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IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI Eccellenza, ho l'onore di riferirmi all'Accordo firmato in data 27 gennaio 1976 a Bonn fra la Repubblica Federale di Germania e la Repubblica italiana (in seguito denominato Accordo), volto a regolamentare questioni inerenti al Trattato italo-tedesco del 26 febbraio 1941. Al fine di chiarire in modo definitivo i problemi interpretativi sorti in relazione all'applicazione del suddetto Accordo, Le propongo quanto segue 1. Considerato che l'Arcordo prevede, all'art. 6 comma 2 la determinazione concordata di un saldo finale forfettario a carico della Repubblica Federale di Germania per le spese da sostenere dalla Repubblica italiana in applicazione di esso, e considerato che tale saldo deve essere fatto coincidere con il prevedibile ammontare totale degli oneri da sostenere per tali prestazioni; poiché per poter ragionevolmente prevedere l'ammontare di detto onere è necessario che vi sia un limite temporale alla possibilità di richiedere nuove prestazioni; ne deriva che in vista del saldo finale forfettario concordato sia necessaria una data finale per la presentazione delle domande da parte degli aventi diritto. ____________________________ S.E. Dr. Klaus KINKEL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA Tale termine finale può ora essere fissato di comune accordo allo scadere dei sei mesi successivi all'entrata in vigore del presente scambio di lettere. Tale data sarà altresì presa in considerazione come punto di riferimento ai fini della determinazione del saldo finale forfettario concordato. Entro i sei mesi successivi alla predetta data le due Parti concorderanno la determinazione del saldo finale forfettario di cui all'art.6 par.2 dell'Accordo. Le due Parti convengono che la fissazione dei criteri per il saldo finale forfettario e delle modalità di pagamento debba essere effettuata prima dell'entrata in vigore del presente scambio di lettere. Resta inteso che fino allo scadere dei sei mesi successivi all'entrata in vigore del presente scambio di lettere la Parte tedesca provvederà a rimborsare le somme fino ad allora maturate in relazione alle prestazioni a carico della Parte italiana. 2. Considerato che hanno diritto a presentare domanda ai sensi dell'art.1 par. 2 dell'Accordo le persone "residenti" nei territori contemplati dall'Accordo del 21 ottobre 1939 che tra l'8 settembre 1943 ed il 31 maggio 1945 furono obbligate a prestare servizio presso gli Uffici istituiti dalle Autorità tedesche, resta inteso che i termini "residenti" nel testo italiano e "wohnten", nel testo tedesco, si riferiscono a coloro che fossero abitualmente dimoranti nei suddetti territori. La relativa prova deve essere fornita al Comitato Consultivo di Bolzano mediante certificazione anagrafica o altri mezzi di prova. Il Comitato Consultivo ne rilascia, in caso di riconoscimento, attestazione convalidata dell'Incaricato germanico. 3. Nell'applicazione dell'Accordo vengono presi in considerazione i periodi di servizio militare presso la Wehrmacht, nonché quelli di prigionia di guerra e di irternamento, ove attestati la certificazione rilasciata dal Comitato Consultivo di Bolzano e convalidata dall'Incaricato germanico. 4. I periodi di non occupazione valgono come periodi di allontanamento dal servizio ai sensi dell'art. 5 primo comma dell'Accordo qualora seguano periodi riconosciuti utili dalla legislazione italiana. I periodi indicati dall'art. 5, primo comma dell'Accordo vengono valutati anche qualora seguano un precedente periodo di impiego nel settore privato anteriore all'1 settembre 1939, sia immediatamente sia con una eventuale interruzione a condizione che l'occupazione sia stata interrotta successivamente al 31 dicembre 1938. La prova della sussistenza dei periodi di cui sopra deve essere prodotta dall'interessato al Comitato Consultivo di Bolzano. Nei casi già definiti il Comitato Consultivo inviterà il richiedente a presentare una nuova domanda e provvederà a trasmetterla. È escluso il riconoscimento dei periodi di non occupazione successivi all'opzione qualora l'interessato non abbia svolto prima dell'opzione stessa, un'attività lavorativa nel settore pubblico o privato né abbia prestato servizio militare italiano né terminato periodi di studio riconosciuti dalla legislazione italiana (corsi universitari di laurea o corsi professionali sanitari). È altresì escluso il riconoscimento dei periodi di non occupazione qualora l'interessato, dopo l'opzione, non sia stato occupato presso enti tedeschi in territorio italiano nel periodo fra l'1 settembre 1939 ed il 31 maggio 1945. La prova della sussistenza dei periodi di non occupazione riconosciuti deve essere prodotta dall'interessato al Comitato Consultivo di Bolzano. L'interessato dovrà fornire la prova del servizio militare italiano al Comitato Consultivo di Bolzano che allegherà la relativa documentazione alle attestazioni da esso rilasciate. I periodi di occupazione presso datori di lavoro privati, ivi comprese eventuali interruzioni, sono considerati validi ai fini dell'Accordo sulla base del presente scambio di lettere per la determinazione del trattamento di quiescenza degli ordinamenti pensionistici del settore pubblico ove vengano attestati dal Comitato Consultivo di Bolzano. Una copia dell'attestazione sarà inviata all'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale. Gli Istituti competenti procederanno alla valutazione di detti periodi in seguito ad apposita comunicazione effettuata dallo Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale da cui risulti che i periodi medesimi non sono stati presi in considerazione nell'Assicurazione generale obbligatoria. Le eventuali, conseguenti maggiorazioni del relativo trattamento pensionistico vengono ricomprese fra gli oneri di cui all'art.6 par 2 dell'Accordo e verranno direttamente rimborsate dalla parte tedesca alla gestione che eroga il suddetto trattamento. 5. L'aumento dei periodi di servizio ai sensi dell'art. 5, comma primo, dell'Accordo viene considerato sia per il raggiungimento del diritto a pensione sia per la misura della pensione. 6. Al fine della verifica dei casi di rimborso da parte del settore pubblico, la Parte italiana trasmetterà le relative indicazioni necessarie: a) numero di protocollo del certificato di cui all'art. 10 dell'Accordo, rilasciato dal Comitato Consultivo; b) periodi di servizio italiani indipendentemente dalla applicazione dell'Accordo; c) periodi utili in base all'art. 5 dell'Accordo, ivi compresi i periodi aggiuntivi; d) data di inizio dei pagamenti, comprensivi degli arretrati. 7. Autorità competenti ai sensi dell'art. 10, quinto comma dello Accordo sono: per la Parte tedesca: - il Ministero Federale del lavoro e dell'Ordinamento Sociale in Bonn; - il Presidente del "Bundesversicherungsamt" in Berlino; - l'Incaricato germanico in Bolzano; per la Parte italiana: - per il settore pubblico: - il Ministero del Tesoro (Ragioneria Generale dello Stato I.G.O.P.) in Roma; per il settore privato: - il Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale (Direzione Generale della Previdenza e Assistenza sociale) in Roma, nei limiti in cui eserciti funzioni di vigilanza sogli Enti assicuratori interessati. Per gli altri Enti, il predetto Ministero funzionerà da tramite.