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Tracing the evolution of criminal financies", che ha posto l'attenzione soprattutto sull'utilizzo di questa "moneta virtuale" con finalità di riciclaggio di denaro proveniente da attività criminose; considerato che: negli anni, nel solco della strada aperta da "giudici eroi" quali Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, ma anche dell'impegno significativo delle forze dell'ordine, l'Italia si è distinta per un costante impegno nella lotta alla criminalità organizzata ed alle attività di riciclaggio di nuova generazione (attraverso attacchi cibernetici, criptovalute, eccetera) ed ha svolto un notevole lavoro di contrasto, arricchendosi di esperienze investigative di notevole valore affiancate dall'adozione di un'articolata normativa che ha recepito anche quanto previsto a livello comunitario; in Italia sussistono le alte competenze della UIF connesse alle varie autorità dello Stato, alla magistratura, alle competenti forze dell'ordine, ad organismi antimafia e antiterrorismo; considerato, altresì, che: nonostante l'Italia sia il terzo Paese europeo per popolazione, ad oggi non ospita alcuna sede di authority europea in ambito economico e finanziario nonostante la normativa e la vigilanza sono molto avanzate e le banche abbiano fatto grossi investimenti per adeguarsi; il Parlamento, la Commissione e il Consiglio dell'Unione europea hanno sede a Bruxelles; la Banca centrale europea e vigilanza sulle banche sono a Francoforte; l'Autorità bancaria europea e quella degli strumenti finanziari e dei mercati si trovano a Parigi, mentre Madrid ospita l'Organizzazione internazionale dei regolatori sugli strumenti finanziari; infine il comitato che definisce le macro regole per tutto il mondo bancario e finanziario si trova a Basilea (come si evince dal suo nome); a tal proposito, il Comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica (COPASIR), nella sua relazione al Parlamento sull'attività svolta dal 1° gennaio 2021 al 9 febbraio 2022, ha sollecitato il Governo a farsi promotore in sede UE della candidatura dell'Italia ad ospitare la sede dell'AMLA; tale proposta è stata condivisa in più occasioni, ma anche in sede di audizione presso lo stesso Comitato, lo scorso settembre, dal presidente dell'ABI, Antonio Patuelli, quando riferendo sul ruolo delle nuove tecnologie e il contrasto ai crimini cibernetici nel settore bancario, sulle criptovalute anche quale strumento della criminalità organizzata, ha apprezzato la possibilità che l'Italia rivendichi la sede della costituenda Autorità anti riciclaggio europea; anche il comandante generale della Guardia di finanza, generale Giuseppe Zafarana, il 30 novembre 2021, sempre del corso dell'audizione presso il COPASIR, tracciando un quadro aggiornato delle attività poste in essere dal Corpo, ha condiviso l'ipotesi che l'istituenda Autorità anti riciclaggio europea abbia sede in Italia; in occasione dell'ultima riunione lo sorso giugno, il Consiglio UE ha approvato la sua posizione parziale sulla proposta di regolamento relativa all'istituzione della nuova Autorità antiriciclaggio europea, parziale perché non è stato trovato un accordo sulla sede; sulla base di tale considerazione, il Comitato si è fatto portatore di tale istanza nella speranza che i negoziati in corso che proseguiranno durante il semestre francese porteranno all'esito auspicato, impegna il Governo ad attivarsi presso tutte le sedi europee affinché l'Italia venga designata come Paese ospitante la sede dell'Autorità per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Atto n. 1-00496 IANNONE BARBARO CIRIANI RAUTI Isabella BALBONI CALANDRINI DE BERTOLDI DE CARLO DRAGO Tiziana Carmela Rosaria FAZZOLARI GARNERO SANTANCHÈ Daniela LA PIETRA LA RUSSA MAFFONI MALAN NASTRI PETRENGA Giovanna RUSPANDINI TOTARO URSO ZAFFINI - Il Senato, premesso che: la cultura intesa in tutte le sue forme ed espressioni, così come tutelata dall'articolo 9 della Costituzione, rappresenta un bene comune inviolabile e, in quanto tale, necessita di essere tutelata e valorizzata; le sale cinematografiche, come indicato dall'ANEC, vivono una situazione di estrema difficoltà fin dal 23 febbraio 2020, quando è stato minato il settore dell'intrattenimento con perdite iniziali superiori al 75/80 per cento di pubblico; attingendo alle più recenti elaborazioni curate da CINETEL, la società che effettua un monitoraggio di gran parte del mercato "theatrical" italiano (impresa partecipata pariteticamente da ANEC - l'associazione degli esercenti - e da ANICA Servizi) dal 1° al 31 maggio 2022, sono stati incassati 25,7 milioni di euro, corrispondenti ad un meno 46,6 per cento rispetto al 2019; i biglietti venduti sono stati soltanto 3,65 milioni, ovvero meno 50,7 per cento rispetto al 2019; dal 1° gennaio 2022 sono stati incassati 126,6 milioni di euro, corrispondenti a meno il 14,9 per cento rispetto al 2020, meno 56,5 per cento rispetto al 2019; i 18,49 milioni di biglietti venduti corrispondono ad un meno 18,9 per cento rispetto al 2020 ed a un meno 59,1 per cento rispetto al 2019; a livello europeo, si rileva, secondo i dati dell'European Audiovisual Observatory (EAO), che, per i primi 4 mesi dell'anno (da gennaio ad aprile 2022) al meno 61 per cento dell'Italia (sempre rispetto all'anno di riferimento pre-COVID, ovvero il 2019) corrisponde un meno 50 per cento della Germania, un meno 38 per cento della Francia, un meno 36 per cento della Spagna ed un meno 19 per cento del Regno Unito; considerato che: nel 2021 il cinema italiano ha incassato 169,3 milioni di euro e 24,8 milioni di presenze; la differenza rispetto al 2019, prima quindi della pandemia, è di oltre il 70 per cento, sia per i ricavi, sia per le presenze; l'audiovisivo è la più produttiva delle industrie creative italiane: il suo «effetto moltiplicatore» è il secondo più alto fra quelli di tutte le attività economiche nazionali e comprende circa 8.500 imprese che occupano direttamente circa 50.000 persone: se si considera l'intero indotto, la cifra supera addirittura le 170.000 unità; esso rappresenta, inoltre, uno strumento di promozione della nostra nazione all'estero, che andrebbe sostenuto con ogni mezzo; Cinecittà è un simbolo della cinematografia nazionale e rilanciare la centralità degli stabilimenti di Via Tuscolana è funzionale alla remunerabilità dei nuovi investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza: le nuove risorse, infatti, non diventeranno produttive, se non saranno accompagnate da una politica dinamica e aggressiva di riposizionamento sul mercato dei teatri di posa e dei servizi proposti da Cinecittà; considerato, altresi, che: