[resaula]

BONINO (Misto-PEcEB) . Signor Presidente, colleghi, spero che ci calmiamo un attimo. Tanto per chiarire ad alcuni, Più Europa e la stragrande maggioranza degli altri firmatari non fanno parte né della maggioranza, né del Governo. A noi spetta un'altra funzione altrettanto importante, quella di un'opposizione responsabile e costruttiva, quando possibile, e lei sa, signor Presidente, che ne abbiamo dato prova numerose volte. Signor Ministro, lei con un profluvio di cifre ha risposto soprattutto alle contestazioni della mozione n. 230, però sui temi di fondo da noi e da me sollevati ha confermato la continuazione della linea politica attuata fin qui. Lo ha confermato sulle prescrizioni e sulle intercettazioni; ha confermato la sua politica che noi non ci sentiamo di condividere, perché non risponde alla nostra visione di uno Stato di diritto. Per cortesia, signor Ministro, si faccia e ci faccia un favore: non dica più che in Italia non ci sono innocenti in carcere. L'ho sentita io, non lo dica più. (Applausi). Glielo chiedo per favore, questo è un insulto a migliaia di persone e di famiglie (le do anche le cifre) che hanno patito un'ingiusta detenzione: negli ultimi anni sono stati circa 20.700, mille all'anno. Sto parlando di ingiusta detenzione: lei ha presente i costi umani, reputazionali, i costi emotivi ed economici, la distruzione di imprese e di famiglie? Faccia il favore, cambi passo perché una giustizia giusta serve ai cittadini, al nostro Paese e anche alla ripresa economica. (Applausi). LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Per che cosa? LA RUSSA (FdI) . Sull'ordine dei lavori, signor Presidente. PRESIDENTE. Quale ordine dei lavori ci potrebbe essere di diverso? LA RUSSA (FdI) . Se lei me lo fa dire glielo dico. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, il sistema che abbiamo deciso di adottare all'unanimità è quello di votare per ordine alfabetico a gruppi di cinquanta senatori. Volevo correttamente avvisare il Presidente e l'Assemblea che sulla mozione n. 235, qualora la prima non venisse approvata, il Gruppo Fratelli d'Italia voterà tutto per intero nel corso della seconda chiama, per verificare l'atteggiamento di parte della maggioranza, anche se adesso è abbastanza chiaro. Per correttezza diciamo quindi che voteremo nella seconda chiama; con questo prendiamo assolutamente atto della diversità delle due mozioni, sulla seconda delle quali abbiamo un atteggiamento parzialmente positivo e parzialmente non concorde. Pertanto, signor Presidente, credo di aver espresso correttamente le ragioni del mio intervento. C'era un sospetto ingiustificato. PRESIDENTE . Mi scusi, non riesco a comprendere. Siccome la seconda chiama è prevista sempre e comunque, non capisco perché lei abbia sentito la necessità di questo chiarimento. Per chi non è presente, c'è la seconda chiama per la seconda votazione. Adesso procediamo alla prima. LA RUSSA (FdI) . Glielo dico subito, signor Presidente. Avendola preavvisata che nella seconda votazione voteremo tutti alla seconda chiama, lei, nello scegliere i 50 che vanno a votare, può tenerne conto se vuole. È questa la ragione. PRESIDENTE. Ognuno fa come ritiene. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco, ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione nominale con appello della mozione n. 230, presentata dai senatori Romeo, Ciriani, Bernini e da altri senatori. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ciascun senatore voterà dal proprio posto, con entrata nell'emiciclo scaglionata a gruppi di cinquanta ogni dieci minuti secondo l'ordine alfabetico, iniziando dai senatori membri del Governo, ad accezione del senatore Calderoli, che voterà per primo per poi sostituirmi. I senatori favorevoli alla mozione di sfiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Invito il senatore Segretario a procedere all'appello. (Il senatore Segretario Carbone e, successivamente, la senatrice Segretario Ginetti fanno l'appello) . (Nel corso delle operazioni di voto assumono la Presidenza il vice presidente CALDEROLI - ore 13,42 -, indi il presidente ALBERTI CASELLATI - ore 14,28 -). Rispondono sì i senatori: Aimi, Alderisi, Alessandrini, Arrigoni, Augussori Bagnai, Balboni, Barachini, Barbaro, Barboni, Battistoni, Berardi, Bergesio, Bernini, Biasotti, Binetti, Bongiorno, Borghesi, Borgonzoni, Bossi Simone, Briziarelli, Bruzzone Calandrini, Calderoli, Caliendo, Caligiuri, Campari, Candiani, Candura, Cantù, Carbone, Casolati, Causin, Centinaio, Cesaro, Ciampolillo, Ciriani, Corti, Craxi Dal Mas, Damiani, de Bertoldi, De Poli, De Siano, De Vecchis Faggi, Fantetti, Fazzolari, Fazzone, Ferrero, Ferro, Floris, Fregolent, Fusco Galliani, Gallone, Garnero Santanchè, Gasparri, Ghedini, Giammanco, Giro, Grassi Iannone, Iwobi La Pietra, La Russa, Lucidi, Lunesu Maffoni, Malan, Mallegni, Mangialavori, Marin, Martelli, Marti, Masini, Messina Alfredo, Minuto, Modena, Moles, Montani Nastri, Nisini Ostellari Pagano, Papatheu, Paragone, Paroli, Pazzaglini, Pellegrini Emanuele, Pepe, Pergreffi, Petrenga, Pianasso, Pichetto Fratin, Pillon, Pirovano, Pisani Pietro, Pittoni, Pizzol, Pucciarelli Rauti, Ripamonti, Rivolta, Rizzotti, Romeo, Ronzulli, Rossi, Rufa, Ruspandini Saccone, Salvini, Saponara, Saviane, Sbrana, Schifani, Serafini, Siclari, Siri, Stefani Testor, Tiraboschi, Toffanin, Tosato, Totaro Urraro, Urso, Vallardi, Vescovi, Vitali Zuliani. Rispondono no i senatori: