[ddlpres]

a parità di quest'ultima, si procede a sorteggio; c) successivamente, accerta se il numero dei seggi assegnati in tutti i collegi a ciascun gruppo di liste corrisponda al numero dei seggi complessivamente determinato dall'Ufficio centrale nazionale. In caso negativo, al gruppo di liste che abbia seggi eccedenti sottrae i seggi nei collegi nei quali i seggi stessi sono stati ottenuti con le parti decimali dei quozienti di attribuzione, secondo il loro ordine crescente, e li assegna, nei medesimi collegi, al gruppo di liste deficitario; d) procede quindi all'attribuzione dei seggi spettanti alle liste di ciascun gruppo di liste nei singoli collegi. A tale fine, determina il quoziente di collegio di ciascun gruppo di liste dividendo il totale delle cifre elettorali di collegio delle liste che compongono il gruppo per il numero dei seggi assegnati al gruppo stesso nel collegio. Nell'effettuare tale divisione non tiene conto dell'eventuale parte frazionaria del quoziente. Divide quindi la cifra elettorale di collegio di ciascuna lista del gruppo per tale quoziente di collegio. La parte intera del quoziente così ottenuto rappresenta il numero dei seggi da assegnare a ciascuna lista. I seggi che rimangono ancora da attribuire sono assegnati alle liste seguendo la graduatoria decrescente delle parti decimali dei quozienti così ottenuti; in caso di parità, i seggi sono attribuiti alle liste con la maggiore cifra elettorale circoscrizionale; a parità di quest'ultima, si procede a sorteggio. Esclude dall'attribuzione di cui al periodo precedente le liste alle quali è stato attribuito il numero di seggi ad esse assegnato nella circoscrizione secondo la comunicazione di cui all'articolo 83, comma 2 »; b al comma 1, i periodi dal primo al settimo sono soppressi; c dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . Qualora l'Ufficio elettorale centrale nazionale abbia assegnato i seggi alle liste senza attribuire il premio di maggioranza, l'Ufficio centrale circoscrizionale procede, con le modalità di cui al comma 01, lettera d) , all'attribuzione dei seggi nei collegi plurinominali, considerando singolarmente ciascuna lista. A tale fine, il quoziente elettorale di collegio è determinato dividendo la somma delle cifre elettorali di collegio di tutte le liste per il numero dei seggi da attribuire nel collegio ». 12 All'articolo 84 del testo unico per l'elezione della Camera sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « secondo l'ordine di presentazione » sono sostituite dalle seguenti: « in base al numero di preferenze conseguito da ciascun candidato, iniziando da quello con il numero più elevato »; b ai commi 2, 4 e 5, dopo le parole: « secondo l'ordine decrescente », ovunque ricorrono, sono inserite le seguenti: « , iniziando dal candidato che ha conseguito il maggior numero di voti di preferenza ». 13 All'articolo 86, comma 1, del testo unico per l'elezione della Camera, le parole: « primo dei non eletti, secondo l'ordine di presentazione » sono sostituite dalle seguenti: « che ha conseguito il maggior numero di preferenze tra i candidati non eletti nell'ambito della lista ». 14 La tabella A- bis allegata al testo unico per l'elezione della Camera è sostituita dalla tabella A- bis di cui all'allegato 1 annesso alla presente legge. 2 (Modifiche al sistema di elezione del Senato della Repubblica) 1 All'articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, di seguito denominato « testo unico per l'elezione del Senato », sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Il territorio nazionale, con eccezione della Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e del Trentino-Alto Adige/Südtirol, è suddiviso in 109 collegi uninominali nell'ambito delle circoscrizioni regionali. Nella regione Molise è costituito un collegio uninominale. I restanti collegi uninominali sono ripartiti nelle altre regioni proporzionalmente alla rispettiva popolazione. In tali collegi uninominali risulta eletto il candidato che ha riportato il maggior numero di voti validi »; b il comma 2- bis è sostituito dal seguente: « 2-bis . Per l'assegnazione degli altri seggi ciascuna circoscrizione regionale è ripartita in collegi plurinominali costituiti, di norma, dall'aggregazione del territorio di collegi uninominali contigui e tali che a ciascuno di essi sia assegnato un numero di seggi non inferiore a quattro. L'assegnazione dei seggi alle liste e alle coalizioni di liste nei collegi plurinominali si effettua con metodo proporzionale, ed eventuale attribuzione di un premio di maggioranza, ai sensi dei commi 2- bis .1 e 2- bis .2 del presente articolo e degli articoli 16- bis e 17 »; c dopo il comma 2- bis sono inseriti i seguenti: « 2-bis.1. Alla lista o alla coalizione di liste che abbia conseguito la maggiore cifra elettorale nazionale è assegnato un numero complessivo di seggi pari al 54 per cento del totale dei seggi. 2-bis.2. Il premio attribuito ai sensi del comma 2- bis .1 è ripartito nelle sole regioni in cui la lista o la coalizione di liste alla quale è assegnato abbia conseguito la maggiore cifra elettorale regionale ». 2 All'articolo 11, comma 1, lettera c) , numero 1), del testo unico per l'elezione del Senato sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , e lo spazio necessario per consentire all'elettore di esprimere i voti di preferenza ». 3 All'articolo 14 del testo unico per l'elezione del Senato sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Nei collegi plurinominali nei quali sono assegnati due seggi l'elettore può esprimere un solo voto di preferenza per un candidato del collegio plurinominale della lista da lui votata, scrivendo il cognome o, in caso di omonimia, il nome e il cognome del candidato prescelto. Nei collegi plurinominali in cui sono assegnati più di due seggi l'elettore può esprimere due preferenze, che devono riguardare candidati di sesso diverso, per i candidati del collegio plurinominale della lista da lui votata, scrivendo il cognome o, in caso di omonimia, il nome e il cognome dei candidati prescelti »; b dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Il voto di preferenza si esprime scrivendo con la matita, nell'apposita riga tracciata a fianco del contrassegno della lista votata, il cognome o, in caso di omonimia, il nome e il cognome del candidato prescelto. L'elettore può esprimere la preferenza esclusivamente per candidati della lista da lui votata. Sono nulle le preferenze che non designano il candidato con la chiarezza necessaria a distinguerlo da ogni altro candidato della medesima lista.