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- in relazione all'articolo 4, si conferma l'onere stimato in relazione tecnica, dato anche dalle stime dell'andamento dei prezzi dell'energia elettrica per i prossimi mesi; - in relazione all'articolo 5, sul comma 1 si sottolinea che in generale per i periodi interessati dalla riduzione dell'aliquota IVA il dato relativo alle spese 2019 è risultato superiore rispetto a quello del 2020 e pertanto in un'ottica prudenziale, trattandosi della valutazione di un onere in termini di gettito, si è preferito utilizzare tale dato. Per quanto riguarda 1a seconda osservazione, relativa alla perdita indotta dalla riduzione dell'aliquota IVA al 5 per cento, sui consumi di gas naturale per usi industriali, avendo riscontrato che tali consumi risultano meno influenzati dall'andamento stagionale rispetto ai consumi delle famiglie, sempre in un'ottica di prudenzialità, si è scelto di mantenere costanti gli effetti rispetto ai periodi precedenti. In relazione al comma 2, si rappresenta che, al momento della redazione della Relazione tecnica (RT), la Relazione annuale sulla situazione energetica nazionale nel 2021 del Ministero della transizione ecologica (MITE) non era stata ancora pubblicata. Inoltre si evidenzia che il prezzo unitario del gas naturale considerato è quello relativo al secondo semestre 2022, l'ultimo a disposizione al momento della redazione della predetta RT; - in relazione all'articolo 6, in merito al comma 1, si rappresenta innanzitutto che i consumi di energia elettrica di cui si tratta sono quelli relativi alle industrie energivore, le quali utilizzano l'energia elettrica quasi interamente nelle loro produzioni; pertanto, i consumi di tali aziende non sono soggetti a particolari fluttuazioni legate alla stagionalità. Tali considerazioni sono state condivise dall'ARERA e le informazioni utilizzate per determinare la stima sono state fornite dalla stessa ARERA. In particolare, nell'evidenziate che la componente energetica del prezzo dell'energia elettrica dipende direttamente dal Prezzo unico nazionale (PUN) e che si può considerare, nella sostanza, uguale ad esso, si rappresenta che il PUN utilizzato nella relazione tecnica è stato stimato dall'ARERA, sulla base degli elementi in suo possesso, in occasione della redazione, nel mese di maggio 2022, della RT di cui trattasi. Si evidenzia che I'ARERA, in base alle sue attribuzioni di legge, consistenti nella tutela degli interessi dei consumatori e nella promozione della concorrenza, dell'efficienza e della diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l'attività di regolazione e di controllo, ha contezza dell'andamento del mercato dell'energia elettrica ed è in grado di effettuare delle previsioni in merito, alla luce degli scenari al momento prevedibili. Infine, si rappresenta che, al momento, non si ritiene opportuna una modifica delle stime contenute nella relazione tecnica, tenuto conto che le stime sono state effettuate ipotizzando che tutte le imprese abbiano maturato i requisiti per poter richiedere il contributo e che dal monitoraggio relativo alle analoghe disposizioni contenute nei decreti-legge nn. 4, 17 e 21 del 2022 non si riscontrano sforamenti rispetto alle previsioni. In merito al comma 2 del medesimo articolo 6, si rappresenta innanzitutto che i consumi di gas naturale di cui trattasi sono quelli relativi alle industrie gasivore, le quali utilizzano il gas quasi interamente nelle loro produzioni; pertanto, i consumi di tali aziende non sono soggetti a particolari fluttuazioni legate alla stagionalità. Inoltre, si pone in evidenza che, nonostante nell'ultima relazione annuale Stato dei servizi, relativa all'anno 2020, pubblicata dall'ARERA, si evinca un calo di consumi di gas naturale in Italia tra il 2019 e il 2020 pari al 3,4 per cento, si è ritenuto di considerare il dato relativo 2020, attesa la crisi energetica in corso, legata all'incremento del prezzo del gas naturale. Tali considerazioni sono state condivise dall'ARERA. Inoltre, si rappresenta che il prezzo utilizzato nella relazione tecnica è stato stimato dall'ARERA, sulla base degli elementi in suo possesso, in occasione della redazione, nel momento in cui è stata predisposta la RT di cui trattasi. Infine, si rappresenta che, al momento, non si ritiene opportuna una modifica delle stime contenute nella relazione tecnica, tenuto conto che le stime sono state effettuate ipotizzando che tutte le imprese abbiano maturato i requisiti per poter richiedere il contributo e che dal monitoraggio relativo alle analoghe disposizioni contenute nei decreti-legge nn. 4, 17 e 50 del 2022 non si riscontrano sforamenti rispetto alle previsioni. In merito ai commi 3 e 4, si rappresenta, mutatis mutandis , quanto già espresso a commento delle osservazioni formulate, rispettivamente, in relazioni ai commi 1 e 2; - in relazione all'articolo 8, si conferma che i dati utilizzati sui consumi dei carburanti sono quelli relativi allo stesso periodo dell'anno 2021, in quanto si è rilevato che i consumi dei carburati interessati alla diminuzione dell'aliquota di accisa e dell'IVA sono stati molto simili nel corso degli ultimi anni, ad eccezione del 2020. Inoltre, dai dati provvisori mensili 2022 del MITE, a fronte di un incremento di consumi nei primi 5 mesi del 2022, si è registrato nel mese di giugno 2022 un decremento dei consumi di gasolio e GPL e nel mese di luglio 2022 un decremento dei consumi di benzina, gasolio e GPL. Pertanto, se si confermasse anche ad agosto e settembre il dato di luglio, avremmo degli effetti di gettito più favorevoli per l'erario rispetto a quanto stimato nella relazione tecnica. Per quanto riguarda il gas naturale si possono utilizzare esclusivamente i dati del 2021, a causa dello specifico meccanismo di trasmissione dei dati basato sulle dichiarazioni di consumo annuali da presentare entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui viene effettuata 1a fatturazione dei consumi. In proposito, si rappresenta che la RT considera i prezzi medi praticati dai distributori di gas naturale relativi al mese di giugno 2022, disponibili nel momento in cui è stata redatta tale RT. Inoltre si rappresenta che nel modello previsionale utilizzato per l'elaborazione delle stime, sono inseriti i valori di consumo pubblicati dal MITE e che le aliquote medie applicate a titolo di imposte dirette ed IRAP sono pari rispettivamente al 17,50 per cento e al 4 per cento, in relazione all'articolo 12, relativamente alla segnalazione formulata circa il dato contenuto nel Rapporto annuale sulle spese fiscali per l'anno 2021 che censisce l'agevolazione a regime associandovi un minor gettito IRPEF di 124,6 milioni di euro per ciascun anno del triennio (2022-2024), si evidenzia che tale ammontare si riferisce all'onere fiscale dell'intera agevolazione dell'esclusione dal reddito del valore dei beni ceduti e i servizi prestati al lavoratore dipendente fino ad un importo di 258,23 euro, limite alla base della stima per detto triennio. Tale stima e quella relativa al raddoppio del limite agevolato per gli anni 2020 e 2021 fa riferimento ad un incremento differenziale rispetto a 258,23 euro.