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Il mancato rispetto dello spirito alla base delle raccomandazioni Indicod – ECR compromette la caratteristica distintiva del pallet EPAL, ossia la sua interscambiabilità alla pari, mettendo a repentaglio la credibilità del sistema italiano sul mercato europeo e la sostenibilità dell'EPAL, e favorendo l'ingresso nel mercato di soggetti che operano ai margini della legalità. Stando ai dati di Conlegno e di varie tenenze di Guardia di finanza su tutto il territorio nazionale, dietro il commercio di pallet usati spesso operano soggetti che eludono il fisco, che riciclano denaro provento di attività illecite, che non rispettano le normative in materia di sicurezza e salute sul lavoro, antincendio, ambientale. L'obbligatorietà dell'interscambio che si intende introdurre tramite il presente disegno di legge contribuirebbe ad ostacolare l'operato di questi soggetti, a cui verrebbero a mancare i pallet – che rimarrebbero nel circuito virtuoso dell'interscambio – spesso acquisiti illecitamente e privi di tracciabilità dei pagamenti. Lo sviluppo di tale fenomeno crea le condizioni per favorire, da parte degli operatori, il progressivo abbandono dell'utilizzo del pallet EPAL, correndo il rischio di lasciare il mercato ai soli « pool chiusi » che si troverebbero, quindi, ad agire in un regime di monopolio, generando conseguentemente costi incrementali rispetto al sistema circolare aperto. L'esigenza di disciplinare detto sistema di interscambio di pallet EPAL risponde altresì alla necessità di economia circolare e di sviluppo della sostenibilità ambientale. Il pallet , infatti, è completamente riciclabile, ed è possibile calcolare il relativo impatto in termini di CO 2 , e la sua corretta gestione e applicazione è in grado di efficientare tutto il sistema degli scambi, generando vantaggi per il consumatore in virtù dei benefici che ricadono sui punti vendita. Su queste premesse si pongono le basi del disegno di legge in oggetto, che si propone l'obiettivo di introdurre nell'ordinamento una normativa inderogabile in grado di disciplinare il sistema di interscambio di pallet EPAL, coerentemente con le esigenze di interscambio per il mercato dell'Unione europea. Pertanto si propone di introdurre, per i soggetti che ricevono i suddetti pallet , l'obbligo di restituire al proprietario l'eguale ammontare della stessa tipologia, prescindendo dallo stato di conservazione e dalla conformità tecnica degli stessi. In caso di impossibilità a riconsegnare immediatamente i pallet , il soggetto obbligato alla restituzione sarà tenuto ad emettere un voucher avente funzione di titolo rappresentativo ai sensi dell'articolo 1996 del codice civile. La mancata riconsegna di uno o più pallet entro sei mesi dall'emissione del voucher comporta l'obbligo del pagamento di un importo pari al valore dei pallet non restituiti. Da ultimo, il presente disegno di legge assegna al Ministero della transizione ecologica la determinazione delle caratteristiche tecnico-qualitative, la determinazione del valore di mercato del pallet interscambiabile, nonché la struttura ministeriale competente a svolgere l'attività di vigilanza e il monitoraggio del corretto funzionamento del sistema di interscambio, con l'obiettivo di garantire il minimo impatto ambientale.. 1 (Finalità e definizioni) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano ai pallet standardizzati interscambiabili utilizzati per la produzione, lo stoccaggio, la movimentazione ed il trasporto delle merci. 2 Ai fini dell'istituzione di un sistema di interscambio di pallet si adottano le seguenti definizioni: a pallet (UNI EN ISO 445): piattaforma rigida orizzontale caratterizzata da un'altezza minima compatibile con la movimentazione, tramite carrelli transpallet o carrelli elevatori a forche e altre appropriate attrezzature di movimentazione, impiegata come supporto per la raccolta, l'immagazzinamento, la movimentazione ed il trasporto di merci e di carichi. Essa può essere costruita o equipaggiata con struttura superiore; b pallet standardizzato: comprende una serie di tipologie di pallet per usi specifici in riferimento a un dato mercato e risponde alla necessità di armonizzazione e di riduzione dei costi, legata agli scambi di merci su pallet e alla gestione dei parchi; c pallet interscambiabile: pallet standardizzato riutilizzato e non ceduto a titolo di vendita al destinatario della merce. 3 Le caratteristiche di ciascuna tipologia di pallet sono stabilite da specifici capitolati tecnici che costituiscono dei documenti di riferimento su scala mondiale. 2 (Disciplina del sistema di interscambio di pallet ) 1 I soggetti che ricevono, a qualunque titolo, fatta salva la compravendita, i pallet di cui all'articolo 1, sono obbligati alla restituzione al proprietario o al committente di un uguale numero di pallet della medesima tipologia, con caratteristiche tecnico-qualitative assimilabili o equiparabili a quelli ricevuti. 2 Fatto salvo il caso in cui siano stati espressamente dispensati dal proprietario o dal committente, l'obbligo di cui al comma 1 permane in carico ai soggetti tenuti alla restituzione dei pallet , indipendentemente dallo stato di conservazione e dalla conformità tecnica degli stessi. La tipologia dei pallet interscambiabili di cui all'articolo 1 è indicata sui relativi documenti di trasporto del mittente e non è modificabile dai soggetti riceventi. 3 In caso di impossibilità a provvedere all'immediato interscambio di pallet , il soggetto obbligato alla restituzione è tenuto all'emissione contestuale di apposito voucher , digitale o cartaceo, avente funzione di titolo di credito improprio cedibile a terzi senza vincoli di forma, debitamente sottoscritto, contenente data, denominazione dell'emittente e del beneficiario, tipologia e quantità dei pallet da restituire. La mancata indicazione sul voucher di tutti i suddetti requisiti informativi comporta il diritto, per il possessore del voucher medesimo, di richiedere immediatamente, al soggetto obbligato alla restituzione, il pagamento di un importo pari al valore di mercato di ciascun pallet , determinato ai sensi del comma 6, moltiplicato per il numero di pallet non restituiti, Al voucher si applica l'articolo 1992 del codice civile. 4 La mancata riconsegna di uno o più pallet entro sei mesi dalla data di emissione del voucher , secondo quanto previsto dal comma 3, comporta l'obbligo, per il soggetto obbligato alla restituzione, al pagamento di un importo pari al valore di mercato di ciascun pallet determinato ai sensi del comma 6, moltiplicato per il numero di pallet non restituito. È fatto obbligo al possessore del voucher di restituirlo all'emittente, al momento della restituzione dei pallet ivi indicati o al momento del pagamento del relativo importo, determinato ai sensi del comma 6. 5 Ogni patto contrario alle disposizioni di cui alla presente legge è nullo. 6 Con decreto del Ministero della transizione ecologica, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le caratteristiche tecnico-qualitative nonché la determinazione del valore di mercato del pallet interscambiabile, e le tempistiche per il suo aggiornamento. Con il medesimo decreto è indicata la struttura, istituita presso il Ministero della transizione ecologica, competente a svolgere attività di vigilanza e di monitoraggio del corretto funzionamento del sistema di interscambio di pallet , anche con l'obiettivo di garantire il livello minimo di impatto ambientale.