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Il presente disegno di legge ha come scopo quello di favorire ed incentivare, non l'autoproduzione di energia elettrica, in concorrenza agli attuali grossi produttori su scala nazionale o locale, ma l'autoconsumo, ovvero lo «scambio sul posto» che tende a far diminuire il transito di energia elettrica in rete, a cui consegue una diminuzione delle perdite dovute proprio al trasporto della stessa. La proposta, inoltre, nasce dall'esigenza sociale di usufruire di un impianto fotovoltaico anche da parte di utenze condominiali non domestiche, eliminando il limite di potenza massima realizzabile, escludendo dal pagamento degli oneri di rete per la quota di energia autoconsumata e estendendo l'applicabilità delle disposizioni a realtà abitative che pur non costituendo un condominio siano vicine adiacenti o limitrofe ( si pensi ad un insieme di abitazioni singole poste l'una vicino all'altra o a villette a schiera non comprese in un parco). In considerazione del prezioso contributo dei cittadini in tutte le fasi che hanno condotto alla stesura del presente disegno di legge, se ne auspica un celere e positivo esame.. 1 (Contratto di fornitura di energia elettrica) 1 Al fine di promuovere e migliorare il risparmio energetico negli edifici, ridurre le dispersioni della rete di distribuzione, nonché conseguire l'obiettivo europeo relativo al miglioramento del 20 per cento, entro il 2020, dell’efficienza energetica, i condomini, con apposita delibera, possono autorizzare l'amministratore a stipulare un unico contratto di fornitura di energia elettrica, di seguito denominato «contratto», con una impresa di distribuzione. 2 Possono aderire al contratto tutte le utenze appartenenti ad un condominio, residenti e non. Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano anche a contesti abitativi diversi dal condominio costituiti da utenze elettriche tra esse adiacenti, limitrofe o comunque vicine. In tal caso, ai soli effetti della presente legge, i proprietari degli immobili interessati nominano un amministratore cui viene conferito il potere di sottoscrivere in nome e per conto delle suddette utenze un contratto di fornitura e distribuzione e di amministrarne la gestione, secondo un regolamento adottato all'unanimità dai partecipanti. 3 L'assemblea, con la maggioranza indicata dal secondo comma dell'articolo 1136 del codice civile, può autorizzare uno o più condomini, nel rispetto della normativa di settore, all'installazione dell'impianto e al relativo contratto di subfornitura anche ad opera di uno o più condomini in favore di altri. 4 Le deliberazioni relative alla stipula del contratto devono essere approvate dall'assemblea con la maggioranza indicata dal quinto comma dell'articolo 1136 del codice civile. 5 L'amministratore, coerentemente con quanto previsto dall'articolo 1120 del codice civile, è tenuto a convocare l'assemblea entro trenta giorni dalla richiesta anche di un solo condomino interessato all'adozione delle deliberazioni di cui al comma 1. La richiesta deve contenere l'indicazione del contenuto specifico e delle modalità di esecuzione degli interventi proposti, nonché le modalità di rilevazione dell'energia consumata da ogni singola utenza. In mancanza, l'amministratore deve invitare senza indugio il condomino proponente a fornire le necessarie integrazioni. 6 L'assemblea dei condomini delibera, con le maggioranze previste dal secondo comma dell'articolo 1120 del codice civile, sulle modalità relative alla distribuzione interna e alla subfornitura di energia elettrica. 2 (Impiantistica) 1 Ferma restando la normativa vigente in materia, con particolare riguardo a quella relativa alla sicurezza, l'impianto di distribuzione dell'energia elettrica per le singole utenze è composto da: a un contatore fornito di collegamento entra-esci connesso alle rete elettrica; b uno o più impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, per una potenza nominale totale compatibile col regime di «scambio sul posto»; c un contatore per la misura dell'energia fornita ad ogni singolo condominio aderente al contratto; d un contatore per la misura dell'energia consumata relativamente alle parti comuni. 2 Le apparecchiature di cui alle lettere b) c) e d) del comma 1 devono essere tutte connesse al contatore principale di cui alla lettera a) . 3 (Tariffazione) 1 Il contratto stipulato con l'impresa fornitrice è in regime di «scambio sul posto». 2 La società fornitrice applica per la vendita di energia una tariffa stabilita secondo le seguenti indicazioni: a la quota fissa resta invariata; b la potenza impegnata è pari ai due terzi del totale della potenza massima richiesta dalle singole utenze; c i limiti minimo e massimo delle fasce di consumo sono moltiplicati per il numero dei condomini aderenti al contratto. 4 (Criteri per la ripartizione interna dei pagamenti) 1 Il condominio è tenuto al pagamento verso l'impresa fornitrice della differenza tra l'energia assorbita dalla rete e l'80 per cento dell'energia erogata in rete. Sulla base di tale importo si provvede a calcolo di oneri, accise e imposte dovuti. 2 Ai fini del calcolo della quota condominiale relativa ai consumi di energia elettrica, i singoli condomini sono tenuti al versamento di un importo proporzionale a quanto da essi consumato. La quota relativa alla potenza impegnata, di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b) , viene ripartita proporzionalmente alle potenze richieste dalle singole utenze. 3 Il pagamento del consumo delle utenze relative alle parti comuni, nonché il pagamento del servizio di misurazione delle utenze interne al condominio, viene ripartito secondo quanto previsto dal regolamento condominiale o comunque dal regolamento stabilito all'unanimità dalle utenze partecipanti. 4 Alla quota di energia elettrica autoconsumata non si applicano gli oneri di rete. 5 Sono esonerati dalla dichiarazione ai fini catastali gli impianti produttivi di cui ai precedenti articoli, indipendentemente dalla potenza impegnata. 5 (Compiti dell'Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) 1 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico provvede alla revisione della disciplina del regime di «scambio sul posto» sulla base delle disposizioni di cui alla presente legge e con delibera ne definisce le modalità di attuazione.