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Ogni nucleo familiare all'atto dell'assegnazione si assume l'obbligo di partecipare alle spese di gestione secondo i criteri stabiliti dalla regione o dalla provincia autonoma o, in mancanza, dal comune e, qualora vi siano persone in stato di bisogno, ad eventuali progetti di sostegno educativo, scolastico, di formazione nonché di inserimento lavorativo, compresi i percorsi inerenti ai lavori socialmente utili. 6. Ogni comune può proporre la disponibilità di immobili da assegnare a famiglie appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti in alternativa o in aggiunta alla realizzazione dell'area residenziale di comunità indicata nel comma 5. I beni immobili devono essere resi disponibili dal proprietario ai fini della destinazione sociale. Il comune definisce, mediante convenzione con i proprietari dell'immobile, le condizioni e la durata della messa a disposizione dello stesso. In tale ambito, il comune può prevedere, con oneri a carico proprio o a carico di altri enti pubblici o privati, gli interventi per il recupero dell'immobile a fini abitativi, fissando il vincolo di utilizzo sociale dell'immobile per un tempo adeguato all'investimento effettuato. 7. Gli istituti previdenziali, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano, gli enti locali e gli enti da essi promossi o finanziati possono stabilire che, ai fini dell'assegnazione a persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti di alloggi di edilizia residenziale pubblica o di edilizia convenzionata o agevolata o di immobili di proprietà pubblica da ristrutturare e da destinare a successiva abitazione di costoro, si provveda alla stipula di un contratto di locazione con una fondazione o con una associazione senza scopo di lucro, mediante un’apposita convenzione recante i reciproci obblighi e le regole per la successiva assegnazione o revoca degli alloggi, per i pagamenti dei canoni ovvero per l'effettuazione della ristrutturazione e per l'assegnazione degli alloggi ristrutturati. Art. 28. (Alloggio con unità mobili su microaree di proprietà privata) 1. Le persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti hanno il diritto di usare, quali abitazioni, unità mobili non ancorate al terreno posizionate in microaree di terreni di proprietà privata, anche ad uso agricolo, a condizione che abbiano dato preventiva comunicazione scritta al comune nel cui territorio si trova il terreno; che si tratti di aree dotate di allacciamenti ad acqua, gas, elettricità e fognature; che siano rispettate le condizioni igienico-sanitarie minime indicate dal regolamento di attuazione della presente legge o dalle norme regionali e che non si tratti di terreni oggetto di provvedimenti di espropriazione per ragioni di pubblica utilità o di terreni sui quali sussistano servitù, ipoteche, vincoli paesaggistici, ambientali, storici o archeologici, o facenti parte di aree golenali dei fiumi o di zone ad alto rischio idrogeologico, o di aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano. La presente disposizione si applica, in deroga alle disposizioni legislative e regolamentari previste dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e dalle altre norme legislative e regolamentari regionali, provinciali e comunali, incluse quelle in materia di circolazione stradale, di attività produttive, di commercio, di fiere e mercati, di turismo, di campeggi e di agricampeggio. Ciascun comune può prevedere, nei propri strumenti urbanistici e di governo del territorio, limiti massimi alla realizzazione delle microaree di cui al presente comma, purché siano previsti più terreni distinti e per una superficie che complessivamente non può essere inferiore allo 0,5 per mille delle aree agricole del comune. 2. Nella comunicazione al comune di cui al comma 1 sono indicati i dati relativi alla collocazione urbanistica e catastale del terreno, ai nomi e ai documenti di identificazione delle persone familiari destinate ad abitare nell'unità mobile, inclusa la documentazione attestante il legame di parentela e l'iscrizione scolastica dei minori soggetti all'obbligo scolastico, nonché, ove si tratti di cittadini comunitari o extracomunitari, i documenti attestanti la regolarità del soggiorno sul territorio della Repubblica. Alla comunicazione devono essere allegate copie autenticate dei contratti registrati attestanti che il presentatore ha in proprietà o in locazione o in comodato il fondo e l'unità mobile nonché, in quest'ultima ipotesi, che sussista il consenso scritto del proprietario e che sul terreno non sussistono servitù o ipoteche. La comunicazione sostituisce a tutti gli effetti la dichiarazione di cessione del fabbricato ed è immediatamente trasmessa dal comune al questore e agli istituti scolastici in cui sono iscritti i minori. Se l'interessato ne fa richiesta, la comunicazione costituisce altresì richiesta di iscrizione nelle liste anagrafiche della popolazione residente nel comune. 3. Alla comunicazione di cui al comma 1 è allegata la ricevuta dell'avvenuto pagamento al comune, da parte del presentatore, di un contributo per le spese pubbliche necessarie per gli allacciamenti alle reti fognarie, idriche ed elettriche e per lo svolgimento delle attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per le altre attività pubbliche sociali e di vigilanza. Il contributo è annuale, anche rateizzabile, è determinato e disciplinato dal regolamento comunale e non può avere importo superiore all'importo dovuto, in situazione analoga, per il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). Il regolamento comunale può stabilire, anche per periodi temporanei, la riduzione di tali importi ovvero la loto gratuità allorché sia documentato che si tratti di famiglie numerose o in stato di indigenza. Eventuali nuove condizioni economiche disagiate devono essere comunicate tempestivamente al comune ai fini della riduzione dell'importo della rata del contributo o della gratuità del servizio. Il pagamento del contributo può essere effettuato anche da uno dei familiari indicato nella comunicazione. Il Ministero dell'interno provvede a compensare i comuni interessati dei contributi per i quali sia stata disposta la riduzione del contributo dovuto o la gratuità del servizio. 4. La persona che ha presentato la comunicazione di cui al comma 1 e le altre persone appartenenti alla minoranza dei Rom e dei Sinti indicate nella comunicazione medesima, trascorsi quindici giorni dalla data della presentazione della stessa, salvi provvedimenti scritti e motivati da parte del comune di richiesta di integrazione o di rigetto per mancanza dei requisiti, hanno il diritto di abitare e di stazionare nell'unità abitativa mobile collocata sul fondo indicato nella comunicazione nonché il diritto di spostare o togliere, anche parzialmente, le unità abitative mobili o di sostituirle, previa comunicazione di aggiornamento da inviare al comune, o di allontanarle completamente dal fondo per un determinato periodo di tempo, che comunque non può essere inferiore a novanta giorni in un anno. I medesimi soggetti hanno l'obbligo di consentire l'accesso al fondo alle autorità sanitarie e di pubblica sicurezza anche per effettuare i controlli sulla permanenza delle condizioni necessarie ai fini dello stazionamento sull'area delle unità mobili e delle persone.