[pronunce]

che il rimettente vorrebbe quindi estendere l'esonero dalla responsabilità al direttore del giornale e all'editore, ma non trae le conseguenze applicative dell'interpretazione che egli stesso considera conforme al parametro costituzionale evocato, a causa dell'esistenza della "costante" giurisprudenza che segue l'interpretazione da lui non condivisa; che, contrariamente a quanto il rimettente mostra di ritenere, nulla osta a che il giudice a quo adotti egli stesso quella interpretazione che, a suo avviso, gli consentirebbe di superare i prospettati dubbi di costituzionalità; che, in definitiva, il rimettente ha sottoposto a questa Corte esclusivamente una questione di interpretazione dell'art. 68, primo comma, Cost., e non già una questione concernente il contrasto tra il significato da attribuire alle norme ordinarie da applicare nel giudizio a quo e il parametro costituzionale evocato; che la questione deve pertanto essere dichiarata manifestamente inammissibile.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 11 e 12 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa) e 596-bis del codice penale, sollevata, in riferimento all'art. 68, primo comma, della Costituzione, dal tribunale di Roma, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 5 gennaio 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Neppi Modona Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 23 gennaio 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola