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se intendano attivarsi, nei limiti delle proprie attribuzioni, con urgenza presso l'ente competente affinché venga rimossa la restrizione alla concorrenza e al libero mercato del regolamento del Comune di Venezia, che impedisce l'esercizio di attività commerciali nel centro storico a coloro che hanno una regolare autorizzazione rilasciata dai Comuni limitrofi alla laguna di Venezia e ricompresi nell'area metropolitana, evitando così sequestri impropri a danno dei proprietari dei mezzi, costretti a licenziare decine di addetti ed allo sciopero della fame per richiamare l'attenzione della pubblica opinione; se ritengano di doversi attivare, nei limiti delle proprie competenze, presso il Comune di Venezia affinché venga impedito che le imbarcazioni del valore di alcune centinaia di migliaia di euro rimangano in stato di abbandono nei depositi giudiziari, con la conseguenza di renderle inutilizzabili una volta restituite ai legittimi proprietari o, in caso di vendita all'asta, di ricavarne somme enormemente inferiori al loro valore, arrecando un danno al Comune stesso ed ai cittadini. Atto n. 4-01581 ORTIS Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in via Giovanni XXIII a Isernia una struttura che ospita migranti è stata teatro, l'11 marzo 2019, di un blitz dei Carabinieri, culminato col sequestro di sostanze stupefacenti e la denuncia di due nigeriani. Lo stesso luogo era già balzato nel marzo 2017 agli onori della cronaca locale a causa di una violenta rissa tra richiedenti asilo di diverse nazionalità, per motivi legati al controllo delle piazze di spaccio isernine; la Prefettura, a seguito degli articoli di stampa che ancora qualificavano la struttura come centro d'accoglienza temporaneo (CAT), ha precisato di aver risolto per inadempimento, in seguito ai fatti del 2017, la convenzione con la ditta che lo gestiva, disponendo, altresì, il trasferimento degli immigrati che non avevano preso parte alla rissa presso altre strutture convenzionate. Molti dei migranti, tuttavia, non hanno ottemperato alla disposizione: nei loro confronti, la Prefettura ha decretato, dunque, la revoca delle misure di accoglienza; considerato che, secondo quanto risulta all'interrogante: una volta revocata la convenzione, la Prefettura di Isernia non è stata più tenuta a verificare l'erogazione dei servizi connessi con l'accoglienza: la struttura è infatti ora da considerarsi come un domicilio privato, dove i controlli potrebbero essere effettuati dalle forze dell'ordine solo qualora si ravvisassero problemi di ordine pubblico o venissero effettuate segnalazioni, come è stato nel caso del recente sequestro di droga; da quel che è dato sapere, comunque, la struttura continua ad erogare a proprie spese servizi minimi di vitto e alloggio, nelle more della definizione del giudizio intentato dal gestore contro il provvedimento della Prefettura di Isernia; si suppone che all'interno dell'ex CAT alloggino i migranti che hanno impugnato il trasferimento disposto dalla Prefettura; in ogni caso, potrebbe viverci chiunque, considerando che si tratta di un domicilio privato; in attesa del pronunciamento degli organi competenti, i migranti vivono in un limbo: liberi di circolare sul territorio, non possono però contare su vitto, alloggio e pocket money . Inoltre, la mancanza di un permesso di soggiorno, anche temporaneo, impedisce loro di cercare lavoro nel pur arido contesto economico e produttivo locale, si chiede di sapere: se, nelle more del giudizio, il Ministro in indirizzo non ritenga di adottare le opportune iniziative al fine di verificare che le condizioni di vita ed economiche dei migranti nell'ex centro siano in linea con gli standard di accoglienza stabiliti dal decreto-legge n. 113 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 132 del 2018 ("decreto sicurezza"); quali iniziative intenda assumere per i domicili privati che prestano attività di accoglienza senza garantire le idonee condizioni di sicurezza per il territorio e i cittadini residenti. Atto n. 4-01582 LANNUTTI LEONE CASTALDI LANZI ANGRISANI CORRADO PELLEGRINI Marco FERRARA AIROLA LOMUTI LUCIDI BUCCARELLA BOTTO PESCO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: su "il Fatto Quotidiano" del 9 aprile 2019 è apparsa la notizia dal titolo "Sky, il tg diventa lobby per le aziende in cerca di politici", a firma di Carlo Tecce, in cui si racconta l'attività di lobbying del telegiornale della pay tv , diretta da Giuseppe De Bellis. Nell'articolo si precisa che «dal prossimo maggio, Sky tg24», che «da poco è stato messo sotto controllo della Direzione Comunicazione e Affari istituzionali», «quella che si usa per la lobby», non sarà più «soltanto un telegiornale che fa informazione (…), ma diventa anche un luogo riservato per i lobbisti che cercano di reclutare politici, dialogare con i parlamentari più riottosi, conquistare fiducia, consenso, sostegno»; secondo il quotidiano, gli incontri dovrebbero avvenire «due volte al mese, come annuncia la nota dell'azienda, negli studi romani del tg», di fronte alla Camera dei deputati. Qui si confronteranno a porte chiuse «politici e imprenditori (…) su temi di loro interessi, ma lontano dal pubblico»; secondo il quotidiano il primo cliente di Sky sarà «Atlantia dei Benetton, il gruppo che ha in concessione statale le autostrade, le stazioni di ristoro, gli aeroporti di Roma, che si trascina l'onta del crollo del ponte Morandi di Genova», per il quale il Governo aveva promesso punizioni esemplari per la tragedia di agosto 2018, sollevando la questione della revoca delle concessioni autostradali; secondo Tecce, «SkyTg24 ci mette il marchio (…) il direttore Giuseppe De Bellis invita i parlamentari, per l'occasione quelli delle commissioni Trasporti (Camera) e Lavori pubblici (Senato), (...) che influiscono sul destino di Atlantia, a un incontro a porte chiuse con l'amministratore delegato Giovanni Castellucci. Al solito il tema è largo e vago: aeroporti e sviluppo dell'Italia (…), un'ora e mezza di impegno, al mattino verso le 8 e 30 con il Parlamento e le Commissioni a riposo: trenta minuti per la colazione e le presentazioni informali, il resto per discutere sul nulla, ma prezioso per stringere rapporti». Nell'articolo si spiega che «Atlantia ha prenotato quattro appuntamenti, uno è ufficiale, gli altri tre sono in fase di trattativa»; si chiarisce inoltre che per l'evento Sky non ha chiesto alcun compenso: «Va precisato, però, che Atlantia con le sue aziende fa pubblicità in televisione e negli anni scorsi ha investito alcune centinaia di migliaia di euro sui canali della piattaforma satellitare e produce una trasmissione che va in onda su Sky Arte, "Sei in un Paese meraviglioso"»;