[sommcomm]

Il Piano strategico nazionale, elaborato in costante collaborazione tra il Ministero della salute, il Commissario Straordinario per l'emergenza pandemica, l'Istituto Superiore di Sanità, Agenas e Aifa, è stato adottato con il decreto del Ministero della salute del 12 marzo 2021. Il 13 marzo 2021 è stato diffuso il "Piano vaccinale anticovid" del Commissario Straordinario per l'emergenza pandemica, elaborato in armonia con il Piano strategico nazionale del Ministero della salute, con il quale vengono stabilite le linee operative per completare al più presto la campagna vaccinale. Attualmente sono autorizzati in Italia quattro vaccini: due vaccini anti COVID-19 a m-RNA: Pfizer mRNABNT162b2 (Comirnaty), e COVID-19 Vaccine Moderna m-RNA -1273; due vaccini anti COVID-19 a vettore virale: Vaccino Vaxzevria, e COVID-19 Vaccine Janssen. Il Ministero della salute, con la circolare n. 1362 del 14 gennaio 2021: "Aggiornamento vaccini disponibili contro SARS-CoV-2/COVID-19 per la FASE 1 e aggiornamento del consenso informato", ha comunicato, tra l'altro, che in data 6 gennaio 2021 la "European Medicine Agency" (EMA) ha autorizzato il vaccino contro SARS-CoV-2/COVID-19, denominato "COVID-19 VACCINE MODERNA", prodotto dall'azienda farmaceutica "Moderna", e che l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato tale "COVID-19 VACCINE MODERNA" il giorno successivo. Nella Circolare n. 1362/2021 viene riportato che "COVID-19 VACCINE MODERNA" è disponibile in flaconcini multidose. Un flaconcino contiene 10 dosi da 0,5 mL. Il foglio illustrativo del vaccino Moderna informa che i flaconcini di "COVID-19 VACCINE MODERNA" sono multidose. Da ogni flaconcino multidose può essere prelevato un massimo di dieci (10) dosi. In ogni flaconcino è inclusa un'ulteriore eccedenza per garantire la fornitura di 10 dosi da 0,5 mL. In Italia, al 21 maggio 2021, sono state somministrate 29.409.913 dosi di vaccino e 9.500.133 persone hanno completato il ciclo vaccinale. Alla stessa data, sono state distribuite alle Regioni e Province Autonome 31.281.560 dosi di vaccino, di cui 2.609.700 di vaccino Moderna, pari a circa l'8 per cento del totale. Il Comitato Tecnico Scientifico del Dipartimento della Protezione Civile, nella riunione del 30 aprile 2021, ha espresso il seguente parere: "In relazione all'evoluzione nella conduzione della campagna vaccinale contro SARS-CoV-2, il CTS rimarca che rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, in ragione di connotazioni anagrafiche o per patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di COVID-19 marcatamente gravi o addirittura fatali. Sulla scorta di questa considerazione, pur a fronte di studi registrativi che indicano come l'intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a RNA (PfizerBioNtech e Moderna) sia di 21 e 28 giorni rispettivamente, è raccomandabile un prolungamento nella somministrazione della seconda dose nella sesta settimana dalla prima dose". Tale parere è stato riportato nella Circolare del Ministero della salute n. 19748 del 5 maggio 2021: "Trasmissione parere del CTS in merito all'estensione dell'intervallo tra le due dosi dei vaccini a mRNA e alla seconda dose del vaccino Vaxzevria. " La strategia vaccinale in atto, di tipo adattativo e flessibile, terrà conto di ogni nuova esigenza e di nuovi fattori, e potrà essere modificata secondo le necessità. In merito alla particolare questione riguardante la ripartizione in dosi delle fiale di vaccino anti COVID-19, l'Agenzia Italiana del Farmaco ha ricordato di essersi già più volte espressa sulla tematica, sulla base dei pareri resi dalla Commissione Tecnico Scientifica della stessa Agenzia. Detta Commissione si è espressa, da ultimo, nel corso della seduta del 9 marzo 2021, affermando che: "La Commissione, in risposta ad alcuni quesiti ricevuti in merito, sottolinea l'opportunità di cercare di ricavare il maggior numero possibile di dosi da ciascun flaconcino di vaccino, fatta salva la garanzia di iniettare a ciascun soggetto la dose corretta e la disponibilità di siringhe adeguate. Resta inteso che eventuali residui provenienti da flaconcini diversi non potranno essere mescolati. ". Questo parere è reperibile nel sito istituzionale di AIFA. Inoltre, l'Agenzia ricorda che l'estrazione del maggior numero possibile di dosi può dipendere anche da ulteriori fattori, quali la manualità dell'operatore e l'utilizzo di adeguati strumenti (aghi di calibro adatto) per la preparazione delle siringhe, fermo restando il dovere di garantire il corretto e sicuro allestimento delle singole dosi. Nel rispetto delle competenze istituzionali delle Regioni e della Struttura Commissariale, il Ministero della salute si riserva di valutare ogni consentita iniziativa di verifica al riguardo. La senatrice NATURALE ( M5S ) ringrazia il Sottosegretario per la risposta, a suo avviso puntuale ed esauriente. Esprime apprezzamento per le indicazioni fornite ufficialmente da AIFA, ma fa rilevare che in alcune aree del Paese ad esse non è stato dato ancora seguito e si registrano pertanto, a tutt'oggi, fenomeni di spreco. La PRESIDENTE , ringraziato il rappresentante del Governo, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno. Dispone quindi una breve sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 13,30, riprende alle ore 13,35. IN SEDE DELIBERANTE Utilizzo dei defibrillatori DDL 1441 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Gallinella e Chiara Gagnarli; Minardo; Mulè ed altri; Rizzetto ed altri; Misiti ed altri; Paola Frassinetti ed altri; Leda Volpi ed altri; Rizzo Nervo ed altri DDL 320 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero DDL 947 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni sul territorio nazionale DDL 1410 Disposizioni in materia di diffusione dei defibrillatori semiautomatici o automatici esterni DDL 1501 Modifiche alla legge 3 aprile 2001, n. 120, in materia di utilizzazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedalieri (Seguito della discussione congiunta e approvazione con modificazioni) - e delle petizioni nn. 97, 98 e 355 ad essi attinenti Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 5 maggio. La PRESIDENTE comunica che è pervenuto il parere della 5 a Commissione su testo ed emendamenti.