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Nell'ottica già individuata infatti, è assolutamente importante favorire lo sviluppo di nuovi investimenti anche in tali aree che, ponendosi al crocevia dei principali corridoi europei ad alta velocità e capacità, possono costituire senza dubbio un partner strategico e di supporto per il sistema portuale del Mezzogiorno. Non sfugge, inoltre, la assoluta necessità che questa misura coinvolga anche il porto di Genova, proprio come segnale importante nei confronti di una città segnata dal crollo di Ponte Morandi, che può e deve, da subito, scommettere sulla crescita, con il sostegno dello Stato, riaffermando il suo ruolo centrale marittimo-portuale-logistico e produttivo. Il presente disegno di legge, dunque, – al fine di promuovere una fiscalità di vantaggio in favore delle zone economiche speciali del Sud Italia ed anche delle aree portuali delle regioni centrali e settentrionali – prevede nuove forme di beneficio per le ZES (quali riduzione dell'imposta sui redditi delle società e dell'imposta regionale sulle attività produttive, esenzione dall'imposta municipale propria, contributi per l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato e applicazione della cedolare secca) estendendo tale disciplina (anche in materia di riconoscimento del credito d'imposta introdotta per le ZES) anche alle istituende ZLS, nel rispetto comunque della normativa europea in materia di aiuti di Stato. Dalla nuova misura agevolativa fiscale si attende un impatto sociale ed economico significativo in termini sia economici che occupazionali (aumento dell’ export , nuove imprese, incremento dei posti di lavoro stimato, sulla base delle esperienze estere dove sono state istituite ZES, in diciotto unità di lavoro annue-ULA per ettaro). Si tratta, quindi, di un provvedimento centrale per la valorizzazione del sistema marittimo portuale italiano, in un quadro di crescita infrastrutturale/logistica del Paese, direttamente connesso al sistema produttivo e alle sue specificità territoriali, che può quindi configurare un nuovo significativo asse di sviluppo, in linea con il ruolo che l'Italia può e deve rappresentare in Europa e nel Mediterraneo.. 1 (Semplificazione delle procedure per l'istituzione di zone economiche speciali – ZES) 1 Al regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2018, n. 12, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 dell'articolo 6: 1 la lettera b) è abrogata; 2 alla lettera d), le parole: «le attività di specializzazione territoriale che si intendono rafforzare, e che dimostrano la sussistenza di un nesso economico-funzionale con l'Area portuale o con i porti di cui al comma 2, dell'articolo 3, nel caso la ZES ricomprenda più aree non adiacenti» sono soppresse; 3 alla lettera e) , dopo le parole: «ad adottare» sono inserite le seguenti: «, entro trenta giorni dalla emanazione del decreto di cui all'articolo 7,»; 4 la lettera f) è abrogata; 5 alla lettera g) , le parole: «possono essere concesse» sono sostituite dalle seguenti: «sono concesse»; 6 alla lettera h) , le parole: «, nonché le modalità di consultazione adottate e gli esiti delle stesse» sono soppresse; b all'articolo 7, comma 1, le parole: «sette anni e superiore a quattordici» sono sostituite dalle seguenti: «venti anni» e le parole: «fino a un massimo di ulteriori sette anni,» sono soppresse. 2 Al comma 4- bis dell'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, le parole: «una proposta di istituzione di una ZES nel proprio territorio, o al massimo due proposte ove siano presenti più» sono sostituite dalle seguenti: «un numero di proposte di istituzione di ZES nel proprio territorio corrispondente al numero delle». 2 (Modifiche alla disciplina fiscale nelle zone economiche speciali – ZES) 1 All'articolo 5 del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, dopo il comma 4 sono inseriti i seguenti: « 4 - bis . Nelle ZES costituite ai sensi dell'articolo 4, a decorrere dal 1º gennaio 2019, le nuove imprese che avviano una nuova attività economica possono fruire delle seguenti agevolazioni, nei limiti delle risorse stabilite: a) riduzione del 50 per cento dell'imposta sul reddito delle società (IRES) per i primi cinque periodi di imposta; b) riduzione del 50 per cento dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per i primi cinque periodi di imposta; c) esenzione dall'imposta municipale propria (IMU) per cinque anni per gli immobili posseduti dalle stesse imprese e utilizzati per l'esercizio delle attività economiche; d) riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a tempo indeterminato a carico delle aziende per i primi cinque anni di attività nella misura del 50 per cento. 4 - ter . Per le imprese già presenti nelle ZES le agevolazioni fiscali applicabili, a decorrere dal 1º gennaio 2019, sono quelle di cui al comma 4- bis , ridotte della metà. 4 - quater . I canoni corrisposti per locazione di immobili funzionali all'esercizio di attività d'impresa in area ZES sono soggetti ad imposta nella forma della cedolare secca con un'aliquota del 10 per cento». 3 (Modifiche alla disciplina inerente alle zone logistiche semplificate – ZLS) 1 Al comma 64 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e dei benefici fiscali di cui al comma 2 del medesimo articolo 5, alle medesime condizioni ivi previste. Le modalità di gestione della Zona logistica semplificata e di accesso ai benefici fiscali sono regolati, sulla base del piano di sviluppo strategico di cui all'articolo 6 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2018, n. 12, da un comitato di indirizzo come previsto dall'articolo 8 del medesimo regolamento». 2 Al comma 98 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dopo le parole: «nelle zone assistite delle regioni» sono inserite le seguenti: «Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Lazio,». 4 (Credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi nei punti franchi di Venezia e Trieste) 1