[pronunce]

Le considerazioni che precedono valgono a dimostrare l'infondatezza del dubbio sulla legittimità costituzionale delle norme denunciate anche riguardo all'art. 36 Cost., altro parametro evocato dal giudice remittente. Il permanere dell'obbligo contributivo, peraltro per un limitato periodo di tempo, non ha comportato alcun peggioramento del livello retributivo dei lavoratori postali, essendo indifferente sotto il profilo economico che sia dovuto a titolo di contributo diretto ciò che prima era dovuto a titolo di rivalsa. Si può infine ribadire che l'adeguatezza della retribuzione, ai sensi dell'art. 36 Cost., va valutata nel suo complesso (v. ex plurimis sentenza n. 164 del 1994).. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 68, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato -legge finanziaria 2001), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 36 della Costituzione, dal Tribunale di Latina, con l'ordinanza indicata in epigrafe; dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 4, del decreto-legge 20 gennaio 1998, n. 4 (Disposizioni urgenti in materia di sostegno al reddito, di incentivazione all'occupazione e di carattere previdenziale), convertito nella legge 20 marzo 1998, n. 52 e dell'art. 53, comma 6, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica), sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 36 della Costituzione, dal Tribunale di Latina con la medesima ordinanza. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 giugno 2002. F.to: Cesare RUPERTO, Presidente Francesco AMIRANTE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 giugno 2002. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA