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Misure a sostegno delle isole minori finalizzate ad uno sviluppo sostenibile. Onorevoli Senatori. -- Le isole minori costituiscono una realtà particolare e complessa in cui si combinano tradizioni popolari, valori storici, ambientali e turistici. Le isole minori del territorio italiano sono caratterizzate da numerosi fattori che talvolta si presentano sotto forma di problematiche legate, ad esempio, alla peculiarità del territorio, alla limitata disponibilità di risorse proprie, ai costi supplementari dei trasporti e delle comunicazioni e all'inquinamento marino e costiero. Dall'altra parte, invece, proprio l'insularità costituisce un fattore potenzialmente sfruttabile per ciò che riguarda una politica strategica di sviluppo sostenibile, mirato ad un corretto uso delle risorse e al rispetto delle caratteristiche paesaggistiche. L'attenzione sulla sostenibilità delle attività umane è cresciuta dopo la Conferenza mondiale di Rio de Janeiro nel 1992, quando il confronto tra sistemi economici ed ambiente è stato finalmente considerato irrinunciabile. Lo sviluppo di un turismo sostenibile è oggi riconosciuto come prioritario per la salvaguardia dell'ambiente e per lo sviluppo socio-economico delle comunità insulari e non solo. Per le isole minori, perseguire il turismo sostenibile significa ecocompatibilità, qualificazione, capacità di garantire il rilancio delle attività produttive, oltre che di quelle turistiche, creando le condizioni per la ripresa economica. Solo attraverso questo processo è possibile formulare una visione e, conseguentemente, strategie di crescita che diano risposte alle molte esigenze sociali e ambientali, nonché economiche e finanziarie. L'obiettivo del presente disegno di legge è quello di creare le condizioni per facilitare una strategia di sviluppo sostenibile per le isole minori, garantendo al contempo la tutela ambientale di detti territori. In tale prospettiva sono state individuate, all'articolo 1, le finalità della legge che ha lo scopo di realizzare la salvaguardia ambientale e lo sviluppo socio-economico delle isole minori, così come individuate nell'allegato A. Con l'articolo 2 si prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta della commissione permanente di cui all'articolo 3, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, è approvato un programma quinquennale di interventi per le isole minori, denominato DUPIM (Documento unico di programmazione isole minori), volto al raggiungimento di un insieme di obiettivi finalizzati alla valorizzazione e allo sviluppo, con particolare attenzione alla tutela dell'ambiente e della salute, alla crescita delle reti di comunicazione e trasporto, all'incentivazione del turismo e della ricerca, alla produzione delle fonti alternative di energia. L'articolo 3 prevede l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di una commissione permanente per le isole minori, presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un Sottosegretario di Stato appositamente delegato e composta da un rappresentante per ciascuna regione di appartenenza delle isole minori, da un rappresentante per ciascuno dei Ministeri interessati, da un rappresentante per ciascuno dei parchi nazionali e delle aree marine protette presenti nel territorio delle isole minori, dal Presidente dell'ANCIM. La commissione ha il compito di elaborare la proposta di programma quinquennale che confluirà nel DUPIM. L'articolo 4 individua le risorse economiche per l'attuazione del programma previsto dal DUPIM, dettando le disposizioni necessarie per l’integrazione della dotazione finanziaria del Fondo di sviluppo delle isole minori. Con l'articolo 5 vengono individuati specifici strumenti di programmazione, ed in particolare l'accordo di programma quadro al fine di determinare modalità ed interventi da attivare per valorizzare pienamente il patrimonio storico, ambientale, culturale ed economico rappresentato dalle comunità delle isole minori.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge ha lo scopo di realizzare la salvaguardia ambientale e lo sviluppo socio-economico delle isole minori, individuate nell’elenco di cui all’allegato A della presente legge. Art. 2. (Obiettivi) 1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta della commissione permanente per le isole minori di cui all'articolo 3, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è approvato il programma quinquennale di interventi per le isole minori, denominato «Documento unico di programmazione isole minori (DUPIM)», comprensivo dei relativi criteri di riparto e di erogazione finanziaria e finalizzato al conseguimento dei seguenti obiettivi: a) sviluppo e sostegno dell'agricoltura, della maricoltura, dell'acquacoltura, delle attività di conservazione e trasformazione dei prodotti ittici e agricoli, della pesca, della cantieristica; b) riorganizzazione del sistema scolastico, attraverso un piano sostenibile che garantisca il diritto allo studio e alla formazione professionale, privilegiando indirizzi atti a sviluppare le risorse economiche e culturali dei territori di cui all'allegato A, anche attraverso la teleformazione con l'utilizzo di servizi di telecomunicazione su banda larga; c) ridefinizione degli strumenti urbanistici in un quadro di tutela e valorizzazione ambientale del territorio; d) recupero dei beni culturali, ambientali e paesaggistici; e) regolamentazione dell'afflusso veicolare e adeguamento delle strutture connesse; f) ristrutturazione dei porti e riorganizzazione dei collegamenti aerei e marittimi con la terraferma; g) approvvigionamento idrico, anche con l'ausilio di impianti di desalinizzazione; h) adeguamento degli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani e di depurazione delle acque; i) salvaguardia della flora e della fauna locali; l) adeguamento dei servizi sanitari e assistenziali, anche con l'ausilio della telemedicina, con particolare riguardo all'organizzazione dei servizi di primo soccorso; m) dismissione e nuova destinazione delle strutture di edilizia carceraria; n) rideterminazione delle servitù militari; o) istituzione di aree protette e di parchi marini; p) produzione di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili e promozione di un modello di green economy che favorisca l'affermazione di uno sviluppo sostenibile; q) agevolazioni per i trasporti aerei e marittimi per le isole minori; r) predisposizione di un piano strategico nazionale al fine di rilanciare la crescita e la competitività del settore turistico-ricettivo nelle isole minori anche a livello internazionale, adottando misure economiche straordinarie, al fine di rimuovere le criticità che limitano le potenzialità di sviluppo dei territori di cui all’allegato A, idonee a superare il deficit infrastrutturale che caratterizza i medesimi territori, nonché introducendo adeguate misure di politica fiscale al fine di incentivare l’offerta turistica e di agevolare gli operatori del settore turistico-ricettivo; s) attuazione di un progetto globale di difesa civile per le isole minori,