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Per quanto riguarda le navi di stazza lorda inferiore o uguale a 400 tonnellate, diverse dalle petroliere, che navighino fuori delle zone speciali, l'Autorità vigila affinchè siano attrezzate, nella misura del possibile e della ragionevolezza, con impianti che permettano la conservazione dei residui di idrocarburi a bordo e il loro scarico negli impianti di raccolta o in mare conformemente alle disposizioni del paragrafo 1, alinea b) della presente norma. 3. Ogni qualvolta vengano osservate delle tracce visibili di idrocarburi alla superficie o sotto la superficie dell'acqua nell'immediata prossimità di una nave o della sua scia, i Governi delle Parti della Convenzione, nella misura in cui possono ragionevolmente farlo, indagano rapidamente sui fatti che permettano di stabilire se vi sia stata un'infrazione alle disposizioni della presente norma o alla norma 10 del presente Allegato. L'indagine verte in particolare sullo stato del vento e del mare, sulla rotta e la velocità della nave, sulle altre possibili fonti di tracce visibili nelle vicinanze e su tutti i documenti pertinenti in cui sono registrati gli scarichi di idrocarburi. 4. Le disposizioni del paragrafo 1 della presente norma non si applicano allo scarico della zavorra pulita o separata. Le disposizioni del paragrafo 1, alinea b) della stessa norma non si applicano allo scarico di miscele di idrocarburi che, non diluite, abbiano un contenuto di idrocarburi non superiore alle 15 parti per milione. 5. Lo scarico in mare non deve contenere né prodotti chimici od altre sostanze in quantità o concentrazioni pericolose per l'ambiente marino, né prodotti chimici o altre sostanze utilizzate per eludere le condizioni di scarico previste dalla presente norma. 6. I residui di idrocarburi che non possono essere scaricati in mare nelle condizioni enunciate nei paragrafi 1, 2 e 4 della presente norma dovranno essere conservati a bordo o scaricati negli impianti di raccolta. Norma 10. Metodi di prevenzione dell'inquinamento da idrocarburi dovuto alle navi in esercizio nelle zone speciali. 1. Ai fini del presente Allegato, le zone speciali sono la zona del Mare Mediterraneo, la zona del Mar Baltico, la zona del Mar Nero, la zona del Mar Rosso e la "zona dei Golfi", che sono definite nel modo seguente: a) Per zona del Mare Mediterraneo, si intende il Mare Mediterraneo propriamente detto con i golfi ed i mari che esso comprende, limitata, verso il Mar Nero dal 41° parallelo Nord e limitata ad Ovest, dallo stretto di Gibilterra, dal meridiano 5°36' Ovest. b) Per zona del Mar Baltico, si intende il Mar Baltico propriamente detto nonché il Golfo di Botnia, il Golfo di Finlandia e l'accesso al Mar Baltico limitato dal parallelo di Skagen, nello Skagerrak (57°44,8' Nord). c) Per zona del Mar Nero, si intende il Mar Nero propriamente detto nonché il Mar d'Azov, limitata dalla parte del Mediterraneo dal 41° parallelo Nord. d) Per zona del Mar Rosso, si intende il Mar Rosso propriamente detto, nonché i golfi di Suez e di Aqaba, limitata a sud della lossodromia che collega Ras Siyan (12°8,5' Nord, 43°19,6' Est) e Husn Murad (12°40,4' Nord, 43°30,2' Est). e) Per "zona dei Golfi" si intende la zona marittima situata a Nord-Ovest della lossodromia che collega Ras al Hadd (22°30' Nord, 59°48' Est) e Ras Al Fasteh (25°04' Nord. 61°25' Est). 2. a) Fatte salve le disposizioni contenute nella norma 11 del presente Allegato, è vietato ad ogni petroliera, nonché ad ogni altra nave di stazza lorda uguale o superiore a 400 tonnellate, di scaricare in mare idrocarburi o miscele di idrocarburi mentre si trova in una zona speciale. b) Mentre si trovano in una zona speciale, tali navi conservano a bordo la totalità dei residui di idrocarburi e delle morchie nonché tutte le acque di zavorra inquinate e le acque di lavaggio delle cisterne, non scaricandole che negli impianti di raccolta. 3. a) Fatte salve le disposizioni contenute nella norma 11 del presente Allegato, è vietato ad ogni nave di stazza lorda inferiore a 400 tonnellate di scaricare in mare idrocarburi o miscele di idrocarburi mentre si trova in una zona speciale, a meno che il contenuto di idrocarburi degli scarichi non superi, senza essere diluito, 15 parti per milione o anche ove siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni: i) la nave si trovi in navigazione; ii) il contenuto degli scarichi in idrocarburi sia inferiore a 100 parti per milione; e iii) lo scarico abbia luogo il più lontano possibile dalla terra e in ogni caso, a non meno di 12 miglia marine dalla terra più vicina. b) Lo scarico in mare non deve contenere né prodotti chimici od altre sostanze in quantità o in concentrazioni pericolose per l'ambiente marino, né prodotti chimici od altre sostanze utilizzate per eludere le condizioni di scarico previste dalla presente norma. c) I residui di idrocarburi che non possono essere scaricati in mare alle condizioni enunciate al capoverso a) del presente paragrafo dovranno essere conservati a bordo o scaricati in impianti di raccolta. 4. Le disposizioni della presente Norma non si applicano allo scarico di zavorra pulita o separata. 5. Nessuna disposizione della presente Norma vieta ad una nave di cui solo una parte del tragitto si trovi in una zona speciale di effettuare degli scarichi fuori della zona speciale conformemente alle disposizioni contenute nella Norma 9 del presente Allegato. 6. Ogni qualvolta siano osservate delle tracce visibili di idrocarburi alla superficie o sotto la superficie dell'acqua in prossimità immediata di una nave o della sua scia, i Governi delle Parti della Convenzione, nella misura in cui possono ragionevolmente farlo, indagano rapidamente sui fatti che permettono di stabilire se vi sia stata un'infrazione alle disposizioni della presente Norma o della Norma 9 del presente Allegato. L'indagine verte in particolare sullo stato del vento e del mare, sulla rotta e la velocità della nave, sulle altre possibili fonti di tracce visibili nelle vicinanze e su tutti i documenti pertinenti nei quali sono registrati gli scarichi di idrocarburi. 7. Impianti di raccolta nelle zone speciali: a) Zona del Mare Mediterraneo, del Mar Nero e del Mar Baltico: i) i Governi delle Parti della Convenzione che siano rivieraschi di una qualsiasi zona speciale si impegnano a fare installare non oltre il 1 gennaio 1977, in tutti i terminali di carico di idrocarburi e in tutti i porti di riparazione della zona speciale, degli impianti in grado di ricevere e di trattare tutta la zavorra inquinata e tutte le acque di lavaggio delle cisterne delle petroliere. Inoltre, tutti i porti della zona speciale devono essere provvisti di impianti sufficienti per ricevere gli altri residui e miscele di idrocarburi di tutte le navi. La capacità di tali impianti deve essere sufficiente a soddisfare le necessità delle navi che li utilizzano senza imporre loro anormali ritardi.