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Le risorse saranno ripartite in modo tendenzialmente uniforme sul triennio 2022-2023-2024 e i possibili soggetti partner sono la Presidenza del Consiglio dei ministri  Dipartimento informazione ed editoria, altri enti pubblici ed in house , soggetti privati affidatari di servizi. Quanto all'articolo 5, rileva che alla citata Direzione generale è assegnata la somma di 5 milioni di euro per il triennio 2022-2024 per la realizzazione di iniziative mirate all'assistenza, all'informazione, alla formazione, all'educazione a favore dei consumatori ed utenti, al fine di facilitare l'esercizio dei diritti dei consumatori e la conoscenza delle opportunità e degli strumenti di tutela previsti dal «codice del consumo» e dalle altre disposizioni nazionali ed europee. Si tratta di interventi riferiti all'intero territorio nazionale da realizzare da parte di Associazioni iscritte nell'elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale di cui all'articolo 137 del codice del consumo. In ordine all'articolo 6, sottolinea che la somma di 2,9 milioni per il triennio 2022-2024 è finalizzata a favorire, potenziare e rendere effettiva la tutela del consumatore, assicurando la piena attuazione delle previsioni normative europee e nazionali in materia, anche mediante attività di studio e monitoraggio delle attività per i consumatori e per la promozione della concorrenza e la trasparenza dei prezzi, nonché ad assicurare il supporto al Garante per la sorveglianza dei prezzi. Secondo la relazione, le risorse saranno ripartite in modo tendenzialmente uniforme sul triennio 2022-2023-2024 e i possibili soggetti partner sono Unioncamere e il sistema camerale, enti pubblici e privati, università. Passando all'articolo 7, evidenzia che la somma di 10 milioni di euro per il triennio 2022-2024 è destinata alla realizzazione di iniziative volte a favorire l'assistenza, l'informazione e l'educazione sull'esercizio dei diritti e delle opportunità previste da disposizioni regionali, nazionali ed europee, in ambito regionale, mediante sportelli aperti ai consumatori. La somma è ripartita fra le Regioni in base ai seguenti criteri: il 57 per cento in proporzione alla popolazione residente in ciascuna Regione, in base agli ultimi dati ISTAT disponibili in fase di adozione del presente decreto; il 13 per cento in proporzioni uguali tra tutte le Regioni; il restante 30 per cento in proporzione al numero delle province di ogni singola Regione rispetto al totale complessivo delle Province stesse. La relazione illustrativa afferma che le risorse saranno ripartite in modo uniforme tra le due annualità 2022-2023, considerato che sono in corso le attività nel 2022 finanziate a valere sulle risorse destinate nell'ambito del precedente decreto 10 agosto 2020. Relativamente all'articolo 8, fa notare che la somma di 6,5 milioni di euro per il biennio 2022-2024 è volta alla realizzazione e al proseguimento di iniziative a favore dei consumatori ed utenti in materia di trasparenza e comparabilità delle tariffe RC-auto, di antifrode assicurativa, avuto anche riguardo alle novità introdotte dalla legge 4 agosto 2017, n. 124 e dal decreto legislativo 21 maggio 2018 n. 68, nonché a favorire una restituzione almeno parziale a favore dei beneficiari di polizze prescritte e nel limite delle relative somme versate all'entrata per effetto delle disposizioni in materia di cosiddette «polizze dormienti», tenuto conto delle successive modifiche delle norme in materia di prescrizione e delle possibili conseguenti carenze di informazione agli interessati. Secondo la relazione illustrativa, le risorse saranno ripartite in modo prevalente rispetto all'annualità 2022 al fine di avviare tempestivamente l'avviso per il rimborso almeno parziale delle polizze dormienti prescritte. Tiene peraltro a precisare che con l'espressione «polizze dormienti» ci si riferisce alle polizze assicurative liquidabili ma non riscosse dai beneficiari. Il periodo di realizzazione riguarda gli anni 2022-2023-2024 e i possibili soggetti partner sono Consap e IVASS. Avviandosi alla conclusione, dà conto dell'articolo 9 in base al quale, per la copertura della spesa complessiva di 57,75 milioni di euro prevista per le iniziative descritte negli articoli precedenti, saranno utilizzate le somme di competenza disponibili sul capitolo 1650/MISE secondo l'anno di esigibilità dell'impegno. In allegato allo schema di decreto, viene trasmessa la Relazione sullo stato di attuazione dell'articolo 148 della legge n. 388 del 2000 «Utilizzo delle entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, per iniziative a vantaggio dei consumatori» - stato di avanzamento a marzo 2022. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 13 aprile. Il presidente RIPAMONTI fa presente che è pervenuta alla Presidenza la richiesta di riesame dell'improponibilità espressa sulla proposta 6.106, su cui verrà compiuta un'adeguata rivalutazione. Dà inoltre conto che l'emendamento 32.3 è stato riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12,05. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOCUMENTO LVII, N. 5, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione Industria, commercio, turismo, esaminato per quanto di competenza il Documento in titolo e il relativo Annesso, preso atto che saranno adottate misure per: ripristinare le dotazioni di alcuni fondi, rispetto alle riduzioni degli stessi già operate ai fini della copertura finanziaria di precedenti interventi d'urgenza; disporre ulteriori interventi per contenere l'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti; assicurare la necessaria liquidità alle imprese e sostenere quelle più danneggiate dalle sanzioni nei confronti della Russia, anche rifinanziando il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese; rafforzare le politiche di accoglienza nei confronti dei profughi ucraini; adeguare i fondi destinati alla realizzazione di investimenti pubblici rispetto alla dinamica imprevista dei costi dell'energia e delle materie prime, al fine di continuare a sostenere sia la risposta del sistema sanitario alle attuali emergenze sia i settori maggiormente colpiti dalle stesse; valutata in particolare la Sezione III, recante il Programma nazionale di riforma (PNR), nella quale tra gli argomenti prioritari sono citati: la transizione energetica e la diversificazione delle fonti di approvvigionamento; lo sviluppo delle filiere produttive legate alla transizione ecologica; la politica industriale per i settori di punta, quali i chips e l'auto elettrica; considerato che il settore dell'energia risulta quello in cui si sono verificati i cambiamenti più rilevanti della situazione europea e globale e rispetto al quale sono stati adottati numerosi provvedimenti; rilevato che, tra gli altri temi di interesse, vi sono: