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11 (Delega al Governo per un testo unico) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri interessati, uno o più decreti legislativi aventi ad oggetto quello di razionalizzare e riordinare la normativa vigente in materia di RAI-Radiotelevisione italiana SpA, mediante l'abrogazione o la modifica delle seguenti disposizioni e di tutte le altre che risultino incompatibili con l'articolo 1 e con i criteri di cui al comma 2 del presente articolo: a decreto-legge 6 dicembre 1984, n. 807, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 febbraio 1985, n. 10; b legge 21 marzo 1990, n. 53; c legge 6 agosto 1990, n. 223; d legge 25 giugno 1993, n. 206; e legge 10 dicembre 1993, n. 515; f decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 agosto 1994; g decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650; h decreto del Presidente della Repubblica 29 ottobre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 9 dicembre 1997; i legge 22 febbraio 2000, n. 28; l decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 del 12 marzo 2003; m legge 3 maggio 2004, n. 112; n decreto del Ministro delle comunicazioni 8 ottobre 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 20 ottobre 2004; o testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177; p decreto del Ministro delle comunicazioni 6 aprile 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 29 maggio 2007; q decreto del Ministro dello sviluppo economico 27 aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2011. 2 Nell'ambito della delega di cui al comma 1 il decreto legislativo prevede che: a il sopraggiungere delle condizioni di incandidabilità di cui all'articolo 6, comma 3, lettera c) , numero 1), comporta la decadenza in corso di mandato del consigliere d'amministrazione della RAI-Radiotelevisione italiana SpA; b il sopraggiungere di sentenze di condanna non definitive, per uno dei reati di cui all'articolo 6, comma 3, lettera c) , numero 1), comporta, nel corso del mandato, la sospensione dalla carica di consigliere d'amministrazione della RAI-Radiotelevisione italiana SpA; c il sopraggiungere di misure cautelari personali, per uno dei reati di cui all'articolo 6, comma 3, lettera c) , numero 1), comporta, nel corso del mandato, la sospensione dalla carica di consigliere d'amministrazione della RAI-Radiotelevisione italiana SpA. 3 Ai fini dell'adozione dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo opera nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a rispetto dei princìpi costituzionali in materia di libertà e di pluralismo nella manifestazione del pensiero; b valorizzazione e diffusione della cultura e della lingua italiane; c valorizzazione e diffusione delle opere dell'ingegno; d tutela delle minoranze linguistiche. 4 L'attuazione della delega di cui al presente articolo non determina nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e delle competenti Commissioni parlamentari, le quali si esprimono entro trenta giorni dall'assegnazione. Decorsi tali termini senza che la Conferenza unificata e le Commissioni parlamentari abbiano espresso il parere di rispettiva competenza, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 6 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dal presente articolo, il Governo può adottare, con la procedura di cui al comma 5, disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi di cui al medesimo comma 1. 12 (Norme transitorie) 1 A partire dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi cessa di partecipare alla nomina dei componenti del consiglio di amministrazione della RAI-Radiotelevisione italiana SpA. Restano salvi i poteri di indirizzo e di vigilanza del servizio radiotelevisivo pubblico. 2 Il personale dirigente componente la prima dotazione organica della Fondazione RAI è assunto a tempo determinato per cinque anni con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell'economia e delle finanze. 3 Il personale amministrativo componente la prima dotazione organica della Fondazione RAI è organizzato con la mobilità interna alla pubblica amministrazione, ai sensi degli articoli 29- bis e 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 13 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Princìpi generali e finalità) 1 La presente legge disciplina il servizio pubblico radiotelevisivo, inteso quale strumento essenziale per l'affermazione della lingua, della cultura e dell'identità nazionali e per la promozione della conoscenza delle tradizioni, delle arti, della letteratura italiane e dei valori civici tutelati dalla Costituzione, nonché per la diffusione delle produzioni nazionali e in particolar modo delle produzioni intellettuali. 2 Il servizio pubblico radiotelevisivo tutela e garantisce il diritto dei cittadini all'informazione basata sul pluralismo delle idee e delle opinioni, mediante l'accesso non discriminatorio a tutte le piattaforme di trasmissione, alle tecnologie e ai prodotti della comunicazione disponibili, con particolare attenzione all'informazione e alle produzioni indipendenti, rimuovendo le limitazioni legate alle condizioni sociali e alle capacità di spesa di ciascuno. 3 Al fine di garantire l'assenza di posizioni dominanti o monopolistiche nell'ambito del servizio pubblico radiotelevisivo, nonché di evitare il consolidamento di posizioni di potere derivanti dalla occupazione continuativa di un incarico o di un ruolo nella società affidataria del servizio stesso, i predetti incarichi o ruoli sono attribuiti mediante concorso pubblico cui possono accedere tutti i cittadini italiani che siano in regola con il pagamento del canone di abbonamento, esclusivamente in funzione delle proprie capacità e competenze, comprovate da titoli. 2 (Società affidataria del servizio) 1 Il servizio pubblico radiotelevisivo è affidato alla RAI-Radiotelevisione italiana Spa, con capitale pubblico interamente detenuto dal Ministero dell'economia e delle finanze.