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Al Senato della Repubblica viene affidata, in via esclusiva, la funzione di recepimento del diritto dell'Unione europea nonché la funzione legislativa relativa alle materie di legislazione concorrente (articolo 117, terzo comma, materie concorrenti), nonché alle materie afferenti al sistema delle autonomie locali, in particolare per i disegni di legge che dispongono nelle materie di cui agli articoli 114, terzo comma (ordinamento Roma capitale), 117, secondo comma, lettera p-bis ), 118, terzo comma (leggi di coordinamento tra Stato e regioni in materia di immigrazione, ordine pubblico e sicurezza), 119, commi terzo (fondo di perequazione per i territori con minore capacità fiscale), quinto (coesione territoriale) e sesto (patrimonio ed equilibrio di bilancio degli enti territoriali), 120, secondo comma (potere sostitutivo del Governo) e 122, primo comma (sistemi elettorali e norme di incompatibilità e ineleggibilità). Alla Camera dei deputati viene affidata la funzione legislativa di tutte le leggi non contemplate nei periodi precedenti. Si attribuisce infine al Senato l'espressione del parere di costituzionalità, entro dieci giorni dalla trasmissione, su tutte le norme approvate dalla Camera in via esclusiva. L'articolo 7 modifica l'articolo 73 relativo alla promulgazione delle leggi inserendo la previsione che le leggi approvate dalla Camera, in contrasto con il parere di costituzionalità espresso ai sensi dell'articolo 82, secondo comma, possono, prima della loro promulgazione, essere deferite alla Corte costituzionale con mozione motivata approvata dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti. La Corte costituzionale deve pronunciarsi entro il termine di un mese, durante il quale si sospende il termine della promulgazione. L'articolo 8 aggiunge all'articolo 80 l'esercizio della funzione esclusiva di ratifica dei trattati relativi all'appartenenza dell'Italia all'Unione europea al Senato della Repubblica. L'articolo 9 modifica l'articolo 82 delineando le importanti funzioni di garanzia costituzionale, di controllo e di inchiesta affidate al nuovo Senato della Repubblica. Il nuovo articolo 82 affida al Senato la funzione di controllo dell'attività normativa ed esecutiva del Governo e della pubblica amministrazione conferendogli un ruolo di vigilanza: sull'attuazione e sull'efficacia delle leggi, sul corretto esercizio dei poteri normativi del Governo; sul corretto esercizio delle nomine pubbliche al fine di garantire la trasparenza delle procedure di selezione e il rispetto delle cause di incompatibilità; sull'attività di tutti i managers pubblici inclusi quelli di tutte le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi amministrazione pubblica. Il Senato, sganciato dal rapporto di fiducia con il Governo, può conferire alle proprie Commissioni d'inchiesta un'autorevolezza e una imparzialità che conduce a rinnovare tutto il sistema dei controlli parlamentari sull'attività esecutiva del Governo e delle pubbliche amministrazioni. Il Senato, in base al nuovo articolo 82, esprime pareri sulle questioni di costituzionalità relative ai disegni di legge in discussione alla Camera dei deputati, nonché sugli atti aventi forza di legge. L'articolo 10, nell'ambito delle nuove competenze previste, aggiunge all'articolo 90 l'affidamento dell'istruttoria per la messa in stato d'accusa del Presidente della Repubblica al Senato. L'articolo 11 modifica di conseguenza l'articolo 94 riservando il rapporto di fiducia con il Governo alla sola Camera dei deputati. L'articolo 12 sdoppia la lettera p) del secondo comma dell'articolo 117 relativo alla legislazione esclusiva dello Stato per permettere l'esclusività dell'intervento del Senato sulle materie relative alle funzioni fondamentali dei comuni, comprese le loro forme associative, e delle città metropolitane. L'articolo 13 introduce nell'articolo 127 l'esecutività della funzione di espressione del parere di merito, da parte del Senato, sulle azioni promosse dal Governo della Repubblica, quando ritenga che una legge approvata dal consiglio regionale ecceda la competenza della regione o contrasti con gli interessi nazionali o con quelli di altre regioni. Lo stesso Governo può promuovere la questione di legittimità davanti alla Corte costituzionale. In caso di dubbio, la Corte decide di chi sia la competenza.. 1 (Il Parlamento) 1 L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 55. -- Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. La Camera dei deputati è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico e la funzione legislativa. Il Senato della Repubblica esercita, secondo modalità stabilite dalla Costituzione, la funzione legislativa esclusiva nel recepimento del diritto dell'Unione europea e nelle materie di legislazione concorrente. È titolare in via esclusiva della funzione di controllo dell'operato del Governo e sulla Pubblica amministrazione e svolge, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, un potere esclusivo di inchiesta e una funzione di controllo costituzionale sui disegni di legge in discussione alla Camera dei deputati e sugli atti aventi forza di legge e una funzione di controllo di merito sulle leggi regionali, ritenute dal Governo in contrasto con gli interessi nazionali o di altre regioni, nonché di verifica dell'attuazione delle leggi dello Stato e di valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche sul territorio. Esercita la funzione di raccordo tra lo Stato e le Regioni, le Città metropolitane e i Comuni. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione». 2 (Camera dei deputati) 1 L'articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 56. -- La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto. Il numero dei deputati è di quattrocentocinquanta, dodici dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i ventuno anni di età». 3 (Senato della Repubblica) 1 L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 57. -- Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero. Il numero dei senatori elettivi è di centocinquanta, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero». 4 (Elettorato attivo e passivo del Senato della Repubblica) 1 Larticolo 58 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 58. -- I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il ventunesimo anno di età. Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il trentacinquesimo anno. Sono altresì senatori di diritto i Presidenti delle Giunte regionali e i Presidenti delle Province autonome di Trento e di Bolzano, la durata del loro mandato coincide con quella degli organi delle Istituzioni territoriali nelle quali sono stati eletti». 5 (Senatori a vita) 1 L'articolo 59 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 59. -- È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica». 6 (La funzione legislativa) 1