[normattiva_dump]

Art. 2 Le maggiorazioni comunque denominate per carichi familiari delle pensioni erogate dalle gestioni obbligatorie di previdenza sostitutive o integrative dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti o che ne comportino l'esclusione o l'esonero nonché dalle gestioni pensionistiche dei coltivatori diretti mezzadri e coloni, degli artigiani, degli esercenti attività commerciali e dalle gestioni pensionistiche obbligatorie dei liberi professionisti, liquidate con decorrenza dal 1 gennaio 1978, non possono superare le misure degli assegni familiari corrisposti per dodici mensilità ai lavoratori dell'industria. I titolari di pensione a carico delle gestioni anzidette i quali fruiscano di quote di maggiorazione con decorrenza anteriore al 1 gennaio 1978, di importo più elevato, mantengono il maggior trattamento fino a totale assorbimento della parte eccedente la misura stabilita al comma precedente in occasione di aumenti a qualsiasi titolo delle pensioni o della misura delle quote di maggiorazione a cominciare dagli aumenti dovuti dal 1° gennaio 1978. ((A decorrere dal 1 gennaio 1978 le norme vigenti per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti in materia di maggiorazioni per carichi familiari si applicano a tutti i trattamenti pensionistici indicati nell'articolo 1, primo comma, del presente decreto-legge.))