[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORI PUBBLICI, COMUNICAZIONI (8ª) 47 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore D'ARIENZO ( PD ) osserva che è in corso nel Paese un ampio dibattito avente ad oggetto la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali. Un tema così rilevante per lo sviluppo e la crescita sembrerebbe attualmente rimesso alla valutazione di un organo tecnico, quale è la commissione incaricata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di effettuare l'analisi costi-benefici in merito alla linea ferroviaria Torino - Lione. È invece assolutamente opportuno che tale dibattito approdi in una sede politica e che la Commissione lavori pubblici possa essere in esso coinvolta e svolgere il ruolo che le è proprio. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) si associa a quanto dichiarato dal senatore D'Arienzo. Il PRESIDENTE informa che richieste di analogo tenore sono già state avanzate - nel corso della riunione dell'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi che è appena terminata - dal senatore Margiotta e dal senatore Ruspandini e che in quella sede si è convenuto di individuare in tempi rapidi le modalità più opportune per un coinvolgimento della Commissione. IN SEDE CONSULTIVA Ddl 944 - Legge di delegazione europea 2018 DDL 944 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 (Relazione alla 14 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) illustra il provvedimento in titolo. Il disegno di legge, relativo alla legge di delegazione per il 2018, giunge in Senato dopo l'approvazione da parte della Camera. La Commissione è chiamata ad esaminarlo in sede consultiva, per le parti che riguardano la sua competenza, ai fini della trasmissione di una relazione alla 14ª Commissione. Il testo si compone di 23 articoli e di un Allegato, che reca l'elenco delle direttive da recepire in base alla delega contenuta all'articolo 1. L'articolo 2 delega il Governo ad adottare disposizioni per la disciplina sanzionatoria di violazioni di atti normativi dell'Unione europea. Gli articoli da 3 a 23 definiscono i princìpi e i criteri direttivi specifici cui il Governo si deve attenere in sede di attuazione di alcune delle direttive ricomprese nell'Allegato A. Toccano materie di competenza della 8ª Commissione gli articoli 16, 17 e 18, non modificati nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, che si riferiscono al recepimento di tre direttive europee con le quali è stato rivisto il quadro normativo relativo a taluni aspetti del trasporto dei passeggeri su nave, al fine di apportarvi semplificazioni e di aumentare, al contempo, il livello generale della sicurezza. Tutte e tre le direttive fissano il termine di recepimento al 21 dicembre 2019. L'articolo 16, in particolare, riguarda l'attuazione della direttiva (UE) 2017/2108, che ha modificato alcune parti della precedente direttiva 2009/45/CE, relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri, recante prescrizioni tecniche dettagliate in materia di costruzione, stabilità, protezione antincendio e attrezzature di salvataggio su tali navi. Nel fissare i princìpi e i criteri direttivi cui il Governo si deve attenere, il comma 1 dell'articolo indica innanzitutto la necessità di adeguare alle novità introdotte a livello europeo le disposizioni vigenti nell'ordinamento interno, con specifico riferimento al decreto legislativo n. 45 del 2000 sulla sicurezza delle navi da passeggeri adibite a viaggi nazionali, abrogando esplicitamente le norme superate, nonché al regolamento n. 435 del 1991 sulla sicurezza della navigazione e della vita umana in mare, allo scopo di uniformare il livello di sicurezza per tutte le categorie di navi. Nella relazione illustrativa del disegno di legge presentato dal Governo si sottolinea come, tra le modifiche recate dalla nuova direttiva, vi sia l'esclusione dal suo campo di applicazione per le navi da passeggeri inferiori ai 24 metri di nuova costruzione: nell'ordinamento interno, quindi, tale categoria di navi non potrà rientrare nella disciplina del decreto legislativo n. 45, che costituisce il riferimento per il recepimento della normativa comunitaria, quanto piuttosto in quello del regolamento n. 435: di qui l'esigenza di adeguare anche le norme di tale regolamento, al fine di armonizzare il livello di sicurezza per tutte le categorie di navi passeggeri. Gli ulteriori criteri direttivi indicati nel comma 1 dispongono la previsione di misure sanzionatorie penali e amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive per i casi di inosservanza delle norme di sicurezza o di altre violazioni, attribuendo la competenza per l'irrogazione delle sanzioni amministrative al capo del compartimento marittimo. Il comma 2 indica i Ministri coinvolti nella predisposizione dei decreti legislativi di recepimento della direttiva (UE) 2017/2108. Il comma 3 contiene la clausola di invarianza finanziaria. L'articolo 17 reca i princìpi e i criteri direttivi per l'esercizio della delega relativa all'attuazione della direttiva (UE) 2017/2109, che novella le direttive vigenti in materia sia di registrazione delle persone a bordo delle navi da passeggeri che effettuano viaggi da e verso i porti degli Stati membri sia di formalità di dichiarazione delle navi in arrivo e in partenza da tali porti. La finalità della direttiva è quella di facilitare, alla luce dello sviluppo dei nuovi sistemi tecnologici, l'accesso alle informazioni sul numero e l'identità delle persone presenti a bordo delle navi, con particolare riferimento alle esigenze connesse alla gestione delle emergenze e degli incidenti in mare. I princìpi e i criteri direttivi, specificati al comma 1, prevedono la modifica e l'integrazione delle disposizioni vigenti nell'ordinamento interno, con esplicito riferimento al decreto-legge n. 179 del 2012, che ha recepito taluni aspetti della previgente direttiva 2010/65/UE sulle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza da porti degli Stati membri, nonché al decreto legislativo n. 196 del 2005, emanato in attuazione delle norme europee sull'istituzione di un sistema di monitoraggio e informazione sul traffico navale. Si prevede inoltre l'abrogazione, con una nuova formulazione della disciplina, del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 13 ottobre 1999, con il quale sono state dettate le norme per la registrazione delle persone a bordo delle navi. Anche in questo caso, come nel precedente, gli ulteriori criteri di delega riguardano la previsione di misure sanzionatorie penali e amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive per i casi di inosservanza delle norme che verranno introdotte ed individuano nel capo del compartimento marittimo l'autorità competente per l'irrogazione delle sanzioni.