[massime]

ORD. 246/05. PREVIDENZA E ASSISTENZA - PENSIONE - CONTRIBUZIONE VERSATA PRESSO DIVERSE GESTIONI PREVIDENZIALI PER LAVORATORI AUTONOMI GESTITE DALL’INPS - RICONGIUNZIONE DEI PERIODI - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA LESIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA IN RELAZIONE AGLI ALTRI LAVORATORI, IRRAGIONEVOLEZZA, LESIONE DEL PRINCIPIO DI ADEGUATEZZA DELLE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI - ORDINANZA PERPLESSA CON VENTAGLIO DI SOLUZIONI POSSIBILI - USO DISTORTO DELL’INCIDENTE DI COSTITUZIONALITÀ - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E’ manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, primo comma, ultimo periodo, della legge 7 febbraio 1979, n. 29, in relazione all'art. 1, quarto comma, della legge stessa, nella parte in cui non prevede la ricongiungibilità di periodi di contribuzione, ove questa sia stata versata (o accreditata, o comunque dovuta e non prescritta) – esclusivamente – presso gestioni previdenziali diverse per lavoratori autonomi (quali, nella specie, artigiani ed esercenti attività commerciali) gestite dall'INPS, in riferimento agli artt. 3 e 38, secondo comma, della Costituzione. Infatti, il giudice rimettente, avanzando l'ipotesi che la questione sollevata possa essere ritenuta inammissibile, per essere il relativo 'petitum' oggetto di discrezionalità legislativa, propone a questa Corte un ventaglio di soluzioni possibili, che vanno dalla inammissibilità alla pronuncia additiva di principio. Pertanto, fra il dispositivo dell'ordinanza e la motivazione sussiste una incongruenza che rende perplessa la valutazione del fondamento giuridico della questione e lascia trasparire un uso distorto dell'incidente di costituzionalità. - Cfr., in proposito, ordinanze n. 108/1997 e n. 425/1992.