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Avete però tolto loro i soldi per le periferie e questa è la cosa grave che avete fatto, come Governo (Prolungati applausi dai Gruppi FI-BP e PD . Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sì, sono stati tolti: benissimo... PRESIDENTE. Senatore Gasparri, rimanga sull'ordine dei lavori. Non devo insegnarle nulla. GASPARRI (FI-BP) . Signor Presidente, mi faccia concludere. PRESIDENTE. La faccio concludere, ma rimanga sull'ordine dei lavori. GASPARRI (FI-BP) . La differenza è che il Governo stasera stessa, a differenza nostra, può emanare un provvedimento a favore dei sindaci. Se è stato un errore, correggetelo. Siamo qui per prenderne atto tutti insieme: diamo i soldi ai sindaci con la fascia. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD. Congratulazioni). ASTORRE (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ricordo che sull'ordine dei lavori può intervenire un rappresentante per Gruppo. È già intervenuto il senatore Zanda, ma le permetto di intervenire, come ultimo intervento. ASTORRE (PD) . Ma quanto è buona lei: grazie Presidente. Signor Presidente, tutto nella vita mi sarei aspettato, tranne che di applaudire a scena aperta il senatore Gasparri, ma la vita è fatta così e quando ha ragione lo applaudiamo. (Applausi dal Gruppo PD) . AIROLA (M5S) . Avete fatto un Governo insieme. ( Proteste dal Gruppo PD) . ASTORRE (PD) . Signor Presidente, certo che sentire il senatore Perilli... (Commenti del senatore Airola). PRESIDENTE. Senatore Airola, la prego! ASTORRE (PD) . Senatore Airola, siamo amici e siamo stati amici per cinque anni. Signor Presidente, sentire il senatore Perilli fare l'uomo d'ordine, dopo che ha fatto il "cinema" per cinque anni, in altre sedute, mi dispiace proprio tanto. La prendo in parola, signor Presidente. Lei ha detto che ai sindaci è stata tolta la fascia e sono stati cacciati perché si sono messi in piedi, non potendolo fare: in proposito ci ha letto l'articolo 71 del Regolamento. PRESIDENTE . No, rettifichiamo. Non sono queste le cose che ho detto. Ho detto che i sindaci sono stati allontanati nel momento in cui si sono alzati. Non ho detto che non potevano tenere la fascia. Se si riferisce al commento del senatore Gasparri, parli di quello che ha detto il senatore Gasparri, non di quello che ha detto la Presidenza. ASTORRE (PD) . Signor Presidente, le chiedo di essere innovatrice, come sa essere usualmente. I sindaci da seduti - non si alzano - si mettono la fascia. Qui in Aula sono ormai cinque anni che vedo spadoni, stelline e banane (Applausi dal Gruppo PD) , vedo tutti che si mettono dei simboli, ma mi pare strano che crei problemi il simbolo dell'Italia. Come ha detto il senatore Gasparri, se viene un militare, viene con la divisa e magari con la fascia azzurra da militare. Che facciamo in quel caso? Lo cacciamo? Allora, il sindaco può stare seduto, senza agitarsi e senza fare gesti, perché non si può applaudire e non si possono fare segni, anche se in quest'Aula, signor Presidente, è stato fatto di tutto e si è pure saltati sui banchi del Governo. Quindi - lo dico a lei, Presidente - vedere alcuni colleghi del Movimento 5 Stelle sostenere ora mozioni d'ordine in questa Assemblea mi fa sorridere. Ma lo sa cosa mi ha fatto più male, Presidente? Vedere i colleghi della Lega, che ho sempre stimato per il loro radicamento territoriale, battere le mani quando si diceva al senatore De Poli che i sindaci non dovevano indossare la fascia. Questo mi ha fatto veramente male. (Applausi dal Gruppo PD. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Intervengo a conclusione di questa discussione ricordando al senatore Astorre che alle mie spalle c'è la bandiera italiana insieme a quella europea, per ricordare che siamo tutti cittadini italiani e appartenenti all'Unione europea. La richiesta è stata esplicitamente fatta al senatore De Poli, che si è impegnato a portare la questione in Consiglio di Presidenza, che è l'organo deputato a poter prendere decisioni di questo tipo. Ringrazio gli intervenuti, ringrazio i sindaci per essere ancora con noi. Ha facoltà di parlare il senatore Campari per illustrare la mozione n. 45. CAMPARI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi della maggioranza ma, soprattutto, dell'opposizione, che - ricordiamolo - all'unanimità votò a favore della norma da cui sono nate le mozioni odierne (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) : evidentemente un lampo di lucidità nel buio che vi attanaglia da alcuni mesi! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Sono felice di poter illustrare questa mozione perché dovrebbe finalmente porre fine a tutte le polemiche strumentali che in questi ultimi due mesi abbiamo dovuto leggere e ascoltare (in realtà, leggende più che polemiche, ma è lo stesso). Il bando periferie prevedeva il finanziamento di 120 progetti di Comuni capoluogo di Provincia e Città metropolitane. Erano divisi in 24 progetti per cui era stato messo a disposizione un primo stanziamento di fondi e 96 progetti che avrebbero dovuto beneficiare di un secondo stanziamento. Su questi 96 progetti voi avete creato il problema che noi abbiamo risolto: la realtà è molto semplice. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti della senatrice Malpezzi). Qualora non vi fosse ancora ben chiaro - ma è evidente che lo sapete, altrimenti non avreste votato a favore della norma - dopo i primi 0,5 miliardi stanziati per i 24 progetti iniziali, il Governo Gentiloni Silveri ha tentato goffamente di stanziare successivamente ulteriori 1,6 miliardi circa per i restanti 96 progetti, dimenticandosi, però, di effettuare tutti i passaggi previsti per legge. La Corte costituzionale, tuttavia, non si è distratta, a differenza vostra, e ha giudicato incostituzionale l'utilizzo del fondo stanziato senza un preventivo accordo con le Regioni, come prevedeva la legge. Come se non bastasse, sono poi pervenute alla Presidenza del Consiglio dei ministri numerose istanze per rimodulare gli interventi poiché in realtà molti dei progetti non erano ancora di fatto pronti. Il Parlamento, poi, è dovuto così intervenire con un duplice scopo: in primo luogo, per rimodulare il finanziamento, utilizzando i fondi questa volta per una finalità consentita dalla legge e andando a sbloccare gli avanzi di bilancio per tutti gli 8000 Comuni italiani; in secondo luogo, per differire al 2020 l'efficacia delle convenzioni concluse. In pratica, abbiamo riparato ai danni ereditati e abbiamo legiferato per il bene di tutti i territori. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) .