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l'istituzione di partenariati allargati per lo sviluppo di progetti di ricerca orientati alle sfide strategiche di innovazione; il finanziamento di progetti di ricerca di giovani ricercatori per 5 anni e un programma di periodi di breve mobilità per ricerca o didattica di docenti universitari presso altre sedi, incentivando lo scambio presso le sedi meno favorite o all'estero; investimenti da parte degli atenei in nuove posizioni di ricercatore a tempo determinato; il finanziamento di accordi per l'innovazione; incentivi alla partecipazione delle imprese italiane alle cosiddette "catene strategiche del valore" attraverso iniziative quali IPCEI e a partenariati in ricerca e Innovazione ( Horizon Europe ); il finanziamento del Fondo programma nazionale della ricerca 2021-2027, dei nuovi PRIN, con la previsione di finanziare progetti di ricerca triennali con interazioni tra università ed enti di ricerca, e del Fondo per l'edilizia e le infrastrutture di ricerca, in particolare nel Mezzogiorno. In affiancamento ai progetti, con iniziative di riforma, si intende poi favorire l'integrazione e la semplificazione degli strumenti di incentivazione e agevolazione, la maggiore apertura del sistema scolastico e universitario al mondo delle imprese e la maggiore attrattività delle posizioni di ricercatore. La seconda linea di intervento concerne quindi il trasferimento di tecnologia e il sostegno all'innovazione, al fine di potenziare il sistema di produzione dei risultati scientifici migliorando la competitività delle istituzioni di ricerca. Si introducono, in particolare, degli specifici "ecosistemi dell'innovazione", ovvero una rete di istituti di ricerca applicata sparsi in tutto il territorio italiano, attraverso un finanziamento pubblico-privato, volto ad assicurare la piena osmosi tra ricerca e sua applicazione industriale. Sono inoltre contemplati investimenti per il potenziamento di strutture di ricerca e la creazione di "reti nazionali" di ricerca e sviluppo su alcune tecnologie abilitanti ( Key Enabling Technologies ). Con riferimento specifico ai progetti, in relazione al progetto "Ecosistemi dell'innovazione" e "campioni territoriali di ricerca e sviluppo", si propone di finanziare la creazione di 20 "campioni territoriali" legati alle vocazioni produttive e di ricerca di un territorio, che partendo da una Università o un centro di ricerca, favoriscano il collegamento tra ricerca e industria. La strutturazione degli " innovation ecosystem " consisterà nella realizzazione di nuove infrastrutture digitali con erogazione di servizi alle imprese e alle strutture di ricerca, valorizzando forme di partenariato pubblico privato per realizzare infrastrutture duali di ricerca e innovazione. Quanto al progetto "Potenziamento strutture di ricerca e creazione di "campioni nazionali di ricerca e sviluppo" su alcune Key Enabling Technologies , si propone quindi il finanziamento di 7 centri di eccellenza in altrettanti domini tecnologici di frontiera. La metà degli investimenti saranno localizzati al Sud. Si tratta in particolare delle seguenti stutture: Centro Nazionale per l'intelligenza artificiale (l'Istituto avrà sede a Torino); Centro Nazionale di Alta Tecnologia ambiente ed energia; Centro Nazionale di Alta Tecnologia quantum computing ; Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l'Idrogeno; Centro Nazionale di Alta Tecnologia per il Biofarma; Centro Nazionale Agri-Tech (che avrà sede a Napoli); Centro Nazionale Fintech (che sarà ubicato a Milano). La Commissione europea definisce le tecnologie abilitanti come "ad alta intensità di conoscenza e associate ad elevata intensità di ricerca e sviluppo, a cicli d'innovazione rapidi, a consistenti spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati", citando, come esempi tipici la microelettronica e la nanoelettronica. In merito al progetto "Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria", il documento propone quindi il finanziamento dei centri incaricati della erogazione alle imprese di servizi tecnologici avanzati e servizi innovativi qualificanti di trasferimento tecnologico, prevedendo risorse per 400 milioni provenienti dal PON in favore di progetti di investimento innovativi per le piccole e medie imprese. Con riferimento quindi, al progetto "Dottorati innovativi per le imprese e immissione di ricercatori nelle imprese", l'intento è quello di finanziare il potenziamento delle competenze di alto profilo, in modo particolare nelle aree delle Key Enabling Technologies , attraverso l'istituzione di programmi di dottorato dedicati e incentivi all'assunzione di ricercatori precari junior da parte delle imprese. È, inoltre, prevista, la creazione di un hub finalizzato a supportare il trasferimento tecnologico dalla ricerca all'economia reale e la valorizzazione economica della ricerca prodotta dai dottorati industriali. L'intervento beneficia altresì di risorse complementari per 100 milioni dai progetti PON. Riguardo, infine, al progetto "Dottorati e ricercatori green e innovazione", il documento prevede l'attivazione di percorsi di dottorato coerenti con le strategie di eco-sostenibilità e di innovazione e digitalizzazione, finanziati per 480 milioni di euro, cui si aggiungono 200 milioni per interventi all'interno dei progetti PON. Nell'ambito di questa linea è inoltre presente il progetto "investimenti innovativi PMI" da 400 milioni di euro all'interno dei PON. L'oratore, da ultimo, individua, all'interno della missione n. 5 (Inclusione e Coesione), la specifica componente "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore", all'interno della quale è ricompresa la linea di intervento "Sport e periferie". Nel dettaglio, la specifica linea di intervento prevede la rigenerazione delle aree periferiche, integrando il recupero urbano con la realizzazione di impianti sportivi. La linea di intervento vale 700 milioni di euro nel corso di vigenza del Piano e beneficia altresì di risorse complementari per 180 milioni dagli stanziamenti della legge di Bilancio. Conclude invitando i commissari e i Gruppi a far pervenire alla Presidenza contributi ed osservazioni, che saranno debitamente valutati ai fini della formulazione della proposta di parere. Si apre la discussione generale. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) invita la Commissione a tenere nel debito conto le risultanze delle audizioni svoltesi in mattinata in sede di Ufficio di Presidenza. Sono infatti emerse, in quel contesto, interessanti proposte organiche relativamente alla struttura che la scuola dovrebbe avere e alla qualità della formazione offerta agli studenti. Dopo aver rilevato che la predisposizione dello schema di parere offre un'indubbia occasione per approfondire nel dettaglio le tematiche trattate dal documento all'esame della Commissione, pone l'accento sull'opportunità di includere osservazioni specifiche sulla valorizzazione dei cammini e dei borghi. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) pone l'accento sull'opportunità di tenere conto, ai fini della valorizzazione dei borghi e delle località rurali, dell'obiettivo, già fissato in ambito europeo e nazionale, di pervenire alla totale assenza di consumo di suolo per la realizzazione di nuove infrastrutture. Ciò potrebbe infatti avere positivi riverberi sulla valorizzazione e lo sviluppo dei borghi, con specifiche misure volte migliorare la locale qualità della vita per renderli appetibili a nuovi residenti.