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Il senatore PARRINI ( PD ) replica al senatore Vitali, sottolineando che - come è noto - il dato riferito al debito pubblico da tenere in considerazione non è quello in termini assoluti, ma quello relativo al rapporto con il PIL, che risulta in diminuzione, in controtendenza rispetto agli ultimi anni. Rileva che la manovra di bilancio prefigurata dalla Nota di aggiornamento annuncia una svolta positiva, che ha consentito di recuperare credibilità sui mercati internazionali. Del resto, il nuovo Esecutivo garantisce una gestione responsabile, rispetto al precedente Governo, che puntava a una politica propagandistica e inutilmente aggressiva nei confronti dell'Unione europea. Ciò consente di risparmiare importanti risorse che altrimenti sarebbero state disperse per il pagamento degli interessi. Per questi motivi, a nome del Gruppo, dichiara un voto favorevole. La senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ) annuncia un voto contrario della propria parte politica. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva il parere favorevole, proposto dal relatore, pubblicato in allegato. IN SEDE REFERENTE (1493) d-l 104/2019 - riordino ministeri DDL 1493 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 104, recante disposizioni urgenti per il trasferimento di funzioni e per la riorganizzazione dei Ministeri per i beni e le attività culturali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, dello sviluppo economico, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché per la rimodulazione degli stanziamenti per la revisione dei ruoli e delle carriere e per i compensi per lavoro straordinario delle Forze di polizia e delle Forze armate e per la continuità delle funzioni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 1° ottobre. Il PRESIDENTE comunica che nella giornata odierna si è svolto e concluso il ciclo di audizioni informali, e che alcuni dei soggetti invitati hanno presentato della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione. Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore VITALI ( FI-BP ) auspica un ripensamento da parte del Governo in merito al nuovo trasferimento, dopo solo un anno, al Ministero dei beni e delle attività culturali delle funzioni in materia di turismo attualmente esercitate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. In tal modo, si terrebbero nella dovuta considerazione i rilievi critici formulati in particolare dai rappresentanti del comparto agricolo, i quali hanno appunto evidenziato la stretta interrelazione tra turismo e settore primario. Il senatore GARRUTI ( M5S ) ritiene opportuno stabilire già in questa fase il termine per la presentazione degli emendamenti, al fine di accelerare i tempi della conversione del decreto. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene preferibile esaurire prima la discussione generale, anche perché il provvedimento non sarà esaminato dall'Assemblea prima della fine di ottobre e la settimana precedente sarà riservata ai lavori delle Commissioni. Il PRESIDENTE osserva che, alla luce di ciò, sarà possibile proseguirne l'esame con tempi adeguati. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO (AG n. 117) 'Amministrazione pubblica sicurezza Doc n. 117 Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2001, n. 208, recante regolamento per il riordino della struttura organizzativa delle articolazioni centrali e periferiche dell'Amministrazione della pubblica sicurezza (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e dell'articolo 3, comma 4, lettera b ), del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 2 ottobre. Il relatore CORBETTA ( M5S ) comunica di aver predisposto uno schema di parere, pubblicato in allegato, che intende sottoporre preventivamente alla Commissione. Chiede, pertanto, un breve rinvio, per consentire di inserire nel testo eventuali rilievi formulati dai colleghi. Il PRESIDENTE , accogliendo la richiesta del relatore, rinvia il seguito dell'esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (83 e connessi) Tutela costituzionale dell'ambiente DDL 83 Modifica all'articolo 9 della Costituzione in materia di protezione della natura DDL 212 Modifiche agli articoli 9 e 117 della Costituzione in materia di tutela degli animali, degli ecosistemi e dell'ambiente DDL 1203 Modifica dell'articolo 9 della Costituzione in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, protezione della biodiversità e degli animali, promozione dello sviluppo sostenibile, anche nell'interesse delle future generazioni (Esame congiunto e rinvio) La relatrice MAIORINO ( M5S ) illustra i disegni di legge in titolo, ricordando in primo luogo che la tutela dell'ambiente è parte integrante dell'ordinamento dell'Unione europea: è infatti oggetto di disposizioni specifiche del Trattato sul funzionamento nonché dell'articolo 37 della Carta dei diritti fondamentali. È altresì parte integrante dell'ordinamento internazionale, attraverso protocolli e convenzioni sottoscritti anche dall'Italia. A livello interno, un'ampia legislazione ambientale, strettamente connessa al diritto dell'Unione europea, che ora include anche un codice dell'ambiente, ha dato vita a un vero e proprio "diritto dell'ambiente". L'esistenza di un diritto all'ambiente, peraltro è consolidata da tempo nella coscienza pubblica, nella prassi e nell'ordinamento, così come a livello giurisprudenziale: la Corte di cassazione, già con la sentenza n. 5172 del 6 ottobre 1979, collegando le disposizioni di cui agli articoli 2 e 32 della Costituzione, aveva precisato che ciascun uomo, essendo titolare di diritti inviolabili, sia come singolo, sia come membro delle formazioni sociali nelle quali si svolge la sua personalità, ha un diritto fondamentale alla salute non solo in quanto singolo, ma anche come membro delle comunità che frequenta e ha quindi diritto all'ambiente salubre. Tale diritto è stato inoltre riconosciuto dalla Corte costituzionale con le sentenze n. 210 del 1987 e n. 641 del 1987. Con la riforma del Titolo V, l'ambiente ha fatto il suo ingresso nel testo della Costituzione: all'articolo 117, le materie della tutela dell'ambiente e dell'ecosistema sono state riservate alla competenza legislativa esclusiva dello Stato. Ancorché - secondo la giurisprudenza della Corte - l'ambiente sia assurto a valore costituzionalmente protetto, manca tuttora un riconoscimento integrale della protezione dell'ambiente tra i principi fondamentali su cui si fonda la Repubblica. I disegni di legge in esame intendono perciò introdurre nell'ordinamento un riconoscimento che è insieme programma di azione, in linea con quanto già proclamato in numerosi Paesi e con l'evoluzione della tutela ambientale elaborata in sede europea e internazionale.