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1° Anno (comune): 1) Teorie critiche della società contemporanea (o altro equivalente di filosofia morale); 2) Metodologia delle scienze sociali; 3) Sociologia e storia delle istituzioni; 4) Psicologia sociale; 5) Statistica e demografia. 2° Anno (gruppo di scienze storico-morali): 6) Tecniche della ricerca storica; 7) Teoria e critica dei valori; 8) Etica applicata; 9) Antropologia culturale moderna; 10) Sociologia della conoscenza; 11) Teoria e critica dell'ideologia; 12) Teorie del diritto e dello Stato; 13) Sociologia della letteratura e dell'arte; 14) Sociologia e storia della religione; 15) Storia del folklore; 16) Geografia storica; 17) Storia costituzionale; 17-bis) Storia dell'economia moderna e contemporanea. 2° Anno (gruppo di scienze sociali): 18) Storia del pensiero sociologico; 19) Storia sociale moderna; 20) Geografia sociale; 21) Antropologia culturale; 22) Matematica per le scienze sociali; 23) Sociologia comparata europea; 24) Istituzioni politiche europee comparate; 25) Modellistica dello sviluppo economico; 26) Sociologia economica; 27) Comunicazioni di massa; 28) Tecniche della ricerca sociale. Gli insegnamenti di cui ai numeri 1)-5), 6)-7), 18)-19) hanno carattere costitutivo. Art. 381. - Le prove di esame consistono in un colloquio al termine di ciascuno dei primi due anni, attinente sia ai corsi e ai seminari seguiti, sia alle ricerche cui ha collaborato lo specializzando. La commissione esaminatrice è composta dai docenti dei corsi e dei seminari interessati. La prova finale per il conseguimento del diploma di ricercatore consiste nella discussione dei risultati di una ricerca individuale o di gruppo intrapresa dallo specializzando nel corso del terzo anno su uno schema concordato con il direttore della scuola e con un docente, a coronamento del piano individuale di studi. La commissione è formata dal direttore, che la presiede, da quattro docenti della scuola da lui designati, tra i quali quello che ha seguito la ricerca in veste di relatore; dal presidente del centro, che può farsi sostituire dal direttore di una sezione; dal vicedirettore con funzioni anche di segretario. I risultati devono avere piena dignità scientifica ed essere degni di stampa; è riservato al centro entro un anno dalla discussione, il diritto di inserirli nelle sue pubblicazioni. Art. 382. - La scuola, anche di concerto con enti pubblici e privati, può istituire nell'ambito del centro corsi biennali per il conseguimento di diplomi di pianificatore sociale, di amministratore sociale, di tecnico laureato nell'università, o nell'ambito dell'insegnamento secondario. Il regolamento di tali corsi è approvato dal consiglio della scuola su proposta del comitato direttivo del centro. Esso deve in ogni caso prevedere: a) che non meno della metà degli insegnamenti obbligatori annuali, in numero comunque non inferiore a cinque, sia scelto fra quelli indicati nell'art. 380; b) che, in ogni caso i corsi e i seminari scelti fra quelli della scuola siano riconosciuti come validi in caso di ulteriore proseguimento degli studi per il conseguimento del diploma di ricercatore; c) che la commissione di ammissione di cui all'articolo 379 determini in tal caso l'anno al quale iscrivere lo specializzando, ferma restando la libera elezione da parte di quest'ultimo del piano di studi e di ricerche da seguire. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 ottobre 1971 SARAGAT MISASI Visto, il Guardasigilli: COLOMBO Registrato alla Corte dei conti, addì 23 febbraio 1972 Atti del Governo, registro n. 247, foglio n. 44. - VALENTINI