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Il commissario straordinario di cui al comma 6 ha piena autonomia contabile, finanziaria e amministrativa e utilizza i fondi disponibili e individuati con ordinanza emessa dal Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti il Ministro per il Sud e la coesione territoriale e il Ministro dell'economia e delle finanze, per il funzionamento della struttura organizzativa. La sede istituzionale della struttura del commissario straordinario è stabilita presso gli uffici dell'Autorità di sistema portuale competente per territorio per la ZES o in diversa sede individuata con decreto del Presidente della regione »; d all'articolo 4, il comma 7- quinquies è abrogato; e dopo l'articolo 5 sono inseriti i seguenti: « Art. 5- bis . – (Regime fiscale) – 1. Le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES, possono usufruire delle seguenti tipologie di agevolazioni: a) per l'imposta sul reddito delle società (IRES), applicazione di un'aliquota fissa pari al 10 per cento per i primi sette periodi d'imposta, al 15 per cento a partire dall'ottavo periodo d'imposta per ulteriori sette periodi d'imposta e al 20 per cento a decorrere dal quindicesimo periodo d'imposta; b) esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per i primi cinque periodi d'imposta; c) esenzione dall'imposta municipale propria (IMU) e dal tributo per i servizi indivisibili (TASI) per cinque anni per gli immobili strumentali e funzionali all'attività d'impresa e utilizzati per l'esercizio delle nuove attività economiche; d) esonero dal versamento dei contributi previdenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente, per i primi cinque anni di attività, nei limiti di un massimale di retribuzione definito con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, solo in caso di contratti a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi, e a condizione che almeno il 70 per cento degli occupati risieda in uno dei comuni della ZES. Per gli anni successivi l'esonero è limitato per i primi cinque anni al 60 per cento, per il sesto e il settimo anno al 40 per cento e per l'ottavo e il nono anno al 20 per cento. 2. Le agevolazioni di cui al comma 1 sono esonerate dall'applicazione del regime de minimis . 3. Le agevolazioni di cui al comma 1 sono subordinate al rispetto delle seguenti condizioni, pena la decadenza dal beneficio e l'obbligo di restituzione dell'agevolazione della quale l'impresa ha già beneficiato: a) le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nella ZES per almeno quattordici anni; b) le imprese beneficiarie devono conservare i posti di lavoro creati nell'ambito dell'attività avviata nella ZES per almeno quattordici anni; c) le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nell'area ZES per almeno sette anni dopo il completamento dell'investimento oggetto delle agevolazioni; d) le imprese beneficiarie non devono essere in stato di liquidazione o di scioglimento. 4. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono determinati le condizioni, i limiti e le modalità di applicazione delle esenzioni fiscali di cui al presente articolo. Art. 5- ter . – (Istituzione di un Fondo unico ZES) – 1. Al fine di assicurare un adeguato sviluppo dei collegamenti delle aree ZES con la rete nazionale dei trasporti, in particolare con la TEN-T, e di rendere efficace l'attuazione dell'attrattore ZES attraverso una sinergia con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, ai fini del successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, è istituito un Fondo unico per investimenti, nel quale confluiscono i contributi europei che hanno natura di investimento, tra cui i Fondi strutturali e di investimento europei (SIE), nonché le risorse finanziarie aggiuntive nazionali destinate a investimenti pubblici. Art. 5- quater . – (Disposizioni urgenti di semplificazione nelle aree ZES e ZLS e istituzione delle zone a burocrazia zero – ZBZ) – 1. All'interno delle ZES e delle zone logistiche semplificate (ZLS) di cui al comma 61 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono istituite le zone a burocrazia zero (ZBZ). Le ZBZ sono le zone geografiche nelle quali si prevede la realizzazione di nuove iniziative produttive, esse sono individuate nel piano strategico regionale tra quelle non soggette a vincolo o tra quelle dove i vincoli sono decaduti. 2. Le proposte per l'istituzione di ZBZ sono presentate al Consiglio dei ministri e, una volta approvate, sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Le regioni interessate devono adottare tutte le misure di riduzione del tasso di burocratizzazione di loro competenza e definire le condizioni di accesso alle infrastrutture esistenti nelle ZES e ZLS. Le regioni e le amministrazioni comunali interessate devono dotarsi di sportelli unici amministrativi che possono fungere da unica interfaccia per l'operatività delle semplificazioni amministrative indispensabili al miglior funzionamento della ZES quale attrattore. 3. Tutti i provvedimenti conclusivi dei procedimenti amministrativi di qualsiasi natura e con qualsiasi oggetto, salvi quelli tributari, avviati su istanza di parte, sono adottati in via esclusiva dal commissario straordinario di cui al comma 6 dell'articolo 4, il quale può anche convocare le conferenze di servizi necessarie a concludere i procedimenti. 4. In caso di mancata adozione dei provvedimenti conclusivi entro i trenta giorni dall'avvio del procedimento, i provvedimenti si intendono positivamente adottati nei confronti del richiedente. 5. Per i procedimenti amministrativi avviati d'ufficio, con l'eccezione di quelli di natura tributaria, le amministrazioni che li promuovono si limitano all'istruttoria e trasmettono tutti i dati al commissario straordinario affinché questo adotti i provvedimenti conclusivi. 6. Se la ZBZ coincide con una zona franca urbana, il sindaco concede le risorse previste in favore delle zone franche urbane per la concessione di contributi alle nuove iniziative produttive. Art. 5- quinquies . – (Istituzione delle aree doganali intercluse) – 1. All'interno delle ZES e delle ZLS sono istituite aree doganali intercluse, ai sensi del codice doganale dell'Unione europea, di cui al regolamento (UE) n. 952/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 ottobre 2013. Tali aree consentono di operare, per le merci importate e da esportare, in regime di sospensione dell'imposta sul valore aggiunto, anche in applicazione degli articoli 155 e seguenti della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, che prevedono la facoltà per tutti gli Stati membri di non assoggettare a imposta beni non destinati al consumo finale. 2.