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Gli avvocati e i notai che intendono svolgere le funzioni di cui agli articoli 203- bis , 207 e 257- bis del codice di procedura civile, come modificato dal comma 1 del presente articolo, devono essere iscritti in un apposito registro istituito presso l'ordine professionale di appartenenza, che vi ammette coloro che possiedono i requisiti di anzianità, competenza e professionalità stabiliti dallo stesso ordine e che dimostrano di avere seguito specifici percorsi formativi. Art. 7. (Certificazioni dell'avvocato) 1. All'articolo 58 del codice di procedura civile sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «L'avvocato può certificare, sotto la propria responsabilità penale ai sensi dell'articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la conformità degli originali alle copie, nonché la conformità di un atto digitalizzato rispetto al suo originale cartaceo, con riferimento a tutti gli atti relativi al proprio mandato, nonché ai provvedimenti giurisdizionali non immediatamente esecutivi. Negli stessi termini può altresì certificare fatti affermati dalle parti relativamente a tutti gli elementi consentiti per l'autocertificazione». Art. 8. (Attività esecutiva delegata in sussidiarietà) 1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 250, il primo comma è sostituito dal seguente: «L'ufficiale giudiziario o l'avvocato della causa, secondo quanto stabilisce il giudice istruttore, su richiesta della parte interessata, intima ai testimoni ammessi dal giudice istruttore di comparire nel luogo e nell'ora fissati, indicando il giudice, il notaio o l'avvocato che assume la prova e la causa nella quale debbono essere sentiti»; b) l'articolo 137 è sostituito dal seguente: «Art. 137 - (Notificazioni). -- Le notificazioni, ivi comprese quelle di cui agli articoli 543 e 555, quando non è disposto altrimenti, sono eseguite dall'ufficiale giudiziario o, se il giudice lo dispone, da uno degli avvocati della causa, su istanza di parte o su richiesta del pubblico ministero o del cancelliere. L'ufficiale giudiziario o l'avvocato eseguono la notificazione mediante consegna al destinatario di copia conforme all'originale dell'atto da notificarsi. Se l'atto da notificare o comunicare è costituito da un documento informatico e il destinatario non possiede indirizzo di posta elettronica certificata, l'ufficiale giudiziario o l'avvocato eseguono la notificazione mediante consegna di una copia dell'atto su supporto cartaceo, da loro dichiarata conforme all'originale, e conservano il documento informatico per i due anni successivi. Se richiesto, l'ufficiale giudiziario o l'avvocato inviano l'atto notificato, anche attraverso strumenti telematici, all'indirizzo di posta elettronica dichiarato dal destinatario della notifica o dal suo procuratore, ovvero consegnano ai medesimi, previa esazione dei relativi diritti, copia dell'atto notificato, su supporto informatico non riscrivibile. Se la notificazione non può essere eseguita in mani proprie del destinatario, tranne che nel caso previsto dal secondo comma dell'articolo 143, l'ufficiale giudiziario o l'avvocato consegna o deposita la copia dell'atto da notificare in busta che provvede a sigillare e su cui trascrive il numero cronologico della notificazione, dandone atto nella relazione in calce all'originale e alla copia dell'atto stesso. Sulla busta non sono apposti segni o indicazioni dai quali possa desumersi il contenuto dell'atto. Le disposizioni di cui al quarto comma si applicano anche alle comunicazioni effettuate con biglietto di cancelleria ai sensi degli articoli 133 e 136»; c) all'articolo 492, ai commi primo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo e nono, dopo le parole: «ufficiale giudiziario» sono inserite le seguenti: «o l'avvocato»; d) all'articolo 513 ai commi primo, secondo, terzo e quarto, dopo le parole: «ufficiale giudiziario» sono inserite le seguenti: «o l'avvocato»; e) all'articolo 520, ai commi primo e secondo, dopo le parole: «ufficiale giudiziario» sono inserite le seguenti: «o l'avvocato»; f) all'articolo 523, dopo le parole: «ufficiale giudiziario» sono inserite le seguenti: «o l'avvocato»; g) all'articolo 524, primo comma, dopo le parole: «ufficiale giudiziario» sono inserite le seguenti: «o l'avvocato»; h) all'articolo 633, primo comma, dopo le parole: «giudice competente» sono inserite le seguenti: «o l'avvocato». 2. Gli avvocati che intendono svolgere le funzioni di cui agli articoli 250, 137, 492, 513, 520, 523, 524 e 633 del codice di procedura civile, come modificati dal comma 1 del presente articolo, devono essere iscritti in un apposito registro istituito presso l'ordine professionale di appartenenza, che vi ammette coloro che possiedono gli adeguati requisiti di anzianità, competenza e professionalità stabiliti dallo stesso ordine e che dimostrano di avere seguito specifici percorsi formativi. Art. 9. (Semplificazioni in materia di processo di esecuzione) 1. All'articolo 476, secondo comma, del codice di procedura civile dopo la parola: «formato» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «, salvo nel caso di copie esecutive di atti notarili, per le quali la richiesta viene rivolta al presidente del consiglio notarile distrettuale competente». Art. 10. (Liquidazione dei compensi del consulente tecnico) 1. Il giudice della causa può disporre che la liquidazione del compenso del consulente tecnico nominato nel procedimento venga predisposta in contraddittorio con gli avvocati del procedimento. Art. 11. (Competenze del Consiglio notarile distrettuale sull’ apostille ) 1. Tra le autorità autorizzate a rilasciare l’ apostille di cui all'articolo 3, primo comma, della Convenzione riguardante l'abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri, adottata a l’Aja il 5 ottobre 1961, ratificata e resa esecutiva dalla legge 20 dicembre 1966, n. 1253, sono compresi anche i Consigli notarili distrettuali. Le modalità di attuazione della presente disposizione sono stabilite con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentito il Consiglio nazionale del notariato, in modo da favorire lo sgravio del carico di lavoro delle procure della Repubblica, la trasparenza e la celerità nel rilascio della suddetta apostille . Art. 12. (Competenza del notaio riguardo agli atti di soggetti incapaci) 1. Alla legge 16 febbraio 1913, n. 89, dopo l'articolo 29 è inserito il seguente: «Art. 29- bis. -- 1.