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1 la reiterata e grave inosservanza di norme regolamentari o disposizioni di servizio adottate dagli organi competenti; 2 la consapevole inosservanza dall'obbligo di astensione; 3 l'ingiustificata interferenza nell'attività giudiziaria di un altro giudice tributario; 4 l'omessa comunicazione agli organi competenti di situazioni di incompatibilità, esistenti o sopravvenute, di cui all'articolo 8 o di illeciti disciplinari o di ingiustificate interferenze; 5 l'assunzione di incarichi senza autorizzazione degli organi competenti; 6 l'uso della posizione o della qualità di giudice tributario per ottenere ingiusti vantaggi o condizionare l'esercizio di funzioni costituzionalmente previste; 7 il frequentare o intrattenere consapevoli rapporti d'affari con le persone di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109; 8 i fatti di cui all'articolo 4 del citato decreto legislativo n. 109 del 2006; c del dovere di diligenza: 1 il mancato aggiornamento o la omessa tenuta del massimario; 2 l'assenza di motivazione o l'assenza nella motivazione degli elementi di fatto dai quali risulti la sussistenza dei presupposti di legge invocati nella motivazione stessa, quando la motivazione è richiesta dalla legge; 3 l'adozione intenzionale di provvedimenti affetti da palese incompatibilità tra la parte dispositiva e la motivazione, tali da manifestare una precostituita e inequivocabile contraddizione sul piano logico, contenutistico o argomentativo; 4 l'adozione, per grave e inescusabile negligenza, di provvedimenti non consentiti dalla legge dai quali risulti una lesione di diritti personali o una rilevante lesione di diritti patrimoniali; 5 l'adozione di provvedimenti sulla base di un errore macroscopico o di grave e inescusabile negligenza o di provvedimenti non previsti da norme vigenti; 6 il travisamento dei fatti per inescusabile negligenza; 7 la grave violazione di legge per ignoranza o inescusabile negligenza; d del dovere di laboriosità: 1 per il presidente di una sezione o di un organo della giurisdizione tributaria l'omettere di assegnarsi affari e di redigere i relativi provvedimenti; 2 l'inosservanza dell'obbligo di reperibilità per doveri d'ufficio imposto per legge o disposto dall'organo competente; 3 il reiterato, grave e ingiustificato ritardo nel compimento degli atti relativi all'esercizio delle funzioni, inclusi il mancato deposito di una o più sentenze e la mancata fissazione dell'ulteriore termine per il deposito delle sentenze in caso di mancato deposito delle stesse; 4 la sottrazione abituale e ingiustificata all'attività di servizio; e del dovere di riserbo: 1 la divulgazione di informazioni sull'attività dell'organo in modo non impersonale; 2 il sollecitare la pubblicità di notizie attinenti alla propria attività di ufficio ovvero il costituire e l'utilizzare canali informativi personali riservati o privilegiati; 3 la violazione del dovere di riservatezza, sugli affari in corso di trattazione o definiti, con indebita lesione dei diritti altrui, incluso il rilascio di pubbliche dichiarazioni o interviste; 4 la divulgazione di atti coperti da segreto o soggetti a divieto di pubblicazione; f dei doveri di equilibrio e di rispetto della dignità della persona, il contegno scorretto nell'ambito della sezione verso il presidente, il collegio giudicante, i singoli giudici, le parti, i difensori, il personale di segreteria o il pubblico. 3 In caso di illeciti disciplinari di cui al comma 2 i giudici sono soggetti alle seguenti sanzioni disciplinari: a rimozione, nei casi di cui: 1 alla lettera b) , numero 8); 2 alla lettera b) , numeri 6) e 7), se di particolare gravità; b sospensione da due mesi a due anni, con perdita per lo stesso periodo del trattamento economico, nei casi di cui: 1 alla lettera b) , numeri 6) e 7); 2 alle lettere c) , numeri da 4) a 7), d) , numeri 3) e 4), e) , numeri 3) e 4), ed f) , se di particolare gravità; 3 alla lettera c) , numero 1), limitatamente all'ipotesi di omessa tenuta del massimario; 4 alla lettera b) , numero 5), limitatamente all'ipotesi di recidiva dell'illecito; c censura nei casi di cui: 1 alle lettere a) , b) , numeri da 3) a 5), c) , numeri da 4) a 7), e) , numeri 3) e 4), ed f) ; 2 alle lettere c) , numeri 2) e 3), ed e) , numeri 1) e 2), se di particolare gravità; 3 alle lettere b) , numeri 1) e 2), e d) , numeri 1) e 2), limitatamente all'ipotesi di recidiva dell'illecito; d ammonimento nei casi di cui: 1 alle lettere b) , numeri 1) e 2), c) , numeri 2) e 3), d) , numeri 1) e 2), ed e) , numeri 1) e 2); 2 alla lettera c) , numero 1), limitatamente all'ipotesi di mancato aggiornamento del massimario. 4 Quando per il concorso di più illeciti disciplinari si debbono irrogare più sanzioni di diversa gravità, si applica la sanzione prevista per l'infrazione più grave. Quando più illeciti disciplinari, commessi in concorso tra loro, sono puniti con la medesima sanzione, si applica la sanzione immediatamente più grave. Nell'uno e nell'altro caso può essere applicata anche la sanzione meno grave, se compatibile. 32 (Procedimento disciplinare) 1 Il procedimento disciplinare è promosso: a dal presidente della corte d'appello tributaria nella cui circoscrizione presta servizio il giudice da sottoporre al procedimento; b dal presidente del Consiglio della giustizia tributaria nel caso il giudice da sottoporre al procedimento sia un presidente di corte d'appello tributaria; c dal Procuratore generale della Corte suprema di cassazione; d dal Presidente del Consiglio dei ministri. 2 Si applica il procedimento vigente per i magistrati ordinari. II DEL PROCESSO I DEL GIUDICE TRIBUTARIO E DEI SUOI AUSILIARI 33 (Norme applicabili) 1 I giudici tributari applicano le norme del presente codice e, per quanto da esse non disposto e con esse compatibili, le norme del codice di procedura civile. 2 Le udienze dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie sono pubbliche, salvo quanto disposto dall'articolo 79, comma 2. Si applicano gli articoli da 127 a 130 del codice di procedura civile. 34 (Oggetto della giurisdizione tributaria) 1 Appartengono alla giurisdizione tributaria: a le controversie aventi ad oggetto i tributi di ogni genere e specie comunque denominati, compresi quelli regionali, provinciali e comunali, il contributo per il Servizio sanitario nazionale, le sovrimposte e le addizionali, le relative sanzioni nonché gli interessi e ogni altro accessorio; b le controversie promosse dai singoli possessori concernenti: