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atteso che l'encomiabile ausilio delle guardie rurali campestri del territorio pugliese non è più sufficiente, visto il protocollo interforze che la Prefettura di Barletta-Andria-Trani ha già attivato con i consorzi agricoli nel dicembre 2019, è necessario andare oltre lo sviluppo di queste iniziative, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda affrontare la questione, attesa la gravità e le conseguenze di simili condotte; come intenda adeguare la sicurezza dei luoghi più isolati, ponendo in essere le condizioni per una maggiore tutela delle vie di comunicazione; se non intenda incrementare la dotazione di uomini e mezzi in quella particolare area della Puglia; se non intenda istituire un tavolo tecnico di concerto col Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali al fine di predisporre misure adeguate anche individuando un pacchetto normativo ad hoc che funga da deterrente per le organizzazioni criminali. Atto n. 4-03963 LANNUTTI PRESUTTO MARINELLO VANIN MANTOVANI TRENTACOSTE ACCOTO Ai Ministri della salute e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: l'Organizzazione mondiale della sanità è finanziata da fondi volontari. Nessun Paese ha obblighi di sottoscrizioni di budget e sceglie liberamente l'ammontare della cifra da erogare; dal 2010 l'OMS è finanziata solo parzialmente da fondi pubblici, provenienti dagli Stati. Oltre il 50 per cento del suo budget proviene da singoli filantropi o da aziende farmaceutiche; come ha raccontato il libro "Protocollo contagio", scritto da Franco Fracassi, l'OMS non può disporre liberamente della parte preponderante dei fondi messi a budget . I soldi che arrivano dai privati vengono legati a progetti specifici, scelti dai donatori stessi. In pratica, "i donatori finanziano l'Oms giusto per far apporre il suo logo prestigioso a legittimazione dei loro stessi progetti. Progetti che non sempre collimano con la pianificazione dell'Organizzazione, né con le esigenze prioritarie dell'agenda internazionale della salute"; Jean-Marie Kindermans, presidente dell'Agenzia europea per lo sviluppo e la sanità, ha affermato: "Se c'è un vero problema all'Oms riguarda il modo in cui vengono destinate le risorse e la scelta delle priorità. Oramai vincolate e costrette a dipendere dalle logiche del complesso della filantropia capitalista, diverse da quelle di chi dovrebbe combattere per la salute pubblica globale"; poche aziende finanziano l'OMS per poi veder ritornare a casa i soldi stanziati moltiplicati per 10 o per 100. Campagne eterodirette, senza avere alla base nessun principio di efficienza ed efficacia: "Il mio budget viene indirizzato verso quelli che io chiamo interessi dei donatori. Non ho alternative", ha dichiarato Margaret Chan, ex presidente dell'OMS; German Velasquez, ex direttore del programma sui farmaci per l'OMS: "L'Oms negli ultimi vent'anni è stata privatizzata, facendo un grande favore a Big Pharma e alla grande Finanza. L'operazione l'ha completata la direttrice Margaret Chan durante il suo mandato"; Antoine Flahault, direttore dell'Istituto di sanità globale della facoltà di Medicina dell'università di Ginevra: "I finanziamenti privati impongono ai Paesi destinatari degli aiuti prezzi artificiosamente gonfiati per i vaccini, che finiscono per alimentare regalie a multinazionali come Bayer e Novartis. Oramai l'Oms è costretta a tenere conto di quello che Gates ritiene prioritario"; considerato che: la pandemia di COVID-19 ha fatto comprendere quanto sia importante il ruolo dell'Organizzazione mondiale della sanità per la sicurezza di tutti; la pandemia di COVID-19 ha mostrato quali danni abbiano portato politiche sbagliate da parte dell'OMS e decisioni prese dall'Organizzazione sulla base di scelte derivate dal peso dei finanziatori e non dal benessere globale; considerato inoltre che, a quanto risulta agli interroganti: l'Italia contribuisce al bilancio dell'OMS erogando 13 milioni di euro all'anno, meno di quanto viene speso dal nostro Paese per le spese di rappresentanza delle nostre ambasciate; invece di rafforzare la quota pubblica all'interno del budget dell'OMS l'emergenza COVID-19 ha portato ad una sostanziale diminuzione dei fondi statali, dopo il ritiro degli Stati Uniti deciso dal presidente Donald Trump, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano al corrente dei fatti; se non pensino di dover incrementare sostanzialmente il contributo italiano all'OMS e il conseguente peso nelle sue decisioni; se non ritengano di doversi impegnare per promuovere una riforma dell'OMS, eliminando i fondi privati e ripubblicizzando l'Organizzazione, mettendo nuovamente il bene pubblico al centro della politica sanitaria mondiale. Atto n. 4-03964 BONINO Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della giustizia Premesso che: esistono molti casi di incidenti automobilistici che hanno avuto gravi conseguenze fisiche e psichiche per coloro che ne sono stati vittime incolpevoli e che sono stati solo in parte coperti da massimali largamente insufficienti a risarcire i danni subiti da parte delle compagnie assicurative; accade, ed è accaduto più volte, che, dati i tempi della giustizia italiana, dopo molti anni le corti di giustizia liquidino risarcimenti fino a 4 o 5 volte superiori al massimale liquidato dalla compagnia di assicurazione del danneggiante e che il danneggiato non abbia la possibilità di rivalersi né nei confronti del responsabile dell'incidente, né nei confronti della sua assicurazione, tutelata dal massimale insufficiente. In molti di questi casi chi dovrebbe beneficiare di queste sentenze definitive non può avvalersi di alcun meccanismo compensativo: non può ricorrere ai fondi di garanzia previsti dai contratti di riassicurazione che tutelano soprattutto le società assicurative né agli interventi previsti per le vittime di incidenti stradali, come stabilito ai sensi del fondo di garanzia per le vittime della strada, istituito con legge n. 990 del 1969 (abrogata con l'entrata in vigore del codice delle assicurazioni private, decreto legislativo n. 209 del 2005), operativo dal 12 giugno 1971, le cui fattispecie sono circoscritte a quanto disciplinato ai sensi dell'art. 286 del citato codice, si chiede di sapere, di fronte all'ingiustizia determinata da queste situazioni, se i Ministri in indirizzo non ritengano di intervenire con urgenza per valutare l'opportunità dell'istituzione di un fondo di garanzia da prevedere per questi casi estremi, che possa, anche retroattivamente, indennizzare il danneggiato o la sua famiglia nel caso in cui la corte di giustizia adita stabilisca con sentenza una liquidazione del danno superiore al massimale previsto dalla società assicurativa del danneggiante o di allargare le fattispecie previste fondo di garanzia per le vittime della strada in modo da coprire i risarcimenti superiori alle liquidazioni delle società assicurative decisi dalle corti di giustizia. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-01854 e 3-01855