[massime]

SENT. 383/05 I. ENERGIA ELETTRICA - DISPOSIZIONI URGENTI PER LA SICUREZZA E LO SVILUPPO DEL SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE - NORME CONCERNENTI L’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI PRODUZIONE, TRASPORTO E DISTRIBUZIONE DELL’ENERGIA E IL PROCEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE ALLA COSTRUZIONE ED ESERCIZIO DI ELETTRODOTTI, OLEODOTTI E GASDOTTI - RICORSO DELLA REGIONE TOSCANA - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLE COMPETENZE REGIONALI IN MATERIA DI ENERGIA E DEL PRINCIPIO DI LEALE COLLABORAZIONE - SOPRAVVENUTA ABROGAZIONE E SOSTITUZIONE DELLE DISPOSIZIONI CENSURATE IN SENSO SATISFATTIVO DELLE PRETESE DELLA RICORRENTE - CESSAZIONE DELLA MATERIA DEL CONTENDERE.. Deve essere dichiarata cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1-sexies, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, quale convertito, con modificazioni, nella legge 27 ottobre 2003, n. 290, censurato, in riferimento agli artt. 117, terzo e sesto comma, e 118 Cost. e al principio di leale collaborazione, in quanto, successivamente alla proposizione dei ricorsi, il testo originario dei commi da 1 a 4 dell'art. 1-sexies del decreto-legge n. 239 del 2003, è stato abrogato e sostituito ad opera dell'art. 1, comma 26, della legge n. 239 del 2004, il quale ha introdotto la necessità dell'intesa con la Regione interessata ai fini del rilascio dell'autorizzazione alla costruzione ed esercizio degli elettrodotti facenti parte della rete nazionale di trasporto dell'energia elettrica, e ha disposto la soppressione del rinvio ad un atto regolamentare statale per la disciplina del procedimento e l'individuazione delle autorità competenti, sicché, non essendo la formulazione originaria delle disposizioni impugnate attualmente più in vigore e non avendo dette disposizioni avuto applicazione nel periodo della loro vigenza, viene meno la necessità di una pronuncia della Corte.