[resaula]

Ma non è questo l'unico assurdo delle istituzioni che ora i nostri oppositori chiamano a loro conforto e rinforzo. MIRABELLI (PD) . La manovra! STEFANO (PD) . Parla della manovra! BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . E vengo per un momento ai contenuti della manovra, raccogliendo l'invito. (Commenti dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Siamo in discussione generale. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Nella manovra c'è un interessante comma, che serve a rimediare a uno dei tanti disastri fatti a colpi di decreto e sfuggiti alla vigilanza unica. Ed è quello che si sarebbe verificato, se noi non fossimo intervenuti, con i gruppi bancari cooperativi, voluti dall'attuale minoranza (se lo è, ci sarà un perché e forse uno è anche la riforma della quale vi parlo). Se non fossimo intervenuti, al primo bilancio consolidato queste banche (le due capofila) avrebbero perso 2,6 miliardi di euro di attivi. Questo è il risultato delle riforme fatte in fretta e questo è il risultato della vigilanza che vigila solo quello che interessa a lei di vigilare. D'accordo? Queste sono le nostre asimmetrie. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . E voglio dire che non è facile ovviare a questo e ad altri disastri sparsi nelle pieghe del nostro ordinamento, a questi treni lanciati in corsa, sempre per dimostrare di arrivare prima degli altri, per ovviare a un complesso di inferiorità che i nostri cittadini non sentono più e del quale voi vi siete fatti in qualche modo interpreti, mettendo il Paese in condizioni di seria e oggettiva difficoltà. A questo aggiungerei un'altra misura contenuta nella manovra: permettere alle piccole banche di adottare principi contabili più confacenti al loro modello di business , come succede in tutta Europa, come succede in particolare in Germania. Piace la Germania? E allora facciamo come in Germania. Come ha fatto la Germania? Ha violato la regola del 3 per cento sette volte (noi otto) e le sue banche hanno i principi contabili nazionali. Beh, da questa manovra in poi, anche le nostre piccole banche potranno avere la stessa facoltà. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Possono sembrare cose irrilevanti, ma non lo sono. Sono il segno che in questo Paese si sta affermando la volontà di governare i processi economici in modo autonomo ed è questo che dà fastidio agli interlocutori europei. La Commissione non ci sta attaccando sul saldo, perché un rapporto deficit -PIL al 2,4 per cento andava benissimo in termini di sostenibilità del debito; quello che dà fastidio è che adesso qui c'è meno subalternità. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). È il deficit di subalternità che dà fastidio alle istituzioni europee. Bisognerà che se ne facciano una ragione, signor Presidente, perché con le prossime elezioni europee cambierà la musica anche lassù e la prossima manovra verrà negoziata con interlocutori più attenti agli interessi dei singoli Paesi. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S, i cui senatori si levano in piedi. Molte congratulazioni. Commenti dal Gruppo PD). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Gasparri. Ne ha facoltà. *GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, non tratterò del conflitto franco-tedesco, della pace di Aquisgrana o di non so che altro, perché non sono professore universitario come il collega Bagnai. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Sono un giornalista, anche preoccupato per i danni che questa manovra fa alla mia categoria, ma lasciamo perdere. Il collega Bagnai dice che c'è stato un deficit di subalternità, ma voi siete la quintessenza della subalternità all'Europa con quello che è successo in questi giorni. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Io ne ho viste tante di manovre, di maxiemendamenti, di fiducie e credo anche il presidente Calderoli come me, quindi mi meraviglio poco, ma stavolta mi sono meravigliato anche io. Ci avete tenuto in ostaggio in Senato, non si è votato nemmeno un emendamento e diciamo al Presidente della Repubblica di vigilare sulla violazione dell'articolo 72 della Costituzione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È molto grave, infatti, che la Commissione bilancio e il Senato non possano discutere la manovra, ma Moscovici e Juncker ve la possono dettare fino nei dettagli. Altro che deficit di subalternità: questa è la festa della subalternità alla Commissione europea, una tragica festa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Nel merito avete fatto dettare la manovra all'Europa, il Governo Conte scrive e il Parlamento è stato imbavagliato in maniera indecorosa, incostituzionale e gravissima. Non si è votato un emendamento in Commissione bilancio. L'incolpevole Presidente della Commissione bilancio, privo di esperienza, ha chiesto: che devo fare, Presidente? Una persona che ha una responsabilità applichi le regole e la Costituzione; non venga qui a chiedere cosa deve fare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avete detto bugie, avete mentito al Paese: il rapporto deficit PIL al 2,4 per cento è passato al 2 per cento; magari la crescita fosse all'uno per cento. Noi ci chiamiamo Forza Italia, tifiamo Italia e siamo contro chi ha regalato l'Italia all'Europa di Juncker. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Sia chiaro, perché il presidente del Parlamento europeo Tajani, quando Juncker ha straparlato nell'Aula di Strasburgo, lo ha messo a posto, non ha fatto lo scribacchino come Conte e come altri. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Pertanto, se volete lezioni di orgoglio italiano, ve le possiamo offrire gratis . Avete truffato sulle cifre relative al deficit e sul reddito di cittadinanza. Delle due l'una: la cifra è tagliata a 6 miliardi, perché un miliardo va ai centri per l'impiego. Se i poveri che ne hanno diritto, ai quali noi guardiamo con grande rispetto, sono 6 milioni, la divisione dei 6 miliardi per queste persone dà 83 euro al mese: ritornano gli 80 euro che altri hanno usato con effetti non molto fausti. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Se invece vogliamo dare 780 euro al mese, la platea è di 600.000 persone, non di 6 milioni. Avete detto bugie sulle tessere stampate, sul numero dei poveri! Vergognatevi, voi dite che uno vale uno, ma 600.000 non vale 6 milioni! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avete mentito al Paese, che non avrà il reddito di cittadinanza. E vedo il trionfalismo, domani fate la festa. Dovreste andare a nascondervi invece di fare la festa per le strade! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Forse Grillo si è complimentato con voi per l'arte comica, che soprattutto i 5 Stelle hanno avuto.