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Le pratiche di cui si parla sono antecedenti al 2003. Chi ci ha preceduto e ha gestito la Regione Campania per anni e persino la maggior parte delle amministrazioni locali avrebbero dovuto chiudere queste pratiche e andare alla risistemazione degli edifici o, nel caso di mancata conformità, al loro abbattimento. Il mondo, però, è pieno di persone come Ponzio Pilato, che non si prendono le responsabilità che compete loro in quanto amministratori. Ischia è un ecosistema fragile e proprio per questo la ricostruzione necessita di un adeguamento sismico e del rispetto delle norme paesaggistiche, di sicurezza e sul dissesto idrogeologico, che sono previste nel provvedimento. Chi ha fatto una domanda allo Stato, anche oltre quindici anni fa, ha diritto a una risposta. Se ci sono domande sospese, queste impediscono di chiudere le pratiche aperte con il terremoto del 2017. Non si tratta, inoltre, di centinaia di migliaia di edifici, come qualcuno ieri in Commissione ha vaneggiato. Si tratta di meno di mille edifici. Veniamo al terremoto del Centro Italia, dove sono state introdotte norme per una ricostruzione che, a oltre due anni di distanza, deve ancora decollare. A parte la nomina di un commissario, la struttura commissariale è stata semplificata e nella cabina di regia sono stati ammessi i sindaci. È stato previsto il compenso per amministratori di condomini e consorzi di proprietari. Significativo è l'anticipo del 50 per cento delle spese sostenute dai professionisti. Le ditte che effettuano indagini avevano smesso di farne perché, a fronte di una prestazione d'opera, non corrispondeva un rientro economico. Ci si chiede come sia possibile che siano stati spesi tanti miliardi e la ricostruzione sia ancora al palo. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ci si chiede soprattutto come siano stati spesi questi miliardi. Sono stati spesi in inutili sbancamenti e in opere di sistemazione e contenimento dei versanti per costruire casette di legno, che in questi giorni stanno ammuffendo e necessitano di trattamenti. Le famiglie terremotate stanno vivendo in ambienti insalubri e devono momentaneamente abbandonarli. Sono cifre stratosferiche, che arrivano fino a 6.500 euro al metro quadro. E queste opere andranno demolite al termine dell'emergenza, con altre spese enormi per il ripristino dei luoghi. È stato puntellato di tutto e di più, inclusi edifici che avrebbero dovuto essere demoliti. Sono stati spesi circa 200.000 euro per puntellare. Ma che controlli hanno svolto il commissario e i subcommissari? (Applausi dal Gruppo M5S) . È stato permesso che si potesse spendere senza alcuna gara e con compensi elevati per i progettisti senza ribassi d'asta. Ci sono stati i sindaci che, a fronte di una disponibilità di nuovo personale, hanno assunto amministrativi e avvocati e neppure un tecnico, come se tutta la partita si giocasse a livello burocratico. Ma quanti edifici sarebbero potuti essere ricostruiti con le centinaia di migliaia di euro utilizzati per i puntellamenti? (Applausi dal Gruppo M5S) . Il condono è stato invocato anche per il Centro Italia. Tra le norme introdotte c'è quella che permette di regolarizzare le difformità fino al 20 per cento della cubatura quando non sono stati fatti interventi strutturali responsabili dei danni della struttura. Ci si dimentica che le Regioni, con l'introduzione del Piano casa, permettono di aumentare i volumi di un edificio fino al 20-30 per cento. Il PD in Commissione ha criticato i Piani casa, dimenticando che molte delle Regioni dove sono stati introdotti ed applicati sono gestite dal PD. (Applausi dal Gruppo M5S). In pratica, gli edifici con lievi difformità avrebbero dovuto essere demoliti, ma poi, presentando la domanda in Regione, avrebbero potuto essere ricostruiti. Capisco che demolire e ricostruire fa circolare più denaro e quindi si ha più possibilità di dare incarichi e denaro pubblico agli amici. Ma dov'è il buon governo? La messa a norma avviene solo per gli edifici in cui viene garantita la stabilità a seguito di una perizia asseverata da parte di un tecnico. In Centro Italia, come Ischia, le porzioni di fabbricato che non erano a norma non ricevono denaro. Chiamare questo condono è pura ipocrisia. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Briziarelli. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ringrazio i relatori Ripamonti e Patuanelli perché hanno fatto un po' di chiarezza - e altra ne faremo con gli interventi - sulle bugie e sulle falsità, queste sì, che sono state sparse oltre i limiti del lecito dal PD nel Paese e anche oggi in Aula. Molto spesso ci rammarichiamo che i cittadini si fermino solo al titolo dei giornali o dei provvedimenti. Ebbene, almeno qui si dovrebbe fare qualcosa di più, senatore Ferrazzi, perché lamentarsi che su 46 articoli solo 11 parlino di Genova significa non aver letto che questo decreto-legge è anche il decreto Genova, oltre che il decreto sulla sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, sugli eventi sismici del 2016 e 2017 e sul lavoro e sulle altre emergenze. Bisognerebbe conoscere almeno il titolo, se non il contenuto del provvedimento: almeno questo, a chi siede in Parlamento, lo richiediamo, perché altrimenti significherebbe ingannare i cittadini. Queste emergenze hanno un filo che le unisce: il filo della responsabilità diretta o indiretta di coloro i quali ci hanno portati a questa situazione. Per mesi abbiamo sentito accusare Lega e MoVimento 5 Stelle di non essere responsabili e di non essere forza di Governo. Ebbene, essere forza di Governo significa dare risposte, quelle risposte che voi non avete saputo dare finora. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Risposte sui controlli e sugli interventi di un Paese le cui infrastrutture cadono letteralmente a pezzi, con la responsabilità di fornire una rete di impianti che eviti a monte l'emergenza, ad esempio, per i fanghi; risposte in termini di burocrazia. Venendo al merito, comincio - permettetemelo - dal terremoto del Centro Italia, richiamando quanto avvenuto nella fase di conversione in legge del decreto-legge n. 55 del 2018. In quella discussione, in maniera veemente, il PD da un lato rivendicava i meriti dei commissari e dall'altro ci accusava di non fare abbastanza. Vorrei ricordare che in quella sede introducemmo delle prime risposte per le sanatorie pendenti e per le piccole difformità. Ebbene, nel corso di quella discussione, senatori Margiotta e Ferrazzi (potrei richiamare anche dopo la posizione del PD) non solo certe cose le avete dette, ma le avete scritte e le avete votate, perché l'emendamento 1.75 a firma Verducci, Ginetti, Grimani, che tutti i senatori del PD presenti votarono, recitava (ne leggo solo alcuni passaggi):