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Se, però, l'impresa assicuratrice non procede all'ispezione entro il termine stabilito, il danneggiato, per ottenere il risarcimento, deve presentare idonea documentazione probatoria e fotografica relativa al danno in formato digitale certificato. Contenuti, modalità e tempi di trasmissione della documentazione di cui si discorre, saranno fissati da un regolamento dell’IVASS. L'articolo 10 elimina un dubbio interpretativo, sulla base di quanto già affermato dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 180 del 2009. L'articolo 149 del codice delle assicurazioni di cui al più volte citato decreto legislativo n. 209 del 2005, ha introdotto nel nostro ordinamento la possibilità di un'azione diretta nei confronti della propria impresa assicuratrice. Questa possibilità era stata da alcuni interpretata come obbligo, dal momento che la disposizione citata utilizza il verbo «dovere». Il disegno di legge chiarisce che quest'azione è solo una possibilità ulteriore, alternativa e non sostitutiva rispetto agli altri strumenti che l'ordinamento mette a disposizione del conducente danneggiato: azioni ordinarie nei confronti del responsabile civile e dell'assicuratore di quest'ultimo. Al fine di garantire una maggiore efficienza delle procedure di gestione dei reclami aventi ad oggetto la gestione dei rapporti contrattuali da parte delle imprese di assicurazione, si prevede, all'articolo 11, che venga imposto alle imprese assicuratrici, con regolamento dell’IVASS, un termine massimo di quindici giorni dalla data di ricezione del reclamo, per rispondere utilmente al medesimo; inoltre, tutti i reclami presentati dalle persone fisiche e giuridiche, dalle associazioni dei consumatori e degli utenti ed in generale da soggetti portatori di interessi collettivi nei confronti delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, degli intermediari e dei periti assicurativi possono essere presentati tramite posta elettronica certificata (PEC). L'articolo 12, aggiunge all'articolo 159 del codice delle assicurazioni private, un'ulteriore causa di cancellazione dal ruolo dei periti assicurativi: «la sussistenza di situazioni di conflitti di interesse», al fine di garantire che i periti assicurativi siano assolutamente terzi ed imparziali rispetto alle situazioni che andranno a valutare. Gli articoli 13 e 14 intervengono in materia di durata del contratto di assicurazione, ed in particolare di rinnovo del medesimo contratto, e di pratiche volte ad eludere l'obbligo a contrarre. L'articolo 13 dispone che l'impresa di assicurazione è tenuta a comunicare al contraente, con preavviso di almeno trenta giorni, la scadenza del contratto, il premio applicato per il rinnovo e le modalità di gestione del rapporto contrattuale assicurativo per via telematica e stabilisce che qualsiasi manifestazione di volontà, ovvero fatto concludente, da parte delle imprese di assicurazione che renda impossibile all'assicurato di rinnovare il contratto è valutato ai fini dell'assolvimento dell'obbligo a contrarre. L'articolo 14, intervenendo in materia di obbligo a contrarre in capo alle compagnie assicurative che operano nel ramo RCA, aumenta le sanzioni previste all'articolo 314 del codice delle assicurazioni per le imprese che si rifiutano di contrarre o che tentano di eludere tale obbligo. Occorre ricordare che l'obbligo a contrarre è speculare all'obbligo che è imposto al proprietario di tutti i veicoli a motore di dotarsi, per circolare, di una copertura per la propria responsabilità civile. Tuttavia, nel nostro Paese, ci sono delle compagnie inadempienti, ovvero che eludono tale obbligo, specie nelle regioni del Mezzogiorno, e che altrettanto spesso propongono premi assicurativi altissimi proprio per far desistere il potenziale cliente nello stipulare il contratto. È opportuno ricordare che in Francia, un organo, denominato Bureau central de tarification , in caso di rifiuto da parte dell'assicuratore e su richiesta del contraente ridetermina l'ammontare del premio in misura equa senza che la compagnia possa declinare nuovamente la richiesta. La Spagna, invece, ha istituito un ente di diritto pubblico, il Consorcio de compensation de seguros , che in caso di diniego dell'impresa, al termine di un particolare procedimento, può accollarsi i rischi di cui siano portatori quei soggetti che non abbiano reperito una compagnia disposta ad assicurarli.. 1 (Modifiche dell'articolo 136 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, riguardanti il comitato di esperti in materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile e la composizione dell'IVASS) 1 Al fine di contenere l'elevato grado di variabilità che contraddistingue i premi per la responsabilità civile auto (RCA), all'articolo 136, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo periodo, dopo le parole: «di esperti», sono inserite le seguenti: «di elevata professionalità, di notoria indipendenza e comprovata esperienza»; b il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «Il comitato ha altresì il compito di predisporre per il Ministro dello sviluppo economico ipotesi di intervento finalizzate a contenere l'andamento degli incrementi tariffari praticati dalle imprese di assicurazione, nonché di formulare proposte e progetti al medesimo Ministro volti ad aumentare il grado di informazione a vantaggio degli assicurati e ad agevolare la mobilità dei medesimi. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico sono disciplinati l'istituzione, l'organizzazione e il funzionamento del comitato di esperti, fermo restando che i componenti del medesimo comitato: a) durano in carica tre anni; b) possono essere riconfermati per una sola volta e non possono essere nuovamente nominati prima che siano trascorsi almeno cinque anni dalla cessazione dell'ultimo incarico; c) sono tenuti a dichiarare, all'atto del loro insediamento, di non versare in situazioni di incompatibilità derivanti dall'esercizio attuale e personale di attività oggetto del compito istituzionale; d) non possono percepire alcuna indennità o emolumento comunque denominato». 2 Al fine di assicurare la trasparenza e la correttezza dei comportamenti delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi nei confronti di assicurati, beneficiari e danneggiati, all'articolo 13 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 10 la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) il Direttorio, operante nella composizione integrata di cui al comma 17, composto da un membro del Direttorio di cui all'articolo 21 dello Statuto della Banca d'Italia scelto dal Governatore della Banca d'Italia, due membri scelti dal Presidente tra i magistrati della Corte dei conti, un membro scelto tra i componenti del Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti.»; b il comma 11 è sostituito dal seguente: « 11 . Presidente dell'Istituto è il Presidente della Corte dei conti.»; c al comma 13 le parole: «, su proposta del Governatore della Banca d'Italia e» sono soppresse;