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Signor Presidente, ieri nel carcere di Capanne a Perugia si è consumata l'ennesima tragedia del sistema penitenziario: si è suicidato, in cella, un detenuto di sessant'anni, peraltro detenuto a fine pena. Inutili i tentativi di soccorso, comunque tempestivi, del personale sanitario e di sicurezza dell'istituto. Un uomo con gravi problematiche psichiatriche, che riapre una questione fondamentale circa la presenza di detenuti che avrebbero bisogno di luoghi di detenzione e di modalità di gestione specifici che gli istituti ordinari non possono garantire, soprattutto di fronte alle carenze sia di organico del personale di Polizia penitenziaria, sia di psicologi, di assistenti sociali e di altri specialisti dell'area trattamentale. Tragedia di un triste bilancio che vede il 2018 come anno record di suicidi in carcere: ben 65. Serve una legge per prevenire solitudine e disagi che garantisca personale, ma anche attività trattamentali di recupero educativo e sociale, a partire da corsi di formazione professionale, soprattutto oggi che siamo alle soglie di un nuovo stato di sovraffollamento carcerario: 60.439 detenuti con un indice del 120 per cento di sovraffollamento e in 42 istituti ben del 150 per cento, di cui 12.000 condannati non definitivi e 10.000 in attesa di giudizio. Nuove criticità e problematiche di gestione che si sono aggravate con la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG) in attesa che si completi l'ormai noto sistema delle Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (Rems). Il malessere riguarda anche gli uffici di esecuzione penale esterna, con ben 100.000 soggetti in carico, nonché 55 bambini di età inferiore ai tre anni che vivono con le mamme nei nostri istituti. Tragedia, quella del carcere di Perugia, a cui va aggiunta la tragedia meno nota dei suicidi fra gli operatori di Polizia penitenziaria, 35 negli ultimi cinque anni. Vorrei infatti richiamare l'attenzione sul tema del benessere lavorativo della Polizia penitenziaria, in un contesto di sovraffollamento, di istituti in carenza di manutenzione, con frequenti eventi di aggressioni e disordini interni, orari di lavoro con turni ben oltre le sei ore ordinarie. È urgente intervenire per riconoscere tale situazione con iniziative utili, rapide e di valorizzazione del lavoro svolto, spesso in silenzio, con abnegazione, in un contesto di profondo disagio umano e organizzativo. Da una statistica recente risulta infatti che il 35,45 per cento degli agenti si troverebbe a rischio suicidio. È urgente pertanto un intervento decisivo del Governo, perché la sicurezza non va promessa in campagna elettorale, ma va garantita anche agli stessi operatori del sistema sicurezza, anche in quel mondo nascosto che è quello dell'esecuzione penale, il carcere, dove vive e opera un'umanità silenziosa. (Applausi dal Gruppo PD) . MALPEZZI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signor Presidente, oggi in quest'Aula è stato approvato in prima lettura il cosiddetto decreto sbloccacantieri. Il 6 maggio, proprio in occasione della discussione sul provvedimento, è stata invitata in audizione anche INAIL a parlare della propria esperienza. In tale sede, INAIL ha raccontato di un esempio che ha voluto sottolineare come buon esempio e buona pratica, cioè la realizzazione di una scuola rispetto ai progetti INAIL, che era un filone partito all'interno dell'ambito dell'edilizia scolastica durante tutta la scorsa legislatura, sottolineando come la scuola di Vaprio d'Adda, che è un piccolo Comune in provincia di Milano, sia un progetto che può essere considerato fiore all'occhiello per la modalità con cui è stato portato avanti e per i risultati che potrebbe anche ottenere in futuro. La scuola è stata presentata come modello in quanto scuola innovativa, progettata secondo criteri di sostenibilità ambientale e in grado di offrire servizi alla comunità anche al termine delle lezioni, con spazi che sono stati studiati proprio nell'ottica di fare della scuola il centro del Paese. Tra l'altro INAIL ha appena appaltato i lavori alla società che ha vinto il bando, quindi i lavori dovrebbero cominciare. Si tratta di un'impresa importante, con l'impegno di quasi sette milioni di euro. Perché questa segnalazione? Perché c'è stata una tornata elettorale, l'amministrazione che aveva seguito questo progetto è cambiata e durante tutta la campagna elettorale, coloro che si sono candidati a rappresentare l'altra parte e che hanno vinto, hanno dichiarato più volte tutte le loro perplessità rispetto a questo progetto. Questa cosa ci preoccupa. Ci allarma, perché non sarebbe un segnale positivo nei confronti della comunità che sta aspettando questa scuola da tempo. Ci allarma perché si tratta di un progetto che può portare solamente dei benefici. Ci allarma anche perché la forza che ha vinto democraticamente questa tornata elettorale è una delle forze che oggi ha approvato lo sbloccacantieri. Allora perché ci allarma? Perché noi non vorremmo che lo sbloccacantieri, così lanciato e decantato su scala nazionale, poi trovasse i suoi blocchi su scala locale. Pensiamo che il buon senso possa sempre risultare vincitore e ci auguriamo, quindi, che questa scuola, secondo tutte le fasi che erano state studiate e secondo la cura di un'amministrazione che non c'è più, ma che si è sempre confrontata con i cittadini e con gli insegnanti su questo punto, possa invece fiorire e trovare il suo giusto spazio. (Applausi dal Gruppo PD) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 11 giugno 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 11 giugno, alle ore 16, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 14,43) . VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 1248: sull'emendamento 23.0.3 (testo 2), il senatore Fusco avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; nella votazione finale i senatori Arrigoni e Romagnoli avrebbero voluto esprimere un voto favorevole. Mozioni su Radio Radicale sulla mozione 1-00109, il senatore Bonifazi avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: