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ALLEGATO I ARTICOLI SOSTITUITI Art. 25 (art. 13 del T.U.) Campo di applicazione 1. Il campo di applicazione delle norme relative ai segnali stradali comprende le strade pubbliche, le autostrade, le strade comprese nell'area dei porti, degli aeroporti, degli autoporti, delle università, degli ospedali, dei cimiteri, dei mercati, delle caserme e dei campi militari, nonché di altre aree demaniali aperte al pubblico transito. 2. I segnali sono obbligatori anche sulle strade ed aree aperte ad uso pubblico, ovvero strade private, aree degli stabilimenti e delle fabbriche, dei condomini, parchi autorizzati o lottizzazioni e devono essere conformi a quelli stabiliti dalle presenti norme; su tali strade, se non aperte all'uso pubblico, i segnali sono facoltativi, ma se usati devono essere conformi a quelli regolamentari. SEGNALI STRADALI VERTICALI Art. 26 (art. 13 del T.U.) Generalità 1. I segnali stradali da apporre sulle strade per segnalare agli utenti un pericolo, una prescrizione o una indicazione devono avere forma, dimensioni, colori e caratteristiche conformi alle norme del presente regolamento e alle relative figure e tabelle allegate. 2. È vietato l'uso di segnali diversi, salvo quanto esplicitamente consentito negli articoli successivi, ovvero autorizzato dal Ministero dei lavori pubblici. 3. Le dimensioni dei segnali, in caso di necessità, possono essere variate in relazione alla velocità predominante e all'ampiezza della sede stradale, previa autorizzazione del Ministero dei lavori pubblici. 4. Qualora due o più segnali compaiano su un unico pannello segnaletico, tale pannello viene denominato "segnale composito". L'uso di segnali compositi diversi da quelli previsti nel presente regolamento è consentito conformemente alle direttive o previa autorizzazione del Ministero dei lavori pubblici. (( Le dimensioni del "segnale composito" devono essere tali che i dischi in esso contenuti abbiano il diametro non inferiore a 40 cm ed i triangoli abbiano il lato non inferiore a 60 cm. Le dimensioni minime dei segnali compositi relativi alla sosta sono quelle di formato ridotto indicate nella tabella 7 e il disco del divieto di sosta in essi contenuto ha il diametro di 30 cm. )) 5. È vietato l'abbinamento o l'interferenza di qualsiasi forma di pubblicità con i segnali stradali. È peraltro consentito l'abbinamento della pubblicità di servizi essenziali per la circolazione stradale, autorizzato dall'ente proprietario della strada, con segnali stradali, nei casi previsti dalle presenti norme. 6. I segnali stradali verticali si dividono nelle seguenti categorie: a) segnali di pericolo: hanno la funzione di avvertire gli utenti della strada gli obblighi, le limitazioni e i divieti speciali che devono essere osservati; essi si distinguono in: 1) segnali di precedenza 2) segnali di divieto 3) segnali di obbligo; c) segnali di indicazione: hanno la funzione di fornire indicazioni utili agli utenti della strada e si suddividono in: 1) segnali di preavviso 2) segnali di direzione 3) segnali di identificazione strade o di itinerari 4) segnali di località 5) segnali di conferma 6) segnali di nome-strada 7) segnali turistici e di territorio 8) segnali che danno informazioni utili per la guida dei veicoli o per gli altri utenti 9) segnali che indicano installazioni o servizi per gli utenti della strada. Art. 27 (art. 13 del T.U.) Colori dei segnali 1. I colori da utilizzare per i segnali stradali sono di seguito indicati ed hanno le caratteristiche colorimetriche stabilite con disciplinare di cui al successivo articolo 30, comma 5. Per i segnali di pericolo e prescrizione si impiegano i colori bianco, blu, rosso e nero, salvo le eccezioni previste nelle figure e modelli allegati al presente regolamento. 2. Nei segnali di indicazione devono essere impiegati i seguenti colori di fondo: - verde: per le autostrade o per avviare ad esse; - blu: per le strade extraurbane o per avviare ad esse; - bianco: per le strade urbane o per avviare a destinazione urbane, per indicare gli alberghi e le strutture ricettive affini in ambito urbano e per i camping; - giallo: per indicazioni di località o punti di interesse storico, artistico, culturale e turistico; - marrone: per denominazioni geografiche, ecologiche e di ricreazione; - nero (( opaco )): per segnali di avvio a fabbriche, stabilimenti, zone industriali e centri commerciali nelle zone periferiche urbane; - arancio: per i segnali SCUOLABUS e TAXI, per segnali temporanei di preselezione, preavviso e direzione relativi a deviazioni, itinerari alternativi e variazioni di percorso dovuti alla presenza di cantieri stradali o comunque di lavori sulla strada; - rosso: per i segnali SOS e INCIDENTE; - bianco e arancio: per i segnali a strisce da utilizzare nei cantieri stradali. (( - grigio: per il segnale SEGNI ORIZZONTALI IN RIFACIMENTO )). 3. Le scritte sui colori di fondo devono essere: - bianche: sul verde, blu, marrone, rosso, arancio; - nere: sul giallo; - gialle: sul nero; - blu o nere: sul bianco. (( - grigio: sul bianco )). 4. I simboli sui colori di fondo devono essere: - neri: sul bianco, arancio e giallo; - bianchi: sul blu, verde, rosso, marrone e nero. (( - grigio: sul bianco )). Art. 28 (art. 13 del T.U.) Retro dei segnali 1. Il retro dei segnali stradali deve essere di colore neutro opaco, ma su di esso è tuttavia consentito apporre altri segnali stradali. 2. Sul retro devono essere chiaramente indicati l'Ente o l'Amministrazione proprietari della strada, il marchio della ditta che ha fabbricato il segnale e l'anno di fabbricazione. Per i segnali di prescrizione devono inoltre essere riportati gli estremi dell'ordinanza di apposizione. L'insieme delle predette annotazioni non può superare la superficie di cm2 200. Art. 29 (art. 13 del T.U.) Visibilità dei segnale 1. Per ciascun segnale deve essere garantito uno spazio di avvistamento tra il conducente ed il segnale stesso libero da ostacoli per una corretta visibilità. In tale spazio il conducente deve progressivamente poter percepire la presenza del segnale, riconoscerlo come segnale stradale, identificarne il significato e, nel caso di segnali sul posto, attuare il comportamento richiesto. 2. Sono segnali sul posto quelli ubicati all'inizio della zona o del punto in cui è richiesto un determinato comportamento. 3. Le misure minime dello spazio di avvistamento sono indicativamente le seguenti: