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se non ritenga opportuno introdurre nel provvedimento in questione un credito di imposta per le sponsorizzazioni effettuate da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali nei confronti di società sportive professionistiche e società ed associazioni sportive dilettantistiche, nonché forme di finanziamento agevolato, anche privato, a beneficio in particolare delle realtà sportive impegnate a livello locale. Atto n. 3-01781 BERNINI MALAN BIASOTTI GALLIANI PAROLI RONZULLI TIRABOSCHI PICHETTO FRATIN DAMIANI FANTETTI FERRO SACCONE MALLEGNI BARACHINI BARBONI DE SIANO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la pandemia da COVID-19 si è trasformata velocemente da emergenza sanitaria in crisi economica e, determinando la sospensione della maggior parte delle attività produttive, ha avuto ricadute drammatiche su molti settori dell'economia del Paese; la crisi economica sta permeando fortemente i mercati, causando enorme incertezza; attualmente sono più di 20 (da gennaio 2020) i tavoli di crisi aziendali istituiti o istituendi presso il Ministero dello sviluppo economico, riguardanti diverse aree del Paese, con oltre 8.000 dipendenti coinvolti; il decreto-legge n. 101 del 2019, recante "Misure urgenti per la tutela del lavoro e la risoluzione di crisi aziendali", cosiddetto decreto salva imprese, ha introdotto disposizioni relative alle vertenze industriali in corso; l'ingresso di Cassa depositi e prestiti nel capitale sociale di Autostrade per l'Italia (Aspi) con una quota di maggioranza determinerebbe di fatto una vera e propria nazionalizzazione della società e una riduzione degli spazi di concorrenza in un importante settore dell'economia del nostro Paese; secondo quanto riportato nel comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 56, svoltosi la notte tra il 14 e il 15 luglio, la proposta prevedrebbe un aumento di capitale per acquisire il controllo da parte di Cassa depositi e prestiti e l'uscita di Aspi dal perimetro di Atlantia. Si legge: "In alternativa, Atlantia ha dato la sua disponibilità a cedere direttamente l'intera partecipazione in Aspi, pari all'88%, a Cdp e a investitori istituzionali di suo gradimento"; a giudizio degli interroganti le ingenti risorse dello Stato (e quindi dei contribuenti) utilizzate per gli interventi prospettati potrebbero essere meglio indirizzate a supporto degli investimenti innovativi da parte di aziende piccole, medie e grandi, e alla risoluzione di molte crisi aziendali aperte presso il Ministero, che aspettano risposte concrete da parte del Governo, soprattutto a seguito dell'emergenza epidemiologica; trascurare le esigenze delle aziende e delle loro crisi, con tutto ciò che comportano in termini di risorse umane e finanziarie, rischia di acutizzare ulteriormente lo scontro tra le istituzioni e le imprese con risvolti sociali imprevedibili; l'azione del Ministero è istituzionalmente orientata alla salvaguardia del patrimonio produttivo di tutte le imprese e, a fronte dei numerosi tavoli di crisi aperti, deve essere essenzialmente finalizzata a favorire la predisposizione di piani di rilancio industriale, la riconversione delle aree e dei settori in crisi e la salvaguardia dei livelli occupazionali; obiettivo irrinunciabile deve essere quello di sostenere le aziende e non esporre a rischio i risparmi degli italiani e le necessità urgenti delle migliaia di imprese che versano in stato di sofferenza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non riterrebbe più idoneo a favorire la vitalità del sistema produttivo italiano, nonché conforme ai principi di trasparenza e concorrenza, una procedura di gara per il subentro agli attuali maggiori azionisti di Aspi e Atlantia, in luogo della soluzione a giudizio degli interroganti dirigistica e statalista della nazionalizzazione e della selezione di ulteriori investitori sulla base del gradimento da parte di Cassa depositi e prestiti; quali azioni intenda intraprendere e quali soluzioni stia prospettando per far sì che le risorse economiche necessarie a sostenere le imprese nei piani di sviluppo e innovazione e nelle situazioni di crisi al fine di salvaguardare e consolidare i livelli occupazionali e produttivi non vengano impiegati in un'antistorica operazione di nazionalizzazione di una delle più grandi aziende italiane. Atto n. 3-01782 ROMEO PITTONI SAPONARA BARBARO BORGONZONI ALESSANDRINI ARRIGONI AUGUSSORI BAGNAI BERGESIO BORGHESI BOSSI Simone BRIZIARELLI BRUZZONE CAMPARI CANDIANI CANDURA CANTU' CASOLATI CORTI DE VECCHIS FAGGI FREGOLENT FUSCO GRASSI IWOBI LUCIDI LUNESU MARIN MARTI MONTANI NISINI PAZZAGLINI PELLEGRINI Emanuele PEPE PERGREFFI PIANASSO PILLON PIROVANO PISANI Pietro PIZZOL PUCCIARELLI RIPAMONTI RICCARDI RIVOLTA RUFA SAVIANE SBRANA STEFANI TESTOR TOSATO URRARO VALLARDI VESCOVI ZULIANI Al Ministro per le politiche giovanili e lo sport Premesso che: come riportato dagli organi di stampa, nei giorni scorsi due ragazzi di 15 e 16 anni sono stati trovati morti dai propri parenti nelle rispettive abitazioni a Terni; secondo quanto emerge dalle primissime indagini, è verosimile che i due minori, che essendo legati da forte amicizia, abbiano passato la serata insieme, e siano deceduti a seguito dell'assunzione di sostanze droganti; nelle ore immediatamente successive, è stato fermato un cittadino ternano di 41 anni, il quale avrebbe dichiarato di aver ceduto metadone ai due ragazzi, mezza boccetta al prezzo di 15 euro, sebbene pare che i ragazzi fossero convinti di aver acquistato codeina; nell'ordinanza del giudice per le indagini preliminari si legge che tra gli adolescenti vige ormai l'allarmante consuetudine di assumere metadone diluito o codeina diluita con acqua o con altre bevande, al fine di ottenere un effetto rilassante; al di là del caso specifico, l'assunzione di sostanze stupefacenti da parte di giovani e giovanissimi è una drammatica realtà che caratterizza la nostra società; come si evince dai dati riportati nella relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia curata dal Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri, nel 2018 i decessi legati al consumo di stupefacenti sono stati 334, il 12,8 per cento in più rispetto ai 296 dell'anno precedente, con una quota particolarmente rilevante (pari ad un aumento del 92 per cento) tra le donne over 40; si stima che annualmente si spendano 4,4 miliardi di euro all'anno per le sostanze stupefacenti derubricate a mere "droghe leggere" e, non a caso, il 58 per cento delle operazioni antidroga, il 96 per cento dei quantitativi sequestrati, l'80 per cento delle segnalazioni amministrative e il 48 per cento delle denunce riguardano proprio i cannabinoidi;