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delle risorse materiali e del personale impiegato per la gestione degli interventi trasferiti, nonché per la determinazione dell'indennizzo spettante al precedente gestore, compreso l'avviamento, in relazione all'anticipata risoluzione delle convenzioni. Il personale trasferito mantiene comunque inalterato il trattamento giuridico ed economico. 6. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare le necessarie variazioni di bilancio. 7. Il Comitato di cui al decreto-legge 28 maggio 1981, n. 251, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 1981. n. 394, è soppresso a partire dalla data di entrata in vigore della convenzione di cui al comma 2. 8. Con decreto legislativo da emanare ai sensi degli articoli 10 e 11, comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59, entro il 31 dicembre 1998, sono dettate norme integrative e correttive delle disposizioni di cui al presente articolo in relazione al trasferimento alla Simest S.p.a. della gestione degli interventi indicati al comma 1". - Si riporta il testo dell'art. 2 della convenzione stipulata tra il Ministero del commercio con l'estero e la Simest S.p.a. , in data 16 ottobre 1998. "Art. 2. - 1. L'amministrazione dei fondi previsti dalle leggi richiamate in premessa e trasferiti alla Simest S.p.a. ai sensi dell'art. 25, comma 4, del Decreto legislativo, n. 143/1998, è affidata ad un Comitato istituito presso la Simest S.p.a. composto da due dirigenti del Ministero del commercio con l'estero, di cui uno con funzioni di presidente, da un dirigente del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, da un dirigente del Ministero degli affari esteri, da un dirigente del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, da un rappresentate designato dalle regioni, da un rappresentante designato dell'Associazione bancaria italiana. Per l'esame degli interventi di cui alla legge 9 gennaio 1991, n. 19, il Comitato sarà integrato, di volta in volta, da un membro designato dalle regioni o dalle province autonome territorialmente interessate alle singole iniziative oggetto di esame da parte del comitato. Alle riunioni del Comitato possono assistere i membri del Collegio sindacale della Simest S.p.a. , nonché dirigenti della Simest S.p.a. autorizzati dal Comitato. Con successivo decreto del Ministro del commercio con l'estero sono nominati i componenti del Comitato e sono, altresì, fissati i compensi loro spettanti. 2. Il Comitato, in osservanza della legge 7 agosto 1990, n. 241, stabilisce le condizioni, i criteri, le modalità e le direttive per gli interventi ai sensi della normativa vigente e delle successive modifiche o integrazioni della stessa nell'ambito della tipologia e delle caratteristiche delle operazioni ammissibili al contributo stabilite con delibera del CIPE ai sensi dell'art. 14 del decreto legislativo n. 143/1998, e delle condizioni, modalità e tempi della concessione dei contributi stabiliti con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica di concerto con il Ministro del commercio con l'estero. 3. Il Comitato, nell'esercizio delle proprie funzioni, svolge in particolare le seguenti attività: delibera le singole operazioni di agevolazione, fissandone le condizioni e le eventuali modifiche delle stesse; delibera in ordine alle revoche, alle rinunzie, alle transazioni relative alle operazioni medesime, nonché all'avvio di azioni giudiziarie; delibera su questioni di carattere generale e approva le circolari operative che disciplinano le modalità per la concessione delle agevolazioni; approva, nel rispetto dei termini previsti dalle norme di legge ed in tempo utile per gli adempimenti successivi delle amministrazioni competenti, ai sensi dell'art. 17, comma 1, del decreto legislativo n. 143/1998, il progetto di piano previsionale dei fabbisogni finanziari per l'anno successivo, destinati agli interventi previsti dalle leggi citate in premessa. Il progetto di piano previsionale viene successivamente trasmesso al Ministero del commercio con l'estero, a cura della segreteria del Comitato; approva annualmente la situazione delle disponibilità, degli impegni e delle insolvenze a carico del Fondo, alla data del 31 dicembre precedente, nonché la loro rendicontazione; delibera in ordine al documento di cui al successivo art. 4, comma 6, della presente Convenzione; 4. Nel corso delle prime riunioni il Comitato recepisce e, eventualmente, modifica le vigenti delibere generali e circolari operative che disciplinano le modalità di concessione delle agevolazioni previste dalle leggi di cui alle premesse, che continuano ad avere vigore in via provvisoria". - Si riporta il testo dell'art. 22, comma 6, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143: "6. Con decreto del Ministro del commercio con l'estero, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sono fissati modalità e criteri di concessione e di restituzione del finanziamento di cui al comma 5". - Il regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 settembre 1910, n. 227. - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di autorità sottordinate al ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più ministri possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". Nota all'art. 1: - Il testo dell'art. 22, comma 6, decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143, è riportato nelle note alle premesse.