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mai nella storia repubblicana, infatti, una manovra finanziaria era arrivata con tanto ritardo alla conoscenza del Parlamento. Mai era accaduto che una Camera votasse una manovra che oggi, dopo pochi giorni, non esiste più nell'altro ramo del Parlamento. (Applausi dal Gruppo FdI) . Su questo voi oggi avete scritto la storia repubblicana del Paese. Questa sarà la vostra storia e per questo sarete anche ricordati in futuro. A un passo dall'esercizio provvisorio del 31 dicembre, ancora oggi non conosciamo il contenuto della proposta di legge, la più importante per il Paese, l'atto politico per eccellenza che è la legge di bilancio, la visione di un Governo che noi, ancora oggi non conosciamo, ancora oggi è ignota. E perché questo? Perché le proposte che avete fatto fino a oggi erano poco serie e non erano assolutamente fattibili, per quanto riguarda sia la spesa, sia le misure che avete presentato all'Italia e all'Europa. Quindi una proposta assolutamente non credibile, ma zeppa di misure irrealizzabili; e infatti è stata stroncata. Non voglio soffermarmi sulle vicissitudini di questa manovra finanziaria, che è stata sicuramente tormentata. Siamo partiti dalla sfida di sforare il 3 per cento, per poi passare a sfiorare il 3 per cento, per poi scendere al 2,4 per cento, sul quale il Governo dichiarava che non sarebbero arretrati di un millimetro. Siamo scesi al 2,04 per cento - e dobbiamo saperlo tutti - dove quel 4 finale non conta niente perché in Europa il numero viene arrotondato per eccesso, quindi è il 2 per cento che alla fine siete andati a trattare con l'Europa, quindi nessun peso e per questo il tasso equivale al 2 per cento. E nel mezzo, che cosa c'è stato? Nel mezzo ci sono stati proclami, programmi battaglieri e retromarce. Nel frattempo, però, i nostri cittadini, gli italiani, i portafogli, le nostre famiglie e le imprese hanno perso 250 miliardi di capitalizzazione, di investimenti delle nostre famiglie che avete bruciato per questa perdita di tempo senza avere - ahimè - i conti in regola. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Purtroppo non si può giocare ai sovranisti in un contesto internazionale. È importante avere i conti in regola, i conti a posto. Se queste erano le prove generali dello sbandierato sovranismo, l'esito è stato fallimentare. Per giungere a una resa incondizionata con l'Europa il passo non è stato breve e nemmeno indolore. Abbiamo avuto mesi di spread a livelli altissimi e oggi le conseguenze le pagheranno le nostre famiglie perché dalle prossime settimane troveranno i tassi per mutui e prestiti più alti presso gli istituti di credito. Tutto prevedibile, ma il Governo ha voluto comunque sfidare l'Europa e non soltanto l'Europa ma soprattutto il buon senso. La prova che la strada intrapresa fosse impraticabile e dannosa per gli italiani è nel commento che anche voi del Governo fate oggi, perché ritenete che la manovra sia stata persino migliorata, perché è diventata più prudente e perché alla fine ha vinto il dialogo: sono dichiarazioni del Governo. Quindi a che gioco abbiamo giocato fino ad oggi? Abbiamo giocato mettendo le mani nelle tasche dei cittadini quando, invece, con arroganza, ci siamo isolati dal contesto europeo. Si sono sparate cifre a caso e si sono proposti anche indebitamenti colossali che avrebbero pesato per decenni soprattutto sulle giovani generazioni, per poi dover alla fine ringraziare l'Europa dopo averla denigrata. Sovranisti che tornano a casa con una manovra scritta a Bruxelles: è una cosa che fa ridere, che fa ridere il Parlamento e che fa ridere la nostra Nazione! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Il premier Conte aveva detto che la manovra del Governo era molto bella. Oggi ci viene a dire e ci dice che quella riscritta in Europa è ancora più bella. La manovra, quindi, è stata riportata sui binari della sostenibilità finanziaria e allora, a settembre, sul balcone di Palazzo Chigi, che cosa abbiamo festeggiato? Quale vittoria abbiamo festeggiato allora? Di sicuro avete festeggiato la vostra superbia che, come sempre nella vita, parte a cavallo e torna a piedi. Oggi vi invito a ritornare su quel palazzo, sul quel balcone soprattutto, e chiedere scusa agli italiani per i danni che avete arrecato in queste settimane, in questi mesi di trattative. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avete fatto una magra figura, la figura degli adolescenti, di quegli adolescenti che oggi sono contenti di aver disatteso, di aver trasgredito qualche regola. Ma voi non siete adolescenti perché voi oggi rappresentate il Paese, perché voi oggi siete al Governo e avete una responsabilità importante e - ahimè - invece, in questa trattativa, oggi, a rimetterci sono stati proprio gli italiani ma soprattutto quel popolo con cui tanto riempite la vostra propaganda. In cambio, oggi, quali sono stati e quali sono i brillanti risultati di questa manovra che, come dicevo, non c'è ancora ma leggiamo dai giornali? Alla fine, siamo scesi ad un rapporto deficit -PIL al 2 per cento quando mesi fa si parlava di essere sull'1,9 per cento, quindi non ci abbiamo guadagnato granché. Dopodiché abbiamo spropositato il numero sulla crescita all'1,5 per cento e oggi scendiamo all'1 per cento e qual è stata la crescita del 2018? L'1 per cento. Quindi di quale manovra espansiva parlate se alla fine, dall'1 per cento, passeremo nel 2019 all'1 per cento? Queste sono barzellette e anche se le raccontate come barzellette, queste cose non fanno assolutamente ridere. Non c'è nessuna manovra espansiva e gli italiani lo devono sapere perché i numeri sono questi. Siamo ad un passo dal 31 dicembre, quindi dal rischio dell'esercizio provvisorio, però, nello specifico, noi oggi abbiamo 4 miliardi in meno di investimenti, 2 miliardi di fondi congelati a garanzia del deficit strutturale, un rapporto deficit -PIL al 2 per cento, una riduzione della spesa per il reddito di cittadinanza e per le pensioni che è pari a circa 4,6 miliardi, un aumento dell'IVA fino al 2020 al 26,5 per cento e soprattutto una cosa grave, che noi non faremo assolutamente passare nel Paese, è lo stop alle indicizzazioni in aumento delle pensioni a 1.500 euro. Questa è una vergogna e la pagherete davanti ai cittadini. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Tra l'altro, la soluzione che è stata raggiunta con Bruxelles non evita del tutto le procedure perché, come è stato già detto in altri interventi, a gennaio bisognerà riparlare perché bisognerà rivedere con l'Europa il rapporto stabilito del 2 per cento. Quindi, di fatto, possiamo dire che oggi ci avete condotti e vi siete fatti guidare piano, piano ad un commissariamento del nostro Paese da parte dell'Europa. Oggi, di fatto, con questa vostra strategia avete commissariato l'Italia. Oggi l'Italia è commissariata dall'Europa. Complimenti, siete stati fantastici! Come commentare questa disfatta su tutti i fronti?