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m individuare e definire il sistema di monitoraggio degli indicatori ambientali; n definire le misure per la riduzione degli impatti ambientali sugli ecosistemi fluviali, umidi, costieri e boschivi; o definire le metodologie per la valutazione ex ante degli interventi di trasformazione del territorio; p individuare eventuali forme di compensazione perequativa. 8 (Recupero delle abitazioni rurali comprese nel perimetro del Parco nazionale) 1 I comuni il cui territorio è compreso nel perimetro del Parco nazionale individuano le zone urbane e rurali soggette al recupero del patrimonio edilizio e urbanistico esistente, mediante interventi volti alla riqualificazione urbanistica e ambientale finalizzati alla migliore fruizione e al migliore utilizzo del patrimonio stesso. 2 I comuni di cui al comma 1 possono programmare il recupero di edifici e di immobili dismessi, da utilizzare a fini socio-culturali e per migliorare la qualità della vita e dei servizi per le popolazioni locali. 3 Gli interventi di cui ai commi 1 e 2 del devono essere previamente autorizzati dall'Ente di gestione e contabilizzati nel piano pluriennale economico-sociale di cui all'articolo 10 della presente legge. 9 (Nulla osta e pareri) 1 Il rilascio di concessioni, permessi o autorizzazioni relativi a interventi, impianti e opere ricadenti all'interno dell'area naturale protetta è subordinato al preventivo nulla osta dell'Ente di gestione. 2 Il rilascio del nulla osta è subordinato alla conformità delle opere da realizzare con il piano territoriale e con il regolamento o, in assenza di questi, alla compatibilità con le finalità di cui all'articolo 2 e nel rispetto delle norme generali di tutela e di salvaguardia di cui all'articolo 5. 10 (Piano pluriennale economico-sociale) 1 L'Ente di gestione del Parco nazionale predispone il piano pluriennale economico-sociale al fine di individuare gli indirizzi e gli obiettivi di tutela dell'ambiente naturale e le relative forme di sviluppo economico compatibile. 2 Ai fini di cui all'articolo 2 e nell'ambito del piano di cui al comma 1, nonché al fine di favorire il mantenimento e lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali tradizionali, il recupero dei nuclei rurali e la creazione di nuova occupazione, sono attivate opportune forme di incentivazione attraverso la concessione di sovvenzioni a privati ed enti locali, secondo quanto previsto dall'articolo 14, comma 3, della legge 6 dicembre 1991, n. 394. 3 Il piano pluriennale economico-sociale dell'area protetta sovvenziona, altresì, attività di natura pubblica e privata volte a valorizzare gli usi, i costumi, le consuetudini e le attività tradizionali delle popolazioni residenti sul territorio, nonché le espressioni culturali proprie e le caratteristiche delle identità delle comunità locali e ne prevede la tutela, anche mediante indirizzi che autorizzino l'esercizio di attività particolari collegate agli usi, ai costumi e alle consuetudini locali, fatte salve le norme in materia di attività venatoria. 4 Il piano pluriennale economico-sociale è sottoposto all'approvazione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, ed è aggiornato con cadenza triennale in relazione alle necessità emergenti e agli obiettivi perseguiti. 11 (Regolamento) 1 Il regolamento, predisposto e approvato con le modalità previste dall'articolo 11 della citata legge n. 394 del 1991, ha la funzione di disciplinare l'esercizio delle attività consentite all'interno del Parco nazionale ed è adottato dall'Ente di gestione nel termine di sessanta giorni dalla prima convocazione dei suoi organi direttivi. 12 (Sanzioni) 1 Per le violazioni delle disposizioni di cui alla presente legge si applicano, in quanto compatibili, le norme di cui all'articolo 30 della citata legge n. 394 del 1991. 2 Le violazioni al divieto di cui all'articolo 5, comma 1, lettere a) , b) e n) , sono punite con la sanzione amministrativa di euro 1.000 per ogni metro cubo di materiale rimosso. 3 Per le violazioni al divieto di cui all'articolo 5, comma 1, lettera c), si applicano le sanzioni previste dalle leggi in materia di caccia. 4 Le violazioni ai divieti di cui all'articolo 5, comma 1, lettere d) , e) , f) e l) , sono punite con una sanzione amministrativa da un minimo di euro 25 a un massimo di euro 250. 5 Le violazioni ai divieti di cui all'articolo 5, comma 1, lettera g) , sono punite con una sanzione amministrativa da un minimo di euro 100 a un massimo di euro 1.000. 6 Le violazioni al divieto di cui all'articolo 5, comma 1, lettera h) , sono punite con la sanzione amministrativa di euro 1.000 per ogni dieci metri cubi di materiale movimentato. 7 Le violazioni al divieto di cui all'articolo 5, comma 1, lettera i) , sono punite con una sanzione amministrativa da un minimo di euro 1.000 a un massimo di euro 10.000. 8 Le violazioni al divieto di cui all'articolo 5, comma 1, lettera m), e alle limitazioni di cui all'articolo 5, comma 5, lettere a) e b) , sono punite con le sanzioni amministrative previste dalle leggi vigenti in materia urbanistica. 9 Le violazioni al divieto di cui all'articolo 5, comma 1, lettera o), e gli interventi sulle aree boscate effettuati in difformità da quanto previsto dall'articolo 5, comma 2, lettera c) , sono puniti con una sanzione amministrativa da un minimo di euro e 500 a un massimo di euro 2.500 per ettaro o frazione di ettaro su cui è stato effettuato l'intervento. 10 Le violazioni ai divieti richiamati ai commi 2, 4, 5, 6, 7, 8, e 9 comportano, oltre alle sanzioni amministrative previste, l'obbligo del ripristino in conformità alle disposizioni formulate dall'Ente di gestione. 11 È fatta salva l'applicazione delle sanzioni penali previste dall'articolo 30, comma 1, della citata legge n. 394 del 1991. 12 Per l'accertamento delle violazioni e l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla presente legge si applicano le norme di cui al capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689. 13 Le somme riscosse ai sensi del presente articolo e quelle riscosse in applicazione delle norme contenute nel regolamento di cui all'articolo 11 sono introitate nel bilancio dell'Ente di gestione con l'obbligo di destinazione alla gestione della Parco nazionale. 13 (Indennizzi) 1 Gli indennizzi per eventuali danni di natura economica subiti dai proprietari dei fondi all'interno del territorio del Parco nazionale sono erogati direttamente dall'Ente di gestione, in base alle proprie disponibilità di bilancio.