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Misure straordinarie per lo sviluppo dell'area di Gioia Tauro -- Istituzione di una Zona economica speciale (ZES). . 1 (Finalità della legge) 1 La presente legge stabilisce le procedure, le condizioni e le modalità per la realizzazione di una Zona economica speciale (ZES) nel territorio della regione Calabria. 2 Una ZES è un territorio ben identificato, avente una sua propria specifica amministrazione secondo quanto disposto dall’articolo 3, dove le aziende insediate possono beneficiare di specifici incentivi. 3 Lo scopo della legge è quello di creare condizioni favorevoli in termini doganali, fiscali, finanziari e amministrativi per favorire lo sviluppo delle imprese presenti nell'area, nonché l'insediamento nella ZES di aziende, anche internazionali e quindi promuovere lo sviluppo economico e l'occupazione. 2 (Istituzione ZES regione Calabria) 1 È istituita una ZES nell’area di Gioia Tauro, in virtù della presenza di un porto di rilevanza internazionale, che insiste su un contesto territoriale ammissibile a fruire del sostegno dei fondi strutturali e di investimento europei (SIE) oltre che del Fondo di sviluppo e coesione (FSC). 3 (Caratteristiche e amministrazione della ZES) 1 La regione Calabria definisce i limiti spaziali della ZES e la gestione dei rapporti con i vari soggetti pubblici e privati che godono dei diritti di proprietà o di utilizzo delle aree annesse alla ZES. La ZES comprende l'area portuale, la zona franca doganale e le aree industriali. Tutte le aziende già presenti nel territorio di riferimento al momento della realizzazione della ZES continuano a mantenere eventuali diritti di concessione di cui sono in possesso. 2 Sono espressamente vietate le seguenti attività: a la produzione e lo stoccaggio di materiali radioattivi; b la produzione dì sostanze chimiche che possono avere un impatto negativo sull'ambiente; c la fabbricazione di armi; d la produzione di tabacco. 3 All'interno della ZES non possono essere comunque consentiti insediamenti o unità produttive o di trasformazione delle merci il cui ciclo di lavorazione sia in contrasto con le disposizioni vigenti in materia di tutela ambientate o di salvaguardia del territorio. 4 Le imprese che hanno già un’unità operativa nella ZES o quelle che si insedieranno in futuro nell'area operano in piena armonia con la normativa dell’Unione europea, con la legge italiana e con gli specifici regolamenti istituiti per il funzionamento della ZES. 5 Le imprese già presenti nel territorio al momento della costituzione giuridica della ZES sono registrate come aziende della ZES e quindi assimilate alle imprese di nuovo insediamento. 6 L'amministrazione e la gestione della ZES, ferme restando le competenze che le normative nazionale ed europea attribuiscono all'autorità doganale o ad altre autorità, sono affidate alla regione Calabria. A tali funzioni la regione provvede anche mediante apposito accordo di programma con l'autorità portuale di Gioia Tauro o con il diverso soggetto pubblico avente competenze amministrative sull'ambito portuale di Gioia Tauro, ovvero con un soggetto privato individuato mediante gara pubblica. 7 L'accordo di programma di cui al comma 6, avrà ad oggetto l'esercizio delle seguenti attività: a la definizione ed attuazione di procedure semplificate per l'insediamento di nuove imprese e la costituzione di uno sportello unico che funzioni da interfaccia con i potenziali investitori; b la definizione dei requisiti amministrativi e tecnici necessari per la registrazione di una impresa nella ZES; c la definizione dei termini per la concessione o la vendita di aree per nuove iniziative; d la lottizzazione delle aree disponibili; e la progettazione e la costruzione di nuove infrastrutture funzionali allo sviluppo dell'area ed ubicate all'interno di essa; f la progettazione e realizzazione, sempre all'interno dell'area individuata, di opere di pubblica utilità e di servizi reali quali trasporti, illuminazione, telecomunicazione, sicurezza; g la promozione sistematica dell'area verso i potenziali investitori internazionali; h la supervisione dell'applicazione delle norme ambientali e sanitarie; i ogni altra attività finalizzata al buon funzionamento della ZES ivi compresa la redazione di un piano industriale da sottoporre all'approvazione della Giunta regionale. 4 (Incentivi agli investimenti) 1 Le imprese che avviano un programma di investimenti nella ZES, possono fruire delle agevolazioni di cui al comma 2, nei limiti delle risorse stabilite, nel rispetto delle condizioni previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, in particolare ai sensi dell’articolo 14 del medesimo regolamento. 2 L'agevolazione riconosciuta nella misura massima consentita in applicazione delle intensità di aiuto previste dalla carta italiana degli aiuti a finalità regionale per il periodo 2014-2020 ed espressa in equivalente sovvenzione lorda, potrà essere fruita dall'impresa, per ciascun periodo di imposta, fino alla concorrenza del valore del contributo concesso, in una o più delle forme di seguito riportate: a riduzione delle imposte sui redditi d'impresa derivanti dagli investimenti eseguiti dall'impresa nella ZES, nella misura massima del 50 per cento dell'importo dovuto; b riduzione dell'imposta regionale sulle attività produttive derivanti dagli investimenti eseguiti dall'impresa nella ZES, nella misura massima del 50 per cento dell'importo dovuto; c riduzione dell'IMU e della TARI per gli immobili posseduti dalle stesse imprese e utilizzati per l'esercizio dell'attività economica; d riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a carico delle aziende nella misura del 50 per cento da applicare solo per i contratti a tempo indeterminato, o a tempo determinato per una durata non inferiore a dodici mesi. 3 Le imprese ammesse ai benefici di cui al comma 2 devono mantenere la loro attività nell'area ZES per almeno cinque anni dopo il completamento dell'investimento oggetto del contributo, pena la revoca dei benefici concessi e goduti. Tale vincolo si riduce a tre anni per le piccole e medie imprese (PMI) come definite all'allegato 1 del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014. 4 La Presidenza del Consiglio dei ministri, i Ministeri competenti e la regione Calabria, mediante una cabina di regia all'uopo istituita, pongono in essere le attività e gli atti convenzionali necessari con gli enti preposti ai fini dell'applicazione dei benefici fiscali di cui al comma 2. 5 (Durata del regime fiscale agevolato) 1 Le agevolazioni di cui all'articolo 4 possono essere concesse dalla data di entrata in vigore della presente legge fino al 31 dicembre 2020. 2 Fermo restando il termine di cui al comma 1, le agevolazioni concesse possono essere fruite dalle imprese fino alla concorrenza del valore del contributo concesso. 6 (Incentivi al funzionamento per le PMI) 1 Al fine di sostenere le PMI che operano nella ZES, la regione Calabria, nel rispetto delle disposizioni in materia di aiuti di Stato applicabili, può istituire forme di incentivazione a sostegno delle spese di funzionamento sostenute dalle stesse PMI per una durata non superiore a tre esercizi di bilancio.