[pronunce]

che con la legge istitutiva del Ministero dell'ambiente (legge 8 luglio 1986, n. 349, art. 15) il legislatore ha previsto, nella prima applicazione della stessa legge (fase ampiamente esaurita e superata al momento della legge contestata), la possibilità di coprire i posti di organico mediante inquadramento di personale di ruolo, già in posizione di fuori ruolo o di comando presso il preesistente Ufficio del Ministro per l'ecologia (o posizione similare) ed anche di personale sempre di ruolo in servizio presso altre amministrazioni dello Stato od enti pubblici collegati dall'esercizio di funzioni relative a competenze attribuite al nuovo Ministero; che la suddetta legge ha previsto, stante la contestualità ed unicità degli effetti di copertura dei posti di organico, che fosse conservata la qualifica e l'anzianità maturata; che il nuovo legislatore della legge n. 6 del 1997 (a distanza di oltre dieci anni dalla istituzione del ministero) si è trovato di fronte ad una situazione di un numero tutt'altro che esiguo di personale (con vario livello funzionale indeterminato dal 2o all'8o) appartenente ad amministrazioni statali o pubbliche in genere, o di personale "il cui onere sia a carico del Ministero dell'ambiente", che aveva partecipato ad un procedimento di inquadramento presso il Ministero dell'ambiente, avviato a domanda in base al d.l. 17 maggio 1996, n. 271, tuttavia privo d'efficacia fin dall'inizio a seguito della mancata conversione; che il legislatore del 1997, rendendosi conto delle difficoltà che si sarebbero verificate da una massiccia restituzione alle amministrazioni di origine, alcune in avanzata fase di trasformazione (non a caso la quasi totalità delle parti private nel giudizio a quo proviene dall'Ente poste italiane), ha voluto convalidare le domande di inquadramento presentate e la procedura appena iniziata in base al decreto-legge non convertito (ed ormai non reiterabile), dettando nel contempo una normativa sostanzialmente identica al d.l. non convertito; che lo stesso legislatore ha voluto salvaguardare la posizione di chi si trovava immesso in ruolo in base alla precedente normativa e nello stesso tempo, in armonia con un sopravvenuto indirizzo di maggiore attenzione agli effetti del trascinamento di anzianità giuridiche pregresse, soprattutto in presenza di ordinamenti notevolmente diversi e di una tendenza normativa diretta a circoscrivere gli effetti dell'anzianità, ha mantenuto invece il pieno riconoscimento dell'anzianità di qualifica posseduta, ai soli fini del trattamento economico; che, per il resto, valgono i principi generali attinenti al sistema pensionistico e previdenziale in ordine al ricongiungimento delle posizioni giuridiche pregresse, nonché quelli della interpretazione dei requisiti di partecipazione a selezioni concorsuali basati sul periodo di svolgimento di funzioni, in genere sommabili; che, di conseguenza, la soluzione adottata dal legislatore non risulta viziata da manifesta irragionevolezza o da palese arbitrarietà, né comporta una irragionevole disparità di trattamento o una violazione della tutela del lavoro del personale da inquadrare nel nuovo ruolo; che pertanto la questione sollevata è manifestamente infondata sotto tutti i profili denunciati. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 2 e 3, della legge 24 gennaio 1997, n. 6 (Disposizioni per il personale comandato presso il Ministero dell'ambiente), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97 e 35 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 7 maggio 2001. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Chieppa Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria l'11 maggio 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola