[massime]

Costituzione e leggi costituzionali - Deliberazione del Senato della Repubblica di approvazione del Disegno di legge n. 1880-A relativo al cosiddetto "processo breve" - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato contro il Senato della Repubblica da un cittadino agente in difesa della Patria e della Costituzione - Denunciato illegittimo mutamento del nucleo essenziale della Costituzione - Asserita limitazione dell'esercizio della giurisdizione penale e contabile - Difetto di legittimazione del singolo cittadino a sollevare il conflitto - Palese inidoneità lesiva dell'atto oggetto del conflitto - Carenza dei presupposti soggettivo ed oggettivo per l'instaurazione del conflitto - Inammissibilità del ricorso.. È palesemente inammissibile, per carenza dei requisiti soggettivo ed oggettivo, il giudizio per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato promosso da un singolo cittadino, agente sulla base di una presunta legittimazione derivante dallo svolgimento della funzione pubblica, costituzionalmente garantita, di eccezionale difesa del nucleo fondamentale e intangibile della Costituzione, nei confronti del Senato della Repubblica ed avente ad oggetto la Deliberazione del Senato della Repubblica 20 ottobre 2010 (disegno di legge n. 1880-A). Da un lato, infatti, il singolo cittadino non può, in nessun caso, ritenersi investito di una funzione costituzionalmente rilevante tale da legittimarlo a sollevare conflitto di attribuzioni; d'altro lato, il ricorso ha ad oggetto un atto (disegno di legge) palesemente inidoneo a produrre l'effetto lesivo lamentato dal ricorrente, in quanto atto preordinato esclusivamente ad avviare il procedimento legislativo.