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Il senso della saggia manutenzione sta in questo: in presenza di un'agevolazione e un contributo, se in molti utilizzano smagliature legislative o amministrative per agire in modo scorretto, appare naturale e condivisibile una reazione normativa: si è discusso della portata e dei limiti di tale "reazione" normativa, ma sono convinto che occorra trovare un equilibrio. Il cantiere della riforma fiscale affronterà proprio tale nodo: semplificare e unificare le agevolazioni, rendere temporanee quelle con portata economica congiunturale, azzerare oneri amministrativi tra domande e certificazioni e garantirne la immediata fruizione, anche con tecnologie dedicate. Si tratta di argomenti che troveranno ampia disamina nella lettura della riforma fiscale: insisto su un dato certo presente nel documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sull'Irpef: il rapporto tra fisco e contribuente, lo statuto del contribuente, la reciprocità e l'inversione dell'onere della prova. Tra gli emendamenti approvati in Commissione ci sono tracce di questo tentativo di riequilibrio, come anche di misure che vanno in una direzione di rafforzare gli istrumenti di controllo. A tale lavoro si aggiungerà la riforma della giustizia tributaria. Altro blocco tematico sono le risorse preordinate a favore degli Enti locali, delle Regioni, per il servizio sanitario e per la Regione Calabria: nell'imminenza dell'approvazione della manovra di bilancio le risorse messe in campo dalle modifiche approvate sembrano poche, ma testimoniano della convinzione del PD che soprattutto lo Stato decentrato, l'amministrazione più vicina ai cittadini deve essere oggetto di attenzioni continue e sapienti. Sul fronte del lavoro, gli emendamenti tengono conto dell'esigenza che maturano via via in questi mesi emergenziali, nella consapevolezza che la ripresa economica è sostenibile e robusta a condizione imprescindibile che i soggetti deboli possano trovare tutela. Oggi i soggetti deboli sono da tutte e due le parti della barricata economica: il dipendente e il piccolo imprenditore, l'impresa familiare e i suoi collaboratori, i lavoratori in cassa integrazione e l'impresa con cartelle in scadenze e debiti bancari, le imprese che investono, oppresse dalle incertezze normative, e i lavoratori licenziati perché l'azienda delocalizza. Il diritto è un'infrastruttura economica: il legislatore di questi mesi conta su una maggioranza ampia e su uno spirito di collaborazione con le opposizioni, entrambe consapevoli della spinta condivisa a superare la crisi pandemica, la crisi sociale ed economica. Sia il testo del Governo che le modifiche accolte presentano luci e ombre, ma in ogni disposizione si può rinvenire un'attenzione e una sensibilità politica. Testo integrale della dichiarazione di voto del senatore Laforgia nella discussione della questione di fiducia posta sull'emendamento 1.9000 (testo corretto), interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 2426 Il decreto-legge n. 146 è un decreto molto articolato, su cui è maturato un confronto ampio nelle Commissioni congiunte 6 a e XI, con il Governo, dopo numerose audizioni e sollecitazioni pervenute, che ha consentito di approfondire ulteriormente gli indirizzi formulati e di modificare, anche in senso positivo, alcune norme del testo. Esprimiamo un giudizio politico di complessivo apprezzamento del provvedimento, sia sulle disposizioni che intervengono in materia di fisco, sia, soprattutto, sulle parti più importanti del decreto che riguardano il lavoro, gli ammortizzatori, la salute e la sicurezza sul lavoro. Si tratta, infatti, di interventi che continuano l'azione di sostegno verso le imprese e i cittadini in difficoltà a causa degli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica. In materia fiscale, in particolare, i diversi interventi previsti assumono la finalità di favorire una progressiva ripresa dell'attività di riscossione. Rilevano, quindi, in tal senso, la rimessione in termini per la "Rottamazione- ter " e "saldo e stralcio" su cui si è intervenuto, nel lavoro delle Commissioni, con una ulteriore proroga, dal 30 novembre al 9 dicembre 2021, e l'estensione, prolungata poi da sessanta fino a centottanta giorni del termine delle cartelle di pagamento notificate dall'agente della riscossione dal 1 0 settembre al 31 dicembre 2021. Il decreto contiene su questo tema, poi, norme applicabili alle rateizzazioni di somme iscritte a ruolo in corso all'inizio delle sospensioni della riscossione dovute all'emergenza COVID-19, ovvero ai piani di dilazione in essere alla data dell'8 marzo 2020. Per tali piani è prevista, tra l'altro, una decadenza lunghissima dal beneficio della dilazione, che si verifica in caso di mancato pagamento di diciotto, anziché dieci, rate anche non consecutive. Per il gruppo LeU assumono primaria rilevanza le disposizioni a difesa dell'occupazione e al sostegno al reddito dei lavoratori, nonché di rafforzamento dei livelli di tutela di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, attuati per mezzo di misure di carattere sia straordinario, sia strutturale. Su questi temi abbiamo provato a dare un contributo importante con nostri emendamenti che hanno avuto poi un esito positivo. In particolare, ricordo l'articolo 8 volto alla modifica della disciplina transitoria che riconosce l'applicazione dei trattamenti di malattia per i lavoratori dipendenti del settore privato per il periodo trascorso in quarantena precauzionale. Provvedimento molto atteso considerata l'insostenibilità per la mancata copertura retributiva ed economica dei periodi di quarantena e di isolamento fiduciario anche nelle situazioni nelle quali tali periodi erano disposti su provvedimento dell'autorità di sanità pubblica. Molto importante è stato poi l'intervento meritorio per sanare l'ingiustizia normativa posta in essere dalla nota dell'INPS che per via di due sentenze della Corte di cassazione aveva dichiarato l'impossibilità di fare piccoli lavori a chi è certificato inabile lavorativo. Siamo intervenuti su questo con un nostro preciso emendamento, insieme a proposte di altri Gruppi, chiudendo una questione odiosa che aveva portato ad una stretta sui beneficiari dell'assegno di invalidità, lasciando nell'incertezza più totale tantissime famiglie. Testo integrale della dichiarazione di voto della senatrice Toffanin nella discussione della questione di fiducia posta sull'emendamento 1.9000 (testo corretto), interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 2426 Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghe e colleghi, un decreto fiscale come quello che ci apprestiamo ad approvare oggi, e ancor di più una legge di bilancio come quella che voteremo entro la fine dell'anno, mai come quest'anno faranno la differenza per l'impatto che avranno su ogni singolo cittadino. Stiamo vivendo un momento molto delicato: gli effetti di una campagna vaccinale massiva ci hanno permesso di ritornare ad una vita pressoché normale; il rimbalzo del PIL al 6,3 per cento con cui si chiuderà il 2021 ci pone in posizione autorevole nei confronti dell'Europa e del mondo, tanto da essere definiti "locomotore d'Europa". Ma non siamo ancora fuori dal tunnel e non possiamo ragionare come se tutto fosse passato.