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IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO Vista la legge 14 maggio 1981, n. 219, che introduce provvedimenti organici per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980; Vista la legge 27 marzo 1987, n. 120, recante misure urgenti per fronteggiare gli effetti di pubbliche calamità e la riapertura dei termini per la presentazione di domande di contributo per nuove iniziative da realizzare nelle aree di cui all'art. 32 della legge n. 219/81; Visto il decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76, che approva il testo unico delle leggi per gli interventi nei territori della Campania, Basilicata, Puglia e Calabria colpiti dagli eventi sismici del novembre 1980, febbraio 1981 e marzo 1982; Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, nella parte in cui dispone la soppressione del Dipartimento per il Mezzogiorno e dell'Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno; Visto l'art. 12, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96, nella parte in cui trasferisce al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato le funzioni relative alla ricostruzione dei territori della Campania e della Basilicata colpiti dagli eventi sismici del 1980/1981 in relazione alle attività produttive; Visto l'art. 1 del decreto del Ministro del bilancio e della programmazione economica 31 maggio 1993, adottato di concerto con il Ministro dei lavori pubblici e con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato che trasferisce le funzioni e le competenze di cui agli articoli 27 e 39 del decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76, svolte dalla gestione separata terremoto costituita presso la soppressa Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno ai sensi dell'art. 13 della legge 10 febbraio 1989, n. 48; Visto il decreto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 22 giugno 1993, che individua nella Direzione generale della produzione industriale l'ufficio competente per l'esercizio delle funzioni trasferite ai sensi del citato art. 12, comma 1, del decreto legislativo n. 96/1993; Visto l'art. 2, comma 5, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, il quale, in caso di revoca dell'assegnazione del lotto e contestuale dichiarazione di decadenza dai contributi previsti all'art. 39 del testo unico citato in precedenza, dispone che il lotto e il contributo concesso possono essere attribuiti ad altro soggetto idoneo sotto il profilo tecnico-economico, con preferenza per i titolari di iniziativa in attività nella medesima area industriale; Visto l'art. 2, comma 4, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, che consente la cessione di lotti liberi, tuttora non assegnati o non utilizzati; Visto il decreto ministeriale 20 giugno 1994, col quale è stato istituito un Gruppo di lavoro, presieduto da un avvocato dello Stato, cui fanno parte due tecnici designati dall'IPI (ex IASM) - Istituto per la promozione industriale - e due tecnici designati dalla GEPI - Società di gestioni e partecipazioni industriali - con compiti di verifica della documentazione progettuale, di analisi dei progetti di riconversione e dei soggetti proponenti nonché di verifica della validità tecnico-economica delle singole iniziative proposte; Visto l'art. 21, comma 3, del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, dove si prevede che le norme attuative per disciplinare la riassegnazione e riutilizzazione dei lotti e dei contributi sono adottate con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato; Visto l'art. 17, commi 3 e 4, della legge n. 400 del 1988; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 30 novembre 1995; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 29 dicembre 1995 (n. 6078); ADOTTA il seguente regolamento recante norme concernenti la riattribuzione di lotti e contributi già concessi di cui sia stata pronunciata la decadenza e l'utilizzazione dei lotti liberi per nuovi insediamenti produttivi in attuazione dell'art. 2, commi 4 e 5, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, concernente disposizioni per l'accelerazione degli investimenti nelle aree colpite da eventi sismici di cui all'art. 32 della legge 14 maggio 1981, n. 219, e successive modificazioni: Art. 1 Programmi di riconversione 1. Al verificarsi di ciascuna delle ipotesi previste dall'art. 2, comma 5, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, ed in ordine alle quali sia intervenuta la perizia giurata sulla consistenza economica degli investimenti per impianti fissi realizzati, dalla quale devono desumersi sia la consistenza che il valore attuale dei medesimi, viene indetta apposita gara per la realizzazione del relativo programma di riconversione industriale, ristrutturazione o riattivazione dell'impianto preesistente, con specifico riferimento all'iniziativa in ordine alla quale sia intervenuta la revoca del lotto e del contributo. 2. L'ufficio responsabile della gestione separata terremoto, provvede alla pubblicazione dei relativi bandi di gara, recanti le modalità di accesso alle provvidenze ed i criteri di formazione delle graduatorie, nonché alla raccolta, protocollo ed archiviazione delle domande pervenute e relativa documentazione, oltre che all'istruzione e all'adozione dei relativi provvedimenti. 3. Ad un apposito comitato nominato dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato su proposta dell'ufficio responsabile della gestione separata terremoto, e composto da un avvocato dello Stato, che lo presiede, da due tecnici designati dall'I.P.I. - Istituto per la promozione industriale - e da due tecnici designati dalla G.E.P.I. - Società di gestione e partecipazioni industriali, è demandata l'attività di studio e consultiva sui problemi applicativi della presente normativa e, a richiesta del predetto ufficio responsabile della gestione separata terremoto, l'attività di valutazione dei requisiti tecnico-imprenditoriali degli aspiranti agli incentivi di cui ai citati commi 4 e 5 dell'art. 2, del decreto legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, con le proposte ed i pareri di cui agli articoli seguenti. 4.