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di non accettare alcuna misura finanziaria che cagionasse un aumento della sua parte contributiva; 2. di prendere tutte le misure che giudicherà necessarie per tutelare i suoi interessi qualora qualche Membro dell'Unione non osservasse, in un modo qualsiasi, le disposizioni della presente Convenzione. LXVI Per la Repubblica d'Iraq: La Delegazione della Repubblica d'Iraq dichiara che il suo Governo si riserva il diritto di prendere qualsiasi provvedimento che giudica necessario per salvaguardare i suoi interessi, qualora un Membro non osservasse, in un modo qualsiasi, le disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973) o se le riserve formulate da un tale Membro compromettessero il buon funzionamento dei servizi delle telecomunicazioni dell'Iraq o cagionassero un aumento della parte contributiva dell'Iraq alle spese dell'Unione. LXVII Per la Repubblica Togolese: La Delegazione della Repubblica Togolese riserva al suo Governo il diritto di prendere le misure che giudicherà opportune, se un Paese non rispettasse le disposizioni della presente Convenzione o se delle riserve espresse da certi Membri durante la Conferenza di Malaga-Torremolinos 1973 o alla firma o all'adesione cagionassero situazioni contrarie per i suoi servizi delle telecomunicazioni o un aumento considerato troppo importante della sua parte di contribuzione alle spese dell'Unione. LXVIII Per la Repubblica del Dahomey: La Delegazione della Repubblica del Dahomey riserva al suo Governo il diritto: 1. di non accettare alcuna misura finanziaria che potesse cagionare un aumento della sua parte contributiva all'Unione; 2. di prendere tutte le misure che giudicherà necessarie per proteggere i suoi servizi delle telecomunicazioni nel caso in cui dei Paesi membri non osservassero le disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973). LXIX Per la Repubblica Popolare del Congo: La Delegazione della Repubblica Popolare del Congo alla Conferenza di plenipotenziari dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973) dichiara, a nome del suo Governo rivoluzionario e popolare, che non riconosce alcun valore giuridico o morale alla firma degli Atti finali da parte della Delegazione del regime reazionario di Lon Nol. Soltanto i rappresentanti del Governo Reale dell'Unità nazionale di Kampuchea sono abilitati a firmare, a nome della Cambogia, gli Atti finali della presente Conferenza. LXX Per Papua-Nuova Guinea: Papua-Nuova Guinea si riserva il diritto di prendere tutte le misure che giudicherà necessarie alla salvaguardia dei suoi interessi qualora certi Membri non si assumessero la loro parte delle spese dell'Unione o non si conformassero in un modo qualsiasi alle disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga - Torremolinos, 1973) o dei suoi Allegati o dei Protocolli che vi sono annessi, o ancora se delle riserve formulate da altri Paesi compromettessero il buon funzionamento dei suoi servizi delle telecomunicazioni. LXXI Per la Repubblica di El Salvador: La Delegazione della Repubblica di El Salvador riserva al suo Governo il diritto di formulare qualsiasi dichiarazione o riserva che giudicherà necessaria fin tanto che non avrà ratificato la Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973); essa dichiara inoltre di non accettare alcuna conseguenza che potesse nuocere agli interessi del suo Paese o che potesse derivare da riserve formulate da altri Paesi. LXXII Per lo Stato d'israele: Le dichiarazioni fatte dalle Delegazioni dell'Algeria (Repubblica Algerina Democratica e Popolare), del Regno dell'Arabia Saudita, della Repubblica Araba d'Egitto, degli Emirati Arabi Uniti, della Repubblica d'Iraq, dello Stato del Kuwait, del Libano, della Repubblica Araba di Libia, della Malaisia, del Regno del Marocco, della Repubblica Islamica di Mauritania, del Sultanato di Oman, del Pakistan, della Repubblica Democratica di Somalia, della Repubblica Democratica del Sudan, della Tunisia, della Repubblica Araba del Yemen e della Repubblica Democratica Popolare del Yemen, essendo in contraddizione flagrante con i principi e gli obiettivi dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni e, di conseguenza, prive di qualsiasi valore giuridico, al Governo d'israele preme far sapere ufficialmente che rigetta queste riserve puramente e semplicemente e considera che esse non possono aver alcun valore per quanto concerne i diritti e gli obblighi degli Stati Membri dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni. In ogni modo, il Governo d'israele farà valere i diritti che sono suoi per tutelare i propri interessi, qualora i Governi dell'Algeria (Repubblica Algerina Democratica e Popolare), del Regno dell'Arabia Saudita, della Repubblica Araba d'Egitto, degli Emirati Arabi Uniti, della Repubblica d'Iraq, dello Stato del Kuwait, del Libano, della Repubblica Araba di Libia, della Malaisia, del Regno del Marocco, della Repubblica Islamica di Mauritania, del Sultanato di Oman, del Pakistan, della Repubblica Democratica di Somalia, della Repubblica Democratica del Sudan, della Tunisia, della Repubblica Araba del Yemen e della Repubblica Democratica Popolare del Yemen dovessero violare in un modo o nell'altro disposizioni della Convenzione o dei suoi Allegati, dei Protocolli o del Regolamento qui allegato. LXXIII Per la Repubblica di Corea: La Delegazione della Repubblica di Corea, parlando a nome del suo Governo: 1. dichiara che qualsiasi riserva formulata quanto alla sua capacità di rappresentare validamente la Repubblica di Corea in seno all'U.I.T. o alla presente Conferenza di plenipotenziari o qualsiasi dichiarazione tendente a contestare la validità di questa capacità di rappresentanza è senza fondamento e senza valore giuridico; 2. riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che potrà giudicare necessarie alla salvaguardia dei suoi interessi qualora certi Membri non si assumessero la loro parte delle spese dell'Unione o non si conformassero in un modo qualsiasi alle disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga - Torremolinos, 1973) o degli Allegati o Protocolli che vi sono annessi, o ancora se delle riserve formulate da altri Paesi compromettessero il buon funzionamento dei suoi servizi delle telecomunicazioni. LXXIV Per il Belgio: La Delegazione del Belgio riserva al suo Governo il diritto di prendere tutte le misure che potrà giudicare necessarie per tutelare i suoi interessi qualora certi Membri non si assumessero la loro parte delle spese dell'Unione, o non si conformassero in un modo qualsiasi alle disposizioni della Convenzione internazionale delle telecomunicazioni (Malaga-Torremolinos, 1973), dei suoi Allegati e dei Protocolli che vi sono annessi, o ancora se delle riserve formulate da altri Paesi fossero suscettibili di dar luogo a un aumento della sua parte contributiva alle spese dell'Unione, oppure infine se delle riserve formulate da altri Paesi compromettessero il buon funzionamento dei servizi delle telecomunicazioni. LXXV Per la Repubblica Araba di Libia: