[pronunce]

che è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, chiedendo che sia disposta la restituzione degli atti al giudice rimettente o in subordine la questione sia dichiarata inammissibile, osservando che, dopo il deposito dell'ordinanza di rimessione, è entrato in vigore il decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 195 (Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante codice del processo amministrativo a norma dell'art 44, comma 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2011, n. 273, che ha sostituito la disposizione contenuta nell'art. 135, comma 1, lettera e), oggi impugnato, per cui il nuovo testo prevede che sono devolute alla competenza inderogabile del TAR del Lazio «le controversie aventi ad oggetto le ordinanze e i provvedimenti commissariali adottati in tutte le situazioni di emergenza dichiarate ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225». Considerato che il Tribunale amministrativo regionale per la Campania dubita della legittimità costituzionale degli articoli 135, comma 1, lettera e), 15, comma 5, e 16, comma 1, del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), in riferimento agli artt. 3, 24, 25, 76, 111 e 125 della Costituzione; che l'art. 135, comma 1, lettera e), è stato modificato dall'art. 1, comma 1, lettera nn), n. 3), del decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 195 (Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante codice del processo amministrativo a norma dell'articolo 44, comma 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69), che ha eliminato il riferimento all'art. 133, lettera p), del medesimo testo normativo; che il nuovo testo dell'art. 135 del d.lgs. n. 195 del 2011, alla lettera e) prevede ora espressamente la competenza inderogabile del TAR del Lazio solo per le controversie aventi ad oggetto le ordinanze e i provvedimenti commissariali adottati in tutte le situazioni di emergenza dichiarate ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n. 225 (Istituzione del servizio nazionale della protezione civile); che il d.lgs. n. 195 del 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2011, n. 273, senza alcuna specifica previsione circa la data di entrata in vigore, risulta entrato in vigore successivamente alla pubblicazione dell'ordinanza di rimessione; che, a seguito di tale modifica normativa non sono più attribuite alla competenza inderogabile del TAR del Lazio, sede di Roma, le controversie alla complessiva azione di gestione del ciclo dei rifiuti; che, pertanto, la disposizione censurata è stata modificata nel senso auspicato dal giudice rimettente, in quanto per le controversie attinenti alla complessiva azione di gestione del ciclo dei rifiuti devono applicarsi i criteri di riparto della competenza di cui all'art. 13 del d.lgs. n. 104 del 2010; che, di conseguenza, deve essere ordinata la restituzione degli atti al giudice rimettente affinché rivaluti, alla luce del descritto ius superveniens, la persistente rilevanza delle questioni nel giudizio a quo, come già disposto da questa Corte con le ordinanze n. 56 e n. 132 del 2012 per identiche questioni sollevate dal medesimo Tribunale amministrativo regionale.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale per la Campania. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 luglio 2012. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Sergio MATTARELLA, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'11 luglio 2012. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI