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Modifica alla legge 20 dicembre 2012, n. 238, per il sostegno e la valorizzazione della stagione lirica di Spoleto e dell'Umbria del Teatro Lirico Sperimentale «A. Belli». Onorevoli Senatori. – Il Teatro lirico sperimentale di Spoleto è stato fondato nel 1947 da Adriano Belli, avvocato e musicologo, con il fine di avviare alla professione dell'arte lirica quei giovani dotati di particolari qualità artistiche che, compiuti gli studi di canto, non avevano ancora debuttato. Per sua natura il Teatro lirico sperimentale favorisce la sperimentazione e l'impiego di giovani interpreti, solisti, orchestra e coro; accogliendo i vincitori del proprio concorso di canto li avvia ad un corso biennale in cui vengono loro forniti quegli elementi che la scuola non offre: non solo preparazione delle opere ma anche preparazione al gesto, sotto la guida dei registi e dei direttori che mettono in scena le opere stesse nella stagione lirica di presentazione Numerose sono le attività di rilievo nazionale ed internazionale svolte dall'Istituzione: il concorso «Comunità Europea» per giovani cantanti lirici, che si svolge nei mesi di febbraio e di marzo, i cui vincitori, selezionati da una giuria internazionale, provenienti da tutta Europa, vengono ammessi a frequentare il corso di avviamento al debutto con una borsa di studio mensile; il corso di avviamento al debutto, tra aprile e settembre; la stagione lirica sperimentale di Spoleto, a settembre, che costituisce il coronamento della preparazione dei giovani cantanti; la stagione lirica dell'Umbria, da settembre ad ottobre, in cui una delle opere della stagione lirica sperimentale viene presentata nelle varie città dell'Umbria (Perugia, Assisi, Todi, Orvieto, Città di Castello); i corsi di formazione professionale per varie figure del teatro musicale (professori d'orchestra, maestri collaboratori sostituti, professori d’ ensemble di musica moderna e contemporanea); la presentazione dei giovani cantanti vincitori del Concorso di Canto in concerti, opere e recital in tutto il mondo da Vienna a Barcellona, da Berna a New York, da Los Angeles a Tokyo, a Kyoto, a Osaka; dal Canada alla Francia, dalla Cina al Qatar, dal Sudafrica alla Polonia, solo per citare alcune delle decine di destinazioni. L'Istituzione è giustamente considerata un organismo di rilevanza nazionale e internazionale con i suoi 72 anni di storia, l'attività realizzata e gli importanti progetti internazionali attuati. Solo nel 2017, i 37 eventi musicali – organizzati a Spoleto, Perugia, Orvieto, Todi, Assisi, Città di Castello, Umbertide, Milano – hanno attirato ben 12.000 spettatori. Il presente disegno di legge è, dunque, finalizzato al sostegno e alla valorizzazione della Stagione lirica sperimentale di Spoleto e dell'Umbria; in particolare, l'articolo 1 dispone, a decorrere dal 2018, l'assegnazione di un contributo pari a 500.000 euro, per il Teatro lirico sperimentale di Spoleto «A. Belli», novellando, a tale scopo, l'articolo 2, comma 1, della legge 20 dicembre 2012, n. 238, la quale prevede l'assegnazione di un contributo – qualificato «straordinario» nel senso di aggiuntivo – ad istituzioni che ricevono (anche già) il contributo annuale erogato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e che svolgono attività musicali e operistici di assoluto prestigio internazionale.. 1 1 All'articolo 2 , comma 1, della legge 20 dicembre 2012, n. 238, sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «nonché, a decorrere dall'anno 2018, un contributo di 500.000 euro a favore dell'Istituzione Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto "A. Belli" per la realizzazione della Stagione lirica sperimentale di Spoleto e dell'Umbria». 2 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, pari a 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo unico per lo spettacolo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163.