[pronunce]

Considerato che il giudice a quo dubita della legittimità costituzionale dell'art. 173 del d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156 (Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni), come modificato dall'art. 1 del decreto-legge 30 settembre 1974, n. 460 (Modifica dell'art. 173 del testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156), convertito, con modificazioni, in legge 25 novembre 1974, n. 588 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 1974, n. 460, concernente modifica dell'art. 173 del testo unico delle disposizioni legislative in materia postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con d.P.R. 29 marzo 1973, n. 156), nella parte in cui tale norma, a differenza di quanto previsto per gli utenti del servizio bancario dagli artt. 117 e 118 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), consente, in assenza di apposita previsione contrattuale oggetto di specifica sottoscrizione e senza che di ciò sia data comunicazione personale ai titolari dei buoni postali, che le variazioni del saggio di interesse dei buoni postali fruttiferi siano estese anche alle serie di buoni postali precedentemente emesse; che, successivamente alla emissione della ordinanza con la quale è stata sollevata la presente questione, è stato emanato il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 284 (Riordino della Cassa depositi e prestiti, a norma dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59), il quale, all'art. 2, comma 2, prevede la determinazione con decreti del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, delle caratteristiche e delle altre condizioni dei buoni fruttiferi postali nonché l'emanazione delle norme in materia di pubblicità, trasparenza e comunicazioni periodiche ai risparmiatori; che, secondo quanto dispone l'art. 7, comma 3, del precitato d.lgs. n. 284 del 1999 , la norma impugnata è abrogata, a decorrere dalla data di entrata in vigore dei decreti che stabiliscono le nuove caratteristiche dei buoni fruttiferi postali, con la possibilità, per tali decreti, di disciplinare le modalità di applicazione delle nuove norme ai rapporti già in essere, al fine di consentire una disciplina dei rapporti più favorevole ai risparmiatori; che, in data 27 dicembre 2000, è entrato in vigore il decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica del 19 dicembre 2000 recante "Condizioni generali di emissione di buoni postali fruttiferi ed emissione di due nuove serie di buoni" ; che, essendo così mutato il quadro normativo, si impone, secondo la consolidata giurisprudenza di questa Corte, la restituzione degli atti al giudice a quo per una nuova valutazione, alla luce dell'indicato jus superveniens, della rilevanza della presente questione di costituzionalità.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Ordina la restituzione degli atti al tribunale di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 febbraio 2001. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Marini Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 6 marzo 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola