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dal 1° settembre 2020, per effetto dei pensionamenti dei docenti (alcuni dei quali per effetto della "quota 100"), numerose cattedre resteranno vacanti, ciò determinando alle istituzioni scolastiche enormi difficoltà a rimpiazzare gli insegnanti in uscita; in particolare, dai primi dati sui pensionamenti nella regione Lombardia emergono 4.159 domande inoltrate, alle quali si sommano i posti attualmente vacanti (circa 11.000) e i docenti che presumibilmente si trasferiranno fuori regione, soprattutto al Sud; in tal modo i posti liberi ammonteranno a 17-18.000; le riserve dei docenti precari graduatorie provinciali ad esaurimento e graduatorie dei concorsi conclusi alle quali attingere, soprattutto nelle scuole medie e negli istituti superiori, risultano avere un numero esiguo di candidati; nel mese di agosto 2019, i funzionari dell'ufficio scolastico regionale e degli uffici provinciali sono riusciti ad assegnare meno della metà dei posti messi a disposizione dal Ministero. A ciò deve aggiungersi che i due concorsi, ordinario per tutti gli ordini di scuola e straordinario per la sola scuola secondaria, non sono stati ancora banditi; se i bandi venissero pubblicati entro la fine del mese di marzo prossimo e le domande venissero accolte entro metà aprile, l' iter procedurale, che, nel caso del concorso straordinario, prevede la nomina delle commissioni giudicatrici, lo svolgimento della prova preselettiva e la valutazione dei titoli, impone tempi ristretti, mentre nel caso del concorso ordinario, i vincitori sarebbero nominati entro il mese di settembre 2021; occorre, inoltre, evidenziare che nella medesima regione il numero dei supplenti ammonta a quasi 35.000, 26 ogni 100 docenti in cattedra, se si raggruppano le cattedre con meno ore. Il dato è di 51.000 (pari al 33 per cento) se si considerano i singoli supplenti; i dati sono preoccupanti soprattutto se si considera che alle supplenze, che quest'anno ammontano a circa 50.000 unità, si aggiungono i dati relativi ai pensionamenti dal prossimo 1° settembre, si chiede di sapere se, al fine di garantire la copertura delle cattedre vacanti e disponibili e la continuità didattica, il Ministro in indirizzo stia valutando l'adozione di misure urgenti per l'emanazione dei bandi di concorso in tempi utili e per consentire ai docenti precari che parteciperanno alla selezione straordinaria la possibilità di prepararsi per i test preselettivi. Atto n. 3-01396 LONARDO FLORIS RONZULLI GALLONE SERAFINI BARACHINI GALLIANI CALIENDO PAROLI MALLEGNI ROMANI CRAXI MESSINA Alfredo VITALI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la compagnia Airitaly SpA è nata dall'unione delle compagnie aeree Meridiana Fly (costituita per volontà del principe saudita Aga Khan nel marzo 1963 con l'intento di promuovere il turismo in Sardegna) e Airitaly. Nel 2016, al termine della messa in mobilità di numerosi lavoratori di Meridiana Fly, la Qatar Airways ha fatto ingresso all'interno del gruppo; nonostante il processo di sviluppo sia stato avviato sulla base di obiettivi di crescita ed espansione, attraverso una nuova flotta di 50 aerei e stimando una previsione di trasporto di circa 10 milioni di passeggeri nei primi 4 anni di attività, la situazione si è aggravata sensibilmente con il blocco, in tutto il mondo, dei boeing 737 MAX8 a seguito delle vicende delle compagnie aeree Lion Air ed Ethiopian Airlines; nel mese di dicembre 2017, Meridiana ha chiuso la base di Milano-Linate in favore di Milano-Malpensa; per la stagione estiva 2018 sono state avviate diverse rotte nazionali quali Napoli, Lamezia Terme, Roma Fiumicino, Palermo e Catania, al fine di alimentare le rotte a lungo raggio aperte a partire da giugno 2018, quali New York e Miami, grazie all'ingresso di nuovi aeromobili: il primo Boeing 737 MAX 8 è entrato in flotta a maggio 2018 insieme agli Airbus A330-200 in leasing da Qatar Airways. Questi hanno sostituito i velivoli di lungo raggio ereditati da Meridiana e avrebbero dovuto essere a loro volta sostituiti con altri aeromobili in funzione della risposta del mercato; il 19 febbraio 2018 gli azionisti di AQA Holding SpA hanno presentato il progetto di rilancio di Meridiana, annunciando il cambio di denominazione sociale in AIR ITALY, e dal 1° marzo 2018 la compagnia è diventata operativa con il primo volo; tuttavia, il protrarsi del fermo dei vettori, ha determinato il ricorso da parte di AirItaly ad un massiccio utilizzo del cosiddetto " wet lease ", ossia il noleggio di altri operatori aerei (in questo caso bulgari e greci) che operano in sostituzione degli aerei fermi, trasportando passeggeri per la compagnia; per tutto il 2019, AirItaly ha proceduto esternalizzando attività, dismettendo altri aerei; l'11 febbraio 2020, l'assemblea degli azionisti di Air Italy (Alisarda e Qatar Airways attraverso AQA Holding SpA) ha deliberato la liquidazione in bonis della società, con la messa a terra dell'intera flotta, e quindi la cancellazione di tutto l'operativo a partire dal successivo 25 febbraio; la compagnia conta circa 1.500 dipendenti, che in queste ore e nei prossimi giorni hanno programmato assemblee e presìdi negli aeroporti di Olbia e di Malpensa; nella giornata di martedì 18 febbraio, il Consiglio regionale sardo darà spazio all'intervento di una delegazione di sindacati e dipendenti della compagnia aerea; la messa in liquidazione di Air Italy sta provocando immensi disagi agli utenti e danni economici ingenti alle aziende turistiche, in particolare della Sardegna, e a tutto il comparto del turismo a seguito della disdetta delle vacanze da parte di migliaia di viaggiatori costretti a rinunciare ai viaggi o a subire disagi per riprogrammare le proprie partenze, si chiede di sapere: quali soluzioni il Ministro in indirizzo stia valutando per consentire alla compagnia di proseguire l'attività; se non ritenga in ogni caso di adottare misure urgenti per consentire ai dipendenti l'accesso agli ammortizzatori sociali. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-02905 CALANDRINI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il "bollo auto", oppure tassa automobilistica regionale, è il tributo locale qualificato come tassa di proprietà di autoveicoli e motoveicoli immatricolati in Italia, il cui versamento è a favore della Regione di residenza del proprietario ovvero del possessore;