[massime]

Impiego pubblico - Norme della Regione Lombardia - Corresponsione al personale regionale, per l'anno 2015, di compensi per prestazioni di lavoro straordinario rese oltre i limiti previsti dal contratto collettivo nazionale del comparto Regioni e autonomie locali - Indebita estensione di norma statale riferita al solo personale non dirigente del Comune di Milano impiegato nelle attività di Expo 2015 - Incidenza sul trattamento giuridico ed economico del personale privatizzato e conseguente violazione della competenza statale esclusiva in materia di ordinamento civile - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost., l'art. 5, comma 12, della legge reg. Lombardia n. 22 del 2015. La disposizione impugnata dal Governo - estendendo al personale regionale, per l'anno 2015, la disciplina dei compensi per lavoro straordinario (influente anche sulle modalità di svolgimento dell'orario lavorativo) dettata dall'art. 1, comma 532, della legge n. 190 del 2014 con esclusivo riferimento al personale non dirigenziale del Comune di Milano impiegato nelle attività di realizzazione e svolgimento di Expo 2015 - incide sulla materia "ordinamento civile", di esclusiva competenza statale, nella quale, a seguito della privatizzazione del pubblico impiego, rientra la disciplina del trattamento giuridico ed economico dei dipendenti pubblici, compresi (ex art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165 del 2001) quelli delle Regioni. ( Precedenti citati: sentenze n. 72 del 2017, n. 257 del 2016, n. 180 del 2015, n. 269 del 2014, n. 211 del 2014 e n. 17 del 2014 ).