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IN SEDE REFERENTE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto DDL 1249 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 30 aprile. Il presidente VALLARDI avverte che sono stati presentanti 149 emendamenti e 42 ordini del giorno al disegno di legge in titolo (pubblicati in allegato), il cui termine di presentazione era fissato alle ore 10 di oggi. Ricorda che, prima di procedere alla votazione delle suddette proposte emendative, la Commissione deve acquisire i prescritti pareri delle Commissioni consultive. Per quanto riguarda il programma dei lavori, conferma quindi le sedute già convocate, riservandosi di variarle successivamente, ove necessario. Cede quindi la parola ai senatori che intendano illustrare gli emendamenti e gli ordini del giorno. Il senatore TARICCO ( PD ) illustra il complesso degli emendamenti e degli ordini del giorno presentati dal Gruppo del PD. Pur consapevoli della difficoltà di poter incidere sul testo in esame, si è ritenuto opportuno segnalare alcune questioni emerse nel dibattito non affrontate adeguatamente dal disegno di legge. In primo luogo, alcuni emendamenti e ordini del giorno intendono porre rimedio a una vistosa contraddizione contenuta nell'articolo 6, che sostanzialmente riapre i termini per consentire alla regione Puglia di presentare la domanda per lo stato di emergenza in relazione alle gelate che hanno colpito le coltivazioni tra febbraio e marzo 2018, mentre non si dà alcuna risposta ad altre regioni, colpite dalle stesse calamità, che pure avevano fatto domanda nei termini. Auspica che il Governo dia adeguata attenzione al punto. Altre proposte emendative intervengono sull'articolo 6- bis , in materia di sostegno ai frantoi oleari della regione Puglia, in quanto il contributo ivi previsto è insufficiente rispetto alle esigenze di questi impianti che, in attesa che la produzione di olive nella regione torni su livelli adeguati, hanno bisogno di un adeguato sostegno o rischiano di chiudere. In merito all'articolo 4, che interviene sulle procedure di riscossione coattiva degli importi dovuti per il prelievo supplementare latte, chiede nuovamente che la Commissione possa acquisire dall'AGEA i dati aggiornati sulle procedure attualmente in corso. Nel merito, rinnova le critiche alla norma, segnalando che lo spostamento di gestione delle procedure di riscossione dall'AGEA all'Agenzia delle entrate, con la conseguente, ennesima proroga di termini, non risolve minimamente un problema ormai annoso, sul quale erano intervenute negli anni passati altre disposizioni come la legge n. 33 del 2009. Esprime infatti il timore che questa operazione sia solo un modo surrettizio per consentire a poche aziende completamente morose di continuare a evitare di pagare quanto dovuto, in spregio alla maggior parte delle imprese che, correttamente, si sono invece messe in regola. Infine, richiama alcuni emendamenti che mirano ad estendere il bonus contributivo di cui all'articolo 10- bis in favore dei lavoratori agricoli delle regioni colpite da eventi atmosferici avversi, anche per il 2020 oltre che per il 2019, come peraltro chiesto anche dalla Commissione lavoro della Camera dei deputati durante l'esame presso l'altro ramo del Parlamento. Il senatore BATTISTONI ( FI-BP ) illustra il complesso degli emendamenti del suo Gruppo, esprimendo rammarico perché il Governo e la maggioranza hanno già fatto capire di non voler consentire modifiche al testo in esame, che pure sarebbero a suo avviso assai necessarie, in quanto vi sono molti punti carenti. Un gruppo di emendamenti e ordini del giorno presentati dal suo Gruppo intervengono anzitutto sul problema dei danni causati all'agricoltura dalla fauna selvatica, in merito al quale il provvedimento non fa alcun cenno. Altre proposte tendono invece a rafforzare le misure per il contrasto al fenomeno della Xylella fastidiosa in Puglia, che avrebbero dovuto essere più incisive. Dichiara poi di condividere le preoccupazioni del senatore Taricco per l'insufficienza delle misure a sostegno dei frantoiani, per i quali ha ugualmente presentato specifici emendamenti. Inoltre, critica anch'egli l'ennesima sanatoria sulle quote latte introdotta con l'articolo 4, che mortifica gli allevatori onesti che in questi anni hanno pagato regolarmente le multe, intervenendo peraltro proprio nel momento in cui l'Italia ha una procedura aperta su questo tema con la Commissione europea. Infine, altro tema che avrebbe dovuto essere affrontato in maniera più incisiva è quello della blue tongue degli ovini. Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ), in qualità di relatore, segnala di aver presentato due specifici ordini del giorno in merito al problema della blue tongue e dei danni in agricoltura da fauna selvatica, rispettivamente il G/1249/1/9 e il G/1249/42/9, che illustra. In merito alla questione delle quote latte richiamata dal senatore Taricco, osserva che la disposizione dell'articolo 4 vuole solo offrire un periodo aggiuntivo alle aziende in difficoltà con i pagamenti per consentire loro di mettersi in regola. Uno dei problemi è infatti che su molte delle infrazioni contestate sono in corso inchieste che stanno evidenziando numerosi errori di calcolo delle multe. Auspica comunque anch'egli che si possa finalmente, con questa nuova norma, arrivare a chiudere una volta per tutte la vicenda delle quote latte. Il senatore TARICCO ( PD ), sul tema dei danni da fauna selvatica, ricorda di aver chiesto l'avvio di un affare assegnato, possibilmente in sede riunita con la Commissione ambiente. Sulla questione dei problemi della filiera bufalina, su cui intervengono alcuni emendamenti presentati, ricorda che vi è uno specifico affare assegnato in corso, precisando che il suo Gruppo non ha presentato emendamenti in merito perché ritiene che quella sia la sede più opportuna per iniziative a favore del comparto. Infine, in replica al relatore, sulla questione delle quote latte osserva che, al di là dei risultati che potranno avere le inchieste in corso, resta il fatto che vi era una normativa precisa dello Stato che stabiliva certi obblighi a carico delle imprese con una produzione eccedentaria di latte e che, mentre altri Paesi dell'Unione europea con lo stesso problema hanno pagato le multe e si sono messi in regola, l'Italia non ha mai ottemperato fino in fondo. Di conseguenza, riaprire ancora una volta la vicenda con l'ennesima proroga è un atto a suo avviso eticamente sbagliato. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,55. Allegato