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Art. 6 Adempimenti delle tesorerie 1. Le somme versate dai primi acquirenti a titolo di prelievo ai sensi del precedente art. 5, devono affluire all'apposito conto corrente infruttifero acceso presso la tesoreria centrale, intestato al "Ministero del tesoro Ragioneria generale dello Stato - Prelievo di corresponsabilità sui cereali", entro il 15 di ogni mese per i versamenti effettuati entro la fine del mese precedente. 2. All'uopo la tesoreria provinciale dello Stato di Roma emette, entro il giorno 5 di ogni mese, con procedura in vigore, un vaglia del Tesoro commutabile in quietanza di accreditamento al citato conto corrente. 3. La relativa quietanza di entrata al conto corrente sarà trasmessa, entro il 15 di ogni mese, a cura della Direzione generale del tesoro, alla Ragioneria generale dello Stato - I.G.A.E. Divisione VII. 4. Entro la fine di ciascun mese il Ministero del Tesoro Ragioneria generale dello Stato, comunica al Ministero dell'agricoltura e delle foreste - Direzione generale della tutela economica dei prodotti agricoli - Divisione IV e divisione IX, le somme relative al prelievo riscosse entro la fine del mese precedente. 5. Le somme versate dai primi acquirenti a titolo di prelievo, ai sensi del precedente art. 5, non possono essere sequestrate, pignorate o formare oggetto di provvedimenti cautelativi, ivi compresi i fermi amministrativi, trattandosi di importi aventi specifica destinazione. ((3)) --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il Decreto 23 luglio 1990, n. 228 ha disposto (con l'art. 16, comma 1) che "Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, entra in vigore dal giorno della sua pubblicazione ed è applicabile dal 1 luglio 1990 per mais e sorgo e dal 1 giugno 1990 per gli altri cereali." --------------- AGGIORNAMENTO (3) Il Decreto 23 maggio 1991 (in G.U. 27/05/1991, n. 122) nel modificare il Decreto 23 luglio 1990, n. 228 ha conseguentemente disposto (con l'art. 1, comma 1) che "È revocato l'art. 15 del decreto ministeriale n. 228/90 nella parte in cui abroga il decreto ministeriale n. 242/89, del quale si conferma la vigenza, per quanto non diversamente disciplinato dal decreto ministeriale n. 228/90".