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- la sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché dei corsi professionali e delle attività formative svolti da altri enti pubblici e da soggetti privati, o di altri analoghi corsi, attività formative o prove di esame, ferma la possibilità del loro svolgimento di attività in modalità a distanza; - la sospensione dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale sia all'estero; - la limitazione o sospensione dei servizi di apertura al pubblico, ovvero la chiusura, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o gratuito a tali istituti e luoghi; - la limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli uffici delle amministrazioni pubbliche, fatte comunque salve le attività indifferibili e l'erogazione dei servizi essenziali, prioritariamente mediante il ricorso a modalità di lavoro agile; - la limitazione o sospensione delle procedure concorsuali e selettive, a esclusione dei concorsi per il personale sanitario e socio-sanitario (tale esclusione è stata introdotta dalla Camera dei deputati), finalizzate all'assunzione di personale presso datori di lavoro pubblici e privati, con possibilità di esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalità a distanza; - la limitazione o sospensione delle attività commerciali di vendita al dettaglio o all'ingrosso (quest'ultimo termine è stato aggiunto dalla Camera dei deputati), a eccezione di quelle necessarie per assicurare la reperibilità dei generi agricoli, alimentari e di prima necessità, da espletare con modalità idonee a evitare assembramenti di persone, con obbligo a carico del gestore di predisporre le condizioni per garantire il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale predeterminata e adeguata a prevenire o ridurre il rischio di contagio; - la limitazione o sospensione delle attività di somministrazione al pubblico, nonché di consumo sul posto, di bevande e alimenti, comprese le attività di bar e ristoranti. La Camera dei deputati ha introdotto la previsione che dalla limitazione siano esentati le mense e i servizi di catering continuativo su base aziendale, tenuti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Del pari è esentata la ristorazione con consegna a domicilio o da asporto, nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie per il confezionamento e il trasporto, e fermi gli obblighi di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, di non consumare i prodotti all'interno e di non sostare nelle immediate vicinanze dei locali; - la limitazione o sospensione di altre attività d'impresa o professionali, anche ove comportanti l'esercizio di pubbliche funzioni, nonché di lavoro autonomo, con possibilità di esclusione dei servizi di pubblica necessità previa assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e - laddove non sia possibile rispettare la distanza di sicurezza interpersonale - con adozione di adeguati strumenti di protezione individuale; - la limitazione o sospensione (quest'ultimo termine è stato aggiunto dalla Camera dei deputati) dello svolgimento di fiere e mercati, a eccezione di quelli necessari per assicurare la reperibilità dei generi agricoli, alimentari e di prima necessità; - la previsione di specifici divieti o limitazioni per gli accompagnatori dei pazienti nelle sale di attesa dei dipartimenti di emergenza-urgenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso; - il divieto (termine aggiunto dalla Camera dei deputati) o la limitazione dell'accesso di parenti e visitatori in strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite, hospice , strutture riabilitative, strutture residenziali per persone con disabilità o per anziani, autosufficienti e non, nonché istituti penitenziari, compresi quelli per minori. A tali ipotesi la Camera ha aggiunto quella della sospensione dei servizi nelle strutture semiresidenziali e residenziali per minori e per persone con disabilità o non autosufficienti, per persone con disturbi mentali e per persone con dipendenza patologica. Ha aggiunto altresì la previsione che siano in ogni caso garantiti gli incontri tra genitori e figli, autorizzati dall'autorità giudiziaria, nel rispetto delle prescrizioni sanitarie. Ove non siano possibili in presenza, sono previsti in collegamento da remoto; - la previsione di obblighi di comunicazione al Servizio sanitario nazionale a carico di coloro che abbiano effettuato transito e sosta in zone a rischio epidemiologico; - l'adozione di misure di informazione e di prevenzione rispetto al rischio epidemiologico; - la predisposizione di modalità di lavoro agile, anche in deroga alla disciplina vigente; - la previsione che le attività consentite si svolgano previa assunzione, da parte del titolare o del gestore, di misure idonee a evitare assembramenti di persone, con obbligo di predisporre le condizioni per garantire il rispetto dell'adeguata distanza di sicurezza interpersonale. Per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale; - l'eventuale previsione di esclusioni dalle limitazioni alle attività, con verifica caso per caso affidata ad autorità pubbliche specificamente individuate. Si prevede inoltre che, per la durata dello stato di emergenza, possa essere imposto, con provvedimento del prefetto, lo svolgimento delle attività delle quali non è prevista la sospensione ai sensi dell'articolo in esame, ove ciò sia assolutamente necessario per assicurarne l'effettività e la pubblica utilità. L'articolo 1- bis , aggiunto dalla Camera dei deputati, prevede che per ragioni di approvvigionamento alimentare siano consentite su tutto il territorio nazionale le attività di raccolta a mano di prodotti agricoli e selvatici non legnosi, purché svolte individualmente e limitatamente al Comune di residenza o dimora. L'articolo 2 stabilisce che le misure di contenimento elencate nell'articolo 1 siano adottate con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito, di norma, il comitato tecnico scientifico di cui all'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630. La Camera dei deputati ha introdotto la previsione di una illustrazione preventiva alle Camere - da parte del Presidente del Consiglio o di un Ministro da lui delegato - del contenuto dei provvedimenti da adottare, al fine di tener conto degli eventuali indirizzi formulati in sede parlamentare. Ove non sia possibile adempiere all'illustrazione preventiva per ragioni di urgenza, si prevede l'illustrazione nell'ambito dell'informativa di cui al successivo comma 5, nel quale si stabilisce che il Presidente del Consiglio dei ministri o un Ministro da lui delegato riferisca ogni quindici giorni alle Camere sulle misure adottate.