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Invece ci ritroviamo in Aula con un parere contrario sull'emendamento che dice esattamente ciò che ha dichiarato il sottosegretario Misiani e infine, anziché assumere almeno l'impegno politico con l'ordine del giorno, si dice di valutare l'opportunità di affrontare la questione nel primo provvedimento utile. Chiedo quindi al Governo almeno di confermare l'impegno politico che l'ordine giorno prevede. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi rivolgo ai rappresentanti del Governo. Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, da me sollecitato, mi ha detto che c'era l'intenzione del Governo di non approvare l'emendamento perché si voleva affrontare il tema durante la manovra di bilancio (in realtà, trattandosi di una norma interpretativa secondo me si poteva già affrontare in questa occasione), ma che quantomeno c'era l'impegno ad approvare l'ordine del giorno. Ma o l'ordine del giorno è un impegno politico, che è ciò che chiediamo noi, oppure non lo è: mi dispiace, ma la formulazione «valutare l'opportunità di affrontare la questione al primo provvedimento utile» non è un impegno, ma semplicemente un modo per approvare qualcosa che sostanzialmente è carta straccia. Valutare la questione è un conto. Nell'ordine del giorno l'impegno del Governo è lo stesso che il sottosegretario Misiani ha dichiarato pubblicamente, prima con un post su Facebook e poi tramite stampa. Allora, visto che il sottosegretario Misiani ha detto così, confermateci almeno l'ordine del giorno come l'abbiamo scritto noi, che è la conferma di una norma interpretativa. Invito quindi a riflettere, altrimenti politicamente vi dovete prendere la responsabilità di bocciare davanti a tutto il mondo delle autoscuole anche l'impegno politico. Comprendo questo, anche se si poteva già votare l'emendamento, ma chiedo cortesemente alle forze di maggioranza almeno l'impegno di confermare quello che ha detto il vostro Sottosegretario; almeno questo, altrimenti il Sottosegretario dice una cosa e voi in Aula ne fate esattamente un'altra. Ripeto, almeno confermate questo, altrimenti vorrà dire che chiederemo il voto, andremo "sotto", però la responsabilità politica su questo tema davanti a tutte le autoscuole ve la prendete voi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi in proposito. GIORGIS, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, il Governo conferma che valutare l'opportunità di affrontare la tematica non è carta straccia, ma un impegno che il Governo si assume. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.2 è stato ritirato. Senatore Balboni, sarebbe disponibile a trasformare l'emendamento 1.3 (testo 2) in ordine del giorno? BALBONI (FdI) . Sì, signor Presidente, e se mi consente vorrei leggere il testo: «In considerazione della proroga di cui al comma 1, il Senato impegna il Governo a valutare l'opportunità di prorogare il termine per la presentazione delle candidature a componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali di cui all'avviso del 19 aprile 2019, pubblicato ai sensi dell'articolo 153, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 156, al quindicesimo giorno dopo la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ferma rimanendo la validità delle candidature già inviate entro il 19 maggio 2019». Questo sarebbe il testo. PRESIDENTE . Invito il rappresentante del Governo a pronunziarsi. GIORGIS, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, va bene la formulazione perché, se ho sentito bene, impegna il Governo a «valutare l'opportunità di». PRESIDENTE . Qui c'è un problema, perché per la riapertura dei termini il Governo può dire anche la sua opinione, ma è chiaro che questo, come dice la legge, è frutto di un accordo fra il Presidente del Senato e il Presidente della Camera. Va tutto bene però occorre anche tener conto di quello che prescrive la legge. Un conto era che passasse l'emendamento con una riapertura dei termini, altro conto è invece un ordine del giorno che dovrebbe impegnare non il Governo, ma i Presidenti di Camera e Senato. GIORGIS, sottosegretario di Stato per la giustizia . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIORGIS , sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, il Governo è contrario a riaprire i termini ed è in particolare contrario a trasferire questa responsabilità sui Presidenti di Camera e Senato. Immaginavo la disponibilità ad un ordine del giorno come una disponibilità del Governo a considerare l'opportunità di modificare il disegno di legge che oggi stiamo votando, ma il parere sull'emendamento è contrario. Inoltre, se l'ordine del giorno viene inteso come un impegno che rimette la decisione ai Presidenti di Camera e Senato, allora - chiedo scusa - il parere è contrario anche su un ordine del giorno. PRESIDENTE . Sottosegretario Giorgis, mi scusi ma lei non è che può essere contrario, perché la legge prescrive che è facoltà, anzi obbligo dei Presidenti di Camera e Senato poter provvedere a questo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Quindi, il Governo non può che dire di essere favorevole ad una eventualità che poi viene rimessa per legge. Non è una facoltà, ma è la legge che lo prescrive. Non comprendo. GIORGIS, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, specifico meglio: il Governo è contrario. PRESIDENTE . Allora, il Governo è contrario all'ordine del giorno nella formulazione diretta ad impegnarlo. LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, come il resto dell'Assemblea, avevamo inteso che il parere del Governo fosse favorevole. Quindi, se adesso dice che è contrario, la formulazione è quella che correttamente ci ha riferito il Presidente: impegna il Presidente del Senato o il Presidente della Camera, o, se volete, entrambi i Presidenti delle Camere a riaprire i termini. Poi, il Governo può essere contrario all'ordine del giorno, ma a questo punto il testo è quello di un ordine del giorno che impegna i Presidenti delle Camere. È molto semplice. PRESIDENTE . Presidente La Russa, il Governo non può impegnare i Presidenti di Camera e Senato, per un'autonomia che esiste tra Camera, Senato e Governo. Il Governo può tuttalpiù, a mio parere, esprimere un favore generico alla possibilità di una riapertura come ordine del giorno, lasciando poi la facoltà a chi di diritto lo può fare di riaprire o meno i termini: tutto qua. Mi pare che ci possa essere un parere favorevole generico a una riapertura, ma il Governo non può impegnare i Presidenti di Camera e Senato, com'è logico che sia.