[ddlpres]

1 Tutte le associazioni o società nel cui statuto si esplicita il riferimento alla religione cattolica e le congregazioni religiose che fanno capo alla religione cattolica il cui fatturato è pari o superiore a 100.000 euro annui sono tenute a fare convalidare i propri bilanci da un certificatore esterno, individuato tra i professionisti del settore, che assume la responsabilità della veridicità del bilancio medesimo. 2 Nel caso in cui il bilancio di cui al comma 1 risulta non veritiero, il certificatore esterno è punibile con la reclusione da un minimo di tre anni ad un massimo di cinque anni. 4 (Pagamento dell'IMU da parte delle associazioni no profit ) 1 Tutte le associazioni no profit o società no profit nel cui statuto si esplicita il riferimento alla religione cattolica e le congregazioni religiose che fanno capo alla religione cattolica che, sulla base dei bilanci certificati ai sensi dell'articolo 3, svolgono attività di impresa relativa a servizi di ristorazione, hotelleria o caffetteria o erogando altri tipi di servizi a pagamento sono tenuti a pagare l'IMU nei modi e nei termini stabiliti dalla vigente normativa per quell'immobile e tutti gli altri a esso collegati. 5 (Recupero da parte dei comuni dell'IMU non pagata tra il 2006 e il 2011) 1 Tutte le associazioni o società nel cui statuto si esplicita il riferimento alla religione cattolica e le congregazioni religiose che fanno capo alla religione cattolica che non hanno pagato l'IMU per ciascuno degli anni dal 2006 al 2011 sono tenute ad autocertificare i propri bilanci relativi ai medesimi anni e ad autocertificare la destinazione d'uso degli immobili di loro proprietà e di quelli utilizzati per le proprie attività. 2 Sulla base dell'autocertificazione presentata dalle associazioni o società di cui al comma 1 i comuni riscuotono l'IMU per ciascuno degli anni dal 2006 al 2011.