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a) alle esperienze di altri Paesi membri dell'Unione europea volte alla valorizzazione e alla crescita della cultura musicale, con particolare riferimento alle collaborazioni ivi realizzate con i sistemi scolastici nazionali; b) alle esigenze di sviluppo e di integrazione della società multiculturale; c) al riconoscimento del diritto dei disabili all'educazione e alla formazione musicale; d) alle esigenze connesse alle politiche di promozione e di diffusione della musica rivolte ai giovani; e) alla previsione di costituire un sistema nazionale di orchestre e di cori giovanili. Art. 2. (Competenze dello Stato, delle regioni e delle province autonome e convenzioni tra le scuole di musica e le istituzioni scolastiche) 1. Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ciascuno nell'esercizio delle proprie competenze, riconoscono la funzione formativa delle scuole di musica, accreditate ai sensi dell'articolo 3, che promuovono l'apprendimento e la diffusione della cultura musicale mediante una proposta didattica aperta e pluralista, rivolta a un'utenza eterogenea, nonché attraverso adeguate metodologie didattiche. 2. Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano favoriscono, altresì, la collaborazione delle scuole di musica con il sistema nazionale di istruzione per la realizzazione di specifici progetti formativi integrati, finalizzati in particolare ad attività didattiche extra-curricolari e alla formazione continua dei docenti. 3. Ai fini del comma 2, le istituzioni scolastiche, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di secondo grado, nell'esercizio della loro autonomia, nonché i centri territoriali permanenti per la formazione e l'istruzione in età adulta, possono stipulare con le scuole di musica, accreditate ai sensi dell'articolo 3, apposite convenzioni sulla base di schemi concordati tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e gli uffici scolastici regionali, al fine di garantire un'adeguata omogeneità territoriale. Art. 3. (Accreditamento delle scuole di musica nei sistemi regionali e delle province autonome) 1. Al fine di garantire un'adeguata, qualificata e omogenea offerta formativa, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, definiscono i requisiti minimi di qualità che le scuole di musica devono possedere ai fini del loro accreditamento nei sistemi regionali e delle province autonome. In particolare, le scuole di musica devono: a) disporre di locali idonei e a norma di legge e, in particolare, di aule per la didattica individuale e di almeno uno spazio per la didattica collettiva, adeguato anche a ospitare saggi e manifestazioni, nonché essere accessibili alle persone disabili e disporre di un piano generale per la sicurezza del luogo di lavoro; b) disporre di un corpo docente costituito da insegnanti diplomati o di provata esperienza artistico-professionale, la cui formazione ed esperienza devono essere attestate da adeguati titoli, nonché sottoscrivere con i propri docenti contratti di lavoro previsti dalla normativa vigente, che garantiscono libertà di insegnamento e la continuità didattica; c) offrire una proposta formativa ampia, che prevede un sistema didattico articolato e compiuto, in grado di garantire, oltre alla formazione strumentale, anche l'educazione musicale, nonché disporre di una distribuzione omogenea di utenti nei corsi e di un numero congruo complessivo di allievi; d) proporre attività laboratoriali che consentono lo sviluppo e la ricerca di metodologie innovative e sperimentali; e) documentare l'attività didattica favorendone la programmazione collegiale e la sua verifica; f) essere in possesso di uno statuto o di un regolamento che stabiliscono l'organizzazione interna. 2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano stabiliscono anche le modalità attraverso le quali le scuole di musica richiedono l'accreditamento nei sistemi regionali o delle province autonome di cui al comma 1. 3. Le scuole di musica accreditate nei sistemi regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano non sono abilitate a rilasciare titoli di studio aventi valore legale. Art. 4. (Copertura finanziaria) 1. Agli eventuali oneri derivanti dall'attuazione della presente legge provvedono le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano a valere sui rispettivi fondi stanziati per gli interventi culturali secondo le istanze territoriali.