[pronunce]

In particolare, l'aliquota dell'IRAP è individuata attraverso la menzione del comma 2 dell'art. 6 della legge provinciale n. 11 del 2001, il quale ha riguardo all'aliquota dell'IRAP indicata nell'art. 45, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali), applicabile ai soggetti operanti nel settore agricolo ed alle cooperative della piccola pesca e loro consorzi, di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601. Piú specificamente, il richiamato comma 2 dell'art. 6 della legge provinciale n. 11 del 2001 stabilisce che «Per il periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2002 l'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) di cui all'articolo 45, comma 1, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 [...], come da ultimo modificato dall'articolo 6 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, è ridotta di un punto percentuale rispetto alla misura prevista per il medesimo periodo di imposta dalla vigente normativa statale». Quanto, poi, al periodo d'imposta cui è applicabile la disposizione censurata, questa lo individua nell'anno successivo a quello in corso alla scadenza del termine fissato per l'istituzione dell'IRAP con legge regionale, quale «tributo proprio della regione», dall'art. 1, comma 43, della legge n. 244 del 2007. In forza del richiamo di tale termine (originariamente fissato nel 1° gennaio 2009 e poi differito al 1° gennaio 2010 dal comma 7 dell'art. 42 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti», convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 1), la suddetta denunciata disposizione si applica al periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2011. Lo Stato - muovendo dal presupposto interpretativo che il comma 2 dell'art. 6 della legge provinciale n. 11 del 2001 rende applicabile, nella Provincia autonoma, l'aliquota speciale fissata dal vigente testo dell'art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 445 del 1997 ridotta di un punto percentuale - assume che i soggetti operanti nel settore agricolo nonché le cooperative della piccola pesca e loro consorzi sono assoggettati nella Provincia, per il periodo d'imposta in corso alla data del 1° gennaio 2011, all'aliquota "speciale" dell'IRAP «dell'1,9 per cento ridotta allo 0,9 per cento», invece di quella dell'1,9 per cento prevista per i medesimi soggetti dal vigente testo del comma 1 dell'art. 45 del d.lgs. n. 446 del 1997, a partire dal periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2008. Secondo la difesa dello Stato, l'illegittimità di tale normativa provinciale deriverebbe dal fatto che il comma 3 dell'art. 16 dello stesso d.lgs. n. 446 del 1997 consente alle Regioni (ed alle Province autonome) di variare fino ad un massimo di un punto percentuale solo l'aliquota "base" dell'IRAP (prevista dal vigente comma 1 di detto art. 16 nella misura del 3,90 per cento), eventualmente differenziandola per settori di attività e per categorie di soggetti passivi, e non le aliquote "speciali" (come quella di cui al comma 1 dell'art. 45 del d.lgs. n. 446 del 1997). Il rilevato contrasto tra la normativa statale (artt. 16, commi 1 e 3, e 45, comma 1, del d.lgs. n. 446 del 1997, nonché comma 43 dell'art. 1 della legge n. 244 del 2007) e la denunciata normativa provinciale si risolve, ad avviso del ricorrente, nella lesione degli artt. 8 e 9 dello statuto della Regione Trentino-Alto Adige (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670, recante «Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige»), dell'art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione (per entrambi i ricorsi) nonché dell'art. 119 Cost. (per il solo ricorso n. 35 del 2009). In particolare, il ricorrente deduce che la censurata normativa provinciale: a) eccede le competenze legislative provinciali previste dallo statuto d'autonomia (che non attribuiscono alla Provincia competenze in materia di IRAP); b) introduce nella disciplina di un tributo erariale quale l'IRAP - disciplina riconducibile alla materia «sistema tributario dello Stato», riservata alla competenza legislativa esclusiva dello Stato - una modifica che non è permessa dalla evocata normativa statale interposta, la quale consente alle Regioni (e alle province autonome) la variazione dell'aliquota"base" e non delle aliquote "speciali" di detto tributo. 2.1. - La Provincia autonoma solleva due eccezioni di inammissibilità della questione: la prima eccezione attiene alla questione riferita alla sola versione vigente della disposizione denunciata (impugnata con il ricorso n. 37 del 2010); la seconda eccezione attiene alla questione riferita ad entrambe le versioni della medesima disposizione (impugnata con entrambi i ricorsi). 2.1.1. - La resistente eccepisce, innanzi tutto, la carenza di motivazione circa l'interesse dello Stato ad impugnare la versione vigente del comma 2 dell'art. 3 della legge provinciale n. 2 del 2009, perché il ricorrente avrebbe dovuto esplicitare le ragioni dell'impugnazione del nuovo testo del suddetto comma, posto che tale testo - sempre secondo la resistente Provincia - sarebbe meramente riproduttivo di quello originario, già impugnato con il ricorso n. 35 del 2009, salva la irrilevante sostituzione - dovuta a ragioni meramente formali e stilistiche - dell'espressione «per il» periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2011 con quella «fino al» medesimo periodo d'imposta. L'eccezione non è fondata sotto due profili. Va rilevato che la versione vigente della disposizione non è meramente riproduttiva della versione originaria, perché non solo ha una differente formulazione linguistica, ma ha anche una portata precettiva diversa ed è, pertanto, innovativa. Al riguardo va sottolineato che il testo originario di essa, limitando l'applicazione della suddetta ridotta aliquota speciale al periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2011 («per il»), esclude l'applicazione della medesima aliquota speciale per il periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2010. Ciò emerge chiaramente dall'esame delle leggi provinciali succedutesi nel tempo in materia: