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Gli individui nascono, muoiono e lasciano un'eredità. Lo Stato - diciamo così - non muore ed è il luogo dove si esplica la solidarietà anche intergenerazionale: l'idea che per un euro che entra debba uscire un euro o che per un euro che esce debba entrare un euro è molto statica, molto povera. Sono sicuro che il collega Zanda abbia un bagaglio culturale che gli consente di avere una visione un pochino più ampia del processo macroeconomico. Basti osservare una cosa, cioè che l'esplosione del debito pubblico italiano è chiaramente ascrivibile al cambiamento di politica monetaria internazionale e nazionale avvenuto all'inizio degli anni Ottanta. ( Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). È successo quando il tasso di interesse reale è passato da -3 a +3 per cento. (Commenti dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Vi prego di lasciare intervenire il senatore. Mi pare che nessuno abbia contestato interventi anche importanti. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Vorrei far notare che l'Italia ha un passato di avanzi primari importanti. Il motivo per il quale il debito è esploso è un pochino più complesso del non aver esercitato la diligenza del buon padre di famiglia che, a quanto mi consta e a quanto consta dai numeri, in realtà, i Governi italiani, nonostante la loro pessima fama, mediamente hanno esercitato. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 9.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.1, presentato dal senatore Ciriani. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 9.2/300 a 9.2/302 sono decaduti. L'emendamento 9.2 è improponibile. Passiamo alla votazione dell'emendamento 9.3. BOLDRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, intanto devo ancora metabolizzare quello che è stato detto e sono ancora esterrefatta per il fatto che un emendamento importantissimo per la sanità diventi un ordine del giorno, anche perché abbiamo passato giorni e giorni nelle Commissioni riunite per capire che cosa portare a casa per il comparto sanità e credo che questa notizia davvero sia ferale. Ritengo si debba intervenire il più presto possibile attraverso un emendamento, come detto dai colleghi, per sanare una situazione che ormai è insanabile, anche perché su questo provvedimento, il decreto semplificazioni, ne abbiamo viste davvero di tutti i colori. Devo ringraziare il Presidente del Senato che ha fatto ritirare emendamenti che andavano a toccare la vita delle persone come anche la libertà individuale: ricordo a tutti che abbiamo rischiato di complicare ulteriormente le dichiarazioni anticipate di trattamento, che avevamo portato a termine nella precedente legislatura, perché una mano, nella notte, voleva approvato un emendamento per complicarle ulteriormente. Grazie a Dio l'emendamento è stato ritirato, ma era un altro rischio per la libertà fondamentale delle persone e noi avevamo presentato, per questo, un emendamento. Vengo però al nostro emendamento, che tratta di un'altra questione, che riguarda tutti noi: i medici di medicina generale. Abbiamo un'altra urgenza importante, è vero che il provvedimento tocca questo tema, ma lo tocca semplificando, a mio parere, ed ecco perché questo emendamento. Fino al 2021, è possibile dare incarichi a chi sta facendo formazione, ancorché non abbia terminato la sua formazione completa, dandogli la possibilità di accedere ad un bando di concorso per medici in formazione. Il fine di questo emendamento, è di avere un decreto che stabilisca un'omogeneità di formazione in tutto il Paese, ovviamente in accordo con le Regioni, perché la formazione per i medici di medicina generale è a carico delle Regioni. Dico questo perché noi abbiamo bisogno che tutti i medici di medicina generale, come in tutte le specializzazioni, abbiano un unicum , un core business , un curriculum , in modo tale che tutti abbiano lo stesso tipo di formazione. Questa è una cosa importante che non è stata considerata. È stato approvato un mio ordine del giorno in Commissione sanità, perché tutti eravamo d'accordo sul punto, ma su questo emendamento, bellamente, è stato dato parere contrario. Anche quello della medicina di emergenza-urgenza è un tema importantissimo, che tocca tutti noi in quest'Aula: senza medici in pronto soccorso noi non possiamo essere sicuri in nessun luogo, neanche qui dentro. È un allarme che arriverà sicuramente da questo comparto e, come è stato detto circa la trasformazione in ordine del giorno di un emendamento che ribadiva la necessità di concorsi, credo che davvero sia un allarme che dobbiamo sentire, tutti, molto alto. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.3, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.4, presentato dalla senatrice Testor e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 9.5, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.5, presentato dalla senatrice Boldrini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.6, presentato dalla senatrice Boldrini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 9.7, identico all'emendamento 9.8, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.7, presentato dal senatore Errani e da altri senatori, identico all'emendamento 9.8, presentato dalle senatrici Binetti e Rizzotti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Chiedo al senatore Endrizzi se accoglie la riformulazione dell'ordine del giorno G9.100. ENDRIZZI (M5S) . Signor Presidente, accetto la riformulazione. PRESIDENTE. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G9.100 (testo 2) non verrà posto ai voti. Il Governo sarebbe disposto ad accogliere l'ordine del giorno G9.40 come raccomandazione. Chiedo alla senatrice Guidolin se insiste per la votazione. GUIDOLIN (M5S) . No, signor Presidente, non insisto per la votazione. PRESIDENTE. Poiché il presentatore non insiste per la votazione, l'ordine del giorno G9.40 è accolto come raccomandazione. Gli emendamenti da 9.0.1 a 9.0.4 sono improponibili. Passiamo all'emendamento 9.0.5, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.