[massime]

Giudizio a quo - Sopravvenute vicende di fatto relative al rapporto sub iudice - Influenza sul giudizio incidentale di costituzionalità - Esclusione.. - La comunicazione, trasmessa dalla Corte di cassazione, relativa all'intervenuta prescrizione del reato per il quale l'autorità straniera procedeva, non può esplicare effetti sul giudizio di legittimità costituzionale, in quanto questo, «una volta iniziato in seguito ad ordinanza di rinvio del giudice rimettente non è suscettibile di essere influenzato da successive vicende di fatto concernenti il rapporto dedotto nel processo che lo ha occasionato», come previsto dall'art. 18 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, nel testo approvato il 7 ottobre 2008. In ordine alla non incidenza delle sopravvenute vicende di fatto relative al rapporto sub iudice sul giudizio incidentale di costituzionalità, v. la sentenza n. 227 del 2010 e, in riferimento all'identica norma contenuta in precedenza nell'art. 22, v. la sentenza n. 244 del 2005 e le ordinanze n. 270 del 2003 e n. 383 del 2002, tutte citate nella pronuncia