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Conversione in legge del decreto-legge 16 dicembre 2014, n. 185, recante disposizioni urgenti in materia di proroga dei termini di pagamento IMU per i terreni agricoli montani e di interventi di regolazione contabile di fine esercizio finanziario. Onorevoli Senatori. -- L'articolo 22, comma 2, del decreto-legge n. 66 del 2014 prevede una revisione, a partire dall'anno 2014, delle disposizioni di esenzione dall'IMU per i terreni agricoli di cui alla lettera h) del comma 1 dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 504 del 1992, effettuata con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali, e dell'interno, emanato lo scorso 28 novembre. L'articolo 1 prevede uno slittamento del termine di versamento, dal 16 dicembre 2014 al 26 gennaio 2015, dell'IMU per i contribuenti interessati dalle disposizioni di cui al richiamato articolo 22 del decreto-legge n. 66 del 2014. Il decreto previsto dal citato articolo 22, comma 2, del decreto-legge n. 66 del 2014 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2014 - Supplemento Ordinario n. 93, a ridosso della data del 16 dicembre 2014, termine di scadenza del versamento dell'IMU. Pertanto, numerosi soggetti interessati al versamento hanno rappresentato l'esigenza di differire il termine di versamento in ragione del brevissimo lasso di tempo intercorrente tra la norma non ancora ufficializzata dell'emanazione del decreto in parola e il termine di scadenza per il versamento. La norma proposta è diretta ad evitare che i contribuenti siano tenuti a versare l'imposta sulla base di aliquote troppo elevate. È comunque salvaguardata l'applicazione di aliquote deliberate con specifico riferimento ai terreni agricoli. Allo stesso tempo, con la norma proposta, i comuni accertano convenzionalmente nel bilancio 2014 gli importi a titolo di maggior gettito IMU derivante dalla revisione dei terreni agricoli montani, a fronte della corrispondente riduzione del Fondo di solidarietà comunale (FSC) 2014. Lo stesso articolo 22 del decreto-legge n. 66 del 2014, ha inoltre riconosciuto l'esenzione dall'IMU ai terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile che non ricadono in zone montane o di collina. A compensazione di tale esenzione disciplinata per legge, il legislatore ha previsto che con apposito decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, «sono stabilite le modalità per la compensazione del minor gettito in favore dei comuni nei quali ricadono terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile non situati in zone montane o di collina, ai quali è riconosciuta l'esenzione dall'IMU». L'ultimo periodo della norma proposta consente ai Comuni interessati di accertare convenzionalmente la relativa entrata quale integrazione del FSC 2014. L'articolo 2 prevede il rifinanziamento per l'anno 2014 del fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 5, comma 5- quinquies , della legge n. 225 del 1992 per un importo di 56 milioni di euro in relazione ai recenti eventi meteorologici verificatisi nel territorio nazionale. L'articolo 3 autorizza la spesa di euro 64,1 milioni per il 2014 per far fronte al pagamento delle supplenze brevi del personale docente ed ATA. La disposizione, inoltre, introduce un monitoraggio trimestrale da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sulle spese per supplenze brevi e saltuarie del personale docente ed ATA, le cui risultanze verranno trasmesse al Ministero dell'economia e delle finanze. Viene, infine, introdotta una clausola di salvaguardia attraverso la quale il Ministero dell'economia e delle finanze, al fine di compensare gli effetti che eccedano le previsioni, è autorizzato ad apportare le occorrenti variazioni di bilancio tra le risorse relative al funzionamento delle istituzioni scolastiche e le risorse relative al pagamento delle supplenze brevi e saltuarie. Con la disposizione di cui all'articolo 4, commi 1 e 2, si intende sterilizzare la clausola di salvaguardia contenuta nel decreto-legge n. 66 del 2014. In particolare, le disposizioni recate dal titolo terzo del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, in materia di pagamenti dei debiti delle Pubbliche amministrazioni, hanno reso disponibili ulteriori risorse rispetto a quanto previsto a legislazione vigente, sotto forma di anticipazioni di liquidità, alle amministrazioni interessate. Il maggior gettito fiscale connesso a tali pagamenti era stato stimato nella relazione tecnica di accompagnamento in un importo di circa 650 milioni di euro aggiuntivi a quanto previsto a legislazione vigente. A garanzia del conseguimento del maggior gettito IVA, l'articolo 50, comma 11, dello stesso decreto-legge aveva previsto che il Ministero dell'economia e delle finanze avrebbe dovuto effettuare il monitoraggio delle maggiori entrate per imposta sul valore aggiunto derivanti dalle misure previste dal titolo III. Le risultanze del monitoraggio hanno evidenziato che le maggiori entrate IVA riconducibili a tali pagamenti ammontano a 240 milioni di euro nel 2014. A compensazione del minor gettito, l'articolo 4 dispone quindi che, in sostituzione della clausola di salvaguardia prevista dall'articolo 50, comma 11, del decreto-legge n. 66 del 2014, che prevedeva l'aumento delle accise di cui alla Direttiva del Consiglio 2008/118/CE, una quota degli accantonamenti di bilancio effettuati ai sensi dell'articolo 12, comma 4, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, sia portata in riduzione degli stanziamenti dei Ministeri per un importo pari ad euro 495.706.643 come indicato nell'allegato al presente decreto-legge. Il comma 3 dell'articolo 4 prevede una modifica al comma 2 dell'articolo 45 del decreto-legge n. 66 del 2014; la proposta è finalizzata ad autorizzare l'istituzione di una apposita contabilità speciale per la gestione delle risorse preordinate alla concessione dei mutui alle regioni per finanziare il riacquisto dei titoli obbligazionari aventi le caratteristiche di cui al comma 5 del predetto articolo. Gli articoli 5 e 6 individuano rispettivamente la copertura finanziaria e l'entrata in vigore del provvedimento.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 16 dicembre 2014, n. 185, recante disposizioni urgenti in materia di proroga dei termini di pagamento IMU per i terreni agricoli montani e di interventi di regolazione contabile di fine esercizio finanziario. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .