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all'articolo 20, comma 3, si segnala l'opportunità di inserire dopo la parola "devono", l'avverbio "possibilmente", considerato che lo sciatore infortunato potrebbe non essere in grado di portarsi a bordo pista; 32. all'articolo 22, nel comma 1 si segnala l'esigenza - per uniformità del testo - di sostituire la parola "ciaspole" con il riferimento a "racchette da neve", e al comma 2, si segnala l'opportunità di prevedere che, in caso di discesa della pista senza sci, sia obbligatorio transitare oltre il bordo, per evitare di generare pericolo per gli sciatori, soprattutto in caso di affollamento o scarsa visibilità; 33. al medesimo articolo 22, nel comma 2, si segnala l'opportunità di precisare che chi discende la pista senza sci deve tenersi oltre i bordi delle piste; 34. al successivo articolo 23, comma 2, si segnala l'opportunità che le segnalazioni acustiche e luminose di eventuali mezzi meccanici che possono accedere alle piste per casi di necessità ed urgenza, siano solo quelle installate a bordo dei mezzi stessi; 35. in merito all'articolo 24, comma 2, si segnala l'esigenza di correggere la dizione utilizzate per indicare i sistemi elettronici di ricerca e segnalazione facendo riferimento all'acronimo ARTVA (Apparecchio di Ricerca Travolti da Valanga) e quella di escludere l'obbligo di tali sistemi nei casi di semplici "attività escursionistiche in ambienti innevati", mantenendolo invece per lo "sci-alpinismo" e lo "sci fuori pista"; 36. all'articolo 27 si segnala l'esigenza di inserire nel titolo il riferimento al servizio di soccorso, oltre che a quello di controllo, e si invita a considerare l'opportunità di indicare tra i soggetti competenti al soccorso anche le Truppe alpine-Esercito, nonché di inserire un comma aggiuntivo che consenta ai gestori, per l'esercizio delle funzioni di vigilanza e soccorso, la stipula di convenzioni con i soggetti di cui al comma 1 e con l'Esercito, ovvero, in caso di impossibilità, anche con i soggetti diversi; 37. sul piano redazionale, si valuti l'opportunità di correggere l'articolo 28 richiamando i gestori delle "aree sciabili attrezzate"; 38. all'articolo 30 si invita a valutare l'opportunità di prevedere un coinvolgimento della Federazione Italiana Sport Invernali per la definizione dei parametri di valutazione della qualità dei comprensori sciistici; 39. in merito all'articolo 31, che disciplina il regime sanzionatorio per le violazioni delle disposizioni dello schema di decreto in esame, oltre a invitare a valutare l'opportunità di definire l'apparato sanzionatorio in un unico articolo, si segnala l'esigenza di modificare il comma 3, il quale, nel prevedere che le sanzioni sono irrogate dai soggetti competenti per il controllo e vigilanza (di cui al precedente articolo 27), richiama solo le sanzioni di cui al comma 2 dello stesso articolo e non anche le sanzioni comminate da altri articoli dello schema; 40. si segnala l'esigenza di integrare l'articolo 32, comma 1, con la categoria degli sciatori ipovedenti e non vedenti, cosiddetti "visually impared"; 41. in merito all'articolo 33, comma 1, si invita a non configurare un obbligo di assistenza con accompagnatore connessa a una condizione di cui non siano chiaramente stabilite le caratteristiche, evitando incertezze applicative con possibili ripercussioni in termini di tutela assicurativa; 42. con riferimento agli sciatori con disabilità che hanno necessità di un accompagnatore ("trasportati"), la cui funzione, ai sensi dell'articolo 33, comma 2, può essere svolta, tra gli altri, da personale formato da associazioni sportive, operanti nell'ambito della disabilità ed iscritte nell'apposita sezione del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, si valuti l'opportunità di chiarire se il riferimento concerna anche le società - non aventi forma di associazione - iscritte nella suddetta sezione del Registro; 43. all'articolo 34, che impone ai disabili e ai loro accompagnatori l'obbligo di indossare pettorine, considerato l'uso ormai generalizzato di pettorine per gli allievi di scuole sci, si segnala l'opportunità di specificare che il colore arancione delle pettorine è riservato ai disabili e ai loro accompagnatori; 44. in merito all'articolo 36, che richiede che le persone con disabilità utilizzino, ai sensi dell'articolo 15 - relativo ai minorenni - un casco protettivo omologato nella pratica dello sci alpino, dello snowboard, del telemark, della slitta e dello slittino, si valuti l'opportunità di richiamare anche l' articolo 8, comma 2, che pone l'obbligo di utilizzo del casco protettivo omologato nelle piste di allenamento relative allo sci alpino e allo snowboard per tutti i soggetti a prescindere dall'età, nonché di chiarire i profili sanzionatori per il mancato utilizzo del casco protettivo omologato da parte delle persone con disabilità; 45. in merito al medesimo articolo 36, laddove si prevede che, in caso di incompatibilità all'utilizzo del casco dovuta al tipo di disabilità, il medico sportivo possa rilasciare un certificato attestante la relativa esenzione, si valuti l'opportunità di chiarire se tale esenzione riguardi anche la possibilità di praticare sci alpino e snowboard, considerato che la disciplina di delega prevede un obbligo generale di utilizzo del casco per le suddette due pratiche; 46. riguardo all'articolo 37, che estende anche ai soggetti che praticano snowboard, telemark e altre tecniche di discesa le disposizioni dello schema di decreto inerenti gli sciatori, si invita a valutare l'opportunità di menzionare espressamente anche la pratica della slitta - definita come "discesa su pista attrezzata" - e dello slittino, di cui all'articolo 2; 47. con riferimento all'articolo 38, che disciplina la modalità con cui regioni e province autonome sono tenute ad adeguare le rispettive normative allo schema di decreto in esame, prevedendo che le Regioni, entro sei mesi dalla (data di) entrata in vigore del decreto in commento, adeguino i propri ordinamenti alle disposizioni recate nel medesimo nonché a quelle che costituiscono principi fondamentali in tema di sicurezza individuale e collettiva nella pratica dello sci e degli altri sport della neve, in assenza di un riferimento alle province autonome, si segnala l'esigenza di un chiarimento circa l'estensione dell'obbligo di adeguamento alle disposizioni del presente decreto alle Autonomie speciali, inserendo il riferimento alle province autonome ovvero inserendo il termine "ordinarie" dopo la parola "regioni"; 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