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quello di coinvolgere nel comitato organizzativo gli enti di promozione sportiva, perché si tratta di sport di base che coinvolgono centinaia di migliaia, milioni di persone con le loro filiere produttive; quello che impegna il Governo a far vagliare al Parlamento le eventuali nomine di commissari straordinari affinché anche in quella fase ci siano consapevolezza, trasparenza e condivisione, speriamo all'unanimità; i precisi impegni per quanto riguarda l'ammodernamento della rete ferroviaria, tanto più alla luce degli investimenti nel campo infrastrutturale che oggi più che mai dobbiamo realizzare in tempi brevi e, ci auguriamo tutti, secondo il modello del nuovo ponte Morandi di Genova. Questo è quello che volevo evidenziare nel merito, confermando il voto di Fratelli d'Italia e il suo impegno negli atti successivi alla realizzazione delle grandi Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Il secondo aspetto, avviandomi brevemente alla conclusione, riguarda il metodo. Questo provvedimento è stato già approvato quasi all'unanimità dalla Camera dei deputati col consenso di tutte le forze politiche e sarà approvato oggi, io mi auguro, all'unanimità dal Senato. Auspicavamo che ciò avvenisse anche per tutti gli altri provvedimenti più direttamente connessi all'emergenza sanitaria e all'emergenza economica, che invece sono realizzati in maniera sussultoria, contraddittoria, spesso con affanno dallo stesso Governo, come purtroppo dimostra in maniera eclatante proprio in queste ore la vicenda, che definirei drammatica, per le conseguenze che può avere nel nostro tessuto produttivo, del cosiddetto decreto aprile, che dovrà assumere verosimilmente il nome di decreto maggio e ci auguriamo che non assuma il nome di decreto giugno. Questi ritardi e soprattutto l'incapacità dell'Esecutivo (perché sta all'Esecutivo dimostrare il contrario) di coinvolgere l'opposizione (come avviene in altre grandi democrazie occidentali) nell'elaborazione di provvedimenti determinanti, significativi e straordinari come quelli che ci dovranno portare a fronteggiare l'emergenza economica e sociale, che la vicenda del coronavirus ha causato al nostro Paese stridono in maniera clamorosa - e voglio evidenziarlo - con questo provvedimento, che era stato concepito prima, ma che non a caso viene approvato durante l'emergenza del coronavirus, stavolta sì all'unanimità. Noi l'avremmo voluto e ci siamo impegnati perché così fosse. Purtroppo sinora non è accaduto, ma non disperiamo che accada nei prossimi giorni, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, perché questa emergenza purtroppo per l'Italia sarà più difficile e più lunga di quella che gli altri Paesi, anche occidentali, stanno affrontando, come dimostra il divario eclatante e clamoroso tra l'impegno e le risorse che la Commissione europea ha autorizzato a spendere alla Germania e l'impegno e le risorse che sino ad oggi purtroppo il nostro Governo è riuscito a mettere in campo in Italia. Clamoroso il divario, clamorosa l'asimmetria che si sta realizzando, tanto più pericolosa alla luce della sentenza della Corte tedesca, che minaccia di fatto, con gli interventi a sostegno dell'Italia, anche le fondamenta della comune casa europea. Nel dare il nostro pieno consenso a questo provvedimento, senza rivendicare alcunché e senza rimproverare alcunché a coloro che probabilmente avrebbero voluto che l'Italia rinunciasse alle Olimpiadi, e ancora, nel dare il nostro consenso e il nostro pieno sostegno oggi e ovviamente anche dopo, fino al pieno successo delle Olimpiadi di Milano Cortina e alle finali ATP di tennis di Torino e del territorio piemontese, noi auspichiamo che questo sia il modello da seguire. Auspichiamo quindi che l'impegno della nazione italiana sullo sport e, attraverso lo sport, sulla sua identità nazionale possa essere il modello su cui il Governo, ravveduto e ricompattato, manifesti una reale collaborazione con l'opposizione per quanto riguarda i più importanti e decisivi provvedimenti per salvare e per far rinascere la nostra nazione. (Applausi dai Gruppi FdI e FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Rampi. Ne ha facoltà. RAMPI (PD) . Signor Presidente, signor Ministro, alzare lo sguardo in queste ore e in questi giorni alle Olimpiadi del 2026 può essere un atteggiamento importante per questo Paese. Il provvedimento al nostro esame, come è stato detto anche dai colleghi che mi hanno preceduto, è stato costruito in maniera unitaria e dimostra diverse cose. Anzitutto dimostra che questo Paese, se vuole e se mette la testa, può lavorare in maniera coesa, non senza colore politico, ma facendo sintesi delle diverse posizioni. All'obiettivo delle Olimpiadi hanno lavorato amministrazioni comunali diverse, hanno lavorato Regioni diverse, ha lavorato in maniera determinante lo Stato italiano e, con visioni politiche differenti, si è provato a produrre sintesi per raggiungere un grande risultato dell'Italia e lo si è fatto mettendo in gioco uno dei nostri punti di forza, vale a dire la nostra immagine nel mondo, la nostra capacità attrattiva, è fatta innanzitutto del nostro territorio e del nostro patrimonio ambientale, che diventa una delle chiavi di queste Olimpiadi (tornerò su questo punto) e poi del nostro patrimonio artistico e della percezione dell'Italia nel mondo. È chiaro che questi sono tutti asset su cui dobbiamo lavorare per ripartire rispetto alla drammatica situazione in cui siamo oggi. La scadenza di queste Olimpiadi, il 2026, è perfetta e straordinaria (qualcuno ha detto che è quasi un segno di coincidenza o di provvidenza) come volano per arrivare a quell'obiettivo, che non è assolutamente lontano, con strumenti e con risorse concrete per ripartire. Iniziare i lavori per le Olimpiadi è importante per l'Italia e in particolare per i territori più colpiti. Da lombardo, penso oggi in maniera particolare alle zone della provincia di Bergamo, così toccate da questo avvenimento del 2026, che da domani, dopodomani - a dire il vero già dai giorni scorsi - sono attive per cogliere quest'occasione. Tutti questi territori riceveranno risorse utili per la realizzazione di opere infrastrutturali che, funzionali alle Olimpiadi, risolveranno anche tante questioni di viabilità e mobilità che da tempo richiedevano una soluzione e rimarranno anche per il futuro. Queste risorse saranno l'occasione per tutte quelle comunità di ripensarsi, capire come cogliere quest'opportunità e produrre una grande ricaduta riguardante non solo il periodo dell'evento e neanche solo gli appassionati di sport , ma tutti coloro che raggiungeranno il nostro Paese in quell'occasione. Ho detto che sarei tornato sul tema del patrimonio ambientale. Ebbene, le Olimpiadi 2026 devono essere - è un imperativo morale categorico - le Olimpiadi dell'ecosostenibilità: impattando, per la loro natura, sulle montagne (uno degli ecosistemi più delicati, belli e importanti), le Olimpiadi invernali devono riuscire a mettere insieme le esigenze di movimento e mobilità, nonché quelle tecniche e tecnologiche dei Giochi olimpici con il rispetto della montagna e il raggiungimento di un equilibrio.