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Disposizioni in materia di start-up sociali. Onorevoli Senatori . – La logica sottesa al presente disegno di legge è quella di favorire e sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese la cui attività è orientata al mercato e al profit , tenendo conto, per un periodo limitato, dei maggiori oneri e costi di un'organizzazione produttiva basata sull'operatività di personale affetto da disturbi dello spettro autistico. In tale prospettiva le disposizioni introdotte con la nozione di start-up a vocazione sociale rispondono a una logica di sostegno iniziale, anche robusto, per poi affievolirsi, risultando non perseguibile un approccio di sussistenza e assistenza che invece è giustamente applicato ad altri tipi di organizzazioni, come ad esempio onlus , cooperative sociali, imprese sociali, eccetera. Nella logica di favorire esclusivamente le « nuove » imprese innovative, l'orizzonte temporale previsto per l'applicazione della disciplina prevista per le start-up è di sessanta mesi decorrenti dalla data di iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese ai sensi delle normativa sulle start-up innovative, quale termine ritenuto « congruo per la fase di avviamento e crescita di una nuova impresa innovativa ».. 1 (Definizione) 1 Le organizzazioni, società di capitale, anche in forma di cooperativa, o di persone e le imprese sociali in qualsiasi forma prevista dalla legge, che esercitano attività di impresa al fine dell'inserimento lavorativo di lavoratori con disturbi dello spettro autistico di cui alla legge 18 agosto 2015, n. 134, sono imprese sociali, qualificate start-up a vocazione sociale ai sensi dell'articolo 25, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, e per gli effetti dell'articolo 2, commi 1 e 4, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112. 2 La qualifica di cui al comma 1 si consegue quando l'impresa impiega per un periodo non inferiore a un anno, come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in una proporzione uguale o superiore ai due terzi della forza lavoro complessiva, lavoratori con disturbi dello spettro autistico. 3 La qualifica si consegue con il possesso dei seguenti ulteriori requisiti: a la società è costituita da non più di sessanta mesi; b la società è residente in Italia ai sensi dell'articolo 73 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, o in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in Stati aderenti all'Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia; c a partire dal secondo anno di attività della start-up a vocazione sociale, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall'ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro; d la società non distribuisce, e non ha distribuito, utili; e la società ha, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi attraverso l'impiego prevalente di personale, a qualsiasi titolo, con disturbi dello spettro autistico; f la società non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda. 2 (Disposizioni fiscali) 1 La retribuzione percepita dal lavoratore assunto dalla start-up ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 non concorre alla formazione del reddito imponibile complessivo del lavoratore medesimo, sia ai fini fiscali, sia ai fini contributivi. L'erogazione dell'assegno o pensione di invalidità, ove percepiti dal lavoratore, soggetti ai limiti di reddito di cui al decreto annuale del Ministro dell'economia e delle finanze, è sospesa per il periodo di assunzione nella start-up a vocazione sociale; il lavoratore comunica tempestivamente all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) la variazione della propria situazione reddituale, per attivare la procedura di sospensione, pena la perdita del beneficio di cui al presente comma e il versamento contestuale delle somme indebitamente percepite. L'INPS, accertata, su comunicazione dell'interessato, la sussistenza dei requisiti reddituali per percepire l'assegno o la pensione di invalidità, al termine del periodo di assunzione, ridefinisce il beneficio e lo eroga a partire dal mese successivo al termine del contratto di assunzione. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, emanato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità attuative del presente comma. 2 Gli utili di esercizio derivanti dall'attività di impresa della start-up a vocazione sociale non sono imponibili ai fini delle imposte sul reddito e dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per cinque esercizi successivi alla data di inizio di attività; sono computate tra le spese deducibili le spese per affitto o acquisto di immobili destinati in via strumentale all'attività di impresa, per un periodo di sette esercizi. 3 Le spese per l’ équipe scientifica e gli operatori medico-sanitari e di sostegno ai dipendenti, in misura non inferiore al 15 per cento del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up a vocazione sociale, sono qualificate ai fini tributari come spese in ricerca e sviluppo. 4 Le spese per consulenze specialistiche e di collaborazione per soggetti specializzati nella cura e ausilio dei soggetti autistici sono integralmente deducibili dal reddito di impresa per un periodo di sette esercizi. 5 La start-up a vocazione sociale di cui all'articolo 1, dal momento dell'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese di cui all'articolo 25, comma 8, del citato decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, è esonerata dal pagamento dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale dovuto in favore delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. L'esenzione è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l'acquisizione della qualifica di start-up a vocazione sociale e dura comunque non oltre il quinto anno di iscrizione. L'atto costitutivo della start-up è esente dal pagamento delle imposte di bollo e dei diritti di segreteria. 6 Agli oneri derivanti dal presente articolo, quantificati in un milione di euro a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 5, comma 3. 3 (Disposizioni in materia di rapporto di lavoro subordinato in start-up sociali) 1 La retribuzione dei lavoratori assunti da una start-up sociale è costituita da una parte che non può essere inferiore al minimo tabellare previsto, per il rispettivo livello di inquadramento, dal contratto collettivo applicabile e da una parte variabile, consistente in trattamenti collegati obiettivi o parametri di rendimento concordati tra le parti. 4 (Incentivi all'investimento in start-up a vocazione sociale)