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sembra agli interroganti che per riorganizzare davvero la sanità molisana sia necessario l'intervento diretto del Governo nazionale, attraverso l'emanazione di un provvedimento ad hoc che, come anche suggerito dai sindaci molisani, "azzeri il debito e, nello stesso tempo, vada ad incrementare le risorse a disposizione, partendo anche dalla rivisitazione del decreto Balduzzi i cui criteri non possono essere applicati al Molise, che resta 'un quartiere di Roma' nel numero di abitanti, ma non nelle condizioni orografiche del territorio sul quale essi sono distribuiti", si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto al fine di garantire il diritto alla salute dei cittadini molisani; se intenda verificare l'appropriatezza, l'efficacia e la legittimità del programma operativo straordinario adottato dalla Regione Molise per il periodo 2019-2021. Atto n. 4-06202 CONZATTI Al Ministro della difesa Premesso che: nelle giornate del 27 e 28 ottobre 2021, alcuni aerei militari da caccia hanno sorvolato ripetutamente le valli di Fiemme e Fassa, a bassa quota, in direzione della val d'Adige, generando forti boati, spostamenti d'aria che hanno fatto vibrare in modo significativo i vetri delle finestre delle abitazioni e un grande spavento nei cittadini che si sono rivolti, numerosi, alle forze dell'ordine; anche nei giorni precedenti, altri aerei ed elicotteri militari a bassa quota erano stati segnalati anche tra Primiero e Valsugana; fortunatamente, non sono stati provocati danni né a strutture né a persone, ma il passaggio di velivoli militari in tali modalità desta forte preoccupazione su quello che potrebbe succedere; considerato che: vivido è ancora il ricordo della tragedia avvenuta nella val di Fiemme il 3 febbraio 1998, quando un aereo militare statunitense Grumman EA-6B Prowler del United States Marine corps, volando a una quota inferiore a quanto concesso e in violazione dei regolamenti, tranciò le funi del tronco inferiore della funivia del Cermis, facendo precipitare la cabina e provocando la morte dei 20 occupanti; a seguito di tale tragedia, in questa parte del Trentino, sorvoli come quelli citati erano stati comprensibilmente banditi, fatti salvi solo casi di avaria o altre circostanze inevitabili; nella Provincia autonoma di Trento, la tutela dell'ambiente in relazione all'esercizio degli aeromobili è disciplinata dalla legge provinciale 12 agosto 1996, n. 5, aggiornata dalla delibera n. 1696/2006 della Giunta provinciale, e dalla legge provinciale 1° luglio 2011, n. 9, recante "Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento"; secondo il regolamento (UE) 2018/1139 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 4 luglio 2018, recante norme comuni nel settore dell'aviazione civile, "L'EATMN, European air traffic management network, i suoi sistemi e loro componenti sostengono la progressiva attuazione del coordinamento civile e militare nella misura necessaria a una gestione efficace dello spazio aereo e del flusso del traffico aereo e un uso efficiente e sicuro dello spazio aereo da parte di tutti gli utenti, in applicazione del concetto di uso flessibile dello spazio aereo", si chiede di sapere: quale sia l'origine e la natura dei velivoli militari coinvolti e se il sorvolo effettuato sul territorio delle valli trentine sia conforme a quanto previsto dalla normativa italiana ed internazionale; quali misure il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto al fine di sospendere immediatamente i sorvoli di aerei militari a bassa quota in Trentino e tutelare così la sicurezza dei cittadini. Atto n. 4-06203 MALLEGNI Al Ministro della giustizia Premesso che: con la legge n. 148 del 2011 il Parlamento, nel pieno dell'emergenza finanziaria, ha conferito al Governo la delega per procedere alla riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, in un'ottica di razionalizzazione e riduzione; con il decreto legislativo n. 155 del 2012 il Governo ha definito la nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, prevedendo la soppressione di 220 sezioni distaccate di tribunale e di 31 tribunali, nonché una modifica dimensionale dei circondari di alcuni tribunali e procure, determinando di conseguenza analoga variazione per gli uffici di sorveglianza, per i distretti di corte d'appello e per le corti d'assise di primo e secondo grado; con il decreto legislativo n. 156 del 2012 il Governo e? intervenuto definitivamente in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie degli uffici dei giudici di pace, sopprimendo ben 667 uffici; per quanto riguarda il territorio provinciale di Firenze, con i decreti e? stata prevista la soppressione delle sezioni distaccate del Tribunale di Firenze nei comuni di Empoli e Pontassieve e degli uffici del giudice di pace di Castelfiorentino, Empoli, Borgo San Lorenzo e Pontassieve. La soppressione degli uffici giudiziari sarà efficace dal 13 settembre 2021, con il trasferimento di ogni attività giudiziaria ed amministrativa presso il Tribunale di Firenze; all'art. 8 il decreto legislativo n. 155 dispone che quando sussistono specifiche ragioni organizzative o funzionali il Ministro della giustizia, sentiti il presidente del tribunale, il consiglio giudiziario, il consiglio dell'ordine degli avvocati e le amministrazioni locali interessate, può disporre che vengano utilizzati a servizio del tribunale, per un periodo non superiore a 5 anni, gli immobili adibiti a servizio degli uffici giudiziari e delle sezioni distaccate soppressi; l'art. 2 del decreto legislativo n. 156 dispone che "con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della giustizia, sentiti il consiglio giudiziario e i comuni interessati, possono essere istituite sedi distaccate" degli uffici del giudice di pace; mentre l'art. 3 stabilisce che "entro sessanta giorni dalla pubblicazione (...) gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace, con competenza sui rispettivi territori, di cui e? proposta la soppressione, anche tramite eventuale accorpamento, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione dagli enti medesimi"; la soppressione delle sezioni distaccate di Empoli e Pontassieve ha privato del servizio giustizia un bacino di utenza considerevole creando un disservizio pesante non solo per gli addetti ai lavori (personale amministrativo, giudiziario e avvocati) ma anche per i cittadini che devono recarsi presso gli uffici giudiziari; questa situazione, soprattutto per quanto riguarda le funzioni dei giudici tutelari, obbligherebbe un elevato numero di cittadini a spostarsi a Firenze, incrementando i tempi di individuazione e nomina degli amministratori di sostegno e peggiorando in definitiva il servizio alle persone prive in tutto o in parte di autonomia;