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b) tramite l'invio in busta chiusa ed affrancata dell'apposito modulo di iscrizione, debitamente compilato e sottoscritto, e previa richiesta dell'interessato all'ufficio elettorale del consolato competente per il territorio di residenza. 3. Gli elenchi di cui al comma 1, e i relativi periodici aggiornamenti, sono inviati a cura dei singoli uffici elettorali consolari al Ministero degli affari esteri, il quale predispone un unico elenco generale degli elettori residenti all'estero. Tale elenco è trasmesso al Ministero dell'interno per la costituzione delle relative liste elettorali della circoscrizione Estero, da utilizzare in occasione delle votazioni. 4. Sono ammessi ad esprimere il proprio voto all'estero solo i cittadini che risultino iscritti negli elenchi di cui al comma 1 entro il settimo giorno successivo all'indizione delle votazioni. 5. Gli iscritti nell'elenco di cui al comma 1 sono tenuti a comunicare al consolato ogni variazione dei dati che li riguardano e alla cancellazione dall’elenco medesimo, entro il termine massimo del settimo giorno successivo all'indizione delle votazioni per l’elezione delle Camere o per i referendum , qualora intendano esercitare il diritto di voto in Italia. In caso di mancata comunicazione dei dati o di mancata cancellazione si applicano le sanzioni previste all'articolo 18, comma 2»; e) all'articolo 6, dopo il comma 1 è inserire il seguente: « 1-bis . Possono candidarsi alle elezioni nella circoscrizione Estero i cittadini italiani residenti all'estero iscritti nell'elenco di cui all'articolo 5, comma 1. All'atto della candidatura il candidato è tenuto a presentare, quale condizione necessaria per l'accettazione della candidatura stessa, una dichiarazione delle autorità dei Paesi di residenza estera o del comune italiano di ultima residenza che certifichi la residenza continuativa all'estero da almeno cinque anni precedenti la data delle elezioni»; f) all'articolo 8, comma 4, le parole: «che non hanno esercitato l'opzione di cui all'articolo 1, comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «iscritti nell'elenco di cui all'articolo 5, comma 1». 2. All'articolo 8, secondo comma, della legge 25 maggio 1970, n. 352, e successive modificazioni, le parole: «la loro iscrizione nelle liste elettorali dell’anagrafe unica dei cittadini italiani residenti all’estero» sono sostituite dalle seguenti: «la loro iscrizione nell'elenco dei cittadini italiani residenti all'estero, di cui alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, in materia di esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero». 3. Il modulo per l'iscrizione all'elenco di cui all'articolo 5, comma 1, della legge n. 459 del 2001, come sostituito dal comma 1, lettera d), del presente articolo, è inviato a cura del Ministero degli affari esteri entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge a tutti coloro che risultino iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero. Il medesimo modulo di iscrizione è nuovamente inviato, a cura del Ministero degli affari esteri, ai soggetti residenti all'estero non iscritti nell'elenco di cui al citato articolo 5, comma 1, della legge n. 459 del 2001, entro sessanta giorni dalla data di scadenza naturale della legislatura successiva a quella di prima applicazione delle disposizioni della presente legge. Art. 2. (Stampa e invio del plico elettorale) 1. All’articolo 11 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Il Ministero dell’interno provvede alla stampa e alla consegna dei plichi elettorali agli uffici elettorali consolari entro il ventitreesimo giorno antecedente la data stabilita per le votazioni in Italia. Ogni plico deve essere nominativo e sigillato, contenere il certificato elettorale, la scheda elettorale con le caratteristiche essenziali del modello di cui alle tabelle A , B , C e D allegate alla presente legge e riproducenti in facsimile i contrassegni di tutte le liste di candidati presentate nella ripartizione, la relativa busta ed una busta affrancata recante l'indirizzo dell'ufficio consolare competente. Sul plico deve essere indicato l'indirizzo dell'ufficio consolare di competenza in caso di mancato recapito. Ogni plico contiene, altresì, un foglio con le indicazioni delle modalità di espressione del voto, le liste dei candidati nella ripartizione di appartenenza di cui all'articolo 6, nonché le proposte e i programmi elettorali dalle medesime liste concorrenti, il cui contenuto non deve superare i duemila caratteri. Le schede elettorali inserite nel plico sono di carta consistente, di colore diverso per ciascuna votazione e per ciascuna ripartizione. L'ordine dei contrassegni è stabilito secondo le modalità previste per le liste di candidati dall'articolo 24, numero 2), del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni. Accanto ad ogni contrassegno, nell'ambito degli stessi spazi, sono stampate le righe per l'attribuzione del voto di preferenza». Art. 3. (Disposizioni per la sicurezza del voto e per l'informazione del cittadino elettore) 1. All'articolo 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 1 e 2 sono abrogati; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Non oltre diciotto giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, ciascun ufficio elettorale consolare, sotto il controllo del comitato elettorale di cui all’articolo 12- bis , invia agli elettori di cui all'articolo 1, comma 1, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento o con altro sistema che ne attesti la ricezione da parte dell'elettore stesso, il plico nominativo di cui all'articolo 11, comma 2»; c) il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Gli elettori di cui al presente articolo che non abbiano ricevuto al proprio domicilio il plico di cui all'articolo 11, comma 2, non possono richiedere l'invio di un plico sostitutivo»; d) il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6. Una volta espresso il proprio voto sulla scheda elettorale, l'elettore introduce nell'apposita busta la scheda o le schede elettorali, sigilla la busta, la introduce nella busta affrancata unitamente al tagliando staccato dal certificato elettorale comprovante l'esercizio del diritto di voto, debitamente firmato e con l'indicazione del numero identificativo del proprio passaporto o della carta d'identità o di un documento d'identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal Ministero dell'interno, e la spedisce all'ufficio elettorale consolare competente non oltre il decimo giorno precedente la data stabilita per le votazioni in Italia. Le schede e le buste che le contengono non devono recare alcun segno di riconoscimento»; e) dopo il comma 6 è inserito il seguente: « 6-bis .