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risoluzione definita in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 1303/2013, il regolamento (UE) n. 1301/2013 e il regolamento (UE) n. 508/2014 per quanto riguarda misure specifiche volte a mobilitare gli investimenti nei sistemi sanitari degli Stati membri e in altri settori delle loro economie in risposta all'epidemia di COVID-19 (Iniziativa di investimento in risposta al coronavirus), alla 1 a , alla 4 a , alla 6 a , alla 7 a , alla 9 a , alla 10 a , alla 12 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 621); risoluzione definita in prima lettura in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 2012/2002 del Consiglio al fine di fornire assistenza finanziaria agli Stati membri e ai paesi che stanno negoziando la loro adesione all'Unione colpiti da una grave emergenza di sanità pubblica, alla 3 a , alla 4 a , alla 7 a , alla 8 a , alla 10 a , alla 12 a , alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 622). Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Corrado ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-03061 della senatrice Pacifico ed altri. I senatori Ciriani, Rauti, Calandrini, De Bertoldi, La Pietra, Totaro e Urso hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-03260 dei senatori Zaffini e Iannone. Mozioni Atto n. 1-00227 FARAONE CONZATTI SBROLLINI RENZI GARAVINI BONIFAZI COMINCINI CUCCA GINETTI GRIMANI MAGORNO MARINO NENCINI PARENTE SUDANO VONO - Il Senato, premesso che: la parità di genere è una questione che viene affrontata nel dibattito sociale, politico culturale, quale argomento di convegni e seminari, come tema di riflessione su quotidiani e programmi televisivi, eppure troppo spesso rimane un tema astratto che preoccupa soltanto una piccola parte della società. Nonostante venga reclamata a più voci l'esigenza di dare alla parità di genere piena attuazione anche nella vita reale, ad oggi non ne esiste un'applicazione concreta nelle prassi consolidate di ogni ambito sociale e lavorativo; l'attuale situazione di emergenza epidemica ha costretto a misure di contenimento che hanno un impatto pesantissimo sulla vita di ogni persona, ma che colpiscono in particolare le donne: il rischio è che l'unico modo per riuscire a conciliare le numerose esigenze di gestione della famiglia diventi quello di rinunciare al lavoro da parte di uno dei membri, sacrificando ovviamente la retribuzione più bassa che nella maggior parte dei casi è quella delle donne; sono tantissime le donne che in questo periodo non hanno mai smesso di lavorare, garantendo la continuità dei servizi essenziali nei vari settori della produzione e del commercio; il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (cosiddetto decreto Cura Italia) a seguito della sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado conseguente all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ha riconosciuto specifici congedi parentali e indennità in favore dei genitori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, autonomi, iscritti in via esclusiva alla gestione separata, o dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato; ha altresì incrementato di ulteriori complessivi dodici giorni il numero di giorni di permesso retribuito riconosciuto dalla normativa vigente per l'assistenza di familiari con grave disabilità; è tuttavia evidente che questi strumenti debbano essere confermati e rafforzati, ma debbano necessariamente essere affiancati da attività educative, di comunità e socialità; le donne sono scarsamente rappresentate nei ruoli apicali delle società, ai vertici delle aziende e delle imprese, nella compagine di Governo, nei ruoli decisionali e anche nelle task forces nominate di recente per risolvere le questioni legate all'emergenza COVID-19 e per riorganizzare la ripartenza italiana, dove le donne sono sotto rappresentate e nessuna ricopre ruoli di coordinamento e controllo, fatta eccezione per la task force istituita dal Ministro per le pari opportunità e la famiglia; l'Agenda sullo sviluppo sostenibile 2030 delle Nazioni Unite, sottoscritto a settembre 2015 dai Governi dei 193 Paesi membri dell'ONU, fissa, tra i 17 Obiettivi da raggiungere, l'Obiettivo 5 "Raggiungere l'uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze"; da indagini condotte risulta che la maggior presenza femminile nel mercato del lavoro contribuisce ad incrementare significativamente il prodotto interno lordo nazionale, non solo facendo crescere la forza lavoro, ma per i livelli di produttività elevati che avrebbero le nuove occupate; in Italia le imprese femminili (che rappresentano il 22 per cento delle imprese) sono quasi un milione e mezzo ed impiegano tre milioni di persone; il Governo, attraverso il Dipartimento per le pari opportunità e la famiglia, per far fronte all'attuale situazione di grave difficoltà per il Paese a causa dell'emergenza da COVID-19, ha incrementato di 5 milioni di euro la sezione speciale del Fondo per le piccole e medie imprese dedicato all'imprenditoria femminile per favorire l'accesso al credito delle imprese guidate da donne, settore che potrà essere uno dei motori più importanti per far ripartire il Paese; le analisi in tema di diversity confermano che il ruolo delle donne nello sviluppo di una società, abbia una funzione strategica per uno sviluppo innovativo e sostenibile del tessuto economico, produttivo e sociale. Ruolo del quale è quindi colpevole privarsi in particolare per l'avvio di un processo di rinascita, che debba condurre il Paese verso la ripresa in ogni settore: un vero e proprio "Rinascimento 2.0"; i cambi di paradigma che sovente accompagnano le emergenze, fino ad ora non ci hanno aiutato a liberarci dei precedenti metodi di scelta della classe dirigente. Ad oggi, tuttavia, non è più possibile permettere che siano prevalentemente uomini ad immaginare e a costruire la società del domani; considerato inoltre che il talento femminile si manifesta con evidenza in ogni ambito e che per tale ragione va aumentata la percentuale di donne in tutti gli ambiti lavorativi, per superare le barriere all'avanzamento nei percorsi di carriera, in particolare nei campi in più rapida crescita (STEM, informatica, cloud computing , dati e intelligenza artificiale), contro gli stereotipi sul genere che impediscono alle donne di raggiungere le posizioni di leadership , per costruire un futuro sostenibile più inclusivo per tutti: 1) in Italia il primo caso di COVID-19 è stato diagnosticato sul cosiddetto "paziente 1" grazie alla competenza e all'intuito di una anestesista donna, quando ancora questa patologia era sconosciuta in tutti gli ospedali del Paese e nessun medico aveva mai studiato alcuna diagnosi e protocollo in merito; 2) all'ospedale Spallanzani di Roma, grazie al lavoro di tre ricercatrici, è stato isolato per la prima volta il COVID-19, operazione che si è rivelata fondamentale per sviluppare le terapie, per curare il virus e per iniziare lo studio di un vaccino;