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Si prevede la proroga, per la durata dello stato di emergenza, dell'operatività delle norme che consentono la sottoscrizione di buoni fruttiferi postali (articolo 34 del decreto-legge n. 34 del 2020), con modalità semplificate e più sicure dal punto di vista sanitario dal momento che non richiedono la contestuale presenza dei sottoscrittori. La misura era già stata prorogata al 15 ottobre 2020 dall'articolo 72 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104. 31. Articolo 81, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. La disposizione proroga la sospensione dei termini di accertamento e di notifica delle sanzioni per la violazione dell'obbligo di fornire dati statistici, di cui agli articoli 7 e 11 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322. 32. Articolo 90, commi 1, secondo periodo, 3 e 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Si prevede la proroga fino al 31 dicembre 2020 della disposizione del secondo periodo del comma 1 del predetto articolo 90, il quale prevede il riconoscimento del diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente. Si prevede altresì la proroga della disposizione che stabilisce l'obbligo per i datori di lavoro del settore privato di comunicare al Ministero del lavoro e delle politiche sociali in via telematica i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile. Si prevede, poi, la proroga fino al 31 dicembre 2020 della disposizione che stabilisce che la modalità di lavoro agile possa essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali previsti. Non si prevede invece la proroga della disposizione di cui all'articolo 90, comma 1, primo periodo, in quanto già scaduta il 14 settembre 2020. 33. Articolo 100 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. La disposizione che si proroga consente al Ministro del lavoro e delle politiche sociali di avvalersi in via diretta, oltre che dell'Ispettorato nazionale del lavoro, anche del Comando dei carabinieri per la tutela del lavoro e delle articolazioni dipendenti, limitatamente al personale già in organico, per fare fronte all'emergenza epidemiologica e al fine di assicurare una tempestiva vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel processo di riavvio delle attività produttive. 33- bis . Articolo 221, comma 2, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Si proroga l'applicazione delle disposizioni di cui ai commi da 3 a 10 dall'articolo 221 del decreto-legge n. 34 del 2020, in materia di processo civile e penale in considerazione della protrazione dell'emergenza sanitaria da COVID-19. Si tratta, in particolare, di prorogare il termine per l'applicazione delle disposizioni concernenti gli aspetti del processo civile e penale di seguito elencati: – le disposizioni di cui ai commi da 3 a 8 dell'articolo 221 riguardano il processo civile e, in particolare, il cosiddetto processo cartolare e la disciplina delle udienze da remoto; – le disposizioni di cui al comma 9 riguardano la partecipazione alle udienze penali degli imputati in stato di custodia cautelare o detenuti per altra causa, nonché dei condannati detenuti, mediante collegamenti audiovisivi a distanza; – le disposizioni di cui al comma 10 riguardano i colloqui negli istituti penitenziari e negli istituti penali per i minorenni mediante apparecchiature e collegamenti di cui dispone l'amministrazione penitenziaria, su richiesta dell'interessato o qualora la misura sia indispensabile per salvaguardare la salute delle persone detenute o internate. 34. Articolo 232, commi 4 e 5, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Si proroga il termine previsto dall'articolo 232, comma 4, del decreto-legge n. 34 del 2020 entro il quale gli enti locali possono procedere al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori per gli interventi di edilizia scolastica durante la fase di emergenza da COVID-19. In tal modo, si consentirà l'eventuale completamento, con le medesime regole procedurali semplificate già previste e in deroga ai limiti fissati in generale per i contratti di appalto, degli interventi di edilizia scolastica comunque collegati alle mutate condizioni dovute all'emergenza epidemiologica. Viene, altresì, prorogato il regime di semplificazione procedurale, già previsto dal medesimo articolo 232, comma 5, al fine di consentire l'immediata conclusione delle procedure di adozione degli atti e dei decreti di assegnazione delle risorse sempre in materia di edilizia scolastica. In particolare, si prevede che i concerti e i pareri delle amministrazioni centrali coinvolte nell'adozione dei predetti atti e decreti debbano essere acquisiti entro il più breve termine di dieci giorni dalla relativa richiesta formale. Decorso tale termine, il Ministero dell'istruzione dovrà indire, nei tre giorni successivi, un'apposita conferenza di servizi convocando tutte le amministrazioni interessate e trasmettendo contestualmente alle medesime il provvedimento da adottare. 34- bis . Articolo 35 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, riguardante l'incremento delle 753 unità di militari impegnati nell'operazione « Strade Sicure » di cui all'articolo 22, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. Si proroga il termine di cui al citato articolo 35 al fine di garantire e sostenere la prosecuzione, da parte delle Forze armate, dello svolgimento dei maggiori compiti connessi al contenimento della diffusione del COVID-19 e al contempo le maggiori esigenze di vigilanza alle strutture che ospitano migranti in quarantena ovvero in isolamento fiduciario.