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Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità. Deleghe al Governo in materia di formazione del personale nonché di strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale. Onorevoli Senatori . – Sono sempre più numerosi i casi di maltrattamenti commessi a danno dei soggetti più vulnerabili della nostra società, i minori, gli anziani e i disabili, che si verificano all'interno di strutture pubbliche e private, come asili, scuole per l'infanzia o strutture socio-assistenziali delle quali essi sono ospiti. L'allarme sociale scaturito dalle immagini, che troppo spesso abbiamo visto trasmettere dai telegiornali, di bambini picchiati e umiliati e di anziani e disabili maltrattati e abbandonati a loro stessi impone una risposta forte e concreta. In quest'ottica appare necessario e urgente prevedere l'attuazione di una forma di tutela che contribuisca a garantire la sicurezza di questi soggetti nonché la tranquillità delle loro famiglie. Il presente disegno di legge riproduce i contenuti dell'atto Senato n. 2219 della passata legislatura che riprendeva in gran parte il nuovo testo elaborato in sede di esame dell'atto Senato n. 897 e abbinati presso la 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali) del Senato della Repubblica, il cui esame non si è concluso a causa di elementi di divergenza tra i Gruppi, dovuti principalmente al problema di privacy dei lavoratori. Per completezza giova inoltre ricordare che l'articolo 5- septies del decreto-legge n. 32 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 55 del 2019, cosiddetto « sblocca cantieri », ha previsto l' istituzione di un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2019 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, finalizzato all'erogazione a favore di ciascun comune delle risorse finanziarie occorrenti per l'installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso presso ogni aula di ciascuna scuola nonché per l'acquisto delle apparecchiature finalizzate alla conservazione delle immagini per un periodo temporale adeguato. Sinora l'installazione, in contesti essenzialmente educativi, di videocamere è avvenuta su ordine dell'autorità giudiziaria solo a seguito dell'apertura di procedimenti penali per gravi reati ai danni di bambini all'interno di asili o di anziani in case di riposo, a fini probatori e investigativi, per un tempo limitato, a fronte di un concreto rischio per la loro incolumità, documentato da remoto. Tuttavia, le inconcepibili e insopportabili violenze nei confronti di soggetti in minorata difesa e incapaci di denuncia (ad esempio le persone anziane o i disabili con problemi cognitivi) sono da tempo motivo di apprensione e di grave allarme sociale. I mezzi di informazione hanno negli anni mostrato immagini, specialmente in case di riposo, di maltrattamenti ad anziani in termini fisici o psicologici, o ambedue, che hanno destato una forte emozione e indignazione. Al contempo è vero anche che l'operatore può essere oggetto di denuncia per fatti che non vi sono stati o che sono stati riportati in maniera distorta. La questione è quindi come giungere a disposizioni legislative che siano in grado di tutelare efficacemente le persone in minorata difesa senza che coloro che assistono o interagiscono con queste persone si sentano costantemente monitorate e adottino un autocontrollo che irrigidisce quell'empatia e quella spontaneità necessarie a creare un clima sereno in cui i rapporti relazionali tra l'operatore e la persona non siano compromessi da una tensione sottesa. Ciò posto, si condivide il principio secondo il quale l'utilizzo ragionato e non abusato dell'operatività continua di telecamere con audio, in nidi, scuole dell'infanzia e strutture residenziali di cura, si giustifica non solamente per tutelare i minori e i soggetti incapaci affidati alle altrui cure, ma anche per agevolare l'eventuale ricostruzione probatoria in sede penale e per accordare loro una tutela rafforzata rispetto a possibili abusi. Il presente disegno di legge intende prevenire ed evitare il ripetersi di abusi su minori, anziani e disabili, nell'ambito degli spazi dedicati alla loro educazione e cura, e agevolare la ricostruzione probatoria in caso di procedimenti volti ad accertare eventuali reati commessi nelle suddette strutture. Con riferimento all'articolato: l'articolo 1 specifica le finalità, costituite dalla prevenzione e dal contrasto delle condotte di maltrattamento o di abuso in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia e degli anziani e dei disabili ospitati in strutture socio-sanitarie ed assistenziali; l'articolo 2 contiene due deleghe al Governo in materia di valutazione e formazione del personale dei servizi educativi per l'infanzia, delle scuole dell'infanzia e delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità, nonché delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale, nel rispetto di specifici princìpi e criteri direttivi; l'articolo 3 demanda al Ministro della salute la definizione di linee guida sulle modalità di visita nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali; l'articolo 4 disciplina la regolamentazione dell'utilizzo di sistemi di videosorveglianza; l'articolo 5 prevede l'attivazione di un piano straordinario di ispezioni nelle strutture oggetto del presente disegno di legge, da parte del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per le disabilità e con il Ministro dell'istruzione e del merito, al fine di verificare il benessere del personale impiegato; l'articolo 6 prevede l'introduzione del reato di maltrattamento, percosse e lesioni in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-educative; l'articolo 7 introduce, tra i casi previsti dall'articolo 463 del codice civile, l'indegnità a succedere per gravi violazioni degli obblighi di cura e di assistenza materiale e morale; l'articolo 8 prevede che ogni anno il Governo trasmetta alle Camere una relazione sull'attuazione delle disposizioni introdotte dal presente disegno di legge; l'articolo 9 disciplina le norme finanziarie, istituendo presso il Ministero dell'economia e delle finanze un fondo finalizzato all'attuazione delle disposizioni introdotte dal presente disegno di legge; l'articolo 10 prevede che le disposizioni del presente disegno di legge si applichino alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le disposizioni dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione.. 1 (Finalità)