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Il ministro per la pubblica amministrazione, senatrice Bongiorno, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BONGIORNO, ministro per la pubblica amministrazione . Signor Presidente, onorevoli senatori, onorevole interrogante, intanto voglio dire che credo sia stato veramente un grave errore pensare che la pubblica amministrazione per anni potesse essere tagliata. La pubblica amministrazione ha una pessima fama e forse, a livello di consenso elettorale, è facile tagliare, ma tagliare la pubblica amministrazione significa tagliare servizi, tagliare sicurezza, tagliare giustizia. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Questo Governo ha fatto una scelta assolutamente diversa, con un'inversione di rotta a 360 gradi. Dal 1° gennaio del 2019 il turnover è assicurato al 100 per cento. Quanto al personale delle Regioni e dei Comuni, voglio dire che sono state adottate specifiche misure che consentiranno di effettuare nuove assunzioni già in corso d'anno e in misura superiore al numero delle cessazioni e, quindi, saranno assunti più soggetti rispetto a quelli che cessano dal servizio. Segnalo, in particolare, l'articolo 33 del decreto-legge crescita, che è veramente importante, perché introduce una disciplina in materia di assunzioni che valorizza l'entità delle entrate e tiene conto del numero degli abitanti. Questa è una novità. Più specificamente, il numero delle assunzioni dipenderà non più esclusivamente dalle risorse disponibili per effetto dei pensionamenti, ma anche da altri parametri: dal numero degli abitanti, dall'entità delle ulteriori entrate della singola Regione o del singolo Comune e dal numero dei dipendenti in servizio. I Comuni e le Regioni che si troveranno sotto il limite di spesa del personale, che sarà indicato con due decreti del Ministro per la pubblica amministrazione, potranno effettuare assunzioni oltre il turnover . Quelli che supereranno detto limite di spesa dovranno procedere ad una riduzione della spesa per il personale, ma in modo graduale, secondo modalità che dovranno completarsi entro il 2025. Il procedimento di approvazione dei due decreti attuativi prevede ovviamente il coinvolgimento della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza Stato-città ed autonomie locali. Faccio presente che l'elaborazione di entrambi i provvedimenti è in fase molto avanzata e si sta incentrando, principalmente, sull'individuazione di criteri che, nel rispetto dei vincoli costituzionali e di quelli contenuti nella norma primaria, valorizzino in modo determinante - come dicevo prima - l'entità della popolazione residente (la cosiddetta fascia demografica). Credo che in questo modo finalmente avremo delle nuove assunzioni che permetteranno alle Regioni e ai Comuni di disporre di professionalità che, per numero, formazione e competenza, possano meglio rispondere alle esigenze della comunità e dei territori che notoriamente non sono omogenei. È ovvio che in questo momento stiamo adottando dei provvedimenti veramente importanti; lo stiamo facendo con grande celerità. Questa è una vera e propria inversione di rotta sul modo di intendere la pubblica amministrazione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Nisini, per due minuti. NISINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, mi ritengo molto soddisfatta e lo dico innanzitutto come amministratore locale. Sono assessore in un Comune, come tanti senatori della Lega che sono amministratori, assessori, sindaci e consiglieri comunali. Per anni abbiamo subito le politiche scellerate dei Governi precedenti, che hanno scelto di bloccare le assunzioni per ridurre la spesa pubblica. Ora si sta andando finalmente in un altro verso. Gli enti locali, e in particolar modo i Comuni, non solo hanno avuto notevoli difficoltà, ma sono stati anche messi in ginocchio da quelle opposizioni che, durante la discussione generale del decreto concretezza, hanno parlato di un provvedimento inadeguato che non mette al suo centro il cittadino, che non prevede miglioramenti dei servizi e un ricambio generazionale. Sono contenta perché credo che oggi le opposizioni presenti abbiano capito veramente di cosa parliamo: al centro c'è il cittadino, si aumentano le assunzioni dei giovani - non si avrà più un'età media di cinquantatré anni - e i servizi verranno pertanto da loro erogati in maniera veloce - e per così dire - più fresca e anche con un sorriso in più sulle labbra poiché inseriti nel settore pubblico, discriminato e messo da parte dai Governi precedenti, e quindi bisognoso della nuova svolta che l'attuale Governo gli sta dando. Con quota 100 sono 50.208 le richieste di pensionamento: con un turnover al 100 per cento si dà una risposta al ricambio generazionale, dando spazio anche ai giovani. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 16 luglio 2019 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 16 luglio, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 15,52) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari (214-515-805-B) ARTICOLI DA 1 A 4 NEL TESTO APPROVATO, IN PRIMA DELIBERAZIONE, DAL SENATO DELLA REPUBBLICA E DALLA CAMERA DEI DEPUTATI Art. 1. (Numero dei deputati) 1. All'articolo 56 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo comma, la parola: «seicentotrenta» è sostituita dalla seguente: «quattrocento» e la parola: «dodici» è sostituita dalla seguente: «otto»; b) al quarto comma, la parola: «seicentodiciotto» è sostituita dalla seguente: «trecentonovantadue». Art. 2. (Numero dei senatori) 1. All'articolo 57 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo comma, la parola: «trecentoquindici» è sostituita dalla seguente: «duecento» e la parola: «sei» è sostituita dalla seguente: «quattro»; b) al terzo comma, dopo la parola: «Regione» sono inserite le seguenti: «o Provincia autonoma» e la parola: «sette» è sostituita dalla seguente: «tre»; c) il quarto comma è sostituito dal seguente: «La ripartizione dei seggi tra le Regioni o le Province autonome, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla loro popolazione, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti». Art. 3.