[ddlpres]

Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 5, pari a 240 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede ai sensi dell'articolo 58, comma 4- bis . Tale importo è trasferito alla Cassa per i servizi energetici e ambientali entro il 30 novembre 2022 ». All'articolo 2: al comma 1, dopo le parole: « 21 marzo 2022, n. 21, » sono inserite le seguenti: « convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, »; al comma 2, primo periodo, dopo le parole: « di credito d'imposta » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , » e dopo le parole: « n. 21 del 2022, » sono inserite le seguenti: « convertito, con modificazioni, dalla legge n. 51 del 2022, »; al comma 3, dopo le parole: « n. 21 del 2022, » sono inserite le seguenti: « convertito, con modificazioni, dalla legge n. 51 del 2022, »; dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti: « 3- bis . Ai fini della fruizione dei contributi straordinari, sotto forma di credito d'imposta, di cui agli articoli 3 e 4 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, ove l'impresa destinataria del contributo nei primi due trimestri dell'anno 2022 si rifornisca di energia elettrica o di gas naturale dallo stesso venditore da cui si riforniva nel primo trimestre dell'anno 2019, il venditore, entro sessanta giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il credito d'imposta, invia al proprio cliente, su sua richiesta, una comunicazione nella quale è riportato il calcolo dell'incremento di costo della componente energetica e l'ammontare della detrazione spettante per il secondo trimestre dell'anno 2022. L'ARERA, entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, definisce il contenuto della predetta comunicazione e le sanzioni in caso di mancata ottemperanza da parte del venditore. 3- ter . Gli aiuti sono concessi nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato in regime de minimis ». Dopo l'articolo 2 è inserito il seguente: « Art. 2- bis. – (Indennità per i lavoratori a tempo parziale ciclico verticale) – 1. Per l'anno 2022, ai lavoratori dipendenti di aziende private titolari di un contratto di lavoro a tempo parziale ciclico verticale nell'anno 2021 che preveda periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiori a sette settimane e non superiori a venti settimane e che, alla data della domanda, non siano titolari di altro rapporto di lavoro dipendente ovvero percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego (NASpI) o di un trattamento pensionistico, è attribuita un'indennità una tantum pari a 550 euro. L'indennità può essere riconosciuta solo una volta in corrispondenza del medesimo lavoratore. 2. L'indennità di cui al presente articolo non concorre alla formazione del reddito ai sensi del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. L'indennità è erogata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), nel limite di spesa complessivo di 30 milioni di euro per l'anno 2022. L'INPS provvede al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al predetto limite di spesa, non sono adottati altri provvedimenti di concessione dell'indennità. 3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 30 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 1, comma 971, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 ». All'articolo 3: al comma 1, le parole: « testo unico delle accise approvato con » sono sostituite dalle seguenti: « testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al »; al comma 4, le parole: « dal presente articolo » sono sostituite dalle seguenti: « dai commi 1 e 2 »; dopo il comma 6 sono aggiunti i seguenti: « 6- bis . Al fine di sostenere il settore del trasporto di passeggeri con autobus, per l'anno 2022 è autorizzata la spesa di 1 milione di euro a favore delle imprese esercenti servizi di trasporto di passeggeri con autobus di classe Euro V o Euro VI. 6- ter . Con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità di attuazione del comma 6- bis anche al fine del rispetto del limite di spesa ivi previsto. 6- quater . Agli oneri derivanti dal comma 6- bis , pari a 1 milione di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 »; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e misure in favore delle imprese esercenti servizi di trasporto di passeggeri con autobus ». Dopo l'articolo 3 è inserito il seguente: « Art. 3- bis. – (Credito d'imposta per l'acquisto di carburanti per l'esercizio della pesca) – 1. Al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell'aumento eccezionale del prezzo del gasolio e della benzina utilizzati come carburante, le disposizioni dell'articolo 18 del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, si applicano, limitatamente alle imprese esercenti la pesca, anche alle spese sostenute per gli acquisti di carburante effettuati nel secondo trimestre solare dell'anno 2022. 2. Agli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 23 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 ». All'articolo 4: al comma 1, capoverso Art. 15.1, comma 2, dopo le parole: « dell'8 gennaio 2022 » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , ». All'articolo 5: al comma 1, terzo periodo, dopo le parole: « a carico della finanza pubblica » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; al comma 2, dopo le parole: « dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, » sono inserite le seguenti: « ferma restando l'intesa con la regione interessata, »; dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3- bis.