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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 37 BAGNAI La seduta inizia alle ore 9,15. IN SEDE REDIGENTE 494 - Istituzione commissione d'inchiesta sul sistema bancario DDL 494 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema creditizio e finanziario italiano, sulla gestione delle crisi bancarie e sulle garanzie a tutela dei risparmiatori 690 - Istituzione commissione d'inchiesta sul sistema bancario DDL 690 Istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario (Seguito e conclusione della discussione congiunta) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 18 ottobre. Il presidente BAGNAI , nel rammentare i pareri trasmessi dalle Commissioni consultate, fa in particolare riferimento a quanto rilevato dalla Commissione affari costituzionali in merito all'articolo 3, comma 1, lettera a) . Il relatore DI PIAZZA ( M5S ) presenta gli emendamenti 2.100, 3.100 e 3.200 (pubblicati in allegato). Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) presenta gli emendamenti 3.28 (testo 2), 3.10 (testo 2) e 3.37 (testo 2), pubblicati in allegato. Il presidente BAGNAI invita il relatore e il rappresentante del Governo a esprimere i rispettivi pareri sugli emendamenti riferiti all'articolo 1 del disegno di legge n. 690. Il relatore DI PIAZZA ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3 e 1.5. Propone inoltre una riformulazione dell'emendamento 1.4. La senatrice BOTTICI ( M5S ) interviene favorevolmente rispetto alla formulazione proposta. Il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la riformulazione proposta dal relatore sia coerente con la finalità di miglioramento dell'ordinamento vigente assegnata ai lavori della Commissione d'inchiesta. Il senatore D'ALFONSO ( PD ), dopo aver ricapitolato gli obiettivi fondamentali del complesso delle proposte emendative del proprio Gruppo, accetta di riformulare in un testo 2 (pubblicato in allegato), secondo quanto proposto dal relatore, l'emendamento 1.4. Il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) si esprime favorevolmente circa la cadenza annuale della presentazione della relazione della Commissione d'inchiesta alle Camere. Il sottosegretario VILLAROSA esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.2, 1.3 e 1.5, parere favorevole sull'emendamento 1.4 (testo 2). Il senatore URSO ( FdI ) osserva che il testo, anche così come emendato in conseguenza dell'eventuale approvazione dell'emendamento 1.4 (testo 2), non recherebbe alcun obbligo circa la presentazione di una relazione conclusiva. La senatrice BOTTICI ( M5S ) rileva la congruità della formulazione proposta e segnala che la Commissione d'inchiesta potrà approvare la propria relazione conclusiva anche successivamente allo scioglimento delle Camere. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, è quindi posto in votazione l'emendamento 1.1, che risulta respinto. In esito a successive e distinte votazioni risultano respinti gli emendamenti 1.2 e 1.3. E' quindi messo in votazione l'emendamento 1.4 (testo 2), che la Commissione approva. Con una successiva votazione la Commissione respinge l'emendamento 1.5. Il presidente BAGNAI pone in votazione l'articolo 1, così come modificato in conseguenza dell'approvazione dell'emendamento 1.4 (testo 2). La Commissione approva. Si passa quindi alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'emendamento 2.100. Dopo aver sollecitato il relatore e il rappresentante del Governo a motivare i rispettivi pareri sugli emendamenti, il senatore D'ALFONSO ( PD ) dichiara il voto favorevole del proprio Gruppo sull'emendamento 2.100. Il senatore URSO ( FdI ) considera lacunosa la formulazione dell'emendamento 2.100, in quanto non sono menzionati i soggetti in rapporto di lavoro dipendente con le banche, quali i direttori di filiale. Il presidente BAGNAI puntualizza che la questione poteva essere più opportunamente richiamata in sede di discussione generale. A parere del senatore BONIFAZI ( PD ) le specificità del ruolo del direttore di filiale sono tali da renderne improprie l'assimilazione alle posizioni di amministrazione o controllo. Posto in votazione, l'emendamento 2.100 è approvato. L'emendamento 2.1 risulta di conseguenza assorbito. L'articolo 2, così come modificato, viene messo in votazione, risultando approvato. Si passa quindi alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. La senatrice BOTTICI ( M5S ) ritira l'emendamento 3.5. Il relatore DI PIAZZA ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 3.6, 3.7, 3.8, 3.9 e 3.11. Su proposta del RELATORE e dopo un intervento della senatrice BOTTICI ( M5S ) il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'emendamento 3.12 in un testo 2 (pubblicato in allegato). Il relatore DI PIAZZA ( M5S ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 3.13 e 3.14; parere contrario sull'emendamento 3.15; parere favorevole sugli emendamenti 3.16, 3.17 e 3.18. Si esprime favorevolmente altresì sull'emendamento 3.19. Il presidente BAGNAI rileva che l'emendamento 3.19 risulterebbe precluso in caso di approvazione dell'emendamento 3.18. Segnala inoltre l'importanza della giurisprudenza di Cassazione in materia di anatocismo. Ha quindi luogo un breve dibattito in relazione agli emendamenti 3.18 e 3.19, con interventi della senatrice BOTTICI ( M5S ), del presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ), dei senatori SCIASCIA ( FI-BP ) e LANNUTTI ( M5S ), in esito al quale il presidente BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'emendamento 3.18 in un testo 2 (pubblicato in allegato), al fine di ricomprendervi i contenuti della proposta 3.19. L'emendamento 3.18 (testo 2) viene sottoscritto da tutti i senatori del Gruppo Movimento 5 Stelle e dal senatore DE BERTOLDI ( FdI ) e del senatore BUCCARELLA ( Misto ). Il relatore DI PIAZZA ( M5S ) esprime parere favorevole sull'emendamento 3.18 (testo 2). Prosegue esprimendo parere contrario sull'emendamento 3.20 e parere favorevole sull'emendamento 3.21. Il senatore PEROSINO ( FI-BP ), intervenendo in riferimento alle proposte 3.20 e 3.21, sottolinea l'opportunità di un generale divieto per Stato ed enti pubblici di investire in titoli derivati.