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Art. 219- ter. - (Costituzione delle filiere di recupero per gli imballaggi riutilizzabili). -- 1. Al fine dell'implementazione del sistema del vuoto a rendere di cui all'articolo 219- bis , i produttori, gli utilizzatori e gli utenti finali di imballaggi riutilizzabili aderiscono a una filiera di recupero e riutilizzo, di seguito denominata "filiera", dai medesimi costituita attraverso un consorzio, un'associazione temporanea d'imprese o mediante altro tipo di contratto, allo scopo di realizzare un sistema di gestione degli imballaggi sostenibile. 2. Il contratto istitutivo della filiera è approvato dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio ed è aperto all'adesione di tutti gli operatori economici interessati. 3. Gli aderenti alla filiera istituiscono appositi marchi da apporre sull'etichetta e stabiliscono la quota di rimborso spettante ai consumatori, da indicare in modo ben visibile al fine di incentivare la restituzione degli imballaggi. 4. Gli utenti finali degli imballaggi aderenti alla filiera provvedono alla raccolta degli imballaggi riutilizzabili restituiti dai consumatori, nonché alla restituzione della cauzione versata al momento dell'acquisto. 5. L'importo della cauzione, i relativi termini di pagamento, le modalità di restituzione e la quota da versare ai consumatori che restituiscono gli imballaggi sono definiti nel contratto istitutivo della filiera. 6. I consumatori restituiscono gli imballaggi riutilizzabili negli esercizi commerciali in cui sono stati acquistati, ricevendo in cambio la cauzione versata sotto forma di denaro o di titolo d'acquisto di valore equivalente. 7. I produttori, gli utilizzatori e gli utenti finali di imballaggi aderenti alla filiera usufruiscono di una riduzione della tassa sui rifiuti (TARI) e di ulteriori agevolazioni, in base ai criteri stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. 8. La Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio vigila sull'adempimento degli obblighi derivanti dall’adesione alla filiera». 11 (Modifiche alla disciplina sugli obiettivi di recupero e di riciclaggio) 1 All'articolo 220 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, primo e secondo periodo, le parole: «il Consorzio nazionale degli imballaggi» e «al Consorzio nazionale imballaggi» sono sostituite rispettivamente dalle seguenti: «l’Agenzia nazionale per il riciclo» e «all’Agenzia nazionale per il riciclo»; b al comma 2, primo periodo, dopo le parole: «Catasto dei rifiuti» sono inserite le seguenti: «e al Centro di ricerca per la prevenzione dei rifiuti e la eco-riprogettazione dei prodotti di cui all'articolo 224- bis »; c al comma 2, quarto periodo, le parole: «L'Autorità di cui all'articolo 207» sono sostituite dalle seguenti: «L'Agenzia nazionale per il riciclo»; d al comma 5, le parole: «ad apposito capitolo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare» sono sostituite dalle seguenti: «al Fondo unico per il riciclo istituito presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell’articolo 222- bis ». 2 I riferimenti al Consorzio nazionale imballaggi e al CONAI, ovunque ricorrono nel decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, si intendono sostituiti da riferimenti all’Agenzia nazionale per il riciclo. 12 (Modifiche alla disciplina sugli obblighi dei produttori e degli utilizzatori di imballaggi) 1 All'articolo 221 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo le parole «I produttori» sono inserite le seguenti: «, ai sensi dell'articolo 178- bis ,»; b al comma 2, le parole: «e secondo quanto previsto dall’accordo di programma di cui all’articolo 224, comma 5» sono soppresse e le parole: «al Consorzio nazionale imballaggi» sono sostituite dalle seguenti: «attraverso loro rappresentanti all'Agenzia nazionale per il riciclo e aderiscono a uno dei consorzi di cui all'articolo 223»; c al comma 3, alinea, dopo le parole: «Per adempiere agli obblighi» sono inserite le seguenti: «di cui all'articolo 178- bis e agli obiettivi»; d al comma 3, lettera a) , dopo le parole: «dei propri rifiuti di imballaggio» sono inserite le seguenti: «o di analoghi imballaggi o rifiuti di imballaggio equivalenti alla quantità di imballaggi immessi sul mercato»; e il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . I produttori che intendono adottare un sistema autonomo senza aderire ad un consorzio di cui all'articolo 223 devono presentare all'Agenzia nazionale per il riciclo il progetto del sistema di cui al comma 3, lettere a) o c) , richiedendone il riconoscimento sulla base di idonea documentazione. Il progetto va presentato entro trenta giorni dall'assunzione della qualifica di produttore ai sensi dell'articolo 218, comma 1, lettera r) , o prima del recesso da uno dei suddetti consorzi. Il recesso è, in ogni caso, efficace solo quando, intervenuto il riconoscimento, l'Agenzia nazionale per il riciclo, d’intesa con il Centro di ricerca di cui all'articolo 224- bis , accerti il funzionamento del sistema e ne dia comunicazione al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e all'eventuale consorzio di appartenenza. L'adozione di un sistema autonomo non ha effetti sull'obbligo di corrispondere all'Agenzia nazionale per il riciclo il costo ambientale determinato ai sensi dell’articolo 224, comma 3, lettera d) , e comporta il diritto a partecipare alla medesima Agenzia attraverso un proprio rappresentante. Per ottenere il riconoscimento i produttori devono dimostrare di aver organizzato il sistema secondo criteri di efficienza, efficacia e, subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi di riciclo, di economicità, e che il sistema sarà effettivamente ed autonomamente funzionante e in grado di conseguire, nell'ambito delle attività svolte, gli obiettivi di prevenzione e di riciclaggio determinati. I produttori devono inoltre garantire che gli utilizzatori e gli utenti finali dei beni e degli imballaggi siano informati sulle modalità del sistema adottato. L'Agenzia nazionale per il riciclo, acquisiti i necessari elementi di valutazione forniti dal Centro di ricerca, si esprime entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancata risposta nel termine sopra indicato, l'interessato può richiedere al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare l'adozione dei relativi provvedimenti sostitutivi, da emanare entro i successivi trenta giorni. L'Agenzia nazionale per il riciclo trasmette al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare una relazione annuale di sintesi, relativa a tutte le istruttorie espletate.