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Un primo gruppo di interventi riguarda le infrastrutture digitali e la cyber security , con specifico riguardo alla razionalizzazione e al consolidamento delle infrastrutture esistenti in un nuovo modello di cloud per la pubblica amministrazione. Si favorisce, ad esempio, lo sviluppo di un'infrastruttura ad alta affidabilità localizzata sul territorio nazionale per la razionalizzazione e il consolidamento dei data center di tipo B della PA centrale e il rafforzamento in chiave green dei data center di tipo A, al fine di superare l'attuale frammentarietà degli asset infrastrutturali IT e di consentire l'erogazione di servizi digitali in sicurezza. Ulteriori investimenti sono destinati al trattamento dei dati e delle informazioni, con particolare riguardo agli strumenti che consentano la piena interoperabilità e condivisione delle informazioni, secondo il principio dell' once only . Particolare attenzione è rivolta anche allo sviluppo dei servizi digitali in favore dei cittadini e delle imprese, quali identità digitale, firma elettronica, strumenti di pagamento digitale e piattaforma notifiche. Infine, nell'ambito del processo di innovazione della pubblica amministrazione, alcune linee di intervento riguardano la semplificazione delle procedure di reclutamento del personale, il rafforzamento delle competenze digitali dei dipendenti pubblici, la semplificazione delle procedure amministrative e la digitalizzazione dei processi, nonché la realizzazione di poli tecnologici territoriali delle pubbliche amministrazioni (PTA), anche al fine di favorire lo svolgimento dell'attività lavorativa in modalità agile. Avverte che, alla scadenza del termine alle ore 18 di ieri, lunedì 22 febbraio, sono pervenute numerose richieste di audizioni, il cui svolgimento sarà organizzato nelle prossime settimane. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE d-l 2/2021 - ulteriori disposizioni contenimento Covid-19 ed elezioni 2021 DDL 2066 Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 (Seguito dell'esame e rinvio ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che la senatrice Castellone ha presentato una riformulazione dell'emendamento 3.0.9 (testo 2) nonché la riformulazione dell'emendamento 1.9 (testo 3), entrambi pubblicati in allegato. Comunica inoltre che i senatori Coltorti, Vanin, Fede, Piarulli, Granato e Marinello hanno aggiunto la propria firma agli emendamenti 3.2, 3.4, 3.11, 3.12, 3.16, 3.17 e 3.22. Il ministro Fabiana DADONE, in considerazione del decreto-legge assunto ieri dal Governo, che incide sulle stesse materie affrontate dal decreto-legge n. 2 del 2021, attualmente all'esame in sedere referente presso la Commissione affari costituzionali, propone un breve rinvio del seguito dell'esame del provvedimento, anche al fine di consentire un'attività emendativa per il coordinamento dei due testi. Il PRESIDENTE sottolinea che il provvedimento era calendarizzato per l'esame in Assemblea già a partire dalla seduta di domani, mercoledì 24 febbraio. Sarà ora la Conferenza dei Capigruppo, prevista per le ore 18,30 di oggi, a decidere sulla nuova organizzazione dei lavori. Pertanto, propone di sconvocare la seduta già convocata per le ore 17,30. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che entro domani la Camera approverà il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 183 del 2020, che sarà quindi trasmesso al Senato. Il tempo a disposizione per la conversione sarà molto ridotto, in quanto la scadenza è fissata per il 1° marzo. Avverte che il provvedimento potrebbe essere assegnato in riunita con la Commissione bilancio, in analogia a quanto avvenuto presso l'altro ramo del Parlamento, per cui i lavori della Commissione saranno organizzati di conseguenza. La Commissione prende atto. SCONVOCAZIONE DI SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che la seduta odierna, già convocata per le ore 17,30, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 14,50. Allegato