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ELENCO DELLE GARANZIE E CONDIZIONI SANITARIE PER L'IMPORTAZIONE IN ITALIA DALL'URUGUAY DI ANIMALI DELLA SPECIE BOVINA DESTINATI ALLA PRODUZIONE DELLA CARNE. Articolo 1° I. - Fatte salve le norme previste dalla vigente legislazione italiana in materia di limitazioni e divieti alla importazione, gli animali appartenenti alla specie bovina destinati alla produzione della carne (ingrasso) provenienti dalla Repubblica orientale dell'Uruguay devono: 1) essere nati ed allevati in territorio uruguaiano; 2) essere identificati individualmente mediante un contrassegno auricolare numerato; 3) essere riconosciuti clinicamente sani il giorno dell'imbarco. II. - I bovini, d'età compresa fra i 3 ed i 18 mesi, devono inoltre: 1) essere di sesso maschile; 2) essere contrassegnati con apposita tenaglia alla origine, mediante due fori circolari del diametro di un centimetro e distanti tra loro due centimetri all'orecchio sinistro; 3) essere originari di allevamenti compresi in un hinterland così come definito nell'allegato A e nel quale gli animali recettivi vengono vaccinati sistematicamente contro l'afta epizootica secondo il piano nazionale uruguaiano per l'eradicazione della predetta infezione; 4) avere soggiornato negli ultimi 30 giorni prima dell'imbarco in allevamenti distanti almeno 20 km da focolai di malattie contagiose della specie bovina e indenni da almeno 90 giorni da afta epizootica sostenuta da virus non esotici, tubercolosi, brucellosi, paratubercolosi, rabbia, leptospirosi, anaplasmosi, babesiellosi e indenni da almeno 30 giorni dalle altre malattie infettive e infestive trasmissibili alla specie; 5) provenire da allevamenti ufficialmente indenni da tubercolosi così come definito all'allegato B oppure avere subito una reazione negativa alla intradermotubercolinizzazione eseguita almeno 6 settimane prima di essere avviati alla stazione di quarantena di cui al successivo punto 6), in conformità alle disposizioni dell'allegato B; 6) essere stati sottoposti ad un periodo di osservazione di almeno 21 giorni in una stazione di quarantena abilitata. Durante tale periodo gli animali devono: a) essere vaccinati, almeno 15 giorni prima dell'imbarco, contro i tipi OD, A 7 e C6, del virus aftoso, con un vaccino inattivato ufficialmente autorizzato e controllato, fornito dall'Italia; il tipo e la serie del vaccino e la ragione sociale dell'istituto produttore devono figurare nel certificato di scorta; b) aver avuto una reazione negativa, ad una intra, dermotubercolinizzazione praticata conformemente alle disposizioni dell'allegato B; c) aver presentato un tasso brucellare inferiore a 30 unità internazionali agglutinanti per millilitro, alta siero-agglutinazione praticata conformemente alle disposizioni dell'allegato C; d) avere subito un trattamento antiparassitario esterno; e) non avere presentato alcuna manifestazione riferibile a malattia infettiva ed infestiva; 7) essere trasportati direttamente dagli allevamenti d'origine alla stazione quarantenaria e da questa al porto d'imbarco senza aver avuto contatto con altri animali fessipedi, impiegando mezzi di trasporto e di contenzione previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato; 8) essere imbarcati in un porto situato al centro di una zona indenne da epizoozia; 9) essere accompagnati durante il trasporto da un veterinario ufficiale e scortati da un certificato sanitario conforme all'allegato modello 2, rilasciato da un veterinario ufficiale il giorno dell'imbarco e redatto in lingua spagnola con traduzione interlineare in lingua italiana; su ciascun foglio devono essere apposti il numero del certificato, il timbro e la firma del veterinario. Il certificato è valido sino al giorno dello scarico nel porto italiano di sbarco; 10) essere trasportati senza scali intermedi con navi-stalla abilitate rispondenti ai requisiti zoofili e tecnico-igienico-sanitari e previamente disinfettate prima dell'imbarco degli animali; il veterinario ufficiale deve constatare, prima della spedizione degli animali, che il mezzo di trasporto e le condizioni di carico corrispondano alle norme igieniche ed assicurino il benessere degli animali. III. - I bovini, d'età compresa fra i 40 e gli 80 giorni, oltre a rispondere alle condizioni di cui al precedente punto I, devono: 1) essere di sesso maschile; 2) essere contrassegnati così come è previsto al n. 2) del precedente punto II; 3) essere originari di un allevamento di bovini da latte in condizioni epizootologiche ed enzootologiche ottimali, situato in zone ("zonas lecheras") rispondenti alle condizioni di cui alle lettere a), b) e c) del punto 2) dell'allegato A e accreditato dai servizi veterinari ufficiali della Repubblica orientale dell'Uruguay per l'esportazione verso l'Italia; 4) avere soggiornato fin dalla nascita in detto allevamento che si trova nelle condizioni di cui al n. 4) del precedente punto II; 5) provenire da allevamento ufficialmente indenne da tubercolosi così come definito nell'allegato B; 6) esser concentrati in un centro di raccolta e svezzamento accreditato dal servizio veterinario ufficiale uruguaiano, situato nelle vicinanze del porto o dell'aeroporto d'imbarco e che si trova nelle condizioni previste per la stazione quarantenaria così come definita al punto 4) dell'allegato A. Gli animali devono restare isolati nel suddetto centro per almeno 30 giorni e durante tale periodo devono: aver presentato un tasso brucellare inferiore a 30 unità internazionali agglutinanti per millimetro, alla sieroagglutinazione praticata conformemente alle disposizioni dell'allegato C; non aver presentato alcuna manifestazione riferibile a malattia infettiva o infestiva; 7) essere trasportati direttamente dagli allevamenti d'origine al centro di raccolta e da questo all'aeroporto o porto senza avere avuto contatto con altri animali fessipedi, impiegando mezzi di trasporto e di contenzione previamente puliti e disinfettati con un disinfettante ufficialmente autorizzato; 8) essere imbarcati in un aeroporto o porto situato al centro di una zona indenne da epizoozia; 9) essere riconosciuti sani e in buone condizioni fisiche il giorno dell'imbarco; 10) essere accompagnati durante il trasporto da un certificato sanitario conforme all'allegato modello 3 rilasciato e redatto secondo le modalità stabilite al numero 9) del precedente punto II; 11) essere trasportati senza scali intermedi con navi o aerei, opportunamente attrezzati, conformemente alle condizioni di cui al numero 10) del precedente punto II.