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entro trenta giorni dalla comunicazione del progetto gli aderenti possono depositare ulteriore documentazione e osservazioni; il giudice delegato decide, infine, con decreto motivato, sull'accoglimento, anche parziale, delle domande di adesione e condanna il resistente al pagamento delle somme dovute ad ogni aderente. Il decreto del giudice costituisce titolo esecutivo ed è comunicato agli aderenti, al resistente, al rappresentante comune e all'avvocato difensore dell'attore. A favore del difensore di cui l'aderente si sia avvalso è dovuto un compenso che sarà determinato con decreto del Ministro della giustizia. Se il resistente provvede spontaneamente al pagamento, versa le somme dovute in un conto corrente bancario o postale intestato alla procedura; spetterà al giudice ordinare il pagamento delle somme sulla base del piano di riparto predisposto dal rappresentante comune, come disposto dall'articolo 840- duodecies del codice di procedura civile. Se, al contrario, il resistente non adempie, anche la procedura di esecuzione forzata può essere esercitata in forma collettiva attraverso il rappresentante comune, ai sensi dell'articolo 840- terdecies . (Richiami del Presidente) . La chiusura della procedura di adesione all'azione avviene: quando le ripartizioni agli aderenti effettuate dal rappresentante comune raggiungono l'intero ammontare dei crediti dei medesimi aderenti; quando nel corso della procedura risulta che non è possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese degli aderenti, anche tenuto conto dei costi che è necessario sostenere (articolo 840- quinquiesdecies ). L'articolo 840- novies del codice di procedura civile disciplina il compenso derivante dalla cosiddetta quota lite, cioè una somma che, a seguito del decreto del giudice delegato, il resistente deve corrispondere al rappresentante comune degli aderenti e al difensore del ricorrente. Si tratta di un compenso ulteriore, quindi, rispetto alla somma che il resistente dovrà pagare a ciascun aderente come risarcimento. Anche l'autorità giudiziaria può aumentare o ridurre - in misura non superiore al 50 per cento - l'ammontare del compenso liquidato sulla base dei seguenti criteri: complessità dell'incarico, ricorso all'opera di coadiutori, qualità dell'opera prestata, sollecitudine con cui è stata svolta l'attività. (Richiami del Presidente). Sto terminando, signor Presidente. Gli articoli 840- decies e 840- undecies riguardano invece le impugnazioni. L'articolo 840- decies prevede la pubblicazione, nell'area pubblica del portale telematico del Ministero della giustizia, sia degli atti di impugnazione della sentenza che accoglie l'azione di classe, sia dei provvedimenti che decidono sulle impugnazioni. Il ricorso rispetto alle impugnazioni deve essere proposto entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento. Possono proporre ricorso il resistente, il rappresentante comune e gli avvocati che hanno diritto alla quota lite in base all'articolo 840- novies ; questi ultimi possono opporsi solo per motivi riguardanti i compensi e le spese liquidate. La disposizione precisa i contenuti necessari del ricorso e prevede che con decreto sia fissata l'udienza entro quaranta giorni dal deposito; il tribunale decide con decreto motivato entro trenta giorni dall'udienza di comparizione delle parti, confermando, modificando o revocando il decreto impugnato. PRESIDENTE . Sulle relazioni sono abbastanza intransigente, perché avete il tempo necessario e dovete coordinarvi. PEPE, relatore . Ho terminato, signor Presidente, grazie. (Applausi dal Gruppo M5S) . ROSSOMANDO (PD) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, noi ovviamente guardiamo con favore allo spirito e alla sostanza di questo provvedimento, che segue un precedente intervento della passata legislatura, sul quale avevamo molto positivamente lavorato e che poi, ovviamente, abbiamo votato. Abbiamo presentato pochi emendamenti in Commissione, che tuttavia sono stati tutti respinti. Questo ci dispiace, perché ci è stata tolta ogni possibilità di contribuire per migliorare il provvedimento, che avremmo voluto rendere più efficace e più calibrato sotto quei profili delicati nel nostro sistema, che non è un sistema di common law e che però recepisce una serie di istanze, nel mondo che cambia e - qui tocca dirlo, come ormai si dice quasi sempre, perché qui è veramente pertinente - nel mondo globalizzato, nell'economia globalizzata e nella sorte dei diritti soggettivi nel mondo globalizzato. Dicevo che si tratta di un provvedimento che amplia l'accesso alla giustizia da parte dei cittadini italiani e la prima osservazione da fare è che il superamento della dizione più restrittiva di «consumatori» ha anche importanza e un certo rilievo. A me, a noi, piace in generale parlare più di cittadini che di consumatori, non solo per un'eleganza di dizione, ma per il concetto che reca l'idea di cittadino e per i diritti che tale concetto implica. Qual è il punto positivo che noi sottolineiamo e il motivo per cui, nella sostanza, siamo favorevoli? In questo mondo che cambia ci sono sempre più diritti che, per il loro contenuto esiguo, non possono essere fatti valere da chi potrebbe azionarli o che comunque vedono una fortissima sproporzione tra chi potrebbe accedere al diritto e la controparte. A questo riguardo, vorrei anche sottolineare - non per ricordare dei meriti, ma per dire che la coerenza dei percorsi ha un suo perché - che l'aver istituito il tribunale delle imprese, che ha una competenza molto specifica nel settore, è stata una cosa importantissima, perché questo tipo di competenza e l'accentramento di questo tipo di cause rende il servizio giustizia non soltanto più efficace sotto il profilo dei tempi, ma lo rende anche migliore, perché mirato e coordinato. Nonostante quindi una chiusura che non riteniamo giustificata, da parte del Governo e della maggioranza, rispetto ai nostri emendamenti, sentiamo che questa legge è frutto anche del nostro lavoro. L'effetto che vorremmo raggiungere è appunto quello di spingere anche il mondo delle imprese a cambiare quei comportamenti che potenzialmente sono lesivi dei diritti dei consumatori e dei cittadini in genere. Pensiamo quindi che sia una misura opportuna e riteniamo sia giusto aver introdotto alcune eccezioni a un principio generale di funzionamento del processo civile, introducendo ad esempio una nuova norma complessiva all'interno del codice, che introduce alcune particolarità e alcune eccezioni, finalizzate a garantire questa tutela. Ecco perché si è di nuovo intervenuti dopo un intervento legislativo, che era stato fatto nella legislatura precedente. Quindi, per potenziare questo strumento è stata introdotta una possibilità di adesione dopo la sentenza che accoglie la domanda e questa è una delle novità più vistose, perché in questo modo lo strumento ne esce rafforzato nella sua efficacia. Si introduce un compromesso tra le cosiddette modalità di opt in, cioè la modalità di adesione preventiva, che è propria dei sistemi continentali di civil law come il nostro, e la modalità di opt out , che invece è quella che prevede l'estensione nei confronti di tutti i membri della classe, che è caratteristica dei sistemi anglosassoni e quindi dei sistemi di common law , che in qualche modo ha determinato il maggior successo di questo tipo di tutela in quei Paesi.