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Inoltre, stabilisce che i parametri per la definizione delle categorie di prodotti di cui al primo periodo siano fissati con decreti del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con i Ministri competenti per ciascun decreto, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Il comma 2 prevede che, in conformità alle disposizioni in materia di mercati agricoli di vendita diretta, di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 20 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2007, i comuni definiscano modalità idonee di presenza e di valorizzazione dei prodotti provenienti dall'agricoltura sociale, nonché dei prodotti agricoli e alimentari a chilometro zero, provenienti da filiera corta, e prodotti agricoli e alimentari a ridotto impatto ambientale e di qualità, previa richiesta degli operatori del settore. Titolo IV - Disposizioni relative a singoli settori produttivi Capo I - Disposizioni in materia di prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro Art. 15. - (Ambito di applicazione) Il comma 1 prevede che le disposizioni del presente capo si applicano ai derivati del pomodoro fabbricati in Italia come definititi dal successivo articolo 17. Il comma 2 stabilisce che qualora le denominazioni di vendita vengano utilizzate nella etichettatura dei prodotti e nella presentazione e nella relativa pubblicità, i prodotti stessi devono corrispondere alle definizioni indicate al successivo articolo 17 e rispettarne i relativi requisiti. Art. 16. - (Definizione dei prodotti) Il comma 1 definisce i derivati del pomodoro come prodotti ottenuti a partire da pomodori freschi, sani e maturi, conformi alle caratteristiche del frutto di Lycopersicon esculentum Mill. , di qualsiasi varietà, forma e dimensione, sottoposti ad una adeguata stabilizzazione e confezionati in idonei contenitori. Essi si classificano in «conserve di pomodoro», «concentrato di pomodoro», «passata di pomodoro» e «pomodori disidratati». Art. 17. - (Requisiti dei prodotti) Il comma 1 stabilisce che i requisiti qualitativi minimi, i criteri di qualità dei prodotti e gli ingredienti sono definiti con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, acquisito il parere della Conferenza Stato-Regioni ed esperita, con esito positivo, la procedura di informazione di cui alla direttiva 98/34/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 giugno 1998, da effettuarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Il comma 2 dispone che i prodotti che non raggiungono i requisiti minimi fissati dal decreto di cui al comma 1, possono essere rilavorati al fine di ottenere prodotti con le caratteristiche prescritte. La rilavorazione deve essere comunque autorizzata dalla autorità sanitaria competente per territorio. Art. 18. - (Etichettatura e confezionamento) Il comma 1 sancisce che i prodotti sono soggetti alle disposizioni fissate dalla normativa europea e nazionale in tema di etichettatura e informazione sugli alimenti ai consumatori. Il comma 2 dispone che i prodotti siano confezionati in modo tale da assicurare la loro conservazione ed il mantenimento dei requisiti prescritti dal decreto di cui all'articolo 17, comma 1. I suddetti prodotti, qualora non vengano confezionati direttamente nei contenitori destinati alla vendita, sono conservati in recipienti idonei a preservarne i requisiti prescritti. Art. 19. - (Sanzioni) Il comma 1 fissa l'importo delle sanzioni amministrative pecuniarie in caso di violazione di quanto fissato dalla presente legge a seconda che la stessa sia riferita a lotti di produzione non superiori a 60.000 pezzi (sanzione da tremila euro a diciottomila euro) o superiori a 60.000 pezzi (sanzione da novemila euro a cinquantaquattromila euro). Il comma 2 stabilisce che le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal comma 1 si applicano anche con riferimento alla passata di pomodoro di cui al decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con i Ministri delle politiche agricole e forestali, della salute e per le politiche comunitarie del 23 settembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 5 ottobre 2005. Il comma 3 definisce l'autorità competente a irrogare le sanzioni amministrative pecuniarie di cui al presente articolo, individuata nel Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Art. 20. - (Abrogazioni) L'articolo 20 prevede l'abrogazione della legge 10 marzo 1969, n. 96, recante l'istituzione di un controllo qualitativo sulle esportazioni di pomodori pelati e concentrati di pomodoro ed estensione di determinate norme ai medesimi prodotti destinati al mercato interno, e il relativo regolamento di esecuzione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 aprile 1975, n. 428. Si dispone quindi l'abrogazione di disposizioni su pomodori pelati e concentrati di pomodoro perché in conflitto con la direttiva 2000/13/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 marzo 2000, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri concernenti l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonché la relativa pubblicità. È prevista infine anche l'abrogazione dell'articolo 6 del decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con i Ministri delle politiche agricole e forestali, della salute e per le politiche comunitarie del 23 settembre 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 232 del 5 ottobre 2005, in materia di sanzioni applicabili in relazione alla passata di pomodoro. Art. 21. - (Clausola di mutuo riconoscimento) L'articolo 21 prevede la clausola del mutuo riconoscimento secondo quanto disposto dalla comunicazione interpretativa della Commissione europea pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea C/265 del 4 novembre 2003, la quale garantisce ai prodotti provenienti da un altro Stato membro dell'Unione europea o da Paesi aderenti all'EFTA ( European Free Trade Association ) o all'Accordo sullo spazio economico europeo, di poter essere commercializzati in Italia senza restrizioni. Art. 22 - (Disposizioni finali e transitorie) Il comma 1 stabilisce che tutti i prodotti etichettati conformemente alla normativa vigente prima dell'entrata in vigore della presente legge possono essere commercializzati entro il termine di conservazione indicato in etichetta. Il comma 2 dispone che gli articoli 1, 2, 3, e 6 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 aprile 1975, n. 428, si applicano fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 17, comma 1, della presente legge. Il comma 3 sancisce che le Amministrazioni interessate provvedono ad attuare gli adempimenti previsti dal presente capo nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.