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da una prima testimonianza resa da uno dei passeggeri sarebbe emerso altresì che il veicolo in un primo momento abbia forato uno degli pneumatici e, vista l'impossibilità di chiamare i soccorsi, da parte dell'autista, per mancanza di collegamento delle linee telefoniche, trovandosi fermo sotto la galleria, costui abbia deciso di continuare la marcia e di lì a poco la gomma forata abbia preso fuoco; le decine di aziende di trasporto con mezzi nuovi e sicuri a disposizione e la maggior parte dei loro autisti in cassa integrazione, in condizione di grave di crisi aziendale, potrebbero essere utilizzate per effettuare i viaggi organizzati, ma in reali condizioni di sicurezza, maggiormente garantite dalla specializzazione degli autisti impiegati; la gravità dell'evento occorso richiede senza dubbio un accertamento concreto dei fatti, in particolare dello stato del mezzo utilizzato, della presenza delle dovute certificazioni di sicurezza, quale la "revisione", di possibili condotte colpose da parte di coloro che hanno organizzato il viaggio, anche al fine di riscontrare eventuali responsabilità penali; la sicurezza dei viaggiatori e ancor di più di ragazzi o bambini impone l'utilizzo di mezzi di trasporto nuovi o quantomeno in condizioni ottimali certificati, facendo ricorso anche a società di trasporto privato, in grado di escludere con alta probabilità il verificarsi di eventi come questo, che possono al contrario invece manifestarsi nuovamente se si continuano ad adoperare veicoli ormai vecchi e in cattive condizioni, si chiede di sapere: se siano già stati avviati i dovuti accertamenti del caso e quali riscontri vi siano; quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere al fine di prevenire situazioni, come quella esposta, di concreto pericolo per la vita di bambini e ragazzi, che spesso si trovano a viaggiare su mezzi inidonei e pericolosi. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-05802 IWOBI PERGREFFI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: l'Australia a seguito della pandemia da COVID-19 ha adottato delle misure molto restrittive per il controllo delle proprie frontiere, limitando l'emissione di visti turistici, che rappresentavano il principale strumento utilizzato da chi desiderava raggiungere i propri familiari emigrati nel Paese; il primo Ministro australiano ha confermato che per tutto il 2021 il regime restrittivo di controllo degli ingressi non cambierà, e secondo le ultime notizie verrà esteso al primo semestre del 2022; considerato che: secondo i dati forniti dall'AIRE (Anagrafe dei residenti italiani all'estero) al 31 dicembre 2019 erano iscritti al registro degli italiani residenti in Australia 152.982 persone, per un totale di 90.741 famiglie; il Paese rappresenta una delle prime mete di approdo dei migranti italiani sin dal 1800, per arrivare al picco più alto dei flussi migratori nel primo dopoguerra; valutato infine che le limitazioni al ricongiungimento con i propri cari rischiano, in tale periodo di crisi sanitaria ed economica, di accrescere enormemente il disagio psicologico e sociale vissuto dai tanti cittadini italiani residenti all'estero e conseguentemente dei loro familiari in Italia, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, tramite azioni bilaterali, iniziative volte a consentire ai familiari di primo grado di italiani emigrati di ottenere dei visti facilitati per l'ingresso in Australia, al fine di ricongiungersi con i propri cari; allo stesso tempo, se intenda prevedere il medesimo meccanismo di visti facilitati per favorire l'ingresso nel nostro Paese agli italiani residenti in Australia. Atto n. 4-05803 AIMI MALAN PAGANO CANGINI GASPARRI BARBONI GALLIANI RIZZOTTI GALLONE PEROSINO FERRO MINUTO BERARDI SICLARI TOFFANIN CESARO PAPATHEU FLORIS MODENA MALLEGNI DAL MAS STABILE SERAFINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: negli ultimi giorni a Cuba si sono accese le proteste di massa contro la carenza di cibo e i prezzi alti, tutte circostanze che stanno facendo piombare il Paese in una situazione oltremodo negativa sotto il profilo economico e sociale; a scendere in strada sono stati in particolare i giovani; nonostante i tentativi del Governo cubano di bloccare le immagini che arrivano dal Paese, sono trapelate foto della popolazione in estrema difficoltà, con file lunghissime per assicurarsi i generi di prima necessità. È una crisi economica che sta mettendo in ginocchio l'intera popolazione e le proteste di queste ore sono state represse con la violenza; la situazione si è ulteriormente aggravata a causa della pandemia: il turismo, che era fonte importantissima e imprescindibile di reddito, si è praticamente azzerato; la polizia è intervenuta eseguendo centinaia di arresti. Ad essere arrestata è stata anche la corrispondente del giornale spagnolo "Abc" a L'Avana, Camila Acosta, e pare che sia accusata di "reati contro la sicurezza dello Stato" per il solo fatto di aver seguito, per conto del giornale, la protesta di massa; le manifestazioni di queste ore a Cuba dimostrano che c'è voglia di libertà e di democrazia. La comunità internazionale ha il dovere di far sentire forte e chiara la propria voce contro gli arresti arbitrari di un regime comunista che non può continuare a ledere in questo modo i diritti umani, si chiede di sapere: quali iniziative anche di carattere diplomatico si intenda attuare per soccorrere la popolazione cubana in questo momento di grandissima difficoltà sotto il profilo sociale ed economico; se si intenda convocare l'ambasciatore di Cuba a Roma affinché si apra una via diplomatica per la liberazione dei prigionieri politici e affinché sia garantita la libertà di manifestare. Atto n. 4-05804 LEONE TRENTACOSTE VANIN PRESUTTO CROATTI Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e per la pubblica amministrazione Premesso che: l'ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) è un ente pubblico economico istituito a seguito dell'accorpamento dell'Istituto per studi, ricerche e informazioni sul mercato agricolo (già ISMEA) e della Cassa per la formazione della proprietà contadina; nell'ambito delle sue funzioni istituzionali, l'ISMEA realizza servizi informativi, assicurativi e finanziari e costituisce forme di garanzia creditizia e finanziaria per le imprese agricole e le loro forme associate, al fine di favorire l'informazione e la trasparenza dei mercati, agevolare il rapporto con il sistema bancario e assicurativo, favorire la competitività aziendale e ridurre i rischi inerenti alle attività produttive e di mercato; l'ISMEA affianca le Regioni nelle attività di riordino fondiario, attraverso la formazione e l'ampliamento della proprietà agricola, e favorisce il ricambio generazionale in agricoltura in base ad uno specifico regime di aiuto approvato dalla Commissione europea; pubblica sul suo portale on line i bandi di gara attraverso i quali opera e tramite i quali offre la possibilità a tanti imprenditori agricoli di presentare la domanda di partecipazione al bando, al fine di ottenere i finanziamenti e i fondi che vengono messi a disposizione; considerato che: