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3 Per l'esercizio della professione di docente di educazione fisica e sportiva è necessario essere in possesso del diploma di laurea in scienze motorie di cui al decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178, ovvero del diploma degli ex Istituti superiori di educazione fisica, equiparato ai sensi della legge 18 giugno 2002, n. 136. Il personale che esercita la professione di docente di educazione fisica e sportiva è formato attraverso corsi organizzati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con l'eventuale collaborazione del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI). 4 L'organico del personale che esercita la professione di docente di educazione fisica e sportiva è costituito nella misura di un docente ogni undici classi con un monte ore pari a ventidue ore settimanali più due di programmazione da articolare in attività di: a insegnamento frontale; b organizzazione e gestione di manifestazioni e di gare sportive anche per reti di scuole; c partecipazione ai consigli di classe; d partecipazione alle riunioni degli altri organi collegiali dell'istituzione scolastica; e valutazione degli alunni. 5 Lo stato giuridico ed economico del docente di educazione fisica e sportiva è il medesimo dei docenti di scuola primaria. 6 Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, provvede ad adottare le linee guida nazionali sull'organizzazione delle attività di educazione fisica e sportiva nella scuola primaria. 6 (Rapporto tra amministrazioni pubbliche e istituzioni sportive per la pratica di specifiche discipline sportive) 1 Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono sottoscrivere, con le Federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI, convenzioni finalizzate allo svolgimento di attività sportiva nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, in centri di accoglienza per richiedenti asilo, centri di identificazione ed espulsione e centri di accoglienza per migranti nonché negli istituti penitenziari maschili e femminili. 2 Le convenzioni di cui al comma 1 possono prevedere esclusivamente il rimborso alle organizzazioni delle spese effettivamente sostenute e documentate. 3 L'individuazione delle organizzazioni con cui stipulare la convenzione è fatta nel rispetto dei princìpi di imparzialità, pubblicità, trasparenza, partecipazione e parità di trattamento, mediante procedure comparative riservate alle medesime. Le organizzazioni di cui al comma 1 devono essere in possesso dei requisiti di moralità professionale e dimostrare adeguata attitudine, da valutare in riferimento alla struttura, all'attività concretamente svolta, alle finalità perseguite, al numero degli aderenti, alle risorse a disposizione e alla capacità tecnica e professionale, intesa come concreta capacità di operare e realizzare l'attività oggetto di convenzione, da valutare anche con riferimento all'esperienza maturata, all'organizzazione, alla formazione e all'aggiornamento dei volontari. 4 Le amministrazioni procedenti pubblicano sui propri siti internet gli atti di indizione dei procedimenti di cui al presente articolo e i relativi provvedimenti finali. I medesimi atti devono altresì formare oggetto di pubblicazione da parte delle amministrazioni procedenti nella sezione «Amministrazione trasparente», con l'applicazione delle disposizioni di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. 5 Le convenzioni devono contenere disposizioni dirette a garantire l'esistenza delle condizioni necessarie a svolgere con continuità le attività oggetto della convenzione nonché il rispetto dei diritti e della dignità degli utenti e, ove previsti dalla normativa nazionale o regionale, degli standard organizzativi e strutturali di legge. Devono inoltre prevedere la durata del rapporto convenzionale, il contenuto e le modalità dell'intervento volontario, il numero e l'eventuale qualifica professionale delle persone impegnate nelle attività convenzionate, le modalità di coordinamento dei volontari e dei lavoratori con gli operatori dei servizi pubblici, le coperture assicurative degli operatori, i rapporti finanziari riguardanti le spese da ammettere a rimborso, tra le quali devono figurare necessariamente gli oneri relativi alla copertura assicurativa, le modalità di risoluzione del rapporto, forme di verifica delle prestazioni e di controllo della loro qualità, la verifica dei reciproci adempimenti nonché le modalità di rimborso delle spese, nel rispetto del principio dell'effettività delle stesse, con esclusione di qualsiasi attribuzione a titolo di maggiorazione, accantonamento, ricarico o simili, e con la limitazione del rimborso dei costi indiretti alla quota parte imputabile direttamente all'attività oggetto della convenzione. 7 (Istituzione della Giornata nazionale della cultura sportiva contro la violenza) 1 È istituita la Giornata nazionale della cultura sportiva contro la violenza a ricordo delle tragedie avvenute in ambito di manifestazioni ed eventi sportivi, che si celebra il 29 maggio di ogni anno. In tale Giornata le amministrazioni pubbliche, il CONI, le federazioni sportive nazionali, le associazioni benemerite, gli enti di promozione sportiva, le società sportive professionistiche e gli atleti vincitori di medaglie olimpiche, anche in coordinamento con le associazioni e con gli organismi operanti nel settore sportivo e con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, si impegnano a organizzare iniziative volte a promuovere la cultura sportiva, che si basa sulla socialità, sul rispetto dell'avversario, sulla sana competizione e sul rifiuto del razzismo. 8 (Sostegno al percorso sportivo di alto livello per gli studenti atleti) 1 Lo Stato riconosce e tutela i giovani sportivi che parallelamente al percorso formativo e scolastico intraprendono un percorso sportivo di alto livello e che intendono partecipare a competizioni sportive nazionali o internazionali. 2 Allo studente atleta, iscritto presso una Federazione sportiva nazionale, che intenda e abbia i requisiti per partecipare a una competizione sportiva nazionale o internazionale è concessa, in seguito a richiesta scritta, una parziale esenzione dall'obbligo di frequenza scolastica. In caso di studente atleta minorenne la richiesta deve essere sottoscritta da almeno uno dei genitori o, solo in caso di impossibilità di questi, da un soggetto maggiorenne a cui il minore è affidato. 3 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca sottoscrive un protocollo d'intesa con le Federazioni sportive nazionali per la tutela del percorso sportivo e formativo dello studente atleta, che include anche l'istituzione di percorsi di recupero didattico per gli studenti atleti. 9 (Fondo nazionale per l'impiantistica sportiva scolastica) 1 È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il Fondo nazionale per l'impiantistica sportiva scolastica, di seguito denominato «Fondo», finalizzato al finanziamento di progetti che riguardano impianti sportivi scolastici, con dotazione pari a 200 milioni di euro annui.