[resaula]

M5S 1 h. 29' L-SP-PSd'Az 1 h. 8' FI-BP 1 h. 3' PD 49' Misto 43' IV-PSI 38' FdI 38' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione dei disegni di legge nn. 1912 e 1913 (Rendiconto 2019 e Assestamento 2020) (5 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 38' L-SP-PSd'Az 29' FI-BP 27' PD 21' Misto 19' IV-PSI 16' FdI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1721 (Legge di delegazione europea 2019) e dei connessi Doc . LXXXVI, n. 3, e Doc . LXXXVII, n. 3 (Relazioni programmatica e consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 1 h. Governo 30' Votazioni 30' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1 h. 4' L-SP-PSd'Az 49' FI-BP 45' PD 35' Misto 31' IV-PSI 27' FdI 27' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti 5' Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1928 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, recante misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1928, già approvato dalla Camera dei deputati. La relatrice, senatrice Valente, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. VALENTE, relatrice . Signor Presidente, colleghi senatori, membri del Governo, l'Assemblea avvia oggi l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, che reca disposizioni urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 deliberata il 31 gennaio 2020. Il provvedimento comprende inoltre disposizioni sul rinnovo dell'incarico dei direttori dei servizi di informazione per la sicurezza. Il decreto-legge, dopo l'esame in prima lettura presso la Camera dei deputati, si compone di quattro articoli e un allegato. A causa dell'estensione fino al 15 ottobre dello stato di emergenza, autorizzata dalle Camere con risoluzioni del 28 e 29 luglio 2020 e deliberata dal Consiglio dei ministri il 29 luglio 2020, è sorta l'esigenza di prorogare l'efficacia delle disposizioni contenute nel decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 e nel decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, che hanno disciplinato rispettivamente l'applicazione delle misure per contrastare l'espandersi dell'epidemia e il loro graduale allentamento in rapporto all'evolversi della situazione epidemiologica. Nello specifico, l'articolo 1, comma 1, estende fino al 15 ottobre 2020 la facoltà di adottare, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, misure tra quelle indicate al comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 19 del 2020, allo scopo di contrastare i rischi sanitari da Covid-19. È inoltre soppresso il riferimento alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020. Il comma 1- bis, inserito durante l'esame presso la Camera dei deputati, modifica la lettera l) del comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 19 del 2020, con l'obiettivo di escludere dalla sospensione dei congressi quelli inerenti alle attività medico-scientifiche e di educazione continua in medicina. Il comma 2, intervenendo sull'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 33 del 2020, estende al 15 ottobre 2020 l'applicabilità delle misure previste da quel provvedimento. Ricordo che quel decreto-legge (cosiddetto decreto riaperture), pure in continuità con gli strumenti predisposti dal decreto-legge n. 19, ha segnato l'avvio di una nuova fase, contribuendo a delineare una nuova cornice normativa dove le misure differenziali si rivolgono prioritariamente a specifiche aree del territorio sulla base dell'evolversi dei dati epidemiologici. Il comma 3 dispone la proroga fino al 15 ottobre dei termini elencati nell'allegato 1, a eccezione di quelli previsti al n. 3 del medesimo allegato, per il reclutamento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, secondo una modifica approvata dalla Camera dei deputati, e al n. 32 in materia di lavoro agile nel settore privato (che sono prorogati, rispettivamente, al 31 dicembre 2021 e al 14 settembre 2020), prevedendo che le relative disposizioni vengano attuate nei limiti delle risorse disponibili autorizzate a legislazione vigente. Si tratta prevalentemente di misure attinenti alla materia sanitaria, oltre che a quelle del lavoro, della scuola e dell'università, contenute in provvedimenti d'urgenza adottati in connessione all'emergenza epidemiologica da Covid-19. Tra le misure prorogate, ricordo in particolare quelle concernenti l'assunzione degli specializzandi; il conferimento di incarichi individuali a tempo determinato al personale delle professioni sanitarie e a operatori socio-sanitari; l'incremento della dotazione dei posti letto in terapia intensiva; l'istituzione di unità speciali di continuità assistenziale; il fondo per le iniziative di solidarietà in favore dei familiari di operatori sanitari e socio-sanitari deceduti a causa del Covid-19; il ricorso al lavoro agile prioritariamente per i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità e per i lavoratori immunodepressi; la continuità della governance degli enti pubblici di ricerca durante il periodo dell'emergenza; la continuità dell'attività formativa delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica e musicale; le attribuzioni del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie di contenimento e contrasto all'emergenza sanitaria; la sperimentazione e l'uso compassionevole dei farmaci con riferimento a pazienti affetti da Covid-19; l'accelerazione dell'esecuzione degli interventi di edilizia scolastica. Durante l'esame alla Camera dei deputati è stato aggiunto all'allegato il n. 30- bis, ai sensi del quale sono prorogati dal 31 luglio al 15 ottobre 2020 le misure previste all'articolo 9 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto decreto rilancio), relativo alla proroga di ulteriori novanta giorni dei piani terapeutici in scadenza nel periodo dell'emergenza epidemiologica in corso.