[ddlpres]

Le procedure selettive di cui al comma 2- octies , dunque, sono riservate ai lavoratori che possiedano cumulativamente i seguenti requisiti: a) prestare o aver prestato servizio presso la fondazione che procede all'assunzione fino almeno a un anno prima dell'entrata in vigore della citata disposizione sulla base di contratti di lavoro a tempo determinato: dunque non deve essere intercorso un lasso di tempo superiore ad un anno tra la data in cui l'ultimo rapporto di lavoro ha avuto definitiva esecuzione e quella di entrata in vigore della presente disposizione; b) aver prestato servizio presso la fondazione che procede all'assunzione, sulla base di contratti di lavoro a tempo determinato per un tempo complessivo non inferiore a diciotto mesi, anche non continuativi, negli otto anni precedenti: tale termine, ridotto rispetto ad altre previsioni normative di tenore analogo (vedi ad esempio l'articolo 20 del decreto legislativo n. 75 del 2017), si giustifica con la specificità del tipo di attività lavorativa (tecnico o artistica) svolta, che vede il ricorso ai contratti a tempo determinato per il personale tecnico-artistico sovente frammentato e limitato a singole rappresentazioni teatrali, dunque a periodi particolarmente ridotti e circoscritti, sommando i quali, pur a fronte di una elevata quantità di contratti a tempo determinato, manifestazione di una elevata professionalità del personale artistico o tecnico interessato, potrebbe essere incongruo prescrivere un tempo complessivo superiore ai diciotto mesi nell'arco degli ultimi otto anni; per il personale amministrativo, aver prestato servizio presso la fondazione che procede all'assunzione, sulla base di contratti di lavoro a tempo determinato per un tempo complessivo non inferiore a trentasei mesi, anche non continuativi, negli otto anni precedenti. Per i residui posti disponibili si prevede la possibilità di avviare procedure selettive aperte per titoli ed esami, con valorizzazione, attraverso un punteggio aggiuntivo, delle precedenti esperienze professionali maturate dai lavoratori in base a rapporti di lavoro con le fondazioni lirico-sinfoniche. Il comma 2- octies precisa, infine, che ciascuna fondazione, previa consultazione delle organizzazioni sindacali, fissa con proprio atto le modalità di espletamento della procedura concorsuale di cui al precedente periodo, individuando altresì i titoli abilitativi, i criteri di attribuzione dei punteggi, nonché i titoli di preferenza riconosciuti nell'ambito delle procedure selettive. Mutuando il modello già sperimentato dal decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (articolo 20, comma 3), dove la stabilizzazione avveniva con previsione, nell'ambito degli strumenti di bilancio, della contestuale e definitiva riduzione del quantum di spesa utilizzato per le assunzioni a tempo determinato, il comma 2- nonies dispone che le assunzioni di cui ai commi 2- septies e 2- octies possono avvenire, pur nel rispetto della regola generale del comma 2- sexies , primo periodo, elevando i limiti finanziari ivi previsti attraverso la previsione dello stabile utilizzo delle risorse previste per i contratti di lavoro a tempo determinato (e dunque con relativa riduzione degli spazi di bilancio all'uopo destinati), a condizione che l'ente procedente sia in grado di sostenere a regime la relativa spesa di personale e previa certificazione della sussistenza delle correlate risorse finanziarie da parte del Collegio dei revisori. Resta dunque impregiudicata la vigenza dei limiti di spesa corrispondenti alla percentuale di cui all'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. Come anticipato, la creazione di spazi assunzionali per l'inserimento di personale a tempo indeterminato di cui ai commi 2- septies e 2- octies impone necessariamente alla fondazione di operare nel proprio bilancio la contestuale e definitiva riduzione della spesa prevista per i contratti a tempo determinato e, dunque, della percentuale di cui al predetto articolo 23, comma 1. Il comma 2- decies , infine, certifica la decadenza delle piante organiche e si cura di assicurare che, ove il richiamo a tale istituto sopravviva, il riferimento sia da intendersi come compiuto verso le dotazioni organiche disciplinate dal decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, come modificato. Il comma 3 uniforma dal punto di vista lessicale l'articolo 11, comma 19, primo periodo, del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, alla luce della novella dell'articolo 22 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e sopprime l'ultimo periodo del comma 19 dell'articolo 11 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, in quanto trattasi di norma superata dall'introduzione dei commi 3- bis e 3- ter all'articolo 29 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. Il comma 4 dispone l'abrogazione dei commi 5, 5- bis e 8- bis dell'articolo 3 del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, in quanto le norme ivi contenute sono state superate ovvero trasposte – previa modifica – nel comma 2- sexies dell'articolo 22 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367. L'articolo 2 è volto a rendere disponibili risorse aggiuntive per assicurare nell'immediato lo svolgimento dei compiti istituzionali del Ministero per i beni e le attività culturali. Il comma 1, in particolare, si riferisce alle risorse necessarie allo svolgimento di servizi generali volti a supportare l'intera struttura ministeriale sia a livello amministrativo sia nella gestione di musei, aree archeologiche, biblioteche, archivi, nonché nelle attività di comunicazione e promozione in tutte le sue forme, anche attraverso la realizzazione di eventi culturali per una maggiore fruizione al pubblico. L'incremento, pari a euro 15.410.145 è disposto per l'anno 2019. Il comma 2 incrementa la disponibilità delle risorse destinate alle finalità dell'articolo 3, comma 83, della legge n. 662 del 1996, la quale dispone che ogni anno una quota degli utili derivanti dai giochi del lotto sia riservata al Ministero per i beni e le attività culturali per il recupero e la conservazione del patrimonio culturale nonché per interventi di restauro paesaggistico, che si traduce in un incremento patrimoniale dello stesso. L'incremento, pari a euro 19.400.000 annui, è disposto per il 2019 e il 2020 ed è finalizzato ad assicurare lo svolgimento di attività di tipo sia tecnico sia di supporto, per un più efficace ed ottimale svolgimento delle funzioni di tutela e conservazione dei beni culturali, con conseguente accrescimento del valore degli stessi. L'articolo 3 reca alcune misure urgenti di semplificazione e sostegno per il settore del cinema e dell'audiovisivo. Il comma 1 rende più funzionali le modalità con cui i fornitori di servizi di media audiovisivi devono promuovere le opere europee e italiane. L'intervento di urgenza si rende necessario per un duplice ordine di motivi. Innanzi tutto, la normativa vigente rende operativi i nuovi obblighi a decorrere dal 1° luglio 2019 e tuttavia non sono stati emanati alcuni provvedimenti attuativi fondamentali, la cui mancanza determinerebbe, dal 1° luglio, un quadro giuridico quanto mai incerto;