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Vorrei che si guardasse alla politica che si sta attuando tramite il contratto di Governo veramente come ad una visione di un Paese nuovo, formato da tanti piccoli tasselli, che - ripeto - porterà il Paese ad avere quella considerazione forte anche in Europa, anche attraendo investitori esteri. Nella scorsa legislatura abbiamo fatto una serie di norme per attrarre gli investitori esteri, ma questi venivano qui, compravano, ci "mangiavano" e se ne andavano. Noi stiamo ricostruendo delle regole ferme e decise, perché il Paese Italia deve contare e deve avere il proprio peso specifico nella questione europea e nella questione nazionale. Siamo convinti di ciò che stiamo facendo e il nostro voto può essere solo favorevole alla conversione di questo decreto-legge. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). BONFRISCO (L-SP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BONFRISCO (L-SP) . Signor Presidente, intervengo solo per farle registrare che il mio voto sull'ordine del giorno G1.100, pur avendo io espresso un voto favorevole, per un temporaneo errore del dispositivo di votazione, è risultato di astensione; ma la mia volontà e il mio voto erano favorevoli. PRESIDENTE . Ne prendiamo nota, a prescindere da chi abbia commesso l'errore. Al Presidente del Senato è arrivata una nota, con la quale quattro senatori, il senatore Comincini, la senatrice Ginetti, il senatore Renzi e il senatore Bonifazi, precisano che, relativamente alla votazione della seduta odierna sull'emendamento 1.102, hanno inteso esprimere un voto contrario, che non sono però riusciti ad esprimere. Ne prendiamo atto. Ricordo comunque che queste precisazioni - che in questo caso non modificano il risultato - sono solo a titolo di notizia e informazione, ma non potrebbero in nessun caso modificare il risultato proclamato; a fini politici e di correttezza personale, con assoluta buona volontà, prendiamo atto della precisazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione e approvazione della proposta di inserimento nel calendario dei lavori dell'Assemblea del disegno di legge n. 604 PRESIDENTE . Passiamo all'esame della proposta, avanzata ai sensi dell'articolo 55, comma 7 del Regolamento, con la quale si chiede di inserire nel calendario dei lavori la discussione del disegno di legge n. 604, come avevo preannunziato, recante: «Proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106». Il senatore Calderoli, che ha avanzato la richiesta, ha facoltà di illustrarla. CALDEROLI (L-SP) . Signor Presidente, la nostra richiesta è ai sensi del comma 7 dell'articolo 55 del Regolamento, che prevede che, per motivi sopravvenuti e urgenti, si possa inserire nel nostro calendario un argomento che non è stato inserito nel programma dei lavori. Credo che questa sera non sia il momento per entrare nel merito del provvedimento, perché è un discorso molto ampio. Come breve premessa, informo che entro il 21 luglio la Commissione affari costituzionali avrebbe dovuto esprimere un parere rispetto al decreto legislativo che corregge il cosiddetto codice del terzo settore, tuttavia, nonostante l'impegno comune di maggioranza e opposizione per consentire tale adempimento e il conseguente esercizio della delega stessa, non si è potuto esprimere tale parere perché manca il parere del Consiglio di Stato e quindi il termine del 21 luglio non può essere rispettato. Peraltro un termine simile è previsto anche per l'esercizio della delega, perché la legge delega deve essere esercitata il 3 agosto e quindi in data di pochi giorni successiva rispetto al termine per esprimere il parere. Avendo il timore che non si riesca ad addivenire all'approvazione di un provvedimento correttivo (che credo sia auspicato da parte di tutti), abbiamo elaborato questa cosiddetta leggina che consente una proroga di quattro mesi (che sostanzialmente diventano tre perché c'è il mese di agosto) e per la quale vi è la necessità di un'approvazione in tempi strettissimi. Quindi proponiamo che venga calendarizzata già per la seduta di domattina. I motivi sopravvenuti sono determinati dalla circostanza che la Commissione ha conferito il mandato al relatore, quindi siamo pronti a riferire in Aula; e l'urgenza deriva invece dai termini temporali che ho citato poc'anzi. Mi auguro che i colleghi si esprimano solo sulla questione procedurale; poi avremo tempo e modo di discutere nel merito senza riaprire una discussione già tenuta in Commissione. PRESIDENTE . Il senatore Calderoli è corretto nel dire che non affrontiamo il tema nel merito; si può semplicemente intervenire per motivare l'accordo o la contrarietà alla richiesta appena formulata. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, avremo modo di discutere anche nel merito di quanto abbiamo fatto in Commissione. Noi esprimiamo un voto contrario rispetto all'inserimento di questo disegno di legge nel calendario dei lavori dell'Assemblea. Faccio presente a tutti che comunque la scadenza della delega è il 3 agosto, quindi io e molti colleghi riteniamo che una proroga non ci aiuti nel fare un buon lavoro e ad esprimere il relativo parere e quindi ad approvare il decreto correttivo nei tempi corretti e previsti. PARRINI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, a nome del Gruppo Partito Democratico esprimo la nostra contrarietà alla proposta che viene avanzata, perché mai come in questo caso la procedura è sostanza. Noi siamo di fronte alla richiesta di ritardare di alcuni mesi l'adozione del provvedimento definitivo di entrata in vigore del decreto correttivo per un ritardo di alcuni giorni del Consiglio di Stato, ma è chiaro che non c'è alcun rapporto tra un ritardo di alcuni giorni e una volontà di rinvio di alcuni mesi. In Commissione abbiamo dibattuto a lungo sulla questione; ad oggi non siamo ancora in possesso di una bozza di parere su cui provare a costruire scelte condivise su un atto atteso da tutto il mondo del terzo settore, che non vuole prolungamenti dell'incertezza ma certezze e non vuole rinvii. La nostra convinzione è che il Governo abbia tutto il tempo per fare le scelte che deve compiere. Il dovere del Governo è governare e non rinviare. Che poi ci venga presentata la possibilità che la proroga sia ridotta dai sei mesi originari a quattro come una circostanza di cui andare soddisfatti ci lascia sconcertati per la semplice ragione che sempre di errore si tratta. Essere soddisfatti perché da un errore molto grave si passa a un errore appena minore ci pare davvero troppo. (Applausi dal Gruppo PD) . PAGANO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FI-BP) . Signor Presidente, sulla proposta del collega Calderoli il Gruppo di Forza Italia si esprime favorevolmente.