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quali iniziative concrete il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per vincolare i nuovi fondi stanziati dal Governo esclusivamente per la ristrutturazione del complesso monumentale della Cavallerizza reale; quali siano, nello specifico, le richieste che il Comune di Torino ha avanzato per la ristrutturazione del complesso monumentale e in quale modalità; quali iniziative intenda adottare al fine di garantire, in seguito alla ristrutturazione, la piena funzione pubblica del complesso e per evitare qualsiasi utilizzo non autorizzato degli edifici. Atto n. 3-01214 PARRINI VERDUCCI Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 28 ottobre 2019, secondo quanto riportato da numerosi organi di stampa, si è svolta a Castel del Piano, in provincia di Grosseto, un'iniziativa di celebrazione del 97° anniversario della marcia fascista su Roma, organizzata da Achille Bargagli, nelle elezioni comunali del maggio 2018 candidato consigliere nel Comune di Arcidosso all'interno della lista "Rinasci Arcidosso" guidata dalla candidata a sindaco Guendalina Amati; la cena ha visto la partecipazione di circa 200 persone tra le quali è stata segnalata la presenza di esponenti politici del partito Fratelli d'Italia e di altre forze politiche; Guendalina Amati, esponente e consigliere comunale di Fratelli d'Italia ad Arcidosso, ha minimizzato l'evento definendolo una mera cena tra amici «che hanno piacere a stare insieme, al di là del colore politico»; l'apologia di fascismo è un reato secondo la legge 20 giugno 1952, n. 645, che risponde a una Costituzione nata dall'antifascismo e ancorata ai suoi valori; sono parte integrante dell'ideologia fascista non solo il rifiuto della democrazia e il culto della violenza, ma anche l'istigazione all'odio razziale e l'antisemitismo; considerato che l'esaltazione del fascismo e delle sue aberranti parole d'ordine è un fenomeno che ha raggiunto, specialmente sul web , anche grazie all'opera di formazioni di estrema destra che ne fanno la loro ragion d'essere, livelli tali da suscitare forti e diffuse preoccupazioni in chi ha a cuore la salute e la solidità delle istituzioni democratiche e parlamentari italiane e l'ideale di una convivenza sociale basata sulla libertà, la solidarietà e il rispetto reciproco, si chiede di sapere, alla luce del carattere non isolato di queste manifestazioni (è di pochi giorni fa la notizia, riportata dal quotidiano "la Repubblica" del 30 ottobre 2019, di una commemorazione celebrativa della marcia su Roma presenziata da un sindaco di un capoluogo di provincia, Ascoli Piceno, iscritto a Fratelli di Italia, e da un deputato del medesimo partito), quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere riguardo a questi fatti allarmanti e inquietanti che minano i valori fondanti della nostra democrazia. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-02416 CORRADO ABATE ANGRISANI LANNUTTI RUSSO TRENTACOSTE GRANATO DE LUCIA MARILOTTI MORRA VANIN DONNO Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: risulta agli interroganti che numerose criticità caratterizzerebbero l'attuale gestione dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro (ISCR), ufficio dirigenziale di livello non generale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo dotato di autonomia speciale (scientifica, finanziaria, organizzativa e contabile) e afferente al segretariato generale del Ministero stesso; dette criticità sarebbero riconducibili a responsabilità diretta (ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165) della direzione dell'Istituto, nella persona del dottor L. F., ma anche, giocoforza, a chi, a più alto livello, non avrebbe vigilato e non vigila adeguatamente su quella, sia nel Ministero di riferimento, sia negli altri dicasteri aventi competenza; a parere degli interroganti, poiché l'ISCR afferisce alla direzione generale Educazione e Ricerca del Ministero, andrebbe innanzi tutto chiesto conto a quest'ultima, ma anche alla direzione generale Organizzazione, dell'abnorme discontinuità di presenza nell'ufficio romano del dottor F. Pare che neppure i suoi più stretti collaboratori, infatti, siano in grado di prevedere e motivare assenze e presenze, circostanza che si ripercuote negativamente sul funzionamento del suddetto ufficio; l'Istituto, sempre sul piano gestionale, paga anche l'assenza di una segreteria e, soprattutto, di un dirigente amministrativo. Benché prevista dall'art. 3, comma 2, lett. b) , del decreto ministeriale 7 ottobre 2008, istitutivo dell'ISCR, da diversi anni questa posizione non è più coperta. All'attenzione quasi esclusiva riservata ultimamente alla Scuola di alta formazione (SAF di Roma e di Matera), inoltre, a discapito dell'attività di restauro e di studio, si è aggiunta la mancata o ritardata assegnazione agli uffici, da parte del dottor F., dei 14 nuovi restauratori entrati di recente nell'ormai scarna pianta organica dell'ISCR; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: in luogo del dirigente amministrativo, un funzionario amministrativo (area III F1), l'ingegner L. F., opera da poco più di un anno in collaborazione con la direzione, svolgendo i molti compiti di responsabilità che l'incarico del direttore generale Educazione e Ricerca gli attribuisce. Nonostante ciò, all'inizio di settembre 2019, il dottor F., in qualità di responsabile unico del procedimento, ha proceduto ad affidamento diretto mediante trattativa diretta del MePA (Mercato elettronico della pubblica amministrazione) di un servizio di attività straordinaria temporanea che in perfetto burocratese è stato definito di gestione istituzionale e di progetto finalizzata al coordinamento di collaborazioni e convenzioni istituzionali; detto servizio, da svolgere presso la sede romana dell'ISCR per 4 mesi (fino all'esito conclusivo della definizione di un progetto operativo), è stato appaltato al dottor F. P. per 14.000 euro oltre all'IVA, a gravare sul capitolo 2040 dell'anno finanziario 2019, spese di funzionamento (CIG Z2529A1C46), dietro presentazione della propria migliore offerta e, da bando, "operando uno sconto percentuale al ribasso sull'importo a base d'asta"; a giudizio degli interroganti le motivazioni addotte dal dottor F. per l'affidamento del servizio citato ad una specifica professionalità di formazione economico gestionale, identificata poi nel dottor P., appaiono in verità poco credibili. Lo "sforzo" giustificativo da parte di F., a fronte della disponibilità, nell'ufficio da lui diretto, di un profilo compatibile con le attività oggetto dell'appalto affidato invece all'esterno, unito all'appartenenza del dottor P. alla no profit fondazione "Dià Cultura", nata nel 2012 e avente sedi a Milano, Roma e Bruxelles, diretta da P. stesso (area comunicazione) e dalla dottoressa S. S. (area editoriale), compagna di vita personale e professionale del dottor V. N., già direttore del museo etrusco di Villa Giulia, autorizzano a nutrire qualche sospetto circa la sincerità delle motivazioni dell'iniziativa della direzione dell'ISCR.