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ATTO FINALE TRA L'UNIONE EUROPEA E LA COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA E I LORO STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E L'UCRAINA, DALL'ALTRA, PER QUANTO RIGUARDA L'ACCORDO DI ASSOCIAZIONE I rappresentanti del REGNO DEL BELGIO, della REPUBBLICA DI BULGARIA, della REPUBBLICA CECA, del REGNO DI DANIMARCA, della REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, della REPUBBLICA DI ESTONIA, dell'IRLANDA, della REPUBBLICA ELLENICA, del REGNO DI SPAGNA, della REPUBBLICA FRANCESE, della REPUBBLICA DI CROAZIA, della REPUBBLICA ITALIANA, della REPUBBLICA DI CIPRO, della REPUBBLICA DI LETTONIA, della REPUBBLICA DI LITUANIA, del GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, dell'UNGHERIA, della REPUBBLICA DI MALTA, del REGNO DEI PAESI BASSI, della REPUBBLICA D'AUSTRIA, della REPUBBLICA DI POLONIA, della REPUBBLICA PORTOGHESE, della ROMANIA, della REPUBBLICA DI SLOVENIA, della REPUBBLICA SLOVACCA, della REPUBBLICA DI FINLANDIA, del REGNO DI SVEZIA, del REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, dell'UNIONE EUROPEA, della COMUNITÀ EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA da una parte, e dell'UCRAINA, dall'altra, (in seguito denominati congiuntamente "i firmatari"), riunitisi a Bruxelles il ventisette giugno duemilaquattordici, per la firma delle parti dell'accordo di associazione tra l'Unione europea e la Comunità europea dell'energia atomica e i loro Stati membri, da una parte, e l'Ucraina, dall'altra ("l'accordo") che non erano state firmate il 21 marzo 2014, ricordano che, al vertice svoltosi a Bruxelles il 21 marzo 2014, hanno firmato il testo delle seguenti disposizioni politiche dell'accordo : 1. Preambolo 2. Articolo 1 3. Titoli I, II e VII. I firmatari hanno proceduto alla firma delle seguenti disposizioni dell'accordo: - titoli III, IV, V e VI, nonché relativi allegati e protocolli, e confermano che l'accordo costituisce un unico strumento. I firmatari convengono che l'articolo 486, paragrafo 4, dell'accordo relativo all'applicazione provvisoria, è applicabile alle parti corrispondenti dell'accordo a norma del presente atto finale. I firmatari convengono che l'accordo si applichi a tutto il territorio dell'Ucraina riconosciuto dal diritto internazionale e avviino consultazioni al fine di determinare gli effetti dell'accordo con riguardo alle aree del territorio annesso illegalmente della Repubblica Autonoma di Crimea e della città di Sebastopoli sulle quali il governo ucraino non esercita attualmente un effettivo controllo. Fatto a Bruxelles, il giorno ventisette giugno, nell'anno duemilaquattordici.