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3 Con regolamento emanato ai sensi degli articoli 7, comma 4, e 8, sono stabilite le disposizioni di attuazione del presente articolo, incluse quelle relative al procedimento di accertamento, contestazione e irrogazione delle penali convenzionali, particolarmente rispettose del diritto di partecipazione procedimentale e del contraddittorio, anche attraverso la previsione di una fase di contestazione precedente a quella di adozione del provvedimento finale, che in ogni caso, a pena di nullità, contiene il computo analitico della penale dovuta. Deve altresì essere disposto un obbligo di motivazione e di precisa individuazione dei criteri e dei dati adottati al fine di determinare il valore complessivo della penale richiesta. IV CONTROLLI I POTERI E ATTIVITÀ 63 (Attribuzioni e poteri degli uffici dell'Agenzia) 1 Gli uffici dell'Agenzia, nell'ambito delle attività loro demandate in materia di giochi, anche senza vincita in denaro, rilevano le eventuali violazioni, occultamenti di base imponibile od omessi versamenti d'imposta e provvedono all'accertamento e alla liquidazione delle imposte o maggiori imposte dovute. Gli uffici vigilano sull'osservanza degli obblighi previsti dalla legge e dalle convenzioni di concessione in materia di giochi pubblici, anche senza vincita in denaro. 2 Nell'adempimento dei loro compiti gli uffici dell'Agenzia si avvalgono delle attribuzioni e dei poteri previsti dagli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, ove applicabili. A tali fini, l'autorizzazione prevista dal citato articolo 51, comma 2, numeri 6- bis) e 7), del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, è rilasciata dal Direttore dell'Agenzia o dai Direttori centrali individuati con provvedimento del Direttore dell'Agenzia. 3 Nell'adempimento dei loro compiti di prevenzione e repressione degli illeciti in materia di gioco i dipendenti dell'Agenzia possono, ai sensi dell'articolo 13 della legge 24 novembre 1981 n. 689, e successive modificazioni, assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi, fotografici, nonché ad ogni altra operazione tecnica, anche avvalendosi del partner tecnologico dell'Agenzia. Possono altresì procedere al sequestro cautelare delle cose che possono formare oggetto di confisca amministrativa, nelle forme e nei limiti previsti dal codice di procedura penale per il sequestro da parte della polizia giudiziaria. 64 (Attribuzioni e poteri di altri soggetti) 1 Il Corpo della guardia di finanza coopera con l'Agenzia con le modalità e le facoltà di cui all'articolo 15, comma 8- duodecies , del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. 2 I soggetti pubblici incaricati istituzionalmente di svolgere attività ispettive o di vigilanza e gli organi di polizia giudiziaria che, a causa o nell'esercizio delle loro funzioni, vengono a conoscenza di fatti o atti che possono configurare violazioni amministrative o tributarie in materia di gioco pubblico li comunicano all'Agenzia e al comando provinciale del Corpo della guardia di finanza territorialmente competenti. Gli organi di polizia giudiziaria, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, che può essere concessa anche in deroga all'articolo 329 del codice di procedura penale, trasmettono all'Agenzia e al comando provinciale del Corpo della guardia di finanza territorialmente competenti documenti, dati e notizie acquisiti nell'esercizio dei poteri di polizia giudiziaria, ai fini del loro utilizzo nell'attività di contestazione e accertamento amministrativo e fiscale. 3 L'Agenzia può affidare, in convenzione, l'accertamento e i controlli in materia di prelievo e imposta di cui agli articoli 35 e 39 alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE). Nell'adempimento dei compiti previsti in convenzione la SIAE si avvale delle attribuzioni e dei poteri previsti dagli articoli 51 e 52 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ove applicabili. 65 (Attività di controllo) 1 L'Agenzia pianifica lo svolgimento di un numero di controlli, relativo ad almeno il venti per cento del numero dei punti di offerta di gioco della rete fisica di raccolta del gioco pubblico, avendo come primario obiettivo il rispetto degli obblighi e dei divieti in materia di gioco pubblico nonché degli obblighi tributari ed il contrasto alla diffusione del gioco online presso esercizi della rete fisica. 2 Nel corso di ogni accesso, verifica o ispezione, il personale incaricato, munito di idoneo tesserino di riconoscimento nonché di specifico ordine di servizio dell'Agenzia accerta il rispetto dei divieti finalizzati al contrasto del gioco minorile e degli obblighi e dei divieti in materia di pubblicità dei giochi pubblici. Al fine di incrementare l'efficacia dell'azione di prevenzione e repressione dei relativi illeciti, la selezione degli esercizi terrà conto, per una quota non inferiore al 30 per cento dei controlli complessivi da effettuare, della collocazione degli esercizi stessi nelle vicinanze di luoghi sensibili. 3 Gli obiettivi, le modalità ed i compiti degli uffici dell'Agenzia, nel settore dei controlli, sono definiti con specifiche linee guida adottate con provvedimento del Direttore dell'Agenzia. 4 Alle attività di offerta di gioco pubblico, esercitate attraverso rete fisica, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 100 del Tulps. 5 Al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza delle attività di controllo, è avviata la realizzazione di apposite procedure di automazione per la contestazione e l'irrogazione delle sanzioni amministrative in materia di giochi pubblici e per lo svolgimento delle attività connesse all'accertamento tributario, nonché progetti specifici per l'integrazione delle metodologie esistenti di controllo automatizzato da remoto. 66 (Piani straordinari dei controlli) 1 L'Agenzia ha la facoltà di promuovere piani straordinari di contrasto del gioco illegale e dell'evasione ed elusione fiscale nel settore dei giochi pubblici. 2 Ai fini di cui al comma 1 presso l'Agenzia opera un apposito Comitato presieduto dal Direttore dell'Agenzia e di cui fanno parte rappresentanti di vertice della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza e della stessa Agenzia. Il Comitato, che può avvalersi dell'ausilio del partner tecnologico della Agenzia, di altri organi della pubblica amministrazione, di enti pubblici e di associazioni rappresentative, sovraintende alla definizione, secondo principi di efficienza, efficacia ed economicità, di strategie e indirizzi, alla pianificazione e al coordinamento di interventi organici, sistematici e capillari sull'intero territorio nazionale, per la prevenzione e repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori di età. Particolare e specifica attenzione è dedicata dal Comitato all'attività di prevenzione e repressione dei giochi on line illegali. Ai componenti del Comitato non spetta alcun compenso né rimborso spese a qualsiasi titolo.