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IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto legislativo recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 528/2012 relativo alla messa a disposizione sul mercato e l'uso dei biocidi Doc n. 242 Schema di decreto legislativo recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 528/2012 relativo alla messa a disposizione sul mercato e l'uso dei biocidi (Osservazioni alle Commissioni 2 a e 12 a riunite. Esame e rinvio) La relatrice FATTORI ( Misto-LeU ) riferisce sullo schema di decreto legislativo in esame, assegnato alla Commissione agricoltura in sede osservazioni alle Commissioni 2 a e 12 a , e diretto a definire l'apparato sanzionatorio per le ipotesi di violazione delle norme del regolamento n. 528/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all'uso dei biocidi. Lo schema è stato predisposto sulla base dell'articolo 2 della legge n. 117 del 2019, che ha delegato il Governo all'adozione di decreti legislativi recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di obblighi contenuti in direttive europee attuate in via regolamentare o amministrativa. Riguardo al suddetto regolamento europeo, esso ha posto una nuova disciplina (avente efficacia diretta negli Stati membri) in materia di messa a disposizione sul mercato e impiego dei biocidi; questi ultimi sono costituiti dalle sostanze, miscele o articoli che rientrano in una delle seguenti fattispecie: "qualsiasi sostanza o miscela nella forma in cui è fornita all'utilizzatore, costituita da, contenenti o capaci di generare uno o più principi attivi, allo scopo di distruggere, eliminare e rendere innocuo, impedire l'azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo, con qualsiasi mezzo diverso dalla mera azione fisica o meccanica"; "qualsiasi sostanza o miscela, generata da sostanze o miscele che non rientrano in quanto tali nella precedente nozione, utilizzata con l'intento di distruggere, eliminare, rendere innocuo, impedire l'azione o esercitare altro effetto di controllo su qualsiasi organismo nocivo, con qualsiasi mezzo diverso dalla mera azione fisica o meccanica"; un articolo trattato che abbia una funzione primaria biocida. Passando all'esame dell'articolato, l'articolo 1 dello schema specifica l'oggetto del medesimo. L'articolo 2 - oltre a confermare che l'autorità responsabile per l'applicazione del regolamento europeo da parte dell'Italia è il Ministero della salute - fa rinvio alle definizioni poste dalla normativa europea, ponendo inoltre una norma di coordinamento con la nozione di presidio medico-chirurgico. L'articolo 3, comma 1, commina le sanzioni penali dell'arresto fino a tre mesi e dell'ammenda da 1.000 a 10.000 euro per i casi di immissione sul mercato di un prodotto biocida non autorizzato ovvero in forza di un'autorizzazione non più valida o revocata o in violazione delle prescrizioni della medesima autorizzazione; il comma 2 prevede le stesse sanzioni penali per i casi in cui un utilizzatore professionale o industriale impieghi un prodotto biocida non autorizzato o un prodotto biocida autorizzato in violazione delle condizioni di utilizzo indicate nell'autorizzazione. L'articolo 4 commina la sanzione penale dell'ammenda da 1.000 a 10.000 euro per la mancanza o il ritardo della comunicazione richiesta ai fini dell'immissione sul mercato italiano di un prodotto biocida già autorizzato in base alla procedura semplificata disciplinata dal regolamento europeo. L'articolo 5 prevede la sanzione penale dell'ammenda da 1.000 a 10.000 euro per chiunque metta a disposizione sul mercato un biocida autorizzato da un altro Stato membro senza un'autorizzazione o licenza valida per il mercato italiano. La stessa sanzione penale è comminata dal successivo articolo 6 per un'altra serie di fattispecie, tra cui la violazione dell'obbligo di redazione e detenzione della documentazione in materia di esperimenti o test prevista dal regolamento europeo Il comma 1 dell'articolo 7 commina l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro per l'ipotesi di immissione sul mercato di un articolo trattato con biocidi in mancanza o in violazione dei relativi presupposti e condizioni stabiliti dal regolamento europeo; i commi 2 e 3 prevedono invece una sanzione amministrativa pecuniaria - da 2.580 a 15.490 euro - per le violazioni delle norme in materia di etichettatura o per le violazioni degli obblighi di eventuali informazioni al consumatore da parte del fornitore. L'articolo 8 stabilisce una sanzione amministrativa pecuniaria - da 3.000 a 18.000 euro - per la violazione dell'obbligo di detenzione o di messa a disposizione dei registri dei prodotti biocidi immessi sul mercato. L'articolo 9 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria - da 2.580 a 15.490 euro - per l'ipotesi di immissione sul mercato di biocidi senza il rispetto delle relative norme in materia di classificazione, imballaggio ed etichettatura. L'articolo 10 stabilisce la medesima sanzione amministrativa pecuniaria per l'effettuazione di annunci pubblicitari in materia di biocidi senza l'osservanza delle relative norme del regolamento europeo. L'articolo 11 commina la sanzione penale dell'arresto fino a tre mesi e dell'ammenda da 1.000 a 10.000 euro per l'ipotesi di messa a disposizione sul mercato di un biocida autorizzato in violazione delle misure provvisorie di divieto eventualmente adottate dall'Italia. L'articolo 12 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria - da 3.000 a 18.000 euro - per l'ipotesi di messa a disposizione sul mercato di un biocida da parte di un fornitore che, in relazione allo specifico tipo di biocida, non sia iscritto nell'elenco previsto dal regolamento europeo. L'articolo 13 stabilisce la medesima sanzione amministrativa pecuniaria per chiunque ometta di fornire le informazioni richieste in materia di biocidi dall'autorità competente ovvero si sottragga ai controlli effettuati, nonché per la violazione dell'obbligo di notifica di effetti inattesi e nocivi derivanti da biocidi. L'articolo 14 prevede la sanzione penale dell'arresto fino a tre mesi e dell'ammenda da 1.000 a 10.000 euro per i casi di produzione o immissione in commercio di presìdi medico-chirurgici in assenza di autorizzazione o in assenza delle condizioni poste dall'autorizzazione. L'articolo 15 reca le norme generali relative alle sanzioni amministrative: si specifica, tra l'altro, che la competenza per l'accertamento delle relative violazioni e per l'irrogazione delle sanzioni spetta alla regione o provincia autonoma (nel cui territorio sia stata commessa la violazione), ovvero all'ente individuato dalla normativa regionale o provinciale. L'articolo 16 pone le norme di abrogazione esplicita, mentre l'articolo 17 reca le clausole di invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica.