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Il consiglio è autorizzato a fare intervenire alle proprie riunioni, senza diritto di voto, personale militare e civile del Centro, personale dipendente del Ministero della difesa e di altre amministrazioni dello Stato, per particolari esigenze e sulla base di specifica competenza. Il regolamento disciplina le regole in materia di tutela della riservatezza cui dovranno attenersi i membri del consiglio nonché tutto il personale che opera all'interno del Centro nell'espletamento del proprio compito. Alla successiva lettera n) si prevede che il consiglio scientifico delibererà il programma annuale contenente gli indirizzi programmatici per i progetti da avviare e proporre al finanziamento. Inoltre valuterà e approverà le proposte di progetto fatte pervenire al Centro, anche da soggetti esterni alla difesa, con bandi di gara nei settori di competenza, secondo la normativa vigente. Tra i summenzionati soggetti esterni alla difesa sono inclusi l'industria, le piccole e medie imprese, le start-up , le università e i centri di ricerca. Alla lettera o) dello stesso articolo 2, comma 1, si precisa che il direttore del centro, sentito il consiglio scientifico, ha facoltà di sospendere lo stanziamento di fondi destinati a progetti che non abbiano raggiunto, nei tempi definiti contrattualmente dalle parti contraenti, le obbligazioni di risultato definite dal contratto stesso. I summenzionati fondi potranno in tal modo essere destinati a nuovi progetti. Alla successiva lettera p) si prevede che, per adempiere alle attività istituzionali, il Centro è organizzato al proprio interno in reparti, divisioni e uffici e dispone di personale militare e civile anche esterno all'Amministrazione della difesa, scelto con avvisi di selezione pubblica per assunzione a tempo determinato. Il direttore del Centro, previo parere del consiglio scientifico, nominerà il personale civile responsabile di progetto, selezionato tra coloro i quali dimostreranno di possedere titoli e competenze in relazione al progetto medesimo, previo accertamento dei requisiti di sicurezza. I responsabili di progetto informeranno periodicamente il direttore dello stato del progetto nelle diverse fasi di ricerca, sviluppo, esecuzione e sperimentazione. È fatta salva la facoltà di distaccare alle dipendenze del Centro il personale di altre amministrazioni dello Stato, per limitate e specifiche esigenze del Centro medesimo, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato. In virtù delle particolari esigenze connesse al servizio espletato e alle peculiarità organizzative del Centro, il personale alle dipendenze del medesimo è soggetto all'obbligo di tutela della riservatezza e non divulgazione delle informazioni. Infine, alla lettera q ) , trovano la propria disciplina le articolazioni organizzative del Centro: queste ultime saranno suddivise, nel rispetto delle esigenze di sicurezza e di gestione delle informazioni, sulla base della distinzione fra progetti di esclusivo interesse militare della difesa e progetti aperti a collaborazioni anche in ambito civile. Ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del presente disegno di legge, il decreto del Ministro della difesa 11 dicembre 2006 è abrogato. Secondo quanto stabilisce infine l'articolo 3 del disegno di legge, dall'adozione dei decreti legislativi in attuazione della delega recata dalla legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente alla data di entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.. 1 (Delega al Governo in materia di razionalizzazione delle attività di ricerca tecnologica e innovazione nell'ambito della Difesa) 1 Al fine di promuovere, sostenere, rilanciare e razionalizzare le attività nel settore della ricerca nonché progetti ad elevato e innovativo contenuto tecnologico, per applicazioni di specifico interesse militare delle Forze armate, anche concorrenti allo sviluppo di sistemi di potenziale impiego in ambito civile, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, uno o più decreti legislativi in materia di razionalizzazione delle attività di ricerca tecnologica e innovazione nell'ambito della Difesa. 2 (Princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della delega) 1 Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1 il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere misure organizzative e ordinative volte a consentire, nel rispetto degli specifici domini di azione di ciascuna componente, l'effettiva integrazione delle capacità di ricerca tecnologica e innovazione, mediante una razionalizzazione organizzativa e funzionale, volta a rendere completamente sinergico il sistema dei centri di ricerca, di test e sperimentazione delle Forze armate, realizzando così una struttura interforze all'interno dell'area tecnico-amministrativa capace di promuovere e supportare la ricerca e l'innovazione all'interno del settore della Difesa assicurando la direzione unitaria dei centri di ricerca, di test e sperimentazione della Difesa, salvaguardandone la dipendenza organica dalla rispettiva Forza armata di appartenenza; b prevedere le misure necessarie a elevare i livelli di integrazione delle capacità dei centri di ricerca, di test e sperimentazione della Difesa con le omologhe strutture pubbliche nazionali e internazionali, individuando e predisponendo adeguate misure organizzative che consentano la partecipazione del Ministero della difesa e delle Forze armate in progetti cooperativi nazionali e internazionali con il coinvolgimento del settore industriale, dei centri di ricerca e delle università; c prevedere che il Centro interforze studi per le applicazioni militari (CISAM), sito in San Piero a Grado nel comune di Pisa, sia ridenominato « Centro interforze per l'innovazione e le tecnologie strategiche » (CINTES). Prevedere altresì che il CINTES effettui studi e ricerche che abbiano per oggetto lo sviluppo di tecnologie innovative di interesse della Difesa; provveda alla verifica in fase esecutiva di contratti, anche con soggetti esterni alla Difesa, aventi per oggetto la realizzazione di progetti ad elevato e innovativo contenuto tecnologico, per applicazioni di specifico interesse militare delle Forze armate e concorrenti allo sviluppo di sistemi di potenziale impiego in ambito civile, nell'ottica dello sviluppo prioritario di tecnologie a doppio uso, civile e militare, nel pieno rispetto della legge 9 luglio 1990, n. 185; sia autorizzato ad effettuare la sperimentazione e il collaudo delle tecnologie in esso sviluppate; d prevedere che il CINTES gestisca il reattore termico sperimentale « Galileo Galilei » e la sua dismissione, nonché il condizionamento e la conservazione in sicurezza dei rifiuti radioattivi provenienti dal medesimo e dalle strutture della Difesa, in conformità alla normativa vigente;