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Martedì 16 giugno h. 16,30 - Disegno di legge n. 1786 - Decreto-legge n. 28, Proroga intercettazioni e sospensioni processuali (scade il 29 giugno) - Informativa del Presidente del Consiglio dei ministri in vista della videoconferenza dei membri del Consiglio europeo prevista per il 19 giugno 2020 (mercoledì 17, ore 11,30) - Disegno di legge n. 1845 - Decreto-legge n. 26, Consultazioni elettorali anno 2020 (approvato dalla Camera dei deputati) (scade il 19 giugno) - Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento (giovedì 18, ore 15) Mercoledì 17 " h. 8,30 Giovedì 18 " h. 9,30 Venerdì 19 " h. 9,30 (se necessaria) Il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. 1845 (Decreto-legge n. 26, Consultazioni elettorali anno 2020) sarà stabilito in relazione ai lavori della Commissione. Martedì 23 giugno h. 16,30 - Disegno di legge n. 1812 - Decreto-legge n. 33, Ulteriori misure emergenza epidemiologica COVID-19 (scade il 15 luglio) - Deliberazione per la costituzione in giudizio del Senato della Repubblica in un conflitto di attribuzione - Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento (giovedì 25 giugno, ore 15) - Sindacato ispettivo Mercoledì 24 " h. 9,30 Giovedì 25 " h. 9,30 Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1786 (Decreto-legge n. 28, Proroga intercettazioni e sospensioni processuali) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 60' Governo 60' Votazioni 60' Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1 h 30' L-SP-PSd'Az 1 h 7' FI-BP 1 h 6' PD 49' Misto 41' FdI 38' IV-PSI 38' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1845 (Decreto-legge n. 26, Consultazioni elettorali anno 2020) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1 h 4' L-SP-PSd'Az 48' FI-BP 47' PD 35' Misto 29' FdI 27' IV-PSI 27' Aut (SVP-PATT, UV) 23' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 1812 (Decreto-legge n. 33, Ulteriori misure emergenza epidemiologica COVID-19) (10 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 60' Governo 60' Votazioni 60' Gruppi 7 ore, di cui: M5S 1 h 30' L-SP-PSd'Az 1 h 7' FI-BP 1 h 6' PD 49' Misto 41' FdI 38' IV-PSI 38' Aut (SVP-PATT, UV) 32' Dissenzienti 5' BONINO (Misto-PEcEB) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BONINO (Misto-PEcEB) . Signor Presidente, signori colleghi, in realtà sul sito del Senato fino a stamattina ancora era riportato «comunicazioni del Governo», ma è da lunedì che, in un turbinio di sms, siamo stati tutti avvertiti, via messaggio telefonico, che invece ci sarebbe stata una sola informativa. È quello che lei ha confermato. Io non posso davvero accettare questa deminutio, per una serie di motivi che riguardano - credo - il ruolo di quest'Assemblea e del Parlamento. Colleghi, l'ultima volta che quest'Assemblea ha espresso con un voto un documento di indirizzo su tematiche europee risale al 20 febbraio 2020 (Applausi), ovvero quattro mesi fa, in un'altra "era geologica" rispetto a tutto quello che è successo dopo. Ovviamente si sono espressi tutti, buon ultimo il Parlamento. Mi lasci anche dire che, in base alla legge, la giustificazione del Governo mi pare burocraticamente risibile e povera, perché quattro sono stati i Consigli europei per via telematica, in particolare il 10 marzo, il 17 marzo, il 26 marzo e il 23 aprile, sempre senza che questo Parlamento potesse esprimere un voto di indirizzo. Non credo che possiamo continuare così. Non credo che il Senato o il Parlamento possano continuare ad accettare l'esautoramento delle loro competenze e dei loro obblighi. (Applausi). Non è solo un dato di diritto, è un dato di obbligo nella direzione in cui deve andare in nostro Paese. In questi quattro mesi e in questi "x" Consigli si è discusso di cose fondamentali, senza che il Governo avesse un minimo di mandato. Non si è discusso solo del Meccanismo europeo di stabilità (MES) - e va bene - ma del new generation fund, di scostamento di bilancio, del ruolo della Banca centrale europea (BCE) nonché di quello della Banca europea per gli investimenti (BEI); si è discusso sullo strumento europeo denominato Support to mitigate unemployment risks in an emergency (Sure), di tutto e di più. L'Europa ha passato - felicemente a mio avviso - una vera rivoluzione su cui non c'è stato consentito di aprire bocca (indipendentemente da come la si pensi, non sto dicendo questo). Se poi aggiungete a questo decreti-legge a iosa, con voti di fiducia a iosa, il decreto-legge elettorale in arrivo con voto di fiducia, io non mi stupirei che arrivasse un sms in cui ci fosse comunicato davvero che il Parlamento è sciolto o meglio ibernato. Non è così che io intendo le istituzioni (Applausi) e non è neanche così, cari colleghi Capigruppo, che lo dovreste intendere voi. Non è solo un'umiliazione della minoranza (che c'entra?), è un'umiliazione della istituzione ed è ciò che secondo me fa più male a qualcuno che crede fortemente alla democrazia liberale, perché il tempo della decisione è adesso e il luogo congruo è il Parlamento, con tutto il rispetto di ville altolocate e attività varie. Credo quindi che bisogna dire basta. Basta, il Governo deve venire e dovrebbe esso stesso chiedere un mandato, perché lo renderebbe più forte. Io non sono una marziana: so benissimo perché non si vota. Il problema non è l'interesse del Paese: non si vota perché non siete certi che questa maggioranza tenga. (Applausi). Ormai ce l'hanno detto e scritto tutti: i retroscenisti, gli antescenisti; tutti, tranne noi, buoni ultimi arriviamo adesso. Concludo, Presidente. Io non intendevo tendere alcuna trappola. Si sa, le trappole preannunciate tre giorni prima non mi pare si possano definire tali. Avevo solamente preteso, in base alla comunicazione del calendario, di esercitare un diritto-dovere di dare un indirizzo al Governo. Signor Presidente, lo ripeto: il tempo della decisione è adesso. Il problema è il MES, ed è un problema tra PD e MoVimento 5 Stelle.