[ddlpres]

c) ordinare ai soggetti che operano attraverso una succursale di porre termine alla violazione delle disposizioni previste dagli articoli 120 -septies, 120- octies, 120 -novies, 120- decies, 120 -undecies, comma 2, 120- terdecies e 120-noviesdecies, comma 2, del presente testo unico e dell'articolo 13, comma 1- bis, lettera b) , numero 1), del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141; se il destinatario dell'ordine non pone termine alla violazione, l'Organismo può adottare le ulteriori misure necessarie, compreso il divieto di intraprendere nuove operazioni, dopo averne informato l'autorità competente dello Stato membro di origine; della misura è data tempestiva comunicazione alla Commissione europea; d) chiedere ai medesimi soggetti di apportare alla struttura organizzativa della succursale le modifiche necessarie per assicurare il rispetto delle disposizioni di cui alla lettera c) o per consentire all'autorità competente dello Stato membro di origine di assicurare il rispetto delle disposizioni sulla remunerazione del personale; e) informare l'autorità competente dello Stato membro di origine della violazione delle disposizioni previste ai sensi del capo I- bis del titolo VI diverse da quelle indicate alla lettera c) , commesse da soggetti che operano attraverso una succursale; se l'autorità competente dello Stato membro di origine non adotta misure adeguate entro un mese dalla comunicazione o il soggetto comunque persiste nell'agire in modo tale da mettere a repentaglio gli interessi dei consumatori o l'ordinato funzionamento dei mercati, l'Organismo può vietare di intraprendere nuove operazioni, dopo averne informato l'autorità competente dello Stato membro di origine; della misura è data tempestiva comunicazione alla Commissione europea e all'ABE; l'Organismo può chiedere alla Banca d'Italia di ricorrere all'ABE ai sensi dell'articolo 6, comma 4; f) procedere ai sensi di quanto previsto dalla lettera e) , quando un soggetto che opera in regime di libera prestazione dei servizi ha commesso una violazione delle disposizioni previste ai sensi del capo I- bis del titolo VI del presente testo unico e dell'articolo 13, comma 1- bis, lettera b) , numero 1), del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141. 1-septies. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono stabilite, sentita la Banca d'Italia, le forme e le modalità con le quali l'Organismo esercita i poteri previsti dal comma 1- sexies » ; f all'articolo 128- terdecies, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4-bis. La Banca d'Italia e l'Organismo, nel rispetto delle proprie competenze, collaborano anche mediante lo scambio di informazioni necessarie per lo svolgimento delle rispettive funzioni e in particolare per consentire all'Organismo l'esercizio dei poteri ad esso conferiti. La trasmissione di informazioni all'Organismo per le suddette finalità non costituisce violazione del segreto d'ufficio da parte della Banca d'Italia ». 2 Il comma 1- sexies dell'articolo 128- duodecies del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, introdotto dal comma 1 del presente articolo, si applica a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto previsto dal comma 1- septies del medesimo articolo 128- duodecies , introdotto dal citato comma 1 del presente articolo. 3 Al decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 20, comma 1 -bis, dopo le parole: « n. 385, » sono inserite le seguenti: « e, nel rispetto del diritto dell'Unione europea, dai soggetti di cui all'articolo 128 -novies. 1, comma 2, del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993 »; b all'articolo 22, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4-bis. In caso di cancellazione dagli elenchi di soggetti che svolgono, ai sensi dell'articolo 128- novie s.1, comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, attività relative ai contratti di credito disciplinati dal capo I- bis del titolo VI del medesimo testo unico in altri Stati membri dell'Unione europea, l'Organismo ne dà comunicazione con ogni mezzo adeguato alle autorità competenti degli altri Stati membri tempestivamente e, in ogni caso, non oltre quattordici giorni dalla cancellazione »; c all'articolo 23: 1 al comma 3: 1.1) alla lettera a), dopo il numero 7) è aggiunto il seguente: « 7- bis ) gli Stati membri dell'Unione europea in cui l'agente in attività finanziaria può svolgere le attività relative ai contratti di credito disciplinati dal capo I- bis del titolo VI del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 »; 1.2) alla lettera b), dopo il numero 7) è aggiunto il seguente: « 7 -bis ) gli Stati membri dell'Unione europea in cui l'agente in attività finanziaria può svolgere, anche senza stabilirvi succursali, le attività relative ai contratti di credito disciplinati dal capo I- bis del titolo VI del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 »; 2 al comma 4, dopo la lettera f-bis) è aggiunta la seguente: « f-ter) gli Stati membri dell'Unione europea in cui il mediatore creditizio può svolgere, anche senza stabilirvi succursali, le attività relative ai contratti di credito disciplinati dal capo I- bis del titolo VI del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 »; 3 dopo il comma 6 è aggiunto il seguente: « 6-bis. Nell'elenco dei soggetti di cui all'articolo 128 -novies. 1 , comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono indicate le informazioni contenute nella comunicazione inviata dall'autorità competente dello Stato membro di origine, compresi almeno: a) la denominazione del soggetto; b) l'indirizzo della sede amministrativa e, se del caso, della succursale con sede in Italia; c) l'indirizzo, anche di posta elettronica, o un altro recapito ». IV DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AFFARI ECONOMICI E MONETARI 21 (Disposizioni in materia di bilancio di esercizio e consolidato. Attuazione della direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d'esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese, recante modifica della direttiva 2006/43/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e abrogazione delle direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE del Consiglio) 1 All'articolo 111 -duodecies delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, è aggiunto, in fine, il seguente comma: