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Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano, attraverso i centri di riferimento in rete con le strutture sanitarie di cui all'articolo 1, comma 1, lettera f) della presente legge, e di cui all'articolo 15 della legge 5 agosto 2022, n. 118: a) l'effettiva alimentazione, continuativa e tempestiva, del fascicolo sanitario elettronico (FSE) di ciascun paziente in carico, ai sensi dell'articolo 12 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221; b) il flusso informativo delle reti per le patologie oculari cronico-degenerative, con particolare riferimento alla degenerazione maculare senile e miopica, alla retinopatia diabetica e all'otticopatia glaucomatosa al Centro nazionale di cui all'articolo 6, al fine di produrre nuove conoscenze sulle patologie causa di ipovisione e cecità, di monitorare l'attività e l'uso delle risorse nonché di migliorare la valutazione della qualità complessiva della presa in carico dei pazienti e per quelli con maggiore severità delle loro famiglie e di promuovere un monitoraggio epidemiologico specifico, anche allo scopo di orientare e di sostenere la programmazione nazionale in materia di patologie oculari cronico-degenerative e di sviluppare azioni di controllo e di verifica. 2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate vi provvedono secondo i principi dell'ecosistema dati sanitari (EDS) di cui all'articolo 21 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n. 25, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e in particolare quelle finalizzate al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Art. 5. (Assistenza farmaceutica e disposizioni per assicurare l'immediata disponibilità dei farmaci) 1. I farmaci di fascia A o H prescritti per l'assistenza dei pazienti affetti da patologie oculari cronico-degenerative, con particolare riferimento alla degenerazione maculare senile e miopica e alla retinopatia diabetica, sono erogati dai seguenti soggetti: a) le farmacie ospedaliere, anche nel caso di somministrazione ambulatoriale del farmaco; b) le aziende sanitarie territoriali di appartenenza del paziente, anche qualora la malattia sia stata diagnosticata in una regione diversa da quella di residenza; c) le farmacie pubbliche e private convenzionate con il SSN, nel rispetto di quanto previsto dagli accordi regionali stipulati ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2001, n. 405. 2. Nelle more dei periodici aggiornamenti per il loro inserimento nei prontuari terapeutici ospedalieri o in altri strumenti analoghi ai sensi dell'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, i farmaci di cui al comma 1 del presente articolo sono resi comunque disponibili dalle regioni. 3. In deroga a quanto previsto dal decreto del Ministro della sanità dell'11 febbraio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 1997, è consentita l'importazione di farmaci in commercio anche per usi non autorizzati nei Paesi di provenienza, purché compresi nei piani di cui all'articolo 4, comma 1, della presente legge, nonché nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 21 ottobre 1996, n. 536, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 648. I farmaci di cui al presente comma devono essere richiesti da una struttura ospedaliera, anche se utilizzati per assistenze domiciliari, e sono posti a carico del SSN. Art. 6. (Centro nazionale per le patologie oculari cronico degenerative) 1. Con decreto del Ministro della salute è istituito il Centro nazionale per le patologie oculari cronico-degenerative presso l'Istituto superiore di sanità ovvero con sede da individuare sulla base degli esiti di un apposita Commissione che valuti le candidature tra le aziende ospedaliere universitarie e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) che svolgono attività di ricerca clinica e traslazionale, di assistenza e di cura nel settore, e che abbiano presentato studi innovativi riconosciuti a livello internazionale relativi alle patologie oculari cronico-degenerative e sulle terapie avanzate finalizzate alla promozione della loro prevenzione, diagnosi e trattamento più tempestivo e appropriato. 2. Il Centro di cui al comma 1 può sviluppare monitoraggi specifici sull'appropriatezza, valutazione e controllo delle terapie avanzate e dei farmaci innovativi, secondo modelli predittivi mediante l'utilizzo diffuso delle tecniche di intelligenza artificiale tra cui l'apprendimento automatico ( machine learning ), finalizzati a investire nella prevenzione delle patologie oculari causa di ipovisione e di cecità, a migliorare il trattamento dei pazienti affetti da tali condizioni patologiche, a ottimizzarne l'assistenza sanitaria e socio-sanitaria, ivi compresa quella diretta alla riabilitazione visiva, e a valutare pienamente l'impatto e il beneficio dei diversi approcci di gestione, in rapporto alla severità del quadro clinico presentato, nonché al reale bisogno di salute del paziente. 3. Il Centro di cui al comma 1 cura la tenuta e la gestione del Registro nazionale delle patologie oculari cronico-degenerative, con particolare riferimento alla degenerazione maculare senile e miopica, alla retinopatia diabetica e all'otticopatia glaucomatosa, secondo le indicazioni definite dal Ministero della salute. Art. 7. (Formazione continua del personale medico e di assistenza ospedaliera e territoriale) 1. Il Ministero della salute assicura la predisposizione di idonei corsi di formazione dedicati agli specialisti e alle professioni sanitarie nel programma nazionale per la formazione continua di cui agli articoli 16- bis e seguenti del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, per la diagnosi e per i relativi protocolli terapeutici delle patologie oculari cronico-degenerative della riabilitazione visiva. Art. 8. (Educazione, informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione e cura delle patologie oculari cronico degenerative) 1. Il Ministero della salute, attraverso il Centro nazionale di cui all'articolo 6 che deve fungere da aggregatore, informa periodicamente la Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sullo stato dell'arte e dei progressi raggiunti, avvalendosi degli enti del SSN e valorizzando la rete degli erogatori pubblici e privati accreditati e a contratto, promuove, in collaborazione con la sezione italiana della IAPB, azioni di educazione, informazione e sensibilizzazione della popolazione per la diagnosi precoce e la cura appropriata delle patologie oculari cronico degenerative. 2. Per le finalità di cui al comma 1 possono essere stipulate convenzioni e promosse collaborazioni con le società scientifiche e le associazioni di qualificata competenza. Art. 9.