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Disposizioni per la celebrazione dei centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini. Onorevoli Senatori. -- La figura e l'opera di Gioachino Rossini sono un patrimonio dell'umanità. Esse hanno segnato profondamente la cultura e la storia del secolo XIX. Rossini ha interpretato con originale e irripetibile forza i grandi valori dell'umanità, il senso della libertà, dell'amore, della vita e della morte, le grandi passioni umane, parlando, con il linguaggio universale della musica, a tutto il popolo. Gioachino Rossini, una delle figure intellettuali più significative dell'Ottocento italiano e ancora oggi più conosciute nel mondo, non è stato soltanto un musicista di immenso valore, capace di portare a sintesi tutta la cultura musicale passata e di innovare profondamente il linguaggio musicale a lui contemporaneo, ma è stato anche quello che oggi definiremmo un grandissimo «comunicatore»: un uomo in grado di cogliere, nella società del suo tempo, le aspettative profonde, i sommovimenti, le istanze di innovazione insieme all'amore per i valori della tradizione, il tutto caratterizzato da un'estrema brillantezza ritmica. Molte delle sue pagine più note sono caratterizzate da una sorta di frenesia che segna uno stacco netto rispetto allo stile degli operisti del Settecento, dai quali pure egli ricavò stilemi e convenzioni formali. La meccanicità di alcuni procedimenti, tra cui il famoso «crescendo rossiniano», donano alla sua musica un tratto surreale, quando non addirittura folle, che si combina perfettamente con il teatro comico, ma offre esiti altrettanto interessanti, e originali, a contatto con soggetti tragici. Nel 2018 ricorrono i centocinquanta anni dalla morte di Gioachino Rossini che venne a mancare nel novembre del 1868. La biografia umana, politica e culturale di Gioachino Rossini è emblematica della temperie storica che identifica l'Ottocento italiano, nonché il periodo immediatamente successivo all'Unità d'Italia, contribuendo anche alla creazione di una ideale rete di città italiane ed europee, in cui lo stesso è vissuto ed ha operato. È pertanto necessario che l'iniziativa parlamentare colga l'occasione dei centocinquanta anni dalla morte del grande Maestro, che cade il 13 novembre 2018, per celebrarne la figura e le opere. Con il presente disegno di legge si vuole favorire la massima diffusione internazionale dell'opera e delle conoscenze legate a Gioachino Rossini e alla sua fortuna attraverso progetti che presentino ampi e qualificati livelli di collaborazione fra istituzioni, istituzioni e scuole, istituzioni e privati, sul piano nazionale e internazionale valorizzando anche singole e autonome proposte a livello locale o di singole città. Il presente disegno di legge intende favorire l'ottimizzazione delle risorse, la qualità delle proposte, il coordinamento dei calendari e delle attività di promozione sul piano nazionale e internazionale. L'obiettivo può essere raggiunto sia attraverso interventi di messa a punto e potenziamento delle strutture e delle istituzioni già esistenti e attive sui temi rossiniani, sia attraverso la ricerca scientifica, l'edizione di materiali inediti, nonché la diffusione della cultura musicale nelle scuole. Le finalità del presente disegno di legge sono essenzialmente tre: celebrare adeguatamente, sul piano nazionale e internazionale, i centocinquanta anni trascorsi dalla morte di Gioachino Rossini, valorizzare l'opera rossiniana, il lavoro della Fondazione Rossini, promuovendone lo sviluppo. Il Comitato di cui all'articolo 3 del presente disegno di legge è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o da un suo delegato, ed è composto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, o da loro delegati, e da insigni esponenti scelti tra personalità della cultura attive nei settori di cui al presente disegno di legge, studiosi di chiara fama della vita e delle opere di Gioachino Rossini, nominati con decreto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il disegno di legge prevede interventi volti alla promozione della conoscenza, della ricerca scientifica, della pubblicazione di materiali inediti dell'opera rossiniana, alla promozione dell'opera rossiniana presso le nuove generazioni (scuole, università, conservatori di musica, giovani artisti anche con borse di studio) e il più vasto pubblico, attraverso rapporti di collaborazione con soggetti pubblici e privati, associazioni, circoli, emittenti televisive nazionali e internazionali e utilizzazione delle tecnologie digitali. Si prevedono altresì interventi per la tutela e la salvaguardia, la valorizzazione, anche con finalità di promozione turistica, dei luoghi in cui Gioachino Rossini è nato e cresciuto. Si sottolinea il rilievo che nel disegno di legge viene dato alla dimensione internazionale, europea e mondiale delle celebrazioni, con le quali il nostro Paese si troverà necessariamente ad interagire. Si potrà valutare anche la possibilità di creare progetti europei, concertati direttamente con la Commissione europea e funzionali anche alla costituzione di reti di città, per la realizzazione di alcuni eventi nelle principali città con grandi tradizioni musicali, per allargare sul piano europeo il lavoro con le scuole, e promuovere la schedatura e lo studio di materiali europei conservati sul territorio dell'Unione. Il compito di coordinare le iniziative previste dal presente disegno di legge viene affidato ad un apposito Comitato nazionale che, a partire dal 2017, in stretta collaborazione con le regioni e gli enti locali interessati, elaborerà il programma definitivo degli interventi. Il Comitato rimarrà in carica per l'intero anno successivo all'anno delle celebrazioni, e cioè fino al 31 dicembre 2019, per concludere tutti gli aspetti amministrativi e redigere un bilancio culturale dell'intero programma. Nell'ambito delle celebrazioni del centocinquantenario il disegno di legge riconosce quale patrimonio di interesse nazionale la Fondazione Rossini e la Fondazione Rossini Opera Festival. La realizzazione del Festival si avvale della collaborazione scientifica della Fondazione Rossini, del supporto tecnico del Comitato nazionale di cui all'articolo 3, e del rapporto collaborativo con il Teatro comunale Rossini, inaugurato dal Maestro nel 1818. Nel merito l'articolo 1 descrive le finalità di salvaguardia e di promozione del proprio patrimonio culturale, storico, artistico e musicale di Gioachino Rossini, celebra la sua figura nella ricorrenza dei centocinquanta anni dalla morte, ne valorizza l'opera e prevede che il 2018, ricorrenza dei centocinquanta anni dalla morte Maestro, sia dichiarato «anno rossiniano». L'articolo 2 stabilisce che lo Stato provvede al finanziamento degli interventi, da realizzare negli anni 2017 e 2018, di promozione, ricerca, salvaguardia e diffusione della conoscenza della vita, dell'opera e dei luoghi legati alla figura di Gioachino Rossini. Nell'articolo 3 viene istituito il Comitato promotore delle celebrazioni rossiniane, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri.