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1 I requisiti specifici di ammissione al concorso per il primo livello dirigenziale medico di cui al capo I del titolo III del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483, sono i seguenti: a laurea in medicina e chirurgia; b specializzazione nella disciplina oggetto del concorso o discipline equipollenti; c iscrizione all'albo dell'ordine dei medici chirurghi, attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del bando. 2 L'organizzazione delle selezioni è posta in capo alle singole regioni e province autonome, che, con cadenza periodica almeno annuale, effettuano una ricognizione dei ruoli dirigenziali carenti nelle aziende sanitarie, in modo da mettere a concorso le posizioni scoperte attraverso selezioni a graduatoria unica regionale, o provinciale nel caso delle province autonome. 3 Presso ogni regione e provincia autonoma, con cadenza biennale, sono istituite le commissioni di valutazione incaricate di espletare le procedure di selezione, differenziate per branca specialistica. Le commissioni sono composte ciascuna da cinque componenti, più due supplenti, individuati con decreto del Ministro della salute da adottare entro sessanta giorni dalla entrata in vigore della presente legge attraverso modalità che prevedano il sorteggio dei commissari all'interno di appositi albi nazionali. Ciascuna commissione è supportata da un dirigente amministrativo con funzioni di segretario. Assiste ai lavori delle commissioni un garante dei cittadini, designato a livello regionale dalle associazioni dei pazienti. 4 La regione predispone ed espleta le procedure per il reclutamento dei dirigenti medici sulla base della periodica ricognizione effettuata e in coerenza con la programmazione e pianificazione del fabbisogno di risorse umane. 5 La commissione di valutazione procede alla valutazione dei titoli, attribuendo i punteggi di cui al comma 7, ed espleta una prova pratica, quest'ultima atta esclusivamente ad accertare l'idoneità ai ruoli messi a concorso e a validare le competenze possedute dai candidati. 6 Alla fine della procedura di selezione, sulla base dei punteggi attribuiti è stilata una graduatoria di merito unica su base regionale, della durata di tre anni, alla quale le aziende sanitarie attingono anche in base alle competenze richieste dal bando di concorso e alle competenze validate dalla commissione di valutazione. 7 La commissione di valutazione attribuisce un punteggio massimo di 100 punti, così ripartiti: a valutazione dei titoli di studio e accademici, acquisiti in Italia e all'estero, per un punteggio massimo di 20 punti, ripartito come segue: 1 laurea: fino a 5 punti in funzione del voto di laurea; 2 diploma di specializzazione nella disciplina o nella disciplina equipollente: fino a 5 punti in funzione del voto di diploma; 3 dottorato di ricerca con o senza documentata attività assistenziale: fino a 5 punti; 4 master universitari e corsi di alta formazione: fino a 5 punti; b valutazione dei titoli di carriera per un punteggio massimo di 50 punti, attribuito secondo i seguenti criteri: 1 1,2 punti per mese lavorato nella disciplina oggetto di selezione presso il Servizio sanitario nazionale, nel ruolo di dirigente del Servizio sanitario nazionale con contratto a tempo determinato o indeterminato; 2 0,5 punti per mese lavorato nella disciplina oggetto di selezione presso il Servizio sanitario nazionale, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto o con contratto libero-professionale; 3 0,3 punti per mese lavorato nella disciplina oggetto di selezione presso strutture convenzionate col Servizio sanitario nazionale, con contratto a tempo determinato o indeterminato, o con contratto libero-professionale; c valutazione delle pubblicazioni, per un punteggio massimo di 15 punti, attribuito secondo i seguenti criteri: 1 1 punto per ogni pubblicazione di articolo scientifico su riviste internazionali sottoposte a peer review e indicizzate; 2 0,5 punti per ogni pubblicazione di articolo scientifico su riviste nazionali sottoposte a peer review e indicizzate; 3 0,2 punti per abstract di contributo orale o poster a congresso scientifico internazionale; 4 0,1 punti per abstract di contributo orale o poster a congresso scientifico nazionale; d valutazione di periodi di lavoro trascorsi all'estero, per un punteggio massimo di 15 punti, attribuiti secondo il seguente criterio: 1 punto per anno lavorato nella disciplina oggetto di selezione presso strutture assistenziali. I periodi trascorsi all'estero devono essere certificati, legalmente tradotti e apostillati per avere validità. 8 Ciascun candidato può avanzare ricorso avverso l'esito delle valutazioni e delle verifiche delle competenze di cui al comma 7, entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria di merito. 9 L'articolo 26 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483, è abrogato. 10 Il Governo provvede ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della salute, ad apportare al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483, le modifiche necessarie per adeguarlo alle disposizioni del presente articolo.