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L'articolo 6, in fine, reca una delega al Governo per la tutela dei negozi e delle botteghe storici iscritti agli Albi regionali e prevede l'emanazione di un decreto legislativo, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nel quale siano: a) individuate le caratteristiche dell'Albo nazionale; b) definiti i provvedimenti necessari per la tutela delle unità immobiliari che siano sede di attività iscritte all'Albo nazionale; c) individuati percorsi conciliativi che consentano la conclusione di accordi tra gli esercenti iscritti all'Albo nazionale ed i proprietari dei locali; d) introdotte specifiche agevolazioni normative e fiscali o quote di fondi riservate, a sostegno e tutela delle attività iscritte all'Albo nazionale; e) previste modalità di restituzione dei benefici economici e fiscali ricevuti in caso di perdita della qualifica di negozio storico o bottega storica; f) introdotte specifiche misure per le attività di eccellenza; g) individuate le forme di rappresentanza associativa nei confronti delle autorità competenti per territorio e cioè le associazioni territoriali nei confronti degli enti territoriali (comune o regione) e un'eventuale associazione nazionale nei confronti dello Stato; h) promosse attività di valorizzazione e conoscenza rivolte al turismo nazionale e internazionale; i) creazione di una sezione dedicata sul sito internet del Ministero, contenente l'Albo medesimo, le informazioni sulle attività di valorizzazione e i rinvii alle attività regionali. A tal proposito una specifica norma prevede che la presenza delle attività commerciali e artigiane storiche debba a pieno titolo rientrare nella promozione dei circuiti culturali e turistici, alla stregua di altri beni architettonici e culturali delle città.. 1 (Obiettivi e definizioni) 1 La presente legge si pone l'obiettivo di: a tutelare le attività commerciali storiche, gli esercizi pubblici storici e le botteghe storiche artigiane, di seguito denominati « negozi e botteghe storici », in considerazione della loro specifica funzione sociale e della loro natura di beni storici da tutelare; b salvaguardare il presidio urbano e di servizio rappresentato dagli esercizi commerciali nei centri storici; c attuare le disposizioni dell'Unione europea a tutela delle piccole e medie imprese commerciali previste dalla comunicazione della Commissione europea COM(2008) 394 definitivo, del 25 giugno 2008. 2 Ai fini della presente legge per « negozi e botteghe storici » si intendono le attività economiche connotate dalle seguenti caratteristiche: a abbiano svolto nello stesso locale, per almeno cinquanta anni, un'attività di produzione, somministrazione o vendita al dettaglio nello stesso settore merceologico; b siano insediati nelle zone territoriali omogenee A) o equipollenti dei comuni, come definite ai sensi del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; c siano connotati da un particolare interesse storico o culturale o artistico o legato alle tradizioni locali o merceologico, anche in connessione con le aree in cui sono insediati; d abbiano le caratteristiche dimensionali di cui alle lettere d) ed e) del comma 1 dell'articolo 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. 3 La qualificazione di cui al comma 2 è mantenuta, in caso di subentro nella titolarità e nei locali sede di negozi e botteghe storici, a condizione che i soggetti subentranti garantiscano la continuità nell'attività dei precedenti esercizi sia per quel che riguarda il settore merceologico, sia per quel che concerne le modalità di vendita o di produzione, sia per quel che riguarda le caratteristiche strutturali e storiche dei locali. 4 La qualificazione di cui al comma 2 è mantenuta anche in locale diverso da quello cui era stata originariamente attribuita, qualora l'attività sia gestita da almeno due generazioni consecutive da una medesima famiglia, a condizione che sia mantenuta l'area d'insediamento ai sensi della lettera b) del comma 1 e sia garantita la continuità nell'attività, con riferimento al settore merceologico e alle modalità di vendita o produzione. 5 Sono definiti « negozi e botteghe storici di eccellenza » le attività economiche gestite da almeno tre generazioni consecutive da una medesima famiglia, rispondenti alle caratteristiche di cui alle lettere b) e c) del comma 2, che abbiano svolto nello stesso locale, da almeno settanta anni, un'attività di produzione, somministrazione o vendita al dettaglio dello stesso settore merceologico. Ove non sia stato possibile conservare l'aspetto storico, gli interni e gli arredi, ivi comprese mostre, vetrine e insegne della ditta, devono essere connotati da una elevata qualità progettuale e dei materiali. 6 Nel rispetto delle competenze regionali in materia di commercio, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono ampliare anche ad altre attività, o derogare a fronte di specifiche esigenze, i requisiti necessari per l'accesso alla qualifica di negozio storico o bottega storica, nonché alla qualifica di negozio storico di eccellenza o bottega storica di eccellenza. 7 La presente legge non si applica alle attività industriali e a quelle agricole. 2 (Albi comunali e regionali dei negozi e botteghe storici) 1 Presso i comuni o le unioni di comuni è istituito l'Albo comunale di negozi ed esercizi pubblici storici e, ove stabilito dalla regione, l'Albo delle botteghe storiche artigiane, insistenti nel proprio territorio. I soggetti iscritti ad Albi già esistenti di negozi e botteghe storici sono iscritti di diritto al relativo Albo comunale. 2 Entro sei mesi dalla dati di entrata in vigore della presente legge, con delibera della giunta regionale sono dettate le modalità per la costituzione e la tenuta degli Albi comunali di negozi e botteghe storici di cui al comma 1, nonché le modalità con cui i soggetti interessati possono richiedere ai comuni la relativa iscrizione, gli obblighi di comunicazione a essi ascritti e le procedure per la decadenza dall'iscrizione. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono tenere distinti gli Albi dei negozi ed esercizi pubblici storici da quelli delle botteghe storiche artigiane, indicando altresì quali di essi siano di eccellenza ai sensi del comma 5 dell'articolo 1. 3 I titolari delle attività economiche, qualora ritengano di avere le caratteristiche per l'iscrizione all'Albo comunale o regionale di negozi e botteghe storici, possono fare richiesta all'ente locale territorialmente competente per la relativa iscrizione. Per la verifica della sussistenza dei requisiti per l'iscrizione al relativo Albo, i comuni istituiscono una commissione per l'esame delle domande. Nel procedimento d'iscrizione, come in quello di cancellazione, possono intervenire le associazioni di settore interessate. Salvo il caso di subentro di cui al comma 3 dell'articolo 1, la decisione da parte della proprietà di cessare l'attività senza avere una continuità negli stessi locali, comunicata con lettera raccomandata indirizzata all'Albo di riferimento, fa automaticamente decadere le tutele e le limitazioni di subentro nello stesso locale dove è svolta l'attività storica commerciale o artigiana.