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secondo quanto risulta all'interrogante, prima e durante le nuove elezioni, svoltesi il 20 e 21 settembre 2020, sono avvenute gravi inadempienze da parte dell'apparato comunale che non ha provveduto a consegnare per tempo le tessere elettorali ai cittadini, i quali sono stati costretti ad attese lunghissime, in assembramenti pericolosi, arrivando a rinunciare al libero voto e a segnalare nuovamente pratiche clientelari di voto di scambio; queste anomalie sono state segnalate all'amministrazione comunale, alla Prefettura di Napoli e all'opinione pubblica tramite proteste ed esposti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e, qualora corrispondano al vero, quali iniziative urgenti intenda assumere di fronte a simili violazioni della legalità, delle libertà costituzionali, della trasparenza istituzionale e della sospensione, di fatto, della democrazia; se ritenga necessario intervenire, sollecitando il prefetto territorialmente competente, affinché nomini una commissione d'indagine con potere di accesso e accertamento, al fine di verificare la correttezza degli atti amministrativi presi in considerazione e di adottare ogni provvedimento utile al ripristino della normalità amministrativa dell'ente, liberandolo da ogni malfunzionamento e condizionamento clientelare o mafioso, così come previsto dall'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (decreto legislativo n. 267 del 2000). Atto n. 3-02124 GARAVINI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione è stato avviato con la legge 7 agosto 2015, n. 124, dal Governo pro tempore Renzi, ed è stato ripreso dai successivi governi con l'obiettivo meritorio di rendere la pubblica amministrazione più efficiente ed accessibile, continuando a procedere nell'implementazione anche nei mesi di lockdown ; la digitalizzazione dei servizi pubblici ha opportunamente coinvolto anche gli italiani iscritti all'AIRE, attraverso, ad esempio, l'erogazione all'estero della CIE, la carta di identità elettronica, prevista dal decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, come pure una serie di altri servizi attraverso il portale dei servizi consolari del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale "Fast IT"; allo stesso tempo, però, l'utilizzo della CIE, e, analogamente, l'utilizzo dello "SPID" o della firma digitale, come presupposto vincolante per la fruizione di servizi pubblici in via telematica, rischia di pregiudicarne l'esercizio, a causa dell'incapacità di numerosi connazionali di farvi ricorso; documenti elettronici e identità digitali, infatti, non sono ancora diffusi capillarmente presso i connazionali all'estero. Molti di loro non hanno dimestichezza nell'uso di servizi digitali, a causa delle carenti competenze in ambito telematico o a seguito della mancanza delle necessarie dotazioni tecnologiche; considerato che un numero sempre maggiore di servizi dedicati agli italiani nel mondo a breve termine sarà accessibile solamente attraverso autenticazione digitale. A partire dal 28 febbraio 2021, ad esempio, il portale "Fast IT", con il quale ci si può iscrivere all'AIRE, od il portale "Prenota on line ", che serve a prenotare un appuntamento presso gli uffici consolari, potranno essere accessibili esclusivamente con SPID o con la carta di identità elettronica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno, in coordinamento con il Dipartimento per la trasformazione digitale, prevedere un periodo di transizione nel quale sia ancora possibile per gli italiani all'estero accedere ai servizi consolari, anche nel caso in cui siano sprovvisti di un'identità digitale; se non ritenga a tal fine opportuno ricorrere all'ausilio della rete dei patronati, enti già consolidati nell'assistenza agli italiani nel mondo, per tutti i servizi di carattere anagrafico, fiscale, burocratico e amministrativo; se non ritenga opportuno stilare al più presto una convenzione tra il Ministero e i patronati per l'erogazione dei servizi di assistenza agli iscritti all'AIRE, avente ad oggetto lo svolgimento di pratiche consolari o anagrafiche che comportino l'impiego di un'identità digitale o il ricorso a uno sportello di identity provider , attribuendo altresì loro il legittimo riconoscimento per l'attività svolta. Atto n. 3-02125 CUCCA Al Ministro della giustizia Premesso che: l'articolo 103, comma 6, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, come modificato dall'articolo 17 -bis , comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, dispone in ragione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 in atto che "L'esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche ad uso non abitativo, è sospesa fino al 31 dicembre 2020"; la disposizione non rinvia ad una precisa norma, e quindi si intende destinata ad essere applicata alla generalità dei provvedimenti di rilascio degli immobili, anche in ragione delle evidenti finalità connesse con le misure di contrasto all'epidemia da COVID-19 e con le difficoltà contingenti di famiglie e imprese; tra i provvedimenti di rilascio degli immobili vi è anche quello disciplinato dall'articolo 560 del codice di procedura civile, che prevede che il giudice possa disporre "la liberazione dell'immobile pignorato per [il debitore] ed il suo nucleo familiare, qualora sia ostacolato il diritto di visita di potenziali acquirenti, quando l'immobile non sia adeguatamente tutelato e mantenuto in uno stato di buona conservazione, per colpa o dolo del debitore e dei membri del suo nucleo familiare, quando il debitore viola gli altri obblighi che la legge pone a suo carico, o quando l'immobile non è abitato dal debitore e dal suo nucleo familiare"; a titolo di esempio, il dossier elaborato dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei deputati all'Atto Senato 1766, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, recante misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l'adozione di decreti legislativi", commenta la norma precisando che essa si riferisce anche alle "procedure di esecuzione dello sfratto", di cui all'articolo 657 del codice di procedura civile; secondo il legislatore, quindi, non rileva la natura del provvedimento di rilascio degli immobili, né se essa è contenuta nelle disposizioni sulla procedura civile; nonostante la lettura del comma 6 dell'articolo 103 risulti confermare questa interpretazione, l'applicazione del medesimo comma non risulta all'interrogante uniforme su tutto il territorio nazionale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda adottare specifiche iniziative volte a chiarire, ai fini di un'omogenea applicazione della norma sull'intero territorio nazionale, che l'articolo 103, comma 6, del decreto-legge n. 18 del 2020, relativo alla sospensione dei provvedimenti di rilascio degli immobili, si applica anche alle procedure di cui agli articoli 560 e 657 del codice di procedura civile.