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Sottolinea che tra i temi da affrontare non vi è solo quello relativo al "dove" allocare le risorse messe a disposizione ma anche quello concernente il "come" spendere queste ultime, tenuto conto che il decreto semplificazioni non ha sciolto, se non per piccoli aspetti emergenziali, il grande nodo della burocrazia. Esprime l'avviso che sarebbe opportuno varare un piano articolato che preveda il completo passaggio da una sanità predigitale ad alta burocrazia a una completamente dematerializzata e a "burocrazia zero". Dopo aver fatto rilevare che la denominazione Recovery Fund è gergale, essendo quella corretta Next generation UE , auspica che ogni processo possa essere trasparente e in grado di coinvolgere, in primo luogo, i cittadini. La senatrice BINETTI ( FIBP-UDC ) ringrazia il Governo per la predisposizione del documento in esame, che intercetta il bisogno di cambiamento del Servizio sanitario nazionale andando oltre le operazioni di mero maquillage . Ritiene innanzitutto di dover sottolineare che, tra le priorità assolute da affrontare, vi è quella connessa al Piano nazionale delle malattie rare, sul quale ricorda che il Vice Ministro Sileri si è impegnato in prima persona. Reputa che la proposta del Governo sia debole sul piano metodologico, ponendo tutti i temi prospettati sullo stesso livello di importanza, senza individuare i nodi fondamentali da sciogliere in via prioritaria. Paventa che questo tipo di approccio possa portare ad una dispersione di risorse ed energie. Osserva che la denominazione corretta dell'iniziativa europea - Next generation UE - si collega probabilmente al fatto che si tratta di risorse a debito, in quanto tali gravanti sulle spalle delle prossime generazioni, ossia gli attuali studenti universitari e i giovani professionisti. Pertanto, reputa necessario che una parte cospicua di queste risorse sia destinata alla formazione, specie quella dei medici, che necessita sempre più di essere integrata da una pluralità di saperi. Sottolinea che anche il tema del potenziamento della medicina territoriale deve fare i conti con le problematiche legate alla formazione: il modello della "casa della salute", che ha costituito il perno di molte politiche regionali, non ha dato i frutti sperati proprio per la mancanza di adeguate competenze cliniche in capo ai medici di medicina generale. Segnala il rischio che ad analogo insuccesso possa andare incontro la politica di potenziamento dell'assistenza domiciliare, prospettata stamane dal Ministro della salute nel corso della sua audizione. Rileva che un indicatore del cattivo funzionamento del sistema di formazione post universitaria è rappresentato dal numero di specializzandi in chirurgia che, dopo il primo anno di frequenza della scuola di specializzazione, decidono di cambiare indirizzo. Sottolinea che questo è un tema cruciale che richiede la massima attenzione da parte del Governo, essendo indispensabile assicurare la qualità del sistema formativo, che allo stato non appare garantita. In conclusione, esprime l'auspicio che si pervenga alla necessaria riorganizzazione del sistema sanitario senza dispersione di risorse. La senatrice STABILE ( FIBP-UDC ), pur manifestando apprezzamento per la riorganizzazione complessiva del sistema sanitario prospettata dal ministro Speranza, paventa che l'auspicato potenziamento della medicina di prossimità produca gli effetti indesiderati che si sono già sperimentati a seguito delle recenti politiche di deospedalizzazione, che hanno visto una drastica diminuzione dei posti letto ospedalieri senza contestuale implementazione del sistema delle case della salute o di altri istituti similari. Soggiunge che la riduzione all'osso dei posti letto ospedalieri porta a tassi di occupazione superiori all'80 per cento, che sono comunque forieri di rischi per i degenti, e segnala che studi recenti hanno dimostrato che il potenziamento della medicina territoriale e la telemedicina non sempre disincentivano il ricorso all'ospedale, specie da parte dei pazienti anziani. Ciò detto riguardo agli interventi di riforma di più ampio respiro, esprime il convincimento che nel breve periodo debba essere tenuta molto alta l'attenzione sul fronte dell'emergenza Covid. La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) esprime apprezzamento per la relazione svolta dal Ministro della salute nel corso dell'audizione di stamane, ma esprime il timore che quanto prospettato rappresenti una sorta di libro dei sogni, non privo peraltro di lacune. Segnala che è indispensabile una gestione oculata di tutte le risorse disponibili e che, in quest'ottica, è necessario porre rimedio agli sprechi e alle inefficienze riscontrabili nel sistema sanitario, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione dei gestori. Fa proprie le considerazioni già svolte sul tema della denatalità, che anche a suo avviso è da affrontare senza indugio. Rileva che i tempi per la finalizzazione dei progetti sono molto stretti e manifesta preoccupazione per il fatto che manchino elementi di dettaglio sulle progettualità allo studio, sui criteri di selezione dei progetti e sulle forme e condizioni di restituzione dei finanziamenti. Il senatore MARINELLO ( M5S ) osserva che l'audizione del Ministro della salute ha fornito indicazioni interessanti in ordine al tema cruciale della riorganizzazione del sistema sanitario, finalizzata al superamento di problemi da lungo tempo sussistenti, che l'emergenza epidemiologica ha solo reso più evidenti. In proposito, reputa imprescindibile porre mano al potenziamento della medicina territoriale, al fine di decongestionare gli ospedali e scongiurare i rischi connessi ai ricoveri evitabili. In conclusione, richiama l'attenzione su alcuni pericoli sanitari connessi al fenomeno dell'immigrazione, come il nuovo diffondersi di malattie quali la tubercolosi e le patologie sessualmente trasmissibili, che a suo avviso sono da tenere in debita considerazione. La PRESIDENTE avverte che nella seduta di domani proseguirà e si concluderà la discussione generale, mentre nella giornata di lunedì 5 ottobre avranno luogo le repliche, le dichiarazioni di voto e la votazione dello schema di parere. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE DELIBERANTE Utilizzo dei defibrillatori DDL 1441 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero, approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Gallinella e Chiara Gagnarli; Minardo; Mulè ed altri; Rizzetto ed altri; Misiti ed altri; Paola Frassinetti ed altri; Leda Volpi ed altri; Rizzo Nervo ed altri DDL 320 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero DDL 947 Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni sul territorio nazionale DDL 1410 Disposizioni in materia di diffusione dei defibrillatori semiautomatici o automatici esterni DDL 1501 Modifiche alla legge 3 aprile 2001, n. 120, in materia di utilizzazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedalieri (Seguito della discussione congiunta e rinvio) - e delle petizioni nn. 97, 98 e 355 ad essi attinenti Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta dell'8 luglio. La PRESIDENTE comunica che non sono ancora pervenuti i prescritti pareri della Commissione bilancio su testo ed emendamenti.