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Il presidente OSTELLARI avverte che la proposta, in ordine al passaggio alla sede deliberante, a termini di Regolamento richiede l'unanimità della Commissione e l'assenso del Governo; avverte anche che essa va riferita al testo unificato assunto come testo base ed opera nel presupposto che non vi osti il parere della 5 a Commissione permanente, quando sarà espresso. Il sottosegretario GIORGIS - dopo aver riconosciuto che il Governo non esclude l'emanazione di un decreto-legge laddove la tempistica parlamentare non consenta di far fronte alle esigenze di urgenza più volte rappresentate - non si oppone al passaggio di sede laddove vi convergano tutti i Gruppi. Il PRESIDENTE constata che la Commissione unanime approva la proposta di richiedere alla Presidenza del Senato il trasferimento alla sede deliberante dei disegni di legge in titolo, nel presupposto che sia dato per acquisito l'esame congiunto già svolto e che sul testo base la Commissione bilancio esprima parere non ostativo ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Il PRESIDENTE richiede se il Governo, nell'intervento testé svolto, abbia accordato formale assenso alla proposta. Il sottosegretario GIORGIS acconsente. Stante la clausola di riserva riferita all'espressione del parere della 5 a Commissione permanente, il PRESIDENTE invita tutti i rappresentanti di Gruppo ad essere conseguenti con la posizione unanime testé espressa, facendosi carico presso i loro omologhi in Commissione bilancio di una celere trattazione della sede consultiva. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. Malattia liberi professionisti DDL 1474 Disposizioni per la sospensione della decorrenza di termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 16 dicembre scorso. Il PRESIDENTE avverte che tutti i proponenti danno per illustrati gli emendamenti proposti, il cui testo è pubblicato in allegato al resoconto. La relatrice D'ANGELO ( M5S ) ravvisa, nel complesso degli emendamenti proposti, il pericolo di una dilatazione dell'oggetto dell'intervento normativo: tale criticità potrebbe comportare delle conseguenze a carico della pubblica amministrazione, che non sono state adeguatamente sceverate nel corso delle audizioni svolte. Propone pertanto una riapertura del ciclo di audizioni in Ufficio di Presidenza integrato, limitatamente all'interlocuzione con l'Agenzia delle entrate o con le altre competenti articolazioni del Ministero dell'economia e finanze. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) si dichiara favorevole. La senatrice PIARULLI ( M5S ) ricorda che non è soltanto il Ministero dell'economia e delle finanze ad essere coinvolto, ma anche altre amministrazioni. Il presidente OSTELLARI avverte che, se l'esigenza esposta è di tipo conoscitivo, le audizioni proposte la soddisferebbero; se però si vuole valutare l'impatto delle proposte normative avanzate con gli emendamenti, la proposta va fuori obiettivo e rischia di ritardare l' iter . La migliore valutazione di merito dei testi potrebbe, piuttosto, essere conseguita con la mera aggiunta, da parte del Governo, di una rappresentanza del Dicastero competente in sede di espressione dei pareri. Il sottosegretario GIORGIS evidenzia che l'esigenza informativa può coinvolgere il Ministero dell'economia e delle finanze, ma la trattazione finale degli emendamenti riguarda la rappresentanza politica del Governo espressa, nella presente sede, dal Ministero della giustizia. Si dichiarano favorevoli alla proposta della relatrice i senatori MIRABELLI ( PD ), GRASSO ( Misto-LeU ) e Grazia D'ANGELO ( M5S ), mentre il senatore BALBONI ( FdI ), il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) e il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) si dichiarano contrari. Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione conviene a maggioranza sulla proposta della relatrice. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UN'ULTERIORE SEDUTA IL PRESIDENTE comunica che la Commissione giustizia è ulteriormente convocata domani, mercoledì 13 gennaio, alle ore 13. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,30. Allegato