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1) decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286 (in G.U. n. 111 - serie generale - del 14 maggio 1994, suppl. ord.): Attuazione delle direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE concernenti problemi sanitari in materia di produzione ed immissione sul mercato di carni fresche; 2) D.P.R. 8 giugno 1982, n. 503 (in G.U. n. 214 - serie generale del 5 agosto 1982): Attuazione delle direttive (CEE) numeri 71/118, 75/431 e 78/50 relative a problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile nonché della direttiva (CEE) n. 77/27 relativa alla bollatura dei grandi imballaggi di carni fresche di volatili da cortile; 3) D.P.R. 17 maggio 1988, n. 193 (in G.U. n. 135 - serie generale del 10 giugno 1988, suppl. ord.): Attuazione delle direttive CEE numeri 71/118, 80/216, 80/879, 84/335, 84/642, 85/324 e 85/326, relative ai problemi sanitari in materia di scambi di carni fresche di volatili da cortile, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183; 4) D.P.R. 21 luglio 1982, n. 728 (in G.U. n. 281 - serie generale del 12 ottobre 1982): Attuazione della direttiva (CEE) n. 72/461 relativa a problemi di polizia sanitaria in materia di scambi intracomunitari di carni fresche; 5) D.P.R. 1 marzo 1992, n. 231 (in G.U. - serie generale - del 19 marzo 1992, suppl. ord.): Regolamento di attuazione delle direttive 83/91/CEE, 88/289/CEE e 91/266/CEE relative a problemi sanitari e di polizia sanitaria in materia di importazione di animali, della specie bovina e suina, e di carni fresche in provenienza da Paesi terzi, nonché di ricerca delle trichine nelle carni fresche di animali domestici della specie suina; 6) D.P.R. 1 marzo 1992, n. 227 (in G.U. n. 66 - serie generale - del 19 marzo 1992, suppl. ord.): Regolamento di attuazione della direttiva 88/657/CEE che fissa i requisiti relativi alla produzione ed agli scambi di carni macinate, delle carni in pezzi di peso inferiore a cento grammi e delle preparazioni di carni; 7) D.P.R. 30 dicembre 1992, n. 559 (in G.U. n. 28 - serie generale - del 4 febbraio 1993, suppl. ord.): Regolamento per l'attuazione della direttiva 91/495/C/EE relativa ai problemi sanitari e di polizia in materia di produzione e commercializzazione di carni di coniglio e di selvaggina d'allevamento. - Il testo vigente dell'art. 3, commi 1 e 2, del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 537, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "1. Le carni di coniglio devono: a) essere ottenute in uno stabilimento conforme ai requisiti generali del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 503, e riconosciuto, ai fini del presente capo, conformemente ai sensi dell'art. 14; b) essere carni di animali provenienti da un'azienda o zona che non forma oggetto di divieti per motivi di polizia sanitaria; c) essere eventualmente preparati con le carni di cui all'articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1992, n. 559, controllate conformemente al decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 93, a condizione che siano preparate con le modalità del presente decreto; i prodotti da esse ottenuti non devono essere sottoposti alla bollatura sanitaria di cui all'allegato B capitolo VI e la loro immissione in commercio è sottoposta alle disposizioni nazionali vigenti"; d) essere state trattate in condizioni igieniche soddisfacenti analoghe a quelle previste nell'allegato I, capitolo V del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 503, eccettuate quelle di cui ai punti 28-bis e 28-ter; e) essere sottoposte ad un'ispezione sanitaria post mortem effettuata da un veterinario ufficiale, conformemente all'allegato I, capitolo II del presente regolamento, e non presentino alcuna alterazione, salvo lesioni traumatiche sopravvenute poco prima della macellazione oppure malformazioni localizzate, sempre che sia accertato, eventualmente con opportune analisi di laboratorio, che non rendano la carcassa e le frattaglie inadatte al consumo umano o pericolose per la salute dell'uomo; f) essere munite di bollo sanitario in conformità all'allegato I, capitolo III. È possibile secondo le procedure comunitarie, modificare o completare le disposizioni di detto capitolo, in particolare per tener conto dei vari modi di presentazione commerciali, purché conformi alle norme di igiene; g) essere conservate conformemente all'allegato I, capitolo IV dopo l'ispezione post mortem, in condizioni igieniche soddisfacenti, presso stabilimenti riconosciuti ai sensi dell'art. 14 o in depositi riconosciuti conformemente alla normativa comunitaria; h) essere trasportate in condizioni igieniche soddisfacenti conformemente all'allegato I, capitolo V; i) se si tratta di parti di carcassa o di carni dissossate, essere state ottenute in condizioni igieniche analoghe a quelle previste nel decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 1982, n. 503, in uno stabilimento riconosciuto ai sensi dell'art. 14. 2. Per la preparazione di prodotti a base di carne non possono essere utilizzate le carni dichiarate inidonee al consumo, ferma restando l'osservanza degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286". - Il testo vigente degli articoli 5 e 7 del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 537, come modificati dal decreto qui pubblicato, sono i seguenti: "Art. 5 (Documentazione di accompagnamento). - 1. I prodotti a base di carne durante il trasporto verso gli altri Stati membri devono essere accompagnati, fino al 30 giugno 1993, da un certificato sanitario rilasciato al momento del carico conformemente al modello di cui all'allegato D, costituito da un unico foglio e redatto almeno nella lingua o nelle lingue ufficiali del luogo di destinazione. 2. Il certificato sanitario di cui al comma 1 non è richiesto per i prodotti a base di carne confezionati in recipienti ermeticamente chiusi e sottoposti ad un trattamento di cui all'allegato B, capitolo VIII, punto B), lettera a), che riportino in modo indelebile il bollo sanitario. 3. Il certificato sanitario di cui al comma 1 è obbligatorio, anche dopo il 30 giugno 1993, per i prodotti: a) ottenuti con carni provenienti da un macello situato in una regione o in una zona soggetta a restrizioni di polizia veterinaria; b) ottenuti con carni di cui all'art. 10 del decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286; c) destinati ad altro Stato membro, con transito attraverso un paese terzo in un mezzo di trasporto sigillato. 4.