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La senatrice Bonino ha concluso l'intervento dicendo che bisogna far riconquistare ai cittadini il senso della giustizia e la fiducia nella giustizia. Io aggiungerei che questo senso si recupera non dicendo balle, non strumentalizzando quello che è avvenuto e non cercando di contravvenire a una regola fondamentale che credo valga anche in politica: che quando si ha la forza e il coraggio di dire certe cose, bisogna avere l'onestà alle spalle per poterla dire. Così non è avvenuto. (Applausi). Mi spiego. Potrei dire, quasi confidenzialmente: Ministro, quello che lei non ha potuto dire, lo posso dire io, perché è quello che penso. Bisogna essere chiari ed equi rispetto alla storia di ciò che è avvenuto e di ciò che è stato. La senatrice Bongiorno ha citato una trattativa. Credo che il dialogo tra Di Matteo e Bonafede abbia avuto esegesi che vanno forse al quarto lemma del vocabolario, per cercare di trovare una collocazione alle interpretazioni che si volevano dare. (Applausi). È avvenuto di tutto. In base a una telefonata in una trasmissione televisiva si è ricostruito tutto quello che si è voluto vedere dentro questa vicenda, ma l'illazione - ha ragione il Ministro - su una contingenza e soprattutto un'interferenza della mafia non si può accettare. Questa infatti è un'offesa non a un Ministro, ma all'intero Paese che il Ministro rappresenta. (Applausi). È stato evocato di tutto. Il senatore Paragone ha evocato addirittura il diavolo e Capitan America in quest'Aula; ha parlato di tutto, ma non del contesto, non del merito, ovvero che la storia e le posizioni, che qui stanno ben rappresentate, sono diverse. Diceva bene il senatore Renzi: noi non siamo come voi rispetto a tali questioni e l'abbiamo sempre dimostrato. Pertanto, queste mozioni devono essere lette esattamente al contrario di quanto viene detto. La sfiducia non è per quello che è stato fatto sullo spazzacorrotti, per aver impedito la violenza, per aver introdotto sanzioni molto pesanti per la violenza sulle donne e il Daspo a vita per i corrotti nella pubblica amministrazione. Le mozioni vanno lette proprio perché abbiamo fatto queste cose (Applausi) e chi parla in un certo modo è chi nella storia di questo Paese le ha agevolate dal punto di vista normativo e non ha fatto nulla per tenere il freno. (Applausi). Mi fa piacere che si parli della trattativa, ma credo che sia poco accorto, perché a me il termine trattativa fa ricordare la trattativa Stato-mafia che è avvenuta durante i Governi di Lega e Forza Italia (Commenti. Applausi) : questi sono i Governi di quando si volevano abolire gli articoli 41- bis , 416- bis , l'ergastolo, i pentiti, le intercettazioni: questo è avvenuto (Applausi) e ci sono le sentenze. Senatrice Bongiorno, lei è un avvocato come me e sa benissimo che cosa c'è scritto nella sentenza Dell'Utri, del fondatore di Forza Italia: c'è scritto che cosa si stava dicendo e voi avete il coraggio di parlare, di farci la lezione? (Applausi). Perché non rivolgete questo vostro ritrovato spirito di indignazione a quello che è accaduto, non ai provvedimenti che vanno in un'unica direzione? Di Matteo e Bonafede stanno dalla stessa parte ed è stato detto chiaramente. (Applausi). Potranno subentrare delle incomprensioni, ma stanno facendo andare avanti il Paese nella lotta che li ha contraddistinti. (Applausi) . Anche il detrattore più accanito del ministro Bonafede può dire di tutto, ma non può dire che non ci sia stata una lotta alla mafia: il Ministro lo ha spiegato punto per punto. Tra l'altro, oggi ho anche il piacere di dire - e questo smentisce tutte le vostre ricostruzioni - che torneranno in carcere Franco Cataldo (Applausi) , che è stato condannato all'ergastolo per concorso nel sequestro di Giuseppe Di Matteo, come è tornato in carcere Bonura. (Applausi) . Questi sono i fatti, non sono chiacchiere. Questi sono i fatti, questi sono i decreti che sono stati firmati. Non so se qualcuno dei firmatari ha letto veramente il testo delle mozioni, ma in quella a prima firma della senatrice Bonino, si dipinge il Ministro come colui che ha attuato una manomissione dell'imparzialità della giustizia, ripeto, una manomissione dell'imparzialità della giustizia: ci troviamo dinanzi a un dittatore, neanche ad un Ministro della Repubblica, perché solo un dittatore può fare questo e non delle leggi che sono state.. (Commenti) . Siamo seri, se chi fa certe leggi manomette, come si dice, l'imparzialità della giustizia, il Presidente della Repubblica - vi ricordo - non le avrebbe promulgate (Applausi) , per cui voi state dicendo anche al Presidente della Repubblica, che ha una funzione importantissima, che è complice nel ritratto che avete fatto. Nella mozione si dice, ancora, che l'azione del Ministro andrebbe contro i principi della civiltà giuridica e che agevolerebbe la gogna mediatica. Il ministro Bonafede starebbe agevolando la gogna mediatica, lui che è stato messo alla gogna mediatica? (Applausi) . Bisogna avere un senso delle cose; anche negli attacchi bisogna essere appropriati, bisogna essere sul pezzo, non si può andare in maniera strumentale per colpire il Governo e questo è il secondo punto politico. Questa strumentalità infatti va letta, perché questo è solo un attacco a tutto il Governo che compattamente è qui e vi risponde con la propria presenza, con il coraggio del proprio operato. (Applausi) . Una dimostrazione sta nel fatto che, durante la discussione sulle mozioni di sfiducia individuale nei riguardi del Ministro Bonafede si è parlato dell'economia, della finanza, di tutto quello che si sta facendo, di quello che il Governo non ha fatto e che dovrebbe fare. È evidente quello che c'è dietro e che trova uniti in maniera trasversale pezzi di quest'Assemblea che vorrebbero buttare giù questo Governo, ma questo Governo lo butteranno giù i cittadini, quando e come diranno, non lo butterete giù voi. È chiaro? (Applausi) . Le lezioni poi non si possono sentire: se avete ritrovato questo spirito di legalità e di opportunità - si dice che anche le persone più pulite non devono avere l'ombra del sospetto - fate dimettere dalla Commissione antimafia chi ha avuto una richiesta di arresto. (Applausi) . Fate questo gesto, abbiate il coraggio, abbiate il coraggio. (Applausi) . Tra voi ci sarà infatti qualcuno che sente la questione, che la sa portare avanti, che può dire che è bene che si dimettano. (Applausi) . Non scendo sul personale, ma questo è un aspetto politico: che ci sia una situazione del genere in Commissione antimafia è una cosa gravissima e su questo neanche una parola, neanche una parola perché vi trincerate dietro al garantismo. Ha detto bene la senatrice Unterberger: voi, che avete sempre parlato di fanatismo giudiziario e quant'altro, adesso ricostruite la vicenda come vi pare. Dopo aver avversato Di Matteo in tutti i modi, in ogni momento, vi avventurate oggi nel definire quello che avrebbe detto al ministro Bonafede. (Applausi). Questa, colleghi, è disonestà intellettuale e politica.