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la decisione di annullare l'evento è stata inoltre presa subito dopo quella con la quale il consiglio federale ha inteso, con una decisione mai presa in precedenza e probabilmente sindacabile dalla Corte dei conti, di conferire al presidente un compenso per il periodo da aprile a dicembre 2021 di 70.000 euro in luogo dei 27.000 previsti dal CONI per lo stesso periodo. La consequenzialità dei provvedimenti risulta del tutto peculiare. Entrambe le decisioni appaiono decisamente incompatibili con il momento di peggiore crisi dello sport italiano che sta provando a ripartire dopo la pandemia solo grazie a sussidi e contributi dello Stato, si chiede di sapere se il Governo intenda intervenire a sostegno dell'evento campionati del mondo di paratriathlon di Milano 2021, attivandosi presso la Federazione affinché revochi la delibera di annullamento dell'evento ed al contempo presso il CONI con il fine di procedere al commissariamento della Federazione italiana triathlon per la violazione dei principi statutari del CONI e della Federazione stessa quali il sostegno allo sport e il divieto di distribuzione di utili. Atto n. 4-05826 PAVANELLI FERRARA VANIN CROATTI TRENTACOSTE MAIORINO DONNO Al Ministro della salute Premesso che: da articoli di giornale emerge un dato sconcertante sulla contraccezione d'emergenza: solo poche minorenni hanno potuto acquistare il farmaco "EllaOne" in farmacia; nonostante una recente sentenza del Tribunale amministrativo regionale del Lazio abbia chiarito che EllaOne, a base di ulipristal acetato, rimane in vendita in farmacia, e senza ricetta, anche per le minorenni, continuano ad arrivare segnalazioni di stigma o rifiuto a vendere il farmaco alle giovanissime; il settimanale "Donna Moderna" ha realizzato un test presso le farmacie, mandando "in avanscoperta" 10 minorenni tra Milano, Torino e Roma; sei di queste hanno ottenuto il farmaco (3 nella capitale, 2 in Piemonte, una in Lombardia), ma per le altre quattro non è stato possibile acquistarlo: 2 farmacisti hanno detto che non avevano la pillola, altri 2 si sono dichiarati contrari alla vendita. Purtroppo anche le sei ragazze che sono riuscite a "conquistare" il farmaco, hanno di contro subito ramanzine o incassato lo stigma, più o meno velato, dei farmacisti; il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia, ha precisato che per "i farmacisti non esiste un'obiezione a livello legislativo, come accade con i medici che si appellano alla legge 194, ma questo non esclude che possano esserci professionisti con delle riserve per questioni etiche. Il farmacista è il professionista del farmaco e se la legge lo prevede deve venderlo" (come si legge on line su "quotidianosanita" il 9 luglio 2021); lo stesso ha spiegato che questa pillola non fa parte dei medicinali di emergenza, che i farmacisti sono obbligati a tenere sempre a disposizione, pertanto non è possibile negarla se in possesso della farmacia; considerato che: ad eliminare l'obbligo di prescrizione medica per le under 18 è stata una determina dell'Agenzia del farmaco dell'8 ottobre 2020, che ha modificato il "regime di fornitura del medicinale per uso umano EllaOne (ulipristal)"; per le donne maggiorenni l'obbligo di prescrizione era stato abolito dall'AIFA già dal 2015 (per "Norlevo", il farmaco a base di levonorgestrel, la revoca della ricetta medica è arrivata nell'anno successivo); considerato inoltre che: è opportuno sottolineare l'importanza dell'informazione alle adolescenti alle quali va insegnato che la conseguenza di un rapporto non protetto non è soltanto una gravidanza, ma anche le malattie sessualmente trasmissibili, che sono in aumento. Il vero nodo, nel nostro Paese, è di fatto, la carenza di educazione sessuale; quando l'AIFA ha aperto la vendita della pillola alle adolescenti, ha precisato che bisogna distribuire anche un opuscolo informativo sulla contraccezione d'emergenza; quanto ai numeri su farmacisti obiettori, Federfarma ha precisato che non esistono "dati ufficiali sulla diffusione di questo medicinale alle giovanissime e nemmeno sui farmacisti contrari, perché la distribuzione alle under 18 è realtà da pochi mesi", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali misure voglia adottare nell'immediatezza, affinché tutte le farmacie si adoperino a seguire le linee guida per la vendita del farmaco senza prescrizione medica anche alle minorenni. Atto n. 4-05827 LANNUTTI Ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze Premesso che: nell'ambito della ASL Roma 2 ricade la struttura ospedaliera "Sant'Eugenio", che notoriamente costituisce un presidio fondamentale per rispondere alla domanda di servizi e di assistenza sanitaria in una vasta aerea del territorio cittadino particolarmente popolosa. Il presidio ospedaliero si caratterizza per un numero notevole di pazienti anche in ragione della presenza del pronto soccorso. Ed è quindi un punto di riferimento non solo di Roma EUR, ma anche di tutto il litorale laziale che, soprattutto nel periodo estivo, raddoppia il numero di presenze; l'8 luglio 2021, a causa del sistema informatico recentemente cambiato, i pazienti in fila agli sportelli per pagare il ticket hanno dovuto attendere tra i 90 e i 110 minuti per poter espletare la pratica e accedere al reparto. Chi si è messo in fila agli sportelli nella mattinata dell'8 luglio ha infatti trovato davanti a sé anche 170 pazienti in attesa. Per processare un ticket ci volevano in media 10-15 minuti e, su 6 sportelli presenti, soltanto due erano accessibili al pubblico. Alla domanda dei pazienti sul perché ci fossero solo due sportelli aperti, l'addetto ha risposto laconicamente che erano le disposizioni del direttore sanitario; considerato inoltre che: l'ospedale Sant'Eugenio non è nuovo ai disservizi. Solo pochi mesi fa la struttura ospedaliera è finita agli onori della cronaca a causa di quello che il sindacato infermieristico "Nursing-Up" ha definito un "pronto soccorso da incubo". A novembre 2020, infatti, nell'area del pronto soccorso riservata ai contagiati da COVID-19 vi era ospitato il triplo del numero massimo dei pazienti previsti (8), con relative colonnine con monitor e raccordi per ossigeno e aspirazione. Pertanto i pazienti in esubero (ne sono stati contati anche 22) venivano monitorati con l'ausilio di defibrillatori, invece che con i monitor multiparametrici; all'inizio di gennaio 2021 nella struttura ospedaliera è scoppiato anche un cluster , che ha provocato la chiusura del reparto di ortopedia, con il conseguente fermo dei ricoveri e degli interventi chirurgici. Degli 11 degenti presenti, infatti, 8 sono risultati positivi e trasferiti nei reparti COVID-19; considerando infine che: nello scorso mese di gennaio la Regione Lazio è uscita dal commissariamento, ma ha lasciato in vigore la "tassa balzello della salute", istituita dall'art. 1, comma 174, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che determina una maggiorazione dell'aliquota pari allo 0,50 per cento, che porta l'aliquota base dall'1,23 all'1,73 per cento, e viene applicata a tutti i redditi.