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Siamo fermamente all'interno dell'Alleanza atlantica che era, è e sarà l'imprescindibile schema bellico unitario dell'Europa. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Concludendo, signor Presidente, sosteniamo fermamente l'Esecutivo nella richiesta di un rafforzamento delle frontiere esterne dell'Unione europea per evitare tragedie in mare; nella richiesta di una riforma oculata del Trattato di Dublino; nell'incoraggiare la cooperazione tra le Forze dell'ordine dei vari Paesi; nel ribadire con fermezza il principio di aiutarli a casa loro. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Favoriamo la cooperazione con i Paesi di origine per uno sviluppo economico reale che ne favorisca il benessere sociale ed economico. Sosteniamo, altresì, la lotta alla cibercriminalità e alla criminalità organizzata e la volontà di promuovere tutte le iniziative necessarie per creare un gruppo di lavoro che studi l'attuale architettura europea e la politica economica europea, nell'ottica di rispondenza effettiva ai trattati, i quali affermano la crescita nella stabilità e l'aumento del benessere di tutti i cittadini europei, nessuno escluso. In ultimo, crediamo fermamente che questo Governo possa e debba attivarsi per fare della Banca centrale europea una vera banca sovrana, capace di svolgere il ruolo di prestatore di ultima istanza. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il fatto che si trovi materialmente a Francoforte la dice lunga sulla sua reale indipendenza. Disinneschiamo, infine, lo spread . Togliamo ai potentati economici, che nessuno ha mai votato, il potere di destabilizzare le democrazie e silenziare i popoli sovrani. Per questo motivo, il Gruppo parlamentare Lega-Salvini Premier- Partito Sardo d'Azione, voterà convintamente la risoluzione, nella consapevolezza di operare per dare nuovamente sovranità e dignità ai popoli europei oppressi e affamati. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e M5S. Congratulazioni) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Salutiamo una rappresentanza di studenti dell'Istituto secondario di istruzione superiore Antonio Rosmini di Palma Campania, in provincia di Napoli, che oggi assiste ai nostri lavori. (Applausi). Ripresa della discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, onorevoli colleghi, il 5 ottobre scorso i commissari europei Dombrovskis e Moscovici hanno scritto una lettera al Ministro dell'economia italiano criticando duramente la Nota di aggiornamento del DEF, perché si discostava dalle raccomandazioni approvate dal Consiglio europeo per quanto riguarda il rientro dal deficit . Quella lettera è stata accolta da durissimi attacchi da parte di esponenti del Governo e della maggioranza per le raccomandazioni del Consiglio europeo che il Presidente della Commissione affari europei, senatore Licheri, del MoVimento 5 Stelle, ha poco fa detto essere composto "da coloro che vogliono imporre la dittatura degli algoritmi". Chissà quale Consiglio europeo aveva approvato quelle raccomandazioni, anche perché erano state approvate all'unanimità e, dunque, anche con il voto dell'Italia. Si potrà allora pensare a Gentiloni, a Renzi, a Letta, a Monti e magari a Berlusconi (tutt'ora l'ultimo Presidente del Consiglio scelto dai cittadini). E invece no, perché quel Consiglio europeo si è tenuto non nel passato ma il 28 giugno scorso e a rappresentare l'Italia e a votare quelle raccomandazioni c'era il qui presente presidente del Consiglio Giuseppe Conte. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Allora, io ne ho fatto l'oggetto di un pezzo di intervento, ma non pensiamo - e credo che nessuno qui lo pensi - che tali questioni possano essere apprezzate in ambito internazionale. E non credo che a livello europeo questo dia credibilità al nostro Paese, specialmente poi se abbinato a ferocissimi attacchi contro i cattivoni del Consiglio europeo, per non parlare dei componenti della Commissione europea, che - a detta di esponenti del Governo - spazzeremo via. Quando poco fa il collega Mallegni le ha fatto notare, presidente Conte, che ad ascoltare a lungo - e con il garbo che le riconosciamo - molti interventi senza prendere appunti si rischia di non ricordare molto, ha fatto un'osservazione davvero appropriata. Sono infatti passati tre mesi da quelle raccomandazioni e lei ha firmato una Nota di aggiornamento al DEF e una legge di bilancio che si scontrano frontalmente con quelle raccomandazioni. Ci sono voluti tre mesi, ma il giorno prima, peraltro, di quel Consiglio europeo del 28 giugno, qui lei ha ricevuto la raccomandazione - anzi, l'impegno - da parte della maggioranza di Governo - e, su alcuni punti, anche di altre forze politiche - a lavorare su alcuni aspetti, come l'eliminazione delle sanzioni alla Russia, che fanno più danno a chi le pone che a chi le riceve (Applausi dal Gruppo FI-BP) , o il superamento della direttiva Bolkestein, per quanto riguarda le note vicende che conosciamo, come quella degli stabilimenti balneari o altre, che mai lo stesso Bolkestein avrebbe voluto fossero oggetto della sua applicazione. Il giorno dopo, al Consiglio europeo, insieme ad altri Paesi ha votato l'estensione e il prolungamento delle sanzioni alla Russia e sulla direttiva Bolkestein non è stato ottenuto niente. C'è stato però un aspetto positivo: lei - e naturalmente molti altri esponenti della maggioranza e del suo Governo - ha definito quel Consiglio europeo un grande successo e una svolta, così come lo era quanto il Consiglio europeo aveva approvato sull'immigrazione. In tanti abbiamo preso atto con soddisfazione di siffatto successo, perché sosteniamo l'Italia, chiunque ci sia al Governo. (Applausi dal Gruppo FI-BP). Purtroppo è bastato che trascorresse qualche giorno perché la vicenda della nave Diciotti ci facesse scoprire che non avevamo ottenuto assolutamente nulla, neppure dal punto di vista dell'immigrazione: le persone che erano a bordo di quella nave sono state tenute in porto, si è aspettato un po' e oggi sono tutte in Italia, esattamente come accadeva prima del Governo del cambiamento. (Applausi dal Gruppo FI-BP). Allora c'è qualche problema: dobbiamo fare in modo di essere in un certo senso conseguenti. Qui poi subentra la questione della manovra, della quale ha parlato e che si scontra con le raccomandazioni approvate dal Consiglio europeo, anche con il suo voto, il 28 giugno; ma questo ormai l'abbiamo visto, e va bene. Ebbene, questa manovra non ci pone nella direzione giusta né nelle condizioni di imporci a quel pericoloso organismo che si chiama Consiglio europeo o alla Commissione europea. Ci pone invece in una condizione d'isolamento, perché metterci frontalmente contro a quanto era stato chiesto all'Italia, anche dal punto di vista politico, con dichiarazioni continue e attacchi - anche personali - ai membri della Commissione europea non è il modo con cui si possa ottenere qualcosa.