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Quanto, infine, al punto sollevato dall'interrogante circa la tutela degli stipendi dei dipendenti a contratto della rete diplomatica in Germania, assunti prima del 1° maggio 2010, i parametri stabiliti dall'articolo 157 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967 consentono eventualmente di rivedere la retribuzione a prescindere dal regime fiscale o previdenziale applicato, nei limiti delle risorse finanziarie previste nella legge di bilancio. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) replica riservandosi di verificare, in dettaglio, la risposta fornita dal Governo, considerato anche il carattere estremamente tecnico del tema. Il presidente PETROCELLI dichiara conclusa la procedura informativa. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Proposta di indagine conoscitiva sulla Conferenza sul futuro dell'Europa Il presidente PETROCELLI dà conto preliminarmente degli esiti dell'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei Gruppi, tenutosi la scorsa settimana, ovvero martedì 18 febbraio, in cui è stata disaminata la possibilità che anche la commissione esteri del Senato prenda parte all'indagine conoscitiva dal titolo "Conferenza sul futuro dell'Europa", già deliberata dalla Presidente del Senato e che vede, al momento, coinvolte le Commissioni politiche UE dei due rami del Parlamento. Ricorda che, durante la predetta riunione, è stata presa in considerazione la circostanza che, il prossimo 9 maggio, sarà avviata la Conferenza sul futuro dell'Europa, prefigurata, peraltro, da una Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo del 22 gennaio scorso, in cui si preconizza l'esigenza di promuovere un ruolo attivo e determinante dei cittadini europei, dei rappresentanti della società civile e dei Parlamenti nazionali per rilanciare il processo di cooperazione europea. Trattandosi, quindi, di decidere se è opportuno prendere parte a tale indagine, il Presidente propone di richiedere al Presidente del Senato, ai sensi dell'articolo 48 del Regolamento, l'autorizzazione a partecipare alla suddetta indagine conoscitiva. Il senatore MALAN ( FIBP-UDC ) esprime il favore della propria parte politica affinché anche la Commissione esteri del Senato venga associata a tale rilevante indagine conoscitiva. Il senatore IWOBI ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce quanto già detto in sede di Ufficio di Presidenza, ovvero l'opportunità del coinvolgimento della Commissione esteri a tale indagine. Anche il senatore ALFIERI ( PD ) manifesta la volontà del proprio Gruppo di inserire la 3 a Commissione del Senato in tale approfondimento. Identico avviso esprime il senatore FERRARA ( M5S ), secondo cui è cruciale prevedere la partecipazione all'indagine della Commissione esteri del Senato. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , quindi, chiede ai commissari di esprimersi. La Commissione, unanime, delibera favorevolmente sulla proposta del Presidente. IN SEDE REFERENTE A.S. 1700 Ratifica Accordo tra Italia e Etiopia sulla cooperazione nel settore della difesa DDL 1700 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica democratica federale di Etiopia sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto ad Addis Abeba il 10 aprile 2019 (Esame e rinvio) Il senatore ALFIERI ( PD ), relatore, illustra il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo fra l'Italia e l'Etiopia sulla cooperazione nel settore della difesa fatto nell'aprile del 2019. Ricorda, innanzitutto, che un'intesa tra Italia ed Etiopia di analogo contenuto, già sottoscritta nel 1998, non poté entrare in vigore a causa del sopraggiungere del conflitto tra Etiopia ed Eritrea e del conseguente embargo disposto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla vendita e sulla fornitura di armi e di materiale militare ai due Paesi belligeranti. La situazione di tensione tra Etiopia ed Eritrea ha peraltro, trovato il suo epilogo a seguito della decisione del Primo Ministro etiope, Abiy Ahmed, di abolire, nel giugno 2018, lo stato di emergenza, di accettare l'Accordo di pace promosso dalle Nazioni Unite, e di arrivare il 9 luglio 2018 alla sottoscrizione, insieme al Presidente dell'Eritrea, Isaias Afwerki, di una Dichiarazione congiunta di pace e amicizia fra i due Paesi. Il Relatore tiene ad evidenziare, inoltre, che l'Etiopia, ad oggi, rappresenta il Paese che, nel mondo, contribuisce maggiormente alle operazioni di peacekeeping delle Nazioni Unite, partecipando - con un personale di 6.639 persone, prevalentemente a carattere militare - a quattro missioni, rispettivamente UNISFA (United Nations Interim Security Force for Abyei), in un'area contesa fra il Sudan e il Sud Sudan, UNIMISS (United Nations Mission in South Sudan), nel Sud Sudan, UNAMID (United NationsAfrican Union Mission in Darfur), nella zona del Darfur, e MINUSMA (United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali), in Mali. L'intesa bilaterale all'esame, che ricalca analoghi provvedimenti già discussi dalla Commissione e che discende da un preciso impegno politico assunto da parte del Governo italiano nei confronti delle autorità di Addis Abeba, risponde all'esigenza di definire un'adeguata cornice giuridica entro cui avviare forme strutturate di cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi, al fine di consolidare le rispettive capacità difensive e di indurre positivi effetti indiretti in alcuni settori produttivi e commerciali delle rispettive economie. L'Accordo, composto da un breve preambolo e da 13 articoli, dopo aver offerto un quadro delle definizioni utilizzate (articolo 1) e aver enunciato l'obiettivo dell'Intesa (articolo 2), individua negli ambiti della difesa e della sicurezza, della formazione, delle operazioni di sostegno alla pace e di altri settori di interesse comune, le aree di cooperazione (articolo 3). Fra le modalità con cui la cooperazione bilaterale potrà realizzarsi sono annoverate l'organizzazione di visite reciproche di delegazioni, gli scambi di esperienze, la partecipazione a corsi ed addestramenti, la promozione di conoscenze e abilità, le operazioni di sostegno alla pace, la promozione di servizi sanitari militari e il supporto ad iniziative commerciali inerenti prodotti e servizi per la difesa (articolo 4). I successivi articoli dell'Accordo disciplinano gli aspetti finanziari derivanti dalla cooperazione (articolo 6), i requisiti legali e le questioni giurisdizionali (articolo 7), le problematiche connesse al risarcimento di eventuali danni provocati dal personale inviato (articolo 8), nonché le modalità per il trattamento delle informazioni classificate (articolo 10).