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Il sospetto è che in diverse gare d'appalto possano essere riscontrate irregolarità. Per questo motivo la procura di Roma ha aperto un fascicolo ipotizzando due diversi reati: corruzione e turbata libertà degli incanti. L'indagine è in corso da tempo e ha già portato all'iscrizione di 10 nomi sul registro degli indagati. Si tratta di 4 dirigenti della società che si occupa di infrastrutture e gestisce la rete di strade statali e autostrade di interesse nazionale e di 6 imprenditori che avrebbero giovato della benevolenza dei pezzi grossi dell'azienda. Secondo il sostituto procuratore Rosalia Affinito e l'aggiunto Paolo Ielo, sarebbero almeno una decina gli appalti ottenuti dagli imprenditori elargendo favori e regalie. Si tratta di commesse che variano tra i 10 e i 100 milioni di euro che sarebbero stati stanziati nell'ultimo anno per migliorare le infrastrutture stradali italiane. Dopo i primi sospetti, i Pm della Capitale hanno aperto un fascicolo. E per approfondire la vicenda hanno incaricato i finanzieri romani che si occupano di spesa pubblica. Così dopo alcuni mesi la finanza avrebbe trovato numerosi riscontri. Da qui l'iscrizione sul registro degli indagati. E quindi le perquisizioni degli ultimi giorni, soprattutto nel Lazio e in Toscana, ma anche in Veneto e in Piemonte. È probabile che l'indagine si espanda ulteriormente nelle prossime settimane, creando una nuova bufera dalle parti dell'Anas"; considerato che: sul sito ANAS si legge che l'azienda presieduta dall'ex generale della Guardia di finanza Edoardo Valente ha circa 6.800 risorse di personale, di cui gran parte cantonieri, ingegneri e architetti: "Legalità e sicurezza, integrità e prevenzione della corruzione sono principi fondamentali per Anas. Per questo uno degli obiettivi, negli ultimi anni, è stato quello di affermarsi sempre di più come punto di eccellenza e di riferimento, quale società tra le principali stazioni appaltanti d'Italia, nella realizzazione delle opere pubbliche anche sotto il profilo della legalità. In quest'ottica abbiamo intrapreso, con assoluta decisione, un percorso di forte integrazione con le Istituzioni pubbliche interessate a sicurezza, trasparenza e legalità nei pubblici appalti"; a giudizio degli interroganti, nonostante tali enunciazioni, ANAS non è stata immune da episodi di corruzione nella gestione degli appalti, come emergono da corposi filoni di indagine delle varie procure, in primis quella denominata "Dama Nera", alias Antonella Accroglianò (uscita dalle indagini per patteggiamento), personaggio chiave dell'inchiesta scandalo che ha coinvolto personaggi di spicco di imprese vincitrici di appalti, vera e propria "cricca" di corrotti e corruttori nel settore delle opere pubbliche, con significative condanne della Corte dei conti per 26 milioni di euro a carico di 8 dirigenti; o l'ultima indagine della Procura di Roma resa nota da "il Fatto Quotidiano" il 16 settembre 2022, inerente ad una sorta di comitato di affari con Verdini junior Tommaso, il suo socio della Inver Srl Fabio Pileri, l'ex amministratore delegato Simonini, l'ex deputato e sottosegretario per l'economia e le finanze Bonsignore insieme ad altri 7 soggetti, tutti indagati per corruzione. Ma anche lo scandalo di ANAS International, una "gallina dalle uova d'oro" per cricche e faccendieri, un comitato di affari che ha coinvolto personaggi illustri, con buchi nei bilanci per decine di milioni di euro, poste contabili che dissimulavano sperpero di risorse, malaffare, gestione fraudolenta dei fondi pubblici già oggetto di atti di sindacato ispettivo dell'interrogante, tutti senza risposta a dimostrazione di vaste contiguità, si chiede di sapere: se i fenomeni di corruzione negli appalti, oggetto di indagini delle procure, potrebbero essere evitati con stringenti verifiche preventive interne a presidio della legalità; se si ritenga che la normativa anticorruzione interna non abbia bisogno di essere aggiornata, per prevenire la costituzione di "comitati di affari", che operano al di fuori della legalità, procurando danni ingenti anche alla reputazione di ANAS; quali siano i criteri di selezione e di avanzamento di carriera del personale ANAS, e quante le assunzioni registrate nel corso della nuova amministrazione designata il 23 dicembre 2021, se con concorsi ad evidenza pubblica, oppure a gestione clientelare-amicale; quali misure urgenti si intenda attivare, per prevenire odiosi fenomeni di corruzione negli appalti pubblici o di tipo clientelare, negli avanzamenti di carriera e nelle assunzioni. Atto n. 4-07447 LANNUTTI ABATE Rosa Silvana SBRANA Rosellina Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: nell'assemblea di banca Monte dei Paschi di Siena del 15 settembre 2022, cui ha partecipato solo il Ministero dell'economia e delle finanze con il suo 64.23 per cento, su una partecipazione complessiva del 65.22 per cento, è stato deliberato il raggruppamento una a 100 delle azioni e di procedere speditamente con l'aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro nonostante le condizioni di mercato siano molto sfavorevoli e, quasi sicuramente, si faranno ancora più disastrose, vista la recessione in atto; diversi azionisti, tra cui l'avvocato Domenico Ricciardi, hanno fatto notare che questo aumento di capitale sarà l'ennesimo "bagno di sangue" per i piccoli azionisti. Pertanto è stato chiesto, anche dalle banche del consorzio di garanzia, di attendere condizioni migliori e di evitare il raggruppamento; non la pensa così il dottor Luigi Lovaglio, che da febbraio 2022 è amministratore delegato e direttore generale di MPS. Per Lovaglio l'aumento di capitale è necessario per sostenere il costo dei 3.500 esodati, ossia mantenere a casa 3.500 persone con lo stipendio all'80 per cento. In questo modo però ad essere sacrificati saranno i piccoli azionisti, in quanto se l'aumento di capitale sarà in stile SAIPEM, come sembra, i piccoli risparmiatori perderanno tutto; considerando che: Lovaglio non ha mai fatto mistero di puntare sugli anchor investor , come per esempio la francese Axa o su Anima Holding, la società di gestione del risparmio forte di una cassa di 350 milioni di euro, sarebbe che pronta infatti a mettere a disposizione di MPS tra i 150 e i 250 milioni; attualmente i titoli sono trattati a 0,36 euro, e negli ultimi 6 mesi la quotazione ha perso il 61 per cento. La capitalizzazione totale ammonta così oggi a 365 milioni di euro circa e rappresenta quindi una frazione dell'aumento da eseguire. Non è una situazione normale, perché in queste condizioni, e cioè con prezzo così basso, è difficile anche offrire in sottoscrizione i titoli a forte sconto, con il rischio di oscillazioni speculative del prezzo delle azioni e dei diritti; gli azionisti fanno notare: "ai prezzi odierni il valore di ogni singola azione si aggirerà sui 34 euro. Quante azioni nuove pensano di emettere lor signori? 2,5 miliardi a 1 euro? 1 miliardo a 2,50 euro? 500 milioni a 5 euro?