[resaula]

In buona sostanza, poiché l'obiettivo fondamentale è di contribuire alla conservazione e all'uso sostenibile della diversità biologica, tenendo anche conto dei rischi per la salute nonché dei rischi per l'ecosistema - quindi, la responsabilità e i risarcimenti - abbiamo ritenuto opportuno esprimere come Gruppo Forza Italia un voto favorevole. In particolare, il disegno di legge tende non solo a informare ma anche a valutare il danno che tutto questo può comportare, ad adottare anche adeguate misure di risposta individuando i responsabili, ovvero chi ha causato il danno, valutandone l'entità. Per queste ragioni, esprimeremo un voto favorevole. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, voteremo a favore del disegno di legge, anche perché vorrei ricordare che si tratta di una ratifica molto importante, che peraltro aspettavamo da moltissimo tempo. Soprattutto è importante per l'Italia perché il nostro Paese è stato forse uno dei primi a mettere sotto osservazione gli OGM, quindi a maggior ragione si è battuto anche in Europa per la sicurezza. Si tratta pertanto di una tutela molto importante per il nostro Paese. (Applausi del senatore Errani). LUCIDI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUCIDI (M5S) . Signor Presidente, ricambio gli auguri per un felice 2019 a tutti i nostri colleghi. Il tema della ratifica è molto importante perché è uno di quelli che ci ha avvicinato alla politica. Molti di noi si sono interessati al mondo della politica anche per la tutela della biodiversità. È un tema che ci ha sensibilizzato trattandosi di un valore che va difeso, anche perché le specificità dei prodotti nazionali in giro per il mondo, soprattutto in campo alimentare, sono un'arma per sconfiggere il mostro della globalizzazione che avevamo identificato nel corso degli anni Novanta e Duemila. Sono proprio la specificità e la biodiversità che ci permettono di sconfiggere una globalizzazione indiscriminata e il Protocollo in esame va in questa direzione istituendo un perimetro giuridico importante. Ci saranno infatti una maggiore certezza giuridica e trasparenza proprio in relazione alla tutela della biodiversità soprattutto nei confronti degli utilizzatori finali e di coloro che vengono identificati come fornitori che, molto spesso, sono popolazioni indigene. Ci sono, in particolare, tre elementi importanti che vorrei sottolineare in questo Protocollo aggiuntivo: la tutela e la conservazione della biodiversità, come già detto, un maggior uso sostenibile di queste biodiversità e, soprattutto, un'equa ripartizione dei vantaggi che derivano dall'uso di determinate sostanze. Il tema dell'equa ripartizione, magari rivolto anche a popolazioni indigene e, quindi, non a grandi mercati, è molto importante e credo sia significativo che arrivi in Aula un argomento di questo spessore. Per questo motivo siamo molto soddisfatti e, quindi, esprimo non soltanto il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle, ma anche la soddisfazione per essere riusciti tutti quanti a portare in Aula un tema così sensibile e importante. Credo sia un segno importante che il Governo e il Parlamento danno in questo momento. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 927 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo relativo alla protezione dell'ambiente marino e costiero di una zona del Mare Mediterraneo (Accordo RAMOGE), tra Italia, Francia e Principato di Monaco, fatto a Monaco il 10 maggio 1976 ed emendato a Monaco il 27 novembre 2003 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 927, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatrice Taverna, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. TAVERNA, relatore . Signor Presidente, l'Assemblea è chiamata a esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, di ratifica ed esecuzione dell'Accordo relativo alla protezione dell'ambiente marino e costiero di una zona del mare Mediterraneo (il cosiddetto Accordo RAMOGE) tra l'Italia, la Francia e il Principato di Monaco, sottoscritto a Monaco nel maggio del 1976 ed emendato nel novembre 2003. Ricordo innanzitutto che un disegno di legge di ratifica del medesimo Accordo era già stato esaminato e approvato nel dicembre 2017 dalla Commissione esteri del Senato, dopo la sua approvazione da parte della Camera dei deputati, ma non poté vedere completato il suo iter di esame per la conclusione della XVII legislatura. L'Accordo in esame, finalizzato a limitare l'inquinamento marino nel Mediterraneo con la creazione di una zona pilota attraverso una cooperazione sub -regionale, era originariamente delimitato ad un'area che andava da Genova a Saint-Raphael - da cui l'acronimo che fa riferimento alle località di Saint-Raphael, Monaco e Genova - poi estesa al perimetro di mare territoriale antistante la regione francese della Provenza-Alpi-Costa Azzurra e la Regione Liguria fino a La Spezia. Nel 1993, con l'attuazione del Piano RAMOGEPOL, l'Accordo RAMOGE ha esteso le proprie competenze anche all'alto mare. In più di quarant'anni di attività, RAMOGE ha acquisito una solida esperienza nella lotta agli inquinamenti marini e costieri e nella protezione della biodiversità, impegnandosi fortemente nella sensibilizzazione dei giovani all'ambiente marino. Rispetto al testo del 1976, il nuovo accordo, che si inserisce in modo coerente nell'ordinamento giuridico nazionale vigente e nel quadro giuridico internazionale a tutela dell'ambiente marino, a partire dalla Convenzione di Barcellona del 1976, introduce importanti elementi di novità, estendendo il proprio ambito di competenza agli aspetti della prevenzione e della lotta contro gli inquinamenti e le degradazioni della fascia costiera, oltre che dell'ambiente marino, e alla salvaguardia della biodiversità. Composto da un preambolo e da quattordici articoli, l'Accordo prevede l'istituzione di una Commissione composta dalle delegazioni delle tre parti, ciascuna delle quali designa un massimo di sette delegati, e fissa la nuova delimitazione della zona RAMOGE, anche territoriale, prevedendo che la Commissione possa procedere ad una ulteriore estensione dei limiti geografici per lo svolgimento delle proprie missioni. I successivi articoli disciplinano la missione e i compiti della Commissione RAMOGE, prevedendo che essa sia chiamata a stabilire una più stretta collaborazione tra i competenti servizi delle tre parti contraenti e delle collettività territoriali rispettive per i fini previsti dall'accordo.