[resaula]

Ma voi, quando tornerete a casa - di certo almeno un terzo di noi tornerà a casa - nemmeno potrete farvi vedere in giro. Perlomeno noi ci potremo far vedere in giro. Abbiamo ridotto questo Paese a una repubblica delle banane (Commenti) e la responsabilità è di questa maggioranza di Governo, una maggioranza ormai completamente distaccata dal Paese e da tutto quello che è utile all'interesse pubblico. Qua non si sta perseguendo l'interesse pubblico, ma si sta lavorando semplicemente per destinare, in maniera scientifica e permanente, una quota parte del nostro bilancio alle multinazionali del farmaco, sottraendola alla sanità pubblica, che era l'unica arma che avevamo per contrastare efficacemente la pandemia. Anche i vaccinati sono costretti a curarsi, proprio perché questo farmaco comunque non impedisce alle persone che si vaccinano e che lo assumono di finire in ospedale e, quindi, di ammalarsi di Covid. Qual era l'unica soluzione intelligente e logica da prendere? Era quella di potenziare la sanità pubblica e di portare avanti le terapie domiciliari precoci, che avrebbero garantito comunque una profilassi per tutti e avrebbero garantito a tutti di essere curati, vaccinati e non. Invece il fatto di aver puntato sulle terapie preventive consente esclusivamente alle multinazionali del farmaco di gonfiare i propri bilanci, potendoli ostentare sul mercato azionario e quindi ricevendo un beneficio nel rialzo delle loro quotazioni. Non abbiamo capito che qua dentro ci sono degli insider trading che stanno favorendo questi processi sui nostri corpi? Non avete capito che la gente non è stupida e quella che manifesta in piazza sta lottando per la propria vita, per la propria sopravvivenza, e che a furia di fare dosi qua non si sa dove andremo a finire? Non lo sanno neanche gli scienziati, in quanto questi prodotti non hanno un sufficiente livello di sperimentazione per poter essere accertatamente... (Il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE . Senatrice Granato, la Presidenza non intende certamente richiamare o commentare i contenuti degli interventi dei senatori. Allo stesso tempo, tuttavia, ricorda che ciascuno si assume la responsabilità delle proprie affermazioni e le accuse destituite di fondamento rispondono a tale criterio. È iscritto a parlare il senatore Romeo. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ci tengo a sottolineare che il mio sarà un intervento prevalentemente a titolo personale, visto che su questo tema ci sono comunque delle sensibilità diverse. Sarà un po' inusuale che un Capogruppo faccia un intervento a titolo personale. Tuttavia, un Capogruppo ha anche la sua coscienza ed ha giustamente la volontà di esprimere i propri pensieri e le proprie idee. La dichiarazione di voto poi verrà fatta dal collega Augussori, che rappresenterà un po' la posizione di tutto il Gruppo. Il 15 settembre, in occasione della conversione in legge del precedente decreto-legge in materia di green pass , dissi: «L'invito che facciamo è di cercare tutti almeno di abbassare i toni: c'è il rischio, come purtroppo sta avvenendo, che le posizioni - su green pass sì, green pass no, vaccini sì, vaccini no - si radicalizzino sempre di più. Se l'obiettivo è quello di vaccinare il più possibile la popolazione, sarebbe più opportuno abbassare i toni, discutere, informare, spiegare, essere il più possibile trasparenti nei dati (...), proprio perché costrizioni e obblighi rischiano di rafforzare i dubbi». Dopo più di un mese da quel momento, effettivamente è aumentata la resistenza e si è radicalizzato lo scontro, sempre più ideologico, tra no vax e ultra vax. Forse, se si fosse dato retta, abbassando i toni, avremmo evitato manifestazioni, assembramenti, contagi, cluster e via dicendo. (Applausi) . Il green pass non ha probabilmente ottenuto gli effetti sperati. Le prime dosi sono salite solo del 6 per cento e comunque i contagi in qualche modo stanno aumentando. Si sono alimentate le divisioni, anche perché molti cittadini hanno fatto rilevare - per esempio - che per noi cittadini c'è il green pass più duro d'Europa, ma poi a chi arriva dall'estero - ne sono stato testimone - viene controllato poco, soprattutto nel caso di voli che arrivano dagli altri Paesi europei. Gli immigrati continuano a sbarcare, alcuni dei quali infetti, e sono liberi di continuare a circolare e sono permessi i rave party , con sballo e droga, in barba a tutte le norme di tutela della salute. (Applausi) . Come nella migliore tradizione dello Stato italiano, si è forti con i deboli e deboli con i forti. Quindi, se le regole devono essere messe, per favore valgano per tutti, e non solo per i buoni e gli onesti. Forse il Governo sta sottovalutando le tensioni sociali, che non sono solo nelle piazze: ho letto l'intervista a un imprenditore, secondo cui il Governo sbaglia a sottovalutare la tenuta sociale, perché nei reparti viene meno la solidarietà per colpa di una misura che alimenta tensioni in azienda, ma non solo - e lo può assicurare - anche nei luoghi di lavoro in generale e in molte famiglie. La domanda è se tutte queste tensioni e divisioni faranno bene alla nostra economia, per cui si spera ci siano un miglioramento e una ripresa. Non lo so: pongo questa domanda. Sarebbe bene invece - come diciamo da tempo - usare una linea di accompagnamento e di convincimento. Gli indecisi vanno convinti con i ragionamenti, con calma e senza contraddizioni, tenendo conto che un 10 per cento o un 15 per cento di persone che non si vaccina è fisiologico, come si è visto in tutta la storia dell'umanità, da quando sono arrivati i vaccini. Lo si può fare utilizzando l'aiuto dei medici di base e dei farmacisti, che possono spesso e volentieri aiutare a convincere le persone a vaccinarsi. Lo si può fare con la trasparenza dei dati: avevamo detto che bisognava provvedere in tal senso, ma non è stato fatto e ciò ha alimentato dubbi e sospetti. Dal momento che si dice che il 90 per cento delle persone in terapia intensiva è non vaccinato, quando si fa il bollettino giornaliero si scrivano questi dati. Sembrava che si dovesse partire, e invece non è stato fatto. Se non si dà la comunicazione, si alimentano dubbi e sospetti e si regalano argomenti ai no vax: non mi sembra una cosa molto intelligente. Lo si può fare inoltre con il confronto e con la coesione. Ricordiamo che siamo in un Governo di unità nazionale, che dovrebbe unire e non dividere (Applausi) e con un confronto politico in Parlamento, che non c'è stato. Anche sul decreto-legge in esame verrà posta l'ennesima fiducia, con emendamenti di buonsenso che non sono stati presi minimamente in considerazione, addirittura sul tema del sierologico, che era portato avanti anche da altri Gruppi, e sul tema del green pass per i guariti. Erano emendamenti che non scardinavano il decreto-legge, ma lo miglioravano e cercavano di allentare e renderlo più di buonsenso. Addirittura ci hanno preso in giro: sull'emendamento per riconoscere lo Sputnik, per consentire di venire in Italia anche ai cittadini di San Marino, la risposta è stata che lo si riconosce, ma occorre fare una dose di Pfizer. Siamo veramente al limite e mi fermo qui.