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Spero che il Governo ponga la fiducia su quel testo, che non è esattamente quello che volevamo noi, ma quantomeno è sicuramente un passo in avanti per un ripristino di alcune situazioni, dal momento che in questi anni, non certo grazie ai nostri voti, dall'inizio di questa legislatura, con quella ignominia del cosiddetto spazza corrotti in questo Paese, è stato disintegrato il sistema della giustizia. E probabilmente ciò è avvenuto dal momento che nessuno di voi ci si è trovato in mezzo, perché basterebbe soltanto averlo provato. (Applausi) . Anch'io ho una piccola lista della spesa di tutto rispetto. Forza Italia ha portato 60 milioni per il settore wedding , 70 milioni per quello delle piscine, 30 milioni per quello dei bus turistici, che è un'altra questione. Devo dire che questo Parlamento è stato bravo, perché ha scoperto, dopo trent'anni, che esisteva un settore significativo come quello dei bus turistici. Ancora, 100 milioni per terme, città portuali, Sud, automotive ed altro. Mi soffermo brevemente sulla questione del turismo. La costa sta andando bene, l'interno sta morendo. Ci sono ancora imprese che fanno -40/-50 rispetto al 2019. (Applausi) Dobbiamo ragionare sulla prospettiva. Abbiamo capito che siamo l'unico Paese al mondo che fa pagare stipendi per il 160 per cento alle imprese e ai dipendenti non tocca nemmeno la metà? Questa è una prospettiva importante: siamo uno dei pochi Paesi che punta al lavoro distruggendolo con una tassazione complessiva del 160 per cento in capo alle imprese. Questo in futuro non ce lo potremo più permettere. Parleremo della riforma fiscale fra qualche tempo, ma prima di tutto parliamo della riforma del lavoro e non portiamo mai più a casa una ignominia - al pari di quella della giustizia - come il decreto-legge dignità, che ha disintegrato il lavoro, cancellato il tempo determinato, tolto la flessibilità, ucciso i voucher e messo in ginocchio il sistema delle imprese italiano, che abbiamo scoperto che per il 70 per cento è stagionale: evviva! (Applausi) . Quando lo dicevamo noi, tre anni e mezzo fa, ci prendevate tutti in giro. Bene, adesso la prospettiva è questa. Siamo contenti del decreto-legge sostegni bis ? Certamente sì, ma non vogliamo redditi di cittadinanza, assistenzialismo, nulla di tutto questo. Vogliamo un mercato libero e serio che metta al centro le imprese. Questa è la prospettiva di Forza Italia; speriamo lo capiate anche voi. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pazzaglini. Ne ha facoltà. PAZZAGLINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, il provvedimento in discussione oggi, di conversione del decreto-legge n. 73 del 2021, recante misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per imprese, lavoro, giovani, salute e servizi territoriali, è un complesso di misure eterogenee finalizzate a intervenire in tanti di quei settori che hanno necessità di sostegno. Evidentemente il poco tempo che ho a disposizione mi impedirebbe di affrontare il testo nella sua interezza, quindi mi limiterò ad approfondire alcuni articoli di mio interesse, quale, ad esempio, l'articolo 1- septies che prevede misure finalizzate a fronteggiare l'aumento del costo delle materie prime. Questo è un problema che in Assemblea conosciamo bene - è stato affrontato più volte - ma che conoscono bene anche nel Paese. Alcuni erroneamente potrebbero pensare che si tratti di un problema limitato a un settore specifico, quello delle costruzioni, ma in realtà non è così. Se, infatti, pensiamo che il gas naturale ha quasi triplicato il suo prezzo negli ultimi mesi, è evidente che diventa un problema che va ad incidere sulla vita quotidiana di tutti. Non a caso, le bollette del gas sono aumentate del 15 per cento, ma dovrei dire solo del 15 per cento, perché grazie all'intervento di questo Governo si è riusciti a limitare l'onere a carico delle famiglie a una percentuale dieci volte inferiore a quella che invece è stata la percentuale di rivalutazione del prezzo della materia prima. Poiché provengo da un Comune montano - sede di parco nazionale, uno di quei borghi che a mio avviso potrebbero diventare un valore aggiunto per la Nazione - altri articoli di mio interesse sono il 3, comma 1, e 7 -ter . L'articolo 3, comma 1, nello specifico, prevede 100 milioni in più per i Comuni montani a favore dei comprensori sciistici. Sappiamo bene che quel settore ha sofferto moltissimo a causa del Covid. La chiusura, di fatto, ha reso sostanzialmente impossibile lavorare anche solo per un giorno, quindi il colpo che hanno subito è molto duro, e quello è un tipo di turismo che, invece, potrebbe dare molto alle nostre realtà, anzitutto perché destagionalizzata il periodo, visto che la maggior parte dei turisti viene nel nostro Paese d'estate - questo già da solo sarebbe un elemento molto importante - ma spesso rappresenta la differenza tra la vita e la morte per quelle realtà montane. Quindi, prevedere un intervento a favore dei comprensori sciistici è stato sicuramente utile e opportuno. L'articolo 7- ter prevede il recupero, la riconversione e la valorizzazione di beni demaniali ad uso militare situati all'interno di parchi nazionali. Ebbene, i parchi nazionali sono una realtà importantissima per il nostro Paese, che ha il 10 per cento del suo territorio fatto di aree protette che hanno per competenza la possibilità di intervenire sul 20 per cento del territorio nazionale. Quindi, tutto ciò che serve a valorizzare queste aree evidentemente non può che avere una ricaduta positiva sul resto del Paese. Propongo pertanto uno spunto di riflessione. Come dicevo prima, i nostri borghi potrebbero diventare un valore aggiunto per il Paese. Occorre, però, che questi vengano resi idonei non solo per un turismo che spesso è del tipo mordi e fuggi, giornaliero, ma anche per coloro che dovessero o volessero decidere di rendere la propria vita compatibile con uno stile di vita completamente diverso da quello che sarebbe possibile nelle nostre realtà cittadine. Dobbiamo realizzare quindi infrastrutture, dobbiamo far sì che si potenzino i servizi, dobbiamo far sì che chiunque decida di andare a vivere in maniera stanziale in quei borghi - soprattutto una famiglia - possa avere quanto necessario per crescere e prosperare. È solo uno spunto, come dicevo prima. È bene che siano state previste già adesso delle misure, ma, a mio avviso, la lungimiranza che un Governo dovrebbe avere, dovrebbe portarlo a prevedere un ulteriore investimento importante a favore di quelle realtà, soprattutto in considerazione del fatto che l'obiettivo di consumo zero di suolo, previsto dall'Unione europea per il 2050, potrebbe far sì che quell'edificato acquisti valore anche in un'ottica di salvaguardia e tutela del nostro territorio, appunto perché si tratta molto spesso di aree già edificate, che necessitano solo di interventi infrastrutturali. Un'ulteriore possibilità per fare in modo che quelle realtà raggiungano l'autosufficienza economica sta evidentemente nel potenziare e valorizzare le piccole produzioni locali, che a livello europeo spesso vengono pregiudicate, ma che sono invece uno dei nostri valori aggiunti.