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risulterebbe anche che a nessun nucleo familiare sia stato dato un alloggio temporaneo, che tre dei sei nuclei familiari avrebbero trovato ospitalità presso parenti e amici e che gli altri tre nuclei familiari avrebbero trovato un ricovero di fortuna in tende da campeggio montate nell'area del parco, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e del disagio in cui versano le sei famiglie indicate; quali provvedimenti di competenza, anche di concerto con gli enti locali interessati, intenda porre in essere, al fine di garantire un alloggio, almeno momentaneo, in attesa di una sistemazione definitiva per queste famiglie e quale sia la tempistica. Atto n. 4-00746 GIRO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: l'alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica innovativa istituita dalla legge 28 marzo 2003, n. 53, recante "Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale", e disciplinata dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, concernente la definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro; tale metodologia, a norma dell'articolo 4 della citata legge, si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ai quali permette di "alternare" momenti di formazione in aula e in azienda o altra struttura ospitante; con il riordino dell'istruzione del secondo ciclo, messo a regime dal nuovo ordinamento degli istituti professionali e tecnici e dei licei, previsto dai decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, n. 88 e n. 89, l'alternanza ha compiuto un'ulteriore tappa istituzionale: nei nuovi regolamenti è richiamata come metodo sistematico da introdurre nella didattica curricolare dei diversi corsi di studio per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, orientarli e promuovere il successo scolastico; la legge 13 luglio 2015, n. 107, concernente la riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti, ha ribadito l'importanza di affiancare al sapere, il saper fare, intensificando i rapporti della scuola con il territorio, con il mondo produttivo e dei servizi; la partnership con le imprese può favorire l'innovazione della didattica e la diffusione di processi formativi orientati all'acquisizione di competenze spendibili anche nel mondo del lavoro, promuovendo al contempo l'orientamento, la cultura dell'autoimprenditorialità, la cittadinanza attiva e un maggiore coinvolgimento dei giovani nei processi di apprendimento, grazie anche alle nuove tecnologie; la piattaforma dell'alternanza scuola-lavoro è nata dalla necessità di dare agli studenti, alle scuole e alle strutture ospitanti uno strumento per facilitare la gestione dell'alternanza e collegare i sistemi informativi del Ministero con il registro nazionale dell'alternanza scuola-lavoro, semplificando l'incontro tra domanda e offerta; ulteriore obiettivo di tale piattaforma è facilitare la stipula degli adempimenti amministrativi previsti (convenzione, patto formativo, eccetera), oltre a consentire di salvare modelli di convenzioni e progetti formativi per futuri utilizzi, in modo che la gestione dei processi sia più semplice; la piattaforma, inoltre, eroga gratuitamente la formazione sulla sicurezza generale nei luoghi di lavoro in formato e-learning , riconoscendo quattro ore come formazione e facendo risparmiare alle scuole importanti risorse economiche; permette, infine, agli studenti e alle strutture ospitanti la valutazione dei percorsi, da un punto di vista sia delle esperienze che delle competenze acquisite, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle risorse economiche investite in tale progetto e a quanto ammontino; se non intenda proseguire sulla linea tracciata in questi ultimi anni, implementando le risorse per tale metodologia didattica. Atto n. 4-00747 LAFORGIA Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: nella giornata del 24 ottobre 2018, in Sicilia, grazie ad un'operazione della Polizia contro lo sfruttamento della manodopera dei braccianti agricoli nelle serre di Vittoria (Ragusa), sono stati arrestati 4 imprenditori e 3 sono stati denunciati con l'accusa di caporalato; la squadra mobile di Ragusa ha scoperto lavoratori in nero in sette aziende agricole, per la maggior parte centroafricani, richiedenti asilo, romeni, tunisini ed italiani; in tutte le aziende sono state riscontrare irregolarità: lavoratori in nero, fatiscenti ed insalubri alloggi abusivi per i braccianti, violazioni delle norme di sicurezza, discariche illegali; gli inquirenti hanno accertato l'impiego di minorenni, privi di qualsiasi dispositivo di protezione, per l'irrigazione delle serre con fertilizzanti tossici per l'uomo, si chiede di sapere: quali iniziative intendano intraprendere il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del turismo per contrastare efficacemente il triste fenomeno del caporalato; se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare intenda avviare una verifica su tutto il territorio nazionale per l'individuazione e la chiusura, con relativa bonifica, delle discariche illegali. Atto n. 4-00748 TOFFANIN GALLONE FLORIS Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: le crescenti distorsioni che da sempre caratterizzano l'attuale sistema dei servizi sostitutivi di mensa resi a mezzo dei buoni pasto trae origine in buona parte dalle modalità di assegnazione delle gare pubbliche, che si svolgono di fatto al massimo ribasso; il quadro normativo, inoltre, non garantisce l'adeguata capitalizzazione delle società emettitrici né prevede altre forme di garanzia a tutela degli esercenti; questo meccanismo penalizza in primo luogo i lavoratori fruitori del servizio, che rischiano di ritrovarsi in mano, come accaduto di recente, ticket senza alcun valore, considerato che nessun operatore convenzionato può riconoscere un buono che poi non verrà in nessun modo rimborsato; si ritiene non più prorogabile un intervento che riveda tutta la materia, con una riforma complessiva del sistema dei servizi sostitutivi di mensa che sia in grado di coniugare le diverse esigenze di servizio, ma anche di garantire alle imprese convenzionate il rimborso dei pasti, che erogano quotidianamente, a condizioni economicamente e socialmente sostenibili; il decreto del Ministero dello sviluppo economico 7 giugno 2017, n. 122, concernente il "regolamento recante disposizioni in materia di servizi sostitutivi di mensa, in attuazione dell'articolo 144, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50", ha previsto l'apertura di un tavolo di confronto con tutti gli operatori istituzionali ed economici coinvolti, per una riflessione sulla reale tenuta di questo strumento nel breve e medio periodo e per valutare gli interventi più opportuni per garantirne la futura sostenibilità del mercato;