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Rivendica la modifica da lei apportata rispetto al testo licenziato in prima lettura, con l'obbligo di installazione degli strumenti di videosorveglianza, per garantire misure realmente efficaci nel contrasto di maltrattamenti e abusi a danno di bambini e adulti fragili. Pur concordando sull'opportunità di una riflessione attenta circa le modalità di ripartizione dei fondi stanziati, rileva che ormai i tempi sono maturi per concludere l' iter del testo. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ), esprimendo rammarico per le critiche espresse dalla relatrice, assicura che la Lega è stata fin dall'inizio convinta della opportunità di prevedere l'obbligatorietà dell' installazione delle videocamere di sorveglianza - tanto da avere promosso questo intervento anche in campagna elettorale - e quindi della necessità di stanziare fondi adeguati alla copertura della norma in esame. Osserva che le verifiche in corso da parte degli uffici competenti sono necessarie proprio per evitare che in futuro si verifichino confusioni e ulteriori ritardi. In ogni caso, ribadisce che sul provvedimento vi è assoluta condivisione e, pertanto, auspica che sia approvato quanto prima. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. 1089 (Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum DDL 1089 Disposizioni in materia di iniziativa legislativa popolare e di referendum (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 3 luglio. Il PRESIDENTE comunica che, a seguito delle indicazioni avanzate dai relatori nella seduta antimeridiana dello scorso 3 luglio, sono state presentate, da parte dei Gruppi parlamentari, alcune riformulazioni di emendamenti già presentati, pubblicate in allegato. Conseguentemente, sono state accettate alcune proposte di ritiro. In particolare, la senatrice De Petris, per il Gruppo Misto, ha riformulato in un testo 2 l'emendamento 1.12; il senatore Pagano, a nome del Gruppo Forza Italia, ha riformulato in testi 2 gli emendamenti 1.8, 1.90 e 1.92 e ha ritirato gli emendamenti 1.94, 1.110, 1.250 e 1.251; il senatore Parrini, a nome del Gruppo Partito democratico, ha riformulato l'emendamento 1.13 in un testo 2 e ha ritirato gli emendamenti 1.9 e 1.443; il senatore Quagliariello ha riformulato in un testo 2 l'emendamento 1.11. Ricorda, inoltre, che alle ore 17 scadrà il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti agli emendamenti dei relatori 1.1000 e 1.2000, pubblicati in allegato.. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) valuta con favore la disponibilità dei relatori ad accogliere le proposte di modifica delle opposizioni, fermo restando che sarà comunque necessario proseguire l'esame di alcuni degli emendamenti già presentati. Inoltre, annuncia la presentazione, da parte del proprio Gruppo, di tre subemendamenti. Il senatore PARRINI ( PD ) preannuncia la presentazione di 18 subemendamenti. Pur apprezzando l'atteggiamento collaborativo dei relatori, sottolinea che le modifiche finora accolte risultano poco significative, per cui il giudizio complessivo resta critico. In particolare, segnala che la proposta dei relatori priva sostanzialmente di significato l'istituto del referendum abrogativo. Inoltre, ritiene inopportuno attribuire alla Corte costituzionale competenze quali la verifica della copertura finanziaria delle proposte popolari previste dal nuovo terzo comma dell'articolo 71 della Costituzione. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea che, nonostante l'impegno dei relatori a recepire alcune delle proposte di modifica delle opposizioni, restano importanti questioni da risolvere. In primo luogo, invita a una riflessione approfondita sulle ulteriori competenze che si intende attribuire alla Corte costituzionale. In particolare, sarebbe preferibile assegnare il controllo della copertura finanziaria - se non all'Ufficio parlamentare di bilancio, come proposto con l'ordine del giorno G/1089/1/1 a sua firma - quanto meno alla Corte dei conti. Critica, inoltre, le modifiche volte a differenziare il quorum per il referendum abrogativo e quello propositivo, scoraggiando il ricorso al primo istituto. Auspica, quindi, che questi elementi siano oggetto di un ulteriore approfondimento. Il senatore QUAGLIARIELLO ( FI-BP ) precisa di aver accolto l'invito a riformulare, nella direzione indicata dai relatori, il solo emendamento 1.11, ritenendo invece incongrua la proposta relativa all'emendamento 1.35. In riferimento all'emendamento 1.87, invece, anticipa che intende presentare un subemendamento volto a estendere al nuovo strumento di democrazia diretta gli stessi limiti di materia previsti dall'articolo 75 della Costituzione per il referendum abrogativo. Sarebbe infatti ingiustificabile, a suo avviso, prevedere norme meno stringenti - sulle materie che non possono essere oggetto di consultazione popolare - proprio per l'istituto che può incidere in modo più rilevante sull'ordinamento. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), anche a nome del relatore Grassi, ringrazia i colleghi che hanno inteso accogliere le proposte di riformulazione o di ritiro dei propri emendamenti. Assicura, inoltre, che sarà possibile accogliere ulteriori proposte di modifica, nel medesimo spirito collaborativo dimostrato finora. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (1144 e 720) Distacco-aggregazione comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio DDL 1144 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 720 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 959 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione Doc nn. 326 - e petizioni Doc 351 ad essi attinenti e (Rinvio del seguito dell'esame congiunto) Il PRESIDENTE avverte che la Commissione bilancio è ancora in attesa di acquisire da parte del Governo gli elementi istruttori necessari per poter esprimere il parere.. Tuttavia, ritenendo il ritardo ingiustificabile, in quanto tale disposizione ha già superato il vaglio della Camera dei deputati, propone di rivolgere un sollecito formale all'Esecutivo da parte della Commissione. La Commissione conviene. La seduta termina alle ore 16,15. Allegato