[ddlpres]

e) chiunque consente l'installazione da parte di altri, tollera, facilita e comunque consente l'uso in qualunque luogo pubblico, aperto al pubblico o privato di apparecchi e congegni diversi da quelli di cui ai commi 6 e 7, con funzionamento "a rulli" o che prevedono l'accumulo di crediti o con funzionamento a led luminosi o che riproducono il gioco del poker o, comunque, anche in parte, le sue regole fondamentali o attivabili mediante l'inserimento di moneta o banconote o che consentono vincite in denaro o in beni diversi da quelli di cui al comma 7, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 100.000 euro e con la chiusura dell'esercizio aperto al pubblico da 30 a 60 giorni; in tali casi, si applica lo stesso regime impositivo e amministrativo nonché le norme tributarie in materia di controlli, accertamento, sanzioni e responsabilità previsti per gli apparecchi e congegni di cui al comma 6; f) nel caso di violazione delle disposizioni di cui alle lettere a), b) e c) commesse nell'arco di un triennio è disposta la cancellazione dall'elenco di cui all'articolo 1, comma 553, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e successive modificazioni, per un periodo da sei mesi a un anno, dell'autore della violazione e del soggetto solidalmente responsabile ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 novembre 1981, n. 689. Ove intervengano gli estremi per disporre la seconda sospensione dall'elenco, la cancellazione dall'elenco ha carattere definitivo e per i titolari di concessione la stessa è revocata; g) nei casi in cui i titoli autorizzatori per gli apparecchi o i congegni non siano apposti su ogni apparecchio, si applica la sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro per ciascun apparecchio». Art. 18. (Divieto di trasferimento di somme verso operatori di gioco illegali) 1. In coerenza con i princìpi recati dall'articolo 24, commi da 11 a 26, della legge 7 luglio 2009, n. 88, e al fine di contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l'evasione, l'elusione fiscale e il riciclaggio nel settore del gioco, nonché di assicurare l'ordine pubblico e la tutela del giocatore, le società emittenti carte di credito, nonché gli operatori bancari, finanziari e postali sono tenuti a bloccare i trasferimenti di denaro da chiunque disposti a favore di soggetti che offrono nel territorio dello Stato, attraverso reti telematiche o di telecomunicazione, giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro in difetto di concessione, autorizzazione, licenza od altro titolo autorizzatorio o abilitativo o, comunque, in violazione delle norme di legge o di regolamento o delle prescrizioni definite dall'AAMS. 2. L'inosservanza dell'obbligo di cui al comma 1 comporta l'irrogazione, alle società emittenti carte di credito, nonché agli operatori bancari, finanziari e postali, di sanzioni amministrative pecuniarie da euro 300.000 a euro 1.500.000 per ciascuna violazione accertata. 3. Con uno o più provvedimenti interdirigenziali del Ministero dell'economia e delle finanze -- Dipartimento del tesoro e Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato sono stabilite le modalità attuative del presente articolo. Art. 19. (Modifica all'articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in materia di concessioni e licenze per le attività di giochi e scommesse) 1. All'articolo 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, dopo il comma 1 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « 1- bis. La licenza può essere concessa altresì ai soggetti di cui al comma 1 che gestiscono per conto di terzi con qualunque mezzo, anche telematico, concorsi pronostici o scommesse di qualsiasi genere. La disposizione si applica agli intermediari di società anonime ovvero con sede ubicata all'estero. 1- ter. Con regolamento da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro della giustizia, è individuata la documentazione che l'intermediario operante sul territorio nazionale ha l'obbligo di produrre all'organo di pubblica sicurezza. 1- quater. La disposizione di cui al comma 1- bis si applica altresì alle società con sede all'estero operanti sul territorio italiano senza intermediari». 2. All'articolo 2, comma 2- ter , del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73, dopo le parole: «Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato» sono inserite le seguenti: «, nonché previa verifica di compatibilità urbanistica da parte del comune territorialmente competente». Art. 20. (Modifiche al codice penale) 1. Nel libro secondo del codice penale, dopo il Titolo XIII, capo III, è aggiunto il seguente: «Titolo XIII- bis . Capo I DEI DELITTI CONCERNENTI I GIUOCHI D'AZZARDO Art. 649- bis. (Esercizio di giuochi d'azzardo) Chiunque in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli privati di qualunque specie, tiene un giuoco d'azzardo o lo agevola è punito con la reclusione da sei mesi ad un anno e con la multa non inferiore a euro 206. Chiunque, al di fuori dalle ipotesi di concorso nel reato di cui al comma precedente, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli privati di qualunque specie, tollera o comunque consente un giuoco d'azzardo è punito con l'arresto da sei mesi ad un anno e con l'ammenda non inferiore a euro 206. Art. 649- ter. (Circostanze aggravanti) Le pene per i reati previsti dall'articolo precedente sono raddoppiate: 1) se il colpevole ha istituito o tenuto una sala da giuoco; 2) se il fatto è commesso in un pubblico esercizio; 3) se sono impegnate nel giuoco poste rilevanti; 4) se fra coloro che partecipano al giuoco vi sono persone minori degli anni diciotto. Art. 649- quater . (Partecipazione a giuochi d'azzardo) Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, o in circoli privati di qualunque specie, senza essere concorso nel delitto previsto dall'articolo 649- bis , è colto mentre prende parte al giuoco d'azzardo, è punito con la multa fino a euro 2.000. La pena è aumentata: 1) nel caso di sorpresa in una sala da giuoco o in un pubblico esercizio; 2) per coloro che hanno impegnato nel giuoco poste rilevanti. Art. 649- quinquies . (Elementi essenziali del giuoco d'azzardo. Sale da giuoco) Agli effetti delle disposizioni precedenti: 1) sono "giuochi di azzardo" quelli nei quali ricorre il fine di lucro e la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria;