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ARTICOLO 3 Trattamento nazionale e clausola della nazione più favorita 1. Nessuna delle Parti Contraenti potrà applicare nel suo territorio agli investimenti realizzati dagli investitori dell'altra Parte Contraente, ed ai redditi da essi derivanti, un trattamento meno favorevole di quello ch'essa concede agli investimenti, ed ai redditi da essi derivanti, realizzati dai propri cittadini o società o ad investimenti, ed ai redditi da essi derivanti, realizzati da cittadini o società di un Paese terzo. 2. Nessuna delle Parti Contraenti potrà sottoporre, nel proprio territorio, cittadini o società dell'altra Parte Contraente, in quanto a gestione, mantenimento, impiego, trasformazione, godimento o liquidazione di investimenti ed attività connesse al loro operare, a un trattamento meno favorevole di quello concesso ai propri cittadini o alte proprie società o a cittadini e società di un Paese terzo. 3. In deroga al principio di trattamento nazionale di cui al paragrafo (1)del presente Articolo, nel caso della Repubblica Unita di Tanzania, gli incentivi limitati concessi soltanto ai propri cittadini ed alle proprie società volti a stimolare la creazione di industrie locali, sono da considerarsi compatibili con il presente articolo, nel caso in cui non incidano in modo significativo sugli investimenti e sulle attività ad essi connesse di cittadini e società dell'altra Parte Contraente. Fatto salvo il rafforzamento della capacità delle industrie locali, la Repubblica Unita di Tanzania eliminerà in maniera progressiva detti incentivi speciali.