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IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale Doc n. 325 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109. Esame e rinvio) Il presidente PARRINI ( PD ), in sostituzione del relatore Bressa, illustra lo schema di decreto del Presidente del Consiglio in esame, recante il regolamento di organizzazione e funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Il provvedimento è stato predisposto ai sensi dell'articolo 6 del decreto-legge n. 82 del 2021 recante disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Lo schema di regolamento, da adottare di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e sentito il Comitato interministeriale per la cybersicurezza (CIC), si compone di 18 articoli suddivisi in 3 Titoli. Nell'ambito del Titolo I (Disposizioni e principi generali), l'articolo 1 contiene le principali definizioni dei termini e degli acronimi utilizzati nel decreto in esame. L'articolo 2 definisce l'oggetto del regolamento, rappresentato dalla disciplina dell'organizzazione e del funzionamento dell'Agenzia. L'articolo 3 contiene i principi ispiratori dell'attività dell'Agenzia. In particolare, oltre ai criteri di imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa, sono individuati gli ulteriori principi dell'autonomia e della responsabilizzazione, dell'efficienza e del razionale impiego delle risorse disponibili, della valorizzazione del capitale umano, del contrasto alle situazioni di conflitto di interessi e ai fenomeni di corruzione e infiltrazione della criminalità organizzata, della flessibilità e dell'innovazione tecnologica, della semplificazione dei processi di lavoro e dello sviluppo dei sistemi informativi. L'articolo 4, con il quale si introduce il Titolo II (Organi, strutture e funzioni), definisce la struttura organizzativa dell'Agenzia. In particolare, sono previste sette strutture di livello dirigenziale generale, denominate Servizi, con un'articolazione interna in strutture di livello dirigenziale non generale, in numero massimo di trenta, denominate Divisioni. È previsto, inoltre, che in aggiunta a tali strutture organizzative possano essere costituite delle articolazioni più mirate all'attuazione di progetti specifici e di natura temporanea, nonché posizioni di coordinamento in relazione a progetti o processi aventi carattere di trasversalità tra più articolazioni dello stesso o di altri Servizi. L'articolo 5 disciplina le funzioni e i poteri del direttore generale dell'Agenzia. L'articolo 6 disciplina le funzioni del vice direttore generale dell'Agenzia al quale è attribuito il compito di coadiuvare il direttore generale nella direzione dell'ente, di sostituirlo nei casi di assenza o impedimento, nonché di esercitare le funzioni da questo delegate. L'articolo 7 disciplina la composizione e i poteri del collegio dei revisori dei conti, presieduto da un magistrato della Corte dei conti e composto da un componente designato dal Ministero dell'economia e delle finanze, un componente effettivo e uno supplente scelti tra appartenenti ai ruoli della magistratura amministrativa, contabile o dell'Avvocatura dello Stato, ovvero tra professori universitari ordinari di contabilità pubblica o discipline similari o tra alti dirigenti dello Stato. In merito alle funzioni, si prevede che il collegio effettui il riscontro degli atti della gestione finanziaria e formuli le proprie osservazioni, svolga verifiche di cassa e di bilancio, esprima, in apposita relazione, parere sul progetto di bilancio preventivo, nonché sul rendiconto annuale ed eserciti ogni altra funzione ad esso attribuita dalla normativa vigente. L'articolo 8 disciplina il sistema di controllo dell'Agenzia, prevedendo la costituzione dell'Organismo indipendente di valutazione (OIV). L'articolo 9 prevede l'istituzione di un comitato di vertice, presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri - ovvero, laddove istituita, dall'Autorità delegata di cui all'articolo 3 del decreto-legge n. 82 del 2021 - e composto dal direttore generale e dal vice direttore generale. La convocazione del comitato è richiesta dal direttore generale con riferimento a decisioni strategiche concernenti, tra l'altro, l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia. L'articolo 10 dispone la convocazione del comitato di coordinamento e programmazione per assicurare l'unitarietà di azione e l'allineamento informativo dei Servizi sugli indirizzi e le decisioni strategiche in merito all'organizzazione, al funzionamento e alle attività dell'Agenzia. L'articolo 11 concerne il comitato tecnico-scientifico, istituito presso l'Agenzia con funzioni di consulenza e proposta, al fine di promuovere la collaborazione con il sistema dell'università e della ricerca e con il sistema produttivo nazionale, nonché di supportare le iniziative pubblico-private in materia di cybersicurezza. Sono inoltre definiti i requisiti e le modalità di nomina dei componenti L'articolo 12 elenca i Servizi generali dell'Agenzia e ne definisce competenze e funzioni. Nello specifico, i Servizi sono denominati: Gabinetto; Autorità e sanzioni; Certificazione e vigilanza; Operazioni; Programmi industriali, tecnologici, di ricerca e formazione; Risorse umane e strumentali; Strategie e cooperazione. L'articolo 13 prevede l'adozione di un codice etico dell'Agenzia al rispetto del quale sono tenuti i dipendenti di ruolo e tutti coloro che operino a qualsiasi titolo presso l'Ente. L'articolo 14 prevede la possibilità per il Direttore generale di istituire specifici comitati e commissioni. L'articolo 15 stabilisce a Roma la sede principale dell'Agenzia e prevede la possibilità di costituire sedi secondarie in Italia nonché, per consentire lo svolgimento di funzioni di natura internazionale, unità distaccate presso enti e istituzioni dell'Unione europea ovvero presso le Ambasciate e le Rappresentanze italiane operanti nel contesto dell'Unione europea e delle organizzazioni internazionali. Nell'ambito del Titolo III, recante disposizioni transitorie e finali, l'articolo 16 attribuisce al direttore generale il potere di adottare ogni provvedimento necessario all'attuazione delle funzioni dell'Agenzia, ivi inclusi regolamenti e disciplinari. L'articolo 17 contiene una disposizione di carattere transitorio. Nello specifico, prevede che in sede di prima applicazione, fino al raggiungimento della dotazione organica complessiva prevista dall'articolo 12, comma 4, del decreto-legge n. 82 del 2021 (300 unità), l'attivazione delle articolazioni dell'Agenzia sia progressivamente disposta, con provvedimento del direttore generale, secondo criteri di economicità, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa. L'articolo 18, infine, disciplina l'entrata in vigore del decreto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato.