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nel dicembre 2009 l'area è ancora oggetto di indagine per via del ritrovamento di 250.000 tonnellate di fanghi tossici altamente cancerogeni interrati per 13 metri di profondità scoperti dalla Guardia di finanza, oltre ai cumuli di rifiuti in superficie, dentro e fuori dai capannoni; nel 2015 la I.A.O. Srl ha comunicato di essere in perdita finanziaria a seguito del lungo lasso di tempo intercorso senza attività e che quindi non era più in grado di assolvere all'obbligo di bonifica; seguono tavoli tecnici alla Regione Puglia con il coinvolgimento del Comune di Troia, l'ARPA e i tecnici regionali per eseguire attività investigative ambientali per avviare il piano di caratterizzazione e quindi le bonifiche; la Sezione ciclo rifiuti e bonifiche della Regione Puglia con determina dirigenziale n. 231 del 24 settembre 2018 ha approvato il piano di caratterizzazione dell'area; sulla base di questi studi e del piano approvato, con determina dirigenziale n. 326 del 12 dicembre 2018 della Sezione ciclo rifiuti e bonifiche della Regione Puglia, si stanziano 29.000.000 euro per la realizzazione dell'intervento, di cui alla tipologia A "MISE ex discarica I.A.O. S.r.l. in località Giardinetto"; il 15 febbraio 2019, la Sezione ciclo dei rifiuti e bonifiche della Regione emana il disciplinare in cui sono statuiti i rapporti tra la Regione Puglia e il Comune di Troia, soggetto beneficiario del contributo finanziario a valere sul POR Puglia 2014-2020, Asse 6, sottoscritto dal responsabile della misura e dal sindaco di Troia ed impegna il Comune alla realizzazione del processo di rimozione definitiva dei rifiuti, con cronoprogramma e data di conclusione delle attività prevista per il 10 dicembre 2020; dalla centrale unica di committenza Colline dei monti Dauni, il 5 marzo 2019 viene pubblicato il bando per l'"affidamento servizi tecnici attinenti l'architettura e l'ingegneria inerenti i lavori di MISE ex discarica IAO srl alla loc. Giardinetto"; nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia n. 134 del 21 novembre 2019 viene ufficializzato l'esito della gara del bando citato, che aveva base d'asta 1.606.915,51 euro ed aggiudicata ad Arcadis Italia Srl con sede in via Monte Rosa n. 93 Milano, per un importo di 923.976,42 euro oltre oneri previdenziali ed assistenziali ed IVA come per legge; il responsabile unico del procedimento del Comune di Troia, con determinazione n. 248 del 31 dicembre 2019, prende atto dell'efficacia dell'aggiudicazione definitiva dell'appalto per l'"affidamento servizi tecnici attinenti l'architettura e l'ingegneria inerenti i lavori di MISE ex discarica IAO srl alla loc. Giardinetto" per un importo complessivo di 1.172.341,29 euro ed è stata accertata in entrata la spesa di 29.000.000 euro quale importo definitivo del finanziamento messo a disposizione dalla Regione Puglia; considerato che: l'unico appalto finora completato riguarda i servizi di progettazione citato, aggiudicato definitivamente a fine dicembre, pubblicato in albo pretorio del Comune di Troia il 20 gennaio 2020 (atto non ancora consolidato); al comma 1 dell'articolo 4 del disciplinare che regola i rapporti tra la Regione Puglia e il Comune di Troia è contemplato il cronoprogramma dell'intervento di bonifica, in cui si prescrive che entro la data del 1° settembre 2019 deve avviarsi la procedura per l'affidamento di tutti i lavori, poiché come termine ultimo di conclusione delle attività (fine esecuzione lavori) abbiamo la data del 10 dicembre 2020; come accaduto l' iter di affidamento dei servizi tecnici attinenti all'architettura e all'ingegneria (bando del 15 marzo, aggiudicazione definitiva il 31 dicembre), i tempi risultano essere lunghi prima di avviare i lavori sul campo, i quali richiederanno altri mesi vista la complessità dell'intervento; il ritardo accumulato dal Comune di Troia, soggetto beneficiario del contributo finanziario a valere sul POR Puglia 2014-2020, ormai è irrecuperabile, il che protrarrà il completamento dei lavori ben oltre la fine del 2020, nonostante la severa impostazione data al disciplinare sul rispetto dei tempi previsti, con annesso rischio di perdita del contributo finanziario concesso e la restituzione di quanto già erogato; tenuto conto che ogni ulteriore ritardo di tutte le attività previste per la bonifica di quell'area significa esporre la popolazione circostante ad un alto rischio per la propria salute, oltre alla cattiva immagine che se ne trae dalla permanenza dello status quo , deleteria sia per la produzione agricola, sia per il turismo della provincia di Foggia, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; se non intendano, nei limiti delle proprie attribuzioni, attivarsi con immediatezza affinché le autorità territoriali coinvolte in questo processo adottino, senza ulteriore indugio, le iniziative necessarie al fine della più rapida esecuzione delle attività di bonifica, vista l'alta pericolosità di un sito così fortemente inquinato; se, sulla base della pericolosità del sito ormai ultra ventennale, non intendano effettuare indagini sanitarie sugli abitanti situati in un'area congrua, per stabilire gli effetti che tale inquinamento possa aver causato alla popolazione, insieme ad esami specifici per la contaminazione delle falde acquifere e di tutte le matrici ambientali del territorio. Atto n. 3-01362 DE PETRIS Al Ministro dell'interno Premesso che: secondo quanto risulta all'interrogante, l'organizzazione dell'evento per le celebrazioni del "giorno del ricordo" del 10 febbraio, promosso dall'amministrazione comunale di Ciampino, prevede la partecipazione come relatore di Pietro Cappellari, scrittore nostalgico del fascismo e dichiaratamente revisionista nel luogo istituzionale della sala consiliare della città; lo stesso Cappellari, responsabile culturale del comitato pro 90° anniversario della marcia su Roma, già un anno fa, in prossimità delle manifestazioni celebrative del 75° anniversario dello sbarco delle forze alleate sul litorale laziale nel comune di Nettuno, si rendeva autore di dichiarazioni ispirate da una visione revisionistica, fino a farsi fotografare di fronte ad un carro armato, pubblicando poi la foto accompagnata dalla dichiarazione "Arrivano i camerati germanici a liberarci"; considerato che: con legge 30 marzo 2004, n. 92, al termine di un faticoso percorso di ricostruzione storica, il Parlamento ha approvato la legge istitutiva del "giorno del ricordo", al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani, giuliani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale; il ricordo di quegli avvenimenti, se affrontato con rigore e serietà storiografica senza alcuna forma propagandistica, può contribuire ad affrontare in maniera condivisa le barriere di odio e discriminazione presenti nella società contemporanea;