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e l'altra riguarda le agevolazioni negli investimenti per le imprese (transizione 4.0), a cui il decreto-legge assegna 5 miliardi, che salgono a oltre 18 miliardi, sempre come risorse complessive. La pandemia ha imposto la necessità di iniziare una corsa inarrestabile verso il futuro mettendo in campo strumenti rivoluzionari e processi completamente ripensati. E lo abbiamo fatto a partire dal decreto-legge rilancio con il superbonus 110 per cento per l'edilizia, sviluppando il meccanismo della cedibilità dei crediti di imposta. Su questo tema non può essere il parere ambiguo di Eurostat a condizionare il Governo e a impedire che tale meccanismo venga esteso anche ai crediti d'imposta per gli investimenti delle imprese in transizione 4.0. Tutti gli osservatori economici individuano nella cedibilità del credito un fondamentale strumento per garantire l'immissione di liquidità a tutto il mondo delle imprese che ne ha necessità per superare le tante difficoltà e creare l'occupazione che serve. L'estensione di cedibilità del credito è stata anche sottoscritta, su input del MoVimento 5 Stelle, da tutte le forze politiche nella relazione finale del PNRR, e non può esserne impedita l'adozione proprio ora, mentre è in corso una profonda e inevitabile rivisitazione di molte regole economico-finanziarie europee. Occorre superare anche questo ostacolo per ripartire. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 12,34) ( Segue GALLICCHIO). Noi vogliamo creare un mondo migliore di prima e questo, per quanto riguarda me e il MoVimento 5 Stelle, sono convinta che con coraggio e determinazione lo stiamo facendo. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Conzatti. CONZATTI, relatrice . Signor Presidente, ho ascoltato con grande interesse gli interventi dei colleghi e mi fa piacere fare due considerazioni: la prima è sul merito del provvedimento e l'altra sul percorso. Credo che questo sia un buon provvedimento. Il decreto-legge del Governo, avendo le stesse finalità e le stesse linee guida del PNRR è un buon provvedimento e strutturato bene, con uno sguardo fisso verso il futuro. E anche le misure adottate in Parlamento vanno nella stessa direzione e sono interessanti. Rassicuro anche i colleghi che sono preoccupati per le risorse al Sud: anche la Commissione bilancio ha lavorato per potenziare l'accessibilità e la sicurezza delle strade con particolare riferimento al Sud, alle aree interne, ai collegamenti di "ultimo miglio" con porti e aeroporti, ai Comuni di medie dimensioni e anche ai collegamenti con i siti archeologici. Non solo: è stato approvato un emendamento molto interessante che prevede una relazione annuale al Parlamento per monitorare la territorializzazione delle risorse, in modo che ciascun parlamentare possa tenere sotto monitoraggio questo percorso. Anche gli ordini del giorno presentati sono molto interessanti e importanti, perché il Governo ha accettato di impegnarsi affinché nei prossimi provvedimenti, a partire dalla legge di bilancio, possano essere messi in atto. Parlo - ad esempio - del potenziamento delle misure sui terremoti, quelli che in questo provvedimento sono rimasti esclusi, e della misura molto richiesta e importante del 110 per cento che permette la transizione green di tutti i nostri edifici, che noi conosciamo essere particolarmente datati. Anche un ampliamento soggettivo della misura del 110 per cento è importante in chiave di attività di impresa, proprio per sposare la visione di connubio tra capacità di fare impresa e di intraprendere in maniera sostenibile. La questione del debito è rilevante, ma quello al nostro esame è proprio un provvedimento che fa debito buono, quel debito che permette al Paese di trasformarsi e di riformarsi, di crescere, di fare quella crescita necessaria per rendere sostenibile il debito che effettivamente nel suo rapporto con il PIL è arrivato quasi al 160 per cento. È quindi un debito buono che va nella giusta direzione. Finalmente, dopo 240 miliardi di indebitamento un po' passivo, andiamo nella direzione giusta. Sul percorso hanno ragione i colleghi: c'è stato strutturalmente nell'ultimo anno di pandemia un problema di relazione tra potere legislativo e potere esecutivo. Mi viene però da dire che questo è il meno emblematico dei provvedimenti, perché è strettamente connesso e intrecciato al PNRR ed era di difficile emendabilità. Il fatto invece di esserci riusciti sia a livello ordinamentale, sia a livello di emendamenti onerosi, dà la prova di un grande lavoro e di collaborazione tra Governo e Parlamento. Sul resto e sugli altri provvedimenti dobbiamo ricordare che l'Italia è una Repubblica parlamentare e deve esserlo anche nei fatti. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Rivolta. RIVOLTA, relatrice . Signor Presidente, vorrei ringraziare il Governo, il ministro D'Incà, i sottosegretari Bini e Sartore e, in particolare, il ministro Carfagna per la disponibilità a trovare spazi emendativi sul Fondo di sviluppo e coesione per 700 milioni. Ringrazio altresì gli uffici della 5 a Commissione e del Ministero dell'economia e delle finanze (MEF), nelle persone dei dottori Storto e Aulicino, per il prezioso lavoro di affiancamento. Ringrazio il presidente Pesco e tutti i componenti della 5 a Commissione che hanno permesso di addivenire a una non facile e ordinata sintesi sia nella fase emendativa, sia attraverso la trasformazione in ordine del giorno di temi significativi che ora sono all'attenzione del Governo per i prossimi emendamenti. Stiamo vivendo un momento storico che per difficoltà, per il debito che i giovani si sono accollati, per il non semplice rapporto, anche equilibrato, tra Governo e Parlamento, per la sfida che questa dotazione straordinaria di risorse ci impone, speriamo possa permettere una fase di crescita espansiva e di progresso per le nostre imprese, per le nostre famiglie e per la parte più povera e sofferente del Paese, affinché possa esserci una reale e responsabile possibilità di riscatto. Ci auguriamo tutto ciò e ci aspettiamo davvero, da una sciagura, una grande opportunità. (Applausi) . PRESIDENTE . Il relatore di minoranza, senatore Calandrini, e il rappresentante del Governo rinunciano ad intervenire. Sospendo la seduta per dieci minuti al fine di consentire la scrittura del parere della Commissione bilancio che ha testé concluso i suoi lavori. Presidente Pesco, le chiedo se dieci minuti sono un tempo congruo. PESCO (M5S) . Signor Presidente, sarebbe meglio avere venti minuti. PRESIDENTE. Ricordo a tutti, come a me stesso, che, se si vuole evitare la sospensione per la sanificazione e, quindi, consentire il voto prima dello svolgimento del question time , è necessaria la massima collaborazione nelle fasi successive perché, diversamente, il voto si svolgerà al termine del question time. A buon intenditor poche parole. Sospendo pertanto la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 12,40, è ripresa alle ore 13) .