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g membro della Consulta nazionale del volontariato di protezione civile, istituita ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 del 12 marzo 2008, ivi compresi i membri partecipanti come osservatori; h legale rappresentante, a livello regionale o nazionale, di organizzazione aderente al Forum permanente del Terzo Settore di cui al protocollo d’intesa del 12 febbraio 1999; i socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei di cui al decreto legislativo luogotenenziale 28 settembre 1944, n. 359. 5 I cittadini di cui al secondo periodo del comma 4 sono eleggibili nella Regione ove esercitano la funzione ivi prevista; a tal fine l’elenco di cui al comma 4 è articolato su base regionale; se la funzione svolta è di livello nazionale, essi sono eleggibili nella Regione di residenza. Le funzioni di cui al comma 4 dànno titolo all’inserimento nel predetto elenco se in corso di esercizio nel giorno della deliberazione del Consiglio dei ministri di cui al comma 3. 6 Entro dieci giorni dalla pubblicazione dell’elenco di cui al comma 4, chi ne abbia interesse può promuovere ricorso ad un ufficio centrale per l’elezione dei senatori, costituito presso la Presidenza del Senato della Repubblica. Tale ufficio centrale, nominato dal Presidente del Senato, è composto da cinque magistrati di Cassazione e si avvale dell’assistenza del personale in servizio presso il Senato. L’ufficio centrale si pronuncia sui ricorsi entro i successivi dieci giorni. 7 Tra il ventunesimo e il venticinquesimo giorno successivo alla pubblicazione del elenco di cui al comma 4, il Presidente di ogni Regione convoca il collegio elettorale dal medesimo decreto, fissando una data per le operazioni di voto il trentesimo giorno successivo alla convocazione. 8 Con l’atto di convocazione di cui al comma 7, è costituito presso il Consiglio regionale un ufficio elettorale regionale del quale fanno parte tre magistrati della corte d’appello nel cui distretto è compreso il capoluogo di Regione, nonché due dirigenti in servizio presso il Consiglio; tale ufficio si avvale dell’assistenza amministrativa del personale in servizio presso il Consiglio medesimo. L’ufficio è presieduto dal magistrato con la maggiore anzianità di servizio; il presidente dell’ufficio può nominare un esperto ai fini dell’assistenza tecnica alle operazioni di scrutinio e individuazione degli eletti. 9 Tra le ore 8 e le ore 20 del quindicesimo giorno precedente alla data fissata per il voto, sono depositate presso l’ufficio elettorale regionale le liste di candidati. 10 Ciascuna lista è composta da un numero di candidati non inferiore a tre e non superiore al numero di senatori spettanti alla Regione ed è sottoscritta da almeno un quinto dei componenti del collegio di cui al comma 3. L’ufficio elettorale regionale verifica che i candidati siano in possesso dei requisiti di elettorato passivo e che la composizione della lista rispetti la prescrizione di cui all’articolo 58, comma secondo, secondo periodo, della Costituzione; a tal fine, tale prescrizione si considera soddisfatta laddove, dividendo per tre il totale dei candidati e moltiplicando per tre la parte intera del quoziente ottenuto, il prodotto rispetti la proporzione prevista dall’articolo 58, comma secondo, secondo periodo. L’ufficio non ammette le liste con un numero di candidati inferiore a quello minimo; ammette le liste composte da un numero di candidati superiore a quello massimo, cancellando tuttavia i nomi dei candidati in eccesso, iniziando da quello posto in ultima posizione. L’ufficio, inoltre, cancella dalla lista i nomi dei candidati privi dei requisiti richiesti e, iniziando da quello posto nella posizione più bassa, i nomi la cui presenza impedisce, ai sensi dei precedenti periodi, il rispetto della prescrizione di cui all’articolo 58, comma secondo, secondo periodo, della Costituzione. 11 Le operazioni di voto si tengono, presso l’ufficio elettorale regionale, dalle ore 8 alle ore 20 del giorno stabilito ai sensi del comma 7. 12 Sulla scheda elettorale sono riportati i simboli di ciascuna lista, con accanto una riga per l’espressione della preferenza. 13 Ciascun elettore esprime il proprio voto tracciando un segno sul simbolo della lista prescelta; egli può altresì esprimere, nell’apposita riga della scheda, un voto di preferenza per un candidato, scrivendone il cognome o, in caso di omonimia, il nome e il cognome. Non è ammesso voto disgiunto. 14 La cifra elettorale di ciascuna lista è costituita dalla somma dei voti validi riportati da ciascuna di esse. Per l’assegnazione del numero dei senatori a ciascuna lista si divide la relativa cifra elettorale successivamente per uno, due, tre, quattro ..., fino a concorrenza del numero dei senatori da eleggere; quindi si scelgono, tra i quozienti così ottenuti, quelli più alti, in numero eguale a quello dei senatori da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. Ciascuna lista consegue tanti eletti quanti sono i quozienti a essa appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito alla lista che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest’ultima, per sorteggio. 15 L’ufficio elettorale regionale, terminate le operazioni di scrutinio: a determina la cifra elettorale di ciascuna lista; b determina la cifra elettorale dei singoli candidati sulla base dei voti di preferenza; c procede al riparto dei seggi tra le liste e all’individuazione degli eletti; a parità di cifra elettorale individuale, è eletto il candidato più anziano d’età e, a parità di quest’ultima, si procede per sorteggio. 16 Terminate le predette operazioni, l’ufficio elettorale regionale ne redige il verbale e lo trasmette all’ufficio centrale per l’elezione dei senatori, il quale procede alla proclamazione degli eletti. 46 (Disposizioni sulle funzioni del Senatoin ordine ai rapporti tra l’Unione europea,lo Stato e le autonomie territoriali) 1 Ai sensi dell’articolo 55, comma terzo, della Costituzione e alla luce della nuova configurazione organica e funzionale del Senato della Repubblica, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge costituzionale, la vigente legislazione concernente i rapporti tra l’Unione europea, lo Stato e le autonomie territoriali, con particolare riferimento a quella concernente le procedure di formazione e attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea, è modificata in base alle seguenti disposizioni, alle quali si conformano altresì, entro il medesimo termine, i regolamenti parlamentari. 2 Il regolamento del Senato della Repubblica prevede l’istituzione di una Commissione per i rapporti tra l’Unione europea, lo Stato e le autonomie territoriali e ne disciplina il funzionamento.