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Art. 15 Abrogazione di norme 1. Sono abrogati gli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 16 della legge 2 aprile 1968, n. 475, la legge 28 febbraio 1981, n. 34, e successive modificazioni, nonché gli articoli 1, 2, 3 e 5 della legge 22 dicembre 1984, n. 892. Note all'art. 15: - Il testo degli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 16 della legge n. 475/1968 era il seguente: "Art. 3. - Il conferimento delle sedi farmaceutiche vacanti o di nuova istituzione che risultino disponibili per l'esercizio privato ha luogo mediante concorso provinciale per titoli ed esami bandito entro il mese di marzo di ogni anno dispari. Sono ammessi al concorso previsto nel comma precedente i cittadini italiani maggiori di età in possesso dei diritti civili e politici, di sana costituzione fisica e iscritti nell'albo professionale dei farmacisti. Al concorso per il conferimento di farmacie urbane possono partecipare soltanto coloro che oltre ai requisiti indicati nel comma precedente siano o siano stati: a) titolari o direttori di una farmacia rurale da almeno tre anni; b) titolari o direttori di farmacie urbane o collaboratori presso farmacie da almeno cinque anni; c) professori universitari titolari di cattedra delle facoltà di farmacia; d) gli aiuti e assistenti ordinari, straordinari o volontari di detta facoltà con cinque anni di anzianità; e) i farmacisti che abbiano trasferito la propria titolarità dopo dieci anni dall'atto del trasferimento; f) i farmacisti direttori di cooperative farmaceutiche e i farmacisti collaboratori scientifici dell'industria farmaceutica iscritti all'albo professionale con cinque anni di anzianità. Al concorso per farmacie rurali possono partecipare tutti i farmacisti iscritti all'albo professionale. Nella domanda di ammissione al concorso il concorrente dovrà chiedere le sedi in ordine di preferenza e dovrà accettare la prima farmacia che gli verrà assegnata in base alla graduatoria e all'ordine di preferenza da lui indicato. In caso di non accettazione entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione fatta dal medico provinciale, non potrà optare per altre sedi. È vietata la partecipazione contemporanea a più di tre concorsi provinciali a pena di esclusione da ciascun concorso da pronunciarsi dalla commissione esaminatrice a termini dell'art. 8 del regolamento approvato con regio decreto 30 settembre 1938, n. 1706". "Art. 4. - La commissione giudicatrice del concorso per titoli ed esami di cui al precedente articolo 3 è nominata dal medico provinciale ed è composta da un funzionario della carriera direttiva amministrativa del Ministero della sanità con la qualifica non inferiore a direttore di divisione, che la presiede; da un funzionario della carriera direttiva dei medici o dei farmacisti o dei chimici del Ministero della sanità con qualifica non inferiore, rispettivamente, a medico provinciale superiore, farmacista superiore o chimico superiore, escluso il medico provinciale che ha bandito il concorso; da due farmacisti esercenti in farmacia di cui uno non titolare, designati dall'ordine provinciale dei farmacisti e da un professore di ruolo, non di ruolo o incaricato di cattedra universitaria della facoltà di farmacia. Esercita le funzioni di segretario un funzionario della carriera direttiva amministrativa del Ministero della sanità". "Art. 5. - Ciascun commissario dispone di dieci punti per la valutazione dei titoli e di venti punti per le prove di esame". "Art. 6. - Le prove di esame consistono in una prova pratica riguardante la tecnica farmaceutica, limitatamente all'esercizio pratico della professione e in una prova orale riguardante, oltre la tecnica farmaceutica, anche la farmacologia e la legislazione farmaceutica, secondo i programmi che saranno stabiliti con decreto del Ministro per la sanità sentiti il Consiglio superiore di sanità e la federazione degli ordini dei farmacisti. Ogni commissario dispone di dieci punti per la prova pratica e di altrettanti per la prova orale. Sono ammessi alla prova orale i candidati che nella prova pratica abbiano riportato almeno sei decimi. Saranno giudicati idonei i candidati che abbiano riportato almeno sei decimi in ciascuna delle due prove di esami". "Art. 7. - Per la valutazione dei titoli ogni commissario dispone: 1) fino ad un massimo di punti 3,50 per titoli di stu- dio e di carriera; 2) fino ad un massimo di punti 6,50 per titoli relativi all'esercizio professionale. La valutazione dell'esercizio professionale non può superare i venti anni di attività di servizio e non può essere inferiore ad un anno sia come titolare che come collaboratore di farmacia. L'esercizio professionale è valutato: a) dal 1 al 10 anno: punti 0,55 per anno; b) dall'11 al 20 : punti 0,10 per anno. Tale punteggio va attribuito per ogni anno di effettivo servizio come titolare o come direttore della farmacia. Per i collaboratori il punteggio è ridotto rispettivamente a punti 0,50 e a punti 0,09. Per i coadiutori nell'industria farmaceutica nonché per gli altri farmacisti iscritti all'albo e che esercitano attività complementare, il punteggio è ridotto rispettivamente a punti 0,40 e a punti 0,08. Il servizio di direttore di officine farmaceutiche previsto dagli articoli 144 e 161 del testo unico approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, è equiparato a quello di direttore di farmacia, mentre il servizio di direttore dei depositi di cui all'art. 188- bis del predetto testo unico è equiparato al servizio di collaboratore in farmacia. Al concorrente figlio, o in mancanza di figli, al coniuge del farmacista la cui farmacia sia a concorso sono riconosciuti punti 10 complessivi sulla categoria dei titoli relativi all'esercizio professionale. Ai mutilati e invalidi di guerra in godimento di pensione di guerra di una delle prime quattro categorie di cui alla tabella A annessa alla legge 10 agosto 1950, n. 648, e ai mutilati e invalidi civili la cui capacità lavorativa risulti ridotta di almeno un terzo sono riconosciuti punti 10 complessivi per la categoria dei titoli relativi all'esercizio professionale". "Art. 8. - Le funzioni attribuite dalle vigenti norme alla commissione di cui all'articolo 105 del testo unico delle leggi sanitarie approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, eccettuate quelle relative al concorso previsto negli articoli precedenti sono affidate ad una commissione nominata, al principio di ogni anno, dal medico provinciale che la presiede, e composta: da un funzionario della carriera direttiva amministrativa del Ministero della sanità, da un funzionario della carriera direttiva dell'Amministrazione civile dell'interno, da due farmacisti iscritti alll'albo professionale di cui uno rappresentante dei farmacisti rurali, scelti su terna proposta dall'ordine dei farmacisti della provincia. Esercita le funzioni di segretario un funzionario della carriera direttiva amministrativa del Ministero della sanità". "Art. 16.