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Nel periodo 2008-2009, con i costi di allora, che erano cinque volte superiori a quelli di adesso e con una efficienza che era comunque più o meno la metà di quella attuale, installammo 9 gigawatt di fotovoltaico. Per chi non è pratico di potenze, ricordo che tutto il parco a gas che abbiamo in Italia è pari a 50 gigawatt . Onorevoli colleghi, in circa un anno installammo dunque una potenza pari ad quinto di tutte le centrali a gas che abbiamo realizzato negli ultimi vent'anni. Lo abbiamo fatto in un anno solo e con prezzi che erano cinque volte superiori a quelli attuali (scansando per un attimo l'aumento dovuto alla pandemia, che rientrerà). Quindi, a livello di rapporto tra costi e benefici, mi dispiace disilludere chi è convinto di poter perseguire altre strade, ma vinceranno le rinnovabili, semplicemente perché costano di meno. La California e la Florida, che non sono propriamente due Paesi governati dal MoVimento 5 Stelle o da associazioni ambientaliste - tra l'altro una è democratica e l'altra è repubblicana e quindi c'è la par condicio anche in questo caso - stanno costruendo non centrali a gas, né tantomeno centrali nucleari, ma centrali a fonti rinnovabili, con affiancati gli stoccaggi, e lo fanno perché costa di meno. Quindi, se vogliamo passare ai fatti, dalle tante parole e dal "bla bla bla" che ho sentito anche oggi, dobbiamo fare una cosa molto semplice: aumentare la produzione delle rinnovabili e questo passa per una semplificazione delle procedure amministrative. Adesso vedremo chi vuole passare veramente dai "bla bla bla" ai fatti, aumentando la produzione da fonti rinnovabili, proseguendo sulle politiche di efficienza energetica, sia dal lato industria, sia da quello della mobilità (ricordo che non c'è solo il tema della mobilità elettrica, ma va fatto anche un discorso di riorganizzazione logistica), sia dal lato del superbonus. I colleghi hanno detto che con il superbonus tagliamo moltissimo i costi di fabbisogno energetico, ma ne approfitto, visto che ne ho facoltà, per dire che così tagliamo anche i costi sanitari. Dobbiamo infatti avere presente che il superbonus serve anche a tagliare i costi sanitari, perché il 60 per cento del particolato presente nelle città - che come purtroppo sappiamo, in Italia, provoca 90.000 morti all'anno e tutte le malattie conseguenti, con i costi che deve sopportare il sistema sanitario e la riduzione delle ore lavorate - è dovuto ai camini delle caldaie. Bisogna quindi insistere con il superbonus, anche per questo motivo economico. Come ho detto prima, anche se in Parlamento sono in pochi che se ne occupano, non c'è solo la questione delle fonti energetiche e del passaggio alle fonti rinnovabili, ma c'è anche il fatto che il mercato elettrico - che sembra non interessarvi, colleghi - non è pronto per il passaggio. Il MoVimento 5 Stelle ci sta lavorando, troppo in solitudine, al fine di cambiare il mercato elettrico. Esso è nato infatti nei decenni passati, quando c'erano le grandi centrali e quindi tutto il mercato era conformato sulle grandi centrali, sulla produzione e poi sul dispacciamento. Colleghi, non so chi di voi conosca il mercato del giorno prima, il mercato dei servizi di dispacciamento, il mercato dei servizi ancillari, gli aggregatori, il capacity market , ma se non riformeremo queste cose, chi sarà nuovamente in Parlamento nella prossima legislatura dovrà spiegare agli italiani perché in questa legislatura non abbiamo riformato il mercato elettrico, con la conseguenza di non essere pronti ad accogliere tutta la produzione da rinnovabili. Invito un po' tutti a studiare di più questo argomento, perché altrimenti la transizione ecologica non si fa. La transizione ecologica per l'80 per cento è transizione energetica e la transizione energetica sono le rinnovabili; se il mercato elettrico non è pronto a recepire le rinnovabili, siamo punto e a capo. Qualcuno ha parlato del solito dibattito sull'aumento delle trivellazioni interne. A parte il fatto che il PiTESAI è molto restrittivo in questo senso (se qualcuno ha letto la proposta), rimane il fatto che, se anche estraessimo più gas o più petrolio interno, cioè italiano, comunque questi verrebbero prezzati con le dinamiche dei mercati internazionali, sulla base del loro costo generale. Pertanto non avremmo chissà quale beneficio. Ovviamente i miei colleghi del MoVimento 5 Stelle hanno già detto che la risorsa è estremamente scarsa e che ne avremmo per poco. C'è sempre il discorso del prezzo: infatti gli investitori stanno venendo per installare le rinnovabili, non per fare nuovi pozzi di petrolio o di gas. Due parole anche sul nucleare, il famoso nucleare. Do una notizia che evidentemente molti non sanno, semplicemente perché non è la loro materia; non gliene faccio una colpa, evidentemente sono esperti di altro. Vi faccio presente che questo famoso nucleare pulito ed economico, cioè la quarta generazione, non esiste; non nel senso che non la concepiamo, ma nel senso che tecnicamente non esiste. È come parlare della fusione nucleare: è una bellissima cosa, ma è ancora allo stadio prototipale. La quarta generazione potrebbe anche essere una bella cosa, ma non è stata assolutamente realizzata. Non parliamo poi dei costi, di cui nessuno ha idea. Anche a livello di sperimentazione e di prototipo, la quarta generazione, cioè una centrale fissile, non a fusione ma a fissione nucleare (pulita, sicura ed economica), non esiste; state parlando di una cosa che proprio non esiste. Leggete i testi scientifici: sono vent'anni che si parla di quarta generazione, ma non riusciamo nemmeno a fare la terza generazione, colleghi. Sono vent'anni che stanno cercando di costruire la terza generazione! (Applausi) . Ma vi rendete conto che in Francia il costo di installazione di una centrale da 1,6 gigawatt è salito a 29 miliardi? Il costo per gigawatt è 10-12 volte superiore rispetto alle rinnovabili: 1,6 gigawatt costeranno 29 miliardi. Ed è terza generazione e non riescono a costruirla. Colleghi, perché il nucleare va avanti? Togliamo la foglia di fico: il nucleare va avanti per questioni militari, esclusivamente per questioni militari. Sono i cittadini francesi che stanno pagando il nucleare. Vi do una notizia: Areva è fallita. (Applausi) . Sono i cittadini francesi che stanno pagando il nucleare e anche EDF è in notevole difficoltà. Mi stupisco poi di alcuni colleghi presenti in Commissione. Sono due anni che andiamo avanti con l'affare assegnato sui rifiuti nucleari. Colleghi, i rifiuti nucleari sono una mission impossible . Non abbiamo la soluzione. (Applausi) . In tutto il mondo, non solo in Italia, non esiste un deposito di rifiuti nucleari della terza categoria, cioè quelli che durano 200.000 anni. Avete idea di cosa significa costruire un deposito che duri 200.000 anni? In che lingua scriviamo le istruzioni per un deposito che deve durare 200.000 anni? Su che supporto le mettiamo? Su carta, su DVD, su una schedina SD, su un computer, su un disco rigido? Su cosa le mettiamo?