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in base alle direttive emanate dal Ministero, l'Ispettorato esercita e coordina sul territorio nazionale la funzione di vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, nonché in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, nei limiti delle competenze attribuite al personale ispettivo del Ministero, come stabilito dal decreto legislativo n. 81 del 2008; il legislatore, con l'istituzione dell'Ispettorato, ha voluto la progressiva integrazione dei servizi ispettivi del Ministero e di quelli di INPS ed INAIL, rafforzando, inizialmente, i poteri di coordinamento dell'attività ispettiva già riconosciuti al Ministero dal decreto legislativo n. 124 del 2004, per poi giungere alla creazione della figura dell'ispettore unico di vigilanza, al fine di razionalizzare l'attività di controllo sulle imprese, anche a tutela del principio della libera concorrenza e di garantire maggiore efficacia dei controlli; il personale ispettivo di INPS e di INAIL continua a svolgere sempre e solo i compiti che già svolgeva precedentemente alla nascita dell'INL, non essendo avvenuta la reale integrazione voluta dal legislatore della riforma del 2015; in alcune realtà territoriali i servizi ispettivi dell'INPS programmano autonomamente le ispezioni in azienda, senza la preventiva approvazione delle commissioni di programmazione della vigilanza presso gli ispettorati interregionali del lavoro, con evidente violazione del dettato normativo ed eludendo la finalità di evitare duplicazioni di interventi ispettivi nella medesima realtà imprenditoriale; l'ultima circolare dell'INL a firma del direttore centrale vigilanza, avente ad oggetto la vigilanza straordinaria per il contrasto al caporalato in agricoltura (nota prot. 6346 del 19 luglio 2018) , mira all'intensificazione, in particolare durante il periodo estivo, della vigilanza in agricoltura finalizzata a contrastare il fenomeno del caporalato attraverso la creazione di specifiche task force anche a livello interregionale, si chiede di sapere: per quale ragione si vada in direzione opposta rispetto alla creazione della figura di un ispettore unico del lavoro, dato che il personale INPS ed INAIL non è impegnato nell'attività ispettiva, che pone al centro la tutela delle condizioni di lavoro, sacrificando in questo modo il contrasto al caporalato e alla lotta del sommerso; per quale ragione non vi sia un reale coordinamento da parte dell'INL con i servizi ispettivi delle aziende sanitarie locali, così come previsto dal decreto istitutivo dell'INL, che hanno competenza generale in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Ne deriva che in assenza di tale coordinamento da parte della nuova agenzia INL, le verifiche non si effettuano in modo omogeneo; giova evidenziare, inoltre, che in alcune regioni il sistema sanitario è più efficiente e vi è anche un maggior controllo della normativa della sicurezza, in altre meno, ciò determinando una tutela disomogenea dei lavoratori, con il conseguente aumento degli infortuni sul lavoro; come il Ministro in indirizzo intenda garantire il contrasto al fenomeno del caporalato, così come indicato anche dalla circolare INL, vista la drastica riduzione del personale ispettivo dell'INL e il mancato utilizzo degli ispettori INPS e INAIL, che dovrebbero essere utilizzati anche per questa finalità, così come voluto dal legislatore della riforma; come intenda garantire la reale collaborazione con i reparti territoriali dell'Arma dei Carabinieri (così come indicato nella circolare) per la programmazione degli interventi mirati al contrasto del caporalato; come intenda potenziare i servizi ispettivi dell'INL, che hanno visto ridursi drasticamente il numero di ispettori (l'ultimo concorso risale al 2006) con evidente ricadute di minori controlli sul territorio e con il conseguente dilatarsi dei fenomeni di sfruttamento dei lavoratori e il dilagare di tutti i fenomeni illegali legati al mondo del lavoro; come intenda garantire una reale programmazione unica dell'attività ispettiva sul territorio, anche attraverso l'eliminazione delle a parere degli interroganti inutili commissioni territoriali di programmazione e attraverso l'accentramento della programmazione delle attività ispettive presso gli ispettorati territoriali del lavoro, che dovrebbero essere deputati a tale compito. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-00407 PAROLI MALAN URSO GALLONE TOFFANIN ALDERISI FANTETTI MAFFONI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: la sicurezza aerea trascende i confini nazionali e, per conseguire un ordinato sviluppo globale dell'aviazione civile e operare verso una maggiore inclusione delle parti interessate, l'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (ICAO) ha frequentemente invitato Paesi non contraenti, organizzazioni non governative e imprese private a partecipare a propri meeting di vario livello; l'amministrazione dell'Aeronautica civile (CAA) di Taiwan è stata invitata a prendere parte alla 38ª Assemblea dell'ICAO nel 2013, e tale apprezzata partecipazione ha rappresentato un importante precedente; la Taipei FIR (Fligth information region) confina con altre quattro FIR, specificatamente Fukuoka, Manila, Hong Kong e Shanghai. Essa è situata oltre la costa orientale della Cina continentale e tra il Giappone e le Filippine. Nel 2017, la Taipei FIR ha fornito servizi agli oltre 1,66 milioni di voli controllati (il 30 per cento dei quali erano voli di transito con un incremento dell'1,4 per cento rispetto al 2016), e a oltre 66 milioni di viaggiatori in ingresso, in uscita o in transito attraverso Taiwan (di cui circa l'83 per cento, quasi 55 milioni, erano passeggeri internazionali e in volo attraverso lo Stretto, e circa il 17 per cento, 11 milioni, erano passeggeri domestici); alla fine del 2017, 88 linee aeree hanno offerto servizi da e per Taiwan, operando voli passeggeri e commerciali su 296 rotte e collegando 141 città in tutto il mondo. Inoltre, la principale porta della Taipei FIR, l'aeroporto internazionale di Taoyuan a nord della capitale Taipei, ha servito più di 44,8 milioni di passeggeri internazionali o in volo attraverso lo stretto di Taiwan nel 2017. Esso è stato classificato 10° e 6° a livello globale nel 2016, rispettivamente per numero di passeggeri internazionali e per traffico merci, e 5° nell'Asia-Pacifico, sia per numero di passeggeri, che per traffico merci, secondo le statistiche del 2016 del Consiglio internazionale degli aeroporti (ACI); i due principali vettori di Taiwan, EVA Air e China Airlines, sono stati classificati 30° e 33° per volume di passeggeri nel 2016, secondo le statistiche dell'Associazione internazionale del trasporto aereo (IATA); la Taipei FIR è una parte inseparabile del network globale delle FIR. La CAA di Taiwan, che è responsabile della gestione degli ampi volumi di traffico nella Taipei FIR, dovrebbe avere accesso diretto all'ICAO al fine di fornire servizi aerei che ne incontrino gli standard e garantire un sicuro trasporto di passeggeri e merci.