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3 Con regolamento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, le modifiche necessarie per l'attuazione dell'articolo 116, comma 3, lettere f) e l) , del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dal comma 1 del presente articolo. 2 (Esenzioni, agevolazioni, incentivi) 1 All'articolo 20 del testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Gli autocaravan che utilizzano fonti energetiche rinnovabili sono esenti dal pagamento della tassa di circolazione di cui al primo comma per il periodo di cinque anni a decorrere dalla data di certificazione dell'avvenuta installazione del relativo impianto ». 2 Alla tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, al numero 31) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « ; caravan e autocaravan nuovi, che rispettino le caratteristiche previste dalle lettere f) e l) del comma 3 dell'articolo 116 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, per i disabili e i familiari di cui essi sono fiscalmente a carico ». 3 Al fine di incentivare la demolizione degli autocaravan di categoria « Euro 0 », « Euro 1 », « Euro 2 » o « Euro 3 » e la sostituzione degli stessi con autocaravan nuovi, aventi classi di emissione non inferiori a « Euro 5 », è concesso un contributo di 8.000 euro per ciascun autocaravan acquistato dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2023 e immatricolato entro il 31 marzo 2024, a fronte della presentazione, da parte dell'acquirente, del certificato di avvenuta demolizione rilasciato da un centro autorizzato. 4 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le disposizioni necessarie per l'attuazione e l'attribuzione degli incentivi e dei contributi previsti dal presente articolo. 3 (Aree di sosta e parcheggi) 1 I comuni, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera h), del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, provvedono a individuare apposite aree per la sosta e per il rimessaggio degli autocaravan. 2 I comuni, ai sensi del comma 1, individuano parcheggi, di idonea ampiezza, anche all'interno dei centri abitati, atti a consentire la sosta anche prolungata degli autocaravan. 3 Le aree per la sosta di cui al comma 1, se classificate come aree verdi attrezzate, ospitano da un minimo di 15 autocaravan fino ad un massimo di 50 autocaravan e sono dotate delle seguenti strutture: a stalli di misura non inferiore a 8 per 5 metri cadauno; b punti di collegamento alla rete di distribuzione idrica e alla rete elettrica; c aree di servizio per le attività di scarico reflui collegati alla rete fognaria o con serbatoio di raccolta interrato e carico acqua potabile, autopulenti, senza griglie o canali di scolo a vista; d illuminazione pubblica; e sistema di videosorveglianza con telecamere; f delimitazione dell'area perimetrale e sistema per il controllo automatizzato degli accessi. 4 Le aree di cui al comma 1 sono realizzate in prossimità di fermate di mezzi di trasporto pubblico abilitati al trasporto delle persone disabili. 4 (Tipologie e caratteristiche delle strutture ricettive) 1 Ai fini della presente legge si intende per « struttura ricettiva all'aperto » la struttura ricettiva aperta al pubblico, a gestione unitaria, che: a è racchiusa all'interno di un confine perimetrale che la separa dall'esterno; b si articola in piazzole, libere o allestite, in unità abitative e in posti acquei di ormeggio delimitati, per la sosta e il soggiorno dei turisti; c è dotata di parcheggi per un numero di posti almeno pari a quello delle piazzole e di servizi adibiti a infermeria e a pronto soccorso e accettazione clienti; d può essere dotata di ristoranti, bar, spacci, rivendite di prodotti alimentari e di altro genere e altri servizi accessori, nonché di impianti e attrezzature sportive e ricreative riservati ai clienti soggiornanti e a loro eventuali ospiti. 2 La struttura ricettiva all'aperto si distingue nelle seguenti tipologie: a « allestimenti mobili »: gli allestimenti per il pernottamento nella struttura ricettiva all'aperto privi di permanente collegamento al suolo e spostabili senza opere edilizie, installati sulle piazzole dal titolare della struttura ricettiva o dai turisti, quali tende, autocaravan, caravan o case mobili; b « villaggi turistici »: le strutture ricettive all'aperto con capacità ricettiva totale o prevalente in unità abitative o in allestimenti mobili, installati dal titolare e con eventuale capacità ricettiva residuale in allestimenti mobili installati dai turisti in misura non inferiore al 30 per cento degli allestimenti totali; c « campeggi »: le strutture ricettive all'aperto con capacità ricettiva totale o prevalente in allestimenti mobili installati dai turisti e con eventuale capacità ricettiva residuale in unità abitative in misura non inferiore al 70 per cento degli allestimenti totali o in allestimenti mobili installati dal titolare; d « aree di sosta per autocaravan »: le strutture ricettive all'aria aperta con servizi per caravan e autocaravan, ben delimitate e destinate alla sosta di mezzi di proprietà del turista. Le aree di sosta sono collocate in vicinanza dei mezzi pubblici, di piste pedonali o ciclabili per raggiungere i centri storici o i luoghi di interesse turistico; e « campeggio di transito » o « campeggio municipale »: strutture comunali o private, gestite dal comune o date in concessione o gestite da proprietari privati, con servizi essenziali per la sosta temporanea. Possono essere previsti in piccole località, in aree rurali a bassa densità antropica, in prossimità di snodi stradali o di punti di interesse storico, culturale, archeologico, paesaggistico. Possono essere abbinati ad attività di stazione di servizio, di ricettività alberghiera, di ristorazione, agrituristica, agricola, di parcheggio, commerciali e di servizio ai viaggiatori. La sosta temporanea in tale strutture è permessa per un periodo massimo di quarantotto ore consecutive; f « aree di servizio »: aree di servizio per lo scarico ed il carico di acque per autocaravan e caravan, con pozzetti autopulenti, e per l'approvvigionamento d'acqua. Possono essere autonome, collocate in aree di parcheggio pubbliche o private, o nelle stazioni di servizio carburanti; g « agricampeggio »: