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PROGRAMMI PER IL SECONDO CICLO DIDATTICO Dalla globale intuizione del mondo circostante già suggerita per il primo ciclo didattico, e tenuta ancora a fondamento dell'attività scolastica durante il primo anno di questo secondo ciclo, il fanciullo sarà avviato ad una prima attenta analisi soprattutto attraverso la esperienza episodica, prima base del sapere sistematico. Sarà dunque ancora l'ambiente, nei suoi molteplici aspetti, il punto di riferimento per ogni ulteriore attività di osservazione, di ricerca, di riflessione, di espressione; ma, in progresso di tempo, l'alunno si renderà conto delle molteplici connessioni e correlazioni esistenti tra gli argomenti di studio. Ciò gli darà sempre maggiore consapevolezza dell'"unità della cultura di base su cui si va formando e della possibilità di articolarla anche attraverso lo studio di singolo discipline. Tutto questo va tenuto presente per la migliore interpretazione del programma che segue, dove le materie di Insegnamento affiorano, senza peraltro essere separate, dal contesto delle indicate attività che l'alunno dovrà svolgere, e sullo quali fondamentalmente si deve far leva per bandire dalla scuola primaria ogni ingombrante nozionismo e ogni pretesa di prematura sistematicità del sapere. RELIGIONE Quanto è detto per la Religione nel precedente ciclo è valido anche per questo secondo cielo. L'educazione religiosa si Ispiri alla vita e all'insegnamento di Gesù, esposti nei Vangeli. La vita religiosa derivi da una sentita adesione dell'anima ai principi del Vangelo e dalla razionalità dei rapporti tra tali principi e l'applicazione della legge morale e civile. Alle preghiere precedentemente apprese si aggiunga la Salve Regina" e si spieghi più particolarmente il significato del "Padre Nostro", inoltre si guidi il fanciullo alla conoscenza e all'apprendimento dei "Credo". Si continui nella narrazzione facile e attraente di episodi del Vecchio Testamento (primo anno del ciclo) 6 del Vangelo Nel secondo e nel terzo anno del ciclo si tengono pure facili conversazioni sui Comandamenti e sui Sacramenti, sulle opere di misericordia corporale e spirituale, sul Santo Patrono, sulle tradizioni agiografiche locali sui Santi la cui vita possa interessare particolarmente i fanciulli, sui periodi dell'anno ecclesiastico e sulla liturgia romana; si leggano e si commentino passi del Vangelo, accessibili alla mentalità degli alunni. Non si trascuri l'eventuale riferimento a capolavori d'arte sacra. Nello svolgimento di tale programma si tenga presente la "Guida di insegnamento religioso per le scuole elementari", pubblicata dalla Commissione superiore ecclesiastica per la revisione dei testi di religione. EDUCAZIONE MORALE E CIVILE - EDUCAZIONE FISICA Anche per quanto riguarda l'educazione morale, civile e fisica, ci si colleghi al programma del precedente ciclo. L'ambiente esterno, con i suoi molteplici e frequenti episodi di vita, unitamente a quello della quotidiana convivenza scolastica, offrirà all'insegnante le migliori occasioni per conversare sugli argomenti che rientrano nella sfera degli interessi dell'alunno, al fine di conoscerne sempre meglio le inclinazioni e le possibilità, e di avviarle all'azione secondo le norme morali e del vivere civile. Per la conquista di una prima consapevolezza dei principi direttivi della condotta, lo insegnante abbia cura di avviare gradualmente l'alunno alla riflessione sugli atti della vita individuale nell'ambiente scolastico, familiare, sociale. Sul piano delle abitudini ed attività pratiche si favoriscano in particolare le iniziative anche modeste che possano condurre l'alunno al dominio di sé e alla formazione del carattere. Esse trovano la loro migliore applicazione quando l'insegnante favorisce l'attività svolta per gruppi, aperti sempre alla libera collaborazione di chiunque trovi congeniale il lavoro prescelto. Questa attività favorirà il sorgere e Il rafforzarsi, nelle giuste proporzioni, del senso della responsabilità personale e della solidarietà sociale. A quest'opera di formazione sono naturalmente collegate le esperienze di vita dell'alunno che l'insegnante deve vagliare con opportune conversazioni, e libere e ordinate discussioni. Si dia particolare rilievo a tutte le esperienze dirette a ottenere il rispetto delle persone, delle cose e dei locali pubblici, delle norme di circolazione stradale e di quelle riguardanti la pubblica igiene. L'ambiente sociale in cui l'alunno vive offrirà occasioni a conversare sulla famiglia, sul Comune, sulla Provincia, sulla Regione, sullo Stato, in collegamento con lo studio della storia e della geografia. L'amore per la Patria si affermi nel sentimento del fanciullo come naturale estensione degli affetti domestici, e, nella sua coscienza, come attuazione dei valori nazionali, ordinati negli ideali della comprensione internazionale. L'insegnante educherà gli alunni al senso della lealtà, della pacifica convivenza e del reciproco rispetto nei confronti della maggioranza. Egli alimenterà inoltre negli alunni la coscienza di appartenere al gruppo etnico sloveno che vive nell'ambito del territorio nazionale. Infonderà loro l'amore per la lingua materna, cercando di tenere vive le tradizioni, gli usi e i costumi locali. L'educazione fisica si consideri connessa all'educazione morale e civile come mezzo che induce l'alunno a rispettare e a padroneggiare il proprio corpo, a ordinare la tumultuaria esplosione delle energie, tipica dalla fanciullezza, e come tirocinio all'autocontrollo, all'autodisciplina e alla socievolezza. L'insegnante avrà cura che l'alunno esegua esercizi relativi all'ordine e alla marcia, alla corsa, ai saltelli e ai salti Negli esercizi di squadra sia dato conveniente posto alle forme ritmiche atte ad assicurare la scioltezza, l'espressività e l'armonia dei movimenti. In questa fase del suo lavoro l'insegnante potrà far tesoro, anche in connessione col canto corale, degli elementi del folklore locale. I giuochi ordinati di movimento di gruppo continuano ad avere il loro posto in questo ciclo e si precisano non solo per l'aspetto ricreativo, ma anche per la loro forma di educazione alla lealtà, alla gentilezza, alla armonia del gioco sportivo. Giochi ed esercizi fisici debbono svolgersi, per quanto è possibile, all'aperto. L'insegnamento vigilerà sullo sviluppo fisico dei singoli fanciulli e consulterà il medico nei casi di sospette alterazioni anatomiche o funzionali, e terrà presente che l'attività fisica comporta un impegno di energie al pari dello studio. STORIA GEOGRAFIA - SCIENZE Sarà soprattutto l'ambiente con le sue molteplici occasioni di interesse storico, geografico, scientifico ad offrire all'alunno pio ampia ed esatta conoscenza del mondo. Nel compiere con impegna personale questo lavoro di ricognizione dei dati del sapere, il fanciullo ne scoprirà, con la guida dell'insegnante le connessioni. Spetta quindi all'insegnante di suscitare scegliere, coordinare, favorire le occasioni di ricerca e di studio nel graduale trapasso dalla globale intuizione dell'ambiente alle prime analisi dei contenuti culturali rilevati nell'ambientestesso.