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La seconda distinzione che secondo me abbiamo necessità di operare è quella tra gli obiettivi sani e quelli insani, perché credo che una battaglia politica fatta per avere la massima limpidezza della politica, per avere una politica pulita che possa guardare negli occhi i cittadini perché corretta in ogni suo atto quotidiano sia altamente lodevole. Tuttavia, se l'obiettivo è organizzare discussioni sofistiche, discussioni fuorvianti per tenere sotto schiaffo la politica e per tenerla sotto pressione da una demagogia antiparlamentare spesso alimentata da forze altolocate, siamo di fronte ad un obiettivo insano, che come tale va combattuto (Applausi dal Gruppo PD) . Io, infatti, sono per la massima trasparenza, sono per la massima pulizia della politica, ma credo che la dittatura del sospetto, del preconcetto, la cultura dell'illazione gratuita, del processo a mezzo stampa, del processo sulle piazze, delle fughe illegali di notizie siano fenomeni patologici, che non hanno niente a che vedere con la pulizia della politica (Applausi dal Gruppo PD) . Vi è poi un'ultima distinzione che avverto la necessità di fare ed è quella tra il politicamente opinabile e gli spudorati affronti alla legge. Non possiamo accettare che tutto venga messo sullo stesso piano; se c'è una sentenza definitiva dello Stato che condanna una forza politica a restituire il maltolto perché ha truffato lo Stato per tre anni consecutivi e quella restituzione non avviene, non siamo di fronte ad un atto politicamente inopportuno, non siamo di fronte ad un problema di interpretazione, ma ad un gigantesco problema di violazione di norme del codice penale (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Bressa) . Se davvero - io non lo so - sempre in relazione a questa truffa si sono emesse fatture gonfiate, si sono fatte false spese per ripulire denari, i proventi di un reato accertato in via definitiva dalla magistratura italiana, non si è di fronte ad un atto politicamente inopportuno, si è di fronte ad una grave questione penale. (Applausi dal Gruppo PD) . Se si sono intavolate trattative torbide con soggetti esteri per avere finanziamenti e questo ha dato vita a un'inchiesta per corruzione internazionale, non possiamo accettare che ciò venga messo sullo stesso piano delle cose politicamente dubbie o inopportune. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Repliche del senatore Marcucci). E se infine davvero ci sono esponenti di partiti che hanno agito al netto in violazione... PRESIDENTE. Colleghi, facciamo terminare il senatore Parrini, perché immediatamente dopo ci sarà un membro del vostro Gruppo che potrà dire tutto quello che vuole, così come abbiamo permesso di fare agli altri. PARRINI (PD) . La ringrazio, signor Presidente, per l'aiuto che mi dà a portare a termine il mio ragionamento. Se davvero all'estero - e se questo è vero non lo so, ma intendo se venisse accertato - esponenti legati ai partiti hanno agito in violazione di sanzioni internazionali, non siamo sul piano del politicamente inopportuno, ma della grave violazione penale. (Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Sorprendendomi allora non poco per il nervosismo scomposto dei colleghi, perché ho detto cose molto prudenti e attinenti ai fatti (Applausi dal Gruppo PD. Vive proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , nonché per la loro mancanza di rispetto per la libertà di chi sta parlando, mi avvio a concludere dicendo che dobbiamo avere tutti insieme la voglia di ragionare sul finanziamento della politica, non tanto con il desiderio di prospettare passi indietro, pentimenti e abiure rispetto a scelte fatte, ma con il coraggio di farne di nuove e innovative, perché da lungo tempo sono mature, ma ancora non sono state compiute, come la piena attuazione dell'articolo 49 della Costituzione. Il partito che mi onoro di rappresentare, sotto il profilo della democrazia dei processi interni e del rispetto di quell'articolo della Costituzione, può guardare tutti senza timore di dover arrossire o che qualcuno possa dire che c'è qualcosa di torbido nella sua vita. Non so se tutti gli altri partiti sono in grado di fare quello che può fare il Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo PD). Non voglio dire però che noi siamo bravi e gli altri sono cattivi: le persone di buon senso e buona volontà facciano tutte insieme questa battaglia, perché se non si è organizzati democraticamente all'interno... (Vive, reiterate proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Repliche dei senatori Marcucci e Margiotta). PRESIDENTE . Colleghi, il senatore Parrini ha quasi terminato: riusciamo a mantenere un comportamento che consenta di terminare e dare a voi la parola? È una questione veramente di trenta secondi di educazione; termini, però, senatore Parrini. PARRINI (PD) . Certamente, signor Presidente: se non fossi stato interrotto, avrei già terminato da un bel pezzo. Credo che, se si ha paura di riflessioni sulla democrazia dei partiti, siamo messi male; aggiungo però un principio fondamentale per me e per il Gruppo del Partito Democratico: se una forza politica non è in grado di garantire di aver organizzato la propria vita interna in maniera pienamente democratica, non sarà mai in grado di porre una credibile candidatura alla gestione democratica di uno Stato ordinato secondo i principi della democrazia liberale e rappresentativa. Di questo dobbiamo discutere, perché pure questo riguarda il finanziamento alla politica. (Applausi dal Gruppo PD. Vivaci commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Augussori. Colleghi permettendo, ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi spiace contraddirla, ma non raccoglierò il suo invito a rispondere al senatore Parrini. MARCUCCI (PD) . Ne eravamo sicuri. PRESIDENTE. Senatore Augussori, non le avevo fatto alcun invito a rispondere, ma avevo chiarito che, a nome del suo Gruppo, avrebbe avuto la possibilità di parlare dell'argomento, così come stava facendo il suo collega; chiedevo inoltre al suo Gruppo e chiedo nuovamente a lei l'educazione di permettere che anche gli altri si esprimano in quest'Aula, così come stiamo consentendo di fare al suo Gruppo. (Applausi dal Gruppo M5S). AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Come dicevo, il collega Parrini ha usato 28 volte - l'abbiamo contato - la parola «se»: credo che si commenti da solo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Vengo al punto all'ordine del giorno, il tema del finanziamento della politica, da tanti decenni al centro del dibattito pubblico italiano. Come noto, nel 1974, fu introdotto nel nostro ordinamento il contributo pubblico a favore di partiti o di movimenti politici sotto due specifiche forme: il contributo statale per il finanziamento ordinario dei partiti; il contributo a titolo di rimborso per le spese elettorali sostenute dai partiti per elezioni politiche europee e regionali.