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A., pari a 45 milioni di euro, è interamente sottoscritto e versato dall'INPS, dall'INAIL e dall'ISTAT, nella misura di un terzo per ciascun ente, o nella diversa misura indicata nello statuto di cui al comma 2. Il comma 2 prevede che lo statuto è adottato con deliberazione congiunta dei presidenti degli Istituti di cui al medesimo comma 1 che partecipano al capitale sociale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, e approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delegato per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Lo statuto definisce ruoli e responsabilità degli organi della società, nonché le regole di funzionamento della società. Lo statuto definisce altresì le modalità di esercizio del controllo analogo, esercitato dai tre Istituti, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine di assicurare il coordinamento con gli obiettivi istituzionali e la coerenza con le finalità della transizione digitale nazionale. Il comma 3 stabilisce che il consiglio di amministrazione della società è composto da cinque membri, di cui uno nominato dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal Ministro delegato per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, con funzioni di Presidente, uno nominato dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali e i restanti nominati, uno ciascuno, dall'INPS, dall'INAIL e dall'ISTAT. Il comma 4 definisce la composizione del collegio sindacale. Il comma 5, conformemente alle disposizioni in tema di esercizio di controllo analogo congiunto sulle società a partecipazione pubblica, individua gli atti di amministrazione che la società è tenuta a sottoporre alla preventiva approvazione dei soggetti pubblici che esercitano il predetto controllo. Il comma 6 disciplina il rapporto tra la società e gli Istituti che la compongono nonché con la Presidenza del Consiglio dei ministri e con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tramite un contratto di servizio in cui sono definiti: 1) la data di avvio dei servizi; 2) i livelli minimi inderogabili delle prestazioni; 3) le relative compensazioni economiche, conformemente agli atti di indirizzo strategico approvati dal consiglio di amministrazione. È prevista, inoltre, la possibilità per la società di stipulare contratti di lavoro e provvedere all'affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture previsti dal codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nel rispetto delle vigenti previsioni di legge, al fine di garantire il perseguimento degli obiettivi fissati nel contratto di servizio. Il comma 7 individua le risorse strumentali e finanziarie della società, con previsione della facoltà, per gli Istituti partecipanti, di conferire dotazione strumentale, incluse le infrastrutture informatiche e i beni immobili di proprietà. Le modalità di conferimento delle predette risorse sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e degli altri Ministri interessati, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto-legge. Al comma 8 si dispone che la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale assolve gli adempimenti in materia di costituzione di società per azioni previsti dalla normativa vigente. Il comma 9, infine, prevede che si provveda agli oneri derivanti dall'attuazione della norma con le risorse annualmente appostate, per tale finalità, dagli Istituti partecipanti. Art. 29. – (Acquisizione dei servizi cloud infrastrutturali) La previsione reca una disciplina relativa alla regolazione delle spese per l'acquisto di servizi cloud da parte delle amministrazioni centrali e locali, necessaria al fine di agevolare la realizzazione del polo strategico nazionale di cui all'articolo 33- septies del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221 del 2012, e, più in generale, permettere di raggiungere l'obiettivo del PNRR di migrare le pubbliche amministrazioni verso infrastrutture cloud sicure e rispondenti alla strategia « cloud Italia » e alle previsioni del regolamento cloud e degli atti ad esso successivi dettate dall'Agenzia per l'Italia digitale (AgID) e dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (corrispondente alla Missione M1.C1. , 1.1 e 1.2. , del PNRR). Per realizzare tali obiettivi, infatti, le amministrazioni dovranno prevedibilmente spostare i sistemi informativi della pubblica amministrazione sul cloud , trasformando gli investimenti in conto capitale, storicamente effettuati per i centri per l'elaborazione delle informazioni (CED), in spese in conto corrente annuali per pagare i canoni relativi ai servizi cloud . Ciò crea enormi criticità applicative in termini di vincoli di spending review per la spesa corrente e, in particolare, per gli enti locali. A tal fine, l'articolo estende a regime le deroghe ai limiti di spesa per acquisti di beni e servizi informatici necessari a realizzare il modello del polo strategico nazionale (PSN) e, nello specifico, per l'acquisizione di servizi cloud infrastrutturali. Art. 30. – (Riordino dell'Agenzia spaziale italiana-ASI e del settore spaziale e aerospaziale) Al fine di garantire semplificazione, maggiore efficienza e celerità d'azione nella realizzazione degli obiettivi di transizione digitale fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e in particolare dalla Missione M1.C2., investimento 4, la presente disposizione interviene in materia di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia spaziale italiana previsti dal decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 128, recante « Riordino dell'Agenzia spaziale italiana (A.S.I.) ». Le novelle proposte al decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 128, hanno l'obiettivo di rendere coerente l'organizzazione dell'ASI con quanto stabilito dalla legge 11 gennaio 2018, n. 7, che ha attribuito al Presidente del Consiglio dei ministri l'alta direzione, la responsabilità politica generale e il coordinamento delle politiche dei Ministeri relative ai programmi spaziali e aerospaziali, nell'interesse dello Stato. In particolare, al comma 1, si novella il decreto legislativo 4 giugno 2003, n. 128, attribuendo i poteri di indirizzo, coordinamento, programmazione e vigilanza – attualmente in capo al Ministro dell'università e della ricerca – al Presidente del Consiglio dei ministri o al Ministro o al sottosegretario delegato, ferme restando le competenze del Ministro dell'università e della ricerca in ordine all'attività di ricerca svolte dall'ASI. Si stabilisce, inoltre, che la nomina del direttore generale dell'ASI spetti al Presidente del Consiglio dei ministri ovvero del Ministro o del sottosegretario delegato. Coerentemente, il finanziamento viene garantito a valere sul bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Al comma 2 si prevede il trasferimento al Consiglio nazionale delle ricerche, a titolo gratuito, delle azioni possedute dall'ASI nella società CIRA. Il comma 3 fissa il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto entro cui ASI deve procedere all'adeguamento dello statuto.