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9 1 All'articolo 337- sexies del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, il primo periodo è sostituito dal seguente: «Il giudice può attribuire ad uno dei coniugi il diritto di godimento sulla casa familiare se necessario per la miglior tutela degli interessi del minore»; b dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Ove il genitore senza titolo di godimento sia privo di sufficienti mezzi economici per garantire alla prole un'adeguata dimora nei tempi di permanenza della stessa presso di lui, il giudice può stabilire un contributo a fini abitativi a carico dell'altro genitore»; c il secondo comma è sostituito dal seguente: «Nel caso in cui uno dei genitori cambi la residenza o il domicilio, se il mutamento interferisce con le modalità dell'affidamento, uno qualsiasi dei due può chiedere la ridefinizione degli accordi o dei provvedimenti adottati, ivi compresi quelli economici». 10 1 All'articolo 337- septies del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo comma è sostituito dal seguente: «Dell'assegno perequativo eventualmente stabilito per il mantenimento del figlio è titolare quest'ultimo quando diventa maggiorenne se non indipendente economicamente, fermi gli obblighi di cui all'articolo 315- bis . Ove il genitore obbligato si renda inadempiente, in caso di inerzia del figlio è legittimato ad agire anche l'altro genitore»; b dopo il primo comma è inserito il seguente: «Nel caso in cui un figlio sia già maggiorenne al momento della separazione personale dei genitori, ma non ancora indipendente economicamente, può essere chiesta l'applicazione dell'articolo 337- ter , per la parte compatibile, da uno qualsiasi dei genitori o dal figlio». 11 1 Al primo comma dell'articolo 337- octies del codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a le parole: «che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento» sono sostituite dalle seguenti: «al fine di individuare quali siano gli interessi del minore in ordine all'organizzazione della sua vita secondo compravate ed oggettive ragioni. L'ascolto è escluso solo nei casi in cui è contrario all'interesse del minore in ragione del suo grado di maturità e consapevolezza o delle sue condizioni psico-fisiche»; b le parole: «il giudice non procede all'ascolto se in contrasto con l'interesse del minore o manifestamente superfluo» sono soppresse; c il secondo comma è sostituito dal seguente: «Nei procedimenti di cui all'ultimo periodo del primo comma il giudice, qualora ne ravvisi l'opportunità e sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 337- ter per consentire che i coniugi, avvalendosi degli esperti di cui al 706- bis del codice di procedura civile, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell'interesse morale e materiale dei figli». 12 1 All'articolo 342- ter del codice civile, dopo il primo comma è inserito il seguente: «Se il pregiudizio è arrecato al minore da uno o entrambi i genitori, il giudice può inoltre pronunziare la decadenza dalla responsabilità genitoriale, anche in assenza di contradditorio nei casi di particolare urgenza o gravità». 13 1 Dopo l'articolo 706 del codice di procedura civile sono inseriti i seguenti: «Art. 706- bis. – (Mediazione familiare) - 1. Le parti nel giudizio di separazione giudiziale prima dell'udienza presidenziale, si rivolgono ad un organismo di mediazione familiare, pubblico o privato, o a un mediatore familiare libero professionista, per verificare eventuali ipotesi di composizione del conflitto. Il primo incontro è in ogni caso gratuito. 2. Durante l'udienza presidenziale, laddove i coniugi non abbiano provveduto a rivolgersi ad un organismo di mediazione, il presidente, fornite informazioni circa la funzione e le opportunità di tale incontro, invita le parti ad assumere le necessarie iniziative, e nel caso in cui l'invito sia accolto rinvia l'udienza ad altra data in attesa dell'espletamento dell'attività di mediazione. Laddove uno o entrambi i coniugi rifiutino di adire la mediazione, il presidente acquisisce e valuta le ragioni del rifiuto. 3. Il procedimento di mediazione familiare è informale e riservato. L'intervento di mediazione familiare può essere interrotto in qualsiasi momento da una o da entrambe le parti. Ove la mediazione familiare si concluda positivamente le parti presentano al giudice il testo dell'accordo raggiunto con l'assistenza di un difensore. In caso di insuccesso il presidente adotta i provvedimenti di cui all'articolo 708, terzo comma, del codice di procedura civile, previa acquisizione di un attestato dell'organismo di mediazione familiare o del mediatore familiare comprovante l'effettuazione del tentativo di mediazione. In caso di contrasti insorti successivamente in ogni stato e grado del giudizio di separazione o anche dopo la sua conclusione, il giudice segnala alle parti l'opportunità di rivolgersi a un organismo di mediazione familiare o a un mediatore familiare libero professionista. Qualora le parti acconsentano il giudice rinvia la causa ad altra data in attesa dell'espletamento dell'attività di mediazione. Art. 706- ter. – (Soggetti abilitati all'esercizio della professione di mediatore familiare). - Possono esercitare la professione di mediatore familiare le persone in possesso della laurea, anche triennale, in discipline sociali, psicologiche, giuridiche, mediche o pedagogiche, e che siano in servizio presso un organismo pubblico di mediazione o soci di una associazione che: abbia per scopo esclusivo quello di riunire i professionisti che si occupano di mediazione familiare; per associarsi preveda delle prove d'esame adeguate a valutare il possesso dei requisiti di cui alla norma nazionale UNI 11644; per statuto o regolamento stabilisca che le commissioni d'esame siano formate in modo da garantire neutralità ed imparzialità; sia iscritta all'elenco di cui al comma 7 dell'articolo 2 della legge 14 gennaio 2013, n. 4». 14 1 Il quarto comma dell'articolo 708 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente: «Contro i provvedimenti di cui al terzo comma si può proporre reclamo davanti al tribunale, in composizione collegiale, nel termine e nelle forme di cui all'articolo 669- terdecies del codice di procedura civile». 15 1 All'articolo 709 del codice di procedura civile, dopo il quarto comma è aggiunto, in fine, il seguente: «Avverso i provvedimenti emessi dal giudice istruttore nell'interesse della prole e dei genitori è ammissibile il reclamo davanti al tribunale, in composizione collegiale, ai sensi dell'articolo 669- terdecies del codice di procedura civile». 16 1 All'articolo 709- ter, secondo comma, del codice di procedura civile, l'alinea è sostituito dal seguente: «A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni.