[ddlpres]

« 1) in danno di taluno dei sistemi informatici o telematici indicati nell'articolo 615- ter , terzo comma »; 3) al numero 2), le parole: « da un pubblico ufficiale » sono sostituite dalle seguenti: « in danno di un pubblico ufficiale nell'esercizio o a causa delle sue funzioni o da un pubblico ufficiale » e la parola: « ovvero » è sostituita dalle seguenti: « o da chi esercita, anche abusivamente, la professione di investigatore privato, o »; 4) il numero 3) è abrogato; g) all'articolo 617- quinquies : 1) il secondo comma è sostituito dal seguente: « Quando ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 617- quater , quarto comma, numero 2), la pena è della reclusione da due a sei anni »; 2) dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: « Quando ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 617- quater , quarto comma, numero 1), la pena è della reclusione da tre a otto anni »; h) all'articolo 617- sexies , secondo comma, le parole: « da uno a cinque anni » sono sostituite dalle seguenti: « da tre a otto anni »; i) nella rubrica del capo III- bis del titolo dodicesimo del libro secondo, le parole: « sulla procedibilità » sono soppresse; l) nel capo III- bis del titolo dodicesimo del libro secondo, dopo l'articolo 623- ter è aggiunto il seguente: « Art. 623- quater . – (Circostanze attenuanti) – Le pene comminate per i delitti di cui agli articoli 615- ter , 615- quater , 617- quater , 617- quinquies e 617- sexies sono diminuite quando, per la natura, la specie, i mezzi, le modalità o le circostanze dell'azione ovvero per la particolare tenuità del danno o del pericolo, il fatto risulti di lieve entità. Le pene comminate per i delitti di cui al primo comma sono diminuite dalla metà a due terzi per chi si adopera per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, anche aiutando concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella raccolta di elementi di prova o nel recupero dei proventi dei delitti o degli strumenti utilizzati per la commissione degli stessi. Non si applica il divieto di cui all'articolo 69, quarto comma »; m) all'articolo 629: 1) al secondo comma, le parole: « nell'ultimo capoverso dell'articolo precedente » sono sostituite dalle seguenti: « nel terzo comma dell'articolo 628 »; 2) dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: « Chiunque, mediante le condotte di cui agli articoli 615- ter , 617- quater , 617- sexies , 635- bis , 635- quater e 635- quinquies ovvero con la minaccia di compierle, costringe taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procurando a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 5.000 a euro 10.000. La pena è della reclusione da otto a ventidue anni e della multa da euro 6.000 a euro 18.000, se concorre taluna delle circostanze indicate nel terzo comma dell'articolo 628 nonché nel caso in cui il fatto sia commesso nei confronti di persona incapace per età o per infermità »; n) all'articolo 635- bis : 1) al primo comma, le parole: « da sei mesi a tre anni » sono sostituite dalle seguenti: « da due a sei anni »; 2) il secondo comma è sostituito dal seguente: « La pena è della reclusione da tre a otto anni: 1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita, anche abusivamente, la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema; 2) se il colpevole per commettere il fatto usa minaccia o violenza ovvero se è palesemente armato »; o) all'articolo 635- ter : 1) al primo comma, le parole: « utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o ad essi pertinenti, o comunque di pubblica utilità, è punito con la reclusione da uno a quattro anni » sono sostituite dalle seguenti: « di interesse militare o relativi all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, è punito con la reclusione da due a sei anni »; 2) il secondo e il terzo comma sono sostituiti dai seguenti: « La pena è della reclusione da tre a otto anni: 1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita, anche abusivamente, la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema; 2) se il colpevole per commettere il fatto usa minaccia o violenza ovvero se è palesemente armato; 3) se dal fatto deriva la distruzione, il deterioramento, la cancellazione, l'alterazione o la soppressione delle informazioni ovvero la sottrazione, anche mediante riproduzione o trasmissione, o l'inaccessibilità al legittimo titolare dei dati o dei programmi informatici. La pena è della reclusione da quattro a dodici anni quando taluna delle circostanze di cui ai numeri 1) e 2) del secondo comma concorre con taluna delle circostanze di cui al numero 3) »; 3) nella rubrica, le parole: « utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità » sono sostituite dalle seguenti: « pubblici o di interesse pubblico »; p) all'articolo 635- quater : 1) al primo comma, le parole: « da uno a cinque anni » sono sostituite dalle seguenti: « da due a sei anni »; 2) il secondo comma è sostituito dal seguente: « La pena è della reclusione da tre a otto anni: 1) se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita, anche abusivamente, la professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema; 2) se il colpevole per commettere il fatto usa minaccia o violenza ovvero se è palesemente armato »; q) dopo l'articolo 635- quater è inserito il seguente: « Art. 635- quater .1. – (Detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico) – Chiunque, allo scopo di danneggiare illecitamente un sistema informatico o telematico ovvero le informazioni, i dati o i programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti ovvero di favorire l'interruzione, totale o parziale, o l'alterazione del suo funzionamento, abusivamente si procura, detiene, produce, riproduce, importa, diffonde, comunica, consegna o, comunque, mette in altro modo a disposizione di altri o installa apparecchiature, dispositivi o programmi informatici è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro 10.329.