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Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07042 SBROLLINI Daniela Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il Consiglio dei ministri, in data 2 maggio 2022, ha approvato un nuovo "decreto aiuti" mirato a sostenere famiglie e imprese, a limitare gli effetti della crisi in Ucraina e dell'aumento dei prezzi dell'energia. Tra le misure previste, il decreto stabilisce, per l'anno 2022, un'indennità una tantum di 200 euro, per i lavoratori dipendenti, per pensionati e per altre categorie di soggetti con un reddito ISEE non superiore a 35.000 euro; alcune categorie risultano escluse da tale bonus . Tra queste vi è quella dei collaboratori sportivi; considerato che: per collaboratori sportivi si intendono tutti quei soggetti che svolgono mansioni rientranti tra quelle necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche e che risultano lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il Comitato olimpico nazionale (CONI), il Comitato italiano paraolimpico (CIP), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI e dal CIP, le società e le associazioni sportive dilettantistiche; la categoria dei collaboratori sportivi da sempre è soggetta a precariato. Tale situazione ha visto un peggioramento con lo scoppio della pandemia COVID-19 e le conseguenti misure restrittive. Invero, l'intero comparto è stato fortemente colpito e per compensare le gravi perdite, per il 2020 e il 2021, era stato previsto un aiuto economico, sotto forma di bonus , erogato da Sport e Salute S.p. A.. Per il 2022 il contributo è stato confermato, ma come credito d'imposta. Tuttavia, molti collaboratori sportivi non sono riusciti ad usufruire di tali bonus , altri hanno ricevuto importi sbagliati ed altri ancora hanno riscontrato integrazioni inferiori a quanto dovuto; rilevato, inoltre, che, nonostante le diverse sollecitazioni portate avanti dai rappresentanti di categoria, anche in questo nuovo decreto non sono state previste misure in loro favore, si chiede di sapere quali iniziative, per quanto di competenza, il Governo intenda porre in essere al fine di garantire l'erogazione dell'indennità una tantum pari a 200 euro anche in favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il CONI, il CIP, le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal CONI e dal CIP, le società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all'articolo 67, comma 1, lettera m) , del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Atto n. 4-07043 BOSSI Simone Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: la società "Tamoil Raffinazione S.p. A. " sita nel comune di Cremona, ha cessato le proprie attività di raffinazione da ormai oltre 10 anni; ad ottobre 2012 il Servizio per le emergenze ambientali dell'ISPRA ha elaborato una relazione tecnica dalla quale emergerebbe una migrazione di sostanze inquinanti presenti nelle acque della falda sottostante allo stabilimento Tamoil di Cremona verso l'esterno, con una contaminazione della falda nella zona compresa tra lo stabilimento ed il fiume Po, nonché dei suoli esposti al contatto con l'acquifero e lo stesso fiume; viene inoltre rilevato che, a seguito di omessa attivazione delle necessarie misure di messa in sicurezza, realizzate solo nel 2007, si sia determinato un aggravamento della contaminazione, sia in termini di estensione nello spazio che di permanenza nel tempo e che l'ISPRA ipotizza un danno ambientale di notevole consistenza; in data 13 ottobre 2020, la quinta sezione penale della Corte di cassazione ha respinto il ricorso straordinario presentato dal manager dell'ex raffineria Tamoil, Enrico Gilberti, contro la sentenza definitiva di condanna a 3 anni di reclusione per disastro ambientale colposo, emessa il 25 settembre 2018 e passata in giudicato, con la quale è stata confermata a carico del medesimo il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali cagionati alle costituite parti civili; considerato che: a seguito dell'accertamento tecnico preventivo, depositato nel gennaio 2022, disposto dal giudice del Tribunale di Cremona su richiesta della società Canottieri Bissolati, storica società sportiva situata nella zona, si evidenzia "il requisito dell'urgenza", posto che "il permanere nel terreno di propria pertinenza di sostanze inquinanti e pericolose per la salute costituisce grave pericolo per la salute dei frequentatori dell'area", che "il meccanismo di contaminazione dell'area occupata dalla Bissolati è dato dal flusso d'inquinanti (idrocarburi) provenienti dal sito di proprietà Tamoil" e ancora che la fonte primaria di inquinamento, "per assenza di fonti alternative riconosciute" allo stabilimento uso Tamoil, è da attribuirsi all'area industriale in questione; tale preoccupante situazione ambientale rende necessaria la verifica delle matrici ambientali del sito Tamoil e la verifica della funzionalità della barriera idraulica. In assenza di tali verifiche risulterebbe oltremodo inopportuno anche solo prefigurare nuove attività di reindustrializzazione di aree di proprietà Tamoil; nel corso della seduta del 26 gennaio 2022 dell'osservatorio Tamoil (organismo costituito dal Comune di Cremona per il monitoraggio delle attività in corso e il confronto fra tutti i soggetti coinvolti) il manager Tamoil Enrico Garavaglia ha confermato che quello di Cremona "è un sito che continua ad essere rilevante nella strategia del gruppo Tamoil che sta valutando nuovi investimenti su tre fronti: il fotovoltaico, la produzione di biocomponenti e la conversione di materiali plastici in combustibili avanzati". A tale riguardo il manager ha affermato che "abbiamo già iniziato alcuni passaggi di tipo autorizzativo con gli uffici", si chiede di sapere: se al Ministro in indirizzo risulti che sia stato presentato un piano di reindustrializzazione di aree di proprietà Tamoil esterne al polo logistico; se intenda avviare tramite le competenti strutture tecniche interne o dall'ISPRA una nuova istruttoria per la valutazione del danno ambientale, anche alla luce dei nuovi accadimenti e in particolare dell'accertamento tecnico preventivo di gennaio 2022, al fine di chiarire la portata della contaminazione in atto nella zona, in termini di danni alla falda acquifera, ai suoli e alle acque superficiali del Po, di perdita di flora e fauna locale e di rischi sanitari per le popolazioni locali; se intenda intraprendere l'azione civile di risarcimento del danno ambientale riconosciuto dalla società, anche alla luce del richiamato pronunciamento della Corte di cassazione. Atto n. 4-07044 FEDELI Valeria LAUS D'ARIENZO CIRINNÀ Monica MARCUCCI ROSSOMANDO Anna NANNICINI ASTORRE BOLDRINI Paola COMINCINI D'ALFONSO FERRAZZI IORI Vanna MARGIOTTA PARRINI PITTELLA PORTA ROJC Tatjana STEFANO VATTUONE VERDUCCI Ai Ministri per la pubblica amministrazione e del lavoro e delle politiche sociali Atto n. 4-07045 IANNONE Al Ministro per la pubblica amministrazione