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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 405 PESCO La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE CONSULTIVA Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Kirghisa sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Bishkek il 14 febbraio 2013 DDL 1142-B Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo della Repubblica Kirghisa sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica, fatto a Bishkek il 14 febbraio 2013 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ) illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, alla luce delle modifiche apportate presso la Camera, che ha aggiornato la copertura finanziaria al bilancio triennale 2021-2023, che non vi sono osservazioni da formulare. La sottosegretaria SARTORE esprime un avviso conforme alla relatrice. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo avanzata dalla relatrice. FERRARA. Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, fatta a Nicosia il 19 maggio 2017 DDL 2065 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulle infrazioni relative ai beni culturali, fatta a Nicosia il 19 maggio 2017 (Parere alla 3 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il presidente PESCO invita il Governo a produrre in tempi brevi la relazione tecnica sul provvedimento in titolo richiesta formalmente da questa Commissione nella seduta di ieri. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti DDL 2207 Conversione in legge del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, recante misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti (Esame e rinvio) Il presidente PESCO comunica che, sulla pagina web della Commissione, sono pubblicati i documenti recanti osservazioni in relazione all'esame del disegno di legge in titolo depositati nel corso di audizioni, nonché richiesti in forma scritta alle associazioni non audite. La Commissione prende atto. Il presidente PESCO ( M5S ), facente funzioni di relatore, illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che l'articolo 1 approva, al comma 1, il Piano nazionale per gli investimenti complementari, finalizzato ad integrare, con risorse nazionali, gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per complessivi 30,6 miliardi di euro per gli anni dal 2021 al 2026. Il comma 2 provvede a ripartire il Fondo tra le amministrazioni centrali competenti, individuando i programmi e gli interventi cui destinare le risorse e il relativo profilo finanziario annuale. Al riguardo, alla lettera h) del comma 2, viene indicato che le risorse assegnate ai pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali si riferiscono alle annualità dal 2022 al 2026, ma, al punto 1 successivo, con riferimento ai contratti di filiera e distrettuali per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo viene inserita una dotazione di 200 milioni per l'anno 2021. Sul punto, al fine di ricomprendere le esatte annualità tra quelle oggetto di assegnazione, occorre acquisire l'avviso del Governo. Il comma 3 proroga di sei mesi, cioè fino al 30 giugno 2023, il termine per avvalersi della misura del superbonus per gli Istituti autonomi case popolari-IACP comunque denominati, nonché per gli enti aventi le stesse finalità sociali. La norma prevede inoltre che per gli interventi effettuati dai condomini la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori. Il comma 4 ridetermina la copertura sulle risorse previste nell'ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, mentre il comma 5 stabilisce che gli eventuali minori oneri rilevati dal monitoraggio degli effetti della misura del cosiddetto superbonus rispetto alla previsione tendenziale sono vincolati alla proroga del termine della fruizione dell'agevolazione. I commi 6 e 7 disciplinano le modalità per l'attuazione degli investimenti previsti dal Piano: è prevista l'emanazione di un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze entro trenta giorni per disciplinare il monitoraggio degli interventi. Il comma 8 prevede che l'attuazione degli interventi costituenti aiuti di Stato sia soggetta alla preventiva autorizzazione da parte della Commissione europea. Il comma 9 reca la norma di copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'istituzione del Piano nazionale complementare. In merito al riparto delle risorse nazionali del Piano nazionale per gli investimenti complementari, osserva che la relazione tecnica non fornisce informazioni di dettaglio circa le dotazioni assegnate ai capitoli interessati dei Ministeri coinvolti, nonché relativamente alla spendibilità ed evoluzione della spesa dei singoli investimenti. Quanto al cosiddetto superbonus , invece, rileva che la relazione tecnica si limita a indicare i valori finanziari derivanti dalle stime effettuate, senza fornire in proposito alcun elemento informativo che possa consentire di ripercorrerle agevolmente al fine di verificarne il carattere prudenziale. Segnala poi che la somma degli oneri di cui al presente articolo per l'anno 2021, in termini di saldo netto da finanziare, dovrebbe essere pari a 2.995,93 milioni di euro, come risulta anche dall'allegato prospetto riepilogativo, mentre, invece, il testo del comma 9 li determina in 3.055,53 milioni di euro. Per tali profili, risulta quindi necessario acquisire ulteriori chiarimenti. L'articolo 2 incrementa le risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al ciclo di programmazione 2021-2027 di un importo complessivo di 15,5 miliardi per le annualità dal 2022 al 2031. Al riguardo, rileva che la relazione tecnica non espone gli effetti della misura sui saldi del fabbisogno e dell'indebitamento netto per gli anni successivi al 2024, non risultando possibile verificare l'evoluzione della spesa relativamente a tali saldi. L'articolo 3 modifica la disposizione di copertura di cui all'articolo 1, comma 1065, della legge di bilancio 2021 riferita alle agevolazioni finalizzate a favorire gli investimenti per l'innovazione e la competitività delle imprese di cui ai commi da 1051 a 1064 del medesimo articolo 1 (Transizione 4.0). Si tratta di autorizzazioni di spesa che non possono trovare copertura nelle risorse del Next Generation EU, in quanto non ritenute significative sotto il profilo della transizione ecologica del Paese, per cui occorre provvedere con risorse proprie dello Stato italiano.