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Signor Presidente, colleghi senatori, ringrazio i colleghi di Commissione per il lavoro svolto, i rappresentanti del Governo per il confronto costruttivo e i colleghi senatori, non titolari della Commissione bilancio, che hanno dato il loro contributo partecipando alle sedute della Commissione. Oggi discutiamo una legge di bilancio che oltre a contenere misure economiche per lo sviluppo del nostro Paese, contiene provvedimenti significativi per i nostri Comuni. Da sindaco di un piccolo paese della bassa veronese, il Comune di Concamarise, confido nel Governo, che potrà mettere in atto alcune richieste avanzate dai sindaci, presentate attraverso gli emendamenti. Alla mia anticipazione, nei giorni scorsi, della possibilità di queste misure ai sindaci del mio territorio, ho ricevuto note di speranza ed entusiasmo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Tengo a precisare che tali note di speranza non mi sono giunte esclusivamente dai sindaci della Lega, ma anche da molti altri sindaci di estrazioni politiche diverse dalla mia, anche da sindaci rappresentanti per la quasi totalità dei gruppi politici presenti in questo Parlamento, anche da sindaci del Partito Democratico o di liste civiche di centrodestra e centrosinistra. (Commenti del senatore Comincini. Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az ). PRESIDENTE. Lasciate che il collega intervenga. ZULIANI (L-SP-PSd'Az) . Con la legge di bilancio il Governo avrà un occhio di riguardo per le fasce sociali deboli e attenzione per le amministrazioni locali, per quei sindaci dei Comuni che vivono per la gente e con la gente. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Sindaci che respirano i sentimenti delle comunità che amministrano, che siano sentimenti positivi o negativi. Di seguito elencherò le principali misure che potrebbero andare in vigore nel 2019 e che riguardano i Comuni italiani e uso il condizionale perché il Parlamento nelle prossime ore sarà chiamato a votare tali misure: modifiche significative alle regole di finanza pubblica relative agli equilibri di bilancio in riferimento all'utilizzo degli avanzi di amministrazione a seguito delle recenti pronunce della Corte costituzionale; possibilità di richiedere anticipazioni di tesoreria per accelerare il pagamento dei debiti commerciali ; incremento delle risorse per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici pari a 25 milioni di euro per il 2019 e 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022; contributi per 400 milioni di euro per la messa in sicurezza di strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale; semplificazione degli adempimenti contabili. Inoltre, le società a partecipazione pubblica che abbiano prodotto un risultato medio in utile nel triennio precedente non verranno messe in liquidazione; revisione del codice degli appalti senza gara per gli importi inferiori a 200.000 euro. Con queste misure, tra l'altro, daremo la possibilità di cantierare immediatamente i lavori pubblici facendo lavorare le aziende del territorio e i dipendenti delle aziende. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ancora: affidamento del servizio di tesoreria alle Poste italiane per i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, quei Comuni che spesso vivono la difficoltà delle chiusure degli uffici postali, che con questa misura possono dar vita agli uffici postali nei propri Comuni. Concludo aggiungendo che siamo consapevoli che da parte di tutti si vorrebbe fare di più. Ma, come ho più volte detto in questi miei nove anni da sindaco, non abbiamo la bacchetta magica. Stiamo operando con umiltà verso idee concrete. Siamo i primi a voler vedere risolte le molte questioni anche ereditate, ma non vogliamo prendere in giro gli italiani e il Paese. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Siamo tutti memori delle sparate di qualcuno. Non siamo quelli del nuovo miracolo italiano, non siamo quelli che hanno promesso agli italiani che, entrando in Europa, si sarebbe lavorato cinque giorni alla settimana. Non usiamo lo stile delle promesse del "bomba" con il motto «l'Italia cambia verso», che contrapponeva il futuro alla conservazione. Un collega nella seduta serale di ieri della Commissione bilancio ha definito «sfigati» coloro che dovranno approvare la legge di bilancio a fine 2019, quindi quella del prossimo anno. Io rispondo che gli sfigati sono stati gli italiani governati dal Governo precedente. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Governo il cui futuro riservato, quello dell'Italia che cambia verso, è stato quello di stipare le nostre comunità di richiedenti asilo, dovendo scendere nelle strade, insieme ai nostri compaesani, a manifestare, manifestando contro la vostra volontà di svilire i nostri territori. Noi siamo qui per lavorare a testa bassa... (Il microfono si disattiva automaticamente). (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Molte congratulazioni). PRESIDENTE. Ha terminato con un minuto in più, la ringrazio. È iscritto a parlare il senatore Stefano. Ne ha facoltà. STEFANO (PD) . Signor Presidente, la legge di bilancio che la maggioranza si accinge a ratificare - con un dibattito parlamentare completamente annichilito, costellato di veri e propri inediti, poggiato su una discussione finta, impapocchiata tra improvvisazione e cose non dette - segna la definitiva consegna delle sorti del nostro Paese alla penna dei burocrati di Bruxelles. (Applausi dal Gruppo PD) . È una legge di bilancio che viene sottoscritta da sovranisti senza sovranità e che, per paradosso, non ci sottrae totalmente al rischio di procedura di infrazione, e dunque ad un periodo di nuova e più dura austerità. La manovra scritta a Bruxelles, però, pone fine al teatrino - e questo forse è l'unico fatto positivo - delle stime di crescita giudicate inattendibili da tutti gli istituti internazionali e impone una riduzione del deficit di almeno 11 miliardi, pari ad una correzione dello 0,6 per cento del PIL. Mi chiedo allora: perché avete festeggiato sull'ormai famoso balcone di Palazzo Chigi l'intesa al 2,4 deficit -PIL, se oggi quell'intesa - qui nel testo in votazione - non c'è più? Perché avete esultato per l'avvenuta abolizione della povertà, quando oggi, con questo testo in discussione, lo scenario descritto ci consegna ad una prospettiva di decrescita e quindi ad un inevitabile aumento della povertà relativa? Con tipico tratto da spacconi, imbevuti di celodurismo immaginavate di ricevere la letterina di Babbo Natale. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Applausi dal Gruppo PD) . E, invece, consegnate al Paese una lettera con cui la Commissione europea vi costringe al ritorno ad un deficit dell'1,8, di fatto alla situazione di settembre. (Commenti dal Gruppo M5S) PRESIDENTE. Mi scusi senatore Stefano, voglio dire ai senatori della maggioranza che quando poi c'è qualche intemperanza nei loro confronti, diventa difficile reprimerla, se anche loro fanno così. Prego, senatore Stefano, prosegua. STEFANO (PD) . Ripeto: