[pronunce]

Sentenza ha pronunciato la seguentenei giudizi promossi con ricorsi della provincia autonoma di Bolzano notificati il 19 luglio e il 13 novembre 1999, depositati in cancelleria il 27 luglio e il 22 novembre 1999 per conflitti di attribuzione sorti a seguito: a) del comportamento anche omissivo del Ministro dei lavori pubblici e dell'Ente nazionale per le strade (ANAS) in ordine ad atti, procedure e intese per consentire alla provincia di Bolzano di esercitare le proprie attribuzioni in materia di viabilità stradale e, in particolare, alle note del predetto ente n. 1117 del 20 maggio 1999 della Direzione generale di Roma e n. 2169 del 20 maggio 1999 dell'ufficio di Bolzano; b) della nota dello stesso ente, ufficio di Bologna, n. 3478 del 13 luglio 1999, della successiva nota relativa ai compiti di vigilanza assegnati alla sua "sezione staccata di Bolzano" e del provvedimento del medesimo ente n. 6124 del 23 marzo 1999 di istituzione della predetta sezione staccata, per l'esercizio di attività di vigilanza su diversi tratti autostradali fra cui anche quello della "Autostrada del Brennero S.p. A." ed iscritti ai nn. 22 e 39 del registro conflitti 1999. Visti gli atti di costituzione del Presidente del Consiglio dei ministri; Udito nell'udienza pubblica del 22 maggio 2001 il giudice relatore Riccardo Chieppa. Uditi gli avvocati Roland Riz e Sergio Panunzio per la provincia autonoma di Bolzano e l'avvocato dello Stato Giuseppe Stipo per il Presidente del Consiglio dei ministri.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1. - Con ricorso depositato il 27 luglio 1999 (r. confl. n. 22 del 1999), la provincia autonoma di Bolzano ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato "in relazione al comportamento, anche omissivo, del Ministro dei lavori pubblici e dell'Ente nazionale per le strade (ANAS) in ordine agli atti, alle procedure ed alle previe intese necessari per consentire alla provincia stessa di esercitare pienamente le proprie attribuzioni in materia di viabilità stradale", ed, in particolare, alla nota dell'Ente nazionale per le strade - ANAS - Direzione generale di Roma, prot. n. 1117, ed a quella dello stesso Ente - ufficio di Bolzano, prot. n. 2169, entrambe del 20 maggio 1999. Si osserva nel ricorso che, ad integrazione delle competenze proprie, di rango esclusivo, in materia di urbanistica e piani regolatori, di viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse provinciale e di espropriazione per pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale, attribuite alla provincia autonoma di Bolzano, in base all'art. 8, numeri 15, 17 e 22, ed all'art. 16 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, e relative norme di attuazione, il decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 320 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto Adige, recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381, e delega alle province autonome di Trento e Bolzano di funzioni amministrative dello Stato in materia di viabilita), modificando quanto già stabilito nelle precedenti norme, ha delegato alla provincia le funzioni in materia di viabilità che erano rimaste allo Stato, attribuendo, inoltre, alla stessa provincia i relativi poteri di pianificazione e di esproprio (art. 19) e, conseguentemente, disponendo la soppressione del compartimento ANAS di Trento con sede in Bolzano (art. 27, ottavo comma), trasferendo ope legis alla provincia la proprietà di tutti i beni immobili e mobili esistenti nel territorio provinciale utilizzati dal compartimento ANAS e strumentali all'esercizio delle funzioni delegate, e disponendo la successione della provincia allo Stato ed all'ANAS in tutti i rapporti giuridici in atto con terzi inerenti alle funzioni delegate (art. 29). La ricorrente sostiene che, contrariamente a quanto stabilito dalle anzidette norme di attuazione, lo Stato, e, per esso, l'ANAS, non ha provveduto a consegnare alla provincia la documentazione completa relativa alle occupazioni di terreni non ancora espropriati, nonché quella relativa ai procedimenti espropriativi non ancora esauriti o definiti; né a sopprimere il compartimento di Trento, tuttora operante, salvo ad avere formalmente assunto la diversa denominazione di "Ufficio di Bolzano"; non ha consegnato alla provincia la documentazione relativa agli appalti di lavori pubblici aggiudicati o affidati all'ANAS precedentemente alla data del 1° luglio 1998, necessaria a garantire il corretto svolgimento dei lavori stessi, generando notevoli ritardi nelle procedure, quando non il blocco totale delle stesse; non ha effettuato il rimborso spettante alla provincia delle somme corrispondenti ai lavori relativi ai predetti appalti, riconoscendo solo cifre inadeguate, non suffragate da dati ufficiali; ed ancora, non ha trasferito i canoni di concessioni e autorizzazioni su strade statali, spettanti alla provincia. Inoltre, alla stessa provincia sono stati consegnati solo parte dei beni immobili e mobili, e delle stesse strade statali, ad essa trasferiti dalle citate norme di attuazione del 1997, individuati tramite elenchi descrittivi, formati unilateralmente, senza far precedere la consegna dei beni strumentali all'esercizio delle funzioni delegate dalla intesa con la provincia, prescritta dall'art. 29, quinto comma, del d.P.R. 22 marzo 1974, n. 381 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche) e dall'art. 8, secondo comma, del d.P.R. n. 20 gennaio 1973, n. 115 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige in materia trasferimento alle province autonome di Trento e Bolzano dei beni demaniali e patrimoniali delle Stato e della regione). Né sono state attuate le intese prescritte dai commi ottavo e nono dell'art. 29 del citato d.P.R. n. 381 del 1974 per ciò che attiene alla quantificazione dei rimborsi spettanti alla provincia per i lavori di appalto, ivi contemplati. A seguito del protrarsi di tali inadempienze, si osserva nel ricorso, il Presidente della giunta provinciale di Bolzano aveva invitato l'ANAS, con nota prot. n. RvG/32.02/ANAS/6420 del 15 ottobre 1998, a desistere da ogni azione volta alla riscossione della tassa di concessione afferente alle strade statali, e, con successiva nota prot. n. 3.1.17.00/PP/ ML/parere/1989/2705 del 19 ottobre 1998 , l'assessore provinciale ai lavori pubblici di Bolzano aveva invitato lo stesso ente a provvedere alla consegna dei beni strumentali all'esercizio delle funzioni delegate trattenuti dall'ANAS.