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Modifiche alla legge 20 luglio 2000, n. 211, in materia di estensione del « Giorno della Memoria » al ricordo di tutte le vittime delle persecuzioni etniche, sessuali, sociali e religiose, deportate nei campi di sterminio nazisti. Onorevoli Senatori. – Il « Giorno della Memoria », istituito con legge 20 luglio 2000, n. 211, si propone di ricordare gli orrendi crimini attuati dai nazisti, complice il Governo fascista italiano. La deportazione di milioni di persone verso i campi di sterminio, la loro atroce sofferenza e l'orrenda morte a cui sono stati sottoposti non possono essere dimenticati. Il Giorno della Memoria prevede infatti iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici. Fin dagli anni trenta venne perpetrata, ad opera dei nazisti, una violenta persecuzione nei confronti degli ebrei, dei disabili, degli omosessuali, delle persone transessuali, dei rom, dei sinti e dei camminanti. La persecuzione divenne ben presto deportazione e sistematico sterminio, ma solo a partire dagli anni ottanta del XX secolo una storiografia più mirata considerò con maggiore attenzione le vittime « dimenticate » dando dignità e visibilità a gruppi che, perseguitati durante il nazionalsocialismo, continuavano ad essere discriminati e marginalizzati nella società tedesca del dopoguerra. Gli inquirenti incaricati di predisporre gli atti di accusa del processo di Norimberga contro i criminali nazisti non sono riusciti a valutare con precisione l'entità del massacro: sicuramente più di 500.000 rom, sinti e camminanti scomparvero nei vari campi di concentramento nazisti. Il razzismo biologico trovò le sue prime vittime tra i disabili tedeschi; nella prima fase dell’ Aktion T4 , cioè dal 1° settembre 1939 al 24 agosto 1941, circa 70.273 pazienti con disabilità furono eliminati dai nazisti. Le vicende accadute alle persone con disabilità uccise con il gas rappresentano un drammatico antecedente del genocidio degli ebrei, un fenomeno anticipatorio della « soluzione finale ». Tra il 1933 e il 1945, come riportano alcuni documenti, circa 100.000 uomini vennero arrestati per omosessualità (« triangoli rosa »). Di questi circa la metà venne imprigionata e un numero compreso tra 10.000 e 15.000 venne inviato ai campi di concentramento. Nel 1945 ne sopravvissero solo circa 4.000. Nel 1933, quando i nazisti salirono al potere, i 20.000 testimoni di Geova tedeschi furono immediatamente presi di mira quali nemici dello Stato per il loro rifiuto di sostenere l'ideologia nazista imperniata sull'odio. Quasi 10.000 di loro avrebbero sofferto nelle prigioni o nei campi nazisti, circa 2.000 trovarono la morte. Con questo disegno di legge intendiamo ricordare anche questi gruppi che hanno subìto le stesse deportazioni e lo sterminio, le vittime di discriminazioni etniche, sessuali, sociali e religiose: parliamo dei rom, sinti e camminanti, degli omosessuali, dei disabili, dei testimoni di Geova. Per non dimenticare anche queste vittime del nazi-fascismo, riteniamo sia doveroso integrare la legge che istituisce il Giorno della Memoria nominando le altre forme di discriminazione che non sono state esplicitamente inserite nel testo. Farne apposita menzione vuol dire riconoscerli, farli vivere nella memoria e contribuire, anche in questo modo, al superamento delle forme di razzismo che ancora oggi vedono questi gruppi sociali vittime di discriminazioni di matrice razzista.. 1 1 Alla legge 20 luglio 2000, n. 211, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 1, comma 1, dopo le parole: « cittadini ebrei, » sono inserite le seguenti: « degli appartenenti al popolo dei rom, dei sinti e dei camminanti, degli omosessuali, dei disabili e dei testimoni di Geova, »; b all'articolo 2, comma 1, dopo le parole: « popolo ebraico » sono inserite le seguenti: « , al popolo dei rom, dei sinti e dei camminanti, agli omosessuali, ai disabili, ai testimoni di Geova »; c il titolo è sostituito dal seguente: « Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni nei campi nazisti ».