[ddlpres]

c) i delitti previsti dall'articolo 74 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309; d) i delitti previsti dall'articolo 291- quater del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43; e) delitto, consumato o tentato, di cui aIl'articolo 285 (devastazione, saccheggio e strage) del codice penale; f) delitto, consumato o tentato, di cui all'articolo 422 (strage) del codice penale; g) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 600- bis (prostituzione minorile), 600- ter (pornografia minorile), 600- quater (detenzione di materiale pornografico), 600- quater. 1 (pornografia virtuale), 600- quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile), 615- ter (accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico), 615- quater (detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici), 615- quinquies (diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico), 617- bis (installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche), 617- ter (falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche), 617- quater (intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche), 617- quinquies (installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire o interrompere comunicazioni informatiche o telematiche), 617- sexies (falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni informatiche o telematiche), 635- bis (danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici), 635- ter (danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilità), 635- quater (danneggiamento di sistemi informatici o telematici), 640- ter (frode informatica) e 640- quinquies (frode informatica del soggetto che presta servizi di certificazione di firma elettronica) del codice penale; h) delitto di cui all'articolo 648- bis (riciclaggio) del codice penale, limitatamente all'ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilità provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope; i) delitti commessi per finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell'ordine democratico mediante il compimento di atti di violenza; l) delitto, consumato o tentato, di cui agli articoli 609- bis (violenza sessuale), 609- quater (atti sessuali con minorenne) e 609- octies del codice penale (violenza sessuale di gruppo); m) delitto, consumato o tentato, di cui all'articolo 575 (omicidio) del codice penale; n) delitto, consumato o tentato, di cui all'articolo 628, terzo comma (rapina aggravata), e 629, secondo comma (estorsione aggravata), del codice penale; o) delitto, consumato o tentato, di cui all'articolo 73 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, limitatamente alle ipotesi aggravate ai sensi dell'articolo 80, comma 2, del medesimo testo unico; p) delitto, consumato o tentato, di cui all'articolo 416, primo e terzo comma, del codice penale, se realizzato allo scopo di commettere delitti previsti dagli articoli 473 e 474 del medesimo codice; q) delitto, consumato o tentato, di cui all'articolo 416 del codice penale, se realizzato allo scopo di commettere delitti previsti dal libro secondo, titolo XII, capo III, sezione I, del medesimo codice; r) delitto, consumato o tentato, di cui all'articolo 12, commi 3, 3- bis e 3- ter, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni; s) delitto per il quale ricorra taluna delle circostanze aggravanti di cui: 1) all'articolo 1 del decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 625, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 1980, n. 15, e successive modificazioni; 2) all'articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e successive modificazioni; 3) all'articolo 3 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205. 3. Alla declaratoria dell'amnistia si procede: a) ai sensi dell'articolo 129 del codice di procedura penale, nel caso di procedimento penale in corso o non concluso. In tali casi l'amnistia non si applica qualora l'imputato, prima che sia pronunciata sentenza di non luogo a procedere o di non doversi procedere per estinzione del reato per amnistia, faccia espressa dichiarazione di non volerne usufruire; b) ai sensi dell'articolo 672 del codice di procedura penale, in caso di pena esecutiva per condanna inflitta con sentenza passata in giudicato. Quando vi è stata condanna ai sensi dell'articolo 81 del codice penale, ove necessario, il giudice dell'esecuzione applica l'amnistia secondo le disposizioni del comma l, determinando le pene corrispondenti ai reati estinti. 4. La mancanza della dichiarazione di cui alla lettera a) del comma 3 equivale, per il reato di cui all'articolo 7 della legge 2 maggio 1974, n. 195, ad accettazione della privazione della capacità elettorale attiva e passiva; gli effetti interdittivi di cui al numero 1) del comma secondo dell'articolo 28 del codice penale, come richiamati dal comma terzo del medesimo articolo 28, non sono pertanto caducati dall'intervenuta amnistia. 5. Ai sensi dell'articolo 151, quarto comma del codice penale, il mantenimento del beneficio di cui al comma 1 è condizionato alla mancata commissione, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di un delitto non colposo per il quale il beneficiario riporti, entro venti anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, condanna definitiva a pena detentiva non inferiore a due anni. Laddove la condizione di cui al primo periodo non sia soddisfatta, l'amnistia è revocata di diritto, lo stato di detenzione, se persistente, è ripristinato e, comunque, riprendono efficacia l'obbligo di esecuzione della pena principale e l'applicazione della pena accessoria. 6.