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Parlo in modo particolare del Segretario Generale e dei Vice Segretari Generali, che sono stati i nostri fondamentali interlocutori, indispensabili per il lavoro del Collegio dei Questori e del Consiglio di Presidenza. (Applausi). Ringrazio chiaramente tutti i Direttori dei Servizi, tutti i nostri Capi Ufficio e tutto il personale. Un grazie altrettanto particolare va ai nostri assistenti qui in Aula, ma non solo qui in Aula, perché ci danno una mano quando qualcuno di noi si agita un po' - diciamo così - e loro devono intervenire cercando di riportare tutto nel giusto percorso. (Applausi). Ringrazio anche le Forze dell'ordine, i carabinieri e la polizia che garantiscono la nostra sicurezza, per l'importante lavoro svolto, e tutti voi che siete qui presenti. (Applausi). È per questo che, anche a nome dei colleghi Arrigoni e Bottici, vi chiedo di esprimere il vostro assenso sul bilancio di previsione 2018 e sul rendiconto consuntivo 2017. Chiedo infine di allegare il testo integrale del mio intervento. (Applausi). PRESIDENTE . La Presidenza l'autorizza in tal senso. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo a nome del Gruppo non certo per evidenziare i dati positivi contenuti nel rendiconto e nel bilancio previsionale che sono stati espressi in modo molto chiaro sia dal Presidente della Commissione bilancio che dal Presidente del Collegio dei Questori. Sono dati importanti e sicuramente fa molto piacere vedere che nel 2018 si sono registrati 12 milioni di euro di risparmi, quindi dobbiamo ringraziare sia l'attuale Consiglio di Presidenza che quello precedente perché dopo i primi sei mesi del 2018 c'è stato un cambio. Il personale, dal 2006 ad oggi, si è ridotto del 40 per cento e sono calate le spese di funzionamento generale di circa 7 milioni rispetto al 2017, così come le spese previdenziali che sono calate di 8,6 milioni. I dati confermano un buon andamento e la buona amministrazione che è stata portata avanti, quindi il nostro intervento è un ringraziamento di fatto a tutti. Soprattutto quelli di noi che sono neosenatori, e sono la maggior parte, quando sono arrivati in Senato hanno trovato subito un ambiente molto disponibile, con grandi competenze e i dati di oggi dimostrano questo. Ovviamente c'è anche un discorso di rapporto umano e di capacità di intervenire, di sostegno che davvero ci ha molto soddisfatto. A nome del mio Gruppo tenevo quindi a ringraziare tutti i membri del Consiglio di Presidenza, soprattutto i Questori, il Segretario Generale, i Vice Segretari Generali e tutti gli Uffici dell'Amministrazione perché ci sono stati davvero di grande sostegno, dimostrando una grande competenza. Quindi un ringraziamento e direi, forse, che un applauso mi sembra doveroso da parte di tutti. (Applausi). Vorrei quindi concludere, essendo vicini alle feste, con un augurio. Il nostro augurio è che l'Amministrazione prosegua su questa strada e che venga confermato - ci tengo a sottolinearlo - il suo attuale assetto organizzativo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Con questo augurio, cui seguirà l'intervento del senatore Tosato in dichiarazione di voto, ribadisco i ringraziamenti a tutti. Mi sembrava doveroso fare questo passaggio a nome del Gruppo Lega. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Schifani. Ne ha facoltà. SCHIFANI (FI-BP) . Signor Presidente, la dichiarazione di voto del mio Gruppo sarà svolta dal senatore Malan e sarà ovviamente favorevole. Io vorrei velocemente soffermarmi su alcuni punti che non possono che essere positivi e che è giusto ricordare in Assemblea. Abbiamo parlato di circa 222 milioni di risparmio del Senato dal 2013 al 2018. Nel 2011-2012, sotto la mia Presidenza, si è registrato un risparmio di 52 milioni ed è stato ricordato che in quell'epoca abbiamo disdetto gli uffici dell'ex Hotel Bologna, che ospitavano dei senatori, con il risparmio che si è generato successivamente. Già in quegli anni infatti abbiamo indicato la linea del blocco del turnover , che ha consentito oggi di avere la riduzione di personale, citata dal capogruppo della Lega, che è sceso da 950 dipendenti a 650. Forse un po' pochini; bisognerebbe rivalutare se le risorse umane siano sufficienti, posto che la riduzione del personale si poneva anche, negli ultimi anni, alla vigilia di un'ipotetica cancellazione, come qualcuno la definiva, o comunque sostituzione del Senato, che sarebbe stato chiamato a svolgere ruoli più ridotti rispetto a quelli previsti dall'attuale Costituzione che - per fortuna - è rimasta immutata. Le indennità dei senatori sono scese; prima incidevano del 19 per cento sulla spesa totale del Senato, ora sono scese al 10 per cento. Le spese previdenziali sono scese di 8 milioni rispetto al 2017 e le spese di funzionamento di ben 7 milioni rispetto al 2017. Il trend è quindi in crescita nel senso della funzionalità, della crescita positiva e di benessere rispetto anche alla qualità della spesa. Non vorrei apparire contraddittorio nel mio linguaggio; per crescita intendo realizzazione di economie. Una spesa effettiva del Senato che, sul totale della spesa dello Stato, incide oggi dello 0,057, mentre nel 2006 incideva addirittura dello 0,087. È quindi diminuito anche questo numero che dice tanto. Abbiamo parlato dei dipendenti. Cosa dire del sistema della comunicazione? Nel 2017, tre milioni di italiani hanno avuto la possibilità di seguire i nostri lavori e di accedere ai siti online . Cosa dire della campagna della politica green e del contrasto a tutto quello che può essere inquinante? Pensiamo, ad esempio, alle autovetture del Senato che si autoricaricano e non vanno a gasolio o benzina. Una politica quindi anche in sintonia con le esigenze del Paese e di un clima migliore, con un minore inquinamento. Concludo velocemente con un grazie: un grazie innanzitutto al lavoro dei Questori, che hanno rivisitato un precedente bilancio esitato dalla precedente Amministrazione, e lo hanno fatto in melius , perché hanno aumentato i margini di risparmio. E, quindi, ringrazio da parte del Gruppo e da parte mia, anche nella mia modesta qualità di ex Presidente del Senato. Un grazie - come ha già detto il collega che mi ha preceduto - va all'Amministrazione. Io sono fiero di questa Amministrazione, dei giovani che ho lasciato quando ero Presidente del Senato, e che ho trovato adesso funzionari e dirigenti, che ci vengono invidiati dall'esterno; a volte ci vengono - lo dico in positivo - rubati. Ma per noi questo è motivo di soddisfazione: