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- Il corso biennale di formazione e perfezionamento si articola in un programma unico e comune a tutti gli allievi per il primo anno, ed una serie di seminari applicativi a carattere specialistico, rispettivamente a contenuto giuridico-amministrativo e tecnico-amministrativo. Le materie del primo anno proposte per il corso biennale sono le seguenti: 1) Principi fondamentali dell'ordinamento amministrativo (corso biennale); 2) Elementi di scienza amministrativa; 3) Sociologia applicata; 4) Psicologia applicata; 5) Teoria dell'organizzazione; 6) Metodologia della ricerca; 7) Amministrazione del personale (parte generale); 8) Politica economica e di mercato; 9) Programmazione e bilancio; 10) Contabilità dello Stato e degli Enti locali. Le materie ed i seminari proposti per il secondo anno del corso sono i seguenti: 1) Principi fondamentali dell'ordinamento amministrativo (secondo anno); 2) Controlli giuridici; 3) Pubblico impiego; 4) Pubbliche imprese; 5) Tecniche di organizzazione e metodo (seminario); 6) Tecniche di selezione del personale (seminario); 7) Cenni di ricerca operativa (seminario); 8) Diritto sindacale e relazioni industriali (seminario); 9) Atti e procedimenti amministrativi (seminario); 10) Giustizia amministrativa (seminario); 11) Politica economica e di mercato (seminario). Integrano il programma degli insegnamenti suesposti appositi cicli di conferenze. Nel primo anno di corso gli allievi sono tenuti a frequentare le lezioni di tutte le materie del programma sostenendo al termine dell'anno un colloquio finale per il passaggio al secondo anno. Durante il secondo anno gli allievi sono tenuti a frequentare lezioni e seminari per non meno di cinque tra corsi e seminari scelti fra quelli compresi nel programma dell'anno. Al fine del conseguimento del diploma di perfezionamento gli allievi sono tenuti a svolgere un elaborato finale, sotto la, guida di docenti, responsabili, quale progetto di ricerca individuale o di gruppo nel quadro delle attività all'uopo predisposto dalla scuola anche con la collaborazione del Centro studi o ricerche. Art. 149. - I corsi del primo anno e le attività di ricerca del secondo anno sono integrati da esercitazioni di seminario. Durante il secondo anno possono essere organizzate visite ai principali uffici pubblici o privati per studiarne l'organizzazione ed il funzionamento. Art. 150. - Gli incarichi di insegnamento, anche per parti di materie o gruppi di materie, sono conferiti con decreto rettorale su proposta del direttore fatta propria dal Consiglio della Facoltà di giurisprudenza. Essi sono conferiti a docenti dell'Università, a funzionari dello Stato, a magistrati ordinari ed amministrativi, ed a cultori della materia. I docenti percepiscono un compenso orario per l'attività didattica, nonché un compenso, da determinarsi dal Consiglio direttivo in sede di formazione del bilancio preventivo, per la assistenza prestata alle ricerche individuali e collettive degli allievi, di cui all'art. 148. Art. 151. - Il direttore, sentito il Consiglio direttivo, può proporre al rettore il comando a prestare servizio presso la scuola di assistenti volontari, previo sempre il consenso degli interessati e dei titolari delle cattedre alle quali i predetti sono assegnati. Art. 152. - La scuola ha come sua emanazione, per svolgere, mediante personale qualificato, attività connesse con le sue finalità, un Centro di studi e ricerche amministrative. Il Centro è diretto dal direttore della scuola il quale ne formula il regolamento da approvarsi dal rettore, sentita la Facoltà di giurisprudenza. Art. 153. - Il bilancio della scuola che deve prevedere le fonti di finanziamento, viene di anno in anno predisposto dal direttore e sottoposto agli organi universitari per le deliberazioni di loro competenza. Art. 154. - La scuola, in base alla disponibilità dei fondi di anno in anno esistenti, può bandire borse di studio e premi di frequenza e profitto per la frequenza, al corso biennale, mediante gli opportuni accordi con gli Organi universitari interessati ed a norma della vigente legislazione in materia. Può inoltre attribuire in base alla predetta disponibilità di bilancio, borse di ricerca a docenti o laureati per progetti di ricerca applicata che abbiano particolare rilievo ai fini dello sviluppo e della sistemazione delle scienze amministrative. Art. 155. - I regolamenti di esecuzione del presente statuto distintamente per il corso biennale e per i corsi speciali, sono approvati dalla Facoltà di giurisprudenza ed emanati dal rettore. Disposizione transitoria Art. 156. - La disposizione di cui all'art. 151 si applica anche agli assistenti straordinari, nei limiti di tempo nei quali la legge vigente ammette la riconferma dei medesimi. Art. 296, è abrogato e sostituito dal seguente: "Il termine per la presentazione delle domande di ammissione alla scuola è tassativamente fissato al 5 novembre di ogni anno. Il numero massimo di iscritti ad ogni anno di corso non può superare quello di dieci". Dopo l'art. 416, e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi alla istituzione della scuola di perfezionamento in Igiene e medicina scolastica e di specializzazione in Chirurgia toracica, in Malattie dell'apparato digerente ed in Angiologia. Scuola di perfezionamento in Igiene e medicina scolastica Art. 417. La scuola di perfezionamento in Igiene e medicina scolastica conferisce il diploma di specialista in "Igiene e medicina scolastica". Gli anni di studio per conseguire il diploma sono due. Alla scuola sono ammessi i laureati in Medicina e chirurgia. Il numero degli allievi che vi possono essere ammessi non può essere superiore a venti per ogni anno di corso. Art. 418. - Le materie di insegnamento distribuite nei due anni di corso sono le seguenti: 1° anno: 1) Igiene generale; 2) Igiene scolastica (biennale); 3) Patologia e diagnostica delle malattie dell'età scolare (biennale); 4) Elementi generali di puericultura; 5) Fondamenti di psicologia generale; 6) Fondamenti di pedagogia; 7) Legislazione scolastica e sanitaria. 2° anno: 1) Igiene speciale; 2) Igiene scolastica (biennale); 3) Patologia e diagnostica delle malattie dell'età scolare (biennale); 4) Auxologia normale e patologica; 5) Assistenza parascolastica; 6) Neuropsichiatria dell'età evolutiva; 7) Fondamenti di educazione fisica e di ginnastica correttiva; 8) Psicologia dell'età evolutiva ed elementi di metodologia psicodiagnostica; 9) Puericultura dell'età scolare. Art. 419. - Ad iniziativa del direttore della scuola verranno svolte conferenze su argomenti speciali affini: a) in Scienza dell'alimentazione; b) in Oculistica; c) in Otorinolaringoiatria; d) in Odontoiatria; e) in Dermatologia. Art. 420. - La Direzione della scuola sarà tenuta, alternativamente, per un biennio dal professore di Clinica pediatrica e per il biennio successivo dal professore di igiene. Art. 421. - La frequenza alle lezioni ed ai tirocini è obbligatoria;