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All'articolo 2 si promuovono iniziative volte a favorire programmi di prevenzione. All'articolo 3 si prevedono iniziative didattiche volte a sensibilizzare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado fornendo strumenti opportuni al fine di diagnosticare precocemente il tumore alla mammella attraverso un autoesame. All'articolo 4 si dispone che i soggetti deputati all'informazione predispongano servizi volti a sensibilizzare la collettività sui temi della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore alla mammella. L'articolo 5 reca disposizioni sui percorsi diagnostici-terapeutici assistenziali, prevedendo la presa in carico globale della paziente affetta da tumore alla mammella, assicurandole un approccio multidisciplinare che garantisca anche un supporto psicologico continuo. All'articolo 6 si prevede l'istituzione di uno sportello di ascolto oncologico volto all'accoglienza, all'informazione e al supporto della donna malata. All'articolo 7, infine, sono contenute le disposizioni finanziarie.. 1 (Istituzione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore alla mammella) 1 La Repubblica riconosce il giorno 19 ottobre quale Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore alla mammella, di seguito denominata « Giornata nazionale ». 2 La Giornata nazionale non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 2 (Iniziative a sostegno della Giornata nazionale) 1 In occasione della Giornata nazionale le istituzioni della Repubblica, nell'ambito delle rispettive competenze, promuovono e organizzano apposite iniziative ed eventi, anche in coordinamento con le associazioni e gli organismi operanti nel settore, prevedendo l'effettuazione di visite senologiche gratuite e, ove necessario, l'esecuzione di esami strumentali come ecografie e mammografie. 3 (Celebrazione della Giornata nazionale negli istituti scolastici secondari di secondo grado) 1 Nella Giornata nazionale, le istituzioni scolastiche delle scuole secondarie di secondo grado, nell'ambito della loro autonomia, possono promuovere iniziative didattiche e percorsi di studio dedicati alla prevenzione del tumore alla mammella al fine di fornire alle donne in età adolescenziale gli strumenti idonei per conoscere le modalità per diagnosticare precocemente tale tipologia di tumore attraverso un autoesame. 4 (Informazione radiofonica e televisiva) 1 I servizi di informazione radiofonica e televisiva assicurano adeguati spazi connessi alla Giornata nazionale al fine di sensibilizzare la collettività sull'importanza della prevenzione, della diagnosi tempestiva e dell'appropriatezza delle cure per contrastare il tumore alla mammella. 5 (Disposizioni sui percorsi diagnostici-terapeutici) 1 La Repubblica promuove la presa in carico globale della paziente affetta dal tumore alla mammella fin dall'inizio del percorso diagnostico-terapeutico, attraverso un approccio multidisciplinare e multidimensionale affidato a un gruppo multidisciplinare di professionisti dedicati e con esperienza specifica in ambito senologico e un intervento psicologico clinico di supporto. 2 Al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui al comma 1 del presente articolo, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito denominata: « Conferenza Stato-regioni », sono definiti i criteri nazionali omogenei per l'adozione da parte delle regioni dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali per il tumore alla mammella. 6 (Istituzione dello sportello oncologico rosa) 1 Al fine di offrire sostegno alle donne affette da tumore, presso le aziende sanitarie locali, anche attraverso convenzioni con associazioni, fondazioni e altri enti iscritto al Registro unico nazionale del Terzo settore, è istituito uno sportello di supporto come luogo di ascolto, di accoglienza e di informazione. 2 Lo sportello di cui al comma 1 offre gratuitamente informazioni e servizi di parrucchieria, estetica, sostegno e ascolto sulle prestazioni di diagnosi e cura, anche in ordine agli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, sulle modalità assistenziali, sulle opportunità socio-assistenziali, al fine di ottenere elementi informativi sui propri diritti, in particolare sulle procedure per il riconoscimento dell'invalidità civile ed handicap , dell'indennità di accompagnamento, dell'esenzione dai ticket per farmaci e cure mediche, nonché sulle agevolazioni fiscali, sull'ottenimento di congedi e permessi lavorativi e sulla richiesta di riduzione dell'orario di lavoro o di pensionamento anticipato. 3 Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro per le disabilità, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni, sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. 7 (Disposizioni finanziarie) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione della presente legge con le risorse finanziarie, strumentali e umane disponibili a legislazione vigente.