[massime]

Acque e acquedotti - Norme della Regione Lombardia - Servizio idrico integrato - Obbligo di separazione tra la gestione della rete e l'erogazione del servizio idrico, nonché obbligo di affidamento di quest'ultimo unicamente mediante gara pubblica - Ricorso dello Stato - Errore materiale nell'indicazione della disposizione impugnata - Assenza di dubbi in ordine alla sua identificazione - Rigetto dell'eccezione di inammissibilità sollevata dalla difesa regionale.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 49, commi 1 e 4, della legge della Regione Lombardia 12 dicembre 2003, n. 26, come sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera p ), della legge regionale 8 agosto 2006, n. 18, censurato per contrasto con gli artt. 114, 117, comma secondo, lettere e ) e p ), e 119 Cost., deve essere disattesa l'eccezione di inammissibilità del ricorso, sollevata dalla difesa regionale, per avere il ricorrente erroneamente indicato la norma impugnata, in quanto si tratta di errore materiale che non incide sulla corretta individuazione di essa. Infatti, posto che l'art. 49, commi 1 e 4, della legge regionale n. 26 del 2003 é stato novellato dall'art. 4, comma 1, lettera p ), della successiva legge regionale n. 18 del 2006, anziché dall'art. 2, comma 1, lettera p ), della medesima legge, erroneamente indicato dalla difesa erariale, il ricorso è ugualmente ammissibile poiché riporta il testo esatto delle disposizioni impugnate, non residuando alcun dubbio in ordine all'identificazione delle stesse.