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I dati INAIL di questi dieci anni - e lei ce l'ha confermato - registrano una lieve, ma costante diminuzione di questo fenomeno. Nel 2017 sono state accertate 617 morti e nel 2018, come ci ricordava, si assiste ad un leggero incremento. PRESIDENTE. Senatore Patriarca, si avvii cortesemente alla conclusione. PATRIARCA (PD) . Questi dati non ci rassicurano e, per quanto ci riguarda, l'impegno rimane fermo e costante. Concludo riprendendo una dichiarazione, penso a lei molto cara, del Presidente della Repubblica - "dimissionato" per alcuni giorni dal suo Movimento - contenuta in un passaggio del discorso del 1° maggio. Diceva il Presidente della Repubblica: «Desta allarme la sequenza - purtroppo continua - degli incidenti mortali nei luoghi di lavoro. Il nostro pensiero va anzitutto alle vittime, e al profondo dolore dei loro familiari, a cui esprimiamo una sincera vicinanza». Proseguiva ancora il Presidente della Repubblica: «Al di là delle statistiche - che segnalano un numero sempre molto alto degli incidenti e delle malattie professionali - se anche una sola persona perdesse la vita sul lavoro, o fosse costretta a gravi menomazioni, sarebbe comunque una tragedia intollerabile. Questi eventi sono causati da circostanze che possono e devono essere evitate. Questo richiama la responsabilità di tutte le parti». Signor Presidente, signor Ministro, noi siamo ancora qui, la invitiamo a confrontarci sulla concretezza e siamo pronti al confronto. Lo faremo con serietà e competenza. Serve onestà competente, signor Ministro, e non onestà non competente. PRESIDENTE. Deve concludere, senatore. PATRIARCA (PD) . Concludo, Presidente. Lei sa bene, signor Ministro, che se si affida un autobus a una persona onesta, ma incompetente, questa può fare dei danni: quindi la invito all'onestà competente. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Tosato. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP) . Signor Presidente, i dati che ha enunciato, signor Ministro, sono veramente molto preoccupanti: i quasi 400 morti dall'inizio dell'anno, la media delle morti sul lavoro, che è incrementata di oltre il 9 per cento e le vittime, che hanno raggiunto una cifra drammatica pari a oltre due al giorno. Sono veramente dati e numeri che evidenziano per intero la drammaticità delle morti sul lavoro, che devono quindi essere al centro della nostra attenzione. Noi condividiamo, signor Ministro, le sue considerazioni e le sue volontà nell'agire all'interno del Governo per porre un freno a questo dramma. Siamo convinti che l'azione di Governo debba quindi essere indirizzata su due principali rotte, la prima delle quali consiste sicuramente in un rafforzamento delle azioni di vigilanza, di controllo e di ispezione, colpendo severamente chi per profitto sfrutta i lavoratori, non rispettando le regole e le norme che in modo consapevole e spregiudicato determinano queste morti. Bisogna colpire severamente coloro che non possono essere definiti imprenditori, ma esclusivamente delinquenti che mettono al primo posto il profitto rispetto al compito primario, che è quello di creare sviluppo, occupazione e opportunità. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). Si tratta però, per quanto riguarda noi, di una minoranza; una minoranza che deve essere colpita e stroncata. È certamente necessario, quindi, rendere più efficace l'azione congiunta delle ASL, dell'Ispettorato nazionale del lavoro; servono sicuramente più assunzioni, serve fissare delle regole per le quali non possa essere il massimo ribasso il criterio con il quale vengono aggiudicati i lavori pubblici. Tutte queste azioni sono sicuramente necessarie e fondamentali, ma non bastano. Non basta l'azione sanzionatoria. Il problema si risolve non solo con misure punitive, non solo con la repressione, ma soprattutto con la prevenzione. Bisogna aiutare le imprese e gli imprenditori, soprattutto le piccole e medie imprese che ancora oggi, in una fase di piena crisi economica, al di là di quello che vogliono affermare i rappresentanti del precedente Governo, stanno affrontando mille difficoltà, con grande dignità e senso di responsabilità. (Applausi dal Gruppo L-SP) . Questi sono gli imprenditori che vanno tutelati ed aiutati: ogni giorno devono affrontare mille preoccupazioni, mille incombenze, scelte difficili; ogni giorno, quotidianamente. Ci sono troppi costi, troppe tasse, troppi adempimenti burocratici. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). Questi imprenditori vanno aiutati anche con provvedimenti del Governo, del nostro Governo. Serve dar loro più tempo, più energie e risorse per applicarle alla sicurezza sul lavoro e meno per compilare montagne di carta spesso inutili. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). Questa è la vera risposta, la più efficace, per evitare morti e infortuni sul lavoro. Riassumendo queste posizioni: più controlli e meno burocrazia. Un'altra considerazione che vogliamo fare, signor Ministro, è legata ad alcuni dati secondo i quali molte sono le vittime con più di sessant'anni. La nostra analisi rispetto a questi dati ci porta a ritenere che, anche da questo punto di vista, la legge Fornero va cambiata. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). Non si tratta, quindi, solo di una questione di giustizia sociale: non possiamo essere il Paese che è passato dalle baby pensioni all'età pensionabile più alta d'Europa; non si tratta solo di dare più occupazione ai giovani, ma anche di sicurezza sul lavoro: basta con ultrasessantenni e ultrasessantacinquenni sui ponteggi. È evidente che questa situazione crea insicurezza. In definitiva, c'è un altro tema su cui dobbiamo riflettere. Viviamo in una società votata al progresso, che però si misura anche dalla sicurezza sul lavoro, soprattutto dalla sicurezza del lavoro: è una questione vitale e di civiltà. I successi del Governo da cosa verranno misurati? Dal livello dello spread o dal rapporto deficit -PIL? No, noi non crediamo che questi siano i dati fondamentali su cui verrà misurata da parte dei nostri concittadini l'efficacia dell'azione di questo Governo. Verrà misurata dal livello occupazionale, dal numero di giovani italiani che non emigreranno e che rimarranno a costruire la loro vita e il loro futuro nel nostro Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . Verrà misurata con la diminuzione degli infortuni o dei decessi sul lavoro. La Lega valuterà i risultati dell'azione di Governo partendo da questi numeri e da questi risultati. Queste sono le priorità del Paese: lavoro e sicurezza sul lavoro. E noi siamo certi che sarete all'altezza di questo difficile compito, vitale per il futuro delle nostre comunità e dei nostri cittadini. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S e del senatore De Bertoldi. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Floris. Ne ha facoltà. FLORIS (FI-BP) . Signor Presidente, do il benvenuto al signor Ministro (o pluri-Ministro) in quest'Aula.