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nel giugno 2011 vi fu una chiara espressione popolare, attraverso lo strumento del referendum , in forza del quale sono state abrogate le leggi che prevedevano, tra l'altro, la privatizzazione delle acque, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non intendano intervenire affinché non venga stravolto, in modo surrettizio, l'esito del referendum del 2011; se esista una documentazione tecnica dettagliata che dimostri l'inefficienza della gestione pubblica delle acque e delle conseguenti ricadute negative per i cittadini, rispetto ad una gestione privata. Atto n. 4-06561 LAFORGIA DE PETRIS ERRANI RUOTOLO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: da notizie pubblicate dagli organi di stampa in data 7 febbraio 2022, è emerso che l'amministratore di una società di custodia e sorveglianza di Milano ha impedito l'ingresso in azienda a due ispettrici dell'Ispettorato nazionale del lavoro, rivolgendo loro pesanti minacce. In seguito, ispettori del lavoro e carabinieri del NIL (comando Carabinieri per la tutela del lavoro) in servizio all'Ispettorato si sono presentati nella sede dell'azienda ed hanno elevato nei confronti dell'amministratore contestazioni di natura sia amministrativa che penale; l'Ispettorato nazionale del lavoro ha espresso immediatamente una forte condanna nei confronti del grave gesto intimidatorio, confermando, con una nota del direttore, la volontà di continuare a lavorare con serietà, professionalità e determinazione, per scovare le sacche di illegalità che si annidano nel mondo del lavoro; come documentato anche dai rapporti dell'INAIL, anche in concomitanza con la pandemia in corso, risultano aumentati i casi di deroga agli standard di sicurezza e le situazioni di illegalità, con frequenti eventi della cronaca che raccontano una grave emergenza di morti sui luoghi di lavoro, mentre si pone con assoluta evidenza un'esigenza di potenziamento degli attuali organici soprattutto nei settori a più alto rischio infortunistico; a giudizio degli interroganti, occorre un serio investimento per mettere in campo un'efficace azione di prevenzione e contrasto del fenomeno all'interno dello scenario di riforma posto dal Governo con il PNRR per recuperare pienamente il valore della dignità del lavoro, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per risolvere la questione della carenza di personale dedicato all'attività di vigilanza nei luoghi di lavoro e per migliorare l'attività di controllo sul territorio svolta dai diversi soggetti competenti. Atto n. 4-06562 GRANATO Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dell'interno Premesso che: a partire dal 18 gennaio 2021, in base ad ordinanze dei presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria, è stato consentito di attraversare lo stretto di Messina per mezzo dei traghetti anche a passeggeri muniti di green pass "base"; nelle ordinanze "gemelle" emesse dai presidenti delle due Regioni meridionali si legge che ai soggetti dotati di green pass "base", che si avvalgono delle navi aperte per i collegamenti marittimi nello stretto di Messina a bordo di autovetture o di altro mezzo di trasporto, è fatto divieto di abbandonare il mezzo medesimo per tutto il tempo della traversata. Se si tratta invece di pedoni, essi sono obbligati a permanere negli spazi comuni aperti delle imbarcazioni, restando al contrario inibito l'accesso ai locali chiusi. In ogni caso, è fatto obbligo per tutti i passeggeri di mantenere indossata, per tutto il periodo di permanenza a bordo dei mezzi di trasporto marittimo, una mascherina del tipo FFP2; considerato che: Bluferries, società di Rete ferroviaria italiana, dispone di una flotta di navi per effettuare i collegamenti tra Messina e Villa San Giovanni (Reggio Calabria); lunedì 7 febbraio 2022 alcune persone, tra cui la prima firmataria del presente atto, si sono recate presso la biglietteria della compagnia a Villa San Giovanni, richiedendo al personale addetto alla biglietteria l'esibizione degli atti di attribuzione delle funzioni di controllo delle certificazioni verdi COVID-19, onde fruire del servizio di trasporto, previo acquisto del titolo di viaggio; in ragione del rifiuto del personale addetto all'istanza, i presenti hanno richiesto l'intervento di una pattuglia di Carabinieri presente nel piazzale antistante alla biglietteria, i quali, tuttavia, a seguito di una breve interlocuzione con il comando, si sono rifiutati di intervenire (allo stesso modo la Polizia di Stato, secondo cui non era disponibile personale da inviare in loco ); per tale ragione, anche a seguito del mancato intervento delle forze dell'ordine, ad alcune persone è stato negato il diritto all'attraversamento dello stretto, causando disagi notevoli, si chiede di sapere: se si ritenga lecito che il personale addetto alla biglietteria di Bluferries, all'atto di richiedere certificazioni verdi COVID-19 che limitano le libertà costituzionali, non mostri contestualmente di avere la delega all'esercizio delle funzioni di verifica, laddove richiesta, e non eroghi il servizio a chi perciò si rifiuti di mostrare il green pass ; quali siano state le ragioni del mancato intervento delle forze dell'ordine nel caso riportato, visto che una pattuglia dei Carabinieri era finanche presente sul posto, e visto che la loro funzione è quella di garantire la sicurezza pubblica, il rispetto delle leggi e dei diritti dei cittadini. Atto n. 4-06563 DE PETRIS Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: il parco nazionale dell'arcipelago di La Maddalena è un'area geo-marina protetta composta da un vasto insieme di isole situate a nord della costa gallurese, nel tratto di mare tra la Sardegna e la Corsica. L'arcipelago fa parte della rete europea delle aree naturali di eccellenza europea essendo sito di interesse comunitario (SIC) e zona di protezione speciale per la presenza di numerosi habitat di importanza comunitaria e una straordinaria presenza di biodiversità; istituito con la legge 4 gennaio 1994, n. 10, conformemente alla normativa di riferimento sulle aree protette, il suo ente gestore è disciplinato dal decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1996, che ha anche introdotto le prime norme di salvaguardia. La gestione del parco si è rivelata da sempre problematica, talché, dopo varie vicissitudini, anche l'ultimo direttore, nominato a fine 2019, ha rassegnato le dimissioni nel mese di agosto 2021, ed è tuttora in corso l'ennesima procedura di selezione per l'individuazione della terna per la nomina del nuovo direttore; ad oggi il parco non è dotato degli strumenti di gestione previsti dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394, e specificamente il regolamento del parco (art. 11), il piano del parco (art. 12) e il piano pluriennale economico e sociale (art. 14), nonostante all'ente nel 2011 sia stata consegnata la documentazione predisposta dal raggruppamento all'uopo prescelto tramite aggiudicazione di gara. Risulta peraltro che l'attuale consiglio in carica abbia impegnato ulteriori fondi per l'aggiornamento del piano redatto e non adottato dall'ente, provocando la duplicazione della spesa con un evidente potenziale danno erariale;