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1 I figli dei richiedenti e dei beneficiari di uno degli status disciplinati dalla presente legge, nonché gli stessi richiedenti o beneficiari hanno diritto ad accedere al sistema di formazione e istruzione obbligatorio alle stesse condizioni del cittadino italiano. 2 L'attività di formazione e istruzione può essere impartita anche nei centri di accoglienza e non può essere differita di oltre tre mesi dalla data di presentazione della domanda di riconoscimento degli status . 3 I beneficiari degli status , che non rientrano nelle condizioni di cui ai commi 1 e 2, hanno diritto di accedere al sistema di istruzione generale e di aggiornamento e perfezionamento professionale, nonché di ottenere borse di studio alle medesime condizioni, previste per i cittadini di paesi terzi in soggiorno regolare. 4 Si applicano le disposizioni vigenti in materia di riconoscimento di diplomi, certificati e altri titoli stranieri. 88 (Ruolo degli istituti scolastici) 1 Per garantire e agevolare il compiuto accesso alla formazione e istruzione obbligatoria di cui all'articolo 87, gli istituti scolastici interessati, direttamente o mediante convenzioni con organizzazioni non governative di protezione dei diritti civili ed umani, sulla base dei criteri fissati con il regolamento di attuazione della presente legge: a organizzano attività di supporto, orientamento e accoglienza; b attivano corsi di preparazione, anche di lingua italiana. 2 Con decreto del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono individuate le procedure e i sistemi appropriati di valutazione, convalida, accreditamento e riconoscimento delle qualifiche che i beneficiari, privi di documenti ufficiali dello Stato di origine, dichiarano di possedere, nel rispetto dell'articolo 2, paragrafo 2, e dell'articolo 3, paragrafo 3, della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005. 89 (Assistenza sanitaria immediata) 1 I richiedenti e i beneficiari di uno degli status o di una delle forme di protezione disciplinati dalla presente legge, se non risultante da idonea documentazione o, in alternativa, dalle informazioni rese in modo certo dall'interessato, sono immediatamente sottoposti, presso le strutture del Servizio sanitario nazionale del luogo dove gli stessi si trovano o quelle appositamente istituite nei centri di accoglienza ovvero, a una adeguata assistenza sanitaria, nonché a tutti gli accertamenti, cure e profilassi, anche preventivi, a cui sono sottoposti obbligatoriamente tutti cittadini italiani secondo la legislazione vigente in materia. 2 Ai soggetti di cui al comma 1 sono assicurate le cure ambulatoriali e ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia e infortunio e sono estesi i seguenti programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva: a la tutela sociale della gravidanza e della maternità, a parità di trattamento con le cittadine italiane; b la tutela della salute del minore, c le vaccinazioni secondo la normativa e nell'ambito di interventi di campagne di prevenzione collettiva autorizzati dalle regioni; d gli interventi di profilassi internazionale; e la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai. 3 Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai soggetti ai quali è riconosciuto, secondo le disposizioni della presente legge, il ricongiungimento familiare. 90 (Assistenza sanitaria per i richiedenti asilo, protezione internazionale e altre misure di protezione umanitaria) 1 Salvo quanto previsto dall'articolo 91, i richiedenti il riconoscimento di uno degli status disciplinati dalla presente legge, anche se non iscritti al Servizio sanitario nazionale, sono titolari dei medesimi diritti spettanti ai cittadini italiani. 2 Le prestazioni di cui al comma 1 sono erogate senza oneri a carico dei richiedenti, qualora essi risultino privi di risorse economiche sufficienti. 3 Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche ai familiari dei beneficiari che hanno ottenuto il ricongiungimento. 4 Restano salve le norme che disciplinano l'assistenza sanitaria ai cittadini stranieri in Italia in base a trattati, e accordi internazionali bilaterali o multilaterali di reciprocità sottoscritti dall'Italia. 91 (Iscrizione e contribuzione dei beneficiari al Servizio sanitario nazionale) 1 I beneficiari di uno degli status disciplinati dalla presente legge sono iscritti nella azienda sanitaria locale del comune in cui dimorano e hanno parità di trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani. 2 Ai soggetti di cui al comma 1, che svolgono attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o che siano in possesso di risorse economiche sufficienti, si applicano le disposizioni vigenti per i cittadini italiani in materia di obbligo contributivo. 3 Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche ai familiari dei beneficiari che hanno ottenuto il ricongiungimento. 4 Nelle more dell'iscrizione al Servizio sanitario nazionale, ai minori figli dei soggetti di cui ai commi 1 e 3 è assicurato fin dalla nascita il medesimo trattamento dei minori iscritti. II Tutela dei soggetti svantaggiati e dei minori 92 (Tutela dei soggetti svantaggiati) 1 L'accoglienza delle persone vulnerabili è effettuata sempre tenendo conto delle loro specifiche esigenze personali. 2 Gli enti locali, in collaborazione con l'Azienda sanitaria locale competente per territorio, istituiscono servizi speciali di accoglienza per i soggetti di cui al comma 1, che garantiscono misure assistenziali specifiche e un adeguato supporto psicologico. 3 Presso ogni Azienda sanitaria locale interessata opera personale adeguatamente formato e soggetto all'obbligo di riservatezza relativamente alle informazioni di cui viene a conoscenza nell'espletamento della attività professionale. 93 (Tutela dei minori) 1 Lo straniero e l'apolide di età inferiore ad anni diciotto beneficiano delle tutele previste dalla convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, senza alcuna distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine nazionale, etnica o sociale, situazione finanziaria, capacità, nascita od ogni altra circostanza o considerazione che interessino i minori medesimi e i loro genitori o rappresentanti legali. 2 La domanda di riconoscimento di uno degli status disciplinati dalla presente legge è estesa anche al figlio minore, presente nel territorio nazionale, del richiedente. 3 Ai figli minori dei richiedenti e i minori richiedenti il riconoscimento di uno degli status o di una delle forme di protezione disciplinati dalla presente legge è garantito, nell'interesse dei minori medesimi, l'alloggiamento unitamente ai genitori, ai fratelli minori non coniugati e agli adulti che ne sono responsabili per legge, 4 I minori godono dell'assistenza sanitaria ai sensi degli articoli 90 e 91. 5 I minori vittime di qualsiasi forma di abuso, negligenza, sfruttamento, tortura, trattamento crudele, disumano o degradante, o reduci da un conflitto armato sono assistiti da speciali servizi di riabilitazione, anche attraverso la eventuale predisposizione di qualificate forme di assistenza e consulenza.