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Fa presente infatti che, dopo la cosiddetta "guerra calda", è probabile che inizi un periodo di "guerra fredda", il cui schema è noto e si basa su deterrenza e autosufficienza. Non è un caso, del resto, che dopo la seconda guerra mondiale l'Europa diede vita alla Comunità europea del carbone e dell'acciaio, imperniata su materie prime ed energia. Alla luce di tale contesto, domanda se e in qual misura l'approccio europeo su alcuni temi possa essere modificato, a partire dal PNRR. Sollecita quindi l'Esecutivo a compiere le opportune valutazioni al fine di conoscere eventuali punti di caduta nel mutato scenario, ritenendo che ciò costituisca un criterio prioritario da tener presente nel prosieguo dell'esame. Cita al riguardo il tema delle concessioni idroelettriche, su cui la chiusura della procedura d'infrazione ha fatto sì che la Francia rinnovasse per oltre 40 anni le proprie concessioni, mettendo di fatto in sicurezza un comparto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2022, n. 9, recante misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA) DDL 2533 Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2022, n. 9, recante misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA) (Parere alle Commissioni 9ª e 12ª riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 2 marzo. Non essendoci interventi nel dibattito, il relatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) illustra uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Per dichiarazione di voto favorevole, a nome del rispettivo Gruppo, interviene la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ), la quale sottolinea l'importanza del tema per gli allevatori. Pur avendo auspicato misure più incisive, riconosce che esse consentiranno di contenere la peste suina africana. Nessun altro chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva lo schema di parere favorevole con osservazioni del relatore. Il PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 2 marzo. Il presidente relatore GIROTTO comunica che l'audizione del ministro Cingolani, in sede riunita con le Commissioni 5ª, 13ª e 14ª, si svolgerà domani, giovedì 10 marzo, alle ore 15,45. Prende atto la Commissione. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2533 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2533 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo; premesso che: il disegno di legge in titolo reca un complesso di misure per il contrasto della diffusione della peste suina africana (PSA); ricordato che: nelle Regioni Piemonte e Liguria, dal 7 gennaio 2022, è stata accertata nelle popolazioni di cinghiali la presenza della PSA, con un numero di casi confermati pari a 46 alla data del 28 febbraio 2022, e che la PSA è una malattia virale, non trasmissibile all'uomo, altamente contagiosa, che colpisce i suidi, domestici e selvatici, spesso in modo letale; considerato che: l'articolo 1 prevede l'adozione di piani regionali o delle province relativi a interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della PSA nei suini da allevamento e nei cinghiali e definisce le procedure e le competenze per l'attuazione dei medesimi piani, ivi comprese le attività relative agli animali abbattuti, e demanda ad un decreto ministeriale la definizione dei parametri tecnici di biosicurezza per gli allevamenti suinicoli; l'articolo 2 prevede la nomina di un Commissario straordinario con compiti di coordinamento e monitoraggio delle azioni e delle misure poste in essere per prevenire e contenere la diffusione della PSA. Il Commissario straordinario: a) coordina i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali competenti per territorio, le strutture sanitarie pubbliche, le strutture amministrative e tecniche regionali nonché gli enti territorialmente competenti per le finalità di cui all'articolo 1; b) verifica la regolarità dell'abbattimento e distruzione degli animali infetti e dello smaltimento delle carcasse di suini nonché le procedure di disinfezione svolte sotto il controllo della ASL competente; per l'esercizio dei propri compiti il Commissario straordinario si avvale del supporto dell'Unità centrale di crisi del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro malattie animali, istituito presso il Ministero della salute; l'Unità è allo scopo integrata con un rappresentante dell'ISPRA e un rappresentante del Ministero della transizione ecologica; il Commissario straordinario si avvale altresì degli enti del Servizio sanitario nazionale e degli uffici competenti in materia di malattie animali delle pubbliche amministrazioni indicate dal comma 5, dell'articolo 2; l'articolo 3 prevede un obbligo di segnalazione di rinvenimento di cinghiali feriti o deceduti ed una sanzione amministrativa pecuniaria per l'inadempimento di tale obbligo; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) valutino le Commissioni di merito, anche alla luce della gravità degli effetti che potrebbero scaturire dalla diffusione della peste suina africana all'interno del settore zootecnico nazionale in caso di contaminazioni tra i suini di allevamento, di individuare e reperire, fin da subito, le risorse necessarie a garantire tempestività ed efficacia alle azioni da adottare per affrontare l'emergenza, con particolare riferimento alla realizzazione degli interventi di biosicurezza e di installazione di recinzioni per il confinamento degli animali allevati, assicurando inoltre la piena operatività della struttura commissariale; 2) valutino le Commissioni l'opportunità di individuare una strategia di comunicazione verso i mercati esteri, volta a sottolineare la virtuosità del sistema agroalimentare italiano, il quale è perfettamente in grado di garantire elevati standard di qualità nelle proprie produzioni che costituiscono un'eccellenza di altissimo rilievo, riconosciuta in tutto il mondo.