[massime]

/01. Processo penale - Incidente probatorio - Reati indicati dall'art. 550 cod. proc. pen. - Preclusione della possibilità di richiedere ed eseguire l'incidente fino alla citazione diretta a giudizio - Prospettata disparità di trattamento tra persone indagate e violazione dei diritti d'azione e difesa - Difetto di motivazione in ordine alla rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilita' della questione di legittimità costituzionale degli artt. 392 e 393 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevedono che, nei casi disciplinati dall'art. 392 cod. proc. pen., l'incidente probatorio possa essere richiesto ed eseguito, per i reati indicati dall'art. 550 cod. proc. pen., fino alla citazione diretta a giudizio. Il giudice rimettente, infatti, non ha precisato quali siano nella specie i motivi che rendano concreto il pericolo di perdita irrimediabile della prova, se la sua assunzione fosse differita al dibattimento, e tale omissione si traduce in un difetto di motivazione sulla rilevanza. - Sulla l'illegittimità costituzionale degli artt. 392 e 393 cod. proc. pen., nella parte in cui non consentono che l'incidente probatorio possa essere richiesto ed eseguito anche nella fase dell'udienza preliminare, v. sentenza n. 77/1994. M.R.