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1 Ai giudici tributari di cui agli articoli 6 e 7 si applica il trattamento economico, previdenziale e assistenziale, comprensivo di ferie e di permessi e del sistema di guarentigie, del magistrato ordinario di prima nomina al momento del conferimento delle funzioni giurisdizionali, fatta eccezione per i soggetti che esercitano l'opzione di cui all'articolo 6, comma 10, per i quali resta fermo il trattamento economico già maturato nell'ambito delle precedenti funzioni giurisdizionali. 2 Ai giudici tributari di cui all'articolo 8 si applica un trattamento economico congruo, tenuto conto della delicatezza del compito svolto e della professionalità richiesta, determinato con regolamento decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 I magistrati tributari e i magistrati tributari di cui all'articolo 8 sono sottoposti a valutazione di professionalità con periodicità quadriennale decorrente dalla data di nomina e fino al superamento della settima valutazione di professionalità. Tali valutazioni riguardano l'attitudine allo svolgimento delle attività giurisdizionali, la laboriosità e la diligenza; esse sono differenziate per i magistrati tributari e per i magistrati tributari di cui all'articolo 8 e sono operate secondo i parametri determinati dal Consiglio superiore della giustizia tributaria e con le modalità e le procedure stabilite con regolamento adottato con il medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 2, su proposta del medesimo Consiglio superiore. 4 Tra i parametri per la valutazione di professionalità del magistrato tributario e del magistrato tributario di cui all'articolo 8, determinati ai sensi del comma 3, è compreso il rispetto dei termini previsti per il deposito delle decisioni sulle controversie per le quali egli abbia svolto l'incarico di relatore o estensore, secondo i princìpi di ragionevole durata dei procedimenti giudiziari, ai sensi dell'articolo 111 della Costituzione. Tra i parametri per la valutazione di professionalità dei presidenti di tribunale o corte d'appello tributaria e dei presidenti di sezione è compreso il rispetto dei termini previsti per l'assegnazione dei ricorsi alla sezione o al relatore e per la fissazione della data delle udienze. I termini per il deposito dei provvedimenti, per l'assegnazione dei ricorsi e per la fissazione della data delle udienze sono stabiliti dal Consiglio superiore della giustizia tributaria con proprie risoluzioni organizzative delle attività dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie. 5 La progressione economica dei magistrati tributari e dei magistrati tributari di cui all'articolo 8 è subordinata all'esito positivo delle valutazioni di professionalità di cui al comma 3. 6 Ai soggetti che esercitano l'opzione di cui all'articolo 6, comma 10, è riconosciuto un trattamento economico integrativo, da determinare con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. 16 (Responsabilità) 1 Ai magistrati tributari e ai magistrati tributari di cui all'articolo 8 si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni della legge 27 febbraio 2015, n. 18, concernenti il risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giurisdizionali. 17 (Vigilanza e sanzioni disciplinari) 1 I magistrati tributari e i magistrati tributari di cui all'articolo 8, per comportamenti non conformi ai doveri o alla dignità del proprio ufficio, sono soggetti alle sanzioni stabilite dal presente articolo. 2 Si applica la sanzione dell'ammonimento per lievi trasgressioni. 3 Si applica la sanzione non inferiore alla censura per: a i comportamenti che, violando i doveri di cui al comma 1, arrecano ingiusto danno o indebito vantaggio a una delle parti o ai loro difensori; b la consapevole inosservanza dell'obbligo di astensione nei casi previsti dalla legge; c i comportamenti che, a causa dei rapporti comunque esistenti con i soggetti coinvolti nel procedimento ovvero a causa di avvenute interferenze, costituiscono violazione del dovere di imparzialità e di assenza di pregiudizi; d i comportamenti abitualmente o gravemente scorretti nei confronti delle parti, dei loro difensori o di chiunque abbia rapporti con il giudice nell'ambito della giustizia tributaria, ovvero nei confronti di altri giudici o di collaboratori; e l'ingiustificata interferenza nell'attività giudiziaria di un altro giudice; f l'omessa comunicazione di avvenute interferenze al presidente del tribunale tributario o della corte d'appello tributaria da parte del giudice destinatario; g il perseguimento di fini diversi da quelli di giustizia; h la scarsa laboriosità, se abituale, in particolare relativamente al deposito delle sentenze; i la grave o abituale violazione del dovere di riservatezza; l l'uso della qualità di giudice tributario al fine di conseguire vantaggi ingiusti; m la reiterata e grave inosservanza delle norme regolamentari o delle disposizioni sul servizio adottate dagli organi competenti; n le ipotesi di responsabilità di cui alla legge 27 febbraio 2015, n. 18, ai sensi dell'articolo 14 della presente legge. 4 Si applica la sanzione non inferiore alla sospensione dalle funzioni per un periodo da tre mesi a tre anni, per: a il reiterato o grave ritardo nel compimento degli atti relativi all'esercizio delle funzioni; b i comportamenti che, violando i doveri di cui al comma 1, arrecano grave e ingiusto danno o indebito e rilevante vantaggio a una delle parti o ai loro difensori; c l'uso della qualità di giudice tributario al fine di conseguire vantaggi ingiusti, se abituale e grave; d il frequentare una persona che consti essere stata dichiarata delinquente abituale, professionale o per tendenza o aver subìto condanna per delitti non colposi alla pena della reclusione superiore a tre anni o essere sottoposta a una misura di prevenzione, salvo che sia intervenuta la riabilitazione, ovvero l'intrattenere consapevolmente rapporti di affari con una di tali persone; e non aver frequentato un numero minimo annuo di 30 ore formative di aggiornamento obbligatorio. 5 Si applica la sanzione dell'incapacità a esercitare un incarico direttivo per l'interferenza nell'attività di altro giudice tributario da parte di un presidente di tribunale tributario o di corte d'appello tributaria o di un presidente di sezione, se ripetuta o grave. 6 Si applica la sanzione della rimozione dall'incarico nei casi di recidiva nelle trasgressioni di cui ai commi 3, 4 e 5. La rimozione determina l'incapacità a conseguire nuovamente la nomina a giudice tributario. 18 (Procedimento disciplinare) 1 Il procedimento disciplinare è promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal presidente della corte d'appello tributaria nel cui distretto presta servizio l'incolpato. 2 Il Consiglio superiore della giustizia tributaria, nel termine di dieci giorni dalla richiesta di apertura del procedimento disciplinare, affida a un suo componente l'incarico di procedere agli accertamenti preliminari, da svolgere entro trenta giorni.