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Il diploma di cui all'articolo 32- bis si consegue a seguito di un corso di formazione specifica in medicina generale e di prossimità , riservato ai laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale , della durata di quattro anni, di cui tre in medicina generale e uno in una delle seguenti specializzazioni mediche: cardiologia, endocrinologia, geriatria, psichiatria, pediatria, igiene e medicina preventiva, ostetricia, ginecologia e urologia. 2. Il corso di cui al comma 1 comporta un impegno dei partecipanti a tempo pieno con obbligo della frequenza alle attività didattiche teoriche e pratiche, da svolgersi sotto il controllo delle università con il contributo dei presìdi ospedalieri regionali. Il corso si conclude con il rilascio di un diploma di formazione in medicina generale e di prossimità da parte delle università, conforme al modello predisposto con decreto del Ministro della salute. 3. La formazione a tempo pieno implica la partecipazione alla totalità delle attività mediche del servizio nel quale si effettua la formazione, comprese le guardie, in modo che il medico in formazione dedichi a tale formazione pratica e teorica tutta la sua attività professionale per l'intera durata della normale settimana lavorativa e per tutta la durata dell'anno. 4. Il medico iscritto al corso di cui al comma 1, ove sussista un rapporto di pubblico impiego, è collocato, compatibilmente con le esigenze di servizio, in posizione di aspettativa senza assegni secondo le disposizioni legislative contrattuali vigenti. Il periodo di aspettativa è utile ai fini della progressione di carriera e del trattamento di quiescenza e di previdenza. 5. Gli impedimenti temporanei superiori ai quaranta giorni lavorativi consecutivi per servizio militare, gravidanza e malattia, sospendono il periodo di formazione, fermo restando che l'intera sua durata non è ridotta a causa delle suddette sospensioni. Restano ferme le disposizioni in materia di tutela della gravidanza di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204. 6. Non determinano interruzione della formazione, e non devono essere recuperate, le assenze per motivi personali, preventivamente autorizzate salvo causa di forza maggiore, che non superino trenta giorni complessivi nell'anno di formazione e non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi formativi. In tali casi non vi è sospensione della borsa di studio. Art. 32- quater . – 1. Il Ministro dell'università e della ricerca, entro il 31 ottobre di ogni anno, determina il contingente numerico da ammettere annualmente ai corsi, da concordare con il Ministro della salute, nell'ambito delle risorse disponibili, fino al raggiungimento, entro il 31 ottobre 2027, di 6.000 posti complessivi. Art. 32- quinquies . – 1 . Il corso di formazione specifica in medicina generale e di prossimità si articola in attività didattiche pratiche e attività didattiche teoriche e di ricerca e prevede: a) un periodo di formazione in medicina interna, della durata di due anni, da svolgersi presso strutture ospedaliere, pubbliche o equiparate; b) un periodo di formazione, della durata di un anno, da svolgersi presso un ambulatorio di un medico di medicina generale convenzionato con il Servizio sanitario nazionale; c) un periodo di formazione, della durata di un anno, in una delle specializzazioni mediche di cui all'articolo 32- ter , comma 1. 2. La formazione prevede un totale di almeno 6.000 ore, di cui 2/3 rivolti all'attività formativa di natura pratica. Gli obiettivi didattici, le metodologie di insegnamento e apprendimento, i programmi delle attività teoriche e pratiche e l'articolazione della formazione sono definiti con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Consiglio superiore di sanità, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e la Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri ». Art. 2. (Inquadramento e ruolo del medico di medicina generale e di prossimità) 1. I medici di medicina generale e di prossimità impiegati presso le case di comunità sono inquadrati come dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale. 2. I medici di medicina generale e di prossimità possono esercitare, se non impiegati presso le case di comunità, l'attività professionale in qualità di medico di medicina generale convenzionato. Art. 3. (Corso di specializzazione abilitante all'esercizio dell'attività di medico di medicina generale e di prossimità) 1. Per l'esercizio dell'attività di medico chirurgo di medicina generale e di prossimità nell'ambito del Servizio sanitario nazionale da parte di coloro che esercitano, alla data di entrata in vigore della presente legge, l'attività professionale in qualità di medici di medicina generale, è necessario il possesso del diploma conseguito a seguito di un corso di specializzazione della durata di un anno in una delle specializzazioni mediche di cui all'articolo 32- ter , comma 1, del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, come introdotto dall'articolo 1 della presente legge.