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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 262 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente CALDEROLI, del vice presidente TAVERNA e del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,39). Si dia lettura del processo verbale. MONTEVECCHI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sulla scomparsa di Carla Nespolo PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi) Signori senatori, desidero rivolgere un commosso pensiero di vicinanza e cordoglio ai familiari, ai parenti e agli amici della senatrice Carla Nespolo, scomparsa domenica scorsa dopo una lunga malattia. Donna di vivace intelligenza e forti principi morali, Carla Nespolo è stata tra le principali protagoniste di tante battaglie sociali, culturali e legislative della nostra storia. Nata negli anni più bui e drammatici del secondo conflitto mondiale, in un'Italia divisa dall'odio e dalla violenza fratricida, Carla Nespolo non aveva fatto la resistenza ma ne aveva ereditato lo spirito, insieme a un amore incondizionato per quegli ideali di libertà e di democrazia che sono il cuore della nostra Costituzione. Su quegli ideali ha costruito la sua vita e la sua opera prima come insegnante e poi come donna di valore al servizio dei cittadini e delle istituzioni. Un percorso iniziato giovanissima come consigliere provinciale ad Alessandria a soli ventisette anni e culminato con la sua elezione prima alla Camera dei deputati e poi al Senato della Repubblica. Nel corso dei suoi quattro mandati parlamentari Carla Nespolo è stata firmataria e relatrice di importanti disegni di legge in materia di lavoro, istruzione, diritti delle donne, tutela dell'ambiente e dei territori; un impegno politico vissuto sempre con passione, coerenza, instancabile fedeltà ai suoi ideali, intelligenza e non comune apertura al dialogo e al confronto democratico, quella stessa passione che ha contraddistinto la sua azione all'interno dell'Associazione nazionale partigiani italiani di cui è stata prima presidente donna. Sempre presente a ogni manifestazione ed ad ogni anniversario, fino a quando la malattia glielo ha concesso, non ha mai smesso di difendere, raccontare e tramandare, soprattutto alle più giovani generazioni, l'eredità storica e culturale della Resistenza. Con Carla Nespolo ci lascia una donna straordinaria, l'esempio di uno spirito combattivo e determinato a dimostrare sempre il valore inestimabile di un Paese veramente libero da soprusi, prevaricazioni e violenze. In ricordo della senatrice Carla Nespolo invito pertanto l'Aula ad osservare un minuto di silenzio. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio) . (Applausi) . COMINCINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COMINCINI (IV-PSI) . Signor Presidente, deputata dal 1976 al 1983 e senatrice dal 1983 al 1992, Carla Nespolo è stata presidente dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia negli ultimi tre anni, la prima presidente donna, la prima non partigiana. Come ha ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con Carla Nespolo perdiamo un'appassionata testimone ed una fervida sostenitrice dei valori della Costituzione. Da insegnante iniziò la sua opera di contrasto educativo e culturale a ogni forma di violenza e razzismo, proseguita poi nell'impegno parlamentare e quindi nella guida dell'ANPI. Per ragioni anagrafiche Carla Nespolo non aveva combattuto la Resistenza, ma era senza dubbio partigiana nelle idee e negli ideali, una profonda conoscitrice della storia e del suo valore. Anche questa sua passione spiega l'intransigente contrasto alla xenofobia. In un'intervista a Repubblica del 21 febbraio del 2018 aveva dichiarato: «Una cosa deve essere chiara: il fascismo trova il suo humus culturale nel razzismo. Le due cose vanno combattute insieme: dire ai poveri che i loro nemici sono i più poveri è la cosa più antidemocratica e ingiusta che si possa fare». C'è chi potrebbe chiedersi cosa serva oggi, a distanza di settantacinque anni dalla Liberazione, un'associazione di partigiani come quella presieduta da Carla Nespolo fino alla morte. Oltre che a combattere la malerba del fascismo, è Carla Nespolo stessa che ci dà il senso ed il valore di questa presenza ancora oggi. Durante i terribili venti mesi di guerra, i partigiani hanno sperimentato la forza dell'unità e sono riusciti a stare insieme, pur venendo da mondi diversi. Serve questo per rendere un Paese libero e democratico. Mantenere viva la memoria di quell'impegno e di quel sacrificio che sta alle fondamenta stesse della nascita della nostra Repubblica e della scrittura della nostra Costituzione è un dovere civico e politico importante. Carla Nespolo per prima lo ha fatto senza avere direttamente vissuto l'impegno nella Resistenza. Oggi il testimone della memoria e della lotta ad ogni fascismo deve passare a qualcuno di più giovane, che si farà nuovo testimone per tutti. Carla Nespolo ha saputo fare dell'Associazione nazionale partigiani d'Italia e dei suoi valori di democrazia non un reliquiario da onorare, ma un'esperienza a servizio di tutti per continuare a costruire il futuro. Ciao Carla. Ciao comandante. Bella, ciao. (Applausi). LAFORGIA (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAFORGIA (Misto-LeU) . Signor Presidente, ringrazio per l'occasione che viene offerta all'Assemblea per fare quella che io penso non possa che essere una doppia commemorazione.