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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 124 PITTONI La seduta inizia alle ore 10,20. IN SEDE REFERENTE DL N. 126/2019 SCUOLA DDL 1633 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, recante misure di straordinaria necessità ed urgenza in materia di reclutamento del personale scolastico e degli enti di ricerca e di abilitazione dei docenti (Esame e rinvio) La relatrice GRANATO ( M5S ) illustra il provvedimento d'urgenza in titolo; l'articolo 1  modificato in più aspetti in prima lettura  prevede l'indizione, entro il 2019, di una procedura straordinaria, per titoli ed esami, per il reclutamento di 24.000 docenti nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, riservata a docenti precari con specifici requisiti di esperienza nelle scuole statali, oltre che di formazione. In particolare, i tre anni di esperienza necessari per partecipare alla procedura - anche non consecutivi - possono essere maturati prima dell'anno scolastico 2011/2012, e cioè anche a partire dall'anno scolastico 2008/2009, fino all'anno scolastico in corso: coloro che stanno maturando l'anno saranno ammessi con riserva di verificare cha abbiano effettivamente completato l'anno. L'ammissione con riserva al concorso riguarda anche i candidati per i posti di sostegno che siano iscritti ai percorsi di specializzazione in corso; la relativa riserva si scioglie solo nel caso di conseguimento del relativo titolo di specializzazione entro il 15 luglio 2020. Il servizio svolto su posto di sostegno in assenza di specializzazione è considerato valido ai fini della partecipazione alla procedura straordinaria per la classe di concorso, purché sia stato svolto almeno un anno di servizio nella specifica classe di concorso o specifico posto per cui si concorre. La procedura di selezione straordinaria e riservata sarà avviata contestualmente a una ordinaria: un concorso per titoli ed esami. La procedura straordinaria è finalizzata anche a consentire il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento ai soggetti che posseggono determinati requisiti di esperienza. Anche qui, la platea di soggetti è stata ampliata. La Camera ha poi abrogato una disposizione del decreto-legge n. 4 del 2019 che aveva disposto che le graduatorie di merito del concorso ordinario da bandire entro il 2019 dovessero essere predisposte attribuendo ai titoli fino al 40 per cento del punteggio complessivo e che tra i titoli valutabili doveva essere particolarmente valorizzato il servizio svolto presso le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione. Tale previsione rappresentava una deroga rispetto alla disciplina generale, in base alla quale i titoli possono essere valutati in misura comunque non superiore al 20 per cento. È stata poi soppressa dal decreto-legge in esame la norma di abrogazione di alcune norme transitorie del decreto legislativo n. 59 del 2017 in base alle quali i soggetti che hanno svolto almeno tre annualità di servizio anche non continuativi negli otto anni precedenti nelle istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione, possono, anche se privi di abilitazione e di altri requisiti previsti dalla normativa vigente, partecipare ai concorsi ordinari per una tra le classi di concorso per le quali è stato maturato un servizio di almeno un anno, con una riserva di posti a loro destinata del 10 per cento. Questa previsione rimane quindi vigente. Il decreto-legge disciplina la procedura straordinaria, che sarà bandita a livello nazionale ma organizzata su base regionale, e limitatamente alle Regioni, alle classi di concorso e alle tipologie di posto per le quali si prevede che nei prossimi tre anni scolastici vi saranno posti vacanti e disponibili. Ad ogni modo le immissioni in ruolo dei vincitori potranno essere disposte anche successivamente, fino all'esaurimento della graduatoria. La Camera ha modificato la procedura con riguardo al contenuto delle prove di esame, per fare riferimento al programma di esame previsto per il concorso ordinario per la scuola secondaria bandito nel 2016, anziché a quelli banditi nel 2018, come inizialmente previsto dal decreto. Sarà possibile partecipare alla procedura straordinaria in un'unica Regione per il sostegno oppure per una sola classe di concorso. Sarà possibile comunque partecipare sia alla procedura straordinaria sia al concorso ordinario. Per quanto concerne il meccanismo di assunzione dei vincitori della procedura straordinaria, il decreto modifica il quadro normativo generale prevedendo che alle immissioni in ruolo della procedura straordinaria e del concorso ordinario è destinato, rispettivamente, il 50 per cento dei posti residuati, fino a concorrenza dei 24.000 posti per la procedura straordinaria. Ai docenti confermati in ruolo si applica quanto già disposto dal già citato decreto legislativo n. 59 del 2017, ossia che sono tenuti a rimanere per almeno altri quattro anni nell'istituzione scolastica dove hanno svolto il periodo di prova e che sono cancellati da ogni altra graduatoria nella quale siano iscritti. La procedura straordinaria e riservata è finalizzata anche al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado. In sostanza, il percorso di abilitazione è aperto sia ai vincitori della selezione straordinaria, sia a coloro che senza essere vincitori superano però le prove scritte, sia ad altri soggetti che non hanno i requisiti per partecipare alla procedura selettiva straordinaria, ma hanno altri requisiti. Per costoro si prevede una prova scritta informatizzata, diversa ma analoga a quella prevista per quanti partecipano per il reclutamento. L'ammissione a questa procedura è riservata ai soggetti che hanno svolto almeno tre annualità di servizio presso le scuole statali, le scuole paritarie o nell'ambito di percorsi di istruzione e formazione professionale. Tutti devono possedere anche gli ulteriori requisiti richiesti per la partecipazione alla procedura per il reclutamento. All'esito della prova scritta per il conseguimento dell'abilitazione, i candidati che hanno conseguito il punteggio minimo di 7/10 o equivalente sono inseriti in appositi elenchi in cui sono iscritti coloro che possono conseguire l'abilitazione. Il conseguimento dell'abilitazione non dà diritto ad essere assunti alle dipendenze dello Stato: questo è espressamente sancito nel provvedimento.