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Nuove norme in materia di reati agroalimentari. Onorevoli Senatori. – Il 21 aprile 2015, presso l'ufficio legislativo del Ministero della giustizia, venne istituita una commissione di studio per l'elaborazione di proposte di intervento di riforma dei reati in materia agroalimentare, un fenomeno sempre più diffuso che mina l'eccellenza del made in Italy nel settore enogastronomico e favorisce l'infiltrazione di organizzazioni criminali. La commissione Caselli, così chiamata perché presieduta dal magistrato Giancarlo Caselli, consegnò i risultati del suo lavoro nell'ottobre del 2015. Tale proposta però non ha mai visto la luce né è mai iniziato un iter parlamentare che si basasse su proposte dirette in tal senso. Il contesto normativo e sociale che vive il comparto agricolo pone la necessità di fronteggiare urgentemente, sistemicamente e in maniera strutturata i fenomeni di infiltrazione malavitosa e di sfruttamento umano. Come nel cosiddetto «caporalato» si è intervenuti legislativamente, anche l'apparato produttivo e distributivo del comparto vive la necessità di protezione normativa verso fenomeni connessi all'illegalità. Il presente disegno di legge «Nuove norme in materia di reati agroalimentari» risponde a tali esigenze e viene proposto così come elaborato dalla Commissione Caselli, riprendendone fedelmente tutta la struttura. Nei 49 articoli suddivisi in 4 titoli, vengono apportate diverse modifiche e integrazioni al codice penale, alla procedura penale e viene altresì armonizzata e attualizzata la normativa in termini di reati agroalimentari anche in relazione alle leggi e agli atti aventi forza di legge complementari. Vengono introdotti nuovi reati, molti dei quali di salvaguardia anche dell'ambiente e della salute pubblica come il disastro sanitario o l'immissione nel mercato di prodotti potenzialmente nocivi per i consumatori. E’ previsto inoltre il reato di agropirateria, che comprende i casi di contraffazione dei marchi di qualità, delle etichette, delle procedure di produzione come la simulazione del metodo biologico e dei documenti di accompagnamento. Le finalità del presente testo non sono solo di carattere sanzionatorio, ma vengono fornite precise indicazioni preventive sull'organizzazione del controllo aziendale e sulla strutturazione delle imprese, prevedendo per esse anche facilitazioni amministrative che consentano l'adempimento dei controlli ex ante . Sono inoltre fornite modalità operative che permettono una puntuale tracciabilità e trasparenza della filiera, del percorso produttivo e distributivo del prodotto, al fine di garantire la legalità indispensabile a tutela dei consumatori. L'estensione nel titolo III delle responsabilità anche alle imprese è un chiaro indirizzo verso una filiera trasparente e un'etichettatura narrante che in maniera chiara e inopinabile metta nelle condizioni i consumatori di poter scegliere conoscendo tutta la storia dell'alimento, dalla coltivazione alla tavola. Il consumatore è centrale nel testo e da questo fulcro si sviluppano una disciplina sanzionatoria e di prevenzione atte alla salvaguardia di un patrimonio come quello del primo settore in riconoscimento del diritto alla trasparenza e alla salute.. I MODIFICHE AL CODICE PENALE I DEI DELITTI CONTRO L'INCOLUMITÀ E LA SALUTE PUBBLICHE 1 (Modifiche delle rubriche del titolo VI del libro secondo del codice penale) 1 Al titolo VI del libro secondo del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a la rubrica è sostituita dalla seguente: «Dei delitti contro l'incolumità e la salute pubbliche»; b la rubrica del capo I è sostituita dalla seguente: «Dei delitti di comune pericolo contro l'incolumità pubblica»; c la rubrica del capo II è sostituita dalla seguente: «Dei delitti di comune pericolo contro la salute pubblica e la sicurezza degli alimenti e dei medicinali». 2 (Modifica dell'articolo 439 del codice penale) 1 L'articolo 439 del codice penale è sostituito dal seguente: «Art. 439. - (Avvelenamento di acque o di alimenti). – Chiunque avvelena acque o alimenti destinati al consumo pubblico o di una collettività è punito con la reclusione non inferiore ad anni quindici. Se dal fatto deriva la morte di alcuno, si applica la pena dell'ergastolo». 3 (Introduzione dell'articolo 439- bis del codice penale) 1 Dopo l'articolo 439 del codice penale è inserito il seguente: «Art. 439- bis. - (Contaminazione o corruzione di acque o di alimenti). – Chiunque contamina o corrompe acque o alimenti destinati al consumo pubblico o di una collettività, rendendoli concretamente pericolosi per la salute pubblica, è punito con la reclusione da tre a dieci anni». 4 (Modifiche all'articolo 440 del codice penale) 1 All'articolo 440 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a la rubrica ed il primo comma sono sostituiti dai seguenti: «Art. 440. - (Produzione, importazione, esportazione, commercio, trasporto, vendita o distribuzione di alimenti pericolosi o contraffatti). – Chiunque produce, importa, esporta, spedisce in transito, introduce in custodia temporanea o in deposito doganale, trasporta, detiene per il commercio, commercializza, somministra, vende o distribuisce alimenti non sicuri, pregiudizievoli per la salute o inadatti al consumo umano, ovvero contraffatti o adulterati, ponendo concretamente in pericolo la salute pubblica nella consumazione del prodotto, è punito con la reclusione da due ad otto anni»; b il secondo comma è abrogato. 5 (Modifica dell'articolo 442 del codice penale) 1 L'articolo 442 del codice penale è sostituito dal seguente: «Art. 442. - (Omesso ritiro di alimenti pericolosi). – Fuori dei casi di concorso nel reato previsto dall'articolo 440, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni l'operatore del settore alimentare che, essendo venuto a conoscenza della pericolosità per il consumo degli alimenti da lui detenuti o alienati, omette: a) di provvedere, ove possibile, al loro ritiro dal mercato o al richiamo presso gli acquirenti o gli attuali detentori; b) di informare immediatamente l'autorità competente. Alla stessa pena soggiace l'operatore del settore alimentare che non osserva i provvedimenti legalmente dati dall'autorità competente per l'eliminazione del pericolo di cui al primo comma». 6 (Modifica dell'articolo 444 del codice penale) 1 L'articolo 444 del codice penale è sostituito dal seguente: «Art. 444. - (Informazioni commerciali ingannevoli e pericolose). – Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui agli articoli 440, 441, 442, 443 e dell'articolo 5, comma secondo, della legge 30 aprile 1962, n. 283, mediante informazioni commerciali false o incomplete riguardanti alimenti, pregiudica la sicurezza della loro consumazione con pericolo concreto per la salute pubblica, è punito con la reclusione da uno a quattro anni». 7 (Introduzione dell'articolo 445 -bis del codice penale) 1 Dopo l'articolo 445 del codice penale, introdotto dall'articolo 7 della presente legge, è inserito il seguente: «Art. 445- bis. - (Disastro sanitario).