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Allegato C Procedura per la verifica dell'idoneità di un sistema dischi freno per autovetture ai fini della sua omologazione. 1. Requisiti generali dei sistemi dischi freno I sistemi dischi freno devono: a) soddisfare le medesime disposizioni di frenatura secondo le quali è stato omologato il tipo di veicolo per il quale è richiesta l'omologazione del sistema; b) presentare caratteristiche di attrito dinamiche non inferiori a quelle del sistema di frenatura originale; c) possedere caratteristiche meccaniche tali da garantire almeno gli stessi standard del sistema di frenatura originale; d) presentare stabilità alle differenti temperature. e) i materiali costituenti ciascuno dei componenti del sistema debbono essere conformi ai requisiti richiesti dalla direttiva 2000/53/CE e successive modifiche. 2. Prove La verifica di idoneità di un sistema dischi freno è effettuata attraverso le prove di seguito descritte. 2.1 Veicolo di prova Un veicolo, considerato rappresentativo per il tipo per il quale viene richiesta una omologazione di un sistema dischi freno, deve essere equipaggiato con tale sistema e dotato, tra l'altro, di dispositivi idonei per una prova del freno in conformità alle disposizioni della direttiva 71/320/CEE e successive modificazioni ed integrazioni (in seguito citate solo come direttiva 71/320/CEE) o degli equivalenti regolamenti UNECE. Tutte le prove di seguito elencate devono essere eseguite con freni rodati. Per le prove comparative tra il sistema dischi freno e il sistema freni originale è necessario applicare lo stesso programma di rodaggio. 2.2 Conformità alla direttiva 71/320/CEE ovvero alla regolamentazione UNECE La conformità ai requisiti della regolamentazione della direttiva 71/320/CEE ovvero ai corrispondenti regolamenti UNECE, secondo il criterio indicato al punto 1), lettera a), deve essere certificata per il relativo tipo di veicolo con le seguenti prove: 2.2.1 Impianto freno di servizio 2.2.1.1 Prove del freno tipo 0, con motore disinnestato, veicolo carico. 2.2.1.2 Prove del freno tipo 0, con motore innestato, veicolo scarico e carico (con prova integrativa, comportamento del veicolo ad alta velocità). 2.2.1.3 Prove del freno tipo I (prova della riduzione dell'efficienza frenante). Al termine della prova del freno tipo I deve essere verificato l'effetto frenante a freni caldi. 2.2.2 Impianto freno di stazionamento (da effettuare solo nel caso in cui il sistema dischi freno interessi anche il freno di stazionamento). 2.2.2.1 Prove così come previste dalle pertinenti prescrizioni (vedasi punto 2.2). 2.2.3 veicoli muniti di sistemi di frenatura antibloccaggio (ABS) 2.2.3.1 Prove così come previste dalle pertinenti prescrizioni (vedasi punto 2.2). 2.3 Prova delle caratteristiche di attrito dinamiche 2.3.1 Prova comparativa su pista dei singoli assi Per questa prova il veicolo deve essere carico e tutte le frenate devono essere eseguite con motore disinnestato su un fondo stradale orizzontale. Il freno di servizio del veicolo deve essere provvisto di un dispositivo che separa i freni delle ruote anteriori da quelli delle ruote posteriori affinchè sia possibile azionarli in modo indipendente. Se l'omologazione è richiesta per un sistema dischi freno delle ruote anteriori, i freni delle ruote posteriori devono essere messi fuori funzione per la durata della prova. Analogamente, se l'omologazione è richiesta per un sistema dischi freni delle ruote posteriori, i freni delle ruote anteriori devono essere messi fuori funzione per la durata della prova. 2.3.1.1 Prova comparativa dell'effetto frenante a freni freddi L'effetto frenante a freni freddi del sistema disco freni deve essere confrontato con l'impianto frenante originario per comparare i risultati della seguente prova. Con il sistema disco freni devono essere eseguite almeno sei frenate successive con diverse forze di azionamento o pressioni di frenata nel condotto gradualmente crescenti fino al bloccaggio delle ruote o fino alla completa decelerazione media di 6 m/s2 oppure fino alla massima forza di azionamento ammessa per la categoria di appartenenza del veicolo, con velocità iniziale per la prova dei freni dell'asse anteriore e dell'asse posteriore indicata nella tabella riportata di seguito: Asse anteriore Asse posteriore 70 km/h 45 km/h La temperatura iniziale del disco freno deve essere (minore) 100° C prima di ogni frenata. La prova descritta nel presente paragrafo deve essere eseguita anche con il sistema frenante originario. Le caratteristiche di attrito dinamiche del sistema dischi freno possono essere considerate comparabili a quelle dell'impianto originario, se i valori raggiunti della decelerazione completa media con le stesse pressioni o forze di azionamento nella zona dei 2/3 superiori della curva generata non si discostano più del ± 10% o più di ± 0,4 m/s2 da quelli dell'impianto originario. 2.3.2 Prova delle caratteristiche di attrito dinamiche su banco prova (in alternativa alla prova di cui al punto 2.3.1) 2.. 3.2.1 Equipaggiamento del banco di prova (dinamometro ad inerzia) Il dinamometro ad inerzia deve essere dotato di una strumentazione tale da consentire la registrazione continua di velocità di rotazione, coppia frenante, pressione nel circuito dei freni, numero di giri dopo l'azionamento del freno, tempo di frenata e temperatura del rotore dei freni. 2.3.2.2. Condizioni di prova 2.3.2.2.1 Momento di inerzia del banco di prova Il momento di inerzia della massa del dinamometro deve essere impostato con una tolleranza di ± 5% del valore calcolato, corrispondente alla percentuale di inerzia complessiva del veicolo che viene frenato dalla relativa ruota. Il calcolo viene eseguito secondo la seguente formula: I = m • rdyn2 dove: I = momento di inerzia di rotazione (kgm2); rdyn = raggio di rotolamento dinamico del pneumatico (m); m = massa di prova (parte della massa complessiva del veicolo, che viene frenato dalla relativa ruota) 3.2.1.1 Raggio di rotolamento dinamico Per il calcolo del momento di inerzia della massa inerziale deve essere considerato il raggio di rotolamento dinamico (rdyn) del maggiore pneumatico omologato per il veicolo (ovvero per l'asse). 2.3.2.2.2 Massa di prova La massa di prova per il calcolo del momento di inerzia della massa inerziale deve essere: a) per la prova dei freni agenti sull'asse anteriore: m = PA * M/(2*NAA) dove M = massa complessiva max. ammessa del veicolo NAA = numero di assi anteriori PA = 77 % (percentuale di massa asse anteriore) b) per la prova dei freni agenti sull'asse posteriore: m = PP * M/(2*NAP) M = massa complessiva max. ammessa del veicolo NAP : numero di assi posteriori PP = 32% (percentuale di massa asse posteriore) 2.3.2.3 Modalità di prova delle caratteristiche di attrito dinamiche (prova comparativa del freno agente sulla singola ruota) - L'effetto frenante a freni freddi del sistema dischi freno e dell'impianto originario deve essere confrontato per comparare i risultati della prova di seguito descritta;