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L’effetto riduttivo è solo parzialmente compensato dalla disponibilità delle risorse previste dalla legge 24 dicembre 2012, n.228 (articolo 1, commi 89-91), con le quali, nell’anno 2013, sarà possibile reintegrare unicamente n. 262 unità di vigili del fuoco, pari a poco più di 2 unità operative per ciascun Comando provinciale. Questa condizione rende indispensabile un immediato intervento normativo, che consenta, a parità di risorse disponibili, di rafforzare la dotazione dell’organico operativo permanente dei vigili del fuoco, in modo da assicurare una risposta iniziale ma fondamentale alle effettive necessità del soccorso e alla crescente richiesta di sicurezza proveniente dal territorio, garantendo un’organizzazione adeguata ed efficiente per fronteggiare interventi ordinari e situazioni emergenziali, che hanno assunto un preoccupante connotato di ripetitività. D’altra parte l’esperienza del terremoto in Abruzzo e le continue criticità emergenziali hanno confermato che solo grazie al ricorso alla componente aggiuntiva dei volontari si possono garantire tali standard operativi, attesa la conclamata inadeguatezza della dotazione organica dei ruoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco prevista dal decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217. Ciò premesso, la disposizione in questione prevede un incremento, pari a complessive 1000 unità, della dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco, attualmente di 17.193 unità (comma 1). Il comma 2, in ragione dell’opportunità di poter utilizzare con immediatezza personale esperto e già selezionato, autorizza l’assunzione nei ruoli permanenti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di un corrispondente numero di unità, attingendo in parti uguali al serbatoio delle graduatorie recentemente prorogate dall’articolo 4- ter del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 131, al fine di poter disporre sia dei volontari dei vigili del fuoco, che hanno già partecipato alla procedura selettiva di cui al decreto del Ministero dell’interno 27 agosto 2007, n. 3747, sia del personale selezionato mediante l’ultimo concorso pubblico a 814 posti, nella considerazione che il legislatore, con il decreto-legge n. 79 del 2012, ha già effettuato la scelta finalizzata alla valorizzazione di quei candidati. La disposizione, oltre a garantire il funzionamento dei servizi istituzionali, vuole nel contempo dare una concreta risposta alle giuste istanze che provengono dalla categoria dei vigili del fuoco volontari ed un doveroso riconoscimento al contributo essenziale che detta categoria ha garantito per il conseguimento della mission istituzionale del Corpo nazionale, senza sacrificare, in una prospettiva costituzionalmente orientata, le aspettative dei giovani che hanno già superato un recente ed estremamente qualificato concorso pubblico per vigile del fuoco. Il comma 3 assicura la copertura dei relativi oneri, quantificati nel limite della misura massima complessiva di 5.306.423 euro per l’anno 2013, 29.848.630 euro per l’anno 2014 e di 39.798.173 euro a decorrere dall’anno 2015, mediante la corrispondente riduzione degli stanziamenti di spesa per la retribuzione del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Il comma 4, inoltre, garantisce la prosecuzione delle procedure di copertura del turn-over nel triennio considerato, già prevista per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco ai sensi dall’articolo 66, comma 9- bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.133, mediante ulteriore proroga al 31 dicembre 2015 dell’efficacia delle graduatorie approvate a partire dal 1º gennaio 2008. La possibilità del ricorso a graduatorie di concorsi già conclusi, oltre che rispettosa dei più recenti orientamenti giurisprudenziali, garantisce anche la possibilità di copertura delle assunzioni senza oneri aggiuntivi derivanti dalla necessità di avviare nuovi concorsi, traducendosi in un sensibile risparmio di risorse, a fronte dell’aumentata capacità operativa della struttura. Coerentemente con le misure sopra descritte, il limite di spesa per l’assunzione di personale volontario viene abbassato a 84.105.233 euro per l’anno 2014 e a 74.155.690 euro per l’anno 2015. Sempre sul piano della garanzia dell’efficienza operativa e del miglioramento dei servizi resi ai cittadini da parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, si colloca il comma 6 dell’articolo 8 concernente il servizio di soccorso integrato tecnico-sanitario con mezzo aereo e di prevenzione incendi relativamente alle attività a rischio di incidente rilevante. In particolare, il servizio di soccorso integrato tecnico-sanitario con mezzo aereo, attivato in via convenzionale in alcune regioni, assicura l’immediato e simultaneo intervento di strutture rispettivamente deputate al soccorso pubblico e al soccorso sanitario, attraverso l’integrazione di mezzi, equipaggi e procedure operative, e ha dimostrato di garantire, soprattutto in territori particolarmente impervi, una risposta ottimale in caso di incidente, nonché significativi risparmi sul piano finanziario. L’istituzionalizzazione di questa importante forma di collaborazione operativa, che realizza pienamente la sussidiarietà tra Amministrazioni statali e regionali in un servizio essenziale alla collettività, consentirà la prosecuzione delle attività di soccorso aereo tecnico-sanitario integrato, evitando, a tutela della vita e dell’incolumità delle persone, interruzioni del servizio nei territori interessati. La collaborazione interistituzionale è, peraltro, espressamente prevista dall’accordo del 3 febbraio 2005, sancito in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano al fine di assicurare un proficuo e razionale utilizzo dei mezzi di soccorso, anche aerei, nel rispetto delle specifiche competenze. Articolo 9 L’articolo detta disposizioni necessarie per garantire il funzionamento delle istituzioni scolastiche all’estero. Il citato decreto-legge n. 95 del 2012, cosidetto « spending review », ha previsto la progressiva riduzione del personale di ruolo della scuola in servizio all’estero. Entro l’anno scolastico 2016/17 si dovrà arrivare a un contingente pari a 624 unità. Fermo restando l’obiettivo di conseguire i previsti risparmi con il raggiungimento graduale delle 624 unità di contingente previste dall’articolo 14, comma 11, lettera b) del citato decreto-legge n. 95 del 2012, il comma 1 del presente decreto apporta modifiche all’articolo 14 del citato decreto-legge n. 95 del 2012, necessarie per garantire il funzionamento delle istituzioni scolastiche all’estero.