[normattiva_dump]

Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Vista la legge 12 febbraio 1968, n. 132, recante norme sugli enti ospedalieri e sull'assistenza ospedaliera; Visto il regio decreto 28 settembre 1929, con il quale le opere pie "Ospedale maggiore della carità", Ospedale S. Giuliano" ed "Istituto De Pagave", con sede in Novara, sono state fuse in un unico ente sotto la denominazione di "Ospedale maggiore della carità di Novara ed opere pie Riunite", avente scopi ospedalieri ed altre finalità assistenziali; Visto il decreto del medico provinciale di Novara in data 13 luglio 1968, con il quale, sentito il consiglio provinciale di sanità, l'ospedale maggiore della carità di Novara, facente parte della predetta istituzione, è stato classificato ospedale generale provinciale, a norma degli articoli 19, 20, 22 e 54 della citata legge n. 132; Visto il verbale della riunione della commissione per l'individuazione e l'inventario dei beni che devono essere trasferiti al nuovo ente ospedaliero ai sensi del secondo comma dell'art. 5 della legge 12 febbraio 1968, n. 132; Visti gli articoli 3, 5, 54 e 57 della legge stessa; Sulla proposta del Ministro per la sanità, di concerto con il Ministro per l'interno; Decreta: L'"Ospedale maggiore della carità", con sede in Novara, è costituito in ente ospedaliero. Il patrimonio dell'ente ospedaliero predetto è costituito da: Attività a) beni immobili patrimoniali, costituiti da fondi rustici, fabbricati, etc., specificamente elencati nell'inventario dell'Ospedale maggiore della carità di Novara ed opere pie riunite, allegato al verbale della commissione per l'individuazione e l'inventario dei beni da trasferire al nuovo ente ospedaliero, per un valore approssimativo di lire 3.649.857.998; b) censi, livelli, canoni e legati perpetui, specificamente elencati nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 2.987.732; c) titoli di debito pubblico dello Stato, specificamente elencati nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 24.065.559; d) altri valori pubblici ed industriali, specificamente elencati nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 8.067.000; e) oggetti d'arte ed oggetti preziosi, specificamente elencati nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore approssimativo di lire 2.200; f) beni mobili costituiti da attrezzature, arredi, etc., specificamente elencati nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore approssimativo di lire 749.636.510; g) attività patrimoniali diverse, specificamente elencate nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 29.572.965; h) capitali esistenti in cassa o in deposito per effetto di trasformazione del patrimonio, specificamente elencati nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 67.669.282. Passività a) debiti ipotecari e chirografari, specificamente elencati nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 546.054.286; b) censi, livelli, canoni e legati passivi, specificamente elencati nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 69.872.056; c) pensioni vitalizie, specificamente elencate nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 211.776.720; d) passività patrimoniali diverse, specificamente elencate nell'inventario predetto, allegato al verbale della commissione di cui sopra, per un valore di lire 24.953.480. Il medico provinciale di Novara, nel termine di due mesi dall'emanazione del presente decreto, nominerà un commissario per la provvisoria gestione dell'ente ospedaliero. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 18 settembre 1969 SARAGAT RIPAMONTI - RESTIVO Visto, il Guardasigilli: GAVA Registrato alla Corte dei conti, addì 5 dicembre 1969 Atti del Governo, registro n. 230, foglio n. 141. - CARUSO