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domani c'è una priorità che riguarda il Paese e tutti noi, che è lo scostamento; non facciamo trucchi e trucchetti. Ci può essere poi la disponibilità a fare una discussione, ma credo che, se siamo delle persone serie, dobbiamo assumerci la responsabilità una volta per tutte davanti al Paese: dobbiamo fare una discussione seria e tecnica per poter davvero provare a entrare nel merito, e non rinfacciarci le cose gli uni con gli altri in dibattiti che rischiano di essere inutili e ideologici. Signor Presidente, penso ancora che sia assolutamente utile che l'informativa venga svolta all'interno delle Commissioni e lei ovviamente deciderà, come Presidente, a quale Commissioni affidarla. (Applausi). ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la mia è una dichiarazione di voto sulla nostra proposta, ma anche su quelle dei colleghi di Forza Italia e Fratelli d'Italia. Intanto non immaginavo - lo dico al collega Faraone e mi scuso se mi sono messo a sorridere - di avere tutto quel potere in Parlamento, al punto che da solo possa addirittura bloccare un'iniziativa della maggioranza. (Applausi). Questo è abbastanza incredibile. Ma se davvero fosse così e mi voleste attribuire questo potere, allora vi dico che già nel tardo pomeriggio potrei firmare un DPCM che permetta agli italiani di poter tornare a votare (Applausi). Lo farei con grande voglia e fermezza, se davvero fosse come dice lei, collega Faraone. Tornando a questioni più serie, il vostro bluff lo vediamo subito. Visto che è colpa mia e del mio atteggiamento - la Lega ha fatto la sua proposta, che è di far venire il ministro Gualtieri domani in Assemblea - potete benissimo votare contro la proposta avanzata dalla Lega. Ma Forza Italia e Fratelli d'Italia, ai quali in questa occasione avete cercato un po' di strizzare l'occhiolino per cercare di dividerli, hanno fatto una proposta analoga. Quindi, votate contro la proposta della Lega, ma votate a favore della proposta di Forza Italia e di Fratelli d'Italia, che dice la stessa cosa. Così almeno non sarà la Lega che, abbandonando la Conferenza dei Capigruppo, condiziona il Parlamento. Sarete voi, con il voto che fra pochi minuti darete, a stabilire se avete il coraggio come maggioranza di venire ad affrontare il tema del MES, perché non avete paura di andare davanti agli italiani e di far vedere come la pensate. Questa è la strada giusta che dovete mettere in evidenza. (Applausi). È il vostro voto che determina le scelte. C'è una proposta per lunedì, giusto? Saremmo entro il 30 novembre, ossia il termine stabilito dal ministro Gualtieri, e ci sarebbe tutto il tempo per preparare assolutamente l'Assemblea. Ma siccome non voglio passare come il cattivo, sapete cosa facciamo? Ritiriamo la nostra proposta di modifica del calendario; non c'è alcun tipo di modifica del calendario per noi. Noi voteremo la proposta che ha fatto Forza Italia, ossia che il ministro Gualtieri venga lunedì in Aula a mezzogiorno. Così, tolte le nostre proposte, non ci sono più scuse, signori. Avanti, forza, coraggio. Tirate fuori tutto quello che avete dentro e volete dimostrare al popolo italiano (Applausi) , e vediamo se avete il coraggio di far venire il ministro Gualtieri in Aula. PRESIDENTE . Colleghi, vi dico da subito che sulle modifiche del calendario disporrò il procedimento di voto elettronico, ai sensi dell'articolo 114 del Regolamento, proprio per agevolare il computo dei voti, attese alcune riserve che sono state espresse in votazioni precedenti. Naturalmente, questa votazione elettronica sarà senza indicazione dei nomi. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dai Gruppi Forza Italia e Fratelli d'Italia, volta a inserire nel calendario della prossima settimana l'informativa del ministro Gualtieri da svolgere in Aula e non in Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . (Applausi) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dai senatori del Gruppo Forza Italia, volta ad anticipare la discussione sull'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo di medio termine, prevista per la giornata di domani, alle ore 11. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . (Applausi) . La proposta del senatore Romeo di anticipare le comunicazioni del ministro Speranza è stata ritirata. Resta pertanto definitivo il calendario dei lavori adottato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo e da me comunicato all'Assemblea. Sulle dichiarazioni del Presidente della Commissione antimafia VITALI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, qualche giorno fa il Presidente della Commissione bicamerale antimafia ha rilasciato dichiarazioni sgradevoli nei confronti dei cittadini calabresi, dei malati oncologici e della compianta collega Santelli. Abbiamo chiesto, come si deve fare in questi casi, che vi fossero delle scuse perché è possibile a chiunque incorrere in un infortunio o in uno scivolone. Il presidente Morra, anziché scusarsi, ha rilanciato con dichiarazioni ancora più antipatiche e inopportune. Abbiamo letto una serie di prese di posizione di tutti gli esponenti istituzionali di maggioranza e di opposizione che si univano alla nostra richiesta di scuse che, a questo punto, signor Presidente, non credo possano più bastare. Abbiamo comunicato, pertanto, formalmente per iscritto che non parteciperemo più alle riunioni della Commissione bicamerale antimafia e dei suoi Comitati fino a quando la questione non sarà chiarita nei modi e nei tempi opportuni. Chiediamo di sapere cosa intenda fare la maggioranza sulla vicenda: ci dica se ritiene che una Commissione bicamerale di garanzia così importante debba proseguire i suoi lavori senza l'opposizione (e in questo caso ne prenderemo atto) o se invece ritiene di adottare, come abbiamo letto nelle numerose dichiarazioni dei giorni scorsi, delle iniziative per dirimere questa vicenda caratterizzata da uno scontro istituzionale senza precedenti. ( Applausi ). PEPE (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, per riprendere l'intervento del collega Vitali, voglio citare una dichiarazione che mi è stata sottoposta pochi secondi fa: «Morra non avrebbe dovuto dire quella frase»; l'ha pronunciata poco fa il procuratore capo di Catanzaro Gratteri dicendo, tra l'altro, che tra le mille intercettazioni telefoniche che ha letto durante la sua attività di magistrato non ha mai trovato il nome di Jole Santelli, né come soggetto di intercettazioni, né come persona tirata in ballo da altri delinquenti o presunti delinquenti. ( Applausi ).