[resaula]

2588 del 15 gennaio 2020, con le quali ha ingiunto al citato consorzio la restituzione dell'impianto, decisione notificata all'interessato il 17 gennaio 2020; l'immediata impugnazione, da parte del consorzio "Momenti di gloria", del provvedimento davanti al TAR di Catanzaro ha comportato, tempo due ore dal deposito avvenuto in via telematica e inaudita altera parte , la sospensione dell'atto, mentre l'udienza per la trattazione veniva fissata al 18 febbraio 2020. Il 20 febbraio 2020 il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento dirigenziale; nel frattempo, il 14 febbraio 2020, quattro giorni prima dell'udienza del TAR, il Comune di Crotone, in persona del suo commissario, ha deliberato la volontà di affidare la gestione degli impianti sportivi comunali alla società in house Akrea, dal cui oggetto sociale esula totalmente, però, tale attività; il 21 febbraio 2020, a meno di 24 ore dalla sentenza del TAR, il consorzio si è visto notificare l'avvio del provvedimento di revoca-annullamento dell'assegnazione in gestione provvisoria del Palamilone, atto pubblicato sull'Albo Pretorio 48 ore più tardi e impugnato a sua volta davanti al TAR; considerato che, a quanto risulta all'interrogante: a metà marzo 2020 il consorzio "Momenti di gloria" ha depositato un esposto-denuncia rivolto al Ministro dell'interno, alla Procura di Crotone e alla Procura Regionale della Corte dei conti, lamentando un atteggiamento persecutorio da parte del commissario prefettizio e del segretario comunale, insediatosi già dal giugno 2019; a quest'ultimo, nello stesso esposto, vengono contestate diverse irregolarità, fra le quali avere conferito incarichi legali a soggetti esterni alla short list comunale e appartenenti al Foro di Cosenza, da cui proviene anche il legale incaricato in occasione del ricorso al TAR risoltosi a favore di "Momenti di gloria"; considerato inoltre che: il consorzio sportivo "Momenti di gloria", al quale fanno capo otto associazioni sportive dilettantistiche, espressione di svariate discipline ( basket , volley , judo , muay thai , ginnastica, calcio a 5), assolve ad un compito importante, che è anche di impegno civile, in una realtà socialmente difficile com'è quella crotonese, economicamente depressa e infiltrata dalla criminalità; esso affianca e rafforza, nei confronti dei bambini, degli adolescenti e dei giovani, il ruolo dell'agenzia formativa esterna per eccellenza, la scuola, quando non la sostituisce; nel decennio 2007-2017, infatti, l'abbandono scolastico in Calabria e soprattutto nella Provincia di Crotone ha conosciuto un incremento significativo: il dato aggregato del 31,1 per cento segna la perdita di un alunno ogni tre. Quanto ai "Neet" (giovani senza istruzione, occupazione, né formazione professionale) fra i 18 e i 24 anni, secondo il rapporto di "Save the children" del 2019, la Calabria, tra il 2008 e il 2018, ha avuto un incremento dell'1,8 per cento (rispetto ad un calo nazionale del 5,1 per cento), peggiorando il dato del 6,9 per cento; questo rende la pratica sportiva quanto mai preziosa contro le devianze, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se, tenuto conto del dovere professionale e del proposito del commissario di fare in modo che l'Ente metta ordine nella gestione non ineccepibile dei propri impianti sportivi, proposito encomiabile e da sostenere, all'insegna delle più che cristalline trasparenza e legalità, non ritenga che dell'eventuale danno erariale subito nel periodo 2012-2019 siano proprio il Comune e i funzionari comunali preposti a dover essere riconosciuti come primi e maggiori responsabili, avendo, tra l'altro, nella vicenda Palamilone, ignorato per anni la documentata richiesta del consorzio "Momenti di gloria" di procedere alla stipula della convenzione; se, escluso ovviamente ogni intento persecutorio, non si percepisca un certo accanimento nei confronti del consorzio, anche considerato che a nessun altro dei soggetti (associazioni sportive dilettantistiche-A.S.D., consorzi di cooperative sociali) assegnatari in gestione provvisoria di immobili comunali, sportivi e non, alle medesime condizioni del Palamilone, è stato ad oggi comunicato l'avvio di un provvedimento di revoca/annullamento analogo a quello del 21 febbraio 2020; se non reputi poco accorto che si continuino a sintetizzare nella vicenda del consorzio "Momenti di gloria" tutti i mali delle gestioni comunali anteriori al commissariamento, con la conseguenza di creare disorientamento nella popolazione, tant'è che le conferenze stampa, la petizione e le manifestazioni a sostegno della prosecuzione fino a nuovo affidamento dell'attività sportiva, prudentemente interrotta dal consorzio stesso già prima delle disposizioni nazionali anti-pandemia, hanno raccolto migliaia di adesioni tra i cittadini e generato incredulità e scetticismo, invece, nei confronti della gestione commissariale del Comune; se non ritenga ragionevole e corretto sul piano amministrativo garantire la continuità d'uso dell'impianto sportivo alle associazioni sportive dilettantistiche che se ne servivano per gli allenamenti e come campo di gara per i rispettivi campionati, e tutto ciò nelle more della emanazione del bando, dello svolgimento della gara e dell'affidamento definitivo del Palamilone alle condizioni ritenute idonee, analogamente a quanto già fatto in situazioni simili da altri funzionari commissariali in altre realtà locali del Paese, al fine di consentire al consorzio di continuare a svolgere quel ruolo sociale che la comunità crotonese gli riconosce. Atto n. 3-01487 CORRADO MORONESE ANGRISANI DE LUCIA GRANATO PRESUTTO VANIN Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: risulta all'interrogante che San Felice a Cancello, piccolo comune del Casertano ricco di storia e tradizione, circa mezzo secolo fa sia stato teatro di un furto, commesso da ignoti, a danno della chiesa di San Felice Martire, patrono del paese; i ladri portarono via dalla Parrocchiale una splendida "Madonna con Bambino" in stile gotico (XIV secolo), scolpita in legno e dipinta, che era stata appena restaurata; la Vergine, seduta, con un lungo velo che dal capo coronato scende lungo il corpo avvolgendone la metà inferiore con un ricco panneggio, ha il viso e lo sguardo diretti davanti a sé e regge sulla coscia sinistra il piccolo Gesù, sostenendolo con la mano destra posata contro la schiena e la sinistra al grembo. Il Bambino, a capo scoperto, è rappresentato in piedi, di tre quarti, con la gamba sinistra leggermente avanzata; indosso una lunga tunica, ha la mano destra benedicente, mentre con la sinistra afferra le dita della mano materna; considerato che: