[ddlpres]

2 La sorveglianza sanitaria può essere svolta anche avuto riguardo al benessere e alle aspettative e stile di vita del lavoratore ed è legittima l’acquisizione di informazioni a tal fine, nel rispetto della vigente normativa in materia di tutela dei dati personali. 3 La sorveglianza sanitaria è affidata a uno o più medici occupazionali individuati dal datore di lavoro ed è effettuata secondo le linee guida della società scientifica di medicina del lavoro più rappresentativa a livello nazionale. 4 La sorveglianza sanitaria è eseguita a cura e spese del datore di lavoro e, nei casi previsti dall'ordinamento, la sorveglianza sanitaria è finalizzata anche alla verifica: a di assenza di condizioni di alcoldipendenza; b di assenza di condizioni di tossicodipendenza o di assenza di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. 5 Contro i giudizi di idoneità o inidoneità formulati dal medico del lavoro, ivi compresi quelli formulati prima dell'assunzione del lavoratore, è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data di comunicazione del giudizio medesimo, a una commissione istituita presso la sede della ASL competente per il territorio nel quale è situata la sede di lavoro del ricorrente, la quale formula, nei successivi trenta giorni, parere motivato in ordine alla conferma o alla revisione del giudizio formulato dal medico competente. 6 Il lavoratore, anche non sottoposto a sorveglianza sanitaria, ha diritto di richiedere al datore di lavoro di essere sottoposto a visita da parte di un medico del lavoro ove tale richiesta sia correlata ai rischi da lavoro o a condizioni di salute del lavoratore suscettibili di significativo peggioramento a causa delle mansioni attribuite. Il medico del lavoro, al termine degli accertamenti necessari, emette un giudizio contro il quale è ammesso ricorso con le procedure di cui al comma 5. 7 Il datore di lavoro, qualora lo ritenga necessario per valutare la compatibilità tra i compiti assegnati a un lavoratore anche non sottoposto a sorveglianza sanitaria e il suo stato di salute, o qualora ritenga che le condizioni di un lavoratore anche non sottoposto a sorveglianza sanitaria possano configurare un rischio per l'incolumità di terzi, può disporre che il lavoratore sia sottoposto a visita da parte di un medico del lavoro. Il medico del lavoro, al termine degli accertamenti necessari, emette il giudizio di idoneità alla mansione, contro il quale è ammesso ricorso con le procedure di cui al comma 5. 8 Il datore di lavoro attua i giudizi formulati dal medico del lavoro e ualora gli stessi prevedano un'inidoneità alla mansione adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, anche a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza. 9 Il medico del lavoro collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione alla valutazione e gestione dei rischi nell'impresa. 10 Il dipendente di una struttura pubblica, assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza, non può prestare, ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale, attività di medico del lavoro. 11 Il rispetto delle disposizioni di cui all'allegato alla presente legge comporta la presunzione dell'osservanza degli obblighi in materia di sorveglianza sanitaria. 17 (Tenuta della documentazione, modelli di organizzazione e gestione, sistema informativo per la salute e sicurezza sul lavoro) 1 Tutta la documentazione prevista dalla presente legge può essere redatta e conservata anche nel solo formato elettronico, assicurandone la conservazione integra per almeno dieci anni dalla cessazione del rapporto di lavoro della persona cui si riferisce e la conformità a quanto previsto, al riguardo, dal Garante per la protezione dei dati personali. Ai fini della tenuta della documentazione, ivi compresi gli incarichi e le deleghe in materia, non è richiesto che i documenti in materia di salute e sicurezza abbiano data certa, essendo sufficiente che essi siano tenuti su un supporto cartaceo o informatico che consenta, in qualunque modo idoneo allo scopo, di individuare la data di redazione del documento. 2 La documentazione relativa alla sorveglianza sanitaria è custodita dal medico del lavoro e deve essere esibita, a richiesta degli organi competenti a farlo, nel più breve tempo possibile. 3 Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi: a al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; b alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti; c alle emergenze, al primo soccorso, alla gestione degli appalti, alle riunioni periodiche di sicurezza, alle consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e alle altre attività di natura organizzativa; d alle attività di sorveglianza sanitaria; e alle attività di informazione e formazione dei lavoratori; f alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori; g all’acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie per legge; h alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia dette procedure adottate. 4 Il modello organizzativo e gestionale di cui al comma 3 deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1. 5 Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dalle dimensioni dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello. 6 Il modello organizzativo deve prevedere un idoneo sistema di controllo sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l'eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e le malattie professionali, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico. I modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente agli standard nazionali e internazionali di riferimento si presumono coerenti con quanto previsto dal presente articolo e dal decreto legislativo n. 81 del 2008, salva la facoltà da parte del giudice di verificare l'efficace attuazione del modello. 7 Entro il 31 dicembre 2016 il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro della salute, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, emanano il decreto di costituzione del Sistema informativo nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro. Tale sistema: a è costituito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dal Ministero della salute, dal Ministero dell'interno, dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, e dall'INAIL.