[normattiva_dump]

I giudizi relativi alle violazioni previste nei commi precedenti, in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono sospesi. 7. Gli uffici competenti devono trasmettere alle commissioni tributarie, entro il semestre successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto, un elenco cumulativo contenente l'indicazione delle parti e dell'oggetto della controversia quali risultano dalla copia del ricorso nonché l'attestazione che è stato adempiuto alla richiesta prevista nel secondo periodo del comma 2 o che l'ufficio medesimo non ha inteso formularla. Le commissioni, esaminati gli atti, dichiarano l'estinzione del giudizio. 8. I versamenti delle somme di cui al comma 5 sono eseguiti a norma dell'articolo 12 della legge 12 novembre 1976, n. 751. Le caratteristiche e le modalità di conferimento delle deleghe, di rilascio delle attestazioni da parte delle aziende di credito e dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni delegate, nonché quelle per l'esecuzione dei versamenti e per la trasmissione dei relativi dati e documenti all'Amministrazione finanziaria e per i relativi controlli sono stabilite con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro e delle poste e delle telecomunicazioni". All'articolo 20, al comma 1, le parole: "26 novembre 1992, n. 462" sono sostituite dalle seguenti: "26novembre 1992, n. 461". All'articolo 22: al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Tra le riserve ed i fondi in sospensione d'imposta si ricomprendono i fondi di cui all'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 87, per la parte trasferita ai sensi dell'articolo 42, comma 2, del predetto decreto"; al comma 11, le parole: "in ragione del 60 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "in ragione del 50 per cento". All'articolo 23: al comma 1, primo periodo, le parole: "20 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "18 per cento" e dopo il primo periodo, è inserito il seguente: "L'applicazione dell'imposta deve, comunque, riguardare tutti i beni appartenenti alla medesima categoria omogenea"; al comma 2, primo periodo, le parole da: "salvo quanto" fino a: "articolo 24" sono soppresse; al comma 3, primo periodo, le parole: "15 per cento" sono sostituite dalle seguenti: "14 per cento"; al comma 5, ultimo periodo, le parole: "30 giugno 1995" sono sostituite dalle seguenti: "31 ottobre 1995". All'articolo 25: il comma 1 è soppresso; al comma 3, le parole: "nell'esercizio e nella misura in cui la riserva sia comunque utilizzata" sono sostituite dalle seguenti: "nell'esercizio e nella misura in cui la riserva sia utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite. Si applica l'articolo 22, comma 9". All'articolo 26, il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. Le disposizioni del presente articolo e quelle degli articoli da 23 a 25 si applicano anche alle operazioni di conferimento, effettuate ai sensi della legge 30 luglio 1990, n. 218, i cui atti siano perfezionati dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, ma comunque entro il termine di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 26 novembre 1993, n. 489, nonché, per le operazioni di conferimento i cui atti siano stati perfezionati prima della data di entrata in vigore del presente decreto, alle operazioni di fusione previste dall'articolo 23, comma 4, perfezionate entro il predetto termine. Per tali operazioni come valore dei beni e come valore delle azioni si assume quello iscritto in contabilità in dipendenza del conferimento o della fusione e l'imposta deve essere versta in unica soluzione entro un mese dal perfezionamento dell'atto di conferimento o di fusione. Per le operazioni di conferimento perfezionate dopo la data di entrata in vigore del presente decreto gli effetti previsti dalle disposizioni dei precedenti periodi non si producono qualora le società destinatarie dei conferimenti effettuati ai sensi dell'articolo 7, comma 5, della legge 30 luglio 1990, n. 218, partecipino ad una operazione di fusione o di scissione con la società conferente entro l'esercizio successivo a quello nel corso del quale è stato perfezionato il conferimento". All'articolo 27, al comma 1, lettera a), capoverso 2, dopo il quinto periodo, sono inseriti i seguenti: "Per valore normale riferito agli immobili si intende quello risultante dall'applicazione dei moltiplicatori stabiliti dalle singole leggi d'imposta alle rendite catastali ovvero a quella stabilita ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 14 marzo 1988, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 154, su richiesta del contribuente e nel rispetto delle condizioni prescritte. Nel caso in cui il valore normale non sia determinabile con i predetti criteri, si applicano le disposizioni contenute negli articoli 50, 51 e 52 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131". All'articolo 28, al comma 1, dopo la parola: "limitatamente" sono inserite le seguenti: ", per ciascun periodo di imposta,". All'articolo 31, al comma 1, lettera c), dopo le parole: "l'importazione di oggetti di arte, di antiquariato" aggiungere la seguente: "o". All'articolo 32, al comma 1, lettera a) e b), dopo la parola: "percepiti" sono inserite le seguenti: "al netto delle spese legali sostenute,". All'articolo 33, al comma 1, le parole: "ovvero noleggiato a tal fine" sono sostituite dalle seguenti: "ovvero noleggiato al fine di essere utilizzato per una specifica trasferta". All'articolo 34: al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La presentazione degli elenchi presso gli uffici abilitati può essere effettuata anche a mezzo raccomandata ed in tal caso, ai fini dell'osservanza dei termini, farà fede il timbro postale"; al comma 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La pena pecuniaria non si applica qualora il contribuente provveda spontaneamente, entro i successivi trenta giorni dalla data di presentazione degli elenchi, alla rettifica degli elenchi medesimi"; al comma 4, le parole da: "51, 59, 63 e 64" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "51, 52, 59, 63 e 64 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni. Gli uffici doganali possono altresì effettuare i controlli necessari per l'accertamento delle anzidette violazioni nonché delle altre infrazioni connesse rilevate nel corso dei controlli medesimi, avvalendosi dei poteri di cui all'articolo 52 del medesimo decreto". All'articolo 36, al comma 1, dopo le parole: "stato originario" è inserita la seguente "o". All'articolo 38: al comma 1, le parole: "dell'articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633" sono sostituite dalle seguenti: