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In data odierna - esattamente due ore fa - ho ricevuto una lettera - il vice presidente Cucca non lo sa ancora, perché è arrivata appena adesso - con cui la procura di Milano comunica che prosegue la sua iniziativa e ci fornirà documentazione e valutazioni ulteriori. È ovvio che non è il caso di trattare domani la vicenda del senatore Siri perché torneremo a occuparcene in sede di Giunta alla luce di ciò che la procura della Repubblica di Milano riterrà di rimettere al Senato. Avevamo comunicato che era all'ordine del giorno domani ed era inutile che l'Assemblea si pronunciasse su vicende che hanno ancora una loro dinamica. Come ho già detto, la lettera è arrivata poco fa e annuncia che ci sono delle valutazioni che saranno comunicate nelle forme dovute. La vicenda riguardante il senatore Santangelo non è quindi più all'ordine del giorno per le ragioni dette, mentre la vicenda concernente il senatore Siri dovrà tornare all'esame della Giunta. Essa, pertanto, non sarà discussa dall'Assemblea domani, in attesa che la Giunta, sulla base di ciò che ci verrà comunicato, faccia le sue valutazioni. Mi sembra che sia chiaro questo aspetto emerso nelle ultime ore. Quando gli argomenti vengono calendarizzati, tutto diventa più rapido. Domani i colleghi della Giunta saranno in Aula per svolgere le relazioni e sarà poi l'Assemblea a fare le sue valutazioni. PRESIDENTE . La ringrazio, presidente Gasparri, e ne prendiamo doverosamente atto. Infine, esamineremo il documento n. 1, nei confronti del senatore Luigi Cesaro (procedimento penale pendente presso il tribunale di Napoli Nord); il documento n. 3, nei confronti dell'onorevole Carlo Amedeo Giovanardi (procedimento penale pendente presso il tribunale di Bologna); il documento n. 7, nei confronti del senatore Luigi Cesaro (procedimento penale pendente presso il tribunale di Napoli); il documento n. 8, nei confronti del senatore Roberto Marti (procedimento pendente presso il tribunale di Lecce). Giunta per il Regolamento, parere PRESIDENTE . Colleghi, la Giunta per il Regolamento, riunitasi l'11 maggio 2021, ha espresso il seguente parere: «Tenuto conto della disciplina prevista per i Gruppi parlamentari dall'articolo 14, comma 4, terzo periodo, del Regolamento, è consentita la costituzione di componenti politiche all'interno del Gruppo Misto purché rappresentino partiti o movimenti politici che abbiano presentato con il proprio contrassegno, da soli o collegati, candidati alle ultime elezioni nazionali. I senatori che intendono costituire una componente politica all'interno del Gruppo Misto devono essere autorizzati a rappresentare il partito o movimento politico detentore del contrassegno presentato alle elezioni, mediante dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante di tale formazione politica. Per le dichiarazioni di voto finali del Gruppo Misto, la Conferenza dei Capigruppo stabilisce i tempi aggiuntivi previsti dall'articolo 109, comma 2- bis , del Regolamento e i tempi assegnati ai senatori che intendono dissociarsi dalle posizioni espresse dal rappresentante del Gruppo Misto. CRUCIOLI (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (Misto) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, a proposito di ciò che ha appena letto. Abbiamo capito perfettamente la prima parte, quella dove dice che anche per le componenti occorre riferirsi a un Gruppo. Ovviamente noi non siamo d'accordo e troviamo liberticida questa interpretazione; ma è chiara e nulla possiamo dire in questa sede. Al contrario, la seconda parte di ciò che ha letto non è comprensibile. Non abbiamo capito se potremo, in seno al Gruppo Misto, continuare o meno a rappresentare una posizione differente. Da quello che abbiamo compreso, non dice né una cosa, né l'altra. PRESIDENTE . Senatore Crucioli, forse la mascherina non ha fatto sentire bene le espressioni che ho appena letto, che sono il frutto di una decisione della Giunta per il Regolamento. Per quello che riguarda la regolamentazione del dissenso, lei sa che c'è un comma primo dell'articolo 109 - che sarebbe poi un secondo, perché il primo è stato abrogato, se non ricordo male - che regola il dissenso di tutti i Gruppi parlamentari. C'è poi un altro comma, che sarebbe il secondo o il terzo - a seconda se si considera il primo che è stato abrogato - che invece concede al Gruppo Misto, proprio per la sua composizione variegata, in sede di dichiarazione di voto finale cinque minuti in più, rispetto ai dieci previsti dal Regolamento per gli altri Gruppi. Non è stato invece regolato il dissenso. Allora nella Giunta per il Regolamento abbiamo deliberato, così come si stabilisce in Conferenza dei Capigruppo, il tempo supplementare da concedere al Gruppo Misto per la discussione, le dichiarazioni di voto o per quello che è, che per il dissenso si farà egualmente. Si assegnerà un tempo anche per il dissenso rispetto a quella che è la dichiarazione di voto del Gruppo Misto. È chiaro? Forse detto in questo modo è più chiaro. In ogni caso, potrà leggere tutto nel Resoconto della seduta odierna e averne quindi contezza. (Commenti del senatore Crucioli) . Non possiamo adesso io e lei dar luogo a un dibattito. CRUCIOLI (Misto) . In Conferenza dei Capigruppo noi non siamo rappresentati. PRESIDENTE. Non capisco quello che lei sta dicendo. CRUCIOLI (Misto) . Se questa è la democrazia per voi, va bene! Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2201 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 42, recante misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2201, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Dal Mas, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. DAL MAS, relatore . Signor Presidente, il Senato è chiamato a esaminare il disegno di legge n. 2201, di conversione del decreto-legge n. 42 del 2021. (Brusio). Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 17,40) ( Segue DAL MAS, relatore ). Quando prenderà posto il Presidente, magari l'Assemblea mi darà la possibilità di intervenire, perché è difficile parlare con questo brusio. Facciamo lo stesso e andiamo avanti. Il decreto-legge del Governo Draghi pone correzione e, anzi, impedisce che si formi una falla nel sistema della sicurezza alimentare, così come previsto e voluto, forse per svista, per errore o per un diverso disegno o una diversa intenzione politica, dal precedente Governo Conte II. Mi riferisco, in particolare, all'articolo 18 del decreto legislativo n. 27 del 2021. Con questo decreto legislativo, dal giorno 26 marzo sarebbero evaporati dall'ordinamento alcuni illeciti penali contravvenzionali e sanzioni amministrative che costituiscono il tessuto sul quale è formato parte del sistema dei controlli che attengono alla sicurezza alimentare.