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Istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge è volto a dare continuità al rilevante lavoro d'inchiesta che le Camere hanno svolto nel corso delle ultime legislature in materia sanitaria, addivenendo al contempo a una razionalizzazione: quest'ultima consiste nell'unificazione delle funzioni, in passato attribuite a distinti organi parlamentari inquirenti, in capo ad una apposita Commissione bicamerale. Attraverso l'istituzione di un'unica Commissione parlamentare d'inchiesta si persegue un obiettivo duplice: efficientamento funzionale delle attività d'indagine e contenimento dei costi. L'esperienza maturata sul campo dimostra infatti che, per quanto i rapporti fra distinti organi parlamentari inquirenti possano essere -- e siano stati, in passato -- informati al principio di leale collaborazione, la coesistenza rende sempre possibili sovrapposizioni di fatto o, al contrario, inerzie derivanti dalla necessità di self-restraint , che non giovano all'agilità e alla completezza delle attività istruttorie. La materia di pubblico interesse su cui s'intende disporre l'inchiesta è articolata, e ricomprende tutti i settori d'indagine tradizionalmente suddivisi tra le singole Commissioni monocamerali d'inchiesta: le tematiche, generali e specifiche, legate all'efficacia, efficienza e appropriatezza delle prestazioni sanitarie, su cui hanno avuto modo di indagare gli organi inquirenti del Senato; e le tematiche peculiari legate agli errori in campo sanitario e ai disavanzi sanitari regionali, delle quali si sono occupate le Commissioni d'inchiesta istituite dalla Camera. I poteri d'indagine della Commissione sono volutamente individuati mediante mero rinvio all'articolo 82 della Costituzione, in aderenza alla migliore dottrina costituzionalistica, secondo la quale il legislatore ordinario nulla potrebbe aggiungere, o togliere, alle prerogative attribuite dai Costituenti all'inchiesta parlamentare. Si è ritenuto, peraltro, di prevedere espressamente l'applicabilità di alcuni articoli del codice penale alle eventuali condotte non collaborative verso la Commissione, al fine di tutelare al massimo grado l'azione parlamentare inquirente, nel pieno rispetto dell'articolo 25, comma secondo, della Costituzione. Infine, quale ulteriore presidio alla peculiare sfera di indipendenza dell'organo inquirente, è parso opportuno specificare che la Commissione gestisce le risorse ad essa assegnate, per l'espletamento dei propri compiti istituzionali, in piena autonomia. In questo modo s'intende evitare qualsiasi possibile interferenza, anche solo involontaria, indiretta o mediata, sulle determinazioni della Commissione e sulle conseguenti attività operative. È appena il caso di notare che tale previsione è armonica e coerente con lo spirito delle norme regolamentari che disciplinano le attività extramoenia delle Commissioni d'inchiesta: queste ultime, come noto, sono esentate da qualsivoglia forma di autorizzazione, essendo soggette a un mero onere di informativa (articolo 163 del Regolamento Senato e articolo 142 del Regolamento Camera).. Art. 1. (Istituzione della Commissione) 1. È istituita, per la durata della XVII legislatura, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale, sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, di seguito denominata «Commissione». Art. 2. (Composizione e durata della Commissione) 1. La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. La nomina dei componenti della Commissione tiene conto della specificità dei compiti a essa assegnati. 2. Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 3. L’ufficio di presidenza, è costituito dal presidente, da due vice presidenti e da due segretari. 4. Per l’elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei voti dei componenti della Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggiore numero di voti. Nel ballottaggio è proclamato eletto colui che ottiene il maggiore numero di voti. In caso di parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. Se nel primo scrutinio ottiene voti un solo candidato, entra in ballottaggio con questi il componente più anziano d'età. 5. Per l'elezione, rispettivamente, dei due vice presidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che ottengono il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 4. Art. 3. (Compiti della Commissione) 1. La Commissione verifica lo stato di attuazione delle politiche sanitarie e socio-sanitarie sull'intero territorio nazionale, controllando la qualità dell'offerta di servizi ai cittadini utenti, lo standard delle condizioni di accesso, con particolare riferimento ai livelli essenziali di assistenza (LEA), nonché la gestione del rischio clinico e la sicurezza delle cure. 2. La Commissione verifica, in particolare: a) l'appropriatezza delle prestazioni, l'esistenza di eventuali sprechi di risorse, anche in relazione a fenomeni di cattiva gestione o corruzione, e gli effetti delle modalità di pagamento delle prestazioni ospedaliere; b) lo stato di realizzazione delle reti di assistenza sanitaria territoriale e domiciliare, anche sotto il profilo della garanzia della continuità assistenziale e della riduzione dei ricoveri impropri; c) la qualificazione dell'assistenza ospedaliera in direzione dell'alta specialità; d) la spesa privata sostenuta dai cittadini nelle aziende sanitarie locali, nelle aziende ospedaliere, nelle strutture socio-sanitarie e nelle strutture sanitarie accreditate presso il Servizio sanitario nazionale; e) l'applicazione dei Diagnosis Related Groups (DRG), effettuando un'analisi comparativa dei ricoveri; f) la qualità delle prestazioni socio-sanitarie nella fase acuta delle patologie. 3. La Commissione indaga altresì: a) sullo stato di attuazione e di funzionamento, per l'intero territorio nazionale, del numero per l'emergenza-urgenza 118 e di tutta l'organizzazione ospedaliera di pronto soccorso e di rianimazione; b) in merito all'organizzazione dei prelievi e dei trapianti di organi; c) sui meccanismi e sui criteri adottati in relazione alla classificazione dei farmaci prescritti per determinate patologie, con particolare attenzione alle statine utilizzate nella prevenzione e nella cura delle malattie cardiovascolari; d) sulla qualità e sull'efficacia dei trattamenti e sulla valutazione degli esiti, anche in relazione alle differenze di esito dei trattamenti sanitari in base alla regione o all'azienda sanitaria locale di appartenenza, all'ospedale o servizio e al livello socio-economico dei cittadini. 4. La Commissione acquisisce, inoltre, elementi conoscitivi su: