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Si ritiene infine che tale quadro risponderebbe alla previsione di cui alla decisione quadro 2004/757/GAI del Consiglio, del 25 ottobre 2014, riguardante la fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi di reati e alle sanzioni applicabili in materia di traffico illecito di stupefacenti, che all'articolo 2 esclude dal campo di applicazione della decisione stessa le condotte (produzione, coltivazione, detenzione, acquisto trasporto) finalizzate al consumo personale quale definito dalle rispettive legislazioni nazionali, invitando di conseguenza, il parlamento nazionale a innovare il quadro giuridico di riferimento. Nella proposta legislativa rimane vietata ogni forma pubblicitaria della cannabis e viene introdotto l'obbligo di informativa al consumatore dei danni che l'uso di tali sostanze produce all'organismo. È altresì stabilito che le risorse derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie vengano destinate a campagne di educazione e di prevenzione nonché ad azioni terapeutiche e di riabilitazione di recupero per tossicodipendenti. Il disegno di legge si compone di sei articoli. Con l'articolo l si introducono modificazioni all'articolo 26 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, volte a consentire la coltivazione e l'uso assolutamente limitato della cannabis per consumo personale con un’eccezione quantitativa solo per usi clinici accertati e dietro prescrizione medica. L'articolo 2 statuisce la non punibilità della cessione gratuita a terzi di piccoli quantitativi di cannabis e una rimodulazione delle sanzioni di cui all'articolo 73 del testo unico sugli stupefacenti; con l'articolo 3 si introducono modificazioni all'articolo 75 del testo unico sugli stupefacenti, al fine di non perseguire come condotta illecita la detenzione e l'uso di cannabis per consumo personale, nonché all'articolo 84 del testo unico sugli stupefacenti per vietare la propaganda diretta ed indiretta della cannabis e dei suoi derivati, prevedendo un inasprimento delle relative sanzioni amministrative. L'articolo 4 introduce una semplificazione degli adempimenti relativi alla produzione, prescrizione e distribuzione dei prodotti farmaceutici derivati dalla cannabis , mentre l'articolo 5 sostituisce l'articolo 113 del testo unico sugli stupefacenti, disciplinando la competenza degli interventi per contrastare la dipendenza dalle sostanze stupefacenti in capo alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano e, per campagne di informazione e sensibilizzazione dirette ai giovani, agli istituti secondari di primo e secondo grado. L'articolo 6, infine, indica la destinazione delle risorse finanziarie derivanti dalle sanzioni amministrative pecuniarie acquisite dallo Stato per le violazioni al testo unico sugli stupefacenti.. 1 (Coltivazione e detenzione ai fini del consumo personale) 1 All’articolo 26 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma l sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché della cannabis coltivata ai sensi di quanto previsto dal comma 1- bis del presente articolo»; b dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1- bis. Al di fuori del regime delle autorizzazioni di cui agli articoli 17 e 27 e fatto comunque salvo quanto stabilito dall'articolo 73, sono consentite a persone maggiorenni la coltivazione e la detenzione personale di piante di cannabis di sesso femminile nel limite di cinque e del prodotto da esse ottenuto in misura non superiore a cinque grammi lordi. È altresì consentita la detenzione personale di cannabis e dei prodotti da essa derivati in quantità maggiori di quelle previste dal primo periodo, previa prescrizione medica e comunque nel limite quantitativo massimo indicato nella prescrizione medesima. Nella prescrizione il medico deve indicare: il cognome e il nome dell'assistito, la dose prescritta, la posologia e la patologia per cui è prescritta la terapia a base di delta-9-tetraidrocannabinolo (THC). La prescrizione deve recare, altresì, la data, la firma e il timbro del medico che l'ha rilasciata. 1 -ter. È vietato fumare prodotti derivati dalla cannabis negli spazi pubblici o aperti al pubblico e nei luoghi di lavoro pubblici e privati. 1 -quater. Chiunque intenda coltivare cannabis ai sensi del comma l- bis deve inviare, allegando la copia di un documento di identità valido, una comunicazione all'ufficio dei monopoli territorialmente competente, recante l'indicazione dei propri dati anagrafici e del luogo in cui intende effettuare la coltivazione. La coltivazione e la detenzione possono essere effettuate a decorrere dalla data di invio della medesima comunicazione». 2 (Sulla cessione di sostanze stupefacenti) 1 All'articolo 73 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3 -bis. Non è punibile la cessione gratuita a terzi di piccoli quantitativi di cannabis e dei prodotti da essa derivati destinati al consumo personale nel limite massimo di cui all'articolo 26, comma 1- bis , salvo che il destinatario sia persona minore o manifestamente inferma di mente»; b al comma 5, le parole: «da sei mesi a quattro anni e della multa da euro 1.032 a euro 10.329» sono sostituite dalle seguenti: «da uno a sei anni e della multa da euro 3.000 a euro 13.000 relativamente alle sostanze di cui alle tabelle I e III, ovvero con le pene della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da euro 1.032 a euro 6.500 relativamente alle sostanze di cui alle tabelle II e IV». 3 (Illeciti amministrativi) 1 All'alinea del comma 1 dell’articolo 75 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, le parole: «e per un periodo da uno a tre mesi, se si tratta di sostanze stupefacenti o psicotrope comprese nelle tabelle II e IV previste dallo stesso articolo,» sono soppresse. 2 All'articolo 84 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . È vietata la propaganda pubblicitaria, diretta o indiretta, della cannabis e dei prodotti da essa derivati. In caso di violazione al responsabile si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 25.000, sempre che non ricorra l'ipotesi di cui all'articolo 82. Non costituiscono propaganda le opere dell'ingegno non destinate alla pubblicità»; b il comma 2 è abrogato.