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Art. 55. Dichiarazione di "tipo approvato" 1. La domanda diretta ad ottenere la dichiarazione di tipo approvato ai sensi dell'art. 11 della legge dev'essere corredata da una relazione tecnica. 2. Fermo il disposto del secondo comma dell'art. 11 della legge, il ministero può incaricare l'ente tecnico o altri enti particolarmente qualificati degli accertamenti necessari per il rilascio di tale dichiarazione. 3. Fermo il disposto del quinto comma dell'art. 11 della legge, la dichiarazione di "tipo approvato" è rilasciata dal Ministro per la marina mercantile con proprio decreto da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale del ministero. TABELLA A DENOMINAZIONI E DEFINIZIONI 1) Aeroscafo: una nave avente mezzi atti a generare sotto di essa un cuscino d'aria capace di sollevarla sulla superficie del mare; 2) Aliscafo: una nave avente strutture alari, parzialmente o totalmente sommerse, atte a generare nel moto di avanzamento una portanza idrodinamica capace di sollevarne lo scafo sulla superficie del mare; 3) Apparecchio galleggiante: un mezzo galleggiante (che non sia una imbarcazione di salvataggio, una zattera di salvataggio, una cintura di salvataggio o un salvagente) destinato a sostenere un determinato numero di persone che si trovano in acqua, costruito in modo che la sua forma e le sue caratteristiche permangono durante il suo impiego in acqua; 4) Auto-allarme radiotelegrafico: un ricevitore automatico di allarme, che entra in azione quando eccitato da un segnale radiotelegrafico di allarme; 5) Convenzione: la convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare, firmata a Londra il 17 giugno 1960 e resa esecutiva in Italia con legge 26 maggio 1966 n. 538; 6) Dispositivo per la messa in acqua: una gru o altro dispositivo adatti per ammainare in acqua, dal punto di imbarco, una zattera di salvataggio a completo carico, cioè con tutte le persone che essa e abilitata a portare e con suo armamento; 7) Divisioni di classe A (o divisioni resistenti al fuoco): le paratie o i ponti che presentano i seguenti requisiti: a) essere costruiti in acciaio od altro materiale equivalente; b) essere convenientemente robusti; c) essere costruiti in modo da impedire il passaggio del fumo e delle fiamme fino al termine della prova regolamentare del fuoco della durata di un'ora; d) presentare un grado di isolamento termico a soddisfazione dell'ente tecnico, tenuto conto della natura degli spazi adiacenti. In generale, dove tali paratie o ponti sono richiesti per formare divisioni resistenti al fuoco tra spazi di cui l'uno o l'altra contenga, in adiacenza, strutture o rivestimenti in legno o in altro materiale combustibile, essi devono essere isolati in modo che, esponendo l'una o l'altra faccia alla prova regolamentare del fuoco della durata di un'ora, la temperatura media della faccia non esposta non salga in nessun momento durante la prova oltre 139 gradi C al di sopra della temperatura iniziale; ed inoltre la temperatura in un qualsiasi punto di detta faccia, inclusi i giunti, non salga oltre 180 gradi C al di sopra della temperatura iniziale. L'isolamento può essere ridotto od omesso completamente dove, a parere dell'ente tecnico, il pericolo di incendio è limitato. L'ente tecnico può esigere una prova di un complesso prototipo di paratia o ponte, per assicurarsi che corrisponda alle sopraddette prescrizioni per quanto si riferisce all'integrità ed agli aumenti di temperatura; 8) Divisione di classe B (o divisioni ritardanti il fuoco): le paratie costruite in modo da impedire il passaggio delle fiamme fino al termine della prima mezz'ora di prova regolamentare del fuoco e da presentare un grado di isolamento a soddisfazione dell'ente tecnico, tenuto conto della natura degli spazi adiacenti. In generale, dove tali paratie sono richieste per formare divisioni ritardanti la propagazione di incendio tra locali, esse devono essere di materiale tale che, esponendo l'una o l'altra faccia della paratia alla prova regolamentare del fuoco per la durata di mezz'ora, la temperatura media della faccia non esposta non salga durante la prova a più di 139 gradi C al di sopra della temperatura iniziale; ed inoltre la temperatura in un qualsiasi punto di detta faccia, inclusi i giunti, non salga oltre 225 gradi C al di sopra della temperatura iniziale. Per i pannelli di materiale incombustibile è necessario che essi soddisfino ai limiti anzidetti di aumento di temperatura solamente durante i primi 15 minuti della prova regolamentare del fuoco, ma la prova deve essere continuata fino al termine di mezz'ora per provare la integrità dei pannelli nel modo usuale. Tutto il materiale usato per la costruzione e la messa in opera di divisioni di classe B incombustibili deve essere esso stesso incombustibile. L'isolamento può essere ridotto od omesso completamente dove, a parere dell'ente tecnico, il pericolo d'incendio è limitato. L'ente tecnico può esigere una prova di un complesso prototipo di paratia, per assicurarsi che corrisponda alle sopraddette prescrizioni per quanto si riferisce alla integrità ed agli aumenti di temperatura; 9) Ente tecnico: l'ente definito dall'art. 3, lettera f), della legge; 10) Frequenze di soccorso: le frequenze assegnate a tale scopo dal regolamento delle radiocomunicazioni rispettivamente per la radiotelegrafia e per la radiotelefonia; 11) Galleggiamento di compartimentazione: il galleggiamento in base al quale viene determinata la compartimentazione della nave; 12) Grande locale pubblico: un locale pubblico la cui area sia uguale o superiore al più piccolo fra i seguenti valori: a) il quadrato della larghezza della nave. b) 500 metri quadrati; 13) Immersione: la distanza verticale, al mezzo della nave, dalla linea di costruzione al galleggiamento considerato. In ogni caso il piano di galleggiamento deve essere assunto come parallelo ai galleggiamenti del piano di costruzione; 14) Installazione radioelettrica esistente: un impianto radioelettrico totalmente installato a bordo di una nave posteriormente al 25 maggio 1966, oppure un impianto radioelettrico parzialmente montato a bordo di una nave prima del predetto giorno e completato poi con parti identiche a quelle preesistenti ovvero con parti conformi alle prescrizioni del presente regolamento; 15) Installazione radioelettrica nuova: qualsiasi impianto radioelettrico che non sia una "installazione radioelettrica esistente"; 16) Larghezza (della nave): la massima larghezza della nave fuori ossatura al di sotto del ponte di coperta. Se la nave è soggetta a norme di compartimentazione si deve intendere per la sua larghezza, agli effetti dei computi relativi alla compartimentazione, quella massima fuori ossatura al massimo galleggiamento di compartimentazione o al di sotto di esso; 17) Legge: la legge 5 giugno 1962, n. 616, sulla sicurezza della navigazione e della vita umana in mare; 18) Limitata attitudine a propagare la fiamma: la proprietà di una superficie di opporsi adeguatamente al propagarsi della fiamma su di essa, in rapporto al pericolo di incendio nel locale in cui tale superficie si trova; 19) Linea limite: