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L'articolo 2 prevede l'istituzione, presso l'Ufficio di presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, di registri delle persone, enti, associazioni, gruppi, società o imprese che svolgono attività di lobbying e relazioni istituzionali nei confronti dei componenti delle assemblee legislative. Prevede altresì che gli Uffici di Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, ciascuno nell'ambito della propria autonomia, definiscano: a) i presupposti, le modalità e il contenuto delle iscrizioni nei registri; b) i presupposti e gli effetti della cancellazione dai registri; c) i codici di condotta cui devono attenersi i soggetti iscritti nei registri; d) le forme di pubblicità dei registri. L'articolo 3 disciplina le relazioni periodiche che gli iscritti nei rispettivi registri, sono tenuti a redigere e a presentare con cadenza semestrale agli Uffici di cui all'articolo 2; è prevista la possibilità, da parte dei medesimi Uffici, di effettuare verifiche sulle relazioni e sui documenti presentati dai soggetti iscritti. L'articolo 4 infine si occupa delle sanzioni amministrative in caso di inosservanza delle disposizioni previste dalla presente legge.. Art. 1. (Finalità e definizioni) 1. La presente legge ha per oggetto le attività di lobbying e relazioni istituzionali. Ai fini della presente legge, per «attività di lobbying e relazioni istituzionali» si intende ogni attività svolta nei confronti dei membri del Parlamento da persone, enti, associazioni, gruppi, società o imprese, anche in via non esclusiva e temporanea, attraverso proposte, suggerimenti, studi, ricerche, analisi o qualsiasi altra iniziativa o comunicazione, siano esse scritte, orali e per via elettronica, al fine di perseguire interessi leciti propri o di terzi. 2. Le attività di lobbying e relazioni istituzionali si informano ai principi di pubblicità e trasparenza. 3. Non costituiscono attività di lobbying e relazioni istituzionali: a) le attività svolte dalle associazioni sindacali o di categoria finalizzate alla rappresentanza di interessi collettivi; b) le dichiarazioni rese in corso di audizioni alle Commissioni o ai Comitati parlamentari, di fronte ai rappresentanti del Governo; c) le attività svolte per fini di carattere generale; d) le comunicazioni rivolte al pubblico, scritte e orali, effettuate anche a mezzo stampa, radio, televisione o altro mezzo di diffusione. Art. 2. (Registri dell'attività di lobbying e relazioni istituzionali) 1. Presso gli Uffici di presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati sono istituiti i registri delle persone, enti, associazioni, gruppi, società o imprese che svolgono, per fini non istituzionali o di interesse generale, attività di lobbying e relazioni istituzionali nei confronti dei componenti delle Assemblee legislative. 2. Gli Uffici di Presidenza del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, ciascuno nell'ambito della propria autonomia, definiscono: a) i presupposti, le modalità e il contenuto delle iscrizioni nei registri di cui al comma 1; b) i presupposti e gli effetti della cancellazione delle iscrizioni dai registri di cui al comma 1; c) i codici di condotta a cui devono attenersi i soggetti iscritti nei registri di cui al comma 1; d) le forme di pubblicità dei registri di cui al comma 1 e dei codici di condotta di cui alla lettera c) del presente comma. Art. 3. (Relazioni) 1. Entro il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno i rappresentanti iscritti nei registri di cui all'articolo 2, comma 1, presentano agli Uffici di cui al medesimo comma una relazione dell'attività svolta nel semestre per conto di ciascun soggetto rappresentato, che dia conto dei contatti effettivamente posti in essere, degli obiettivi conseguiti, dei mezzi impiegati e delle spese sostenute, dei dipendenti o collaboratori che hanno partecipato all'attività nonché dei soggetti istituzionali contattati. 2. Gli Uffici di cui all'articolo 2, comma 1, possono effettuare verifiche sulle relazioni e sui documenti presentati dai soggetti iscritti nei registri di cui al medesimo comma, richiedendo se necessario la produzione di ulteriori dati ed informazioni in merito. Art. 4. (Sanzioni) 1. In caso di omessa iscrizione o di esercizio dell'attività di lobbying e relazioni istituzionali in assenza di iscrizione nei registri di cui all'articolo 2, comma 1, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 5.000 euro a 50.000 euro. 2. In caso di mancato deposito delle relazioni di cui all'articolo 3 ovvero di non ottemperanza alla richiesta di completare le informazioni o di fornire ulteriori dati, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 3.000 euro a 30.000 euro. 3. La falsità delle informazioni fornite all'atto dell'iscrizione nei registri di cui all'articolo 2, comma 1, o nei successivi aggiornamenti, la violazione degli obblighi previsti dai codici di condotta di cui all'articolo 2, comma 2, lettera c) , il mancato deposito delle relazioni di cui all'articolo 3 o la mancata ottemperanza alla richiesta di completare le informazioni sono puniti con la censura, con la sospensione o, nei casi di particolare gravità, con la cancellazione dai registri.