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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di coproduzione cinematografica ed audiovisiva tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Bulgaria, con Allegato, fatto a Roma il 25 maggio 2015 (Esame e rinvio) Il senatore AIROLA ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, di ratifica dell'Accordo di coproduzione cinematografica ed audiovisiva sottoscritto dall'Italia e dalla Bulgaria nel maggio del 2015. L'intesa bilaterale, che rientra nell'ambito degli accordi volti al rafforzamento della cooperazione culturale del nostro Paese, è finalizzata a rinnovare e rafforzare i rapporti cinematografici tra l'Italia e la Bulgaria, già previsti da un precedente accordo risalente al 1967, allargandoli anche al settore degli audiovisivi. Composto da 18 articoli e da un Allegato, l'Accordo in esame, dopo aver offerto un quadro delle definizioni di "coproduzione" e di "coproduttore" (articolo 1), ed aver individuato le due Autorità nazionali competenti responsabili dell'applicazione del testo bilaterale (articolo 2), stabilisce che le coproduzioni, approvate e realizzate ai sensi dell'intesa, siano assimilate alle opere nazionali, individuando i benefici a cui le opere possono avere diritto e i requisiti richiesti ai produttori per ottenerli (articoli 3 e 4). Dopo aver rinviato alle norme di procedura dell'Allegato le modalità per la presentazione delle istanze (articolo 6), il testo individua, sulla base delle nazionalità, le figure tecnico-artistiche implicate nelle coproduzioni (articolo 7), precisa i luoghi per la realizzazione delle riprese (articolo 8), fissa le quote minime degli apporti finanziari dei coproduttori (articolo 5) e dispone circa i dettagli tecnici relativi ai diritti di proprietà intellettuale (articolo 10). L'accordo disciplina altresì gli aspetti relativi alla possibilità di realizzazione di coproduzioni multilaterali (articolo 11) e prevede facilitazioni alla circolazione del personale e dell'attrezzatura di produzione (articolo 12). Ulteriori articoli dell'intesa disciplinano le modalità per l'esportazione delle opere coprodotte in Paesi dove viga il contingentamento nella commercializzazione (articolo 13), per l'apposizione delle diciture di identificazione delle opere (articolo 14) e per la presentazione delle stesse ai Festival internazionali (articolo 15). Ad una Commissione Mista viene affidato il compito di vigilare sulla regolare applicazione dell'Accordo (articolo 16). Da ultimo, il Relatore segnala come l'Allegato al testo dell'intesa bilaterale individui le norme procedurali per l'ammissione ai benefici della coproduzione. Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo consta di quattro articoli. Con riferimento agli oneri economici derivanti dalla sua attuazione, l'articolo 3 li valuta in 3.240 euro ogni quattro anni a decorrere dal 2021. Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per la esaustiva relazione ed apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 1510 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa su un approccio integrato in materia di sicurezza fisica, sicurezza pubblica e assistenza alle partite di calcio ed altri eventi sportivi, fatta a Saint Denis il 3 luglio 2016 DDL 1510 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa su un approccio integrato in materia di sicurezza fisica, sicurezza pubblica e assistenza alle partite di calcio ed altri eventi sportivi, fatta a Saint-Denis il 3 luglio 2016 (Esame e rinvio) Il senatore ALFIERI ( PD ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante ratifica della Convenzione del luglio 2016 del Consiglio d'Europa su un approccio integrato in materia di sicurezza fisica, sicurezza pubblica e assistenza alle partite di calcio ed altri eventi sportivi. La Convenzione in esame ha l'obiettivo di garantire un ambiente accogliente e sicuro all'interno e all'esterno degli stadi, promuovendo una strategia e un approccio integrati e condivisi tra i soggetti pubblici e privati che hanno la responsabilità di garantire la sicurezza delle persone, di contrastare i comportamenti violenti e di assicurare servizi efficienti in occasione di eventi sportivi. Composto da un preambolo e da 22 articoli, il testo convenzionale, predisposto da un Comitato di esperti a cui hanno preso parte anche i rappresentanti della FIFA e della UEFA, dell'Associazione leghe calcio professionistiche europee, dell'Interpol e dell'Unione europea, è destinato a superare la Convenzione n. 120 del Consiglio d'Europa, che, scritta sull'onda emotiva della tragedia avvenuta nello stadio Heysel di Bruxelles nel maggio 1985, era focalizzata unicamente sulla prevenzione, sulla dissuasione e la risposta ad episodi di violenza e disordini all'interno e in prossimità degli stadi. La nuova Convenzione, entrata in vigore nel novembre 2017, firmata ad oggi da 33 Paesi e ratificata da 10 (fra cui Francia, Polonia e Spagna), adotta princìpi e misure volti a definire, sviluppare e diffondere buone prassi per ridurre e contrastare efficacemente i rischi per la sicurezza connessi a eventi calcistici e sportivi in generale. Tali princìpi si focalizzano sulla necessità, da una parte, di adottare un approccio pluri-istituzionale che integri i tre «pilastri» della sicurezza fisica, della sicurezza pubblica e dell'assistenza e, dall'altra, di promuovere uno spirito di collaborazione tra tutti gli enti e i soggetti portatori di interessi coinvolti in un evento sportivo. Il testo circoscrive, innanzitutto, l'ambito di applicazione alle partite di calcio che coinvolgano squadre professionistiche o nazionali, pur consentendo alle Parti di applicarne le disposizioni anche ad altri sport o eventi sportivi (articolo 1). Scopo della Convenzione è quello di fornire un contesto protetto e sicuro in occasione di incontri calcistici o di altre manifestazioni sportive (articolo 2). Ulteriori disposizioni del testo convenzionale riguardano i meccanismi per il coordinamento nazionale al fine di sviluppare un approccio pluri-istituzionale alla sicurezza (articolo 4), la sicurezza fisica, la sicurezza pubblica e l'assistenza negli stadi sportivi e nei luoghi pubblici (articoli 5-6), i piani alternativi di emergenza (articolo 7), l'impegno comunicativo proattivo coi i tifosi e le comunità locali (articolo 8), le strategie e le operazioni di polizia (articolo 9) e l'attenzione sulla prevenzione e sulla sanzione dei comportamenti illeciti (articolo 10). Di rilievo è l'articolo 11, dedicato alla cooperazione internazionale, che obbliga le Parti a istituire un punto nazionale d'informazione sul calcio che operi come canale unico designato per lo scambio di informazioni e d' intelligence relativi a incontri calcistici a rilevanza internazionale e per l'organizzazione di altri aspetti della cooperazione internazionale di polizia.