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2 Tenuto conto delle condizioni territoriali e delle risorse disponibili e in conformità a quanto stabilito dal tavolo di lavoro permanente di cui al comma 1, presso gli enti locali sono istituiti tavoli regionali per la sottoscrizione di patti educativi di comunità nei rispettivi ambiti territoriali. 3 Ai componenti dei tavoli di cui ai commi 1 e 2 non spettano gettoni di presenza, compensi, indennità, emolumenti o rimborsi, comunque denominati. Le attività di supporto ai tavoli sono svolte dalle competenti strutture del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e degli enti locali nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 ( Équipe territoriali e scolastiche) 1 Presso gli enti locali che hanno istituito i tavoli di cui all'articolo 1, comma 2, sono istituite équipe territoriali composte da ricercatori, assistenti sociali, operatori di comunità per minori, sociologi, psicologi, pedagogisti, educatori, rappresentanti del Terzo settore e docenti che fanno parte delle équipe scolastiche di cui al comma 2 del presente articolo, selezionati mediante un'apposita procedura basata sul possesso di idonei titoli e su un colloquio. 2 Per ciascun ambito territoriale provinciale, ovvero a livello delle città metropolitane, in conformità ai patti educativi di comunità sottoscritti e agli obiettivi generali del processo formativo di ciascun ciclo scolastico, sono istituite équipe scolastiche composte da personale docente esperto nei temi di cui all'articolo 1, comma 1. Le équipe scolastiche sono nominate dagli uffici scolastici regionali e sono coordinate da un dirigente scolastico. Con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di funzionamento dell' équipe scolastica, la sua composizione, le modalità per la selezione nazionale dei componenti, scelti tra il personale scolastico che ha collaborato con l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa in progetti innovativi particolarmente rilevanti a livello nazionale, gli ulteriori compiti attribuiti, le forme di monitoraggio del suo funzionamento, la sede, la durata nonché l'assegnazione di ulteriori funzioni per il supporto al contrasto della dispersione scolastica. 3 I componenti dell' équipe scolastica non sono esonerati dalle attività didattiche. Ai predetti componenti spetta un compenso per le funzioni svolte, avente natura accessoria, da definire con un'apposita sessione contrattuale nazionale nel limite complessivo di spesa di 0,67 milioni di euro per l'anno 2022 e di 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023. 3 (Monitoraggio) 1 Al fine di attuare un efficace contrasto della dispersione scolastica, causa significativa del degrado, della cultura dell'illegalità, della marginalità sociale e della criminalità minorile, il tavolo di lavoro permanente di cui all'articolo 1, comma 1, provvede al monitoraggio costante della frequenza scolastica degli alunni e degli studenti, utilizzando i relativi dati del Ministero dell'istruzione nonché i dati forniti dal Ministero della giustizia relativi al numero di minori coinvolti in attività illegali, suddivisi per provincia. Le istituzioni scolastiche collaborano con i servizi sociali del territorio per l'attuazione di progetti, previsti nei patti educativi di comunità, finalizzati alla riduzione dei fattori di rischio di devianza minorile legati alle condizioni economiche e sociali delle famiglie di origine, all'integrazione e all'inclusione degli alunni e degli studenti nonché alla lotta alla dispersione scolastica, attraverso la progettazione e l'adozione di percorsi di educazione attiva e di modelli educativi innovativi destinati agli alunni e agli studenti e alle loro famiglie. 4 (Relazione alle Camere) 1 Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, entro il 30 marzo di ogni anno, presenta una relazione alle Camere sulle iniziative adottate a seguito della sottoscrizione di patti educativi di comunità, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, sul monitoraggio effettuato ai sensi dell'articolo 3 e sulle politiche nazionali volte a contrastare la dispersione scolastica, il degrado, la violenza e i fenomeni di criminalità minorile. I dati contenuti nella relazione sono utilizzati per effettuare ricerche di natura qualitativa e quantitativa sui comportamenti criminali dei minori e sulla dispersione scolastica, nonché per migliorare l'efficacia delle politiche nazionali e per valutare e, se necessario, modificare le iniziative adottate a seguito della sottoscrizione dei patti educativi di comunità. 5 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'attuazione delle disposizioni dell'articolo 2, comma 2, è autorizzata la spesa di 4,83 milioni di euro per l'anno 2022, di 21,8 milioni di euro per l'anno 2023 e di 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024. Ai relativi oneri si provvede mediante l'utilizzo delle risorse di cui all'articolo 1, comma 201, della legge 13 luglio 2015, n. 107. 2 Fatto salvo quanto disposto dal comma 1, dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.