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Lei sa quanto io rispetti il suo ruolo e il fatto che lei pro tempore presieda quest'Assemblea, che gestisce ottimamente e che noi rispettiamo. In questo caso, però, si tratta di un passo ulteriore, come ha anticipato il collega Malan e ha ribadito il presidente Casini. È evidente, presidente Patuanelli, con il massimo rispetto anche per lei, che quando si parla di questioni pregiudiziali si tratta di pregiudizialità costituzionale, quindi ciò che viene chiamato in causa sono esattamente gli articoli della Costituzione contro cui questa norma, teoricamente, risulterebbe essere posta in essere. Ciò detto, ribadisco ancora una volta la nostra richiesta formale di convocazione della Giunta per il Regolamento, perché riteniamo che, a fronte di una questione che evoca e richiede la libertà di coscienza, la massima libertà di espressione dell'autonomia del parlamentare, non si possa che prevedere un'interpretazione del nuovo Regolamento del Senato nell'ottica della libertà e se questa interpretazione non va de plano , ma si ricollega a precedenti che sono decaduti con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento, l'unica cosa che si può fare, nella nostra personale interpretazione, è convocare la Giunta per il Regolamento affinché l'interpretazione sia condivisa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . SCHIFANI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SCHIFANI (FI-BP) . Signor Presidente, ci troviamo ovviamente dinanzi a un fatto nuovo, come diceva il collega Casini, ossia l'applicazione di un nuovo Regolamento, per cui non possono essere invocati dei precedenti su questa fattispecie. Tuttavia, ricordo un concetto che ha caratterizzato la nostra attività di parlamentari e anche la mia esperienza di Presidente del Senato e di Capogruppo. Il concetto era quello della valutazione della prevalenza. Signor Presidente, mi spiego meglio. Nell'interpretazione di una norma o di un complesso di articoli, deve esserne valutato l'elemento preminente. Ora, non vi è dubbio che questa riforma tocchi un tema sensibile, che è quello della libertà del cittadino e dei diritti della persona, ed è un tema che, articolo per articolo, postula la possibilità di una richiesta di voto segreto. Se questo disegno di legge tocca, come tocca, nella sua effettività, questi princìpi, che sono quelli della inviolabilità o violabilità, secondo le sanzioni e le nuove norme precettive che si inseriscono, della libertà della persona, allora la prevalenza è quella del voto segreto. Non mi aspetto da lei, Presidente, perché non è nei suoi poteri, un cambiamento di idea sul diniego dato poc'anzi e da lei annunziato sul voto segreto, ma ritengo che un'eventuale pausa perché la stessa Presidenza possa consultarsi con il presidente Casellati sull'opportunità di convocare la Giunta per il Regolamento, che è un organo istituzionale in cui tutte le forze politiche sono rappresentate, sia una richiesta di buonsenso. È successo tante volte nella storia del nostro Parlamento, lei ricorderà che nella precedente legislatura si è riunita molte volte la Giunta per il Regolamento. Questo perché siamo dinanzi ad un fatto nuovo da un lato e, dall'altro lato, siamo dinanzi a un principio, che è quello della tutela della libertà della persona, che viene macroscopicamente e significativamente toccato da questo testo di legge, in un senso o nell'altro. Nel merito, poi, starà a noi, se sarà data la possibilità di esaminare gli emendamenti, dire la nostra, ma io mi appello, Presidente, al suo senso istituzionale, perché disponga una eventuale sospensione della seduta perché possa consultarsi, a meno che non l'abbia già fatto, con il Presidente e fare una riflessione sulla opportunità e riterrei l'esigenza di riunire la Giunta per il Regolamento. Ritengo che questa sia una richiesta e una proposta di buonsenso e mi auguro possa essere accolta. (Applausi dal Gruppo FI-BP e del senatore Comincini) . PRESIDENTE . La Presidenza ha preso una decisione. Come sanno anche i colleghi, la convocazione della Giunta per il Regolamento è esclusiva prerogativa del Presidente del Senato. Sospendo pertanto brevemente la seduta al fine di potermi confrontare con il Presidente del Senato, per sapere se intenda o no convocare la Giunta per il Regolamento. (La seduta, sospesa alle ore 11,23, è ripresa alle ore 12,37) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Giunta per il Regolamento, variazioni nella composizione e convocazione MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, intanto apprezzo la decisione di convocare la Giunta per il Regolamento e do la mia disponibilità a parteciparvi. Contestualmente, seppur con oltre mezz'ora di ritardo, la nostra riunione di Gruppo avrà luogo anche senza la mia presenza. Chiedo però che la ripresa dei lavori sia alle ore 15,30 per mantenere i tempi definiti dalla Conferenza dei Capigruppo. PRESIDENTE . Certamente. La seduta riprenderà alle ore 15,30 per il prosieguo dei lavori, così come è stato determinato in Conferenza dei Capigruppo. Adesso ci riuniamo immediatamente con la Giunta per il Regolamento per poter discutere sulla questione interpretativa posta. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 12,39, è ripresa alle ore 15,32) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 955 PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, a seguito delle richieste avanzate da alcuni Gruppi, ho convocato la Giunta per il Regolamento per esprimere un parere sull'ammissibilità del voto a scrutinio segreto sulla questione pregiudiziale. Nel precisare che, per ragioni di correttezza istituzionale, non ho partecipato alla votazione, comunico che tale richiesta di parere non è stata accolta dalla Giunta, ai sensi dell'articolo 107, comma 1, ultimo periodo, del Regolamento. Come ho anticipato nel corso del dibattito, il tema potrà essere nuovamente affrontato se vi saranno proposte di modifica del Regolamento al riguardo. Ai sensi dell'articolo 93, comma 5, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dalla senatrice Bernini e da altri senatori (QP1) e dal senatore Marcucci e da altri senatori (QP2). (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Ha chiesto di intervenire il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, onorevole Fraccaro. Ne ha facoltà. FRACCARO, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta . Signor Presidente, il Governo sottopone alla Presidenza, ai sensi dell'articolo 161, comma 3- ter , del Regolamento del Senato, il testo di un emendamento interamente sostitutivo degli articoli del disegno di legge «Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e dei movimenti politici»... (Vivaci proteste dai Gruppi PD e FI-BP) . PRESIDENTE. Fate parlare il ministro Fraccaro! FRACCARO, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta .