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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 453 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Insieme per il futuro-Centro Democratico: Ipf-CD; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Uniti per la Costituzione-C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C.-Ancora Italia-Progetto SMART-I.d. V.: UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV; Misto: Misto; Misto-ITALIA AL CENTRO (IDEA-CAMBIAMO!, EUROPEISTI, NOI DI CENTRO (Noi Campani)): Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC)); Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-MAIE-Coraggio Italia: Misto-MAIE-CI; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-ManifestA, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione comunista-Sinistra europea: Misto-Man. A PaP PRc-Se. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE . Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2668 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2668, già approvato dalla Camera dei deputati. Chiedo alla vice presidente della 5 a Commissione, senatrice Rivolta di riferire sui lavori della Commissione. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la Commissione bilancio ha potuto incardinare il disegno di legge n. 2668 nella seduta svoltasi alle ore 12 di martedì. Si è avviata la discussione generale e si è constatata l'impossibilità di arrivare alla votazione del mandato al relatore. Quindi per la trattazione degli emendamenti ci rimettiamo all'Assemblea. In sede consultiva la Commissione bilancio ha espresso parere non ostativo sul testo. PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, in relazione a quanto riferito dalla senatrice Rivolta, il disegno di legge n. 2668, non essendosi concluso l'esame nella Commissione bilancio, sarà discusso nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati senza relazione, ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del Regolamento. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Presutto. Ne ha facoltà. PRESUTTO (Ipf-CD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, oggi siamo qui in un contesto estremamente complesso e dobbiamo essere tutti consapevoli di vivere un periodo storico che porta grandi sfide rispetto a quelle che erano non solo le nostre reali aspettative, ma anche quelle dei cittadini italiani. È necessario, ma ancora più opportuno, comprendere che le difficoltà che dovremo superare nei prossimi mesi dovranno essere affrontate adeguatamente ed immediatamente per recuperare in poco tempo trenta anni di ritardi. Il nostro Paese, infatti, signori colleghi, è arrivato tardi; la crescita dell'Italia rispetto a partner come la Francia, la Spagna e la Germania, ci ha trovati indifesi rispetto alla crisi prodotta dalla pandemia e ora dalla crisi geopolitica che vede purtroppo la Russia invadere l'Ucraina. Quindi, prima di parlare del cosiddetto decreto aiuti, che ha un valore simbolico e politico notevolissimo, dobbiamo capire in quale scenario noi ci stiamo muovendo. L'Italia vive una crisi economica e sociale causata dalla pandemia, come ho detto prima, che sta condizionando lo stile di vita degli italiani con effetti irreversibili. Come abbiamo detto più volte, nulla sarà come prima ed è realmente così con delle aggravanti. Abbiamo poi una crisi geopolitica in atto che vede contrapposti non semplicemente la Russia e l'Ucraina, ma due blocchi: il blocco occidentale e quello asiatico. Il blocco occidentale ha nell'Europa un punto di fulcro centrale. L'elemento critico di questa contrapposizione vede nella debolezza attuale dell'Europa un elemento che assolutamente dobbiamo contenere e superare. I due blocchi in questo momento sono impegnati in un conflitto, non bellico, ma politico e commerciale, che li vede impegnati nell'accaparramento di risorse energetiche e materie prime, con il rischio peraltro di una carestia alle porte. Ciò potrebbe riguardare l'Africa in modo particolare perché se non partono le navi dall'Ucraina, dal porto di Odessa in modo particolare, circa 250 milioni di africani non potranno avere né farina né grano e questo potrebbe creare un fenomeno fuori controllo, per quanto riguarda l'immigrazione. Avremo quindi il rischio di perdite di vite umane, ma soprattutto un impatto sul nostro territorio molto gravoso. Il conflitto tra Russia e Ucraina è alle porte dell'Unione europea e dentro il cuore dell'Europa e fino ad ora ha provocato effetti devastanti prima da un punto di vista socio-umanitario e poi da un punto di vista alimentare ed energetico. Si tratta, ripeto, di un elemento di sintesi rispetto ad un conflitto molto più ampio che certamente non finirà lì, ma non dal punto di vista militare, quanto per ciò che concerne il confronto tra potenze asiatiche ed occidentali. Se vogliamo guardare alle conseguenze immediate sull'economia del nostro Paese, è la crisi energetica quella che ci sta colpendo maggiormente. Tale crisi prospetta anzitutto un vertiginoso taglio della produzione; immaginiamo, ad esempio, le imprese energivore che hanno bisogno di gas e di petrolio per poter lavorare. Non solo, tale crisi durerà per tutto l'inverno. Parallelamente avremo un aumento dei costi insostenibile per i nostri cittadini che determinerà un aumento dell'inflazione incontrollato.