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"dalla regione Lombardia alla quale" sono sostituite dalle seguenti: "dalle regioni e province autonome alle quali". All'articolo 3: al comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura cureranno, in appendice al bollettino dei protesti cambiari, apposite pubblicazioni di rettifica a favore di quanti, residenti o domiciliati nei comuni indicati nell'articolo 1, comma 1, dimostrino di aver subito protesti di cambiali o vaglia cambiari ricompresi nella sospensione dei termini di cui al presente comma. Le pubblicazioni di rettifica, da effettuarsi gratuitamente, possono aver luogo anche ad istanza di chi abbia richiesto la levata del protesto". All'articolo 4: il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Nei comuni di Valdisotto e di Torre S. Maria in provincia di Sondrio per le superfici nelle quali, a causa degli eventi di cui al comma 1, si è verificata la totale distruzione dei terreni agricoli la cui coltivabilità non è più ripristinabile, può essere concesso un indennizzo nelle misure e secondo le modalità e i criteri fissati dagli articoli 16 e 17 della legge 22 ottobre 1971, n. 865, e successive modificazioni ed integrazioni, concernenti l'espropriazione di terreni ad utilizzazione agricola. Nel caso di esercizio di tale facoltà i terreni passano al demanio comunale. L'indennizzo è esteso, alle scorte vive o morte danneggiate o distrutte, secondo le modalità ed i criteri stabiliti dalla regione Lombardia. Agli imprenditori agricoli a titolo principale di età superiore a 55 anni che, a causa della totale distruzione dei terreni agricoli di cui al presente comma, abbiano perduto l'azienda può essere altresì concessa un'indennità una tantum di cessazione dell'attività agricola, con criteri e modalità da determinarsi dalla regione Lombardia"; il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. Agli imprenditori agricoli a titolo principale ed ai coltivatori diretti, mezzadri, coloni e compartecipanti è concessa una indennità compensativa commisurata alla effettiva perdita di reddito, per il periodo di mancato sfruttamento dei terreni resi temporaneamente non produttivi per effetto degli eventi di cui al comma 1, fino al ripristino della produttività dei terreni medesimi e comunque non oltre il 31 dicembre 1989. L'indennità di cui sopra viene riconosciuta anche agli imprenditori non a titolo principale con la riduzione del 50 per cento"; il comma 8 è sostituito dal seguente: "8. Qualora le alluvioni abbiano depositato materiali sterili su terreni coltivati e la loro rimozione comporti complesse operazioni di ripristino, la spesa per i relativi interventi è assunta a carico dello Stato"; il comma 11 è sostituito dal seguente: "11. Qualora, in dipendenza dagli eventi alluvionali, derivi alla produzione agricola, nella campagna 1987-88, una perdita di almeno il 30 per cento del prodotto lordo vendibile dell'azienda rispetto alla produzione media riferita al triennio precedente al verificarsi degli eventi di cui al comma 1, le aziende agricole, singole o associate, assuntrici di manodopera nonché le aziende agricole coltivatrici dirette, mezzadrili e coloniche sono esonerate dal pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali ed infortunistici per i versamenti compresi tra il 19 luglio 1987 ed il 31 ottobre 1988, previa presentazione dell'attestazione di cui all'ultimo comma dell'articolo 1 della legge 25 luglio 1956, n. 838, e successive modificazioni ed integrazioni"; al comma 12, dopo le parole: "e dipendenti dalle aziende agricole con", sono inserite le seguenti: "perdita della"; il comma 17 è sostituito dal seguente: "17. L'assegnazione delle somme occorrenti per l'attuazione degli interventi previsti dal presente articolo viene effettuata alle regioni ed alle province autonome di Trento e Bolzano secondo la procedura stabilita dall'articolo 3, primo comma, della legge 15 ottobre 1981, n. 590"; al comma 18, sono soppresse le parole: ", in relazione alle occorrenze più urgenti,". L'articolo 5 è sostituito dal seguente: "Art. 5. - 1. Alle imprese industriali, commerciali, artigiane, alberghiere, di servizi, turistiche e ricettive, nonché a quelle esercenti servizi di trasporto a fune, che abbiano impianti o attrezzature danneggiati o distrutti dagli eventi di cui all'articolo 1 nei comuni di cui al comma 1 dello stesso articolo 1, può essere concesso un contributo per la riparazione, ricostituzione o ricostruzione degli stabilimenti, dei locali, delle attrezzature e dei connessi insediamenti strumentali, compreso il rinnovo degli arredi, pari al 75 per cento del danno subito. Ai fini della determinazione del danno si computa altresì il valore delle scorte perite o danneggiate. 2. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, competenti ad attuare le disposizioni di cui al comma 1, determinano i criteri, le modalità, le priorità e le procedure per l'erogazione delle provvidenze, ivi compresi contributi aggiuntivi, sino alla misura massima del 25 per cento dell'entità del danno, in relazione alle spese necessarie per il miglioramento e l'adeguamento funzionale dell'azienda. 3. L'erogazione dei contributi di cui ai commi 1 e 2 è subordinata all'impegno del mantenimento dei livelli occupazionali delle imprese beneficiarie. 4. Ai beneficiari delle agevolazioni di cui al presente articolo, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui agli articoli 23 e 26 della legge 14 maggio 1981, n. 219. 5. Per le finalità di cui al presente articolo è concesso un contributo straordinario di 160 miliardi, per l'anno finanziario 1987, a favore dei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), nonché un contributo straordinario di 20 miliardi, da ripartire fra i comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b)". Dopo l'articolo 5, sono inseriti i seguenti: "Art. 5-bis. - 1. Tutti i contributi erogati dallo Stato, dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano a titolo di sovvenzione, per le finalità di cui al presente decreto, non concorrono a formare base imponibile agli effetti delle imposte dirette. Art. 5-ter. - 1. I giovani interessati alla chiamata alle armi negli anni 1987 e 1988, purché residenti nei comuni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), prima delle eccezionali calamità atmosferiche dei mesi di luglio, agosto e settembre 1987, possono prestare, a domanda, il servizio militare di leva, anche se già arruolati ed in servizio, nel territorio della provincia di appartenenza. 2. I giovani di cui al comma 1 sono utilizzati presso gli uffici tecnici delle amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano o degli enti locali territoriali per coadiuvare il personale di detti enti ed uffici oltre che per partecipare alla realizzazione di progetti mirati al ripristino del territorio, finanziati dallo Stato e dagli altri enti citati. 3.