[resaula]

l'eccezione ai divieti si applica ad incarichi e collaborazioni svolti a titolo gratuito, con rimborso delle spese documentate, per una durata non superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, con l'obbligo da parte delle amministrazioni di valutare prudentemente la compatibilità dell'incarico o carica con la gratuità e con la durata limitata e con le responsabilità e i meccanismi di valutazione connessi all'incarico; rilevato che, per quanto risulta all'interrogante: con deliberazione n. 45 del 26 giugno 2014, dunque dopo l'entrata in vigore del decreto-legge n. 90 del 2014, il consiglio di amministrazione della società multiservizi consorzio Centro sportivo meridionale-bacino Salerno 3, con sede a San Rufo (Salerno) in via Camerino, ha prorogato la nomina del dottor Enrico Zambrotti, settantatreenne e da tempo in quiescenza, a direttore generale del consorzio fino ad indizione di pubblico concorso ed alle condizioni stabilite dalla precedente deliberazione n. 89 del 21 novembre 2011; ad oggi nessun concorso è stato bandito e il dottor Enrico Zambrotti permane nell'incarico nonostante sia trascorso ben oltre un anno dalla proroga ricevuta; la permanenza del dottor Zambrotti nell'incarico non è avvenuta a titolo gratuito, come prescritto dalla normativa vigente, ma alle condizioni economiche precedentemente stabilite con deliberazione del consiglio di amministrazione n. 89/2011; considerato che la permanenza costituisce una grave violazione del dettato normativo del decreto-legge n. 90 del 2014 sia per il protrarsi dell'incarico oltre il consentito sia per la non gratuità dell'espletamento delle funzioni, si chiede di sapere se quanto sopra risponda al vero e quali provvedimenti di competenza i Ministri in indirizzo intendano adottare per ripristinare un accettabile stato di legalità nella gestione del consorzio. Atto n. 4-00459 IANNONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: a quanto risulta all'interrogante il 4 gennaio 2018, l'ATO Salerno, ente d'ambito per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani, ai sensi della legge regionale n. 14 del 2016, ha emanato un avviso pubblico per manifestazione di interesse per il conferimento dell'incarico di direttore generale; l'assemblea dei sindaci eletti all'interno del consiglio di amministrazione ha scelto l'avvocato Bruno Di Nesta, ex direttore generale della Provincia di Salerno, costretto alle dimissioni da tale incarico in seguito alla contestazione da parte della Corte dei conti in merito alla legittimità dell'atto di nomina; la nomina di Bruno Di Nesta avrebbe fatto sorgere dei dubbi: alcune segnalazioni pervenute hanno fatto notare che all'interno dell'avviso pubblicato, tra i requisiti previsti ai fini della candidatura, veniva richiesto l'aver svolto per almeno 3 anni la funzione di dirigente (come gli anni maturati da Di Nesta), a differenza di altri bandi per gli ATO delle altre province campane, in cui si richiedeva un'esperienza in tal senso di almeno 5 anni; come riportato da alcune persone che hanno presentato la domanda, sembrerebbe che, da una complessiva panoramica dei curricula , vi fossero dei candidati con maggiore esperienza che avrebbero potuto essere scelti; da organi di stampa si apprende che Bruno Di Nesta, oltre a rientrare nella cerchia dei fedelissimi del presidente della Regione De Luca, sarebbe stato da tempo in attesa di collocazione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative urgenti di propria competenza intenda assumere per verificare la correttezza delle procedure seguite. Atto n. 4-00460 RAMPI ALFIERI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 30 luglio 2018 si sono svolte le elezioni politiche in Cambogia; il partito di Governo (Partito popolare cambogiano, Cpp) ha proclamato la vittoria con oltre il 77 per cento dei consensi, e un'affluenza alle urne dell'82 per cento; in occasioni delle elezioni, il primo firmatario del presente atto di sindacato ispettivo partecipava ad un viaggio in Cambogia con una delegazione di osservatori composta da Matteo Angioli, della presidenza del Partito radicale nonviolento, transnazionale e transpartito (organizzazione non governativa riconosciuta dalle Nazioni Unite), e dal deputato giapponese Yukihisa Fujita, per incontrare una serie di organizzazioni che si occupano di diritti umani e alcuni rappresentanti dei partiti di opposizione; nel corso del viaggio emergeva l'evidenza circa la presenza di alcuni osservatori internazionali chiamati a supervisionare le elezioni dallo stesso partito di Governo; come emerso da fonti stampa cambogiane, tra questi osservatori, risultavano circa 7 italiani, tra i quali Luca Bellotti, esponente di Alleanza Nazionale, già sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali del Governo Berlusconi IV, Antonio Razzi, già parlamentare della Repubblica e Alessandro Musolino, già consigliere provinciale a Venezia; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: le Nazioni Unite hanno proposto al Governo di inviare degli osservatori per le elezioni di luglio, con la promessa di non interferire nei rapporti tra Governo e opposizione, né sullo scottante tema dei diritti umani. Tale presenza è stata rifiutata, pertanto le Nazioni Unite e l'Unione europea hanno concordato di non inviare osservatori internazionali in occasione delle elezioni; al contrario, la presenza di questi altri osservatori, chiamati dal Governo, è stata motivo di propaganda sulla stampa e sulle televisioni locali, e i rappresentanti stranieri sono stati utilizzati per negare le violazioni dei principali diritti umani che ogni giorno vengono compiute in Cambogia, si chiede di sapere: se si intenda fornire elementi informativi volti a qualificare la presenza degli osservatori italiani presenti in Cambogia su richiesta del Governo cambogiano in occasione delle recenti elezioni politiche di luglio 2018; se non si intenda stigmatizzare tale presenza, anche in considerazione di quanto denunciato dalle Nazioni Unite e dall'Unione europea in relazione alla tutela dei diritti umani e dei diritti di voto in Cambogia. Atto n. 4-00461 RAUTI CIRIANI LA PIETRA URSO DE BERTOLDI IANNONE ZAFFINI BERTACCO GARNERO SANTANCHE' BALBONI Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: l'agricoltura mantovana, all'interno del territorio lombardo che rappresenta in termini d'importanza la prima regione agricola italiana, è caratterizzata, oltre che da una produzione fortemente zootecnica, (in considerazione che la carne suina, bovina, le uova e il latte, concorrono per il 65 per cento della produzione lorda in commercio a livello provinciale) anche dalla diffusione di frutta e orticole di ottima qualità Igp, nonché da un comparto biologico e vitivinicolo di primo piano;