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Si tratta in particolare degli articoli da 265 a 271, contenuti nel Capo II (Sicurezza nucleare e protezione sanitaria), del Titolo IV (Sanità Militare), che disciplinano, nel dettaglio, l'organizzazione operativa, le autorizzazioni, la qualificazione del personale e le ispezioni, prevedendo altresì che il Ministro della Difesa informi, con apposita relazione annuale, il Presidente del Consiglio dei Ministri in ordine all'installazione di impianti e all'avvio di attività concernenti l'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti. Conclude dando conto di una proposta di osservazioni favorevoli con condizione e rilievo (pubblicata in allegato). Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (1458) Disciplina della riserva selezionata delle Forze armate DDL 1458 Disposizioni in materia di riserva selezionata delle Forze armate (Esame e rinvio) Il relatore MININNO ( M5S ) illustra il disegno di legge in titolo, rilevando che l'istituto della riserva selezionata è figlio della trasformazione professionale dello strumento militare. Con la sospensione della leva obbligatoria, sono infatti state create le forze di completamento delle Forze armate, costituite, in base agli articoli 987 e 988 del Codice dell'ordinamento militare, dal personale militare in congedo, che si renda disponibile al richiamo in servizio per periodi di tempo determinati, in relazione alla necessità di disporre di personale adeguatamente addestrato, da impiegare in attività addestrative, operative e logistiche sia sul territorio nazionale, sia all'estero, allo scopo di garantire la funzionalità e l'operatività dei comandi, degli enti e delle unità. In particolare, gli ufficiali delle forze di completamento sono costituiti dagli ufficiali in ferma prefissata e da quelli di complemento, compresi quelli nominati senza concorso e in via eccezionale ai sensi del Regio Decreto n. 819 del 1932 (meglio noto come "legge Marconi"), recepito dall'articolo 674 del Codice dell'Ordinamento militare. Nell'ambito delle predette forze di completamento, è stata quindi predisposta, per i soli ufficiali, la riserva selezionata, con lo scopo di soddisfare esigenze di professionalità particolarmente elevate e specializzate, non o scarsamente rinvenibili nei quadri del servizio permanente della Forza armata o nel bacino del personale in congedo. L'articolo 7 del decreto legislativo n. 8 del 2014, introducendo l'articolo 988- bis al Codice, ha quindi disciplinato i richiami in servizio dalla riserva di complemento, stabilendo il limite d'età di 56 anni per gli ufficiali superiori e di 52 anni per gli ufficiali inferiori. Tale previsione è stata poi modificata dall'articolo 2, comma 1, lettera t) del decreto legislativo n. 173 del 2019 (recante il riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate), portando il limite d'età a 60 anni per tutto il personale a decorrere dal prossimo 20 febbraio. Inoltre, lo stesso provvedimento, con l'articolo 1, comma 1, lettera u) , modificando l'articolo 1000 del Codice, ha posticipato, a decorrere dalla stessa data, il passaggio dal complemento alla riserva di complemento a 55 anni per tutto il personale militare, con l'eccezione del personale dell'Aeronautica militare appartenente al ruolo naviganti per il quale è previsto un limite d'età inferiore. Procede quindi alla disamina del testo, composto di 5 articoli. In particolare, con l'articolo 1 si provvede innanzitutto a codificare la riserva selezionata attraverso l'inserimento dell'articolo 987- bis nel Codice. Si prevede poi, con la sostituzione dell'articolo 988- bis , un differente limite d'età per il richiamo in servizio: 63 anni per gli ufficiali superiori e 60 anni per quelli inferiori. Inoltre, il periodo di richiamo non può superare i 270 giorni in un anno. L'articolo 2 concerne invece l'organizzazione di un corso unico con cadenza triennale, per tutte le Forze armate, per la formazione degli ufficiali della riserva selezionata, in luogo dell'attuale formazione svolta autonomamente dalle singole Forze armate. Tale previsione introduce pertanto una procedura meno onerosa e dispersiva rispetto a quella attuale. Si stabilisce, altresì, che il corso abbia una capienza massima di 50 ufficiali per l'Esercito, 20 per la Marina militare, e 10 ciascuno per l'Aeronautica militare e l'Arma dei carabinieri. L'articolo 3 reca una delega al Governo in materia di avanzamento degli ufficiali della riserva selezionata, da esercitare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, al fine di disporre una progressione di carriera specifica per gli ufficiali della riserva selezionata. Infine, l'articolo 4 quantifica gli oneri e la relativa copertura finanziaria, mentre l'articolo 5 dispone dell'entrata in vigore. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE (939) Disciplina della riserva selezionata delle Forze armate DDL 939 Modifica all'articolo 988-bis del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, concernente i richiami in servizio dalla riserva di complemento (Discussione e rinvio) Il relatore MININNO ( M5S ) osserva che il disegno di legge propone, analogamente al n.1458, poc'anzi illustrato in sede referente, la modifica dell'articolo 988- bis del Codice dell'ordinamento militare per innalzare i limiti di età previsti per il richiamo in servizio degli ufficiali della riserva selezionata a 60 anni. Segnala che il decreto legislativo n. 173 del 2019 è già intervenuto in tal senso, recependo nella sostanza il contenuto del disegno di legge. Non appare pertanto necessario proseguire l' iter del provvedimento. Interviene la senatrice RAUTI ( FdI ), presentatrice del disegno di legge, esprimendo da un lato soddisfazione per il recepimento -da parte del Governo- dei contenuti della sua proposta ma, dall'altro, rammarico per la tardiva trattazione della tematica. Il provvedimento, infatti, qualora fosse stato iscritto tempestivamente all'ordine del giorno della Commissione, avrebbe potuto essere preso in considerazione ben prima del varo del provvedimento governativo ed eventualmente illustrato dalla stessa presentatrice. Conclude domandando se l'intervento del citato decreto legislativo n. 173 del 2019 abbia o meno carattere permanente. Con riferimento al quesito posto dalla senatrice Rauti, il relatore MININNO ( M5S ) risponde affermativamente. La presidente GARAVINI , nel rammentare che la prassi parlamentare consolidata sconsiglia che il presentatore di un disegno di legge sia anche relatore, pone l'accento sul positivo recepimento dei suoi contenuti da parte del Governo. Il seguito della discussione è quindi rinviato. SULLA RECENTE VISITA DI UNA DELEGAZIONE DELLA COMMISSIONE ALL'ARSENALE DI LA SPEZIA E AL POLO DI MANUTENZIONE PESANTE DI PIACENZA La presidente GARAVINI dà conto della missione effettuata nell'ambito dell'Affare assegnato sugli enti industriali della difesa, a cui ha partecipato una delegazione composta anche dalle senatrici Donno, Pucciarelli e Minuto e dal senatore Vattuone.