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viene dunque da ipotizzare che ancora per i livelli essenziali di assistenza venga adottato lo stesso criterio d'invisibilità che si riscontra, purtroppo, ogni qualvolta non viene data risposta alle richieste di cura, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e quali siano le motivazioni per le quali i disturbi del comportamento alimentare non siano stati presi in considerazione nell'analisi dei dati; se non ritenga opportuno inserire i DCA all'interno dei livelli essenziali di assistenza come una patologia indipendente, atteso che i numeri di casi in aumento ogni anno in Italia superano molte altre patologie presenti e indipendenti. Atto n. 3-02069 VERDUCCI FEDELI CIRINNA' ALFIERI ASTORRE BOLDRINI D'ALFONSO D'ARIENZO FERRAZZI GIACOBBE IORI LAUS MESSINA Assuntela PITTELLA ROJC ROSSOMANDO STEFANO VALENTE Al Ministro dell'istruzione Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: il 4 novembre 2020, giorno della memoria dei caduti in guerra, il direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per le Marche avrebbe inviato "agli studenti delle scuole marchigiane" una lettera dai contenuti falsi e diseducativi, scritta su carta intestata del Ministero dell'istruzione; la lettera inneggerebbe alla guerra, quando invece la Costituzione della Repubblica la ripudia; inneggerebbe ad una "gioventù lontana dai prudenti e dai pavidi" quando invece la scuola ha il dovere di contrastare luoghi comuni che sono l'anticamera della discriminazione e del bullismo e di educare al rispetto per ogni comportamento o inclinazione quando sono liberamente scelti e rispettosi degli altri; inneggerebbe al "martirio", nei giorni segnati dalla follia e dall'orrore del terrorismo jihadista ; la lettera affermerebbe che in guerra "i giovani combatterono per dare un senso alla vita", un enorme falso storico, perché nella prima guerra mondiale, ad eccezione di un'assoluta minoranza di volontari, la quasi totalità di chi venne mandato al fronte era inconsapevole di quali fossero le ragioni: si trattava di giovani e giovanissimi (tra i quali i celebri "ragazzi del '99") che provenivano soprattutto da famiglie contadine molto povere e che vennero utilizzati spesso in modo irresponsabile in operazioni militari spregiudicate da capi ottusi e inadeguati; nella grande guerra morirono milioni di soldati, dopo stenti e sofferenze enormi patite nelle trincee, ragazzi che non volevano andare in guerra e che non amavano la guerra, ma che andarono con enorme coraggio e dignità e di cui si onora la memoria; il modo migliore per onorare i caduti e rispettare il loro sacrificio è ripudiare la guerra e trasmettere alle nuove generazioni i valori della pace e del rispetto reciproco. Questo è il valore repubblicano del 4 novembre, giornata importantissima. Questo è il compito della scuola, trasmettere i valori della Costituzione; la lettera rappresenta un grave sfregio ai valori della democrazia e alla Costituzione repubblicana scritta affinché non vi siano più guerre, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di stigmatizzare il comportamento del direttore generale dell'ufficio scolastico regionale per le Marche e quali provvedimenti intenda adottare nei suoi confronti, affinché sia chiaro che il Ministero e la scuola italiana non si riconoscono nelle parole indegne di questo dirigente e affinché sia rimosso da un ruolo per il quale ha dimostrato di non essere all'altezza, a tutela degli studenti e del compito educativo proprio della scuola. Atto n. 3-02070 BERGESIO CASOLATI FERRERO MONTANI PIANASSO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il 2 e 3 ottobre 2020 le regioni Piemonte e Liguria sono state interessate da precipitazioni di intensità eccezionale che hanno provocato vittime e ingenti danni ad edifici, infrastrutture e beni, con particolare gravità nelle province piemontesi di Biella, Cuneo, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli, e nella provincia ligure di Imperia; il 3 ottobre, con prot. PG/2020/322364, i presidenti delle Regioni hanno inviato alla Presidenza del Consiglio dei ministri ed al capo del Dipartimento della protezione civile la richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza a livello nazionale, evidenziando i danni subiti da ciascun territorio; con deliberazione del 22 ottobre 2020, il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale per i danni causati dal maltempo, stanziando 15 milioni di euro per il Piemonte e 7 milioni di euro per la Liguria; dal comunicato stampa del Consiglio dei ministri, si apprende che tali stanziamenti sono stati fatti sulla base di una valutazione preliminare dei danni e dei fabbisogni relativi agli interventi di soccorso alle popolazioni e di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di rete, realizzata in attesa che vengano completate dalle autorità regionali le ricognizioni analitiche di dettaglio delle ulteriori esigenze; i danni stimati dalle Regioni sono significativamente superiori alla cifra, a parere degli interroganti irrisoria, individuata dal Governo e pertanto sono necessarie al più presto risorse aggiuntive per consentire alle Regioni di intervenire in maniera decisa sulle infrastrutture, sulle opere pubbliche e private e sulla messa in sicurezza del territorio, consentendo una ripresa economico-produttiva del territorio; a tutt'oggi non risulta agli interroganti che il Governo si stia muovendo per effettuare le valutazioni tese ad individuare le necessarie integrazioni al primo stanziamento, si chiede di sapere come il Governo intenda intervenire per scongiurare ulteriori ritardi nell'integrare le risorse già stanziate, e garantire ai territori del Piemonte e della Liguria, già profondamente in sofferenza per le conseguenze della pandemia da COVID-19, una ripresa economica. Atto n. 3-02071 MAGORNO Ai Ministri della salute, dell'economia e delle finanze e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: la sanità della Regione Calabria versa in condizioni di grave crisi da molti anni: l'esperienza fallimentare derivante da più di 10 anni di gestione straordinaria si ripercuote inevitabilmente sui cittadini, ai quali non è adeguatamente garantita la tutela della salute e l'offerta dei livelli essenziali di assistenza; secondo i dati più recenti, il disavanzo della sanità calabrese ammonterebbe oggi a 160 milioni di euro, e le previsioni di rientro del debito non consentono di valutarne un imminente riequilibrio finanziario; nel 2018, il generale dell'Arma dei Carabinieri Saverio Cotticelli è stato nominato commissario ad acta per il piano di rientro sanitario dal Governo Conte I; durante una recente intervista organizzata nell'ambito di un servizio del programma "Titolo V", in onda su RAI3, il commissario Cotticelli ha ammesso che, allo stato attuale, il piano di contrasto alla pandemia da COVID-19 della Regione Calabria non è ancora stato predisposto né adottato, riconoscendo nondimeno le proprie responsabilità in merito alla questione;