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Disposizioni per la sostituzione di automezzi e attrezzature azionati da motori endotermici con automezzi e attrezzature ad alimentazione elettrica, ibrida o ad idrogeno nei porti rientranti nelle Autorità di sistema portuale. Onorevoli Senatori . – A livello europeo si sta accelerando la transizione verso la mobilità a zero emissioni, cercando di rendere il settore dei trasporti decarbonizzato ed efficiente dal punto di vista energetico. In tal senso, andavano già le comunicazioni della Commissione « Strategia europea per una mobilità a basse emissioni », del luglio 2016 (COM(2016) 501 final ), e « L'Europa in movimento », del maggio 2017 (COM(2018) 293 final ). In questo quadro la Commissione europea ha quindi imposto normativamente limiti sempre più rigidi per le emissioni dei veicoli a motore e ha introdotto dal 1° settembre 2017 nuove procedure di prova delle emissioni reali di guida ( Real Driving Emissions -RDE). Gli orientamenti della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) prescrivono, in relazione alle nuove tecnologie e innovazioni, che le TEN-T consentano la decarbonizzazione di tutti i modi di trasporto attraverso l'efficienza energetica e l'introduzione di sistemi di propulsione alternativi e la fornitura dell'infrastruttura corrispondente. Prescrivono inoltre che i porti interni e marittimi, gli aeroporti e le strade della rete centrale, stabiliti dal regolamento (UE) n. 1315/2013 (rete centrale TEN-T), prevedano la disponibilità di combustibili alternativi. L'uso di mezzi alimentati con energia elettrica al posto dei combustibili fossili permette infatti di ridurre la produzione di CO 2 (anidride carbonica), aiutando a mantenere l'aria più salubre e pulita. Il presente disegno di legge, nel rispetto dei criteri di sostenibilità energetica ed ambientale e in coerenza con le politiche promosse dalle vigenti direttive europee in materia, reca disposizioni per la sostituzione nei porti di automezzi e attrezzature azionati da motori endotermici con automezzi e attrezzature ad alimentazione elettrica, ibrida e a idrogeno. L'articolo 1 individua l'ambito di applicazione dell'intervento legislativo, precisando che le disposizioni trovano applicazione con riguardo ai porti rientranti nelle Autorità di sistema portuale. L'articolo 2 reca norme in materia di sostituzione o conversione di automezzi e attrezzature azionati da motori endotermici con automezzi e attrezzature ad alimentazione elettrica, nonché ibrida o ad idrogeno. Il comma 1, in coerenza con la finalità di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e migliorare il livello di sostenibilità ambientale dei porti in questione, prescrive a tutti i soggetti operanti all'interno del porto, ad eccezione degli enti pubblici, di procedere alla sostituzione o alla conversione di automezzi e attrezzature alimentati con motori endotermici con automezzi e attrezzature ad alimentazione elettrica, ibrida e ad idrogeno, compresi i veicoli che utilizzano celle a combustibile, purché esistenti sul mercato. Il comma 2 reca talune esclusioni rispetto alla normativa proposta, prevedendo che le disposizioni di cui al comma 1 circa l'obbligo di sostituzione o conversione dei mezzi non si applichino agli automezzi e alle attrezzature azionati da motori endotermici il cui utilizzo possa rendersi necessario per garantire l'esecuzione di lavori finalizzati alla manutenzione e allo sviluppo dell'infrastruttura portuale. Inoltre, si stabilisce che sono in ogni caso esclusi dall'applicazione delle prescrizioni di cui al comma 1 gli automezzi e le attrezzature azionati da motori endotermici il cui utilizzo è necessario in caso di eventi straordinari o di tipo emergenziale. Il comma 3 pone in capo alle Autorità di sistema portuale e alle imprese operanti in ambito portuale l'obbligo di realizzazione dei necessari impianti di ricarica o rifornimento per gli automezzi e, ove opportuno, di realizzazione di impianti di accumulo per l'alimentazione di automezzi e attrezzature. L'articolo 3 prevede che le Autorità di sistema portuale, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge, predispongano i programmi di sostituzione e conversione degli automezzi e delle attrezzature sopra indicate e di realizzazione dei relativi impianti di ricarica, rifornimento e, ove opportuno, accumulo. La determinazione dei criteri e delle modalità di attuazione dei programmi è rimessa ad un decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. I programmi sono quindi approvati con decreti del medesimo Ministro. L'articolo 4 attribuisce al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili la vigilanza sulla realizzazione del programma di sostituzione e l'adozione delle iniziative necessarie per agevolarne l'attuazione. Il comma 2 prevede che le Autorità di sistema portuale riferisca al medesimo Ministero entro il 31 marzo di ogni anno in merito ai risultati della realizzazione del programma di sostituzione e sull'attività di vigilanza. Infine, l'articolo 5 reca la clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione della legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le Autorità di sistema portuale e le amministrazioni preposte all'attuazione vi provvedono con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.. 1 (Ambito di applicazione) 1 La presente legge si applica ai porti rientranti nelle Autorità di sistema portuale di cui all'articolo 6 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, indicati nell'allegato A della medesima legge. 2 (Sostituzione o conversione di automezzi e attrezzature azionati da motori endotermici con automezzi e attrezzature ad alimentazione elettrica, ibrida o ad idrogeno) 1 Al fine di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e migliorare il livello di sostenibilità ambientale dei porti di cui all'articolo 1 della presente legge, in coerenza con quanto previsto nei documenti di pianificazione energetica ed ambientale del sistema portuale di cui all'articolo 4- bis della legge 28 gennaio 1994, n. 84, tutti i soggetti operanti nelle aree del porto destinate a funzioni strettamente portuali e retro-portuali e nelle aree di interazione porto-città sostituiscono o convertono automezzi e attrezzature azionati da motori endotermici con automezzi e attrezzature ad alimentazione elettrica, ibrida, di cui all'articolo 17- bis , comma 2, lettera e) , del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, o ad idrogeno, compresi i veicoli che utilizzano celle a combustibile, purché esistenti sul mercato. 2 Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano agli automezzi e alle attrezzature azionati da motori endotermici il cui utilizzo, preventivamente autorizzato dall'Autorità di sistema portuale, può rendersi necessario per garantire l'esecuzione di lavori finalizzati alla manutenzione e allo sviluppo dell'infrastruttura portuale.