[ddlpres]

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico sono individuate le modalità per l'utilizzo del Fondo e per la sua ripartizione, nel limite delle predette risorse, fra lo Stato e le regioni interessate sulla base di appositi progetti di riqualificazione»; 4 il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Il Governo, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, è delegato ad emanare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, un decreto legislativo recante un testo unico della normativa in materia di attività idrotermali che raccolga, coordinandola e apportando i necessari adeguamenti, la disciplina vigente»; b all'articolo 2: 1 al comma 1, lettera c) , le parole: «dal decreto di cui all'articolo 4, comma 1» sono sostituite dalle seguenti: «dall'accordo di cui all'articolo 4, comma 4»; 2 al comma 2, le parole: «fattispecie aventi riconosciuta efficacia terapeutica ai sensi del comma 1, lettera b) » sono sostituite dalle seguenti: «aziende termali di cui al comma 1, lettera e), e alle prestazioni dalle stesse erogate»; c all'articolo 3: 1 il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . L'autorizzazione regionale di cui al comma 1, lettera c), del presente articolo, consente agli stabilimenti termali di erogare, in appositi e distinti locali e senza necessità di ulteriori autorizzazioni o licenze, purché rispondano ai requisiti minimi individuati dalla normativa vigente e dall'accordo di cui all'articolo 4, comma 4: a) i trattamenti di cui alla legge 4 gennaio 1990, n. 1; b) i trattamenti di medicina estetica e specialistica, compresa la microchirurgia ambulatoriale a bassa invasività; c) i trattamenti di medicina non convenzionale; d) i trattamenti di terapia fisica e di riabilitazione; e) i servizi di cui all'articolo 1, comma 2, lettera f) , del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153»; 2 i commi 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti: « 3 . Alle aziende termali è concessa la facoltà di aprire direttamente dispensari farmaceutici all'interno dei propri locali, in deroga a quanto previsto dall'articolo 1, quarto comma, della legge 8 marzo 1968, n. 221, secondo le modalità di cui al medesimo articolo 1, quinto comma, e nel rispetto dei requisiti previsti dai provvedimenti emanati in materia dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano. 4 . Le funzioni di responsabile tecnico per le attività di cui al comma 2 del presente articolo sono svolte dal direttore sanitario dell'azienda termale, nominato ai sensi dell'articolo 15, secondo comma, numero II), del regolamento di cui al regio decreto 28 settembre 1919, n. 1924. 5 . Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 2, comma 2, i centri estetici non possono erogare le prestazioni di cui al medesimo articolo 2, comma 1, lettera b) . 5-bis . Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano idonei provvedimenti normativi per l'ulteriore integrazione degli stabilimenti termali con le altre strutture sanitarie del territorio, in particolare nel settore della riabilitazione, avendo riguardo alle specifiche situazioni epidemiologiche e alla programmazione sanitaria. 5-ter . Le cure termali sono erogate a carico del Servizio sanitario nazionale, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 4 della presente legge, negli stabilimenti delle aziende termali accreditate, ai sensi dell'articolo 8- quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 5-quater . L'accordo di cui all'articolo 4 individua le patologie per il cui trattamento è assicurata l'erogazione delle cure termali a carico del Servizio sanitario nazionale. 5-quinquies . Le aziende termali accreditate possono erogare servizi di primo livello partecipando alla realizzazione dei programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale, rivolti alla popolazione generale e ai gruppi a rischio e realizzati a livello nazionale e regionale, ricorrendo a modalità di informazione adeguate al tipo di struttura e, ove necessario, previa formazione degli operatori interessati. 5-sexies . Per le finalità di cui al comma 5- quinquies , le aziende termali adottano, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, una scheda informatizzata finalizzata alla sistematica rilevazione di dati clinici e sociali relativi ai soggetti in cura termale, da cui sia possibile ricavare, su basi statisticamente significative, elementi epidemiologicamente utili per gli enti del Servizio sanitario nazionale, sia ai fini della valutazione degli effetti della terapia termale effettuata, sia a fini di carattere sanitario generale, in ordine alla prevenzione e alla cura delle malattie, nonché alla riabilitazione»; d l'articolo 4 è sostituito dal seguente: «Art. 4. - (Erogazione delle cure termali). -- 1 . Agli assistiti dal Servizio sanitario nazionale sono garantiti i cicli di cure termali per la riabilitazione motoria e neuromotoria, per la riabilitazione funzionale del motuleso e per la riabilitazione della funzione cardiorespiratoria e delle funzioni auditive già riconosciuti agli assicurati dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) per ciascuna delle patologie per gli stessi previste. 2 . Il Ministro della salute, con proprio provvedimento, emana linee guida concernenti l'articolazione in cicli di applicazione singoli o combinati per ciascuna delle patologie individuate ai sensi del comma 1. 3 . Ai fini dell'attuazione di quanto previsto dall'articolo 15, comma 13, lettera c-bis), del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le regioni riservano apposite risorse nell'ambito dei propri bilanci per la stipulazione dei relativi accordi tra strutture sanitarie pubbliche e aziende termali, i cui contenuti minimi sono definiti con l'accordo nazionale di cui al comma 4 del presente articolo. A tale fine è istituito il Fondo per la sperimentazione di nuovi modelli di assistenza, avente una dotazione annua di 3 milioni di euro per il triennio 2017-2019. Con decreto del Ministro della salute sono individuate le modalità per l'utilizzo del Fondo e per la sua ripartizione, nel limite delle predette risorse, fra lo Stato e le regioni interessate sulla base di appositi progetti volti alla sperimentazione di nuovi modelli di assistenza che realizzino effettive finalità di contenimento della spesa. 4 . L'unitarietà del sistema termale nazionale, necessaria in rapporto alla specificità e alla particolarità del settore e delle relative prestazioni, con specifico riferimento alle tariffe riconosciute dai servizi sanitari regionali, ai requisiti autorizzativi e ai requisiti per l'accreditamento, è assicurata da appositi accordi stipulati, con la partecipazione del Ministero della salute, tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e le organizzazioni delle aziende termali più rappresentative a livello nazionale;