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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 66 GARAVINI La seduta inizia alle ore 15. IN SEDE CONSULTIVA Documento di economia e finanza 2020, Sezione III, relativa appendice e connessi allegati Doc Doc. LVII, n. 3, Sezione III, Appendice e Allegati I, II, III, IV, V, VI e VII Documento di economia e finanza 2020, Sezione III, relativa appendice e connessi allegati (Parere alla 5ª Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore ORTIS ( M5S ) ricorda innanzitutto che nel documento di Economia e Finanza per il 2020, presentato alla fine di aprile, mancavano il Programma nazionale di riforma (PNR) e gli allegati. Il Governo aveva infatti chiesto di rinviare la presentazioni di questi documenti, vista la situazione di emergenza che il Paese viveva in quel periodo. Tali documenti vengono quindi esaminati nell'odierna seduta, sempre per il parere da esprimere alla Commissione bilancio. Procede quindi ad una breve considerazione generale, ponendo l'accento sull'impegno del Governo per evitare che l'emergenza sanitaria, peraltro inserita in un contesto economico già difficile per il Paese e per gli equilibri geopolitici a livello mondiale, produca una depressione economica e rilevando che il Programma nazionale di riforma illustra le politiche che si intendono adottare per il rilancio della crescita economica del Paese, sostenendo l'innovazione, la sostenibilità, l'inclusione sociale e la coesione territoriale, anche tenendo conto del quadro di riferimento delineatosi a livello europeo. Sono inoltre tracciate le linee essenziali delle misure che il Governo assumerà alla luce della Comunicazione della Commissione europea sul Recovery Plan . Nella premessa del documento si dà infine conto degli interventi del Governo per semplificare le procedure amministrative e la pianificazione e autorizzazione dei lavori pubblici (in particolare il c.d. "decreto semplificazione"). Procede successivamente ad illustrare i profili di competenza della Commissione. In particolare, per quanto concerne il Programma nazionale di riforma viene innanzitutto sottolineata, in relazione alle politiche di valorizzazione immobiliare, la funzione di stimolo degli investimenti pubblici e privati che il patrimonio pubblico svolge, come testimoniato dagli indirizzi strategici dell'Agenzia del Demanio. Si evidenzia poi l'opera di adeguamento e revisione del parco infrastrutturale della Difesa in termini di valorizzazione, riqualificazione e nuova edificazione, secondo criteri costruttivi innovativi di basso impatto ambientale e ridotti costi di manutenzione. Viene poi sottolineato come le capacità sanitarie ed industriali del comparto Difesa abbiano svolto un importante ruolo nella gestione dell'emergenza. Oltre al supporto fornito al settore sanitario, le strutture produttive militari sono utilizzate per la predisposizione di materiali di utilità pubblica, per organizzare task force specialistiche, e per il supporto diretto alle imprese nella realizzazione di apparecchiature e dispositivi fondamentali per la ripresa delle attività. Relativamente ai profili economici, il documento pone quindi l'accento, con riferimento al supporto alle esportazioni e all'internazionalizzazione, sulla necessità di promuovere delle specifiche filiere, tra cui la Difesa. In particolare viene specificato che andranno sostenute le potenzialità dell'industria italiana dell'Aerospazio, della Difesa e della Sicurezza, la cui produzione è significativamente destinata per quasi il 70 per cento ai mercati esteri, sia verso l'area UE che verso l'area extra-europea. La stessa tematica, peraltro è approfondita nell'appendice, dove, nell'ambito del Contributo delle Regioni al PNR 2020 (che permette di collegare il Semestre europeo anche con la politica di coesione), viene sottolineata la necessità di favorire l'accesso al credito e la competitività delle PMI anche nel settore aerospazio e Difesa. Infine, nella nota metodologica, in relazione agli investimenti fissi lordi ed in particolare riferimento alle spese militari, si precisa che negli investimenti fissi si ritrova non solo la componente relativa a mezzi e attrezzature militari che possono avere anche uso civile, ma anche veicoli e altre attrezzature utilizzate nella produzione dei servizi della difesa. In particolare, per tutte le forniture militari relative ad armamenti complessi si iscrive, sul conto, il valore dei beni che si prevede vengano effettivamente consegnati, a prescindere dai pagamenti stimati sulla base dell'avanzamento dei lavori. La previsione di tali importi viene poi comunicata dal Ministero della difesa e costituisce una variabile esogena del modello, mentre la previsione di spesa in ricerca e sviluppo è funzione di variabili macroeconomiche. Negli allegati, prosegue l'operatore, si rinvengono, poi, ulteriori profili di competenza. In particolare, nella relazione sugli interventi nelle aree sottoutilizzate, un profilo di interesse si rinviene nel paragrafo II.4 (strategie e strumenti della politica di coesione). Viene infatti posto l'accento sullo sviluppo tecnologico e sull'innovazione, che si realizza in Italia, per il periodo di programmazione 2014-2020, attraverso l'attuazione della Strategia nazionale di specializzazione intelligente e di 21 Strategie regionali ( Smart Specialisation Strategy ). La Strategia nazionale di specializzazione intelligente ha infatti individuato 5 aree tematiche verso cui sono stati indirizzati gli investimenti programmati, tra le quali risultano l'aerospazio e la difesa. L'attuazione di questa Strategia è alimentata dalle risorse dei due Programmi operativi nazionali della politica di coesione comunitaria (PON Ricerca e innovazione; PON Impresa e competitività) che promuovono l'Obiettivo tematico dell'Accordo di partenariato 2014-2020, dedicato a rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione, oltre che dalle risorse del Fondo di sviluppo e coesione e dei Programmi operativi regionali. Con riferimento all'area tematica "Aerospazio e difesa", nel corso del 2019, il Ministero dello sviluppo economico, secondo quanto previsto dagli Accordi per l'innovazione, ha dato quindi avvio ad una procedura negoziale per il Programma mirror GovSatCom con una dotazione pari a 100 milioni di euro, di cui oltre la metà riconducibili a programmi regionali. Sempre nello stesso paragrafo, si fa riferimento al contratto istituzionale per lo sviluppo dell'area di Taranto, che coinvolge anche il Ministero della difesa. La Difesa è altresì presente, come parte attiva, anche con riferimento ad altri contratti istituzionali di sviluppo: per l'area di Foggia e per la regione Molise. Nell'allegato denominato "L'Italia resiliente progetta il futuro", viene poi approfondita una tematica di particolare interesse per la Difesa, ossia quella della rigenerazione urbana e della riqualificazione edilizia. Viene infatti specificato che il programma ricomprende anche la manutenzione ordinaria e l'ampliamento delle caserme. Lo stesso documento approfondisce, anche la proposta della Commissione europea di rinnovare il Meccanismo per Collegare l'Europa ( Connecting Europe ) anche per il periodo 2021-2027, con un bilancio totale di 42,3 miliardi di euro.