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Con il comma 20 si prevede, infine, l’aumento, per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, della misura dell’acconto dell’imposta sul reddito delle società (IRES) dal 100 al 101 per cento. Le modifiche della misura degli acconti previste per le imposte sui redditi hanno effetto anche ai fini dell’imposta sul reddito delle attività produttive (IRAP). Infatti, ai fini IRAP, per esplicita previsione dell’articolo 30, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, gli acconti devono essere versati con le modalità e nei termini stabiliti per le imposte sui redditi. Pertanto, in conseguenza di quanto previsto dal comma 18, a decorrere dall’anno 2013, la misura dell’acconto IRAP per le persone fisiche e le società di persone è incrementato dal 99 al 100 per cento. Per i soggetti IRES la misura dell’acconto IRAP, per il solo periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, è incrementata dal 100 al 101 per cento. Comma 21. La norma fissa al 110 per cento, per gli anni 2013 e 2014, la misura dell’acconto delle ritenute al cui versamento sono tenuti gli istituti di credito. Per il 2013, essendo già scaduto il primo termine di versamento, la norma produrrà effetti alla seconda scadenza. Per il 2014, l’acconto, nella misura maggiorata, è dovuto in due parti di uguale importo come previsto ordinariamente. Comma 22. Con questa disposizione sono apportate integrazioni al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, al fine di assoggettare ad imposta di consumo i prodotti succedanei dei tabacchi lavorati, tra i quali le cosiddette «sigarette elettroniche». La disposizione prevede che siano assoggettati ad imposta sia i prodotti contenenti nicotina o altre sostanze sia i dispositivi che ne consentono il consumo. La misura è finalizzata alla salvaguardia delle entrate erariali derivanti dal consumo dei tabacchi lavorati, in particolare delle sigarette, le quali subiscono l’effetto sostituivo del consumo, in notevole espansione, di detti succedanei. La definizione delle norme applicabili alla distribuzione e vendita di quest’ultimi e ai relativi adempimenti amministrativi e contabili è demandata ad un decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, in analogia, per quanto applicabili, a quelle vigenti per i tabacchi lavorati. Il sistema, così come delineato dalla presente disposizione, prevede le seguenti fasi: 1. Autorizzazione alla istituzione e gestione di un deposito per la produzione, ricevimento, detenzione, spedizione e immissione in consumo di prodotti succedanei del tabacco (inoltro della istanza, esecuzione della verifica tecnica dell’impianto, verifica delle procedure contabili, prestazione delle cauzioni a garanzia delle imposte dovute); 2. Iscrizione in apposita tariffa di vendita dei prodotti che si intendono immettere in consumo per il tramite del deposito (l’adempimento consente l’individuazione della base imponibile); 3. Pagamento delle imposte dovute in relazione ai prodotti che, sulla base delle scritture contabili, risultano immessi in consumo (ceduti cioè ai punti che ne effettuano la vendita al pubblico) in ciascun periodo di imposta. L’imposta è versata dal soggetto autorizzato alla istituzione e gestione del deposito sull’apposito capitolo (da istituire a cura della Ragioneria generale) relativo all’unità di voto 1.1.9 dello stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato. Con il provvedimento attuativo sarà disciplinata, altresì, sempre in analogia alle norme vigenti per i tabacchi, la eventuale fornitura dei prodotti da parte di un soggetto residente in altro Stato membro dell’Unione europea direttamente al punto di vendita al pubblico o direttamente al consumatore. In tal caso il soggetto obbligato al pagamento dell’imposta è il rappresentante fiscale del fornitore, il quale deve essere preventivamente autorizzato ed è obbligato alla tenuta di apposite scritture contabili. In mancanza di dati e rilevazioni ufficiali in ordine al mercato delle cosiddette sigarette elettroniche, è possibile stimare, sulla base di valutazioni tuttora di natura induttiva e a condizione che si consolidi il target dei potenziali acquirenti, che il valore complessivo di questo specifico comparto sia attualmente pari a circa 150 milioni di euro. È stimabile che l’assoggettamento alla tassazione del 58,5 per cento, ipotizzando che non abbia un rilevante impatto sui consumi e fermo restando l’incertezza delle variabili da considerare, dovrebbe portare il valore complessivo del comparto a circa 200 milioni di euro, con conseguenti entrate erariali nell’ordine di 117 milioni di euro su base annua. Comma 23. La norma attribuisce al Ministero della salute il monitoraggio, per i profili di competenza, sugli effetti dei prodotti succedanei dei prodotti da fumo, al fine di promuovere le necessarie iniziative anche normative a tutela della salute. L’articolo 12 reca la norma di copertura finanziaria delle disposizioni di cui agli articoli 1, comma 12, lettera b) , 2, commi 6 e 10, 7, comma 7 e 11, commi 1, 5, 20 e 21.. Art. 1. 1. È convertito in legge il decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, recante primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Titolo I MISURE STRAORDINARIE PER LA PROMOZIONE DELL’OCCUPAZIONE, IN PARTICOLARE GIOVANILE, E DELLA COESIONE SOCIALE Articolo 1. (Incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori giovani) 1. Al fine di promuovere forme di occupazione stabile di giovani fino a 29 anni di età e in attesa dell’adozione di ulteriori misure da realizzare anche attraverso il ricorso alle risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020, è istituito in via sperimentale, nel limite delle risorse di cui ai commi 12 e 16, un incentivo per i datori di lavoro che assumano, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori aventi i requisiti di cui al comma 2, nel rispetto dell’articolo 40 del Regolamento (CE) n. 800/2008. 2. L’assunzione di cui al comma 1 deve riguardare lavoratori, di età compresa tra i 18 ed i 29 anni, che rientrino in una delle seguenti condizioni: a) siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; b) siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale; c) vivano soli con una o più persone a carico. 3. Le assunzioni a valere sulle risorse di cui al comma 1 devono comportare un incremento occupazionale netto e devono essere effettuate a decorrere dal giorno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, e in ogni caso non antecedente a quella di cui al comma 10 e non oltre il 30 giugno 2015. 4.