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In relazione alle attività di orientamento scolastico e professionale, il pedagogista rileva da una parte le attitudini degli allievi attraverso lo studio e l'osservazione delle abitudini educative e dall'altra organizza «un osservatorio professionale» attraverso cui fornisce gli aiuti nella preparazione personale e nelle scelte dell'attività lavorativa. Per come definita l'attività pedagogica ha una funzione sociale e di interesse pubblico tale da dover essere riconosciuta come pubblico servizio perché si svolge in base al principio costituzionale del «diritto all'educazione e alla formazione» e, per questo, assume la qualità di pubblico servizio alla persona e alla comunità. In quanto tale, l'attività pedagogica non è assoggettabile a libera contrattazione e richiede il riconoscimento di uno stato giuridico dei professionisti che la esercitano: i pedagogisti. La funzione pedagogica è certamente autonoma perché si fonda sulla libertà progettuale come responsabilità sociale dinanzi ai percorsi offerti e ai risultati ottenuti, dentro e fuori dal sistema scolastico e sulla libertà tecnico scientifica intesa in termini di possesso di conoscenze scientifiche e competenze professionali che significa che il pedagogista deve agire, operare ed intervenire per garantire l'unità dell'azione educativa in una visione di «sistema integrato». Il presente disegno di legge vuole, inoltre, evidenziare la disomogeneità di trattamento normativo per il pedagogista come per altre categorie professionali. Il riconoscimento pubblico della professionalità del pedagogista contribuisce a valorizzarne il ruolo e la funzione all'interno della società e comporta il controllo dell'esercizio esclusivo dell'attività professionale nei confronti del cittadino e delle istituzioni. Il riconoscimento pubblico del pedagogista consente, infine, di colmare un vuoto normativo che attualmente non garantisce alla società e ai cittadini di avere sempre le prestazioni professionali specializzate per il trattamento dei problemi educativi, in quanto questi ultimi vengono spesso trattati da altre figure professionali che, nell'ambito del loro iter formativo, non acquisiscono le dovute competenze pedagogiche. L'articolo 1 definisce la funzione di pedagogista. L'articolo 2 stabilisce i requisiti per l'esercizio della professione (esame di Stato, iscrizione all'albo, abilitazione). L'articolo 3 istituisce l'albo professionale; l'articolo 4 regola la definizione da parte del Ministero della Giustizia delle norme per l'istituzione dell'ordine nazionale dei pedagogisti. L'articolo 5 stabilisce le condizioni che rendono possibile l'iscrizione all'albo; l'articolo 6 regola il transito dall'attuale «albo nazionale provvisorio» dell'Associazione nazionale pedagogisti italiani al nuovo sistema.. Art. 1. (Definizione della professione di pedagogista) 1. Il pedagogista è lo specialista dei processi educativi e della formazione in possesso della laurea quadriennale in pedagogia o scienze dell'educazione o di una delle lauree magistrali o specialistiche della classe di scienze dell'educazione per come stabilito dai decreti di equipollenza del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (MIUR). 2. L'esercizio della professione di pedagogista comprende l'uso di strumenti conoscitivi, metodologici e di intervento per la prevenzione, la diagnosi pedagogica, la valutazione ed il trattamento abilitativo e riabilitativo dei disagi manifestati dal bambino e dell'adulto nei processi di apprendimento. Il pedagogista opera altresì per la progettazione, gestione e verifica di interventi in campo educativo e formativo rivolti alla persona, alla coppia, alla famiglia, al gruppo e alla comunità in generale. 3. Il pedagogista può svolgere, presso le pubbliche amministrazioni e nei servizi pubblici e privati, compiti e funzioni di consulenza tecnico-scientifica e attività di coordinamento, di direzione, di monitoraggio e di supervisione degli interventi a valenza educativa, formativa e pedagogica in particolare nei comparti: educativo, sociale, socio-sanitario, formativo e penitenziario; nonché attività di orientamento scolastico e professionale, di attività di promozione culturale anche attraverso l'organizzazione d'iniziative tecnico-scientifiche, la produzione e diffusione di pubblicazioni, l'allestimento la consulenza e l'aggiornamento di siti specialistici e lo svolgimento di consulenze on-line . 4. Il pedagogista svolge altresì attività didattica, sperimentazione e ricerca nello specifico ambito professionale. Art. 2. (Requisiti per l'esercizio della professione di pedagogista) 1. Per esercitare la professione di pedagogista é necessario avere conseguito l'abilitazione in pedagogia o scienze dell'educazione dopo avere superato un apposito esame di Stato ed essere iscritto nell'apposito albo professionale di cui all'articolo 3. 2. L'esame di Stato di cui al comma 1 é disciplinato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Sono ammessi all'esame di Stato di cui al comma 1 i laureati in pedagogia e in scienze dell'educazione con titolo quadriennale o laurea magistrale. Art. 3. (Istituzione dell'albo professionale dei pedagogisti) 1. È istituito presso il Ministero della giustizia l'albo professionale dei pedagogisti. 2. Agli iscritti all'albo professionale dei pedagogisti si applica l'articolo 622 del codice penale. Art. 4. (Istituzione dell'ordine nazionale dei pedagogisti) 1. Il Ministro della giustizia emana, con proprio decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e previa consultazione delle associazioni nazionali rappresentative della categoria, le norme per l'istituzione dell'ordine nazionale dei pedagogisti, assicurando che esso abbia un'articolazione su base regionale e, per le province autonome di Trento e di Bolzano, su base provinciale. 2. Con il decreto di cui al comma 1 sono determinate le condizioni per l'ammissione all'ordine da parte degli interessati, l'ordinamento interno dell'ordine e le norme necessarie per la prima applicazione della presente legge. 3. Il Ministro della giustizia esercita la vigilanza sull'Ordine Nazionale dei Pedagogisti. Art. 5. (Condizioni per l'iscrizione all'albo professionale dei pedagogisti) 1. Per essere iscritti all'albo professionale dei pedagogisti é necessario: a) essere cittadino italiano o cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea o di uno Stato rispetto al quale viga in materia la condizione di reciprocità; b) non aver riportato condanne penali passate in giudicato per delitti che comportino l'interdizione dall'esercizio della professione; c) essere in possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione. Art. 6. (Norme transitorie) 1. Accedono all'albo professionale di diritto tutti i soci riconosciuti dall'albo nazionale provvisorio istituito dall'Associazione nazionale dei pedagogisti italiani (ANPE), che siano in possesso dei requisiti di cui al comma 3 dell'articolo 2.