[ddlpres]

f) gli impianti di compostaggio, con l'indicazione dell'ubicazione, della proprietà, della capacità nominale autorizzata e della capacità tecnica; g) l'ulteriore tipologia impiantistica riguardante il trattamento di rifiuti solidi urbani indifferenziati con l'indicazione dell'ubicazione, della proprietà, della capacità nominale autorizzata e della capacità tecnica, nonché, per ciascun impianto, la quantità di rifiuti in ingresso e la quantità di prodotti in uscita suddivisa per codice CER; h) gli inceneritori e i coinceneritori con l'indicazione dell'ubicazione, della proprietà, della capacità nominale autorizzata, della capacità tecnica e del totale input dell'impianto per codice CER; i) le discariche con l'indicazione dell'ubicazione, della proprietà, delle autorizzazioni, della capacità volumetrica autorizzata, della capacità volumetrica residua disponibile e della quantità di materiale ricevuto annualmente distinto per tipologia in base al codice CER»; b al comma 12 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «comprensivi dei dati e delle informazioni di cui al comma 2». 24 (Introduzione degli articoli 199- bis e 199- ter del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Dopo l'articolo 199 del decreto legislativo n. 152 del 2006, come modificato dall'articolo 23 della presente legge, sono inseriti i seguenti: «Art. 199- bis. – (Rete nazionale di impianti di smaltimento e piano di dismissione di inceneritori e discariche). – 1. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tenuto conto del programma nazionale di prevenzione di cui all'articolo 180, dei dati aggiornati di produzione dei rifiuti, dei piani regionali di cui all'articolo 199 e dei criteri di conteggio dei rifiuti fissati con il decreto di cui all'articolo 179- bis , comma 1, sono individuati nel territorio nazionale la capacità complessiva di trattamento di impianti di incenerimento, coincenerimento e discariche di rifiuti urbani e speciali nonché l'eventuale fabbisogno nazionale di tali impianti, al fine di determinare la rete nazionale integrata e adeguata di impianti di smaltimento di rifiuti ai sensi dell'articolo 16 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008. Ove la capacità di tali impianti risulti superiore al fabbisogno effettivo, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, predispone un piano di dismissione progressiva degli impianti di cui al presente articolo, a partire da quelli che producono un maggiore impatto sull'ambiente e sulla salute. L'elenco degli impianti è aggiornato almeno ogni ventiquattro mesi. 2 . Fermo restando quanto stabilito dal comma 4 dell'articolo 182, fino all'adozione del decreto di cui al comma 1 del presente articolo, non possono essere presentate istanze di autorizzazione di nuovi impianti di smaltimento, anche se con recupero energetico, e i provvedimenti di autorizzazione eventualmente rilasciati in violazione di tale divieto sono nulli. 3 . Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione è vietato procedere all'utilizzo di ceneri e di incombusti derivanti da impianti di incenerimento e da centrali elettriche a carbone nei cementifici, che devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi secondo le normative vigenti in materia. Art. 199- ter. – (Disposizioni urgenti per l'individuazione di una rete nazionale adeguata di impianti per il riutilizzo e per il riciclaggio dei rifiuti). – 1 . Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Presidente del Consiglio dei ministri con proprio decreto, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle regioni, individua nel territorio nazionale gli impianti ove sono svolte attività di preparazione per il riutilizzo, di pre-selezione meccanica, di compostaggio, nonché ogni altro sito esistente nel territorio nazionale o approvato e già previsto nella pianificazione regionale, provinciale e d'ambito ove siano poste in essere operazioni a freddo di recupero di materia dai rifiuti. Gli impianti di cui al presente comma costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell'ambiente. 2 . I termini previsti per l'espletamento delle procedure di espropriazione per pubblica utilità, di valutazione di impatto ambientale e di autorizzazione integrata ambientale degli impianti di cui al comma 1 sono ridotti alla metà. Se tali procedimenti sono in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono ridotti della metà i termini residui. 3. Con il decreto di cui al comma 1 è stabilito il fabbisogno nazionale residuo degli impianti ivi previsti, al fine di conseguire i progressivi obiettivi di riciclaggio di cui all'articolo 11 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, contestualmente alla predisposizione di un piano di progressiva dismissione degli impianti di recupero di energia dai rifiuti urbani e speciali, nonché degli impianti di smaltimento dei rifiuti urbani e speciali. 4. Fino all'adozione del decreto di cui al comma 1, non possono essere autorizzati nuovi impianti di incenerimento con o senza recupero di energia». 25 (Modifiche all'articolo 205 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 205 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1: 1 all'alinea, le parole: «in ogni ambito territoriale ottimale, se costituito, ovvero» sono soppresse; 2 dopo la lettera c) sono aggiunte le seguenti: « c-bis) almeno il settantacinque per cento entro il 31 dicembre 2018; c-ter) almeno l'ottantacinque per cento entro il 31 dicembre 2020; c-quater) almeno il novantacinque per cento entro il 31 dicembre 2025»; b al comma 3: 1 le parole: «a livello di ambito territoriale ottimale se costituito, ovvero» sono soppresse; 2 la parola: «20» è sostituita dalla seguente: «40»; c dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5-bis. Le regioni, previa intesa con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, possono stabilire percentuali di raccolta differenziata superiori a quelle previste dal presente articolo». 26 (Introduzione degli articoli 206- septies e 206- octies del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Al capo III del titolo I della parte quarta del decreto legislativo n. 152 del 2006, dopo l'articolo 206- sexies sono aggiunti i seguenti: «Art. 206- septies. – (Centri per la riparazione e il riuso). – 1 .