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non ci piace l'articolo 57 della Costituzione, cambiamo l'articolo 57 della Costituzione; non ci piace l'articolo 1 della legge elettorale del Senato, che vi ho letto poco fa, cambiamo anche l'articolo 1 della legge elettorale del Senato. Tuttavia, cari colleghi, fino ad ora abbiamo votato avendo come punto di riferimento la legge, perché la legalità è un valore sempre; è un valore quando la norma ti premia ed è un valore anche e soprattutto quando la norma non ti premia, perché la legge vale in quanto legge. Qui non è in gioco soltanto un seggio del Senato, cari colleghi, è in gioco soprattutto il principio dello Stato di diritto, che non tira le norme come un elastico dove gli fa più comodo, ma le applica senza curarsi dei sentimenti, pur legittimi, e delle aspirazioni, pur legittime. Altrimenti in quest'Aula siederebbe ancora la senatrice Minuto e avremmo preso decisioni diverse, se non ci fossimo riferiti esclusivamente alla legge. La legge, cari colleghi, è un valore e se è un valore va difesa sempre, anche in questo caso. (Applausi) . PRESIDENTE . Quindi, sia il senatore La Russa che il senatore Balboni sono intervenuti non in dichiarazione di voto sull'ordine del giorno, ma sul contenuto della relazione della Giunta. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, provo un certo disagio ad intervenire oggi e onestamente non intendevo partecipare a questo dibattito, perché speravo che un dibattito su questo tema non ci sarebbe stato: speravo che, a fronte della relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, ci fosse un voto unanime. Ogni volta che ci troviamo a pensare a Paolo Saviane - permettetemi di dirlo - il nostro Gruppo prova belle emozioni. Lo abbiamo ricordato nella sua terra, a Puos d'Alpago, lo abbiamo ricordato in quest'Aula e, ancora, lo abbiamo ricordato e commemorato in una celebrazione religiosa qui a Roma. Tutti noi abbiamo sempre provato forti emozioni in ogni occasione in cui lo abbiamo ricordato. Oggi invece, consentitemi di dirlo, provo solo tristezza e amarezza perché oggi non ricordiamo Paolo Saviane; oggi purtroppo stiamo assistendo a un brutto spettacolo. Stiamo litigando sulle spoglie di Paolo, sulla sua eredità politica, sul suo seggio. (Applausi) . Sappiamo tutti che non esistono leggi elettorali perfette, così come non esistono norme perfette. Spesso ci sono lacune che provocano dubbi e incertezze, ma esiste un precedente chiaro in questa legislatura, che ha assegnato un seggio della Sicilia a un rappresentante dell'Umbria dello stesso partito politico cui doveva essere assegnato. (Applausi) . A chi ha dubbi sull'aggiudicazione del seggio di Paolo Saviane ricordo che Paolo ha onorato il suo mandato di senatore venendo eletto esclusivamente da elettori della Lega. (Applausi) . Rammento a tutti che la quota proporzionale di questa legge imperfetta non prevede un voto di coalizione, ma solo un voto di lista ed è per questo che riteniamo non ci siano dubbi e che sia giusto rispettare la volontà degli elettori. Al di là di queste considerazioni c'è però una regola non scritta, che ci fa ritenere che al posto dell'eletto di un partito debba subentrare un esponente del suo stesso partito, della sua stessa famiglia politica. (Applausi) . In verità non sapevo se dire o no queste cose, ma lo faccio perché le richieste di rinvio e di voto segreto mi hanno ulteriormente - permettetemi - disgustato. (Applausi) . Mi sarei vergognato se alla prematura scomparsa dell'amico Stefano Bertacco il mio movimento avesse preteso la candidatura nel suo collegio. (Applausi) . Mi sarei vergognato se, di fronte alla prematura scomparsa di un collega di un qualsiasi partito, in presenza di una lacuna normativa, avessimo avanzato pretese a nostro favore per raccoglierne l'eredità politica. (Applausi) . La mischia che si sta svolgendo sulle spoglie del nostro caro collega Paolo Saviane è vergognosa e non fa onore a quest'Aula. (Applausi) . Le norme possono essere tirate da tutte le parti, ma ci sono dei punti fermi che in certi casi dovrebbero prevalere di fronte a dubbi e incertezze. Paolo Saviane è stato un senatore della Lega, eletto esclusivamente da elettori della Lega. È giusto che sia un leghista a prenderne l'eredità politica e a sedere in questo Senato. (Applausi) . Ognuno, con il proprio voto, risponderà alla propria coscienza e fortunatamente lo farà in modo palese. Chiudiamo presto questo triste spettacolo. Perdonaci, Paolo. Comunque voti l'Assemblea, noi ti ricorderemo sempre con stima e affetto. Un abbraccio a te e alla tua famiglia da tutto il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. (Applausi) . BERNINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Mi scuso per aver alterato l'ordine degli interventi, ma vorrei chiedere alla Presidenza una precisazione, per evitare di incorrere nuovamente in errori. Vorrei chiedere alla Presidenza la cortesia di precisare esattamente cosa stiamo votando. Se non sbaglio, noi avremmo inteso così: si vota prima l'ordine del giorno a firma Fratelli d'Italia, secondariamente le determinazioni della Giunta. È questo l'ordine, giusto? PRESIDENTE . È così. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1, presentato dal senatore Balboni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione della relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, voglio solo dire che sono rimasto veramente dispiaciuto dei toni con cui è stato illustrato il legittimo voto della Lega. Avevo detto in maniera chiara, signor Presidente, che eticamente e moralmente non c'è alcuna avversità alla richiesta della Lega di avere un leghista al posto di un leghista deceduto. Tuttavia devo dire che dal Veneto era venuta un'altra richiesta: che a un senatore veneto subentrasse un altro senatore veneto, come la Costituzione prescrive. Io quindi abbasserei i toni. Stiamo votando e sapete che su questo non abbiamo fatto polemica di stampa, non abbiamo litigato. Pertanto, caro presidente Salvini, cari amici della Lega, lasciate che esprima non quello che voi avete chiamato disgusto, ma la mia sorpresa per i toni che state usando rispetto a una proposta del collega Balboni, formalizzata secondo i criteri previsti dalla Costituzione e dalla legge del Senato. Si può non essere d'accordo, ma arrivare ai toni che prima ho sentito, permettetemi di dire, lo trovo veramente - questo sì - incomprensibile; non disgustoso, ma incomprensibile.