[resaula]

A tal fine, entro il 31 ottobre 2018 e il 31 luglio 2019, le medesime regioni adottano gli atti finalizzati all'impiego delle risorse, assicurando almeno l'esigibilità degli impegni nel medesimo anno di riferimento per la quota di competenza di ciascuna regione, come indicata per ciascun anno nelle tabelle 1 e 2 di seguito riportate. L'utilizzo degli spazi finanziari di cui alla tabella 2 è disposto dal bilancio di previsione 2019-2021 attraverso l'iscrizione di stanziamenti di spesa riguardanti gli investimenti finanziati dal risultato di amministrazione presunto o dal ricorso al debito, in misura almeno corrispondente agli importi indicati nella tabella 2. Gli stanziamenti riguardanti le spese di investimento iscritti nel bilancio di previsione 2019-2021 relativamente all'esercizio 2019 risultano incrementati rispetto alle previsioni definitive del bilancio di previsione 2018-2020 riguardanti il medesimo esercizio in misura almeno corrispondente agli importi indicati nella tabella 2. Fatto salvo quanto previsto al precedente periodo, gli investimenti che le singole regioni sono chiamate a realizzare, secondo quanto stabilito nei periodi precedenti, sono considerati nuovi se effettuati a seguito di una variazione del bilancio di previsione che incrementa gli stanziamenti riguardanti gli investimenti diretti e indiretti per la quota di rispettiva competenza, come indicata nelle tabelle di seguito riportate, e se verificati attraverso il sistema di monitoraggio opere pubbliche della Banca dati delle amministrazioni pubbliche (BDAP MOP) ai sensi del decreto legislativo 20 dicembre 2011, n. 229. A tal fine le regioni provvedono alla trasmissione delle informazioni riguardanti i propri investimenti diretti effettuati a valere sugli spazi assegnati e assumono le iniziative necessarie affinché le pubbliche amministrazioni beneficiarie dei propri contributi erogati a valere sugli spazi finanziari effettuino la trasmissione delle informazioni riguardanti gli investimenti realizzati con tali risorse. Le regioni certificano l'avvenuta realizzazione degli investimenti di cui alle tabelle 1 e 2 di seguito riportate entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento, mediante apposita comunicazione al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. In caso di mancata o parziale realizzazione degli investimenti, si applicano le sanzioni di cui al comma 475. Tabella 1 Regioni Riparto spazi finanziari 2018 Profilo investimenti 2018 2019 2020 2021 2022 Abruzzo 15.959.000 5.585.650 4.372.766 4.149.340 1.691.654 159.590 Basilicata 8.000.000 2.800.000 2.192.000 2.080.000 848.000 80.000 Calabria 22.509.000 7.878.150 6.167.466 5.852.340 2.385.954 225.090 Campania 53.185.000 18.614.750 14.572.690 13.828.100 5.637.610 531.850 Emilia-Romagna 42.925.000 15.023.750 11.761.450 11.160.500 4.550.050 429.250 Lazio 59.055.000 20.669.250 16.181.070 15.354.300 6.259.830 590.550 Liguria 15.647.000 5.476.450 4.284.278 4.068.220 1.658.582 156.470 Lombardia 88.219.000 30.876.650 24.172.006 22.936.940 9.351.214 882.190 Marche 17.572.000 6.150.200 4.814.728 4.568.720 1.862.632 175.720 Molise 4.830.000 1.690.500 1.323.420 1.255.800 511.980 48.300 Piemonte 41.515.000 14.530.250 11.375.110 10.793.900 4.400.590 415.150 Puglia 41.139.000 14.398.650 11.272.086 10.696.140 4.360.734 411.390 Toscana 39.447.000 13.806.450 10.808.478 10.256.220 4.181.382 394.470 Umbria 9.900.000 3.465.000 2.712.600 2.574.000 1.049.400 99.000 Veneto 40.098.000 14.034.300 10.986.852 10.425.480 4.250.388 400.980 Totale 500.000.000 175.000.000 137.000.000 130.000.000 53.000.000 5.000.000 Tabella 2 Regioni Riparto spazi finanziari 2019 Profilo investimenti 2019 2020 2021 2022 2023 Abruzzo 15.959.000 1.117.130 6.224.010 5.904.830 2.393.850 319.180 Basilicata 8.000.000 560.000 3.120.000 2.960.000 1.200.000 160.000 Calabria 22.509.000 1.575.630 8.778.510 8.328.330 3.376.350 450.180 Campania 53.185.000 3.722.950 20.742.150 19.678.450 7.977.750 1.063.700 Emilia-Romagna 42.925.000 3.004.750 16.740.750 15.882.250 6.438.750 858.500 Lazio 59.055.000 4.133.850 23.031.450 21.850.350 8.858.250 1.181.100 Liguria 15.647.000 1.095.290 6.102.330 5.789.390 2.347.050 312.940 Lombardia 88.219.000 6.175.330 34.405.410 32.641.030 13.232.850 1.764.380 Marche 17.572.000 1.230.040 6.853.080 6.501.640 2.635.800 351.440 Molise 4.830.000 338.100 1.883.700 1.787.100 724.500 96.600 Piemonte 41.515.000 2.906.050 16.190.850 15.360.550 6.227.250 830.300 Puglia 41.139.000 2.879.730 16.044.210 15.221.430 6.170.850 822.780 Toscana 39.447.000 2.761.290 15.384.330 14.595.390 5.917.050 788.940 Umbria 9.900.000 693.000 3.861.000 3.663.000 1.485.000 198.000 Veneto 40.098.000 2.806.860 15.638.220 14.836.260 6.014.700 801.960 Totale 500.000.000 35.000.000 195.000.000 185.000.000 75.000.000 10.000.000 "; b) i commi da 479 a 500 sono abrogati. 1- ter. All'articolo 6- bis , comma 1, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, le parole: "per gli anni 2017/2019" sono sostituite dalle seguenti: "per gli anni 2017/2020"». Dopo l'articolo 13 sono inseriti i seguenti: «Art. 13- bis. - (Proroga di termini in materia di controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi). - 1.