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Atto n. 4-01846 IANNONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nel 2018 il mare campano ha subito un vero e proprio attacco frontale, con 3.483 infrazioni, il 34 per cento in più rispetto all'anno precedente. Aumento che si ripercuote anche sul dato delle persone arrestate o denunciate, 4.141 (45,6 per cento in più rispetto al 2017) e su quello dei beni sequestrati 1.397 (45,6 per cento in più); in Campania, come denuncia Legambiente, i reati più contestati sono quelli relativi al ciclo dei rifiuti, inteso soprattutto come scarichi illegali e cattiva depurazione, e legati al ciclo del cemento e all'abusivismo edilizio. I primi valgono il 45,6 per cento del totale, i secondi il 40,7 per cento. A seguire, si trova la pesca illegale, con l'8,5 per cento, e le infrazioni legate alla nautica da diporto, con il 5 per cento; anche per quanto riguarda le infrazioni legate al "ciclo dei rifiuti", in particolare scarichi inquinanti e cattiva depurazione, la Campania non teme rivali: sono 1.589 le infrazioni accertate (18 per cento in più rispetto al 2018) e con un incremento del 20 per cento per quanto riguarda le persone denunciate o arrestate, ben 1.703, mentre sono 887 i sequestri; l'edilizia senza regole è una piaga di cui il nostro Paese stenta a liberarsi e che fa orribile mostra di sé lungo i litorali più belli: la politica clientelare cerca ancora di sanare le case abusive, si demolisce poco o nulla e si condannano all'isolamento e alla sconfitta elettorale i pochi sindaci che lo fanno; la Campania detiene anche il primato specifico del cemento illegale sulle coste, con il 20,4 per cento dei reati accertati in Italia. Qui si registra un vero e proprio record di infrazioni, 1.419, con un allarmante aumento del 102 per cento rispetto allo scorso anno, con 1.930 persone denunciate e arrestate e 320 sequestri effettuati. Un'impennata dovuta anche all'inserimento, per la prima volta, dei dati forniti dai Carabinieri per la tutela del lavoro, sui cantieri, in materia di abusivismo e caporalato edile; il dossier di Legambiente evidenzia anche altre forme di illegalità che colpiscono il mare campano: sul fronte della pesca di frodo, una pratica molto diffusa e che produce effetti nefasti, non solo sull'ecosistema e la biodiversità, ma anche sulla salute dei consumatori e sull'economia del Paese: la Campania si assesta a metà classifica con 299 infrazioni e 299 persone denunciate e arrestate e 53 sequestri; esiste, infine, un altro, non trascurabile, nemico del mare. Ci sono i diportisti incapaci e ci sono i pirati del mare, che viaggiano sui propri natanti sprezzanti delle regole e della vita delle persone che incrociano lungo la loro rotta, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi preoccupanti dati e quali concrete iniziative intende realizzare per tutelare la risorsa mare in Campania. Atto n. 4-01847 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: il centro nazionale sportivo "Fiamma" è un'organizzazione associativa tra le più longeve nel panorama associativo italiano; con 70 anni di attività ha rappresentato una continuità nell'offrire assistenza e servizi ai propri associati, sia nel mondo sportivo da dove nasce e continua ad operare, sia nelle attività ricreative e assistenziali per i propri iscritti, così come nel mondo della promozione sociale a favore delle fasce più deboli; il centro nazionale sportivo Fiamma è riconosciuto come ente assistenziale dal Ministero dell'interno, come associazione di promozione sociale e sportiva è iscritta nei registri della Regione Campania, ha sottoscritto una convenzione con il Ministero della giustizia per l'avvio di percorsi alternativi per soggetti messi alla prova o condannati; da anni gestisce alcuni beni sequestrati o confiscati nel territorio campano, azioni considerate comunemente come buone prassi da valorizzare e sostenere, anche attraverso il riconoscimento di sostegni economici da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; negli anni hanno fatto visita ai beni gestiti dal centro nazionale sportivo Fiamma vari esponenti istituzionali, compreso il Ministro dell'interno Salvini e l'on. Meloni; da tempo stanno verificandosi episodi di vandalizzazione delle strutture in modo particolare, presso il "centro polifunzionale Villa Nestore" sito a Napoli, in via Luigi Compagnone n. 27, nell'ottava municipalità Scampia e da ultimo presso la tenuta "Fondo Italia", sita a Giugliano in viale dei Pini Nord n. 59, in località Varcaturo; negli ultimi mesi questi episodi hanno visto interessato per ben 3 volte in 10 giorni il centro polifunzionale Villa Nestore, mentre il 10 giugno è stata colpita la tenuta "Fondo Italia". Si evidenzia che tale fenomeno prosegue da anni anche con eventi di maggiore intensità, incluso un attentato dinamitardo avvenuto sempre a Villa Nestore il 7 marzo 2016; nonostante le intimidazioni e gli episodi di danneggiamento siano sempre stati regolarmente denunciati, nessuna svolta si è avuta nello sviluppo dell'indagini; a quanto risulta all'interrogante le istituzioni politiche vicino al sindaco di Napoli De Magistris non solo non avrebbero mai espresso solidarietà nei confronti del centro nazionale sportivo Fiamma, ma avrebbero anzi dimostrato un'aperta ostilità verso l'associazione stessa, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi gravi fatti e quali iniziative urgenti intenda promuovere, affinché vengano a cessare odiosi e speciosi comportamenti intimidatori volti a danneggiare l'ottimo operato del centro nazionale sportivo Fiamma sul riutilizzo a scopo sociale dei beni confiscati. Atto n. 4-01848 IANNONE Ai Ministri dell'economia e delle finanze, della difesa e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la Lega navale italiana dal 1975 (legge n. 70 del 1975) è ente di interesse pubblico e, in quanto tale, assoggettata all'evidenza pubblica e sottoposta alla vigilanza del Ministero della difesa e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai quali compete il potere di approvazione dei bilanci e rendiconti, fermo restando ogni ulteriore adempimento delle normative vigenti; è associazione di promozione sociale ai sensi della legge n. 383 del 2000 e, in quanto tale, iscritta al registro nazionale tenuto dal Dipartimento per gli affari sociali della Presidenza del Consiglio dei ministri, e, quindi, tenuta a rispettare tutti gli obblighi sanciti per tale forma associativa; redige il bilancio che viene approvato dal Ministero dell'economia e delle finanze; opera sotto la vigilanza dei Ministeri della difesa e dei trasporti e sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica; sabato 29 giugno 2019 a Napoli si tiene una manifestazione che si svolge con un corteo in mare con i rappresentanti di organizzazioni non governative, centri sociali e di associazioni, dal titolo "Napoli, un mare di pace", con il dichiarato scopo di contestare le politiche del Governo in tema di controllo delle frontiere e di immigrazione;