[normattiva_dump]

IL MINISTRO DELLE FINANZE DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO E IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE E IL MINISTRO DELLA SANITÀ Visti i commi 8, 9 e 11 dell'art. 31 della legge 28 febbraio 1986, n. 41, che disciplinano il contributo per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale dovuto da alcune categorie di soggetti e ne determinano l'imponibile e la misura; Visto l'art. 14 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, con il quale viene, tra l'altro, stabilito che per la dichiarazione, l'accertamento e la riscossione del contributo di cui sopra nonché per le relative sanzioni si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposte sui redditi; Visto, in particolare, il comma 4 del predetto art. 14, che prevede l'emanazione di un regolamento interministeriale per stabilire criteri e modalità di attuazione delle disposizioni contenute nello stesso art. 14; Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, concernente "Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi"; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, concernente "Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito"; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, concernente "Istituzione del servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici"; Considerata la necessità di stabilire criteri e modalità per l'attuazione delle prescrizioni contenute nel sopracitato art. 14 della legge n. 413 del 1991; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale dell'11 marzo 1993; Ritenuto che non è stato possibile condividere il predetto parere nella parte in cui si chiede l'introduzione di una speciale disposizione in materia di acconto per l'anno 1993 in caso di pubblicazione tardiva del presente decreto, in quanto debbono essere integralmente applicate al contributo sanitario le condizioni previste dalla legge per il versamento in acconto e a saldo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche; peraltro, le modalità di determinazione del contributo sono state già portate a conoscenza dei contribuenti a mezzo della guida pratica distribuita unitamente al modello di dichiarazione dei redditi per l'anno 1993; Constatato che in data 10 giugno 1993 è stata effettuata la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri prevista dall'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Sentito, ai sensi dell'art. 54 del regio decreto 21 aprile 1942, n. 444, il Consiglio dei Ministri nella seduta dell'11 giugno 1993; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Disposizioni di carattere generale relative al contributo per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale 1. Il contributo dovuto annualmente per le prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale è disciplinato dalle disposizioni contenute nell'art. 31 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 e succes- sive modificazioni e integrazioni, nell'art. 5, comma 13, della legge 29 dicembre 1990, n. 407, nell'art. 14 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, nel titolo terzo del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, nonché dalle disposizioni contenute nel presente regolamento. 2. Le disposizioni di legge richiamate al precedente comma stabiliscono i soggetti tenuti a corrispondere il contributo, la base imponibile per la relativa commisurazione, la misura e la devoluzione del contributo stesso. I criteri, le modalità e i termini per la dichiarazione, l'accertamento, la riscossione e l'applicazione delle sanzioni sono stabiliti dal presente regolamento, tenuto conto delle disposizioni vigenti in materia di imposte sui redditi. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dell'art. 31 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 1986), così come da ultimo modificato dall'art. 6, comma 11, del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, convertito dalla legge 14 novembre 1992, n. 438, è il seguente: "Art. 31. - 1. La quota di contributo per le prestazioni del Servizio sanitario nazionale per i lavoratori dipendenti di tutti i settori, pubblici e privati, comprensiva dell'aliquota aggiuntiva prevista dall'art. 4 del decreto-legge 8 luglio 1974, n. 264, convertito, con modificazioni, nella legge 17 agosto 1974, n. 386, è fissata nella misura del 10,60 per cento della retribuzione imponibile, di cui il 9,60 per cento a carico dei datori di lavoro e l'1 per cento a carico dei lavoratori. L'aliquota del 9,60 per cento è ridotta, per gli anni 1986 e 1987, rispettivamente al 5,60 e al 7,60 per cento per i datori di lavoro di cui all'art. 3, primo comma, lettera d), del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, nella legge 29 febbraio 1980, n. 33. 2. A decorrere dal 1 gennaio 1988 il contributo istituito dall'art. 2 della legge 30 ottobre 1953, n. 841, successivamente modificato dall'art. 4 della legge 6 dicembre 1971, n. 1053, posto a carico dei pensionati delle amministrazioni statali, delle aziende autonome e dell'Ente Ferrovie dello Stato sui trattamenti pensionistici dagli stessi percepiti è ridotto allo 0,50 per cento; a decorrere dal 1 gennaio 1989 il suddetto contributo è soppresso". 3. Le economie risultanti nei bilanci delle Aziende autonome e dell'Ente Ferrovie dello Stato conseguenti all'applicazione del comma precedente sono recuperate mediante corrispondente riduzione dei trasferimenti comunque ad essi spettanti a carico dello Stato. 4. Per tutti gli aventi diritto alle indennità economiche di maternità, restano fermi i contributi stabiliti dalla legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e succes- sive modificazioni. 5. I contributi dovuti dai datori di lavoro per i soggetti aventi diritto alle indennità economiche di malattia sono fissati nelle misure indicate nell'allegata tabella G. 6.