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nei primi sei mesi del 2020 sono stati spesi 4 miliardi di euro in investimenti, il 17,4 per cento in più rispetto al 2018. «Il Sole 24 Ore» attribuisce tale merito alla cosiddetta norma Spagna, voluta dal MoVimento 5 Stelle, una norma che potrà produrre effetti ancora maggiori nei prossimi mesi. I dati Istat di due giorni fa certificano l'efficacia del patto per l' export messo in campo dal Ministro degli affari esteri: abbiamo il nostro made in Italy che dal novembre 2020 sale del 4 per cento in più al mese e dell'1 per cento in più rispetto a un anno fa. (Applausi) . I dati INPS riferiti alle ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate ci dicono che a novembre 2020 sono state autorizzate oltre 173 milioni di ore e si riferiscono quasi interamente alla causale Covid-19. (Applausi) . A novembre del 2019 le ore autorizzate erano poco più di 14 milioni. Questo dato parla chiaro sugli sforzi effettuati dal Ministero del lavoro e dall'INPS. Non abbiamo abbassato lo sguardo - e lo dico in qualità di Presidente della Commissione lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato - sul contrasto alle discriminazioni di genere (Applausi) , sull'incremento delle competenze e delle prospettive occupazionali dei giovani e delle persone con disabilità anche intellettive, sul riequilibrio territoriale e sviluppo del Mezzogiorno e delle aree interne. Sarà centrale migliorare la competitività delle piccole e medie imprese, nonché delle micro-imprese italiane, in ritardo rispetto a quelle degli altri Paesi europei. Ridurre i divari tra i cittadini e i territori: questa è la vera opportunità per riprendere a investire, attivando potenziali di crescita e innovazione inespressi per creare opportunità di buon lavoro, in particolare per i giovani e le donne nei territori più marginali. Sviluppare un piano per le nuove competenze, prevedere attività di sostegno all'imprenditoria femminile, potenziare l'apprendistato duale e il servizio civile universale, investire in infrastrutture sociali, famiglia, comunità e terzo settore: questi sono i punti salienti del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la parte «Inclusione e coesione». (Applausi) . Il grande senso di responsabilità e la solidarietà messe in campo dai nostri cittadini spingono anche noi, che abbiamo l'onore di servire il Paese, a fare tutto il possibile, mettendo a disposizione maturità, fermezza e capacità di visione perché, di fronte alla peggiore emergenza che l'Italia si è trovata ad affrontare da 70 anni a questa parte, è necessario dare supporto e sollievo ai nostri concittadini, tenendo ben saldo il timone dei valori costituzionali. Mi dispiace dirlo, ma qualcuno ha messo a rischio... (Brusio). PRESIDENTE. Davvero non si riesce a comprendere il disinteresse dell'Assemblea rispetto a questa discussione; non si riesce a comprendere. (Applausi) . Prego, senatrice Matrisciano, prosegua pure. MATRISCIANO (M5S) . I cittadini ci chiedono risposte e noi stiamo lavorando in questa direzione. Non c'è tempo da perdere, perché in questo momento i tempi della politica non coincidono con i tempi dell'emergenza, che necessita di velocità e di efficacia. (Applausi) . Non dobbiamo perdere la connessione con la realtà, non dobbiamo farci distrarre da polemiche sterili. Fuori da quest'Aula ci sono milioni di persone che stringono i denti e che tengono duro, in attesa di tempi migliori. Per questo dobbiamo lavorare, affinché i ristori arrivino il prima possibile. Dobbiamo difendere a tutti i costi il nostro futuro, dando una prospettiva ai giovani con istruzione pubblica, lavoro, tutela dell'ambiente, garanzia effettiva del diritto alla salute. (Applausi) . Per fare tutto questo occorre una politica forte e credibile, che parli con i giovani, non solo dei giovani... (Il microfono si disattiva automaticamente). ( Applausi ). PRESIDENTE . Procediamo dunque alla votazione delle proposte di risoluzione sulla relazione al Parlamento predisposta ai sensi dell'articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243. Prima di passare alle votazioni, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le proposte di risoluzione saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione. Ricordo che per tale deliberazione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, pertanto la votazione avrà luogo mediante procedimento elettronico con scrutinio simultaneo. Indìco pertanto la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1 (testo 2), presentata dai senatori Marcucci, Licheri, De Petris e Steger. (Segue la votazione). Senatori presenti 293 Senatori votanti 292 Maggioranza 161 Favorevoli 291 Contrari 0 Astenuti 1 Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi) . La proposta di risoluzione n. 2 è stata ritirata, mentre la proposta di risoluzione n. 3 è preclusa. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, do lettura di una lettera di un signore che si definisce un ex imprenditore del fitness , indirizzata al nostro Presidente della Repubblica e a tutti voi: «Buongiorno Egregi, sono qui a scrivervi la mia storia che poi è quella di molti altri. Dopo anni passati sui libri, nel 2006 ho iniziato la mia carriera imprenditoriale nel mondo delle palestre, piscine e sport in genere. Investimenti iniziali importanti, crisi economica del 2008, problematiche e difficoltà varie superate, attività a pieno regime per gli anni a seguito, fino a febbraio 2020. Dopo quattordici anni di fatica e di sudore, aperti tredici ore al giorno, vanto nessun debito tributario, nessuna tassa scavallata. Dal marzo 2020 al 31 dicembre 2020, cinque mesi di chiusura totale; cinque mesi tra recupero, restrizioni, DPCM, fatturato al 50 per cento, oltre 4.000 euro spesi per sanificazione, gel, carta, plexiglass e altre cose; 3.840 euro unici aiuti ricevuti per chiusure marzo, aprile e maggio. Solo terrore seminato e mai nessun incentivo per far ritornare le persone in palestra. Oltre 300.000 euro di perdite e mancati incassi che si ripercuoteranno per i prossimi quattro o cinque anni. Nessuna previsione certa di riapertura al 100 per cento. Ora, dopo tutto l'esborso di denaro per riuscire a rimanere in piedi fino ad oggi, io dovrei continuare a pagare gli affitti dei mesi di chiusura, le spese, le utenze, sperando di poter riaprire, forse, non si sa quando, dovendo poi far recuperare novembre, dicembre e gennaio con ingressi contingentati. Ma voi avete idea di quanto possa costare la gestione di un impianto sportivo e di una piscina? Vi ricordo che tutto questo non è causa di un'errata gestione imprenditoriale, ma è stato imposto e concordato dal Governo per tutelare e per salvare le vite di tutti gli italiani, comprese le vostre. Fosse almeno servito per sconfiggere il virus».