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L'articolo 4 statuisce che, al fine di porre in essere una mappatura delle fonti di approvvigionamento di acqua potabile, realizzata attraverso una ricognizione dettagliata delle aree interessate dalla perimetrazione di cui all'articolo 3 e di una loro eventuale revisione ed aggiornamento, il Ministero dell'università e della ricerca costituisce, a seconda delle esigenze, uno o più gruppi di studiosi esperti, in possesso di laurea in scienze geologiche, la cui attività è sovvenzionata da un assegno di ricerca di importo pari a quello di cui alla legge 30 dicembre 2010, n. 240. I componenti dei gruppi di ricerca e i loro coordinatori sono selezionati da un'apposita commissione composta da membri sorteggiati e rispondenti a specifici requisiti fissati dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Il comma 4 destina, per lo svolgimento delle suindicate attività, risorse pari a 2.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024. All'articolo 5 si prevede l'istituzione dei « santuari dell'acqua potabile » composti da tutti i bacini idrogeologici e dai bacini idrografici individuati secondo le risultanze della perimetrazione preliminare di cui all'articolo 3 e della successiva mappatura dettagliata di cui all'articolo 4. L'articolo 6 contiene una delega al Governo per la tutela dei « santuari dell'acqua potabile ». L'articolo 7 statuisce la musealizzazione dei « santuari dell'acqua potabile », posta in essere da uno specifico piano realizzato dal Ministro della cultura.. 1 (Finalità) 1 Nel rispetto dei princìpi stabiliti dall'articolo 117, secondo comma, lettera s) , della Costituzione e in ottemperanza all'articolo 94, comma 8, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, la presente legge ha lo scopo di tutelare le principali fonti di approvvigionamento di acqua potabile, compresi il loro ambiente, paesaggio ed ecosistema. Tali fonti sono costituite da: a sorgenti captate e non captate di cui all'articolo 2 della presente legge, in quanto beni comuni indispensabili per la tutela della salute, dell'ecosistema e del patrimonio paesaggistico nazionale; b bacini idrogeologici che contengono gli acquiferi da cui scaturiscono le sorgenti; c bacini idrografici che alimentano gli invasi naturali o artificiali, le cui acque sono utilizzate per fini potabili; d acquiferi costieri sfruttati per la captazione, tramite pozzi, di acque per fini potabili. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge, si intendono per: a « sorgenti non captate »: le sorgenti d'acqua potabile non ancora inglobate in manufatti collegati ad acquedotti; b « sorgenti captate »: le sorgenti d'acqua già inglobate in manufatti collegati ad acquedotti ai fini della distribuzione dell'acqua potabile. 3 (Perimetrazione preliminare delle principali fonti di approvvigionamento di acqua potabile) 1 Nel rispetto dei princìpi stabiliti dall'articolo 117, secondo comma, lettera s) , della Costituzione, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le Autorità di bacino distrettuali di cui all'articolo 63 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nelle more della produzione della mappatura di cui all'articolo 4, effettua una perimetrazione preliminare dei bacini idrogeologici e idrografici che alimentano le principali fonti di approvvigionamento di acqua potabile di cui all'articolo 1 della presente legge nell'intero territorio nazionale. 2 La perimetrazione preliminare di cui al comma 1 è effettuata sulla base: a della cartografia geologica e idrogeologica disponibile; b dei dati già acquisiti e fruibili presso gli enti pubblici di ricerca e gli enti locali; c dei dati in possesso degli enti o soggetti privati che gestiscono l'approvvigionamento potabile, che devono essere obbligatoriamente forniti entro il termine di venti giorni, qualora richiesti. 4 (Mappatura delle fonti di approvvigionamento di acqua potabile) 1 Al fine di produrre una mappatura delle fonti di approvvigionamento di acqua potabile, realizzata attraverso una ricognizione dettagliata delle aree interessate dalla perimetrazione di cui all'articolo 3 e di una loro eventuale revisione e aggiornamento, il Ministero dell'università e della ricerca costituisce, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, a seconda delle esigenze, uno o più gruppi di studiosi in possesso della laurea in scienze geologiche ed equipollenti, secondo la tabella di equiparazione tra diplomi di laurea, lauree specialistiche e lauree magistrali, di cui all'allegato del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2009, esperti nelle discipline comprese nel macrosettore 04/A-Geoscienze, di cui all'allegato A del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 855 del 30 ottobre 2015, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 271 del 20 novembre 2015. 2 Ai fini di cui al comma 1: a gli studiosi sono sovvenzionati da un assegno di studio della durata di ventiquattro mesi, di importo pari a quello di un assegno di ricerca di cui alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, non devono essere dipendenti di amministrazioni pubbliche o private e devono possedere il titolo di dottore di ricerca o equivalente, conseguito in Italia o all'estero; b ogni gruppo di ricerca è coordinato da un professore universitario o da un ricercatore universitario a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato di tipo B in possesso di abilitazione a professore universitario; può altresì essere coordinato da un ricercatore di un ente pubblico di ricerca in possesso dei requisiti di cui al comma 1 del presente articolo; c la selezione degli studiosi dei gruppi di ricerca e loro coordinatori è affidata ad un'apposita commissione composta da membri sorteggiati e rispondenti a specifici requisiti fissati dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e avviene secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'università e della ricerca; d i soggetti di cui al comma 1 sono impiegati per una durata massima complessiva di ventiquattro mesi, fermo restando che in nessun caso i rapporti di cui al presente comma possono costituire titolo idoneo a instaurare rapporti di lavoro a tempo indeterminato con l'Amministrazione e che ogni diversa previsione o pattuizione è nulla di pieno diritto e improduttiva di effetti giuridici; e l'assegno di studio di cui alla lettera a) non è cumulabile con qualunque altra borsa di studio o assegno di ricerca. 3