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Occorre, anche, tuttavia, fare attenzione affinché una normativa necessaria per contrastare il lavoro irregolare e il «caporalato» non si trasformi in un boomerang per il comparto agricolo e per tutti quegli imprenditori che svolgono la loro attività con onestà e nel rispetto della legalità e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. La repressione di pratiche aberranti deve essere condotta senza esitazioni ma, al contempo, occorre pensare, oltre alle attività sanzionatorie, anche ad interventi legislativi che mirino ad agevolare l'attività degli imprenditori agricoli, soprattutto dei piccoli produttori. Il presente disegno di legge si propone la finalità di mantenere vivo il ricordo del sacrificio di Paola Clemente e di ammonire tutti noi e la società di cui siamo parte a non tollerare mai qualunque azione che leda la dignità di qualsiasi lavoratore. Occorre che i riflettori puntati oggi su questo fenomeno rimangano accesi. Per questo il presente disegno di legge stabilisce che il giorno della morte della bracciante Paola Clemente ovvero il 13 luglio, sia istituito quale occasione e monito per ricordare che il lavoro è un diritto e non deve mai essere svolto a scapito della dignità umana. Il presente disegno di legge, quindi, intende farsi carico dei ricordi riferiti ai fatti che hanno portato alla morte di Paola Clemente per proiettarli nella memoria futura di ciascuno affinché non abbiano a ripetersi. «Perché nessuno debba più lavorare e morire come Paola» (Sig. Stefano Arcuri, marito di Paola Clemente). 1 1 La Repubblica italiana riconosce il giorno 13 luglio, data della morte della signora Paola Clemente, «Giornata del Ricordo delle vittime del caporalato», al fine di non dimenticare tutti i lavoratori che hanno perso la vita perché sfruttati e umiliati nella dignità di lavoratori. 2 1 In occasione della «Giornata del Ricordo delle vittime del caporalato» di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado e nei luoghi di lavoro, sui fatti occorsi alla signora Paola Clemente, e ad ogni altro lavoratore sfruttato di cui si abbia conoscenza, in modo da conservare il ricordo di questi indegni accadimenti e sancire un monito fermo affinché nel nostro Paese simili eventi non possano mai più accadere.