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è evidente altresì la necessità di applicare i principi di life cicle assessment , per valutare gli impatti ambientali di tutto il ciclo di vita dei veicoli adibiti al trasporto su strada, dalla produzione all'utilizzo allo smaltimento nonché del principio di neutralità tecnologica per garantire un approccio realistico e flessibile all'utilizzo e alla promozione delle tecnologie disponibili nel settore dell' automotive , si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto a livello nazionale ed europeo per contrastare l'approccio ideologico intrapreso dalla UE per il raggiungimento della neutralità climatica attraverso misure drastiche e utopistiche nel settore dell' automotive elettrico, e per favorire una vera transizione ecologica sostenibile e graduale a garanzia della tenuta del sistema economico del Paese. Atto n. 3-03395 BERNINI Anna Maria GALLONE Maria Alessandra GALLIANI GIAMMANCO Gabriella MALLEGNI MANGIALAVORI RIZZOTTI Maria RONZULLI Licia AIMI ALDERISI Francesca BARACHINI BARBONI BERARDI BINETTI Paola BOCCARDI CALIENDO CALIGIURI Fulvia Michela CANGINI CESARO CRAXI Stefania Gabriella Anastasia DAL MAS DAMIANI DE BONIS DE POLI DE SIANO FAZZONE FERRO FLORIS GASPARRI GHEDINI GIRO MESSINA Alfredo MODENA Fiammetta PAGANO PAPATHEU Urania Giulia Rosina PAROLI PEROSINO SACCONE SCHIFANI SCIASCIA SERAFINI SICLARI STABILE Laura TIRABOSCHI Maria Virginia TOFFANIN Roberta VITALI VONO Gelsomina Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: la transizione verso la mobilità elettrica al ritmo previsto dal pacchetto detto "Fit for 55", deciso a livello europeo, renderà difficile gestire la trasformazione del settore auto e della sua forza lavoro senza traumi, prevedendo che i nuovi veicoli messi in commercio, e in particolare le autovetture, dovranno emettere nel 2030 il 55 per cento di anidride carbonica in meno rispetto ai livelli del 2021, mentre nel 2035 il taglio delle emissioni dovrà arrivare al 100 per cento, con la conseguenza che da quella data i produttori potranno immettere sul mercato solamente modelli elettrici o a idrogeno; gli obiettivi di riduzione di anidride carbonica proposti dalla Commissione europea mettono a rischio oltre 500.000 posti di lavoro nel settore dei motori in Europa, mentre in Italia il comparto è costituito da oltre 5.500 imprese e impiega circa 274.000 addetti, pari al 7 per cento della forza lavoro del manifatturiero italiano; inoltre l'elettrificazione della mobilità comporta il rischio di creare dipendenze dalle importazioni di materie prime e batterie prodotte al di fuori della UE senza reciprocità delle regole; occorre prevedere norme più aperte al contributo di tutte le tecnologie e della ricerca per la transizione ecologica dei veicoli, includendo i carburanti alternativi derivati da idrogeno e prodotti con energia elettrica rinnovabile; è necessario correggere l'impegno dell'Europa per la messa a bando entro il 2035 delle auto con motori a combustione interna, con l'obiettivo di conciliare l'ambizione europea sui target ambientali con la salvaguardia della sostenibilità industriale, occupazionale e sociale, tenendo presente che è opportuno lasciare le scelte anche all'economia di mercato, alle imprese e alla contrattazione tra le parti sociali, piuttosto che imporre percorsi troppo rigidi per legge, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda porre all'attenzione delle istituzioni europee la necessità di un arco temporale più ampio per affrontare il passaggio verso il green deal europeo e orientare le decisioni verso un mix coerente col principio della neutralità tecnologica, che consenta di tutelare la filiera dell' automotive nazionale, promuovendo perciò proposte che consentano una transizione sostenibile anche in termini sociali ed industriali e prevedano target realisticamente raggiungibili per il settore, ponendo pertanto, ove occorra, il proprio veto in sede europea a decisioni in contrasto con questa impostazione; se non intenda individuare percorsi alternativi al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione e allo sviluppo di politiche in grado di rinnovare la filiera dell' automotive , scongiurando i licenziamenti e impedendo la delocalizzazione di importanti aziende e al contempo implementando processi di ricerca e sviluppo che favoriscano la riconversione degli impianti delle aziende nei settori del powertrain tradizionale ed incentivando contestualmente le realtà dalle forti potenzialità aziendali, che già operano nei settori della guida autonoma, dei motori elettrici, della connettività, delle batterie e del fuel cell e infine rafforzando i consorzi per il ritiro e lo smaltimento delle batterie elettriche delle automobili al termine del ciclo di vita. Atto n. 3-03396 PILLON Al Ministro della giustizia Premesso che: il 13 maggio 2022 è stato presentato il rapporto sulla "vittimizzazione secondaria", in cui si è fatto più volte richiamo all'ordinanza di Cassazione n. 9691/22 del 24 marzo scorso che ha previsto il rinvio in appello del caso che riguarda il signor Apadula, la signora Massaro e suo figlio, cassando l'allontanamento del minore dalla madre dichiarata decaduta dalla responsabilità genitoriale, provvedimento preso dal Tribunale dei minori di Roma dopo 8 anni in cui la signora Massaro non ottemperava ai provvedimenti impedendo la frequentazione del padre al bambino; non si sono citati i passaggi dell'ordinanza in cui si precisava che la bigenitorialità è diritto del minore da attuarsi, che il padre non è mai stato violento come comprovato dalle risultanze istruttorie, che la signora Massaro è invitata caldamente ad un percorso psicologico per accettare il diritto del figlio ad avere due e non uno genitore; nel luglio 2021, mentre era in corso l'esecuzione di un ordine di rintraccio del minore, alcuni parlamentari si sono schierati in favore della signora Massaro, dichiarando che avrebbero fatto tutto quanto in loro potere e forse oltre, facendo addirittura il nome del bambino; nel caso Massaro il pubblico ministero è stato rappresentato in Cassazione dalla dottoressa Francesca Ceroni, che aveva trattato il caso Massaro nella Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, sulla scorta della documentazione proveniente dalla signora Massaro, con gli avvocati della quale, il 25 novembre 2021, aveva inoltre partecipato ad una trasmissione organizzata dall'agenzia di stampa DIRE; il giorno 4 settembre 2021, successivamente alla notifica del ricorso per Cassazione, il dottor Rosario Caiazzo (giudice relatore dell'ordinanza della Corte di cassazione n. 9691/2022) ha partecipato ad un convegno sulla violenza domestica in cui, tra gli altri, era relatrice la dottoressa Maria Serenella Pignotti, consulente tecnico di parte della signora Massaro;