[ddlpres]

Ordinamento del Governatorato della capitale d'Italia. Onorevoli Senatori. -- Nonostante la copertura costituzionale, a partire dalla riforma del titolo V della parte II della Costituzione, di cui alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, i poteri e l'organizzazione di Roma capitale ancora non assicurano il migliore esercizio delle funzioni di Roma, quale capitale della Repubblica, simbolo della storia e dell'unità nazionale, sede degli Organi costituzionali dello Stato, di uffici ed enti pubblici nazionali, delle rappresentanze ufficiali degli Stati esteri presso la Repubblica. È quindi giunto il momento di procedere senza tentennamenti, anche alla luce della peculiarità della città di Roma, ad una nuova regolamentazione della capitale che ne definisca l'assetto organizzativo ed istituzionale sull'esempio delle altri grandi capitali europee. La capitale d'Italia avrà caratteristiche peculiari rispetto agli enti territoriali; per evitare difficoltà di coesistenza -- e per un più generico principio di semplificazione evitando la duplicazione di livelli di governo inutili -- appare obbligata la soppressione dell'ente provincia di Roma e l'inserimento dei comuni ad essa facenti capo nell'assemblea metropolitana del Lazio: essa si esprimerà, con un ruolo consultivo, nei confronti del nuovo soggetto di governo, per Roma capitale: il Governatore, che è parte del Governo nazionale. La scelta di un organo espresso dall'Esecutivo nazionale soffre, ovviamente, anche delle conseguenze del verminaio che viene scoperchiato, da un anno, intorno all'amministrazione comunale: ma è proposta sulla quale ha convenuto la Conferenza programmatica del PSI a Roma il 30 e 31 ottobre 2015, anche perché appare coerente con un più generale impianto ordinamentale, cui gli Stati centrali europei si sono rivolti, per gettare le fondamenta della rinascita urbanistica della loro capitale. A Londra, nel 1666 la vasta ricostruzione dopo il grande incendio avvenne sulla base di piani approntati da Christopher Wren, Controllore dei lavori del Re (1669). A Berlino, Philipp Gerlach, architetto e pianificatore del re nel 1707 fu incaricato da Federico Guglielmo I di estendere lo sviluppo della città verso ovest con la pianificazione della Pariser Platz. A Parigi il barone Haussman era prefetto della città (1853-1870) quando sovrintese alla sua radicale trasformazione e alla sua straordinaria crescita (da 1,2 a 2 milioni di abitanti); fino a pochi anni fa, la funzione di gestione della metropoli francese competeva ad un dipendente del Governo centrale. Roma non ha mai avuto questo impegno diretto dello Stato nella sua gestione, ma in compenso ha «sifonato» ingentissime risorse finanziarie dall'Erario nazionale per scelte assunte da amministratori locali senza responsabilità: ecco perché ora vanno attribuite alla responsabilità diretta del Governo nazionale, per mezzo di un suo Governatore, funzioni in materia di pianificazione territoriale strategica, la realizzazione e la gestione di grandi infrastrutture, dei servizi di trasporto a livello metropolitano, dei servizi pubblici a rete (acqua, energia, smaltimento rifiuti), lo sviluppo di politiche attive del lavoro, la pianificazione commerciale della grande distribuzione e delle grandi strutture di vendita, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e dell'ambiente. Possono essere poi delegate con legge statale o regionale o dai comuni facenti parte dell’area metropolitana, ulteriori funzioni oltre a quelle indicate. Non può mancare un nuovo modello di valutazione dell'ipertrofica macchina amministrativa, attualmente presente nel comune di Roma: se avrà successo, lo si potrà generalizzare per altre realtà critiche sotto il profilo del controllo di legalità e di efficacia ed efficienza di gestione delle risorse pubbliche. Attraverso il controllo della performance dei dirigenti, si intende (articolo 11) sottoporre ad un collegio tratto dalla Corte dei conti la valutazione del dirigente firmatario o proponente: l'effetto deterrente nei confronti di prassi anomale, diseconomiche, illegittime o corruttive -- sarà elevato, stante la composizione magistratuale dell'organo di controllo, che sarebbe estratto a sorte e si varrebbe di poteri ispettivi non solo cartolari. Si può invertire l'assioma «capitale corrotta, nazione infetta»: ripulendo la vetrina della capitale, anche l'Italia guadagnerà nuovo lustro.. 1 (Attribuzioni del Governo) 1 All'articolo 114 della Costituzione, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Roma è la capitale della Repubblica. Con legge costituzionale la sua gestione è sottoposta alla diretta responsabilità del Governo nazionale». 2 (Governatorato della capitale d'Italia) 1 È preposto alla guida dell'amministrazione pubblica a Roma un Governatore, nominato dal Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, successivamente all’insediamento di ciascun Governo. 2 Al Governatore spettano i poteri del sindaco, della giunta comunale e del consiglio comunale. 3 Al Governatorato della capitale d'Italia, che assume le funzioni del comune di Roma, oltre a quelle delegate dalla presente legge costituzionale, sono trasferite le risorse umane, strumentali e finanziarie del comune di Roma. Il territorio del Governatorato coincide con quello del comune di Roma. 3 (Città metropolitana di Roma) 1 La disciplina in materia di città metropolitana si applica alla città metropolitana di Roma solo in quanto compatibile con quella recata dalla presente legge costituzionale. 2 Al Governatore spettano i poteri del sindaco metropolitano e della giunta metropolitana per la città metropolitana di Roma. 3 È istituita l'assemblea metropolitana di Roma, dotata di un proprio statuto e di poteri e funzioni stabilite con legge dello Stato. Essa è composta da sessanta consiglieri eletti dai residenti nel territorio del Governatorato e dei comuni della provincia di Roma ad esso esterni, secondo il sistema elettorale vigente prima della data di entrata in vigore della legge 25 marzo 1993, n. 81, per l'elezione dei comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti. 4 L'assemblea metropolitana esprime pareri sugli atti fondamentali indicati dalla legge di cui al comma 3, mediante delibere indirizzate al Governatore. 4 (Funzioni del Governatore della capitale d'Italia a livello metropolitano) 1 Il Governatorato, oltre che per le funzioni spettantigli ai sensi degli articoli 2 e 3, è competente nelle seguenti funzioni, da esercitare a livello metropolitano, sentita l'assemblea metropolitana: a pianificazione territoriale strategica dell'intero territorio, nonché verifica di conformità degli strumenti urbanistici generali comunali al piano territoriale; b realizzazione e gestione delle grandi infrastrutture localizzate nel territorio metropolitano; c realizzazione e gestione dei servizi pubblici di trasporto metropolitano, anche attraverso la piena integrazione dei servizi urbani ed extraurbani; d realizzazione e gestione dei servizi pubblici a rete nei settori del ciclo integrale delle acque, dell'energia, dello smaltimento dei rifiuti; e realizzazione e gestione dei servizi per lo sviluppo e per le politiche attive del lavoro; f grande distribuzione e grandi strutture di vendita e rilascio delle relative autorizzazioni; g tutela e valorizzazione dei beni culturali e dell'ambiente.