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Così hanno censito il traffico telefonico tra me, Bonazzi e due colleghi de Il Fatto Quotidiano, una di Repubblica (collega che stava pure nell'Ordine nazionale dei giornalisti e nel nostro istituto di previdenza Inpgi), ma pure le telefonate che io e Bonazzi abbiamo ricevuto (una a testa) da assistenti di parlamentari del Movimento 5 Stelle, da sindacalisti, da Elio Lannutti che all'epoca dei fatti era presidente dell'associazione dei risparmiatori e consumatori Adusbef e oggi è senatore di M5S. Chissà perché hanno censito solo i contatti con M5S e non quelli con altre forze politiche… (...) Ma non basta - aggiunge Nicola Borzi: hanno pure incrociato le posizioni dei telefoni cellulari mio e di Bonazzi, attraverso le cellule dei ripetitori ai quali erano agganciate momento per momento, e hanno controllato se nei paraggi c'erano altri giornalisti, magari per verificare se li avessimo incontrati. Così hanno trovato colleghi de La Stampa e di Giornalisti editori associati Gea. Hanno poi censito ed esaminato le mie email di lavoro al mio direttore dell'epoca Guido Gentili e ad altri colleghi de Il Sole 24 Ore. Tutti colleghi, tutta gente che non c'entra niente - denuncia Borzi - con questa indagine e alla quale io non ho mai né mostrato né comunicato i contenuti dei miei articoli né, meno che mai, l'unica copia dei documenti sui quali li ho scritti. (...) Infine (...) hanno pure censito le telefonate tra me e il padre di mia moglie…Il tutto è negli atti depositati dalla Procura di Roma che mi sono stati trasmessi oggi dal mio legale. Per i miei articoli rischio cinque anni di galera. Adesso io - conclude Nicola Borzi - chiedo alla Fnsi, all'Associazione lombarda dei giornalisti Alg, ad Assostamparomana, all'Ordine nazionale dei giornalisti Odg e a quello regionale della Lombardia, all'Inpgi, ad Articolo 21 e a Ossigeno per l'informazione, ai miei colleghi e al Comitato di redazione de Il Sole 24 Ore: dov'è finita la libertà di stampa sancita dalla Costituzione? Dov'è finita la tutela delle fonti dei giornalisti la cui segretezza è ribadita da sentenze di Cassazione, della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Ue? ", si chiede di sapere: se il Governo, che ha pur stanziato oltre 1,5 miliardi di euro nel triennio per risarcire le vittime del "risparmio tradito", non abbia il dovere di accertare tutte le responsabilità di crac e dissesti risalendo agli artefici, alcuni sotto processo, e ai complici, anche con l'inasprimento delle sanzioni penali a carico dei bancarottieri ed i contigui vigilanti; se negli atti depositati dalla Procura di Roma notificati il 13 febbraio 2019 a Nicola Borzi (presumibilmente anche a Francesco Bonazzi) risulti che siano stati censiti esclusivamente i contatti relativi a politici del M5S, non quelli relativi ad altre forze politiche, e se tale comportamento non debba essere accertato e sanzionato; se non ritenga grave la descritta violazione palese del diritto alla libertà di stampa sancita dalla Costituzione, alla tutela delle fonti dei giornalisti ribadita da sentenze di Cassazione, della Consulta e della Corte di giustizia dell'Unione europea, principi invalicabili che diventano carta straccia quando le inchieste vanno ad individuare "santuari intoccabili" e "sepolcri imbiancati"; se non ritenga opportuno attivare le procedure ispettive e conoscitive previste dall'ordinamento. Interrogazioni Atto n. 3-00601 CUCCA MAGORNO MIRABELLI CIRINNA' VALENTE Al Ministro della giustizia Premesso che: con bando del 18 novembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 novembre 2016, n. 92, 4ª serie speciale, Concorsi ed esami, è stato indetto il concorso per 800 posti di assistente giudiziario, area funzionale seconda, fascia economica F2, nei ruoli del personale dell'amministrazione giudiziaria del Ministero della giustizia e, con provvedimento datato 14 novembre 2017, il direttore generale del personale e della formazione ha decretato l'approvazione della graduatoria generale definitiva di merito relativa al concorso; attualmente, dopo l'assunzione dei vincitori e, in un momento successivo, di una parte degli idonei, la graduatoria è costituita da circa 2.060 idonei di cui, secondo quanto risulta agli interroganti, è stata autorizzata l'assunzione di sole 200 unità dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 novembre 2018 recante autorizzazioni ad assumere unità di personale di varie pubbliche amministrazioni; considerato che: con l'articolo, 1 comma 307, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019), al fine di potenziare il funzionamento degli uffici giudiziari e di garantirne la piena funzionalità e di far fronte alle esigenze di funzionamento degli istituti penali per i minorenni, il Ministero è autorizzato, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, ad assumere, nell'ambito dell'attuale dotazione organica, per il triennio 2019-2021, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, un contingente massimo di 3.000 unità di personale amministrativo non dirigenziale, così ripartito: a) 903 unità di area II per l'anno 2019, 1.000 unità di area III per l'anno 2020 e 1.000 unità di area II per l'anno 2021, da inquadrare nei ruoli dell'amministrazione giudiziaria; b) 81 unità di area III e 16 unità di area II, per l'anno 2019, per l'esigenza del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, destinato ai ruoli di funzionario contabile, funzionario dell'organizzazione, funzionario amministrativo e tecnico nonché di contabile; il reclutamento del personale avverrà con le modalità di cui all'articolo 1, commi 2- bis , 2- ter e 2- septies , del decreto-legge 30 giugno 2016, n. 117, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 agosto 2016, n. 161, ovvero mediante lo scorrimento di graduatorie in corso di validità alla data di entrata in vigore del citato decreto o mediante procedure concorsuali pubbliche disciplinate con decreto del Ministro, nonché mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento a norma dell'articolo 35, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Pertanto, pur non conoscendo il numero effettivo di assistenti giudiziari che saranno assunti attraverso le procedure di cui alla legge di bilancio per il 2019, appare verosimile che tale numero risulti inferiore alle 919 unità per l'anno 2019; considerato, inoltre, che: il numero di unità di personale non dirigenziale cessato nel 2017 nel solo Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria è molto elevato, tanto da determinare risorse per cessazioni nel 2017 pari a 46.725.456 euro e le unità cessate nel 2018 sono state in numero altrettanto elevato e lo saranno negli anni a venire, soprattutto alla luce dell'introduzione della "Quota 100" per l'anticipo dei pensionamenti;