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Disposizioni per la diffusione della pratica sportiva tra gli italiani residenti all'estero ed estensione dei giochi della gioventù. Onorevoli Senatori. — Le attività sportive, compresi gli sport italiani praticati all'estero, assumono spesso le caratteristiche del gioco e della lotta e si basano non solo sul divertimento, ma anche sulla competizione fra gli individui che le praticano. La parola « sport », inoltre, ha sempre connotato un insieme di attività che favoriscono la socialità e lo spirito di gruppo nei giovani. Nel corso del tempo è nato pertanto il concetto dello « sport di massa », che ha promosso la diffusione delle attività sportive come strategia di educazione e di controllo sociale. Nella società di massa lo sport occupa oggi un posto di grande rilievo, grazie alle sue manifestazioni che sono seguite da milioni di persone in tutto il mondo attraverso i media e che producono molta ricchezza. La prestazione sportiva è valutata in base a parametri come quello del « record » conseguito, e la vittoria è considerata spesso più importante della qualità del gesto sportivo. I campioni dello sport diventano personaggi e divi dei quali sono esaltati il successo e la prestanza fisica. Grandi masse di pubblico partecipano agli eventi sportivi come forma di spettacolo e divertimento. In Italia il calcio è certamente lo sport più seguito. Esso ebbe origine nell'Inghilterra del XII secolo e divenne così popolare che i re Enrico II e Enrico IV decisero di vietarlo. All'apice del suo potere, l'impero britannico si estendeva su circa un quarto del pianeta e questo comportò una grande diffusione del gioco del calcio, che è continuata anche nell'epoca moderna e contemporanea. Il calcio, come universalmente riconosciuto, è molto popolare anche perché può essere praticato dovunque, in quanto è necessario solo avere a disposizione uno spazio e un pallone. Inoltre, una squadra è composta da un numero limitato (undici) di giocatori, a differenza del rugby o del football americano che richiedono un numero più alto di partecipanti. L'avvento della televisione ha poi contribuito ad aumentare la popolarità del calcio. La prima partita di calcio è stata trasmessa in televisione in Inghilterra nel 1937 e il primo Campionato del mondo è stato trasmesso in televisione nel 1954; da allora le immagini televisive delle partite hanno catturato l'immaginazione di milioni di spettatori, ispirando le future generazioni di calciatori e spingendole a emulare i loro idoli e a essere protagoniste dello sport più diffuso sul pianeta. In conclusione, crediamo che sia proprio la capacità del calcio di suscitare un'enorme passione in soggetti di ogni età e di tutti i Paesi che ha reso e che rende ancora il calcio il più grande sport del pianeta. Al secondo posto, per quanto concerne la sua popolarità, troviamo il basket (pallacanestro), uno sport olimpico nato nel 1891 a Springfield nel Massachusetts. Molto praticato dalle nuove generazioni e molto seguito negli USA, in Europa e nel resto del mondo occidentale, esso gode di un significativo numero di appassionati. Al terzo posto, invece, è il tennis, uno sport elegante e di antiche origini che negli ultimi decenni ha coinvolto sempre più tifosi e praticanti. In quarta posizione troviamo la pallavolo, uno degli sport più praticati a livello scolastico e che ha dato origine anche a varianti di successo quali il beach volley e il foot volley . A metà classifica compare il rugby , particolarmente seguito nel Regno Unito e in Francia, nelle sue due varianti a quindici (quindici membri per ogni squadra) e a tredici (tredici membri per ogni squadra). Al sesto posto e al settimo posto sono posizionati, rispettivamente, il baseball , sport nazionale della Scozia, e il golf, uno degli sport più seguiti negli USA e diffuso soprattutto nelle zone dal clima molto freddo come il Canada, il Nord America e il Nord Europa. Al nono posto tra gli sport più popolari troviamo il tennis da tavolo, conosciuto come « ping-pong », uno sport che richiede un'altissima concentrazione, che può essere praticato a qualsiasi età e si può giocare sia al chiuso che all'aperto. Al decimo posto troviamo il cricket , sport di squadra (undici membri per ogni squadra), che si pratica con mazza, palla e guantone. Gli sport sono quindi, indiscutibilmente, fenomeni di crescente diffusione nella società, che hanno importanti riflessi anche in campo economico e politico e che rappresentano fattori di civiltà e di relazione pacifica tra le persone e tra i popoli. Le loro funzioni di formazione e di sviluppo sociale e civile, inoltre, sono particolarmente riconosciute per quanto concerne i giovani, che dalle attività sportive ricavano un impulso per guardare al di là delle barriere nazionali, culturali e sociali. Il valore relazionale attribuito allo sport ha un risvolto ancora più significativo per un Paese come l'Italia, che può vantare una forte presenza di cittadini all'estero e una rete di comunità di origine italiana costituita e consolidata nel tempo in tutte le realtà di storica immigrazione. Lo sport, dunque, può rappresentare per l'Italia una scelta strategica capace di concorrere al rilancio della sua immagine di Paese dinamico e moderno, e al rafforzamento dei rapporti con la sua articolata diaspora. La conferma è data dal fatto che lo sport è un fattore di identità molto radicato in tutti coloro che guardano all'Italia con partecipazione culturale ed emotiva, come dimostrato dall'entusiasmo dei nostri connazionali all'estero per la vittoria della nazionale italiana nei Campionati del mondo di calcio nel 2006. Il fine del presente disegno di legge è pertanto quello di promuovere la diffusione della pratica sportiva tra le comunità italiane residenti all'estero e, in particolare, tra i giovani, come momento di coesione e di relazione con l'Italia, nonché di promuovere programmi per organizzare eventi sportivi, attività di formazione e di aggiornamento; favorire la cooperazione tra associazioni di italiani residenti all'estero ed enti e associazioni di promozione sportiva; valutare le domande di assistenza tecnica e di finanziamento presentate dalle associazioni e dalle società sportive italiane all'estero; individuare eventuali sponsor per la promozione della pratica sportiva all'estero e l'organizzazione di eventi, prevedendo, per l'attuazione di tali programmi, anche il coinvolgimento del Comitato olimpico nazionale italiano, dei Comitati degli italiani residenti all'estero e del Consiglio generale degli italiani all'estero.. Art. 1. 1. La Repubblica, in considerazione dell'importanza dello sport quale fenomeno di crescente importanza sociale ed economica, promuove il sostegno dello sport italiano nel mondo e la diffusione delle attività sportive tra gli italiani residenti all'estero come strumento di formazione individuale e collettiva, nonché di conoscenza reciproca e di incontro. 2. La Repubblica promuove la diffusione della pratica sportiva, ai sensi del comma 1, come scelta strategica per consolidare e sviluppare i legami con i cittadini italiani e con le persone di origine italiana residenti nei Paesi di consolidata o nuova emigrazione di connazionali, prestando specifica attenzione agli interventi destinati ai giovani italiani e ai giovani di origine italiana. 3.