[massime]

Energia - Prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi (liquidi e gassosi) - Piano delle aree disponibili per le attività minerarie da adottarsi, per le attività sulla terraferma, previa intesa con la conferenza unificata - Abrogazione della norma che lo prevedeva e della relativa disciplina di adozione - Ricorsi delle Regioni Puglia e Veneto - Denunciata estromissione delle Regioni da ogni coinvolgimento nelle decisioni relative alle attività minerarie su terraferma, in violazione del principio di leale collaborazione da attuarsi nella forma dell'intesa - Insussistenza del vizio prospettato, avendo il legislatore statale sostanzialmente rinunciato alla chiamata in sussidiarietà che la norma abrogata realizzava - Non fondatezza delle questioni.. Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 240, lett. b), della legge n. 208 del 2015, impugnato dalle Regioni Puglia e Veneto - in riferimento agli artt. 117, terzo comma, e 118, primo comma, Cost., nonché al principio di leale collaborazione - in quanto, abrogando l'art. 38, comma 1-bis, del d.l. n. 133 del 2014 (conv., con modif., nella legge n. 164 del 2014), sopprime il piano delle aree disponibili per le attività minerarie e la disciplina per la sua adozione, incentrata, per le attività sulla terraferma, sulla previa intesa con la Conferenza unificata quale momento di raccordo con le Regioni. Il legislatore statale - abolendo il piano (peraltro, mai concretamente adottato), la relativa disciplina di adozione e il regime transitorio da applicarsi ai titoli minerari fino a tale momento - ha sostanzialmente rinunciato all'attrazione in sussidiarietà, presidiata dai parametri evocati dalle ricorrenti, che la norma abrogata realizzava e che è presupposto per il coinvolgimento regionale attraverso l'intesa. D'altra parte, la disposizione censurata non ha prodotto l'effetto di estromettere le Regioni da ogni decisione afferente alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sulla terraferma, atteso che, per il rilascio dei relativi titoli abilitativi, l'intesa con la Regione interessata è richiesta, in generale, dall'art. 1, comma 7, lett. n), della legge n. 239 del 2004, e, con specifico riguardo al titolo concessorio unico, dall'art. 38, comma 6, lett. b), del d.l. n. 133 del 2014.