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La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) sottoscrive, insieme ai senatori Alessandrini e Rufa, gli emendamenti presentati da altri senatori del Gruppo della Lega. Il PRESIDENTE , per economicità dei lavori, propone alle Commissioni di avviare un esame degli emendamenti considerati prioritari e sui quali è emersa una valutazione favorevole del Governo. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) raccomanda al Presidente una gestione ordinata della seduta, senza accelerazioni in sede di voto, concedendo attenzione ai lavori del Parlamento, che è mancato invece da parte di alcuni Ministeri nelle sedi istruttorie. Si associa il senatore LANNUTTI ( CAL-Pc-Idv ), che trasforma l'emendamento 18.0.19 in un ordine nell'ordine del giorno G/2564/29/6 e 10, pubblicato in allegato. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) sottolinea che Fratelli d'Italia ha accettato un accordo politico con il Governo e la maggioranza su quattro emendamenti e un ordine del giorno. Chiede quindi che quegli emendamenti non abbiano abbinati identici emendamenti di altri Gruppi per dare maggiore rilevanza e forza al risultato raggiunto da un Gruppo di opposizione. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) contesta la richiesta appena espressa, che se venisse avanzata anche da altri senatori limiterebbe, di fatto, l'attività emendativa dei senatori sui medesimi argomenti. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) ribadisce la propria richiesta, citando gli emendamenti 20.0.5, 12.0.8, 2.10 e 37.0.50: l'iniziativa politica in tal caso deve essere totalmente lasciata al proprio Gruppo, pena la decadenza di qualsiasi accordo; in tale ipotesi, preannuncia la richiesta di esaminare tutti gli emendamenti. Il PRESIDENTE rileva l'importanza politica del tema sollevato. La senatrice BERNINI ( FIBP-UDC ) chiarisce di non aver condotto trattative politiche che prevedessero anche la concessione di priorità alle opposizioni. Anticipa quindi che eventuali emendamenti di Forza Italia identici a quelli del Gruppo di Fratelli d'Italia non verranno ritirati. Si associa il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ). Il sottosegretario FRENI illustra le modalità operative delle interlocuzioni con i Gruppi. Il PRESIDENTE conferma che il tema della esclusività non è stato oggetto di trattativa politica ed è stato sollevato solo in questa sede. In attesa del parere della Commissione bilancio sospende quindi la seduta, sollecitando i Gruppi a comporre le diverse sensibilità, senza perdere di vista l'obiettivo di poter concludere l'esame del decreto. La seduta, sospesa alle ore 00,00, riprende alle ore 00,20. Il PRESIDENTE avverte che è pervenuto il parere della 5 a Commissione. Dopo una richiesta di chiarimento del senatore MARINO ( IV-PSI ), il PRESIDENTE avverte che le votazioni avranno ad oggetto gli emendamenti sui quali la Commissione bilancio si è espressa con parere non ostativo, ovvero condizionato a riformulazioni. Su tutti gli altri auspica che i presentatori - come da intese - non insistano per la votazione. Prendono atto le Commissioni riunite. Si passa quindi alla votazione dell'emendamento 1.0.1000, sul quale i RELATORI esprimono parere favorevole. Verificata la presenza del prescritto numero di senatori, l'emendamento 1.0.1000, posto ai voti, è approvato, risultando quindi assorbito l'emendamento 38.1000. Con il parere favorevole dei RELATORI e del sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, gli emendamenti 2.7 (testo 2), 2.8 (testo 2), 2.9 (testo 2) e 2.10 (testo 2), in identico testo, che viene sottoscritto dal senatore CALANDRINI ( FdI ), 2.0.4 (testo 2) e 5.0.15 (testo 2), in identico testo agli emendamenti 5.0.13 (testo 2) e 5.0.14 (testo 2), posti separatamente ai voti, sono accolti. Si passa alla votazione dell'emendamento 5.0.23 (testo 2), identico all'emendamento 5.0.25 (già 10.0.87 (testo 2)), sul quale i RELATORI esprimono parere favorevole, mentre il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA si rimette alla Commissione. Il presidente D'ALFONSO ( PD ), preso atto del parere espresso dal rappresentante del Governo, chiarisce che l'emendamento consente al gestore del deposito di proseguire per un anno l'attività, fino al ripristino dei requisiti richiesti, tenuto soprattutto conto che l'emergenza da Covid-19 ha impedito di raggiungere tali requisiti quantitativi; del resto il nulla osta della Commissione bilancio esclude che esso sia oneroso. L'emendamento 5.0.23, identico all'emendamento 5.0.25 (già 10.0.87 (testo 2)), messo in votazione, è approvato. Si passa alla votazione dell'emendamento 5.0.24 (testo 2) (già 33.0.5), sul quale i RELATORI e il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA esprimono parere favorevole. Previa dichiarazione di voto di astensione, a nome dei rispettivi Gruppi, dei senatori Roberta TOFFANIN ( FIBP-UDC ) e STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ), l'emendamento 5.0.24 (testo 2), posto ai voti, è accolto. Si passa alla votazione dell'emendamento 6.1000, sul quale il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA esprime parere favorevole. Posto ai voti, l'emendamento 6.1000 è accolto. Si passa alla votazione dell'emendamento 6.2000, sul quale il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA esprime parere favorevole. Posto ai voti, l'emendamento 6.2000 è accolto. Si passa alla votazione dell'emendamento 6.0.10, sul quale i RELATORI e il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA esprimono parere favorevole. Messo ai voti, l'emendamento 6.0.10, in testo identico all'emendamento 6.0.9 (testo 2) e 8.29 (testo 2), è accolto. Posti separatamente ai voti sono quindi approvati, con il parere favorevole dei RELATORI e del sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, gli emendamenti 7.6 (testo 2), 7.8 e 7.0.1 (testo 2). Si passa alla votazione dell'emendamento 7.0.22 (testo 2), sul quale i RELATORI esprimono parere favorevole, mentre il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA si rimette alla Commissione. Messo in votazione, l'emendamento 7.0.22 (testo 2) è approvato. Con il parere favorevole dei RELATORI e del sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, gli emendamenti 7.0.24 (testo 3), 7.0.33 (testo 2) e 10.0.63 (testo 2), posti ai voti in testo identico, sono accolti.