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Norme in materia di reati agroalimentari. Onorevoli Senatori. – Nell'ottobre del 2015 la Commissione per l'elaborazione di proposte di intervento sulla riforma dei reati in materia agroalimentare, istituita presso l'Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia con il mandato di procedere alla predisposizione di proposte di riforma della disciplina degli illeciti agroalimentari, approvava le «Linee guida per lo schema di disegno di legge recante Nuove norme in materia di reati agroalimentari». L'esigenza della Commissione, così come del presente disegno di legge, nasceva e nasce dalla constatazione che il sistema di controllo e sanzione dei reati agroalimentari nel nostro Paese ha mostrato negli anni troppe difficoltà di applicazione per essere davvero efficace. I reati contro la salute pubblica sono infatti, nel concreto, di difficile dimostrabilità, sono previste pene e sanzioni oggettivamente troppo basse, da cui derivano conseguentemente troppo rapide prescrizioni. Il testo in oggetto nasce dalla necessità di non disperdere il lavoro fatto dalla Commissione, che purtroppo, pur essendo stato trasformato in un disegno di legge di iniziativa governativa, non ha visto la sua approvazione definitiva da parte del Parlamento non avendo concluso il suo iter nella XVII legislatura. Il disegno di legge tiene anche conto del confronto svoltosi sul testo con gli stakeholder , pur rimanendo aperto ad ogni ulteriore confronto nel percorso in Commissione ed in Aula e alle eventuali modifiche, nella convinzione tuttavia che sia necessario dotare l'ordinamento giuridico italiano di un simile strumento e sia necessario farlo in tempi brevi. Sappiamo come siano forti le resistenze, ma siamo convinti sia assolutamente necessaria una riforma che tuteli in modo più incisivo i beni essenziali per il nostro sostentamento quotidiano, come l'acqua o gli alimenti. Il presente disegno di legge interviene su due fronti: la definizione e perimetrazione dei reati e le incriminazioni, collegate già alla soglia del rischio, con la rielaborazione del sistema sanzionatorio contro le frodi alimentari, differenziato in ragione dell'effettivo grado di offensività. La quantificazione delle pene previste per i nuovi reati alimentari non costituisce solamente il necessario completamento punitivo dei reati, ma svolge anche una funzione di natura preventiva e di chiarezza applicativa della riforma, oltre a comportare specifici effetti processuali, e ispirandosi al criterio di corrispondenza della pena con il tasso di offensività espresso dal reato, mira all'equilibrio ponderale e alla ragionevolezza della risposta punitiva, con l'obiettivo di dare coerenza al sistema. Con il presente disegno di legge si intende fornire uno strumento nella lotta ai reati agroalimentari, nella convinzione che servano strumenti nuovi per il contrasto al crimine in questo settore strategico. L'agropirateria con le disposizioni in oggetto diventerà reato, le frodi commesse dalle organizzazioni mafiose verranno punite più duramente, la tutela dei produttori di qualità agroalimentare nel nostro Paese e la salute dei consumatori verranno, conseguentemente, enormemente rafforzate.. 1 (Modifiche al codice penale in materia di tutela dell'incolumità e della salute pubblica) 1 Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a l'articolo 439 è sostituito dal seguente: «Art. 439. – (Avvelenamento di acque o di alimenti). – Chiunque avvelena acque o alimenti destinati al consumo pubblico o di una o più comunità è punito con la reclusione non inferiore a quindici anni. Se dal fatto deriva la morte di alcuno, si applica la pena dell'ergastolo»; b l'articolo 440 è sostituito dal seguente: «Art. 440. – (Contaminazione, adulterazione o corruzione di acque o di alimenti). – Chiunque contamina, adultera o corrompe acque, alimenti destinati al commercio e al consumo pubblico o di una o più comunità o sostanze medicinali, rendendoli pericolosi per la salute pubblica, è punito con la reclusione da tre a dieci anni»; c dopo l'articolo 440 sono inseriti i seguenti: «Art. 440- bis. – (Produzione, importazione, esportazione, commercio, trasporto, vendita o distribuzione di alimenti pericolosi). – Chiunque produce, importa, esporta, spedisce in transito, introduce in custodia temporanea o in deposito doganale, trasporta, detiene per il commercio, commercializza, somministra, vende o distribuisce alimenti contraffatti, adulterati, trattati o composti in violazione delle leggi e dei regolamenti in materia di sicurezza alimentare o comunque inadatti al consumo umano o nocivi, idonei a porre in pericolo la salute di più persone, è punito con la reclusione da due a otto anni. La stessa pena si applica a chiunque commette le condotte di cui al primo comma aventi ad oggetto sostanze medicinali o acque, contraffatte o adulterate, in modo da porre in pericolo la salute di più persone. Art. 440- ter. – (Omesso ritiro di alimenti pericolosi). – Fuori dai casi di concorso nel reato di cui all'articolo 440- bis , è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni l'operatore del commercio di prodotti alimentari che, essendo a conoscenza della pericolosità per il consumo degli alimenti o dei prodotti da lui detenuti o alienati, omette: 1) di provvedere, immediatamente, al loro ritiro dal mercato o al richiamo presso gli acquirenti o gli attuali detentori; 2) di informare immediatamente l'autorità competente. Alla stessa pena soggiace l'operatore del commercio di prodotti alimentari che non osserva i provvedimenti legalmente dati dall'autorità competente per l'eliminazione del pericolo di cui al primo comma. Art. 440- quater. – (Informazioni commerciali ingannevoli pericolose). – Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui agli articoli 440- bis , 440- ter , 441 e 443, mediante informazioni commerciali false o incomplete riguardanti alimenti pregiudica la sicurezza della loro consumazione con pericolo concreto per la salute pubblica è punito con la reclusione da uno a quattro anni»; d dopo l'articolo 445 sono inseriti i seguenti: «Art. 445- bis. – (Disastro sanitario). – Quando dai fatti di cui agli articoli 440, 440- bis , 440- ter , 440- quater , 441, 443 e 445 derivano per colpa la lesione grave o gravissima o la morte di tre o più persone e il pericolo grave e diffuso di analoghi eventi ai danni di altre persone si applica la pena della reclusione da sei a diciotto anni. Art. 445- ter. – (Disposizioni comuni). – Agli effetti della legge penale, l'evento di pericolo per la salute pubblica comprende anche quello derivante da consumi cumulativi in quantità normali delle acque o dei prodotti o sostanze alimentari già distribuite o vendute ed è accertato con riferimento al tempo della loro distribuzione, vendita o messa in circolazione per il consumo. Agli effetti della legge penale per alimenti si intendono prodotti o sostanze alimentari ovvero mangimi destinati alla nutrizione degli animali»; e all'articolo 446 le parole: «441 e 442» sono sostituite dalle seguenti: «440- bis , 440- ter e 441»; f all'articolo 448, secondo comma, le parole: «dagli articoli 439, 440, 441 e 442» sono sostituite dalle seguenti: