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Le sperequazioni, dunque, sono molte e il presente disegno di legge vi rende giustizia solo in parte, anche se si prefigge di costituire un buon inizio per riconoscere la pari dignità tra i Corpi dello Stato. È quindi ormai non più rinviabile l'inserimento del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nel cosiddetto «comparto sicurezza», mediante il riconoscimento dello status di Forza di polizia, fermi restando i suoi compiti istituzionali, e la conseguente collocazione nel medesimo procedimento negoziale previsto per le Forze di polizia ad ordinamento civile, a garanzia che i Vigili del fuoco non siano più dimenticati e mortificati. Si ricorda che si sta parlando di un Corpo che al nostro Paese ha offerto il sacrificio di feriti gravi e di vite umane, al servizio dei nostri cittadini, con lo spirito altruista e l'abnegazione che ha sempre contraddistinto questi uomini. I Vigili del fuoco si aspettano il giusto riconoscimento con adeguati provvedimenti legislativi. Sono stanchi di belle parole ai funerali di Stato o delle medaglie al valore, atti senza valore se non verranno preceduti dal riconoscimento della pari dignità lavorativa con gli altri Corpi dello Stato. Questi nostri angeli custodi non si ritengono né migliori né peggiori dei colleghi appartenenti alle Forze dell'ordine ma, rischiando tutti i giorni la loro vita, non si capacitano delle motivazioni per cui la loro esistenza non viene considerata in ugual modo. Per queste ragioni fondamentali il presente disegno di legge si propone di inserire, in modo chiaro ed inequivocabile, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco nel «comparto sicurezza» mediante le certezze di perequazione retributiva derivanti dall'articolo 43 e dall'articolo 43- ter della legge 1° aprile 1981, n. 121. Il presente disegno di legge si compone di tre articoli, il cui contenuto può essere cosi riassunto. L'articolo 1 contempla la delega al Governo per l'adozione di uno o più decreti legislativi recanti il riconoscimento ai Vigili del fuoco della qualità di forza di polizia speciale; l'inserimento dei Vigili del fuoco nel «comparto sicurezza»; l'equiparazione del trattamento retributivo e pensionistico del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con quelle delle altre Forze di polizia ad ordinamento civile; la riforma del servizio volontario dei Vigili del fuoco; l'istituzione del ruolo tecnico e la contrattualizzazione del personale amministrativo in analogia al restante personale del pubblico impiego, e la previsione di posti da prefetto nell'ambito del Dipartimento dei Vigili del fuoco riservati a dirigenti generali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. L'articolo 2 reca una disposizione transitoria di salvaguardia del personale. L'articolo 3, infine, individua le coperture finanziarie necessarie.. 1 (Delega al Governo) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la disciplina dei contenuti del rapporto di impiego e pensionistico del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a riconoscimento della qualità di forza di polizia speciale al Corpo nazionale dei vigili del fuoco mediante l’inserimento del medesimo, con esclusione del personale volontario e del personale privo di qualifiche di pubblica sicurezza, tra i corpi di cui all'articolo 16, primo comma, della legge 1º aprile 1981, n. 121, con invarianza dei compiti istituzionali e delle funzioni ordinamentali ai sensi del medesimo primo comma; b istituzione delle sezioni di polizia giudiziaria dei Vigili del fuoco presso tutte le procure della Repubblica. Con successivi provvedimenti legislativi sono definite le dotazioni organiche delle sezioni, che in sede di prima applicazione operano ad invarianza degli oneri, nonché le occorrenti risorse finanziarie; c istituzione di nuclei di polizia giudiziaria e di sicurezza presso tutti i comandi provinciali dei Vigili del fuoco, per i reati di competenza e con compiti di investigazione specialistica, oltre che per il potenziamento dei servizi ispettivi di competenza, ivi compresi i servizi correlati alle attività relative alla prevenzione degli incendi ed alla sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro. Con successivi provvedimenti legislativi sono definite le dotazioni organiche dei nuclei, che in sede di prima applicazione, operano ad invarianza di oneri, nonché le occorrenti risorse finanziarie; d inserimento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nel procedimento negoziale previsto per le Forze di polizia ad ordinamento civile, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera A) , del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 195, e successive modificazioni, con previsione di analoghi istituti normativi, analoghe carriere, equiordinazione delle qualifiche e conseguente attuazione dei princìpi di perequazione del trattamento economico di cui all’articolo 43, comma diciassettesimo, della citata legge n. 121 del 1981, per le voci retributive relative a stipendio, indennità pensionabile, rischio e assegno funzionale elargito ai 17-27-32 anni di servizio alle Forze di polizia, nonché, per il personale dirigente e direttivo, l'ulteriore previsione di perequazione di cui all'articolo 43, commi ventiduesimo e ventitreesimo, e all’articolo 43- ter della medesima legge n. 121 del 1981; e perequazione delle indennità specialistiche del personale elicotterista, nautico, sommozzatore e addetto alle telecomunicazioni, nonché del restante personale specialista, e perequazione del trattamento accessorio comune a tutte le Forze di polizia; f applicazione al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco del computo dei servizi operativi per l'aumento del servizio di un quinto ai fini pensionistici, di cui all'articolo 3, quinto comma, della legge 27 maggio 1977, n. 284, nel limite complessivo previsto dal decreto legislativo 30 aprile 1997; g applicazione al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco della maggiorazione della base pensionabile di cui all'articolo 6- bis del decreto-legge 21 settembre 1987 n. 387, convertito, con modificazioni, della legge 20 novembre 1987, n. 472; h riforma del servizio volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco secondo i princìpi di cui alla lettera a) del presente comma mediante separazione ordinamentale del personale volontario dai Vigili del fuoco permanenti, nonché: revisione delle qualifiche del personale volontario e previsione di idonee norme di coordinamento operativo del personale permanente con il personale volontario a garanzia dell'efficienza dei servizi operativi; previsione della assoluta gratuità della prestazione del personale volontario in coerenza con la legge 11 agosto 1991, n. 266, e del solo rimborso delle ore non lavorate e non diversamente retribuite, per il personale volontario eventualmente titolare di rapporto di lavoro; esclusione del servizio volontario, non considerato quale rapporto di lavoro, dal computo dei periodi utili al fine della maturazione dell’indennità di disoccupazione. I risparmi di spesa derivanti dalla presente lettera sono destinati alle finalità perequative del personale permanente di cui alla lettera d) ;