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se le Regioni siano operativamente preparate e pronte rispetto alle fasi e alle attività previste dal piano di distribuzione dello iodio stabile elencate nella tabella 2 del piano nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari; quale sia l'autorità deputata al monitoraggio e controllo del piano e degli adempimenti previsti. Atto n. 3-03158 TOFFANIN SCIASCIA PEROSINO MODENA FERRO DAMIANI FLORIS GALLONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: vi sono almeno 500.000 imprese, pari al 43 per cento dei contribuenti, che non sono riuscite a rispettare la scadenza dei pagamenti delle rate delle imposte pregresse e sospese a seguito della normativa emergenziale relativa al COVID-19; le medesime imprese, a seguito del mancato pagamento, stanno ricevendo notifiche da parte dell'Agenzia delle entrate con intimazione di pagamento del residuo dovuto comprensivo di sanzioni e interessi; detta intimazione prevede il pagamento entro 5 giorni dalla notifica, oltre i quali scattano automaticamente procedure esecutive e cautelari come fermi amministrativi, ipoteche e pignoramenti; l'art. 3, comma 14, lettera b) , del decreto-legge n. 119 del 2018 ("Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria"), in caso di non adempimento delle suddette rate, stabilisce l'impossibilità di procedere con la rateizzazione accordata dall'Agenzia delle entrate e la stessa Agenzia delle entrate esige, secondo il decreto "rottamazione ter", l'estinzione dell'intero debito, mentre i versamenti effettuati in precedenza vengono acquisiti come acconto dell'importo complessivamente dovuto; la complessa situazione economica attuale, già fortemente compromessa da due anni di emergenza pandemica e di restrizioni imposte dal Governo per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e ora inasprita ulteriormente dalle conseguenza della guerra in Ucraina, con risvolti sui costi di energia e gas, ha visto le imprese italiane affrontare problematiche profonde spesso legate all'impossibilità di lavorare e quindi di mantenere attivo il loro livello di produzione e di fatturato, generando di conseguenza una difficoltà oggettiva nell'ottemperare a tutte le scadenze fiscali; per consentire la riapertura dei termini delle procedure agevolative scadute erano state richieste nuove misure, anche in occasione dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge detto "Milleproroghe" e sono stati accolti diversi ordini del giorno, ma per il momento non sono previste nuove agevolazioni, si chiede di sapere se non si ritenga opportuno adottare iniziative normative per prorogare nel 2022 i termini relativi alle definizioni agevolate, di cui agli articoli 3 e 5 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, all'articolo 16- bis del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, e all'articolo 1, commi 190 e 193, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, prevedendo la disapplicazione delle sanzioni o della decadenza dei piani di rateizzazione a carico dei contribuenti che non abbiano rispettato il termine. Atto n. 3-03159 GARAVINI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale Premesso che: il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione è stato avviato con la legge 7 agosto 2015, n. 124, dal Governo Renzi, ed è stato ripreso dai successivi Governi con l'obiettivo meritorio di rendere la pubblica amministrazione più efficiente ed accessibile, continuando a procedere nell'implementazione anche nei mesi di lockdown ; la digitalizzazione dei servizi pubblici ha opportunamente coinvolto anche gli italiani iscritti all'AIRE, attraverso, ad esempio, l'erogazione all'estero della CIE, la carta di identità elettronica, prevista dal decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, come pure una serie di altri servizi attraverso il portale dei servizi consolari del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale "Fast It"; fino al marzo 2023 la fruizione dei servizi consolari in rete non sarà vincolata all'obbligo di carta di identità elettronica o di SPID, come avviene già adesso per i residenti in Italia. Lo slittamento si è reso necessario a causa delle difficoltà ancora riscontrate dagli italiani iscritti all'AIRE nella creazione di un'identità digitale e, in linea generale, nell'accesso ai servizi in rete a causa di un diffuso e ancora persistente analfabetismo digitale legato all'età media avanzata e all'indisponibilità per molti di un PC collegato a internet o di uno smartphone ; considerato che: il portale per i servizi consolari "Fast It" rimarrà accessibile tramite la semplice richiesta di credenziali ottenibile attraverso la compilazione del form online . In particolare la necessità di rilascio e utilizzo dell'identità SPID è stata rinviata a dicembre 2022, mentre l'obbligo della CIE entrerà in vigore a marzo 2023; per i prossimi due anni, quindi, gli italiani residenti all'estero potranno ancora accedere ai servizi consolari attraverso il portale "Fast It" tramite registrazione. I connazionali però evidenziano una serie di limiti tecnici nel funzionamento del portale; in particolare, per quanto riguarda il rilascio della carta di identità elettronica, sono ancora necessari circa cinque mesi di attesa per ottenere un appuntamento per le impronte digitali e il sistema non consente la prenotazione di un appuntamento raggruppato per un'intera famiglia. Ne consegue che uno stesso nucleo familiare è costretto più volte a spostarsi per le impronte digitali; ancora per quanto riguarda l'inserimento dei dati degli iscritti all'AIRE, la complessità del sistema genera purtroppo moltissimi errori durante la compilazione della domanda. I nostri connazionali scrivono il numero della carta d'identità sia sulla riga del passaporto che sulla riga della carta d'identità, non digitano le maiuscole all'inizio del nome o del cognome o sbagliano il comune di iscrizione AIRE, poiché non è chiaro se venga richiesto di indicare il Paese di registrazione AIRE in Italia o la località di residenza all'estero. Il codice di verifica è spesso difficilmente leggibile, si sbaglia facilmente e si devono ripetere di nuovo gli ultimi passaggi; l'utilizzo del portale "Fast It" continua ad essere molto complesso anche rispetto alla comunicazione del cambio di residenza, come pure per una nuova registrazione AIRE, in particolare nella parte relativa alla denuncia di figli residenti nella stessa abitazione. Il sistema genera errori anche per la sua macchinosità, poiché prevede l'apertura di almeno cinque pagine diverse e altrettanti passaggi prima di arrivare alla domanda vera e propria. Le pagine devono essere obbligatoriamente compilate, anche quando prevedono opzioni che non riguardano il soggetto interessato (ad esempio la trasmissione di un atto di nascita che ancora non è stato emesso dal consolato competente), si chiede di sapere: