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è la città di Salerno ad aggiudicarsi la maglia nera per quanto riguarda il numero di tossicodipendenti in Campania, come attestano i dati emersi dal consuntivo del Ministero dell'interno sulle tossicodipendenze, nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017; le segnalazioni totali giunte sul tavolo della Prefettura sono 1.223; i colloqui sono stati 373 (tra cui i formali inviti 372), con una richiesta di programma terapeutico; le sanzioni amministrative 436, tutte senza colloquio; in Campania, su 2.160 persone, di cui 156 minori, un segnalato su due è salernitano; a Salerno va pure il triste primato di minorenni segnalati in Campania per possesso o acquisto di stupefacenti, all'infuori delle ipotesi di reato, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo abbiano intenzione di intervenire per combattere lo spaccio di droghe nell'area salernitana, visto che i numeri sono impressionanti e ad essere coinvolti sono soprattutto i giovanissimi; se intendano promuovere attraverso la ASL di Salerno e le istituzioni scolastiche, delle mirate campagne di prevenzione dai danni che comportano le sostanze stupefacenti agli assuntori. Atto n. 4-00980 MALPEZZI STEFANO FEDELI PATRIARCA SBROLLINI CUCCA COMINCINI IORI NANNICINI PITTELLA MAGORNO PARRINI VALENTE MESSINA Assuntela ROSSOMANDO GARAVINI BOLDRINI ASTORRE SUDANO MARGIOTTA MISIANI ROJC BELLANOVA MANCA MARINO GIACOBBE FERRAZZI TARICCO BITI Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: a quanto si apprende, e confermando quanto anticipato il 5 dicembre 2018 dal quotidiano "la Repubblica", il comitato di saggi, incaricato dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di preparare il bando per la nomina del prossimo presidente dell'Agenzia spaziale italiana (Asi), si è dimesso in quanto le modifiche al bando richieste dal Ministero avrebbero allargato i criteri di selezione, aprendo all'inclusione di figure con requisiti diversi, non in linea con i criteri seguiti finora e la cui nomina avrebbe potuto mettere in difficoltà i membri del comitato; sembrerebbe che le divergenze siano scaturite dalla volontà del Ministero di inserire tra le competenze richieste "l'esperienza in campo manageriale, appartenente al settore dell'aerospazio"; il comitato di saggi è stato nominato tre anni fa per selezionare il curriculum dei candidati per gli enti pubblici vigilati dal Ministero, e ha sempre svolto il compito senza difficoltà e anche per l'Asi aveva predisposto il bando secondo i criteri e le modalità solite; hanno presentato le loro dimissioni per protesta Lamberto Maffei (presidente del comitato, neuroscienziato e presidente emerito dell'Accademia dei Lincei), Fabiola Giannotti (fisica e direttrice del Cern di Ginevra), Lucia Votano (fisica, ex direttrice dei laboratori nazionali del Gran Sasso) e Aldo Sandulli (preside della facoltà di Giurisprudenza dell'università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli); nel frattempo, il Ministro della salute Grillo, con decreto ministeriale 3 dicembre 2018, ha revocato le nomine dei componenti non di diritto del Consiglio superiore di sanità, il massimo organo consultivo del Ministero, disposte con decreto ministeriale 1° dicembre 2017; in questo modo, perdono l'incarico, che sarebbe dovuto durare tre anni, 29 tecnici del mondo della sanità, tra i quali il farmacologo dell'istituto "Mario Negri" di Milano Silvio Garattini, il direttore scientifico della "Humanitas" di Milano Alberto Mantovani, quello dell'ospedale "Bambino Gesù" Bruno Dallapiccola. Si tratta di personalità con un indiscutibile valore tecnico-scientifico; in passato nessun Ministro aveva scelto di revocare tutte le nomine prima della scadenza di questo organo e si era proceduto al cambiamento solo di alcuni membri; il Consiglio superiore di sanità è il più importante organo consultivo del Ministero della salute e svolge una serie di attività di ufficio, su varie questioni (ad esempio per la convalida delle acque minerali) e si esprime su richiesta del Ministro nei casi in cui sia necessario un supporto tecnico qualificato; tuttavia, da giugno 2018, tale organo non è mai stato interrogato o utilizzato per nessuna indagine conoscitiva; del resto, questa scelta appare agli interroganti in continuità con quanto dimostrato dal ministro Grillo nei primi mesi di mandato, in cui non ha tenuto in alcuna considerazione gli organi tecnici nominati da chi l'ha preceduta: è successo con l'agenzia del farmaco Aifa, con quella sanitaria delle Regioni Agenas, con l'Istituto superiore di sanità e con il Consiglio superiore di sanità; in questi mesi, dunque, il Governo ha messo in atto una serie di scelte discutibili, rimuovendo o costringendo alle dimissioni scienziati di rinomata fama internazionale, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover chiarire le vicende esposte in premessa, che dimostrano la grande disattenzione dell'Esecutivo per il mondo scientifico. Atto n. 4-00981 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: bande di ladri da qualche tempo tengono sotto scacco alcune zone della città di Salerno; il 27 novembre 2018, tra le ore 16 e le ore 20 si sono consumati due furti tra via Valerio Laspro e via Seripando, mentre il 28 novembre, in via Carmine, il colpo è saltato, e i ladri sono fuggiti per via San Giovanni Bosco; in via Laspro i ladri si sono arrampicati fino al balcone, scrive "La Città", e poi sono entrati in casa dopo aver rotto un vetro; probabilmente la stessa banda si è poi diretta in via Seripando dove è stata sradicata una cassaforte; questi sono solo gli ultimi casi di furti continui che stanno interessando i rioni di Salerno, dove i cittadini percepiscono un diffuso senso di insicurezza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda dotare le forze dell'ordine preposte alla sicurezza cittadina di maggiori mezzi ed unità, allo scopo di tutelare le oneste popolazioni residenti. Atto n. 4-00982 BONFRISCO DE VECCHIS FUSCO RUFA Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta agli interroganti: secondo quanto riportato da alcuni quotidiani locali, nella comunità parrocchiale di Santa Maria Liberatrice, nel quartiere Testaccio, a Roma, il parroco è stato costretto a rivolgersi ai Carabinieri dopo aver subito continue minacce da un gruppo di nomadi rom; don Ernesto, titolare della parrocchia, aveva deciso di aprire le porte della chiesa ai rom in segno di carità cristiana, facendo avere loro una parte delle offerte; conseguenza di questo gesto è stata una vera e propria invasione di nomadi da tutta Roma, i quali pretendevano dal parroco continui versamenti di denaro; le incessanti richieste, trasformate in minacce, hanno costretto don Ernesto ad interrompere il servizio; a seguito di questa decisione, i rom sono andati su tutte le furie, in quanto pretendevano l'erogazione di tali somme; alcuni di loro hanno preso di mira don Ernesto, recandogli pesanti minacce;