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- La scuola è retta da un consiglio di scuola formato dal direttore dell'I.U.L.M., dal presidente del consiglio di amministrazione dello I.U.L.M., dai processori ufficiali della scuola stessa. Il consiglio d'amministrazione dello I.U.L.M. nomina il direttore della scuola ed i docenti (scelti tra professori universitari e cultori della materia italiani e stranieri) e decide sulle proposte didattiche formulate dal consiglio di scuola. Il direttore della scuola è nominato per un triennio e può sempre essere riconfermato. I docenti sono nominati di anno in anno e possono sempre essere riconfermati. Art. 34. - Possono iscriversi ai corsi i diplomati degli istituti di istruzione secondaria superiore. Il consiglio della scuola potrà valutare, ai fini di eventuali abbreviazioni di corso, gli studi universitari compiuti altrove dai candidati. Il consiglio della scuola stabilisce anno per anno il numero massimo degli studenti che possono essere iscritti al 1° anno di corso. Gli iscritti alla scuola dovranno versare le seguenti tasse: e soprattasse: 1) Tassa annuale di iscrizione di L. 50.000. 2) Soprattassa annuale esami di profitto L. 10.000. 3) Soprattassa esami di diploma L. 6000. 4) Tassa di diploma L. 6000. Il consiglio di amministrazione, su proposta del competente consiglio della scuola speciale di relazioni pubbliche determinerà annualmente i contributi da versare da parte degli iscritti. Art. 35. - I corsi hanno durata triennale. Ciascun insegnamento ha durata annuale o biennale o triennale. Per talune discipline il consiglio di scuola potrà istituire corsi semestrali. Il consiglio di scuola potrà inoltre proporre annualmente al consiglio d'amministrazione dello I.U.L.M. variazioni relative alle discipline previste dal piano degli studi. Art. 36. - Gli iscritti che frequentano regolarmente i corsi saranno sottoposti, durante l'anno, ad una serie di esercitazioni e di accertamenti la cui valutazione complessiva potrà tenere luogo di esame di fine d'anno o di semestre. Coloro che non si trovino nelle condizioni di cui sopra saranno tenuti a sostenere invece esami (semestrali o annuali o biennali o triennali) per l'accertamento del profitto. Art. 37. - Nel corso dell'ultimo anno di studi ogni iscritto sceglierà un argomento da approfondire in una ricerca personale. I risultati di tale ricerca verranno discussi dinnanzi ad una commissione di docenti della materia e di materie affini. Art. 38. - Coloro che abbiano superati tutti gli esami previsti dal piano degli studi, nonché la discussione della ricerca di cui al precedente art. 37, conseguiranno il diploma in relazione pubbliche. PIANO DEGLI STUDI 1° Anno: Nozioni di organizzazione aziendale; Marketing, promozione e pubblicità; Tecniche delle comunicazioni; Diritto privato; Economia politica (I); Statistica; Sociologia (I); 1ª Lingua straniera (I); 2ª Lingua straniera (I). 2° Anno: Relazioni umane e addestramento; Tecnica di ricerche di mercato e analisi di opinione; Relazioni pubbliche (storia, mezzi e tecniche) (I); Diritto pubblico; Economia politica (II); Sociologia (II); Psicologia (I); 1ª Lingua straniera (II); 2ª Lingua straniera (II); 3° Anno: Relazioni pubbliche (Casi, R.P. nell'industria, R.P. negli enti pubblici) (II); Programmazione e analisi di risultati di relazioni pubbliche; Informatica; Diritto internazionale; Sociologia (III); Psicologia (II); - Scienze delle finanze; 1ª Lingua straniera (III); 2ª Lingua straniera (III). Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 14 ottobre 1970 SARAGAT MISASI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 8 aprile 1971 Atti del Governo, registro n. 241, foglio n. 123. - CARUSO