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la cifra comprende 3.800.000 euro stanziati per il potenziamento della promozione della lingua e cultura italiana all'estero (ex DPCM 6 luglio 2017) e 1.525.000 euro di variazioni compensative per spese relative alla messa in sicurezza degli Istituti. I fondi straordinari resi disponibili per il quadriennio 2017-2020 consentono di far fronte alla progressiva erosione della componente ordinaria del cap. 2761, rendendo possibile un incremento delle iniziative di promozione integrata organizzate dalla rete diplomatico consolare e degli Istituti italiani di Cultura (nel 2018 quasi 8.800 eventi eventi, +10% rispetto 2017). La quota dei fondi straordinari è in aumento per il 2019 e ammonta a 9.150.000 euro: questo porta la consistenza totale del capitolo per l'anno in corso a 20.795.105 euro. Come è noto, gli Istituti Italiani di Cultura sono il principale strumento pubblico per promuovere la cultura italiana all'estero. Sono, quindi, una risorsa primaria per il Sistema Italia, insieme agli altri attori per la promozione culturale e linguistica: le 8 scuole statali e le 42 scuole paritarie italiane all'estero, le 79 sezioni italiane presso le scuole europee e le scuole straniere, i 25 addetti scientifici che prestavano servizio a fine 2017 nelle sedi, i corsi di lingua e cultura italiana, i 110 lettori di ruolo, i 406 Comitati della Società Dante Alighieri. Nel quadro della promozione integrata, gli Istituti Italiani di Cultura collaborano con la rete degli Uffici ICE ed ENIT, per l'organizzazione di attività promozionali che abbiano un impatto sull'internazionalizzazione delle industrie culturali e creative. I funzionari dell'area della promozione culturale animano ogni giorno con dedizione la rete degli 84 Istituti Italiani di Cultura. Si tratta di importanti risorse a servizio del Paese, che risultano tuttavia ad oggi insufficienti: a fronte di un organico teorico della rete Istituti Italiani di Cultura di 141 unità, considerati gli ultimi pensionamenti, risultano attualmente in servizio circa 90 funzionari APC. Gli Istituti Italiani di Cultura completamente vacanti (nessun APC in servizio) sono 12: 3 in America Latina (Cordoba, Caracas, Santiago); 1 in America Centrale (Città del Guatemala); 2 in Asia (Mumbai e Osaka); 1 in Africa (Nairobi); 4 nell'UE (Vilnius, Bratislava, Stoccarda, Bucarest); 1 in Europa extra-UE (Kiev). Si tratta di una tendenza che solo recentemente, con il bando di concorso per 44 nuovi funzionari APC, l'Amministrazione sta invertendo: appare tuttavia necessario adottare, anche nell'ambito della gestione delle risorse umane, una prospettiva di medio-lungo periodo e prevedere per il futuro l'assunzione di nuovi funzionari APC su base regolare. Nel 2018, continua l'oratore, è proseguito il lavoro di attuazione della nuova norma che regola la Scuola italiana all'estero (Decreto legislativo n. 64/2017), emanando, innanzitutto, il decreto direttoriale n. 2501 del 8/01/2018 che stabilisce le discipline per le quali potere reclutare personale docente in loco nelle scuole statali all'estero; da settembre è stato portato a 674 unità il contingente dei posti del personale della scuola all'estero (con cinquanta unità aggiuntive rispetto al preesistente impianto); all'inizio dello stesso mese, a seguito di procedura interna di selezione, è stato ricondotto a 35 unità il personale del MIUR collocato fuori ruolo presso il MAECI (in base all'articolo 13 del Decreto legislativo n. 64/2017); a dicembre si è, infine, provveduto ad emanare un altro decreto direttoriale, il n. 6202 del 21/12/2018, che stabilisce la struttura del bilancio delle scuole statali. Nel corso del 2018 è altresì proseguito il lavoro per la definizione dei modelli di contratto del personale, a tempo sia determinato che indeterminato, delle scuole statali all'estero. La rete delle istituzioni scolastiche italiane all'estero è particolarmente estesa e differenziata, comprendendo istituti statali e non oltre a sezioni italiane presso scuole europee e straniere. Nello specifico, nell'anno scolastico 2018/2019, hanno operato: 8 istituti statali (ad Addis Abeba, Asmara, Atene, Barcellona, Istanbul, Madrid, Parigi e Zurigo) 43 scuole italiane paritarie (la maggior parte delle quali è costituita da istituti onnicomprensivi presenti in varie aree geografiche nel mondo) e 2 scuole italiane non paritarie, rispettivamente a Basilea e a Smirne. A tale rete si affiancano le sezioni italiane presso le scuole straniere: in totale 79 sezioni italiane presso scuole straniere, bilingui o internazionali (di cui 63 nell'Unione Europea, 13 in paesi europei non UE, una in Asia, una nelle Americhe e una in Oceania) e 7 le sezioni italiane presso le Scuole europee (3 a Bruxelles e una rispettivamente a Lussemburgo, Francoforte, Monaco di Baviera e Varese). Nelle scuole statali nel corso dell'anno scolastico 2017/18, gli alunni sono stati 4.262, di cui 1.340 italiani e 2.922 stranieri. La frequenza nei vari livelli è stata così suddivisa: 30 nella scuola dell'infanzia, 1.809 nella scuola primaria, 920 nella scuola secondaria di 1° grado e 1.503 nella scuola secondaria di 2° grado. Per le scuole paritarie, gli alunni sono stati 16.379, di cui 2.503 italiani e 13.876 stranieri. La frequenza nei vari livelli è stata così suddivisa: 3.452 nella scuola dell'infanzia, 5.806 nella scuola primaria, 2.703 nella scuola secondaria di 1° grado e 4.418 nella scuola secondaria di 2° grado. Per le scuole non paritarie, gli alunni sono stati 110 di cui 41 italiani e 69 stranieri. La frequenza nei vari livelli è stata così suddivisa: 60 nella scuola dell'infanzia e 50 nella scuola primaria. Nelle sezioni italiane presso le scuole straniere gli alunni sono stati 8.658, di cui 1.791italiani e 6.867 stranieri. La frequenza nei vari livelli è stata così suddivisa: 98 nella scuola dell'infanzia, 2.213 nella scuola primaria, 1.698 nella scuola secondaria di 1°grado e 4.649 nella scuola secondaria di 2° grado. Nelle scuole europee, infine, gli studenti italiani frequentanti le sette sezioni italiane sono stati 2.069. La frequenza nei vari livelli è stata così suddivisa: 110 nella scuola dell'infanzia, 726 nella scuola primaria e 1.233 nella scuola secondaria. L'audito termina la sua esposizione, rinviando, per quanto concerne ulteriori elementi di dettaglio relativi alla proiezione culturale italiana nel mondo, ad una sua più esaustiva relazione che mette a disposizione della Commissione. Il PRESIDENTE invita, quindi, i senatori a porre eventuali quesiti.