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L'uomo di Stato deve guardare lontano nello spazio e nel tempo, anche contro la volontà degli uomini viventi oggi. La lotta contro la distruzione del suolo italiano sarà dura e lunga, forse secolare. Ma è il massimo compito di oggi se si vuole salvare il suolo in cui vivono gli Italiani». Perché mi sento in dovere di citare queste parole? Per chi non se ne fosse accorto - anche il collega che mi ha preceduto forse è incorso in questo errore di valutazione - sì, negli ultimi anni noi abbiamo avuto un rilancio dei flussi turistici che hanno toccato il nostro Paese, è verissimo. Ma chi è stato in particolar modo a beneficiarne? Sono state soprattutto le grandi città d'arte, e in particolare Venezia che ipotizza di installare tornelli per poter controllare i flussi di masse incontrollabili, di cui poi ci si deve lamentare perché compiono atti di vandalismo a danno del patrimonio culturale e architettonico della città stessa. E lo stesso discorso si potrebbe fare per Roma e per Firenze. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). È passata, infatti - si badi bene - un'idea magari anche ingenua, per cui il turismo sia turismo per la cultura. Ebbene, ieri la senatrice Rojc ha citato Massimo Severo Giannini in relazione alla definizione di cultura. Mi sapete spiegare che cosa sia la cultura, se non rispetto dell' oikos ? Mi scusi, collega, so che mi capisce: è un riferimento heideggeriano questo. E allora, se noi dobbiamo portare rispetto alla casa comune, così come ci insegnava qualcuno qualche anno fa - mi riferisco all'enciclica del Pontefice «Laudato si'», che tutti si sono comprati ma pochi hanno letto, che indicava che forse abbiamo il compito di rispettare il pianeta tutto - se vogliamo cogliere la rilevanza di alcune riflessioni, in primo luogo dobbiamo difendere la caratteristica della penisola italiana. E la caratteristica non è altro che avere una formidabile vocazione soprattutto produttiva, legata alla coltura dei terreni, dei suoli agricoli. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Badate: ho apprezzato l'intervento del mio collega Quarto, che ha fatto capire - ancora ce n'è bisogno - che le cose vanno studiate da un punto di vista razionale e scientifico. Il nostro è un territorio in cui bisognava assecondare alcune vocazioni produttive. Anche chi vi parla ha studiato sui testi di Emilio Sereni, che alla mia destra molti dovrebbero ricordare. ( Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo PD) . Per non parlare di Marc Bloch, Piero Bevilacqua (Applausi del senatore Coltorti) e tanti altri, che hanno fatto comprendere - per esempio - che il rispetto per la terra è sacro. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . MALPEZZI (PD) . Il problema è che non li avete capiti! MORRA (M5S) . E chi vuole ancora oggi operare cementificazione... (Commenti dal Gruppo PD). Sento qualche fruscio strano, che credo sia riconducibile non a tombamenti o cementificazione del suolo, ma a cicaleggio. Mi piace che le cicale siano in Aula. VERDUCCI (PD) . Come ti permetti! Ma di che parli! MORRA (M5S) . Credo sia legittimo esternare il proprio disappunto, ma nel rispetto di chi sta parlando. VERDUCCI (PD) . Sei tu che non hai rispetto! MORRA (M5S) . A me fa piacere elevare il discorso. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo PD) . Come ha sottolineato Salvatore Settis, negli ultimi decenni abbiamo realizzato, magari inconsapevolmente e con tutti i concorrenti a un esito infausto, una politica di gentrification . Come sostengono gli anglosassoni, noi costringiamo gli abitanti dei centri storici, delle città d'arte in particolare, ad abbandonare le proprie abitazioni, quartieri e rioni, dove la qualità della vita è andata sempre più peggiorando nel corso degli ultimi decenni. Di conseguenza, tutti quanti sono stati costretti a trasferirsi in zone periferiche, giacché ormai i centri storici sono diventati outlet di un turismo legato al consumo e alla fruizione del museo, del grande sito archeologicamente rilevante e via dicendo. Tuttavia, tutti sappiamo che, se c'è una caratteristica che contraddistingue l'intero Paese, da Courmayeur fino a Lampedusa, è il fatto che la straordinaria cultura di cui siamo stati capaci nei millenni è stata possibile anche grazie a un rapporto altrettanto straordinario con una natura che è espressione di una delle più efficaci biodiversità di cui il pianeta ci offre testimonianza. Pertanto, chi di noi conosce il Paese sa che la biodiversità è un valore che va tutelato in sé. E ciò significa combattere processi di omologazione, massificazione e realizzazione secondo processi standard di luoghi artificiali che fanno sembrare uguale ciò che in origine non lo era. Allora, ben venga - ad esempio - una caratterizzazione delle specificità legate alle politiche dei territori. Ministro Centinaio, io la definisco non un super Ministro, ma un Ministro che dovrà operare un lavoro straordinario. Per compiere questa rivoluzione culturale, si dovrà far capire, anche attraverso una politica demograficamente innovativa, che la dobbiamo smettere di inurbare le città, abbandonando i territori che un tempo venivano definiti zone interne, perché è attraverso l'abbandono progressivo e sistematico delle zone interne che noi abbiamo concorso ad aumentare il dissesto idrogeologico di cui annualmente paghiamo il conto. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo PD) . Bastava - ad esempio - tutelare, anche normativamente, con interventi fiscali, l'agricoltura collinare o di montagna, in relazione anche al ciclo dell'allevamento, per permettere che frane, erosioni, smottamenti e così via fossero notizie episodiche e non caratteristiche continue dei nostri notiziari e giornali. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo è il motivo per cui la si deve smettere con le unità di missione, perché la missione è qualcosa di speciale, mentre noi dobbiamo restituire alla politica il compito della programmazione. MALPEZZI (PD) . Non è questione di programmazione! MORRA (M5S) . Noi non dobbiamo pensare a Casa Italia soltanto dopo il terremoto. Noi dobbiamo mettere in sicurezza tutti i nostri centri urbani e periurbani, anche quando non c'è stata la settimana prima una forte scossa di terremoto. (Applausi dal Gruppo M5S). Noi dobbiamo mettere le scuole in sicurezza, senza fare scuole belle, ma ottenendo scuole sicure, perché il patrimonio edilizio scolastico del Paese non viene ad essere oggetto di investimenti seri dall'inizio degli anni Settanta. È vero che qualcosa si è mosso, ma - come ha ricordato un sindaco... PRESIDENTE. Concluda, senatore Morra. MORRA (M5S) . ...per rifare gli intonaci. Sto concludendo. E allora, che la politica sia programmazione. La sfida che avete scelto è importante. Adesso noi certamente asseconderemo le richieste avanzate e si sappia che la politica deve tornare a essere cultura.