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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 16 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier: L-SP; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,33). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori LUPO (M5S) . Chiediamo che le votazioni della seduta odierna vengano effettuate a scrutinio simultaneo mediante procedimento elettronico. PRESIDENTE . Non essendo lei Capogruppo, senatrice Lupo, è necessario verificare il sostegno a tale richiesta. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori. (La richiesta risulta appoggiata) . Seguito della discussione del disegno di legge: DDL 435 Conversione in legge del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 435. PATUANELLI, relatore . Signor Presidente, una piccola premessa: per un semplice banale refuso, al comma 3 dell'emendamento 1.0.500, all'ultimo periodo, le parole «unitamente al permesso in sanatoria» sono da intendersi come «unitamente alla segnalazione certificata di inizio attività in sanatoria». Si tratta ovviamente di un refuso materiale, trattandosi di interventi assoggettati a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). Per quanto riguarda il parere sull'emendamento 1.0.500, ne abbiamo già ampiamente discusso in Commissione e in Assemblea nei giorni passati. Si tratta di quell'emendamento che, come relatore, mi ero ripromesso di provare a portare in Assemblea e che introduce delle semplificazioni rispetto alle piccole difformità esistenti negli edifici colpiti dai danni del terremoto e che in questo momento bloccano buona parte delle ricostruzioni. Ci riferiamo a interventi fino alla manutenzione straordinaria con rilevanza strutturale: vengono quindi accorpati i procedimenti alla domanda di contributo, c'è una semplificazione rispetto alla normativa per quanto riguarda l'autorizzazione sismica e, ovviamente, in caso di vincolo paesaggistico, c'è l'assoggettabilità alla conformità ambientale, con procedimento semplificato. Si tratta di un primo passo verso la soluzione di un problema che è stato segnalato da tanti sindaci, da tanti amministratori locali e dai cittadini. In tal modo si vuole cercare quella soluzione azzeccata di cui parlava il Presidente della Regione Abruzzo nelle sedute precedenti. Crediamo che, attraverso questo strumento, finalmente la ricostruzione potrà partire più speditamente. Quindi ovviamente il parere su questo emendamento è favorevole. Signor Presidente, se vuole posso esprimere il parere anche sui subemendamenti 1.0.500/1, 1.0.500/2 e 1.0.500/3. PRESIDENTE. Assolutamente sì. PATUANELLI, relatore . Su tutti e tre i subemendamenti il parere è contrario e vorrei motivarlo. Per ciò che riguarda il subemendamento 1.0.500/1, a prima firma della senatrice Modena, ci piacerebbe poterlo approvare, perché allarga leggermente le maglie dell'intervento, ma su questo i pareri contrari dei Ministeri coinvolti sono stati netti. Per quanto riguarda il subemendamento 1.0.500/2, presentato dal senatore Verducci, la proposta di sopprimere la lettera a) , dopo le parole «articolo 22, comma 1», significa aprire agli interventi di ristrutturazione e risanamento conservativo, ma anche su questo il parere dei Ministeri è contrario. In merito alla soglia di tolleranza rispetto alle difformità non considerate tali per quanto riguarda il vincolo paesaggistico, anche la nostra proposta iniziale era tesa a portare questa soglia al 5 per cento, ma anche su questo - purtroppo - abbiamo ricevuto un parere contrario dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT). Per queste motivazioni il parere sui tre emendamenti è contrario. PRESIDENTE . Ricordo che sono al nostro esame anche gli emendamenti 1.0.56, 01.23 e 01.58, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario, e poi gli emendamenti 1.0.113, identico agli emendamenti 1.0.114 e 1.119, e 1.0.116, identico agli emendamenti 1.0.117 e 1.0.118, sui quali mi pare fosse stato espresso pure un parere contrario. PATUANELLI, relatore . Signor Presidente, confermo il parere contrario. CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 1.0.500 (testo corretto)/1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MODENA (FI-BP) . Ne chiediamo la votazione e domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, noi insistiamo per la votazione dell'emendamento 1.0.500 (testo corretto)/1 perché rappresenta il cuore del problema relativo al fatto che la ricostruzione è bloccata: non lo abbiamo detto noi, ma la gran parte dei soggetti auditi in Commissione. La soluzione che è stata rinvenuta con l'emendamento presentato dal relatore è totalmente insufficiente, perché non consente né di procedere effettivamente alla ricostruzione, né soprattutto di presentare le domande di contributo. Non concordiamo neppure sul fatto che non ci sia la copertura finanziaria, perché evidentemente il problema è risolvibile nel momento in cui si modificano i criteri. Insistiamo quindi per la votazione dell'emendamento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE .