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Così come, signora Ministro, noi sappiamo - e concludo, Presidente - che la riforma del calcolo ISEE, in assenza di un adeguamento al rialzo, da parte del Ministero, dei valori per l'accesso alla borsa di studio può creare un cortocircuito nella battaglia che insieme stiamo facendo per contrastare quel vero e proprio diritto negato che è quello dell'idoneo non beneficiario. Chiunque abbia merito deve essere sostenuto nella sua progressione e nella sua possibilità di futuro: questo è decisivo per il nostro Paese. (Applausi) . PRESIDENTE . La senatrice Castellone ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02673 sulle scuole di specializzazione universitarie in medicina di comunità e cure primarie, per tre minuti. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, Ministra, colleghi, la pandemia ci ha mostrato non solo i punti di forza del nostro Servizio sanitario nazionale, ma anche e soprattutto le carenze: la carenza più grave che abbiamo affrontato e che ancora affrontiamo è quella di personale sanitario e, quindi, anche di personale medico, di medici specialisti e di medici di medicina generale. Questa carenza è certamente legata ai tagli trasversali che ha subito il nostro Servizio sanitario nazionale, ma anche a un'errata programmazione. Lei prima ne parlava, Ministra: oggi abbiamo uno strumento importante per la programmazione, che è quella tecnostruttura che abbiamo istituito con un emendamento alla legge di bilancio 2019, che permette ad Agenas e all'Osservatorio delle scuole di specializzazione di programmare il fabbisogno di specialisti in base al fabbisogno di salute della popolazione. Speriamo che sia presto operativa. Questa pandemia ci ha anche mostrato come sia fondamentale e indispensabile rafforzare il territorio, mettendo in rete e facendo lavorare in team multidisciplinari i medici specialisti e i medici di medicina generale, perché dal territorio deve partire la presa in carico precoce dei cittadini. Oggi abbiamo uno strumento importante per porre rimedio a dette carenze: questo strumento è il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che stanzia ingenti risorse proprio alla riforma della medicina del territorio, partendo dalle case e dagli ospedali di comunità. Ma quali sono gli specialisti che andranno a lavorare in quelle strutture? In diverse università italiane esiste una scuola di specializzazione, che è la scuola di specializzazione in medicina di comunità e cure primarie, che - secondo un decreto del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica del 1996 - forma medici specialisti per operare proprio nell'ambito della medicina generale, dell'assistenza primaria. Eppure, oggi questi medici non possono operare come medici di medicina generale. Quindi, Ministra, noi le chiediamo tre cose: innanzitutto se il Ministero intende sollecitare il Governo affinché questi medici specialisti possano operare come medici di medicina generale; in secondo luogo, se il suo Ministero intenda aumentare i contratti di formazione specialistica e medicina di comunità e cure primarie; in terzo luogo, come valorizzare questi specialisti affinché possano essere d'aiuto per il raggiungimento degli obiettivi di salute del PNRR e rendere finalmente operativo il Piano nazionale della cronicità. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro dell'università e della ricerca, professoressa Messa, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. MESSA, ministro dell'università e della ricerca . Signor Presidente, in relazione al tema sollevato devo rilevare che la competenza primaria - come già sapete - in materia di definizione dei contingenti per tipologia di scuola di specializzazione, compresa quella di comunità e cure primarie, compete al Ministero della salute, ai sensi del decreto legislativo n. 368 del 1999. Questa considerazione vale anche per i contenuti della formazione specifica dei medici di medicina generale, ma questo lo sapete già. Ciò premesso, intendo riconoscere che alla questione posta dai senatori occorra dare rilievo per alcuni profili di interesse anche del Ministero dell'università. Come ho avuto modo di dire, il Governo è impegnato in un maggiore accrescimento del numero di borse di studio di formazione specialistica, perché ciò corrisponde a una necessità e a una necessaria risposta strategica rivolta a rafforzare l'intero Servizio sanitario nazionale, ivi compreso il territorio. In questo processo di accrescimento ritengo opportuno che vi sia un incremento del numero dei contratti riservati alle scuole di specializzazione, inclusa la medicina di comunità e cure primarie. E questo lo segnalerò al Ministro della salute. Quanto alla richiesta specifica sull'assunzione di iniziative tese a monitorare le modalità con cui i medici specialisti in medicina di comunità e cure primarie vengono valorizzati una volta che accedono al Servizio sanitario nazionale e in che misura concorrono alla realizzazione del PNRR, voglio dare una rassicurazione che questi obiettivi saranno perseguiti sempre d'intesa con il Ministero della salute e nell'ambito prevalentemente dell'Osservatorio di cui ho parlato prima. Concludo sottolineando un punto che credo molto importante per il nostro Ministero, e cioè che in questa fase di trasformazione del Paese, dove si stanno dimostrando indispensabili gli investimenti sul capitale umano, dobbiamo fare di tutto per focalizzare gli interventi volti ad elevare il livello della formazione dei nostri giovani, in particolare se a ciò corrisponde anche un più generale benefico effetto sulle capacità del SSN attraverso la valorizzazione della formazione di professionisti che saranno chiamati a operare anche nella medicina territoriale. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Castellone, per due minuti. CASTELLONE (M5S) . Signora Ministra, mi ritengo soddisfatta e plaudo all'impegno del Governo di aumentare ulteriormente i contratti di formazione specialistica, che - voglio ricordare - nel 2018, quando siamo arrivati in Parlamento, erano appena 6.200, mentre oggi sono 13.400, e quindi sono più che raddoppiati. A questi si aggiungono i 3.000 di formazione in medicina generale. Quindi, la quasi totalità oggi dei medici che si laurea riesce ad avere un contratto di formazione specialistica. Oggi le abbiamo chiesto di questa specialità perché si tratta degli unici specialisti che non possono operare in tutti gli ambiti in cui vengono formati. Si formano in medicina generale. E questo lo dice il decreto del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (MURST) del 1996; lo ribadisce il decreto interministeriale del 2015 e anche la Direttiva europea del 2005 riconosce i requisiti per operare nella medicina generale e nella medicina territoriale a questi specialisti e, quindi, si tratta di un vero e proprio vulnus normativo che - a nostro avviso - va colmato. (Applausi) . PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 13 luglio 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 13 luglio, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno: