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Istituzione del Fondo nazionale per il sostegno dei centri commerciali naturali. Onorevoli Senatori . – Molti centri storici italiani si trovano, oggi, a vivere una situazione di crisi generata da una serie di concause di natura demografica, sociale, culturale ed economica quali lo spopolamento, la perdita dell'identità culturale, la progressiva riduzione della capacità di richiamo della piccola distribuzione commerciale cittadina rispetto all'imporsi di fenomeni quali l' e-commerce e alle politiche di concorrenza della moderna distribuzione (ipermercati, centri commerciali, factory outlet village ) che affollano le periferie. I centri commerciali e gli shopping mall sono aumentati a dismisura negli anni. Essi presentano una vasta proposta commerciale (anche al coperto), sono di grandi dimensioni, sono dotati di ampi parcheggi e vi si può recare tranquillamente a qualsiasi ora. In altri termini, risultano essere la scelta più semplice e pertanto preferibile per chi si reca a fare shopping . Tenendo conto di questa situazione, si rende necessario contribuire con iniziative concrete alla riqualificazione e alla rivitalizzazione di città e borghi antichi e, più in generale di tutte quelle zone che erano, un tempo, luogo centrale dedicato allo shopping , ma anche all'incontro, alla socializzazione. Le suddette aree, talvolta, sono più difficili da raggiungere a causa del traffico e delle difficoltà connesse alla ricerca del parcheggio, ovvero da fruire, ad esempio in caso di condizioni climatiche avverse. In ragione di queste considerazioni, occorre una strategia focalizzata alla valorizzazione di queste aree finalizzata all'aggregazione tra tutti i soggetti coinvolti, in particolare fra i singoli soggetti esercenti le attività commerciali. È in questo contesto e per queste ragioni che, negli ultimi anni, sono sorti e stanno sviluppandosi vari centri commerciali naturali, quei circuiti dello shopping cittadino che si concentrano in determinate zone o quartieri della città e che comprendono negozi ed esercizi commerciali di diversa natura, ossia moderne forme di aggregazione e cooperazione di tutti gli operatori economici del centro urbano (attività di commercio, di pubblici esercizi, di artigianato, di turismo, di servizi e attività professionali) finalizzate a realizzare politiche comuni di marketing e di comunicazione con ricadute positive per queste aree del centro urbano nonché per i singoli operatori economici. I centri commerciali naturali sono forme di aggregazione tra imprese commerciali, artigianali e di servizio di una determinata area della città, nati per valorizzare i piccoli negozi, per salvaguardare la vivibilità dei centri urbani e permettere a tante attività di restare competitive. Rappresentano un modello utile per contrastare la desertificazione dei piccoli centri storici, di aree o paesi interi nonché il peggioramento della qualità della vita dei residenti e dell'attrattività turistica. Le regioni, negli anni, hanno adottato diverse misure cui si accede tramite bandi pubblici per sostenere, stimolare e per valorizzare l'immagine di città, di paesi e borghi con un tessuto commerciale vivo e con strade piene di negozi. Le misure adottate dalle regioni sono state spesso calibrate sulla base del numero di abitanti e della zona geografica. Le misure regionali messe in campo sono state diversificate in base agli abitanti e alla zona geografica, cercando di supportare l'attività dei centri commerciali naturali e fornendo cofinanziamento sia alle associazioni di esercenti per le loro attività di animazione che alle amministrazioni comunali per riqualificare e rendere più funzionale le zone dove insistono, offrendo contributi per l'arredo urbano e la rigenerazione di spazi commerciali. Altre misure complementari consistono nell'emanazione di avvisi pubblici per la manifestazione di interesse alla presentazione di progetti di investimento rivolti alla qualificazione e alla valorizzazione dei luoghi del commercio e alla rigenerazione degli spazi urbani. I progetti dovevano riguardare programmi di qualificazione della rete commerciale, forme di semplificazione, di incentivazione e di sostegno a favore di iniziative volte a prevedere il riutilizzo di immobili a destinazione commerciale o artigianale rimasti vuoti; di azioni e iniziative a favore dei centri commerciali naturali; di progetti volti a recuperare spazi urbani attraverso la riqualificazione degli stessi e il recupero di immobili nella disponibilità di amministrazioni pubbliche, da destinare ad attività economiche e sociali. Le regioni, così facendo, hanno inteso sostenere i centri commerciali naturali con appositi bandi che consentono di finanziare attività volte alla valorizzazione dei centri storici e delle imprese che costituiscono spesso elementi di eccellenza imprescindibili delle diverse realtà territoriali nazionali. L'emergenza sanitaria da Covid-19, che ha ulteriormente acuito i fenomeni sopra descritti, impone di adottare apposite misure di sostegno al commercio di vicinato e al recupero della dimensione sociale che i centri storici sono in grado di esprimere. A tal fine si ritiene opportuno introdurre finanziamenti o misure alternative come l'accesso alla fiscalità agevolata o misure di semplificazione degli oneri fiscali e amministrativi per l'avvio di attività economiche, favorendo anche l'offerta turistica di tali aree. Un centro commerciale naturale si costituisce per consorzio o per associazione volontaria dei commercianti che ritengono di poter meglio competere sviluppando insieme alcune attività di servizio e promozionali. Lo sviluppo dei centri commerciali naturali all'interno di piccoli e medi centri storici rende necessaria la risoluzione delle problematiche organizzative, giuridiche e di gestione economico-finanziaria che accompagnano tali realtà. Occorre pertanto approntare degli strumenti di tipo economico, fiscale e amministrativo (a titolo esemplificativo, un contributo a fondo perduto per chi provvede alla riqualificazione della propria attività previa presentazione di appositi progetti ovvero, in alternativa, misure di fiscalità di vantaggio, semplificazione degli adempimenti fiscali e burocratici per l'avvio dell'attività) necessari per porre i singoli operatori economici nelle condizioni di realizzare, collettivamente, un centro commerciale naturale dotato di un'organizzazione in grado di proporre ai residenti, ai visitatori e ai turisti un'offerta commerciale unica e forte con servizi di qualità, eventi culturali e iniziative attraenti, grazie anche a una location di notevole valore storico-artistico. Indispensabile è il coinvolgimento delle autorità istituzionali competenti a livello regionale e comunale quali attuatori delle strategie istituzionali per i centri urbani, integrando le loro azioni nella progettualità più generale del comune riguardo alle infrastrutture, alla viabilità, ai parcheggi, ai trasporti, all'arredo urbano, alla raccolta dei rifiuti, alla sicurezza e alla promozione di attività culturali. Il presente disegno di legge propone pertanto l'istituzione di un Fondo nazionale per il sostegno dei centri commerciali naturali, nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, atto a sostenere, con appositi finanziamenti a fondo perduto o, in alternativa, tramite misure di fiscalità agevolata nonché di semplificazione fiscale e burocratica degli adempimenti necessari ad avviare un'attività economica, i singoli operatori economici e, conseguentemente, realizzare insieme ad altri operatori economici i centri commerciali naturali.. Art. 1. (Istituzione del Fondo nazionale per il sostegno dei centri commerciali naturali) 1.