[ddlpres]

2 All'articolo 444 del codice di procedura penale dopo il comma 1- ter , è inserito il seguente: «1- quater . Sono altresì esclusi dall'applicazione del comma 1 i procedimenti per i delitti commessi nell'ambito di violenza domestica ai sensi dell'articolo 3, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119». 3 (Modifiche al codice civile) 1 Dopo l'articolo 463 del codice civile sono inseriti i seguenti: «Art. 463- bis . Il coniuge è sospeso dalla successione dal momento dell'iscrizione della notizia di reato per l'omicidio consumato o tentato nei confronti dell'altro coniuge fino al provvedimento di archiviazione o alla sentenza di proscioglimento. Art. 463- ter . Quando pronuncia sentenza di condanna per l'omicidio consumato o tentato nei confronti del coniuge il giudice penale dichiara l'indegnità dell'imputato a succedere». 4 (Modifiche alla legge 27 luglio 2011, n. 125) 1 All'articolo 1 della legge 27 luglio 2011, n. 125, dopo il comma 1, è inserito il seguente: «1- bis . Il diritto alla pensione di reversibilità o indiretta ovvero all'indennità una tantum è sospeso nei confronti del coniuge sottoposto ad indagini ai sensi dell'articolo 335 del codice di procedura penale per l'omicidio consumato o tentato nei confronti dell'altro coniuge fino al provvedimento di archiviazione o alla sentenza definitiva di proscioglimento». 5 (Modifiche al testo unico in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115) 1 All'articolo 76, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 4- ter , dopo le parole: «del codice penale,» sono inserite le seguenti: «nonché dai reati di cui agli articoli 581, 582, 583, 605, 610, 612 del codice penale ove commessi nell'ambito di violenza domestica ai sensi dell'articolo 3, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119,»; b dopo il comma 4- ter , è aggiunto il seguente: «4- quater . I figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti del coniuge vittima del reato di cui all'articolo 575 del codice penale possono essere ammessi al patrocinio anche in deroga ai limiti di reddito previsti».