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i giornalisti professionisti, praticanti e pubblicisti che svolgono attività di lavoro autonomo, iscritti alla gestione previdenziale separata dell'INPGI; i dipendenti dell'INPGI. Peraltro, "l'appartenenza alle categorie sopra indicate costituisce titolo di precedenza di una categoria rispetto ad un'altra, secondo l'ordine sopra indicato"; considerato che, per quanto consta agli interroganti: il sottosegretario di area leghista per l'economia e le finanze avvocato Federico Freni è diventato nel 2013 titolare di un contratto di affitto di un immobile di proprietà dell'INPGI situato in una palazzina con 22 appartamenti, costruita nel 1953 in una strada privata del lussuoso quartiere romano dei Parioli, a pochi metri da piazza delle Muse. Nel 2018 Freni avrebbe acquistato l'appartamento a poco più di 700.000 euro, una cifra decisamente ridotta rispetto al prezzo di mercato, in quanto ha usufruito dello sconto del 25 per cento applicato alle categorie citate per l'acquisto di immobili INPGI; nel 2014 l'avvocato Freni ha cominciato a collaborare con l'Istituto di previdenza dei giornalisti, diventando consulente dell'ente, che è suo padrone di casa. Nel 2017 Freni riceve dall'ente l'incarico di rappresentarlo in giudizio di fronte ai ricorsi di giornalisti pensionati contro il contributo triennale di solidarietà sulle pensioni. Nel 2018 il TAR del Lazio respinge il ricorso dei giornalisti. La causa prosegue in appello al Consiglio di Stato, che nel 2019 conferma la sentenza del TAR e rigetta i ricorsi. L'avvocato inquilino Freni incassa per questa causa una parcella di 80.000 euro dal cliente padrone di casa. L'avvocato Freni, divenuto nel 2018 proprietario dell'appartamento ex INPGI, ha continuato ad essere avvocato consulente dell'istituto di previdenza; nella trasmissione di La7 "Piazza pulita" andata in onda l'11 novembre 2021, in un servizio dedicato al sottosegretario Freni, si sostiene che prima della vendita dell'appartamento all'avvocato Freni, l'INPGI ha provveduto a fare il cappotto termico al palazzo, spendendo una cifra superiore ai 2 milioni di euro. Non solo: è stato mostrato il contratto di acquisto e all'articolo 12 sotto la voce "Spese" vi era un provvedimento insolito e inspiegabile per un atto di compravendita: "Le spese del presente atto sono a carico della parte venditrice". Dunque le spese, che per un appartamento con quelle stesse identiche caratteristiche si aggirano intorno ai 10.000 euro tra imposte e spese notarili, sono a carico dell'INPGI e non di chi acquista la casa. Si tratta di un precedente che potrebbe arrecare non pochi danni al fondo Giovanni Amendola se da questo momento in poi tutti gli acquirenti del patrimonio immobiliare INPGI chiedessero lo stesso insolito trattamento, o se gli acquirenti passati avanzassero la richiesta di restituzione delle spese affrontate per l'atto di compravendita, si chiede di sapere: se sia ravvisabile un conflitto di interessi anche nella vicenda dell'investimento INPGI, di cui Freni è consulente legale, nella società 4AIM, visto che l'istituto previdenziale, a giudizio degli interroganti malconcio, ha investito ben 4 milioni di euro nella società; se si intenda fare chiarezza riguardo alla compravendita dell'appartamento di pregio al sottosegretario Freni da parte del fondo Giovanni Amendola e, in particolare, come sia stato possibile per l'INPGI accollarsi anche le spese per le imposte e per l'atto notarile, che rappresenta un pericoloso precedente per le precarie casse dell'ente, considerando le perdite di oltre 240 milioni di euro all'anno conseguite dall'Istituto, che da luglio 2022 dovrebbe passare all'INPS. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-02954 del senatore Stefano ed altri, sul possesso ed esibizione del green pass per i lavoratori e datori di lavoro; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-02953 della senatrice Moronese ed altri, sulla realizzazione di un impianto di compostaggio con recupero di biometano nel comune di Caserta. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 4-06290 del senatore Barbaro.