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Questo decreto-legge va anche letto nell'ottica della manovra complessiva. Un tempo il decreto fiscale si chiamava collegato alla legge finanziaria; ebbene, questo collegato ha dato poco. Noi, che siamo persone ottimiste e crediamo nel nostro Paese, nella nostra Patria e nei nostri colleghi, vorremmo che ci stupiste nella legge di bilancio, migliorandola, lavorando in Commissione meglio di quanto abbiamo potuto fare in Commissione finanze su questo decreto fiscale, e che quindi fosse possibile dare le risposte che ci attendiamo. Penso alla riforma fiscale in questi due minuti, a quegli otto miliardi che sono un'inezia quando si vuole parlare di riduzione delle imposte. Come ci si può rivolgere agli italiani sul tema della riforma fiscale, ragionando nell'ottica dell'uno virgola qualche punto per cento degli ingressi tributari complessivi? È chiaro che, a fronte di oltre 500 miliardi di entrate tributarie, ragionare di otto miliardi vuol dire ragionare di briciole. Abbiamo fatto manovre in deficit quest'anno per 180 miliardi, eppure sul tema della riforma fiscale non andiamo oltre gli otto miliardi. È poco e serve a poco, mentre serviva più coraggio. Auspichiamo che ci sia la volontà in sede emendativa di fare qualcosa di più. Qualcosa di più si dovrà fare anche sul tema dell'energia e delle materie prime. Sulle bollette per le imprese, gli enti locali e i cittadini due o tre miliardi non basteranno; ve ne accorgerete purtroppo e ce ne accorgeremo. Anche il Governo Draghi, però, il Governo dei migliori - lo dico senza polemica verso gli amici del MoVimento 5, Stelle, che peraltro conoscono la nostra assoluta e continua contrarietà al reddito di cittadinanza - sta rinsaldando il reddito di cittadinanza; lo ha addirittura ulteriormente rifinanziato di un miliardo. Invece di investire nelle politiche attive del lavoro e per dare più soldi alle imprese, dunque, si è deciso anche nel Governo Draghi - lo sottolineo - di dare un ulteriore supporto al reddito di cittadinanza. Noi siamo contrari e lo ribadiamo. Vorremmo che il denaro venisse investito nella cultura del lavoro, nella cultura dell'impresa, nelle politiche attive del lavoro e nella riduzione fiscale per chi ha voglia di lavorare e di intraprendere perché la premialità fiscale per coloro che producono in questo Paese deve essere il punto di riferimento. Signor Presidente, vorrei ricordare il tema dei bonus edilizi. Faccio un altro appello in nome della certezza e della semplicità: perché avete reso così difficili questi bonus ? Date un orizzonte temporale certo a tutti i bonus ; semplificate la normativa e ricordatevi che i bonus hanno avuto valore perché esiste la cedibilità del credito, perché esiste la trasferibilità dei crediti d'imposta. Quella è la strada e su quella strada, se ci sarete voi, sicuramente l'opposizione ci sarà in modo serio, concreto e propositivo, come abbiamo fatto ogni giorno nei nostri impegni parlamentari. (Applausi) . D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, avendo assunto l'impegno di consegnare i fogli che sono oggetto di pensiero e di scritto, dichiaro il voto favorevole del Gruppo Partito Democratico e trasmetto dalle mie mani quanto volevo sottoporre al ragionamento collettivo. (Applausi) . PRESIDENTE.Un'ovazione, senatore D'Alfonso. La Presidenza l'autorizza a consegnare il testo scritto dell'intervento. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, visto che il presidente D'Alfonso ha consegnato il suo intervento, direi che l'Assemblea dovrebbe fare un grandissimo applauso perché è una notizia. Non lo avrei mai detto. (Applausi) . PRESIDENTE. Lo ha già avuto. A quest'ora si possono fare anche interventi di questo tipo. LAFORGIA (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAFORGIA (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, nel dichiarare il voto favorevole del Gruppo LeU, pur con le annotazioni critiche che avrei fatto se lo avessi svolto per intero, le chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo scritto del mio intervento. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. Se volete, annunziate se il voto è favorevole o contrario perché è utile per capire. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, anche il Gruppo Forza Italia dichiara il suo voto favorevole e chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo scritto del mio intervento. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Non sarà da meno, senatore Bagnai. Ne ha facoltà. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, cercherò di essere all'altezza del sacrificio che lei mi chiede di compiere. PRESIDENTE. Chiedo scusa se la interrompo, non le chiedo nessun sacrificio. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Spontaneamente e senza alcuna richiesta da parte della Presidenza dichiaro il voto favorevole del Gruppo a cui mi onoro di appartenere e mi compiego all'esempio del presidente d'Alfonso, chiedendole l'autorizzazione a consegnare la "cartaceità" del mio intervento. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. Una " summa di eloquentia " questo intervento. PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, annuncio il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle alla conversione in legge del decreto-legge fisco-lavoro e chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo scritto del mio intervento. PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. Credo che abbiamo battuto il record delle dichiarazioni di voto più rapide dell'anno. Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'emendamento 1.9000 (testo corretto), presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, sull'approvazione del quale il Governo ha posto - anche questa volta - la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo del 16 novembre, ciascun senatore chiamato dal senatore Segretario dovrà esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza.