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In caso di morte dell’interessato, le facoltà e i diritti di cui al comma 2 possono essere esercitati dagli eredi o dal convivente. Art. 4. Art. 3 . (Modifica all'articolo 427 del codice di procedura penale) (Modifica all'articolo 427 del codice di procedura penale) 1. Dopo il comma 3 dell'articolo 427 del codice di procedura penale è inserito il seguente: 1. Identico : «3- bis . Nel pronunciare sentenza perché il fatto non sussiste o l'imputato non lo ha commesso, se risulta la temerarietà della querela, su richiesta dell'imputato, il giudice può condannare il querelante , oltre a quanto previsto dai commi precedenti, al pagamento di una somma determinata in via equitativa». « 3-bis. Il giudice può altresì condannare il querelante al pagamento di una somma da 1.000 euro a 10.000 euro in favore della cassa delle ammende ». Art. 5. Art. 4 . (Modifica all'articolo 200 del codice di procedura penale) (Modifica all'articolo 200 del codice di procedura penale) 1. Il comma 3 dell'articolo 200 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente: Identico « 3. Le disposizioni previste dai commi 1 e 2 si applicano ai giornalisti professionisti e pubblicisti, iscritti nei rispettivi elenchi dell'albo professionale, relativamente ai nomi delle persone dalle quali i medesimi hanno avuto notizie di carattere fiduciario nell'esercizio della loro professione. Tuttavia, se le notizie sono indispensabili ai fini della prova del reato per cui si procede e la loro veridicità può essere accertata solo attraverso l'identificazione della fonte della notizia, il giudice ordina al giornalista professionista o pubblicista di indicare la fonte delle sue informazioni». Art. 6. Art. 5 . (Modifica all'articolo 96 del codice di procedura civile) (Modifica all'articolo 96 del codice di procedura civile) 1. Dopo il primo comma dell'articolo 96 del codice di procedura civile è inserito il seguente: 1. All’ articolo 96 del codice di procedura civile è aggiunto, in fine, il seguente comma : «Nei casi di diffamazione commessa col mezzo della stampa o della radiotelevisione in cui risulta la mala fede o la colpa grave di chi agisce in sede di giudizio civile per risarcimento del danno, su richiesta del convenuto , il giudice, con la sentenza che rigetta la domanda, può condannare l'attore, oltre che alle spese di cui al presente articolo e di cui all'articolo 91, al pagamento a favore del richiedente di una somma determinata in via equitativa». «Nei casi di diffamazione commessa con il mezzo della stampa , delle testate giornalistiche on line o della radiotelevisione, il giudice, nella determinazione della somma di cui al terzo comma, tiene conto in particolare dell’entità della domanda risarcitoria ». Art. 6. (Modifica all'articolo 2751- bis del codice civile). 1. All'articolo 2751- bis del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente numero: «5- quater ) il credito vantato nei confronti del proprietario della pubblicazione o dell'editore dal direttore responsabile o dall’autore della pubblicazione che, in adempimento di una sentenza di condanna al risarcimento del danno derivante da offesa all'altrui reputazione, hanno provveduto al pagamento in favore del danneggiato, salvo nei casi in cui sia stata accertata la natura dolosa della condotta».