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la dichiarazione universale dei diritti umani riconosce, all'art. 26, che l'istruzione rappresenta un diritto di ogni individuo, ed è indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; la Costituzione riconosce, all'art. 34, che la Repubblica deve promuovere il diritto all'istruzione rendendolo effettivo; l'art. 3 della Costituzione sancisce l'importanza dell'uomo come individuo sociale prevedendo che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali", e affida alla Repubblica il compito di "rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana". Questo principio deve tradursi in norme statali che, al fine di realizzare quell'uguaglianza, garantiscano parità di diritti e dignità sociale anche agli individui portatori di disabilità; la Corte di cassazione nella sentenza n. 25011 del 2014 ha chiarito che "il diritto all'istruzione è parte integrante del riconoscimento e della garanzia dei diritti dei disabili, per il conseguimento di quella pari dignità sociale che consente il pieno sviluppo e l'inclusione della persona umana con disabilità"; ai sensi dell'articolo 12, comma 4, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, "l'esercizio del diritto all'educazione non può essere impedito da difficoltà di apprendimento né di altre difficoltà derivanti dalle disabilità connesse all'handicap" e l'articolo 13, comma 3, garantisce, nelle scuole di ogni ordine e grado, l'erogazione delle attività di sostegno mediante l'assegnazione di docenti specializzati; considerato che: appare opportuno migliorare l'inclusione degli alunni disabili per affrontare e risolvere, con proposte concrete, le criticità di vuoti legislativi scolastici in tema di disabilità; da anni, ormai, esiste un significativo squilibrio tra fabbisogno di insegnanti di sostegno e numero di specializzati, tanto che, secondo le stime diffuse, nell'anno scolastico 2020/2021 sono stati impiegati 107.000 docenti non specializzati, contro 22.000 specializzati; è in costante aumento il numero degli studenti con spettro autistico che frequentano le scuole italiane, e questo dato si scontra con l'insufficiente numero di insegnanti formati e specializzati; la situazione riguarda diffusamente tutte le regioni italiane, ed in particolare è stata recentemente evidenziata nelle scuole della costa ionica del tarantino; le assenze degli insegnanti di sostegno non vengono immediatamente coperte da insegnanti, se non dopo alcuni giorni, e raramente i supplenti sono debitamente formati, si chiede di sapere quali misure i Ministri in indirizzo intendano adottare al fine di sopperire al fabbisogno strutturale di insegnanti di sostegno formati e specializzati. Atto n. 4-06305 SBROLLINI Al Ministro dell'interno Premesso che: il primo cittadino di Santa Lucia di Piave (Treviso) è Riccardo Szumski, di professione medico di base, noto per le sue posizioni no vax e no green pass; il sindaco Szumski ha portato in approvazione, in sede di Consiglio comunale, una proposta di delibera contro il green pass , sostenendo che esso costituisce "palese violazione di norme costituzionali e di diritti naturali delle persone"; nel preambolo dell'atto deliberativo, peraltro approvato dal Consiglio comunale, si legge che "Il Green pass è da considerarsi un ricatto nei confronti delle persone, con argomentazioni sanitarie ormai di dubbia certezza"; le testate giornalistiche riportano anche che il 15 novembre 2021, l'ordine dei medici di Treviso avrebbe adottato un provvedimento disciplinare nei confronti del medico trevigiano, a seguito di violazioni deontologiche che avrebbero portato al ricorso alla misura della radiazione dall'ordine, la più aspra sanzione prevista; considerato che, a seguito delle discutibili condotte del primo cittadino, la Prefettura di Treviso avrebbe segnalato tali comportamenti alla magistratura inquirente competente per territorio e al Ministero dell'interno, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei comportamenti del sindaco Szumski e se li ritenga compatibili con il suo ruolo istituzionale; quali eventuali iniziative di propria competenza intenda assumere al riguardo. Atto n. 4-06306 NUGNES LA MURA FATTORI Ai Ministri della difesa e della transizione ecologica Premesso che: da un articolo apparso sul quotidiano "il manifesto" del 16 novembre 2021, si apprende come nelle scorse settimane si è tenuta in Carnia, concludendosi il 12 novembre, un'esercitazione militare congiunta fra alpini ed artiglieria, denominata Frozen Arrow 21, nel poligono del monte Bivera in Friuli-Venezia Giulia, in piena zona speciale di conservazione (ZSC) per la protezione degli habitat e specie animali e vegetali, soggetto alle misure di protezione della rete ecologica europea "Natura 2000"; avrebbero partecipato alla manovra anche due Eurofighter del 51° stormo provenienti dalla base di Istrana (Treviso), simulando il bombardamento aereo guidato da terra e che il colonnello Francesco Suma, comandante del reggimento e direttore dell'esercitazione, avrebbe espresso la propria soddisfazione per il livello di integrazione dimostrato e la capacità di adattamento in un ambiente ormai invernale; l'esercitazione sarebbe durata 7 giorni, con cannonate senza sosta dalle ore 8 alle ore 23 che, secondo le testimonianze degli stessi abitanti delle zone circostanti, avrebbe fatto tremare ininterrottamente muri e finestre delle case come se ci fosse un terremoto; l'esistenza di questo controverso poligono, che negli ultimi anni viene utilizzato sia in primavera che in autunno, è stato al centro di una lunga e accesa contestazione delle comunità locali che già 40 anni or sono riuscirono a fermare il suo utilizzo permanente, grazie ad una ferma presa di posizione di parlamentari comunisti, socialisti e radicali, ma soprattutto di una massiccia azione diretta nonviolenta degli abitanti di Sauris, che si alternarono giorno e notte nell'accendere fuochi per segnalare presenza umana nell'area di tiro e sabotarne così l'utilizzo; nel mese di dicembre 2020 un'istanza firmata dai sindaci di Sauris, Forni di Sotto, Prato Carnico, Socchieve e Ampezzo veniva inoltrata al Ministero della difesa, chiedendo la fine o comunque lo spostamento dell'area delle manovre militari, senza ricevere alcuna risposta; le esercitazioni mettono in pericolo l'ecosistema e l'avifauna di una zona tra le più incontaminate delle Dolomiti friulane al confine con Cadore e Comelico ed inoltre rappresentano un evidente grave danno per il turismo (viene chiusa, tra l'altro, la strada verso il Cadore per 12 giorni in primavera e 12 in autunno), per le attività agropastorali e forestali nonché per il patrimonio boschivo di proprietà comunale e privata;