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Art. 5 Criteri per la selezione. Decorrenza. Misura degli interventi 1. Per quanto attiene agli interventi di cui al comma 1, dell'art. 2, sono considerati prioritari i programmi che comportino incrementi di efficienza nei processi produttivi, comunque rispondenti ai criteri internazionali di controllo qualità adottati dalla Difesa italiana, conseguiti attraverso: interventi di concentrazione di stabilimenti produttivi; ottimizzazione della capacità produttiva attraverso opportune razionalizzazioni; rilevante variazione del capitale investito; concentrazione di strutture di ricerca e sviluppo; riduzione dei tempi di flusso e dei cicli produttivi; abbattimento dei costi fissi di gestione. 2. In relazione a quanto dispone l'art. 1, comma 2, della legge 19 luglio 1993, n. 237, sono ammessi ai benefici anche gli interventi avviati antecedentemente alla data di entrata in vigore del decreto-legge 11 marzo 1993, n. 58. Ciò limitatamente alla quota di spesa ancora non sostenuta a tale data e purché essa non sia inferiore al 50% del valore complessivo dell'intervento stesso. 3. Il Comitato, di cui al precedente art. 4, sulla base dell'istruttoria predisposta dagli uffici della Direzione generale della produzione industriale del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, delibera in merito al programma presentato. 4. L'ammontare dell'intervento è così determinato: a) per gli interventi di cui al comma 1, dell'art. 2, autonomamente gestiti dalle imprese richiedenti, contributo in conto capitale pari al 70% dei costi ammessi; b) per gli accordi di programma, di cui all'art. 3, contributo in conto capitale pari al 35% dei costi ammessi. Nota all'art. 5: - Il comma 2 dell'art. 1 della legge n. 237/1993, di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 149/1993, più volte citato, prevede che: "Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del decreto-legge 11 marzo 1993, n. 58". Il D.L. n. 58/1993, di contenuto pressoché analogo al D.L. n. 149/1993, entrato in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione (avvenuta nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 58 dell'11 marzo 1993), non è stato convertito in legge per decorrenza dei termini costituzionali (il relativo comunicato è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 108 dell'11 maggio 1993).