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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, quinto comma, della Costituzione; Visto l'art. 2, comma 1, della legge 8 agosto 1995, n. 349, che prevede che con apposito regolamento da emanarsi ai sensi dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, possono essere stabilite le disposizioni necessarie per garantire la tempestiva riscossione delle entrate tributarie e la continuità del servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici; Visti gli articoli 9, 37, 41, 43, 45, 61, 72, 73, 86, 115 e 116 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43; Visto l'art. 13, comma 1, lettera a), del decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 1993, n. 75; Visto l'art. 9 del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 26, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1995, n. 95; Visti gli articoli 15 e 18 del decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1993, n. 567; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 19 ottobre 1995; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 gennaio 1996; Sulla proposta del Ministro delle finanze; EMANA il seguente regolamento: Art. 1 Affidamento delle entrate ai concessionari subentranti 1. Nei casi di cambiamento di gestione, conseguenti alla cessazione del regime transitorio e al conferimento delle concessioni ai sensi dell'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, è fatto obbligo al precedente concessionario di affidare al concessionario subentrante la riscossione delle entrate iscritte in ruoli emessi senza l'obbligo del non riscosso come riscosso ed aventi rate scadute prima del cambiamento di gestione, nonché di quelle contenute negli elenchi dei residui di gestione, di cui all'art. 116, comma 2, dello stesso decreto del Presidente della Repubblica n. 43 del 1988. 2. Per le entrate già anticipate iscritte in ruoli emessi con l'obbligo del non riscosso come riscosso l'affidamento in riscossione al subentrante concessionario costituisce facoltà da esercitarsi con atto irrevocabile da notificare, entro il trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente regolamento, nei modi previsti dal codice di procedura civile, sia al subentrante concessionario che alla competente direzione regionale delle entrate. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla programmazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Il testo dell'art. 2, comma 1, della legge n. 349/1995 (con la quale è stato convertito in legge, con modificazioni, il D.L. 28 giugno 1995, n. 250, recante differimento di taluni termini ed altre disposizioni in materia tributaria), è il seguente: "1. Con regolamento, da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge 28 giugno 1995, n. 250, possono essere stabilite le disposizioni necessarie per garantire la tempestiva riscossione delle entrate tributarie e la continuità del servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici. I termini, anche processuali, relativi alle procedure esecutive di cui all'art. 97, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, nonché agli articoli 75 e 77 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, relativi alla riscossione delle entrate di cui all'art. 41 dello stesso decreto n. 43 del 1988, sono sospesi dal 1 febbraio 1995 fino al 29 febbraio 1996". - Il comma 2 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, siano emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinino le norme generali regolatrici della materia e dispongano l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. - Il testo delle disposizioni del D.P.R. n. 43/1988 (Istituzione del Servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici, ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge 4 ottobre 1986, n. 657), alle quali il presente decreto fa rinvio, è il seguente: "Art. 9 (Modalità di affidamento del servizio e requisiti di idoneità). - 1. Decorso il periodo di prima applicazione previsto dall'art. 115, per l'affidamento in concessione del servizio di riscossione, il servizio centrale cura la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, entro il 31 maggio dell'ultimo anno di durata della concessione, dell'elenco degli ambiti territoriali da affidare in concessione. Il servizio centrale predispone inoltre i relativi disciplinari speciali sulla base delle istruzioni emanate con decreto del Ministro delle finanze, indicando i compensi ed i rimborsi spese determinati a norma dell'art. 61, e la cauzione di cui all'art. 46. 2. Nel caso di recesso, di revoca o di decadenza, gli adempimenti di cui al comma 1 sono curati dal servizio centrale entro trenta giorni dalla data di notificazione del recesso o del provvedimento di revoca o di decadenza. 3. Le domande di concessione vanno presentate al servizio centrale entro trenta giorni dalla data di pubblicazione prevista nei commi 1 e 2. 4. Possono presentare domanda per il conferimento delle concessioni le aziende e gli istituti di credito, le loro sezioni speciali e le società di cui all'art. 31 che non siano stati dichiarati decaduti da precedenti concessioni sempre che i loro amministratori o, limitatamente alle società diverse dagli istituti credito, i loro soci siano in possesso dei requisiti di cui all'art. 31. 5.