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Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a , alla 5 a e alla 12 a Commissione permanente ( Doc . CLXIV, n. 34). Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con lettera in data 22 luglio 2021, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 1, comma 1075, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, dell'articolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e dell'articolo 1, comma 25, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, la relazione concernente lo stato di avanzamento degli interventi di competenza del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali finanziati con le risorse del fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese, di cui all'articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, del fondo di cui all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e del fondo di cui all'articolo 1, comma 14, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, aggiornata al 30 giugno 2021. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5 a , alla 8 a e alla 9 a Commissione permanente ( Doc . CCXL, n. 10). Governo, trasmissione di atti concernenti procedure d'infrazione Il Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili, con lettera in data 27 luglio 2021, ha trasmesso, in ottemperanza dell'articolo 15, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la relazione sulla procedura d'infrazione n. 2021/2043, - avviata ai sensi dell'articolo 258 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea - relativa alla non corretta applicazione del Regolamento 2017/352 che istituisce un quadro normativo per la fornitura di servizi portuali e norme comuni in materia di trasparenza finanziaria dei porti. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8 a e alla 14 a Commissione permanente (Procedura d'infrazione n. 97/1). Roma Capitale, trasmissione di documenti Il Commissario straordinario del Governo per il piano di rientro del debito pregresso del Comune di Roma, con lettera in data 27 luglio 2021, ha inviato, ai sensi dell'articolo 14, comma 13- quater , del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, introdotto dall'articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2012, n. 61, le relazioni concernenti la rendicontazione delle attività svolte dalla gestione commissariale per il piano di rientro del debito pregresso di Roma Capitale, riferite agli anni 2018 ( Doc . CC, n. 2), 2019 ( Doc . CC, n. 3) e 2020 ( Doc . CC, n. 4). I predetti documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente. Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice La Mura ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-05880 del senatore Lannutti e della senatrice Angrisani. Il senatore Di Micco ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-05881 del senatore Lannutti ed altri. Mozioni Atto n. 1-00409 SAPONARA PITTONI ALESSANDRINI ROMEO FREGOLENT MARIN LUNESU RUFA RIVOLTA FERRERO FAGGI - Il Senato, premesso che: la legge 13 luglio 2015, n. 107 (detta "buona scuola"), ha valorizzato la formazione dei docenti, definendola obbligatoria, permanente e strutturale (comma 124 dell'art. 1). Ogni scuola a tal fine deve dotarsi di un piano di aggiornamento e formazione che definisca le attività di formazione dei docenti e del personale della scuola, in coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa e con i risultati dei piani di miglioramento, sulla base delle priorità nazionali indicate nel piano nazionale per la formazione dei docenti, emanato ogni 3 anni dal Ministero dell'istruzione; l'art. 282 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, sancisce che l'aggiornamento è un diritto-dovere del personale ispettivo, direttivo e docente; l'art. 27 del contratto collettivo nazionale di lavoro attualmente vigente, stabilisce che: "Il profilo professionale dei docenti è costituito da competenze disciplinari, informatiche, linguistiche, psicopedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo relazionali, di orientamento e di ricerca, documentazione e valutazione tra loro correlate ed interagenti, che si sviluppano col maturare dell'esperienza didattica, l'attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica. I contenuti della prestazione professionale del personale docente si definiscono nel quadro degli obiettivi generali perseguiti dal sistema nazionale di istruzione e nel rispetto degli indirizzi delineati nel piano dell'offerta formativa della scuola"; al di là dei riferimenti normativi, ogni docente che svolga il proprio lavoro in maniera responsabile dovrebbe considerare l'aggiornamento o la formazione come un'opportunità per migliorare e potenziare le proprie competenze e professionalità; in materia di formazione, le tematiche su cui più spesso si nutrono dei dubbi attengono ai seguenti aspetti; monte ore obbligatorio: non esiste un numero di ore obbligatorie a cui si deve far riferimento, lo ha ribadito il Ministero nella nota n. 25134 del 1° giugno 2017, dove appunto si evince che l'obbligatorietà non consiste nelle ore da svolgere, ma nel rispetto del contenuto del piano nazionale per la formazione dei docenti; funzione del collegio dei docenti: ad esso spetta il compito di approvare un piano di formazione nel rispetto del POF e tenendo conto delle esigenze formative dei docenti, in modo da pianificare gli aspetti organizzativi delle attività di formazione dei docenti; obbligo della formazione: il comma 124 dell'art. 1 della legge n. 107 non ha vincoli di ore annuali di formazione, che deve essere svolta durante il servizio dei docenti, in quanto l'obbligatorietà della formazione è strettamente legata al servizio orario dei docenti e non deve rappresentare un aggravio di orario, oltre a quello previsto dal contratto. Il dirigente scolastico può sanzionare il docente che non partecipa alla formazione solo ed esclusivamente se questa è stata deliberata dal collegio, in quanto si tratterebbe di inadempimento agli obblighi di servizio; libera scelta dei corsi da seguire: ogni docente è libero di scegliere il corso di formazione da seguire sia nell'ambito di iniziative già previste e organizzate dall'istituto scolastico, che presso enti accreditati dal Ministero, a condizione che tale formazione sia coerente con gli indirizzi e gli obiettivi prefissati dal piano approvato.