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«qualora si dimostri che nonostante le migliori tecnologie disponibili a costi sopportabili e a ridotto impatto ambientate, non sia possibile la rimozione delle fonti» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Nel caso in cui la fonte inquinante sia costituita da rifiuti si applicano le norme tecniche, finanziarie e amministrative e le garanzie previste dalla normativa vigente per il controllo e per la gestione delle discariche dopo la chiusura»; 4 alla lettera q) , le parole: «ripristino ambientale» sono sostituite dalle seguenti: «riqualificazione ambientale»; p all'articolo 242: 1 dopo il comma 2 è inserito il seguente comma: « 2-bis . La rilevazione del valori di fondo è effettuata dall'Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA) territorialmente competente. Ove tale rilevazione non sia resa disponibile entro sessanta giorni dalla presentazione del piano di caratterizzazione, si ritengono valide le rilevazioni dei valori di fondo effettuate, in contradditorio con l'ARPA, dal soggetto procedente. Le rilevazioni sono effettuate sulla base della normativa tecnica vigente e presentate nel corso delle attività di cui al presente articolo»; 2 dopo il comma 7 è inserito il seguente: « 7-bis . I progetti di messa in sicurezza operativa, di messa in sicurezza permanente e di bonifica possono essere presentati completi di tutti gli elaborati progettuali relativi alle opere e alle attività previste dagli stessi. Al fine di accelerare le procedure di approvazione degli interventi disciplinati dal presente titolo, l'analisi di rischio e i progetti di messa in sicurezza operativa, di messa in sicurezza permanente e di bonifica possono essere presentati con le modalità di cui al periodo precedente, congiuntamente alla presentazione dei risultati della caratterizzazione e in coerenza con la stessa ove i relativi elaborati progettuali siano stati presentati; nell'ambito del procedimento sono acquisite anche la valutazione di impatto ambientale e l'autorizzazione integrata ambientale da parte delle amministrazioni competenti, se necessarie, nonché gli atti necessari all'eventuale gestione delle terre e rocce da scavo non contaminate ai sensi e per gli effetti dell'articolo 184 -bis del presente decreto e dell'articolo 41 -bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98»; 3 al comma 8 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Resta fermo, in ogni caso, che le fonti di contaminazione, ove non possano essere rimosse a costi sostenibili, devono essere sottoposte a messa in sicurezza permanente utilizzando le migliori tecniche disponibili, a costi sostenibili, che consentano di utilizzare l'area secondo la destinazione urbanistica senza rischi per la salute»; 4 al comma 9, il terzo periodo è soppresso; 5 al comma 12 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente deve fornire gli esiti delle analisi effettuate in contraddittorio entro trenta giorni dalla data di effettuazione dei campionamenti»; 6 il comma 13 è sostituito dal seguente: « 13 . La procedura di approvazione degli elaborati progettuali relativi al procedimento di bonifica si svolge in conferenza di servizi convocata dalla regione e costituita dalle amministrazioni ordinariamente competenti a rilasciare i pareri, i permessi, le autorizzazioni e le concessioni nonché gli altri atti di consenso comunque denominati per la realizzazione degli interventi previsti, ivi compresi quelli relativi alla realizzazione e all'esercizio degli impianti e delle attrezzature necessarie alla loro attuazione ed all'eventuale gestione delle terre e rocce da scavo non contaminate ai sensi e per gli effetti dell'articolo 184 -bis del presente decreto e dell'articolo 41- bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98. La relativa documentazione può essere eventualmente anticipata in formato elettronico e deve pervenire ai componenti della conferenza di servizi almeno venti giorni prima della data fissata per la discussione; in caso di decisione a maggioranza, la delibera di adozione deve fornire un’adeguata ed analitica motivazione rispetto alle opinioni dissenzienti espresse nel corso della conferenza. Ove la procedura di approvazione richieda, in tutto o in parte, la valutazione di impatto ambientale o il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale per l'esercizio degli impianti, la conferenza di servizi deve essere integrata mediante la convocazione di almeno un rappresentante per ciascun organo competente in materia di valutazione di impatto ambientale e di autorizzazione integrata ambientale, al fine di garantirne la partecipazione e l'espressione. Il provvedimento approvato in sede di conferenza di servizi integrata sostituisce la valutazione di impatto ambientale e l'autorizzazione integrata ambientale. Ove alla conferenza di servizi non abbiano preso parte i soggetti competenti in materia di valutazione di impatto ambientale e autorizzazione integrata ambientale, ove richieste, il provvedimento rilasciato dalle amministrazioni ordinariamente competenti al sensi del presente articolo non comprende l'approvazione della procedura di valutazione di impatto ambientale e l'autorizzazione integrata ambientale, che potranno essere acquisite successivamente. Compete alla provincia rilasciare la certificazione di avvenuta bonifica entro il termine di quarantacinque giorni dalla data del verbale di collaudo con esito favorevole di fine bonifica. Qualora la provincia non provveda a rilasciare tale certificazione entro trenta giorni dal ricevimento della delibera di adozione, al rilascio provvede la regione entro i successivi trenta giorni»; 7 dopo il comma 13 è aggiunto il seguente: « 13-bis . Nei siti contaminati, in attesa degli interventi di bonifica e di riparazione del danno ambientale, possono essere effettuati tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, di infrastrutturazione primaria e secondaria, nonché quelli richiesti dalla necessità di adeguamento a norme di sicurezza e, più in generale, tutti gli altri interventi di gestione degli impianti e del sito funzionali e utili all'operatività degli impianti produttivi e allo sviluppo della produzione. La realizzazione di tali interventi deve essere preventivamente comunicata all'autorità titolare del procedimento di bonifica al fine di verificare che essi non pregiudichino in alcun modo gli obiettivi di tutela sanitaria e di riparazione delle acque»; q all'articolo 252, il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7 . Ai fini della completa attuazione del comma 6, la procedura di approvazione degli elaborati progettuali relativi al procedimento di bonifica si svolge in conferenza di servizi convocata dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e costituita dalle amministrazioni ordinariamente competenti a rilasciare i permessi, le autorizzazioni, le concessioni e gli altri atti di consenso comunque denominati per la realizzazione degli interventi previsti, ivi compresi quelli relativi alla realizzazione e all'esercizio degli impianti e delle attrezzature necessarie alla loro attuazione ed all'eventuale gestione delle terre e rocce da scavo non contaminate ai sensi e per gli effetti dell'articolo 184 -bis del presente decreto e dell'articolo 41 -bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98.