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C Per la Danimarca, la Finlandia, l'islanda, la Norvegia e la Svezia: Le Delegazioni dei Paesi suddetti riservano ai loro Governi il diritto di prendere tutte le misure che giudicheranno necessarie per tutelare i loro interessi qualora certi Membri dell'Unione non si assumessero la loro parte delle spese dell'Unione oppure se un Membro non si conformasse, in un modo qualsiasi, alle disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973), degli Allegati o dei Protocolli che vi sono annessi, oppure se delle riserve formulate da altri Paesi dovessero compromettere il buon funzionamento dei loro servizi delle telecomunicazioni. CI Per l'Italia: 1. La Delegazione dell'Italia riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che giudicherà necessarie per tutelare i suoi interessi qualora certi Membri non si assumessero la loro parte delle spese dell'Unione, o non si conformassero, in un modo qualsiasi, alle disposizioni della Convenzione, dei suoi Allegati o dei Protocolli che vi sono annessi, oppure ancora se delle riserve formulate da altri Paesi fossero di natura tale da aumentare la sua parte delle spese dell'Unione o dovessero compromettere il buon funzionamento dei suoi propri servizi delle telecomunicazioni. La Delegazione dell'Italia riserva parimenti al suo Governo il diritto di prendere le misure che si rivelassero necessarie qualora delle spese relative ad attività di cooperazione tecnica fossero iscritte nel bilancio di previsione ordinario dell'Unione. 2. L'Italia si riserva il diritto di non partecipare alle spese supplementari che potrà incorrere l'Unione internazionale delle telecomunicazioni nelle future Conferenze di plenipotenziari e amministrative a causa dell'adozione di una sesta lingua d'interpretazione secondo la risoluzione votata dalla presente Conferenza di plenipotenziari. CII Per il Regno Unito della Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord: A La Delegazione del Regno Unito della Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord prende nota della dichiarazione della Delegazione del Cile concernente i territori antartici. Nella misura in cui potesse essere nell'intenzione degli autori di questa dichiarazione di mirare al territorio antartico britannico, il Governo di Sua Maestà del Regno Unito della Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord non ha alcun dubbio per quanto concerne la sua sovranità su tale territorio. B La Delegazione del Regno Unito della Gran Bretagna e dell'Irlanda del Nord dichiara che non accetta la dichiarazione fatta dalla Delegazione argentina nella misura in cui questa dichiarazione contesta la sovranità del Governo di Sua Maestà del Regno Unito sulle Isole Falkland e le loro dipendenze, come anche sul territorio antartico britannico ed essa desidera formalmente riservare i diritti del Governo di Sua Maestà su questa questione. Le isole Falkland e le loro dipendenze come anche il territorio antartico britannico sono, e continuano a essere, parte integrante dei territori le cui relazioni internazionali sono assicurate dal Governo del Regno Unito della Gran Bretagna e dell'irlanda del Nord. La Delegazione del Regno Unito non può parimenti accettare l'opinione espressa dalla Delegazione argentina, secondo la quale il termine di "Dipendenze delle Isole Falkland" è sbagliato, e, nella misura in cui questa opinione si riferisce al termine di "Isole Falkland", il fatto che questo termine sia erroneo. Inoltre, la Delegazione del Regno Unito non può accettare l'opinione espressa dalla Delegazione argentina secondo la quale è necessario associare il termine di "Malvine" alla designazione delle Isole Falkland e delle loro dipendenze. La decisione del Comitato speciale delle Nazioni Unite d'aggiungere "Malvine" a tale designazione riguardava soltanto i documenti del Comitato speciale delle Nazioni Unite incaricato di studiare l'applicazione della dichiarazione relativa alla concessione dell'indipendenza ai Paesi coloniali e ai loro popoli ed essa non è stata adottata dalle Nazioni Unite per tutti i loro documenti. Questa decisione non concerne quindi minimamente né la Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973) e i suoi Allegati né qualsiasi altro documento pubblicato dall'Unione internazionale delle telecomunicazioni. Per quanto concerne la Risoluzione 2065 (XX) delle Nazioni Unite, la Delegazione del Regno Unito non accetta le ragioni date dalla Delegazione argentina a questo merito. La Delegazione del Regno Unito nota il riferimento della Delegazione argentina all'articolo IV del Trattato dell'Antartico firmato a Washington il 1 dicembre 1959, ma essa ci tiene a dichiarare che questo articolo non conferma né giustifica il potere o la sovranità di una potenza qualsiasi su un territorio antartico qualsiasi. Il Governo di Sua Maestà non ha alcun dubbio quanto alla sovranità del Regno Unito sul territorio antartico britannico. CIII Per la Repubblica di Panama: La Delegazione della Repubblica di Panama dichiara di non accettare alcuna dichiarazione figurante, al nome di un qualsiasi Paese, nella Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga - Torremolinos, 1973) o in qualsiasi altro documento, di natura tale da recare pregiudizio ai diritti sovrani della Repubblica del Panama sulla Zona del canale di Panama. CIV Per la Repubblica Socialista di Romania: Al momento di firmare la Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973) la Delegazione romena dichiara che il mantenimento dello stato d'indipendenza di certi territori, cui fanno riferimento le disposizioni del Protocollo addizionale III non è conforme ai documenti adottati dall'ONU concernenti la concessione dell'indipendenza ai Paesi e ai popoli coloniali, compresa la dichiarazione relativa ai principi del diritto internazionale riguardante le relazioni amichevoli e la cooperazione tra gli Stati, conformemente alla Carta delle Nazioni Unite che è stata adottata all'unanimità con la risoluzione dell'Assemblea generale dell'ONU 2625 (XXV) del 24 ottobre 1970 e che proclama solennemente l'obbligo degli Stati di favorire la realizzazione del principio dell'eguaglianza dei diritti dei popoli e del loro diritto di disporre essi stessi, allo scopo di mettere senza ritardo un termine al colonialismo. CV Il Presidente della Conferenza: Il Presidente della Conferenza deplora i termini della dichiarazione fatta in nome dello Stato d'israele in occasione della Conferenza di plenipotenziari (Malaga-Torremolinos, 1973) e inserita nel Protocollo finale alla Convenzione internazionale delle telecomunicazioni Malaga-Torremolinos, 1973); questa dichiarazione contiene commenti riguardanti l'applicazione del Regolamento interno delle conferenze che fa parte del Regolamento generale allegato alla Convenzione di Montreux (1965). Se il numero 670 di detta Convenzione specifica effettivamente che il Presidente della Conferenza "protegge il diritto di tutte le delegazioni d'esprimere liberamente e pienamente il loro parere sull'oggetto in discussione", è evidente che si tratta di delegazioni presenti nel corso di una tale discussione, ciò che non era il caso della Delegazione dello Stato d'israele che, per motivi religiosi e degni del più grande rispetto, non ha assistito alla seduta plenaria di sabato 20 ottobre 1973, nonostante gli indizi che facevano supporre, già la vigilia, che la seduta in questione avrebbe esaminato il progetto di risoluzione contenuto nel documento numero 326, presentato dalla Delegazione del Libano.