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Art. 17. Il Consiglio generale, con i voti di almeno i quattro quinti dei consiglieri in carica, può deliberare lo scioglimento dell'Ente. L'Ente potrà, altresì, essere sciolto con decreto del Presidente della Repubblica, per manifesta impossibilità di raggiungere i propri fini o per motivi di interesse pubblico, su proposta del Ministro per l'industria e per il commercio, il quale provvede, in tal caso, con proprio decreto, sentite le Amministrazioni interessate, alla nomina del liquidatore. Il rendiconto finale presentato dal liquidatore è soggetto all'approvazione dello stesso Ministro. Le attività risultanti dopo il soddisfacimento dei creditori ed il rimborso delle quote di partecipazione ai fondatori saranno devoluti a scopi culturali od assistenziali, nell'ambito della città di Genova o della Liguria. Il Ministro per l'industria e per il commercio può, inoltre, nel caso di impossibilità di funzionamento dell'amministrazione ordinaria o di gravi irregolarità, affidare la straordinaria amministrazione dell'Ente, sentite le Amministrazioni interessate, ad un proprio commissario per in periodo non superiore a sei mesi.