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Art. 41. Corsi di aggiornamento permanente Le amministrazioni sono tenute a far frequentare al dipendente personale delle carriere direttive, amministrative e tecniche, corsi di aggiornamento teorico-professionale. Tali corsi sono promossi dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione ovvero dalle singole amministrazioni e possono essere anche organizzati e svolti a cura delle amministrazioni stesse. I programmi di insegnamento, la nomina dei docenti, la durata e le modalità di esecuzione sono approvati dal comitato direttivo, sentito il comitato didattico, d'intesa con le amministrazioni interessate. La durata dei corsi di aggiornamento è stabilita di volta in volta dalle singole amministrazioni. Tali corsi debbono avere lo scopo di approfondire gli aspetti tecnici della problematica dell'amministrazione nonché la conoscenza critica ed applicativa delle tecniche in evoluzione nei vari settori di competenza. Gli insegnamenti si svolgono prevalentemente mediante seminari. Alla fine del corso i partecipanti sono tenuti a redigere una relazione scritta concernente le materie che sono state oggetto di studio. Sulla base di tale relazione i docenti del corso, in riunione collegiale cui partecipa un docente della Scuola superiore designato dal comitato direttivo, qualora il corso stesso non sia stato effettuato presso una delle sedi della Scuola, esprimono un giudizio su ciascun partecipante; una copia della relazione e del giudizio vengono inserite nel fascicolo personale dell'allievo. Dell'esito favorevole del corso si tiene conto, in sede di compilazione del rapporto informativo, con riferimento alla cultura generale e capacità professionale.