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l'interrogante, come stranoto alle cronache, sarebbe pericoloso e reo di lesa maestà al Grande oriente per aver presentato un disegno di legge, AS 364 del 25 luglio 2018, avente come oggetto le "disposizioni in materia di incompatibilità con la partecipazione ad associazioni che comportano vincolo di obbedienza come richiesto da logge massoniche o associazioni similari fondate su giuramenti o vincoli di appartenenza". Una proposta che rende incompatibile con le pubbliche funzioni le iscrizioni ad elenchi basati sul vincolo dell'obbedienza; considerato infine che: si devono considerare "associazioni segrete", pertanto come tali vietate dell'articolo 18 della Costituzione, tutte quelle associazioni che, anche all'interno di associazioni palesi, occultano la loro esistenza o tengono segrete congiuntamente finalità e attività sociali o rendono sconosciuti, in tutto o in parte e anche reciprocamente, i soci, prevedendo una pena per chiunque promuove, dirige o svolge attività di proselitismo di un'associazione segreta; ancora oggi, a distanza di 40 anni dalla scoperta della P2 e dalle inchieste portate avanti da magistrati coraggiosi come Ferdinando Imposimato, Agostino Cordova, e ancor prima Giangiacomo Ciaccio Montalto e Carlo Palermo, si assiste a eventi criminosi in cui la massoneria è ancora evidente anello di collegamento tra coloro che detengono il potere all'interno delle istituzioni e la mafia, e nelle quale i "fratelli" fanno la loro comparsa, o direttamente sugli scenari, o ancora come ombre. Nella recente indagine trapanese su logge segrete, denominata "Artemisia", un pool di giovani magistrati ha scoperto che politici e "colletti bianchi" locali avrebbero fondato una loro loggia massonica, con tanto di tempio massonico in un palazzo di Castelvetrano, guidata da un ex deputato regionale siciliano, lo stesso che anni prima aveva fatto parte della Commissione antimafia regionale, proprio mentre la DIA sottolineava in un'informativa i suoi rapporti d'affari con la famiglia dei mafiosi Messina Denaro di Castelvetrano, quei Messina Denaro a cui appartiene il super latitante più ricercato. L'inchiesta ha coinvolto non solo politici e massoni, ma anche uomini dello Stato, tre poliziotti, il cui compito sarebbe dovuto essere quello di prevenire i crimini e perseguirli, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se, alla luce di questi continui attacchi agli organi dello Stato da parte di esponenti della massoneria, ritenga di doversi attivare per introdurre norme, anche in via d'urgenza, che considerino "associazioni segrete", come tali vietate dell'articolo 18 della Costituzione, quelle che, anche all'interno di associazioni palesi, occultano la loro esistenza o tengono segrete congiuntamente finalità e attività sociali o rendono sconosciuti, in tutto o in parte e anche reciprocamente, i soci, prevedendo una pena per chiunque promuove, dirige o svolge attività di proselitismo di un'associazione segreta; se ritenga, in particolare, di dover proporre l'adozione di norme che stabiliscano l'incompatibilità per i dirigenti della pubblica amministrazione, per gli ufficiali dirigenti delle forze armate, per gli avvocati e procuratori dello Stato, per il personale militare e delle forze di polizia dello Stato, per il personale della carriera diplomatica e della carriera prefettizia, per il personale di livello dirigenziale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per tutto il personale dipendente del Ministero dell'interno, con la partecipazione ad associazioni di stampo massonico; se ritenga di dover assumere iniziative normative volte a stabilire l'incompatibilità con la partecipazione ad associazioni di stampo massonico delle cariche di amministratore e sindaco di società pubbliche, ma anche per i magistrati ordinari e speciali, per i magistrati onorari, per i componenti delle commissioni tributarie e per i giudici popolari delle corti di assise e delle corti di assise di appello. Atto n. 4-06004 ZAFFINI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: il gruppo tedesco ThyssenKrupp è interamente proprietario dell'unico stabilimento in Italia che produce acciaio inox , la fabbrica Acciai speciali Terni (AST); negli anni si è assistito ad un progressivo e sensibile ridimensionamento delle produzioni, a partire da quella del lamierino magnetico cessata nel 2005; tale produzione oggi è limitata ad un milione di tonnellate, nonostante la richiesta che proviene dal solo mercato italiano sia di oltre un milione e 400.000 tonnellate; ancora oggi l'AST di Terni produce acciaio inox di ottima qualità, riconosciuto ed apprezzato anche all'estero; l'azionista tedesco ThyssenKrupp ha espresso l'intenzione di uscire dal settore ed ha pubblicamente annunciato la decisione di cedere la fabbrica Acciai speciali Terni ad una nuova proprietà o un azionista di maggioranza, senza fornire garanzie per gli investimenti in corso, né rassicurazioni sul fronte dell'occupazione; la procedura di vendita di AST dovrebbe concludersi entro settembre 2021, come ha affermato, rispondendo ad un'interrogazione in sede di question time alla Camera dei deputati lo scorso 8 settembre, il Ministro in indirizzo, mentre i potenziali acquirenti si sono ridotti a tre, due imprese italiane ed una cinese; lo stesso Ministro ha affermato che: "Come governo stiamo seguendo, in un rapporto trasparente e corretto con la proprietà, la procedura di vendita che non può comunque subire interferenze da parte del governo"; l'affermazione sembra non pertinente, posto che l'estensione anche al settore siderurgico del " golden power " consente al Governo di delimitare lo spazio di libera contrattazione tra le parti, sottoponendo al controllo dello Stato eventuali scalate in settori strategici per l'economia come questo, con l'obiettivo di garantire elementi di interesse nazionale quali i livelli occupazionali e la produttività; considerato che: la produzione dell'acciaio inox è strategica per la sopravvivenza del sistema produttivo italiano che ha caratteristiche universalmente riconosciute di Paese trasformatore; la tutela del settore siderurgico, elemento imprescindibile delle attività produttive del nostro Paese, asset strategico su cui si è costruita la competitività del sistema industriale italiano in settori di straordinaria importanza per la produzione e l'occupazione del Paese, non sembra esser presa nella giusta considerazione dal Governo, che non ha ancora adottato un adeguato piano industriale; la qualità della produzione ternana ha delle specificità che vanno salvaguardate e delle quali si deve tenere conto, per cui si ritiene che qualunque soggetto che dovesse acquisire il sito dovrà garantire un piano industriale che assicuri e sviluppi queste caratteristiche; il futuro di AST è una questione vitale non solo per Terni e l'Umbria, già fortemente colpite dalla crisi e dalla deindustrializzazione, ma costituisce un asset di interesse nazionale, per la cui salvaguardia, ove ne ricorressero le condizioni, il Governo non dovrebbe esitare ad esercitare il golden power , il cui esercizio è stato sempre sostenuto da Fratelli d'Italia, che, da ultimo, con proprio emendamento, ne ha ottenuto la reintroduzione anche a tutela del settore siderurgico come strumento di controllo e moral suasion , si chiede di sapere: