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Questa non è una forma di vero fisco a misura di famiglia, che invece prevedrebbe una flat tax per le famiglie, in modo che i soldi restino nelle tasche di mamma e di papà, per poi essere spesi per i figli. Questo è quello che avevamo chiesto. Lasciamo ai padri e alle madri i soldi per poter provvedere ai loro bambini. Avevate detto di fare il nuovo Governo e la manovra finanziaria per impedire l'aumento dell'IVA: avete mentito perché, da una parte, avete fermato l'aumento dell'IVA, ma, dall'altra, prelevate quello stesso denaro sempre dalle tasche dei cittadini con le tasse sulla plastica e sullo zucchero, imposte indirette che gravano sempre e solo sulla povera gente! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è il vostro modo di fare: con una mano dite di dare e con l'altra andate a togliere. I pochi spiccioli che date alla famiglia sono solo foglie di fico, che coprono le vergogne di una legge che, ancora una volta, va a colpire le solite tasche. Ciò che però non vi posso perdonare con la mia coscienza - che, prima che di senatore e professionista, è di padre - è che voi, nelle pieghe della manovra finanziaria, nascondiate un provvedimento che liberalizza la droga. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti del senatore Lanzi) . I nostri ragazzi meritano lavoro, scuola, fiducia e sostegno, non di finire chiusi in un cesso a fumare droga! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Vergognatevi! Vergognatevi! (Vivaci, reiterati commenti del senatore Lanzi. Repliche dal Gruppo L-SP-PSd'Az ) . Cambieremo presto tutto questo, restituendo, come abbiamo fatto in Umbria, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo, Basilicata e Trentino-Alto Adige, il Governo a chi sappia e voglia investire sul più grande capitale che abbiano, i nostri figli. Che Dio benedica l'Italia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni. Proteste del senatore Lanzi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Iannone. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, come è stato detto abbondantemente dai miei colleghi di Gruppo, il disegno di legge di bilancio in esame ci lascia assolutamente insoddisfatti, consegnandoci la convinzione che il suo impianto complessivamente sia molto sbagliato, come abbiamo detto chiaramente con il nostro leader Giorgia Meloni qualche settimana fa, quando a Bologna abbiamo presentato la nostra idea di legge di bilancio. C'era la possibilità di fare altre scelte e di dimostrare maggior capacità di confronto. Segnali di disponibilità sono venuti e li apprezziamo, soprattutto dal punto di vista umano, ma resta un giudizio grave su questa manovra, su com'è nata e su come si consumerà nelle sue scelte. Affronteremo quattro voti di fiducia in dieci giorni: l'abbiamo avuto sul cosiddetto decreto sisma; l'avremo sul disegno di legge di bilancio; la settimana prossima lo avremo sul cosiddetto decreto fiscale e anche sul cosiddetto decreto scuola. In questo modo il Parlamento viene completamente esautorato delle sue funzioni e al Paese viene consegnato un testo blindato sul bilancio dello Stato, la legge delle leggi, che influisce sulla vita di tutti i cittadini italiani. Ricordo quando si protestava con veemenza per il ricorso al voto di fiducia in maniera abbondante, ma credo che quello che consumeremo da qui alla prossima settimana, con quattro voti di fiducia, resterà un record . Dico questo perché certamente ascolteremo - e lo abbiamo già sentito nelle Commissioni - che si giunge a ciò per il modo con il quale nasce questo Governo. Ma io voglio ricordare che la legge di bilancio è a disposizione dal 2 novembre e ci apprestiamo ad andare verso la fine di dicembre. Sono solidale con i colleghi della Commissione bilancio, che sicuramente hanno compiuto un lavoro molto pesante dal punto di vista dell'impegno istituzionale. Ringrazio i colleghi del mio partito, Calandrini e La Pietra, per il lavoro eccezionale che hanno svolto nell'illustrare e rappresentare gli oltre cinquecento emendamenti che, come Fratelli d'Italia, abbiamo messo in campo, sempre con l'obiettivo di dare un contributo positivo per cercare di migliorare le tante storture che la legge di bilancio, che ci approssimiamo a votare, creerà alla nostra Nazione. Dal punto di vista politico, è evidente a tutti che un Governo, nato sull'affermazione che bisognava scongiurare a tutti i costi l'aumento dell'IVA, ha finito per trovare le risorse della manovra di bilancio finanziandola per oltre il 50 per cento in deficit e per il restante 50 per cento con una valanga di tasse. Per i cittadini fa poca differenza la motivazione per la quale si pagano tante tasse e imposte. Quello che aggrava il giudizio è il fatto che si sia cercato in qualche modo di farle passare per tasse etiche, secondo l'antica filosofia che le tasse sono belle per una parte politica di questo Parlamento. Si è parlato e discusso tanto della tassa sulla plastica, una previsione assolutamente assurda di chi evidentemente non conosce la specificità delle nostre produzioni di impresa. Si è parlato tanto della tassa sullo zucchero e abbiamo visto, nell'incertezza del dibattito politico e nell'eterogeneità della composizione della maggioranza, che alla fine sarà approvata una tassa con ritardo. La lotta per la tutela dell'ambiente non credo si possa combattere attraverso le tasse, la distruzione di nostri settori produttivi d'eccellenza o facendo semplicemente finire il costo nel carrello dei consumatori, così come certamente sarà. Trovo veramente stucchevole che si affermi che lo zucchero vada tassato perché dannoso per la salute, quando invece poi si sostiene che non sia tale il consumo delle droghe: è un atteggiamento veramente strabico, anche dal punto di vista etico, di questo Governo. Fratelli d'Italia ha un'anima fortemente sensibile nei confronti delle problematiche dell'ambiente, ma il nostro vuole e deve essere un ambientalismo concreto rispetto alle tante reali criticità che denota il nostro Paese. Noi avremmo auspicato investimenti per combattere il problema del dissesto idrogeologico in Italia, che è una drammatica attualità. Ci saremmo aspettati politiche di lungo periodo per combattere il problema dell'erosione costiera. Uno studio dell'Enea di qualche giorno fa ci dice che, entro il 2100, ampie porzioni del nostro territorio e posti bellissimi saranno inghiottiti dalle acque. Rispetto a ciò non si fa assolutamente nulla; così come non si fa nulla per la difesa del suolo. Si porta avanti una retorica che certamente può aumentare il livello di sensibilità, ma poi chi è classe dirigente di una Nazione ha la necessità e - dico io - il dovere di mettere in campo politiche che portino fuori dalla problematicità e non soltanto partecipare a manifestazioni che poi lasciano soltanto il ricordo di una presenza politica.