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Nel 2011, a seguito di impegnativa campagna di cui, tra l'altro, vanno segnalati i due ricorsi al tribunale amministrativo regionale (TAR) seguiti da sentenza (TAR del Veneto n. 73 del 2009 e n. 2716 del 2010), il riconoscimento di casi di guarigione e il recepimento, con il decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, della direttiva 2009/113/CE sulla guida per le persone con problemi della vista, diabete o epilessia. Con le citate due sentenze del TAR si hanno i primi riconoscimenti di casi di guarigione da epilessia ingiustamente negati dal discriminante disposto dell'articolo 320 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 495 del 1992. Riconoscimento della guarigione per l'epilessia, confermato, poi su proposta AICE, nel citato decreto legislativo n. 59 del 2011 con l'abrogazione, per quanto relativo all'epilessia, delle disposizioni derivanti dal citato articolo 320. Tali disposizioni, oltre a omogeneizzare le diverse condizioni sottese alle distinte forme di epilessia e parimenti delle articolate manifestazioni di crisi epilettiche, imponendo a tutte la medesima limitazione, negavano la guarigione che, pur in limitata percentuale, anche in via spontanea e naturale, ha evidenza scientifica. È opportuno precisare che per persona clinicamente guarita s'intende quella che non presenta un rischio superiore alla media della popolazione di manifestare una patologia e, nel caso dell'epilessia, tale condizione è completamente distinta dalla remissione clinica di una persona affetta da epilessia che controlla completamente le crisi grazie alla terapia farmacologica. L'uso improprio del termine «guarigione» nel riferirsi, invece, alla mera remissione clinica in terapia ha generato e genera nella quotidianità delle persone con epilessia grandi criticità che rendono necessaria un'iniziativa legislativa per superare ogni ambiguità e riconoscere alla relativa competenza medica specialistica il giusto riconoscimento. Questo disegno di legge offre quindi la possibilità, in relazione al decreto legislativo n. 59 del 2011, di perfezionare il recepimento di quanto previsto dalla direttiva 2009/113/CE, allineandosi maggiormente a questa con la rimozione di impreviste, aggiuntive, ingiustificate e onerose limitazioni alle persone con epilessia e relativi aggiuntivi oneri per lo Stato. Il presente disegno di legge si compone di cinque articoli. All'articolo 1, perfezionando la storica conquista AICE del riconoscimento dei casi di guarigione da epilessia, conseguito con il decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, si prevede a fronte della certificazione specialistica e dell'accertamento medico-legale, con la rimozione delle limitazioni conseguenti al precedente e superato stato patologico, dell'obbligo di dichiarare la superata condizione patologica e della possibilità che possa essere oggetto di discriminazione. All'articolo 2 si prevedono misure a tutela delle persone con epilessia in condizione di farmaco-resistenza. Innanzitutto per imporre qualsiasi limitazione a una persona a causa di crisi epilettica o epilessia, ciò deve risultare a seguito di certificazione di medico specialista in neurologia o disciplina affine. Secondariamente si definisce un minimo di tutela per quella fase tra la certificazione dello stato invalidante e la sua auspicata condizione di remissione per terapia adeguata e tollerata. Fase in cui, in particolare per le persone adulte determina, specialmente per il lavoro, la perdita dell'occupazione in essere. Inoltre si prevedono agevolazioni per le persone affette da epilessie farmaco-resistenti che risultano penalizzate nel mondo del lavoro, stabilendo che tali persone hanno diritto ad accedere al collocamento mirato ed il riconoscimento della situazione di handicap grave ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992. Infine, si garantisce agli alunni con epilessia che lo necessitino, la somministrazione non specialistica dei farmaci in orario scolastico. All'articolo 3 si affronta la necessaria tutela a quanti abbiano conseguito il controllo delle crisi epilettiche con adeguata e tollerata terapia. All'articolo 4 è prevista l'istituzione della Commissione nazionale permanente per l'epilessia, incaricata di predisporre e di proporre azioni per migliorare le terapie e l'inclusione delle persone con epilessia e delle loro famiglie. Di rilievo è la previsione, sia per favorire al meglio un approccio olistico alla dimensione epilessia sia per favorire al massimo e nella massima trasparenza il rapporto tra i principali soggetti attori della piena cittadinanza delle persone con epilessia, di comprendere tutte le componenti sociali che sostengono lo Stato in questo impegno, dalle stesse persone con epilessia e dalle loro famiglie, agli operatori sanitari posti al loro servizio ed all'industria che partecipa e sostiene la ricerca per la necessaria produzione di terapie ed ausili. Con l'articolo 5, intervenendo su quanto previsto dal decreto legislativo n. 59 del 2011, si definiscono condizioni e tempi per il rilascio e per il rinnovo dell'idoneità alla guida per le persone affette da epilessia in trattamento e senza crisi, nonché delle persone con forme di epilessia che non compromettono la guida.. 1 (Riconoscimento della guarigione delle persone affette da epilessia) 1 Al paragrafo D dell'allegato III al decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, il punto D.4 è sostituito dal seguente: «D.4. La persona, già affetta da epilessia, la cui guarigione è certificata, in evidenza scientifica, da un medico specialista in neurologia o in una disciplina affine ed è accertata dalla competente commissione medico-legale di cui all'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è considerata clinicamente guarita». 2 A seguito dell'accertamento della guarigione effettuato ai sensi della disposizione di cui al comma 1, decadono tutte le limitazioni derivanti dal precedente stato patologico. 3 Nei confronti della persona la cui guarigione è stata accertata ai sensi della disposizione di cui al comma 1 non possono essere operate discriminazioni motivate dalla precedente condizione patologica. 2 (Diritti delle persone affette da forme di epilessia farmaco-resistenti) 1 Le limitazioni previste dalla legislazione vigente in conseguenza di uno stato patologico determinato da crisi epilettica o epilessia possono essere applicate solo a seguito di una certificazione medica di un medico specialista in neurologia o disciplina affine che certifichi tale condizione patologica. 2 Qualsiasi distinzione, esclusione o restrizione nei confronti di persone con epilessia a causa di tale condizione patologica comporta l'adozione di misure di promozione dell'autonomia e di inclusione sociale, nonché di ragionevole accomodamento ai sensi dell'articolo 2 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, di seguito denominata «Convenzione».