[massime]

Elezioni - Norme del d.lgs. n. 235 del 2012 (c.d. "legge Severino") - Cariche elettive regionali - Sospensione di diritto in caso di condanna non definitiva per determinati reati - Applicabilità anche se la condanna sia precedente alla candidatura - Denunciato eccesso di delega in relazione ai principi e criteri direttivi della legge di delegazione - Insussistenza alla stregua di corretta interpretazione della norma delegante - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 8, comma 1, del d.lgs. n. 235 del 2012 (c.d. "legge Severino"), censurato dal Tribunale di Napoli - in riferimento agli artt. 76 e 77 Cost. - in quanto, non limitando la sospensione dalla carica elettiva regionale alle condanne successive alla candidatura, violerebbe il criterio direttivo posto dall'art. 1, comma 64, lett. m), della legge delega n. 190 del 2012. Posto che tale criterio direttivo va interpretato nel senso che l'inciso "sentenza definitiva di condanna" si riferisce solo alla decadenza e non anche alla sospensione dalla carica, lo stesso deve dirsi per il requisito temporale relativo alla condanna ("successiva alla candidatura"), previsto dal medesimo comma 64, lett. m), con conseguente insussistenza del denunciato eccesso di delega.