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(Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Rojc. Ne ha facoltà. ROJC (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, affrontare questo disegno di legge di bilancio è stato molto difficile a causa della pesantissima eredità che questo Governo, dopo qualche mese appena, si è trovato sulle spalle. Ma di fronte alla grande responsabilità, al bene per il Paese, non è scappato, anzi. Oggi possiamo dire che gli obiettivi principali sono stati raggiunti: innanzitutto la sterilizzazione delle clausole dell'IVA, che non era per nulla scontato. Sono tra coloro che sostengono che Salvini abbia provocato la crisi e chiesto le elezioni, perché consapevole che non sarebbe mai riuscito a bloccare gli aumenti dell'IVA; quel fardello si sarebbe scaricato sui cittadini e sulle famiglie. Noi lo abbiamo impedito e oggi possiamo dire alle famiglie italiane che non vi sarà alcun aumento e che il disegno di far pagare loro tra 500 e 600 euro annui in più è stato evitato. L'avere impegnato 23 miliardi di euro per evitare l'aumento dell'IVA ha lasciato poco spazio per altri interventi, che comunque noi pensiamo siano fondamentali per aumentare la crescita e l'economia del nostro Paese. Eppure, nonostante margini così esigui, questo disegno di legge di bilancio centra obiettivi significativi e impensabili fino a qualche settimana fa, come il taglio significativo delle tasse sul lavoro e una riduzione delle tasse sul reddito a favore dei lavoratori dipendenti. Abbiamo istituito un Fondo unico per la famiglia, che torna a essere centrale nelle scelte di finanza pubblica del Governo. Decidere di investire sul sistema sociale per la famiglia è una grande scelta riformatrice, di cui sono grata al Governo. Aver aumentato di 600 milioni il Fondo e aver, dal 1° gennaio, assicurato gli asili nido gratuiti per la stragrande maggioranza delle famiglie italiane significa aver compiuto scelte strategiche rilevanti. Non è, infatti, pensabile arginare la crisi derivante dal calo demografico senza pensare di sostenere fattivamente le famiglie. Nel 2018 il 12,4 per cento delle famiglie italiane non hanno iscritto i propri figli negli asili nido per costi troppo onerosi. È un cambio di paradigma rispetto alle politiche precedenti, di cui andare fieri, perché rimettere al centro dei nostri impegni la famiglia e le esigenze concrete della famiglia significa fare gli interessi concreti del Paese. Vorrei sottolineare a questo proposito una cosa che mi sta particolarmente a cuore e che questo Governo ha recepito: aumentare in modo significativo le risorse del Fondo per la disabilità e la non autosufficienza significa impegnarsi veramente per la formazione delle persone con disabilità, creare una banca dati per il loro collocamento mirato, dare sostegno vero alle famiglie, che hanno il diritto di non sentirsi abbandonate, come ci hanno fatto presente tutte le associazioni del mio territorio che si occupano di disabilità (associazioni di volontari, professionisti e familiari), nel tavolo di coordinamento che abbiamo istituito e che spero diventi presto una realtà regionale e nazionale consolidata, che ci darà modo di portare all'attenzione delle istituzioni le esigenze reali delle famiglie con malati o disabili. Un investimento sul futuro è rappresentato dalla cosiddetta green economy . Questa manovra è coraggiosa, perché decide di mettere molte risorse a favore della sostenibilità ambientale e quindi pone un'ipoteca propositiva sul nostro futuro: 55 miliardi in quindici anni, di cui 9 per il prossimo triennio. Si abolisce il ticket sulla sanità: questa è una misura di civiltà, oltre che di aiuto concreto per gli anziani e per tutti coloro che necessitano di prestazioni sanitarie. Dobbiamo avere più coraggio di rivendicarlo come un grande merito per il Governo e la maggioranza che lo sostiene. In questo quadro di scelte generali di cui andare fieri, rivendico anche molte scelte positive che abbiamo ottenuto per una Regione di confine come il Friuli-Venezia Giulia, dal sostegno a una realtà scientifica di importanza mondiale, come la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (SISSA), a cui il Governo leghista del Friuli-Venezia Giulia ha tolto 500.000 euro di finanziamento, prontamente restituiti dal nostro Governo, all'emendamento che consente di assumere personale nella sanità in Friuli-Venezia Giulia. È stato infatti accolto l'emendamento che abroga l'obbligo per le Regioni e le Province autonome di mantenere il taglio dei costi del personale; un risultato importantissimo per le esigenze del nostro sistema sanitario regionale, finora penalizzato da una norma inserita dalla Lega nel decreto-legge n. 35 del 2019 (cosiddetto decreto Calabria). Va sottolineata dunque la soddisfazione per aver tolto una grave penalizzazione oggettiva della sanità e un vulnus all'autonomia della Regione, anche perché non si può pensare di delegare esclusivamente al settore privato la sanità, come sta facendo il Governo leghista del Friuli-Venezia Giulia, e di depauperare e indebolire la sanità pubblica, che è bene di tutti. Permettetemi di concludere con una nota di apprezzamento per le richieste (seppur soddisfatte purtroppo solo in minima parte, a causa dell'eredità di quel buco di 23 miliardi che ci siamo visti costretti a coprire) che ci vengono fatte da tutto il reparto difesa e Forze dell'ordine. Il nostro impegno in tal senso non si esaurisce di certo con questa legge di bilancio. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Caligiuri. Ne ha facoltà. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, gentili colleghi, siamo dunque giunti - non so se dire finalmente, viste le conclusioni - alla discussione della legge di bilancio 2020, che ormai in tutto il Paese è tristemente nota come la legge delle tasse e delle manette. (Commenti del senatore Mirabelli) . Parliamo di tasse, tanto per citarne alcune, sullo zucchero e sulla plastica; aggiungerei anche la possibilità data ai Comuni e ad altri enti di arrivare al pignoramento dei conti correnti dei cittadini che risultano morosi in modo molto più veloce rispetto a quanto avviene oggi, bypassando l'emissione della cartella esattoriale. Non è una tassa, ma un ennesimo affronto agli italiani, ed è quindi giusto parlarne. MIRABELLI (PD) . Agli italiani che non pagano. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Dicevo che queste tasse sono purtroppo tristemente note. In una ipotetica hit parade non avrebbero rivali, la scalerebbero e arriverebbero ai primi posti. Anche se rinviate di pochi mesi, esse rappresentano lo specchio reale, purtroppo vero, di chi questo Paese sta provando - maldestramente, in realtà - a governare. Nessuna visione del futuro, nessun investimento serio per la crescita, nessun taglio della spesa improduttiva, ma solo tasse, tasse e ancora tasse. Il Paese è compatto nel bocciare la ricetta economica del vostro Governo: Confindustria per l'assurda tassa sulla plastica; la Corte dei conti ha parlato di mancanza di un quadro organico;