[ddlpres]

b chiunque effettua la distillazione dell'aceto e chiunque trasporta, detiene per la vendita, mette in commercio o comunque utilizza per uso alimentare diretto o indiretto alcol etilico sintetico, nonché prodotti contenenti acido acetico non derivante da fermentazione acetica. 7 È soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 2.500 euro chiunque viola le disposizioni stabilite con il decreto di cui all'articolo 46, commi 1 e 2. 8 Chiunque utilizza le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche di cui all'articolo 53 nella designazione di un aceto che non possiede le caratteristiche previste dal medesimo articolo è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di 75 euro per ogni quintale o frazione di quintale di prodotto riconosciuto irregolare. La sanzione non può, in ogni caso, essere inferiore a 500 euro. XII SANZIONI ACCESSORIE 70 (Chiusura degli stabilimenti) 1 Fermo restando quanto previsto dall'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507, in caso di reiterata violazione, nel quinquennio antecedente, delle disposizioni degli articoli 61, 62 e 63, accertata con provvedimenti esecutivi, il prefetto, su proposta del competente ufficio territoriale dell'Ispettorato, e dopo avere sentito gli interessati, può disporre la chiusura temporanea degli stabilimenti e degli esercizi per un periodo di tempo compreso tra uno e diciotto mesi. 71 (Sanzioni accessorie) 1 L'autorità amministrativa di cui all'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, ovvero il giudice con la sentenza di condanna, nell'emettere l'ordinanza di ingiunzione per le infrazioni alle disposizioni previste dalla presente legge, può disporre: a che siano poste a carico del responsabile delle violazioni anche le spese di analisi da corrispondere agli istituti di analisi incaricati; b che, in caso di applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di ammontare non inferiore a 20.000 euro, l'estratto dell'ordinanza di ingiunzione, ovvero della sentenza sia pubblicato a spese del responsabile delle violazioni almeno in due giornali di grande diffusione, uno dei quali scelto fra i quotidiani locali, e che sia affisso all'albo della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura della provincia e all'albo del comune in cui risiede il responsabile delle violazioni e dove è ubicato lo stabilimento nel quale è stata commessa la violazione. 72 (Costituzione delle associazioni come parte civile) 1 Le associazioni dei produttori, le organizzazioni professionali agricole e le altre organizzazioni delle imprese della filiera, i consorzi di tutela di cui all'articolo 33, le associazioni dei consumatori possono costituirsi parte civile, indipendentemente dalle prove di danno immediato e diretto, nei procedimenti penali per violazioni alle disposizioni della presente legge. XIII NORME IN MATERIA DI DEPOSITO FISCALE, CIRCOLAZIONE INTRACOMUNITARIA ED ESPORTAZIONE 73 (Deposito fiscale, circolazione intracomunitaria ed esportazione) 1 I produttori di vino che non effettuano operazioni intracomunitarie sono dispensati, finché il vino è sottoposto ad accisa con aliquota zero, dagli obblighi previsti dall'articolo 28 del testo unico di sui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, anche se producono un quantitativo annuo superiore al limite di cui all'articolo 37 del citato decreto legislativo. 2 I produttori di vino titolari di deposito fiscale, finché il vino è sottoposto ad accisa con aliquota zero, sono esentati dalla predisposizione delle tabelle di taratura e dalla predisposizione e invio dell'inventario fisico delle materie prime, dei prodotti semilavorati e dei prodotti finiti, del bilancio di materia e del bilancio energetico. 3 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate procedure semplificate che consentano di adempiere con la comunicazione INTRASTAT, ai sensi del regolamento (CE) n. 1093/2013, del 4 novembre 2013, ad informare contestualmente l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e l'Agenzia delle entrate, rispettivamente per i controlli sulle accise e sull'IVA, ai produttori di vino che effettuano operazioni intracomunitarie, titolari di deposito fiscale o piccoli produttori di cui all'articolo 37 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504. 4 È istituito, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali lo sportello unico per le esportazioni di vino, al fine di fornire assistenza alle imprese relativa anche agli adempimenti normativi, fiscali e doganali, per l'accesso ai mercati esteri, sviluppando in particolare forme di vendita diretta. Le modalità applicative del presente comma sono adottate, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. XIV NORME TRANSITORIE E FINALI, ABROGAZIONI 74 (Norma transitoria in materia di diffida) 1 Le disposizioni relative alla diffida, ove previste, si applicano anche ai procedimenti di irrogazione delle sanzioni, in corso e non ancora definiti alla data di entrata in vigore della presente legge. 75 (Disposizioni di attuazione) 1 I decreti del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di cui agli articoli 10, comma 9, 19 comma 3, 23, comma 2, 30, comma 5, 33, comma 10, 38, comma 9, 42, comma 3, 43, comma 3, 44, comma 16, 63, comma 5, devono essere adottati entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Fino all'entrata in vigore dei decreti di cui al comma 1 restano in vigore i decreti di cui all'allegato 1 alla presente legge, che cessano comunque di avere efficacia alla scadenza del termine di cui al comma 1. 3 I decreti ministeriali di cui all'allegato 2 alla presente legge restano in vigore ed i riferimenti in essi contenuti alla legge 20 febbraio 2006, n. 82, ed al decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61, sono da intendersi riferiti alle corrispondenti fattispecie previste dalla presente legge. 76 (Abrogazioni) 1 Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 75, dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono abrogati: a legge 20 febbraio 2006, n. 82; b decreto legislativo 8 aprile 2010, n. 61; c decreto legislativo 10 agosto 2000, n. 260; d decreto ministeriale 29 luglio 2004; e decreto ministeriale 26 novembre 2010; f decreto ministeriale 2 novembre 2006.