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d all'articolo 19, il secondo comma è sostituito dal seguente: « La ricorrenza dell'incompatibilità può essere esclusa in concreto quando la situazione non comporti modifiche nell'organizzazione dell'ufficio e non interferisca nei rapporti tra uffici diversi della medesima sede. L'esito del procedimento di accertamento dell'esclusione, in concreto, della ricorrenza dell'incompatibilità di cui al comma precedente è comunicato al consiglio dell'ordine degli avvocati del circondario in cui prestano servizio gli interessati »; e all'articolo 194: 1 dopo le parole: « altre funzioni » sono inserite le seguenti: « , ad esclusione di quelle di primo presidente della Corte di cassazione e di procuratore generale presso la Corte di cassazione, »; 2 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Per i magistrati che esercitano le funzioni presso la sede di prima assegnazione il termine di cui al primo comma è di tre anni »; f l'articolo 195 è abrogato. 9 (Modifiche al regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, in materia di aspettativa per infermità) 1 All'articolo 3, secondo comma, del regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il magistrato può essere collocato in aspettativa fino alla conclusione del procedimento anche qualora nel corso dell'istruttoria diretta all'accertamento di una condizione di infermità permanente emerga che lo stato di infermità, quale già accertato, è incompatibile con il conveniente ed efficace svolgimento delle funzioni giudiziarie ». 10 (Modifiche al decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, in materia di corsi di formazione per le funzioni direttive e semidirettive) 1 Al decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2, comma 1, lettera d-bis), dopo la parola: « direttivi » sono inserite le seguenti: « e semidirettivi »; b all'articolo 26- bis , comma 1: 1 dopo la parola: « direttivi » sono inserite le seguenti: « e semidirettivi »; 2 dopo le parole: « mirati allo studio » sono inserite le seguenti: « della materia ordinamentale, »; 3 dopo le parole: « competenze riguardanti » sono inserite le seguenti: « la capacità di analisi ed elaborazione dei dati statistici »; c all'articolo 26- bis , dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis. I corsi di formazione hanno la durata di almeno tre settimane, anche non consecutive, e devono comprendere lo svolgimento di una prova finale diretta ad accertare le capacità acquisite »; d all'articolo 26- bis , comma 2: 1 dopo la parola: « direttivi » sono inserite le seguenti: « e semidirettivi »; 2 le parole: « alle capacità organizzative » sono sostituite dalle seguenti: « alle materie oggetto del corso »; e all'articolo 26- bis , comma 3, dopo la parola: « valutazione » sono inserite le seguenti: « , le schede valutative redatte dai docenti e la documentazione relativa alla prova finale di cui al comma 1- bis »; f all'articolo 26- bis , comma 4, le parole: « Gli elementi di valutazione » sono sostituite dalle seguenti: « I dati di cui al comma 3 »; g all'articolo 26- bis , comma 5: 1 dopo la parola: « direttivi » sono inserite le seguenti: « e semidirettivi »; 2 dopo la parola: « formazione » sono aggiunte le seguenti: « in data non risalente a più di cinque anni prima della scopertura dell'incarico oggetto della domanda »; h all'articolo 26- bis, dopo il comma 5 è aggiunto il seguente: « 5-bis. Specifici corsi di formazione con i contenuti di cui al comma 1 e per la durata di cui al comma 1- bis sono riservati ai magistrati ai quali è stata conferita nell'anno precedente la funzione direttiva o semidirettiva ». 11 (Modifiche al decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, in materia di illeciti disciplinari) 1 Al decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 2, comma 1: 1 alla lettera a), le parole: « fatto salvo quanto previsto dalle lettere b) e c) » sono sostituite dalle seguenti: « fatto salvo quanto previsto dalle lettere b) , c) , g) e m) »; 2 alla lettera n) , dopo le parole: « delle norme regolamentari » sono inserite le seguenti: « , delle direttive »; 3 dopo la lettera q) è inserita la seguente: « q-bis) l'omessa collaborazione del magistrato nell'attuazione delle misure di cui all'articolo 37, comma 5- bis , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché la reiterazione, all'esito dell'adozione di tali misure, delle condotte che le hanno imposte, se attribuibili al magistrato; »; 4 alla lettera v) , le parole: « la violazione del divieto di cui all'articolo 5, comma 2 » sono sostituite dalle seguenti: « la violazione di quanto disposto dall'articolo 5, commi 1, 2, 2- bis e 3 »; 5 dopo la lettera ee) sono inserite le seguenti: « ee-bis) l'omessa adozione da parte del capo dell'ufficio delle iniziative di cui all'articolo 37, commi 5- bis e 5- ter , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, nonché l'omessa segnalazione al capo dell'ufficio da parte del presidente di sezione delle situazioni di cui all'articolo 37, comma 5- quater , del citato decreto-legge n. 98 del 2011; ee-ter) l'omissione, da parte del capo dell'ufficio o del presidente di una sezione, della comunicazione, rispettivamente, al consiglio giudiziario e al consiglio direttivo della Corte di cassazione o al capo dell'ufficio, delle condotte del magistrato dell'ufficio che non collabori nell'attuazione delle misure di cui all'articolo 37, comma 5- bis , del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; »; 6 alla lettera gg), le parole: « fuori dei casi consentiti » sono sostituite dalle seguenti: « in assenza dei presupposti previsti » e dopo le parole: « grave ed inescusabile » sono aggiunte le seguenti: « ; l'avere indotto l'emissione di un provvedimento restrittivo della libertà personale in assenza dei presupposti previsti dalla legge, omettendo di trasmettere al giudice, per negligenza grave e inescusabile, elementi rilevanti »; b all'articolo 3, comma 1, lettera e) , dopo la parola: « indirettamente, » sono inserite le seguenti: « per sé o per altri, »; c all'articolo 3, comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti lettere: