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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 273 PARRINI La seduta inizia alle ore 12,35. IN SEDE REFERENTE 2382 (d-l 105/2021 - Emergenza COVID-19 e sicurezza attività sociali ed economiche) DDL 2382 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche (Esame e rinvio) Il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ), relatore, illustra il decreto-legge n. 105 del 202, che reca la proroga al 31 dicembre 2021 dello stato di emergenza nazionale e detta una serie di misure urgenti allo scopo di fronteggiare l'attuale fase di emergenza epidemiologica nonché per consentire l'esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche. Il provvedimento, a seguito delle modifiche e integrazioni approvate dalla Camera dei deputati, si compone di 18 articoli e di un allegato. L'articolo 1 proroga al 31 dicembre 2021 lo stato di emergenza nazionale, in considerazione del rischio sanitario connesso al protrarsi della diffusione dell'epidemia da Covid-19. L'articolo 2, in coordinamento con la proroga dello stato di emergenza, estende fino al 31 dicembre 2021 la facoltà di adottare provvedimenti di contenimento dell'emergenza sanitaria da Covid-19, ai sensi dei decreti-legge n. 19 e n. 33 del 2020. Dispone, inoltre, una serie di modifiche all'articolo 1 del decreto-legge n. 33 del 2021, al fine di aggiornare i parametri in base ai quali si determina il colore delle Regioni per l'applicazione di misure differenziate rispetto a quelle valide per la generalità del territorio nazionale, tenendo conto - con percentuali modificate rispetto alla normativa previgente - del parametro dell'incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva e del tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva. L'articolo 3 opera, con efficacia dal 6 agosto 2021, una revisione dei fini e degli ambiti per i quali è richiesta la certificazione verde Covid-19. In particolare, è subordinato al possesso di tale certificazione l'accesso ai seguenti servizi e ambiti: - servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, se al chiuso. Una disposizione inserita dalla Camera esclude l'obbligo del possesso della certificazione per i servizi di ristorazione all'interno di alberghi e di altre strutture ricettive, purché riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati; - spettacoli aperti al pubblico e competizioni sportive; - musei, altri istituti e luoghi della cultura, mostre; - piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, limitatamente alle attività al chiuso; - sagre, fiere, convegni e congressi; - centri termali, parchi tematici e di divertimento. Una norma inserita dalla Camera specifica che, per i centri termali, sono in ogni caso consentiti gli accessi necessari all'erogazione delle prestazioni rientranti nei LEA (livelli essenziali di assistenza) o allo svolgimento di attività riabilitative o terapeutiche; - centri culturali e centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia; attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; - feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, secondo una modifica inserita dalla Camera; - concorsi pubblici. Dalle nuove disposizioni, che si applicano all'intero territorio nazionale, sono esclusi i soggetti che in ragione dell'età non rientrino nella campagna vaccinale contro il Covid-19 e quelli per i quali un'idonea certificazione medica attesti l'incompatibilità di tale vaccinazione con il proprio stato di salute. È demandata a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri l'individuazione delle specifiche tecniche per la gestione in modalità digitale delle certificazioni in esame, al fine di assicurare, contestualmente alla verifica digitale, la protezione dei dati personali. I titolari o i gestori dei servizi e delle attività sono tenuti a verificare che l'accesso ai medesimi servizi e attività avvenga nel rispetto delle suddette nuove disposizioni. Vengono inoltre dettate alcune norme di coordinamento delle disposizioni introdotte con l'articolo 9 del decreto-legge n. 52 del 2021. Con una modifica introdotta dalla Camera è stato previsto che ogni diverso o nuovo utilizzo delle certificazioni verdi Covid-19 sia disposto con legge dello Stato. L'articolo 4 dispone una serie di modifiche al decreto-legge n. 52 del 2021. Nello specifico: - abroga i commi 3 e 4 dell'articolo 1, eliminando alcune misure transitorie applicabili nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 31 luglio 2021; - modifica l'articolo 2- bis , includendo le sale d'attesa dei reparti delle strutture ospedaliere (oltre a quelle del dipartimento emergenze e accettazione) tra le strutture sanitarie nelle quali è consentito l'accesso agli accompagnatori dei pazienti non affetti da Covid-19, se muniti delle certificazioni verdi, e agli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, ai sensi della legge n. 104 del 1992. Durante l'esame alla Camera è stata aggiunta una disposizione che, nell'estendere ai centri di diagnostica e ai poliambulatori specialistici la possibilità di accesso per gli accompagnatori, prevede anche che per l'accesso alle prestazioni di pronto soccorso sia sempre necessario sottoporsi al test antigenico rapido o molecolare, fatti salvi i casi di oggettiva impossibilità dovuta all'urgenza che saranno valutati dal personale sanitario; - modifica la disciplina relativa allo svolgimento, nelle zone bianche e gialle, di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, da concerto e cinematografiche, in locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi, anche all'aperto, agli ingressi a musei e mostre, nonché alla partecipazione del pubblico agli eventi e alle competizioni di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale; - dispone alcune modifiche alla disciplina della certificazione verde concernenti la decorrenza della validità del certificato per i soggetti che in passato abbiano contratto un'infezione da virus SARS-CoV-2, il coordinamento delle disposizioni nazionali sui certificati verdi con le relative norme europee, la revisione delle norme transitorie relative a precedenti rilasci dei certificati. Interventi emendativi della Camera hanno prolungato da nove a dodici mesi la validità della certificazione verde e hanno specificato che il test molecolare può essere eseguito su un campione salivare, nel rispetto dei criteri stabiliti con circolare del Ministero della salute; - estende l'ambito di applicazione della disciplina sanzionatoria prevista anche alla violazione dei nuovi obblighi in materia di impiego delle certificazioni verdi Covid-19 e introduce, nel caso di reiterate violazioni da parte dei titolari o dei gestori dei servizi e delle attività dell'obbligo di verifica dell'effettivo possesso della certificazione, la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da uno a dieci giorni.