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L'emendamento introduce inoltre una serie di commi aggiuntivi, tra i quali meritano attenzione la definizione di consumo di suolo (legata all'incremento annuale della superficie agricola soggetta a interventi di impermeabilizzazione) e la previsione, per raggiungere l'obiettivo di assenza di consumo di suolo entro il 2050, della conclusione di un'intesa, in sede di conferenza unificata, per la riduzione del consumo di suolo a livello nazionale. L'oratore pone altresì l'accento sugli emendamenti 1.4, 1.9, 1.87, 1.98 e 1.124, soffermandosi sui contenuti degli stessi. La senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ) illustra gli emendamenti a sua firma, volti a superare alcune rigidità del testo tali da compromettere la sua effettiva aderenza alla ratio sottesa ai disegni di legge iscritti all'ordine del giorno, rilevando inoltre che la disciplina particolarmente dettagliata recata dall'articolo 1 del testo unificato potrebbe porsi in contrasto con il dettato dell'articolo 117 della Costituzione in materia di legislazione concorrente. Nel dettaglio, pone quindi l'accento sulla proposta 1.7, che interviene recando una definizione di consumo di suolo meno restrittiva, in linea con gli orientamenti maturati in ambito europeo, ed in grado di tutelare gli investimenti immobiliari e le peculiarità del comparto edilizio. L'emendamento mira altresì a consentire interventi più efficaci nel recupero degli immobili degradati e per favorire la valorizzazione dei centri storici. La senatrice L'ABBATE ( M5S ), invita innanzitutto la Commissione a valutare la ratio sottesa all'emendamento 1.5, volto a valorizzare le produzioni agroalimentari nazionali nello spirito della legislazione europea. Pone quindi l'accento sull'emendamento 1.31 volto ad introdurre il concetto di metabolismo urbano. Tale avanzata concezione mira a realizzare un pieno equilibrio ambientale e un'efficace monitoraggio dei flussi di energia che interessano i centri abitati, al fine di garantire lo sviluppo sostenibile e di tutelare l'ambiente e la bio-diversità. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in sede di illustrazione degli emendamenti, osserva innanzitutto, da un punto di vista generale, che gli emendamenti della propria parte politica sono volti a migliorare il testo depurandolo da ingiustificati approcci ideologici, i quali, una volta tradotti in disposizioni normative, potrebbero addirittura dar luogo ad effetti contradditori, in quanto operanti in direzione contraria alla stessa ratio sottesa al concetto di rigenerazione urbana. Richiama in particolare l'attenzione sulle proposte che operano a livello definitorio, intervenendo sul comma 1 dell'articolo ed in particolare sulle lettere a) (eccessivamente restrittiva e non in linea con il contesto europeo), f) (che appare calibrata sulle particolari esigenze della città di Venezia, le quali, tuttavia, non sono proprie di altre città d'arte), h) (che, qualora la precedente lettera a) risultasse immutata, sarebbe, di fatto, vanificata) ed i) (il cui disposto andrebbe esteso anche alla partecipazione delle associazioni). La senatrice LA MURA ( Misto ) dichiara di aggiungere la propria firma a tutte le proposte a prima firma della presidente Moronese. Illustra quindi brevemente gli emendamenti a sua firma, ponendo l'accento sulle proposte 1.36, 1.69 ed 1.102. La senatrice CALIGIURI ( FIBP-UDC ) illustra gli emendamenti a sua firma, sottolineando la necessità di adeguare il testo all'esame della Commissione alla normativa europea, valorizzando le sinergie tra pubblico e privato e le specificità del settore agricolo. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), nell'illustrare brevemente le proposte a sua firma, rimarca l'opportunità di concentrare l'esame su quelle proposte ritenute dai Gruppi (e specificatamente dalle forze politiche di maggioranza) di particolare importanza. Ciò al fine di una più efficiente organizzazione dei lavori, che consentirebbe, altresì, di approvare il provvedimento in tempi congrui. Il senatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) dichiara di aggiungere la propria firma a tutti gli emendamenti aventi come prima firmataria la senatrice De Petris. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), pone innanzitutto l'accento sull'emendamento 1.29, volto a superare l'impostazione del testo sul consumo di suolo, improntata ad eccessiva rigidità. Sottolinea quindi i contenuti delle proposte 1.73 (con particolare riferimento alla riconversione delle aree industriali dismesse) ed 1.74 (focalizzata sul sostegno alle iniziative economiche di prossimità). Conclude invitando la Commissione a considerare le tematiche evocate dalle proposte 1.59 ed 1.60, che si inquadrano in una concezione ampia ed elastica del concetto di rigenerazione urbana, avente riguardo anche alla riorganizzazione del ciclo dei rifiuti. Il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 1.10, che interviene su alcuni punti nodali del testo (come, ad esempio, il concetto di consumo di suolo) al fine di introdurre definizioni e misure più aderenti alla ratio ad esso sottesa ed alla legislazione europea, superando alcune ingiustificate rigidità ideologiche (riguardanti soprattutto la tematica del consumo di suolo) così da favorire il pieno recupero del patrimonio edilizio (non limitandosi ai soli edifici degradati). La proposta emendativa, inoltre, approfondisce il tema della mobilità, promuovendo interventi di rigenerazione e di sharing mobility , nell'ottica di un efficace sfruttamento delle tecnologie e senza che ciò si traduca in interventi pervasivi e limitanti della privacy e delle libertà individuali. Il relatore MIRABELLI ( PD ), aggiunge la firma ed illustra gli emendamenti aventi come primo firmatario il senatore Ferrazzi, osservando che tanto le risultanze delle audizioni effettuate, quanto i rilievi emersi nel corso della discussione generale, impongono una ponderata analisi del testo all'esame della Commissione, nell'ottica di ricercare un'ampia sintesi politica. Stante quanto precede, appare, a suo avviso, necessario esplicitare che lo scopo del testo non è il solo recupero degli edifici degradati, bensì consentire tutte quelle trasformazioni funzionali ad una piena ed effettiva rigenerazione urbana. Anche con riferimento alla nozione di consumo di suolo, sarebbe a suo avviso necessario chiarire che il testo in esame non interviene su questa tematica. La rigenerazione urbana ha naturalmente ad oggetto interventi sul costruito e, se ciò può avere come effetto ulteriore un contenimento del consumo di suolo, non è questa però la finalità specifica delle misure previste dal testo in esame. Sotto tale aspetto, peraltro, potrebbe essere utile approfondire la possibilità di consentire un aumento aggiuntivo delle volumetrie, ossia di favorire - tramite efficaci misure di compromesso - uno sviluppo urbanistico in senso verticale nelle aree oggetto degli interventi. Interviene, sull'ordine dei lavori, il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), esprimendo apprezzamento per le considerazioni poc'anzi svolte dal relatore Mirabelli.