[resaula]

il signor Alessandro Pilato da Caltanissetta chiede, alla luce della situazione di emergenza economica e al fine di prevedere ulteriori forme di finanziamento per le imprese, la totale esenzione ai fini delle imposte dirette ed indirette delle operazioni di sale and lease back e di rent to buy (Petizione n. 587, assegnata alla 6 a Commissione permanente); il signor Massimo Valpiana da Verona, coordinatore della Campagna "Un'altra difesa è possibile", anche a nome di altre Associazioni, propone una serie organica di disposizioni in materia di Difesa civile non armata e non violenta e per l'istituzione e definizione delle modalità di finanziamento del Dipartimento della Difesa civile non armata e non violenta (Petizione n. 588, assegnata alle Commissioni permanenti riunite 1 a e 4 a ); la signora Pamela Iacovone da Isernia chiede modifiche all'articolo 252, commi 2 e 6, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti per lo svolgimento di concorsi per il personale del Ministero della giustizia (Petizione n. 589, assegnata alla 5 a Commissione permanente); i signori Maurizio Turco e Irene Testa a nome del Partito Radicale chiedono, nell'ambito dell'esame parlamentare del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, l'approvazione di disposizioni volte ad accordare priorità ai ricorsi contro le incandidabilità e la decadenza dai requisiti elettorali passivi previste dal Decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (Petizione n. 590, assegnata alla 2 a Commissione permanente); il signor Marco Lusetti da Guastalla (Reggio Emilia), a nome dell'Associazione "Comitato Liberazione Nazionale", chiede la modifica dell'articolo 14, comma 5, del Regolamento del Senato, in materia di composizione dei Gruppi parlamentari (Petizione n. 591, assegnata alla 1 a Commissione permanente); il signor Mauro Facchini da Borgomanero (Novara) e numerosi altri cittadini chiedono riconoscimenti al merito ai medici, agli infermieri e al personale sanitario deceduti a causa del virus Covid-19 e la previsione di riconoscimenti di natura economica a favore delle loro famiglie, nonché disposizioni volte al miglioramento della sanità pubblica (Petizione n. 592, assegnata alla 1 a Commissione permanente); il signor Vincenzo Massimiliano Di Fiore da Perugia e il signor Diego Cioffi da Arezzo chiedono la modifica dell'articolo 352 del decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante "Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza" nonché dell'articolo 37, comma 1, dello schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al predetto decreto legislativo e ulteriori misure in materia di crisi d'impresa (Petizione n. 593, assegnata alla 2 a Commissione permanente); il signor Matteo Ronchini da Valmorea (Como) chiede la revisione della normativa sull'imposta di bollo e di quella sui diritti di segreteria comunali (Petizione n. 594, assegnata alla 6 a Commissione permanente). Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Biti, D'Alfonso, Ferrazzi, Pittella, Fedeli, Cirinnà, Boldrini, Vattuone, Astorre, Pinotti, Rojc, Messina Assuntela, Rossomando, Giacobbe e Taricco hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-01632 dei senatori Parrini e Nannicini. Mozioni Atto n. 1-00239 BOSSI Simone CASOLATI ROMEO CANDIANI BAGNAI VESCOVI CANDURA PIROVANO ZULIANI PUCCIARELLI RUFA PIANASSO SBRANA LUCIDI AUGUSSORI CORTI SAPONARA PIZZOL CAMPARI PERGREFFI BRIZIARELLI FERRERO - Il Senato, premesso che: la legge n. 234 del 2012 disciplina le norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea; tale normativa nasce con l'intento di adeguare l'ordinamento italiano e rendere il Parlamento maggiormente attivo nella "fase ascendente" del diritto europeo, tema trascurato nei primi 20 anni di appartenenza alla Comunità europea; accrescere il ruolo dei Parlamenti nazionali nel contesto europeo, promuovendone una funzione maggiormente attiva nelle fasi decisionali, è una delle prerogative del Trattato di Lisbona; l'articolo 4 della legge n. 234 disciplina la consultazione e l'informazione del Parlamento. Nel comma 1 si specifica che "Prima dello svolgimento delle riunioni del Consiglio europeo, il Governo illustra alle Camere la posizione che intende assumere, la quale tiene conto degli eventuali indirizzi dalle stesse formulati"; l'articolo 5, che disciplina la consultazione delle Camere su accordi in materia finanziaria o monetaria, al comma 2, evidenzia come il Governo debba assicurare che la posizione rappresentata dall'Italia nella fase di negoziazione tenga conto degli atti di indirizzo adottati dalle Camere; lo stesso comma specifica che: "Nel caso in cui il Governo non abbia potuto conformarsi agli atti di indirizzo, il Presidente del Consiglio dei Ministri o un Ministro da lui delegato riferisce tempestivamente alle Camere, fornendo le appropriate motivazioni della posizione assunta"; i processi di informazione e comunicazione, trasmessi ai Parlamenti nazionali, devono essere quindi strumentali a consentire alle Camere di esprimere un atto di indirizzo; in sede di Consiglio europeo, si deve considerare un'esigenza dei diritti costituzionali nazionali e del diritto dell'Unione europea che il Parlamento nazionale abbia modo di portare la sua posizione ufficiale tramite il Governo nazionale nel Consiglio, assumendo una funzione di legittimazione e, conseguentemente, legittimando la decisione del Consiglio; i capi di Stato e di Governo che siedono nel Consiglio europeo sono democraticamente responsabili dinanzi ai loro Parlamenti nazionali; diviene quindi fondamentale chiarire la prassi e la cultura politica non solo a livello europeo, ma soprattutto a livello nazionale, per rendere maggiormente rilevante il ruolo dei Parlamenti nazionali all'interno del processo decisionale europeo; ai sensi dell'articolo 105, primo comma, del Regolamento del Senato, la possibilità per ciascun senatore di fornire un atto di indirizzo al Governo, tramite la presentazione di una risoluzione, è vincolata allo svolgimento delle comunicazioni da parte di un esponente del Governo; considerato che: in occasione degli appuntamenti del Consiglio europeo di marzo ed aprile non si sono svolte le consuete comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, e conseguentemente le Camere non hanno avuto la possibilità di fornire un atto di indirizzo al Governo; la sede del Consiglio europeo, anche alla luce della grave crisi economica conseguente all'epidemia COVID-19, diviene organo politico di primaria importanza nella scelta delle politiche europee di contrasto alla crisi, impegna il Governo a dare piena attuazione alla legge n. 234 del 2012, provvedendo a rendere comunicazioni prima di ogni riunione, formale o informale, del Consiglio europeo, in modo da consentire ai senatori la possibilità di presentare risoluzioni e dare un chiaro atto di indirizzo al Presidente del Consiglio dei ministri in sede di trattativa.