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Tutte le opere oggetto di integrazioni programmatiche già autorizzate, debbono essere trasferite immediatamente qualunque sia la percentuale di anticipazione o di erogazione dell'importo a qualsiasi titolo complessivamente impegnato nella concessione, affidamento o gestione diretta originari. A tale scopo la gestione separata dell'Agenzia segnalerà al Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, per ottenerne specifiche direttive, quelle integrazioni che, in sede di trasferimento, facciano emergere particolari problematiche. 4. AGGIORNAMENTI TECNICO-ECONOMICI DI PROGETTI APPROVATI E NON APPALTATI. Per i progetti approvati ma ancora da appaltare al 28 febbraio 1987, l'Agenzia adotterà, ove necessario, nuova deliberazione di approvazione prima del trasferimento della competenza ad eseguire le opere agli enti destinatari. Nella nuova delibera di approvazione dovrà risultare fra l'altro: l'indicazione dell'ente competente per legge all'esecuzione dell'opera con il quale l'Agenzia definirà l'atto di trasferimento; l'avvenuto aggiornamento tecnico ed economico del progetto nei limiti già previsti dalla citata delibera CIPE del 20 dicembre 1984; l'esistenza di tutti i consensi ed autorizzazioni di legge necessari a determinare la fattibilità del progetto; l'esistenza di valide, approfondite ed aggiornate indagini geodiagnostiche e topografiche relative allo stato di fatto, tali da dare certezza della rispondenza delle previsioni progettuali alla realtà dei luoghi: la univoca definizione del progetto in ogni sua parte. L'importo totale di approvazione dovrà risultare da analitiche valutazioni, così articolate: a) importi a base di appalto, omnicomprensivi; b) importo presunto dell'eventuale onere per lievitazione prezzi; c) importi per indennizzi di espropriazioni, occupazioni temporanee, servitù, nonché canoni, allacciamenti a pubblici servizi e simili; d) importo per spese generali; e) importo per imprevisti in misura fissa del 15% (quindici per cento); f) importo per I.V.A. 5. APPALTO CONCORSO. Ove per l'aggiudicazione delle opere sia previsto l'appalto concorso, l'Agenzia perverrà all'aggiudicazione formale, con riserva di richiedere il nulla osta del Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, nel caso in cui l'importo di aggiudicazione superi l'importo stanziato. Successivamente al perfezionamento dell'aggiudicazione si procederà al trasferimento secondo quanto sopra specificato. Per le procedure di appalto concorso da avviare da parte degli enti l'atto di trasferimento preciserà che l'aggiudicazione avverrà con riserva di sottoporre, per il tramite dell'Agenzia, al nulla osta del Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno gli eventuali superi dell'importo stanziato. 6. STUDI E/O PROGETTAZIONI. Le attività di studio e/o progettazione già in corso o comunque inserite in programmi autorizzati alla data del 28 febbraio 1987, fra cui quelle solamente deliberate dall'Agenzia o dai soggetti cui essa è subentrata, e non ancora attivate, sia in concessione o affidamento che in gestione diretta, saranno portate a compimento. A tale scopo la competenza primaria a disporre lo studio e/o la progettazione sarà trasferita all'ente competente per legge od all'ente di promozione designato dal Ministro, con le stesse procedure previste per le opere. Con la definizione dell'atto di trasferimento il soggetto assumerà tutta la responsabilità del completamento dello studio e/o progettazione per l'oggetto richiamato nell'atto stesso e che fu a suo tempo deliberato dall'Agenzia o dai soggetti a cui essa è subentrata, Nella definizione degli atti di trasferimento si adotteranno, in quanto applicabili, le prescrizioni sopra espresse per il trasferimento dell'esecuzione o completamento delle opere. Nel caso in cui l'ente o suoi concessionari procedano a revocare incarichi, eventuali oneri finanziari conseguenti alla revoca rimarranno a carico dell'importo omnicomprensivo a corrispettivo della convenzione, senza alcuna maggiorazione per tale evenienza. 7. RINVII E NORME TRANSITORIE. L'Agenzia per lo sviluppo del Mezzogiorno dovrà tempestivamente segnalare al Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, per ottenerne specifiche direttive, situazioni che possano ostacolare o ritardare il trasferimento delle opere in corso di esecuzione all'ente competente per legge e le eventuali anomalie che dovessero verificarsi nella gestione degli atti di trasferimento. Fino a quando il trasferimento di ciascuna opera non sarà perfezionato ed operante, l'Agenzia continuerà ad esercitare, sempre a mezzo della gestione separata, tutti i poteri che le derivano dall'art. 17, comma 9, della legge n. 64/1986, attenendosi ai criteri a suo tempo stabiliti dal CIPE con la delibera del 20 dicembre 1984, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 39 del 14 febbraio 1985, ed alle direttive impartite dal Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno provvedendo inoltre ad ultimare quelle opere che presentino alla data del 28 febbraio 1987, esigenze di erogazione riferite a lavori complementari, forniture, espropriazioni, I.V.A., spese generali e chiusura delle concessioni. Per quanto concerne l'incentivazione in favore delle iniziative derivate dai progetti speciali promozionali in agricoltura (coltivazioni tipiche meridionali, zootecnia e forestazione produttiva) e gli incentivi per la cooperazione e l'associazionismo, l'infrastrutturazione previsti nell'ambito del progetto speciale Mezzogiorno interno, la gestione separata costituita nell'ambito dell'Agenzia provvederà ad istruire e quindi approvare in linea tecnica ed economica tutte le richieste pervenute fino alla data di adozione della presente delibera a valere sul fondo per le agevolazioni finanziarie a sostegno del sistema produttivo di cui al primo piano annuale di attuazione del programma triennale 1987-1989. Tutte le richieste che perverranno dopo tale data verranno restituite alle regioni competenti per territorio che provvederanno ad esaminarle nell'ambito delle indicazioni del programma triennale di sviluppo 1987-1989. 8. REVOCHE. Vengono revocate le opere ritenute non più realizzabili di cui alla relazione ed alla documentazione fornita dal Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno per un importo complessivo di 184,4 miliardi di lire. 9. ESIGENZE FINANZIARIE DEL PIANO DEI COMPLETAMENTI E DELLE ALTRE ATTIVITÀ DI LIQUIDAZIONE. 9.1. Il fabbisogno finanziario aggiuntivo stimato per le opere pubbliche incluse nel piano dei completamenti si dimensiona in 10.520,8 miliardi di lire e si articola funzionalmente come appresso indicato: per il completamento delle opere in corso di realizzazione comprese quelle ultimate (lavori suppletivi e revisione prezzi, ecc.). 4.242,8 miliardi per le opere approvate e non ancora appaltate (aggiornamento tecnico-economico, ecc.) . . . . . . . . . . . . . . 2.029,0 miliardi per i progetti di opere ancora da approvare. . . . . 2.811,9 miliardi per gli estendimenti funzionali da approvare . . . .