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Signor Ministro, mi ritengo comunque soddisfatta della sua risposta. Ci tengo a sottolineare, come ha ricordato bene anche lei, che recentemente, nel decreto-legge sostegni- bis , abbiamo collaborato insieme per poter dare un ruolo all'operatore socio-sanitario ma anche agli assistenti sociali e ai sociologi. Alla luce di tutto questo, sono sicura, come lei stesso ha ribadito, che verrà posta l'attenzione su questo ennesimo problema, rimediando a un errore commesso anni fa e che potrebbe dare risposte a una categoria che si è spesa molto, anche nel periodo emergenziale, insieme a infermieri e medici. (Applausi) . PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la vittoria della nazionale di calcio agli Europei, le campionesse del mondo della pallavolo under 21, il successo di Berrettini sono motivo di orgoglio e felicità per tutti noi. In questo momento così difficile, lo sport, il colore azzurro, gli azzurri, il Tricolore diventano motivo di aggregazione sociale, non di semplice tifo, ma di appartenenza ideale, nazionale e culturale. Per questo, vorrei ringraziare tutti gli atleti e le atlete che parteciperanno alle Olimpiadi di Tokyo e permettetemi di rivolgere un augurio particolare ai quattro atleti della mia città, Fiumicino. Questi atleti sono l'orgoglio di un Comune come tanti, che ha sofferto per questa pandemia, a causa della crisi del settore turistico, della ristorazione, del trasporto aereo (Alitalia a Fiumicino ha l'importante hub Leonardo da Vinci). Avere questi atleti che parteciperanno alle Olimpiadi è quindi per noi un momento di gioia. Avere dei concittadini che partecipano ad un evento sportivo così importante è un onore per la nostra città. Vorrei fare i loro nomi: Daniele Lupo, Giordana Sorrentino - una donna - per il pugilato, Francesca Milani - una donna - per il judo. Un ringraziamento speciale a Edoardo Giordano, della nazionale di scherma paralimpica. Sono degli atleti importanti della nostra città. A loro va il nostro augurio e sono convinto che tutti gli italiani tiferanno per loro e per tutti gli atleti. In questo momento lo sport è aggregazione, lo sport italiano è vincente e anche in questa occasione l'Italia vincerà. (Applausi) . CROATTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CROATTI (M5S) . Signor Presidente, vorrei porre l'attenzione sul tema delle discoteche e delle sale da ballo. La decisione se riaprirle o meno è un tema che le sta portando all'attenzione pubblica. In realtà, dietro questo settore c'è una generazione economica molto importante, soprattutto degli imprenditori che pagano tasse, che hanno dipendenti, che stanno facendo grandissimi investimenti. Cito un imprenditore riminese, Enrico Galli, che nel febbraio 2020 ha acquistato una delle discoteche più importanti d'Italia e a fronte di un investimento molto alto, in 17 mesi ha aperto solo per qualche serata. È un momento molto difficile per questo settore. Il ministro Garavaglia ha dato una grande disponibilità per discutere il tema di una riapertura, in questo momento, ordinata, coordinata e precisa. Attualmente, ogni angolo delle nostre città sta diventando una discoteca assolutamente fuori controllo: ci sono feste da tutte le parti, notevoli problemi di ordine pubblico che i locali in realtà possono gestire. Ci vuole assolutamente molta prudenza in questo momento, quindi ringrazio il Ministro per la disponibilità e per il lavoro che sta facendo con il comitato tecnico-scientifico per poter riaprire con delle linee guida corrette, perché è assolutamente importante mantenere la salute pubblica al centro di ogni dibattito. Auspico che questo settore, che è stato colpito in maniera molto forte dalla pandemia, possa avere ristori e aiuti sufficienti. In realtà, tale settore viene sempre collegato ai giovani, ma tocca tutte le generazioni in maniera trasversale. In questo momento non lo si può lasciare indietro, ma bisogna garantirgli un aiuto e una vicinanza e ci tengo a ricordarlo perché questo settore viene sempre preso in esame per essere castigato, mentre sul tavolo ci sono delle proposte molto importanti che il Parlamento deve portare avanti. In ambito fiscale, bisogna bloccare la cessione delle licenze che sta avvenendo in questo momento e soprattutto bisogna far rientrare questi locali nel settore della cultura, nel cui ambito avrebbero poi la possibilità di utilizzare le risorse del FUS e di ammortizzare l'IVA come tutti gli altri settori culturali e come avviene in tutti gli altri Paesi d'Europa. Bisogna soprattutto abolire la tassa sull'intrattenimento e intervenire sull'articolo 100, che è una vera problematica per questo settore. In un momento di grande difficoltà in cui si parla sempre di discoteche, bisognerebbe mettere al centro del discorso il rinnovamento di questo settore, sostenendone la riforma. (Applausi) . LOMUTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOMUTI (M5S) . Signor Presidente, nella Commissione giustizia stiamo lavorando sulla riforma del processo civile in maniera seria e scrupolosa e rimanendo attenti ai bisogni dei cittadini di fronte alla macchina della giustizia civile. Parlo di un corpo di norme molto importante che interessa quasi tutti gli istituti della procedura civile e, tra questi, anche l'esecuzione civile. Abbiamo letto con amarezza quanto riportato a pagina 57 del PNRR, che riporta praticamente l'intenzione di voler abrogare la normativa attuale sulle esecuzioni. Ciò ci dispiace perché ci fa temere che vengano abrogate le norme tanto faticosamente ottenute durante questa legislatura. Riteniamo tali norme di buonsenso perché vanno a contemperare gli interessi sia del creditore che del debitore, un compito molto difficile in un campo minato, molto delicato come quello delle esecuzioni immobiliari. Abbiamo timore che si vogliano abrogare norme come, ad esempio, la legge n. 12 del 2019, la famosa legge Bramini, o la legge n. 28 del 2020 che, insieme all'articolo 560 del codice di procedura civile, dispongono una serie di misure che intervengono sulle procedure esecutive come, ad esempio, quelle che riguardano le aste giudiziarie, che consentono all'esecutato, la cui abitazione è sottoposta a vendita agli incanti, di continuare a vivere insieme alla famiglia nella propria abitazione anche dopo l'aggiudicazione e fino a un termine congruo - penso sia di sessanta giorni - che consente all'esecutato di cercare una nuova sistemazione. Rilevo che c'è stato un attacco all'articolo 560 del codice di procedura civile, che è osservato proprio dal sistema bancario proprio per ciò che ho appena affermato. Ricordo l'episodio, ad esempio, di Fratelli d'Italia che deposita l'emendamento che vuole l'abrogazione di quell'articolo, che poi è stato ritirato e dopo nuovamente ridepositato dai colleghi di Forza Italia. Non è una situazione di poco conto, dato che le abitazioni sottoposte agli sfratti sono circa 100.000.