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Le navi di cui al comma 5, provenienti o dirette ad un porto estero, pagano nel primo scalo nazionale la sovrattassa di ancoraggio prevista dall'art. 17 della legge 9 febbraio 1963, n. 82, e successive modificazioni, nella misura pari ad un dodicesimo della tassa annuale di ancoraggio calcolata sulle tonnellate di stazza corrispondenti al volume delle merci effettivamente trasportate nei contenitori collocati in coperta. 7. L'art. 32, comma 7, della legge 23 dicembre 1994, n. 724, si applica anche alle annualità pregresse, relativamente ai comuni con popolazione non superiore a mille abitanti". - Il testo vigente dell'art. 17, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è il seguente: "Art. 17 (Regolamenti). - 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge. (Omissis). 4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di ''regolamentò', sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. (Omissis)". - Il testo vigente dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è il seguente: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". Note all'art. 1: - Il testo vigente dell'art. 29 del codice della navigazione, approvato con R.D. 30 marzo 1942, n. 327, è il seguente: "Art. 29 (Pertinenze del demanio marittimo). - Le costruzioni e le altre opere appartenenti allo Stato, che esistono entro i limiti del demanio marittimo e del mare territoriale, sono considerate come pertinenze del demanio stesso". - Il testo vigente dell'art. 5 del testo unico approvato con R.D. 2 aprile 1885, n. 3095, è il seguente: "Art. 5. - Sono opere che riguardano i porti, i fari e le spiagge: a) i moli di ridosso ed i frangionde che proteggono gli ancoraggi; b) i moli e le dighe, le gettate o scogliere che regolano la foce e proteggono le sponde dei porticanali; c) le ripe artificiali, banchine, scali, darsene mercantili, macchine fisse da alberare o scaricar navi; d) gli argini e moli di circondario per difendere i porti dalle alluvioni e dagli interrimenti; e) i bacini di deposito d'acque, atte a produrre correnti artificiali per tener sgombre le foci dei porticanali; f) i canali di derivazione e gli smaltitoi per liberare i porti dai depositi e dalle infezioni; g) gli scali e bacini da costruzione o riparazione di navi; h) le escavazioni della bocca, del bacino e dei canali dei porti; i) i fari, le torri a segnali ed altri fabbricati ad uso del servizio tecnico, amministrativo e di polizia dei porti; k) i gavitelli ed altri segnali fissi e mobili destinati a guida o ad ormeggio dei bastimenti; l) ogni altra opera il cui scopo sia il mantenere profondo e spurgato un porto, facilitarne l'accesso e l'uscita ed aumentarne la sicurezza".