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c delitti di percosse, lesioni personali e volontarie, ingiuria, diffamazione, sequestro di persona e delitti contro la libertà morale se commessi tra persone legate da rapporti di coniugio, filiazione o tutela; d delitti previsti dagli articoli 591, 593, primo e terzo comma, e 600- octies del codice penale; e contravvenzioni previste dagli articoli 716 e 731 del codice penale; f reati previsti dalle leggi speciali a tutela del lavoro dei fanciulli; g delitti previsti dalla legge 20 febbraio 1958, n. 75, se commessi in danno di minori di anni diciotto. 5 (Procedimenti connessi) 1 In caso di concorso, nel medesimo reato o in reati connessi, di maggiorenni e di minorenni, resta di competenza della sezione specializzata di cui all'articolo 1, comma 1, la sola cognizione dei reati commessi da minorenni. Gli imputati maggiorenni sono deferiti al giudizio di altre sezioni del tribunale, secondo quanto disposto dai criteri tabellari. 2 Nei casi di cui al comma 1, gli organi o le sezioni procedenti possono comunque scambiarsi i verbali degli atti compiuti e le copie delle decisioni adottate. 6 (Competenza per territorio) 1 La competenza per territorio in ambito penale è regolata dalle norme del codice di procedura penale anche nel caso di connessione. III COMPETENZA CIVILE 7 (Competenza per materia) 1 Le sezioni specializzate di cui all'articolo 1, comma 1, sono competenti: a per i procedimenti relativi alle materie indicate nei titoli IV, VI, VII, VIII, IX, IX- bis , X, XI, XII, XIII e XIV del libro primo del codice civile, ad eccezione di quanto attribuito alla competenza del giudice tutelare; b per i procedimenti previsti dalla legge 1° dicembre 1970, n. 898, e dalla legge 4 maggio 1983, n. 184, ad eccezione di quanto attribuito alla competenza del giudice tutelare; c per il procedimento previsto dall'articolo 125 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, relativamente ai minori. 2 Le sezioni specializzate di cui all'articolo 1, comma 1, sono altresì competenti per la cause connesse a quelle di cui al comma 1 del presente articolo. 8 (Competenza per territorio) 1 La competenza per territorio, ove non sia diversamente disposto, è determinata dal luogo in cui risiede la persona nei confronti della quale è richiesto il provvedimento. Se tale residenza non è conosciuta, è competente il tribunale del luogo dove risiede chi richiede il provvedimento. IV GIUDICE TUTELARE 9 (Appartenenza e funzioni) 1 Il giudice tutelare svolge le funzioni sue proprie nell'ambito della sezione specializzata di cui all'articolo 1, comma 1, ed è designato tra i magistrati assegnati alla sezione medesima. 2 Il giudice tutelare è altresì competente ad adottare, su istanza di parte, tutti i provvedimenti opportuni e necessari a rendere effettivi gli eventuali provvedimenti rimasti inadempiuti della sezione specializzata di cui all'articolo 1, comma 1, emessi nei confronti di minori, interdetti e inabilitati. 3 L'istanza di cui al comma 2 può essere avanzata anche dal minore che ha compiuto il quattordicesimo anno di età. 4 Il giudice tutelare, prima di adottare i provvedimenti concernenti un minore che ha compiuto il dodicesimo anno di età, lo deve sentire, sempre che la sua audizione non sia per il minore pregiudizievole a causa di circostanze o esigenze particolari. 5 Avverso i provvedimenti del giudice tutelare è ammesso reclamo alla sezione specializzata di cui all'articolo 1, comma 1, che decide in camera di consiglio con la partecipazione del giudice tutelare. V SERVIZI SOCIALI E POLIZIA GIUDIZIARIA 10 (Servizi sociali) 1 Ai fini dell'adempimento delle proprie funzioni, le sezioni specializzate di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, possono avvalersi dell'opera degli uffici di servizio sociale, degli specialisti, degli istituti e degli organismi dipendenti dal Ministero della giustizia o con questo convenzionati. 2 Le sezioni di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, possono avvalersi, altresì, della collaborazione dei servizi istituiti o promossi dalla pubblica amministrazione, centrale e periferica e, in particolare, delle aziende sanitarie locali e dei servizi sociali, nonché di persone o organismi privati idonei a cooperare al perseguimento delle finalità e dei compiti attribuiti alle sezioni medesime. 3 Fuori dei casi in cui per la retribuzione provvedono direttamente gli enti pubblici nell'ambito dei propri compiti istituzionali, per i compensi dovuti ai soggetti di cui ai commi 1 e 2 si applicano, a seconda dei casi, le disposizioni vigenti per le perizie giudiziali ovvero le disposizioni riguardanti le convenzioni stipulate dal Ministero della giustizia. 11 (Polizia giudiziaria) 1 Presso la sezione specializzata di cui all'articolo 2, comma 1, è costituito uno specifico nucleo di polizia giudiziaria, del quale possono avvalersi, altresì, le sezioni specializzate di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, per esigenze determinate e motivate. 2 Il nucleo di polizia giudiziaria di cui al comma 1 si compone di agenti scelti tra soggetti che hanno maturato esperienze significative, su problematiche minorili, o familiari, nel numero imposto dalle necessità operative. 12 (Competenze in materia penitenziaria) 1 Le funzioni della sezione di sorveglianza e del magistrato di sorveglianza sono esercitate, nei confronti di minorenni sottoposti a misure penali e fino al compimento della maggiore età, rispettivamente dalla sezione specializzata di cui all'articolo 1, comma 1, che ha sede nel capoluogo del distretto e da un giudice ordinario della sezione medesima. VI DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE 13 (Determinazione degli organici delle sezioni specializzate per la famiglia e per i minori) 1 La pianta organica dei magistrati in servizio presso i tribunali e le corti d'appello è aumentata di 140 unità destinate al dislocamento nelle sezioni specializzate o nelle sezioni specializzate d'appello istituite ai sensi della presente legge. 2 Con decreto del Ministro della giustizia, sentito il Consiglio superiore della magistratura, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è determinato l'organico delle sezioni specializzate di cui all'articolo 1, commi 1 e 2, e all'articolo 2, commi 1 e 2, tenendo conto del numero dei procedimenti e dell'urgenza nella definizione degli affari e delle controversie. 3 Il decreto di cui al comma 1 apporta, altresì, le necessarie variazioni agli organici degli altri uffici giudiziari. 4