[resaula]

21) ad adottare iniziative per prevedere, nel prossimo disegno di legge di bilancio, norme per favorire l'accesso al credito bancario da parte degli imprenditori del Mezzogiorno, in particolare quelli dei settori agricolo, agroalimentare e zootecnico, per incentivare gli investimenti. Interpellanze Atto n. 2-00012 PAGANO Ai Ministri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: il decreto ministeriale 10 febbraio 2016, riconosceva il territorio della val Vibrata, insieme alla valle del Tronto nell'ascolano, come "area di crisi industriale complessa"; di seguito, in data 28 luglio 2017 veniva sottoscritto un accordo di programma tra il Ministero dello sviluppo economico, l'ANPAL Agenzia nazionale politiche attive lavoro, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Abruzzo, Regione Marche, Provincia di Teramo, Provincia di Ascoli Piceno ed Invitalia Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, per l'attuazione del "PRRI Progetto di riconversione e riqualificazione industriale dell'area di crisi industriale Val Vibrata - Valle del Tronto e Piceno"; in buona sostanza, nel piano, la cui attuazione è affidata ad Invitalia, sono indicati interventi che prevedono: la promozione di iniziative imprenditoriali in grado di sostenere l'economia locale e lo sviluppo sostenibile; il ricollocamento lavorativo del personale appartenente a uno specifico bacino tramite azioni volte alla riqualificazione e reimpiego dei lavoratori; opere infrastrutturali prioritarie per l'area di crisi per le quali individuare percorsi di attuabilità e risorse da attivare, al fine di completare la Pedemontana Marche-Abruzzo, asset considerato strategico per i collegamenti della macroarea; le risorse finanziarie disponibili assegnate alla Regione Abruzzo ammontano a 15 milioni di euro; la Regione ha partecipato all'operazione di rilancio dell'area di crisi complessa con uno stanziamento di 7 milioni di euro a valere sul POR FESR 2014-2020; nel frattempo, è stata pubblicata una graduatoria di ammissione alla fase istruttoria delle domande di accesso alle agevolazioni, ma risulta che, a differenza delle domande marchigiane, molte domande di imprese della val Vibrata non sono state ritenute meritevoli d'accoglimento o di esame, si chiede di sapere quali siano gli intendimenti dei Ministri in indirizzo rispetto agli "aiuti per l'area di crisi industriale complessa" riguardanti il territorio della val Vibrata. Interrogazioni Atto n. 3-00331 BELLANOVA MARGIOTTA FEDELI PITTELLA SUDANO FARAONE VALENTE BITI MANCA ROSSOMANDO Assuntela MESSINA CIRINNA' TARICCO CUCCA D'ARIENZO FERRAZZI GINETTI GARAVINI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: il 22 ottobre 2018 veniva eseguito un provvedimento di "controllo giudiziario delle aziende'' emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena su richiesta della locale Procura diretta nei confronti di cinque società con sede nel modenese, operanti nel settore della lavorazione delle carni. Dopo aver accertato come decine di lavoratori fossero sfruttati, sottopagati e costretti a lavorare in condizioni degradanti, indagando quattro persone per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, gli inquirenti grazie alla legge n. 199 del 2016, meglio nota come "legge sul caporalato", hanno potuto emettere un provvedimento di "controllo giudiziario'', che rappresenta un unicum nel panorama italiano, al fine di garantire la continuità aziendale e, quindi, gli stessi lavoratori; il 24 ottobre 2018 nelle serre di Vittoria (Ragusa) la Polizia di Stato ha condotto una operazione contro lo sfruttamento della manodopera dei braccianti agricoli che ha portato all'arresto di 4 imprenditori e alla denuncia di altri 3 con l'accusa di caporalato; in sette aziende agricole sono stati riscontrati lavoratori in nero, alloggi abusivi, fatiscenti ed insalubri per i braccianti, violazioni delle norme sulla sicurezza e discariche illegali; la squadra mobile di Ragusa ha scoperto nelle sette aziende l'impiego di lavoratori in nero di nazionalità per lo più centroafricana richiedenti asilo, romena, tunisina, in minima parte italiana; inoltre, la Polizia ha accertato l'impiego di minorenni, non dotati di alcun dispositivo di protezione, mentre irrigavano le serre con fertilizzanti tossici per la salute dell'uomo; la legge n. 199 del 2016, recante le "Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo", è uno strumento che, come evidenziano gli ultimi dati dell'Ispettorato nazionale del lavoro, funziona. E questo ben al di là delle strumentalizzazioni politiche di parte che mirano a discutere la validità o meno della legge; l'ultimo rapporto annuale dell'Ispettorato nazionale del lavoro evidenzia che sono stati individuati 5.222 lavoratori irregolari durante le ispezioni effettuate nel 2017 e 387 vittime di sfruttamento in agricoltura per mezzo dell'attività di polizia giudiziaria; sono, inoltre, stati emessi 360 provvedimenti di sospensione di attività imprenditoriali, di cui 312 successivamente revocati a seguito di regolarizzazione; l'entità stimata dei lavoratori che lavorano totalmente in nero in Italia è ancora molto significativa, e tra le più alte in Europa; uno strumento di particolare utilità in questi anni, accanto alla legge n. 199 del 2016, è stato il protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura "Cura-Legalità-Uscita dal ghetto" sottoscritto il 27 maggio 2016: si tratta di un'importante azione mirata al contrasto al caporalato nel settore agricolo in alcune aree del Paese, ma del quale non si ha più alcuna notizia di rifinanziamento; appare evidente che per dispiegare completamente la sua efficacia la legge debba essere applicata integralmente, ovvero anche nelle parti relative alla prevenzione e messa in campo di strumenti virtuosi: dal rafforzamento della rete del lavoro agricolo di qualità quale strumento di controllo e prevenzione del lavoro nero in agricoltura, al pieno funzionamento della cabina di regia per il monitoraggio dell'andamento del lavoro agricolo, dal piano di interventi per l'accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali, ai tavoli territoriali con il partenariato sociale e datoriale alla messa in campo delle reti di trasporto pubblico-privato, si chiede di sapere: