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Come già dicevo, questi numeri sono significativi di una vicenda che ci lascia soddisfatti come Governo, perché ad oggi sono stati scaricati 41,3 milioni di certificati, un numero molto alto che vediamo crescere al ritmo di 1,2-1,3 milioni al giorno. La nostra macchina è al lavoro anche per intervenire in modo più puntuale su specifiche fattispecie ove dovessero esserci delle difficoltà. Credo sia particolarmente significativa la possibilità, che sarà concreta nelle prossime ore, di potere scaricare in maniera automatica attraverso il portale il codice authcode . Questo sarà sicuramente un ausilio enorme. Già oggi, la app IO, la presenza e l'ausilio delle farmacie e dei medici di medicina generale, le numerose modalità messe in campo hanno consentito un risultato che, sinceramente, è davvero molto importante. Sui punti specifici che si ponevano, anche rispetto all'AIRE, c'è un lavoro in corso. Mi auguro che, all'inizio della prossima settimana, questo lavoro potrà portare a una soluzione definitiva. Sulla vicenda delle RSA, dei presidi ospedalieri e dei reparti ospedalieri, l'articolo 4 del decreto-legge n. 105, approvato in Consiglio dei ministri giovedì, estende la disposizione che, per la verità, io avevo assunto, con mia ordinanza, l'8 maggio per le RSA e che poi il Parlamento, in sede di conversione di un precedente decreto, aveva già sostanzialmente legificato. La si estende infatti anche ai reparti ospedalieri. Voglio far presente, tra l'altro, che presso l'Agenas abbiamo costruito un gruppo di lavoro con le Regioni per monitorare il rispetto da parte di tutti di questa indicazione. Quindi, in questo momento una norma vigente prevede già l'utilizzo del green pass , non solo per le RSA, ma anche per l'accesso ai reparti ospedalieri. Questo gruppo di lavoro dell'Agenas, costituito con le Regioni, ha esattamente la finalità di monitorare che questo diritto venga pienamente esercitato da parte di tutti. In chiusura, penso ancora che questo strumento sia davvero fondamentale e che potrà aiutarci a gestire nel modo migliore la fase che stiamo attraversando. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Parente, per due minuti. PARENTE (IV-PSI) . Signor Presidente, signor Ministro, penso che l'impegno sul sito sia una questione importante. Sono, pertanto, soddisfatta della prima parte della risposta. Sono convinta, conoscendo anche la sua attenzione alle questioni di fragilità, che il green pass possa servire alle persone ricoverate in condizioni di fragilità e ai loro parenti. Noi sappiamo che ci sono fragilità che non durano tutta la vita per molti cittadini, ma che sono anche fragilità momentanee quando vi è un ricovero ospedaliero. Io penso che dobbiamo andare ancora oltre. Noi riceviamo centinaia di messaggi al giorno. Una cittadina ci ha scritto: una mia amica ha visto partire la madre in ambulanza per una urgenza e non è potuta andare in ospedale neanche con il tampone. Alcune persone ricoverate raccontano di piangere a turno e di consolarsi a vicenda per il fatto di non avere i familiari accanto. Questa epidemia ci ha insegnato che dobbiamo aver cura degli altri e dei più fragili. Quindi, dobbiamo scrivere delle norme. Il Parlamento farà la sua parte adesso che arriva il decreto-legge che lei citava. Dobbiamo scrivere norme più stringenti e direttive chiare perché queste vengano attuate e aiutare le strutture sanitarie, le Regioni e le ASL a permettere ai familiari di essere vicino ai parenti in un momento di fragilità. Dobbiamo uscire da questa epidemia con una grande solidarietà di tutta la cittadinanza e della classe dirigente. (Applausi) . PRESIDENTE . Il senatore Zaffini ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02756 sulla vaccinazione contro il Covid dei minori di sedici anni, per tre minuti. ZAFFINI (FdI) . Signor Ministro, noi abbiamo delle perplessità che le illustriamo. La prima riguarda l'eventualità che il Ministero intenda procedere alla vaccinazione, che viene definita di massa, e, quindi, intenda raccomandare alle Regioni di spingere sulla vaccinazione ai dodicenni e ai tredicenni, nonostante esistano nella comunità scientifica ampie fasce di dubbio rispetto alla possibilità di quantificare il famoso costo beneficio di questa vaccinazione, cioè i possibili problemi derivanti da una vaccinazione di una persona che ha davanti un'aspettativa di vita di circa settant'anni. Visto che nel consenso informato, ad esempio, del vaccino Pfizer c'è scritto testualmente che non si è in grado di valutare gli effetti a lunga scadenza del vaccino, avendo un dodicenne circa settant'anni di aspettativa di vita, chi si prende questa responsabilità? Prima domanda: Ministro, lei e il Governo siete pronti ad assumervi questa responsabilità piuttosto che scaricarla sul genitore che, attraverso la firma del consenso informato, deve fare una scelta che gli farà passare sicuramente qualche notte in bianco? Seconda domanda: Ministro, qualora questo provvedimento, come voi dite, serve per garantire il ritorno a scuola in sicurezza, quali sono gli altri provvedimenti che intendete adottare, come Governo e lei, come Ministro, nei prossimi quaranta giorni - di questo parliamo, abbiamo quaranta giorni di tempo - per garantire il ritorno a scuola in sicurezza? Dovevate oggi elaborare un piano per il rientro a scuola in sicurezza; ci risulta che agli annunci non abbia fatto seguito il piano perché esso non c'è. Ad esempio, si potrebbe pensare ai tamponi salivari gratuiti per docenti, personale ATA e studenti, implementare le sedi scolastiche per evitare le cosiddette classi pollaio, regolare il trasporto pubblico locale per garantire il trasporto in sicurezza e trovare soluzioni di conciliazione degli orari di lavoro dei genitori per incentivare l'utilizzo dell'auto privata per portare i ragazzi a scuola. Di tutto questo non c'è traccia, Ministro, aspettiamo di conoscere la sua risposta. Sono domande che si pone l'Italia, non Fratelli d'Italia, e soprattutto se le pongono i genitori che devono firmare il consenso per vaccinare i ragazzi di dodici, tredici e quattordici anni. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro della salute, onorevole Speranza, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. SPERANZA, ministro della salute . Signor Presidente, ringrazio gli interroganti per l'occasione di chiarire che per il Governo la campagna di vaccinazione è davvero lo strumento fondamentale per chiudere questa stagione così difficile. I numeri italiani sono davvero molto incoraggianti e credo siano patrimonio di tutto il Paese, senza alcuna distinzione. A stamattina abbiamo somministrato 67 milioni di dosi, con il 66 per cento della popolazione vaccinabile che ha ricevuto la prima dose e il 58 per cento delle persone che ha già ricevuto la seconda dose. Anche nella fascia di età tra i dodici e i diciannove anni i numeri sono incoraggianti. Infatti, nonostante questa vaccinazione sia iniziata molto più tardi nel tempo, il 30 per cento delle persone vaccinabili in quella fascia d'età ha ricevuto una prima dose e il 15 per cento anche la seconda.