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7) Organizzazione scolastica; 8) Auxologia; 9) Neuropsichiatria infantile; 10) Pedagogia speciale e differenziale; 11) Igiene generale; 12) Medicina del lavoro; 13) Legislazione sanitaria; 14) Legislazione scolastica; 15) Deontologia professionale; 16) Sessuologia; 17) Psicogerontologia; 18) Statistica economica; 19) Psicologia della propaganda; 20) Psicologia dello sport; 21) Psicologia e pedagogia della comunicazione di massa; 22) Filmologia; 23) Istruzione programmata; 24) Psicologia della didattica e dell'apprendimento scolastico; 25) Infortunistica del lavoro; 26) Psicologia economica; 27) Psicologia clinica; 28) Psicologia criminologica, giudiziaria e penitenziaria; 29) Edilizia scolastica; 30) Etologia. Gli insegnamenti specifici di ciascuno dei tre indirizzi, possono valere come integrativi per gli altri indirizzi che non li comprendono, sempre naturalmente nel caso che il funzionamento degli indirizzi stessi sia previsto dal manifesto-programma annuale. Il manifesto-programma annuale, di cui all'art. 313 indicherà quali indirizzi verranno realizzati e quali insegnamenti integrativi verranno impartiti dalla scuola, durante l'anno accademico. L'eventuale scissione degli insegnamenti in più rami distinti, sia ai fini dell'insegnamento che degli esami di profitto, ovvero l'eventuale, loro raggruppamento ai fini degli esami, risulteranno dal manifesto-programma annuale di cui all'art. 313. Art. 305. - Gli esami sono di profitto e di diploma. Per essere ammessi agli esami annuali di profitto l'allievo deve aver frequentato assiduamente le lezioni, le esercitazioni, i tirocini, i seminari, ecc. svolti dalla scuola nel relativo anno di corso. Per essere ammesso all'esame di diploma, l'allievo, oltre ad aver adempiuto a tutti gli obblighi di frequenza ed esame dei vari insegnamenti comuni e specifici e di almeno due degli insegnamenti integrativi, ed aver effettuato le esercitazioni prescritte, deve presentare una dissertazione scritta nonché una relazione riassuntiva sulle esercitazioni e su eventuali tirocini effettuati nell'intero triennio. L'esame di diploma consiste nella discussione della tesi e della relazione e, eventualmente, di una o più prove pratiche stabilite dal consiglio della scuola. Art. 306. - Direttore della scuola è il professore di ruolo titolare della cattedra di psicologia dell'età evolutiva della facoltà di magistero. Il direttore della scuola, su conforme parere del consiglio della scuola stessa può proporre che un docente di essa assuma le funzioni di vicedirettore, con l'incarico annuale (riconfermabile) di coadiuvarlo e di sostituirlo; alla relativa nomina provvederà il rettore. Art. 307. - I docenti della scuola sono scelti tra i professori universitari di psicologia (di ruolo, fuori ruolo, aggregati, incaricati, liberi docenti), fra gli specializzati in psicologia o fra coloro che, per opere, uffici e insegnamenti tenuti, siano di riconosciuta competenza ed esperienza nelle discipline che formano oggetto dei corsi della scuola. Alla nomina dei docenti provvede il rettore, su proposta presentata annualmente dal direttore della scuola e su parere conforme del consiglio della scuola stessa e della facoltà. Art. 308. - Per i problemi riguardanti l'organizzazione didattica il direttore è assistito da un consiglio della scuola composto: dal direttore stesso che lo presiede, dal vicedirettore (se designato), che presiede le adunanze del consiglio in caso di assenza o di impedimento del direttore, e da tutti i docenti che abbiano avuto regolare nomina rettorale. Su proposta del direttore e sentito il parere del consiglio, uno dei docenti assolve anche le funzioni di segretario delle adunanze del consiglio stesso; alla relativa nomina provvede il rettore. Art. 309. - Spetta al consiglio della scuola: 1) determinare, coordinare, approvare i programmi dei corsi teorici, delle esercitazioni, dei tirocini, dei seminari, ecc., relativi sia agli insegnamenti comuni, sia a quelli specifici, sia a quelli integrativi; 2) esprimere il proprio parere sulle proposte del direttore della scuola relativamente alla designazione dei docenti, da sottoporre quindi alla nomina rettorale, dopo l'approvazione della facoltà; 3) determinare, coordinare, approvare gli orari dei vari insegnamenti, esercitazioni, seminari, ecc., e il diario, e le modalità degli esami, sia di profitto che di diploma e la composizione delle relative commissioni; 4) stabilire le eventuali prove pratiche da far sostenere agli allievi in occasione dell'esame di diploma; 5) deliberare sulle domande di trasferimento di allievi di scuole di specializzazione in psicologia da una Università o facoltà ad un'altra e deliberare circa il passaggio da un indirizzo all'altro della scuola stessa conformemente a quanto stabilito dall'art. 314, determinandone gli eventuali ulteriori obblighi di frequenza e di esame; 6) determinare il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25) ed eventualmente il numero minimo degli allievi che possono essere iscritti al primo anno di corso, tenendo conto che il numero degli allievi frequentanti contemporaneamente i tre corsi non superi i 75; 7) stabilire la composizione della commissione per l'esame di concorso di merito di cui al comma secondo dell'art. 302 e della commissione per le eventuali prove di idoneità di cui al comma terzo del medesimo art. 302, nonché le modalità dei rispettivi concorsi o prove. Art. 310. Il funzionamento amministrativo della scuola è determinato, in armonia con le vigenti disposizioni sulle scuole di specializzazione, da un regolamento interno emanato dal rettore su proposta del direttore della scuola. Art. 311. - Le entrate della scuola sono costituite dalle tasse, sopratasse e contributi scolastici e dai contributi erogati eventualmente dallo Stato, dalla Università, da enti e da privati. Art. 312. - Gli iscritti alla scuola sono tenuti al pagamento delle tasse, soprattasse e contributi generali nella misura stabilita dall'art. 192 dello statuto. La misura dei contributi per le esercitazioni pratiche e per le altre prestazioni, di cui gli iscritti fruiscono durante il corso di studi, è fissata dal consiglio di amministrazione dell'Università su proposta del senato accademico, sentito il parere del consiglio della facoltà di magistero e del consiglio della scuola. Art. 313. - Il direttore della scuola, sulla base delle deliberazioni del consiglio della scuola, compila ogni anno il relativo manifesto-programma che, previa approvazione della facoltà di magistero, sarà reso di pubblica ragione. Nel manifesto viene specificato: 1) l'indirizzo o gli indirizzi della scuola che saranno aperti nell'imminente anno accademico; 2) il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25) e, eventualmente quello minimo, di domande di iscrizione che verranno accettate, tenuto conto che il numero complessivo degli iscritti frequentanti contemporaneamente i tre corsi non superi le 75 unità; 3) le modalità del concorso di merito in caso di domande eccedenti il numero massimo di iscrizioni consentite;