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La violazione dei divieti di cui al comma 10 costituisce causa di decadenza dall'impiego ed è punita, ove il fatto non costituisca reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria pari, nel minimo, a 2.583 euro e, nel massimo, alla maggiore somma tra 25.823 euro e l'importo del corrispettivo percepito. 12. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono emanati, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, uno o più regolamenti volti a trasferire le ulteriori competenze connesse a quelle attribuite all'Autorità e alle autorità regionali dalla presente legge, nonché a riorganizzare o a sopprimere gli uffici e a rivedere le piante organiche delle amministrazioni pubbliche interessate dall'applicazione della presente legge. 13. A decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di cui al comma 12 sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano gli uffici soppressi o riorganizzati. 14. I regolamenti di cui al comma 12 indicano espressamente le disposizioni abrogate ai sensi del comma 13. 15. Il soggetto esercente il servizio consultoriale familiare predispone un regolamento di servizio nel rispetto dei princìpi di cui alla presente legge. 16. All'onere derivante dall'istituzione e dal funzionamento dell'Autorità e delle autorità regionali, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 17. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 29. (Norme transitorie e finali) 1. All'Autorità e alle autorità regionali sono trasferite, secondo le rispettive competenze nazionali e regionali, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le funzioni amministrative esercitate da organi statali e da altri enti e amministrazioni pubblici, anche a ordinamento autonomo, relative alle loro attribuzioni. Sono fatte salve le funzioni di indirizzo nei settori spettanti al Governo e le attribuzioni riservate alle autonomie locali. 2. Restano ferme le competenze e le attribuzioni delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni adottano le norme necessarie per l'attuazione, in sede regionale, della presente legge. Art. 30. (Abrogazioni) 1. La legge 29 luglio 1975, n. 405, è abrogata. 2. L'articolo 2 della legge 22 maggio 1978, n. 194, è abrogato. Art. 31. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .