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9 All'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e successive modificazioni, dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis . Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle attività che possono pregiudicare categorie della popolazione meritevoli di specifica tutela; fra tali attività sono comunque comprese quelle di raccolta del gioco d'azzardo mediante gli apparecchi previsti dall'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni». 10 Al comma 7 dell'articolo 50 del testo unico sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il sindaco può introdurre limitazioni agli orari di esercizio e alla localizzazione delle attività che possono pregiudicare categorie della popolazione meritevoli di specifica tutela». 13 (Divieto di rinnovare e introdurre nuove concessioni, nuovi apparecchi e nuove forme di gioco d'azzardo e superamento del regime concessorio) 1 Dalla data di entrata in vigore della presente legge è vietata l'adozione di ogni disposizione che possa aumentare l'offerta di gioco d'azzardo. 2 Non sono ammesse nuove concessioni per gioco d'azzardo, né rinnovi delle concessioni in essere. 3 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è definito un piano che, entro i dodici mesi successivi renda possibile il subentro dello Stato, al momento della scadenza naturale della concessione o in qualsiasi altro caso, nella gestione delle funzioni svolte dai concessionari. Il decreto è trasmesso alle competenti commissioni parlamentari per l'espressione di un parere, che deve essere reso entro quaranta giorni dall'assegnazione. 14 (Apparecchi per il gioco d'azzardo) 1 Entro trentasei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il gioco d'azzardo tramite apparecchi elettronici, anche attraverso collegamento telematico inclusa la rete internet , è consentito esclusivamente in apposite sale da gioco, distinte dai locali pubblici o aperti al pubblico destinati ad altre attività e non collegate con essi. Nei locali diversi da quelli di cui al precedente periodo è vietata l'installazione di apparecchi per il gioco d'azzardo, nonché l'accessibilità a siti internet che consentono di partecipare a giochi d'azzardo. 2 Sugli apparecchi per il gioco d'azzardo e nei siti internet che consentono l'accesso al gioco d'azzardo deve essere riportata, con dimensioni e in posizioni adeguate ad assicurarne l'immediata visibilità, la seguente dicitura: «Il gioco d'azzardo induce dipendenza patologica e gravi danni sociali». Il messaggio di cui al precedente periodo deve comparire a tutto schermo per una durata non inferiore a dieci secondi, ogni tre minuti mentre l'apparecchio non viene utilizzato e ogni venti minuti durante le sessioni di gioco. 15 (Istituzione dei registri delle scommesse e dei concorsi pronostici) 1 Chiunque gestisce, con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi anche ubicati all'estero, concorsi a pronostici o scommesse di qualsiasi genere, comprese le scommesse on line , deve annotare in un apposito registro, relativamente alle operazioni effettuate in ciascun giorno, l'ammontare globale delle somme giocate, delle vincite pagate e della differenza tra le somme giocate e le vincite pagate. L'annotazione deve essere eseguita, anche con modalità elettroniche, con riferimento al giorno in cui le operazioni sono effettuate, entro il giorno non festivo successivo. Le registrazioni nel totalizzatore nazionale sono equiparate a tutti gli effetti a quelle previste nel registro di cui al comma 1. 2 Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chi non tiene o non conserva secondo le prescrizioni il registro previsto dal comma 1 è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro. La stessa sanzione si applica a chi, nel corso di accessi, ispezioni o verifiche eseguiti ai fini dell'accertamento fiscale sui concorsi pronostici e sulle scommesse, rifiuta di esibire o dichiara di non possedere o comunque sottrae all'ispezione e alla verifica il registro di cui al precedente comma 1. 3 La sanzione di cui al comma 2 è irrogata in misura doppia se sono accertate evasioni dell'imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse complessivamente superiori, nell'anno solare, a 50.000 euro. 4 Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque omette di effettuare, in tutto o in parte, le registrazioni previste dal comma 1 è punito con una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari al 50 per cento delle somme non registrate. L'ammontare imponibile complessivo è determinato induttivamente sulla base dei dati e delle notizie comunque raccolti dalle Forze dell'ordine, dall'amministrazione fiscale o dall'ufficio territoriale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli competente per territorio. 16 (Partecipazione a gare e rilascio e rinnovo di concessioni in materia di giochi) 1 Nelle more dell'applicazione di quanto previsto all’articolo 13, i soggetti, costituiti in forma di società di capitali o di società di diritto non italiano assimilabili alle società di capitali, che partecipano a gare o a procedure ad evidenza pubblica nel settore dei giochi pubblici, anche on line , dichiarano e pubblicano in un'apposita sezione del proprio sito internet il nominativo e gli estremi identificativi dei soggetti che detengono, direttamente o indirettamente, una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 2 per cento. In caso di dichiarazione mendace è disposta l'esclusione dalle gare per la concessione in qualsiasi momento della procedura e, qualora la dichiarazione mendace sia riscontrata in un momento successivo all'aggiudicazione, è disposta la revoca della concessione. Per le concessioni in corso la dichiarazione di cui al presente comma è richiesta entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore dalla presente legge. 2 Fermo restando quanto previsto dagli articoli 67, 76, 91 e 94 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e successive modificazioni, non possono partecipare a gare o a procedure ad evidenza pubblica, né ottenere il rilascio o il rinnovo o il mantenimento di concessioni in materia di giochi pubblici, i soggetti residenti o localizzati o con sede secondaria o comunque parte dell'organizzazione in Stati o territori con regime fiscale privilegiato individuati ai sensi dell'articolo 167 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, ovvero residenti o localizzati in Stati e territori diversi da quelli che consentono un adeguato scambio di informazioni, individuati con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze adottato ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147.