[resaula]

Ne ha facoltà. LA MURA (Misto) . Signor Presidente, vorrei sottoscrivere gli ordini del giorno G2.200 e G2.201. PRESIDENTE . Gli emendamenti 2.12 e 2.13 sono stati ritirati. Gli emendamenti 2.14 e 2.15 sono improponibili. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.16, presentato dal senatore Berutti, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 2.17 a 2.23 sono ritirati. Chiedo al relatore di pronunziarsi sugli ordini del giorno risultanti dalla trasformazione degli emendamenti 2.8, 2.9 e 2.10. BRIZIARELLI, relatore . Signor Presidente, chiedevamo espressamente e d'intesa con il Governo che l'ordine del giorno G2.300, ancorché con parere favorevole sia dei relatori che del Governo, fosse posto in votazione. PRESIDENTE . Senatore Briziarelli, siamo agli emendamenti identici 2.8, 2.9 e 2.10 trasformati in ordini del giorno, che se fossero accolti, non dovremmo votare. GALLONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Vorrei intervenire sull'ordine del giorno G2.202, perché teniamo particolarmente a sottolineare come l'attenzione e la sensibilità nei confronti degli animali ci appartiene. Questo è un ordine del giorno che ci appartiene, nel momento in cui c'è un sistema di logica territoriale, protezione corretta e giusta attenzione anche rispetto alle competenze di chi deve decidere che cosa. In questo caso impegniamo il Governo a valutare la possibilità di autorizzare il Ministero dell'interno e il Ministero della difesa all'acquisizione di mezzi operativi funzionali al trasporto e al soccorso degli animali coinvolti negli incendi boschivi. PRESIDENTE . Chiedo al relatore e al rappresentante del Governo di esprimersi sugli ordini del giorno. BRIZIARELLI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli ordini del giorno, se sono identici all'ordine del giorno G2.202, sul quale ho già espresso il parere. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme al relatore. PRESIDENTE . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G2.8, G2.202, G2.1 (testo 2) e G2.200 non verranno posti ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G2.300 (testo 2), presentato dai relatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G2.201, presentato dalla senatrice Abate e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 2.0.1 è stato ritirato e trasformato nell'ordine del giorno G2.201. Gli emendamenti 2.0.2, 2.0.3, 2.0.6 e 2.0.8 sono improponibili. Gli emendamenti 2.0.4 e 2.0.5 sono stati ritirati. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BRIZIARELLI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti 3.100 (testo 2)/1 e 3.100 (testo 2)/2. Esprimo parere favorevole sugli emendamenti 3.100 (testo 2)/3, 3.100 (testo 2) e 3.14. Invito al ritiro, altrimenti esprimo parere contrario, sugli emendamenti 3.100 (testo 2)/4, 3.16 (testo 2), 3.1, 3.3, 3.9, 3.4, 3.12, 3.13, 3.17, 3.18, 3.19, 3.20, 3.22 e 3.23. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, ritiro l'emendamento 3.9. L'ABBATE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. L'ABBATE (M5S) . Signor Presidente, ritiro l'emendamento 3.3. PRESIDENTE . Ne prendo atto. Passiamo alla votazione dell'emendamento 3.100 (testo 2)/1. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, avevo chiesto di illustrare gli emendamenti per spiegarne la ratio . Adesso farò una dichiarazione di voto, che verrà anche per gli emendamenti a seguire. Questo è un punto molto delicato, quindi prego tutti di stare molto attenti. I relatori lo sanno perché ne abbiamo discusso molto in Commissione. Per la verità, devo dire che, a un certo punto, anche in Commissione, nonostante prima fosse stato ripresentato un testo contenente il termine «entro 60 giorni», nell'ultima seduta si era ragionato tutti insieme per provare a insistere sui dieci giorni. Non stiamo parlando delle vacanze, ma del tempo che viene indicato come necessario per fare la cosiddetta rilevazione e perimetrazione delle aree e dei soprassuoli percorsi dal fuoco. Il punto è che purtroppo, con mio grande sgomento e dispiacere, il Governo su questo non ha voluto assolutamente venire incontro ai voleri anche abbastanza consolidati di quasi tutta la Commissione. È stata presentata dai relatori un'ulteriore riformulazione, che porta il tempo a quarantacinque giorni: prima era sessanta giorni e poi c'è stato un subemendamento che li porta a quarantacinque. Come sanno tutti coloro che sono esperti della materia, e anche il relatore Quarto sa bene di cosa parliamo, basterebbero due o tre giorni. Oggi - non stiamo parlando di cento anni fa - si possono fare benissimo tutti i rilevamenti in due o tre giorni. Invece ci si ostina a chiedere un tempo più lungo, ma la cosa che per me è francamente inaccettabile è che si può anche acconsentire a un tempo più lungo, se però entrano in vigore immediatamente i divieti dall'articolo 10, anche in via provvisoria. Invece, dopo un tempo più lungo, i quarantacinque giorni, si rimanda ancora una volta al fatto che devono essere trasmessi in formato digitale entro il primo aprile e le norme previste dall'articolo 10 entrano in vigore solo dopo la pubblicazione. Colleghi, capite bene cosa questo significa.