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Delega al Governo per la redazione di un testo unico per il riassetto normativo e l'integrazione delle norme in materia di promozione delle società cooperative costituite da lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi o sottoposte a procedure concorsuali. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge reca una delega al Governo per l'adozione di un testo unico finalizzato al riordino normativo e all'integrazione della materia relativa al cosiddetto fenomeno del Workers Buy Out (WBO). Il WBO consiste nell'acquisizione della maggioranza o della totalità del capitale sociale di un'impresa, generalmente in crisi, da parte dei rispettivi dipendenti, usando come forma giuridica la società cooperativa. Questo processo interviene per lo più con l'obiettivo di recuperare quelle realtà che sono in crisi (cosiddette « imprese recuperate ») e che sarebbero costrette a chiudere. Il WBO si presenta, dunque, come un fenomeno che persegue finalità importanti per il nostro Paese; in primis la tutela dell'occupazione dei dipendenti che, con la chiusura dell'azienda, perderebbero il posto di lavoro con il conseguente vantaggio di non disperdere il know how acquisito e l'insieme dei beni aziendali; in secondo luogo tale processo potrebbe essere funzionale al mantenimento del collegamento dei marchi storici con i territori d'origine. Il WBO non è nuovo, né in Italia né all'estero; nel nostro Paese le prime operazioni di WBO nascono negli anni Ottanta in risposta all'aumento della disoccupazione causata da ridimensionamenti, ristrutturazioni e chiusure di imprese, prevalentemente nel settore manifatturiero. Nell'ultimo decennio, in seguito alla nuova ondata di crisi del 2008, il numero di aziende salvate attraverso il WBO si è intensificato. L'esperienza italiana mostra che il fenomeno interessa in particolar modo le piccole realtà imprenditoriali che impiegano da 10 a 49 dipendenti. Le aziende coinvolte si concentrano in prevalenza in realtà manifatturiere ad alta intensità di lavoro e tendono a raggrupparsi geograficamente nei territori in cui sono avvenuti altri casi di WBO. Il WBO ha trovato impulso anche a seguito dell'emanazione della legge 27 febbraio 1985, n. 49 (cosiddetta « legge Marcora ») che ha promosso la costituzione di cooperative da parte di lavoratori licenziati, in cassa integrazione ovvero dipendenti di aziende in crisi o sottoposte a procedure concorsuali, attraverso un fondo di rotazione per il finanziamento di progetti presentati da società cooperative, gestito principalmente dalla società cooperativa CFI/Cooperazione finanza impresa Scpa, nonché attraverso un fondo statale speciale per gli interventi a salvaguardia dei livelli occupazionali tramite l'assunzione da parte dei lavoratori di opportune iniziative imprenditoriali in forma cooperativa. A tale normativa si sono affiancati ulteriori strumenti volti a promuovere il WBO; in particolare, una serie di norme sono state messe a punto per consentire l'anticipazione delle somme relative agli ammortizzatori sociali: in questo quadro, l'articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223, ha previsto la possibilità per i lavoratori in mobilità di richiedere la corresponsione anticipata dell'indennità di mobilità per intraprendere un'attività autonoma o per associarsi in cooperativa in conformità alle norme vigenti. Analogamente, l'articolo 2, comma 19, della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha previsto che, in via sperimentale, per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015 il lavoratore avente diritto alla corresponsione dell'indennità ASpI potesse richiedere la liquidazione degli importi del relativo trattamento pari al numero di mensilità non ancora percepite, al fine di intraprendere un'attività di lavoro autonomo, ovvero per avviare un'attività in forma di auto impresa o di micro impresa, o per associarsi in cooperativa. Successivamente, l'articolo 8 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, ha previsto che il lavoratore avente diritto alla corresponsione della NASpI possa richiedere la liquidazione anticipata, in un'unica soluzione, dell'importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo all'avvio di un'attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o per la sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio. Ulteriori strumenti per incentivare il fenomeno hanno permesso di rendere l'indennità di mobilità, di cui all'articolo 7, comma 5, della legge 23 luglio 1991, n. 223, non imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche per la parte reinvestita nella costituzione di società cooperative, ai sensi dell'articolo 15, comma 1, della legge 13 maggio 1999, n. 133; e di prevedere che nel caso di affitto o di vendita di aziende, rami d'azienda o complessi di beni e contratti di imprese sottoposte a fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa, le società cooperative costituite da lavoratori dipendenti dell'impresa sottoposta alla procedura abbiano diritto di prelazione per l'affitto o per l'acquisto, ai sensi dell'articolo 11, comma 2, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 4 dicembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2015, inoltre, è stato istituito un apposito regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione, che si affianca a quello previsto dalla legge n. 49 del 1985 e prevede la concessione di un finanziamento agevolato alle società cooperative nella quali le società finanziarie partecipate dal Ministero dello sviluppo economico, Soficoop Sc e CFI Scpa, hanno assunto delle partecipazioni ai sensi della cosiddetta « legge Marcora ». Ad oggi, dunque, la materia in tema di operazioni di WBO è regolata da una serie di norme, anche di natura diversa e frammentate in molteplici provvedimenti legislativi e regolamentari, che rendono più complessa l'attuazione e la conoscenza delle opportunità imprenditoriali e occupazionali offerte da tali tipi di operazioni. In ragione di tali esigenze, si rende necessario intervenire con il presente disegno di legge, in cui viene prevista una delega al Governo per la redazione di un testo unico per il riassetto normativo e l'integrazione delle norme in materia di promozione delle società cooperative costituite da lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi o sottoposte a procedure concorsuali, avendo come fine primario quello di rendere facilmente reperibile la normativa e la sua attuazione da parte dei soggetti interessati.. 1 (Delega al Governo in materia di promozione delle società cooperative costituite da lavoratori licenziati, beneficiari di trattamenti di integrazione salariale o dipendenti di imprese in crisi o sottoposte a procedure concorsuali)