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- porre la medesima attenzione sia allo sviluppo delle grandi direttrici AV, sia allo sviluppo delle linee regionali e delle direttrici nazionali esistenti per il potenziamento di tutti i servizi di media/lunga percorrenza, dando valore al servizio universale rappresentato dagli intercity quali anelli di congiunzione tra il servizio AV e quello regionale; - continuare a perseguire l'impegno richiesto dalla presente Commissione, di ridurre i divari territoriali tra nord e sud e lungo assi trasversali est-ovest; - alla luce delle competenze regionali sul trasporto pubblico locale che hanno determinato un servizio disomogeneo sul territorio nazionale, valutare l'istituzione presso il MIMS di una di cabina di regia che faccia da coordinamento della strategia di politica ferroviaria in maniera tale da innalzare il livello del servizio nel Paese intero; - perseguire lo sviluppo dei corridoi merci non solo transfrontalieri ma guardando anche ai collegamenti dai porti del Mezzogiorno verso gli interporti e i centri di smistamento nel Paese; - in merito all'installazione delle barriere antirumore, porre la massima attenzione sull'impatto paesaggistico delle stesse; - al fine di potenziare le azioni di prevenzione e gli interventi relativi ad opere di messa in sicurezza, protezione e manutenzione delle tratte ferroviarie turistiche anche attraverso la soppressione dei passaggi a livello, il recupero dei fabbricati e delle aree insistenti sulle stesse tratte, incrementare le risorse del Fondo complementare del PNRR di cui al decreto-legge 6 maggio 2021, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° luglio 2021, n. 101, nella sua quota destinata al "Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale e aree naturali", ed in particolare al "Piano strategico grandi attrattori culturali" con riguardo alle ferrovie turistiche; - al fine di valorizzare e dare concretezza alle osservazioni e presentare alla Commissione un chiaro ed esaustivo piano di realizzazioni tecnologiche e infrastrutturali connesse agli obiettivi di servizio ferroviario e di integrazione di servizi che si realizzeranno con gli investimenti, tradotti in termini di riduzione delle percorrenze, aumento della capacità delle linee regionali e non e dei nodi quali terminali dei servizi e dei collegamenti portuali e aeroportuali individuati, realizzare le opere individuate entro le scadenze previste, assicurandone la tempestiva disponibilità all'esercizio; presentare lo stato della rete ferroviaria al termine degli investimenti programmati, che dia una chiara rappresentazione della coerenza degli obiettivi raggiunti con il Documento in esame e verificare la reale messa a terra dei progetti strategici per la mobilità; aggiornare con cadenza annuale le Commissioni competenti nel corso di un'audizione da tenersi entro il mese di luglio, previo invio della predetta documentazione da parte di RFI. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL'ATTO DEL GOVERNO N. 352 L'8 a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni, esaminato il Documento strategico della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci (n. 352), premesso che: - ai sensi dell'articolo 5 del decreto-legge n. 152 del 2021, il documento in esame è volto a: illustrare le esigenze in materia di mobilità di passeggeri e merci per ferrovia e le attività per la gestione e il rafforzamento del livello di presidio manutentivo della rete; individuare i criteri di valutazione della sostenibilità ambientale, economica e sociale degli interventi e i necessari standard di sicurezza e di resilienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale anche con riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici; descrivere gli assi strategici in materia di mobilità ferroviaria; - la prima parte del documento trasmesso dal Governo illustra gli obiettivi strategici della politica delle infrastrutture e della mobilità alla luce delle esigenze di mobilità di persone e merci,secondo le linee programmatiche orientate ad uno sviluppo sostenibile del Paese esposte nell'allegato al DEF 2021, in coerenza con le azioni definite nel PNRR e con gli obiettivi del Green deal europeo e del nuovo pacchetto climatico Fit for 55 ; - la seconda parte è dedicata ai contratti di programma che disciplinano i rapporti tra lo Stato e RFI. Per quanto riguarda il contratto di programma-parte investimenti, il valore del portafoglio progetti in corso e programmatico si attesta a 213.447,72 milioni di euro, di cui 109.187,54 milioni di euro riguardano opere in corso finanziate; 54.554,72 milioni di euro corrispondono ai fabbisogni programmatici relativi al prossimo quinquennio di vigenza contrattuale (2022-2026) e 49.705,46 milioni di euro corrispondono ai fabbisogni per il completamento del quadro programmatico. Le risorse necessarie per il contratto di programma-parte servizi 2022-2026 sono quantificate in: 2.200 milioni di euro annui per le attività in conto capitale di manutenzione straordinaria; 1.156 milioni di euro annui per le attività in conto esercizio del contratto; - la seconda parte, inoltre, espone i criteri per l'individuazione delle priorità degli interventi e dà conto: dei programmi di manutenzione e degli investimenti per l'adeguamento della rete ai nuovi standard di sostenibilità ed efficienza; dei programmi finalizzati a rafforzare la resilienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale al cambiamento climatico e di quelli finalizzati allo sviluppo tecnologico; dei programmi per l'accessibilità delle stazioni ferroviarie; degli interventi di ultimo miglio per porti e aeroporti, nonché degli obiettivi delle sperimentazioni relative alle innovazioni ambientali, con particolare riferimento all'introduzione dell'idrogeno per la trazione ferroviaria ove risultino rapporti costi benefici superiori all'utilizzo dell'elettrico; - la terza parte del documento è infine dedicata all'illustrazione dettagliata della metodologia per la valutazione ex ante , in itinere ed ex post degli investimenti in campo ferroviario e della performance del gestore dell'infrastruttura in relazione al contratto di programma 2022-2026, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - chiarire ulteriormente i criteri di valutazione delle performance disciplinate nei contratti di programma, nonché le tipologie di penalità in cui incorre il concessionario in caso di mancato raggiungimento della performance fissata; - individuare fisicamente e, conseguentemente, pianificare dal punto di vista dell'organizzazione dei tempi di percorrenza dei vettori i punti di connessione tra le linee ad alta velocità e quelle del trasporto regionale in modo da favorire le relazioni trasportistiche tra le due opportunità con rotture di carico le più brevi possibili e, quindi, incrementare l'offerta per il transito dei passeggeri; - supportare convintamente le regioni italiane nella programmazione dei servizi da offrire attraverso l'ottimale impiego delle linee storiche liberate nella fase post esercizio delle linee Ten-T, in modo da favorire la realizzazione del sistema metropolitano di superficie, ove possibile e, soprattutto, da/verso le città metropolitane; - incentivare il dibattito pubblico e le relazioni tra i residenti ed i contraenti generali competenti alla realizzazione delle infrastrutture strategiche;