[pronunce]

Al lume della giurisprudenza di questa Corte, il "tema" relativo alla legittimità della deliberazione con la quale il Parlamento dichiara che le opinioni espresse extra moenia da un suo membro non sono sindacabili a norma dell'art. 68, primo comma, Cost., non può ritenersi affatto una semplice quaestio facti inibita al giudice della legittimità, giacché il perimetro entro il quale deve svolgersi la relativa delibazione - funzionale alla scelta se sollevare o meno il conflitto - non coinvolge un giudizio sul "merito" della causa (concernente il quesito se le opinioni espresse dal parlamentare abbiano o meno portata lesiva della altrui onorabilità), né sui "fatti" posti a fondamento di quel "merito". Infatti, il sindacato sul corretto uso del potere di dichiarare la insindacabilità ex art. 68 Cost. da parte del Parlamento è - come risulta evidente - un giudizio di diritto, del tutto compatibile con le attribuzioni spettanti a qualsiasi organo giurisdizionale, a qualunque "grado" esso appartenga secondo la "piramide" processuale, ivi compresa, dunque - e per certi aspetti a fortiori - la Corte di cassazione, avuto riguardo proprio alla funzione di organo di legittimità e di nomofilachia che l'ordinamento le attribuisce. Del pari, si rivela privo di consistenza l'argomento - prospettato dalla difesa della Camera nella più recente memoria - secondo il quale la delibera di insindacabilità oggetto di impugnativa non sarebbe altro che la sostanziale reiterazione della precedente delibera con la quale era stata negata l'autorizzazione a procedere secondo il previgente testo dell'art. 68 Cost. Con la conseguenza che, avendo la prima decisione già prodotto i suoi effetti, la stessa dovrebbe ormai considerarsi irretrattabile, a salvaguardia della «"certezza e definitività dei rapporti" che opera in materia». A contrastare tale assunto basta infatti rilevare che i due istituti posti a raffronto - vale a dire la previgente autorizzazione a procedere, da un lato, e la delibera di insindacabilità dall'altro - si presentano fra loro come del tutto diversificati, sicché la mancanza della autorizzazione, e dunque l'esistenza di un vincolo di improcedibilità - destinato ad operare finché non cessi il mandato parlamentare - non può determinare alcun effetto sul versante della dichiarazione di insindacabilità, che opera, invece, sul diverso profilo "sostanziale" della preclusione alla azione. 3. - Nel merito, il ricorso della Corte di cassazione è fondato. Secondo quanto puntualizza il ricorso, infatti, il contenuto delle frasi riferite all'attore - e per le quali quest'ultimo si duole - evoca il diretto coinvolgimento della persona del dott. Senese in opinioni critiche nei confronti delle istituzioni e nella esaltazione di "forme di violenza" riguardate in termini di copertura ideologica del terrorismo; frasi ed opinioni, peraltro, che non si pongono in termini di sostanziale corrispondenza rispetto al contenuto di atti tipici concretamente riferibili alla attività parlamentare svolta dall'on. Belluscio in periodo antecedente e prossimo a quello cui si riferiscono gli articoli oggetto della domanda risarcitoria. Infatti, mentre i riferimenti al dott. Senese risultano diretti alla persona, piuttosto che riguardare una corrente della magistratura, gli atti parlamentari evocati dalla Camera dei deputati a sostegno della deliberazione di insindacabilità - in particolare rappresentati da una replica ad una interrogazione parlamentare svolta in aula il 7 luglio 1982 - traggono origine e si inseriscono nelle polemiche insorte a seguito delle note iniziative giudiziarie che riguardarono alcuni appartenenti alle forze dell'ordine intervenuti in occasione della liberazione del Generale Dozier, con particolare riferimento ai magistrati di Padova, alla loro ideologia politica ed alla corrente di Magistratura democratica. Pertanto, la successiva "inchiesta giornalistica", che il parlamentare aveva attivato - secondo quanto puntualizza la Camera dei deputati - su mandato del suo gruppo parlamentare, riguardando il tema generale della "magistratura politicizzata" e, in particolare, la corrente di Magistratura democratica, poteva dirsi solo genericamente correlato a quello riguardante i fatti scaturiti dal sequestro Dozier, senza integrare, dunque, il presupposto della sostanziale identità di contenuti rispetto ai "temi" trattati negli scritti riguardanti la persona del dott. Senese. 4. - Avuto riguardo, pertanto, agli approdi cui è pervenuta la giurisprudenza di questa Corte, costante nell'affermare che, ai fini del riconoscimento della prerogativa della insindacabilità di cui all'art. 68, primo comma, Cost. è necessaria una sostanziale corrispondenza tra le opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari e atti esterni, non essendo sufficienti né una mera comunanza di argomenti né un mero contesto politico cui le prime possano riferirsi (tra le tante, sentenza n. 420 del 2008), consegue che la deliberazione della Camera dei deputati oggetto del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è stata adottata in violazione dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, ledendo le attribuzioni della autorità giudiziaria ricorrente, e deve, pertanto, essere annullata.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara che non spettava alla Camera dei deputati affermare che le dichiarazioni rese dall'onorevole Costantino Belluscio, deputato all'epoca dei fatti, per le quali pende davanti alla Corte di cassazione il procedimento di cui al ricorso in epigrafe, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione ; annulla, di conseguenza, la deliberazione di insindacabilità adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 22 febbraio 2000 (doc. IV - quater, n. 111). Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 marzo 2011. F.to: Ugo DE SIERVO, Presidente Paolo GROSSI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 24 marzo 2011. Il Cancelliere F.to: MELATTI