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Le risorse sono destinate, nella misura di 1.550.000, per spese di sanificazione e disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi e per l'acquisto dei dispositivi di protezione individuale e nella misura di euro 320.000 per l'acquisto di attrezzature tecniche. Lo stesso articolo 211 contiene una ulteriore misura volta alla valorizzazione del patrimonio infrastrutturale e logistico della difesa, che riconosce al Ministero della difesa la facoltà di stipulare, attraverso Difesa servizi S.p. A., convenzioni, ovvero accordi, con soggetti pubblici o privati, volti ad affidare in uso temporaneo zone, impianti o parti di essi, bacini, strutture, officine, capannoni, costruzioni e magazzini, inclusi nei comprensori militari. L'articolo 238- bis , introdotto dalla Camera, riconfigura infine il Centro alti studi per la difesa (CASD), in via sperimentale, quale Scuola superiore ad ordinamento speciale della Difesa, di alta qualificazione e di ricerca nel campo delle scienze della difesa e della sicurezza. Si prevede, pertanto, l'istituzione di un apposito Comitato ordinatore che dovrà redigere il Piano dell'offerta formativa della Scuola e si stabiliscono i requisiti per il riconoscimento, al termine del periodo di sperimentazione, dell'autonomia statutaria e regolamentare della Scuola; L'oratore si sofferma quindi su ulteriori disposizioni concernenti sia il comparto difesa che il comparto sicurezza. L'articolo 240 (su cui la Camera è intervenuta con modifiche formali), al fine di sviluppare le attività in materia di prevenzione e tutela informatica e cibernetica, istituisce, entro il Ministero dell'interno, una direzione generale per lo sviluppo della prevenzione e tutela informatiche. L'articolo 258 (che ha subito, del pari, lievi modifiche), autorizza il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno - previe intese con il Ministero della difesa - ad avvalersi del personale medico selezionato e non assunto, nell'ambito delle procedure di arruolamento temporaneo di medici militari, secondo l'ordine predisposto dal Ministero della difesa e previo assenso degli interessati. L'articolo 259 (modificato dalla Camera), interviene invece sulle procedure concorsuali, indette o da indirsi, per l'accesso ai ruoli e alle qualifiche delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale di vigili del fuoco, in un'ottica di semplificazione finalizzata anche a prevenire possibili fenomeni di diffusione del contagio da Covid-19. L'articolo 260, infine (anch'esso lievemente modificato), autorizza quindi la rimodulazione, l'anticipata conclusione, la temporanea sospensione o il rinvio dei corsi di formazione per il personale delle Forze armate, le Forze di polizia, Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Conclude formulando una proposta di parere favorevole. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ), pur rilevando che il decreto-legge all'esame della Commissione contiene alcune misure che potrebbero anche essere condivisibili (in particolare quelle sul personale sanitario), osserva che le risorse economiche destinate al comparto difesa appaiono comunque decisamente insufficienti. Dà quindi lettura di una proposta alternativa di parere, a prima firma del senatore Fusco e a firma sua e dei senatori Pepe e Pucciarelli. Poiché nessun altro chiede di intervenire, la presidente GARAVINI , previa verifica del numero legale, pone ai voti la proposta di parere favorevole del relatore, che risulta approvata. Risulta pertanto preclusa la proposta alternativa di parere contrario a firma dei senatori Fusco, Candura, Pepe e Pucciarelli. IN SEDE REFERENTE (1152) Delega semplificazione e razionalizzazione ordinamento militare DDL 1152 Delega al Governo per la semplificazione e la razionalizzazione della normativa in materia di ordinamento militare (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 7 luglio. La presidente GARAVINI , relatrice sul provvedimento, ricorda che la scorsa seduta aveva illustrato un emendamento a sua firma, interamente sostituivo del testo del disegno di legge. Il testo, peraltro, accoglieva alcune sollecitazioni di diversi commissari (1.100, pubblicato in allegato al resoconto della seduta dello scorso 7 luglio). Rende quindi noto che, alla scadenza del termine, previsto per le ore 17 di mercoledì 8 luglio, non sono stati presentati subemendamenti. Il senatore Mininno, tuttavia, ha opportunamente segnalato la necessità di correggere l'errore materiale dell'emendamento 1.100 che non specifica, alla lettera f), che, come evidente dall'argomento del provvedimento, le modifiche riguardano il solo personale militare della Difesa. Da ultimo, informa la Commissione che, stante l'assenza del parere della Commissione bilancio sull'emendamento 1.100, non sarà possibile procedere alle votazioni nella giornata odierna. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI (n. 414) partecipazione italiana ai progetti di difesa comune europea Doc n. 414 Partecipazione italiana ai progetti della difesa comune europea (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della risoluzione Doc . XXIV, n. 23) La presidente GARAVINI ( IV-PSI ) ricorda che lo scorso 30 giugno è stato ultimato un ampio ciclo di audizioni in relazione al tema in esame, che ha coinvolto i vertici militari italiani e dell'Unione europea, rappresentanti della Commissione europea e dell'Agenzia europea per la difesa e rappresentanti di aziende italiane del settore. Illustra quindi, in qualità di relatrice, una bozza di risoluzione (pubblicata in allegato). Le premesse rilevano la proposta della Commissione europea presentata lo sorso 27 maggio, di destinare i fondi per la difesa per un ammontare di 10,7 miliardi di euro, di cui circa 9 destinati al Fondo europeo per la difesa e circa 1,7 alla mobilità militare. Inoltre, per quanto riguarda la Cooperazione strutturata permanente (PESCO), su un totale di 46 progetti, l'Italia è capofila in 9 progetti, e partecipa ad altri 16; Le iniziative della difesa comune europea risultano strategiche, anche in relazione alla capacità di risposta contro minacce chimiche e biologiche o emergenze sanitaria, come il Covid-19. Nel bando EDIDP per il 2020, tra le azioni finanziabili, figura, ad esempio, un capitolo specifico per la componente di protezione NBC. Anche nell'ambito della PESCO, peraltro, non mancano iniziative in grado di rafforzare, direttamente o indirettamente, le capacità militari europee di risposta a crisi di salute pubblica come il progetto della mobilità militare che ha lo scopo di facilitare la mobilità degli assetti militari nel territorio europeo (dunque anche in caso di calamità o di emergenze sanitarie); il "Pacchetto per il dislocamento della capacità di soccorso militare nelle emergenze", di cui è capofila l'Italia; il Poligono di addestramento per la difesa CBRN e il progetto Sorveglianza CBRN.