[massime]

SENT. 49/06 HH. EDILIZIA E URBANISTICA - CONDONO EDILIZIO STRAORDINARIO - REGIONE LOMBARDIA - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ILLECITI EDILIZI - ESCLUSIONE DELLA SANATORIA PER LE SOLE OPERE REALIZZATE IN AREE SOTTOPOSTE A VINCOLO DI INEDIFICABILITÀ E NON AD ALTRI VINCOLI - RICORSO DEL GOVERNO - DENUNCIATO CONTRASTO CON I PRINCIPI POSTI DALLA LEGISLAZIONE STATALE (IN PARTICOLARE ART. 32, COMMA 27, LETT. D) D.L. N. 269 DEL 2003) IN MATERIA - LESIONE DELLA SFERA DI COMPETENZA STATALE ESCLUSIVA IN MATERIA DI ORDINAMENTO CIVILE E PENALE - MERO RECEPIMENTO DELLA NORMATIVA STATALE CONCERNENTE LA SANATORIA DI ABUSI REALIZZATI IN AREE VINCOLATE - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 1, della legge della Regione Lombardia 3 novembre 2004, n. 31, censurato, in riferimento all'art. 117, commi secondo, lettera l) , e terzo, della Costituzione, ove interpretato nel senso di escludere la sanabilità delle opere realizzate in aree vincolate solo se si tratti di vincolo di inedificabilità, e non anche se si tratti di vincolo diverso. La disposizione censurata si limita, infatti, a recepire la normativa statale concernente la sanatoria degli abusi realizzati nelle aree vincolate, senza introdurre ipotesi di sanatoria ulteriori rispetto a quelle previste dal decreto-legge n. 269 del 2003.