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Alla lettera c) viene abrogato il comma 3- quinquies che fissa a trecentocinquanta il numero dei contratti di lavoro autonomo di collaborazione coordinata e continuativa che i comuni interessati dagli eventi sismici possono sottoscrivere ai sensi del comma 3- bis , nei limiti delle risorse assegnate con i provvedimenti del Commissario straordinario di cui al comma 3- quater ultimo periodo dello stesso decreto n. 189 del 2016. Il comma 3 prevede che il personale in servizio alla data del 1° luglio 2018 presso i soppressi uffici territoriali per la ricostruzione e attualmente dipendenti del comune capofila, sono assegnati in via temporanea presso l'ufficio speciale per i comuni del cratere dell'Aquila. Al comma 4 viene prevista la modifica del primo periodo dell'articolo 1, comma 990, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, all'esito della quale la disposizione risulta così modificata: « Allo scopo di assicurare il proseguimento e l'accelerazione del processo di ricostruzione e di consentire la progressiva riduzione delle funzioni commissariali, con riassunzione delle medesime da parte degli enti ordinariamente competenti..... ». L'articolo 23 introduce delle modifiche al decreto-legge n. 189 del 2016 volte a semplificare e dare un forte impulso alle procedure relative alla ricostruzione pubblica nelle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017, ivi compresi gli agglomerati completamente distrutti la cui ricostruzione è sottratta all'iniziativa privata. Il comma 1, lettera a) , modificando il comma 2- bis dell'articolo 2 del decreto-legge n. 189 del 2016, introduce il criterio di aggiudicazione al minor prezzo per gli incarichi di progettazione, per i servizi di architettura e ingegneria ed altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica per importi inferiori a quelli di cui all'articolo 35 del codice dei contratti pubblici, consentendo un'accelerazione nell'aggiudicazione di tali servizi mediante il ricorso ad un meccanismo di valutazione delle offerte semplificato quale il criterio del prezzo più basso; inoltre si prevede che l'affidamento dei predetti incarichi avvenga mediante procedure negoziate previa consultazione di almeno dieci professionisti iscritti nell'elenco speciale previsto dall'articolo 34 del decreto-legge n. 189 del 2016. La lettera b) disciplina una speciale procedura semplificata per l'istruttoria delle pratiche relative agli immobili con danni lievi che viene delegata ai comuni che ne facciano richiesta. La lettera c) prevede la soppressione dei commi 10 e 10- ter dell'articolo 6 del decreto-legge n. 189 del 2016, di modo che il proprietario che alieni il proprio diritto sull'immobile entro due anni dal completamento degli interventi realizzati con i finanziamenti agevolati per la ricostruzione privata, non incorra nella dichiarazione di decadenza dalle provvidenze. La lettera d) prevede che l'ufficio speciale per la ricostruzione, ovvero i comuni nei casi previsti, verificata la spettanza del contributo e il relativo importo, trasmetta al vice commissario territorialmente competente la proposta di concessione del contributo medesimo, comprensivo delle spese tecniche. La lettera e) introduce la possibilità di finanziare l'analisi di risposta sismica locale nell'ambito del contributo riconosciuto e precisa che per evitare gli accentramenti nell'assunzione degli incarichi da parte dei professionisti, il Commissario straordinario con proprio provvedimento fissa il numero e l'importo complessivo massimo degli incarichi assumibili dagli stessi. L'articolo 24 alla lettera a) stabilisce che a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto i materiali nei quali si rinvengono, anche a seguito di ispezione visiva, tracce di amianto oltre i limiti previsti al punto 3.4 dell'allegato D alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n 152, non possono essere trattati in deroga all'articolo 184 del medesimo decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come previsto dal comma 4 del decreto-legge n. 189 del 2016, ma devono essere trattati secondo le indicazioni previste nel comma 11 dello stesso decreto-legge. Alla lettera b) si riallinea la scadenza indicata al comma 13- ter dell'articolo 28, comma 7, del decreto-legge n. 189 del 2016 alle scadenze indicate all'articolo 1, comma 1131, lettera h) , della legge 30 dicembre 2018, n. 145. L'articolo 25 definisce le modalità di compensazione ai comuni del cratere di cui al decreto-legge n. 189 del 2016 delle minori entrate derivanti dall'esenzione dell'imposta per occupazione suolo pubblico e imposta sulle insegne relative agli esercizi commerciali i cui i immobili sono stati dichiarati inagibili. L'articolo 26 risponde all'urgente esigenza, manifestata dal territorio colpito dagli eventi calamitosi, di semplificare l'attuale procedura per il ristoro dei danni subiti dalle attività economiche e produttive e dal patrimonio privato, nell'ambito della cosiddetta « Fase 2 » (commi 422 e seguenti dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, e articoli 25 e 28 del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1) che risulta alquanto lunga e complessa, manifestando limiti sia con riferimento alla tempistica di erogazione che all'ammontare delle risorse rese disponibili. Di fatto l'attuale meccanismo, infatti, non consente un'immediata risposta e vanifica lo sforzo dello Stato, ricevendo i soggetti danneggiati il contributo a quasi due anni dall'evento, senza che, peraltro, sia garantita la disponibilità di tutte le risorse necessarie. Ciò compromette il ritorno alla normalità dei privati e delle micro, piccole e medie imprese, rendendo ancor più difficile la ripresa del tessuto socio-economico delle aree colpite da calamità. La proposta normativa in parola prevede, per far fronte ai danni occorsi alle attività economiche e produttive e al patrimonio privato, in attuazione della lettera e) del comma 2 dell'articolo 25 del predetto codice, una modifica agli articoli 25 e 28 del medesimo. Le necessarie risorse finanziarie saranno previste dalle deliberazioni del Consiglio dei ministri di cui al novellato articolo 25, comma 2, lettera f) , del codice di protezione civile a carico del Fondo per le emergenze nazionali (FEN) di cui all'articolo 44 del medesimo codice. Ciò consente l'utilizzo di risorse « cash » a fronte di risorse già attivate con il meccanismo del credito di imposta. La norma, semplificando sensibilmente l’ iter procedurale in rassegna, mantiene in capo ad una deliberazione del Consiglio dei ministri la definizione dei criteri sulla base dei quali erogare detti contributi, come avviene con la vigente normativa.