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Abbiamo incrementato il Fondo per lo sviluppo e il sostegno alle filiere di ben 5 milioni di euro, da erogare nel corso del 2021, con aiuti diretti agli allevatori di bovini. Un ulteriore sostegno importante arriva dalla compensazione IVA applicabile alle cessioni di animali vivi (bovini e suini). L'abbiamo innalzata al 9,5 per cento: 28 milioni di euro sono destinati a questa misura importante. Tuttavia - ricordiamolo a quest'Assemblea - l'intera filiera del latte, della carne, delle uova e del settore ortofrutticolo sta soffrendo e ha bisogno di aiuti concreti. Mi rivolgo ai Ministri: bisogna emanare subito i decreti attuativi; altrimenti restiamo sempre fermi e le risorse rimangono nei Ministeri. È stato istituito - questo è importantissimo - un Fondo per il sostegno bieticolo-saccarifero con una dotazione di 25 milioni di euro per i produttori italiani particolarmente danneggiati dalla pandemia e dalle riduzioni dei volumi di export . Il contributo verrà erogato sulla base delle superfici coltivate. Questo è fondamentale perché andiamo ad aiutare il produttore primario. Viene istituito e finalmente istituzionalizzato il sistema di anticipazione al 70 per cento del pagamento dei premi PAC in presenza di situazioni di crisi determinate da avverse condizioni meteorologiche, gravi patologie fitosanitarie o dalle crisi di alcuni settori. Abbiamo aggiunto a questa disposizione anche le perturbazioni di mercato con la modifica del cosiddetto quadro temporaneo. L'anticipazione viene erogata compensando i relativi interessi con una sovvenzione diretta. C'è poi quella che credo sia la misura più importante del provvedimento. Mi riferisco alle indennità per i lavoratori del settore agricolo che abbiano svolto almeno 50 giornate lavorative per il 2020 pari a una tantum di 800 euro. La platea di lavoratori agricoli che potranno beneficiare di queste risorse è di 500.000. Anche per i pescatori autonomi non titolari di pensione di indennità, che sono qualche migliaio, è stata prevista un'indennità di 950 euro. Per quanto riguarda poi il tema dei birrifici, che sovente viene ripreso nei vari emendamenti e nelle diverse misure, ma poi naturalmente dalla Commissione bilancio e dal Governo arrivano dei dinieghi, oltre all'esonero del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, così come fatto anche per le aziende produttrici di vini, abbiamo riconosciuto finalmente un contributo a fondo perduto pari a 0,23 euro per ciascun litro di birra magazzino in base alla dichiarazione riepilogativa. Abbiamo implementato poi di 105 milioni di euro il Fondo di solidarietà nazionale per indennizzi per riuscire a risarcire le imprese agricole danneggiate da gelate e brinate verificatesi nell'aprile del 2021. Un'altra previsione importantissima è l'ampliamento del tempo di applicazione di questa misura aggiungendo anche i mesi di maggio e giugno e aggiungendo le grandinate che, come avete potuto vedere in questi ultimi tempi, hanno devastato gran parte del nostro Paese. Lo stanziamento finale sarà di ben 160 milioni di euro. Presidente, c'è un tema che mi sta particolarmente a cuore e di cui oggi pochi parlano. Mi riferisco ai danni che sta provocando la siccità nel nostro Paese. Abbiamo presentato un ordine del giorno per proporre una soluzione su questo tema importantissimo. È stato approvato - ringrazio la Commissione bilancio - questa mattina. L'estate 2021 è stata la peggiore dell'ultimo decennio per il ripetersi di 517 eventi estremi (nubifragi, alluvioni, trombe d'aria, grandinate, ondate di calore e soprattutto siccità). Tale situazione nell'ultimo decennio ha determinato un periodo di perdite pari a 14 miliardi di euro. Per fronteggiare questo problema importante abbiamo proposto la possibilità di accedere al Fondo di solidarietà nazionale delle imprese danneggiate. Ricordo anche che c'è una misura molto rilevante nel Piano nazionale di ripresa e resilienza che prevede la possibilità di attingere a delle risorse per contenere l'acqua. Noi conteniamo solo l'11 per cento dell'acqua piovana o che arriva dai ghiacciai delle montagne. Anche qui, bisogna dare modo ai nostri consorzi, alle nostre associazioni - l'ANBI l'ha chiesto più volte a gran voce - di poter attuare delle misure in grado di portare avanti questi progetti con una tempistica più lunga di quella prevista attualmente, cioè il 23 settembre. Per aiutare l'agricoltura italiana, le misure da realizzare sono ancora molte, qualcosa è stato fatto e siamo qui per approvare questo provvedimento. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mallegni. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, questa è la mattinata delle feste, siamo tutti entusiasti dell'obiettivo raggiunto: 44 miliardi di nuovo debito da aggiungere agli altri 150 che abbiamo già maturato, siamo tutti felici di parlare del presente, ma non ho sentito una parola, se non da parte del senatore Ferro e di qualche altro, sul futuro. È evidente che anche io sono soddisfatto di questo cambio di passo che oggi porta all'approvazione anche al Senato di un provvedimento che se fosse stato affrontato con questa filosofia dal maggio dello scorso anno probabilmente avremmo avuto molti meno problemi. (Applausi) . Questo è un dato di fatto, perché non credo che possiamo far finta di nulla e dire che siamo tutti uguali. L'elemento caratterizzante è stato quello che più volte noi di Forza Italia abbiamo rilevato come questione banale: bastava capire quali erano i bisogni delle imprese, che sono l'unica struttura che crea lavoro, prospettiva e futuro e crea prodotto interno lordo, e a quelle erogare un sensibile sostegno, una sensibile copertura non soltanto nel momento in cui stava maturando la questione, ma per metterle in condizioni di salvarsi e ristrutturarsi ed essere pronte domani quando "mamma Stato" non sarà più lì a pompare denaro nelle casse, sul territorio e anche agli enti locali. Questo è l'elemento sul quale dobbiamo ragionare. Forza Italia si è subito posta l'obiettivo di dare una visione e mi dispiace per i colleghi, ma il nostro è forse l'unico partito che ha presentato un pacchetto nutrito di proposte di visione per i prossimi dieci anni, a partire dalla riforma fiscale e dalla riforma del lavoro, che sono gli unici elementi caratterizzanti una prospettiva per uno Stato serio, che guarda avanti. Abbiamo cercato di dare una visione al sistema, abbiamo parlato spesso di quelli che ci guardano da fuori per vedere di poter tornare ad investire nel nostro Paese e la prima cosa con la quale si sono scontrati è la questione della giustizia. Oggi è aperto un dibattito significativo e mi fa piacere che il ministro Cartabia, che tra poco sentiremo sulle questioni del carcere di Santa Maria Capua Vetere, abbia detto che questa è la riforma da fare e di andare avanti così.