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Ulteriori modifiche sono apportate dall'articolo 27, che sostituisce interamente l'articolo 229 del CPI, attualmente composto di tre commi, intervenendo sulla disciplina relativa alla rimborsabilità delle tasse e dei diritti e sulla rubrica dell'articolo con la nuova dizione "Tasse e diritti rimborsabili". Con la novella al comma 1: si specifica che la rimborsabilità ivi prevista si riferisce alla sola ipotesi di rigetto della domanda di marchio o di rinuncia alla stessa prima che la registrazione sia stata effettuata (si elimina quindi l'attuale richiamo anche alla concessione del brevetto); si precisa che l'oggetto del rimborso comprende le tasse di concessione governativa, ad eccezione delle tasse per la domanda di primo deposito e, ove presentata, delle tasse dovute per la lettera d'incarico; si conferma la disciplina già in vigore per quanto riguarda il rimborso del diritto previsto per il deposito di opposizione in caso di estinzione dell'opposizione. Segnala poi che i rimborsi (senza riferimento ai "diritti") sono autorizzati dal Ministero dello sviluppo economico (la formulazione attuale richiama ancora il Ministero delle attività produttive). La disciplina relativa all'autorizzazione è quindi riallocata dal comma 2 al nuovo comma 3 ed è modificata nei termini seguenti: si fa riferimento alle "tasse" da rimborsare e non più ai "diritti"; le tasse da rimborsare devono riferirsi a una domanda di registrazione "di marchio respinta" (è quindi eliminato l'attuale riferimento alla "domanda di brevetto"); solo in tale caso l'autorizzazione al rimborso è disposta d'ufficio; si stabilisce espressamente che, "in ogni altro caso", il rimborso viene disposto su richiesta dell'avente diritto, con istanza diretta inviata all'Ufficio italiano brevetti e marchi entro il termine di decadenza di tre anni dalla data della rinuncia alla domanda di marchio o dell'estinzione dell'opposizione. Con il nuovo comma 4, che corrisponde al vigente comma 3, s'introduce l'obbligo di annotazione dei rimborsi "nella banca dati dell'Ufficio italiano brevetti e marchi", mentre il vigente comma 3 ne prevede l'annotazione "nel registro dei brevetti" e, ove si riferiscano a domande ritirate o respinte, "nel registro delle domande". Avviandosi alla conclusione, fa presente che, in base all'articolo 28, la regolarizzazione dei diritti annuali per il mantenimento in vita dei titoli di proprietà industriale è subordinata al pagamento del diritto di mora per ogni annualità incompleta o irregolare, e che l'articolo 29 demanda ad un regolamento del Ministro dello sviluppo economico - per la cui adozione non è previsto un termine - il compito di procedere all'aggiornamento e all'ulteriore digitalizzazione, semplificazione ed efficientamento delle procedure di competenza dell'Ufficio italiano brevetti e marchi. Riferisce infine che l'articolo 30 modifica la misura degli importi dovuti a titolo di imposta di bollo per le domande di concessione o di registrazione dei titoli di proprietà industriale ed atti allegati, nonché per le successive formalità ed istanze varie, presentate alle camere di commercio e all'Ufficio italiano brevetti e marchi ed inviate per via telematica ovvero consegnate su supporto informatico, mentre l'articolo 31 reca la clausola d'invarianza finanziaria. Conclude sottolineando la necessità di approfondire la tematica della proprietà delle scoperte effettuate dai ricercatori operanti presso gli enti pubblici. Con riferimento all'ultima osservazione formulata dal Presidente, il senatore COLLINA ( PD ) osserva trattarsi di questione particolarmente importante. Qualora, infatti, la proprietà della scoperta del ricercatore fosse effettivamente attribuita all'ente pubblico per cui lavora, ciò potrebbe indurre il ricercatore stesso ad abbandonare l'Italia in favore di quei Paesi dove la proprietà intellettuale del singolo è meglio tutelata. Domanda inoltre, stante la natura del provvedimento, legata all'implementazione del PNRR, se vi siano particolari tempistiche relativamente alla conclusione dell' iter . Il presidente GIROTTO osserva che il provvedimento dovrebbe essere approvato entro il terzo trimestre del 2023. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) invita la Presidenza a valutare la possibilità di esaminare il provvedimento congiuntamente ad altri disegni di legge già presentati in Senato e vertenti sulla stessa materia. Il PRESIDENTE osserva che sarebbe comunque opportuno, in caso di esame congiunto con altri provvedimenti, adottare il disegno di legge iscritto all'ordine del giorno quale testo base per il prosieguo dei lavori, considerato che esso ha natura di collegato. Dopo aver rammentato che il Ministero per lo sviluppo economico ha già effettuato una consultazione pubblica sul tema, che potrebbe già di per sé costituire un importante fonte informativa, propone alla Commissione di effettuare un ciclo di audizioni, che dovrebbe essere comunque il più possibile circoscritto alle autorità e ai soggetti di particolare importanza. Ciò non impedirà, peraltro, di acquisire anche dei contributi scritti da parte di ulteriori soggetti. Propone infine di fissare per mercoledì 13 luglio, alle ore 18, il termine per far pervenire alla Presidenza, da parte dei Gruppi, eventuali proposte di audizione. La Commissione conviene sulle proposte del Presidente. Il PRESIDENTE avverte quindi sin d'ora che l'eventuale documentazione depositata nel corso delle audizioni, nonché l'ulteriore documentazione che sarà acquisita sul disegno di legge in titolo, sarà resa disponibile sulla pagina web della Commissione. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE informa la Commissione che mercoledì 20 luglio, alle ore 14, potrebbe aver luogo l'audizione del Ministro della transizione ecologica sui prezzi dell'energia, anche in relazione alla comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni - Sicurezza dell'approvvigionamento e prezzi dell'energia accessibili: opzioni per misure immediate e in vista del prossimo inverno (COM(2022) 138 definitivo). Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2646 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2646 La 10ª Commissione, esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge in titolo, preso atto che: l'articolo 1 reca misure di accelerazione per la realizzazione delle opere per la viabilità della città di Roma e il Giubileo della Chiesa cattolica del 2025, che ha evidentemente risvolti anche per il comparto turistico; l'articolo 2 interviene in materia di costruzione, manutenzione e messa in sicurezza delle dighe, nonché di controllo sul loro esercizio, l'articolo 3 reca misure di adeguamento infrastrutturale delle Capitanerie di porto, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, e l'articolo 4 introduce disposizioni sul trasporto marittimo di passeggeri, sugli adeguamenti infrastrutturali portuali e sulla laguna di Venezia; considerato in particolare che: l'articolo 5 introduce disposizioni urgenti per la funzionalità dell'impianto funiviario di Savona;