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la conferma di un rapporto proficuo. L'Australia è universalmente riconosciuta come un attore protagonista nel settore della ricerca scientifica e di sviluppo di nuove tecnologie. Le nostre università e le rispettive comunità scientifiche condividono rilevanti esperienze e i nostri Governi collaborano ad importanti progetti come, appunto, lo Square Kilometre Array e a una numerosa serie di progetti qualificanti. Basti pensare che l'Italia conta più di 200 accordi formali di collaborazione con università ed enti di ricerca. Ci sono importanti intese in aree strategiche come l'ipersonica, con l'accordo tra il Centro italiano per le ricerche aerospaziali e l'Hypersonics Centre della University of Queensland, o ancora le radiazioni di sincrotrone, con l'Accordo tra l'Australian Synchrotron e il Sincrotrone Elettra di Trieste. L'Istituto nazionale per la fisica nucleare collabora poi con gruppi australiani nella rilevazione della materia oscura e le onde gravitazionali, mentre vi è una collaborazione reciprocamente vantaggiosa nel settore dell'adroterapia oncologica tra il Centro nazionale per l'adroterapia oncologica di Pavia e l'Australian Nuclear Science and Technology Organization. L'Australia è quindi un interlocutore naturale per un Paese come il nostro che vanta un'eccellenza riconosciuta a livello globale nel campo della ricerca. Siamo al settimo posto nelle classifiche mondiali per numero di pubblicazioni scientifiche e di ricerca e all'ottavo per la qualità di queste pubblicazioni. Ecco che arriva un Accordo di cooperazione scientifica, quale quello che ci apprestiamo a ratificare, che può giocare un ruolo importante per favorire la mobilità delle intelligenze e anche per attrarre e far rientrare i cosiddetti cervelli in fuga, soprattutto in un momento storico come quello attuale in cui la scienza è diventata ancora più cruciale, con il PNRR e l'urgenza di investire in innovazione tecnologica conversione energetico ambientale e rivoluzione sanitaria. Scienza e ricerca sono componenti strategiche della proiezione esterna dell'Italia e contribuiscono a testimoniare nel mondo il valore dell'alta formazione del nostro Paese, anche attraverso bravi ricercatori italiani all'estero, all'incirca 500 in Australia; talenti che hanno trovato lì una seconda casa naturale, in un Paese che investe circa il 2,4 per cento del suo PIL per la ricerca e l'innovazione. In questo quadro si colloca il nuovo accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra i nostri due Governi di Italia e Australia siglato a Canberra il 22 maggio 2017, e che ha seguito il Memorandum di intesa per la cooperazione scientifica e tecnologica sottoscritto nel 2013 a Roma. Il nuovo Accordo che oggi ratifichiamo è aperto a tutte le organizzazioni scientifiche dei due Paesi e mira a rafforzare ulteriormente e promuovere la cooperazione in tutti i settori delle scienze e della tecnologia di interesse comune tra Italia e Australia. In particolare, il documento ha il merito di includere la formulazione e l'attuazione di ricerche, lo sviluppo di programmi e progetti congiunti che coinvolgono sia le imprese sia i ricercatori, lo scambio di informazioni scientifiche e tecnologiche, così come lo scambio di rappresentanti governativi, ricercatori, scienziati, studenti, rappresentanti delle imprese ed esperti tecnici e l'organizzazione di conferenze scientifiche, seminari e workshop su temi di interesse comune. L'intesa è quindi finalizzata a consolidare e approfondire ulteriormente la collaborazione fra i due Paesi e la ricerca pubblica e privata in campo scientifico e tecnologico, già prevista dall'Accordo di cooperazione culturale bilaterale del 1975, e a migliorare le rispettive conoscenze tecnologiche e dotazioni infrastrutturali, anche a beneficio del reciproco sviluppo economico. Composto di 14 articoli, l'Accordo prevede anche la tutela del materiale, dei diritti di proprietà intellettuale e delle informazioni riservate e che le parti favoriscano e facilitino l'ingresso e l'uscita del personale tecnico e scientifico partecipante agli scambi; una mobilità virtuosa, quindi, della quale possono giovare entrambi i Paesi. Viene inoltre previsto che le parti possano incontrarsi regolarmente per discutere di temi comuni, fino a prevedere l'istituzione di un apposito Comitato congiunto. La qualità della ricerca scientifica e tecnologica svolta in collaborazione tra Italia e Australia è già - come abbiamo visto - di altissimo livello e l'Italia rappresenta un partner di valore per l'Australia, anche grazie alla possibilità di partecipare congiuntamente a progetti dell'Unione europea. La stessa Australia ha inoltre dichiarato che, per rafforzare il sistema di ricerca a livello internazionale, tenderà a favorire proprio quelle collaborazioni capaci di ottenere alti livelli di impatto. L'Italia si colloca proprio in questo segmento poiché le attività di ricerca finora sviluppate sono caratterizzate da elevato impact factor ed i rapporti scientifici sono in continua forte ascesa. L'Accordo che oggi ratifichiamo quindi ha il merito di rafforzare e potenziare ulteriormente un quadro già ricco di scambi reciproci che abbiamo il dovere di coltivare, per i nostri ricercatori, sia in Italia che all'estero, e per la nostra società in questa fase di ripartenza. Per tutti questi motivi, annuncio il voto favorevole di Italia Viva-Psi. Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1957 Presidente, onorevoli colleghi, da decenni l'Italia intrattiene con l'Australia ottimi rapporti diplomatici e di amicizia fondati sulla condivisione di principi democratici propri dello Stato di diritto. Sono più di un milione i membri della comunità di origine italiana che da tempo si sono trasferiti in Australia e lì vivono ben integrati nel contesto sociale. Proficua è anche la collaborazione bilaterale in campo scientifico e culturale, intensi sono gli scambi commerciali con un saldo della bilancia dell' export a favore delle nostre imprese. Snam, Enea, Enel Salini Impregilo, divenuta ora Webuild S.p. A., si sono aggiudicate importanti contratti nel settore delle energie rinnovabili, del fotovoltaico, delle costruzioni e in campo ingegneristico. Nel febbraio 2020 è stata inaugurata ad Adelaide l'Agenzia spaziale australiana, la cui attività prevede una importante collaborazione con l'Agenzia spaziale italiana attraverso il contributo delle nostre industrie nazionali del settore e dei centri di ricerca. L'Accordo posto oggi al vaglio del Senato contribuirà quindi a rafforzare ulteriormente gli ottimi rapporti del nostro Paese con l'Australia e a realizzare, attraverso un proficuo partenariato pubblico-privato, importanti progetti innovativi in campo scientifico e tecnologico. In virtù di queste considerazioni annuncio il voto favorevole del Gruppo Forza Italia. Dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 2131 Presidente, colleghi senatori, in uno Stato costiero come il nostro, ogni accordo sui confini marittimi può avere un significato geopolitico strategico. Ed è ancor più vero nel Mediterraneo, dove affacciano tanti Paesi amici ma non sempre stabili al loro interno. Ecco perché la ratifica dell'Accordo Italia-Grecia sui confini marittimi non è solo la mera esecuzione dell'intesa bilaterale già raggiunta nel 1977 con la quale i due Stati hanno delimitato la piattaforma continentale nel Mare Ionio.