[massime]

Regioni in genere - Conferimento di funzioni alle regioni - Delega legislativa al governo - Attuazione - Emanazione di disposizioni correttive della disciplina legislativa delegata - Ricorso della regione veneto - Ritenuto scorretto esercizio del potere correttivo conferito, con la finalità di eludere il termine fissato nella delega principale - Non fondatezza della questione.. Contrariamente a quanto ritenuto dalla Regione Veneto ricorrente, il Governo non ha fatto un uso scorretto della delega di cui all'art. 10 della legge n. 59 del 1997 adottando il decreto legislativo n. 443 del 1999 che reca disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo n. 112 del 1998 in tema di conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli enti locali. Nulla, infatti, induce a ritenere che il decreto correttivo n. 443 sia stato adottato per eludere il termine della delega principale o che la potestà delegata possa essere esercitata solo per "fatti sopravvenuti"; il decreto non si discosta anzi dai criteri di utilizzazione della delega "correttiva", quando la si intenda nel senso che esso debba intervenire in funzione di correzione o integrazione delle norme delegate già emanate, e non già in funzione di un esercizio tardivo, per la prima volta, della delega "principale"; e nel pieno rispetto dei medesimi principi e criteri direttivi già imposti per l'esercizio della medesima delega "principale". Pertanto non è fondata la questione di legittimità costituzionale del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 443 (intero testo), in riferimento all'art. 76 Cost. e in relazione all'art. 10 della legge 15 marzo 1997, n. 59.