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La partecipazione a competizioni videoludiche è consentita ai minori di anni sedici previa autorizzazione del titolare della potestà genitoriale, che deve essere informato delle condizioni di partecipazione, dei premi in palio nella competizione e dei videogiochi utilizzati per lo svolgimento della competizione medesima, nonché, in particolare, della loro classificazione, sulla base dei criteri di cui all'articolo 11 del regolamento sulla classificazione delle opere audiovisive destinate al web e dei videogiochi, adottato dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con delibera 6 marzo 2019, n. 74. 6. Ai sensi del regolamento (CE) n. 679/2016 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, l'organizzatore di una competizione videoludica è tenuto a conservare per un anno una copia, preferibilmente in forma dematerializzata, dell'autorizzazione di cui al comma 2 del presente articolo, alla quale è allegata una copia del documento di identità del minore, se il minore è in possesso di tale documento, e del soggetto titolare della potestà genitoriale. Art. 5. (Registrazione presso il Ministero della cultura) 1. I soggetti che intendano organizzare una o più competizioni videoludiche in Italia, anche collegate tra loro, quali tornei e campionati, in presenza o a distanza, che prevedano la corresponsione di premi in denaro o sotto forma di beni, servizi o qualsiasi altra utilità dal valore superiore all'importo di 2.500 euro, devono preventivamente registrarsi presso la piattaforma telematica tenuta e messa a disposizione dal Ministero della cultura. 2. La domanda di registrazione deve indicare: a) se l'organizzatore è una persona fisica: il cognome, il nome, la data e il luogo di nascita, nonché una copia digitale del suo documento di identità; b) se l'organizzatore è una società: la ragione sociale e il cognome, il nome, la data e il luogo di nascita del rappresentante legale, nonché una copia digitale del suo documento di identità; c) l'indirizzo, l'eventuale numero di telefono, l'indirizzo e-mail e il sito internet dell'organizzatore; d) i dati fiscali dell'organizzatore. 3. La domanda di registrazione è presentata tramite la compilazione di un apposito modulo telematico disponibile sul sito internet del Ministero della cultura, nelle forme della segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241. Eventuale documentazione a corredo della suddetta domanda può essere presentata sotto forma di dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà. L'attività può avere inizio dopo trenta giorni dalla data di deposito della registrazione, salvo parere motivato espressamente contrario del Ministero della cultura. 4. Nel caso di competizioni videoludiche che prevedano un montepremi dal valore complessivo superiore a 5.000 euro l'organizzatore è tenuto a fornire alla Commissione di cui al comma 5 una garanzia attraverso strumenti quali il deposito, la fideiussione o simili. La garanzia non può superare l'importo massimo di 10.000 euro. Gli importi sopra indicati possono essere rivisti con decreto del Ministro della cultura ogni tre anni, previa consultazione delle associazioni di categoria più rappresentative dei produttori di videogiochi, degli organizzatori e delle organizzazioni di squadre, nel rispetto della normativa dell'Unione europea. 5. Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il Ministro della cultura, con proprio decreto, individua l'ufficio del Ministero medesimo competente alla gestione del registro. L'ufficio ha le seguenti funzioni: a) istruire la richiesta e concedere la licenza di cui al comma 1; b) promuovere iniziative per la migliore conoscenza e l'applicazione delle disposizioni di cui alla presente legge; c) effettuare un monitoraggio sulla corretta applicazione della presente legge, anche in collaborazione con i soggetti operanti nel settore delle attività videoludiche; d) pubblicare un rapporto annuale avente a oggetto la situazione delle attività videoludiche nell'ambito nazionale. 6. La registrazione ha durata triennale. 7. Ai fini del rinnovo della registrazione, il richiedente, entro il termine di trenta giorni dalla data della sua scadenza, presenta una relazione sull'attività svolta. Qualora l'ufficio di cui al comma 5 non sospenda motivatamente il rilascio della registrazione, trascorsi trenta giorni dalla data di scadenza della licenza, essa si intende tacitamente rinnovata. Art. 6. (Comunicazione della competizione videoludica) 1. Gli organizzatori di competizioni videoludiche che prevedono la corresponsione di premi in denaro o sotto forma di beni, servizi o altro tipo di utilità per un valore superiore a 2.500 euro sono tenuti a comunicare l'organizzazione della competizione con un'apposita dichiarazione, che deve essere depositata presso la piattaforma telematica del Ministero della cultura di cui all'articolo 5, comma 1. 2. La dichiarazione di cui al comma 1 deve essere inviata non prima di sei mesi e non oltre cinque giorni prima dell'inizio della competizione videoludica. È possibile dichiarare più competizioni contemporaneamente. 3. La dichiarazione di cui al comma 1 è effettuata dall'organizzatore della competizione videoludica utilizzando l'apposito modulo predisposto dal Ministero della cultura. 4. La dichiarazione di cui al comma 1 comprende: a) l'indirizzo, l'eventuale numero di telefono, l'indirizzo e-mail e il sito internet dell'organizzatore; b) il videogioco o i videogiochi utilizzati per la competizione; c) il luogo, ove previsto, la data e la durata della competizione; d) l'eventuale quota di partecipazione; e) ove previsto, lo strumento di garanzia per il pagamento delle vincite; f) una sintesi del regolamento per ogni gioco; g) le misure applicate per la gestione della competizione. 5. Nel caso di competizioni videoludiche in presenza, l'ottemperanza a quanto previsto dal presente articolo non esclude il rispetto della normativa vigente in materia di organizzazione di eventi pubblici. Art. 7. (Disciplina dei premi nelle competizioni videoludiche) 1. Nel caso di competizioni videoludiche che prevedano un premio corrisposto in denaro o sotto forma di altra utilità si applica l'articolo 30, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, con applicazione dell'aliquota della ritenuta nella misura del 20 per cento. Art. 8. (Inquadramento lavorativo dei giocatori) 1. I giocatori e gli operatori videoludici possono prestare la propria attività attraverso contratti di lavoro subordinato, parasubordinato, autonomo o occasionale, nel rispetto delle disposizioni della presente legge e della normativa vigente in materia. 2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della cultura, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, convoca un tavolo tecnico con la partecipazione dei produttori di videogiochi, degli organizzatori di competizioni videoludiche, delle organizzazioni di squadre e delle associazioni più rappresentative dei giocatori e degli operatori del settore, al fine di individuare linee guida o eventuali deroghe condivise per la regolamentazione dei contratti dei giocatori, tenendo in considerazione, altresì, le garanzie sul rispetto della disciplina giuslavoristica vigente, con particolare riferimento a quella in cui il prestatore di lavoro sia un minore di età. 3.