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Osservazioni non ostative) Il relatore DAMIANI ( FIBP-UDC ) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che, come precisato dallo Stato Maggiore della Difesa nella nota tecnica allegata allo schema di decreto in esame, l'obiettivo del programma è quello di assicurare la piena funzionalità della rete di siti radar utilizzata dalla Marina per la sorveglianza degli spazi marittimi di interesse nazionale. Tale rete è basata su apparati risalenti ai primi anni 2000, ed è soggetta a obsolescenze tecniche. Al riguardo, fa presente che il programma d'arma in esame, di previsto avvio nel 2023, presenta uno sviluppo pluriennale, con una durata di 11 anni (periodo 2023-2033). Nello stato di previsione della Difesa, il programma afferisce alla Missione 5 (Difesa e Sicurezza del Territorio), Programma 6 (Pianificazione Generale delle Forze Armate e Approvvigionamenti Militari), Azione 6 (Ammodernamento, rinnovamento e sostegno delle capacità dello Strumento Militare), Centro di Responsabilità Amministrativa (C.R.A.) Segretariato Generale. Osserva inoltre che l'onere previsionale complessivo del programma è di 26 milioni di euro per l'evoluzione della Rete radar costiera e dei sistemi di Maritime Situational Awarness land e sea based , oltre al relativo sostegno tecnico-logistico decennale, ed è finanziato a valere sugli stanziamenti derivanti dalla ripartizione del fondo investimenti di cui all'articolo 1, comma 95 della legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019), capitolo 7120/40, allocati sul bilancio del Ministero della Difesa. Rileva inoltre che la relazione riporta un cronoprogramma dei pagamenti dal 2023 al 2033, "meramente indicativo, da attualizzarsi, sia in termini di volume che di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento". A tale proposito, lo Stato maggiore della Difesa fa presente che la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti, come emergente dal completamento dell'attività tecnico-amministrativa. Sempre con riferimento al richiamato cronoprogramma la Difesa, precisa che "in ragione della complessità del programma, della sua lunghezza temporale, della possibilità di variazioni del sotteso disegno capacitivo, i volumi e l'imputazione a capitolo descritta sono indicativi e da intendersi quale migliore previsione ex-ante allo svolgimento dell' iter contrattuale, restando, dunque, dirimenti le verifiche finali poste in essere dagli organi di controllo al momento della sottoposizione alla definitiva registrazione degli atti e degli impegni discendenti". Osserva poi che il programma in esame è riportato nel Documento programmatico pluriennale della Difesa per il triennio 2021-2023 tra le schede dei programmi di previsto avvio (pag. 91), con il medesimo profilo programmatico degli stanziamenti sopra descritto, così aggregato: 0,7 milioni per il 2023, 6,2 milioni per il triennio 2024-2026, 19,1 milioni per il periodo 2027-2033. Al riguardo, per quanto di competenza, si chiede al Governo, da un lato, una conferma circa l'effettiva sussistenza delle risorse, dall'altro, una rassicurazione in merito al fatto che l'utilizzo delle risorse in questione non sia comunque suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa o di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse medesime. Rileva che può inoltre essere utile chiarire se l'eventualità di possibili variazioni si riferisca al solo cronoprogramma dei pagamenti, ovvero riguardi anche il costo complessivo del programma sottoposto al parere parlamentare. Per ulteriori approfondimenti, rinvia infine alla relativa nota di documentazione del Servizio degli Affari internazionali del Senato e del Servizio studi della Camera dei deputati. La sottosegretaria SARTORE mette a disposizione una nota istruttoria recante risposta ai rilievi della relatrice. Il RELATORE illustra la seguente proposta di osservazioni: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo e acquisiti gli elementi istruttori presentati dal Governo, preso atto che: vengono fornite rassicurazioni sulla effettiva sussistenza delle risorse destinate all'attuazione del programma, nonché circa il fatto che il loro impiego non pregiudica precedenti impegni di spesa, né la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse; per quanto attiene l'eventualità di possibili variazioni del cronoprogramma dei pagamenti, viene confermato che l'Amministrazione si ritiene vincolata a non eccedere il costo complessivo sottoposto al parere parlamentare, mentre, laddove l'approfondimento tecnico-amministrativo precontrattuale dovesse definire la necessità di un superamento di tale limite di spesa, si darà corso ad un decreto integrativo (di iter paritetico) al fine di garantire piena visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza, esprime, per quanto di competenza, osservazioni non ostative. ". Verificata la presenza del prescritto numero legale e con l'avviso conforme della rappresentante del GOVERNO, la Commissione approva le osservazioni proposte dal relatore. n. 330 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 12/2021, relativo alla realizzazione di un sistema integrato per il comando e controllo per le operazioni aeree (ACCS - Air Command Control System) Doc n. 330 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 12/2021, relativo alla realizzazione di un sistema integrato per il comando e controllo per le operazioni aeree (ACCS - Air Command Control System) (Osservazioni alla 4 a Commissione. Esame. Osservazioni non ostative con rilievo) La relatrice GALLICCHIO ( M5S ) illustra lo schema di decreto in titolo, segnalando, nel dettaglio, che l'iniziativa afferisce ad un intervento di ammodernamento e rinnovamento relativo a sistemi d'arma, mezzi e beni direttamente destinati alla difesa nazionale, non riferibili al mantenimento delle dotazioni o al ripianamento delle scorte. Il programma, finanziato con stanziamenti tratti dai fondi del bilancio ordinario del Ministero della difesa, è "direttamente destinato alla difesa nazionale" ed afferisce alla Missione 5 (Difesa e Sicurezza del Territorio), Programma 6 (Pianificazione Generale delle Forze Armate e Approvvigionamenti Militari), Azione 6 (Ammodernamento, rinnovamento e sostegno delle capacità dello Strumento Militare), Centro di Responsabilità Amministrativa (C.R.A.) Segretariato Generale. Il programma, di previsto avvio nel corso del 2021, presentando un sviluppo pluriennale, si concluderà presumibilmente nel 2033. L'onere previsionale complessivo previsto per il completamento del programma è stimato in 214 milioni di euro (alle condizioni economiche del 2021) e si svilupperà in 2 tranche auto-consistenti.