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Il PRESIDENTE informa che il parere della Commissione bilancio sugli emendamenti perverrà nel corso della giornata. Prende atto la Commissione. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA riferisce sulle interlocuzioni avute con la prima firmataria e con il relatore al fine di individuare una soluzione idonea a superare problemi sia interpretativi sia di copertura. Ricorda quindi che il relatore aveva già riformulato l'emendamento 1.2 in un testo 2, che andrà ulteriormente rivisto, anche per individuare un termine interno alla procedura - presumibilmente 60 giorni - e per stabilire una nuova data per l'entrata in vigore del provvedimento, che potrebbe essere il 1° gennaio del 2023. Il relatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) anticipa la propria disponibilità in tal senso. Chiede quindi informazioni sul prosieguo dei lavori. Prende atto la Commissione. Il seguito della discussione è quindi rinviato. ANTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI GIOVEDI' Il PRESIDENTE comunica che, come disposto poc'anzi, la seduta già convocata giovedì 26 maggio alle ore 14 è anticipata alle ore 9. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 15,40. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2598 La Commissione finanze e tesoro, esaminato il provvedimento in titolo, per le parti di competenza, premesso che l'articolo 18 anticipa al 30 giugno 2022 (rispetto al 1° gennaio 2023) l'entrata in vigore delle sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti elettronici (comma 1), estendendo, altresì, l'obbligo di fatturazione elettronica anche ai titolari di partita IVA in regime forfettario, finora esclusi, prevedendolo a partire dal 1° luglio 2022 per i soggetti che nell'anno precedente abbiano conseguito ricavi superiori a euro 25.000, e per tutti gli altri dal 1° gennaio 2024 (commi 2 e 3); il comma 4 dello stesso articolo introduce delle modifiche alla disciplina della trasmissione dei dati di pagamento elettronici prevedendo che gli intermediari che mettono a disposizione degli esercenti sistemi di pagamento elettronico siano tenuti a trasmettere all'Agenzia delle entrate, oltre alle commissioni addebitate, e i dati identificativi degli strumenti di pagamento, anche gli importi complessivi delle transizioni giornaliere effettuate mediante tali strumenti, sia nel caso in cui il soggetto che effettua il pagamento sia un consumatore finale (come già previsto dalla norma vigente) sia nel caso in cui si tratti di un operatore economico. L'articolo 22 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un Fondo per le spese di gestione dei beni confiscati alle mafie, di 2 milioni di euro per l'anno 2022, da trasferire all'Agenzia per la coesione territoriale, al fine di rendere effettivi gli obiettivi della misura "Valorizzazione dei beni confiscati alle mafie", di cui alla Missione 5  Componente 3, Investimento 2, del PNRR. L'articolo 24, comma 1, prevede che l'invio telematico all'ENEA delle informazioni inerenti alle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili sia finalizzato anche alla corretta attuazione delle misure del PNRR in materia, oltre che al monitoraggio degli interventi beneficiari delle medesime agevolazioni fiscali. L'articolo 37 introduce una procedura straordinaria semplificata per la revisione del perimetro delle Zone economiche speciali (comma 1) ed estende il credito d'imposta per gli investimenti in tali zone all'acquisto di terreni e alla realizzazione o ampliamento di immobili che siano strumentali agli investimenti (comma 2). L'articolo 42 posticipa al 15 luglio 2022 l'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (decreto legislativo n. 14 del 2019), già prevista per il 16 maggio 2022. Ciò al fine di allineare il termine di entrata in vigore del Codice con quello di attuazione della Direttiva (UE) 2019/1023 (17 luglio 2022), il cui schema di decreto legislativo attuativo (A.G. 374), che incide su varie parti del Codice, è in corso di esame parlamentare. Esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1. In relazione all'anticipazione dell'entrata in vigore al 30 giugno 2022 delle sanzioni per mancata accettazione dei pagamenti elettronici e della fatturazione elettronica anche ai titolari di partita IVA in regime forfettario per i soggetti che abbiano conseguito nell'esercizio precedente ricavi superiori a 25.000 euro, la Commissione ritiene utile per il sistema impresa non modificare continuamente le misure e le relative tempistiche al fine di renderne certa l'organizzazione e la programmazione. Inoltre, in generale, ma anche per l'utilizzo di pagamenti elettronici, ad un regime sanzionatorio è preferibile un regime incentivante. 2. Esprime apprezzamento per il consolidamento di meccanismi di monitoraggio degli interventi di ristrutturazione edilizia ed efficientemente energetico che danno diritto alla detrazione del 110 per cento, nel presupposto che tale misura agevolativa vada sempre di più confermata e consolidata, senza peraltro gravare di ulteriori adempimenti e onori burocratici i committenti e le imprese esecutrici; 3. valutino le Commissioni di merito l'opportunità di inserire una disposizione volta a rendere pienamente valutabili e conoscibili ex ante le opportunità di sviluppo ma anche le novità di gestione delle attività economiche inserite nelle aree ZES, da un punto di vista amministrativo, tributario e di controllo, tenuto conto della pluralità di amministrazioni pubbliche coinvolte sia in sede istruttoria sia in fase autorizzativa e di controllo; 4. valutino le Commissioni di merito l'opportunità di posporre ulteriormente la data di entrata in vigore del Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza, anche in vista di un più stretto coordinamento tra l'articolo 42 del decreto e quanto previsto dalla Direttiva (UE) 2019/1023 (17 luglio 2022), il cui schema di decreto legislativo attuativo (A.G. 374), che incide su varie parti del Codice, è in corso di esame parlamentare. La Commissione infatti, considera che, stante la situazione attuale di grave difficoltà in cui versano le imprese con conseguente pericolo di segnalazione alla centrale rischi della Banca Centrale, e nonostante la Direttiva Europea (UE) 2019/1023, risulta inopportuna l'abrogazione del comma 1- bis dell'articolo 389 del Codice della crisi d'impresa e d'insolvenza (decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14).