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Art. 8 A partire dal giorno successivo a quello di entrata in vigore del presente decreto, è fatto divieto ai comuni ((, alle province ed alle aziende di trasporto di cui al primo comma dell'articolo 1)) di contrarre finanziamenti a breve termine ad eccezione delle anticipazioni della sezione autonoma per il credito a breve termine della Cassa depositi e prestiti ((, delle anticipazioni previste da norme regionali, erogate dalle regioni stesse, in misura comunque non superiore a quelle previste, dal primo comma del precedente articolo 6)) nonché delle anticipazioni di tesoreria, la cui consistenza complessiva non potrà superare i 3/12 delle entrate afferenti i primi tre titoli del bilancio di entrata dell'ente accertate nell'esercizio precedente ((e, per le aziende di trasporto di cui al primo comma dell'articolo 1, i tre dodicesimi delle entrate proprie accertate nel bilancio dell'anno precedente)). ((Fanno inoltre eccezione i prefinanziamenti di mutui già concessi per investimenti fino alla concorrenza di un terzo dell'importo dei mutui medesimi. I prefinanziamenti predetti non possono essere erogati prima della avvenuta aggiudicazione dei lavori. A decorrere dal 1977, nei contratti di tesoreria, ancorché stipulati, è fatto obbligo di prevedere anticipazioni di tesoreria sino ad un importo pari ai tre dodicesimi delle entrate afferenti ai primi tre titoli del bilancio di entrata dell'ente)).