[massime]

Ambiente - Codice dell'ambiente (d.lgs. n. 152 del 2006) - Composizione dell'albo nazionale dei gestori ambientali - Ricorsi delle Regioni Marche, Toscana e Calabria - Asserita lesione delle prerogative regionali nelle materie della tutela dell'ambiente, della tutela della salute e del governo del territorio, derivante dalla riduzione della rappresentanza regionale, specie con riferimento alla definizione delle linee guida per lo smaltimento e recupero di rifiuti - Esclusione - Non fondatezza della questione.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 212, comma 2, del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, in relazione agli artt. 118 e 120 Cost. Sia il Comitato nazionale che le sezioni regionali e provinciali sono organi dell'albo nazionale dei gestori ambientali, le cui competenze sono essenzialmente costituite dalla verifica della sussistenza dei requisiti prescritti dalla legge per lo svolgimento delle attività di raccolta, trasporto, commercio ed intermediazione dei rifiuti, nonché di gestione degli impianti di smaltimento e di recupero degli stessi, da parte delle imprese che chiedano l'iscrizione al medesimo albo, in vista del principale obiettivo della garanzia del rispetto, da parte delle predette imprese, dei livelli omogenei di tutela dell'ambiente, in tutto il territorio nazionale. Detti organi operano, pertanto, in funzione del soddisfacimento delle predette esigenze unitarie, in un ambito riconducibile alla materia della tutela dell'ambiente, di competenza esclusiva statale, sicché la riduzione del numero dei componenti di derivazione regionale all'interno dei medesimi non determina alcuna lesione delle sfere di competenza regionale, neanche con riferimento alla richiamata definizione delle linee guida in materia di smaltimento e recupero dei rifiuti, tenuto conto che tale definizione non rientra fra i compiti dell'albo.