[ddlpres]

La prima riunione della conferenza di servizi in forma simultanea con partecipazione contestuale in presenza si svolge nella data fissata ai sensi dell'articolo 14- bis , comma 7, con la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni competenti. 2 . I lavori della conferenza si concludono non oltre trenta giorni decorrenti dalla data della riunione di cui al comma 1. Qualora siano coinvolte amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini, il termine è fissato in sessanta giorni. Resta fermo l'obbligo di rispettare il termine finale di conclusione del procedimento ». 4 All'articolo 14- quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Le amministrazioni i cui atti sono sostituiti dalla determinazione motivata di conclusione della conferenza possono sollecitare con congrua motivazione l'amministrazione procedente ad assumere determinazioni in via di autotutela ai sensi degli articoli 21- quinquies e 21- nonies , purché abbiano partecipato, per il tramite del rappresentante di cui al comma 4 dell'articolo 14- bis e di cui al comma 3 dell'articolo 14- ter , alla conferenza di servizi ». 5 All'articolo 14- quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « 10 giorni » sono sostituite dalle seguenti: « sette giorni »; b al comma 4, le parole: « quindicesimo giorno » sono sostituite dalle seguenti: « decimo giorno »; c al comma 5, le parole: « quindici giorni » sono sostituite dalle seguenti: « dieci giorni »; d al comma 6, le parole: « quindici giorni » sono sostituite dalle seguenti: « dieci giorni ». 6 All'articolo 16 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il comma 6- bis sono aggiunti i seguenti: « 6 - ter . Il mancato rispetto dei termini previsti nel presente articolo comporta l'obbligo per l'organo consultivo di trasmettere all'amministrazione richiedente una sintetica relazione sulle ragioni dello stesso. 6-quater . La mancata comunicazione, entro i termini di cui al presente articolo, del parere richiesto da parte dell'organo consultivo costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale e assume altresì rilevanza agli effetti di cui all'articolo 2, comma 10, terzo e quarto periodo ». 7 All'articolo 17 della legge 7 agosto 1990, n. 241, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « novanta giorni » sono sostituite dalle seguenti: « quarantacinque giorni »; b il comma 3 è sostituito dal seguente « 3 . Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano altresì qualora l'organo o ente adito abbia rappresentato all'amministrazione procedente, per una sola volta, esigenze istruttorie e le valutazioni tecniche non siano state fornite entro quarantacinque giorni dalla ricezione delle notizie, delle documentazioni e degli elementi richiesti ». 6 (Modifiche al capo IV della legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia segnalazione certificata di inizio attività – SCIA e di silenzio assenso) 1 All'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Le amministrazioni pubblicano nel proprio sito internet istituzionale i moduli unificati e standardizzati che definiscono, per ciascuna tipologia di procedimento, i contenuti tipici delle segnalazioni nonché la documentazione da allegare, indicando le norme che ne prevedono la produzione. La mancata pubblicazione delle informazioni e dei documenti necessari ovvero la richiesta di integrazioni documentali non corrispondenti alle informazioni e ai documenti pubblicati sul sito costituiscono illecito disciplinare ». 2 All'articolo 20, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, le parole: « trenta giorni » sono sostituite dalle seguenti: « venti giorni ». III RAFFORZAMENTO DEI PROCESSI FORMATIVI DEI DIPENDENTI PUBBLICI 7 (Formazione continua dei dipendenti pubblici) 1 La formazione continua dei dipendenti pubblici consiste nell'attività di qualificazione specifica per i diversi profili professionali, mediante la partecipazione a corsi, convegni, seminari, organizzati da istituzioni pubbliche o private accreditate, nonché a soggiorni di studio e a esperienze di scambio tra funzionari delle pubbliche amministrazioni dei Paesi dell'Unione europea. La formazione continua è sviluppata sia secondo percorsi formativi autogestiti da ciascuna amministrazione sia in programmi finalizzati agli obiettivi prioritari del Piano per la formazione continua dei dipendenti pubblici, di cui all'articolo 8, comma 2, secondo le modalità indicate dalla Commissione nazionale di cui al medesimo articolo 8. 2 La formazione continua dei dipendenti pubblici in servizio è obbligatoria, permanente e strutturale e comprende l'aggiornamento professionale e la formazione permanente. L'aggiornamento professionale è diretto ad adeguare per tutto l'arco della vita professionale le conoscenze professionali, informatiche e linguistiche dei dipendenti pubblici. La formazione permanente comprende le attività finalizzate a migliorare le competenze e le abilità tecniche e manageriali dei dipendenti per adeguarle al progresso scientifico e tecnologico, con l'obiettivo di garantire efficacia, appropriatezza, rapidità, immediatezza ed efficienza dell'azione delle pubbliche amministrazioni. L'aggiornamento periodico del personale è realizzato mediante il conseguimento di appositi crediti formativi. 3 Le attività di formazione sono definite da ciascuna amministrazione in coerenza con il progetto triennale di aggiornamento e qualificazione professionale del proprio personale, da esse comunicato ogni anno, entro il 31 dicembre, alla Commissione nazionale di cui all'articolo 8 e sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale per la formazione continua dei dipendenti pubblici. 4 La formazione svolta da ciascun dipendente è valutata annualmente dall'amministrazione di competenza, secondo i criteri stabiliti annualmente dalla Commissione nazionale di cui all'articolo 8. La valutazione delle attività formative svolte e riconosciute entra a far parte del fascicolo personale del dipendente previsto dall'articolo 55 del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e costituisce elemento essenziale per l'attribuzione degli incarichi. In particolare, l'individuazione del responsabile del procedimento di cui agli articoli 5 e 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241, avviene tenendo conto delle attività formative svolte dal dipendente negli ultimi cinque anni di servizio e della loro valutazione attestata nel fascicolo personale. 8 (Commissione nazionale per la formazione continua dei dipendenti pubblici) 1 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è nominata una Commissione nazionale per la formazione continua dei dipendenti pubblici, da rinnovare ogni cinque anni.