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È convenuto che il contingente italiano dovrà lasciare il Libano al più tardi entro un mese dal suo arrivo ed eventualmente più presto su richiesta del Governo libanese, o più tardi in base ad un accordo tra i nostri due Governi, o in caso di termine della sua missione come sopra previsto. Il Governo libanese e le Forze armate libanesi prenderanno tutte le misure idonee ad assicurare la protezione del personale del contingente italiano. Detto contingente godrà della libertà di movimento e dei diritti necessari per compiere la sua missione. In conseguenza, esso beneficerà di tutte le facilitazioni richieste a tal fine, in particolare dei privilegi e delle immunità accordate al personale diplomatico dell'Ambasciata italiana a Beirut ivi compresa l'esenzione dalle formalità di entrata, di uscita, di soggiorno e di dogana in Libano. Ugualmente i beni e l'equipaggiamento del contingente introdotti nel Libano saranno esenti da ogni imposta, tassa o diritto di qualunque natura. Le propongo che la presente lettera e la risposta di V.E. costituiscano un Accordo tra i due Governi, che avrà effetto dalla data della firma di questo Accordo e della conclusione di simili accordi tra il Governo libanese e i Governi americano e francese. Questo Accordo sarà sottoposto - se necessario - alle procedure costituzionali appropriate e la prego di gradire, Signor Ambasciatore, l'espressione della mia più alta considerazione". Ho l'onore di far sapere a Vostra Eccellenza che il Governo italiano concorda su quanto precede. Resta inteso, in particolare, che la partenza del battaglione italiano avrà luogo tenendo conto della necessità di assicurare i tempi tecnici e le modalità necessarie al ritiro di detto contingente. Voglia gradire, signor Ministro, l'espressione della mia più alta considerazione. FRANCO LUCIOLI OTTIERI Ambasciatore d'Italia in Libano Sua Eccellenza FOUAD BOUTROS Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri Beirut