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Ecco, io credo che riflettere su un Ministero del made in Italy che abbia come ombrello il turismo e, sotto questo ombrello, i prodotti che rappresentano il meglio dell'industria creativa italiana (l'enogastronomia, il benessere, il tessile, il design , la gioielleria e quant'altro) possa essere un pezzo di strategia di aumento del PIL del nostro Paese. (Applausi dai Gruppi FI-BP e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pepe. Ne ha facoltà. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, cercherò di fare delle riflessioni e delle valutazioni politiche ed entrerò poco nel merito tecnico di questo decreto-legge, anche perché è già stato demolito, dalla A alla Z, dall'intervento puntuale del collega Luigi Augussori. Vorrei iniziare con questa riflessione: l'organizzazione amministrativa, in questo caso l'organizzazione ministeriale, è uno strumento importante, finalizzato a realizzare e a perseguire una strategia politica. Non è per niente e non è affatto invece - così come sta accadendo oggi in quest'Aula - un capriccio per accontentare questo o quel Ministro, questa o quell'altra forza politica. Capisco che ci siamo ridotti a questo perché il Governo in carica non ha una strategia; ma sicuramente ciò non è rispettoso dell'Italia, né tantomeno è rispettoso degli italiani. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Qual è la scena del crimine? Da un lato c'è l'attore principale, che però non è protagonista e che si chiama Giuseppe Conte, perché compare sempre. Dall'altra parte poi c'è il MoVimento 5 Stelle, che, a seconda del tema e del tempo, fa andare avanti delle comparse. Spiego meglio perché c'è questa drammatica scena del crimine. Vorrei soffermarmi un attimo sulla vicenda del turismo rispetto al Ministero delle politiche agricole e forse fra un po' al Mibac e poi anche sulla vicenda relativa al Ministero degli affari esteri. Oggi abbiamo come Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo il Ministro di tutte le stagioni, cioè Franceschini, che è stato Ministro in questo settore con Renzi, con Gentiloni Silveri e, guarda caso, oggi è Ministro con il primo attore non protagonista, Conte. Franceschini oggi ha rivoluto la delega al turismo. Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c'è di strano e cosa c'è di male: nulla, se non fosse però che questo ministro Franceschini è sostenuto dal MoVimento 5 Stelle, quel MoVimento 5 Stelle che pochi mesi fa ha votato con la Lega il trasferimento della delega del turismo al Ministro delle politiche agricole. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quel MoVimento 5 Stelle che, evidentemente, se non ha mentito agli italiani, era convinto che fosse possibile armonizzare, perché di questo abbiamo parlato pochi mesi fa, l'agricoltura e il turismo: il turismo e l'agricoltura. Ma c'è un altro aspetto che rende ancora più drammatica questa scena del crimine. All'epoca in cui Franceschini è stato Ministro del MIBACT, con il Governo di centrosinistra, quindi con i Governi Renzi e Gentiloni, ha fatto la cosiddetta riforma. Dopodiché, con il primo Governo Conte in quel Ministero è andato Bonisoli, del MoVimento 5 Stelle, che ha fatto la controriforma di quella riforma. Adesso il MoVimento 5 Stelle, nel nuovo Governo guidato da Conte, in quel posto rimette Franceschini, che deve fare la riforma della controriforma! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Io voglio capire e, come me, tutti gli italiani, perché c'è questa incoerenza. Molti l'hanno capito. Essa è solamente finalizzata a conservare la poltrona; è finalizzata a galleggiare, non a crescere e né, tantomeno, a migliorarsi. Ma, alla luce di questa incoerenza, alla luce di questa improvvisazione, che significa perdita di tempo e sperpero di denari, la domanda è pacifica, se non doverosa: ma questo l'avete preso per un Parlamento o per «Scherzi a parte»? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Aggiungerei pure che alcuni risultati avevamo cominciato a raggiungerli. grazie all'ottimo lavoro svolto da Gian Marco Centinaio: risultati oggettivi, non decantati da chi ha la stessa veste politica; risultati riconosciuti, per ultimo, dalla valanga di giapponesi che verranno in Italia a cominciare ad onorare quell'importante lavoro. Ma la cosa ancora più importante, che rende, invece, più grave questo provvedimento, questa miopia politica, è che il connubio vincente tra l'agricoltura e il turismo, mentre noi discutevamo in quest'Aula, è stato battezzato positivamente nel contesto internazionale, in Argentina, laddove si erano riuniti i Ministri dell'agricoltura. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Io credo che una forza politica come quella del MoVimento 5 Stelle dovrebbe giustificare agli italiani il perché di questa incoerenza, il perché di questo strabismo politico. Noi credevamo, allora, che fosse la ricetta vincente per andare avanti in agricoltura e nel turismo. In quel G20, che cosa fu detto? Che per far emergere le aree rurali era importante mettere come perno principale il turismo. Lo avevamo detto e ne eravamo convinti. Solo che noi siamo rimasti convinti di ciò, altri hanno cambiato idea, chissà per quale non nobile motivo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Una riflessione sul Ministro degli affari esteri voglio farla, e voglio farla con franchezza. Diciamocelo chiaramente. Tanto noi qui parliamo a quest'Aula per parlare agli italiani, non per parlarci addosso. Tutti hanno capito, tutti, che Di Maio è stato mandato al Ministero degli affari esteri per essere esiliato politicamente e per evitare che continuasse a fare danni in Italia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti della senatrice Pirro) . Questo è chiaro a tutti! Era una promozione per punirlo. Vai all'estero, così non fai danni in Italia. D'altronde, era facile arrivare a questa conclusione, se parliamo di un ex Ministro dello sviluppo economico che ha aperto 160 tavoli di crisi e non ne ha chiuso nemmeno uno, al di là degli slogan e degli annunci giornalistici! Non parliamo dell'Ilva, in questo momento, perché ne parleremo domani. Cosa si fa con questo decreto-legge? Si affida a chi ha aperto circa 160 tavoli di crisi, ed è scappato, la strategia della politica commerciale e promozionale con l'estero e di sviluppo dell'internazionalizzazione del sistema Paese. Rivolgo una domanda ai colleghi parlamentari, a tutti, da destra a sinistra, passando per il centro. Ma chi di voi darebbe le chiavi di casa del mare a colui che ha devastato e ha saccheggiato la casa in città? Chi di voi darebbe a costui questo ruolo e questa importante responsabilità? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Organizzare e riorganizzare la struttura amministrativa non è un capriccio. È una misura seria, perché persegue un obiettivo nobile, che è quello al quale deve tendere la politica: