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La par condicio è stata applicata ampiamente. BERNINI (FIBP-UDC) . Lo dobbiamo a chi sta a casa con sacrificio e maturità, che ha aspettato e sta aspettando ancora. Noi abbiamo il dovere di andare nella direzione giusta. Questo decreto-legge non va nella direzione giusta. Per andare nella direzione giusta Forza Italia c'è sempre. Ministro, dica al Presidente del Consiglio che chi corre da solo forse ha la sensazione di andare più veloce, ma a correre insieme si va più lontano. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. Congratulazioni) . TAVERNA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TAVERNA (M5S) . Signor Presidente, colleghi, comincio con il tranquillizzare la senatrice Bernini, perché non siamo minimamente d'accordo con lei, quindi stia serena. Ogni volta che si fa un discorso in quest'Aula si dovrebbe fermare un pezzo di tempo, bisognerebbe consegnarlo alla Storia ed oggi queste dichiarazioni di voto dovrebbero avere tutte la solennità e l'importanza che meritano, ma ascoltando i colleghi capisco che diverse sono le sensibilità che ognuno di noi ha dentro. Quello che stiamo approvando non è un semplice provvedimento e lo si capisce già dal titolo, cura Italia. Per l'imponenza delle misure che reca è paragonabile ad una finanziaria, una finanziaria che però è stata pungolata dall'emergenza, segnata dal bollettino delle vittime che giorno dopo giorno riversa sul nostro Paese storie di vite spezzate, drammi di ospedali al collasso, curve di contagio inesorabili che hanno costretto milioni di italiani e miliardi di persone in tutto il Pianeta a chiudersi nelle loro case, mentre la natura fuori si riprende il posto da padrone sulla terra che le abbiamo col tempo rubato. Nessuno di noi uscirà da questa storia così come ricorda di esserci entrato, almeno questo è l'augurio che faccio con il cuore in primis a tutti noi che in questo frangente siamo chiamati a governare gli eventi. In un balzo abbiamo visto il nostro Paese travolto da un nemico che sembrava così lontano e invece era così vicino. Un attimo dopo siamo stati chiamati ad apprestare delle soluzioni e il cura Italia è l'inizio della soluzione, perché da tutto questo noi ne verremo fuori, forse prima di altri Paesi che ci hanno trattati come untori per poi prenderci come esempio. Sì, perché non dobbiamo dimenticare che le critiche dell'opposizione all'operato di questo Governo sono smentite quotidianamente non dalle parole della maggioranza o del Presidente del Consiglio, ma dai fatti, dai riconoscimenti internazionali, dai plausi dell'Organizzazione mondiale della sanità, dal senso del dovere con il quale gli italiani hanno prima compreso e poi rispettato le disposizioni impartite. (Applausi dal Gruppo M5S) . Lo hanno fatto dimostrando, molto più di noi, di essere uniti e coesi, una coesione che ha tinto di speranza quei balconi sulle note del nostro inno nazionale, distanti ma vicini, consapevoli che lo Stato ci sarebbe stato e lo Stato c'è. Oggi invece, incredibilmente, analoga dimostrazione non sta dando la classe politica nella sua interezza e nonostante le ripetute esortazioni del Presidente della Repubblica, i frequenti incontri (perché gli incontri sono stati fatti e sono stati frequenti) e la condivisione realmente offerta dalla maggioranza, siamo chiamati ad un voto di fiducia. Niente è valso, nemmeno in una situazione così drammatica e al contempo epocale, a far sì che si mettesse da parte almeno per il momento l'irriducibile costume di accrescere, anche se in maniera sleale, il proprio consenso. Io, da cittadina prima e da senatrice poi, mi riempio di orgoglio per il grande senso di responsabilità che ha accompagnato la scrittura di ogni singola norma di questo provvedimento sia nella fase di stesura da parte del Governo, sia nella fase di conversione e miglioramento qui in Senato. Mi riempie di orgoglio, da italiana, vedere il coraggio, la tenacia e la determinazione con cui il nostro Paese non si sta piegando a nessuna richiesta, a nessun compromesso che non abbia altro scopo che quello di proteggere, tutelare e sostenere il popolo italiano. (Applausi dal Gruppo M5S) . Lei, senatore Salvini, è orgoglioso dei suoi alleati in Europa, gli olandesi, Wilders, e dell'altro alleato della Meloni, Rutte, che hanno approvato mozioni nel loro Parlamento che mirano a impedire all'Europa di utilizzare gli eurobond per poter aiutare non solo l'Italia ma tutti i Paesi? Ne siete orgogliosi? Sono i vostri alleati in Europa. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Nessuno si può permettere di definire quest'Aula e il Parlamento italiano un circo, perché altrimenti, senatore Bagnai, se fosse così non ci sarebbero dubbi su chi siano i pagliacci. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az ) . Ho ascoltato in Aula le critiche mosse a questo provvedimento dalle opposizioni. La maggior parte non sono sostenibili, ma d'altronde capisco che chi, mentre il Parlamento lavora, sostiene che il Parlamento è chiuso non capisce la complessità di rendere sostenibili alcune proposte. Alcune sono imbarazzanti e sono state infatti ritirate, altre sono ovvie, perché nessuno di noi qui pensa che 600 euro per le partite IVA risolvano definitivamente la situazione. Così come non la risolve neppure l'imponente stanziamento di 25 miliardi, ma è l'inizio. È l'inizio di un percorso che segue le reali necessità del Paese e che ha già visto approvare ulteriori provvedimenti che mirano a produrre un effetto leva pari a 750 miliardi di euro. Ma questo ovviamente non lo dite. (Applausi dal Gruppo M5S) . Io ho ritrovato nei gesti e nelle parole di chi ci governa la reale volontà di non lasciare nessuno indietro, perché nessuno aveva colpa di quanto stava accadendo. Abbiamo sospeso ogni adempimento, versamento e pagamento fiscale; abbiamo erogato stanziamenti per la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti e stanziato delle risorse per i lavoratori autonomi, categoria corteggiata da tutti ma mai realmente tutelata. Abbiamo introdotto misure per il sostegno al reddito e benedetto il reddito di cittadinanza che oggi permette a due milioni e mezzo di cittadini di affrontare questa situazione in maniera dignitosa. (Applausi dal Gruppo M5S) . Abbiamo introdotto lo smart working per la pubblica amministrazione e poi, ovviamente, questo provvedimento cura laddove le cure dovrebbero essere garantite, il nostro Sistema sanitario, quello che era il nostro fiore all'occhiello con punte di eccellenza che ci invidiava il mondo intero. Il nostro Servizio sanitario nazionale è stato gradualmente e dissennatamente depredato e mortificato e con esso il diritto costituzionale alla tutela della salute per il quale era stato concepito. (Applausi dal Gruppo M5S) . Un diritto che lo Stato, per il tramite del Servizio pubblico universale, è chiamato a garantire e salvaguardare. La banalità del pubblico, già, con la sua pretesa di trasparenza, di equità, di uguaglianza. E allora leviamo al pubblico e diamo al privato. Vi ricorda qualche storia?