[pronunce]

Sentenza ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 38, terzo comma, del d.P.R. 26 luglio 1976, n. 752 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzione degli uffici statali siti nella Provincia autonoma di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego), quale modificato dall'art. 3 del d.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84 (Modificazioni agli articoli 1, 35, 38, 39 e 47 del d.P.R. 26 luglio 1976, n. 752, relativi a disposizioni per la magistratura in provincia di Bolzano), promosso con ordinanza emessail 28 novembre 2001 dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio sul ricorso proposto da Colombo Cristina contro Ministero della giustizia ed altro, iscritta al n. 68 del registro ordinanze 2002 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 8, 1ª serie speciale, dell'anno 2002. Visti l'atto di costituzione di Colombo Cristina nonché gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri e della Provincia autonoma di Bolzano; Udito nell'udienza pubblica del 2 luglio 2002 il Giudice relatore Ugo De Siervo; Uditi l'avvocato Andrea Guarino per Colombo Cristina, gli avvocati Roland Riz e Sergio Panunzio per la Provincia autonoma di Bolzano e l'avvocato dello Stato Gabriella Palmieri per il Presidente del Consiglio dei ministri.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1. - Nel corso del giudizio promosso dalla dottoressa Cristina Colombo, vincitrice del concorso per dieci posti di uditore giudiziario riservato alla Provincia autonoma di Bolzano, avverso il diniego opposto dal Consiglio superiore della magistratura alla richiesta della ricorrente di ottenere l'assegnazione della sede di servizio in Genova o sede limitrofa, in forza dell'articolo 33, comma 5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), al fine di potere assistere alcuni parenti affetti da handicap grave ai sensi della stessa legge e con lei conviventi, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio - sezione I con ordinanza del 28 novembre 2001, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'articolo 38, terzo comma, del d.P.R. 26 luglio 1976, n. 752 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige in materia di proporzione degli uffici statali siti nella provincia di Bolzano e di conoscenza delle due lingue nel pubblico impiego), quale modificato dall'art. 3 del d.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84 (Modificazioni agli articoli 1, 35, 38, 39 e 47 del d.P.R. 26 luglio 1976, n. 752, relativi a disposizioni per la magistratura in provincia di Bolzano), assumendo che tale norma, nella parte in cui prevede che i magistrati reclutati mediante concorso speciale nella provincia di Bolzano possono proporre domanda di trasferimento solo dopo dieci anni dalla loro nomina, violi l'art. 3 della Costituzione. 1.1. - Il tribunale rimettente evidenzia come sia pacifica tra le parti non solo l'esistenza delle condizioni previste dall'art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992, ma anche l'applicabilità di tale normativa ai magistrati, compresi quelli che prestano servizio nella Provincia autonoma di Bolzano, nonché il fatto che anche tali magistrati facciano parte del ruolo nazionale del personale della magistratura. Non vi sarebbero, dunque, preclusioni di principio ad ammettere che il vincitore di un concorso speciale - avente tuttavia i caratteri di concorso nazionale, come quello per uditore giudiziario nella Provincia autonoma di Bolzano - benefici dei meccanismi previsti dal quinto comma dell'art. 33 della legge n. 104 del 1992 concernenti la assegnazione di sede. 1.2. - Alla piena esplicazione della operatività dell'art. 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992 anche rispetto al caso in questione è, però, di ostacolo l'art.38, terzo comma, del d.P.R. n. 752 del 1976, in base al quale è possibile "proporre domande di trasferimento solo dopo dieci anni dalla nomina in ruolo" limite da ritenere a fortiori riferibile anche alle domande di prima assegnazione. L'articolo 33, comma 5, della legge n. 104 del 1992, conseguentemente, sarebbe applicabile ai magistrati vincitori del concorso per uditore giudiziario della Provincia autonoma di Bolzano unicamente ai fini dell'assistenza di congiunti handicappati residenti della stessa provincia. L'assetto normativo così delineato, ad avviso del giudice a quo, limitando la tutela dei diritti dell'handicappato in relazione al territorio della Provincia autonoma di Bolzano, appare "illogicamente ed iniquamente discriminatorio", dal momento che la norma impugnata verrebbe a determinare un assetto nel cui contesto "i diritti costituzionali [...] (possono) trovare diversa tutela a seconda che il malato assistito abbia, o non abbia, la ventura di risiedere in un determinato ambito territoriale". In punto di rilevanza il rimettente, dopo aver evidenziato di ritenere infondata l'eccezione di tardività opposta dalla Avvocatura dello Stato nel giudizio a quo, sottolinea come "la norma della cui costituzionalità si dubita imporrebbe la reiezione del ricorso, laddove la sua caducazione [...] condurrebbe a un esito opposto". 2. - È intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura dello Stato, concludendo, innanzitutto per l'inammissibilità della questione, dal momento che il ricorso della dottoressa Colombo dinanzi al Tribunale amministrativo del Lazio sarebbe tardivo a causa della natura meramente ricognitiva della delibera effettivamente impugnata, rispetto a precedente delibera del Consiglio superiore della magistratura, non impugnata tempestivamente; vi sarebbe, dunque, difetto di rilevanza. 2.1. - La questione di legittimità costituzionale sarebbe inoltre infondata. A sostegno di tale assunto, la difesa erariale ricorda le peculiarità che contraddistinguono la disciplina dettata per il personale della magistratura addetto agli uffici giudiziari di Bolzano. Tali peculiarità trovano il proprio fondamento nell'articolo 116 della Costituzione, nell'articolo 89 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), nonché nelle corrispondenti norme di attuazione dello statuto dettate dal d.P.R. n. 752 del 1976, che, al Titolo III, detta norme speciali per la magistratura nella Provincia autonoma di Bolzano. Da tale assetto normativo risulterebbe che il conferimento delle funzioni giudiziarie presso gli uffici giudiziari di Bolzano sarebbe condizionato al superamento di un concorso speciale bandito dal Ministro della giustizia, finalizzato esclusivamente alla copertura di quelle sedi specifiche preventivamente individuate.