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Articolo 8. 1) Qualora una controversia riguardo all'interpretazione o alla applicazione del presente accordo non abbia potuto essere definita in conformità con le disposizioni dell'articolo 6, o fra le autorità aeronautiche o tra i Governi delle Parti contraenti, sarà sottoposta, su richiesta di una delle Parti contraenti, ad un tribunale arbitrale. 2) Questo tribunale sarà composto da tre membri. Ciascuno dei due Governi designerà un arbitro, questi due arbitri si metteranno d'accordo sulla nomina di un cittadino di uno Stato terzo quale presidente. Se entro due mesi dal giorno in cui uno dei due Governi ha proposto la definizione arbitrale della controversia i due arbitri non saranno stati designati, o se durante il mese seguente gli arbitri non si saranno messi d'accordo sulla nomina del presidente, ciascuna Parte contraente potrà domandare al presidente del consiglio dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale di procedere alle designazioni necessarie. 3) Il tribunale arbitrale decide, se non riesce a definire bonariamente la controversia, a maggioranza di voti. Se le Parti contraenti non decidono altrimenti, il tribunale stesso fissa i suoi principi di procedura e stabilisce la sua sede. 4) Le Parti contraenti si impegnano a conformarsi ai provvedimenti provvisori che saranno emanati nel corso della procedura, nonché alla decisione arbitrale, quest'ultima essendo in ogni caso considerata come definitiva. 5) Se una delle Parti contraenti non si conforma alle decisioni degli arbitri, l'altra Parte contraente potrà, finchè perdurerà tale trasgressione, limitare, sospendere o revocare i diritti o privilegi da essa accordati in virtù del presente accordo alla Parte contraente inadempiente. 6) Ciascuna Parte contraente sopporterà le spese per l'attività del proprio arbitro e per metà quelle dovute per il compenso al presidente designato.