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La fune deve essere facilmente staccabile dal paracadute. 9.9.7. Tempo di intervento Il tempo di intervento del limitatore di velocità prima dell'azionamento deve essere sufficientemente limitato in modo che non si possa raggiungere una velocità pericolosa prima del momento della presa del paracadute. 9.9.8. Accessibilità Il limitatore di velocità deve essere perfettamente accessibile in ogni condizione. Se esso è installato nel vano di corsa, deve essere accessibile dall'esterno del vano stesso. 9.9.9. Possibilità di intervento del limitatore di velocità. Durante l'ispezione o durante le prove deve essere possibile provocare la presa del paracadute ad una velocità minore di quella indicata in 9.9.1, provocando l'intervento del limitatore con un mezzo qualunque. 9.9.10. I dispositivi di regolazione del limitatore di velocità devono essere piombati dopo aver fissato la velocità di intervento. 9.9.11. Controllo elettrico 9.9.11.1. Il limitatore di velocità od un altro organo deve comandare, mediante un dispositivo elettrico di sicurezza (14.1.2.), l'arresto del macchinario prima che la velocità della cabina raggiunga, in salita o in discesa, la velocità di intervento del limitatore. Tuttavia per velocità nominali che non superino 1 m/s questo dispositivo: a) può agire quando si raggiunge la velocità di intervento del limitatore, se la velocità della cabina è funzione della frequenza della tensione di rete, fino all'applicazione del freno; b) deve agire al più tardi quando la velocità della cabina raggiunge il 115% della velocità nominale, se si tratta di un ascensore a tensione variabile o con variazione continua della velocità. 9.9.11.2. Se dopo lo sblocco del paracadute il limitatore di velocità non ritorna automaticamente in posizione di funzionamento, un dispositivo elettrico di sicurezza (14.1.2.) deve impedire la messa in marcia dell'ascensore finchè il limitatore è ancora nella posizione di intervento. Questo dispositivo può tuttavia essere escluso nel caso previsto in 14.2.1.4.3. La rimessa in servizio deve richiedere l'intervento di una persona competente. 9.9.11.3. La rottura o l'allentamento della fune del limitatore di velocità deve provocare l'arresto del macchinario, mediante un dispositivo elettrico di sicurezza (14.1.2.). Parte di provvedimento in formato grafico 10. Guide, ammortizzatori e dispositivi di extracorsa di sicurezza 10.1. Disposizioni generali concernenti le guide 10.1.1. La resistenza delle guide (vedere nota 1 alla fine del punto 10), dei loro attacchi e dei dispositivi che collegano gli elementi, deve essere sufficiente per permettere loro di sopportare gli sforzi dovuti all'intervento del paracadute e le flessioni dovute a carichi eccentrici; le frecce che si verificano in questo ultimo caso devono avere valore limitato in modo che la marcia normale dell'ascensore non ne sia influenzata. 10.1.2. Il fissaggio delle guide ai loro sopporti ed all'edificio deve permettere di compensare, sia automaticamente, sia con semplice regolazione, gli effetti dovuti agli assestamenti normali dell'edificio ed al ritiro del cemento armato. Deve essere impedita una rotazione degli ancoraggi a causa della quale la guida potrebbe essere liberata. 10.2. Sistema di guida della cabina e del contrappeso 10.2.1. La cabina ed il contrappeso devono essere guidati ciascuno da almeno due guide rigide di acciaio. 10.2.2. Se la velocità nominale è maggiore di 0,4 m/s, le guide devono essere di acciaio trafilato oppure le superficie di scorrimento devono essere lavorate. 10.2.3. La prescrizione del 10.2.2. deve essere rispettata, qualsiasi sia la velocità, se viene utilizzato un paracadute a presa progressiva. 10.3. Ammortizzatori della cabina e del contrappeso 10.3.1. All'estremità inferiore della corsa sotto la cabina e sotto il contrappeso devono essere disposti ammortizzatori. Se gli ammortizzatori si spostano con la cabina o con il contrappeso, essi devono appoggiare su uno zoccolo di altezza non minore di 0,5 m all'estremità della corsa. Caso particolare Lo zoccolo non è obbligatorio per gli ammortizzatori del contrappeso se, nella fossa, è reso impossibile l'accesso involontario sotto al contrappeso (per esempio, disponendo delle reti metalliche le cui maglie siano conformi al 5.2.1, caso particolare b). 10.3.2. Oltre a rispondere ai requisiti fissati in 10.3.1. gli ascensori con argano agganciato devono essere provvisti di ammortizzatori posti sulla cabina, in grado di intervenire nella parte superiore della corsa. Se gli ascensori sono dotati di contrappeso, gli ammortizzatori posti sopra la cabina devono entrare in azione solo quando gli ammortizzatori del contrappeso sono totalmente compressi. 10.3.3. Gli ammortizzatori ad accumulazione di energia possono essere usati soltanto negli ascensori con velocità nominale non maggiore di 1 m/s. 10.3.4. Gli ammortizzatori ad accumulazione di energia con movimento di ritorno ammortizzato possono essere usati soltanto negli ascensori con velocità non maggiore di 1,60 m/s. 10.3.5. Gli ammortizzatori a dissipazione di energia possono essere usati per qualsiasi velocità nominale dell'ascensore 10.4. Corsa degli ammortizzatori della cabina e del contrappeso 10.4.1. Ammortizzatori ad accumulazione di energia 10.4.1.1. La corsa totale possibile degli ammortizzatori non deve essere minore di 2 volte la distanza di arresto per gravità corriponente al 115% della velocità nominale (cioè 0,067 4 V2 x 2 = 0,135V2). La corsa è espressa in metri e la velocità nominale in metri al secondo. In ogni caso la corsa non può essere minore di 65 mm. 10.4.1.2. Gli ammortizzatori devono essere calcolati in modo da percorrere la corsa sopra indicata sotto l'azione di un carico statico compreso fra 2,5 e 4 volte la massa della cabina più la portata (o la massa del contrappeso). 10.4.2. Ammortizzatori ad accumulazione di energia con movimento di ritorno ammortizzato Si applicano le prescrizioni del 10.4.1. 10.4.3. Ammortizzatori a dissipazione di energia 10.4.3.1. La corsa totale possibile degli ammortizzatori non deve essere minore della distanza di arresto per gravità corrispondente al 115% della velocità nominale (0,0674 V2). La corsa è espressa in metri e la velocità nominale in metri al secondo. 10.4.3.2. Quando il rallentamento dell'ascensore alle estremità della sua corsa è controllato secondo le prescrizioni di cui in 12.8. in luogo della velocità nominale può essere usata, per calcolare la corsa dell'ammortizzatore secondo 10.4.3.1, la velocità alla quale la cabina (o il contrappeso) viene in contatto con gli ammortizzatori. Tuttavia la corsa non può essere minore del: a) 50% della corsa calcolata secondo 10.4.3.1. se la velocità nominale non è maggiore di 4 m/s; b) 33 e 1/3% della corsa calcolata secondo 10.4.3.1. se la velocità nominale è maggiore di 4 m/s.