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Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 2.1 e 2.2 sono respinti. Sono quindi posti separatamente ai voti gli emendamenti 2.3, 2.4, 2.5, 2.0.1 e 2.0.2, che risultano respinti. Si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Posti congiuntamente ai voti, gli emendamenti identici 3.1 e 3.2 sono respinti. Sono quindi posti separatamente ai voti gli emendamenti 3.3, 3.4, 3.5, 3.6, 3.7, 3.8 e 3.9, che risultano respinti. Si passa alla votazione del mandato al relatore. Il senatore PARRINI ( PD ) precisa di aver presentato solo emendamenti soppressivi, ritenendo impossibile apportare correttivi a un testo che modifica la disciplina elettorale vigente senza un approccio organico, necessario a causa della prevista riduzione del numero dei parlamentari. A suo avviso, l'obiettivo della maggioranza non è migliorare l'efficacia delle istituzioni parlamentari, ma conquistare consenso elettorale. Ritenendo inaccettabile tale impostazione, a nome del proprio Gruppo, annuncia un voto contrario. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ribadisce la propria contrarietà sul provvedimento che, applicato congiuntamente alla riduzione del numero dei parlamentari, amplifica gli effetti negativi sugli equilibri costituzionali previsti a garanzia dei principi di rappresentanza democratica e rappresentatività, in particolare con riferimento all'eccessivo ampliamento dei collegi uninominali. Ritiene incomprensibile, inoltre, la rinuncia a una revisione organica di una disciplina elettorale molto criticata, nella scorsa legislatura, dall'attuale maggioranza. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene che, nel modificare la disciplina elettorale vigente, si sarebbe dovuto tenere conto degli effetti della prevista riduzione del numero dei parlamentari, come peraltro segnalato dagli esperti convocati nelle audizioni informali. A suo avviso, tale riforma rischia di ingenerare confusione. Pertanto, annuncia un voto contrario, pur auspicando una maggiore disponibilità, da parte della maggioranza, ad accogliere rilievi e proposte delle opposizioni, quanto meno in occasione dell'esame in Assemblea. Il senatore GRASSI ( M5S ) sottolinea che i contributi degli auditi sono stati comunque tenuti in considerazione, sebbene sia stata poi preferita una soluzione differente. In ogni caso, ritiene irragionevoli le critiche su un testo che ha un mero rilievo tecnico, in quanto prevede un adeguamento automatico della disciplina elettorale, indipendentemente dal numero dei parlamentari. Basti pensare, infatti, che sarebbe valida anche nel caso - meramente teorico - di un aumento del numero di senatori e deputati. Il senatore PARRINI ( PD ), a integrazione del proprio intervento, replica al senatore Grassi, precisando che l'eventuale aumento del numero dei parlamentari non avrebbe determinato gli effetti negativi che invece saranno causati dalla loro riduzione. Infatti, a seguito di tale modifica, aumenterà ulteriormente il bacino di elettori dei 232 collegi uninominali sul territorio nazionale, già di per sé molto ampio, con effetti negativi sulla rappresentatività. La Commissione conferisce, quindi, al relatore il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 881 . SULLA PUBBLICAZIONE DI DOCUMENTI ACQUISITI NEL CORSO DELLE AUDIZIONI INFORMALI Il PRESIDENTE comunica che nel corso delle audizioni informali sui disegni di legge nn. 897 e connessi (prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private), che si sono svolte il 16 gennaio scorso e in data odierna dinanzi all'Ufficio di Presidenza, alcuni dei soggetti invitati hanno depositato della documentazione, che sarà resa disponibile per la pubblica consultazione. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,10.