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Secondo me vale, perché che qualcuno si trovi nel parco sulla sdraio a prendere il sole o in casa sdraiato sul divano a guardare la televisione, l'aggressione è ugualmente inaspettata. Ancora una volta, quindi, non capisco perché non si voglia estendere la legittima difesa domiciliare anche a casi come questi. Inviterei pertanto l'Assemblea a tenere conto di questa circostanza e ad esprimere un voto favorevole. (Applausi dal Gruppo FdI) . GRASSO (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU) . Signor Presidente, vorrei informare il senatore Balboni che la giurisprudenza ha già elaborato questi concetti, al punto di allargare il concetto di domicilio alle appartenenze, come il giardino (il senatore Balboni parla di parco, ma noi siamo abituati a cose più piccole) e il garage . Nel concetto di domicilio, quindi, rientrano già le appartenenze collegate con il domicilio. A noi fa però ribrezzo pensare che basti che qualcuno stia per scavalcare il recinto del nostro giardino, trattandosi sempre di aggressione nel proprio domicilio, per legittimare una reazione. È proprio quella giurisprudenza che ci fa ritenere di dover votare in modo contrario a questo emendamento. PRESIDENTE . La ringraziamo dell'integrazione che ci ha fornito. Io però avrei indicato anche il senso di marcia, se uno entra o esce dal giardino. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.14, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.204, presentato dal senatore Grasso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.205. GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 1.205 del nostro Gruppo, a prima firma del senatore Caliendo, con le firme mia e di altri colleghi, cerca di definire meglio la questione dell'intrusione. Questa legge la stiamo approvando per ridurre le situazioni di ambiguità scaturite dalla legge n. 59 del 2006 che il centrodestra volle e che nell'applicazione concreta ha determinato, per persone che si sono legittimamente difese, ingiusti patimenti in sede processuale. Gli accertamenti vanno fatti, ma noi affermiamo - e ci dispiace che sia stato bocciato il nostro emendamento - il diritto alla legittima difesa e questa legge, che pure migliora la normativa vigente, non ho avuto il coraggio, i numeri e la possibilità di affermare il principio del diritto alla legittima difesa, che resta per noi di Forza Italia il principio giuridico fondamentale. Continuiamo tuttavia a tentare di dare un contributo migliorativo ad una legge che comunque, innovando rispetto a quella del 2006, farà fare dei passi in avanti. Perché fare mezzo passo e non fare - lo dico anche ai colleghi della Lega - dei passi più decisi? Perché non vogliono i 5 Stelle? Ma allora questo è un problema che dimostra l'anomalia della situazione politica in cui ci troviamo. Questo emendamento chiarisce, anche con delle definizioni molto chiare, che in caso di intrusione, anche tentata, nei luoghi ivi indicati senza il consenso dell'avente diritto o comunque posta in essere con violenza alle persone o sulle cose ovvero con minacce di uso di armi, la legittima difesa si presume ed è esclusa la sussistenza del reato, anche colposo. Noi di Forza Italia proponiamo degli emendamenti per ridurre il margine di ambiguità in sede di applicazione della legge. Ci aspettiamo che chi voglia affermare il principio della difesa del cittadino aggredito voti a favore della nostra proposta. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.205, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.206 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.18, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.19, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.20. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, ancora una volta, sempre al fine di rendere più chiara e più efficace la norma, noi non comprendiamo per quale motivo si debba chiedere a una persona che viene colta di sorpresa nel proprio domicilio, che magari sta dormendo o giocando con i figli o facendo quello che ciascuno di noi fa nella propria abitazione privata, e che del tutto inaspettatamente subisce un'aggressione, perché scatti la legittima difesa domiciliare, di valutare prima se chi lo sta aggredendo sta utilizzando armi o altri mezzi di coazione fisica. E se chi mi sta aggredendo è una cintura nera di karate e conosce la mossa con cui mi può uccidere con una mano? Io, in un frangente assolutamente straordinario e imprevedibile della mia vita, devo valutare se chi mi sta aggredendo è armato o meno, in che modo è armato, quali mezzi di coazione fisica ha a disposizione; magari stiamo parlando di una persona invalida o anziana, che si trova seduta in poltrona e che deve difendersi solo nel caso in cui l'aggressore stia utilizzando un'arma. Io credo che siamo veramente al di fuori della realtà. Penso che, quando prevediamo che ci si può difendere da chi ci aggredisce in casa nostra, con violenza o con minaccia, ci si possa fermare qui. La violenza o la minaccia devono essere condizione necessaria e sufficiente per poter esercitare legittimamente la difesa domiciliare. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.20, presentato dal senatore La Russa e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.21, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.22, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.23. GASPARRI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FI-BP) .