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il comma 854 del medesimo articolo 1 della legge n. 205 del 2017 stabilisce che i comuni interessati devono comunicare le richieste di contributo al Ministero dell'interno entro il termine perentorio del 20 febbraio 2018 per l'anno 2018, del 20 settembre 2018 per l'anno 2019 e del 20 settembre 2019 per l'anno 2020; per "acquisire dai comuni interessati i dati richiesti nelle disposizioni normative richiamate, al fine di determinare, con successivo provvedimento, l'entità del contributo da assegnare (...) e ritenuta la necessità di definire il modello di certificazione da utilizzare, nonché le modalità di trasmissione che gli enti interessati devono rispettare per richiedere il contributo erariale predetto per l'anno 2019", il Ministero dell'interno ha adottato un decreto direttoriale il 29 agosto 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 18 settembre 2018, ovvero due giorni prima del termine "perentorio" (20 settembre 2018) per poter comunicare le richieste di contributo al Ministero dell'interno, secondo quanto disposto dal comma 854 dell'articolo 1 della legge n. 205 del 2017; questo decreto stabilisce quali sono i comuni che hanno la facoltà di richiedere il contributo, il modello di certificazione, le modalità e termini di trasmissione del modello di certificazione, i casi di esclusione dalla procedura; quindi i comuni interessati hanno avuto solo due giorni di tempo per poter presentare la richiesta di contributo al Ministero dell'interno; molti di questi comuni non avranno fatto in tempo a presentare la richiesta e resteranno esclusi dai contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio; una finalità così importante per la sicurezza del nostro Paese, tanto decantata dal Ministro in indirizzo, rischia di essere vanificata da un comportamento che denota ad avviso degli interroganti pressapochismo e sciatteria (nella migliore delle ipotesi) o volontà di "privilegiare" solo alcuni comuni a scapito di altri, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti riportati in premessa; come sia stato possibile che il decreto direttoriale sia stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il 18 settembre 2018, ovvero due giorni prima della scadenza utile per i comuni per poter comunicare le richieste di contributo al Ministero dell'interno; quanti e quali comuni abbiano presentato le richieste di contributo al Ministero dell'interno entro il termine del 20 settembre 2018; a fronte di questa vicenda assurda, che penalizza i comuni interessati alla realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio e che rischia di vanificare un obiettivo essenziale per il nostro Paese, quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per consentire ai comuni, che non hanno fatto in tempo a presentare la domanda, la possibilità per poter ottenere i contributi che sarebbero loro spettati, ai sensi della legge n. 205 del 2017. Atto n. 3-00224 MODENA Al Ministro dell'interno Atto n. 3-00226 DE PETRIS Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: la sola e semplice analisi dell'ubicazione dell'impianto di depurazione del sistema di purificazione delle acque reflue urbane dei Comuni di Pescasseroli ed Opi, entrambi in provincia de L'Aquila, porta ad evidenziarne la completa irrazionalità tecnica ed energetica sotto più aspetti, nonché la conseguente nocività dal punto di vista ambientale; il sistema di purificazione consta: delle condotte fognarie che recapitano i liquami al depuratore; del depuratore, impianto dove i liquami vengono trattati per poi scaricarne le acque di risulta nel fiume Sangro, che è il principale corso d'acqua del nucleo centrale di altissimo valore ambientale del parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise ed è il fiume che alimenta il bellissimo lago di Barrea; l'impianto di depurazione è in corso di realizzazione ed è stato ubicato nella piana di Pescasseroli; essendo il sistema destinato anche alla purificazione delle acque reflue urbane del comune di Opi, la cui raccolta avviene a quota notevolmente più a valle del territorio di Pescasseroli, tale complesso tecnologico, così come concepito, è del tutto irrazionale dal punto di vista tecnico, in quanto contempla notevoli costi per la realizzazione di un condotto fognario in contropendenza, dotato di cabine ospitanti le pompe elettromeccaniche necessarie per far risalire i liquami del comune di Opi, posto più a valle, fino alla quota più elevata, nel territorio di Pescasseroli, dove è stato infelicemente scelto di posizionare l'impianto di depurazione; verificato che: ai notevoli costi di realizzazione una tantum del condotto fognario in salita e dotato di cabine con dispendiosissime pompe elettromeccaniche, vanno poi aggiunti i costi periodici di manutenzione, particolarmente elevati per la presenza di tali apparati elettromeccanici di pompaggio all'insù, ed i costi perpetui e crescenti dell'energia elettrica necessaria al funzionamento delle pompe stesse. Costi economici e ambientali, in quanto il consumo di energia elettrica implica l'immissione di gas serra nell'ambiente; tutti i costi, economici e ambientali, risulterebbero completamente inutili se solo il progetto avesse previsto una localizzazione dell'impianto di depurazione compatibile con l'altimetria del territorio dei due comuni da servire; considerato che a giudizio dell'interrogante il sistema progettato, oltre ad essere completamente irrazionale, a causa dei suddetti oneri, soffre di una notevole vulnerabilità, in quanto, ad ogni fermo o malfunzionamento del pluriproblematico condotto fognario dotato di pompe elettromeccaniche per la spinta in salita dei liquami, di cui non si può evitare di tenere conto, cesserà completamente la depurazione dei liquami del comune di Opi, i quali, non essendo possibile effettuarne l'arresto, si ritroveranno deviati senza trattamento direttamente nel fiume Sangro, con gravi conseguenze per il pregiato ambiente del parco nazionale, dove esso scorre; fare chilometri di scavi per costruire una innaturale ed irrazionale fognatura in salita nella piana posta tra Pescasseroli ed Opi, di pregiatissimo valore ambientale, dove non è raro trovare l'orso bruno marsicano, soprattutto nel periodo autunnale, si commenta da sé, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga, al fine di scongiurare danni irreparabili all'interno del parco nazionale, territorio dagli equilibri naturali molto delicati, urgente e necessario verificare la congruità ambientale e l'efficacia tecnica del progetto, e in caso negativo di bloccarlo immediatamente. Atto n. 3-00227 CIRINNA' CERNO ZANDA ASTORRE MALPEZZI BELLANOVA BINI BITI BOLDRINI COMINCINI CUCCA D'ARIENZO FEDELI GIACOBBE GINETTI IORI MAGORNO MANCA MARGIOTTA Assuntela MESSINA MISIANI PARRINI PITTELLA STEFANO VATTUONE TARICCO VALENTE COLLINA LAUS MARINO SUDANO Al Ministro dell'interno Premesso che: