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se intenda procedere ad una verifica di tutta la documentazione, data per esistente ed assunta, predisposta dalla Direzione generale competente del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, relativa alla quantificazione dell'indennizzo qualora si dovesse procedere alla revoca della concessione con decorrenza dal 2021, in attuazione dei criteri vigenti previsti dall'art. 9- bis della convenzione unica sul piano finanziario vigente, allegato all'atto aggiuntivo sottoscritto il 23 dicembre 2013. Atto n. 3-02485 STEFANO ASTORRE FEDELI ROJC GIACOBBE BOLDRINI FERRAZZI D'ALFONSO LAUS TARICCO PARRINI BITI PITTELLA MANCA Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: in data 21 aprile è stata pubblicata la sentenza n. 74 del 2021 della Corte costituzionale con la quale viene dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'articolo 26 della legge della Regione Puglia n. 52 del 2019, che autorizzava, nelle aree infette a causa del batterio di Xylella fastidiosa, l'impianto di "qualsiasi essenza arborea" in deroga ai vincoli paesaggistico-colturali; la Consulta, accogliendo il ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri, ha ritenuto illegittimo l'articolo perché ritenuto invasivo delle "competenze statali in materia di tutela dell'ambiente e del paesaggio" e "in contrasto con gli articoli 146 e 149 del Codice dei beni culturali - recanti, il primo la disciplina dell'autorizzazione paesaggistica e, il secondo, l'individuazione tassativa delle tipologie di interventi in aree vincolate realizzabili anche in assenza di detta autorizzazione"; considerato che: il piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia di cui al decreto interministeriale n. 2484 del 2020 prevede all'art. 7 la concessione di contributi per la riconversione verso altre colture; in ragione di tale previsione risultano già avviati presso la Regione Puglia appositi bandi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e se non ritenga necessario procedere ad una valutazione puntuale degli effetti e delle ricadute che tale sentenza produrrà riguardo all'attuazione e all'efficacia del citato piano straordinario e quindi del percorso di ricostruzione di un paesaggio martoriato e ormai distrutto e che subisce l'ennesima battuta d'arresto. Atto n. 3-02486 GARAVINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: i Comites, istituiti fin dal 1985 e riorganizzati con la legge 23 ottobre 2003, n. 286, come organismi di rappresentanza delle comunità italiane all'estero nell'ambito di circoscrizioni consolari aventi almeno 3.000 iscritti all'AIRE, hanno il compito di promuovere lo sviluppo sociale, culturale e civile delle comunità di riferimento e di collaborare con le autorità consolari nel definire il quadro programmatico degli interventi volti ai connazionali e agli italiani di origine; tali organismi svolgono un importante ruolo di raccordo tra la comunità italiana e il consolato, sia nell'ambito della tutela dei diritti dei cittadini italiani che nell'ambito della promozione di attività utili alla vita sociale e culturale della collettività italiana di riferimento; le ultime elezioni dei Comites si sono svolte nel 2015. La data per le elezioni per il rinnovo dei Comites è fissata da legge n. 286 del 2003, la quale prevede che i Comitati durino in carica per un periodo di 5 anni. Da ciò deriva che le consultazioni per il loro rinnovo sarebbero dovute avvenire entro il 2020; il mandato dei membri dei Comites è quindi scaduto ma la pandemia ha naturalmente portato a un rinvio, rispetto alla data inizialmente fissata all'aprile 2020. La nuova data è stata fissata al 3 dicembre 2021; anche la disciplina delle elezioni, mutuata dalle disposizioni di cui alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, è regolata dalla normativa vigente (in particolare, dalla citata legge n. 286, dal decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2003, n. 395, dal decreto-legge 30 maggio 20212, n. 67. Nello specifico, il voto per il rinnovo dei Comitati avverrà per corrispondenza e l'avente diritto che intenda votare dovrà esprimere anticipatamente la propria volontà in tal senso presentando un'opzione ("opzione inversa"), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno prevedere una campagna di comunicazione, sia tramite i media tradizionali che tramite la rete sui principali canali social della Farnesina e della rete diplomatico-consolare, per informare i cittadini italiani iscritti all'AIRE sia circa il loro diritto di voto, per eleggere i membri dei Comites quale organismo locale di rappresentanza in sede estera, sia circa le modalità di voto, in considerazione della necessità di esprimere in precedenza la propria volontà di voto, così come previsto dal meccanismo dell'opzione inversa; se non ritenga altresì opportuno che questa campagna di informazione sia orientata anche a sensibilizzare le collettività italiane all'estero sulle importanti funzioni svolte dai Comites, con l'obiettivo di stimolare la partecipazione al voto. Atto n. 3-02487 RICHETTI Al Ministro dell'interno Premesso che: il parco della Madonnetta è un'area rettangolare di circa 21 ettari situata nella parte meridionale del comune di Roma capitale, il cui complesso sportivo da diverso tempo permane in uno stato di degrado e totale abbandono; l'area, di proprietà comunale, nel 2001 era stata data in concessione, con affidamento diretto, all'imprenditore Andrea Ciabocco, rappresentava uno dei più grandi "PVQ" (punto verde qualità) della capitale con la possibilità di realizzarci infrastrutture ludico-ricreative, sportive e di ristorazione. Si prevedevano, nello specifico, diversi campi da tennis che avrebbero dato lustro alla città per le importanti manifestazioni ospitate, palestre, campi polivalenti coperti, ristoranti, bar e piscine, aree cani e percorsi attrezzati, nonché di un polo interculturale di inclusione sociale; nel maggio 2015, a 12 anni dalla realizzazione del parco, l'amministrazione comunale ha revocato la concessione in essere, avocando quindi a sé e senza dei criteri validi a lungo-termine la gestione dell'area, con riferimenti ad un meccanismo di fideiussione i cui contorni ancora oggi appaiono poco chiari; da quel momento ha avuto inizio la fase di declino dell'area del complesso sportivo, con incendi, atti vandalici, degrado ambientale, una diffusa percezione di pericolo e una mancata manutenzione del verde che hanno inesorabilmente portato un silenzio surreale in una zona di Roma con un bacino di utenza di oltre 70.000 persone; nell'ottobre 2020, il Comune ha lanciato una consultazione preliminare per la riqualificazione del parco e degli immobili che ospita, al termine della quale, nel febbraio 2021, sono giunte 16 proposte per il recupero dell'area; purtroppo, però, nel tardo pomeriggio del 26 febbraio 2021, il sedicenne Riccardo Pica è morto nel parco a seguito di un malore culminato in un arresto cardiaco.