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Finalmente oggi possiamo comunicare ai cittadini e al nostro Paese la sensazione che la ripresa c'è, nei numeri e nei fatti. Ciò che ha permesso questo, quindi gli ingredienti giusti o - come dice lo stesso nostro presidente del Consiglio Draghi - il lievito che oggi finalmente permette all'Italia di vedere la ripresa è stata la campagna vaccinale. Grazie alla campagna vaccinale abbiamo finalmente un Paese che guarda al prossimo futuro e oggi finalmente riparte in tanti settori quali il lavoro, la scuola, il turismo, la cultura e anche il tempo libero degli italiani. E noi di Forza Italia - lo dobbiamo rivendicare e sottolineare - su questo abbiamo tenuto la barra dritta. Abbiamo ritenuto importante la campagna vaccinale dal primo momento, l'unica soluzione per farci uscire dalle sabbie mobili del virus. (Applausi) . Tutela della salute e difesa del lavoro devono procedere di pari passo, ma tutto ciò è possibile soltanto se eleviamo al massimo dei livelli la sicurezza sanitaria del nostro Paese. Quindi, oggi rivendichiamo con coerenza di aver scelto questa linea senza alcun ripensamento, e i dati economici ci danno assolutamente ragione. Due giorni fa il Governatore della Banca d'Italia, e quindi non certo un partito politico, ha certificato la crescita del prodotto interno lordo di quest'anno a un fatidico 6 per cento, ma ha anche detto che questo risultato si realizza e materializza facendo attenzione ai prossimi mesi della campagna vaccinale. Quindi, viene anche qui certificato come oggi la ripresa del Paese e la crescita del PIL siano dovute all'efficacia della campagna vaccinale, a cui questo Governo e soprattutto la nostra linea politica hanno impresso un cambio di passo rispetto al passato. (Applausi) . Questo è importante. È una premessa che ci tenevo a fare e ad evidenziare. Adesso consideriamo qualche dato, come hanno fatto anche altri colleghi: la crescita del PIL sale dal 4,5 al 6 per cento; il rapporto deficit -PIL è stimato al 9,4 per cento, ma si riduce proprio grazie alla crescita del PIL e, a partire dal 2025, tornerà anche sotto il 3 per cento. Il rapporto debito-PIL nel 2021 sarà del 153 per cento; come è stato sottolineato da altri colleghi, precedentemente avevamo il rischio di arrivare al 160 per cento, ma abbiamo fermato questa crescita ed è un punto positivo, un segno del cambio di passo che abbiamo impresso con questo Governo. Nelle audizioni che abbiamo svolto in questi giorni, anche la Corte dei conti ha dichiarato che i miglioramenti sono diffusi e sostanziosi. Crescono la fiducia e la domanda da parte di famiglie e imprese. Tornano a espandersi le attività produttive nei settori privati. È chiaro che c'è una forte crescita del settore delle costruzioni e migliorano anche le stime dei consumi privati, al 5,2 per cento. Ritengo che "fiducia" sia la parola fondamentale: gli italiani oggi tornano a consumare e a investire perché stanno ritrovando la fiducia nel loro Paese. È questa oggi - secondo me - la marcia in più. Ecco perché dobbiamo continuare a trasmettere fiducia agli italiani. Adesso c'è però da compiere ancora un ulteriore balzo in avanti: dobbiamo cercare di rendere strutturale la crescita economica (Applausi) e nella NADEF ciò viene scritto e certificato. Occorre rendere strutturale una crescita che, nel 2024 si dovrebbe attestare all'1,9 per cento, che è un buon livello per un'economia come la nostra, di tipo tradizionale. Ci darà una mano sugli investimenti il Piano nazionale di ripresa e resilienza; ne abbiamo parlato tutti ed è importante per i prossimi anni riuscire a spendere tutte le risorse. Gli investimenti pubblici crescono dal 2,3 per cento del PIL del 2019 al 3,4 per cento del PIL nel 2024. Resta un po' alta in questi anni la disoccupazione, ed ecco perché stiamo dicendo da tempo di rivedere le politiche attive del lavoro. (Applausi) . Va rivisto il reddito di cittadinanza in questo momento, in quella parte che riguarda il flop , ossia la collocazione al lavoro, dove non abbiamo conseguito assolutamente risultati. È importante - lo dico al rappresentante del Governo - mettere mano a questa misura in quella parte che ha dimostrato di fare flop . Inoltre, siamo molto attenti alla pressione fiscale e infatti c'è un miglioramento: dal 41,9 per cento al 41,5 per cento. È quindi una Nota importante e coraggiosa, che fa emergere la volontà del Governo e comprendere qual è la strada che è stata intrapresa per quanto riguarda la crescita. Venendo a qualche cenno sulla manovra finanziaria di prossima stesura, qualcosa emerge già nelle ultime settimane. Viene confermato l'assegno unico per i figli; vengono confermati incentivi all'innovazione e alle imprese. La misura del superbonus del 110 per cento, oggetto di una nostra battaglia, viene prorogata, e quindi anche su questo siamo stati attenti. Chiediamo però ancora di più al Governo, perché vogliamo la stabilizzazione permanente di tutte le misure a favore dell'edilizia, perché sono il motore della crescita del nostro Paese. (Applausi) . Ci sono poi i collegati alla manovra finanziaria, 21 disegni di legge e, tra questi, sappiamo tutti che la battaglia delle battaglie riguarda la delega fiscale. Ieri ci sono stati degli interventi in merito e il Governo ha chiarito diversi aspetti in queste ore, ma tanti altri aspetti dobbiamo ancora approfondire con attenzione. Su questo - voglio dirlo con chiarezza al Governo - terremo la guardia altissima. Il Gruppo parlamentare di Forza Italia nella sua interezza sarà una diga contro l'aumento delle tasse sulla casa. (Applausi) . Su questo non facciamo sconti a nessuno e, quindi, non lo faremo nemmeno al nostro Governo. Nessun aumento sulla casa, perché proprio in questo momento non è possibile farlo. Ricordiamo a tutti che è proprio grazie al presidente Berlusconi, con il Governo di qualche anno fa, che abbiamo abolito l'IMU nel nostro Paese. (Applausi) . La casa è la sicurezza primaria degli italiani ed è frutto di una vita di sacrifici. È la concezione che gli italiani ne hanno ed è per questo che nell'attuale momento particolare, nella crisi pandemica ed economica nella quale ancora ci troviamo, non possiamo assolutamente permetterci di aumentare le tasse. Dobbiamo invece individuare tutti quegli strumenti che servono per liberare risorse da investire nella crescita del Paese. Questo è importante. Fino a pochi mesi fa avevamo un'incertezza assoluta sul futuro, mentre oggi gli italiani ritrovano la fiducia; la ripresa economica si intravede e si vede anche bene, e la dobbiamo rendere strutturale. Oggi dobbiamo incorniciare questo momento importante e soprattutto continuare a dare fiducia agli italiani; ma fiducia che non dobbiamo perdere, ma alimentare con i fatti concreti e, quindi, nella manovra finanziaria inseriremo misure concrete come quella che riguarda il superbonus e tante altre misure per lo sviluppo del Paese. Quella che abbiamo in questo momento, anche per quanto riguarda le riforme per la modernizzazione del Paese, è un'occasione storica che non possiamo perdere ed è per questo motivo che il Parlamento, la nostra classe dirigente, il Governo devono ora farsi trovare pronti. Noi di Forza Italia ci siamo e lo facciamo per il futuro del Paese. (Applausi) . TOSATO (L-SP-PSd'Az) .