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Delega al Governo per l'adozione di un programma sperimentale nazionale di interventi pubblici per la promozione dell'occupazione e dello sviluppo sostenibile. Onorevoli Senatori. – La crisi economica che attanaglia l'Italia e i dati sulla disoccupazione mostrano uno scenario di estrema gravità, anche conseguenza delle manovre messe in atto dal Governo attualmente in carica, che è ricorso a un forte indebitamento pubblico per porre in essere provvedimenti che non determineranno alcuna apprezzabile crescita economica e che peseranno nei futuri bilanci dello Stato, delle famiglie e delle imprese. In base ai dati dell'Eurostat (Ufficio statistico dell'Unione europea), l'Italia resta tra i fanalini di coda dell'Unione europea con un tasso di disoccupazione che è inferiore solo a quelli della Grecia e della Spagna. Ciò nonostante, l'esecutivo continua a puntare su misure meramente assistenziali che non solo non porteranno l'Italia fuori dalla crisi, ma che si stanno dimostrando anche inadeguate e deludenti per i beneficiari. La disoccupazione ha costi economici che incidono direttamente sul PIL, in misura di gran lunga superiore ai costi degli interventi per il sostegno del reddito di chi è senza lavoro. Inoltre, la disoccupazione di lunga durata genera costi derivanti dalla perdita di produttività del lavoro e costi sociali quali povertà, denutrizione, crisi familiari, impossibilità di pagare mutui e aumento della criminalità. Il lavoro è un diritto primario di ogni individuo sancito, all'articolo 4, dalla Carta costituzionale e resta la chiave attraverso la quale le istituzioni manifestano il proprio interesse nei confronti dei cittadini e delle problematiche relative alla loro qualità di vita. Un Governo che non ha alcun programma che miri a contrastare in modo strutturale la disoccupazione, di fatto, non interviene nel migliorare la vita di un popolo per renderlo libero e autonomo. Puntare, invece, su provvedimenti di mero assistenzialismo significa disincentivare il lavoro e rendere i cittadini dipendenti dalla politica. Pertanto, ritenendo che la produzione di ricchezza attraverso il lavoro continui a essere, in assoluto, il cardine di una democrazia liberale, il presente disegno di legge si prefigge l'obiettivo di creare lavoro per migliaia di persone e di riportare nei prossimi anni la disoccupazione a livelli fisiologici, prevedendo l'adozione di un programma sperimentale nazionale di interventi pubblici nel quale lo Stato è il datore di lavoro. Se lo Stato crea direttamente occupazione, vi è il vantaggio di non dipendere dalla domanda di lavoro potendo poi dare la precedenza a determinate categorie di persone che si trovano in situazione di povertà estrema e di disoccupazione di lunga durata. Mediante l'adozione di un importante piano occupazionale si intende sollecitare il Governo, seppur indirettamente, a porre in essere delle iniziative affinché, anche nell'ambito delle istituzioni europee, sia considerata una priorità la promozione di un'elevata occupazione, attraverso misure concrete. Il lavoro e la lotta alla disoccupazione devono essere tra gli obiettivi fondamentali dell'Unione europea, per prestare fede a quello che doveva essere il vero spirito della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, in contrapposizione all'intervenuta egemonia delle dinamiche finanziarie che hanno fatto venir meno un reale impegno per garantire quei diritti fondamentali che pongono i cittadini al centro di ogni suo intervento. Inoltre, per rispondere compiutamente alla sentita esigenza di rigenerare l'Italia da un punto di vista economico, ambientale e sociale, l'ulteriore intento che si vuole perseguire mediante il presente disegno di legge è quello di promuovere un modello di sviluppo sostenibile con al centro la tutela della salute e dell'ambiente, attraverso l'adozione di specifici interventi pubblici nei settori della protezione del territorio, del risparmio energetico, del diritto alla casa, della valorizzazione del patrimonio scolastico, storico, artistico, architettonico e archeologico, nonché del diritto a un ambiente sano per la salute e la tutela degli ecosistemi. Tutto ciò premesso, all'articolo 1 del presente disegno di legge si delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi recanti un programma sperimentale nazionale di interventi pubblici, per il triennio 2019-2021, denominato « Lavoro e sviluppo sostenibile ». All'articolo 2 sono individuati i princìpi e criteri direttivi a cui deve attenersi il Governo nell'esercizio della delega che, in particolare, prevedono la realizzazione di progetti da parte dello Stato, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali finalizzati all'attuazione del programma sperimentale recanti obiettivi di sviluppo sostenibile, nel rispetto dell'ecosistema e della salute. Il personale impiegato per la realizzazione dei progetti è assunto dalle direzioni regionali del lavoro, quando il progetto è presentato da un'amministrazione dello Stato o da una regione, e dalle direzioni territoriali del lavoro, quando il progetto è presentato dagli altri enti locali. Ai centri per l'impiego è attribuita la competenza a formare il personale da impiegare nei progetti, sulla base delle indicazioni dei soggetti proponenti, con una durata commisurata alla tipologia di impiego, ad esclusione dei casi in cui il lavoratore abbia già le competenze richieste anche in materia di sicurezza e di salute dei lavoratori. Per la gestione del programma sperimentale e per la ripartizione delle risorse è prevista l'istituzione dell'Agenzia nazionale per il lavoro e lo sviluppo sostenibile, sottoposta alla vigilanza congiunta dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle politiche agricole alimentari e forestali. Per il finanziamento del programma sperimentale si prevede l'istituzione di un fondo ad hoc presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le cui risorse possono essere integrate da contributi a carico degli enti territoriali in favore dei progetti realizzati nei rispettivi territori. Infine, si dispone l'esclusione dai saldi rilevanti ai fini del rispetto dei vincoli di finanza pubblica delle spese in conto capitale collegate ai progetti presentati dai soggetti proponenti, prevedendo l'individuazione dei criteri da applicare con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, dando priorità ai comuni a rischio di spopolamento.. 1 (Delega al Governo per l'adozione di un programma sperimentale nazionale di interventi pubblici per la promozione dell'occupazione e dello sviluppo sostenibile) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 2, uno o più decreti legislativi per l'adozione di un programma sperimentale nazionale di interventi pubblici per la promozione dell'occupazione e dello sviluppo sostenibile, per il triennio 2019-2021, di seguito denominato « programma », al fine di fronteggiare l'emergenza occupazionale e di incentivare lo sviluppo sostenibile nel territorio nazionale.