[massime]

Istruzione - Reclutamento del personale docente della scuola - Partecipazione ai concorsi pubblici per titoli ed esami - Esclusione degli insegnanti già assunti nelle scuole statali con contratto di lavoro a tempo indeterminato - Denunciata disparità di trattamento e violazione del principio di eguaglianza, del diritto alla scelta dell'attività lavorativa come mezzo essenziale di sviluppo della personalità nonché del diritto a concorrere agli uffici pubblici in condizioni di eguaglianza - Descrizione lacunosa della fattispecie di causa e conseguente impedimento al controllo sulla rilevanza - Inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate inammissibili - per gravi lacune nella descrizione della fattispecie oggetto del giudizio a quo - le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 110, della legge n. 107 del 2015, censurato dal TAR Lazio, in riferimento agli artt. 2, 3, 4, secondo comma, 51, primo comma, e 97 Cost., nella parte in cui esclude dai concorsi pubblici per il reclutamento dei docenti coloro che siano già stati assunti su posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali. L'ordinanza di rimessione si limita a indicare che il giudizio a quo verte sul ricorso collettivo proposto per l'annullamento della procedura concorsuale indetta con il decreto del MIUR 23 febbraio 2016, n. 105, omettendo di specificare la posizione giuridica soggettiva fatta valere dai ricorrenti, i motivi di impugnazione e le ragioni per le quali il rimettente ritenga di dover applicare la disposizione censurata. Tali carenze nella descrizione della fattispecie, relative a circostanze pregnanti nella prospettazione delle censure, non consentono alla Corte costituzionale la necessaria verifica della rilevanza delle questioni sollevate. ( Precedenti citati: ordinanze n. 187 del 2017 e n. 12 del 2017 ).