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L'utilizzo delle autovetture di cui al comma 3 per finalità non legate ad esigenze di servizio o di rappresentanza è punito ai sensi dell'articolo 314 del codice penale. 5 Gli atti adottati in violazione delle disposizioni della presente legge sono nulli e costituiscono illecito disciplinare, punito con una sanzione amministrativa pecuniaria, a carico del responsabile della violazione, da 1.000 a 5.000 euro, alla cui irrogazione provvede l'autorità amministrativa competente ai sensi di quanto previsto dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, fatta salva l'azione di responsabilità amministrativa per danno erariale. 6 Le autovetture acquistate in violazione delle disposizioni della presente legge sono poste in vendita con le modalità di cui all'articolo 2. 7 Le pubbliche amministrazioni effettuano la comunicazione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 287 dell'11 dicembre 2014, entro il 31 dicembre di ogni anno. Le amministrazioni che alla data di entrata in vigore della presente legge non abbiano ancora effettuato la comunicazione, vi provvedono nei successivi trenta giorni. 8 Decorsi trenta giorni dalla scadenza del termine per la comunicazione di cui al comma 7, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri segnala alla Corte dei conti e all'Autorità nazionale anticorruzione le amministrazioni che non hanno effettuato la comunicazione. 9 La mancanza o l'incompletezza della comunicazione di cui al comma 7 comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro a carico del responsabile della medesima. La sanzione è irrogata dall'Autorità nazionale anticorruzione. 10 A decorrere dal primo censimento successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, ogni dodici mesi, a fini informativi, la Direzione generale per la motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti invia al Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri un elenco aggiornato dei dati in suo possesso relativi alle autovetture in dotazione a ciascuna pubblica amministrazione di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 287 dell'11 dicembre 2014, comprensivo di eventuali acquisti e dismissioni operate dalle singole amministrazioni. L'elenco è pubblico ed accessibile nel sito internet del medesimo Dipartimento, in una sezione specificamente dedicata. 2 (Dismissione delle autovetture e destinazione delle risorse) 1 Sulla base del censimento delle autovetture di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 287 dell'11 dicembre 2014, le autovetture delle pubbliche amministrazioni, fatte salve le disposizioni del comma 2 dell'articolo 1 della presente legge, sono dismesse tramite vendita effettuata nella forma di asta pubblica realizzata su piattaforma elettronica. 2 A decorrere dal 1° gennaio 2020, le dotazioni di bilancio annualmente destinate all'acquisto e alla gestione delle autovetture delle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1 della presente legge, nonché i proventi della dismissione delle autovetture di cui al comma 1 del presente articolo, sono trasferiti al Fondo di garanzia per le vittime della strada di cui all'articolo 283 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. 3 (Regolamento di attuazione ed entrata in vigore) 1 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, è adottato il regolamento di attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 1 e 2. 2 Entro il medesimo termine di cui al comma 1, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri sono modificati i criteri di rilevazione del censimento contenuti nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 287 dell'11 dicembre 2014, ripristinando quanto previsto dall'articolo 4 del previgente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 agosto 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 14 settembre 2011. Con medesimo decreto del Presidente del Consiglio è altresì esteso alle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, commi 1 e 10, della presente legge, il limite numerico di cui all'articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 settembre 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 287 dell'11 dicembre 2014.