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IL MINISTRO DELLA DIFESA Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 1964, n. 237; Vista la legge 31 maggio 1975, n. 191; Visti gli articoli 4 e 7 della legge 24 dicembre 1986, n. 958; Sentite le commissioni Difesa della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Decreta: È approvato il seguente regolamento concernente la determinazione dei giovani da dispensare in quanto in possesso di minore indice di idoneità somatico-funzionale o psico-attitudinale in base alla lettera e) dell'art. 7 della legge 24 dicembre 1986, n. 958. Art. 1 La formazione dei contingenti di leva da incorporare per l'Esercito e l'Aeronautica militare avviene con procedura automatizzata utilizzando i giovani idonei al servizio militare ivi compresi i giovani trasferiti dalla Marina militare all'Esercito perché non atti o eccedenti al fabbisogno della Forza armata, dando la precedenza a coloro i quali sono in possesso del miglior profilo psico-fisio-attitudinale. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse del decreto: - Il D.P.R. n. 237/1964 contiene norme legislative sulla leva e il reclutamento obbligatorio nell'Esercito, nella Marina e nell'Aeronautica. - La legge n. 191/1975 reca nuove norme per il servizio di leva. - Il testo dell'art. 4 della legge n. 958/1986 (Norme sul servizio militare di leva e sulla ferma di leva prolungata) è il seguente: "Art. 4 (Accertamenti sanitari e attitudinali). - 1. Ai fini della migliore utilizzazione del personale nei vari incarichi, il Ministro difesa ha facoltà, se richiesto dagli interessati con domanda documentata, di sottoporre a nuova visita medica e ad esami fisio-psicoattitudinali gli arruolati che abbiano ottenuto il ritardo della prestazione del servizio militare di leva per un periodo non inferiore a tre anni. La domanda deve essere presentata almeno sei mesi prima della scadenza dell'ultimo rinvio. 2. Gli arruolati nell'Esercito e nell'Aeronautica militare che si ritengano affetti da malattie o lesioni tali da poter essere causa di non idoneità al servizio militare possono chiedere di essere sottoposti a nuovi accertamenti sanitari entro i termini e con le modalità precisate nel manifesto di chiamata alle armi del proprio contingente. 3. Nuovi accertamenti sanitari sono disposti, se richiesti, in via eccezionale, anche dopo i termini fissati nel manifesto di chiamata alle armi nei casi di particolare gravità e in cui esista seria e manifesta compromissione delle principali funzioni fisiche o pschiche, purché sia documentata con certificazione rilasciata dagli organi sanitari pubblici. Le relative modalità sono precisate nel manifesto di chiamata alle armi del contigente di appartenenza. 4. Gli arruolati nel Corpo equipaggi Marina militare (CEMM) che, nell'anno in cui rispondono alla chiamata alle armi, si trovino nelle condizioni indicate nei commi 2 e 3, possono chiedere di essere sottoposti a nuovi accertamenti sanitari entro 30 giorni dalla ricezione della cartolina-precetto di avviamento alle armi. La relativa domanda, corredata da certificazione rilasciata dagli organi sanitari pubblici, deve essere presentata secondo le modalità stabilite in via amministrativa. 5. L'Amministrazione della difesa sottopone a visita medica gli arruolati al momento della presentazione al Corpo. 6. Gli arruolati che, dopo aver ottenuto il rinvio ai sensi dell'art. 10, abbiano conseguito un diploma o una laurea possono essere assegnati a domanda, compatibilmente con le esigenze di servizio, a reparti o impiegati in attività che consentano il migliore utilizzo delle loro attitudini. La domanda deve essere presentata almeno tre mesi prima della scadenza dell'ultimo rinvio, corredata dal titolo di studio conseguito. 7. I militari ed i graduati in servizio di leva in possesso del diploma di laurea in medicina e chirurgia ed abilitati all'esercizio professionale possono essere impiegati, a domanda, e quando ve ne sia l'esigenza, per coadiuvare gli ufficiali medici nell'espletamento di attività sanitarie". - Il comma 1 dell'art. 7 della citata legge n. 958/1986 sostituisce l'art. 100 del D.P.R. n. 237/1964 con il testo di seguito riportato: "Art. 100. - In occasione della chiamata alle armi di ogni classe di leva, qualora si prevedano eccedenze rispetto al fabbisogno quantitativo e qualitativo del personale da incorporare, sono fissati, con decreto ministeriale da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, i criteri per la individuazione degli arruolati che il Ministro della difesa ha facoltà di dispensare dal servizio di leva. Il decreto ministeriale, di cui al precedente comma, deve comunque prevedere che, fatte salve le esigenze delle Forze armate, la dispensa possa essere concessa agli arruolati che si trovino, in ordine di priorità decrescente, in una delle seguenti posizioni: a) figlio unico convivente con genitori dei quali uno portatore di handicap che lo renda non autosufficiente o invalido civile affetto da mutilazione o invalidità analoga a quelle per le quali è previsto l'accompagnatore ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834; b) unico fratello convivente di handicappato non autosufficiente, in mancanza di genitori in grado di provvedervi e di assisterlo; c) responsabile diretto e determinante della conduzione di impresa familiare, anche se costituita in forma societaria, o del mantenimento e del sostegno della famiglia, quando si tratti di unico produttore di reddito, purché nell'impresa o nella famiglia non vi siano altri familiari, compresi tra i diciotto e i sessanta anni, esclusa la madre vedova, in grado di condurre l'azienda o di provvedere al sostentamento della famiglia; d) accertate difficoltà economiche o familiari; e) minore indice di idoneità somatico-funzionale o psico-attitudinale, secondo quanto previsto da apposito regolamento approvato con decreto ministeriale, sentito il parere delle competenti commissioni parlamentari".