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CONVENZIONE tra il MINISTERO delle POSTE e delle TELECOMUNICAZIONI e la TELESPAZIO S.p.A. - per le Comunicazioni Spaziali per la concessione dell'impianto e dell'esercizio di sistemi atti a realizzare collegamenti di telecomunicazioni a mezzo satelliti artificiali - Visto il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156, d'ora innanzi indicato brevemente Codice P.T., ed in particolare il quarto comma dell'art. 198 di detto Testo Unico; - Vista la nota dell'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI) dei 30 Maggio 1984 Prot. 3758/5 con la quale si attesta che lo stesso Istituto è proprietario - direttamente o indirettamente - di oltre la metà delle azioni aventi diritto al voto del capitale della TELESPAZIO S.p.A. per le Comunicazioni Spaziali; - Viste le Convenzioni stipulate in pari data tra il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni e le Società Concessionarie SIP - Società italiana per l'Esercizio Telefonico p.a. e ITALCABLE - Servizi Cablografici, Radiotelegrafici e Radioelettrici S.p.A.; Tra il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, d'ora innanzi indicato anche con l'abbreviazione "Amministrazione" in persona del Direttore Generale Dottore Ugo MONACO delegato dal Ministro per le Poste e le Telecomunicazioni e la TELESPAZIO S.p.A. per le Comunicazioni Spaziali, d'ora innanzi indicata con l'abbreviazione "TELESPAZIO" o "Società" rappresentata dal Presidente Sig. Fabrizio Serena di Lapigio, in forza dei poteri conferitigli dal Consiglio di Amministrazione il 28 Maggio 1984 si conviene e si stipula quanto segue. Art. 1 - Oggetto della concessione Per realizzare i collegamenti di telecomunicazioni a mezzo satelliti artificiali, sono concessi alla Società, con le modalità e le limitazioni di cui ai successivi commi e all'art. 2, l'impianto e l'esercizio dei sistemi spaziali. In particolare sono concessi in esclusiva alla Società l'impianto e l'esercizio: a) delle stazioni terrene (comprensive dei complessi antenna ricetrasmittenti, impianti ausiliari ed infrastrutture) del Fucino (AQ), del Lario (CO) e di Scanzano (PA), adibite ai collegamenti di telecomunicazioni internazionali espletati attraverso i centri nazionali; l'impianto e l'esercizio di altre stazioni terrene dovranno essere autorizzati dall'Amministrazione; b) dei seguenti spaziali adibiti ai collegamenti di telecomunicazioni nazionali, nonché delle apparecchiature necessarie alle funzioni centralizzate di telecontrollo e di coordinamento dei singoli complessi ricetrasmittenti, destinati allo scambio delle comunicazioni tra il segmento spaziale e la rete terrestre. L'impianto e l'esercizio dei complessi ricetrasmittenti di cui al precedente punto b), ad eccezione di quali che svolgono traffico terminale di utente, saranno assegnati dall'Amministrazione alla Società o ai gestori dei servizi di telecomunicazioni, avuto riguardo a ragioni tecnico-economiche ed alle caratteristiche determinate dall'Amministrazione per gli impianti in questione. Per i sistemi di telecomunicazioni nazionali via satellite le funzioni sono definite, d'intesa con i gestori dei servizi di telecomunicazioni, dall'Amministrazione e dalla Società. I mezzi ed i sistemi trasmissivi necessari al collegamento fra la rete pubblica e le stazioni terrene della Società, sono di competenza dell'Amministrazione. Non sono compresi nella concessione l'impianto e l'esercizio di stazioni terrene a bordo di natanti ed aerei destinate ad operare nell'ambito dei servizi mobili a mezzo satellite, nonché delle stazioni terrene dei servizi di radioamatore.