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Il Dipartimento provinciale del SET-118 è ricompreso in un'Azienda sanitaria locale. 6. Ove a livello provinciale l'estensione del territorio comprenda diverse aziende sanitarie, le stesse provvedono alla costituzione di un unico Dipartimento provinciale che, in tal caso, si configura quale dipartimento interaziendale. 7. Al fine di assicurare la necessaria omogeneità e qualità del livello complessivo di organizzazione e di gestione sull'intero territorio regionale, le regioni pianificano le attività della Consulta regionale dell'emergenza territoriale, al cui coordinamento è posto uno dei direttori dei Dipartimenti provinciali, la cui nomina è effettuata a maggioranza, con carattere di rotazione periodica, dai direttori di Dipartimento provinciale e quindi approvata dall'assessore regionale alle politiche della salute. 8. La Consulta regionale dell'emergenza territoriale è un nucleo tecnico di governo clinico a valenza regionale ricompreso nell'assessorato regionale alle politiche della salute. 9. La Consulta regionale dell'emergenza territoriale è costituita dai direttori dei Dipartimenti provinciali e da rappresentanti, provenienti dai singoli Dipartimenti provinciali, di medici, infermieri e autisti soccorritori a supporto delle attività di governo clinico, in relazione alle aree funzionali di qualità di gestione, rischio clinico, formazione, maxiemergenze e trasporti speciali. 10. I direttori dei Dipartimenti provinciali della stessa regione si riuniscono nella Consulta regionale dell'emergenza territoriale al fine di definire protocolli di intervento unitari e sinergici. La Consulta si rapporta direttamente all'assessore regionale alle politiche della salute per le problematiche correnti e può convocare i responsabili di enti e strutture pubbliche e private interessate o coinvolte per concordare attività di reciproco interesse. 11. L'organizzazione del SET-118, a livello provinciale e regionale, deve essere coordinata rispetto alle esigenze complessive della rete ospedaliera e funzionalmente integrata rispetto ai percorsi afferenti della medicina del territorio. 12. Al coordinatore della Consulta è demandato il compito di predisporre l'apposito atto di pianificazione della rete territoriale regionale e di raccordo tra i Dipartimenti provinciali, da sottoporre ad approvazione regionale, sentiti i direttori dei Dipartimenti provinciali e le rappresentanze dei medici, degli infermieri e degli autisti soccorritori facenti parte della stessa. Art. 5. (Personale del sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria territoriale) 1. Nel sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria operano personale medico, infermieristico e tecnico e autisti soccorritori in possesso dei requisiti formativi e professionali definiti dalle norme di legge per il settore di pertinente competenza giuridica, nonché di formazione specifica nell'attività extraospedaliera. 2. Il personale del SET-118, distinto da quello ospedaliero, è composto da personale stabilmente dedicato al servizio di emergenza territoriale con rapporto a tempo indeterminato ed è contrattualmente assegnato alla centrale operativa del Dipartimento provinciale. 3. Il personale di cui al comma 1: a) opera in équipe multiprofessionali secondo linee guida internazionali e nazionali nonché secondo le buone pratiche clinico-assistenziali; b) garantisce la corretta attività di soccorso sanitario e partecipa ai percorsi assistenziali condivisi con le unità operative di emergenza-urgenza intraospedaliere; c) partecipa ai percorsi di formazione e aggiornamento e alla formazione e all'addestramento per l'ingresso e la permanenza dei colleghi nel sistema di soccorso sanitario; d) supporta la formazione e la certificazione dei soccorritori e dei cittadini nei percorsi di formazione alle manovre di primo soccorso e all'impiego dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni e, in generale, per lo sviluppo della cultura del soccorso nella cittadinanza nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado secondo le disposizioni di cui al comma 10 dell'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107. 4. I contratti di lavoro del personale medico-infermieristico del SET-118 sono stipulati dalle aziende sanitarie locali competenti per territorio con le modalità previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria. 5. In considerazione dei rischi e delle particolari condizioni disagevoli che comporta l'attività di emergenza, è previsto per tutto il personale medico e infermieristico e per gli autisti soccorritori del SET-118 il riconoscimento di idonei sistemi incentivanti, anche comprensivi delle specifiche indennità di rischio ambientale e biologico, da definire in ambito regionale entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 6. Il personale medico del SET-118 è assunto mediante le procedure previste dall'accordo collettivo nazionale dei medici di medicina generale in possesso dell'idoneità all'emergenza, per i medici convenzionati, e mediante le procedure concorsuali previste per la dirigenza medica. 7. In relazione a specifiche esigenze di medicalizzazione del servizio rispetto ai territori il personale medico del SET-118 può inoltre essere individuato nel: a) personale medico in possesso della specializzazione in medicina di emergenza-urgenza o in anestesia e rianimazione; b) personale medico non in possesso della specializzazione in medicina di emergenza-urgenza o in anestesia e rianimazione ma stabilmente ed esclusivamente assegnato da oltre cinque anni continuativi al SET-118 o alle unità operative di pronto soccorso del DEA; c) personale medico in possesso di idoneità all'esercizio dell'attività di emergenza sanitaria territoriale, ivi inclusi medici specializzandi in medicina di emergenza-urgenza e in anestesia e rianimazione, qualora non sia possibile dotarsi del personale di cui alle lettere a) e b) . 8. Il personale medico accede con le procedure previste dal contratto nazionale di categoria, secondo quanto disposto in merito dalle regioni. 9. Il personale medico che, alla data di entrata in vigore della presente legge, opera presso il servizio sanitario di urgenza ed emergenza medica con contratto di lavoro in convenzione a tempo indeterminato transita, a domanda, nella dirigenza medica, previa prova di valutazione svolta da un'apposita commissione presieduta dal direttore del SET-118, ai sensi dell'articolo 8, comma 1- bis , del citato decreto legislativo n. 502 del 1992, conservando il posto occupato nell'emergenza territoriale e può partecipare a concorsi per l'accesso al ruolo della dirigenza dell'area sanità medica del SSN. Il periodo di attività svolto in qualità di medico in convenzione concorre a maturare anzianità ai fini dei predetti concorsi. 10. Il personale medico in convenzione a tempo determinato con anzianità di servizio continuativo di tre anni passa automaticamente a tempo indeterminato e acquisisce i benefici del tempo indeterminato anche per il triennio di incarico a tempo determinato. 11. Al personale medico di cui al comma 9 è riservato, a domanda e previa selezione, l'accesso in sovrannumero ai percorsi di formazione specialistica in medicina di emergenza-urgenza o in anestesia e rianimazione. Gli oneri connessi ai relativi percorsi di specializzazione sono a carico delle regioni e delle provincie autonome di Trento e di Bolzano.