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con quali iniziative di massima urgenza e secondo quali priorità il Governo intenda affrontare le emergenze territoriali per mettere in sicurezza la popolazione e far riprendere le attività; dove intenda reperire i fondi da stanziare nel disegno di legge di bilancio per il 2019 per far fronte all'emergenza e al problema del dissesto idrogeologico in Veneto; quali siano le linee programmatiche sulla prevenzione del dissesto idrogeologico da adottare per la prossima azione del Governo. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-00814 CASTIELLO Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per il Sud Premesso che: furono il Giro d'Italia e la vittoria del mitico Gino Bartali ad evitare la guerra civile che stava per esplodere dopo l'attentato a Togliatti; il Giro da sempre ha unito l'Italia e gli italiani. Assistere oggi a un Giro che si dimezza, lambendo a malapena il Sud con una sola tappa a San Giovanni Rotondo è, come osservato dalla stampa quotidiana, "uno scempio e un tradimento", riflettendosi nel dimezzamento del Giro stesso l'immagine di un Paese spezzato e diviso; il Mezzogiorno d'Italia costituisce, sempre come rappresentato dalla stampa quotidiana, un'area "che si spopola e dimagrisce fino a diventare scheletrica, raggiungendo il punto più basso della sua decrescita infelice: non c'è area in Europa più spopolata, più grande e depressa che questa"; negli ultimi 15 anni il Sud ha perduto un milione circa di abitanti e ben 200.000 laureati, per la cui formazione si sono investiti circa 30 miliardi di euro, e finirà per perdere, secondo le previsioni, altri 5 o 6 milioni di residenti entro il 2050; l'accorciamento del Giro d'Italia fa perdere una opportunità, non certo secondaria, di valorizzare le regioni meridionali, facendo conoscere le bellezze delle aree interne, privandole di un'occasione importante di collegamento al resto del Paese e all'Europa e rimuovendo lo stato di "segregazione topografica" in cui versano così definito già nell'800 da un grande meridionalista, Giustino Fortunato, della cui autorevole voce non resta che un'eco flebile e remota; la legge n. 158 del 2017 a favore dei piccoli comuni, pur non contenendo specifiche disposizioni riguardo al Giro d'Italia, fa obbligo di un insieme di iniziative omogenee, tra cui misure per la diffusione della stampa quotidiana, per la realizzazione di circuiti e itinerari turistico-culturali, per le produzioni cinematografiche dirette alla diffusione della conoscenza e alla valorizzazione delle risorse culturali delle aree interne del Mezzogiorno, a fini di contrasto dello spopolamento e di tutela delle comunità con disagio insediativo, per la più parte presenti lungo la dorsale appenninica meridionale; misure, peraltro, rimaste al momento inattuate, si chiede di conoscere quali iniziative il Governo intenda assumere al fine di evitare che una significativa, emblematica manifestazione sportiva, qual è il Giro d'Italia, che ha sempre coinvolto unitariamente l'intero Paese, venga nel 2019 ridimensionata da manifestazione di portata nazionale a manifestazione di portata soltanto territoriale, escludendo ben sette delle otto regioni meridionali e derogando, in violazione del legittimo affidamento delle comunità del Mezzogiorno, a una prassi risalente e consolidata. Atto n. 4-00815 ASTORRE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la legge 9 dicembre 1998, n. 431, all'articolo 8, prevede l'applicazione di agevolazioni fiscali a favore dei proprietari che stipulano o rinnovano contratti di locazione secondo la modalità "concertata", nei comuni ad alta tensione abitativa; il comma 4 dell'articolo 8 stabilisce che il Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di intesa con i Ministri dell'interno e della giustizia, provvede, ogni 24 mesi, all'aggiornamento dell'elenco dei comuni; l'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio 2014, n. 80, come modificato dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018), ha esteso anche per le annualità 2018 e 2019 l'aliquota ridotta (cedolare secca) al 10 per cento per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate, oltre che nei comuni con carenze di disponibilità abitative, di cui all'articolo 1, lettere a) e b) , del decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 1989, n. 61, anche nei comuni ad alta tensione abitativa come individuati dal CIPE; considerato che l'aggiornamento dell'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, di cui alla legge 9 dicembre 1998, n. 431, è stato effettuato con deliberazione del CIPE del 13 novembre 2003, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e come intenda intervenire, al fine di predisporre l'aggiornamento dell'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, in ossequio alla disciplina normativa di riferimento, ai sensi della quale a tale aggiornamento deve provvedersi ogni ventiquattro mesi. Atto n. 4-00816 MONTEVECCHI MANTOVANI LANZI Ai Ministri per i beni e le attività culturali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: nell'ambito della strategia generale di riorganizzazione dell'attività il Consorzio agrario provinciale di Reggio Emilia ha predisposto il progetto per la realizzazione di nuova sede da ubicare nel territorio del comune di Rubiera (Reggio Emilia). Nel 2012 si è avviata la procedura di approvazione del progetto in Comune; le opere in progetto riguardano la costruzione di un fabbricato da adibire a sede del Consorzio agrario provinciale e degli spazi annessi: area cortiliva, parcheggi di pertinenza e pubblici e relative strade di accesso, area da destinare a verde privato e a verde pubblico; l'area di sedime su cui verrà realizzato l'intervento edilizio confina a sud/sud-est con la strada provinciale 85 di via Fontana, a nord con la strada comunale di via Rivone, a ovest con la strada ciclopedonale Fontana-Rubiera, a sua volta adiacente al canale di bonifica denominato "canale di Carpi"; sulla zona in cui dovrebbe sorgere la nuova sede insistono vincoli paesaggistici perché zona agricola di tutela di insediamenti storici e culturali non urbani; in merito alla realizzazione della nuova sede interprovinciale all'interno del comune di Rubiera con delibera n. 68 del 13 marzo 2012, la Giunta della Provincia di Reggio Emilia ha emesso parere negativo riportando una serie di vincoli inerenti al terreno su cui deve nascere la nuova sede del Consorzio e specificando che si tratta di una zona di particolare interesse paesaggistico e ambientale e ricadente all'interno "dell'Area di notevole interesse pubblico del Parco del fiume Secchia soggetta a tutela ai sensi del decreto legislativo n 42/2004 Codice dei beni culturali e del paesaggio;