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Art. IV 1. - Le società e gli enti morali svizzeri, menzionati all'art. I, lettere b) e c), rimangono, in via di principio, soggetti all'imposta straordinaria progressiva sul patrimonio, ridotta ad un terzo, con un' aliquota massima del 15 per cento, giusta gli articoli 2 e 31, ultimo comma, della legge italiana 9 maggio 1950, n. 203; esse tuttavia, beneficiano, per la valutazione dei loro beni imponibili, delle stesse facilitazioni accordate alle persone fisiche dall'art. III, numero 2. 2. - I contribuenti svizzeri indicati al numero 1 del presente articolo, possono chiedere di essere assoggettati all'imposta proporzionale sul patrimonio prevista al titolo II della legge italiana 9 maggio 1950, n. 203, invece che all'imposta progressiva sul patrimonio, determinata secondo le norme richiamate al numero 1 di cui sopra. In tal caso l'Amministrazione italiana procederà ad una nuova tassazione dei beni imponibili e concederà ai contribuenti svizzeri un termine sufficiente per dichiarare se essi desiderano che sia loro applicata l'imposta progressiva o quella proporzionale. 3. - Qualunque sia l'imposta applicata, progressiva o proporzionale, si precisa che: a) i beni immateriali, menzionati all'art. 6, numero 9, della legge italiana 9 maggio 1950, n. 203, sono tassabili soltanto nell'ambito del patrimonio della persona che li sfrutta in territorio italiano e non nell'ambito del patrimonio di colui che abbia ceduto tali beni o il diritto di utilizzarli; b) gli averi in Italia di contribuenti svizzeri menzionati al numero 1 del presente articolo, rappresentati dal prezzo di vendita di merci, royalties, interessi o dividendi, che avrebbero dovuto ma non poterono essere trasferiti prima del 28 marzo 1947, a causa delle restrizioni in materia di clearing, non saranno soggetti alla imposizione italiana; c) nessuna quota presuntiva prevista all'art. 26 della legge italiana 9 maggio 1959, n. 2013, sarà applicata nei confronti dei contribuenti svizzeri menzionati al numero 1 del presente articolo; d) l'avviamento, giusta l'art. 17, secondo comma della legge italiana 9 maggio 1950, n. 203, non sarà preso in considerazione, nel caso in cui fosse soggetto a tassazione, se non per il valore fissato all'art. III, numero 2, lettera b); e) le riserve tecniche delle filiali istituite stabilmente in Italia di società di assicurazione svizzere, non sono sottoposte all'imposta straordinaria sul patrimonio. Di conseguenza, l'ammontare di tali riserve sarà detratto dall'attivo della filiale nel caso in cui l'imposizione e fondata sui diversi elementi di tale attivo f) le disposizioni dell'art. III, numero 3 lettere d) ed e), si applicano altresì alle società ed enti morali svizzeri.