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- Agli effetti delle presenti norme per sostegni si intendono i pali, le paline, le mensole e in genere tutte le strutture, solidali col terreno o con manufatti, alle quali vengono fissati i conduttori esclusi gli accessori di attacco ed i perni degli isolatori. 1.2.13. Angoli. - Nelle presenti norme le misure degli angoli sono espresse in gradi sessagesimali. CAPITOLO II ESECUZIONE DELLE LINEE AEREE Sezione I. - DISPOSIZIONI GENERALI. 2.1.01. Linee con conduttori multipli o a fascio. - Quando non è diversamente specificato, nelle linee con conduttori multipli per fase, ciascuno dei conduttori formanti fascio deve essere considerato, agli effetti delle presenti norme, come un conduttore a sé stante. 2.1.02. Spinta del vento. - La spinta del vento sui conduttori e sui sostegni si calcola in base ai valori di pressione indicati nella tabella seguente, che si riferiscono all'ipotesi di vento spirante perpendicolarmente alle superfici e che sono valevoli per i conduttori, qualunque sia la loro altezza sul suolo, e per i sostegni fino ad una altezza di 100 m sul suolo. Velocita del vento km/ora Pressione su superfici piane perpendicolari alla direzione del vento kg/m quadri Pressione su superfici cilindriche e su condut- tori (riferita alla se- zione assiale) kg/m quad. 2.1.03. Distanziamento dei conduttori. - La distanza in metri fra i conduttori, ai punti di attacco ai sostegni di linea, non deve essere minore di: /------- D = n \/ F + L + 0,01 U dove: F è la saetta, in m, dei conduttori nelle condizioni di carico e temperatura indicate nell'ipotesi 1) di 2.2.04; L è la lunghezza in m della catena di isolatori delle linee con isolatori sospesi; n è un coefficiente da assumere uguale a 0,6 per i conduttori omogenei di alluminio o di lega di alluminio e 05 per gli altri conduttori. Per i sostegni ai quali i conduttori sono assicurati con isolatori disposti in amarro oppure con isolatori rigidi, si assume L = 0; se inoltre si tratta di sostegni per linee di classe zero, prima e seconda, i valori risultanti dalla formula vanno ridotti del 300%. La formula di cui sopra non si applica: - nelle campate delle linee di qualsiasi classe per le quali F + L > 40 m; per queste è sufficiente che la distanza in metri fra i conduttori non sia minore di 3,80 + 0,01 U per i conduttori di alluminio o di lega di alluminio e di 3,20 + 0,01 U per gli altri conduttori; - nelle campate delle linee di classe zero e prima che abbiano una lunghezza, misurata orizzontalmente, minore o eguale a 40 m; per queste è sufficiente che la distanza in metri fra i conduttori non sia inferiore a 0,10 m per campate sino a 25 m e a 0,20 m per campate da 25 a 40 m. Le prescrizioni di quest'articolo non si applicano alle linee in cavo aereo e, nelle linee con conduttori multipli, ai conduttori di uno stesso fascio. 2.1.04. Distanze minime delle parti sotto tensione verso le parti a terra dei sostegni. - Per le linee con isolatori sospesi la distanza in metri dei conduttori e loro accessori sotto tensione (morsetteria, anelli di protezione, ecc.) verso le parti a terra dei sostegni, anche con catene inclinate verso i sostegni stessi di 30 gradi sulla verticale, non deve essere minore di: d = 0,06 + 0,006 U Per le linee con isolatori rigidi, la distanza delle parti sotto tensione verso le parti a terra dei sostegni non deve essere minore dell'altezza dell'isolatore impiegato, al netto delle parti metalliche. Le prescrizioni di questo articolo non si applicano agli eventuali spinterometri di coordinamento dell'isolamento, né alle linee in cavo aereo. 2.1.05. Altezza dei conduttori sul terreno e sulle acque non navigabili. - I conduttori, nelle condizioni indicate nella ipotesi 3) di 2.2.01, non devono avere in alcun punto una distanza verticale dal terreno e dagli specchi lagunari o lacuali non navigabili minore di: - 5 m per le linee di classe zero e prima e per le linee in cavo aereo di qualsiasi classe; - (5,50 + 0,006 U) m e comunque non inferiore a 6 m per le linee di classe seconda e terza. Le distanze di cui sopra si riferiscono a conduttori integri in tutte le campate e devono essere misurate prescindendo sia dall'eventuale manto di neve, sia dalla vegetazione e dalle ineguaglianze del terreno dovute alla lavorazione. Non è richiesta la verifica delle distanze di rispetto con conduttori rotti o disuniformemente caricati. È ammesso derogare dalle prescrizioni del presente articolo quando si tratti di linee sovrapassanti i terreni recinti con accesso riservato al personale addetto all'esercizio elettrico. 2.1.06. Distanze di rispetto per i conduttori. - I conduttori e le funi di guardia delle linee aeree nelle condizioni indicate nell'ipotesi 3) di 2.2.04, sia con catenaria verticale, sia con catenaria supposta inclinata di 30 gradi sulla verticale, non devono avere in alcun punto una distanza, espressa in metri, minore di: a) 6 per le linee di classe zero e prima e 7 + 0,015 U per le linee di classe seconda e terza, dal piano di autostrade, strade statali e provinciali e loro collegamenti nell'interno degli abitati, dal piano delle rotaie di ferrovie, tranvie, funicolari terrestri e dal livello di morbida normale di fiumi navigabili di seconda classe (regio decreto 8 giugno 1911, n. 823 e regio decreto 11 luglio 1913, n. 959). Per le zone lacuali o lagunari con passaggio di natanti, la altezza dei conduttori è prescritta dalla autorità competente; b) 5,50 + 0,015 U dal piano delle rotaie di funicolari terrestri in servizio privato per trasporto esclusivo di merci; c) 1,50 + 0,015 U col minimo di 4 dall'organo più vicino o dalla sua possibile più vicina posizione, quando l'organo è mobile, di funivie in servizio pubblico o privato, palorci, fili a sbalzo o telefori; la prescrizione non si applica alle linee di alimentazione ed alle linee di telecomunicazione al servizio delle funivie, per le quali valgono le prescrizioni dei seguenti comma d), e) ed f); d) 1,50 + 0,015 U dai conduttori di altre linee elettriche o di telecomunicazione, dai conduttori di alimentazione o di contatto di ferrovie, tranvie, filovie e funicolari terrestri (U essendo la tensione nominale della linea a tensione maggiore); tale minimo è ridotto a 1 + 0,015 U per le corde di guardia o quando ambedue i conduttori considerati sono fissati ai sostegni mediante isolatori rigidi o isolatori sospesi disposti in amarro.