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quali iniziative intenda assumere affinché le linee guida del codice lilla possano essere adottate in ogni ospedale del territorio nazionale e se non ritenga fondamentale prevedere una revisione dei livelli essenziali di assistenza affinché i disturbi del comportamento alimentare possano ricevere un'individuazione propria e specifica. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-04800 ASTORRE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: presso il Comune di Civitavecchia (Roma) è in corso l' iter amministrativo propedeutico alla realizzazione di un impianto per l'allevamento ittico in gabbie galleggianti. Il progetto prevede la realizzazione di un impianto off shore galleggiante, in un'area marina antistante all'esistente impianto di piscicoltura a terra, di proprietà di ENEL Produzione, il quale verrà dismesso non appena realizzato e messo in esercizio il nuovo impianto; l'area oggetto di concessione su cui realizzare l'impianto si estende per circa 150 ettari, non tutta interessata dalla posa di tre moduli di 12 gabbie, aventi ognuna un diametro di 30 metri. L'area è già stata concessa al soggetto proponente; la fase amministrativa in corso riguarda le procedure relative alla messa in esercizio dell'impianto, che richiedono l'intervento della Capitaneria di porto, essendo la concessione a più di un chilometro di distanza dalla costa; allo stato attuale, sull' iter amministrativo pende un ricorso dinanzi al Presidente della Repubblica da parte del Comune di Civitavecchia; la Capitaneria è l'organo deputato a rilasciare l'autorizzazione per l'apposizione delle boe che delimitino l'area, e ancora non si pronuncia in merito; considerato che: nel caso in cui l'area in concessione disti otre un chilometro dalla linea di costa è prevista anche l'autorizzazione ministeriale ai sensi del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, art. 1, comma 1, come proprio in questo caso; l'impianto, laddove venisse realizzato e messo in esercizio, inciderebbe negativamente sull'aspetto ambientale e paesaggistico: un'incidenza negativa dettata anche dall'eccessiva vicinanza dell'impianto alla zona speciale di conservazione (ZSC) di interesse comunitario, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; se e come intendano intervenire, per quanto di rispettiva competenza, al fine di impedire la realizzazione e messa in esercizio dell'impianto, alla luce degli evidenti impatti che tale opera recherebbe sul territorio, nonché sulla valenza sociale che l'intero specchio di acqua interessato dalla concessione riveste per le popolazioni locali. Atto n. 4-04801 PUGLIA VACCARO DONNO ACCOTO PAVANELLI PIRRO ROMANO VANIN LANNUTTI ABATE GAUDIANO TRENTACOSTE ANGRISANI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la crisi pandemica in atto si è abbattuta con maggiore forza su alcune categorie di lavoratori, fra le quali rientrano i lavoratori stagionali aeroportuali; inizialmente la categoria era stata esclusa dalla lista dei beneficiari del primo decreto-legge, denominato "cura Italia" (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27), per far fronte alle conseguenze economiche negative dovute alla pandemia da COVID-19; successivamente il Governo aveva provveduto ad includere anche questa tipologia di lavoratori tra i beneficiari dei sussidi per la pandemia; tuttavia, da organi di stampa si apprende che, ad oggi, non tutti i beneficiari dei ristori sono stati destinatari effettivi delle somme previste ex lege ; inoltre, si apprende che diversi lavoratori sono stati inquadrati come dipendenti con contratto a tempo determinato, spesso terminato durante il primo lockdown a marzo 2020, e non come lavoratori stagionali. In virtù di tale inquadramento contrattuale questi ultimi rimarrebbero esclusi dai benefici previsti per gli stagionali; considerato che: da incontri intercorsi tra i sindacati dei lavoratori dei trasporti e alcuni dirigenti INPS è emersa la volontà dell'amministrazione previdenziale di porre riparo ai ritardi burocratici nell' iter per l'ottenimento degli emolumenti previsti dal Governo e di un eventuale allargamento della platea dei beneficiari, previa interlocuzione con il Ministro in indirizzo; il settore del trasporto aereo ha subito perdite enormi in conseguenza delle misure restrittive predisposte dalle autorità governative per far fronte alla diffusione del virus; a parere degli interroganti le conseguenze economiche negative non possono ricadere sui lavoratori stagionali in virtù della loro posizione lavorativa precaria, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei ritardi burocratici nell'erogazione dei benefici e della mancata omnicomprensività della platea dei destinatari; quali iniziative, di conseguenza, intenda intraprendere al fine di tutelare i lavoratori stagionali aeroportuali, nelle sedi opportune, affinché si provveda all'immediato ristoro economico. Atto n. 4-04802 GASPARRI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: a quanto si apprende dagli organi di informazione l'INPS avrebbe assunto V.D.N. come dirigente per l'innovazione tecnologica; in passato un collaboratore della "piattaforma Rousseau", V.D.N., aveva duramente e pubblicamente attaccato l'INPS per i suoi disservizi tecnologici, si chiede di sapere: se D.N. assunto dall'INPS sia lo stesso che aveva fortemente attaccato l'Istituto; qualora si trattasse della stessa persona, se il Ministro in indirizzo non ritenga incompatibile la sua assunzione con gli attacchi citati; in caso affermativo, quale sia stato il suo rapporto di collaborazione con la piattaforma Rousseau; quale sia il compenso di D.N.; se risultino compensi dalla piattaforma Rousseau; quale sia stato il criterio di selezione di D.N.. Atto n. 4-04803 GASPARRI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: la stazione di Vigna Clara fu istituita come stazione di testa di un collegamento ferroviario con lo stadio olimpico di Roma previsto per il campionato del mondo del 1990, cessando tuttavia il servizio dopo soli 8 giorni dal termine della manifestazione; la stazione risulterebbe del tutto collaudata e pronta per l'utilizzo, ma sino ad oggi risulta ancora tutto fermo, nonostante la zona circostante soffra da anni in modo cronico di assenza di collegamenti con il resto della capitale e si continui a rinviare di anno in anno la riapertura; in data 6 febbraio 2020 il sindaco di Roma, Virginia Raggi, aveva diffuso un comunicato dove si leggeva che la stazione di Vigna Clara sarebbe stata riaperta entro l'anno 2020 grazie ai lavori di Rete ferroviaria italiana, in quanto il collegamento rappresenta una valida alternativa a chi abita e lavora in quel territorio. In particolare aveva dichiarato: "Costò la bellezza di 100 miliardi di vecchie lire. Ieri è stata una giornata importante per i residenti del quadrante nord di Roma: dopo anni di attesa sono iniziati i collaudi dei treni nella stazione di Vigna Clara.