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Signor Presidente, il mio vuole essere un intervento che intende porre l'attenzione su alcuni aspetti che hanno riguardato la disciplina dei procedimenti riguardanti la ricostruzione e le misure che questo Parlamento ha voluto formulare sul tema del terremoto. Riteniamo che sia stato un errore non sostenere le nostre richieste relativamente all'introduzione di una maggiore assistenza alle popolazioni, a partire dal tutti i temi che abbiamo posto all'attenzione delle Commissioni di questo Parlamento: l'estensione delle rate per quanto riguarda il pagamento dei tributi sospesi, la decurtazione del 40 per cento degli stessi contributi, il sostegno alle partite IVA e, così, tante altre forme di sostegno che avevamo proposto all'attenzione di questo Parlamento, che sono state cancellate perché non si è voluto lavorare per trovare la sostenibilità economica di questi provvedimenti. Ci tengo a sottolineare che secondo me è sbagliato cercare di utilizzare quest'Aula per attaccare dei territori e dipingere una realtà che non è così come viene dipinta: a partire dalla regione Umbria, laddove non è vero che ci siano state delle omissioni sul tema della ricostruzione e dell'impegno da parte dell'amministrazione regionale e da parte dei Comuni coinvolti. Sono anch'io un sindaco: anche se non di un'area terremotata, so quanto impegno vi sia stato da parte delle amministrazioni comunali, di concerto con la Regione, per trovare delle soluzioni e per proporre la possibilità di salvaguardare quelle popolazioni che tanto hanno sofferto. Non è vero che la nostra Regione è circondata da macerie; anzi, da questo punto di vista la Regione Umbria è molto avanti, più di altre Regioni, su questo punto di vista; non è una soddisfazione ma sta a testimoniare che non si può utilizzare questo tema per farne una questione di parte Il Governo della precedente legislatura è quello che ha stanziato più risorse sul tema del terremoto e della ricostruzione nella storia italiana di eventi di questa natura. E non accettiamo inoltre che si venga tacciati di aver fatto delle passerelle nei luoghi del terremoto! (Applausi dal Gruppo PD) . Non accettiamo questo perché l'impegno del Governo è stato serio, circostanziato e direi anche di basso profilo. Piuttosto, vorremmo chiedere al Presidente del Consiglio, che una bella passerella l'ha fatta ad inizio di legislatura, cosa pensa di questi temi e cosa pensa delle popolazioni che ancora stanno soffrendo per quanto riguarda la vicenda del terremoto. Magari, chiederemmo di evitare passerelle e dire qualcosa invece a queste popolazioni e a questo Parlamento su questo tema. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.47, presentato dal senatore Verducci. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 9.48 è improponibile. Passiamo all'emendamento 9.49, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.49, presentato dal senatore Verducci. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 9.51, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. PUGLIA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PUGLIA (M5S) . Signor Presidente, il 2 agosto abbiamo avuto notizia del fatto che il Governo ha deliberato, per sei mesi, lo stato di emergenza per l'evento sismico che ha interessato i Comuni dell'isola di Ischia. Questo è un fatto fondamentale, perché va a sottolineare un impegno del Governo, già preso attraverso il cosiddetto decreto terremoto. Attraverso l'emendamento 9.51 ho inteso chiedere al Governo un impegno e quindi sono disponibile a trasformarlo in ordine del giorno, chiedendo se il Governo lo accoglie, confermando quindi il suo impegno per Ischia. PRESIDENTE . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sulla richiesta del senatore Puglia. BORGHESI, relatore . Propongo che l'ordine del giorno sia accolto come raccomandazione. GUIDESI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, lo accogliamo come raccomandazione, che tra l'altro è stata già assolta. PRESIDENTE . Senatore Puglia, è d'accordo? PUGLIA (M5S) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G9.51 è accolto come raccomandazione. Passiamo all'emendamento 9.50, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MODENA (FI-BP) . Ne chiedo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, intendo intervenire in dichiarazione di voto sull'emendamento in esame, perché è necessario rappresentarne l'urgenza. Esso serve infatti, in sostanza, alla proroga del sostegno al reddito di coloro i quali sono rimasti fuori dai provvedimenti della cassa integrazione e cioè i lavoratori del settore turistico e dell'agricoltura. Non avendo fatto la proroga, per quanto si chiacchieri molto, le aziende che operano nel settore del turismo - vi invito in proposito ad andare a parlare con le aziende di Cascia o con gli alberghi limitrofi - o in quello dell'agricoltura non hanno i lavoratori per andare avanti e chi aveva questo sostegno al reddito è rimasto a spasso. Sicuramente, da un punto di vista istituzionale, devo dichiarare il mio rispetto al relatore per come ha seguito i lavori per la conversione del decreto-legge n. 55 nella Commissione speciale, ma in quell'occasione in Commissione si era preso prima l'impegno di rivedere alla Camera dei deputati e poi successivamente si è finito per rimandare la questione alla legge di bilancio. A noi non interessa, se non per valutarne i danni, quello che ha fatto il precedente Governo, che non appoggiavamo, ma ci interessa quello che fa il Governo oggi, come ha detto giustamente il collega Cangini, e quella in esame è una misura che serve subito, immediatamente, per sostenere non solo i lavoratori, ma anche le imprese che operano nel settore del turismo. Non l'abbiamo detto solo noi, ce l'ha chiesto l'associazione dei commercianti e la Federalberghi. Siccome abbiamo capito il metodo, per cui una volta che i provvedimenti sono approvati da una Camera, all'altra arrivano blindati, perché c'è il finto fatto di non mettere la fiducia, ma i provvedimenti si blindano e nell'altro ramo del Parlamento non si cambia niente, chiediamo al Governo, al relatore e alla maggioranza di ragionare sull'emendamento in esame, perché tanto alla Camera dei deputati il decreto milleproroghe non verrà modificato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.50, presentato dalla senatrice Modena. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 9.52 e 9.53 sono improponibili.