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Questo è un aspetto fondamentale perché per costruire una nuova visione è sempre necessario anche un cambiamento culturale e di questa nuova visione i cittadini devono essere parte attiva e consapevole. Ad esempio, mi piace pensare che, responsabilmente e grazie al coinvolgimento e all'informazione corretta, tutti i cittadini prendano coscienza che usare la mascherina e rispettare il distanziamento serve anche a evitare che quelli che chiamiamo eroi debbano di nuovo indossare gli "scafandri" e portare sul viso i lividi e i segni del dolore e della fatica al limite della sopportazione. ( Applausi ). Chiaramente non basterà una legge a tessere una solida rete di protezione intorno al nostro personale sanitario, ma bisogna impegnarsi a costruire quella alleanza tra medico e paziente che una volta era salda e che poi è stata inficiata dai tagli, dai pochi mezzi della sanità pubblica e da chi non ha perso occasione per far ricadere proprio sugli operatori ogni responsabilità, senza capire che il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale deve partire innanzitutto dalla revisione dei criteri di nomina dei dirigenti. Se in un'azienda o in un ospedale non sono stati costruiti percorsi di accesso adatti, non si è saputo incidere sulle liste di attesa, non sono state fornite ai propri dipendenti tutte le armi necessarie per assistere i pazienti nel modo migliore, allora la responsabilità è di chi non ha saputo programmare. Non ci si improvvisa esperti di sanità, non basta un corso regionale di poche ore per garantire l'accesso all'elenco dei direttori generali: questa non è meritocrazia, ma è mortificazione del merito per salvare l'appartenenza e la fede politica. All'inizio di questa legislatura ho depositato un disegno di legge che rivede proprio i criteri di nomina dei direttori generali, amministrativi e sanitari per garantire che a capo di ASL ed ospedali ci siano i più esperti e i più capaci. Quel disegno di legge è ancora fermo in Commissione ed oggi sollecito il Governo a farsi carico di questa riforma, impegnandosi a garantire il presupposto per fornire alle nostre eccellenze tutti gli strumenti e le condizioni per poter svolgere al meglio il loro delicato compito. Dobbiamo lottare per eliminare l'ingerenza politica nel sistema delle nomine. Dobbiamo rivedere il percorso di formazione dei medici. Anche su questa riforma, incardinata in Commissione, sono certa che i miei colleghi abbiano il mio stesso interesse ad approvarla in tempi rapidi. Dobbiamo rafforzare la medicina territoriale, rivoluzionare l'emergenza-urgenza, livellare i divari regionali, puntare su una sanità pubblica di qualità e con una sanità privata che faccia da stampella... (Il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE.Concluda, senatrice Castellone. CASTELLONE (M5S) . Una sanità che assorbe risorse senza erogare i servizi. Il voto favorevole che oggi esprimo, a nome del mio Gruppo MoVimento 5 Stelle, deriva dalla consapevolezza che sarà soprattutto questo impegno e questa visione a proteggere il diritto alla salute previsto dalla nostra Carta costituzionale e a permettere al nostro Servizio sanitario nazionale di saper affrontare le sfide che verranno, partendo proprio dalla tutela e dalla valorizzazione di tutto il personale. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Rilevo che il disegno di legge è stato approvato all'unanimità. (Applausi) . Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1086 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica argentina, fatto a Roma il 12 settembre 2016 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1086. La relatrice, senatrice Taverna, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. TAVERNA, relatrice . Signor Presidente, l'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione nel settore della difesa, sottoscritto tra l'Italia e l'Argentina nel settembre 2016. L'Accordo in esame, che ricalca analoghi provvedimenti già esaminati in passato dalle Camere, risponde all'esigenza di incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi, con l'intento di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni di sicurezza. Il testo, che si compone di un preambolo e di 12 articoli, dopo aver enunciato principi e scopi dell'intesa (articolo 1), individua le modalità attuative e i settori della cooperazione bilaterale, riferendosi in particolare all'elaborazione di appositi piani annuali e pluriennali ed all'organizzazione di visite reciproche di delegazioni e di scambi di esperienze tra esperti, nonché la partecipazione a corsi di esercitazione (articolo 2). Tra i campi di cooperazione sono annoverati i settori della sicurezza comune e della politica di difesa, della ricerca e sviluppo e acquisizione di prodotti e servizi per la difesa, delle operazioni di mantenimento della pace sotto l'egida delle Nazioni unite, dell'organizzazione e dell'impiego delle Forze armate, nonché della formazione e della sanità militare. Il disegno di legge di ratifica si compone di cinque articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 del disegno di legge li quantifica in 5.504 euro ad anni alterni a decorrere dal 2020 imputabili alle sole spese di missione. L'accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e con gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. (Applausi) . PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. PETRENGA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PETRENGA (FdI) . Signor Presidente, l'Accordo la cui ratifica stiamo trattando, così come istituito, ha lo scopo di incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. I suoi obiettivi e le sue finalità sono condivisibili, in quanto mira anche ad indurre positivi effetti indiretti in alcuni settori produttivi e commerciali dei due Paesi.