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che la cattedra di Radiologia presso la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Modena, il cui posto di ruolo era per l'innanzi mantenuto grazie a convenzione stipulata il 24 gennaio 1955, n. 83 di repertorio, alla quale partecipavano - fatta eccezione per il Banco di San Geminiano e San Prospero - gli stessi Enti qui comparenti, nonché gli Istituti ospitalieri di Modena e l'Ente provinciale per il turismo, venne ricoperta con un posto statale di ruolo, ad essa destinato dal Consiglio della Facoltà di medicina e chirurgia con deliberazione del 20 dicembre 1962 e che, pertanto, la anzidetta convenzione ebbe a cessare; che, a seguito di ciò e su istanza della Facoltà di medicina e chirurgia, la Amministrazione universitaria richieste agli Enti già partecipanti alla convenzione n. 83 del 24 gennaio 1955, di rinnovare ed aggiornare la convenzione destinandola al mantenimento della cattedra di Clinica dermosifilopatica e che - fatta eccezione dell'Ente provinciale per il turismo - gli Enti anzidetti, nonché il Banco di San Germiniano e San Prospero, deliberarono di aderire alla richiesta; che, peraltro, il Ministero della pubblica istruzione, con provvedimento n. 324 del 23 marzo 1963 - avente decorrenza dal 1 novembre 1963, assegnò alla Università di Modena un nuovo posto di ruolo, il quale, con deliberazione del 17 dicembre 1963 venne destinato dal Consiglio della Facoltà di medicina e chirurgia alla cattedra di Clinica dermosifilopatica e che, pertanto, anche la allora stipulanda convenzione destinata al mantenimento della cattedra stessa non venne perfezionata; che la Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Modena, con deliberazione adottata nella seduta del 17 dicembre 1963 - il cui verbale per estratto autentico, si allega al presente atto sotto la lettera O) - ha pregato il rettore di voler richiedere agli Enti da ultimo citati di rinnovare l'impegno già assunto per il mantenimento della cattedra di Clinica dermosifilopatica, stipulando una analoga convenzione per il mantenimento di un posto di professore di ruolo da destinare alla cattedra di Semeiotica medica; che, di tanto richiesti ad eccezione degli istituiti ospitalieri di Modena, gli Enti interessati hanno comunicato all'Università la loro determinazione a sottoscrivere la nuova convenzione fornendo i mezzi finanziari occorrenti; che il Senato accademico dell'Università di Modena, con deliberazione del 4 febbraio 1964 - il cui verbale, per estratto autentico, è allegato al presente atto sotto la lettera P) - ha espresso parere favorevole alla istituzione della cattedra in argomento; che il Consiglio di amministrazione della Università degli studi di Modena, con deliberazione del 25 giugno 1964 - il cui verbale è già allegato sotto la lettera A) - ha approvato la proposta di istituire una cattedra convenzionata per un posto di ruolo di professore riservato all'insegnamento della Semeiotica medica; tutto ciò premesso e da considerarsi come parte integrante del presente atto, le costituite parti, come innanzi rappresentate convengono e stipulano quanto segue: Art. 1. I. - Il comune di Modena, l'Amministrazione provinciale di Modena, il comune di Carpi, il comune di Finale Emilia, il comune di San Cesario, la Camera di commercio, industria ed agricoltura di Modena, la Cassa di risparmio di Modena, la Banca popolare di Modena ed il Banco di San Geminiano e San Prospero di Modena, affinchè venga attuato l'insegnamento di Semeiotica medica, si impegnano a versare all'Università degli stadi di Modena i seguenti contributi annui da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale scopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sulla istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) lire 4.600.000 (quattromilioniseicentomila), pari all'importo del costo medio del trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di professore universitario; b) lire 920.000 (novecentoventimila), pari al 20% del contributo di cui alla lettera a) per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possono eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato per il trattamento di assistenza sanitaria. II. - La complessiva somma di lire 5.520.000 (cinquemilionicinquecentoventimila) viene ripartita tra gli Enti contribuenti come segue: Amministrazione provinciale di Modena, lire 2.285.000 (duemilioniduecentottantacinquemila); comune di Modena lire 2.285.000 (duemilioniduecentottantacinquemila); comune di Carpi, lire 100.000 (centomila); comune di Finale Emilia, lire 40.000 (quarantamila); comune di San Cesario, lire 30.000 (trentamila); Camera di commercio, industria ed agricoltura di Modena, lire 280.000 (duecentottantamila); Cassa di risparmio di Modena, lire 300.000 (trecentomila); Banca popolare di Modena, lire 100.000 (centomila); Banco San Geminiano e San Prospero, lire 100.000 (centomila). III. - Il contributo della Cassa di risparmio di Modena è subordinato alla esistenza di disponibilità sugli utili dei futuri bilanci annuali. IV. - Il Comune e l'Amministrazione provinciale di Modena, oltre a quanto previsto dal successivo art. 3, si obbligano, altresì, a corrispondere le somme derivanti da maggiori oneri futuri in eccedenza dalla presente convenzione, eventualmente derivanti dalla mancata contribuzione di quegli enti per i quali l'obbligo del versamento è limitato rispetto alla durata della convenzione o è condizionato alla esistenza di disponibilità sugli utili dei bilanci annuali.