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La Conferenza unificata, sulla base degli esiti del monitoraggio effettuato in base a quanto previsto dal comma 3 adotta, sentito il Presidente della regione interessata, le necessarie raccomandazioni alle Regioni interessate al fine di superare le criticità riscontrate. È in ogni caso fatto salvo l'esercizio del potere sostitutivo del Governo ai sensi dell'articolo 120, secondo comma, della Costituzione. 5. Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie trasmette una relazione annuale alle Camere sull'esito delle procedure di monitoraggio di cui al presente articolo. 6. I LEP possono essere aggiornati periodicamente in coerenza e nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, anche al fine di tenere conto della necessità di adeguamenti tecnici prodotta dal mutamento del contesto socioeconomico o dall'evoluzione della tecnologia, con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie e il Ministro dell'economia e delle finanze. I decreti di cui al primo periodo sono adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. Sugli schemi di decreto è acquisito il parere della Conferenza unificata, da rendere entro venti giorni, decorsi i quali gli stessi schemi di decreto sono trasmessi alle Camere per il relativo parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere espresso nel termine di trenta giorni, decorso il quale i decreti possono essere adottati. 7. Sulla base delle ipotesi tecniche formulate dalla Commissione tecnica per i fabbisogni standard , secondo le modalità di cui all'articolo 1, commi 793 e 796, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, i costi e fabbisogni standard sono determinati e aggiornati con cadenza almeno triennale con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. 8. Nelle more dell'entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al presente articolo, ai fini della determinazione dei LEP, continua ad applicarsi l'articolo 1, commi da 791 a 801- bis , della legge 30 dicembre 2022, n. 197. 9. È fatta salva la determinazione dei LEP e relativi costi e fabbisogni standard , svolta ai sensi dell'articolo 1, commi da 791 a 801- bis , della legge 30 dicembre 2022, n. 197, alla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al presente articolo. 10. Qualora, successivamente alla data di entrata in vigore della legge di approvazione dell'intesa, in materie oggetto della medesima, i LEP, con il relativo finanziamento, siano modificati o ne siano determinati ulteriori, la Regione e gli enti locali interessati sono tenuti all'osservanza di tali livelli essenziali subordinatamente alla corrispondente revisione delle risorse relative ai suddetti LEP secondo le modalità di cui all'articolo 5. ” ». Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti e subemendamenti riferiti all'articolo 3. L'esame resta sospeso sugli emendamenti riferiti agli articoli da 4 alla fine. 13 settembre 2023 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti all'articolo 4 relativi al disegno di legge, esprime per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 4.1, 4.2, 4.4, 4.10, 4.15, 4.16, 4.19 e 4.26. In ordine alla proposta 4.14 il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla seguente riformulazione: « Al comma 1, apportare le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, dopo le parole: “fabbisogni standard ”, aggiungere le seguenti: “nei limiti delle risorse rese disponibili in legge di bilancio”; b) al secondo periodo aggiungere, in fine, le seguenti parole: “e con riferimento all'intero territorio nazionale al fine di evitare disparità di trattamento tra regioni” ». Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 4. L'esame resta sospeso sugli emendamenti riferiti agli articoli da 5 alla fine. 13 settembre 2023 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti all'articolo 5 relativi al disegno di legge, esprime per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 5.1, 5.2, 5.18, 5.38, 5.41, 5.42, 5.45 e 5.46. In ordine agli emendamenti 5.6 e 5.7 il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla seguente riformulazione: « Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: “Le risorse” fino a: “sono determinate da” con le seguenti: “L'intesa stabilisce i criteri per l'individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative necessarie per l'esercizio da parte della Regione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, che sono determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e i Ministri interessati per materia, su proposta di” ». Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 5. L'esame resta sospeso sugli emendamenti riferiti agli articoli da 6 alla fine. 19 settembre 2023 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti all'articolo 6 relativi al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 6.20, 6.21 e 6.23. Sull'emendamento 6.3, il parere è contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulla lettera a) , mentre è non ostativo sulla lettera b) . Sugli emendamenti 6.4, 6.5, 6.6, 6.7, 6.8 e 6.11, il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla seguente riformulazione: « Sostituire il comma 1 con il seguente: “1. Le funzioni amministrative trasferite alla Regione in attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione sono attribuite, dalla Regione medesima, contestualmente alle relative risorse umane, strumentali e finanziarie, ai comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a province, città metropolitana e Regione, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza” ». Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti all'articolo 6. A rettifica del parere reso nella seduta pomeridiana del 13 settembre scorso, sugli emendamenti 5.18, 5.32, 5.33 e 5.34, esprime parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, limitatamente alla parte che prevede la soppressione del comma 2. L'esame resta sospeso sugli emendamenti riferiti agli articoli da 7 alla fine. (Estensore: