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È molto spiacevole, perché se abbiamo delle regole, queste vanno seguite. Condivido il fatto che ci sia molta fretta di approvare quel provvedimento, e sono d'accordo sul fatto che quel disegno di legge fosse in calendario, anche se quest'ultimo afferma che comunque andava attesa la conclusione dei lavori in Commissione, però non si fa così, perché abbiamo delle regole. Io mi faccio quindi portavoce della Commissione bilancio, che chiede che queste cose non accadano più. Spero che se ne parli in Consiglio di Presidenza, perché secondo me è necessario. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Pesco, raccolgo la sua indicazione, che sarà fatta presente agli Uffici interessati. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, la Conferenza di Capigruppo, come lei ha appena ricordato, si è riunita ieri, ma il Gruppo Fratelli d'Italia non ha votato a favore della proposta di calendario, perché abbiamo chiesto - e desidero ribadirlo qui in Aula - che venisse inserito nel calendario della settimana corrente e della prossima anche la discussione del disegno di legge Zan, oltre che gli atti sulle elezioni contestate nelle regioni Campania e Puglia, di cui parlerò alla fine. Alcuni hanno ritenuto che questa nostra richiesta sia una tattica parlamentare o una strumentalizzazione, in realtà si tratta semplicemente dell'esigenza di fare chiarezza politica, perché fino a poche settimane fa, prima che iniziasse la campagna elettorale per le elezioni amministrative, tutti i rappresentanti del centrosinistra ci dicevano che il disegno di legge Zan era urgentissimo, che bisogna approvarlo velocissimamente; per tale ragione erano stati travolti anche i lavori della Commissione, il disegno di legge doveva arrivare all'esame dell'Assemblea evitando anche la discussione degli emendamenti in Commissione. Questo perché quel provvedimento era uno spartiacque culturale e politico tra la barbarie che stiamo vivendo e la civiltà che si sarebbe aperta dopo la sua approvazione, uno spartiacque tra il progresso e l'oscurantismo che vige in questo Paese che non ha ancora approvato il disegno di legge Zan. Vorrei ricordare una cosa alle decine di attori, giornalisti e cantanti che si impegnavano giorno e notte per l'approvazione di questo disegno di legge, a tutti quelli che ci si buttavano a pesce per trovare cinque, dieci, quindici minuti di popolarità, perché era diventato il tema politico su cui tutti si riconoscevano, perché era urgentissimo e fondamentale. Adesso non lo è più, non lo è stato la settimana scorsa, non lo sarà questa, non lo sarà la prossima, non lo sarà per tutto il mese di ottobre, perché le elezioni amministrative cadono il 3 e il 4 ottobre, poi ci sarà il ballottaggio, poi ci saranno le discussioni successive al ballottaggio, poi immagino che a novembre inizieremo la discussione dei documenti contabili in vista della legge di bilancio. Vorremmo quindi che il Parlamento, il Senato in questo caso, si esprimesse rispetto al fatto che il disegno di legge Zan è importante o non lo è più, se mai lo è stato, e se adesso è diventato talmente poco importante che di fatto voi, non votando la nostra proposta di modifica del calendario, mettete il disegno di legge Zan su un binario morto, in attesa di celebrarne il funerale a novembre. Fratelli d'Italia si è preso la responsabilità politica di dire al Parlamento e agli italiani che con il voto di oggi il disegno di legge Zan scompare dall'agenda politica del Parlamento italiano. Qualcuno doveva dirlo. Ci siamo assunti noi questa responsabilità. (Applausi) . La seconda questione, più breve, riguarda la lettera che la Presidente del Senato ha inviato ai Capigruppo, successiva a un sollecito del presidente Gasparri della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Anche in questo caso abbiamo chiesto che si faccia chiarezza; è passato tanto tempo ed è inutile adesso discutere sui torti, sulle ragioni e sulle responsabilità di questo ritardo. Abbiamo proposto che si ponga un termine entro il quale l'Assemblea discuta di queste elezioni contestate. Anche questo ci è stato rifiutato ed è il motivo per il quale voteremo contro il calendario dei lavori e voteremo a favore della nostra proposta che chiede - lo ripeto e lo riassumo - di calendarizzare il cosiddetto disegno di legge Zan e anche gli atti della Giunta delle elezioni e delle immunità. (Applausi) . ROSSOMANDO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROSSOMANDO (PD) . Signor Presidente, è noto che abbiamo un calendario molto fitto di provvedimenti non solo importanti, ma fondamentali, necessari ed indispensabili per portare a casa i fondi del recovery plan . Provvedimenti indispensabili come la riforma della giustizia e la questione del green pass , che sono importantissimi e devono essere approvati ora, su cui c'è la responsabilità di tutti per la salute e la ripresa degli italiani. Ci sono dei momenti in cui, indipendentemente dal ruolo dell'opposizione, che ovviamente rispettiamo e riconosciamo, le tattiche stanno a zero; ci sono momenti in cui bisogna stare possibilmente sulla strategia e non sul tatticismo sterile. Quella che è stata fatta poco fa è chiaramente una proposta di "incidentamento" dei lavori parlamentari e di affossamento di un provvedimento a cui noi teniamo moltissimo. Se si vuole usare il Regolamento del Senato per affossare i provvedimenti e per fare trappole regolamentari su questioni molto importanti, lo si dica; l'opposizione lo può annunciare ma dica che è così. Non si sbandierino vessilli che non appartengono, anche perché mi risulta che non sia ancora stata ritirata la richiesta del non passaggio agli articoli sul cosiddetto disegno di legge Zan. Chi ha parlato è quindi una forza che vuole affossare questo provvedimento. (Applausi) . Allora parli nel merito, con quei fini argomenti che conosciamo e che usa su questo tema, ma su cui siamo abituati a confrontarci senza alcun timore, senza alcuna titubanza e senza alcuna retrocessione. Signora Presidente, colleghi, vorrei ricordare innanzitutto a noi che è il Partito Democratico che ha proposto questo provvedimento, il quale reca la prima firma di un esponente del Partito Democratico. Tale partito ha tolto dalle sabbie mobili della Commissione questo provvedimento (Applausi) , elevandolo alla dignità della discussione in Assemblea, riconoscendo e difendendo il ruolo del Parlamento, anche con le diverse posizioni che sappiamo esistere al suo interno, per comportarsi con lealtà, facendo appello al confronto e al protagonismo dello stesso, perché si tratta di un provvedimento di iniziativa parlamentare. Non si usi il Regolamento per fare straccio di una discussione importante che deve avere la sua dignità e non merita di cadere in mine e trappole parlamentari mentre stiamo affrontando importanti provvedimenti. (Applausi) . Quindi il collega di Fratelli d'Italia non abbia timore; noi lo porteremo in Assemblea subito, immediatamente dopo l'approvazione dei provvedimenti da cui dipende l'ottenimento del recovery plan , e lo approveremo. (Applausi) . ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU-Eco) .