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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Articolo unico È convertito in legge il decreto-legge 26 maggio 1978, n. 216, recante misure fiscali urgenti con le seguenti modificazioni: All'articolo 2 è aggiunto il seguente comma: "Nella tariffa allegato A, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni ed integrazioni, è aggiunto, dopo l'articolo 10, il seguente articolo 10-bis: Parte di provvedimento in formato grafico Dopo l'articolo 2 è inserito il seguente: "Art. 2-bis. - Le marche per cambiali di cui agli articoli 9, 10, 11, 12, 15 e 47 della tariffa, allegato A, annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 642, e successive modificazioni ed integrazioni, possono essere annullate, cui bollo a calendario, oltre che dagli uffici del registro, anche dagli uffici postali". All'articolo 5, il primo comma è sostituito dal seguente: "Sono elevate a L. 20.000 ciascuna le imposte fisse di registro ed ipotecarie, nonché quella di trascrizione prevista dalla legge 23 dicembre 1977, n. 952, stabilite dalle vigenti disposizioni in misura inferiore a tale importo"; al terzo comma, dopo le parole: "le disposizioni dei commi precedenti", sono aggiunte le seguenti: "e quelle dei successivi articoli 6 e 7 del presente decreto"; sono aggiunti, infine, i seguenti commi: "Fermo restando il diritto alla registrazione gratuita degli atti soggetti ad imposta sostitutiva degli atti connessi al processo del lavoro di cui all'articolo 10 della legge 11 agosto 1973, n. 533, e di quelli previsti da accordi internazionali e da leggi relative a enti o organismi internazionali, sono assoggettati all'obbligo della registrazione con il pagamento dell'imposta fissa gli atti per i quali disposizioni di leggi speciali consentono la registrazione gratuita. Restano ferme le disposizioni previste dall'articolo 40 del decreto-legge 18 settembre 1976, n. 648, convertito, con modificazioni, nella legge 30 ottobre 1976, n. 730, e dall'articolo 3-quinquies del decreto-legge 10 giugno 1977, n. 307, convertito, con modificazioni, nella legge 4 agosto 1977, n. 500. A decorrere dal 1 ottobre 1978 le aliquote dello 0,75 per cento e dello 0,25 per cento previste, rispettivamente, dal primo e dal secondo comma dell'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, sono elevate, la prima, all'1,50 per cento e, la seconda, allo 0,50 per cento. L'imposta stabilita alle singole voci dell'articolo 7 della tariffa, parte prima, allegato A, al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 634, modificato dall'articolo 8 della legge 23 dicembre 1977, n. 952, nonché a quelle dell'articolo 1 della tabella allegata a quest'ultima legge è aumentata di L. 15.000. Per gli autoveicoli muniti di carta di circolazione per uso speciale ed i rimorchi destinati a servire detti veicoli - semprechè non siano adatti al trasporto di cose - l'imposta di cui al comma precedente è ridotta ad un quarto. Analoga riduzione, da operarsi sull'imposta indicata nella lettera D) delle disposizioni richiamate dal citato comma precedente, si applica per i rimorchi ad uso abitazione per campeggio e simili". All'articolo 8, primo comma, le parole: "L'aumento si applica anche all'imposta sulle concessioni governative di cui alla legge 6 giugno 1973, n. 312", sono sostituite dalle seguenti: "L'aumento non si applica agli atti di cui alle lettere a), b) e c) del n. 125 della predetta tariffa". All'articolo 9, dopo il primo comma, è aggiunto il seguente: "Le misure della tassa di circolazione sui motocicli con cilindrata superiore al 125 cc sono aumentate del 30 per cento"; al terzo comma, le parole: "dei nuovi" sono sostituite con la seguente: "degli"; è aggiunto, in fine, il seguente comma: "L'importo dell'arrotondamento va imputato a tassa di circolazione; nel caso in cui il pagamento riguardi esclusivamente l'abbonamento all'autoradiotelevisione va imputato a tassa di concessione governativa". L'articolo 10 è sostituito con il seguente: "A partire dal 1 luglio 1978 l'aliquota dell'imposta proporzionale sui premi delle assicurazioni stabilita dall'articolo 36 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, è elevata a lire 7 per ogni cento lire del premio e degli accessori". All'articolo 11, primo comma, primo capoverso, sono aggiunte, in fine, le parole: "semprechè ciò non comporti una abbreviazione del termine di versamento di cui al primo comma"; è aggiunto, in fine, il seguente comma: "Nel quarto comma dell'articolo 1 e nel quarto comma dell'articolo 2 della legge 23 marzo 1977, n. 97, modificati dall'articolo 1 della legge 17 ottobre 1977, n. 749, le parole: "lire duecentocinquantamila", sono sostituite con le seguenti: "lire centomila"". Dopo l'articolo 13 sono aggiunti i seguenti: Art. 1 "Art. 13-bis. - Il terzo comma dell'articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: "Per le prestazioni di servizi dipendenti da contratti d'opera, d'appalto e simili che hanno per oggetto la produzione di beni e per quelle dipendenti da contratti di locazione finanziaria l'imposta si applica con la stessa aliquota che sarebbe applicabile in caso di cessione dei beni prodotti o dati in locazione finanziaria". Il secondo comma dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni è sostituito dal seguente: "In deroga alle disposizioni del comma precedente: a) l'imposta relativa all'acquisto o alla importazione dei beni indicati ai numeri 14, 15, 22, 23, 24, 25 e 26 dell'allegata tabella B, nonché alle prestazioni di servizi di cui al terzo comma dell'articolo 16 concernenti i beni stessi, è ammessa in detrazione soltanto se i beni sono esclusivamente destinati ad essere utilizzati come strumentali nell'esercizio dell'attività propria dell'impresa, dell'arte o della professione o se la loro lavorazione, commercio o noleggio rientra nella attività propria dell'impresa. La detrazione è ammessa anche per gli autoveicoli per trasporto promiscuo di persone e di cose carrozzati a pianale o a cassone con cabina profonda o a furgone anche fenestrato, rientranti nel numero 16 della detta tabella; b) l'imposta relativa all'acquisto o alla importazione degli altri beni elencati nell'allegata tabella B e delle navi o imbarcazioni da diporto, nonché alle prestazioni di servizi di cui al terzo comma dell'articolo 16 concernenti i beni stessi, è ammessa in detrazione soltanto se i beni formano oggetto dell'attività propria dell'impresa;