[massime]

Amministrazione pubblica - Norme della Regione Sardegna - Disposizione di interpretazione autentica - Autorizzazione a finanziare programmi pluriennali di stabilizzazione dei lavori precari delle amministrazioni locali - Ricorso del Governo - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della disposizione interpretata dalla norma impugnata - Censura di norma che non può esplicare effetti nell'ordinamento - Inammissibilità della questione.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 20, comma 1, della legge della Regione autonoma Sardegna 30 giugno 2011, n. 12 (Disposizioni nei vari settori d'intervento), promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri, che contenendo una disposizione di interpretazione autentica dell'art. 3 della legge regionale 7 agosto 2009, n. 3 (Disposizioni urgenti nei settori economico e sociale), a sua volta modificata dall'art. 7, comma 1, della legge regionale del 19 gennaio 2011, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione), ha l'effetto interpretativo di autorizzare l'Amministrazione regionale a finanziare programmi pluriennali di stabilizzazione dei lavoratori precari delle amministrazioni locali, poiché successivamente alla presentazione del ricorso la Corte, con sentenza n. 30 del 2012, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, della legge regionale n. 1 del 2011. - Sulla inammissibilità di questioni relative a norme che non possono esplicare effetti nell'ordinamento, ex multis , sentenza n. 397 del 2005.