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È un richiamo che prima di tutto faccio a me stessa, ma è necessario che tutte le parti interessate facciano uno sforzo per velocizzare tutte quelle operazioni che possono procurare beneficio. (Applausi) . In questo caso è la mia Regione, ma la crescita sarà sicuramente per tutta la Nazione. (Applausi) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del Liceo classico internazionale «Giovanni Meli» di Palermo, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2469 PRESIDENTE . È iscritto a parlare il senatore Girotto. Ne ha facoltà. GIROTTO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, la concorrenza è indiscutibilmente un importante strumento per l'economia e può comportare diversi benefici di sistema, come il superamento di rendite oligopolistiche e il miglioramento della gestione di beni pubblici dati in concessione, tramite i servizi offerti da soggetti pubblici o privati e molto altro. Oggi compiamo un passo avanti, ma lo ritengo ancora insufficiente, soprattutto stante il particolare momento storico. Dovremmo innanzitutto emanare una legge sulla concorrenza ogni anno. L'ultimo provvedimento sulla concorrenza è stato approvato nel 2017 - io c'ero - dopo un percorso difficile e lunghissimo. Oggi abbiamo agito e stiamo agendo con delle difficoltà legate al fatto di avere una larghissima maggioranza e tempi ristrettissimi. Ciò nonostante sembra si riescano a rispettare gli inderogabili obiettivi posti dal PNRR. Abbiamo svolto un lungo dibattito, forse l'unico in questa legislatura, con il coinvolgimento diretto dei colleghi deputati, che ringrazio. Il provvedimento giunge in Aula dopo il conferimento del mandato ai relatori, i senatori Collina e Ripamonti, che ringrazio sentitamente; estendo questo ringraziamento a tutti i colleghi che hanno lavorato in Commissione industria. Ringrazio il consigliere parlamentare della Commissione, la dottoressa Di Cesare, e tutto il personale dell'ufficio della Commissione industria per la qualità e la costanza del loro apporto professionale, che hanno consentito di concludere il lavoro in sede referente e anche per l'aiuto offerto nelle ulteriori rifiniture ai testi discussi in sede di maggioranza. Ringrazio il Governo, il viceministro Pichetto Fratin, sempre efficacemente e saggiamente presente, che ha fatto sintesi nella maggioranza. Auspico che la Camera approvi il provvedimento nei tempi per consentire fin da subito di lavorare col Governo, sempre con spirito collaborativo, per la stesura dei decreti attuativi che dovranno essere poi esaminati dalle Camere per il parere. Nel merito, ritengo raggiunti dei miglioramenti rispetto al testo base. Sui servizi pubblici locali faccio presente due importanti aggiustamenti: è introdotta la distinzione tra i servizi di interesse economico generale a rete, che operano in ampio ambito, e gli altri servizi pubblici locali di rilevanza economica. È introdotto il parere delle Commissioni parlamentari sugli schemi di decreto che non erano presenti nel testo del Governo. Soprattutto, segnalo che è venuta meno quell'impostazione del testo che marchiava in negativo la gestione in autoproduzione dei servizi pubblici. Sul nodo più difficile da dipanare, come quello dei balneari, sono state recepite proposte del MoVimento 5 Stelle, sebbene avremmo voluto molto di più; ci impegneremo nella fase attuativa a vigilare sulla stesura dei decreti legislativi, affinché molti altri aspetti possano trovare la giusta applicazione, circoscrivendo al meglio l'applicazione di eventuali deroghe che i miei colleghi tra poco dettaglieranno meglio. Sulle concessioni idroelettriche abbiamo inserito due mini proroghe. Le Regioni avranno tempo fino a fine 2023 - e non più 2022 - per mettere a bando le concessioni prima che il Ministro delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili intervenga con i poteri sostitutivi. Le Regioni avranno tempo fino a fine 2023, non più 2022, per mettere a bando le concessioni, prima che il Ministro delle infrastrutture e mobilità sostenibili intervenga con i poteri sostitutivi. Le Regioni possono prorogare tutte le concessioni con scadenza anteriore a fine 2024 e non più 2023. Voglio ricordare che, grazie all'impegno del collega Cioffi, nel decreto taglia prezzi abbiamo inserito una norma che estende il golden power alle concessioni idroelettriche, il che permetterà di salvaguardare questo patrimonio nazionale. (Applausi) . Sono lieto del clima davvero costruttivo che c'è stato. In questi ultimi mesi si si è fatta o, perlomeno, si è tentato di fare politica nel senso nobile del termine, tutti preoccupati di fare il meglio per i cittadini e la Nazione. Penso di aver chiarito quanto sia fuori discussione la necessità di rispettare i vincoli del PNRR, motivo per cui dobbiamo puntare a chiudere rapidamente questo disegno di legge. Non possiamo, però, dimenticare le questioni irrisolte. Ve ne sono molte e cerco di spiegarmi. Quale giusta concorrenza si può stabilire di fronte alla sistematica elusione fiscale, che la distorce in maniera insopportabile? Quale giusta concorrenza è possibile in un pianeta in cui la finanza speculativa esegue il 90 per cento delle transazioni finanziarie giornaliere, con operazioni che nulla hanno a che fare con una realtà virtuosa, ma che, viceversa, hanno per deprecabilissimo effetto quello di determinare i prezzi dei beni transati? Quale concorrenza giusta ci può essere quando i prezzi non sono determinati dal classico incrocio tra domanda e offerta, ma dalle scommesse sul futuro, i futures appunto, senza obbligo alla scadenza di consegna del sottostante ed ugualmente senza divieto, per i proprietari di materie prime, di stipulare derivati su quella tipologia di materie prime? Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono sicuro che tutti i presenti sappiamo di cosa si tratti, ma io mi rivolgo ai cittadini e dico: fintanto che ai derivati non verranno posti tali limiti, noi siamo come l'equipaggio di una nave che sta affondando e che cerca di svuotarla dall'acqua tramite degli scolapasta con buchi molto grandi. (Applausi) . Infatti, quale reale concorrenza può esserci nel mercato energetico, che sta alla base di tutto, quando ancora non siamo riusciti ad calmierare il prezzo del gas, che è quintuplicato: in minima parte per motivi concreti, ma in larghissima parte appunto per le speculazioni che si compiono con i derivati. Quale reale concorrenza può esserci quando al mondo cinque SIM più cinque banche controllano il 90 per cento dei derivati? Quale vera concorrenza può esserci se in Europa il 3 per cento delle aziende agricole detiene il 52 per cento dei terreni agricoli? Quale reale concorrenza può esserci se nove transazioni su 10 sul mercato cerealicolo mondiale interessano quattro corporation ? Per quanto riguarda l'agrichimica, nel 1980 avevamo 20 corporation ; adesso ne abbiamo tre. Tre aziende al mondo decidono il destino di pesticidi e fertilizzanti chimici agricoli mondiali. Abbiamo parlato di porti.