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Essendo uno degli ultimi arrivati, con tutta umiltà mi limito a vedere il bicchiere mezzo pieno, e cioè il fatto che questo Governo chieda la fiducia significa che presume di averla e questa forse per la minoranza del Paese è una buona notizia (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az, FI-BP e FdI) . PRESIDENTE . Sospendo la seduta fino alle ore 20. (La seduta, sospesa alle ore 17,06, è ripresa alle ore 20,01) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Comunico che alle ore 19,30 si è tenuta la Conferenza dei Capigruppo, che ha stabilito che il Senato tornerà a riunirsi domani, alle ore 10, con il seguito della discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 3 settembre 2019, n. 101, recante «Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali». Rinvio pertanto il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CORRADO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghi, ci accingiamo ad approvare un importante provvedimento sulla tutela del lavoro e la risoluzione delle crisi aziendali. Per un'imprevedibile coincidenza, mi trovo a intervenire in quest'Aula su un caso che, per certi versi, si inquadra nello stesso scenario. Ha scosso l'opinione pubblica nazionale, negli ultimi giorni, la notizia giunta dalla Calabria del licenziamento di 52 persone - madri e padri di famiglie per lo più monoreddito - dipendenti a tempo pieno o part-time dalla metà degli anni Novanta di un ipermercato della periferia Nord di Crotone (negozio fin qui legato, mediante franchising , al gruppo Carrefour). Lo scandalo sta non nel licenziamento - che quasi non fa più notizia data la frequenza con cui simili fatti, in sé gravissimi, si ripetono - ma nella doppia mortificazione di essere stati licenziati - o, meglio, messi in ferie forzate, ma senza prospettiva di rientrare nell'esercizio commerciale, dove le utenze sono state tagliate e il 25 ottobre scatterà lo sfratto - e, in aggiunta, di aver ricevuto la notizia mediante un messaggio WhatsApp inviato dall'imprenditore lametino che aveva in fitto licenza e locali e che ora corregge il tiro parlando di riduzione del personale, invece che di licenziamento collettivo. Il messaggio è stato inviato all'ormai ex direttore del personale, che, peraltro, è uno dei dipendenti del Carrefour Market che, avendo la moglie impiegata nello stesso negozio, ha visto venir meno improvvisamente entrambe le fonti di reddito su cui la sua famiglia poteva contare. Colleghi, ricordo che a Crotone, capoluogo calabrese che aggrega appena 28 Comuni, la disoccupazione - specialmente giovanile, ma non solo - è altissima, superiore anche a quella del resto della Regione, tant'è che i percettori di reddito di cittadinanza sono 2.822, a fronte di circa 60.000 abitanti, contro i 2.828 di Cosenza, che però ha una popolazione prossima ai 70.000. Pertanto, la perdita a Crotone di 52 posti di lavoro - aggiungo però che tutta la comunità, le istituzioni e lo stesso gruppo Carrefour si stanno muovendo per scongiurarla, mentre i lavoratori occupano per protesta lo spiazzo esterno al capannone - è una tragedia di proporzioni assai maggiori di quanto dica l'aritmetica, né la precarizzazione del lavoro può considerarsi una soluzione, invece che una falla del sistema. Parlare in quest'Aula del Carrefour Market di Crotone è un semplice omaggio, da parte mia, quasi un modesto risarcimento morale ai miei concittadini, la cui dignità, francamente, è stata calpestata oltre il lecito. Occorrerà agire in altre sedi - è ovvio - per garantire loro la conservazione del posto di lavoro, ma ritengo importante stigmatizzare pubblicamente un episodio al quale giustamente - e per fortuna - si ribellano le coscienze di tutti. (Applausi dal Gruppo M5S) . RUSSO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUSSO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo, «salviamo il teatro Bellini»: questo è il grido che si leva da Catania, dalla Sicilia tutta; l'appello di artisti, intellettuali e cittadini, che oggi, a nome di tutti i colleghi siciliani, voglio che si levi anche da quest'Aula. La situazione del teatro Bellini è ad oggi gravissima: i finanziamenti regionali per il teatro sono passati in una ventina di anni da 44 milioni a 12 milioni, fino agli 8 milioni attuali, con previsioni drammatiche per il 2020 e il 2021. La Regione per il 2019 ha stanziato 11,6 milioni di euro, per il 2020 ha stanziato 8,9 milioni e per il 2021 ha stanziato zero euro. Proprio così: il Governo regionale di Musumeci ha revocato ogni contributo a uno dei più importanti teatri siciliani. Il Bellini è un teatro di tradizione, cosa già anomala perché unico ad avere masse artistiche stabili, che riceve dal FUS una quota minima di circa 1,2 milioni di euro. Se si considera che la spesa fissa per il personale (tra cui ottanta orchestrali e sessanta coristi) è di circa 12 milioni e che a ciò si sommano le utenze, si arriva a un fabbisogno di 13,4 milioni di euro. Senza aggiungere altre spese di produzione, il bilancio rischia di essere in passivo sia per il 2019 che per il 2020. Appare subito evidente come sia imminente la scure della chiusura, già da oggi, perché con questi numeri è impossibile per il teatro redigere un bilancio triennale che - come sappiamo - per legge, deve essere in pareggio. Il Bellini, attivo dal 1890, ha interrotto la sua attività solo nel corso delle due guerre mondiali. Quindi, con brevi intermezzi, il teatro catanese è stato presidio di cultura e - consentitemi - di legalità sul territorio siciliano. Oggi il grido disperato delle maestranze, del direttore artistico, non può rimanere inascoltato. Il grido della cultura che vuole sopravvivere non deve rimanere inascoltato. La chiusura del teatro Bellini deve essere assolutamente scongiurata, sia per garantire un futuro lavorativo alle decine di maestranze che vi operano, che per non cancellare la memoria e la storia di uno dei teatri più importanti della Sicilia. Proprio da questa Aula voglio lanciare un appello al Governo regionale, affinché ripristini i fondi a favore del teatro e, soprattutto, affinché interrompa il silenzio assordante che in questi giorni sovrasta il suono dell'orchestra e del coro che, nonostante le difficoltà, stanno continuando ad avvicendarsi sul palco del Bellini. (Applausi dal Gruppo M5S) . BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) .