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La violazione dei divieti di cui agli articoli 2 e 3 è punita con la reclusione da sei a diciotto mesi o con la multa da 60.000 euro a 90.000 euro. Si applica la sanzione accessoria della sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività per un periodo da sei mesi ad un anno. In caso di recidiva, la reclusione è da un anno a due anni e la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ha durata di un anno. 2 La violazione del divieto di cui all'articolo 2, comma 1, è punita con una multa da 30.000 euro a 60.000 euro. 3 La violazione del divieto di cui all'articolo 4 è punita con una sanzione di 1.500 euro per ogni animale impiegato, unitamente alla confisca obbligatoria degli animali. 4 La violazione dell'obbligo di comunicazione di cui all'articolo 5 è punita con la multa da 20.000 euro a 30.000 euro. Si applica la pena accessoria della sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività per un periodo di sei mesi. In caso di recidiva, la multa è da 25.000 euro a 50.000 euro e la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività ha durata di un anno. 10 (Copertura finanziaria) 1 Per le finalità di cui alla presente legge è istituito nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare un apposito fondo, con una dotazione di euro 6.000.000 per ciascuno degli anni 2017 e 2018, incrementabile qualora le risorse risultino insufficienti ai fini dell'erogazione dei contributi di cui all'articolo 7, comma 2. 2 Al finanziamento del fondo di cui al comma 1 del presente articolo, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.