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viste le problematiche rilevate da associazioni dilettantistiche e ONLUS, se non ravveda il Governo la necessità di derogare per i soggetti no profit all'applicazione dello split payment . Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01733 CIOFFI SCIBONA Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che la Salerno-Reggio Calabria rappresenta una delle opere pubbliche più complesse nel panorama infrastrutturale del Sud Italia e di tutto il Paese sotto il profilo delle tempistiche per la realizzazione degli interventi nonché per l'aspetto giudiziario, viste le numerose inchieste che si sono succedute nei decenni; considerato che nella sera di lunedì 2 marzo 2015 in uno dei cantieri del viadotto "Italia", il più alto della penisola e il secondo in Europa, è avvenuto il cedimento di una porzione di bitume e cemento a causa del crollo di una campata stradale. Nell'incidente ha perso la vita un giovane operaio rumeno di nome Adrian Miholca; considerato inoltre che alla data del 5 marzo, l'autostrada A3, che rappresenta l'unica arteria che percorre il versante sud occidentale del nostro Paese, risulta essere chiusa, producendo incalcolabili disagi alla già martoriata situazione dei trasporti tra Campania e Calabria, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e quali siano le proprie valutazioni in merito; quali azioni, nell'ambito delle proprie competenze, intenda intraprendere al fine di risolvere fattivamente la grave situazione, a parere degli interroganti insostenibile; se intenda procedere, a seguito di adeguata verifica e in ragione delle gravi criticità evidenziate, all'immediato ricambio dei vertici di ANAS SpA, vista l'importanza che tale società pubblica riveste nel campo dei lavori pubblici e nel possibile rilancio delle infrastrutture in Italia. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-03581 DE POLI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il gruppo Aliplast SpA, con sede ad Ospedaletto di Istrana (Treviso), opera da anni con successo nel settore della raccolta, riciclo e trasformazione della materia plastica; il gruppo dal 2009 ha avviato un sistema autonomo di gestione dei rifiuti dei propri imballaggi secondari e terziari (approvato dall'Osservatorio nazionale sui rifiuti) che successivamente vengono raccolti e riciclati in una percentuale che supera il 60 per cento del materiale immesso nel mercato; il gruppo, che ha alle proprie dipendenze oltre 400 dipendenti, svolge la propria attività su tutto il territorio nazionale, grazie anche al consorzio Carpi che gestisce gli aspetti legati all'operatività e al monitoraggio del sistema ("sistema PARI"); il Conai, Consorzio nazionale imballaggi, recentemente ha inviato in virtù di una sentenza del Consiglio di Stato, a tutti i clienti di Aliplast una lettera che mette in serie difficoltà l'esistenza del "sistema Pari" e quindi del consorzio Carpi, arrecando un duro colpo al gruppo Aliplast; l'iniziativa della Aliplast presenta le seguenti caratteristiche: 1) applicazione di un contributo ambientale dimezzato rispetto a quello praticato dal Conai (chiamato "CAC", 60 euro la tonnellata contro una media di 110 euro); 2) raggiungimento di percentuali di eccellenza nel riciclo effettivo del materiale (oltre il 60 per cento se si considerano i rifiuti plastici generati dai propri imballaggi, rispetto a poco più del 30 per cento di Corepla, consorzio di filiera Conai per la plastica); 3) ottimizzazione dei processi industriali (in una logica di prossimità e di minore impatto ambientale) e raccolta dei rifiuti di imballaggi direttamente presso i produttori o detentori; 4) riduzione, a valori prossimi allo zero, del materiale cosiddetto di "scarto" della raccolta di imballaggi in plastica (che, in genere, in una raccolta differenziata "spinta" nel "modello Conai/Corepla" ammonta a circa il 30 per cento) consentendo un riciclo di maggior quantità e qualità; 5) mancato conferimento del materiale ad impianti di combustione (come avviene per Conai/Corepla) in quanto l'unica priorità è il riciclo della materia; 6) potendo contare sul proprio contributo (si ripete dimezzato rispetto al CAC) non impatta economicamente e finanziariamente sul consumatore e sulle casse pubbliche; Aliplast ha più volte denunciato, in tutte le sedi competenti, come il Conai abbia ostacolato il "sistema PARI", venendo meno alla sua funzione super partes che dovrebbe essere volta al coordinamento, alla massimizzazione delle risorse e al raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero nazionali; l'art. 224, comma 3, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, afferma come il CONAI debba anche promuovere "accordi di programma con gli operatori economici per favorire il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio e ne garantisce l'attuazione" (lett. d) ) e assicura "la necessaria cooperazione tra i consorzi (…) e gli altri operatori economici" (lett. e) ); è stata presentata un'interrogazione al Parlamento europeo nella quale si denuncia l'adozione da parte del Governo italiano di norme che hanno reso possibili le condizioni affinché il consorzio Conai potesse abusare della sua posizione dominante, in violazione degli art. 102-106 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e atte a costituire una violazione delle norme sugli aiuti di Stato ai sensi dell'art. 107; a seguito di denuncia da parte di Aliplast SpA, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un'istruttoria, ancora in corso, nei confronti di Conai e Corepla per presunto abuso di posizione dominante; il gruppo Aliplast, perdurando la situazione di monopolio da parte del Conai, si vedrebbe costretto a spostare i propri stabilimenti non garantendo più occupazione ai propri dipendenti e, indirettamente, a quanti lavorano nell'indotto del circuito raccolta, trasporto, riciclo e produzione di beni, si chiede di sapere quali opportune misure di competenza, anche di carattere normativo, il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di superare, in maniera efficace ed uniforme, le problematiche evidenziate e di consentire ad Aliplast di poter continuare ad operare con eccellenza nel mercato. Atto n. 4-03582 LIUZZI MESSINA CARRARO BRUNI D'AMBROSIO LETTIERI MANDELLI PERRONE ZUFFADA SERAFINI FLORIS PELINO ZAVOLI ROMANO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il mondo di oggi è in continua evoluzione: cambiano, con enorme rapidità, gli equilibri politici sulle sponde del Mediterraneo; cambiano gli equilibri economici e politici nell'est Europa, al confine con l'Asia; cambiano gli equilibri dei flussi commerciali e finanziari internazionali, rendendo peraltro incerto prevederne l'evoluzione nonché mutano gli equilibri economici e politici anche all'interno della UE;