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Per ciò che riguarda questo decreto, vedo pochi aiuti per famiglie e imprese e molta propaganda. Con alcune perle: l'articolo 29 in materia di procedura liquidatoria su Alitalia. La svendita di ITA costerà all'erario 980 milioni di euro e ci sarà l'ennesimo ulteriore regalo di un miliardo per Milano-Cortina, un evento spacciato a costo zero, a conferma di sperperi e sprechi per le consuete Olimpiadi degli affari. Chiudo, per i tanti cultori dell'agenda Draghi, che mi appaiono come afflitti dalla sindrome di Stoccolma, quel morbo che porta ad amare i propri carnefici. Ecco, credo che gli italiani, nonostante la propaganda ossessiva dei media , tesi a esaltare il migliore, siano, come me, immuni da quella sindrome contagiosa. (Applausi) . EVANGELISTA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (IV-PSI) . Signora Presidente, è evidente che siamo oggi in Aula, a pochi giorni dalle elezioni politiche, per votare in terza lettura il decreto-legge aiuti- bis al solo fine di porre rimedio a quanto accaduto la scorsa settimana nelle Commissioni bilancio e finanze, quando furtivamente, con una vera e propria forzatura (in gergo istituzionale si dice "la manina"), è stato introdotto, nel pacchetto di emendamenti concordato da tutti i Gruppi politici, fatta eccezione per CAL e Italexit, un emendamento che andava a modificare una norma introdotta dal Governo Renzi, che poneva un tetto agli stipendi degli alti funzionari e dei dirigenti statali. Questa è stata sicuramente una sgrammaticatura istituzionale, che indebolisce il Parlamento; ciò dispiace molto, soprattutto perché è accaduto a fine legislatura, utilizzando un decreto-legge che era stato emanato per le imprese e per le famiglie, in un momento di crisi economica ed energetica e di forte inflazione. Forse potevamo evitarlo e potevamo essere tutti un attimino più attenti. Sicuramente però dobbiamo ringraziare il presidente Draghi, che prontamente è intervenuto con un emendamento governativo, sottoscritto e approvato dai colleghi della Camera, che ha corretto immediatamente questa stortura e ha ripristinato la vecchia norma; di questo non possiamo fare altro che ringraziarlo. Spiace inoltre che, di fronte a un indebolimento del Parlamento, alcune forze politiche abbiano cercato di addossare la colpa ad altre forze politiche, per pura propaganda elettorale, ree semplicemente di aver rispettato in Aula gli impegni che erano stati presi dentro le Commissioni, ossia l'impegno a votare tutti a favore del pacchetto di emendamenti (a parte le due forze politiche che ho citato prima). Comunque, per tutti questi motivi, come Gruppo politico Italia Viva - Partito Socialista Italiano, voteremo a favore del decreto-legge aiuti- bis . (Applausi) . COMINCINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COMINCINI (PD) . Signora Presidente, nel rinnovare il voto favorevole del Partito Democratico alla conversione in legge del decreto-legge aiuti- bis , una parola non può non essere detta a proposito dell'incidente che ci vede riuniti quest'oggi per dare nuovamente il via libera al provvedimento e rimediare all'errore che è stato fatto la settimana scorsa. Vorrei dire due parole anche al collega Lanzi, che nel suo intervento in discussione generale si è permesso di pontificare sulle ragioni che hanno portato altri Gruppi a votare a favore di quell'emendamento. Qualche altro collega ha già ricostruito la dinamica con la quale si è giunti a non comprendere esattamente il contenuto della riformulazione che era giunta in Commissione. Mi permetto di dire al collega Lanzi e al MoVimento 5 Stelle che neppure voi avevate votato contro quell'emendamento e che pure voi oggi vi trovate a dover modificare il vostro voto, perché non credo che quest'oggi vi asterrete nuovamente. Noi di lezioni non ne prendiamo da nessuno. (Applausi) . Voglio invece collegarmi alle parole della senatrice a vita Elena Cattaneo. Mi permetta, signor Presidente, visto che abbiamo presenti anche degli studenti, che magari restano un po' interdetti rispetto a questo dibattito e alle parole che ascoltano... (Brusio). PRESIDENTE . Colleghi, siamo in fase di conclusione dei nostri lavori. Credo che non sia eccessivo, quindi, chiedervi di abbassare il volume della voce, così da arrivarvi in modo ordinato e da riuscire anche ad ascoltare gli interventi dei colleghi. Senatore Comincini, la invito a riprendere il suo intervento. COMINCINI (PD) . Signor Presidente, dicevo appunto che vorrei collegarmi alle parole della senatrice a vita Elena Cattaneo e in questo modo, se mi è permesso, anche lanciare un messaggio agli studenti che sono ospiti, quest'oggi, in quest'ultima seduta della XVIII legislatura. Non vorrei, infatti, che restassero interdetti rispetto a quello che vedono, che ed ascoltano e cui assistono. Il processo legislativo e le modalità con le quali giungono a maturazione emendamenti depositati dai senatori, che necessitano del parere del Governo e che spesso sono oggetto di riformulazione da parte della macro struttura ministeriale, andrebbero ordinati in maniera davvero diversa. Nel mio scorso intervento, pensando che fosse l'ultimo, chiusi dicendo che auspicavo che nella prossima legislatura, da parte del prossimo Parlamento, potesse esservi una adeguata attenzione alla tutela e alla valorizzazione del processo legislativo, del potere legislativo, che è cosa diversa dal potere esecutivo, che è chiamato ad applicare ed eseguire le norme e gli indirizzi dati dal Parlamento. Ma la modalità con la quale in questi anni si sono modificate le procedure, si è costruito in maniera diversa il percorso che porta all'approvazione delle leggi, di fatto costituisce uno sbilanciamento che mette spesso il Parlamento in una condizione di difficoltà. Le modalità con le quali si è giunti a quella riformulazione, che non ha permesso a nessun Gruppo di poter avere piena coscienza di quello che si andava a votare in Commissione (ne è dimostrazione il fatto che oggi tutti i Gruppi politici esprimeranno un voto diverso rispetto a quello espresso una settimana fa), sono la dimostrazione della necessità di una maggiore cura e tutela del potere legislativo nell'equilibrio dei poteri costituzionali. Nel ribadire, quindi, il voto favorevole del Partito Democratico al decreto-legge aiuti- bis , alle tante misure che il Governo vi ha inserito e a quelle che il Parlamento ha migliorato approvando gli emendamenti la settimana scorsa, che resti agli atti anche questo appello a che le modalità con le quali il processo legislativo si svolge trovino un diverso equilibrio. Un equilibrio che non è soltanto questione di maggiore attenzione a ciò che votiamo, ma davvero di individuare una modalità che permetta ad ogni parlamentare di essere pienamente cosciente di ciò che vota, di avere a disposizione i tempi necessari per conoscere le riformulazioni e, nel limite del possibile, che tali riformulazioni vengano assentite veramente dagli esponenti politici del Governo. (Applausi) . PRESIDENTE .