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Le Parti promuovono l'uso delle norme europee e internazionali da parte dell'Afghanistan come base per i regolamenti tecnici e le procedure di valutazione della conformità e si adoperano per intensificare la cooperazione tra le autorità doganali (articoli 16 e 17). Le Parti si impegnano a incentivare gli investimenti diretti esteri, riconoscendo in particolare la necessità di misure da parte del settore pubblico come l'accesso al credito e le garanzie sugli investimenti per potenziare il flusso di investimenti dall'Unione europea all'Afghanistan. Le Parti promuovono l'accesso reciproco nel settore dei servizi, l'agevolazione dei movimenti di capitale e l'instaurazione di un sistema di appalti pubblici moderno ed efficiente in Afghanistan (articoli dal 18 al 21). Le Parti riconoscono l'importanza della trasparenza in ambito commerciale, oltre che la tutela di diritti di proprietà intellettuale (articoli 22 e 23). Titolo V: Cooperazione in materia di giustizia e affari interni (articoli 24-30) Le Parti riconoscono l'importanza di incrementare la loro cooperazione in materia di giustizia e affari interni rafforzando le istituzioni a tutti i livelli per quanto riguarda l'applicazione della legge e l'amministrazione della giustizia, compreso il sistema penitenziario (articolo 24). Le Parti convengono di collaborare per contrastare la criminalità organizzata e la corruzione, promuovendo le norme e gli strumenti internazionali pertinenti, quali la convenzione ONU contro la criminalità organizzata transnazionale. L'Accordo prevede un impegno a combattere il traffico di droghe illecite, il riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite ed il finanziamento del terrorismo, ribadendo l'importanza di una gestione congiunta dei flussi migratori tra l'Afghanistan e l'Unione europea. Tale impegno verrà concretizzato attraverso scambio di informazioni pertinenti nell'ambito delle rispettive disposizioni di legge implementando misure appropriate per il contrasto dei suddetti fenomeni. Le Parti convengono inoltre, su richiesta di una di esse, di negoziare un accordo che disciplini gli obblighi in materia di riammissione (articoli da 25 a 28). Le Parti garantiscono la protezione consolare e la protezione dei dati personali in conformità con le norme internazionali (articoli 29 e 30). Titolo VI: Cooperazione settoriale (articoli 31-47) Le Parti convengono di collaborare per modernizzare la pubblica amministrazione e rafforzare la gestione delle finanze pubbliche onde creare una funzione pubblica professionale, indipendente ed efficiente in Afghanistan a livello nazionale e subnazionale. Al fine di incentivare le attività economiche, le Parti si impegnano a sviluppare un quadro normativo adeguato per attuare i princìpi del buon governo nel settore fiscale, migliorando i sistemi contabili, la vigilanza nei settori bancario e assicurativo introducendo i princìpi contabili internazionali nel mercato dei capitali dell'Afghanistan (articoli dal 31 al 34). Le Parti stabiliscono la cooperazione nel settore statistico in base allo scambio di conoscenze e del rispetto dei princìpi fondamentali delle Nazioni Unite in materia di statistiche ufficiali e del codice delle statistiche europee (articolo 35). Le Parti intensificano la cooperazione nella gestione del rischio di catastrofi e nella gestione e sfruttamento delle risorse naturali (articoli 36 e 37). Le Parti concordano nel promuovere la cooperazione nei settori dell'istruzione, della ricerca, della gioventù e della formazione professionale, attraverso opere di sensibilizzazione sulle opportunità di istruzione nell'Unione europea e in Afghanistan, anche intensificando la mobilità dei ricercatori (articolo 38). Le Parti riconoscono l'importanza di un mercato dell'energia sostenibile e si adoperano per scambiare informazioni in materia, impegnandosi a creare un contesto favorevole agli investimenti diretti esteri nel settore energetico (articolo 39). Le Parti stabiliscono di collaborare nel settore dei trasporti, con particolare interesse nel settore aereo, con l'intento di migliorare la circolazione delle merci e dei passeggeri, la sicurezza, l'incolumità e la tutela ambientale (articolo 40). Le Parti convengono altresì di collaborare nei settori dell'occupazione e dello sviluppo sociale, anche stabilendo programmi di comune accordo e collaborando in sede internazionale (articolo 41). Le Parti stabiliscono un dialogo nel settore dell'agricoltura, al fine di sviluppare le capacità agricole dell'Afghanistan, agevolando il commercio di prodotti agricoli, sostenendo politiche di sviluppo rurale e favorendo lo scambio di esperienze e di cooperazione tra operatori economici e agenti locali (articolo 42). Le Parti rafforzano la cooperazione in materia di adattamento ai cambiamenti climatici e mitigazione dei loro effetti, con particolare attenzione alle risorse idriche, mirando a promuovere la ratifica, l'applicazione e l'osservanza degli accordi multilaterali inerenti (articolo 43). Le Parti instaurano forme di cooperazione per affrontare la riforma del settore sanitario e la prevenzione e il controllo delle malattie gravi, in attuazione con gli accordi internazionali in materia, includendo un maggiore accesso ai servizi sanitari di base in Afghanistan, un miglioramento della qualità dei servizi sanitari per i gruppi vulnerabili, in particolare donne e bambini, e un migliore accesso all'acqua potabile e alle strutture igienico-sanitarie (articolo 44). Le Parti si impegnano a promuovere la cooperazione in campo culturale per migliorare la comprensione reciproca e la conoscenza delle rispettive culture, favorendo uno scambio di opinioni in merito ai vari aspetti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (in particolare per quanto riguarda il commercio dei prodotti elettronici e gli aspetti normativi delle comunicazioni elettroniche) ed agevolando gli scambi e i dialoghi tra le istituzioni e gli operatori pertinenti in materia di politica audiovisiva e dei media (articoli da 45 a 47). Titolo VII: Cooperazione regionale (articolo 48) Le Parti riconoscono la necessità di condurre iniziative di cooperazione regionale per ripristinare lo status dell'Afghanistan quale ponte continentale tra l'Asia centrale, l'Asia meridionale e il Medio Oriente, per stimolare la crescita economica, la stabilità politica della regione, e instaurare un clima di fiducia attraverso programmi di formazione, laboratori e seminari, scambi di esperti, studi o altre azioni concordate. Titolo VIII: Quadro istituzionale (articolo 49) Viene stabilita l'istituzione di un comitato misto composto da rappresentanti delle due Parti al massimo livello possibile, al fine di garantire un buon funzionamento e la piena attuazione dell'accordo. Il comitato ha il compito di fissare le priorità, formulare proposte d'interesse comune per promuovere gli obietti dell'accordo e di comporre eventuali controversie. Il comitato è copresieduto da entrambe le Parti. Si riunisce in alternanza a Kabul e a Bruxelles in date definite di comune accordo. Il comitato misto può decidere di costituire comitati speciali o gruppi di lavoro che possano coadiuvarlo nell'esercizio delle sue funzioni. Titolo IX: