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Il nostro Governo nasce nella responsabilità che dobbiamo alle famiglie e alle imprese italiane. Tutti sanno che, per una virtuosa gestione del debito, la fiducia è imprescindibile e quella fiducia nei confronti del Paese vale 38 miliardi di euro nel quadriennio: un'intera legge di bilancio, risorse indispensabili che nei prossimi anni andranno indirizzate verso un miglior sostegno alla famiglia e alla genitorialità, per togliere l'Italia da una curva insostenibile, rappresentata dal bassissimo tasso di natalità e da un invecchiamento insopportabile della popolazione; 38 miliardi di euro di risparmi per una virtuosa ed efficace gestione del debito, grazie a un recupero di centralità e di responsabilità nella dimensione europea. La legge di bilancio è caratterizzata inoltre da un altro asse importante per il futuro del nostro Paese: un piano di investimenti green , il green new deal , 50 miliardi di euro in piena relazione con le politiche della nuova Commissione europea. Una nuova Europa che nella nuova legislatura deve superare il fiscal compact , deve riformare il patto di stabilità interno e deve indicare con chiarezza un grande piano di investimenti ancorato all'economia circolare e alla sostenibilità ambientale. Per il Partito Democratico sono queste, colleghi senatori, l'identità e la visione della legge di bilancio. L'ambiente e la sostenibilità ambientale delle politiche economiche non rappresenteranno un freno allo sviluppo; come sappiamo bene, invece, percorrere con coraggio la strada dell'innovazione, dell'intelligenza artificiale e della ricerca significa costruire nell'economia circolare un nuovo e più qualificato sviluppo economico, che trasformerà paura e incertezza in speranza e futuro, prima di tutto e soprattutto nei confronti dei più giovani, delle giovani generazioni che operano nel sistema della ricerca e dell'istruzione. La manovra restituisce inoltre centralità al lavoro, che era sparito nella legge di bilancio del 2019 (dove tutto era finalizzato al reddito di cittadinanza e a quota 100). Restituire centralità al lavoro per noi è indispensabile ed è fondamentale, perché il lavoro non è solamente dignità e non è solo un articolo della nostra Costituzione (una Repubblica fondata sul lavoro); tre miliardi di euro di tasse in meno nel 2020 (cinque nel 2021) aumenteranno i salari dei lavoratori, sosterranno i consumi interni e ridurranno le disuguaglianze. (Applausi dal Gruppo PD) . Credo che questo sia un altro elemento fondamentale dell'identità della manovra. Se aggiungiamo i 50 milioni di euro introdotti da un lavoro proficuo in Commissione sul sistema duale, gli investimenti sugli ITS e l'apprendistato e affianchiamo tutto questo a Industria 4.0 e alla sua necessaria estensione anche al comparto agricolo, teniamo sulla stessa mano il lavoro e il capitale. Quando la competitività avviene nel segmento alto dello sviluppo, ci sono più diritti e più salario per i lavoratori. Questo è il cuore della seconda manifattura europea che l'Italia rappresenta. Questo è un serio piano industriale, che voi ci chiedete e che non individuate e che invece questa manovra radicalizza nella sua identità per il futuro del nostro Paese. Certamente la manovra ne costituisce un primo passo, la prima tappa, ma la strada che abbiamo intrapreso è una strada giusta, che segna nel solco dell'equità una nuova crescita economica e un nuovo profilo industriale anche per lo sviluppo del nostro Paese. La riduzione della pressione fiscale e la lotta dura all'evasione si tengono per mano. Sì, riduciamo la pressione fiscale, altro che manovra delle tasse. È una manovra che le tasse le riduce: 23 miliardi di euro per sterilizzare le clausole di salvaguardia ed evitare l'aumento dell'IVA sono una certezza, non solo le ragioni per le quali è nato questo Governo, nel rispetto e nella responsabilità nei confronti dei cittadini italiani; 3 miliardi in meno di cuneo fiscale sono un'altra certezza, ma nel passaggio parlamentare abbiamo lavorato insieme al Governo per rivedere il carico fiscale di alcune imposte, a cominciare dalla plastic tax e dalla sugar tax , che sono state allineate non solo proteggendo dall'imposizione fiscale il riciclo, il riuso e l'economia circolare, ma riducendone l'impatto e preparando un piano industriale necessario del settore, ad esempio, della plastica, che va orientato verso l'economia circolare e il sostegno a una nuova crescita. La pressione fiscale si riduce in termini assoluti e in relazione al PIL nella programmazione triennale. Riusciremo a ridurre le tasse tuttavia, se vinceremo la sfida dell'evasione fiscale. L'evasione fiscale non comporta solo un minor gettito per lo Stato, non rappresenta solo l'odiosa disuguaglianza tra chi paga e chi evade. L'evasione fiscale semina nel lavoro e nell'economia aree di illegalità e spinge in basso la competitività. (Applausi dal Gruppo PD) . Cari colleghi, ecco perché diciamo no ai nuovi condoni e sì alla fatturazione elettronica, alla moneta elettronica, alla digitalizzazione dei dati per una pubblica amministrazione 2.0 in grado di ridurre il carico burocratico, che purtroppo insiste ancora sulle imprese e mangia redditività e spazi per la crescita. Questo è un altro pilastro del progetto culturale e politico contenuto in questa manovra. La manovra aumenta, infine, le risorse per la sanità eliminando il superticket , ma soprattutto rilanciando gli investimenti ospedalieri insieme agli asili nido gratuiti. Questi sono e rappresentano elementi fondamentali di allargamento dei diritti di cittadinanza, di miglioramento dell'accesso universale a prestazioni fondamentali per tutti. Questo è un altro patrimonio culturale irrinunciabile del nostro Paese che fa del sistema di universalità di accesso un sistema che tiene insieme ciò che i cittadini pagano rispetto ai servizi che noi eroghiamo alle nostre comunità. Ci sono investimenti crescenti che abbiamo dedicato nei lavori parlamentari in Commissione alla non autosufficienza (50 milioni in più) e alle dinamiche sociali fondamentali. Ad esempio, ci sono mille specializzandi in più. Sono investimenti; per noi non sono voci di spesa. (Applausi dal Gruppo PD) . Sono capitoli essenziali per migliorare il diritto alla salute e gli investimenti fondamentali nel sistema territoriale. Non dimentichiamolo mai: una delle aree più critiche che dobbiamo affrontare abita nella dimensione territoriale. La non autosufficienza è una questione cruciale; riguarda il nostro Paese e richiede una risposta territoriale per incrementare i servizi alle persone. Insieme a tutto questo, le scelte compiute nei confronti del sistema degli enti locali sono un ulteriore elemento che apre una stagione nuova nelle relazioni tra Stato e autonomie territoriali, un elemento fondamentale per rilanciare gli investimenti e migliorare i servizi alle persone. Abbiamo svolto una manovra importante. L'abbiamo portata qui. Voglio ringraziare tutto il Gruppo Partito Democratico, unitamente ai relatori, ai Vice Ministri, ai Sottosegretari. È stato un lavoro collegiale. Quando una manovra entra con il relatore in quest'Aula significa che abbiamo avuto la responsabilità e la capacità di sviluppare insieme un confronto anche con le opposizioni. (Applausi dal Gruppo PD) . C'è una bella differenza. Nessun parlamentare in quest'Aula può dire di avere rinunciato a emendare la legge di bilancio o può negare la possibilità di aver votato emendamenti in Commissione.