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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 303 NENCINI La seduta inizia alle ore 15,45. IN SEDE CONSULTIVA DEF 2022 Doc Doc. LVII, n. 5 Documento di economia e finanza 2022, allegati e relativo annesso (Parere alla 5 a Commissione. Esame e sospensione) Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) introduce, per quanto di competenza, il Documento economia e finanza 2022, soffermandosi sulle sezioni e allegati da cui è composto. Rileva che il Documento tiene conto del peggioramento del quadro economico determinato dall'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, dall'aumento dei costi delle materie prime, dall'incremento dei tassi d'interesse e dalla minor crescita dei mercati di esportazione dell'Italia. Nell'ambito di tale scenario, la previsione tendenziale di crescita del prodotto interno lordo (PIL) per il 2022 scende dal 4,7 per cento programmatico al 2,9 per cento, quella per il 2023 dal 2,8 per cento al 2,3 per cento. Il Governo ritiene opportuno, nello scenario programmatico, confermare gli obiettivi di disavanzo precedentemente definiti nella NADEF, destinando le risorse derivanti dal maggior disavanzo rispetto al tendenziale all'adozione di misure espansive. Tale spazio di manovra permetterà di contenere il costo dei carburanti e dell'energia per famiglie e attività produttive, potenziare gli strumenti di garanzia per l'accesso al credito delle imprese. Segnala inoltre che fra i disegni di legge collegati alla manovra di bilancio 2023-2025 è inserito il disegno di legge n. 2318, "Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo", attualmente all'esame delle Commissioni riunite 7 a e 11 a , e il disegno di legge sulla valorizzazione del sistema della formazione superiore e della ricerca, non ancora presentato alle Camere. Il relatore si sofferma quindi sugli ambiti concernenti i settori dell'istruzione e dell'università e della ricerca; riferisce in particolare sulla Sezione III, recante lo schema del Programma nazionale di riforma (PNR), in cui al capitolo I il Governo si impegna a sostenere ricerca, innovazione e investimenti industriali, finalizzati al miglioramento dell'istruzione e della formazione, al rafforzamento dei dottorati e della ricerca universitaria, alla promozione delle discipline STEM e al riallineamento delle competenze con le esigenze del sistema produttivo. Nel capitolo III, il Governo dà conto dei propri intendimenti nel settore dell'istruzione e formazione e dei traguardi già conseguiti, quali la riforma delle classi di laurea, delle lauree abilitanti e dei dottorati di ricerca e il potenziamento dell'edilizia universitaria. Il Documento si sofferma inoltre sulle altre riforme del PNRR riguardanti la revisione dell'attuale sistema di reclutamento dei docenti e della loro formazione iniziale, lo sviluppo professionale e di carriera del personale scolastico, la riorganizzazione del sistema scolastico, l'introduzione di moduli di orientamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, per la realizzazione di una piattaforma digitale relativa all'offerta formativa terziaria degli Atenei e degli istituti tecnici superiori (ITS), allo scopo di mettere in sinergia il sistema di istruzione universitario e il mondo del lavoro. Nell'ambito degli investimenti del PNRR, il DEF richiama l'attenzione sugli interventi per il riassetto degli ITS a cui sono destinati 1,5 miliardi e degli istituti tecnici professionali, settore di cui la Commissione si sta già occupando. Il relatore dà conto altresì delle iniziative intraprese al di fuori del PNRR, per l'avvio dell'anno scolastico. Con riguardo al "Sostegno alla ricerca e all'innovazione", il Documento si sofferma sulle parti di interesse del PNRR e sul Programma Nazionale per la Ricerca (PNR) 2021-2027, documento di indirizzo e programmazione strategica che mira a collocare la ricerca al centro dello sviluppo del Paese. La fase attuativa del PNR metterà in campo strumenti e risorse utili a perseguire le priorità di sistema. Con riferimento agli investimenti del PNRR, ricorda che essi si articolano in tre linee d'intervento: 1) rafforzamento della ricerca di base e applicata, condotta in sinergia tra Università e imprese, con un focus particolare sui giovani; 2) sostegno ai processi di innovazione e di trasferimento tecnologico; 3) potenziamento delle condizioni di supporto alla ricerca e all'innovazione. La prima linea di intervento punta a rafforzare le attività di ricerca di base e industriale; la seconda componente è diretta a rafforzare la propensione all'innovazione del mondo produttivo; la terza linea di intervento mira invece al rafforzamento delle condizioni che favoriscono lo sviluppo delle attività di ricerca e innovazione, agendo su alcuni ambiti, fra cui la dotazione infrastrutturale, lo sviluppo di competenze dedicate a specifiche esigenze delle imprese, il rafforzamento di strumenti finanziari destinati a sostenere gli investimenti in ricerca e innovazione delle piccole e medie imprese. In tale contesto il DEF segnala che uno degli strumenti chiave è rappresentato dalla creazione di un Fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione (a cui sono destinati 1,58 miliardi), volto a favorire l'osmosi tra la conoscenza scientifica generata in infrastrutture di ricerca di alta qualità e il settore economico. Allegato alla III Sezione, nella sezione "Valutazione di impatto delle riforme", si stimano gli effetti macroeconomici della riforma dell'istruzione e della ricerca, con un impatto in termini di crescita del PIL pari allo 0,9 per cento nel 2030 e pari al 3 per cento in una prospettiva di lungo periodo. La relatrice MONTEVECCHI ( M5S ) illustra gli aspetti di competenza in materia di cultura e di sport, ricordando che il provvedimento recante deleghe legislative al Governo per il riordino delle disposizioni di legge in materia di spettacolo è attualmente all'esame delle Commissioni riunite 7 a e 11 a . Sempre nell'ambito del capitolo III - Sezione III, richiama l'attenzione sul ruolo dello sport nell'ambito dei processi di inclusione: il Governo intende istituire un Fondo finalizzato alla realizzazione di impianti e parchi sportivi di quartiere che consentano di valorizzare lo sport di base. Si prevede altresì il potenziamento degli strumenti già esistenti, quali il Fondo Sport e Periferie', strategico per il finanziamento dell'impiantistica sportiva nei piccoli Comuni, nonché nelle aree più disagiate del territorio nazionale. Il Governo segnala inoltre che verranno incrementati gli specifici Fondi gestiti dall'Istituto per il Credito Sportivo per realizzare la costruzione, l'ampliamento, e l'acquisto di strutture ed attrezzature sportive. Segnala inoltre il valore riconosciuto alla cultura nel Documento, nell'ottica dell'inclusione sociale, ricordando il rifinanziamento per il 2022 del " Bonus cultura", che consiste in un contributo di 500 euro per i ragazzi che hanno compiuto diciotto anni nel 2021 da spendere in attività culturali quali cinema, musica, libri, musei e corsi di lingua straniera.