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Il Ministro del tesoro è autorizzato a provvedere, con propri decreti, al trasferimento di fondi, in termini di residui, competenza e cassa, dagli stati di previsione dei Ministeri dei lavori pubblici e dell'ambiente per l'anno finanziario 1990, a quello della Presidenza del Consiglio dei ministri per il medesimo anno, in attuazione dell'articolo 9 della legge 18 maggio 1989, n. 183. 16. Per gli acquisti di arredi, strumenti e attrezzature tecniche, di materiali e prodotti elettrici e telefonici, di materiali vari di cancelleria, di uniformi al personale, di automezzi di servizio, di prodotti informatici nonché per la fornitura di servizi occorrenti per il funzionamento degli uffici dell'Amministrazione centrale e periferica - compresi i servizi e le forniture considerati dal regio decreto 18 gennaio 1923, n. 94, e relative norme di applicazione - fatta eccezione per le aziende autonome, per i corpi militari o militarizzati, comprese le Forze di polizia, per l'Istituto superiore di sanità, per l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, per gli istituti centrali e periferici del Ministero per i beni culturali e ambientali e per gli uffici provinciali già autorizzati da specifica norma legislativa, il Ministro del tesoro è autorizzato a prelevare, con propri decreti, in termini di competenza e di cassa, dagli stanziamenti di bilancio delle singole Amministrazioni, ancorché in conto capitale, concernenti analoghe spese per acquisti, forniture o servizi, le somme occorrenti alla realizzazione dei programmi di acquisto formulati dalle Amministrazioni medesime in relazione alle effettive necessità. Le somme verranno trasferite nello stato di previsione del Ministero del tesoro, rubrica 26 "Provveditorato generale dello Stato", per provvedere all'esecuzione dei programmi di cui al presente comma. 17. Le somme previste per i rimborsi relativi ad imposte sono iscritte distintamente a riduzione dei rispettivi capitoli di entrata.