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Chi guarda più a fondo questa operazione, invece di farlo con superficialità, potrebbe pensare che il MEF, quindi lo Stato, incasserebbe quasi 1 miliardo. Scavando nelle clausole contrattuali, come per i derivati avariati che hanno intossicato i conti pubblici, favorendo le banche d'affari e dorate carriere, si noterà che tra ricapitalizzazione e aumenti di capitale il MEF incasserà 350 milioni, ma sarà chiamato a sborsare 1,35 miliardi, tra soldi versati e quelli delle gare. Signora Presidente, termino il mio intervento ringraziando lei, gli Uffici, i funzionari e tutti i colleghi e le colleghe con cui abbiamo condiviso quattro anni e mezzo di legislatura, e rivolgendo un saluto particolare ai lavoratori e alle lavoratrici di Alitalia (come a tutti gli altri lavoratori, ma soprattutto a loro), trattati dal Governo come merce avariata. DRAGO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (FdI) . Signor Presidente, il mio sarà più un discorso rivolto alla vita, in quanto sarà a tutti nota la comunicazione di qualche ora fa del ministro Bianchi, in merito al fatto che nel 2031 si prevede una perdita - che ha definito come un problema micidiale - di 1,4 milioni di alunni nella scuola italiana. Prendo spunto da questo per dire semplicemente che la mia attività parlamentare - è stato il mio primo mandato, che qui si conclude - è nata proprio in seguito all'impegno con il forum delle associazioni familiari di Catania e provincia, di cui ero presidente (e che saluto), e con altre associazioni in ambito familiare. La scuola è sempre stata l'attenzione primaria, per quanto mi riguarda, ma anche il tema demografico. Facciamo attenzione: spesso si associa semplicemente la denatalità - termine a volte usato impropriamente - al problema dell'emigrazione giovanile. Su questo tema in questa legislatura ho depositato una serie di atti, tra cui una mozione e un disegno di legge delega su cui sono stati fatti dei commenti, sottolineandone la complessità rispetto alla soluzione del problema. Credo che il problema demografico sia sistemico e che non possa essere risolto con piccoli emendamenti o piccoli interventi. Cosa voglio dire con ciò? Nel congedarmi, faccio questo dono di questo tema all'Assemblea e ai colleghi che verranno rieletti, in maniera tale che possa servire da spunto di lavoro, così come la riforma dell'ISEE, già depositata come unico atto presente in Senato (se non forse un altro successivo), che non vuole chiaramente essere esaustivo, ma che è sicuramente una base di partenza. Colgo l'occasione per esprimere anche un desideratum , ossia che con la prossima legislatura si possa acconsentire alla mobilità di quei docenti (parliamo di poche migliaia) che da quindici-vent'anni e oltre sono sparsi in Italia per una gestione chiaramente critica, che non sto qua a raccontare. Per quanto riguarda, il sisma sono d'accordo sul discorso di realizzare una legge quadro. Mi permetto di dare un altro suggerimento per quanto riguarda l'infanzia: la Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, che non può legiferare e che non ha un potere redigente, a mio avviso dev'essere resa permanente. Ritengo assolutamente auspicabile accorparla alla Commissione istruzione e quindi al relativo Ministero. PRESIDENTE. Devo invitarla a concludere, senatrice Drago. DRAGO (FdI) . Concludo ringraziando Fratelli d'Italia per non avermi ricandidata, non solo nella modalità, perché l'ho saputo solo qualche ora prima ma, perché mi ha dato lo spunto per riflettere su cosa sono la politica e partitismo. Non vorrei assolutamente che le giovani generazioni la pensassero come un po' tutti, cioè che la politica è sporca, perché è l'arte più nobile e ritengo ancora che sia così. Il partitismo invece è un problema serio, perché, se il partito, anziché essere il mezzo, diventa il fine (come la riforma del numero dei parlamentari e l'attuale legge elettorale dimostrano), allora... (Il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE. Le devo chiedere di concludere, senatrice Drago. DRAGO (FdI) . Ringrazio tutti i colleghi, chiaramente anche il MoVimento 5 Stelle, che mi candidò. Con questo, concludo dicendo che rimane ferma per me sempre la convinzione che più del partito è importante la figura, come del resto è dettato dell'articolo 67 della Costituzione, del progetto politico di ogni senatore, che si collega e trova radicamento nel partito. PRESIDENTE . Direi che possiamo considerare conclusi non solo i lavori di questa seduta, ma i lavori di questa Assemblea. Naturalmente, rimangono agli atti tutti i buoni propositi sul Parlamento e su quello che è tenuto a fare per il prosieguo. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Il Senato è convocato a domicilio. La seduta è tolta (ore 16,48) . Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 2685-B La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminate le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra Io Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisita la relazione tecnica aggiornata, di cui all'articolo 17, comma 8, della legge di contabilità e finanza pubblica, positivamente verificata, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Testo integrale dell'intervento della senatrice Cattaneo nella discussione generale del disegno di legge n. 2685-B Presidente, colleghe e colleghi, intervengo perché, a cinque giorni dalle elezioni, siamo qui oggi per l'inaspettata terza lettura del decreto-legge "aiuti bis ", già approvato da quest'Aula martedì scorso, 13 settembre. Il motivo per cui siamo qui riuniti è "correggere", cioè cancellare all'unanimità, una norma che questo stesso Senato ha approvato non più tardi di una settimana fa. Mi riferisco alla soppressione del famigerato articolo 41- bis volto ad introdurre una deroga al tetto stipendiale relativo al trattamento economico delle cariche di vertice delle Forze armate, delle Forze di polizia e delle pubbliche amministrazioni. Ora, senza entrare nel contenuto di una norma quantomeno improvvida, quel che a mio avviso rende prezioso questo momento d'Aula oggi è la possibilità di condividere con voi, come ultimo atto di questa legislatura, la necessità di richiamare ad un impegno trasversale i legislatori della prossima, affinché mettano termine ad una prassi irresponsabile nel modo di legiferare, che la vicenda odierna esemplifica ancora una volta ai nostri occhi e a quelli dei cittadini.