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Entrando velocemente, ma con un dovere di dettaglio, nel merito, l'obiettivo della riduzione della pressione fiscale si avvia attraverso il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori, per un ammontare di 3 miliardi nel 2020 e di 5 miliardi annui per i successivi. Il rilancio degli investimenti pubblici e privati, con particolare centralità per quelli relativi alla sostenibilità ambientale, lo si potrà perseguire attraverso la creazione di due fondi da circa 50 miliardi di euro. Sempre con la finalità di rimettere in moto il PIL, sono da ricordare la conferma e la reintroduzione di misure come Impresa 4.0, che aveva ben funzionato, il rifinanziamento della nuova Sabatini, l'ACE, i bonus per l'edilizia, che nel corso degli ultimi anni hanno contribuito alla dinamica positiva del prodotto interno lordo. Riguardo al Mezzogiorno, poi, ricordo, insieme al credito di imposta per le nuove ZES, anche misure come Resto al Sud e Cresci al Sud, due misure che, alla luce degli studi Svimez (per cui la debolezza del tessuto produttivo meridionale si presenta come una determinante cruciale anche nelle dinamiche demografiche), cercano di interrompere e di invertire una spirale negativa. Infine, ma non da ultime, le misure del nutrito pacchetto welfare , che vanno dalla proroga dell'Ape sociale e di Opzione donna alla salute, con l'abolizione del superticket , un obiettivo finalmente realizzato, e gli stanziamenti per l'edilizia sanitaria e l'ammodernamento tecnologico per arrivare alla famiglia, che si caratterizza per il suo corredo significativo di iniziative: dal bonus bebè , a quella degli asili nido, all'istituzione di un fondo per l'assegno universale e i servizi alle famiglie, a quello per la disabilità. Anche qui, mi sia concesso un inciso. Non siamo sordi alle critiche ricevute. Siamo a conoscenza del limite, ad esempio, dell'offerta dei posti negli asili nido che è inadeguata, specialmente al Sud, come di quello relativo al computo ISEE che può fungere da disincentivo al lavoro per la donna. Ma intendiamo intanto tracciare una rotta su cui siamo decisi e determinati a continuare a operare negli anni successivi per i necessari miglioramenti. Non posso, allora, che dirmi soddisfatto per un provvedimento che aiuterà il Paese a invertire il trend di riduzione del PIL per accompagnarlo su un percorso di ritrovata crescita. Sono poi persuaso che il contributo che questo fondamentale passaggio parlamentare ha dato al provvedimento al nostro esame sia stato utile a miglioramenti profondi, e questo grazie anche ad un lavoro propositivo e aperto che ha tenuto dentro la discussione in Commissione anche le opposizioni, che ringrazio per la volontà dimostrata. Numerosi sono stati, infatti, gli interventi migliorativi introdotti durante il lungo e fruttuoso lavoro svolto in Commissione bilancio. Mi riferisco prima di tutto alle misure per le imprese e la crescita. Dopo aver sterilizzato l'IVA e aver confermato le misure di sostegno alle imprese più importanti, sono state introdotte misure diverse. L'obiettivo è stato quello di aggiornare la disciplina degli incentivi collegati a Impresa 4.0, guardando in maniera più convinta verso il processo di transizione digitale delle imprese, l'investimento in ricerca e sviluppo e in innovazione tecnologica, la transizione tecnologica e digitale, razionalizzando e stabilizzando le agevolazioni, riconoscendo un credito di imposta in sostituzione della proroga degli incentivi fiscali in forma di maggiorazione degli investimenti deducibili. Inoltre, abbiamo introdotto ulteriori disposizioni in materia di credito d'imposta per investimenti in ricerca, innovazione tecnologica e altre attività innovative per la competitività delle imprese per il 2020. Le attività ammissibili, in questo caso, sono di ricerca e sviluppo (ricerca fondamentale, ricerca applicata e sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico). Analogamente, poi, le misure relative al credito di imposta sono state estese alle spese per la formazione del personale dipendente per favorire l'acquisizione ed il consolidamento delle competenze tecnologiche. Nello specifico, il credito di imposta viene riconosciuto in percentuale differenziata in base alla grandezza delle imprese. Sono stati poi apportati correttivi alla disciplina dell'ecobonus e del sismabonus in ascolto alle criticità sollevate dal mondo delle piccole e medie imprese in relazione allo sconto in fattura. È stata, infatti, eliminata la previsione della possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di ristrutturazione degli edifici di richiedere un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento sotto forma di sconto sul corrispettivo, che era un peso soprattutto per i piccoli. Tale tipologia di sconto, tuttavia, l'abbiamo resa efficace a partire dal gennaio 2020 per gli interventi di efficienza energetica di parti comuni degli edifici condominiali. È poi stato in Commissione completamente riscritto l'articolo relativo al cosiddetto bonus facciate, un intervento importante che investe sulla qualità e il decoro urbano, ammettendo a beneficio esclusivamente gli interventi finalizzati al recupero e restauro della facciata esterna degli edifici ubicati in zona A o B, sulle strutture opache della facciata. Sono state introdotte disposizioni per il finanziamento degli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi, attraverso l'incremento di 100 milioni di euro per l'anno 2021 della dotazione del fondo per la crescita sostenibile. Abbiamo inoltre destinato 100 milioni per l'attrazione degli investimenti e la realizzazione di progetti di sviluppo di impresa. Ancora, al fine di sostenere l'accesso al mercato del lavoro e la formazione professionale dei giovani, abbiamo introdotto sgravi contributivi nella misura del 100 per cento per tre anni per l'assunzione di apprendisti da parte di datori di lavoro che hanno fino a nove dipendenti. Sul Mezzogiorno, in particolare è stato disposto che il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sul territorio nazionale che non abbia criteri o indicatori già individuati debba essere fatto anche in conformità all'obiettivo di destinare agli interventi nei territori di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume di stanziamenti almeno proporzionale alla popolazione residente. Voglio poi citare i numerosi interventi in favore del mondo agricolo. Tra le altre misure, è stata prevista la concessione alle imprese agricole di un contributo a fondo perduto fino al 35 per cento della spesa ammissibile e mutui agevolati di importo non superiore al 60 per cento per il finanziamento di iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell'agricoltura di precisione o alla tracciabilità dei prodotti. È stato inoltre istituito nello stato di previsione del MIPAAF un fondo per l'agricoltura biologica e sono stati garantiti incentivi per la produzione di biogas che favoriranno ingenti investimenti.