[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 286 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 13,15. IN SEDE REFERENTE 2574 E 2465 - Benefici penitenziari e ergastolo ostativo DDL 2574 Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, al decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, e alla legge 13 settembre 1982, n. 646, in materia di divieto di concessione dei benefici penitenziari nei confronti dei detenuti o internati che non collaborano con la giustizia DDL 2465 Modifiche all'ordinamento penitenziario in materia di concessione di benefici a condannati per determinati delitti (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 27 aprile. In discussione generale interviene il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), che segnala alcune criticità nel testo licenziato dalla Camera dei deputati: in particolare si sofferma sulla questione del parere meramente facoltativo della Procura nazionale antimafia, paventando il rischio che, degradando in tal guisa il parere obbligatorio, vi sia un allentamento del sistema dei controlli nei confronti di soggetti particolarmente pericolosi. Ne beneficerebbero coloro che sono ancora legati alle associazioni di stampo mafioso di provenienza, rispetto alle quali non vi è la prova di una avvenuta rescissione dei collegamenti originari; invita pertanto i colleghi a riflettere sulla formulazione del testo, valutando la possibilità di introdurre un emendamento che renda obbligatorio il parere richiesto agli uffici della procura: ciò anche al fine di consentire una condivisione, della responsabilità di siffatte decisioni, tra gli uffici della procura ed il magistrato di sorveglianza. Il senatore BALBONI ( FdI ), dopo aver ricordato le premesse della sentenza della Corte costituzionale sul tema dell'ergastolo ostativo, dichiara che tuttavia la pena, secondo quanto previsto dalla Costituzione, deve tendere alla rieducazione del condannato: questo a suo dire non significa che si debbano obliterare le altre funzioni riconosciute alla pena e, soprattutto, le esigenze di difesa sociale e tutela delle vittime dei reati. Si tratta di beni di rango costituzionale che andrebbero contemperati con l'obiettivo del raggiungimento di una - non sempre possibile - finalità rieducativa della pena; non condivide pertanto, alla luce di questa premessa, la soluzione adottata dal disegno di legge della Camera e auspica che si possa passare da una presunzione assoluta di pericolosità sociale del condannato, vigente nell'attuale sistema normativo e giudicata illegittima dalla nota sentenza della Corte costituzionale, ad una presunzione relativa; naturalmente queste considerazioni dovrebbero valere, a suo avviso, limitatamente ai condannati per delitti di criminalità mafiosa. Suggerisce quindi un emendamento che consenta l'introduzione di un sistema di presunzione relativa di pericolosità, con onere della prova contraria gravante sul condannato. Condivisa parte delle osservazioni fatte dal senatore Grasso, ricorda l'importanza della lotta alla mafia per garantire le libertà democratiche e politiche di tutti cittadini, l'autonomia delle istituzioni e la serenità di ogni manifestazione della vita pubblica. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) ricorda come, sul tema, vi sia stata una florida giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell'uomo; ripercorre i temi centrali dell'ordinanza-monito della Corte costituzionale, che com'è noto ha già calendarizzato nel mese di maggio la discussione della questione di costituzionalità; critica l'inserimento - nell'ambito dei reati catalogo di cui all'articolo 4- bis della legge dell'ordinamento penitenziario - dei delitti dei pubblici ufficiali operati con la legge cosiddetta "spazza-corrotti" del 2019; condivide l'opinione del senatore Pillon sulla necessità di rendere obbligatorio il parere degli uffici della Procura, che nel disegno di legge è previsto solo come facoltativo. Segnala poi il rischio che il parere venga richiesto ad un magistrato che non si occupa, a distanza di anni rispetto ai procedimenti in questione, di quel tipo di problematiche, essendo passato ad altre funzioni o ad altro ufficio; critica l'innalzamento del limite per poter aspirare alla liberazione anticipata; sul tema dei permessi-premio propone che si garantisca un secondo grado, di fronte alla pronuncia di primo grado sulla istanza premiale. Chiede che possa rimanere aperta la discussione generale, per consentire al senatore Caliendo, oggi assente, di poter intervenire. Il PRESIDENTE avverte che provvederà a sentire i senatori Caliendo e Giarrusso, oggi assenti, per ottenere un eventuale assenso a chiudere la discussione generale e poter successivamente, sin dalla seduta di domani, procedere alla fissazione del termine degli emendamenti. Dopo interventi del senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) (sulle migliori modalità con cui rendere noto alla Corte che il disegno di legge è ormai in dirittura di arrivo) e del relatore MIRABELLI ( PD ) (che acconsente alla segnalazione alla Corte, a patto che non diventi un alibi per dilatare ulteriormente la trattazione di un disegno di legge che è particolarmente urgente), il senatore CUCCA ( IV-PSI ) preannuncia il proprio intervento in discussione generale nella seduta di domani. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14.