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Riceviamo più danno noi, da queste sanzioni, che la Russia stessa. Perché vi dico tutto questo, signor Presidente, onorevoli colleghi? Perché questo è il momento delle decisioni; è il momento in cui veramente tutta l'Europa, il mondo, gli italiani ci guardano aspettandosi da noi un Governo autorevole. Noi lo diciamo, signor Presidente, senza fare citazioni e senza assumere atteggiamenti critici, ma con una punta di amarezza nei confronti di quello che è accaduto, in questi ottanta giorni e più, dal 4 marzo. Noi avremmo veramente ritenuto opportuno, logico, oserei dire doveroso, che un incarico venisse attribuito a quel centrodestra che non ha solamente acquisito un consenso degli italiani pari al 37 per cento dei voti, ma il 43 per cento dei seggi in Parlamento, colleghi. (Applausi dal Gruppo FI-BP). E noi volevamo fortemente proporre al Parlamento un programma di governo, un grande appello su punti condivisi e inclusivi, a guida centrodestra. Abbiamo proposto l'onorevole Matteo Salvini come Presidente del Consiglio, ma non ci è stato assegnato questo incarico. Signor Presidente, non faccio citazioni, ma rilevo con molta amarezza che questa è stata una grande occasione perduta, perché è stata il proemio delle situazioni successive (Applausi dal Gruppo FI-BP) , dove ancora una volta, colleghi, noi abbiamo dimostrato non voglio dire responsabilità, che ormai è una parola abusata, ma sicuramente lungimiranza, correttezza e buon senso, facendo un passo in avanti - come ha ricordato l'onorevole Centinaio - per consentire al Paese di avere un Governo. Lo abbiamo detto, sono tali e tanti i problemi - e non voglio evocare suggestioni che sono state in passato usate contro di noi - che abbiamo bisogno di un Governo autorevole: questo è il motivo per cui ci siamo determinati a fare un passo in avanti verso la governabilità. Non è bastato. Qual è la soluzione per noi? La più naturale, quella di ridare la parola a chi, solo, in questo momento ha il diritto di parlare: il popolo, il popolo sovrano. Tornare a elezioni riportando Forza Italia nel cammino di un centrodestra unito che sia in grado di riproporre il nostro programma in dieci punti, che è già stato validato dai nostri elettori, dal Paese, che gli hanno garantito e conferito consenso. Questa, onorevoli colleghi, signor Presidente, è la nostra posizione su di un tema che penso meriti, molto più ampiamente di così, di essere sviscerato. Lo ripeto, mi ricollego ad alcune suggestioni per punti che sono state portate all'attenzione di quest'Assemblea, ma soprattutto dell'esterno di questa Assemblea, degli italiani, di tutti coloro che ci stanno guardando, sollecitando però tutti noi, oltre all'apposizione di problemi e alle critiche reciproche, a trovare presto una soluzione. La nostra soluzione è questa, ci crediamo fortemente, non possiamo permetterci di portare alla politica ulteriore discredito. Non possiamo permettere che i nostri elettori siano ulteriormente demotivati a manifestare il loro voto e ad esprimere il loro consenso, comunque configurato. Il 10 giugno si voterà per le elezioni amministrative, lo sappiamo. Dobbiamo motivare fortemente il Paese, per far capire che ora abbiamo bisogno che si esprima nuovamente per dare all'Italia quel Governo forte, autorevole, efficace, capace di risolvere i problemi e le emergenze del Paese che in questo momento, qui, non si è generato. (Applausi dal Gruppo FI-BP e del senatore Candiani. Molte congratulazioni) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo, riunitasi mercoledì 23 maggio, ha approvato il calendario dei lavori della settimana corrente, che prevede l'esame dei decreti-legge sulla cessione dell'Alitalia e in materia di funzionalità dell'Autorità di regolazione dell'energia reti e ambiente, con sedute fino a giovedì 31 maggio. Ai sensi dell'articolo 55, comma 2, del Regolamento, come modificato dalla recente riforma, l'Assemblea terrà sedute uniche, con sospensioni tra la sessione antimeridiana e quella pomeridiana, comunicate solo a titolo indicativo. Pertanto, le sedute di domani e giovedì 31 maggio, con orari dalle ore 9,30 alle ore 20, saranno sospese in linea di massima tra le ore 13,30 e le ore 16. Calendario dei lavori dell'Assemblea Discussione del disegno di legge: DDL 297 Conversione in legge del decreto-legge 27 aprile 2018, n. 38, recante misure urgenti per assicurare il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia S.p. A. (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 297. Ilrelatore, senatore Turco, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. TURCO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del Governo, il decreto-legge al nostro esame modifica in tre punti l'articolo 12 del decreto-legge n. 148 del 2017. In particolare, si sposta il termine per l'espletamento delle procedure finalizzate alla definizione della procedura di amministrazione straordinaria della società Alitalia - Società Aerea Italiana SpA dal 30 aprile di codesto anno al 31 ottobre 2018. Si sopprime, inoltre, la previsione secondo cui il finanziamento ad Alitalia sia restituito entro il termine dell'esercizio in corso, prevedendo che i finanziamenti concessi per un totale di 900 milioni di euro siano restituiti entro la scadenza del 15 dicembre 2018. La citata norma, vigente fino all'entrata in vigore del decreto in esame, ossia l'articolo 12, prevede infatti due scadenze differenziate: per la quota di 600 milioni di euro, erogata con decreto-legge n. 50 del 2017, la restituzione è prevista entro il 30 settembre 2018, mentre per la quota di 300 milioni di euro, concessa con decreto- legge n. 148 del 2017, la restituzione è prevista entro il termine dell'esercizio dello stesso anno 2018. Sul piano tecnico, i prestiti in questione, rispettivamente concessi per indilazionabili esigenze gestionali e per evitare l'interruzione del servizio pubblico, sono garantiti dalla prededucibilità e hanno danno un'onerosità pari all'Euribor a sei mesi maggiorato di 1.000 punti base. Il tasso attualmente è pari al 10 per cento annuo. Si segnala che la relazione tecnica allegata al provvedimento in esame afferma che la norma non determina nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato, né alcun effetto finanziario, atteso che la nuova scadenza del finanziamento ricade nel medesimo esercizio precedentemente individuato. Come rilevato anche dal Servizio del bilancio del Senato, andrebbe comunque verificata l'assenza di effetti finanziari sul fabbisogno derivante dalla proroga, di due mesi e mezzo, della restituzione della quota di 600 milioni di euro del finanziamento.