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Le regioni, per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela del patrimonio storico-artistico, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali e ittiche, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia e anche al di fuori dei periodi e degli orari di cui all'articolo 18. Tale controllo, esercitato selettivamente, è praticato su parere dell'ISPRA o, se istituiti, degli istituti faunistici regionali o delle province autonome. Qualora si verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, le regioni possono autorizzare piani di abbattimento. Tali piani devono essere attuati dai cacciatori iscritti agli ambiti territoriali di caccia e ai comprensori alpini delle aree interessate, coordinati dalle guardie venatorie dipendenti dalle amministrazioni provinciali. Queste ultime possono altresì avvalersi anche dei proprietari o conduttori dei fondi sui quali si attuano i piani medesimi, purché muniti di licenza per l'esercizio venatorio, nonché delle guardie forestali, delle guardie volontarie, degli operatori faunistici abilitati e delle guardie comunali munite di licenza per l'esercizio venatorio. Gli esemplari abbattuti nell'attività di controllo, se commestibili e previo accertamento sanitario, possono essere ceduti a titolo gratuito al Banco alimentare o ad altra struttura idonea per fini di solidarietà». 13 1 L'articolo 19- bis della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è sostituito dal seguente: «Art. 19- bis . - (Esercizio delle deroghe previste dall'articolo 9 della direttiva 2009/147/CE). – 1. Le regioni disciplinano l'esercizio delle deroghe nel rispetto di quanto previsto all'articolo 9 della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009. 2 . Le deroghe di cui al comma 1 sono adottate sentito l'ISPRA o, ove istituiti, gli Istituti regionali o delle province autonome e non possono avere comunque ad oggetto specie la cui consistenza numerica sia in grave diminuzione. 3 . Entro il 30 giugno di ogni anno ciascuna regione trasmette al Presidente del Consiglio dei ministri ovvero al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, al Ministro per gli affari europei, nonché all'ISPRA , una relazione sull'attuazione delle deroghe di cui al presente articolo. Detta relazione è altresì trasmessa alle competenti Commissioni parlamentari. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare trasmette annualmente alla Commissione europea la relazione di cui all'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2009/147/CE». 14 1 All'articolo 21 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, la lettera g) è sostituita dalla seguente: « g) il trasporto, all'interno dei centri abitati, lungo le vie di comunicazione dei parchi e delle riserve naturali e delle altre zone ove è vietata l'attività venatoria, ovvero a bordo di veicoli di qualunque genere, dei mezzi di caccia di cui all'articolo 13, comma 1, che non siano scarichi e in custodia»; b al comma 1, la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) cacciare sparando da aeromobili, da veicoli a motore e da natanti in movimento spinti da motore a velocità superiore a 5 Km/h, tranne che in alto mare dove, per motivi di sicurezza, è vietato il solo uso di natanti a motore con velocità superiore a 18 Km/h, come previsto dall'allegato IV della direttiva 2009/147/CE»; c al comma 1, la lettera m) è sostituita dalla seguente: « m) cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte da neve, salvo che da appostamento e salvo che nella zona faunistica delle Alpi e per l'attuazione della caccia di selezione agli ungulati, secondo le disposizioni emanate dalle regioni interessate»; d al comma 1, lettera n) , le parole: «e su terreni allagati dalle piene di fiume» sono sostituite dalle seguenti: «e a meno di 500 metri dai terreni allagati dalle piene di fiume con esclusione della caccia agli uccelli acquatici»; e al comma 1, lettera p) , dopo le parole: «richiami vivi» sono inserite le seguenti: «e zimbelli» e dopo le parole: «al di fuori dei casi previsti dall'articolo 5» sono aggiunte le seguenti: «, salvo che per l'anatra germanata per la caccia agli uccelli acquatici e il piccione domestico per la caccia al colombaccio»; f al comma 1, lettera t) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ad eccezione di quella legalmente prelevata e previo accertamento sanitario»; g al comma 1, lettera bb) , dopo le parole: «ad eccezione» sono inserite le seguenti: «di quelle legalmente prelevate nonché»; h al comma 1, la lettera ee) è sostituita dalla seguente: « ee) detenere, acquistare e vendere esemplari di fauna selvatica, ad eccezione dei capi legittimamente abbattuti e degli uccelli detenuti quali richiami vivi nel rispetto della normativa»; i al comma 1, dopo la lettera ff) è aggiunta la seguente: « ff-bis) praticare la caccia alla posta alla beccaccia e la caccia da appostamento al beccaccino»; l il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . La caccia alla fauna migratoria è vietata su tutti i valichi montani individuati dalle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano come principali ai fini delle rotte di migrazione dell'avifauna per una distanza di mille metri dagli stessi». 15 1 Il comma 5 dell'articolo 27 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è sostituito dal seguente: « 5 . Agli agenti di cui ai commi 1 e 2 ed alle guardie giurate volontarie con compiti di vigilanza è vietato l'esercizio venatorio durante l'esercizio delle loro funzioni». 16 1 Al comma 1 dell'articolo 30 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera f) è abrogata; b la lettera h) è sostituita dalla seguente: « h) l'ammenda fino a euro 1.500 per chi abbatte, cattura o detiene specie di mammiferi o uccelli di cui all'articolo 2 o per chi esercita la caccia con mezzi vietati»; c la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) l'arresto fino a tre mesi o l'ammenda fino ad euro 2.000 per chi esercita la caccia sparando da autoveicoli, da aeromobili, o da natanti spinti da motore al di fuori dei casi previsti all'articolo 21, comma 1, lettera i) ». 17 1 Al comma 1 dell'articolo 31 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera a) è abrogata; b la lettera g) è sostituita dalla seguente: