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All'articolo 54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a) il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire e contrastare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana e l'incolumità pubblica intesa quale integrità fisica della popolazione. Tali provvedimenti sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione»; b) il comma 4- bis è sostituito dal seguente: « 4- bis. Ai sensi di quanto disposto dal comma 4, il sindaco interviene per prevenire e contrastare: a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all'abuso di alcool; b) le situazioni dalle quali possono scaturire comportamenti che danneggiano il patrimonio pubblico e privato, o ne impediscono la fruibilità, e che determinano lo scadimento della qualità urbana; c) l'incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili idonei a favorire le situazioni indicate alle lettere a) e b) ; d) le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica mobilità o che alterano il decoro urbano, in particolare quelle di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico; e) i comportamenti che, per le modalità con cui si manifestano, turbino gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la finalità cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l'accesso ad essi, come la prostituzione su strada o l'accattonaggio molesto»; c) dopo il comma 4- bis è inserito il seguente: « 4 -ter. L'inottemperanza a quanto disposto dai provvedimenti adottati ai sensi del comma 4- bis del presente articolo è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100 a euro 500 da applicare ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, nonché con la confisca della merce e del ricavato ottenuto dall'illecita attività». Art. 4. (Regolamenti comunali di polizia) 1. I consigli comunali adottano, ai sensi dell'articolo 7 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e nel rispetto della legislazione statale e regionale, i regolamenti di polizia locale, che costituiscono uno degli strumenti per realizzare le politiche locali per la sicurezza indicate all'articolo 2, comma 1, lettera b) , della presente legge, prevedendo gli obblighi e i divieti necessari per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale. 2. Ferma restando la competenza statale in materia di ordine pubblico e sicurezza e fuori dei casi rientranti nelle ordinanze contingibili e urgenti di cui all'articolo 54, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dall’articolo 3 della presente legge, i regolamenti di polizia urbana sono finalizzati a prevenire e contrastare i fenomeni di degrado urbano e possono prevedere obblighi e divieti: a) per assicurare l'uso e il mantenimento del suolo pubblico, la piena fruizione dello spazio pubblico, il decoro urbano, la tutela della quiete pubblica e la tranquillità della vita delle persone; b) per prevenire e rimuovere le condizioni ambientali e sociali che possono favorire l'insorgere di fenomeni dannosi alle popolazioni locali sotto il profilo della criminalità e dell'emergenza igienico-sanitaria. 3. Fuori dei casi rientranti nelle ordinanze contingibili e urgenti previste dall'articolo 54, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dall’articolo 3 della presente legge, la violazione di obblighi o divieti previsti nei regolamenti di polizia urbana o assunti con ordinanza del sindaco, ai sensi dell'articolo 50 dello stesso testo unico, nell'ambito delle politiche locali per la sicurezza indicate dall'articolo 2, comma 1, lettera b) , della presente legge, è sanzionata ai sensi dell'articolo 7- bis del medesimo testo unico. Capo II POLITICHE INTEGRATE PER LA SICUREZZA Art. 5. (Promozione delle politiche integrate per la sicurezza) 1. Il sindaco, il presidente della provincia e il presidente della città metropolitana, nell'ambito delle rispettive attribuzioni e ai fini della realizzazione delle politiche integrate per la sicurezza urbana: a) promuovono, d'intesa con il prefetto, gli accordi di cui all'articolo 6, commi 1 e 2; b) concordano, su richiesta motivata dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza, le modalità di collaborazione della polizia locale con le Forze di polizia statali per specifiche operazioni o progetti in materia di sicurezza o a seguito degli accordi di cui all'articolo 6, commi 1 e 2. 2. Il Ministro dell'interno, d'intesa con i presidenti delle regioni interessate, ovvero su richiesta degli stessi, può altresì promuovere la conclusione di accordi quadro per il coordinamento, nei territori regionali, delle politiche integrate per la sicurezza. Art. 6. (Accordi in materia di politiche integrate per la sicurezza) 1. I comuni, anche in forma associata, le province e le città metropolitane possono stipulare accordi locali con il prefetto del capoluogo di provincia, nei seguenti campi di intervento: a) scambio informativo e realizzazione di sistemi informativi integrati tra la polizia locale e le Forze di polizia dello Stato presenti sul territorio; b) interconnessione, a livello territoriale, delle sale operative della polizia locale con le sale operative delle Forze di polizia dello Stato e regolamentazione per l'utilizzo in comune di sistemi di sicurezza tecnologica finalizzati al controllo delle aree e delle attività a rischio; c) collaborazione tra le Forze di polizia dello Stato e le polizie locali, secondo le rispettive competenze, ai fini del controllo del territorio anche mediante l'integrazione degli interventi di emergenza e delle eventuali altre attività; d) collaborazione tra le Forze di polizia dello Stato e le polizie locali, anche attraverso specifici piani di intervento, in ordine alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni di cui al comma 4- bis dell'articolo 54 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 2, come modificato dall'articolo 3 della presente legge; e) formazione e aggiornamento professionale integrati per operatori della polizia locale, delle Forze di polizia dello Stato ed altri operatori che cooperano allo sviluppo delle politiche per la sicurezza urbana. 2. Gli accordi di cui al comma 1 possono altresì riguardare i seguenti campi di intervento: a) cooperazione per la partecipazione ad iniziative e progetti promossi dall'Unione europea; b) cooperazione in ordine alla riqualificazione e al risanamento di edifici dismessi o di aree urbane degradate;