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i l'impegno di fornire o meno servizi di vitto o di vitto e di alloggio ai volontari in servizio civile coinvolti nel progetto, specificando che gli oneri per la fornitura di tali servizi sono posti a carico dell'ente di servizio civile proponente il progetto. 3 Le regioni e le province autonome possono stabilire, con propri provvedimenti, criteri di valutazione a integrazione di quelli stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1, per un punteggio massimo aggiuntivo non superiore al 25 per cento di quello in vigore a livello nazionale. 4 Le regioni e le province autonome esaminano, valutano e approvano i progetti di servizio civile insistenti sui territori di competenza e presentati dagli enti di servizio civile iscritti ai competenti albi di cui all'articolo 5. 5 L'Ufficio nazionale per il servizio civile esamina, valuta e approva i progetti di servizio civile all'estero presentati ai sensi dell'articolo 8. 6 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano comunicano all'Ufficio nazionale per il servizio civile, in ordine di priorità, i progetti di servizio civile approvati entro il 30 aprile dell'anno precedente a quello di riferimento, con apposita graduatoria. 7 Entro novanta giorni dalla comunicazione di cui al comma 6, l'Ufficio nazionale per il servizio civile provvede: a al calcolo e alla richiesta di versamento, da parte degli enti di servizio civile iscritti ai competenti albi di cui all'articolo 5, titolari dei progetti approvati, delle quote di compartecipazione previste dall'articolo 4, comma 1, lettera c) ; b alla dichiarazione di decadenza dalle graduatorie di cui all'articolo 2, comma 2, lettera e) , e comma 3, lettera d) , degli enti di servizio civile che non hanno provveduto al versamento di cui alla lettera a) del presente comma; c alla pubblicazione del bando per la selezione dei volontari in servizio civile in Italia e all'estero, nei limiti stabiliti dall'articolo 4, comma 3, lettere c) e d) . 8 L'Ufficio nazionale per il servizio civile, le regioni e le province autonome curano, nell'ambito delle rispettive competenze, il monitoraggio, il controllo e la verifica dell'attuazione dei progetti di servizio civile attivi nei rispettivi territori. 7 (Rapporto di servizio civile) 1 L'attività svolta nell'ambito dei progetti di servizio civile non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro, dipendente o autonomo, anche ai fini assistenziali, previdenziali e assicurativi. L'assegno per il servizio civile, di cui al comma 4, non è assoggettabile ad alcuna disposizione fiscale o tributaria e non comporta la sospensione e la cancellazione dagli elenchi anagrafici dei lavoratori o dalle liste di mobilità. 2 I volontari selezionati dagli enti accreditati ai sensi dell'articolo 5 per la realizzazione dei progetti approvati ai sensi dell'articolo 6 sono avviati al servizio civile sulla base di un contratto di servizio civile sottoscritto dall'Ufficio nazionale per il servizio civile e successivamente inviato al volontario per la sottoscrizione. 3 Il contratto di cui al comma 2, recante la data di inizio del servizio attestata dal responsabile dell'ente, prevede il trattamento economico e giuridico, in conformità al comma 4, nonché le norme di comportamento alle quali deve attenersi il volontario e le relative sanzioni. 4 Agli ammessi a prestare attività di servizio civile competono un assegno, non superiore al trattamento economico previsto per il personale militare volontario in ferma annuale, nonché le eventuali indennità da corrispondere in caso di servizio civile all'estero ai sensi dell'articolo 8. In ogni caso non sono dovuti i benefici volti a compensare la condizione militare. L'entità dell'assegno, rapportata alla durata del progetto e all'orario di servizio, è determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri tenendo conto delle disponibilità finanziarie del Fondo. 5 L'Ufficio nazionale per il servizio civile, avvalendosi della collaborazione dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (ISVAP), provvede a predisporre le condizioni generali di assicurazione per i rischi connessi allo svolgimento del servizio civile. 6 L'assistenza sanitaria agli ammessi a prestare attività di servizio civile è fornita dal Servizio sanitario nazionale. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 68 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive modificazioni, le certificazioni sanitarie a favore di chi presta il servizio civile sono rilasciate gratuitamente da parte delle strutture del Servizio sanitario nazionale e sono rimborsate a carico del Fondo. 7 Il personale femminile del Servizio civile nazionale è sospeso dall'attività a decorrere dalla comunicazione da parte dell'interessata alla regione o alla provincia autonoma competente e all'Ufficio nazionale per il servizio civile della certificazione medica attestante lo stato di gravidanza e fino all'inizio del periodo di astensione obbligatoria. Si applicano gli articoli 16 e 17 del testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e successive modificazioni. Dalla data di sospensione del servizio a quella della sua ripresa è corrisposto l'assegno di cui al comma 4, ridotto di un terzo, a carico del Fondo. 8 Al termine del periodo di servizio civile, compiuto senza demerito, le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano o l'Ufficio nazionale per il servizio civile, per quanto di rispettiva competenza, rilasciano ai volontari un apposito attestato da cui risulta l'effettuazione del servizio civile. I titolari di tale attestato sono equiparati al personale militare volontario in ferma annuale. 9 I soggetti impiegati in progetti di servizio civile sono tenuti ad assolvere con diligenza le mansioni affidate, ai sensi di quanto previsto dal contratto di cui ai commi 2 e 3, e possono svolgere attività di lavoro subordinato o autonomo, se compatibile con il corretto espletamento del servizio. 10 I soggetti che hanno prestato il Servizio civile nazionale non possono in alcun caso presentare ulteriore domanda. 8 (Servizio civile all'estero) 1 Il servizio civile può essere svolto all'estero presso le sedi degli enti iscritti agli albi di cui all'articolo 5 e previa presentazione di appositi progetti, valutati e approvati dall'Ufficio nazionale per il servizio civile, acquisito il parere positivo dell'Unità di crisi del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per ciò che riguarda le condizioni generali di sicurezza dello Stato estero presso cui opereranno i volontari. 2 I progetti di servizio civile svolti all'estero, oltre a quanto già stabilito al comma 2 dell'articolo 6, devono possedere i seguenti requisiti: a prevedere la permanenza dei volontari presso la sede estera per un periodo non inferiore a otto mesi; b prevedere lo svolgimento del servizio civile esclusivamente in Paesi in via di sviluppo ovvero nell'ambito di operazioni e di missioni internazionali finalizzate alla pacificazione e alla cooperazione tra i popoli ove le condizioni di sicurezza lo permettano;