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Disciplina delle attività funerarie. Onorevoli Senatori – Nel corso della XVII legislatura la 12ª Commissione permanente Igiene e sanità ha esaminato congiuntamente in sede referente i disegni di legge n. 447, n. 1611 e n. 2492 riguardanti la disciplina delle attività funerarie. Nel corso dell’ iter in Commissione è stato adottato un testo unificato della relatrice senatrice Maturani, lavoro che ora viene recepito in questo disegno di legge. Il testo unificato è il risultato di un accurato lavoro di sintesi dei disegni di legge all'esame della Commissione nella scorsa legislatura, nonché del recepimento di molte delle istanze e delle osservazioni proposte dai soggetti auditi. Questo lungo lavoro di ascolto è stato molto importante perché stiamo parlando di un argomento estremamente delicato sul quale, da tempo, si richiede un intervento riformatore che, fino a questo momento, proprio per la sua complessità, non è stato attuato. Fra i tanti aspetti toccati in questo testo (economico, sociale, igienico-sanitario) si pone particolare attenzione sull'aspetto di « servizio » e sui suoi destinatari. È comprensibile il motivo di questa scelta. Quelli del settore funerario sono i servizi che intervengono nei momenti più dolorosi e difficili della vita ed è anche per questo motivo che occorre fare ogni sforzo possibile, per quanto difficile, affinché si tratti di servizi ottimali, efficienti, trasparenti, adeguati all'evolversi della società e ai mutamenti dei costumi, nel rispetto della volontà di ciascuno. La riforma si inserisce in un quadro normativo in cui l'ordinamento funerario è disciplinato dal testo unico delle leggi sanitarie che risale al 1934, dal regolamento di polizia mortuaria del 1990 e dalla legge 30 marzo 2001, n. 130, recante disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri. A parte l'ultima, si tratta di norme vetuste che non tengono conto dei mutamenti sociali e di costume intervenuti negli ultimi decenni. Alcune regioni hanno cercato di modernizzare il settore funerario con proprie leggi che, comunque, non hanno risolto, o hanno risolto solo parzialmente, i problemi annosi che affliggono il settore. Il presente disegno di legge cerca di rispondere alla pressante esigenza di semplificare e riorganizzare il settore funerario tenendo conto della specificità dello stesso, mediante l'armonizzazione e il superamento dell'attuale quadro normativo, caratterizzato da norme statali in gran parte superate e da norme regionali e provvedimenti comunali spesso difformi tra loro. Fra le tante carenze e criticità ravvisabili nell'ambito dello svolgimento delle attività funerarie c'è sicuramente la mancanza di un efficace e rigoroso sistema di controllo: negli ultimi anni sono aumentati in modo rilevante il numero di reati commessi da operatori sanitari o da imprese funebri a danno dei parenti del defunto, le infiltrazioni mafiose, i casi di gestione di imprese funebri da parte di associazioni criminali, la compravendita di informazioni sui decessi nelle strutture sanitarie, nonché i casi di evasione fiscale. Si tratta di reati e comportamenti tanto più deplorevoli in quanto commessi a danno di persone sofferenti che rappresentano la parte debole del rapporto. A questi gravi problemi, negli anni si è aggiunta la progressiva difficoltà dei comuni nella gestione dei servizi funerari a causa delle crescenti difficoltà finanziarie. La presenza di moltissimi operatori nell'ambito di comuni in forte difficoltà, fenomeni di malcostume e illegalità diffusi, controlli spesso del tutto inefficaci, evasione fiscale, norme superate e inadeguate danno la misura di un settore in profonda crisi che necessita di un radicale cambiamento. Il sistema richiede da tempo un intervento del legislatore per i motivi esposti. Alla complessità della situazione appena delineata bisogna aggiungere il vero e proprio caos normativo risultante dalla successione nel tempo di norme statali e regionali spesso in contrasto tra loro. Occorre definire in modo chiaro le competenze spettanti ai vari soggetti nel tentativo di creare un quadro normativo applicabile in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Trasparenza, legalità ed efficienza sono le finalità principali perseguite dal disegno di legge. Il perseguimento di tale finalità è possibile solo mediante l'introduzione, tra l'altro, di una normativa puntuale e cogente in materia di controlli sulle attività funebri e funerarie. Il testo ha la finalità di delineare un nuovo sistema di regole, strutturale e non contingente. Quali sono le novità più importanti del disegno di legge ? Innanzitutto la definizione delle funzioni dello Stato, delle regioni e degli enti locali, individuando gli specifici compiti dei comuni, delle città metropolitane e delle aziende sanitarie locali (ASL). Definire con chiarezza i compiti di ogni soggetto su tutto il territorio nazionale. Un evento universale, connaturato all'essere umano, non può essere trattato diversamente a seconda della regione di residenza. Pur nel rispetto della normativa regionale, ci sono aspetti che devono essere uguali per tutti i cittadini. Ciò a garanzia del rispetto della dignità della persona e del diritto di ogni individuo di scegliere liberamente le modalità di sepoltura o di cremazione. In primis , si stabilisce che i servizi necroscopici e cimiteriali rientrano tra le funzioni fondamentali dei comuni. Poi si introducono definizioni puntuali al fine di garantire un omogeneo esercizio delle attività funerarie. Potrebbe forse sembrare un mero esercizio di stile. In realtà è forte l'esigenza di individuare in modo chiaro in cosa consistono le varie attività e a tal fine sono necessarie definizioni precise per il superamento della confusione che regna in questo settore. Altra cosa importante: le attività funebri sono attività economiche da svolgere secondo princìpi di concorrenza nel mercato con modalità che difendano l'effettiva libertà di scelta del defunto e dei suoi familiari. L'esercizio delle attività funebri è riservato alle imprese funebri e ai centri di servizio funebre. Quali sono i requisiti necessari che l'impresa funebre deve possedere ai fini dell'esercizio dell'attività funebre ? Una sede adeguata, il titolo ad esercitare la vendita di beni in sede fissa, la previsione della figura del direttore tecnico dell'impresa, la disponibilità di un numero di dipendenti, con funzioni di necroforo, non inferiore alle unità a tempo pieno necessarie in relazione all'entità numerica media annua di funerali. Sono stabilite inoltre le cause di preclusione dell'esercizio delle attività funebri. Sono stabiliti i requisiti qualitativi e di competenza professionale che i soggetti che lavorano nelle imprese funebri devono possedere ai fini di tutela dei princìpi di concorrenza nel mercato e di salvaguardia degli utenti. È prevista poi l'istituzione dei centri di servizio funebre che operano a supporto delle imprese funebri nell'esercizio della loro attività, mediante la stipula di formali contratti di appalto di servizi, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di lavoro e sicurezza. Molte novità sono introdotte in materia di trasporto funebre: sono definiti in modo più puntale gli adempimenti immediatamente successivi al decesso e, per superare le attuali farraginosità burocratiche, sono conferiti poteri dispositivi immediatamente efficaci all'autorità sanitaria intervenuta nell'occasione.