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Il senatore GRASSI ( M5S ) riformula l'emendamento 1.23 in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene accantonato. Sono invece ritirati dai rispettivi proponenti gli emendamenti 1.24, 1.25, 1.39, 1.26 e 1.28. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.29 è respinto. Il senatore CIRIANI ( FdI ) insiste per la votazione dell'emendamento 1.32, pur in presenza di un parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.32 è respinto. I rispettivi proponenti insistono per la votazione degli identici emendamenti 1.35, 1.36 e 1.38, sui quali la Commissione bilancio ha espresso un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.35, 1.36 e 1.38. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.37 è respinto, mentre l'emendamento 1.44 è ritirato. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 1.62 e 1.31. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene incomprensibili le ragioni della contrarietà espressa dal Presidente e dal rappresentante del Governo su questi emendamenti, volti a rinviare l'obbligo di utilizzo delle piattaforme telematiche per le pubbliche amministrazioni in quanto stazioni appaltanti. L'intento è quello di lasciare ai Comuni di piccole e medie dimensioni il tempo sufficiente per adeguarsi alle nuove regole tecniche. Sottolinea che, nell'esame dell'articolo 1, recante proroghe relative agli enti locali, è stato dato poco riscontro alle istanze di UPI e ANCI, peraltro ignorando i contributi delle opposizioni, soprattutto con riferimento alla previsione di un election day. Gli identici emendamenti 1.62 e 1.31, posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, sono respinti gli identici emendamenti 1.63, 1.64 e 1.65. Gli emendamenti 1.66 e 1.67 sono ritirati dalla senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ). Il senatore GRASSI ( M5S ) fa proprio e ritira l'emendamento 1.68. Anche l'emendamento 1.69 è ritirato dal senatore PARRINI ( PD ). Su richiesta della senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) l'emendamento 1.70 viene accantonato. Anche gli emendamenti 1.71, 1.72 e 1.73 sono ritirati. Risultano invece accantonati gli emendamenti 1.74, 1.75, 1.76, 1.77, 1.81, 1.82 e 1.83. Sono ritirati dai rispettivi proponenti gli emendamenti 1.78, 1.79 e 1.80. Posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, l'emendamento 1.84 è respinto. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) insiste per la votazione dell'emendamento 1.85, pur in presenza di un parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. L'emendamento 1.85, posto ai voti con parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Il PRESIDENTE , in qualità di relatore, riconsidera il parere favorevole espresso sugli emendamenti 1.86, 1.87, 1.88, 1.89 e 1.90, in ragione del parere contrario espresso dalla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. I rispettivi proponenti ritirano gli emendamenti 1.86, 1.87, 1.88, 1.89, 1.90, 1.92, 1.93, 1.94, 1.95 e 1.96. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli emendamenti 1.101, 1.102 e 1.103 sono respinti. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) riformula l'emendamento 1.104 in un testo 2, pubblicato in allegato, il quale è accantonato. Il senatore GRASSI ( M5S ) fa proprio e ritira l'emendamento 1.107. Posti ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, gli identici emendamenti 1.109, 1.111 e 1.112 sono respinti. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) fa proprio l'emendamento 1.110 che, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 1.113 è ritirato, mentre l'emendamento 1.0.2, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. L'emendamento 1.0.7, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Il senatore COLLINA ( PD ), a nome del Gruppo, annuncia un voto favorevole sull'emendamento 2.1, volto a sopprimere il comma 1 dell'articolo 2 del decreto-legge in esame, con il quale il Governo si limita a rinviare l'attuazione di alcune disposizioni sulle intercettazioni di comunicazioni e conversazioni, senza tuttavia delineare una riforma alternativa e organica. Ritiene inopportuno e inadeguato il ricorso alla decretazione d'urgenza per intervenire in una materia così complessa, peraltro con un provvedimento di proroga termini. L'emendamento 2.1, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.2. Il senatore PARRINI ( PD ), a nome del Gruppo, dichiara un voto favorevole sull'emendamento 2.2, volto a sopprimere il comma 2 dell'articolo 2. La norma, infatti, sospende l'efficacia delle disposizioni della legge n. 103 del 2017, con la quale è stata modificata la disciplina della partecipazione al procedimento penale mediante videoconferenza. Rileva che l'unica finalità del provvedimento in esame sia quella di contrastare le riforme attuate dalla precedente maggioranza, senza però proporre soluzioni organiche e alternative. L'emendamento 2.2, posto ai voti con il parere contrario del relatore e del rappresentante del Governo, è respinto. Gli emendamenti 2.3, 2.4, 2.5, 2.6, 2.7, 2.8, 2.9, 2.10, 2.27 e 2.28 sono accantonati. L'emendamento 2.100, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto. L'emendamento 2.11 è ritirato, mentre l'emendamento 2.12, posto ai voti con il parere favorevole del relatore e del rappresentante del Governo, è accolto.