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Per le finalità di cui al presente articolo, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita presso l'INPS la Gestione speciale per l'erogazione della Dote personale di cittadinanza. Al finanziamento della Gestione concorrono: a) i trasferimenti dello Stato annualmente disposti con la legge di stabilità, ai sensi dell'articolo 11 della legge 31 dicembre 2009, n. 196; b) le maggiori entrate tributarie che si realizzassero annualmente rispetto alle previsioni, come accertate in sede di rendiconto dell'esercizio di bilancio relativo all'anno precedente, ai sensi dell'articolo 14 della presente legge. 9. Con regolamento da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di attuazione del presente articolo. Art. 3. (Accesso alla Dote personale di cittadinanza) 1. Fino al raggiungimento della maggiore età del titolare, possono avere accesso alla Dote, limitatamente alla quota derivante da trasferimenti pubblici, i genitori, tutori o affidatari del minore, per esigenze di concorso alle spese di sostentamento, cura, assistenza, istruzione e formazione dello stesso, senza alcun onere di documentazione e certificazione. 2. A decorrere dal compimento del diciottesimo anno e fino al compimento del venticinquesimo anno di età del titolare, l'accesso alla Dote è riservato al titolare della medesima, per le finalità di impiego previste dall'articolo 4, comma 2. 3. L'accesso alla Dote è in ogni caso condizionato all'assolvimento dell'obbligo scolastico da parte del titolare della medesima. 4. Con il regolamento di cui all'articolo 2, comma 9, sono altresì definite le modalità di accesso alla Dote ai sensi del presente articolo, nonché le modalità di collegamento con il Sistema nazionale delle anagrafi degli studenti, previsto dall'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, e successive modificazioni. Art. 4. (Fondo rotativo di garanzia per l'autonomia dei giovani) 1. Allo scopo di favorire l'accesso al credito e al microcredito dei giovani di età compresa fra i diciotto e i trentacinque anni, è istituito presso la Cassa depositi e prestiti spa, con la vigilanza del Ministero dell'economia e delle finanze, il fondo rotativo di garanzia per l'autonomia dei giovani, dotato di personalità giuridica, con la dotazione annuale di 300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, finalizzato al rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, ai soggetti finanziatori di cui al comma 7. 2. Sono ammissibili alla garanzia del fondo i finanziamenti a favore di giovani di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni per le seguenti finalità: a) l'avvio di un'attività professionale, di lavoro autonomo o non profit, con particolare riguardo ai settori dell'innovazione tecnologica, dello sviluppo sostenibile e dei servizi d'utilità sociale; b) il sostegno alle spese per l'iscrizione e la frequenza di corsi universitari, corsi di alta formazione artistica e musicale, corsi di specializzazione post-laurea e master, in Italia e all'estero; c) il sostegno alle spese per la partecipazione ad attività certificate di formazione, riqualificazione ovvero orientamento professionale. 3. Sono altresì ammessi alla garanzia del fondo i finanziamenti erogati ai lavoratori a progetto iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, che non risultino assicurati presso altre forme obbligatorie, in relazione alle esigenze di sostegno connesse alle cadute di reddito per intermittenza o discontinuità dell'attività lavorativa. 4. I finanziamenti ammissibili alla garanzia del fondo hanno una durata non superiore a cinque anni e sono cumulabili fino ad un ammontare massimo di 25.000 euro. 5. La garanzia del fondo è a prima richiesta, diretta, esplicita, incondizionata ed irrevocabile. Per ogni operazione di finanziamento ammessa all'intervento del fondo è accantonato, a titolo di coefficiente di rischio, un importo non inferiore al 10 per cento dell'importo del finanziamento stesso. 6. La garanzia del fondo è concessa nella misura dell'80 per cento dell'esposizione sottostante al finanziamento erogato per la quota capitale, tempo per tempo in essere, nei limiti del finanziamento concedibile. Nel caso in cui il giovane investa una quota del capitale maturato nell'ambito della Dote nel progetto formativo, professionale o imprenditoriale per il quale richiede il finanziamento, la prestazione di garanzie si intende riconosciuta nella misura del 100 per cento limitatamente all'importo corrispondente a tale quota. 7. La garanzia del fondo può essere chiesta dalle banche iscritte all'albo di cui all'articolo 13 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, e dagli intermediari finanziari iscritti nell'albo di cui all'articolo 106 del medesimo testo unico, che abbiano sottoscritto apposita convenzione, sulla base di uno schema-tipo approvato dal Ministero dell'economia e delle finanze. 8. Le convenzioni di cui al comma 7 possono prevedere che la prestazione di garanzia del fondo si applichi anche all'emissione, da parte dei soggetti finanziatori, di prodotti finanziari destinati al risparmio delle famiglie, con tassi di rendimento vincolati e parametrati a quelli dei titoli di debito pubblico, come stabiliti ai sensi del regolamento di cui al comma 10, finalizzata alla raccolta di risorse da destinare al finanziamento dei soggetti di cui al comma 2. 9. Le modalità di apporto di ulteriori risorse al fondo da parte di fondazioni e di altri soggetti privati sono stabilite con contratti di sponsorizzazione stipulati ai sensi dell'articolo 43 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. Le modalità di apporto di ulteriori risorse al fondo da parte di altri soggetti pubblici sono stabilite con accordi stipulati ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. 10. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono stabiliti i criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento del Fondo, nonché le condizioni di rilascio e di operatività delle garanzie. Capo II ACCESSO ALLA CASA Art. 5. (Agevolazioni fiscali per l'accesso dei giovani alla locazione dell'abitazione principale) 1. All'articolo 16 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il comma 1- ter è sostituito dal seguente: « 1- ter.