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se inoltre potete accettare le opinioni che ho espresso circa l'importanza e le caratteristiche del mercato del bacon in una Comunità ampliata e riconoscere l'esigenza di stabilità nel settore delle carni suine e delle uova, da parte nostra possiamo confermare di non aver bisogno di sollevare ulteriori problemi su tale prodotto nel corso dei negoziati, se non nel contesto generale delle misure transitorie. II. Dichiarazione fatta dal signor W. Scheel, ministro degli affari esteri della Repubblica federale di Germania, a nome della delegazione della Comunità. La delegazione della Comunità condivide la vostra analisi sugli obiettivi della politica comune nel settore del latte e sulle attuali possibilità nel settore della fissazione del prezzo al minuto del latte alimentare e nel settore delle attività delle organizzazioni non governative di produttori. Essa ricorda, ove fosse necessario, che il divieto delle misure nazionali che consentono una perequazione tra i prezzi dei vari prodotti lattiero-caseari, stipulato nel regolamento (CEE) n. 804/68, comprende del pari tutte le legislazioni nazionali che perseguono tale perequazione. La delegazione della Comunità può accettare la vostra dichiarazione circa l'importanza e le caratteristiche del mercato del bacon in una Comunità ampliata. Sulla scorta degli obiettivi perseguiti dalla politica comune nel settore delle carni suine e delle uova, essa condivide la vostra preoccupazione di stabilità in questi settori. Nel prendere atto della dichiarazione della delegazione del Regno Unito, la delegazione della Comunità è lieta di costatare che le vigenti regolamentazioni nei tre settori menzionati non dovranno essere modificate per tener conto delle preoccupazioni manifestate dalla delegazione del Regio Unite. DICHIARAZIONE CONCERNENTE IL SISTEMA DI FISSAZIONE DEI PREZZI AGRICOLI DELLA COMUNITÀ Alla 2ª sessione ministeriale dei negoziati tra la Comunità ed il Regno Unito, il 27 ottobre 1970, il signor W. Scheel, ministro degli affari esteri della Repubblica federale di Germania, ha fatto a nome della delegazione della Comunità una dichiarazione concernente il sistema di fissazione dei prezzi agricoli della Comunità. Il signor G. Rippon, Cancelliere del Ducato di Lancaster, ha dato, a nome della delegazione del Regno Unito, il suo consenso su tale dichiarazione. Egli ha aggiunto di non dubitare dell'importanza, per tutti, di tali esami, del settore agricolo e dell'intenzione di mantenere contatti sostanziali ed efficaci in particolare con le organizzazioni professionali di produttori organizzate a livello comunitario. In conclusione, le due delegazioni danno costatato che un accordo è stato raggiunto nei termini indicati nella seguente dichiarazione del signor W. Scheel: "1. Dopo le discussioni svoltesi nel 1962 su questo stesso argomento, è stato instaurato nella Comunità un esame annuale della situazione della agricoltura e dei mercati agricoli, posto nel contesto della procedura di fissazione dei prezzi comunitari. Tale procedura presenta le seguenti caratteristiche: In generale, i vari regolamenti agricoli stipulano che il Consiglio, su proposta della Commissione, fissi ogni anno per la Comunità, anteriormente al 1 agosto, per la campagna di commercializzazione che inizia l'anno successivo, l'insieme dei prezzi agricoli per i quali l'organizzazione comune dei mercati impone tale fissazione dei prezzi. Nel presentare le sue proposte, la Commissione trasmette una relazione annuale sulla situazione dell'agricoltura e dei mercati agricoli. La trasmissione di questa relazione annuale è fatta in ossequio ad obblighi giuridici e ad impegni assunti dalla Commissione. La relazione viene elaborata dalla Commissione e si basa sugli adeguati dati statistici e contabili provenienti di tutte le fonti disponibili, nazionali e comunitarie. L'analisi contenuta nella relazione comprende l'esame: - della situazione economica dell'agricoltura e della sua evoluzione complessiva, a livello nazionale e comunitario, nonché nel contesto della economia generale; - del mercato per prodotti o gruppi di prodotti, onde dare un sommario della situazione e dell'evoluzione delle caratteristiche del medesimo. L'esame dei dati svolto dalla Commissione comprende in particolare informazioni concernenti le tendenze dei prezzi e dei costi, l'occupazione, la produttività e i redditi agricoli. I prezzi agricoli vengono stabiliti secondo la procedura prevista dall'articolo 43, paragrafo 2, del trattato CEE; ciò implica la consultazione dell'Assemblea. A tal fine le proposte della Commissione, accompagnate dalla relazione annuale, le vengono inviate e danno luogo ad un dibattito generale sulla politica agricola comune. Il Comitato economico e sociale, composto da rappresentanti delle varie categorie della vita economica e sociale, viene d'altronde regolarmente consultato circa le proposte e la relazione in questione. Per quanto attiene alle funzioni che tale Comitato deve svolgere, l'articolo 47 del trattato CEE prevede che la sezione dell'agricoltura è incaricata di tenersi a disposizione della Commissione per preparare le deliberazioni del Comitato conformemente alle disposizioni degli articoli 197 e 198 del trattato CEE. Prima durante e dopo l'elaborazione della relazione annuale e delle proposte dei prezzi da parte della Commissione, si svolgono contatti con le organizzazioni professionali agricole, organizzate a livello comunitario. Tali contatti comprendono una discussione dei dati statistici e degli altri dati che incidono sulla situazione e sulle prospettive economiche dell'agricoltura che la Commissione prende in considerazione nella sua relazione al Consiglio. La natura dei prezzi adottati nel contesto della politica agricola comune ha indotto la Commissione a non limitare questi contatti ai soli settori agricoli, ma a mantenerli del pari con gli ambienti industriali, commerciali e sindacali e con i consumatori. Questi contatti offrono a tutti gli ambienti interessati l'occasione di esporre le loro osservazioni o rivendicazioni. Essi consentono d'altronde alla Commissione di elaborare con piena cognizione della posizione degli interessati la sua relazione annuale sulla situazione dell'agricoltura e le sue proposte in materia di prezzi. Le consultazioni dell'Assemblea e del Comitato economico e sociale durante il processo di formazione della volontà politica che porterà alla decisione finale del Consiglio, insieme ai contatti continui e diretti tra la istituzione incaricata dell'elaborazione della relazione e delle proposte e le organizzazioni degli ambienti interessati, offrono l'adeguata garanzia che sono tenuti in equilibrata considerazione gli interessi di tutti coloro che le decisioni in discussione concernono. 2. Resta inteso che questa procedura non esclude che anche gli Stati membri procedano ad esami annuali della situazione della loro agricoltura, in contatto con le organizzazioni professionali interessate e secondo le procedure nazionali. 3. La delegazione della Comunità propone: - che la conferenza costati che le procedure e le prassi comunitarie, nonché le procedure e le prassi nazionali vigenti, prevederanno adeguati contatti con gli organismi professionali interessati; - che la conferenza prenda inoltre atto dell'intenzione delle istituzioni della Comunità di estendere alla Comunità ampliata le prassi e le procedure esposte sopra, al paragrafo 1;