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«In presenza di edifici danneggiati da eventi sismici, per i quali in conseguenza di istanza di condono ai sensi delle leggi n. 47 del 1985, n. 724 del 1994 e n. 326 del 2003,» - guarda caso le stesse citate dal senatore Ferrazzi - «il Comune non ha provveduto al rilascio della concessione o autorizzazione in sanatoria, la certificazione di idoneità statica o sismica, ove richiesta ai fini della concessione medesima, può essere sostituita dall'autorizzazione rilasciata dall'amministrazione preposta al vincolo sismico, in relazione al progetto di riparazione o ricostruzione dell'edificio danneggiato, previa acquisizione dell'asseverazione da parte del professionista incaricato, in ordine alla circostanza che le caratteristiche costruttive degli interventi relativi agli abusi sanati non siano state causa esclusiva del danno. In caso di interventi realizzati prima degli eventi sismici in assenza del permesso di costruire o in difformità da esso, ovvero in assenza di segnalazione certificata (...) o in difformità da essa, il proprietario dell'immobile, pur se diverso dal responsabile dell'abuso, può presentare, anche contestualmente alla domanda di contributo, richiesta di permesso in sanatoria e ottenerlo (...)», eccetera eccetera eccetera. Bene, senatore Ferrazzi, voi non è che cambiate idea solo da quando siete in maggioranza a quando siete in minoranza, ma cambiate idea anche da quando siete in minoranza a quando siete in minoranza. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Vorrei anche ricordare - l'ha già fatto il collega Coltorti - che i Presidenti delle Regioni Umbria e Marche, ad esempio, chiedevano quello che noi oggi, come avevamo promesso, abbiamo completato, con l'individuazione del 20 per cento di massima difformità e non prevedendo contributi per quanto riguarda gli eventuali volumi in più. Detto questo - e veramente ci vuole coraggio a dire che non si fa propaganda - l'ultimo passaggio del mio intervento vorrei dedicarlo ad Ischia, dicendo che questa non è la riapertura di un condono, ma è la chiusura di un condono lungo trentatré anni. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Infatti, se non sono arrivate le risposte, la colpa è di chi, a livello comunale, regionale e nazionale, ha governato e non ha fatto o non ha fatto in modo che altri facessero. Ometto l'elenco del colore politico dei sindaci, dei Presidenti di Regione e dei Governi, per esigenze di tempo. Chiudere un condono significa dare risposte, abbattere quello che c'è da abbattere e sanare quello che c'è da sanare. E lo facciamo in maniera ancora più restrittiva, perché sul piano dei soggetti non tutti potranno richiederlo (chi ha avuto condanne per associazione mafiosa non potrà farlo) e non tutto potrà essere sanato (se sarà in difformità sul piano sismico, idrogeologico o paesaggistico, il contributo non sarà ricevuto). Potrei allora dire che il PD sembra un lupo che perde il pelo, ma non il vizio, quando in realtà è un coyote, tipo Willy il coyote, nella cui trappola noi, che corriamo per dare risposte ai cittadini, non cadremo comunque. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Congratulazioni. Commenti dal Gruppo PD). Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore «Campus dei Licei Massimiliano Ramadù» di Cisterna di Latina, in provincia di Latina, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 909 CASTALDI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima di ogni cosa è doveroso - credo per tutti noi - esprimere sentimenti di vicinanza e solidarietà ai cittadini di Genova e a quanti hanno perso, in quel tragico crollo, familiari e amici. Siamo tutti accanto a voi e sono certo che la città, sostenuta da un popolo fiero, coraggioso e determinato, troverà la forza di ripartire. A noi sta il dovere morale e politico di non lasciarvi soli e di accompagnarvi nel modo migliore in questo difficile cammino. Il decreto-legge che oggi quest'Assemblea si appresta ad approvare contiene una serie di misure significative e molto importanti, che rispondono a esigenze di diversi territori, risposte a situazioni molto complesse e ad eventi imprevedibili, così come a situazioni per le quali, in tutta sincerità, si sarebbe potuto, per non dire dovuto, agire per tempo. Non è una polemica, cari colleghi, ma una semplice constatazione di fatto. Il testo interviene concretamente per far fronte a situazioni emergenziali. Anche in questa sede va quindi dato atto all'Esecutivo del lavoro svolto con determinazione e velocità. Fare presto e fare bene è stato il paradigma che ha guidato l'azione del Governo negli ultimi mesi, in questa come in tante altre circostanze. (Commenti della senatrice Pinotti). Affermare il contrario, come fatto in queste settimane da alcuni colleghi dell'opposizione, sarebbe da ascrivere a mera propaganda, finalizzata poi a non si sa bene quale illusorio tornaconto. Io capisco che si tratti di percezione, sensibilità umana, sensibilità politica, di contatto con la realtà. Qualcuno, forse, questo contatto lo ha perso: forse, ma è una mia opinione. (Applausi dal Gruppo M5S) . Tuttavia consiglio di non ricercare questo contatto attaccando il lavoro di chi si è adoperato e si adopera, come nel caso di questo decreto-legge, per sopperire ad anni ed anni di incuria e di totale disinteresse. (Commenti della senatrice Pinotti) . Anni in cui si è preferito voltarsi dall'altra parte e far finta di non vedere per scaricare su altri le responsabilità di mancanze ed inadeguatezze di una classe politica malata, indifferente, sorda e arroccata su posizioni indifendibili. (Commenti della senatrice Pinotti) . Oggi qui finalmente stiamo dando degli strumenti, fondi ai territori, alle imprese e ai lavoratori. Dite che siamo contrari alle opere e alle infrastrutture, che blocchiamo il Paese, questo è il vostro mantra quotidiano. (Proteste della senatrice Bellanova) . No, cari colleghi, noi non siamo contrari. Semplicemente per conto dei cittadini e su incarico, pesantissimo, conferito il 4 marzo, stiamo cercando di far ripartire questo Paese martoriato da voi. (Applausi dal Gruppo M5S) . Con una tabella di marcia definitiva e con obiettivi a medio e lungo termine, fronteggiando le emergenze come in questo caso. In pratica, stiamo evitando di fare ciò che avete fatto voi. FARAONE (PD) . Grazie! MALPEZZI (PD) . Voi non state facendo niente! CASTALDI (M5S) . Noi spendiamo per opere utili. Voi avete fatto opere inutili giusto per spendere. (Applausi dal Gruppo M5S) . Facciamo la nostra parte, insomma, com'è giusto che sia, perché qualcuno in un passato non troppo lontano ha dimenticato di fare la sua. (Commenti della senatrice Bellanova) . MIRABELLI (PD) . Parla del decreto! CASTALDI (M5S) .