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l'accesso al lavoro agile consentito anche ai genitori dei figli minori di anni sedici non conviventi; lo svolgimento dell'attività lavorativa in modalità agile consentito anche per la sospensione dell'attività educativa oltre che didattica. Sono alcune delle misure contenute in questo decreto-legge che sicuramente sono molto importanti e derivano dalla necessità legata, purtroppo in molti casi, alla chiusura delle scuole che oggi - riscontriamo anche questo - vengono riaperte (Applausi) . Cari colleghi, poiché abbiamo la responsabilità enorme di rappresentare il popolo italiano in Parlamento, dobbiamo essere consapevoli della ragione vera ed essenziale per la quale abbiamo aderito con entusiasmo all'invito del presidente Mattarella a comporre, insieme ad altre formazioni politiche, come la Lega, a noi vicina in coalizione, un Governo di unità nazionale. Quando si è in difficoltà bisogna mettersi insieme, superando anche le tante differenze che c'erano, che ci sono e ci saranno con altre formazioni politiche; e ciò per raggiungere gli obiettivi di cui parlavo poco fa, sperando che il popolo italiano trovi la forza, che ha trovato anche in passato, per superare i momenti di difficoltà e veleggiare verso nuovi lidi, verso nuove opportunità e verso una nuova crescita economica, utilizzando - perché no? - anche le risorse europee. (Applausi) . È con questo spirito che il Gruppo Forza Italia dichiara il voto favorevole al decreto-legge in esame. (Applausi) . AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AUGUSSORI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi consenta una premessa all'inizio del mio intervento. Poco fa abbiamo ricordato la ragazza toscana, morta sul lavoro. Purtroppo, nelle ultime ore, è arrivata la notizia di un altro fatale incidente, questa volta a Busto Arsizio, in provincia di Varese, in Lombardia, in circostanze simili. Vorrei associarmi, con tutti i colleghi del Gruppo, al dolore della famiglia, esprimendo le condoglianze sia per la ragazza toscana, sia per l'operaio varesino. (Applausi) . Signor Presidente, tornando all'argomento della nostra discussione, con il voto di oggi concludiamo l'esame, nei due rami del Parlamento, del decreto-legge, che, nell'ormai radicato sistema di monocameralismo alternato, è rimasto all'esame della Camera dei deputati per molto tempo. I tempi per noi sono stati strettissimi e, considerato che la settimana prossima l'Assemblea sarà impegnata nell'esame del decreto-legge Covid di aprile, successivo a quello in esame, è stato pressoché obbligatorio concludere il nostro esame in meno di ventiquattro ore. Nelle Commissioni riunite 1 a e 11 a abbiamo incardinato il provvedimento alle ore 14 di ieri e, solo comprimendo la fase emendativa, siamo riusciti a portare il provvedimento all'esame dell'Assemblea quest'oggi. È senz'altro positivo che le norme Covid vengano ora stabilite con un decreto-legge, norma di rango primario, e non più con i DPCM di Conte e Casalino, ma siamo ancora lontani dal pieno coinvolgimento del Parlamento. Oggettivamente, in questa specifica occasione ciò era difficilmente attuabile, visto che le norme in questione, valide per il periodo dal 15 marzo al 6 aprile, compresa la Pasqua in zona rossa, di fatto erano già superate addirittura durante l'esame in prima lettura alla Camera dei deputati. Sarebbe quindi stato un mero esercizio accademico andare ad intervenire nel merito, essendo la cosa del tutto inefficace, non essendo noi dotati di una macchina del tempo. Anzi, l'approvazione di qualche emendamento improvvidamente presentato avrebbe magari riclassificato qualche zona rossa in zona gialla e avrebbe magari stabilito che qualche attività a marzo avrebbe potuto aprire. Ma l'emendamento non può far apparire dal nulla i clienti e i conseguenti incassi, riguardanti il mese di marzo. Cari amici di Fratelli d'Italia, l'unico effetto sarebbe stato la perdita dei ristori: oltre il danno, anche la beffa. Questo è l'effetto di un'opposizione fatta per partito preso e non obiettiva. C'è però da prendere atto, con soddisfazione, che la stagione dei divieti totali è terminata. Il terrorismo mediatico di chi vorrebbe vederci tutti rinchiusi eternamente in un bunker antiatomico di sovietica memoria è stato surclassato dal pragmatismo del presidente Draghi (Applausi) che, parlando di rischio calcolato, ha dato il via alla stagione delle riaperture. Ciò è stato possibile perché in questo Governo, alle posizioni miranti ad una anacronistica ed eccessiva prudenza, si è contrapposta la voce della Lega e di Matteo Salvini (Applausi) . Le riaperture serali dei ristoranti, anche se per ora solo all'aperto, e la ripresa di alcune categorie di attività sono solo l'inizio. Ora bisogna procedere speditamente e sempre e solo dove i dati scientifici lo consentono. È una condizione che intendiamo ribadire e sottolineare con decisione: sempre e solo dove i dati scientifici lo consentono. Occorre poi procedere a verifiche, con cadenza rapida, e ad ulteriori step di apertura. Chiediamo prioritariamente la cessazione o, in subordine, lo slittamento in avanti dell'orario del coprifuoco serale. Per la ristorazione ci sarebbe un duplice vantaggio: sanitario, con la possibilità di diluire le presenze in una fascia oraria più ampia, ed economico perché consentirebbe un duplice turno di clienti. Con l'arrivo della bella stagione e il progredire della campagna vaccinale si deve permettere di tornare a un'attività sociale, anche in fascia serale, che, se svolta all'aperto - come dimostrato da più studi scientifici - non è a discapito del contenimento dei contagi. L'approvazione di poco fa dei nostri ordini del giorno sul coprifuoco e sulle riaperture è un impegno netto che il Governo si è assunto. C'è un'altra tematica che, come Gruppo Lega, vogliamo portare all'attenzione dell'Assemblea e lo facciamo ancor più convintamente dopo che la Camera ha inserito nel provvedimento l'articolo 1- bis , che permette facilitazioni per le visite ai carcerati. Chiediamo di poter riaprire le visite anche a quelli che, di fatto, possiamo definire dei carcerati innocenti, gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (RSA), case di riposo e simili. (Applausi) . Decine e decine di migliaia di persone da più di un anno non possono vedere i loro cari. Ora sono tutti vaccinati e non c'è motivo di tenere in vita questa limitazione. Facciamo loro più danno a privarli di un abbraccio e dell'affetto di uno o più familiari. Se vogliamo procedere con cautela, si dia almeno rapida attuazione alla nostra proposta di consentire quantomeno l'accesso alle RSA a chi è in possesso della certificazione verde. Se l'abbiamo istituita, usiamola per qualcosa di sicuramente utile che permetterebbe anche di vedere con maggior simpatia ciò che al momento è percepito come un ulteriore fardello burocratico, limitante e negativo.