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L'articolo 196 dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, è sostituito dal seguente: «Art. 196. -- (Collocamento fuori ruolo). -- 1 . I magistrati ordinari non possono essere destinati a incarichi diversi da quelli giudiziari se non nei casi e nei limiti in cui la legge o gli accordi internazionali stabiliscono espressamente che tali incarichi devono essere assegnati esclusivamente a magistrati ordinari in servizio. 2 . I magistrati ordinari di cui al comma l sono collocati fuori del ruolo organico della magistratura durante l'espletamento degli incarichi di cui al medesimo comma 1. 3 . La cessazione dal collocamento fuori ruolo può avvenire a domanda del magistrato o, d'ufficio, a seguito della scadenza dell'incarico conferito o della messa a disposizione da parte del Ministro della giustizia. 4 . La destinazione a incarichi diversi da quelli giudiziari è sempre autorizzata con delibera del Consiglio superiore della magistratura, su richiesta del Ministro della giustizia. Il relativo provvedimento è adottato con decreto dello stesso Ministro. 5 . La durata degli incarichi di cui al comma 1 non può superare gli anni otto anche continuativi, fatto salvo il maggior termine stabilito per gli incarichi la cui durata è stabilita da specifiche disposizioni di legge o di accordi internazionali». Art. 2. (Modifica dell'articolo 210 dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12) 1. L'articolo 210 dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, è sostituito dal seguente: «Art. 210. - (Collocamento fuori ruolo dei magistrati per incarichi speciali). -- 1 . Sono collocati fuori del ruolo organico della magistratura i magistrati ai quali dal Ministro di giustizia, o ai sensi dell'articolo 15 della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono conferiti incarichi non previsti da leggi o da regolamenti, se per tali incarichi essi devono sospendere il servizio giudiziario per un periodo superiore a due mesi. 2 . I magistrati collocati fuori del ruolo organico ai sensi del comma 1 non possono, in ogni caso, superare il numero di otto. 3 . Al cessare dell'incarico il magistrato è richiamato nel ruolo organico ed è destinato a uno degli uffici giudiziari disponibili con delibera del Consiglio superiore della magistratura. 4 . Si applicano le disposizioni dei commi 4 e 5 dell'articolo 196». Art. 3. (Pubblicità degli incarichi) 1. Il Ministero della giustizia rende noto, mediante inserimento in un'apposita sezione del proprio sito internet e mediante relazione scritta alle Commissioni permanenti competenti in materia di giustizia del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, l'elenco degli incarichi conferiti ai magistrati ordinari ai sensi degli articoli 196 e 210 dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1940, n. 12, come sostituiti dagli articoli 1 e 2 della presente legge. 2. Nell'elenco di cui al comma 1, che deve essere tenuto costantemente e che deve essere tempestivamente aggiornato, sono indicati, per ciascun incarico, la natura, l'eventuale compenso percepito e gli incarichi precedentemente svolti dal magistrato nell'ultimo quadriennio. Art. 4. (Incarichi extragiudiziari) 1. I magistrati ordinari in servizio non possono essere autorizzati a svolgere incarichi extragiudiziari che hanno ad oggetto attività diverse da quelle di natura didattica. 2. L'autorizzazione allo svolgimento di incarichi extragiudiziari non può in alcun modo comportare l'esonero in tutto o in parte dalle ordinarie funzioni giudiziarie. Art. 5. (Modifiche alla legge 24 marzo 1958, n. 195) 1. Alla legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 7 è sostituito dal seguente: «Art. 7. -- (Composizione della segreteria). -- 1 . La segreteria del Consiglio superiore della magistratura è costituita da un dirigente di prima fascia, in servizio, di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, non magistrato, che la dirige, da quindici dirigenti di seconda fascia, in servizio, di cui al citato articolo 23 del decreto legislativo n. 165 del 2001, e successive modificazioni, non magistrati, tra i quali è nominato un vice segretario generale, che coadiuva e che sostituisce il segretario generale in caso di impedimento, e dai funzionari addetti e ausiliari di cui al comma 3 del presente articolo. 2 . I dirigenti di segreteria sono nominati a seguito di concorso pubblico, le cui modalità sono determinate con apposito regolamento. Titolo di base per la partecipazione al concorso è la laurea in giurisprudenza. 3 . All'ufficio di segreteria sono addetti, inoltre, ventotto funzionari della carriera dirigenziale ed equiparati e della carriera direttiva delle cancellerie e delle segreterie giudiziarie, nonché quaranta collaboratori di cancelleria ed equiparati, sessanta operatori amministrativi, trenta addetti ai servizi ausiliari e di anticamera, quattro agenti tecnici e quaranta conducenti di automezzi speciali. 4 . Il personale di cui al comma 3 è inserito in un proprio ruolo organico autonomo del Consiglio superiore della magistratura, istituito con decreto del Presidente della Repubblica ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sentito il medesimo Consiglio superiore della magistratura. 5 . Fino all'istituzione del ruolo organico autonomo del Consiglio superiore della magistratura di cui al comma 4, alle necessità del personale destinato a tale ruolo nonché di altro personale provvede il Ministro della giustizia mediante comando o distacco su richiesta motivata del medesimo Consiglio superiore della magistratura. 6 . La segreteria dipende funzionalmente dal comitato di presidenza. Le funzioni del segretario generale, del vice segretario generale e dei dirigenti di segreteria sono definite mediante regolamento interno del Consiglio superiore della magistratura»; b) il comma 3 dell'articolo 7- bis è sostituito dal seguente: « 3 . All'interno dell'ufficio studi può essere costituito un gruppo di lavoro per diretta assistenza ai componenti del Consiglio superiore della magistratura, sulla base di un'apposita determinazione del comitato di presidenza, nell'ambito dell'organico di cui ai commi 1 e 4 dell'articolo 7». Art. 6. (Modifica dell'articolo 1 della legge 12 agosto 1962, n. 1131) 1. L'articolo l della legge 12 agosto 1962, n. 1311, è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- (Organico dell'ispettorato generale). -- 1. L'ispettorato generale presso il Ministero della giustizia è posto alla dipendenza diretta del Ministro della giustizia ed è costituito: a) da un magistrato di Corte di cassazione con ufficio direttivo, con le funzioni di capo dell'ispettorato generale;