[resaula]

Non sarà alzando muri e allargando le maglie della legittima difesa e negando visti umanitari che le cittadine e cittadini saranno più sicuri, ma investendo in servizi, trasporti, illuminazione stradale, stabilità e messa a norma degli edifici scolastici, interventi per le zone colpite dal sisma e da altre calamità, conversione ecologica, aiuti alle famiglie, incentivi all'assunzione, investimenti in welfare e in diritto allo studio. Un Paese sicuro è un Paese in cui lo Stato si preoccupa di tutti, in particolar modo degli ultimi, e ricuce il tessuto sociale. Voi lo state strappando sempre di più, giorno per giorno. E non saranno i figuranti sotto i balconi a portarvi in trionfo: le vostre false promesse stanno già mostrando la corda. Il voto di Liberi e Uguali sarà un voto contrario a ciò che siete e rappresentate: una squadra di incompetenti, che inventa tunnel dove non esistono; che a Genova immagina la ricostruzione di un ponte come luogo di incontro dove le persone possono vivere, giocare e mangiare, piuttosto che un ponte utile ai trasporti; che nega l'accesso alla mensa e ai libri alle bambine e ai bambini che studiano nel nostro Paese; che appoggia politiche retrograde e oscurantiste sulla legge 22 maggio 1978, n. 194 e sull'affido dei minori; che smantella esempi positivi invece di replicarli; che colpisce invece di difendere; che attacca invece di curare; che guarda indietro invece che guardare avanti. Il voto di Liberi e Uguali sarà contrario a questo Governo e a favore di un Paese più giusto, più accogliente, più solidale e più umano, tutto quello che voi non siete e non rappresentate. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . FAZZOLARI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FAZZOLARI (FdI) . Presidente Conte, grazie di essere rimasto ad ascoltare. Nell'ultimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno scorso, molti giornali si sono soffermati sul gossip e su immagini di lei fotografato da solo e non particolarmente in sintonia con gli altri Premier europei. Ebbene, è stata un'immagine di gran lunga migliore di quella che eravamo abituati a vedere prima, con grandi sorrisi e pacche sulle spalle che poi nascondevano, di solito, grandi fregature. Erano i sorrisi che si è abituati a vedere sui volti dei giocatori esperti di poker , felici di aver trovato il pollo di turno da mettere in mezzo e fregare a fine serata. Si ricordi sempre dei Premier che l'hanno preceduta in quelle organizzazioni: quando le danno grandi pacche sulle spalle e sorrisi, la stanno fregando. Meglio essere antipatico ogni tanto, ma difendere gli interessi nazionali. Questo è quello che noi le chiediamo. Lo facciamo con totale sincerità, da patrioti quali siamo, ed è il motivo per cui ci asterremo sulla proposta di risoluzione di maggioranza, che non condividiamo in pieno. Tuttavia, quando lei sarà al Consiglio europeo rappresenterà tutta l'Italia, quindi ci permettiamo adesso di darle qualche consiglio, che speriamo lei farà proprio e che abbiamo formalizzato nelle due proposte di risoluzione presentate da Fratelli d'Italia. Mi avvio velocemente a illustrare i diversi punti. Il primo, fondamentale, riguarda l'immigrazione. Il dibattito di oggi è stato importante, perché si sono chiarite delle posizioni. Purtroppo il presidente Grasso, il PD e anche il MoVimento 5 Stelle hanno parlato tutti con un'unica voce, che è molto diversa dall'impostazione di chi vuole difendere i confini esterni dell'Unione europea. Il Governo deve chiarirsi prima di andare al Consiglio europeo. Qual è la visione del Governo in materia di immigrazione? Ringrazio il Presidente della 14 a Commissione, di cui sono membro, senatore Licheri, per l'intervento svolto, perché ha chiarito bene qual è la posizione del MoVimento 5 Stelle, che non è, però, la posizione di Fratelli d'Italia e non è la storica posizione della destra. Infatti, semplificando, si continua a sostenere quello che lei ha detto in un intervento in quest'Aula qualche tempo fa: visto che ci sono forti pressioni dall'Africa, la soluzione alla migrazione dovrebbe essere quella di metterci d'accordo con il resto d'Europa per distribuire su tutto il territorio europeo coloro che arrivano in Italia. Quindi, facciamo invadere non solo l'Italia, ma tutta l'Europa. Questa è la strategia: rivedere il Trattato di Dublino, in modo da distribuire chi arriva. E siccome i cattivoni dell'Est - mi riferisco al gruppo di Visegrád e Orbán - non sono d'accordo sulla politica del farsi invadere, allora non sono nostri alleati. Noi invece siamo alleati di Orbán e del gruppo di Visegrád, perché sosteniamo che l'Italia e l'Europa debbano difendere i confini esterni dell'Unione europea. Ebbene, su questo, presidente Conte, lei deve avere le idee chiare. Non si può andare in Europa a dire contestualmente entrambe le cose. Facciamo entrare chi arriva, perché la pressione è ineluttabile, e mettiamoci d'accordo tra europei su come far entrare tutte queste masse di disperati, oppure controlliamo i confini esterni. Non possiamo dire entrambe le cose, perché poi, magari, è proprio questa ambiguità che fa sì che su determinati punti non ci capiamo. All'ultimo Consiglio europeo è stato stabilito il controllo dei confini esterni dell'Unione europea; tuttavia, come abbiamo detto subito, ci sono dei problemi perché, per quanto riguarda il controllo delle frontiere del Mediterraneo centrale, vengono destinati solo i 500 milioni del fondo per l'Africa, mentre per la rotta balcanica, quindi quella che parte dalla Turchia, 3 miliardi. Abbiamo detto di cercare di raggiungere una proporzione più equa e glielo ribadiamo, presidente Conte: torni a dire al Consiglio europeo che questa ripartizione dovrebbe essere fatta meglio. C'è, poi, il grave problema che siamo inadempienti rispetto a quello che è stato detto al Consiglio europeo, dove è stato stabilito che chi entra illegalmente in uno degli Stati dell'Unione europea deve essere trattenuto in centri sorvegliati. Ce lo ha ricordato perfino la Commissione europea e noi continuiamo a non farlo. Visti gli interventi di oggi, anche del Gruppo MoVimento 5 Stelle, viene il sospetto che non lo facciamo perché non lo vogliamo fare. Anche in questo caso, ce lo vuole spiegare? Nel Consiglio europeo è stato stabilito che se una persona entra illegalmente può essere profugo, richiedente asilo, clandestino, un turista, qualunque cosa: deve essere trattenuto in un centro sorvegliato. La Germania lo ha già fatto; ha già attivato il primo centro in Baviera, dove chi entra illegalmente viene trattenuto per diciotto mesi. Perché l'Italia non lo fa? Perché ha la stessa visione di Macron, di Soros? Perché non lo fa? Non possiamo contestualmente andare a fare i sovranisti e poi dire, con il MoVimento 5 Stelle, che dobbiamo fare entrare la gente e distribuirla in Europa. (Applausi dal Gruppo FdI) . Rispetto all'immigrazione, dunque, ci fornisca chiarimenti e da Fratelli d'Italia avrà qualunque appoggio per la difesa dei confini esterni. Vi è un'altra questione che è tempo di porre: