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L'articolo 4 prevede la conclusione di un'intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per assicurare la presenza e la distribuzione omogenea sul territorio nazionale di centri specializzati nella diagnosi, anche nelle persone adulte, dei DSA di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, e per il rilascio delle relative certificazioni diagnostiche, senza le quali queste persone rimangono prive di diritti. L'articolo 5 prevede l'abrogazione delle norme introdotte dall'articolo 7 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, al fine di disciplinare la materia in una sedes materiae precipuamente dedicata, in modo completo e strutturato.. 1 (Finalità) 1 La presente legge prevede interventi finalizzati a garantire l'inclusione lavorativa delle persone con disturbi specifici di apprendimento (DSA) di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, in ambito pubblico e privato, a partire dalle attività di selezione, assicurando pari opportunità di accesso al mondo del lavoro, la valorizzazione professionale e la rimozione di ogni forma di discriminazione. 2 (Misure per favorire l'inclusione professionale) 1 Al fine di favorire l'inclusione professionale di persone con DSA che liberamente vogliono essere riconosciute come tali, presentando la relativa certificazione, le imprese prevedono che il responsabile dell'inserimento lavorativo aziendale, adeguatamente formato in materia di persone con DSA, predisponga l'ambiente più adatto per l'inserimento e la realizzazione professionale delle medesime, assicurando una piena tutela e garantendo l'utilizzo, nello svolgimento della loro attività lavorativa, di strumenti compensativi e sussidi tecnici e informatici in grado di realizzare un ambiente di lavoro inclusivo e di favorire la piena espressione delle loro capacità e competenze. 2 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le disabilità e il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati criteri e modalità per la concessione di contributi a fondo perduto da destinare all'acquisto degli strumenti compensativi e dei sussidi tecnici e informatici di cui al comma 1. I contributi a fondo perduto sono erogati direttamente al lavoratore con diagnosi di DSA ovvero, su indicazione di questo, ai soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni e agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore, ove lo stesso risulti impiegato o comunque in attività. 3 L'erogazione dei contributi di cui al comma 2 è sottoposta periodicamente a monitoraggio per la valutazione dell'efficacia e il raggiungimento degli obiettivi. 3 (Pari opportunità nelle procedure di selezione e di valutazione) 1 Alle persone con diagnosi di DSA sono garantite condizioni di pari opportunità nell'ambito di tutte le procedure di selezione e di valutazione che si svolgono in ambito universitario, ivi compresi gli esami universitari e i test per l'accesso ai corsi di laurea, ai master , ai dottorati e alle specializzazioni, assicurando la possibilità di sostituire le prove scritte con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove, analogamente a quanto disposto dall'articolo 5, commi 2, lettera b) , e 4, della legge 8 ottobre 2010, n. 170. 2 Con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro per le disabilità, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità per garantire l'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1. 3 Alle persone con diagnosi di DSA sono garantite condizioni di pari opportunità nell'ambito di tutte le procedure di selezione e di valutazione che si svolgono in ambito lavorativo, sia pubblico che privato, ivi compresi gli esami che abilitano all'esercizio di arti e professioni, assicurando la possibilità di sostituire le prove scritte con un colloquio orale o di utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di lettura, di scrittura e di calcolo, nonché di usufruire di un prolungamento dei tempi stabiliti per lo svolgimento delle medesime prove, analogamente a quanto disposto dall'articolo 5, commi 2, lettera b) , e 4, della legge 8 ottobre 2010, n. 170. 4 Le misure compensative e dispensative di cui al comma 3 si applicano in ogni occasione di valutazione per l'accesso o il completamento di percorsi formativi finalizzati all'esercizio di arti e professioni, nonché in ambito sociale. 5 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per le disabilità, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità per garantire l'attuazione delle disposizioni di cui ai commi 3 e 4. 6 Resta fermo quanto stabilito per i concorsi pubblici dall'articolo 3, comma 4- bis , del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113. 4 (Centri regionali diagnostici) 1 Con intesa da sancire in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti criteri e parametri per assicurare la presenza e la distribuzione omogenea sul territorio nazionale di centri specializzati nella diagnosi, anche nelle persone adulte, dei DSA di cui alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, e per il rilascio delle relative certificazioni diagnostiche. 5 (Abrogazioni) 1 All'articolo 7 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, i commi 2- bis , 2- ter , 2- quater e 2- quinquies sono abrogati. 6 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, pari a 80 milioni di euro annui, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.