[ddlpres]

1 I decreti legislativi di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b), sono adottati nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi generali, di cui all'articolo 1, comma 2, nonché nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a istituzione di una dote unica per un ammontare fino a un massimo di 400 euro per dodici mensilità, per ogni figlio fino al compimento del terzo anno di età, utilizzabile per il pagamento di servizi per l'infanzia, quali asili nido, micronidi o baby parking, nonché di personale direttamente incaricato; b concessione in forma ridotta della misura di cui alla lettera a) per i figli a carico dopo il compimento del terzo anno di età e fino al compimento del quattordicesimo anno di età; c riconoscimento di una dote unica maggiorata rispetto agli importi di cui alle lettere a) e b) , in misura non inferiore al 40 per cento per ciascun figlio con disabilità, ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; d previsione che il soggetto che eroga il servizio rilasci per via telematica idonea documentazione fiscale; e rimodulazione delle detrazioni di cui all'articolo 15, comma 1, lettera e-bis), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, limitatamente alle spese per la frequenza alle scuole dell'infanzia; f eliminazione dei voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting e per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi di cui all'articolo 4, comma 24, lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, e all'articolo 1, commi 356 e 357, della legge 11 dicembre 2016, n. 232; g eliminazione del buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido e di altri servizi per l'infanzia di cui all'articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232; h destinazione dei risparmi di spesa conseguenti all'eliminazione dei benefìci di cui alle lettere e) , f) e g) a copertura degli interventi di cui alle lettere a) , b) e c) . 4 (Procedimento per l'adozione dei decreti legislativi) 1 I decreti legislativi di cui all'articolo 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Gli schemi dei decreti legislativi di cui all'articolo 1, corredati da relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione. Le Commissioni possono richiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di trenta giorni il termine per l'espressione del parere, qualora ciò si renda necessario per la complessità della materia. Decorso il termine previsto per l'espressione dei pareri, o quello eventualmente prorogato, il decreto legislativo può essere comunque adottato. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente il testo alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione, perché su di esso sia espresso il parere delle competenti Commissioni parlamentari entro trenta giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere adottato in via definitiva. 2 Entro un anno dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui all'articolo 1, il Governo può adottare, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui alla presente legge e con la procedura di cui al comma 1, disposizioni integrative e correttive dei medesimi decreti legislativi.