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Conversione in legge del decreto-legge 10 luglio 2018, n. 84, recante disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici. Onorevoli Senatori. – Il presente decreto-legge, composto di quattro articoli, persegue l'esigenza, di carattere straordinario ed urgente, di incrementare, per l'anno 2018, la capacità operativa della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici attraverso la cessione a titolo gratuito, da parte dell'Italia, di motovedette in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera e alla Guardia di finanza, da destinare alla sicurezza della navigazione nel Mediterraneo, inclusa la corretta gestione delle attuali dinamiche del fenomeno migratorio, con particolare riferimento ai flussi provenienti dalla Libia, attribuendo priorità all'esigenza di contrastare i traffici di esseri umani, nonché alla salvaguardia della vita umana in mare. Esso reca, inoltre, l'autorizzazione di spesa per garantire la manutenzione delle unità navali cedute dal Governo italiano al Governo libico e lo svolgimento da parte del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera e della Guardia di finanza di attività addestrativa e formativa del personale della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici. Nello specifico, si rappresenta che la messa a disposizione di motovedette italiane alla Libia ha costituito, sin dal 2009, oggetto di accordi bilaterali e di cooperazione tra l'Italia e il Paese africano, nell'ambito delle attività di controllo e sicurezza per la lotta all'immigrazione clandestina e al traffico degli esseri umani. Tale rapporto di partenariato è stato da ultimo ribadito, con il Memorandum d'intesa del 2 febbraio 2017, con l'impegno reciproco dei due Governi di completare il sistema di controllo dei confini del sud della Libia, secondo quanto previsto dall'articolo 19 del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione fatto a Bengasi il 30 agosto 2008, ratificato e reso esecutivo dall'Italia con legge 6 febbraio 2009, n. 7. La manutenzione delle unità navali cedute e lo svolgimento di attività addestrativa del personale della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici sono stati anch'essi oggetto di accordi e protocolli tecnico-operativi fra i due Paesi, con particolare riferimento al Protocollo aggiuntivo, siglato in data 29 dicembre 2009. Da allora, analoghe e successive autorizzazioni dei suddetti interventi sono state predisposte in occasione dei vari decreti-legge di proroga delle missioni internazionali. Si ritiene che siano sussistenti le condizioni straordinarie di necessità ed urgenza correlate alle attuali, complesse dinamiche del fenomeno migratorio che coinvolgono i Paesi dell'Africa, in particolare la Libia. Il provvedimento intende, nell'ambito del potenziamento degli accordi di collaborazione con tale Paese, al fine di ridurre drasticamente i flussi di provenienza e di transito dallo stesso, fornire ulteriori strumenti per contenere la pressione migratoria, anche in un'ottica di tutela delle frontiere esterne e di prevenzione di potenziali rischi di infiltrazioni da parte di soggetti contigui alle organizzazioni terroristiche. Nel dettaglio del provvedimento si rappresenta quanto segue. L'articolo 1 dispone, per le singole componenti delle Forze armate e di polizia, la specifica autorizzazione alla cessione, a titolo gratuito, di complessive dodici unità navali nonché la relativa autorizzazione di spesa. È previsto, in particolare, che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'economia e delle finanze sono autorizzati a cedere, a titolo gratuito, al Governo libico, con contestuale cancellazione dai registri inventariali e dai ruoli speciali del naviglio militare dello Stato, fino a un massimo rispettivamente di n. 10 unità navali CP, classe 500, fra quelle in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera e di n. 2 unità navali, da 27 metri, classe Corrubia, fra quelle in dotazione alla Guardia di finanza. Con il comma 2 si provvede, inoltre, a quantificare, per le singole Amministrazioni, gli oneri derivanti dalle suddette cessioni per un importo pari a euro 1.150.000. L'articolo 2 autorizza, per l'anno 2018, la spesa di complessivi euro 1.370.000 per garantire la manutenzione delle singole unità navali cedute ai sensi dell'articolo 1 e per lo svolgimento di attività addestrativa e di formazione del personale della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici. L'articolo 3 reca la norma di copertura finanziaria disponendo che agli oneri derivanti dagli articoli 1 e 2, pari complessivamente a euro 2.520.000, per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno per 900.000 euro, l'accantonamento relativo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per 389.000 euro e l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per 1.231.000 euro. L'articolo 4 reca, infine, la disposizione concernente l'entrata in vigore del decreto il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 10 luglio 2018, n. 84, recante disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Cessione di unità navali alla Libia) 1 Per incrementare la capacità operativa della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici nelle attività di controllo e di sicurezza rivolte al contrasto all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani, nonché nelle attività di soccorso in mare, è autorizzata, conformemente a specifiche intese con le competenti autorità dello Stato di Libia, nel rispetto delle vigenti disposizioni internazionali ed europee in materia di sanzioni, la cessione a titolo gratuito al Governo dello Stato di Libia, con contestuale cancellazione dai registri inventariali e dai ruoli speciali del naviglio militare dello Stato: a fino a un massimo di n. 10 «unità navali CP», classe 500, in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera; b fino a un massimo di n. 2 unità navali, da 27 metri, classe Corrubia, in dotazione alla Guardia di finanza.