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- Il comma 3 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 1988, prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. - L'art. 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 18 agosto 1990, così dispone: " Art. 22. Al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente legge. 2. È considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell'attività amministrativa. 3. Entro sei mesi dalla data, di entrata in vigore della presente legge le amministrazioni interessate adottano le misure organizzative idonee a garantire l'applicazione della disposizione di cui al comma 1, dandone comunicazione alla Commissione di cui all'art. 27". - L'art. 7-bis del D.L. 10 giugno 1994, n. 357, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1994, n. 489, così dispone: "Art. 7-bis (Modificazioni al codice civile e ad altre disposizioni in materia di scritture contabili). - 1. L'art. 2216 del codice civile è sostituito dal seguente: 'Art. 2216 (Contenuto del libro giornale). - Il libro giornale deve indicare giorno per giorno le operazioni relative all'esercizio dell'impresà. 2. Il terzo comma dell'art. 2217 del codice civile è sostituito dal seguente: 'L'inventario deve essere sottoscritto dall'imprenditore entro tre mesi dal termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi ai fini delle imposte direttè. 3. L'art. 2218 del codice civile è sostituito dal seguente: "Art. 2218 (Bollatura facoltativa). - L'imprenditore può far bollare nei modi indicati nell'art. 2215 gli altri libri da lui tenuti". 4. All'art. 2220 del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente comma: 'Le scritture e documenti di cui al presente articolo possono essere conservati sotto forma di registrazioni su rapporti di immagini, sempre che le registrazioni corrispondano ai documenti e possano in ogni momento essere rese leggibili con mezzi messi a disposizione dal soggetto che utilizza detti supportì. 5. L'ultimo comma dell'art. 2421 del codice civile è sostituito dal seguente: 'I libri suddetti, prima che siano messi in uso, devono essere numerati progressivamente in ogni pagina e bollati in ogni foglio a norma dell'art. 2215'. 6. Al primo comma dell'art. 2435 del codice civile, dopo le parole: "ufficio del registro delle imprese" sono inserite le seguenti: 'o spedita al medesimo ufficio a mezzo di lettera raccomandatà. 7. All'art. 85 della tariffa annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, come sostituita dal decreto del Ministro delle finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 21 agosto 1992, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nell'indicazione degli atti soggetti a tassa, il numero 1 è sostituito dal seguente: '1. Bollatura e numerazione di libri e registri (art. 2215 del codice civile): per ogni 500 pagine o frazione di 500 paginé; b) nella nota 1, le parole: 'agli indicati articolì sono sostituite dalle seguenti: 'all'art. 2215'; e le parole: 'e vidimarè sono soppresse. 8. Al comma 6 dell'art. 1 del decreto-legge 10 luglio 1982, n. 429, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1982, n. 516, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) nel secondo periodo, le parole: 'e non vidimate per almeno due anni consecutivì sono soppresse; b) nel terzo periodo, le parole da: 'ovvero la vidimazioné fino alla fine del comma sono soppresse. 9. Le disposizioni di cui all'ultimo comma dell'art. 2220 del codice civile, introdotto dal comma 4 del presente articolo, si applicano a tutte le scritture e i documenti rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie. Con decreto del Ministro delle finanze sono determinate le modalità per la conservazione su supporti di immagini delle scritture e dei documenti di cui al presente comma". Nota all'art. 1: - L'art. 2 del D.P.C.M. 11 settembre 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 306 del 25 novembre 1974, dispone: "Art. 2 (Atti e documenti per i quali è ammessa la fotoriproduzione sostitutiva). - La facoltà di riproduzione fotografica sostitutiva, prevista dall'art. 25 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, non può essere esercitata per gli atti e documenti compresi nelle categorie sotto specificate: a) raccolte e documenti singoli per i quali sia stato adottato dalle competenti autorità il provvedimento di riconoscimento di interesse particolarmente importante o di notevole interesse storico ai sensi delle vigenti disposizioni; b) leggi, atti aventi forza di legge, decreti inseriti nelle raccolte ufficiali, regolamenti esterni, statuti degli enti pubblici; c) sentenze della Corte costituzionale; d) trattati internazionali ed atti connessi; e) piani regolatori generali e particolari: piani di fabbricazione, di lottizzazione, per l'industrializzazione ed analoghi; f) fascicoli personali e stati matricolari dei dipendenti dello Stato e delle altre pubbliche amministrazioni, in attività di servizio; g) registro generale d'ordine delle conservatorie delle ipoteche, pubblico registro automobilistico, pubblico registro navale, registro ed originali degli atti dello stato civile da conservare presso i comuni e tutti gli altri registri prescritti dalla legge come mezzo per la pubblicità dei fatti giuridici; h) originali dei contratti per importo superiore ai settantacinque milioni, redatti in forma pubblica amministrativa o per scrittura privata autenticata;