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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra la Repubblica italiana e la Repubblica delle Filippine per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito. Al momento della firma della Convenzione conclusa oggi tra la Repubblica italiana e la Repubblica delle Filippine per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, i sottoscritti hanno convenuto le seguenti disposizioni supplementari che formeranno parte integrante della detta Convenzione. Resta inteso: (a) che, con riferimento al paragrafo 5 dell'articolo 5, se le attività dell'agente sono esercitate interamente o quasi interamente nell'interesse dell'impresa, egli non può essere considerato un intermediario che goda di uso status indipendente ai sensi del paragrafo stesso nel caso in cui venga provato che le transazioni tra l'intermediario e le imprese non sono effettuate incondizioni di piena indipendenza (b) che, con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 7 l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stessa stabile organizzazione" designa le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione e, per quanto concerne i canoni, le provvigioni e gli interessi, esse sono ammesse soltanto nei limiti dell'effettivo ammontare rimborsato. (c) che, con riferimento al paragrafo 2(a) dell'articolo 8 l'"entrata lorda" è determinata soltanto in base alla dichiarazione delle imprese fatta in conformità alla Revenue Regulation n. 3-76; (d) che, con riferimento al paragrafo 5 dell'articolo 10, i dividendi ivi indicati sono imponibili per quanto concerne le Filippine in conformità dell'articolo 7 o dell'articolo 14 a seconda del caso; (e) che, con riferimento al paragrafo 2(b) dell'articolo 12, nel caso in cui le Filippine convengano un'aliquota di imposta più bassa sui canoni dello stesso genere pagati in analoghe circostanze ad un residente di uno Stato terzo, tale più bassa aliquota si applicherà anche ai residenti dell'Italia; (f) che, con riferimento al paragrafo 5 dell'articolo 23, la legislazione attuale delle Filippine è costituita dalla: (i) legge sull'incentivazione degli investimenti (Republic Act No. 5186, e successive modifiche) (ii) legge sull'incentivazione delle esportazioni (Republic Act No. 6135, e successive modifiche) (iii) legge sull'incentivazione del turismo (Presidential Decree 535) (iv) legge sull'incentivazione degli investimenti agricoli (Presidential Decree No. 1159). (g) che, con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 24, l'espressione "indipendemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" significa che l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale, che va, in ogni caso, preventivamente instaurata laddove la controversia concerna un'applicazione delle imposte non conforme alla Convenzione; (h) che, con riferimento al paragrafo 2 dell'articolo 24, qualsiasi accordo raggiunto dopo la scadenza dei termini previsti dalle legislazioni nazionali degli Stati contraenti non sarà applicato; (i) che le disposizioni del paragrafo 3 dell'articolo 27 non impediscono alle competenti autorità degli Stati contraenti di stabilire di comune accordo procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni di imposta previste dalla presente Convenzione. Fatto in duplice esemplare a Roma il giorno 5/XII del 1980, nelle lingue inglese ed italiana, entrambi i testi facenti egualmente fede. Per il Governo della Per il Governo della Repubblica italiana Repubblica delle Filippine Parte di provvedimento in formato grafico Visto, il Ministro degli affari esteri DE MICHELIS