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- Il preside, sentito, ove ritenga, il consiglio di facoltà, deve approvare per renderli definitivi, i piani di studio presentati dagli studenti nonché le eventuali successive domande di variazione. Sono valevoli come esami biennali anche due esami annuali che, su diversi programmi di corso di un medesimo insegnamento, lo studente abbia sostenuto in due distinte sessioni. Gli esami biennali possono essere sostituiti in due prove annuali distinte anche per i corsi di laurea in filosofia. Art. 26. - L'esame di laurea consiste nella discussione orale di una dissertazione scientifica. La dissertazione scientifica verte sopra un argomento liberamente scelto dal candidato di intesa con un professore o con un libero docente, nell'ambito degli insegnamenti del proprio corso di laurea. Art. 27. - Coloro che avendo conseguito una delle lauree conferite dalla facoltà aspirino ad un'altra, sono iscritti al terzo o al quarto anno del relativo corso di studi su parere del consiglio di facoltà. Coloro che avendo conseguito una laurea conferita da altra facoltà aspirino alla laurea in lettere ovvero alla laurea in filosofia possono essere iscritti al secondo o al terzo anno del relativo corso di studi su parere del medesimo consiglio, a seconda della facoltà di provenienza e degli esami superati. Art. 28. - Il consiglio di facoltà stabilirà gli istituti dei vari corsi di laurea e determinerà, secondo il criterio dell'affinità di materia gli istituti, cui i professori e, se necessario, i liberi docenti fanno capo. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione MISASI