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Il Ministro aveva risposto all'interrogazione all'inizio di luglio, dando rassicurazioni sul pagamento. Purtroppo, ad oggi, non è successo nulla e il rischio che stiamo correndo - grossissimo - è, da una parte, un grosso indebitamento da parte dei consorzi stessi, che sono totalmente affidati alle banche da anni, perché i pagamenti non arrivano, e, dall'altra parte, la mancata erogazione, da parte dei consorzi stessi, delle risorse agli operatori agricoli che avrebbero titolo e diritto di avere quelle provvidenze. La conseguenza è che moltissimi che fino ad oggi si sono assicurati con i consorzi sulla parte zootecnica stanno smettendo di farlo, perché devono percepire ancora i pagamenti relativi al 2015. Ci permettiamo di sollecitare fortemente una risposta su questo aspetto, perché, oltre ad essere un tema di sicurezza sanitaria, riguarda il futuro dell'assicurazione in agricoltura, a partire dal comparto zootecnico richiamato. (Applausi) . PRESIDENTE. Senatore Taricco, al di là della sua collocazione, anche l'argomento ricordava il termine "appollaiato". BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, non voglio stare appollaiato, perché penso che non si possa più tacere. Dalle mie parti abbiamo visto persone morire come mosche. Personalmente ho perso amici e abbiamo visto morire i nostri nonni senza nemmeno poterli abbracciare per l'ultima volta, perché questo è ciò che ha causato la pandemia nei nostri territori. È rimasto solo un grande vuoto di affetti, che mai più nessuno ci ridarà. Questo portiamo dentro io e migliaia di lombardi che oggi qui rappresento. Per mesi qualcuno si è dichiarato privo di colpe, scaricando tutta la responsabilità sulla regione Lombardia e sul sistema sanitario lombardo. A proposito, auguro a Rocco Casalino buona guarigione dopo l'operazione avvenuta al San Raffaele di Milano, in Lombardia. (Applausi) . Ve ne siete lavati le mani. Oggi, però, con la stessa acqua che avete usato, pregna di odio e di rancore, dovete sciacquarvi la bocca, perché le seguenti parole virgolettate sono comparse su tutti i giornali che abbiamo letto e che riportavano l'intervista del membro del comitato tecnico scientifico, direttore dell'Azienda regionale emergenza urgenza, Zoli: «Piano segreto? Sapevo tutto. Ma non potevo dirlo a Fontana». E ancora: «sul dossier del Piano segreto avevo firmato un patto di riservatezza»; e poi continua: «mai avrei potuto rivelare alla Lombardia la presenza di un documento su cui mi era stata imposta la riservatezza assoluta»; «il documento non l'ho mai né nominato, né consegnato». Sapete cosa conteneva quel documento? Metteva in evidenza i rischi dell'epidemia e quanto fossero ben noti agli addetti ai lavori. Era la certificazione che in quei giorni avremmo potuto salvare delle vite, se fosse stato tirato fuori e se si fosse intervenuti. Purtroppo così non è stato. (Applausi) . Si trattava di vite di cittadini italiani che avevamo e che avevate il dovere di tutelare. Ora voglio sapere da chi, perché e con quale scopo è stato scritto un patto di riservatezza, perché alla magistratura questo non interessa e perché nessuno interviene. (Applausi) . Rispondete a queste domande: vogliamo i nomi e i cognomi dei responsabili. Li vuole il popolo italiano e li dobbiamo ai nostri cari, ai miei e nostri amici, al popolo lombardo e alla sanità lombarda, che più di tutti ha pagato il conto in questa drammatica epidemia. (Applausi) . COLLINA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Senatore Collina, il nostro accordo presumeva che ci fosse un intervento per Gruppo. Se dev'essere considerata una cosa eccezionale, le do volentieri la parola, senza che questo crei, ovviamente, il presupposto per il venir meno di quest'intesa e confidando nella sua sintesi. Ne ha facoltà. COLLINA (PD) . Signor Presidente, svolgo un intervento di fine seduta di altro tenore rispetto ai precedenti, ma credo che sia doveroso dal mio punto di vista, da faentino, perché domenica, al Gran Premio di Monza, tanti si sono accorti che esiste una scuderia italiana che si chiama AlphaTauri e ha sede a Faenza. Volevo sottolineare un fatto importante, perché è una storia, quella della scuderia Minardi, anche di un territorio. Lavorano lì 400 persone, più del 60 per cento delle quali, altamente qualificate, sono del territorio. Attorno alla Formula 1 si è sviluppata tutta una filiera di nuovi materiali, come quella della fibra di carbonio. È nato un distretto veramente importante. Quindi, la Formula 1 ha rappresentato un pezzo di storia per il nostro territorio, ma oggi, proprio per quella tradizione, anche i nuovi proprietari hanno lasciato Faenza e hanno investito tanti milioni nel nuovo stabilimento. È una realtà viva, lo volevo sottolineare. Ovviamente, nella mia Regione ci sono tante altre realtà importanti. Mi auguro che anche la Ferrari possa ritornare a vincere in futuro, ma ritengo che un fatto così significativo per lo sport italiano vada ricordato, da parte mia, anche in quest'Aula. PRESIDENTE . Senatore Collina, per fortuna l'ho fatta intervenire. Ho gioito anch'io, personalmente, di quella vittoria. Ho avuto l'opportunità di conoscere Minardi e devo dire che è un gran bel team . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 10 settembre 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 10 settembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 18,40) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1169 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1220 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1221 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno dì legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1763 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisisti gli elementi informativi presentati dal Governo, secondo i quali: