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Inoltre, la presente disposizione non si applica ai rifiuti oggetto del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22. 21. Cadmio 1.1 Non sono ammessi per colorare i (CAS n. 7440-43-9) prodotti finiti fabbricati partendo e suoi composti dalle sostanze e dai preparati elencati qui di seguito (1): - cloruro di polivinile (PVC) (3904 10) (3904 21) (3904 22) - poliuretano (PUR) (3909 50) - polietilene a bassa densità, ad eccezione di quello impiegato per la produzione di mescole madri colorate (3901 10) - acetato di cellulosa (CA) (3912 11) (3912 12) - acetobutirrato di cellulosa (CAB) (3912 11) (3912 12) - resine epossidiche (3907 30) Comunque, qualunque sia la loro utilizzazione o destinazione finale, è vietata l'immissione sul mercato dei prodotti finiti o dei componenti dei prodotti fabbricati partendo dalle sostanze e dai preparati sopra elencati, colorati con cadmio, se il tenore di cadmio (espresso in Cd metallico) è superiore allo 0,01% in massa del materiale plastico. 1.2 Le disposizioni del punto 1.1 sono anche applicabili, a decorrere dal gennaio 1996: a) ai prodotti finiti fabbricati partendo dalle sostanze e dai preparati che seguono (1): - resina melammina - formaldeide (MF) (3909 20) - resina d'urea - formaldeide (UF) (3909 10) - poliesteri insaturi (UP) (3907 91) - tereftalato di polietilene (PET) (3907 60) - tereftalato di polibutilene (PBT) - polistirene cristallo/standard (3903 11) (3903 19) - metacrilato di metileacrilonitrile (AMMA) - polietilene reticolato (VPE) - polistirene antiurto - polipropilene (PP) (3902 10) b) alle pitture (3208) (3209) Tuttavia, se le pitture hanno un elevato tenore di zinco, le loro concentrazioni residue di cadmio devono essere le più basse possibili e comunque non superiori allo 0,1% in massa. 1.3 Tuttavia le disposizioni dei punti 1.1 e 1.2 non sono applicabili ai prodotti che devono essere colorati per motivi di sicurezza. 2.1 Non sono ammessi per stabilizzare i prodotti finiti elencati qui di seguito fabbricati partendo da polimeri e copolimeri del cloruro di vinile (1): - materiali da imballaggio (sacchi, contenitori, bottiglie, coperchi) (3923 29 10) (3920 41) (3920 42) - articoli da ufficio e articoli scolastici (3926 10) - guarnizioni per mobili, carrozzerie e simili (3926 30) - vestiti ed accessori di abbigliamento (compresi i guanti) (3926 20) - rivestimenti di pavimenti e di muri (3918 10) - tessuti impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati (5903 10) - cuoi sintetici (4202) - dischi (musica) (8524 10) - tubazioni e raccordi (3917 23) - porte girevoli ("tipo saloon") - veicoli per il trasporto su strada (interno, esterno, carrozzeria) - rivestimento di lamiere di acciaio destinate all'edilizia o all'industria - guaine per cavi elettrici Comunque, qualunque sia la loro utilizzazione o destinazione finale, è vietata l'immissione sul mercato dei prodotti finiti sopraelencati o dei componenti di tali prodotti, fabbricati a partire dai polimeri e copolimeri del cloruro di vinile stabilizzati con sostanze contenenti cadmio, se il tenore di cadmio (espresso in Cd metallico) è superiore allo 0,01% in massa del polimero. 2.2 Tuttavia le disposizioni del punto 2.1 non sono applicabili ai prodotti finiti che impiegano stabilizzanti a base di cadmio per motivi di sicurezza. 3. Ai sensi del presente decreto, per "trattamento di superficie al cadmio (cadmiatura)" si intende qualsiasi deposito o rivestimento di cadmio metallico su una superficie metallica. 3.1 Non sono ammessi per la cadmiatura i prodotti metallici o i loro componenti impiegati per le applicazioni nei settori seguenti: a) nelle attrezzature e nelle macchine per (1): - la produzione di alimenti (8210) (8417 20) (8419 81) (8421 11) (8421 22) (8422) (8435) (8437) (8438) (8476 11) - l'agricoltura (8419 31) (8424 81) (8432) (8433) (8434) (8436) - la refrigerazione e il congelamento (8418) - la tipografia e la stampa (8440) (8442) (8443) b) nelle attrezzature e nelle macchine per la produzione (1): - degli accessori per la casa (7321) (8421 12) (8450) (8509) (8516) - dell'arredamento (8465) (8466) (9401) (9402) (9403) (9404) - degli impianti sanitari (7324) - del riscaldamento centrale e del condizionamento d'aria (7322) (8403) (8404) (8415) Comunque, qualunque sia la loro utilizzazione o destinazione finale, è vietata l'immissione sul mercato dei prodotti finiti cadmiati o dei componenti di tali prodotti utilizzati nei settori/applicazioni elencati nelle precedenti lettere a ) e b), nonché dei prodotti manufatti dei settori di cui alla lettera b). 3.2 Le disposizioni di cui al punto 3.1 sono anche applicabili a decorrere dal 30 giugno 1995 ai prodotti cadmiati o ai componenti di tali prodotti impiegati in settori/applicazioni di cui alle seguenti lettere a ) e b) nonché ai prodotti manufatti dei settori di cui alla seguente lettera b): a) le apparecchiature e macchine per la fabbricazione (1): - della carta e del cartone (8419 32) (8439) (8441) - di prodotti tessili e dell'abbigliamento (8444) (8445) (8447) (8448) (8449) (8451) (8452) b) le attrezzature e macchine per la produzione (1): - di apparecchiature di movimentazione industriale (8425) (8426) (8427) (8428) (8429) (8430) (8431) - dei veicoli stradali e agricoli (capitolo 87) - dei treni (capitolo 86) - delle navi (capitolo 89) 3.3 Tuttavia le disposizioni dei punti 3.1 e 3.2 non sono applicabili: - ai prodotti e ai loro componenti impiegati nei settori aeronautico, aerospaziale, minerario, offshore e nucleare le cui applicazioni implicano un elevato grado di sicurezza, nonché agli organi di sicurezza nei veicoli stradali e agricoli, nei treni e nelle imbarcazioni; - ai contatti elettrici, qualunque sia il settore di impiego a salvaguardia dell'affidabilità dell'apparecchiatura su cui sono installati. 4.L'Austria e la Svezia che già applicano al cadmio restrizioni più severe rispetto a quelle previste dalle sezioni 1, 2 e 3 possono continuare ad applicarle fino al 31 dicembre 2002.