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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla strage Moby Prince. Onorevoli Senatori. – Il 10 aprile del 1991 sulle coste del porto di Livorno si consumava la strage del traghetto Moby Prince con la morte di centoquaranta persone. Oggi, dopo quasi trent'anni di distanza, non si conoscono le cause e le responsabilità di quella strage. A tal proposito negli anni sono state presentate numerose interrogazioni parlamentari ed è stata istituita la Commissione parlamentare d'inchiesta monocamerale del Senato della Repubblica operante tra il luglio 2015 e il dicembre 2017. In considerazione dei lavori svolti dalla suddetta Commissione parlamentare d'inchiesta si è rilevata la non concordanza « con le risultanze cui è pervenuta l'Autorità giudiziaria », nonché una notevole discrepanza rispetto alla « riconducibilità della tragedia alla presenza della nebbia e alla condotta colposa, in termini di imprudenza e negligenza, avuta dal comando del traghetto Moby Prince », tesi che ha sorretto le sentenze di assoluzione e archiviazione. I lavori della Commissione espressi nella relazione finale approvata il 22 dicembre 2017 evidenziano come « l'attività di indagine della Procura di Livorno, sottesa al processo di primo grado, sia stata carente e condizionata da diversi fattori esterni ». Una rilevante carenza riguarda la mancata attenzione, durante la fase di indagine e del processo, alla posizione della petroliera Agip Abruzzo, nonché alla sua permanenza all'interno di una zona di divieto di ancoraggio. Tale elemento, da quanto emerso dalla relazione conclusiva della Commissione d'inchiesta, anche attraverso una « specifica consulenza » non è stato adeguatamente posto in evidenza e analizzato nel corso delle indagini. Sempre nei lavori di indagine della Commissione sono emerse ulteriori discrasie quali l'incapacità di poter « dichiarare con certezza scientifica, come invece è stato fatto e riportato negli atti, che i passeggeri e membri dell'equipaggio della Moby Prince fossero tutti morti e impediti da incapacitazione in soli trenta minuti ». Ma vi è di più: da quanto emergerebbe, durante le ore immediatamente successive all'incidente, la Capitaneria, priva di adeguati strumenti di intervento, non avrebbe « dato un ordine né una priorità di azione attraverso i canali radio riservati all'emergenza ». Considerando che nella parte finale della relazione conclusiva sui lavori della Commissione d'inchiesta, si è rilevata anche una forte opacità nel comportamento di ENI, nonché sulla reale provenienza della petroliera. Secondo qualificati dati acquisiti dalla Commissione, l'Agip Abruzzo, petroliera appartenente alla flotta navale della SNAM, società appartenente al gruppo ENI, « sembra non provenire dunque da Sidi El Kadir, ma da Genova. Questo può portare a valutare come non corretta l'informazione circa la dimensione e la tipologia del carico, che poteva dunque essere differente dal dichiarato ». In ragione di quanto emerso dai lavori proponiamo l'avvio di una nuova Commissione bicamerale d'inchiesta volta a continuare l'importante lavoro promosso nell'attività della suddetta Commissione d'inchiesta monocamerale del Senato, nonché la capacità di poter acquisire nuovi importanti elementi per far luce sulla drammatica strage della Moby Prince.. 1 (Istituzione e competenze della Commissione) 1 È istituita, per la durata della XVIII legislatura, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulla strage Moby Prince, di seguito denominata « Commissione », con il compito di: a chiarire i motivi circa l'abdicazione da parte delle strutture militari, quali il Corpo delle capitanerie di porto e la Marina militare, nell'esercizio della funzione di soccorso, all'epoca dei fatti di competenza del Ministero della difesa, rispetto al dovere di tentare il soccorso alla vita delle centoquaranta persone a bordo della nave passeggeri, alcune delle quali ancora in vita a considerevole distanza di tempo dalla collisione, e, dunque, sarebbero potute essere salvate; b chiarire i motivi della eventuale condotta carente, contraddittoria e omissiva di parte della magistratura sull'evento e la natura dell'influenza su essa esercitata dall'accordo raggiunto il 18 giugno 1991 tra Nav.ar.ma. spa, Snam Spa, Azienda generale italiana petroli spa (AGIP) e i loro assicuratori; c accertare le reali motivazioni sottese alle conclusioni delle indagini e al successivo proscioglimento dell'armatore Vincenzo Onorato, verificando, altresì, gli eventuali episodi di manomissione commessi nell'immediatezza dei fatti e nei periodi successivi ad opera di personale della compagnia Nav.ar.ma. spa, ovvero di ignoti; d chiarire le eventuali responsabilità relative a depistaggi od occultamenti di elementi utili allo svolgimento dell'accertamento dei fatti; e accertare quali eventi si verificarono a bordo della petroliera Agip Abruzzo antecedentemente alla collisione, nonché chiarire la provenienza e la tipologia di carico trasportato all'interno della petroliera stessa; f indagare su qualunque circostanza, fatto e avvenimento ritenuto rilevante ai fini dell'accertamento della verità in ordine alle cause della strage del traghetto Moby Prince; g formulare proposte in merito agli interventi di carattere legislativo e amministrativo necessari, allo scopo di rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato per scongiurare il ripetersi di analoghi episodi; h proporre eventuali modifiche alla normativa vigente, con particolare riferimento all'attribuzione alle procure distrettuali, in relazione alle rispettive competenze, delle indagini relative ai reati qualificabili come disastro o come incidente di non comune gravità e ai relativi termini di prescrizione; i riferire alle Camere al termine dei propri lavori, nonché ogni volta che lo ritenga opportuno e comunque annualmente. 2 La Commissione al termine dei propri lavori pubblica una relazione sull'attività svolta e i risultati dell'inchiesta. Detta relazione, con esclusione delle opinioni e delle valutazioni ivi contenute, per la parte in cui accerta fatti e circostanze specifiche relativi agli ambiti d'indagine indicati dalla presente legge istitutiva, costituisce accertamento di fatto storico. 3 La Commissione tramite il Governo può richiedere alle autorità di altri Paesi ed organismi internazionali la documentazione o qualunque informazione che riguarda la rada di Livorno la notte dell'incidente e di tutti i mezzi aeronavali presenti nell'area. 4 La Commissione può promuovere la realizzazione e valutare l'efficacia delle iniziative in merito alla strage del traghetto Moby Prince. 2 (Composizione della Commissione) 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 3 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione;