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Il trasferimento fuori sito di rifiuti non pericolosi deve essere dichiarato quando la quantità totale di rifiuto non pericoloso trasferito dal complesso PRTR dichiarante nell'anno di riferimento è superiore al valore soglia di 2000 t/a. La quantità totale di rifiuti trasferita, pericolosi e non pericolosi, deve essere accompagnata dall'indicazione, in base al suo destino finale, di quanta parte di rifiuto è destinata ad operazioni di recupero (R) e quanta ad operazioni di smaltimento (D). Se i rifiuti sono destinati sia ad operazioni di recupero e sia ad operazioni di smaltimento (per es. preselezione), si raccomanda di indicare l'operazione (R o D) a cui è destinato più del 50% del rifiuto. Nel caso in cui risulti difficile stabilire quanta parte del rifiuto sia smaltito e recuperato, si raccomanda di indicare l'operazione di smaltimento (D). Limitatamente ai rifiuti pericolosi trasferiti è necessario indicare quanta parte del totale è destinato ad essere trattato nel territorio nazionale e quanta parte all'estero. Nel caso di trattamento all'estero deve essere riportato nome e indirizzo del gestore che riceve i rifiuti e nome e indirizzo del sito nel quale i rifiuti sono effettivamente trattati. Se nel corso dell'anno di riferimento il flusso di rifiuti trasferito all'estero è stato destinato a gestori diversi, si raccomanda di riportare i riferimenti di tutti i gestori destinatari con le relative quote di rifiuti trasferiti. Ciascun dato di trasferimento totale di rifiuti deve essere accompagnato dalla indicazione della tipologia di acquisizione: M se misurato, C se calcolato, S se stimato (vedi capitolo 2.3). Generalmente, si assume che il dato relativo alla quantità di rifiuti inviata a recupero o smaltimento sia acquisito mediante misura del peso del rifiuto stesso. Ai trasferimenti di rifiuti fuori sito è dedicata la parte VII del questionario. Parte di provvedimento in formato grafico Figura 3. Schema emissioni al suolo (C) e trasferimenti fuori sito di rifiuti (A e B) di uno stabilimento PRTR (elaborazione da "Guidance for the implementation of the European PRTR"). 2.3 LE INFORMAZIONI DELLA DICHIARAZIONE: come acquisirle e come comunicarle Tutti i dati da dichiarare devono essere riferiti alle quantità emesse o trasferite nell'intero anno di riferimento (1° gennaio - 31 dicembre dell'anno di riferimento). Le emissioni e i trasferimenti fuori sito di inquinanti nelle acque reflue, per la maggior parte degli inquinanti, sono espressi in chilogrammi per anno (kg/a); altre unità di misura utilizzate sono tonnellate per anno (t/a) e grammi per anno (g/a). Per i trasferimenti fuori sito dei rifiuti l'unità di misura da utilizzare è tonnellate per anno (t/a) di peso umido (normale). Nel questionario della dichiarazione per ogni inquinante e per i rifiuti sono indicate le unità di misura da utilizzare. Il dato di emissione di ciascun inquinante deve essere approssimato alla prima cifra decimale. Alcuni esempi: 226.525,65 t/anno di CO deve essere approssimato a 226.525,6 t/anno; 226.525,66 t/anno di CO deve essere approssimato a 226.525,7 t/anno; 1.018,70 kg/anno di cromo deve essere approssimato a 1.018,7 kg/anno. Le informazioni quantitative sulle emissioni e sui trasferimenti fuori sito possono essere acquisite attraverso le tre seguenti procedure: Misura, Calcolo e Stima. La modalità di acquisizione del dato di emissione o trasferimento deve essere indicata accompagnando ciascun dato dichiarato con la lettera M se misurato, C se calcolato e S se stimato. Qualora i dati da comunicare siano già disponibili per eventuali adempimenti previsti da altra normativa ambientale, per coerenza nella comunicazione sarebbe opportuno far riferimento a tali dati. Qualunque sia la modalità utilizzata per acquisire il dato, si raccomanda di porre sempre grande attenzione alla qualità dei dati e fornire, secondo le indicazioni delle presenti linee guida, i migliori dati possibili. La qualità del dato dichiarato è responsabilità del dichiarante stesso. Misura Un'emissione o un trasferimento si intende misurato (M) quando l'informazione quantitativa deriva da misure realmente fatte su campioni prelevati nell'impianto stesso utilizzando metodi standardizzati o ufficialmente accettati. Per convertire i risultati delle misure in dati delle emissioni o trasferimenti sono necessari calcoli aggiuntivi. Il dato di emissione o trasferimento può derivare da misure in continuo o da monitoraggi con una definita frequenza annua. I monitoraggi in continuo producono generalmente i dati più accurati, ma spesso non sono praticabili, può essere antieconomico e anche superfluo realizzarli. Nel caso dei monitoraggi non in continuo è importante che la frequenza del campionamento garantisca medie sufficientemente rappresentative della composizione media annua dell'emissione o del trasferimento, che tengano conto delle fluttuazioni che avvengono nelle emissioni e nei trasferimenti nel corso di eventuali operazioni di start-up o di chiusura, di fermata, di manutenzione o derivanti da circostanze di difficile gestione. Le misure saltuarie sono quelle eseguite "una tantum", ad esempio una o poche volte all'anno e generalmente non nell'ambito di un piano di monitoraggio programmato. A causa della scarsa frequenza annua le misure saltuarie generalmente non forniscono dati rappresentativi delle emissioni o dei trasferimenti annui di un certo inquinante principalmente per due cause: variazione delle emissioni o dei trasferimenti nel tempo in relazione ai cambiamenti dei processi e/o dei livelli connessi alla produzione, e variabilità connesse alle varie fasi (campionamento e analisi) dei metodi analitici applicati. Quando ragionevoli motivi accrescono la rappresentatività delle misure saltuarie, nell'impossibilità di utilizzo di altre procedure di acquisizione dei dati, anche le misure saltuarie possono essere utilizzate per valutare l'emissione o il trasferimento totale annuo. Le misure saltuarie possono comunque sempre risultare utili per la verifica delle stime. Calcolo Un'emissione o un trasferimento fuori sito si intende calcolato (C) quando l'informazione quantitativa è ottenuta utilizzando metodi di stima e fattori di emissione accettati a livello nazionale o internazionale e rappresentativi dei vari settori industriali. È importante tener conto delle variazioni nei processi produttivi, per cui quando il calcolo è basato sul bilancio di massa, quest'ultimo deve essere applicato ad un periodo di un anno o anche ad un periodo inferiore che sia rappresentativo dell'intero anno. La qualità dei fattori di emissione può variare molto, in funzione dell'attendibilità e applicabilità dei calcoli e misure da cui derivano. Si raccomanda di usare i fattori di emissione più attendibili, originati da monitoraggi di impianti e emissioni simili. Stima Un'emissione o un trasferimento si intende stimato (S) quando l'informazione quantitativa deriva da stime non standardizzate basate sulle migliori assunzioni o ipotesi di esperti. La procedura di stima fornisce generalmente dati di emissione meno accurati dei precedenti metodi di misura e calcolo, per cui dovrebbe essere utilizzata solo quando i precedenti metodi di acquisizione dei dati non sono praticabili. Le tre procedure di acquisizione dei dati non sono equivalenti.