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Modifiche alla legge 2 gennaio 1989, n. 6, in materia di ordinamento della professione di guida alpina. Onorevoli Senatori. -- Lo Stato italiano è vincolato dall'applicazione della normativa europea sulla libera circolazione di persone e servizi tra gli Stati membri in base alla direttiva 2005/36/CE, successivamente integrata e modificata dalla direttiva 2013/55/UE. A tale scopo il professionista di uno Stato membro che si è abilitato in un solo determinato settore (vulcanologia, canyoning , arrampicata, escursionismo su neve, speleologia, eccetera) e che vuole svolgere la professione in un altro Stato membro può, anzi deve poterlo fare secondo il principio del cosiddetto «accesso parziale» regolamentato dall'articolo 5- septies del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, inserito dal decreto legislativo 28 gennaio 2016, n. 15, che ha recepito le direttive europee sopra citate. L'accesso parziale consiste nella possibilità per il professionista di esercitare in uno Stato membro l'attività solo nel settore per cui è pienamente qualificato nello Stato di origine. Questo è quello che ci viene richiesto dall’Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, ovvero di prevedere una figura professionale o una qualifica o un indirizzo che possa, da solo, corrispondere a quella figura professionale del richiedente che vuole esercitare in Italia. Le modifiche alla legge n. 6 del 1989, contenute nel presente disegno di legge, si prefiggono la finalità di consentire l'accesso anche di altri professionisti a tali attività.. 1 1 L'articolo 2 della legge 2 gennaio 1989, n. 6, è sostituito dal seguente: «Art. 2. -- (Oggetto della professione di guida alpina). -- 1. È guida alpina-maestro di alpinismo chi svolge professionalmente, anche in modo non esclusivo e non continuativo, le seguenti attività: a) accompagnamento di persone singole e gruppi di persone, su qualsiasi terreno, innevato e non innevato, senza limiti di difficoltà che comportino l'utilizzo di modelli di valutazione e gestione del rischio alpinistico e l'uso di tecniche e attrezzature alpinistiche in: 1) ascensioni alpinistiche e sci-alpinistiche; 2) escursioni sciistiche; 3) escursioni e ascensioni su roccia e ghiaccio; 4) escursioni e ascensioni su siti naturali e artificiali anche ipogei e vulcanici; b) insegnamento delle tecniche alpinistiche e delle tecniche di arrampicata su roccia, ghiaccio, su siti artificiali e naturali comprese le vie ferrate classiche e sportive e i sentieri attrezzati; c) insegnamento delle tecniche sci-alpinistiche con esclusione delle tecniche sciistiche su piste di discesa e di fondo; d) allestimento di sentieri attrezzati, vie ferrate e siti di arrampicata. 2. Per tecniche e attrezzature alpinistiche si intendono rispettivamente l'insieme della manualistica delle guide alpine e i materiali utilizzati nella pratica dell'alpinismo ovvero nella disciplina che si basa sul superamento delle difficoltà in progressioni verticali o in progressioni orizzontali e il cui elenco è definito, e annualmente aggiornato, con decreto del Ministro delegato per lo sport, sentito il parere del collegio nazionale delle guide alpine di cui all’articolo 15, e depositato presso l'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri». 2 1 L'articolo 3 della legge 2 gennaio 1989, n. 6, è sostituito dal seguente: «Art. 3. -- (Gradi della professione e qualifiche professionali). -- 1 . La professione si articola in due gradi: a) accompagnatore di media montagna; b) guida alpina -- maestro di alpinismo. 2. L'accompagnatore di media montagna può svolgere sul territorio nazionale le attività di accompagnamento escursionistico estivo che comportano l'utilizzo di modelli di valutazione e gestione del rischio escursionistico e di tecniche escursionistiche, con esclusione di escursioni e ascensioni che comportano difficoltà richiedenti l'uso dei quattro arti e di quelle che comportano l'uso di tecniche alpinistiche e scialpinistiche nonché di attrezzature alpinistiche, così come definite e periodicamente aggiornate ai sensi del comma 2 dell'articolo 2. 3. L'accompagnatore di media montagna può conseguire mediante la frequenza di appositi corsi di formazione, definiti dal collegio nazionale delle guide alpine ed organizzati su base regionale dal rispettivo collegio regionale, sotto la vigilanza della regione, nonché il superamento dei relativi esami, le seguenti qualifiche professionali: a) arrampicata sportiva su monotiri, in palestre naturali su roccia e artificiali; b) attività di accompagnamento sui vulcani; c) canyoning -torrentismo; d) attività di accompagnamento su terreni innevati; e) ogni altra qualifica eventualmente definita dal collegio nazionale delle guide alpine e depositata presso l'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. 4. La guida alpina-maestro di alpinismo, oltre alle competenze di cui all'articolo 2, può conseguire mediante frequenza di appositi corsi di formazione definiti dal collegio nazionale delle guide alpine e organizzati su base regionale, dal rispettivo collegio regionale, sotto la vigilanza della regione, nonché il superamento dei relativi esami, le seguenti qualifiche professionali: a) formatore sicurezza nei lavori in quota; b) canyoning -torrentismo; c) ogni altra qualifica eventualmente definita dal collegio nazionale delle guide alpine e depositata presso l'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri. 5. Lo svolgimento a titolo professionale delle attività di cui al comma 1 dell'articolo 2, ad eccezione di quelle previste alla lettera d) del medesimo comma, e di cui ai commi 2, 3 e 4 del presente articolo sono riservate rispettivamente alle guide alpine-maestri di alpinismo e agli accompagnatori di media montagna abilitati all'esercizio professionale e iscritti nei relativi albi professionali istituiti ai sensi dell’articolo 4». 3 1 Ai commi 1, 2 e 5 dell'articolo 4 della legge 2 gennaio 1989, n. 6, le parole: «aspirante guida» sono sostituite dalle seguenti: «accompagnatore di media montagna». 2 Al comma 3 dell’articolo 4 della legge 2 gennaio 1989, n. 6, le parole: «aspiranti guida» sono sostituite dalle seguenti: «accompagnatori di media montagna». 3 Il comma 4 dell'articolo 4 della legge 2 gennaio 1989, n. 6, è sostituito dal seguente: « 4. Ai fini della libera circolazione di persone e servizi tra Stati membri dell'Unione europea, le guide alpine-maestri di alpinismo e gli accompagnatori di media montagna o figure professionali comparabili, provenienti da uno degli Stati membri dell'Unione europea, possono esercitare la professione, in via occasionale e temporanea, per la quale è stato rilasciato un titolo o attestato abilitante nello Stato membro d'origine, con la qualifica professionale corrispondente ad una di quelle individuate nell'articolo 3 della presente legge e previa verifica preliminare di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206».