[ddlpres]

I lavori per il palazzo della Questura dell'Aquila, gravemente lesionato dal terremoto, che dovevano costare 3 milioni di euro sono diventati in breve tempo 18 milioni di euro. A bloccare l'aumento dei costi è intervenuta in questo caso la Corte dei conti che ha invitato il provveditorato alle opere pubbliche dell'Abruzzo a revocare l'affidamento diretto e a procedere con gara d'appalto. Anche la gestione della ripresa delle attività universitarie sembra non essere molto chiara: dopo il sisma la facoltà di ingegneria dell'università dell'Aquila è stata ospitata in un capannone industriale il cui canone d'affitto sarebbe dovuto costare circa 800.000 euro l'anno, cifra rapidamente tramutatasi in 1,9 milioni di euro. Nonostante siano diverse le indagini volte ad accertare le responsabilità di una gestione così disastrosa, tanto nella fase di emergenza quanto in quella della ricostruzione, appare quanto mai necessaria un'indagine completa che, nell'esaminare tutte le criticità, raccolga quante più informazioni utili possibile, anche come risposta politica seria a quei cittadini che hanno avuto gravi danni dal terremoto del 6 aprile 2009 e che ancora oggi devono affrontare tutti i disagi dovuti alle conseguenze del sisma. A tal fine si propone l'istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta che, attraverso un approccio globale, possa svolgere indagini volte a fare piena chiarezza e ad individuare le responsabilità connesse alla malagestione dei fondi erogati per far fronte all'emergenza e per la ricostruzione, facendo particolare attenzione alla regolarità delle procedure di assegnazione degli appalti pubblici.. 1 (Istituzione, durata e competenze della Commissione) 1 È istituita, per la durata della XVII legislatura, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulla ricostruzione della città dell'Aquila e degli altri paesi colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009, di seguito denominata «Commissione», con il compito di: a svolgere indagini atte a far luce sulle scelte operate dai soggetti istituzionali circa le priorità e le modalità della ricostruzione; b svolgere accurate verifiche in merito all'utilizzo delle risorse e dei fondi stanziati, in ambito nazionale ed europeo, per gli interventi di ricostruzione; c approfondire i motivi legati ai ritardi ed indagare sulle ragioni che hanno portato ad un forte aumento dei costi preventivati, valutando l'ipotesi di possibili infiltrazioni della criminalità organizzata; d indagare sulla regolarità delle procedure di assegnazione degli appalti e dei subappalti pubblici legati alla realizzazione delle opere di ricostruzione; e indagare sulla correttezza degli interventi svolti nella fase immediatamente successiva al verificarsi del sisma ed affidati in deroga alla normativa del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163; f verificare le iniziative volte a garantire il controllo di tutte le procedure di assegnazione dei lavori di ricostruzione; g valutare se siano state poste in essere azioni di verifica, monitoraggio e controllo sulla qualità degli interventi conclusi e quali siano gli eventuali risultati; h indagare sulla realizzazione dei moduli abitativi provvisori e dei complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili (progetto CASE) al fine di: 1 accertare l'esistenza di eventuali reati connessi all'ideazione ed alla realizzazione del progetto CASE; 2 verificare lo stato in cui versano ad oggi i complessi abitativi; 3 individuare le responsabilità relative alla mancata realizzazione a regola d'arte delle opere, con particolare riferimento alla verifica della validità delle certificazioni e dei collaudi realizzati nelle diverse fasi di costruzione dei moduli abitativi provvisori. 2 La Commissione riferisce alle Camere annualmente con singole relazioni o con relazioni generali e ogniqualvolta ne ravvisi la necessità e comunque al termine dei suoi lavori. 3 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. La Commissione non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 2 (Composizione della Commissione) 1 La Commissione è composta di venti senatori e di venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti i gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. I componenti sono nominati anche tenendo conto della specificità dei compiti assegnati alla Commissione. 2 La Commissione è rinnovata dopo il primo biennio dalla sua costituzione e i suoi componenti possono essere confermati. 3 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 4 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 5 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 4. 6 Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 si applicano anche per le elezioni suppletive. 3 (Audizione a testimonianza) 1 Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 2 Per i segreti professionale e bancario si applicano le norme vigenti. Per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3 agosto 2007, n. 124. In nessun caso, per i fatti rientranti nei compiti della Commissione, piò essere opposto il segreto di ufficio. 3 È sempre opponibile il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. 4 Si applica l'articolo 203 del codice di procedura penale. 4 (Richiesta di atti e documenti) 1 La Commissione può ottenere, nelle materie attinenti alle finalità della presente legge, anche in deroga al divieto stabilito dall'articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti e documenti relativi a procedimenti e inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti, nonché copie di atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari. L'autorità giudiziaria può trasmettere le copie di atti e documenti anche di propria iniziativa. 2 La Commissione garantisce il mantenimento del regime di segretezza fino a quando gli atti e i documenti trasmessi in copia ai sensi del comma 1 siano coperti da segreto.