[massime]

Impiego pubblico - Norme della Regione autonoma Sardegna - Progressioni economiche di tipo orizzontale - Retrodatazione degli effetti giuridici al 1° gennaio 2018 - Ricorso del Governo - Denunciata violazione del principio uguaglianza e di quelli in materia di coordinamento della finanza pubblica, nonché della competenza esclusiva statale in materia di ordinamento civile - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale, promossa dal Governo in riferimento agli artt. 3, 117, commi secondo, lett. l ), e terzo, Cost., dell'art. 61 della legge reg. Sardegna n. 1 del 2019, che stabilisce il riconoscimento degli effetti giuridici delle progressioni economiche di tipo orizzontale al personale del comparto di contrattazione regionale, che abbia maturato i requisiti per l'anno 2018 e non sia transitato nel livello economico superiore, con decorrenza dal 1° gennaio 2018. La disposizione impugnata, nel richiedere l'avvenuta maturazione dei requisiti, compie un implicito richiamo alla relativa fonte contrattuale collettiva; né contrasta con gli orientamenti consolidati dell'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), del Dipartimento della Funzione Pubblica e/o della Corte dei conti, dai quali si desume che decorrenza delle progressioni non possa essere anteriore alla data del 1° gennaio dell'anno di approvazione della graduatoria. Non sussistono nemmeno diversità tra il trattamento contrattuale applicato in Sardegna e quello di altre Regioni.