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Lo abbiamo proposto con un emendamento, che però è stato respinto. Tenete conto che per le aziende riconducibili alla sugar tax sono a rischio 80.000 posti di lavoro, ma i relativi emendamenti sono stati bocciati. Abbiamo presentato anche diversi emendamenti riconducibili al tema degli ammortizzatori sociali; abbiamo chiesto più flessibilità, meno burocrazia e un'estensione temporale della cassa integrazione, da nove a quindici settimane, togliendo il limite del 31 agosto, ma considerando come limite temporale la fine dell'emergenza. Anche tutti questi emendamenti sono stati bocciati. Ci siamo preoccupati per le associazione di volontariato, la cui attività è strettamente collegata all'emergenza covid-19. Abbiamo chiesto semplicemente dei rimborsi spese per la sanificazione dei mezzi di soccorso e per l'acquisto di mascherine, essenziali e indispensabili, ma anche il relativo emendamento è stato bocciato e anche a questo ci avete detto di no. Abbiamo chiesto un sostegno, attraverso un emendamento, per le emittenti radiotelevisive locali, che in questo momento si trovano in ginocchio, perché, nonostante abbiano raddoppiato gli ascolti, hanno avuto un calo drastico della pubblicità, che è la loro fonte primaria di sostentamento, con riduzioni che hanno superato anche l'80 per cento, e già dopo poche settimane non sono più in grado di sostenere i costi ordinari. L'attività delle emittenti radiotelevisive locali è importante e di interesse pubblico e lo hanno dimostrato proprio in questo periodo, in cui hanno proposto intrattenimento di qualità ventiquattro ore su ventiquattro, hanno dato informazioni e notizie corrette in tempo reale, soprattutto a quella fascia di cittadini italiani che non usa i social , agli anziani, per molti dei quali rappresentano l'unica forma di compagnia, considerando che sono più di venti giorni che - come tutti noi - sono chiusi in casa. Anche questo emendamento è stato bocciato, sebbene sia stato presentato da tutte le forze politiche. Tutti hanno presentato un emendamento in merito nel fascicolo degli emendamenti, che poi è stato ritirato da tutti, tranne da noi; l'abbiamo portato al voto, ma è stato bocciato. Lo stesso è accaduto per l'emendamento relativo alle imprese editrici di carta stampata, di quotidiani e periodici. Abbiamo presentato emendamenti a sostegno delle edicole, anch'essi bocciati. E dispiace, perché c'è già una prima vittima. Il «Corriere di Siena», un quotidiano del mio territorio - provengo dalla Provincia di Siena - dal 6 aprile ha sospeso l'attività, lasciando in ferie forzate - ahimè - i dipendenti e i giornalisti. Al riguardo ho presentato un'interrogazione parlamentare urgente, perché Siena è il primo caso, l'inizio di un problema importante: si corre il rischio che non ci sarà più pluralismo e le testate chiuderanno perché non hanno supporto. Il Governo se n'è disinteressato: non ha pensato alle emittenti radiotelevisive, non ha pensato alle case editrici. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Cangini) . Un pensiero, però, il Governo l'ha avuto: ha istituito la commissione contro le fake news ; quella, sì, l'ha istituita. Il resto degli emendamenti è stato bocciato. È allucinante. Ci sono poche risorse? Dunque vanno razionalizzate, vanno date delle priorità. Un altro emendamento che abbiamo presentato ed è stato bocciato era a favore dei medici, degli infermieri e degli operatori sanitari. Avevamo chiesto una detassazione sullo stipendio, ma - ripeto - l'emendamento è stato bocciato. Sono persone che tutti chiamiamo "angeli" e "eroi", ma gli angeli e gli eroi sono stanchi delle pacche sulle spalle e hanno bisogno di un riconoscimento vero. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e della senatrice Papatheu) . Basta con le parole. A volte ci vuole la parola di conforto, ci vuole l'elogio, ma poi ci vogliono i fatti. Va bene che i soldi sono pochi, ma vanno razionalizzati, vanno trovate delle soluzioni. Ma anche delle soluzioni non onerose sono state bocciate per principio. Un emendamento che mi stava particolarmente a cuore concerneva l'integrazione del fondo per le morosità incolpevoli. Avevamo chiesto un'integrazione del fondo e che vi potessero attingere anche gli inquilini dell'edilizia residenziale pubblica. Ma vi rendete conto che in Italia, ancor prima del coronavirus, c'è un grosso problema rappresentato dall'emergenza abitativa? Lo sapete che i Comuni - sono assessore alle politiche abitative del Comune di Arezzo - non riescono più a gestire tutte le persone che non sono in emergenza abitativa? Le persone non riescono a pagare e per i Comuni sarà una situazione insostenibile. Purtroppo non tutti hanno la fortuna di avere una Regione che stanza 30 milioni di euro per gli inquilini delle case popolari, come ha fatto la Regione Lombardia. Ho sentito una risata, ma faccio finta di non averla sentita. Io sono assessore delle politiche abitative nell'ambito di una Regione, la Toscana, targata PD. Ebbene, sono arrivati in provincia di Arezzo 188.000 euro per un patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica di 3.000 alloggi. Avevamo portato avanti un emendamento a sostegno delle associazioni dilettantistiche sportive che utilizzano immobili comunali, chiedendo che non pagassero i canoni ai Comuni fino a settembre. Queste associazioni tengono unito il tessuto sociale, fanno aggregazione e inclusione; sono attività essenziali per i nostri ragazzi, ma a settembre probabilmente non riusciranno più ad aprire. C'è un elenco lunghissimo dei "no" che abbiamo ricevuto, come ad esempio per la riduzione della cedolare secca per i proprietari che riducono almeno del 30 per cento il canone d'affitto ai loro inquilini o la sospensione del pagamento delle utenze. Poi ci sentiamo dire che questo Governo entro il 15 aprile aiuterà gli autonomi e i disoccupati. Molti non sono ancora riusciti a presentare la domanda perché la piattaforma non funziona, ha dei grossi problemi. Smettiamola di ingannare gli italiani! Il 15 aprile non arriverà niente e saranno tutti in fila nei Comuni a chiedere soldi e sostentamento (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , perché le anticipazioni che avete fatto ai Comuni sono solo anticipi, non sono niente di nuovo, quindi servono a risolvere problemi che già c'erano. I Comuni sono allo stremo e non ce la fanno più. Su una cosa, però, il Governo ha aperto gli occhi. È di poche ore la notizia che è stato firmato un decreto con cui hanno stabilito la chiusura dei porti. Finalmente ci hanno dato ragione, perché non sono porti sicuri. Quindi, quello che abbiamo detto da mesi - e siamo passati per cattivi e razzisti - finalmente l'avete fatto voi. Comunque, al di là della polemica, noi ripresenteremo tutti i nostri emendamenti, visto che nel prossimo decreto ci sarà la possibilità, sempre con spirito costruttivo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e del senatore Malan) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mollame. Ne ha facoltà. MOLLAME (M5S) .