[normattiva_dump]

Art. 120 Accordo intercompartimentale 1. Ai sensi dell'art. 12, primo comma, della legge 29 marzo 1983, n. 93, le parti demandano alla prossima contrattazione intercompartimentale le seguenti materie: 1) disciplina concernente l'utilizzo delle 150 ore di studio; 2) disciplina del congedo ordinario; 3) disciplina del congedo straordinario; 4) disciplina dell'aspettativa; 5) disciplina del trattamento di missione; 6) disciplina del trattamento di trasferimento; 7) disciplina delle aspettative e dei permessi sindacali; 8) inserimento nella 13ª mensilità della quota I.I.S. di L. 48.000. 2. In attesa della nuova disciplina resta in vigore la normativa attualmente vigente nelle suindicate materie. Note all'art. 120: Il testo dell'art. 12 della legge 29 marzo 1983, n. 93, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 6 aprile 1983, recante: "Legge quadro sul pubblico impiego" è il seguente: "Art. 12. (Accordi sindacali intercompartimentali). - Fermo restando quanto disposto dal precedente art. 2, al fine di pervenire alla omogeneizzazione delle posizioni giuridiche dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, sono disciplinate mediante accordo unico per tutti i comparti specifiche materie concordate tra le parti. In particolare: le aspettative, i congedi e i permessi, ivi compresi quelli per malattia e maternità, le ferie, il regime retributivo di attività per qualifiche funzionali uguali o assimilate, i criteri per i trasferimenti e la mobilità, i trattamenti di missione e di trasferimento nonché i criteri per la eventuale concessione di particolari trattamenti economici integrativi, rigorosamente collegati a specifici requisiti e contenuti delle prestazioni di lavoro. La delegazione della pubblica amministrazione per la contrattazione relativa all'accordo intercompartimentale è composta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro per la funzione pubblica da lui delegato, che la presiede, dal Ministro del tesoro, dal Ministro del bilancio e della programmazione economica, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, da un rappresentante per ogni regione designato dalle stesse, da cinque rappresentanti delle associazioni di enti locali territoriali e da cinque rappresentanti degli enti pubblici non economici designati secondo quanto disposto dall'art. 7. La delegazione delle organizzazioni sindacali è composta da tre rappresentanti per ogni confederazione maggiormente rappresentativa su base nazionale. Si applicano le regole procedimentali di cui al precedente art. 6 e di cui all'ultimo comma dei precedenti articoli 8 e 10".