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Anche sotto questo aspetto, non può a suo giudizio che discendere un forte apprezzamento per la portata innovativa del disegno di legge n. 1478, che ha anche il merito, con la previsione di cui all'articolo 2, di prevedere una approfondita e adeguata attività di formazione del personale militare - compresi i Comandanti di Corpo - tesa a fornire concrete indicazioni sul modo corretto di interazione in ambito militare. La senatrice MAIORINO ( M5S ) sottolinea l'importanza e la necessità di intervenire su questa materia in tempi rapidi, anche in considerazione del fatto che le donne ormai fanno parte delle Forze armate italiane da oltre vent'anni e ciò nonostante, il codice penale militare si presenta lacunoso dal punto di vista della tutela contro condotte lesive della autodeterminazione sessuale. Ringrazia i relatori e si dice certa del proficuo proseguimento dei lavori. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la soluzione proposta dai relatori sia condivisibile. Il senatore BALBONI ( FdI ) ribadisce la proposta di adottare come testo unificato il testo a prima firma della senatrice Rauti, perché si tratta di un testo più essenziale e ciò, a suo avviso, renderebbe più facile il lavoro di emendazione. Il disegno di legge Maiorino introdurrebbe il reato di molestie sessuali che attualmente non è previsto nel codice penale ordinario ed è oggetto di attenzione da parte della Commissione giustizia: segnala, quindi, l'incongruenza che si verrebbe a produrre dalla introduzione nel codice penale militare di un reato che attualmente non è previsto nel codice penale ordinario. Ribadisce comunque che non si tratti di una questione di primogenitura del disegno di legge ma di scegliere la strada che consente il raggiungimento del risultato agognato in tempi più rapidi. La PRESIDENTE ricorda come la proposta iniziale del relatore Grasso fosse stata quella di adottare il disegno di legge n. 1478 come testo base. L'ipotesi di addivenire ad un testo unificato rappresenta quindi un significativo atto di attenzione nei confronti dell'altro disegno di legge. La senatrice PIARULLI ( M5S ) evidenzia come, proprio perché manca nel codice penale ordinario una disciplina sulle molestie sessuali, è a maggior ragione, più urgente la necessità di intervenire con la sua introduzione nel codice penale militare. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) condivide l'opinione espressa dalla Presidente e propone quindi di adottare un testo unificato che, in spirito di leale collaborazione tra le forze politiche, consenta di raggiungere in tempi rapidi un risultato apprezzabile in vista della chiusura della legislatura. Il senatore MIRABELLI ( PD ) concorda sull'adozione di un testo unificato. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) concorda sull'adozione di un testo unificato, tuttavia denuncia la deriva panpenalistica che sta assumendo il nostro ordinamento che tende alla moltiplicazione in progressione geometrica delle fattispecie incriminatrici trascurando invece l'esistenza di fattispecie già normate e presenti nel nostro codice penale di cui basterebbe fare corretta applicazione. La senatrice RAUTI ( FdI ) si dice concorde sulla possibilità di proseguire l'esame con un testo unificato, facendo prevalere su ogni altra considerazione quella dell'urgenza della sua approvazione, tenuto conto che il codice penale militare di pace risale al 1941, che le donne sono entrate nelle Forze armate nel 2000 e che esiste uno scarto con il diritto penale ordinario in materia. A suo avviso, peraltro, occorrerà evitare di creare disparità nel quadro sanzionatorio previsto per le diverse fattispecie di reato. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU-Eco ) interviene sul tema del reato di molestie sessuali, auspicando un'opera di coordinamento tra le Commissioni competenti al fine di allineare l'introduzione di tale fattispecie di reato sia nel codice penale ordinario che nel codice penale militare. La PRESIDENTE esprime il convincimento che i componenti della Commissione giustizia potranno garantire tale opera di coordinamento. Non essendovi altre richieste di intervento, dichiara chiusa la discussione generale. Il sottosegretario di Stato per la difesa MULÈ sottolinea come dal dibattito svolto emerga la necessità di non tipizzare in modo eccessivo le fattispecie di reato per l'ambito della sfera militare, rilevando peraltro come nel disegno di legge n. 1478 alcune previsioni evidenzino un eccessivo livello di indeterminatezza. Invita in ogni caso le Commissioni riunite ad individuare la soluzione più opportuna per il seguito dell' iter di esame. La PRESIDENTE , alla luce della discussione svolta, propone che i relatori presentino un testo unificato. Le Commissioni riunite convengono. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,40.