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Quindi, ci sono varie questioni in questa informativa e non si può non partire dallo sgomento per la vicenda che poi ha innescato le manifestazioni e tutte le iniziative conseguenti. Però le cose vanno tenute distinte, perché non è che una tragedia drammatica, innegabilmente gravissima, può giustificare poi una serie di atti e di comportamenti. Infatti, è giusto che vi sia lo segno e la rabbia e dobbiamo anche capirlo: è un sentimento di ribellione e di protesta che fa parte della vita sociale e della comprensibile indignazione di tutti. Quindi, che gli studenti abbiano assunto delle iniziative è assolutamente comprensibile; anzi, se non ci fosse una reazione di fronte a fatti di questa natura, ci sarebbe da interrogarsi su una società cloroformizzata dai social , da un modo di vivere che a volte sembra condizionato quasi più dalla comunicazione che dalla vita reale. Detto questo, però, c'è la questione di come gestire questi eventi; non è che la gravità innegabile dell'evento non può giustificare qualsiasi tipo di iniziativa. Quindi, la questione delle morti bianche, quella scuola-lavoro e questa tragedia vanno tenute nella nostra mente e nelle nostre responsabilità. Certo, anche il Ministero dell'interno; che è parte rilevante dello Stato e lei, Ministro, lo sa perché lo ha vissuto in tutti gli aspetti. Quindi, anche se c'è il caporalato e forme di sfruttamento del lavoro, non è solo il Ministero competente per materia ma anche il Viminale che deve agire e operare, con le prefetture e sul territorio. A volte si dimentica che il Ministero dell'interno è lo Stato nella sua più operativa e rischiosa delle funzioni. Fare il Ministro dell'interno è una cosa - lei lo ha imparato - rischiosa e scomoda, perché ci sono molte responsabilità che ricadono sul Ministro dell'interno e altre che non ricadono fisicamente sul Ministro ma che politicamente lo coinvolgono. Non sto qui a fare l'elenco delle questioni delle quali abbiamo discusso, dai rave party all'emergenza sbarchi: ci sono mille problemi che tutto il Governo dovrebbe affrontare insieme al Ministero dell'interno. Rimanendo sul tema della sua informativa, penso che sulle questioni del contrasto all'immigrazione clandestina e della sicurezza del Paese anche il Presidente del Consiglio dovrebbe dedicare più attenzione e più sostegno al Ministero dell'interno (Applausi) , perché sono problemi che richiedono rapporti internazionali e ascolto in Europa. Abbiamo un Presidente del Consiglio che è un'autorità europea. Lei partì con gli Accordi di Malta, ma poi Malta ogni tanto dimentica quegli accordi. Se abbiamo un Presidente del Consiglio così autorevole in Europa, metta a sedere tutti quelli che, appena c'è uno sbarco, girano la faccia dall'altra parte o si dimenticano che le navi sono spagnole, tedesche, sono dei Paesi che dovrebbero prendere le persone. Come vede, signor Ministro, le offriamo degli argomenti da far valere anche in Consiglio dei ministri. Sulla questione specifica, lei faccia tutte le verifiche del caso. Il Gruppo Forza Italia ha massima fiducia nelle Forze di polizia: nella Polizia di Stato, nell'Arma dei carabinieri, nella Guardia di finanza, nella Polizia penitenziaria. Ci possono essere stati errori? È possibile, in una gestione faticosa e difficile. Se ce ne sono, lei li verificherà e darà le istruzioni giuste. La proporzionalità dell'azione è un criterio fondamentale per chi gestisce l'ordine pubblico. Una manifestazione di ragazzi che escono dalla scuola è una cosa diversa da quella dei cosiddetti centri sociali che anche in questa vicenda hanno avuto occasione di fare violenza (Applausi) e di spaccare teste. Lei, Ministro, ha fatto un elenco, ma quanti sono stati i poliziotti e i carabinieri feriti in Val di Susa in questi anni solo perché si deve fare una ferrovia più moderna? Qual è il prezzo che stanno pagando poliziotti e carabinieri? C'è un bollettino. Ho sentito che lei citava Askatasuna (spero di averlo pronunciato bene). Quando sarà chiuso questo centro di violenza che in Piemonte sta aggredendo le Forze di polizia da anni e anni? Bisogna chiudere qua, bisogna chiudere là. Lo scioglimento: abbiamo detto di sciogliere tutto quello che va sciolto dopo i fatti che si sono verificati a Roma. Però anche queste cose qui perché devono avvenire? Tutte le verifiche vanno fatte e noi pensiamo che a Roma e altrove anche le prefetture vadano valorizzate ancora di più, al di sopra delle questure o dei comandi territoriali delle Forze di polizia, affinché abbiano al loro vertice persone assolutamente adeguate e competenti. Però parliamo del personale delle Forze di polizia: diamo la solidarietà a chi è stato vittima di una tragedia enorme; comprendiamo che gli studenti possano avere rabbia, ma non i professionisti della violenza, tipo quelli dei centri sociali che si infiltrano nelle manifestazioni; non sono gli studenti indignati ma professionisti della violenza e dell'aggressione al popolo in divisa. (Applausi) . Questo va detto, colleghi, senza ammiccamenti ed equivoci. In questi giorni ho letto le note di tanti sindacati di Polizia: quelli del SIAP, del SAP, del COISP, del SIULP, di Italia Celere, che è un sindacato più piccolo fatto da quelli che stanno per strada a fare il lavoro in prima linea. Abbiamo collaborato con il Governo - il nostro Gruppo Forza Italia ne è orgoglioso - perché nella legge di bilancio si stanziassero risorse per le assunzioni e gli straordinari delle Forze di polizia. Ripeto, siamo orgogliosi di averlo fatto in questo Senato della Repubblica, nella sala Koch a pochi metri da quest'Aula, e il Ministro lo sa, come lo sanno i vertici delle Forze di polizia. Colleghi, ci siamo battuti per concedere - anzi, concedere è una parola sbagliata - per riconoscere al personale delle Forze di polizia il diritto alla tutela giudiziaria e sanitaria (Applausi) , e abbiamo messo dei soldi perché non debbano pagare a spese proprie le cure e gli avvocati. (Applausi). Infatti, quando il tizio del centro sociale denuncia il poliziotto o il carabiniere, questi si deve pagare - il senatore Damiani che era in Commissione lo sa bene - le spese legali, le spese sanitarie. Abbiamo avviato delle iniziative, d'accordo con il Governo, perché chi rischia va tutelato in termini morali ed economici, ed è questo che abbiamo voluto. Abbiamo contribuito al rinnovo del contratto; anzi, forse, con i ministri Brunetta e Lamorgese bisogna cominciare le trattative per il contratto successivo. Quindi, vogliamo garanzie per questo personale. Ben vengano le telecamere sulle divise, anche perché spesso vediamo nelle televisioni o sui social l'immagine che fa comodo: si vede il poliziotto che reagisce ma non si vede chi casomai lo bastona un attimo prima. (Applausi). Si fa il montaggio e lo smontaggio delle immagini. Ricordo che anni fa, signor Ministro, c'era un dirigente che faceva l'ordine pubblico a piazza Indipendenza, quando fu sgomberato uno stabile rimasto occupato per anni. Ebbene, disse una parolaccia mentre stavano intervenendo e fu subito biasimato sui social : un funzionario che dice una parolaccia? Eppure, non facevano vedere che sulla testa di quel funzionario e dei poliziotti erano state lanciate bombole di gas di 10-20 chili dalle finestre di quel palazzo occupato.