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Il comma 9 stabilisce che i regolamenti che l'Autorità adotterà in attuazione della presente legge siano approvati all'unanimità dai rispettivi componenti ed emanati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e, per le materie di rispettiva competenza, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, dell'Anpal e dell'Agenzia per l'Italia digitale. L'articolo 2 regola organico, trattamenti e responsabilità in materia di personale dell'Autorità. Al comma 1 si fissano i limiti della pianta organica e le modalità di assunzione. Il comma 2 richiama per il trattamento economico e l'ordinamento delle carriere il corrispondente contratto collettivo nazionale di lavoro. Il comma 3 estende a tutto il personale in servizio il divieto ad assumere altri impieghi o incarichi professionali, o a gestire attività professionali, commerciali e industriali. Il comma 4 fissa i limiti per l'assunzione di dipendenti con contratti e tempo determinato e dà all'Autorità la facoltà di avvalersi di esperti da consultare su specifici temi e problemi. Il comma 5 istituisce la funzione del segretario generale, nominato dal presidente al quale risponde, con il compito di garantire il funzionamento dei servizi e degli uffici. L'articolo 3 definisce le attribuzioni dell'Autorità. Al comma 1 mette in capo all'Autorità il compito di promuovere la declinazione in termini di competenze di titoli di studio, attestati, declaratorie contrattuali e di ogni altro atto correlato all'esercizio del diritto indicato nell'articolo 1, comma 1, e rilasciato dai soggetti competenti. A tal fine l'Autorità, con propri regolamenti, definisce linee guida, modalità di verifica, monitoraggio ed eventuali sanzioni in caso di inosservanza. L'Autorità ha quindi uno spettro di azione ampio verso sia le istituzioni che hanno compiti di definizione e regolazione di professioni, sia i soggetti che rilasciano titoli di studio (qualifiche, diplomi, lauree, attestati di specializzazione e altro), sia le parti sociali, sia la bilateralità, al fine di conseguire l'obiettivo, pur presente nella normativa in vigore, di garantire alle persone la declinazione per competenze dei propri apprendimenti e delle proprie esperienze di lavoro. Il comma 2 individua nell'Autorità il soggetto incaricato di promuovere la disponibilità di un sistema informativo per competenze distribuito, attraverso il concorso di informazioni provenienti da una pluralità di fonti, nel quale siano garantite la tracciabilità e visibilità delle competenze apprese in qualsiasi situazione di apprendimento, di esperienza lavorativa e non lavorativa, nei percorsi di studio, di ricerca e di mobilità nel lavoro. L'Autorità attraverso propri regolamenti stabilisce il soggetto che gestisce il sistema informativo per competenze, gli standard comuni, le modalità di accesso, le modalità di verifica e controllo, recependo le citate conclusioni del Consiglio dell’Unione europea del 23 novembre 2016 e promuovendo l'applicazione di soluzioni basate sull'evoluzione delle tecnologie digitali, quali i Learning Badges . Al sistema informativo per competenze concorrono dati provenienti da fonti diverse in funzione della volontà della persona di valorizzare le proprie competenze, sia certificate attraverso le attività di certificazione definite nei livelli essenziali delle prestazioni in materia, sia riconosciuti dal mercato, e regolati dall'Autorità, come nel caso dei Learning Badges . Il comma 3 assegna all'Autorità il compito di promuovere il fascicolo elettronico di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, quale base di dati per costituire il sistema informativo per competenze. L'Autorità, per assicurare che i requisiti del fascicolo elettronico corrispondano all'esigenza della persona di raccogliere tutte le evidenze, le certificazioni, le attestazioni utili allo sviluppo del suo profilo di competenze nelle diverse fasi di transizione nella vita lavorativa, provvede all'aggiornamento continuo dei requisiti dello stesso. Il comma 4 affida all'Autorità, che lo realizza adottando propri regolamenti, il compito di elaborare indirizzi e linee guida in materia di omogeneità dei linguaggi, di semplificazione delle procedure e degli standard per realizzare l'interoperabilità dei sistemi informativi esistenti in materia di istruzione, formazione e lavoro, al fine di realizzare l'obiettivo dell'effettiva disponibilità del diritto di cui all'articolo 1, comma 1. Si intende in questo modo realizzare un obiettivo che il legislatore si propone da tempo, quello della reciproca valorizzazione delle informazioni al fine della programmazione, del monitoraggio e della valutazione delle politiche nelle materie oggetto della presente norma. Il comma 5 intende dare una risposta alle perduranti inefficienze nei meccanismi di match nel mercato del lavoro e favorire l'innovazione e lo sviluppo dei servizi in questo ambito. Tenendo conto delle novità in materia di protezione e tutela dei dati personali, l'Autorità, esercitando il proprio potere di richiesta di informazioni o con l'espletamento delle attività di accertamento e controllo di cui all'articolo 4, verifica che tutti gli attori pubblici e privati autorizzati, in base alla normativa vigente, a gestire servizi finalizzati alla ricerca di lavoro e che raccolgono dati in qualunque formato rilasciati dalle persone ai fini della ricerca e mobilità nel lavoro, rendano disponibili tali dati a tutti i soggetti autorizzati a realizzare servizi che promuovono l'incontro fra domanda e offerta di lavoro. Il comma 5 ha quindi l'obiettivo di permettere che la manifestazione di interesse alla ricerca di lavoro espressa da qualunque cittadino presso un qualunque soggetto pubblico o privato autorizzato possa incontrare una qualunque opportunità intercettata da un soggetto pubblico o privato autorizzato. Il comma 6 pone in capo all'Autorità il compito di definire con propri regolamenti gli indirizzi e le linee guida, nel rispetto dei requisiti del sistema informativo unitario dei servizi per il lavoro, di cui al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, per realizzare una apposita piattaforma che garantisca lo scambio collaborativo di informazioni fra persone, operatori autorizzati, operatori accreditati, servizi per l'impiego, imprese e sistema informativo per competenze. L'obiettivo è quello di innovare l'approccio alla realizzazione dei sistemi informativi per il lavoro e la formazione, che restano in capo alle diverse istituzioni e soggetti che hanno competenza in materia, portandoli a cooperare in una logica aperta. La piattaforma si configura, in questa prospettiva, come un contenitore aperto di servizi in rete all'interno del quale contributori e fruitori accedano alle informazioni ai fini di recuperare i dati di interesse per l'incontro della domanda e dell'offerta in materia di lavoro, sulla base di standard che permettono lo scambio paritario e collaborativo dei dati e delle informazioni, nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali e dei livelli autorizzativi stabiliti dalla normativa vigente, al fine di agevolare la circolazione delle informazioni.