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per la sua grande rilevanza per l'ecosistema marino costiero, la posidonia oceanica è specie protetta dalla Convenzione di Berna (Allegato I del 1982), dalla direttiva "Habitat" (92/43/CEE), in cui è elencata tra gli habitat prioritari (Allegato I), e dalla Convenzione di Barcellona (protocollo SPA/BIO, Allegato II, del 1999), poiché le vaste praterie, oltre ad ospitare comunità ricchissime di specie e quindi ad elevata biodiversità, producono rilevanti servizi ecosistemici, come ad esempio l'assorbimento di anidride carbonica e la sua fissazione come carbonio organico nei tessuti (70-150 g/m2/anno), la produzione di ossigeno (1500-4500 l/m2/anno), la stabilizzazione dei fondali attraverso l'intrappolamento dei sedimenti con le radici ed i fusti striscianti ("rizomi"), lo smorzamento dell'energia cinetica delle onde durante le mareggiate con il denso strato fogliare, il tutto a protezione dei litorali e a contrasto dell'erosione costiera. La protezione della posidonia deve ritenersi estesa anche agli accumuli costieri che si originano in seguito allo spiaggiamento delle parti di pianta che si distaccano nel corso del normale ciclo di vita del vegetale e vengono spinti a terra durante le mareggiate invernali e primaverili; allo stato attuale, in assenza di norme specifiche e di una metodologia gestionale univoca, la gestione delle foglie morte di posidonia oceanica è regolamentata dalla circolare n. 8123/2006 del 17 marzo 2006 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare; considerato che, a parere dell'interrogante: la suddetta circolare n. 8123/2006 appare del tutto insufficiente e inadeguata a supportare le amministrazioni locali nell'individuazione delle corrette modalità di gestione del fenomeno, sia a livello ecosistemico, che amministrativo; appare, inoltre, del tutto inappropriata e dannosa la lettura «estensiva» dell'art. 184, comma 2, lett. d) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che vorrebbe far rientrare la posidonia oceanica spiaggiata tra le fattispecie assimilabili ai rifiuti solidi urbani, si chiede di sapere: se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda avviare, entro il mese di marzo 2019, al fine di individuare una efficace e tempestiva soluzione per la gestione delle foglie spiaggiate di posidonia oceanica e per porre rimedio all'attuale situazione dei cumuli presenti nei centri di stoccaggio provvisori; se e quali iniziative intenda assumere per procedere, entro l'inizio della stagione turistica, allo smaltimento di tutti i cumuli presenti nei centri di stoccaggio provvisori segnalati dalle amministrazioni locali, effettuando, in via preliminare, la caratterizzazione chimico-fisico-microbiologica e granulometrica degli accumuli al fine di indicare le corrette modalità di utilizzo della sabbia ai fini di ripascimento, della re-immersione in mare, in corrispondenza dei fondi di macero delle biomasse spiaggiate e dello smaltimento di eventuali rifiuti intrappolati nei cumuli; se e quali interventi normativi intenda adottare per regolamentare le modalità di gestione della posidonia, con particolare riferimento alle operazioni di raccolta preliminare in mare delle biomasse flottanti. Atto n. 4-01343 ANGRISANI GIANNUZZI DI MICCO MAUTONE PUGLIA VACCARO ANASTASI Al Ministro dell'interno Premesso che: nella città di Santa Maria la Carità, piccolo comune situato in provincia di Napoli, è in costruzione il cimitero comunale, da realizzarsi attraverso la formula di finanziamento pubblico del project financing ; la procedura specifica di selezione delle ditte partecipanti, iniziata alla fine del 2007, subì numerosi e reiterati rallentamenti nella realizzazione, presumibilmente a causa dell'eco mediatico che si era amplificato al tempo, a seguito della nomina di una commissione di indagine inviata dalla Prefettura di Napoli per verificare eventuali fenomeni di infiltrazione da parte della criminalità organizzata; tale indagine si concluse senza azioni di scioglimento del Consiglio comunale stesso, ma con l'applicazione di particolari condizioni o prescrizioni, il cui rispetto è stato più volte stato messo in discussione in seno ai lavori del Consiglio comunale; a quanto risulta all'interrogante, sulla procedura adottata dal Comune di Santa Maria la Carità, in esito alla costruzione del suddetto cimitero comunale, pende presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata un procedimento penale; sull'eventuale conflitto di interesse a carico di un membro della Commissione di accesso insediata nel 2008 fu presentata nel corso della XXVII Legislatura l'interrogazione parlamentare 4-02141 da parte del senatore Sergio Puglia, rivolta al Ministero dell'interno; l'interrogazione aveva come tema il funzionamento del nucleo di valutazione, organo finito all'attenzione dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che con delibera n. 870 del 17 ottobre 2018, notificava all'ente locale un atto di constatazione sul mancato rispetto dell'obbligo di pubblicazione, di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33; considerato che: il Comune di Santa Maria la Carità fu oggetto di indagini da parte della Prefettura nel 2001, che dispose l'accesso presso la suddetta amministrazione, le cui conclusioni portarono allo scioglimento del Consiglio comunale (decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2002); in particolare, dalla relazione conclusiva della Commissione di accesso, relativamente agli accertamenti svolti, i settori in cui sono emersi segnatamente utilizzi della pubblica amministrazione per personali tornaconti affaristici risultano essere quelli dell'edilizia e degli appalti pubblici: "I condizionamenti operati dalla criminalità organizzata nel settore edilizio resi ancora più gravi dai vincoli ambientali cui è sottoposto l'intero territorio comunale di Santa Maria La Carità, emergono, in particolare, dall'accertata omissione dell'attività di repressione degli abusi edilizi. In particolare, risulta che gli edifici abusivi, la cui titolarità è riconducibile al menzionato esponente mafioso, non siano mai stati demoliti né acquisiti al patrimonio comunale pur in presenza dei presupposti giuridici" (all.1, - art.1, del decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 2002), si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda porre in essere ogni azione necessaria a fare chiarezza sulle descritte opacità nell'attività amministrativa comunale e quali iniziative si intendano intraprendere per fare luce su possibili infiltrazioni della criminalità organizzata all'interno delle suddette attività. Atto n. 4-01344 DE BONIS Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: lo scorso marzo 2018, a Matera, è stato installato un apparato dotato di tecnologia "Massive-Mimo", ovvero un'antenna capace di gestire contemporaneamente decine di segnali radio in entrata e in uscita e in grado di adattarsi dinamicamente alla posizione dei singoli utenti e alla domanda di traffico dati; l'antenna, che sarà collegata alla rete fissa in fibra ottica, è stata sviluppata da Huawei.