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27) Tecnologie nucleari. N) 25) Fisica matematica; 26) Reattori nucleari; 27) Tecnologie nucleari. La distribuzione delle discipline suddette negli anni di corso e le eventuali precedenze sono stabilite annualmente nel piano degli studi. Art. 1 Art. 14. - Titoli di ammissione ai corsi di laurea in ingegneria sono: diploma di maturità classica; diploma di maturità scientifica; diplomi degli istituti tecnici, industriali, nautici e per geometri. Per essere ammesso al 2° anno del biennio propedeutico, lo studente dovrà aver superato almeno due degli esami numeri 1), 2), 3) e 4). Per l'ammissione incondizionata al 3° anno lo studente dovrà aver superato tutti gli esami del 1° anno ed almeno tre degli esami 6), 7), 8) e 9). Le norme per l'ammissione condizionata al 3° anno e per l'ammissione agli anni successivi sono indicate nel piano degli studi. Art. 18. - Gli studenti della facoltà di ingegneria devono indicare nella domanda di ammissione al 1° anno il corso di laurea a cui desiderano essere iscritti. Il successivo passaggio da uno ad un altro corso di laurea è subordinato al parere favorevole del consiglio di facoltà, che fisserà l'ulteriore piano degli studi dell'allievo. - La scelta dell'eventuale sezione o degli indirizzi avviene secondo le modalità indicate nel piano degli studi. Art. 21. - Per gli allievi ingegneri il piano degli studi indica le norme per la concessione delle attestazioni di frequenza sulla base degli accertamenti compiuti dai singoli docenti. Per gli allievi architetti, alla fine di ciascuno dei due quadrimestri, ciascun professore trasmette alla presidenza un giudizio sulla frequenza ed un giudizio sul profitto di ogni singolo allievo, accertati durante il quadrimestre stesso per mezzo di interrogatori e di prove scritte, grafiche e sperimentali, a seconda del carattere della materia di insegnamento. Qualora i giudizi di frequenza di ambedue i quadrimestri, siano negativi, la iscrizione alla relativa materia è resa nulla; la concessione di giudizi di frequenza favorevoli in ambedue i quadrimestri attesta la validità del corso relativamente alla corrispondente materia; allo studente che manchi di uno dei due giudizi di frequenza favorevoli, può essere dal consiglio di facoltà negato l'accesso alla sessione estiva del corrispondente anno accademico o anche invalidata la frequenza nella materia relativa con la conseguenza della necessità di una nuova iscrizione. Art. 22. - Gli studenti di ingegneria possono inscriversi a titolo libero a non più di due materie di altri corsi di laurea nonché ad insegnamenti di lingue od a corsi di carattere culturale eventualmente predisposti dalla facoltà. TITOLO V Art. 26. - Per gli studenti in ingegneria, l'argomento dell'eventuale tesi scritta di laurea deve essere vistato dal professore che lo ha assegnato e trasmesso dal laureando al preside della facoltà almeno quattro mesi prima dell'esame di laurea. Per gli studenti di architettura la tesi consiste nella elaborazione di un progetto architettonico ed urbanistico o di uno studio attinente alle materie indicate all'art. 29; il laureando, entro il mese di febbraio, comunicherà al preside l'argomento della tesi e quelli di tre sottotesi vistati dai professori che assegnano gli argomenti. Art. 28. - L'esame di laurea per gli ingegneri avviene secondo una delle modalità seguenti, a scelta dello studente: a) discussione pubblica di una tesi scritta, assegnata e svolta in conformità degli articoli 26 e 27; b) relazione orale, seguita da discussione pubblica, su un progetto o studio di carattere tecnico e preferibilmente interdisciplinare, sviluppato in sede di esercitazione. L'esame di laurea può inoltre comprendere una prova di cultura generale, secondo norme indicate nel piano degli studi. In ogni caso la valutazione del candidato avviene integrando il giudizio dell'intera carriera scolastica con quello sull'esame finale. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 31 ottobre 1969 SARAGAT FERRARI AGGRADI Visto, il Guardasigilli: GAVA Registrato alla Corte dei conti, addì 22 aprile 1970 Atti del Governo, registro n. 234, foglio n. 197. - CARUSO