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si ridimensiona il trasporto pubblico e automobilistico; si contrae ulteriormente l'edilizia, ed è logico attendersi ripercussioni nella siderurgia, nell'elettronica e nelle comunicazioni; il settore del turismo ha perso a causa della pandemia un quarto dei posti di lavoro e molti stagionali o precari sono stati costretti a cercare un impiego in altri settori o fare affidamento agli aiuti statali, con l'esito paradossale che ora ristoranti, hotel e strutture turistiche faticano a trovare personale qualificato; quanto più dureranno le limitazioni dettate dall'emergenza, tanto più le imprese falliranno, le catene di rifornimento saranno interrotte, le filiere si bloccheranno; e, come di consueto, si assisterà a una pesante ricaduta sociale con aumento della disoccupazione o, nella migliore delle ipotesi, con alcuni addetti specializzati sotto occupati in altri settori a scarso valore aggiunto; è già visibile il crollo di fiducia degli investitori, che preferiscono rivolgere attenzioni a settori più difficilmente condizionabili dal virus. Basti pensare che le diffuse restrizioni di viaggio e il massiccio calo della domanda hanno prodotto a livello mondiale, nel solo periodo marzo-dicembre 2020, una perdita stimata di 1.300 miliardi di dollari, oltre 11 volte la perdita registrata durante la crisi economica globale del 2009; il periodo giugno-settembre pesa per oltre i due terzi sull'industria del turismo in Italia, evidenziando ancora di più le interconnessioni dell'industria alberghiera con alcune importanti filiere del made in Italy , e risulta impossibile immaginare una ripresa economica senza una ripresa del settore turistico; considerato inoltre che: le preferenze per le destinazioni di villeggiatura si sono modificate, con una ricerca più robusta per le cosiddette secondary destination a discapito delle mete più tradizionali, quali le grandi città d'arte come Roma, Venezia e Firenze; il PNRR ha destinato 1,020 miliardi di euro per migliorare l'attrattività dei borghi, circa un altro miliardo è destinato alla valorizzazione dei parchi e giardini storici e 800 milioni per cattedrali e nei centri storici, con una destinazione specifica di 5,12 miliardi di euro per il solo turismo, si chiede di sapere: quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per facilitare il turismo durante la stagione estiva, investendo nell'attrattività delle città turistiche e, inoltre, nelle secondary destination , come le città turistiche con un minor afflusso di turismo estero e quei borghi storici spesso in lento abbandono ma ricchi di storia e tradizione; se non ritenga opportuno farsi promotore nelle sedi governative di una netta opposizione rispetto ad eventuali nuove restrizioni che danneggerebbero enormemente il settore durante il periodo estivo, protendendo per tale soluzione unicamente qualora i contagi dovessero effettivamente rappresentare un nuovo pericolo. Atto n. 3-02710 ROMEO SAPONARA PITTONI ALESSANDRINI PELLEGRINI Emanuele Al Ministro dell'istruzione Premesso che: l'anno 2021/2022 sarà il terzo anno scolastico della pandemia COVID-19 e in vista della riapertura delle scuole è di fondamentale importanza assicurare a tutti gli studenti di ogni ordine e grado le lezioni in presenza e in sicurezza; il Governo negli ultimi provvedimenti varati ha stanziato risorse per la sicurezza nelle scuole, ma non è ancora chiaro come intenda affrontare tutti quei nodi ancora irrisolti per tentare di garantirla, quali: il tracciamento dei contagi, il trasporto pubblico, l'aerazione dei locali; il comitato tecnico scientifico (CTS) ha espresso timori circa il ritorno in classe a settembre 2021, vista la recrudescenza del virus con variante "Delta", perciò ancora una volta assume una particolare importanza il tema del monitoraggio e del tracciamento del virus. Dopo un anno, da quando, a ridosso della riapertura delle scuole, si parlava di tamponi, trasporti, di programmazione della DAD, specie per gli alunni delle superiori, la situazione non sembra molto cambiata. I tamponi salivari, ad esempio, ideali soprattutto per i più piccoli, data la loro scarsa invasività, sono stati autorizzati dopo una lunga fase di attesa, ma poi le amministrazioni locali hanno proceduto in ordine sparso senza indicazioni precise, anche in merito alla loro necessaria gratuità; a circa 40 giorni dall'inizio delle scuole ancora non si conosce nulla del piano trasporti pubblici: quale sarà la capienza massima, se ci saranno fasce orarie e se saranno potenziati; in merito poi alla sanificazione degli ambienti, la sola indicazione di aprire le finestre non offre adeguate garanzie, mentre oggi la tecnologia offre soluzioni all'avanguardia per la sanificazione dell'aria; inoltre esistono impianti di aerazione all'avanguardia, che non filtrano l'aria presente negli ambienti per poi rimetterla in circolo, ma che la espellono prendendola pulita dall'esterno, senza mai mescolare l'aria in uscita con quella in entrata, la cui temperatura e umidità vengono mantenute a livelli ottimali; negli ultimi giorni sono circolate sui media allarmanti notizie circa l'intenzione del Governo di permettere la presenza a scuola unicamente agli studenti vaccinati; questo, oltre ad essere palesemente incostituzionale, perché lesivo del diritto allo studio, attuerebbe una sostanziale discriminazione tra studenti vaccinati e non, aspetto assolutamente da scongiurare; ad oggi la questione degli effetti collaterali non risulta ancora sufficientemente chiarita. In particolare, i test di fase 2 della Pfizer-Biontech hanno coinvolto poco più di 2.000 bambini, un campione molto ristretto al fine di determinare con precisione gli effetti collaterali rari o tardivi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo stia predisponendo il piano per la ripartenza delle scuole in sicurezza, con particolare attenzione al tracciamento dei contagi, al potenziamento del trasporto pubblico e alla salvaguardia della qualità dell'aria, per attuare una reale azione di prevenzione del contagio nelle scuole e quando intenda comunicarlo al Parlamento, visto l'approssimarsi dell'inizio dell'anno scolastico 2021/2022. Atto n. 3-02711 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Ai Ministri della transizione ecologica, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, per il Sud e la coesione territoriale e dell'economia e delle finanze Premesso che: terremoti distruttivi e ricorrenti rappresentano la maggiore condizione di rischio alla quale è assoggettato il Paese, un primato messo forse in discussione, oggi, solo dalla pandemia da COVID-19, che tuttavia ha fatto un numero di vittime confrontabile con quello che due soli eventi sismici del secolo scorso (nel 1908 sullo stretto di Messina e nel 1915 nella Marsica) produssero in pochi secondi; quello dei terremoti è un fenomeno "endemico", che colpisce e poi torna a colpire aree ben note, fenomeno con il quale il Paese è costretto a confrontarsi, tenendo necessariamente conto che una robusta statistica assegna all'Italia un paio di eventi catastrofici ogni secolo e molti altri, meno severi ma comunque distruttivi, come quelli che si sono verificati nel primo ventennio del nuovo secolo in Centro Italia, causando la morte di oltre 600 persone e danni stimati per oltre 70 miliardi di euro; considerato che: