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La realizzazione di questa infrastruttura, inoltre, avrebbe un impatto formidabile sul territorio della provincia di Latina, che, Ministro, le rammento avere il primo polo chimico-farmaceutico d'Italia, oltre a un aggancio fondamentale al corridoio europeo dell'autostrada A1. Voglio anche ricordare, inoltre, quanto accaduto il 24 aprile, poco meno di due mesi fa, quando, in un'audizione ufficiale della Commissione bilancio presso la regione Lazio, l'assessore ai lavori pubblici, che appartiene al suo stesso partito, signor Ministro, ha dichiarato, testualmente, che è intenzione del suo Ministero, in un decreto di prossima emanazione, individuare un Commissario straordinario per l'esecuzione dell'opera (io immagino alla stregua del Ponte Morandi di Genova). Tale nomina non è mai avvenuta. Quindi, Fratelli d'Italia, le chiede di sapere come il Governo intende procedere per realizzare la Roma-Latina e la Cisterna- Valmontone; come intende essere di supporto alla Regione è all'ANAS e con quali ulteriori risorse intende procedere alla costruzione di quest'opera, che è di vitale importanza per la provincia di Latina. PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, onorevole De Micheli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. DE MICHELI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Signor Presidente, la realizzazione del corridoio del corridoio intermodale viario Roma-Latina, ivi compresa la bretella Cisterna-Valmontone, costituisce un'assoluta priorità per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attesa la rilevanza economica e sociale, oltre che trasportistica dell'opera. Al fine di salvaguardare l'attività fino ad oggi espletata, nonché di accelerare i tempi di definizione di un complessissimo iter procedurale, e di supportare esattamente il processo decisionale, è stato istituito presso il MIT un tavolo di lavoro cui partecipano la regione Lazio, l'ANAS e la società "Autostrade del Lazio". Evidenzio che alla riunione del CIPE, calendarizzata per il 25 giugno, verrà trattato il tema del completamento del corridoio tirrenico meridionale A12-Appia e bretella autostradale Cisterna-Valmontone, tratto A12 Roma-Civitavecchia, Roma-Tor de' Cenci, proroga della dichiarazione di pubblica utilità, che è il primo atto che ci consente di procedere; e che è stato presentato un emendamento, in corso di discussione esattamente in queste ore, al disegno di legge di conversione del decreto rilancio alla Camera dei deputati, finalizzato ad agevolare la realizzazione dell'opera. Quanto all'utilizzo delle risorse pubbliche attualmente disponibili, rappresento che tutti i soggetti istituzionali stanno procedendo alla conclusione degli atti formali, che ci consentiranno di chiudere, non solo le questioni giuridiche che immagino il collega senatore conosca benissimo, ma soprattutto di utilizzare le risorse e presentare quanto prima il progetto. In merito alla questione del commissariamento, come sa, noi avevamo prodotto un elenco, all'interno del quale l'opera era presente, ma la decisione successiva di intervenire, peraltro a brevissimo, su tutta la questione riguardante la semplificazione delle procedure, ha fatto sì che noi ci mettessimo in una condizione, oltre che di discussione delle opere, anche di attesa, per arrivare, con le nuove norme e, quindi, con i nuovi poteri commissariali e con i nuovi elenchi, ad attuare le politiche che avevamo annunciato proprio su questa tratta. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Calandrini, per due minuti. CALANDRINI (FdI) . Signor Ministro, non mi ritengo assolutamente soddisfatto della risposta perché lei, in verità, non mi sta rispondendo. Auspicavo che lei venisse qui oggi, in quest'Aula, per annunciare l'avvio imminente dei lavori, considerando, come diceva lei poco fa, che ad ottobre di quest'anno scade il vincolo preordinato all'esproprio per poter occupare i terreni dove dovrà sorgere questa infrastruttura. Per cui, presumo che, se questo non accadrà, salterà completamente tutto. Mi ero illuso di un suo impegno nella nomina di un Commissario straordinario per poter accelerare l' iter di questa opera. Prendo atto che nel Governo prevalgono altre logiche, perché lei, signor Ministro, qui è chiamato a mettere una pezza. Non ci nascondiamo dietro ad un dito, perché sappiamo benissimo che i suoi compagni di viaggio, parte della sua maggioranza, cioè il MoVimento 5 Stelle, vedono la Roma-Latina come il fumo negli occhi. Sacrificate una infrastruttura importantissima per la provincia di Latina e per la regione Lazio, sull'altare di una tenuta della maggioranza, che fa acqua da tutte le parti ed è incollata alle proprie portone. Quindi, lei e il suo Governo avete sulla coscienza un tessuto imprenditoriale che sta morendo e che state rifiutando di salvare. (Applausi). PRESIDENTE . Il senatore Stefano ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01695 sulla piena operatività degli aeroporti, con particolare riguardo alla situazione del Salento, per tre minuti. STEFANO (PD) . Signor Presidente, signora Ministro, come è noto, per contenere e contrastare il diffondersi del Covid, nei mesi scorsi si è giustamente provveduto alla razionalizzazione del servizio del trasporto aereo, garantendo l'operatività solo di alcuni aeroporti e solo per alcune tratte. Da marzo ad oggi si sono succeduti diversi provvedimenti per regolare la materia, l'ultimo dei quali, il 14 giugno, ha previsto formalmente l'estensione della operatività dei servizi a più aeroporti, in considerazione delle numerose richieste dei gestori aeroportuali, della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio e della loro capacità infrastrutturale, ma anche della necessità di garantire i collegamenti insulari fino al 14 luglio 2020, con la possibilità, da parte dell'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), sulla base di ulteriori richieste ed esigenze di trasporto aereo, di modificare e integrare questo elenco. Su alcuni aeroporti, tuttavia, nonostante l'operatività figuri come garantita, di fatto non è stata ripristinata alcuna tratta. Questa situazione, in un Paese a forte vocazione turistica qual è l'Italia, che necessita di una ripartenza rapida e di ogni strumento e mezzo adatto a garantire e a sostenere la ripresa, la riduzione o peggio l'assenza totale di voli su alcuni scali determina conseguenze nefaste, con maggior riguardo per il Sud, per il quale la stagione turistica ormai in corso costituisce un'occasione importante di ripartenza. Porto come esempio l'aeroporto di Brindisi, che serve l'intera area del Salento, dove ad oggi sono zero le tratte aeree giornaliere. Questa situazione ictu oculi determina conseguenze rilevanti a catena sull'economia dell'intera area della Regione e sulla sua tenuta occupazionale, a partire anche da quella legata all'operatività dello stesso scalo.