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secondo alcune testate, pare che Gaetano Caputi, molto amico del nuovo capo di gabinetto del Ministro, sia stato scelto come esperto da affiancare all'ufficio del viceministro della Lega Massimo Garavaglia; il dottor Comin della società di consulenza e comunicazioni "Comin&partners" nel suo sito, nella sezione clienti, annovera Lottomatica; nell'articolo de "il Fatto Quotidiano" del 29 marzo 2019 il giornalista Daniele Martini scrive sulla gara in corso per l'aggiudicazione del Superenalotto a cui partecipano Lottomatica, Sisal e Reka; a quanto risulta al giornalista, l'avvocato Vincenzo Fortunato è uno dei legali di Lottomatica ed è legato da rapporti professionali con il professor Gaetano Caputi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle vicende illustrate e se non ritenga che si possano prefigurare evidenti posizioni di conflitto di interessi. Atto n. 4-01565 DAL MAS Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: nell'antica chiesa del Carmine a Piacenza, di proprietà del Comune, ubicata in via Borghetto, fervono i lavori per la trasformazione della stessa in centro polivalente; la sezione piacentina dell'associazione "Italia nostra" ha più volte denunciato all'opinione pubblica che i lavori in corso impattano negativamente sullo storico monumento, addirittura con un "viadotto", un ascensore e la trasformazione delle antiche cappelle in altrettanti negozi; si assume da parte del Comune che i lavori siano stati assentiti dalla locale competente Soprintendenza, anche se non risulta che la stessa abbia mai compiuto sopralluoghi durante l'esecuzione dei lavori, si chiede di sapere se effettivamente i lavori siano stati approvati dalla Sopritendenza, e se, comunque, siano eventualmente stati approvati nella consapevolezza che si tratta di opere permanenti, che non possono essere staccate dal monumento se non attraverso opere murarie. Atto n. 4-01566 MOLES VITALI BARBONI BERARDI Al Ministro della difesa Premesso che: l'F-35 è un aereo militare caccia di nuova generazione, caratterizzato dalla capacità di raccogliere, fondere e distribuire informazioni operative a tutte le forze impegnate in operazioni; all'atto dell'adesione italiana al programma fu stabilito di dotare l'Aeronautica militare delle versioni A, a decollo convenzionale, e B, a decollo verticale, e la Marina della versione B; alla base della scelta dell'Aeronautica stava la disponibilità di lunghe piste per gli aerei convenzionali nei teatri che possano richiedere operazioni per il ripristino della sicurezza e della pace; nel mondo le piste idonee agli F-35B sono 20 volte più numerose di quelle idonee agli F-35A; da tale analisi si perveniva alla necessità di 40 F-35B per l'Aeronautica; alla base della scelta della Marina stava solo la futura sostituzione degli attuali AV-8B Harrier sulla nave "Cavour", e perciò se ne quantificava la dotazione in 20 macchine; i Tornado e AMX dell'Aeronautica stanno raggiungendo la fine della vita tecnica, tanto che la Gran Bretagna ha di recente radiato l'intera linea Tornado; nel 2011, la dotazione di Aeronautica e Marina fu ridotta a 15 F-35B ciascuno, con tagli rispettivamente del 60 per cento e 25 per cento; il supporto per gli Harrier è già contrattualizzato per 5 anni per 80 milioni di dollari e i marine USA manterranno in servizio gli AV-8B fino al 2028; l'Aeronautica ha sinora ricevuto solo F-35A, dal 1° marzo 2018 inseriti nel dispositivo di difesa aerea nazionale presso il 32° stormo di Amendola (Foggia), che ha già raggiunto la capacità operativa iniziale, ed è pertanto a disposizione della sicurezza del Paese; gli F-35A italiani hanno già partecipato a esercitazioni in Italia ("Tactical leadership programme") e all'estero ("Polygone" in Germania, "Ichonos" in Grecia) e i piloti istruttori italiani hanno partecipato all'esercitazione "Red flag" negli USA; il primo F-35B italiano è andato alla Marina e subito trasferito negli USA per prove tecniche; la nave "Cavour" non può oggi accogliere gli F-35B, tanto che nel dicembre 2018 ha iniziato importanti lavori di aggiornamento; il 24 ottobre 2018, il secondo F-35B italiano ha volato senza indicarne l'assegnazione all'una o all'altra forza armata; il 5 aprile 2019, l'agenzia di stampa "AdnKronos" ha scritto di uno "scippo" degli F-35B della Marina da parte dell'Aeronautica; secondo l'AdnKronos ciò avrebbe causato "liti senza precedenti e telefonate roventi" tra l'ammiraglio di squadra Valter Girardelli, capo di Stato maggiore della Marina, e il generale Enzo Vecciarelli, capo di Stato maggiore della difesa, suo superiore ai sensi del codice dell'ordinamento militare (art. 25, comma 2, lettera b) , punto 1, del decreto legislativo n. 66 del 2010), si chiede di sapere: se sia vero che il piano del 22 ottobre 2010 assegnava i primi F-35B all'Aeronautica, e che fu variato nel 2012 dal Ministro della difesa pro tempore ammiraglio Di Paola; se sia vero che Di Paola sanciva comunque il principio della consegna degli F-35B a entrambe le forze armate, con esemplari "dispari" alla Marina e"pari" all'Aeronautica; se vi sia stato uno "scippo" di F-35B e da parte di chi; se la rappresentazione data dall'AdnKronos sia veritiera e, se non lo fosse, quali eventi siano stati travisati, come e da chi; se la determinazione di assegnare il secondo F-35B all'Aeronautica, in conformità con le decisioni ministeriali, sia stata davvero assunta dal capo di Stato maggiore della difesa ma respinta dall'ammiraglio Girardelli; se, ai sensi del codice dell'ordinamento militare, il capo di Stato maggiore della Marina possa respingere le determinazioni del capo di Stato maggiore della difesa, suo superiore gerarchico, e che cosa ciò implichi per il rispetto della gerarchia statuita dal codice stesso; se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario sfruttare l'intera vita utile degli Harrier, evitando lo spreco delle ore di volo residue e dei contratti già in essere, soprattutto date le drammatiche ristrettezze del bilancio del Ministero. Atto n. 4-01567 IANNONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il Comune di Castelnuovo Cilento (Salerno) ha realizzato un progetto per la costruzione di un impianto di compostaggio della frazione organica dei rifiuti; per questo motivo, la Regione Campania avrebbe messo a disposizione del Comune all'incirca 11 milioni di euro;