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a) progettare il sistema di combattimento delle navi dello Stato, studiare l'armamento delle navi di nuova costruzione e provvedere all'acquisto e alla sistemazione dei relativi impianti, in base ai programmi stabiliti dagli organi competenti; studiare e provvedere le nuove armi e i materiali d'armamento; provvedere a tutti i servizi del munizionamento e degli esplosivi, secondo quanto stabilito all' art. 119; provvedere a ogni altro servizio tecnico relativo ai servizi di cui alla presente lettera; b) coprire le cariche prescritte dall'ordinamento del Ministero della difesa, compresi gli incarichi di addetti aggiunti e assistenti per la Marina militare all'estero; c) imbarcare sulle navi per esercitare funzioni inerenti al proprio servizio; d) dirigere i lavori di costruzione, di montamento, di riparazione e modifica del materiale di cui alla lettera a), nonché, con il personale in possesso dei previsti titoli e requisiti professionali, progettare, seguire e controllare la costruzione dei materiali inerenti l'impiego degli aeromobili di cui agli articoli 126 e 127, inclusi i relativi allestimenti, armamenti, collaudi, servizi tecnici e interventi di mantenimento; e) dirigere gli arsenali e gli stabilimenti della Marina militare per i servizi di cui alla lettera a); f) vigilare i beni e servizi, ovvero materiali e lavori, di competenza del corpo che sono eseguiti dall'industria privata per conto della Marina militare; g) eseguire le ispezioni generali e quelle sul funzionamento dei servizi di propria competenza. ". Si riporta il testo del comma 3, dell'art. 134 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 134. (Esercizio di funzioni dipendenti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) - 1. -2. (Omissis). 3. Il Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera esercita ulteriori funzioni relativamente alle seguenti materie: a) - m) (Omissis); n) sicurezza delle attività lavorative nei porti e a bordo di navi, ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ed esercizio delle potestà organizzative e dei poteri di vigilanza in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro nell'ambito delle proprie strutture e dei propri mezzi operativi; o) - r) (Omissis). ". Si riporta il testo dell'art. 143 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 143. (Comando e controllo operativo delle Forze aeree) - Il Comando della squadra aerea esercita, altresì. le funzioni di comando e controllo connesse con le operazioni o esercitazioni aeree di interesse della Forza armata; il relativo Comandante espleta la funzione di Comandante operativo delle Forze aeree e designa, quando previsto, il Comandante operativo delle Forze aeree interalleate. 2. Il Comando della squadra aerea si integra con il relativo Comando interalleato. ". Si riporta il testo del comma 2, dell'art. 146 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 146. (Comando delle scuole dell'Aeronautica militare) - 1. (Omissis). 2. Dal Comando delle scuole dipendono: a) l'Istituto di scienze militari aeronautiche; b) l'Accademia aeronautica; c) la Scuola marescialli dell'Aeronautica militare; d) la Scuola specialisti dell'Aeronautica militare; e) la Scuola volontari di truppa dell'Aeronautica militare; f) la Scuola militare aeronautica «Giulio Douhet". 3. (Omissis).". Si riporta il testo dell'art. 155 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 155. (Istituzione e funzioni dell'Arma dei carabinieri) - 1. L'Arma dei carabinieri ha collocazione autonoma nell'ambito del Ministero della difesa, con rango di Forza armata ed è forza militare di polizia a competenza generale e in servizio permanente di pubblica sicurezza, con le speciali prerogative conferite dalla normativa vigente. Ai sensi dell'art. 3 della legge 14 maggio 2010, n. 84, è la Forza di polizia italiana a statuto militare per la Forza di gendarmeria europea (EUROGENDFOR). ". Si riporta il testo del comma 5 dell'art. 165 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 165. (Attribuzioni del Comandante generale in materia di reclutamento, stato, avanzamento e impiego)- 1 - 4. (Omissis). 5. Il Comandante generale può ordinare direttamente l'inchiesta formale nei confronti del personale dipendente e designa i componenti della commissione di disciplina per il personale nei cui confronti ha ordinato l'inchiesta formale. ". Si riporta il testo dell'art. 181 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 181. (Istituzione e funzioni del Servizio sanitario militare) - 1. Il Servizio sanitario militare, di seguito denominato "Sanità militare", provvede: a) all'accertamento dell'idoneità dei cittadini al servizio militare; b) all'accertamento dell'idoneità dei militari al servizio incondizionato; c) alla tutela della salute dei militari; d) ai rifornimenti e allestimenti dei materiali tecnici e di servizio generale che occorrono per i-bisogni in tempo di pace, di guerra o di grave crisi internazionale; e) a ogni altro adempimento previsto dal presente codice, dal regolamento o dalla legge. ". Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 182 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 182. (Rapporti con la legislazione in materia sanitaria e di igiene pubblica ) - 1 - 2. (Omissis). 3. La Sanità militare applica le disposizioni delle leggi concernenti la tutela dell'igiene e della sanità pubblica, ivi comprese quelle relative alla manipolazione, preparazione e distribuzione di alimenti e bevande, nonché della sanità pubblica veterinaria, compatibilmente con le particolari esigenze connesse all'utilizzo dello strumento militare. ". Si riporta il testo dell'art. 188 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 188. (Organi centrali) - 1. Sono organi centrali della Sanità militare: a) La struttura organizzativa della Sanità militare costituita nell'ambito dello Stato maggiore della difesa, disciplinata dall'art. 121 del regolamento; b) il Collegio medico legale; c) gli organi direttivi delle Forze armate di cui all'art. 191. ". Si riporta il testo dei commi 2 e 11 dell'art. 189 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 189. (Collegio medico legale) - 1. (Omissis). 2. Il Collegio medico-legale è articolato in sei sezioni, di cui una distaccata presso la Corte dei conti, e in gabinetti diagnostici in numero adeguato ai compiti attribuiti. Presso le sezioni giurisdizionali della Corte dei conti delle Regioni Sicilia e Sardegna è distaccata apposita sezione speciale. 3.