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Ho ricordato alcune delle più significative tappe per un mondo che l'ingegnoso primierotto ha contribuito a fare un po' più "piccolo", grazie alla realizzazione del Canale di Suez, che ha permesso di accorciare le rotte navali verso l'Oriente, consentendo la navigazione diretta dal Mediterraneo all'Oceano Indiano, senza la necessità di circumnavigare l'Africa. La costruzione durò quindici anni e a questa grande opera di ingegneria idraulica sono riconducibili numerosi risultati di rilevanza, non solo ingegneristica, ma anche sociale, che ha di fatto segnato un grande cambiamento nella storia commerciale a livello mondiale. Sabato 23 novembre la comunità di Primiero celebrerà l'anniversario attraverso una giornata commemorativa, durante la quale si terrà il convegno «Il sogno di Negrelli», nell'ambito del IV Premio internazionale a lui dedicato. Questa edizione tratterà le tematiche della mobilità sostenibile e delle connessioni nei territori alpini del terzo millennio. Sarà inoltre intitolato a lui un giardino. Ricordare e celebrare l'ingegno di Luigi Negrelli significa riconoscerne la sua eccezionale e poliedrica personalità, che si contraddistingue per alcuni elementi peculiari che si sono rivelati strategici punti di forza: l'essere nato in una terra di frontiera; il precoce bilinguismo, poi perfezionato con esperienze all'estero; la sete di conoscenza e il mettersi continuamente alla prova in differenti contesti, dimostrando tenacia e determinazione, tutti aspetti peculiari dell'essere trentino. E da trentina non posso esimermi dal ricordare che la nostra meravigliosa terra negli anni ha dato i natali a personalità visionarie, che hanno saputo superare barriere naturali e politiche. Negrelli, come De Gasperi, fu uno dei primi a credere nel sogno di un'Europa pacifica e unita. Alle giovani generazioni l'onere e l'onore di portare avanti questa tradizione, consapevoli che, anche guardando l'esempio dei predecessori, da una piccola terra si può raggiungere qualsiasi obiettivo, se si ha la determinazione e la capacità di guardare oltre i confini. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ieri, 20 novembre, la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza ha compiuto trent'anni. Nonostante ogni giorno si affermi la necessità di riconoscere i diritti sacrosanti dei bambini, il loro rispetto come persone e si ribadisca con forza che i bambini vengono prima di tutto, riporto alcuni episodi che hanno come protagonisti bambini e adolescenti che lasciano molto perplessi. C'è un filo conduttore che li unisce: sono episodi molto tristi che devono essere motivo di riflessione per tutti noi e che comunque, indipendentemente dalle diverse dinamiche in cui si sono verificati, rappresentano un macigno che pesa sulla coscienza civica di una comunità e dimostrano, ancora una volta, la scarsa attenzione alla problematica della disabilità e della diversità nel suo complesso e nei suoi multiformi aspetti. Tali episodi confermano, ove mai ce ne fosse bisogno, che il processo di integrazione e di superamento delle barriere culturali e dei pregiudizi, che spesso si frappongono alla realizzazione di quel percorso di solidarietà e di rispetto della persona umana, non è per nulla ancora completamente realizzato. Voglio ricordare l'episodio di Daniele, un ragazzo di sedici anni, atleta di ciclocross con disabilità mentale, cui la Federazione ciclistica italiana ha negato la possibilità di iscriversi per il 2020 al Campionato italiano di ciclocross, contrariamente a quanto successo negli anni precedenti. Un'altra disavventura è accaduta a Michele Pio, studente liceale di diciotto anni, disabile, provetto nuotatore, vittima di una grave forma di discriminazione in ambito scolastico: è stato escluso dal progetto di un corso di nuoto in piscina senza essere nemmeno avvisato. Infine, ma non per importanza, voglio ricordare quanto accaduto a un bambino di colore disabile, vittima di un episodio di intolleranza razziale su un bus da parte di una donna seduta al suo fianco: lui, innocente e inconsapevole creatura con i suoi occhioni buoni e intelligenti, e la donna, chiusa nei suoi pregiudizi, con fare sprezzante rifiuta di stargli vicino. Gli altri occupanti del bus hanno reagito in maniera unanime. La donna è stata isolata e redarguita nel modo seguente: «Il mondo è di tutti, soprattutto dei bambini». Questa reazione unanime rappresenta fortunatamente un grosso segnale che ci fa ben sperare per il futuro. Episodi del genere costituiscono comunque un campanello d'allarme. La strada da percorrere è ancora lunga. Il raggiungimento di quell'equilibrio sociale in cui la tolleranza, l'integrazione e la solidarietà costituiscono il fattore cementante del vivere comune è ancora molto lontano. Occorre lavorare insieme affinché la diversità, nelle sue multiformi espressioni, non sia più considerata come motivo di scontro o di affermazione di una presunta superiorità, ma possa rappresentare un arricchimento e un mezzo di aggregazione per tutti noi. Rispettare la diversità significa comprendere il senso vero della vita. (Applausi dal Gruppo M5S) . PEPE (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ho chiesto la parola per ricordare qualcosina a me, a quest'Assemblea e soprattutto ai miei conterranei, in modo particolare i materani, e per suonare la campanella al Governo Conte- bis , quel Governo che si spaccia per essere il Governo del Sud; il Governo composto da meridionali tra i meridionali, addirittura il Governo dei lucani. Nella mia terra, infatti, per qualcuno è stato un motivo di vanto che ci fossero addirittura due lucani nell'Esecutivo Conte- bis . Vorrei suonare la campanella e ricordare all'opinione pubblica qualcosina: il Governo, con tutte queste supposte caratteristiche, nella seduta del Consiglio dei ministri del 14 novembre ha dimenticato di dichiarare lo stato d'emergenza anche per la città di Matera. Purtroppo, tale disattenzione da parte del Governo nei confronti del Sud, e in modo particolare di Matera, si è manifestata anche in altre circostanze. Un ultimo episodio è accaduto nella giornata di ieri alla Camera dei deputati, dove nel corso della discussione per l'approvazione del cosiddetto decreto sisma, per quanto riguarda l' art bonus , la città di Matera è stata completamente esclusa ed è stata recuperata solo grazie a un emendamento della Lega - primo firmatario Marzio Liuni - che è stato approvato. L'attenzione da parte della Lega nei confronti del Sud, della Basilicata e di Matera si manifesta in maniera ancora più forte nell'esame della legge di bilancio che andremo ad approfondire nelle prossime settimane allorquando, grazie alla Lega e al primo firmatario Matteo Salvini, verrà esaminato un emendamento con il quale si prevede lo stanziamento per Matera di 400 milioni per il solo anno 2020. Questo Governo deve darsi una mossa.