[ddlpres]

Con l'introduzione dell'articolo 18- bis si intende mettere al centro del sistema formativo-professionalizzante del medico la valorizzazione delle competenze, mirando a garantire un'omogenea qualità dell'offerta formativa sul territorio nazionale. A tal fine, la certificazione dell'acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie a esercitare la professione di medico chirurgo si baserà sul sistema europeo per l'accumulazione e il trasferimento dei crediti (ECTS) a partire dalla formazione pre e post lauream , per continuare con l'alta formazione universitaria e la formazione continua. Si prevede, altresì, differentemente che in passato, di poter definire ex ante i curricula formativi nazionali che descrivano le competenze professionali caratterizzanti la figura professionale da formare, gli obiettivi formativi teorici, pratici e attitudinali, nonché gli strumenti e i metodi di insegnamento, di apprendimento e di valutazione, finalizzati all'acquisizione delle predette competenze attraverso il corso di laurea in medicina e chirurgia, i corsi di specializzazione e il corso regionale di formazione specifica in medicina generale. I predetti curricula formativi nazionali, soggetti ad aggiornamento periodico, saranno sviluppati seguendo un approccio di apprendimento basato sulle competenze ( competence-based learning ) e secondo metodologie consolidate, adottate a livello internazionale, col contributo delle società scientifiche, delle associazioni professionali competenti in materia di pedagogia medica ( medical education ) , e dei settori accademici di riferimento, col supporto tecnico delle agenzie nazionali di valutazione delle performance assistenziali e formative e dell'Istituto superiore di sanità (ISS), nonché dell'Osservatorio nazionale sulla formazione post lauream , tenuto conto anche degli obiettivi dei Piani sanitari, sia nazionale sia regionali, secondo modalità definite dal Ministero della salute di concerto con il Ministero dell'università e della ricerca, sentite le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano. L'articolo 20, novellato, intende meglio definire i requisiti necessari a conferire un diploma di medico chirurgo specialista. Nel particolare si vuole rimarcare l'importanza di una formazione a tempo pieno e integrata tra università, strutture sanitarie (ospedaliere, territoriali, riabilitative e di ogni altra tipologia di struttura concorrente all'erogazione dei livelli essenziali di assistenza) del Servizio sanitario nazionale, erogata dunque all'interno di reti formative individuate dalle università, di concerto con le regioni e le provincie autonome di riferimento, in ragione di criteri di qualità definiti da un sistema di accreditamento di cui agli articoli 45- bis e 45- ter . Si riafferma, altresì, il concetto della misurazione della durata della formazione in crediti ECTS. Inoltre, si prevede che le equipollenze e le affinità tra le differenti tipologie di specializzazione previste dalla disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio sanitario nazionale vengono rivisitate e, laddove necessario, aggiornate con cadenza biennale attraverso la consultazione delle società scientifiche a cui la disciplina fa riferimento. Le modifiche apportate all'articolo 21 hanno l'obiettivo di allargare l'orizzonte culturale e formativo-professionalizzante della medicina generale anche alle cure primarie. Il nuovo corso di formazione specifica in medicina generale, infatti, sarà finalizzato a formare medici del territorio capaci di lavorare in aggregazioni e in équipe multidisciplinari e multi-professionali, superando gli steccati culturali della compartimentalizzazione della sanità pubblica. Si propone quindi che il diploma di formazione specifica possa essere rilasciato anche a quei medici che abbiano completato una formazione complementare sancita da un titolo di formazione rilasciato dalle autorità competenti di uno Stato membro dell'Unione europea, rimandando tuttavia nel contempo la definizione delle modalità per la valutazione della formazione complementare, dell'esperienza professionale e delle competenze possedute dal richiedente, in conformità con quanto stabilito dalle direttive comunitarie. Le modifiche apportate all'articolo 24 mirano a garantire alcuni standard di qualità della formazione specifica a tempo parziale in linea con quelli della formazione a tempo pieno, attraverso un opportuno allungamento del periodo di formazione. Inoltre, tali modifiche consentirebbero di allineare la formazione a tempo pieno e quella part time dei medici iscritti ai corsi di formazione, e contemporaneamente incaricati di funzioni convenzionali della medicina generale, alle novità introdotte dal decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2019, n. 12, e dal decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2019, n. 60 (cosiddetto « decreto Calabria ») Il combinato disposto degli articoli 24- bis e 24- ter , introdotti dal disegno di legge, rappresenta la base per l'evoluzione dello status giuridico del medico in formazione specifica in medicina generale. In particolare, l'articolo 24- bis mira all'introduzione di un contratto di formazione specifica, annuale e rinnovabile fino al completamento del periodo di formazione, finalizzato esclusivamente all'acquisizione delle capacità professionali inerenti il titolo di medico di medicina generale, mediante la frequenza programmata delle attività didattiche formali e lo svolgimento di attività assistenziali funzionali alla progressiva acquisizione delle competenze previste dal curriculum formativo nazionale, introdotto nell'articolo 18- bis . Il contratto è stipulato tra medico e regione o provincia autonoma, che si fa pertanto carico della tutela assicurativa, legale, infortunistica e di malattia in favore del medico in formazione specifica. Vengono, altresì, stabilite le competenze per la definizione dello schema-tipo di contratto di formazione specifica, nonché le cause di risoluzione anticipata del contratto. Infine, è stabilito il principio che dovrà tenere conto dei fabbisogni al fine della ripartizione e assegnazione a favore delle regioni e delle provincie autonome di Trento e di Bolzano delle risorse previste per il finanziamento della formazione specifica di medicina generale. L'articolo 24- ter definisce gli impegni formativi e assistenziali connessi alla sottoscrizione del contratto di formazione. Inoltre, l'attività formativa e assistenziale dei medici in formazione specifica si svolge sotto la guida di tutori, designati nel rapporto di uno a tre sulla base di requisiti di comprovata qualificazione scientifica, di adeguato curriculum professionale, di documentata capacità didattico-formativa. L'attività tutoriale, a qualsivoglia livello svolta, viene riconosciuta ai fini della formazione continua del medico e, laddove svolta da dirigenti sanitari nei confronti dei medici in formazione, costituisce specifico titolo da valutare per il conferimento di incarichi dirigenziali. I tempi e le modalità di svolgimento dei compiti assistenziali, nonché la tipologia degli interventi che il medico in formazione specifica in medicina generale deve eseguire, sono definiti a livello nazionale, e vengono recepiti a livello regionale a opera del Consiglio tecnico-scientifico di cui all'articolo 28. Le attività e gli interventi sono illustrati e certificati, controfirmati dal medico in formazione, su un apposito libretto digitale personale di formazione.