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la società intermediaria aggiudicataria dell'appalto, la Ecotech Srl, non si occupava di presidi sanitari, ma di vendita di apparecchiature elettriche; l'acquisto sarebbe stato effettuato pur in presenza di altri preventivi nettamente inferiori a parità di prodotto. Alla società sarebbero stati subito erogati 11 milioni di euro, anticipati dalla Regione Lazio, su un totale di 35; le mascherine non sono mai state consegnate. La procedura ha subito delle interruzioni dopo che il caso è stato sollevato in Consiglio regionale, per poi essere ripresa e quindi, ora che la vicenda è stata resa nota, essere annullata nuovamente; la magistratura sta indagando sull'accaduto; nel frattempo in molti ospedali del Lazio sono state distribuite mascherine inadeguate, che hanno suscitato non poche polemiche e proteste, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo fosse a conoscenza della vicenda; se non ritenga di dover fare chiarezza attraverso gli strumenti a sua disposizione e, qualora fosse confermata la cattiva gestione della vicenda, di dover prendere tutti i provvedimenti previsti dalla legge per agire sull'amministrazione della Regione, su cui ricadrebbero gravissime colpe per un fatto di assoluta gravità accaduto in un momento di grande difficoltà per tutto il Paese. Atto n. 4-03282 GASPARRI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: la Reggia di Caserta è uno tra i più bei siti archeologici italiani, visitata ogni anno da migliaia di turisti; la direzione della Reggia ha dato mandato, per un costo di circa 37.500 euro al netto di IVA, alla ditta "Sigla Comunicazione" di realizzare il nuovo logo. Lo stesso è stato presentato dal direttore del museo, Tiziana Maffei, nei giorni scorsi; la presentazione del logo ha suscitato molte polemiche, in quanto ritenuto da più parti estremamente semplice e inefficace nel trasmettere l'importanza, il prestigio e la storia dell'opera che deve rappresentare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'episodio descritto in premessa; se non ritenga che l'affidamento diretto per la realizzazione del logo abbia fatto sì che non si profondesse quell'impegno che ad esempio, al contrario, un concorso di idee avrebbe stimolato e che quindi il risultato sia del tutto insufficiente a rappresentare in Italia e nel mondo intero la Reggia di Caserta; quali misure intenda adottare per porre rimedio a questa situazione senza costi aggiuntivi per il complesso museale. Atto n. 4-03283 IANNONE Al Ministro dell'istruzione Premesso che a quanto risulta all'interrogante: la scuola pubblica, alla ripresa del nuovo anno scolastico, taglierà dal proprio organico 300 insegnanti vincitori di concorso nel 2016; una sentenza del Consiglio di Stato emanata a novembre 2019, non passata in giudicato, ha stabilito la cancellazione di questi docenti dalle graduatorie, con ricadute drammatiche per molte famiglie e la perdita del posto di lavoro; sulla vicenda dovrà pronunciarsi la Corte di cassazione, dopo che i docenti hanno impugnato il provvedimento, per alcuni profili di nullità; nell'attesa, gli insegnanti non potranno tornare tra i banchi, nonostante l'immissione in ruolo avvenuta nel mese di agosto del 2019; una situazione assurda e paradossale, anche perché con i prossimi pensionamenti, ci saranno migliaia di cattedre vuote; il tutto nasce da un concorso aperto per soli docenti abilitati nel lontano 2016, tagliando dalla partecipazione migliaia di laureati privi del titolo abilitativo; questi ultimi, non potendo più abilitarsi, per la mancanza di corsi e non più in vigore, si sono rivolti alla giustizia amministrativa, chiedendo di essere ammessi al concorso; partecipano, così, alla prova circa 10.000 ricorrenti e 1.000 di questi superano anche il concorso, vincendolo; la giustizia amministrativa ammette in via precauzionale gli insegnanti al concorso, anche perché, il Ministero dal 2017 ha eliminato i corsi abilitanti, rafforzando così la tesi dei ricorrenti; la prova per questi aspiranti docenti si svolge nel 2017 ed i vincitori vengono immessi in ruolo nel 2019, in quanto inseriti a pieno titolo nelle graduatorie di merito: tra questi saranno 300 ad iniziare l'insegnamento; il Ministero ad aprile del 2019 impugna la sentenza del TAR del Lazio che aveva ammesso i ricorrenti alla prova concorsuale; interviene successivamente il Consiglio di Stato che, il 20 giugno 2019, nega la sospensiva della decisione impugnata, ma poi, a novembre 2019, esprime un avviso di segno opposto: i docenti entrati per concorso, dovranno andare a casa e quindi, in attesa dell'intervento della Cassazione, a settembre gli insegnanti non potranno presentarsi a scuola, perché licenziati; per molti dei soggetti interessati essere stati immessi in ruolo, per questioni di incompatibilità, ha comportato la rinuncia al proprio precedente lavoro e al danno si è aggiunta la beffa, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare con tempestività una soluzione politica che, con una sanatoria, chiuda la vicenda ed offra certezze ai docenti che comunque sono risultati vincitori di concorso. Atto n. 4-03284 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che: in piena emergenza sanitaria da COVID-19 c'erano state notizie di stampa dell'inserimento del presidio ospedaliero "Cav. R. Apicella" di Pollena Trocchia (Napoli) tra i "COVID Hospital"; con il passare delle settimane si è fatta spazio tra gli operatori del settore e tra la popolazione la paura di ritrovarsi un nosocomio fantasma, perché i reparti di eccellenza sono stati spostati proprio per favorire la nascita di una struttura COVID per la gestione dell'emergenza; non si capisce quali siano le indicazioni del Governo regionale della Campania, visto che sono ormai decenni che per la struttura vesuviana la Regione non programma una definita rivalutazione, anzi più passa il tempo e più si vedono tentativi di smantellare un ospedale che ha una posizione di collegamento strategica per la sua vicinanza agli assi viari più importanti del territorio; l'ultimo "scippo" è stata la chiusura del PSAUT e sarebbe meschino approfittare dell'emergenza sanitaria per smantellare ulteriormente la struttura, privando il territorio di eccellenze come la Pneumologia, la Medicina generale, l'Endoscopia digestiva, la Senologia e tutto il blocco operatorio collegato ai reparti nonché l'attività di day surgery ; sembra che da lunedì 4 maggio 2020 dovrebbe rientrare in funzione l'Endoscopia digestiva, ma al momento non risultano atti ufficiali che possano far sperare in un riscontro positivo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo ritenga che, seppur in un momento di emergenza, non si debba trascurare la programmazione sanitaria e che questa meriterebbe di essere rivista a favore della rete dell'emergenza; se ritenga essere un paradosso che in momento come questo una struttura di ben 72 posti letto non ne abbia nemmeno uno occupato e si trovi inutilmente smembrata dei reparti; se al Ministro siano note le ragioni dello stop alle prestazioni indispensabili e indifferibili come gli interventi per neoplasie al seno;