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c) Igiene infantile: Il peso, l'altezza e la dentizione nel bambino durante il periodo della prima pienezza (1-4 anni). Il peso, l'altezza, la dentizione del bambino nel periodo del primo allungamento (5-7 anni). Le deformità fisiche causate dagli indumenti e dalle cattive posizioni. La pulizia e l'igiene personale del bambino nelle classi preparatorie alla scuola elementare. Come si deve tenere l'aula scolastica. L'igiene degli organi di senso del bambino. 4. La lezione verte su argomenti compresi nei programmi d'insegnamento degli istituti magistrali. Il tema della lezione è scelto dal candidato fra due sorteggiati da un unico gruppo di temi preparati dalla Commissione. CLASSE LVI STENOGRAFIA L'esame per l'abilitazione all'insegnamento della stenografia secondo i sistemi Cima, Gabelsberger-Noe, Meschini (stenografia nazionale) e Stenital-Mosciaro, comprende due prove scritte, due prove pratiche, un colloquio ed una lezione: per uno dei detti sistemi. 1. Le due prove scritte consistono: a) la prima nello svolgimento di un tema di cultura su argomenti compresi nei programmi delle scuole medie superiori, in caratteri ordinari; b) la seconda nello svolgimento di un tema di didattica e di tecnica stenografica comparata nei caratteri di uno dei quattro sistemi riconosciuti. 2. Le due prove pratiche consistono: a) la prima nella trascrizione accurata dal punto di vista calligrafico ed ortografico di un brano di circa 600 sillabe, con i caratteri di uno dei quattro sistemi stenografici, a scelta del candidato, e con l'uso delle relative abbreviazioni; b) la seconda nella trascrizione, nei caratteri stenografici di uno solo dei quattro sistemi suddetti per 15 minuti di seguito, di brani dettati alla velocità di circa 160 sillabe per i primi 5 minuti, alla velocità di circa 180 sillabe per altri 5 minuti ed alla velocità di circa 200 sillabe per gli ultimi 5 minuti, e quindi nella traduzione dello stenoscritto in caratteri comuni nel termine massimo di ore 2 dalla dettatura. Tra le due prove pratiche, le quali debbono essere compiute nello stesso giorno, deve intercorrere un congruo intervallo. 3. Il colloquio comprende: Brevi trascrizioni nei quattro sistemi e lettura di stenoscritti italiani a scelta della Commissione. Interrogazione sulla tecnica, la didattica e la storia della stenografia, con particolare riguardo alla stenografia moderna ed ai vari sistemi stenografici italiani, oltre a quelli contemplati nel regio decreto 7 ottobre 1937, n. 1759 e nel decreto del Presidente della Repubblica 21 settembre 1955, n. 1089. 4. La lezione verte su uno dei quattro sistemi e su tema preparato dalla Commissione, sorteggiato dal candidato. Per la preparazione della lezione saranno assegnate al candidato due ore. Classe LVI-bis - Stenografia in Lingua tedesca ed italiana. L'esame per l'abilitazione all'insegnamento della stenografia in lingua tedesca secondo i sistemi: "Stenografia tedesca 1936", "Gabelsbeirger" e "Gabelsberger-Noè" comprende due prove scritte,tre prove pratiche, un colloquio ed una lezione. 1) Le due prove scritte in lingua tedesca consistono: a) la prima nello svolgimento di un tema di cultura su argomenti compresi nei programmi delle scuole media superiori in caratteri ordinari; b) la seconda nella risposta ad alcune domande concernenti la didattica e tecnica stenografica comparata, in caratteri stenografici. 2) Le tre prove pratiche consistono: a) la prima nella trascrizione accurata dal punto di vista calligrafico ed ortografico di un brano di circa 600 sillabe, metà in stenografia tedesca comune, seguendo le regola di cui ai 19 del regolamento 30 gennaio 1936, usando le abbreviazioni logiche di cui ai 10-17 del regolamento citato; b) la seconda nella trascrizione, sempre nel caratteri del sistema "Stenografia tedesca 1936", di un brano dettato alla velocità di 160-180 sillabe al minuto per la durata di 5 minuti, ricorrendo alle opportune abbreviazioni logiche; c) la terza nella trascrizione in caratteri comuni di due brani stenografici di uguale lunghezza, l'uno, in lingua tedesca, scritto nei caratteri del sistema "Gabelsberger-Noè". I due brani non superano complessivamente 300 sillabe. Tra le prove pratiche, le quali debbono essere compiute nello stesso giorno, deve intercorrere un congruo intervallo. 3) Il colloquio comprende: Brevi trascrizioni in lavagna nel sistema "Stenografia tedesca 1936" e lettura corrente di stenoscritti tedeschi ed italiani a scelta della Commissione. Interrogazione nella quale il candidato deve dimostrare di avere una sicura conoscenza del principio e delle regola del sistema "Stenografia tedesca 1936" nonché adeguate nozioni della storia della stenografia in generale e dello sviluppo del sistema "Gahelsberger", della sua applicazione alla lingua italiana e del sistema tedesco attuale in particolare. L'interrogazione verte inoltre sui metodi fondamentali dell'insegnamento e sulla didattica della stenografia. 4) La lezione verte su un tema preparato dalla Commissione, sorteggiato dal candidato, e concerne l'insegnamento della stenografia tedesca secondo il sistema "Stenografia tedesca 1936". Per la preparazione della lezione saranno assegnate al candidato due ore. CLASSE LVII CALLIGRAFIA L'esame comprende: una prova scritta, due prove grafiche, un colloquio ed una lezione. 1. La prova scritta consiste nello svolgimento di un tema di cultura in argomenti compresi nei programmi delle scuole medie superiori. 2. La prima prova grafica consta di tre parti: a) Esecuzione di non meno di dieci righe di scrittura in carattere "Corsivo" calligrafico, sotto dettatura; b) Esecuzione, in carattere "Inglese" posato, dell'alfabeto minuscolo (corpo medio mm. 8) e relative maiuscole e cifre numeriche; c) Saggio, da stabilirsi dalla Commissione esaminatrice, di un insieme di caratteri (intestazioni di genere commerciale, frontespizio, ecc.) opportunamente scelti dal candidato fra quelli scolastici, cioè: "italiano", "inglese", "rotondo", "stampatello", "gotico". Con questo saggio il candidato dovrà dar prova della sua perizia nella estetica distribuzione delle varie scritture. 3. La seconda prova grafica consta di due parti: a) Esecuzione di due saggi: uno di "cancelleresco" (corpo medio minimo mm. 8), l'altro di "gotico" delle pergamene (corpo medio mm. 8), consistente ciascuno nella scrittura di almeno dieci parole scelte dal candidato, con differenti iniziali maiuscole. b) Esecuzione di alcune lettere di carattere "romano" (altezza minima mm. 4) scelte dalla Commissione. Allo scopo di mostrare maggiormente le proprie attitudini artistiche, il candidato ha facoltà di integrare i saggi della seconda prova grafica con altro saggio a sua scelta di caratteri semplici e decorati, diversi da quelli eseguiti nelle prove stesse. I saggi delle prove grafiche debbono essere eseguiti sui fogli di cartoncino del formato di cm. 25 per 35, ad eccezione di quello indicato alla lettera a) della prima prova, per il quale va usata carta protocollo non rigata.