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di Ceriano Laghetto (Monza e Brianza), la GKN Driveline Firenze S.p. A. di Campi Bisenzio (Firenze) e la Timken Italia S.r.l. di Villa Carcina (Brescia) , e richiede pertanto l'adozione di una strategia coerente a livello nazionale per tutelare i lavoratori e la capacità produttiva dei territori; gli elementi oggetto della produzione della Speedline, cerchioni per auto di un segmento elevato del mercato delle automobili quali Ferrari, Lamborghini e Aston Martin, non sono assolutamente misurabili sulla base del costo di produzione, ma esclusivamente sulla qualità del prodotto e dunque della ricerca tecnologica, motivo per il quale non si configura alcuna valida ragione per delocalizzare sulla base dei costi; tali automobili, proprio alla luce del segmento di mercato di altissima qualità che ricoprono nel panorama sia nazionale che internazionale, sono spesso oggetto di interventi di customizzazione. Un tipo di investimento ulteriore, dunque, che può aprire ad un mercato importante quale l' aftermarket automobilistico; appare di tutta evidenza come la Speedline S.r.l. sia particolarmente adeguata ad occupare questo spazio di mercato, impegna il Governo: 1) ad adottare ogni iniziativa utile al fine di salvaguardare la presenza dell'azienda e l'occupazione dei lavoratori della Speedline S.r.l. e del consistente indotto; 2) a valutare la possibilità dell'utilizzo del piano Industria 4.0 e dei fondi conseguenti alla transizione ecologica al fine di scongiurare gli interventi di delocalizzazione; 3) ad intervenire affinché si proceda alla definizione di un nuovo piano industriale che garantisca al contempo il consolidamento dei posti di lavoro e la produzione dell'azienda al fine di consentirne l'economicità in termini di efficacia, efficienza e durabilità. Interpellanze Atto n. 2-00097 VITALI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) è un ente pubblico di ricerca, dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, autonomia tecnica, scientifica, organizzativa, finanziaria, gestionale, amministrativa, patrimoniale e contabile; è sottoposto alla vigilanza del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare (ora della transizione ecologica) ed il direttore generale è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente. La scadenza dell'incarico del direttore generale dottor Alessandro Bratti era prevista per il 15 dicembre 2021; considerato che, a quanto risulta all'interpellante: il presidente dell'ISPRA con nota del 16 novembre 2021, prot. n. 663146, in prossimità della scadenza del mandato del direttore generale, ha richiesto il parere dell'Avvocatura generale dello Stato in ordine alla possibilità di prorogare l'incarico, e laddove, in subordine, la proroga fosse ritenuta possibile, ha sollecitato se vi potesse provvedere lo stesso presidente dell'Istituto che si trovava, al momento della richiesta, lui stesso in regime di prorogatio ; l'organo di consulenza dello Stato (con nota del 23 novembre), esaminato il quadro giuridico di riferimento, ha comunicato che quanto al primo quesito debba escludersi la possibilità di prorogare l'incarico del direttore generale oltre la scadenza naturale del contratto, affermando che la normativa vigente non prevede l'istituto della proroga ed impone, di conseguenza, all'Istituto di procedere all'interpello per la copertura del posto dirigenziale in vista della scadenza del termine di durata dell'incarico dovendosi pertanto "ritenere che la proroga dell'incarico dirigenziale non sia ammissibile", quanto al secondo quesito, l'Avvocatura, nel precisare che "già solo le argomentazioni di cui si è fatto cenno escludevano qualsivoglia possibilità per l'Amministrazione di prorogare l'incarico direttoriale", aggiunge che, ove si considerasse la seconda parte del quesito, emerge chiaramente che la proroga si configura non esercitabile durante la fase della prorogatio dell'attività degli organi regionali (si veda in proposito la sentenza del TAR di Lecce, sezione II, 3 giugno 2005, n. 3023); conseguentemente, l'Avvocatura ha invitato il presidente ad avviare la procedura per la nomina del nuovo direttore generale mediante la pubblicazione dell'interpello, demandando poi ai nuovi organi il compito della selezione dei candidati. Nelle more della procedura selettiva e della nomina degli organi dell'ente, ha segnalato la possibilità per l'Istituto di assegnare ad interim le funzioni di direttore generale ad uno dei capi dipartimento previsti dalle norme statutarie in pianta organica; con decreto del Ministro della transizione ecologica 11 novembre 2021 è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione il quale, insediatosi in data 14 dicembre, incurante del parere fornito dall'Avvocatura generale dello Stato, ha disposto la proroga dell'incarico del direttore generale per la durata di 6 mesi e comunque entro non oltre la conclusione della procedura di selezione pubblica del nuovo direttore generale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione, in che modo ritenga di adottare le necessarie iniziative per far cessare quelle che all'interrogante appaiono come illegittimità e se intenda segnalare tale condotta alle competenti autorità giudiziarie per le eventuali determinazioni di competenza. Interrogazioni Atto n. 3-02990 MATRISCIANO Al Ministro dell'interno Premesso che: fin da gennaio 2019 vengono segnalati, nel centro della città di Alessandria, i primi furti perpetrati con la tecnica della "spaccata" a danno di numerosi commercianti e ristoratori alessandrini; tali episodi hanno subito una battuta d'arresto nel corso del 2020, presumibilmente a causa del primo lockdown , per poi riprendere nel mese di marzo 2021; il comitato ordine e sicurezza pubblica di Alessandria si è riunito diverse volte nel corso del 2020 e del 2021 per cercare di trovare azioni utili alla risoluzione di tale fenomeno; considerato che: a seguito del duplice arresto nel mese di luglio 2021 di un cittadino italiano di 38 anni e, a distanza di pochi giorni, anche di un secondo giovane di 29 anni, ai quali sono state contestate oltre 20 rapine con "spaccata", gli episodi di danneggiamento e furto sembravano essere terminati; nel corso degli ultimi 10 giorni, e precisamente nelle notti del 5 e 12 dicembre 2021, altri malviventi hanno colpito diversi esercizi commerciali in pieno centro città, così come riportato dagli organi di stampa, frantumando vetrine e porte d'ingresso dei locali, danneggiando il registratore di cassa e gli arredi, finendo con il sottrarre merce e prodotti in vendita, si chiede di sapere: quale sia il reale livello di sicurezza nella città di Alessandria; se tali episodi siano da attribuire a semplici disperati alla ricerca di qualche spicciolo o se invece non siano da attribuire alla criminalità organizzata che, attraverso atti vandalici, sta cercando di intimidire i commercianti ed i ristoratori alessandrini allo scopo di farsi pagare il "pizzo";