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" --------------- AGGIORNAMENTO (3) La Corte Costituzionale con sentenza 18 - 26 maggio 1989, n. 307 (in G.U. 31.05.1989 n. 22 1a Serie Speciale) ha dichiarato la illegittimità costituzionale del comma 8 del presente articolo "nella parte in cui non prevede che, in caso di prosecuzione volontaria nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti da parte del lavoratore dipendente che abbia già conseguito in costanza di rapporto di lavoro la prescritta anzianità assicurativa e contributiva, la pensione liquidata non possa comunque essere inferiore a quella che sarebbe spettata al raggiungimento dell'età pensionabile sulla base della sola contribuzione obbligatoria". --------------- AGGIORNAMENTO (4) La Corte Costituzionale con sentenza 23 ottobre - 10 novembre 1992, n. 428 (in G.U. 18.11.1992 n. 48 1a Serie Speciale) ha dichiarato la illegittimità costituzionale del comma 8 del presente articolo "nella parte in cui non consente, in caso di pensione di anzianità, che dopo il raggiungimento dell'età pensionabile, la pensione debba essere ricalcolata sulla base della sola contribuzione obbligatoria qualora porti ad un risultato più favorevole per l'assicurato. " --------------- AGGIORNAMENTO (5) La Corte Costituzionale con sentenza 22 - 30 giugno 1994, n. 264 (in G.U. 06.07.1994 n. 28 1a Serie Speciale) ha dichiarato la illegittimità costituzionale del comma 8 del presente articolo "nella parte in cui non prevede che, nel caso di esercizio durante l'ultimo quinquennio di contribuzione di attività lavorativa, meno retribuita da parte di un lavoratore che abbia già conseguito la prescritta anzianità contributiva, la pensione liquidata non possa essere comunque inferiore a quella che sarebbe spettata, al raggiungimento dell'età pensionabile, escludendo dal computo, ad ogni effetto, i periodi di minore retribuzione, in quanto non necessari ai fini del requisito dell'anzianità contributiva minima" --------------- AGGIORNAMENTO (6) La Corte Costituzionale con sentenza 20 - 26 luglio 1995, n. 388 (in G.U. 02.08.1995 n. 32 1a Serie Speciale) ha dichiarato la illegittimità costituzionale del comma 8 del presente articolo "nella parte in cui non prevede che, nell'ipotesi di lavoratore dipendente sottoposto ad integrazione salariale, il quale abbia già conseguito in costanza di rapporto di lavoro la prescritta anzianità assicurativa e contributiva obbligatoria e per il quale la pensione sia liquidata sulla base del concorso della contribuzione figurativa, non possa essere comunque liquidata una pensione di importo inferiore a quella che sarebbe spettata tenendo conto soltanto della contribuzione obbligatoria. " --------------- AGGIORNAMENTO (8) La Corte Costituzionale, con sentenza 3-13 aprile 2017, n. 82 (in G.U. 1ª s.s. 19/04/2017, n. 16), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del comma 8 del presente articolo "nella parte in cui non prevede che, nell'ipotesi di lavoratore che abbia già maturato i requisiti assicurativi e contributivi per conseguire la pensione e percepisca contributi per disoccupazione nelle ultime duecentosessanta settimane antecedenti la decorrenza della pensione, la pensione liquidata non possa essere comunque inferiore a quella che sarebbe spettata, al raggiungimento dell'età pensionabile, escludendo dal computo, ad ogni effetto, i periodi di contribuzione per disoccupazione relativi alle ultime duecentosessanta settimane, in quanto non necessari ai fini del requisito dell'anzianità contributiva minima". --------------- AGGIORNAMENTO (10) La Corte Costituzionale, con sentenza 13 settembre - 7 novembre 2022, n. 224 (in G.U. 1ª s.s. 09/11/2022, n. 45), ha dichiarato "l'illegittimità costituzionale dell'art. 3, ottavo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297 (Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica), in combinato disposto con l'art. 24 della legge 26 luglio 1984, n. 413 (Riordinamento pensionistico dei lavoratori marittimi), nella parte in cui tali norme non consentono la neutralizzazione del prolungamento previsto dall'art. 24 della medesima legge n. 413 del 1984 per il calcolo della pensione di vecchiaia in favore dei lavoratori marittimi che abbiano raggiunto il diritto a pensione quando il suddetto prolungamento determini un risultato sfavorevole nel calcolo dell'importo della pensione spettante agli assicurati".