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Ma la resa è inevitabile e Bear Stearns finisce a J.P. Morgan, che paga 2 dollari per azione, contro i 133 dollari della quotazione precedente la crisi. Dati gli enormi profitti che si fanno operando sui CDS, nessuno è stato capace o ha avuto la volontà politica di riportare sotto controllo il CDS «mutante», che di conseguenza ha avuto, ha un ruolo centrale nell'aumentare la rischiosità sistemica globale che ha condotto alla tempesta finanziaria del 2008 e, da ultimo, ha fatto da detonatore della crisi dei debiti sovrani europei. Proprio l'assenza di regole e di trasparenza nelle negoziazioni ha in specie favorito e favorisce l'utilizzo dei CDS come acceleratore dell'instabilità finanziaria. A ciò si aggiungono le particolari modalità operative del mercato dei CDS. Attraverso questo strumento -- come si notava sopra -- è infatti possibile acquistare una polizza antincendio sulla casa del tuo vicino, senza possedere la casa del tuo vicino. Ovvero, scommettere sul merito di credito di una società o di uno Stato senza necessariamente possedere il sottostante titolo a reddito fisso. In questo caso si parla di CDS nudo, naked : l'unico intento di chi lo acquista è infatti quello di scommettere a fini speculativi sul fallimento del debitore, una società o uno Stato sovrano, in maniera tale da massimizzare la leva finanziaria e quindi il proprio profitto. Naturalmente, non è necessario arrivare al caso estremo del default del debitore: per guadagnare è sufficiente scommettere su di un deterioramento del suo merito di credito. Dato che lo spread applicato su un CDS è inversamente correlato al merito di credito del debitore, un contratto acquistato a uno spread più basso può essere successivamente bilanciato con la vendita di un contratto di simile entità a uno spread maggiore. Lo speculatore guadagna così in base alla differenza tra i due flussi di pagamento, quello minore che versa in qualità di compratore della protezione e quello maggiore che riceve in qualità di venditore della protezione. Il CDS nudo ha finito per rappresentare la stragrande maggioranza dei contratti in circolazione, a conferma della natura ormai apertamente speculativa dei credit default swaps : chi vi investe non ha nulla da proteggere e tutto da scommettere. Se a ciò si aggiunge che i dealers dei contratti non sono tenuti a mantenere particolari riserve di liquidità o a rispettare i limiti dei requisiti di capitale, e se infine si nota che sul valore nozionale di uno stesso titolo possono essere stipulati più contratti, amplificando i rischi derivanti dal default del debitore, si ha un'idea più compiuta della pericolosità finanziaria dei CDS. E il fatto che solo da ultimo la Commissione europea, ma solo in Europa, non in USA, abbia tentato di mettere sotto controllo i CDS cosiddetti naked , la dice lunga tanto sulle resistenze che si incontrano, quanto sulla lentezza delle autorità di controllo. Questa strategia di «contenimento» dei CDS, dettata dai danni prodotti da questo tipo di derivato, è forse il primo segno di resipiscenza da parte delle autorità di controllo. Di tutt'altro segno invece l'altra proposta, avanzata dal Federal security service (FSB) e mirata a standardizzarli, creando un'unica piattaforma tecnologica globale, su cui i CDS dovrebbero essere immessi. Un'innovazione di questo genere equivale infatti all'invenzione della trincea nella «grande guerra». Come le trincee non evitano, ma prolungano, la guerra, così una nuova piattaforma per i CDS non eviterebbe infatti la crisi, ma la moltiplicherebbe. È così che quella contenuta nella proposta qui illustrata costituisce una prima valida forma di soluzione della crisi soprattutto se il modello italiano così strutturato ha la forza per costituirsi come paradigma generale. Per completezza va aggiunto che l'introduzione della norma qui in oggetto non avrebbe impatto negativo sulla finanza pubblica.. Art. 1. 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dall'entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni in materia di disciplina dei contratti finanziari derivati, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) obbligo per le società dell'iscrizione dei contratti derivati nella nota integrativa; b) divieto per le società dell'iscrizione «ex ante» degli effetti degli stessi contratti; c) obbligo per le società dell'iscrizione solo «ex post» degli effetti degli stessi contratti.