[massime]

ORD. 239/05. CIRCOLAZIONE STRADALE - PATENTE DI GUIDA - PATENTE A PUNTI - DECURTAZIONE DEL PUNTEGGIO PER VIOLAZIONI DEL CODICE DELLA STRADA - APPLICAZIONE A CARICO DEL PROPRIETARIO DEL VEICOLO, QUALORA IL CONDUCENTE NON VENGA IDENTIFICATO E IL PROPRIETARIO NON NE COMUNICHI I DATI NEL TERMINE PREVISTO - IRROGAZIONE NEI CONFRONTI DELLO STESSO PROPRIETARIO DI UNA SANZIONE PECUNIARIA PER L’OMISSIONE - OBBLIGO DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELLA PERSONA GIURIDICA PROPRIETARIA DEL VEICOLO DI COMUNICARE I DATI DEL CONDUCENTE TRASGRESSORE NON IDENTIFICATO, PENA L’IRROGAZIONE DI SANZIONE PECUNIARIA A CARICO DELL’ENTE - ASSERITA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA, DEL PRINCIPIO DELLA RESPONSABILITÀ PERSONALE, DEL DIRITTO ALLA RISERVATEZZA E DEL DIRITTO DI DIFESA - SOPRAVVENUTA DECISIONE DI INCOSTITUZIONALITÀ SU QUESTIONI ANALOGHE - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AI GIUDICI 'A QUIBUS'.. Restituzione atti ai giudici 'a quibus' della questione di legittimità costituzionale, sollevata in relazione agli artt. 2, 3, 24 e 27 Cost., dell’art. 126-bis, comma 2, del d.lgs. n. 285 del 1992 (nuovo codice della strada), norma introdotta dall'art. 7, comma 1, del d.lgs. n. 9 del 2002, nel testo risultante all'esito della modifica apportata dall'art. 7, comma 3, lettera b), del d.l. n. 151 del 2003, convertito, con modificazioni, nella legge n. 214 del 2003 – che pone a carico del proprietario del veicolo a mezzo del quale sia stata commessa la violazione di determinate norme del codice della strada l’obbligo di comunicare i dati personali e della patente dell’autore non identificato dell’illecito amministrativo –, in quanto la Corte, già investita di analoga questione, ha concluso nel senso dell’illegittimità costituzionale di detta disposizione. - Il precedente cui fa riferimento la presente ordinanza è costituito dalla sentenza n. 27/2005.