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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 315 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente TAVERNA, del vice presidente ROSSOMANDO e del vice presidente LA RUSSA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione della mozione n. 325 sulla realizzazione di un piano strategico per la siderurgia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione della mozione 1-00325 , presentata dal senatore Urso e da altri senatori, sulla realizzazione di un piano strategico per la siderurgia. Ha facoltà di parlare il senatore La Pietra per illustrarla. LA PIETRA (FdI) . Signor Presidente, onorevoli membri del Governo, colleghi senatori, Fratelli d'Italia ha presentato questa mozione per portare nella discussione parlamentare e all'attenzione del Governo il tema centrale del settore siderurgico, che è considerato strategico e su cui è costruita la competitività di tutto il sistema industriale italiano. L'acciaio in Italia non solo ha una lunga tradizione, ma rappresenta l'eccellenza e la flessibilità tipiche del made in Italy . Per queste ragioni, la siderurgia italiana mantiene un ruolo di primo piano non solo nel contesto economico nazionale, ma anche in quello europeo e globale, essendo la seconda potenza produttiva a livello continentale, dopo la Germania, e la decima a livello mondiale. In Italia ci sono quattro siti di rilevanza nazionale: Trieste, Piombino, Terni e Taranto, tutti coinvolti in opere di ristrutturazione tecnologica, industriale e ambientale. A parte il sito friulano, gli altri tre lo sono con partnership straniere, con poca predisposizione alla tutela degli interessi nazionali. Le gravi crisi esplose negli ultimi anni all'Ilva di Taranto, alla Lucchini di Piombino e alla AST di Terni mettono in discussione la vitalità dell'intero settore della siderurgia, esponendo l'intera economia italiana a un rischio di sistema di enorme portata, che non sembra essere preso nella giusta considerazione dal Governo. Nel caso di Terni, la ThyssenKrupp ha espresso l'intenzione di voler uscire dal settore; nel caso di Taranto, ArcelorMittal ha dichiarato l'impossibilità di eseguire non solo il piano ambientale, ma anche l'attività industriale, dopo provvedimenti che hanno tolto lo scudo penale, invocando persino l'esercizio del diritto di recesso. Nel caso di Piombino, la JSW ha atteso fino all'ultimo momento possibile la presentazione del proprio piano, alimentando le tesi di coloro che, fin dall'inizio, hanno sostenuto che gli investimenti della multinazionale indiana avessero l'obiettivo di eliminare un concorrente più che quello di aumentare la loro presenza in Europa. La situazione è ancora più critica se si considera che proprietà e management hanno due direzioni e obiettivi divergenti: da una parte, si chiedono investimenti di Stato; dall'altra, si parla di chiusura e riconversione. Sicuramente si tratta di due posizioni poco conciliabili. È in questo quadro, quindi, che abbiamo presentato la mozione in esame e chiediamo al Governo impegni precisi: in primo luogo, la realizzazione di un piano strategico per la siderurgia che definisca nel dettaglio il fabbisogno di acciaio del nostro Paese e le condizioni di mercato su cui i produttori devono muoversi, prevedendo la ristrutturazione del comparto in un'ottica di maggiore competitività. In secondo luogo, con riferimento al sito di Taranto, chiediamo un elemento molto importante, ossia di accelerare l'attuazione del piano ambientale e del piano industriale, assicurandosi che ArcelorMittal rispetti gli impegni assunti affinché lo stabilimento ex Ilva possa davvero diventare il più grande polo siderurgico green d'Europa. Qui voglio specificare un altro passaggio per noi importante, forse non ben compreso, ma fondamentale: chiediamo anche di ricostituire lo scudo penale per il periodo di attuazione del piano, alla luce degli sviluppi giudiziari in corso a Taranto, per evitare che le gravissime responsabilità del passato - che, lo sottolineo, vanno sicuramente accertate e perseguite con la massima severità, sul piano sia penale sia civile - non ricadano però anche su chi oggi si impegna invece per la salvaguardia della salute e dell'ambiente, operando la necessaria riconversione industriale e il risanamento ambientale. Chiediamo di confermare il programma di investimento previsto per la AST di Terni nel corrente anno 2021 e di valutare l'impegno di Cassa depositi e prestiti o di Invitalia, ove fosse richiesto. Chiediamo di convocare tempestivamente un tavolo per valutare la fondatezza del piano industriale presentato dall'acciaieria di Piombino, che, come emerge dalle poche notizie trapelate, appare del tutto generico e privo di garanzia. Chiediamo, cosa molto importante e fondamentale, di prorogare l'estensione, anche al settore siderurgico, del golden power , con l'obiettivo di garantire livelli occupazionali e la produttività, non essendo stata prorogata dal precedente Governo. Come ultimo punto, chiediamo di utilizzare anche le risorse del recovery fund e il ruolo propositivo di Cassa depositi e prestiti e Invitalia al fine di riaffermare il ruolo strategico della siderurgia italiana. Signor Presidente, concludo rivolgendo al Governo e all'Assemblea l'invito a trovare una convergenza di intenti sulla mozione in esame. Per noi mettere al centro della discussione politica e del piano nazionale la siderurgia è così importante che siamo disponibili a trovare dei punti di incontro e modificare la mozione affinché tutta l'Assemblea possa convergervi, mettendo la siderurgia al centro del piano industriale nazionale. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione. È iscritto a parlare il senatore Zaffini. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) .