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« 770,9 milioni di euro per l'anno 2021 e a 0,1 milioni di euro per l'anno 2023 »; al comma 5, le parole: « Il beneficio previsto di cui al » sono sostituite dalle seguenti: « L'esonero di cui al »; il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6. Alle minori entrate derivanti dai commi da 1 a 5, pari a 770,9 milioni di euro per l'anno 2021 e valutate in 97,1 milioni di euro per l'anno 2023, si provvede, quanto a 770 milioni di euro per l'anno 2021 e a 97 milioni di euro per l'anno 2023, ai sensi dell'articolo 77 del presente decreto, quanto a 0,9 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto, e, quanto a 0,1 milioni di euro per l'anno 2023, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della citata legge n. 190 del 2014 »; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « nonché del settore creativo, culturale e dello spettacolo ». Dopo l'articolo 43 sono inseriti i seguenti: « Art. 43- bis . – (Contributi per i servizi della ristorazione collettiva) – 1. Al fine di mitigare la crisi economica derivante dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, alle imprese operanti nei servizi di ristorazione collettiva sono erogati contributi a fondo perduto nel limite di spesa complessivo di 100 milioni di euro per l'anno 2021. 2. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione del presente articolo, anche al fine di assicurare il rispetto del limite di spesa di cui al comma 1, tenendo in considerazione anche il costo del lavoro. 3. Agli oneri derivanti dal comma 1, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 77. 4. L'efficacia delle disposizioni del presente articolo è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Art. 43- ter . – (Disposizioni straordinarie in materia di promozione dell'offerta turistica) – 1. Al fine di promuovere l'offerta turistica nazionale e di far fronte alle ricadute economiche negative sul settore turistico a seguito delle misure di contenimento e di gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, le regioni possono stipulare una polizza assicurativa relativa all'assistenza sanitaria a favore dei turisti stranieri non residenti in Italia né nella Repubblica di San Marino o nello Stato della Città del Vaticano, che contraggano la sindrome respiratoria acuta grave Coronavirus-2 (SARS-CoV-2) durante la loro permanenza nel territorio regionale, quali ospiti di strutture turistico-ricettive, per il rimborso delle spese mediche da essi sostenute in relazione al COVID-19 per prestazioni erogate dalle strutture del Servizio sanitario nazionale e dei costi per il prolungamento del loro soggiorno in Italia. 2. La copertura assicurativa di cui al comma 1 ha durata dalle ore ventiquattro della data di stipulazione della relativa polizza sino alle ore ventiquattro del 31 dicembre 2021. 3. Alla procedura per la stipulazione della polizza di cui al comma 1, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120. 4. Per le finalità di cui al presente articolo, è istituito nello stato di previsione del Ministero del turismo un fondo, denominato “Fondo straordinario per il sostegno al turismo”, con una dotazione di 3 milioni di euro per l'anno 2021. 5. Con decreto del Ministro del turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo. 6. Agli oneri derivanti dal comma 4, pari a 3 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto ». All'articolo 44: al comma 1, le parole: « Comitato Olimpico Nazionale » , ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « Comitato olimpico nazionale italiano »; al comma 5, secondo periodo, le parole: « fermo restando » sono sostituite dalle seguenti: « ferma restando » e dopo la parola: « convertito » sono inserite le seguenti: « , con modificazioni, »; al comma 7, le parole: « a Sport e Salute » sono sostituite dalle seguenti: « alla società Sport e Salute » , le parole: « ai quali sia conseguito il riconoscimento delle indennità » sono sostituite dalle seguenti: « ai quali siano state riconosciute le indennità » , dopo le parole: « legge 17 luglio 2020, » sono inserite le seguenti: « n. 77, » , dopo le parole: « legge 13 ottobre 2020, » sono inserite le seguenti: « n. 126, » e le parole: « decreto 28 ottobre 2020 n. 137 » sono sostituite dalle seguenti: « decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, »; al comma 8, le parole: « da Sport e Salute » sono sostituite dalle seguenti: « dalla società Sport e Salute S.p. A. »; al comma 9, le parole: « Si considera » sono sostituite dalle seguenti: « Si considerano »; al comma 10, le parole: « dal Ministro » sono soppresse ; al comma 13, le parole: « a Sport e Salute » sono sostituite dalle seguenti: « alla società Sport e Salute S.p. A. ». All'articolo 45: al comma 1, capoverso 1- bis , al primo periodo, dopo le parole: « le cui azioni » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , » e, al terzo periodo, la parola: « 2022si » è sostituita dalle seguenti: « 2022 si ». All'articolo 46: al comma 2: alla lettera a) , la parola: « soppressi » è sostituita dalla seguente: « abrogati »; alla lettera c) , numero 2), la parola: « soppresso » è sostituita dalla seguente: « abrogato »; alla lettera d) , la parola: « soppresso » è sostituita dalla seguente: « abrogato »; al comma 4, le parole: « d'intesa » sono sostituite dalle seguenti: « di concerto ». Dopo l'articolo 47 è inserito il seguente: « Art. 47- bis. –