[massime]

Incidentalità della questione sollevata dal giudice - Eventuale provenienza da una lis ficta - Ininfluenza in presenza di pregiudizialità logico-giuridica e di petitum non sovrapponibile alla domanda proposta nel giudizio a quo - Rigetto di eccezione preliminare.. Non è accolta l'eccezione di inammissibilità - per difetto di incidentalità delle questioni e sostanziale identità del relativo petitum rispetto alla domanda proposta nei giudizi a quibus - formulata dall'Avvocatura dello Stato nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 26, commi 2 e 3, del d.l. n. 91 del 2014, convertito, con modificazioni, nella legge n. 116 del 2014. L'asserita provenienza delle questioni da una lis ficta, attivata allo scopo di impugnare in via immediata e diretta le norme legislative, non esclude l'incidentalità, reiteratamente riscontrata dalla Corte costituzionale nei casi (come quello in esame) in cui le doglianze mosse contro provvedimenti o norme secondarie potrebbero essere accolte solo a seguito dell'eventuale accoglimento della questione di costituzionalità sollevata nei confronti della disposizione di legge da quei provvedimenti applicata. Né il petitum proposto alla Corte assorbe quello rivolto al rimettente, in quanto l'eventuale caducazione delle norme censurate costituisce solo la pregiudiziale logico-giuridica per l'accoglimento della duplice domanda proposta dai ricorrenti nel giudizio principale, volta all'annullamento dei provvedimenti impugnati ed all'accertamento del conseguente loro diritto alla corresponsione degli incentivi al fotovoltaico nella misura indicata nelle convenzioni stipulate con il GSE. ( Precedenti citati: sentenze n. 151 del 2009, n. 303 del 2007, n. 4 del 2000, sul carattere incidentale delle questioni rimesse dai giudici alla Corte ) .