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f) la formazione e l'aggiornamento professionale del personale neoassunto e di quello già in servizio, mediante la costituzione di strutture formative regionali o interregionali di polizia locale. 2. Le strutture formative di cui al comma 1, lettera f) , del presente articolo garantiscono la formazione di cui all'articolo 11, comma 8, e all'articolo 17, comma 3; organizzano inoltre corsi periodici di preparazione ai concorsi per le assunzioni nella polizia locale; detti corsi possono essere anche interregionali. 3. Per il perseguimento delle finalità di cui al comma 1, possono essere definiti altresì accordi in sede di Conferenza delle regioni e delle province autonome con la collaborazione delle organizzazioni sindacali rappresentative di categoria. Art. 15. (Funzioni associate di polizia locale) 1. Al fine di favorire il raggiungimento dei requisiti organizzativi di cui all'articolo 14, comma 1, lettera b) , le regioni promuovono e disciplinano l'istituzione di Corpi di polizia locale intercomunale in forma associata, fatto salvo quanto previsto dal comma 3 del presente articolo. 2. Qualora i comuni non ottemperino alle disposizioni regionali di cui all'articolo 14, comma 1, lettera b) , le regioni disciplinano le modalità di esercizio del servizio attraverso la costituzione di appositi servizi di polizia locale. 3. Le funzioni della polizia locale sono obbligatoriamente esercitate in forma associata da parte dei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti. Art. 16. (Enti locali diversi dai comuni, dalle province e dalle città metropolitane) 1. Gli enti locali diversi dai comuni, dalle province e dalle città metropolitane svolgono le funzioni di polizia locale di cui sono titolari, istituendo appositi Corpi o servizi ai sensi della presente legge. 2. Gli enti di gestione dei parchi e delle riserve naturali regionali, di cui alla legge 6 dicembre 1991, n. 394, possono avvalersi di proprio personale con funzioni di polizia amministrativa locale nel rispetto della normativa statale e regionale di riferimento. Art. 17. (Elenchi di evidenza pubblica dei Comandanti) 1. Le regioni provvedono all'istituzione e all'aggiornamento degli elenchi regionali di evidenza pubblica dei comandanti dei Corpi di polizia locale di cui all'articolo 11, comma 1, e degli idonei allo svolgimento della funzione. 2. L'incarico di comandante, individuato ai sensi della vigente normativa per l'accesso al pubblico impiego, può essere attribuito solo a personale di comprovata formazione ed esperienza con riferimento ai compiti specifici affidati, scelto tra coloro che sono inseriti negli elenchi di cui al comma 1. 3. L'idoneità di cui al comma 1 si consegue previo superamento di uno specifico corso formativo organizzato dalle regioni e disciplinato, entro sei mesi dall'approvazione della presente legge, dalla Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 4. In sede di prima applicazione sono considerati idonei: a) i comandanti dei Corpi di polizia municipale di cui all'articolo 7, comma 1, della legge 7 marzo 1986, n. 65; b) i dirigenti di polizia locale inquadrati nella relativa pianta organica. 5. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 18. (Ausiliari del traffico e della sosta) 1. Il comma 133 dell'articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, si interpreta nel senso che al personale ispettivo delle aziende esercenti il trasporto pubblico di persone spettano le funzioni previste dal comma 132 del medesimo articolo 17 per i dipendenti comunali, e cioè le funzioni di prevenzione e accertamento delle violazioni in materia di sosta e di fermata previste dagli articoli 6, 7, 40, 157, 158 e 188 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni. 2. Al fine di migliorare la circolazione stradale nei centri abitati e di ottimizzare i tempi di percorrenza del trasporto pubblico locale, garantendo la libera disponibilità di vie e corsie ad esso riservate, il personale di cui al comma 1 può altresì disporre la sanzione accessoria della rimozione del veicolo del trasgressore ai sensi dell'articolo 159 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni. Il suddetto personale può accertare e contestare violazioni relative alla circolazione lungo le vie e corsie riservate a determinate categorie di utenti, nonché alle fermate e alla sosta in aree riservate a particolari categorie di utenti, come disciplinate dai regolamenti comunali in tema di occupazione di spazi e aree pubbliche. 3. Il personale di cui al comma 132 dell'articolo 17 della legge n. 127 del 1997, appartenente a società di gestione dei parcheggi, procede all'accertamento e alla contestazione delle violazioni di cui agli articoli 6, 7, 157 e 158 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, limitatamente alle aree oggetto di concessione e alle parti di strada di immediata adiacenza delle aree in questione. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 17, comma 132, della legge n. 127 del 1997, per aree oggetto di concessione si intendono le aree di circolazione, comunque limitrofe a quelle destinate al parcheggio. 4. Il personale di cui ai commi precedenti provvede all'accertamento e alla contestazione delle violazioni ivi previste, mediante la redazione e la sottoscrizione del verbale di accertamento nelle forme e con le modalità previste dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e con l'efficacia probatoria di cui agli articoli 2669 e 2700 del codice civile. 5. Il personale di cui al presente articolo dipende operativamente dal comandante della polizia locale. Art. 19. (Disposizioni in materia di sussidiarietà nelle funzioni di polizia stradale) 1. Al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 11, comma 1, lettera b) , dopo le parole: «la rilevazione degli incidenti stradali», sono aggiunte le seguenti: «dai quali sono derivate la morte o lesioni personali, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 12, comma 3- ter »; b) all'articolo 12, sono apportate le seguenti modificazioni: 1) al comma 3- bis , in fine, è aggiunto il seguente periodo: «Con gli stessi limiti e nell'ambito del percorso di gara autorizzato, le funzioni sopraindicate possono essere svolte dalle persone abilitate a svolgere scorte a competizioni ciclistiche di cui all'articolo 9, comma 6- ter . Le stesse persone possono svolgere servizi di viabilità e scorta anche nell'ambito di manifestazioni podistiche. I controlli sul rispetto delle disposizioni impartite sono affidate agli organi di polizia stradale»; 2) dopo il comma 3- bis , sono inseriti i seguenti: « 3 -ter.