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8. Errore massimo tollerato - 0,5% a temperatura ambiente 20 °C ± 3 °C, umidità ambiente 60% ± 15%, valori nominali di erogazione di energia elettrica - 0,7% per dispositivi di conversione termica a condizioni di funzionamento nominali - 1% per altri dispositivi di conversione in condizioni di funzionamento nominali. Nota: non si tiene conto dell'errore del contatore. Il dispositivo di conversione del volume non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte. 9. Idoneità 9.1. Un dispositivo di conversione elettronico deve essere in grado di individuare i parametri pertinenti per l'accuratezza della misurazione allorquando si trova a funzionare al di fuori dei campi di funzionamento indicati dal fabbricante. In siffatti casi, il dispositivo di conversione deve interrompere l'integrazione della quantità convertita e può calcolare separatamente il totale della quantità convertita per il tempo in cui si è trovato al di fuori delle condizioni di funzionamento. 9.2. Un dispositivo di conversione elettronico deve essere in grado di indicare tutti i dati pertinenti per la misurazione senza attrezzatura supplementare. PARTE III - MESSA IN SERVIZIO E ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ Messa in servizio 10. a) Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso residenziale, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della classe 1,5 e da contatori della classe 1,0 aventi un rapporto Qmax/Qmin pari o superiore a 150. b) Qualora uno Stato membro prescriva la misura dell'uso commerciale e/o industriale leggero, esso consente che tale misura sia effettuata per mezzo di qualsiasi contatore della Classe 1,5. c) Per quanto riguarda i requisiti di cui sopra ai punti 1.2 e 1.3, gli Stati membri assicurano che le proprietà siano determinate dal distributore o dalla persona legalmente designata per l'installazione del contatore, di modo che il contatore sia idoneo alla misura accurata del consumo previsto o prevedibile. ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ Le procedure di accertamento di conformità di cui all'articolo 7 tra le quali il fabbricante può scegliere sono le seguenti: B + F, B + D o H1.". Il testo dell'allegato MI-003 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, citato nelle note alle premesse, come modificato dal presente decreto, così recita: "Allegati Specifici - Allegato V (Art.1, comma1) CONTATORI DI ENERGIA ELETTRICA ATTIVA Ai contatori di energia elettrica attiva destinati ad uso residenziale, commerciale, e industriale leggero si applicano i requisiti pertinenti dell'allegato I, i requisiti specifici del presente allegato e le procedure di accertamento di conformità elencate nel presente allegato. Nota: I contatori di energia elettrica possono essere usati in combinazione con trasformatori esterni, a seconda della tecnica di misurazione applicata. Tuttavia, questo allegato contempla soltanto i contatori elettrici e non i trasformatori. DEFINIZIONI Un contatore di energia elettrica attiva è un dispositivo che misura l'energia elettrica attiva consumata in un circuito I = intensità della corrente elettrica che circola nel contatore; In = corrente di riferimento specificata per cui è stato progettato il trasformatore in funzione; Ist = valore minimo dichiarato di I in corrispondenza del quale il contatore registra energia elettrica attiva a fattore di potenza unitario (contatori polifase a carico equilibrato); Imin = valore di I al di sopra del quale l'errore si mantiene entro i limiti massimi tollerabili (contatori polifase a carico equilibrato); Itr = valore di I al di sopra del quale l'errore si mantiene entro i limiti minori tollerabili corrispondenti all'indice della classe del contatore; Imax = valore massimo di I per cui l'errore rimane entro i limiti massimi tollerabili; U = tensione dell'energia elettrica fornita al contatore; Un = tensione dell'energia elettrica di riferimento specificata; f = frequenza della tensione elettrica fornita al contatore; fn = frequenza di riferimento specificata; PF= fattore di potenza = cos? = coseno dello sfasamento ? tra I e U. REQUISITI SPECIFICI 1. Accuratezza Il fabbricante specifica l'indice di classe dei contatori. Gli indici di classe sono così definiti: classe A, classe B e classe C. 2. Condizioni di funzionamento nominali Il fabbricante specifica le condizioni di funzionamento nominali del contatore; in particolare: I valori di fn, Un, In, Ist, Imin, Itr e Imax applicabili al contatore. Per i valori prescelti, il contatore deve soddisfare le condizioni della tabella 1. TABELLA 1 Parte di provvedimento in formato grafico [1] Per i contatori elettromeccanici della classe B si applica I min 0,4.I tr. La tensione elettrica, la frequenza e gli intervalli di fattore di potenza entro i quali il contatore soddisfa i requisiti in materia di errore massimo tollerato di cui alla tabella 2 del presente allegato. Questi tengono conto delle caratteristiche tipiche della corrente elettrica erogata dai sistemi pubblici di distribuzione, cioè la tensione e la frequenza. I valori di tensione elettrica e di frequenza devono essere pari almeno a: 0,9 Un ≤ U ≤1,1 Un 0,98 fn ≤ f ≤ 1,02 fn L'intervallo del fattore di potenza deve essere almeno da cos? = 0,5 induttivo a cos? = 0,8 capacitivo. 3. Errori massimi tollerati Gli effetti dei vari misurandi e delle grandezze d'influenza (a, b, c ...) sono valutati separatamente, mentre tutti gli altri misurandi e grandezze d'influenza devono essere mantenuti relativamente costanti ai loro valori di riferimento. L'errore di misurazione, che non deve superare il limite massimo tollerabile di cui alla tabella 2, è calcolato come segue: Errore di misurazione = v a2+b2+c2 Allorchè il contatore funziona a corrente di carico variabile gli errori in percentuale non devono superare i limiti indicati nella tabella 2. TABELLA 2 Errori massimi tollerati in percentuale a condizioni di funzionamento nominali, livelli di corrente di carico definito e temperatura di funzionamento Temperature di funzionamento Temperature di funzionamento Temperature di funzionamento Temperature di funzionamento Parte di provvedimento in formato grafico Se un contatore funziona a intervalli di temperatura diversi, si applica l'errore massimo tollerato relativo. Il contatore non deve sfruttare gli errori massimi tollerati o favorire sistematicamente una parte. 4. Effetto tollerato dei disturbi 4.1. Generalità Poichè i contatori elettrici sono direttamente collegati al cavo principale di erogazione che è anche uno dei misurando, per i contatori elettrici si utilizza un ambiente elettromagnetico speciale. Il contatore deve essere uniforme all'ambiente elettromagnetico E2 e ai requisiti complementari di cui ai punti 4.2 e 4.3 più avanti.