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Per trovare un riscontro diretto a quanto sino ad ora detto, basta soffermarsi sulla mistificazione operata dal Governo Monti nel reintrodurre l'odiosa tassa sulla casa, utilizzando impropriamente lo stesso nome dell'Imposta municipale unica, prevista ex articolo 8 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale). Tassare l'abitazione principale è profondamente ingiusto perché significa colpire un bene primario incidendo due volte sul frutto del lavoro e del risparmio in netta violazione del principio costituzionale di cui all'articolo 53 della Costituzione che sancisce che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva secondo il criterio della progressività. Alla luce di quanto detto è impellente e non più procrastinabile una modifica costituzionale dell'articolo 75 che regola l'istituto referendario eliminando quei limiti per i quali il popolo non può essere direttamente coinvolto in materia tributaria e sui trattati internazionali. Se questo non avvenisse e soprattutto se si tentasse di fermare questa riforma adducendo motivazioni che fondano la loro ragione d'essere sulla incapacità del popolo di decidere per il meglio ci troveremmo dinnanzi ad una palese violazione del principio democratico sul quale si fondano i principi fondamentali della nostra stessa Costituzione. Con questo disegno di legge si vuole in sostanza riaffermare che non vi può essere una vera democrazia senza che il popolo sia effettivamente partecipe delle sorti del proprio Paese. Erich Fromm scriveva: «La democrazia può resistere alla minaccia autoritaria soltanto a patto che si trasformi, da "democrazia di spettatori passivi", in "democrazia di partecipanti attivi"», nella quale cioè i problemi della comunità siano familiari al singolo e per lui importanti quanto le sue faccende private.. Art. 1. 1. All'articolo 75 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Non è ammesso il referendum per le leggi di bilancio, di amnistia e di indulto.».