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come i Ministri in indirizzo intendano dare finalmente respiro ad un intero quartiere vittima di questo indecoroso spettacolo, sia urbanistico che amministrativo, da quasi due decenni, corrispondenti ad oltre 5 diverse amministrazioni, e per impedire che permanga tra i cittadini la sensazione di impotenza di fronte all'arrogante e insufficiente amministrazione della cosa pubblica; quali iniziative verranno intraprese per sbloccare la situazione e restituire ai pellegrini, in vista anche del prossimo Giubileo, un biglietto da visita degno della città eterna; se si intenda avviare un confronto con il territorio, con il coinvolgimento della cittadinanza e i comitati di quartiere, in riferimento ad una nuova progettualità finalizzata, eventualmente, alla realizzazione nel sito di un grande centro accademico politecnico, sulla scia di quelli di altre città italiane, il quale potrà diventare un nuovo tempio della formazione scientifica universitaria. Atto n. 4-05768 MONTEVECCHI CORBETTA CROATTI PAVANELLI PRESUTTO VANIN Al Ministro della giustizia Premesso che, stanti le condizioni fissate dall'Italia per la raccolta firme necessarie per il referendum popolare, tra cui quella riguardante l'obbligo di far autenticare le firme da un pubblico ufficiale presente al momento della sottoscrizione, il Comitato dei diritti dell'uomo dell'ONU ha constatato nel dicembre 2019 la violazione da parte dell'Italia dell'articolo 25, lettera a) , e dell'articolo 2, paragrafo 3, del patto sui diritti civili e politici dell'ONU; considerato che: l'articolo 16- bis della legge 11 settembre 2020, n. 120, che ha convertito in legge, con modificazioni, il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale, ha esteso anche ai parlamentari, ai consiglieri regionali e agli avvocati "iscritti all'albo che abbiano comunicato la loro disponibilità all'ordine di appartenenza" la possibilità di autenticare le firme raccolte per referendum e proposte di legge di iniziativa popolare; l'articolo 35, lettera p) , della legge 31 dicembre 2012, n. 247, sulla nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense, prevede fra le funzioni istituzionali del Consiglio nazionale forense che esso "cura, mediante pubblicazioni, l'informazione sulla propria attività e sugli argomenti d'interesse dell'avvocatura"; a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 120 del 2020, parrebbe che i circa 245.400 avvocati italiani non abbiano mai ricevuto alcun tipo di comunicazione ufficiale sulla possibilità di attivarsi per fornire tale servizio pubblico, finalizzato a rendere effettivo un diritto costituzionale; la funzione di vigilanza sul "corretto funzionamento" degli ordini professionali deve necessariamente includere la formazione e la diffusione di informazioni professionali; considerato inoltre che: una disponibilità effettiva e diffusa di avvocati a prestare il servizio pubblico di autentica delle firme avrebbe anche l'effetto di contribuire al rientro nella legalità internazionale del nostro Paese; dai dati a disposizione del comitato promotore del referendum sull'eutanasia legale, risulta ad oggi che su circa 245.400 avvocati soltanto 800 hanno effettuato la comunicazione all'ordine di eseguire l'autentificazione delle firme, si chiede di sapere, al fine anche di garantire il pieno rispetto dell'articolo 75 della Costituzione, quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere affinché gli ordini professionali forensi si attivino per comunicare la funzione pubblica degli avvocati di autentificazione delle firme per referendum e proposte di legge di iniziativa popolare. Atto n. 4-05769 DE VECCHIS Al Ministro dell'interno Premesso che: pochi mesi fa è stata collocata nel quartiere Giuliano-Dalmata della capitale, per volontà delle associazioni dell'esodo attive nello storico insediamento degli esuli istriani, dalmati e fiumani, la tabella del "QR-code"; questa tabella non solo formalizza l'inserimento del quartiere tra le mete turistiche e culturali di Roma arricchendo l'offerta culturale e sociale, ma rende omaggio alla memoria delle famiglie profughe dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia che nel secondo dopoguerra hanno vissuto nel "villaggio" avendo perso beni ed affetti; pochi giorni fa è stata purtroppo vandalizzata per l'ennesima volta la tabella QR-code, e il fatto sembra essere stato commesso da un gruppo di giovani che bivaccano nella zona facendo uso smodato di alcol e droga; i ripetuti atti vandalici ai danni della piazza Giuliani e Dalmati destano forte preoccupazione fra gli abitanti per la presenza nel quartiere di delinquenti che deturpano i beni pubblici; sarebbe allarmante se tali atti fossero commessi con un fine politico allo scopo di rinnegare una tragedia nazionale, si chiede di sapere se, alla luce dei ripetuti episodi vandalici, il Ministro in indirizzo non reputi opportuno prevedere un sistema permanente di vigilanza e sicurezza per la piazza Giuliani e Dalmati, anche attraverso l'installazione di telecamere di sicurezza che permettano di individuare i responsabili e punirli adeguatamente. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-02680 dei senatori Anastasi e Santillo, sulle modifiche introdotte alla misura del superbonus 110 per cento.