[massime]

Impiego pubblico - Trattamento economico - Svolgimento di mansioni superiori - Divieto di differenze retribuitive sino all’introduzione di norme contrattuali - Asserito contrasto con il diritto alla equa retribuzione - Non pertinenza della motivazione addotta dal rimettente - Inammissibilità della questione.. Inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 56, comma 6, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, nel testo introdotto dall'art. 25 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, sollevata in riferimento all'art. 36 della Costituzione, nella parte in cui esclude che il lavoratore abbia titolo all'attribuzione del trattamento differenziale sino all'introduzione di norme contrattuali attuative. La motivazione che sorregge la prospettazione della questione è, infatti, non pertinente, essendo incongruo affermare che per quest'ultima valgono le stesse ragioni addotte per denunciare la legittimità costituzionale delle disposizioni che hanno differito l'entrata in vigore dell'art. 57 del decreto legislativo n. 29 del 1993.