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Le stesse Regioni e Province autonome regolano l'utilizzo del marchio, nel rispetto dei criteri e delle linee guida dettati dal decreto di cui all'articolo 11 (comma 6). Infine, l'articolo stanzia per l'istituzione del marchio la somma di 32.000 euro (comma 7). L'articolo 5 individua i luoghi dove l'azienda agricola o ittica può effettuare il consumo immediato e la vendita diretta dei prodotti PPL (comma 1) ovvero presso la propria azienda, nell'ambito dei mercati o negli esercizi di commercio al dettaglio. Il comma 2 prevede che i Comuni, in caso di apertura di mercati alimentari locali, possono riservare agli imprenditori agricoli o ittici spazi adeguati nell'area destinata al mercato, qualora disponibili. Il comma 3 dispone che gli esercizi commerciali possano dedicare ai prodotti PPL appositi spazi di vendita in modo da renderli visibili. L'articolo 6 identifica i requisiti generali applicabili ai locali e alle attrezzature. L'articolo 7 individua i requisiti strutturali dei locali destinati alle attività, prevedendo che possano essere utilizzati, per le attività di lavorazione, produzione e vendita, i locali siti nell'abitazione, compresi i vani accessori, e i locali siti nelle pertinenze dell'abitazione e nelle strutture agricolo-produttive dell'imprenditore agricolo o ittico dei prodotti PPL, senza l'obbligo di cambio di destinazione d'uso, aerati naturalmente e adeguatamente illuminati. L'articolo 8 istituisce, nell'ambito del sito internet istituzionale del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, un'apposita sezione per la raccolta di tutte le informazioni utili ai fini della valorizzazione dei prodotti PPL (comma 1), aggiornata con le informazioni fornite dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle loro competenze e per i prodotti dei rispettivi territori (comma 2). L'articolo 9 al comma 1 prevede che le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano possano istituire corsi di formazione per il personale addetto a lavorazione, preparazione, trasformazione, confezionamento e trasporto e vendita dei prodotti PPL. I corsi (comma 3) hanno lo scopo di far acquisire nozioni relativamente alle corrette prassi operative e buone prassi di igiene nella lavorazione, trasformazione e vendita dei prodotti PPL nonché, ove necessario, a elementi di microbiologia, valutazione del rischio e procedure di autocontrollo secondo la metodologia HACCP. L'articolo 10 chiarisce che competente per i controlli e le sanzioni in materia di etichettatura degli alimenti è il Dipartimento dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e repressioni frodi dei prodotti agroalimentari del MIPAAFT, mentre l'accertamento delle violazioni della legge e l'irrogazione delle relative sanzioni spetta alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano e agli enti locali, per il tramite dei servizi veterinari e di igiene delle aziende sanitarie locali, nonché degli organi di polizia amministrativa locale, anche attraverso l'istituzione di appositi gruppi di intervento. L'articolo 11 reca le disposizioni applicative. Al comma 1 viene previsto che con decreto del Ministero delle politiche agricole, di concerto con il Ministero della salute, previa intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni e acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sia adottato un regolamento contenente i criteri e le linee guida sulla cui base le Regioni e le Province autonome definiscono una serie di aspetti relativi ai prodotti PPL. In primo luogo (lettera a)) il «Paniere PPL», ovvero l'elenco delle tipologie dei prodotti agricoli e ittici che rientrano nella disciplina dei prodotti PPL, con l'indicazione dei limitati quantitativi in termini assoluti, nel rispetto dei quantitativi massimi previsti dal decreto. Altri aspetti disciplinati dal decreto sono le modalità per l'ammissione, su domanda degli interessati, al regime dei prodotti PPL (lettera b)); le misure e i controlli igienico-sanitari da effettuare sui prodotti PPL, prevedendo in ogni caso, all'atto della domanda di ammissione, un sopralluogo preventivo in azienda e, per il primo anno di attività, autocontrolli su tutti i lotti di produzione (lettera c)); le modalità di utilizzo dell'etichettatura PPL e del marchio PPL nonché i relativi controlli (lettera d)). Il comma 2 fa salve, ove compatibili con il regolamento di cui al comma 1, le disposizioni in materia di prodotti PPL eventualmente già emanate dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, cui spetta, unitamente agli enti locali, di adottare le iniziative per la valorizzazione e la promozione dei prodotti PPL (comma 3). I commi 4 e 5 contengono la clausola di salvaguardia rispettivamente per le competenze costituzionali e il bilinguismo delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Il comma 6 fa salve le disposizioni vigenti per la produzione dei prodotti agricoli, alimentari e delle bevande a regime speciale e il comma 7 quelle vigenti di carattere fiscale per i prodotti PPL offerti in vendita diretta. L'articolo 12 contiene le sanzioni per le violazioni della legge che sono, fatta salva l'ipotesi di reato, di carattere amministrativo pecuniario, potendo arrivare, nei casi più gravi, alla sospensione e alla revoca della licenza d'uso del marchio PPL. L'articolo 13 riporta la clausola di invarianza finanziaria. L'articolo 14 reca l'entrata in vigore della legge. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Alderisi, Auddino, Bagnai, Barachini, Barbaro, Barboni, Bogo Deledda, Bongiorno, Bossi Umberto, Campari, Castaldi, Cattaneo, Crimi, D'Arienzo, De Poli, Di Piazza, Fusco, Marti, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Ortolani, Pirovano, Quarto, Rojc, Ronzulli, Salvini, Sbrana, Schifani, Segre, Sileri, Tesei e Turco. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Fantetti e Pesco, per attività della 1ª Commissione permanente; Pellegrini Emanuele, Petrocelli e Pinotti, per attività della 3ª Commissione permanente; Valente, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere; Zuliani, per attività del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'Accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione. Commissioni permanenti, variazioni nella composizione Il Presidente del Gruppo parlamentare Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, con lettera in data 18 settembre 2019, ha comunicato le seguenti variazioni nella composizione delle Commissioni permanenti: 1 a Commissione permanente: cessa di farne parte la senatrice Saponara, entra a farne parte la senatrice Stefani; 2 a Commissione permanente: cessa di farne parte il senatore Pepe, entra a farne parte la senatrice Bongiorno; 4 a Commissione permanente: cessa di farne parte la senatrice Stefani, entra a farne parte il senatore Pepe;