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1 All'articolo 51, primo comma, numeri 2) e 3), del codice di procedura civile, le parole: « o la moglie » sono sostituite dalle seguenti: « o il coniuge ». 5 (Modifiche alla legge 20 maggio 2016, n. 76) 1 I commi da 1 a 35 della legge 20 maggio 2016, n. 76, nonché i decreti legislativi 19 gennaio 2017, nn. 5, 6 e 7, sono abrogati. 2 Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base delle disposizioni di cui al presente articolo. 6 (Disposizioni transitorie e finali) 1 Le disposizioni vigenti in materia di matrimonio e di adozione, dovunque contenute in leggi, decreti e regolamenti, si applicano indipendentemente dal sesso dei coniugi, ove non diversamente stabilito. 2 Fatto salvo quanto disposto dalle disposizioni di cui all'articolo 2, le parole: « marito e moglie », ovunque ricorrano in leggi, decreti e regolamenti, si intendono riferite ai coniugi, senza distinzione di sesso, ad esclusione delle disposizioni che dispongono la parità di trattamento tra uomo e donna. 3 Le amministrazioni pubbliche procedono a modificare le espressioni « marito e moglie » in « coniuge » o « coniugi » ovunque ricorrano in atti, certificati, modulistica e siti web . 4 Possono essere trascritti in Italia i matrimoni contratti all'estero tra persone dello stesso sesso, anche se celebrati prima della data di entrata in vigore della presente legge. Gli effetti di questi ultimi sono fatti salvi dal momento della celebrazione. 5 Possono essere convertite in matrimonio le unioni civili, di cui alla legge 20 maggio 2016, n. 76, contratte in Italia, tra persone dello stesso sesso, prima della data di entrata in vigore della presente legge. L'istanza va presentata da entrambe le parti dell'unione al comune in cui è avvenuta l'iscrizione o la trascrizione dell'atto sui registri di stato civile.