[ddlpres]

a) avere svolto almeno due anni di attività presso un'impresa agromeccanica, integrata da un corso di aggiornamento professionale della durata minima di settanta ore, fatti salvi gli attestati di formazione già conseguiti, attinenti ai contenuti dei corsi di formazione di cui al comma 4; b) avere svolto almeno un anno di attività presso un'impresa agromeccanica, integrata da un corso di aggiornamento professionale della durata minima di sessanta ore, fatti salvi gli attestati di formazione già conseguiti, attinenti ai contenuti dei corsi di formazione di cui al comma 4, per i soggetti in possesso di certificato delle competenze di base acquisite nell'assolvimento di un percorso triennale di istruzione e formazione professionale in agraria (IeFP); c) avere svolto almeno sei mesi di attività presso un'impresa agromeccanica, integrata da un corso di aggiornamento professionale della durata minima di cinquanta ore, fatti salvi gli attestati di formazione già conseguiti, attinenti ai contenuti dei corsi di formazione di cui al comma 4, per i soggetti in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado o di laurea relativa alle discipline agrarie o iscritti negli ordini e nei collegi professionali del settore agrario e forestale. 4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano disciplinano le modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione dei responsabili tecnici e per il conseguimento dell'attestato di idoneità delle imprese agromeccaniche di cui all'articolo 3, comma 2. 5. Per le imprese che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono iscritte al registro delle imprese presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura con il codice ATECO 01.61, il responsabile tecnico non è soggetto alle condizioni di cui al comma 3. Art. 6. (Requisiti organizzativi e strutturali) 1. Le imprese agromeccaniche devono possedere i seguenti requisiti, della cui sussistenza devono fornire prova alla stazione appaltante del committente pubblico o privato al momento dell'affidamento dei lavori: a) iscrizione nell'Albo rilasciata dagli assessorati per l'agricoltura della regione o della provincia autonoma territorialmente competente, ai sensi dell'articolo 7; b) utilizzazione di macchinari e di attrezzature idonei alle lavorazioni che si intendono eseguire in base alla normativa nazionale e dell'Unione europea; c) adeguata formazione dei propri dipendenti e collaboratori in relazione ai servizi prestati; d) osservanza delle prescrizioni di cui al comma 2. 2. Le imprese agromeccaniche organizzano la propria attività sulla base delle seguenti prescrizioni: a) si avvalgono di fornitori in possesso dei requisiti di regolarità giuridica e amministrativa; b) eseguono le prestazioni di servizio nel rispetto dei codici di buone pratiche riconosciuti per i rispettivi campi di applicazione; c) applicano tariffe di lavorazione non superiori a quelle massime fissate dalle associazioni di categoria territorialmente competenti; d) applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro ai dipendenti delle imprese che esercitano attività di contoterzismo in agricoltura; e) tutelano i destinatari delle prestazioni agromeccaniche stipulando un'idonea polizza assicurativa contro i danni derivanti dall'esercizio dell'attività agromeccanica; f) tutelano i prestatori d'opera con forme di tutela, anche di tipo assicurativo, in aggiunta a quelle obbligatorie previste dalla normativa vigente. 3. Le imprese agromeccaniche devono essere in grado di controllare e documentare: a) le mansioni e i profili operativi del personale addetto; b) gli interventi di informazione e di formazione del personale addetto; c) le lavorazioni eseguite e le relative quantità; d) l'identificazione dei macchinari impiegati; e) le eventuali difficoltà o situazioni critiche riscontrate nel corso delle attività lavorative; f) i mezzi tecnici eventualmente impiegati; g) le procedure adottate per la tutela ambientale; h) gli interventi di manutenzione e di riparazione degli impianti, delle macchine e delle attrezzature. Art. 7. (Iscrizione, tenuta e revisione dell'Albo) 1. Per ottenere l'iscrizione all'Albo, le imprese agromeccaniche presentano agli assessorati per l'agricoltura della regione o della provincia autonoma territorialmente competente apposita istanza corredata di dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà attestanti: a) l'iscrizione come impresa agromeccanica al registro delle imprese presso la Camera di commercio, turismo, artigianato e agricoltura territorialmente competente; b) la residenza del titolare o del rappresentante legale; c) l'assenza di risultanze nel casellario giudiziale relativamente al titolare o al legale rappresentante; d) la regolarità contributiva; e) la dotazione di mezzi meccanici idonei all'attività; f) l'assenza delle procedure previste dal codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, definitive o in corso. 2. Gli assessorati per l'agricoltura della regione o della provincia autonoma territorialmente competente adottano il provvedimento di accoglimento o di rigetto dell'istanza di cui al comma 1 entro novanta giorni dalla ricezione dell'istanza medesima, a seguito delle relative verifiche; nel caso di mancata decisione, scaduto il termine, l'istanza si intende accolta. 3. L'iscrizione all'Albo acquista efficacia con la pubblicazione del relativo provvedimento nel Bollettino ufficiale della regione competente. 4. L'Albo è sottoposto a revisione biennale, da parte degli assessorati per l'agricoltura della regione o della provincia autonoma territorialmente competente, mediante verifica degli adempimenti e dei requisiti previsti al comma 1 del presente articolo e agli articoli 5 e 6, tranne il caso in cui l'impresa agromeccanica, alla scadenza del biennio, risulti iscritta all'Albo da meno di sei mesi. 5. Gli assessorati per l'agricoltura della regione o della provincia autonoma territorialmente competente dispongono la sospensione dell'iscrizione all'Albo quando l'impresa agromeccanica: a) abbia in corso procedimenti di esecuzione civile o previsti dal codice di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14; b) abbia in corso procedimenti penali per reati ambientali; c) non abbia provveduto al regolare pagamento di retribuzioni ai dipendenti o abbia omesso versamenti assicurativi e previdenziali. 6. Gli assessorati per l'agricoltura della regione o della provincia autonoma territorialmente competente dispongono la cancellazione dall'Albo quando l'impresa agromeccanica: a) abbia perso i requisiti per l'iscrizione di cui al comma 1 del presente articolo; in tale caso la nuova iscrizione all'Albo non può avvenire prima che siano decorsi due anni dalla data del provvedimento di cancellazione; b) sia stata dichiarata fallita o destinataria di altro provvedimento ai sensi del codice di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14; c) abbia reiterato condotte per le quali era stata già destinataria di un provvedimento di sospensione; d) ne richieda la cancellazione; e) abbia cessato l'attività. 7.