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ad esempio una probabilità doppia di lasciare la scuola, 4 volte quella di strutturare una dipendenza da sostanze, da 5 a 10 volte di ammalarsi di una patologia cronica, 6 volte di morire prematuramente o 20 volte di compiere atti antisociali ( National Insitute for Clinical Excellance , NICE , 2017). Inoltre, al di là delle diagnosi e della presenza di specifici disturbi, spesso arrivano all'osservazione del pediatra di libera scelta (PLS) situazioni francamente disfunzionali dal punto di vista della genitorialità rispetto ai minori e tali da determinare situazioni di disagio psicologico negli stessi. Oltre all'incremento di queste situazioni nell'età pediatrica abbiamo i disturbi e le patologie proprie di questa fascia d'età, che spesso determinano una forte risonanza a livello familiare e possono condizionare lo sviluppo futuro del minore. E' evidente che in tale ambito, soprattutto per le situazioni più delicate dal punto di vista clinico, che richiedono un impegno emotivo e gestionale da parte della famiglia e che condizionano la vita del piccolo paziente con cure spesso invasive, prolungate o con necessità di peculiari adattamenti di tipo psicologico (relazionale e comportamentale) diviene importante un aiuto di tipo psicologico. Si ritiene quindi che i criteri e il modello di intervento dello psicologo di cure primarie, qui delineato, sia applicabile – pur con le dovute specificità – nella collaborazione con i pediatri di libera scelta.. 1 1 In attuazione dell'articolo 1, comma 1, della legge 8 novembre 2012, n. 189, e dell'articolo 12 della legge 25 giugno 2019, n. 60, in ogni azienda sanitaria locale è istituito il servizio di psicologia di cure primarie, strutturato a livello di distretto sanitario, caratterizzato da costi contenuti e contraddistinto da una rapida presa in carico della persona, con il compito di garantire benessere psicologico di qualità nella medicina di base, nei servizi e presidi sanitari e socio-sanitari territoriali in prossimità alla realtà di vita dei cittadini, delle famiglie e delle comunità, garantendo un primo livello di servizi di cure psicologiche di qualità, accessibile, efficace, economicamente efficiente e integrato con gli altri servizi sanitari e socio-sanitari, sviluppando una rete di collaborazione con i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta, nonché con gli altri professionisti sanitari e socio-sanitari presenti sul territorio. 2 Il servizio di cui al comma 1: a eroga il primo livello di prevenzione e cure psicologiche di prossimità in integrazione con gli altri servizi e presidi sanitari e socio-sanitari presenti in ambito distrettuale nell'ottica di un'organizzazione della prevenzione ed assistenza psicologica a livelli crescenti di intervento per rispondere alla domanda di cura dei disturbi mentali ad uno stadio iniziale al fine di intervenire precocemente per limitare o eliminare il disagio psichico dell'individuo ed i conseguenti costi sociali ed economici in caso di assenza di un intervento primario; b interviene per prevenire e diminuire il peso crescente dei disturbi psicologici della popolazione, costituendo un filtro sia per l'accesso ai livelli secondari di cure che per il pronto soccorso; c organizza e gestisce l'assistenza psicologica di base promuovendo e realizzando l'integrazione funzionale con i servizi specialistici di secondo livello di salute mentale, psicologia, psicologia ospedaliera, psicoterapia e degli altri servizi sanitari e socio-sanitari; d organizza e gestisce l'assistenza psicologica domiciliare; e realizza l'integrazione con i servizi specialistici di ambito psicologico e della salute mentale di secondo livello e con i servizi sanitari più generali. 2 1 Le aree di intervento su cui lo psicologo di cure primarie è chiamato ad intervenire sono le seguenti: a problemi legati all'adattamento quali lutti, perdita del lavoro, separazioni e malattie croniche; b problemi legati a fasi del ciclo di vita; c disagi emotivi transitori ed eventi stressanti; d sostegno psicologico alle diagnosi infauste e alla cronicità o recidività delle malattie; e scarsa aderenza alla cura; f richiesta impropria di prestazioni sanitarie; g supporto all' équipe dei professionisti sanitari. 2 L'attività dello psicologo di cure primarie è finalizzata: a nella prevenzione primaria a identificare precocemente e intervenire tempestivamente sulle situazioni e sulle problematiche psico-sociali; b nella prevenzione secondaria ad attuare un intervento di primo livello nei casi di sofferenza psicologica già in atto; c a gestire problemi legati all'adattamento, a fasi del ciclo di vita e a disagi emotivi transitori; d a procedere a un invio appropriato ai servizi socio-sanitari, anche specialistici e territoriali, formali o informali; e a contribuire a progetti di prevenzione della malattia e di promozione ed educazione alla salute; f ad affiancare il medico nella gestione del paziente; g ad offrire un supporto al personale sanitario in caso di presenza di conflittualità e rapporti difficili con l'utenza afferente al suo studio o con gli altri membri dell' équipe ambulatoriale; h a mantenere il contatto con i servizi specialistici e con i servizi sociali territoriali. 3 Il servizio di psicologia di cure primarie sviluppa un rapporto strategico con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta per intervenire sui sintomi psichici di lieve o media entità o sintomi fisici i quali, a seguito di idonei accertamenti diagnostici e clinici, non risultino ascrivibili a patologie organiche producendo somatizzazioni di ansia o stati depressivi e, a tal fine, opera di norma nelle unità complesse di cure primarie in collaborazione con le aggregazioni funzionali territoriali di cui alla legge 8 novembre 2012, n. 189. 4 Gli aspetti funzionali di integrazione e di collaborazione tra medici e psicologi nelle cure primarie sono ricompresi in tre percorsi operativi: a invio da parte del medico direttamente allo psicologo, cui segue la presa in carico integrata; b trattamento congiunto, in cui il medico e lo psicologo valutano contestualmente il paziente, indicato per le patologie organiche invalidanti ad elevato carico emozionale per persone con eventi di vita traumatici e nei casi di persone poco motivate; c consulenze specifiche: situazioni in cui il medico chiede allo psicologo: 1 di individuare e condividere strategie di intervento e indicatori rispetto alla salute psicologica della persona in famiglia; 2 di analizzare le dinamiche che limitano il mantenimento dello stile di vita e lo stato di salute della persona in famiglia; 3 di avere un confronto su problematiche relazionali con la persona o un supporto nella presa in carico di persone ad alta intensità emotiva. 3 1 Afferiscono al servizio di psicologia di cure primarie gli psicologi dirigenti dipendenti, gli psicologi con rapporto convenzionale della specialistica ambulatoriale e gli psicologi assunti con formazione post-laurea specifica in cure primarie. Questi ultimi sono assunti con fondi propri dalle regioni, in un rapporto di riferimento di uno psicologo ogni cinque medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, anche con rapporto di lavoro flessibile in attesa che venga stipulato uno specifico accordo nazionale unico della psicologia delle cure primarie ai sensi dell'articolo 48 della legge 23 dicembre 1978, n. 78. 2