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Entro il mese di giugno l'ICE, in attuazione delle direttive di cui al comma 1, e sulla base delle proposte pervenute dalle associazioni di categoria, dalle regioni, dalle province autonome e dai soggetti costituiti a livello regionale ai sensi dell'art. 3, comma 3, comprensive delle proposte di attività degli altri soggetti pubblici e privati operanti nella regione, elabora la proposta di piano annuale con proiezione triennale dell'attività dell'ICE con il quale definisce gli obiettivi, le iniziative ed i relativi costi, nonché il fabbisogno finanziario a copertura del programma di attività. Ai fini dell'applicazione del presente comma le regioni e le province autonome stabiliscono le modalità per il coordinamento delle proposte di attività formulate dagli altri oggetti pubblici operanti nel territorio". - Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1998, n. 400, recante: "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri": "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". Nota all'art. 1: - Si riporta il testo dell'art. 9 del decreto ministeriale 11 novembre 1997, n. 474, citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto: "Art. 9 (Comitato consultivo). - 1. Il comitato consultivo: a) esprime al Ministro del commercio con l'estero il parere di cui all'art. 7, comma 1, della legge, sulle direttive di massima per la programmazione dell'attività dell'Istituto per l'anno successivo; b) rende parere obbligatorio non vincolante sulle proposte di piano annuale, nonché sugli adattamenti infrannuali del medesimo e verifica l'attuazione del piano stesso. Eventuali modifiche non incidenti sui principali obiettivi e fabbisogni del piano, che non siano in contrasto con le direttive ministeriali per la programmazione dell'attività dell'ICE, possono essere assunte, per motivi di comprovata urgenza, e devono essere comunicate al comitato entro trenta giorni dalla data di adozione delle relative delibere; c) esprime di propria iniziativa, ai sensi dell'art. 4, comma 6, della legge, pareri e proposte non vincolanti sull'indirizzo generale delle attività dell'ICE, nonché sulle questioni sottopostegli dal consiglio di amministrazione; d) delibera il regolamento per il suo funzionamento. 2. Il comitato è presieduto dal Ministro del commercio con l'estero o da un suo delegato. La delega può essere conferita a soggetti che facciano parte del comitato o dell'amministrazione vigilante. 3. Il presidente, i componenti del consiglio di amministrazione e il direttore generale dell'Istituto hanno facoltà di partecipare alle sedute del comitato consultivo, ovvero partecipano alle sedute su richiesta del comitato stesso. 4. Le sedute del comitato consultivo sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti nominati. Le delibere sono valide quando ottengono il voto della maggioranza dei presenti".