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Credo che il Partito Democratico con i propri senatori - in modo particolare voglio ringraziare il presidente D'Alfonso, i senatori Misiani, Manca, Nannicini, Rojc, Parrini, Mirabelli, Ferrari e Malpezzi - abbia dato un contributo positivo per migliorare questo decreto. Per tutte queste ragioni, il PD voterà a favore. Infine, Presidente, mi sia consentita un'ultima battuta grata di congedo: ho affrontato l'impegno di questi anni in Parlamento con disciplina e onore, rappresentando la Nazione e dando il mio contributo politico. Non sarò presente nel prossimo Parlamento, ma voglio augurare buon lavoro a chi ci sarà e invitare fin da subito ad avere cura e tutela della valorizzazione del potere legislativo, che è una necessità inderogabile per il Paese e per chiunque lo rappresenti. (Applausi) . PRESIDENTE. La ringrazio e il migliore augurio che le posso fare è di avere, dopo quelli della vita parlamentare, successi nella vita non parlamentare. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Senatrice De Petris, lei è stata la più presente in fase di interventi e le riconosciamo il record assoluto. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, questa sarà la mia ultima dichiarazione di voto e, quindi, non avrete più il dispiacere di ascoltarmi. All'inizio di questo mio intervento approfitto per fare un ringraziamento. Ho passato lunghi anni qui al Senato, nel corso dei quali ho imparato molto e voglio ringraziare davvero molto tutti i funzionari - così come tutto il personale del Senato - per me sono stati maestri e guida. Ringrazio altresì tutti i colleghi con cui ho condiviso molti di questi anni. Il decreto-legge che oggi ci apprestiamo a convertire cerca, per quanto possibile - ovviamente sono tutti interventi abbastanza parziali - di intervenire su una crisi drammatica, che è energetica e di conseguenza sociale, a causa del combinato disposto di inflazione e crisi energetica. Si tratta di interventi che servono a tamponare una situazione e non a risolverla, per cui vanno benissimo il bonus sociale, lo stop alle modifiche ai contratti di energia, la proroga dei tagli alle bollette, il bonus energia alle imprese, il taglio accise, i 40 milioni per il trasporto pubblico locale che ha avuto ovviamente un aumento di costi. C'è una serie di interventi assolutamente fondamentali: penso anche al bonus siccità e allo stato d'emergenza per il rischio idrico. Si tratta ovviamente di decreti di un Governo che è in carica soltanto per gli affari correnti. Noi abbiamo fatto il nostro dovere in Parlamento e ringrazio anche per il lavoro fatto negli ultimi giorni, che è stato non semplice e complicato, ma che ha portato a migliorare il decreto-legge in esame e - anche se fino all'ultimo abbiamo dovuto penare - a trovare una soluzione, un'indicazione per quanto riguarda il superbonus. Voglio dire qui con chiarezza che vi è stata un'ostilità su una questione che si poteva risolvere molto tempo fa, come il sottosegretario Freni sa perfettamente. Ripeto: su tale questione le ostilità non sono state mai nascoste. Qualche mese fa le cose sarebbero andate anche diversamente se si fossero affrontate. Lo dico se non altro pensando all'angoscia che abbiamo prodotto in moltissime imprese che rischiavano il fallimento e di mettere sulla strada migliaia e migliaia di lavoratori e le loro famiglie. È una soluzione che risolve tutto? No, ma certamente dà in questo momento un po' di certezze. L'altra questione è quella della scuola. Noi fino all'ultimo abbiamo insistito per trovare una soluzione che fosse più adeguata. Devo dire che alla fine abbiamo apportato delle modifiche che non risolvono tutti i problemi, ma che sono un punto di partenza per arrivare a eliminare delle norme che - a nostro avviso - arrecano soltanto danno alla scuola e agli insegnanti. Detto questo, annunciamo il nostro voto favorevole e rinnovo il mio saluto. Ci vedremo fuori dal Senato. (Applausi) . PRESIDENTE. La ringrazio, senatrice De Petris. Se me lo consente, vorrei dire che ci mancherà, mancherà a tutta l'Assemblea. (Applausi) . GALLONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, Governo, colleghi, fare presto e bene è l'obiettivo di Forza Italia per aiutare il Paese. Il lavoro del Parlamento non si ferma. Il Paese, i cittadini, le imprese, le famiglie, gli artigiani, gli agricoltori, i professionisti di ogni settore, la scuola, l'università e la sanità hanno bisogno di sostegno nell'immediato e di misure strutturali di visione nel medio e lungo periodo. Oggi pensiamo ai sostegni nell'immediato. Approviamo il secondo decreto-legge aiuti che segue il primo provvedimento di emergenza già approvato, entrambi con la finalità di intervenire per contrastare il caro energia, il caro carburante e l'emergenza idrica provocata dalla siccità estiva, ma anche per sostenere gli enti territoriali in favore delle politiche sociali, al fine di tutelare il potere d'acquisto e rilanciare gli investimenti. Le cause degli aumenti esponenziali sono note, gli effetti sono devastanti, ma noi siamo pronti ad affrontarli con l'auspicio che il prossimo sarà un Governo che guarda tutto nella stessa direzione e affronterà con impegno, determinazione e visione competente e concreta tutte le questioni aperte. Ora bisogna mettere in atto le contromisure necessarie nell'immediato, nel breve, nel medio e nel lungo periodo. La somma degli aiuti previsti da questo e dai decreti precedenti supera i 34 miliardi di euro, ai quali si dovrebbero unire altri 13,6 annunciati dal Governo; oltre 47 miliardi iniettati nell'economia reale, più di un'intera manovra di bilancio. Probabilmente ne serviranno altri, posto che i maggiori oneri per l'energia si aggirano attorno ai 3 punti del PIL. Subito dopo voteremo proprio questa variazione di bilancio per consentire al nuovo Governo di intervenire nuovamente. I temi li conosciamo: il contrasto al caro energia e carburanti; il sostegno ai problemi insorti dopo la lunga emergenza idrica e agli enti territoriali; i sostegni previsti per le politiche sociali e per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie; le misure per il rilancio degli investimenti. Siamo riusciti a chiudere questo decreto nei tempi stabiliti, nonostante una costruzione non facile a causa delle solite prese di posizione dissonanti di alcuni Gruppi. (Applausi) . Questa è comunque la prova che senza temi divisivi a rallentare, senza lo spauracchio della sfiducia e con vero senso di responsabilità, si può intervenire con la necessaria sollecitudine ed ecco perché ribadisco la necessità di un Governo che guardi tutto nella stessa direzione. Al Paese serve oggi più che mai un Governo politico, sostenuto da un Parlamento in cui la maggioranza sia omogenea; un Governo con l'anima e le idee chiare per dare indirizzi precisi è fondamentale, perché è impietosa la fotografia.