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Chiunque esercita, anche a distanza, in qualunque modo, attività di scommesse, sportive o non sportive, anche come intermediario di terzi, in mancanza delle prescritte concessioni e autorizzazioni rilasciate dallo Stato, è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 20.000 a 50.000 euro. La stessa pena è applicata a chiunque, privo della suddette concessioni od autorizzazioni, svolge in Italia qualsiasi attività organizzata al fine di accettare o raccogliere o comunque favorire l'accettazione o in qualsiasi modo la raccolta, anche per via telefonica o telematica, di scommesse di qualsiasi genere da chiunque accettati in Italia o all'estero. 2 . Le sanzioni di cui al comma 1 si applicano anche nei confronti di chiunque esercita, in mancanza delle prescritte concessioni e autorizzazioni rilasciate dallo Stato, l'organizzazione o la raccolta del gioco del lotto, di concorsi pronostici ovvero la vendita sul territorio nazionale, senza autorizzazione, di biglietti di lotterie o di analoghe manifestazioni di sorte di Stati esteri, nonché a chiunque partecipa a tali operazioni mediante la raccolta di prenotazione di giocate e l'accreditamento delle relative vincite e la promozione e la pubblicità effettuate con qualunque mezzo di diffusione. 3 . Fuori dei casi di cui ai commi 1 e 2, è punito altresì con la reclusione da sei mesi a tre anni chiunque, in mancanza delle prescritte concessioni e autorizzazioni, organizza, esercita o raccoglie a distanza, qualsiasi gioco per cui è prevista la riserva allo Stato. 4 . Chiunque, ancorché titolare della prescritte concessioni e autorizzazioni, organizza, esercita e raccoglie a distanza qualsiasi gioco per cui è prevista la riserva allo Stato con modalità e tecniche diverse da quelle previste dalla legge, è punito con l'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da euro 500 a euro 5.000. 5 . Fuori dei casi di concorso in uno dei reati previsti dai commi da 1 a 4, chiunque in qualsiasi modo dà pubblicità al loro esercizio o ai soggetti che gestiscono o promuovono le attività illecite, nonché ai relativi marchi, simboli, denominazioni od insegne, è punito con l'arresto fino a tre mesi e con l'ammenda da euro 20.000 a euro 100.000. La stessa sanzione si applica a chiunque, in qualsiasi modo, dà pubblicità in Italia a giochi, scommesse e lotterie, da chiunque accettate all'estero ovvero a marchi, simboli, denominazioni od insegne di soggetti che promuovono o gestiscono, anche per conto di terzi, attività di scommesse in mancanza delle prescritte concessioni od autorizzazioni rilasciate dallo Stato. 6 . Fuori dei casi di concorso, chiunque partecipa a concorsi, giochi, scommesse nei casi di cui ai commi da 1 a 4, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da euro 100 a euro 1.000. Se la partecipazione avviene a distanza su siti non autorizzati dall'Agenzia la pena dell'arresto è raddoppiata e l'ammenda non può essere inferiore a 800 euro». 45 (Giochi numerici a quota fissa) 1 Chiunque offre la riffa al pubblico mediante sorteggio di uno o più numeri o con riferimento alle estrazioni del lotto è punito con l'ammenda da euro 51 a euro 516. 2 Se l'oggetto della riffa è di valore rilevante ovvero se l'offerta è clandestina, la pena è raddoppiata. 3 Le pene previste nel presente articolo sono aumentate di un terzo se il reato è commesso a mezzo stampa o radiotelevisione. 4 Chiunque effettua la raccolta delle scommesse del gioco del lotto senza averne ottenuta la concessione o quando questa sia scaduta o sia stata revocata, è punito con la multa sino a euro 25.822. 5 Chiunque effettua la raccolta delle scommesse del gioco del lotto fuori dei punti di raccolta è punito con la multa sino a euro 516. 6 Chiunque contraffà gli scontrini delle scommesse o manomette le registrazioni o, non avendo partecipato alla contraffazione o alla manomissione, fa uso di tali scontrini è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 516 a euro 5.164, salvo che il fatto costituisca più grave reato. 46 (Concorsi a premio) 1 Ferma l'irrogazione delle sanzioni amministrative ai sensi dell'articolo 55 e salvo che il fatto costituisca più grave reato, la prosecuzione della manifestazione di cui all'articolo 6, comma 6, nelle stesse forme enunciate con la comunicazione preventiva di cui alla predetta disposizione, è punita con l'arresto fino ad un anno. II SANZIONI AMMINISTRATIVE 47 (Divieto di gioco pubblico ai minori di età) 1 È vietato offrire ai minori di anni diciotto i giochi pubblici di cui all'articolo 7, comma 1, e, in ogni caso, consentirne l'ingresso e la permanenza nelle sale giochi e nei punti di offerta di gioco con vincite in denaro. In caso di punto di offerta di gioco interno ad un esercizio generalista primario, è vietato consentire l'ingresso e la permanenza di minori di anni diciotto negli spazi separati o dedicati di cui all'articolo 11. Ai fini del presente comma, per accertare la minore età il titolare del punto di offerta di gioco con vincite in denaro identifica la persona mediante richiesta di esibizione di un documento di identità, tranne nei casi in cui la maggiore età sia manifesta. 2 La violazione dei divieti di cui al comma 1 è punita con la sanzione amministrativa di euro 20.000. 48 (Pubblicità non consentita) 1 La violazione del divieto di cui all'articolo 31 è punita con la sanzione amministrativa di euro 100.000. La sanzione è irrogata al soggetto che commissiona la comunicazione commerciale, la pubblicità, la sponsorizzazione o la promozione, al soggetto che le effettua, nonché al proprietario del mezzo con il quale esse sono diffuse. 49 (Mancanza o inadeguatezza delle formule di avvertimento) 1 L'inosservanza delle disposizioni di cui all'articolo 33 è punita con la sanzione amministrativa di euro 20.000. La sanzione è irrogata nei confronti del concessionario o, qualora diversi dal concessionario, nei confronti dei titolari delle sale gioco e dei punti di offerta di gioco di cui al predetto articolo. 50 (Mancato pagamento dei proventi a titolo di utile erariale) 1 Il tardivo versamento degli utili erariali di cui all'articolo 43, comma 1, entro dieci giorni dalla scadenza è punito con la sanzione amministrativa dal 10 al 20 per cento della somma versata in ritardo, oltre agli interessi legali. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 314 del codice penale nonché, per i soli giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera f), la possibilità di revoca della concessione, l'omesso o il tardivo versamento degli stessi utili erariali oltre dieci giorni dalla scadenza è punto con la sanzione amministrativa dal 20 al 40 per cento della somma non versata o versata in ritardo, oltre agli interessi legali.