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7 (Competenza per territorio delle corti d'appello tributarie) 1 Le corti d'appello tributarie sono competenti per le impugnazioni avverso le decisioni dei tribunali tributari che hanno sede nella loro circoscrizione. 8 (Incompetenza dei giudici tributari) 1 La competenza dei giudici tributari è inderogabile. 2 L'incompetenza è rilevabile, anche d'ufficio, soltanto nel grado davanti al giudice tributario al quale il vizio si riferisce. 3 Quando un giudice tributario declina la propria competenza indica il giudice tributario che ritiene competente. L'incompetenza dichiarata e la competenza del giudice tributario indicato come competente non sono contestabili da parte di quest'ultimo se il processo è riassunto davanti ad esso su istanza di parte nel termine perentorio di tre mesi dalla comunicazione della pronuncia declinatoria di competenza. 4 Quando la riassunzione avviene nel termine indicato al comma 3, il processo continua davanti al nuovo giudice; in caso contrario, il processo si estingue. 5 Nei confronti delle pronunce dei giudici tributari non sono ammessi i regolamenti di competenza previsti dal codice di procedura civile, né si applicano, neanche per analogia, le relative disposizioni. 6 Avverso la pronuncia del giudice tributario che declina la competenza a favore di altro giudice tributario non è ammesso appello da parte di chi ha provveduto alla riassunzione di cui al comma 4. 7 Salvo quanto previsto al comma 6, l'impugnazione avverso la pronuncia declinatoria della competenza non è proponibile oltre il termine di tre mesi dalla comunicazione di tale pronuncia. 8 L'impugnazione proposta a norma del comma 7 sospende il termine per la riassunzione o il processo già riassunto sino alla comunicazione della pronuncia sull'impugnazione stessa. III ASTENSIONE E RICUSAZIONE DEI GIUDICI TRIBUTARI 9 (Astensione obbligatoria dei giudici tributari) 1 Il giudice tributario ha l'obbligo di astenersi nei casi indicati nell'articolo 51, primo comma, del codice di procedura civile, in quanto applicabile. 2 L'obbligo di astensione sussiste altresì per i giudici tributari che abbiano avuto conoscenza della causa quali componenti di commissioni per l'ammissione al gratuito patrocinio di una delle parti. 3 Tutti i giudici tributari devono astenersi se hanno o hanno avuto rapporti di lavoro autonomo o di collaborazione con una delle parti. 10 (Astensione facoltativa dei giudici tributari) 1 Al di fuori dei casi indicati all'articolo 9, qualora sussistano gravi ragioni di convenienza, il giudice tributario può chiedere al capo dell'ufficio di cui fa parte l'autorizzazione ad astenersi. 2 Se l'astensione riguarda il capo dell'ufficio, l'autorizzazione è chiesta al capo dell'ufficio superiore. 11 (Ricusazione dei giudici tributari) 1 Nei casi in cui è fatto obbligo al giudice di astenersi, ciascuna delle parti può chiederne la ricusazione, mediante istanza scritta firmata dal difensore o dalla parte, contenente, a pena d'inammissibilità, l'indicazione dei motivi specifici e dei mezzi di prova. 2 L'istanza per la ricusazione di un giudice tributario, a pena d'inammissibilità, deve essere presentata per iscritto almeno tre giorni prima dell'udienza, se al ricusante è noto il nome del giudice che prenderà parte all'udienza. In caso contrario, l'istanza di ricusazione, sempre a pena d'inammissibilità, può essere presentata anche mediante dichiarazione orale, resa prima dell'inizio della relazione di cui all'articolo 60, comma 2, che deve essere inserita a verbale, facendo in esso risultare la sottoscrizione del ricusante. 3 Qualora l'istanza, anche ad un sommario esame, appaia manifestamente inammissibile o infondata, il collegio investito della decisione dispone con ordinanza che il processo prosegua. 4 Sulla ricusazione decide il collegio al quale appartiene il giudice ricusato, entro trenta giorni dalla presentazione dell'istanza, previa sostituzione, da parte del capo dell'ufficio, del giudice ricusato, che deve essere sentito, assunte, ove occorra, le prove offerte dalle parti. 5 Il provvedimento reso sull'istanza contiene la pronuncia sulle spese e può contenere la condanna della parte che l'ha proposta ad una pena pecuniaria non superiore ad euro 500. 6 L'accoglimento dell'istanza di ricusazione rende nulli gli atti compiuti con la partecipazione del giudice ricusato. IV POTERI DEL GIUDICE TRIBUTARIO 12 (Poteri decisori del giudice tributario) 1 I giudici tributari hanno il potere di annullare in tutto o in parte gli atti indicati nell'articolo 43 nei limiti della domanda. 2 Qualora l'atto impugnato consista nel diniego, espresso o tacito, di una domanda di rimborso, i giudici tributari, se espressamente richiesti, condannano la parte ricorrente al pagamento della somma da rimborsare, con rivalutazione ed interessi. 3 Il giudice tributario, davanti al quale siano impugnati provvedimenti irrogativi di sanzioni non penali previste dalle leggi tributarie, qualora ritenga che la violazione delle norme poste a base di questi provvedimenti sia giustificata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle norme stesse, dichiara non applicabili le sanzioni irrogate. 4 Spetta al giudice tributario il potere di pronunciare la condanna alle spese di giudizio, al pagamento di pene pecuniarie specificamente previste dalle norme processuali, nonché al risarcimento dei danni consequenziali alla violazione di queste norme nei soli casi da queste norme previsti. 5 Soltanto nei casi previsti nei commi 2 e 4 le pronunce dei giudici tributari costituiscono titoli esecutivi. 13 (Poteri cautelari del giudice tributario) 1 I giudici tributari di primo e di secondo grado, al fine di preservare l'effettività delle decisioni rese a norma dell'articolo 12, hanno il potere di anticiparne gli effetti, quando la domanda, ad una sommaria delibazione, non appaia manifestamente infondata e sussista il timore, concreto e attuale, che possano derivare danni gravi e irreparabili al destinatario dell'atto impugnato. 2 Il potere cautelare riconosciuto ai giudici tributari a norma del comma 1 è dagli stessi esercitato secondo le disposizioni contenute nel titolo II del libro quarto. 14 (Poteri cognitori del giudice tributario) 1 Il giudice tributario conosce e risolve in via incidentale ogni questione da cui dipende la decisione delle controversie oggetto di giudizio, che appartengono in via principale alla stessa giurisdizione tributaria o ad altre giurisdizioni, fatta soltanto eccezione per le questioni in materia di querela di falso e sullo stato o la capacità delle persone, diversa dalla capacità di stare in giudizio. 2 Il giudice tributario, se ritiene illegittimo un regolamento o un atto generale rilevante ai fini della decisione, non lo applica in relazione all'oggetto dedotto in giudizio, indipendentemente dall'eventuale impugnazione dell'atto stesso principalmente proposta davanti al giudice a cui spetta il potere di pronunciarne l'annullamento. 15 (Poteri istruttori del giudice tributario) 1