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La tematica dei diritti umani ci coinvolge tutti, in prima persona e trasversalmente, ed è tempo di schierarsi apertamente e chiaramente verso il loro riconoscimento e la loro tutela. Purtroppo, nei tempi moderni, non basta solo esporre i propri ideali, come ben rappresentato nella carta dei diritti, ma occorre anche proporre una risposta sociale e politica alla situazione di discriminazione attuata oggi sulla Cannabis e sui consumatori. Il presente disegno di legge è pertanto stato redatto in collaborazione con numerose realtà associative territoriali, così da presentare una proposta collettiva completa che possa porsi come base legislativa per una futura necessaria riforma normativa della materia. Nel complesso percorso che ha portato alla sua realizzazione, si è ritenuto necessario confrontarsi e consultarsi con diverse aziende e realtà operative nel già attivo e radicato settore della canapa definita ad uso industriale. Da qui trae origine quindi il presente disegno di legge, che si pone come il frutto dell'intenso ed appassionato lavoro volontario di tante persone che sono riuscite a raccogliere circa 30.000 firme per il suo deposito in Parlamento e del quale ho deciso di farmi promotore e garante della loro voce. Il disegno di legge si compone di otto articoli. L'articolo 1 (Coltivazione in forma personale) inserisce la coltivazione di cinque piante tra le condotte lecite, intervenendo sull'articolo 26 del testo unico sugli stupefacenti, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, modificando il comma 1 ed introducendo il comma 1- bis . Vengono altresì specificate le caratteristiche per la coltivazione personale di Cannabis , senza limiti di genetica o di cannabinoidi purché nel limite di cinque piante coltivate. Viene inoltre specificato il quantitativo detenibile per il coltivatore, il divieto di lucro sul prodotto coltivato e l'obbligo di detenzione del raccolto lontano dai minori. L'articolo 2 (Associazioni non profit di coltivatori e consumatori) inserisce la possibilità di istituire associazioni di coltivatori e di consumatori senza possibilità di trarre profitto dal prodotto coltivato. L'articolo 3 (Detenzione, possesso e consumo di Cannabis ) introduce un nuovo capo, composto di tre articoli, nel testo unico sugli stupefacenti. L'articolo 30- bis definisce i parametri entro i quali diviene possibile la detenzione della Cannabis e derivati nelle proprie aree private. Per il coltivatore sarà possibile la detenzione nelle proprie aree private del raccolto intero senza massimali purché la coltivazione sia nei limiti delle cinque piante. Per il non coltivatore sarà possibile detenere nelle proprie aree private un quantitativo di Cannabis e derivati dimostrabile da controprova fiscale. Oltre i 200 grammo diviene necessaria la fattura intestata alla persona fisica. In caso di non rispetto delle disposizioni nelle proprie aree privata è comminata una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 250 oltre al sequestro del prodotto, aumentata ad euro 2.500 alla prima recidiva. Con l'articolo 30- ter sono altresì introdotti i parametri entro i quali diviene possibile la detenzione al di fuori delle proprie aree private. Fuori dalle proprie aree private, per tutti i maggiorenni sarà possibile detenere fino a 15 grammi di Cannabis o derivati. Oltre i 15 grammi la detenzione è legale solo se dimostrata da controprova fiscale e solo nel giorno dell'acquisto al fine di facilitare il trasporto nelle proprie aree private. Sopra i 15 grammi e fino a 25, fuori dalla data di tolleranza per il trasporto, verrà applicato il sequestro del prodotto e la segnalazione del nominativo. In caso di recidiva la sanzione sarà di 250 euro oltre al sequestro. Sopra i 25 grammi o fuori dalla data di tolleranza per il trasporto verrà applicata una sanzione di euro 500 con relativa sottoposizione a indagine del consumatore e sequestro immediato del prodotto. L'articolo 30- quater introduce i parametri che definiscono il consumo di Cannabis . Il consumo sarà libero ma sarà vietato fumare nelle aree con dichiarata presenza di minori. La multa comminata sarà di 250 euro. Vengono introdotti test psico-fisici per testare l'effettiva abilità alla guida a prescindere dall'assunzione di THC. L'articolo 4 (Sanzioni amministrative) prevede la disapplicazione, relativamente alla Cannabis , degli articoli 75, 75- bis e 79 del testo unico sugli stupefacenti, eliminando ogni sorta di sanzione amministrativa accessoria correlata al consumo personale di Cannabis . L'articolo 5 (Mercato libero della Cannabis ) introduce il mercato libero della Cannabis intervenendo sull'articolo 26 del testo unico sugli stupefacenti, modificando il comma 2 ed introducendo il comma 2- bis . Viene così istituito il mercato libero della Cannabis con precisi parametri. L'accesso al mercato sarà riservato a cittadini maggiorenni, si potranno aprire attività richiedendo il certificato antimafia alla prefettura, previa apertura della partita IVA dedicata, i negozi non potranno essere collocati a meno di 50 metri da edifici scolastici o parchi pubblici e non potranno vendere alcolici né tabacchi lavorati. Il numero di piante per le attività sarà illimitato purché venga tenuta traccia del numero delle piante, dell'area dedicata alla coltivazione, del raccolto prodotto e della quantità venduta; il fondo di magazzino deve essere registrato e monitorato su di un apposito registro soggetto ai controlli della Guardia di finanza. In caso di violazione delle regole si incorrerà nell'articolo 73 del testo unico sugli stupefacenti con l'accusa di spaccio. La cessione a soggetti minorenni prevede il raddoppio delle pene previste oltre all'interdizione. Viene inoltre introdotto l'obbligo di coltivazione nel rispetto dell'agricoltura biologica. Allo stesso modo viene previsto uno speciale permesso per il trasporto di quantitativi superiori ai 15 grammi per le aziende registrate. Infine è introdotta una specifica aliquota fissa IVA del 25 per cento, dove il 3 per cento è dedicato al miglioramento delle infrastrutture scolastiche, del servizio sanitario e al miglioramento delle condizioni di vita delle persone con minor reddito. L'articolo 6 (Uso medico della Cannabis ) introduce specifiche migliorie strumentali al Sistema sanitario nazionale, aumentando la diffusione di informazioni sulla Cannabis come terapia, permettendo le autorizzazioni per enti e aziende locali all'approvvigionamento del sistema sanitario e allargando lo spettro di patologie curabili secondo gli studi scientifici. Viene data la possibilità per tutti i professionisti sanitari riconosciuti dal Ministero della salute di prescrivere direttamente la Cannabis , aumentare il numero di piante coltivabili per il paziente e di mettere a disposizione il laboratorio per le analisi sanitarie a tutti i soggetti coltivatori, ovviamente dietro pagamento della prestazione. L'articolo 7 (Relazione alle Camere) impegna il Presidente del Consiglio dei ministri a presentare alle Camere, dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, una relazione annuale sullo stato di attuazione della stessa legge e sui suoi effetti. L'articolo 8 (Entrata in vigore) disciplina l'entrata in vigore delle disposizioni a decorrere dal sessantesimo giorno successivo a quello della pubblicazione della legge nella Gazzetta Ufficiale .. 1 (Coltivazione in forma personale)