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quali azioni si intenda intraprendere per stimolare gli opportuni controlli sul corretto utilizzo dei fondi destinati alla sanità. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03155 PARRINI VERDUCCI ROJC BITI MIRABELLI FEDELI D'ALFONSO D'ARIENZO LAUS COLLINA STEFANO GIACOBBE FERRARI COMINCINI IORI ASTORRE CIRINNA' ROSSOMANDO ALFIERI BOLDRINI MARILOTTI TARICCO MISIANI VALENTE MARCUCCI MANCA PITTELLA MARGIOTTA Al Ministro dell'interno Premesso che: il Consiglio comunale di Orbetello (Grosseto) ha approvato il 9 marzo 2022 una mozione per intitolare il parco dell'ex idroscalo a Italo Balbo; Italo Balbo è stato un comandante squadrista responsabile di omicidi, pestaggi e purghe; il regista nel luglio 1922 dell'incendio del palazzo delle Cooperative a Ravenna; uno dei pianificatori della marcia su Roma, nonché il capo indiscusso dello squadrismo ferrarese, nei cui ambienti fu escogitata l'aggressione mortale a don Giovanni Minzoni nell'agosto 1923; l'intitolazione di un impianto pubblico a Italo Balbo è assolutamente inaccettabile in un Paese fondato su una Costituzione antifascista, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per impedire quello che a giudizio degli interroganti è lo scempio civile dell'intitolazione di uno spazio pubblico a colui che fu responsabile di efferati atti criminali come capo squadrista e tra i maggiori gerarchi del fascismo. Atto n. 3-03160 BINETTI Al Ministro della salute Premesso che: la malattia di Pompe (glicogenosi di tipo II), malattia da accumulo lisosomiale, si manifesta con debolezza muscolare; può essere molto severa e portare a difficoltà di deambulazione e all'uso di ausili o sedia a rotelle; comporta debolezza respiratoria, talvolta molto marcata e richiede interventi come tracheotomie e l'uso di ventilatori polmonari, anche per prevenire importanti crisi respiratorie; le persone con malattia di Pompe hanno bisogno di essere tutelate il più possibile da qualsiasi forma di contagio, per cui occorre evitare inutili, faticosi e stressanti spostamenti; pur non essendoci ancora una cura risolutiva, per questi malati da oltre 15 anni c'è la possibilità di utilizzare il Myozyme, terapia enzimatica sostitutiva (ERT) che ha migliorato notevolmente la loro qualità di vita, rallentando o bloccando la progressione dei sintomi, tanto da essere considerata un farmaco salvavita; il Myozyme viene infuso in endovena ogni 15 giorni, in sedute che durano anche molte ore; all'estero (USA, UK, Olanda) è ormai consuetudine dare ai pazienti la possibilità di svolgere le terapie presso il proprio domicilio, in sicurezza e con la presenza di personale infermieristico adeguatamente preparato; ciò è divenuto possibile anche in Italia nel periodo di emergenza sanitaria legato alla pandemia da SARS-Cov-2, grazie alla determina AIFA n. 341 del 30 marzo 2020; la determina stabilisce che si possono effettuare infusioni a domicilio per le ERT, qualora vi siano le necessarie condizioni di sicurezza per il singolo paziente; molte regioni e territori hanno accolto positivamente queste indicazioni e hanno erogato il servizio tramite ADI o con servizi privati; l'imminente scadenza dello stato di emergenza genera nei pazienti Pompe e nel loro caregiver grande preoccupazione, perché temono che venga meno l'autorizzazione alla terapia domiciliare e l'interruzione della ERT li obblighi ad affrontare lunghi spostamenti in ospedali distanti dalla loro abitazione; le infusioni periodiche in regime ospedaliero sono spesso un problema: per diverse ore o per l'intera giornata, i pazienti e i loro caregiver sono costretti ad organizzare con grave disagio la loro vita sociale, lavorativa e scolastica; poiché la pandemia non si è ancora conclusa, è evidente come, oltre a generare stress , i nuovi, eventuali, accessi ripetuti in ospedale espongano i pazienti a rischi di contagio potenzialmente pericolosi, che potrebbero causare ricoveri prolungati e somministrazione di ulteriori terapie farmacologiche; lo spostamento è, peraltro, molto complesso, perché oltre alle difficoltà di movimento dei pazienti ci possono essere situazioni delicate da gestire, come una tracheotomia, o l'uso di ausili ingombranti, come i ventilatori polmonari; i pazienti, avendo sperimentato la somministrazione del farmaco a domicilio, non desiderano più tornare alla vecchia formula ospedaliera; d'altra parte la home therapy porta anche ad un risparmio economico per il SSN, dal momento che molti posti letto rimangono liberi e il personale medico ed infermieristico verrebbe alleggerito; ma soprattutto, si eviterebbero potenziali ricoveri successivi per pazienti che potrebbero essere esposti a contagi inutili e dannosi, anche per malattie diverse dal COVID-19, si chiede di sapere se sia possibile estendere il servizio di home therapy , anche oltre lo stato di emergenza, rendendo la sua applicazione omogenea in tutta Italia, così da tutelare il diritto alla continuità di cura per tutti i malati, e ovviare alle discriminazioni, attualmente presenti, su base territoriale. Atto n. 3-03161 RICCIARDI FENU PELLEGRINI Marco CAMPAGNA COLTORTI CORBETTA D'ANGELO DELL'OLIO FEDE LEONE LOREFICE NATURALE NOCERINO PAVANELLI PIARULLI PISANI Giuseppe ROMANO RUSSO TRENTACOSTE VANIN Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: in base ai dati aggiornati sul sito dell'Osservaprezzi carburanti del Ministero dello sviluppo economico, al 10 marzo 2022, risulta una quotazione record per e gasolio e benzina, saliti a 2,5 euro al litro in vari distributori italiani con il prezzo del diesel che addirittura è arrivato a superare quello della benzina; l'invasione russa in Ucraina è soltanto una delle cause dell'aumento dei prezzi, legato all'andamento di molti altri indicatori che a loro volta possono essere influenzati direttamente o indirettamente dal conflitto in corso; il costo della benzina è condizionato dall'andamento del prezzo del Brent, il petrolio estratto nel mare del Nord che serve da riferimento per la maggior parte dei prezzi mondiali; una delle ragioni dell'aumento del prezzo del Brent è la decisione presa la scorsa settimana dall'Opec+, l'alleanza di 23 Paesi produttori di petrolio guidata dall'Arabia saudita e che include anche la Russia, che ha confermato di voler mantenere invariati i piani di incremento della produzione, che prevedono di arrivare a 400.000 barili di petrolio al giorno; secondo la rilevazione diffusa dal Ministero della transizione ecologica il 28 febbraio, accise e IVA costituiscono il 57 per cento del prezzo finale della benzina, mentre il prezzo industriale copre il 43 per cento. A sua volta l'Agenzia delle dogane e dei monopoli riporta che su 1.000 litri di benzina si pagano 728,40 euro di accise, si scende a 617,40 euro col gasolio e a 267,77 euro col GPL;