[massime]

SENT. 394/06 B. REATI E PENE - REATI ELETTORALI - FALSITÀ NELLE AUTENTICAZIONI DELLE SOTTOSCRIZIONI DELLE LISTE DI ELETTORI O CANDIDATI - TRATTAMENTO SANZIONATORIO - DENUNCIATA IRRAZIONALE DISPARITÀ RISPETTO AI REATI DI FALSO IN ATTI FIDEFACIENTI DELLA MEDESIMA EFFICACIA (ARTT. 476 E 479 COD. PEN.) - OMESSA PONDERAZIONE DEL QUADRO NORMATIVO COMPLESSIVO ED INSUFFICIENTE MOTIVAZIONE SULLA RILEVANZA DELLA QUESTIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 90 del d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, come sostituito dall'art. 1, comma 2, lett. a) , numero 1), della legge 2 marzo 2004, n. 61, sollevata in riferimento all'art. 3 Cost., dal momento che il giudice non ha adeguatamente ponderato il quadro normativo di riferimento e non ha, pertanto, sufficientemente motivato in ordine alla rilevanza della questione nel giudizio a quo . - Sulla ininfluenza del trattamento sanzionatorio previsto per il reato per cui si procede sulla decisione del giudice a quo , quale giudice dell'udienza preliminare v., citate, sentenza n. 295/2002 e ordinanza n. 156/2000.