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4) la salvaguardia e la valorizzazione degli spazi agricoli periurbani ed extraurbani; 5) la produzione locale di energia e la riduzione dei consumi energetici; 6) il contenimento del consumo idrico; 7) l'organizzazione delle infrastrutture per la mobilità che garantisca lo sviluppo dei trasporti interni e la loro interconnessione con quelli extra-urbani, regionali e nazionali, e l'accessibilità al sistema insediativo e al trasporto intermodale, favorendo quello collettivo ed ecologico; 8) l'effettiva e adeguata connettività della rete di monitoraggio e trasferimento dei dati sulla qualità del territorio, in relazione ad aria, acqua e suolo e della manutenzione delle infrastrutture. Art. 3. (Pianificazione urbanistica, rigenerazione e riqualificazione urbana) 1. La pianificazione urbanistica promuove la rigenerazione e la riqualificazione delle aree e degli edifici esistenti, secondo i criteri della sostenibilità e della qualità della vita. 2. Per realizzare le finalità cui al comma 1, gli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica privilegiano il riuso dei suoli urbani, il riuso edilizio e la sostituzione e la ristrutturazione urbanistica, nel rispetto di quanto stabilito dalla presente legge, quali strumenti diretti ad elevare gli standard di qualità ambientale e architettonica nel raggiungimento dei seguenti obiettivi: a) razionalizzazione dei consumi idrici ed energetici in attuazione dei protocolli energetici e ambientali; b) bonifica di suoli inquinati e riduzione delle aree impermeabili; c) incremento e funzionalizzazione della presenza del verde all'interno dei tessuti urbani; d) previsione di aree idonee per incrementare e facilitare i livelli di raccolta differenziata dei rifiuti; e) sviluppo di una mobilità sostenibile ad accessibilità universale, incentrata sugli spostamenti pedonali, ciclabili e sull'accesso al trasporto pubblico. 3. Ai fini della presente legge, la rigenerazione e la riqualificazione urbana si realizzano mediante i seguenti interventi che possono riguardare aree ed edifici sia pubblici che privati: a) interventi di « riuso edilizio » riconducibili alle definizioni di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) , b) , c) e d) , del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001; b) interventi di « ristrutturazione urbanistica » definiti dall'articolo 3, comma 1, lettera f) , del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001; c) interventi di « addensamento o sostituzione urbana », consistenti nei processi di riqualificazione, anche incrementali che, con riferimento ad aree strategiche della città o ad aree degradate, marginali, dismesse o di scarsa utilizzazione edificatoria, prevedono una loro significativa trasformazione che può comportare: 1) la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati, degli spazi aperti e della rete stradale; 2) la delocalizzazione degli immobili collocati in aree soggette a rischio ambientale e industriale; 3) la demolizione senza ricostruzione di edifici collocati in areali caratterizzati da un'eccessiva concentrazione insediativa, con l'eventuale trasferimento delle quantità edificatorie secondo le indicazioni del piano urbanistico comunale (PUC); 4) l'inserimento di nuove funzioni e la realizzazione o l'adeguamento delle dotazioni territoriali, delle infrastrutture e dei servizi pubblici nonché l'attuazione di interventi di edilizia residenziale sociale. 4. Gli interventi di cui al comma 3 sono diretti a rivitalizzare e qualificare il territorio dal punto di vista identitario, sociale ed economico, mirando al conseguimento delle seguenti finalità: a) risanare e migliorare le reti tecnologiche ed i servizi utili allo svolgimento delle relazioni sociali; b) sviluppare azioni ed eventi orientati a creare sinergie tra il sistema della cultura e della socialità, il sistema dei borghi, il sistema artigianale e commerciale nonché a favorire l'attrattività e la ricettività turistica; c) contrastare i fenomeni di desertificazione urbana, sociale, economica e culturale; d) sviluppare le relazioni di influenza reciproca tra azioni di carattere sociale e di carattere urbano; e) promuovere la coesione sociale per il contrasto delle vulnerabilità. 5. I comuni perseguono la qualità progettuale degli interventi di rigenerazione e riqualificazione urbana anche attraverso i concorsi di architettura e i processi di progettazione partecipata. Art. 4. (Incrementi volumetrici per la rigenerazione urbana) 1. Al fine di promuovere gli interventi di rigenerazione urbana possono essere previsti dai piani urbanistici comunali incrementi fino al 20 per cento delle volumetrie dell'edificio esistente o maggiori limiti e adottati con apposito provvedimento delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 2. Ai fini di promuovere programmi di edilizia residenziale per gli studenti e di edilizia sociale possono essere previsti interventi di sostituzione edilizia e di densificazione con incrementi volumetrici fino al 30 per cento delle volumetrie degli edifici esistenti. Art. 5. (Semplificazione normativa degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica) 1. Al fine di ridurre la complessità degli apparati normativi dei piani e l'eccessiva diversificazione delle disposizioni operanti in campo urbanistico, le previsioni degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica della regione, delle province e dei comuni attengono unicamente alle funzioni di governo del territorio attribuite al loro livello di pianificazione e non contengono la riproduzione, totale o parziale, delle normative vigenti in materia, stabilite: a) dalle leggi statali e regionali; b) dai regolamenti; c) dagli atti di indirizzo e di coordinamento tecnico; d) dalle norme tecniche; e) dalle prescrizioni e dagli indirizzi stabiliti dalla relativa pianificazione; f) da ogni altro provvedimento di settore, comunque denominato, avente incidenza sugli usi e sulle trasformazioni del territorio e sull'attività edilizia. 2. Nell'osservanza del principio di non duplicazione della normativa sovraordinata, le norme tecniche di attuazione e la valutazione ambientale strategica (VAS) dei piani territoriali e urbanistici coordinano le previsioni di propria competenza alle disposizioni degli atti normativi elencati dal comma 1 attraverso il rinvio alle prescrizioni delle stesse. Art. 6. (Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in tema di ripristino della legalità) 1. All'articolo 9- bis del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il responsabile del procedimento provvede personalmente al rispetto del principio di cui al presente comma e nessun addebito può essere mosso al privato in caso di smarrimento della documentazione da parte delle amministrazioni »; b) al comma 1- bis, dopo le parole: « riprese fotografiche » sono inserite le seguenti: « o le immagini satellitari ». 2.