[pronunce]

Considerato che il giudice a quo dubita in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione - della legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 9, ultimo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, nella parte in cui prevede che sulle somme da rimborsare da parte degli enti impositori e versate a seguito di condono previdenziale, a seconda dell'esito del contenzioso, "non sono comunque dovuti interessi"; che l'art. 81, comma 9, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 esclude la corresponsione di interessi per l'ipotesi del rimborso di somme indebitamente versate a seguito di condono previdenziale, facendo riferimento alla clausola di riserva di ripetizione apposta alla domanda di condono; che l'ordinanza di rimessione non contiene alcuna indicazione sull'apposizione o meno della suddetta clausola da parte della società istante, omettendo qualsiasi indagine in ordine alla possibile applicazione della norma anche in assenza di siffatto presupposto; che la motivazione sulla rilevanza della questione sollevata appare insufficiente a causa della inadeguata descrizione della fattispecie concreta, non consentendo a questa Corte il necessario controllo sulla sussistenza di tale condizione di proponibilità; che, pertanto, la questione deve essere dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 9, ultimo periodo, della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo legge finanziaria 1999), sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, dal Tribunale di Parma, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 aprile 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Contri Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 12 aprile 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola