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Ci sono anche terapie molecolari. Quindi, è più appropriato, dal punto di vista tecnico, parlare di molecular target therapy , terapie di precisione più che terapie personalizzate. Le terapie personalizzate non esistono, sono un ideale. Le terapia di precisione sono quelle terapie che, praticamente, vanno rivolte verso target molecolari e, quindi, verso meccanismi comuni a più tipologie di cancro. Questo lo voglio dire perché in tanti testi (mozioni, documenti delle Camere), spesso si parla di terapia personalizzata, ma non è un termine propriamente corretto. Chiaramente non è un aspetto vincolante, ma ci tenevo a precisare alcuni punti. Il parere del Governo non può che essere favorevole all'ordine del giorno G1. PRESIDENTE. Colleghi, per una mia svista, di cui mi assumo la responsabilità, prima non ho dato la parola al senatore Pisani, che era iscritto a parlare. Ne ha ora facoltà. PISANI Giuseppe (M5S) . Signor Presidente, avevo chiesto la parola per esprimere la mia condivisione del testo dell'ordine del giorno congiunto proponendo di apportare comunque un'integrazione in tema di educazione sanitaria. Da cittadino e da medico apprezzo la politica sanitaria che mette sempre al centro il paziente, sia come singolo individuo sia come componente delle associazioni portatrici di interesse, le quali devono sempre essere coinvolte nel dialogo e nel confronto con le istituzioni sanitarie. Mettere al centro il paziente significa - da parte di noi medici - garantire allo stesso una corretta informazione al fine di renderlo consapevole e partecipe motivato delle decisioni che riguardano il proprio benessere e il proprio percorso terapeutico, ove necessario. Mettere al centro il paziente significa ancora prima consentirgli di acquisire una corretta educazione alla salute, la quale costituisce un pilastro fondante del nostro Servizio sanitario nazionale sin dalla sua nascita, con legge n. 833 del 1978. Tale legge, tra le sue finalità, prevede la formazione di una coscienza sanitaria che permetta a ciascun individuo di prendere decisioni consapevoli circa il proprio equilibrio e il proprio benessere fisico, psichico e sociale, vale a dire decisioni in merito alla propria salute. La salute - lo ricordo - secondo la definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità, non è solo assenza di malattia; è uno stato di benessere fisico, psichico e sociale dell'individuo. Per questi motivi propongo l'introduzione dell'insegnamento dell'educazione sanitaria nelle scuole come disciplina obbligatoria al fine di accrescere la conoscenza e la consapevolezza dell'importanza della prevenzione delle malattie e dell'adozione di corretti stili di vita. Tale insegnamento dovrebbe comprendere al proprio interno vari ambiti, tra i quali la promozione della dieta mediterranea e dell'attività fisica e la lotta contro l'uso di sostanze dannose come il fumo, l'alcol e le droghe, pratiche e abitudini che riducono il rischio di malattie degenerative e oncologiche. Dovrebbero essere inoltre previste specifiche giornate con visite di istruzione dedicate alla prevenzione e alla promozione della salute presso le aziende sanitarie e altri enti del Servizio sanitario nazionale, nonché università ed enti di ricerca. Auspico pertanto l'aggiunta, tra le misure per fronteggiare le malattie oncologiche, di un impegno all'ordine del giorno G1 affinché il Governo inserisca l'insegnamento dell'educazione sanitaria nel novero delle discipline obbligatorie nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Al contempo, al fine di garantire la formazione di personale docente adeguato, è necessario che la didattica dell'educazione sanitaria sia inserita nei programmi dei corsi di abilitazione all'insegnamento. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G1. BINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINI (PD) . Signor Presidente, mi limito a dire che condivido le parole della collega Boldrini in discussione generale ed esprimo soddisfazione per il fatto di essere arrivati a un testo unitario, che, su temi come questi, è sempre un auspicio e un obiettivo fondamentale. (Applausi dal Gruppo PD) . SICLARI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SICLARI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli senatori, membri del Governo, la mozione presentata da Forza Italia, brillantemente illustrata dalla collega Rizzotti, che ha trovato grande adesione e condivisione, ancor prima del valore politico e di impulso legislativo ed esecutivo, voleva essere la raccolta del grido di allarme e dolore che proviene da chi, ogni giorno, deve combattere contro un male dai contorni oscuri e da contrastare con armi che sono ancora, per troppi versi sconosciute. Inoltre, la mozione voleva dare risposte concrete ed efficaci alle famiglie che devono combattere contro il cancro. Colleghi, il cancro, purtroppo, ancora oggi, è un male di cui non conosciamo l'eziologia precisa e miete moltissime vittime ogni anno. In un recente passato, l'essere ammalato di tumore ingenerava la massima solidarietà, considerando - per un verso - l'elevata mortalità della patologia e - per altro verso - l'eccezionalità dei casi. Oggi, invece, assistiamo a una tragica diffusione del male che non conosce età, confini geografici, latitudini e razza. Nonostante siamo in presenza di un male così grave e invalidante tanto per gli ammalati, quanto per le famiglie la risposta che il nostro Servizio sanitario nazionale fornisce è, per alcuni versi, assolutamente insoddisfacente. È fondamentale, quindi, un grande sforzo comune per consentire di individuare soluzioni per rendere più efficiente il controllo di assistenza oncologica. L'ordine del giorno unitario, presentato dalla Lega e che porta la firma del presidente Bernini, a cui va il voto convinto del Gruppo Forza Italia, è una sintesi corretta della mozione presentata da Forza Italia, che invita il Governo a mettere in campo una strategia a 360 gradi, che riesca a combattere il cancro con tutte le armi possibili a nostra disposizione: piano oncologico nazionale, reti oncologiche regionali e applicazione reale dei costi standard , fino ad arrivare alla promozione di campagne di sensibilizzazione per potenziare in tutto il territorio nazionale gli screening oncologici garantiti dai livelli essenziali di assistenza. Ciò che chiediamo, in aggiunta a quanto contenuto nell'ordine del giorno, è la garanzia della copertura finanziaria per le terapie geniche, attraverso modelli di finanziamento a medio e lungo periodo, con vincoli di destinazione, incrementando l'attuale fondo per i farmaci innovativi oncologici. Colleghi, nonostante siamo stati e siamo ancora la coscienza critica di questo Governo in tutti i settori - in particolare nella materia sanitaria - siamo felici che in una materia così delicata, che riguarda la salute di tutti i cittadini, si sia trovato un importante accordo che ha consentito di approdare alla massima condivisione possibile dell'ordine del giorno, di modo che il Governo potrà impegnarsi da subito per migliorare le aspettative di vita e le condizioni di cura dei malati oncologici.