[ddlpres]

4 . Gli osservatori regionali possono articolarsi in commissioni e gruppi di lavoro, definiscono i criteri per la rotazione di cui all'articolo 38, comma 2, e verificano, di concerto con l'Osservatorio nazionale: a) la sussistenza degli standard , dei requisiti e degli indicatori di performance di cui all'articolo 43; b) gli standard delle attività assistenziali garantiti per la formazione dei corsisti di medicina generale e dei profili medici e non medici in formazione specialistica nel rispetto dell'ordinamento didattico, del piano formativo individuale e dell'organizzazione delle aziende e delle strutture sanitarie, e in conformità alla normativa vigente e alla normativa dell'Unione europea. 5. Gli osservatori regionali sostengono il miglioramento continuo della qualità della formazione erogata dalle scuole di specializzazione e dai corsi di formazione specifica di medicina generale, supportando l'Osservatorio nazionale in tutte le attività cui esso è preposto. Per tali finalità, gli osservatori regionali adottano gli strumenti definiti dall'Osservatorio nazionale, al quale relazionano circa gli esiti delle propria attività con cadenza annuale. Tali relazioni sono inviate altresì al Ministero dell'università e della ricerca, al Ministero della salute e al competente assessorato regionale. 6 . Gli osservatori regionali forniscono all'Osservatorio nazionale informazioni utili per la sua attività di valutazione e, di concerto con questo, dispongono ed effettuano rilevazioni sulla qualità della formazione, nonché visite in loco cui conseguono gli opportuni interventi migliorativi. Tali visite in loco conseguono anche a segnalazioni o istanze provenienti da parte dei profili medici e non medici in formazione. A tal fine, gli osservatori regionali si avvalgono dell'affiancamento dell'AGENAS, anche ai sensi dell'articolo 1, comma 472, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, o possono avvalersi di commissari designati dal Ministero dell'università e della ricerca e dal Ministero della salute. 7 . Gli osservatori regionali sono convocati dai rispettivi presidenti, con cadenza almeno bimestrale, ovvero su richiesta di almeno cinque dei loro componenti. 8 . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono all'istituzione degli osservatori regionali laddove non istituti, o all'integrazione della composizione di quelli già istituiti e attivati, e ne danno comunicazione al Ministero della salute, al Ministero dell'università e della ricerca e all'Osservatorio nazionale. In caso di mancata istituzione o ricostituzione degli osservatori regionali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, tali adempimenti sono espletati dal Ministero della salute, di concerto col Ministero dell'università e della ricerca. 9 . Gli osservatori regionali hanno sede presso gli assessorati regionali con deleghe alla sanità e alla salute, che provvedono a dotarli di strutture tecniche dedicate al supporto delle loro attività, fornendo ai medesimi osservatori altresì accesso ai flussi informativi istituzionali necessari per espletare le loro funzioni. 10 . L'organizzazione delle attività degli osservatori regionali è disciplinata dai protocolli d'intesa fra le università e le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano, e dagli accordi fra le università e le aziende sanitarie, attuativi delle predette intese, ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502. TITOLO VI- te r PROGRAMMAZIONE, FABBISOGNO E ACCESSO AI CORSI DI LAUREA MAGISTRALE Capo I DEFINIZIONE DEL FABBISOGNO DI MEDICI Art. 45- quater . – 1 . Con cadenza almeno quinquennale ed entro il 30 aprile dell'ultimo anno della programmazione vigente le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentiti i portatori di interesse, individuano il fabbisogno di medici chirurghi, di medici di medicina generale e di medici specialisti da formare. A tal fine, si avvalgono del supporto tecnico dell'AGENAS, che sviluppa standard , indicatori e modelli previsionali, ai sensi dell'articolo 1, comma 472, della legge n. 160 del 2019, tenendo conto: a) del quadro epidemiologico e del bisogno di salute espresso dalla popolazione; b) delle esigenze di pianificazione e di riorganizzazione dell'offerta socio-sanitaria; c) della dotazione di personale nell'ambito socio-sanitario e del turn over del personale del Servizio sanitario nazionale, incluso il personale operante nelle strutture private accreditate e non; d) della distribuzione razionale dei compiti ( task shifting) e della programmazione dei fabbisogni delle professioni sanitarie. 2. Per le finalità di cui al comma 1, l'AGENAS si avvale della collaborazione dell'Osservatorio nazionale e degli osservatori regionali, nonché di tutti gli altri enti in possesso di flussi informativi utili per il conseguimento delle finalità di cui al presente comma, al fine dello sviluppo di una piattaforma informativa comune per l'integrazione, su base nazionale e regionale, delle informazioni relative alla demografia occupazionale e alle competenze acquisite e certificate, misurate in crediti ECTS, dal conseguimento della laurea alla formazione continua espletata nel corso dell'esercizio della professione. A tale fine il Ministero della salute, il Ministero dell'università e della ricerca, il Ministero dell'economia e delle finanze, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, l'Istituto nazionale di statistica, le università, gli ordini professionali e gli enti previdenziali rendono accessibili all'AGENAS i flussi informativi necessari a definire la demografia occupazionale nonché la condizione occupazionale e di formazione pre e post lauream . L'AGENAS elabora e pubblica relazioni annuali contenenti analisi sugli scenari presenti e previsionali in materia di fabbisogno di personale medico e sanitario. 3 . Il fabbisogno di medici chirurghi, di medici di medicina generale e di medici specialisti da formare, in base a quanto previsto dai commi 1 e 2, è comunicato dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano al Ministero della salute, il quale, entro il 30 giugno dell'ultimo anno della programmazione vigente alla data di entrata in vigore della presente disposizione, di concerto con il Ministero dell'università e della ricerca, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, determina il numero di medici chirurghi, di medici di medicina generale e di medici specialisti da formare per ciascuna tipologia di specializzazione, al fine di garantire una corrispondenza tra il numero degli studenti ammessi a frequentare i corsi di laurea in medicina e chirurgia e quello dei medici ammessi alla formazione post lauream . 4 . In relazione al fabbisogno di cui al comma 1, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, determina, con cadenza annuale, il numero dei posti da assegnare alle università per l'accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia e alle scuole di specializzazione, nonché alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano per l'accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale, già accreditati ai sensi degli articoli 45- bis e 45- ter .