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Generalizzare è da stolti, ma questi dubbi non sono sufficienti per dissuadere chi oggi sta chiedendo di fermare le adunate, dando vita ad una campagna denigratoria senza precedenti verso una delle realtà più prestigiose di cui non si può che essere orgogliosi. (Applausi) . Gli Alpini ci sono sempre per aiutare chi ha bisogno in ogni situazione e senza mai risparmiarsi, anche per sostenere iniziative culturali e sociali e per integrare i servizi pubblici nei momenti più delicati. Durante le fasi critiche pandemiche il loro apporto è stato fondamentale. Come ha ben dichiarato il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, ribadisco che gli Alpini ancora oggi portano avanti con forza valori che dovrebbero rappresentare l'ossatura della nostra società: senso del dovere e del sacrificio, solidarietà, amicizia, spirito di appartenenza e attaccamento alle tradizioni. Signor Presidente, attaccare gli Alpini in modo indiscriminato significa attaccare tutti questi valori che li rappresentano. È pericolosissimo, perché è un attacco all'anima dell'Italia: l'Italia migliore e la più bella. Non si fa neppure un favore alle donne che, controintuitivamente, oggi, per qualche irragionevole ragione, percepiscono un complimento o un'esternazione goliardica come un atto di violenza. (Applausi) . Lo dico da donna e da psicologa: signore mie, dovete risolvervi. Non so chi sta cercando di sporcare l'immagine degli Alpini e non capisco quale sia lo scopo. Non capisco questo astio nei confronti delle Forze armate, così come peraltro è accaduto anche nei confronti delle Forze dell'ordine. Dopo il fango mediatico gettato su tutte le penne nere, la Lega ha ritenuto doveroso presentare una mozione in ogni Comune d'Italia, partendo da Bergamo, per impegnare sindaci e presidenti di Giunta a esprimere vicinanza all'Associazione nazionale alpini. Io rappresento il Friuli-Venezia Giulia in Senato e, in qualità di portavoce del mio territorio, mi sento di dire che questi sobillatori del nulla sono impregnati della stessa ideologia di chi oggi vorrebbe togliere il tricolore dal Castello di Gorizia e cancellare i nomi degli irredentisti italiani da vie e scuole. Il Friuli è già al lavoro per l'adunata di Udine del 2023, per riabbracciare le nostre amate penne nere. Viva gli Alpini! (Applausi) . PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, devo segnalare un fatto che è noto a tutti, ma che credo sia importante dire in quest'Aula. Tre giorni fa, durante il Consiglio comunale di Capaci, ha preso la parola il consigliere Luna e ha detto, tra le altre, queste frasi, che leggo per essere preciso: Capaci non è un paese di mafiosi, Capaci è un paese di gente perbene. La mafia qualcuno dice che c'è? Che la trovasse. Signor Presidente, in una situazione del genere, a trent'anni dalla strage di Capaci (lunedì 23 maggio ricorrono infatti i trent'anni dalla strage di Capaci), queste dichiarazioni sono assolutamente inaccettabili. Credo che tutte le forze politiche e tutta la società civile debbano chiedere con una sola voce le dimissioni immediate di questo consigliere. Sono parole e concetti assolutamente inaccettabili in questo momento. (Applausi) . Mi aspetto davvero che tutte le forze politiche facciano tutto quello che è nelle loro e nelle nostre possibilità affinché il consigliere Luna si dimetta immediatamente. (Applausi) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, vorrei ricordare all'Assemblea che oggi è la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia per sostenere le persone LGBT, combattere l'omofobia e prevenire e contrastare le discriminazioni che molte persone sono ancora costrette a vivere e subire ogni giorno, a causa del loro orientamento sessuale. Combattere l'omofobia significa contrastare pregiudizi, paure e avversioni irrazionali nei confronti dell'omosessualità, dei gay, delle lesbiche, dei transessuali e bisessuali, cioè a dire la multiforme galassia LGBT. Si tratta di stereotipi e pregiudizi che molte persone ancora oggi mostrano negli ambienti di lavoro, nei luoghi di socializzazione e nei diversi momenti della vita quotidiana. Questi atteggiamenti discriminatori sono manifestati in modo più o meno palese, con comportamenti, discorsi o vere e proprie violenze fisiche e verbali nei confronti delle persone LGBT. L'omofobia non è, secondo me e secondo molti scienziati, un atteggiamento innato, ma un pregiudizio culturalmente acquisito, cioè il frutto di una cultura sbagliata, di un modo di pensare anacronistico e non inclusivo, retaggio di un passato più o meno prossimo o remoto, che ancora oggi è purtroppo ampiamente diffuso in diverse fasce della popolazione. La battaglia da vincere attraverso campagne informative e di sensibilizzazione è appunto quella di un cambiamento culturale radicale, capace di superare il concetto di normalità e diversità. Non è facile, ma anche la politica e le istituzioni possono e devono fare molto di più e subito; altresì, la scuola e una nuova cultura scolastica potranno fare tanto in tal senso e permettere di superare quelle convinzioni sbagliate che essere omosessuale sia qualcosa di strano, innaturale e contrario alle norme del vivere comune. Prevenire l'omofobia si può, diffondendo un'educazione sentimentale e sessuale che insegni fin da piccoli a non aver paura di se stessi e delle differenze rispetto agli altri. Siamo tutti uguali nella diversità. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 18 maggio 2022 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 18 maggio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 18,41) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Alderisi, Barachini, Barboni, Battistoni, Bellanova, Berutti, Bini, Bongiorno, Borgonzoni, Bossi Umberto, Briziarelli, Cattaneo, Centinaio, Cerno, Cirinna', D'Angelo, De Poli, Di Marzio, Di Piazza, Ferro, Floridia, Galliani, Ghedini, Marti, Merlo, Messina Assunta Carmela, Moles, Monti, Napolitano, Nisini, Pichetto Fratin, Pizzol, Pucciarelli, Rivolta, Ronzulli, Rossomando, Sciascia, Segre, Sileri, Testor, Tosato, Turco e Vanin. . Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Garruti e Pagano, per attività della 1ª Commissione permanente;