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a seguito dei rilievi della magistratura, il Comune ha avviato specifiche indagini per verificare lo stato di stabilità della struttura e di conservazione dei pannelli, culminate con la delibera di Giunta n. 480 del 29 dicembre 2020 per mezzo della quale è stato approvato un progetto di rifunzionalizzazione della struttura con un budget di 600.000 euro. Il Comune ha in seguito individuato una ditta per l'esecuzione dei lavori; per dare inizio ai lavori, il Comune ha chiesto all'autorità giudiziaria il dissequestro della galleria. L'intenzione era quella di lavorare su una carreggiata lasciando aperta al traffico l'altra; l'autorità giudiziaria ha però negato il dissequestro evidenziando come il progetto del Comune non fosse stato in grado di comprendere quale fosse l'origine delle infiltrazioni e come le verifiche di tenuta e sicurezza operate fossero state condotte solo "su base qualitativa e non visiva" senza di fatto eliminare il "potenziale pericolo per la comunità". Mentre l'autorità giudiziaria bocciava il progetto, tuttavia, lo stesso Comune annunciava, stranamente, l'apertura della galleria entro la primavera 2021; il dissequestro della struttura, per un periodo limitato di 4 mesi, è stato disposto solo in data 13 aprile 2021. A seguito di ciò il Comune ha redatto un ulteriore progetto esecutivo per la messa in sicurezza e l'esecuzione dei lavori, approvato con deliberazione di Giunta n. 229 del 1° giugno 2021, denominato "manutenzione straordinaria finalizzata alla rifunzionalizzazione della galleria Vittoria"; con delibera di Giunta comunale n. 264 del 26 giugno 2021 si è deciso di affidare ad ANAS la realizzazione degli interventi di manutenzione per un investimento complessivo pari a 2.000.000 euro, cifra ben lontana dai 600.000 euro previsti mesi prima dal Comune per le medesime finalità; ad oggi la galleria è ancora chiusa al traffico e ciò, come già specificato, determina smisurati disagi alla circolazione viaria. Secondo ANAS i tempi di ripristino saranno di circa 4 mesi, a partire dal 2 agosto 2021; a parere degli esperti, tuttavia, ci vorrà un anno e mezzo per il recupero completo della struttura. Per rispondere alle richieste della Procura, occorrerà andare a cercare le cause delle infiltrazioni verificatesi nel tempo e, per fare ciò, non esiste altra possibilità che rimuovere il rivestimento interno che ha funzione di "controsoffitto" e serve proprio a fermare le acque di infiltrazione; i pannelli esterni oggi visibili sono stati posizionati negli anni '60, al di sopra di una precedente copertura. La vecchia copertura ha ceduto in più punti determinando un'occlusione dei canali di raccolta delle acque che si trovano all'interno dell'attuale rivestimento. Queste occlusioni hanno inoltre corroso i ganci di acciaio che sorreggono i pannelli. Per ripulire occorrerà, quindi, rimuovere un doppio strato di pannelli, trovare la causa dell'infiltrazione e ricostruire; alla già travagliata storia della galleria si è aggiunto di recente un altro tassello: una seconda indagine giudiziaria avviata nei confronti degli uffici tecnici del Comune di Napoli, raggiunti da una nuova richiesta di accertamenti da parte della Procura; tale inchiesta, a differenza della precedente, mira a fare chiarezza sulla gestione degli interventi di manutenzione messi a segno negli anni precedenti al 2020 nel tentativo di verificare eventuali errori o omissioni: si intende indagare in merito a tutti i procedimenti amministrativi, progetti, lavori e appalti che dal 2014 in poi hanno scandito la storia del tunnel , facendo luce su eventuali omissioni di atti di ufficio nella trafila di procedimenti amministrativi adottati negli anni scorsi; le due indagini giudiziarie condotte in parallelo appaiono come due facce della stessa medaglia e vedono come protagonista un bene essenziale per la città di Napoli, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; come intenda intervenire per far luce sulle intricate vicende che hanno caratterizzato la storia della galleria Vittoria, al fine di individuare eventuali responsabilità nella gestione della sua manutenzione; se intenda attivarsi per far sì che lo snodo viario di primaria importanza venga al più presto restituito alla città in condizioni di assoluta sicurezza. Atto n. 4-05895 ASTORRE FEDELI MARGIOTTA ROJC STEFANO D'ALFONSO BOLDRINI GIACOBBE PITTELLA LAUS TARICCO COLLINA ROSSOMANDO FERRAZZI MANCA VALENTE PINOTTI D'ARIENZO CIRINNA' Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: il settore crocieristico è stato tra i più colpiti dall'emergenza sanitaria da COVID-19. Il crollo verticale della domanda, nel 2020 il calo dei passeggeri ha sfiorato il 95 per cento, ha generato perdite considerevoli per l'intero comparto, e conseguentemente per l'economia italiana legata al turismo; il Governo, consapevole della drammatica situazione del comparto crocieristico, ha varato alcuni provvedimenti finalizzati a ristorare dalle perdite subite, pur consapevole che tali ristori non avrebbero mai compensato il totale delle perdite; con l'ultimo provvedimento, approvato dalle Camere recentemente (cosiddetto "decreto sostegni- bis ") , il Governo ha introdotto alcune misure destinate a sostenere, per quanto possibile, il settore. Si tratta dell'incremento del fondo, da 5 a 10 milioni di euro per il ristoro delle città portuali, e la sospensione temporanea della tassa di ancoraggio per le navi da crociera, con contestuale istituzione di un Fondo, con una dotazione pari a 2,2 milioni di euro per l'anno 2021, che sarà diretto alla compensazione delle Autorità di sistema portuale per i mancati introiti della tassa suddetta; considerato che: il porto di Civitavecchia, primo porto crociere d'Italia, il più duramente colpito dal COVID-19, con un crollo dei passeggeri nel 2020 quasi del 100 per cento, pur con tutti gli sforzi che sta compiendo l'Autorità di sistema portuale, sotto il profilo amministrativo e contabile, per garantire una gestione e una organizzazione efficiente e, in prospettiva, in grado di riprendere a pieno le proprie attività, rischia seriamente di compromettere i servizi crocieristici e di non garantire i livelli occupazionali; recentemente, il Comitato di gestione ha approvato l'assestamento del bilancio di previsione 2021. Una manovra da oltre 1 milione di euro, resasi possibile grazie ad interventi di razionalizzazione delle spese, tra cui le spese per il personale, e al contributo di maggiori entrate per le soste inoperose delle navi da crociera. Tuttavia, a fronte di un'operazione sull'assestamento del bilancio di previsione 2021 improntata alla prudenza, finalizzata alla messa in sicurezza dei conti per il 2021, lo scenario, in prospettiva, senza un concreto sostegno del Governo, desta molte preoccupazioni, si chiede di sapere: