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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 95 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Siamo lieti di salutare i docenti e gli studenti dell'Istituto d'istruzione superiore «Stefano Patrizi» di Mirto, in provincia di Cosenza, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo M5S ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione del disegno di legge: Doc 1018 Conversione in legge del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1018. Ricordo che nella seduta di ieri sono state svolte le repliche dei relatori, è stata respinta una proposta di non passare all'esame degli articoli e ha avuto luogo l'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Avverto che è in corso la diretta televisiva con la RAI. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, premetto che in un sistema di welfare di livello europeo è necessaria una misura per tutelare le persone che sono - o rischiano di scivolare - sotto la soglia di povertà. Nel nostro territorio esiste una misura simile al reddito di cittadinanza, che funziona bene. Il reddito minimo di inserimento della Provincia di Bolzano, che non ha requisiti sulla residenza così stringenti come quelli del reddito nazionale, già da tempo garantisce a persone impossibilitate per cause fisiche, psichiche e sociali di provvedere al mantenimento del proprio nucleo familiare e al soddisfacimento dei bisogni primari. Con il benestare di tutte le organizzazioni sindacali e di settore, la Provincia di Bolzano, che ha competenza primaria in materia, ha deciso di mantenere in vita le proprie prestazioni di assistenza economica e sociale. Sono tante le perplessità sul modo con cui è stato costruito il reddito di cittadinanza nazionale. A una manciata di giorni dalla sua partenza, manca ancora un accordo con le Regioni, in particolare per quel che riguarda la figura dei navigator . Cosa saranno chiamati a fare, come si relazioneranno con i dipendenti dei centri per l'impiego, come verranno assunti e inquadrati? Non è ancora stata sottoscritta la convenzione con i CAF. I Comuni hanno già detto che difficilmente riusciranno a incrociare i dati sulla residenza degli ultimi dieci anni, così come a effettuare tutti i controlli per i fasulli cambi di residenza, L'INPS ha detto che avrà bisogno di almeno sei mesi per approntare gli strumenti di verifica del patrimonio mobiliare e ha stimato che ci saranno almeno 100.000 nuclei familiari che percepiranno il reddito senza averne diritto. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI (ore 9,45) ( Segue UNTERBERGER). Ma non è solo un tema di controlli. Serviva prima una robusta riforma dei centri per l'impiego. Mancano le sedi adeguate, i computer , un personale qualificato e un'organizzazione del lavoro che consenta di formulare tre offerte di lavoro secondo i criteri di tempo e qualifica indicati dal provvedimento. La distribuzione delle risorse, che è uno degli obiettivi del provvedimento, produrrà effetti distorti. La misura, per come è costruita, favorisce le persone singole e non le famiglie, eppure tutti i dati ci dicono che sono soprattutto le famiglie povere quelle che non riescono a uscire da questa condizione. È poi riduttivo collegare la povertà soltanto alla disoccupazione. La povertà può essere la condizione nella quale scivola una madre sola, con figli piccoli, in assenza di strutture e servizi pubblici. La povertà può essere il risultato di una condizione di marginalità sociale e assenza di adeguati strumenti culturali. Come se non bastasse, si distribuiscono risorse che non esistono. L'Italia è sull'orlo di una nuova crisi economica. Le stime sulla crescita, contenute nella legge di bilancio, sono completamente sbagliate. La produzione industriale è crollata e, quindi, mi chiedo dove si troveranno i posti per le tre offerte di lavoro ai beneficiari del reddito. Di certo non saranno sufficienti gli incentivi per le imprese. Quale imprenditore assumerà mai a tempo indeterminato una persona che, nella stragrande maggioranza dei casi, ha un basso livello di competenze? In Commissione è mancato quel confronto che poteva aiutare a rendere migliore il provvedimento, correggendo evidenti storture, alcune delle quali a evidente rischio di incostituzionalità. La pena massima di sei anni per chi presenterà false dichiarazioni è superiore a quella oggi prevista per un falso commesso da un pubblico ufficiale. Il requisito dei dieci anni di soggiorno in Italia per accedere al reddito è sproporzionato rispetto ai cinque per ottenere lo status di soggiornante di lungo periodo e la Corte Costituzionale si è già espressa contro in diversi casi. Fa specie anche la norma introdotta in Commissione sulla documentazione dal Paese di origine per gli stranieri. Proprio come nel caso delle mense scolastiche di Lodi, si crea un meccanismo per complicare la vita agli stranieri e rendere difficile, se non impossibile, l'accesso a una prestazione sociale. E questo, oltre a essere inumano, rischia di scatenare un vero e proprio problema sociale.