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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 37 OSTELLARI, CRUCIOLI La seduta inizia alle ore 15,15. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore CUCCA ( PD ) si duole dei continui rinvii o inattesi spostamenti delle convocazioni della commissione che non consentono ai singoli senatori di programmare le loro attività private ed istituzionali, chiede quindi maggior rispetto degli orari e degli impegni assunti in sede di predisposizione del calendario dei lavori. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) si associa alla richiesta del senatore Cucca. Il PRESIDENTE rinnova il suo impegno in tal senso. Replica, tuttavia, alle osservazioni dei senatori Cucca e Caliendo facendo presente che le modifiche del calendario sono dovuti a sopravvenienze imprevedibili quali ad esempio la necessità di attendere l'espressione di pareri da parte di altre Commissioni parlamentari. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata DDL 840 Conversione in legge del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Parere alla 1 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana del 9 ottobre. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) illustra una proposta di parere favorevole (pubblicata in allegato). Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) si sofferma sull'articolo 15 del decreto-legge paventando un rischio di incostituzionalità per disparità di trattamento, rilevante ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione, soprattutto rispetto all'eventualità che una modifica giurisprudenziale sopravvenuta possa portare all'inammissibilità dell'impugnazione proposta dal difensore, con gravi conseguenze per l'attore in giudizio che verrebbe a perdere il beneficio legale del gratuito patrocinio: trattandosi soprattutto di soggetti non abbienti la questione rischia di tradursi in una diminuzione di garanzie fondamentali. Solleva perplessità per la previsione che prevede l'esclusione della liquidazione delle spese sostenute quando le consulenze apparivano irrilevanti o superflue ai fini della prova già al momento del conferimento dell'incarico. In merito all'articolo 16 relativo all'utilizzazione del sistema del cosiddetto braccialetto elettronico si duole del fatto che la previsione normativa si scontra con una realtà di fatto in cui carenze strutturali ed economiche non hanno consentito un acquisto in numero sufficiente di unità necessarie per far fronte al fabbisogno, pertanto la norma rischia di rimanere inapplicata; propone che in sede di parere si possa impegnare il Governo a rifinanziare il capitolo di spesa per l'acquisto di siffatto prezioso supporto. Sul reato di blocco stradale invoca una correzione necessaria al fine di mantenere inalterato l'ambito applicativo della relativa sanzione amministrativa, la cui eliminazione provocherà una espansione dell'ambito applicativo della sanzione penale; si duole della eccessività agli aumenti di pena sugli atti relativi al subappalto illecito; suscita, a suo dire, perplessità l'introduzione del meccanismo del DASPO previsto dall'articolo 20 anche per gli indiziati di terrorismo. Esprime perplessità sulle previsioni contenute nell'articolo 36 relativo al funzionamento della agenzia dei beni confiscati, ricordando come nella precedente legislatura gli esponenti dell'attuale maggioranza fossero concordi nel non volere procedere alla istituzione di ulteriori sedi secondarie al fine di eliminare il rischio di frammentamento nella gestione amministrativa di tale agenzia. Critica pertanto l'istituzione di ben quattro sedi secondarie dell'agenzia La senatrice MODENA ( FI-BP ) solleva perplessità riguardo alla previsione dell'articolo 1 in materia di revoca del permesso di soggiorno, nella parte in cui la norma prevede delle modifiche procedurali che porteranno al ricorso al rito camerale, con rischio di intasamento dei tribunali e la necessità di ricorrere per smaltire siffatto contenzioso ai giudici togati; auspica l'affidamento di tale contenzioso in via prevalente ed esclusiva ai GOT; riguardo alla previsione relativa braccialetto elettronico fa proprie le osservazioni del senatore Caliendo. Il senatore BALBONI ( FdI ) critica l'atteggiamento del Governo che non ha inciso in maniera decisiva sul tema della protezione umanitaria, i cui presupposti in sostanza rimangono inalterati; critica altresì il mancato recepimento di quanto stabilito in sede europea circa il ricorso al meccanismo del trattenimento contro chi entra illegalmente nel territorio dello Stato. Sostiene che la domanda di asilo debba essere presentata alla frontiera e non debba consentirsi quindi al soggetto che viene sorpreso nel territorio dello Stato illegalmente, di poter beneficiare della domanda di asilo. Si duole del fatto che non sia stata prevista la possibilità di espulsione immediata di cittadini extracomunitari che risultino privi di mezzi di sussistenza per la permanenza nel Paese; critica l'ipotesi normativa che consenta che nei casi in cui il richiedente asilo venga sospeso in flagranza di reato si debba attendere, per la revoca della richiesta di asilo, il passaggio in giudicato la sentenza di condanna; critica il fatto che non vi sia alcuna norma che abbia provveduto a disciplinare o intervenire sullo scottante problema dell'abusivismo e delle condizioni di vita nei campi Rom in cui perdurano sacche di illegalità; condivide invece l'adozione di una misura finalizzata a contrastare l'occupazione abusiva di edifici; chiede che venga inserita nel parere l'abolizione del reato di tortura, norma mal formulata e di difficile applicazione pratica. Ritiene necessario rendere definitiva la missione "Strade sicure", che ha ottenuto positivi risultati in tema di prevenzione del crimine e contrasto alla diffusa illegalità. Alla luce tuttavia delle esposte criticità preannuncia, anche a nome del proprio gruppo, il proprio voto contrario alla proposta di parere. Il senatore CUCCA ( PD ) solleva perplessità sul complesso tenore del provvedimento che a suo avviso farebbe leva sul senso di insicurezza e paura diffuso nella cittadinanza, individuando negli immigrati il fattore di origine del senso di insicurezza percepito dalla collettività; ritiene poi che le misure nel loro complesso spingeranno molti soggetti verso l'emarginazione sociale e finiranno con l'incrementare forme di delinquenza, rese necessarie da stati di bisogno economico.