[massime]

Ambiente - Codice dell'ambiente emanato in attuazione della legge delega 15 dicembre 2004, n. 308 - Tutela dei corpi idrici - Gestione delle risorse idriche - Trasmissione del piano d'ambito entro dieci giorni dalla delibera di approvazione alla Regione competente, all'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti e al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio - Prevista possibilità per l'Autorità di vigilanza di notificare all'Autorità d'ambito, entro novanta giorni decorrenti dal ricevimento del piano, i propri rilievi ed osservazioni, dettando, ove necessario, prescrizioni concernenti il programma degli interventi ed il piano finanziario - Ricorsi delle Regioni Umbria, Liguria e Toscana - Asserita esorbitanza dalla legge di delega ed indebita ingerenza nelle competenze legislative regionali - Esclusione - Abolizione dell'Autorità di vigilanza, mai entrata in funzione, ad opera dell'art. 1, comma 5, del decreto legislativo n. 284 del 2006 - Non fondatezza delle questioni, per la parte non riferita alle competenze dell'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 149, comma 6, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 per la parte non riferita alle competenze dell'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, sollevata in relazione agli artt. 76 e 117, terzo comma, Cost., in quanto la trasmissione del piano d'àmbito alla Regione e al Ministero rientra fra i normali obblighi informativi, che possono legittimamente essere fissati dalla legge statale ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera r ), Cost.