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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 81 OSTELLARI, CRUCIOLI La seduta inizia alle ore 14,05. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che è stata chiesta, da parte del Gruppo PD, la pubblicità dei lavori della seduta odierna e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso all'attivazione dell'impianto audiovisivo, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento. Non essendovi obiezioni, tale forma di pubblicità è quindi adottata per il prosieguo dei lavori. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) intervenendo sull'ordine dei lavori, evidenzia la necessità di effettuare approfondimenti in merito ai disegni di legge sull'affido condiviso all'ordine del giorno della seduta odierna sia dal punto di vista sostanziale che processuale. Chiede chiarimenti su come saranno organizzati gli interventi dei singoli senatori e propone di dividerli in due parti al fine di consentire un migliore approfondimento delle questioni controverse. Il senatore CUCCA ( PD ) intervenendo a sua volta sull'ordine dei lavori, evidenzia la presenza di molti elementi dubbi sui disegni di legge in discorso ed insiste anche a nome del proprio Gruppo per chiederne il ritiro. Fa notare come la presenza di numerosi senatori del Gruppo del Partito Democratico abbia proprio questo senso. Chiede poi che si utilizzi per le prossime sedute un'aula più ampia dal momento che parteciperanno alle sedute molti senatori del Gruppo del Partito Democratico anche non facenti parte della Commissione giustizia. Il PRESIDENTE fa presente che entrambe le questioni verranno discusse nel corso dell'Ufficio di Presidenza e che i disegni di legge n. 45 e connessi saranno trattati in un successivo punto della seduta odierna. IN SEDE REFERENTE Modifica dell'articolo 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso DDL 510-B Modifica dell'articolo 416-ter del codice penale in materia di voto di scambio politico-mafioso (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 19 marzo. Il PRESIDENTE ricorda che in sede di Ufficio di Presidenza si era convenuto di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti e ordini del giorno per oggi alle ore 19. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) fa presente come il testo approvato dal Senato avesse raggiunto un accordo in merito al problema della conoscenza del metodo mafioso da parte dell'agente mentre la modifica inserita nel corso dei lavori della Camera dei deputati restituisce un testo piuttosto problematico. Ritiene pertanto poco congruo il termine fissato per gli emendamenti alle ore 19, termine che non consente di rielaborare adeguatamente il testo. Il senatore CUCCA ( PD ) fa presente come si fosse concordato sulla fissazione del termine degli emendamenti alle 19 di oggi nell'Ufficio di Presidenza della scorsa settimana anche per venire incontro alle esigenze di alcuni senatori che dovevano partecipare ai lavori della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari. In merito al testo approvato dalla Camera dei deputati ritiene peraltro che il medesimo abbia peggiorato notevolmente la qualità normativa del testo approvato dal Senato. Il PRESIDENTE avverte quindi che il termine per la presentazione degli emendamenti e ordini del giorno resta fissato per le ore 19 di oggi. La Commissione prende atto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE DDL N. 856 - Assicurazioni DDL 856 Modifiche al codice civile, in materia di assicurazioni, al fine di incrementare i livelli di concorrenza e trasparenza dei rapporti contrattuali con i consumatori (Discussione e rinvio) Il relatore, senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) illustra il provvedimento in titolo, che si propone, attraverso modifiche ad alcuni articoli del codice civile in materia di assicurazioni, di incrementare i livelli di concorrenza e trasparenza dei rapporti contrattuali con i consumatori . Rileva che il disegno di legge consta di quattro articoli. Nel merito l'articolo 1 inserisce un ulteriore comma all'articolo 1743 del codice civile che disciplina il diritto reciproco di esclusiva. La nuova disposizione introduce il divieto per gli agenti assicurativi di qualsiasi forma di esclusiva, nei rami danni, vita e previdenza, nei rapporti con le imprese di assicurazione. Tale divieto vale per tutti i distributori di prodotti assicurativi, come definiti dall'articolo 1, comma 1, lettera n.1) , del Codice delle assicurazioni private. Tale lettera - è opportuno ricordare - ricomprende nella nozione di "distributore di prodotti assicurativi" qualsiasi intermediario assicurativo, intermediario assicurativo a titolo accessorio o impresa di assicurazione. L'articolo 2 aggiunge due ulteriori commi all'articolo 1750 del codice civile, il quale disciplina la durata del contratto e il suo eventuale recesso. Il primo dei due nuovi commi prevede che all'agente di assicurazione è sempre conferita la rappresentanza per la conclusione dei contratti assicurativi. Il secondo nuovo comma specifica che nel rapporto di agenzia assicurativa, il periodo di preavviso dovuto dall'impresa, salvi i casi in cui sia legittimo il recesso ad nutum per giusta causa, non può essere mai inferiore a sei mesi. Esso può essere sostituito con una corrispondente indennità solo con l'accordo scritto dell'agente e ogni patto contrario è nullo. L'articolo 3 riscrive l'articolo 1753 del codice civile in materia di agenti di assicurazione. In particolare la disposizione come modificata prevede che la disciplina del contratto di agenzia, di cui al Capo X del Titolo III del Libro IV del codice civile, è applicabile anche agli agenti di assicurazione, in quanto non siano derogate dagli accordi collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali delle imprese e degli agenti assicurativi comparativamente più rappresentative a livello nazionale, dagli usi e in quanto siano compatibili con la natura dell'attività assicurativa. Gli accordi nazionali predetti continuano a disciplinare i rapporti tra imprese e agenti, anche dopo la loro scadenza, sino a quando non siano sostituiti da nuovi accordi nazionali validamente stipulati dalle associazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale delle imprese e degli agenti. L'articolo 4, infine, modifica l'articolo 1899 del codice civile relativo alla durata dell'assicurazione. In base al nuovo articolo 1899 del codice civile l'assicurazione - tranne che nel caso di assicurazioni sulla vita - ha effetto dalle ore ventiquattro del giorno della conclusione del contratto alle ore ventiquattro dell'ultimo giorno della durata stabilita nel contratto stesso. In caso di durata poliennale del contratto di assicurazione ramo danni, il contraente ha facoltà di recedere annualmente senza oneri e con preavviso di sessanta giorni. Nei contratti del ramo malattia il recesso e la disdetta possono essere esercitati esclusivamente dal contraente. Resta confermata la possibilità di proroga tacita. Il seguito della discussione è quindi rinviato. 45 e conn.