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Articolo 10 a) Qualora una controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione del presente Accordo non abbia potuto essere definita in base alle disposizioni dell'articolo 9 sia fra le autorità aeronautiche che fra i Governi delle Parti Contraenti, verrà sottoposta a un tribunale arbitrale su domanda di una delle Parti Contraenti. b) Tale tribunale arbitrale sarà composto di tre membri. Ciascuno dei due Governi designerà un arbitro; i due arbitri designati si accorderanno per nominare, quale presidente, un cittadino di uno Stato terzo. Se entro due mesi dal giorno in cui uno dei due Governi ha proposto la definizione arbitrale della controversia, i due arbitri non sono stati ancora designati, o se nel corso del mese seguente la loro designazione gli arbitri non si sono accordati sulla nomina del presidente, ogni Parte Contraente potrà chiedere al presidente del Consiglio dell'Organizzazione per l'Aviazione Civile Internazionale di procedere alle designazioni necessarie. c) Il tribunale arbitrale, se non giunge alla definizione della controversia in via amichevole, decide alla maggioranza dei voti. A meno che le Parti Contraenti non convengano nulla in contrario, il tribunale stabilisce i propri principi di procedura e fissa la propria sede. d) Le Parti Contraenti si impegnano a conformarsi ai provvedimenti provvisori che potranno essere emanati nel corso dell'istanza come al momento della decisione arbitrale, restando in ogni caso quest'ultima considerata quale definitiva. e) Se una delle Parti Contraenti non si conforma alle decisioni degli arbitri, l'altro Parte Contraente potrà, per tutto il tempo in cui durerà tale inadempienza, limitare, sospendere, o revocare i diritti o privilegi che aveva accordati in base al presente Accordo alla Parte Contraente in difetto. f) Ogni Parte Contraente sosterrà le spese relative alla remunerazione della attività del proprio arbitro e concorrerà per metà alle spese relative alla remunerazione del presidente nominato.