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il 23 febbraio 2021 l'8a Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato ha approvato un parere favorevole con osservazioni allo schema di piano industriale 2021-2025 della nuova società ITA, raccomandando, tra l'altro, di garantire a tutti i dipendenti di Alitalia e delle altre società del gruppo in amministrazione straordinaria di svolgere le attività di addestramento e aggiornamento dei brevetti aeronautici presso il centro di addestramento della compagnia, e di adoperarsi al fine di garantire il mantenimento delle licenze, certificazioni, titoli professionali ai lavoratori del trasporto aereo di ogni qualifica e mansione; il parere ha altresì segnalato l'urgenza di garantire la disponibilità di ammortizzatori sociali idonei a fronteggiare le specifiche necessità del comparto del trasporto aereo, almeno fino alla realizzazione della strategia di reintegro dei lavoratori prevista dal piano, prevedendo a tal fine anche un adeguato intervento di sostegno finanziario straordinario per il 2021 del FSTA (fondo di solidarietà del trasporto aereo); l'articolo 11- quater del decreto-legge n. 73 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106 del 2021, ha introdotto nuove disposizioni concernenti l'operatività di Alitalia e di Alitalia Cityliner in amministrazione straordinaria, le modalità di cessione dei complessi aziendali, nonché le modalità di esecuzione del programma della procedura di amministrazione straordinaria; considerato inoltre che: il 15 luglio 2021 la Commissione europea ha inviato alle istituzioni italiane una lettera nella quale ha valutato positivamente il piano industriale di ITA S.p. A., come modificato a seguito delle interlocuzioni avvenute e nella stessa data il consiglio di amministrazione di ITA ha approvato le linee del piano industriale 2021-2025 con le variazioni richieste dalla Commissione europea; dal piano approvato emerge che ITA avvierà le proprie operazioni nel 2021 con un numero di dipendenti, assunti per gestire l'attività " aviation ", pari a 2.750-2.950, che salirà a fine piano (2025) a 5.550-5.700 persone. Tutte le persone verranno assunte con un nuovo contratto di lavoro. Qualora ITA si aggiudicasse le gare bandite da Alitalia in amministrazione straordinaria relative alle attività di " ground handling " e "manutenzione", è previsto a conclusione del piano (2025) l'impiego di fino a 2.650-2.700 risorse per la parte ground handling e di 1.100-1.250 risorse nell'area che attiene alla manutenzione; rilevato che: a quanto risulta agli interroganti una parte del personale di Alitalia in amministrazione straordinaria è stato assunto in ITA; da notizie di stampa si apprende che, al fine di segnare la discontinuità con le società in amministrazione straordinaria, il contingente di personale della ITA dovrà essere assunto ex novo , previa procedura selettiva tramite una piattaforma gestita da una società terza che si occuperà delle selezioni, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza delle procedure e dei criteri adottati nella selezione del personale già assunto da ITA S.p. A. nonché di quelli che saranno impiegati per il contingente di personale della società stessa che dovrà essere assunto ex novo affinché siano garantiti i principi di trasparenza e siano evitate discriminazioni tra i lavoratori; quali strumenti intendano attivare, con specifico riferimento agli ammortizzatori sociali, per il personale che resta nelle società Alitalia S.p. A. e di Alitalia Cityliner in amministrazione straordinaria; quali iniziative intendano intraprendere per la salvaguardia dei livelli occupazionali dell'indotto. Atto n. 3-02788 GALLONE Ai Ministri della transizione ecologica e dell'economia e delle finanze Premesso che: considerati gli obiettivi del nuovo piano europeo di azione per l'economia circolare, presentato a marzo 2020 dalla Commissione europea, e le conclusioni del piano, approvate a dicembre 2020, l'Italia si trova in una posizione di relativo vantaggio in termini di produttività delle risorse ed eco-innovazione in certi ambiti, come il riciclo degli imballaggi (con il 73 per cento di imballaggi avviati al riciclo, l'Italia ha già raggiunto gli obiettivi europei del 2025) e la produzione di nuovi materiali sostenibili, come le bioplastiche; a tutt'oggi la produzione dei rifiuti urbani in Italia è ancora pari a circa mezza tonnellata pro capite , quantità che sale a 3 tonnellate considerando la totalità dei rifiuti, compresi quelli speciali. Per questa ragione il PNRR (missione 2) ha dedicato circa 3 miliardi di euro in progetti finalizzati a potenziare la rete della raccolta differenziata e degli impianti di trattamento e riciclo, in particolare di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), plastica e tessuti, ancora carenti nel Centro-Sud, in modo da raggiungere per tempo gli ambiziosi target UE; l'insieme di questi progetti andranno estesi e consolidati oltre l'orizzonte del 2026, con tappe sempre più stringenti che prevedono, idealmente, il dimezzamento dei rifiuti di plastica in mare, dei rifiuti urbani, e la riduzione del 30% delle microplastiche rilasciate nell'ambiente entro il 2030. Obiettivi che diventano ancora più ambiziosi per la metà del secolo; è quindi necessario implementare la raccolta e il riciclo delle plastiche anche per creare nuove supply chain per i polimeri riciclati che consentano di sostenere il mercato interno; il recepimento della direttiva (UE) n. 2019/904 sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente prevede una serie di misure volte a prevenire e ridurre l'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente, in particolare l'ambiente acquatico, e sulla salute umana, nonché a promuovere la transizione verso un'economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili, contribuendo in tal modo al corretto funzionamento del mercato, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano supportare la realizzazione dell'impiantistica per il riciclo meccanico e chimico delle plastiche al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi europei di avvio al riciclo degli imballaggi in plastica e l'infrastrutturazione del sistema di raccolta differenziata per l'incremento delle percentuali di raccolta dei rifiuti plastici; se intendano adottare strumenti di fiscalità ambientale finalizzati alla promozione dell'utilizzo della plastica riciclata in conformità al quadro di riferimento comunitario. Atto n. 3-02789 BERGESIO VALLARDI SBRANA RUFA ZULIANI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la spinta ecologista, guidata da posizioni puramente ideologiche, sembra stia influenzando gli orientamenti della Commissione europea sulla transizione ecologica, con l'intento di screditare l'agricoltura italiana e la filiera del made in Italy ; il sistema agricolo italiano, contrariamente a ciò che si vuole far credere, da anni sta investendo in politiche finalizzate al miglioramento del clima e dell'ambiente, ponendosi come modello di riferimento per l'Europa e per il mondo;