[ddlpres]

c previsione di un limite minimo garantito del beneficio di cui alla lettera a) pari a 200 euro mensili e di un limite massimo pari a 500 euro mensili per redditi fino a 26.000 euro; d previsione di una riduzione progressiva del beneficio di cui alla lettera a) oltre 26.000 euro di reddito con azzeramento al raggiungimento di 40.000 euro di reddito; e previsione di un incremento della percentuale di cui alla lettera a) al 50 per cento per le famiglie con un valore dell'ISEE fino a 30.000 euro, ferma restando l'applicazione dei limiti di cui alla lettera c) ; f coordinamento con le disposizioni vigenti in materia di congedi parentali e di assegno unico universale per il sostegno dei figli a carico, assicurando l'adeguata compatibilità. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 All'attuazione delle disposizioni degli articoli 1, 2 e 3 della presente legge si provvede, in via sperimentale, attraverso l'erogazione dei benefìci ivi previsti, per gli anni dal 2023 al 2028, ai soggetti che maturano i diritti fino il 31 dicembre 2025, nei limiti delle risorse iscritte nel Fondo di cui all'articolo 1, comma 1037, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, nell'ambito dei progetti finanziati dal dispositivo di ripresa e resilienza dell'Unione europea con le modalità previste dal comma 1040 del medesimo articolo 1 della legge n. 178 del 2020, nonché delle risorse rivenienti dal maggior gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche derivante dall'emersione dei contratti di lavoro irregolare e per effetto dell'incentivo alle nuove assunzioni. 2 All'attuazione delle disposizioni degli articoli 1, 2 e 3 si provvede nei limiti delle risorse di cui al comma 1 del presente articolo. Qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno o mediante l'utilizzo delle risorse di cui al comma 1, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie, in conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 5 (Clausole di salvaguardia) 1 Le disposizioni dei decreti legislativi adottati in attuazione della delega prevista dalla presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento all'articolo 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. 2 Qualora il beneficio complessivo per la famiglia derivante dall'attuazione della delega di cui alla presente legge risulti inferiore al beneficio complessivo fruito prima della data di entrata in vigore della presente legge, il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della medesima legge, uno o più decreti legislativi volti a introdurre strumenti di compensazione. 6 (Procedimento per l'adozione dei decreti legislativi) 1 Gli schemi dei decreti legislativi di cui alla presente legge sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Se il termine per l'espressione del parere scade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine di cui all'articolo 1, comma 1, o successivamente, quest'ultimo è prorogato di novanta giorni. 2 Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui alla presente legge e con la procedura di cui al citato comma 1, il Governo può adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi.