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un tasso di disoccupazione pari al 10,6 per cento per l'anno in corso, al 9,8 per cento per il 2019, al 9,1 per cento per il 2020, all'8,6 per cento per il 2021 (il quadro tendenziale del Documento di economia e finanza 2018 prevedeva un tasso di disoccupazione pari al 10,7 per cento per l'anno in corso, al 10,2 per cento per il 2019, al 9,7 per cento per il 2020, al 9,1 per cento per il 2021); un tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (in rapporto al PIL) pari all'1,8 per cento per l'anno in corso, al 2,4 per cento per il 2019, al 2,1 per cento per il 2020, all'1,8 per cento per il 2021 (il quadro tendenziale del Documento di economia e finanza 2018 prevedeva un tasso pari all'1,6 per cento per l'anno in corso, allo 0,8 per cento per il 2019, un valore percentuale pari a zero nel 2020 ed uno positivo, pari a 0,2 punti, per il 2021). Gli obiettivi indicati nel nuovo quadro programmatico - afferma la Nota in esame - sono definiti tenendo altresì conto dell'intendimento del Governo di neutralizzare completamente per il 2019 e parzialmente per il 2020 e il 2021 le clausole di salvaguardia contenute nella legge di bilancio per il 2018 - clausole la cui attivazione determinerebbe un incremento delle imposte indirette (IVA ed accise) -. Riguardo al settore sanitario, la Nota di aggiornamento indica che le linee di intervento da intraprendere riguardano i seguenti ambiti: il personale; il miglioramento della governance della spesa sanitaria; la promozione dell'innovazione e della ricerca; l'attuazione, il monitoraggio e l'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (LEA); gli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e l'ammodernamento tecnologico delle attrezzature. In merito al personale, il Documento afferma i propositi di ridefinire i fabbisogni e l'accesso dei medici al Servizio sanitario nazionale (mediante l'approvazione di un intervento normativo entro il 2018), di completare i processi di assunzione e stabilizzazione del personale e di aumentare le borse di studio in favore della formazione dei giovani medici. Il Governo intende altresì procedere ad una revisione della recente disciplina sugli incarichi direttoriali negli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale (disciplina di cui al decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, e al relativo decreto legislativo integrativo e correttivo, decreto legislativo 26 luglio 2017, n. 126). Sul tema del controllo della spesa sanitaria, la Nota segnala, tra l'altro, che è stato istituito un tavolo tecnico di lavoro sui farmaci e i dispostivi medici, avente, in via prioritaria, il cómpito di individuare adeguate soluzioni dei contenziosi in essere e nuove modalità di calcolo in materia di payback farmaceutico, e che nel corso del 2019 si procederà all'adeguamento dei criteri per la contrattazione del prezzo dei farmaci, "al fine di renderli aderenti agli attuali livelli di innovazione del mercato". Riguardo all'informatizzazione, il Documento rileva che occorre perseguire la piena attuazione del fascicolo sanitario elettronico e dei relativi sistemi di interconnessione (in merito, si ricorda che le novelle relative alla disciplina del medesimo fascicolo sanitario elettronico poste dalla Legge di bilancio per il 2017 hanno previsto che le regioni possano avvalersi, al fine di attuare il principio di interoperabilità del fascicolo, dell'infrastruttura nazionale garantita, attraverso l'impiego dell'infrastruttura del Sistema tessera sanitaria, dal Ministero dell'economia e delle finanze). La Nota ricorda, inoltre, che il 6 settembre 2018 è stata sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome l'intesa ai fini dell'emanazione del decreto ministeriale di istituzione dell'anagrafe nazionale vaccini. Riguardo all'attuazione ed al monitoraggio dei LEA, la Nota afferma che essi saranno perseguiti mediante: la piena attuazione del regolamento del 2015 (di cui al decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70) che definisce gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera; l'implementazione - da parte degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale - del Programma Nazionale Esiti (PNE), "con l'obiettivo di rendere omogenei su tutto il territorio nazionale la qualità, i volumi e gli esiti delle cure, coniugando l'efficienza economica con l'accessibilità dei servizi"; l'implementazione del Piano nazionale della cronicità (adottato con accordo sancito il 15 settembre 2016 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome); l'adozione di un regolamento che individui gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza territoriale; l'adozione entro la fine del 2018 di un nuovo Piano nazionale di governo delle liste di attesa. Sarà inoltre "valutata una revisione della disciplina della partecipazione alla spesa sanitaria e delle esenzioni". In materia di edilizia sanitaria, il Ministero della salute - come segnala la Nota - ha rilevato, in una recente ricognizione, un rilevante fabbisogno di interventi infrastrutturali, con riguardo all'adeguamento antisismico (nelle zone a rischio 1 e 2), al rispetto delle norme antincendio e all'ammodernamento tecnologico delle attrezzature. Al riguardo, si prevedono l'insediamento, entro il marzo 2019, di una cabina di regia con il compito di selezionare le priorità, a partire dalle zone a maggiore rischio sismico, e lo sviluppo del principio di collaborazione e compartecipazione agli investimenti da parte di altri soggetti istituzionali pubblici (il Documento ricorda la norma di cui all'articolo 1, commi 602 e 603, della legge di bilancio per il 2017 , che prevede l'inserimento di investimenti nel campo dell'edilizia sanitaria nell'àmbito dei piani triennali di investimento immobiliare dell'INAIL). In merito al tema della disabilità, il Documento segnala che il Governo intende: presentare un disegno di legge per la riforma ed il riordino dell'intera disciplina, con riferimento sia ai profili di tutela dei diritti sia a quelli di promozione del godimento effettivo delle opportunità e dei servizi previsti, e "superare la frammentazione normativa mediante la redazione di un apposito Codice della materia"; potenziare e rendere più fruibile l'assistenza sanitaria domiciliare; operare una revisione del sistema di accertamento sanitario per il riconoscimento della disabilità; definire un incremento sia del Fondo per le non autosufficienze sia del Fondo per il diritto al lavoro dei disabili; introdurre crediti formativi (nell'ambito dei percorsi scolastici ed universitari) connessi all'attività di assistenza familiare.