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La relatrice PIROVANO esprime parere contrario sugli emendamenti 5.2, 5.5, 5.7, 5.8, 5.10, 5.12, 5.13, 5.14, 5.15, 5.16, 5.20, 5.21, 5.22, 5.23, 5.24, 5.25, 5.26, 5.28, 5.29, 5.30, 5.31, 5.32, 5.34, 5.35, 5.36, 5.38, 5.39, 5.40, 5.41, 5.42, 5.43, 5.44, 5.45, 5.46, 5.47, 5.49, 5.50, 5.51, 5.52, 5.53, 5.54, 5.55, 5.56, 5.57, 5.58, 5.60, 5.63, 5.64, 5.65, 5.66, 5.69, 5.70, 5.71, 5.72, 5.0.1, 5.0.2, 5.0.3, 5.0.5, 5.0.7, 5.0.8, 5.0.9, 5.0.10, 5.0.11, 5.0.12 e 5.0.13. Il vice ministro GALLI esprime parere conforme a quello della relatrice. Il presidente COLTORTI pone l'accento sull'atteggiamento costruttivo tenuto dalle forze di maggioranza, le quali hanno proceduto al ritiro di tutte le loro proposte relative all'articolo 5 in considerazione della particolare delicatezza delle problematiche inerenti alla riforma del codice dei contratti pubblici, la cui trattazione sarà rinviata a un provvedimento più organico, da esaminare presso la Commissione Lavori pubblici. Il senatore PATUANELLI ( M5S ) precisa che è intenzione del Governo e delle forze politiche di maggioranza procedere al varo di una legge delega relativa alla revisione del codice dei contratti pubblici. Parallelamente, si procederà al varo di un disegno di legge volto, nelle more della riforma generale della disciplina, a introdurre nell'ordinamento le disposizioni più urgenti, al fine di venire incontro alle numerose ed impellenti esigenze rappresentate dagli operatori economici. Il senatore MARGIOTTA ( PD ), preso atto di quanto rappresentato dal senatore Patuanelli, dichiara di ritirare tutte le proposte a sua firma riferite all'articolo 5, ad eccezione degli emendamenti 5.69 e 5.71, di cui auspica un'attenta valutazione da parte delle forze politiche di maggioranza. Risultano pertanto ritirati gli emendamenti 5.8, 5.10, 5.12, 5.20, 5.23, 5.26, 5.28, 5.34, 5.40, 5.43, 5.45, 5.47, 5.49, 5.51, 5.53, 5.72, 5.0.3, 5.0.8, 5.0.9, 5.0.11 e 5.0.13. Il senatore SACCONE ( FI-BP ) invita le Commissioni a considerare attentamente le problematiche inerenti all'imminente scadenza, per numerose imprese italiane, delle relative certificazioni SOA. Senza un opportuno provvedimento di proroga, infatti, le predette aziende si troverebbero impossibilitate a partecipare a qualunque gara di appalto. Il senatore VITALI ( FI-BP ), preso atto di quanto rappresentato dal senatore Patuanelli, ritira gli emendamenti 5.2, 5.7, 5.0.5, 5.0.7 e 5.0.12. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) invita le Commissioni riunite a valutare attentamente le problematiche sottese all'emendamento 5.70, argomentando la propria posizione. Interviene da ultimo il senatore RUSPANDINI ( FdI ), esprimendo apprezzamento per quanto osservato dal senatore Patuanelli, ma invitando contestualmente le Commissioni riunite a soffermarsi sulle delicate problematiche inerenti alle stazioni appaltanti, che dovrebbero beneficiare, a suo avviso, di significativi interventi legislativi. Con distinte votazioni, le Commissioni riunite respingono quindi le proposte 5.5, 5.13, 5.14, 5.15, 5.16, 5.21, 5.22, 5.24, 5.25, 5.29, 5.30, 5.31, 5.32 e 5.35. Interviene il senatore RUSPANDINI ( FdI ), argomentando a sostegno dell'emendamento 5.36. Replica il presidente COLTORTI , precisando che sulla predetta proposta emendativa la 5ª Commissione si è comunque pronunciata in senso contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Posto ai voti, l'emendamento 5.36 risulta respinto. Con distinte votazioni, le Commissioni riunite respingono inoltre gli emendamenti 5.38, 5.39, 5.41, 5.42, 5.44, 5.46, 5.50, 5.52, 5.54, 5.55, 5.56, 5.57, 5.58, 5.60, 5.63, 5.64, 5.65 e 5.66. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 5.69, argomentando la propria posizione ed esprimendo forte criticità sull'effettiva utilità della Centrale unica di progettazione delle opere pubbliche, recentemente istituita con l'ultima legge di bilancio. Alle osservazioni del senatore Margiotta si associano i senatori Loredana DE PETRIS ( Misto-LeU ) e PARRINI ( PD ). Dissente invece il senatore SANTILLO ( M5S ), rilevando che il testo definitivo della legge di bilancio prevede l'istituzione di una struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici che potrà fornire, per contro, un efficace sostegno all'attività delle stazioni appaltanti. Posto ai voti, l'emendamento 5.69 viene respinto dalle Commissioni riunite. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) preannuncia il voto favorevole della propria parte politica sulle proposte 5.70 e 5.71, di identico tenore, rimarcando le rilevanti problematicità sottese al comma 912 dell'articolo 1 della legge n. 145 del 2018, relativo al temporaneo innalzamento della soglia economica al di sotto della quale le stazioni appaltanti possono procedere all'affidamento diretto dei lavori, problematicità sottolineate altresì dal presidente dell'ANAC, Raffaele Cantone. Alle considerazioni svolte dal senatore Margiotta si associa la senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ). Dissentono invece, argomentando le rispettive posizioni, i senatori RUSPANDINI ( FdI ), VITALI ( FI-BP ), PATUANELLI ( M5S ) e PEPE ( L-SP-PSd'Az ), cui replica, a sua volta, il senatore MARGIOTTA ( PD ).