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- a quella fissata nell'al- legato I del D.M.28 aprile Tossico per la riproduzione della 1997 categoria 2: cfr. elenco in - a quella fissata al punto appendice. 6, tabella VI dell'allegato I del decreto legislativo n. 285 del 16 luglio 1998, concernente attuazione di direttive comunitarie in materia di classifica- zione, imballaggio ed etichettatura di preparati pericolosi, nel caso in cui non figuri alcun limite di concentrazione nell'allegato I del D.M. 28 aprile 1997. Fatta salva l'applicazione di altre disposizioni comunitarie relative alla classificazione, allo imbal- laggio e all'etichettatura di sostanze e preparati pericolosi, l'imballaggio di tali sostanze e preparati deve recare in maniera leg- gibile ed indelebile la seguente dicitura: "Unicamente ad uso di uti- lizzatori professionali". In base a deroga tale disposizione non si applica: a) ai medicinali per uso umano o veterinario definiti dalla direttiva 65/65/CEE del Consiglio; b) ai prodotti cosmetici definiti dalla direttiva 76/768/CEE del Consiglio; c) ai combustibili per motori che sono soggetti alla direttiva 85/210 del Consiglio, - ai prodotti derivati dagli oli minerali, impiegati come combustibili o carburanti negli impianti di combustione mobili o fissi, - ai combustibili venduti in sistema chiuso (ad esempio: bombole di gas liquido); d) ai colori per artisti ai colori per artisti di cui al decreto legislativo n 285 del 16 luglio 1998, concernente attuazione di direttive in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura di preparati pericolosi. 30. Sostanze e preparati contenenti 1. Non si possono utiliz- una o più delle seguenti sostanze: zare per il trattamento del legno se contengono a) Creosoto a) una concentrazione di EINECS n. 232-287-5 benzo-a-pirene superiore CAS n. 8001-58-9 allo 0,005% in massa, oppure b) Olio di creosoto b) una concentrazione di EINECS n. 263-047-8 fenoli estraibili CAS n.61789-28-4 in acqua superiore al 3% in massa, oppure c) Distillati (catrame di carbone), entrambi a) e b). oli di naftalene Inoltre, il legno trattato EINECS n. 283-484-8 con tali creosoti non deve CAS n. 84650-04-4 essere immesso sul mercato. d) Olio di creosoto, frazione di Tuttavia, in base a tale acenaftene deroga, EINECS n. 292-605-3 i) per quanto riguarda le CAS n. 90640-84-9 sostanze e i preparati, e) Distillati (catrame di carbone) questi possono essere di testa utilizzati per il EINECS n. 266-026-1 trattamento del legno CAS n. 65996-91-0 in impianti industriali se contengono f) Olio di antracene a) una concentrazione di EINECS n. 292-602-7 benzo-a-pirene infe- CAS n. 90640-80-5 riore allo 0,05% in massa e g) Fenoli di catrame, carbone, b) una concentrazione di greggio fenoli solubili in EINECS n. 266-019-3 acqua inferiore al CAS n. 65996-85-2 3% in massa. h) Creosoto del legno EINECS n. 232-419-1 CAS n. 8021-39-4 j) Olio di catrame a bassa Tali sostanze e preparati temperatura, estratti - possono essere immessi alcalini sul mercato soltanto CAS n. 122384-78-5 in imballaggi con una EINECS n. 310-191-5 capacità pari o superiore a 200 litri, - non possono essere venduti al pubblico. Senza pregiudizio dell'applicazione di altre disposizioni comunitarie relative alla classificazione, all'imballaggio ed etichettatura di sostanze e preparati pericolosi, l'imbal- laggio di tali sos- tanze e preparati deve recare in maniera leggibile ed indelebile la seguente dicitura: "Unicamente per uso in impianti industriali". ii) Il legno trattato in conformità del punto i), che viene immesso sul mercato per la prima volta: tale legno può essere impiegato solo per usi professionali e industriali ad esempio: traversine ferroviarie, linee di telecomunica- zione e di trasporto di energia elettrica, staccionate, pontili, o vie d'acqua. In ogni caso tale legno non può essere utiliz- zato: - all'interno di edifici per scopi decorativi o meno, a prescindere dalla loro destina- zione (abitazione, lavoro, tempo libero); - per la fabbricazione di contenitori destinati a colture agricole e per una eventuale riutiliz zazione, per la fab- bricazione di imbal- laggi che possano entrare in contatto con prodotti greggi, intermedi e/o finiti destinati all'alimen- tazione umana e/o animale e per una eventuale riutilizza- zione, o con altri materiali che possono contaminare questi prodotti; - per campi gioco e per altri luoghi di pubblica ricreazione all'aria aperta o in qualsiasi altro caso in cui c'è il rischio che venga a contatto con la pelle; iii) Per quanto riguarda il legno trattato da molto tempo: il divieto non si applica se tale legno è immesso nel mercato dei prodotti usati. In ogni caso tale legno non può essere utilizzato: - all'interno di edifici per scopi decorativi o meno, a prescindere dalla loro destinazione (abitazione, lavoro, tempo libero), - per la fabbricazione di contenitori destinati a colture agricole e per una eventuale riutilizzazione, e per la fabbricazione di imballaggi che possano entrare in contatto con prodotti greggi, intermedi e/o finiti destinati al- l'alimentazione umana e/o animale e per una eventuale riutilizza- zione, o con altri materiali che possono contaminare questi prodotti; - per campi gioco e per altri luoghi di pub- blica ricreazione al- l'aria aperta. (10) 31. Cloroformio CAS n. 67-66-3 Non si possono utilizzare 32. tetracloruro di carbonio in concentrazioni uguali o CAS n. 56-23-5 superiori allo 0,1% in 33. 1,1,2-tricloroetano massa in sostaze o CAS n. 79-00-5 preparati immessi sul 34. 1,1,2,2-tetracloroetano mercato per la vendita CAS n. 79-34-5 al pubblico e/o per 35. 1,1,1,2-tetracloroetano applicazioni diffusive CAS n. 630-20-6 quali la pulizia di 36. pentacloroetano superfici o tessuti. CAS n. 76-01-7 37. 1,1-dicloroetilene Senza pregiudizio per CAS n. 75-35-4 l'applicazione di altre 38. 1,1,1-tricloroetano disposizioni comunitarie CAS n. 71-55-6 relative alla classifica- zione, all'imballaggio ed all'etichettatura di sostanze e preparati pericolosi, l'imballaggio di tali sostanze e dei preparati che le contengono in concentrazioni uguali o superiori allo 0,1% deve recare in maniera chiara ed indelebile la seguente dicitura: "Unicamente per uso in impianti industriali". In base a deroga, tale disposizione non si applica: a) ai medicinali per uso umano o veterinario definiti dalla direttiva 65765/CEE del Consiglio, modificata da ultimo dalla direttiva 93/39/CEE;