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"attivarsi per dare tempestiva attuazione al collegamento ferroviario dell'Aeroporto tramite la linea Verona-Dossobuono-Mantova (...) Tale soluzione deve ritenersi una misura strategica in previsione della riorganizzazione infrastrutturale e di sviluppo dell'Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca, secondo gli obiettivi di miglioramento dell'accessibilità e dell'intermodalità dello scalo da parte dei diversi sistemi di trasporto"; l'iniziativa dei Comuni di Verona, Villafranca e Sommacampagna è stata, altresì, supportata con proprie delibere dai Consigli provinciali di Vicenza, Verona e Mantova (Verona n. 20 del 7 luglio 2021; Vicenza n. 21 del 31 maggio 2021 e Mantova n. 34 del 29 luglio 2021) a seguito delle quali i tre Comuni hanno riproposto una nuova delibera di Consiglio comunale (Verona n. 72 del 2 dicembre 2021, Sommacampagna n. 87 del 25 novembre 2021 e Villafranca del 30 novembre 2021); la Regione Veneto, con nota del 15 luglio 2020, trasmessa ad RFI nell'ambito dell'attività del "tavolo tecnico di ascolto e di raccolta delle richieste di miglioramento, efficientamento e sviluppo dell'infrastruttura" (sede di confronto continuo tra RFI, la Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e gli stakeholder , tra cui le Regioni), ha chiesto alla società della rete ferroviaria italiana di valutare la creazione di una "relazione via ferro" tra il bacino del Garda e l'aeroporto di Verona, in parte sfruttando il progetto preliminare del "collegamento ferroviario aeroporto di Verona", lotto funzionale, in parte progettando e realizzando nuovi tratti di linea ferroviaria; l'esito dello studio di RFI è stato impietoso ed ha certificato la scarsa appetibilità delle tratte ferroviarie collegate con il lago di Garda, mentre di tutt'altro parere è stato espresso sul collegamento da sempre conosciuto tra la stazione di Porta Nuova e l'aeroporto di Verona. Infatti, RFI ha valutato i dati disponibili nel progetto del masterplan dell'aeroporto Catullo di Verona che indica, nella relazione generale, il valore di stima del traffico previsto nel 2030 pari a 5,6 milioni di passeggeri ed ha stimato in oltre un milione di unità la potenziale utenza nel 2030; per questa ragione RFI ha chiesto alla Regione Veneto di "fornire il modello d'esercizio previsionale delle line ferroviarie delle quali si chiede la costruzione" e di fornire un ordine di priorità all'intervento rispetto alle richieste degli anni precedenti. La richiesta è del 18 novembre 2020 e dopo un anno e mezzo ancora non sono pervenute notizie; nell'aggiornamento 2020-2021 del contratto di programma tra Ministero e RFI 2017-2021, il finanziamento dell'intervento è fissato al prossimo contratto di programma 2022-2026; l'intervento ha una dotazione di 180.000 euro, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda comunque inserire il solo progetto Verona Porta Nuova-aeroporto Catullo tra le priorità del contratto di programma 2022-2026 tra il Ministero e RFI; se sia possibile perseguire ipotesi progettuali in grado di favorire la realizzazione di un collegamento più agile rispetto a quelli finora conosciuti. Atto n. 4-06535 LONARDO Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dell'interno Premesso che: la strada statale 372 "Telesina" è una strada statale che ha inizio presso il casello di Caianello della A1 Milano-Napoli e termina a Benevento sul raccordo autostradale 9 all'intersezione con la strada statale 7 Appia; questa arteria riveste sia importanza locale per il collegamento del capoluogo provinciale con la valle Telesina, quanto ancor di più regionale e nazionale, perché permette di raggiungere la A1 (e quindi Roma) agevolmente dal Beneventano. Permette inoltre un percorso alternativo tra la stessa A1 ed il casello di Benevento della A16 Napoli-Canosa, ben più breve di quello interamente autostradale (via Caserta sud-A 30-Nola); rappresenta per la città di Benevento, e per tutto il Sannio, ma anche per regioni come la Puglia e la Basilicata, il principale collegamento stradale verso Roma e parte del Paese; malgrado si sia registrato un aumento esponenziale del traffico ad iniziare dagli anni '90, il tracciato è rimasto identico dall'epoca della posa della prima pietra (negli anni '60-'70); i circa 70 chilometri che collegano Benevento a Caianello, e dunque all'autostrada A1, sono un elemento essenziale alla mobilità territoriale sannita, ma ne costituiscono anche un limite storico: la struttura dell'arteria, a due sole corsie, da sempre caratterizzata da un intenso traffico veicolare, anche pesante, da condizioni del manto stradale e da una segnaletica carenti, da una serie di autovelox che rendono ulteriormente disagevole la percorrenza dell'arteria, senza produrre risultati in termini di sicurezza stradale e di diminuzione dei sinistri; considerato che: secondo uno studio dell'ACI, la strada statale 372 "Telesina" è una delle strade più pericolose della Campania e d'Italia per incidenti, feriti e, purtroppo, morti; il raddoppio del primo lotto della Telesina (da Benevento a San Salvatore Telesino) per un importo di 390 milioni di euro è in appalto ma purtroppo, per questioni legate a ricorsi tra imprese, la gara non è stata ancora aggiudicata e per l'avvio dei lavori servirà ancora del tempo; negli ultimi mesi si sono contati numerosi incidenti lungo l'arteria con morti e feriti gravi; il manto stradale in alcuni tratti è assolutamente inadeguato per una strada statale, con buche che la rendono assolutamente non percorribile; per tutta l'estensione della strada vigono limiti di velocità molto restrittivi a causa delle cattive condizioni del manto stradale: 60 chilometri orari in parte del tratto a carreggiata singola e in prossimità degli svincoli, 80 nel tratto ammodernato a carreggiata singola e nel breve tratto a doppia carreggiata con corsia di emergenza; gli autovelox posizionati in alcuni tratti, invece di essere un deterrente per la velocità, diventano un pericolo per gli automobilisti che rallentano di colpo per la scarna segnaletica che li precede (si veda la sentenza del giudice di pace di Guardia Sanframondi del 16 febbraio 2017 che ha annullato una multa del Comune di Puglianello per carenza di visibilità della segnaletica); secondo il SIOPE, sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici, di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche, il solo Comune di Puglianello, il più attivo con gli autovelox sulla Telesina tanto da essere tra i primatisti in Italia per incidenza degli incassi sul bilancio, dal 2016 al 2021, ha incamerato oltre 11 milioni di euro da multe, sanzioni amministrative, ammende e oblazioni per violazioni del codice della strada.