[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista radiofonica da un membro del parlamento - Procedimento penale nei suoi confronti - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione del tribunale di roma, sezione del giudice per le indagini preliminari - Delibazione preliminare - Sussistenza della materia di un conflitto - Ammissibilità del ricorso.. È ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Roma - sezione del giudice per le indagini preliminari, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione del 6 marzo 2001 con la quale l'Assemblea parlamentare ha ritenuto coperte dalla garanzia dell'insindacabilità - ai sensi dell'art. 68, primo comma, Cost. - le dichiarazioni rilasciate da un proprio membro per le quali è pendente un procedimento penale. In sede di delibazione preliminare - restando impregiudicata ogni ulteriore decisione definitiva - può ritenersi infatti sussitente la materia di un conflitto risolvibile dalla Corte costituzionale: a) sotto il profilo soggettivo, poiché il ricorrente Tribunale e la Camera dei deputati sono legittimati entrambi a sollevare conflitto e a esserne parte, in qualità di organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano; b) sotto il profilo oggettivo, poiché il ricorrente Tribunale lamenta la lesione delle proprie attribuzioni costituzionalmente garantite in relazione alla deliberazione parlamentare in cui si afferma in modo asseritamente arbitrario l'insindacabilità delle opinioni di un membro della Camera dei deputati ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.