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Rimaniamo pertanto dell'idea che il Global compact immigration sia contro l'interesse nazionale, non governi l'immigrazione, ma anzi la incoraggi in modo incontrollato, non sappia distinguere tra regolari e clandestini, minacci i confini e la sovranità e, soprattutto, abbia già fatto esplodere contraddizioni all'interno del Governo. È evidente che c'è un'anima mondialista e una sovranista che su questo punto non riescono a trovare un accordo, come non l'hanno trovato ieri al Parlamento europeo quando, votando su questo punto, i grillini, da un lato, e la Lega, dall'altro, si sono spaccati. Rimettere la decisione al Parlamento ci continua a sembrare anche oggi, dopo le sue parole, un atteggiamento pilatesco di rinvio e una mancanza di coraggio nell'affrontare come Governo una decisione così importante. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Il senatore Stefano ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00435 sulla disciplina dell'attività di enoturismo, per tre minuti. STEFANO (PD) . Ministro Centinaio, con la legge di bilancio per l'anno 2018, abbiamo introdotto la disciplina dell'attività di enoturismo, annunciata in nuce nel testo unico del vino e poi ripresa dall'attività parlamentare. La norma, come da prassi, contiene un espresso rinvio ad un apposito decreto interministeriale, da adottarsi d'intesa con la Conferenza per i rapporti tra Stato e Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, per delineare le linee guida definitive attuative. Ebbene, questo decreto c'è. È stato trattato nella riunione della Conferenza del 10 maggio scorso, dove il presidente Bonaccini, in nome delle Regioni, esprimeva avviso favorevole all'intesa, condizionandola all'accoglimento di minime proposte di modifica. Il vice ministro uscente di allora, Olivero, per cortesia istituzionale, ha proceduto al rinvio in attesa del nuovo Governo. Da qui non è accaduto più nulla. Mi sia permesso un breve inciso: il riconoscimento dell'enoturismo è il risultato di un'intensa attività istituzionale, di collaborazione e ascolto con tutta la categoria, che chiedeva una legittimazione normativa ad un business che vale almeno 3 miliardi all'anno e che muove già 15 milioni di turisti. La sua più volte dichiarata sensibilità riguardo al mondo del vino e del turismo, Ministro, lo dico con cortesia istituzionale, ha avuto negli ultimi mesi qualche distorsione. Infatti, in un'intervista del luglio scorso lei rimandava ad una condivisione immediata con le Regioni per le ultime limature, mentre qualche giorno fa era a Verona - poco prima di me, non ho avuto il piacere di incontrarla - alla manifestazione Wine2Wine e ha dichiarato di voler dotare il settore in tempi brevi di una legge sull'enoturismo. Allora sono qui a chiederle di chiarire, perché la norma c'è, se è suo intendimento rendere pienamente operativa la disciplina a breve. Lo dico perché gli operatori che hanno condiviso con noi quel percorso legislativo sono sottoposti a due rischi che incombono, uno di natura amministrativa e uno fiscale, che la norma dovrebbe risolvere. Le chiedo pertanto di chiarirci come intende procedere e se persistono ragioni che hanno motivato o motivano ancora un rinvio. PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, senatore Centinaio, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. CENTINAIO, ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . Signor Presidente, onorevoli senatori, le nostre eccellenze enogastronomiche, oltre ad essere un'enorme risorsa economica per il nostro Paese, rappresentano una straordinaria occasione per promuovere una grande eredità culturale, anche dal punto di vista turistico. In tale contesto, il vino è sicuramente uno dei settori trainanti del nostro agri-food , sia a livello nazionale che internazionale, e può essere davvero la forza in più per il nostro Paese. Da qui la necessità di promuovere e valorizzare uno straordinario comparto in crescita che è rappresentato dall'enoturismo. In tale direzione, lo scorso 2 ottobre si è tenuto un incontro con i rappresentanti dell'intera filiera (Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Alleanza Cooperative Italiane -Agroalimentare, Unione Italiana Vini, Federvini, Federdoc, Assoenologi) per esaminare il testo di decreto che era stato predisposto, secondo la legge di bilancio 2018, per definire, tra l'altro, le linee guida, i requisiti e gli standard minimi di qualità per l'esercizio dell'attività enoturistica. In tale contesto si è convenuto di pervenire ad una soluzione condivisa per una rapida definizione della questione. Al momento siamo in attesa di ricevere le conclusioni cui perverrà la filiera, la cui prossima riunione è fissata per domani, 30 novembre. Mi preme comunque far presente che il nostro intento è quello di garantire la più efficace regolamentazione della fattispecie in esame, con la collaborazione delle Regioni a cui è delegato il turismo, e anche dei consorzi. L'obiettivo è dare al sistema Paese delle regole chiare che consentano, in tempi rapidi, di promuovere all'estero l'intero settore del vino, anche attraverso l'incentivazione delle attività connesse all'enoturismo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Taricco, per due minuti. TARICCO (PD) . Signor Presidente, dico al signor Ministro che noi apprendiamo con piacere la notizia che ha dato, ma non possiamo dirci soddisfatti, perché di mesi ne sono passati parecchi e la nostra sensazione è che viaggino molto più veloce gli annunci delle cose che si fanno o che si faranno, che non i fatti pratici. Voi avete giacenti decine di provvedimenti che richiedono i decreti attuativi. Solo per citarne alcuni: la legge n. 154 del 2016, il cosiddetto collegato agricolo, non ha ancora visto approvati tutti i decreti previsti dal testo; l'ultima legge di bilancio ha ancora gran parte dei provvedimenti che devono essere attuati. Dei decreti legislativi previsti dal collegato agricolo (parlo della filiera forestale, che ha visto approvato il decreto legislativo), su dieci decreti ministeriali previsti non ne è stato approvato nessuno; sulla riorganizzazione dell'Agea, dove è stato approvato il decreto legislativo relativo all'attuazione del collegato agricolo, su quattordici decreti ministeriali previsti nessuno è stato approvato; sul testo unico delle piante officinali, sono stati approvati zero decreti su quattro. Crediamo che gli intenti vanno bene, le promesse vanno bene, ma è necessario passare velocemente all'approvazione concreta, così da mettere il nostro mondo in condizione di avere le risposte che sta aspettando. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Il senatore Battistoni ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00434 sulle iniziative in favore del comparto agricolo, per tre minuti. BATTISTONI (FI-BP) . Signor Presidente, signor Ministro, già durante il dibattito sulla Nota di aggiornamento al DEF, noi avevamo sollevato, come Forza Italia, alcune questioni sull'agricoltura.