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– l'articolo 15 impegna le due Parti ad incoraggiare lo scambio di esperienze nel campo dei diritti umani e delle libertà civili e politiche, in quello delle pari opportunità tra i due sessi e della tutela delle minoranze etniche, culturali, linguistiche e religiose; – l'articolo 16 riguarda la promozione della cooperazione scientifica e tecnologica tra i due Paesi, in particolare nel campo della salvaguardia dell'ambiente, delle scienze agrarie, delle scienze basiche, delle scienze della salute, delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Questa cooperazione si realizza attraverso visite di esperti dei due Paesi, scambio di informazioni e documentazione, organizzazione di seminari, conferenze e mostre, studi e progetti di ricerca comuni ed ogni altra attività concordata dalle Parti nell'ambito delle finalità dell'Accordo in oggetto; – l'articolo 17, al fine di avviare la cooperazione scientifica e tecnologica, consente alle due Parti la stipula di specifici accordi ed intese tra università, enti di ricerca e associazioni scientifiche pubbliche dei due Paesi e la partecipazione congiunta a programmi multilaterali in tale ambito; – l'articolo 18 intende favorire la collaborazione delle due parti nei settori dell'archeologia, antropologia e scienze affini, della valorizzazione, conservazione e recupero del patrimonio culturale, anche a fini turistici, ed impegna le Parti contraenti a permettere missioni nel proprio territorio di studiosi attivi nei suddetti settori; – l'articolo 19 impegna le Parti a facilitare l'ingresso, la permanenza e l'uscita nel e dal proprio territorio delle persone, dei materiali e delle attrezzature dell'altra Parte che siano previsti nell'ambito delle attività indicate nel presente Accordo; – l'articolo 20 individua un ulteriore settore che vede le due Parti impegnate nella reciproca collaborazione: la protezione della proprietà intellettuale. Tale materia verrà approfondita ulteriormente e sviluppata mediante la successiva conclusione di un apposito Protocollo; – l'articolo 21 prevede l'istituzione di una Commissione mista ai fini dell'attuazione dell'Accordo, da convocarsi periodicamente, in base a quanto sarà concordato dalle Parti, alternativamente a Roma ed a Maputo, al fine di discutere i programmi esecutivi pluriennali; – l'articolo 22 vincola le Parti a non divulgare ad uno Stato terzo nessun documento o informazione, forniti nell'ambito del presente Accordo, senza previo accordo dell'altra Parte; – l'articolo 23 stabilisce che ogni controversia relativa all'interpretazione o all'applicazione delle disposizioni del presente Accordo verrà risolta amichevolmente con negoziati attraverso i canali diplomatici; – l'articolo 24 stabilisce che l'Atto internazionale potrà essere modificato in qualsiasi momento, con reciproco consenso, per via diplomatica, e dispone che le modifiche così concordate entreranno in vigore con le stesse procedure previste per l'entrata in vigore dell'Accordo; – l'articolo 25 stabilisce l'entrata in vigore e la durata dell'Accordo. L'Atto internazionale entrerà in vigore alla data della ricezione dell'ultima notifica con cui le Parti si informeranno per iscritto attraverso i canali diplomatici sull'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne necessarie per l'approvazione dell'Accordo. Esso avrà durata illimitata ma potrà essere denunciato per iscritto in qualsiasi momento.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Mozambico, fatto a Maputo l'11 luglio 2007. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 25 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 3, 4, 5, 8, 9, 10, 11, 16, 17 e 21, è autorizzata la spesa di 193.040 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 196.520 euro annui a decorrere dall'anno 2021. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 193.040 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e a 196.520 euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni dell'Accordo di cui all'articolo 1 della presente legge, ad esclusione degli articoli 3, 4, 5, 8, 9, 10, 11, 16, 17 e 21 dell'Accordo medesimo, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Agli eventuali oneri relativi all'articolo 24 dell'Accordo di cui all'articolo 1 si fa fronte con apposito provvedimento legislativo. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .