[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 38, commi 1, 3 e 5, della legge della Regione Lazio 24 dicembre 2008, n. 31 (Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2009 - art. 11, legge regionale 20 novembre 2001, n. 50), promosso con ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri notificato il 25 febbraio 2009, depositato in cancelleria il 3 marzo 2009 ed iscritto al n. 15 del registro ricorsi 2009. Visto l'atto di costituzione della Regione Lazio; udito nell'udienza pubblica del 23 febbraio 2010 il Giudice relatore Franco Gallo; uditi l'avvocato dello Stato Maurizio Borgo per il Presidente del Consiglio dei ministri e l'avvocato Gennaro Terracciano per la Regione Lazio.. Ritenuto che, con ricorso notificato il 25 febbraio 2009 e depositato il 3 marzo successivo, il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, ha promosso questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, commi 1, 3 e 5, della legge della Regione Lazio 24 dicembre 2008, n. 31 (Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2009 - art. 11, legge regionale 20 novembre 2001, n. 50), in riferimento: a) all'art. 117, commi primo e secondo, lettera e), della Costituzione; b) agli artt. 43, 49 e 86 del Trattato del 25 marzo 1957 (Trattato che istituisce la Comunità europea), nella versione in vigore dal 1° febbraio 2003 al 30 novembre 2009; c) all'art. 5, paragrafo 2, del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007, n. 1370/2007, relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1191/69 e (CEE) n. 1107/70; d) all'art. 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; e) all'art. 18, comma 3-bis, del decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422 (Conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59), introdotto dall'art. 1, comma 6, del decreto legislativo 20 settembre 1999, n. 400 (Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, recante conferimento alle regioni ed agli enti locali di funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale); che il ricorrente premette che i censurati commi dell'art. 38 della legge reg. n. 31 del 2008 cosí dispongono: a) «In vista dell'entrata in vigore il 3 dicembre 2009 del regolamento (CE) n. 1370/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, relativo ai servizi pubblici di trasporto di passeggeri su strada e per ferrovia e che abroga i regolamenti del Consiglio (CEE) n. 1191/69 e (CEE) n. 1107/70, e comunque entro il 31 dicembre 2010, tutti i servizi di trasporto pubblico locale devono essere affidati nel rispetto di quanto previsto dal citato regolamento (CE) n. 1370/2007 e di quanto stabilito dall'articolo 23-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria) convertito, con modifiche, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Nel rispetto di quanto stabilito dall'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1370/2007 e dall'articolo 23-bis, commi 3 e 4, del d.l. 112/2008, convertito dalla L. 133/2008, la Regione e gli enti locali possono stabilire di fornire essi stessi i servizi di trasporto pubblico di passeggeri nei loro territori o di procedere all'affidamento diretto di contratti di servizio di trasporto pubblico locale a un soggetto giuridicamente distinto» (comma 1); b) «Al fine di evitare l'interruzione dei servizi di trasporto pubblico locale, nelle more dell'espletamento delle procedure di gara ad evidenza pubblica o di affidamento diretto dei servizi sulla base di quanto stabilito dai commi 1 e 2, gli attuali affidamenti sono prorogati fino alla conclusione delle procedure di gara o all'affidamento diretto dei servizi e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2010. Tutti gli affidamenti attualmente in essere che siano stati aggiudicati mediante procedura ad evidenza pubblica rimangono in vigore fino alla loro naturale scadenza» (comma 3); c) «La Giunta regionale procede, sentita la competente commissione consiliare, nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1370/2007 e delle condizioni e procedure di cui all'articolo 23-bis, commi 3 e 4, del d.l. 112/2008, convertito dalla L. 133/2008, all'affidamento diretto dei servizi di cui al comma 4 alla Spa Corrai Gestione, società a capitale interamente pubblico» (comma 5); che, quanto al censurato comma 1 della legge reg. n. 31 del 2008, il ricorrente, sostiene che esso víola l'articolo 117, primo comma, Cost., perché non tiene conto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario, e l'art. 117, secondo comma, lettera e), Cost., perché interviene nella materia della tutela della concorrenza, di potestà legislativa esclusiva dello Stato; che, in particolare, la difesa erariale evoca quali parametri interposti gli artt. 43, 49 e 86 del Trattato che istituisce la Comunità europea e l'art. 5, comma 2, del citato regolamento (CE) n. 1370/2007, il quale ultimo prevede che le autorità competenti a livello locale, che forniscono servizi integrati di trasporto pubblico di passeggeri, hanno facoltà di fornire esse stesse servizi di trasporto pubblico di passeggeri o di procedere all'aggiudicazione diretta di contratti di servizio pubblico a un soggetto giuridicamente distinto su cui l'autorità competente a livello locale, o, nel caso di un gruppo di autorità, almeno una di esse, esercita un «controllo analogo» a quello che esercita sulle proprie strutture;