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Il Ministro dello sviluppo economico stabilisce, con proprio decreto, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e le modalità di selezione. 2 Il Fondo non può finanziare attività finalizzate al consolidamento di passività onerose e imprese in difficoltà finanziaria come definite dagli orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà, di cui alla comunicazione della Commissione europea, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea C249 del 31 luglio 2014. 3 Le attività di finanziamento e investimento effettuate dal Fondo possono essere di natura diretta, con specifico riferimento ad assunzione di partecipazioni o prestiti partecipativi, ovvero nell'acquisizione di quote di partecipazione minoritarie di altri fondi privati che investono nel capitale di rischio delle start-up innovative e micro-imprese di cui al comma 1. 3 (Gestione del Fondo) 1 Al Fondo è assegnata la dotazione iniziale di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020. 2 Per la gestione del Fondo il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato a costituire un'apposita società di capitali, anche nella forma di una società di gestione del risparmio, in conformità con le disposizioni di cui agli articoli 33 e seguenti del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58. 3 Con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le disposizioni di dettaglio in merito alle eventuali spese di gestione della società di cui al comma 2, nonché alla ripartizione degli utili di esercizio. 4 (Partecipazione mista al Fondo) 1 Le risorse del Fondo sono costituite da una quota azionaria a partecipazione pubblica, ripartita tra Amministrazione centrale e regioni, pari al 51 per cento. 2 La parte residua del Fondo è aperta alla partecipazione di capitale di rischio privato, in rappresentanza di persone fisiche o giuridiche. 3 I soggetti di cui al comma 2 acquisiscono, nell'ambito della sottoscrizione dell'investimento, il diritto di prelazione in caso di dismissione della quota di partecipazione pubblica ad una o più start-up innovative e micro-imprese. 4 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, previo parere del Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di opzione e partecipazione pubblica, nonché le modalità di opzione e partecipazione al Fondo dei soggetti di cui al comma 2. Nel medesimo decreto sono stabiliti i meccanismi di funzionamento rotativo del Fondo. 5 (Defiscalizzazione totale per il capitale di rischio privato) 1 L'articolo 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, è sostituito dal seguente: «Art. 29. - (Incentivi all'investimento in start-up innovative e micro-imprese). — 1. A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, dall'imposta lorda sul reddito delle persone fisiche si detrae un importo pari al 100 per cento della somma investita dal contribuente nel Fondo di investimento nel capitale di rischio in start-up innovative. 2. Ai fini di tale verifica, non si tiene conto delle altre detrazioni eventualmente spettanti al contribuente. L'ammontare, in tutto o in parte, non detraibile nel periodo d'imposta di riferimento può essere portato in detrazione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche nei periodi d'imposta successivi. 3. L'investimento massimo detraibile ai sensi del comma 1 non può eccedere, in ciascun periodo d'imposta, l'importo di euro 2 milioni e deve essere mantenuto per almeno cinque anni; l'eventuale cessione, anche parziale, prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo per il contribuente di restituire l'intero importo detratto a decorrere dalla data di sottoscrizione dell'investimento, unitamente agli interessi legali. 4. A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, non concorre alla formazione del reddito dei soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società, diversi da start-up innovative, il 100 per cento della somma investita nel Fondo di investimento nel capitale di rischio in start-up innovative. 5. L'investimento massimo deducibile ai sensi del comma 4 non può eccedere, in ciascun periodo d'imposta, l'importo di euro 3 milioni e deve essere mantenuto per almeno cinque anni; l'eventuale cessione, anche parziale, prima del decorso di tale termine, comporta la decadenza dal beneficio e l'obbligo per il contribuente di restituire l'intero importo detratto a decorrere dalla data di sottoscrizione dell'investimento, unitamente agli interessi legali. 6. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni previste dal presente articolo. 7. L'efficacia della disposizione del presente articolo è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'autorizzazione della Commissione europea, richiesta a cura del Ministero dello sviluppo economico». 6 (Agevolazioni in materia di lavoro subordinato in start-up innovative e micro-imprese) 1 Al fine di promuovere forme di occupazione stabile e con riferimento alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato da parte di start-up innovative e micro-imprese, di cui all'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, decorrenti dal 1º gennaio 2019, è riconosciuto, per un periodo massimo di cinque anni ferma restando l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, l'esonero dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni (INAIL), nel limite massimo di un importo di esonero pari a ventimila euro su base annua. 2 L'esonero di cui al comma 1 spetta ai datori di lavoro in presenza delle nuove assunzioni, con esclusione di quelle relative a lavoratori che nei sei mesi precedenti siano risultati occupati a tempo indeterminato presso qualsiasi datore di lavoro, e non spetta con riferimento a lavoratori per i quali il beneficio di cui al presente comma sia già stato usufruito in relazione a precedente assunzione a tempo indeterminato. 3 L'esonero di cui al comma 1 non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente e non spetta ai datori di lavoro in presenza di assunzioni relative a lavoratori in riferimento ai quali i datori di lavoro, ivi considerando società controllate o collegate ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, hanno comunque già in essere un contratto a tempo indeterminato nei tre mesi antecedenti la data di entrata in vigore della presente legge.