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Più in dettaglio, l'articolo 2, comma 1, dispone il trasferimento al MAECI delle funzioni esercitate dal Ministero dello sviluppo economico (MISE) in materia di definizione delle strategie della politica commerciale e promozionale con l'estero e di sviluppo dell'internazionalizzazione del sistema paese, nonché delle risorse umane, strumentali e finanziarie - comprese la gestione residui e la sede - della Direzione generale per il commercio internazionale del MISE, a decorrere dal 1° gennaio 2020. Ricorda che le risorse per il 2019 destinate all'esercizio delle funzioni oggetto di trasferimento, attualmente iscritte nello stato di previsione della spesa del MISE, nella Missione "Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo" - che consta di due programmi di spesa denominati "Politica commerciale in ambito internazionale" e "Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy " - risultano pari a 265,7 milioni di euro in conto competenza, a 345,6 milioni in termini di cassa e a 191,3 milioni in termini di residui. Sulla medesima missione, per l'anno 2020, le previsioni assestate a legislazione vigente recano 194 milioni in conto competenza e 261,6 milioni in termini di cassa, mentre per l'anno 2021 recano circa 121 milioni sia in competenza che in cassa. L'articolo 2, comma 2, dispone altresì che a decorrere dal 1° gennaio 2020, la Direzione per il commercio internazionale del MISE sia soppressa e le dotazioni organiche dirigenziali non generali del MISE e i posti funzione di sette dirigenti di livello non generale siano trasferiti al MAECI, con conseguente istituzione di sette uffici di livello dirigenziale non generale presso la stessa amministrazione. È previsto, inoltre, che presso il MAECI siano istituiti un posto di vice direttore generale e tre uffici di livello dirigenziale non generale da assegnare in via esclusiva al personale della carriera diplomatica in servizio. Il successivo comma 3 stabilisce che con D.P.C.M., da adottarsi entro il 22 ottobre 2019 su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, per la pubblica amministrazione e dello sviluppo economico, si provveda alla puntuale individuazione di un contingente di 100 unità di personale non dirigenziale e di 7 unità di personale dirigenziale non generale da assegnare alla Direzione generale per la politica commerciale internazionale e alla Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e la promozione degli scambi, nonché delle risorse strumentali e finanziarie, oltre che alla definizione della disciplina per il trasferimento delle medesime risorse, alla data del 4 settembre 2019. Conseguentemente la dotazione organica del MAECI risulta incrementata con corrispondente riduzione della dotazione organica del MISE. Il medesimo comma 3 stabilisce altresì le modalità e i criteri per l'attuazione dei trasferimenti e disciplina gli aspetti relativi ai trattamenti economici del personale interessato. All'esito del trasferimento, il medesimo comma 3 dispone che il MAECI provveda all'esercizio delle funzioni in materia di commercio internazionale ed internazionalizzazione nell'ambito delle risorse umane disponibili a legislazione vigente. I successivi commi, coerentemente con l'attribuzione delle nuove competenze, novellano alcune disposizioni legislative previgenti: in particolare il comma 4, nell'apportare modifiche al decreto legislativo n. 300 del 1999 recante riforma dell'organizzazione del Governo, integra le attribuzioni del MAECI inserendovi la definizione delle strategie e degli interventi della politica commerciale e promozionale con l'estero e di sostegno dell'internazionalizzazione del sistema paese, ferme restando le competenze del Ministero dell'economia e delle finanze, del MISE e delle Regioni. A sua volta, il comma 5 interviene sull'ordinamento dell'amministrazione degli affari esteri abrogando la disposizione  contenuta nell'articolo 33, comma 1, del D.P.R. n. 18 del 1967  che prevede il concerto con il Ministro dello sviluppo economico per l'emanazione del decreto di istituzione e di soppressione dei posti di organico istituiti in ciascuna rappresentanza diplomatica e in ciascun ufficio consolare in corrispondenza delle funzioni proprie della carriera diplomatica, cui sono collegate funzioni commerciali espletate dai funzionari diplomatici e per quelli che debbono essere ricoperti da personale della carriera degli assistenti commerciali. Di rilievo - prosegue la relatrice - è anche il comma 6 che interviene sulla disciplina dell'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane  ICE Agenzia, trasferendo dal MISE al MAECI i relativi poteri di indirizzo e di vigilanza, e confermando altresì in capo al Ministro degli affari esteri e la cooperazione internazionale e al Ministro dello sviluppo economico i poteri di indirizzo in materia di promozione e internazionalizzazione delle imprese italiane, secondo un ordine invertito. Ferme le competenze dell'ICE in materia di assistenza e consulenza alle imprese italiane operanti nel commercio internazionale e di promozione della cooperazione nei diversi settori economici per incrementarne l'internazionalizzazione in raccordo con gli enti territoriali competenti e con gli altri soggetti pubblici e privati interessati, il comma rinvia ad un decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale  anziché ad un decreto del Ministro dello sviluppo economico  l'indicazione delle modalità applicative e la struttura responsabile per assicurare alle singole imprese l'assistenza e il raccordo con i soggetti pubblici e le possibilità di accesso alle agevolazioni disponibili nei settori e nelle aree di interesse all'estero. Con riferimento all' iter di nomina del Consiglio di Amministrazione (CDA) dell'Agenzia, la norma introduce il riferimento alla proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale in luogo di quella del Ministro dello sviluppo economico, rimanendo ferma la successiva deliberazione del Consiglio dei Ministri e la nomina del CDA con D.P.R.. Anche la determinazione circa i compensi spettanti ai membri del CDA, viene rimessa ad un decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Inoltre, sempre il comma 6, alla lettera b ), dispone il trasferimento del Fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese dallo stato di previsione della spesa del bilancio statale del MISE allo stato di previsione del MAECI. Il medesimo comma 6 prevede poi che con un decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale vengano fissati le modalità con le quali l'Agenzia opera all'estero nell'ambito delle Rappresentanze diplomatiche e consolari, e il contingente massimo di personale all'estero nell'ambito della sua dotazione organica.