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L'Accordo in esame, composto da un breve preambolo e da 12 articoli, è finalizzato ad incrementare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Stati, nell'intento di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza. Dopo aver enunciato principi e scopi dell'Intesa (articolo 1), il testo individua il campo di applicazione e le modalità di attuazione della cooperazione militare e tecnica, riferendosi in particolare alla formazione dei militari congolesi, all'acquisizione di equipaggiamenti e di materiali, all'assistenza in materia di sanità, allo scambio di informazioni strategiche, oltre che alla possibilità di stipulare ulteriori intese tecniche (articoli 2-3). Ad una commissione tecnica mista è affidato il compito di seguire l'applicazione dell'Accordo e degli atti che ne discendono, destinata a riunirsi una volta all'anno alternativamente nei due Paesi (articolo 4). I successivi articoli dell'Accordo disciplinano gli aspetti finanziari derivanti dalla cooperazione (articolo 5), le questioni giurisdizionali (articoli 6), la protezione della proprietà intellettuale (articolo 8), nonché le modalità per il trattamento di informazioni classificate (articolo 8). L'Accordo disciplina, infine, gli aspetti relativi alla sua durata, alla sua emendabilità ed al suo termine (articolo 9), alle situazioni di forza maggiore (articolo 10), alle modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative (articolo 11) ed alla sua entrata in vigore (articolo 12). Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 del disegno di legge li valuta in 7.464 euro ad anni alterni a decorrere dal 2019. L'articolo 4 del disegno di legge pone altresì una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad eventuali oneri addizionali derivanti dall'attuazione dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. Il relatore PETROCELLI ( M5S ) conclude osservando che l'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Successivamente, il PRESIDENTE apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SULLA RIUNIONE DEI MINISTRI DEGLI ESTERI E DELLA DIFESA DELL'ITALIA E DELLA FEDERAZIONE RUSSA (C.D. FORMATO 2+2) Il senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ) chiede che venga svolto un approfondimento sugli esiti dell'odierno incontro dei Ministri degli esteri e della difesa di Italia e Russia, anche in considerazione del fatto che la Commissione ha recentemente approvato, come noto, una apposita risoluzione sulle relazioni tra l'Italia e la Federazione russa. Al riguardo, il PRESIDENTE assicura che verificherà l'opportunità di un possibile coinvolgimento dei due Ministri in questione, affinché riferiscano su tale incontro. La seduta termina alle ore 15,10. Allegato