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La competenza territoriale del tribunale riguarda, attualmente, i comuni di Ispica, Modica, Pozzallo e Scicli, un territorio ad alta presenza criminale dove operano gruppi che speculano sulle immigrazioni provenienti dal nord Africa e controllano il traffico di esseri umani in Italia e il gioco d'azzardo. Un'attività, quest'ultima, che offre un canale illecito di «investimento» e le bische, a Ragusa e nel suo territorio, si inseriscono in questo quadro e assumono una dimensione pericolosamente nuova come mezzo di «riciclaggio» del denaro sporco proveniente dal traffico d'eroina. Non è di poco conto, in questo scenario, quanto accaduto recentemente proprio nel porto di Pozzallo dove, a seguito di una complessa operazione antidroga della Guardia di finanza, è stata scortata una motonave battente bandiera della Tanzania che trasportava 30 tonnellate di droga. Se tutto questo non è ancora definitivamente classificabile come mafia, il merito è solo della gente e dei presidi di giustizia prossimi ai territori e su tutto quanto precede, vigila e presidia il territorio, tra gli altri, il tribunale di Modica con una forte opera di contrasto al crimine organizzato. Dunque, la logica del contenimento delle spese adottata per giustificare la chiusura del tribunale non trova riscontro nella realtà. Con la soppressione del tribunale di Modica, tutta l'attività giudiziaria verrebbe trasferita nel vicino capoluogo, nella città di Ragusa dove per realizzare quanto previsto dal decreto, bisognerebbe adeguare la struttura esistente per accogliere il tribunale di Ragusa e quello di Modica, con un ulteriore aggravio e dispendio economico che contraddice la logica per cui la prevista revisione della geografia giudiziaria è stata avviata. Pertanto, per le ragioni sopra esposte, al fine di evitare i rischi di violazione dell'articolo 76 della Costituzione, l'articolo unico del presente disegno di legge dispone l'esclusione dall'elenco dei tribunali, degli uffici di tribunale e di procura della Repubblica soppressi, di cui alla Tabella A allegata al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, di quello di Modica.. Art. 1. 1. Alla Tabella A allegata al decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, sono soppresse le seguenti parole: «Catania--Modica--T.--Modica» e «Catania--Modica--P.R.--Modica». 2. In applicazione del comma 1, sono ripristinati gli uffici del tribunale di Modica e della procura della Repubblica presso il medesimo tribunale. 3. Il Ministro della giustizia è autorizzato ad apportare alla Tabella A allegata al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, le variazioni conseguenti all'applicazione del presente articolo.