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Qualcuno non si convincerà facilmente (è normale), così come negli anni Settanta nessuno capiva il senso del Ministero dell'ambiente creato in Nuova Zelanda; poi col tempo però tutti i Paesi ne hanno istituito uno. La direzione, quindi, è chiara: nei prossimi anni la transizione ecologica arriverà al centro dell'agenda politica di moltissimi Paesi. Sulla transizione ecologica non ci si può dividere tra destra e sinistra, non ci sono ideologie che tengano: è la realtà a imporci un cambiamento necessario e urgente. Tutte le forze politiche da qui al 2050 sono chiamate a raccogliere la sfida, a dare il loro contributo con il massimo impegno. La transizione ecologica non è una bandiera del MoVimento 5 Stelle, deve essere una bandiera di tutti e per tutti (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Sospendo la seduta fino alle ore 14,30. (La seduta, sospesa alle ore 13,09, è ripresa alle ore 14,32) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO Il relatore e il rappresentante del Governo non intendono intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire, nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati. Procediamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. NUGNES (Misto-LeU) . Signor Presidente, le parole sono importanti, perché danno forma al pensiero e plasmano le idee. Quindi, con l'emendamento 1.1 non stiamo certamente parlando di forma, ma di sostanza. Con questa proposta emendativa, infatti, chiediamo che al punto 8) dell'elenco di cui all'articolo 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e ovunque ricorra, al Ministero della transizione ecologica (Mite) non vada tolta la parte della denominazione che fa riferimento all'ambiente e alla tutela del territorio e del mare, ma che vada solo aggiunto il nuovo scopo, la nuova missione che il Ministero si dà. Quindi esso dovrebbe denominarsi, più propriamente, Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare e della transizione ecologica "Mattme". Quello di "tutela" è infatti un termine che, non a caso, è usato molte volte nella nostra Costituzione, perché sta ad indicare un preciso obbligo, a difesa di un preciso diritto e, proprio in questo momento, in 1 a Commissione permanente si sta provando a rinforzare tale obbligo di tutela, attraverso il disegno di legge costituzionale n. 83. È vero, la transizione ecologica oggi è una priorità e riguarda tante delle azioni inerenti alla tutela, perché risponde alla necessità non più derogabile di ridurre quell'impronta ecologica che grava sul nostro pianeta a causa dell'inquinamento e dei cambiamenti climatici. La transizione, tuttavia, denota solo una missione, un'esigenza, uno scopo che il Ministero si propone di mettere in atto per transitare, ossia per muoversi da un punto "A", quello di oggi, a un punto "B", di domani. Non capiamo quindi perché dovremmo perdere il riferimento all'ambiente, alla tutela del territorio e del mare e finire per non ritrovare nel Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) l'importante Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che avevamo. Al punto 14) - finisco subito, signor Presidente - chiediamo invece che venga aggiunto l'aggettivo "pubblica" con riferimento al Ministero della salute. Ricordo ciò che disse Gino Strada, quando si palesò per lui l'ipotesi di diventare Ministro della sanità: se fosse accaduto, la prima cosa che avrebbe fatto sarebbe stata quella di reinserire la qualifica "pubblica" per il Ministero della salute. È giusto e questa pandemia ce lo ha, come mai prima, dimostrato e mostrato. Dobbiamo ricordarci peraltro che l'aggettivo "pubblica" era nella denominazione della direzione generale della sanità (pubblica, appunto), nonché in quella dell'alto commissariato per l'igiene e la sanità (pubblica), mentre tutte le attività private dovrebbero essere trattate da apposito Ministero, dal Mise, per esempio. Questi sono gli stessi ragionamenti alla base della proposta riferita al punto 11), per cui si chiede che il Ministero dell'istruzione torni a chiamarsi Ministero della pubblica istruzione, come è stato denominato almeno per tutta la durata del secondo Governo Prodi e fino al quarto Governo Berlusconi. In caso di parere negativo su questo emendamento, ne annuncio fin d'ora il ritiro, chiedendone la trasformazione in ordine del giorno. Chiedo, inoltre, di poter apporre la mia firma all'emendamento 1.2, a prima firma della senatrice De Petris. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, in Commissione abbiamo ritirato l'emendamento 1.2 e ne abbiamo chiesto la trasformazione in ordine del giorno, che è stato accolto dal Governo come raccomandazione. A questo punto ritiriamo dunque l'emendamento anche in questa sede e, così come abbiamo fatto in Commissione, ne chiediamo la trasformazione in ordine del giorno. PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame. GRIMANI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti 1.1, 1.3, 1.4 e 1.5. È accolto invece come raccomandazione l'ordine del giorno G1.2. NUGNES (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto-LeU) . Signor Presidente, chiedo di poter sottoscrivere l'ordine del giorno G1.2, a prima firma della senatrice De Petris. BERGAMINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello espresso dal relatore. PRESIDENTE . Senatrice Nugnes, premesso che abbiamo preso ovviamente nota della sua sottoscrizione dell'ordine del giorno G1.2, che è stato accolto come raccomandazione, ritira l'emendamento 1.1, su cui è stato espresso parere contrario, in quanto sottoscrive l'ordine del giorno? NUGNES (Misto-LeU) . Se non viene accolta la trasformazione in ordine del giorno, chiedo che sia posto in votazione, perché comunque contiene altre indicazioni rispetto all'ordine del giorno G1.2. PRESIDENTE . Ritira quindi l'emendamento 1.1 per trasformarlo in ordine del giorno? NUGNES (Misto-LeU) . Sì. PRESIDENTE. Invito il relatore a pronunziarsi in merito. GRIMANI, relatore . Non ho compreso se l'emendamento 1.1 è stato ritirato o ritirato e trasformato in ordine del giorno. PRESIDENTE. La senatrice Nugnes chiede di trasformarlo in ordine del giorno. Eventualmente quale sarebbe il parere? GRIMANI, relatore .