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Disposizioni in materia di tutela giurisdizionale nel procedimento elettorale preparatorio per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Onorevoli Senatori. – La proposta in esame, sottoscritta dai rappresentanti di tutti i Gruppi nella Commissione Affari costituzionali, interviene nell'ordinamento italiano in materia di procedimento preparatorio per le elezioni politiche, introducendo un apposito rito nel codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. Ricordo che il provvedimento costituisce l'esito dell'affare assegnato n. 802, avente ad oggetto l'esame della sentenza n. 48 del 2021 con la quale la Corte costituzionale ha rilevato la mancanza di una disciplina legislativa che assicuri l'accesso tempestivo alla tutela giurisdizionale nei confronti di decisioni potenzialmente lesive del diritto di elettorato passivo nelle elezioni politiche nazionali, quali i provvedimenti di ricusazione di liste o di incandidabilità. La Corte ha perciò invitato il legislatore a porre in essere un necessario intervento normativo. Il disegno di legge si compone di quattro articoli. L'articolo 1 modifica l'articolo 126 del codice del processo amministrativo, ampliando la definizione dell'ambito di giurisdizione sul contenzioso elettorale posto in capo al giudice amministrativo. Nel rispetto dell'articolo 66 della Costituzione, vi si prevede che tale ambito, per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sia limitato al solo procedimento elettorale preparatorio. Nel corso dell'esame in sede referente, a seguito di rilievi avanzati dalla Commissione giustizia, sono state introdotte modifiche anche agli articoli 133 e 135 dello stesso codice, per inserire le controversie oggetto del rito che si introduce nell'elenco rispettivamente delle materie di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e di quelle oggetto di competenza funzionale del TAR del Lazio, sede di Roma. L'articolo 2 inserisce un nuovo capo I- bis nel titolo VI del libro quarto del codice, dedicato al rito relativo al procedimento elettorale preparatorio per le elezioni politiche. Il capo è composto del solo articolo 128- bis , che disciplina il giudizio avverso gli atti di esclusione dal procedimento preparatorio per le elezioni politiche. In particolare, la procedura prevede un termine di due giorni dalla pubblicazione del provvedimento – unico per tutti gli atti del procedimento preparatorio – per l'impugnazione, presso il TAR del Lazio, sede di Roma, con celebrazione dell'udienza entro i successivi due giorni e pubblicazione della decisione nello stesso giorno. I termini per l'appello dinanzi al Consiglio di Stato sono identici, sicché è possibile definire l'intero giudizio entro otto giorni dalla pubblicazione del provvedimento impugnato. Resta fermo il principio per cui l'atto impugnato deve avere carattere di definitività, e perciò deve essere già stato impugnato in sede amministrativa, in particolare presso l'Ufficio centrale nazionale istituito presso la Corte di cassazione. L'articolo 3 opera alcuni necessari interventi sui termini per gli adempimenti preelettorali previsti dai testi unici per le elezioni della Camera e del Senato, nonché dalla legge n. 459 del 2001, in materia di esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini residenti all'estero, al fine di evitare che l'introduzione del nuovo ricorso giurisdizionale conduca a decisioni definitive troppo ravvicinate rispetto alla data delle elezioni. Nello specifico, tutti i termini, a partire da quello minimo per l'indizione delle elezioni, che è portato da quarantacinque a cinquanta giorni, sono anticipati di cinque giorni. Si riduce inoltre a 24 ore il termine per impugnare alcuni atti presso l'Ufficio centrale nazionale. In questo modo, rispetto alla disciplina attuale che consente di avere un provvedimento definitivo a 27 giorni dalle elezioni, questo, pur aggiungendo due gradi di giudizio, si avrebbe a 25 giorni dalle stesse (24 se un termine per il ricorso presso il giudice amministrativo scade in giorno festivo), in tempo utile per gli adempimenti conseguenti a un'eventuale sentenza di accoglimento. Si tratta peraltro di un'uniformazione pedissequa ai termini già previsti dalla legge n. 18 del 1979 per gli adempimenti relativi alle elezioni europee. Nel corso dell'esame in sede referente sono stati abbreviati di un giorno alcuni termini, limitatamente al procedimento preparatorio per le elezioni nella circoscrizione Estero, al fine di consentire il rispetto del termine del ventiseiesimo giorno antecedente le elezioni, previsto dall'articolo 12 della legge n. 459 del 2001, per l'invio, da parte del Ministero dell'interno, delle liste elettorali e dei fac-simile delle schede alle rappresentanze diplomatiche e consolari, che dovranno poi provvedere autonomamente alla stampa e alla spedizione agli elettori. L'articolo 4 detta alcune disposizioni di coordinamento, che modificano l'articolo 129 del codice del processo amministrativo in materia di tutela anticipata avverso gli atti di esclusione dal procedimento preparatorio per le elezioni comunali, provinciali, regionali e del Parlamento europeo: da un lato, i termini per le impugnative e la celebrazione delle udienze sono ridotti da tre a due giorni, come nel nuovo rito per le elezioni politiche introdotto dall'articolo 2 del disegno di legge; dall'altro, si elimina il desueto riferimento alla notifica del ricorso via fax , non previsto dal nuovo rito che si propone di introdurre. Infine, l'articolo 5, introdotto a seguito della condizione posta, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, dalla Commissione bilancio, contiene la clausola di invarianza finanziaria.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa dei senatori Parrini ed altri Testo proposto dalla Commissione Art. 1. Art. 1. (Modifica all'articolo 126 del codice del processo amministrativo) ( Modifiche agli articoli 126 , 133 e 135 del codice del processo amministrativo) 1. All'articolo 126 del codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, al comma 1 è premesso il seguente: 1. Al codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 126, al comma 1 è premesso il seguente: « 01 . Ferma restando la competenza delle Camere per la convalida dell'elezione dei propri componenti, il giudice amministrativo ha giurisdizione nel procedimento elettorale preparatorio per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ». « 01. Identico » ; b) all'articolo 133, comma 1, dopo la lettera z- septies ) è aggiunta la seguente: « z- octies ) le controversie concernenti gli atti del procedimento elettorale preparatorio per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica »; c) all'articolo 135, comma 1, dopo la lettera m) è inserita la seguente: « m - bis ) le controversie di cui all'articolo 133, comma 1, lettera z- octies ) ». Art. 2. Art. 2.