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PROTOCOLLO Nel firmare l'Accordo fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica Popolare Ungherese sulla Promozione e la Protezione degli investimenti, sono state inoltre concordate le clausole seguenti da considerare come parte integrante di tale Accordo. 1. In riferimento all'Articolo 1: Le disposizioni del presente Accordo si applicano agli investimenti effettuati a partire dall'1 gennaio 1973. 2. In riferimento all'Articolo 3: a) tutte le attività riguardanti l'acquisto, la vendita ed il trasporto di materie prime e secondarie, energia, combustibili e mezzi di produzione, nonché operazioni di ogni genere godranno di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle attività connesse ad investimenti, svolte dai cittadini dello Stato ospite o dagli investitori di un paese terzo, qualunque sia quello più favorevole. Non vi sarà alcun impedimento al normale esercizio di tali attività, purché siano svolte in conformità delle leggi e dei regolamenti del paese ospite e in osservanza delle disposizioni del presente Accordo. b) I cittadini autorizzati a lavorare nel territorio di una delle Parti Contraenti potranno usufruire di condizioni adeguate per lo svolgimento delle loro attività professionali. 3. In riferimento all'Articolo 9: Per quanto riguarda l'arbitrato di cui al paragrafo 2) punto b) dell'articolo 9 da condursi in conformità delle norme sull'arbitrato della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL), il Tribunale Arbitrale verrà costituito come segue: a) il Tribunale Arbitrale sarà composto da tre arbitri. Ognuna delle Parti sceglierà un arbitro. Questi due arbitri nomineranno di comune accordo un Presidente, che dovrà essere cittadino di un terzo stato che abbia relazioni diplomatiche con le due Parti Contraenti. Gli arbitri, ivi compreso il Presidente, verranno nominati entro due mesi dal momento in cui una delle parti avrà informato l'altra della sua intenzione di sottoporre la controversia ad arbitrato. Qualora le nomine non vengano effettuate entro i suddetti termini, ognuna delle due parti potrà invitare il Presidente dell'istituto di arbitrato della Camera di Commercio di Stoccolma, ad effettuare entro due mesi la nomina richiesta. b) il Tribunale Arbitrale deciderà a maggioranza di voti. Il suo lodo è definitivo e vincolante per le due parti nella controversia, e verrà reso esecutivo dalle due Parti nella controversia in conformità della legislazione nazionale. c) il lodo arbitrale verrà determinato in conformità della legislazione nazionale, ivi incluse le norme sui conflitti di legge della Parte Contraente che accetta gli investimenti ed in conformità delle disposizioni del presente Accordo e dei principi di diritto internazionale generale riconosciuti dalle due Parti Contraenti. d) ognuna delle Parti nella controversia sosterrÀ le spese per il proprio arbitro e quelle per la sua rappresentanza nel procedimento. Le spese per il Presidente e le rimanenti spese del tribunale arbitrale saranno a carico delle due Parti in parti eguali. FATTO in duplice copia a Roma il 17 febbraio 1987, in lingua italiana ed in lingua ungherese, ambedue i testi facenti ugualmente fede. PER IL GOVERNO DELLA PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA REPUBBLICA ITALIANA POPOLARE UNGHERESE Parte di provvedimento in formato grafico