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Al riguardo ricordiamo che l'emergenza pandemica ha ulteriormente peggiorato questo quadro: si rileva che il 65 per cento dei ragazzi arrivati al pronto soccorso del Bambino Gesù di Roma da ottobre ad oggi ha tentato il suicidio o ha praticato un autolesionismo marcato. Le motivazioni che portano un soggetto ad autoaffliggersi sofferenze sono diverse. Mettere in atto comportamenti autolesivi significa tramutare in sofferenza fisica e, quindi, in una forma più reale e più facilmente gestibile una sofferenza emozionale che non si sa come altro gestire. Spesso l'autolesionismo viene inteso anche come spia del suicidio. Il disegno di legge approvato in Commissione giustizia in sede redigente si inserisce nel quadro appena delineato prevedendo una duplice tutela nei confronti dei minori che subiscono l'istigazione alla violenza o all'autolesionismo. Da un lato, è riconosciuta come autonoma fattispecie di reato la commissione in danno di un minore delle condotte sopra menzionate, unitamente alla previsione di un'aggravante, inserita nel delitto di istigazione al suicidio, se commessa mediante strumenti informatici o telematici; dall'altro, al fine di impedire la diffusione di immagini video o di registrazioni audio relative alle condotte di autolesionismo e istigazione al suicidio commesse con strumenti informatici o telematici, si procedimentalizza il meccanismo di oscuramento, rimozione o blocco in capo ai titolari del trattamento o ai gestori di piattaforme digitali. Ringrazio naturalmente tutti i colleghi per aver portato a casa questo provvedimento, in particolare il senatore Pillon, primo firmatario, e tutti gli altri membri della Commissione giustizia. Ricordo in particolare l'approvazione di un emendamento a mia firma, che tende a supplire a una lacuna prevedendo un'armonizzazione della suddetta normativa con quanto già previsto dalla legge sul cyberbullismo e con il meccanismo previsto per la tutela verso il revenge porn . Nello specifico, il titolare del trattamento o il gestore della piattaforma digitale che non proceda, entro quarantotto ore dal ricevimento dell'istanza, alla rimozione, all'oscuramento o al blocco dei contenuti può esservi costretto sulla base di un provvedimento del Garante della privacy . In conclusione, Presidente, la tutela dei ragazzi costituisce il principale investimento di ogni comunità civile. Il MoVimento 5 Stelle si schiererà sempre al loro fianco e per questo motivo dichiaro il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle e chiedo l'autorizzazione a depositare il testo del mio intervento. PRESIDENTE . La Presidenza l'autorizza in tal senso, senatrice Evangelista. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno MOLLAME (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MOLLAME (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per esprimere il mio cordoglio ai parenti delle vittime e a tutta la cittadinanza di Ravanusa. Una terribile esplosione ha causato sette vittime; al momento ci sono ancora due dispersi. Si tratta di vittime assolutamente innocenti. Oggi, mentre parliamo di problematiche connesse alle esigenze di avere il gas e l'energia, probabilmente per una rete vetusta, probabilmente anche per qualche lieve dissesto idrogeologico, è successa una tragedia. Tutta la Sicilia in queste ultime settimane è stata attraversata da grandi fenomeni di piogge e un'altra tragedia si può dire che sia stata evitata per poco: quella del crollo dell'attraversamento del fiume San Bartolomeo, nel territorio di Castellammare del Golfo. Anche lì una piena, causata dalle enormi piogge, probabilmente ha scalzato gli argini e ha fatto crollare l'attraversamento su una statale. Sarà mia cura intervenire presso il Ministero delle infrastrutture, perché si possa trovare subito una soluzione, verosimilmente con un commissario ad acta . Volevo sottolineare anche un aspetto che ritengo molto importante. Da qualche decennio abbiamo abbandonato un costume e una cultura, quelli della manutenzione. Urge che il Governo adotti provvedimenti di manutenzione ordinaria e straordinaria per tutte le infrastrutture del nostro territorio. (Applausi) . CORRADO (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (Misto) . Signor Presidente, colleghi, il 2021 si chiude con l'approvazione del disegno di legge n. 882 sui reati contro il patrimonio culturale, a firma dello stesso onorevole Franceschini che ha distrutto il Ministero per i beni culturali. Non posso non sottolineare, perciò, il carattere propagandistico che tale operazione, in sé meritoria, assume per il suo tempismo. Come altre in corso, infatti, essa è funzionale ad accreditare la candidatura al Quirinale, come benemerito della cultura, di questo soggetto paradossale. Vengo alla Reggia di Caserta. Colleghi, se i depositi dei musei statali contengono tesori che la stessa vulgata ministeriale definisce «nascosti e dimenticati», accusandosi così di negligenza, ciò che ora comincia a uscire da quei magazzini - ovviamente per merito dei super direttori, emanazioni dirette del "Sinistro della cultura" - non può che essere eccezionale, fantastico, meraviglioso, sublime e, ovviamente, inatteso. Così, il 1° ottobre scorso, la Reggia di Caserta ha presentato alla stampa l'ultima scoperta, nascosta e dimenticata anch'essa: la scultura di un infante addormentato. La direttrice della Reggia, secondo la narrazione del ritrovamento della reliquia proposta ai fedeli (cioè a noi tutti, perché ci viene chiesto, appunto, di credere per fede ad una verità rivelata), l'ha notata per prima e, invece di rivolgersi all'ufficio di inventario, dove l'ultima schedatura del pezzo, disponibile anche online , è del 1987 e non di duemila anni fa, ha coinvolto la storica dell'arte che, guarda caso, è responsabile della comunicazione, la quale ha subito pensato potesse essere opera di Giuseppe Sammartino, il più grande scultore napoletano del Settecento. E, scoprendo l'autore di un'effige perduta di Carlo Tito, il primogenito maschio di Ferdinando IV e Maria Carolina di Napoli, ha identificato l'infante con il piccolo Borbone. In realtà, nulla assicura che la scultura sia di Sammartino e che rappresenti l'erede al trono. Ma, invece di aprire un dibattito scientifico al riguardo, alla stampa e al pubblico l'identità dello scultore e dell'infante sono state date per assolutamente certe. Eppure il codice etico dei musei impone di fare ogni sforzo per assicurare innanzitutto la credibilità degli stessi. Siamo, invece, di fronte ad una baracconata, paragonabile a quelle di Pompei. Infatti, il direttore Osanna ha subito proposto un grande progetto «Reggia di Caserta», da finanziare con i denari del PNRR. E che dire di Napoli, dove il Museo nazionale sembra oggi un supermercato al sabato sera, con le sale e le pareti piene di spazi vuoti a causa della spedizione all'estero di molte opere, anche identitarie?