[ddlpres]

È in ogni caso vietata la cessione di gameti tra strutture per scopi commerciali e i relativi contratti sono nulli 6 In caso di revoca della donazione dei gameti, il donatore o la donatrice deve rimborsare la struttura autorizzata di tutte le spese sostenute per la conservazione dei gameti. 7 Prima della donazione dei gameti, il donatore o la donatrice deve essere informato, a cura della struttura autorizzata, delle conseguenze legali e sanitarie della donazione stessa. 8 Il donatore o la donatrice dei gameti ha l'obbligo di fornire alla struttura autorizzata, al momento della donazione, ogni notizia sulla sua anamnesi sanitaria e sul suo stato di salute, nonché ogni informazione utile per la conoscenza di eventuali patologie trasmissibili geneticamente o per via cromosomica. 9 La consapevole falsa informazione in ordine alle notizie di cui al comma 8 obbliga il donatore o la donatrice dei gameti, fatta salva ogni altra conseguenza di legge, a rimborsare alla struttura autorizzata le eventuali somme che la stessa struttura ha dovuto pagare per danni causati al concepito in conseguenza delle patologie trasmesse. 10 Nel contratto di donazione dei gameti il donatore o la donatrice deve precisare se è stato autore di altre donazioni. Il numero di madri che hanno utilizzato i gameti dello stesso donatore non deve essere superiore a otto. 11 (Conservazione di gameti e di embrioni) 1 Gli embrioni possono essere crioconservati nelle banche autorizzate, per un periodo massimo di dieci anni, previo rinnovo per ulteriori cinque anni su richiesta della coppia. 2 I gameti possono essere crioconservati nelle banche autorizzate per un periodo illimitato previo rinnovo annuale dei soggetti a cui appartengono. 3 Decorso il termine indicato ai commi 1 e 2, i gameti e gli embrioni non richiesti dai soggetti proprietari restano a disposizione delle banche autorizzate alla loro conservazione, per i fini previsti dall'articolo 12. 12 (Trattamento e cessione degli embrioni) 1 È consentita la ricerca scientifica sugli embrioni non oltre il quattordicesimo giorno di sviluppo. 2 La formazione, le tecniche di analisi e sviluppo, il trasferimento in utero, la conservazione e la cessione di embrioni possono essere praticati solo dalle strutture autorizzate di cui all'articolo 6. 3 Le strutture autorizzate di cui all'articolo 6 possono cedere gli embrioni a laboratori di ricerca scientifica pubblici e privati che ne fanno richiesta motivata, a condizione che i donatori degli embrioni abbiano sottoscritto un esplicito consenso alla donazione a fini di ricerca scientifica, ovvero che non sia più possibile richiedere il consenso dei soggetti titolari del materiale biologico, ovvero che gli embrioni non siano idonei per una gravidanza. 4 Gli interventi di terapia genica sugli embrioni sono consentiti al fine esclusivo di evitare la trasmissione di patologie genetiche e possono essere attuati solo previo consenso informato dei soggetti che hanno richiesto di sottoporsi alle tecniche di fecondazione medicalmente assistita. 5 La selezione di embrioni prodotti in vitro a scopo riproduttivo può essere effettuata al fine di aumentare le possibilità di successo delle tecniche di fecondazione medicalmente assistita nonché di prevenire la trasmissione di malattie geneticamente trasmissibili. 6 È vietata la produzione di embrioni per scopo non riproduttivo, fermi restando gli ulteriori divieti sanciti dal diritto dell'Unione europea e dai trattati internazionali sottoscritti dall'Italia. 13 (Trasferimento del nucleo cellulare) 1 Sono consentite la tecnica del trasferimento del nucleo di una cellula adulta in una cellula uovo dalla quale è stato sottratto il nucleo, nonché la ricerca scientifica sul risultato di tale tecnica. 2 Sono vietati il trasferimento in utero del risultato della tecnica del trasferimento del nucleo cellulare di cui al comma 1 e il suo sviluppo come aggregato oltre il quattordicesimo giorno dal trasferimento del medesimo nucleo. 14 (Registro delle cellule staminali embrionali) 1 L'Istituto superiore di sanità provvede all'istituzione e alla tenuta di un registro delle cellule staminali embrionali disponibili in Italia e dei relativi progetti di ricerca, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro della salute, da adottare, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 15 (Maternità surrogata) 1 È vietata l'applicazione di tecniche idonee a determinare maternità surrogata. 2 Il divieto di cui al comma 1 non si applica nel caso in cui l'incapacità della madre di portare avanti la gravidanza non sia altrimenti superabile e non vi sia alcuna prestazione di compenso, nel rispetto delle norme vigenti che vietano qualsiasi forma di commercializzazione del corpo umano o di parti di esso 3 Anche in caso di maternità surrogata la struttura autorizzata è tenuta ad acquisire il consenso informato degli interessati, ai sensi dell'articolo 7, per quanto compatibile. 4 La madre uterina non acquisisce alcun diritto od obbligo nei confronti del nato. 16 (Stato giuridico del nato) 1 I nati a seguito dell'applicazione di tecniche di fecondazione medicalmente assistita hanno lo stato di figli della coppia che ha richiesto di accedere alle tecniche stesse. 2 Il consenso al riconoscimento di un figlio nato a seguito dell'applicazione di tecniche di fecondazione medicalmente assistita inizialmente formulato è irrevocabile. Chi lo ha prestato non può esercitare alcuna azione ai sensi degli articoli 235 o 263 del codice civile. 3 In nessun caso dai registri dello stato civile possono risultare dati dai quali si possa desumere la modalità della generazione di un soggetto. 17 (Sanzioni) 1 Chiunque volontariamente danneggia o sopprime, dopo il quindicesimo giorno, un embrione vitale non impiantato, prodotto o pervenuto alla fase embrionale, è punito con la pena prevista dall'articolo 18, primo comma, della legge 22 maggio 1978, n. 194, ridotta di un terzo. 2 Chiunque utilizza gameti per la formazione di embrioni senza il consenso delle persone cui gli stessi appartengono, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 100.000. 3 Chiunque procede al trasferimento in utero di embrioni senza il consenso della donna su cui il trasferimento è disposto, è punito con la reclusione da uno a cinque anni. 4 Chiunque organizza o pubblicizza la commercializzazione di embrioni o di gameti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 400.000. 5 Chiunque applica tecniche di fecondazione medicalmente assistita in strutture diverse da quelle autorizzate di cui all'articolo 6 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 100.000 euro a 400.000 euro. 18 (Tutela dei dati personali) 1 Tutti i trattamenti di dati personali previsti dalla presente legge sono effettuati nel rispetto delle norme sancite dal codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. 19 (Abrogazione e modificazione di norme) 1 La legge 19 febbraio 2004, n. 40, è abrogata, ad esclusione degli articoli 2, 3, 10, 11, 15, 16 e 18. 2 Alla rubrica e al comma 1 dell’articolo 18 della legge n. 40 del 2004, le parole: