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DELLA VEDOVA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-07407 LANNUTTI SBRANA Rosellina ANGRISANI Luisa Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: la RAI è controllata al 99,56 per cento dal Ministero dell'economia e delle finanze ed è quindi, di fatto, una società partecipata pubblica, tenuta a rispettare al proprio interno regole giuridiche ed il tanto sbandierato "codice etico"; secondo "il Fatto Quotidiano", in un articolo pubblicato lo scorso 3 settembre 2022, dal titolo "Per lo studio e per gli amici (meglio se di Cl) la direttrice Maggioni non bada a spese", a firma di Gianluca Roselli, la direttrice del TG1, Monica Maggioni, avrebbe affidato l'ennesima ricca consulenza all'esterno. Si tratta questa volta di Roberto Fontolan, uno degli uomini di punta di "Comunione e Liberazione", essendo responsabile del Centro internazionale del movimento cattolico fondato dal sacerdote Luigi Giussani nel 1954. Fontolan sarebbe stato ingaggiato per la trasmissione "Unomattina", il programma mattutino della rete ammiraglia, alla modica cifra di 200.000 euro l'anno; secondo il quotidiano, Fontolan sarebbe anche grande amico di Maggioni. Al Meeting di Rimini, la manifestazione che si tiene ogni anno e nata da alcuni aderenti al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione, Maggioni ad esempio da anni è ospite fissa e proprio qui, nel 2015, fece la sua prima uscita pubblica come presidente della RAI, appena nominata. "Un'amicizia e una stima reciproca che li aveva portati l'anno precedente, il 2014, a realizzare insieme un film documentario sulla vita di don Giussani, 'La strada bella'", fa notare il giornalista; peraltro Maggioni aveva chiamato proprio Fontolan come autore del programma che ha segnato il suo ritorno in video, "Sette Storie", nel 2020, realizzato, oltre che da Fontolan, insieme a Marcello Sorgi e Anna Migotto. Il programma però, col passaggio di Maggioni alla guida del TG1, ha cambiato nome ("Via delle storie") e conduttrice (Giorgia Cardinaletti), ora promossa alla conduzione del TG1 delle 20. E come viene sottolineato nell'articolo de "il Fatto Quotidiano", per la stagione 2022 la trasmissione non è in palinsesto, ma Fontolan è riuscito comunque a spuntare una consulenza d'oro in RAI, proprio con il programma mattutino "Unomattina", che quest'anno vedrà la conduzione unica di Massimiliano Ossini; considerato infine che nella relazione sulla gestione 2020, la Corte dei conti ha sottolineato che "è necessario che RAI Spa ponga in essere ogni misura organizzativa, di processo e gestionale, per eliminare inefficienze e sprechi, assicurando un maggior contenimento dei costi e migliorando l'equilibrio economico e gestionale, viste le perdite per il terzo anno consecutivo di conto economico". Sempre la Corte dei conti ha fatto notare all'azienda pubblica una riduzione del patrimonio netto, che raggiunge quota 315,1 milioni di euro (erano 347,1 milioni di euro nel 2019), mentre cresce l'indebitamento finanziario netto a 606,4 milioni di euro (erano 541,3 milioni di euro l'anno precedente), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto riportato; se ritengano che l'uso massiccio di consulenze esterne a cui ogni anno ricorre la RAI per mettere a punto i propri palinsesti, non solo danneggi le casse della TV pubblica, in sofferenza da anni come documentato dalla Corte dei conti, sperperando dunque risorse a cui contribuiscono i cittadini attraverso il pagamento del canone annuale, ma, questa a parere dell'interrogante incomprensibile scelta di appaltare sistematicamente all'esterno le consulenze, rischi seriamente di invalidare la mission della TV di Stato, ovvero il compito educativo e di informazione corretta e trasparente che compete propriamente a una televisione pubblica; poiché la RAI è principalmente finanziata dai cittadini mediante il canone sulle bollette elettriche, data la gravissima crisi energetica che grava sulle tariffe della luce più che triplicate, se il Governo non ritenga di sospendere tali riscossioni-balzelli che gravano sulle tasche sempre più vuote delle famiglie, fintanto che la crisi sia risolta. Atto n. 4-07408 LANNUTTI SBRANA Rosellina ANGRISANI Luisa Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che la compagnia aerea di bandiera italiana è stata fondata all'indomani della Liberazione nel 1946 con il nome di Aerolinee Italiane Internazionali - Alitalia, inserendosi nella crescita economica del dopoguerra e nel boom economico fino all'inizio degli anni '90, quando la crisi aveva determinato a privatizzarne una parte. Era così passata dall'azionariato pubblico dell'IRI all'amministrazione straordinaria ministeriale, poi nel 2009 a C.A.I. (cordata di imprenditori italiani con KLM ed AirFrance), nel 2015 a Poste Italiane e Etihad Airways, nel 2017 ancora all'amministrazione straordinaria e, da ultimo, nel 2020, era trasformata nella nuova società ITA Airways; considerato che: il Governo, dopo aver perso 13 mld di euro in 47 anni (fonte Mediobanca), ha da tempo deciso di cedere all'estero la compagnia di bandiera, e i soli due offerenti in lizza per aggiudicarsene il controllo sono attualmente, da un lato, il consorzio Certares, formato da Certares Management LLC più Delta e AirFrance-KLM e, dall'altro, il gruppo MSC-Lufthansa; secondo diversi articoli di giornali economici, le offerte si sarebbero distinte nel modo seguente: MSC-Lufthansa avrebbe acquisito l'80 per cento della compagnia per 850 milioni di euro e avrebbe lasciato al Ministero dell'economia solo un posto in Cda, puntando sullo sviluppo di Milano Linate e degli hub di Monaco e Francoforte, senza consentire alcuna ulteriore ingerenza del Governo; il consorzio Certares avrebbe valorizzato il capitale di ITA Airways con 950 milioni di euro, acquisendone il 60 per cento e concedendo allo Stato due posti in Cda; secondo la rivista "ilsussidiario.net" il gruppo MSC-Lufthansa godrebbe del favore del ministro dell'Economia, Daniele Franco, del consigliere economico del Presidente del Consiglio dei ministri Francesco Giavazzi e del presidente esecutivo di ITA, Alfredo Altavilla; tuttavia, in un comunicato del Ministero dell'economia del 30 agosto 2022, ispirato, secondo la stessa rivista, da Alessandro Rivera (direttore generale del Tesoro) e da Paolo Scaroni (ex presidente ENI), è riportato che l'offerta di Certares Management LLC, Delta Airlines e Air France-KLM sarebbe "maggiormente rispondente agli obiettivi fissati"; considerato inoltre che: