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Art. 66. Mandati di pagamento 1. I mandati di pagamento sono numerati in ordine progressivo e contengono i seguenti elementi: a) esercizio finanziario; b) voce di bilancio al quale è imputata la spesa nonché l'obiettivo programmatico e il riferimento, anche temporale relativo all'obbligazione giuridica; c) somma netta da pagare, indicata in cifre e in lettere, con l'indicazione del lordo e delle ritenute operate; d) cognome, nome o denominazione, codice fiscale o partita IVA del creditore ed eventualmente delle persone legalmente autorizzate a riscuotere per suo conto ed a rilasciare quietanza; e) modalità di estinzione; f) oggetto della spesa; g) data di emissione. 2. Il cassiere o tesoriere effettua i pagamenti derivanti da obblighi tributari, da somme iscritte a ruolo, da delegazioni di pagamento e da altri obblighi di legge, anche in assenza della preventiva emissione del relativo mandato di pagamento. L'Ente emette comunque il relativo mandato ai fii della regolarizzazione entro dieci giorni e comunque non oltre il termine del mese successivo a quello in corso. 3. I mandati che si riferiscono alla competenza sono tenuti distinti da quelli relativi ai residui. 4. I mandati di pagamento non pagati entro il termine dell'esercizio sono restituiti dal tesoriere o cassiere all'ente per il pagamento in conto residui. 5. Le uscite impegnate e non pagate costituiscono i residui passivi da iscriversi tra le passività della situazione patrimoniale e nel bilancio di previsione dell'esercizio successivo. 6. L'Ente può provvedere ai pagamenti mediante mandati informatici, da effettuarsi nel rispetto delle norme contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367 e successive modificazioni.