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Senatore Puglia, sembrava un lupo. URSO (FdI) . Ciò secondo una procedura che è stata applicata in precedenza, del tutto legittimamente, quando gli iscritti ad un partito hanno selezionato i candidati poi sottoposti all'elezione (ci mancherebbe altro). Solo che questo caso non riguarda i candidati sottoposti al corpo elettorale, ma persone che hanno giurato, in questo caso come Sottosegretari, di servire le istituzioni e successivamente Ministri che hanno giurato davanti al Presidente della Repubblica. Se fosse un giudizio politico, nulla quaestio . Leggo però che la graticola viene fatta con degli interrogatori, poi registrati e segretati (Ilarità e applausi ironici del Gruppo M5S) . I parlamentari di riferimento sono quindi chiamati a completare in forma anonima delle schede di valutazione per ciascun Sottosegretario. PUGLIA (M5S) . Il mondo è cambiato! URSO (FdI) . La democrazia no, non ancora! La democrazia e il Parlamento no, non ancora. PRESIDENTE. Colleghi! URSO (FdI) . Anche voi dovete attenervi alle regole della democrazia e avere rispetto per il Parlamento e per il Governo. Non è un fatto proprietario, non appartiene a Casaleggio: appartiene alla democrazia e alle regole parlamentari. CASTALDI (M5S) . Sei un nominato! PRESIDENTE. Senatore Castaldi, lei dovrebbe aiutarmi nella conduzione. URSO (FdI) . In questa scheda che viene compilata... (Commenti dal Gruppo M5S) . Ma cosa temete nel sentire il giudizio di un parlamentare nel Parlamento? Di cosa avete paura? Ebbene, ci sarà una valutazione anonima (fortunatamente non vincolante perché poi il capo politico potrà decidere altrimenti), che verrà fatta su una scheda in cui il Sottosegretario risponderà - mi dicono - della sua presenza quando viene chiamato a fare comizi politici e magari non può partecipare e della sua disponibilità all'ascolto. (Commenti dal Gruppo M5S). All'ascolto di cosa? La valutazione riguarda anche le sue capacità di fornire informazioni. Ma quali informazioni deve fornire un Sottosegretario a un parlamentare che non siano fornite al Parlamento come tale con le funzioni che il Parlamento e il parlamentare possono esercitare, per esempio, con le funzioni ispettive? Funzioni che - guarda caso - talvolta vengono delegate al Sottosegretario, ma appartengono al Ministro. Io mi rivolgo al Ministro con il sindacato ispettivo. PRESIDENTE.Senatore, concluda. URSO (FdI) . Talvolta il Ministro può delegare al Sottosegretario perché il Ministro può revocare la delega al Sottosegretario e il Presidente del Consiglio può revocare, come è accaduto recentemente, o tentare di revocare. (Commenti dal Gruppo M5S) . Bene, di quali capacità di ascolto parliamo? Quali informazioni deve fornire? Capacità di fornire risposte, capacità di raggiungere obiettivi e capacità organizzative. (Applausi ironici dal Gruppo M5S) . TAVERNA (M5S) . È finito il tempo. PRESIDENTE.Senatore Urso, concluda. Il suo tempo è scaduto. URSO (FdI) . Mi chiedo, se un Sottosegretario deve essere giudicato attraverso il Ministro, che poi può eventualmente revocare la delega, perché non lo si faccia in Parlamento, che è espressione della democrazia e ha il compito di controllare l'Esecutivo. I singoli parlamentari non hanno un rapporto diretto con il singolo Sottosegretario, che ha anche il diritto di non fornire informazioni al parlamentare, ma ha il dovere di fornirle al Parlamento. (Commenti e prolungati applausi ironici dal Gruppo M5S) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. (Commenti del senatore Castaldi all'indirizzo del senatore Urso) . Ordine del giorno per la seduta di martedì 18 giugno 2019 PRESIDENTE . Al di là della standing ovation del suo Gruppo, senatore Castaldi, non torniamo alla scorsa legislatura perché l'ho già espulsa a sufficienza. Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 18 giugno, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta e vi lascio divertire all'esterno. (ore 18,33) . Parere espresso dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 920-B e sui relativi emendamenti La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminate le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, acquisita, ai sensi dell'articolo 17, comma 8, della legge n. 196 del 2009, la relazione tecnica aggiornata e ricevuti ulteriori chiarimenti da parte del Governo, preso atto che: - lo sviluppo del portale del reclutamento, di cui all'articolo 3, comma 7, già rientra nell'ambito delle attività previste dalla convenzione tra il Dipartimento della funzione pubblica e l'associazione FormezPA, sottoscritta il 26 febbraio 2019, che prevede l'impegno di 7 milioni di euro, a valere sulle risorse del PON GOV; - con riguardo all'articolo 3, comma 8, sono forniti elementi di chiarimento sulla portata applicativa della disposizione, volti ad escludere qualsiasi sovrapposizione con quanto previsto dal precedente comma 4 e, in ragione del suo contenuto ordinamentale, sono esclusi effetti finanziari, intervenendo la previsione su un adempimento prodromico all'indizione di nuovi concorsi; - le previsioni di cui all'articolo 3, comma 9, apportano modificazioni al decreto legislativo n. 165 del 2001 che non comportano oneri per la finanza pubblica; - sono esclusi oneri finanziari in relazione a quanto disposto dai commi 11 e 12 dell'articolo 3, in tema di conferimento al personale in quiescenza di incarichi all'interno delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici, essendo tali incarichi già sottratti, a normativa vigente, al divieto di cui all'articolo 5, comma 9, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012;