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(Applausi) . È bene ricordare che il lavoro svolto dal Collegio dei Questori ha due grandi obiettivi: garantire il miglior funzionamento della macchina legislativa, rendendo nel contempo la nostra istituzione, il Senato, una casa di vetro trasparente per i cittadini. Come abbiamo sentito, i numeri parlano chiaro: 194,4 milioni di minore dotazione da parte dello Stato dal 2013 ad oggi, a cui si aggiungono ulteriori risparmi pari a oltre 128 milioni, di cui una stima di 12 milioni di risparmi solo con riferimento al 2021. Sono la dimostrazione di come questa macchina amministrativa venga condotta con competenza e rigore, anche in un momento che è stato e continua a essere di grande difficoltà per tutto il Paese a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19. (Applausi) . A proposito di tutela sanitaria, il nostro pensiero va al dottor Federico Marini, che ringraziamo per la costante disponibilità e la preziosa competenza. (Applausi) . Il Senato, infatti, anche nel cuore della pandemia, durante il lockdown dello scorso anno, non ha mai smesso di lavorare. I senatori Questori hanno saputo mettere in atto tutte le misure necessarie per garantire - da un lato - la continuità dell'attività legislativa e - dall'altro - la sicurezza sanitaria e la tutela della salute, a cui hanno contribuito parlamentari, personale e quanti fanno funzionare quotidianamente l'istituzione rispettando le regole. Il Senato ha dimostrato di sapersi adattare alla situazione emergenziale con tempestività, scelte strategiche e con investimenti anche tecnologici. La gestione del Senato si è dimostrata virtuosa, anche nella più difficile fase emergenziale in cui è stato più complicato riuscire a contemperare il doveroso risparmio con il buon funzionamento della macchina legislativa. C'è sempre il rischio, infatti, che, perseguendo l'obiettivo del taglio dei costi, si lasci indietro la qualità del lavoro, a maggior ragione nei momenti di crisi che hanno coinvolto e stanno purtroppo ancora coinvolgendo anche la gestione della nostra istituzione. I dati che sono stati richiamati dal senatore Questore anziano evidenziano, invece, che siamo in presenza di un'azione di attento monitoraggio dei flussi di spesa, decrescente nel tempo. Vorrei ricordare che la riduzione di spesa ha riguardato tutti gli ambiti della vita amministrativa e ricordo che, dall'inizio della scorsa legislatura, solo sul fronte delle indennità parlamentari e delle competenze accessorie, la stima delle economie di spesa si attesta su un importo pari a 77 milioni di euro, un cifra significativa. Come ho già sottolineato, però, ai cittadini interessano non soltanto i risparmi, ma anche l'efficienza delle nostre istituzioni. Per questo diventa importante migliorare e rendere più performanti i processi organizzativi interni. Penso - ad esempio - ai termini del pagamento delle fatture nei confronti dei fornitori, che avviene entro trenta giorni nel rispetto delle disposizioni comunitarie. Penso al fatto che ridurre le economie di spesa vuol dire farlo con intelligenza e razionalità, non rinunciando quindi agli investimenti, con una prospettiva che sappia guardare al futuro. Per queste ragioni - come ha illustrato bene il senatore questore De Poli - noi riteniamo che sia stato importante e rilevante investire su fattori chiave come il digitale e l'innovazione tecnologica: il rinnovo delle infrastrutture informatiche ha portato a un risparmio pari a 15 milioni di euro, senza dimenticare gli aspetti fondamentali come le politiche green - lo abbiamo sentito - l'attenzione all'ambiente, il contrasto alle barriere architettoniche; quindi tutti gli interventi realizzati per consentire l'accesso non solo a Palazzo Madama, ma anche agli altri, a tutti. Da ultimo, ma certamente non per importanza, va ricordata l'attenzione alle politiche per le pari opportunità e per il mondo della cultura, che ha visto la nostra istituzione aprirsi ad eventi e incontri mensili promossi dal nostro presidente Alberti Casellati. Nel prossimo futuro ci aspettano dei cambiamenti radicali, a partire dalla riduzione del numero dei parlamentari e, di conseguenza, del numero delle Commissioni e delle competenze del Regolamento. Si andrà verso una nuova disposizione per il Gruppo Misto, con una maggiore corrispondenza tra liste di eletti e Gruppi parlamentari. E di tutto ciò il bilancio interno del Senato dovrà tener conto, affinché al risparmio continuino a corrispondere l'efficienza e l'efficacia dell'azione legislativa, nonché di rappresentanza e di collegamento ancor più dinamico tra le due Camere. È un percorso impegnativo in cui sono già coinvolti i nostri Questori in quest'ultima parte di legislatura. Li ringraziamo ancora per il lavoro svolto e per quanto continueranno a fare in questo passaggio molto delicato e complesso. Questore anziano De Poli, questore Bottici, questore Arrigoni, grazie per il lavoro e la disponibilità nel risolvere i piccoli e grandi problemi della vita di tutti noi nell'istituzione. (Applausi) . Il Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC voterà convintamente a favore del rendiconto 2020 e del progetto di bilancio interno del Senato 2021. (Applausi) . BORGHESI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Rivolgo nuovamente il mio appello alla sintesi perché, finché non votiamo, la Commissione bilancio non può riunirsi e procedere con l'esame del bilancio di previsione dello Stato. BORGHESI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò brevissimo. Siamo consapevoli che anche per il 2021, come per lo scorso anno, l'attività del Senato è stata caratterizzata e influenzata dall'emergenza sanitaria Covid-19, che ha portato a modificare l'organizzazione dei lavori, ad accelerare sull'innovazione e sulla digitalizzazione e a spostare molte attenzioni ed energie dalle attività ordinarie verso quelle straordinarie e impreviste. Ricordo l'introduzione dell'obbligo del green pass per accedere alle sedi del Senato a partire dallo scorso 15 ottobre e del super green pass a partire dal 6 dicembre, per la partecipazione a iniziative istituzionali e culturali, convegni e conferenze stampa. Certamente apprezziamo i numeri positivi contenuti nei documenti del bilancio. Per il funzionamento del Senato, dal 2013 a quest'anno, si sono spesi meno 322,5 milioni. La spesa effettiva di questo ramo del Parlamento è in continua diminuzione sul totale della spesa statale, arrivando allo 0,045 per cento (dato che si evince dal rendiconto 2020). Vi è un progressivo contenimento della spesa per l'indennità parlamentare di noi senatori che, rispetto al bilancio dell'istituzione a cui abbiamo l'onore di appartenere, è passata dal 19 per cento del 2001 al 10 per cento del 2021, pressoché dimezzandosi. È apprezzabile anche il fatto che il dover affrontare l'emergenza Covid non ha determinato alcun sforamento delle voci di spesa del bilancio, il che - soprattutto in questi due difficili anni trascorsi - è un segnale positivo e doveroso verso il sistema economico del nostro Paese in difficoltà, ma con gran voglia di ripartire nonostante le insidie del caro energia.