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risulta, pertanto, fondamentale evitare l'ingresso in Itala di persone che, in relazione al COVID-19, presentano condizioni di salute sospette; a seguito dell'epidemia mondiale da COVID-19, l'Italia ha imposto la chiusura totale dei collegamenti e solo da qualche settimana si assiste ad una graduale loro ripresa, sia in Europa che nel resto del mondo, rappresentando un rilevante contributo anche alla ripresa economica del nostro Paese; l'Italia viene tuttavia ancora considerata da molti un Paese "a rischio", tanto che molti Paesi hanno deciso di adottare precauzioni nei confronti dei viaggiatori che provengono dalle nostre regioni; sebbene i numeri dimostrino un deciso calo dei contagi nel nostro Paese, molti turisti si dicono tuttora preoccupati e sembra chiaro che questa tendenza potrà essere invertita solo dimostrando grande attenzione e rispetto di protocolli sanitari e anti contagio e applicando controlli sanitari su tutte le persone che arrivano, con qualunque mezzo, in Italia, si chiede di sapere se siano previsti specifici controlli su chi entra in Italia via terra, mare ed aria, stante l'ultima ordinanza del Ministero della salute sui divieti di ingresso a chi ha soggiornato o transitato in alcuni Paesi considerati "a rischio", al fine di scongiurare una ripresa del contagio nel nostro Paese e tutelare la salute di tutti i cittadini. Atto n. 4-03826 GALLONE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: i pesanti disagi che stanno subendo da mesi le autoscuole e le aziende di autotrasporti di Bergamo, a causa della mancanza di personale alla locale motorizzazione civile sono stati al centro di numerose polemiche e proteste; il problema dalla mancanza di personale causa un rallentamento negli esami per la patente. In poco più di 10 anni nel Nordovest d'Italia si è passati dai 1.400 dipendenti originari ai 919 a fine 2018, scesi poi ulteriormente a 848 al 31 dicembre 2019 con il pensionamento di 71 addetti; in particolare nella sede di Bergamo, dove sono in servizio 39 persone di cui 2 ingegneri, per l'esame di teoria la lista d'attesa è di 71 giorni. All'8 gennaio 2020 erano 6.126 le persone che avrebbero dovuto sostenere l'esame per la patente scritto e 6.785 la prova di guida; un'emergenza contro la quale si sperava potesse dare una boccata d'ossigeno il concorso nazionale svoltosi lo scorso anno per l'assunzione di 140 nuovi ingegneri, le figure che dopo un corso di formazione diventano esaminatori. Nella direzione territoriale nordovest se ne aspettavano 43, ma ne sono arrivati solo 20, questo perché i vincitori hanno scelto, come loro diritto, la sede in base alla loro residenza, riducendo sensibilmente il numero degli esaminatori rimasti al Nord. In particolare Bergamo necessita di 6 ingegneri, ma ne ha potuti accogliere soltanto 3; la situazione, già grave, è peggiorata a causa dell'emergenza COVID-19 e del conseguente lockdown , tanto da superare i 12.000 utenti in attesa dell'esame per la patente; a fronte di questa situazione la motorizzazione ha comunque messo a punto un piano per tamponare l'emergenza. Al fine di ridurre i tempi di attesa la motorizzazione di Bergamo prevede di avvalersi della collaborazione di personale esaminatore della sezione di Lecco, e da settembre della sezione di Sondrio; sempre da settembre, se tutto dovesse proseguire regolarmente, la direzione generale nordovest metterà in atto il piano di interventi concordato con le associazioni delle autoscuole e presentato in un'assemblea a Treviglio lo scorso 10 gennaio, che prevedeva l'invio di esaminatori a Bergamo da Genova, Milano e Brescia, nonché di una task force da Roma, che per il mese di febbraio aveva prodotto ottimi risultati, ma che poi è stato sospeso a causa dell'emergenza da COVID-19; si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda attuare misure a sostegno delle autoscuole e degli uffici della motorizzazione civile in difficoltà a causa della carenza di personale; se non ritenga opportuno sbloccare dal punto di vista normativo la posizione dei 100 addetti già abilitati alle funzioni di esaminatore, di cui 3 in servizio a Bergamo, che non sono ancora operativi per la mancanza del profilo di assistente; se non intenda avvalersi di misure straordinarie volte all'assunzione di nuovo personale come ad esempio dare la possibilità agli uffici della motorizzazione in difficoltà, come quello di Bergamo, di usufruire di graduatorie di altri enti e in questo caso dare la possibilità di assumere direttamente sia laureati sia diplomati. Atto n. 4-03827 IWOBI Al Ministro dell'interno Premesso che: nei primi 10 giorni di luglio 2020 sono arrivati più di 1.200 migranti sulle nostre coste: a Lampedusa ne sono sbarcati 600 in sole 24 ore, con i connessi problemi per la ricerca di strutture idonee per svolgere la quarantena; i dati del Ministero dell'interno, da cui si evince che dal 1° gennaio all'8 giugno 2020 i migranti arrivati irregolarmente sulle nostre coste sono stati 5.472, a fronte dei 2.033 sbarcati nello stesso periodo del 2019, porterebbero all'ovvia conclusione che le scelte portate avanti dal precedente Governo in materia di immigrazione fossero più risolutive del problema e disincentivanti per i migranti; al contrario invece, più che mettere in atto con risolutezza tutte le misure che la legge ad oggi dispone, sembra che il Viminale stia studiando una revisione che alleggerisca i "decreti sicurezza" attualmente in vigore, volta a ripristinare l'iscrizione all'anagrafe dei richiedenti asilo, riportare da 4 a 2 anni il termine massimo di risposta sulla cittadinanza da parte dello Stato, la riattivazione degli SPRAR, l'eliminazione delle maxi multe e della confisca delle navi; a giudizio dell'interrogante, se effettivamente si procedesse in tale direzione, sarebbe l'ennesima conferma che le politiche governative sul tema dell'immigrazione sono approssimative e pericolose: un esempio è la sanatoria dei rapporti di lavoro irregolari, fortemente voluta dal Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali che, lungi dall'aver risolto le difficoltà del comparto, ha solo contribuito a fornire un'immagine distorta del lavoro agricolo, strumentalizzando la condizione di estrema difficoltà in cui versa il settore e la disperazione dei clandestini, rischiando di alimentare la tratta degli esseri umani, e con essa gli ingenti guadagni dei moderni schiavisti che operano nelle associazioni criminali internazionali; alla situazione già fortemente problematica della gestione dei migranti, si aggiunge anche quella del contenimento del contagio da COVID-19, che richiede misure supplementari di controllo e di isolamento che rischiano di mandare al collasso l'intero sistema. È necessario contenere gli arrivi per problemi di ordine pubblico e sicurezza della salute di tutti i cittadini, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo stia valutando la stesura di un piano strategico a livello nazionale in materia di immigrazione che preveda una revisione dei decreti sicurezza varati dal precedente Governo;