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Questo ha comportato, ovviamente, una drastica riduzione dei fatturati e una crisi di liquidità, che le società e le associazioni sportive hanno subito e i cui effetti negativi, purtroppo, si vedranno anche nei prossimi mesi, con prospettive molto preoccupanti per l'intero settore. Sappiamo che nei decreti emanati in questi mesi il Governo ha contemplato delle forme di supporto allo sport, anche grazie agli emendamenti di ciascuna forza politica. È tuttavia innegabile come gran parte delle realtà operanti nel comparto, specialmente quelle a livello dilettantistico e locale, abbiano manifestato chiaramente il rischio di cessazione dell'attività, se non conosceranno in tempi brevi le modalità per rilanciare il settore. Parliamo di numeri davvero importanti, signor Ministro, che lei conosce bene. Questo significa soprattutto far venire meno un'attività fondamentale nei territori, quella cioè dello sport di base: pensiamo a quanto hanno sofferto i nostri figli in questi mesi, con la chiusura delle scuole e con lo sport che non si poteva praticare. Questo è anche uno dei motivi per cui come Italia Viva abbiamo fatto una proposta, sia a lei che al ministro Azzolina: le palestre delle scuole devono rimanere ad uso esclusivo dello sport per i nostri figli, così come devono rimanere anche ad uso delle società e delle associazioni sportive nei territori. Proprio a questo riguardo, vorrei soffermarmi sul credito d'imposta perché, come sappiamo, alla Camera questo aspetto purtroppo non ha trovato accoglienza nel decreto rilancio, mentre lei, signor Ministro, sa che da parte di molte forze politiche, compresa Italia Viva, c'era la necessità di avere questi incentivi fiscali, proprio per far fronte all'emergenza, visto che tanti sponsor territoriali sono in difficoltà, mentre le aziende in questo momento potrebbero ancora aiutare le società e le associazioni sportive nei territori. Questo credito di imposta è dunque per noi fondamentale, così come richiesto con un documento molto importante da tutte le maggiori federazioni. Infine, signor Ministro, le rivolgo una domanda anche sulla legge delega sullo sport: anche su questo è necessaria grande attenzione. Salvaguardiamo prima di tutto l'autonomia dello sport. Nei prossimi giorni ci saranno riunioni con lei, che ha già avviato il tavolo, sia con la maggioranza che con la minoranza. Si toccheranno aspetti fondamentali per il mondo dello sport e noi vogliamo conoscere meglio, sia le modalità che il metodo che verrà utilizzato. Ciascuno di noi sta studiando la bozza di legge delega, ma lei sa benissimo che molti sono i punti di criticità su cui non ci troviamo assolutamente d'accordo. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro per le politiche giovanili e lo sport, onorevole Spadafora, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. SPADAFORA, ministro per le politiche giovanili e lo sport . Signor Presidente, ringrazio la senatrice interrogante. Vado per flash , perché in realtà sono state poste quattro domande in una. Per quello che riguarda le Associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e le Società sportive dilettantistiche (SSD), vi assicuro che, dati alla mano, possiamo dire che sul mondo dell'associazionismo sportivo locale il Governo ha fatto un investimento in termini economico-finanziari che non si era mai visto prima. Nello specifico, per quanto concerne le ASD e le SSD è stato anche stabilito un sostegno a fondo perduto. Fino alla settimana scorsa, quando era ancora aperto il bando, sono arrivate richieste per circa 40 milioni di euro. Noi siamo in grado di soddisfare tutte le richieste, quindi, già dalla fine di questa settimana, partiranno i bonifici nei confronti di tutte le ASD e di tutte le SSD che hanno fatto richiesta. A volte sono richieste di 1.000 euro, a volte di 11.000 euro: ognuno ha documentato il tipo di difficoltà che ha avuto durante il periodo di pandemia e riceverà il sostegno proprio perché da parte mia, così come di tutto il Governo, c'è la convinzione che il tessuto sociale e culturale, che vede protagoniste molte associazioni e che significa socialità, partecipazione e legalità, vada in tutti i modi salvaguardato. Per quello che riguarda le palestre, il ministro Azzolina ha già messo nero su bianco il fatto che le palestre nell'attività extrascolastica non verranno assolutamente sottratte all'attività sportiva. Semmai, a tale riguardo c'era il tema, posto dai dirigenti scolastici, di capire come recuperare anche tutte le risorse necessarie per la sanificazione continua degli ambienti e delle palestre scolastiche che di giorno potrebbero talvolta, in alcuni casi e in alcune Regioni, essere utilizzate per l'attività scolastica. Anche in questo caso il Ministero dello sport prevedrà un Fondo ad hoc per aiutare tutte le scuole ad avere le risorse necessarie per garantire la sanificazione delle palestre, in modo che esse possano essere utilizzate, nella stessa giornata, sia per le attività scolastiche sia, poi, per le attività sportive. Per quel che riguarda il credito d'imposta, purtroppo anche nell'esame parlamentare del decreto-legge non è stato possibile inserire nulla in questo senso, ma come Governo lo faremo con il prossimo scostamento di bilancio: ho fatto una richiesta specifica al Ministero dell'economia e delle finanze e sono convinto che riusciremo a trovare le risorse, in tale scostamento. Infine, a proposito della legge delega, come la senatrice interrogante sa, l'intenzione del Governo è di confrontarsi tantissimo con le forze politiche. Come sa, proprio l'altro ieri era previsto un incontro, fissato già da una settimana, con la delegazione di Italia Viva, che poi la stessa delegazione ha ritenuto di annullare, avendo bisogno di maggiore tempo per approfondire il testo. Siamo a disposizione e appena la delegazione di Italia Viva sarà pronta con l'approfondimento del testo, la incontreremo. Sono d'accordo con lei: l'autonomia dello sport va salvaguardata e la politica deve rimanere fuori dallo sport. Questo è molto importante: la politica deve farsi interprete dei bisogni del mondo dello sport e non delle singole persone. Questo è molto importante, è un richiamo che accetto volentieri e che condivido con tutti voi: aiutiamoci tutti a tenere fuori la politica dallo sport. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Sbrollini, per due minuti. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, signor Ministro, mi trova parzialmente soddisfatta, per i motivi che conosce bene e che ci hanno visto confrontarci più volte. Quanto al credito di imposta, speriamo vivamente. È importante che ci abbia comunicato una data, quella dello scostamento di bilancio, e che si possa anche mantenere il documento, così come è stato scritto dal mondo dello sport, perché nessuno meglio di loro conosce come far sopravvivere le società e le associazioni sportive sul territorio. Molto bene, poi, per quel che riguarda le palestre scolastiche.