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Passiamo alla votazione della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea. ZAFFINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per precisare ai colleghi intervenuti - chi più chi molto meno elegantemente, anche se noi non ci prestiamo evidentemente alla polemica - che l'intento di Fratelli d'Italia è quello di chiamare il Parlamento a rispecchiare in qualche modo una discussione che praticamente da tre-quattro mesi a questa parte riempie la comunità nazionale di informazioni più o meno rispondenti al vero e che in questo momento, come molte altre vicende legate alla contingenza delle operazioni di Governo, è sparita in modo eclatante. La posizione di Fratelli d'Italia è assolutamente chiara e non cambia e credo che questo sia incontrovertibile. Se la vostra è altrettanto chiara, perché questo provvedimento è sparito dal calendario dei lavori parlamentari e perché questo avviene a tre settimane dal voto amministrativo? Avete forse paura dei riflessi di questo tema sul voto amministrativo? Dovrebbe essere il contrario, colleghi. Se voi siete così certi di alzare i vessilli che vi appartengono, come testualmente detto dalla collega Rossomando, alzateli e prendetevene il merito. Noi alziamo i nostri di vessilli e non abbiamo timore di farlo in prossimità degli appuntamenti elettorali. Quindi, utilizzare il Regolamento per fare i furbi è roba che appartiene a voi, non a noi. Noi vogliamo portare il Parlamento a discutere in modo trasparente di temi che potrebbero essere anche interessanti nelle campagne elettorali per l'elezione del sindaco della capitale della Nazione, che è imminente. Se non avete il coraggio di farlo, siete voi ad ammainare i vostri vessilli; noi il nostro lo teniamo bene e lo facciamo anche in quest'Aula. PRESIDENTE . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal senatore Ciriani, volta ad inserire la discussione del disegno di legge Zan e l'esame dei documenti della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulle elezioni contestate. Non è approvata. Resta pertanto definitivo il calendario dei lavori adottato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo e da me comunicato all'Assemblea. OSTELLARI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. OSTELLARI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, non voglio fare polemica, anche perché credo che in questi giorni il Paese non ne abbia bisogno; soprattutto, non abbiamo bisogno di polemiche noi qui dentro, che stiamo tutti insieme cercando di dare risposte utili. Non ho ascoltato prima direttamente l'intervento del collega, presidente Pesco, che però mi è stato riferito. Intervengo quindi sostanzialmente per fare luce su quello che è accaduto, dicendo che non è accaduto nulla di anomalo, nulla di utile a creare polemica. Anzi, quello che è avvenuto - e mi rivolgo al presidente Pesco - dovrebbe essere discusso tra noi, magari in altra sede rispetto a questa, e a questa discussione non mi sottraggo. A questo proposito voglio ricordare che gli emendamenti che come Commissione giustizia abbiamo votato in relazione a questo provvedimento, che è atteso da tutto il Paese perché ha risvolti ovviamente anche sul PNRR, la 5 a Commissione li aveva da mesi e a quegli emendamenti non è stato dato il parere nei sette giorni. Nonostante questo - il senatore Pesco lo sa - noi della 2 a Commissione ci siamo convocati e riuniti per varie sedute, anche nel mese di agosto, fino al 10 o 11 agosto, riprendendo poi il 29 e il 30. Noi qui c'eravamo; voi dove eravate? Ci siamo sentiti telefonicamente e ci siamo confrontati sul termine e sulle proposte da fare. Io e lei, presidente Pesco, ci siamo accordati al fine di terminare i lavori in 2 a Commissione e di lasciare che la 5 a Commissione potesse in qualche modo valutare, nonostante la scadenza dei termini, le eventuali problematiche. Questo è quello che abbiamo fatto. Lei sapeva bene che noi potevamo già chiudere giovedì della settimana scorsa; ma, proprio perché ci tengo ai rapporti, ci siamo confrontati e abbiamo inviato il fascicolo a lei e alla vostra Commissione per i pareri, nonostante potessimo già - ripeto -chiudere. Ci siamo convocati ieri alle ore 18 - e lei lo sapeva - per dare il mandato ai relatori che oggi sono chiamati a relazionare in Aula. Detto questo, mi pare una polemica inutile, non utile a noi. Colgo invece l'occasione per ringraziare tutti quelli che hanno lavorato, nonostante queste grandi difficoltà, anche tra Commissioni; noi abbiamo osservato i pareri che voi avete comunque rilasciato, perché alcuni emendamenti sono stati tolti. Tutto il lavoro che abbiamo fatto assieme (io dico così) è oggi utile a portare a casa un provvedimento per il Paese. Di questo dobbiamo parlare e non della mancata convocazione di una seduta prima o dopo quell'altro. L'invito che le rivolgo, dunque, presidente Pesco, è di chiudere qui la polemica e di andare avanti a lavorare. (Applausi) . PESCO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE . Senatore Pesco, non posso consentire un dibattito. Ognuno di voi ha giustamente portato le proprie riflessioni. Se lei riterrà che l'argomento abbia la necessità di essere ulteriormente verificato, ne parleremo in separata sede con il Presidente. Lei sa ovviamente che la 5 a Commissione dovrà comunque esprimere il parere sul testo. Vi chiedo ora gentilmente di proseguire con i lavori d'Aula. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2382 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche (Approvato dalla Camera dei deputati) Discussione e approvazione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2382, già approvato dalla Camera dei deputati. Chiedo al presidente della 1 a Commissione permanente, senatore Parrini, di riferire sui lavori della Commissione. PARRINI (PD) . Signor Presidente, comunico che la Commissione non è in grado di terminare i propri lavori per l'esame del provvedimento. Abbiamo svolto la discussione generale, dopo l'incardinamento, e abbiamo esaminato e votato gli ordini del giorno. Tuttavia la quantità di emendamenti presentati e la necessità di ottenere pareri che, quando ci siamo riuniti, non erano ancora arrivati non hanno reso possibile concludere i lavori in tempo compatibile con il calendario d'Aula. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, in relazione a quanto riferito dal senatore Parrini, il disegno di legge n. 2382, non essendosi concluso l'esame in Commissione, sarà discusso nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati senza relazione, ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del Regolamento. Comunico che è stata presentata la questione pregiudiziale QP1. Ha chiesto di intervenire il senatore Ciampolillo per illustrarla. Ne ha facoltà. CIAMPOLILLO (Misto) .