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L'articolo 7 impone agli Stati membri di concentrare le risorse della suddetta componente per "interventi volti a far fronte alle sfide individuate nei loro programmi nazionali di riforma, nel semestre europeo e nelle pertinenti raccomandazioni specifiche per Paese". Almeno il 25 per cento (rispetto al totale delle risorse in oggetto di spettanza dello Stato membro) deve essere destinato agli obiettivi specifici per le politiche di inclusione sociale (di cui al precedente articolo 4, par. 1, numeri vii - xi)), compresa la promozione dell'integrazione socio-economica dei cittadini di Paesi terzi. Al riguardo, la relazione del Governo italiano sollecita l'introduzione di un vincolo di destinazione specifico, che garantisca l'attribuzione di risorse per l'integrazione socio-economica di tutte le categorie di migranti regolarmente soggiornanti. Inoltre, almeno il 2 per cento (rispetto al totale summenzionato) deve essere destinato all'obiettivo specifico di contrasto della deprivazione materiale (articolo 4, paragrafo 1, numero xi)), mediante prodotti alimentari e assistenza materiale di base. La relazione del Governo italiano segnala come "formulazione da approfondire" la previsione (di cui all'articolo 7, par. 4, secondo comma) che "in casi debitamente giustificati" possano essere prese in considerazione (per la verifica del rispetto del limite minimo del 2 per cento), se destinate agli indigenti, anche le risorse genericamente volte a promuovere l'integrazione sociale delle persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, pur senza l'erogazione di prodotti alimentari o di assistenza materiale di base. Gli articoli da 16 a 22 della proposta concernono specificamente le attività (in regime di gestione concorrente) intese a contrastare la deprivazione materiale mediante prodotti alimentari e assistenza materiale di base agli indigenti, con eventuali misure di accompagnamento (relative all'inclusione sociale). Si prevede (articoli 17 e 19) che i prodotti alimentari e l'assistenza materiale di base siano forniti gratuitamente e che le scelte delle tipologie di beni e servizi siano effettuata "secondo criteri obiettivi correlati alle esigenze delle persone indigenti", tenendo conto anche degli aspetti climatici ed ambientali, "in particolare in vista della riduzione degli sprechi alimentari". L'ammissibilità dei costi (ai fini del finanziamento in esame) è disciplinata dall'articolo 20, anche con riferimento ai limiti massimi per i costi amministrativi, di trasporto e di magazzinaggio e per le misure di accompagnamento. Gli articoli da 23 a 37 disciplinano le componenti Occupazione e innovazione sociale e Salute, entrambe, come detto, destinate ad essere attuate in gestione diretta ed indiretta. In tema di azioni ammissibili, gli articoli 24 (per la componente Occupazione e innovazione sociale) e 27 (per la componente Salute) prevedono entrambi, in linea generale, la possibilità di porre in essere attività di: analisi ; attuazione delle politiche ; sviluppo delle capacità ; comunicazione e divulgazione. Il contenuto specifico di ciascuna di tali attività è, invece, diversificato per le due componenti. Gli obiettivi operativi della componente Salute sono stabiliti dall'articolo 26. Essi sono raggruppati nelle seguenti categorie generali: il rafforzamento della preparazione, della gestione e della risposta in caso di crisi nell'Unione, per proteggere i cittadini da minacce sanitarie transfrontaliere; il potenziamento dei sistemi sanitari; il sostegno alla legislazione dell'Unione in materia di salute (la relazione del Governo italiano auspica che tra le misure ivi menzionate - relative, in linea di massima, al sostegno dell'attuazione delle legislazioni in alcuni ambiti del settore sanitario - sia incluso il sostegno a misure di contrasto delle ludopatie); il sostegno al lavoro integrato nell'ambito delle reti di riferimento europee e della rete di valutazione della tecnologia sanitaria (HTA) e il sostegno all'attuazione delle migliori pratiche per l'innovazione nella sanità pubblica. L'articolo 31 specifica che le componenti Occupazione e innovazione sociale e Salute possono concedere finanziamenti in tutte le forme previste dal regolamento finanziario europeo - sovvenzioni, premi, appalti, pagamenti volontari alle organizzazioni internazionali delle quali l'Unione sia membro o ai cui lavori partecipi -. Ai sensi dell'articolo 32, paragrafo 1, l'attuazione delle componenti Occupazione e innovazione sociale e Salute ha luogo mediante programmi di lavoro. Per la componente Salute si prevede (articolo 29) che la Commissione consulti le autorità sanitarie degli Stati membri - riunite in gruppi di esperti della Commissione o in altri organismi analoghi - in merito ai piani di lavoro in oggetto, alle priorità, agli orientamenti strategici e all'attuazione della componente medesima, nonché in merito al coordinamento con le politiche sanitarie svolte in base ad altri programmi e meccanismi. Infine, l'articolo 35 disciplina le valutazioni, intermedia e finale, delle due componenti in esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15.