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tale porzione di territorio rappresenta un importante e ben noto corridoio di collegamento tra il parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e quello regionale Sirente-Velino, fondamentale per garantire all'orso bruno marsicano, specie protetta, la possibilità di espandere il proprio areale e trovare nuovi territori idonei alla sopravvivenza; come i parchi nazionali della Maiella e d'Abruzzo, Lazio e Molise, insieme alla riserva regionale monte Genzana-Alto Gizio, con il rapporto "Orso marsicano 2019", hanno certificato le aree di passaggio e di presenza dell'orso, così i parchi nazionali di tutta Italia conoscono, nei propri territori di competenza, i tratti autostradali siti nelle aree di passaggio degli animali selvatici; sul suo meraviglioso territorio, l'Italia ospita ben 25 parchi nazionali e 134 regionali ricchi di numerose specie di animali protette e, in numerosi punti, i 6.757 chilometri di autostrada attraversano queste aree o le fiancheggiano; considerando inoltre che: le barriere autostradali presenti sono assolutamente insufficienti e inadeguate a impedire il passaggio di animali di grossa taglia in quanto, alte 120 centimetri, sono state realizzate negli anni '60-'70, quando la grande fauna selvatica era rarissima e le recinzioni avevano lo scopo esclusivo di evitare l'attraversamento del bestiame. Gli unici interventi a cui si ricorre sono solitamente la riparazione delle recinzioni danneggiate o l'installazione provvisoria di reti elettrificate; a parere degli interroganti non è accettabile che, a fronte di un pedaggio corrisposto dagli utenti, le autostrade ritardino investimenti necessari ad adottare misure di prevenzione, mitigazione e compensazione in grado di rendere la percorrenza più sicura sia per gli automobilisti che per gli animali nonché compatibile con l' habitat circostante; con la velocità che i mezzi di trasporto sostengono in autostrada l'impatto con un animale di media o grossa taglia ha alte probabilità di essere mortale non solo per l'animale ma anche per l'equipaggio del veicolo; considerato infine che il piano economico finanziario (PEF) da adottare da parte delle società concessionarie autostradali è un documento dinamico, infatti se ne richiede l'aggiornamento ogni 5 anni, al fine di recepire gli eventi consuntivi e modificare le assunzioni prospettiche a seguito dei mutamenti del contesto di riferimento come mercati, leggi e nuovi investimenti, si chiede di sapere: in che modo i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano vigilare perché sia garantita una puntuale opera di manutenzione da parte dei concessionari per evitare la presenza di varchi e interruzioni nelle barriere e affinché, nell'immediato, vengano realizzati gli interventi da eseguire fuori autostrada per favorire l'utilizzo in sicurezza dei sottopassi e sovrappassi esistenti, misure minime da mettere in atto per mitigare l'attuale rischio di incidenti che coinvolge pericolosamente fauna e utenza; se intendano suggerire, tra gli investimenti presenti nei piani economici finanziari da rinnovare proposti dai concessionari autostradali, l'inserimento di opere da realizzare come gli ecodotti, ovvero passaggi ecologici per l'attraversamento della fauna selvatica compatibili con l' habitat circostante, coinvolgendo gli enti parco che dispongono della documentazione necessaria per indicare i punti che necessitano di tali interventi; se ritengano necessario che vengano rafforzate e alzate le recinzioni perimetrali delle autostrade nei punti più critici per il passaggio della fauna selvatica, fino ad almeno 200 centimetri, con risvolto "paragatti" per evitare che alcuni animali come l'orso possano arrampicarsi e scavalcarle. Atto n. 4-05407 PAVANELLI NATURALE CROATTI VACCARO TURCO DONNO TRENTACOSTE ROMANO VANIN PRESUTTO MAUTONE PUGLIA LANZI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: l'art. 38- bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto "rilancio"), aveva destinato la somma di 5 milioni di euro per misure di sostegno all'industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo; le misure di sostegno erano finalizzate all'erogazione di contributi a fondo perduto riconosciuti nella misura massima del 50 per cento delle spese ammissibili; il comma 2 disponeva che con apposito decreto del Ministro dello sviluppo economico dovessero essere stabilite le modalità di presentazione delle domande di erogazione dei contributi, i criteri per la selezione, le spese ammissibili, le modalità di erogazione dei contributi, le modalità di verifica, di controllo e di rendicontazione delle spese nonché le cause di decadenza e di revoca dei medesimi contributi; considerato che: nella Gazzetta Ufficiale n. 32 dell'8 febbraio 2021 è stato pubblicato il decreto datato 18 dicembre 2020 del Ministero dello sviluppo economico, in attuazione del menzionato comma 2 dell'art. 38- bis ; nel decreto ministeriale all'art. 9, comma 2, viene demandata ad un successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero (da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale e sul sito internet del Ministero) la definizione dei termini e delle modalità di presentazione delle domande di agevolazione; con il medesimo provvedimento, sono resi disponibili gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di agevolazione e l'ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell'attività istruttoria da parte del Ministero, nonché gli eventuali ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell'intervento agevolativo; senza il provvedimento del direttore generale non sarebbe possibile presentare le domande; nel sito internet del Ministero per la gestione delle agevolazioni è indicato quale ufficio competente il seguente: "Divisione IX - Interventi per il sostegno all'innovazione e alla competitività delle imprese"; ormai è passato quasi un anno da quando è stato emanato il decreto rilancio e, nel frattempo, molte imprese del settore MTA (moda, tessile, accessori) hanno preparato importanti progetti di sviluppo e di innovazione contando sulla possibilità di avere contributi a fondo perduto; la crisi economica innescata dalla pandemia rende ancora più urgente velocizzare ogni passaggio che possa dare aiuti alle imprese, venendo incontro alle esigenze di fare innovazione e ricerca per migliorare la loro competitività nei mercati in cui operano, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali azioni di competenza intenda intraprendere per attuare quanto disposto dall'art. 9, comma 2, del decreto del Ministero dello sviluppo economico 18 dicembre 2020, e quali siano i tempi previsti per l'emanazione del provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese contenente termini e modalità di presentazione delle domande. Atto n. 4-05408 FREGOLENT Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della salute Premesso che: