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Atto n. 3-02964 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Premesso che: risulta agli interroganti che ad agosto 2018, quando era Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Alberto Bonisoli, l'allora Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna, Maria Vittoria Marini Clarelli, abbia annullato in autotutela l'attestato di libera circolazione richiesto al medesimo ufficio a febbraio 2017 per il "Ritratto del principe Camillo Borghese" di François P.S. Gérard (1770-1837), documento rilasciato a marzo e che aveva consentito l'ingresso del dipinto raffigurante il genero di Napoleone (1775-1832), maritato alla figlia Paolina nel 1803, nella prestigiosa Frick Collection di New York, come da quella annunciato trionfalmente in dicembre; la circostanza che i primi acquirenti del dipinto, ceduto dai Borghese alla galleria milanese R+V (Robilant + Voena), si fossero rivolti all'ufficio esportazione della Soprintendenza di Bologna invece che di Roma e soprattutto avessero descritto l'opera, nella scheda allegata alla richiesta del nullaosta, come mero "Ritratto virile", senza citare la bibliografia specifica e attribuendole un valore di soli 200.000 euro, inadeguato per le opere del Gérard, ha reso palese il carattere intenzionale dell'operazione; l'allora Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, ha dunque avuto modo di tornare sui propri passi e dare corso, come detto, ad agosto 2018, all'istruttoria avviata fin da maggio 2017, quando ancora non era esaurito il tempo utile per intervenire, avendo (tardivamente) riconosciuto alla tela un interesse culturale particolarmente importante per lo Stato, in ragione del suo essere un raro e significativo documento dell'età napoleonica in Italia, e volendo perciò chiederne la restituzione agli statunitensi agendo come se si fosse in presenza di un'illecita esportazione (si veda "La diaspora dei capolavori che per legge sarebbero dovuti rimanere in Italia" su "huffingtonpost"); considerato che analoghi errori di valutazione degli uffici esportazione non sono una novità, prima e dopo la creazione, nel 2016, del Servizio IV della Direzione generale ABAP e del Sistema informatico degli uffici esportazione (S.U.E.), che dovrebbe coordinare l'attività dei singoli uffici sparsi sul territorio nazionale, ma anche verificarne e vidimarne le decisioni. Per citare solo i casi più clamorosi, si va dalla vendita al Louvre da parte dei Contini Bonacossi, ormai quasi mezzo secolo fa, del "Ritratto di Sigismondo Pandolfo Malatesta" eseguito da Piero della Francesca alla "Danae" di Orazio Gentileschi, uscita dall'Italia pochi anni dopo e finita al Getty Museum; dal "Nudo disteso" di Amedeo Modigliani, già in collezione Mattioli, esportato a Shangai nel 2015 (si veda "Modigliani da record: il nu couché venduto per 170.4 milioni di $" su "collezionedatiffany") a "Il miracolo delle quaglie" di Jacopo Bassano arrivato al Getty nell'autunno 2021 (si veda "La diaspora dei capolavori che per legge sarebbero dovuti rimanere in Italia" su "huffingtonpost"); valutato che l'annullamento in autotutela di una licenza di libera esportazione non basta da solo ad assicurare il rientro in Italia delle opere d'arte finite all'estero in ragione di valutazioni frettolose da parte delle Soprintendenze (nel caso di specie, l'identità del ritratto era scritta sulla parte posteriore della tela, fa notare la Art Recovery International di C.A. Marinello, cui si è rivolta V+R per fare opposizione), ma inaugura un contenzioso in cui la determinazione del decisore politico a rientrare in possesso del bene culturale "sfuggito" risulta sempre decisiva, perché la rivendicazione vada o meno a buon fine, si chiede di sapere: quale sia lo stato odierno del "braccio di ferro legale" iniziato ad agosto 2018 con l'annullamento in autotutela dell'attestato di libera circolazione che ha consentito l'uscita dall'Italia alla volta degli Stati Uniti, nel 2017, del "Ritratto del principe Camillo Borghese" di François Gérard; quali iniziative abbia intrapreso il Ministro in indirizzo, da quando è tornato per la seconda e poi per la terza volta al Collegio Romano, al fine di tutelare l'interesse nazionale al recupero di tale importantissimo documento storico-artistico che, appartenuto alla famosa quadreria di una delle famiglie principesche italiane, tramanda l'immagine del rampollo dei Borghese cui si devono, tra l'altro, la vendita a Napoleone delle 695 statue antiche della collezione di antichità di famiglia per creare il Louvre e la commissione ad Antonio Canova, nel 1804, del celebre ritratto marmoreo di "Paolina di Borghese come Venere vincitrice" oggi alla Galleria Borghese. Atto n. 3-02965 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: in vista dell'attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il Ministro in indirizzo si sarebbe dotato ex nihilo , grazie all'art. 29 del decreto-legge n. 77 del 2021, di una soprintendenza definita speciale in quanto ufficio di livello dirigenziale generale straordinario (si veda il sito "beniculturali"); l'annuncio ha suscitato perplessità sia nel dicastero, dove però il famigerato "decreto bavaglio" silenzia qualunque rimbrotto, sia nel mondo reale, destinato com'è il nuovo ufficio, benché operativo solo fino al 31 dicembre 2026, a "cannibalizzare" le 43 Soprintendenze archeologia belle arti e paesaggio territoriali togliendo loro risorse umane, soprattutto, proprio mentre le esautora dallo svolgere i propri compiti istituzionali ogni volta che occorra una valutazione di impatto ambientale (VIA) statale o siano cointeressati due organi periferici o anche a discrezione del "superdirettore", dotato del potere di avocazione dei procedimenti e sostituzione nei confronti di quelle: tutto allo scopo dichiarato e orgogliosamente rivendicato di velocizzare le procedure attuative del PNRR ("Osservazioni sul decreto di riorganizzazione del MIC" su "emergenzacultura"); considerato che: come accennato, il "lieto evento" porta con sé un'ulteriore posizione dirigenziale di livello generale, esigenza cui si è parzialmente ovviato affidando direttamente la creatura al direttore generale archeologia belle arti e paesaggio in carica, Federica Galloni, ma anche un'adeguata dotazione di personale dedicato; per quanto attiene alla composizione della segreteria tecnica, esigenza prioritaria, sembra che all'interpello urgente del 24 giugno 2021, indetto con la circolare n. 181 della Direzione generale organizzazione su richiesta della stessa Soprintendenza speciale per il PNRR del 23 giugno 2021 (prot.