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Aggiungo che noi non siamo sovranisti, ma vediamo che questa vicenda solleva questioni pesanti che hanno a che vedere con la salvaguardia e con l'integrità della sovranità nazionale dell'Italia: chi si definisce con grande autocompiacimento sovranista dovrebbe essere preoccupato, non quanto noi, ma persino più di noi. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . La Presidenza prende atto di questa richiesta. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 717 PRESIDENTE . Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. PAGANO (FI-BP) . Signor Presidente, per quanto riguarda gli emendamenti a mia firma riferiti all'articolo 1, faccio presente che il Gruppo Forza Italia ha ritenuto opportuno dare un contributo ad una migliore stesura del testo di questo decreto-legge in materia di proroga di termini e lo ha fatto indicando alcune scadenze che avevano necessità di essere prorogate e che abbiamo ritenuto dovessero essere poste all'attenzione del Parlamento. Affinché ciò avvenisse nel miglior modo possibile, partendo naturalmente dal testo base, abbiamo ritenuto di avanzare una serie di proposte relative per competenza agli articoli collegati al decreto-legge stesso. Abbiamo ritenuto di farlo in particolare con alcuni emendamenti - parlo solo di quelli riferiti all'articolo 1 - concernenti gli enti locali, i Comuni, le Province e tutto ciò che aveva comunque a che fare con l'andamento del regolare svolgimento degli anni scolastici, posto anche quanto fosse necessario e opportuno andare incontro ad alcune esigenze riguardanti il buon andamento e la buona amministrazione di alcuni Comuni importanti. Per questa ragione abbiamo inteso proporre alcuni emendamenti da noi ritenuti fondamentali, a cominciare dalle proposte emendative 1.29 e l'1.37 relative, per esempio, ai piccoli Comuni, che abbiamo presentato per andare incontro alle istanze dei Comuni minori, che sono quelli che soffrono di più l'attuale assoluta assenza di finanziamenti pubblici e che vivono una situazione di gravissima decozione. Questi emendamenti non sono stati ritenuti utili dalla maggioranza, che li ha respinti, ma noi pensiamo che essere solidali ed avere attenzione nei confronti dei piccoli Comuni sia assolutamente necessario. Così come abbiamo ritenuto fondamentale - e in questo abbiamo avuto accoglimento - ottenere una proroga sulle misure urgenti per lo svolgimento degli anni scolastici 2018-2019 e 2019-2020, così come sollecitato, per la verità, dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani e questo sostanzialmente è stato accolto, successivamente, dalla 1 a Commissione, che ha riformulato un proprio emendamento che ha comportato la possibilità di venire incontro a questa istanza, che c'è stata rivolta dall'ANCI. Abbiamo poi inteso affrontare un tema assolutamente urgente, che ci è stato sollecitato da un caso particolare, relativo al Comune di Catania, laddove all'indomani delle ultime elezioni locali tenutesi la scorsa primavera, si è venuta a creare una situazione tale per cui pensavamo fosse assolutamente necessario dare all'attuale amministrazione l'occasione e l'opportunità di una proroga, onde consentirle il tempo necessario per avviare un piano di riequilibrio rimodulato e riformulato in base al comma 888 dell'articolo in essere. È questa la ragione per la quale abbiamo più volte insistito in Commissione affari costituzionali affinché questo emendamento fosse accolto. Poiché c'è stato un corto circuito che mi è sfuggito, non so se il presidente della Commissione Borghesi può venirmi incontro per dirmi se l'emendamento 1.104 (testo 2) è esattamente la riformulazione del nostro emendamento 1.106 a firma della senatrice Bernini e del senatore Schifani, che viene incontro a questa istanza, perché noi riteniamo assolutamente necessaria la sua approvazione. MALLEGNI (FI-BP) . Signora Presidente, chiedo scusa perché sono responsabile del fatto di essere arrivato un istante dopo l'inizio della seduta e quindi vorrei capire se lei mi chiede di illustrare tutti gli emendamenti. PRESIDENTE. Deve illustrare, se ritiene, gli emendamenti che ha presentato all'articolo 1, ovvero gli emendamenti 1.9 e 1.91. MALLEGNI (FI-BP) . Bene, inizierò con l'illustrare l'emendamento 1.9, sulla questione delle Province, che è stata all'attenzione della Commissione e dell'Assemblea. Noi avevamo proposto una misura che ritenevamo estremamente ragionevole, che era quella di posticipare tutte le elezioni al 31 gennaio 2019. Ebbene, mi sento di esprimere con estrema chiarezza una questione che non riguarda ovviamente Forza Italia, ma lo debbo dire con la stessa semplicità con la quale ce lo siamo detti in Commissione ieri sera e stanotte: qui ci sono due elementi in campo, da una parte, il Partito Democratico che difende la possibilità di posticipare le elezioni delle Province e, dall'altra, la maggioranza o un pezzo di questa che difende la possibilità di anticiparle tutte al 31 ottobre, perché, dato che le posizioni sono entrambe legittime? Perché sono in scadenza le fondazioni bancarie. Ebbene, noi a questo giochetto non ci stiamo e di conseguenza, se ve la volete suonare e ve la volete cantare, per noi ve la potete anche ballare, perché su questo non siamo assolutamente d'accordo e a questi giochetti sulle banche - che mi sembra siano stati già una caratteristica della precedente legislatura, che non è andata poi particolarmente bene - riteniamo di non dover partecipare. Forza Italia è un'altra cosa e mi pare che ogni giorno emerga sempre di più. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . QUAGLIARIELLO (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo per illustrare l'emendamento 1.84, relativo all'organizzazione del Ministero dell'interno. Esso tende a dare più tempo per la predisposizione del regolamento di organizzazione di cui all'articolo 2, comma 7, del decreto-legge 31 agosto 2013, nonché a bloccare - diciamo così - le riduzioni previste nell'organico del Ministero. La ragione è molto semplice: a noi sembra evidente che, rispetto a quel tempo, alcune emergenze relative alla sicurezza e all'immigrazione implichino la necessità di avere un organico maggiore e più forte. Con riferimento a questo emendamento, da parte del Ministero mi è stato detto, per le vie brevi, della volontà di non usufruire di proroghe, ma di arrivare a una riorganizzazione che salverebbe l'integrità delle prefetture e andrebbe a incidere soltanto su quegli incarichi speciali che nel frattempo sono maturati. Se così fosse e se ciò fosse confermato dal Governo, sarebbe già un risultato notevole, perché non verrebbero meno l'autorevolezza e la forza dello Stato in un momento che mi sembra particolarmente delicato, come evidenziato anche dagli atti che sono stati predisposti da questo Governo. Pertanto, signor Presidente, sollecito il rappresentante del Governo a dire qualcosa in proposito, avendo la disponibilità anche a ritirare, nel caso, l'emendamento.