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L'articolo 4 dispone, per l'anno 2015, l'incremento di 50 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali. L'articolo 5 reca una serie di disposizioni volte a consentire la valorizzazione delle aree su cui si è appena conclusa l'Esposizione universale di Milano 2015. L'intervento ha natura urgente per garantire da subito un'adeguata valorizzazione del sito, impedendone il degrado per non disperdere il patrimonio, sia in termini di infrastrutture, sia, più metaforicamente, in termini di valori etici e culturali che la buona riuscita dell'evento lascia quale eredità al Paese, anche in termini di fama internazionale. In particolare, si prevede un intervento finanziario dello Stato volto, da una parte, a soddisfare direttamente la predetta attività di valorizzazione, e, dall'altro, a garantire un contributo iniziale ad un più ambizioso piano per la realizzazione di un polo scientifico tecnologico in collaborazione con l'Istituto italiano di tecnologia (IIT). L'articolo interviene inoltre per regolare alcune esigenze finanziarie connesse alla conclusione dell'Esposizione relative alla Società Expo S.p.a. Nello specifico, il comma 1 dispone l'autorizzazione di spesa di 50 milioni di euro per le iniziative relative alla partecipazione dello Stato nell'attività di valorizzazione delle aree in uso alla Società Expo S.p.a. , anche mediante partecipazione al capitale della società proprietaria delle stesse. In proposito, si precisa che i terreni in parola sono di proprietà di Arexpo S.p. A., società a capitale pubblico maggioritario, creata nel 2011 per concedere il diritto di uso o di superficie ad Expo 2015 S.p.a. , per consentire l'avvio dei lavori per la realizzazione del sito e gestire le aree successivamente all'evento. L'attuale capitale sociale di Arexpo S.p. A. è pari ad euro 94.000.000,00, ripartito come segue: la regione Lombardia detiene il 34,67 per cento, il comune di Milano detiene il 34,67 per cento, la fondazione Fiera Milano detiene il 27,66 per cento, la città metropolitana di Milano detiene il 2 per cento e comune di Rho detiene l'1 per cento. Ai sensi del comma 3, le iniziative di cui al comma 1 e le relative modalità attuative saranno definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. A tale fine, la Presidenza del Consiglio dei Ministri potrà avvalersi del supporto tecnico di Cassa depositi e prestiti S.p.a. Il comma 2, in coerenza con la finalità di valorizzazione delle aree espositive, prevede l'attribuzione all'IIT di un primo contributo dell'importo di 80 milioni di euro per la realizzazione di un progetto scientifico e di ricerca per la realizzazione del quale l'Istituto è impegnato anche con il coinvolgimento delle principali istituzioni scientifiche e degli enti territoriali lombardi interessati. In particolare, è stato a tal fine già costituito un Comitato guida costituito dal Rettore del Politecnico di Milano, dal Rettore dell'Università statale di Milano e dal direttore scientifico di IIT, quale coordinatore, con il compito di redigere il piano scientifico per l'implementazione del programma «Italia 2040». Si prevede espressamente che il progetto potrà essere attuato anche utilizzando parte delle aree in uso a Expo S.p.a. procedendo agli adattamenti eventualmente necessari. Il secondo periodo del comma in commento dispone che il progetto esecutivo, elaborato da IIT, sarà approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. Il comma 4 prevede quindi un'autorizzazione di spesa di 20 milioni di euro per l'anno in corso quale contributo dello Stato relativo al concorso degli oneri di sicurezza sostenuti dalla Società Expo S.p.a. in ragione della qualifica di sito sensibile per la durata dell'evento. Il comma 5 regola infine la mancata erogazione del contributo della provincia di Milano alla Società Expo S.p.a.. A tale fine si dispone la revoca e la destinazione diretta delle risorse finalizzate alla realizzazione della riqualificazione tranvia extraurbana Milano-Limbiate, primo lotto funzionale, anche in attuazione dell'articolo 46- ter , commi 5, 5- bis e 5- ter , del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, come modificato dall'articolo 1, comma 101, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), alla Società Expo S.p.a. L'articolo 6 prevede l'istituzione di un Fondo per la realizzazione degli interventi giubilari, finalizzati con priorità alla mobilità, alla tutela del decoro urbano e alla riqualificazione delle periferie. Il Fondo è ripartito annualmente con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Tra le finalità di miglioramento della mobilità della città di Roma capitale si è evidenziata esplicitamente quella relativa all'incremento dell'offerta del servizio ferroviario regionale da e verso la stazione di Roma San Pietro e del potenziamento del sistema dei servizi sanitari in particolare per gli interventi di emergenza. In tale ottica è attribuito alla regione Lazio un contributo di 47 milioni di euro per l'anno 2015, di cui 17 milioni per il potenziamento del servizio ferroviario regionale e 30 milioni per il sistema dei servizi sanitari. L'articolo 7 completa il quadro delle iniziative urgenti per la buona riuscita del Giubileo della Misericordia, prevedendo misure per garantire un maggior presidio del territorio in occasione dell'evento. In particolare si incrementa il piano d'impiego previsto dall'articolo 5- bis , comma 1, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, con particolare riferimento alle esigenze dell'Operazione strade sicure, della cosiddetta «Terra dei fuochi», di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 febbraio 2014, n. 6, nonché di prevenzione e contrasto del terrorismo, ai sensi del primo e del secondo periodo del comma 1 del medesimo articolo 5- bis . Con il presente intervento si attua una implementazione del citato piano d'impiego, che attualmente prevede l'utilizzo di un contingente di 4800 unità di militari, al fine di assicurare gli interventi connessi allo svolgimento del Giubileo straordinario della Misericordia e quelli conseguenti ad esigenze di sicurezza di specifiche aree del territorio nazionale, autorizzando l'impiego di un contingente aggiuntivo di 1500 unità fino al 30 giugno 2016. I recenti tragici episodi di terrorismo internazionale hanno poi comportato la necessità di attuare il dispositivo di maggior sicurezza già a far data dal 16 novembre 2015. L'articolo 8 prevede, per il 2015, lo stanziamento di 10 milioni di euro per integrare le attività del Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia.