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tali molteplici vincoli rendono obbligatorie le procedure valutative di natura ambientale quali la valutazione ambientale strategica (trattandosi di un'opera non prevista da alcuno strumento di pianificazione), la valutazione di incidenza (visto che l'opera ricade in zona di protezione speciale) e la valutazione d'impatto ambientale, oltre al coinvolgimento della Soprintendenza del mare, anche per le preliminari prospezioni sottomarine previste dalle norme di attuazione del piano paesaggistico in un ambito indiziato dal punto di vista archeologico; la questione è assai grave e necessita di essere affrontata con massima urgenza, si chiede di sapere: se l'amministrazione comunale di Lampedusa abbia avviato le procedure valutative di natura ambientale necessarie per la realizzazione dell'opera, e se sia rispettata la correttezza nell' iter sino ad oggi seguito con particolare riferimento ai vincoli ambientali, paesaggistici ed urbanistici esistenti e alle disposizioni in materia di opere pubbliche; quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere, al fine di garantire la tutela e l'integrità di questo tratto di costa di grande interesse storico, archeologico e paesaggistico e del tratto costiero e dell'ambito marino di "Cala Salina". Atto n. 4-03350 PILLON Al Ministro della giustizia Premesso che: l'11 dicembre 2018 è stato presentato pubblicamente un nuovo opuscolo ideato nell'ambito del progetto "La cultura è in rete", promosso dall'Assessorato per le pari opportunità della Regione Emilia-Romagna e dal Tribunale per i minorenni di Bologna dal titolo il "Dialogo con i papà autori di comportamenti violenti in famiglia, per conoscere l'intervento della giustizia minorile" nella cui presentazione in rete si legge che si tratta una pubblicazione realizzata dall'Assessorato e dal Tribunale per i minorenni di Bologna, condivisa con l'ordine degli assistenti sociali dell'Emilia-Romagna, il cui obiettivo è far conoscere le possibilità di intervento della giustizia per tutelare i figli dal clima di paura e tensione fra genitori, specie in presenza di un padre violento; l'opuscolo è ad oggi leggibile ed estraibile dal sito del Tribunale per i minorenni della Regione Emilia-Romagna, oltre che in altri siti istituzionali; non risulta un analogo opuscolo realizzato a tutela dalle "madri violente", né tanto meno un opuscolo neutro a tutela dai "genitori violenti"; la violenza familiare è una realtà che merita particolare attenzione, ma che non può certamente essere ricondotta ad un solo genere o identità sessuale (l'uomo), basti citare soltanto gli ultimi casi di cronaca nei quali si osserva come la violenza anche fisica sia compiuta anche dalla donna; l'articolo 3 della Costituzione sancisce che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso"; il potere giudiziario ha la funzione di dare piena attuazione ai principi fondamentali, senza che sussistano pregiudizi che possano realizzare le condizioni per giudicare in modo diseguale le parti processuali, e nella specie esclusivamente i "papà autori di comportamenti violenti in famiglia" ritenuti evidentemente gli unici responsabili di violenza intrafamiliare, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno valutare di intervenire, nel rispetto dell'art. 3 della Costituzione, affinché sia chiarito che ogni procedura giudiziaria è connotata dalla neutralità rispetto al sesso ed è scevra dal pregiudizio che, in un conflitto familiare, il "papà" e dunque un uomo, sia l'esclusivo artefice di violenza in famiglia. Atto n. 4-03351 TOFFANIN MALLEGNI GALLONE Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: il turismo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia di COVID-19, necessita di date certe e protocolli per poter riavviare le attività in sicurezza e nel più breve termine possibile; i parchi di divertimento, nonostante siano considerati ai sensi della normativa vigente quale settore dello spettacolo, influiscono in quello del turismo; il comparto dei parchi di divertimento, nel 2019, ha generato ricavi pari a 420 milioni di euro per un totale di 20 milioni di visitatori provenienti dall'Italia e 1,5 milioni di arrivi dall'estero. Se si considera il settore della ristorazione, dei trasporti, del merchandising e degli hotel , il volume d'affari complessivo dell'indotto nel 2019 supera la soglia di un miliardo di euro; il settore genera, inoltre, 25.000 occupati diretti, di cui 10.000 fissi e 15.000 stagionali, cui si sommano 60.000 posizioni legate all'indotto; la fase delle selezioni di migliaia di dipendenti stagionali che doveva avvenire in questi giorni è attualmente sospesa; la cosiddetta fase 2, avviata il 4 maggio a seguito dell'emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 26 aprile 2020, non fornisce alcuna indicazione in merito alla data e alle modalità di riapertura dei parchi divertimento; ai fini della riapertura i parchi necessitano di adeguate attività di manutenzione e preparazione per le quali impiega sia proprio personale, sia collaboratori e artigiani del luogo, generando un importante indotto per il territorio; le associazioni di categoria hanno comunicato, a più riprese, che i parchi sarebbero pronti a riaprire garantendo la massima sicurezza, ma, in assenza di una linea chiara da parte del Governo, sono di fatto bloccati; occorre elaborare norme uniformi per la riapertura coinvolgendo maggiormente gli operatori del settore; l'associazione europea dei parchi acquatici, per esempio, ha elaborato un protocollo per la riapertura, la cui attuazione necessita un allentamento delle restrizioni iniziali esistenti e dei divieti di contatto a causa della diminuzione del numero dei casi; come affermato dal gruppo di comunicazione COVID-19 dell'Istituto superiore di sanità del 16 aprile 2020, non ci sono prove che il virus possa essere diffuso all'uomo attraverso l'uso di piscine, vasche idromassaggio, in quanto il loro corretto funzionamento, la manutenzione e un'adeguata disinfezione assicurano l'inattivazione del virus che causa COVID-19, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda adoperarsi per fornire quanto prima linee chiare e protocolli affinché gli operatori del settore possano attivarsi per la riapertura; quali misure stia mettendo in atto per il sostegno al settore dei parchi di divertimento che, come evidenziato, genera migliaia di posti di lavoro. Atto n. 4-03352 BARBONI VITALI Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e dello sviluppo economico Premesso che: l'attuale pandemia ha completamente paralizzato l'intera filiera del turismo che genera il 13 per cento del PIL nazionale e il 15 per cento dell'occupazione; in vista del riavvio delle attività del settore, auspicabile quanto prima e con linee guida facilmente applicabili, gli operatori chiedono chiarezza e interventi certi per quanto riguarda l'utilizzo di lavoratori stagionali provenienti da altri Paesi; molte imprese del settore, infatti, da anni impiegano nelle proprie attività lavoratori stagionali provenienti dall'Europa dell'est, ed in particolare dalla Romania;