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Ricordo che l'attività di questi assistenti sociali era in aiuto delle Unità speciali di continuità assistenziale (USCA), ma anche delle neuropsichiatrie infantili e dei consultori. Anche queste figure rientreranno nell'ambito della stabilizzazione prevista dalla legge di bilancio. L'accoglimento di questo emendamento darà quindi la giusta garanzia anche a queste figure professionali. L'ultimo emendamento su cui intendo soffermarmi e che sono contenta sia stato accolto prevede che gli specializzandi, facendo convenzioni con le associazioni che fanno raccolta sangue, possano aiutare durante questa attività. C'è una mancanza di personale. Vediamo purtroppo tornare indietro i donatori che non possono donare. Voi sapete quanto è importante per noi questo atto di dono nei confronti di chi ne ha veramente bisogno; penso ai talassemici - per esempio - che hanno continuamente bisogno di ricevere delle trasfusioni. L'approvazione di questo emendamento darà agli specializzandi la possibilità di collaborare a questa importante azione. Purtroppo il lavoro per uscire da questa crisi sarà ancora lungo, lunghissimo, e la sottosegretaria Guerra sa quanto si sta lavorando. Ma, a differenza di quanto si poteva pensare, l'obiettivo più grande - secondo me - quello che ci deve guidare, è avere un mondo senza guerra, per condividere tutto fra i popoli, la pace. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Perosino. Ne ha facoltà. PEROSINO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, Governo, colleghi, mi soffermerò soltanto su alcuni articoli. L'articolo 26 (settore suinicolo, peste suina, indennizzi) stanzia 15 milioni di parte corrente e 35 milioni in conto capitale (o viceversa). Si tratta di 50 milioni, che possono essere tanti, ma non rispetto a quello che sta per succedere. Secondo me, la peste suina è incontenibile; se si allargherà alle Province vicine, a quelle di Alessandria e di Genova - ho qualche notizia proveniente da quelle parti - saranno miliardi. Il Governo prepari miliardi in qualche modo, stampi moneta, perché ci sarà da indennizzare non soltanto gli agricoltori, ma un intero settore (l'industria di trasformazione e quant'altro). L'articolo 29 è sulla revisione dei prezzi. Ne abbiamo parlato tante volte: è un macigno che ci sta davanti, perché tutto quello che può essere stanziato (oppure la facoltà di usare i ribassi d'asta) e le somme a disposizione sono importi troppo piccoli rispetto a quello che sarebbe necessario quando c'è un incremento superiore all'8 per cento (anche del 15-20 per cento), soprattutto per certi fattori. Forse conviene spostare la validità dei contratti e delle opere e sospendere un po' per tranquillizzare i prezzi. Mi sta particolarmente a cuore una questione, quella dei segretari comunali, all'articolo 13, per la quale avevo preparato un emendamento. Avevo suggerito che, nelle more delle procedure concorsuali, i segretari comunali in quiescenza dal 1° gennaio, dal 1° giugno o dal 1° ottobre 2021 o in procinto di essere collocati in quiescenza entro il 30 giugno o il 31 dicembre 2022, possano chiedere di essere richiamati in servizio o continuare il servizio per un periodo di dodici mesi dall'entrata in vigore della presente disposizione. È scritto in un italiano comprensibile anche all'italiano medio; io sono fautore di leggi che non si prestino al contenzioso, scritte in maniera che possano essere capite e attuate. Il Ministero ha redatto un emendamento, che è stato approvato gioco forza dalla Commissione e che è un po' più complicato - ma forse la natura di queste cose è così - in cui si dice che, a causa o per merito del PNRR, è ammessa un'assunzione di personale pari al 120 per cento rispetto al numero dei segretari che cessano dal servizio. La categoria dei segretari comunali e provinciali è molto importante per gli enti, perché essi garantiscono la legalità e sono a supporto delle amministrazioni. C'è una classe sia anagrafica, sia di concorso, che sta per andare in pensione o che vi è già andata, per cui c'è un vuoto assoluto. Conosco delle situazioni - come credo le conosciate anche voi, cari colleghi - dove ci sono dei segretari incaricati per dieci, dodici o quindici Comuni e, per piccoli che siano, è molto difficile. Un emendamento suggerito dal Ministero dell'interno prevede che il corso-concorso duri quattro mesi e sia seguito da un tirocinio pratico di quattro mesi. Credo che sia validissimo, magari anche un po' di più; questo è uno spunto valido. Si prevede poi che una quota del 50 per cento dei posti sia riservata ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche che abbiano i requisiti; mi sembra che sia un di più, ma sta bene anche questo. In ogni caso, la questione dei segretari comunali è importantissima; proporrei delle soluzioni semplici, per garantire la continuità del servizio. Non c'è alcun costo in quello che ho chiesto, perché i segretari che tardassero ad andare in quiescenza non percepirebbero la pensione e sarebbero pagati dall'ente locale. Sulla questione del famoso articolo 28 hanno parlato in tanti e mi ci soffermerò un attimo anch'io. La scadenza del 36 per quanto è successo - bisogna dirlo in anticipo - va spostata, anche per dare tranquillità al settore. La tranquillità è anche una questione di tranquillità dei prezzi, perché calma un po' la speculazione. Faccio un accenno al decreto-legge n. 13, cosiddetto antifrode, che è stato recepito all'interno del decreto quadro: l'articolo 1, comma 2, prevede il codice identificativo univoco prima della cessione dei crediti, per la quale ho avuto rassicurazioni dalla sua collega Sartore in Commissione: il meccanismo a cura di Sogei è in moto, perché dal 1° maggio ci vuole il codice, altrimenti le pratiche si arenano. Vi è poi la questione - come ha detto l'altro collega - delle asseverazioni false o incomplete che prevedono multe molto alte. Credo che dal bonus al 110 per cento bisogna prevedere una norma unica, un'uscita soft con una scadenza certa che dia la possibilità di finire i lavori e provare a ragionare, se possibile, e sovvertire un po' il principio della Ragioneria dello Stato per cui la quota da finanziare sia pareggiata dai maggiori incassi che determinano maggiori investimenti, mentre vanno a finire nel calderone dello Stato e non sono contabilizzati con questa finalità. Da ultimo, spero che il maxiemendamento recepisca i 90 emendamenti approvati dalla Commissione. Sottolineo anch'io che per me la fiducia è una cosa seria, come diceva una pubblicità di anni fa. Bisogna quindi trovare, gradatamente, un altro metodo. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Faggi. Ne ha facoltà. FAGGI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, senatori, non mi soffermerò sugli aspetti tecnici del provvedimento, perché sono stati ben espressi dai colleghi che mi hanno preceduto, i quali hanno toccato puntualmente articoli molto importanti del provvedimento che ci accingiamo a votare.