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Iniziative di cooperazione sono previste nei settori della sanità pubblica (articolo 40), della protezione dei consumatori (articolo 41), della cultura e del patrimonio culturale (articolo 42), a favore delle persone in stato di vulnerabilità (articolo 43), della prospettiva di genere (articolo 44) e della gioventù (articolo 45). Il Titolo V (articoli 47-49) è dedicato alla cooperazione nel settore dell'ambiente, della gestione del rischio di catastrofi e di cambiamenti climatici, e prevede azioni di cooperazione quali il trasferimento e l'utilizzo di tecnologie pulite sostenibili, la promozione di modelli di produzione e consumo sostenibili, e della capacità di gestione sostenibile dell'approvvigionamento idrico. Il Titolo VI (articoli 50-58), relativo allo sviluppo economico, prevede una serie di attività di cooperazione in molteplici settori, dall'agricoltura alla pesca, dal turismo sostenibile alla scienza, dall'energia alla buona governance in materia fiscale. La Parte IV (articoli 60-80), relativa agli scambi e alla cooperazione commerciale, definisce gli obiettivi della cooperazione di settore, prefiggendosi in particolare il rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali, la promozione dell'integrazione di Cuba nell'economia mondiale, il rafforzamento del contributo del commercio sostenibile e il sostegno alla diversificazione dell'economia cubana, in un clima di miglioramento per gli investimenti. Le disposizioni prevedono altresì l'agevolazione degli scambi e la cooperazione su questioni quali gli ostacoli tecnici e le norme al fine di migliorare le prospettive di rafforzamento delle relazioni economiche. La Parte V (articoli 81-89), relativa alle disposizioni istituzionali e finali, istituisce un quadro istituzionale composto da un Consiglio congiunto (articolo 81), riunito a livello ministeriale almeno ogni due anni e presieduto alternativamente da un rappresentante UE e da Cuba, i cui compiti consistono nel vigilare sulle attività volte al conseguimento degli obiettivi dell'accordo di dialogo politico e di cooperazione, nel guidarne l'attuazione e nell'esaminare i principali problemi eventualmente insorti, nonché le altre questioni bilaterali, multilaterali o internazionali di comune interesse, e da un Comitato misto (articolo 82), che assiste il Comitato congiunto, composto a sua volta da rappresentanti delle Parti e da alti funzionari. Il disegno di legge di ratifica dell'Accordo in esame si compone di 4 articoli. L'articolo 3, che contiene una clausola di invarianza finanziaria, evidenzia come dall'attuazione del provvedimento non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il relatore conclude la sua esposizione evidenziando che l'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore ALFIERI ( PD ) chiede al sottosegretario Picchi se è intenzione dell'Esecutivo di presentare alle Camere ulteriori provvedimenti urgenti, volti a fronteggiare gli esiti di una possibile Brexit senza accordo oltre al decreto-legge licenziato lo scorso 25 marzo che, tuttavia, si occupa prevalentemente dei profili finanziari dello scenario di fuoriuscita del Regno Unito dall'Unione europea. Il sottosegretario PICCHI fa presente che, per il momento, risulta ancora prematuro prefigurare assetti normativi su materie diverse da quelle disciplinate dal decreto citato dal senatore Alfieri. Il Governo, tuttavia, rimane vigile ed attento nel controllare tutti i possibili sviluppi di una situazione che, come è noto, è assai problematica e in continuo evolversi. Il senatore AIROLA ( M5S ), infine, rammenta la necessità di predisporre una normativa convenzionale in materia di estradizione tra l'Italia e la Guinea, considerati i numerosi casi irrisolti di cittadini di questo Paese africano che, nonostante i reiterati reati messi in atto, non possono essere rimpatriati. La seduta termina alle ore 9,15. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUI DISEGNI DI LEGGE NN. 897 E 182 La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminati i disegni di legge in titolo, per gli aspetti di propria competenza, valutato altresì il testo unificato adottato dalla Commissione Affari costituzionali nella seduta n. 68 del 28 febbraio 2019 quale base per il seguito dell'esame; rilevato che il riferimento all'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali viene consentito in conformità a quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata con legge 24 febbraio 2009, n. 18, e previo consenso degli interessati o, se minorenni o incapaci, dei loro tutori; tenuto conto che il testo unificato adottato dalla Commissione Affari costituzionali quale base per il seguito dell'esame, richiama a sua volta, per l'utilizzo dei sistemi di videosorveglianza, il rispetto dei principi stabiliti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; rilevato altresì che il testo unificato adottato dalla Commissione Affari costituzionali quale base per il seguito dell'esame amplia il riferimento ai diritti fondamentali della persona sanciti da alcuni testi a carattere internazionale, richiamando espressamente anche la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e la Convenzione sui diritti del fanciullo del 1989, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato