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Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità attuative per l'accesso al beneficio di cui al comma 1 e per il suo recupero in caso di illegittimo utilizzo, nonché le ulteriori disposizioni ai fini del contenimento della spesa complessiva entro i limiti di cui al comma 7. 7. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata la spesa, nel limite massimo complessivo, di 500 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2031. 8. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2031, si provvede a valere sui risparmi di spesa e le maggiori entrate di cui al comma 9. 9. Entro il 28 febbraio 2024, mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono adottati disposizioni regolamentari e provvedimenti amministrativi, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, che assicurino minori spese pari a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. Qualora le misure previste dai precedenti periodi non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, sono disposte misure di entrata derivanti dalla lotta all'evasione e dalla rimodulazione ed eliminazione dei SAD di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. A tal fine, entro il 30 aprile 2024, il Ministro dell'economia e delle finanze individua, in attuazione della legge 9 agosto 2023, n. 111, le misure atte a garantire maggiori entrate dalla lotta all'evasione fiscale e, entro la medesima data, con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy , sono individuati i sussidi di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, oggetto di rimodulazione ed eliminazione, al fine di conseguire risparmi di spesa o maggiori entrate non inferiori a 500 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. Art. 20. (Incentivi all'internazionalizzazione di Start up e PMI innovative) 1. Al fine di promuovere il rafforzamento organizzativo delle start up e delle PMI innovative nonché i processi di internazionalizzazione, è prevista l'erogazione di contributi a fondo perduto, in forma di voucher, nel limite massimo di spesa complessivo non superiore a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028, nel rispetto del regolamento (UE) 1407/2013 della Commissione europea, del 18 dicembre 2013, in materia di aiuti « de minimis », destinati all'acquisizione di figure professionali specializzate nei processi di internazionalizzazione. 2. I contributi a fondo perduto per servizi di assistenza o consulenza di cui al comma 1 sono finalizzati a supportare i processi di internazionalizzazione attraverso: a) analisi e ricerche sui mercati esteri; b) individuazione e acquisizione di nuovi clienti e percorsi di rafforzamento della presenza all'estero; c) supporto normativo e assistenza nella contrattualistica per l'internazionalizzazione; d) incremento della presenza nelle piattaforme di commercio elettronico, cosiddetto e-commerce ; e) integrazione dei canali di commercializzazione in rete, cosiddetto marketing online , e pianificazione promozionale; f) gestione evoluta dei flussi logistici; g) percorsi di accompagnamento per certificazioni volontarie utili per l'esportazione; h) affiancamento specialistico attraverso lo sviluppo delle competenze interne mediante l'utilizzo in impresa di un professionista esperto nei processi di internazionalizzazione d'impresa, cosidetto temporary export manager (TEM). 3. Entro il 28 febbraio 2024, mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono adottati disposizioni regolamentari e provvedimenti amministrativi, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, che assicurino minori spese pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028. Qualora le misure previste dai precedenti periodi non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, sono disposte misure di entrata derivanti dalla lotta all'evasione e dalla rimodulazione ed eliminazione dei SAD di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. A tal fine, entro il 30 aprile 2024, il Ministro dell'economia e delle finanze individua, in attuazione della legge 9 agosto 2023, n. 111, le misure atte a garantire maggiori entrate dalla lotta all'evasione fiscale e, entro la medesima data, con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy , sono individuati i sussidi di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, oggetto di rimodulazione ed eliminazione, al fine di conseguire risparmi di spesa o maggiori entrate non inferiori a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2028. Art. 21. (Fondo per lo sviluppo degli investimenti nelle start-up innovative) 1. Al fine di promuovere l'ulteriore sviluppo degli investimenti nelle start up innovative e lo sviluppo tecnologico e digitale delle imprese, nello stato di previsione del Ministero dell'innovazione e dello sviluppo tecnologico è istituito un apposito Fondo, con una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2033. 2. Una quota pari a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2033 delle risorse del Fondo di cui al comma 1 è destinata al cofinanziamento, fino al massimo dello stesso ammontare di capitale apportato da privati, degli investimenti diretti all'acquisizione di quote o di partecipazioni in fondi promossi da fondi per il venture capital (FVC), italiani ed esteri, nonché in fondi promossi da investitori Business angel di cui all'articolo 1, comma 1, lettera m-undecies.1) , del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1999, n. 58, o incubatori certificati italiani di cui all'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, che investono unicamente in start up innovative ubicate in Italia. 3. Una quota pari a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2033 delle risorse del Fondo di cui al comma 1, nel rispetto della normativa dell'Unione europea sugli aiuti di Stato volti a promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle PMI, è destinata alla concessione di finanziamenti a fondo perduto per progetti di investimento effettuati da soggetti non residenti che intendono costituire una start up innovativa nel territorio dello Stato italiano, per un ammontare non superiore a 250.000 euro per ogni progetto. 4.