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considerato, inoltre, che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è un sistema di strutture e servizi che ha lo scopo di garantire a tutti i cittadini, in condizioni di uguaglianza, l'accesso universale all'erogazione equa delle prestazioni sanitarie, in attuazione dell'articolo 32 della Costituzione, che recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana"; considerato infine che, a parere degli interroganti: a causa dell'emergenza COVID è stata evidenziata la necessità di avere più servizi di prossimità; quanto occorso in Umbria crea disuguaglianze tra i cittadini proprio nell'ambito dei loro diritti fondamentali, quali quello alla salute; appare evidente come il metodo che si starebbe adottando sia quello che va verso la privatizzazione del sistema sanitario; ogni cittadino, in questo caso umbro, merita una sanità efficiente, di qualità e facilmente accessibile a tutti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda adoperarsi nelle sedi di competenza affinché sia ripristinato il servizio in questione e la medicina del territorio venga rafforzata garantendo il diritto alla salute. Atto n. 4-05776 VALENTE FEDELI ROJC BOLDRINI ROSSOMANDO NANNICINI STEFANO Al Ministro della giustizia Premesso che: nell'ambito della vicenda processuale, già peraltro nota alle cronache, che vede coinvolta la signora Laura Massaro, in data 22 giugno 2021 il Tribunale dei Minorenni di Roma, trasmettendo l'atto all'Ufficio Minori della Questura di Roma, ha disposto l'immediata esecuzione del decreto emesso dallo stesso Tribunale il 4 giugno precedente, nel quale si prevedeva la decadenza della responsabilità genitoriale della signora Massaro nei confronti del proprio figlio, la sospensione dei rapporti tra madre e figlio con l'affidamento di quest'ultimo ad una casa famiglia; quest'ultima disposizione del Tribunale dei minori è indirizzata al S.S. di Roma Municipio X, pur riconoscendo il Tribunale che detto Servizio competente ha già iniziato la ricerca per individuare una casa-famiglia dove collocare il minore ed ha inoltre indirizzato allo stesso Tribunale la richiesta di affidare la presa in carico del minore al TSMREE dell'Asl Roma 3; rilevato che qualora ancora una volta fosse preso in considerazione l'uso della forza pubblica in modi e forme sproporzionate per dare immediata esecutività alla disposizione descritta, esso rischierebbe di configurarsi come un inaccettabile atto di violenza per sradicare un bambino dal suo ambiente famigliare; rilevato ancora che: nel gennaio 2020 la Corte di Appello del Tribunale di Roma, accogliendo il ricorso depositato dal legale della signora Massaro, aveva annullato il decreto del Tribunale dei minori, il quale sulla base di una consulenza tecnica d'ufficio disponeva l'immediato allontanamento del figlio dalla madre e la sua collocazione presso il padre, affermando invece che la bigenitorialità non può in alcun modo essere posta al di sopra dell'interesse del bambino, il cui volere va messo al centro e assecondato, e in nessun caso forzato; la Corte di cassazione, con ordinanza 17 maggio 2021, n. 13217, nel ribadire ancora una volta come la sindrome da alienazione parentale (PAS) o la sindrome della madre malevola (MMS) non siano patologie riconosciute scientificamente, ha, inoltre, evidenziato come il giudice, nell'assumere provvedimenti che abbiano ad oggetto i minori, debba sempre indagare la sussistenza di fatti gravi come "irrecuperabili carenze d'espressione delle capacità genitoriali"; secondo quanto affermato dalla Suprema Corte, infatti, non è corretto attribuire rilevanza ai limiti caratteriali della madre, quando la stessa non abbia dimostrato trascuratezza o incuria verso il proprio figlio. Inoltre, il giudice di merito non deve mai trascurare le conseguenze sul minore di decisioni che comportano una significativa attenuazione dei rapporti con la madre in un periodo così delicato per il suo sviluppo fisico e mentale; per costante orientamento della giurisprudenza di merito e di legittimità, delle convenzioni internazionali per la tutela dei diritti del fanciullo, e della stessa legislazione nazionale, decisioni idonee ad incidere profondamente sulla serenità dei minori devono essere orientate esclusivamente sul criterio del loro migliore interesse, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se non ritenga necessario e urgente assumere iniziative di carattere ispettivo, pur nel rispetto dell'autonomia e indipendenza della magistratura, al fine di verificare le modalità di attuazione del provvedimento del Tribunale dei minori di Roma nel miglior interesse del minore e di escludere l'uso in forme inaccettabili e sproporzionate della forza pubblica per dare seguito immediato al provvedimento, dato il coinvolgimento diretto di un minore. Atto n. 4-05777 RAUTI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della difesa Premesso che si apprende da organi di stampa che il contingente italiano è stato costretto ad abbandonare la Forward Logistic Airbase di Al Minhad, negli Emirati Arabi Uniti, il 2 luglio 2021; premesso altresì che l'Italia ha utilizzato la base di Al Minhad per ottemperare ad alcune sue missioni internazionali come quelle in Afghanistan, Kuwait, Libia e Iraq e come appoggio logistico e strategico per le operazioni nel golfo Persico. In particolare, la base di Al Minhad si è rivelata estremamente utile nel trasferimento di uomini e mezzi dall'Afghanistan, missione che si è appena conclusa; considerato che la determinazione del Governo emiratino potrebbe essere interpretata come una forma di ritorsione a seguito della decisione del Governo pro tempore Conte II di revocare le autorizzazioni alla vendita di armamenti e di forniture anche per gli Mb339, gli aerei della Leonardo S.p. A. in dotazione alla pattuglia acrobatica degli Emirati Arabi Uniti, si chiede di sapere: se tutte le strumentazioni ed i materiali appartenenti alla Difesa italiana e in uso nella base di Al Minhad siano stati rimpatriati nelle tempistiche previste e quale sarà il destino di quelle eventualmente non recuperate e se si ipotizzi un danno erariale; quali azioni i Ministri in indirizzo abbiano intenzione di intraprendere nell'ambito dei rapporti con gli Emirati Arabi Uniti, al fine di restituire centralità al ruolo dell'Italia in uno scenario complesso e fondamentale come quello arabo; se non ritengano, inoltre, che la tensione con gli Emirati Arabi Uniti possa mettere a rischio la partecipazione italiana alla missione internazionale "European Maritime Awareness in the Strait of Hormuz" (EMASOH), basata nelle strutture portuali militari emiratine. Atto n. 4-05778 FERRAZZI RAMPI ROJC ROSSOMANDO D'ARIENZO MARILOTTI STEFANO LAUS BITI IORI ALFIERI PITTELLA FEDELI MARGIOTTA ASTORRE BOLDRINI PARRINI MANCA D'ALFONSO TARICCO Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: