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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visti gli articoli 12 e 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante: "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri"; Visto il decreto legislativo 16 dicembre 1989, n. 418, recante riordinamento delle funzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e degli altri organismi a composizione mista Stato-regioni; Viste le ulteriori disposizioni riguardanti la predetta Conferenza permanente e, in particolare, l'art. 1, comma 1, lettere c), m) e v), della legge 23 ottobre 1992, n. 421; gli articoli 1, comma 1, 3, comma 6, 5, comma 5, 8, commi 4 e 6, 9-bis, comma 1, 10, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato e integrato dal successivo decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517; gli articoli 1, comma 5 e 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 270; l'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 30 giugno 1993, n. 266; l'art. 12, commi 3 e 4, della legge 24 dicembre 1993, n. 537; l'art. 13, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 373; l'art. 5 del decreto-legge 19 dicembre 1994, n. 691, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 febbraio 1995, n. 35; gli articoli 1, comma 1, 3 e 5, comma 6-bis, del decreto-legge 3 maggio 1995, n. 154, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 giugno 1995, n. 265; Visto il proprio decreto in data 4 giugno 1992, n. 366, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 1992 - serie generale - n. 196, recante: "Regolamento di organizzazione e di funzionamento della segreteria della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano"; Visto il proprio decreto in data 31 gennaio 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 marzo 1991 - serie generale - n. 60, recante: "Individuazione, ai sensi dell'art. 6 del decreto legislativo 16 dicembre 1989, n. 418, dei comitati generali a competenza integrata funzionale di cui si avvale la Conferenza permanente"; Considerato che il supporto organizzativo alle attività della predetta Conferenza permanente assicurato dall'ufficio di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 4 giugno 1992, n. 366, non appare adeguato e conforme alle più recenti disposizioni legislative qui richiamate in premessa e che, conseguentemente, è necessario adottare un regolamento che aggiorni l'attuale assetto organizzativo della segreteria disposto con il summenzionato decreto; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 20 luglio 1995; Acquisita l'intesa del Ministero del tesoro; Su proposta del direttore della segreteria; Di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 Organizzazione della segreteria 1. Il comma 1 dell'art. 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 giugno 1992, n. 366, è così sostituito: " 1. La segreteria è articolata nei seguenti settori di attività a cui sono preposti dirigenti statali o regionali, in servizio, ai sensi dell'art. 12, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400: a) settore legislativo, affari istituzionali, affari finanziari, programmazione economica, politiche comunitarie e affari generali; b) settore trasporti, ambiente, assetto del territorio ed attività produttive; c) settore sanità, servizi sociali, diritto allo studio e formazione professionale; d) settore servizi generali, del personale e archivio degli organismi a composizione mista". 2. Il comma 4 dell'art. 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 giugno 1992, n. 366, è così sostituito: " 4. Fermo restando quanto disposto dall'art. 19, comma 3, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, al settore di cui alla lettera a) del comma 1, possono essere assegnati, in posizione di studio e ricerca, funzionari e dirigenti, anche dipendenti dalle regioni e province autonome, in possesso di comprovata professionalità nello studio, consulenza e ricerca giuridico-legislativa". 3. Il comma 1 dell'art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 giugno 1992, n. 366, è così sostituito: " 1. Con ordine di servizio del Presidente della Conferenza sono individuati gli adempimenti dei settori e, al loro interno, sono costituiti i nuclei istruttori ed i nuclei di verifica, nonché, qualora necessario, servizi dotati di particolare autonomia". 4. Il comma 3 dell'art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 giugno 1992, n. 366, è così sostituito: " 3. Con ordine di servizio del Presidente della Conferenza, su proposta del direttore della segreteria, sono preposti i coordinatori ai settori ed ai servizi, e affidate le funzioni vicarie in caso di assenza o impedimento del direttore della segreteria. Il direttore della segreteria prepone i coordinatori ai nuclei istruttori e di verifica". AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo degli articoli 12 e 17 della legge n. 400/1988 è il seguente: "Art. 12 (Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome). - 1. È istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con compiti di informazione, consultazione e raccordo, in relazione agli indirizzi di politica generale suscettibili di incidere nelle materie di competenza regionale, esclusi gli indirizzi generali relativi alla politica estera, alla difesa e alla sicurezza nazionale, alla giustizia. 2.