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Certo, capisco che siamo ai limiti, anzi oltre la previsione della legge, ma in ogni caso, sia non accogliendo la tesi della regionalità, sia non consentendo il plenum , saremmo ben oltre la previsione costituzionale e della nostra stessa legge elettorale. Mi permetto pertanto di immaginare che si possa ancora adesso tornare a quella ipotesi, tenuto conto anche che la Presidenza della Repubblica se potesse, come avviene per le leggi, rinviarci il provvedimento, sicuramente lo farebbe. Così come sicuramente questa norma darà luogo a un ricorso di costituzionalità, da parte di chi ne possa avere interesse, chissà quando e chissà come. In conclusione, stiamo parlando di una carenza, di un vuoto legislativo. Dobbiamo partire da questo presupposto: c'è un vuoto legislativo, una mancanza del Parlamento in quella che era la peggiore legge elettorale, che era stata studiata per non creare una maggioranza e in cui non era neanche stato pensato come coprire (nell'eventualità che poi si è verificata) tutti i posti assegnati alla Camera e al Senato. Ciò premesso, trattandosi di un vuoto legislativo che va colmato, appena possibile, con una norma apposita, la soluzione prospettata dal relatore mi sembra decisamente l'unica possibile che non incide sulle norme costituzionali, ma che semmai travalica - ma ci può essere l'interpretazione che ho suggerito io - la correttezza relativa alla norma della legge elettorale. PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione. Rinvio il seguito della discussione del documento in titolo ad altra seduta. Sospendo i lavori fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 13,04, è ripresa alle ore 15,01) . Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro della giustizia, il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Balboni ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01065 sul sistema di affidamento dei minori, per tre minuti. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, lo scandalo scoppiato nei giorni scorsi in provincia di Reggio Emilia, a Bibbiano, sul sistema illecito di affidamenti dei minori, strappati alle loro famiglie naturali attraverso falsificazioni di atti e altri escamotage , ha sconvolto profondamente l'opinione pubblica. Dall'inchiesta «Angeli e Demoni» sta emergendo un quadro complessivo drammatico molto preoccupante, soprattutto se si considera che dietro a tale sistema si celerebbero un business illecito di diverse centinaia di migliaia di euro e - cosa ancora più grave, orrore nell'orrore - un discutibile movente ideologico di stampo LGBT. Oltre alla gravità degli illeciti commessi dai soggetti a vario titolo coinvolti (psicologi, psicoterapeuti, operatori socio-sanitari, rappresentanti dei servizi sociali territoriali e amministratori locali), e all'orrore degli abusi - anche di natura psicofisica - commessi sui minori e sulle loro famiglie, ciò che colpisce, infatti, è il coinvolgimento diretto di Federica Anghinolfi, responsabile del servizio sociale integrato dell'Unione di Comuni della Val d'Enza. Secondo gli inquirenti, sarebbe lei, peraltro attivista LGBT e paladina della genitorialità gay e dell'affido alle coppie omosessuali, uno dei vertici determinanti del sistema emiliano dell'affidamento dei minori e addirittura emergerebbero, in alcuni casi, collegamenti stretti tra le affidatarie omosessuali e, appunto, le operatrici e dirigenti del servizio sociale. La Anghinolfi ha infatti partecipato in passato a numerosi convegni sul tema, come quello dello scorso maggio 2018 a Mantova dal titolo «AffidarSI: uno sguardo accogliente verso l'affido LGBT», in cui peraltro sarebbero state presentate le esperienze e - si legge testualmente - le «buone pratiche di Comuni virtuosi che da tempo hanno avviato progettualità specifiche» al riguardo. Tutto ciò premesso, si chiede di sapere quanti bambini oggi siano stati affidati a persone single e, tra queste, quante si dichiarino omosessuali e quanti bambini a coppie omosessuali e quali siano state le motivazioni che hanno portato a preferire tale scelta in alternativa a quella prioritariamente indicata dalla legge, affidamento a famiglie con minori, nonché quali ulteriori informazioni ritenga di poter fornire riguardo al paventato rischio della sussistenza di un movente ideologico LGBT dietro il complesso sistema degli affidi dei minori. (Applausi dal Gruppo FdI). PRESIDENTE. Il ministro della giustizia, onorevole Bonafede, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BONAFEDE, ministro della giustizia . Signor Presidente, voglio ribadire preliminarmente che la protezione dei bambini è in cima alla lista degli impegni del Governo. Per questo motivo, come noto, ho immediatamente istituito una squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori, che ho deciso di presiedere personalmente e che si riunirà già mercoledì prossimo. Si tratta di una squadra composta da esperti di diversa professionalità, interni ed esterni al Ministero, che si occupano di minori. Tra i vari obiettivi della squadra sarà d'impatto immediato il monitoraggio capillare dell'andamento generale delle procedure di affido su tutto il territorio, nonché la costituzione di una banca dati integrata dedicata alle procedure di affido e adozione. Aprire lo sguardo sulle procedure in questione, oggi segmentate tra competenze territoriali e centrali e i diversi Ministeri, favorirà un controllo serrato su ogni fase del procedimento di affido. Tra l'altro è già iniziata un'interlocuzione con gli altri Ministeri competenti, in particolare con il ministro Locatelli, per cercare di coordinarci tutti, al fine di raggiungere l'obiettivo della protezione dei bambini. Dall'esito di tale controllo scaturirà la strategia d'intervento, anche normativo, che si renderà necessario. Il mio impegno è forte come il mio rispetto per l'attività che parallelamente sta compiendo la magistratura in ordine ai fatti in corso d'accertamento, sulla quale non bisogna creare chiaramente interferenze. Chi ha sbagliato paga e pagherà, ne sono certo. Del pari, il Ministero da circa due settimane ha già attivato l'ispettorato che sta svolgendo l'istruttoria di sua competenza sulla vicenda cosiddetta Bibbiano. In questo momento, voglio però invitare tutte le forze politiche a viaggiare con unità di intenti su una problematica così importante. Riguardo alle banche dati, ho già chiarito che uno degli obiettivi del Ministero è averne una, che attualmente non c'è. Riguardo all'idoneità genitoriale e agli affidamenti, queste valutazioni vengono fatte nel caso concreto dagli addetti ai lavori e dobbiamo fare in modo di avere sempre un occhio di controllo su tutto quanto accadde.