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Essa si caratterizza per la presenza di un alto numero di treni viaggiatori, nelle ore diurne, a cui si aggiunge una consistente quantità di treni merci, soprattutto nelle ore notturne. I volumi e la tipologia dell'offerta si differenziano tratta per tratta, assumendo un carattere prevalentemente regionale/metropolitano in corrispondenza dei grandi nodi; il potenziamento della direttrice Brescia-Verona riveste, quindi, un'importanza strategica, sia per superare i vincoli di capacità e di prestazione dell'infrastruttura esistente, sia per cogliere le opportunità di sviluppo dei traffici lungo il corridoio del Mediterraneo; l'intervento sulla linea AV/AC Milano-Venezia, direttrice Brescia-Verona, ricade tra le infrastrutture strategiche incluse negli strumenti programmatori già approvati (XI allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza del 2013), ed è stato inserito tra le opere prioritarie del Programma delle infrastrutture strategiche allegato al Documento di economia e finanza; nel settembre 2014 è stato avviato l' iter per quanto riguarda le procedure autorizzative della Brescia-Verona; i Consigli regionali della Regione Lombardia e della Regione Veneto, a conclusione delle rispettive istruttorie condotte ai fini dell'espressione del parere sul progetto definitivo dell'opera, pur sottolineando alcune integrazioni progettuali, hanno espresso parere favorevole alla realizzazione della direttrice Brescia -Verona; nella seduta del 10 luglio 2017, il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato il progetto definitivo del lotto funzionale Brescia Est-Verona. Nello specifico, il CIPE ha approvato il progetto definitivo della nuova linea ferroviaria Brescia-Verona ''Lotto Brescia est - Verona, escluso nodo di Verona, dal costo complessivo di 2.499 milioni di euro ed ha autorizzato l'avvio della realizzazione delle opere del primo lotto costruttivo, entro un limite di spesa di 1.892 milioni di euro; la nuova linea AV/AC Brescia Est-Verona comprende: a) il primo lotto costruttivo relativo alla realizzazione delle opere civili della linea AV, per un valore complessivo di 1.892 milioni di euro, finanziato con le leggi di stabilità per il 2014 (legge n. 147 del 2013) e per il 2015 (legge n. 190 del 2014), trova copertura nell'ambito degli stanziamenti assegnati con il contratto di programma Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI vigente. In questo tratto, l'opera si sviluppa in affiancamento all'autostrada A4 Milano -Verona per circa 31 chilometri e nell'ultimo tratto di circa 7,3 chilometri in affiancamento alla linea ferroviaria esistente Milano-Venezia; b) il secondo lotto costruttivo riguarda le opere civili di completamento del suddetto lotto "Brescia Est-Verona", nei comuni di Mazzano e Calcinato, in provincia di Brescia, per uno sviluppo di circa 5,6 chilometri, nonché l'armamento e gli impianti tecnologici dell'intero lotto funzionale, per un valore di 607 milioni di euro; con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2018 della suddetta delibera del Cipe del 10 luglio 2017, n. 42, previa registrazione dalla Corte dei conti in data 1° gennaio 2018, è stato dato il via libera definitivo ai lavori di costruzione della tratta della linea ferroviaria ad alta velocità - alta capacità - Brescia-Verona; la progettazione esecutiva iniziata nei mesi scorsi ha recepito tutte le 309 osservazioni prescritte dal Cipe al progetto definitivo; lo scorso 5 giugno, Rete Ferrovia Italiana e il consorzio Cepav2 hanno siglato il contratto per la realizzazione del primo lotto costruttivo Brescia-Verona, per un valore di 1.645 milioni. Il valore totale della tratta è pari a 2.160 milioni; le prime attività avranno inizio durante il periodo estivo con le acquisizioni delle aree, la preparazione di cantieri e campi logistici lungo il tracciato, unitamente a bonifiche belliche e indagini archeologiche. Le aree di cantiere su cui iniziare gli attrezzaggi dei campi logistici avranno una durata di qualche mese e si concluderanno nel corso del prossimo anno, unitamente alla preparazione delle piste di cantiere, degli altri campi logistici e delle aree tecniche a servizio delle opere e di quelle stoccaggio delle terre, mentre le prime opere in calcestruzzo e gli scavi sono previste entro la fine dell'anno in corso; la durata prevista per il completamento dei lavori sulla direttrice Brescia-Verona è di 82 mesi (7 anni); considerato che: in più occasioni, diversi membri del Governo hanno annunciato, in linea con i contenuti del contratto di Governo Lega-M5S, l'intenzione di rivedere le decisioni in merito ad alcune infrastrutture strategiche, usando a pretesto una "verifica su costi e benefici", già ampiamente realizzata in sede di decisione dell'investimento; grave preoccupazione suscitano le ispezioni già disposte e le iniziative annunciate che prefigurano il sostanziale blocco o l'allungamento dei tempi nella realizzazione di grandi opere di rilevanza nazionale ed internazionale, fra cui l'AV/AC Milano Venezia, nella direttrice Brescia-Verona; lo scorso 12 luglio 2018, nel corso della seduta di interrogazioni a risposta immediata al Senato, il Ministro per i rapporti con il Parlamento, interrogato in sostituzione del Ministro delle infrastrutture e trasporti sulle grandi opere e anche in merito alla direttrice Brescia-Verona, ha confermato che: «Gli uffici del Ministero delle infrastrutture e trasporti, compresa la struttura tecnica di missione, sono al lavoro sui singoli dossier per un'attenta analisi dei costi e dei benefici, per la valutazione della sostenibilità ambientale effettiva, dal punto di vista economico, ambientale e sociale»; il Ministro delle infrastrutture e trasporti, nella medesima data ha diramato, tramite l'ufficio stampa del Ministero, una nota nella quale ha dichiarato, proprio in relazione alla direttrice Brescia Verona, che: «Stiamo lavorando, come sempre, per dare la soluzione migliore ai cittadini e al territorio. È in corso un esame dell'analisi trasportistica già fatta, che aveva escluso l'ipotesi del potenziamento della linea esistente. Si stanno rivedendo pure le Conferenze dei servizi e la Valutazione di impatto ambientale. Dunque, si porrà la massima attenzione a tutti i vincoli in termini di sostenibilità. Inoltre, stiamo vagliando con precisione l'entità delle eventuali penali di rescissione. Ribadiamo: si lavora alacremente per arrivare alla migliore soluzione infrastrutturale»; tali dichiarazioni hanno avuto una vasta risonanza e destato forti preoccupazioni tra i cittadini e le imprese dei territori interessati, in particolare per gli effetti dell'eventuale blocco dell'opera e per le conseguenze che questo comporta per altri percorsi strettamente collegati, in primo luogo quello verso il Brennero; la decisione di fermare la suddetta opera infrastrutturale sarebbe a parere dei proponenti del presente atti di indirizzo estremamente grave, anche in considerazione del fatto che si tratta di un intervento che rientra nel corridoio della rete centrale TEN-T "Mediterraneo" ed investe la responsabilità internazionale del nostro Paese, impegna il Governo: