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I procedimenti di affidamento delle concessioni si svolgono nel rispetto dei principi di imparzialità, buon andamento, pubblicità, trasparenza, proporzionalità, nonché dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità, a tutela della concorrenza e del patrimonio demaniale. 2. I procedimenti di cui al comma 1 sono finalizzati alla valorizzazione, anche in termini di redditività, del patrimonio demaniale. Art. 9. (Bando di gara) 1. I bandi di gara per l’affidamento delle concessioni sono indetti dagli enti titolari dei beni demaniali oggetto delle concessioni medesime ovvero dagli enti o amministrazioni da essi delegati. 2. I bandi di cui al comma 1 indicano espressamente: a) l'Autorità procedente; b) i soggetti cui il bando è rivolto; c) i beni demaniali oggetto della concessione e le relative pertinenze; d) le attività consentite sui beni di cui alla lettera c); e) la durata della concessione; f) gli interventi richiesti e quelli consentiti; g) il canone della concessione; h) la quota eventuale da corrispondere al concessionario uscente a titolo di indennizzo delle quote di investimenti non ancora ammortizzate ai sensi dell'articolo 15; i) i criteri per la valutazione delle domande di concessione. Art. 10. (Durata della concessione) 1. Le concessioni hanno una durata compresa tra i 10 e i 20 anni, commisurata all'entità degli interventi richiesti e consentiti ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera f) ed indicati nel relativo bando di gara. Art. 11. (Canone di concessione) 1. Il canone delle concessione è rapportato al valore medio di mercato dei beni oggetto della concessione in relazione alle attività economiche consentite, diminuito di 1/3 per i primi 3 anni di concessione. 2. Il valore di mercato di cui al comma 1 è determinato sulla base degli studi di settore comunali di cui all’articolo 31, comma 3, e rivalutato ogni anno sulla base del tasso di inflazione ISTAT. 3. Gli enti territoriali preposti alla realizzazione degli studi di settore di cui al comma 2 sono stabiliti dalla normativa regionale, nel rispetto del principio di sussidiarietà. Art. 12. (Piano di investimento) 1. In relazione agli interventi richiesti e consentiti ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera f), il soggetto partecipante al bando di cui all’articolo 9 presenta all’Autorità procedente, a pena di invalidità, un piano di investimento da allegare alla domanda di concessione. 2. Il piano degli investimenti indica la natura degli interventi che il concessionario si impegna ad effettuare, il relativo valore, i diversi stati d'avanzamento d'opera in cui essi si concretano, il relativo termine di esecuzione, nonché il valore totale degli investimenti ammortizzabile e la quota parte relativa ad ogni esercizio. Art. 13. (Documentazione da allegare alla domanda di concessione) 1. Ai soggetti di cui all'articolo 3 è fatto obbligo di allegare alla domanda di concessione, a pena di inammissibilità della domanda medesima, la seguente documentazione: a) progetto imprenditoriale di miglioramento e gestione complessiva dei beni oggetto della concessione per tutta la durata della stessa; b) dichiarazione di conformità del progetto di cui alla lettera a) agli strumenti urbanistici vigenti; c) indicazione degli elementi strutturali, tipologici, qualitativi, tecnologici ed architettonici degli impianti nonché dei manufatti da realizzare e utilizzare per il periodo di durata della concessione; d) indicazione delle tipologie di colture o di attività agricole che si intendono realizzare sul fondo; e) indicazione del possesso dell'idoneità tecnica ed economica comprovante la capacità di gestione della concessione; f) fideiussione bancaria pari all'ammontare del canone annuo di concessione a garanzia degli obblighi derivanti dall'affidamento della concessione, intestata all'ente titolare dei beni demaniali oggetto di concessione; g) autocertificazione del possesso dei requisiti igenico-sanitari e di sicurezza richiesti dalla legislazione vigente; h) autocertificazione attestante il rispetto degli obblighi contributivi, previdenziali, assistenziali nonché di quelli disposti dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro; i) dichiarazione attestante il numero complessivo del personale che sarà impiegato nell'attività imprenditoriale agricola; l) autocertificazione attestante la non appartenenza ad alcuna delle categorie di cui all'articolo 7. 2. La falsa dichiarazione dei requisiti richiesti ai sensi del comma 1 comporta la revoca immediata della concessione, senza alcun diritto di indennizzo, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla legge. Art. 14. (Valutazione delle istanze concorrenti per la scelta del concessionario) 1. Nel caso di più domande di concessione, l'Autorità concedente provvede, per l'individuazione dell'affidatario, a valutare il soggetto che offra maggiori garanzie di proficua utilizzazione e valorizzazione dei beni oggetto di concessione, in relazione a tutti gli interessi pubblici rilevanti. 2. La valutazione delle domande di cui al comma 1 si effettua attraverso una comparazione delle istanze concorrenti sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, della considerazione degli standard qualitativi delle colture pianificate, della qualità degli impianti e manufatti da realizzarsi, da valutare anche con riferimento all'invasività dell'intervento ed alla sua conformità al contesto urbanistico ed ambientale, dell'utilizzo di strutture non fisse e completamente amovibili, dell'entità degli investimenti per la valorizzazione dei beni dati in concessione, nonché delle garanzie finanziarie prodotte. 3. In caso di equipollenza delle domande, valutate ai sensi del comma 2, costituiscono titoli di preferenza: a) l'utilizzo di soluzioni edilizie e tecnologiche improntate al risparmio energetico, a criteri di biosostenibilità e di riduzione dell'impatto ambientale; b) l'utilizzo di personale diversamente abile, o appartenente a categorie socialmente deboli. 4. In caso di equipollenza delle istanze concorrenti, valutate ai sensi dei commi 1 e 2, la concessione è aggiudicata al soggetto di più giovane età. Art. 15. (Assegnazione a nuovo concessionario) 1. In esito alla gara di affidamento successiva alla scadenza o decadenza della concessione, i beni oggetto della concessione precedente e le relative pertinenze sono assegnati al nuovo concessionario, che è tenuto a corrispondere al concessionario uscente un indennizzo pari al valore degli investimenti, o quote di essi, effettuati e non ancora ammortizzati in conformità al piano di investimento che il concessionario uscente ha allegato alla domanda di concessione relativa al precedente bando di gara. 2. In caso di nuova aggiudicazione di una concessione già oggetto di una convenzione affidata precedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge, l'Autorità procedente definisce, nei limiti del piano di cui all’articolo 12, comma 2, l’indennizzo che il concessionario entrante è tenuto a corrispondere al concessionario uscente in relazione alla quota degli investimenti da quest'ultimo effettuati e non ancora ammortizzati. Art. 16. (Mancanza di domande concorrenti) 1. Qualora, alla data di scadenza di una concessione, non siano presentate domande concorrenti, l'Autorità procedente proroga di un anno la concessione al concessionario uscente; in caso di suo rifiuto, è indetto un nuovo bando da effettuare entro due mesi dalla suddetta data. 2.