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All'articolo 9, comma 3, sono soppresse le parole: "100 per cento del". All'articolo 10: al comma 3, primo periodo, le parole: "Per l'anno 1992" sono sostituite dalle seguenti: "Per ciascuno degli anni 1992 e 1993"; al secondo periodo, le parole: "È stabilito al 30 aprile 1992" sono sostituite dalle seguenti: "È stabilito al 30 aprile di ciascuno degli anni 1992 e 1993"; dopo il comma 4, è inserito il seguente: "4-bis. Per gli anni 1993 e 1994 è concesso all'Unione italiana ciechi un contributo annuo di lire 4.000 milioni. All'onere derivante si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1993, all'uopo utilizzando parte dell'accantonamento relativo al Ministero del tesoro. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio"; al comma 10, lettera e), le parole: "di lire 10.000 ad un valore massimo di lire 100.000" sono sostituite dalle seguenti: "di lire 100.000 ad un valore massimo di lire 1.000.000"; dopo il comma 12, sono aggiunti i seguenti: "12-bis. Il trasporto degli alunni della scuola dell'obbligo e della scuola materna è considerato trasporto pubblico urbano di persone, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. 12-ter. Il diritto fisso da esigere dai comuni quale rimborso spesa, oltre ai diritti di segreteria di cui alla tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604, e successive modificazioni, all'atto del rilascio o rinnovo della carta di identità, già stabilito in lire 1.000 dall'articolo 27, comma 7, n. 5), del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, è elevato a lire 10.000, con esclusione di ogni altro onere a carico del richiedente, salvo l'assolvimento degli eventuali obblighi previsti dalla legge sul bollo. 12-quater. I comuni che abbiano già deliberato un diritto superiore alla cifra di lire 10.000 devono adeguarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto". All'articolo 11: al comma 1, primo periodo, le parole: "dei comuni, delle province e delle comunità montane" sono sostituite dalle seguenti: "delle regioni, dei comuni, delle province, della comunità montane e dei consorzi fra enti locali" e dopo le parole: "del presente decreto" sono inserite le seguenti: ", a condizione che la giunta, con deliberazione da adottarsi per ogni trimestre, quantifichi preventivamente gli importi delle somme innanzi destinate e che dall'adozione della predetta delibera la giunta non emetta mandati a titoli diversi da quelli vincolati, se non seguendo l'ordine cronologico delle fatture così come pervenute per il pagamento o, se non soggette a fattura, della data di deliberazione di impegno da parte dell'ente"; il secondo periodo è soppresso; dopo il comma 1, sono aggiunti i seguenti: "1-bis. Non sono, in ogni caso, ammesse esecuzioni forzate presso soggetti diversi dal tesoriere della regione, del comune, della provincia, della comunità montana o dei consorzi fra enti locali. Nelle more dell'emanazione ai sensi del comma I del decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro del tesoro, resta sospesa ogni azione forzata nei confronti dei comuni, delle province, delle comunità montane e dei consorzi fra enti locali. 1-ter. All'articolo 1-bis della legge 29 ottobre 1984, n. 720, introdotto dall'articolo 24-bis del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 359, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1987, n. 440, è aggiunto il seguente comma: "4-bis. Non sono ammessi atti di sequestro o 'di pignoramento ai sensi del presente articolo presso le sezioni di tesoreria dello Stato e presso le sezioni decentrate del bancoposta a pena di nullità rilevabile anche d'ufficio. Gli atti di sequestro o di pignoramento eventualmente notificati non determinano obbligo di accantonamento da parte delle sezioni medesime né sospendono l'accreditamento di somme nelle contabilità intestate agli enti ed organismi pubblici di cui alla tabella A annessa alla presente legge"". All'articolo 12: al comma 11, le parole: "A decorrere dal 1992" sono sostituite dalle seguenti: "Per il 1992"; il comma 13 è soppresso; al comma .16, secondo periodo, sono soppresse le parole: "per la parte versata da loro". Dopo l'articolo 12, sono inseriti i seguenti: "Art. 12-bis (Revisori dei conti). - 1. Dal 1° gennaio 1993 le norme in materia di nomina dei revisori dei conti iscritti nell'apposito registro, previste all'articolo I del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, sono estese alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, agli istituti autonomi case popolari, agli enti fiera, agli automobile club italiani, alle aziende municipalizzate, alle aziende speciali di cui agli articoli 22 e 23 della legge 8 giugno 1990, n. 142, e ai consorzi fra enti locali territoriali. 2. Al comma 8 dell'articolo 57 della legge 8 giugno 1990, n. 142, dopo le parole: "Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti" sono inserite le seguenti: "e nelle comunità montane". e dopo le parole: "dal consiglio comunale" sono inserite le seguenti: "o dall'assemblea della comunità montana". Art. 12-ter (Differimento di termini di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88). - 1. I termini indicati negli articoli 1, comma 2, e 12, comma I, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, sono fissati al 31 gennaio 1993". All'articolo 13, comma 1, lettera a), capoverso 2-bis, dopo le parole: "di polizia mortuaria", sotto aggiunte le seguenti: "; nei predetti casi non ricorre l'obbligo della denuncia di cui all'articolo 7, comma I . "; la lettera b) è soppressa. All'articolo 14: al comma 1, dopo le parole: "del decreto-legge n. 415 del 1989,", sono inserite le seguenti: "convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 38,"; dopo il comma 4, è aggiunto il seguente: "4-bis.