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e) prende in considerazione la cultura, i modi di vita tradizionali, le attività e le esigenze della comunità delle persone che vivono nel territorio del parco e che tradizionalmente derivano il loro sostentamento dagli habitat naturali. 6. La Carta del parco può prevedere la costituzione di riserve integrali, le quali possono essere istituite nel territorio del parco al fine di garantire, per scopi scientifici, una maggiore tutela di alcuni elementi della fauna e della flora, mediante l'apposizione di vincoli particolari che tengano comunque conto delle attività antropiche tradizionali compatibili. L'Ente parco adotta un piano di gestione triennale delle riserve integrali. 7. La Carta del parco è approvata dal consiglio direttivo e sottoposta all'espressione del parere vincolante della Comunità del parco, prima di essere adottata dalla regione, entro trenta giorni dal suo inoltro da parte dell'Ente parco. La Carta così adottata è depositata per quaranta giorni presso le sedi dei comuni, delle comunità montane e delle regioni interessate; chiunque può prenderne visione ed estrarne copia. Entro i successivi quaranta giorni chiunque può presentare osservazioni scritte, sulle quali l'Ente parco esprime il proprio parere entro trenta giorni. Entro quarantacinque giorni dal ricevimento di tale parere la regione, d'intesa con l'Ente parco, si pronuncia sulle osservazioni presentate ed emana il provvedimento d'approvazione. I termini sono perentori e, in caso di inosservanza, si sostituisce all'amministrazione inadempiente il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che provvede nei medesimi termini con un commissario ad acta . 8. La Carta del parco è modificata con la stessa procedura prevista per la sua approvazione ed è sottoposta alla verifica di aggiornamento, con identica modalità, almeno ogni sei anni. 9. Entro due anni dall'entrata in vigore della Carta del parco, i piani paesistici, i piani territoriali o urbanistici e tutti gli altri strumenti di pianificazione, anche settoriali e riguardanti, in particolare, l'ordinamento e la gestione delle risorse naturali, dell'agricoltura, della silvicoltura, delle attività marittime, di pesca e acquacoltura, delle energie da fonti rinnovabili, del ciclo dei rifiuti e delle acque, delle attività sportive, della fauna selvatica, della zootecnia e della sanità animale, devono essere adeguati alle previsioni della Carta del parco. In ogni caso, le statuizioni della Carta del parco hanno effetto di dichiarazione di pubblico generale interesse e di urgenza e di indifferibilità per gli interventi in esso previsti, sostituendosi, ad ogni livello, ai piani paesistici, ai piani territoriali o urbanistici e ad ogni altro strumento di pianificazione, in quanto incompatibili. 10 . La Carta del parco è pubblicata nel bollettino ufficiale della regione ed è immediatamente vincolante nei confronti delle amministrazioni e dei privati». 6 L'articolo 11- bis della legge 6 dicembre 1991, n. 394, è sostituito dal seguente: «Art. 11- bis. - (Tutela dei valori naturali, storici e ambientali e iniziative per la promozione economica e sociale). -- 1. Il consiglio direttivo del parco e la Comunità del parco elaborano contestualmente la Carta del parco e il piano pluriennale economico-sociale». 7 L'articolo 12 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, è sostituito dal seguente: «Art. 12. - (Regolamento del parco). -- 1. Il regolamento del parco disciplina l'esercizio delle attività consentite entro il territorio del parco in conformità alle previsioni della Carta del parco ed è adottato dall'Ente parco, anche contestualmente all'approvazione della Carta del parco di cui all'articolo 11 e comunque non oltre sei mesi dall'approvazione del medesimo. 2. Nel territorio del parco: a) al di fuori degli spazi urbani definiti dalla Carta del parco gli interventi edilizi diversi dalla manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione, sono vietati se non assentiti con nulla osta dell'ente parco; b) negli spazi urbani definiti dalla Carta del parco gli interventi edilizi diversi dalla manutenzione ordinaria e straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione sono assentiti dalle autorità competenti, qualora conformi alle previsioni del regolamento. 3. Il regolamento del parco disciplina, in particolare: a) la tipologia e le modalità di costruzione di opere e manufatti; b) lo svolgimento delle attività artigianali, commerciali, di servizio e agro-silvo-pastorali; c) il soggiorno e la circolazione del pubblico con qualsiasi mezzo di trasporto; d) lo svolgimento di attività sportive, ricreative ed educative. 4. In ogni caso, nel territorio del parco è sempre vietata: a) l'apertura e l'esercizio di cave, di miniere e di discariche; b) l'introduzione di specie estranee, vegetali o animali, che possano alterare l'equilibrio naturale; c) la cattura, l'uccisione, il danneggiamento, il disturbo delle specie animali, qualora non autorizzate; d) la raccolta e il danneggiamento delle specie vegetali, qualora non autorizzate. 5. Il regolamento del parco, in conformità con le previsioni della Carta del parco: a) stabilisce le condizioni alle quali le attività già esistenti possono essere proseguite; b) sottomette a un regime particolare e, all'occasione, può interdire l'esercizio della caccia e della pesca, nonché le attività commerciali, la raccolta di specie vegetali, l'uso delle acque e il sorvolo a una quota inferiore a 1.000 metri dal suolo. 6. Il regolamento assicura il raggiungimento degli obiettivi di tutela dell'ambiente e la promozione dello sviluppo sostenibile e in particolare promuove: a) l'agricoltura biologica, lo sviluppo delle attività integrative nelle aziende agricole, la coltivazione di specie autoctone di piante coltivate e la coltivazione di razze autoctone di animali da allevamento, il miglioramento della trasformazione di prodotti agricoli e forestali; b) l'offerta adeguata di servizi e di altre infrastrutture di pubblica utilità; c) le attività che contribuiscono a rafforzare ulteriormente le funzioni ecologiche e sociali del bosco; d) le attività di artigianato locale, le arti e i mestieri tradizionali ed artigianali, al fine di una integrazione tra uomo e ambiente naturale, mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali; e) il turismo sostenibile e l'ecoturismo; f) i prodotti con denominazione di origine o indicazione geografica e l'uso, nella ricorrenza dei requisiti, del marchio del parco; g) il sostegno allo sviluppo delle attività sociali nelle comunità locali nel parco; h) il mantenimento e la creazione di punti di lavoro e la promozione di partenariati pubblico-privati; i) la mobilità sostenibile e l'uso sostenibile dell'energia; l) le attività che contribuiscono a mitigare gli effetti del cambiamento climatico. 7.