[resaula]

Tuttavia ritengo doveroso ribadire ancora in Assemblea l'opportunità di individuare una migliore definizione, aggiungendo la parola «avanzata» quando si parla di età, proprio per le motivazioni opposte a quelle esposte dal relatore. Il tema è stato oggetto di lunga discussione in Commissione; io ritengo che questa esigenza nasca dalla lettura dell'ultima giurisprudenza che, quando ci sono dubbi interpretativi, preferisce cancellare l'esistenza di una norma del genere. Individuare l'età avanzata non significa escludere una persona più giovane, perché per le persone giovani - se di giovani si può trattare - vi è l'altra parte dell'articolo. Indicare, invece, l'età avanzata significa qualificare in maniera compiuta la fattispecie normativa. È per questo motivo che abbiamo riproposto questo emendamento, proprio per dare una risposta certa, che non lasci margini interpretativi ai magistrati che dovranno poi applicare la norma; quindi insistiamo e voteremo a favore di questo emendamento. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.100, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi) Passiamo all'esame dell'articolo 2, sul quale è stato presentato un emendamento, che invito i presentatori ad illustrare. CALIENDO (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 2.100, che non è mio, come potete vedere, ma è preso dal testo della proposta di legge del senatore Cangini, non affronta una questione tecnico-giuridica, ma di lingua italiana. Leggete il testo attuale dell'articolo 165 del codice penale, sesto comma, e questo emendamento: alle persone che saranno vittime dei reati di cui all'articolo 1, viene garantito che colui che commette il reato avrà possibilità di ottenere la sospensione condizionale della pena se avrà soddisfatto certe condizioni: restituzione, risarcimento del danno ed eventuali quote assegnate in via anticipata. Quindi, richiamando lo spirito con cui ci siamo avvicinati a questi disegni di legge sin dall'inizio in Commissione, avendo collaborazione da parte di tutti, mi appello al relatore perché si tratta di garantire una maggiore tutela. Infatti, non è assolutamente una questione politica, bensì tecnica che, attraverso una migliore formulazione della norma nella lingua italiana, allarga il campo di tutela a tutti. Credo quindi che tutti possano rendersi conto di questo e penso che l'intelligenza del relatore non possa essere condizionata dal fatto che l'emendamento sia dell'opposizione o della maggioranza. Pertanto, come mi sono sempre comportato nella mia esperienza parlamentare appoggiando anche emendamenti e attività di partiti o di Gruppi di opposizione - il Presidente ne è consapevole - mi aspetto altrettanto, perché credo che ancora oggi vi sia lo spazio per garantire la migliore formulazione di una norma nell'interesse dei cittadini e delle vittime. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'emendamento in esame. PILLON, relatore . Signor Presidente, rispondo velocemente al collega Caliendo proprio per lo spirito di collaborazione leale che si era creato in Commissione. Esprimo parere contrario sull'emendamento 2.100 in quanto l'indicazione politica è di non toccare ulteriormente l'articolo 165 del codice penale che ha già subito notevoli rimaneggiamenti e che rischia poi incoerenze. Per questo abbiamo preferito lasciare la norma così com'è. SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.100, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale è stato presentato un emendamento che si intende illustrato e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. PILLON, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole. SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Non essendo stati presentati sull'articolo 3 altri emendamenti oltre quello soppressivo 3.100, presentato dal relatore, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del mantenimento dell'articolo stesso. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'emendamento Tit.100, che si intende illustrato e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. PILLON, relatore . Signor Presidente, proprio in virtù del fatto che abbiamo appena eliminato le modifiche al codice di procedura penale, esprimo parere favorevole sull'emendamento Tit.100, previa la seguente riformulazione: aggiungere prima delle parole: «e altre misure», le parole: «e al codice di procedura penale». Quindi il nuovo testo dell'emendamento sarà il seguente: « Nel titolo del disegno di legge, sopprimere le seguenti parole: "e al codice di procedura penale e altre misure"». SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento Tit.100 (testo 2), presentato dal senatore Pellegrini Emanuele. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . GRASSO (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU) . Signor Presidente, colleghi, non vi è dubbio che le frequenti notizie di truffe ai danni di persone anziane siano particolarmente odiose. La fantasia dei truffatori è ampia. Molte di queste truffe hanno a che fare con finti operatori di luce, di gas, di acqua, addirittura finti carabinieri o poliziotti che con scuse plausibili entrano nelle case delle persone più sole e più vulnerabili. Spesso vengono utilizzate addirittura informazioni sugli affetti più cari (figli, nipoti), per arraffare contanti e gioielli: una sorta di panico indotto adducendo incidenti, guai con la giustizia, situazioni di pericolo. Si tratta, come dicevo, di comportamenti odiosi, di reati che aggiungono meschinità a comportamenti illegali. Ciascuna di queste truffe è già oggi denunciata e, quando possibile, punita dal nostro sistema di leggi e dalla giustizia italiana; solo che spesso non sono posti in essere dal truffatore quegli artifizi e raggiri che costituiscono l'elemento costitutivo del reato di truffa, per cui possono anche andare assolti.