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L'articolo 5 prevede che ai partiti politici che hanno acquisito personalità giuridica e che sono costituiti in gruppo parlamentare all'inizio della legislatura in corso al momento della convocazione dei comizi ovvero aventi almeno un rappresentante eletto presso il Parlamento europeo o presso un consiglio regionale o nei consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano non sia richiesta alcuna sottoscrizione per la presentazione delle liste di candidati in occasione delle consultazioni elettorali. L'articolo 6 reca una delega legislativa al Governo per l'adozione di un testo unico di riordino e di coordinamento delle disposizioni legislative sui partiti politici. L'articolo 7 reca una norma finale per l'adeguamento alle nuove disposizioni da parte dei partiti politici che intendono avvalersi dei benefici del decreto-legge n. 149 del 2013 ed acquisire la personalità giuridica che siano costituiti alla data di entrata in vigore della legge, nonché di quelli cui dichiari di fare riferimento un gruppo parlamentare costituito in almeno una delle Camere secondo le norme dei rispettivi regolamenti, ovvero una singola componente interna al Gruppo misto. Essi sono dunque tenuti agli adempimenti previsti dalla legge entro dodici mesi dalla data della sua entrata in vigore.. 1 (Finalità) 1 La presente legge reca disposizioni per la disciplina dei partiti politici, in attuazione dell'articolo 49 della Costituzione. 2 I partiti politici sono tenuti a: a rispettare, nel loro programma e nella loro attività, i valori della Costituzione, con particolare riguardo al rispetto del metodo democratico, della dignità umana, della libertà, dell'uguaglianza, dello stato di diritto e al rispetto dei diritti dell'uomo, compresi i diritti delle persone appartenenti alle minoranze; b non perseguire scopi di lucro. 2 (Personalità giuridica, statuto e simbolo dei partiti politici) 1 I partiti politici sono associazioni riconosciute aventi personalità giuridica acquisita ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, e nel rispetto delle disposizioni del presente articolo. 2 Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica i partiti politici sono tenuti a dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto, redatti nella forma dell'atto pubblico, di cui fanno parte integrante la denominazione e il simbolo. 3 Il simbolo è di esclusiva proprietà del partito politico ed è utilizzato in conformità a quanto previsto dallo statuto. 4 Ai fini dell’acquisizione della personalità giuridica dei partiti politici, il riconoscimento ai sensi dell’articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, è concesso d'ufficio a seguito della loro iscrizione nel registro nazionale di cui all'articolo 4 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, da parte della Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, di cui all'articolo 9, comma 3, della legge 6 luglio 2012, n. 96. A tal fine la Commissione comunica tempestivamente alla prefettura competente l'iscrizione del partito politico nel registro nazionale e trasmette contestualmente alla medesima prefettura copia autentica dell'atto costitutivo e dello statuto. La medesima Commissione trasmette tempestivamente alla prefettura competente ogni modificazione dello statuto, previo espletamento della procedura di cui all’articolo 4 del citato decreto-legge n. 149 del 2013. 3 (Democrazia interna e trasparenza dei partiti politici. Modifiche al decreto-legge n. 149 del 2013) 1 All'articolo 3 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, il primo periodo è sostituito dal seguente: «I partiti politici che intendono avvalersi di quanto previsto dal presente decreto ed acquisire la personalità giuridica ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, sono tenuti a dotarsi di un atto costitutivo e di uno statuto, redatti nella forma dell'atto pubblico»; b il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Lo statuto indica: a) l'indirizzo della sede legale nel territorio dello Stato; b) il numero, la composizione e le attribuzioni degli organi deliberativi, esecutivi e di controllo, le attribuzioni dei titolari delle cariche di partito, le modalità della loro elezione e la durata dei relativi incarichi, nonché l'organo o comunque il soggetto investito della rappresentanza legale; c) le modalità per l'ammissione, le dimissioni e l'esclusione dei suoi membri prevedendo, in particolare, il diritto di ciascuno di iscriversi al partito politico, previa dichiarazione di accettazione da parte dell'organo competente, stabilendo che la domanda di iscrizione debba contenere l'espressa adesione allo statuto del partito, che sia accettata o rigettata entro sessanta giorni dalla data della presentazione e che decorso tale termine essa si intende accolta. Non può essere negata l'iscrizione né può essere disposta l'espulsione per ragioni inerenti al sesso o all'orientamento sessuale, alla razza o all'origine etnica, alla lingua, alla religione, al luogo di nascita o di residenza, alle condizioni economiche, sociali o personali. Nessuno può essere obbligato a iscriversi o a restare iscritto; d) la cadenza delle assemblee congressuali nazionali o generali; e) le procedure richieste per l'approvazione degli atti che impegnano il partito; f) i diritti e i doveri degli iscritti e i relativi organi di garanzia; le modalità di partecipazione degli iscritti all'attività del partito, compresi il diritto a partecipare alla determinazione della linea politica e all'attuazione della medesima, nonché il diritto a una piena e completa informazione ai fini di una partecipazione consapevole; g) le garanzie per rendere effettivo il pluralismo interno e il riconoscimento formale di minoranze alle quali è assicurata, ove richiesta, la rappresentanza proporzionale in tutti gli organi collegiali, inclusi gli organi di garanzia e quelli preposti alla gestione delle risorse pubbliche conferite al partito, ad eccezione dell'organo esecutivo di vertice; h) le modalità per promuovere, attraverso azioni positive, l'obiettivo della parità tra i sessi negli organismi collegiali e per le cariche elettive, in attuazione dell'articolo 51 della Costituzione; i) le procedure relative ai casi di scioglimento, chiusura, sospensione e commissariamento delle eventuali articolazioni territoriali del partito; l) criteri di ripartizione delle risorse tra gli organi centrali e le eventuali articolazioni territoriali; m) le misure disciplinari che possono essere adottate nei confronti degli iscritti, gli organi competenti ad assumerle e le procedure di ricorso previste, assicurando il diritto alla difesa e il rispetto del principio del contraddittorio;