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È giusto incentivare acquisti che vanno nella direzione della green economy , come il super bonus per le ristrutturazioni ecologiche e gli impianti fotovoltaici. Si tratta di una di quelle misure shock che possono dare impulso all'economia: non solo favorisce l'edilizia, ma aumenta anche il valore delle proprietà immobiliari e aiuta l'emersione del sommerso. Bene anche il bonus biciclette e monopattini e quello per la rottamazione delle vecchie automobili per indirizzarsi verso la conversione ecologica, assai importante per il bilancio e la ripartenza europea. Convince l'idea di uno Stato che sollecita consumi ambientali sostenibili e scoraggia quelli che non lo sono. La rimodulazione dell'IVA di cui si è parlato nei giorni scorsi dovrebbe servire anche a questi obiettivi. Anche il bonus vacanze è una misura giusta a favore delle famiglie e nel dare sostegno all'intera filiera turistica. Bisogna però fare in modo che lo Stato rimborsi in tempo reale le strutture che accordano lo sconto, per evitare che queste si trovino a fare da cassa con ulteriori difficoltà dal punto di vista della liquidità. Ci saremmo aspettati qualcosa di più a favore dei liberi professionisti, perché la proroga del termine al 20 luglio per gli adempimenti fiscali è davvero poca cosa per chi ha gravi problemi di liquidità. La lista delle misure contenute nel provvedimento è troppo lunga per essere commentata. E, siccome ieri ho sentito spesso dire che altri Paesi hanno fatto meglio ed elencare le misure che, soprattutto in Germania, sono state intraprese, ne vorrei aggiungere un'altra. In Germania e in Austria, nella fase emergenziale, l'opposizione ha sostenuto il Governo, cosicché le misure sono state deliberate in tempi brevissimi e all'unanimità. (Applausi) . Ieri il senatore Salvini ha detto che non dobbiamo inventare niente di nuovo, ma solo copiare. Allora io dico: benissimo, iniziamo con questo, copiando come si comporta l'opposizione in altri Paesi. (Applausi) . Penso che, in questo momento storico, un'opposizione costruttiva sarebbe un grande bene per il Paese. Tra gli interventi previsti ve ne sono alcuni con ricadute molto positive sui nostri territori. Di particolare efficacia è - ad esempio - l'estensione della rete di gas naturale nelle zone più svantaggiate dal punto di vista climatico. Il provvedimento prevede inoltre che nei territori di montagna le detrazioni fiscali per gli interventi edilizi si estendano anche agli interventi di allaccio ai sistemi di teleriscaldamento efficiente. In conclusione, mettiamo oggi il tassello che garantisce un'uscita ordinata dalla fase del lockdown . Con il decreto semplificazioni e l'accordo europeo deve cominciare il secondo tempo della questione economica e sociale, quella per cui l'Italia mette in campo una forte programmazione, in grado di liberare le energie per una ripartenza che sia non solo numerica, ma anche qualitativa. Non dimentichiamo che per una ripresa economica ci vuole sempre la fiducia degli attori principali (cioè le imprese e i consumatori privati); una fiducia che questo provvedimento prova ad alimentare. Annuncio pertanto il voto favorevole del Gruppo Per le Autonomie. (Applausi) . CALANDRINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALANDRINI (FdI) . Signor Presidente, prima di entrare nel merito del provvedimento in esame, penso sia doveroso da parte di tutti - e anche del mio Gruppo - ringraziare il presidente Alberti Casellati - purtroppo oggi non la vedo - la quale nei giorni scorsi ha voluto portare all'attenzione dei più il disagio presente in queste Aule, pronunciando la famosa frase per cui noi siamo ormai diventati gli invisibili della Costituzione. La ringraziamo perché sta difendendo le prerogative di questo Parlamento e sa perché le dico questo, Presidente? Vogliamo denunciare fortemente quello che sta facendo questo Governo, che ha dato solo tre giorni di tempo, dal momento in cui è stato incardinato nella Commissione bilancio ad oggi, per approvare e convertire in legge un decreto da 55 miliardi, che non ha avuto precedenti nella nostra storia repubblicana ci apprestiamo a votare la fiducia. È evidente a tutti, quindi, come questo Governo e la sua maggioranza abbiano come strategia di fondo quella di operare affinché una delle due Camere possa in qualche modo lavorare sul provvedimento riducendo quindi ad un'appendice, ad una mera formalità il bicameralismo perfetto previsto dalla nostra Costituzione. Anche oggi, quindi, ci troviamo ad approvare con un voto di fiducia un provvedimento, ma è una fiducia che sta tradendo non solo queste Aule del Parlamento, ma anche il popolo italiano. Vede, Presidente, oggi, approvando questo provvedimento, autorizziamo una spesa di 80 miliardi di euro: tutti insieme - come hanno detto alcuni colleghi prima di me - abbiamo autorizzato questo scostamento di bilancio ed eravamo convinti che, così facendo, si sarebbero potute decidere insieme le risorse da assegnare. Chiaramente, invece, la maggioranza e questo Governo, come sempre, hanno deciso di fare tutto da soli. E, quindi, non possiamo che affermare, senza possibilità di essere smentiti, che abbiamo sbagliato e non possiamo fidarci di questo Governo e della sua maggioranza. Avremmo potuto fare ostruzionismo, come il Regolamento ci permette di fare. Avremmo potuto - come si dice in gergo - ribaltare i tavoli delle Commissioni e invece ci siamo seduti pazientemente, perché era nostro dovere tentare di modificare il provvedimento. Ed è per questo che voglio ringraziare i nostri colleghi di Fratelli d'Italia della Camera e il nostro presidente Giorgia Meloni, che hanno guidato in quella sede parlamentare delle battaglie cruciali che abbiamo combattuto per liberare questo decreto-legge - a lei non piace la parola, Presidente, che sto per pronunciare - dalle marchette. PRESIDENTE . Guardi, senatore, non è che non piace a me, ma non è proprio consentito usare un simile linguaggio. È inutile che insistiate e, soprattutto, quando lei difende le prerogative del Parlamento, difenda anche la dignità in quest'Aula, per cortesia. (Applausi) . CALANDRINI (FdI) . Ma infatti ho detto che prendo atto che a lei non piace e non l'ho pronunciata questa parola. PRESIDENTE. La questione non è che a me non piace. In questo momento la Presidenza del Senato la sta invitando a rispettare la dignità di quest'Aula. CALANDRINI (FdI) . Infatti stiamo parlando di misure inutili che state per approvare, prendendo a riferimento quello che invece ha fatto Fratelli d'Italia, approvando una serie di emendamenti, nell'altro ramo del Parlamento, tra cui quello che prevede l'aumento del 100 per cento e quindi il raddoppio delle pensioni di invalidità agli invalidi civili. Ci siamo però trovati a discutere anche di altre misure che non abbiamo condiviso, perché non c'entravano nulla in questo decreto, come gli incarichi di consulenze professionali al Ministero dello sviluppo economico; gli incarichi professionali al Ministero dell'economia e delle finanze; i bonus per i monopattini; le sanatorie per gli immigrati; le nomine nei consigli di amministrazione e perfino i voli in business class all'Expo di Dubai che - anche in questo caso grazie a un emendamento di Fratelli d'Italia - siamo riusciti ad eliminare.