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Art. 25. (Merci disistivate e collocate in coperta) La nave proveniente dall'estero, che approda ad un porto dello Stato, vi scarica una parte del carico e poi prosegue per altri porti dello Stato per continuare le sue operazioni di sbarco, non è soggetta in questi successivi approdi al pagamento della sopratassa di ancoraggio per le merci che avesse in coperta, a condizione che: dimostri, per mezzo di un certificato dell'autorità marittima del primo porto di approdo dello Stato, che all'arrivo colà le merci suddette erano nelle stive; la nave abbia nelle stive uno spazio vuoto sufficiente per contenerle. È applicabile in questo caso la disposizione di cui al secondo comma del precedente articolo.