[resaula]

quali iniziative siano state adottate dall'Inps riguardo i cittadini stranieri denunciati per la descritta truffa e quante revoche o sospensioni di assegni sociali erogati ai cittadini stranieri siano state effettuate. Atto n. 4-01055 AIMI Ai Ministri dell'interno, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: nella società odierna è particolarmente diffusa la musica " trap ". Molti e diversi sono i personaggi che se ne fanno interpreti e che diventano veri e propri idoli, soprattutto per i giovanissimi e gli adolescenti; i testi delle canzoni trap contengono infatti, sempre più spesso, autentici deliri di violenza, di sesso e di onnipotenza, inneggiano al lusso sfrenato e contengono chiari incitamenti all'utilizzo di droghe di qualsiasi tipo. La parola " trap " prende origine dalle " trap house ", appartamenti abbandonati dove gli spacciatori americani preparano le sostanze per lo spaccio; dal 2014 in poi, in Italia si è registrato un vero e proprio boom di questo tipo di musica che si caratterizza per un pubblico formato anche da bambini di 9 anni; il mondo delle droghe e delle sostanze stupefacenti è uno dei temi più ricorrenti della musica trap , in un immaginario dominato da sostanze allucinogene che sono funzionali a far perdere la testa, stordire, per fuggire dal mondo reale; tra le droghe più "celebrate" in questi testi, oltre alla marijuana, c'è la codeina, un oppiaceo che in abbinamento a bibite gasate crea un dannosissimo cocktail chiamato "Purple Drank". La sostanza non è difficile da reperire e si trova in alcuni sciroppi per la tosse. Una recente inchiesta della trasmissione "Patti chiari" della televisione "RSI" ha raccontato come l'uso di questa "droga farmaceutica" si stia diffondendo tra i giovanissimi; il cocktail non viene nascosto dai cantanti trap e se ne parla nelle loro interviste e anche nelle storie diffuse sui social network ; tra l'altro, a seguito della tragedia di Corinaldo, dove hanno perso la vita cinque adolescenti e una mamma, da più parti e in modo trasversale, ci si interroga sui contenuti di questi brani, certamente non adatti a un pubblico formato prevalentemente da minorenni; esistono video che continuano a ricevere milioni di visualizzazioni su "Youtube", con luci accecanti, perfino in grado di scatenare attacchi epilettici, luci che caratterizzano anche gli spettacoli dal vivo di tali trapper . Un genere musicale che diventa specchio della società odierna, dove il disagio sociale, l'emarginazione, il bullismo e il consumo di sostanze stupefacenti la fanno purtroppo da padrone, si chiede di sapere: quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intendano assumere per sensibilizzare i giovanissimi nei confronti delle conseguenze derivanti dall'utilizzo delle sostanze stupefacenti, anche attraverso progetti che prendano in considerazione l'ambiente in cui gli adolescenti vivono, il loro mondo relazionale, i loro interessi e i loro idoli; se, per quanto di competenza, ritengano di valutare la realizzazione di uno studio approfondito, volto a indagare l'eventuale nesso tra l'aumento dell'utilizzo di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi e i messaggi costanti e continui propagandati dai fenomeni musicali del momento; se intendano valutare la possibilità di segnalare tali testi, diffusi sui social network e nel corso di pubblici spettacoli, alle autorità competenti in quanto espliciti incitamenti all'utilizzo di droghe, circostanza che costituisce peraltro reato penale; se intendano intervenire al fine di contrastare questi gravissimi episodi, in considerazione del fatto che il nostro ordinamento prevede una serie di fattispecie criminose del tutto eluse in merito a queste poco edificanti " performance ", tra cui si ricordano l'art. 414 del codice penale, istigazione a delinquere, e gli artt. 82 e 84 del decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, legge in materia di contrasto all'uso e alla cessione di sostanze stupefacenti. Atto n. 4-01056 MONTANI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: lo stabilimento chimico di Pieve Vergonte (Verbano-Cusio-Ossola) della Hydrochem Italia Srl occupa 108 dipendenti diretti e quasi altrettanti nell'indotto; dal 2013 lo stabilimento è di proprietà del fondo speculativo internazionale International chemical investors group (ICIG); al fine di sostituire l'impianto per la produzione di cloro che utilizza tecnologia con mercurio con un impianto più moderno, nel rispetto delle norme vigenti, è stato stimato un investimento attorno ai 25-30 milioni di euro; in data 11 dicembre 2017, è stata disposta la chiusura dell'impianto e la messa in cassa integrazione straordinaria degli addetti; nel corso del 2018 è iniziata una trattativa con un importante gruppo piemontese interessato ad entrare in società con Hydrochem facendosi totalmente carico dell'investimento; a giugno, a seguito di un incontro presso la Provincia, la direzione aziendale locale aveva comunicato l'ormai prossima firma dell'accordo col nuovo socio ed il conseguente avvio dell'investimento; in settembre si comunicava un leggero ritardo nella chiusura della trattativa a causa di uno stallo relativo a tre punti: il perfezionamento di un accordo in sede sindacale sulla gestione delle ricadute occupazionali, l'ottenimento del via libera da parte del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare per la costruzione dell'impianto sull'area individuata e un non precisato problema di carattere economico tra le parti in trattativa ma, a detta della proprietà, facilmente risolvibile; nello stesso periodo le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil siglavano l'accordo con Hydrochem per la procedura ex art. 47 della legge n. 428 del 1990, affitto di ramo di azienda, funzionale al nuovo assetto societario che avrebbe assunto il gruppo con l'ingresso del nuovo socio; nelle settimane successive si era ottenuto il via libera dal Ministero dell'ambiente per l'autorizzazione alla costruzione dell'impianto; ad oggi, dopo l'ultimo incontro con l'ingegner De Giovanni, amministratore delegato del sito di Pieve Vergonte, lo scenario è completamente cambiato: la questione economica dirimente a chiudere la trattativa in essere non solo non è stata risolta, ma la trattativa stessa è in discussione; considerato che: il 31 dicembre 2019 scade la cassa integrazione straordinaria degli addetti; la situazione finanziaria dell'azienda è sempre più grave; nelle ultime settimane sembrerebbe comparso un nuovo soggetto legato al gruppo tedesco ed interessato all'investimento per il nuovo impianto, aggravando lo stato di incertezza sul futuro; la chiusura dell'impianto e il mancato investimento si ripercuotono su un territorio che rischierebbe di vedere sparire molti posti di lavoro e pagare anche il conto della presenza di un impianto chimico dismesso e abbandonato; l'Italia perderebbe una produzione strategica, quella del cloro, ormai quasi totalmente dipendente dall'estero, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se intenda convocare urgentemente un tavolo di confronto, che coinvolga il prefetto del Verbano-Cusio-Ossola, i rappresentanti dei lavoratori e la dirigenza della Hydrochem Italia e dell'ICIG per avanzare proposte per la soluzione della vicenda.