[resaula]

Con gli emendamenti in esame si interviene su un articolo del codice di procedura civile per cercare di evitare che continui ad accadere quanto sta avvenendo in molti tribunali italiani dal 2015. Con l'ultima modifica del codice di procedura civile in tema di esecuzioni immobiliari, il giudice, dopo la quarta asta andata deserta e dopo aver già ribassato il prezzo di vendita di un quarto, volta per volta, rispetto al prezzo di stima originario, si può spingere fino a dimezzarlo ulteriormente. In conseguenza di ciò, sta accadendo in tutta Italia che patrimoni immobiliari - abitazioni e opifici di cittadini e imprese - siano assegnati e venduti a somme inferiori addirittura del 20 per cento rispetto al prezzo di stima. Ciò ha ovvie conseguenze negative per il debitore esecutato, che anche dopo la vendita rimane debitore del suo creditore originario, e per il creditore, sia esso una banca o no (non è un discorso che attiene necessariamente alle banche), che rimane con il credito insoddisfatto, perché spesso le somme, così ridotte a prezzo vile, servono a coprire i costi della procedura e incidono poco sul soddisfacimento del credito. Chi se ne avvantaggia, evidentemente, sono le manovre speculative, mediante le quali società o privati, in condizioni fisiologiche, si impossessano di beni immobili a un prezzo vile. Quando poi ci sono situazioni anche di tipo patologico (parlo di vicinanze a poteri criminali o di disfunzioni, a voler essere generoso, di alcuni uffici giudiziari, delle sezioni fallimentari e delle esecuzioni immobiliari), questo ha un effetto ancor più dannoso e assolutamente ingiustificabile. Concludo dicendo che la tematica è di particolare importanza, al di là dei casi specifici, perché si inserisce nel contesto complessivo della gestione dei crediti non esigibili, con la notoria pressione degli istituti europei verso il sistema bancario italiano affinché questo si disfaccia dei cosiddetti NPL. Quello che sta avvenendo, anche mediante il sistema delle cartolarizzazioni, è il riversarsi sul mercato immobiliare italiano, tramite le aste fallimentari, di patrimoni per miliardi di euro, che stanno accedendo al mercato, con un crollo dei prezzi e con tutte le conseguenze negative del caso. Prendo atto del parere contrario; forse non c'è stata la possibilità e la capacità, da parte mia e di chi sostiene l'emendamento, di spiegare bene la giustezza della misura. Comunque, la dichiarazione di voto è ovviamente favorevole. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.6, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori, sostanzialmente identico all'emendamento 4.7, presentato dal senatore Buccarella e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.600, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.8, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. MODENA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, questo emendamento, come ho spiegato anche in Commissione, rappresenta una sorta di "provocazione" con riferimento a queste norme. Il voler intervenire con una norma così specifica nell'ambito delle procedure esecutive non risolve il problema che probabilmente si voleva andare a risolvere o c'era l'intenzione di risolvere. Mi spiego: questa normativa andrà in vigore dal momento della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale , ma i problemi che riguardano i debitori nelle aule dove si pignorano gli immobili sono sostanzialmente legati all'oggi. Vanno pertanto risolte le questioni che oggi sono presenti. La conversione del pignoramento (non so da quale testa sia stata partorita, sicuramente non da chi bazzica questo tipo di mondo) è uno degli istituti meno utilizzati in assoluto, perché un debitore non ha alcun interesse a mettere sul piatto tutti i costi della procedura (la casa, le spese, i creditori intervenuti), quando può farsi ricomprare l'appartamento da un prestanome ai tassi di asta di cui parlava il collega prima. Invito quindi, caldamente, a rivedere la materia. Questo decreto semplificazioni ha voluto toccare anche alcuni aspetti legati alla procedura civile; non solo secondo me non era questa la sede, ma lo fa anche in modo assolutamente astratto. Mi avvio a concludere, signor Presidente, perché abbiamo parecchie cose di cui parlare. Per favore, attenzione, perché stiamo approvando una norma che non ha molto senso nella realtà concreta dei tribunali, perché la conversione del pignoramento è talmente onerosa che non la fa nessuno: metterla a un sesto e fra un po' non serve a niente. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.8, presentato dalla senatrice Modena e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 4.10 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.11, presentato dai senatori Dal Mas e Modena. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.12, presentato dal senatore Dal Mas. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 4.13 a 4.0.2 (testo 2) sono improponibili. L'emendamento 4.0.3 è stato ritirato. Gli emendamenti 4.0.4 e 4.0.5 (testo 2) sono improponibili. Gli emendamenti 4.0.6 e 4.0.7 sono stati ritirati. L'emendamento 4.0.8/300 è decaduto. Gli emendamenti 4.0.8 e 4.0.700 sono improponibili. Gli emendamenti da 4.0.9/301 a 4.0.9/700a sono decaduti. L'emendamento 4.0.9 è improponibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 4.0.10, presentato dalla senatrice Papatheu, fino alle parole «presente legge». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 4.0.11. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.12, presentato dalla senatrice Papatheu. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 4.0.13 a 4.0.16 (testo 3) sono improponibili. Gli emendamenti 4.0.17 (testo 2) e 4.0.18 sono stati ritirati. Gli emendamenti da 4.0.19 a 4.0.21 (testo 2) sono improponibili. Gli emendamenti 4.0.22 e 4.0.23 sono stati ritirati. L'emendamento 4.0.24 è improponibile.