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Ratifica ed esecuzione del Memorandum d'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Perù per la cooperazione nel campo della sicurezza e difesa e dei materiali per la difesa, fatto a Roma il 17 marzo 2010. Onorevoli Senatori. -- 1. FINALITÀ L'Accordo in questione ha lo scopo di fissare la cornice giuridica entro cui sviluppare la cooperazione bilaterale nel settore della difesa tra i due Paesi, nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. Peraltro, la sottoscrizione di tale atto, che mira anche ad indurre positivi effetti diretti e indiretti nei settori produttivi e commerciali di riferimento dei due Paesi, va intesa come azione stabilizzatrice di un'area di particolare valore strategico e di alta valenza politica, considerati gli interessi nazionali e gli impegni internazionali assunti dall'Italia nella regione sudamericana. 2. CONTENUTI II Memorandum in esame è composto da un brevissimo Preambolo e da 6 articoli. L'articolo 1, dopo aver precisato che la cooperazione tra le Parti deve in ogni caso basarsi sul principio della reciprocità e svolgersi in conformità con i rispettivi ordinamenti giuridici, enuncia gli obblighi che ne derivano a carico dell'Italia, che fornirà al Perù assistenza e supporto di carattere tecnico-logistico in relazione a sistemi, materiali, equipaggiamenti e mezzi di provenienza italiana. Esso definisce, altresì, i termini della collaborazione, con particolare riferimento allo scambio di informazioni e alle iniziative inerenti il supporto logistico, nonché al supporto e alle attività addestrative del personale peruviano presso le aziende italiane. L'articolo 2 demanda alla stipula di appositi Protocolli aggiuntivi l'individuazione delle modalità di attuazione della cooperazione. L'articolo 3 individua i referenti nazionali per l'attuazione dell'Accordo. L'articolo 4 prevede l'istituzione di una «Commissione mista di sicurezza e difesa», cui è affidata la responsabilità di dare esecuzione all'Accordo. In particolare, detta Commissione, che si riunirà almeno una volta all'anno, alternativamente in Italia e in Perù, è chiamata a gestire l'attuazione del Memorandum , adottando a tale fine tutte le iniziative ritenute necessarie ed opportune, supervisionando le attività condotte ed elaborando proposte per migliorare le procedure di lavoro. L'articolo si occupa, inoltre, degli aspetti finanziari della cooperazione, stabilendo che ciascuna Parte sosterrà le spese di propria competenza relative all'esecuzione dell'Accordo, e precisando che le attività da svolgersi nel suo ambito non implicano oneri finanziari aggiuntivi. Infine, esso pone a carico del personale sia civile che militare di ciascuna Parte l'obbligo di rispettare le leggi dell'altra Parte qualora si trovi sul suo territorio, e dispone circa eventuali dispute relative all'interpretazione o all'attuazione dell'Accordo, rinviandone la soluzione esclusivamente a consultazioni tra i Partecipanti. L'articolo 5 disciplina il trattamento e la gestione dei materiali e delle informazioni classificati, specificando che essi dovranno essere utilizzati esclusivamente per gli scopi ai quali sono stati destinati nell'ambito delle finalità dell'Accordo, e che il loro trasferimento verso Paesi terzi potrà avvenire esclusivamente a seguito di approvazione scritta della Parte che li ha resi disponibili. L'articolo 6, infine, stabilisce i termini di validità dell'Accordo, individuandone la data di entrata in vigore e disciplinando le modalità cui le Parti dovranno attenersi nell'ipotesi di denuncia o revisione.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il Memorandum d'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Perù per la cooperazione nel campo della sicurezza e difesa e dei materiali per la difesa, fatto a Roma il 17 marzo 2010. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data al Memorandum di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 6 del Memorandum medesimo. 3 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'articolo 4 del Memorandum di cui all'articolo 1 della presente legge, valutato in euro 22.129 annui ad anni alterni, a decorrere dall'anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Ai sensi dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro della difesa provvede al monitoraggio degli oneri di cui al comma 1 del presente articolo e riferisce in merito al Ministro dell'economia e delle finanze. Nel caso si verifichino o siano in procinto di verificarsi scostamenti rispetto alle previsioni di cui al medesimo comma 1, il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro della difesa, provvede, con proprio decreto, alla riduzione, nella misura necessaria alla copertura finanziaria del maggior onere risultante dall'attività di monitoraggio, delle dotazioni finanziarie e rimodulabili di parte corrente di cui all'articolo 21, comma 5, lettera b) , della citata legge n. 196 del 2009, destinate alle spese di missione nell'ambito del programma «Pianificazione generale delle Forze Armate e approvvigionamenti militari» e, comunque, della missione «Difesa e sicurezza del territorio» dello stato di previsione del Ministero della difesa. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze riferisce senza ritardo alle Camere, con apposita relazione, in merito alle cause degli scostamenti e all'adozione delle misure di cui al comma 2. 4 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dalle disposizioni del Memorandum di cui all'articolo 1 della presente legge, ad esclusione di quelle di cui all'articolo 4 del Memorandum medesimo, non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .