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Ordinamento della professione di pedagogista e istituzione del relativo albo professionale. Onorevoli Senatori. -- I bisogni educativi presenti nella nostra comunità, soprattutto quelli connessi alle problematiche della droga, della tossicodipendenza, dell 'handicap , dell'AIDS, della violenza sui minori, del disagio giovanile, della emarginazione sociale, della mortalità scolastica, dell'integrazione degli extracomunitari ed altri, non hanno bisogno di essere particolarmente evidenziati. Le riforme in campo istituzionale e del pubblico impiego hanno prodotto l'allargamento delle funzioni sociali e l'assunzione di «nuovi» ruoli da parte dei servizi, nell'ambito dei quali sono per altro emerse esigenze educative e formative a loro volta «nuove» e complesse. L'organizzazione e lo svolgimento della riqualificazione professionale connessa con l'applicazione dell'istituto della mobilità o del licenziamento, riorganizzazione resasi necessaria a seguito della crisi economica e produttiva di diversi settori, ma anche i problemi connessi all'educazione permanente e all'aggiornamento in servizio, costituiscono un insieme di temi formativi specifici a cui le forze sociali e politiche dovranno dedicare una particolare attenzione. Le attività di orientamento scolastico e professionale, quelle per l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani, degli handicappati, dei tossicodipendenti e quelle della formazione culturale, del tempo libero, della formazione dei cittadini internazionali, rappresentano altre situazioni educative e pedagogiche di grande rilievo pubblico. Attraverso il riconoscimento pubblico e la regolamentazione delle figure professionali operanti in campo pedagogico si può favorire la modifica del sistema educativo-formativo da cui dipende la riuscita della trasformazione istituzionale, la crescita culturale «internazionale» della collettività e la formazione delle future professionalità da impiegare nel mercato del lavoro. Queste considerazioni di carattere generale hanno motivato il presente disegno di legge, che individua il pedagogista – laureato in pedagogia o in scienze dell'educazione con titolo quadriennale o specialistica/magistrale – come «lo specialista della educazione» ed «esperto dei processi formativi» e definisce il quadro normativo di riferimento entro cui deve avvenire lo svolgimento delle attività pedagogiche che oggi sono solamente disciplinate, come tutte le professioni non regolamentate in Albi e Collegi, attraverso la legge 14 gennaio 2013, n. 4. Il disegno di legge vuole contribuire a soddisfare la domanda educativo-formativa sia istituzionale sia sociale, cercando di corrispondere alle esigenze legittime della categoria in vista di una positiva integrazione con le norme che regolano il mercato europeo. Dal 1946 del 1947 ad oggi sono circa 130.000 i pedagogisti che, unitamente ad altre figure professionali, contribuiscono a fornire una più articolata lettura dei sempre più complessi problemi educativi individuando ed indicandone le modalità operative da attivare in tale campo. La natura della professione di pedagogista deriva dalla qualità del soggetto rappresentato dalla persona umana con i suoi bisogni, la sua libertà, le sue aspirazioni alla trascendenza. Pertanto nei pedagogisti è implicita una mentalità di servizio perché coerente con la natura dell'intervento pedagogico quando si pone come obiettivo quello di essere un orientamento adeguato e competente nel rispetto della dignità (come autonomia) e libertà (come giustizia e responsabilità) della stessa persona umana. Il pedagogista, che opera a vari livelli presso enti centrali e periferici, svolge funzioni tecniche e di consulenza per gli atti e gli interventi delle amministrazioni che consistono nell'individuazione dei bisogni e degli ambiti rispetto ai quali avviare una «ricerca-azione» e nel predisporre le «risorse» e gli «strumenti necessari» per condurle. Egli, inoltre, opera nella progettazione e nel coordinamento delle «attività di formazione» degli operatori socio-educativi, socio-sanitari, socio-assistenziali e culturali e nella programmazione, elaborazione e verifica dei «piani d'intervento» dei vari enti nei settori di competenza. Il pedagogista, per espletare le sue funzioni, utilizza i metodi, le tecniche e gli strumenti della ricerca educativa la quale ha uno statuto epistemologico e scientifico equivalente a quello di ogni altro tipo di ricerca collocato all'interno delle problematiche delle scienze umane e sociali comuni alla medicina, alla sociologia, alla psicologia in relazione tra teorico e sperimentale, tra qualitativo e quantitativo. Si tratta di metodi e strumenti scientifici come «l'osservazione sistematica», i « test pedagogici», i «questionari», i «colloqui», l'«indagine clinico educativa» e «statistica», in grado di essere usati in situazioni «naturali», di cogliere elementi di «contesto» e di «relazioni», di esplorare dimensioni «oggettive» o di «gruppo» e di collegare le conoscenze all'intervento. La ricerca-azione condotta dal pedagogista non é finalizzata solo alla formazione, ma é promotrice di sperimentazioni, di nuove ipotesi di organizzazioni di lavoro, necessaria alla progettazione degli interventi e soprattutto é «osservazione e trattamento pedagogico». Il pedagogista è, quindi, esperto in varie tecniche della ricerca educativa; egli imposta i piani di ricerca-azione, li conduce avanti, formula i «profili pedagogici», predispone i piani d'intervento e di «trattamento pedagogico» e li realizza; verifica l' iter di realizzazione e di produttività nel caso in cui l'intervento è affidato ad altri operatori. Il pedagogista, in quanto esperto dei processi formativi, è progettista della formazione e della «riqualificazione professionale», nonché coordinatore della equipe di aggiornamento è, inoltre, figura di riferimento stabile in ogni progetto di aggiornamento ed assolve ad un ruolo tecnico altamente specializzato e di direzione di staff . La formazione svolta dal pedagogista è un'attività diversa da quella svolta dagli educatori di bambini, di giovani o adulti; il pedagogista non è semplicemente un docente, ma è una figura professionale che ha il compito di elaborare quelle conoscenze e quei progetti necessari agli educatori sia in direzione dei bambini che verso i giovani o gli adulti. Perciò che riguarda le esigenze di pianificazione degli interventi da parte dei vari enti in settori di competenza anche in raccordo e collegamento con la programmazione di altre amministrazioni, il pedagogista svolge le funzioni di «programmatore territoriale». Il pedagogista, in quanto specialista dell'educazione, rileva sistematicamente da una parte i bisogni e le risorse proprie dell'ente di appartenenza e quelle disponibili nel territorio al fine di attuare gli interventi e dall'altra soddisfa i bisogni educativi presenti nella popolazione sia che vengano espressi in forma di domanda esplicita che di domande latenti o come bisogno insorgente anche mediante attività di trattamento abilitativo o riabilitativo. Il pedagogista assolve, inoltre, il compito di fornire alle famiglie «l'assistenza educativa specialistica» e la «consulenza pedagogica» sia per quanto concerne i problemi familiari e di educazione dei figli che per quanto riguarda problemi legati a stati di svantaggio od abbandono dei figli, ad adozioni o ad affidi.