[resaula]

Soltanto coniugando queste due istanze e queste due forze, quella centralista e decisionista e quella periferica e minoritaria, sarà possibile costruire compiutamente l'Europa che i cittadini europei veramente agognano. È questo il nuovo paradigma che piace al MoVimento 5 Stelle e che intendiamo portare avanti con sempre maggiore determinazione: fare il massimo possibile affinché i cittadini comuni e non più le oligarchie di potere ritornino al centro delle scelte politiche dell'Unione. Siamo in prossimità della campagna elettorale per le elezioni europee, quindi sarebbe facile e scontato per me usare i meccanismi espositivi della retorica e dire che questa Europa così com'è non ci piace e che andrebbe cambiata. Non lo farò, perché ormai l'abbiamo capito tutti e non ha senso ripetersi in questo contesto. Quello che invece voglio ribadire è che vogliamo un'Europa che sappia agire, proporre, intervenire per difendere i più deboli, gli ultimi, quelli che hanno minori tutele e quelli che sono rimasti indietro. Il provvedimento in esame segue la scia di questo auspicio e di questa evocazione politica ed è per questo che, a nome dell'intero Gruppo MoVimento 5 Stelle, dichiaro il nostro voto favorevole. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). TARICCO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. TARICCO (PD) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire il dissenso dal Gruppo perché devo dire che, onestamente, il continuo richiamo in quest'Aula a procedure di infrazione lasciate dalle precedenti legislature e dai precedenti Governi è un modo subdolo - se vogliamo dire così - di lasciar intendere cose assolutamente false. Voglio citare alcuni dati per suffragare questa affermazione. All'inizio della passata legislatura le procedure di infrazione aperte erano 104 e peraltro erano già ridotte rispetto alle 136 che aveva trovato il Governo Monti, dopo un Governo sostenuto da Lega e Forza Italia. Le procedure sono state ridotte, a giugno del 2018, a 59 e sono risalite, alla fine del gennaio di quest'anno, a 72 (Applausi dal Gruppo PD) , nel saldo tra quelle aperte e quelle chiuse. Penso che questa modalità di dire, di lasciar pensare e di lasciare intendere continuamente cose assolutamente false vi appartenga, ma non credo sia accettabile. Pertanto, in dissenso dal Gruppo, voterò contro. (Applausi dal Gruppo PD) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo solo per annunciare che il Gruppo Fratelli d'Italia non parteciperà al voto, perché consideriamo questa una legge farsa, offensiva per il Parlamento di uno Stato sovrano, che è continuamente costretto a subire procedure di infrazione e direttive comunitarie cervellotiche e assurde, che sono generate sicuramente nell'interesse di pochi e non degli italiani. PRESIDENTE. La invito a concludere, senatore, perché la dichiarazione di voto per il suo Gruppo è stata già effettuata dal senatore Fazzolari. CIRIANI (FdI) . Annuncio semplicemente che il nostro Gruppo non parteciperà al voto e abbandonerà l'Aula. (I senatori del Gruppo FdI abbandonano l'emiciclo) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno MODENA (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire a fine seduta perché vorrei far presente quello che sta accadendo nella mia Regione. È una questione che non voglio toccare dal punto di vista degli atti e delle azioni che vengono poste in essere dalla magistratura. Voglio tuttavia parlarne perché il popolo dell'Umbria è estremamente scosso in questo momento ed è un popolo che ha scoperto con shock quello che si è sempre saputo e che è sempre stato oggetto di tante battaglie. Devo dire che forse ci sono state delle generazioni che hanno combattuto queste battaglie; ma sono comunque scioccanti le cose riportate dalla stampa. È soprattutto scioccante (perché ha girato dappertutto) vedere raffigurato nero su bianco, nelle ordinanze e nei provvedimenti, un sistema in base al quale l'accesso ai concorsi pubblici della sanità era nella sostanza ingessato e soprattutto frutto di un accordo di carattere e di natura politici. Vorrei parlarne perché credo sia giusto, in un momento come questo, mandare alcuni messaggi. Un messaggio a cui tengo molto riguarda il fatto che quanto accaduto non deve mai comunque far ritenere ai nostri ragazzi, alle persone che hanno bisogno di lavorare e alle persone che si sono trovate tante volte davanti a un muro che non esista una strada attraverso la quale i risultati si raggiungono con il merito. Questa è un'idea che credo sia giusto far transitare, quantomeno per riprendersi dallo shock di quello che si è visto e di quello che si è letto. È giusto anche pensare che le persone che operano all'interno delle strutture sanitarie, al di là dei singoli casi che ci potranno essere o meno, siano comunque al di sopra di tutte le vicende legate o connesse all'esercizio del potere politico, perché ovviamente parliamo di situazioni dove le persone si vanno a curare (noi paghiamo le tasse per avere la copertura della sanità pubblica). Da questo punto di vista, io credo che sia giusto tutelare in prospettiva coloro i quali operano ogni giorno, sempre e comunque, nell'interesse dei nostri malati e tranquillizzare la struttura e tutti coloro che svolgono questo mestiere per le persone che stanno male. PRESIDENTE. Devo invitarla a concludere, senatrice Modena. MODENA (FI-BP) . Ho finito. Il terzo messaggio è che in questi giorni è come se si fosse consumata la vita di persone che per anni hanno fatto delle battaglie contro un sistema di cui parlavano, ma che non si era mai visto concretamente in azione. Mi auguro che giovani, ragazzi, persone nuove e persone che hanno voglia di fare possano cancellare questo tipo di sistema e ridare un'aria di alternanza e di libertà alla Regione che ho l'onore di rappresentare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, poco fa abbiamo commemorato il povero maresciallo maggiore dei carabinieri Vincenzo Carlo Di Gennaro, caduto a Cagnano Varano nell'adempimento del dovere. La sua è stata una morte assurda - come è stato ricordato - che ci ha scioccato e lasciato davvero sgomenti. Lo sono ancor di più i familiari e chi lo ha conosciuto come uomo e come carabiniere irreprensibile e apprezzato da tutti. A tal proposito, davvero mi si consenta una nota personale: mi spiace non aver potuto partecipare ai funerali di oggi pomeriggio a causa dei lavori di Assemblea e di Commissione. Il suo non è stato un omicidio di mafia, ma è figlio di una mentalità mafiosa.