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L'unica differenza che si registra tra i due è che il disegno di legge n. 622, al contrario del disegno di legge n. 594, non prevede le norme relative al sostegno al commercio equo e solidale negli appalti pubblici e al fondo per il commercio equo e solidale, con relativa copertura, in quanto, secondo la relazione illustrativa, tale disposizioni sono state superate dalle previsioni contenute nei commi 1089 e 1090 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017). In proposito fa comunque rilevare che tale Fondo non risulta ancora istituito e che il decreto del Ministro dello sviluppo economico con cui individuare i criteri e le modalità per la definizione dei prodotti del commercio equo e solidale che beneficiano del riconoscimento del rimborso non è stato ancora adottato. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. SULLO SVOLGIMENTO DI SOPRALLUOGHI NELL'AMBITO DELLE ISTRUTTORIE PER GLI AFFARI ASSEGNATI N. 59 E N. 60 Il presidente GIROTTO (M5S) avverte che la Presidenza del Senato ha autorizzato la missione di una delegazione della Commissione che si recherà in località Casaccia, in provincia di Roma, il prossimo 26 ottobre, per visitare il centro di ricerche dell'Enea, per l'istruttoria dell'affare assegnato n. 59 (sul sostegno alle attività produttive mediante l'impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica), e gli impianti Sogin e Nucleco, per l'istruttoria dell'affare assegnato n. 60 (sulla gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul territorio nazionale). Tale delegazione, guidata dallo stesso Presidente, sarà composta da un rappresentante dei Gruppi di opposizione e da un rappresentante dei Gruppi di maggioranza. Invita pertanto i rappresentanti dei Gruppi a comunicare, nei tempi più brevi, le designazioni. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 12. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, n. 1-BIS, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La 10ª Commissione, esaminati, per le parti di competenza i documenti in titolo, valutato il nuovo quadro programmatico di finanza pubblica; espresso apprezzamento per le previsioni che indicano un incremento del PIL italiano previsto per l'anno in corso e per gli anni immediatamente successivi, nonché la tendenziale diminuzione del tasso di disoccupazione nell'arco temporale di riferimento; apprezzato il fatto che gli obiettivi indicati nel nuovo quadro programmatico sono definiti tenendo altresì conto dell'intendimento di neutralizzare completamente per il 2019 e parzialmente per il 2020 e il 2021 le clausole di salvaguardia dai precedenti provvedimenti legislativi di finanza pubblica; condividendo l'obiettivo di favorire il rilancio degli investimenti pubblici e della ricerca scientifica e tecnologica, nonché la promozione dei settori chiave dell'economia, in primis manifatturiero avanzato, infrastrutture e costruzioni; condividendo altresì l'obiettivo di conseguire, a partire con il prossimo disegno di legge di bilancio, la riduzione della pressione tributaria e amministrativa sulle piccole e medie imprese, da realizzare sostenendo, nella prima fase, le attività di minori dimensioni svolte da imprenditori individuali, artigiani e lavoratori autonomi, attraverso la cosiddetta flat tax dal 2019; valutata positivamente la volontà, al fine di incentivare gli investimenti e gli incrementi occupazionali, di adottare misure per il taglio dell'imposta sugli utili d'impresa per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi; preso atto dell'intenzione di rafforzare strumenti quali il Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese e in particolare la relativa sezione speciale dedicata alla micro-imprenditorialità, che costituisce uno dei principali strumenti di sostegno pubblico finalizzati a facilitare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese; osservata la necessità, ribadita nel Documento in esame, di favorire il sostegno alle attività produttive, attraverso: la tutela del "Made in Italy", da perseguire anche tramite l'attività promozionale degli istituti italiani di cultura, lotta alla contraffazione e sostegno all'internazionalizzazione delle imprese italiane; la conferma delle misure contenute nel Piano "Impresa 4.0", in considerazione del positivo riscontro del Piano stesso, anche attraverso il potenziamento del dialogo con le associazioni di categoria; il contrasto al fenomeno delle delocalizzazioni, già avviato con le misure contenute nel decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante "Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese", il quale, all'articolo 5, introduce limiti alla delocalizzazione delle imprese beneficiarie di aiuti; la promozione dell'attività di impresa e in particolare delle start-up innovative, attraverso l'introduzione di semplificazioni amministrative, anche con l'uso di strumenti telematici e digitali ICT e la riduzione dei costi di iscrizione delle società nel registro delle imprese; l'attuazione della riforma organica dell'intera materia dell'insolvenza e delle procedure concorsuali; apprezzate le previsioni in favore della promozione dell'innovazione e delle competenze digitali, nonché dell'importanza di investire sull'innovazione e sulla tecnologia, sull'offerta di servizi e sulla penetrazione della banda larga e ultralarga per recuperare un gap consistente in campo digitale; condividendo pienamente la prevista adozione di misure di sostegno per le politiche pubbliche e degli investimenti, in particolare attraverso l'implementazione delle misure per incentivare l'efficientamento energetico degli edifici e l'operatività del Fondo nazionale per l'efficienza energetica; espresso apprezzamento, infine, per l'impegno assunto per la stabilizzazione dell' "ecobonus e del "sisma bonus", esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI SENATORI BELLANOVA, FERRARI, RICHETTI E ROSSOMANDO SUL DOCUMENTO N. LVII N. 1-BIS, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La 10ª Commissione (Industria, commercio, turismo) esaminata la Nota di aggiornamento al documento di economia e finanze 2018; premesso che: la nota di aggiornamento al documento di economia e finanza 2018 è stata depositata alle Camere in palese ritardo rispetto a quanto previsto dalla legge di contabilità pubblica. L'articolo 7, comma 2, lettera b), della legge 31 dicembre 2009, n. 196, infatti, stabilisce in modo perentorio che il deposito della nota di aggiornamento debba avvenire entro il 27 settembre di ogni anno, per le conseguenti deliberazioni parlamentari. Tale ritardo, oltre ad evidenziare le difficoltà della maggioranza nel trovare una sintesi fra le diverse posizioni, comprime in modo mai verificatosi in passato l'iter di esame parlamentare del documento; la nota di aggiornamento, diversamente da quanto previsto dall'articolo 10-bis della legge n. 196 del 2009, risulta altresì priva di alcuni elementi fondamentali. In particolare: