[massime]

Straniero e apolide - Espulsione amministrativa - Provvedimento del Questore di accompagnamento alla frontiera - Eseguibilità immediata - Esecutività solo dopo il decorso del termine per la sua impugnazione, o in caso di proposizione del ricorso, sino all'udienza fissata per la decisione del ricorso stesso - Mancata previsione - Lamentata violazione del diritto di difesa - Provvedimento espulsivo riguardante cittadina rumena - Sopravvenuta appartenenza della Romania all'Unione europea - Necessità di nuova valutazione della rilevanza della questione - Restituzione degli atti al rimettente.. Restituzione al giudice rimettente degli atti relativi alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, commi 3 e 8, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, censurato, in riferimento all'art. 24 della Costituzione, nella parte in cui, nel disciplinare l'immediata esecutorietà del decreto di espulsione prefettizio, ancorché sottoposto a gravame o impugnativa, non prevede l'adozione di provvedimenti cautelari di sospensione fino alla data fissata per la camera di consiglio. Infatti, posto che la ricorrente nel giudizio principale è una cittadina rumena e che, successivamente all'ordinanza di rimessione, è entrata in vigore la legge 9 gennaio del 2006, n. 16, recante «Ratifica ed esecuzione del Trattato di adesione della Repubblica di Bulgaria e della Romania all'Unione europea, con Protocollo e allegati, Atto di adesione ed allegati, Atto finale e dichiarazioni e scambio di Lettere, fatto a Lussemburgo il 25 aprile 2005», con la quale gli Stati della Romania e della Bulgaria sono divenuti membri dell'Unione europea, si rende necessaria una nuova valutazione della perdurante rilevanza della questione.