[massime]

Reati e pene - Prescrizione - Modifiche normative - Determinazione del tempo necessario a prescrivere - Valutazione anche delle aggravanti comuni e delle attenuanti - Mancata previsione - Denunciata irragionevolezza nonché violazione dei principi del giusto processo - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 1, della legge 5 dicembre 2005, n. 251, censurato, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, Cost., nella parte in cui non prevede che, per determinare il tempo necessario a prescrivere, si tenga conto anche delle aggravanti comuni e delle attenuanti. Tale scelta è espressione del legittimo esercizio della discrezionalità legislativa e non trasmoda in una violazione del principio di ragionevolezza, in quanto volta a stabilire tempi certi e predeterminati di prescrizione dei reati.