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Modifica alla legge 9 gennaio 2019, n. 3, in materia di proroga del nuovo regime di prescrizione. Onorevoli Senatori . – Con la legge 9 gennaio 2019, n. 3, recante misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici, cosiddetta legge « spazza-corrotti », il Parlamento si è occupato nuovamente di reati contro la pubblica amministrazione. Nel corso dell'esame del provvedimento, a seguito dell'approvazione di un emendamento dei relatori, sono state introdotte modifiche alla disciplina della prescrizione del reato. L'articolo 1, comma 1, della citata legge, alle lettere d) , e) e f) , modifica gli articoli 158, 159 e 160 del codice penale sotto il profilo del decorso del termine di prescrizione del reato, con riferimento al dies a quo (essendo stata reintrodotta, con riferimento al reato permanente o continuato, la regola che fa decorrere il termine della prescrizione « dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione », spostando in avanti il momento di inizio della prescrizione, in senso quindi più sfavorevole) e al dies ad quem (che viene individuato in quello di esecutività della sentenza di primo grado o di irrevocabilità della sentenza di condanna), prevedendo, a decorrere dal 1° gennaio 2020, l'abrogazione della disciplina introdotta dalla legge Orlando e di conseguenza l'entrata in vigore del nuovo regime della prescrizione. La data del 1° gennaio 2020 è stata frutto di un compromesso all'interno della maggioranza « M5S – Lega » che non era riuscita a trovare un'intesa chiara ed aveva subordinato l'entrata in vigore della norma ad una più ampia revisione del sistema penale di giustizia. L'attuale maggioranza « PD – M5S » sembrerebbe incontrare le stesse difficoltà. In questo quadro, vista la delicatezza del tema trattato e l'assoluta contrarietà dei presentatori del presente disegno di legge ad un uso improprio della sospensione della prescrizione, che ci consegnerà processi infiniti mettendo a rischio la tenuta dei precetti costituzionali, si propone di prorogare il termine dell'entrata in vigore al 1° gennaio 2022 delle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere d) , e) e f), della citata legge 9 gennaio 2019, n. 3. Il presente disegno di legge composto da un solo articolo reca una modifica al comma 2 dell'articolo 1 della legge n. 3 del 2019 prorogando la decorrenza della nuova disciplina dal 1° gennaio 2020 al 1° gennaio 2022. In attesa di una organica riforma della giustizia si raccomanda un rapido « iter » al fine dell'entrata in vigore della norma.. 1 1 All'articolo 1, comma 2, della legge 9 gennaio 2019, n. 3, le parole: « 1° gennaio 2020 » sono sostituite dalle seguenti: « 1° gennaio 2022 ».