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- - - Como, 12 dicembre 1967 MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO DELLE PUBBLICHE UFFICIO DEL GENIO CIVILE COSTRUZIONI CANTONE TICINO COMO UFFICIO STRADE NAZIONALI BELLINZONA SISTEMAZIONE DEL BREGGIA INTERNAZIONALE PREMESSO: - Che sino dal 1960 gli Organi Tecnici della Confederazione Elvetica ebbero a prospettare all'Ufficio del Genio Civile di Como l'opportunità di radicali opere di sistemazione del tronco idraulico del Torrente Breggia, che costituisce confine fra la Repubblica italiana e la Confederazione Elvetica nelle zone di Brogeda/Pizzamiglio/Maslianico nei Comuni di Como, Maslianico (Italia), Chiasso e di Vacallo (Svizzera); - Che, in seguito a ripetuti contatti tra l'Ufficio del Genio Civile di Como e l'Ufficio Strade Nazionali di Bellinzona, interessati alla detta sistemazione in relazione all'apertura del nuovo Valico di Brogeda, è stata riscontrata la necessità inderogabile di detta sistemazione; - Che in relazione a ciò è stato concordato tra il medesimo Ufficio Strade Nazionali Svizzere, e l'Ufficio del Genio Civile di Como, di addivenire alla compilazione di apposito progetto inteso a definire nei suoi particolari la sistemazione suddetta; - Che per un accurato studio della questione è stato altresì costruito, a cura del predetto Ufficio Strade Nazionali, apposito modello idraulico nella stazione Sperimentale della OFIMA in Brissago (Canton Ticino), modello sul quale, sotto la sorveglianza dei due predetti Uffici, sono state eseguite le prove idrauliche intese a meglio determinare la forma e la consistenza dell'alveo del citato corso d'acqua e delle sue sponde; - Che, anche a seguito delle predette prove, è risultata la necessità di addivenire alla realizzazione delle seguenti opere: A) Costruzione di un manufatto di confluenza e tranquillizzazione dei torrenti Breggia e Faloppia al termine delle rispettive aste fluviali; B) Costruzione di un nuovo muraglione in sponda sinistra (Svizzera), secondo una curva determinata attraverso le suindicate prove su modello dalla suddetta confluenza sino all'esistente briglia di Pizzamiglio; C) Costruzione di un muro di sponda in destra (Italia) per un tratto di circa m. 120 e di una difesa spondale nel tronco successivo sino alla predetta briglia di Pizzamiglio; D) Scavo in alveo per la realizzazione del profilo di fondo dell'alveo e rivestimento del fondo stesso dal termine delle opere di confluenza Breggia-Faloppia sino alla briglia di Pizzamiglio, da attuarsi mediante doppio tappeto/scogliera di pietrame a secco; E) Opere di sistemazione e consolidamento a valle dell'esistente briglia di Pizzamiglio secondo le necessità dei due Paesi con costruzione di opere spondali e di due soglie di fondo, nonché con le necessarie opere di raccordo terminali del tronco idraulico oltre la soglia di fondo più a valle per un tratto di ml. 100. PRESO ATTO: - Che da parte Svizzera sono state raccolte le seguenti richieste del Genio Civile di Como, quali preliminari per l'esame della situazione prospettata e riguardanti in particolare: 1. La progettazione delle opere descritte dal punto A) al punto E), tenendo conto dei seguenti dati di base: - Onda di piena 350 mc./sec. - Quota invariata del fondo in corrispondenza al briglione di Pizzamiglio - Eliminazione dei maggiori trasporti solidi, già verificatisi negli ultimi anni a valle della briglia di Pizzamiglio. 2. La costruzione di una sacca di trattenuta di materiale sul torrente Breggia in località Ghitello, all'uscita del torrente dalla gola montana, per una cubatura totale di mc. 50.000 circa e utile di mc. 17.000 circa. 3. La costruzione di altre sacche di trattenuta sul bacino del torrente Faloppia, in corrispondenza dei suoi tributari (Riali del Penz, torrente Raggio, torrenti di Novazzano), per un ulteriore cubatura utile di mc. 2.600. 4. L'impegno di studiare in comune quegli ulteriori interventi sul torrente Faloppia intesi ad evitare possibili trasporti solidi a valle. - Che dopo la redazione di detto progetto di massima e l'accettazione da parte svizzera delle richieste formulate dal Genio Civile di Como, si deve procedere, salvo l'approvazione dei superiori organi dei due Stati, ad un piano di ripartizione degli oneri, basato sulle reali necessità dei lavori nei territori dei due Stati: I sottoscritti Dott. Ing. Carlo Del Pecchia, Ingegnere Capo dell'Ufficio del Genio Civile di Como, Ing. Renato Colombi, Capo dell'Ufficio Strade Nazionali Svizzere in Bellinzona, riunitisi in Brissago il giorno 12 dicembre 1967 CONSIDERATO - Che le opere di confluenza ed il muraglione di sinistra fino alla briglia di Pizzamiglio costituiscono parte di interesse esclusivamente svizzero, così come il muraglione di destra fino alla predetta briglia costituisce parte di interesse esclusivamente italiano, in quanto tendenti a dare un assetto definitivo al corso d'acqua, sia alle opere esistenti e sovrastanti, sia a quelle in corso di realizzazione nei territori dei due Stati; - Che il rivestimento di fondo costituisce opera di preminente interesse elvetico, in quanto esso è di protezione non solo dei muri di sponda, ma anche delle opere di confluenza; - Che l'esecuzione delle opere a valle della briglia di Pizzamiglio interessano ambedue gli Stati, per la loro funzione di protezione degli argini e, prevalentemente, la Repubblica italiana per la loro funzione di trattenuta dei materiali. Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti, per i motivi di cui sopra e fatta salva l'approvazione degli Organi competenti dei due Stati e la programmazione dei finanziamenti relativi, concordano quanto appresso: 1. Le opere di confluenza di cui alla lettera A) nonché il muraglione di cui alla lettera B), siano da costruirsi a carico della Confederazione Elvetica. 2. Il muraglione di cui alla lettera C) sia da realizzarsi a carico dello Stato italiano. 3. Il rivestimento del fondo di cui alla lettera D) sia da costruirsi con assunzione della spesa per 2/3 (due terzi) a carico della Confederazione Elvetica e per 1/3 (un terzo) a carico dello Stato italiano. 4. Lo scavo in alveo del tratto da rivestire sia da eseguire per metà della spesa a carico della Confederazione Elvetica e per metà a carico dello Stato italiano. 5. Le opere di sistemazione di cui alla lettera E) fino e compresa la seconda soglia di stabilimento del fondo da costruirsi a valle dell'attuale ponte in ferro della strada per Maslianico, sia da realizzarsi per 1/3 (un terzo) della spesa a carico della Confederazione Elvetica e per 2/3 (due terzi) a carico dello Stato italiano. FATTO letto e confermato il presente verbale viene sottoscritto dagli intervenuti.