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Disciplina delle professioni di educatore professionale e pedagogista. Onorevoli Senatori. -- Questo disegno di legge nasce nella consapevolezza che i rapporti sociali e le relazioni interpersonali costituiscano l'asse portante e il fulcro da cui origina e si sviluppa ogni comunità umana. È pertanto necessario, oltreché utile, considerare l'educazione come sviluppo umano nel contesto del quale tecnologie e scienze diventano imprescindibili elementi per la realizzazione di una rete capace di tenere insieme le diverse parti di una moderna società in continuo divenire. Dal mondo della scuola, in particolare -- vero motore che anima, alimenta e fornisce i modelli per dare vita a un sistema sociale --, fino a tutte quelle attività di carattere educativo in cui si determina, si sviluppa e si rafforza la personalità del singolo. Muovendo da questa consapevolezza, è possibile sostenere che alcune figure professionali possano e debbano assumere, più di altre, un ruolo privilegiato nell'educazione e attivare il singolo alla partecipazione secondo il proprio normale processo di crescita, a riconoscere e nutrirsi di tutto ciò che risulta utile a una buona qualità della vita. L'educatore deve incentivare e promuovere la partecipazione a un complesso sistema di relazioni umane, attraverso l'intrattenimento e lo svago. Fin dall'età scolare alcuni soggetti, per ragioni diverse, faticano a gestire relazioni interindividuali, in quanto sprovvisti di strumenti educativi necessari e, al contempo, sono incapaci di acquisirli senza l'apporto di coloro che sono deputati professionalmente a fornirli. Le figure dell'educatore professionale e del pedagogista agiscono anche in situazioni «critiche» temporanee e permanenti e si adoperano in quelle aree sociali che si trovano in situazione di stallo o blocco, che non consentono alla persona di sperimentare una piena autonomia, con relazioni efficaci e benessere. La presente proposta disciplina le professioni di educatore professionale e pedagogista, riunendo per competenze e finalità le figure degli educatori professionali, degli educatori socio pedagogici, degli educatori professionali socio-sanitari, ognuna delle quali si è distinta per un suo specifico bagaglio tecnico, professionale e metodologico. Nel disciplinare tali figure professionali -- dagli ambiti più generali alla formazione universitaria, dall'adeguamento dei percorsi formativi alla qualifica professionale -- s'intendono fornire, entro le rispettive e specifiche funzioni da svolgere, le risposte alle molteplici problematiche che sorgono all'interno di interventi educativi, metodologici e di procedure di valutazione di carattere scientifico che fino a oggi hanno caratterizzato l'attività delle diverse professionalità sopracitate e che, non di rado, hanno finito per sovrapporsi e confondersi. Il provvedimento in oggetto intende riconoscere e regolamentare le professioni e i compiti sia dell'educatore professionale sia del pedagogista professionista, il cui percorso formativo accademico risulta significativamente mutato da tempo, essendo stato assorbito dal corso di laurea in Scienze dell'educazione. L'identità professionale di entrambi deve fondarsi su un patrimonio metodologico acquisito nella formazione accademica e su una competenza operativa. Ciò, in virtù anche dell'esigenza di meglio definire una normativa di settore che, allo stato attuale, viene disciplinata, come per tutte le professioni non organizzate, dalla legge 14 gennaio 2013, n. 4. Il dispositivo normativo, a partire dalla formazione accademica, stabilisce, dunque, il percorso professionale e gli ambiti di attività e di competenza propedeutici alla formazione dell'educatore professionale e del pedagogista, chiamati a offrire un apporto educativo tanto significativo quanto funzionale sia nel comparto pedagogico-educativo con riguardo agli aspetti socio-educativi, sia negli istituti scolastici di ogni ordine e grado e per attività didattica, di ricerca e sperimentazione. L'impegno da perseguire è che tutti coloro che necessitano di interventi educativi, anche in assenza di certificazione, abbiano la possibilità di essere potenziati laddove il gruppo-classe presenta al suo interno fenomeni di bullismo e cyberbullismo che non facilitano un buon andamento generale dello stesso gruppo-classe. Oltre alle disposizioni transitorie, è previsto, infine, un «Piano straordinario di assunzione di educatori professionali e pedagogisti» da assegnare alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, con particolare attenzione rivolta alla «continuità didattica» anche in presenza di patologie e gravi difficoltà sociali al fine di prevedere, per un intero ciclo scolastico, la presenza del medesimo educatore e/o pedagogista con lo scopo di contribuire -- non solo astrattamente ma in concreto -- al raggiungimento dell'autonomia del singolo individuo.. 1 (Oggetto) 1 Al fine di qualificare l'offerta scolastica ed educativa, potenziare l'integrazione e garantire pari opportunità di educazione pedagogica, istruzione e cura, la presente legge disciplina le professioni di educatore professionale e pedagogista. 2 (Definizione e funzioni delle professioni di educatore professionale e pedagogista) 1 L'educatore professionale è un professionista che svolge funzioni intellettuali con propria autonomia e responsabilità, mediante l'uso di strumenti conoscitivi specifici di tipo teorico e metodologico, in funzione di intervento e valutazione educativi, indirizzati alla persona e ai gruppi, nonché con attività didattica, di ricerca e di sperimentazione. Cura il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficoltà e contribuisce alla formazione in vari contesti educativi e formativi, attuando specifici progetti educativi, relazionali e riabilitativi volti a uno sviluppo equilibrato della personalità in una prospettiva di crescita personale e sociale. Espleta la sua attività in ambito educativo, formativo e pedagogico, in situazioni critiche sociali ed extrasociali e ovunque si ritenga necessario il suo contributo. 2 Il pedagogista è un professionista di livello apicale, specialista dei processi educativi e formativi, con propria autonomia scientifica e responsabilità deontologica, che svolge funzioni di progettazione, coordinamento, intervento e valutazione pedagogica, in vari contesti educativi e formativi, sia nei comparti socio-assistenziale e socio-educativo, sia nel comparto socio-sanitario con riguardo agli aspetti socio-educativi. Il pedagogista può svolgere attività di orientamento scolastico e professionale, di promozione culturale e interculturale anche attraverso l'organizzazione d'iniziative tecnico-scientifiche, la produzione e diffusione di pubblicazioni, e attività di consulenza, didattica, sperimentazione e ricerca nel suo specifico ambito professionale. 3 L'esercizio delle professioni di cui al presente articolo è subordinato al conseguimento di specifici titoli mediante formazione universitaria ai sensi degli articoli 5 e 7, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 10. 3 (Ambiti di attività) 1 L'educatore professionale e il pedagogista operano, ciascuno nella sfera delle rispettive competenze, prioritariamente nei seguenti ambiti: a educativo, scolastico, culturale e interculturale; b ludico-ricreativo; c scolastico-formativo e per l'orientamento lavorativo; d socio-sanitario, della salute e prevenzione, socio-assistenziale; e della genitorialità e della famiglia; f penitenziario e giudiziario.