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3 La scelta del tipo di equipaggiamento di cui al comma 2 e delle attrezzature accessorie è determinata dalle modalità e dalle tipologie d'intervento, nonché dalle condizioni ambientali, fermi restando la caratteristica essenziale del contatto con la superficie, l'obbligatorietà della comunicazione e l'uso di caschi integrali che permettano in modo autonomo la respirazione e la comunicazione. 2 (Ambito di applicazione) 1 La presente legge si applica alle attività lavorative subacquee e iperbariche svolte a fini economici e industriali nell'ambito: a delle acque marittime territoriali e interne; b delle acque marittime non territoriali ( offshore ), quando alle attività di cui all'alinea sono connessi interessi nazionali o quando alle medesime sono interessate persone e aziende nazionali; c delle acque non marittime. 2 Sono escluse dall'applicazione della presente legge le attività subacquee svolte: a per fini amatoriali, sportivo-ricreativi e dilettantistici in genere, anche se a scopo di lucro; b per fini di ricerca o di attività scientifica o culturale, salvo che tali attività comportino, a giudizio dell'autorità competente, la necessità di una complessa organizzazione dei lavori, ovvero l'utilizzazione di mezzi e di strumenti di supporto che richiedono abilitazioni specifiche, oppure si svolgono a profondità superiori a 30 metri; c dagli operatori appartenenti alle Forze armate dello Stato, ai Corpi di polizia, alle organizzazioni dipendenti dalla protezione civile e alle istituzioni pubbliche, quando impegnati in operazioni dirette od ordinate dall'organismo di appartenenza. 3 (Definizione della categoria dei sommozzatori) 1 Ai sensi della presente legge, sono definiti sommozzatori e lavoratori subacquei coloro che eseguono, in immersione, le seguenti attività individuate dall'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL) di seguito: a verificare il rispetto delle norme di sicurezza; b compilare schede sulle operazioni eseguite; c installare, manutenere e ispezionare tubazioni, condotte e cavi sottomarini; d eseguire lavori di carpenteria metallica sottomarini per recuperare relitti, materiale stivato, e altre suppellettili; e eseguire tagli e demolizioni di strutture metalliche sottomarine; f svolgere ricerche sottomarine, anche attraverso riprese video, per reperire informazioni ambientali e archeologiche; g eseguire scavi e sbancamenti subacquei; h svolgere attività di manutenzione ordinaria o straordinaria del porto; i eseguire saldature sottomarine; l eseguire la bonifica dei fondali marini; m redigere certificazioni o perizie; n costruire strutture e manufatti metallici nelle aree portuali; o svolgere attività di manutenzione ordinaria o straordinaria su grandi imbarcazioni; p svolgere attività di manutenzione ordinaria o straordinaria di impianti marittimi, quali piattaforme e dighe. 4 (Attività dei sommozzatori) 1 I sommozzatori, avendo come base di partenza e logistica la terraferma ovvero una piattaforma o unità navali di appoggio o di supporto per lavori subacquei, se necessario con l'ausilio di operatori iperbarici professionali e di un'assistenza tecnica e sanitaria appropriata, nonché con l'uso di camere, impianti, ambienti e mezzi iperbarici, possono svolgere attività in bassa, alta e altissima batimetria, impiegando aria o miscele sintetiche appropriate di gas respiratori, a pressione maggiore di quella atmosferica. 2 I sommozzatori esercitano la loro attività, oltre che nell'ambito del territorio di competenza della capitaneria di porto presso il cui registro sono iscritti, anche al di fuori di esso. 3 In occasione di qualsiasi tipo di immersione subacquea, non collegata con la terraferma, deve essere tenuto a disposizione presso il posto di lavoro un mezzo navale, aereo o terrestre, idoneo a trasportare, con la dovuta celerità, presso il più vicino centro medico allo scopo attrezzato, l'operatore subacqueo infortunato. Il mezzo navale può essere costituito dalla stessa unità di appoggio. 4 Per immersioni a profondità non superiore a 30 metri deve essere disponibile una stazione di superficie per immersioni ad aria con pannelli di controllo sull'erogazione dell'aria, sugli strumenti di comunicazione e sul casco. Nel caso in cui la distanza lineare tra la superficie dell'acqua e la stazione per le immersioni sia superiore a 2 metri devono essere previste misure adeguate per riportare sul ponte un sommozzatore ferito o in stato di incoscienza. Qualora sul posto dove si effettua un'immersione subacquea non sia presente una camera iperbarica equipaggiata, si deve essere in grado di raggiungere, entro il tempo massimo di un'ora, un centro medico dotato di tale camera. 5 Per immersioni a profondità comprese tra 30 e 50 metri deve essere disponibile una stazione per immersioni ad aria compressa con campana aperta o basket . Ove previsto è altresì richiesta la presenza sull'unità di appoggio, di cui al comma 3 o, comunque sul posto, di una camera iperbarica idoneamente attrezzata ed equipaggiata, dotata di personale qualificato al suo uso, per prestare supporto alle attività sommozzatorie. 6 Qualora le immersioni avvengano a una profondità superiore a 50 metri è obbligatorio l'uso d'impianti per alto fondale comprendenti campana chiusa e camera di decompressione. L'impianto deve essere adeguatamente certificato e sottoposto a manutenzione conformemente a quanto richiesto dalle società di classificazione competenti in recipienti resistenti a pressione presieduti o abitati. In tali impianti devono essere previsti almeno due comparti al fine di mantenere la pressione dell'uno indipendente dalla pressione dell'altro. Uno dei comparti deve essere riservato a zona soggiorno e il più piccolo dei due deve garantire lo spazio sufficiente per due persone. Per operazioni di lunga durata deve essere previsto un reparto per la doccia e per i servizi igienici collocato in un locale separato dal soggiorno. 7 Per tutte le operazioni al di fuori delle aree portuali, un mezzo navale o aereo deve essere disponibile presso il sito di immersione durante le operazioni per garantire, in caso di emergenza, il trasporto dei feriti al centro medico più vicino e meglio attrezzato. L'unità di appoggio deve essere dotata, oltre che della quantità di miscela respiratoria necessaria per l'operazione subacquea, anche della quantità minima di miscela di riserva necessaria per garantire un intervento di emergenza. 8 Il personale impegnato in attività subacquee, direttamente o in assistenza, deve sempre operare sotto la direzione di un supervisore o di un capo cantiere in possesso di idonea qualifica, di comprovata esperienza e di lettera di incarico che lo definisce preposto alla sicurezza. 9 Il supervisore o il capo cantiere di cui al comma 8 autorizza le immersioni, ne segue personalmente l'andamento e ne dispone l'interruzione se lo ritiene opportuno; egli deve poter disporre, durante le immersioni, oltre che degli operatori in immersione, di un operatore subacqueo in possesso di idonea abilitazione ed equipaggiato al fine di intervenire in caso di emergenza.