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Il relatore, senatore Airola, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. AIROLA, relatore . Signor Presidente, l'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo di dialogo politico e di cooperazione, sottoscritto nel dicembre 2016 tra Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Cuba, dall'altra. Il testo, la cui entrata in vigore è subordinata alla ratifica di tutti gli Stati membri dell'Unione europea, è già in vigore in via provvisoria dal 1° novembre 2017 per le parti di competenza dell'Unione europea ed è finalizzato alla promozione delle relazioni tra l'Unione europea e Cuba, anche in considerazione dei saldi legami storici, economici e culturali esistenti tra le parti, così da incoraggiare il processo di transizione verso una democrazia pluralistica e il rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, nonché di favorire il miglioramento delle condizioni di vita del popolo cubano, prevedendo l'intensificazione del dialogo politico, l'aiuto umanitario e azioni mirate di cooperazione economica a sostegno dell'attuazione dell'apertura economica. L'Accordo in esame fornisce la base per un'azione comune su questioni internazionali e in consessi multilaterali e stabilisce i principi e gli obiettivi generali delle relazioni tra l'Unione europea e Cuba, prevedendo una struttura istituzionale per la sua gestione. Il testo è composto di 89 articoli, suddivisi in cinque parti. La parte I è relativa alle disposizioni generali, ai principi e agli obiettivi dell'Accordo; la parte II è relativa al dialogo politico, indicandone gli obiettivi e stabilendo la gamma di settori strategici comuni che formerà l'oggetto del dialogo politico, fra cui i diritti umani, il commercio illegale di armi, il disarmo, la lotta contro il terrorismo, contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti. Degne di specifica menzione sono la parte III, dedicata alla cooperazione e al dialogo strategico settoriale, e la parte IV (articoli da 60 a 80), relativa agli scambi e alla cooperazione commerciale, prefiggendosi in particolare il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali, la promozione dell'integrazione di Cuba nell'economia mondiale, il rafforzamento del contributo del commercio sostenibile e il sostegno alla diversificazione dell'economia cubana, in un clima di miglioramento per gli investimenti. Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo in esame si compone di quattro articoli. L'articolo 3, che contiene una clausola di invarianza finanziaria, evidenzia come dall'attuazione del provvedimento non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. ALFIERI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ALFIERI (PD) . Signor Presidente, solo poche parole per esprimere il voto favorevole del Gruppo Partito Democratico all'Accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica di Cuba. È uno schema classico che l'Unione europea adotta nei confronti dei Paesi extra-UE che funziona: è la cosiddetta cornice, quella stessa cornice che sarebbe stato utile adottare nei confronti della Cina, in cui si definiscono i principi e i valori di riferimento, gli ambiti di attività e tutta la materia riguardante la gestione dei flussi migratori, la lotta al terrorismo internazionale e contro il commercio illegale delle armi, ad esempio, nonché il tema della non proliferazione delle armi di distruzione di massa. Più in generale, si tratta, appunto, di un Accordo cornice, all'interno del quale poi i singoli Paesi europei possono rafforzare la loro cooperazione bilaterale con Cuba. Come dicevo, ci sarebbe piaciuto che lo stesso schema fosse seguito anche con la Cina. Avere l'Europa alle spalle ci dà una forza maggiore perché dice chiaramente quali sono i principi e i valori che difendiamo e quali sono le regole, ad esempio, nel mercato del lavoro che vogliamo difendere. Mi riferisco, ad esempio, alla protezione della proprietà intellettuale. Abbiamo perso un'occasione con la Cina; almeno con i Paesi dell'America Latina e con Cuba questa occasione non la perdiamo. Quindi, bene l'Accordo che è stato firmato ai tempi del Governo Renzi, che oggi ratifichiamo, ragion per cui il Partito Democratico non può che essere d'accordo ed annuncia il proprio voto favorevole. (Applausi dal Gruppo PD) . AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, la nostra cultura politica liberale ci impone un'attenta riflessione su questa ratifica. Anticipo che il nostro voto sarà favorevole, ma voglio spiegarne le ragioni. Come potete comprendere, siamo stellarmente lontani da posizione comuniste o socialcomuniste di stampo reale, anche perché il regime cubano ha tenuto per decenni nella miseria più assoluta il proprio popolo e, oltre alla deprivazione materiale, vanno ricordate le persecuzioni che ci sono state in quel Paese, di ordine religioso, nonché le repressioni di carattere politico che hanno mietuto migliaia di vittime. Tuttavia, la Cuba di oggi sta ancora cercando la propria dimensione e non è giusto che venga penalizzata dalla comunità internazionale. Dal punto di vista della politica estera, peraltro, non ha ancora scelto la giusta collocazione, posto che il Sudamerica ancora sostiene Maduro in Venezuela e Ortega in Nicaragua. L'Accordo al nostro esame, che Cuba ha siglato con l'Unione europea, merita un'apertura di credito anche da parte dell'Italia - e da parte nostra, ovviamente - perché in questo modo si può aiutare la Cuba che vuole cambiare rispetto al passato per sostenere, per l'appunto, il cambiamento. Peraltro, nell'Accordo tra l'Unione europea e il Governo cubano sono scritti nero su bianco impegni molto importanti sui diritti umani e sulle libertà. È scritto un impegno addirittura sul controllo del traffico di armi, che ci sembra un punto estremamente importante. Ci piace ancora ricordare alcuni passaggi del titolo II dell'Accordo, che tratta di democrazia, diritti umani e buon governo, dove è scritto: «Le parti convengono di cooperare per rafforzare la democrazia e la propria capacità di applicare i principi e le pratiche della democrazia e dei diritti umani, ivi compresi i diritti delle minoranze». Sì, i diritti delle minoranze sono una novità assoluta per Cuba. Ancora, nell'articolo 23, intitolato «Buon governo», al comma 2 viene scritto: