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Scambio di Note fra l'Italia ed il Canadà per disciplinare le relazioni culturali fra i due Paesi Parte di provvedimento in formato grafico Roma, 12 febbraio 1954 Signor Ambasciatore, ho l'onore di accusare ricevuta della lettera di V. E. in data odierna del seguente tenore: 1. "Ho l'onore di riferirmi alle nostre recenti conversazioni in merito alle relazioni culturali tra il Canadà e l'Italia e di esporle il punto di vista del mio Governo sulla questione. 2. Il Governo Canadese condivide pienamente la convinzione del Governo italiano che sia interesse dei nostri rispettivi Paesi giungere a una più completa conoscenza e comprensione dei costumi, delle istituzioni e della vita culturale dell'altro Paese. A questo fine, tenendo conto delle relative disposizioni del "Civilian Relief Agreement" stipulato con lo scambio di note del 30 marzo 1950 tra il Canadà e l'Italia e approvato dal Parlamento italiano con la legge 19 marzo 1953, n. 176, il Governo Canadese ha l'intenzione di concludere un accordo culturale col Governo italiano. 3. In esecuzione del "Civilian Relief Agreement", il Governo del Canadà si propone di istituire in Roma una Fondazione canadese di cui sarà presidente l'Ambasciatore del Canadà in Italia. Gli interessi dei titoli di Stato che il Governo italiano, in conformità con le clausole del "Civilian Relief Agreement", metterà a disposizione della Fondazione canadese, saranno utilizzati in Italia per gli scopi prescritti dallo statuto della Fondazione. Il Governo italiano avrà il diritto di mantenere un Istituto culturale italiano a Montreal, avente scopi e funzioni in linea di massima simili a quelli della Fondazione canadese in Roma. I due Governi si comunicheranno reciprocamente gli statuti dei due predetti enti ai fini del rispettivo gradimento. 4. Il Governo del Canadà vedrebbe con favore la istituzione da parte dei nostri due Paesi di borse di studio ("scholarships" e "fellowships") per dar modo ai rispettivi connazionali di intraprendere o continuare corsi di perfezionamento, studi, o ricerche nel territorio dell'altro Paese. 5. Al fine di rendere la cultura di un Paese meglio conosciuta nell'altro e di favorire una più stretta collaborazione tra le associazioni culturali dei due Paesi, il Governo Canadese è disposto, con l'intesa che il Governo italiano farà altrettanto, a incoraggiare e facilitare lo scambio di pubblicazioni ufficiali, scientifiche e tecniche e di ogni altro materiale di carattere educativo o culturale, come pure l'organizzazione e in presentazione in ciascuno dei due Paesi di esposizioni artistiche, concerti, conferenze, programmi radio e televisivi, pellicole cinematografiche e di altre manifestazioni culturali dell'altro Paese. 6. La Fondazione canadese a Roma e l'Istituto culturale italiano a Montreal, citato al terzo comma, si atterranno alle disposizioni di legge in vigore nel territorio nel quale svolgono la loro attività. È inoltre intenzione dei due Governi di concedere, per gli scopi dell'accordo culturale e entro i limiti della relativa legislazione, il trattamento più favorevole possibile ai cittadini dell'altro Paese per quanto riguarda l'ingresso, i viaggi, la residenza e la partenza degli stranieri. 7. I due Governi si consulteranno di quando in quando, attraverso le normali vie diplomatiche, in merito alla migliore maniera di dare esecuzione all'accordo culturale. 8. Qualora il Governo italiano concordi sulle precedenti proposte la presente Nota e la risposta di V. E. costituiranno un accordo culturale tra i nostri due Governi, che entrerà in vigore alla data della qua Nota di risposta e potrà essere denunciato con preavviso di sei mesi, da uno o l'altro dei due Governi). Ho l'onore di informare l'E. V. che il Governo italiano è d'accordo in merito al contenuto della Nota sopratrascritta. Voglia gradire, signor Ambasciatore, gli atti della mia più alta considerazione. ATTILIO PICCIONI S. E. Pierre DUPUY Ambasciatore del Canadà - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO