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Tale imposizione normativa è attualmente particolarmente gravosa, stante che i coefficienti minimi di ricavo, a fronte del ridursi della redditività aziendale in generale ed in particolare di quella degli immobili, risultano anacronistici e irraggiungibili. Pertanto, in attesa di una completa e organica riforma della disciplina delle cosiddette società di comodo, che possa dar luogo a una normativa tale da individuare le effettive società di comodo, si propone di ridurre a metà gli attuali coefficienti, al fine di rendere più realistiche le approssimazioni dei ricavi minimi. L'articolo 20 prevede agevolazioni per favorire i giovani agricoltori di montagna ed ha lo scopo di reintrodurre, almeno per i giovani coltivatori diretti operanti nelle zone montane, come previsto dal decreto del Presidente n. 601 del 1973 (articolo 9), le agevolazioni tributarie (imposta di registro a tassa fissa) per l'acquisto di fondi rustici. In materia di edilizia popolare, l'articolo 21 è diretto a chiarire che quanto previsto dall'articolo 6, comma 1, lettera c-bis ), del decreto del Presidente 29 settembre 1973, n. 601, ossia la riduzione dell'IRES alla metà nei confronti degli Istituti autonomi per le case popolari (IACP), comunque denominati, operi anche a beneficio degli enti aventi le stesse finalità degli IACP, anche se istituiti in forma societaria ma interamente partecipati da enti pubblici e costituiti ed operanti alla data del 31 dicembre 2013. In maniera analoga, anche con riferimento a quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, all’articolo 88, comma 3, lettera b) , appare opportuno esplicitare che la disciplina ivi prevista, relativa alla esclusione dall'imponibile dei finanziamenti erogati da Stato, regioni e province autonome agli IACP comunque denominati, vale anche a beneficio degli enti aventi le stesse finalità degli IACP, anche se istituiti in forma societaria, purché interamente partecipati da enti pubblici e costituiti ed operanti alla data del 31 dicembre 2013. La ratio della norma intende, in definitiva, «aggiornare» l'impianto normativo di riferimento, che ad oggi è ancorato a dei soggetti preesistenti di promanazione statale, ai nuovi soggetti e delle relative procedure che le autonomie locali pongono concretamente in essere in virtù delle loro attribuzioni e in un'ottica di efficienza ed efficacia degli interventi. Ciò anche in linea con l'interpretazione data dalle Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 9096/2005) che ha affermato: «la qualificazione di un ente come società di capitali non è di per sé sufficiente ad escludere la natura di istituzione pubblica dell'ente stesso. Ma si deve procedere ad una valutazione concreta in fatto, caso per caso». Sempre nella citata sentenza si legge «che una società per azioni non potrebbe mai assumere la veste di “istituzione pubblica”». E questa mpostazione trova indubbia rispondenza nella visione «tradizionale» secondo cui le società per azioni (anche quando le loro azioni sono possedute da enti pubblici) costituiscono istituzioni private che operano secondo le modalità e con gli strumenti degli enti privati. Questa impostazione è stata travolta attraverso le cosiddette «privatizzazioni»; con la «privatizzazione» è infatti accaduto che alcuni servizi pubblici -- pur ritenuti «essenziali» -- siano stati affidati a società per azioni le cui quote sono di pertinenza prevalente, se non esclusiva, di enti pubblici. L'articolo 22 prevede detrazioni per interventi di manutenzione ordinaria sugli immobili residenziali e, infine, l'articolo 23 estende la tassazione agevolata prevista per le fideiussioni bancarie a garanzie di quelle fornite da terzi (genitori per i figli) nella registrazione dei contratti di locazione. La copertura finanziaria è stabilita dall'articolo 24.. I MISURE PER IL RILANCIO DELL'ECONOMIA ED ANTICRISI 1 (Credito d'imposta per favorire la formazione in azienda) 1 Al fine di favorire la formazione in azienda quale fattore strategico di sviluppo della competitività, è attribuito un credito d'imposta alle imprese per i costi sostenuti per lo svolgimento di attività di formazione, obbligatoria e continua, sia degli imprenditori che dei dipendenti. 2 Nei costi sostenuti per l'attività di formazione di cui al comma 1 sono comprese tutte le spese per le iniziative formative inerenti l'attività dell'impresa, svolte sia in Italia che all'estero, per l'accesso ai corsi, per il vitto e l'alloggio, nonché le spese di viaggio. 3 Il credito d'imposta di cui al comma 1 è attribuito nei limiti del fondo di cui al comma 4 ed è utilizzabile in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. 4 Allo scopo di cui al presente articolo è istituito apposito fondo nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze con dotazione pari a 40 milioni di euro per l'anno 2015 e 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016. 2 (Credito d'imposta per strutture ricettive all'aria aperta) 1 All'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, al comma 1, dopo le parole: «alle imprese alberghiere» sono inserite le seguenti: «nonché alle imprese che gestiscono campeggi, villaggi turistici, aree attrezzate per la sosta temporanea e altre strutture ricettive all’aria aperta». 3 (Estensione agli intermediari abilitati della possibilità di stipulare affitti d'azienda) 1 L'atto di trasferimento dei singoli beni che compongono l'azienda, di cui al primo comma dell'articolo 2556 del codice civile, può essere sottoscritto con firma digitale, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione dei documenti informatici, ed è depositato, entro trenta giorni dalla data della sottoscrizione, presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale, a cura di un intermediario abilitato ai sensi dell'articolo 31, comma 2- quater , della legge 24 novembre 2000, n. 340. In tale caso l'iscrizione del trasferimento presso il registro delle imprese ha luogo, su richiesta di una delle parti, dietro esibizione del titolo da cui risultino il trasferimento e l'avvenuto deposito, rilasciato dall'intermediario che vi ha provveduto ai sensi del presente comma. Resta salva la disciplina tributaria applicabile agli atti di cui al presente comma. 4 (Differimento dei termini di versamento dell'IVA mensile) 1 All'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, al comma 1, le parole: «esigibile nel primo mese precedente» sono sostituite dalle seguenti: «esigibile nel secondo mese precedente». 5 (Obblighi di pagamento dell'imposta di registro per i decreti ingiuntivi) 1 All'articolo 57 del testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 .