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l definizione delle modalità di coordinamento tra i lavori minimi di comunità e i meccanismi di condizionalità e dei progetti personalizzati connessi all'assicurazione sociale per l’impiego (ASPI), alla nuova prestazione di assicurazione sociale per l’impiego (NASPI), all’indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata (DIS-COLL) e all'assegno di disoccupazione (ASDI), di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, in particolare prevedendo i casi in cui i lavori minimi di comunità possono rappresentare il modo per assolvere alla dichiarazione di disponibilità rilasciata dal beneficiario delle erogazioni. 2 Per l’attuazione del decreto legislativo di cui al comma 1, è autorizzata la spesa di 500 milioni di euro per l'anno 2017, di 1.000 milioni di euro per l'anno 2018 e di 1.500 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, a valere sulle risorse di cui all’articolo 1, comma 6. 3 Qualora dall'attuazione del decreto legislativo di cui al comma 1 derivino nuovi o maggiori oneri rispetto all'autorizzazione di spesa di cui al comma 2, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 6. 7 (Copertura finanziaria) 1 Ai maggiori oneri di cui alla presente legge, pari a 2.000 milioni di euro per l'anno 2017, in 4.000 milioni di euro per l'anno 2018 e in 6.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, si provvede: a quanto ad euro 150 milioni a decorrere dall'anno 2017, a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307; b quanto a 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2017, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo di cui all'articolo 1, comma 431, della legge 27 dicembre 2013, n. 147; c quanto ad euro 550 milioni per l'anno 2017, ad euro 750 milioni per l'anno 2018 e ad euro 1.000 milioni a decorrere dall'anno 2019, mediante l'applicazione di un prelievo pari al 3 per cento nell'anno 2017, del 4 per cento nell'anno 2018 e del 6 per cento a decorrere dall'anno 2019, sulle vincite derivanti da una singola giocata effettuata sugli apparecchi e congegni di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, collegati in rete; il prelievo sulle vincite è operato all'atto dei pagamento delle somme a credito del giocatore e versato dal concessionario unitamente al primo versamento utile della quota della raccolta del gioco dovuta all'erario. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, sono definite le modalità applicative del prelievo sulle vincite con particolare riferimento alla corretta determinazione della base imponibile, alle modifiche tecnologiche dei sistemi hardware e software e alla partecipazione dei concessionari, dei produttori dei sistemi, nonché della SOGEI quale partner tecnologico dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli; d quanto ad euro 100 milioni a decorrere dall'anno 2017, a valere sulle maggiori entrate derivanti dalle disposizioni di cui al comma 2; e quanto a 100 milioni a decorrere dall'anno 2017, a valere su quota parte dei maggiori risparmi di spesa di cui al comma 3; f quanto a 1.000 milioni di euro per l'anno 2017, a 2.800 milioni di euro per l'anno 2018 e a 4.550 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, a valere sulle maggiori entrate di cui al comma 4. 2 In attuazione di quanto previsto dal comma 1, lettera d), del presente articolo, al comma 491 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le parole: «l'aliquota dello 0,2 per cento sul valore della transazione» sono sostituite dalle seguenti: «l'aliquota dello 0,4 per cento sul valore della transazione». 3 A decorrere dall'anno 2017, le pensioni sociali e gli assegni sociali e le pensioni integrate al minimo sono soggette a preventivo accertamento e valutazione della condizione economica e patrimoniale dei nuovi richiedenti e degli attuali beneficiari. Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, definisce le soglie dell'indicatore di situazione economica equivalente (ISEE), anche opportunamente modificato ai fine di tutelare l'uso dell'abitazione principale, che determinano la concessione totale o parziale, ovvero l'esclusione dal beneficio. Con il medesimo decreto sono definite le modalità di attuazione del presente comma, tenendo conto dell'esigenza di garantire un progressivo percorso di adeguamento al nuovo regime. 4 A decorrere dal 1° gennaio 2017 i regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, di cui all'allegato C- bis del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, sono ridotti in misura tale da conseguire maggiori entrate non inferiori a 1.000 milioni di euro per l'anno 2017, a 2.800 milioni di euro per l'anno 2018 e a 4.550 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019. Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale interessati.