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La scelta di attribuire all'ANAC le funzioni di controllo e di garanzia è giustificata dalla sua natura di autorità amministrativa indipendente incaricata di attuare la trasparenza e di prevenire la corruzione nella pubblica amministrazione. L'articolo 4 prevede l'istituzione presso l'ANAC del Registro pubblico dei rappresentanti di interessi particolari, a cui è obbligatoria l'iscrizione da parte dei soggetti che intendono svolgere attività di rappresentanza di interessi presso i decisori pubblici. L'articolo 5 individua i requisiti per l'iscrizione al Registro, tra i quali l'impegno a rispettare il codice di deontologia adottato dall'ANAC entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge. L'articolo 6 individua le condizioni ostative all'iscrizione al Registro per, tra gli altri, i decisori pubblici, i dipendenti delle amministrazioni pubbliche e coloro che sono o sono stati titolari di incarichi da parte delle amministrazioni pubbliche. L'articolo 7 individua gli obblighi degli iscritti al Registro, tra cui si segnala l'invio all'ANAC di una relazione annuale concernente la propria attività di rappresentanza di interessi. L'articolo 8 individua i diritti degli iscritti al Registro. L'articolo 9 elenca i doveri che spettano ai decisori pubblici nei confronti dei rappresentanti di interessi per quello che concerne l'attività di relazioni istituzionali. L'articolo 10 individua le sanzioni che l'ANAC può irrogare riscontrando la violazione degli obblighi previsti dal codice di deontologia, salvo che il fatto costituisca reato e solo dopo aver ascoltato l'interessato. Le controversie relative all'applicazione dell'articolo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. L'articolo 11 individua la platea che risulta esclusa dall'applicazione delle disposizioni della legge. L'articolo 12 stabilisce che gli organi costituzionali dello Stato, nell'ambito della propria autonomia, adeguino il proprio ordinamento ai principi della legge.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge disciplina l'attività di relazioni istituzionali diretta alla rappresentanza di interessi particolari, intesa come attività concorrente alla formazione delle decisioni pubbliche nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni e con il dovere di lealtà nei loro confronti. 2. La disciplina di cui al comma 1 si ispira ai princìpi di pubblicità e di partecipazione informata ai processi decisionali pubblici, al fine di garantire la trasparenza degli stessi processi decisionali, di assicurare la conoscibilità dell'attività dei soggetti che influenzano tali processi, di agevolare l'individuazione delle responsabilità delle decisioni assunte, nonché di favorire una più ampia base informativa sulla quale i decisori pubblici possano basare le loro decisioni. Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si applicano le seguenti definizioni: a) « rappresentanti di interessi »: i soggetti che rappresentano professionalmente presso i decisori pubblici, direttamente o indirettamente su incarico dei portatori di interessi particolari, interessi leciti di rilevanza non generale, anche di natura non economica, allo scopo di incidere su e di orientare processi decisionali in atto, o di avviare nuovi processi decisionali pubblici, nonché i soggetti che svolgono, per conto dell'organizzazione di appartenenza, l'attività di rappresentanza di interessi anche nell'ambito o per conto di organizzazioni senza scopo di lucro, o di organizzazioni il cui scopo sociale prevalente non è l'attività di rappresentanza di interessi; b) « portatori di interessi particolari »: persone fisiche e giuridiche, enti o associazioni che, per lo svolgimento di attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi, danno incarico ai rappresentanti di interessi particolari, di cui alla lettera a); c) « decisori pubblici »: coloro che, in virtù del proprio ufficio pubblico, concorrono alle pubbliche decisioni. Sono decisori pubblici: ciascun membro della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice Ministri e i Sottosegretari di Stato; i titolari di incarichi di vertice, i consiglieri e i consulenti degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, dei Vice Ministri e dei Sottosegretari di Stato; i presidenti, gli assessori e i consiglieri regionali; i presidenti e i commissari delle autorità indipendenti; i titolari di incarichi di vertice degli enti pubblici statali; i titolari di incarichi di funzione dirigenziale generale dell'amministrazione pubblica conferiti ai sensi della normativa vigente; d) « attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi »: ogni attività, non avviata o sollecitata da decisori pubblici, indirizzata alla rappresentanza di interessi non generali nell'ambito dei processi decisionali pubblici, svolta professionalmente da persone, organizzazioni, enti, imprese, movimenti o società attraverso la presentazione di proposte, richieste, suggerimenti, studi, documenti, ricerche, analisi e qualsiasi altra iniziativa orale e scritta, anche trasmessa per via telematica, diretta a perseguire interessi leciti non generali nei confronti dei decisori pubblici; e) « processi decisionali pubblici »: i procedimenti di formazione degli atti legislativi e regolamentari e degli atti amministrativi generali. Art. 3. (Compiti dell'Autorità nazionale anticorruzione) 1. L'attività di controllo sulla trasparenza e sulla partecipazione dei rappresentanti di interessi ai processi decisionali pubblici spetta all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. 2. Dopo il comma 7 dell'articolo 19 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, sono inseriti i seguenti: « 7-bis. L'Autorità nazionale anticorruzione assicura la trasparenza dei processi decisionali pubblici e del rapporto tra gli interessi privati e l'amministrazione pubblica; garantisce e tutela la partecipazione dei portatori di interessi particolari ai processi decisionali; cura, pubblica e aggiorna il Registro pubblico dei rappresentanti di interessi particolari presso i decisori pubblici; pubblica i dati e le relazioni annuali ricevuti dai portatori di interessi; trasmette ai decisori pubblici l'elenco dei soggetti iscritti al Registro pubblico in relazione alle categorie di interessi di rispettiva competenza; redige e trasmette annualmente alle Camere, entro il 30 giugno, un rapporto sulla verifica dell'attività svolta nell'anno precedente dagli iscritti al Registro pubblico; gestisce il contraddittorio e l'erogazione delle sanzioni pecuniarie nei casi previsti dalla legge. 7-ter. Per i fini elencati al comma 7- bis l'Autorità nazionale anticorruzione, nell'ambito del proprio sito internet istituzionale, predispone una sezione dedicata all'attività di rappresentanza di interessi, di facili accesso e utilizzabilità, in cui sono pubblicati tutti i documenti di sua competenza connessi con l'esercizio di tale attività ». 3.