[ddlpres]

e l'autorità portuale, laddove esistano strutture o ambiti idonei, allo stato sottoutilizzati o non diversamente utilizzabili per funzioni portuali di preminente interesse pubblico, valuta nel piano regolatore portuale la possibile finalizzazione delle predette strutture e ambiti ad approdi turistici; f le autorità portuali, d'intesa con le regioni, le province e i comuni interessati, possono costituire sistemi logistico-portuali per il coordinamento delle attività di più porti e retroporti appartenenti ad un medesimo bacino geografico o al servizio di uno stesso corridoio transeuropeo; g i sistemi logistico-portuali di cui alla lettera f) decidono, d'intesa con i gestori delle infrastrutture ferroviarie, sull'utilizzo delle reti ferroviarie di alimentazione e integrazione del sistema logistico-portuale; sulla promozione del traffico ferroviario di collegamento tra porti e retroporti, che si può estendere anche alla manovra interna ai porti del sistema; sul coordinamento dei nuovi piani regolatori portuali e comunali; sulla promozione delle infrastrutture di collegamento, avendo riguardo sia ai grandi corridoi individuati in sede europea sia alle connessioni con i terminali portuali e retroportuali. 2 (Trasferimento di personale) 1 Le nuove autorità portuali, derivanti dall'attuazione della delega di cui all’articolo 1, possono far fronte alle eventuali sopravvenute esigenze di pianta organica con il personale tecnico degli uffici opere marittime del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con non meno di cinque anni di anzianità di ufficio. 2 Il trasferimento, attivabile su richiesta dell'interessato, tenuto conto della residenza dello stesso, può avvenire entro un anno dalla costituzione della nuova autorità portuale. 3 Il personale trasferito dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi del comma 1, è collocato nelle fasce funzionali e nei livelli fissati dalla normativa vigente secondo le equiparazioni con le qualifiche del personale dell'amministrazione delle autorità portuali. Ai fini della determinazione dell'anzianità di servizio effettivo, l'anzianità maturata nella qualifica o carriera presso l'ente di provenienza è valutata per intero. Sono fatte salve, tuttavia, la posizione giuridica e le mansioni già possedute dagli interessati nelle rispettive amministrazioni di provenienza.