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ad affrontarsi, per cause ancora in corso di accertamento, due gruppi di stranieri composti da una parte da marocchini e dall'altra da rumeni residenti nel napoletano; la rissa è avvenuta in vari punti dal bar Primavera sino all' hotel Ancora; alla fine si sono registrati il grave accoltellamento di un rumeno e altri sei feriti lievi; durante la rissa è stato causato anche un incidente stradale all'altezza del ponte sul torrente Asa, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi gravi fatti e quali iniziative intenda adottare per garantire sicurezza alle popolazioni residenti. Atto n. 4-00994 IANNONE Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per il Sud Premesso che: nel 2018 non saranno festeggiati i 480 anni dalla nascita del Banco di Napoli, nato nel 1539 come Monte di Pietà, fondato da alcuni gentiluomini napoletani; il Banco di Napoli scompare e viene cancellato dal registro Abi (Associazione bancaria italiana), con decorrenza 26 novembre, il più antico istituto di credito esistente in Europa, che trae le sue origini dai banchi e monti di pietà sorti a Napoli per combattere l'usura; una banca che ha fatto la storia dell'Italia, contribuendo al sostegno delle attività economiche del Meridione; nel 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia, l'istituto cambiò denominazione in Banco di Napoli e fu riconosciuto come ente pubblico, cui fu affidata la funzione di istituto di emissione; l'attività dell'istituto partenopeo si concentrò sul finanziamento dell'industria e dell'agricoltura napoletana, sul credito fondiario e sul credito agrario, contribuì al risanamento edilizio di Napoli e di numerose città meridionali, sovvenzionò la costruzione di molte linee ferroviarie italiane e continuò l'opera assistenziale in favore di ospedali, asili, scuole, orfanotrofi; agli inizi del Novecento il Governo affidò al Banco di Napoli il servizio di tutela e di trasmissione del risparmio degli emigrati italiani all'estero, specie meridionali, grazie al quale il Banco stabilì contatti con il mondo bancario internazionale. Il volume di affari crebbe rapidamente in particolare a New York, dove in Spring Street, a Manhattan, nel 1909, fu aperta un'agenzia; in seguito alla guerra di Libia, nel 1913, furono aperte le filiali di Bengasi e Tripoli, che consentirono al Banco di espandere la propria attività anche nel continente africano. Ma l'attenzione degli allora banchieri meridionali continuava ad essere, sempre di più, rivolta alla crescita del territorio: nel 1938 il Banco fonda l'Istituto per lo sviluppo economico dell'Italia meridionale (Isveimer), per l'esercizio del credito a medio termine alle piccole e medie imprese del Mezzogiorno d'Italia. A Napoli, a piazza Garibaldi, in cima al terrazzo di un palazzo centrale viene istallata un'insegna luminosa imponente "Banco di Napoli - per voi nel Mondo" (rimossa da qualche anno); negli anni '90, sotto la guida del professore Ferdinando Ventriglia, l'istituto fu investito da una crisi durissima; il Banco di Napoli fu lasciato al lento declino e nel 1997 la cordata Bnl-Imi lo acquistò per appena 60 miliardi di lire (forse, solo il valore degli immobili) passando poi, nel 2002, al gruppo Sanpaolo Imi; con la fusione del 2006 tra Banca Intesa e Sanpaolo Imi, la società è entrata a far parte del gruppo Intesa Sanpaolo e nel "Piano d'impresa 2018-2021", presentato a febbraio, il gruppo Intesa decide l'incorporazione di alcune banche rete in Intesa Sanpaolo: «La fusione per incorporazione del Banco di Napoli avverrà il 26 novembre 2018», si chiede di sapere se il Governo ritenga che abbia prevalso il principio della "razionalizzazione delle attività", che ha invaso l'intero sistema bancario italiano e che sia stato, così, cancellato l'ultimo e più importante simbolo del Meridione. Atto n. 4-00995 CASTIELLO Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e dell'interno Premesso che: il territorio a sud di Salerno è stato interessato, nel recente passato, da ripetuti, costanti sversamenti di rifiuti nocivi, tanto da ritenerlo gravemente contaminato da interramenti di materiale tossico e, probabilmente, radioattivo; esistono numerosi, convergenti indizi che portano ragionevolmente a ritenere che, non solo in occasione della realizzazione delle grandi opere (come pure risulta dagli atti parlamentari della Commissione d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle associazioni criminali similari, XI Legislatura, seduta di venerdì 17 settembre 1993) ma anche in diversi altri momenti (ne costituiscono puntuale testimonianza gli atti del cosiddetto processo "Chernobyl") siano stati interrati rifiuti pericolosi da parte di imprese subappaltatrici caratterizzate da marcata opacità, per effetto della loro aderenza a gruppi criminali organizzati; l'Unione europea, nell'ambito del PON «Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza» 2007-2013, all'asse 1, sicurezza per la libertà economica e d'impresa, obiettivo operativo 1.3, concepì il progetto MIAPI (Monitoraggio e Individuazione di Aree Potenzialmente Inquinate nelle regioni obiettivo convergenza) che aveva come scopo, attraverso la sperimentazione di strumenti innovativi per il controllo, il monitoraggio e la prevenzione degli illeciti riguardanti l'aggressione dell'ambiente, il potenziamento delle forme di tutela del benessere sociale ed economico; il progetto MIAPI, ideato nell'anno 2011, sorse con lo specifico obiettivo della localizzazione di possibili fonti di inquinamento attraverso l'individuazione delle anomalie che si riscontrano in alcuni parametri fisici e geofisici (magnetici, spettrometrici e termici) misurati attraverso sensori da piattaforma aerea; risulta all'interrogante che l'ufficio tecnico della "Gia consulting", società con sede a Napoli, nell'ambito delle attività di cui al progetto MIAPI, sia «stato impegnato nell'analisi della distribuzione spaziale delle variabili coinvolte nell'individuazione delle aree potenzialmente inquinate su cui eseguire i rilievi airborne, quali impianti di cave, discariche, siti industriali, viabilità, uso del suolo, densità abitative e Anomalie Morfologiche Antropiche (AMAN) individuate mediante un'analisi temporale e foto-interpretativa di immagini satellitari ad alta risoluzione»; il territorio del Cilento, per quanto risulta all'interrogante, è stato del tutto escluso (o, tutt'al più, solo marginalmente esplorato) dai telerilevamenti (di cui al Programma operativo nazionale 2007-2013 "Sicurezza per la legalità") che, ai fini dell'azione conoscitiva del territorio volta al perseguimento delle finalità istituzionali di tutela dell'ambiente attraverso il sorvolo con sensori elitrasportati, avrebbero dovuto condurre all'individuazione di anomalie di tipo magnetometrico e di tipo radiometrico;