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tali disservizi, ovviamente, creano notevoli disagi ai cittadini dei comuni interessati, tenuto conto che, sovente, i ritardi della consegna della posta determinano l'approssimarsi delle scadenze di pagamenti o adempimenti, se non addirittura, nei casi più gravi, le comunicazioni arrivano ai destinatari addirittura oltre i termini perentori di atti dovuti, alimentando contenziosi, aggravi e sanzioni; raccogliendo le vibrate proteste dei cittadini della zona, si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi gravi disservizi e che cosa intenda fare per rimuoverne le cause. Atto n. 4-05648 IANNONE Al Ministro dell'istruzione Premesso che: il 27 aprile 2021 il Ministero dell'istruzione ha pubblicato il piano scuola estate 2021, "Un ponte per il nuovo inizio". Il pacchetto di risorse disponibili per le scuole ammonta a 510 milioni di euro, di cui 150 milioni provenienti dal decreto sostegni, altri 320 milioni dal PON per la scuola (risorse europee), 40 milioni da finanziamenti per il contrasto delle povertà educative; per il bando PON (risorse europee) dedicato da 320 milioni, utilizzabili soprattutto nelle aree con maggiori disuguaglianze economiche e sociali, le scuole potevano fare domanda fino al 21 maggio. I fondi, di cui circa il 70 per cento destinato alle regioni del Sud, è da spendere sino al termine dell'anno scolastico 2021/2022, nella logica di un piano di trasformazione da far partire dall'estate e proseguire durante il prossimo anno scolastico. All'avviso pubblico n. 9707 del 27 aprile 2021 "Apprendimento e socialità - Programma Operativo Nazionale (PON E POC)" "Per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 finanziato con FSE e FDR, hanno partecipato alla presentazione delle candidature anche le scuole paritarie non commerciali; con prot. n. 16991 del 25 maggio venivano pubblicate le graduatorie provvisorie dei progetti presentati, dalle quali si evidenziava che, mentre per scuole statali vi era la dicitura "valutato", per le scuole paritarie vi era la dicitura "valutato con riserva"; con prot. n. 17355 del 1° giugno venivano pubblicate le graduatorie definitive che riportavano ancora per scuole statali la dicitura "valutato", per le scuole paritarie la dicitura "valutato con riserva". Nella nota di pubblicazione veniva precisato per le scuole paritarie che: "Le proposte progettuali delle scuole paritarie risultano ancora valutate con riserva in attesa della verifica del requisito della non commercialità, ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. c), dell'Avviso pubblico"; in data 7 giugno venivano pubblicate le autorizzazioni che vedevano esclusivamente le scuole statali beneficiarie dei finanziamenti per la realizzazione dei progetti, lasciando ancora, inspiegabilmente, in un limbo le scuole paritarie ancora sotto verifica del requisito della non commercialità; il requisito della non commercialità (art. 2, comma 1, lett. c) , dell'avviso) è già di fatto in possesso degli USR, in quanto le scuole paritarie non commerciali inviano, a rinnovo, ogni anno il modello A, dove in autocertificazione dichiarano che per tipologia gestionale e per statuto non hanno finalità di lucro, da cui è facile la verifica ed il riscontro immediato; le scuole paritarie, non commerciali, hanno avuto già modo di partecipare ad altro precedente avviso PON "Per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 asse I, Istruzione, FSE (obiettivo specifico 10.2 - azione 10.2.2) - avviso pubblico n. 26502 del 6 agosto 2019, risultando già valutate ed autorizzate e come tali beneficiarie dei finanziamenti per la realizzazione dei progetti; resta incomprensibile come dalla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie del 25 maggio 2021, passando per la data di pubblicazione delle graduatorie definitive del 1° giugno fino ad arrivare alla pubblicazione delle autorizzazioni del 7 giugno, gli uffici scolastici regionali non abbiano sciolto la riserva del possesso del requisito della non commercialità delle scuole paritarie. Il ritardo per queste scuole fa venir meno l'obiettivo dello stesso ministro Bianchi (piano estate) che sollecitava l'attivazione già nel mese di giugno, al termine delle attività curricolari; dall'eventuale data di autorizzazione, le scuole paritarie sono soggette ad un ulteriore adempimento, esclusivo per le paritarie, ossia la stipula di una convenzione e di una polizza fideiussoria a garanzia del 30 per cento del finanziamento, con anticipo del costo della stessa polizza, con ulteriore prolungamento per l'inizio delle attività modulari previste dal PON. Come sempre le scuole paritarie sono le "Cenerentole" del sistema scolastico italiano, si chiede di sapere: quali valutazioni di competenza il Ministro in indirizzo intenda esprimere in relazione alle criticità esposte; quali iniziative urgenti e necessarie intenda intraprendere, nell'ambito delle proprie competenze, per sollecitare gli USR alla definizione delle posizioni e pubblicare e concedere, sciogliendo le riserve, le autorizzazioni riguardanti le scuole paritarie. Atto n. 4-05649 IANNONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: c'è una storia che si ripete ogni qual volta l'attenzione sia rivolta ad una banca meridionale: scattano pregiudizi e diffidenza per il sol fatto dell'origine nel Mezzogiorno d'Italia e della lontananza dai centri influenti della finanza italiana; l'aver commissariato, con provvedimento del Ministero dell'economia e delle finanze, la Banca del Sud, un istituto che aveva oggi concrete opportunità per riavviare il proprio percorso, dopo alcuni anni di rallentamento nell'attività creditizia, a soli 40 giorni dall'insediamento del nuovo consiglio di amministrazione, non si può dire che risponda ad una proficua regolazione e tutela dei mercati; la Banca del Sud aveva ricevuto offerte vincolanti che consentivano di rafforzarne il capitale in termini molto significativi, e ben oltre quanto richiesto dalle norme di settore, potenzialmente idonee ad assicurare un futuro di sviluppo in vantaggio dei territori di riferimento; il commissariamento singolarmente cade all'indomani della convocazione dell'assemblea dei soci per la valutazione dell'offerta di rafforzamento e impedisce così alla banca di procedere con gli strumenti naturali del mercato; si è così sovrapposto agli ordinati mezzi dell'autonomia privata il potere forte dell'autorità, proprio quando si era sul punto di ricreare favorevolissime condizioni di operatività per la Banca del Sud. Una scelta che spinge purtroppo a sconfortanti interrogativi; è una storia che ricorda, mutatis mutandis , la devastazione del Banco di Napoli e del suo immenso patrimonio, una storia che porta ad osservare come gli istituti che raccolgono ricchezza nel Meridione finiscano troppo di frequente con il soddisfare i bilanci di banche, talora più importanti, ma sempre lontane e dunque sorde alle esigenze delle realtà territoriali;