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Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 22 al 29 ottobre 2020) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 83 BALBONI: sulla carenza di personale presso la Procura della Repubblica di Ferrara (4-03851) (risp. BONAFEDE, ministro della giustizia ) BARBONI: sull'aumento del personale delle forze dell'ordine, specie sulla riviera romagnola (4-03795) (risp. MAURI, vice ministro dell'interno ) BOTTO ed altri: sulla tutela di un albero monumentale secolare nel giardino dell'ospedale "Galliera" di Genova (4-04086) (risp. ORRICO, sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo ) DE PETRIS: sulla normativa relativa alla gestione dei centri di accoglienza straordinaria (CAS) (4-02944) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) DE POLI: sul trattamento previdenziale degli appartenenti al corpo nazionale dei Vigili del fuoco (4-03858) (risp. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno ) GASPARRI: sui trasferimenti del personale over 50 della Guardia costiera (4-03930) (risp. DE MICHELI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti ) GIANNUZZI ed altri: sulla società di trasporto pubblico CTP della Città metropolitana di Napoli (4-03914) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) LAFORGIA: sul caso della campionessa sportiva Olesya Korotkova (4-02214) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) LANNUTTI ed altri: sulle ripetute denunce di anomalie nella gestione di amministratori di condominio in provincia de L'Aquila (4-03885) (risp. BONAFEDE, ministro della giustizia ) sull'abnorme presenza di supermercati nel distretto Rieti-Cittaducale (4-04053) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) MASINI, MALLEGNI: sulla riapertura della strada statale 64 Porrettana (4-03411) (risp. DE MICHELI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti ) MODENA: sulla condizione dei funzionari giuridico pedagogici in ambito penitenziario (4-03813) (risp. BONAFEDE, ministro della giustizia ) PEROSINO: sulla condanna a morte dell'atleta iraniano Navid Afkari (4-04132) (risp. SERENI, vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ) PILLON: su un provvedimento di allontanamento dei membri di una famiglia con figlio minore (4-03543) (risp. BONAFEDE, ministro della giustizia ) PRESUTTO ed altri: sui corsi concorsi per segretari comunali e provinciali (4-03917) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) Interpellanze Atto n. 2-00073 MANTOVANI ANGRISANI BOTTO CASTELLONE CORBETTA CROATTI D'ANGELO DE LUCIA DELL'OLIO DONNO FEDE GALLICCHIO GARRUTI GAUDIANO GIANNUZZI GRANATO L'ABBATE LANNUTTI LANZI LEZZI LOREFICE MAIORINO MARILOTTI MARINELLO MATRISCIANO MAUTONE MONTEVECCHI MORONESE ORTIS PAVANELLI PERILLI PETROCELLI PIRRO PISANI Giuseppe PRESUTTO RICCIARDI SANTANGELO TONINELLI VANIN Al Ministro della salute Premesso che: al solo fine di allertare le persone, che siano entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi e tutelarne la salute attraverso le previste misure di prevenzione nell'ambito delle misure di sanità pubblica legate all'emergenza COVID-19, l'articolo 6 del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, ha istituito una piattaforma unica nazionale per la gestione del sistema di allerta dei soggetti che, a tal fine, hanno installato, su base volontaria, un'apposita applicazione sui dispositivi di telefonia mobile; il 1° giugno 2020 l'applicazione per il contact tracing "Immuni" viene resa disponibile al download sugli store "Apple" e "Google". L'obiettivo dell' app è quello di aiutare a combattere la pandemia di COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2. L' app punta a notificare all'utente, tempestivamente, eventuali contatti a rischio avuti per poter minimizzare la diffusione del virus e ottenere consigli e cure mediche riducendo al minimo i rischi e le conseguenze sulla sua salute; per garantire il massimo rispetto della privacy sono stati presi tutti gli accorgimenti utili: "Immuni" non raccoglie nessun dato che possa svelare l'identità dell'utente come il suo nome, numero di telefono, e-mail o data di nascita. Inoltre, non raccoglie nessun dato legato alla geolocalizzazione. I movimenti dell'utente non sono quindi tracciati. Il segnale che viene emesso dal device non contiene nessun dato sul device stesso e non può quindi essere ricollegato all'utente e cambia spesso in modo randomico. Infine, i dati, come i codici temporanei, sono criptati; considerato che: la suddetta norma prevede che il Ministero in indirizzo, in qualità di titolare del trattamento, si coordini con i soggetti operanti nel Servizio nazionale della protezione civile e con i soggetti attuatori previsti, nonché con l'Istituto superiore di sanità e, anche per il tramite del Sistema Tessera Sanitaria, con le strutture pubbliche e private accreditate, che operano nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, nel rispetto delle relative competenze istituzionali in materia sanitaria connessa all'emergenza epidemiologica da COVID 19, per gli ulteriori adempimenti necessari alla gestione del sistema di allerta e per l'adozione di correlate misure di sanità pubblica e di cura; spetta, quindi, al Ministero della salute coordinarsi con le varie strutture sanitarie territoriali, in modo che siano adottate tutte le misure propedeutiche alla gestione del sistema di contact tracing attraverso la app "Immuni"; risulta agli interpellanti che diverse regioni, cui era affidata la gestione dell' app "Immuni", abbiano diretto in maniera poco efficiente l'attività di contact tracing attraverso tale applicazione. Secondo quanto riportato da organi di stampa, l' app sarebbe stata ripetutamente snobbata o bollata come inutile da alcuni Presidenti e direttori sanitari regionali, come accaduto in Veneto, Lombardia, Liguria e Piemonte, tra le zone più colpite dal virus . Sarebbero stati inoltre paventati rischi per la privacy e di controllo sociale, che sono completamenti assenti come evidenziato ("il Fatto Quotidiano", del 14 ottobre 2020); alcuni governi regionali sembrano, inoltre, non avere dato molta importanza alla promozione dell 'app tra i cittadini e alla formazione degli operatori delle ASL. Ciò, nonostante sia noto che con l'aumento dei contagi a cui si assiste ormai da giorni, le operazioni di indagine epidemiologica a carico di tali strutture stiano diventando sempre più difficili. Oltre un certo numero di contagi, le ASL non potrebbero più riuscire a gestire il contact tracing , quindi molti contatti di positivi sfuggirebbero al monitoraggio, e i focolai non verrebbero fermati tempestivamente;