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1 (Oggetto e finalità) 1 In conformità alle finalità previste dall'articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, e alla legge 23 novembre 2012, n. 222, e nel pieno rispetto dell'autonomia scolastica, è introdotto, nell'ambito delle discipline curricolari obbligatorie previste per le scuole secondarie di primo e secondo grado, l'insegnamento del « diritto del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati ». 2 Nell'ambito del sistema nazionale di istruzione e formazione, nonché ai fini della presente legge, l'insegnamento di cui al comma 1 deve intendersi come processo formativo volto a: a garantire la conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione in materia di lavoro e delle norme di base che regolano il rapporto di lavoro e la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, pubblici e privati; b promuovere lo sviluppo, nella consapevolezza e nel pieno riconoscimento dei diritti e dei doveri dei lavoratori, di una coscienza civica ispirata ai principi di cittadinanza attiva e solidale nonché di responsabilità nella cura dei beni comuni e di rispetto delle regole; c favorire una partecipazione consapevole dei giovani alla vita civile e democratica. 2 (Introduzione dell'insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati) 1 Per l'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, con uno o più decreti da adottare, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, si provvede alla definizione delle disposizioni relative all'insegnamento del diritto del lavoro e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, pubblici e privati, nel rispetto dei seguenti criteri: a definizione del monte ore annuale non inferiore a trenta ore, da svolgere, in modalità teorica e pratica, e in maniera indipendente e autonoma nell'ambito dell'insegnamento delle discipline obbligatorie d'indirizzo, con votazione espressa al termine di ogni quadrimestre; b individuazione del personale docente, adeguatamente formato, ovvero del personale afferente alle classi di concorso relative alle discipline giuridiche ed economiche, con la facoltà di avvalersi a titolo gratuito di associazioni, fondazioni ed esperti del settore, impiegando quale risorsa primaria il personale già presente nell'organico di potenziamento delle istituzioni scolastiche; c definizione dei contenuti da trattare nei diversi cicli di studio, sulla base delle linee guida di cui all'articolo 3. 2 Ulteriori disposizioni correttive e integrative dei decreti di cui al presente articolo possono essere adottate, nel rispetto dei medesimi criteri e principi direttivi e con le stesse procedure, entro centottanta giorni dalla data della loro entrata in vigore. 3 Le istituzioni scolastiche provvedono a rimodulare, sulla base dei decreti di cui al comma 1, il piano dell'offerta formativa e il monte ore riservato alle discipline obbligatorie relative all'ambito giuridico, letterario, storico e filosofico al fine di includere l'insegnamento del diritto del lavoro e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro pubblici e privati. 4 Le istituzioni scolastiche provvedono, altresì, a programmare eventuali attività di studio e approfondimento, anche attraverso testimonianze e specifiche visite guidate in contesti lavorativi, nell'ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti. 3 (Linee guida dell'insegnamento del diritto del lavoro e della sicurezza nei luoghi di lavoro) 1 Con decreto del Ministro dell'istruzione da adottare, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le linee guida dell'insegnamento di cui all'articolo l. 4 (Formazione e aggiornamento del personale docente) 1 Il Ministro dell'istruzione, ai sensi della legge 13 luglio 2015, n. 107, e nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 419, stabilisce, con proprio decreto, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri per lo svolgimento delle attività di formazione e di aggiornamento dei docenti cui è affidato l'insegnamento di cui all'articolo 1, le relative competenze minime nonché le modalità di riconoscimento delle stesse. 5 (Clausola di invarianza finanziaria e norme transitorie) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le disposizioni della presente legge si applicano a decorrere dall'anno scolastico successivo a quello di entrata in vigore della legge medesima.