[resaula]

Forza Italia è stata la prima formazione politica a parlare di riforma delle istituzioni e di riduzione del numero degli eletti, ma lo ha fatto perlomeno in una cornice di riforma complessiva dell'assetto istituzionale. Come si può pensare che basta tagliare qualche eletto per migliorare il nostro sistema democratico? Questa è l'ennesima prova del fatto che alcuni di voi non accettano l'idea che ci sia un Parlamento di persone perbene, di liberi eletti tramite libere elezioni, non tramite qualche algoritmo di società informatiche. Se vogliamo e volete trasformare il nostro Parlamento in una vittima sacrificale del malcontento popolare, cioè se volete sacrificarlo sull'altare di un consenso elettorale che magari - come alcuni hanno detto - vedete scendere - e nello stesso tempo litigate e magari gli elettori se ne stanno accorgendo - la questione è un'altra: quando vi renderete conto del fatto che tutto ciò che state facendo è un danno, e non per i singoli parlamentari, ma per le istituzioni, per il rispetto che si deve alle istituzioni? Vi rendete conto che, se diminuite il numero degli eletti, secondo le leggi che governano ogni democrazia rappresentativa, dovreste contestualmente ridurre proporzionalmente i poteri del Governo, il numero dei Ministri e Sottosegretari, rivedere il potere giudiziario e così via? Mi chiedo allora a chi giovi tutto ciò. Qual è il vero obiettivo di tutti questi provvedimenti e del provvedimento spot in esame? Questo dispregio verso la politica e i politici nasce in realtà da lontano, da Governi non nati dalle indicazioni dei cittadini (Monti, Letta e Renzi), che hanno fatto sì che appaia quasi inutile il voto dei cittadini. Voi della piattaforma Rousseau, però, siete solo gli esecutori, il plotone di esecuzione di altri prima di voi, che come voi prima gridavano alla difesa della Costituzione violata e che poi oggi come allora dicono di volerla difendere, ma da quando sono al potere l'hanno voluta distruggere. In quel momento non ho visto il «popolo viola» in piazza; non ho visto girotondi. Come si fa a non essere d'accordo con la riduzione del numero dei parlamentari? Alleggerimento del numero dei parlamentari sì, demolizione della democrazia rappresentativa no. E questo passa ancora - lo ripeto - per rispetto dell'istituzione parlamentare, ma ciò non è più accaduto. Non è accaduto - ad esempio - in occasione della discussione della legge di bilancio. Il Parlamento si chiamava Parlamento perché si parlava, si discuteva, senza contingentamento dei tempi; le opinioni si confrontavano per migliorare un qualcosa al servizio dell'intero Paese. Questo non è accaduto. Non vorrei che questa sia la scorciatoia, ancora una volta più semplice, per aggirare la credibilità delle istituzioni. È un altro provvedimento di facciata? Meglio un bel referendum in rete? Non lo so. La democrazia dà i costi? Certo, ma, se è solo questione di costi, allora suggerisco un altro provvedimento al Governo e a tutti i colleghi senatori: facciamo un disegno di legge dove diciamo che il Senato è trasformato nella Camera dei Lord e il titolo di senatore si acquista attraverso bonifico bancario ed è trasmissibile in via ereditaria, previo pagamento di tassa di successione rispetto all'importo versato per l'acquisto. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È solo questione di costi? Allora, tagliamo lo stipendio dei parlamentari ma facciamolo - per esempio - in base alla media dei cinque anni precedenti, come da dichiarazione dei redditi, rispetto a quando si viene eletti. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Per favore, diteci qual è l'idea di riforma costituzionale generale, perché allora vuol dire che questo non è l'ennesimo provvedimento spot . (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Cerno. Non essendo presente in Aula, si intende abbia rinunziato a intervenire. È iscritta a parlare la senatrice Sudano. Ne ha facoltà. SUDANO (PD) . Signor Presidente, devo dire che in questi due giorni sono abbastanza imbarazzata dal fatto che sia noi del Partito Democratico sia i colleghi di Forza Italia continuiamo a intervenire nel silenzio assoluto dei partiti di maggioranza. Onestamente mi dispiace anche che il senatore Calderoli non abbia fatto la relazione sul testo in esame e non tanto perché ci sia molto da spiegare, poiché effettivamente il testo è abbastanza semplice e comprensibile trattandosi di una secca riduzione del numero dei parlamentari. Forse ha ritenuto non opportuno spiegarci il testo. Tuttavia, se andiamo a ritroso, da quando si è insediato l'attuale Governo, basta guardare i vari passaggi che ci sono stati per capire che ormai abbiamo la prova, come si suol dire. Ci sono più indizi: c'è Fraccaro, Ministro della democrazia diretta e non Ministro per le riforme; c'é Grillo, che dal mese di giugno 2018 dice che i parlamentari possono essere eletti a sorteggio; c'é Casaleggio, che dice che il Parlamento potrà essere superato. Bastano questi tre indizi per fare una prova e per dire che il provvedimento in esame ha un disegno ben preciso, ovvero superare la democrazia diretta. Ognuno di noi - come è stato già raccontato - ogni partito ha fatto le sue battaglie referendari, ha fatto le sue proposte di riforma costituzionale, ma lo ha fatto a viso aperto, non mettendosi una maschera e nascondendosi dietro l'idea di assetto istituzionale. Credo che questo Governo debba levarsi la maschera e dire qual è la sua idea al popolo italiano. È giusto che a quel punto anche questa Assemblea si confronti nel merito delle singole proposte di legge, perché è impensabile che si affrontino due testi di riforma costituzionale diversi - uno al Senato e uno alla Camera - e non si sia pensato di fare, invece, una riforma organica. Si è sentito il capogruppo Patuanelli un'ora fa dichiarare che il PD utilizza soltanto delle scuse perché non vuole tagliare i costi della politica. Come stiamo vedendo, si parla solo di leggi spot : è una classica legge spot che serve per le elezioni europee, perché tanto sappiamo che siamo alla prima lettura e non sappiamo se ci sarà una seconda lettura e se questo Governo durerà. Come infatti ha detto prima il collega Faraone, il MoVimento 5 Stelle e la Lega non fanno altro che scambiarsi ricatti su ciò che devono portare avanti per aumentare le proprie percentuali nei sondaggi. Le elezioni europee si terranno fra pochi mesi e quindi vi giocherete in campagna elettorale l'esito di questa prima lettura. Prima ho sentito il collega Quagliarello spiegare perché ha presentato il presente disegno di legge, ma onestamente ciò mi ha lasciata un po' basita. Egli ha raccontato all'Assemblea che le crisi parlamentari democratiche si sono succedute negli anni della nostra Repubblica e ha spiegato anche che un tempo in Senato non c'erano i "tuttologi" e che non tutti potevano parlare di tutto, ma c'era chi parlava di sanità o chi parlava di politica estera, mentre oggi tutti parlano di tutto. Questo dimostrerebbe perché il Parlamento viene visto come una metastasi e per questo va ridotto.