[resaula]

Purtroppo, gli interventi sono oggettivamente molto ridotti, nonostante la Sardegna, lo ribadisco, faccia parte del Mezzogiorno. Ad ogni modo, con questo provvedimento non lavoriamo semplicemente per un risultato di breve periodo; stiamo lavorando - ne sono sicuro, l'indirizzo è quello - per dare un futuro serio alle generazioni che verranno dopo di noi. Basti pensare che gli interventi previsti impegneranno sicuramente gran parte della prossima legislatura perché ne venga data attuazione. Questo è un fatto assolutamente fondamentale. Ci apprestiamo ad approvare un provvedimento estremamente rilevante, quindi, Italia Viva- Partito Socialista Italiano non può fare a meno di esprimere un voto convintamente favorevole sull'intero provvedimento. Mi consenta, Presidente, di concludere auspicando anche che il Governo - è una preghiera che faccio e ci accingiamo a presentare una mozione a questo riguardo - possa operare con la rapidità con cui ha operato in questa circostanza anche per trovare una soluzione efficace su altri fronti. In particolare, mi riferisco a una questione cruciale per l'intero Paese, ovvero la crisi della compagnia Air Italy, che sta sconvolgendo i trasporti nazionali e ancora una volta i trasporti fra la Penisola e la Sardegna. Mi auguro che entro brevissimo tempo il Governo si faccia carico di questo problema. So che oggi c'è stato un incontro - o forse è ancora in corso - tra i rappresentanti della compagnia e il Governo stesso. Auspico che in tempi brevi si intervenga con un'azione molto decisa e mi rivolgo ai Sottosegretari presenti affinché si facciano portatori di queste esigenze perché davvero si sta vivendo un momento di difficoltà: 1600 lavoratori corrono il rischio del licenziamento per una serie di motivazioni che non sono ancora completamente chiare; la cassa integrazione terminerà il 30 giugno. Visto che stiamo facendo operazioni tanto importanti, quali quelle previste da questo provvedimento che, come dicevo, integrano tutte le misure contenute nel PNRR, mi auguro si possano anche risolvere questi problemi contingenti e urgentissimi con la stessa efficacia con cui stiamo affrontando la situazione determinatasi nel post pandemia; quindi, che si possa contribuire anche al rilancio dell'attività economica di tutte le Regioni senza distinzioni, con incisività e determinazione. Ribadisco il voto favorevole di Italia Viva-PSI al provvedimento. (Applausi) . ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, abbiamo deciso di utilizzare tre minuti per la dichiarazione di voto. Noi, come Gruppo Misto-LeU-Eco voteremo a favore di questo provvedimento. Sono state fatte alcune scelte importanti: la riqualificazione energetica nell'area adriatica per la produzione di energia rinnovabile, la digitalizzazione del sistema della scuola, i collegamenti ferroviari nel Sud, la riqualificazione urbana. Devo dire con sincerità che si tratta di provvedimenti che tutta la Commissione ha approvato; penso ad esempio al tema del disinquinamento dell'area della pianura padana. Tuttavia si utilizza, costretti dalle condizioni oggettive, uno strumento (l'FSC) con un elemento complicato di procedura. Non potevamo fare diversamente per riconoscere un'impronta che giustamente tutti i Gruppi, compresa la stessa opposizione, hanno rivendicato. Voglio dire con chiarezza che spero che questo non rappresenti un precedente rispetto al tema dell'FSC, perché l'FSC non deve e non può più essere - su questo siamo tutti d'accordo - un bancomat che si utilizza a seconda delle necessità. Comunque questi investimenti importanti e condivisi debbono corrispondere a un criterio irrinunciabile, quello dell'80-20, cioè l'80 per cento al Sud e il 20 per cento al Nord. Ora, tutto questo si inserisce in uno sforzo straordinario di cambiamento del Paese; avremo modo di discuterne ancora. Noi abbiamo dato il nostro contributo nella discussione sul PNRR e pensiamo si debba avere la massima attenzione nella gestione in relazione non solo ai tempi dei progetti, ma anche alla loro qualità, a partire dalla corrispondenza in riferimento ai grandi obiettivi: transizione ecologica, donne, giovani, Mezzogiorno, lavoro. Queste sono priorità che vanno governate; avremo modo di discuterne con la semplificazione e con le scelte che il Governo dovrà fare. Visto che il tempo volge alla fine, vorrei porre con sincerità un problema più complessivo. In quest'Aula più volte abbiamo rivendicato il ruolo del Senato e del Parlamento. Diciamocelo, colleghi: è molto difficile realizzare questo impegno, ma è indispensabile. Non possiamo - lo dico al Governo - procedere in una dinamica che sostanzialmente non consente un contributo reale del Parlamento, in questo caso del Senato. Intendiamoci, le ragioni per cui siamo qua sono note: la pandemia e l'emergenza, tutte ragioni più che fondate. A questo punto, chiediamo al Governo di farsi carico di questo problema non a parole, ma trovando un metodo che, pur nella dinamica dell'emergenza consenta ai Gruppi e al Parlamento di svolgere una funzione, prima di tutto avviando con il Parlamento un rapporto preventivo rispetto alla definizione del percorso finale. È giusto e indispensabile - ne abbiamo bisogno - che tutti i Gruppi parlamentari sia di opposizione che di maggioranza diano il loro contributo. Occorre però fare attenzione: quando il sistema della rappresentanza non rappresenta perché non svolge il suo ruolo, c'è un problema oggettivo per tutti, sia per il Paese che per la democrazia. Mi aspetto che il Governo ci presenti una proposta di metodo che dia una risposta a tale questione. (Applausi) . CALANDRINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALANDRINI (FdI) . Signor Presidente, intervengo in dichiarazione di voto dopo aver svolto il ruolo di relatore di minoranza sul provvedimento in esame. Ribadisco quanto già detto qualche ora fa, ossia che l'esame del provvedimento non è sicuramente iniziato con i migliori auspici, perché durante le iniziali audizioni di quasi un mese fa il vice ministro Castelli ha esordito dicendo - da subito - che il decreto era bloccato e che non vi erano le condizioni per poterlo emendare. Sembrava che le cose stessero andando in quella direzione, ma poi, nelle ultime settantadue ore, c'è stata un'accelerazione da parte della maggioranza, che ha chiesto al Governo di intervenire e andare oltre l'iniziale importo di 30,6 miliardi di euro riferito a questo decreto. Ciò che mi pare doveroso rilevare è la totale confusione della maggioranza. Noi siamo stati facili profeti quando, in tempi non sospetti, abbiamo detto che una compagine governativa così differente avrebbe causato più problemi e compromessi al ribasso, che benefici per i nostri concittadini. E non ci siamo sbagliati, perché oggi ci troviamo in quest'Aula, dopo quasi un mese di incertezze, ad esaminare un provvedimento (che tra l'altro è molto snello perché formato da soli sei articoli), sul quale i partiti di Governo non hanno fatto altro che discutere e scontrarsi, mentre gli esponenti dell'Esecutivo, che in parte vedo presenti oggi, sono stati in vistoso imbarazzo e non hanno potuto far altro che bocciare molte richieste, in particolare le nostre, per mancanza di coperture finanziarie.