[ddlpres]

« del Programma Fondi di riserva e speciali » sono sostituite dalle seguenti: « del programma “Fondi di riserva e speciali” »; ai numeri 2), 3), 5), 6), 7), 8), 9) e 10), le parole: « 2023 e a » sono sostituite dalle seguenti: « 2023 e »; al numero 11), le parole: « 2023 e a 22.350 annui » sono sostituite dalle seguenti: « 2023 e 22.350 euro annui »; ai numeri 12) e 13, le parole: « 2023 e a » sono sostituite dalle seguenti: « 2023 e »; dopo il comma 14 sono aggiunti i seguenti: « 14- bis. Al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 2, comma 1, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: “ g-bis) Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA): l'Agenzia di cui all'articolo 12 del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130”; b) all'articolo 9, comma 1, dopo le parole: “ed eventuali altri Ministeri” sono inserite le seguenti: “, agenzie ed enti”; c) all'articolo 13 è aggiunto, in fine, il seguente comma: “ 5-bis. Le commissioni di cui ai commi 1, 2 e 3 sono integrate con rappresentanti dell'ANSFISA”. 14- ter. All'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 4: 1) al primo periodo, dopo le parole: “dello sviluppo economico,” sono inserite le seguenti: “acquisito il parere dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA),”; 2) al secondo periodo, dopo le parole: “e della salute,” sono inserite le seguenti: “acquisito il parere dell'ANSFISA,”; 3) al terzo periodo, le parole da: “per le merci assimilabili” fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: “per le merci assimilabili può altresì essere imposto l'obbligo dell'autorizzazione del singolo trasporto, secondo i criteri e le modalità determinati dall'ANSFISA”; b) al comma 5, primo periodo, dopo le parole: “della tutela del territorio e del mare,” sono inserite le seguenti: “acquisito il parere dell'ANSFISA, »; c) al comma 7, alinea, dopo le parole: “del territorio e del mare,” sono inserite le seguenti: “acquisito il parere dell'ANSFISA,”; d) al comma 12, le parole: “Lo speditore o il trasportatore che violano gli obblighi di sicurezza in capo agli stessi posti rispettivamente dal capitolo 1.4.2.1 e 1.4.2.2 del RID” sono sostituite dalle seguenti: “I soggetti che violano gli obblighi di sicurezza in capo agli stessi posti rispettivamente dai paragrafi 1.4.2 e 1.4.3 del RID” ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “L'accertamento delle violazioni è svolto dai soggetti individuati dall'articolo 71 e dal personale dell'ANSFISA”. 14- quater. All'articolo 16, comma 2, del decreto legislativo 14 maggio 2019, n. 50, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: “ ff-bis) svolgere i compiti derivanti dal decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 35”. 14- quinquies . Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 14- bis a 14- quater nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 14- sexies . Dopo il comma 7 -bis dell'articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, è inserito il seguente: " 7-ter . Nell'ambito della sezione del Piano relativa alla formazione del personale, le amministrazioni indicano quali elementi necessari gli obiettivi e le occorrenti risorse finanziarie, nei limiti di quelle a tale scopo disponibili, prevedendo l'impiego delle risorse proprie e di quelle attribuite dallo Stato o dall'Unione europea, nonché le metodologie formative da adottare in riferimento ai diversi destinatari. A tal fine le amministrazioni di cui al comma 1 individuano al proprio interno dirigenti e funzionari aventi competenze e conoscenze idonee per svolgere attività di formazione con risorse interne e per esercitare la funzione di docente o di tutor , per i quali sono predisposti specifici percorsi formativi". 14- septies . Nell'ambito della revisione della disciplina in materia di inclusione lavorativa, nel settore pubblico e nel settore privato, possono essere individuate, con riferimento alla quota di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 12 marzo 1999, n. 68, eventuali specifiche riserve in favore delle categorie di persone con disabilità per le quali si riscontra una maggiore difficoltà di inserimento lavorativo ». Dopo l'articolo 1 sono inseriti i seguenti: « Art. 1- bis . – (Modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in materia di concorsi per il reclutamento del personale) – 1. Al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 35: 1) al comma 5 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, che può essere utilizzato anche per la costituzione dei comitati di vigilanza dei concorsi di cui al presente comma”; 2) al comma 5- ter è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Nei concorsi pubblici sono considerati idonei i candidati collocati nella graduatoria finale entro il 20 per cento dei posti successivi all'ultimo di quelli banditi. In caso di rinuncia all'assunzione o di dimissioni del dipendente intervenute entro sei mesi dall'assunzione, l'amministrazione può procedere allo scorrimento della graduatoria nei limiti di cui al quarto periodo”; b) dopo l'articolo 35 è inserito il seguente: “Art. 35.1. – (Concorsi su base territoriale) – 1. I concorsi unici possono essere organizzati su base territoriale. In tali casi i bandi di concorso prevedono che ciascun candidato possa presentare domanda di partecipazione per non più di uno dei profili oggetto del bando e, rispetto a tale profilo, per non più di un ambito territoriale. 2. L'amministrazione può coprire i posti di ciascun profilo non assegnati in ciascun ambito territoriale, mediante scorrimento delle graduatorie degli idonei non vincitori, per il medesimo profilo, in ambiti territoriali confinanti che presentano il maggior numero di idonei”; c) all'articolo 35- quater , dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: “ 3 - bis . Fino al 31 dicembre 2026, in deroga al comma 1, lettera a) , i bandi di concorso per i profili non apicali possono prevedere lo svolgimento della sola prova scritta”;