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L'articolo 5- bis , introdotto durante l'esame alla Camera, consente alle regioni di predisporre, con oneri a proprio carico, incentivi finanziari e premi di insediamento a favore di chi trasferisce la propria residenza e dimora abituale nei comuni, con meno di 3.000 abitanti, colpiti dagli eventi sismici in Italia centrale e individuati dalle regioni. Tali benefìci sono attribuibili anche ai soggetti già residenti nei citati comuni. L'articolo 6, non modificato alla Camera, modifica l'articolo 23, comma 1- bis , del decreto-legge n. 32 del 2019 (convertito dalla legge n. 55 del 2019), al fine di estendere anche ai comuni elencati nell'allegato 2, oltre che ai comuni indicati nell'allegato 1, del decreto-legge n. 189 del 2016, il contributo di 5 milioni per il 2019 previsto per i comuni con più di 30 mila abitanti colpiti dagli eventi sismici che hanno interessato l'Italia centrale, per interventi urgenti di manutenzione straordinaria o di messa in sicurezza su strade ed infrastrutture comunali (lettera a). Al riparto dei previsti fondi si provvede con l'emanazione di un decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali (lettera b). L'articolo 7, anch'esso non modificato alla Camera, reca modifiche agli articoli 4 e 34 del decreto-legge n. 189 del 2016 che disciplina gli interventi per i territori colpiti dagli eventi sismici dell'Italia centrale al fine di estendere la destinazione delle risorse del Fondo per la ricostruzione delle aree terremotate anche alle anticipazioni dovute ai professionisti incaricati delle prestazioni tecniche relative agli interventi di edilizia privata di ricostruzione dei territori, e di prevedere che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia, fermo restando l'obbligo di avvio delle eventuali procedure di recupero anche tramite compensazione. L'articolo 8 prevede un articolato quadro di proroghe di termini di carattere finanziario e contabile, prevedendosi, tra gli altri, l'esenzione dal pagamento dell'imposta di bollo e di registro per le istanze, i contratti e i documenti presentati da parte dei soggetti colpiti dal sisma del 2016 alla pubblica amministrazione in esecuzione di ordinanze del Commissario straordinario, e si dispone che le Autorità di regolazione competenti proroghino fino al 31 dicembre 2020 le agevolazioni, anche di natura tariffaria a favore dei titolari delle utenze di energia elettrica, acqua e gas, assicurazioni e telefonia relative a immobili inagibili in seguito al sisma situati nei comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2- bis al decreto-legge n. 189 del 2016. La proroga delle agevolazioni si applica, altresì, ai comuni di Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno dell'Isola di Ischia. Si riduce del 40 per cento l'ammontare dei pagamenti dei tributi e dei contributi sospesi e non versati dai soggetti colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016 da restituire a decorrere dal 15 gennaio 2020, e la riduzione delle ritenute fiscali, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria. L'articolo 9, come modificato nel corso dell'esame alla Camera, prevede, al comma 1, che alle imprese agricole che ricadono nei comuni interessati dagli eventi sismici del centro Italia possano essere concessi mutui agevolati per investimenti, a un tasso pari a zero, della durata massima di 10 anni per un importo non superiore al 75 per cento della spesa ammissibile, contributi a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile nonché mutui agevolati a un tasso pari a zero di importo non superiore al 60 per cento della spesa ammissibile. Si prevede che le misure previste dal comma 1 si applichino anche alle imprese boschive ubicate negli stessi comuni colpiti dagli eventi del Centro Italia. Il comma 5 rinvia ad un decreto di natura non regolamentare, del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, emanato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, la definizione dei criteri e delle modalità delle agevolazioni previste dal comma 1. Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, sono stati poi aggiunti i seguenti articoli aggiuntivi. L'articolo 9- bis dispone la ulteriore proroga di un anno, sino al 31 dicembre 2020, della vita tecnica degli impianti di risalita in scadenza nel 2018 e 2019, limitatamente agli skilift siti nelle Regioni Abruzzo e Marche. L'articolo 9- ter estende ai comuni con popolazione non superiore ai 3.000 abitanti colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto e del 26 e del 30 ottobre 2016, nonchédel 18 gennaio 2017, il regime opzionale previsto per le persone fisiche, titolari dei redditi da pensione, che trasferiscono in Italia la propria residenza in uno dei comuni appartenenti al territorio del Mezzogiorno con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti. L'articolo 9- quater apporta alcune modifiche alla disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche, volte a: modificare il parametro per il calcolo del valore dell'accelerazione orizzontale al suolo di un terremoto; escludere le località a bassa sismicità (zone 3 e 4) dall'ambito definitorio degli "interventi rilevanti"; nonché a intervenire sulla definizione di interventi di "minore rilevanza" nei confronti della pubblica incolumità. L'articolo 9- quinquies riscrive la disposizione che vieta la concessione di contributi e agevolazioni per la ricostruzione o la riparazione degli immobili danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009 per i beni alienati dopo tale data. L'articolo sostituisce interamente il comma 5 dell'articolo 3 del decreto-legge n. 39 del 2009 con una nuova formulazione in cui, rispetto al testo vigente, non figurano più le disposizioni collocate nei periodi secondo, terzo e quarto: al fine di rendere più agevole il trasferimento della proprietà degli immobili per i quali è stato concesso il contributo e di semplificare gli adempimenti connessi al trasferimento medesimo, risultano infatti soppresse le disposizioni del comma 5 citato che prevedono il divieto di alienazione (a pena di nullità) della proprietà degli immobili per i quali è stato concesso il contributo, o ogni altra agevolazione per la ricostruzione, per 2 anni dalla concessione del contributo, nonché la trascrizione della concessione del contributo, o dell'agevolazione (ad eccezione del contributo per la riparazione dei danni di lieve entità) nei registri immobiliari in esenzione da qualsiasi tributo o diritto e sulla base del titolo di concessione. L'articolo 9- sexies riconosce anche per il 2020 al comune de L'Aquila la facoltà di avvalersi di personale a tempo determinato in deroga a quanto disposto in materia dalla normativa vigente.