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L'articolo 23 modifica l'articolo 178 del codice della proprietà industriale prevedendo, in un'ottica di razionalizzazione e di economia procedimentale, una più puntuale articolazione della fase di avvio dei procedimenti di opposizione al fine di tener conto della prevalenza di ipotesi che rendono ragionevole posticipare l'invio della cosiddetta prima comunicazione alle parti (da cui decorre il termine per il possibile accordo di conciliazione tra le parti), quali la sussistenza di un'istanza di limitazione della domanda di marchio contestata, che di per sé potrebbe essere utile a determinare la celere definizione del procedimento per cessata materia del contendere, oppure la presenza di un'ipotesi di sospensione, quale a titolo esemplificativo la pendenza dell' iter di registrazione della domanda di marchio preesistente su cui si fonda l'opposizione, che rende opportuno attendere l'esito dell'esame di tale domanda presupposta di registrazione, in modo da consentire alle parti di muoversi in un quadro di maggiore certezza del perimetro dell'opposizione e così formulare adeguatamente le proprie argomentazioni, dando corretta attuazione al principio del contraddittorio. L'articolo 24 modifica l'articolo 184- bis del codice della proprietà industriale introducendo la possibilità di agire in sede amministrativa per l'annullamento della registrazione di marchi lesivi dell'immagine e della reputazione dell'Italia; tale modifica consente il necessario coordinamento con la previsione dettata dall'articolo 10, comma 1- bis , introdotta nell'ordinamento dal decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58. Si introduce, inoltre, il divieto, a pena di inammissibilità, di parcellizzazione delle domande, analogamente a quanto previsto presso l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà industriale (EUIPO) per i procedimenti di nullità e decadenza aventi ad oggetto marchi dell'Unione europea. L'articolo 25 modifica l'articolo 184- quater del codice della proprietà industriale articolando in maniera puntuale le fasi e i termini del procedimento di decadenza e nullità, delineandoli sulla falsariga di quanto previsto per i procedimenti di opposizione. L'articolo 26 modifica l'articolo 184- octies del codice della proprietà industriale includendo, tra le ipotesi di estinzione del procedimento di decadenza o di nullità, quella in cui vi sia stata rinuncia al marchio contestato da parte del titolare, essendo in tal caso cessata la materia del contendere. L'articolo 27 modifica l'articolo 229 del codice della proprietà industriale, in materia di rimborsi, adottando una terminologia puntuale nell'individuazione di quanto può formare oggetto di rimborso, esplicitando il termine di decadenza entro il quale può essere presentata l'istanza di rimborso ed espungendo dalla disposizione i riferimenti alla domanda di brevetto, per la quale la disciplina puntuale è dettata dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 27 giugno 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 2008. L'articolo 28 modifica l'articolo 230 del codice della proprietà industriale, prevedendo espressamente che, ai fini della regolarizzazione di pagamenti tardivi inerenti i titoli di proprietà industriale, la regolarizzazione stessa è subordinata al pagamento del diritto di mora per ogni annualità incompleta o irregolare. L'articolo 29 al fine di potenziare la digitalizzazione, semplificazione e l'efficientamento delle procedure di competenza dell'Ufficio italiano brevetti e marchi, prevede un successivo intervento di modifica in tal senso, da realizzarsi con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico di modifica e integrazione del regolamento di attuazione del codice di proprietà industriale. L'articolo 30 stabilisce la revisione degli importi fissati dal decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, in materia di imposta di bollo, anche al fine di rendere più esteso l'utilizzo del cosiddetto bollo digitale (attualmente utilizzabile solo per importi pari a euro 16 e multipli, fino a un massimo di 5 volte); si rivedono, pertanto, gli importi dell'imposta di bollo previsti, tra l'altro, per le domande di marchio, di certificati complementari di protezione, di topografie di prodotti a semiconduttori, di trascrizione, di annotazione, nonché per le domande di brevetto, disegno o modello, ove a queste ultime sia allegata la lettera d'incarico a un consulente in proprietà industriale o richiesta di copia autentica del verbale di deposito. L'articolo 31 reca la clausola di invarianza finanziaria. Il provvedimento è stato presentato come documento collegato alla manovra di bilancio.. I RAFFORZAMENTO DELLA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA PAESE E PROTEZIONE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE 1 (Divieto di registrazione di marchi evocativi di indicazioni geografiche e denominazioni di origine protette) 1 All'articolo 14, comma 1, lettera b) , del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, dopo le parole: « tipologia di marchio » sono aggiunte le seguenti: « , nonché i segni evocativi, usurpativi o imitativi di indicazioni geografiche e di denominazioni di origine protette, ai sensi della normativa statale o unionale, inclusi gli accordi internazionali di cui l'Italia o l'Unione europea sono parte ». 2 (Protezione temporanea dei disegni e dei modelli nelle fiere) 1 Al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, dopo l'articolo 34 è inserito il seguente: « Art. 34- bis. – (Protezione temporanea dei disegni e modelli) – 1. Chi ne ha interesse può chiedere la protezione temporanea di disegni o modelli che figurano in una esposizione, ufficiale o ufficialmente riconosciuta, tenuta nel territorio dello Stato o nel territorio di uno Stato estero che accordi reciprocità di trattamento. La protezione è disposta con decreto del Ministero dello sviluppo economico. 2. La protezione temporanea di cui al comma 1 attribuisce la priorità della domanda di registrazione, a condizione che detta domanda sia depositata entro sei mesi dalla data di esposizione dei disegni e modelli o dei prodotti che li incorporano o ai quali sono applicati. 3. La priorità di cui al comma 2 risale alla data di esposizione dichiarata nella richiesta di protezione temporanea e verificata dall'Ufficio italiano brevetti e marchi. Quando più disegni o modelli identici ottengono la protezione di cui al comma 1 nella medesima data la priorità è attribuita al disegno o modello per il quale è stata depositata per prima la domanda di registrazione ». 3 (Titolarità delle invenzioni realizzate nell'ambito di università ed enti di ricerca) 1 Al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, l'articolo 65 è sostituito dal seguente: « Art. 65. – (Invenzioni dei ricercatori delle università, degli enti pubblici di ricerca e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) — 1.