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Ricordo che, ai sensi dell'articolo 144- bis , comma 7, del Regolamento, a fronte di più proposte di risoluzione, si vota per prima quella accettata dal Governo, alla quale ciascun senatore può proporre emendamenti. Poiché il Governo ha dichiarato di accettare la proposta di risoluzione n. 2, decorre da questo momento il termine di trenta minuti per la presentazione di eventuali emendamenti ad essa riferiti. Prego, sottosegretario Amendola. AMENDOLA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, occorre fare un plauso e un ringraziamento alla Commissione politiche dell'Unione europea per il lavoro svolto sull'enorme mole di direttive e regolamenti che con questo provvedimento andiamo a introdurre nell'ordinamento italiano, attraverso un veloce passaggio alla Camera dei deputati. Vorrei ringraziare il presidente Stefano, la relatrice Masini, i Capigruppo di tutta la maggioranza e anche l'opposizione per la discussione che è entrata molto nel merito di questioni che riguardano l'interesse nazionale. Vorrei ringraziare anche il senatore Lorefice per la relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea e il senatore Simone Bossi per la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, che quest'anno, in base alla legge n. 234, ha avuto scadenze successive per gli evidenti motivi legati al conflitto in Ucraina e su cui il Consiglio dei Ministri ha deliberato i relativi aggiornamenti. Vorrei anche ringraziare alcuni dei senatori intervenuti nella discussione di questa mattina: tra essi, il senatore Corbetta e la senatrice Fedeli, che hanno sottolineato il senso più profondo e le opportunità, e il senatore Floris, che ha sottolineato il lavoro da fare sulle infrazioni, su cui stiamo lavorando. Alcune infrazioni che hanno un onere sulle casse dello Stato sono già andate a risoluzione. Penso a quella più onerosa, relativa ai rifiuti in Campania, e ad altre che riguardano il nostro sistema economico. Ce ne sono altre su cui dobbiamo ancora lavorare, sapendo che il recepimento della legislazione europea deve riguardare anche la qualità della legislazione italiana (quindi non un'imposizione, ma un'opportunità). Vorrei ringraziare anche il senatore Bergesio, per le considerazioni che ha fatto questa mattina riguardo al tema delle acque, che è centrale nel PNRR e anche per le necessità che dobbiamo realizzare. La senatrice Casolati e altri hanno posto il tema del nutri-score, su cui confermo la ferma opposizione del Governo italiano, in una trattativa che si prolungherà nel prossimo autunno e su cui siamo tutti legati. In conclusione, Presidente, mi permetta di fare una menzione al senatore Iannone e anche ad altri interventi che si sono succeduti sulla questione delle concessioni balneari. Se c'è stato un motivo di ritardo per arrivare in Aula con questa proposta, esso è proprio dovuto al lavoro che è stato svolto. Come sapete, la 14 a Commissione ha analizzato alcune direttive, come quella sulle concessioni balneari oppure quella sui pagamenti della pubblica amministrazione, ed è intervenuta - so benissimo che l'opposizione magari non è d'accordo - la proposta sulle concessioni balneari che sarà inserita nel disegno di legge sulla concorrenza. Ringraziamo ovviamente per il lavoro svolto non solo il Vice Ministro che è qui accanto a me, ma anche il ministro Garavaglia, per aver portato questa proposta. Comprendo le differenze, ma la proposta della maggioranza di sostituire il tema nella legge delega è dovuta proprio al fatto che la maggioranza ha portato nel disegno di legge sulla concorrenza una soluzione proposta dal ministro Garavaglia e da tutto il consesso del Governo. Il ritardo è stato dovuto non alla volontà di aggirare il tema della direttiva, ma al fatto che il Governo ha proposto un'altra soluzione, che è all'esame nel disegno di legge sulla concorrenza. PRESIDENTE . Comunico che il voto finale sul disegno di legge di delegazione europea, la votazione degli eventuali emendamenti presentati alla proposta di risoluzione n. 2, nonché il voto finale sulla proposta di risoluzione stessa avranno luogo al termine delle dichiarazioni di voto congiunte. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame degli articoli del disegno di legge n. 2481, nel testo proposto dalla Commissione. La Presidenza dichiara inammissibile, ai sensi dell'articolo 144- bis , comma 5, del Regolamento, l'emendamento 19.200 limitatamente al punto 1, soppressivo di una disposizione non modificata nel corso dell'esame in Commissione. Procediamo all'esame dell'articolo 1, sul quale sono stati presentati ordini del giorno che invito i presentatori ad illustrare. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, l'ordine del giorno G1.200 necessita di una opportuna introduzione, perché è frutto di una disamina fatta in Commissione e di un'ampia condivisione trovata in quella sede. Ci si deve riferire anche agli emendamenti all'articolo 20, ovvero agli emendamenti 20.0.6, 20.0.7, 20.0.8 e 20.0.9, che risultano ritirati nel fascicolo. Questi emendamenti, Presidente, sono stati presentati e sottoscritti da me e da altri senatori del Gruppo Lega con uno specifico obiettivo, quello di affrontare e dare definitivamente risposta a un problema che caratterizza la pubblica amministrazione italiana in negativo da troppo tempo, ovvero i ritardati pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione. È un testo non nuovo, che presentiamo almeno da sette anni e che tutte le volte rinforziamo con successivi richiami. L'ultimo è quello a una sentenza avversa al nostro Paese da parte della Corte di giustizia europea, che condanna l'Italia per il ritardato pagamento dei propri debiti. Ora, parlare della necessità di puntualità nel pagare i debiti da parte delle amministrazioni pubbliche è cosa che dovrebbe essere abbastanza facile, in qualsiasi momento. Parlare e dover sollecitare oggi il Governo affinché si liquidino velocemente i debiti della pubblica amministrazione, con una crisi economica che morde ferocemente le nostre imprese e con i debiti che l'amministrazione ha nei confronti dei privati, appare perfino surreale. Siamo però dovuti giungere a presentare un ordine del giorno, perché, nonostante tutta la buona volontà di chi ha presentato l'emendamento, della relatrice, che ringrazio per l'attenzione, e del sottosegretario Amendola, per cercare una soluzione, ci siamo trovati di fronte a un'obiezione sollevata essenzialmente dal Ministero della giustizia. Non è mia intenzione, in questa fase, approfondire il tema, ma voglio dire con certezza che, se qualche pubblica amministrazione ha difficoltà a pagare i propri debiti nei confronti di chi le ha correttamente fornito i propri servizi, questa può essere un'eccezione straordinaria, ma non può essere la regola. Non può essere questa la regola in base alla quale tutte le amministrazioni dello Stato diventano poi inadempienti (Applausi), altrimenti manchiamo di serietà nei confronti di chi chiamiamo a fornire la pubblica amministrazione e a indebitarsi.