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Atto n. 3-00537 PARENTE ASTORRE CIRINNA' FEDELI GIACOBBE PITTELLA ALFIERI GARAVINI MARGIOTTA STEFANO BELLANOVA GINETTI MALPEZZI COLLINA SUDANO SBROLLINI FARAONE CUCCA BOLDRINI MESSINA Assuntela LAUS VERDUCCI VALENTE FERRAZZI MIRABELLI VATTUONE ROSSOMANDO IORI PATRIARCA MARINO MISIANI Al Ministro dell'interno Premesso che: a seguito dell'approvazione del "decreto sicurezza", decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, in queste ore e fino al 31 gennaio 2019 la Prefettura di Roma sta eseguendo il trasferimento dalla struttura CARA di Castelnuovo di Porto (Roma) di circa 300 migranti richiedenti asilo ivi alloggiati; tali migranti sono inviati, a gruppi di 30 o anche 50, in varie regioni italiane, in strutture di accoglienza non note, in base a criteri anch'essi non noti; altri ospiti del CARA saranno invece fatti uscire dalla struttura senza che vi sia per loro alcun piano di ricollocamento; entro la fine del mese di gennaio è prevista la chiusura definitiva della struttura CARA di Castelnuovo di Porto, che comporterà, tra l'altro, la procedura di licenziamento collettivo di tutti i 120 lavoratori attualmente operanti nel CARA; tenuto conto che: la struttura in questi anni ha raccolto diversi riconoscimenti dall'Acnur a "Migrantes", per la qualità dell'accoglienza e i percorsi di integrazione e a marzo 2016 papa Francesco l'aveva scelto per la cerimonia della lavanda dei piedi del giovedì santo; sotto la gestione della cooperativa "Auxilium", dal 2014 hanno trovato accoglienza in questo CARA 8.000 profughi, tra cui 700 minori; la gara per il rinnovo dell'appalto vinto dalla cooperativa Auxilium nel 2014 è stata sospesa, come tutte le altre in fase di pre aggiudicazione, in modo tale da adeguare i nuovi capitolati alle disposizioni del decreto sicurezza, si chiede di sapere: se e come il Ministro in indirizzo intenda adoperarsi per tutelare i diritti, la dignità e i bisogni delle persone umane ospitate nel CARA di Castelnuovo di Porto, specialmente i minori, le persone con bisogni particolari connessi all'età, a disabilità fisiche e psichiche; quali criteri siano stati adottati nella definizione delle destinazioni alternative dei migranti, e quali misure siano previste per la loro assistenza; inoltre, se e come intenda far fronte alla grave crisi occupazionale derivante dalla chiusura della struttura del CARA di Castelnuovo di Porto. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01113 VALENTE Ai Ministri dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: secondo quanto riportato dal quotidiano "Roma" del 15 gennaio 2019 il comune di Crispano, appartenente alla Città metropolitana di Napoli, patisce da settimane sul proprio territorio un'emergenza rifiuti che ha assunto proporzioni non più sostenibili in diverse aree; la situazione di emergenza, che peraltro fa seguito ad episodi simili avvenuti nei mesi precedenti sempre nello stesso territorio comunale, sta comportando che da diversi giorni cumuli di rifiuti indifferenziati, speciali e pericolosi non vengano raccolti dall'azienda preposta al servizio, con danni e rischi evidenti per la mobilità e la salute della popolazione; secondo quanto si apprende dal quotidiano, la causa principale della mancata raccolta dei rifiuti sarebbe un contenzioso che interessa gli operai del consorzio Cite Scarl e la stessa azienda addetta al servizio di raccolta, dalla quale i dipendenti non percepirebbero lo stipendio dovuto dal mese di dicembre 2018; considerato che: a quanto si apprende dagli organi di stampa, il Comune di Crispano, amministrato a partire dal 24 gennaio 2017 dalla commissione prefettizia nominata dal Ministro in indirizzo, avrebbe deliberato la richiesta di risoluzione del contratto; questa decisione, pur doverosa e inevitabile qualora fossero state rilevate gravi inadempienze da parte dell'azienda nel servizio di raccolta dei rifiuti, non garantisce però da sola che l'emergenza rifiuti in atto sia risolta nel breve tempo come necessario, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione descritta data la responsabilità del suo Dicastero rispetto all'amministrazione del Comune di Crispano; quali iniziative ritenga opportuno che la gestione commissariale metta in campo affinché l'emergenza già grave in queste ore sia risolta e non precipiti in una situazione fuori controllo che metterebbe in pericolo la salute della cittadinanza. Atto n. 4-01114 ASTORRE CIRINNA' PARENTE Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze Premesso che: il fondo per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario è stato istituito dalla legge n. 228 del 2012 (articolo 1, comma 301); a partire dal 2018 il fondo TPL è disciplinato dalle norme del decreto-legge n. 50 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 96 del 2017, che ha modificato sia il criterio di finanziamento del fondo, in attesa del riordino del sistema della fiscalità regionale, sia i criteri per il riparto; quanto ai criteri per la ripartizione del fondo, il decreto-legge n. 50 ha come finalità quella per cui i servizi di trasporto pubblico locale e regionale vengano sempre più affidati con procedure ad evidenza pubblica: si prevedono infatti penalizzazioni per le Regioni e gli enti locali che non procedano all'espletamento delle gare, nonché parametri volti a incentivare il perseguimento degli obiettivi di efficienza e di centralità dell'utenza nell'erogazione del servizio; all'articolo 27, comma 2, prevede i nuovi criteri di riparto del fondo: a) il 10 per cento dell'importo del fondo deve essere assegnato sulla base dei proventi complessivi da traffico e dell'incremento dei medesimi registrato tra il 2014, preso come anno base, e l'anno di riferimento, con rilevazione effettuata dall'Osservatorio per il trasporto pubblico locale; tale percentuale è incrementata, negli anni successivi al primo, di un ulteriore 5 per cento annuo fino a raggiungere il 20 per cento dell'importo del fondo; b) il 10 per cento dell'importo del fondo è assegnato in base al criterio dei costi standard . La percentuale è incrementata, negli anni successivi al primo, di un ulteriore 5 per cento annuo fino a raggiungere il 20 per cento. È stato pubblicato il decreto ministeriale n. 157 del 28 marzo 2018, che definisce i costi standard dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale e i criteri di aggiornamento e applicazione. Costi standard , anche in attuazione della riforma prevista dal decreto-legge, che consentirà il definitivo abbandono del criterio della spesa storica finora utilizzato nel TPL per ripartire tra le Regioni gli stanziamenti del fondo nazionale TPL;