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Disposizioni per il riordino del diritto d'autore e modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di protezione dei diritti connessi all’esercizio del diritto d’autore. Onorevoli Senatori. -- La legge 22 aprile 1941, n. 633, ha riconosciuto, oltre al diritto d'autore dell'opera dell'ingegno e dell'editore, i cosiddetti diritti connessi ad esso spettanti agli artisti interpreti ed esecutori che consentono attraverso il proprio impegno artistico una migliore fruizione dell'opera dell'ingegno da altri creata. Per la musica, gli articoli 73 e 73- bis della legge prevedono che gli artisti interpreti ed esecutori che abbiano compiuto l'interpretazione o l'esecuzione fissata o riprodotta nei fonogrammi, abbiano diritto ad un compenso, per l'utilizzazione, sia a scopo di lucro che senza, dei fonogrammi a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi. L'esercizio di tale diritto spetta al produttore che ripartisce il compenso agli artisti, interpreti ed esecutori interessati. Per l'audiovisivo, l'articolo 84 della legge 22 aprile 1941, n. 633, stabilisce che agli artisti interpreti ed esecutori -- che nell'opera cinematografica e assimilata sostengano una parte di notevole importanza artistica, anche se di artista comprimario -- spetti per ciascuna utilizzazione dell'opera a mezzo della comunicazione al pubblico vie etere, via cavo e via satellite un equo compenso a carico degli organismi di emissione. Il compenso non è rinunciabile e l'esercizio del diritto spetta agli artisti. Il Parlamento italiano, recependo le direttive europee e gli accordi internazionali in materia, con l'articolo 39 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, ha liberalizzato l'attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d'autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n. 633, rendendola libera al fine di favorire la creazione di nuove imprese nel settore della tutela dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori e consentire una maggiore economicità della gestione, nonché l'effettiva partecipazione e controllo da parte dei titolari dei diritti, mediante lo sviluppo del pluralismo competitivo. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 19 dicembre 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell’11 marzo 2013, adottato previo parere dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, sono stati definiti, nell'interesse dei titolari aventi diritto, i requisiti minimi necessari per le imprese che intendono svolgere o svolgono l'attività di amministrazione e di intermediazione di tali diritti connessi al fine di un razionale e corretto sviluppo del mercato degli intermediari. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 gennaio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio 2014, ha stabilito, per quanto consentito dalla tipologia del provvedimento: la definizione di artista primario o comprimario e alcuni criteri di ripartizione dei compensi dovuti agli artisti per i diritti connessi al diritto d’autore; le modalità di ripartizione dei compensi derivanti da riproduzione privata ad uso personale; l'obbligo di comunicazione dei dati e l'accessibilità alle banche dati informatiche; l'obbligo di separazione contabile. Il decreto ha, inoltre, rimandato il riordino della materia concernente il diritto connesso. La risoluzione approvata dalla 7ª Commissione permanente del Senato l’11 marzo 2014 ha evidenziato l'opportunità di un intervento legislativo organico e coerente a livello di normativa primaria. Pertanto gli interventi di questo disegno di legge sono indirizzati al completamento del processo di liberalizzazione del sistema, all'armonizzazione della normativa tra il settore musicale e quello audiovisivo ed alla soluzione di alcune annose problematiche di settore. Gli obiettivi principali che il disegno di legge si prefigge sono i seguenti: -- definire la procedura di liquidazione del vecchio «IMAIE in liquidazione». Tenuto conto che l'obiettivo era quello di depositare lo stato passivo finale dell'ente entro la fine dell'esercizio 2014, il testo intende agevolare il compito dei liquidatori, pur considerando che questi operano sotto l'egida del tribunale di Roma, al fine di far pervenire tutti i diritti disponibili agli artisti; -- evitare i rischi di abusi di posizione dominante nel mercato tra le imprese di intermediazione uniformandone i requisiti al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 dicembre 2012; -- risolvere la problematica degli artisti non individuati e che non abbiano conferito mandato ad alcuna collecting , incentivando la conclusione di accordi tra imprese autorizzate di intermediazione e gli utilizzatori delle opere, anche al fine di combattere il fenomeno dell'evasione; -- armonizzare la normativa tra il settore musicale e quello audiovisivo rendendo irrinunciabile il diritto degli artisti della musica, soggetti contrattualmente più deboli, come quelli dell'audiovisivo; -- superare la situazione che vede per il settore della musica, la coincidenza tra produttori e riscossori, che determina un'anomalia operativa ed un conflitto di interessi prevedendo l'impegno diretto degli artisti, attraverso le loro imprese di rappresentanza, per la riscossione dei diritti di utilizzazione e riproduzione privata ad uso personale; -- risolvere l'annoso problema della trasmissione dei dati da parte dei produttori e degli utilizzatori, che ha impedito fino ad oggi una corretta e completa ripartizione dei diritti agli artisti. Ciò, razionalizzando le banche dati di settore esistenti e vincolando la possibilità di trasmissione delle opere artistiche al deposito informatico dei dati degli artisti, alle stesse riferiti, effettuato preventivamente e gratuitamente a cura degli utilizzatori; -- affidare ad un'autorità indipendente la funzione di controllo del mercato dei diritti connessi. Questo disegno di legge non comporta per nessuno dei soggetti coinvolti alcun aumento di costi, né tantomeno spese a carico dello Stato e si pone l'obiettivo di far funzionare al meglio il sistema così come definito dalla legge di liberalizzazione collocando al primo posto le irrinunciabili esigenze degli aventi diritto. In questo modo il nostro Paese si uniformerà agli altri Paesi europei non solo in termini di sistema ma anche per la brevità dei tempi di liquidazione dei compensi agli artisti italiani ed internazionali che abbiano maturato diritti in Italia.. 1 (IMAIE in liquidazione) 1 L'Istituto mutualistico artisti interpreti esecutori (IMAIE) in liquidazione cessa le sue attività entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Entro tale termine l’IMAIE in liquidazione provvede alla pubblicazione nel proprio sito internet del resoconto definitivo presentato dai suoi commissari liquidatori, nonché dell'elenco, suddiviso per anno e periodicamente aggiornato, dei nomi degli artisti e delle relative somme liquidate relative ai diritti connessi all’esercizio del diritto d’autore, di seguito denominati «diritti connessi», ripartiti durante la liquidazione. 2 (Nuovo IMAIE)