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Ebbene, da chi ha sostenuto un Governo, come quello Renzi, che nel 2014 per spuntare dalla Ue uno zero virgola di flessibilità ha svenduto il Paese, rischiando di trasformarlo in un campo profughi, firmando il piano operativo Triton, tenuto nascosto per tre anni al Parlamento, che - allora sì - è stato esautorato, non accettiamo lezioni. Non le accettiamo proprio. (Applausi dai Gruppi LN-SP-PSd'Az e M5S. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Siclari. Ne ha facoltà. SICLARI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, trovo un grande imbarazzo ad ammettere che proprio al primo mandato parlamentare provo tanta delusione e amarezza rispetto al metodo utilizzato per arrivare all'approvazione del più importante atto parlamentare e istituzionale che il Governo compie in quest'Aula. Mi riferisco naturalmente alla legge di bilancio che, detta così, sembra poca cosa, ma in realtà in essa è segnato il futuro di ciascun cittadino, malato e pensionato, di ogni singola azienda e famiglia, di tutti i cittadini italiani, insomma del nostro Paese. Avete urlato «onestà, onestà, onestà!» ma, una volta al Governo, avete voltato le spalle alla maggioranza degli italiani e alla democrazia del nostro Paese. Avete defenestrato proprio da quest'Aula quella democrazia che vi ha permesso di essere eletti portando in campagna elettorale le vostre promesse, naturalmente irrealizzabili, perché anche nel maxiemendamento che voterete in quest'Aula non vi è traccia degli slogan che continuate ad annunziare ogni giorno. Avete impedito il confronto in Commissione. Non avete voluto discutere alcun ordine del giorno e alcun emendamento presentato dagli altri Gruppi. Vi sfugge, però, un piccolo dettaglio molto importante; un dettaglio che fa emergere la vostra profonda contraddizione politica interna e che, soprattutto, vi delegittima a parlare a nome del popolo italiano. Voi non rappresentate la maggioranza dei cittadini italiani, né un Governo eletto dal popolo: rappresentate il 49 per cento di coloro che hanno votato il 4 marzo, cioè il 25 per cento degli aventi diritto al voto, vale a dire una persona su quattro. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Questo vi impone un confronto politico sulla legge di bilancio, sia nel metodo che nel merito, con tutti noi che rappresentiamo quanti non vi hanno votato e che sono la maggioranza degli italiani. È vomitevole e - permettetemi di dire - anche scorretto osservare come avete messo in discussione i princìpi della Costituzione che impongono un confronto nelle Aule preposte. Il vostro non è un cambiamento, non è un cambio di rotta con il passato, ma è semplicemente il risultato della vostra profonda contraddizione politica interna che, fino all'ultimo momento, non vi ha permesso di raggiungere tra voi alcun accordo utile prima di portare in Aula la legge di bilancio. State vivendo con grande sofferenza la vostra unione contro natura, la vostra fusione a freddo. Avete annunciato la flat tax : chiaro, benissimo, ma raccontate la verità e dite a tutti che quella che chiamate flat tax riguarda fatturati fino a 65.000 euro. Avete annunciato la quota 100: bene, ottimo, ma dite la verità ai lavoratori, spiegando loro che potranno andare in pensione, ma avranno la decurtazione a vita di una parte della stessa pensione. Avete detto, affacciandovi al balcone di Palazzo Chigi, che avete abolito la povertà: ottimo, ma non ho capito ancora in quale Paese vivete. State infatti alimentando la povertà, colpendo le pensioni dei cittadini e promettendo il reddito di cittadinanza che darà ai disoccupati poco più degli 80 euro di Renzi, che avete tanto criticato, mentre darà molto di più agli stranieri e a chi lavora in nero. Avete affermato di voler abolire la disoccupazione: bene, ma dite agli italiani che la legge di bilancio non prevede nulla per creare occupazione e che il decreto dignità che avete approvato ha portato, secondo l'Istat, 36.000 nuovi disoccupati, e siamo soltanto all'inizio. State mandando a casa 5.500 lavoratori ex Lsu-Lpu in Calabria, che è la Regione oggi con il più alto tasso di disoccupazione. Avete annunciato il taglio delle pensioni d'oro: bene, ottimo l'annuncio, fantastico direi, ma dite agli italiani che le pensioni d'oro sono poche e che, invece, avete penalizzato tutte le pensioni al di sopra dei 1.500 lordi con il blocco delle indicizzazioni. Avete colpito i lavoratori in pensione, non la casta, perché adesso siete diventati voi la casta. Avete festeggiato lo "spazzacorrotti": ottima la festa, ma raccontate ai cittadini che non avete atteso il parere del Consiglio superiore della magistratura arrivato in queste ore: un parere negativo, espresso a maggioranza schiacciante, con 17 voti a favore, compreso il voto di un vostro componente della maggioranza, tre contrari e astenuti; parere con il quale il CSM ha ribadito i rischi di incostituzionalità del vostro decreto. Per non parlare del manifesto dei 110 professori di diritto penale, il fior fiore dell'accademia italiana - cosa mai accaduta da quando esiste la nostra Repubblica - che si sono rivolti al presidente Mattarella come garante. Avete messo in allarme prima il mondo della sanità, mettendo in discussione la scienza con i vostri giudizi personali rispetto ai vaccini; adesso il mondo del diritto e delle libertà personali su cui si fonda il liberalismo democratico di tutto l'Occidente. Per finire, è in discussione il ruolo del Parlamento con la scelta di non discutere le proposte presentate da chi rappresenta - ribadisco - la maggioranza degli italiani, che sono quelli che non vi hanno votato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Avete annunciato che sarebbe stata la manovra del popolo e, invece, l'unica cosa che state cercando di manovrare è il popolo attraverso i vostri annunci irrealizzabili. Io ho piena fiducia, non in voi, ma nel popolo stesso perché sarà lo stesso popolo che vi ha votato che presto scenderà in piazza per mandarvi a casa. State facendo del male ai cittadini: oltre al gas e alla luce che sono aumentati dell'8 per cento, troveranno l'aumento dell'IVA sotto l'albero di natale, che arriverà al 26,5 per cento nel 2020. È una cosa improponibile; non è mai accaduto, nemmeno in Grecia. Per non parlare della TARI in bolletta che obbliga i cittadini a pagare la tassa sui rifiuti assieme alla elettricità. Se questo non accade, la pena è il distacco della corrente elettrica. In che Paese vogliamo vivere? Vorrei spiegare ai cittadini che avremmo voluto parlare di flat tax , che nei nostri emendamenti si parlava di questo, dell'aumento delle pensioni, degli strumenti per creare lavoro al Sud, degli incentivi per le giovani madri, delle grandi opere, della TAV in Piemonte, della statale 106 delle tre Regioni, dei porti e degli aeroporti.