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Atto n. 3-01143 STEFANO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2019 è stato nominato commissario straordinario dell'Aero Club d'Italia il professor avvocato Guido Valori, fino alla nomina del presidente dell'Aero Club e comunque per un periodo non superiore a tre mesi; in data 20 giugno 2019, con decreto del TAR Lazio che accoglieva l'istanza avanzata da Giuseppe Leoni, presidente e commissario dal 2002 dell'ente, si è disposta la sospensione degli atti con cui erano state indette le elezioni per la designazione del presidente dell'Aero Club d'Italia e delle altre cariche statutarie; considerato che l'incarico dell'attuale commissario è scaduto, dopo il primo rinnovo, il 27 agosto, si chiede di sapere se si intenda assumere nel più breve tempo possibile ogni necessaria iniziativa affinché venga avviato il percorso di ripristino della regolare attività dell'ente di diritto pubblico. Atto n. 3-01145 MONTEVECCHI GRANATO CORRADO Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: come riportato dal quotidiano "il Resto del Carlino" del 12 settembre 2019, il borgo di Castello di Serravalle, nel Comune di Valsamoggia (Bologna), è stato recentemente oggetto di interventi di manutenzione, disposti dall'assessorato ai lavori pubblici dello stesso Comune, consistenti in lavori di asfaltatura del piazzale antistante l'accesso al Borgo stesso e di parte della viabilità interna; il borgo di Castello di Serravalle rappresenta un complesso storico artistico di notevole pregio, nonché meta turistica molto frequentata. All'interno del borgo sono presenti edifici ed aree storiche di notevole pregio: Palazzo Boccaferro, la Chiesa di San Pietro, la Casa comunale con torre o del Capitano (sede dell'Ecomuseo) un'area parcheggio denominata Piazza Luporini, un'area verde, ripristinata ad antico utilizzo della comunità, denominata "Orto medievale - Orto tradizionale" con annesse pertinenze; considerato che: il borgo di Castello di Serravalle è un'area del territorio del Comune di Valsamoggia individuata nel Piano strutturale comunale (PSC) vigente come zona di particolare interesse paesaggistico - ambientale e inserito nella "Zona del Castello di Serravalle" del Piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR); il borgo rientra tra gli immobili ed aree di notevole interesse pubblico, così come individuati e definiti dall'art. 136 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Pertanto, vista la classificazione del borgo di Castello di Serravalle, qualsiasi intervento necessita di autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla regione dopo aver acquisito il parere vincolante della Soprintendenza (art. 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42); considerato infine che, a giudizio degli interroganti gli interventi autorizzati, dati anche i vincoli di tutela a cui il bene è sottoposto, risulterebbero del tutto invasivi e inopportuni, perché effettuati con utilizzo di materiali e modalità del tutto inadeguati alle caratteristiche del sito e alle esigenze di tutela e valorizzazione dello stesso, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative di competenza intenda adottare per verificare che gli interventi descritti siano stati effettuati nel rispetto della normativa vigente in merito ai vincoli di tutela; se sia stato acquisito e rispettato il parere vincolante della Soprintendenza; se intenda attivarsi nelle sedi di competenza, affinché venga ripristinata l'integrità delle aree oggetto di intervento. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01142 DE FALCO Ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico Premesso che a quanto risulta all'interrogante: il 6 settembre 2019, Moby SpA, ha comunicato alla Borsa del Lussemburgo di aver concluso un'operazione di "ottimizzazione della flotta", che all'inizio del 2020 poterà in Italia due traghetti della danese Dfds; si tratta di due navi costruite oltre trent'anni fa e che arriveranno in Italia in cambio della cessione immediata dei due traghetti della flotta Moby: la Moby Aki e la Moby Wonder, costruiti rispettivamente nel 2005 e nel 2001. Incidentalmente appare all'interrogante abbastanza sorprendente il fatto che si parli di "ottimizzazione", quando si cedono due navi relativamente nuove per averne in cambio due costruite, come ricordato, almeno trent'anni prima, con capacità di carico decisamente inferiori e che rispondono a standard di sicurezza molto più risalenti; l'azienda assicura che questa operazione genererà plusvalenze già nel 2019 e che, comunque, il servizio non subirà cambiamenti. Fonti non ufficiali parlano di un guadagno di almeno 70 milioni di euro per la società controllata dalla Onorato Armatori Srl (il cui 89 per cento è detenuto dall'armatore Vicenzo Onorato e l'11 per cento dall'anziana madre dello stesso); appare chiaro che, se pure il servizio non subisse formali modificazioni per quel che riguarda l'orario e la frequenza, non indifferente sarà la diversa capacità di carico delle unità impiegate, che certamente si rifletterà sull'offerta di trasporto. Su questo punto le fonti ufficiali tacciono; la holding ricordata controlla un gruppo, che, oltre a Moby, include aziende pubbliche privatizzate: la "good company" dell'ex statale Tirrenia e la Toremar ed ha al momento un indebitamento lordo pari ad oltre 700 milioni di euro, in buona parte garantito proprio dalla flotta Moby; appare, quindi, a parere dell'interrogante molto preoccupante il fatto che la Moby SpA, decida di vendere due navi della sua flotta, che sono parte considerevole della garanzia del suo indebitamento. Si tratta, sempre secondo l'interrogante, di una scelta difficile da comprendere, se non nell'ottica della necessità di una liquidità immediata per poter pagare una parte del debito ricordato; non si deve dimenticare, infatti, che tra i principali creditori vi è lo Stato italiano, che deve ancora incassare 180 milioni di euro per aver venduto al gruppo la " good company " della società pubblica Tirrenia; nell'ottobre 2018, tra l'altro, era stato annunciato l'accordo di fusione tra Moby SpA e CIN (Compagnia italiana di navigazione),