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- Attraverso il Conto B in pesetas, infruttifero di interessi, aperto presso l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera al nome dell'Ufficio italiano dei Cambi secondo le intese intercorse fra i due Istituti di clearing e in sostituzione dei conti B in lire e in pesetas istituiti col Protocollo complementare all'Accordo italo-spagnolo dell'8 maggio 1940, saranno regolati i trasferimenti: a) di parte degli stipendi, salari ed emolumenti di versi che persone di nazionalità italiana o spagnola, stabilite definitivamente o temporaneamente in Spagna o in Italia, desiderino effettuare alle loro famiglie nell'altro Paese; b) di risparmi che i cittadini italiani o spagnoli abbiano realizzato dal loro lavoro in Spagna o in Italia in caso di loro definitivo rimpatrio; c) di sussidi e rimesse a titolo di sostentamento familiare o simili, entro il limite massimo di pesetas 1000 mensili per ogni beneficiario; d) delle spese per studi o altre rimesse a studenti italiani in Spagna ed a studenti spagnoli in Italia; e) delle spese per viaggi d'affari e di turismo; f) delle somme necessarie al fabbisogno dell'Ambasciata e dei Consolati d'Italia in Spagna, rispettivamente dall'Ambasciata di Spagna presso il Vaticano e dell'Ambasciata e Consolati di Spagna in Italia, ivi compresi gli emolumenti dei rappresentanti diplomatici e consolari dei due Paesi; g) delle sovvenzioni o quote dovute a scuole e ad Enti culturali e scientifici di uno dei due Paesi nell'altro, dei contributi a favore delle Camere di commercio, ecc.; h) delle somme da utilizzarsi ai fini della collaborazione tecnica e cinematografica tra i due Paesi nonché delle spese per studio o di altre rimesse ad apprendisti e tecnici e di tutti o parte degli emolumenti percepiti da artisti, registi, soggettisti, scenografi, operatori, ecc. dell'uno dei due Paesi, nell'altro; i) dei diritti di autore; j) del prezzo dei biglietti di passaggio aereo e marittimo, per il traffico fra l'Italia e la Spagna, purché dovute a Compagnie di Navigazione aerea o marittima italiane o spagnole da cittadini di ognuno dei due Paesi stabilmente residenti sia in Italia che in Spagna; k) di altre somme dovute a titoli diversi da quelli sopramenzionati, previa intesa fra l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera. I trasferimenti ed i pagamenti di cui alle lettere a), c), d), e) ed f) del presente numero saranno eseguiti in Italia e in Spagna con precedenza e al di fuori dell'ordine cronologico generale. 14. - Il controvalore delle merci di origine italiana importate in Spagna e delle prestazioni italiane di altri natura previste ai precedenti nn. 12 e 13 sarà versato in pesetas presso l'Instituto Espanol de Monoda, Extranjera. Il controvalore delle merci di origine spagnola importate in Italia e delle prestazioni spagnole di altra natura previste al precedenti nn. 12 e 13 sarà versato in lire italiane presso l'Ufficio italiano dei Cambi. 15. - L'Instituto Espanol de Moneda Extranera accrediterà al Conto Globale Nuovo in pesetas le somme versate a fronte dei pagamenti previsti al precedente n. 12 e al Conto B in pesetas le somme in pesetas versate a fronte dei pagamenti previsti al precedente n. 13. Di tali versamenti l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera darà giornalmente comunicazione all'Ufficio italiano dei Cambi trasmettendo degli avvisi stilati in pesetas e corredati di tutti i dettagli necessari. L'Ufficio italiano dei Cambi darà corso agli ordini di pagamento in favore dei creditori in Italia del controvalore in lire degli importi in pesetas indicati sugli avvisi di cui sopra, applicando il cambio ufficiale lira pesetas in vigore il giorno dell'emissione del mandato alle casse di pagamento, aumentato dalla quota addizionale vigente nel momento. 16. - L'Ufficio italiano dei Cambi comunicherà giornalmente all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, nel limite delle disponibilità esistenti nel Conto Globale Nuovo in pesetas e nel Conto B in pesetas, separatamente considerati, i versamenti effettuati dai debitori in Italia, trasmettendo avvisi recanti l'indicazione dell'importo in lire versato e del rispettivo controvalore in pesetas che dovrà essere corrisposto al beneficiario spagnolo, corredati di tutti i dettagli necessari. 17. - I pagamenti ai creditori dei due Paesi saranno effettuati secondo l'ordine cronologico dei versamenti eseguiti dai debitori rispettivi e nel limite delle disponibilità esistenti, salvo quanto previsto all'ultimo alinea del n. 13 del presente titolo. 18. - Il Governo italiano e quello spagnolo, allo scopo di facilitare la liquidazione dei pagamenti derivati dalle operazioni commerciali fra i rispettivi Paesi, decidono di concedersi reciprocamente uno scoperto di pesetas 10.000.000 (dieci milioni) nel Conto Globale e di pesetas 1.000.000 (un milione) nel Conto B. Resta inteso che detta facoltà di finanziamento reciproco deve utilizzarsi nei casi particolarmente intercasanti a giudizio di ciascuno degli Istituti di compensazione, giudizio non suscettibile di opposizione da parte dell'altro. 19. - Saranno ammessi pagamenti anticipati a fronte di merci ancora da importare, a condizione che tali pagamenti siano previsti nel contratto di acquisto della merce e corrispondano agli usi commerciali. Resta inteso che per le merci sottoposte a licenza di importazione e/o a permesso d'esportazione, i pagamenti anticipati saranno ammessi a condizione che il debitore sia in possesso della licenza d'importazione rilasciata dalle competenti Autorità e in grado di provare che il permesso di esportazione è già stato rilasciato dalle Autorità competenti del Paese esportatore. Nel caso che le licenze di importazione rilasciate dalle competenti Autorità dei due Paesi non vengano prorogate alla scadenza del periodo di validità previsto per le stesse, l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera procederanno di comune accordo allo storno dei pagamenti anticipati effettuati in base alle suddette licenze. 20. - L'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera fisseranno di comune accordo il cambio ufficiale tra la lira e la peseta. I debiti stilati in divisa diversa dalla lira e dalla peseta saranno convertiti in lire italiane in Italia e in pesetas in Spagna al cambio ufficiale a Roma, rispettivamente al cambio ufficiale a Madrid, in vigore il giorno precedente quello del versamento; le eventuali differenze di cambio da regolarsi tra i debitori e i creditori saranno trasferite attraverso i rispettivi conti di compensazione e secondo le disposizioni previste al presente titolo. 21. - I debitori italiani o spagnoli non saranno liberati dai loro debiti sino a quando l'importo totale dei debiti stessi si trovi a disposizione dei rispettivi creditori spagnoli o italiani per l'incasso presso l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera o presso l'Ufficio italiano dei Cambi. 22. - L'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera si metteranno d'accordo per quanto riguarda l'esecuzione delle presenti disposizioni. 23.