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Alla voce "di-(2,4-terz.butilfenil)-pentaeritrolo-difosfito" le dizioni "cloruro di polivinile 1%, policarbonati 0,25% e polipropilene 0,1% (per oggetti da non sottoporre a trattamenti ad alte temperature). Limite di migrazione non superiore a 1 ppm" sono sostituite dalle seguenti: "cloruro di polivinile, policarbonati, polietilentereftalato, polietilene ad alta densità e polipropilene (per oggetti da non sottoporre a trattamenti termici). Limite di migrazione specifica non superiore a 0,6 ppm. (Il prodotto impiegato può contenere fino all'1% di tri-isopropanolamina, 2,4-di-terz.butilfenolo fino al 2,5%, eptano fino a 0,6%). La dizione "silicati e silicati idrati di alluminio, calcio, magnesio e sodio" è sostituita dalla seguente: "silicati naturali". Alla voce "trietilenglicol-bis-3-(3-terz.butil-4-idrossi-5-metilfenil)- propionato" sono aggiunti i seguenti campi d'impiego: "poliammidi e polialchilentereftalati, cloruro di polivinilidene (omo e copolimeri). Limite di migrazione specifica 3 ppm (applicabile anche a PVC rigido, polistirolo antiurto, copolimeri stirenici e poliacetali)", b) Sezione 4 - Carte e cartoni - Parte B Coadiuvanti tecnologici di lavorazione. È inserita la voce "aldeide glutarica. Non rivelabile al saggio limite indicato nell'Allegato IV, sezione 3, punto 6". AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il D.M. 21 marzo 1973 ha dettato la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale per quanto attiene i seguenti materiali: a) materie plastiche; b) gomma; c) cellulosa rigenerata; d) carta e cartone; e) vetro ; f) acciaio inossidabile. - Il testo dell'art. 3 del D.P.R. n. 777/1982 (Attuazione della direttiva CEE n. 76/893 relativa ai materiali e agli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari), così come modificato dall'art. 3 del D.Lgs. n. 108/1992, è il seguente: "Art. 3. - 1. Con decreti del Ministro della sanità, sentito il Consiglio superiore di sanità, sono indicati per i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con le sostanze alimentari, di cui all'al legato I, da soli o in combinazione tra loro, i componenti consentiti nella loro produzione, e, ove occorrano, i requisiti di purezza e le prove di cessione alle quali i materiali e gli oggetti debbano essere sottoposti per determinare l'idoneità all'uso cui sono destinati nonché le limitazioni, le tolleranze e le condizioni d'impiego sia per i limiti di contaminazione degli alimenti che per gli eventuali pericoli risultanti dal contatto orale. 2. Per i materiali e gli oggetti di materia plastica, di gomma, di cellulosa rigenerata, di carta, di cartone, di vetro, di acciaio inossidabile, di banda stagnata, di ceramica e di banda cromata valgono le disposizioni contenute nei decreti ministeriali 21 marzo 1973, 3 agosto 1974, 13 settembre 1975, 18 giugno 1979, 2 dicembre 1980, 25 giugno 1981, 18 febbraio 1984, 4 aprile 1985 e 1› giugno 1988, n. 243. 3. Il Ministro della sanità, sentito il Consiglio superiore di sanità, procede all'aggiornamento e alle modifiche da apportare ai decreti di cui ai commi 1 e 2. 4. Chiunque impieghi nella produzione materiali o oggetti destinati, da soli o in combinazione tra loro, a venire a contatto con le sostanze alimentari, in difformità da quanto stabilito nei decreti di cui ai commi 1 e 2, è punito per ciò solo con l'arresto sino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquemilioni a lire quindicimilioni". - Il comma 1 dell'art. 27- bis del D.M. 21 marzo 1993 recita come segue: "1. I contenitori formati da cartoni multistrati a grammatura minima di 200 g/m(Elevato al Quadrato) e costituiti da almeno tre strati di cui: uno strato detto "copertura", che può essere patinato e stampato; uno strato intermedio detto "centro"; uno strato detto "retro", destinato al contatto diretto con l'alimento, possono essere utilizzati per l'imballaggio a livello industriale delle seguenti categorie di alimenti: cereali secchi allo stato originario e sotto forma di farine e semole; paste alimentari non fresche; prodotti della panetteria secca non aventi sostanze grasse in superficie; legumi secchi o disidratati, interi o sotto forma di farina o di polvere; legumi freschi con baccello; frutta secca con guscio ; frutta fresca fornita di tegumento esterno protettivo; zuccheri sotto forma solida; sale da cucina o da tavola". - Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restano la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.