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3 Nell'ambito delle attività di salvaguardia del territorio e degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati ai sensi del comma 2, sono ammissibili al finanziamento le attività di progettazione, anche non definitiva, i lavori di mantenimento o di ripristino della funzionalità delle infrastrutture esistenti nell'area di intervento esclusivamente nei casi in cui la necessità di mantenimento o ripristino sia determinata dagli interventi medesimi, nonché i lavori complementari necessari per rendere l'opera di mitigazione del rischio efficace e fruibile. 4 Nelle more dell'approvazione dei Programmi, al fine di garantire l'accelerazione dell'attuazione degli interventi, le ARIS e le amministrazioni competenti danno seguito alle procedure di selezione e di attuazione degli interventi, già avviate alla data di entrata in vigore della presente legge, a valere sui programmi operativi cofinanziati dai fondi dell'Unione europea con il Fondo per lo sviluppo e la coesione. 17 (Procedura per l'adozione del Programma di azione triennale e dei piani annuali) 1 In applicazione del principio di semplificazione dell'azione amministrativa di cui al capo IV della legge 7 agosto 1990, n. 241, per l'individuazione congiunta degli interventi strategici da ammettere a finanziamento e per l'individuazione delle modalità operative, i commissari straordinari e i Presidenti delle province autonome, entro il primo semestre di ogni triennio, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, comunicano all'UCIS e al CIPESS, nonché ai Ministri per le materie di competenza, i Programmi di azione triennali corredati da uno studio di fattibilità ed entro trenta giorni dalla comunicazione convocano la conferenza di servizi in modalità sincrona, ai sensi dell'articolo 14- ter della legge n. 214 del 1990, cui partecipano necessariamente i rappresentanti dell'UCIS e del CIPESS, i Ministri competenti per materia o loro delegati e, con funzione di supporto per le proprie aree di competenza, il Dipartimento della protezione civile, il Servizio geologico d'Italia dell'ISPRA e l'INGV. Il commissario straordinario o il Presidente della provincia autonoma ha facoltà di invitare a partecipare alla conferenza di servizi gli enti territoriali interessati e tutti i soggetti, pubblici o privati, interessati al procedimento. 2 Ciascuna amministrazione, ente pubblico o privato, persona fisica interessata, convocati alla riunione sono rappresentati da un unico soggetto abilitato a esprimere definitivamente e in modo univoco e vincolante la posizione del soggetto rappresentato su tutte le decisioni di competenza della conferenza, anche indicando le modifiche progettuali eventualmente necessarie ai fini dell'assenso. 3 La conferenza di servizi, all'esito dell'ultima riunione, e comunque non oltre il termine di novanta giorni dalla sua prima convocazione, adotta, anche per stralci, la determinazione motivata di conclusione della conferenza e di approvazione del Programma ove sono indicati gli interventi da finanziare con le risorse disponibili a legislazione vigente e allo scopo destinate nello stato di previsione del Ministero e delle regioni e delle province autonome, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli articoli 14- ter e 14- quater della legge n. 241 del 1990. 4 I piani annuali e gli altri atti necessari a definire le modalità di gestione degli interventi, la loro rimodulazione e l'utilizzo delle economie finali sono comunicati con cadenza annuale, entro il 30 settembre di ogni anno, dal commissario straordinario o dal Presidente della provincia autonoma all'UCIS, che ha sessanta giorni di tempo per formulare osservazioni, decorsi i quali i piani annuali si intendono approvati, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 17- bis della legge n. 241 del 1990. In caso di osservazioni, nel termine di trenta giorni dalla comunicazione delle stesse, il commissario straordinario o il Presidente della provincia autonoma è tenuto a rivedere il piano annuale e a ritrasmetterlo all'UCIS. 5 Le modalità di trasmissione del Programma, i criteri e le modalità di individuazione degli interventi strategici da ammettere a finanziamento con le relative risorse, nonché ogni altro elemento necessario ad articolare la procedura di adozione e attuazione del Programma, dei relativi piani annuali e degli altri atti eventualmente adottati sono definiti con uno o più decreti del Ministro, sentito il CIPESS e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 18 (Attuazione del Programma di azione triennale) 1 Il commissario straordinario o il Presidente della provincia autonoma può delegare al Green manager tutte o alcune funzioni inerenti il suo ruolo di responsabile unico del procedimento di cui all'articolo 31 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 2 Il responsabile unico del procedimento, individuato ai sensi del comma 1, approva i contratti di appalto per lavori, servizi e forniture, provvede al pagamento dei relativi corrispettivi, è titolare dei procedimenti di approvazione e autorizzazione dei progetti. A tal fine emana gli atti e i provvedimenti e cura tutte le attività necessarie alla realizzazione degli interventi nel rispetto della normativa dell'Unione europea, della legge n. 241 del 1990, del codice di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016, del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazioni per pubblica utilità, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, nonché dei princìpi generali dell'ordinamento giuridico e delle norme poste a tutela del patrimonio culturale e del paesaggio. 3 Le autorizzazioni rilasciate dal responsabile del procedimento ai sensi del presente articolo sostituiscono tutti i visti, i pareri, le autorizzazioni, i nulla osta e ogni altro provvedimento abilitativo necessario per l'esecuzione dell'intervento, comportano dichiarazione di pubblica utilità e costituiscono, ove occorra, variante agli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale, fatti salvi i pareri e gli atti di assenso comunque denominati di competenza del Ministero nonché quelli del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo previsti dal codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, da rilasciare entro il termine di sessanta giorni dalla richiesta, decorso inutilmente il quale l'autorità procedente provvede comunque alla conclusione del procedimento. 4 Entro i sei mesi antecedenti al completamento del secondo ciclo di programmazione triennale, i commissari straordinari e i Presidenti delle province autonome trasmettono all'UCIS una relazione dettagliata circa lo stato di attuazione degli interventi programmati con l'indicazione dei tempi di realizzazione ovvero dei motivi che non hanno consentito o non consentono la realizzazione dell'intervento.