[massime]

Provincia di trento - Confini amministrativi - Delimitazione dei confini tra la provincia di trento e la regione veneto - Decreto del presidente della repubblica per la delimitazione del bacino idrografico del fiume piave - Ricorso per conflitto di attribuzione della provincia di trento - Lamentata surrettizia modifica dei confini amministrativi con lesione delle attribuzioni costituzionalmente garantite alla stessa provincia nonché violazione del principio di leale collaborazione tra enti - Inidoneità dell’atto impugnato a produrre la lamentata menomazione - Inammissibilità del ricorso.. È inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione sollevato dalla Provincia auonoma di Trento, in relazione al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, recante "Delimitazione del bacino idrografico del fiume Piave", dal quale, secondo la prospettazione della ricorrente, sarebbero derivate la surrettizia modifica dei confini amministrativi tra la Regione Veneto e la Provincia autonoma di Trento e, con la conseguente riduzione del suo ambito territoriale, anche la lesione delle attribuzioni della Provincia stessa, così come definite dallo statuto e dalle relative norme di attuazione. Il decreto impugnato non è, infatti, idoneo a produrre la menomazione lamentata, giacché deve ritenersi priva di rilevanza giuridica la rappresentazione che dei confini amministrativi compare nella contestata cartografia allegata (allo stesso decreto), elaborata al solo fine di delimitare il bacino idrografico. Né può ritenersi pertinente il richiamo al principio di leale cooperazione, per denunciarne la violazione da parte dell'art. 4 del decreto governativo, il quale si limita, invero, a disciplinare il procedimento da seguire per la redazione di "apposita cartografia di dettaglio per definire la linea di displuvio nei territori dei comuni di Rocca Pietore (Belluno) e Canazei (Trento)".