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Art. 4 1. I beni immobili utilizzati per le funzioni statali relative ai profughi di cui alla lettera b), primo comma, dell'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1975, n. 469, sono trasferiti al patrimonio delle province autonome di Trento e di Bolzano, secondo le modalità stabilite negli articoli 3 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica 20 gennaio 1973, n. 115, successivamente alla data 31 dicembre 1998. Sono altresì trasferiti con le stesse modalità gli immobili privi di destinazione istituzionale in atto, idonei al ricovero di profughi stranieri o rifugiati politici, anche se di natura demaniale. A decorrere dal 1› gennaio 1999, le province autonome di Trento e di Bolzano, a richiesta dello Stato e d'intesa con il medesimo, mettono a disposizione a titolo gratuito, secondo le esigenze temporali indicate nella richiesta, beni immobili idonei da destinare agli interventi di prima assistenza e di protezione umanitaria in favore di immigrati stranieri. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 21 dicembre 1998 SCALFARO D'ALEMA, Presidente del Consiglio dei Ministri BELLILLO, Ministro per gli affari regionali CIAMPI, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica SCOGNAMIGLIO PASINI, Ministro della difesa VISCO, Ministro delle finanze RUSSO JERVOLINO, Ministro dell'interno Visto il Guardiasigilli: DILIBERTO Note all'art. 4: il 2 - Il testo dell'art. 7 del D.P.R. 28 marzo 1975, n. 469, è il seguente: il 2 "Art. 7. - Restano ferme le competenza degli organi statali in ordine: il 2 a) ai rapporti internazionali nella materia di cui al presente decreto e ai rapporti, in materia di assistenza, con organismi assistenziali stranieri od internazionali; il 2 b) all'assistenza delle famiglie dei militari richiamati o trattenuti alle armi; agli interventi di prima assistenza in favore dei profughi italiani e dei rimpatriati di cui alla legge 19 ottobre 1970, n. 744, integrata dalla legge 25 luglio 1971, n. 568; all'assistenza ai profughi stranieri; agli interventi in favore degli orfani dei caduti per servizio di cui alla legge 12 aprile 1962, n. 185; il 2 c) agli studi ed alle sperimentazioni in materia di assistenza e beneficenza con riferimento agli obiettivi del programma economico- nazionale ed agli obblighi internazionali". Il testo degli articoli 3 e 6 del D.P.R. 20 gennaio 1973, n. 115, è riportato nelle note all'art. 2.