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Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, con lettera in data 12 aprile 2019, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400 e dell'articolo 2, comma 7, della legge 21 dicembre 1999, n. 508 - lo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante le procedure e le modalità per la programmazione e il reclutamento del personale docente e del personale amministrativo e tecnico del comparto dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) (n. 79). Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito alla 7ª Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il termine del 7 maggio 2019. Le Commissioni 5ª e 11ª potranno formulare le proprie osservazioni alla 7ª Commissione entro il 1° maggio 2019. Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, trasmissione di documenti. Deferimento Il Segretario Generale dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha trasmesso, in data 15 marzo 2019, il testo di tre raccomandazioni e di sei risoluzioni, approvate dall'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa nel corso della riunione della Commissione permanente svoltasi a Parigi il 1° marzo 2019. Questi documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti nonché, per il parere, alla 3 a Commissione permanente, se non già assegnati alla stessa in sede primaria: raccomandazione n. 2147 - Proteggere i diritti umani nel corso dei trasferimenti di detenuti. Il predetto documento è deferito alla 2 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII- bis , n. 99); raccomandazione n. 2148 - La salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale in Europa. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 100); raccomandazione n. 2149 -Il valore del patrimonio culturale in una società democratica. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 101); risoluzione n. 2265 - Promuovere la democrazia sviluppando l'economia ed il mercato: il modello della BERS funziona? Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 102); risoluzione n. 2266 - Proteggere i diritti umani nel corso dei trasferimenti dei detenuti. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII- bis , n. 103); risoluzione n. 2267 - Lo stress da lavoro. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 11 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 104); risoluzione n. 2268 - La cooperazione allo sviluppo: una prevenzione delle crisi migratorie. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 105); risoluzione n. 2269 -La salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale d'Europa. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 106); risoluzione n. 2270 -Il valore del patrimonio culturale in una società democratica. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 143, comma 1, del Regolamento, alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XII- bis , n. 107). Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Garavini ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-01573 della senatrice Valente ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-00787 BELLANOVA PITTELLA SBROLLINI MARGIOTTA LAUS COLLINA PATRIARCA ASTORRE ROSSOMANDO TARICCO D'ALFONSO FARAONE VERDUCCI ROJC PARRINI SUDANO MALPEZZI MISIANI MIRABELLI MARINO STEFANO RICHETTI IORI CUCCA VATTUONE D'ARIENZO MANCA GARAVINI BITI FERRAZZI COMINCINI FERRARI CIRINNA' BOLDRINI NANNICINI VALENTE PINOTTI MESSINA Assuntela GINETTI MAGORNO FEDELI GIACOBBE Ai Ministri dello sviluppo economico e per la coesione territoriale e il Mezzogiorno Premesso che: con circolare ministeriale del 25 gennaio 2019, il Ministero dello sviluppo economico ha attivato la misura anti crisi in attuazione dell'accordo di programma sottoscritto il 4 gennaio 2018 tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Puglia e Invitalia con obiettivo il rilancio del settore tessile, abbigliamento e calzature (Tac), informando i Comuni Pit 9, destinatari delle risorse, sulla tempistica delle domande per accedere agli aiuti da presentare ad Invitalia dalle ore 12 del 29 marzo e sino alle ore 12 del 28 maggio 2019; la circolare citata seguiva di circa un anno il via libera, datato 7 febbraio 2018, da parte della Corte dei conti allo sblocco delle risorse attivato dal Ministero dello sviluppo economico nella XVII Legislatura, avviato con un tavolo istituzionale di confronto con la delegazione istituzionale della Regione Puglia il 25 luglio 2017, presieduto dalla prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo nel suo ruolo di viceministro dello sviluppo economico; l'obiettivo del tavolo era riattivare le risorse disponibili e mai utilizzate finalizzate al rilancio delle aree industriali di Brindisi e del Salento e definire le modalità di utilizzo delle risorse finanziare addizionali da destinare alla Puglia; la dotazione complessiva delle risorse, definita dal Ministero, ammontava a circa 55 milioni di euro, di cui 43 milioni derivanti da precedenti stanziamenti rinvenienti dalla legge n. 311 del 2004 (legge finanziaria per il 2005) e del decreto-legge n. 35 del 2005, recante "Disposizioni urgenti nell'ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Deleghe al Governo per la modifica del codice di procedura civile in materia di processo di cassazione e di arbitrato nonché per la riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali", convertito, con modificazioni, dalla legge n. 80 del 2005, 12 milioni rinvenienti da risorse nazionali e comunitarie per le aree industriali di crisi non complessa e circa 800 milioni di quota parte da imputare, come da norma, al cofinanziamento regionale; rilevato che, a quanto risulta agli interroganti: