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dal 1° giugno 2018 fino al 31 agosto ha viaggiato un numero di passeggeri pari a 56.000, mentre, quando l'aeroporto era a pieno regime, in un anno hanno viaggiato circa 260.000 passeggeri; il decreto n. 83 del 14 marzo 2014, relativo alla continuità territoriale non ha avuto seguito, a causa del fallimento della società Sant'Anna. L'ENAV ha, quindi, bandito con gara l'assegnazione della gestione dell'aeroporto di Crotone, che si è aggiudicata la SACAL (che gestisce gli aeroporti di Lamezia Terme e Reggio Calabria). In un incontro avuto con la SACAL il presidente della società ha detto chiaramente che l'unica possibilità per far funzionare l'aeroporto di Crotone è il provvedimento di continuità territoriale; il decreto sulla continuità territoriale, emanato dal Governo pro tempore Gentiloni consentiva le due rotte Crotone-Milano e Crotone-Roma, si chiede di sapere quali azioni il Governo intenda porre in essere per consentire la piena attuazione del decreto sulla continuità territoriale e l'avvio di ulteriori rotte, impedendo l'isolamento della Calabria. Atto n. 4-00620 RAMPI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: come apparso sulla stampa, il gruppo Candy è stato ceduto alla multinazionale cinese Haier; secondo l'accordo Haier investirà 475 milioni di euro per accelerare ulteriormente la propria crescita nel mercato europeo; solamente nel giugno 2017 Candy aveva annunciato un ambizioso piano di investimenti da quasi 300 milioni di euro in 3 anni, di cui circa 100 in marketing e comunicazione e 105 in sviluppo e innovazione. Il gruppo era nato nel 1945 a Monza col nome Officine meccaniche Eden Fumagalli. L'anno seguente, alla Fiera di Milano, venne presentato il primo esemplare di lavatrice Candy, made in Italy . I fratelli Aldo e Beppe Fumagalli controllano il 90 per cento del marchio italiano; come è emerso da fonti di stampa, nessuna informazione era stata data alle organizzazioni sindacali e alle rappresentanze sindacali aziendali; Paolo Mancini, delegato sindacale di Candy, ha dichiarato: "Abbiamo visto nelle scorse settimane i cinesi di Haier in azienda e abbiamo chiesto spiegazioni. Ma la direzione aziendale ha negato che ci fossero, nel breve, intenzioni di vendere. Nella giornata del 26 abbiamo incontrato l'azienda in Assolombarda e nulla ci hanno detto rispetto a questo scenario", si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di promuovere un incontro urgente presso il Ministero dello sviluppo economico affinché il gruppo cinese Haier possa fornire tutte le garanzie sullo sviluppo industriale ed occupazionale del gruppo Candy. Atto n. 4-00621 IANNONE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che a quanto risulta all'interrogante: in data 27 settembre 2018 il dirigente dell'Ufficio della motorizzazione civile di Salerno, dopo l'incontro avuto con l'UNASCA della sede di Salerno e con i rappresentanti di gruppi di autoscuole, ha disposto che si svolgeranno "in conto Stato" dall'11 ottobre sedute d'esame di guida esclusivamente per il conseguimento della patente di categoria B; nella stessa nota venivano chiarite le procedure ed i criteri stabiliti dal dirigente per la prenotazione delle sedute d'esame e veniva descritta una fantasiosa modalità di scelta delle autoscuole che inizieranno a prenotare negli SLOT dedicati; considerato che il dirigente ricorre alle estrazioni del Lotto del 27 settembre 2018, quale metodo scientifico per determinare l'ordine della scelta delle autoscuole e ad una procedura di prenotazione particolarmente cervellotica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa e se ritenga che il dirigente dell'Ufficio della motorizzazione civile di Salerno abbia ben operato; se intenda intervenire per tutelare la dignità professionale delle autoscuole della provincia di Salerno, che svolgono un ruolo importante nel garantire formazione e sicurezza; se risulti che l'Ufficio della Motorizzazione civile di Salerno faccia scontare alle autoscuole poca attenzione e momenti di disorganizzazione dettati dai troppi impegni dirigenziali di qualche figura apicale troppo poco presente a Salerno. Atto n. 4-00622 ROJC Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che a quanto risulta all'interrogante: l'amministrazione di Monfalcone (Gorizia), come riportato da alcuni servizi di stampa, ha deciso di tagliare dalla "mazzetta " dei quotidiani per il servizio emeroteca della biblioteca comunale, le testate "Avvenire" e "il manifesto"; il sindaco avrebbe motivato tale scelta "perché troppo onerosa rispetto al numero ristretto di lettori"; all'indomani della decisione dell'amministrazione comunale, un gruppo di cittadini, spontaneamente e autonomamente, decide di autofinanziarsi e di fare una donazione alla stessa biblioteca, ripristinando gli abbonamenti ai due quotidiani, consentendo in tal modo ai cittadini-utenti di riavere il servizio precedentemente tagliato, senza alcun onere a carico del comune; inspiegabilmente, nonostante tale atto spontaneo da parte della comunità monfalconese, i quotidiani, seppur recapitati correttamente presso la biblioteca, non vengono però messi a disposizione del pubblico, in quanto "l'abbonamento non sarebbe stato sottoscritto con l'amministrazione comunale"; l'associazione "Articolo 21" ha commentato tale decisione come un atto di "intolleranza grave e negazione della libertà di stampa come previsto dalla Costituzione, che si fonda proprio sulla libera circolazione delle opinioni e delle idee"; il direttore di "Avvenire" parla apertamente di "censura", sostenendo che non è un caso che vengano presi di mira questi due quotidiani, che sono quelli che contrastano maggiormente lo spirito dei tempi; il presidente nazionale dell'ordine dei giornalisti parla di «episodio oscurantista che mette i brividi…così è proprio voler "bruciare" i giornali»; per il presidente dell'Assostampa del Friuli-Venezia Giulia "se un'istituzione pubblica si mette a censurare dei giornali, andando a decidere cosa il cittadino può e deve leggere, è un ulteriore segnale di una stagione brutta che stiamo vivendo"; secondo il presidente regionale dell'ordine dei giornalisti "tagliare l'informazione non è mai una cosa positiva, tanto più da parte di una biblioteca che dovrebbe avere il compito di favorire la cultura e l'informazione"; anche secondo l'interrogante la decisione del sindaco di Monfalcone, non nuovo a trovate inquietanti, risulta essere deplorevole e arbitraria, figlia di un clima grave nei confronti della libertà di stampa e di informazione, che non va sottovalutato, si chiede di sapere: sulla base di quali disposizioni sia stato impedito ai cittadini di Monfalcone di poter accedere all'interno dell'emeroteca comunale alla lettura delle due testate, il cui abbonamento è stato sottoscritto come atto di donazione da parte dei cittadini al proprio Comune; se il Presidente del Consiglio dei ministri intenda attivarsi nel rispetto della Costituzione, affinché l'amministrazione comunale ripristini la consultazione delle testate tagliate, consentendone la lettura a chi lo volesse.