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in secondo luogo, dodici istituzioni culturali indicate nominativamente nella Tabella 1 allegata alla legge n. 448 del 2001 nonché le istituzioni vincitrici di un apposito bando destinato agli Archivi privati di notevole interesse storico, alle quali è destinata la restante somma di 11.651.786,11 euro. Segnala come l'importo complessivo risulti significativamente incrementato rispetto a quello stanziato per il 2021, con un incremento di 10.431.972 euro, pari a un aumento del 39,39 per cento, che a sua volta risultava notevolmente superiore rispetto allo stanziamento previsto per il 2020 (+50 per cento). La Direzione Generale competente, nella proposta di riparto, suggerisce di attenersi, per l'anno 2022, ai criteri adottati per l'anno 2021. Propone pertanto di assegnare ai beneficiari una quota dell'importo complessivo (come detto maggiorato rispetto al 2021) in misura proporzionale al contributo dello scorso anno. In altri termini ciascun beneficiario riceve, in valore assoluto, lo stesso contributo del 2021 aumentato del 39,39 per cento. Si sofferma poi a riferire in merito ai riparti proposti dallo schema in esame. Nel richiamare il parere espresso lo scorso anno sulla proposta di riparto dello stanziamento per l'anno 2021(Atto del Governo n. 259), ricorda come in tale occasione la Commissione invitòil Governo, per il futuro, a fornire elementi informativi dai quali si potessero evincere le modalità con le quali le risorse pubbliche stanziate sono effettivamente impiegate dai soggetti beneficiari, consentendo alle Commissioni parlamentari di tener conto delle reali esigenze dei beneficiari, nonché della qualità dell'attività culturale svolta al fine dell'espressione del parere. Rispetto a tale osservazione, segnala che nella documentazione trasmessa non si rinvengono i rendiconti annuali dell'attività svolta dai soggetti che beneficiano dei contributi pubblici ai sensi della legge n. 549 del 1995. Preannuncia che tale aspetto costituirà l'oggetto di una osservazione nella proposta di parere che si accinge a presentare. Si apre il dibattito. Alla senatrice DE LUCIA ( M5S ) che chiede un chiarimento in merito alla mancata trasmissione dei rendiconti degli enti e istituti in questione risponde il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ), il quale ringrazia il Servizio Studi per la completezza e qualità della documentazione sul provvedimento in titolo. La senatrice DE LUCIA ( M5S ) dichiara di condividere l'opportunità di una osservazione quale quella preannunciata dal relatore. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dà nuovamente la parola al relatore. Il relatore CANGINI ( FIBP-UDC ) presenta e illustra una proposta di parere favorevole con una osservazione, pubblicata in allegato. Su tale proposta esprime parere favorevole il sottosegretario Barbara FLORIDIA. Nessuno chiedendo di intervenire, accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di parere favorevole con una osservazione del relatore è posta ai voti e approvata. IN SEDE REDIGENTE Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Regio di Parma DDL 2416 Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Regio di Parma (Discussione e rinvio) Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra il disegno di legge in titolo, volto a riconoscere il Teatro Regio di Parma quale monumento nazionale. Dopo aver richiamato le vicende storiche che hanno interessato il Teatro Regio e le sue caratteristiche artistiche, si sofferma sul rilevatissimo ruolo che esso ha ricoperto, sin dalla sua inaugurazione, in termini culturali e sociali. Richiama quindi la disciplina normativa che regola la dichiarazione di monumento nazionale, di cui all'articolo 10, comma 3, lettera d), del Codice dei beni culturali, nonché i casi in cui si è proceduto - come si propone con il disegno di legge in titolo - con norma di rango primario. Si apre la discussione generale La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il relatore per l'ampia relazione; in qualità di firmataria dell'iniziativa in discussione sottolinea il valore non solo artistico e culturale del Teatro Regio di Parma, che costituisce l'emblema stesso della città di Parma e che ha inoltre avuto un significato politico rilevante durante gli anni dei movimenti studenteschi, a partire dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso. Nessuno altro chiedendo di intervenire in discussione generale, il PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale. Propone poi di fissare alle ore 12 di martedì 12 aprile il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti al disegno di legge in titolo. Concorda la Commissione. Il seguito della discussione è quindi rinviato Disposizioni per l'introduzione dell'insegnamento di educazione economica e finanziaria nelle scuole primarie e secondarie DDL 2307 Modifiche alla legge 20 agosto 2019, n. 92, concernenti l'introduzione dell'educazione finanziaria nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica DDL 50 Norme per l'educazione alla cittadinanza economica DDL 1154 Disposizioni per l'introduzione dell'insegnamento di educazione economica e finanziaria nelle scuole primarie e secondarie (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 29 marzo. Il PRESIDENTE, poiché nessun altro chiede di intervenire in discussione generale dichiara conclusa tale fase procedurale. Avverte che sono stati presentati 15 emendamenti al disegno di legge in titolo, pubblicati in allegato. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,45. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 375 La Commissione, esaminato lo schema di decreto in titolo, considerato che nel parere che la Commissione ha espresso in data 8 giugno 2021 sul precedente omologo atto per l'anno 2021 il Governo era stato sollecitato a fornire, per il futuro, elementi informativi dai quali si potessero evincere le modalità con le quali le risorse pubbliche stanziate sono effettivamente impiegate dai soggetti beneficiari, consentendo alle Commissioni parlamentari di tener conto delle reali esigenze dei beneficiari, nonché della qualità dell'attività culturale svolta al fine dell'espressione del parere; preso atto che nella documentazione trasmessa in allegato allo schema di decreto per l'anno 2022 non si rinvengono i rendiconti annuali dell'attività svolta dai soggetti che beneficiano dei contributi pubblici ai sensi della legge n. 549 del 1995, esprime parere favorevole, invitando il Governo ad attivare un sistema di monitoraggio presso il Ministero della cultura, che riferisca con periodicità alle Camere in ordine all'attività posta in essere dai soggetti beneficiari di contributi in rapporto al complesso dei contributi spettanti agli stessi in virtù delle varie autorizzazioni di spesa. Allegato