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i dirigenti medici dell'ospedale hanno inviato il 3 novembre 2015 un articolato documento al commissario straordinario, sinora senza risposta, con indicazioni finalizzate alla riorganizzazione efficiente della struttura ospedaliera e con l'obiettivo di garantire una migliore assistenza agli utenti ed una maggiore sicurezza degli operatori; il 27 luglio 2017 la Regione ha annunciato l'approvazione del progetto definitivo del nuovo ospedale della Sibaritide e deliberato l'iscrizione al bilancio 2017 della quota parte delle risorse statali stanziate per l'esecuzione dei lavori, pari ad oltre 61 milioni di euro, nonché di risorse del Fondo di sviluppo e coesione inserite nel patto per la Calabria, a copertura delle spese per le attrezzature sanitarie del nuovo ospedale, per oltre 19 milioni di euro; il 13 luglio 2018 il sottosegretario di Stato per la salute, in risposta ad interrogazioni di parlamentari della Calabria, ha annunciato l'avvio di ''procedure per la nomina di un subcommissario'' dopo che lo stesso Ministero ha constatato il fallimento della gestione commissariale che risale al 12 marzo 2015 e sulla cui attività ''è stato costantemente effettuato il monitoraggio previsto dalla legge'' e dal quale "sono emersi elementi di criticità" che per ''troppo tempo hanno privato i calabresi di prestazioni sanitarie di livello simile alle altre regioni del nostro Paese'', si chiede di sapere: quali siano i tempi per procedere alla nomina di un subcommissario per la sanità in Calabria; a che punto sia la realizzazione del progetto del nuovo ospedale della Sibaritide, anche al fine di ripristinare l'operatività della struttura ospedaliera spoke Rossano-Corigliano, così da consentire il ritorno alla piena autonomia dell'Unità sanitaria locale con sede a Rossano, anche in conseguenza del nuovo assetto territoriale derivante dall'istituzione del nuovo Comune Corigliano-Rossano, nato dalla fusione dei due enti locali. Atto n. 4-00584 GASPARRI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il trasporto di persone mediante autoservizi pubblici non di linea, disciplinato dalla legge 15 gennaio 1992, n. 21, si svolge, attraverso il pagamento di un corrispettivo, mediante il servizio taxi (art. 2) o il servizio di noleggio con conducente (art. 3), esplicabili, rispettivamente, previa licenza o autorizzazione rilasciata dal Comune; tale impostazione impone che i veicoli o imbarcazioni destinati al trasporto di persone siano individuati rispetto alla loro valorizzazione economica, ovvero siano in grado di generare o meno un corrispettivo quando effettuano il trasporto di persone; le imbarcazioni destinate al trasporto persone sono iscritte nei registri delle Capitanerie di porto per uso conto di terzi; tale impostazione non nega la possibilità di effettuare trasporti di cortesia utilizzando veicoli immatricolati ad uso proprio a condizione che gli stessi siano totalmente gratuiti senza possibilità di valorizzazione economica del servizio prestato; pertanto i servizi di cortesia offerti da strutture ricettive o da altre imprese al fine di effettuare il trasporto di propri clienti e passeggeri da e per la struttura aziendale devono rispettare tale impostazione; il servizio di trasporto deve essere effettuato con criteri di sicurezza per i passeggeri e le imprese devono, nello stesso mercato di riferimento, avere le stesse regole per evitare fenomeni di distorsione e garantire la tutela della concorrenza; tali principi sono ribaditi dal decreto legislativo 21 maggio 2018, n. 62, recante "Attuazione della direttiva (UE) 2015/2302 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa ai pacchetti turistici e ai servizi turistici collegati, che modifica il regolamento (CE) n. 2006/2004 e la direttiva 2011/83/UE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la direttiva 90/314/CEE del Consiglio", che, nel disciplinare le nuove regole dei contratti del turismo organizzato e le relative definizioni, indica quando una combinazione di servizi si configura come pacchetto turistico e specifica la nozione di servizi turistici collegati; alcuni operatori turistici del Comune di Venezia, a quanto risulta all'interrogante in conto proprio, starebbero effettuando il trasporto di propri clienti/passeggeri da e per la struttura aziendale in contrasto con quanto riportato dall'ordinanza del 19 giugno 2017, protocollo U. 0017619, della Direzione generale per il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in particolare pagina 4, punto d), si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda intraprendere per tutelare le categorie dei trasportatori muniti di regolare permesso. Atto n. 4-00585 RICCARDI Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta all'interrogante: in data 22 ottobre 2009, tra il Comune di Monza e l'impresa Sangalli Giancarlo e C. Srl è stato stipulato, a seguito di procedura ad evidenza pubblica, un contratto di appalto, repertorio n. 206, avente per oggetto il "servizio di raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani e nettezza urbana" della durata di anni 9 continuativi a decorrere dall'aggiudicazione, avvenuta con determinazione dirigenziale n. 2233/2009 del 10 ottobre 2009, con scadenza naturale al 10 ottobre 2018; nelle more dell'esecuzione del contratto, la Procura della Repubblica di Monza ha avviato un procedimento penale per fatti corruttivi attinenti all'aggiudicazione dell'appalto, cui ha fatto seguito, in data 19 gennaio 2015, una sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento) pronunciata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza e confermata in Cassazione per le pene principali; in data 8 luglio 2016, su richiesta del presidente dell'ANAC, prot. n. 0034213, il Prefetto di Monza decretava, ai sensi dell'articolo 32, comma 1, lettera b) del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 114 del 2014, al fine di tutelare, in regime di legalità controllata, il superiore interesse pubblico all'esecuzione del contratto a favore della collettività, di provvedere al commissariamento del contratto fino alla completa esecuzione dello stesso, nominando quale commissario la dottoressa Brugnoni. Tale provvedimento ha interessato anche un altro contratto di servizio per il trasporto e la raccolta rifiuti con scadenza nell'agosto del 2019, riguardante i comuni di Andria e Canosa in Puglia, per il quale veniva nominato commissario il dottor Danisi; ai sensi del suddetto articolo 32, comma 7, il commissario prefettizio provvedeva all'accantonamento in apposito fondo degli utili nascenti dal contratto così commissariato, a salvaguardia del recupero "patrimoniale" dell'amministrazione lesa, nonché al fine di scongiurare il paradossale effetto di far percepire all'impresa, proprio attraverso il commissariamento che gestisce l'esecuzione del contratto, il profitto dell'attività criminosa;