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PROCEDURA PER L'ADOZIONE DI TALUNE DECISIONI E ALTRE MISURE DA PRENDERE DURANTE IL PERIODO CHE PRECEDE L'ADESIONE I PROCEDURA D'INFORMAZIONE E DI CONSULTAZIONE PER L'ADOZIONE DI TALUNE DECISIONI 1. Allo scopo di garantire l'adeguata informazione del Regno di Danimarca, dell'Irlanda, del Regno di Norvegia e del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, denominati in appresso Stati aderenti, ogni proposta o comunicazione della Commissione delle Comunità europee che possa condurre a decisioni del Consiglio di detta Comunità viene resa nota agli Stati aderenti dopo la trasmissione al Consiglio. 2. Le consultazioni hanno luogo su domanda motivata di uno Stato aderente, che espone in modo esplicito i suoi interessi in quanto futuro membro delle Comunità e presenta le sue osservazioni. 3. Le decisioni di ordinaria amministrazione non devono in generale dar luogo a consultazioni. 4. Le consultazioni hanno luogo nell'ambito di un Comitato interinale, composto da rappresentanti delle Comunità e degli Stati aderenti. 5. Da parte delle Comunità, membri del Comitato interinale sono i membri del Comitato dei rappresentanti permanenti o coloro che essi designano a tal fine e che, di regola, sono i loro aggiunti. La Commissione è invitata a farsi rappresentare in questi lavori. 6. Il Comitato interinale è assistito da un segretariato, che a quello della conferenza, all'uopo mantenuto in funzione. 7. Le consultazioni avvengono di norma non appena i lavori preperatori svolti sul piano delle Comunità ai fini della adozione di decisioni da parte del Consiglio abbiano permesso di ottenere orientamenti comuni che consentano di tenere utilmente siffatte consultazioni. 8. Qualora le consultazioni lasciassero sussistere serie difficoltà, in questione può essere discussa a livello ministeriale, su domanda di uno Stato aderente. 9. La procedura prevista ai paragrafi precedenti si applica arche ad ogni decisione che debba essere presa dagli Stati aderenti e che sia suscettibile d'influire sugli impegni risultanti dalla loro qualità di futuri membri delle Comunità. II Il Regno di Danimarca, l'Irlanda, il Regno di Norvegia e il Regno Unito di Gran Bretagna, e Irlanda del Nord prendono le misure necessarie affinchè la loro adesione agli accordi o convenzioni di cui all'articolo 3, paragrafo 2, e all'articolo 4, paragrafo 2, dell'atto relativo alle condizioni d'adesione ed agli adattamenti dei trattati abbia luogo, per quanto possibile ed alle condizioni previste in tale atto, contemporaneamente all'entrata in vigore del trattato di adesione. Nella misura in cui accordi e convenzioni tra gli Stati membri, di cui all'articolo 3, paragrafo 1, seconda frase, e paragrafo 2, esistano soltanto allo stato di progetto e non siano ancora firmati e non possano probabilmente esserlo durante il periodo che precede l'adesione, gli Stati aderenti saranno invitati a partecipare, dopo la firma del trattato di adesione e secondo le procedure appropriate, all'elaborazione di tali progetti con spirito costruttivo e in maniera da favorirne la conclusione. III Per quanto riguarda le trattative per gli accordi previsti con gli Stati dell'EFTA che non hanno chiesto l'adesione alle Comunità europee nonché le trattative per taluni adattamenti degli accordi conclusi nel quadro dei trattati CECA e CEE, rappresentanti degli Stati aderenti sono associati ai lavori in qualità di osservatori accanto ai rappresentanti degli Stati membri originari. Taluni accordi non preferenziali conclusi dalla Comunità e che resteranno in vigore dopo il 1 gennaio 1973 potranno essere oggetto di adattamenti o modifiche per tener conto dell'allargamento della Comunità. Tali adattamenti o modifiche saranno negoziati dalla Comunità associandovi i rappresentanti degli Stati aderenti secondo la procedura di cui al comma precedente. IV Per quanto riguarda il trattato di non proliferazione delle armi atomiche, il Regno di Danimarca, l'Irlanda e il Regno di Norvegia coordinano le loro posizioni con quella della Comunità europea dell'energia atomica delle trattative per un accordo di controllo con l'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA). Essi chiedono di includere negli accordi di controllo che potrebbero concludere con l'AIEA una clausola che permetta loro di sostituirli prontamente dopo l'adesione con l'accordo di controllo che la Comunità avesse concluso con l'Agenzia. Il Regno Unito e la Comunità incominciano durante il periodo che precede l'adesione le consultazioni risultanti dal fatto che il sistema di controllo e l'ispezione applicabile in virtù dell'accordo tra taluni Stati membri e la Comunità europea dell'energia atomica, da una parte, e la AIEA, dall'altra, sarà accettato dal Regno Unito. V Le consultazioni tra gli Stati membri aderenti e la Commissione, di cui all'articolo 120, paragrafo 2, dell'atto relativo alle condizioni d'adesione ed agli adattamenti dei trattati, iniziano ancora prima dell'adesione. VI Gli Stati aderenti s'impegnano a che la concessione delle licenze di cui all'articolo 2 dei protocolli da 25 a 28 concernenti gli scambi di cognizioni nel campo dell'energia nucleare non sia deliberatamente accelerata prima dell'adesione allo scopo di ridurre la portata degli impegni contenuti in detti protocolli. VII Le istituzioni delle Comunità emanano in tempo utile i testi di cui all'articolo 153 dell'atto relativo alle condizioni di adesione ed agli adattamenti dei trattati. VIII La Comunità adotta le disposizioni necessarie affinchè le misure indicate nel protocollo n. 19 concernente le bevande alcoliche ottenute da cereali entrino in vigore dal momento dell'adesione. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MEDICI --------------- (1) La conferenza tra le Comunità europee e gli Stati che hanno chiesto l'adesione a tali Comunità ha constatato, nelle sessioni dell'11 e del 12 maggio 1971 con il Regno Unito, del 7 giugno 1971 con l'Irlanda, del 21 giugno 1971 con la Norvegia e del 12 luglio 1971 con la Danimarca, che tali casi concreti "per quanto possa essere attualmente previsto, si limiteranno al burro, allo zucchero, al bacon e a taluni ortofrutticoli".