[ddlpres]

Istituzione del comitato territoriale per la sicurezza e misure per garantire la sicurezza nelle città. Onorevoli Senatori. – Il problema della sicurezza dei cittadini sta assumendo una dimensione estremamente preoccupante. Il bilancio allarmante del numero di furti in abitazione alimenta sempre più fra i cittadini sentimenti di insicurezza e di paura. Questa tipologia di reato ha registrato un aumento record , ma il fenomeno colpisce in modo devastante soprattutto un'area del Paese: il nord. Negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati, con una crescita del 126,7 per cento. Solo nell'ultimo anno l'incremento è stato del 5,9 per cento. È un aumento molto più accentuato rispetto all'andamento del numero totale dei reati e dei furti nel complesso e in controtendenza rispetto all'andamento dei furti di autoveicoli e degli omicidi. La zona d'Italia più colpita, in particolare, è il nord-ovest. Occorre evidenziare come le politiche di prevenzione e di sicurezza da parte dei governi passati siano state deboli e insufficienti, considerando i livelli di emergenza delinquenziale raggiunti nel nostro Paese e in particolare i reati commessi da clandestini provenienti dall'est europeo. Gli episodi di furti, rapine e omicidi sono sempre più all'attenzione dell'opinione pubblica, provocando uno stato di preoccupante tensione nella comunità nazionale. Il presente disegno di legge prevede, pertanto, misure in favore degli enti locali finalizzate a contribuire alla creazione di un clima di maggiore sicurezza nelle città. Il testo, composto da cinque articoli, prevede, in particolare, l'istituzione del comitato territoriale per la sicurezza, presieduto dal sindaco e composto dal prefetto della provincia, dal comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri, dal comandante provinciale del Corpo della guardia di finanza, dal questore e dal comandante della polizia locale. È previsto, inoltre, che ogni componente del comitato può delegare un altro soggetto a partecipare ai lavori dello stesso comitato. In particolare, il comitato provvede a periodiche analisi della sicurezza territoriale ed esprime pareri sull'istituzione di sistemi di videosorveglianza o di altri sistemi tecnologici di controllo. Si prevede anche la possibilità per i comuni di stipulare convenzioni con istituti di vigilanza privati o con ex appartenenti alle Forze di polizia e alle Forze armate per lo svolgimento del servizio di controllo territoriale e di vigilanza. È, infine, prevista la possibilità per i comuni di indire censimenti, anche parziali, volti ad acquisire informazioni anche sulla nazionalità dei residenti nella città nonché sulla regolarità della loro posizione in materia di cittadinanza e di soggiorno.. 1 1 In ogni comune con popolazione superiore a 20.000 abitanti è istituito il comitato territoriale per la sicurezza, presieduto dal sindaco e composto dal prefetto della provincia o da un suo delegato, dal comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri o da un suo delegato, dal comandante provinciale del Corpo della guardia di finanza o da un suo delegato, dal questore della provincia o da un suo delegato e dal comandante della polizia municipale. 2 1 Il comitato territoriale per la sicurezza ha il compito di procedere a periodiche analisi dello stato della sicurezza del territorio e di adottare iniziative comuni atte a migliorare le condizioni di sicurezza di ogni cittadino e di ogni luogo pubblico. 3 1 Il comune, con delibera della giunta, sentito il parere del comitato territoriale per la sicurezza, può prevedere, nel territorio di propria competenza, l'installazione di sistemi di videosorveglianza o di altri sistemi tecnologici volti ad assicurare un migliore servizio di controllo del territorio e a favorire la collaborazione con le Forze di polizia. 4 1 Al fine di assicurare un migliore controllo del territorio e di elevare i livelli di sicurezza dei cittadini, i comuni, con delibera della giunta, possono stipulare convenzioni con volontari, con istituti di vigilanza privati o con associazioni di ex appartenenti alle Forze di polizia e alle Forze armate. 5 1 Il comune può procedere a periodici censimenti della popolazione, anche relativi a specifiche parti del territorio di propria competenza, al fine di accertare la nazionalità di ciascun residente e la regolarità della sua posizione con riferimento alle disposizioni vigenti in materia di soggiorno e di cittadinanza nonché ogni altra informazione utile per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione.