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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 66 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 15,08). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 29 novembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Governo, composizione PRESIDENTE . Il Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato la seguente lettera: «Roma, 28 novembre 2018 Onorevole Presidente, informo la Signoria Vostra che il Presidente della Repubblica, con proprio decreto in data odierna, adottato su mia proposta, sentito il Consiglio dei Ministri, ha nominato Sottosegretario di Stato per la salute il sig. Luca COLETTO. f.to Giuseppe Conte». Commissioni parlamentari bicamerali, nuova convocazione PRESIDENTE . Comunico che, d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, le Commissioni parlamentari bicamerali, già convocate per domani, mercoledì 5 dicembre, sono nuovamente convocate, per la loro costituzione, mercoledì 12 dicembre, nella sede di Palazzo San Macuto, in via del Seminario, secondo gli orari di seguito indicati: - ore 8,30: Commissione parlamentare per la semplificazione e Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria; - ore 14: Commissione parlamentare per le questioni regionali e Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione congiunta e approvazione dei documenti: Doc Doc. VIII, n. 1 Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2017 Doc Doc. VIII, n. 2 Progetto di bilancio interno del Senato per l'anno finanziario 2018 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione congiunta dei documenti VIII, nn. 1 (Rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2017) e 2 (Progetto di bilancio interno del Senato per l'anno finanziario 2018). Il relatore, senatore Pesco, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PESCO, relatore . Signor Presidente, mi consenta una battuta. Siamo in stagione di bilanci e iniziamo con l'esaminare e approvare il rendiconto e il progetto di bilancio della nostra Camera di appartenenza. Signor Presidente, alla riunione dei Presidenti di Commissione (che, in base al Regolamento, presiedo in quanto Presidente della Commissione bilancio) il Collegio dei Questori ha presentato il rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per l'anno finanziario 2017 e il progetto di bilancio preventivo per l'anno finanziario 2018. Vorrei riportare i dati essenziali di questi documenti contabili, mentre saranno i senatori Questori a illustrarli nel dettaglio. Iniziamo da un raffronto tra la spesa a consuntivo del Senato nel 2012 e quella nel 2017. Nel 2012 essa era pari a circa 520 milioni di euro al netto dei risparmi, mentre nel 2017, sempre al netto dei risparmi, risulta pari a circa 488 milioni di euro. Vi è stata, dunque, una riduzione, nell'arco di pochi anni, di oltre 30 milioni di euro, pari a circa il 6 per cento. Se a questo dato uniamo quello dell'inflazione, che è stata pari a circa il 3,7 per cento in questi anni, possiamo affermare che il risparmio reale si attesta sul 10 per cento circa. Si tratta senz'altro di un risultato notevole per l'Amministrazione del Senato, tenendo conto che questa contrazione della spesa non ha determinato uno scadimento nella quantità e qualità dei servizi offerti, grazie, da un lato, all'innovazione tecnologica e organizzativa e, dall'altro, all'impegno profuso dall'Amministrazione, nonostante la consistente riduzione del personale in servizio registrata nell'arco temporale indicato. Questo è un risultato che può quindi riempire di legittimo orgoglio la Presidenza del Senato, i senatori Questori, il Segretario Generale e tutta la macchina del Senato. Il Senato ha dunque fatto la sua parte, negli anni passati, all'interno del processo di risanamento della finanza pubblica. È legittimo affermare che la seconda istituzione della Repubblica ha partecipato in maniera significativa al percorso di contenimento della spesa che ha interessato anche le altre amministrazioni dello Stato e possiamo promettere che la nuova politica economica che sarà portata avanti dall'attuale maggioranza politica non devierà, relativamente alla spesa di Palazzo Madama, dal percorso di parsimonia e - soprattutto - efficienza finora compiuto. Per quanto riguarda la composizione della spesa, quella di funzionamento è risultata pari, nel 2017, al 54,37 per cento della spesa complessiva, contro il 45,63 per cento della spesa previdenziale, intesa come somma della spesa previdenziale per gli ex senatori e di quella per egli ex dipendenti del Senato, che notoriamente è ricompresa nel bilancio di ciascuna delle due Camere. Si tratta di un dato simile a quello riscontrato nel 2016, quando il 55,06 per cento della spesa complessiva riguardava la spesa di funzionamento e quasi 45 per cento (esattamente, il 44,94 per cento) la spesa previdenziale. Per il resto, la tabella n. 5 del rendiconto 2017 (Quadro riepilogativo finale della spesa obbligatoria), che ci mostra il costo dell'attività politica vera e propria del Senato (ovvero quello dei senatori e dei Gruppi parlamentari), ci informa che tale spesa risulta nel 2017 in diminuzione rispetto al 2016. È questa, peraltro, una spesa di cui si poteva apprezzare la riduzione, sia pure contenuta già nel rendiconto 2016, in rapporto al rendiconto 2015.