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Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2019. RELAZIONI DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) sul disegno di legge (Estensore: Mantovani ) 1° luglio 2020 La Commissione, esaminato il disegno di legge, per le parti di competenza, premesso che, con riferimento ai profili di competenza della Commissione, si segnala l'articolo 18 che reca principi e criteri direttivi specifici per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del titolo III del regolamento (UE) 2019/881 che istituisce un quadro europeo per la certificazione della cibersicurezza; con riferimento all'allegato A, si segnalano, per quanto attiene alle competenze della Commissione, le seguenti direttive: – direttiva (UE) 2019/770, relativa a determinati aspetti dei contratti di fornitura di contenuto digitale e di servizi digitali, da recepire entro il 1° luglio 2021; – direttiva (UE) 2019/713, finalizzata alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti, da recepire entro il 31 maggio 2021; – direttiva (UE) 2019/884, in tema di scambio di informazioni sulle condanne penali di cittadini di Paesi terzi tramite il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari (ECRIS), con termine di recepimento fissato al 28 giugno 2022; – direttiva (UE) 2019/1153 – da recepire entro il 1° agosto 2021 – sull'uso di informazioni finanziarie e di altro tipo a fini di prevenzione, accertamento, indagine o perseguimento di determinati reati, con particolare riferimento ai capi IV e V, relativi, rispettivamente, allo scambio di informazioni con Europol e alla tutela dei dati personali; – direttiva (UE) 2019/1937, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione, da recepire entro il 17 dicembre 2021, si esprime in senso favorevole. sugli emendamenti (Estensore: Borghesi ) 1° luglio 2020 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: – sull'emendamento 9.49 parere non ostativo, a condizione che l'obbligo di cui alla lettera a) sia riformulato in termini di facoltà; – sull'emendamento 15.16 parere contrario, in quanto i principi e criteri direttivi di delega attengono soltanto a una piccola parte dell'oggetto della delega che si propone di introdurre; – sull'emendamento 15.17 parere contrario, in quanto prevede una delega legislativa senza indicare principi e criteri direttivi; – sull'emendamento 20.0.33 parere contrario, in quanto recante modifiche a una fonte secondaria; – sull'emendamento 20.0.34 parere contrario, in quanto prevede una delega legislativa senza indicare principi e criteri direttivi; – sui restanti emendamenti parere non ostativo. su ulteriori emendamenti (Estensore: Borghesi ) 7 luglio 2020 La Commissione, esaminati gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: – sull'emendamento 20.0.31 (testo 2) parere contrario, in quanto prevede una delega legislativa senza indicare principi e criteri direttivi; – sui restanti emendamenti parere non ostativo. 14 luglio 2020 La Commissione, esaminati gli ulteriori emendamenti 5.6 (testo 3), 5.100 (testo 2) e 7.46 (testo 2), riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. 21 luglio 2020 La Commissione, esaminati gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. 28 luglio 2020 La Commissione, esaminati gli ulteriori emendamenti riferiti al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2019 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2019 -2020 Art. 1. Art. 1. (Delega al Governo per il recepimento delle direttive e l'attuazione degli altri atti dell'Unione europea) (Delega al Governo per il recepimento delle direttive e l'attuazione degli altri atti dell'Unione europea) 1. Il Governo è delegato ad adottare, secondo i termini, le procedure, i princìpi e i criteri direttivi di cui agli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, nonché secondo quelli specifici dettati dalla presente legge, i decreti legislativi per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione degli altri atti dell'Unione europea di cui agli articoli da 3 a 20 e all'allegato A. 1. Il Governo è delegato ad adottare, secondo i termini, le procedure, i princìpi e i criteri direttivi di cui agli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, nonché secondo quelli specifici dettati dalla presente legge e tenendo conto delle eccezionali conseguenze economiche e sociali derivanti dalla pandemia da COVID-19 , i decreti legislativi per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione degli altri atti dell'Unione europea di cui agli articoli da 3 a 29 e all'allegato A. 2. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi, dopo l'acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica affinché su di essi sia espresso il parere dei competenti organi parlamentari. 2 . Identico. 3. Eventuali spese non contemplate da leggi vigenti e che non riguardano l'attività ordinaria delle amministrazioni statali o regionali possono essere previste nei decreti legislativi di cui al comma 1, nei soli limiti occorrenti per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'esercizio delle deleghe stesse. Alla relativa copertura, nonché alla copertura delle minori entrate eventualmente derivanti dall'attuazione delle deleghe, laddove non sia possibile farvi fronte con i fondi già assegnati alle competenti amministrazioni, si provvede mediante riduzione del fondo per il recepimento della normativa europea di cui all'articolo 41- bis della citata legge n. 234 del 2012. Qualora la dotazione del predetto fondo si rivelasse insufficiente, i decreti legislativi dai quali derivino nuovi o maggiori oneri sono emanati solo successivamente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanziano le occorrenti risorse finanziarie, in conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 3. Identico. Art. 2.