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il progetto "sport e periferie" del recovery plan , all'esame del Parlamento, prevede per lo sport un contributo di 700 milioni di euro, lo 0,3 per cento dei fondi UE, del tutto insufficiente per un settore che vale 10 volte tanto, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non reputino necessario prevedere, nell'ambito del recovery plan per l'utilizzo delle risorse del programma "Next generation EU", specifiche misure per il settore quali ristori adeguati al fatturato perso, agevolazioni fiscali su abbonamenti, affitti e costi energetici, detrazioni del costo dell'abbonamento, nonché l'estensione dell' ecobonus del 110 per cento per sostenere concretamente il mondo dello sport che, come riconosciuto anche dall'Organizzazione mondiale della sanità, contribuisce a migliorare la qualità della vita, a prevenire e ad alleviare molte patologie croniche, allungando l'aspettativa di vita. Atto n. 4-04829 BORGONZONI CANDIANI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che il quadro raffigurante la "Gioconda Torlonia", insieme all'opera "Salvator Mundi" del museo di san Domenico maggiore a Napoli, trafugata nei mesi scorsi e da poco ritrovata, fino a gennaio 2020 sono state esposte nella mostra romana "Leonardo a Roma. Influenze ed eredità", si chiede di sapere: come siano stati gestiti gli spostamenti della Gioconda Torlonia alla fine della mostra; chi abbia deciso che il quadro, di proprietà delle gallerie nazionali di arte antica di Roma, dovesse tornare in un ufficio "privato", dove, grazie al lavoro svolto per il cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo Da Vinci, fu "riscoperta" ed in seguito restaurata; come sia stato possibile che, malgrado l'opera nel 2019 avesse attirato l'attenzione perfino di Vincent Delieuvin, capo curatore del patrimonio al dipartimento dei dipinti per il museo del Louvre, il museo e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo abbiano scelto di non valorizzarla, soprattutto dopo le scoperte fatte a seguito del restauro, che hanno rivisto vecchie letture della stessa, anche grazie ai nuovi mezzi di ricerca; per quale motivo il Ministero abbia scelto di non valorizzare tale opera e se il Ministro in indirizzo ritenga di modificare l'indirizzo adottato fino ad oggi, dando finalmente all'opera la giusta rilevanza, ponendola in un luogo atto ad una fruizione più ampia. Atto n. 4-04830 BORGONZONI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: "It's Art-l'Italia è arte", come risulta dalle slide di presentazione, "è la piattaforma per promuovere in Italia e nel mondo le arti performative e il patrimonio culturale italiano: un nuovo palcoscenico virtuale per teatro, musica, cinema, danza e ogni forma d'arte, live e on demand"; la piattaforma è promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo insieme a Cassa depositi e prestiti, si chiede di conoscere: quali siano i contenuti del carteggio intercorso tra il Ministero e la RAI; visto che nelle slide di presentazione si parla di "offerta ampia e diversificata... di concerti e opere teatrali", come la visita di musei tramite tour virtuali anche attraverso "contenuti speciali e dietro le quinte, per uno sguardo inedito" e anche "partecipazioni a festival e fiere, scelta fra un ampio catalogo di film e molti altri contenuti tematici", chi produrrà tali contenuti, chi finanzierà le traduzioni e chi acquisirà i diritti "mondiali" degli stessi, dove necessario; quale sia la motivazione che ha spinto il Ministero a scegliere Chili S.p. A. come partner per l'espansione e la gestione della piattaforma; come si intenda promuovere tale piattaforma nel mondo, se unicamente attraverso Chili o anche attraverso altre piattaforme o supporti; in quanto sia stimato il costo totale dell'investimento per mettere a regime la piattaforma e come saranno suddivisi i costi dell'intervento; se non si ritenga che in molte parti la piattaforma tenda a replicare quanto già realizzato dalla RAI; se i costi saranno carico dell'utente, che dovrà sottoscrivere un abbonamento, o saranno a pagamento i singoli contenuti, ove richiesto; se si prevede un abbonamento, quale sarà il costo e che cosa dell'offerta sarà fruibile gratuitamente; se si stia valutando l'opportunità di mantenere più contenuti gratuiti per i fruitori della piattaforma in Italia; se non sarebbe stato più adeguato cercare di trovare un accordo con la RAI e, ove non possibile, usufruire di spazi tematici in piattaforme che già oggi hanno rilevanza europea e mondiale; se si sia valutato o si sta lavorando allo sviluppo di una piattaforma europea per competere con i " big " già presenti sul mercato e avere una maggiore platea; se si abbiano informazioni in merito a piattaforme in fase di sviluppo alle quali partecipino più Stati dell'Unione europea. Atto n. 4-04831 PAVANELLI PUGLIA DONNO VANIN ANGRISANI ABATE LANNUTTI VACCARO PRESUTTO TRENTACOSTE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: la prima firmataria del presente atto ha presentato in data 29 aprile 2020 l'interrogazione 4-03271, che ad oggi non ha ricevuto risposta, riguardante valutazioni sulla compatibilità ambientale e sulle modalità di svolgimento dei processi produttivi dell'impresa Agri Flor S.r.l. (codice ATECO 38.21.01, produzione di compost ), con sede in località Villa Pitignano, frazione di Perugia; la Agri Flor è da ritenere impresa insalubre di prima classe, ex decreto del Ministero della sanità 5 settembre 1994, recante "Elenco delle industrie insalubri di cui all'art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie", nella "Parte prima - industrie di prima classe", alla lettera B) "prodotti e materiali", al numero 100 "rifiuti solidi e liquami - depositi ed impianti di depurazione, trattamento"; a seguito del mancato adeguamento da parte di Agri Flor alle cosiddette BAT ( best available technique , cioè le migliori tecniche disponibili in materia ambientale), la Regione Umbria, dopo plurime diffide, ha emesso la determinazione dirigenziale n. 11915 del 22 novembre 2019 avente ad oggetto "Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dalla Provincia di Perugia con DD n. 2917 del 6 luglio 2015. Atto di diffida e contestuale sospensione ai sensi dell'art. 29-decies comma 9 lett. b) d. legs.152/2006, per inosservanza delle prescrizioni autorizzative", dunque disponendone la sospensione dell'attività produttiva; l'impresa ha impugnato la determina regionale, presentando nuovo ricorso al Tribunale amministrativo regionale dell'Umbria (numero del registro generale n. 953/2019), che in data 15 gennaio 2020 ha emesso un'ordinanza con cui: a) sospende l'efficacia del provvedimento impugnato, b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 9 giugno 2020;