[sommcomm]

- modifica i requisiti per la partecipazione alle gare da parte dei consorzi, prevedendo che i consorzi stabili eseguano la prestazione con la propria struttura o tramite i consorziati indicati in sede di gara senza che ciò costituisca subappalto e che la sussistenza in capo a tali consorzi dei requisiti richiesti nel bando di gara per l'affidamento di servizi e forniture è valutata a seguito della verifica della effettiva esistenza dei predetti requisiti in capo ai singoli consorziati (lettera h )); - in caso di appalto integrato, i requisiti minimi per lo svolgimento della progettazione oggetto del contratto devono essere previsti nei documenti di gara nel rispetto del codice e del regolamento di attuazione. Tali requisiti devono essere posseduti dalle imprese attestate per prestazioni di sola costruzione attraverso un progettista raggruppato o indicato in sede di offerta, in grado di dimostrarli. Le imprese attestate per prestazioni di progettazione e costruzione devono invece documentare i requisiti per lo svolgimento della progettazione esecutiva laddove tali requisiti non siano dimostrati dal proprio staff di progettazione. Viene inoltre previsto il pagamento diretto del progettista da parte della stazione appaltante (lettera i)). Il divieto di appalto integrato non troverà più applicazione nei confronti delle opere i cui progetti definitivi siano approvati dall'organo competente entro il 31 dicembre 2020, con pubblicazione del bando entro i successivi 12 mesi dall'approvazione dei predetti progetti (lettera mm ), numero 3)); - prevede che in caso di indisponibilità o di disponibilità insufficiente di esperti iscritti nella sezione ordinaria dell'Albo nazionale dei componenti delle commissioni giudicatrici, la commissione è nominata, anche solo parzialmente, dalla stazione appaltante tenuto conto delle specifiche caratteristiche del contratto da affidare e delle competenze connesse (lettera m )); - modifica la disciplina dei motivi di esclusione dalla partecipazione alla gara prevedendo, tra l'altro, che l'operatore economico possa essere escluso se la stazione appaltante può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati e ridefinendo la durata dell'esclusione dalle gare in caso di sentenza penale di condanna definitiva che non abbia fissato la durata della pena accessoria (lettera n )); - chiarisce che l'attività di attestazione svolta dagli organismi SOA deve essere esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di giudizio, garantendo l'assenza di qualunque interesse commerciale o finanziario che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori. Gli organismi che rilasciano le SOA, nell'esercizio dell'attività di attestazione per gli esecutori di lavori pubblici, svolgono funzioni di natura pubblicistica. Il periodo di attività documentabile è esteso da 10 a 15 anni, al fine di tenere conto della crisi economica che ha determinato l'impossibilità per alcune imprese di attestare lavori negli ultimi 10 anni per gli importi previsti a legislazione vigente (lettera p )); - modifica la disciplina dei criteri di aggiudicazione dell'appalto prevedendo, tra l'altro, che siano aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa i contratti di servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro e caratterizzati da notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo ed eliminando il tetto del 30 per cento per il punteggio economico ai fini dell'individuazione del rapporto qualità/prezzo (lettera s )); - ridisciplina le modalità per il calcolo della soglia di anomalia, sostituendo i cinque metodi alternativi finora previsti dal codice con un unico sistema di calcolo, nell'ambito del quale si introducono alcune variabili, e prevedendo che un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti possa rideterminare le modalità di calcolo, al fine di rendere non predeterminabili dagli offerenti i parametri di riferimento per il calcolo della soglia di anomalia (lettera t )); - modifica la disciplina del subappalto: prevedendo che la stazione appaltante possa decidere nel bando che i lavori subappaltabili possano raggiungere il 50 per cento dell'importo complessivo di lavori, servizi o forniture; eliminando il divieto di affidare il subappalto a chi abbia partecipato alla procedura per l'affidamento dell'appalto e l'obbligo per il concorrente di dimostrare l'assenza in capo ai subappaltatori dei motivi di esclusione (ma il subappaltatore dovrà comunque essere in possesso dei requisiti di cui all'articolo 80); eliminando l'obbligo di indicazione della terna di subappaltatori in sede di offerta; estendendo il pagamento diretto a tutti i casi in cui ciò sia richiesto dal subappaltatore ed eliminando la previsione specifica del pagamento diretto quando il subappaltatore o il cottimista sia una microimpresa o una piccola impresa (lettera v )). Per quanto riguarda il subappalto nelle concessioni, si veda la lettera dd ); - reintroduce l'incentivo del 2 per cento per le attività di progettazione, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione e di verifica preventiva della progettazione svolte dai dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici (lettera aa )); - prevede, nei settori speciali, che nei documenti di gara siano indicate le modalità della verifica, anche a campione, della documentazione relativa all'assenza dei motivi di esclusione e del rispetto dei criteri di selezione e che, sulla base dell'esito di tale verifica, si procede eventualmente a ricalcolare la soglia di anomalia (lettera bb )); - proroga al 31 dicembre 2019 il termine entro il quale le concessioni già in essere si adeguano all'obbligo di affidare l'80 per cento dei contratti di lavori, servizi e forniture mediante procedura ad evidenza pubblica (lettera ee )); - amplia il novero dei soggetti che possono presentare alle stazioni appaltanti proposte di partenariato pubblico privato, ai sensi dell'articolo 183, comma 15, primo periodo, del codice dei contratti pubblici, includendovi gli investitori istituzionali (organismi d'investimento collettivo del risparmio; forme di previdenza complementare; enti di previdenza obbligatoria; intermediari bancari e finanziari; ecc.) (lettera ff )); - elimina la previsione dell'albo nazionale dei soggetti che possono ricoprire i ruoli di direttore dei lavori e di collaudatore negli appalti pubblici di lavori aggiudicati con la formula del contraente generale e, conseguentemente, elimina la previsione del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante criteri, specifici requisiti di moralità, di competenza e di professionalità, modalità di iscrizione all'albo e di nomina e compensi (lettera gg )); - demanda la disciplina della qualificazione del contraente generale al regolamento di attuazione, eliminando la previsione per cui l'attestazione del possesso dei requisiti dello stesso avveniva mediante SOA e prevedendo l'istituzione del sistema di qualificazione del contraente generale, gestito dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (lettere hh ) e ii )); - riduce da 90 a 60 giorni il termine entro il quale il Consiglio superiore dei lavori pubblici deve esprimere il parere sui progetti che gli sono sottoposti (lettera ll));