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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 215 GIROTTO La seduta inizia alle ore 13,35. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina DDL 2562 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, recante disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina (Parere alle Commissioni 3ª e 4ª riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con raccomandazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri, nel corso della quale - ricorda il PRESIDENTE, la relatrice Tiraboschi ha illustrato uno schema di parere favorevole con raccomandazioni, pubblicato in allegato al resoconto di quella seduta. Nessuno chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, lo schema di parere presentato dalla relatrice nella seduta di ieri viene posto ai voti e approvato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il presidente GIROTTO comunica che il senatore Taricco ha riformulato l'emendamento 24.0.1 in un testo 2, e che la senatrice Fregolent ha riformulato l'emendamento 8.13 in un testo 2. Le predette riformulazioni sono pubblicate in allegato. Si intendono dunque ritirati gli emendamenti originari. Rende poi noto che il senatore Croatti ha aggiunto la propria firma all'emendamento 2.0.2 e che la senatrice Saponara e i senatori Campari e Rufa hanno aggiunto la propria firma all'emendamento 31.0.1. Sull'ordine dei lavori interviene il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) per domandare quando saranno illustrati i subemendamenti presentati all'emendamento 2.0.1000. Ritira quindi l'emendamento 23.0.15. Il PRESIDENTE ricorda anzitutto che ieri si è convenuto di non considerare conclusa l'illustrazione degli emendamenti agli articoli che saranno esaminati in ciascuna seduta, soprattutto al fine di consentire la partecipazione a tale fase anche dei senatori di altre Commissioni. Considerato che la richiesta del senatore Mallegni è pervenuta anche da altri Gruppi, propone di rinviare le decisioni sull'organizzazione dei lavori alla riunione dell'Ufficio di Presidenza, convocata al termine della seduta. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. Si prosegue quindi con l'illustrazione dei restanti emendamenti all'articolo 2, nonché di quelli volti ad aggiungere articoli dopo l'articolo 2. Il senatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 2.0.4, sottolineando che esso è finalizzato a migliorare la fruizione del servizio autostradale e ad assicurare lo sviluppo di mercati più concorrenziali, attraverso un'apposita delega al Governo. Si passa quindi all'illustrazione degli ulteriori emendamenti riferiti all'articolo 4, nonché degli emendamenti aggiuntivi di articoli dopo l'articolo 4. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) manifesta preliminarmente l'auspicio che si superi l'attuale stallo nelle gare per la distribuzione di gas naturale. Illustra quindi l'emendamento 4.1, volto a precisare anzitutto che le predette gare sono rilevanti nel processo di decarbonizzazione del settore energetico in atto, nonché a chiarire che il valore dei titoli di efficienza energetica da versare agli enti locali è determinato ogni anno in base al decreto ministeriale n. 226 del 2011. Dopo essersi soffermato sull'aggiornamento dei valori di indennizzo per i gestori uscenti, sottolinea l'esigenza di incentivare le aggregazioni tra i distributori di gas, nonché di garantire la previsione di contratti di concessione standard. Infine invoca la soppressione del comma 3 dell'articolo 4, relativo ai poteri sanzionatori degli enti locali. Il senatore MOLLAME ( L-SP-PSd'Az ) illustra l'emendamento 4.6 finalizzato a evitare un ulteriore blocco delle procedure e a disciplinare la verifica degli scostamenti VIR-RAB, con riferimento all'intero impianto soggetto a trasferimento. Ciò, nell'ottica di assicurare maggiore flessibilità e rapidità alle gare, ferma restando l'esigenza di corrispondere agli enti concedenti, titolari di impianti, la remunerazione del capitale investito netto, nonché le quote di ammortamento. In sede di articolo 5, il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che diverse regioni hanno già legiferato in base alla legge n. 145 del 2018, per cui tre quarti della potenza idroelettrica sono stati già oggetto di normazione. Nel rilevare l'esigenza di tutela degli assi strategici, anche alla luce del cosiddetto "caro energia", rammenta che il giudice costituzionale ha censurato la possibilità di prorogare le concessioni in essere. In proposito, puntualizza che l'archiviazione della procedura di infrazione a carico dell'Italia è avvenuta nel presupposto che non siano disposte ulteriori proroghe. L'articolo 5 del provvedimento in esame offre quindi l'opportunità di fare investimenti su tali impianti, anche per incrementare il cosiddetto mix energetico, tenuto conto che l'idroelettrico ha ampi margini di miglioramento. Illustra quindi l'emendamento 5.7, che introduce tra i criteri premianti l'assegnazione di una quota parte dell'energia prodotta alle imprese energivore, nonché l'emendamento 5.11, che disciplina le procedure di assegnazione nei territori già oggetto di normazione, introducendo ulteriori precisazioni per evitare dubbi interpretativi. A tale ultimo riferimento, preannuncia la presentazione di una riformulazione. Dà indi conto del 5.26, sul mantenimento di sistemi semplici di produzione e consumo dell'energia elettrica da parte delle regioni, nonché del 5.31, che differisce al 31 dicembre 2023 il termine previsto dall'articolo 5. Dopo aver illustrato l'emendamento 5.36, si sofferma sul 5.43, finalizzato a tutelare le regioni che hanno già legiferato, e sul 5.44, mirante ad allineare le tempistiche per il Trentino-Alto Adige. In ultima analisi, fa presente che il 5.10 assomma gli emendamenti 5.11, 5.31, 5.36 e 5.43 e sarà anch'esso oggetto di una riformulazione. Il senatore NASTRI ( FdI ) illustra l'emendamento 5.15, evidenziando le esigenze di omogeneità rispetto alle diverse discipline regionali, anche per evitare di compromettere rilevanti interessi pubblici. Aggiunge poi la propria firma all'emendamento 5.4, interamente sostitutivo dell'articolo 5, con cui si ridetermina la durata delle concessioni, anche tenendo conto dell'entità degli investimenti.