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In particolare, il comma 1 reintroduce il regolamento unico recante disposizioni di esecuzione, attuazione e integrazione del codice, da adottare entro centottanta giorni con decreto del Presidente della Repubblica; autorizza le stazioni appaltanti ad affidare sulla base del progetto definitivo, invece che su quello esecutivo, tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, con l'esclusione degli interventi di manutenzione straordinaria che prevedono il rinnovo o la sostituzione di parti strutturali delle opere o di impianti; prevede che per i lavori pubblici sopra soglia il progetto di fattibilità sia sempre preceduto dal documento di fattibilità delle alternative progettuali, mentre sotto soglia è facoltà della stazione appaltante richiederne la redazione. Con due modifiche approvate dalle Commissioni riunite (emendamenti 1.11 (testo 2) e 1.40 (testo 2)) è stato previsto che il progetto di fattibilità tecnica ed economica debba individuare, tra più soluzioni, quella che presenta - oltre al miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività - anche il minor consumo di suolo possibile e che lo studio di fattibilità sia redatto sulla base, tra l'altro, di verifiche relative alla possibilità del riuso del patrimonio immobiliare esistente e della rigenerazione delle aree dismesse. Le Commissioni riunite hanno poi soppresso il periodo introdotto dal decreto-legge all'articolo 24 del codice dei contratti pubblici, ai sensi del quale gli affidatari di incarichi di progettazione per progetti posti a base di gara possono essere affidatari delle concessioni di lavori pubblici a condizione che il concedente adotti misure adeguate per garantire che la concorrenza non sia falsata dalla loro partecipazione, circoscrivendo, inoltre, con l'approvazione dell'emendamento 1.98, la disciplina dei criteri di sostenibilità energetica e ambientale agli affidamenti di importo pari o superiore alle soglie comunitarie Il decreto, con la lettera b) , introduce la possibilità che gli affidatari di incarichi di progettazione per progetti posti a base di gara possano essere affidatari delle concessioni di lavori pubblici, condizionando però tale possibilità al fatto che il concedente adotti misure adeguate per garantire che la concorrenza non sia falsata dalla loro partecipazione. Anche la disciplina del calcolo del valore stimato degli appalti aggiudicati per lotti distinti è modificata, al fine di prevedere che, in tali casi, sia computato il valore stimato complessivo della totalità dei lotti. Si provvede a estendere la previsione dell'anticipazione del prezzo da corrispondere all'appaltatore anche ai servizi e alle forniture (lettera e) , numero 3)). Si modifica, inoltre, la disciplina dei contratti sotto soglia (lettera f) ), sulla quale le Commissioni riunite sono intervenute con ulteriori modifiche, in particolare prevedendo, per gli affidamenti tra i 40.000 e 150.000 euro (per i lavori) e per quelli tra 40.000 euro e le soglie (per servizi e forniture), l'affidamento diretto previa consultazione di almeno tre operatori economici (per i lavori) o di cinque operatori economici (per servizi e forniture). Per i lavori tra i 150.000 euro e i 350.000 euro è prevista la procedura negoziata previa consultazione di almeno dieci operatori; per i lavori tra i 350.000 euro e un milione di euro la procedura negoziata previa consultazione di almeno quindici operatori; per i lavori oltre un milione di euro e la soglia comunitaria è prevista la procedura aperta. Il decreto-legge prevede poi che le stazioni appaltanti possano sempre decidere, a condizione che sia previsto nel bando o nell'avviso con cui si indice la gara, che le offerte siano esaminate prima della verifica della documentazione relativa al possesso dei requisiti di carattere generale e di quelli di idoneità e di capacità degli offerenti. Le Commissioni riunite hanno chiarito che le stazioni appaltanti che si avvalgano di tale facoltà debbono procedere alla verifica suddetta prima dell'aggiudicazione definitiva. Il decreto-legge rende inoltre facoltativo per i Comuni non capoluogo di Provincia il ricorso a centrali di committenza, a soggetti aggregatori, a unioni di Comuni o alla stazione unica appaltante costituita presso le Province, le Città metropolitane o gli Enti di area vasta, autorizzandoli a procedere direttamente e autonomamente (lettera g) ). Le Commissioni riunite, mediante l'approvazione dell'emendamento 1.233 (testo 2), hanno poi previsto l'inserimento degli archeologi tra i soggetti ammessi a partecipare alle procedure di affidamento dei servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria. Il provvedimento, alla lettera h), stabilisce la modifica dei requisiti per la partecipazione alle gare da parte dei consorzi, prevedendo che i consorzi stabili eseguano la prestazione con la propria struttura o tramite i consorziati indicati in sede di gara, senza che ciò costituisca subappalto. In caso di appalto integrato, il decreto prevede che i requisiti minimi per lo svolgimento della progettazione oggetto del contratto devono essere previsti nei documenti di gara nel rispetto del codice e del regolamento di attuazione. Tali requisiti devono essere posseduti dalle imprese attestate per prestazioni di sola costruzione attraverso un progettista raggruppato o indicato in sede di offerta, in grado di dimostrarli. Le imprese attestate per prestazioni di progettazione e costruzione devono invece documentare i requisiti per lo svolgimento della progettazione esecutiva, ove tali requisiti non siano dimostrati dal proprio staff di progettazione. Si prevede inoltre alla lettera m) che, in caso di indisponibilità o di disponibilità insufficiente di esperti iscritti nella sezione ordinaria dell'Albo nazionale delle commissioni giudicatrici, la commissione è nominata, anche solo parzialmente, dalla stazione appaltante, tenuto conto delle specifiche caratteristiche del contratto da affidare e delle competenze connesse. La successiva lettera n) modifica la disciplina dei motivi di esclusione dalla partecipazione alla gara. Le Commissioni riunite hanno previsto la soppressione della possibilità di esclusione dell'operatore economico dalla partecipazione alla gara nel caso in cui la stazione appaltante possa adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati. Le Commissioni hanno altresì modificato l'articolo 83 del codice, in materia di criteri di selezione, prevedendo che i requisiti generali e speciali di cui all'articolo in questione debbano essere posseduti dai concorrenti fino alla conclusione della procedura di gara. Il decreto, alla lettera p) , provvede inoltre a chiarire che l'attività di attestazione svolta dagli organismi SOA deve essere esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di giudizio. Gli organismi che rilasciano le SOA svolgono funzioni di natura pubblicistica. Il periodo di attività documentabile è esteso da dieci a quindici anni, al fine di tenere conto della crisi economica che ha determinato l'impossibilità per alcune imprese di attestare lavori negli ultimi dieci anni per gli importi previsti a legislazione vigente.