[resaula]

un articolo d'inchiesta sulle vicende recenti riguardanti il castello è stato pubblicato il 4 settembre 2019 sul magazine nazionale "Panorama", a firma del giornalista Antonio Amorosi, dal titolo: "Salvate quel castello dal disastro". Dall'articolo risulterebbe inoltre che Alfredo Abbaneo il 28 giugno sarebbe stato al Comune di Altavilla Silentina (il settimanale ha pubblicato la foto di Abbaneo presso il Comune e spiega di aver documentazione provante in merito), con un tecnico e avrebbe dichiarato di aver trovato un accordo per chiudere la vicenda, attraverso il pagamento di una multa di 60.000 euro (come dichiara l'ingegnere Fusco a Panorama), cifra smentita categoricamente dal Ministero al giornalista e considerata gravemente limitata; visto che: Alfredo Abbaneo, a seguito del suo continuo interessamento, sembrerebbe agire ancora da proprietario; il giornalista Amorosi, in una conferenza pubblica svoltasi il 15 settembre 2019 presso il teatro Auditorium di Altavilla Silentina e riprodotta in video su "Youtube", avrebbe mostrato una copiosa e nitida documentazione fotografica che dimostrerebbe la profondità degli abusi e degli scempi e, nel corso della conferenza, ha più volte sollevato domande nel merito e più precisamente: su quale base peritale è stato quantificato dalla Sovrintendenza il danno, se quest'ultima risulta non essere in possesso di foto che possano attestare le condizioni precedenti del castello, e da chi e come è stata redatta e argomentata la valutazione infine se il Ministero ne era al corrente; considerato che: sembrerebbe persistere un reato, quello "culturale" che non si prescrive ed è permanente se non c'è stata la rimozione degli abusi (sentenza n. 9860 del 3 aprile 1995 della Cassazione); se corrispondesse al vero, l'omessa comunicazione alla Sovrintendenza della scissione societaria del 2014 da "Tele A Srl" a "Immobiliare Tele A Srl" ha privato l'ente ministeriale dell'esercizio di prelazione sul bene tutelato, costituendo un reato ancora in essere perché prescritto dopo 7 anni e sei mesi, quindi nel 2021, si chiede di sapere: se sia interesse del Ministro in indirizzo aprire un'approfondita indagine interna per fare chiarezza sulla vicenda a tratti oscura o lacunosa su tale bene tutelato e capire se ci siano state solo mancanze e sciatteria di operato da parte di tecnici ed enti preposti o anche gravi condotte tese a danneggiare beni su cui lo Stato è tenuto a vigilare e dare prescrizioni a norma di legge; se sia interesse del Ministro effettuare un'eventuale sopralluogo del castello al fine di visionare di persona la gravità del danno e convocare il giornalista Amorosi per acquisire documentazione inedita e provante la gravità dello scempio effettuato ad un bene culturale vincolato; se sia interesse del Ministro, nel caso, dopo gli accertamenti doverosi e necessari, riappropriarsi del bene e/o trovare un percorso con la finalità di ripristino della condizione del castello, normanno ed assicurarne lo stato di conservazione negli anni futuri, nonché una sua valorizzazione, ai fini del rilancio del borgo antico del paese di Altavilla Silentina con beneficio dell'indotto turistico e culturale per la comunità intera che ne avrebbe un vantaggio. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-02265 LEONE ABATE CRUCIOLI MOLLAME AGOSTINELLI DESSI' CAMPAGNA RUSSO GIARRUSSO PAVANELLI FLORIDIA D'ANGELO FENU LANNUTTI TRENTACOSTE SANTANGELO NOCERINO ORTIS BOTTO Al Ministro della salute Premesso che a quanto risulta agli interroganti: il disservizio sanitario dell'Asp di Palermo, in particolare, nel territorio di San Giuseppe Jato, per quello che concerne, nello specifico, le vaccinazioni, si protrae da anni e, riguardando un servizio necessario, tutto ciò comporta file ed attese estenuanti per gli utenti, che spesso devono recarsi all'alba presso l'ambulatorio per avere la possibilità di accedervi; i maggiori fruitori di tale servizio sono neonati, bambini e ragazzi; il territorio di San Giuseppe Jato comprende i territori anche dei comuni di San Cipirello, Camporeale e in parte di Piana degli Albanesi e, di conseguenza, tale disservizio colpisce un numero importante di utenti; il 2 settembre 2016, il giornale locale, "Monreale News", denunciava che l'ambulatorio per le vaccinazioni di San Giuseppe Jato era aperto un solo giorno a settimana, il mercoledì, e che ad eseguire le vaccinazioni per tutti i suddetti territori era solo un medico, affiancato da un amministrativo; inoltre nella stessa giornata venivano "somministrate sia le vaccinazioni obbligatorie per neonati e lavoratori che quelle contro la meningite e per il papilloma virus". E come proprio in quell'anno, nel solo mese di agosto, l'ambulatorio abbia effettuato 17.000 vaccinazioni antimeningococciche, rispondendo alla straordinaria richiesta dell'utenza grazie al lavoro dei medici che spesso si è protratto fino alle ore 23; ancora nel gennaio 2017, il "Giornale di Sicilia" denunciava la medesima situazione, sottolineando come i maggiori disagi colpissero le famiglie con figli in età pediatrica. In caso di aumento delle richieste di vaccinazioni, come periodicamente accade per le quelle antinfluenzali o dovute alla "psicosi meningite", l'ambulatorio non riesce a rispettare il calendario vaccinale, comportando inoltre una compresenza di bambini e adulti in ambienti ristretti; considerato che: a tutt'oggi la situazione è rimasta invariata con l'apertura dell'ambulatorio vaccinale nella sola giornata di mercoledì dalle ore 9.00 alle 12.00 e a questo si aggiunge l'ulteriore inconveniente della chiusura, spesso, anticipata della struttura dovuta alla carenza di personale, essendo presente un solo medico, o all'indisponibilità dei vaccini per tutti o alla mancanza di materiale sanitario; tutto questo inficia l'articolo 32 della Costituzione, che sancisce e tutela la salute "come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività" e al secondo comma stabilisce che "La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana"; è compito dello Stato creare le condizioni affinché le persone possano esercitare il diritto alla salute che si concretizza anche con l'accesso all'assistenza sanitaria, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della problematica; se, a fronte della situazione descritta, siano previste iniziative per risolvere tale disservizio; quali interventi, allorché non si fosse ancora provveduto, si intendano effettuare al fine di risolvere una situazione così gravosa che riguarda tutti i centri di vaccinazione dell'Asp di Palermo e, in particolare, del Comune di San Giuseppe Jato. Atto n. 4-02266 CORRADO ABATE ANGRISANI DE LUCIA DONNO GIANNUZZI GRANATO LANNUTTI LEONE MANTOVANI NATURALE NOCERINO PIRRO ROMANO SANTANGELO TRENTACOSTE DI MICCO PELLEGRINI Marco Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che a quanto risulta agli interroganti: