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ad oggi non si hanno più notizie, né dell'avvio dei lavori, né tantomeno delle motivazioni che eventualmente ne impediscano l'avvio; attualmente, entrambi i candidati a sindaco di San Luca, finalmente in campo dopo ben 11 anni dalle ultime democratiche consultazioni elettorali, hanno più volte sollecitato la realizzazione dell'opera fondamentale tanto come infrastruttura viaria quanto come simbolo della presenza dello Stato come promotore dello sviluppo del territorio, si chiede di sapere: a che punto siano i lavori di progettazione e di realizzazione dell'arteria; quali atti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di consentire la realizzazione dell'opera nel più breve tempo possibile. Atto n. 4-01632 MANTOVANI CASTALDI LANZI ACCOTO ANGRISANI CORRADO DONNO FEDE L'ABBATE LANNUTTI LEONE ORTIS ORTOLANI PIRRO RICCARDI ROMANO VANIN CORBETTA MONTEVECCHI BOTTICI Al Ministro dello sviluppo economico Atto n. 4-01633 SACCONE MOLES Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il 19 maggio 2019 verrà chiuso il traforo del Gran Sasso sull'autostrada A24 in entrambi i sensi di marcia. Il motivo di questa chiusura forzata va ricercato nell'inchiesta condotta dalla procura di Teramo, nei confronti di Strada dei parchi (concessionaria delle autostrade A24 e A25), dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e della società di gestione del servizio idrico della provincia di Teramo, in merito all'inquinamento delle falde acquifere del massiccio; i lavori per lo scavo delle due gallerie ha causato un abbassamento delle sorgenti e una massa d'acqua di deflusso che si è incanalata verso gli acquedotti che circondano la zona; questa massa d'acqua risulta inquinata, a causa sia delle automobili che quotidianamente circolano in superficie, che dalle attività del laboratorio. Per risolvere questa delicata situazione, la Provincia ha chiesto a Strada dei parchi di effettuare un'opera di manutenzione urgente per un importo complessivo di 104 milioni di euro; per non incorrere in multe e sanzioni, non ritenendosi responsabile per quanto avvenuto, la società Strada dei parchi ha deciso la chiusura del traforo. Oltre all'autostrada, anche il laboratorio di fisica nucleare potrebbe incorrere nella chiusura a tempo indeterminato, mettendo a rischio posti di lavoro e i risultati delle ricerche condotti negli ultimi anni; tale scenario va assolutamente scongiurato, in quanto ci sarebbero effetti molto pesanti per l'intera economia regionale e per i cittadini e costituirebbe un grave colpo per l'Abruzzo, destinato ad un insostenibile isolamento, si chiede di sapere: quali iniziative di competenza i Ministri in indirizzo intendano intraprendere, affinché venga evitata la chiusura dell'autostrada; se sia possibile trovare soluzioni concrete e fattibili per la messa in sicurezza del laboratorio e per scongiurare il rischio di contaminazione. Atto n. 4-01634 SBROLLINI Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: in varie aree del Veneto, il 25 aprile 2019, si sono verificate violente grandinate, che si sono abbattute in particolare sulle aree del bassanese e sui territori dell'alto vicentino, causando gravi danni alle coltivazioni; sono numerosi i comuni dell'area, nei territori che vanno da Schio a Malo, da Brogliano a Thiene, a Caldogno e quelli attorno a Bassano del Grappa; il fortissimo temporale, accompagnato dall'eccezionale grandinata, si è poi spostato sul trevigiano e infine nel veneziano; considerato che i danni alle colture nel vicentino, ad una prima stima, sembrerebbero in particolar modo riguardare il mais, appena germogliato, ulivi e ciliegi, per interessare poi le colture della vite, in zone di intensa produzione di altissima qualità; considerato altresì che nelle zone colpite, le attività che hanno subito gravi danni a causa delle violente grandinate sono di rilevante portata economica, e rappresentano un fondamentale contributo in termine di Pil per l'intera regione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda o meno procedere, e con quali tempi, alla dichiarazione del carattere di eccezionalità delle calamità naturali che hanno colpito la regione Veneto, accogliendo la richiesta avanzata dalla Regione stessa. Atto n. 4-01635 LAFORGIA Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: a Udine, a causa della scadenza di una proroga di bando, la Prefettura ha disposto il trasferimento di alcuni migranti dagli appartamenti all'ex caserma Cavarzerani, in maniera temporanea, in attesa della disponibilità di nuovi alloggi; l'ex caserma oggi ha una capienza massima di 370 posti ed è a tutti gli effetti un Cas, cioè un centro di accoglienza straordinaria; a quanto si apprende dal quotidiano on line "Il Friuli", "L'ex caserma Cavarzerani non ha mai ospitato donne né bambini richiedenti asilo, se non per poche ore e in situazioni di emergenza, ad esempio nel caso di rintracci notturni. Qui sono stati ospitati, più o meno stabilmente, solo adulti maschi. Nei periodi più caldi sul fronte dell'immigrazione clandestina, la struttura ha accolto quasi mille ospiti, mentre oggi il numero è sceso di molto, per stabilizzarsi attorno alle 160 unità, tutti cittadini pakistani e afghani"; la onlus "Oikos" gestiva l'accoglienza delle 45 persone prima che scadesse la proroga del bando; come si legge dal loro sito, "OIKOS Onlus è un'associazione nata nel 2005 a Udine con il fine di promuovere e sostenere progetti nel campo della cooperazione allo sviluppo e della solidarietà internazionale, lavorando assieme alle comunità del Sud del mondo che abbiamo incontrato per rispondere in maniera concreta alle loro esigenze. Con il tempo l'associazione è cresciuta e attualmente Oikos si occupa di cooperazione, realizzando progetti di sviluppo in Africa e America Latina, ma anche di educazione alla mondialità, integrazione, formazione, volontariato"; da quanto emerge dalle dichiarazioni rese agli organi di informazioni, la onlus "Oikos" è fortemente preoccupata per l'accoglienza, a loro parere inadatta, in un'ex caserma di minori e donne, taluni con alcuni problemi psicofisici o di invalidità; considerato che a giudizio dell'interrogante l'accoglienza diffusa sul territorio risulta essere la soluzione migliore per l'integrazione sociale e appare del tutto evidente che ammucchiare circa 250 persone in un hub non è la soluzione migliore per esercitare il dovere all'accoglienza che le nostre realtà sono chiamate a praticare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e come intenda risolvere il problema dei trasferimenti dei migranti senza alcun preavviso; come intenda garantire il lavoro di quelle realtà che operano per la cooperazione e l'integrazione sociale. Atto n. 4-01636 GARAVINI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: