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che cosa intenda fare per contrastare chi, in un momento in cui si parla di ripresa, di gestione dei fondi provenienti dal piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), di nuova pianificazione delle città e dei servizi, di riprogettazione delle aree interne considerate a pieno titolo una risorsa per lo sviluppo delle Regioni in generale e dell'Umbria in particolare, risponde con le razionalizzazioni di servizi e quindi con le chiusure, che rappresentano in questo particolare momento storico un vero e proprio controsenso; quali misure urgenti intenda attivare per evitare che le ristrutturazioni bancarie, causate da imprudente gestione del credito e del risparmio ed in alcuni casi da vera e propria mala gestio , possano colpire le comunità e i cittadini utenti dei servizi bancari e finanziari, privati di un servizio necessario ed indispensabile per i risparmiatori e le imprese. Atto n. 4-05882 LANNUTTI LEZZI CROATTI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la Liguria per le sue caratteristiche geomorfologiche ha una concentrazione di gallerie e ponti autostradali unica in Europa. Nella regione si trova il 17 per cento delle gallerie dell'intero continente; le autostrade, ad eccezione della A7, sono state costruite nei primi decenni successivi al secondo dopoguerra e necessitano di importanti interventi di manutenzione, in molti casi straordinaria, che non sono ancora stati effettuati, come è chiaramente emerso dall'immane tragedia del ponte Morandi; una direttiva europea del 2004 sulla sicurezza delle gallerie impone i lavori di messa in sicurezza delle gallerie; le necessarie e improrogabili verifiche di interventi di manutenzione sono state recentemente avviate ma in una modalità che ha creato disagi ai cittadini, al porto, al turismo e all'economia nel suo complesso con file chilometriche, proprio alla ripresa del traffico autostradale, dopo mesi di lockdown durante i quali le autostrade sono state quasi completamente deserte; la situazione viaria della città di Genova e del ponente ligure è da anni critica a causa della carenza di infrastrutture ferroviarie (è noto il binario unico nella zona di Andora) e autostradali. Queste carenze infrastrutturali comportano gravi criticità di traffico tanto che, in diversi orari di ogni giorno, il tratto Pegli-Genova risulta totalmente congestionato da mezzi privati in transito e commerciali sia in transito che in entrata ed uscita dal porto di Genova; l'obiettivo del sistema portuale Genova-Savona è di un forte incremento del traffico dei container , cosa che lascia presagire un ulteriore aumento di traffico su gomma, essendo pura utopia credere a un traffico solo su ferro; il turismo della regione, uno dei pochi dati positivi per la Liguria, necessita di collegamenti che migliorino e facilitino la mobilità dei turisti, oggi penalizzati sia su ferro che via autostrada; anche l'aeroporto di Genova è sottoutilizzato. C'è solo un volo quotidiano, per esempio, che collega il capoluogo ligure a Roma; i tempi di percorrenza della A10, autostrada "dei Fiori" da Genova a Ventimiglia, 158,1 chilometri, con decine di cantieri che mettono a repentaglio i canoni di sicurezza dei viaggiatori disseminati di autovelox mimetizzati e non correttamente segnalati, sono quasi raddoppiati, mentre i gestori delle concessionarie continuano a pretendere l'intero salato pedaggio, che certamente non corrisponde più alla qualità del servizio reso; considerato che: le attuali condizioni del traffico hanno fatto emergere una potenziale situazione esplosiva: code interminabili sui tratti stradali e molto pericolose soste all'interno delle gallerie; è bastato che sulla Milano-Genova una galleria non abbia riaperto che la città è andata in tilt , si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato e se ritenga accettabili le "trappole" degli autovelox non correttamente segnalati secondo i canoni del codice della strada, che aggiungono la beffa oltre al danno patito dagli utenti della A10; se, per fare fronte a tali disagi, giudichi indispensabile un intervento straordinario del Governo che predisponga treni, servizi sostitutivi, maggiore frequenza di voli aerei e un piano di realizzazioni infrastrutturali che non possono più attendere; se, per evitare che anche in futuro la Liguria, in caso di manutenzioni straordinarie, resti isolata, non ritenga necessario programmare e finanziare anche la rete di strade ANAS. I tratti prioritari dell'Aurelia bis da finanziare sono: Ventimiglia-Camporosso, completamento Sanremo verso Pian di Poma, Imperia, prosecuzione Savona, completamento La Spezia e variante di Sarzana; se non ritenga che le autostrade liguri necessitino della presenza di presidi della protezione civile e totale sospensione delle tariffe autostradali in caso di ritardi rilevanti causati dai lavori in corso. Atto n. 4-05883 DE BONIS Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il batterio della Xylella fastidiosa negli ultimi anni ha coinvolto diverse zone della regione Puglia, assumendo preoccupanti risvolti non solo agricoli, economici e ambientali, ma anche sanitari, sociali e costituzionali. Ad aggravare un quadro già intricato sia dal punto di vista narrativo che dal punto di vista scientifico, vi è stata infatti anche l'introduzione di norme gravemente lesive dei diritti dei cittadini, della Costituzione e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e l'Italia è stata ufficialmente messa in mora da parte della Commissione europea, ex articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a causa della cattiva gestione dell'emergenza Xylella fastidiosa (numero procedura 2015/2174); le evidenti indeterminatezze sul caso, le carenze scientifiche in merito al ceppo pugliese di Xylella fastidiosa , al suo ruolo nel disseccamento della pianta, alla sua reale diffusione, non sono state sufficienti a ostacolare l'introduzione di leggi a favore della distruzione di un numero considerevole di piante, molte delle quali plurisecolari, e l'adozione di pratiche fitosanitarie lesive del principio di precauzione, del diritto alla salute, della tutela del paesaggio, del diritto ambientale, del diritto alla proprietà privata e delle libertà personali; proprio per approfondire l'argomento, ad inizio Legislatura, l'interrogante ha presentato una proposta parlamentare, (Doc. XXII, n. 6), sottoscritta da cinquanta colleghi, che prevede l'istituzione di una Commissione d'inchiesta sulla Xylella fastidiosa nei territori della Puglia ma, ad oggi, il Documento non ha visto l'avvio del suo iter parlamentare. Se il Senato l'avesse approvato, avremmo potuto effettuare missioni, sopralluoghi e tante utili audizioni che avrebbero portato sicuramente a stabilire come combattere la Xylella , batterio presente in tutta Europa e in tutto il mondo; considerato che: la legge 7 agosto 1990, n. 241, all'articolo 15 stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono stipulare tra loro un accordo per lo svolgimento in collaborazione di attività.