[massime]

Università - Ricercatori universitari - Ammissione ai concorsi per posti di ricercatore universitario confermato - Requisito del diploma di laurea, posseduto al momento dell’originaria assunzione in ruolo - Ritenuta violazione del canone di ragionevolezza, del principio di eguaglianza e di buon andamento dell’amministrazione - Questione già ritenuta manifestamente infondata - Assenza di argomenti nuovi o diversi - Manifesta infondatezza.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 10, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, sollevata in riferimento agli articoli 3 e 97 della Costituzione, nella parte in cui si stabilisce che il personale dell’università e degli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, assunto in ruolo per lo svolgimento di funzioni tecniche o socio-sanitarie ed in servizio alla data di entrata in vigore della legge medesima, il quale abbia svolto alla predetta data almeno tre anni di attività di ricerca, possa partecipare ai concorsi per posti di ricercatore universitario confermato solo se l’originaria assunzione in servizio sia avvenuta a seguito di pubblici concorsi che prevedessero come requisito di accesso il diploma di laurea e non anche se il dipendente, pur in mancanza di quest’ultimo requisito, sia comunque in possesso di tale diploma. Infatti, identica questione di legittimità costituzionale, sollevata dal medesimo rimettente in relazione agli stessi parametri, è stata dichiarata manifestamente infondata con ordinanze n. 163 del 2003 e n. 517 del 2002, né vengono prospettati argomenti nuovi o diversi rispetto a quelli già vagliati in precedenza.