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ad esso andranno poi proposti gli emendamenti da parte dei senatori. Resta inteso che, se il Comitato ristretto non raggiunge l'unanimità, esse potranno tornare in Commissione plenaria proponendo, dopo la discussione generale, che sia assunto a testo base uno dei 5 disegni di legge originari. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Schema di decreto del Ministro dell&#39;economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell&#39;istruzione, il Ministro dell&#39;interno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro della salute, concernente l&#39;erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie Doc n. 163 Schema di decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, il Ministro dell'interno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro della salute, concernente l'erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie (Osservazioni alla 1 a Commissione. Esame. Osservazioni favorevoli con rilievo) La relatrice PIARULLI ( M5S ) illustra il provvedimento in titolo, che reca uno schema di decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'istruzione, il Ministro dell'interno, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro della salute, concernente l'erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere e alle famiglie affidatarie. L'articolo 1 definisce l'oggetto della disciplina applicativa approntata dallo schema, la cui collocazione è posta alla confluenza di un triplice ordine di previsioni legislative. Si tratta della previsione di misure: in favore degli orfani per crimini domestici, per borse di studio e per l'orientamento, formazione e sostegno ai fini dell'inserimento nel lavoro; di sostegno e di aiuto economico in favore delle famiglie affidatarie degli orfani minorenni per crimini domestici; infine per borse di studio o per l'orientamento e formazione e sostegno ai fini dell'inserimento nel lavoro - nonché per spese mediche e assistenziali - a favore degli orfani per crimini domestici nonché degli orfani di madre per omicidio conseguente a stalking o violenza sessuale individuale o di gruppo. L'articolo 2 reca un novero di definizioni, circa i beneficiari ed altri soggetti che intervengono nel procedimento di erogazione delle provvidenze. I destinatari dei benefici sono gli orfani per crimini domestici e di genere nonché le famiglie affidatarie. Rientrano tra gli orfani beneficiari tutti quelli minorenni nonché quelli maggiorenni se di età infra-trentennale e non economicamente autosufficienti. Il Capo II comprende gli articoli da 3 a 7 relativi alle misure di sostegno al diritto allo studio. Esso provvede a ripartire le risorse, in base a determinati criteri, destinandole a specifiche misure, nonché ad individuare i requisiti dei beneficiari. L'articolo 3 ripartisce le risorsedel Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti nonché agli orfani per crimini domestici. L'articolo 4 individua i benefici che possono essere finanziati dalle risorse di cui all'articolo 3, quali: borse di studio, cui sono destinati i due terzi delle predette risorse; gratuità e semigratuità della frequenza presso convitti, educandati o istituzioni educative in generale. In base all'articolo 5, le risorse non impegnate per una delle due tipologie di benefici descritti sono destinate al soddisfacimento delle domande nell'ambito dell'altra tipologia, fermo restando che le economie di spesa risultanti dopo la ripartizione vengono riassegnate per esigenze legate agli altri Capi del regolamento. L'articolo 6 disciplina i requisiti dei beneficiari e i criteri di ripartizione delle risorse. I benefici decorrono dalla data dell'eventodelittuoso, fermo restando che il possesso dei requisiti per l'ammissione ai benefici è verificato sulla base: degli atti del procedimento penale che non siano coperti da segreto, del decreto che dispone il giudizio, di sentenza anche non passata in giudicato, di decreto penale di condanna anche non divenuto irrevocabile, di sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti. Le risorse per ciascuna annualità sono attribuite nei limiti degli stanziamenti del Fondo. Qualora siano insufficienti, nell'anno di riferimento, è previsto l'accesso al Fondo in misura proporzionale. Ai minori di età è riservato almeno il settanta per cento delle risorse disponibili. La quota restante è destinata, o ve ne ricorrano i presupposti, agli interventi in favore dei soggetti maggiorenni di età non superiore a 30 anni economicamente non autosufficienti. L'articolo 7 disciplina le modalità concrete di accesso ai benefici. Gli articoli da 8 a 14 compongono il Capo III dello schema. In particolare, gli articoli da 8 a 10 destinano unaquota delle risorse finanziarie del Fondo oggetto ad iniziative di orientamento e formazione al lavoro e definiscono le procedure di riparto (tra le regioni e le province autonome) e di rendicontazione delle medesime risorse. Gli articoli da 11 a 13 prevedono - nel rispetto di determinati limiti di spesa (a valere sul suddetto Fondo) - un incentivo all'assunzione - con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato - di soggetti orfani rientranti in una delle nozioni summenzionate. L'articolo 13 in particolare prevede che il licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivodel lavoratore, nei 24 mesi successivi all'assunzione per la quale sia stato riconosciuto l'incentivo in esame, comporti la revoca del medesimo ed il recupero delle somme corrispondenti al beneficio già fruito. L'articolo 14 consente il reimpiego delle risorse finanziarie non utilizzate, ai fini del soddisfacimento delle altre domande presentate per le iniziative di orientamento e formazione o per gli incentivi in esame. Le eventuali economie di spesa (successive alla suddetta procedura di reimpiego) sono riassegnate per l'attuazione delle misure previste dagli altri Capi del regolamento. Gli articoli 15, 16, 17 compongono il Capo IV dello schema. In particolare, gli articoli da 15 a 17 destinano unaquota delle risorse finanziarie del Fondo al rimborso di spese relative a prestazioni mediche e di assistenza materiale e psicologica, sostenute dagli orfani. Le disposizioni del Capo V (articoli 18-24) dello schema hanno per oggetto le famiglie affidatarie degli orfani di crimini domestici e di genere che siano minorenni. Al raggiungimento della maggiore età da parte dell'orfano affidato, il beneficio cessa. Il beneficio per la famiglia affidataria consiste in 300 euro mensili per ciascun minore affidato. L'articolo 18 definisce le misure per le famiglie affidatarie. Le misure di sostegno ed aiuto economico si intendono come volte a garantire il mantenimento, la crescita e lo sviluppo dei minori affidati. L'articolo 19 definisce i soggetti beneficiari, i quali sono appunto le famiglie affidatarie, incluse le famiglie parentali.