[ddlpres]

L'articolo 46 dispone l'individuazione di centri di riferimento, per singola patologia cronica, i quali definiscono il piano diagnostico terapeutico-assistenziale personalizzato, comprese le terapie avanzate e i farmaci innovativi, e i monitoraggi della persona affetta da patologie croniche. L'articolo 47 reca disposizioni volte all'implementazione dell'offerta farmaceutica per i pazienti affetti da malattie croniche degenerative al fine di assicurarne l'immediata disponibilità. L ' articolo 48 prevede all'interno della programmazione nazionale per la formazione continua la predisposizione di idonei corsi di formazione dedicati agli specialisti e alle professioni sanitarie in materia di malattie croniche degenerative. L'articolo 49 introduce disposizione volte all'educazione, l'informazione e la sensibilizzazione sulla prevenzione e cura delle patologie cronico degenerative. L'articolo 50 reca disposizioni in ordine alle cure palliative per i malati oncologici. Il Capo IX introduce strumenti di governance nella programmazione, prevenzione e controllo in ambito veterinario. L'articolo 51 individua il Piano nazionale Prevenzione Veterinaria (PPV), come lo strumento di programmazione nazionale che definisce e aggiorna periodicamente gli obiettivi della sanità veterinaria e gli interventi di prevenzione, vigilanza e controllo definiti quali livelli essenziali di assistenza (LEA). In linea con gli obiettivi del PPV si prevede l'istituzione, su base volontaria, di un sistema di valutazione degli operatori economici delle filiere agroalimentari, al fine di rendere disponibili ai consumatori informazioni circa la qualità e la sicurezza degli alimenti e valorizzare le eccellenze delle filiere agroalimentari italiane. Il capo X reca le disposizioni finali, prevedendo all'articolo 52 le norme di attuazioni e all'articolo 53 la copertura finanziaria del presente disegno di legge.. Capo I PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. (Finalità) 1. Ai fini della piena attuazione dell'articolo 32 e nel rispetto dell'articolo 117, secondo comma, lettera m) , e terzo comma, della Costituzione e in linea con i princìpi ordinamentali dell'autonomia differenziata, la presente legge opera un riordino del Servizio sanitario nazionale, con l'obiettivo di garantire la piena accessibilità, in condizioni di uguaglianza e appropriatezza, ai livelli essenziali di assistenza dei cittadini, agendo in prevenzione prima che in cura, nonché di rafforzare l'investimento in capitale umano debitamente formato, tramite l'ampliamento della rete formativa in medicina e chirurgia e la revisione del relativo trattamento economico, il potenziamento e la riqualificazione delle strutture sanitarie in tecnologia e innovazione e lo sviluppo dei servizi digitali, garantendo l'interoperabilità dei dati e il controllo degli erogatori mediante valutazione prestazionale nonché potenziando la sanità veterinaria e la sicurezza alimentare, per un sistema globale di valutazione del benessere dell'utente. 2. Per il perseguimento delle finalità di cui al comma 1, la presente legge reca disposizioni in tema di digitalizzazione dei servizi sanitari, di abbattimento delle liste di attesa e di valutazione e monitoraggio delle prestazioni, volte a garantire a tutti i cittadini l'equo e sostenibile accesso alle cure, la personalizzazione e l'umanizzazione delle stesse nell'ambito dell'assistenza territoriale primaria, dell'emergenza-urgenza, della cura delle malattie mentali, delle malattie croniche, in particolare quelle oncologiche, nonché della prevenzione e dell'educazione sanitaria, secondo princìpi di congruenza clinico-organizzativa e assistenziale, anche tramite il contrasto della carenza di medici mediante il superamento dell'accesso a numero chiuso al corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia e la revisione delle specializzazioni mediche e veterinarie e del corso di formazione specifica in medicina generale. Capo II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI REGOLAZIONE CONTRATTUALE, DIGITALIZZAZIONE DEI SERVIZI SANITARI E VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE SANITARIO PER IL DEFINITIVO SUPERAMENTO DELLE LISTE DI ATTESA Art. 2. (Nuove regole di ingaggio del sistema di regolazione contrattuale degli erogatori dei servizi sanitari) 1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è definito il nuovo sistema di regolazione contrattuale al fine di: a) prevedere che tutti gli erogatori pubblici e privati a contratto siano tenuti, proporzionalmente alle risorse assegnate, alla normalizzazione dei tempi di attesa delle prestazioni e degli interventi secondo il principio di flessibilità erogativa di sistema nonché ad assicurare le prestazioni specialistiche di supporto clinico diagnostico e di seconda opinione necessarie ai medici del ruolo unico di assistenza primaria per l'appropriata e tempestiva presa in carico dei loro assistiti per i bisogni che non richiedono l'ospedalizzazione; b) prevedere l'adesione di tutti gli erogatori pubblici e privati a contratto alla Rete di cui all'articolo 13 e al sistema di emergenza urgenza preospedaliero e ospedaliero di cui alla presente legge, proporzionalmente alle risorse assegnate; c) stabilire che l'esatta osservanza dei princìpi a) e b) sia verificata e controllata oggettivamente, prevedendo un sistema di valutazione e monitoraggio delle regioni nell'esercizio dell'autonomia differenziata ovvero in applicazione di un modello di riferimento adottato dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS) per conto del Ministero della salute; d) introdurre un sistema volto alla premialità, il quale preveda che al 30 settembre di ogni anno le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base dell'andamento della riduzione delle liste di attesa in ragione delle evidenze dei dati dei rapporti di valutazione certificati dalle aziende sanitarie territoriali, possano autorizzare gli erogatori che hanno raggiunto gli obiettivi negoziali a un aumento della spesa fino al 20 per cento, da calcolare sulla base della spesa storica degli ultimi cinque anni; e) prevedere che i princìpi di cui alle lettere a) e b) costituiscano la base per la valutazione prestazionale di ogni singolo erogatore ai fini della definizione delle risorse per l'anno successivo e costituiscano altresì le regole generali per la contrattazione regionale degli erogatori. Art. 3. (Implementazione dell'Ecosistema digitale di sanità territoriale) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, negli atti di programmazione sanitaria, definiscono gli assetti organizzativi e gestionali per la realizzazione di un ecosistema regionale per la raccolta, la gestione e il governo dei dati e dei processi sanitari relativi all'assistenza territoriale dell'Ecosistema digitale di sanità territoriale finalizzati al raggiungimento dei seguenti obiettivi: a) la raccolta uniforme dei dati per le finalità di prevenzione, assistenza e cura dei cittadini sul territorio, nonché la pianificazione, la programmazione e il monitoraggio dei livelli assistenziali territoriali; b) l'integrazione dei processi e dei flussi di lavoro e la piena interoperabilità dei dati clinici tra gli enti sanitari per supportare percorsi integrati di cura e assistenza per favorire la collaborazione tra gli operatori sanitari e sociali;