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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 3 MORONESE La seduta inizia alle ore 15,15. IN SEDE REFERENTE n. 909 - Decreto-legge n. 109, disposizioni urgenti per la città di Genova e altre emergenze DDL 909 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, recante disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri. Interviene sull'ordine dei lavori il senatore FERRAZZI ( PD ), che ritiene necessario ed urgente organizzare un breve ciclo di audizioni su tutte quelle tematiche che esulano rispetto alla situazione emergenziale della città di Genova - quali ad esempio il condono nell'Isola d'Ischia ed i fanghi di depurazione - al fine di consentire un approfondimento ulteriore su tali importanti aspetti del decreto-legge. La PRESIDENTE fa presente che, d'accordo con il presidente Coltorti, si è provveduto a organizzare il calendario dei lavori delle Commissioni riunite anche in funzione dei lavori di Assemblea: essendo previsto l'avvio in Aula della discussione per il prossimo martedì 13 novembre non sussistono i tempi necessari l'organizzazione delle audizioni, anche tenendo conto del fatto che è stato fissato per le ore 15 di domani il termine per la presentazione degli emendamenti. Ricorda inoltre che si è già provveduto a trasmettere ai commissari tutto il materiale depositato nel corso delle audizioni tenutesi presso la Camera dei deputati, al fine di facilitare la comprensione e l'approfondimento delle principali tematiche affrontate dal provvedimento. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) nota che il calendario delle convocazioni delle Commissioni riunite è particolarmente fitto: sarebbe perciò sufficiente posticipare di ventiquattro ore il termine per gli emendamenti per avere il tempo necessario per le audizioni. Sottolinea poi che reputarle superflue in quanto già state svolte alla Camera lo porta soltanto a ribadire quanto affermato ieri sulla pari dignità dei due rami del Parlamento. Il decreto affronta infatti materie, a partire da quella dello smaltimento dei fanghi, dallo spiccato carattere tecnico: il confronto con gli esperti ne faciliterebbe la comprensione. Senza incidere sui tempi complessivi dell'esame insiste perciò sulla richiesta avanzata dal senatore Ferrazzi. In alternativa resta valida la proposta di stralcio degli argomenti diversi dall'emergenza di Genova già avanzata ieri. In via generale, auspica che possa ripetersi l'esperienza positiva della scorsa legislatura laddove, almeno per quanto riguarda la propria commissione di appartenenza, si è lavorato sempre con la massima concertazione, nel comune intento di comprendere le questioni sulle quali si era chiamati ad esprimersi. La PRESIDENTE ribadisce l'impossibilità di procedere ad audizioni ricordando inoltre che l'organizzazione dei lavori delle Commissioni riunite è anche legata alla tempistica con cui vengono resi i pareri da parte delle Commissioni competenti. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara la propria contrarietà alla proposta di stralciare dal provvedimento in esame il complesso delle disposizioni concernenti l'Isola d'Ischia, ricordando che, se ne avesse avuto l'intenzione, il precedente Governo avrebbe avuto tutto il tempo per affrontare tale situazione emergenziale, visto il lasso di tempo intercorso tra l'agosto del 2017, in cui si è verificato il sisma a Ischia, ed il maggio del 2018, in cui è stato emanato l'ultimo decreto-legge del precedente Governo dedicato proprio a situazioni emergenziali. Ritiene in conclusione che la richiesta avanzata dal Gruppo Pd per l'organizzazione di un ciclo di audizioni sia da considerarsi superflua e dilatoria. Il senatore FERRAZZI ( PD ) ritiene che la previsione di audizioni andava preventivamente considerata nel momento in cui venivano organizzati i lavori delle Commissioni riunite; in replica alle affermazioni del senatore Briziarelli specifica che il tema dei condoni non è stato mai considerato dal proprio gruppo politico un argomento da affrontare con urgenza, al contrario se ne è sempre considerato estraneo. Riprende la discussione generale. La PRESIDENTE , a seguito della richiesta di parola del senatore Margiotta, fa presente che, in discussione generale, l'articolo 86 del Regolamento consente a ciascun senatore, se non per questioni di carattere incidentale o per fatto personale, di intervenire una sola volta: in caso contrario dovrebbe dare questa possibilità a tutti i colleghi. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) rileva che il decreto-legge affronta un complesso di situazioni emergenziali ed è tra queste che va inquadrata la vicenda inerente il terremoto di Ischia, su cui il precedente Governo ha colpevolmente omesso di intervenire. Per quanto riguarda in particolare l'articolo 25, precisa innanzitutto che dalla procedura di condono sono escluse tutte le situazioni di abuso effettuate successivamente al 2003, venendo pertanto ad assumere rilievo soltanto le domande di condono rimaste inevase. Segnala poi che durante l'esame presso la Camera dei deputati sono state apportate importanti modifiche che hanno notevolmente circoscritto la portata della disposizione. In particolare, sono state escluse dalla possibilità di accedere alle procedure di condono le opere eseguite da soggetti condannati con sentenza definitiva per alcuni delitti, quali quello di associazione mafiosa e di riciclaggio; è stata resa necessaria la presenza di un'autorizzazione paesaggistica, escludendo pertanto dalla procedura di condono quegli immobili edificati in presenza di vincoli idrogeologici; è stato infine precisato che il contributo ai soggetti danneggiati dal sisma non spetta comunque per la parte relativa ad aumenti di volume oggetto di condono. Sempre con riferimento al sisma nell'Isola d'Ischia segnala un'ulteriore modifica apportata dalla Camera all'articolo 21, diretta ad impedire l'erogazione di contributi per la ricostruzione privata con riferimento ad immobili danneggiati oggetto di ordine di demolizione o ripristino impartito dal giudice penale. Il decreto-legge in esame affronta inoltre anche una serie di problematiche relative ai recenti terremoti del Centro Italia, che il decreto-legge n. 55 del 2018 aveva trattato soltanto sotto il profilo finanziario. Con il provvedimento in esame vengono date pertanto risposte significative fortemente attese dai territori interessati, concernenti la governance del Commissario straordinario per la ricostruzione, l'inserimento nella Cabina di regia di coordinamento per la ricostruzione di un rappresentante dei comuni, l'individuazione delle Università come soggetti attuatori, l'indicazione di procedure per gli interventi sugli edifici di culto di competenza delle diocesi, nonché la possibilità per i tecnici ed i professionisti di poter beneficiare di anticipazioni del 50 per cento sui compensi dovuti per le prestazioni sugli interventi di edilizia mirata legati a progetti di ricostruzione.