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sono tre realtà chiamate, in questo caso, a esercitare una leale collaborazione tra poteri dello Stato per dare una risposta, in termini di risarcimenti ed indennizzi, che deve essere il più possibile rapida, perché non si possono tollerare i tempi che purtroppo tante volte vediamo in vicende di questo tipo. Io non ho altro da aggiungere, salvo rivolgere un ringraziamento alle Forze dell'ordine, ai Vigili del fuoco, ai Carabinieri e alla Polizia, che hanno di mostrato ancora una volta quanto importanti siano e con quanto spirito di abnegazione difendano i cittadini. Un'ultima parola però me l'ha tirata lei, signor Ministro: strumentalizzare in modo becero una vicenda di questo tipo per introdurre surrettiziamente una valutazione sul passante di mezzo sarebbe vergognoso. Credo che nessuno possa pensare realisticamente di utilizzare questa vicenda per porre una questione su cui noi - bolognesi, noi enti locali bolognesi, noi Regione Emilia-Romagna - stiamo cercando di interloquire con lei. Lei però sa che il problema esiste. Io ho visto questo Governo atteggiarsi con molta coerenza. Ho sentito il Presidente della Regione Veneto e il Presidente della Regione Lombardia dire che hanno fatto un piano sulle infrastrutture e che il Governo ha garantito che rispetterà quel piano. Ebbene, mi auguro - e come vede ho fatto un discorso molto sereno - che lo stesso metro venga applicato dal Governo per la Regione Emilia-Romagna, perché non ci sono parenti di serie A e di serie B, le Regioni sono tutte uguali, in un rapporto di collaborazione e di lealtà con il Governo centrale. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Errani. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Ministro, ho apprezzato le sue parole quando ha parlato di una storia orribile di supersfruttamento. Per brevità, sottolineo l'affermazione che ha fatto il senatore Casini: è chiaro che qui ci sono gravi responsabilità di italiani, su cui bisogna intervenire. Il ministro Centinaio ci ha assicurato, proprio in seguito ad una nostra richiesta, che non intende modificare la legge sul caporalato, ma intende monitorare. Io dico che bisogna applicarla; ci vuole un colpo di reni e il Governo deve fare tutto quanto è previsto in quella legge, affinché essa dia frutti positivi, che è la ragione per la quale quella legge è nata. Per quanto riguarda il grave incidente di Bologna, devo sottolineare il grande lavoro delle Forze dell'ordine, come è stato detto ieri, in particolare dei Vigili del fuoco, ed esprimere apprezzamento per la presenza del Governo, perché questa attenzione, che è un valore per le comunità, non è mai scontata. Bisogna però procedere subito ad un'opera di ripristino. Le cose che lei ha detto sono importanti, tenendo conto che siamo di fronte a un nodo strategico della viabilità. Va benissimo farsi carico di tutti i danni e lavorare per le nuove tecnologie, ma secondo me occorre anche pensare a nuove norme per quello che riguarda i trasporti pericolosi. Va benissimo usare le nuove tecnologie per la sicurezza. Io non intendo fare nessuna strumentalizzazione, Ministro, le dico solo che sul nodo di Bologna occorre trovare delle soluzioni strategiche, occorre pensare non solo all'oggi o ai prossimi anni, ma avere, com'è proprio di un Paese serio, la capacità di fare delle scelte per i prossimi cinquant'anni e dare finalmente una soluzione strategica a un nodo che non riguarda solo Bologna o l'Emilia-Romagna, ma che riguarda l'Italia e l'Europa. Usiamo tutte le tecnologie, la valutazione di impatto ambientale, la tutela della sicurezza dei cittadini, ma troviamo la forma per fare un ragionamento di merito che sia in grado di dare una risposta vera. Diversamente, ci troveremo sempre in gravissima difficoltà. Confido che questa disponibilità da parte del Governo ci sia e ci saranno la nostra attenzione e la nostra disponibilità a collaborare per trovare una risposta vera a questo gravissimo problema. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Balboni. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, come i senatori che mi hanno preceduto, anch'io ho apprezzato l'intervento del Ministro, che è venuto a riferire, e anche il contenuto di quanto il Ministro ha riferito. Per quanto riguarda la tragedia avvenuta sulle strade della Puglia, credo che quei dodici morti debbano interpellare le coscienze di tutti noi, perché questo è sicuramente il risultato di avere aperto le porte a tutti, per creare, poi, in Italia un nuovo schiavismo, che approfitta di questi disperati, li sfrutta e li costringe a vivere, a lavorare, a muoversi, a essere trasportati in modo disumano. Sostenere che l'Italia ha bisogno di manodopera per poi vedere come la manodopera viene trattata nel nostro Paese, da persone senza scrupoli, per puro motivo di lucro, credo non sia degno di un grande Paese civile, come l'Italia. (Applausi dai Gruppi FdI e L-SP-PSd'Az) . Il disastro di Bologna interpella le istituzioni, il legislatore, tutti coloro che devono occuparsi della sicurezza sulle nostre strade, sul fatto che ogni giorno circolano centinaia di trasporti pericolosi per gli utenti, per i cittadini, per coloro che sono in viaggio. Anche da questo punto di vista credo che il Ministro abbia ragione, quando dice che non è immaginabile che oggi siano a disposizione avanzati strumenti offerti dalle nuove tecnologie per la guida sicura delle semplici automobili che circolano sulle nostre strade e che questi strumenti non vengano messi a disposizione di mezzi che sono veri e propri ordigni in viaggio. Su questo siamo ben contenti e ben disposti a collaborare. È necessario procedere al più presto, per prevedere che questi mezzi siano dotati di forme avanzate di assistenza alla guida, di dispositivi anticollisione, come ricordava il Ministro, per il controllo della velocità, per la frenata automatica, per il mantenimento automatico della corsia e della distanza di sicurezza; sono tutti strumenti che la tecnologia oggi offre. Noi quindi dobbiamo agevolare, con la legge e con gli incentivi, anche economici, a favore delle aziende che dovranno dotarsene, che ciò avvenga nel modo più rapido possibile. Fermo restando che, comunque, rimane sempre un fattore imponderabile, dovuto al fatto che comunque alla guida di questi automezzi ci sono delle persone, che possono avere un malore o un colpo di sonno. Pertanto, anche da questo punto di vista, Ministro, creo occorra interrogarsi sulla necessità di dotare questi trasporti pericolosi di un secondo autista, come avviene, ad esempio, per i tir che compiono lunghi viaggi. Bisogna anche interrogarsi sulla necessità di prevedere, ad esempio, limitazioni di orario e di giornate. In una giornata da bollino nero, neanche da bollino rosso, c'è da chiedersi se era proprio necessario che questo trasporto dovesse essere effettuato in quell'orario e in quei tempi. Signor Ministro, Fratelli d'Italia e il sottoscritto, come parlamentare dell'Emilia-Romagna, sono certamente pronti a collaborare affinché sulle nostre strade tragedie di questo genere non abbiano più a verificarsi.