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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 289 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,02). Si dia lettura del processo verbale. LAFORGIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2054 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) Discussione e approvazione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2054, già approvato dalla Camera dei deputati. Ricordo che nella seduta di ieri ha avuto luogo la discussione generale, sono stati approvati gli articoli da 2 a 20 del disegno di legge, con annesse tabelle, e il rappresentante del Governo ha posto la questione di fiducia sull'approvazione dell'articolo 1, nel testo identico a quello approvato dalla Camera dei deputati. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il termine fiducia deve certamente essere molto caro alla maggioranza, peraltro non molto presente questa mattina nell'Aula del Senato. È un termine che dovrebbe esservi molto caro, perché non passa giorno che non veniamo chiamati nelle Aule parlamentari per esprimere un voto di fiducia o, per quanto mi riguarda, orgogliosamente di sfiducia. Cari colleghi, se però la fiducia tanto vi aggrada, sarebbe forse opportuno che andaste a chiedere davvero la fiducia davanti al popolo italiano, a quei milioni di cittadini italiani che stanno soffrendo per l'incapacità della vostra azione di governo. Invece no: chissà perché chiedete la fiducia solo qui, nelle Aule parlamentari. Lo fate pur in presenza di una maggioranza che palesemente non esiste più, perché credo che le parole del vostro partner , Matteo Renzi, risuonino nei vostri cervelli in modo molto forte. La fiducia non esiste realmente neanche tra di voi, ma, contando sul potere delle poltrone, venite a chiederla giornalmente, in Aula. Su cosa chiedete, dunque, la fiducia? Su una manovra che, nel giorno della vigilia di Natale, uno dei principali giornali economici nazionali, «Italia Oggi», ha definito «manovra mille e una mancia». È su questa legge di bilancio che voi volete la fiducia? Probabilmente la raccoglierete, colleghi, tra poco più di un paio d'ore. La raccoglierete per quelle ragioni che gli italiani hanno ben note, ma quando sarà il momento sapranno certamente farvi scontare questa vocazione alla poltrona e al potere a dispetto della volontà nazionale. È una manovra - ve lo dimostrerò - fatta di mance e mancette; una manovra da 40 miliardi che si aggiungono agli oltre 100 miliardi dei decreti Covid che hanno indebitato questo Paese, hanno indebitato noi, i nostri figli e i nostri nipoti. Ma non lo avete fatto, come avrebbe richiesto l'emergenza, per riforme strutturali e per una manovra davvero straordinaria, come straordinaria doveva essere in un momento così delicato per il nostro Paese. Lo avete fatto per elargizioni, mance e per altri motivi che adesso andremo ad elencare. Serviva invece una manovra rivoluzionaria e straordinaria, come straordinari sono i tempi che stiamo vivendo; una manovra che desse finalmente al nostro Paese quelle riforme nel campo fiscale, della giustizia e della sanità che tutti invocano da anni, da ogni parte politica ed economica. Se non si fanno queste riforme, se non si cerca almeno di impostare queste riforme, quando si spendono 140-150 miliardi in pochi mesi, quando pensate che questo Paese possa davvero avviare il ciclo delle riforme necessarie al nostro futuro? Probabilmente a voi, cari colleghi del Partito Democratico, interessava di più, in questo momento, mettere a posto Monte dei Paschi di Siena e UniCredit, come molto correttamente vi ha spiegato il collega Urso ieri. Era più importante sistemare Padoan, sistemare gli interessi privati di una banca, o meglio di due banche, che ora finiscono nell'alveo del vostro potere, non riconosciuto dal Paese ma riconosciuto dalla vostra burocrazia, dai vostri interessi e dai vostri interlocutori di Bruxelles. Quindi, gli amici del MoVimento 5 Stelle (mai lo avrei pensato), pur non condividendo da sempre gran parte delle loro posizioni, si sono resi "strumenti" (voglio usare un termine gentile) perché questo potesse accadere; strumenti per essere da una parte proni agli interessi economici e finanziari dell'alta finanza e, dall'altra, strumenti per essere nuovamente proni ad un'Europa che ci sta irridendo. È la vostra Europa, che non è la nostra, che sta permettendo alla Germania, che ne è il traino, di acquistare milioni di dosi di vaccino a discapito degli altri Paesi europei. Questa è la vostra Europa, questo è il vostro falso europeismo, che è comodo soprattutto a portarsi a casa le banche, ma non a fare gli interessi degli italiani. Diamo allora anche un'occhiata a qualche numero. È una manovra che balla. Non mi era rituale, ma ormai lo sto facendo spesso, citare giornali che da sempre vi sono affini. Avete letto «la Repubblica» di oggi che titola: «Svolta o perdiamo i fondi Ue»? Cosa vuol dire, tradotto nella lettura della legge di bilancio?