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ALLEGATO B 1. La consegna del Territorio al Governo italiano verrà effettuata in base al concetto di "una azienda in condizione di funzionare". Ciò significa che l'attuale Amministrazione britannica provvederà alla riscossione di tutte le entrate ed al pagamento di tutte le spese di amministrazione fino alla data della consegna finale, fatta eccezione per quei distretti ove la consegna alla subentrante Amministrazione italiana (qui di seguito denominata l'"Amministrazione italiana") avrà luogo in data anteriore e dove spetterà a quest'ultima la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese. A partire dalla data della consegna finale l'Amministrazione italiana provvederà a fronteggiare tutte le spese ed a riscuotere tutte le entrate, indipendentemente dal periodo al quale possano riferirsi. 2. Al fine di evitare pagamenti che possano dar luogo a trasferimenti di valuta, il regolamento finanziario finale avverrà sulle basi seguenti: a) Il Governo italiano ritirerà tutta la moneta East Africa che circola nel Territorio e consegnerà al Governo di Sua Maestà tutta la moneta così ritirata, senza alcuna spesa a carico di questo ultimo (vedi anche successivo paragrafo 3). b) Il Governo italiano si impegna a regolare tutte le richieste già presentate o che potessero essere presentate in relazione a materiali prelevati od a servizi resi alle Forze Armate del Governo di Sua Maestà ed alle Forze Armate alleate ed alla Amministrazione britannica durante la occupazione britannica o durante le operazioni militari che l'hanno preceduta. Tali richieste comprenderanno inter alle richieste relative a sequestri, requisizioni, affitti, richieste per perdite o danni alla proprietà sofferti in conseguenza di atti delle Forze o delle Autorità delle Potenze Alleate ed Associate, e richieste derivanti dalla presenza, operazioni ed azioni delle Forze o delle Autorità delle Potenze Alleate ed Associate in Somalia. c) Il Governo italiano non avanzerà nessuna richiesta al Governo di Sua Maestà per asseriti danni, deterioramenti o perdite di beni di proprietà dello Stato in Somalia. d) Il Governo di Sua Maestà rinuncerà a qualsiasi richiesta per: 1) miglioramenti ed incrementi apportati a proprietà dello Stato; 2) scorte in deposito che devono essere lasciate dalla Amministrazione britannica al termine della consegna; 3) spese di assistenza e di rimpatrio sostenute in favore di italiani durante l'occupazione britannica. e) il Governo di Sua Maestà rinuncerà a qualsiasi richiesta di rimborso dal Governo italiano delle spese nette sostenute a qualsiasi titolo per l'occupazione britannica della Somalia, ad eccezione di quanto previsto nel precedente paragrafo a). Le disposizioni del presente sottoparagrafo non si applicano al corrispettivo di qualsiasi rifornimento o servizio che possa essere stato effettuato a favore delle Forze Armate italiane, su loro richiesta, in relazione al piano Caesar da parte delle Forze Armate di Sua Maestà o della Amministrazione Britannica. Il relativo regolamento verrà effettuato in sterline a Londra. 3. Il Governo italiano adotterà, il più sollecitamente possibile dopo il completamento della consegna, le misure necessarie per il ritiro di tutta la moneta East Africa in circolazione. Tali misure comprenderanno: a) una adeguata pubblicità, in tutto il Territorio, dell'operazione di cambio; b) l'apprestamento di un numero adeguato di uffici di cambio; c) un periodo ragionevole, ma non troppo lungo, per il cambio. Resta in facoltà del Governo italiano di accettare moneta East Africa presentata per il cambio dopo la data di chiusura dell'operazione. Il Governo italiano informerà non appena possibile il Governo di Sua Maestà in merito alle disposizioni che intende adottare. 4. Il Governo italiano s'impegna a far giungere a Mogadiscio per il "giorno D", o anteriormente, quantitativi della nuova, moneta che si propone di introdurre in Somalia: Durante le quattro settimane successive tale moneta verrà inviata, a cura, della Amministrazione italiana, e con la collaborazione dell'Amministrazione britannica ai centri in tutte le zone dei Territorio. 5. L'Amministrazione italiana inizierà l'emissione della nuova moneta per i propri pagamenti alle truppe e per le spese amministrative a partire dal "giorno D", cioè dalla data di arrivo del grosso delle truppe e dei funzionari italiani nel Territorio; tuttavia la sostituzione generale della moneta non avrà inizio prima che venga completata la consegna del Territorio. 6. Prima della emissione della nuova moneta qualsiasi pagamento da effettuarsi da parte dell'Amministrazione italiana avrà luogo in moneta East Africa. Essa verrà fornita all'Amministrazione italiana su sua richiesta, d'intesa con l'Amministrazione britannica per tramite della locale organizzazione bancaria; il relativo controvalore in sterline verrà addebitate ad un conto dell'Ufficio italiano dei Cambi in Londra. Il Governo italiano ritirerà la moneta East Africa che circola nel Territorio, ivi compresa la moneta acquistata contro sterline secondo quanto prima previsto e consegnerà tutta la moneta così ritirata al Governo di Sua Maestà senza alcuna spesa a carico di quest'ultimo. Tuttavia l'ammontare in sterline addebitato come sopra verrà riaccreditato, nel regolamento finale, ad un conto dell'Ufficio italiano dei Cambi in Londra. 7. A partire dal "giorno D" e fino allo spirare dei periodo prescritto per il ritiro della moneta East Africa, tanto la nuova moneta quanto la moneta East Africa già esistente avranno corso legale nel Territorio ed un Proclama in tal senso verrà emanato dall'Amministrazione britannica il "giorno D" o anteriormente. Il Governo italiano comunicherà al Governo di Sua Maestà le disposizioni circa la nuova moneta che si propone di introdurre, e particolarmente circa il metodo per stabilire il tasso di cambio, in modo da assicurare, fino allo spirare del periodo prescritto per il ritiro della moneta East Africa, la determinazione degli opportuni rapporti reciproci di cambio tra la nuova moneta, la moneta East Africa, la lira metropolitana, la sterlina, ed il dollaro degli Stati Uniti. Prima della emissione della nuova moneta l'Amministrazione italiana fisserà il tasso di cambio tra la nuova moneta e la moneta East Africa; tale tasso verrà indicato nel Proclama di cui sopra e non sarà modificato, senza preventiva consultazione con il Governo di Sua Maestà, prima dello spirare del periodo prescritto per il ritiro della moneta East Africa. 8. A partire dal "giorno D" l'Amministrazione italiana e le banche italiane non effettueranno pagamenti in moneta East Africa, e la Amministrazione italiana fornirà alla Barclays Bank (Dominion Colonial e Overseas), in cambio di moneta East Africa, quei quantitativi di nuova moneta che le dovessero occorrere. Tutta la moneta East Africa che, in questo o in altri modi, dovesse in Somalia venire in possesso dell'Amministrazione italiana fino alla data di chiusura dell'operazione di cambio (salva l'estensione prevista al paragrafo 3 c) sarà consegnata al Governo di Sua Maestà senza spese, in applicazione delle intese per il cambio dell'attuale moneta East Africa nella nuova moneta. 9. A partire dal "giorno D" l'Amministrazione britannica e le Forze Armate Britanniche nel Territorio faranno uso, per ogni pagamento, della nuova moneta o della moneta East Africa, a seconda delle loro necessità.