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3 Ad esclusione dei mesi di novembre e dicembre è consentito realizzare campagne promozionali distinte tra loro, non reiterabili nel corso dell'anno solare e di una durata non superiore a un mese, con sconti sul prezzo fissato ai sensi del comma 1 e che eccedano il limite indicato al comma 2, purché non superiori a un quarto del prezzo fissato ai sensi del predetto comma 1. 4 La vendita dei giocattoli ai consumatori finali è consentita con sconti fino a una percentuale massima del 20 per cento sul prezzo fissato ai sensi del comma 1: a in occasione di manifestazioni di particolare rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale ai sensi degli articoli 40 e 41 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112; b in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, centri con finalità scientifiche o di ricerca, ludoteche, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. 5 I commi 1 e 2 non si applicano per i seguenti prodotti: a giocattoli posti fuori catalogo dal produttore o importatore; b giocattoli antichi. 6 La vendita di cui al comma 2 non si effettua nel periodo dal 7 gennaio al 17 marzo sui prodotti fatturati dal produttore fino al 31 dicembre dell'anno precedente. 7 Alla vendita dei giocattoli non si applicano le norme in materia di vendite promozionali, di saldi di fine stagione e di disciplina del settore della distribuzione commerciale di cui ai commi 1, lettera e) e f) , 3 e 4 dell'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. 8 La vendita dei giocattoli, effettuata in difformità dalle disposizioni del presente articolo, comporta l'applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 22, comma 3, e 29, commi 2 e 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114. 9 Il comune vigila sul rispetto delle disposizioni del presente articolo e provvede all'accertamento e all'irrogazione delle sanzioni previste al comma 8; i relativi proventi sono attribuiti al comune nel quale le violazioni hanno luogo. 3 (Efficacia) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano a decorrere dal 1º novembre 2015. 4 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 I comuni provvedono alle attività di cui al comma 9 dell'articolo 2 con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.