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Tale indennità per malattia spetta per tutte le giornate coperte da idonea certificazione a partire dal giorno in cui si verifica l'evento morboso e per un massimo di 180 giorni nell'anno solare, purché l'evento morboso abbia inizio entro sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato o dalla sospensione o interruzione del rapporto per i lavoratori autonomi o a tempo determinato. Il contributo di finanziamento delle prestazioni di malattia è stabilito, sia per i lavoratori subordinati che per quelli autonomi iscritti nel FPLS, nell'aliquota dell'1,28 per cento. All'articolo 8, i lavoratori subordinati del settore creativo e delle arti performative iscritti nel FPLS sono assicurati contro la disoccupazione involontaria in applicazione della disciplina stabilita in materia dal decreto legislativo n. 22 del 2015 sulla NASpI. L'indennità NASpI non è cumulabile con l'indennità di discontinuità. All'articolo 9, i lavoratori iscritti nel FPLS, subordinati e autonomi, sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Al fine di semplificare le procedure relative alla redazione delle denunce di iscrizione e per evitare ulteriori oneri a carico dei datori di lavoro e dei committenti, gli obblighi da espletare nei confronti dell'INAIL sono svolti unitamente alla certificazione di agibilità richiesta ai sensi degli articoli 6, 9 e 10 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708. Si stabilisce inoltre che l'INPS e l'INAIL provvedano con apposita convenzione a definire le modalità e i termini della redazione delle denunce obbligatorie, della trasmissione e della condivisione dei dati tra i due istituti, della esazione dei premi di assicurazione; della trasmissione delle denunce di infortunio e malattia professionale e dell'erogazione delle relative prestazioni economiche. All'articolo 10, i lavoratori autonomi hanno la facoltà di richiedere autonomamente il certificato di agibilità previsto dagli articoli 6, 9 e 10 del citato decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato n. 708 del 1947. Questa facoltà permette ai lavoratori autonomi di procedere direttamente al pagamento degli oneri contribuzione e assicurazione obbligatori, ferme restando le quote di questi oneri che devono restare a carico dei committenti. Il lavoratore potrà pertanto applicare la rivalsa per le quote di contribuzione a carico del committente il quale, tra l'altro, è comunque responsabile in solido del pagamento degli stessi nei confronti degli istituti di previdenza e di assicurazione. All'articolo 11, il lavoro prestato in via esclusivamente occasionale e di entità molto piccole può essere regolato con contratti di prestazione occasionale che, prevedendo procedure semplificate di dichiarazione nei confronti dell'INPS, consentono di regolare questi rapporti di lavoro nel rispetto delle norme sulla previdenza e l'assicurazione contro gli infortuni e del diritto ad una equa remunerazione del lavoro. Il contratto di lavoro occasionale è utilizzabile esclusivamente e limitatamente ai casi in cui l'entità complessiva annua dei compensi non sia superiore a 2.500 euro. Tra lo stesso committente e lo stesso lavoratore non si possono, inoltre, comunque superare le cinque prestazioni nello stesso anno. Nel caso in cui tali limiti siano superati il contratto di lavoro occasionale è trasformato in un contratto di lavoro subordinato o autonomo, secondo i criteri di individuazione stabiliti in materia dal presente disegno di legge. Per i giovani fino a 18 anni e gli studenti fino a 25 anni gli oneri contributivi da pagare da parte del committente sono ridotti del 50 per cento. Innanzitutto, si intende riconoscere al lavoro dei creativi, degli artisti, dei tecnici del settore la sua effettiva centralità rispetto al sistema produttivo nel quale essi agiscono. Si introduce così per la prima volta nella legislazione nazionale, un concetto di filiera produttiva e industriale che discende e si sviluppa a partire dai processi artistici, culturali e creativi. Si vuole inoltre valorizzare il lavoro attraverso l'identificazione delle diversità che caratterizzano il settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative rispetto agli altri settori di attività. Si pone quindi al centro della riforma la specificità delle condizioni, dei tempi e dei modi con i quali si generano e si realizzano i processi creativi e artistici, si formano le professionalità, si progettano e producono opere, prodotti, servizi creativi e culturali, si mettono in scena e si allestiscono spettacoli e performance e si propongono, di conseguenza, tutele previdenziali e assistenziali specifiche e mirate.. 1 (Oggetto e individuazione dell'ambito di applicazione) 1 Il settore creativo ricomprende le attività che hanno per oggetto le opere, i prodotti, i beni e i servizi, indipendentemente dal loro carattere materiale o immateriale, che sono il frutto di processi artistici, culturali o creativi. 2 Il settore creativo ricomprende altresì le attività riguardanti o connesse alle fasi di creazione, progettazione, produzione, realizzazione, messa in scena, allestimento tecnico, distribuzione, diffusione, promozione, divulgazione di opere, prodotti, beni e servizi, frutto o che includono e si avvalgono di processi artistici, culturali e creativi. 3 Sono ricomprese nel settore creativo le arti performative con riferimento, in particolare, al teatro, alla musica dal vivo, alla danza, al balletto, alle attività circensi, e alle altre forme, espressioni o linguaggi artistici, culturali e creativi che si realizzano attraverso la messa in scena di uno spettacolo alla presenza di pubblico appositamente convenuto o comunque accessibile e fruibile da un pubblico più ampio attraverso la tecnologia. 4 Sono altresì ricomprese nel settore creativo le attività, anche qualora siano compiute nell'ambito di un'organizzazione aziendale, imprenditoriale e industriale, che hanno per oggetto la creazione, la progettazione, la produzione, la realizzazione, l'allestimento tecnico, la distribuzione, la diffusione, la promozione, lo studio e la ricerca, la divulgazione e l'utilizzazione di opere, prodotti, beni e servizi artistici, culturali e creativi, indipendentemente dal loro carattere materiale o immateriale e dalle modalità, dalle tecnologie, dalle piattaforme tecnologiche, ivi compresi il digitale e la multimedialità, di realizzazione, produzione, diffusione, distribuzione, accesso, fruizione da parte del pubblico, quali, in particolare, il cinema, l'audiovisivo, la musica, l'editoria, i servizi media audio-visivi e radiofonici, i videogiochi, l'insegnamento delle discipline artistiche e delle discipline comunque connesse allo spettacolo e alle arti performative. 2 (Contratti di lavoro nel settore creativo e delle arti performative) 1 Nel settore creativo e delle arti performative il contratto di lavoro tra una persona fisica, giuridica o altro ente e i lavoratori o professionisti del settore, come individuati dalla presente legge, può essere qualificato come subordinato o come autonomo. Nel settore creativo e delle arti performative la discontinuità della prestazione lavorativa, che comporta la possibilità di apporre un termine nel contratto di lavoro, non costituisce un elemento di atipicità del contratto di lavoro medesimo, bensì è riconosciuta come una delle condizioni distintive dello svolgimento e della realizzazione della prestazione richiesta al lavoratore.