[ddlpres]

L'articolo 4 integra gli obiettivi e i princìpi dell'attività di regolamentazione, prevedendo che il Ministero e l'autorità, nell'ambito delle rispettive competenze, promuovono gli interessi dei cittadini garantendo l'attivazione di un servizio di controllo di sicurezza, cosiddetto safety check , ovvero un servizio di trasmissione dati monodirezionale verso utente che, in caso di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica sul territorio nazionale, assicura alle persone presenti in una determinata area geografica la possibilità di comunicare messaggi di emergenza e istruzioni di sicurezza. L'articolo 5 prevede che tra le misure che impongono la fornitura di un servizio di comunicazione elettronica in una banda specifica, disponibile per i servizi di comunicazione elettronica in ragione della necessità di garantire il conseguimento di un obiettivo di interesse generale, quella di promuovere e favorire, in caso di emergenze, la tutela dell'incolumità pubblica e il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, all'ambiente, alla libertà ed alla sicurezza. L'articolo 6 modifica l'articolo 16 -bis del codice delle comunicazioni elettroniche recante disposizioni in materia di sicurezza ed integrità. L'articolo dispone che il Ministero individua adeguate misure per garantire un servizio di safety check anche in caso di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica sul territorio nazionale e che le imprese che forniscono reti pubbliche di comunicazioni o servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico adottano, a loro volta, misure volte ad assicurare un servizio di safety check . L'articolo 7 interviene sull'articolo 76 del codice delle comunicazioni che disciplina i servizi di emergenza e il numero di emergenza unico europeo. La modifica apportata è volta ad introdurre un comma aggiuntivo con cui si prevede che il Ministero provvede affinché gli operatori esercenti reti telefoniche pubbliche, i fornitori dei servizi di emergenza e le imprese interessate garantiscano l’attivazione di una funzione di safety check . L'articolo 8 prevede che l'attivazione della funzione di safety check è obbligatoria per gli operatori. L'articolo 9 inserisce tra le condizioni delle autorizzazioni generali di cui all'allegato n. 1 del codice quella di garantire l'attivazione della funzione di safety in caso di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica sul territorio nazionale. L'articolo 10 reca le disposizioni per l'attuazione del sistema di safety check . L'articolo 11 dispone che l'obbligo a carico degli operatori previsto all'articolo 8 del disegno di legge si applica a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto con cui sono definite le modalità attuative del sistema di controllo safety check .. 1 (Finalità) 1 La presente legge è volta ad assicurare un sistema di comunicazione tra i cittadini e le autorità pubbliche al verificarsi di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica sul territorio nazionale. 2 (Modifica all'articolo 1 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259) 1 All'articolo 1, comma 1, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, dopo la lettera ee) sono inserite le seguenti: « ee-bis) funzione di safety check : un servizio di trasmissione dati monodirezionale verso utente che, in caso di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica sul territorio nazionale, garantisce alle persone presenti in una determinata area geografica la possibilità di ricevere messaggi di emergenza e istruzioni di sicurezza; ee-ter) safety check : controllo di sicurezza attivabile su richiesta composto da messaggi di emergenza e istruzioni di sicurezza;». 3 (Modifica all'articolo 4 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259) 1 All'articolo 4, comma 3, del codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, dopo la lettera h) è aggiunta, in fine, la seguente: « h-bis) promuovere e favorire, in caso di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica, attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, la protezione civile e la tutela dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, all'ambiente, alla libertà e alla sicurezza». 4 (Modifica all'articolo 13 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259) 1 All'articolo 13, comma 6, del codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, dopo la lettera g) è aggiunta, in fine, la seguente: «g-bis) garantendo l'attivazione della funzione di safety check , come definita ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera ee-bis )». 5 (Modifica all'articolo 14 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259) 1 All'articolo 14, comma 5, del codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, dopo lettera a) è inserita la seguente: « a-bis) promuovere e favorire, in caso di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica sul territorio nazionale, attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, la tutela dell'incolumità pubblica e il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, all'ambiente, alla libertà e alla sicurezza;». 6 (Modifiche all'articolo 16 -bis del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1º agosto 2003, n. 259) 1 All'articolo 16 -bis del codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, lettera a) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché per garantire un servizio di safety check anche in caso di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica sul territorio nazionale»; b al comma 2, lettera a) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché di assicurare un servizio di safety check anche in caso di emergenze connesse a calamità naturali o eventi di natura terroristica sul territorio nazionale». 7 (Modifica all'articolo 76 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259) 1 All'articolo 76 del codice di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3.1. Il Ministero provvede affinché gli operatori esercenti reti telefoniche pubbliche, i fornitori dei servizi di emergenza e le imprese interessate garantiscano l'attivazione della funzione di safety check , come definita ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera ee-bis )».