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Inoltre, l'articolo 1, comma 29- bis , della legge di bilancio 2020 ha disposto l'ulteriore incremento – nel limite massimo di 500 milioni di euro – delle risorse già assegnate ai comuni con il citato decreto del Capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del 14 gennaio 2020; tali risorse sono state, quindi, attribuite con decreto del medesimo Capo del Dipartimento per gli affari interni e terrritoriali dell'11 novembre 2020. Trattasi di contributi assegnati a circa 8.000 enti ogni anno fino al 2024, per un totale di 8.929 opere/Cup realizzate nel 2020. Si presume pertanto che nell'arco del periodo di riferimento (2020-2024) vengano realizzate circa 50.000 opere per 9.000 enti con cui interloquire per le connesse attività di gestione e monitoraggio. La responsabilità della misura, anche in questo caso risulta assegnata al Ministero dell'interno così come, parimenti, le risorse sono trasferite sul PNRR. 3. Contributi ai comuni per progetti di rigenerazione urbana (articolo 1, commi 42 e seguenti, della legge n. 160 del 2019) L'articolo 1, commi 42 e seguenti, della legge di bilancio 2020 ha previsto l'assegnazione ai comuni, per ciascuno degli anni dal 2021 al 2034, di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, nel limite complessivo di 150 milioni di euro per l'anno 2021, di 250 milioni di euro per l'anno 2022, di 550 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e di 700 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dell'interno e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, del 21 gennaio 2021, sono stati definiti, a legislazione nazionale vigente, in sede di prima applicazione e in via sperimentale per il triennio 2021-2023, i criteri e le modalità di ammissibilità delle istanze e di assegnazione dei contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana. Scaduto il termine di presentazione delle istanze, (9 giugno 2021) , risultano presentate richieste per circa 2.300 opere/Cup, per un totale richiesto pari a circa 4.400 milioni di euro, di cui risulta da verificare la coerenza del progetto, per il quale l'ente ha chiesto il finanziamento, con le finalità previste dalla norma e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2021. Questa linea di finanziamento è entrata nel PNRR con l'utilizzo di tutte le risorse attualmente stanziate a legislazione nazionale vigente per il periodo 2021-2026, pari a 2,9 miliardi di euro, nonché con risorse aggiuntive per 400 milioni di euro, per un totale di 3.300,00 milioni di euro. Le citate risorse sono confluite nella missione 5 « Inclusione e coesione », obiettivo C2: Contributi ai comuni per progetti di rigenerazione urbana, e la struttura responsabile di tale misura è il Ministero dell'interno. 4. Contributi per i piani urbani integrati È una misura prevista dal PNRR affidata al Ministero dell'interno nella missione 5 « Inclusione e coesione », obiettivo C2: Contributi ai comuni per progetti di rigenerazione urbana. In merito a tali contributi è stata predisposta una bozza di norma che ha la finalità di favorire una migliore inclusione sociale riducendo l'emarginazione e le situazioni di degrado sociale, promuovere la rigenerazione urbana attraverso il recupero, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione ecosostenibile delle strutture edilizie e delle aree pubbliche, nonché sostenere progetti legati alle smart cities, con particolare riferimento ai trasporti ed al consumo energetico, l'assegnazione di risorse alle città metropolitane, nell'ambito della linea progettuale « Piani integrati », per un ammontare pari a 2.448 milioni di euro per il periodo 2022-2026, nel limite complessivo di 48 milioni di euro per l'anno 2022, di 450 milioni di euro per l'anno 2023, di 700 milioni di euro per l'anno 2024, di 750 milioni di euro per l'anno 2025 e di 500 milioni di euro per l'anno 2026. Le risorse sono integrate, per gli anni dal 2021 al 2024, con quelle, pari a 210 milioni di euro , di cui all'articolo 1, comma 2, lettera l) , del decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101. Trattasi in totale di circa 2.700 milioni a cui si aggiungono le risorse che verranno messe a disposizione dalla BEI (Banca europea degli investimenti). In tale contesto, le città metropolitane provvedono ad individuare i progetti finanziabili all'interno della propria area urbana, tenendo conto delle progettualità espresse anche dai comuni ivi inclusi. Per ciascun progetto finanziato, è prevista la stipula di uno specifico « atto di adesione ed obbligo » contenente i criteri, gli indirizzi ed i relativi obblighi che regolano il rapporto con i soggetti attuatori. L'atto di adesione ed obbligo ed il decreto di assegnazione disciplinano altresì i termini di avvio e conclusione dei lavori (marzo 2026), le modalità di erogazione e revoca delle risorse, i contenuti essenziali della documentazione di gara per il rispetto della normativa concernente la tutela ambientale (DNSH – Do Not Significant Harm ), come previsto dall'articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 – sistema di « Tassonomia per la finanza sostenibile », ed ogni altro elemento utile per il rispetto delle disposizioni riportate nel PNRR per la gestione, controllo e valutazione della misura, ivi inclusi obblighi in materia di comunicazione e informazione previsti dall'articolo 34 del regolamento (UE) 2021/241, in base alle indicazioni riportate nell'atto di adesione ed obbligo, e l'obbligo di alimentazione del sistema di monitoraggio. Ai fini del rispetto del regolamento (UE) 2021/241, i soggetti attuatori assicurano altresì l'alimentazione tempestiva del sistema di monitoraggio per la rilevazione puntuale dei dati di avanzamento attuativo degli interventi finanziati con particolare riferimento agli elementi anagrafici e identificativi dell'operazione, della localizzazione, dei soggetti correlati all'operazione, delle informazioni inerenti le procedure di affidamento dei lavori, dei costi previsionali e delle relative voci di spesa, degli avanzamenti fisici, procedurali e finanziari, nonché degli obiettivi intermedi ( milestone ) e target collegati e di ogni altro elemento necessario richiesto dalla regolamentazione attuativa del PNRR. Conservano, altresì, tutti gli atti e la relativa documentazione giustificativa su supporti informatici adeguati e li rendono disponibili per le attività di controllo e di audit, ivi inclusi quelli relativi all'individuazione delle progettualità.