[normattiva_dump]

5.2 Ancoraggi delle cinture di sicurezza Numero dell'omologazione iniziale: .......................... 5.3. Sedili e loro ancoraggi Numero dell'omologazione iniziale: .......................... 6. Veicolo presentato per la valutazione il: ..................... 7. Servizio tecnico incaricato dell'ispezione: ................... 8. Data del verbale compilato dal suddetto servizio: ............. 9. Numero del verbale complilato dal suddetto servizio: .......... 10. L'installazione è considerata soddisfacente/insoddisfacente/non più soddisfacente (1) ai sensi dei paragrafi da 3.1 a 3.3.4 dell'allegato I. 11. Località: .................................................... 12. Data: ......................................................... 13. Con riferimento alla presente notifica possono essere ottenuti a richesta i seguenti documenti: verbali di omolagazione, fotografie e/o disegni di cui ai punti 5.1, 5.2 e 5.3. 14. Firma: ........................................................ ---------- (1) Cancellare le diciture inutili. L'allegato III è modificato come segue: Al punto 1.1.1: - aggiungere: "9 per la Spagna 21 per il Portogallo; - sostituire il gruppo di lettere "GR" con il gruppo di lettere "EL". Viene aggiunto il seguente nuovo punto 1.1.3.2.3: 1.1.3.2.3. La lettera "p" quando si tratta di una cintura di sicurezza munita di dispositivo di precaricamento. L'allegato VII è modificato come segue: Il punto 3 è completato con la nuova frase seguente: "La tolleranza relativa alla posizione dei punti di ancoraggio deve essere tale che ciascun punto di ancoraggio sia situato al massimo a 50 mm dai corrispondenti punti A, B e K indicati nella figura 1, od eventualmente A1, B1 e K. Aggiungere il seguente punto 3.1: 3.1. Se una cintura è munita di un sistema di regolazione in altezza quale definito al punto 1.8.6 della presente direttiva, detto sistema deve essere fissato ad un telaio rigido o ad una parte del veicolo sulla quale è normalmente montata e fissata saldamente al carrello di prova. ALLEGATO XVI CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE 1. PROVE Le cinture di sicurezza devono dimostrare di conformarsi ai requisiti sui quali si basano le seguenti prove: 1.1. Verifica delle soglie di bloccaggio e della durata dei riavvolgitori con bloccaggio di emergenza Conformemente alle disposizioni del punto 2.7.7.2, nella direzione più sfavorevole dopo aver superato la prova di durata di cui ai punti 2.7.2, 2.7.7.1 e 2.7.7.3 come requisito del punto 2.4.5.2.5. 1.2. Verifica della durata dei riavvolgitori a bloccaggio automatico Prova di resistenza delle cinghie dopo condizionamento Conformemente al procedimento descritto al punto 2.7.5 dopo condizionamento di cui alle prescrizioni dei punti da 2.7.3.1 a 2.7.3.5. 1.3.1. Prova di resistenza delle cinghie dopo abrasione Conformemente alla procedura di cui al punto 2.7.5 e dopo condizionamento in conformità alle prescrizioni del punto 2.7.3.6. 1.4. Prova di microscorrimento Conformemente al procedimento descritto al punto 2.7.4. 1.5 prova delle parti rigide Conformemente al procedimento descritto al punto 2.7.6. 1.6. Verifica delle prestazioni della cintura di sicurezza o del sistema di ritenuta quando sottoposti alla prova dinamica 1.6.1. Prova con condizionamento 1.6.1.1. Cinture o sistemi di ritenuta muniti di un riavvolgitore a bloccaggio di emergenza: conformemente alle prescrizioni dei punti 2.7.8 e 2.7.9, utilizzando una cintura sottoposta precedentemente a 45000 cicli della prova di durata del riavvolgitore prescritti al punto 2.7.7.1 e alle prove definite nei punti 2.4.2.3, 2.7.2 e 2.7.7.3. 1.6.1.2. cinture o sistemi di ritenuta muniti di riavvolgitore a bloccaggio automatico: conformemente alle prescrizioni dei punti 2.7.8 e 2.7.9, utlizzando una cintura sottoposta in precedenza a 10000 cicli della prova di durata del riavvolgitore prescritti al punto 2.7.7.1 e alle prove prescritte ai punti 2.4.2.3, 2.7.2 e 2.7.7.3. 1.6.1.3. Cinture statiche: conformemente alle prescrizioni dei punti 2.7.8.e 2.7.9 eseguite su una cintura di sicurezza sottoposta alla prova prescritta ai punti 2.4.3.2 e 2.7.2 dell'allegato I della presente direttiva. 1.6.2. Prova senza condizionamento Conformemente alle prescrizioni dei punti 2.7.8 e 2.7.9. 2. FREQUENZA DELLA PROVA E RISULTATI 2.1. La frequenza delle prove di conformità alle prescrizioni di cui ai punti da 1.1 a 1.5 del presente allegato deve essere controllata statisticamente e su base casuale conformemente ad uno dei normali procedimenti di assicurazione della qualità. 2.1.1. Nel caso inoltre di riavvolgitori con bloccaggio di emergenza, tutti i complessivi devono essere controllati: 2.1.1.1. conformemente alle prescrizioni di cui ai punti 2.7.7.2.1 e 2.7.7.2.2, nella direzione più sfavorevole come specificato al punto 2.7.7.2.1.2. I risultati della prova devono soddisfare le prescrizioni dei punti 2.4.5.2.1.1 e 2.4.5.2.3, oppure 2.1.1.2. conformemente alle prescrizioni di cui al punto 2.7.7.2.3 nella direzione più sfavorevole. Non di meno la velocità dell'inclinazione può superare quella prescritta purché non incida sui risultati della prova. I risultati della prova devono soddisfare le prescrizioni del punto 2.4.5.2.1.4. 2.2. In caso di controllo della conformità con la prova dinamica di cui al punto 1.6 del presente allegato,questa deve essere eseguita con una frequenza minima di: 2.2.1. Prove senza condizionamento 2.2.1.1. Nel caso di cinture munite di riavvolgitore con bloccaggio d'emergenza, devono essere sottoposte alla prova prescritta al punto 1.6.1.1 del presente allegato: - una su 100000 cinture prodotte, con una frequenza minima di una ogni due settimane, se la produzione giornaliera supera le 1000 unità, - una su 10000 cinture prodotte, con una frequenza minima di una all'anno, se la produzione giornaliera è inferiore o pari a 1000 unità, per ogni tipo di meccanismo di bloccaggio (1). 2.2.1.2. Nel caso di cinture munite di riavvolgitore a bloccaggio automatico e di cinture statiche devono essere sottoposte alla prova prescritta rispettivamente ai punti 1.6.1.2 e 1.6.1.3 del presente allegato: