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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 90 RIVOLTA La seduta inizia alle ore 10,15. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente PESCO comunica che il senatore Misiani, a nome del proprio Gruppo, ha fatto richiesta di pubblicità dei lavori della seduta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, attraverso l'attivazione del circuito interno. Tale richiesta è stata trasmessa alla Presidenza del Senato, che ha comunque già preventivamente espresso il proprio assenso. Dispone quindi l'avvio della trasmissione della seduta. La Commissione conviene. IN SEDE REFERENTE 981 - Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni DDL 981 e 981-bis Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021 e relativa Nota di variazioni (Seguito dell'esame e rinvio) - (Tabb. 1 e 1- bis ) Stato di previsione dell'entrata per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 (limitatamente alle parti di competenza) - (Tabb. 2 e 2 -bis ) Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2019 e per il triennio 2019-2021 (limitatamente alle parti di competenza) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. La presidente RIVOLTA comunica che sono pubblicati in allegato gli emendamenti riferiti all'articolo 1, da comma 41 a comma 60, rammenta poi che si è in fase di illustrazione degli emendamenti e che la seduta odierna sarà prevalentemente dedicata all'illustrazione delle proposte relative al lavoro, alla tutela della salute e in tema di previdenza. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ) interviene segnalando gli emendamenti, soffermandosi in particolare sugli emendamenti 1.991, 1.992 e 1.993 e richiamando l'attenzione del Governo sull'esigenza di adeguare gli importi delle indennità e degli assegni previsti dalle disposizioni su cui intervengono le citate proposte emendative. Il senatore STEFANO ( PD ) sottolinea, in particolare, il rilievo della proposta modificativa di cui all'emendamento 1.959, evidenziando come le misure dalla medesima prospettate siano volte a favorire il ricollocamento nel mercato del lavoro dei lavoratori compresi nella fascia di età tra i 45 e i 55 anni. Come è noto, si tratta di un problema molto rilevante in alcune aree del Paese, trattandosi di persone per le quali il ricollocamento nel mercato del lavoro presenta ordinariamente difficoltà maggiori rispetto alle persone più giovani. Interviene al riguardo il sottosegretario VILLAROSA, che evidenzia come la tematica su cui ha richiamato l'attenzione il senatore Stefano è sicuramente di rilievo e come il Governo si proponga di prenderla in considerazione all'interno della futura disciplina del reddito di cittadinanza. Più specificamente l'idea sarebbe quella di consentire l'utilizzazione dell'importo relativo al reddito di cittadinanza anche come decontribuzione, al fine di facilitare il collocamento nel mercato del lavoro. Non ci sarebbero riferimenti a precisi limiti di età, ma la misura interesserebbe in concreto soprattutto la fascia generazionale alla quale ha fatto riferimento il senatore Stefano. Il senatore MAGORNO ( PD ) illustra l'emendamento 1.1152 sottolineando come lo stesso, ove accolto, consentirebbe la stabilizzazione di circa 4500 lavoratori socialmente utili in Calabria. Tale intervento risponderebbe sia all'esigenza di tutelare il diritto al lavoro dei soggetti interessati, sia a quella di assicurare a molti comuni la possibilità di continuare a garantire un livello adeguato nello svolgimento di alcune delle funzioni a tali enti attribuite. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) si sofferma in primo luogo su due proposte emendative a sua firma - emendamento 1.1445 ed emendamento 1.2241 - entrambe volte ad agevolare l'assunzione di ricercatori e dottorandi di ricerca nelle università e istituti di ricerca privati. Sottolinea in proposito come si tratti di un'esigenza particolarmente avvertita nella provincia di Bolzano, ma certamente non esclusiva di questa e comune anche ad altre realtà italiane, nonché corrispondente all'esigenza di tutelare posti di lavoro che hanno sicuramente un particolare rilievo dal punto di vista qualitativo. Dopo che il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ha aggiunto la firma agli emendamenti 1.1445 e 1.2241, il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) raccomanda altresì l'approvazione dell'emendamento 1.1222, evidenziando come tale proposta sia volta a consentire l'assunzione di collaboratori a tempo determinato in funzione dello svolgimento di grandi eventi sportivi, ponendo così rimedio alla difficoltà che si pone attualmente per effetto degli interventi del Governo e della maggioranza in materia di lavoro occasionale. Il senatore MISIANI ( PD ), intervenendo in sede di illustrazione degli emendamenti, si sofferma sull'emendamento 1.1001. Tale proposta emendativa è volta ad intervenire sulla normativa in materia di APE sociale apportando ad essa le modifiche necessarie ad evitare - considerando in prospettiva l'entrata in vigore degli interventi annunciati dal Governo relativamente alla cosiddetta "quota 100" - che si verifichi un esito contraddittorio. Va infatti rammentato che, sulla base di quanto risulta ad oggi, la cosiddetta "quota 100" consentirebbe l'accesso al trattamento pensionistico con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Tale assetto normativo potrebbe però risultare penalizzante per alcune particolari categorie di lavoratori - ad esempio chi è in stato di disoccupazione, chi è in condizione di disabilità o ancora chi svolge funzioni di caregiver - che sulla base della normativa prevista in tema di APE sociale potrebbero andare in pensione a 63 anni ma con 30 anni di contribuzione. Al fine di evitare tale paradossale conseguenza è necessario appunto prorogare l'efficacia della normativa in tema di APE sociale. Dopo essersi brevemente soffermato sull'emendamento 1.1003, passa ad illustrare l'emendamento 1.1010, che contiene un ulteriore intervento di salvaguardia a favore dei cosiddetti esodati. Ricorda, al riguardo, che la problematica degli esodati si è posta in conseguenza degli interventi effettuati in materia previdenziale con il decreto legge n. 201 del 2011 e ha interessato coloro che si sono trovati soggetti ad un allungamento improvviso dell'età pensionabile e che però avevano cessato di lavorare sulla base di accordi variamente configurati con le aziende, accordi che assicuravano loro una copertura reddituale sufficiente rispetto ai precedenti limiti per l'accesso al trattamento pensionistico. Come è noto, si sono già avuti 8 interventi di salvaguardia per i cosiddetti esodati, quello proposto sarebbe il nono intervento di salvaguardia e riguarderebbe circa 6000 persone. Raccomanda poi l'approvazione di una sua proposta emendativa volta a reintegrare il Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, previsto dalla legge n. 112 del 2016.