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La CRV LEONARDO, di proprietà comune degli stati membri della NATO, è una nave pubblica tenuta in amministrazione fiduciaria da parte del MODIT. La nave batte la bandiera navale italiana relativa allo status di nave pubblica ed è inoltre contraddistinta da un segno distintivo sul fumaiolo che sarà rappresentato dal logo della NATO. 2. Alla CRV è stato assegnato, ma non esposto, un distintivo di fiancata ed un nominativo internazionale. È verniciata di bianco con il logo della NATO come segno d'identificazione e mostra costantemente la bandiera della NATO sul pennone di sinistra. Le sue dimensioni sono 27.5 metri di lunghezza, 9.0 metri di larghezza e 2.77 metri di pescaggio. 3. La CRV non è armata e neppure impegnata in scopi commerciali. Viene impiegata, per conto di tutte le nazioni NATO, esclusivamente per ricerche oceanografiche e prove tecniche, attività aventi il solo obiettivo scientifico. L'unità, tuttavia, è una nave pubblica con immunità sovrana e pertanto dovrebbe essere trattata secondo la Convenzione delle N.U. 1982 sul diritto del Mare e le altre norme e Convenzioni internazionali di rilievo. 4, ll Capitano della CRV tiene a bordo un "Certificato di bandiera" che, se richiesto, servirà a confermare ulteriormente lo status dell'unità. 5. In conformità all'Accordo del 2 Dicembre 1988 tra il Comandante Supremo delle Forze Alleate in Atlantico ed il Governo della Repubblica Italiana: a. è permesso alla CRV di utilizzare la Spezia, Italia, come propria base portuale e di operare in zone di mare che rientrano nella giurisdizione italiana, compresi porti militari e commerciali; e, b. in qualità di componente di SACLANT, Centro di Ricerca Subacqueo di La Spezia, alla CRV sono garantiti immunità e privilegi previsti nella "Convenzione tra gli stati membri della NATO sullo status delle loro Forze Armate" firmato a Londra il 19 giugno 1951, come pure quelli previsti dal "Protocollo dello Status del Comando Militare Internazionale", creato di conseguenza al Trattato dell'Atlantico del Nord, fumato a Parigi il 28 agosto 1952. 6. In conformità al suo status secondo il diritto internazionale come nave pubblica ed alle immunità e privilegi estesi alle sue attività dal diritto internazionale e dalle convenzioni elencate nel precedente paragrafo 5.b. , le autorità portuali e doganali italiane, ed altri funzionari dell'amministrazione marittima, non dovranno, secondo la, normali prassi, salire a bordo della CRV o ispezionarla. Le autorità portuali italiane dovranno, su presentazione di questo documento, completare rapidamente tutte le formalità portuali necessarie ed estendere alla CRV ogni concessione relativa al suo status.