[ddlpres]

e predisposizione di un piano nazionale per l’allungamento della vita attiva, finalizzato ad incentivare il rinnovamento dell'organizzazione del lavoro nelle imprese e nella pubblica amministrazione e a valorizzare le competenze dei lavoratori in età più avanzata, anche nell'ambito di attività di tutoraggio e di affiancamento prestate dai medesimi lavoratori in favore dei lavoratori neo-assunti; f introduzione della nuova disciplina mediante la modifica o l’integrazione dei testi unici e delle disposizioni organiche che regolano le relative materie, con abrogazione espressa delle norme incompatibili. 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredati di relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Le Commissioni possono chiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di venti giorni il termine per l'espressione del parere, qualora ciò si renda necessario per la complessità della materia o per il numero dei decreti legislativi. Qualora la proroga sia concessa, il termine per l'emanazione dei decreti legislativi è prorogato di venti giorni. Decorso il termine previsto per l'espressione del parere o quello eventualmente prorogato, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 3 Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. I pareri definitivi delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari sono espressi entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 4 Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1 il Governo può adottare disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi medesimi, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e con le procedure di cui al presente articolo. 5 Dall'attuazione della delega di cui al comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, né un aumento della pressione fiscale complessiva a carico dei contribuenti. In applicazione dell'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, in considerazione della complessità della materia trattata nell’ambito della delega di cui al comma 1 e dell'impossibilità di procedere alla determinazione degli eventuali effetti finanziari derivanti dai decreti legislativi adottati nell’esercizio della delega medesima, la relativa quantificazione è effettuata al momento dell'adozione di ciascun decreto legislativo. Qualora eventuali nuovi o maggiori oneri derivanti da un decreto legislativo non trovino compensazione nell'ambito del medesimo decreto, quest’ultimo è emanato solo successivamente alla data di entrata in vigore di un provvedimento legislativo che stanzi le occorrenti risorse finanziarie.