[normattiva_dump]

--------------------------------------------------------------------- MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE --------------------------------------------------------------------- Scheda n. 10 --------------------------------------------------------------------- FINALITÀ DI INTERESSE PUBBLICO PERSEGUITE DAL TRATTAMENTO. Abilitazioni e benefici economici (art. 67 e art. 68 , comma 2, lettera b, del decreto legislativo n. 196/2003) --------------------------------------------------------------------- DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO Tenuta dell'elenco delle fondazioni ed associazioni riconosciute per la prevenzione del fenomeno dell'usura (Attività connessa alla elargizione di contributi previsti dalla normativa in materia di usura) --------------------------------------------------------------------- FONTE NORMATIVA Le disposizioni indicate si intendono comprensive di tutte le successive modifiche e integrazioni - Legge n. 108/1996, art. 15; - decreti ministeriali 6.8.1996; - D.P.R. n. 315/1997; --------------------------------------------------------------------- TIPI DI DATI TRATTATI - Dati giudiziari --------------------------------------------------------------------- OPERAZIONI ESEGUITE Trattamento "ordinario" dei dati - Raccolta: a) Presso gliinteressati b) presso terzi. - Elaborazione: in forma cartacea e con modalità informatizzate. --------------------------------------------------------------------- SINTETICA DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO E DEL FLUSSO INFORMATIVO Il procedimento inizia con la richiesta di iscrizione nell'elenco delle associazioni, fondazioni e confidi finalizzato alla prevenzione di fenomeni dell'usura, prodotta dai soggetti interessati. L'iscrizione dà titolo ad ottenere la concessione dei contributi contemplati dalla normativa per ottenere i quali occorre produrre annualmente un'istanza. Nella documentazione allegata alla richiesta di iscrizione come pure nella richiesta di contributi possono essere compresi dati giudiziari riferiti agli organi esponenziali (Presidente, amministratore ecc.) degli enti richiedenti perché, tra i requisiti richiesti sono compresi, tra gli altri, dei requisiti di onorabilità (di cui all'art.2 dei decreti ministeriali 6.8.1996). La perdita di tali requisiti, accertata dagli organi giudiziari o dalla Guardia di finanza che comunicano tali circostanze al competente Ufficio del Dicastero, comporta la cancellazione dall'elenco. Il Dicastero effettua verifiche tramite la Guardia di finanza e presso l'Ufficio italiano cambi. ---------------------------------------------------------------------