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se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato, una vicenda che rischia di minare la credibilità delle istituzioni e getta una luce preoccupante sulla trasparenza e legittimità dei finanziamenti ricevuti dall'esponente politico oggetto dell'indagine; se siano a conoscenza di quello che appare, ad avviso degli interroganti, ormai come un evidente conflitto di interessi, protratto nel tempo e a cui non è stata data ad oggi alcuna soluzione, e se e quali iniziative di competenza intendano adottare al fine di intervenire rispetto a tale conflitto d'interessi. Atto n. 4-06105 PARAGONE GIARRUSSO MARTELLI Al Ministro dell'interno Premesso che: sabato 9 ottobre 2021, a Milano e a Roma, si sono svolte due grandi manifestazioni contro le disposizioni governative che istituiscono il cosiddetto green pass come strumento necessario per svolgere qualsiasi impiego lavorativo, sia esso pubblico che privato; la manifestazione statica di piazza del Popolo a Roma ha visto la partecipazione di più di 10.000 persone che hanno espresso le proprie posizioni in modo deciso ma pacifico; dalla piazza è poi partito un corteo spontaneo che si è diretto verso le vie limitrofe, fino a giungere nei pressi della sede nazionale del sindacato CGIL che è stata occupata da alcuni manifestanti, non senza momenti di tensione e scontri con le forze dell'ordine culminati con atti vandalici nei confronti dell'immobile; dai filmati si evince che il corteo spontaneo prima di raggiungere la sede della CGIL ha percorso diversi chilometri completamente indisturbato; dagli stessi filmati si evince che presso la sede della CGIL c'erano numerosi esponenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa e che gli stessi non sarebbero intervenuti per impedire l'assalto alla sede e, al contrario, si vedrebbero esponenti dell'ex eversione nera conversare con funzionari di polizia prima di partecipare all'assalto; si sono susseguiti tentativi da parte di altri manifestanti di dirigersi in corteo verso palazzo Chigi, anche questi sfociati in forti contrapposizioni fisiche con le forze dell'ordine; si è registrata, nei momenti più tesi di una manifestazione sostanzialmente pacifica, la presenza di militanti appartenenti al movimento politico di estrema destra "Forza Nuova", alcuni dei quali già destinatari di misure cautelative e ostative alla loro presenza alle manifestazioni, che hanno diretto l'assalto alla sede nazionale del sindacato CGIL invalidando di fatto le legittime ragioni di migliaia di cittadini italiani venuti a Roma da tutt'Italia per manifestare pacificamente un dissenso politico; da alcuni filmati che girano da giorni sul web e tramite social media sembrerebbe che alcuni agenti delle forze dell'ordine si sarebbero infiltrati tra i manifestanti per istigare e sostenere atti di devastazione e di resistenza nei confronti di pubblici ufficiali, salvo poi accanirsi con violente percosse sui manifestanti stessi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda chiarire e riferire con urgenza le modalità di gestione dell'ordine pubblico rivelatesi inefficaci; se intenda chiarire con urgenza come sia stata possibile la presenza alla manifestazione di esponenti di Forza Nuova già destinatari di DASPO; se intenda chiarire con urgenza se dirigenti e agenti delle forze dell'ordine fossero stati preventivamente e adeguatamente informati dei rischi di gestione della piazza e delle effettive presenze dei manifestanti; se intenda chiarire con urgenza sulle eventuali presenze di istigatori tra i membri delle forze dell'ordine infiltratisi tra le fila dei manifestanti; se intenda chiarire con urgenza la notizia di queste ore circa possibili restrizioni per le manifestazioni future volte a limitare i cortei, ad inasprire l' iter burocratico per la richiesta delle autorizzazioni e, quindi, a limitare di fatto la libertà di manifestazioni del pensiero sancita dall'articolo 21 della Costituzione. Atto n. 4-06106 LANNUTTI ANGRISANI CASTALDI CROATTI Al Ministro dell'interno Premesso che sabato 9 ottobre 2021 si è svolta a Roma una manifestazione con oltre 10.000 persone contrarie al green pass . Tra i dimostranti si sono infiltrati gruppi neofascisti che hanno guidato alcune frange del corteo sotto la sede della CGIL. Qui i manifestanti guidati dal leader di "Forza Nuova", Roberto Fiore, hanno sfondato le porte e sono entrati nell'edificio, devastandolo. Un assalto annunciato, come dimostrerebbe la frase di un video andato in onda in esclusiva nella trasmissione Mediaset "Quarta Repubblica" dell'11 ottobre 2021: "Sapete chi ha permesso che oggi il green pass o meglio tra sei giorni diventasse legge? E che milioni di nostri connazionali fossero sotto ricatto? Hanno nomi precisi: Cgil, Cisl e Uil". La critica poi si trasforma in una dichiarazione d'intenti. "Sapete oggi gli italiani liberi cosa fanno? - arringa Giuliano Castellino, vicesegretario di Forza Nuova - Vanno ad assediare la Cgil. Oggi noi andiamo a prenderci la Cgil. Chiamiamo Landini: se vuole il suo palazzo, viene a Roma e proclama lo sciopero generale di tutti i lavoratori contro il green pass". In altri si vede Castellino che grida "Stasera ci prendiamo Roma". Altri pezzi del corteo si sono diretti verso palazzo Chigi. Lungo il percorso ci sono stati scontri con la Polizia, con cariche, camionette prese d'assalto, lanci di petardi. Di fronte alla sede del Governo, la polizia ha aperto gli idranti. È stata una delle manifestazioni "no green pass" più partecipate e violente dall'inizio delle proteste. Il giorno dopo, Castellino e Fiore sono stati arrestati insieme ad altri dieci, tra i quali Luigi Aronica, un ex dei NAR (Nuclei armati rivoluzionari), l'organizzazione terroristica neofascista, e il leader dei ristoratori di "IoApro", Biagio Passaro, che si era ripreso con il proprio telefonino dentro gli uffici del sindacato, subito dopo l'irruzione; considerato che: da quando è scoppiata la pandemia, i due capi di Forza Nuova, Fiore e Castellino, hanno cercato di alzare sempre più il livello dello scontro, cercando di mettersi alla testa di chi protesta pacificamente contro le regole e le limitazioni adottate per arginare la pandemia. Non è la prima volta, infatti, che le manifestazioni partecipate dai leader di Forza Nuova sfocino nella violenza, eppure i responsabili dell'ordine pubblico e delle forze dell'ordine hanno continuato, ad avviso degli interroganti, inspiegabilmente a sottovalutare il pericolo rappresentato da Fiore e Castellino; Castellino è finito in carcere nel 2019 e condannato in primo grado a 5 anni e mezzo per l'aggressione a due giornalisti. Sei anni fa è stato fermato perché in possesso di un etto di cocaina, ma poi il giudice ha stabilito che la droga trovata nel suo motorino fosse per uso personale. Nel tempo ha collezionato un obbligo di soggiorno, il braccialetto elettronico e un DASPO di 5 anni inflittogli dal questore di Roma per le manifestazioni no green pass e non potrebbe quindi partecipare a manifestazioni. Il Tribunale che ha applicato per lui la misura della sorveglianza speciale ha specificato che in caso di violazione delle prescrizioni è consentito l'arresto anche fuori flagranza.