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hanno potuto fare domanda tutti i professionisti che hanno subito, dopo il 21 febbraio 2020, una riduzione del fatturato di oltre un terzo rispetto all'ultimo trimestre dello scorso anno e secondo quanto stabilito, l'indennità è stata concessa a tutti i liberi professionisti in regola con i contributi previdenziali e per i quali nel 2019 risultino contributi versati su redditi prodotti l'anno precedente; secondo quanto stabilito, inoltre, dal decreto-legge n. 23 del 2020 "Salva-Imprese" (o "liquidità") sarebbe stato bloccato il bonus di 600 euro per tutti gli specializzandi medici e odontoiatri. L'articolo 34, infatti, riserva il beneficio statale ai soli professionisti iscritti a un solo ente di previdenza e gli specializzandi, oltre ai contributi ENPAM, sono costretti a pagare la gestione separata INPS sulle loro borse; oltre agli specializzandi, sono rimasti completamente esclusi da ogni bonus i medici in pensione, titolari di partita IVA, che svolgono la libera professione, che continuano a versare i contributi sulla libera professione; preso atto che molti medici in pensione hanno ottenuto degli incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario per fare fronte all'emergenza COVID-19 e che non vengono considerate le disposizioni in materia di incumulabilità tra la pensione e il relativo reddito da lavoro autonomo, a parere dell'interrogante, la norma potrebbe creare molte disparità di trattamento tra coloro che hanno avuto nuovi incarichi e tra i professioni che non sono stati richiamati e che a causa dell'emergenza sanitaria non hanno potuto svolgere la propria attività, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo voglia intraprendere per garantire misure integrative a favore dei pensionati che continuano a versare i contributi sulla libera professione nel periodo dell'emergenza sanitaria ed economica da Coronavirus; se non ritenga opportuno modificare l'articolo 34 del decreto-legge n. 23 del 2020, al fine di fornire il giusto sostegno agli specializzandi che, oltre a quelli all'ENPAM, versano contributi nella gestione separata INPS sulle loro borse. Atto n. 4-03564 GALLONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: la Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA - VAS, istituita con decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 14 maggio 2007, è l'organismo del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che si occupa di valutare l'impatto ambientale e strategico dei progetti infrastrutturali, che secondo la normativa comunitaria potrebbero avere un impatto sull'ambiente; i componenti della Commissione sono nominati con decreto del Ministro dell'ambiente; il decreto ministeriale 13 novembre 2018, n. 300, definisce i profili di competenza ed esperienza e i criteri per l'individuazione dei componenti della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale e strategico. Alla lettera c) , si specifica che i candidati devono dichiarare: «assenza di conflitti di interesse» e «di non aver intrattenuto rapporti, nei due anni antecedenti alla nomina, né di intrattenere al momento della manifestazione di interesse, rapporti di collaborazione o consulenza, comunque denominati, anche svolti a titolo gratuito, con soggetti giuridici destinatari di atti autorizzativi emanati a seguito dei provvedimenti di VIA, VINCA e VAS»; con avviso pubblico 15524AGP del 19 novembre 2018, del direttore generale affari generali e personale, è stata richiesta la manifestazione d'interesse per la nomina dei componenti della Commissione VIA e VAS, pubblicato in «bandi e avvisi» del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. L'avviso ribadiva la richiesta di dichiarazione attestante l'assenza di conflitti di interesse nei due anni antecedenti alla firma della dichiarazione; con decreto 20 agosto 2019, n. 241, il Ministro ha discrezionalmente scelto 40 soggetti ritenuti idonei, individuati nelle candidature messe a disposizione dalla Commissione di selezione; come si apprende da fonti di stampa, nella nuova composizione della Commissione ci sarebbero situazioni di dichiarazioni mendaci dei profili selezionati. In particolare vengono segnalati: il dottor L. B., che ha svolto e svolge attività di consulenza a beneficio del commissario straordinario del Governo per la bonifica di Bagnoli; nell'anno 2019 il sito di Bagnoli è stato oggetto di VAS con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali, "Programma risanamento ambientale e rigenerazione urbana del sito di rilevante interesse nazionale Bagnoli"; come riportato nel curriculum ha svolto e continua a svolgere attività di predisposizione di studi di impatto ambientale; il dottor A. M., che ha svolto e continua a svolgere attività di supporto tecnico alla Regione Siciliana; la Regione Siciliana è beneficiaria «di atti autorizzativi emanati a seguito dei provvedimenti di VIA, VINCA e VAS», l'ultimo dei quali risale a circa un anno dalla dichiarazione di assenza di conflitto di interessi presentata, con decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero per i beni e le attività culturali, sul "Piano di gestione del rischio di alluvioni del distretto idrografico della Sicilia - approvazione in sede VAS"; il dottor G. G. che svolge consulenza a beneficio della Nucleco SpA, società controllata dalla Sogin SpA, che si occupa della dismissione delle centrali nucleari italiane ed è sottoposta alle autorizzazioni ambientali di competenza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, in particolare VIA; il dottor R. D., che risulta consulente e coordinatore scientifico di TAP - Trans Adriatic Pipeline , società responsabile del progetto del gasdotto Italia-Azerbaijan; la dottoressa G. D. G., difensore di fiducia del Comune di Melendugno, che si è occupata più volte del gasdotto TAP, predisponendo osservazioni e redigendo azioni giurisdizionali; la dottoressa E. T., rappresentante in giudizio la Global Petroleum Ltd , società proponente di permessi di ricerca idrocarburi sottoposti a VIA e che ha messo in discussione la struttura, regolamentare dei permessi di ricerca, portando l'Italia davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea; la dottoressa A. D. B., che svolge attività di coordinamento tecnico-scientifico dello studio di impatto ambientale del nodo stradale ed autostradale di Genova per la cosiddetta «Gronda», sottoposto a VIA con verifiche di ottemperanza in corso; con decreto ministeriale 28 marzo 2018, n. 122, è stato adottato il piano triennale 2018-2020 di prevenzione della corruzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, alla luce dei rilievi esposti, intenda adoperarsi per adottare le iniziative di sua competenza, svolgendo ogni opportuna verifica. Atto n. 4-03565 CORRADO ANGRISANI LA MURA GAUDIANO ROMANO MORONESE PAVANELLI GIANNUZZI TRENTACOSTE PRESUTTO MORRA Ai Ministri per i beni e le attività culturali e per il turismo e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: