[massime]

Reati e pene - Reato di omesso versamento di ritenute previdenziali e assistenziali - Depenalizzazione - Mancata previsione - Asserita disparità di trattamento rispetto all’omesso versamento delle ritenute fiscali da parte del datore di lavoro quale sostituto di imposta - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1-bis, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, nella legge n. 638 del 1983, sollevata in riferimento all’art. 3, primo comma, della Costituzione, nella parte in cui punisce con sanzione penale il datore di lavoro che non effettua il prescritto versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, nonostante l'intervenuta abrogazione, ad opera dell’art. 25 del d. lgs. n. 74 del 2000, del reato di omesso versamento delle ritenute fiscali da parte del datore di lavoro quale sostituto di imposta. Invero, la medesima questione di legittimità costituzionale è stata dichiarata manifestamente infondata con ordinanza n. 206 del 2003, stante la disomogeneità della fattispecie oggetto della norma censurata rispetto al ‘tertium comparationis’ individuato dal remittente, né quest'ultimo prospetta argomenti ulteriori e diversi da quelli già esaminati.