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Disposizioni in materia di segretari comunali. Onorevoli Senatori . – La figura del segretario comunale è senza dubbio centrale nell'organizzazione civica, intesa come un unico sistema ordinamentale con l'Amministrazione pubblica. Il comune infatti è l'amministrazione più vicina al cittadino, rappresenta le prime istanze territoriali di legalità e giustizia sociale. Il ruolo del segretario comunale rappresenta un indispensabile baluardo di legalità. Vi è anche chi, invece, considera tale ufficio di intralcio alla realizzazione dell'indirizzo degli amministratori locali. Appare necessario, dunque, intervenire normativamente per garantire lo sviluppo di questo prezioso elemento istituzionale in modo armonioso con le esigenze dell'amministrazione comunale interamente considerata. Attualmente il segretario comunale è nominato dal sindaco: essendo le sue funzioni alle dipendenze del comune, egli instaura con quest'ultimo il proprio rapporto di servizio, mentre il datore di lavoro è il Ministero dell'interno, configurandosi così un rapporto di lavoro pubblicistico con l'amministrazione ministeriale. Con la nomina a Responsabile della prevenzione della corruzione (RPC) il segretario comunale assume anche l'ulteriore funzione di vigilare sulla legalità e la trasparenza, in ragione delle funzioni di controllo anche con riferimento alle condotte assunte o assumibili da parte degli altri componenti dell'amministrazione comunale, tra cui anche il vertice politico, il sindaco, il quale, non solo è il soggetto che nomina il medesimo segretario comunale, ma è anche colui che gli impartisce le direttive funzionali. Con ruolo politicamente neutro e di garanzia degli enti locali, dunque, il segretario comunale è nominato dal soggetto politico i cui atti è chiamato a vagliare: una situazione che appare in contraddizione rispetto alle funzioni di controllo che gli sono attribuite e con la natura terza e indipendente del suo ruolo. Risulta evidente che il suo legame con la durata del mandato del sindaco, senza possibilità di anteporre ragioni per la prosecuzione o l'equiparazione valutative con il nuovo nominato, ponga degli interrogativi sul rispetto dei princìpi di correttezza e imparzialità dell'azione amministrativa, di separazione tra sfera politica e attività amministrativa. La legge 15 maggio 1997, n. 127 (cosiddetta Bassanini- bis ), ha, dunque, riconosciuto ai sindaci il potere di nomina dei segretari comunali in autonomia, fra gli iscritti al relativo albo, cui si continua peraltro ad accedere tramite concorso pubblico; peraltro si consideri anche che i tempi delle procedure concorsuali per il reclutamento sono ormai lunghissimi e non garantiscono sempre un'efficace copertura di tutto il fabbisogno. I dati contenuti nella deliberazione del 20 febbraio 2019 del Consiglio direttivo per l'albo nazionale dei segretari comunali evidenziano, infatti, una carenza di organico ed un fabbisogno residuo di 171 segretari. Per far fronte alla carenza di organico ed alle lungaggini del concorso, si rende necessario proporre una modifica della normativa in essere, stabilendo un sistema misto tra scelta e diritto al posto. In questo modo, dopo il reclutamento avvenuto per concorso, la nomina del segretario e la conseguente assegnazione non dipenderà più solo ed esclusivamente dal sindaco. Il segretario è una figura tecnico-professionale i cui compiti sono specificamente espressi dalla legge e la sua azione deve essere di supporto tecnico e collaborazione professionale rispetto agli atti che il comune adotta o intende adottare, nella funzione di verifica del parametro di conformità dell'azione dell'ente locale alla legge, nonché in particolare al rispetto dei vincoli, anche finanziari, da questa disposti. Per tali motivi, a garanzia della imparzialità e produttività della pubblica amministrazione, appare necessario individuare dei parametri oggettivi svincolati da una valutazione di mera discrezionalità del sindaco, utilizzabili per l'eventuale scelta da farsi in tempi certi, più stringenti, ai fini dell'assegnazione di coloro che non sono scelti in prima istanza. Il presente disegno di legge si pone l'obiettivo di garantire concorsi più celeri, che tornino a far diventare il segretario comunale una figura centrale nell'organizzazione civica, di garante della correttezza dell'azione amministrativa più vicina al cittadino. Nel testo di legge il capo I detta disposizioni urgenti in materia di reclutamento dei segretari comunali per sopperire al fabbisogno organico ed è composto da 2 articoli: L'articolo 1 dispone il reclutamento con concorso in deroga alle ordinarie modalità di accesso all'albo dei segretari comunali di cui all'articolo 13 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997, n. 465, di 171 segretari di cui alla deliberazione del 20 febbraio 2019 del consiglio direttivo per l'albo nazionale. Si precisa che al concorso possono essere ammessi i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni in possesso di laurea in giurisprudenza, o economia e commercio o scienze politiche o ad esse equipollenti, che abbiano prestato almeno cinque anni di servizio o, se in possesso del dottorato di ricerca, almeno due anni di servizio. Il bando elenca tassativamente gli albi regionali che presentano una carenza di segretari più elevata, nonché quelli interessati dagli eventi sismici di cui all'ordinanza del Capo del dipartimento della Protezione civile n. 399 dell'11 ottobre 2016. L'articolo 2 del capo I tratta del regime giuridico del periodo precedente la data di immissione dei vincitori. In particolare, gli iscritti all'albo dei segretari nella fascia iniziale, a seguito di superamento dei precedenti corsi-concorsi già espletati alla data di entrata in vigore della presente legge e che non abbiano preso servizio presso alcuna sede, sono convocati presso il Ministero dell'interno entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, affinché scelgano una sede anche al di fuori dell'ambito territoriale dell'albo di appartenenza. Qualora i medesimi soggetti non intendano prendere servizio o non si presentino, sono cancellati dall'albo senza possibilità di chiedere la reinscrizione. Il capo II del presente disegno di legge, composto da 2 articoli, dispone modifiche al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di disciplina ordinaria di reclutamento e immissione in servizio dei segretari comunali. L'articolo 3 detta disposizioni per rendere più spedite le procedure concorsuali di reclutamento e novella le disposizioni in tema di albo nazionale. In particolare, modifica l'articolo 98 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, ed aggiunge, dopo il comma 1, il comma 1- bis . Al fine di assicurare l'effettività del principio di buon andamento si detta il termine entro cui il concorso deve effettuarsi, dal momento della pubblicazione del bando al momento della pubblicazione della graduatoria finale stabilendo il termine perentorio di sei mesi. Il comma 2 tratta del numero complessivo di iscritti all'albo e di come gli stessi sono ordinati in graduatoria secondo un punteggio che tiene conto degli esiti del concorso, dei punteggi ottenuti durante il corso-concorso nonché dell'esperienza lavorativa maturata.