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sempre nel 2015 venne avviata richiesta di ammissione al concordato in bianco al Tribunale di Bologna, il concordato coinvolge 3.600 dipendenti e 370 partite IVA; con decreto del 7 aprile 2015 del Ministero dello sviluppo economico furono ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza (legge Marzano n. 39 del 2004) le seguenti imprese: Mercatone Business Srl, Mercatone Uno Finance Srl, Mercatone Uno Trading Srl, Mercatone Uno Estate Srl, Mercatone Uno Logistics Srl, Mercatone Uno Service Spa, Tres Stelle e furono nominati 3 commissari straordinari: avvocato Stefano Coen, dottor Ermanno Sgaravato e professor Vincenzo Tassinari; a maggio 2015 venne emanato un decreto per la cassa integrazione guadagni straordinaria; sempre durante il 2015 cessarono temporaneamente l'attività 17 punti vendita con prevista riapertura, mentre cessano altri 18 punti vendita con risultati economici particolarmente negativi; a luglio 2016 si aprì una procedura di licenziamento collettivo per 3.212 dipendenti; a settembre 2016, alla scadenza del primo bando d'acquisto, non vi furono proposte, mentre a giugno 2017 alla scadenza del secondo bando d'acquisto, arrivarono proposte, ma non erano conformi alle esigenze della procedura; a luglio 2017 il Ministero dello sviluppo economico autorizzò i commissari ad avviare la procedura di vendita a trattativa privata; a maggio 2018 due società hanno rilevato rispettivamente 13 e 55 punti vendita, la prima "Cosmo" (marchio Globo) 12 punti vendita e uno inattivo, la seconda "Shernon Holding" Srl (47 punti vendita e 8 inattivi); quest'ultima acquisisce anche il marchio Mercatone Uno; l'11 aprile 2019 la Shernon ha presentato al Tribunale di Milano richiesta di concordato in continuità, nel corso di un incontro presso il Ministero (18 aprile) il giudice delegato del Tribunale di Milano ha esposto la situazione di Shernon, precisando che in mancanza di un piano credibile e sostenibile da parte della stessa non vi potranno essere le condizioni per concedere il concordato, in quanto in 9 mesi di attività l'indebitamento ammonta a 90 milioni di euro; con sentenza del 23 maggio 2019 il Tribunale di Milano ha dichiarato il fallimento della Shernon Holding Srl: sono coinvolti 1.842 lavoratori, i quali da sabato 24 maggio 2019 sono sospesi da qualsiasi attività lavorativa senza retribuzione e senza nessuna copertura di ammortizzatori sociali; la richiesta dei sindacati al Ministero dello sviluppo economico, cui fa capo il tavolo di crisi aziendale Mercatone Uno, è di agire immediatamente per attivare gli ammortizzatori sociali e per dare copertura ai lavoratori coinvolti e che l'amministrazione straordinaria si impegni alla riapertura dei punti vendita, così da mantenere il valore delle attività commerciali per il rilancio del marchio con l'obiettivo di individuare nuovi acquirenti per procedere alla cessione dell'attività e garantire la salvaguardia dei posti di lavoro, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi, affinché venga data una risposta immediata e positiva alla richiesta dei sindacati di attivazione della cassa integrazione straordinaria per gli oltre 1.800 lavoratori coinvolti e quali iniziative intenda adottare al fine di favorire da parte dell'amministrazione straordinaria l'implementazione di un piano di rilancio e vendita del marchio. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01750 BERGESIO Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il gruppo Grancasa è un'azienda nata negli anni '80 e leader nella grande distribuzione in vari settori, tra i quali arredamenti, casalinghi ed elettrodomestici; l'azienda rappresenta, in particolare, una tra le più importanti realtà di Ceva (Cuneo), e un volano per l'economia di tutto il territorio del cuneese; in data 27 ottobre 2018 si è svolto presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un incontro nell'ambito della procedura di licenziamento collettivo avviato dalla società Grancasa SpA; la procedura di licenziamento collettivo riguarda, nel merito, 158 dipendenti del gruppo; per quanto risulta all'interrogante, il tavolo ministeriale non ha portato risultati positivi, né nei confronti dei 158 dipendenti interessati dalle procedure di licenziamento, né per i dipendenti che, al momento, non sono inclusi nella procedura, ma che accusano mancanza di prospettive lavorative sicure; nella sola Ceva sono previsti 7 esuberi su 31 dipendenti; i sindacati hanno comunicato il permanere dello stato di agitazione e nella giornata di sabato 1° giugno 2019 si è svolta una giornata di sciopero presso il punto vendita di Ceva, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, alla luce dei mancati risultati raggiunti nel tavolo ministeriale, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali del gruppo e tutelare il futuro dei dipendenti. Atto n. 4-01751 VERDUCCI FEDELI TARICCO PATRIARCA CUCCA ROJC STEFANO Al Ministro dell'interno Premesso che: secondo la denuncia più volte reiterata del SIULP (Sindacato italiano unitario dei lavoratori della Polizia) e secondo quanto riportato dalla stampa locale, il commissariato di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno) risulta patire una grave e insostenibile carenza di personale, che richiede di essere affrontata con molta urgenza; in particolare, il sindacato rinviene le cause della carenza di personale nella mancanza di turnover , nell'insufficiente dotazione complessiva di personale assegnato alle strutture di Ascoli Piceno e Fermo e nel pensionamento di alcune unità. Inoltre, il sindacato denuncia un'età media degli agenti in servizio che si attesta intorno ai 50 anni, la presenza di un parco auto obsoleto e dunque spesso inutilizzabile: un insieme di fattori che determina, nonostante la professionalità degli agenti, concrete difficoltà nell'assicurare la sicurezza degli abitanti e dei soggetti economici presenti nel territorio; considerato che: la pianta organica a disposizione dell'intera Questura di Ascoli Piceno risulta satura e il commissariato di San Benedetto deve garantire la copertura di un territorio la cui demografia si aggira complessivamente intorno ai 100.000 abitanti (senza considerare l'aumento durante la stagione estiva) con sole 51 unità di personale; le piante organiche di riferimento sono state individuate nel 1985 e formalizzate nel 1989, dunque inadeguate a fronteggiare problemi diversi da quelli di 30 anni fa;