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C'è tanta buona volontà, ma c'è anche tanta serietà e nessuno ci può attribuire colpe, che sono frutto di fatti contingenti di quel terribile 20 luglio. (Applausi) . FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, in questo caldo di fine legislatura stiamo esaminando velocemente il Rendiconto generale dell'amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2021 e disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2022, due documenti molto importanti che di norma vengono un po' trascurati, perché trattano di cifre, di conti pubblici, insomma di questioni noiose. Tuttavia il rendiconto e l'assestamento di bilancio avrebbero bisogno di un grande approfondimento, come già sottolineato anche dagli altri colleghi, ma oggi non possiamo farlo più di tanto. Il rendiconto è il documento contabile che fotografa l'andamento dei conti dell'anno appena trascorso, il 2021, mentre l'assestamento aggiorna a metà esercizio le previsioni di bilancio formulate a legislazione vigente, quindi si parla dell'andamento del primo semestre del 2022. Questi documenti servono alla verifica della bontà ed efficacia delle misure messe in campo dal Governo e poi approvate dal Parlamento. In generale i conti sono in ordine, nel senso che, rispetto alle previsioni, in definitiva nel 2021 abbiamo registrato un calo delle spese pari a circa il 2 per cento, ma soprattutto maggiori entrate pari a circa l'11,7 per cento. Questo è sicuramente un dato positivo per i conti pubblici, però a mio avviso un po' meno per le tasche degli italiani. Inevitabilmente, dopo le chiusure del 2020, con il blocco mondiale dell'economia, il 2021 è iniziato con aumenti spropositati dei costi delle materie prime: a febbraio 2021 il prezzo del ferro (per parlare di un materiale che tutti conosciamo) ha cominciato a salire vertiginosamente, così come quello della plastica e del legno; è quindi ovvio che un'azienda che non rientra più con i costi alla fine aumenti i prezzi, come è successo durante tutto il 2021. Gli incrementi di prezzi nella manifattura e nelle lavorazioni forse hanno impiegato qualche mese a intervenire, ma inevitabilmente sono arrivati e si sono riflessi sui prezzi al consumo. A peggiorare la situazione si è aggiunta la guerra, che ha determinato anche gli aumenti dei prezzi dei prodotti energetici, che sicuramente hanno fatto più clamore presso l'opinione pubblica, ma che si sono andati a sommare ulteriormente a quelli già in atto. Tutta questa tensione sui prezzi ha fatto sì che il gettito IVA in particolare si ampliasse; infatti, le maggiori entrate di imposte dirette sono la prima causa del miglioramento inaspettato delle entrate. Certamente questo Governo è stato in grado di sostenere ed aiutare l'economia in difficoltà per le chiusure e le restrizioni che hanno caratterizzato anche il 2021. Non dimentichiamoci quanto la Lega si sia battuta per ottenere, ad esempio, gli sgravi sulle accise, il contenimento degli effetti del caro energia per il 2022, l'annullamento degli oneri di sistema; misure che solo stando al Governo (anche se in un variegato Governo di emergenza) ha potuto ottenere. È apprezzabile il fatto che l'Esecutivo sia riuscito a metter in campo misure di aiuto senza ricorrere ulteriormente all'indebitamento; anche l'ultimo scostamento di bilancio da 14,3 miliardi (che tecnicamente non è uno scostamento, in quanto abbiamo accertato in anticipo in particolare le maggiori entrate tributarie per oltre 10 miliardi) sta permettendo all'Esecutivo di destinare tali somme al cosiddetto decreto-legge aiuti bis, che sarà prossimamente approvato. Nel corso del 2020 erano stati approvati scostamenti per circa 200 miliardi, una cifra praticamente equivalente a tutto il PNRR, poi destinati a misure che in certi casi - come si dice in gergo - hanno tirato poco. Molti di questi miliardi hanno poi potuto essere utilizzati per altre misure di sostegno senza ricorrere a ulteriori scostamenti. Questo mi porta a una riflessione su cui personalmente insisto sempre. Bisogna fare delle leggi buone, scritte bene e fruibili da famiglie, imprese e cittadini in genere. (Applausi) . Quando troppi residui rimangono nelle casse dello Stato vuol dire che anche quella che poteva essere la più bella misura del mondo rischia di diventare una pura illusione. Approfitto di questa dichiarazione di voto per fare un ultimo appello a tutti voi, colleghi. I cittadini e il tessuto produttivo chiedono interventi di sgravio fiscale seri e concreti, l'aumento degli stipendi senza l'aggravio di tasse e balzelli, maggiori dilazioni per poter pagare le cartelle esattoriali, l'annullamento di quel magazzino fiscale inesigibile. Si chiede anche di diminuire l'IVA sui beni di prima necessità. Occorre concretezza, calarsi nella realtà e superare le distanze che spesso ci sono tra il cittadino e il legislatore. Tutto ciò premesso, cari colleghi, vorrei ringraziare la Commissione bilancio per questi anni passati insieme, durante i quali abbiamo lavorato in armonia, nonostante tutte le divergenze. Ringrazio anche la sottosegretaria Sartore, qui presente, che è sempre stata molto attenta a tutte le nostre richieste e istanze. Rivolgo un ultimo ringraziamento al presidente Pesco, con il quale abbiamo passato questi anni. Preso atto anche delle osservazioni fatte dalla relatrice, senatrice Faggi, concludo pertanto dichiarando il voto favore del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. (Applausi) . PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, voglio preliminarmente ringraziare per le belle parole usate dalla sottosegretaria Sartore nei confronti di tutta la Commissione bilancio. È vero, sono stati quattro anni (e meno nel suo caso, un anno e mezzo) durante i quali abbiamo fatto un lavoro proficuo, anche se nell'ultimo Governo abbiamo avuto spesso visioni contrastanti. Oggi discutiamo un provvedimento che va visto in stretta connessione, anzi direi in maniera propedeutica all'imminente arrivo del decreto-legge aiuti- bis . Esso va letto e analizzato anche in relazione ad alcuni recenti provvedimenti economici emanati dal Governo Draghi, che parte della stampa definisce il Governo dei migliori. Questo provvedimento certifica, di fatto, che nella prima metà del 2022 ci sono poco più di 14 miliardi di maggiori entrate fiscali, che derivano in parte dall'inflazione e che consentono a questo Esecutivo di dare copertura finanziaria al decreto aiuti- bis, un provvedimento che avrà una potenza di fuoco di 14 miliardi e che porterà sostegni a famiglie e imprese. Purtroppo, però, si tratta di un sostegno parziale e assolutamente non risolutivo delle emergenze nelle quali famiglie e imprese si trovano.