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Il provvedimento di rinvio è adottato con determinazione del Comandante generale al verificarsi di una delle cause di cui ai commi 1 e 2. 4. (abrogato).». «Art. 31 (Procedura di espulsione). - 1. Il Comandante dei corsi, qualora ritenga che il verificarsi delle condizioni di cui all'articolo 30 denoti grave insufficienza delle qualità morali e di carattere necessarie per completare l'iter formativo ovvero arrechi pregiudizio al prestigio del Corpo o all'immagine dell'Istituto nonché al progetto formativo, formula motivata proposta di avvio del procedimento di espulsione. 2. Il Comandante dell'Accademia, effettuato il controllo di legittimità: a) avvia, con immediatezza, il procedimento dandone comunicazione all'interessato avvisandolo, nel contempo, della facoltà a lui riconosciuta, entro quindici giorni, di prendere visione degli atti e di presentare memorie; b) nomina una commissione, composta dal Capo di Stato maggiore dell'Accademia, quale presidente, e da altri due ufficiali. 3. L'allievo è avvisato della facoltà di partecipare alla seduta della commissione, di farsi assistere da un militare di grado inferiore a quello rivestito dal presidente della commissione e di produrre memorie e rilasciare dichiarazioni. 4. La commissione prende cognizione degli atti e delle eventuali memorie e dichiarazioni rese dall'allievo e predispone una relazione finale contenente valutazioni e proposte, obbligatorie ma non vincolanti. Il Comandante dell'Accademia ed il Generale Ispettore esprimono in merito il loro motivato parere.». «Art. 33 (Effetti dei provvedimenti di rinvio e di espulsione). - 1. Fermo quanto previsto dall'articolo 6-bis, comma 13, del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, il rinvio o l'espulsione dall'Accademia comporta il proscioglimento della ferma contratta e, per l'ufficiale allievo, il collocamento in congedo assoluto. » .