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La situazione libica infatti è precipitata. E qui non c'è nulla che riguardi l'interesse nazionale italiano in Libia e sulla frontiera mediterranea. C'è anche il MES o, meglio, c'è fuori. Quello che c'è sul MES è la conferma di tutta l'agenda, perché quello che c'è sul MES, per venire alle due risoluzioni, è un quadro preoccupante. La risoluzione della maggioranza, che è vacua, è la risoluzione del Partito Democratico, alla quale il MoVimento 5 Stelle ha dato la propria adesione, contraddicendo tutto quello che era il programma e l'impegno politico del MoVimento 5 Stelle. Ebbene, nella mozione del Partito Democratico, che è la risoluzione di maggioranza, i punti fondamentali sono talmente evasi da lasciare allibiti. Nella risoluzione di maggioranza c'è scritto ancora, sostanzialmente, di tenere insieme i tre pilastri. Io non riesco a comprendere come si possano tenere insieme i tre pilastri, quando uno di questi è già deciso da giugno, in maniera chiara e netta, e ne è stata rinviata l'esecuzione di qualche mese, come già il ministro Gualtieri aveva detto in Commissione finanze, solo per una condizione tecnica di traducibilità del testo. Il resto sono solo finzioni da operetta. Degli altri due pilastri non si sa ancora nemmeno il cronoprogramma e la loro conclusione arriverà, verosimilmente, tra uno o anche due anni. Come si fa a tenere insieme un quadro in cui si è già deciso sul pilastro fondamentale che ci riguarda e nulla è chiaro sugli altri due pilastri? È un artificio parolaio, che può andare bene al MoVimento 5 stelle e al Partito Democratico, ma certamente non va bene all'interesse nazionale. Così come per il secondo punto, secondo il quale sul MES, come dice la risoluzione di maggioranza, bisogna tener conto degli interessi del Parlamento. Ma il MES è già stato deciso senza tener conto della precedente risoluzione approvata dall'allora maggioranza di Governo, che era una maggioranza aggressiva nei confronti dell'Unione europea e che si è trasformata, con lo stesso Presidente del Consiglio e lo stesso capo delegazione del MoVimento 5 stelle, in una maggioranza supina agli interessi dell'Unione europea. Ebbene, tutto questo va sostanzialmente contro l'immagine, il ruolo, la dignità e l'interesse del nostro Paese. La nostra risoluzione è un fatto politico di straordinaria importanza, perché le forze di centrodestra si sono ritrovate tutte unite su un documento chiaro, significativo, risolutivo, che dà indicazione e tempistiche precise come se fossimo ( e di fatto già siamo) in una condizione alternativa di Governo. Il Paese, infatti, sa che tutto quello che voi state pregiudicando, dovremo poi salvarlo noi, dopo quelle che ci auguriamo saranno elezioni anticipate. (Commenti del senatore Pellegrini Marco). Questo è tanto vero, presidente Conte, che lei, nella sua introduzione, ha detto che il problema Italia non c'è, perché l'Italia sostiene il proprio debito. Peccato che il primo Governo Conte abbia aumentato il debito pubblico del nostro Paese. Peccato che questa manovra economica, che abbiamo appena esaminato e dovremo approvare, forse, tra qualche giorno, aumenti ancora il debito pubblico del Paese. Lei, signor Primo Ministro, è molto abile, ma predica bene e razzola molto male. Perché proprio lei, i suoi Governi e questa maggioranza, state pregiudicando con il debito pubblico l'interesse nazionale. (Applausi dal Gruppo FdI) . ALFIERI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ALFIERI (PD) . Signor Presidente, nel Consiglio europeo al quale si appresta a partecipare il Presidente del Consiglio parleremo di tante cose. Il MES è solo un tassello. Si parlerà, ad esempio, della Conferenza sul futuro dell'Europa. Mi piacerebbe che ci sfidassimo, anche con la Lega, sul l'idea d'Europa che abbiamo, su come si difendono gli interessi nazionali. Gli interessi nazionali del nostro Paese li difendiamo solo con le misure nazionali ed entro i nostri confini o con la dimensione europea? Facciamo degli esempi concreti di quello che dovremo affrontare in questo Consiglio europeo. Rispetto al quadro finanziario pluriennale, il senatore Urso diceva che è insoddisfacente la proposta sulla PAC. Siamo in grado di modificarla da sola o se costruiamo un sistema di alleanze con la Francia e con la Spagna? Oppure è meglio allearsi con i sovranisti e nazionalisti dell'Ungheria, ai quali non interessa niente delle nostre battaglie? Questo è il punto: tuteliamo meglio gli interessi nazionali del nostro Paese e portiamo più risorse in Italia se facciamo squadra in Europa o se ci isoliamo? Questo è il punto fondamentale e vale per la politica commerciale. Davvero pensiamo che difendiamo il manifatturiero maturo delle nostre Regioni del Nord andando da Trump da soli? Ma Trump si metterebbe a ridere! Pensiamo davvero di mettere risorse proprie in più, di fare la web tax a livello italiano e poi andare negli Stati Uniti e reggere a quello che ci dice Trump? Noi la politica commerciale la costruiamo se la teniamo saldamente a livello comunitario e gli interessi delle nostre imprese li possiamo tutelare se giochiamo a livello europeo, costruendo quelle alleanze. Questo vale anche per il clima. Pensiamo che con sole misure nazionali possiamo affrontare una sfida mondiale come quella della lotta ai cambiamenti climatici? Oggi la Presidente della Commissione, che noi abbiamo votato insieme ai rappresentanti di questa maggioranza, ha annunciato una manovra da mille miliardi di euro. Davvero pensiamo noi, solo come Italia, con la via sovranista e nazionalista, di affrontare il tema dei grandi cambiamenti climatici, di abbattere il 50 per cento delle emissioni entro il 2030, di arrivare ad essere climaticamente neutri entro il 2050? Davvero pensiamo di poter fare tutto questo con le sole ricette sovraniste nazionali? In Europa possiamo stanziare mille miliardi. Lo stesso vale sulle politiche dell'immigrazione. In Consiglio europeo decideremo sul partenariato con l'Africa. In questa manovra stanziamo pochi - secondo me - soldi per la cooperazione che sono importanti e dovremmo metterne di più. Sul fondo Africa mettiamo trenta milioni di euro; a livello europeo mettiamo un miliardo di euro. Davvero pensiamo solo come Italia di poter fronteggiare un tema come la gestione dei flussi migratori che può essere affrontato solo se l'Europa tutta insieme investe in Africa? Potrei fare altri esempi: davvero pensiamo che noi da soli saremmo andati in Turchia e avremmo potuto tutelare gli interessi italiani nel Mediterraneo orientale (nel momento in cui difendiamo ENI e gli interessi energetici italiani) se non lo avessimo fatto a livello europeo, se il presidente Conte insieme ai nostri Ministri non fosse andato in Europa a difendere la posizione italiana? Questo è quello che si fa in ogni Consiglio europeo: si ha la forza di affrontare i giganti a livello internazionale che noi soli, come Italia, non potremmo affrontare. Su questo vi sfidiamo: avete delle ipotesi alternative per affrontare queste grandi sfide? Così come la Conferenza di Berlino: noi ripartiamo e costruiamo una posizione (bene quello che ha detto il presidente Conte sulla Libia) se siamo in grado di mettere insieme gli alleati europei.