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Nell'ambito della ricognizione dei manufatti deve essere considerata la redazione di un catasto del sottosuolo al fine di mappare le reti di sottoservizi collegate all'infrastruttura in oggetto. Ai sensi dell'articolo 3, per i manufatti che ricadono nelle aree al cui interno sono comprese le infrastrutture da assoggettare prioritariamente al programma di messa in sicurezza, ai sensi del suddetto articolo 2, il libretto deve essere predisposto entro 12 mesi dall'avvenuta individuazione delle aree. Per i manufatti che ricadono in aree esondabili a rischio frana e, nei comuni classificati a rischio sismico 1 e 2, per quelli realizzati anteriormente al 1980, il libretto deve essere comunque predisposto entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame. Ai sensi dell'articolo 4, il professionista incaricato, all'atto di predisporre il libretto e in occasione di ogni aggiornamento, rilascia una delle seguenti certificazioni: a) attestazione di conformità alla originaria configurazione dell'infrastruttura, nel caso in cui il manufatto non abbia subito modifiche sostanziali sia sotto il profilo strutturale che funzionale, e di rispondenza degli impianti alla vigente normativa, nonché dichiarazione di assenza di elementi rilevabili senza ausilio di specifica strumentazione che possano far ritenere necessarie ulteriori verifiche; b) certificazione di idoneità statico-funzionale dell'infrastruttura in relazione alle attuali condizioni di esercizio della stessa, nel caso siano state apportate modifiche sostanziali rispetto alla configurazione originaria del manufatto o siano stati prescritti, in sede di redazione del libretto, interventi ritenuti necessari al fine del raggiungimento di adeguate condizioni di sicurezza. Nell'impossibilità di immediato rilascio della attestazione di cui alla lettera a), il professionista incaricato propone all'ente gestore, in apposita relazione tecnica, le ulteriori indagini e gli eventuali interventi da predisporre o i provvedimenti da assumere al fine di poter dichiarare, entro i successivi 12 mesi, l'idoneità del manufatto sotto il profilo sia statico che funzionale o l'adeguamento alla normativa vigente per quanto attiene all'impiantistica. L'articolo 5 prevede che il professionista incaricato dello svolgimento delle attività professionali inerenti alla predisposizione del libretto debba avere un'anzianità di iscrizione nel rispettivo albo professionale non inferiore a 10 anni e dimostrare di aver acquisito, nel settore di competenza, adeguati titoli specialistici parametrati alla tipologia e complessità dell'infrastruttura. L'articolo 6 rimette a un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento in esame: l'approvazione dello schema tipo del libretto; l'indicazione dei contenuti e delle modalità di redazione e di aggiornamento dello stesso; la definizione delle modalità per la gestione online e l'accessibilità, da parte dei soggetti interessati, del catasto delle infrastrutture e del libretto. L'articolo 7 demanda al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e alle Prefetture il controllo sugli adempimenti indicati nel provvedimento in esame da parte degli enti gestori. In conclusione, sottopone a tutti i colleghi l'opportunità - già condivisa dai componenti del suo Gruppo, a partire dalla senatrice Pergreffi, capogruppo in Commissione - di intervenire in fase emendativa sull'articolo 1, al fine di estendere l'oggetto del provvedimento per ricomprendervi anche gli impianti a fune, alla luce dei recenti tragici eventi. Il seguito della discussione è rinviato. 2037-2053 Volo da diporto DDL 2037 Riforma della disciplina del volo da diporto o sportivo DDL 2053 Legge quadro per la valorizzazione e la promozione del volo da diporto e sportivo e dell'avioturismo (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) illustra i disegni di legge congiunti in titolo, che derivano dagli approfondimenti svolti dall'8 a Commissione nel corso dell'esame dell'affare assegnato sul volo da diporto e che sono frutto di un'ampia condivisione. Il disegno di legge n. 2037, presentato dal senatore Urso insieme ad altri senatori del gruppo Fratelli d'Italia, si compone di 14 articoli, che introducono un nuovo quadro per la disciplina del volo da diporto o sportivo sostitutivo della normativa vigente. L'articolo 1 chiarisce che per volo da diporto o sportivo (VDS) si intende l'attività di volo per scopi ricreativi, diportistici e sportivi effettuata su aeromobili, con o senza motore, che abbiano le caratteristiche specificate nell'allegato 1 della proposta nonché le attività di volo libero disciplinate dal successivo articolo 3. L'articolo 2 indica le competenze in materia di addestramento e di rilascio delle licenze e delle abilitazioni per la conduzione degli aeromobili per lo svolgimento delle quali il Ministero delle infrastrutture si avvale dell'Aero Club d'Italia (AeCI). Gli articoli da 3 a 5 sono dedicati al volo libero, quale attività fisica, motoria e sportiva svolta nel rispetto delle regole del volo a vista diurno e dei regolamenti vigenti per gli spazi aerei impegnati, mediante velivoli privi di motore, che rientrano nella categoria degli attrezzi sportivi propulsivi. Vengono definiti i titoli e le qualifiche professionali per l'esercizio dell'attività di istruttore di volo e delle nuove attività di accompagnatore e guida di volo libero, mentre la disciplina di tutti gli aspetti relativi al volo libero (accertamento dell'idoneità psicofisica, corsi per il conseguimento delle qualifiche professionali e delle licenze di volo, coperture assicurative, requisiti di sicurezza, riconoscimento delle licenze ottenute all'estero) è demandata ad un regolamento, da adottare con decreto del Ministro delle infrastrutture su proposta dell'AeCI. L'articolo 6 prevede l'adozione di un ulteriore regolamento del Ministro delle infrastrutture per la disciplina di tutti gli aspetti relativi al volo con aeromobili VDS provvisti di motore. Tale regolamento dovrà definire anche la disciplina transitoria per i titoli di volo già rilasciati nonché la normativa da applicare agli aeromobili già iscritti nel registro di cui allo statuto dell'AeCI. L'articolo 7 indica le modalità per la diffusione di eventuali disposizioni limitative delle attività di volo che impattino sulle attività di VDS, mentre l'articolo 8 reca una modifica al codice della navigazione di coordinamento rispetto alle disposizioni introdotte. Gli articoli da 9 a 13 individuano nel dettaglio le sanzioni da applicare nel caso di violazione delle norme introdotte. L'articolo 14 prevede l'abrogazione delle disposizioni vigenti. Il disegno di legge n. 2053, presentato dal senatore Briziarielli insieme a senatori dei gruppi della Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Autonomie e Gruppo Misto, all'articolo 1, introduce finalità e definizioni.