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Se dal fatto deriva una rilevante alterazione dello stato dell'ambiente ovvero un pericolo o un danno all'incolumità delle persone, ovvero la morte o lesioni gravi alle persone, ovvero un disastro ambientale, si applicano, rispettivamente, le pene previste dai commi secondo, terzo e quarto dell'articolo 452- ter . La pena è aumentata se il fatto riguarda quantità ingenti delle sostanze indicate al primo comma, ovvero se il fatto è commesso con l'impiego di materiale nucleare. Le pene previste dal presente articolo sono ridotte da un terzo a due terzi per il soggetto responsabile che, prima della definizione del procedimento, elimina il pericolo per l'ambiente ovvero, qualora ciò non sia possibile, ripara il danno patrimoniale e non patrimoniale cagionato. Art. 452- quinquies. - (Associazione per delinquere contro l'ambiente). -- Chiunque fa parte di un'associazione formata da tre o più persone allo scopo di commettere più delitti previsti dal presente titolo è punito, per ciò solo, con la reclusione da due a sei anni. La pena prevista dal primo comma si applica anche a coloro che, consapevoli dello scopo associativo, forniscono mezzi tecnici o finanziari o prestano in maniera continuativa consulenza ovvero assistenza di qualunque tipo all'associazione. I promotori, gli organizzatori e i capi dell'associazione sono puniti con la reclusione da tre a otto anni. Le pene previste dal presente articolo sono aumentate di un terzo se il numero degli associati è superiore a dieci. Art. 452 -sexies. - (Aggravanti per l'associazione di tipo mafioso). -- L'associazione di tipo mafioso di cui all'articolo 416 -bis è punita con le pene ivi previste aumentate di un terzo se le attività economiche delle quali gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto o il profitto di reati contro l'ambiente, ovvero se le attività economiche, le concessioni, le autorizzazioni, gli appalti e i servizi pubblici che l'associazione intende acquisire in modo diretto o indiretto sono destinati alla promozione, alla tutela o al recupero dell'ambiente. Art. 452- septies. - (Delitti colposi contro l'ambiente). -- Chiunque commette per colpa alcuno dei fatti previsti dagli articoli 452 -ter e 452 -quater è punito con le pene ivi previste, ridotte da un terzo a due terzi. Il reato si estingue per il soggetto responsabile che, prima della definizione del procedimento, elimina il pericolo per l'ambiente ovvero, qualora ciò non sia possibile, ripara il danno patrimoniale e non patrimoniale cagionato. Art. 452 -octies. - (Frode in materia ambientale). - Chiunque, fuori dai casi di concorso nel reato, al fine di commettere taluno dei delitti previsti dal presente titolo, ovvero di assicurare a sé o ad altri il prodotto o il profitto o il prezzo del reato, ovvero di conseguirne l'impunità, omette o falsifica in tutto o in parte la documentazione prescritta dalla legge in materia ambientale, ovvero fa uso di documentazione falsa o attestante cose non vere o di analisi non veritiere, ovvero omette informazioni dovute per legge, è punito con la reclusione fino a quattro anni e con la multa da 10.000 euro a 30.000 euro. Se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio nell'esercizio delle sue funzioni, ovvero in concorso con costoro, la pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 10.000 euro a 50.000 euro. Le pene previste dal presente articolo si applicano anche a chi compie attività fraudolente dirette a mutare, mediante artificiosi meccanismi tecnici o formali, la natura o la classificazione dei rifiuti. Art. 452- novies. - (Pene accessorie alla condanna per delitti ambientali). -- Alla condanna per i delitti di cui agli articoli 452- ter , 452- quater , 452- quinquies e 452 -octies conseguono le pene accessorie di cui agli articoli 28, 30, 32 -bis e 32 -ter . Art. 452- decies. - (Confisca). -- In caso di condanna per uno dei reati previsti dal presente titolo è disposta la confisca del prodotto o del profitto o del prezzo del reato e dei beni utilizzati per commetterlo. Qualora non sia possibile eseguire la confisca a norma del primo comma, la stessa può avere ad oggetto una somma di denaro o beni di valore equivalente. Per quanto non stabilito nei commi primo e secondo si applicano le disposizioni dell'articolo 240». 2 All'articolo 319 -bis del codice penale, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Le pene previste dagli articoli 318, 319, 320 e 322 sono aumentate fino alla metà se il fatto è commesso al fine di commettere taluno dei delitti previsti dal titolo VI- bis , ovvero di assicurare a sé o ad altri il prodotto o il profitto o il prezzo dei medesimi delitti, ovvero di conseguirne l'impunità». 2 (Sanzioni per le persone giuridiche) 1 Dopo l'articolo 25- quinquies del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e successive modificazioni, è inserito il seguente: «Art. 25 -quinquies .1. - (Delitti contro l'ambiente). -- 1. In relazione alla commissione dei delitti previsti dal titolo VI -bis del libro secondo del codice penale si applicano all'ente le seguenti sanzioni pecuniarie: a) per i delitti di cui agli articoli 452 -ter , primo comma, e 452- octies , la sanzione pecuniaria da duecento a cinquecento quote; b) per i delitti di cui agli articoli 452 -ter , commi secondo e terzo, e 452- quater , la sanzione pecuniaria da trecento a ottocento quote; c) per i delitti di cui agli articoli 452- ter , quarto comma, e 452 -quinquies , la sanzione pecuniaria da cinquecento a mille quote; d) per i delitti colposi previsti dall'articolo 452 -septies, le sanzioni rispettivamente previste dalle lettere a), b) e c) del presente comma in relazione agli articoli 452- ter e 452 -quater , ridotte da un terzo alla metà. 2. Nei casi di condanna per uno dei delitti di cui agli articoli 452 -ter , 452 -quater , 452- quinquies e 452 -octies del codice penale, si applicano all'ente le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, del presente decreto per una durata non inferiore a un anno. 3. Se, in seguito alla commissione dei reati indicati nel comma 2, l'ente ha conseguito un profitto di rilevante entità, la sanzione pecuniaria prevista dal comma 1 è aumentata di un terzo. 4. Se l'ente o una sua unità organizzativa sono stabilmente utilizzati allo scopo unico o prevalente di consentire la commissione dei reati indicati nel comma 2 del presente articolo, si applica la sanzione dell'interdizione definitiva dall'esercizio dell'attività ai sensi dell'articolo 16, comma 3».