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Un'azione amministrativa virtuosa e sollecita rispetto a queste istanze deve essere ammessa a godere di benefici premianti delle azioni poste in essere, come previsto dal comma 2 dell'articolo 1 della presente proposta di legge, che introduce il comma 3- bis dell'articolo 1 della legge n. 113 del 1992. È inoltre opportuno che i criteri di ripartizione delle somme siano stabiliti dal Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, nell'ambito dei propri poteri consultivi e di monitoraggio attribuiti allo stesso dalla legge. L'articolo 2 specifica, mediante l'introduzione di un nuovo comma nell'articolo 2 della legge n. 113 del 1992, il criterio di selezione delle tipologia delle essenze da scegliere, che deve essere fondato unicamente con riferimento alle specie autoctone del relativo territorio per la valorizzazione e la tutela dell'ecosistema e del paesaggio del luogo, preservando la biodiversità. Tale messa a dimora, come indica l'articolo 3, deve avvenire nella zona urbana e non extraurbana, se possibile, privilegiando aree particolarmente degradate o colpite da eventi dannosi naturali o dolosi, che abbiano recato nocumento all'ambiente stesso. L'articolo 4, ai fini del soddisfacimento dell'interesse pubblico primario allo sviluppo del verde pubblico, intende arricchire la previsione del bilancio arboreo annuale con l'inserimento non solo degli alberi piantati in ragione della nuova nascita o del decesso precoce, ma anche di quelli tagliati o eradicati, così da rendere evidente la valutazione ponderata sullo sviluppo del verde. In questo senso del resto si pone l'ulteriore previsione dell'indicazione del luogo di piantumazione e della ragione per la quale si effettua un intervento sul verde pubblico: in ordine alla piantumazione, se essa sia dovuta a una nuova nascita piuttosto che a un precoce decesso e per il taglio e l'eradicazione, se siano dovuti, a titolo esemplificativo, a ragioni di sicurezza pubblica urbana o ad ammaloramento, decadimento o morte dello stesso albero. Infine si prevede la pubblicazione del bilancio arboreo annuale on line nel sito istituzionale dell'amministrazione nella sezione «Amministrazione trasparente», sottosezione «Informazioni ambientali», in ottemperanza agli obblighi puntuali posti dall'articolo 40 del decreto legislativo n. 33 del 2013, troppo spesso ignorati. Ne deriva, oltre a tutte le conseguenze di cui al citato decreto legislativo, il diritto di accesso civico ai sensi dell'articolo 5 dello stesso che, come noto, prevede che la richiesta di accesso civico non debba essere motivata e sia gratuita. In tal modo si intendono garantire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali assicurando al contempo adeguati livelli di informazione ambientale. A tale fine si prevede, altresì, che i relativi dati confluiscano su una piattaforma informatica istituita presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da rendere disponibili in formato dati di tipo aperto ai sensi del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Infine, l'articolo 5 prevede che, poiché la piantumazione di un albero deve assumere concretezza e imperatività, le amministrazioni inadempienti o inerti siano assoggettate all'intervento, pur se eccezionale, di tipo sostitutivo del prefetto, quale ente più vicino ai bisogni dei cittadini, che interviene disponendo le misure adeguate. In ogni caso, l'intervento sostitutivo deve essere preceduto da una diffida e dall'indicazione di un congruo termine ad adempiere così da consentire un dialogo costruttivo fra le istituzioni interessate, nel rispetto del principio di leale collaborazione. Ma soprattutto l'azione amministrativa di competenza deve essere indirizzata nella prospettiva di una concreta e sollecita realizzazione e soddisfazione dell'obbligo di piantumazione per lo sviluppo del verde pubblico urbano. In tal modo si intende disporre la convergenza di azioni tese a blindare quell'effettività ed efficacia che questo disegno di legge si prefigge finalmente di inaugurare.. 1 1 Al fine di assicurare e di promuovere lo sviluppo degli spazi verdi urbani, all'articolo 1, comma 1, della legge 29 gennaio 1992, n. 113, le parole: «con popolazione superiore a 15.000 abitanti» sono sostituite dalle seguenti: «con popolazione superiore a 5.000 abitanti» e dopo le parole: «neonato residente» sono inserite le seguenti: «, di ogni cittadino residente deceduto di età inferiore a cinquanta anni». 2 All'articolo 1 della legge 29 gennaio 1992, n. 113, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3 - bis . L'adempimento dell'obbligo di porre a dimora un albero di cui al comma 1 costituisce criterio di premialità nell'attribuzione e nella ripartizione delle somme previste a valere sul Fondo rotativo, istituito dall'articolo 1, comma 1110, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. A tale fine, il competente Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, di cui all'articolo 3 della legge 14 gennaio 2013, n. 10, provvede all'elaborazione di linee di indirizzo per la fissazione di criteri specifici di ripartizione con apposita deliberazione da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione». 2 1 All'articolo 2 della legge 29 gennaio 1992, n. 113, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 1 - bis . La tipologia delle essenze scelte deve considerare solo ed esclusivamente le specie autoctone del relativo territorio, a tutela dell'ecosistema e del paesaggio del luogo, preservando la biodiversità». 3 1 All'articolo 3, comma 1, della legge 29 gennaio 1992, n. 113, è premesso il seguente periodo: «I comuni provvedono a eseguire la messa a dimora delle piante in zone urbane, privilegiando quelle particolarmente degradate o colpite da eventi dannosi naturali o dolosi». 4 1 All'articolo 3- bis , comma 2, della legge 29 gennaio 1992, n. 113, dopo le parole: «il numero degli alberi piantati» sono inserite le seguenti: «e di quelli abbattuti, tagliati o sradicati» e dopo le parole: «del mandato stesso,» sono inserite le seguenti «indicando il luogo di piantumazione e la ragione dell'intervento eseguito e». 2 Dopo il comma 2 dell'articolo 3- bis della legge 29 gennaio 1992, n. 113, è aggiunto il seguente: « 2-bis . Il bilancio arboreo di cui al comma 2 del presente articolo è pubblicato, entro il 30 maggio di ogni anno, nel sito internet istituzionale dell'amministrazione comunale nella sezione "Amministrazione trasparente" – "Informazioni ambientali", ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 40 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. I relativi dati confluiscono su una piattaforma informatica istituita presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.