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Nel testo, infatti, si specifica come proprio l'internazionalizzazione delle imprese, quale fattore di rilancio e di maggiore resilienza del sistema produttivo, tenuto conto dell'orientamento dell'economia italiana verso i mercati esteri, dovrà essere realizzata confermando e potenziando le iniziative di sostegno all'e xport attivate in risposta all'emergenza sanitaria, inclusi gli strumenti finanziari e di assicurazione dedicati alle imprese esportatrici, e sviluppando campagne di promozione volte ad accompagnare l'internazionalizzazione anche delle micro, piccole e medie imprese. Altro aspetto di interesse, sempre nell'ambito della medesima missione, è l'impegno per la digitalizzazione della pubblica Amministrazione - che dovrebbe quindi includere anche il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e la rete dei servizi offerti dalle Ambasciate e dai consolati - per le importanti ricadute che potrebbe garantire in termini di servizi da rendere ai cittadini, inclusi quelli residenti all'estero, nonché di maggior efficienza del sistema produttivo, con particolare riferimento alle filiere produttive strategiche e al Made in Italy . Il relatore conclude la propria esposizione sottoponendo all'attenzione dei Commissari una conferente proposta di parere favorevole con osservazioni. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) rileva tutta una serie di criticità del provvedimento nel suo complesso, lamentando, in particolare, una sostanziale mancanza di chiarezza per quanto concerne il piano di rientro dei prestiti che l'Italia riceverà dall'Unione europea, nonché l'assenza di precise indicazioni di priorità circa gli interventi ed i progetti da approntare con il finanziamento europeo. Conseguentemente, dichiara il voto di astensione della propria parte politica. Anche il senatore MALAN ( FIBP-UDC ) dichiara il voto di astensione del proprio Gruppo, mettendo in risalto come l'atto in argomento - a fronte della esposizione di numerosi, quanto vaghi, propositi, nonché buone intenzioni, caratterizzate, peraltro, da un certo conformismo lessicale - non espliciti minimamente come, in concreto, debbano essere realizzate le iniziative ed i progetti elencati. Ciò, purtroppo, non può indurre ad una rassicurazione circa un proficuo perseguimento degli interessi economici del Paese, che, al contrario, sono seriamente messi a rischio, compromettendo, di tal guisa, i presupposti della ripresa di cui ha urgentemente bisogno. Conseguentemente, dichiara il voto di astensione della propria parte politica. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) reputa oltremodo utile l'approvazione del documento in esame, apprezzando, in modo particolare, le osservazioni, contenute nello schema di parere del relatore, che fanno specifico riferimento al bisogno di assicurare la digitalizzazione della rete diplomatico consolare, nonché delle istituzioni scolastiche italiane, all'estero. Il presidente PETROCELLI , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, in votazione la proposta di parere favorevole con osservazioni (pubblicata in allegato) formulata dal relatore. La Commissione approva. A.G. n. 195 Schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore della Somali Police Force della Repubblica Federale Somala Doc 195 Schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore della Somali Police Force della Repubblica Federale Somala (Osservazioni alla 4 a commissione. Esame. Osservazioni favorevoli) La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ), relatrice, spiega che la Commissione è chiamata ad esprimere delle osservazioni a beneficio della Commissione Difesa sullo schema di decreto interministeriale del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro degli esteri e della cooperazione internazionale, concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore della Somali Police Force della Repubblica Federale Somala, di cui all'Atto del Governo n. 195. Ricorda, innanzitutto, che l'atto del Governo in titolo trova il proprio fondamento giuridico nel comma 2 dell'articolo 311 del Codice dell'Ordinamento militare, in base al quale la cessione di armamenti obsoleti è consentita solo se questi sono di natura difensiva e previo parere vincolante delle competenti Commissioni parlamentari. Il provvedimento, in concreto, prevede la cessione a titolo gratuito a favore della forza di polizia somala ( Somali Police Force ) di due Veicoli multiruolo nella versione protetta, denominati VM-90P, oltre che di vari equipaggiamenti per l'ordine pubblico, ovvero di 200 scudi quadrati, di 200 caschi con maschera e di 50 scudi tondi. La relazione illustrativa predisposta dallo Stato maggiore della Difesa precisa che i veicoli oggetto della cessione sono stati dichiarati "fuori servizio" dall'Ispettorato Logistico dell'Arma dei Carabinieri, perché appartenenti ad un segmento di parco ormai vetusto che comporta elevati oneri manutentivi e limitate possibilità di impiego, sia in ambito interno, sia, ancor di più, nel contesto internazionale. La medesima relazione specifica che gli equipaggiamenti per l'ordine pubblico individuati per la cessione, dichiarati anch'essi "fuori servizio", risultano in esubero e comunque non più rispondenti alle esigenze di impiego operativo dell'Arma dei Carabinieri. L'intento sotteso alla cessione di tale materiale, come si evince dalla relazione, è quello di rafforzare la collaborazione e la cooperazione tra l'Arma dei Carabinieri e il Somali Police Force nel quadro delle attività di sostegno alle istituzioni somale. La relatrice ricorda, inoltre, che - come emerso anche nel corso dell'affare assegnato su "Le nuove prospettive geopolitiche nel Corno d'Africa e il ruolo dell'Italia - la Somalia, che occupa un'area di particolare importanza strategica, è segnata da anni di forte instabilità e da tensioni politiche interne aventi ricadute perduranti sullo stato di sicurezza complessivo del Paese, caratterizzato dalla minaccia terroristica esercitata dalla pericolosa componente islamista di Al-Shabaab , e dal fenomeno - peraltro in via di attenuazione - della pirateria. Segnato da livelli altissimi di corruzione, il Paese, interessato da preoccupanti fenomeni di criminalità, spesso intrecciati alle azioni di matrice terroristica riconducibili all'organizzazione di Al-Shabaab , rappresenta ad oggi la principale area di crisi dell'intero Corno d'Africa. Con il Paese africano, impegnato da anni nel consolidamento della propria realtà statuale e nella lotta contro gruppi armati e destabilizzanti dell'autorità centrale, l'Italia ha peraltro sottoscritto nel 2013 un Accordo bilaterale di cooperazione nel settore della difesa finalizzato ad incrementare la collaborazione tra le Forze armate, consolidando le rispettive capacità difensive e migliorando la comprensione reciproca sulle questioni della sicurezza e che annovera lo scambio di materiali quale contributo ad accrescere l'interoperabilità fra i rispettivi dispositivi di polizia.