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3 Per le imprese concessionarie o locatarie di immobili ai sensi del presente articolo, i comuni possono disporre esenzioni o riduzioni delle imposte municipali , nel rispetto del proprio equilibrio di bilancio. 6 (Piano strategico delle imprese culturali e creative) 1 Il Ministro della cultura, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy , previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, adotta ogni tre anni, con proprio decreto, il Piano nazionale strategico per la promozione e lo sviluppo delle imprese culturali e creative, di seguito denominato « Piano strategico », senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Il primo Piano strategico è adottato entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Lo schema del decreto di cui al comma 1 è trasmesso alle Camere per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia , le quali si pronunciano entro trenta giorni dalla data dell'assegnazione. Decorso tale termine, il decreto può essere adottato anche in mancanza dei predetti pareri. 3 Nell'individuazione delle priorità e degli obiettivi generali del Piano strategico si tiene conto delle seguenti finalità: a definire modalità organizzative e di collegamento nelle attività delle amministrazioni competenti, anche con riferimento a iniziative di livello regionale ed europeo; b favorire la sinergia dei programmi e degli strumenti finanziari destinati al settore; c favorire lo sviluppo del settore, con particolare riguardo agli aspetti innovativi e di sperimentazione tecnologica nonché all'economia circolare; d incentivare i percorsi di formazione, anche manageriale, finanziaria e gestionale, dedicati alle competenze connesse alle attività del settore, in particolare mediante intese con il Ministero dell'istruzione e con le associazioni tra imprese e favorire l'integrazione con gli altri settori produttivi; e individuare misure di sostegno per le start-up innovative; f sostenere la promozione all'estero, anche mediante intese con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; g favorire lo sviluppo delle opere dell'ingegno e la tutela della proprietà intellettuale; h promuovere studi e ricerche in ambito nazionale e internazionale. 4 Per la definizione del Piano è istituito un Comitato composto da dieci esperti, che operano a titolo gratuito, nominati con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy . 7 (Modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio) 1 All'articolo 115 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Le attività di valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica sono gestite in forma diretta o indiretta o mediante forme speciali di partenariato con enti e organismi pubblici e con soggetti privati »; b dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis. La gestione mediante forme speciali di partenariato ai sensi dell'articolo 151, comma 3, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, e dell'articolo 89, comma 17, del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, è finalizzata a consentire il recupero, il restauro, la manutenzione programmata, la gestione, l'apertura alla pubblica fruizione e la valorizzazione di beni culturali, anche mediante la realizzazione di un progetto di gestione del bene che ne assicuri la corretta conservazione ».