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Ogni anno, a partire dal 2012 fino ad oggi, la dotazione si è ridotta di 21,6 milioni di euro all'anno, rispetto all'ammontare del 2011. Non si tratta di una misura una tantum . Al contrario, è un'azione di contenimento della spesa strutturale che, in 10 anni, dal 2013 al 2022, ci ha portato a un minore impatto sulla finanza pubblica pari a 216 milioni di euro. Si consolida quindi nel bilancio interno di Palazzo Madama un effetto di contenimento della spesa che riveste natura fortemente strutturale, anche al netto di ogni riflesso inflazionistico. Per effetto di tale riduzione, l'importo della dotazione, nel 2022, risulta pari a 505.360.500 euro. L'altra voce significativa che compone i 344,1 milioni di euro, insieme alla minore dotazione, è rappresentata dai risparmi effettuati nel periodo in questione (dal 2013 al 2022). Parliamo di economie di spesa che, per il periodo in questione, hanno portato complessivamente a 128,1 milioni di euro di risparmi, risorse che - come sappiamo - potranno essere utilizzate per altre finalità di pubblico interesse. Ulteriori riduzioni della spesa per il funzionamento della macchina amministrativa potranno derivare anche dall'attuazione delle misure previste nell'ambito delle integrazioni funzionali delle Amministrazioni di Senato della Repubblica e Camera dei deputati, che peraltro hanno comportato la nascita del Polo della Documentazione parlamentare e del Polo informatico parlamentare oltre al rafforzamento del già esistente Polo bibliotecario parlamentare e una più stretta collaborazione tra gli Archivi storici. Nel corso della XVIII Legislatura sono state curate dall'Amministrazione del Senato un cospicuo numero di procedure ad evidenza pubblica: sono state indette e svolte circa 30 procedure di gara di rilevanza comunitaria. In attuazione delle disposizioni rese nella deliberazione del Consiglio di Presidenza n. 99/2017 del 10 maggio 2017, in materia di integrazioni funzionali tra le Amministrazioni di Camera e Senato - a cui accennavo prima - è stato promosso lo svolgimento in forma congiunta di diverse procedure per l'affidamento di servizi di comune necessità, realizzando in molti casi importanti economie di scala. Secondo le previsioni dettate dal Codice degli appalti pubblici e dal CAD (il C.d. Codice dell'Amministrazione digitale), tutte le procedure svolte in Senato sono state condotte in via telematica, utilizzando la piattaforma di negoziazione Consip, che l'Amministrazione del Senato ha contribuito a testare in un progetto pilota per l'evoluzione tecnologica di tale sistema. Un quadro composito di strumenti negoziali, funzionale a rispondere compiutamente alle diverse esigenze di approvvigionamento di beni e servizi per il Senato, con una dialettica nei confronti degli operatori economici sempre improntata ai principi di trasparenza, economicità ed efficacia dell'azione amministrativa. Obiettivi perseguiti con continuità e attenzione, come dimostra la totale assenza di contenziosi per tutti gli affidamenti di cui si è detto. Se guardiamo ai dati dei risparmi, nel dettaglio, vediamo che il contenimento della spesa c'è a 360 gradi, ovvero in tutti gli ambiti della macchina amministrativa. Penso al fronte delle retribuzioni del personale dipendente che registra una riduzione della massa stipendiale dal 2011 al 2022 pari al 24,45 per cento, al netto delle nuove assunzioni. Sul fronte delle spese di natura previdenziale (capitolo S.OI.26) esse si sono sensibilmente ridotte se mettiamo a confronto la spesa prevista nel 2022 con quella dell'anno precedente: -3,70 per cento. Come si evince dai documenti contabili in esame, si assiste ad una riduzione generalizzata delle altre poste in bilancio, che mostrano l'attenzione dell'Amministrazione nella razionalizzazione dell'uso delle risorse pubbliche verso gli obiettivi di contenimento delle spese. Qui farò una veloce disamina della riduzione delle principali voci di bilancio. Sul fronte delle indennità parlamentari e competenze accessorie, dall'inizio della scorsa legislatura ad oggi, la stima delle economie di spesa si attesta su un importo pari a 86 milioni di euro. Rispettando così la curva dei dati degli anni precedenti, la percentuale della spesa per le indennità dei Senatori rispetto al bilancio totale del Senato si è più che dimezzato, dal 2001 al 2022, passando dal 19 al 9 per cento. Per quanto riguarda il contributo ai Gruppi parlamentari, si prevede di mantenere invariata, nel triennio, la somma stanziata nel bilancio 2021 elevando conseguentemente la quota variabile spettante ai Gruppi medesimi. Si evidenzia, inoltre, che per il bilancio dell'anno 2022 (considerando la fine anticipata della legislatura), e in relazione al bilancio triennale, anche per gli anni 2023 e 2024 si è tenuto conto dei risparmi derivanti dalla riforma costituzionale relativa alla riduzione del numero dei parlamentari. Si è provveduto quindi ad accantonare prudenzialmente i risparmi conseguenti, in vista di eventuali future spese conseguenti alle esigenze istituzionali connesse, anche con riferimento alle questioni di cui all'ordine del giorno G3 (testo 2), accolto in sede di esame del Bilancio di previsione 2021. Il Senato come esempio di buona amministrazione. Sappiamo bene che le pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni dalla data del loro ricevimento. Il rispetto di queste scadenze è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell'economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, su cui la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo. Vorrei sottolineare, in questo contesto, un risultato positivo della nostra Amministrazione: il Senato ha pagato, infatti, nell'anno 2021 le fatture ai propri fornitori entro circa 30 giorni registrando performance decisamente migliori secondo quanto viene riportato dall 'European Payment Report , rispetto alla media europea registrata (oltre 60 giorni). Capitolo Risorse umane. Come sappiamo, è stato espletato il concorso per coadiutori parlamentari, mentre sono in corso le procedure di selezione relativa agli assistenti parlamentari. Successivamente, secondo quanto stabilito dal cronoprogramma definito con deliberazione del Consiglio di Presidenza n. 27 del 30 luglio 2019, verranno bandite le altre procedure concorsuali per Segretari e Consiglieri parlamentari. Riguardo alle questioni concernenti il rapporto di lavoro dei dattilografi a tempo indeterminato, anche sulla base dell'invito contenuto nella decisione della Commissione Contenziosa del 20 giugno 2022, si propone di aprire una trattativa volta a riconsiderare il trattamento retributivo nel senso di prevedere degli scatti in ragione del merito e delle anzianità maturate. Gli interventi su Aula, Commissioni e palazzi del Senato. Gli interventi per migliorare i nostri lavori non sono cessati neanche durante la pandemia. Sono stati ammodernati i sistemi audio-video delle aule di tutte le commissioni e implementati dappertutto i sistemi di video-conferenza ed è stata finalmente informatizzata la procedura di scrutinio del voto di fiducia. Entro la fine del prossimo mese di settembre sarà ammodernato l'impianto audio-video dell'aula della 4a Commissione, l'ultima mancante.