[resaula]

se intendano intervenire con iniziative di competenza affinché sia riconosciuta a più soggetti, pubblici e privati, la possibilità di predisporre piattaforme e servizi per la costituzione on line di società, specificando i requisiti tecnici e organizzativi necessari e non, come ora, il fornitore dei medesimi servizi; se, nei futuri provvedimenti relativi al tema della libera concorrenza, intendano valutare l'opportunità di introdurre specifici limiti e condizioni all'offerta di servizi digitali da parte di società pubbliche, ordini professionali, casse di previdenza e altre aziende controllate o in house , quando i medesimi sono rivolti ad operatori privati in un mercato concorrenziale già coperto da soluzioni e vari fornitori. Atto n. 4-06211 DE POLI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'INPS, per una corretta interpretazione di quanto stabilito dall'articolo 13 della legge n. 18 del 1971, relativo all'assegno mensile di invalidità per gli invalidi civili parziali, ha pubblicato un messaggio (n. 3495 del 14 ottobre 2021) con il quale chiarisce che il requisito dell'inattività lavorativa per ottenere l'assegno mensile di invalidità civile è indispensabile, recependo l'orientamento della Corte di cassazione che, con diverse pronunce (in particolare n. 17388/2018 e n. 18926/2019), identifica l'inattività lavorativa come un elemento costitutivo del diritto alla prestazione assistenziale, a prescindere dal reddito ricavato; l'assegno mensile di invalidità parziale, il cui importo è di 287,09 euro, viene erogato agli invalidi civili tra i 18 e i 67 anni (dopo si trasforma in assegno sociale) che abbiano una percentuale di invalidità tra il 74 e il 99 per cento, che non svolgano alcuna attività lavorativa e con un reddito che non può superare 4.931,29 euro; per un certo periodo svolgere un lavoro che non facesse superare il limite di reddito stabilito per l'erogazione dell'assegno era considerato al pari dell'inattività lavorativa; dal 14 ottobre 2021 l'assegno mensile di invalidità sarà liquidato, fermi restando tutti i requisiti previsti dalla legge, solo nel caso in cui risulti l'inattività lavorativa del soggetto invalido beneficiario, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non reputi indispensabile adoperarsi per trovare una rapida soluzione ad una palese ingiustizia, che non consente a persone già svantaggiate per la loro disabilità di essere parte attiva della società attraverso il lavoro, elemento essenziale ai fini dell'inclusione sociale, e di vivere dignitosamente in assenza di una, seppur minima, integrazione all'esiguo sussidio che percepiscono dall'INPS. Atto n. 4-06212 DE POLI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la multinazionale belga Ideal Standard ha comunicato alle organizzazioni sindacali, alla Regione Veneto e al Ministero dello sviluppo economico la decisione irrevocabile di procedere alla chiusura dell'ultimo sito produttivo presente in Italia, in provincia di Belluno; sono circa 500 persone a rischiare il posto di lavoro, ma si calcola che i lavoratori coinvolti nell'indotto siano il doppio, a cui vanno aggiunti gli oltre 300 occupati nell'ulteriore crisi che coinvolge la ACC di Mel; tutte le trattative e gli incontri fin qui svolti tra le parti coinvolte si sono arenati di fronte alla decisione irrevocabile della multinazionale belga, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda adoperarsi per scongiurare l'ennesima chiusura produttiva in Italia determinata dalle delocalizzazioni; quali iniziative urgenti intenda adottare per far rimanere in Italia il famoso marchio Ideal Standard (ex Ceramica Dolomite), per anni leader nella produzione di sanitari in ceramica, sigla storica dell'industria regionale e nazionale, e scongiurare il licenziamento di tante persone in un territorio già pesantemente colpito dalla disoccupazione. Atto n. 4-06213 PAPATHEU Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il Maghreb-Europe gas pipeline (MEG) è un gasdotto di 1.400 chilometri che, dal 1996, ha trasportato oltre 10 miliardi di metri cubi di gas all'anno dall'Algeria ai territori spagnoli e portoghesi attraverso il Marocco; il 31 ottobre 2021 il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha disposto l'interruzione dei rapporti commerciali tra la compagnia petrolifera statale algerina Sonatrach e l'ufficio marocchino per l'elettricità e l'acqua potabile (ONEE), rescindendo così il contratto MEG; la decisione unilaterale dell'Algeria di rescindere il contratto per l'utilizzo del gasdotto MEG ignora gli interessi dell'Europa; tale decisione solleva importanti interrogativi sulla dipendenza energetica dell'Unione, per quanto riguarda l'aumento dei prezzi delle materie prime e, in particolare, del gas naturale, che ha un forte impatto sulle bollette dell'elettricità e del gas dei cittadini europei; la risoluzione unilaterale di questo contratto con Spagna, Portogallo e Marocco costituisce, nella sostanza e nei tempi, un atto inaccettabile e condannabile esercitato contro 2 importanti Stati membri della UE da parte dell'Algeria, che risulta essere un fornitore inaffidabile; la crisi diplomatica con il Marocco appare solo un pretesto per indebolire gli interessi economici dell'Europa; l'Europa non può permettersi di desistere nell'affrontare tale situazione, che mette a rischio le prospettive di integrazione regionale nel Mediterraneo; considerato che il MEG è stato realizzato anche con fondi della Banca europea per gli investimenti, si chiede di sapere: se il Governo intenda attivarsi in sede europea affinché vengano avviati colloqui col Governo algerino per ottenere una proroga dell'uso del MEG garantendo così la sicurezza degli approvvigionamenti energetici all'Unione; quali azioni diplomatiche intenda intraprendere per fronteggiare la crisi tra Algeria e Marocco, all'origine del mancato rinnovo del contratto del gasdotto e per tutelare gli interessi degli Stati membri. Atto n. 4-06214 MALAN Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Si chiede di sapere se i progetti più recenti riguardanti la concessione dell'autostrada Torino-Milano in connessione con la Asti-Cuneo, nonché la concessione ASPI, sostitutivi del precedente piano riportato nella "Road map - tabella di marcia", siano stati o saranno sottoposti alla Commissione europea. Atto n. 4-06215 MALAN Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 14 maggio 2014 nasce Isabella, figlia di un cittadino italiano e di una cittadina dell'Ecuador, diplomatica; nel marzo 2018 i due genitori si separano consensualmente, ma il padre non ottiene mai di passare le vacanze con la bambina; nel luglio 2019 il padre, nell'impossibilità di rintracciare la figlia e la madre della bambina (dalla quale si è separato consensualmente un anno prima), sporge denuncia ai Carabinieri; scopre in seguito che le due sono partite per l'Ecuador, anche grazie al passaporto diplomatico;