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il sostegno psicologico qualora necessario). Così facendo il referente diventa lo strumento di dialogo tra l'apparato amministrativo e il testimone, con funzione di collaborazione nei confronti di entrambi per il migliore svolgimento del programma di protezione. La considerazione del testimone come persona al centro della legge ha imposto di stabilire, all’articolo 8, un termine finale e improrogabile di durata delle misure tutorie e di quelle economiche, nonché una rigida scansione temporale per la loro verifica periodica, tendenzialmente rivolta alla graduale attenuazione del sistema protettivo al fine di restituire una reale autonomia ai protetti, ma nel completo e totale rispetto della loro sicurezza. E, per facilitare la riduzione dei tempi, si è aggiunta la possibilità, finora prevista per i soli collaboratori di giustizia all'articolo 392 del codice di procedura penale, di procedere all'assunzione della testimonianza dei protetti nella forma dell'incidente probatorio (articolo 18). Sempre per la valorizzazione della persona si è previsto (negli articoli dal 9 al 12, destinati a disciplinare il procedimento di applicazione, modifica, proroga e revoca delle speciali misure di protezione) il coinvolgimento, diretto o tramite il referente, del testimone di giustizia, nonché il suo diritto a essere audito in ogni momento (articolo 15) al fine della riuscita del programma di protezione e per evitare quella sorta di esproprio delle libertà finora percepito dagli attuali testimoni. Si è voluta anche considerare la fase precedente all'applicazione dei programmi di protezione, quando cioè il soggetto che intende denunciare o è chiamato a rendere dichiarazioni avanti l'autorità giudiziaria non è in condizione di prevedere quale possa essere il proprio futuro e non sa da chi e come ricevere aiuto in un momento particolarmente delicato. All'articolo 22 si è quindi prevista l'istituzione di un sito internet del Ministero dell'interno che contenga, in maniera chiara e semplice tutte le informazioni utili sui programmi di protezione, sulle modalità e luoghi di denuncia e sull’eventuale presenza nei territori di associazioni di sostegno. Infine, si è considerata (articolo 21), alla luce delle esperienze maturate negli ultimi anni, la possibilità di accesso al cambio delle generalità per quanti, sebbene non rientranti nello status di testimoni di giustizia, si trovino in una condizione di grave, concreto e attuale pericolo a causa della volontà di recidere il legame derivante da rapporti (di parentela, di affinità, di coniugio o di convivenza) con indagati, imputati o condannati per gravi delitti, ovvero a causa dell'intercorrenza di tali rapporti con persone vittime di gravi delitti.. I CONDIZIONI DI APPLICABILITÀ DELLE SPECIALI MISURE DI PROTEZIONE PER I TESTIMONI DI GIUSTIZIA 1 (Ambito di applicazione) 1 Ai testimoni di giustizia sono applicate, se vi consentono, le speciali misure di protezione previste nel capo II della presente legge. 2 Le speciali misure di protezione possono essere applicate anche a chi risulti esposto a grave, attuale e concreto pericolo a causa del rapporto di stabile convivenza o delle relazioni intrattenute con i soggetti di cui al comma 1. 2 (Definizione di testimone di giustizia) 1 È testimone di giustizia chi: a rende, nell'ambito di un procedimento penale, dichiarazioni di fondata attendibilità intrinseca, rilevanti per le indagini o per il giudizio anche indipendentemente dal loro esito; b assume, rispetto al fatto delittuoso oggetto delle proprie dichiarazioni, la qualità di persona offesa dal reato ovvero di persona informata sui fatti o di testimone; c è terzo rispetto ai fatti dichiarati e, comunque, non ha riportato condanne per delitti connessi a quelli per cui si procede e non ha consapevolmente rivolto a proprio profitto l'essere venuto in relazione con il contesto delittuoso su cui rende le dichiarazioni. Non escludono la terzietà del dichiarante le condotte realizzate in ragione dell'assoggettamento verso i singoli o le associazioni criminali oggetto delle dichiarazioni, né i meri rapporti di parentela, di affinità o di coniugio con indagati o imputati per il delitto per cui si procede o per delitti ad esso connessi; d non è stato sottoposto a misura di prevenzione ovvero non sia in corso nei suoi confronti un procedimento di applicazione della stessa, ai sensi del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159; e si trova in una situazione di grave, concreto e attuale pericolo, rispetto alla quale risulti l'assoluta inadeguatezza delle ordinarie misure di tutela adottabili direttamente dalle autorità di pubblica sicurezza, valutata tenendo conto di ogni utile elemento e in particolare della rilevanza e qualità delle dichiarazioni rese, della natura del reato, dello stato e del grado del procedimento, delle caratteristiche di reazione dei singoli o dei gruppi criminali oggetto delle dichiarazioni. II SPECIALI MISURE DI PROTEZIONE PER I TESTIMONI DI GIUSTIZIA 3 (Tipologia delle misure) 1 Le speciali misure di protezione per i testimoni di giustizia possono consistere in misure di tutela, misure di assistenza economica, misure di reinserimento sociale e lavorativo, disciplinate dagli articoli 4, 5, 6, 7 e 8 nonché dal decreto previsto dall’articolo 23. 2 Per i minori compresi nelle speciali misure di protezione si applicano altresì le disposizioni previste dagli articoli 9, 10 e 11 del decreto del Ministro dell’interno 13 maggio 2005, n. 138. 4 (Criteri di scelta delle misure di protezione) 1 Le speciali misure di protezione da applicare devono essere individuate, caso per caso, secondo la situazione di pericolo e la condizione personale, familiare, sociale ed economica dei protetti e non possono comportare alcuna perdita né la compressione dei diritti goduti se non per situazioni temporanee ed eccezionali dettate dalla necessità di salvaguardare l'incolumità personale. 2 Deve essere sempre garantita la permanenza dei protetti nella località di origine e la prosecuzione delle attività ivi svolte dai medesimi. Le misure del trasferimento nella località protetta, dell'uso di documenti di copertura e del cambiamento di generalità sono adottate eccezionalmente, quando le altre forme di tutela risultano assolutamente inadeguate rispetto alla gravità e attualità del pericolo, e devono comunque tendere a riprodurre le precedenti condizioni di vita. 3 In ogni caso, al testimone di giustizia deve essere assicurata un'esistenza dignitosa. 5 (Misure di tutela) 1 Al fine di assicurare la sicurezza dei protetti e dei loro beni, sono applicate speciali misure di tutela che, secondo la gravità e l'attualità del pericolo, possono prevedere: a la predisposizione di misure di sorveglianza e di accompagnamento a cura degli organi di polizia; b la predisposizione di accorgimenti tecnici di sicurezza per le abitazioni, per gli immobili e per le aziende di pertinenza dei protetti; c l'adozione delle misure necessarie per gli spostamenti nello stesso comune e in comuni diversi da quello di residenza; d il trasferimento in luoghi protetti; e speciali modalità di tenuta della documentazione e delle comunicazioni al servizio informatico; f l'utilizzazione di documenti di copertura, anche per il permesso di soggiorno, e di fittizi trasferimenti di residenza;