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Per gli interventi di carattere pubblico, al Commissario straordinario è concesso un potere di ordinanza, in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, su un elenco di interventi ed opere urgenti e di particolare criticità, anche relativi alla ricostruzione dei centri storici dei territori maggiormente colpiti dall'evento calamitoso, individuati con ordinanza del Commissario straordinario anche sulla base della ricognizione dei danni e dei fabbisogni per l'urgente ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate, ritenute indispensabili alla mitigazione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e paesaggistici e dal patrimonio edilizio previamente effettuata mediante ordinanza di protezione civile ai sensi dell'articolo 25, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1; 2 contestualmente alla nomina del Commissario straordinario, nel caso in cui l'evento calamitoso abbia interessato più di una regione, prevedere la costituzione di una struttura di coordinamento della ricostruzione presieduta dal medesimo Commissario straordinario con il compito di concertare i contenuti dei provvedimenti da adottare e di assicurare l'applicazione uniforme e unitaria in ciascuna regione o nei territori interessati delle ordinanze e direttive commissariali adottate, nonché di verificare periodicamente l'avanzamento del processo di ricostruzione. Della struttura di coordinamento devono fare parte, oltre al Commissario straordinario, i presidenti delle regioni, in qualità di vice commissari, ovvero, in casi eccezionali, uno dei componenti della giunta regionale munito di apposita delega motivata, oltre a un rappresentante dei comuni per ciascuna provincia interessata, designato dall'assemblea dei sindaci dei comuni situati nei territori colpiti dall'evento calamitoso. Le città capoluogo di provincia sono rappresentate dal rispettivo sindaco; 3 prevedere la costituzione a livello regionale di un comitato istituzionale, composto dal presidente della regione, che lo presiede in qualità di vice commissario, dai presidenti delle province interessate e dai sindaci dei comuni interessati dall'evento calamitoso nell'ambito del quale sono discusse e condivise le scelte strategiche, di competenza dei presidenti; 4 prevedere, a partire dalle fasi successive a eventi calamitosi, l'immediata attivazione di percorsi di coinvolgimento dei cittadini nella gestione e nelle scelte, con forme e modalità che possono variare in base alla specificità dei casi. Tali percorsi possono assumere la forma di organi di rappresentanza civica, assemblee permanenti, tavoli di confronto, consulte popolari, commissioni organizzate per competenze o comunque luoghi nei quali tutti i soggetti interessati possano cooperare nella definizione e nella valutazione delle strategie di intervento, anche attraverso processi di monitoraggio civico. Gli strumenti partecipativi devono essere inclusivi e rispettosi delle differenze di genere, di età, di condizione socio-economica, di provenienza geografica e di abilità, assicurando le condizioni affinché ogni persona possa partecipare con le proprie specificità e predisposizioni, garantendo anche l'accessibilità dei luoghi, delle modalità di comunicazione e degli strumenti utilizzati, nonché la partecipazione delle rappresentanze sindacali e delle categorie produttive, della società civile e delle università; 5 prevedere l'adozione, con provvedimenti del Commissario straordinario, di linee guida per una progettazione e un'esecuzione degli interventi che garantiscano una ricostruzione sicura, unitaria e omogenea nel territorio colpito dall'evento calamitoso e che determinino i contributi, sulla base di costi parametrici, spettanti ai beneficiari sulla base di indicatori del danno, della vulnerabilità e, in caso di emergenze derivanti da eventi sismici, del fattore di accelerazione sismica in sito; 6 prevedere, per la gestione della ricostruzione e sulla base dell'ampiezza territoriale dell'evento calamitoso, in ogni regione interessata, unitamente agli enti locali interessati, contestualmente alla nomina del Commissario straordinario, l'istituzione di uno o più uffici comuni, denominati « uffici speciali per la ricostruzione ». Prevedere che tali uffici: 6.1) curino, su delega del comune, la pianificazione urbanistica connessa alla ricostruzione, l'istruttoria per il rilascio delle concessioni di contributi e tutti gli altri adempimenti relativi alla ricostruzione privata; 6.2) provvedano, su delega del comune, alla diretta attuazione degli interventi di ripristino o di ricostruzione di opere pubbliche e di beni culturali, esercitando anche il ruolo di soggetti attuatori assegnato alle regioni per tutti gli interventi compresi nel proprio territorio di competenza degli enti locali; 6.3) operino quali uffici di supporto e di gestione operativa a servizio e su richiesta dei comuni anche per i procedimenti relativi ai titoli abilitativi edilizi; 6.4) possano avere al loro interno uno sportello unico per le attività produttive unitario per tutti i comuni coinvolti, che svolge le relative funzioni limitatamente alle competenze di supporto conferite all'ufficio speciale per la ricostruzione; 7 definire modalità per la quantificazione delle necessarie risorse umane e finanziarie per la celere istituzione degli uffici speciali per la ricostruzione, prevedendo altresì la facoltà di avvalersi di personale di società in house della regione per garantire un supporto specialistico all'esecuzione delle attività tecniche e amministrative, attraverso convenzioni in conformità alla normativa europea, nazionale e regionale di riferimento. Prevedere che, alla cessazione delle esigenze della ricostruzione e dello sviluppo del territorio interessato, il personale assunto mediante concorso pubblico a tempo indeterminato, compreso il personale già assunto con le medesime modalità e in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, sia assegnato al Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri; 8 prevedere meccanismi di costante consultazione che assicurino il coordinamento e la coerenza tra le misure contenute nelle ordinanze di protezione civile e nelle ordinanze del Commissario straordinario; b stabilire criteri di indirizzo per la pianificazione, la progettazione e la realizzazione degli interventi di ricostruzione degli edifici distrutti e di ripristino degli edifici danneggiati, in modo da rendere compatibili gli interventi strutturali con la tutela degli aspetti architettonici, storici e ambientali, anche mediante specifiche indicazioni dirette ad assicurare un'architettura ecosostenibile, l'efficientamento energetico, l'abbattimento delle barriere architettoniche, la diffusione delle fonti rinnovabili e l'adeguamento o il miglioramento sismico degli edifici e rendere tali criteri vincolanti per tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo di ricostruzione;