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Al personale della Polizia di Stato nel periodo 25 giugno 1982-31 ottobre 1986 si applica l'art. 138, primo comma, della legge 11 luglio 1980, n. 312, come sostituito dall'art. 18 del decreto-legge 6 giugno 1981, n. 283, convertito, con modificazioni, della legge 6 agosto 1981, n. 432. 10. Per il solo personale della Polizia di Stato non inquadrato nei ruoli ad esaurimento che riveste alla data del 1 novembre 1986, la qualifica di ispettore capo, ispettore principale, ispettore e sovrintendente capo, con decorrenza dal 1 novembre 1986 sono attribuiti i seguenti scatti del 2,50 per cento computati sullo stipendio in godimento con riferimento al trattamento stipendiale previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1984, n. 69: ispettore capo................... n. 4 scatti ispettore principale............. " 5 scatti ispettore........................ " 3 scatti sovrintendete capo............... " 4 scatti 11. Detti scatti sono attribuiti con la decorrenza 1 novembre 1986, previo riassorbimento degli scatti di cui al commi 5 e 7 nonché degli scatti gerarchici eventualmente in godimento al 31 dicembre 1985 e non sono riassorbibili nei casi di promozione o inquadramento che comporti passaggio a livello retributivo superiore. 12. Con decorrenza 30 giugno 1988 è conglobata nello stipendio iniziale del livello o del grado attribuito alla stessa data al personale delle Forze di Polizia una quota, di indennità integrativa speciale pari a L. 1.081.000 annue lorde. 13. Con la medesima decorrenza la misura dell'idennità integrativa speciale spettante al personale delle Forze di Polizia in servizio è ridotta di L. 1.081.000 annue lorde. 14. Nei confronti del personale delle Forze di Polizia cessato dal servizio con decorrenza successiva al 30 giugno 1988, la misura dell'indennità integrativa speciale, spettante ai sensi dell'art. 2 della legge 27 maggio 1959, n. 324, e successive modificazioni e integrazioni, ai titolari di pensione diretta, è ridotta a cura delle competente direzione provinciale del Tesoro, dell'importo lordo mensile di L. 72.067. Detto importo, nel caso in cui l'indennità integrativa speciale è sospesa o non spetta, è riportato in detrazione dalla pensione dovuto all'interessato. 15. Ai titolari di pensioni di riversibilità aventi causa del personale delle Forze di Polizia collocato in quiescenza successivamente al 30 giugno 1988 o deceduto in attività di servizio a decorrere dalla stessa data, la riduzione dell'importo lorod mensile di L. 72.067 va operata in proporzione dell'aliquota di riversibilità delle pensione spettante, osservando le stesse modalità di cui al comma 14. Se la pensione di riversibilità è attribuita ai più compartecipi, la predetta riduzione va effettuata in proporzione alla quota assegnata a ciascun compartecipe. 16. Al personale delle Forze di polizia che cessa dal servizio per raggiunti limiti di età ovvero per decesso o per inabilità assoluta, i nuovi stipendi hanno effetto sul trattamento ordinario di quiescenza normale e privilegiato negli importi effettivamente corrisposti alla data di cessazione dal servizio e nelle misure in vigore alla data del 1 gennaio 1987 e 1 gennaio 1988, con decorrenza dalle date medesime. 16-bis I provvedimenti di cessazione dal servizio del personale della Polizia di Stato e del Corpo forestale dello Stato sono assoggettati al visto di legittimità da parte degli organi di controllo in via successiva. 16-ter. Per i dirigenti della Polizia di Stato e del Corpo forestale dello Stato, destinatari dell'art. 3 del decreto-legge 16 settembre 1987, n. 379, i provvedimenti di inquadramento economico vengono adottati con atto ricognitivo e non sono assoggettati al visto di legittimità da parte degli organi di controllo. 16-quater. Nell'attesa del perfezionamento dei provvedimenti formali di riliquidazione delle pensioni dei dirigenti, gli enti amministrativi della Polizia di Stato e del Corpo forestale dello Stato sono autorizzati a corrispondere sulle pensioni provvisorie acconti in misura pari al 90 per cento delle nuove competenze spettanti. 16 quinquies. Le direzioni provinciali del Tesoro sono parimenti autorizzate a corrispondere sulle pensioni definitive i medesimi acconti sulla base degli atti di inquadramento economico predisposti dall'Amministrazione della Polizia di Stato e del Corpo Forestale dello Stato. 17. Con decorrenza dal primo giorno del mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 10 aprile 1987, n. 150 compete al personale appartenente ai ruoli della Polizia di Stato, delle qualifiche di seguito indicate, un autonoma maggiorazione di stipendio del seguente importo annuo lordo: primo dirigente......................... L. 700.000 dirigente superiore..................... L. 900.000 dirigente generale...................... L. 1.100.000 18. L'autonoma maggiorazione di stipendio di cui al comma 17 è attribuita nelle stesse misure ai corrispondenti gradi o qualifiche delle altre Forze di polizia di cui all'art. 16 della legge 1 aprile 1981, n. 121, nonché ai destinatari delle disposizioni di cui ai commi ventiduesimo e ventritresimo dell'art. 43 della legge 1 aprile 1981, n. 121. 19. L'autonoma maggiorazione di stipendio compete altresì ai sottotenenti delle Forze di polizia nella misura di L. 480.000 annue lorde. 20. L'autonoma maggiorazione di stipendio di cui ai precedenti commi ha effetto sulla tredicesima mensilità, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sulle indennità di buonuscita e di licenziamento, sull'assegno alimentare previsto dall'art. 82 del decreto del Presidente della Repubblica, 10 gennaio 1957, n. 3, e da disposizioni analoghe, sull'equo indennizzo, sulle ritenute previdenziali ed assistenziali e relativi contributi, comprese le ritenute in conto entrate Tesoro e altre analoghe ed i contributi di riscatto, con esclusione dell'indennità integrativa speciale. 21. A decorrere dal 1 gennaio 1986, le disposizioni di cui ai commi ventiduesimo, e ventitreesimo, dell'art. 43 della legge 1 aprile 1981, n. 121, si intendono riferite anche alle misure orarie del compenso per il lavoro straordinario. 22. In assenza di nuova normativa, entro il 30 giugno 1989, che dovrà provvedere in materia di salario di anzianità, la retribuzione individuale di anzianità verrà incrementata, con decorrenza dal 1 gennaio 1989, di una somma corrispondente al valore delle classi o degli scatti secondo il sistema previsto dalla legge 20 marzo 1984, n. 34, e sulla base dei valori tabellari di cui alla legge medesima. Al personale, assunto in data successiva al 31 dicembre 1986, i predetti importi competono in ragione del numero dei mesi trascorsi dalla data di entrata in servizio al 31 dicembre 1988.