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Osservazioni e proposte sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, recante disposizioni urgenti in materia di investimenti e sicurezza delle infrastrutture, dei trasporti e della circolazione stradale, per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, del Consiglio superiore dei lavori pubblici e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali - alla 8 a Commissione permanente (Atto n. 985); Osservazioni e proposte concernenti linee programmatiche per una proposta di legge in tema di equo compenso delle prestazioni professionali - alla 2 a Commissione permanente (Atto n. 986); Osservazioni e proposte riguardanti l'indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro - alla 11 a Commissione permanente (Atto n. 987); Osservazioni e proposte per la riforma del Patto di stabilità e crescita - alla 5 a e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 988); Osservazioni e proposte relative all'esame della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 (Doc. LVII, n. 4- bis - alla 5 a Commissione permanente (Atto n. 989); Parere n. 270, espresso dal CNEL nella seduta del 28 ottobre 2021, sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della direttiva 2003/87/CE che istituisce un sistema per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra nell'Unione, della decisione (UE) 2015/1814 relativa all'istituzione e al funzionamento di una riserva stabilizzatrice del mercato nel sistema dell'Unione per lo scambio di quote di emissioni dei gas a effetto serra e del regolamento (UE) 2015/757 (COM(2021) 551 final - alla 13 a e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 990). Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 5 all'11 novembre 2021) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 124 BOTTO ed altri: sull'esclusione dalla corresponsione degli assegni sociali per gli invalidi civili con minimo reddito da lavoro (4-06179) (risp. ACCOTO, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali ) DE BONIS: sulla garanzia della sicurezza e della salute dei lavoratori dei tribunali, in particolare a Matera (4-05713) (risp. CARTABIA, ministro della giustizia ) DE POLI: sull'erogazione dell'assegno mensile di invalidità per gli invalidi civili parziali (4-06211) (risp. ACCOTO, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali ) IANNONE: sulla validità delle prove di due concorsi per l'amministrazione dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli (4-05857) (risp. BRUNETTA, ministro per la pubblica amministrazione ) IWOBI: sulla situazione di crisi politica in Tunisia (4-05884) (risp. DELLA VEDOVA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) LANNUTTI, ANGRISANI: sulla condanna di un testimone in un processo, non presentatosi all'udienza perché in quarantena (4-05536) (risp. CARTABIA, ministro della giustizia ) MALLEGNI: sull'asilo nido del palazzo di giustizia di Firenze (4-05701) (risp. CARTABIA, ministro della giustizia ) sulla chiusura per diversi giorni di agosto 2021 dell'ufficio postale di Vaiana (Lucca) (4-05837) (risp. PICHETTO FRATIN, vice ministro dello sviluppo economico ) Interrogazioni Atto n. 3-02931 EVANGELISTA Al Ministro della giustizia Premesso che: il recente disegno di legge di riforma del processo civile, approvato dal Senato il 21 settembre 2021 con il nuovo titolo "Delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata", ha conferito al Governo la delega finalizzata ad adottare uno o più decreti legislativi per il riassetto formale e sostanziale del processo, in particolare prevedendo, tra gli altri interventi, l'istituzione di un rito unitario per tutti i procedimenti relativi alle persone, ai minorenni ed alle famiglie allo scopo di dare un organico riordino alla materia; sarà istituito un Tribunale unico composto dalla sezione distrettuale presso ciascuna sede di Corte di appello o di sezione di Corte d'appello, e dalle sezioni circondariali costituite presso ogni sede di Tribunale ordinario, con un riparto di competenze derivanti da quelle assegnate al Tribunale dei minorenni, oltre a tutte le competenze civili attribuite in materia al Tribunale ordinario. La sezione circondariale si occuperà anche dei procedimenti di competenza del giudice tutelare e dei procedimenti che hanno ad oggetto la richiesta di danni endofamiliari; con questa ridistribuzione, il legislatore si è proposto di dare uniformità di disciplina e garantire la centralità dell'interesse del minore e della sua tutela; tuttavia, l'obiettivo della riunificazione organica della materia sembrerebbe non raggiunto, ove si consideri che, comunque, permane una "frammentazione" delle competenze come attribuite alla sezione distrettuale e a quella circondariale. In particolare, le sezioni circondariali costituite presso ogni sede di Tribunale ordinario, e, quindi, il giudice monocratico, saranno competenti per tutte le procedure de potestate riguardanti la responsabilità genitoriale, le limitazioni e la decadenza dalla stessa, l'allontanamento del minore, l'affidamento familiare o presso la comunità, le separazioni e i divorzi; detti procedimenti, che sono caratterizzati da una particolare complessità e delicatezza rispetto alla vita del minore e della sua famiglia, verrebbero ad essere decisi da un singolo giudicante, in assenza di collegialità ed interdisciplinarietà che, invece, sono volti a garantire un esame analitico ed attento di tutti gli aspetti che devono essere oggetto di valutazione. Né è possibile ipotizzare un ricorso esteso e generalizzato alle consulenze tecniche d'ufficio, delle quali il giudice monocratico si potrebbe avvalere per l'allungamento dei tempi che questo comporterebbe, tale da pregiudicare il superiore interesse del minore, quale soggetto fragile, ad ottenere un provvedimento efficace che in tempi rapidi risponda all'esigenza di protezione e cura; l'accentramento della competenza su un unico giudicante in questi specifici procedimenti, inoltre, parrebbe non garantire la dovuta attenzione alla fondamentale fase dell'ascolto del minore, che impone la presenza di un esperto in materia; anche la collegialità garantita dinanzi alla sezione distrettuale manifesta i suoi limiti, in particolare, nello svolgimento delle funzioni in materia penale, di sorveglianza e nella procedura di verifica dello stato di abbandono ed apertura e dichiarazione dell'adottabilità laddove ai giudici onorari, che compongono l'organo collegiale, non è riconosciuto diritto di voto;