[resaula]

nei giorni scorsi notizie sulla stampa locale, ed anche su numerosi social media , riferivano di un decesso avvenuto presso la stessa casa di cura, nonché della presenza di personale esterno e di ricoveri di pazienti provenienti dalla casa di riposo Santa Maria, sita nel Comune di Bocchigliero (Cosenza), dove sono stati registrati numerosi casi di positività da COVID-19 tanto che, con ordinanza del Presidente della Regione Calabria n. 18 del 24 marzo 2020, è stata disposta la chiusura del paese; la casa di cura "Istituto Ninetta Rosano" - Tirrenia Hospital rappresenta uno dei punti di riferimento per l'utenza del comprensorio, con un numero consistente, sia di pazienti, sia di personale sanitario provenienti dai paesi limitrofi; l'operatore avrebbe avuto anche contatti con personale della RSA di San Nicola Arcella (Cosenza), struttura messa successivamente in quarantena, in considerazione anche di un sospetto caso di contagio da COVID-19 fra i degenti; a parere dell'interrogante, è grave e discutibile che i sindaci del comprensorio non siano stati informati subito e ufficialmente dei fatti, in modo da assumere con immediatezza ed urgenza i dovuti provvedimenti volti a prevenire i rischi sanitari e a contrastare la diffusione del contagio epidemiologico nei propri comuni; tutto ciò crea grande allarme e apprensione nella popolazione dell'alto Tirreno calabrese, soprattutto fra i cittadini che per motivi salute o di lavoro frequentano sistematicamente il Tirrenia Hospital, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se, nell'ambito delle proprie competenze, intenda intraprendere eventuali iniziative, anche sotto forma di attività ispettiva, per accertare quanto accaduto e le cause del decesso verificatosi in piena emergenza Coronavirus; se, e in base a quali protocolli, siano avvenuti i trasferimenti di personale sanitario e di pazienti con sintomatologia verosimilmente riconducibile al COVID-19, dalla casa di riposo Santa Maria di Bocchigliero alla casa di cura "Istituto Ninetta Rosano" - Tirrenia Hospital di Belvedere Marittimo, nonché se si intenda verificare la corretta applicazione, da parte della direzione sanitaria, delle misure previste e obbligate, a tutela della salute pubblica, in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Atto n. 4-03096 FARAONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: a seguito del peggioramento della situazione di emergenza epidemiologica causata dalla diffusione del COVID-19, nonché del progressivo inasprimento delle misure per far fronte alla situazione, con determinazione direttoriale del 21 marzo 2020, prot. 96788/RU, il direttore dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sospeso un gran numero di concorsi a gioco, tra i quali Superenalotto, Superstar, Lotto tradizionale, nonché i giochi operati con slot machines ; la determinazione direttoriale ha l'espressa finalità di evitare la permanenza dei consumatori nei locali delle tabaccherie, al fine di scongiurare il più possibile l'assembramento di persone all'interno delle stesse e contrastare la diffusione del contagio; la medesima determinazione muove dalla considerazione che la possibilità di offrire giochi all'interno delle tabaccherie ha costituito un motivo di spostamento, in violazione dei provvedimenti che consentono di spostarsi solo per determinati casi, espressamente previsti; detta sospensione, che ha avuto effetti immediati, perdurerà per tutta la durata dell'emergenza e sino al provvedimento di revoca; considerato che: negli ultimi giorni numerosi sono stati gli appelli espressi da parte delle associazioni impegnate nel garantire una tutela contro le forme patologiche di gioco d'azzardo, le quali hanno invitato a considerare l'idea di destinare le risorse dei jackpot dei premi ancora in palio al contrasto della diffusione del contagio; i dati degli ultimi giorni hanno mostrato un elevato "picco" dei contagi, nonché dei decessi di persone che hanno contratto il virus ; gli ospedali ricevono quotidianamente all'interno delle proprie strutture un numero di malati sempre più elevato, circostanza che ha causato il progressivo diminuire dei posti letto disponibili ed il sovraccarico delle terapie intensive; non è ancora possibile determinare la cornice temporale entro la quale sarà possibile debellare definitivamente l'emergenza, né è ancora chiaro se saranno sufficienti le risorse sinora stanziate con gli ultimi decreti emanati dal Governo, al fine di porre un argine alle conseguenze drammatiche dell'epidemia, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda valutare l'opportunità di consentire l'utilizzo dell'intero ammontare del jackpot dei premi ancora in palio, al fine di destinare le suddette somme alle strutture ospedaliere e sanitarie, costantemente impegnate nella cura degli ammalati e nel contrasto alla diffusione del contagio. Atto n. 4-03097 FARAONE Al Ministro della giustizia Premesso che: a partire da sabato 7 marzo 2020 in decine di carceri italiane si sono verificati pesanti disordini e proteste da parte dei detenuti che sono sfociate in gravi episodi di violenza, danni alle strutture, fughe ed evasioni da alcuni istituti penitenziari, nonché nella morte di alcuni detenuti; tali proteste non sono riconducibili unicamente alle misure poste in essere dalle amministrazioni penitenziarie al fine di ridurre il diffondersi dei contagi dal virus COVID-19 nelle carceri, ma anche alla pessima condizione in cui le carceri medesime versano in questi ultimi anni; in particolare, secondo i dati del Ministero, aggiornati al 29 febbraio 2020, il totale dei detenuti si attesta ad una cifra superiore a 61.000 persone, a fronte di una capienza regolamentare fissata a meno di 51.000 unità; il Ministro in indirizzo ha svolto un'informativa in Parlamento con la quale è stata descritta la situazione carceraria, non fornendo allo stesso tempo, però, indicazioni circa le azioni concrete che saranno messe in campo per far fronte a questa drammatica situazione; alcune fonti di stampa riportano che ad oggi il numero di morti accertate in seguito alle proteste, ammonterebbe a tredici detenuti, altre fonti parlano di quattordici; tali decessi sarebbero dovuti, secondo le fonti ufficiali, all'assunzione di farmaci rubati dalle infermerie, ma su questo sono attualmente in corso indagini da parte della magistratura; considerato che: l'articolo 27 della Costituzione, al terzo comma, prevede che le pene debbano tendere alla rieducazione del condannato e che non possano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità; è innanzitutto necessario prendere misure straordinarie contro i responsabili degli atti di violenza verificatisi all'interno delle strutture penitenziarie, come è altrettanto importante valutare se le azioni messe in campo da chi avrebbe dovuto vigilare affinché quelle violenze non fossero perpetuate siano state adeguate; la gestione dell'intera vicenda da parte del capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria si è rivelata, a giudizio dell'interrogante, del tutto inadeguata rispetto alla gravità dei fatti e allo spessore richiesto a chi ricopre tale incarico, si chiede di sapere: quali orientamenti il Ministro in indirizzo intenda esprimere in riferimento ai fatti drammatici accaduti negli ultimi giorni; se non intenda adottare tutte le iniziative possibili al fine di porre un freno al sovraffollamento carcerario;