[massime]

Demanio e patrimonio dello stato - Concessioni d’uso del demanio marittimo per finalità turistico ricreative - Canoni annui - Rideterminazione con decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti - Ricorso della regione emilia-romagna - Asserita lesione delle competenze regionali per il pregiudizio recato all’azione regionale di programmazione e di sviluppo in materia turistica - Inidoneità lesiva della disposizione impugnata trattandosi. E’ inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 32, commi 21 e 22, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, nel testo risultante dalla legge di conversione 24 novembre 2003, n. 326, nonché dell’art. 2, comma 53, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, sollevata in riferimento all’art. 117 della Costituzione. Della legittimità della norma, infatti, non può dubitarsi in relazione a circostanze di mero fatto, come quelle, nel caso di specie, relative al pregiudizio che la rideterminazione del canone determinerebbe all’azione regionale di programmazione e di sviluppo in materia turistica, rendendo impossibile l’aggiornamento dei diritti di imposta regionali sulle concessioni statali dei beni del demanio.