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ANNESSO IV VALORI LIMITE PER I PCDD/PCDF PROVENIENTI DA GRANDI FONTI FISSE I. INTRODUZIONE 1. Una definizione delle diossine e dei furanni (PCDD/PCDF) è fornita all'annesso III del presente Protocollo. 2. I valori espressi in ng/m3 o mg/m3 di riferiscono alle condizioni normali (273,15 K, 101,3 kPa e gas secchi). 3. I valori limite corrispondono al funzionamento in servizio normale, ciò include le operazioni di avviamento e di arresto, salvo se particolari valori limite sono stati definiti per queste situazioni. 4. Il prelievo e l'analisi di campioni di tutti gli inquinanti devono essere effettuati secondo le norme fissate dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN) o dall'Organizzazione internazionale di normalizzazione (ISO), o in conformità ai metodi di riferimento corrispondenti del Canada o degli Stati Uniti. Nell'attesa che siano messe a punto le norme CEN o ISO, occorre applicare le norme nazionali. 5. Ai fini della verifica, l'interpretazione dei risultati delle misure rispetto al valore limite deve tenere conto anche dell'imprecisione del metodo di misurazione. Si considera che un valore limite è rispettato se il risultato della misurazione, dopo aver rettificato l'imprecisione del metodo applicato, non supera questo valore. 6. Le emissioni dei vari congeneri di PCDD/PCDF sono indicate in equivalente di tossicità (ET) mediante paragone con la tetracloro-2,3,7,8 dibenzoparadiossina (2,3,7,8-TCDD), secondo il sistema proposto dal Comitato della NATO sulle sfide della società moderna (CDSM) nel 1988. II. VALORI LIMITE PER LE GRANDI FONTI FISSE 7. I seguenti valori limite che corrispondono ad una concentrazione di 02 dell'11% nei gas di combustione si applicano ai seguenti impianti di incenerimento: Rifiuti urbani solidi (incenerimento di oltre 3 t/h) 0,1 ng ET/m3 Rifiuti d'ospedale solidi (incenerimento di oltre 1 t/h) 0,5 ng ET/m3 Rifiuti pericolosi (incenerimento di oltre 1 t/h) 0,2 ng ET/m3