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Argomento di dibattito è e sarà nelle prossime settimane il prezzo del gas, per l'impatto che ha e che continuerà ad avere sulle bollette e sui bilanci delle nostre aziende, che sono sempre più in difficoltà. A ciò si aggiunge ovviamente il caro carburante, che complica le cose ulteriormente. Serve quindi uno scatto dell'Europa e Forza Italia proseguirà la sua battaglia con grande determinazione per limitare l'indiscriminato amento del prezzo di queste materie prime, dell'energia, del gas e del carburante. In merito a questo, entrando nel cuore della legge di delegazione europea, Forza Italia, proprio alla luce della mutata situazione internazionale, ha chiesto al Governo di sviluppare una strategia di valorizzazione delle risorse energetiche nazionali, per arrivare a un maggiore utilizzo delle stesse, che garantisca la sicurezza degli approvvigionamenti, la coesione sociale e il benessere economico di famiglie, lavoratori e imprese. Dall'estrazione di gas nel Mediterraneo al nucleare, abbiamo assistito per decenni a campagne di boicottaggio dell'autonomia energetica, ma ora la storia ci impone un cambio di passo. Con la stessa forza, il tema della crisi ambientale si impone all'attenzione del legislatore, sia nazionale sia europeo. Il nostro Paese è travolto da una gravissima crisi idrica. La siccità non è solo un problema per l'ambiente, ma ha anche conseguenze gravissime sulla nostra agricoltura. Per questo Forza Italia, nel contesto del provvedimento in esame, ha chiesto al Governo un piano di ristori che possa mitigare, almeno in parte, le ingenti perdite della filiera agricola e che stanzi nuove risorse, che garantiscano la competitività delle imprese del settore nel lungo periodo. (Applausi) . L'agricoltura è parte integrante della nostra identità nazionale e del nostro made in Italy , proteggerla è un nostro dovere, come lo è proteggere il nostro Meridione, grazie allo strumento della decontribuzione sulle assunzioni nelle Regioni del Sud per tutto il 2022, che rappresenta una deroga temporanea alla disciplina europea sugli aiuti di Stato, dovuta all'impegno del Governo (e in particolare del ministro Carfagna), per migliorare le condizioni economiche del Mezzogiorno, ridurre i divari tra le varie aree del Paese e promuovere investimenti e occupazione. Lavoro, non sussidi! (Applausi) . Lavoro, non sussidi: è questa la ricetta giusta per la ripartenza del Sud. Un altro punto che ci sta particolarmente a cuore è quello che concerne il tema dei ritardi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. In Commissione sono stati presentati diversi emendamenti per obbligare le amministrazioni a rendere più tempestivi i pagamenti, in linea con le prescrizioni della direttiva europea, che impone trenta e sessanta giorni: trenta giorni, per quanto riguarda le amministrazioni centrali, regionali e locali; sessanta, per le autorità sanitarie regionali. È una questione su cui Forza Italia dà battaglia da anni e a causa della quale contro l'Italia c'è già stata una sentenza di condanna della Corte di giustizia europea. Ci troviamo quindi in uno stadio aggravato della procedura d'infrazione, proprio per il ritardo dei pagamenti della nostra pubblica amministrazione. (Applausi) . Lo Stato non può comportarsi nei confronti delle imprese come una sanguisuga, che prende e non dà, fin troppo solerte nell'esigere dai cittadini, ma costantemente in ritardo quando c'è da riconoscere loro quanto dovuto. È un tema, questo, che ricordo essere stato ripreso anche nel PNRR; anche per questo si è deciso di presentare un ordine del giorno sul tema, sottoscritto ieri da tutti i Gruppi di maggioranza, che impegna il Governo ad accelerare i pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione e a cui ci auguriamo l'Esecutivo dia concreto seguito. Un altro tema molto caldo (inutile negarlo), affrontato nell'ambito della legge di delegazione europea, è senza dubbio quello dei balneari. Forza Italia è un partito liberale e popolare e con tale approccio abbiamo lavorato affinché si potesse raggiungere una mediazione sul tema nell'ambito del decreto concorrenza, sede che ci è sembrata adatta all'argomento e che dovrà ora trovare un momento di sintesi efficace con i decreti legislativi e con la previsione di indennizzi veri per le imprese del settore, che non vanno lasciate indietro e che non devono in alcun modo essere penalizzate dalla direttiva Bolkestein. (Applausi) . Signor Presidente, un altro punto importante è quello riguardante il terrorismo online . La guerra in Ucraina non deve farci dimenticare che il terrorismo, soprattutto quello di matrice islamica, è vivo e vegeto e opera nel cuore dell'Europa, come abbiamo visto anche nel sanguinoso attentato che ha sconvolto Oslo, colpendo in particolar modo la comunità LGBT. L'articolo 15 della legge di delegazione europea, introdotto nel corso dell'esame in Commissione, reca una delega al Governo per l'adeguamento della normativa nazionale al Regolamento dell'Unione europea n. 784 del 2021, relativo proprio al contrasto del terrorismo online . Troppo spesso i terroristi, approfittando del disagio e dell'emarginazione di giovani immigrati di seconda generazione, utilizzano i social per diffondere la loro propaganda e per reclutare terroristi. È fondamentale dunque non abbassare la guardia e difenderci con strumenti adeguati. Concludo, annunciando il voto favorevole di Forza Italia alla legge di delegazione europea e alla risoluzione di maggioranza sulle due relazioni sulla partecipazione del nostro Paese all'Unione, nella speranza che il cammino dell'Unione prosegua in senso federale, dando risposte sempre più efficaci alle emergenze dei nostri tempi e alle necessità di cittadini, famiglie, lavoratori e imprese. (Applausi) . CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, finalmente siamo arrivati alla votazione di questa legge di delegazione europea, visto che nella realtà dei fatti ci abbiamo impiegato un po' di mesi, mettiamola così, e siamo generosi nell'indicare il tempo passato. Non è stato facile, perché all'interno di questa legge si sono condensate altre problematiche aggiuntesi nel tempo e certamente non dipanate dal provvedimento. Penso innanzitutto alla questione su cui abbiamo molto insistito con il Governo e che ha portato ieri all'approvazione di un ordine giorno, perché sia risolto definitivamente il vulnus che le amministrazioni pubbliche portano ai fornitori non pagandoli, cioè il mancato pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. Noi abbiamo insistito molto affinché all'interno di questa legge ci fosse una definizione chiara sul fatto che questa prassi della pubblica amministrazione, iniqua nei confronti dell'economia, fosse definitivamente messa nei libri e negli archivi. Abbiamo su questo un impegno da parte del Governo, poi il giudizio sulla pianta non lo si dà sulle foglie, ma sui frutti. Vogliamo vedere come il Governo attuerà questo impegno. Bisogna che si ponga termine definitivamente alla prassi per cui le amministrazioni pubbliche contraggono debito e poi non pagano i fornitori. (Applausi) . Signor Ministro, questo è un impegno preso dal Governo e su questo lo giudicheremo.