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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 111 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15,35. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente VALLARDI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per il prosieguo dei lavori. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazione Il sottosegretario L'ABBATE risponde all'interrogazione n. 3-01516, presentata dai senatori Ripamonti, Centinaio, Bergesio, Vallardi, Rosellina Sbrana, Stefania Pucciarelli e Bruzzone, su misure di sostegno per il settore florovivaistico. La situazione di estrema difficoltà che sta attraversando il settore florovivaistico nazionale, in particolare le produzioni dei fiori recisi, è alla costante attenzione del Ministero che si sta adoperando, sia in ambito nazionale e sia in ambito europeo, per fronteggiare la crisi del comparto. A livello europeo, il Ministero ha provveduto ad inoltrare, già nel mese di marzo, un apposito documento tecnico ai Servizi della Commissione europea nel quale è stata rappresentata la necessità di attivare, con immediatezza, una serie di misure eccezionali per contrastare la crisi nei settori maggiormente colpiti dall'emergenza da Covid 19 e - in particolare per la floricoltura - è stata richiesta l'attivazione di misure straordinarie, con adeguata copertura finanziaria, come previsto dagli articoli 219 e 221 del regolamento (UE) n. 1308/2013. Nel corso di diversi incontri bilaterali con il Commissario all'agricoltura UE e anche in sede di Consiglio dei Ministri dell'agricoltura UE, la ministra Bellanova, peraltro, ha sempre ribadito, con forza, la necessità di interventi efficaci a favore del comparto florovivaistico. Il Sottosegretario precisa che, nell'ambito delle misure attivate dalla Commissione UE il 4 maggio 2020, è stato adottato un regolamento di esecuzione che, ai sensi dell'articolo 222 del predetto regolamento (UE) n. 1308/2013, prevede la possibilità di interventi straordinari sul mercato per regolare e pianificare le produzioni del florovivaismo da attuare attraverso le organizzazioni dei produttori. Soluzione questa che, tuttavia, è state valutata del tutto insufficiente per fronteggiare la particolare situazione di crisi e di difficoltà finanziaria delle imprese del settore, cosa che ha spinto la delegazione italiana ad esprimere parere negativo nell'ambito della relativa votazione in seno al Comitato di gestione, richiedendo, altresì, misure più concrete e rispondenti alle reali criticità, con risorse finanziarie adeguate. Fa presente, tuttavia, che la Commissione europea, su sollecitazione soprattutto dell'Italia, ha presentato una proposta di modifica del regolamento 1305/2013 per lo sviluppo rurale che contempla una misura di sostegno straordinario (il pagamento di una somma forfettaria) agli agricoltori e alle piccole e medie imprese per rispondere alla pandemia da Covid 19. Grazie all'introduzione di tale misura nei programmi di sviluppo rurale, sarà possibile effettuare un pagamento di 5.000 euro per ogni agricoltore e 50.000 euro per il settore delle piccole-medie imprese, sulla base di un plafond finanziario, anch'esso fissato come percentuale delle risorse complessivamente disponibili per lo sviluppo rurale (la proposta della Commissione prevede l'utilizzo della dotazione dell'1% delle risorse disponibili per i Piani di sviluppo rurale degli Stati membri). Nel corso dell'attuale fase di negoziato, peraltro, l'Italia ha chiesto un incremento di entrambi i massimali, nonché del plafond complessivo da destinare alla misura. Segnala, altresì, che per quanto riguarda la possibilità di utilizzo di risorse non impiegate nei programmi di sviluppo rurale, la competenza in materia è in capo unicamente alle singole Regioni. E' opportuno precisare, inoltre, che tenuto conto delle difficoltà di attivare finanziamenti specifici a livello unionale e al fine di contenere i danni subiti dalle imprese del settore florovivaistico, il Governo ha previsto, nell'ambito delle misure contenute nel "Decreto Rilancio", un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti attività d'impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario e l'istituzione di un apposito Fondo per il florovivaismo e le filiere in difficoltà, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2020, finalizzato all'attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura in conseguenza della crisi dovuta al COVID 19. Infine, per sopperire alle difficoltà delle aziende agricole e della pesca che hanno subito una forte crisi di liquidità, l'ISMEA ha stanziato 30 milioni di euro per erogare mutui di importo massimo pari ad 30.000,00 euro, a tasso zero e con durata di cinque anni (di cui i primi due di preammortamento). Tale misura si aggiunge alle altre assunte dall'Istituto, come la sospensione delle rate dei mutui, l'estensione dell'operatività delle garanzie e l'allungamento dei termini per la partecipazione alla Banca della terra. La condizione necessaria per poter accedere a tale misura, è che le piccole e medie imprese agricole non si trovino nella situazione di "difficoltà finanziaria" al 31 dicembre 2019. La domanda potrà essere presentata, tramite il portale dell'ISMEA, direttamente dall'impresa, allegando alcuni documenti necessari. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Sottosegretario per la risposta e si dichiara non soddisfatto. Fa presente che, ad oggi, non vi sono ancora risorse certe messe a disposizione del settore da parte del Governo, nonostante si tratti di un comparto di assoluta rilevanza, che conta 200.000 addetti e con un impatto pari al 5 per cento del PIL agricolo nazionale. Gli operatori del settore hanno chiesto interventi concreti come la sospensione delle imposte e dei debiti bancari, la cassa integrazione per i lavoratori dipendenti e, più in generale, una maggiore disponibilità di risorse per superare l'attuale situazione emergenziale, senza aver ricevuto alcuna risposta. Fa presente peraltro che la perdita stimata per il settore ammonta a 190 milioni di euro soltanto per le imprese liguri. In conclusione chiede un intervento deciso da parte del Ministero in grado di scongiurare una crisi senza precedenti. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico DDL 988 Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 25 febbraio. Il PRESIDENTE avverte che non sono ancora pervenuti tutti i prescritti pareri.