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Da questa località prosegue in linea retta sempre al oriente fino ad incontrare la strada statale n. 27 che attraversa a Variney, includendovi l'abitato e prosegue rettilinea fino al torrente Buthier, che risale raggiungendo la località di Roisan che include e da dove, volgendo decisamente a destra, segue la mulattiera per le cime 1009, 1168, 1213 per raggiungere Blavy, che pure include e prosegue sempre lungo la mulattiera per le quote 1529, 1674, in località Varbre a quota 2062 (A-de Viou). Continua poi verso nord-est lungo il sentiero facile per il colle de Viou e, seguendo la linea di vetta, raggiunge il monte Mary, il col Chaudiere e la Tete d'Arpisson, le quote 2888 e 2928 alla Pointe de Seneve; prosegue per quota 2972 del Tsaat a l'Etsena dove volge a sud-est, lungo la linea di vetta, tocca le cime 2951, 2655 e 2179 di Alp Clavel, per scendere, nella Comba Deche e seguire la mulattiera fino all'abitato di Avisod, che include nella zona. Da Avisod segue la mulattiera per le quote 1385 e 1364, include l'abitato di Valè e arriva a Ville sur Nus, da dove, in linea retta, scende per incontrare il torrente St. Barthelemy, del quale segue il corso per breve tratto raggiungendo l'abitato di Blavy, che include nella zona. Qui, seguendo il sentiero facile per quota 1069 di C. Plan Palet, costeggia la mulattiera per arrivare alle quote 1040 di Lavenche, 1213 di Hers. 1258 di Pignana, 1317 di Charrere, 1587 di Matavielle e 1632 di Clavon, includendoli tutti nella zona, per poi proseguire lungo il sentiero facile per quote 1747 e 1774 del col les Bornes. Dal detto colle, seguendo la linea di vetta, sale a quota 1831 verso oriente per discendere poi a quota 1645 di St. Pantaleone e proseguire in linea retta ad oriente. Discende a quota 835 di Chassin, ne include l'abitato e raggiunge la valle all'incontro con il torrente Marmore, ne segue verso sud il corso fino alla confluenza con il torrente Promiod, dove volge a nord-est per risalirne il corso fino alla quota 2031 di C. Revard e proseguire lungo la mulattiera per le quote 2110 di C. Saleere e 2193 di La Nuva. Prosegue lungo il sentiero facile per le quote 2354 e 2410 del colle Portola, volge a sud seguendo la linea di vetta delle quote 2574, 2652 e 2722 del monte Zerbion e continuando verso sud-est tocca le quote 2586, 2205, 2046 e 2146 del monte Jetire, le quote 1922 e 2048 di cima Botta per scendere, infine, in direzione est fino ad incontrarsi con il torrente Evacon alla confluenza con il torrente Fornolles. Ne risale il corso lungo il fondo della comba, fino a quota 2824, segue la linea di vetta fino a quota 3024 del Corno Bussola, da dove, volgendo ad est lungo la linea di vetta, passa per le quote 2668 del colle Palasina, 2782 della Punta Palasina, 2735, 2920, 2974 e 3057 del Corno Vitello. Prosegue a nord lungo la linea di vetta per le quote 2859 del passo di Mascogna, 2934, 2777 del colle di Pinter, raggiunge il torrente Lys, eseguendo il tracciato della strada provinciale raggiunge l'abitato di Chemonal, che include nella zona. A questo punto volge ad est, attraversa il torrente Lys alla confluenza con il rivo Dobbiola, che risale lungo il suo corso fino a quota 2085 e seguendo la linea di vetta delle quote 2330, 2456, 2501, 2611 si chiude a quota 2635 del passo di Val Dobbiola per collegarsi con la provincia di Vercelli. PROVINCIA DI VERCELLI La linea che delimita la zona di vigilanza di questa provincia incomincia al passo di Valdobbiola, tra il Corno Rosso al nord e l'ospizio di Valdobbia al sud, punto ove si raccorda con la linea della Regione Val d'Aosta. Da detto punto si dirige a Montata, frazione di Riva, e segue la strada di Riva fino a fondo di Alagna. Dal fondo di Alagna percorre il sentiero che mette alla località detta il Campo, proseguendo fino alla punta del Monte Tagliaferro, dalla quale scende con il sentiero che da Valmonta va a Rima, frazione di Rima San Giuseppe. Indi, per Alpe Ciuffera, scende il rio verso Le Piane, fino a Carcoforo, poi il rio di Egua, fino al colle omonimo, ove si collega con la linea di delimitazione della provincia di Novara. PROVINCIA DI NOVARA La linea che delimita la zona di vigilanza della provincia di Novara si raccorda con quella della provincia di Vercelli al colle di Egua quota 2239. Dal colle di Egua correndo prima sulla displuviale monte il Cimone (quota 2453), q. 2335, 2251, 1839 e poi sul limite orientale della mulattiera che partendo da q. 1839 supera il colle Baranca e costeggia le baite di Alpe Selle, prosegue fino alla località La Rusa (compresa nella zona di vigilanza). Dalla località La Rusa la linea segue il Torrente Olocchia, fino alla sua confluenza nel torrente Anza e Pontegrande. Da Pontegrande segue il corso del torrente Anza fino al Ponte della Masone, comprendendo nella zona l'abitato di Piedimulera. Dal ponte della Masone, procede sulla sinistra del Toce risalendo la rotabile sino a Cave del Groppo, includendo gli abitati di Prata, Carale, Cuzzego, Beura, Quarata, Cosa e Cosasca. Da Cave del Groppo la linea percorre la strada comunale fino a Trontano. Da Trontano costeggia il margine meridionale della ferrovia Vigezzina fino al punto in cui attraversa il rio Pagno, donde, per il corso del rio stesso e del suo piccolo confluente di destra a sud-ovest di Monte Bassetta, giunge a q. 1645. Dopo aver toccato q. 1557, segue poi il rio Galera, fino allo sbocco nel rio Loano, risalendo il corso del quale arriva alle "Casere delle Fornaci" (incluse nella zona di vigilanza doganale); prosegue quindi per le Alpe Fercola e Alpe Vove (pure comprese nella zona di vigilanza doganale) e giunge al Monte Torrione. Da Monte Torrione, per il crinale "Cima Crocetta", "La piota" quote 1862, 1808, 1900, 1968, Monte Zeda, quote 2065, 2010, 2031, "pizzo Marona", arriva a "cima Cugnacorta", di dove volgendo ad est segue il corso del torrente San Giovanni fino alla sua foce nel lago Maggiore, indi la linea di vigilanza attraversa il lago per congiungersi in linea retta sulla sponda opposta con l'imbarcadero di Laveno Mombello. PROVINCIA DI VARESE La linea che delimita la zona di vigilanza doganale nella provincia di Varese percorre, dall'imbarcadero meridionale di Laveno Mombello, ove si raccorda con quella della provincia di Novara, il tratto della rotabile Laveno Mombello Cittiglio-Gemonio-Comacchio-Castel Cabiaglio, quota 500 della fonte Pereme.