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Per alte tensioni elettriche in regime alternato sinusoidale, l'IEN realizza e conserva un campione costituito da un apparato basato su condensatori in gas e comparatori induttivi di corrente, con una incertezza di +/- 1,5 x 10(elevato a - 5) per il rapporto e di +/- 15 (Micron rad per la differenza di fase della tensione elettrica, per tensione elettrica da 1 kV a 120 kV e per frequenza da 50 Hz a 60 Hz. Questo campione ha partecipato nel 1981 ad un confronto internazionale promosso dal BCR. I risultati ottenuti hanno confermato i livelli di incertezza specificati per il campione. 8. Nel 1985 l'IEN ha firmato con il NIST (USA) un accordo nel quale i due istituti riconoscono l'equivalenza dei campioni nazionali di tensione elettrica da loro realizzati. 8. Campione nazionale di intensità di campo elettrico 1. Il campione nazionale di intensità di campo elettrico è conservato mediante un condensatore, che permette di generare un campo elettrico uniforme di nota intensità, realizzato tenendo conto della norma IEC 833 (1987). Il condensatore è costituito da due elettrodi quadrati piano-paralleli in alluminio e da 4 anelli di guardia che hanno lo scopo di migliorare l'uniformità del campo elettrico. Gli elettrodi, ciascuno di dimensioni pari a 2 m x 2 m e distanti tra loro 1 m, sono disposti su appositi sostegni che garantiscono la stabilità del sistema ed un elevato grado di planarità. Per l'alimentazione si usa un trasformatore con avvolgimento secondario con presa centrale connessa al potenziale di terra, in modo da consentire l'alimentazione simmetrica delle piastre. 2. L'incertezza relativa con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale, per intensità di campo elettrico da 10 V/m a 60 kV/m, è pari a +/- 1,5 x 10(elevato a - 3) ed è ottenuta sommando in quadratura le componenti d'incertezza di tipo A e di tipo B. In particolare, la componente di tipo A è valutata pari a (Più o Meno) 1,1 x 10(elevato a - 3) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: misurazione della distanza tra gli elettrodi +/- 0,3 x 10(elevato a - 3) ; instabilità e misurazione della tensione applicata, in regime alternato sinusoidale alla frequenza di 50 Hz e fino a 60 kV/m +/- 1 x 10(elevato a - 3). La componente di tipo B è valutata pari a +/- 0,7 x 10(elevato a - 3) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: determinazione, con metodi numerici e tenendo in conto la forma degli elettrodi e gli anelli di guardia, dell'uniformità del campo elettrico nel volume centrale tra gli elettrodi, avente dimensioni pari a 0,4 m x 0,4 m x 0,2 m +/- 0,3 x 10(elevato a - 3); determinazione con metodi numerici dell'effetto, sul valore del campo elettrico, della presenza del misuratore di campo da tarare nel volume centrale +/- 0,6 x 10(elevato a - 3). 3. Il corretto comportamento del campione nazionale è verificato misurando periodicamente la planarità, il parallelismo e la distanza tra le piastre. 9. Campione nazionale di resistenza elettrica, impedenza 1. Coerentemente con la raccomandazione 2-CI-1988 approvata dal CIPM alla sua 77a riunione, dal 1 gennaio 1990 il campione nazionale di resistenza elettrica è conservato mediante un gruppo di resistori la cui resistenza elettrica è determinata periodicamente per confronto con la resistenza elettrica quantizzata di Hall che si manifesta in un particolare dispositivo semiconduttore, raffreddato a temperature dell'ordine di 1 K, sottoposto ad un campo di induzione magnetica dell'ordine di 10 T. In queste condizioni la resistenza di Hall è data dalla relazione R (pedice H) = R (pedice K) / n, dove R (pedice K) è la costante di von Klitzing (ritenuta pari h / e (elevato a 2), dove h è la costante di Planck ed e è la carica elettrica dell'elettrone) ed n è un numero intero. In base ad una analisi delle più accurate determinazioni di R (pedice K) in unità SI, il CIPM ha raccomandato di adottare dal 1 gennaio 1990 per R (pedice K) il valore di 25 812,807 (Omega) ed ha valutato in +/- 2 x 10(elevato a - 7) la corrispondente incertezza. La riproducibilità di R (pedice H), e quindi la sua indipendenza dai dettagli sperimentali e dal dispositivo semiconduttore adottato, è stata invece accertata a livello almeno di alcune parti su 10 (elevato a 9). Il gruppo di resistori usato per conservare il campione nazionale comprende, oltre al gruppo di resistori da 1 (Omega) che ha conservato il campione italiano di unità di resistenza elettrica precedentemente al 1 gennaio 1990, altri resistori con valori decadici da 10 V a 10 kV. I resistori sono mantenuti in bagni a temperatura controllata. 2. L'incertezza relativa con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale, per resistenza elettrica da 1(Omega) a 10 k(Omega), è pari a +/- 3 x 10(elevato a - 7) ed è ottenuta sommando in quadratura le componenti d'incertezza di tipo A e di tipo B. In particolare, la componente di tipo A è contenuta entro +/- 2 x 10(elevato a - 7) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: trasferimento della resistenza quantizzata di Hall al gruppo di resistori da 1 (Omega) +/- 0,2 x 10(elevato a - 7); instabilità di temperatura e di pressione atmosferica dell'ambiente nel quale sono mantenuti i resistori che conservano il campione +/- 1,5 x 10(elevato a - 7); sensibilità del sistema di misura e instabilità delle reti di resistori nel trasferimento ai valori decadici da 1 (Omega) a 10 k(Omega) +/- 1,2 x 10(elevato a - 7). La componente di tipo B è contenuta entro +/- 2,3 x 10(elevato a - 7) e deriva dalle componenti dello stesso tipo dovute a: determinazione del valore in unità SI della costante R (pedice K) (stimata dal CIPM pari a +/- 2,10 (elevato a - 7); trasferimento della resistenza quantizzata di Hall al gruppo di resistori da 1 (Omega) +/- 0,5 x 10(elevato a - 7); deriva del valore del gruppo di resistori che conserva il campione nazionale +/- 0,6 x 10(elevato a - 7); errore di rapporto del sistema di misura e delle reti di resistori nel trasferimento ai valori decadici +/- 0,8 x 10(elevato a - 7). 3. Il campione nazionale di resistenza elettrica ha partecipato nel 1990 ad un confronto internazionale, effettuato presso il BIPM mediante trasporto di resistori campione, successivamente all'adozione dell'effetto Hall quantico per la riproduzione della unità.