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Se una delle Parti Contraenti, nel ricevere la notifica di cui al precedente paragrafo C), non è soddisfatta della tariffa proposta dalle imprese dell'altra Parte Contraente, essa ne darà notifica all'altra Parte Contraente prima che siano scaduti i primi quindici (15) giorni del periodo sopra previsto di trenta (30) giorni, e le Parti Contraenti si adopereranno di raggiungere l'accordo sulla tariffa conveniente. Nel caso in cui un accordo sia raggiunto, ciascuna delle due Parti Contraenti farà del suo meglio affinchè tale tariffa sia applicata dalle proprie imprese di trasporto aereo. Ove non sia stato raggiunto l'accordo nel termine dei trenta (30) giorni di cui al precedente paragrafo C), la tariffa proposta, può entrare in vigore provvisoriamente, in attesa che la divergenza sia risolta in conformità della procedura prevista dal successivo paragrafo H), a meno che le autorità aeronautiche della Parte Contraente alla quale appartiene l'impresa di trasporto aereo non ritengano conveniente sospendere l'applicazione della tariffa stessa. G) Se, prima che i suddetti poteri siano conferiti per legge alle autorità aeronautiche degli Stati Uniti, una delle Parti Contraenti non sia soddisfatta delle tariffe proposte dalle imprese dell'una o dell'altra Parte Contraente per i servizi che collegano il territorio di una delle Parti Contraenti con il territorio dell'altra Parte Contraente, essa ne darà notifica all'altra Parte anteriormente alla scadenza dei primi quindici (15) giorni del periodo di trenta (30) giorni previsto dal precedente paragrafo C), e le Parti Contraenti si adopereranno per raggiungere l'accordo sulla tariffa conveniente. Nel caso che tale accordo sia raggiunto, ciascuna delle Parti Contraenti farà del suo meglio affinchè le tariffe concordate siano adottate dalle proprie imprese di trasporto, aereo. Resta inteso che, ove un tale accordo non possa essere raggiunto prima che termini il periodo di trenta (30) giorni, la Parte Contraente che ha sollevato obiezione sulle tariffe, può prendere le misure che essa ritiene necessarie per impedire che il servizio in questione abbia inizio o continui l'applicazione delle tariffe contestate. H) Qualora, nei casi previsti dai precedenti paragrafi F) e G), le autorità aeronautiche delle due Parti Contraenti non raggiungano l'accordo sulla tariffa più conveniente, entro un ragionevole periodo di tempo dall'inizio della consultazione promossa per il ricorso di una delle Parti Contraenti sulla tariffa proposta o già applicata dalle imprese di trasporto aereo dell'altra Parte Contraente, la questione, su richiesta dell'una o dell'altra Parte Contraente, sarà portata davanti l'O.A.C.I. per un parere consultivo, e ognuna delle Parti Contraenti farà del suo meglio, nei limiti dei poteri di cui dispone, per uniformarsi al parere espresso dall'O.A.C.I. TABELLA 1. Le imprese di trasporto aereo designate dal Governo degli Stati Uniti hanno il diritto di esercire servizi aerei su ciascuna delle rotte aeree indicate, con scali intermedi, in ambedue le direzioni, e di fare in Italia prestabiliti atterraggi negli scali specificati qui di seguito: Stati Uniti d'America a MILANO, ROMA, NAPOLI e oltre. 2. Le imprese di trasporto aereo designate dal Governo italiano hanno il diritto di esercire servizi aerei sulla rotta o sulle rotte concordate fra il Governo degli Stati Uniti d'America ed il Governo italiano e di fare negli Stati Uniti prestabiliti atterraggi negli scali da concordare fra i due Governi allorquando il Governo italiano deciderà di dare inizio a tali servizi aerei. 3. Gli scali su ciascuna delle rotte specificate possono, a scelta delle imprese di trasporto aereo designate, essere omessi per uno o per tutti i voli. PROTOCOLLO Al momento della firma dell'Accordo per i Trasporti Aerei fra il Governo degli Stati Uniti d'America ed il Governo d'Italia, le due Parti Contraenti hanno inoltre concordato quanto segue: Gli aeroporti in territorio italiano aperti al traffico civile internazionale, dei quali la costruzione, i miglioramenti e le installazioni sono state finanziati in tutto o in parte dal Governo degli Stati Uniti, saranno aperti agli aeromobili degli Stati Uniti debitamente autorizzati, che potranno inoltre usufruire, su una base non discriminatoria, dei diritti di transito e di scalo tecnico. Ugualmente, gli stessi aeromobili potranno usufruire inoltre sui predetti aeroporti italiani dei diritti commerciali contemplati dal presente Accordo e dal suo Allegato, o da qualsiasi altro accordo attualmente in vigore o che sarà da concludersi in futuro fra le due Parti Contraenti. Roma, 6 febbraio 1948 Per il Governo degli Stati Uniti d'America JAMES CLEMENT DUNN Per il Governo italiano SFORZA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA