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Art. 5 Norme riguardanti la residenza e norme di coordinamento 1. L'articolo 17, primo comma, numero 7›, del regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, è sostituito dal seguente: "7 avere la residenza nella circoscrizione del tribunale nel cui albo l'iscrizione è domandata". 2. Il termine di cui all'articolo 14, primo comma, numero 6, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, è aumentato a otto anni. 3. Alla lettera e) del primo comma dell'articolo 1 della legge 20 giugno 1955, n. 519, le parole: "non inferiore ad un anno" sono sostituite dalle seguenti: "non inferiore a sei anni". Note all'art. 5: - Il testo vigente del primo comma dell'art. 17 del chato regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, così come modificato dalla legge qui pubblicata, è il seguente: "Per l'iscrizione nell'albo degli avvocati è necessario: 1 essere cittadino italiano o italiano appartenente a regioni non unite politicamente all'Italia; 2 godere il pieno esercizio dei diritti civili; 3 essere di condotta specchiatissima ed illibata; 4 essere in possesso della laurea in giurisprudenza conferita o confermata in una università della Repubblica; 5 avere compiuto lodevolmente e proficuamente un periodo di pratica, frequentando lo studio di un avvocato ed assistendo alle udienze civili e penali della corte d'appello o del tribunale per almento due anni consecutivi, posteriormente alla laurea, nei modi che saranno stabiliti con le norme da emanarsi a termini dell'art. 101, ovvero avere esercitato, per lo stesso periodo di tempo, il patrocinio davanti alle preture ai sensi dell'art. 8; 6 essere riuscito vincitore, entro il numero dei posti messi a concorso, nell'esame previsto nell'art. 20; 7 avere la residenza nella circoscrizione del tribunale nel cui albo l'iscrizione è domandata". - Il primo comma dell'art. 14 della legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (Istituzione dei tribunali amministrativi regionali), così come modificato dalla legge qui pubblicata, così recita: "Le nomine a referendario sono conferite a seguito di concorso per titoli ed esami, al quale possono partecipare, purché non abbiano superato il quarantacinquesimo anno d'età: 1) i magistrati dell'ordine giudiziario, che abbiano conseguito la nomina ad aggiunto giudiziario, ed i magistrati amministrativi e della giustizia militare di qualifica equiparata; 2) gli avvocati dello Stato e i procuratori dello Stato con qualifica non inferiore a sostituti procuratori dello Stato; 3) i dipendenti dello Stato muniti della laurea in giurisprudenza, con qualifica non inferiore a direttore di sezione o equiparata, con almeno cinque anni di servizio effettivo di ruolo nella carriera direttiva; 4) gli assistenti universitari di ruolo alle cattedre di materie giuridiche, con almeno cinque anni di servizio; 5) i dipendenti delle regioni, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, muniti della laurea in giurisprudenza, che siano stati assunti attraverso concorsi pubblici ed abbiano almeno cinque anni di servizio effettivo di ruolo nella carriera direttiva; 6) gli avvocati iscritti all'albo da otto anni; 7) i consiglieri regionali, provinciali e comunali, muniti della laurea in giurisprudenza, che abbiano esercitato tali funzioni per almeno cinque anni; 8) gli ex componenti elettivi delle giunte provinciali amministrative, muniti di laurea in giurisprudenza, che abbiano esercitato le funzioni per almeno cinque anni". - La legge 20 giugno 1955, n. 519, reca: "Modificazioni all'ordinamento dell'Avvocatura dello Stato". - Si trascrive il testo del vigente art. 1, primo comma, già modificato dall'art. 2 della legge 23 novembre 1966, n. 1035, come ulteriormente modificato dalla legge qui pubblicata: "La nomina a sostituto avvocato è conferita a seguito di concorso per esame teorico e pratico, al quale possono essere ammessi: a) gli appartenenti al ruolo dei procuratori dello Stato con almeno due anni di servizio; b) i magistrati dell'ordine giudiziario con qualifica non inferiore ad aggiunto giudiziario; c) i magistrati della Giustizia militare i quali, avendo compiuto tre anni di servizio, compreso il periodo di tirocinio, abbiano conseguito la nomina a sostituto procuratore militare di seconda classe; d) i magistrati della Corte dei conti che abbiano conseguito da almeno un anno la qualifica di vice referendario e che, precedentemente all'assunzione in servizio, siano stati iscritti all'albo degli avvocati; e) gli avvocati regolarmente iscritti nell'albo alla data del bando di concorso, con anzianità di iscrizione non inferiore a sei anni e che non abbiano oltrepassato l'età di trentacinque".