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Art. 4 Le venti cedole, per la riscossione delle rate semestrali di interessi, sono disposte in corrispondenza del lato inferiore della cartella, su cinque file di quattro cedole ciascuna, numerate progressivamente dall'1 al 20, da destra verso sinistra e dal basso verso l'alto. L'insieme delle cedole, tanto nel prospetto come nel rovescio, è tenuto distinto dal corpo del titolo, mediante una grossa striscia orizzontale. Su di essa, nel prospetto, risulta stampata, su un fondino minutissimo, la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano"; nel rovescio sono riportati motivi di ornato ripetuti. Ogni cedola, di formato rettangolare, presenta, nella parte anteriore, una cornicetta, che racchiude a sinistra l'effigie della dea Roma e a destra un fondino minutissimo, interrotto in basso da uno spazio rettangolare bianco, su cui è impresso il bollino a secco, di forma ovale, con l'emblema dello Stato e la leggenda "Debito Pubblico dello Stato italiano". Sul fondino sono stampati: la leggenda" Debito Pubblico dello Stato italiano", il numero d'ordine cedolare, il numero di iscrizione della cartella, l'importo della rendita annua, la scadenza semestrale e il valore in lettere della cedola. In basso, a destra, è ripetuto il numero di iscrizione. A fianco di queste leggende, verticalmente, vi sono, a sinistra la leggenda "Legge 29 giugno 1906" e, a destra, quella: "Tre e cinquanta per cento". Il rovescio di ogni cedola presenta una cornicetta lineare che racchiude due spazi: quello a destra è in bianco; quello a sinistra ha come fondino l'importo della cedola in cifre grandi a tratteggio ondulato e reca, nelle lingue francese e inglese, il valore di ciascuna cedola, la data di scadenza e le modalità di pagamento. In basso, a destra, è riportato il numero cedolare.