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Ovviamente Forza Italia è sempre al fianco dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario italiano che tutt'ora si sta adoperando e che merita un applauso. (Applausi) . Adesso dispiace verificare come gli altri Paesi ci abbiano creduto un po' meno e ora stiano combattendo contro la quarta ondata. Purtroppo, anche in Italia, nonostante una percentuale molto alta di vaccinazioni, dobbiamo riscontrare un aumento dei contagi. Ieri, improvvisamente, i positivi sono schizzati ad oltre 10.000. Noi non possiamo, quindi, sottovalutare questo aspetto. Leggevo che gli esperti virologi sperano che il punto più alto della svolta di questa nuova ondata di Covid-19 possa arrivare il prima possibile, per consentire agli italiani di vivere un Natale e delle festività natalizie in santa pace. È evidente, però, che dobbiamo essere molto attenti e solerti, capire che non possiamo permetterci di abbassare la guardia. È questa la ragione per la quale il Governo ha spesso detto no ad emendamenti che tendevano ad aprire ulteriormente, cosa che io ho apprezzato. Comprendo, infatti, che c'è anche un atteggiamento di prudenza. L'atteggiamento del Governo tiene conto, ovviamente, dei suggerimenti del Comitato tecnico scientifico. Noi dobbiamo credere nella scienza; dobbiamo credere nei medici. Sono troppi i colleghi, anche qui in Senato, che vorrei si iscrivessero alla facoltà di medicina, perché hanno una propensione naturale a capire di medicina, quando, invece, hanno magari sì e no una laurea in giurisprudenza, come nel caso del sottoscritto. Ed io, infatti, mi affido a chi ne capisce più di me. Siccome credo nella scienza e so che l'età media degli esseri umani, soprattutto degli italiani, è cresciuta di circa venti anni negli ultimi cinquanta anni, voi capite bene che non è un caso. O ci crediamo o non ci crediamo. Quando ero bambino sono stato vaccinato; quando sono stato chiamato a fare il militare, mi hanno punturato sul petto e non ho neanche chiesto che cosa mi stavano iniettando. (Applausi) . Come dicevo l'altro giorno in Aula, io mi sono fatto somministrare la terza dose, perché erano trascorsi sei mesi dalla seconda, e l'ho fatto volentieri. Io sono qui ad affermare che tutte le polemiche, delle quali mi dispiace, messe in piedi da chi è intervenuto per dichiarazione di voto per il Partito Democratico, non hanno senso. I voti espressi su due emendamenti, con il parere contrario del Governo, non sono un segnale contro il Governo, cara sottosegretario Bini. Erano due questioni di merito. La prego di voler recepire quanto le sto dicendo: Forza Italia non ha votato contro il Governo. Ha votato a favore di due emendamenti. (Commenti della senatrice Cirnnà). PRESIDENTE. Senatrice Cirinnà, la invito alla calma. Continui, senatore Pagano. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, concludo dicendo che il nostro voto favorevole è un voto favorevole al Governo e che i voti sugli emendamenti nulla hanno a che vedere con il progetto di Governo. Quindi, la collega stia un po' calma, perché le farebbe bene. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente,forse è bene che il senatore Pagano stia anche a sentire, oltre che ricevere i complimenti del suo Gruppo. Questo è uno dei tanti decreti-legge in cui con il Governo e con lui noi parlamentari, ci siamo assunti davanti al Paese una responsabilità tutti quanti insieme (poi bisognerà vedere chi ce l'ha e chi non ce l'ha), che è quella di cercare di portare fuori il Paese dalla situazione di pandemia. Questo è uno dei decreti-legge con cui si danno delle indicazioni, anche importanti, per la ripresa e le riaperture. Non è un decreto sul green pass , su cui, peraltro, c'è chi ha senso di responsabilità e chi invece no, per cui si preferisce, anche se c'è la fiducia, non votare. Questo per dire che dobbiamo discutere bene su cosa sia il senso di responsabilità. Questo è uno dei decreti-legge in cui si danno delle indicazioni, anche importanti, per la ripresa e le aperture. Il provvedimento in esame è concentrato soprattutto su questo aspetto, non è quello sul green pass , su cui, tra l'altro, qualcuno ha avuto senso di responsabilità e qualcun altro il senso responsabilità non ha dimostrato di averlo, perché preferisce non votare, anche se viene posta la questione di fiducia. Dobbiamo dunque discutere bene cos'è questo senso di responsabilità. Con il decreto-legge in esame si disciplina l'accesso alle attività culturali e sportive, con una spinta ovviamente sempre limitata, a seconda del fatto che ci si trovi in zona gialla o in zona bianca. Con questo senso di responsabilità, in cui ognuno ha le sue idee - perché c'è sempre il merito - in cui ognuno presenta i propri emendamenti e delle opzioni, avendo una visione diversa, ci siamo confrontati. Il problema però è che non può funzionare che su alcune questioni, a volte anche non comprensibili e non convincenti, una parte della maggioranza si deve far carico del fatto che il Governo ha espresso parere contrario, quindi lo segue, e dunque, pur avendo presentato gli stessi emendamenti, li ritira e si fa carico di votare contro quello che pensa. Addirittura in altri casi, come sull'emendamento del senatore Cucca - così parliamo chiaro - c'è chi si adopera per trovare una soluzione, è proprio il Ministro di Forza Italia che dice di no e poi il Gruppo Forza Italia con grande gioia vota contro il parere del Governo. (Applausi) . Dunque, onorevoli colleghi, mi dovete spiegare come si sta in questa maggioranza. Sappiamo tutti che ognuno di noi fa parte di questa maggioranza solo per la situazione del Paese, perché la pensiamo in maniera diversa e abbiamo valori diversi. (Applausi) . Queste però erano le regole di ingaggio. Se invece, senatore Pagano, dobbiamo entrare nel merito, mi si deve spiegare come chiedere a noi di votare questo decreto-legge. È chiaro? Perché allora, se dobbiamo entrare nel merito, le cose cambiano. Diciamo che non c'è una maggioranza, che ognuno decide secondo le proprie idee e poi il Governo ci verrà a dire cosa pensa di fare. Dico a tutti che è evidente che così non si può andare avanti. Non è la prima volta e non è la seconda volta che accade: in passato è accaduto tante volte che i Governi siano andati sotto sul voto di un emendamento o su una questione, perché può accadere. In questo caso la questione si è connotata in modo diverso, perché avviene che i colleghi si ricompattino insieme con Fratelli d'Italia, che fa il suo mestiere di opposizione, e si festeggia ogni volta che si manda sotto il Governo, perché accade anche questo. Il punto è ormai tutto politico e dunque vorremmo capire quali sono le regole di ingaggio nella maggioranza e come si deve andare avanti. È iniziata la sessione di bilancio e vorremmo capire come dobbiamo procedere.