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"Art. 36 (come modificato dall'art. 3 del D.P.R. 6 luglio 1993, n. 343, e dall'art. 2 del decreto qui pubblicato) (Pagamento degli stipendi con accreditamento in conto corrente bancario). - 1. A norma dell'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1984, n. 21, i dipendenti statali amministrati con ruolo di spesa fissa possono chiedere, mediante domanda alla competente direzione provinciale del Tesoro, di riscuotere in via continuativa i loro stipendi mediante accreditamento in conto corrente aperto a loro nome presso un istituto di credito. Detta domanda deve contenere una dichiarazione di impegno dell'interessato a tenere indenne l'erario da ogni danno, a lui imputabile, che possa derivare dall'accreditamento in conto corrente bancario. 2. I centri interregionali di elaborazione, in relazione alle segnalazioni loro pervenute con le modalità di cui all'art. 27, in ordine all'attuazione di quanto previsto nel comma 1 del presente articolo, emettono - distintamente per capitolo o per amministrazione o azienda autonoma di Stato - ordini di pagamento collettivi estinguibili presso la sezione di tesoreria provinciale dello Stato designata dalla Banca d'Italia. Detti ordini, che vanno rimessi direttamente alla sezione predetta per i conseguenti adempimenti, sono integrati da tabulati contenenti le generalità dei dipendenti interessati e i relativi numeri di carico delle partite, la somma spettante a ciascuno di essi nonché gli elementi occorrenti per l'individuazione dei conti correnti bancari loro intestati; l'importo complessivo di ciascun ordine di pagamento deve concordare con il totale del corrispondente tabulato. 3. Copie dei supporti magnetici occorsi per l'allestimento dei tabulati integrativi degli ordine di pagamento sono consegnate alla sezione di tesoreria di cui al comma 2, per essere utilizzate ai fini delle successive operazioni di accreditamento ai conti correnti bancari dei singoli creditori. 4. I tabulati integrativi di cui al comma 2, in quanto costituiscono elenchi dei creditori ai fini dei relativi pagamenti, fanno parte integrante dei titoli di spesa cui si riferiscono e debbono quindi essere convalidati con timbro d'ufficio e firma del responsabile del centro emittente. Essi vanno altresì completati con una dichiarazione, debitamente firmata dallo stesso funzionario, con la quale si attesta la corrispondenza tra i dati contenuti nei tabulati stessi e quelli registrati sui supporti magnetici di cui al comma 3. 5. Si applica il disposto dei commi 6 e 7 dell'art. 21". "Art. 45 (Modificazioni e integrazioni). - 1. A norma del comma 2, lettera e), dell'art. 1 della legge 7 agosto 1985, n. 428, le disposizioni contenute negli articoli che precedono possono essere modificate o integrate con norme regolamentari, nel rispetto dei criteri indicati nello stesso art. 1". - L'art. 3 del D.P.R. n. 343/1993 (Regolamento recante modificazioni a talune disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato e al decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 1986, n. 429) sopprime le parole: "sito nella provincia in cui ha sede l'ufficio di appartenenza" nell'art. 36, comma 1, del D.P.R. n. 429/1986 (si veda la nota precedente). - Il comma 1 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), come modificato dall'art. 74 del D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per: a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi; b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale; c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge; d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Note all'art. 1: - Per il testo vigente dell'art. 21 del D.P.R. n. 429/1986 si veda in nota alle premesse. - Il testo dell'art. 1 del D.M. 6 giugno 1986 (Pagamento delle pensioni con accreditamento in conto corrente bancario), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 1986, come modificato dal presente decreto, è il seguente: "Art. 1. - I titolari di pensione o assegni congeneri possono chiedere, mediante domanda diretta all'ufficio ordinatore della relativa spesa, che il pagamento degli emolumenti loro spettanti sia effettuato con accreditamento al conto corrente ad essi intestato presso un istituto di credito. La domanda, da redigersi in originale e copia deve contenere una dichiarazione di impegno dell'interessato a comunicare al competente ufficio, senza indugio, il venire meno anche di una sola delle condizioni cui è subordinato il godimento del trattamento pensionistico e degli annessi assegni accessori e deve essere preventivamente completata dall'istituto di credito interessato - al quale è destinata la copia - con l'indicazione delle coordinate bancarie del conto sul quale deve essere effettuato l'accreditamento. Il predetto sistema di accreditamento in conto corrente bancario delle pensioni diviene operativo entro le sottoindicate date: a) 1 gennaio 1987, per le pensioni definitive e provvisorie ed assegni congeneri amministrati dalle direzioni provinciali del Tesoro, al cui pagamento provvedono i centri del sistema informativo della Direzione generale dei servizi periferici del tesoro, mediante titoli emessi con procedimento automatizzato nonché per le pensioni provvisorie intestate a ex dipendenti delle amministrazioni centrali dello Stato, al cui pagamento provvedono le amministrazioni stesse, mediante titoli emessi con procedimento automatizzato tramite il servizio informativo della Ragioneria generale dello Stato; b) 1 ottobre 1987, per le pensioni provvisorie gestite da altri uffici centrali e periferici, il cui pagamento avviene mediante titoli emessi con procedimento automatizzato o manuale". - Per il testo vigente dell'art. 36 del D.P.R. n. 429/1986 si veda in nota alle premesse.