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2) la riduzione della somma per la quale fu presa l'iscrizione ipotecaria, quando si siano verificate le condizioni di cui all'ultimo comma dell'art. 29 del testo unico delle leggi sul credito fondiario approvato con regio decreto 16 luglio 1905, n. 646; 3) la cancellazione delle trascrizioni di precetto immobiliare quando il debitore abbia saldato il suo debito per arretrati e spese verso l'Istituto; 4) i frazionamenti in singole quote delle ipoteche relative ai mutui già deliberati dal Consiglio di amministrazione o dal Comitato, nonché la cancellazione parziale delle ipoteche stesse ogni qualvolta risulterà integralmente soddisfatto il credito dell'Istituto in relazione al frazionamento stesso". "Il Consiglio di amministrazione può conferire, per singoli atti o categorie di atti, deleghe speciali". Art. 20. - "Il direttore generale: a) rappresenta l'Istituto in giudizio di fronte ai terzi; b) partecipa con voto consultivo alle adunanze del Consiglio di amministrazione e del Comitato; c) presenta al Consiglio ed al Comitato le proposte di affari accompagnate da una relazione e dal suo voto consultivo; d) cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato; e) cura la riscossione delle entrate e ordina le spese entro i limiti stabiliti, provvedendo ai pagamenti occorrenti; f) dirige tutti gli affari sociali, propone la nomina o il licenziamento dei dipendenti dell'Istituto e, nei casi di urgenza, può sospenderli; g) per delega del Consiglio, dispone gli atti giudiziari e le procedure esecutive contro i mutuatari morosi". Art. 34. - "Il bilancio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. "Gli utili netti di ciascun esercizio, risultanti dal bilancio approvato dall'assemblea, saranno ripartiti nel modo che segue: a) sarà prelevata una somma pari al 10% per destinarla al fondo di riserva, fino a quando questo non raggiunga almeno la metà del capitale versato; b) sarà quindi corrisposto agli azionisti un dividendo fino al 6% sul capitale versato; c) il residuo degli utili netti andrà in aumento del fondo di riserva, fino a che questo non abbia raggiunto la metà del capitale versato; d) quando il fondo di riserva abbia raggiunto la metà del capitale versato, gli utili netti residuali saranno erogati, per metà a costituire un fondo speciale di riserva fino a che questo raggiunga almeno l'ammontare complessivo di una semestralità dei mutui in cartelle o in contanti alla chiusura dell'esercizio, e per l'altra metà rimarrà a disposizione dell'assemblea degli azionisti". L'intestazione del titolo 30 del predetto statuto è così modificata: "Consiglio di amministrazione - Comitato Firma sociale". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 4 maggio 1958 GRONCHI MEDICI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 2 agosto 1958 Atti del Governo, registro n. 113, foglio n. 123. - DI PRETORO