[resaula]

Signor Presidente, la gran parte dei Comuni del nostro cratere è fatta di Comuni molto piccoli, di zone montane e di zone collinari. Comuni piccoli che molto spesso hanno difficoltà, per il contesto particolarmente difficile, ad avere dei segretari comunali. La figura del segretario comunale è decisiva per rispondere alle esigenze del terremoto. Noi chiediamo di riclassificare le sedi di segreteria comunale per i municipi del cratere per incentivare la mobilità. Approvare questo emendamento, onorevoli colleghi e signor relatore, significa dare una mano concretissima e vitale a tantissimi sindaci di piccoli Comuni in grande difficoltà, per rispondere alle urgenze del terremoto. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.93, presentato dal senatore Verducci e da altri senatori, sostanzialmente identico agli emendamenti 1.0.44, presentato dal senatore Mallegni e da altri senatori, e 1.0.45, presentato dai senatori Marsilio e Zaffini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . L'emendamento 1.98 è ritirato. Passiamo all'emendamento 1.99, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MARSILIO (FdI) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.99, presentato dai senatori Marsilio e Zaffini, identico all'emendamento 1.100, presentato dal senatore Pichetto Fratin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 1.101 a 1.104 sono ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.106, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.107 è stato ritirato. Passiamo all'emendamento 1.108, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VERDUCCI (PD) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.108, presentato dal senatore Verducci e da altri senatori, fino alle parole «per i sindaci». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la parte restante dell'emendamento e gli emendamenti 1.0.47, 1.0.48. Gli emendamenti da 1.109 a 1.111 e 1.0.301 sono ritirati. Passiamo all'emendamento 1.112, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VERDUCCI (PD) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.112, presentato dal senatore Verducci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.113 è ritirato. Passiamo all'emendamento 1.121, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MARSILIO (FdI) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.121, presentato dai Marsilio e Zaffini, identico all'emendamento 1.123, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.114, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. VERDUCCI (PD) . Ne chiediamo la votazione. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.114, presentato dal senatore Verducci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.115 (testo 2). VERDUCCI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, chiedo di intervenire su quest'emendamento, che porta la firma della Commissione. Voglio ringraziare subito il relatore e il Governo per il parere favorevole che hanno espresso sulla proposta emendativa in esame, che - lo ricordo ai colleghi - è stata presentata dal Partito Democratico, è emblematica e riguarda il lavoro, che è da difendere prima di ogni cosa. Le imprese che sono patrimonio del cratere sono da tutelare: una in particolare, la più grande della zona a Sud del cratere, è la Whirlpool di Comunanza, che si trova a metà strada tra le province di Ascoli Piceno e Fermo. È un'azienda storica, con lavoratori di grande eccellenza, che dà lavoro a più del 7 per cento di tutti i lavoratori dell'area dei Monti Sibillini e sviluppa un grande indotto, fatto di moltissime imprese artigiane, che con la Whirlpool lavorano e vanno avanti. Ebbene, quest'azienda è in difficoltà: c'è un piano industriale minaccioso, con addirittura il rischio di 131 esuberi e che andrà respinto a partire dal 6 luglio, quando ci sarà la prima riunione al Ministero dello sviluppo economico. C'è però un primo tema, quello degli ammortizzatori sociali, che stanno per terminare tra pochi mesi: con questo emendamento il Partito Democratico ha voluto portare in Parlamento la questione della Whirlpool. Abbiamo chiesto le certezza per gli ammortizzatori sociali per ventiquattro mesi; la prima vittoria a sostegno dei lavoratori per una vertenza più complessiva. Ci è stata accordata per soli sei mesi, ma è comunque una prima vittoria che ci consentirà di legare a questa vertenza quella per un progetto per il territorio. È un emendamento che ci inorgoglisce, per il fatto di averlo presentato e di aver avuto il sostegno e le firme di tutti i Gruppi e del Governo. Andremo avanti con questa battaglia, colleghi, sperando di trovarvi tutti in un fronte unitario a sostegno di questa azienda, a sostegno del lavoro e a sostegno dei Comuni e del territorio colpiti. (Applausi dal Gruppo PD) . PUGLIA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PUGLIA (M5S) . Signor Presidente, l'emendamento in esame è stato firmato dalla Commissione e ciò vuol dire che è stato accolto dalla maggioranza di Governo. È un emendamento che certamente è stato proposto dai colleghi, ma esso fa capire che, in pratica, tutto ciò che è stato elaborato all'interno della Commissione, è un lavoro che è stato già fatto a favore dei Comuni e che tutto ciò per cui si è trovato uno stanziamento, al fine di dare sollievo a questi Comuni, lo si è già fatto. I colleghi lo sanno benissimo: poi ci sta che presentino degli emendamenti e cerchino di dire tutto e il contrario di tutto, perché quello in esame è un loro decreto-legge.