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Anche le homepage dei siti stranieri, sabato mattina, aprivano tutte con la stessa notizia: "La Russia sospende a tempo indefinito il gasdotto Nord Stream verso l'Europa" ("Financial Times"); "Consegne sospese, riempimento degli stock, rischio razionamenti: otto domande sull'approvvigionamento di gas in Francia" ("Le Monde"); "L'Ue protesta per la chiusura del gasdotto" ("The Guardian"). Quelle italiane, invece, danno ampio spazio alla Serie A, alla Formula 1 e alla cronaca. Tanto poi arriva il tetto", si chiede di sapere: se il Governo non abbia il dovere di rivedere la sua politica estera a parere degli interroganti evidentemente miope, che finora ha soffiato sulla guerra invece che sulla via diplomatica e i negoziati, sostenendo sanzioni boomerang alla Russia, generando così un rincaro di 2.975 euro su base annua per una famiglia media, oltre a una vistosa erosione del potere di acquisto, all'aumento di disuguaglianze, povertà, disagio sociale, emarginazione, a decine di migliaia di fiorenti attività economiche impossibilitate a pagare i costi dell'energia decuplicate e le salate cartelle esattoriali, costrette a chiudere portando in tal modo l'Italia alla rovina economico-sociale; quali misure urgenti intenda attivare, superando quelle misure palliative recentemente approvate ed evidentemente insufficienti, compreso il rifinanziamento del Superbonus e un robusto scostamento di bilancio di almeno 40 miliardi di euro, per fronteggiare l'emergenza. Atto n. 4-07402 LANNUTTI SBRANA Rosellina Ai Ministri della transizione ecologica e dello sviluppo economico Premesso che: la drammatica crisi energetica generata dal conflitto tra Russia e Ucraina, con l'impennata del prezzo del gas e dell'elettricità, che ha visto decuplicare i costi delle bollette per famiglie ed imprese, ora letteralmente "alla canna del gas", oltre alle ripercussioni economiche sull'inflazione arrivata a sfondare l'8 per cento, l'aumento del costo della vita e la paventata chiusura di floride attività imprenditoriali, potrebbe portare ad un razionamento con una previsione di inverno al gelo; l'ottusità delle classi politiche, che si sono succedute negli ultimi decenni e dei relativi esecutivi che hanno governato l'Italia, ha impedito "nel Paese del sole", di sfruttare le energie alternative alle fonti fossili, come la sterminata, inesauribile e gratuita potenza dell'energia solare e delle tecnologie fotovoltaiche in grado di soddisfare in tutto o in parte l'approvvigionamento energetico per le famiglie ed imprese, nel caso di specie delle vetrate panoramiche a risparmio energetico; un recente studio su rapporti di "Sensitivity Analysis" dei ricercatori Kimmo Hillialo, Eerik Makitalo e Jukka Lahdensivu della Tampere University (Finlandia), conferma che i risparmi ottenuti da balconi protetti con vetrate panoramiche (serra tampone o cuscino termico) nella città di Stoccolma, equivarrebbero a circa 1.000 Kwh, ossia il 15 per cento sui consumi energetici in un anno; come illustrato recentemente da Kadri Simson, Commissario europeo per l'energia, "il 40 per cento di CO2 immesso ogni anno nell'atmosfera è prodotto dagli automezzi, il 20 per cento da industria e attività produttive, il 40 per cento dagli edifici residenziali energivori. La maggior parte dei quali saranno ancora presenti nel 2050"; considerato che: nel nostro Paese vi sono eccellenze, spesso poco conosciute, orgoglio del made in Italy , come le vetrate panoramiche (VEPA), innestate con piccole celle fotovoltaiche che rendono le abitazioni gestibili dal punto di vista energetico: «Siamo ancor pochi in Europa a produrre vetrate di questo tipo - ha spiegato Vito Chirenti, titolare di un'impresa con sede nel Salento, in una intervista del 31 marzo 2022 alla Gazzetta del Mezzogiorno -. È stato calcolato che è possibile, con tale soluzione, garantire il 50% del fabbisogno energetico termico della propria casa. E, per di più, per installarle non c'è bisogno di particolari autorizzazioni perché di tratta di strutture amovibili»; ed è proprio nelle abitazioni che si gioca la battaglia per la sostenibilità ambientale. Un'emergenza climatica alla quale la Commissione europea sta cercando di far fronte proponendo, nel settore dell'edilizia, il reato ambientale di «spreco energetico». I balconi inutilizzati e le strutture opache verticali o orizzontali, ad esempio, rappresentano le maggiori criticità nella dispersione termica edile (appartamento o intero edificio) con valori approssimativi del 50 per cento per le pareti, 30 per cento per il tetto e del 20 per cento per le porte o finestre. Si stima che in Italia vi siano circa 30 milioni di balconi inutilizzati, vale a dire milioni di metri cubi di calcestruzzo e una perdita stimata in 30.000 MgW/h termici (cioè 30 miliardi di kW/h termici), con migliaia di tonnellate di gas-serra immesse nell'atmosfera. Un danno per la collettività in termini economici, di salute e di salvaguardia ambientale ed eco-sistemica, soprattutto se poi questi organismi edili non vengono sfruttati. «Eppure, nonostante il problema energetico sia noto a tutti - ha dichiarato Chirenti - solamente in pochi sanno che le vetrate e le strutture per l'outdoor possono diventare sostenibili grazie ai vetri fotovoltaici di nuova generazione Bipv (Building integrated photovoltaic) che producono energia a costo zero e riducono i costi del riscaldamento e della climatizzazione più o meno del 50%». Un intervento importante perché non sempre è possibile coibentare le pareti esterne con un cappotto termico, mentre è quasi sempre fattibile rivestirlo con Bipv, trasformandolo in una «serra tampone e/o captante», che minimizza la dispersione termica dell'appartamento e crea maggiore risparmio energetico e minore inquinamento ambientale e climatico. «Se in Italia si proteggessero e si riutilizzassero tutti i balconi abbandonati attraverso l'inserimento delle Vepa amovibili, - si potrebbe ottenere un risparmio energetico significativo di 36,65 kWh/m² anno, corrispondente al 30% per ogni singola unità abitativa. Cifra che moltiplicata per i milioni di unità abitative da efficientare, darebbe risultati straordinari»; l'Italia, come sempre fanalino di coda in Europa, ogni giorno spreca enormi quantità di denaro per le dispersioni termiche causate da milioni di balconi inutilizzati e "disperdenti". E per mancata captazione di energia solare sulle superfici e sugli involucri edili verticali inutilizzati; le VEPA svolgono una funzione di isolamento termoacustico degli ambienti abitativi in grado di migliorare la classe energetica e la qualità dell'immobile. Per cui ne è auspicabile l'installazione nelle facciate e sui prospetti degli edifici in quanto riducono i consumi energetici dell'unità abitativa fino a 30 Wh/mq all'anno. Come calcolato, verificato e asseverato da certificatori esperti e abilitati, e provato in modo empirico attraverso un utilizzo massivo e diffuso da anni; sono migliaia le aziende italiane che installano VEPA, con grandi benefici per i fruitori finali e la collettività, grazie al risparmio energetico che il loro uso determina.