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La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la seguente legge: Art. 1 Articolo unico È convertito in legge il decreto-legge 1 giugno 1971, n. 290, recante interventi a favore delle popolazioni di Pozzuoli, danneggiate in dipendenza del fenomeno di bradisismo, con le seguenti modificazioni: All'articolo 1, lettera c), le parole: "attività commerciali ed artigiane" sono sostituite con le parole: "attività commerciali, artigiane e professionali"; alla lettera g) dopo la parola: "ripristino" sono aggiunte le parole: "di edifici pubblici e di uso pubblico"; la lettera h) è sostituita con la seguente: "h) alla concessione ai proprietari di unità immobiliari sgomberate, di contributi per la riparazione o per la ricostruzione delle stesse nelle aree del piano di cui al successivo articolo 3-bis" ; dopo il primo comma è aggiunto il seguente: "All'approvazione dei progetti di qualsiasi importo, all'impegno della spesa, all'appalto e alla gestione tecnico-amministrativa delle opere, nonché alla concessione dei contributi e agli altri interventi di competenza del Ministero dei lavori pubblici, anche in deroga ai limiti di competenza, provvede il Provveditorato regionale alle opere pubbliche per la Campania". All'articolo 2, il primo comma è sostituito con il seguente: "Ai proprietari di immobili dichiarati inabitabili ed oggetto di ordinanza di sgombero o di provvedimento a tutela della incolumità pubblica emessi fino alla data del 31 maggio 1971 ma suscettibili di riutilizzazione previ opportuni lavori di consolidamento e restauro, anche nella fase bradisismica attuale, è concesso un contributo pari all'importo dei lavori strettamente necessari per la riutilizzazione dell'immobile, comunque non superiore a lire 400.000 per vano, con un massimo di lire 3 milioni per unità immobiliare abitativa e lire 1 milione per unità immobiliare adibita ad attività commerciale, artigiana o professionale"; il terzo comma è soppresso. All'articolo 3, il primo comma è sostituito con il seguente: "Il Ministero dei lavori pubblici provvede al trasferimento in altra zona del territorio comunale delle unità abitative, commerciali, artigiane e professionali dello abitato di Pozzuoli interessate dai recenti fenomeni bradisismici e non suscettibili di organica riparazione". Il secondo comma è sostituito con il seguente: "Le unità abitative, commerciali, artigiane e professionali del rione Terra, per i peculiari valori storici e ambientali dello stesso, sono trasferite, a seguito di espropriazione, che avverrà a cura e spese dello Stato, al patrimonio indisponibile del comune. Lo Stato provvede alla loro conservazione, fino alla definitiva sistemazione, condizionata dall'evolversi del fenomeno bradisismico". Al terzo comma le parole: "Ministro per i lavori pubblici d'intesa con" sono sostituite con le parole: "provveditore alle opere pubbliche per la Campania, sentita". Gli ultimi due commi sono sostituiti con il seguente: "Nel termine di quattro mesi dalla pubblicazione della legge di conversione del presente decreto, il provveditore alle opere pubbliche per la Campania, in relazione alle somme stanziate con il decreto medesimo, predispone, d'intesa con il sindaco del comune di Pozzuoli, il piano delle opere e degli interventi necessari per attuare i provvedimenti di cui al primo comma". Dopo l'articolo 3, è inserito il seguente: Art. 3-bis. "Il piano indicato al precedente articolo deve indicare: 1) le aree destinate alla costruzione di case per i fini del presente decreto; 2) le opere pubbliche indispensabili alla funzionalità dei relativi complessi edilizi e le aree ad esse destinate. Il piano deve utilizzare le zone già destinate alla edilizia economica e popolare dai piani formati per il comune di Pozzuoli, ai sensi della legge 18 aprile 1962, n. 167, con i successivi adeguamenti in dipendenza delle esigenze derivanti dall'attuazione del presente decreto". All'articolo 5, il primo comma è sostituito con il seguente: "Il Provveditorato alle opere pubbliche per la Campania è autorizzato ad espropriare, a cura e spese dello Stato, nella città di Pozzuoli, gli immobili e le relative aree di sedime, compresi nell'elenco o nel perimetro di cui all'articolo 3, nonché a procedere alla demolizione totale o parziale di quegli edifici che si ritenga opportuno abbattere per ragioni igieniche e di incolumità pubblica". Il terzo ed il quarto comma sono soppressi. All'articolo 6, il primo comma è sostituito con il seguente: "Le aree risultanti dalle demolizioni passano a far parte del patrimonio comunale con il vincolo della inedificabilità salva la eventuale utilizzazione per edifici di interesse pubblico previsti dal piano regolatore generale"; al secondo comma, le parole: "piano di zona", sono sostituite con le parole: "piano di cui al precedente articolo 3-bis". All'articolo 7, al primo comma le parole: "piano di zona" sono sostituite con le parole: "piano di cui al precedente articolo 3-bis"; dopo il primo comma è aggiunto il seguente: "Dall'ammontare del contributo calcolato ai sensi delle lettere a), b) e c) del primo comma da concedere a ciascun proprietario deve essere detratta l'indennità di espropriazione determinata in base al precedente articolo 4"; il secondo comma è sostituito con i seguenti: "Il contributo medesimo è concesso a ciascun proprietario limitatamente alla prima unità immobiliare destinata ad uso di abitazione. Per le altre unità, oltre la prima, destinate del pari ad uso di abitazione, il contributo è concesso, per ciascuna di esse, entro il limite massimo di lire 5 milioni. Il contributo complessivo non potrà, comunque, eccedere la somma di lire 18 milioni. Per le unità immobiliari che in virtù della disposizione di cui al precedente comma non possono godere del contributo statale viene corrisposta unicamente la relativa indennità di espropriazione"; all'ultimo comma, le parole: "piano di zona", sono sostituite con le parole: "piano di cui al precedente articolo 3-bis". All'articolo 8, secondo comma, dopo le parole: "unità immobiliari", sono aggiunte le parole: "riunendosi in cooperative o". All'articolo 9, primo comma, dopo le parole: "della approvazione del progetto", sono aggiunte le parole: "e della concessione del contributo"; al secondo comma, le parole: "piano di zona", sono sostituite con le parole: "piano di cui al precedente articolo 3-bis". All'articolo 11, il primo e il secondo comma sono sostituiti con i seguenti: "Gli alloggi ed i locali costruiti ai sensi dell'articolo precedente sono dati in consegna all'Istituto autonomo per le case popolari della provincia di Napoli che, salvo quanto previsto dalla lettera b) dell'articolo 5, ne cura la gestione tenendo per essi una contabilità separata e sono assegnati esclusivamente in locazione semplice dal consiglio di amministrazione dello stesso istituto integrato con tre rappresentanti del comune di Pozzuoli eletti dal consiglio comunale con voto limitato a due e dei quali uno in rappresentanza delle minoranze e con tre rappresentanti designati dalle locali organizzazioni sindacali più rappresentative.