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considerato, altresì, che alla Sardegna è inflitto un proibitivo aggravio di spesa, proprio mentre combatte per difendere e riaffermare il proprio diritto alla mobilità di merci e passeggeri in condizioni di parità con i "non isolani", o quantomeno a vedere significativamente ridotte le disparità e gli ostacoli che discendono dall'insularità, impegna il Governo: 1) ad avviare tutte le necessarie ed opportune iniziative al fine di scongiurare un aggravio di costi dei trasporti via mare, che determinerebbe un isolamento ancora maggiore per la Sardegna e un disastro per l'economia sarda e in particolare per due settori trainanti, come il commercio e il turismo; 2) nelle more dell'aggiudicazione del nuovo bando per la continuità marittima, a destinare specifiche risorse finanziare a favore delle compagnie o degli utenti, come previsto dalla stessa normativa richiamata, per attenuare l'impatto economico e sociale causato dall'aumento dei prezzi. Interrogazioni Atto n. 3-01364 GRANATO Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: il regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 dicembre 2019, n. 169, entrato in vigore il 5 febbraio 2020, ha modificato la precedente disciplina inerente all'organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, degli uffici di diretta collaborazione del Ministro e dell'organismo indipendente di valutazione della performance (OIV); nel contesto della riorganizzazione delle sedi periferiche, è stato deciso di collocare a Crotone la sede della nuova Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone; considerato che: in un comunicato stampa del 3 febbraio 2020 il presidente della camera di commercio di Crotone, Alfio Pugliese, ha espresso un "ringraziamento al Ministro Franceschini per aver mantenuto l'impegno preso in precedenza con l'allora Sottosegretario Dorina Bianchi" (sottosegretario durante la XVII Legislatura), in quanto "la nuova riorganizzazione della rete di tutela del patrimonio culturale della Calabria è anche il frutto di quanto seminato negli anni passati"; lungi dal perseguimento di logiche campanilistiche, si reputa opportuno un intervento di chiarimento del Governo per rendere noti i criteri utilizzati ai fini di tale scelta, con l'obiettivo di informare i cittadini e i diretti interessati in merito alla decisione presa, evitando strumentalizzazioni di sorta e polemiche pretestuose, si chiede di sapere: quali siano le ragioni di natura tecnica e logistica in base alle quali è stato deciso il collocamento a Crotone, piuttosto che nel capoluogo regionale, degli uffici della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio, afferente al territorio di ambedue le province interessate; in quale sede saranno ubicati gli uffici della Soprintendenza; quale sia stato l'impegno preso dal Ministro in indirizzo preso con l'ex sottosegretario Dorina Bianchi, come richiamato nella nota diffusa dal presidente della camera di commercio di Crotone, laddove tale informazione fosse fondata. Atto n. 3-01365 CORRADO GRANATO ANGRISANI ROMANO PISANI Giuseppe CAMPAGNA PRESUTTO MARILOTTI DE LUCIA TRENTACOSTE PAVANELLI Ai Ministri della salute e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: e il rapporto ISTISAN 16/9, "Studio epidemiologico dei siti contaminati della Calabria: obiettivi, metodologia, fattibilità" di P. Comba e M. Pitimada, pubblicato dall'Istituto superiore di sanità nel 2016, ha preso in esame 4 casi studio calabresi e fatto un primo quadro dello stato di salute della popolazione in quei luoghi in uno spazio temporale che va dal 2006 al 2012; in 3 dei 4 casi esaminati sono emersi dati di incidenza oncologica superiori a quanto atteso: 1) a Crotone, unico sito di bonifica di interesse nazionale della Calabria, sono stati registrati eccessi di mortalità in entrambi i generi per tutte le cause, tutti i tumori, tumori epatici e renali, nonché eccessi di ricoveri ospedalieri per tutti i tumori e per neoplasie gastriche, epatiche e polmonari; 2) nelle Serre vibonesi un eccesso di mortalità per tumori totali e in particolare tumori gastrici, e per diverse patologie cronico-degenerative; 3) nella valle dell'Oliva, nel comune di Serra d'Aiello (Cosenza), eccessi di mortalità per tumori del colon-retto e per diverse patologie cronico-degenerative; in "Silicosis mortality in Italy: temporal trends 1990-2012 and spatial patterns 2000-2012" di G. Minelli, A. Zona, F. Cavariani, P. Comba e R. Pasetto, pubblicato dall'Istituto superiore di sanità nel 2017, sono stati analizzati i dati sulla mortalità per silicosi (malattia polmonare che colpisce lavoratori di diversi settori produttivi, dalle cave di pietra alle fabbriche di ceramica e a molto altro), nell'arco di tempo che va dal 2000 al 2012, in Italia e nelle diverse regioni; con 352 decessi in questo arco di tempo, la Calabria si colloca al quinto posto dopo Toscana, Sardegna, Abruzzo e Liguria ma risale di una posizione se si considerano i tassi di mortalità il cui calcolo tiene conto delle dimensioni della popolazione delle diverse regioni; la geografia delle aree della Calabria che maggiormente contribuiscono a questo risultato contempla Motta San Giovanni (Reggio Calabria), con 91 decessi osservati su 1 atteso, Acri (Cosenza), con 40 decessi osservati su 4 attesi, San Basile (Cosenza), con 10 decessi osservati su 0 attesi, e un'area vasta di 25 comuni intorno a Colosimi (Cosenza), con 96 decessi osservati su 11 attesi; il rapporto ISTISAN 17/37, "Mortalità per mesotelioma pleurico in Italia, 2003-2014" di P. Comba e L. Fazzo, pubblicato dall'Istituto superiore di sanità nel 2017, esamina i dati sulla mortalità per mesotelioma pleurico (malattia per esposizione ad amianto) nell'arco di tempo che va dal 2003 al 2014, in Italia e nelle diverse regioni; in Calabria risultano essersi verificati 16 casi, con esposizione ad amianto per 30-40 anni, così distribuiti: Crotone, con 7 decessi osservati su 3 attesi, Gioia Tauro (Reggio Calabria), con 3 decessi osservati su 1 atteso; Roggiano Gravina (Cosenza), con 3 decessi osservati su 0 attesi, e Villa San Giovanni (Reggio Calabria), con 3 decessi osservati su 0 attesi; le tre pubblicazioni dimostrano che in Calabria emergono dati meritevoli di essere posti sotto attenzione e che la comunità scientifica nazionale segue il processo ambiente e salute nella regione, mantenendo alta l'attenzione sul tema;