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Ciò che per noi, invece, è assolutamente importante e prioritario è ribadire che il Senato ha il diritto, oserei dire il dovere, di valutare, di giudicare e di emendare i documenti di bilancio e di farlo con tempo congruo, perché altrimenti si tratta di una beffa, di una presa in giro e credo che il Senato non abbia bisogno di essere offeso o raggirato. Per quanto ci riguarda, signor Presidente, colleghi, noi siamo disponibili a venire in Senato, tutti i giorni in cui la maggioranza lo deciderà, per svolgere una discussione corretta e approfondita sulla manovra bilancio. Il nostro obiettivo non è, da opposizione sfasciacarrozze, l'esercizio provvisorio, ma è semplicemente l'esercizio del nostro diritto-dovere di controllo e di verifica. Un'ora fa, nel corso della Conferenza dei Capigruppo, il Sottosegretario ha annunciato che l'accordo tra il Governo italiano e la Commissione europea è stato raggiunto e non ho motivo di dubitare che il Sottosegretario dia informazioni non corrette al Senato. Mi domando, quindi, e soprattutto domando ai colleghi dell'opposizione, se l'accordo è raggiunto, che cosa osta al fatto che voi decidiate che domani, all'ora che preferite, il ministro Tria venga in Commissione a riferire sull'accordo raggiunto? Se c'è un accordo raggiunto, qual è il problema rispetto al fatto che domani, ripeto, all'ora in cui preferite (alle 8 del mattino, alle 20 o alle 18), qualcuno si degni di riferire in Senato sui contenuti dell'accordo? Diversamente, siamo infatti autorizzati a sospettare che voi ci vogliate trascinare fino a giovedì sera, per poi dirci venerdì mattina che il maxiemendamento si presenta al Senato e la festa è finita così. Questa sarebbe un'offesa, non solo per noi dell'opposizione, ma credo anche per i colleghi della maggioranza, che ho il sospetto che conoscano i contenuti della manovra meno di noi. Quindi, nel rispetto di tutti, della maggioranza e dell'opposizione, signor Presidente, formalizzo di nuovo ai membri del Governo la richiesta, che mi pare di buon senso, che domani - decidano pure l'ora che preferiscono - il Ministro riferisca in Commissione sui contenuti dell'accordo raggiunto a Bruxelles. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Colleghi, il ministro Fraccaro ha chiesto di poter fare una breve precisazione. Le dico subito, Ministro, che, se la sua precisazione non sarà brevissima, riaprirà il dibattito. Prego, a lei la parola. (Applausi dal Gruppo FdI) . FRACCARO, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta . Signor Presidente, intanto voglio rivolgere le mie scuse al presidente Alberti Casellati e a tutti i Gruppi per non aver preso parte alla Conferenza dei Capigruppo, nonostante avessi annunciato la mia presenza, ma sono stato impegnato, insieme al presidente Mattarella, ad accogliere la salma del nostro connazionale Antonio Megalizzi a Ciampino, che è ritornata in Italia. (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi. Applausi). In questa occasione abbiamo espresso alla famiglia le condoglianze e la vicinanza dell'intero Governo e del Parlamento tutto. Per quanto riguarda invece le richieste dell'opposizione, assolutamente condivisibili, esiste in questo momento un'importante interlocuzione - credo che ne siamo tutti consapevoli - tra il Governo italiano e Bruxelles, quindi l'Unione europea e la Commissione europea. Di questo abbiamo parlato in Commissione, e in sede di Conferenza dei Capigruppo, e abbiamo interloquito appunto in questo momento con il presidente Conte e con il ministro Tria. Le richieste di poter proseguire con un'informazione compiuta da parte di tutti i parlamentari che sono intervenuti sono richieste che condivido anch'io personalmente. Credo che la Commissione non possa proseguire senza che ci sia un chiarimento dell'esito di questa interlocuzione. Mi preme però dirvi alcune tempistiche, che non possiamo ignorare. Domani mattina alle 9 si convocherà una riunione dei commissari europei e, molto probabilmente, solo in quella sede ci sarà una formalizzazione del parere della Commissione sulla proposta del Governo italiano in merito alla manovra e quindi alla possibilità di evitare la procedura di infrazione. Ovviamente dovremo attendere tutti quel momento, senza necessariamente svelare o rivelare qual è stata l'interlocuzione, perché altrimenti non ci sarebbe una possibilità di confronto e una decisione ponderata da parte della Commissione. (Commenti della senatrice Malpezzi). Vi chiedo e chiedo al Governo di poter riferire in Commissione o in Aula, nel momento in cui pervenga al Governo un qualsiasi tipo di informativa in merito, e di comunicare, probabilmente solo a seguito invece di questa riunione a Bruxelles, dell'avvenuta lettera che dovrà inviare la Commissione al Parlamento italiano. Quindi, la disponibilità del Presidente del Consiglio e del ministro Tria è quella di venire immediatamente a riferire a tutti voi, per garantire la centralità del Parlamento e la possibilità di proseguire i lavori in maniera ordinata su una materia così importante come la manovra, una volta che la Commissione europea abbia comunicato la sua posizione nei confronti della proposta del Governo italiano. C'è massima disponibilità da parte del Governo e da parte del Presidente del Consiglio e del ministro Tria, a relazionarsi con il Parlamento alla luce di questa interlocuzione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Mi sembra che, con la dichiarazione del Ministro, venga meno la richiesta - perché mi pare accolta - di un'informativa del Presidente del Consiglio. Lo sto chiedendo, in modo che adesso i presentatori della richiesta mi dicano, in un minuto di tempo, se intendono reiterare la richiesta di una votazione o se la dichiarazione del Ministro di aver accettato e assicurato che il Presidente del Consiglio verrà in Aula non appena ci sarà il pronunciamento della Commissione europea faccia venir meno la necessità di una votazione. C'è poi l'altra richiesta del senatore Marcucci, relativa alla presentazione di una modifica della Nota di aggiornamento al DEF, che rimane, salvo che non ci sia la decisione di chiedere di non metterla più in votazione. Su questo punto vorrei avere una risposta in un minuto di tempo; poi, se vi sarà una votazione, ci sarà la possibilità della dichiarazione di voto. Al momento chiedo ai senatori intervenuti - come quando si chiede se si ritira o no un emendamento - se intendono riconfermare la richiesta di votazione per la presenza del Presidente del Consiglio in Aula. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, innanzitutto è stato lei a precisare che, qualora l'intervento del Ministro fosse stato denso di significato, avrebbe riaperto il dibattito. Ovviamente io prendo atto delle sue parole e mi comporto di conseguenza. Detto ciò, signor Ministro, lei non si deve scusare. Anzi, noi la ringraziamo per la testimonianza data su questa tragedia; il nostro era un applauso sincero in termini istituzionali per quello che ha fatto. Del resto, era autorevolmente rappresentato dal suo Sottosegretario, che però, signor Ministro, ha detto delle cose molto precise e - devo dire - anche reiterate in più di un'occasione.