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------------------------ 15 settembre 1947 On. Avv. Montini, 1. Sono molto lieto per i progressi che sono stati realizzati nelle negoziazioni per l'Accordo I.C.E.F., e confido che si possa addivenire alla firma entro pochissimi giorni. Vi sono tuttavia alcuni punti che desidererei chiarire: 2. Spese di transito. - L'I.C.E.F. si è preoccupato per le spese di transito per le merci destinate ad altri paesi e che dovranno attraversare il territorio italiano. Ho ricevuto istruzioni dal sig. Pate di informarLa che l'interpretazione del Fondo dell'art. 2, par. G) dello schema di accordo è che tali spese di transito siano incluse tra quei costi di trasporto che, in base al suddetto articolo, debbono essere sostenuti dal Governo. Le spese a carico del Governo per il transito di tali merci sarebbero considerate come un contributo ufficiale e non rimborsabile del Governo italiano all'I.C.E.F. Il Fondo considera essenziale l'accettazione da parte del Governo della suddetta interpretazione dell'art. 2, G), e Le sarei grato di una conferma ufficiale sull'accordo del Governo su tale punto. È previsto che il tonnellaggio ed il valore delle merci in transito non supereranno il tonnellaggio ed il valore delle merci assegnate all'Italia, e benchè non sia per il momento possibile dare delle cifre esatte, il tonnellaggio in questione non dovrebbe superare le 4000 tonnellate nei prossimi sei mesi. 3. Proprietà delle merci. - Sono anche stato incaricato di informarLa che il paragrafo a) dell'art. 2°, ove è detto che il Fondo mantiene la proprietà di tutti i rifornimenti fino a che essi non siano definitivamente consumati dai destinatari, è una clausola standard che è stata inserita nell'accordo per tutti i Paesi dietro specifica richiesta dei Paesi contribuenti. Tale clausola naturalmente non implica in alcun modo una mancanza di fiducia verso il Governo. 4. Personale. - Si prevede che, finchè le assegnazioni all'Italia rimangono al volume attuale, il personale dell'Ufficio dell'I.C.E.F. in Italia non supererà i cinque stranieri e i diciassette italiani. Può darsi naturalmente che sia necessario aumentare questo numero nel caso che le assegnazioni all'Italia dovessero essere aumentate. 5. Carburanti. - È inteso che il Governo italiano metterà a disposizione un'assegnazione di benzina e provvederà al garage ed alle riparazioni per i veicoli del Fondo per l'esecuzione degli incarichi di ufficio, delle ispezioni, ecc. 6. Assegnazioni dal Fondo Lire. - È mia opinione che le spese in lire del Fondo saranno fronteggiate con uno stanziamento dal Fondo Lire U.N.R.R.A., previo accordo del Governo e dell'U.N.R.R.A. Le sarò grato se vorrà con cortese sollecitudine confermarmi che Ella è d'accordo sui punti sopra esposti. S. M. KEENY Rappresentante del Fondo in Italia On.le Lodovico MONTINI Presidente della Delegazione italiana - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ------------------------ PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELEGAZIONE DEL GOVERNO ITALIANO PER I RAPPORTI CON L'U.N.R.R.A. Il Presidente Ref. N. 011238 Roma, 27 settembre 1947 Caro Sig. Keeny, mi riferisco alla Sua lettera del 15 settembre 1947, e sono lieto di informarLa che il Governo concorda con i vari punti esposti nella Sua lettera. Per quanto riguarda le spese di transito delle merci I.C.E.F., desidero tuttavia chiarirLe che l'impegno del Governo deve intendersi limitato alle spese in lire per il trasporto attraverso il territorio italiano delle merci sbarcate nel porto di Trieste e destinate all'Austria ed alla Cecoslovacchia; è inteso inoltre che tali merci non dovranno, in tonnellaggio ed in valore, superare quelle fornite all'Italia dal Fondo. Per quanto riguarda il primo piano di assegnazioni, deciso dal Comitato Programmi dell'I.C.E.F. nella recente sessione di Parigi, il contributo del Governo, per fronteggiare tali spese di transito, non supererà i 10 milioni di lire. L'Ufficio del Fondo in Italia provvederà alle spese relative, su uno speciale capitolo del suo bilancio, utilizzando all'uopo le somme che gli saranno anticipate dal Governo italiano. Il Governo farà fronte a tale impegno, come a tutti gli impegni finanziari derivanti dall'esecuzione dell'Accordo con l'I.C.E.F., mediante le disponibilità del Fondo Lire U.N.R.R.A. Desidero inoltre chiarirLe il significato e la portata del paragrafo A dell'art. 7 dell'Accordo tra il Governo e l'I.C.E.F. In base a tale articolo il Governo concederà al Fondo tutte le agevolazioni e le facilitazioni consentite dalla legge italiana per quanto riguarda il soggiorno in Italia dei suoi funzionari, la libertà di corrispondenza e di comunicazioni telefoniche, la libera tenuta di archivi, ed in genere per quanto riguarda le pratiche relative all'attività del Fondo in Italia ed alla residenza in Italia dei suoi funzionari. D'altra parte il Governo, con il paragrafo C dell'art. 7 dell'Accordo, si assume l'impegno della difesa legale del Fondo e del suo personale nell'esercizio delle sue funzioni, ponendo quindi il Fondo stesso, almeno sotto questo aspetto, su di un piano analogo a quello delle altre Amministrazioni statali. La ringrazio, caro Sig. Keeny, per la collaborazione che ha voluto dare al Governo per la negoziazione di tale Accordo, e La prego gradire i miei migliori saluti. Avv. LODOVICO MONTINI Mr. S. M. KEENY Fondo Internazionale di Emergenza per l'infanzia - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ------------------------ AUTORIZZAZIONE FONDO LIRE Ai sensi dell'art. 5 (c) dell'Accordo Supplementare in data 19 gennaio 1946, tra il Governo italiano e l'U.N.R.R.A.; e Con riferimento a: a) l'Accordo stipulato tra il Governo italiano e il Fondo Internazionale di Emergenza per l'Infanzia; b) il paragrafo 6 di una lettera inviata dal rappresentante in Italia del Fondo Internazionale di Emergenza per l'Infanzia in Italia al Presidente della Delegazione del Governo italiano in data 15 settembre 1947, in cui si faceva richiesta che le spese in lire del Fondo fossero sostenute da uno stanziamento dal Fondo Lire; c) una risposta dal Presidente della Delegazione del Governo italiano al rappresentante in Italia del Fondo Internazionale di Emergenza, per l'Infanzia in data 27 settembre 1947, il Governo d'Italia, rappresentato dall'avv. Ludovico Montini Presidente della Delegazione del Governo italiano per i Rapporti con l'U.N.R.R.A.; e l'Amministrazione delle Nazioni Unite per l'Assistenza e la Riabilitazione, rappresentata dal Sig. S. M. Keeny rappresentante dell'Ufficio Regionale Europeo dell'U.N.R.R.A., HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: