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L'articolo 4 stabilisce, a tutela del pluralismo nella rappresentanza, che ciascun elettore può esprimere un numero di voti non superiore alla metà dei consiglieri da eleggere, nonché (al comma 2) che, attraverso le modalità di espressione del voto viene garantita la tutela del genere meno rappresentato. L'articolo 5 definisce i compiti del presidente del consiglio in sede di convocazione dell'assemblea per l'elezione del consiglio (convocazione prevista dall'articolo 27 della citata legge n. 247 del 2012). È stabilito che egli provveda a determinare il numero complessivo di componenti del consiglio nella misura stabilita dall'articolo 28, comma 1, della legge; a determinare il numero massimo di voti che ciascun elettore può esprimere ai sensi di quanto previsto dall'articolo 4, comma 1 (un numero non superiore alla metà dei consiglieri da eleggere, arrotondato all'unità superiore); quindi, a fissare le date di svolgimento delle elezioni, che è previsto si tengano per non meno di due giorni e non più di sei giorni consecutivi tra loro, compresi tra il lunedì ed il sabato della medesima settimana, e per un tempo, nell'arco di ciascuna giornata, non inferiore a quattro ore consecutive. È precisato che la fissazione della data di svolgimento delle elezioni deve avvenire con provvedimento da adottarsi di regola entro il 10 dicembre dell'anno precedente le elezioni stesse, onde consentire, con uniformità sul territorio nazionale, una adeguata preparazione delle candidature e concedere un congruo tempo da destinare alla propaganda elettorale. Le determinazioni del presidente del consiglio dell'ordine sono soggette a pubblicazione nel sito internet istituzionale dell'ordine e a comunicazione al Consiglio nazionale forense. L'articolo 6 regola la convocazione elettorale, che avviene da parte del presidente del consiglio dell'ordine (legittimato dalla legge a convocare l'assemblea per le elezioni), il quale, almeno trenta giorni prima della data fissata per le elezioni, fissa la data per l'inizio delle operazioni di voto e spedisce l'avviso di convocazione a tutti gli aventi diritto al voto con mezzi idonei a comprovare l'avvenuta spedizione (raccomandata, fax, PEC). È altresì prevista l'affissione dell'avviso nei locali del tribunale, compresi gli spazi riservati al consiglio e la pubblicazione sul sito internet dell'ordine. È previsto che l'avviso di convocazione contenga, oltre che il luogo, i giorni e l'orario di apertura del seggio elettorale, il numero dei consiglieri da eleggere, anche l'invito a presentare le candidature individuali almeno dieci giorni prima della data fissata per le elezioni. In via residuale, per i casi di consigli dell'ordine numerosi (con più di 500 iscritti) che, la comunicazione dell'avviso di convocazione delle elezioni possa essere sostituita dalla pubblicazione di estratto dell'avviso stesso in almeno un giornale quotidiano del luogo in cui ha sede l'ordine, per almeno due giorni lavorativi in settimane diverse, ferma restando la prevista affissione in luogo del tribunale accessibile al pubblico e nei locali ove ha sede l'ordine, nonché la pubblicazione mediante il sito internet dell'ordine. L'articolo 7 detta regole sulla propaganda elettorale, da non potersi svolgere nel luogo e nel tempo in cui si svolgono le operazioni di voto. L'articolo 8 regola la presentazione delle candidature, che può avvenire solo individualmente, sino alle ore 12 del decimo giorno antecedente a quello fissato per l'inizio delle operazioni di voto mediante deposito presso il consiglio dell'ordine di dichiarazione sottoscritta dall'interessato. All'articolo 9 è contenuta la disciplina della composizione della commissione elettorale (della quale fanno parte oltre al presidente del consiglio stesso e al consigliere segretario, sei o più iscritti con un'anzianità di iscrizione all'albo non inferiore a cinque anni e che non sono candidati; per la sola fase dello spoglio delle schede elettorali, la commissione è coadiuvata da un numero non inferiore a quattro scrutatori, scelti al di fuori dei componenti del consiglio tra coloro che non si sono candidati), delle funzioni attribuite alla commissione (verifica le candidature e sovraintende a tutte le operazioni elettorali, nonché alle ulteriori attività connesse sino alla proclamazione degli eletti) e della possibilità che sia strutturata in sottocommissioni nella fase dello spoglio delle schede. È inoltre previsto al comma 1 dell'articolo illustrato che non possono far parte della commissione elettorale il presidente del consiglio ed il consigliere segretario nel caso in cui risultino candidati. È stato coerentemente modificato il comma 3 con la precisazione che, ove il presidente del consiglio ed il segretario uscenti siano candidati per le nuove elezioni, alla designazione del presidente e del segretario della commissione provvede il consiglio unitamente alla designazione degli altri componenti. È previsto inoltre che il presidente ed il segretario della commissione possano delegare le loro rispettive funzioni ai componenti della stessa commissione. Al presidente della commissione è affidato lo specifico compito, una volta terminate le operazioni di verifica delle candidature, di numerare le candidature individuali in ordine alfabetico e le liste secondo l'ordine cronologico di presentazione. L'articolo 10 regola la predisposizione delle schede elettorali e l'espressione del voto da parte degli iscritti. Per agevolare l'espressione del voto, è previsto che le schede contengano un numero di righe pari a quello massimo esprimibile determinato a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera b) . Specifiche norme sono dettate per la vidimatura delle schede in vista della loro utilizzazione per il voto e per la loro conservazione nel corso delle operazioni. Le regole sull'espressione del voto sono dettate in conformità ai principi che informano la disciplina: quello a tutela del pluralismo ed il principio sull'equilibrio di genere. Quindi: il voto è espresso esclusivamente attraverso l'indicazione del nome e del cognome degli avvocati candidati individualmente; l'elettore può esprimere il numero massimo di voti determinato a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera b) , se i candidati votati appartengono ai due generi e a quello meno rappresentato è attribuita almeno la metà del numero massimo di voti esprimibili, con arrotondamento all'unità inferiore; in ogni caso, l'elettore non può esprimere per candidati di un solo genere un numero di voti superiore alla metà del numero massimo consentito, arrotondato all'unità superiore. L'articolo 11 disciplina il seggio elettorale, quale luogo in cui si svolgono le operazioni elettorali, comunque posto nei locali del tribunale ove ha sede in consiglio. All'interno del seggio è previsto che devono essere allestite le cabine elettorali o, comunque, strutture tali da garantire agli elettori la segretezza del voto, nonché esposti e depositati, in più copie conformi tra loro, a disposizione di tutti gli elettori sia l'elenco in ordine alfabetico degli avvocati che abbiano presentato la propria candidatura, sia l'elenco, in ordine di presentazione, delle liste recanti ognuna l'indicazione dei nominativi di tutti i componenti. La norma in esame disciplina infine, con norma di dettaglio, l'accesso e la permanenza nel seggio elettorale a garanzia di segretezza e regolarità delle operazioni.