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Commenti dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FdI. Commenti del senatore Pellegrini Marco). PRESIDENTE . È ora la volta dei relatori di pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno. Si sta parlando di un emendamento e ce ne sarà una decina, non ho ancora capito. CRUCIOLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (M5S) . Signor Presidente, intervengo per dire che anch'io intendo sottoscrivere l'ordine del giorno della senatrice Unterberger che ringrazio per aver trasformato il suo emendamento e annuncio che, qualora sarà ammesso, voterò a favore. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, volevo solo chiarire che io ho presentato due emendamenti dello stesso contenuto. Uno di questi è volto ad aggiungere, all'articolo già esistente sull'odio razziale, anche l'odio di genere; su indicazione del Sottosegretario, che ha detto che preferirebbe non collegare le due fattispecie ma prevedere un articolo a sé stante, ho poi presentato anche un altro emendamento che forse il Governo farà meno fatica ad accogliere, il 9.0.104. PRESIDENTE . Sentiamo prima di tutto i relatori. Fermo restando che mi sembra di aver capito che la relatrice Evangelista è contraria a tutti gli emendamenti, c'è una proposta della senatrice Unterberger di trasformare l'emendamento 9.0.100 o, in alternativa, l'emendamento 9.0.104, in un ordine del giorno. Invito pertanto i relatori e il rappresentante del Governo a pronunciarsi in merito a tale richiesta. EVANGELISTA, relatrice . In merito alla trasformazione in ordine del giorno dell'emendamento in questione mi rimetto al Governo. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, in merito alla trasformazione dell'emendamento 9.0.104 in ordine del giorno vorrei avanzare una proposta di riformulazione. Se i firmatari accettano, il Governo è disponibile ad accogliere l'ordine del giorno. PRESIDENTE. Vuole consegnare il testo al senatore Segretario, così tutti ne avranno conoscenza e coscienza? MORRONE , sottosegretario di Stato per la giustizia . Certo, Presidente. PRESIDENTE. Prego il senatore segretario di darne lettura. NISINI, segretario . «Il Senato, in sede di esame del disegno di legge recante "Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere" considerato che: gli insulti e le vessazioni verbali ispirati all'odio di genere sono oramai ampiamente diffusi e hanno trovato, in particolar modo in Internet e nei social network , la loro principale cassa di risonanza; assai recentemente, solo per riferire degli ultimi fatti di cronaca, donne di qualsiasi provenienza e colore politico sono state oggetto di vessazioni verbali, insulti e discriminazioni basate sul sesso, con effetti propagandistici dell'odio di genere e, spesse volte, dal contenuto palesemente ispirato a reati veri e propri, quali lo stupro di gruppo e, in generale, la violenza contro le donne; è ormai chiara l'esigenza, nell'ambito di un processo sociale e culturale di lotta alle discriminazioni di ogni tipo, di predisporre apposite misure che tutelino le donne dalle discriminazioni che si propagano, al pari e anche più di altre, attraverso la Rete; impegna il Governo a valutare l'opportunità di adottare misure normative utili ad affrontare questa nuova minaccia sociale, ormai ampiamente diffusa soprattutto in Internet e attraverso l'uso di strumenti informatici e telematici, sostenendo ogni politica, anche di natura culturale, volta a contrastare l'odio di genere e l'istigazione alla violenza e alla discriminazione». PRESIDENTE . Chiedo alla senatrice Unterberger se accetta la riformulazione di cui si è data lettura. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Sì, Presidente. PRESIDENTE. A questo punto ritira l'emendamento 9.0.100 e mantiene solo l'ordine del giorno testé trasformato? UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Esatto. NUGNES (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, ho ascoltato la lettura dell'ordine del giorno e devo dire che comunque la discriminazione di genere è altra cosa dal discriminare le donne perché di genere femminile. Quindi, l'ordine del giorno - che pure la prima firmataria accetta - è molto diverso da quello che l'Assemblea stava tentando di far accogliere dal Governo, che discrimina non chi è del genere maschile o femminile ma chi subisce quotidianamente discriminazione, insulti e anche molto altro. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, vorrei chiedere alla senatrice Unterberger se accetta la sottoscrizione dell'ordine del giorno di cui è prima firmataria da parte di tutto il Gruppo PD. PRESIDENTE.Senatrice Unterberger acconsente? UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Certamente, volentieri, Presidente. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.1, presentato dalla senatrice Cirinnà e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.2, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 9. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 9.0.1. VALENTE (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VALENTE (PD) . Signor Presidente, sostanzialmente, con questo emendamento vi chiediamo di valutare una possibile opzione per rendere effettivamente più efficaci e incisivi gli interventi della polizia giudiziaria, e quindi gli interventi a tutela e a protezione della parte offesa, della donna che ha subito violenza, nel caso di maltrattamenti e stalking . In questi casi, è ovvio che molto spesso, cioè quasi sempre, la polizia giudiziaria non può che giungere sul posto, anche dietro telefonata e dietro denuncia, soltanto quando il reato si è effettivamente già consumato. È quasi impossibile cogliere l'autore in flagranza di reato. Visto che l'esigenza della flagranza preclude necessariamente la possibilità dell'arresto e, quindi, il materiale allontanamento del reo, cioè della parte che commette violenza nei confronti della vittima, visto che noi non possiamo allontanarlo mai se non lo cogliamo in flagranza (proporremo con un altro emendamento la previsione della fragranza differita, ma in un articolo successivo), qui prevediamo un'ipotesi più lieve: la possibilità di procedere almeno al fermo della persona gravemente indiziata.