[pronunce]

Abruzzo n. 1 del 2011, dettato in materia di trasporto pubblico regionale e locale, prevede, al comma 1, che le concessioni regionali e comunali in essere alla data di entrata in vigore della legge sono prorogate fino al 30 giugno 2011. 1.6.1.- Ad avviso del Governo, la norma regionale in esame urta contro l'art. 23-bis, comma 8, lettera e), del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, come modificato dall'art. 1, comma 1, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie), a sua volta convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, della legge 26 febbraio 2011, n. 10, il quale prevede che il termine per la proroga delle concessioni è fissato al 31 marzo 2011. Ne conseguirebbe l'invasione, da parte del legislatore regionale, della materia della tutela della concorrenza, di competenza esclusiva dello Stato ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera e), Cost., poiché nella stessa rientra, altresì, la disciplina delle proroghe delle concessioni in tema di servizio pubblico locale, come più volte ribadito dalla giurisprudenza costituzionale (da ultimo, con sentenza n. 325 del 2010). Inoltre, l'impugnato art. 63 violerebbe gli artt. 49 e 56 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (già artt. 43 e 49 del Trattato CE), posti a tutela della libertà di stabilimento e della concorrenza, e colliderebbe con il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) che recepisce, appunto, le direttive menzionate nel titolo in materia di coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi. 1.6.2.- Dopo la data di proposizione del ricorso, il quadro normativo statale di riferimento, nonché la stessa disposizione regionale censurata, hanno subìto rilevanti modifiche. Innanzitutto, prima che la maggiore durata del termine previsto dalla legge regionale potesse dispiegarsi, la scadenza fissata dalla legge statale è stata (ulteriormente) differita al 30 settembre 2011, ai sensi del combinato disposto dell'art. 1, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 marzo 2011 (Ulteriore proroga di termini relativa alla Presidenza del Consiglio dei Ministri), in combinato disposto con l'art. 1, comma 2, del succitato decreto-legge n. 225 del 2010. Indi, come si è visto (punto 1.3.2.), l'intero art. 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008, a seguito di referendum, è stato abrogato dall'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica n. 113 del 2011, con la decorrenza del 21 luglio 2011. Conseguentemente, il legislatore regionale ha modificato e integrato l'impugnato art. 63 in modo tale da allineare la scadenza ivi prevista al termine ultimo già stabilito dalla norma statale interposta di cui all'art. 23-bis del decreto-legge n. 112 del 2008. In tal senso, l'art. 1 della legge della Regione Abruzzo 19 luglio 2011, n. 21, intitolata «Modifiche all'art. 56 e al Capo VI (Interventi urgenti e indifferibili in materia di trasporto pubblico regionale e locale) della L.R. 10 gennaio 2011, n. 1 "Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2011 e pluriennale 2011-2013 della Regione Abruzzo (Legge finanziaria regionale 2011)"», vi ha aggiunto un comma 1-bis, uniformandosi espressamente al regime di prorogabilità delle concessioni di cui all'art. 5, paragrafo 5, del regolamento (CE) 23 ottobre 2007, n. 1370/2007, regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1191/69 e (CEE) n. 1107/70. Successivamente, l'art. 4, comma 32, lettera a), del decreto-legge n. 138 del 2011 ha introdotto un nuovo regime transitorio degli affidamenti diretti non conformi ai princìpi comunitari di gestione cosiddetta in house, prevedendone la cessazione alla data del 31 marzo 2012. Tale termine è stato prorogato sino al 31 dicembre 2012 dall'art. 25, lettera b), n. 5 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 (Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività). 1.6.3.- Con la memoria depositata il 20 dicembre 2011, la difesa dello Stato ha sostenuto che il ius superveniens non consenta di ritenere superati i motivi di censura già dedotti in ricorso. Ciò, in quanto il richiamo della disposizione regionale come sopra novellata (sub comma 1-bis) al regolamento comunitario n. 1370/2007 non sarebbe sufficiente ad uniformare l'impugnato art. 63 ai princìpi di aggiudicazione competitiva di derivazione europea ivi contenuti, contemplanti (per quanto qui rileva) l'eccezionale derogabilità - nella forma, tra le altre, della proroga consensuale del contratto di servizio -, nei soli casi «di interruzione del servizio o di pericolo imminente di interruzione». Con la conseguenza che permarrebbero l'inosservanza degli obblighi comunitari in materia di affidamento della gestione dei servizi pubblici derivanti dagli artt. 56 e seguenti del TCE, siccome attuati dal d.lgs. n. 163 del 2006, nonché, sul piano del diritto interno, la lesione della competenza esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza. 1.7.- L'art. 75 della legge reg. Abruzzo n. 1 del 2011 dispone al comma 1 che gli interventi di soccorso ed elisoccorso di carattere sanitario, comprensivi di recupero e trasporto, devono considerarsi come prestazioni a carico del Servizio sanitario nazionale se effettuati nei limiti di quanto disposto dall'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 1992 (Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza). Il comma 3, poi, prevede che la Giunta regionale, sentito il SASA (Soccorso alpino e speleologico abruzzese) - CNAS (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico), entro centoventi giorni dall'entrata in vigore della legge, integra e aggiorna il proprio tariffario per i servizi di soccorso sanitario e non sanitario;