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Le Commissioni competenti per materia possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro dieci giorni dall'assegnazione; decorso tale termine il decreto legislativo può essere comunque emanato. Ove il Governo, nell'attuazione della delega di cui al presente articolo, intenda esercitare la facoltà di cui all'articolo 14, numero 2°, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, il Consiglio di Stato si avvale, al fine della stesura dell'articolato normativo, di magistrati di tribunale amministrativo regionale, di esperti esterni e rappresentanti del libero foro e dell'Avvocatura generale dello Stato, i quali prestano la propria attività a titolo gratuito e senza diritto al rimborso delle spese. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non è acquisito il parere dello stesso. Entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può apportarvi le correzioni e integrazioni che l'applicazione pratica renda necessarie od opportune, con la stessa procedura e nel rispetto dei medesimi princìpi e criteri direttivi di cui al presente articolo. Qualora il termine per l'espressione del parere parlamentare scada nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini di delega previsti dal presente articolo o successivamente, questi ultimi sono prorogati di tre mesi. 5. I decreti legislativi di cui alla presente legge sono adottati senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di rispettiva competenza con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, i decreti legislativi stessi sono adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie, in conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. EMENDAMENTO E ORDINE DEL GIORNO ARTICOLO 2 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE Art. 2 ( Clausola di salvaguardia ) 1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione ai princìpi di cui alla presente legge nel rispetto delle disposizioni contenute nei rispettivi statuti e nelle relative norme di attuazione. Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo del disegno di legge n. 2330 e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. Esaminato altresì, il relativo emendamento, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e il relativo emendamento, trasmesso dall'Assemblea, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo sul testo, fatta eccezione per l'articolo 1, comma 2, lettera aa ), su cui il parere è di semplice contrarietà. Sull'emendamento 1.200, il parere è contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Alderisi, Auddino, Barachini, Battistoni, Bellanova, Berardi, Bini, Bongiorno, Borgonzoni, Bossi Umberto, Catalfo, Cattaneo, Centinaio, Cerno, De Poli, Di Marzio, Fazzolari, Ferrero, Floridia, Galliani, Ghedini, Lorefice, Lunesu, Merlo, Messina Assunta Carmela, Moles, Monti, Napolitano, Nisini, Pichetto Fratin, Porta, Pucciarelli, Riccardi, Romano, Ronzulli, Sbrollini, Sciascia, Segre, Siclari, Sileri, Stabile e Vitali. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Casini, per attività dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo; Mallegni, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE. È considerata in missione la senatrice Giammanco, per attività della 14ª Commissione permanente. Sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Cangini e Pagano. Alla ripresa pomeridiana sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Casini, per attività dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo; Mallegni, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE. Alla ripresa pomeridiana sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Cangini e Pagano. Commissioni permanenti, variazioni nella composizione Il Presidente del Gruppo parlamentare Italia Viva-P.S.I., con lettera in data 7 marzo 2022, ha comunicato le seguenti variazioni nella composizione delle Commissioni permanenti: 5 a Commissione permanente: entra a farne parte il senatore Faraone; 7 a Commissione permanente: cessa di farne parte la senatrice Sbrollini; 10 a Commissione permanente: entra a farne parte la senatrice Sbrollini, cessa di farne parte il senatore Faraone. Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, trasmissione di documenti Il Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere ha inviato la relazione sui percorsi trattamentali per uomini autori di violenza nelle relazioni affettive e di genere: prevenire e trattare la violenza maschile sulle donne per mettere in sicurezza le vittime ( Doc . XXII- bis , n. 8). Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto", variazioni nella composizione Il Presidente del Senato della Repubblica, in data 8 marzo 2022, ha chiamato a far parte della Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto" la senatrice Elena Testor in sostituzione della senatrice Alessandra Riccardi, dimissionaria. Insindacabilità, deferimento di richieste di deliberazione In data 4 marzo 2022, è stata deferita alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, ai sensi degli articoli 34, comma 1, e 135 del Regolamento, la richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità, a norma dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, avanzata dal senatore Mario Michele Giarrusso, con riguardo ad alcune sue affermazioni per le quali è stato citato presso l'Organismo di Mediazione Ex Aequo ADR srl di Potenza.