[ddlpres]

c se, in alternativa alle limitazioni di accesso di cui alla lettera b) , fermo in ogni caso il vincolo della non visibilità degli apparecchi dall'esterno del punto di offerta di gioco, gli apparecchi posti nello spazio possono essere attivati, secondo quanto stabilito con il regolamento di cui al comma 6, esclusivamente mediante lettura o inserimento di codici numerici o alfanumerici a tempo esclusivi del giocatore e a lui rilasciati, di volta in volta, dal titolare dell'esercizio ovvero dal personale addettovi di cui il titolare risponde, oppure mediante utilizzo di apposita tessera. 4 I giochi pubblici di cui all'articolo 7, comma 1, lettere c) , d) e h) , sono altresì consentiti negli esercizi generalisti primari, ancorché non all'interno dello spazio separato o dedicato di cui al comma 3 del presente articolo, quale punto di offerta di gioco anche di un singolo concessionario, in considerazione della loro natura di gioco ad accesso mediato da persona fisica, che ne assicura la fruizione sorvegliata e limitata esclusivamente a pubblico maggiorenne. 5 Fuori dai casi cui al comma 3, il gioco mediante apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) , è consentito nelle sale da gioco senza le limitazioni strutturali dello spazio dedicatovi di cui al medesimo comma 3. In ogni caso, nelle predette sale da gioco il gioco mediante apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b) , è consentito esclusivamente se in esse sono installati ed operativi non meno di sette apparecchi di tale specie. 6 Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 7, comma 4, sono stabilite le disposizioni di attuazione del presente articolo, anche determinando il numero massimo delle sale da gioco per regione, in rapporto, alla popolazione maggiorenne, alla superficie del territorio ed in considerazione delle sale da gioco già esistenti nel territorio stesso, nell'ambito di quanto previsto dall'articolo 1, comma 3, nonché le disposizioni relative ai livelli minimi di struttura, organizzazione e presidio delle sale da gioco di cui ai commi 2 e 5 del presente articolo, e quelle occorrenti a garantire i migliori livelli di sicurezza per prevenire il rischio di accesso dei minori di età, nonché la tutela dell'ordine pubblico, della sicurezza, della pubblica fede e del giocatore. Con il medesimo regolamento è inoltre disciplinato il processo di evoluzione tecnologica degli apparecchi di cui all'articolo 76, comma 1, lettera a) , per la loro integrale sostituzione entro il 31 luglio 2019 con apparecchi che consentano esclusivamente il gioco pubblico da ambiente remoto. 7 Le disposizioni dei commi da 1 a 5 si applicano a decorrere dal 1º gennaio 2019. 12 (Modifiche al TULPS) 1 Al TULPS sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 86: 1 al primo comma, le parole: «né sale pubbliche per bigliardi o per altri giuochi leciti o» sono soppresse; 2 il quarto comma è abrogato b l'articolo 88 è abrogato. 13 (Distribuzione sul territorio dell'offerta di giochi in rete fisica di raccolta ) 1 In sede di Conferenza unificata lo Stato, le regioni e gli enti locali, tenuto conto degli indicatori di rischio di criminalità e infiltrazione mafiosa, delle esigenze e delle emergenze di tensione e degrado sociale di ciascun territorio, sanciscono intese in ordine alla distribuzione territoriale delle sale da gioco che offrono i giochi con vincita in denaro di cui all'articolo 7, comma 1, lettere da a) a e) . Le intese, in ogni caso, devono risultare tali da assicurare la possibilità di concessioni di gioco uniformi a livello statale e sull'intero territorio nazionale, nonché la salvaguardia dei loro valori patrimoniali. 2 Ai fini di cui al comma 1, le regioni e gli enti locali adottano, nei rispettivi piani urbanistici e nei regolamenti, criteri che consentano una equilibrata distribuzione nel territorio delle sale da gioco e dei punti di offerta di gioco, allo scopo di evitare il formarsi di aree nelle quali l'offerta di gioco sia eccessivamente concentrata. 3 Gli enti locali, previa intesa con l'Agenzia, hanno la facoltà di stabilire, per le diverse tipologie di gioco, le fasce orarie di interruzione quotidiana del gioco. 4 A decorrere dal 1° gennaio 2020, i punti di offerta di gioco certificati in tutto il territorio nazionale nei quali possono essere presenti apparecchi Amusement With Prices ( AWPR) sono fissati in 55.000, di cui: a 27.000 bar; b 10.000 tabacchi; c 2.800 sale con Video Lottery Terminal (VLT); d 200 sale bingo; e 10.000 agenzie o negozi; f 5.000 punti vendita aventi come attività accessoria la commercializzazione di prodotti di gioco pubblici. 5 La riduzione del numero dei punti di offerta di gioco di cui al comma 4 è attuata, secondo le modalità indicate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze da adottare entro il 1° gennaio 2019. 6 Qualora successivamente al 1º gennaio 2020, il numero complessivo dei punti di offerta di gioco risulti superiore a quello indicato al comma 4, l'Agenzia procede d'ufficio alla revoca dei nulla osta eccedenti, riferibili a ciascun punto vendita, secondo criteri di proporzionalità in relazione alla distribuzione territoriale regionale. 7 A decorrere dal 1º gennaio 2020, nei punti di offerta di gioco di cui al comma 4, il gioco è consentito esclusivamente attraverso l'utilizzo da parte dell'avventore della Carta nazionale dei servizi, della carta dell'esercente e della tessera sanitaria. A decorrere dalla medesima data è vietato l'utilizzo degli apparecchi AWPR mediante l'utilizzo di monete, banconote e di qualsiasi altra forma di moneta elettronica. V ABILITAZIONE ALL'OFFERTA DI GIOCO 14 (Titoli abilitativi) 1 L'esercizio dell'attività di offerta dei giochi pubblici di cui all'articolo 7, commi 1 e 2, presuppone il conseguimento della concessione rilasciata dall'Agenzia, nonché di una apposita autorizzazione rilasciata dalla stessa Agenzia ai concessionari ovvero, se l'organizzazione della rete fisica di raccolta li preveda, al gestore, all'esercente e al terzo incaricato. L'autorizzazione non può essere rilasciata ai soggetti che non siano in possesso dei requisiti soggettivi previsti dagli articoli 11, 12, 92 e 131 del TULPS e dal libro II del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. 2 A decorrere dal 1° gennaio 2020, l'abilitazione all'esercizio dell'attività di offerta dei giochi pubblici e il mantenimento del titolo abilitativo sono subordinati alla certificazione di qualità. La certificazione di qualità delle sale da gioco e dei punti di offerta di gioco è definita dall'Agenzia sulla base delle intese in sede di Conferenza unificata nel rispetto dei seguenti criteri: a accesso selettivo e identificazione dell'avventore mediante il controllo obbligatorio della carta d'identità, della carta nazionale dei servizi, nonché della carta dell'esercente; b sistema di videosorveglianza all'interno e all'esterno dei punti di gioco;