[resaula]

Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 55); risoluzione n. 2229 - Gli obblighi degli Stati membri del Consiglio d'Europa: proteggere la vita in mare. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a e alla 3 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 56); risoluzione n. 2230 - La persecuzione delle persone LBGTI nella Repubblica Cecena (Federazione russa). Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 57); risoluzione n. 2231 - I cittadini ucraini detenuti nella Federazione russa come prigionieri politici. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 58); risoluzione n. 2232 - Trovare il giusto equilibrio tra il superiore interesse del minore e l'esigenza di mantenere unite le famiglie. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 59); risoluzione n. 2233 - I matrimoni forzati in Europa. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 60); risoluzione n. 2234 - La distruzione deliberata e il traffico di reperti del patrimonio culturale. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n.61); risoluzione n. 2235 - L' empowerment delle donne in economia. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 11 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 62). Mozioni Atto n. 1-00036 PILLON ROMEO ARRIGONI AUGUSSORI BAGNAI BARBARO BERGESIO BONFRISCO BORGHESI Simone BOSSI Umberto BOSSI BRIZIARELLI BRUZZONE CALDEROLI CAMPARI CANDURA CANTU' CASOLATI DE VECCHIS FAGGI FERRERO FREGOLENT FUSCO IWOBI MARIN MARTI MONTANI NISINI OSTELLARI PAZZAGLINI Emanuele PELLEGRINI PEPE PERGREFFI PIANASSO PIROVANO Pietro PISANI PITTONI PIZZOL PUCCIARELLI RIPAMONTI RIVOLTA RUFA SAPONARA SAVIANE SBRANA SOLINAS TESEI TOSATO VALLARDI VESCOVI ZULIANI Il Senato, premesso che con risoluzione 2079/2015 l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha riaffermato che: 1. L'Assemblea parlamentare ha costantemente promosso l'uguaglianza tra uomini e donne sia nella vita professionale che nella sfera privata. Dei miglioramenti importanti che, anche se spesso insufficienti, si constatano nella maggior parte degli Stati membri del Consiglio di Europa. In ambito familiare, l'uguaglianza dei genitori deve essere garantita e promossa dalla nascita del figlio. La presenza di entrambi i genitori nella crescita del proprio figlio è positiva per il suo sviluppo. Il ruolo di vicinanza dei padri ai loro figli, fin da quando sono piccoli, deve essere maggiormente riconosciuto e valorizzato; 2. La corresponsabilità parentale implica che i genitori abbiano nei confronti dei loro figli diritti, doveri e responsabilità. Appare evidente che i padri si trovino a volte di fronte a leggi, pratiche e pregiudizi, che possono arrivare a privarli della relazione con i loro figli. Nella risoluzione 1921 (2013) «uguaglianza dei sessi, conciliazione vita privata/ vita professionale e corresponsabilità", l'Assemblea richiama le pubbliche autorità degli Stati membri a rispettare il diritto dei padri alla corresponsabilità, ricordando che il diritto di famiglia prevede, in caso di separazione o divorzio, la possibilità di un affidamento congiunto dei figli, nel migliore interesse di questi ultimi, sulla base di un accordo condiviso dai genitori; 3. L'Assemblea tiene a ricordare che il rispetto della vita familiare è un diritto fondamentale consacrato dall'articolo 8 della Convenzione europea per i diritti dell'uomo (STE no 5) e da numerosi strumenti giuridici internazionali. Lo stare insieme costituisce un elemento essenziale della vita familiare per un genitore e il proprio figlio. La separazione tra un genitore e il figlio ha effetti irrimediabili sulla loro relazione. Solo circostanze eccezionali e particolarmente gravi contro l'interesse del bambino dovrebbero poter giustificare una separazione, stabilita da un giudice; 4. L'Assemblea è dunque convinta che lo sviluppo della corresponsabilità parentale contribuisca a liberarsi dagli stereotipi di genere, che riguardano i ruoli assegnati alla donna e all'uomo in seno alla famiglia, e non fa che riflettere l'evoluzione sociologica rilevata negli ultimi 50 anni in materia di organizzazione della sfera privata e familiare; considerato che con la medesima risoluzione l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha incitato gli Stati membri: a firmare e/o ratificare, in caso non lo abbiano già fatto, la Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dei minori (STE no 160) e la Convenzione sulle relazioni personali che riguarda i minori (STE no 192); a firmare e/ o ratificare, in caso non lo abbiano già fatto, la Convenzione di La Haye del 1980 sugli aspetti civili dell'allontanamento internazionale dei minori, e ad assicurarne l'effettiva applicazione, garantendo la cooperazione e il rapido intervento delle autorità incaricate di tale esecuzione; ad assicurare l'effettiva uguaglianza tra genitori nei confronti dei propri figli, sia all'interno della loro legislazione che nelle pratiche amministrative, al fine di garantire ad ogni genitore il diritto di essere informato e di partecipare alle decisioni importanti per la vita e lo sviluppo del loro figlio, nel miglior interesse di quest'ultimo; ad eliminare dalla loro legislazione qualsiasi differenza tra i genitori che hanno riconosciuto il loro bambino basandosi sul loro stato coniugale; ad introdurre nella loro legislazione il principio della shared residence dei figli in caso di separazione, limitando le eccezioni ai casi di abuso o di negligenza verso un minore, o di violenza domestica, e ad organizzare il tempo di permanenza in funzione dei bisogni e dell'interesse e dell'interesse dei bambini; a rispettare il diritto del bambino ad essere ascoltato per tutte le questioni che lo riguardano dal momento in cui è capace di discernimento, per quanto concerne le questioni in oggetto; a prendere in considerazione la residenza alternata come modalità di attribuzione delle prestazioni sociali; a prendere tutte le misure necessarie a garantire la piena esecuzione delle decisioni relative alla residenza dei figli ed ai diritti di visita, anche dando seguito a reclami relativi alla mancata frequentazione dei bambini;