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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il regio decreto-legge 8 settembre 1932, n. 1390, convertito nella legge 30 marzo 1933, n. 361, con il quale fu approvato il piano regolatore di massima di alcune zone del centro cittadino di Genova; Visto il regio decreto 4 aprile 1940, con il quale fu approvato il piano particolareggiato della zona C; Vista la domanda in data 10 luglio 1957, con la quale, in base a delibera consiliare 20 maggio 1957, n. 502, il sindaco di Genova ha chiesto l'approvazione di una variante al piano particolareggiato sopracitato, riguardante due scomparti compresi tra via Cesarea e via Brera; Ritenuto che il procedimento seguito è regolare e che a seguito della pubblicazione degli atti sono state presentate nei termini le seguenti opposizioni: Meloni Attilio, 1); Soc. Edil. di Ricostruzione e M.A.I.S., 2); dottor Mario Pettazzi, 3); Ritenuto che il Comune ha controdedotto alle dette opposizioni con deliberazione in data 4 febbraio 1958, approvata dalla Giunta provinciale amministrativa nella seduta del 13 febbraio 1958, n. 9643; Ritenuto che la variante presentata dal Comune consiste nel rendere edificabile per un'altezza di m. 10 il distacco compreso tra una costruzione già eseguita sullo scomparto indicato con la lettera A e quella ancora da costruire sullo scomparto denominato B, nonché nella precisazione dell'altezza della costruzione che dovrà sorgere sul comparto B, per la quale viene proposta una misura pari a quella del fabbricato adiacente e contrassegnato con il n. 1 di via Granello; Considerato che la proposta di che trattasi ha origine dalla richiesta della Società Pama e Cesarea, proprietaria dei due scomparti (A e B), la quale desidererebbe formare un complesso edilizio unitario con lo intento di migliorare lo svolgimento della propria attività; Considerato che la variante adottata dal comune di Genova può considerarsi ammissibile in quanto tende, mediante il collegamento previsto a realizzare una soluzione più funzionale per gli edifici della Società sopramenzionata, senza costituire svantaggio per il pubblico, in quanto il passaggio tra via Brera e il passo Pisani verrà convenientemente assicurato per mezzo di una galleria coperta; Considerato, inoltre, che la soluzione di collegamento tra i due edifici appare ammissibile, purché il passaggio pedonale mediante galleria coperta e mediante collegamento con le vie Granello e Cesarea venga realizzato conformemente al grafico in scala 1: 500 e 1: 100 fornito dalla Società interessata e purché venga rogata e trascritta una convenzione, con la quale sia assicurato l'uso della galleria da parte del pubblico, senza alcun onere da parte dell'Amministrazione comunale per la pavimentazione, l'illuminazione e la manutenzione, che dovranno essere a carico della Società stessa; Considerato, per quanto riguarda le opposizioni presentate dai signori: Meloni Attilio, 1); Soc. Edil. di Ricostruzione e M.A.I.S., 2); dott. Mario Pettazzi, 3); che esse possono essere parzialmente accolte nel senso che, come sopra detto, il distacco fra i due edifici dovrà essere adibito a pubblica galleria; Visto il voto n. 1501, emesso dal Consiglio superiore dei lavori pubblici nell'adunanza del 26 luglio 1958; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Accolte, limitatamente a quanto precisato nelle premesse, le opposizioni: Meloni Attilio, 1); Soc. Edil. di Ricostruzione e M.A.I.S., 2); dott. Pettazzi, 3); è approvata la variante al piano particolareggiato della zona C, in esecuzione del piano regolatore di massima di alcune zone del centro della città di Genova, relativa a due scomparti compresi tra via Cesarea e via Brera. Il progetto sarà vistato in tre planimetrie in iscala 1: 500, in un profilo altimetrico in iscala 1: 200, in una tavola comprendente: planimetria in iscala 1: 500, pianta, prospetto e sezione in iscala 1: 100 e schizzo prospettico, nonché in una relazione tecnica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 12 maggio 1959 GRONCHI SEGNI - TOGNI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato atta Corte dei conti, addì 31 agosto 1959 Atti del Governo, registro n. 120, foglio n. 72. - VILLA