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Dichiarazione di monumento nazionale del Teatro Goldoni di Livorno. Onorevoli Senatori. – Il Teatro Carlo Goldoni è il più importante teatro di Livorno, l'unico grande spazio teatrale cittadino sopravvissuto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale e alle speculazioni edilizie del dopoguerra. Dichiarare con legge il Teatro Goldoni monumento nazionale trae origine dalla constatazione del particolare valore architettonico, primo esempio in Italia di utilizzo di architettura in ferro e vetro, ma anche e soprattutto dalla volontà di riconoscere un indiscusso trascorso storico, ben noto a livello internazionale, per gli eventi ivi scaturiti nel 1921 in occasione del XVII congresso del Partito socialista italiano. Nel 1842 l'impresario Francesco Caporali, coadiuvato dal figlio Alessandro, pubblica un programma per la realizzazione di un nuovo e sontuoso teatro cittadino, destinato a rappresentazioni diurne e serali. La progettazione viene affidata al giovane Giuseppe Cappellini, architetto livornese di cultura neoclassica, formatosi dapprima all'Accademia delle belle arti di Firenze e poi alla Scuola Michoniana di Livorno. All'inizio del 1843 il Cappellini avanza un primo progetto, ancora non definitivo, mentre, pochi mesi dopo, nell'agosto del medesimo anno, l'architetto presenta alla Deputazione sui lavori di pubblica utilità e ornato un progetto corredato da otto tavole che mostrano un maggiore grado di dettaglio; una sezione illustra la disposizione interna del teatro, con una vasta sala di forma ellittica (in realtà poi costruita a forma di ferro di cavallo) illuminata da un lucernario aperto alla sua sommità. Per sfruttare al meglio lo spazio imposto dalle dimensioni relativamente ristrette del lotto, il Cappellini inserisce sulla facciata un portico carrozzabile, così da accogliere, al piano superiore, una parte del ridotto del teatro. Già nel settembre 1843 sono avviati i lavori delle strutture murarie portanti, che si protrarranno per tutto l'anno seguente. Frattanto l'architetto, conscio delle difficoltà realizzative del lucernario da aprirsi in mezzo alla copertura della sala, modifica i suoi progetti, disegnando una copertura completamente trasparente in cristallo e sostenuta da una trama di travi in ferro. Si tratta di un episodio architettonico di grande importanza, che si colloca a pieno titolo nella storia dell'architettura del ferro e del vetro in Italia. La copertura trasparente sarà posta in opera solo dopo il 1846 a causa dei numerosi ritardi subiti dalla fabbrica del Goldoni. Il 24 luglio 1847 il Teatro Leopoldo, così chiamato fino all'Unità d'Italia quando sarà intitolato a Carlo Goldoni, viene inaugurato. Tuttavia, a causa dei mancati finanziamenti da parte della committenza, il sontuoso apparato decorativo previsto dal Cappellini viene solamente accennato, risultando ben poca cosa rispetto a quello degli altri teatri cittadini. Pochi anni dopo l'inaugurazione, il teatro subisce un rapido decadimento e viene restaurato negli anni che precedono l'Unità d'Italia. In particolare, nel 1890, con la rappresentazione di « Cavalleria rusticana », l'attività del teatro raggiunge i massimi livelli. Infatti, la celebre opera del concittadino Pietro Mascagni richiama a Livorno numerose personalità dell'epoca; da allora il teatro diviene un punto di riferimento per le opere di Mascagni. Nel 1921 nel Goldoni si registra la scissione del Partito socialista che porterà, a seguito dell'assemblea tenutasi in un altro teatro cittadino (il San Marco), alla fondazione del Partito comunista italiano. Nel secondo dopoguerra l'attività del teatro torna alla normalità fino agli anni Ottanta. Allora, dichiarato inagibile, viene acquisito nel patrimonio comunale e sottoposto a un impegnativo restauro. Le operazioni di recupero si concludono all'inizio del 2004; il 24 gennaio si tiene l'inaugurazione alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, con la rappresentazione della « Cavalleria rusticana ». Il presente disegno di legge si compone di due articoli: il primo riconosce il Teatro Goldoni quale monumento nazionale e il secondo reca la clausola di invarianza finanziaria. Art. 1. 1. Il Teatro Goldoni di Livorno è dichiarato monumento nazionale. Art. 2. 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate vi provvedono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.