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DICHIARAZIONE COMUNE concernente la Prima direttiva del Consiglio, del 12 dicembre 1977, relativa al coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti l'accesso all'attività degli enti creditizi e il suo esercizio In occasione della modifica apportata all'articolo 2, paragrafo 2 della direttiva in questione, si dichiara che il Consiglio deciderà di escludere la "Ταχυδρομι κο Ταμιευτηριο" (Cassa di risparmio postale) dall'elenco degli enti presi in considerazione da tale disposizione - qualora venga modificato lo statuto della Cassa di risparmio postale - o qualora la parte occupata da tale organismo sul mercato greco, per quanto riguarda il totale dei suoi depositi, dei suoi crediti o del suo attivo, aumenti più dell'1,5% rispetto alla situazione esistente al 30 novembre 1978. DICHIARAZIONE del Governo della Repubblica federale di Germania in merito all'applicazione a Berlino della decisione relativa all'adesione alla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio e del Trattato relativo all'adesione alla Comunità Economica Europea e alla Comunità Europea dell'Energia Atomica. Il Governo della Repubblica federale di Germania si riserva il diritto di dichiarare, al momento della presa di effetto della adesione della Repubblica ellenica alla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio e all'atto del deposito del suo strumento di ratifica del Trattato relativo all'adesione di detto paese alla Comunità Economica Europea e alle Comunità Europea dell'Energia Atomica, che la decisione del Consiglio del 24 maggio 1979 relativa all'adesione alla Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio e il suddetto Trattato si applicano ugualmente al Land di Berlino. DICHIARAZIONE DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA relativa alla definizione del termine "cittadini" Laddove nell'atto di adesione e nei suoi allegati fatto riferimento ai cittadini, questo termine indica, per quanto riguarda la Repubblica federale di Germania, i "tedeschi ai sensi della legge fondamentale della Repubblica federale di Germania". DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA relativa all'accesso dei lavoratori greci agli impieghi salariati negli Stati membri attuali Nel quadro delle disposizioni transitorie relative all'esercizio del diritto di libera circolazione, gli Stati membri attuali faranno beneficiare i cittadini ellenici della stessa priorità che i cittadini degli altri Stati membri in caso di ricorso a manodopera originaria dei paesi terzi, non appartenente al loro mercato regolare del lavoro, per soddisfare il loro fabbisogno di manodopera. DICHIARAZIONE DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA relativa al Fondo europeo di sviluppo regionale Qualora, nell'ambito del riesame previsto all'articolo 22 del Regolamento (CEE) n. 724/75, modificato dal Regolamento (CEE) n° 214/79, il Consiglio non giunga in tempo utile a modifiche che stabiliscano le condizioni di partecipazione della Repubblica ellenica alle risorse del Fondo a decorrere dal 1 gennaio 1981, le disposizioni dell'articolo 2, paragrafo 3, lettera a) saranno modificate al momento dell'adesione in conformità della procedura applicabile per l'adozione del regolamento in questione, allo scopo di garantire la partecipazione della Repubblica ellenica al beneficio di tali disposizioni. DICHIARAZIONE DELLA REPUBBLICA ELLENICA concernente le questioni monetarie Allo scopo di permettere di seguire l'evoluzione, sui mercati dei cambi, del corso reale della dracma greca, in particolare rispetto alle monete degli Stati membri attuali, prima della sua adesione alla Comunità la Repubblica ellenica: - istituirà un mercato dei cambi ad Atene, - prenderà le misure necessarie per assicurare che su almeno uno dei mercati dei cambi della Comunità nella sua composizione attuale la dracma formi l'oggetto di una quotazione ufficiale, laddove questa esiste, o di una quotazione di tipo simile. Procedura d'informazione e di consultazione per l'adozione di talune decisioni I 1. Allo scopo di garantire l'adeguata informazione della Repubblica ellenica ogni proposta o comunicazione della Commissione delle Comunità Europee che possa condurre a decisioni del Consiglio di dette Comunità viene resa nota alla Repubblica ellenica dopo la trasmissione al Consiglio. 2. Le consultazioni hanno luogo su domanda motivata della Repubblica ellenica, che espone in modo esplicito i suoi interessi in quanto futuro membro delle Comunità e presenta le sue osservazioni. 3. Le decisioni di ordinaria amministrazione non devono in generale dar luogo a consultazioni. 4. Le consultazioni hanno luogo nell'ambito di un Comitato interinale, composto da rappresentanti delle Comunità e della Repubblica ellenica. 5. Da parte delle Comunità, membri del Comitato interinale sono i membri del Comitato dei Rappresentanti Permanenti o coloro che essi designano a tal fine. La Commissione è invitata a farsi rappresentare in questi lavori. 6. Il Comitato interinale è assistito da un segretariato, che è quello della Conferenza, all'uopo mantenuto in funzione. 7. Le consultazioni avvengono di norma non appena i lavori preparatori svolti sul piano delle Comunità ai fini della adozione di decisioni da parte del Consiglio abbiano permesso di ottenere orientamenti comuni che consentano di tenere utilmente siffatte consultazioni. 8. Qualora le consultazioni lasciassero sussistere serie difficoltà, la questione può essere discussa a livello ministeriale, su domanda della Repubblica ellenica. 9. La procedura prevista ai paragrafi precedenti si applica anche ad ogni decisione che debba essere presa dalla Repubblica ellenica e che sia suscettibile d'influire sugli impegni risultanti dalla sua qualità di futuro membro delle Comunità. II La Repubblica ellenica prende le misure necessarie affinchè la sua adesione agli accordi o convenzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2, e all'articolo 4, paragrafo 2, dell'atto relativo alle condizioni d'adesione ed agli adattamenti dei trattati abbia luogo, per quanto possibile ed alle condizioni previste in tale atto, contemporaneamente all'entrata in vigore del trattato di adesione. Nella misura in cui accordi e convenzioni tra gli Stati membri, di cui all'articolo 3, paragrafo 1, seconda frase, e paragrafo 2, esistano soltanto allo stato di progetto e non siano ancora firmati e non possano probabilmente esserlo durante il periodo che precede l'adesione, la Repubblica ellenica sarà invitata a partecipare, dopo la firma del trattato di adesione e secondo le procedure appropriate, all'elaborazione di tali progetti con spirito costruttivo e in maniera di favorirne la conclusione. III Per quanto riguarda le trattative per protocolli transitori e di adattamento con i paesi contraenti di cui all'articolo 118 dell'atto relativo alle condizioni di adesione, i rappresentanti della Repubblica ellenica sono associati ai lavori in qualità di osservatori accanto ai rappresentanti degli Stati membri attuali. Taluni accordi non preferenziali conclusi dalla Comunità e che resteranno in vigore dopo il 1 gennaio 1981 potranno essere oggetto di adattamenti o modifiche per tener conto dell'allargamento della Comunità.