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se, al fine di mantenere la centralità dello scalo bolognese nel sistema dell'attrattività metropolitano, la sostenibilità e la salvaguardia dei suoi piani di sviluppo, il Ministro in indirizzo non ritenga di adottare misure per garantire la tutela occupazionale attraverso la predisposizione di nuovi ammortizzatori sociali per i lavoratori del settore aeroportuale (dipendenti diretti di AdB, addetti dei servizi di handling e delle aziende del sito e degli appalti), anche con una normativa ad hoc , con una copertura che vada in continuità con l'attuale CIGS per crisi ed una formulazione parametrata sui tempi attesi di ripresa dell'attività aeroportuale sui livelli pre COVID, nonché misure volte a salvaguardare le professionalità attualmente in forza nello scalo bolognese, attraverso l'attuazione di piani formativi e di riqualificazione. Atto n. 4-04689 VALENTE FEDELI PITTELLA STEFANO GIACOBBE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: in data 18 dicembre 2020 la società Meridbulloni S.p. A. (MEB) di Castellammare di Stabia (Napoli) ha comunicato l'intenzione di dare corso ad un'operazione societaria di fusione per incorporazione con la società Industria Bulloneria Speciale S.r.l. di Buttigliera Alta (Torino), in seguito alla quale quest'ultima incorporerà la MEB con il conseguente trasferimento dell'azienda; all'origine della fusione, come scritto nella comunicazione aziendale, c'è, da un lato una decisione strategica della proprietà in vista di un necessario accorpamento produttivo tra le due aziende e dall'altro la riduzione dei volumi di domanda dei maggiori clienti della MEB; il trasferimento dell'azienda comporterà il passaggio di tutti gli 81 lavoratori attualmente in forza alla MEB alle dipendenze della IBS e il conseguente spostamento della loro sede di lavoro presso lo stabilimento piemontese di Buttigliera Alta con decorrenza dal 1° febbraio 2021, senza che siano state previste soluzioni alternative da parte dell'azienda; considerato che la decisione relativa alla fusione e alla delocalizzazione di un'azienda in attivo, peraltro di considerevoli dimensioni, è stata comunicata in maniera repentina e intransigente, senza alcun preavviso e margine di dialogo con le parti interessate, suscitando sgomento e preoccupazione, sia da parte dei lavoratori, sia delle parti sociali e di tutta la comunità stabiese, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga di dover aprire un Tavolo istituzionale presso il Ministero con le parti interessate, al fine di evitare che la chiusura di uno stabilimento storico sul territorio stabiese produca gravi conseguenze sull'occupazione e di conseguenza sul tessuto sociale locale, già messo a dura prova dall'emergenza sociale ed economica in corso. Atto n. 4-04690 SANTILLO Ai Ministri per le politiche giovanili e lo sport e della salute Premesso che: in ottemperanza alla vigente normativa, al fine di poter disputare la partita di calcio del campionato di serie C Lega Pro, la Casertana F.C. la mattina dell'11 dicembre 2020, come da protocollo della Lega Pro, 48 ore prima della gara di Palermo ha eseguito i tamponi al gruppo squadra (calciatori, staff tecnico, dirigenti) per ottenere l'ok a partire alla volta di Lamezia Terme, dove la squadra avrebbe dovuto pernottare per raggiungere Palermo il giorno successivo. La partenza della squadra veniva rinviata in quanto dall'esito dei tamponi risultava positivo ben 7 calciatori e la trasferta veniva effettuata in pullman per evitare contatti con persone; il 12 dicembre 2020, la squadra raggiungeva il ritiro di Lamezia Terme e vi rimaneva fino alla domenica mattina prima di imbarcarsi per raggiungere Palermo, dove giocava regolarmente alle ore 14.30 la partita di calcio valida per il 15° turno della Lega Pro; dopo la partita di Palermo, la Casertana F.C. sarebbe stata impegnata il mercoledì successivo (16 dicembre 2020) a Bisceglie per il turno infrasettimanale. Come previsto da regolamento, la società inviava a mezzo PEC formale richiesta di voler usufruire dello "slot" ( bonus concesso ad ogni società per poter rinviare una gara, uno solo da utilizzare durante la stagione) essendosi aggiunti altri 3 positivi nei tamponi pre-gara, che si andavano ad aggiungere ai 7 dell'11 dicembre; il 15 dicembre 2020, la Lega Pro in accoglimento dell'istanza presentata dalla Casertana, disponeva il rinvio a data da destinarsi della gara Bisceglie - Casertana in programma il giorno 16 dicembre; nei giorni 18 e 19 dicembre 2020 la Casertana F.C. da protocollo effettuava i tamponi al gruppo squadra (calciatori, staff tecnico, dirigenti) in vista della gara della domenica successiva che si sarebbe dovuta giocare allo stadio "Pinto" di Caserta contro la Viterbese. Dall'esito dei tamponi risultavano esserci ulteriori 3 calciatori positivi al COVID, cosa questa da far richiedere un ulteriore giro di tamponi, da cui risultavano positivi 4 calciatori e 1 dirigente, per un totale di 15 tesserati; preso atto che: nella giornata del 20 dicembre 2020, la Casertana F.C. fatte le dovute comunicazioni all'ASL di competenza relative alla situazione dei positivi, in ottemperanza al protocollo della Lega Pro, si apprestava ad affrontare la Viterbese al "Pinto". Nel vuoto cadevano i tentativi di far rinviare la gara, in quanto la società ospite riteneva, in virtù dell'accordo sottoscritto dalle società di Lega Pro, che la Casertana avesse un numero di calciatori tale da poter prendere parte alla gara; il regolamento e il protocollo disponevano l'impossibilità a rinviare l'incontro se una delle due società avesse avuto almeno 13 calciatori disponibili non positivi. Nel computo dei calciatori disponibili erano da conteggiare anche squalificati e infortunati, che di fatto sono impossibilitati a partecipare all'incontro; davanti al diniego di rinvio della gara, sia da parte della Viterbese che della Lega Pro, la Casertana si vedeva costretta a scendere in campo. I calciatori disponibili venivano convocati al "Pinto" e tra i nove che potevano prendere parte all'incontro, risultavano essercene 3 che presentavano sintomi influenzali e che erano comunque costretti a lasciare la propria abitazione per raggiungere lo stadio Pinto a Caserta. Alle 16.30 veniva allertata l'ASL di Caserta a cui veniva chiesto di effettuare i tamponi sui 3 calciatori della Casertana F.C. che presentavano sintomi influenzali; la gara veniva posticipata, con il calcio d'inizio che veniva fissato alle 18.15; l'ASL comunicava che per processare i tamponi si necessitava di almeno 4/5 ore. Tuttavia la richiesta della Casertana alla Lega di posticipare alle 21 la gara, in modo da poter conoscere i risultati dei tamponi ai 3 febbricitanti, veniva rigettata. Alle 18.15 il direttore di gara il signor Paolo Bitonti di Bologna faceva iniziare regolarmente la gara Casertana - Viterbese, che si giocava in 9 contro 11.