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A questo scopo risponde il presente disegno di legge che intende riformare in maniera profonda il processo di formazione post-laurea in medicina. L'articolo 1 nel fissare le finalità del presente disegno di legge si prefigge, in via sperimentale e per il decennio 2019-2029, lo scopo di sopperire all'attuale mancanza di medici specialisti, attraverso l'istituzione di un percorso alternativo di formazione professionale rispetto a quello attualmente vigente, ma perfettamente equipollente ad esso, in attuazione del diritto previsto all'articolo 32 della Costituzione, che prevede la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. A tal fine, nel quadro di un più ampio percorso di revisione della professione medica basata sul Constant Training On The Job, mediante l'ascrizione previsionale degli IRCCS di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288, e dei presìdi ospedalieri di secondo livello di aziende sanitarie, come definiti dal decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n.70, quali Second Opinion Supporting - Teaching Hospital , accreditati alla formazione delle nuove leve, con il presente disegno di legge si intende promuovere: – la valorizzazione dell'approccio multi-disciplinare; – la gestione operativa della malattia come singolo fenotipo nell'ambito di una visione di processo; – la diagnostica quale momento di ricomposizione di sintesi tramite la riallocazione dei fenotipi negli ambiti di patologia, tenendo conto del fattore temporale; – la diffusione della pratica della diagnosi multidisciplinare collegiale (DMC); – la certezza di ricadute di appropriatezza uniformi sul territorio; – la traslazione capillare dei risultati della ricerca in un'ottica di gestione complessiva del paziente lungo tutto il percorso clinico; – il contributo del territorio, degli ospedali e delle università alla traslazione dei risultati nella ricerca ( Big Data ); – la riduzione del dualismo nelle cure tra sistema ospedaliero e IRCCS, grazie a strumenti di condivisione delle competenze cliniche degli IRCCS in modo distribuito ed equiaccessibile sul SSN/SSR, utilizzando meccanismi digitalizzati di supporto diagnostico che rispondano alle richieste sia dell'ospedale che del territorio di una Second Opinion sul modello Virtual Hospital offerta da strutture di terzo livello (IRCCS) sulla diagnosi e sul miglior percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale (PDTA) da processare per la cura del paziente; – la garanzia della presa in carico dei pazienti all'interno dei rispettivi territori, precondizione per la marginalizzazione del cosiddetto « turismo sanitario ». L'articolo 2 prevede che, al fine di aumentare il numero delle scuole di specializzazione, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, determini, con decreto, il numero di posti aggiuntivi da assegnare prioritariamente alle strutture ospedaliere estese in una logica di evoluzione integrata della rete formativa di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 13 giugno 2017, pubblicato nel supplemento ordinario n. 38 alla Gazzetta Ufficiale 14 luglio 2017, n.163, a seguito di indicazione da parte delle regioni del numero aggiuntivo degli specialisti da formare, annualmente, per ciascuna tipologia di specializzazione. Con il medesimo decreto, il Ministro della salute dispone l'accreditamento di queste strutture ed individua le scuole di specializzazione territorialmente competenti di riferimento per le medesime strutture ospedaliere non universitarie accreditate. Di particolare importanza, vista la carenza di specialisti di anestesia e pronto soccorso, è la disposizione che prevede che il Ministro della salute, su indicazione delle regioni, riservi una quota non inferiore al 10 per cento dei posti aggiuntivi da assegnare alle strutture ospedaliere non universitarie, all'attivazione di posti di specializzazione in medicina di emergenza ed urgenza e anestesia. L'articolo 3 dispone l'istituzione di innovativi contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca nei Teaching Hospital (TH) per le specializzazioni mediche che consentiranno di porre fine negli anni al suddetto imbuto formativo da svolgersi in strutture ospedaliere non universitarie, con meccanismi di valorizzazione innovativa di esperienze all'interno dei Second Opinion Supporting - Teaching Hospital in linea con il modello di Virtual Hospital , strumentali ad affrontare risolutivamente il problema della formazione multidisciplinare delle specializzazioni, ampliando la nuova figura di specializzando On The Job , con una forma contrattuale dedicata basata sul Training On The Job . La qualificazione giuridico-ordinamentale prospettata e l'equipollenza della formazione professionale proposta rispetto a quella del percorso universitario vigente ne consente il riconoscimento del titolo all'estero in base alla normativa europea. Questa seconda nuova tipologia contrattuale è contraddistinta da: – un'attività strutturata nei reparti ospedalieri sotto la diretta supervisione di figure di nuova istituzione definiti tutor senior , in linea con le tipizzazioni di cui a decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, alla legge 17 agosto 1999, n. 368, e previste nel citato decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 13 giugno 2017, anche mediante il ricorso ad una nuova modalità di interazione con gli IRCCS e i poli ospedalieri di secondo livello, accreditati presso la rete dei Second Opinion Supporting - Teaching Hospital ; – dalla disponibilità del supporto clinico multidisciplinare collegiale di tipo Virtual Hospital (SCMC-VH), dando conto dei livelli istituzionali e procedurali utili alla definizione degli elementi di accreditamento alla rete dei Second Opinion Supporting - Teaching Hospital e di qualifica di una prestazione di tipo SCMC-VH. L'attività, da svolgersi in strutture ospedaliere, sia universitarie che non universitarie di secondo livello, si anegli IRCCS : – contribuisce alla formazione multidisciplinare delle nuove generazioni costituendo allo stesso tempo il primo fattore di divulgazione delle conoscenze conseguite negli IRCCS; – centralizza nella figura del tutor senior il momento di coordinamento sia operativo che formativo delle nuove generazioni; – estende l'ambito di operatività dello specializzando nei TH coniugando, per un verso, pratica quotidiana assistita e formazione continua ( Training On The Job ) e promuovendo, per altro verso, il sistematico utilizzo della Second Opinion degli IRCCS e delle strutture ospedaliere di secondo livello aderenti al circuito SOS-TH. A tal fine, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca determina annualmente, sulla base della graduatoria nazionale, il numero dei contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca Teaching Hospital per le specializzazioni mediche, aggiuntivi ai contratti di formazione specialistica presso le strutture ospedaliere universitarie, sulla base della graduatoria nazionale, tra i migliori classificati, non vincitori delle prove per conseguire l'accesso alla specializzazione, ai fini dell'affidamento di tali contratti aggiuntivi da stipulare tra coloro che si sono utilmente classificati in questa seconda graduatoria e le Aziende sanitarie e gli IRCCS che si sono rese disponibili con precedente manifestazione d'interesse all'attivazione dei contratti. Si prevede che i nuovi contratti in oggetto siano inseriti nei programmi obiettivo « Competitività regionale e occupazione ».