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Dà indi conto dell'articolo 15, che abroga la norma che esclude la possibilità di inserimentocon decorrenza anteriore alla data di scadenza della tutela brevettuale - relativa al medicinale di riferimento - dei medicinali equivalentinell'ambito dei medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale e dell'articolo 16 cheintroduce, con riferimento ad alcune fattispecie di medicinali, una disciplina specifica, di natura suppletiva, per l'inclusione degli stessi nell'elenco dei medicinali rimborsabili (da parte del Servizio sanitario nazionale), con la connessa determinazione di un prezzo di rimborso. Illustra poi l'articolo 17, che apporta modifiche alla disciplina sul sistema di produzione dei medicinali emoderivati, individuando i principi che fondano il sistema di plasmaderivazione italiano basati sulla donazione volontaria e gratuità del sangue e definendo quali indennizzi ristorativi sono compatibili con tale sistema, mentre l'articolo 18modifica la disciplina sul conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa nell'ambito degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale. Dopo aver descritto i contenuti dell'articolo 19, recante alcune modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo n. 33 del 2016 che definisce un quadro di regole volto a ridurre i costi per la realizzazione di reti a banda ultra-larga, passa ad illustrare l'articolo 20, che ha lo scopo di razionalizzare gli interventi dedicati alla realizzazione di reti di accesso in fibra ottica, e l'articolo 21, che introduce delle disposizioni volte a rendere più efficace il contrasto al persistente fenomeno delle attivazioni inconsapevoli e di quelle fraudolente di servizi di telefonia e di comunicazioni elettroniche. Nel rilevare che l'articolo 22 reca alcune modifiche all'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261, in materia di regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio, evidenzia che l'articolo 23 delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per procedere ad una nuova ricognizione dei regimi amministrativi delle attività private e alla loro semplificazione mediante eliminazione delle autorizzazioni e degli adempimenti non necessari. Quanto all'articolo 24, il relatore osserva che esso delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per semplificare, rendere più efficaci ed efficienti e coordinare i controlli sulle attività economiche, ed in particolare, eliminare gli adempimenti non necessari, favorire la programmazione dei controlli per evitare duplicazioni, sovrapposizioni e ritardi al normale esercizio dell'attività di impresa, consentire l'accesso ai dati e allo scambio delle informazioni da parte dei soggetti con funzioni di controllo, anche attraverso l'interoperabilità delle banche dati. L'articolo 25 - precisa il relatore - interviene sulla disciplina della comunicazione unica per la nascita dell'impresa, riducendo da sette a quattro giorni il termine entro cui le amministrazioni competenti comunicano, per via telematica, all'interessato (che ha presentato la comunicazione) e al registro delle imprese (che accoglie la comunicazione) i dati definitivi relativi alle posizioni registrate. Illustra inoltre l'articolo 26, che delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2019/1020, al fine di rafforzare la concorrenza nel mercato unico dell'Unione europea, assicurando adeguati livelli di controllo sulle conformità delle merci, e di promuovere, al contempo, una semplificazione e razionalizzazione del sistema di vigilanza a vantaggio di operatori e utenti finali. Dopo aver dato conto dell'articolo 27, che estende anche alle imprese di assicurazione con sede legale in altri Stati membri operanti nel territorio della Repubblica (cosiddette imprese comunitarie) la procedura di risarcimento diretto prevista dall'articolo 149 del codice delle assicurazioni private, fa presente che l'articolo 28 apporta modifiche alla disciplina sulla valutazione e controllo delle operazioni di concentrazione da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato sulle soglie di fatturato, da cui scaturisce l'obbligo di notifica delle operazioni di concentrazione e sul trattamento delle imprese comuni. Osserva altresì che l'articolo 29 modifica ed integra la disciplina dell'abuso di dipendenza economica nell'attività di subfornitura tra imprese, introducendo una presunzione di dipendenza economica nelle relazioni commerciali con un'impresa che offre i servizi di intermediazione di una piattaforma digitale, allorché quest'ultima abbia un ruolo determinante per raggiungere utenti finali e/o fornitori, anche in termini di effetti di rete e/o di disponibilità dei dati. Si sofferma poi sull'articolo 30, che introduce la disciplina della transazione (cosiddetta settlement ) nei procedimenti amministrativi condotti dall'AGCM in materia di intese restrittive della libertà di concorrenza e abuso di posizione dominante, nonché sull'articolo 31, che estende i poteri d'indagine della suddetta Autorità. In conclusione, sottolinea che l'articolo 32 detta disposizioni comuni sul procedimento di nomina dei membri delle autorità amministrative indipendenti. In particolare, si prevede l'istituzione di una Commissione tecnica, per ciascuna autorità e per ciascuna nomina, chiamata a selezionare le candidature a presidente e componente delle authorities, nell'ambito delle qualii soggetti competenti alla nomina potranno procedere alla designazione, fatta salva l'autonomia di Camera e Senato e dei rispettivi Presidenti nel disciplinare le procedure di nomina di rispettiva competenza. Si apre un dibattito sull'ordine dei lavori. Il presidente GIROTTO osserva che la particolare complessità del provvedimento impone l'effettuazione di un ciclo di audizioni. Le imprescindibili esigenze di natura conoscitiva dovranno, tuttavia, essere conciliate con quelle, parimenti importanti, di garantire un ordinato e regolare svolgimento dei lavori. Sarebbe pertanto opportuno, a suo avviso, svolgere solo le audizioni ritenute essenziali da parte dei Gruppi, limitandosi, riguardo ad ulteriori proposte, a richiedere delle memorie scritte. Ipotizza quindi di fissare per la fine della prossima settimana il termine entro il quale i Gruppi possono far pervenire eventuali proposte di audizione. Il relatore COLLINA ( PD ) osserva incidentalmente che, nel definire il programma delle audizioni, si dovrà altresì tener conto degli impegni connessi alle imminenti procedure di elezione del Presidente della Repubblica. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea l'opportunità di non iniziare il ciclo di audizioni sino a quando le operazioni di scrutinio per l'elezione del Presidente della Repubblica non saranno concluse. Il senatore CROATTI ( M5S ) e la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) si associano a quanto osservato dal senatore Marti. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) pone l'accento sulla necessità di definire criteri razionali per l'effettuazione delle audizioni.