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Protocollo addizionale alla Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione Svizzera per l'utilizzazione della forza idraulica dello Spoel. Per assicurare la buona applicazione delle disposizioni contenute negli articoli 4 e 10 della Convenzione, conclusa in data odierna, tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per l'utilizzazione della forza idraulica dello Spoel, le Alte Parti contraenti hanno dichiarato quanto segue: I Il Governo italiano accorda al titolare della concessione dell'impianto a serbatoio di Livigno l'autorizzazione ad utilizzare in Svizzera, per tutta la durata della concessione, l'energia elettrica e la potenza spettanti all'Italia, in conformità dell'articolo 10, 2° comma, di detta Convenzione. In cambio, il Governo svizzero accorda al titolare della concessione della derivazione verso l'Adda (impianto i Premadio), l'autorizzazione ad utilizzare in Italia, per tutta la durata della concessione, una parte corrispondente dell'energia elettrica e della potenza spettanti alla Svizzera, in conformità dell'articolo 4, 2° comma, di detta Convenzione. Nel quadro di questo scambio i due Stati rinunciano ad esigere qualsiasi tassa o diritto d'importazione o di esportazione. II Tenuto conto dello scambio previsto al paragrafo I, e con riserva di rettifica sulla base delle opere eseguite, resta, nell'impianto di Premadio, un saldo a favore della Svizzera di 91,5 milioni di kWh all'anno e di 45.750 kW. Il concessionario di detto impianto sarà obbligato a mettere questa quantità di energia e questa potenza a disposizione del concessionario dell'impianto di Livigno contro pagamento del prezzo di costo del kWh prodotto nella centrale di Premadio. Nel caso in cui nel termine di un anno dall'entrata, in vigore della concessione svizzera della derivazione sul versante dell'Adda il concessionario dell'impianto di Livigno non abbia fatto uso del diritto di ritirare tutta o parte di questa energia, il Governo svizzero accorderà al concessionario dell'impianto di Premadio, su sua domanda, l'autorizzazione ad utilizzare in Italia il saldo sopra indicato. L'autorizzazione suddetta non sarà sottoposta, da parte della Confederazione svizzera, al pagamento di una somma superiore a quella percepita in caso di esportazione di energia elettrica. Una prima autorizzazione sarà accordata, eventualmente, per la durata di venti anni. III Le disposizioni del presente protocollo addizionale non riguardano le imposte dirette. IV Le disposizioni della Convenzione e del presente Protocollo addizionale non potranno essere interpretate nel senso: - che il Governo svizzero abbia diritto di prelevare imposte, tasse e contributi di natura fiscale sull'energia elettrica e sulla potenza spettanti alla Svizzera, prodotte ed utilizzate in Italia, ad eccezione delle prestazioni che saranno fissate nell'atto di concessione; - che il Governo italiano abbia il diritto di prelevare imposte, tasse e contributi di natura fiscale sulla energia elettrica e sulla potenza spettanti all'Italia, prodotte ed utilizzate in Svizzera, ad eccezione delle prestazioni che saranno fissate nell'atto di concessione. Fatto a Berna, il 27 maggio 1957, in due esemplari originali, in lingua italiana ed in lingua francese, i due testi facendo ugualmente fede. Per la Confederazione Svizzera MAX PETITPIERRE Per la Repubblica italiana MAURILIO COPPINI Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PELLA