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Art. 3 L'esemplare del documento di transito, munito delle annotazioni prescritte dall'art. 26 del regolamento CEE n. 222/77, attestanti la presentazione della merce all'ufficio doganale di destinazione, costituisce a tutti gli effetti la prova dell'uscita delle merci dal territorio doganale dello Stato. Nota all'art. 3: Il testo dell'art. 26 del regolamento CEE n. 222/77 è il seguente: "Art. 26. - 1. L'ufficio di destinazione annota gli esemplari del documento T 1 in base ai risultati del controllo effettuato, rispedisce immediatamente un esemplare all'ufficio di partenza e conserva l'altro esemplare. 2. L'operazione di transito comunitario può avere termine in un ufficio diverso da quello previsto nel documento T 1. Tale ufficio diventa, in tal caso, ufficio di destinazione. 3. Quando le merci vengono ripresentate all'ufficio di destinazione dopo la scadenza del termine fissato dall'ufficio di partenza e il mancato rispetto del termine è dovuto a circostanze debitamente giustificate con soddisfazione dell'ufficio di destinazione e non imputabili al trasportatore o all'obbligato principale, si considera che quest'ultimo abbia rispettato il termine fissato".