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Disposizioni in materia di disciplina dei conflitti di interessi nonché delega al Governo per l’adeguamento della disciplina relativa ai titolari delle cariche di governo locali e ai componenti delle autorità indipendenti. Onorevoli Senatori. -- Il conflitto di interessi, nel nostro ordinamento, come noto, è attualmente disciplinato dalla legge 20 luglio 2004, n. 215 (la cosiddetta «legge Frattini»). Tale legge tuttavia, fin dall'approvazione da parte del Parlamento, ha raccolto numerose critiche rispetto alla sostanziale inefficacia delle norme ivi contenute. I limiti della normativa vigente, nel tempo, sono stati rilevati anche nelle relazioni dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha, in particolare, segnalato l'opportunità di un intervento di modifica della disciplina, per il suo adeguamento alle osservazioni formulate in ambito europeo dal Group of States against corruption (GRECO -- Gruppo di Stati contro la corruzione) del Consiglio d'Europa. Una delle necessità, segnalate nell'apporto del GRECO, è quella di privilegiare l'adozione di misure di tipo preventivo nei confronti di situazioni in cui il conflitto di interessi sia una conseguenza anche solo potenziale della coesistenza, in capo al titolare della carica di governo, di interessi pubblici e privati in contrasto tra loro. Il gruppo di Sinistra, ecologia e libertà ha anche presentato, al medesimo riguardo, alla Camera dei deputati, una proposta di legge costituzionale di modifica all'articolo 54 della Costituzione (atto Camera n. 2638), ritengono che questa delicatissima materia debba essere trattata dal legislatore al più presto e che, anche in conformità a quanto previsto negli altri Paesi europei, la questione, lungi dal risolversi nella mera disciplina delle cause di incompatibilità, debba essere innanzitutto affrontata definendo meglio in che cosa consista il conflitto di interessi e quando esso ricorra, in modo che sia evidente il caso di violazione della normativa. Accanto alle misure sanzionatorie, il presente disegno di legge prevede misure volte alla prevenzione del conflitto di interessi, un aspetto, invece, trascurato dalla disciplina in vigore, la quale contempla soltanto un intervento successivo, come in particolare è previsto dall'articolo 3 della legge n. 215 del 2004: «Sussiste situazione di conflitto di interessi ai sensi della presente legge quando il titolare di cariche di governo partecipa all'adozione di un atto, anche formulando la proposta, o omette un atto dovuto, trovandosi in situazione di incompatibilità» E peraltro, nella legge Frattini, la sussistenza del conflitto di interessi, in tal modo definito, è in ogni caso subordinata alla realizzazione di un danno per l'interesse pubblico. Altro aspetto che il legislatore non può non affrontare e che a questo fine viene considerato nel presente disegno di legge è l'individuazione dei soggetti destinatari della disciplina sul conflitto di interessi. Non appare infatti congrua né incisiva una disciplina che non consideri, oltre ai titolari di cariche di Governo, i parlamentari, i componenti delle autorità indipendenti nonché i titolari di cariche di governo regionali e locali ivi compresi i componenti degli organi delle città metropolitane. Quanto alla valutazione sui casi di conflitto di interesse, i proponenti ritengono che debba esserne investita l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e che, in caso di conflitto all'interno della stessa, la competenza sia rimessa alle Sezioni unite della Corte di cassazione. I proponenti, con l'auspicio che il Parlamento si esprima al più presto su una nuova disciplina del conflitto di interessi, sottopongono il presente testo all'attenzione del Senato, come contributo su un tema tanto delicato rispetto al quale è ormai indifferibile un nuovo intervento del legislatore.. 1 (Conflitto di interessi) 1 Coloro ai quali sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, operando nell'esclusiva cura degli interessi pubblici e in assenza di conflitto di interessi. A tale fine, i soggetti indicati all'articolo 2 sono tenuti a osservare le disposizioni previste dalla presente legge allo scopo di prevenire situazioni di incompatibilità con la carica ricoperta e di evitare l'insorgenza di conflitti di interessi tra l'incarico pubblico svolto e qualsiasi interesse privato di cui gli stessi siano titolari. 2 Ai fini della presente legge, si trova in una situazione di conflitto di interessi il titolare di una delle cariche di cui all'articolo 2 che abbia anche la titolarità, in qualunque forma, di un interesse economico privato tale da poter condizionare l'esercizio delle funzioni pubbliche inerenti alla carica ricoperta. 3 Ai fini della presente legge, si trova in una situazione di conflitto di interessi il titolare di una delle cariche di cui all'articolo 2, qualora il coniuge, la persona stabilmente convivente, un parente o un affine entro il terzo grado abbia la titolarità, in qualunque forma, di un interesse economico privato tale da poter condizionare l'esercizio delle funzioni pubbliche inerenti alla carica ricoperta. 4 Ai fini della presente legge, si trova in una situazione di conflitto di interessi il titolare di una delle cariche di cui all'articolo 2 che sia preposto, in qualità di rappresentante, amministratore, curatore, gestore, procuratore, consulente o in altra posizione analoga, alla cura di un interesse economico privato tale da poter condizionare l'esercizio delle funzioni pubbliche inerenti alla carica ricoperta. 5 Ai fini della presente legge, si trova in una situazione di conflitto di interessi il titolare di una delle cariche di cui all'articolo 2, qualora il coniuge, la persona stabilmente convivente, un parente o un affine entro il terzo grado sia preposto, nelle forme indicate al comma 4, alla cura di un interesse economico privato tale da poter condizionare l'esercizio delle funzioni pubbliche inerenti alla carica ricoperta. 2 (Ambito soggettivo di applicazione) 1 Le disposizioni della presente legge in materia di disciplina del conflitto di interessi di cui all'articolo 1 si applicano ai membri del Parlamento, ai titolari di cariche di Governo statali, regionali e locali, nonché ai componenti delle autorità indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione. 2 Ai fini della presente legge, per titolari di cariche di Governo statali si intendono il Presidente del Consiglio dei ministri, i Vicepresidenti del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice ministri, i Sottosegretari di Stato e i commissari straordinari del Governo di cui all'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400. 3 Per titolari di cariche di governo regionali si intendono il presidente della regione e i componenti della giunta regionale. 4 Per titolari di cariche di governo locali si intendono il presidente della provincia e i componenti della giunta provinciale, il sindaco metropolitano, i componenti del consiglio metropolitano e della conferenza metropolitana nonché il sindaco e i componenti della giunta comunale. 3 (Competenza e funzioni dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato) 1 Le funzioni di prevenzione e controllo delle situazioni di conflitto di interessi come definite all'articolo 1 sono attribuite all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, istituita con legge 10 ottobre 1990, n. 287, di seguito denominata «Autorità», secondo le disposizioni della presente legge.