[pronunce]

che, con sentenza n. 131 del 2012, successiva alla proposizione del ricorso, questa Corte - dopo aver escluso che la sostituzione dell'art. 14, comma 1, della legge della Regione Calabria n. 24 del 2011, disposta dalla norma impugnata nel presente giudizio, potesse determinare la cessazione della materia del contendere - ha dichiarato l'illegittimità costituzionale degli artt. 1, 2, 4, comma 1, 5, 10, comma 2, e 13 della legge regionale n. 24 del 2011 e, in via consequenziale, delle rimanenti disposizioni (artt. 3, 4, commi 2 e 3, 6, 7, 8, 9, 10, comma 1, 11, 12 e 14) della medesima legge; che, dunque, la questione va dichiarata manifestamente inammissibile per sopravvenuta mancanza di oggetto, in quanto, a seguito della sentenza da ultimo citata, la norma censurata è già stata rimossa dall'ordinamento con efficacia ex tunc (ex plurimis, ordinanze n. 206 del 2012, n. 312 e n. 225 del 2011).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 1, comma 1, della legge della Regione Calabria 3 febbraio 2012, n. 6 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 18 luglio 2011, n. 24, recante «Istituzione del Centro Regionale Sangue»), proposta, in riferimento agli articoli 81, 97, 117, terzo comma, e 120 della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 marzo 2013. F.to: Franco GALLO, Presidente Sabino CASSESE, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 28 marzo 2013. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI