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In ottemperanza a dette richieste, l'Ufficio legislativo ha acquisito i concerti dei Ministri interessati, espressi nelle forme sopra richiamate, e ha provveduto a dare riscontro alla richiesta di trasmissione di una proposta di schema di decreto legislativo, da sottoporre alla successiva valutazione del Governo, che tenesse conto dei rilievi formulati, indicando espressamente, nella relazione illustrativa, le proposte che si ritenevano poter essere accolte, come da espressa richiesta del Consiglio di Stato. In sintesi, le modifiche di maggior rilievo apportate riguardano: l'introduzione della definizione di nautica sociale all'articolo 2 dello schema, su richiesta della Conferenza unificata; la previsione dell'utilizzazione esclusivamente dei codici comunitari armonizzati per l'indicazione delle limitazioni e prescrizioni sulle patenti nautiche all'articolo 13 e l'indicazione delle motivazioni per le quali è istituita l'anagrafe delle patenti nautiche, nonché norme di dettaglio a tutela della privacy, all'articolo 14, su richiesta del Garante per la protezione dei dati personali. Ricevuta la suddetta documentazione, il Consiglio di Stato ha reso parere definitivo nell'adunanza del 26 marzo 2020, pervenuto all'Ufficio legislativo in data 23 aprile 2020 e trasmesso il giorno successivo, unitamente ai testi aggiornati precedentemente inoltrati al Consiglio di Stato, al Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Concludendo, auspica che la Commissione affari costituzionali possa esprimere nella giornata odierna le proprie osservazioni alla 8a Commissione, al fine di accelerare l'esame del provvedimento, assicurando che il Governo terrà conto dei rilievi pervenuti. Il PRESIDENTE , pur apprezzando i chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo, auspica che per il futuro la Commissione sia posta nelle condizioni di pronunciarsi direttamente sul testo definitivo, anche per garantire un'adeguata speditezza dei lavori. Il relatore GARRUTI ( M5S ), ferme restando le osservazioni non ostative già illustrate nella scorsa seduta, propone di integrare la proposta di parere, nelle premesse, con il seguente capoverso: «preso atto di quanto illustrato dal rappresentante del Governo nel corso della seduta della Commissione del 12 maggio 2020, e in particolare del fatto che il testo da ultimo trasmesso al Consiglio di Stato, che differisce da quello trasmesso alle Camere in quanto integrato con le proposte formulate dalla Conferenza unificata e dal Garante ritenute accoglibili, non è ancora stato sottoposto all'approvazione del Consiglio dei ministri». Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), nel ringraziare sia il Sottosegretario per i chiarimenti forniti sia il relatore per l'ulteriore rilievo inserito nella proposta di parere, ribadisce tuttavia le proprie riserve sulla procedura adottata dal Governo per i propri provvedimenti. Già altre volte, infatti, è stato sottoposto alle Camere un testo destinato a essere a breve modificato. Pertanto, a nome del Gruppo, annuncia che non parteciperà al voto, riservandosi di intraprendere ulteriori iniziative. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di osservazioni non ostative con rilievi, avanzata dal relatore, pubblicata in allegato. 1786 (Dl n. 28/2020 - proroga intercettazioni e sospensioni processuali) DDL 1786 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 (Parere alla 2 a Commissione. Esame. Parere non ostativo con osservazioni) Il relatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) riferisce sul disegno di legge in titolo e propone di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo con osservazioni, pubblicato in allegato. Segnala in particolare le osservazioni riferite all'articolo 2, da lui ritenute particolarmente rilevanti, e con le quali - piuttosto che indicare una specifica soluzione - si sottolinea l'esigenza di contemperare la tutela della salute dei detenuti con la necessità di consentire alle autorità competenti di svolgere efficacemente la propria attività. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia la carenza del requisito della omogeneità del provvedimento all'esame, come si evince fin dal titolo, in violazione di quanto previsto dalla sentenza n. 22 del 2012 della Corte costituzionale. Inoltre, critica la formulazione del testo così involuta da rendere incomprensibili alcuni passaggi, come il comma 5 dell'articolo 6, dove non è esplicitato a quale piattaforma si intende affidare la gestione del sistema di allerta delle persone entrate in contatto con soggetti risultati positivi al Covid-19, né sono precisati i parametri che la società incaricata della raccolta dei dati dovrà soddisfare sotto il profilo della sicurezza. Infine, ritiene preferibile formulare come condizione il rilievo circa la necessità di prevedere, sempre all'articolo 6, una specifica disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni sul sistema di allerta anti Covid-19. Il relatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottolinea che il Governo ha ritenuto di intervenire con disposizioni caratterizzate dai requisiti della necessità ed urgenza, e accomunate dalla finalità di rispondere all'emergenza sanitaria in atto. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) rileva che, come precisato dal ministro Pisano nel corso dell'audizione informale svolta in Commissione lavori pubblici, la società che si occuperà della gestione del server centralizzato per la raccolta dei dati è la Sogei S.p. A, a totale partecipazione pubblica. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) nota incidentalmente come la mancata comparazione con altre società in grado di fornire lo stesso servizio rappresenti un'ulteriore criticità. Il senatore PERILLI ( M5S ) rileva che nel testo del decreto non è opportuno precisare il nome della società incaricata di fornire il servizio, anche per consentire che in futuro possano esserci degli avvicendamenti senza dover modificare la norma. Il PRESIDENTE precisa che anche nella relazione introduttiva del provvedimento si chiarisce che la piattaforma per la gestione dei dati si avvale di infrastrutture localizzate sul territorio nazionale gestite da Sogei Spa. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) rileva che l'installazione dell'applicazione per il tracciamento dei soggetti positivi coinvolge profili di costituzionalità che la Commissione avrebbe dovuto indagare con particolare attenzione. Il PRESIDENTE ricorda di aver proposto, proprio a tal fine, l'assegnazione di un affare sui profili costituzionali dell'emergenza epidemiologica di Covid-19. Tuttavia, la proposta è stata respinta dalla Commissione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) precisa che si sarebbe potuto approfondire il tema relativo alla tutela dei diritti costituzionalmente garantiti anche nell'ambito dell'esame del provvedimento in titolo, eventualmente attraverso un parere più articolato.