[ddlpres]

In termini operativi, il sistema organizzativo e finanziario degli organismi pagatori riconosciuti in agricoltura (ben undici, tre nazionali e otto regionali, come anzidetto) delineato dalla normativa UE, deve garantire nei confronti dell'Unione europea l'uniforme applicazione dei regolamenti comunitari in materia di erogazione e controllo dei pagamenti alle imprese agricole (circa 6 miliardi di euro annui a circa 1.800.000 beneficiari). L'AGEA esercita le proprie funzioni di coordinamento non solo mediante le proprie strutture operative, ma anche avvalendosi degli enti strumentali partecipati (in particolare SIN e AGECONTROL) e delegando talune funzioni in regime convenzionale. La SIN SpA è una società costituita in applicazione della legge 11 novembre 2005, è partecipata al 51 per cento dall'AGEA (il 49 per cento residuo fa capo alle società private, individuate mediante gara, che assicurano la fornitura dei servizi informatici ed ingegneristici) e preposta alla gestione del SIAN -- Sistema informativo agricolo nazionale. Le risorse finanziarie erogate dall'AGEA a SIN per il 2013 sono pari a circa 80 milioni di euro. L'AGECONTROL SpA è una società costituita per lo svolgimento di attività di controllo, il cui portafoglio azionario è interamente posseduto dall'AGEA, che effettua per la stessa Agenzia i controlli di primo e di secondo livello nonché i controlli ex-post , volti ad accertare la realtà e la regolarità delle operazioni nell'ambito del sistema di finanziamento del FEAGA. Le risorse finanziarie erogate dall'AGEA ad AGECONTROL per il 2013 sono pari a circa 20 milioni di euro. Oltre alle funzioni di coordinamento suddette, l'Agenzia è organismo pagatore riconosciuto, e pertanto responsabile, nei confronti dell'Unione europea, degli adempimenti connessi alla gestione degli aiuti derivanti dalla politica agricola comune (PAC), nonché degli interventi sul mercato e sulle strutture del settore agricolo finanziati dai fondi comunitari (FEAGA -- Fondo europeo agricolo di garanzia -- e FEASR -- Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale). Sulla base della presente iniziativa legislativa residuano all'AGEA soltanto le funzioni di organismo pagatore. La razionalizzazione perseguita dal presente provvedimento è improntata ad un'ottica di efficienza del sistema, rivolta a perseguire per l'AGEA, così come per tutti gli altri organismi pagatori, l'obiettivo di sostenere la competitività del comparto agricolo, anche nel quadro della riforma della Politica agricola comune (PAC), incentrando nelle attività di coordinamento, ora ricondotte alla competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le politiche di supporto al sistema degli organismi pagatori. Pertanto, all’articolo 1, comma 1, è disposto il completamento del trasferimento dei compiti di coordinamento dell'AGEA, come sopra individuati ed espressamente enumerati, in capo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Il comma 2 prevede la razionalizzazione della spesa pubblica per quanto attiene al governo delle società partecipate dall'AGEA, SIN ed AGECONTROL. Innanzitutto, sulla base delle ragioni sopra evidenziate secondo le quali il SIAN e le attività di controllo sono al servizio dell'intero sistema nazionale degli organismi pagatori in agricoltura, il controllo e le partecipazioni delle suddette società sono ricondotte alla struttura di coordinamento degli organismi pagatori incardinata presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. La governance di SIN deve necessariamente tener conto della partecipazione solo maggioritaria e non esclusiva della parte pubblica (il 49 per cento residuo, come anzidetto, fa capo a società private) e, dunque, soltanto per AGECONTROL, interamente partecipata dalla parte pubblica, può prevedersi già oggi la sostituzione degli organi collegiali con un amministratore unico. Il relativo risparmio annuo è immediato e quantificabile in circa 250.000 euro dal 2014. Inoltre, l'accorpamento delle due società e le indubbie sinergie derivanti dall'utilizzo di servizi comuni comporterà risparmi quantificabili in non meno di dieci milioni di euro sin dal 2014 ed a regime. Il comma 3 prevede l'istituzione di una apposita direzione generale presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, cui sono affidate le complessive competenze trasferite dalla presente iniziativa legislativa dall'AGEA. Non si registrano costi aggiuntivi in quanto è sostanzialmente trasferita un'Area di livello dirigenziale generale attualmente presente in AGEA. Occorre inoltre far presente che rispetto alla pregressa situazione non è più prevista in AGEA la figura del direttore generale e del direttore dell'area amministrativa, residuando il solo dirigente generale preposto all'organismo pagatore, concretizzandosi in tal modo ulteriori e cospicui risparmi per la spesa pubblica, pari a circa 500.000 euro annui a regime. Il comma 4 conferisce al direttore dell'AGEA, organo monocratico di vertice introdotto dal decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, in analogia alle Agenzie fiscali, le indispensabili competenze di gestione. Il comma 5 prevede la clausola di invarianza degli oneri finanziari. La Commissione politiche agricole (CPA) della Conferenza delle regioni e delle province autonome ha inoltre approvato, nella seduta del 31 luglio 2013, un documento di indirizzo sulla riforma dell'AGEA che appare coerente con l'impostazione del presente disegno di legge. In particolare nel documento della CPA si ribadisce che «non è più differibile l'obiettivo per 1'AGEA, di dispiegare il proprio supporto per la realizzazione delle misure dirette ad accrescere la competitività delle aziende agricole, incentrando nel sistema di coordinamento complessivamente inteso, collocato in seno al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, tutte le attività a supporto del sistema nazionale degli Organismi pagatori».. Art. 1. 1. Al fine di rendere più efficienti i servizi forniti alle imprese del settore agricolo, razionalizzare l'impiego delle risorse negli enti controllati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e ristrutturare il sistema di erogazione degli aiuti comunitari in agricoltura, anche in previsione della riforma della politica agricola comune per il periodo 2014-2020, a decorrere dal lº gennaio 2014, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di seguito denominato «Ministero», sono attribuite, in aggiunta alle funzioni di coordinamento già trasferite ai sensi dell'articolo 12, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le seguenti funzioni, già attribuite all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA): a) autorità competente, ai sensi del titolo II, capitolo 4, del regolamento (CE) n. 1782/2003, del Consiglio, del 29 settembre 2003, come sostituito dal regolamento (CE) n. 73/2009, del Consiglio, del 19 gennaio 2009, del Sistema integrato di gestione e controllo (SIGC) e gestione del Sistema informativo geografico (GIS);