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quali iniziative il Ministro per lo sport intenda promuovere per diffondere una cultura sportiva capace di rendere la dignità e la speranza a ragazzi che la società ritiene senza futuro e per mobilitare una campagna di sensibilizzazione per salvare questo centro vero e proprio patrimonio sociale e culturale per la città di Napoli e per l'Italia tutta; se il Ministro dell'interno non ritenga opportuno avviare iniziative, anche di natura ispettiva, per fare chiarezza sull'operato dell'amministrazione comunale di Napoli, che sembra agli interroganti, almeno da quanto si apprende da notizie di cronaca, premiare le iniziative dei centri sociali consentendo loro di occupare luoghi anche di pregio nel centro del capoluogo partenopeo e al contempo penalizzare, inviando richieste di insostenibili canoni di locazione, quelle svolte dall'associazione "Star Judo club Napoli", che svolge coraggiosamente un'attività sociale e di contrasto alla criminalità organizzata in una zona disagiata e a rischio quale è Scampia. Atto n. 4-00143 BORGONZONI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: la Provincia di Bologna, tramite l'Osservatorio provinciale sulla scolarità, ha realizzato un rapporto sulla dispersione scolastica e formativa per gli anni 2009-2013; i confronti anagrafici tra banche dati effettuati nel corso del quinquennio hanno consentito di stimare gli abbandoni scolastici che si verificano tra un anno scolastico e l'altro; dal raffronto tra le informazioni raccolte emergono i seguenti elementi di sintesi: ogni anno scolastico all'incirca 200 studenti (pari allo 0,8 per cento) hanno abbandonato la scuola nel passaggio tra la classe III media e la classe I superiore; nel passaggio tra un anno scolastico e quello successivo all'incirca 1.400 studenti (pari al 4,3 per cento) hanno abbandonato la scuola nel ciclo secondario di II grado; nel passaggio tra classe I e classe II della scuola secondaria di II grado si verifica all'incirca il 50 per cento degli abbandoni; ogni anno scolastico all'incirca 150 ragazzi (pari al 7,8 per cento) hanno abbandonato un corso di formazione professionale; i confronti tra banche dati hanno consentito inoltre di stimare il numero di coloro che hanno abbandonano i diversi canali prima dell'assolvimento del diritto-dovere scolastico e formativo; nel corso del quinquennio considerato, ogni anno, all'incirca 750 giovani hanno abbandonato la scuola e non si sono inseriti in un percorso di formazione professionale o di apprendistato, ritrovandosi quindi in una condizione di rischio di non assolvimento del diritto-dovere scolastico e formativo; analogamente, ogni anno, all'incirca 30 ragazzi minorenni hanno abbandonato un corso di formazione professionale, non risultando in alcun canale per l'assolvimento del diritto-dovere scolastico e formativo; in sintesi, nel periodo 2009-2013, le informazioni disponibili inducono ad ipotizzare un tasso annuo di dispersione scolastica e formativa in provincia di Bologna pari a circa il 2,6 per cento dei ragazzi in età 14-17 anni (intorno agli 800 giovani), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia in possesso di dati più recenti relativi all'abbandono scolastico femminile e maschile nella provincia di Bologna; in particolare, per quello femminile, se sia possibile avere il dato suddiviso per età, ovvero 14-15, 15-16 e 16/17 anni e per nazionalità italiana o straniera (precisando il Paese di origine), al fine di comprendere se vi siano stati abbandoni scolastici che possano ricondursi al fenomeno delle "spose bambine"; infine, per il caso delle "spose bambine", oltre al dettaglio di Bologna, se sia possibile avere l'aggregato su tutta Italia, sempre per età e nazionalità. Atto n. 4-00144 TOSATO STEFANI CANDURA FREGOLENT OSTELLARI PIZZOL SAVIANE VALLARDI ZULIANI Ai Ministri dell'interno e dei beni e delle attività culturali e del turismo Premesso che: a seguito dei noti accadimenti di Torino del 3 giugno 2017, il capo della Polizia, direttore generale del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno ha diramato la circolare 7 giugno 2017 n. 555/OP/0001991/2017/1 (cosiddetta circolare Gabrielli), al fine di innalzare i livelli di sicurezza nello svolgimento di pubbliche manifestazioni; la circolare introduce nuove strategie di sicurezza integrata che coniuga le misure di security , relative all'ordine e alla sicurezza pubblica, con quelle di safety , afferenti alla tutela dell'incolumità delle persone, mettendole su un pari livello nella gestione delle manifestazioni pubbliche; come esplicitato nel testo della circolare, tale approccio richiede un'attenta e condivisa valutazione dell'evento pubblico e delle sue "vulnerabilità" e necessita pertanto di un'analisi del contesto di rischio di cui si dovrà tener conto ai fini dell'adozione o implementazione di apposite misure aggiuntive strutturali da parte delle amministrazioni e degli enti coinvolti; in tal senso, le amministrazioni, le società, gli enti pubblici o privati competenti sono chiamati ad effettuare preventivi e mirati sopralluoghi nelle località di svolgimento di tutte le iniziative pubbliche in programma e a garantire lo scrupoloso riscontro delle garanzie di safety e security integrate, quale requisito imprescindibile di sicurezza, senza il quale le manifestazioni non potranno avere luogo; ai fini pratici, l'attenersi da parte degli organizzatori alla direttiva, si traduce in una serie di oneri e responsabilità aggiuntive che, in molti casi, risultano difficili da sostenere, anche per le scarse risorse disponibili, mettendo a rischio la realizzazione stessa dell'evento; è questo il caso delle numerose manifestazioni che si svolgono nei nostri territori, espressione di storiche e tradizionali feste locali, come le sagre e le feste patronali, che hanno come obiettivo quello di aggregare le comunità e diffondere la conoscenza di usi e costumi tipici del territorio; l'immagine e la promozione del nostro territorio passa anche attraverso la organizzazione e la promozione di tali eventi che rappresentano un importante canale di attrazione del turismo in Italia; al riguardo sarebbe opportuno adottare linee guida per agevolare l'adozione di misure organizzative più snelle di promozione degli eventi strettamente legati al territorio, che certamente sono più contenuti e di minore impatto in termini di ordine e di sicurezza pubblica, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo vogliano adottare linee guida capaci di garantire l'adozione di giuste misure di sicurezza, che siano meno onerose, di modo che non venga compromessa la realizzazione di eventi e manifestazioni strettamente legati ai territori, che oltre a rappresentare la storia e le tradizioni, sono anche un importante fattore di attrazione turistica nel nostro Paese. Atto n. 4-00145 DE PETRIS Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: