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Se un residente del Qatar ritrae redditi che, conformemente alle disposizioni della presente Convenzione, sono imponibili in Italia, il Qatar ammetterà in detrazione dall'imposta sul reddito di tale residente un ammontare pari all'imposta pagata nell'altro Stato contraente, a condizione che tale detrazione non ecceda la quota dell'imposta, calcolata prima che venga concessa la detrazione, che è attribuibile al reddito conseguito in Italia. Paragrafo 3 3. Ai fini dei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, qualora l'imposta sugli utili delle imprese proveniente da uno Stato contraente non venga prelevata in tutto o in parte per un periodo limitato di tempo per promuovere lo sviluppo economico e sociale di detto Stato, tale imposta non prelevata in tutto o in parte si considera pagata per un ammontare non superiore al 35 per cento degli utili delle imprese di cui all'articolo 7 della presente Convenzione. ARTICOLO 24 (Non discriminazione) Paragrafo 1 1. I nazionali di uno Stato contraente non sono assoggettati nell'altro Stato contraente ad alcuna imposizione od obbligo ad essa relativo, diversi o più onerosi di quelli cui sono o potranno essere assoggettati i nazionali di detto altro Stato che si trovino nella stessa situazione. La presente disposizione si applica altresì, nonostante le disposizioni dell'articolo 1, alle persone che non sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti. Paragrafo 6 6. Tuttavia, le disposizioni dei paragrafi precedenti del presente articolo non pregiudicano l'applicazione delle disposizioni interne per prevenire l'evasione e l'elusione fiscale. ARTICOLO 25 (Procedura amichevole) Paragrafo 4 4. Le autorità competenti degli Stati contraenti potranno comunicare direttamente tra loro al fine di giungere ad un accordo, così come indicato nei paragrafi precedenti. Le autorità competenti metteranno a punto, per mezzo di consultazioni, adeguate procedure, condizioni, modalità e tecniche bilaterali per l'applicazione della procedura amichevole prevista nei precedenti paragrafi del presente articolo. ARTICOLO 26 (Scambio di Informazioni) Paragrafo 1 1. Le autorità competenti degli Stati contraenti si scambieranno le informazioni necessarie per applicare le disposizioni della presente Convenzione o quelle delle leggi interne relative alle imposte di qualsiasi genere e denominazione prelevate per conto degli Stati contraenti, delle loro suddivisioni politiche o amministrative o dei loro enti locali, nella misura in cui la tassazione che tali leggi prevedono non è contraria alla Convenzione, nonché per prevenire le evasioni fiscali. Lo scambio di informazioni non viene limitato dagli articoli 1 e 2. Le informazioni ricevute da uno Stato contraente sono tenute segrete, analogamente alle informazioni ottenute in base alla legislazione interna di detto Stato e saranno comunicate soltanto alle persone od autorità (ivi inclusi l'autorità giudiziaria e gli organi amministrativi) incaricate dell'accertamento o della riscossione delle imposte di cui al primo periodo, delle procedure o dei procedimenti concernenti tali imposte o delle decisioni di ricorsi presentati per tali imposte. Le persone od autorità sopra citate utilizzeranno tali informazioni soltanto per questi fini. Esse potranno servirsi di queste informazioni nel corso di udienze pubbliche o nei giudizi. Paragrafo 2, lett. (c) (c) di fornire informazioni che potrebbero rivelare un segreto commerciale, di affari, industriale, professionale o un processo commerciale oppure informazioni la cui comunicazione sarebbe contraria all'ordine pubblico. ARTICOLO 27 (Agenti diplomatici e Funzionari consolari) Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano i privilegi fiscali di cui beneficiano i membri delle missioni diplomatiche o degli uffici consolari in virtù delle regole generali del diritto internazionale o delle disposizioni di accordi particolari. ARTICOLO 28 (Rimborsi) Paragrafo 1 1. Le imposte riscosse in uno Stato contraente mediante ritenuta alla fonte sono rimborsate a richiesta del contribuente o dello Stato di cui esso è residente qualora il diritto alla percezione di dette imposte sia limitato dalle disposizioni della presente Convenzione. Paragrafo 3 3. Le autorità competenti degli Stati contraenti stabiliranno di comune accordo, conformemente alle disposizioni dell'articolo 25 della presente Convenzione, le modalità di applicazione del presente Articolo. ARTICOLO 29 (Limitazione dei benefici) 1. Nonostante le disposizioni della presente Convenzione, un residente di uno Stato contraente non potrà beneficiare di riduzioni o esenzioni dalle imposte previste nella presente Convenzione da parte dell'altro Stato contraente qualora lo scopo principale o uno degli scopi principali della creazione o dell'esistenza di tale residente o di qualsiasi persona collegata a tale residente è stato quello di ottenere i benefici previsti dalla Convenzione, dei quali altrimenti non avrebbe goduto. 2. Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano l'applicazione della normativa interna per prevenire l'evasione e l'elusione fiscali relativa alla limitazione delle spese e delle deduzioni derivanti da transazioni tra imprese di uno Stato contraente e imprese situate nell'altro Stato contraente, qualora lo scopo principale o uno degli scopi Principali della creazione di tali imprese o delle transazioni svolte tra di esse, è stato quello di ottenere i benefici ai sensi della presente Convenzione ai quali detta persona non avrebbe altrimenti avuto diritto. ARTICOLO 30 (Entrata in vigore) Paragrafo 3 3. Le domande di rimborso o di accreditamento d'imposta cui dà diritto la presente Convenzione con riferimento ad ogni imposta dovuta dai residenti di uno degli Stati contraenti relativa ai periodi che iniziano il, o successivamente al, 1° gennaio dell'anno della firma della presente Convenzione e fino all'entrata in vigore della presente Convenzione dovranno essere presentate entro due anni dalla data dell'entrata in vigore della presente Convenzione o, se più favorevole, dalla data in cui è stata prelevata l'imposta. Articolo 31 (Denuncia) Formula di chiusura FATTO a ........ , il .......... 20.., in duplice originale, nelle lingue italiana, araba e inglese tutti i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenza sull'interpretazione o applicazione, prevarrà il testo inglese. PROTOCOLLO AGGIUNTIVO Paragrafo 2 2. Per quanto concerne ulteriormente il paragrafo 3 dell'articolo 7, nella determinazione delle spese ammesse in deduzione, saranno prese in considerazione anche le spese generali di amministrazione, ivi comprese le spese effettive dirette sostenute ed una ragionevole quota delle spese generali indirette sostenute dalla sede centrale. L'espressione "una ragionevole quota" indica, nel caso del Qatar, una percentuale non superiore al 3% del reddito lordo, determinato sulla base della legislazione attualmente in vigore nello Stato del Qatar. Paragrafo 5 5. Per quanto concerne l'articolo 15, le remunerazioni percepite da un dipendente di una compagnia aerea o di una società di navigazione che ha la sede di direzione effettiva in uno Stato contraente ed è presente nell'altro Stato contraente, sono imponibili soltanto nel primo Stato. Ma se detto dipendente non è residente di uno degli Stati contraenti ed esiste una Convenzione per evitare le doppie imposizioni tra uno degli Stati contraenti e lo Stato di cui detto dipendente è residente, sarà assoggettato ad imposizione in conformità delle disposizioni di detta Convenzione. Paragrafo 6 6.