[resaula]

Sui temi economici, dell'occupazione e del lavoro, che porterete in Consiglio europeo, il volto è quello del ministro Tria, che invoca il rispetto dei conti pubblici e, con grande realismo, certifica l'inapplicabilità del «mitico» contratto, o è quello delle mance di Di Maio e Salvini? Lo dovete dire voi, perché su ogni questione è la stessa storia; l'ultima di oggi riguarda i dazi: Centinaio non li mette, Di Maio sì. Non voglio scomodare i vaccini. Sta diventando un problema di indirizzo politico vero, dal mio punto di vista, al di là della propaganda. (Applausi dal Gruppo PD). Guardate, colleghi, per andare in Europa serve prima di tutto una visione. Questo è un Governo pienamente legittimo, pienamente nei suoi poteri, all'inizio del suo lavoro, ma qual è la visione che porta in Europa? Qual è la visione che offre alle nuove generazioni di questo Paese? E non mi riferisco solo alla polemica di una generazione che dovrebbe campare - secondo voi - di reddito di cittadinanza. Mi riferisco al fatto che, quando, alcuni giorni fa, avete tolto dalla riforma della scuola la chiamata per competenza, avete detto a questo Paese una cosa molto precisa: fine della richiesta dei profili rispetto all'adeguatezza e alla competenza; rimane solo un criterio - sto facendo cronaca - quello dell'anzianità di servizio. Alla faccia di un Paese al quale avete parlato di Governo del cambiamento! Questo è il Governo dell'arretramento su tutto! E, allora, Ministro, siccome l'opposizione ha anche l'onere di fare proposte, e non solo di criticare, riprendete la politica di riduzione delle tasse sul lavoro, che ha aiutato questo Paese. Riprendete la politica di rafforzamento del reddito di inclusione. Riprendete la politica di sostegno agli investimenti del piano Industria 4.0. Queste misure, sì, hanno prodotto risultato. Oppure possiamo continuare così: possiamo continuare senza deporre le armi di distrazione di massa, che oggi si chiamano mezz'ora di connessione Internet; ieri la scorta di Saviano; il giorno prima la lotta ai rom; il giorno prima ancora la pistola fumante sul comodino di casa. (Applausi dal Gruppo PD). Andiamo avanti sperando che gli italiani su questo aprano un credito, e non discutiamo - come non abbiamo fatto in quest'Assemblea fino a oggi - di imprese, di lavoro, di famiglie, di sofferenza. Penso che sia un onere che sentite in carico almeno quanto noi. Ministro, concludo richiamandola - se posso - alla Costituzione, sulla quale il Presidente e tutti voi avete giurato nel momento dell'incarico a questo Governo. La Costituzione vi ricorda che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, la persona prima del cittadino, la persona prima della cittadinanza, i diritti inviolabili dell'uomo. Su questo a nessuno è concesso di soprassedere. E credo che questa Assemblea dovrebbe considerare il diritto a non morire davanti alle coste del nostro Paese come diritto inviolabile dell'uomo. Su questo ci sia un'assunzione definitiva delle politiche del Governo. È tempo di chiudere, dal mio punto di vista, con la propaganda. Ancora oggi, sono stato molto contento quando Salvini e Toninelli hanno detto che non prendiamo lezioni dalla Francia perché questo Paese ha salvato 600.000 vite: finalmente riconoscete che qualcuno 600.000 vite le ha salvate. Ben venga! (Applausi dal Gruppo PD). Per fare questo, però, è necessario, chiudere la propaganda; altrimenti, se non si comincia a fare sul serio, continuate a promettere hotspot , ma agli italiani regalate solo spot . (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni. Commenti dal Gruppo L-SP) . CALDEROLI (L-SP) . I tempi, Presidente. PRESIDENTE. Non vi preoccupate: controllo io i tempi. ROMEO (L-SP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP) . Signor Presidente, signor ministro Savona, membri del Governo, colleghi senatori, colleghe senatrici, visto che ho poco tempo a disposizione, avendo dato spazio ai colleghi, non entro nel merito dei vari temi che saranno trattati nel Consiglio europeo, né tantomeno delle tematiche previste all'interno della risoluzione perché sono state abbondantemente discusse. Nell'esprimere un voto favorevole, ci permettiamo come Gruppo di mettere in evidenza alcune sottolineature. Di sicuro, ci troviamo di fronte a un momento storico particolare per il futuro dell'Unione europea. L'obiettivo è farci ascoltare in Europa di più di quanto sia avvenuto sinora. (Applausi dal Gruppo L-SP). Solo se ci ascolteranno, se ascolteranno l'Italia, allora sì che eviteremo quella disgregazione di cui prima abbiamo sentito parlare. Siamo d'accordo con le parole del presidente Conte che, durante il dibattito sulla fiducia, ha parlato di prevenzione, e cioè dobbiamo prevenire questa disgregazione e l'Italia può giocare un ruolo assolutamente centrale. Per noi, se si ascoltano l'Italia e il Governo italiano, allora sicuramente salviamo anche l'Europa. Non penso sia una questione solo di "prima i francesi", "prima i maltesi", "prima i tedeschi" o "prima gli italiani". È soprattutto, in Europa, "prima i popoli", poi le élite , le banche, la finanza e tante altre congregazioni che nulla hanno a che vedere con il sentimento dei popoli. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . Questo è il significato che vogliamo dare. Così come siamo d'accordo, sì, con il ministro Savona quando dice che il vero europeista è colui che vuole cambiare i trattati dell'Unione europea, colui che vuole cambiare l'Europa. Su questo noi siamo assolutamente d'accordo e vogliamo che l'azione di Governo vada in questa direzione. E finora il Governo si è mosso bene. Tutti parlano, e noi sentiamo discutere di propaganda. No! Abbiamo visto il Governo in azione. Si è mosso bene, senza sudditanza politica e psicologica, senza timore nei confronti dei nostri partner europei, mettendo al centro dell'azione gli interessi dei cittadini italiani. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) . E non è un caso che l'Italia partecipi finalmente a un vertice in una posizione di forza, da protagonista. Altro che isolamento! Non diamo retta alle sirene della minoranza. Viviamo nel mondo al contrario: più ci attaccano, più vuol dire che abbiamo ragione e dobbiamo andare avanti. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S. Commenti dal Gruppo PD) . MALPEZZI (PD) . Cosa stai dicendo? Siamo soli! ROMEO (L-SP) . E infatti ci chiamano tutti, da tutto il mondo: ambasciatori, statisti, da tutte le parti. Ciò quindi significa che l'Italia è ritornata, sì, al centro dell'attenzione. Ci stiamo ritagliando un ruolo diplomatico di mediatori tra le varie posizioni che ci sono in Europa. Questo è quello che la minoranza non ha ancora capito o che finge di non capire. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S) .