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Ma il capitano coraggioso, che possiamo chiamare adesso il capitano fuggitivo, perché fugge dai processi (Applausi dai Gruppi Misto e PD) , dalla Diciotti, fugge quando deve venire qui a tentare di dire la verità, il ministro Salvini, del quale lei, sotto l'attenta sorveglianza del ministro avvocato Bongiorno, ha fatto, a nostro avviso, un accurato tentativo di copertura - e mi assumo tutta la responsabilità di quanto dico - ha mentito. All'inizio aveva persino detto di non conoscere Savoini. Poi è stata smentita una serie di fatti. Savoini ha partecipato - lei stesso in qualche modo lo ha confermato - alla missione ufficiale del 16 luglio, perché è stato Salvini stesso che ha postato la fotografia in uno dei suoi tanti tweet . Non solo: la famosa Associazione culturale Lombardia Russia, invitata ufficialmente, sta nella sede della Lega. Quanto è emerso dai documenti del settimanale «L'Espresso» dimostra che, anche dopo il 18 ottobre, la trattativa è andata avanti. In tutto questo, Salvini avrebbe potuto venire qui, come spesso altri hanno fatto, dicendo che Savoini era un millantatore (molti si sono difesi così). Invece non l'ha fatto e ce ne chiediamo il motivo. Signor Presidente del Consiglio, lei è venuto qui a dire che lei garantisce la politica estera del Governo, garantisce gli accordi internazionali e garantisce la collocazione dell'Italia. Ma il punto politico, su cui quest'Assemblea aveva il diritto di sentire Salvini e Salvini aveva il preciso dovere di venire qui, sono le ombre pesanti. Signor Presidente del Consiglio, questo Governo - questo è il punto e per questo c'è un'eco internazionale di questa vicenda - quando prende le decisioni è condizionato o è libero? Questo riguarda la Russia, ma lo stesso condizionamento si poteva produrre con altri Paesi. Questo è il punto politico, l'ombra che lei qui non è riuscito in qualche modo a fugare. Ora, io non so se i colleghi del MoVimento 5 Stelle, non venendo in Aula, protestano contro di lei per la TAV o contro Salvini perché non si è presentato. Spero che questi gesti così forti, anche nei confronti del loro capo acquisito Salvini, siano più determinanti su questioni salienti. Ma ancora una volta - torno a ripetere - rimangono ombre per nulla fugate dal suo intervento, ombre pesanti di condizionamenti; condizionamenti dalla Russia, ma anche condizionamenti relativi all'altra vicenda emersa, quella di Arata, con Siri che addirittura partecipa al tavolo negli incontri con le parti sociali (altri condizionamenti). Questo è il punto vero, il punto politico. Questo è un Governo libero, che agisce - come dice lei - solo e unicamente negli interessi dei cittadini oppure no? Queste sono le questioni vere, su cui noi francamente non abbiamo avuto nessun elemento per tranquillizzarci; non sappiamo se le decisioni assunte sono o meno frutto di condizionamento. Guardi, con la politica estera e con i doppi giochetti i Paesi si rompono l'osso del collo. Ripeto: si rompono l'osso del collo, signor Presidente del Consiglio. Quindi altro che autonomia, altro che sovranità, altro che rispetto della nostra libertà e indipendenza. Qui sono in atto dei giochi; per come sono state scoperte e sono venute alla luce le intercettazioni, è evidente che c'è una questione a livello internazionale molto seria. E devo dire che lei ha fatto qui un'operazione di copertura. È venuto rispettoso in Parlamento; ma rimangono le ombre relative al fatto che lei forse sarà anche libero, ma questo Governo, e soprattutto una parte di questo Governo, certamente libero non è e probabilmente continua a portare avanti fin dall'inizio condizionamenti pesanti di interessi e poteri estranei e contrari all'interesse dei cittadini del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo Misto) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ciriani. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente del Consiglio, noi avevamo preparato un intervento che dobbiamo riscrivere integralmente dopo quanto successo, perché, vede, le immagini talvolta sono più forti di mille discorsi e di mille parole. E l'immagine di un Senato abbandonato, mentre parla il Presidente del Consiglio, dal principale partito presente in Parlamento, che in teoria dovrebbe essere anche il suo partito di appartenenza, dà l'idea drammatica della situazione in cui versa questo Governo. (Applausi dal Gruppo FdI e FI-BP) . Le immagini parlano più di mille parole e sono molto più eloquenti, signor Presidente. È l'immagine di un Governo e di un Presidente del Consiglio che non sappiamo se rappresenta se stesso, se rappresenta la maggioranza, quale maggioranza e quante maggioranze, perché ogni giorno la maggioranza cambia. Su ogni argomento la maggioranza si divide e litiga furiosamente ormai da mesi, non da settimane. Lei ha inaugurato il suo intervento - e noi vogliamo rendergliene merito - parlando di rispetto, ma noi registriamo che i senatori 5 Stelle hanno risposto a questa sua offerta di rispetto negandolo platealmente a lei, sotto il profilo personale, istituzionale e naturalmente anche politico. Non devo spiegare io a lei cosa significhi questo e quali conseguenze dovrebbe trarre da un atteggiamento come questo. (Applausi dal Gruppo FdI) . Lei è troppo intelligente perché noi si debba spiegare cosa significhi politicamente un gesto come questo, naturalmente studiato e preparato a tavolino. La posizione di Fratelli d'Italia su questo cosiddetto scandalo della Russia è molto semplice. Noi abbiamo a cuore l'interesse del nostro Paese e il fatto che la politica estera, sulla quale il Parlamento dovrebbe essere tendenzialmente sempre unito, non sia oscurata o macchiata da ricatti, da congiure o da altre questioni a noi non note. Con altrettanta chiarezza dobbiamo però dirle che la vicenda di cui abbiamo conoscenza ci appare onestamente come il copione di un film spionistico di serie B, con protagonisti alcuni personaggi di dubbia levatura, che non sapremmo come definire, se faccendieri, millantatori, gente spregiudicata, che comunque a me pare più in grado di mettere a repentaglio la propria sicurezza che quella del Paese. Detto questo, alla luce di quanto è successo, vorremmo fare un appello con tutta la serietà che abbiamo a disposizione: smettete di usare l'Italia, la nostra Italia (perché il Paese è anche nostro, la Nazione appartiene anche a noi) per le vostre liti da cortile, perché la gente non le capisce più e ne è arcistufa. Signor Presidente, se il problema (chiaramente non detto ma a tutti comprensibile e intuibile) di questa assenza clamorosa dei 5 Stelle in Aula è la TAV, il fatto che lei ieri - e da questo punto di vista noi dissentiamo - abbia annunciato su Facebook e non in Parlamento la decisione, peraltro scontata, di procedere con la TAV, vorrei dire ai colleghi 5 Stelle che se hanno coerenza e coraggio, vengano in Aula e sfiducino questo Governo, oppure si dimettano tutti, perché queste carnevalate non servono a niente (Applausi dal Gruppo FdI) . E quando vi dimettete, portate con voi anche lo studio sui costi e i benefici della TAV che l'innominabile Ministro ha prodotto inutilmente. Io ho finito il mio tempo, signor Presidente, la nostra posizione è molto chiara;