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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato con regio decreto 4 novembre 1926, n. 2280, e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2233, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592, per i motivi esposti nelle deliberazioni degli organi accademici dell'Università di Milano e convalidati dal Consiglio superiore della pubblica istruzione nel suo parere; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla motivata proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 1 Art. 148 - nell'elenco delle scuole di specializzazione annesse alla facoltà di medicina e chirurgia la scuola di specializzazione in medicina fisica e riabilitazione muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in terapia fisica e riabilitazione. Allo stesso elenco sono aggiunte le seguenti scuole di specializzazione: scuola di specializzazione in malattie del fegato e del ricambio; scuola di specializzazione in microbiologia; scuola di specializzazione in malattie tropicali e subtropicali. L'art. 161, terzo comma, è modificato nel senso che il numero degli iscritti da ammettere alla scuola di specializzazione in allergologia ed immunologia clinica è stabilito in 15 (quindici) per ogni anno di corso. L'art. 181, secondo comma, è modificato nel senso che il numero degli iscritti da ammettere alla scuola di specializzazione in chirurgia è stabilito in 60 (sessanta) per il primo anno di corso (totale 300 iscritti). L'art. 192 è modificato nel senso che il numero degli iscritti da ammettere alla scuola di specializzazione in chirurgia d'urgenza e pronto soccorso è stabilito in 25 (venticinque) per ogni anno di corso per un totale di 50 iscritti. L'art. 198, secondo comma, è modificato nel senso che il numero degli iscritti da ammettere alla scuola di specializzazione in chirurgia plastica ricostruttiva è stabilito in 20 (venti) per il primo anno di corso (totale 60 iscritti). L'art. 216, secondo comma, è modificato nel senso che il numero degli iscritti da ammettere alla scuola di specializzazione in malattie infettive è stabilito in 12 (dodici) per ogni anno di corso. Gli articoli 220, 221, 223, 224, 227, 229, 230, 231, relativi alla scuola di specializzazione in medicina fisica e riabilitazione che muta la denominazione in quella di scuola di specializzazione in terapia fisica e riabilitazione sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in terapia fisica e riabilitazione Art. 220. - La direzione della scuola viene assunta ogni tre anni da professori di ruolo che coprono la cattedra di clinica delle malattie nervose e mentali e di clinica ortopedica. Nel caso in cui le cattedre non siano coperte da un professore di ruolo, il direttore della scuola è scelto dalla facoltà. Il consiglio della scuola si compone dei professori che tengono gli insegnamenti prescritti ed è presieduto dal direttore. Gli insegnanti della scuola sono nominati dal rettore, su proposta del consiglio di facoltà, udito il direttore della scuola. Art. 221. - Alla scuola possono iscriversi i laureati in medicina e chirurgia. Il numero degli iscritti alla scuola è fissato ad un massimo di venti per il primo anno di corso (totale 60 iscritti). Gli aspiranti all'iscrizione al primo anno dovranno presentare alla segreteria, entro e non oltre il 30 novembre, domanda di ammissione in bollo competente, corredata dei documenti prescritti e di quei titoli che ciascun candidato ritenesse opportuno presentare nel proprio interesse (carriera scolastica, titoli scientifici e pratici, conoscenza di lingue straniere, ecc.). I documenti prescritti per l'immatricolazione sono quelli indicati nel manifesto pubblicato annualmente dall'Università. Gli aspiranti all'ammissione al primo corso dovranno sostenere presso la scuola un concorso, per titoli ed esami, secondo la particolare esigenza didattica della scuola stessa. I posti disponibili saranno conferiti in base alla graduatoria di detto concorso. Art. 223. - La durata del corso della scuola di specializzazione in terapia fisica e riabilitazione è di tre anni. Le abbreviazioni di corso non sono consentite per alcun motivo. Art. 224. - La ripartizione degli insegnamenti nei tre anni di corso ed il piano degli studi consigliato dalla facoltà verranno resi noti all'inizio di ogni anno accademico con apposito manifesto redatto dall'Università. L'insegnamento si svolge normalmente secondo il calendario universitario durante il periodo delle lezioni. La durata del corso si prolunga tuttavia per tutto l'anno solare, senza interruzioni per la pratica clinica e di laboratorio che si esplica attraverso l'internato. Art. 227. - L'allievo che abbia regolarmente frequentato sia i corsi che i periodi di internato e che abbia superato gli esami prescritti per il primo anno potrà ottenere l'iscrizione al secondo anno di corso e così per il terzo anno. L'allievo che non abbia ottenuto le attestazioni di frequenza annuali non potrà sostenere i relativi esami di profitto e dovrà ripetere l'anno con conseguente pagamento di tutte le tasse, soprattasse e contributi. L'allievo che abbia ottenuto le attestazioni di frequenza annuali e che non abbia superato gli esami di profitto annuali, non potrà essere ammesso all'anno successivo di corso, ma sarà iscritto fuori corso. Art. 229. - Al termine di ogni anno gli iscritti dovranno sostenere gli esami di profitto del programma in singole prove. Nel 2° e 3° anno sono compresi degli insegnamenti facoltativi tra cui lo specializzando dovrà obbligatoriamente sceglierne cinque, secondo l'indirizzo da lui preferito. Le domande di esame di profitto dovranno essere presentate nei termini che saranno stabiliti all'inizio di ogni sessione con apposito manifesto e dovranno essere accompagnate dal libretto di iscrizione con le prescritte attestazioni di frequenza. Art. 230. - Per essere ammesso all'esame di diploma l'allievo dovrà dimostrare di aver regolarmente seguito i corsi e superato tutti gli esami di profitto dei tre anni di corso. L'esame di diploma consiste nella discussione orale di un tema approvato in precedenza dal direttore della scuola corredata da rilievi clinici o sperimentali personali.