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Viene ribadito l'obbligo di non applicare tali misure in una forma che costituisca una discriminazione arbitraria o ingiustificata tra Paesi in presenza di condizioni analoghe, o una restrizione dissimulata degli investimenti. Ulteriori eccezioni sono previste per la politica monetaria o di cambio (articolo 4.7) e in merito alla sicurezza (l'articolo 4.8). L'articolo 4.9 chiarisce il rapporto tra le previsioni dell'articolo 2.8 (trasferimenti relativi ad un investimento disciplinato) e l'applicazione delle disposizioni nazionali legislative e regolamentari in materie a diverso titolo connesse, con l'obiettivo di preservare l'attuazione equa e non discriminatoria di queste ultime, ove non costituiscano una restrizione dissimulata degli investimenti. L'articolo 4.10 stabilisce che, in circostanze di eccezionale gravità e difficoltà nelle politiche monetarie e (per il Vietnam) di cambio, possano essere adottate misure di salvaguardia per quanto riguarda i trasferimenti per un periodo non superiore ad un anno. Analogamente le misure restrittive sui trasferimenti connessi agli investimenti sono ammesse in casi di gravi difficoltà finanziarie relative alla bilancia dei pagamenti e alla posizione finanziaria esterna (articolo 4.11). Esse devono tuttavia rispettare specifiche condizioni: non possono essere discriminatorie, devono avere carattere temporaneo, assicurare la necessaria proporzionalità (« non vanno oltre quanto necessario per porre rimedio alla posizione relativa alla bilancia dei pagamenti e alla posizione finanziaria esterna ») e la conformità con l'accordo istitutivo del Fondo monetario internazionale. Sono infine previsti obblighi di notifica e consultazione in seno al Comitato dell'Accordo, per le valutazioni e le conclusioni sul caso di specie. L'articolo 4.12 disciplina la divulgazione delle informazioni ed il trattamento delle informazioni riservate da parte del Comitato. L'articolo 4.13 stabilisce che l'Accordo entri in vigore il primo giorno del secondo mese successivo alla data in cui le Parti si sono date reciprocamente notifica dell'avvenuto espletamento delle procedure giuridiche applicabili per l'entrata in vigore dell'Accordo medesimo,e definisce le procedure per l'eventuale applicazione provvisoria. A tale proposito appare opportuno ricordare che la Commissione non ha avanzato proposte per applicare provvisoriamente l'API, offrendo comunque la disponibilità a muoversi in questo senso in caso di richiesta degli Stati membri. Secondo quanto previsto dall'articolo 4.14, l'Accordo ha durata illimitata, fatto salvo il diritto delle parti di denunciarlo. In tal caso, talune disposizioni dell'Accordo individuate nell'articolo 4.15 continueranno a produrre effetti per un ulteriore periodo di 15 anni per quanto riguarda gli investimenti effettuati anteriormente alla data della denuncia del presente accordo. Gli articoli successivi trattano dell'adempimento degli obblighi da parte delle Parti (articolo 4.16); dell'obbligo delle persone esercenti poteri pubblici delegati di esercitarli conformemente agli obblighi definiti nell'Accordo (articolo 4.17); dell'impossibilità di interpretare le disposizioni dell'Accordo nel senso di conferire alle persone diritti o imporre loro obblighi diversi dai diritti o dagli obblighi istituiti tra le parti in virtù del diritto internazionale pubblico. Per il Vietnam resta ferma la possibilità di disporre diversamente nel quadro del proprio diritto interno (articolo 4.18). Secondo quanto previsto dall'articolo 4.19, gli allegati all'Accordo ne costituiscono parte integrante. L'inserimento a pieno titolo dell'API nel quadro giuridico complessivo delle relazioni tra Unione europea e V ietnam è richiamato dall'articolo 4.20 (Relazioni con altri accordi). In particolare l'API si configura quale accordo specifico che dà effetto alle disposizioni commerciali dall'Accordo di partenariato e cooperazione, comunque compatibilmente con gli obblighi assunti dalle Parti in forza dell'accordo OMC. La medesima disposizione definisce gli effetti giuridici dell'entrata in vigore e dell'applicazione provvisoria dell'API sugli accordi preesistenti tra gli Stati membri dell'Unione e Vietnam elencati nell'Allegato 6, nonché gli effetti della cessazione dell'applicazione provvisoria del presente Accordo senza tuttavia che quest'ultimo entri in vigore. In principio, al momento dell'entrata in vigore dell'API, gli accordi tra gli Stati membri dell'Unione ed il Vietnam elencati all'Allegato 6 cesseranno di produrre effetti e saranno sostituiti dall'API mentre, in caso di applicazione a titolo provvisorio, la loro applicazione verrà sospesa, salvo deroghe previste nello stesso articolo. Vengono tuttavia formulate specifiche deroghe in base alle distinte fattispecie. L'articolo 4.21 disciplina il processo di adesione all'Accordo di altri Paesi che dovessero eventualmente aderire all'Unione europea, mentre l'articolo 4.22 definisce l'applicazione territoriale dell'API per l'Unione europea e per il Vietnam. L'articolo 4.23, infine, segnala che l'Accordo è redatto in due versioni originali nelle lingue italiana, bulgara, ceca, croata, danese, estone, finlandese, francese, greca, inglese, lettone, lituana, maltese, neerlandese, polacca, portoghese, rumena, slovacca, slovena, spagnola, svedese, tedesca e ungherese e vietnamita, tutti i testi facenti ugualmente fede.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo sulla protezione degli investimenti tra l'Unione Europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall'altra, fatto ad Hanoi il 30 giugno 2019. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 4.13 dell'Accordo stesso. 3 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .