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"È altresì prorogato di tre anni il termine delle autorizzazioni paesaggistiche in corso di efficacia alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto", poiché detto parere non era in corso di efficacia alla data di pubblicazione della legge stessa sulla Gazzetta Ufficiale n. 236 dell'8 ottobre 2013; quanto, infine, alla questione della validità quinquennale dell'autorizzazione paesaggistica prevista dall'art. 16, ultimo comma del Regio decreto 3 giugno 1940 n. 1357, è da ritenersi vigente quanto disposto dall'art. 158 del decreto legislativo n. 42 del 2004, come da giurisprudenza costante; considerato inoltre che in data 23 luglio 2020, con il solo parere contrario della consigliera Gemma Guerrini, su 33 votanti, è stata approvata la citata Deliberazione della Giunta Capitolina n. 188/2019, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente di quanto esposto; se non ritenga che la suddetta approvazione della deliberazione della Giunta Capitolina n. 188/2019 possa considerarsi illegittima sul piano amministrativo e, pertanto, impugnabile. Atto n. 3-01893 SAVIANE TESTOR CENTINAIO BRUZZONE BERGESIO VALLARDI Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: continuano ad essere rilevanti i numeri di predazioni di animali compiute dai lupi; questi, secondo notizie di stampa, soltanto nei primi due giorni di settembre, hanno assaltato circa 30 capi della razza alpagota nei terrori di Ronchena, Ciet di Belluno e Pian Longhi di Ponte nelle Alpi; la specie lupo ( Canis lupus ) è tutelata dalla normativa nazionale in virtù della legge 11 febbraio 1992 n. 157 «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio» e, a livello comunitario, dalla direttiva 92/43/CEE (Habitat), recepita con decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997 n. 357; la direttiva 92/43/CEE, all'articolo 16, prevede che gli Stati membri possano richiedere una deroga per intervenire sulle popolazioni di animali selvatici in determinate circostanze, a condizione che sia mantenuto uno stato di conservazione soddisfacente di tali popolazioni; gli allevatori sono in stato di allarme, non riuscendo con le misure di vigilanza e protezione da loro adottate a contenere il fenomeno; per tale ragione chiedono un intervento da parte delle istituzioni; è necessaria l'urgente adozione di misure per rendere compatibile la presenza del lupo con le attività esercitate dall'uomo, adottando le limitazioni necessarie a garantire la sicurezza delle persone, nelle campagne e nei centri abitati, in modo tale da permettere la prosecuzione delle attività di mantenimento e custodia dei pascoli e dei paesaggi alpini svolte dagli allevatori, fondamentali per la custodia delle montagne; la provincia di Belluno, che da tempo è impegnata nel migliorare le tecniche di allevamento e coltivazione, rendendole più sostenibili nel rispetto del territorio e del mondo animale che lo popola, potrebbe divenire territorio di riferimento per la realizzazione di un progetto pilota nell'ambito delle iniziative di attuazione del "Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia", si chiede di sapere se il Governo non ritenga di assumere iniziative per l'attuazione di un piano di gestione del lupo, che preveda il monitoraggio delle popolazioni, il censimento su basi scientifiche e il contenimento, anche tramite gli abbattimenti, dei soggetti in esubero, individuando proprio nella provincia di Belluno il territorio di riferimento per la realizzazione di un progetto pilota. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01889 RENZI FARAONE BONIFAZI CARBONE COMINCINI CONZATTI CUCCA GARAVINI GINETTI GRIMANI MAGORNO MARINO NENCINI PARENTE SBROLLINI SUDANO VONO Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: l'8 aprile 2020 ad Albiano Magra, frazione del comune di Aulla (Massa Carrara), è crollato il ponte che attraversa il fiume Magra; il ponte collega Albiano Magra con Santo Stefano Magra (La Spezia) e si trova lungo la strada statale 330 che si immette sulla statale Cisa; in passato, l'infrastruttura era stata oggetto di segnalazioni a causa della presenza di numerose crepe; il crollo del ponte ha provocato gravi disagi per i cittadini di Albiano, Caprigliola, Stadano, Isola, Bettola e Montedivalli; peraltro, la situazione di isolamento in cui si sono ritrovati i cittadini ha ripercussioni negative, oltre che sulla viabilità, anche sull'accessibilità ai servizi sanitari di primo soccorso e alle caserme dei vigili del fuoco; dopo ben 5 mesi, anche la situazione delle macerie e dei detriti è di evidente pericolo per l'intera comunità, soprattutto in vista della stagione autunnale e invernale; in data 25 maggio 2020, all'esito della riunione convocata dal presidente della Regione Toscana, si è scelto di adottare la soluzione delle rampe di accesso alla A15 e, contestualmente, i sindaci della provincia di La Spezia, coordinati dal subcommissario, stanno lavorando ad un'opera complementare da realizzare sulla A12; i lavori per la costruzione delle rampe, ad oggi, non sono ancora iniziati, benché siano ormai trascorsi 5 mesi dal crollo; trattandosi di un'opera provvisoria, è opportuno procedere celermente e, dunque, anche in deroga rispetto alla tradizionale procedura di VIA nazionale; il Consiglio superiore dei lavori pubblici, ad oggi, non si è ancora espresso con un parere sulla deroga alle caratteristiche geometriche per la progettazione delle strade di cui al decreto ministeriale 5 novembre 2001, n. 6792; considerato che: è indispensabile procedere con tempistiche celeri, sia per lo stato di abbandono e disagio in cui versano i cittadini, sia per l'indiscutibile penalizzazione del distretto manifatturiero e commerciale lunigianese e dello sviluppo turistico del territorio; la ricostruzione del ponte è essenziale e strategica per i collegamenti e l'economia delle due regioni, nell'ottica di un investimento sul territorio della Lunigiana, valorizzandone la vocazione turistica in un'ottica sostenibile, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano predisporre misure idonee di competenza per procedere celermente alla rimozione dei detriti e delle macerie, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria, e altresì alla realizzazione ed esecuzione del progetto relativo alle rampe autostradali, che permetteranno di ripristinare i collegamenti stradali. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-04024 DE PETRIS Ai Ministri della salute e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: il mondo scientifico ritiene, per i dati finora emersi, che il COVID-19 si sia originato a causa del contatto con animali selvatici e il relativo salto di specie;