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Riesce difficile poter ipotizzare un trasferimento così corposo di fascicoli, magistrati e personale, per complessivi 4.998 impiegati e 386 magistrati, un esodo che coinvolge quindi una larga fetta della popolazione, con costi incalcolabili per essi e per lo Stato. Analogo esodo vi dovrebbe essere per gli avvocati che operano nelle sedi soppresse per organizzare e/o trasferire gli uffici nelle nuovi sedi, con ricadute occupazionali rilevanti connesse a detto spostamento. Si rende, pertanto, necessario quantomeno prorogare il termine previsto dall'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo n. 155 del 2012, in attesa di una rilettura di tutta la materia senza pregiudizi centralistici e mere volontà di soppressione che non contemplano in alcun modo la reale situazione del Paese al fine di realizzare inesistenti risparmi di spesa. In sede di discussione in Commissione giustizia, sia alla Camera dei deputati che al Senato della Repubblica, il sottosegretario di Stato al Ministero dell'economia e delle finanze, dott. Gianfranco Polillo, precisò che i presunti risparmi di spesa (e quindi gli oneri da coprire) sarebbero ammontati a 17,5 milioni di euro per l'anno 2013 e 31,5 milioni di euro per l'anno 2014. Pertanto, all'articolo 2 del presente disegno di legge si prevede la copertura finanziaria.. Art. 1. (Proroga del termine di cui all'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155) 1. All'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, le parole: «dodici mesi» sono sostituite dalle seguenti: «trenta mesi». Art. 2. (Copertura finanziaria) 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 17,5 milioni di euro per l'anno 2013 e 31,5 milioni di euro per l'anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione lineare delle dotazioni finanziarie disponibili, iscritte a legislazione vigente in termini di competenza e cassa, nell'ambito delle spese rimodulabili delle missioni di spesa di ciascun Ministero, di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e successive modificazioni. Art. 3. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale .