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PROCESSO VERBALE Tenendo conto della volontà espressa dai due paesi di creare una relazione associativa particolare fra l'Italia e l'Argentina secondo le linee concordate negli incontri fra il Ministro degli affari esteri onorevole Giulio Andreotti ed il Ministro del commercio estero ambasciatore Renato Ruggiero con il Ministro delle relazioni estere e del culto Dante M. Caputo, di cui prende formalmente atto il Trattato italo-argentino firmato oggi, il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica italiana onorevole Giovanni Goriaed il Presidente della Repubblica argentina Raul R. Alfonsin, considerato che detta relazione associativa deve rappresentare uno schema di collaborazione esemplare nelle relazioni nord-sud tra un Paese industrializzato ed un Paese gravato dal problema del debito, nel rispetto di principi derivanti dalla loro partecipazione ad organismi internazionali e regionali, considerato che detto schema di collaborazione deve facilitare l'effettuazione di investimenti produttivi nel settore privato argentino con il concorso di aziende italiane pubbliche e private e di investitori argentini; considerando altresì l'importanza di stimolare esperienze congiunte di produzione che favoriscano la modernizzazione e l'aumento di produttività dell'economia argentina, hanno preso atto delle seguenti linee di azione comune. Il Governo argentino ed il Governo Italiano promuoveranno un programma di sostegno allo sviluppo economico argentino che avrà come obiettivo la formazione di investimenti in Argentina per un importo globale di circa 5 miliardi di dollari nel quinquennio 1988-1992. I fondi del programma saranno composti in proporzioni similari dai tre seguenti elementi: crediti di aiuto italiani, investimenti diretti italiani e investimenti diretti argentini. 1. Il Governo italiano si impegna a concedere al Governo argentino, per il biennio 1988-1989, crediti di aiuto per un ammontare fino a 600 milioni di dollari USA per la realizzazione di progetti di cooperazione in Argentina concordemente individuati. Una quota di circa la metà di detto ammontare sarà riservata a progetti nel settore produttivo argentino ad esclusione delle grandi opere infrastrutturali pubbliche. Al riguardo, le due Parti si adopereranno per incoraggiare la costituzione in Argentina di società miste (joint ventures) aventi per oggetto lo sviluppo del settore industriale. Saranno definiti criteri e modalità da sottoporre all'approvazione dei competenti organi decisionali italiani, per la parziale assegnazione dei finanziamenti agevolati a progetti da realizzare da parte di società italo-argentine ovvero a promuovere l'apporto congiunto di capitale nei settori produttivi argentini individuati di comune accordo. Allo scopo di assicurare la migliore continuità all'attività di cooperazione con l'Argentina - coerentemente con il rapporto di associazione particolare instaurato tra i due Paesi - il Governo italiano si impegna a perseguire l'obiettivo di concedere finanziamenti agevolati in misura analoga per gli anni 1990-1992, per incentivare investimenti diretti nel settore produttivo ad esclusione delle grandi opere infrastrutturali pubbliche. I crediti agevolati dovranno favorire l'ammodernamento tecnologico e migliorare la competitività dell'industria argentina. Il Governo italiano si adopererà, inoltre, affinchè vengano concessi, ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 49 del 26 febbraio 1987, finanziamenti agevolati alle imprese italiane investitrici e faciliterà, altresì attraverso la quota dei crediti di aiuto destinata al finanziamento dei costi locali, l'acquisizione di beni da destinare quale apporto argentino al capitale di rischio in iniziative congiunte da realizzare in Argentina. Le Parti procederanno annualmente ad una verifica dell'attuazione delle intese convenute nel presente atto al fine di adottare le misure ulteriori che si renderanno necessarie per l'ottimale sviluppo dei rapporti di collaborazione italo-argentina. 2. Il Governo italiano favorirà inoltre investimenti diretti di aziende italiane private e a partecipazione statale mediante l'assicurazione SACE del capitale e dei dividendi ai sensi delle disposizioni della legge n. 227 del 1977. 3. Il Governo argentino si impegna, d'altra parte, a facilitare la mobilitazione di investimenti per la costituzione di aziende produttive per un importo equivalente ad una delle altre due componenti dello schema di collaborazione (crediti di aiuto ed investimenti italiani). Come parte del proprio sforzo nella promozione di investimenti, il Governo argentino valuterà l'eleggibilità dei progetti nel settore privato inclusi in questo programma ai fini dell'assegnazione di fondi di capitalizzazione del debito estero in conformità alla legislazione vigente. Il Governo argentino garantirà agli investimenti italiani realizzati nell'ambito del presente programma la libera trasferibilità dei capitali e dei dividendi in deroga alle restrizioni locali applicate in caso di difficoltà di pagamenti verso l'estero. Gli investimenti che godono di questa garanzia dovranno essere registrati ai sensi della legge 21.382 nel testo pubblicato nel 1980. Questa garanzia non si applicherà ai conferimenti di capitale realizzati nel quadro del regime di capitalizzazione del debito estero. I due Governi destineranno i crediti e gli investimenti tenendo conto della necessità di aumentare la capacità di esportazione di prodotti industriali argentini. Il programma presterà particolare attenzione allo sviluppo dei progetti presentati dalle piccole e medie imprese con riferimento al rinnovamento ed al modernizzazione della struttura industriale argentina. Al fine di dare pratica attuazione allo schema di collaborazione come sopra delineato, i due Governi concordano nell'opportunità di creare un organismo finanziario, che si costituirà entro il 30 giugno 1988, al quale il Governo argentino, con una normativa specifica, delegherà la gestione degli impegni derivanti dal presente schema di collaborazione finanziaria. Ambedue le parti avranno una partecipazione paritaria nell'adozione delle decisioni di questo organismo al fine di assicurare che queste riflettano la volontà dei rispettivi Governi. Lo schema di collaborazione finanziaria e gli impegni assunti con il presente atto dovranno essere verificati periodicamente dal Segretariato previsto dal Trattato per la creazione di una relazione associativa particolare al fine di assicurare l'armonico sviluppo e l'utilizzazione di ognuna delle tre componenti finanziarie previste nel presente atto. Fatto a Roma, il 10 dicembre 1987. Il Presidente Il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica argentina GIOVANNI GORIA RAUL R. ALFONSIN Visto, il Ministro degli affari esteri ANDREOTTI