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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 370 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Italexit-Partito Valore Umano: Misto-I-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-l'Alternativa c'è-Lista del Popolo per la Costituzione: Misto-l'A.c'è-LPC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,30). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 20 ottobre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo M5S ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Disegni di legge, annunzio di presentazione PRESIDENTE . Comunico che in data 21 ottobre è stato presentato il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei ministri, dal Ministro dell'economia e delle finanze, dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dal Ministro dell'interno, dal Ministro della difesa e dal Ministro per le pari opportunità e la famiglia: «Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili» (2426). Sui tragici eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia PAPATHEU (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAPATHEU (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, vorrei chiedere all'Assemblea di osservare un minuto di silenzio per i morti che abbiamo avuto nelle ultime ore a Catania, che è sotto un nubifragio, il cui numero, purtroppo, aumenterà perché ci sono ancora altri dispersi. Non so se la Presidenza può accogliere la mia richiesta. PRESIDENTE . Indubbiamente la richiesta può essere accolta. Ci uniamo naturalmente al cordoglio delle popolazioni colpite e, quindi, prima di iniziare i nostri lavori, invito l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio. (L'Assemblea si leva in piedi e osserva un minuto di silenzio). (Applausi) . Discussione del disegno di legge: Doc 2381 Conversione in legge del decreto-legge 8 settembre 2021, n. 120, recante disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2381. I relatori, senatori Briziarelli e Quarto, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore Briziarelli. BRIZIARELLI, relatore . Signor Presidente, vorrei cominciare facendo dei ringraziamenti non solo al Governo - e in particolare al sottosegretario Bini che ha seguito il provvedimento e alla Presidente della Commissione - ma anche a tutti colleghi. Probabilmente è un fatto inusuale, ma ritengo sia importante per inquadrare il provvedimento in esame, se si considera che, su un unico emendamento dei quasi 300 presentati, si è vissuto un momento di tensione e divisione, a riprova che su un testo come quello che ci avviamo a convertire in legge c'era comunque una comunione di intenti e di visione da parte di tutti i Gruppi di maggioranza ed opposizione. E non è per maniera che sottolineo come il Parlamento abbia effettivamente migliorato un testo già buono e condiviso da tutte le forze di maggioranza, dando degli spunti in più su un tema che ci ha visti - come deve essere - uniti come Senato e lo stesso immagino sarà anche alla Camera. Come tutti sapete, il provvedimento si inquadra in un momento particolare che non è solo quello degli ultimi anni, ma anche dell'estate appena trascorsa, che ha registrato incendi e situazioni drammatiche che hanno coinvolto e purtroppo unito l'intero Paese, con oltre 150.000 ettari andati letteralmente in fumo. C'era da intervenire, e il Governo l'ha fatto tenendo presente, ovviamente, un passaggio particolare, che è quello delle competenze delle Regioni. Era quindi necessario un provvedimento quadro che permettesse di prevenire e intervenire purtroppo quanto necessario, rispettando però il ruolo delle Regioni e dei Comuni. E ciò è stato fatto con un provvedimento, di cui illustrerò i primi tre articoli, che vuole fornire un quadro complessivo di riferimento. All'articolo 1 si prevede per questo un Piano nazionale di coordinamento e governance contro gli incendi boschivi che, disciplinando un nuovo strumento di programmazione statale ai fini del coordinamento relativo alla previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, vuole andare in questa direzione. Esso è volto sia all'aggiornamento tecnologico, sia all'accrescimento della capacità operativa. Il Piano nazionale ha validità triennale e può, comunque, essere aggiornato annualmente, a seguito di eventuali modifiche e relativi stanziamenti. Il Piano di cui al comma 1 è approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa intesa in sede di Conferenza unificata e di concerto con i seguenti Ministeri quali l'interno, la difesa, l'economia e le finanze, l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, il Mezzogiorno, la questione territoriale, la transizione ecologica, le politiche agricole, alimentari e forestali, gli affari regionali e le autonomie. Già il numero dei Ministeri coinvolti dà la misura della complessità necessaria a intervenire, stendere prima e attuare poi un piano di siffatta portata. Alla realizzazione del Piano si provvede nell'ambito delle risorse umane e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Apro ora una parentesi.