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Il senatore MARINO ( IV-PSI ) ritiene che la richiesta di relazione tecnica consenta opportunamente un approfondimento di questioni molto complesse, attivate meritoriamente dall'iniziativa del Consiglio regionale della Sicilia, ma che impongono una riflessione più ampia su altre proposte di legge che interessano le attività svolte in territori montani, evitando il rischio di una legislazione eccessivamente disomogenea e localistica. La senatrice DRAGO ( Misto ) puntualizza che l'iniziativa legislativa del Consiglio regionale nasce da condizioni specifiche, normative e storiche, che non consentono in tale fase un ulteriore rinvio dell'esame a fronte di eventuali ampliamenti nell'ambito della normativa. Riepiloga analiticamente la specificità storica e giuridica dello Statuto, che non può essere sottaciuta né sottovalutata, nonché il contenuto degli articoli 36, 37 e 38 dello stesso Statuto, facendo poi riferimento agli accordi intervenuti in passato nella Conferenza Stato-Regioni per garantire alla Sicilia le risorse finanziarie ad essa spettanti per dettato statutario. Ribadisce che la Sicilia è penalizzata fortemente per la mancata attuazione dello Statuto e per l'assenza di una effettiva volontà politica in grado di dare senso e significato dell'unità della Nazione (di cui ricorre il 160° anniversario oggi). A tali osservazioni critiche si aggiunge la protesta per il mancato rispetto dell'articolo 74, comma 3, del Regolamento del Senato, che impone il deferimento all'Aula dopo tre mesi dall'assegnazione in Commissione per l'iniziativa legislativa dei Consigli regionali. Sottolinea inoltre che l'eventuale estensione ad altre realtà montane sconta l'assenza di una regolamentazione specifica delle zone montane. Tutto ciò considerato, ritiene discutibile la richiesta di relazione tecnica che rinvia sine die una discussione, perpetrando un vero e proprio sgarbo istituzionale al Parlamento della Regione Siciliana. Conclude presentando l'emendamento 6.7 (testo 2), pubblicato in allegato, che fornisce una risposta alle problematiche di copertura. Interviene quindi la senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ), facendo anche riferimento agli emendamenti 6.1 e 6.2, sottolineando la delicatezza delle questioni finanziarie sottese al disegno di legge, la cui risoluzione può essere di ausilio anche per individuare soluzioni volte a interessare altre zone montane del Paese con analoghe caratteristiche. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) non condivide le affermazioni della senatrice Drago, ritenendo essenziale acquisire la relazione tecnica sugli oneri e sulle relative coperture. Interviene nuovamente il senatore DI NICOLA ( M5S ), a giudizio del quale le questioni di carattere finanziario assumono un rilievo essenziale per il seguito della discussione. Il senatore MARINO ( IV-PSI ), nel rilevare la inappropriatezza dei riferimenti storici e giuridici avanzati dalla senatrice Drago in merito allo Statuto e alla sua valutazione in rapporto alla Costituzione, ritiene opportuna la richiesta della relazione tecnica e si interroga sull'attualità delle Regioni a Statuto speciale. A giudizio del senatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ) è opportuno comprendere la portata finanziaria del disegno di legge per acquisire utili informazioni rispetto agli obiettivi di affrontare l'emarginazione, l'impoverimento e lo spopolamento delle zone montane: a tale proposito, citando il caso del territorio cadorino, lamenta gli effetti della chiusura degli impianti sciistici e l'inerzia dei pubblici poteri sulla grave diffusione della fauna selvatica nelle zone montane. La senatrice PAPATHEU ( FIBP-UDC ) rimarca le aspettative riposte nella rapida approvazione della legge d'iniziativa dell'Assemblea Regionale Siciliana, pur auspicando una revisione del testo che non scioglie i nodi della copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'applicazione delle disposizioni in discussione. Respinge peraltro l'accusa di non voler superare le difficoltà, derivanti anche dalla mancata applicazione degli articoli 36 e 37 dello Statuto, confidando nel rapido superamento degli aspetti tecnici attraverso la predisposizione della relazione tecnica. La senatrice DRAGO ( Misto ) ribadisce la validità delle proprie osservazioni circa il ruolo dell'Assemblea Regionale Siciliana e dello Statuto: chiede al Governo di dare tempi certi per la predisposizione della relazione tecnica. Il presidente D'ALFONSO riepiloga quindi le posizioni emerse, richiamando peraltro il rischio che l'eventuale discussione circa la creazione di zone franche montane in altre regioni possa disperdere il valore dell'iniziativa messa in campo ai sensi dell'articolo 119 della Costituzione. Ribadita la pregiudizialità della relazione tecnica, e dopo aver fatto riferimento alle possibili iniziative della Regione Sicilia per comporre con lo Stato le diverse esigenze nell'annuale accordo finanziario, auspica una rapida conclusione dell'approfondimento tecnico. Interviene nuovamente la rappresentante del GOVERNO, che ribadisce che il Ministero dell'economia e finanze è il destinatario di una richiesta maturata in Commissione bilancio, a suo parere pienamente fondata per i problemi di copertura innegabili della proposta di legge. Rimarca peraltro che la tempistica per la definizione di tale documento istruttorio è correlata alla complessità delle questioni emerse. Il seguito della discussione è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 12. Allegato NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE NUOVO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DOC. XXVII, n. 18 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato per le parti di competenza il documento in titolo, premesso che esso enuncia la strategia di intervento per fronteggiare la crisi pandemica - intesa sia come emergenza sanitaria che come emergenza economico-sociale - e per programmare investimenti, saldando insieme sia l'obiettivo di resistere al meglio alla crisi e di dare nuovi basi strutturali allo sviluppo economico e sociale del Paese, potendo contare su risorse finanziarie aggiuntive di provenienza europea, ammontanti a circa 200 miliardi; ribadita la validità delle osservazioni espresse dalla Commissione nell'ottobre 2020 sulle linee guida del piano; preso atto che l'architettura logico-sistematica del Documento in titolo è confermata dall'attuale Esecutivo; segnalato che il Piano si innesta sui programmi di spesa e sugli obiettivi già delineati con la manovra di bilancio per il triennio 2021-23 all'interno dei quali rivestono particolare importanza le misure sul fronte fiscale e della coesione territoriale; ritenuta inoltre valida l'impostazione della missione "digitalizzazione e modernizzazione della pubblica amministrazione", incentrata sulla costruzione di un'infrastruttura digitale basata sulla cloud , sulla gestione di basi dati, sulla costruzione di un ambiente digitale innovativo, ideato e definito anche con logiche partecipative, nonché sul principio di utilizzare le informazioni che una volta sola sono immesse nel sistema informativo pubblico, sulla sicurezza delle banche dati così come la interoperabilità delle banche dati, esprime un parere favorevole con le seguenti osservazioni: