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Ci sono momenti di rischio di epidemia da Covid. Ne sono scappati altri 70, come raccontavo poco fa. Si riducono i termini di trattenimento; si mortifica qualsiasi azione di contrasto alla clandestinità e alla circolazione di varie imbarcazioni che arrivano in Italia. Ci sono anche i rapporti internazionali. Vogliamo chiarezza dall'Egitto sulla vicenda Regeni, ci mancherebbe altro. Ma, attenzione: l'Egitto ogni anno ha 1.000 persone, tra soldati e poliziotti, che muoiono nella lotta al fondamentalismo nel Sinai e altrove. L'Egitto impedisce che milioni di persone dal Sudan e dall'Egitto stesso vadano in Libia e scappino in Italia. Verità sui casi drammatici, ma anche attenzione a non rompere rapporti. Voglio poi dire ai grillini: voi votate a seconda delle stagioni. Avete votato i decreti sicurezza con il primo Governo Conte e votate contro il decreto sicurezza nel Conte- bis , perché il vostro decreto è stare a galla in Parlamento e conservare il posto. (Applausi). Lo avete fatto anche in una vicenda che ben conosco. Quando c'è stata la vicenda Diciotti, che coinvolgeva l'allora Ministro dell'interno Salvini, eravate al Governo e avete votato giustamente a favore della relazione che io feci, come Presidente della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato e relatore, dicendo che il Ministro aveva agito per un interesse nazionale, nell'ambito delle sue competenze nella condivisione di Governo. Quando c'è stato il caso Gregoretti, dove il Governo era ancora più coinvolto che nel caso Diciotti, Conte ha fatto scrivere delle mail dal suo consigliere diplomatico Benassi al rappresentante Massari a Bruxelles, in cui diceva che o si faceva la condivisione dei clandestini o non si potevano fare altri sbarchi. Il ministro della giustizia Bonafede ha imprecato che non si voleva altra presenza in Italia, che bastava così, chi doveva scendere era sceso dalla nave e Di Maio affermava lo stesso. E poi avete votato contro la mia relazione, perché il vostro orizzonte è il mantenimento del posto, non una linea politica sull'immigrazione e sulla sicurezza. (Applausi) . Questo è un posto di lavoro - mi suggerisce il senatore Malan - non avendone altri, questa è una fortuna che vi ha colpiti. Signor Presidente, questo decreto è la resa all'immigrazione, è meno sicurezza e più clandestini, il vostro Governo è un pericolo per la salute, per i confini, per la vita quotidiana. Per questo vi diciamo no e bocciamo i vostri decreti. Avrete forse la fiducia di un Senato spaventato dal taglio dei seggi, dal crollo delle percentuali grilline, dalle verifiche poltronare di Renzi, ma non avrete la fiducia degli italiani e non avrete la nostra. Anzi, vi lasceremo votare da soli un provvedimento imposto con ottusità, senza dialogo, senza confronto, con la fiducia simultanea, senza discutere nulla. Blindate un decreto dannoso, ma se qui riuscirete ad avere un sì, avete un no nel Paese, che è già maggioranza, attraverso di noi, attraverso Forza Italia. È l'Italia della gente perbene, che dice no a voi e al vostro Governo. (Applausi) . SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, farò qualche riflessione su questi decreti-legge. Teoricamente, dovrei essere il più arrabbiato perché sto pagando anche sulla mia pelle personalmente, non delegando o dimenticando, in un'aula di tribunale, l'orgoglio di aver applicato la legge, salvato vite e difeso il mio Paese. (Applausi) . A differenza di altri, non scappo, non dimentico, non rinnego. Ho sentito tante inesattezze, perché i numeri sono numeri. Io ricordo che, grazie a questi decreti che una parte di questa Assemblea (penso ai Cinque Stelle) votò, giustamente, abbiamo dimezzato il numero dei morti e dei dispersi nel Mar Mediterraneo, quindi l'equilibrio più morti-più sbarchi è sulla vostra coscienza. (Applausi) . È sulla coscienza dei Ruotolo, dei Mirabelli. Ci rivediamo qui fra un anno e vediamo quanto sangue sarà stato sparso nel nome della vostra presunta bontà. Più gente parte, più gente muore. Ricordo che l'anno scorso sbarcarono in Italia 11.000 persone, quest'anno siamo a 33.000. È vero che i decreti vecchi sono vigenti, ma è chiaro che se un decreto è in vigore e non lo applichi, sono buoni tutti. (Brusio). Io capisco che ci sia gente impegnata a prenotarsi il treno per tornare a casa, ma se, senatrice, non le interessa può uscire dall'Aula. (Commenti). PRESIDENTE. Senatore Salvini, si rivolga a me. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Ha ragione. Ha tutta la mia stima e mi scuso, con lei sì, signor Presidente, con altri no. Gli unici che festeggeranno sono scafisti, trafficanti e sfruttatori di uomini e donne a cui questa Assemblea oggi sta facendo un regalo. Ognuno è libero di fare quello che ritiene. Comunque, poiché alla fine è il popolo a decidere, sarà un referendum , per cui a Covid esaurito cominceremo a lavorare, a cancellare questa pagina vergognosa della storia italiana. (Applausi) perché per arrivare in Italia bisogna avere i titoli e il permesso di arrivare in Italia, soprattutto per rispetto di chi scappa davvero dalla guerra e non va confuso con i furbetti del telefonino e per rispetto dei nostri nonni e bisnonni, che se ne sono andati dall'Italia emigrando nel resto del mondo, portando rispetto, fatica e sudore (Applausi) , senza che nessuno regalasse loro niente. Però, permettetemi di dire - e su questo non ci convinceremo mai - che, secondo me, è surreale. Oggi è venerdì pomeriggio. Sono le ore 16 del 18 dicembre. PD e 5 Stelle hanno certezze sui diritti degli immigrati irregolari, ma non su quelli di sessanta milioni di italiani che, ad oggi, non hanno ancora capito cosa potranno fare dalla vigilia di Natale in poi. (Applausi) . Siete vergognosi. Siete assolutamente indegni e vergognosi. L'immigrazione non c'entra. Le indiscrezioni dicono che la soluzione del litigio... (Proteste. Richiami del Presidente) . Pare che la verifica Conte-Renzi abbia partorito la geniale idea un po' rossi, un po' arancioni; un po' chiusi, un po' aperti. Pare che PD, MoVimento 5 Stelle e Italia Viva, con sei giorni di preavviso, stiano partorendo per gli italiani quanto segue: 24, 25, 26 e 27 dicembre chiusi in casa, giorni rossi; 28, 29 e 30, forse, citando il Ministro degli affari esteri, verrà permesso a qualche italiano di uscire dai confini del suo Comune, ma la mediazione Conte-Renzi pare abbia stabilito in cinquemila il numero di abitanti sopra il quale si perde questo diritto. Quindi i cittadini di Gazzaniga, in Val Seriana, in provincia di Bergamo, che sono in 5.006, non escono di casa;