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Infatti, ci saremmo altrimenti trovati in una situazione in cui, da una parte, giustamente si sarebbe intervenuti per evitare della tragedie (come hanno ricordato tutti i colleghi intervenuti prima di me), ma, dall'altra, si sarebbe rischiato di incidere pesantemente sulle tasche dei cittadini e soprattutto delle famiglie, delle mamme e dei nuclei familiari con più figli. Quindi, riteniamo che da questo punto di vista sia stata compiuta un'opera attenta e anche meritoria, perché bisogna considerare che tutte le volte che andiamo a incidere su delle spese che non gravano sullo Stato ma sui cittadini va sicuramente usata una notevole prudenza. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi senatori, apprezzo e condivido le intenzioni dei proponenti e condivido pienamente l'azione svolta in Commissione dai miei colleghi di Forza Italia. Purtroppo, l'incomprensibile blindatura del provvedimento messa in atto dalla maggioranza di Governo ha impedito modifiche a mio parere indispensabili. Condivido pienamente altresì gli ordini del giorno presentati dai colleghi Schifani, Gallone, Modena, Mallegni e De Siano, ma ritengo che delle modifiche sarebbero state necessarie. Per questo motivo, non ho partecipato al voto sull'articolo 1 e non parteciperò al voto sull'articolo in esame, né al voto finale. Chiedo alla Presidenza di allegare al Resoconto un'integrazione all'intervento, dove illustro più ampiamente la mia posizione. PRESIDENTE . La Presidenza l'autorizza in tal senso. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, il nostro Gruppo voterà a favore del provvedimento. Siamo contenti che il suo iter sia stato così veloce, con il sostegno convinto di tutte le forze politiche. Può apparire incredibile che qualcuno dimentichi un neonato in auto, ma, come ci viene spiegato, non si tratta solo di disattenzione o incuria. In molti casi ci troviamo dinnanzi a una vera e propria patologia - quella dell'amnesia dissociativa - che si manifesta in particolari condizioni di stress e stanchezza. Il segnalatore acustico è un piccolo accorgimento che, come ci auguriamo tutti, consentirà di evitare eventi così drammatici, in grado di segnare per sempre la vita delle famiglie. Non bisogna mai sottovalutare i pericoli di quando si è alla guida. Dal mancato fissaggio dei seggiolini, fino all'utilizzo dei cellulari durante la guida: sappiamo tutti quanto tutto questo possa fare la differenza. Per questo motivo, sono d'accordo con la volontà del ministro Toninelli di inasprire le pene per chi viola le norme, a cominciare dal ritiro della patente per chi parla o scrive al cellulare. In Commissione si è dibattuto anche sui potenziali costi a carico dei cittadini. È importante che il Ministero, dando seguito agli ordini del giorno che la Commissione ha accolto, si adoperi per definire caratteristiche tecnico-costruttive dei sensori in un'ottica di contenimento dei suddetti costi. Perché meno costerà questo dispositivo più velocemente verrà raggiunto l'obiettivo di questo provvedimento. Ed è con questo auspicio che ribadisco il voto favorevole del Gruppo Per le Autonomie. (Applausi dal Gruppo Aut (SVP-PATT, UV)) . NENCINI (Misto-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NENCINI (Misto-PSI) . Signor Presidente, la mia è una dichiarazione di voto favorevole a titolo personale e del Gruppo che rappresento. Sarà una dichiarazione brevissima, fondata su tre considerazioni. La prima: un'Assemblea che vota all'unanimità un atto di civiltà è un fatto sempre in sé positivo. La seconda delle considerazioni: assistiamo da cinque anni, dal 2013, a un fenomeno verticale di abbandono dei piccoli nelle auto. I motivi sono molti, indagati da psicologi e sociologi. Sta di fatto che questo provvedimento diventa indispensabile. È un fenomeno non soltanto italiano e infatti sono stati citati dati e numeri che riguardano gli Stati Uniti e larghissima parte anche dell'Europa. È un dato che ha a che fare con la contemporaneità e - vorrei dire - anche con una sorta di presentismo, che ogni giorno ci uccide nella valanga di grandi e piccole questioni quotidiane da cui le donne e gli uomini sono travagliati. Resta il fatto che questo è un provvedimento piccolo ma indispensabile. La terza considerazione è che, accanto al seggiolino con meccanismi di allarme e con dispositivi di allerta, vi è un altro fattore che invito il Governo a valutare. Esso è stato oggetto di discussione e di riflessione nei mesi e negli anni passati e a tutt'oggi conferma, purtroppo, la sua validità: sia la mancanza di seggiolini con l'allerta per bambini sia l'uso o, anzi, la mancanza di una contravvenzione forte rispetto a chi usa lo smartphone o altri strumenti tecnologicamente avanzati quando si trova alla guida di una vettura stanno provocando il numero maggiore di feriti e di morti sulle strade. Completamento naturale del provvedimento di oggi, dentro o fuori il codice della strada (non ha nessuna importanza), sarebbe pertanto l'adozione di un provvedimento per contrastare quest'ultimo fenomeno, che io spero il Governo voglia adottare. Concludo rilevando che una delle proposte, che ringrazio il Governo per avere accolto, raggiunta all'interno della 8 a Commissione parlamentare del Senato riguarda la possibilità di riutilizzare i seggiolini per bambini esistenti dotandoli del meccanismo di allerta. Quell'atto, cioè la possibilità in norma di utilizzare questo meccanismo, è decisamente la cosa giusta, perché questo sì fa risparmiare il padre, la madre e chi è già in possesso di tale accessorio ancor più dell'incentivazione fiscale che si prevede all'interno della norma. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU e del senatore D'Arienzo) . RUSPANDINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUSPANDINI (FdI) . «Ricordo le mie urla, i miei colleghi accorrere, il loro cercare di starmi vicino e poi l'arrivo dei soccorsi, la mia disperazione senza rimedio, l'impossibilità di accettare quanto era accaduto. Il macerarmi su come fosse stato possibile. Non sono neanche riuscito a salutare mio figlio come avrei voluto. Il trauma è stato devastante». Gentile Presidente, onorevoli colleghi, ho voluto iniziare il mio intervento a nome del Gruppo Fratelli d'Italia con le parole di un padre, con le parole esemplificative di un dramma che ha scosso un'intera famiglia lacerando una comunità intera, con le parole di chi ha visto scivolare via la vita del proprio figlio di due anni perché dimenticato chiuso nell'abitacolo dell'auto familiare.