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Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 17.100, presentato dalla senatrice Papatheu e da altri senatori, sostanzialmente identico all'emendamento 17.101, presentato dalla senatrice Cirinnà e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'articolo 17. FERRAZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRAZZI (PD) . Signor Presidente, faccio sommessamente notare che ci stiamo apprestando a votare l'articolo 17 in materia di dissesto idrogeologico. È evidente che si tratta di un tema di straordinaria importanza per tutto il territorio. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, vogliamo ascoltare il collega Ferrazzi, per favore? (Commenti della senatrice Bellanova). Non la sento, senatrice. Continua a immaginare che io sia capace di leggere le sue labbra. Non è così. Prego, senatore Ferrazzi, continui. FERRAZZI (PD) . Dicevo che stiamo parlando del dissesto idrogeologico, un tema importante tanto al livello nazionale quanto, ovviamente, per le isole di cui stiamo discutendo questa mattina. Leggo semplicemente cosa rimane dell'articolo che verrà posto in votazione su un tema di tale straordinaria importanza. Le Regioni procedono a una ricognizione del fabbisogno finanziario per la realizzazione degli interventi in materia di dissesto, compatibilmente con le risorse disponibili nei propri bilanci e la legislazione vigente. Stiamo dicendo che quello che si deve fare a legislazione vigente si deve ovviamente operare anche secondo questa norma. Quindi, stiamo dicendo che l'acqua è bagnata. Inoltre, stiamo ribadendo che non c'è un quattrino in più per affrontare il dissesto nelle isole minori. Faccio sommessamente presente al relatore e alla collega Moronese - in quanto senatrice e non Presidente di Commissione - che nel testo base - e non solo in quelli da noi presentati - si chiedevano interventi a garanzia di immediato ripristino delle condizioni per la sicurezza, e via dicendo. Diverso è il testo che ci apprestiamo a votare ora in Assemblea. In conclusione, è evidente che il nostro voto non potrà che essere contrario. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 17. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 18, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare. CIRINNA' (PD) . Signor Presidente, mi soffermo sull'articolo 18, chiedendo l'attenzione dei rappresentanti del Governo sull'emendamento 18.100. La proposta emendativa ha a che fare con due temi importanti, riguardanti la tutela dell'ambiente, ma - soprattutto - un'emergenza che colpisce tutta l'Italia e le grandi città e, in particolare, le piccole isole, soprattutto nei periodi estivi. Mi riferisco allo smaltimento dei rifiuti, che è diventato un problema perfino a Roma, capitale d'Italia, dove - per dirlo da romana - tra un po' "la monnezza ce se porta via", visto quanta se ne è accumulata nelle strade. Immaginate cosa possa accadere nel mese di agosto in una piccola isola. Con l'emendamento 18.100 si propongono due interventi per aiutare i pubblici esercizi presenti nelle piccole isole. In primo luogo, si propone di ridurre la cifra della tassa sui rifiuti per quei pubblici esercizi che dimostrino una minore produzione di rifiuti indifferenziati. Stiamo parlando di quei rifiuti che vanno in discarica e che normalmente sono trasportati dalle piccole isole alla terra ferma con le navi. Pertanto, la proposta è di concedere sgravi a quelle imprese che riducano la produzione di rifiuti indifferenziati. La seconda proposta contenuta nell'emendamento è quella di calcolare l'imposizione della tassa sui rifiuti in percentuale corrispondente al numero di mesi di effettiva chiusura dei pubblici esercizi nell'arco dell'anno. Ad esempio, è giusto che un chiosco sulla spiaggia a Ponza paghi in base al periodo di apertura, visto che è aperto solo nei mesi di giugno, luglio e agosto. Caro senatore Puglia, bisogna farle - sì - le operazioni chirurgiche e, infatti, è giusto che un'impresa aperta un solo mese all'anno debba pagare per il periodo in cui sporca. Tuttavia - mi rifaccio alla chirurgia - come si fa a dire che a Ischia si fa un'operazione chirurgica quando sono 30.000 le domande di condono a cui dare risposta, legate ai condoni del 1985 e del 2003? (Applausi dal Gruppo PD) . Ha ragione la sua collega a essere così arrabbiata. Devasterete Ischia. (Applausi dal Gruppo PD) . Voi siete quelli dell'onestà? Ma quale onestà? L'onestà delle case abusive? L'onestà di chi mangia il territorio? L'onestà di chi se ne infischia dei cittadini che hanno rispettato le leggi? Questa è la vostra onestà: una schifezza. (Applausi dal Gruppo PD, che intona il coro " Vergogna! Vergogna! Vergogna!"). PRESIDENTE . Colleghi, la storia della vergogna l'avevamo risolta prima e non può essere un ping pong. Se tutte le volte c'è il ping pong sulla vergogna, alla fine ce ne andiamo. DE SIANO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Senatore De siano, visto che lei è di Ischia, posso scommettere una cifra su quale sarà l'argomento del suo intervento. Ne ha facoltà. DE SIANO (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo con molta pacatezza, senza voler suscitare entusiasmi o contestazioni da parte di alcuni o di altri. Vorrei riportare la discussione sui veri temi della questione. Io sono ischitano, sono stato amministratore locale in uno dei comuni dell'isola di Ischia. Quindi, per una questione di onestà, è bene riportare tutto a quella che è la realtà vera e oggettiva delle cose, senza fare eccessiva demagogia perché con essa, poi, ci si può scottare e nessuno di noi ha voglia di scottarsi. A Ischia - dicevo - rispetto ai condoni del 1985, del 1992 e del 2003 ci sono diverse migliaia di pratiche di condono pendenti, come ce ne sono, a norma di legge, in tantissime altre parti del nostro Paese. La legge n. 47 del 1985, quella del 1992 e quella del 2003 sono leggi dello Stato, votate dal Parlamento e, quindi, fanno parte dell'ordinamento legislativo di questo Stato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Piuttosto che l'intervento demagogico della senatrice Cirinnà, io condivido l'intervento del senatore Puglia. (Commenti dal Gruppo PD e della senatrice De Petris) . PRESIDENTE. Vogliamo contestare che possa condividere l'intervento di qualcuno? MIRABELLI (PD) . Se lei non interrompesse, Presidente, non succederebbe niente. DE SIANO (FI-BP) .