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se non ritenga che fondi aggiuntivi provenienti dal Ministero dell'economia e delle finanze potrebbero facilitare l'attività di ricerca e di diagnosi e cura anche per queste malattie rare, fondamentali per la vita di tante e tante persone. Atto n. 3-01895 BINETTI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: ad una settimana dall'inizio della scuola diverse associazioni di genitori, soprattutto quanti hanno figli portatori di una qualche disabilità, si stanno mobilitando per rivolgere un appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro in indirizzo; la ragione che li muove è la naturale, viva preoccupazione per i figli, dal momento che in questi giorni di confronto acceso sulla scuola c'è stata una tipologia di studenti che non è mai stata nominata e a cui non ci si è mai fatto riferimento, per mostrare che il loro disagio era comunque presente nel pensiero e nelle decisioni del Ministro; sono i ragazzi portatori di una qualche disabilità fisica o psicologica, il cui futuro è avvolto nella nebbia più fitta. Non si sa nulla dei loro trasporti; non si capisce se la mascherina dovranno portarla o meno; non si capisce se e come potranno rimanere seduti per tante ore su banchi rotanti; ma soprattutto è passato sotto silenzio il tema dei docenti, e in particolare dei docenti di sostegno, riguardo alla programmazione specifica, orientata agli handicap specifici di cui soffrono i ragazzi; il rischio è che per loro la scuola rappresenti l'ennesimo flop con accumulo di ulteriore ritardo nell'apprendimento rispetto ai coetanei. Avrebbero dovuto recuperare il loro gap di competenze, già compromesso dai mesi di lockdown , mentre invece sembra destinato ad accentuarsi ogni giorno di rispetto allo sviluppo di conoscenze e competenze dei compagni, con vivissima sofferenza anche da parte delle loro famiglie; occorre mettere in evidenza la profonda discriminazione di cui sono oggetto questi ragazzi fin dalla nascita. È come se invece che di diritti e di doveri, a norma degli articoli 2 e 31 della Costituzione, si stesse parlando di gesti di benevolenza a cui ci si possa sottrarre con facilità; la legge 13 luglio 2015, n. 107, recante "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti", cosiddetta legge sulla buona scuola, all'articolo 1, comma 181, lettera c) , dispone che i decreti legislativi, tra gli altri criteri e principi direttivi, devono essere adottati e finalizzati alla "promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità e riconoscimento delle differenti modalità di comunicazione"; si tratta di individuare correttamente i livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sanitarie e sociali, "tenuto conto dei diversi livelli di competenza istituzionale", per adottare l'inclusione scolastica come elemento caratterizzante la qualità dell'istruzione. L'obiettivo resta sempre quello di garantire la continuità del diritto allo studio degli alunni con disabilità, in modo da rendere possibile allo studente di fruire dello stesso insegnante di sostegno per l'intero ordine o grado di istruzione; l'insegnante di sostegno è un professionista regolarmente scelto e retribuito, che deve poter fare bene il suo lavoro; ma non si sa ancora quanti saranno quelli effettivamente impegnati in questa attività, per quante ore per ogni ragazzo e soprattutto con quali competenze specifiche, dal momento che ogni tipo di disabilità pone esigenze specifiche; la scuola è di tutti, anche dei ragazzi con salute psicofisica fragile; in questi giorni si è sollevata la questione della salute dei docenti fragili, ma neppure in quella occasione si è fatto riferimento ai ragazzi con salute fragile, nonostante si sia entrati nell'ultima settimana prima dell'inizio dell'anno scolastico, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per assicurare a questi ragazzi fin dal primo giorno di scuola, a parità con i loro compagni, tutte le risorse necessarie ad affrontare serenamente e fruttuosamente l'anno scolastico 2020/2021. Atto n. 3-01896 LEONE D'ANGELO LOREFICE PAVANELLI SANTANGELO CROATTI CORRADO VANIN NOCERINO ROMANO DE LUCIA MAIORINO LA MURA TRENTACOSTE ANGRISANI ANASTASI PIRRO L'ABBATE PACIFICO CAMPAGNA MONTEVECCHI PRESUTTO LANNUTTI GIANNUZZI DONNO Al Ministro della difesa Atto n. 3-01897 PUCCIARELLI Al Ministro della difesa Premesso che: per il vocabolario nautico, il "provveditorato navale" è quel servizio che permette l'approvvigionamento per la fornitura navale, ed in particolare concerne il rifornimento generale dell'unità navale; per l'attività di "provveditore marittimo", la Marina militare italiana partecipa al programma NLSP, gestito dalla NATO NSPA, le cui finalità sono quelle di offrire assistenza logistica alle unità navali nei porti di scalo estero; la copertura è pressoché " worldwide ", e si procede affidando la gestione delle soste a " contractors " individuati tramite gara. Tale gara è svolta da NSPA a livello internazionale ed è divisa secondo macro-aree geografiche; l'uso di NLSP non ha carattere obbligatorio: lo stesso, infatti, si affianca ai metodi classici di supporto logistico attivati presso le basi Nato o organizzato dalle strutture diplomatiche italiane competenti per il porto straniero di interesse; tale consuetudine sottrae una fetta di mercato alle aziende italiane medio piccole; la scelta di tale modus operandi comporta uno stringente limite alla partecipazione di aziende italiane, creando un dirottamento delle risorse economiche nazionali verso imprese straniere, che molto spesso, per esigenze organizzative, ricorrono a subappalti e comportando un innalzamento imponente dei costi ovviamente a carico della Marina militare italiana, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda promuovere, nelle opportune sedi, iniziative volte a tenere maggiormente in considerazione le aziende italiane adibite a svolgere i compiti descritti in premessa, sviluppando un processo di inclusività in sede di programma NLSP. Atto n. 3-01898 URSO CALANDRINI IANNONE LA PIETRA RAUTI TOTARO Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: l'Istituto italiano statale omnicomprensivo di Asmara in Eritrea, fondato nel 1903, è l'istituzione scolastica statale italiana più grande al mondo e negli anni ha rappresentato un elemento di collaborazione qualificante tra Italia ed Eritrea, in virtù di un accordo bilaterale siglato nel 2012; l'Istituto italiano ha formato negli anni generazioni di giovani eritrei e ha rappresentato un presidio stabile di formazione; nonostante l'importanza a tutti nota di questo presidio scolastico in un'area particolarmente importante per i nostri interessi nazionali, il Governo non è riuscito ad evitare la definitiva chiusura della scuola di recente disposta;