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« e per gli adempimenti connessi con l'attuazione della nuova governance europea ». 13. In considerazione del fatto che la concessionaria Società Autostrade Alto Adriatico S.p. A., ai sensi dell'articolo 6 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 settembre 2008, n. 3702, provvede alla copertura economica e finanziaria dei lavori di competenza del Commissario delegato per l'emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nell'autostrada A4, nella tratta Quarto d'Altino-Trieste e nel raccordo autostradale Villesse-Gorizia, garantendo altresì al medesimo il necessario supporto tecnico-operativo-logistico per la progettazione e la realizzazione di tali lavori, non si applicano alla suddetta Società, sino alla durata dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2024, le seguenti disposizioni nonché gli eventuali ulteriori provvedimenti normativi o regolamentari che dovessero comunque disciplinare le medesime materie: 13. In considerazione del fatto che la concessionaria Società Autostrade Alto Adriatico S.p. A., ai sensi dell'articolo 6 dell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 settembre 2008, n. 3702, provvede alla copertura economica e finanziaria dei lavori di competenza del Commissario delegato per l'emergenza determinatasi nel settore del traffico e della mobilità nell'autostrada A4, nella tratta Quarto d'Altino-Trieste e nel raccordo autostradale Villesse-Gorizia, garantendo altresì al medesimo Commissario il necessario supporto tecnico-operativo-logistico per la progettazione e la realizzazione di tali lavori, non si applicano alla suddetta Società, sino alla durata dello stato di emergenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2024, le seguenti disposizioni nonché gli eventuali ulteriori provvedimenti normativi o regolamentari che dovessero comunque disciplinare le medesime materie: a) articolo 62 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; a) identica ; b) articolo 6, comma 14, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; b) identica ; c) articolo 5, commi 2, 3 e 7 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135; c) identica ; d) articolo 1, commi 2, 3 e 4 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125. d) identica . 13- bis . All'articolo 21, comma 3, primo periodo, del decreto-legge 2 marzo 2024 n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024 n. 56, dopo le parole: « concessionari di pubblici servizi » sono inserite le seguenti: « o fornitori di servizi pubblici essenziali », dopo le parole: « controllate, che » sono inserite le seguenti: « , da almeno dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, », le parole: « anche nell'ambito » sono sostituite dalle seguenti: « esclusivamente nell'ambito », le parole: « su tutto il territorio nazionale e » sono sostituite dalle seguenti: « , con una presenza di sedi strutturate in almeno la metà delle regioni italiane e di un organico di almeno 10.000 lavoratori sul territorio nazionale, e siano dotati » e le parole: « ricezione, digitalizzazione » sono sostituite dalle seguenti « digitalizzazione dei servizi al cittadino o nella digitalizzazione, ricezione ». 13- ter . Al fine di assicurare celerità agli interventi necessari al completamento della rete impiantistica integrata dei rifiuti nella Regione siciliana, nonché in considerazione degli ulteriori interventi necessari per affrontare la situazione di emergenza connessa alla grave crisi da deficit idrico della medesima Regione, dichiarata con delibera del Consiglio dei ministri del 6 maggio 2024, all'articolo 14- quater del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2, la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) assicura la realizzazione degli impianti di cui alla lettera b) »; b) al comma 4, le parole: « delle disposizioni del codice dei contratti » fino a: « n. 36, » sono soppresse. Articolo 10- bis (Disposizioni in materia di contributi di cui al comma 29 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160) 1. Per i contributi riferiti alle annualità dal 2020 al 2023 il superamento del termine di cui all'articolo 1, comma 32, primo periodo, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, non comporta la revoca del contributo a condizione che alla data del 15 settembre 2024 risulti stipulato il contratto di affidamento dei lavori. 2. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 31- bis , le parole: « 30 aprile 2024 » sono sostituite dalle seguenti: « 30 novembre 2024 »; b) al comma 32, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: « Per l'anno 2024 il termine di cui al primo periodo è fissato al 31 dicembre 2024 »; c) al comma 34, al primo periodo, la parola: « 2023 » è sostituita dalla seguente: « 2024 » e le parole « 31 maggio 2024 » sono sostituite dalle seguenti: « 28 febbraio 2025 » e il terzo periodo è soppresso. Articolo 11. Articolo 11. (Rifinanziamento di Fondi e interventi in materia di ricerca, assistenza e cura) (Rifinanziamento di Fondi e interventi in materia di ricerca, assistenza e cura) 1. Le risorse affluite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri per fronteggiare le straordinarie esigenze connesse allo stato di emergenza da COVID-19, dichiarato con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 e provvedimenti conseguenti, sono destinate, nell'ambito del predetto bilancio autonomo, per un importo pari a 150 milioni di euro per l'anno 2024, all'incremento del fondo di cui all'articolo 44, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, per le finalità generali di cui agli articoli 23, 24 e 29 del citato decreto legislativo. 1.