[ddlpres]

« c-bis) realizzazione di banche dati e quadri conoscitivi con standard europei con particolare riferimento alle caratteristiche morfodinamiche degli acquiferi da cui scaturiscono le sorgenti e dei corsi d'acqua; c-ter) realizzazione di una mappatura completa, sulla base dei dati cartografici geologici e idrogeologici alla scala 1:50.000 e della relativa banca dati alla scala 1:25.000, in essere e da realizzare, delle sorgenti captate e non captate, dei bacini idrogeologici che contengono gli acquiferi da cui scaturiscono le sorgenti, dei bacini idrografici che alimentano gli invasi naturali o artificiali, le cui acque sono utilizzate per fini potabili, dei bacini imbriferi, delle aree di ricarica della falda nonché degli acquiferi costieri sfruttati per la captazione, tramite pozzi, di acque per fini potabili e civili, così come presenti nel territorio di competenza; c-quater) realizzazione di ricerche idrogeologiche, compresa la valutazione delle capacità di stoccaggio temporaneo, finalizzate all'approvvigionamento di risorse idriche per uso umano, con particolare riferimento all'uso potabile ». 3 (Modifiche all'articolo 56 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) 1 Al comma 1 dell'articolo 56 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo la lettera a) sono inserite le seguenti: « a-bis) l'individuazione delle prescrizioni necessarie per la conservazione e la tutela della risorsa idrica, la gestione del patrimonio delle acque sotterranee, delle risorse geotermali, geotermiche e di geoscambio, idroelettriche e paesaggistiche e il controllo delle caratteristiche qualitative delle acque destinate al consumo umano; a-ter) la garanzia di una migliore tutela delle funzioni ecosistemiche delle sorgenti vulnerabili, dei sistemi acquatici naturali fragili e caratterizzati da processi morfodinamici veloci e complessi, anche episodici, quali laghi, fiumi, fiumare, lame, gravine, lagune, stagni e zone umide; a-quater) la salvaguardia dello stato ecologico dei corpi idrici, in particolare la tutela della biodiversità dell'ecosistema delle acque di alveo e subalvee, la plurifunzionalità dei paesaggi e delle componenti, nonché dei sistemi naturali fragili o delicati, in particolare laghi, lagune e zone umide; a-quinquies) l'impedimento che le acque destinate al consumo umano contengano sostanze, microrganismi e parassiti in quantità o concentrazioni tali da rappresentare un potenziale pericolo per la salute umana e comunque la garanzia della salubrità delle acque da inquinanti chimici, quali sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), nitrati, fitofarmaci, nutrienti, geni di resistenza ad antibiotici sintetici e semisintetici, interferenti endocrini, metalli pesanti, contaminanti emergenti, quali microplastiche, nonché il rispetto dei requisiti minimi di cui all'allegato I, parti A, B e D, della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, e il rispetto dei requisiti minimi della contaminazione delle acque; a-sexies) la realizzazione di sistemi di allertamento del livello idro-pluvio-metrico dei corpi idrici e dei relativi fenomeni di dissesto geologico-idraulico »; b dopo la lettera d) è inserita la seguente: « d-bis) la garanzia della funzionalità idrologica, idrogeologica ed ecosistemica delle acque, vietando attività che comportino processi di degrado, comprese l'erosione e l'impermeabilizzazione del suolo, e il prelievo indiscriminato di materiale litoide »; c dopo la lettera h) sono inserite le seguenti: « h-bis) la garanzia di una elevata qualità delle acque distribuite dalle reti acquedottistiche promuovendo progetti per il sostegno a buone pratiche in campo agricolo e forestale, sostenendo progetti per l'utilizzo dei reflui urbani affinati per fini irrigui, disincentivando lo spargimento dei fanghi sui suoli e realizzando opere infrastrutturali strategiche per il territorio connesse ai processi di tutela delle acque potabili da inquinanti chimici, quali PFAS, nitrati, fitofarmaci, nutrienti, geni di resistenza ad antibiotici sintetici e semisintetici, interferenti endocrini, metalli pesanti, nonché contaminanti emergenti quali microplastiche; h-ter) la realizzazione di impianti di depurazione efficienti e la verifica della corretta funzionalità degli impianti esistenti; h-quater) la garanzia della corretta gestione delle risorse idriche, anche attraverso il ripristino integrale della rete idrica nazionale, il potenziamento delle reti di approvvigionamento idrico esistenti e la realizzazione del mercato unico digitale dei servizi idrici ». 4 (Modifica all'articolo 60 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) 1 All'articolo 60, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: « c-bis) promuovere la conoscenza della risorsa idrica superficiale e sotterranea riconoscendo la sua importanza da un punto di vista ambientale, paesaggistico, economico e sociale attraverso campagne di divulgazione e programmi di educazione scolastica, di corsi di formazione inerenti alle conoscenze geologiche, geofisiche, geotecniche, geotermiche, geomorfologiche e idrogeologiche, finalizzati alla prevenzione del rischio geologico-idraulico e geochimico, nonché di attività di promozione, comunicazione e divulgazione delle tematiche relative alla risorsa acqua sotterranea e superficiale, con particolare riferimento a quella sotterranea » 5 (Modifiche all'articolo 69 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) 1 All'articolo 69 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. I programmi triennali prevedono, alla scala di Piano di bacino, la realizzazione dei seguenti interventi: a) manutenzione ordinaria delle opere, degli impianti e dei beni, compresi mezzi, attrezzature e materiali dei cantieri-officina e dei magazzini idraulici; b) svolgimento del servizio di polizia idraulica, di navigazione interna, di piena e di pronto intervento idraulico; c) compilazione ed aggiornamento dei piani di bacino, svolgimento di studi, rilevazioni o altro nelle materie riguardanti la difesa del suolo, redazione dei progetti generali, degli studi di fattibilità, dei progetti di opere e degli studi di valutazione dell'impatto ambientale delle opere principali; d) approfondimento delle conoscenze geologiche, geofisiche, geotecniche, geotermiche, geomorfologiche, idrogeologiche e geochimiche del territorio e delle risorse idriche dei bacini idrogeologici; e) realizzazione di banche dati e quadri conoscitivi inerenti alle caratteristiche morfodinamiche degli acquiferi da cui scaturiscono le sorgenti e i corsi d'acqua;