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3. L'omologazione del Ministero delle finanze, richiesta a norma del combinato disposto degli articoli 102 del testo unico della legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 3 marzo 1934, n. 383, 21 e 273 del citato testo unico per la finanza locale, non condiziona l'esecutività dei provvedimenti che sono soggetti all'omologazione". All'articolo 18: il comma 3 è soppresso; sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: "6-bis. Con effetto dal 1 gennaio 1988 è soppressa la facoltà dell'ulteriore aumento del 30 per cento di cui alla lettera b) dell'articolo 25 del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131. 6-ter. Con effetto dal 1 gennaio 1988 le tariffe in materia di imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni sono aumentate del 50 per cento. L'aumento è del 20 per cento se è stata esercitata entro il 31 dicembre 1987 la facoltà di cui alla lettera b) dell'articolo 25 del decreto-legge citato al comma 6-bis. 6-quater. Con effetto dal 1 gennaio 1988 le tariffe di cui al comma 6-ter si applicano nella misura massima". All'articolo 19: il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. Le tariffe degli acquedotti comunque gestiti dagli enti locali devono, nel secondo semestre dell'anno 1987, assicurare la copertura di almeno il 60 per cento di tutti i costi di gestione, comprese le spese di personale, per beni, servizi e trasferimenti e per gli oneri di ammortamento dei mutui, esclusi quelli finanziati con contributo statale o regionale, che per gli stessi sono stati contratti sia direttamente dall'ente gestore o dall'azienda, sia dagli enti proprietari o consorziati. Il consiglio dell'ente delibera, entro il 30 settembre 1987, per l'anno 1987 e per gli anni seguenti, nella stessa seduta in cui approva il bilancio annuale, l'adeguamento della tariffa in relazione alla quantità di acqua erogata o convenzionalmente determinata nell'esercizio precedente. Per l'anno 1988 le tariffe degli acquedotti devono coprire almeno il 70 per cento dei costi di gestione"; al comma 4, le parole: "per l'anno 1987" sono sostituite dalle seguenti: "per gli anni 1987 e 1988"; e dopo le parole "entro il 31 marzo 1988" sono aggiunte le seguenti: "ed entro il 31 marzo 1989"; al comma 5, dopo le parole: "entro il 30 settembre 1987" sono aggiunte le seguenti: "ed entro il 30 settembre 1988". Dopo l'articolo 19, sono aggiunti i seguenti: "Art. 19-bis (Canone per la raccolta e la depurazione delle acque). - 1. Il limite massimo previsto dal trentesimo comma dell'articolo 6 della legge 22 dicembre 1984, n. 887, è elevato a lire 400. I conseguenti aumenti possono essere deliberati dagli enti gestori del servizio per l'anno 1987 entro il 30 ottobre 1987 e per l'anno 1988 entro il 31 dicembre 1987. "Art. 19-ter (Diritti di segreteria). - 1. I diritti di segreteria di cui al numero 4 della tabella D allegata alla legge 8 giugno 1962, n. 604, come modificata dall'articolo 27 del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, sono così modificati: a) sulle prime lire 100.000, lire 12.000; b) sugli importi eccedenti lire 100.000 fino a lire 2 milioni, il 2,5 per cento; c) sugli importi eccedenti lire 2 milioni fino a lire 10 milioni, l'1,3 per cento; d) sugli importi eccedenti lire 10 milioni fino a lire 60 milioni, lo 0,80 per cento; e) sugli importi eccedenti lire 60 milioni fino a lire 300 milioni, lo 0,60 per cento; f) sugli importi eccedenti lire 300 milioni fino a lire un miliardo, lo 0,30 per cento; g) oltre lire un miliardo, lo 0,15 per cento". All'articolo 21, al comma 1, le parole: "non oltre il periodo 1 gennaio 1987-31 marzo 1988" sono sostituite dalle seguenti: "non oltre il periodo 1 gennaio 1987-31 dicembre 1988". All'articolo 22: al comma 1, le parole: "1 gennaio 1988" sono sostituite dalle seguenti: "1 gennaio 1989"; e dopo le parole: "retribuzione soggetta a contributo" sono aggiunte le seguenti: ", l'ammontare dei contributi indicati nei mandati"; al comma 3, è soppressa la parola: "direttamente"; al comma 4, sono soppresse le parole: ", gli importi dei versamenti effettuati, nonché copia delle distinte relative all'anno precedente"; al comma 6, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Con effetto dal 1 gennaio 1989, il disposto del comma 21 dell'articolo 2 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, è esteso alle variazioni di carattere individuale del trattamento economico di attività di servizio"; al comma 7, le parole: "31 dicembre 1987" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 1988". All'articolo 23, al comma 1, dopo la parola: "comuni" sono aggiunte le seguenti: ", dai consorzi di comuni". Dopo l'articolo 24, è aggiunto il seguente: "Art. 24-bis (Atti di pignoramento delle somme degli enti sui conti di tesoreria unica). - 1. Dopo l'articolo 1 della legge 29 ottobre 1984, n. 720, è inserito il seguente: "Art. 1-bis. - 1. I pignoramenti ed i sequestri, a carico degli enti ed organismi pubblici di cui al primo comma dell'articolo 1, delle somme affluite nelle contabilità speciali intestate ai predetti enti ed organismi pubblici si eseguono, secondo il procedimento disciplinato al capo III del titolo II del libro III del codice di procedura civile, con atto notificato all'azienda o istituto cassiere o tesoriere dell'ente od organismo contro il quale si procede nonché al medesimo ente od organismo debitore. 2. Il cassiere o tesoriere assume la veste del terzo ai fini della dichiarazione di cui all'articolo 547 del codice di procedura civile e di ogni altro obbligo e responsabilità ed è tenuto a vincolare l'ammontare per cui si procede nelle contabilità speciali con annotazione nelle proprie scritture contabili. 3. In caso di pignoramenti o sequestri di entrate proprie degli enti ed organismi pubblici di cui al primo comma dell'articolo 1 eseguiti anteriormente al versamento di queste in contabilità speciale, il cassiere o tesoriere provvede ugualmente al dovuto versamento nella contabilità speciale con annotazione del relativo vincolo. 4.