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sette di queste dieci sedi, tuttavia, sono state poi incluse nell'elenco degli uffici mantenuti con oneri a carico degli enti locali, ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156 e relativi provvedimenti attuativi, che hanno determinato il passaggio al nuovo assetto gestionale a far data dal 16 dicembre 2014. Successivamente, tre di queste sedi (Alessano, Nardò e Maglie) sono state chiuse per inadempienza agli impegni assunti o per revoca della richiesta di mantenimento dell'ufficio e, di conseguenza, la relativa competenza è stata attribuita alla sede circondariale di Lecce, secondo quanto già previsto dalle disposizioni di riforma della geografia giudiziaria. Allo stato, pertanto, oltre la sede circondariale a integrale gestione statale, sono previsti gli uffici del giudice di pace di Casarano, Gallipoli, Tricase e Ugento che operano secondo l'assetto e la funzionalità delle sedi mantenute, ai sensi del suddetto decreto legislativo n. 156 del 2012, secondo cui le spese di erogazione del servizio giudiziario, ivi incluse quelle inerenti al fabbisogno di personale amministrativo (e con la sola esclusione di quelle concernenti il personale giudicante e la formazione del relativo personale amministrativo), sono totalmente a carico dell'ente responsabile per il mantenimento. Gli enti responsabili delle sedi del giudice di pace, dunque, devono assicurare il funzionamento dell'ufficio mantenuto in piena efficienza e autonomia, mediante l'idonea l'assegnazione di strutture e risorse adeguate all'erogazione del servizio giustizia, tra cui, in particolare, l'attribuzione di un contingente adeguato, per entità numerica e professionalità, di personale in grado di fornire un continuativo supporto all'attività giurisdizionale, espletando tutte le relative funzioni fondamentali, compresa quella del cancelliere. Presso tali sedi mantenute, pertanto, l'eventuale utilizzo di personale amministrativo del Ministero della giustizia a supporto dell'attività giurisdizionale è escluso dal tenore letterale della norma che prevede che al fabbisogno di personale amministrativo debbano provvedere integralmente gli enti su cui grava l'onere gestionale. Inoltre, come si è già osservato, all'assunzione dei predetti oneri corrisponde, a carico degli enti richiedenti, l'obbligo di garantire la persistenza dei requisiti di funzionalità dell'ufficio di cui è stato concesso il mantenimento. Il quinto comma del richiamato articolo 3 del decreto legislativo n. 156 del 2012 prevede, infatti, che, qualora l'ente locale responsabile della gestione del presidio giudiziario non rispetti gli impegni relativi al personale amministrativo ed alle spese per un periodo superiore ad un anno, il relativo ufficio del giudice di pace sia soppresso mediante l'adozione di un decreto ministeriale che provvede all'esclusione della sede dall'elenco di quelle mantenute. Ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge delega 28 aprile 2016, n. 57, «l'ufficio del giudice di pace è coordinato dal presidente del tribunale, il quale provvede a tutti i compiti di gestione del personale di magistratura ed amministrativo» e, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, attuativo della delega conferita con la predetta legge, «il presidente del tribunale coordina l'ufficio del giudice di pace che ha sede nel circondario e, in particolare, distribuisce il lavoro, mediante il ricorso a procedure automatiche, tra i giudici, vigila sulla loro attività e sorveglia l'andamento dei servizi di cancelleria ed ausiliari. Esercita ogni altra funzione di direzione che la legge attribuisce al dirigente dell'ufficio giudiziario». Per gli uffici del giudice di pace di Casarano, Gallipoli, Tricase e Ugento, sedi mantenute con oneri a carico degli enti locali richiedenti, spetta pertanto, in primis , al presidente del tribunale di Lecce, richiedere agli enti comunali responsabili della gestione delle diverse sedi di dotarsi di un contingente di personale idoneo a corrispondere alle necessità operative originate dai rispettivi carichi di lavoro. Ove non venga dato seguito alle eventuali sollecitazioni del presidente del tribunale e, quindi, si realizzi la fattispecie prevista dal richiamato quinto comma dell'articolo 3 del decreto legislativo n. 156 del 2012, si dovrà provvedere all'emanazione del relativo decreto ministeriale di esclusione dell'ufficio del Giudice di pace dall'elenco delle sedi mantenute. Ciò posto, per quel che riguarda la situazione del personale amministrativo, si rappresenta che, alla data del 22 novembre 2018, la scopertura media nazionale è del 20,43 per cento, tenuto conto del personale in comando da e verso altre amministrazioni, e del 21,14 per cento sulla base dei posti coperti (pianta organica di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n.84 del 15 giugno 2015). Nel distretto di Lecce, rispetto ad una pianta organica di 839 unità, risultano coperti 813,5 posti, tenuto conto anche delle posizioni di distacco e comando, con una percentuale di scopertura media solo del 3,04 per cento, ben al di sotto, quindi, della predetta media nazionale. Il dato assume, inoltre, una particolare rilevanza, se posto a confronto con quello relativo al limitrofo distretto di Taranto, ove, a fronte di una pianta organica di 465 unità, risultano coperti 383 posti, tenuto conto anche delle posizioni di distacco e comando, con una percentuale di scopertura media del 17,63 per cento o a quello dell'altrettanto contiguo distretto di Bari, ove, rispetto ad una pianta organica di 1.520 unità, risultano coperti 1.312 posti, tenuto conto anche delle posizioni di distacco e comando, con una percentuale di scopertura media del 13,68 per cento. Più specificatamente, con riferimento al distretto di Lecce si osserva che, quanto al personale con qualifica di assistente giudiziario, a seguito dell'approvazione nel mese di novembre 2017 delle graduatorie del concorso bandito nel 2016, l'8 gennaio 2018 hanno preso possesso 52 vincitori del concorso; lo scorso mese di aprile, hanno preso possesso altri 43 idonei e, infine, il 19 settembre, a seguito di ulteriore scorrimento della graduatoria, ulteriori 23 assistenti giudiziari. È stata inoltre già chiesta al Dipartimento per la funzione pubblica l'autorizzazione ad assumere altri 200 assistenti giudiziari, mediante ulteriore scorrimento della graduatoria del concorso. Al riguardo si rappresenta altresì che, con decreto ministeriale 14 febbraio 2018, l'amministrazione ha già modificato la dotazione organica del profilo di assistente giudiziario prevedendo, nei distretti della Puglia, un incremento di 39 posti complessivi di assistente giudiziario (24 per Bari, 9 per Lecce e 6 per Taranto). PRESIDENTE . Signor Sottosegretario, apprezzo lo sforzo, ma le ho dato già un minuto e mezzo in più. Non potevo credere che il suo Ufficio avesse predisposto una risposta di dieci minuti. Sono passati già cinque minuti e mi trovo a doverle ricordare il tempo.