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Art. 9 Abrogazione 1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, cessano di avere efficacia le norme di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 giugno 1984, n. 536, fatta eccezione per gli articoli 2, commi primo, secondo e terzo, 3, 16, 17 e 18, nonché per il quadro A allegato allo stesso decreto. Dalla data stessa è abrogato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 novembre 1984. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 11 novembre 1993 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 11 novembre 1993 Il Presidente: CIAMPI Visto, il Guardasigilli: CONSO Registrato alla Corte dei conti il 4 febbraio 1994 Registro n. 1 Presidenza, foglio n. 17 Note all'art. 9: - Per il testo dell'art. 2, commi primo, secondo e terzo, del citato D.P.R. n. 536/1984 si rinvia alle note all'art. 3. Si riportano i testi degli articoli 3, 16, 17 e 18 dello stesso D.P.R. n. 536/1984: "Art. 3. - Il compenso globale da corrispondere agli esperti, in relazione all'importanza dell'opera da svolgere e dei risultati da conseguire, è determinato con lo stesso decreto di nomina o con altro successivo, adottato dal Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il Ministro del tesoro". "Art. 16. - Il Dipartimento della funzione pubblica si avvale di personale dei ruoli ordinari e speciali delle pubbliche amministrazioni, delle aziende autonome e degli enti pubblici anche economici. Il contingente del personale, previsto nel comma precedente, è determinato nella misura fissata nella tabella allegata al presente decreto". "Art. 17. - La posizione di fuori ruolo può essere disposta per i magistrati, gli avvocati dello Stato, i professori universitari e i dirigenti dello Stato, in conformità alle disposizioni dei rispettivi ordinamenti. La posizione di fuori ruolo, relativamente al restante personale del Dipartimento, può essere disposta in misura non superiore ad un terzo del contingente complessivo previsto dalla tabella allegata al presente decreto. Il personale, che non sia collocato fuori ruolo, è in posizione di comando, che può avere la durata massima di cinque anni, salvo conferma. Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, gli enti pubblici, anche se economici, sono tenuti a dar corso alle richieste di personale, di cui al presente articolo, salvo comprovate improrogabili esigenze di servizio adeguatamente motivate". "Art. 18. - Il personale in possesso di precisi requisiti di professionalità e specializzazione, è richiesto nominativamente ed è assegnato al Dipartimento, previo assenso dell'interessato, nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti".