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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 304 MORONESE La seduta inizia alle ore 14,45. IN SEDE CONSULTIVA 2654 DDL 2564 Conversione in legge del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, recante misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina (Parere alle Commissioni 6ª e 10ª riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con condizione e osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 21 aprile. La presidente MORONESE riepiloga brevemente i punti sui quali si è concentrata l'attenzione nel corso dell'esame. Si svolge quindi un breve dibattito nel quale intervengono il relatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) (argomentando sul punto 2.9 dello schema di parere illustrato nella scorsa seduta), il senatore FERRAZZI ( PD ) (argomentando sul punto 3.1 del medesimo schema) ed il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) (argomentando sul punto 2.2). Il relatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), preso atto delle risultanze del dibattito, dà conto di un'ulteriore nuovo schema di parere favorevole con condizione e osservazioni (pubblicato in allegato). Si procede quindi alle dichiarazioni di voto. Il senatore NASTRI ( FdI ) osserva che il decreto-legge in titolo manca in generale di una visione strategica. Non vengono inoltre recepite misure sollecitate da tempo dalla sua parte politica, come la riduzione delle accise su benzina e gasolio, l'incremento del valore del contributo straordinario sotto forma di credito d'imposta per l'acquisto di componenti energetiche e misure per compensare le spese di acquisto del gas naturale. Preannuncia pertanto, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto contrario. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), nel ringraziare il relatore per l'eccellente lavoro di sintesi, pone l'accento sull'importanza del decreto legge in titolo, che stanzia ben 3,1 miliardi di euro per far fronte al caro-energia. Auspica quindi che, in prossimi provvedimenti (peraltro già allo studio), si possano reperire le risorse necessarie per implementare altre misure, come la proroga della riduzione delle accise e l'introduzione dell'IVA agevolata sul gas usato per l'autotrazione e su quello impiegato negli impianti di teleriscaldamento. Conclude preannunciando, a nome della propria parte politica, il voto favorevole sull'ulteriore nuovo schema di parere presentato dal relatore. Il senatore FERRAZZI ( PD ) pone l'accento sulla particolare valenza delle misure di copertura finanziaria predisposte dall'articolo 37 del decreto-legge. Infatti, al posto di scegliere la via (decisamente irresponsabile ed economicamente discutibile) di ricorrere a nuove emissioni di debito pubblico, la norma introduce un'opportuna misura perequativa prendendo di mira l'extra-reddito percepito da poche grandi società, che hanno beneficiato dei maggiori utili dovuti all'aumento dei prezzi energetici, per redistribuirlo in favore di famiglie e piccole imprese. Preannuncia, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto favorevole. Ad avviso della senatrice NUGNES ( Misto ) il provvedimento iscritto all'ordine del giorno non coglie pienamente l'opportunità di rivedere il Piano nazionale per l'energia ed il clima, ricorrendo ancora a vecchie e superate fonti di sostentamento energetico e recando una disciplina deregolamentata e scomposta sulle fonti di energia rinnovabile, peraltro trascurando anche tematiche di sicura importanza (come l'agro-voltaico, oggetto di numerosi appelli da parte dei Coltivatori diretti). Per questi motivi preannuncia, a nome del Gruppo di appartenenza, il voto contrario. La senatrice LA MURA ( Misto ) si associa a quanto osservato dalla senatrice Nugnes. Poiché nessun altro chiede di intervenire, la presidente MORONESE , previa verifica del numero legale, pone ai voti l'ulteriore nuovo schema di parere favorevole con condizione e osservazioni presentato dal relatore, che risulta approvato. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ('legge SalvaMare') DDL 1571-B Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ("legge SalvaMare") (Discussione e rinvio) Introduce la discussione la relatrice LA MURA ( Misto ), soffermandosi sulle modificazioni introdotte dalla Camera dei deputati nel corso dell'esame in seconda lettura. Nel dettaglio, il comma 2 dell'articolo 1 aggiorna i richiami normativi al decreto legislativo n. 182 del 2003 (di recepimento della direttiva 2000/59/CE relativa agli impianti portuali di raccolta per i rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico) facendo rinvio alle disposizioni nel frattempo introdotte dal decreto legislativo n. 197 del 2021 (recante "Recepimento della direttiva (UE) 2019/883, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 aprile 2019, relativa agli impianti portuali di raccolta per il conferimento dei rifiuti delle navi che modifica la direttiva 2010/65/UE e abroga la direttiva 2000/59/CE), il quale ha abrogato il precedente complesso normativo. In secondo luogo, viene soppresso l'articolo 12 del testo precedentemente approvato dal Senato, che recava disposizioni in materia di prodotti che rilasciano microfibre, volte in particolare a prescrivere obblighi di etichettatura per i prodotti tessili o di abbigliamento che rilasciano microfibre al lavaggio. Infatti, alla luce di quanto evidenziato nel parere della XIV Commissione (Politiche dell'Unione europea) della Camera, si è ravvisato il rischio che, pur nell'apprezzabile finalità di sensibilizzazione dei consumatori sull'impatto inquinante dei prodotti tessili acquistati, la previsione di obblighi di etichettatura ulteriori rispetto a quelli previsti nella normativa europea potesse pregiudicare il corretto funzionamento del mercato interno e non risultare conforme a quanto disposto dalla direttiva (UE) 2015/1535. Conclude osservando che il termine del 31 marzo 2022, contenuto nell'articolo 6, risulta ad oggi superato. Con riferimento all'ultima osservazione della relatrice, la presidente MORONESE osserva che l'articolo 6 non è stato modificato dalla Camera dei deputati. In ragione di ciò, stante quanto prescritto dall'articolo 104 del Regolamento, un'eventuale modifica non sarebbe possibile. Ritiene che, al riguardo, la soluzione più lineare potrebbe essere quella di varare il testo, senza ulteriori modifiche sul punto, chiedendo contestualmente al Governo ad innovare, non appena possibile, la predetta disposizione attraverso opportuni interventi di natura legislativa. Si tratta comunque di una questione che potrà essere ulteriormente approfondita nel corso della discussione. Propone quindi di fissare per giovedì 28 aprile, alle ore 18, il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti.