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Chiunque, al di fuori dalle ipotesi di concorso nel reato di cui al primo comma, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero in circoli e in associazioni privati di qualunque specie, tollera o comunque consente un gioco d'azzardo è punito con l'arresto da sei mesi a un anno e con l'ammenda non inferiore a euro 206. Se il colpevole è un delinquente abituale o professionale, alla libertà vigilata può essere aggiunta la cauzione di buona condotta. Art. 649- ter. (Circostanze aggravanti) Le pene per i reati previsti dall'articolo 649- bis sono raddoppiate: 1) se il colpevole ha istituito o tenuto una casa da gioco; 2) se nel gioco sono impegnate poste rilevanti; 3) se tra coloro che partecipano al gioco sono presenti persone minori di anni diciotto. Art. 649- quater. (Definizioni del gioco d'azzardo e delle case da gioco) Agli effetti del presente titolo: 1) sono giochi d'azzardo quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria; 2) sono case da gioco i luoghi di convegno destinati al gioco d'azzardo, anche se privati, e anche se lo scopo del gioco è dissimulato sotto qualsiasi forma. Art. 649- quinquies. (Misura di sicurezza) È sempre ordinata la confisca del denaro esposto nel gioco d'azzardo e degli arnesi o oggetti ad esso destinati. 2. Gli articoli 718, 719, 720, 721 e 722 del codice penale sono abrogati».