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Art. 3. CATEGORIE DEGLI IMPIEGATI Le categorie degli impiegati sono determinate come segue: Appartengono alla 1ª categoria gli impiegati tecnici ed amministrativi aventi mansioni direttive con facoltà di decisione ed autonomia di iniziativa, con discrezionalità di poteri, anche se limitate a determinati servizi di adeguata importanza. Appartengono alla 2ª categoria A gli impiegati tecnici ed amministrativi aventi mansioni di concetto che siano di rilievo e che richiedano particolare, competenza professionale con facoltà di iniziativa, nei limiti dei propri compiti secondo le indicazioni di massima dei superiori. Appartengono alla 2ª categoria B gli impiegati tecnici ed amministrativi aventi mansioni di concetto che richiedano una attività professionale con minor potere di iniziativa e di discrezionalità. Appartengono alla 3ª categoria A gli impiegati tecnici ed amministrativi aventi mansioni esecutive che richiedano una generica preparazione professionale. Appartengono alla 3ª categoria B gli impiegati tecnici ed amministrativi adibiti a mansioni che non richiedano una particolare preparazione, esperienza e pratica d'ufficio. I minimi di stipendio sono quelli fissati nella parte settima del presente contratto. Per la esemplificazione degli impiegati tecnici e per le norme istitutive del Collegio tecnico per l'assegnazione delle categorie degli impiegati amministrativi si rinvia a quanto stabilito rispettivamente nelle parti quinta e sesta del presente contratto. All'impiegato remunerato, in tutto od in parte, a provvigione o interessenza o a premi sarà garantito, come media annuale, il minimo di stipendio fissato per la categoria alla quale appartiene. All'atto dell'eventuale passaggio di categoria il datore di lavoro deve comunicare con lettera all'impiegato la nuova categoria alla quale viene assegnato, ferma per l'assunzione la comunicazione di cui all'art. 1.