[sommcomm]

Sottolinea che il Commissario ad acta, attingendo all'Albo nazionale attivo ai sensi del decreto legislativo n. 171, dovrebbe poter selezionare i Commissari previo colloquio individuale di presa conoscenza sullo stato dei luoghi e dei fatti' dell'Azienda di interesse, per stipulare poi un contratto di prestazione d'opera in cui si dia atto di ciò, come pure degli obiettivi da raggiungere, con espressa sottoscrizione per accettazione formale delle clausole di decadenza automatica correlata all'eventuale inadempimento. In deroga al decreto legislativo n. 502, per uno stringente coinvolgimento e una responsabilizzazione del management aziendale apicale, ritiene che dovrebbe operare anche la revoca dell'incarico dei Direttori Sanitario ed Amministrativo e dei Capi Dipartimento tenuti ad assicurare le citate misure-obiettivo, nel caso di accertamento oggettivo dell'inadempimento. Osserva che siffatto meccanismo consentirebbe al Commissario che li nomina di disporre di una leva incisiva sul piano organizzativo funzionale, per dettare l'agenda e assicurarne l'attuazione con il massimo impegno da parte di tutto il personale. Postula altresì di qualificare normativamente come obiettivo di mandato il vincolo di equilibrio tendenziale di bilancio sulla base delle risorse complessivamente assegnate secondo il criterio del costo standard pro capite di euro 2.000 versus Fondo Sanitario incrementato a 120 miliardi su base nazionale, comprensivi dei fabbisogni per interventi di riqualificazione sanitaria strutturale e quota rientro del disavanzo, suscettibile di essere differenziato nell'esercizio dell'autonomia organizzativo gestionale e nella responsabilità che fa capo al Commissario ad acta per bacini territoriali infraregionali, in ragione di un gruppo oggettivo di indicatori statistico-epidemiologici e di verifica della situazione di partenza con verifica annuale di rispondenza. Paventa che in mancanza di un impegno del Governo in questa direzione si perpetuerebbe una situazione incancrenita e cristallizzata, che necessita di una seria rivisitazione di tutti i processi decisionali e di tutti gli adempimenti amministrativi e di controllo di gestione correlati, in assenza dei quali, come avvenuto negli ultimi dieci anni, non c'è tracciabilità degli impieghi. Rileva che, posto che tale sistema ha dato prova di saper solo bruciare risorse senza portare risultati, occorre muovere un primo passo verso una nuova visione di servizio sanitario, capace di mettere in rete IRCSS, Aziende sanitarie, RSA e Università, investendo nelle specializzazioni mediche digitalizzate Ospedale-Territorio. Soggiunge che bisogna puntare sulla telemedicina, con prestazioni e formazione Teaching Hospital Second Opinion Supporting , con largo impiego delle nuove tecnologie e con investimenti oculati per supportare il processo di cambiamento della Sanità calabrese, che in questo modo andrà a rispondere con gli stessi standard di assistenza e cura ai bisogni di tutti i calabresi in ogni angolo della regione. Ricorda che, con le moderne tecnologie, è possibile fare in modo che un medico sul territorio sia collegato in tempo reale con un Second Opinion Center con funzioni di supporto nell'inquadramento diagnostico e terapeutico del paziente, e che un drone può portare il farmaco più appropriato anche in regime di sperimentazione clinica con somministrazione controllata in continuità assistenziale territoriale. Evidenzia l'opportunità di una maggiore flessibilità del contratto di specializzazione in regime di "formazione e praticantato specialistico", con l'innalzamento del limite di età a 35 anni in considerazione della consistenza della domanda di specializzazione, con l'implementazione della rete formativa aperta a tutta la rete ospedaliera pubblica e privata accreditata e a contratto secondo il modello evoluto ed integrato del teaching hospital . Invita a considerare contratti di formazione "sul campo", già dal primo anno di specializzazione, con nelle vesti di tutor senior anche pensionandi e prepensionati, garantendo a chi ritarda la pensione o è disposto a rientrare dalla pensione volontariamente, purché non collocato a riposo da oltre un triennio, la salvaguardia dei diritti economici, giuridici e previdenziali acquisiti, con defiscalizzazioni del compenso. Suggerisce di valutare la possibilità di estendere la stipula dei contratti a tutto il segmento dell'assistenza ai cronici, per la presa in carico delle cronicità in una rete formativo lavorativa che ricomprenda anche le strutture socio sanitarie assistenziali, con un forte potenziamento delle attività di prevenzione igiene e sanità pubblica. Segnala infine l'utilità di prevedere l'applicabilità della disciplina promossa anche per la medicina generale, con contratti di formazione negli Ospedali di "apprendimento", così da superare l'attuale sperequazione rispetto al regime delle borse di studio già riconosciute agli specializzandi nei contratti di formazione specialistica e da addivenire a un effettivo potenziamento quanti-qualitativo dei medici specialisti integrati con quelli di cure primarie. In questo modo, a suo avviso, gli assistiti saranno accompagnati e seguiti anzitutto in prevenzione, informazione, educazione alla salute e diagnosi tempestiva, con misure innovative di supporto e formazione qualificata e indipendente, e saranno superate le molte incongruenze e carenze tipiche di un sistema sanitario regionale, quale quello calabrese, dove controllore e controllato coincidono. Il senatore SICLARI ( FIBP-UDC ) ricorda che il Gruppo Forza Italia ha già manifestato i propri dubbi sull'impianto del provvedimento, che si pone l'obiettivo di risanare un sistema sanitario fragile quale quello calabrese. Nel ringraziare l'attuale commissario, dottor Guido Longo, che si è fatto carico del forte impegno legato all'incarico, fa presente che il commissariamento del sistema sanitario calabrese dura da ormai 11 anni, nel corso dei quali si sono succeduti diversi commissari governativi, che si sono rivelati purtroppo incapaci di ripristinare l'equilibrio economico-finanziario. Stigmatizza i tentativi di addossare ai cittadini calabresi la colpa della perdurante criticità della sanità regionale, che è invece da attribuire, a suo modo di vedere, soltanto alla mancata programmazione del piano di rientro del deficit . Rileva che una figura professionale manageriale sarebbe stata più funzionale alla predisposizione di un piano idoneo a garantire una assistenza sanitaria diffusa. Sul punto, invita a considerare che la Regione Calabria è costituita da una pluralità di piccole comunità isolate, difficili da raggiungere, che potrebbero essere assistite solo attraverso un rafforzamento della medicina sul territorio. Auspica che l'attuale commissario sappia operare con la necessaria efficacia, dotandosi di uno staff all'altezza della situazione. Infine, fa rilevare che, senza un robusto impiego di risorse finanziarie, la Regione non potrà superare le difficoltà attuali e uscire dalla gestione commissariale, e continuerà a essere negato ai cittadini calabresi il diritto alla salute. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. CONVOCAZIONE DI UNA ULTERIORE SEDUTA La PRESIDENTE avverte che la Commissione tornerà a riunirsi in sede plenaria nella giornata di domani, venerdì 18 dicembre, alle ore 8.30, per proseguire la trattazione del disegno di legge 2045. Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 9,25. Allegato