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con la circolare del 1° febbraio 2019, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, d'intesa con l'Inps, ha diramato le indicazioni operative per l'attuazione del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni per le cessazioni dal servizio dal 1° settembre 2019 del personale docente, educativo, ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario) e dei dirigenti scolastici; il termine finale per la presentazione, da parte del personale del comparto scuola, delle domande di cessazione per pensionamento anticipato dal servizio è stato fissato alla data del 28 febbraio 2019; da fonti di stampa si apprende che il Ministero ha diffuso una tabella riepilogativa delle domande presentate con "Quota 100", pari a 16.804 (13.347 da docenti; 3.248 da personale ATA; 162 da insegnanti di religione cattolica e 47 da personale educativo); a queste, inoltre, vanno aggiunte le domande ordinarie, per cui il totale delle istanze di pensionamento è pari a 42.050 (come emerge da "orizzontescuola" del 6 marzo 2019); tuttavia, a fronte di un tale numero elevato di richiedenti diritto, non appare ancora chiaro se i posti liberati dai pensionamenti saranno resi disponibili per la mobilità dell'anno scolastico 2019/2020 e le assunzioni in ruolo; se così non fosse i posti liberi potranno essere disponibili per assegnazioni provvisorie e supplenze; considerato che sono note le reiterate richieste al Governo di un intervento urgente sulle purtroppo famigerate storture prodotte dall'entrata in vigore della legge 13 luglio 2015, n. 107, che ha causato per molti docenti del meridione un "esodo" verso sedi di lavoro molto distanti rispetto ai territori di appartenenza in seguito all'utilizzo di un algoritmo di cui è stato riconosciuto il malfunzionamento in tutte le sedi giudiziarie in cui sono presentati ricorsi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda assumere urgenti iniziative, al fine di consentire, entro un congruo lasso temporale, procedure di mobilità, da contemperare con le esigenze di nuovi immissioni in ruolo, che permettano il rientro stabile nei luoghi di origine dei docenti del Sud che, a seguito delle procedure di reclutamento straordinarie della legge n. 107, hanno ottenuto il ruolo presso istituzioni scolastiche di Regioni centro-settentrionali. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01391 RAMPI NENCINI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'interno e della difesa Premesso che: fonti giornalistiche riferiscono che una nave militare italiana sia venuta meno dal dovere sancito, tanto dalle leggi del mare quanto dal diritto internazionale, e a maggior ragione dall'appartenenza al dispositivo "Frontex", a causa di una dichiarata un'avaria; a salvare il gruppo di 87 migranti, a 30 miglia a sud di Lampedusa, sarebbe stata una nave militare delle forze armate di Malta, dopo parecchie ore di trattative; attualmente nel Mediterraneo centrale non ci sono navi civili che si occupano del salvataggio di migranti, poiché quelle delle organizzazioni non governative ("Open Arms", "SeaWatch 3", "Acquarius") sono bloccate nei porti in attesa di "controlli tecnici" che di fatto ne impediscono l'operatività; considerato che, a giudizio degli interroganti: questi elementi dimostrano tanto che non vi è relazione tra la presenza di navi delle organizzazioni non governative e le partenze di migranti, tanto che si è riusciti di fatto a togliere dal Mediterraneo centrale testimoni di ciò che continua ad accadere; il Ministro dell'interno ha rivendicato il proprio ruolo proattivo nell'impedire il salvataggio degli 87 naufraghi dichiarando che "L'interesse nazionale è non far sbarcare i clandestini in Italia, cosa che ho fatto anche stanotte, con 87 migranti che stanno sbarcando a Malta in queste ore", si chiede di sapere: che cosa sia avvenuto realmente alla nave italiana; che cosa stia avvenendo nel Mediterraneo centrale; se quanto sta avvenendo sia rispettoso dei trattati internazionali e delle leggi del mare. Atto n. 4-01392 IANNONE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il quotidiano "Il Mattino" in data 6 marzo 2019 riferisce di un brutto episodio accaduto a Campagna (Salerno); una ragazzina disabile che frequentava un istituto scolastico del paese sarebbe stata a lungo "bullizzata" dalle compagne di classe; la giovane, oltre ad essere stata derisa e sbeffeggiata, è stata insultata continuamente anche sul gruppo "Whatsapp" della classe; la mamma della vittima ha esortato la figlia a non mollare di fronte alla stupidità di alcune pseudoamiche e spesso dinanzi alla "sordità" degli insegnanti; fino all'ultimo episodio in ordine di tempo, ovvero quando alla stessa ragazza è stato rubato il cellulare: di fronte a questo la madre non ha potuto fare altro che denunciare l'accaduto e cambiare scuola alla figlia, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo grave fatto e se intenda attivare i suoi poteri ispettivi per verificare che cosa abbiano fatto le istituzioni scolastiche per tutelare la ragazza e punire i colpevoli di questi tristi atti di bullismo. Atto n. 4-01393 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: il 5 marzo 2019 intorno alle ore 18 una ragazza di 24 anni è stata violentata da tre giovani nella stazione della ferrovia Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano (Napoli); la violenza è avvenuta nell'ascensore della stazione; la giovane, che abita a Portici (Napoli), è stata trasportata in stato di shock all'ospedale "villa Betania" e sul posto è intervenuta la polizia, alla quale ha sporto denuncia; gli agenti hanno visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza e si sono messi sulle tracce dei tre aggressori, che, come si apprende da fonti di stampa, avevano già cercato qualche giorno prima di usare violenza alla stessa giovane donna; la stazione di San Giorgio a Cremano è già finita più volte sotto i riflettori della cronaca: appena un mese fa sono stati ripristinati i murales di Massimo Troisi e Alighiero Noschese, entrambi originari della zona, vandalizzati con vernice spray nell'ottobre 2019; nel marzo 2018 è stata bloccata una baby gang di ben 19 ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, che si preparava a salire su un treno armata di coltelli, mazze e tirapugni. Ma è lungo l'elenco degli episodi di teppismo e violenza verificatisi lungo la linea della Circumvesuviana, che collega Napoli con alcune decine di comuni dell' hinterland ; tre anni fa un gruppo di vandali costrinse un capotreno a fermare un convoglio, per poi farlo scendere e bersagliarlo di pietre; pochi giorni prima una passeggera era stata ferita proprio da un lancio di sassi.