[ddlpres]

L'articolo 4 è volto a dare attuazione alla direttiva (UE) 2020/739 della Commissione, del 3 giugno 2020, che modifica l'allegato III della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'inserimento del SARS-CoV-2 nell'elenco degli agenti biologici di cui è noto che possono causare malattie infettive nell'uomo e che modifica la direttiva (UE) 2019/1833 della Commissione, il cui termine di recepimento scade il 24 novembre 2020. L'articolo 1 di detta direttiva modifica l'allegato III della direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti biologici durante il lavoro prevedendo che nella tabella relativa ai virus sia inserita la voce sindrome respiratoria acuta grave da Coronavirus 2 (SARS CoV- 2). Al fine di recepire detta disposizione della direttiva n. 739/2020/UE, con la disposizione in esame si provvede quindi a modificare l'Allegato XLVI del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, che ha recepito l'allegato III della direttiva 2000/54/CE, con l'inserimento del riferimento alla « Sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus 2 (SARS-CoV-2) ». L'articolo 2 della direttiva n. 739/2020/UE dispone inoltre quanto segue: « All'articolo 2 della direttiva (UE) 2019/1833, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente: “1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro e non oltre il 20 novembre 2021. Tuttavia, gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle modifiche degli allegati V e VI della direttiva 2000/54/CE, nella misura in cui riguardano l'agente biologico SARS-CoV-2, entro il 24 novembre 2020” ». Si ritiene che gli allegati XLVII e XLVIII del decreto legislativo n. 81 del 2008, che hanno recepito gli allegati V e VI della direttiva 2000/54/CE, siano già conformi alle nuove prescrizioni del legislatore europeo nella misura in cui riguardano l'agente biologico SARS-CoV-2. L'articolo 5 prevede l'ultrattività delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 settembre 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 222, del 7 settembre 2020, altrimenti efficaci solo fino alla data del 7 ottobre 2020; ciò nelle more dell'adozione di ulteriori decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e comunque non oltre il 15 ottobre 2020. Si prevede, altresì, l'applicabilità immediata delle ulteriori misure, di cui all'articolo 1, comma 2, lettera hh-bis) , del decreto-legge n. 19 del 2020, come introdotta dal presente decreto, riguardanti l'obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l'obbligatorietà dell'utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, con esclusione dei soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, dei bambini di età inferiore ai sei anni e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché di coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. Sono fatti comunque salvi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande. L'articolo 6 contiene, al comma 1, una clausola di invarianza finanziaria generale, con esclusione di quanto previsto al comma 2. Si rende, infatti, necessaria la copertura finanziaria della misura corrispondente alla proroga dell'operazione « strade sicure », indicata, appunto, nel comma 2. L'articolo 7 dispone l'entrata in vigore del decreto nel giorno successivo al quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Misure urgenti strettamente connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza da COVID-19) 1 All'articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « 15 ottobre 2020 » sono sostituite dalle seguenti: « 31 gennaio 2021 »; b al comma 2, dopo la lettera hh) è aggiunta la seguente: « hh-bis) obbligo di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l'obbligatorietà dell'utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, restando esclusi da detti obblighi: 1) i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; 2) i bambini di età inferiore ai sei anni; 3) i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità. ». 2 Al decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 1, comma 16, le parole « , ampliative o restrittive, rispetto a quelle disposte ai sensi del medesimo articolo 2 » sono sostituite dalle seguenti: « restrittive rispetto a quelle disposte ai sensi del medesimo articolo 2, ovvero, nei soli casi e nel rispetto dei criteri previsti dai citati decreti e d'intesa con il Ministro della salute, anche ampliative »; b all'articolo 3, comma 1, le parole « 15 ottobre 2020 » sono sostituite dalle seguenti: « 31 gennaio 2021 ».