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Reagenti e materiali: Tutti i reagenti chimici da impiegarsi nel procedimento di determinazione dovranno essere del tipo "puro per analisi" e l'acqua deve essere distillata. L'anidride carbonica e l'ossigeno contenuti nelle bombole di alimentazione dell'apparecchiatura dovranno avere un grado di purezza non inferiore al 99,5% che dovrà essere preventivamente controllato come indicato nella descrizione della "prova in bianco". Il solvente usato per la eventuale diluizione dei campioni di combustibile da verificare può essere scelto fra l'N - eptano, l'isottano e l'alcool etilico assoluto od altro solvente che abbia un contenuto accertato di zolfo inferiore allo 0,001% in peso; in ogni caso il solvente adottato dovrà risultare completamente miscibile con il campione e che possa bruciare senza fumo nell'apparecchio. L'acido cloridrico 0,1 N si ottiene mescolando un volume di acido concentrato (p. sp. 1,19) con 10 volumi di acqua. La soluzione di acqua ossigenata si ottiene mescolando un volume di acqua ossigenata al 30 per cento con 19 volumi di acqua; la soluzione va conservata in bottiglie di vetro scuro chiuse con tappo smerigliato e per non oltre 15 giorni. L'indicatore al rosso di metile consiste in una soluzione acquosa contenente circa l'1% di rosso di metile. La soluzione di idrossido di sodio si ottiene sciogliendo 100 g di idrossido di sodio in acqua e portando il volume complessivo ad 1 litro. La soluzione standard di idrossido di sodio 0,05 N si ottiene diluendo 2,8 ml di soluzione satura di idrossido di sodio a un litro con acqua distillata, dopo averla fatta decantare fino a sedimentazione totale. La standardizzazione si effettua titolando con acido standard ed usando l'indicatore al rosso di metile. La soluzione va conservata in bottiglie di vetro resistente agli alcali. Qualora le bottiglie siano direttamente connesse con le burette, i tubi dovranno essere di gomma pura esente da zolfo ed i tappi di chiusura delle bottiglie dovranno avere il foro di entrata d'aria munito di trappola per l'anidride carbonica. Montaggio di regolazione dell'apparecchiatura: L'apparecchiatura deve essere montata e collegata come indicato nella figura n. 1 e precedentemente specificato. Quando essa viene usata per la prima volta, si caricano gli assorbitori con 30 ± 2 mc di acqua, si regola il rubinetto posto tra il collettore d'aspirazione e la trappola montata superiormente all'assorbitore della lampada, in modo tale che attraverso gli assorbitori passino circa tre litri di aria quando i raccordi del camino sono aperti verso l'atmosfera; contemporaneamente si mantiene il valore della depressione che regna nel collettore a circa 40 cm di acqua. Eseguiti gli adattamenti detti, si toglie l'acqua dagli assorbitori. L'altezza che deve avere il liquido nei manometri regolatori della depressione del collettore di aspirazione e della pressione nel collettore di alimentazione, è specificata nella figura n. 1: durante il funzionamento normale dell'apparecchiatura, una piccola quantità di gas deve gorgogliare attraverso detti manometri. Il purificatore della miscela gassosa di alimentazione va riempito con 300-400 ml di soluzione di acqua ossigenata; anche i manometri regolatori vanno riempiti fino ai rispettivi livelli prescritti con la medesima soluzione dato che nella fase finale della prova funzionano come purificatori. La soluzione di acqua ossigenata va rinnovata ogni settimana o quando il suo volume sia sensibilmente diminuito. Si riempie l'assorbitore con 30 ± 2 ml di soluzione di acqua ossigenata introducendola dal bulbo più grande. La soluzione deve essere stata neutralizzata subito prima del suo uso, aggiungendo una goccia di indicatore al rosso di metile per ogni 100 ml di soluzione ed aggiungendo goccia a goccia la soluzione 0,05 N di idrossido di sodio finchè il suo colore viri dal rosso al verde chiaro. Per ogni determinazione che viene, effettuata nell'apparecchio, occorre disporre anche un assorbitore su cui effettuare la prova in bianco di controllo. Le trappole di separazione ed i relativi camini vanno collegati con i rispettivi collettori per mezzo di tubi di gomma pura priva di zolfo. Le aperture inferiori dei camini devono restare ancora chiuse con tappi di sughero. Dopo che la depressione nel collettore di aspirazione e stata regolata a circa 40 cm di acqua e con i rubinetti di alimentazione dei bruciatori ancora chiusi, si aprono le bombole di anidride carbonica e di ossigeno. Il sistema di alimentazione di anidride carbonica deve essere integrato con un dispositivo di allarme che preavverta dell'esaurimento del gas nella bombola, al fine di evitare il pericolo di esplosioni causate dalla presenza di ossigeno puro nei bruciatori. Il rubinetto dei camini dovrà essere regolato in modo tale che al flusso prefissato attraverso gli assorbitori corrisponda una pressione di I 2 cm di acqua nei camini con una piccola perdita di gas al regolatore di pressione della miscela gassosa ed una moderata entrata di aria nel regolatore di aspirazione. È consigliabile regolare la circolazione dei gas nella apparecchiatura agendo sul regolatore della depressione nel collettore di aspirazione, mediante innalzamento od abbassamento del tubo di immissione dell'aria. Gli stoppini per le lampade devono essere tagliati tutti alla lunghezza di 30 cm indi ripiegati ed attorcigliati in modo da ridurli alla lunghezza di 15 cm: ciascuno stoppino viene infilato nel bruciatore aiutandosi con un gancio metallico e tagliato con forbici alla pari con la sommità del bruciatore. L'altezza dello stoppino, rispetto alla sommità del bruciatore, deve essere regolata in maniera tale che la forma ed il tipo della fiamma gialla luminosa con cui bruciano i diversi tipi di combustibile liquido siano costanti e dipendano esclusivamente dal flusso della miscela comburente di anidride carbonica e di ossigeno. Si accende la lampada usando una fiamma ad alcool e si immette lentamente l'atmosfera comburente nel bruciatore in modo da ottenere una fiamma priva di fumo, ciò che si realizza dopo un periodo di funzionamento di 1-2 minuti a fiamma ridotta prima di portare la combustione a regime normale. Alcuni combustibili possono richiedere, per dare una fiamma regolare, un aumento del tenore di ossigeno nell'atmosfera comburente fino al massimo del 40%. La fiamma deve essere spenta dall'operatore, quando è esaurito il combustibile ed il serbatoio e lo stoppino appaiono asciutti. Se la fiamma si spegne da sola, si producono composti parzialmente ossidati che rendono imprecisa la titolazione finale. Analogamente, i risultati della determinazione possono essere falsati in difetto se la fiamma della lampada viene spenta prima che il serbatoio e lo stoppino siano asciutti. Metodi operativi: a) Combustione diretta senza solvente: Si pone nel serbatoio della lampada, per mezzo di una pipetta, una quantità del campione di combustibile approssimativamente uguale a quella appresso indicata: