[pronunce]

che l'ordinanza di rimessione omette totalmente di descrivere la fattispecie oggetto del giudizio a quo (e, in particolare, le ragioni sulle quali si fonda l'opposizione alla sanzione amministrativa), in tal modo impedendo ogni valutazione della rilevanza della questione sollevata, e ciò anche con riferimento all'applicabilità al caso di specie del censurato art. 142, comma 6, del decreto legislativo n. 285 del 1992 ovvero del decreto-legge 20 giugno 2002 n. 121 (Disposizioni urgenti per garantire la sicurezza nella circolazione stradale), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168; che, conseguentemente, la questione deve essere dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, primo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 142, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, dal Giudice di pace di Grumello del Monte con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 luglio 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 luglio 2004. Il Cancelliere F.to: MELATTI