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TONINELLI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il fatto che questo decreto sia stato modificato solo alla Camera non può esimermi e non può esimerci dal raccontare, anche in quest'Aula, ciò che è avvenuto nell'altro ramo del Parlamento e che si è ripetuto pochi minuti fa nelle Commissioni qui al Senato. Mi riferisco, in particolare, ai due argomenti principali presenti nel testo. Il primo è la proroga dei termini in materia di referendum abrogativi, tra cui quello sulla legalizzazione della cannabis . Il secondo argomento è l'acquisizione dei dati telefonici e telematici a fini penali, anch'esso, mi pare, molto molto rilevante. Nel primo caso, la Lega e Fratelli d'Italia, alla Camera alcune settimane fa, hanno cercato di affossare la proroga dei termini necessari per concludere tutte le procedure amministrative a completamento del referendum , che tutti sappiamo essere una delle più alte ed importanti espressioni di partecipazione democratica del popolo italiano. Queste procedure vedevano dei ritardi da parte di molti Comuni nell'invio alla Corte di cassazione dei documenti relativi ai sottoscrittori loro residenti. Ovvio e doveroso, pertanto, concedere a queste amministrazioni un tempo maggiore per sbrigare le loro pratiche amministrative. Ci teniamo lontani dai cattivi pensieri, che porterebbero a supporre che i Comuni in ritardo siano solo e soprattutto quelli di centrodestra. Noi crediamo, infatti, signor Presidente, che, nonostante in politica ci siano ancora personaggi impresentabili, chi ricopre incarichi pubblici non cada in comportamenti palesemente antidemocratici. Qualche cattivo pensiero in più, però, sopraggiunge in noi pensando al contenuto del referendum che Lega e Fratelli d'Italia volevano affossare, cioè quello sulla legalizzazione della cannabis . Ricordiamo, allora, due semplici cose: oggi la cannabis è un business illegale di enorme portata, privo di controllo e in mano alla criminalità e alle mafie. Tutti lo sanno. (Applausi) . Se ci fosse un po' più di civiltà e di evoluzione sociale, invece, questo business potrebbe essere tolto alle mafie e dar vita a un'attività legale, controllata dallo Stato, consentendo la nascita di moltissime nuove imprese italiane. A chi si riempie la bocca di lavoro, meno tasse, nuove imprese, dico che queste imprese pagherebbero le tasse a differenza della mafia, che spaccia la cannabis , per produrne una quantità sufficiente per soddisfare le esigenze di uso personale, mentre oggi, purtroppo, l'Italia arranca perfino nella produzione della cannabis ad uso terapeutico, con uno Stato - e questo è inaccettabile - che non è neppure in grado di dare risposte piene alle tantissime persone che la utilizzano per curare patologie gravi. (Applausi) . Ascoltate, colleghi, perché si parla di evoluzione, sviluppo economico e di tanti nuovi posti di lavoro. Quello della cannabis è un settore dove gli altri Paesi, a differenza dell'Italia, stanno facendo passi avanti enormi su una produzione legale e regolamentata. La Germania ci sta bagnando il naso e sta coprendo le fette di mercato rimaste scoperte, ma anche San Marino, la minuscola San Marino, sta bagnando il naso all'Italia e ci sta battendo sul tempo. Inoltre, lasciata alle spalle, anche grazie a questo referendum , la narrazione che criminalizza la canapa e riconquistata un'immagine positiva e corrispondente al vero di questa pianta, si può creare una immensa industria ecologica, che va dai combustibili verdi alla costruzione di case a impatto zero; dagli alimenti ad alto livello nutrizionale, fino ad arrivare alla produzione di indumenti. Ho ricordato solo alcuni dei modi con cui dalla canapa si possono produrre prodotti e alimenti, con chissà quanti posti di lavoro, nel pieno rispetto della transizione ecologica e solidale. Fortunatamente, dopo tutto questo, c'è una notizia positiva. Anche e soprattutto grazie al MoVimento 5 Stelle, questo emendamento soppressivo, che avrebbe di fatto affossato il referendum , è stato respinto. (Applausi) . Un successo enorme, di cui potremo capire l'importanza soprattutto nei mesi a venire. Passiamo all'altro argomento principale del provvedimento che riguarda i controlli sui tabulati telefonici. Pensiamo all'inchiesta sulla Fondazione Open, di cui parleremo tra poco. Dopo la Lega e Fratelli d'Italia, è intervenuta in Senato Forza Italia con un emendamento contro i captatori informatici, i cosiddetti trojan , che vengono installati sui telefonini di persone indagate per registrarne le conversazioni. Stiamo parlando di delinquenti, o presunti tali, che devono essere scoperti. Inutile dire che i trojan sono utilissimi a combattere il crimine. Andiamo a vedere chi vuole combattere questo crimine. Signor Presidente, questo emendamento - lo dico soprattutto a chi ci segue fuori da quest'Aula - cercava di limitare l'uso di queste cimici fino quasi a cancellarlo. E sapete dove cercava cancellare l'uso di queste cimici che consentivano di ascoltare la conversazione telefonica del presunto criminale? Mica nelle indagini per furti di pollame, bensì per reati ben più gravi come quelli ambientali, di natura sessuale e collegati allo spaccio di stupefacenti. Il centrodestra vuole cancellare il referendum sullo spaccio di stupefacenti e allo stesso tempo impedire l'uso del trojan contro gli spacciatori! (Applausi) . Ma va bene, li conosciamo. Ci sono anche altri gravi reati di violenza (ne ho ricordati solo alcuni). Il trojan è utile ed efficace per scovare questi tipi di reati perché è uno strumento mobile che segue il presunto criminale nei suoi spostamenti. Se fosse passato l'emendamento di Forza Italia - lo dico piano - al soggetto interessato sarebbe bastato spostarsi in luoghi diversi per rendere inutilizzabili le registrazioni effettuate attraverso la cimice. Infatti, nelle loro intenzioni questa cimice si sarebbe potuta attivare - questo era l'unico modo in cui il pubblico ministero e il gip avrebbero potuto utilizzare il trojan - solo in tempi e luoghi indicati al millimetro e al centesimo di secondo. Pertanto, sarebbe diventato inutilizzabile a un millimetro di distanza, con il paradosso che per il sospettato delinquente sarebbe stato sufficiente spostarsi di poco, in un altro ufficio o palazzo, per non essere più intercettato. Questi tentativi sono meravigliosi nella loro bruttezza. Anche questo agguato è stato sventato grazie alla strenua difesa di questo importantissimo strumento di lotta alla criminalità portata avanti dal MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . Ringrazio i colleghi che hanno capito l'importanza di questa vittoria. Si tratta ancor di più di un successo se lo abbiniamo a quanto emerso in questi giorni all'interno dell'inchiesta sulla Fondazione Open con una e-mail - ne abbiamo parlato, ma dobbiamo ripeterlo perché non mi pare che se ne parli a sufficienza - inviata nel 2017 dal giornalista Rondolino all'allora segretario del PD Renzi, in cui si progettava di distruggere la reputazione di alcuni esponenti del MoVimento 5 Stelle e di alcuni giornalisti addirittura attraverso l'uso di un investigatore privato e di profili fake che si appoggiavano a server stranieri che non potevano essere controllati dall'Italia. Quanto è importante questo trojan !