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1 In relazione alle finalità del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), miranti a potenziare la rete di assistenza territoriale e a rafforzare le strutture e i servizi sanitari di prossimità e i servizi domiciliari nell'ambito dell'organizzazione distrettuale, al fine di garantire l'attività assistenziale attraverso un'offerta integrata delle prestazioni, con decreto del Ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità per la: a definizione di standard strutturali, organizzativi e tecnologici omogenei per l'assistenza territoriale e l'identificazione delle strutture sanitarie a essa deputate; b definizione del volume di prestazioni resi in assistenza domiciliare; c istituzione di un'unità erogativa assistenziale di base, denominata « gruppo di assistenza primaria », composta da medici di medicina generale, infermieri e personale amministrativo, al fine di assicurare continuità di cure mediante un'azione coordinata e competente; d valutazione della dotazione di personale da afferire al distretto sanitario dell'azienda sanitaria di riferimento, garantendo, nelle sedi di cui alla lettera e) , la presenza per almeno dieci ore giornaliere di personale medico, infermieristico e amministrativo, al fine di implementare l'assistenza territoriale nei confronti degli assistiti; e valutazione della sede di riferimento del gruppo di assistenza primaria in base al bacino di utenza, in considerazione delle condizioni orografiche e in funzione delle caratteristiche legate alla popolazione, utilizzando i seguenti criteri: 1 una sede unica per territorio con densità abitativa alta (più di 100 abitanti per chilometro quadrato); 2 una sede unica ed ambulatori periferici per territorio con densità abitativa media (da 100 e 50 abitanti per chilometro quadrato); 3 ambulatori locali per territorio a densità abitativa bassa (meno di 50 abitanti per chilometro quadrato); 4 articolazione delle prestazioni da erogare e delle attività da svolgere del personale di cui alla lettera d) , differenziando l'attività medica dai servizi infermieristici e amministrativi; 5 dotazione delle sedi di riferimento di cui alla presente lettera di dispositivi tecnologici ed informatici, al fine di aumentare la risposta assistenziale e la presa in carico dei pazienti. 2 (Disposizioni in materia di prestazione del servizio medico nelle zone interne o disagiate) 1 Al fine di favorire l'inserimento di medici specialistici nelle strutture sanitarie collocate in zone interne o disagiate, comprese le piccole isole, e di garantire lo svolgimento dell'attività assistenziale, al medico che opera nelle suddette strutture è attribuito: a l'indennità di cui al comma 2; b un punteggio aggiuntivo pari a 1 punto per anno per servizio prestato nelle strutture di cui al presente comma, ai fini della valutazione come titolo di carriera nel concorso per il primo livello dirigenziale medico di cui al capo I del titolo III del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483. 2 Ai fini del riconoscimento e della valorizzazione delle competenze e delle specifiche attività svolte, ai medici dipendenti dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale è riconosciuta, nell'ambito della contrattazione collettiva nazionale del triennio 2022-2024 relativa al comparto sanità, un'indennità di servizio per l'attività di lavoro svolta nelle zone interne e disagiate, da riconoscere al predetto personale con decorrenza dal 1° gennaio 2022 quale parte del trattamento economico fondamentale. Le misure e la disciplina dell'indennità di cui al periodo precedente sono definite in sede di contrattazione collettiva nazionale. 3 Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del comma 2, nel limite di 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede a valere sul livello del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato, che è corrispondentemente incrementato a decorrere dall'anno 2022. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 All'onere di cui alla presente legge, pari a 30 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.