[resaula]

Io vengo da un territorio che pagherà molto caro questo periodo, cioè la Romagna. Sono gli imprenditori e gli amministratori che con coraggio vogliono rimboccarsi le maniche, vogliono provare a lavorare, vogliono affrontare la stagione, ma hanno bisogno dei protocolli, Presidente, e hanno bisogno che arrivino immediatamente no a oggi: dovevano arrivare ieri. Abbiamo bisogno di poter intervenire sulle nostre strutture per poter iniziare la stagione, che non è un negozio al quale basta tirare su la serranda. Ci vuole il suo tempo per arrivare a compimento. Servono immediatamente i protocolli, lo chiedono i sindaci di tutta Italia. Infine, bisogna stare vicino agli imprenditori in questo momento. Il rischio di fallimento e di svendita del patrimonio è altissimo. Le acquisizioni e le infiltrazioni su tutti i territori sono veramente all'ordine del giorno. Il Ministero degli interni ha mandato una circolare a tutti i prefetti, che stanno avvisando i territori. Bisogna star loro vicino e appoggiare gli imprenditori. In conclusione, Presidente, ho visto un grandissimo lavoro sul territorio da parte del Governo, della Regione, delle Province, delle Forze dell'ordine insieme alle prefetture, della Protezione civile e dei Comuni dove erano presenti il MoVimento 5 Stelle, il PD e il centrodestra insieme, nell'aiutare i cittadini. Ecco, colleghi, io chiedo a tutti quanti di smettere di litigare: la gente non ne può veramente più. Abbiamo bisogno di lavorare uniti, insieme, per affrontare questa grande sfida. (Applausi dai Gruppi M5S e PD) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sull'informativa del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, che ringrazio per la disponibilità. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno TARICCO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, intervengo per segnalare, suo tramite, al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministero del lavoro e alla direzione generale dell'INPS un problema che da settimane sta colpendo tantissimi cittadini e tutto il sistema sanitario, riguardante la modalità di certificazione delle condizioni di rischio per immunodepressi o per patologie oncologiche o agli esiti delle stesse. Era stato previsto, nell'articolo 26 del decreto-legge n. 18 del 2020, che l'attestazione di tali condizioni, per permettere a queste persone l'isolamento preventivo e l'autorizzazione all'assenza dal lavoro, fosse concessa dalle competenti autorità sanitarie. In sede di conversione del decreto-legge, oltre alle competenti autorità sanitarie, era stato certificato che erano abilitati a produrre questa autorizzazione ad assentarsi dal lavoro anche i medici di assistenza primaria. Noi avevamo presentato l'interrogazione 3-01489 , che poneva tale questione e soprattutto la questione della definizione delle procedure da mettere in atto per gli immunodepressi e per le persone agli esiti di patologie oncologiche. Non c'è infatti una procedura validata. Questa mattina abbiamo scritto una lettera ai soggetti cui facevo riferimento prima, affinché, in occasione della scadenza, al 30 aprile, del decreto-legge n. 18 del 2020, sia rinnovata la copertura che la norma dava anche ai medici di base, ma soprattutto che sia chiarita quale procedura attuare. Dato che non c'è una procedura, ogni singola sede INPS dei diversi territori ha fatto per conto suo. In Emilia-Romagna l'INPS di Bologna ha varato una procedura che, settimane dopo, l'INPS nazionale ha disconosciuto, con il rischio che coloro che hanno utilizzato quella procedura per chiedere l'intervento possano non vedersi riconosciuto il contributo a fronte dell'assenza dal lavoro. Chiediamo veramente un'attenzione in questo senso. Il tema è ben spiegato nell'interrogazione cui facevo riferimento, quindi chiediamo che la risposta dell'INPS sia veloce e ricomprenda sia la definizione di chi è autorizzato a certificare, sia la procedura con cui fare la certificazione. LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUCIDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, sono contento che sia lei a presiedere questo pomeriggio, alla fine di questa seduta, perché il mio intervento è proprio volto a stimolare la Presidenza per poter riattivare i lavori della Commissione affari esteri del nostro Senato. Infatti, in tempo di emergenza per coronavirus, negli ultimi due mesi, la Commissione esteri è stata convocata una sola volta, in sessanta giorni, nonostante le nostre numerose sollecitazioni. Faccio questa segnalazione perché trovo ciò molto strano. Tutti noi sappiamo, infatti, che il nostro Ministro degli esteri e i suoi Sottosegretari sono invece molto effervescenti sulla scena internazionale. Addirittura, in maniera molto simpatica, ho rinominato il ministro Di Maio Ministro degli affari sanitari esteri, perché è estremamente attivo sul piano internazionale. Tuttavia, cara Presidente, questa attività non è accompagnata da un lavoro di Commissione, quindi il fatto, a mio avviso, è molto grave. È grave che il nostro Ministro degli esteri sia molto attivo sulla scena internazionale, ma che la Commissione affari esteri non segua assolutamente questi lavori. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Io, come tanti parlamentari che seguono le attività degli affari esteri, sono iscritto a un blog che quotidianamente mi informa sugli scenari più caldi o comunque mi aggiorna sulle informazioni più importanti. Scorro leggermente le informazioni quotidiane, partendo da oggi e andando indietro, e cito i nomi degli scenari importanti: Libia, Iraq, Corea del Nord, Malesia, Israele, Germania e Libano, Afghanistan (che non manca mai); ancora Iraq, USA e Canada (chissà come mai), Yemen, Cina, Siria, Iran, ancora Libia, Hong Kong e così via, potrei continuare, ogni giorno c'è qualcosa di importante. Questo fatto è molto strano. Sottolineo che, apparentemente, nessun collega della maggioranza della Commissione affari esteri sia interessato alla convocazione della Commissione, visto anche lo scenario importante, soprattutto durante questa fase di emergenza. Non credo sia meno importante il fatto che, almeno in un caso, siamo stati presenti soltanto noi senatori della Lega in Commissione affari esteri (eravamo gli unici presenti in Commissione) e che spesso siamo noi, membri dell'opposizione e noi della Lega, che garantiamo il numero legale alla Commissione affari esteri. Credo che questo aspetto sia estremamente imbarazzante. Ritengo che il tema degli affari esteri sia centrale in questo momento di emergenza e quindi, per cortesia, la prego di sollecitare la Presidenza della Commissione a riattivarsi e a farci lavorare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) .