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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 248 STEFANO La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE REFERENTE Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2020 Doc Doc. LXXXVI, n. 4 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2021 Doc Doc. LXXXVII, n. 4 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2020 (Esame congiunto e rinvio) Il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, illustra il Documento LXXXVI, n. 4, recante la Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per il 2021, che è stata presentata al Parlamento il 24 giugno di quest'anno, in base a quanto prescritto dall'articolo 13, comma 1, della legge n. 234 del 2012. La Relazione programmatica per il 2020 si apre con una breve premessa del sottosegretario Amendola, che fa riferimento all'eccezionalità della situazione derivante dalla crisi pandemica da Covid-19, in cui, tuttavia, i tre pilastri già precedentemente delineati dalla Commissione europea, sotto la guida della presidente Von der Leyen, del Green Deal , della innovazione e digitalizzazione e della coesione sociale, restano gli obiettivi prioritari dell'Europa, su cui basare non solo la ripresa dalla crisi sanitaria ed economica, ma anche il deciso affermarsi di un nuovo progetto di integrazione europea nel costruire un'Europa più sicura e più prospera. La Relazione si innesta quindi non soltanto sul programma di lavoro della Commissione europea, che ne rimane comunque il principio ispiratore, ma si integra anche con il più ampio orizzonte di Next Generation EU . Il testo della Relazione, inoltre, come di consueto, è preceduto da una sintesi, che enuclea le singole posizioni e azioni che il Governo intende concretamente portare avanti, in relazione a ciascuno dei settori delle politiche dell'Unione europea. A seguire, il corpo della Relazione programmatica è strutturata in quattro parti, articolate al loro interno in macro tematiche. Il rapporto è arricchito con i dati statistici di settore forniti dall'ISTAT, in particolare in materia di Green Deal , crescita economica, innovazione e digitalizzazione, politiche attive del lavoro e migrazione. La Parte prima "Sviluppo del processo di integrazione europea", è dedicata alle politiche e alle iniziative volte al rafforzamento del processo di integrazione europea sotto il profilo sia economico che istituzionale, con particolare riguardo alla necessità di dare nuovo slancio alla democrazia europea, in cui la Commissione europea ritiene che i cittadini abbiano bisogno di un ruolo più incisivo nel processo decisionale e più attivo nella definizione delle priorità. Inoltre, questa sezione è dedicata alla dimensione macro-economica, con particolare riguardo al rafforzamento dell'Unione economica e monetaria, dell'Unione dei mercati dei capitali e dell'Unione bancaria più solide, come volano per conseguire stabilità e competitività e conseguentemente assicurare un ruolo più forte dell'euro sullo scenario internazionale. In tale contesto, il Governo concentrerà l'azione sugli obiettivi ritenuti prioritari per l'Italia, primo tra tutti il consolidamento della svolta epocale data dalla decisione di procedere all'emissione di debito comune, adottata dal Consiglio europeo straordinario del 17-21 luglio 2020. Particolare attenzione verrà prestata anche alla costruzione di nuovi rapporti con il Regno Unito e alla partecipazione del Governo alla Piattaforma Fit for future , nell'ambito della better regulation . Nel quadro dell'Unione Economica e Monetaria, l'Italia porterà inoltre avanti l'istanza di completamento dell'Unione bancaria e dei capitali e l'istituzione di una capacità fiscale centrale. Con l'obiettivo di ridurre le divergenze e di rafforzare il ruolo dell'Europa nell'economia globale, si promuoverà il passaggio a un modello di sviluppo che contempli anche un'adeguata domanda interna, supportando i consumi interni UE con opportune azioni di policy . Il Governo promuoverà una più ampia riforma delle regole fiscali europee, nell'ottica di una fiscalità equa, semplice e sostenibile. Inoltre, lavorerà a una riforma del bilancio dell'Unione europea anche attraverso l'introduzione di risorse proprie supplementari che possano contribuire a finanziare il rimborso dei prestiti contratti all'interno del programma Next Generation EU e che incrementi la capacità delle istituzioni di implementare in modo più efficace le politiche europee. La Parte seconda "Le politiche strategiche", è la parte più corposa poiché, in linea con l'azione europea, sviluppa i tre pilastri programmatici del Green Deal (con la riduzione delle emissioni di almeno il 55 per cento entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990), dell'innovazione e digitalizzazione, e della coesione sociale. La strategia di fondo è quella di indirizzare la trasformazione digitale a beneficio dei cittadini e delle imprese, contribuendo nel contempo a raggiungere l'obiettivo di un'Europa neutra dal punto di vista climatico entro il 2050. Inoltre, il pilastro europeo dei diritti sociali sarà la "bussola della ripresa dell'Europa" con il preciso scopo di evitare gli squilibri, rafforzando in forma strutturale l'equità sociale. In questo quadro, il Governo intende intraprendere numerose iniziative che si radicano nell'idea del Green Deal come volano per garantire una crescita sostenibile. Il Governo promuoverà l'adozione a livello europeo di una Strategia di Sviluppo Sostenibile, delineerà la Strategia nazionale per la biodiversità 2030 e la strategia "Dal produttore al consumatore", e sarà impegnato nel negoziato sulla legge europea per il Clima con la finalità di garantire che gli strumenti finanziari e di policy individuati consentano il processo di decarbonizzazione verso l'obiettivo di neutralità al 2050. Inoltre, il Governo lavorerà per la revisione della normativa in materia di tassazione dell'energia, proseguirà nella messa in sicurezza del patrimonio scolastico e nella riconversione ecologica del patrimonio statale, sosterrà la transizione verde riguardo al patrimonio culturale, paesaggistico e turistico. Per favorire la transizione ecologica delle imprese, la posizione dell'Italia si baserà tra l'altro sul Made Green in Italy , sulla sperimentazione della certificazione dell'ecosostenibilità di proposte di investimento promosse da imprese private, nonché sul lavoro di territorializzazione e di coinvolgimento dei giovani attuato nell'ambito della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile. Il Governo ritiene inoltre che occorrerà rafforzare la progettazione ecosostenibile e l'etichettatura ecologica per limitare la produzione di rifiuti, per ottenere un riciclo di qualità, per ridurre le emissioni climalteranti e per aumentare la sostenibilità dei prodotti e dei consumi.