[pronunce]

SENTENZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale degli articoli 1, commi 1, lettera b) e 2; 2, comma 1, lettere c), e), ed f); 3; 7, commi 7 e 8; 10; 11; 12; 13; 14; 18 e 19 della legge della Regione Toscana 7 dicembre 2005, n. 66 (Disciplina delle attività di pesca marittima e degli interventi a sostegno della pesca marittima e dell'acquacoltura), promosso con ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri, notificato il 13 febbraio 2006, depositato in cancelleria il successivo 21 febbraio ed iscritto al n. 25 del registro ricorsi 2006; Visto l'atto di costituzione della Regione Toscana; udito nell'udienza pubblica del 6 febbraio 2007 il Giudice relatore Alfonso Quaranta; uditi l'avvocato dello Stato Franco Favara per il Presidente del Consiglio dei ministri e l'avvocato Fabio Lorenzoni per la Regione Toscana.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1.— Con ricorso notificato il 13 febbraio 2006 e depositato, presso la cancelleria della Corte, il successivo 21 febbraio, il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli articoli 117, secondo comma, lettere a), e), ed s), 118, primo comma, e 120, primo comma, della Costituzione, anche in relazione al limite territoriale delle competenze legislative regionali, nonché al principio di leale collaborazione tra Stato e Regioni, degli articoli 1, commi 1, lettera b) e 2; 2, comma 1, lettere c), e), ed f); 3; 7, commi 7 e 8; 10; 11; 12; 13; 14; 18 e 19 della legge della Regione Toscana 7 dicembre 2005, n. 66 (Disciplina delle attività di pesca marittima e degli interventi a sostegno della pesca marittima e dell'acquacoltura). Nell'evocare l'art. 117, secondo comma, lettera a), Cost., in ordine alla disciplina regionale dei distretti di pesca, la difesa dello Stato richiama, altresì, il regolamento (CE) n. 2371 del 20 dicembre 2002 (Regolamento del Consiglio relativo alla conservazione e allo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nell'ambito della politica comune della pesca) e il regolamento (CE) n. 3690 del 20 dicembre 1993 (Regolamento del Consiglio che istituisce un regime comunitario che stabilisce le norme relative alle informazioni minime che devono figurare nelle licenze di pesca). 1.1. — Il ricorrente ha proposto l'impugnazione in esame nelle more del giudizio di costituzionalità avente ad oggetto le questioni promosse dalla Regione Toscana avverso la legge delega 7 marzo 2003, n. 38 (Disposizioni in materia di agricoltura), nonché il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 153 (Attuazione della legge 7 marzo 2003, n. 38, in materia di pesca marittima) e il decreto legislativo 26 maggio 2004, n. 154 (Modernizzazione del settore pesca e dell'acquacoltura, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 7 marzo 2003, n. 38), questioni decise con sentenza n. 216 del 2006. Il ricorrente, dando atto di questa circostanza, ha rilevato che, senza attendere l'esito dei suddetti giudizi, la Regione Toscana ha approvato la legge oggetto di censura. 1.2. — La difesa dello Stato formula un primo gruppo di censure rispetto alle seguenti norme della legge regionale impugnata: art. 1, commi 1, lettera b), e 2; art. 2, comma 1, lettere e) ed f); art. 3 (comma 1, lettera d); artt. 7, commi 7 (lettere a e c), e 8; 12; 13; 14; 18 e 19. Il sospetto di illegittimità costituzionale investe tali disposizioni, in quanto le stesse disciplinano le licenze di pesca e le autorizzazioni per la pesca a fini scientifici, anche in relazione alla pesca del novellame di alcune specie ittiche (in proposito il ricorrente richiama gli artt. 1, comma 1, lettera b; 2, lettere e ed f ; 3, comma 1, lettera d; 7, comma 8; 12; 13; 14; 18 e 19), nonché le modalità di esercizio delle attività di pesca marittima, di cui all'art. 7, comma 7 (lettere a e c). Le richiamate norme regionali sarebbero lesive di più parametri costituzionali, nonché del principio di leale collaborazione, e, in via preliminare, se ne assume la contrarietà con il limite rappresentato dal dato territoriale. In proposito, il Presidente del Consiglio rileva, richiamando anche l'art. 100 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 (Attuazione della delega di cui all'art. 1 della legge 22 luglio 1975, n. 382), come il previgente art. 117 della Costituzione attribuiva alle Regioni competenze solo in materia di pesca nelle acque interne. 1.3.— Le suddette disposizioni contrasterebbero, pertanto, in primo luogo, con l'art. 117, secondo comma, lettera a), della Costituzione. Il contingentamento delle licenze di pesca, infatti, costituisce il primo e più efficace strumento per preservare le risorse ittiche disponibili e, quindi, l'ecosistema di cui la fauna marina fa parte, in linea con le convenzioni internazionali in materia e con il diritto internazionale della pesca marittima. L'Unione europea e lo Stato hanno, in tale prospettiva, operato per ridurre il numero dei pescherecci e i “tempi” di pesca marittima. Pertanto, una gestione delle licenze di pesca a livello regionale e provinciale appare non compatibile con l'osservanza delle regole internazionali ed europee e con la oggettiva mobilità delle navi in uno spazio marino che è per sua natura senza confini. Ulteriore profilo di doglianza risiede nella dedotta violazione degli artt. 117, secondo comma, lettera e), e 120, primo comma, della Costituzione. Ed infatti, la produzione legislativa e regolamentare, nonché l'esercizio delle competenze amministrative delle singole Regioni, non possono introdurre turbative alla corretta e fisiologica competizione tra imprenditori ittici operanti nell'ambito nazionale e in quello dell'Unione europea, riservando trattamenti e discipline più favorevoli a quelli localizzati in determinati territori regionali. Le norme impugnate contrasterebbero, altresì, con l'art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione, in riferimento all'art. 12 del d.lgs. n. 154 del 2004. Lo Stato ha, infatti, competenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. Le disposizioni in esame violerebbero anche l'art. 118, primo comma, della Costituzione.