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MARIN (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ringrazio la senatrice Binetti per aver espresso parere favorevole all'accoglimento di tutti gli ordini del giorno, dimostrando veramente un grande spirito collaborativo, ma anche molta sensibilità verso tutti i temi che sono stati presentati. Per la qualità delle prestazioni, gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) si caratterizzano come poli di eccellenza e centri di riferimento per le attività di ricerca, effettuando prestazioni di ricovero e cura di alta specialità, e rappresentano uno strumento dinamico per la promozione, lo sviluppo e l'applicazione di tecnologie e terapie innovative, in ambito sanitario e biomedico. Appare dunque opportuno integrare l'attività di ricerca degli IRCCS con quella sulle patologie emergenti e devastanti, con decadimento cognitivo funzionale, che sono un tema che ha sempre fatto parte delle tematiche della Lega e che è in particolar modo ricorrente nelle mie scelte personali, nell'attività parlamentare e non solo. È auspicabile incentivare l'integrazione degli stessi nella rete delle strutture territoriali, divenendo riferimento di alta specializzazione e di sostegno per l'assistenza e la cura delle patologie psichiatriche, anche mediante l'adozione di modelli che prevedono un approccio multidisciplinare integrato, al fine di costruire piani straordinari di intervento, volti a implementare stabilmente le prestazioni sanitarie e socio-assistenziali per i soggetti affetti da disturbi mentali, nonché a garantire, in ossequio ai principi costituzionali di cui all'articolo 32 della Costituzione, e soprattutto in aderenza alla normativa degli altri Stati europei, il pieno accesso alle cure per i pazienti e i malati affetti da un disturbo psichico, che scelgono di sottoporsi al trattamento sanitario volontario (TSV). (Applausi) . Ciò affinché siano assicurate la presa in carico, la cura e l'assistenza continua del paziente con disturbo psichico critico e grave, per il quale non è obiettivamente prevedibile la dimissione dall'ospedale nel breve periodo, per prevenire le recidive, promuovere la stabilizzazione ed eludere il trattamento sanitario obbligatorio (TSO). Secondo i dati forniti dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), nel suo focus "Fare i conti con la salute mentale", la depressione grave, il disturbo bipolare, la schizofrenia e le altre malattie mentali gravi riducono la speranza di vita in media di vent'anni rispetto alla popolazione generale, in modo analogo alle malattie croniche, come quelle cardiovascolari. Il 5 per cento della popolazione mondiale in età lavorativa ha una severa malattia mentale e un ulteriore 15 per cento è affetto da una forma più comune. Ciò naturalmente riduce le prospettive di occupazione e di produttività e i salari. I costi diretti e indiretti, secondo le statistiche OCSE, possono superare il 4 per cento del prodotto interno lordo. In Italia sono ben 17 milioni le persone che soffrono di un disturbo mentale. Inoltre l'Italia risulta al ventesimo posto in Europa come numero di psichiatri che lavorano nel comparto pubblico e siamo all'ultimo posto per il numero di posti letto. La riforma degli IRCCS rientra tra le azioni individuate nel PNRR per migliorare la situazione strutturale del Paese e in tal senso costituisce parte integrante della ripresa che si intende attivare anche grazie alle risorse europee. Inoltre, come si evince nella Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2021, costituisce uno strumento collegato alla manovra di bilancio 2022-2024. A nome del partito Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, esprimo un voto favorevole e concludo con un virgolettato: «Un ruolo fondamentale per il supporto alle persone con malattia psichica continua ad essere svolto dalle famiglie, di frequente gravate di una gestione difficile dal punto di vista economico e relazionale. Diventa quindi importante il ruolo delle Istituzioni, affinché nessuno venga lasciato solo e sia permesso a tutti di accedere all'assistenza più adeguata su tutto il territorio nazionale. (...) La salute mentale è un diritto che deve essere garantito a tutti» (Sergio Mattarella, 10 ottobre 2020). (Applausi) . PIRRO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PIRRO (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, il riordino della rete degli IRCCS, al fine di rafforzare e migliorare il rapporto fra ricerca, innovazione e cure sanitarie, è uno dei provvedimenti previsti nell'ambito della missione 6 "Salute" del Piano nazionale di ripresa e resilienza, all'interno della componente 2 "Innovazione ricerca e digitalizzazione del Servizio sanitario nazionale". La riforma di queste strutture rientra tra le azioni individuate nel PNRR per migliorare la situazione strutturale del Paese e in tal senso costituisce parte integrante della ripresa che si intende attivare grazie alle risorse europee. La funzione fondamentale di questi istituti di ricerca, così come disposto dal decreto legislativo n. 288 del 2003, è di essere enti a carattere di ricerca finalizzati al perseguimento della ricerca prevalentemente clinica e traslazionale nel campo biomedico e nell'organizzazione della gestione dei servizi sanitari. Ringrazio la relatrice, senatrice Binetti, per il lavoro fatto e per la pazienza di mettere insieme tante forze diverse. È vero che in Commissione salute quasi sempre andiamo d'accordo, perché l'obiettivo di tutti è tutelare la salute dei cittadini e ci siamo accorti negli ultimi anni quanto questo sia fondamentale perché tutto il sistema Paese possa funzionare. (Applausi) . Dopo decenni di ritardi e di mancati investimenti, finalmente è servita una scossa all'intero pianeta per farlo capire anche alla classe politica italiana. Come è già stato detto da altri colleghi, in questo provvedimento non abbiamo potuto apportare modifiche al Senato. Abbiamo adottato il sistema, ormai collaudato e che speriamo in futuro non sia più necessario, di dare le nostre indicazioni al Governo con degli ordini del giorno e questo abbiamo fatto anche noi come MoVimento 5 Stelle. Abbiamo chiesto che vi fosse, all'interno dei provvedimenti futuri, una norma per lo stanziamento di risorse per consentire la stabilizzazione del personale ricercatore sanitario e del personale per le attività di supporto alla ricerca sanitaria, cosa che avevamo già chiesto con un emendamento all'ultima legge di bilancio, che purtroppo non è stato approvato e che spero venga ripreso in futuro, perché la ricerca non può andare avanti sempre e solo con personale precario, con persone che non sanno quale sarà il loro destino domani mattina o fra un mese. (Applausi) . È così nelle università, è così negli IRCCS, è così in altri enti di ricerca. Dobbiamo dare stabilità ai giovani affinché non fuggano all'estero.