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« Nel caso di pagamenti effettuati attraverso il versamento unitario di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dal 1° giugno 2020, la struttura di gestione di cui all'articolo 22, comma 3, del medesimo decreto provvede al riversamento del tributo spettante alla provincia o città metropolitana competente per territorio, al netto della commissione di cui al comma 5 del presente articolo. Salva diversa deliberazione adottata dalla provincia o dalla città metropolitana, da comunicare all'Agenzia delle entrate entro il 28 febbraio 2020, in deroga al comma 3 del presente articolo e all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, a decorrere dal 1° gennaio 2020, la misura del tributo di cui al presente articolo è fissata al 5 per cento del prelievo collegato al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani stabilito da ciascun comune ai sensi delle leggi vigenti in materia. Con uno o più decreti del Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro il 31 maggio 2020, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, sono stabiliti i criteri e le modalità per assicurare il sollecito riversamento del tributo anche con riferimento ai pagamenti effettuati tramite conto corrente, nonché eventuali ulteriori criteri e modalità di attuazione della disposizione di cui al primo periodo. In mancanza dell'intesa, i decreti di cui al periodo precedente sono comunque emanati purché i relativi schemi siano stati sottoposti all'esame della Conferenza Stato-città ed autonomie locali almeno trenta giorni prima dell'emanazione ». Articolo 38- ter. (Introduzione dell'obbligo di pagamento della tassa automobilistica regionale attraverso il sistema dei pagamenti elettronici pagoPA) 1. A decorrere dal 1° gennaio 2020, i pagamenti relativi alla tassa automobilistica sono effettuati esclusivamente secondo le modalità di cui all'articolo 5, comma 2, del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Capo IV Capo IV MODIFICHE DELLA DISCIPLINA PENALE IN MATERIA TRIBUTARIA E DELLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI NELLA STESSA MATERIA MODIFICHE DELLA DISCIPLINA PENALE IN MATERIA TRIBUTARIA E DELLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI NELLA STESSA MATERIA Articolo 39. Articolo 39. (Modifiche della disciplina penale e della responsabilità amministrativa degli enti) (Modifiche della disciplina penale e della responsabilità amministrativa degli enti) 1. Al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico : a) all'articolo 2, comma 1, le parole « un anno e sei mesi a sei » sono sostituite dalle seguenti: « quattro a otto »; a) identica; b) all'articolo 2, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2 - bis . Se l'ammontare degli elementi passivi fittizi è inferiore a euro centomila, si applica la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni. »; b) identica; c) all'articolo 3, comma 1, alinea, le parole « un anno e sei mesi a sei » sono sostituite dalle seguenti: « tre a otto »; c) identica; d) all'articolo 4, comma 1, alinea, le parole « uno a tre » sono sostituite dalle seguenti: « due a cinque »; d) all'articolo 4, comma 1, alinea, le parole : « uno a tre anni » sono sostituite dalle seguenti: « due anni a quattro anni e sei mesi »; e) all'articolo 4, comma 1 lettera a) , la parola « centocinquantamila » è sostituita dalla seguente: « centomila »; e) identica; f) all'articolo 4, comma 1 lettera b) , la parola « tre » è sostituita dalla seguente: « due »; f) identica; g) il comma 1- ter dell'articolo 4 è abrogato; g) all’ articolo 4 , comma 1- ter , la parola: « singolarmente » è sostituita dalla seguente: « complessivamente » ; h) all'articolo 5, comma 1, le parole « un anno e sei mesi a quattro » sono sostituite dalle seguenti: « due a sei »; h) all'articolo 5, comma 1, le parole : « un anno e sei mesi a quattro anni » sono sostituite dalle seguenti: « due a cinque anni »; i) all'articolo 5, comma 1- bis , le parole « un anno e sei mesi a quattro » sono sostituite dalle seguenti: « due a sei »; i) all'articolo 5, comma 1- bis , le parole : « un anno e sei mesi a quattro anni » sono sostituite dalle seguenti: « due a cinque anni »; l) all'articolo 8, comma 1, le parole « un anno e sei mesi a sei » sono sostituite dalle seguenti: « quattro a otto »; l) identica; m) all'articolo 8, dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2 - bis . Se l'importo non rispondente al vero indicato nelle fatture o nei documenti, per periodo d'imposta, è inferiore a euro centomila, si applica la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni. » ; m) identica; n) all'articolo 10, le parole « un anno e sei mesi a sei » sono sostituite dalle seguenti: « tre a sette »; n) identica; o) all'articolo 10- bis , la parola « centocinquantamila » è sostituita dalla seguente: « centomila »; o) soppressa p) all'articolo 10- ter , la parola « duecentocinquantamila » è sostituita dalla seguente: « centocinquantamila »; p) soppressa q) dopo l'articolo 12- bis , è inserito il seguente: q) identico: « Art. 12- ter . (Casi particolari di confisca) . — 1 . Nei casi di condanna o di applicazione della pena su richiesta a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per taluno dei delitti previsti dal presente decreto, diversi da quelli previsti dagli articoli 10- bis e 10- ter , si applica l'articolo 240- bis del codice penale quando: « Art. 12- ter . (Casi particolari di confisca) . — 1 . Nei casi di condanna o di applicazione della pena su richiesta a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per i delitti di seguito indicati , si applica l'articolo 240- bis del codice penale quando: a) l'ammontare degli elementi passivi fittizi è superiore a euro centomila nel caso del delitto previsto dall'articolo 2; a) l'ammontare degli elementi passivi fittizi è superiore a euro duecentomila nel caso del delitto previsto dall'articolo 2; b) l'imposta evasa è superiore a euro centomila nel caso dei delitti previsti dagli articoli 3 e 5, comma 1 ; b) l'imposta evasa è superiore a euro centomila nel caso del delitto previsto dall'articolo 3; c) l'ammontare delle ritenute non versate è superiore a euro centomila nel caso del delitto previsto dall'articolo 5, comma 1- bis ;