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«Per la realizzazione dell'ANNCSU l'ISTAT può stipulare apposite convenzioni con concessionari di servizi pubblici dotati di un archivio elettronico con dati toponomastici puntuali sino a livello di numero civico su tutto il territorio nazionale, standardizzati, georeferenziati a livello di singolo numero civico e mantenuti sistematicamente aggiornati. Dall'attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. All'attuazione della medesima si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste dalla legislazione vigente»; al comma 3, la parola: «continuo» è sostituita dalla seguente: «permanente»; al comma 4, le parole: «sentita la Conferenza unificata Stato-regioni e autonomie locali» sono sostituite dalle seguenti: «previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,»; al comma 6, capoverso «Art. 12», è inserita la seguente rubrica: «(Commissione per la garanzia della qualità dell'informazione statistica)»; al comma 6, capoverso «Art. 12», comma 1, lettere c) e d), le parole: «del decreto legislativo n. 322 del 1989» sono soppresse; al comma 6, capoverso «Art. 12», comma 2, le parole: «di cui all'articolo 17 del decreto legislativo n. 322 del 1989» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 166»; al comma 6, capoverso «Art. 12», comma 5, le parole: «all'articolo 17» sono sostituite dalle seguenti: «al comma 2»; nella rubrica, la parola: «continuo» è sostituita dalla seguente: «permanente» e le parole: «delle strade e dei numeri civici» dalle seguenti: «dei numeri civici delle strade urbane». All'articolo 4, comma 1: al capoverso «Art. 3-bis», comma 1, dopo le parole: «posta elettronica certificata,» sono inserite le seguenti: «rilasciato ai sensi dell'articolo 16-bis, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2»; al capoverso «Art. 3-bis», comma 4, è aggiunto il seguente periodo: «L'utilizzo di differenti modalità di comunicazione rientra tra i parametri di valutazione della performance dirigenziale ai sensi dell'articolo 11, comma 9, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150»; al capoverso «Art. 3-bis», dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti: «4-bis. In assenza del domicilio digitale di cui al comma 1, le amministrazioni possono predisporre le comunicazioni ai cittadini come documenti informatici sottoscritti con firma digitale o firma elettronica avanzata, da conservare nei propri archivi, ed inviare ai cittadini stessi, per posta ordinaria o raccomandata con avviso di ricevimento, copia analogica di tali documenti sottoscritti con firma autografa sostituita a mezzo stampa predisposta secondo le disposizioni di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 12 dicembre 1993, n. 39. 4-ter. Le disposizioni di cui al comma 4-bis soddisfano a tutti gli effetti di legge gli obblighi di conservazione e di esibizione dei documenti previsti dalla legislazione vigente laddove la copia analogica inviata al cittadino contenga una dicitura che specifichi che il documento informatico, da cui la copia è tratta, è stato predisposto e conservato presso l'amministrazione in conformità alle regole tecniche di cui all'articolo 71. 4-quater. Le modalità di predisposizione della copia analogica di cui ai commi 4-bis e 4-ter soddisfano le condizioni di cui all'articolo 23-ter, comma 5, salvo i casi in cui il documento rappresenti, per propria natura, una certificazione rilasciata dall'amministrazione da utilizzarsi nei rapporti tra privati». All'articolo 5: al comma 1, le parole: «che si iscrivono» sono sostituite dalle seguenti: «che presentano domanda di prima iscrizione» e dopo le parole: «entrata in vigore» sono inserite le seguenti: «della legge di conversione»; al comma 2, al primo periodo, le parole: «31 dicembre 2013» sono sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2013» e, al secondo periodo, le parole: «per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l'indirizzo di posta elettronica certificata» sono sostituite dalle seguenti: «fino ad integrazione della domanda con l'indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per quarantacinque giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata»; al comma 3: al capoverso «Art. 6-bis», comma 1, le parole: «del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «della presente disposizione»; al capoverso «Art. 6-bis», il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. L'accesso all'INI-PEC è consentito alle pubbliche amministrazioni, ai professionisti, alle imprese, ai gestori o esercenti di pubblici servizi ed a tutti i cittadini tramite sito web e senza necessità di autenticazione. L'indice è realizzato in formato aperto, secondo la definizione di cui all'articolo 68, comma 3»; al capoverso «Art. 6-bis», comma 4, dopo le parole: «e dell'utilizzo razionale delle risorse,» sono inserite le seguenti: «sentita l'Agenzia per l'Italia digitale,», le parole: «con proprio regolamento» sono sostituite dalle seguenti: «con proprio decreto» e le parole: «del presente decreto» dalle seguenti: «della presente disposizione»; al capoverso «Art. 6-bis», comma 5, la parola: «regolamento» è sostituita dalla seguente: «decreto». All'articolo 6: al comma 1, lettera d), le parole: «pubbliche amministrazioni» sono sostituite dalle seguenti: «amministrazioni pubbliche»; al comma 1, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: «d-bis) il comma 1 dell'articolo 57-bis è sostituito dal seguente: "1. Al fine di assicurare la pubblicità dei riferimenti telematici delle pubbliche amministrazioni e dei gestori dei pubblici servizi è istituito l'indice degli indirizzi della pubblica amministrazione e dei gestori di pubblici servizi, nel quale sono indicati gli indirizzi di posta elettronica certificata da utilizzare per le comunicazioni e per lo scambio di informazioni e per l'invio di documenti a tutti gli effetti di legge tra le pubbliche amministrazioni, i gestori di pubblici servizi ed i privati"»; al comma 2, capoverso 2-bis, dopo le parole: «decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82,» sono inserite le seguenti: