[massime]

ORD. 56/05. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCEDIMENTO CIVILE PER RISARCIMENTO DEI DANNI NEI CONFRONTI DI UN SENATORE PER ASSERITA DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE, ADOTTATA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL TRIBUNALE DI ANCONA, SEZIONE SECONDA CIVILE - DENUNCIATA LESIONE DELLE ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALMENTE GARANTITE - REQUISITI SOGGETTIVO E OGGETTIVO DI UN CONFLITTO TRA POTERI DELLO STATO - SUSSISTENZA - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE.. E’ ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Ancona, sezione seconda civile, nei confronti del Senato della Repubblica, in relazione alla delibera adottata da quest’ultimo nella seduta del 26 novembre 2003, con la quale è stata dichiarata la insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio componente, per le quali è pendente un giudizio civile di risarcimento danni. Sussistono infatti i requisiti soggettivo e oggettivo per l’ammissibilità del ricorso, dal momento che sia il Tribunale ricorrente sia il Senato della Repubblica sono legittimati ad esser parte di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano, e viene, inoltre, lamentata la lesione della sfera di attribuzione costituzionalmente garantita all’autorità ricorrente in conseguenza dell’esercizio del potere di dichiarare l’insindacabilità a norma dell’art. 68, primo comma, della Costituzione, risultando altresì indicate nel ricorso le «ragioni del conflitto» e «le norme costituzionali che regolano la materia», come stabilito dall’art. 26 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.