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Entro il trentesimo giorno antecedente quello della votazione, gli Uffici centrali circoscrizionali comunicano l'elenco delle liste ammesse, con un esemplare del relativo contrassegno, all'Ufficio centrale nazionale che, accertata la regolarità delle dichiarazioni, provvede, entro il ventesimo giorno precedente quello della votazione, alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'elenco dei collegamenti ammessi». 9 All'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, al primo comma, dopo le parole: «collegi plurinominali» sono inserite le seguenti: «e dei nomi dei candidati nei collegi uninominali». 10 Dopo l'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, è inserito il seguente: «Art. 17- bis. – 1. La presentazione delle liste di candidati per l'attribuzione dei seggi nei collegi plurinominali deve essere sottoscritta da almeno 1.500 e da non più di 2.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nei medesimi collegi plurinominali o, in caso di collegi plurinominali compresi in un unico comune, iscritti nelle sezioni elettorali di tali collegi plurinominali. 2. In caso di scioglimento della Camera dei deputati che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni di cui al comma 1 è ridotto alla metà. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. 3. Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare presso una delle Camere al momento della convocazione dei comizi. In tali casi, la presentazione della lista deve essere sottoscritta dal presidente o dal segretario del partito o gruppo politico ovvero da uno dei rappresentanti di cui all'articolo 17, primo comma. Il Ministero dell'interno provvede a comunicare a ciascun Ufficio elettorale circoscrizionale che la designazione dei rappresentanti comprende anche il mandato di sottoscrivere la dichiarazione di presentazione delle liste. La firma del sottoscrittore deve essere autenticata da un notaio o da un cancelliere di tribunale. Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi politici rappresentativi di minoranze linguistiche che abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per la Camera dei deputati o per il Senato della Repubblica». 11 L'articolo 18- bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 18- bis . – 1. In ogni collegio plurinominale sono presentate liste concorrenti di candidati elencati in ordine progressivo. Il numero di candidati non può essere inferiore alla metà, con arrotondamento all'unità superiore, né superiore al limite massimo di candidati ammesso per il collegio plurinominale. Della lista possono far parte anche candidati nei collegi uninominali ricompresi nel medesimo collegio plurinominale, collegati alla lista stessa o alla coalizione di cui la lista fa parte. Nella successione interna delle liste nei collegi plurinominali non possono esservi più di due candidati consecutivi del medesimo genere. 2. L'atto di presentazione di una lista di candidati in un collegio plurinominale contiene anche l'indicazione dei singoli candidati della lista nei collegi uninominali ricompresi nel collegio plurinominale. 3. Nel caso di liste collegate tra loro ai sensi dell'articolo 14- bis , queste presentano il medesimo candidato nei collegi uninominali. Nessun candidato può accettare la candidatura in più di un collegio uninominale, anche se di collegi plurinominali diversi. La candidatura della stessa persona in più di un collegio uninominale è nulla. 4. Per ogni candidato nei collegi uninominali devono essere indicati il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita, il collegio uninominale per il quale viene presentato. Per le candidate donne può essere indicato il solo cognome o può essere aggiunto il cognome del marito. 5. La candidatura nel collegio uninominale e nei collegi plurinominali deve essere accettata con dichiarazione firmata ed autenticata da un sindaco, da un notaio o da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. Per i cittadini residenti all'estero l'autenticazione della firma deve essere richiesta a un ufficio diplomatico o consolare». 12 L'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 19. -- 1. Nessun candidato può essere incluso in liste con diversi contrassegni nello stesso o in altro collegio plurinominale, a pena di nullità dell'elezione. Nessun candidato può essere incluso in liste con lo stesso contrassegno in più di due collegi plurinominali, a pena di nullità dell'elezione». 13 All'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, al primo comma, dopo le parole: «collegi plurinominali» sono inserite le seguenti: «e i nomi dei candidati nei collegi uninominali» e la parola: «presentate» è sostituita dalla seguente: «presentati». 14 All'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, al secondo comma, dopo le parole: «collegi plurinominali presentate» sono inserite le seguenti: «, dei nomi dei candidati nei collegi uninominali». 15 All'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, al primo comma sono apportate le seguenti modificazioni: a al numero 3), le parole: «al terzo e al quarto» sono sostituite dalle seguenti: «al terzo»; b il numero 6- bis) è abrogato. 16 L'articolo 31 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituito dal seguente: «Art. 31. -- 1. Le schede sono di carta consistente e sono fornite a cura del Ministero dell'interno con le caratteristiche essenziali del modello descritto nelle tabelle A- bis e A- ter allegate al presente testo unico. Sulle schede l'ordine delle liste è stabilito con sorteggio secondo le disposizioni di cui all'articolo 24. I contrassegni devono essere riprodotti sulle schede con il diametro di centimetri tre. 2. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati nel collegio uninominale, scritti entro un apposito rettangolo, sotto al quale è riportato, entro un apposito rettangolo, il contrassegno della lista cui il candidato è collegato. A fianco del contrassegno sono elencati i nomi e i cognomi dei candidati nel collegio plurinominale secondo il rispettivo ordine di presentazione. 3. Nel caso di più liste unite in coalizione, i rettangoli di ciascuna lista e quello del candidato nel collegio uninominale sono posti all'interno di un rettangolo più ampio. All'interno di tale rettangolo più ampio, i rettangoli contenenti i contrassegni delle liste nonché i nomi e i cognomi dei candidati nel collegio plurinominale sono posti sotto quello del candidato nel collegio uninominale su righe orizzontali ripartite in due rettangoli. 4. La larghezza del rettangolo contenente il nome e il cognome del candidato nel collegio uninominale è doppia rispetto alla larghezza dei rettangoli contenenti i contrassegni nonché i nomi e i cognomi dei candidati nel collegio plurinominale».