[massime]

Lavoro e occupazione - Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori - Provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale - Esclusione dell'obbligo di motivazione di cui all'art. 3, comma 1, della legge n. 241 del 1990 - Ius superveniens non modificativo del censurato contenuto precettivo - Trasferimento della questione sulla nuova norma, sostitutiva di quella originaria e identica a questa.. Nel giudizio di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 24, 97, primo comma, e 113 Cost., dell'art. 14, comma 1, del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro), successivamente modificato dall'art. 41, comma 11, del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e poi sostituito dall'art. 11, comma 1, lett. a ), del d.lgs. 3 agosto 2009, n. 106, la questione deve ritenersi trasferita sulla nuova norma, sostitutiva di quella originaria e identica a questa, addirittura nella stessa formulazione letterale, avuto riguardo alla persistenza nelle menzionate disposizioni del medesimo censurato contenuto precettivo. Infatti, l'ordinanza di rimessione impugna l'originario testo del citato art. 14, comma 1, nella parte in cui dispone che «Ai provvedimenti del presente articolo non si applicano le disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241» e, segnatamente, «nella parte in cui esclude l'applicazione ai provvedimenti de quibus dell'art. 3, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241». E in tale dettato la disposizione non ha subito modifiche nelle tre versioni suddette. Sul trasferimento delle questioni di costituzionalità su norme sopravvenute, in caso di persistenza del medesimo censurato contenuto precettivo, v. le citate sentenze n. 40/2010, n. 237/2009, n. 270/1996 e n. 84/1996.