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Penso ai tanti italiani che hanno contratto il virus e perso la vita mentre erano impegnati ad assistere gli ammalati o a garantire i servizi essenziali. Il loro sacrificio, il loro esempio, deve restare impresso nella nostra memoria di persone e di popolo. È per rispetto nei confronti di tanta sofferenza, è per vincere l'orrore di una morte che giorno dopo giorno ha perso i tratti dell'umana pietà che le istituzioni hanno il dovere di impegnarsi con ancora maggiore determinazione, coraggio e risolutezza per portare l'Italia fuori dall'emergenza. Abbiamo chiesto ai cittadini rigore, senso di responsabilità, sacrifici importanti sul piano umano, sociale, economico e lavorativo; adesso è il momento di non lasciarli soli; adesso è il momento di far sentire concretamente che le istituzioni ci sono e che sono al loro fianco. Non ci sono parole per ringraziare i nostri medici, gli infermieri, i ricercatori, i sacerdoti, le Forze dell'ordine, i volontari, insieme a tutti coloro che sono in prima linea tutti i giorni per portarci fuori dall'emergenza. Il loro impegno è la più bella espressione dello spirito, della generosità, dell'energia vitale del nostro Paese. Auspico quindi che i nostri lavori odierni e dei prossimi giorni possano svolgersi in un clima di forte cooperazione e di dialogo aperto e costruttivo tra tutte le forze politiche e tra il Parlamento e il Governo. Questo dobbiamo alla memoria dei nostri defunti. Questo dobbiamo all'interesse superiore della salute e della sicurezza di tutti gli italiani. Stringendoci al dolore delle famiglie e di tutti i nostri cittadini, invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi). Sulla scomparsa di Vittoria Francesca Maria Bogo Deledda PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Signori senatori, vorrei rivolgere un sentito pensiero di cordoglio e di vicinanza ai familiari, ai parenti e agli amici della senatrice Vittoria Francesca Maria Bogo Deledda. Donna di vivace intelligenza e grande sensibilità, Vittoria Bogo Deledda ha sempre dato prova nell'attività professionale, così come nell'impegno politico, di forte attenzione verso il mondo della cultura e del sociale, di chi è più debole, di chi versa in situazioni di difficoltà; un'attenzione che ha contraddistinto anche la sua attività parlamentare, facendosi promotrice di disegni di legge in materia di assistenza domiciliare, di salario minimo, di tutela dei beni naturali. Con la sua prematura scomparsa, il Senato perde una donna di grandi qualità umane, sempre aperta al dialogo e al confronto costruttivo, una donna forte che, fino a quando la malattia gliene ha dato la possibilità, non ha fatto mai venire meno il suo impegno e la sua passione per gli ideali in cui credeva; un esempio per le istituzioni e per tutta la comunità. Invito a un minuto di raccoglimento. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi). FENU (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FENU (M5S) . Signor Presidente, a nome di tutti i colleghi, in particolare di quelli sardi che non interverranno considerata la situazione straordinaria in cui si svolge questa seduta, oggi desidero ricordare la collega senatrice Vittoria Bogo Deledda, che il 17 marzo scorso ci ha lasciato dopo una lunga e dolorosa malattia. Ho incontrato Vittoria per la prima volta durante la campagna elettorale del febbraio 2018 in Sardegna, ma è stato proprio tra i banchi del Senato, a Roma, e nei viaggi tra la Sardegna e Roma che ne ho apprezzato le qualità umane. Vittoria era una donna di valore, colta e generosa che non amava tanto parlare di sé. Ho avuto percezione delle sue qualità quando si è offerta di aiutarmi in un momento di difficoltà. Ha voluto ascoltarmi e consigliarmi perché teneva a farlo, perché lo sapeva fare, perché lo aveva fatto per gli altri per tutta la vita. Vittoria ha lavorato tanti anni come responsabile dei servizi sociali del Comune dove viveva. Il normale orario di lavoro non era sufficiente per ascoltare e soddisfare tutte le richieste di aiuto delle persone; le riceveva anche a casa sua fuori dall'orario di lavoro, fino a tarda sera. Ascoltava i loro problemi e si prodigava per offrire loro un aiuto, molto spesso con mezzi personali e pregando chi riceveva il suo aiuto di mantenere il riserbo. Lo ha fatto sempre fino all'ultimo momento. Pochi giorni prima di morire - pochi giorni fa - durante l'attuale emergenza sanitaria aveva chiesto al marito di acquistare un computer per una famiglia con figli piccoli che dovevano seguire le lezioni della maestra a distanza in teleconferenza e non avevano strumenti per farlo. Ho appreso, dopo la sua morte, altre storie, simili a questa, di sostegno umano, morale ed economico a persone in difficoltà. Aveva anche un innato e forte senso di giustizia che cercava di declinare nella sua azione quotidiana. Questo suo carattere, insieme alle situazioni lavorative che ha vissuto e che implicavano un intenso coinvolgimento emotivo, responsabilità morali e stress molto elevati, ha fatto conoscere a Vittoria la sindrome di burnout , un terribile disagio psicofisico che l'ha costretta ad allontanarsi dal suo lavoro; un disagio che successivamente, una volta eletta in Senato, è stato brutalmente banalizzato e ingiustamente strumentalizzato in una campagna mediatica ignobile. Vittoria è riuscita a superare quell'attacco dal quale, forse, non l'abbiamo sufficientemente protetta e ha proseguito la sua attività parlamentare portando avanti le sue idee e i suoi propositi con dedizione e competenza nel suo territorio e in Senato. Poco prima del suo ultimo intervento in Aula, il 3 luglio 2018, aveva appreso della malattia che l'avrebbe accompagnata fino al 17 marzo scorso. Nonostante questo, non ha voluto rinunciare al suo intervento. Voleva parlare della sua terra che amava, o dell'improprio colonialismo industriale che ha lasciato nell'isola macerie occupazionali e ambientali e dell'attività autoreferenziale dei politici artefici di tale degrado. Voleva affermare la volontà di non avallare più azioni predatorie sulla Sardegna. La senatrice Vittoria Bogo Deledda è stata tutto questo, ma anche poetessa e una donna gentile, riservata e perbene. Cara Vittoria, mi dispiace che tu abbia avuto così poco tempo per mostrare al Parlamento e al Paese il tuo valore umano. Lo hai mostrato a tutte le persone che ti hanno conosciuto e a cui hai fatto del bene, che serberanno per sempre il tuo dolce ricordo. Il Senato perde una brava senatrice, la tua terra perde una vera sarda. Alla tua famiglia e ai tuoi cari giungano tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ciao Vittoria. (Applausi). Sui lavori del Senato Discussione e reiezione di proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo, riunitasi ieri, ha stabilito che la discussione del decreto-legge recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da coronavirus abbia inizio nella giornata di mercoledì 8 aprile.