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13 (Requisiti e criteri di qualità per le cure palliative domiciliari) 1 Al fine di garantire e di erogare cure palliative di qualità, tutte le unità di cure palliative domiciliari devono essere in possesso dei requisiti indicati all'articolo 12, comma 1, lettere da b) a h) . 2 Per garantire le finalità di cui al comma 1 è inoltre necessario: a programmare un minimo di accessi a domicilio nella misura di due visite mediche e di tre visite infermieristiche settimanali; b garantire una reperibilità 24 ore su 24 dell' équipe multiprofessionale specializzata che ha in carico il paziente. 3 Il piano assistenziale delle cure palliative domiciliari è concordato dall' équipe multiprofessionale specializzata in accordo con il paziente e con i suoi familiari. V FORMAZIONE 14 (Formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario sulle cure palliative) 1 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, ai sensi dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, individua con uno o più decreti i criteri per la disciplina degli ordinamenti didattici di specifici corsi universitari in medicina e cure palliative ai quali possono accedere i soggetti in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado o titolo equipollente. 2 Nell'attuazione dei programmi di formazione continua in medicina di cui all'articolo 16- bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, la Commissione nazionale per la formazione continua, costituita ai sensi dell'articolo 2, comma 357, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, provvede affinché il personale medico e sanitario già impegnato e operante nella rete consegua ogni anno crediti formativi pari a quaranta crediti per l'educazione continua in medicina (ECM) in materia di cure palliative presso strutture accreditate ai sensi della norma UNI EN ISO 9001:2000. 3 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, la partecipazione alle attività di formazione di cui ai commi 1 e 2 è requisito indispensabile per svolgere attività professionale nell'ambito della rete in qualità di dipendente o di libero professionista, per conto delle aziende ospedaliere, delle università, delle aziende sanitarie locali, delle associazioni e delle strutture sanitarie private. 4 La formazione di cui al comma 2 nonché un tirocinio obbligatorio della durata di cinque anni presso una delle strutture della rete sono inoltre requisiti indispensabili per ricoprire incarichi dirigenziali nella stessa rete. 5 Il Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, coadiuvato dalle organizzazioni senza scopo di lucro maggiormente rappresentative a livello nazionale nell'ambito delle cure palliative, definisce i percorsi formativi per i volontari nella rete. VI DISPOSIZIONI FINALI 15 (Osservatorio nazionale permanente per le cure palliative) 1 È istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio nazionale permanente per le cure palliative al fine di monitorare lo sviluppo omogeneo della rete sul territorio nazionale. 2 Il Ministro della salute, con proprio decreto, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta un regolamento per definire l'organizzazione e le funzioni dell'Osservatorio istituito ai sensi del comma 1, anche ai fini del collegamento con gli osservatori istituiti dalle regioni, ai medesimi fini, con propri provvedimenti. 16 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .