[pronunce]

Considerato che il Presidente del Consiglio dei ministri ha promosso questione principale di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, della legge della Regione Liguria 25 luglio 2011, n. 18 (Variazione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario), secondo cui, nel testo vigente al momento della proposizione del ricorso, «La tassa regionale di cui al comma 1 [cioè la tassa regionale per il diritto allo studio universitario di cui all'art. 1 della legge regionale 10 luglio 1996, n. 29, recante: «Disciplina della tassa regionale per il diritto allo studio universitario»] deve essere corrisposta entro i termini di scadenza dell'iscrizione e contestualmente ad essa all'Università degli Studi di Genova o alle Istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale (A.F.A.M.). Lo studente che provvede oltre tale termine è tenuto al pagamento di una indennità di mora pari al 30 per cento della tassa per i ritardi da uno a trenta giorni e al 50 per cento della tassa per i ritardi oltre i trenta giorni»; che, secondo il ricorrente, tale disposizione víola l'art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione - il quale attribuisce allo Stato la legislazione esclusiva in materia di tributi erariali e relative sanzioni - perché prevede sanzioni amministrative per la ritardata corresponsione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario maggiori rispetto a quelle stabilite, per i ritardati versamenti diretti, dalla legge statale (art. 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, recante «Riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi, a norma dell'articolo 3, comma 133, lettera q, della legge 23 dicembre 1996, n. 662»); che la Regione Liguria non si è costituita in giudizio; che, successivamente alla proposizione del ricorso, l'impugnato comma 2 dell'art. 1 della legge reg. Liguria n. 18 del 2011 è stato sostituito dall'art. 4, comma 1, della legge della Regione Liguria 27 dicembre 2011, n. 38 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012), il quale, ai fini del calcolo delle sanzioni per la ritardata corresponsione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario, rinvia all'art. 13 del d.lgs. n. 471 del 1997, disposizione adottata nell'esercizio della potestà legislativa esclusiva statale in materia di sistema tributario dello Stato; che, a séguito di ciò, il Presidente del Consiglio dei ministri, in data 23 marzo 2012, ha rinunciato al ricorso; che tale rinuncia, unitamente alla mancata costituzione della Regione Liguria, comporta l'estinzione del giudizio, senza necessità di accettazione della rinuncia (ex plurimis, sentenze n. 32 del 2012 e n. 217 del 2011).. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara estinto il giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 2, della legge della Regione Liguria 25 luglio 2011, n. 18 (Variazione della tassa regionale per il diritto allo studio universitario), nel testo anteriore alla sostituzione operata dall'art. 4, comma 1, della legge della Regione Liguria 27 dicembre 2011, n. 38 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria 2012), promosso, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri, con il ricorso indicato in epigrafe. Cosí deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 aprile 2012. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Franco GALLO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 18 aprile 2012. Il Direttore della Cancelleria F.to: MELATTI