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Infine, ritiene che dovrebbe essere previsto un meccanismo decentralizzato per la gestione dei dati personali, da utilizzare ai soli fini della normativa proposta, in linea con i principi di tutela previsti dalla normativa europea sulla protezione dei dati personali di cui al regolamento (UE) 2016/679, che consenta di non istituire una banca dati centrale, ancorché temporanea, e che assicuri al contempo un'efficace verifica ex ante dell'autenticità della documentazione prodotta dall'interessato. Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ) esprime l'opportunità che siano stabilite regole e procedure univoche, al fine di evitare che specifici settori possano adottare misure differenziate e autonome, come per esempio l'annunciata possibilità di istituire tratte ferroviarie "Covid-free" che prevedano l'effettuazione di un tipo di tampone. Il rappresentante del GOVERNO concorda con quanto espresso dal senatore Candiani e per questo motivo ritiene necessario procedere velocemente all'effettuazione della campagna di vaccinazione e all'istituzione di una certificazione unica e omogenea per l'intero territorio europeo, per evitare anche forme di "riaperture sleali", come l'ipotesi delle isole "Covid-free" che rischia di creare discriminazioni per le isole a vocazione non solo turistica ma anche residenziale come quelle italiane, rispetto a molte isole per esempio della Grecia. Al fine di evitare tali forme di sperequazione indesiderata, è importante procedere speditamente con l'istituzione del certificato verde digitale. A tale riguardo, informa che, sul piano nazionale, il Ministero della salute e il Ministero della transizione digitale sono già al lavoro per la predisposizione della necessaria infrastruttura informatica, per la gestione della grande quantità di dati che dovranno essere raccolti attraverso la partecipazione di tutti gli enti territoriali e che saranno poi interfacciati a livello europeo mediante il gateway europeo. Il senatore LOREFICE ( M5S ) chiede chiarimenti sulla tempistica anche tecnica per l'entrata in funzione del certificato verde digitale. Il rappresentante del GOVERNO informa che l'intenzione presso le Istituzioni europee è quella di avere la disponibilità del certificato già entro il mese di giugno, in tempo utile prima della stagione estiva. In tale prospettiva, ribadisce l'importanza di procedere sin da subito a predisporre la struttura tecnica e il coinvolgimento delle strutture regionali e locali che saranno chiamate alla raccolta dei dati. Il PRESIDENTE , quindi, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. (COM(2021) 54) Conti economici dell'agricoltura Doc n. COM(2021) 54 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 138/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i conti economici dell'agricoltura regionali (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) Il senatore LOREFICE ( M5S ), relatore, introduce l'esame della proposta di regolamento in titolo, che intende modificare il regolamento (CE) n. 138/2004 relativo ai conti economici dell'agricoltura (CEA) nella Comunità, al fine di garantire una maggiore qualità delle statistiche agricole dell'UE, prevedendo l'obbligo per gli Stati membri di fornire i CEA anche a livello regionale (finora forniti in base a un accordo informale) e di applicare i criteri di qualità dei dati statistici, di cui all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 223/2009, nonché il relativo obbligo di trasmissione alla Commissione europea di relazioni periodiche sulla qualità dei dati forniti. I CEA costituiscono l'insieme delle informazioni comparabili, aggiornate e attendibili sulla situazione economica dell'agricoltura e, più in particolare, sull'evoluzione del reddito agricolo, che sono necessari ai fini dell'analisi della situazione economica dell'agricoltura di un Paese e quindi del monitoraggio e della valutazione della politica agricola comune dell'Unione. Eurostat da decenni si occupa dell'elaborazione di statistiche europee sull'agricoltura con l'obiettivo di monitorare e valutare la politica agricola comune (PAC) e altre importanti politiche dell'UE, nonché di fornire supporto all'elaborazione delle politiche. A seguito di una valutazione, svolta nel 2016, sulla rilevazione dei dati statistici sull'agricoltura dell'UE, si è riscontrata la necessità di un aggiornamento, per tenere conto dei cambiamenti intervenuti nell'agricoltura, nella PAC e nelle connesse politiche dell'UE. La Commissione europea, in stretta collaborazione con gli Stati membri, ha così attuato la "Strategia per le statistiche agricole fino al 2020 e oltre", un importante programma di modernizzazione delle statistiche agricole dell'UE facente parte del programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT), che mira a razionalizzare e a migliorare il sistema europeo di statistiche agricole (EASS). I CEA sono disciplinati dal regolamento (CE) n. 138/2004, relativo ai conti economici dell'agricoltura nella Comunità, che però non comprende l'obbligo di presentazione dei CEA anche a livello regionale, la cui trasmissione è avvenuta in maniera regolare da parte di quasi tutti gli Stati membri grazie ad un accordo informale. Data la grande rilevanza dei CEA specificati a livello regionale, la proposta in esame provvede al loro formale inserimento nel regolamento (CE) n. 138/2004. Inoltre, il regolamento (CE) n. 138/2004 non prevede attualmente l'obbligo di informazioni sulla qualità dei CEA. Con la proposta in esame si prevede quindi di introdurre nel regolamento anche i requisiti specifici per la rendicontazione sulla qualità dei CEA, in base ai criteri di qualità dei dati statistici, di cui all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 223/2009, nonché il relativo obbligo di trasmissione alla Commissione europea di relazioni periodiche sulla qualità dei dati forniti. Un'ulteriore modifica al regolamento prevede una lieve modifica ai termini per la trasmissione dei dati stimati relativi ai CEA. Gli Stati membri trasmettono, infatti, i primi dati stimati nel mese di novembre dell'anno di riferimento, i secondi dati stimati nel successivo gennaio e i dati definitivi poi a settembre. Poiché la trasmissione della seconda stima dei dati (gennaio) avviene dopo un intervallo troppo breve rispetto alla prima (novembre) per essere significativa, la proposta prevede che la seconda stima sia prorogata di 2 mesi, dalla fine di gennaio alla fine di marzo. Per quanto riguarda la valutazione sul rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, si osserva che la base giuridica è individuata nell'articolo 338 del TFUE, che prevede la procedura legislativa ordinaria per l'adozione di misure finalizzate all'elaborazione di statistiche necessarie allo svolgimento delle attività dell'Unione.