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Il senatore MARINELLO ( M5S ), dopo essersi associato ai ringraziamenti alla relatrice, annuncia il voto favorevole della sua parte politica. Auspica che gli IRCCS, a seguito del riordino, siano distribuiti in maniera più omogenea sul territorio nazionale. Non essendovi altre richieste di intervento, previa verifica del numero legale, la Commissione conferisce mandato alla relatrice Binetti a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame, autorizzandola alla richiesta di svolgimento della relazione orale. IN SEDE CONSULTIVA d-l 68/2022, infrastrutture e mobilità DDL 2646 Conversione in legge del decreto-legge 16 giugno 2022, n. 68, recante disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (Parere alla 8 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 giugno. Non essendovi iscritti a parlare in discussione generale, la PRESIDENTE dichiara conclusa tale fase procedurale e dà la parola al relatore. Il relatore RICHETTI ( Misto-+Eu-Az ) propone, sui profili di competenza della Commissione, l'espressione di un parere favorevole. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere avanzata dal relatore è posta in votazione e risulta approvata. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO malattie animali Doc n. 382 Schema di decreto legislativo recante attuazione dell'articolo 14, comma 2, lettere a), b), e), f), h), i), l), n), o) e p), della legge 22 aprile 2021, n. 53, per adeguare e raccordare la normativa nazionale in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali che sono trasmissibili agli animali o all'uomo, alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/429 (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 14, comma 2, della legge 22 aprile 2021, n. 53. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 giugno. La PRESIDENTE avverte che, non essendo ancora pervenuta la necessaria documentazione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, non vi sono le condizioni per la conclusione dell'esame. La relatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) presenta e illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni (pubblicato in allegato). Si riserva di integrare lo schema proposto alla luce della documentazione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Preannuncia, in particolare, una possibile osservazione aggiuntiva, propedeutica a una riformulazione dell'articolo 4, comma 2 dello schema di decreto nei termini di seguito indicati: "Ai fini dell'attuazione del presente decreto le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, attribuiscono la funzione di responsabile del servizio veterinario regionale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano a un dirigente veterinario operante all'interno del medesimo servizio veterinario". Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 9,05 Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 382 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 382 La Commissione Igiene e sanità del Senato, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, visti il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e l'accordo concluso nella medesima sede della Conferenza; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: a) negli articoli 2 e seguenti, occorrerebbe definire i veterinari quali "medici veterinari", come previsto dall'articolo 1 della legge n. 163 del 2021, recante disposizioni in materia di titoli universitari abilitanti, nonché valutare se il riferimento agli ambulatori o cliniche veterinarie debba essere integrato con il richiamo di altre strutture veterinarie, tenuto conto della terminologia di cui all'articolo 1 dell'accordo concluso in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano il 26 novembre 2003 ("Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano per la definizione dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi richiesti per l'erogazione delle prestazioni veterinarie da parte di strutture pubbliche e private"); b) riguardo all'articolo 8, comma 4, appare necessario che la norma di rinvio al decreto ministeriale sia integrata da una specifica individuazione delle attività mediche che - nell'ambito delle attività oggetto delle richiamate lettere a) , b) e c) del comma 1 dello stesso articolo - devono in ogni caso essere riservate ai medici veterinari; tale esigenza deriva dalla circostanza che, nell'ordinamento, le attività di questi professionisti sono individuate solo nell'ambito del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute n. 165 del 2016, inerente alla liquidazione di compensi professionali da parte degli organi giurisdizionali; c) il decreto ministeriale previsto dall'articolo 11, comma 3, dovrebbe definire anche le modalità di una formazione specifica per il veterinario aziendale, finalizzata ad una corretta gestione del Sistema informativo "ClassyFarm.it"; d) con riferimento al medesimo articolo 11, appare opportuno valutare se la possibilità, prevista al comma 2, di conferimento di incarico a più di un veterinario aziendale rappresenti un rischio di sovrapposizione di attività e compiti; e) si dovrebbe prevedere che l'adeguamento del personale preposto al suddetto Sistema informativo "ClassyFarm.it", adeguamento previsto dall'articolo 14, comma 2, sia operato mediante un incremento complessivo della dotazione organica dell'Istituto zooprofilattico sperimentale ivi designato; f) riguardo all'articolo 23, che stabilisce le sanzioni amministrative pecuniarie per le ipotesi di violazioni delle norme sulle misure di controllo delle malattie animali trasmissibili, si rileva che i limiti minimi e massimi della sanzione di cui al comma 12, pari, rispettivamente, a 15 euro ed a 150 euro per ogni animale non abbattuto, dovrebbero essere valutati alla luce del principio generale di delega, di cui all'articolo 32 della legge n. 234 del 2012, che prevede la definizione di sanzioni amministrative pecuniarie di importo non inferiore a 150 euro e non superiore a 150.000 euro; g) riguardo all'articolo 24, appare opportuno assicurare l'effetto dissuasivo delle sanzioni ivi previste incrementandole nel minimo edittale sino al doppio;