi per coprire spese aggiuntive, perché dal primo minuto in cui si è in carica si assumono scelte politiche e che, più in generale, l'atteggiamento tenuto oggi dall'Assemblea (Commenti del senatore Endrizzi) è stato tenuto sapendo che questa è la prima lettura del provvedimento e quindi c'è tempo per le prossime letture. Va sottolineato il fatto che nel momento in cui si chiedono le votazioni e si approvano gli emendamenti senza il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione, si crea un caso di mancanza di rispetto istituzionale. Quindi sarete voi che governate il Paese a dovervene far carico le prossime volte. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Senatore Ferrari, la ringrazio per la sincerità, avendo lei stesso dichiarato che il suo era un intervento politico, pur avendo chiesto di intervenire per un richiamo al Regolamento. La prossima volta può chiedere di intervenire in dichiarazione di voto, potrà dire le stesse cose e nessuno le precluderà la possibilità di intervenire: il suo intervento non c'entrava con il Regolamento e comunque non le ho tolto la parola. CASTALDI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTALDI (M5S) . Signor Presidente, non voglio fare polemica, però per questo tipo di interventi ci sono le dichiarazioni di voto finali o la discussione generale. PRESIDENTE. Chiedo scusa, senatore Castaldi: a che titolo ha chiesto la parola? CASTALDI (M5S) . Appellarsi all'articolo 102 del Regolamento non c'entra assolutamente niente... PRESIDENTE. L'ho appena detto. La ringrazio, senatore Castaldi. ARRIGONI (L-SP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP) . Signor Presidente, intervengo solo per sottolineare che l'emendamento 1.0.113, che riguarda la vicenda del de minimis per L'Aquila, dovrebbe essere accantonato al pari di quello successivo, perché è oggetto di valutazione della Commissione bilancio. PRESIDENTE. È stato già accantonato. La ringrazio dell'aiuto, ma gli Uffici sono efficienti. MARSILIO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARSILIO (FdI) . Signor Presidente, anche l'emendamento 1.0.116, identico agli emendamenti 1.0.117 e 1.0.118, va accantonato per la stessa ragione, perché tratta la stessa materia, ovvero il tema della restituzione dei rimborsi. Questa è la versione dell'emendamento che, invece di citare esplicitamente il de minimis , parla di interpretazione autentica della norma. Quindi l'intero pacchetto deve essere accantonato e discusso insieme agli emendamenti 1.0.113 e 1.0.114. PRESIDENTE . Per la verità non è identica la motivazione dell'accantonamento, perché nell'altro caso mancava il parere. Accolgo però la sua proposta, tanto non fa male. Dispongo pertanto l'accantonamento degli emendamenti 1.0.116, 1.0.117 e 1.0.118. Il senatore Quagliariello in precedenza aveva fatto cenno di voler intervenire? QUAGLIARIELLO (FI-BP) . Sì, signor Presidente, ma il senatore Marsilio ha detto le stesse cose che avrei voluto dire. PRESIDENTE. Senatore Quagliariello, lei è in piena sintonia col senatore Marsilio e ne prendiamo atto. Passiamo all'emendamento 1.0.119, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Signor Presidente, ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.119, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B). L'emendamento 1.0.120 è improponibile. Passiamo all'emendamento 1.0.121, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VERDUCCI (PD) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.121, presentato dal senatore Verducci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.0.122 è ritirato. Passiamo all'emendamento 1.0.123, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MODENA (FI-BP) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.123, presentato dalla senatrice Modena e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.0.124 e 1.0.125 sono ritirati. Passiamo all'emendamento 1.0.126, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MARSILIO (FdI) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.126, presentato dai senatori Marsilio e Zaffini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.2000, della Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.0.127 e 1.0.128 sono improponibili. Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 12,58, è ripresa alle ore 16,01) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 2018 e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 2018 e conseguente discussione». Ha facoltà di parlare il presidente del Consiglio dei ministri, professor Conte. CONTE, presidente del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, gentili senatrici e senatori, il Consiglio europeo fissato per domani e dopodomani costituisce un appuntamento molto importante per il futuro dell'Unione europea.