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Il sottosegretario SILERI assicura che il Governo ha assunto l'impegno ad affrontare la questione degli indennizzi in modo chiaro e inequivocabile. Si passa alla votazione dell'ordine del giorno G/2463/22/1. Il senatore MALAN ( FdI ), pur ritenendo condivisibile il contenuto dell'atto di indirizzo, ritiene preferibile non sottoscriverlo, per mancanza di fiducia nella capacità del governo di mantenere gli impegni assunti. A tale proposito, ricorda che anche l'emendamento 5.0.7, a sua prima firma, affrontava la medesima questione degli indennizzi e tuttavia è stato respinto. Posto ai voti, l'ordine del giorno G/2463/22/1 (già em. 1.4, 2.0.1, 2.0.2) è approvato. Il PRESIDENTE sospende la seduta per comunicare all'Assemblea che l'esame del provvedimento non si è ancora concluso. La seduta, sospesa alle ore 16,35, è ripresa alle ore 17,05. Riprende l'esame. Si passa agli identici emendamenti 2.0.4 (testo 2) e 2.0.5 (testo 2) precedentemente accantonati. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha espresso parere non ostativo, a condizione che sia espunto il riferimento al settore privato. In assenza dei proponenti, la senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) fa proprio l'emendamento 2.0.4 (testo 2) e - al fine di recepire il parere della Commissione bilancio - lo riformula in un testo 3, pubblicato in allegato, a cui aggiungono le firme il senatore Perosino e la senatrice Gallone. Il senatore MALAN ( FdI ) riformula l'emendamento 2.0.5 (testo 2) in un testo 3, pubblicato in allegato, identico all'emendamento 2.0.4 (testo 3). Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ) esprime parere favorevole. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 2.0.4 (testo 3) e 2.0.5 (testo 3). Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime rammarico per la modifica apportata agli emendamenti in esame, poiché in questo modo si introduce una discriminazione tra i lavoratori delle pubbliche amministrazioni, la cui assenza per la somministrazione del vaccino sarà giustificata e non comporterà alcuna decurtazione economica, e quelli del settore privato. Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 2.0.4 (testo 3) e 2.0.5 (testo 3) sono approvati. Si passa agli emendamenti aggiuntivi riferiti all'articolo 5, precedentemente accantonati. Il PRESIDENTE comunica che gli emendamenti 5.0.2 e 5.0.6 (testo corretto) sono stati riformulati in altrettanti testi 2, di identico contenuto, pubblicati in allegato. Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ) esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 5.0.2 (testo 2) e 5.0.6 (testo corretto) (testo 2). Il parere è contrario sugli emendamenti 5.0.5 e 5.0.7. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa alla votazione degli identici emendamenti 5.0.2 (testo 2) e 5.0.6 (testo corretto) (testo 2). Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il testo sia stato migliorato, ma restano due criticità. Innanzitutto, non è possibile per le parafarmacie inserire i dati nella piattaforma esistente, per cui si dovrà prevedere un nuovo canale informatico, che sarà da testare. In secondo luogo, con l'ampliamento dei punti per l'esecuzione dei test antigenici rapidi, vi sarà un aumento del numero dei tamponi e - di conseguenza - un incremento degli oneri per lo Stato, considerato che il prezzo di questi test è calmierato. Il senatore TONINELLI ( M5S ) osserva che la Ragioneria generale dello Stato e la Commissione bilancio, in altri casi molto rigorose nel valutare eventuali oneri aggiuntivi per il bilancio statale, in questa circostanza effettivamente non hanno proposto obiezioni sulla copertura. In ogni caso, si tratta di una proposta importante per i cittadini, che consentirà di snellire le file per l'effettuazione dei tamponi. Pertanto, non è comprensibile - a suo avviso - la contrarietà di alcune forze politiche che sostengono la maggioranza. Rileva, inoltre, che la trasmissione dei dati avviene in forma protetta, anche nel caso di ampliamento delle modalità di invio telematico. La senatrice PARENTE ( IV-PSI ) annuncia il proprio voto contrario. Sottolinea l'esigenza di garantire la sicurezza dei dati sensibili dei cittadini: a tal fine i farmacisti hanno seguito specifici corsi di formazione per l'inserimento delle informazioni nel circuito della tessera sanitaria. Peraltro, le parafarmacie sono esercizi commerciali e non fanno parte del sistema sanitario nazionale. Nota che i disagi derivano dalla inefficacia del sistema di tracciamento, più che dai tempi necessari per l'esecuzione del tampone. A suo avviso, per migliorare il sistema bisognerebbe renderlo più sicuro e precisare in quali casi il test va fatto, piuttosto che ampliare indiscriminatamente i punti di somministrazione. Infine, esprime il proprio convincimento che la misura è onerosa e che la Commissione bilancio ha espresso il proprio parere senza attendere la relazione tecnica. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) precisa che la proposta in esame è volta ad agevolare i cittadini che hanno bisogno di effettuare un test antigenico rapido, evitando le lunghe file che si sono formate soprattutto nei giorni festivi. Il medesimo problema andrebbe affrontato anche con riferimento ai tamponi molecolari. Precisa che la piattaforma per la trasmissione dei dati non è alternativa ma è comunque inserita nel circuito della tessera sanitaria. Peraltro, nell'emendamento si specifica che le parafarmacie debbano avvalersi di modalità telematiche sicure, che dovranno essere definite previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, proprio per accogliere una richiesta in tal senso da parte delle Regioni. La senatrice DRAGO ( FdI ) dichiara il proprio voto contrario. Ricorda che i test antigenici rapidi non sono sicuri, in quanto spesso danno risultati falsi positivi o negativi. Bisognerebbe piuttosto calmierare il prezzo dei tamponi molecolari, che sono indispensabili per uscire dall'isolamento. Vi è poi la questione dei test antigenici rapidi "fai da te", il cui esito non è tracciabile: a tale proposito, ricorda di aver sollevato invano il problema già un anno fa. Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 5.0.2 (testo 2) e 5.0.6 (testo corretto) (testo 2) sono respinti. Con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 5.0.5 e 5.0.7. La Commissione conferisce quindi il mandato al relatore a riferire all'Assemblea sul provvedimento, con le modifiche accolte nel corso dell'esame e autorizzandolo a richiedere lo svolgimento della relazione orale. .