[massime]

Sanità pubblica - Norme della Regione Campania - Fabbisogno della rete ospedaliera - Accreditamento delle strutture private transitoriamente accreditate - Violazione dei principi fondamentali nella materia concorrente della tutela della salute - Interferenza con i poteri affidati dal Governo al Commissario ad acta nell'attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazione degli artt. 117, terzo comma, in materia di tutela della salute, e 120, secondo comma, Cost., l'art. 1, comma 4, lett. a), b) e c), della legge reg. Campania n. 10 del 2017, che, nell'innovare l'art. 1, comma 237-quater, della legge reg. Campania n. 4 del 2011, stabilisce che il fabbisogno della rete ospedaliera deve essere prioritariamente soddisfatto tramite le strutture private provvisoriamente accreditate, tenendo conto dell'organizzazione dei servizi ospedalieri di diagnosi e cura rappresentata e offerta in regime di accreditamento provvisorio, con le correlate prestazioni ospedaliere erogate nell'ambito delle specialità riconosciute. La disposizione impugnata dal Governo eccede la competenza regionale e non è neppure coerente con la cornice programmatoria del piano di rientro regionale, interferendo con i poteri affidati al Commissario e con gli standard qualitativi, strutturali e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera.