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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 434 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del vice presidente ROSSOMANDO, del vice presidente TAVERNA e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-I.d. V.: CAL-Alt-PC-IdV; Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2604 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 2604, già approvato dalla Camera dei deputati. Ricordo che nella seduta di ieri i relatori hanno svolto la relazione orale e ha avuto luogo la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Boldrini. BOLDRINI, relatrice . Signor Presidente, farò una breve replica - la discussione generale di ieri è stata abbastanza proficua - per dire che oggi ci accingiamo a convertire un decreto-legge davvero importante, visto che parliamo di riaperture e della fine dell'emergenza. Ricordo - e l'ho ricordato anche in Commissione, ma è bene ribadirlo in questa sede, per ringraziare - che il 90 per cento della popolazione è vaccinata. Gli italiani hanno assunto una responsabilità nei confronti del proprio Paese - e bisogna veramente ringraziarli - raggiungendo una delle immunizzazioni più elevate al mondo. Ciò ha permesso, grazie anche alle misure di distanziamento e all'utilizzo delle mascherine, di prevenire la recrudescenza del virus che ci sarebbe stata e l'altrimenti inevitabile ulteriore impennata della curva epidemiologica. Ricordo che ancora oggi la pandemia non è finita. In questa sede corre l'obbligo di ringraziare nuovamente tutti coloro per i quali - a mio parere - dovremmo fare ancora di più: mi riferisco ai professionisti della sanità a trecentosessanta gradi, per i quali dovremmo sostenere un ulteriore sforzo dal punto di vista contrattuale ed economico. Lo dico proprio perché lo sento, perché negli ultimi due anni hanno dato tantissimo e hanno seguito i voleri della politica, per capire, insieme alla scienza, che cosa bisognava fare. Sono quindi davvero convinta che abbiano ancora bisogno della politica che decida, affinché il Sistema sanitario nazionale sia messo in sicurezza. Ma la fine dello stato di emergenza ci aiuta a pensare e a ritornare a una vita normale; lo stiamo facendo, seppure ancora con brevi limitazioni. Ormai fuori c'è il sole e, quindi, possiamo liberamente toglierci la mascherina. Tuttavia, in alcuni luoghi è ancora prevista una prevenzione. È giusto mantenere ancora precauzioni per evitare che si possa tornare indietro, anche perché i numeri ce lo continuano a dimostrare. La scadenza giuridica, quella della fine del 31 marzo, non corrisponde alla fine della pandemia, ma ci stiamo arrivando. Dobbiamo però mantenere la prudenza che ci ha contraddistinto in questi due lunghissimi anni, che hanno visto progressivamente migliorare le cose. Rispetto alla discussione che c'è stata, è ovvio che è facile adesso dire non si sarebbe dovuto fare questo o quello; abbiamo visto che, nonostante tutto, la politica si è presa delle responsabilità. E in proposito ringrazio davvero il sottosegretario Sileri, che in questi due anni è sempre stato presente al nostro fianco in sede di conversione dei decreti-legge, ma anche nelle Commissioni, insieme a tutto il Ministero, rispetto a normative che sembravano all'inizio difficoltose, ma che adesso abbiamo compreso. Sebbene la memoria degli italiani è sempre, purtroppo, molto breve e me ne dispiaccio, mi auguro, però, che si abbia memoria di un passaggio normativo che abbiamo dovuto affrontare. Qualcuno, nella discussione generale di ieri, citava la Corte costituzionale: bene, vediamo la Corte costituzionale, qualora ci fossero dei ricorsi, cosa risponderà. Abbiamo visto che la Corte ha risposto coerentemente quando le è stato sottoposto il tema della validità dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Quindi, siccome la struttura della nostra Repubblica prevede che si possa ricorrere alla Corte costituzionale, ben venga che ci sia una verifica anche dal punto di vista normativo. Ovviamente l'Esecutivo farà tutto quello che è possibile fare per mettere in sicurezza la popolazione. E lo abbiamo fatto soprattutto per quanto riguarda - voi lo sapete - le grandi problematiche all'interno della scuola e dell'istruzione: i nostri ragazzi avevano davvero bisogno, innanzitutto loro, di essere più liberi e protetti. Lo abbiamo fatto, come lo hanno fatto tutti gli altri Paesi, con fatica, con responsabilità, ma adesso, pian pianino, ne stiamo uscendo. Le piccole limitazioni che rimangono ancora adesso credo siano davvero necessarie per poter uscire finalmente dalla pandemia. La direzione di marcia è questa. Abbiamo solcato il terreno e ora aspettiamo solo che tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi due anni possa svilupparsi in maniera più tranquilla e libera.