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Gli incarichi di cui al presente articolo hanno validità non superiore all'anno finanziario, possono essere rinnovati e possono essere conferiti fino alla metà degli uffici istituiti con il presente decreto. I requisiti professionali degli aspiranti all'incarico, le incompatibilità ed i compensi, differenziati in relazione al traffico del posto di frontiera ed all'eventuale disagio della sede, sono fissati con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro del tesoro, sentito il Consiglio sanitario nazionale. I dirigenti degli uffici sanitari e veterinari di porto, aeroporto e confine in caso di necessità e previo nulla-osta del Ministro della sanità possono chiedere alle regioni competenti l'assegnazione per comando di personale delle unità sanitarie locali o della regione che sia necessario per periodi brevi non superiori a tre mesi". - Il testo dell'art. 21 del D.P.R. 31 luglio 1980, n. 619, è il seguente: "Art. 21 (Coordinamento degli interventi per la radioprotezione dei lavoratori e delle popolazioni). - In relazione a quanto disposto dall'art. 23, ottavo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, è istituito un Comitato di coordinamento tra l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, l'Istituto superiore di sanità, il Consiglio nazionale delle ricerche e la Direzione di sicurezza nucleare e protezione sanitaria del CNEN. Il Comitato è costituito da dodici membri, tre per ciascuno dei predetti organismi, designati dai direttori di istituto e dai rappresentanti dei suddetti enti ed è presieduto dal Ministro della sanità. Sono compiti del Comitato: 1) assicurare l'omogeneità di approccio e l'uniformità di interpretazione dei criteri di sicurezza per i lavoratori e per le popolazioni esposti ai rischi di radiazioni ionizzanti; 2) coordinare le attività di consulenza in materia di radioprotezione nei confronti degli enti territoriali e locali; 3) coordinare le azioni di cui al punto 4) dell'art. 3 per quanto attiene alla radioprotezione". - Si riporta l'art. 11 del D.P.R. 31 luglio 1980, n. 620: "Art. 11 (Comitato di rappresentanza degli assistiti). - Presso il Ministero della sanità è costituito il comitato di rappresentanza degli assistiti, che dura in carica quattro anni, composto da un rappresentante del Ministero della sanità, che lo presiede, da cinque rappresentanti del personale navigante marittimo e da tre rappresentanti del personale navigante dell'aviazione civile, designati dalle organizzazioni sindacali nazionali di categoria maggiormente rappresentative. Il comitato elegge tra i suoi componenti due vice presidenti. Il comitato esprime pareri consultivi sui regolamenti e sui decreti relativi all'assistenza sanitaria al personale navigante e formula proposte per il miglioramento della prevenzione e dell'assistenza stessa. Il comitato si riunisce almeno ogni semestre ed altresì ogni qualvolta il Ministro della sanità lo ritenga opportuno". - Si trascrivono gli articoli 10 e 11 del D.P.R. 24 novembre 1981, n. 927: "Art. 10. - Per l'espletamento dei compiti indicati dall'art. 7 del presente decreto, presso il Ministero della sanità è costituita una commissione consultiva composta dai seguenti membri o dai loro sostituti: il direttore generale per l'igiene pubblica del Ministero della sanità che la presiede; un funzionario tecnico della Direzione generale per l'igiene pubblica del Ministero della sanità; un funzionario tecnico della Direzione generale del servizio farmaceutico del Ministero della sanità; un funzionario tecnico della Direzione generale per l'igiene degli alimenti e la nutrizione del Ministero della sanità; cinque funzionari tecnici dell'Istituto superiore di sanità, di cui un esperto nell'inventario nazionale delle sostanze chimiche, un esperto nelle proprietà chimico-fisiche, un esperto nelle proprietà tossicologiche, un esperto nelle proprietà mutagenetiche, cancerogenetiche e teratogenetiche, un esperto nelle proprietà ecotossicologiche delle sostanze chimiche; due funzionari della Direzione generale per la produzione industriale del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato; due funzionari del Ministero dell'interno, di cui uno della Direzione generale per la pubblica sicurezza ed uno della Direzione generale per la protezione civile; un funzionario del Ministero del lavoro e della previdenza sociale; un funzionario tecnico dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza nel lavoro. Per lo svolgimento dei lavori, la commissione può organizzarsi in sottogruppi ed avvalersi dell'opera di esperti secondo la legislazione vigente. Le funzioni di segreteria sono affidate ad un funzionario delle carriere direttive tecniche del Ministero della sanità. La commissione dura in carica quattro anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati". "Art. 11. - La commissione, di cui al precedente art. 10, provvede: a) ad esaminare le notifiche di cui agli articoli 6 e 7, con particolare riferimento ai compiti assegnati al Ministero della sanità; b) ad esprimere parere sulle proposte di classificazione ed etichettatura, nonché sulle proposte di raccomandazioni per la sicurezza di impiego delle sostanze notificate; c) ad esprimere parere, su richiesta del Ministro della sanità, su ogni altra questione inerente alle sostanze ed ai preparati pericolosi relativamente agli aspetti considerati dalla vigente normativa; d) a promuovere, ove lo ritenga necessario, la richiesta del parere del Consiglio superiore di sanità". - Il testo dell'art. 15, commi 2 e 3, della legge 26 aprile 1982, n. 181, è il seguente: "Per le esigenze della programmazione sanitaria nazionale e di controllo sull'impiego del fondo sanitario nazionale, il Ministro della sanità è autorizzato a stipulare una o più convenzioni per l'affidamento a società specializzate a prevalente partecipazione statale, anche indiretta, secondo i criteri e in conformità con gli obiettivi fissati dal Ministro stesso e sotto la direzione e la vigilanza dei competenti organi, dei compiti di analisi, progettazione e supporto all'amministrazione sanitaria centrale, compreso il Consiglio sanitario nazionale, l'Istituto superiore di sanità e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, ai fini della realizzazione, della messa in funzione e della eventuale temporanea gestione del sistema informativo sanitario in sede centrale e in sede locale, a richiesta delle unità sanitarie locali e delle regioni o, in via sostitutiva, in caso di persistente inadempienza. Le convenzioni di cui al precedente comma, aventi durata non superiore a cinque anni, sono stipulate, e le relative spese sono eseguite, anche in deroga alle norme sulla contabilità dello Stato ed all'art. 14 della legge 28 settembre 1942, n. 1140, con esclusione di ogni forma di gestione fuori bilancio". - Si riporta il testo dell'art. 5 del D.P.R. 23 agosto 1982, n. 791: "Art. 5. - Per far fronte a motivate esigenze del Servizio centrale della programmazione sanitaria connesse al fabbisogno di specifiche professionalità ad alta specializzazione, che non possa essere soddisfatto mediante il personale dei ruoli del Ministero della sanità, il Ministro della sanità può autorizzare, nel limite massimo di venti unità: