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le recenti dichiarazioni del Ministro in indirizzo, secondo il quale il razzismo non esiste e sarebbero gli immigrati a delinquere, oltre a non assicurare il mantenimento dell'ordine pubblico, rischiano di far passare un messaggio che alimenterebbe ulteriormente il fenomeno xenofobo; il Ministero dell'interno è il principale garante della sicurezza e del mantenimento dell'ordine pubblico nella sua fase preventiva e non in quella repressiva, si chiede di sapere: quali siano gli interventi e le modalità comunicative che il Ministro in indirizzo intenda porre in essere al fine di assicurare un fermo e sicuro contrasto agli insistenti e rinnovati fenomeni di razzismo; quali iniziative intenda assumere al fine di sostenere una comunicazione che riprenda i concetti di solidarietà, integrazione e coesione sociale. Atto n. 4-01411 DE PETRIS Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in questi mesi si sta svolgendo il concorso straordinario per la scuola dell'infanzia e primaria riservato ai docenti in possesso di due anni di servizio prestati nelle istituzioni statali negli ultimi otto e si sta ultimando il concorso riservato ai docenti abilitati della scuola media inferiore e superiore; è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 92 dell'8 febbraio 2019 che regolamenta il IV ciclo del TFA di sostegno, seppure mette a bando un numero di posti di gran lunga inferiore rispetto alla disponibilità delle cattedre di sostegno; considerato che: rimane il tema dell'alto numero di precari che da anni lavorano nella scuola statale e paritaria con regolarità di contratto e che da anni aspettano l'assunzione a tempo indeterminato; non si possono dilazionare i tempi di un piano di stabilizzazione che riduca a numeri fisiologici l'uso, ormai improprio, dell'organico di fatto come smisurato contenitore di precarietà; i corsi per conseguire il TFA di sostegno attivati dalle università raggiungono cifre anche superiori a 3.000 euro; ritenuto che l'anno prossimo la situazione tenderà ad aggravarsi, proprio perché la scuola vivrà una vera e propria condizione di emergenza, con oltre 150.000 cattedre e oltre 24.000 posti ATA scoperti. Ciò renderà assai difficile garantire il diritto allo studio degli studenti, anche perché tutti i concorsi sono in ritardo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non voglia velocizzare i tempi per i prossimi concorsi e riferire i numeri reali relativi al personale precario inserito nelle graduatorie ad esaurimento; quanti siano i vincitori dell'ultimo concorso in attesa di assunzione a tempo indeterminato e quali siano le consistenze delle seconde e terze fasce d'istituto; se non voglia inoltre intervenire per abbassare i costi del TFA di sostegno e chiarire come intenda dare compimento ad un piano di stabilizzazione per coloro che comunque da anni, con le loro supplenze annuali, hanno superato i 36 mesi e garantiscono il regolare funzionamento delle scuole. Atto n. 4-01412 MASINI Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della giustizia Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: sulla collina di Montecatini Alto (Pistoia), entro le mura dell'antico borgo, sorge, in stato di totale abbandono, il complesso denominato "ex albergo Paradiso"; il complesso, precedentemente noto come "hotel Paradiso", splendida costruzione liberty , venne danneggiato durante la seconda guerra mondiale; l'ingegner Umberto Ferretti ebbe la brillante idea di riparare le parti danneggiate e riportare agli antichi splendori la struttura; purtroppo, negli anni, gli amministratori politici e locali stabilirono di abbattere completamente l'albergo Paradiso e di costruire, al suo posto, una moderna struttura con progetto dell'architetto Pierluigi Spadolini; la struttura venne completamente arredata e destinata in parte a casa di cura per anziani, in parte a struttura ricettiva, ma, il giorno dell'inaugurazione, venne contestata l'assenza di un numero sufficiente di parcheggi per coloro che avrebbero dovuto usufruirne e così non venne mai inaugurata; negli ultimi anni, la proprietà dell'ex albergo Paradiso è passata, nel 2001, alla Pirelli RealEstate attraverso l'acquisizione del patrimonio del Credito fondiario toscano, che nel 1985 aveva concesso un finanziamento di 4,8 miliardi di lire alla VU.MA. immobiliare di Roma, controllata dalla "banda della Magliana", precedente proprietaria del bene; dopo un contenzioso durato anni, il bene è stato definitivamente assegnato all'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC); a causa della mancata apertura al pubblico, la struttura definita da tutti ed a ragione "ecomostro" negli anni si è sempre più deteriorata; la totale incuria e lo stato di abbandono, unito ai continui saccheggi, intrusioni ed atti vandalici di ogni tipo, hanno contribuito a rendere la struttura ancora più fatiscente; oggi la struttura di cemento armato e lamiere rappresenta una cattiva visione per chi volge lo sguardo verso la collina di Montecatini Alto ed ancor di più per chi passa davanti, oltre ad un pericolo per l'incolumità pubblica; durante le giornate ventose, pezzi di lamiera, all'epoca posizionati sulla facciata come rivestimenti, rischiano di staccarsi raggiungendo i giardini delle proprietà limitrofe e la pubblica via; la struttura è inoltre spesso occupata da teppisti e persone senza fissa dimora; la piscina esterna piena di acqua putrida emana un odore nauseabondo ed è ricettacolo di zanzare ed insetti di ogni tipo, che rendono praticamente impossibile la vita all'aria aperta per gli abitanti dell'antico borgo, oltre a costituire, ancora una volta, pericolo per la salute pubblica; il parco, anch'esso in completo stato di abbandono, è ormai invaso da diversi tipi di animali tra cui cinghiali, tassi e roditori di ogni specie, che spesso recano danni anche alle proprietà limitrofe; negli anni, i cittadini hanno avanzato senza successo vari esposti e denunce alle competenti amministrazioni locali, affinché tali problemi venissero risolti; la struttura attualmente può essere adibita solo a fini sociali; infatti, la legge 7 marzo 1996, n. 109, recante disposizioni in materia di gestione e destinazione di beni sequestrati o confiscati, al momento, non permette fini diversi per i beni sequestrati alle mafie, né il suo abbattimento; in questo quadro, risulta evidente che nessun ente è in grado di prendere la struttura in gestione poiché i lavori di ristrutturazione sono talmente ingenti da non essere in nessun modo sostenibili; la struttura è sprovvista di un numero sufficiente di parcheggi e si trova su una via talmente stretta da non consentire nemmeno il passaggio di mezzi di soccorso; per queste ragioni sarebbe auspicabile il suo abbattimento, alla stregua di quanto è già avvenuto a Roma per la "collina della Pace", si chiede di sapere: