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Non siete un po' ripetitivi? FERRAZZI (PD) . Vogliamo fare qualche altro esempio? Misura delle tasse: 23: miliardi di taglio, più 3 miliardi di taglio del cuneo fiscale. Diciamola tutta, signor Presidente, sono soldi in più nelle tasche dei lavoratori: questi sono i 3 miliardi di euro di taglio del cuneo fiscale, questi sono i dati! Dopodiché parlavo di comunicazione lunare e delirante, perché sul 5 per cento della manovra si è discusso per due mesi, cercando - questo lo capiamo - di creare una cortina fumogena attorno al dato di realtà, cioè i danni che stiamo evidentemente evitando e grazie a Dio ci è riconosciuto a livello planetario dai mercati, dai cittadini e dalle istituzioni nazionali amiche e meno amiche. Signor Presidente, entrando nel merito, naturalmente vorrei soffermarmi sulla questione ambientale, perché il green new deal, come abbiamo detto, è fondamentale e abbiamo già iniziato costruirlo. Vorrei ricordare il fondo per il rilancio degli investimenti nelle amministrazioni centrali dello Stato, con una dotazione di 22,3 miliardi di euro tra il 2020 e il 2034 per i progetti green, di economia circolare, di decarbonizzazione, di riduzione delle emissioni, di risparmio energetico, di sostenibilità ambientale e in generale per l'innovazione sostenibile. Altro che manovra delle tasse e delle manette! Parliamo dei contenuti, almeno in quest'Aula! I nostri Governi, quelli che poco chiacchierano e tanto fanno, già nel 2017 avevano dotato il fondo legato al finanziamento per gli investimenti e per lo sviluppo infrastrutturale di 47 miliardi di euro per i quindici anni successivi e l'anno dopo lo hanno aumentato di 36 miliardi; il fondo è dedicato al trasporto, alla ricerca, alla difesa del suolo, alla rigenerazione urbana. Come non parlare poi dell'efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile? Vi è poi per esempio tutto il grande lavoro fatto per i Comuni, non solo dal punto di vista dei contributi e del sostegno delle politiche fiscali, ma dell'aiuto reale ai Comuni, riconosciuto grazie a Dio in modo trasversale. Anche in questo caso abbiamo posto rimedio ai danni prodotti da una legge di stabilità che era stata voluta dal Governo di centro-destra con un taglio incredibile operato ai Comuni dal 2007-2008 in poi. Con la manovra in discussione vengono disposti grandi contributi: penso a 500 milioni di euro per l'efficientamento energetico e lo sviluppo territoriale sostenibile per i Comuni e, sempre per gli enti territoriali, a 8,8 miliardi nel periodo 2020-2034 per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Come non menzionare i 9,1 miliardi di euro per la rigenerazione urbana e in particolare per le periferie? Vedete, c'è chi nelle periferie va a fare i comizi e c'è invece chi nelle periferie va a portare i progetti, a finanziare e aprire i cantieri, questa è la grande differenza. E come non parlare del fondo per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale dei Comuni? Mi riferisco a 400 milioni di euro all'anno dal 2025 al 2034, compreso il dissesto idrogeologico e la prevenzione del rischio sismico. Da ultimo, signor Presidente, vorrei menzionare il contributo per i finanziamenti anche regionali, del tutto simile a quello dei Comuni, che possono naturalmente riversarli a livello territoriale, e poi il grande pacchetto del green new deal: 470 milioni di euro nel 2020, 930 milioni 2021, 1.420 milioni nel 2022 e altrettanti nel 2023. È stabilita la possibilità da parte del MEF di prevedere i green bond anche nel nostro Paese; si introduce il progetto green mobility anche per le pubbliche amministrazioni, le quali da gennaio potranno acquistare o noleggiare veicoli elettrici e ibridi. Vorrei poi citare per titolo il bonus efficienza energetica (da noi voluto da anni e mantenuto), il bonus per la ristrutturazione, il bonus facciate fino al 90 per cento, il credito d'imposta per gli investimenti ambientali, la misura definita Nuova Sabatini, eccetera. Mi permetta, signor Presidente, di concludere con una parola sulla mia città, Venezia. Dopo tante parole e chiacchiere finalmente abbiamo rifinanziato stabilmente la legge speciale con 60 milioni di euro, come diceva il relatore Stefano, che abbiamo stanziato per questa città straordinaria. Ho visto che alcuni della Lega oggi sui media hanno detto di aver chiesto un miliardo di euro: bravi, bravissimi; magari la prossima volta, quando sarete ancora all'opposizione, chiedetene due; ma, nel caso in cui tornaste al Governo, mettete almeno dieci milioni, visto che nell'ultimo anno e mezzo, quando dovevate governare, avete messo zero. (Applausi dal Gruppo PD). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Binetti. Ne ha facoltà. BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi sopravvissuti, quello che mi sembra importante dire in questo momento è che non ci dobbiamo preoccupare troppo perché i nostri poveri colleghi della Camera non avranno alcuna possibilità d'intervenire in merito alla legge di bilancio, perché loro ci restituiranno il favore e ci manderanno il decreto-legge fiscale sul quale noi non potremo dire nemmeno mezza parola: ed è questa una delle più grosse beffe dell'organizzazione dei lavori parlamentari di quest'ultima parte dell'anno. Detto questo, vorrei analizzare due passaggi che mi sembrano particolarmente significativi in questa legge di bilancio e che si riferiscono concretamente a due cose che non ci sono. La prima riguarda le cure palliative, con un emendamento da me chiesto, facendo riferimento a quanto il presidente Conte aveva detto in quest'Aula, seduto su quella poltrona, proprio il giorno in cui si era insediato il Governo Conte- bis . Erano i giorni, lo ricorderete tutti, in cui era appena uscita la sentenza della Corte costituzionale e, con una sorta di contrappeso a questo semaforo verde, per cui veniva sdoganato il suicidio assistito, si era detto di opporre, come un elemento forte di prevenzione, la possibilità per i pazienti di ricorrere a cure palliative in misura adeguata, attraverso gli hospice e l'assistenza domiciliare, dovunque ve ne fosse bisogno. Il presidente Conte aveva impegnato la propria parola, dopodiché non si è più visto nulla; ho presentato un emendamento e ho insistito, come tutti noi, facendo la nostra questua quotidiana per sapere cosa ne fosse stato e tutte le volte la risposta è stata che non c'erano fondi, il che potrebbe anche essere plausibile. Non si può negare, però, che questi fondi invece siano stati trovati per molte altre cose che non riguardano quella fascia di persone che diciamo attraversare l'ultimo miglio della vita e che chiede soltanto un accompagnamento. Per loro, nonostante la parola del Presidente, nulla. Viceversa, si sono trovati fondi, per esempio, per modificare la percentuale di principio attivo - il famoso tetraidrocannabinolo - nell'ambito della cannabis. Si è cercato quest' escamotage di aggiramento della norma che guarda con prospettiva alla liberalizzazione della cannabis, cercando d'intervenire intanto aumentando la quantità di principio attivo presente.