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Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 1845, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ciascun senatore voterà dal proprio posto dichiarando il proprio voto. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome del senatore Anastasi). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Anastasi. MONTEVECCHI, segretario, fa l'appello. (Nel corso delle operazioni di voto assumono la Presidenza il vice presidente ROSSOMANDO - ore 17,48 -, indi il vice presidente TAVERNA - ore 17,50 -). Rispondono sì i senatori: Accoto, Agostinelli, Airola, Alfieri, Anastasi, Angrisani, Astorre, Auddino Bellanova, Bini, Biti, Boldrini, Bonifazi, Bottici, Botto, Bressa, Buccarella Campagna, Casini, Castaldi, Castellone, Castiello, Catalfo, Cioffi, Cirinnà, Collina, Coltorti, Comincini, Corbetta, Corrado, Crimi, Croatti, Cucca D'Alfonso, D'Angelo, D'Arienzo, De Lucia, De Petris, Dell'Olio, Dessì, Di Girolamo, Di Micco, Di Nicola, Di Piazza, Donno, Drago Endrizzi, Errani, Evangelista Faraone, Fede, Fedeli, Fenu, Ferrara, Ferrari, Ferrazzi, Floridia Gallicchio, Garavini, Garruti, Gaudiano, Giannuzzi, Ginetti, Girotto, Granato, Grasso, Grimani, Guidolin Iori La Mura, Laforgia, Lanièce, Lannutti, Lanzi, Laus, Leone, Lezzi, Licheri, Lomuti, Lorefice, Lupo Magorno, Maiorino, Malpezzi, Manca, Mantero, Mantovani, Marcucci, Margiotta, Marilotti, Marino, Matrisciano, Mautone, Merlo, Messina Assuntela, Mirabelli, Misiani, Mollame, Montevecchi, Moronese, Morra Naturale, Nocerino Ortis Parente, Parrini, Patuanelli, Pavanelli, Pellegrini Marco, Perilli, Pesco, Petrocelli, Piarulli, Pinotti, Pirro, Pisani Giuseppe, Pittella, Presutto, Puglia Quarto Rampi, Renzi, Riccardi, Ricciardi, Romagnoli, Rossomando, Ruotolo, Russo Santangelo, Santillo, Sbrollini, Sileri, Stefano Taricco, Taverna, Toninelli, Trentacoste Unterberger Vaccaro, Valente, Vanin, Vattuone, Verducci, Vono Zanda. Rispondono no i senatori: Bonino Richetti. (Il senatore Nencini dichiara di non partecipare al voto). PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 1845, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 aprile 2020, n. 26, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 149 Senatori votanti 147 Maggioranza 74 Favorevoli 145 Contrari 2 Il Senato approva. (Applausi) Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 26. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno LA MURA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA MURA (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghi, qualcosa in alcune aree del Paese sta davvero cambiando. Mi riferisco, nello specifico, al fiume Sarno e al vasto territorio che attraversa. È un fiume dall'importanza cruciale per la Campania, unico parco fluviale della Regione e conosciuto ovunque come uno tra i più inquinati d'Europa. Il bacino idrografico del Sarno si estende dai monti Picentini fino al golfo di Napoli, coinvolgendo 39 Comuni e una popolazione di circa un milione di persone. Per troppi anni nulla o molto poco è stato fatto, nonostante sia stato speso circa un miliardo di euro in costi diretti e indiretti per il disinquinamento, senza contare le perdite economiche nelle filiere produttive dell'apicoltura, della cultura e del turismo tra quelle a maggiore valore aggiunto. Quel poco andava certamente in direzione opposta alle reali esigenze della stessa vita del fiume e della popolazione. Nulla si è fatto per il ripristino della legalità e nulla per indagare i reali responsabili dell'inquinamento. La situazione resta tutt'ora gravissima. Solo pochi giorni fa, alla foce del Sarno è stata rinvenuta una tartaruga marina senza vita a causa dell'ingestione di materiali plastici trasportati a mare dal fiume. Eppure, i primi risultati iniziano ad arrivare: dalla fine del lockdown sono già almeno 48 le persone denunciate, numerose le contravvenzioni e gli scarichi abusivi sequestrati. Un grande impulso ai controlli è stato dovuto certamente all'accordo fortemente voluto dal ministro Costa, siglato tra l'Autorità di bacino e il Comando dei carabinieri del Nucleo operativo per l'ambiente (NOE), nell'ambito del masterplan che vede la collaborazione del Ministro con la Regione e gli enti locali in un progetto di riqualificazione in ottica di leale collaborazione istituzionale. La chiusura delle attività dovuta al lockdown ha restituito ai cittadini le acque del fiume trasparenti, come molti di noi mai le avevamo viste prima. Anche i dati dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania (ARPAC) dimostrano che in quel periodo la presenza di materiale inquinante è notevolmente calata. Alla riapertura delle attività ho presentato insieme ai colleghi un'interrogazione parlamentare al ministro Costa per porre l'attenzione sul polo conciario di Solofra e non solo: nell'interrogazione denunciavamo i materiali impattanti per l'ambiente utilizzati nel processo industriale e dunque a rischio; materiali in parte rinvenuti dai militari durante i controlli in alcune aziende e prontamente sequestrati. La linea diretta tra i cittadini, i parlamentari del territorio e il Governo sta funzionando. Il grande lavoro che stiamo facendo per il masterplan del fiume Sarno, che metterà insieme strategie concrete per la riqualificazione dell'intera area, sarà la mossa determinante per invertire finalmente la rotta. Ringrazio dunque il ministro Costa e tutte le Forze dell'ordine impegnate nei controlli costanti, la dottoressa Vera Corbelli, segretario generale del distretto idrografico dell'Appennino meridionale. E soprattutto ringrazio i cittadini che continuano a lottare e a non mollare la presa, sperando presto di riuscire insieme a restituire a tutti quello che dovrebbe essere un diritto inalienabile: