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Art. 5. La tassa è pagata dalla persona che domanda la comunicazione. La tariffa ordinaria per ogni tre minuti primi di conversazione fra gli Uffici della Repubblica di 5. Marino e quelli della Repubblica italiana è stabilita in base al decreto del Presidente della Repubblica n. 56 del 28 gennaio 1953 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 1953) nella misura seguente: L. 20 fino a 15 km. di lunghezza totale della linea; L. 28 da km. 15 a 25 km. di lunghezza totale della linea; L. 64 da km. 25 a 50 km. di lunghezza totale della linea; L. 116 da km. 50 a 100 km. di lunghezza totale della linea; L. 204 da km. 100 a 200 km. di lunghezza totale della linea; L. 260 da km. 200 a 400 km. di lunghezza totale della linea; L. 320 da km. 400 a 600 km. di lunghezza totale della linea; L. 376 da km. 600 a 800 km. di lunghezza totale della linea; L. 452 da km. 800 a 1.000 km. di lunghezza totale della linea; L. 516 oltre 1.000 km. di lunghezza totale della linea. Sono ammesse conversazioni urgenti con tariffa tripla di quella ordinaria. Sono ammesse conversazioni urgentissime da effettuarsi subito dopo quella in corso e con precedenza su tutte le altre. Per queste conversazioni sarà dovuta, oltre la tassa tripla di quella ordinaria, una sopratassa di L. 260 per unità. Alle tariffe suddette deve aggiungersi la sopratassa interurbana di L. 16 per unità per le conversazioni impegnanti linee di lunghezza inferiore ai 15 km. e di L. 20 per unità per le conversazioni impegnanti linee di lunghezza superiore ai 15 km. Le conversazioni in partenza od in arrivo a posti telefonici pubblici saranno sottoposte al pagamento della tassa urbana di L. 20 per unità di conversazione per ogni posto pubblico collegato. È ammessa la prenotazione di conversazioni da svolgersi subito o a un'ora stabilita con una determinata persona convocata ad un apparecchio di una rete urbana, previo pagamento di una tassa uguale ad un quarto della tariffa di conversazione. La prenotazione può essere fatta per più numeri di una stessa rete fino ad un massimo di tre, con l'aggiunta di una sopratassa di L. 20 (tassa urbana) per ogni numero chiamato oltre il primo. La Repubblica di S. Marino s'impegna fin d'ora ad applicare nei suoi rapporti telefonici con la Repubblica d'Italia le variazioni che il Governo ritenesse di apportare alle tariffe predette e a tutte le norme relative allo svolgimento del servizio telefonico interurbano ed internazionale.