[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - Finanza regionale - Regioni a statuto speciale - Imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali rimpatriate, in quanto già detenute fuori del territorio dello Stato - Riserva allo Stato del gettito dell'imposta - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Eccepita inconferenza dei parametri evocati, nella considerazione della natura non tributaria del prelievo - Reiezione.. In relazione alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 13- bis , comma 8, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, che riserva allo Stato l'imposta straordinaria sulle attività finanziarie e patrimoniali rimpatriate, in quanto già detenute fuori del territorio dello Stato, va rigettata l'eccepita inconferenza dei parametri evocati, nella considerazione della natura non tributaria del prelievo. Infatti, il prelievo di cui al citato art. 13-bis risponde a tutti i criteri elaborati dalla giurisprudenza costituzionale per qualificare come tributarie alcune entrate. Esso costituisce, in particolare, una prestazione obbligatoria straordinaria stabilita per legge (lettere a, b, c), collegata ad una pubblica spesa (lettera d), in relazione ad un presupposto economicamente rilevante (lettera a). Dalla natura tributaria di detto prelievo - desumibile dai criteri sostanziali sopra indicati e non certo dalle modalità di contabilizzazione del gettito - consegue la pertinenza degli evocati parametri, i quali si riferiscono, appunto, alle entrate tributarie. In tema di criteri per qualificare le entrate come tributarie, v. citate n. 141/2009, n. 335 e n. 64/2008, n. 334/2006 e n. 73/2005.