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la proroga di tre mesi, introdotta in sede referente, della validità di contratti di assicurazione obbligatoria dei titolari di licenza per la produzione, il deposito o la vendita di fuochi artificiali, nonché di quelli di assicurazione obbligatoria a copertura della responsabilità civile verso i terzi per l'attività pirotecnica, in scadenza dal 1° marzo 2020 al 30 settembre 2020; Il relatore sottolinea quindi un credito di imposta pari al 50 per cento dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit, sostenuti fino al 31 dicembre 2020; le norme che consentono di contabilizzare nello stato patrimoniale di INVITALIA S.p. A. esclusivamente gli eventuali decrementi conseguenti ad operazioni di razionalizzazione e dismissione immobiliare poste in essere anche attraverso società di nuova costituzione o a controllo pubblico; il posticipo ai bilanci relativi al 2021 dell'obbligo per le società a responsabilità limitata e per l società cooperative di effettuare la prima nomina del revisore o degli organi di controllo; le modifiche alla disciplina dei piani di risparmio a lungo termine volte a consentire una maggiore concentrazione dell'esposizione (e del relativo rischio) verso un medesimo emittente o gruppo, ampliando i limiti alle somme che possono essere destinate ai piani di risparmio a lungo termine e chiarendo ciascuna persona fisica può essere titolare di un solo piano di risparmio a lungo termine costituito fino al 31 dicembre 2019, e di un solo piano di risparmio costituito a partire dal 1° gennaio 2020; le norme che autorizzano il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) a concedere la garanzia dello Stato su passività delle banche aventi sede legale in Italia, nonché per integrare il valore di realizzo del collaterale stanziato da banche italiane a garanzia di finanziamenti erogati dalla Banca d'Italia per fronteggiare gravi crisi di liquidità (erogazione di liquidità di emergenza - ELA), fino a un valore nominale di 15 miliardi di euro, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato; alcune modifiche alla disciplina del Fondo Indennizzo Risparmiatori - FIR, con riguardo alle norme che consentono alla Commissione tecnica per la valutazione delle domande presentante al Fondo di avvalersi delle informazioni risultanti dalle banche dati detenute dall'Agenzia delle entrate (sono esclusi dalle prestazioni del FIR, oltre ai parenti e affini, anche i coniugi dei soggetti che hanno ricoperto a partire dal 1° gennaio 2007 specifici incarichi di direzione e controllo nelle banche i cui strumenti sono oggetto della procedura); il regime di sostegno pubblico per l'ordinato svolgimento delle procedure di liquidazione coatta amministrativa di banche di piccole dimensioni, diverse dalle banche di credito cooperativo, ovvero di quelle con attività totali di valore pari o inferiore a 5 miliardi di euro; la modifica della clausola finanziaria prevista all'articolo 265, commi 8-9, che nel testo originario del decreto-legge consentiva, a seguito del monitoraggio, la rimodulazione delle risorse, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, stanziate per tutte le misure di spesa contenute nei decreti-legge nn. 18, 23 e 34 del 2020, senza prevedere specifici limiti. In particolare, le modifiche hanno limitato l'operatività della norma solo al 2020 e hanno specificato che la compensazione interviene solo per gli eventuali maggiori effetti finanziari delle misure (incluse quelle sottostanti ad autorizzazioni legislative quantificate sulla base di parametri stabiliti dalla legge) rispetto alle previsioni di spesa e che gli schemi di decreto del Ministro delle finanze devono essere corredati da apposita relazione e trasmessi alle commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari, le quali devono esprimere il parere entro 7 giorni. Passando alle misure volte al sostegno economico degli enti territoriali, con l'obiettivo di far fronte alla riduzione delle entrate connessa alla crisi economica, nonché a favorire il pagamento dei debiti commerciali degli enti medesimi, il relatore evidenzia tra le altre misure l'istituzione di un fondo con una dotazione di 3,5 miliardi di euro per l'anno 2020, destinato ad assicurare ai comuni, alle province e alle città metropolitane, le risorse necessarie per l'espletamento delle funzioni fondamentali in relazione alla possibile perdita di entrate locali connesse all'emergenza COVID-19; il reintegro della dotazione del Fondo di solidarietà comunale per l'anno 2020 dell'importo di 400 milioni, distolto dal fondo medesimo a seguito di quanto previsto dall'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020, emessa in relazione all'emergenza COVID-19 per garantire misure urgenti di solidarietà alimentare. Per quanto riguarda gli interventi in materia di coesione territoriale e Mezzogiorno il relatore segnala le seguenti misure: la possibilità, per gli anni 2020 e 2021, di utilizzare in via eccezionale le risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC), rinvenienti dai cicli programmatori 2000-2006, 2007-2013 e 2014-2020, per qualsiasi tipologia di intervento connesso a fronteggiare l'emergenza sanitaria, economica e sociale conseguente alla pandemia; le Autorità di Gestione di Programmi Operativi 2014-2020, attuativi dei fondi strutturali europei, sono autorizzate a richiedere l'applicazione del tasso di cofinanziamento fino al 100 per cento a carico dei Fondi UE per le spese dichiarate nelle domande di pagamento nel periodo decorrente dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2021, anche a valere sulle spese emergenziali anticipate a carico dello Stato destinate a contrastare e mitigare gli effetti sanitari, economici e sociali generati dall'epidemia COVID-19; l'incremento di 210 milioni complessivi, nel quadriennio 2020-2023, del fondo di sostegno alle attività economiche, artigianali e commerciali dei comuni delle aree interne. Quanto alle sfide future, il relatore evidenzia la necessità della riforma del sistema tributario nel suo complesso, che non deve essere una riforma fiscale, ossia la mera rimodulazione delle aliquote IRPEF, (tra flat tax , condoni mascherati e lotta all'evasione vecchio stile), bensì una revisione completa del sistema, delle fattispecie imponibili, della natura delle imposte, dei rapporti relativi tra reddito, consumo e patrimonio, con attenzione specifica alle nuove forme di accumulazione di ricchezza e, viceversa, alle nuove forme di povertà e, non ultimo, una rinnovata delimitazione della finanza centrale e territoriale. Altrettanto necessaria sarà la semplificazione amministrativa e della giustizia civile, che non dovrà concretizzarsi solo in una riduzione di qualche controllo ex ante o in una sforbiciata a termini legali, ma una nuova idea della pubblica amministrazione e delle organizzazioni pubbliche deputate a erogare servizi ai cittadini nonché dell'amministrazione della giustizia intesa anch'essa come erogazione di un bene essenziale alla convivenza civile e a quella economica, che è la richiesta di tutela dei diritti. A suo parere questi temi sono l'agenda attuale, a condizione che le enormi risorse preordinate con il cosiddetto "Decreto rilancio" siano tutte erogate e spese secondo gli obiettivi e non ci siano più ritardi e lungaggini a danno di lavoratori e imprese.