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Art. 2 1. Ai sensi dell'art. 1 della direttiva n. 85/573/CEE, l'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 774, risulta sostituito dal seguente: "1. Il Ministro della sanità può autorizzare con proprio decreto, sentito il Consiglio superiore di sanità l'impiego di antiagglomerati per gli estratti di caffè e di cicoria quando tali prodotti sono utilizzati nelle macchine automatiche. In tal caso le confezioni dei prodotti devono recare la dicigtura "per macchine automatiche". 2. Il Ministro della sanità determina con prorio decreto particolari metodiche relative al prelievo dei campioni, nonché i metodi di analisi per il controllo della composizione e delle caratteristiche di caffè e di cicoria, sentita la Commissione prevista dall'art. 21 della legge 30 aprile 1962, n. 283". 2. Ai sensi dell'art. 1 della direttiva n. 85/573/CEE, i commi 1, 2 e 3 dell'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 774, risultano sostituiti dai seguenti: "1. Sulle confezioni, sui recipienti o sulle etichette dei prodotti destinati al consumatore finale si cui ai precedenti articoli debbono essere riportate a caratteri ben visibili, chiaramente leggibili ed indelebili ed in conformità alle modalità stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982, n. 322, le seguenti menzioni: a) la denominazione di vendita. Questa può essere completata con l'aggettivo "concentrato" solo nei seguenti casi: 1) nel caso del prodotto di cui all'allegato 1, lettera c), se il tenore di materia secca proveniente dal caffè sia, in peso, superiore al 25%; 2) nel caso del prodotto di cui all'allegato 2, lettera c), se il tenore di materia secca proveniente dalla cicoria sia, in peso, superiore al 45%; b) la quantità nominale; c) il termine minimo di conservazione; d) l'elenco degli ingredienti nel caso di prodotto costituito da più ingredienti; e) il nome o la ragione sociale o il marchio depositato o la sede del fabbricante o del confezionatore ovvero di un venditore stabilito all'interno della Comunità economica europea; f) la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento per i prodotti fabbricati o confezionati in Italia per la vendita nel territorio nazionale; g) l'aggettivo "decaffeinato" per gli estratti di caffè il cui tenore di caffeina anidra non sia, in peso, superiore allo 0,3% della materia secca derivante dal caffè. h) per estratto di caffè liquido e per estratto di cicoria liquido; 1) la menzione "torrefatte allo zucchero" se l'estratto è ottenuto da matria prima torrefatte allo zucchero; 2) la menzione "zuccherato" o "conservato con lo zucchero" o "con aggiunta di zucchero" se lo zucchero è stato aggiunto alla materia prima dopo la torrefazione; 1) per i prodotti di cui all'allegato 1, lettere b), e c), il tenore minimo di materia secca proveniente dal caffè espresso in percentuale del peso del prodotto finito; l) per i prodotti di cui all'allegato 2, lettere b e c), il tenore minimo di materia secca proveniente dalla cicoria espresso in percentuale del peso del prodotto finito. 2. Le menzioni indicate nelle lettere a), b), c), g) ed h), del comma 1 devono figurare nello stesso campo visivo. 3. I prodotti non destinati al consumatore finale, in luogo delle indicazioni di cui al comma 1, devono riportare sull'imballaggio, o su un'etichetta apposta sull'imballaggio stesso, oppure su un documento di accompagnamento, le seguenti menzioni: a) la denominazione di vendita; b) il contenuto nomina, salvo per i prodotti presentati alla rinfusa; c) una menzione che consenta di individuare la partita; d) il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e l'indirizzo del fabbricante o del confezionatore oppure di un venditore stabilito nella Comunità economica europea". 3. Ai sensi dell'art. 1 della direttiva n. 85/573/CEE, l'art. 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 774, risulta sostituito dal seguente: "1. I prodotti solidi o in pasta se presentati in confezioni individuali di peso nominale compreso tra più di 25 g e 10 kg inclusi, possono essere messi in commercio al dettaglio solo in imballaggi aventi i seguenti pesi nominali: 50 g, 100 g, 200 g, 250 g (solo per le miscele di estratti di caffe e di cicoria e per gli estratti di caffè destinati solo agli apparecchi di distribuzione automatica), 300 g (solo per gli estratti di caffè), 500 g, 750 g, 1 kg, 1,5 kg, 2 kg, 2,5 kg, 3 kg e multipli del chilogrammo". Nota all'art. 2: Il D P.R. 23 agosto 1982, n. 774, concerne l'attuazione della direttiva CEE n. 77/436 relativa agli estratti di caffè e agli estratti di cicoria. Il testo vigente dei relativi articoli 5 e 6, come modificati dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "Art. 5 - 1. Sulle confezioni, sui recipienti o sulle etichette dei prodotti destinati al consumatore finale di cui ai precedenti articoli debbono essere riportate a caratteri ben visibili, chiaramente leggibili ed indelebili ed in conformità alle modalità stabilite dal decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982, n. 322, le seguenti menzioni: a) la denominazione di vendita. Questa non può essere completata con l'aggettivo "concentrato" solo nei seguenti casi: 1) nel caso del prodotti di cui all'allegato 1 lettera c), se il tenore di materia secca proveniente dal caffè sia, in peso, superiore al 25%; 2) nel caso del prodotto di cui all'allegato 1 lettera c), se il tenore di materia secca proveniente dalla cicoria sia, in peso, superiore al 45%; b) la quantità nominale; c) il termine minimo di conservazione; d) l'elenco degli ingredienti nel caso di prodotto costituito da più ingredienti; e) il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore ovvero di un venditore stabilito all'interno della Comunità economica europea; f) la sede dello stabilimlento di produzione o di confezionamento per i prodotti fabbricati o confezionati in Italia per la vendita nel territorio nazionale; g) l'aggettivo "decaffeinato" per gli estratti di caffè il cui tenore di caffeina anidra non sia, in peso, superiore allo 0,3% della materia secca derivante dal caffè. h) per estratto di caffè liquido e per estratto di cicoria liquido: 1) la menzione "torrefatta allo zucchero" se l'estratto è ottenuto da materie prime torrefatte allo zucchero; 2) la menzione "zuccherato" o "conservato con lo zucchero" o "con aggiunta di zucchero" se lo zucchero è stato aggiunto alla materia prima dopo la torrefazione; i) per i prodotti di cui all'allegato 1 lettere b) e c), il tenore minimo di materia secca proveniente dal caffè espresso in percentuame del peso del prpdptto finito;