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PROTOCOLLO Nel firmare l'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Araba Siriana sulla Promozione e Protezione degli Investimenti, le Parti Contraenti hanno altresì concordato le seguenti clausole che formano parte integrante di detto Accordo. Disposizione generale Il presente Accordo e tutte le relative disposizioni riferite agli "investimenti", a condizione che essi siano effettuati in conformità con la legislazione della Parte Contraente sul cui territorio viene effettuato l'investimento, si applicano altresì alle seguenti attività associate: l'organizzazione, il controllo, il funzionamento, il mantenimento e la cessione di società, filiali, agenzie, uffici o altre organizzazioni per l'esercizio dell'attività commerciale; la ricezione di registrazioni, licenze, permessi ed altre autorizzazioni necessari per l'esercizio dell'attività commerciale; l'acquisizione, l'utilizzo e la cessione di beni di proprietà di ogni genere, ivi inclusa la proprietà intellettuale, nonché la relativa protezione; l'accesso al mercato finanziario, in particolare l'assunzione di prestiti, l'acquisto, la vendita e l'emissione di titoli azionari ed altri valori mobiliari e l'acquisto di valuta estera finalizzata alle importazioni necessarie per l'esercizio delle attività economiche; la commercializzazione di beni e servizi; l'approvvigionamento, la vendita e il trasporto di materie prime e prodotti lavorati, di energia, combustibili e mezzi di produzione; la diffusione di informazioni commerciali; 2. Con riferimento all'articolo 2 a) Ciascuna Parte Contraente accorderà ai cittadini dell'altra Parte Contraente, che si trovano sul suo territorio in relazione ad un investimento ai sensi del presente Accordo, condizioni di lavoro adeguate allo svolgimento delle loro attività professionali, in conformità con la propria legislazione. b) in conformità con le proprie leggi e regolamenti, ciascuna Parte Contraente disciplinerà nel modo più favorevole possibile le questioni relative all'ingresso, al soggiorno, al lavoro e alla circolazione sul suo territorio di cittadini dell'altra Parte Contraente e dei loro familiari che svolgano attività connesse con gli investimenti ai sensi del presente Accordo. c) alle persone giuridiche costituite in conformità con le leggi e i regolamenti vigenti di una Parte Contraente, possedute o controllate da investitori dell'altra Parte Contraente, sarà consentito impiegare personale direttivo di alto livello da esse scelto, indipendentemente dalla loro cittadinanza, in conformità con la legislazione della Parte Contraente ospitante. Con riferimento all'articolo 3 A tutte le attività riguardanti l'approvvigionamento, la vendita e il trasporto di materie prime e prodotti lavorati, energia, combustibili e mezzi di produzione, nonché ogni tipo di operazioni ivi connesse e, in qualche modo, legate ad attività imprenditoriali ai sensi del presente Accordo, sarà riservato, nel territorio di ciascuna Parte Contraente, un trattamento non meno favorevole di quello accordato ad attività ed iniziative analoghe intraprese da cittadini residenti o investitori cittadini di Paesi terzi. Con riferimento all'articolo 9 Ai sensi dell'articolo 9 (3) (b), l'arbitrato sarà condotto in conformità con i criteri arbitrali della Commissione delle Nazioni Unite sul Diritto Commerciale Internazionale (UNCITRAL), come previsto dalla Risoluzione dell'Assemblea Generale dell'ONU 31/98 del 15 dicembre 1976, nonché nel rispetto delle seguenti disposizioni: a) il Tribunale Arbitrale sarà composto da tre arbitri; qualora questi non siano cittadini di una delle Parti Contraenti, essi dovranno essere cittadini di Stati aventi relazioni diplomatiche con entrambe le Parti Contraenti. La nomina degli arbitri sarà effettuata dal Presidente dell'Istituto di Arbitrato della Camera di Stoccolma nella sua qualità di autorità preposta alle nomine. L'arbitrato si svolgerà a Stoccolma, salvo diverso accordo fra le due Parti dell'arbitrato. b) nel pronunciare la sua decisione, il Tribunale Arbitrale applicherà le disposizioni contenute nel presente Accordo, nonché i principi di diritto internazionale riconosciuti dalle due Parti Contraenti. Il riconoscimento e l'applicazione della decisione arbitrale nel territorio delle Parti Contraenti saranno disciplinati dalle rispettive legislazioni nazionali, in conformità con le Convenzioni internazionali in materia di cui esse siano parti. FATTO A Roma il 20 febbraio 2002 in due originali, ciascuno in lingua italiana, araba ed inglese, tutti i testi facenti ugualmente fede. In caso di divergenze, prevarrà il testo inglese. PER IL GOVERNO DELLA PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA ARABA SIRIANA Parte di provvedimento in formato grafico