[ddlpres]

5 l'imposta netta è determinata operando sull'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, le detrazioni previste negli articoli 12, 13, 15, 16 e 16- bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché in altre disposizioni di legge, secondo quanto indicato nella lettera e) del presente comma; e in caso di opzione ai sensi della lettera a) : 1 le detrazioni previste negli articoli 12, comma 1, lettere a) e b) , 13 e 15, comma 1, lettera i-septies) , del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applicano con riferimento all'importo del quoziente familiare, determinato ai sensi della lettera d) , numero 2), del presente comma; 2 le detrazioni previste nell'articolo 12, comma 1, lettere c) e d) , del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applicano, alle condizioni ivi stabilite, assumendo quale reddito complessivo, agli effetti del computo, l'importo del quoziente familiare, determinato ai sensi della lettera d) , numero 2), del presente comma; 3 salvo quanto stabilito dai numeri 1) e 4), le detrazioni previste nell'articolo 15 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applicano nella misura spettante a ciascuno dei componenti del nucleo familiare indicati alla lettera d) , numero 1), del presente comma, in relazione agli oneri da esso sostenuti; 4 le detrazioni previste negli articoli 15, comma 1, lettera i) , 16 e 16- bis del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, si applicano con riferimento al reddito familiare, determinato ai sensi della lettera d) , numero 2), del presente comma; f nelle ipotesi di tassazione separata previste dagli articoli 17 e seguenti del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per il calcolo dell'aliquota media si considerano anche i periodi di imposta per i quali è stata esercitata l'opzione ai sensi della lettera a) del presente comma. 2 Con i decreti legislativi adottati ai sensi del comma l si provvede altresì al coordinamento tra la disciplina del fattore famiglia e quella delle detrazioni per carichi di famiglia, prevista dall'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, attraverso la revisione del regime delle detrazioni per carichi di famiglia, con concentrazione dei benefici in favore dei contribuenti con reddito familiare complessivo inferiore a 80.000 euro. 3 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e sono trasmessi alle Camere per il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, da rendere entro trenta giorni dalla trasmissione. Decorso il predetto termine, i decreti legislativi possono comunque essere adottati anche in mancanza dei pareri. 19 (Detrazioni fiscali) 1 All'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, relativo alla detrazione per oneri, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, lettera c) , dopo le parole: « le spese sanitarie, per la parte che eccede lire 250 mila » sono inserite le seguenti: « , calcolate per ciascun contribuente oppure per ciascuna famiglia »; b dopo il comma 1- quater è inserito il seguente: « 1- quinquies . Dall'imposta lorda si detraggono le spese per la cura e l'assistenza della famiglia nella misura forfetaria di 1.000 euro per ciascun figlio di età minore di tre anni, per ciascun figlio adottivo nei primi tre anni dall'adozione, per ciascun minorenne affidato e per ciascun familiare convivente affetto da grave inabilità o non autosufficiente, e di 500 euro per ciascun figlio non rientrante nelle ipotesi precedenti. La detrazione è calcolata in favore di ciascuna famiglia e può essere fruita da uno dei familiari obbligati al pagamento delle imposte sui redditi, ovvero congiuntamente da più di uno ». 20 (Clausola di salvaguardia) 1 In ogni caso in cui l'applicazione di una disposizione tributaria o agevolativa reca maggiore beneficio qualora applicata ai singoli componenti della famiglia, anziché al nucleo familiare nel suo insieme, alla famiglia si applica di diritto la disposizione più favorevole. III SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI PER L'INFANZIA 21 (Riordino del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per l'infanzia) 1 I servizi socio-educativi per l'infanzia del sistema territoriale, destinati ai bambini di età compresa fra i tre e i trentasei mesi e alle loro famiglie, costituiscono funzioni essenziali dello Stato, delle regioni e degli enti locali. I servizi del sistema territoriale costituiscono altresì servizi di interesse pubblico a carattere universale, ferma restando l'effettiva disponibilità delle risorse finanziarie. 2 I servizi del sistema territoriale sono volti a favorire il benessere e la crescita psico-fisica dei bambini, a sostenere le famiglie nei loro compiti educativi e a realizzare condizioni di pari opportunità, promuovendo la conciliazione tra impegno professionale e cura familiare. 3 L'erogazione dei servizi del sistema territoriale è garantita in tutto il territorio nazionale, secondo criteri di efficacia e di equa distribuzione delle risorse finanziarie pubbliche. 4 Nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, nonché di libertà di scelta delle famiglie, i servizi del sistema territoriale sono forniti dalle pubbliche amministrazioni, dai datori di lavoro, dagli enti privati e del privato sociale, nonché dalle famiglie, singole o associate, nell'ambito della loro autonoma iniziativa e attraverso le loro formazioni sociali. 5 Al sistema territoriale dei servizi socio-educativi per l'infanzia concorrono gli asili nido, i servizi integrativi e i servizi sperimentali, organizzati in modo da garantire un'offerta flessibile e differenziata, nonché idonea a rispondere in maniera adeguata alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie, anche in considerazione delle condizioni socio-economiche e produttive del territorio. 6 Il sistema territoriale è regolato dai seguenti principi generali: a gratuità dei servizi e delle prestazioni; b requisito prioritario della residenza continuativa della famiglia nel territorio in cui sono richiesti i servizi e le prestazioni, la cui disciplina è demandata all'autonoma legislazione regionale; c partecipazione attiva della rete parentale alla definizione degli obiettivi educativi e delle scelte organizzative, nonché alla verifica della loro rispondenza ai bisogni quotidiani delle famiglie e della qualità dei servizi resi; d integrazione tra le diverse tipologie di servizi e collaborazione tra i soggetti di cui al comma 5;