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preso atto con favore della volontà dell'Esecutivo italiano di voler assicurare il sostegno all'azione dell'Unione europea a tutela delle imprese italiane colpite dagli effetti extraterritoriali delle sanzioni contro l'Iran, alla continuazione degli impegni per la stabilizzazione dell'Iraq e ad ogni iniziativa che favorisca il dialogo con la Federazione russa; valutato il richiamo alla promozione in sede europea dell'approccio italiano alla questione siriana, basato sull'attuazione della Risoluzione del Consiglio di sicurezza n. 2254(2015) e sul sostegno agli sforzi dell'Inviato Speciale delle Nazioni Unite, oltre che sulla necessità di un confronto con tutti i principali attori internazionali coinvolti; valutato il riferimento al contributo che l'Esecutivo italiano intende offrire per la definizione di un nuovo quadro di rapporti fra l'Unione europea e la Cina, in vista del completamento dell'Agenda strategica UE-Cina nel 2020 e sulla base della Comunicazione congiunta della Commissione e dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo, al Consiglio europeo e al Consiglio UE-Cina, denominata "Una prospettiva strategica", formulata nel marzo 2019; condivisi i passaggi relativi agli sforzi che l'Esecutivo intende profondere affinché l'Unione europea possa stabilire posizioni comuni in seno alle principali organizzazioni internazionali ed in relazione alle diverse Convenzioni internazionali in materia di disarmo e controllo degli armamenti; preso atto della volontà del Governo italiano di sostenere il rafforzamento della difesa europea, a partire dal pieno consolidamento dell'impianto istituzionale della Cooperazione strutturata permanente (PESCO), in complementarità con la NATO, e con l'obiettivo di sviluppare capacità che consentano di far fronte alle esigenze di protezione del territorio e di stabilizzazione del vicinato, nonché la definizione di un quadro di regole per l'assegnazione e l'impiego dei finanziamenti del Fondo europeo per la difesa che corrispondano alle aspettative di sviluppo di una base industriale solida, e il potenziamento del ruolo dell'Agenzia europea per la difesa (EDA); condivisa l'opportunità di continuare a garantire pieno sostegno all'operazione EUNAVFOR MED SOPHIA, pur nella necessità di connotarla maggiormente quale strumento di sicurezza marittima e di contrasto alle minacce alla stabilità internazionale; valutato con favore il rilievo garantito all'impegno per la stabilizzazione, la crescita economica e il percorso di integrazione europea dei Paesi dell'area dei Balcani Occidentali; condivisa altresì l'opportunità di continuare a garantire il convinto sostegno italiano all'avvio dei negoziati per l'adesione all'Unione europea di Albania e Macedonia del Nord, per ragioni di credibilità, di coerenza, oltre che di interesse strategico del nostro Paese e dell'Europa stessa; espresso apprezzamento per il sostegno dell'Esecutivo italiano all'azione dell'Unione europea nell'ambito della Politica europea di vicinato (PEV), in particolare nei confronti della sua dimensione meridionale, anche nell'ottica del mantenimento dell'attuale proporzione nell'allocazione delle risorse finanziarie dello Strumento europeo di vicinato (ENI) ed in vista della prosecuzione del lavoro negoziale sullo Strumento per il vicinato, lo sviluppo e la cooperazione internazionale (NDICI) ; valutato con favore anche l'impegno dell'Italia per la piena implementazione delle strategie macroregionali, con particolare riferimento alla Strategia UE per la regione alpina (EUSALP), oltre che alla Strategia UE per la Regione adriatico-ionica (EUSAIR); preso atto con favore che nella Relazione si ribadisce la necessità di un approfondimento delle relazioni transatlantiche finalizzato all'appianamento dei contrasti emersi nel recente passato e al rafforzamento delle potenziali sinergie tra Stati Uniti, Canada e Unione europea, indispensabili per fronteggiare efficacemente le sfide della globalizzazione; apprezzato il richiamo all'opportunità che si incoraggi il dialogo fra l'Unione europea e la Russia, riaffermando l'esigenza di un approccio strategico alla questione delle relazioni con Mosca, che consenta di andare oltre lo strumento sanzionatorio e di porre l'accento sull'opportunità di offrire un sostegno alla società civile russa e al settore privato al fine di stimolare riforme economiche e democratiche; valutata altresì l'attenzione con cui l'Esecutivo italiano guarda al dialogo strutturato con la Svizzera, ai negoziati in corso con l'Unione europea per la progressiva integrazione nel mercato interno dei Paesi europei di ridotte dimensioni come San Marino, il Principato di Monaco e Andorra e a quelli relativi agli accordi di libero scambio con Paesi terzi; apprezzata l'intenzione di voler assicurare continuità all'azione di sostegno alla politica di cooperazione allo sviluppo e di aiuto umanitario e di voler garantire il rifinanziamento del Fondo fiduciario d'emergenza dell'Unione europea per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa; valutato infine l'impegno per consolidare ed accrescere la presenza italiana nelle Istituzioni europee, da realizzarsi anche attraverso l'aumento del numero dei funzionari della Pubblica amministrazione italiana temporaneamente distaccati; formula, per quanto di competenza, un parere favorevole. Allegato