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5 La violazione dei divieti di cui ai commi da 1 a 4 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 500.000 euro, in ragione dell'entità della violazione e delle dimensioni economiche del trasgressore. 6 La sanzione prevista per le violazioni dei divieti di cui ai commi da 1 a 4 è raddoppiata nel caso di violazione avvenuta nel raggio di cinquecento metri dai luoghi di cui all’articolo 12, e per quanto attiene le comunicazioni televisive, nell'ambito di fasce protette a tutela dei minori. 7 In caso di ulteriore violazione da parte del medesimo soggetto, le sanzioni di cui ai commi da 1 a 6 sono raddoppiate. Nel caso in cui venga commessa una terza violazione, si applica la sanzione della revoca dei titoli autorizzativi concernenti il gioco d'azzardo. 8 I tagliandi delle lotterie istantanee devono riportare, alternativamente, tutte le seguenti diciture: a «L'azzardo nuoce alla salute»; b «L'azzardo provoca dipendenza»; c «L'azzardo può ridurti in povertà»; d «L'azzardo è vietato ai minori di diciotto anni». 9 Le diciture di cui al comma 8 devono comparire su entrambi i lati, in un'area non inferiore ad un quarto del totale, e comunque stampate con corpo tipografico tale da coprire integralmente lo spazio riservato. IV PUNTI GIOCO E MARCHIO IDENTIFICATIVO « NO SLOT » 10 (Rimozione dei punti di gioco) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, le clausole apposte nei contratti che prevedano penali a carico di chiunque intenda rescindere contratti con concessionari o loro agenti gestori per attività commerciale di distribuzione di ogni modalità di gioco con posta e vincita in denaro o altre attività connesse al gioco d'azzardo cessano di produrre effetti. 11 (Logo identificativo no slot ) 1 Gli esercizi commerciali e i circoli privati privi di apparecchi per il gioco d'azzardo previsti dall'articolo 110, comma 6, lettera a) e b) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, possono richiedere il rilascio in uso del logo identificativo « no slot » di cui al comma 2. 2 Con apposito decreto da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della salute, su proposta dell'Osservatorio definisce le condizioni per il rilascio in uso del logo identificativo no slot , nonché per la revoca del suo utilizzo. 3 Le funzioni di vigilanza e controllo sull'osservanza del corretto utilizzo del logo identificativo no slot , sono svolte dai comuni nei quali sono ubicati gli esercizi commerciali e i circoli privati. V DISPOSIZIONI DIVERSE 12 (Attribuzione delle potestà autorizzative, regolatorie dello Stato e degli enti locali) 1 L'attività di offerta in qualunque forma del gioco d'azzardo lecito e l'installazione di apparecchi idonei per il gioco lecito previsti dall'articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, sono soggetti all'autorizzazione del sindaco del comune competente per territorio e parere obbligatorio del questore e nel rispetto della legge regionale ove esistente. In caso di parere contrario del questore l'autorizzazione non può essere concessa. L'autorizzazione ha validità di cinque anni e può essere soggetta a rinnovo, previa apposita istanza. 2 Le attività di cui al comma 1 sono in ogni caso vietate ad una distanza inferiore a cinquecento metri da scuole di ogni ordine e grado, strutture residenziali o semi residenziali operanti nel settore sanitario o socio-assistenziale, luoghi di culto, caserme, centri di aggregazione giovanile e centri per anziani, sportelli di prelievo di contante e comunque nei centri storici. Ove la legge regionale prescriva una maggiore distanza, le autorità competenti al rilascio dell'autorizzazione sono tenute ad applicare le relative prescrizioni. 3 I comuni possono integrare l'elenco dei luoghi di cui al comma 2 mediante l'indicazione di ulteriori aree in cui l'autorizzazione di cui al comma 1 non può essere rilasciata in ragione dell'impatto delle attività sul contesto urbano, con particolare riguardo alla sicurezza urbana, alla salute dei cittadini, a problemi di viabilità, di decoro, di inquinamento acustico o di disturbo della quiete pubblica. Su richiesta di almeno il 3 per cento dei cittadini iscritti nelle liste elettorali residenti nel comune è indetto referendum consultivo, abrogativo o propositivo per incidere sulle deliberazioni di cui al periodo precedente. 4 Negli esercizi commerciali e nei circoli privati che offrono servizi di gioco d'azzardo la deroga di cui all'articolo 51, comma 1, lettere a) e b) , della legge 16 gennaio 2003, n. 3, non si applica. È altresì vietato, nei medesimi esercizi, l'uso di erogatori di prodotti succedanei al tabacco. 5 All'interno delle sale da gioco e degli esercizi in cui si esercita come attività principale l'offerta di giochi d'azzardo sono vietati la vendita e il consumo di bevande alcoliche, anche da parte di eventuali spettatori. Negli esercizi in cui l'offerta di gioco d'azzardo si eserciti come attività principale, il divieto di cui al precedente periodo si applica negli spazi in cui si esercita il gioco d'azzardo. L'area sottoposta a divieto deve essere delimitata con indicazioni perimetrali, chiaramente riconoscibile e dev'essere accessibile in modo da non arrecare disturbo agli avventori e al normale funzionamento dei locali ed alla sicurezza ed alla quiete pubblica. 6 L'orario in cui è consentito il gioco d'azzardo non può eccedere le otto ore giornaliere. Con ordinanza del sindaco possono essere definiti limiti più restrittivi e specifiche fasce orarie per ciascun tipo di esercizio. 7 La violazione delle disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3 del presente articolo comporta la revoca dell'autorizzazione comunale e l'inabilitazione all'esercizio delle attività di gioco d'azzardo per un periodo da uno a cinque anni. La violazione delle disposizioni di cui ai commi 4, 5 e 6 determina la sospensione dell'autorizzazione da sette a trenta giorni e, in caso di successiva violazione, la sospensione dell'autorizzazione da quattordici a sessanta giorni. In caso di ulteriore violazione l'autorizzazione è revocata. 8 In ragione delle prerogative e dei doveri di tutela assegnati a regioni e comuni, in materia di sanità pubblica, tutela dei minori, pubblica sicurezza, decoro e regolamentazione degli esercizi pubblici, nonché in relazione alle ricadute sui bilanci sanitari e sociali derivanti dal GAP, regioni e comuni possono intervenire con propri atti al fine di restringere l'offerta di giochi d'azzardo e disporre misure fiscali che prevedano anche l'applicazione di imposte di scopo per le medesime finalità.