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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 295 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,45. IN SEDE REFERENTE d-l 139/21 - accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, organizzazione di pubbliche amministrazioni e protezione dati personali DDL 2409 Conversione in legge del decreto-legge 8 ottobre 2021, n. 139, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri, 9 novembre. Il PRESIDENTE comunica che è pervenuto il parere della Commissione giustizia. Avverte che il Governo ha trasmesso l'emendamento 3.0.1000 e che èstato fissato per le ore 10 di domani, 11 novembre, il termine per presentare eventuali subemendamenti. Comunica infine che sono stati valutati improponibili o inammissibili gli emendamenti 1.9, 1.17, 2.0.9, 2.0.10, 2.0.11, 2.0.12, 3.1, 3.5, 3.0.1, 3.0.2, 3.0.3, 3.0.4, 3.0.5, 3.0.6, 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 4.0.5, 4.0.6, 4.0.7, 5.3, 5.4, 5.5 e 5.6. Ricorda che, come di consueto, l'estraneità di materia è stata valutata sulla base dell'oggetto e della finalità del decreto-legge. Sono inoltre inammissibili le proposte che modificano il decreto-legge n. 127, in corso di conversione, nonché quelle che contengono norme già introdotte dalla Commissione in quella sede. Assicura che trasmetterà l'elenco al Presidente del Senato per una valutazione congiunta in vista della discussione in Assemblea. Il senatore TONINELLI ( M5S ) chiede chiarimenti al relatore sul contenuto e le motivazioni della presentazione dell'emendamento 9.100, interamente sostitutivo dell'articolo 9. Probabilmente ci sarà stata una interlocuzione con il Governo, tuttavia sarebbe stato opportuno un confronto politico anche all'interno della maggioranza. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che il Governo aveva tentato di far confluire l'articolo 9 del provvedimento nel decreto-legge n. 127, in fase più avanzata di conversione in legge, e che poi vi aveva rinunciato per agevolare l'iter di quel decreto. Assicura che l'emendamento 9.100 rappresenta la sintesi tra le sollecitazioni del Garante della privacy , le esigenze del Governo di semplificare la materia della tutela dei dati personali per fini pubblici, al fine di accelerare i meccanismi amministrativi anche in funzione del PNRR, e alcune segnalazioni pervenute dai Gruppi attraverso gli emendamenti. Precisa di aver ritenuto preferibile presentare un emendamento interamente sostitutivo, piuttosto che procedere a una serie eccessiva di modifiche puntuali, con il rischio di distorcere il significato complessivo della norma, anche in considerazione della possibilità di subemendare il testo per apportare ulteriori miglioramenti. A tal fine, propone di ampliare il termine per la presentazione di subemendamenti, se il Presidente e la Commissione lo ritengano opportuno. Quanto al provvedimento, ricorda che vi è l'impegno di tutti i Gruppi ad inserire le modifiche sull'ampliamento della capienza dei veicoli turistici, che non è stato possibile approvare in sede di esame del disegno di legge n. 2394. Ritiene inoltre necessario un approfondimento sull'articolo 3, in quanto la previsione della facoltà per il datore di lavoro di chiedere al lavoratore di comunicare il possesso del green pass per esigenze organizzative potrebbe entrare in conflitto con la norma approvata in sede di conversione del decreto-legge n. 127, secondo cui tale possibilità è lasciata alla libera determinazione del dipendente. Il senatore TONINELLI ( M5S ) accoglie con favore la proposta di rinviare il termine per la presentazione dei subemendamenti. Concorda anche sull'ampliamento della capienza dei bus turistici, avendo peraltro presentato un emendamento in tal senso. Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore MALAN ( FdI ) rileva, preliminarmente, che il provvedimento è estremamente disomogeneo, nonostante la prescrizione dell'articolo 15, comma 3, della legge n. 400 del 1988, nonché i reiterati moniti del Presidente della Repubblica e le sentenze della Corte costituzionale su questo punto. Esprime riserve sulle pronunce di inammissibilità, per quanto inappellabili, degli emendamenti all'articolo 5 riguardanti la raccolta delle firme degli elettori necessarie per i referendum, in quanto - a suo avviso - non estranei all'oggetto della norma. Con riferimento all'articolo 9, critica la scelta del Governo di modificare in modo così incisivo la normativa in materia di tutela dei dati personali attraverso un atto di straordinaria urgenza. Peraltro, la norma è già stata riscritta dal relatore e sarà ulteriormente emendata: a suo avviso, questa procedura rischia di ingenerare confusione e impedire l'obiettivo della semplificazione normativa. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che il Gruppo della Lega ha presentato emendamenti sia per l'ampliamento della capienza dei pullman commerciali sia sulle modifiche al codice della privacy. A tale proposito, ritiene che sarebbe stato preferibile intervenire con un provvedimento specifico, che avrebbe assicurato un intervento più organico e meditato. Considerata la riscrittura dell'articolo 9 con l'emendamento 9.100 del relatore, si riserva di presentare proposte di modifica. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) ritiene necessari alcuni chiarimenti sul contenuto dell'emendamento 9.100. In primo luogo, chiede quale obiettivo si intenda raggiungere con la nuova disposizione, inserita alla lettera c) del comma 1 del nuovo articolo 9, relativa ai dati sanitari. In secondo luogo, con riferimento al nuovo articolo 144- bis del codice della privacy, sulla fattispecie del revenge porn , domanda se vi sia una previsione specifica per il comportamento dei gestori delle piattaforme digitali. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) precisa che la nuova formulazione delle modifiche all'articolo 2-ter del decreto legislativo n. 196 del 2003 (codice in materia di protezione dei dati personali) assicura maggiori garanzie con l'ampliamento della base giuridica per trattare dati personali nell'esecuzione di un compito di interesse pubblico, comprendendo anche gli atti amministrativi di portata generale, in modo da limitare la discrezionalità delle amministrazioni. Ricorda che tale modifica è stata proposta dal Garante per la privacy, nel corso della sua audizione, anche al fine di allineare la normativa italiana al Regolamento europeo.