[ddlpres]

Per un verso, infatti, come implicito postulato del riconoscimento del principio personalista, la dignità non assume una autonoma valenza giuridica; per altro verso, però, il richiamo contenuto all'articolo 3 della Costituzione (che tendenzialmente riassume ed ingloba anche quelli contenuti negli articoli 36 e 41) impone di confrontarsi con una nozione che presenta contenuti giuridici positivi, e che dunque può essa stessa essere annoverata tra i « princìpi », chiaramente in stretto collegamento con il principio di eguaglianza (formale e sostanziale). La fitta trama di norme costituzionali e sovranazionali che evocano il concetto di dignità meriterebbe un suo completamento con il riconoscimento esplicito all'interno dei diritti inviolabili dell'individuo. A tal fine, il disegno di legge costituzionale in questione si compone di un solo articolo, costituito da un solo comma, il quale, aggiungendo all'articolo 2 della Costituzione un secondo comma, inserisce in Costituzione il valore della dignità umana e la necessità della sua tutela e protezione da parte dello Stato.. 1 1 All'articolo 2 della Costituzione, dopo il primo comma è aggiunto il seguente: « La dignità dell'uomo è inviolabile ed è compito della Repubblica rispettarla e promuoverla ».