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visite di navi ed aeromobili militari; scambi nel campo degli eventi culturali e sportivi; supporto alle iniziative commerciali relative ai materiali e ai servizi della difesa. Vengono poi stabilite, le modalità per lo svolgimento delle attività di cooperazione nel settore dell'industria della difesa e della politica degli approvvigionamenti, della ricerca, dello sviluppo degli armamenti e delle apparecchiature militari, e si prevede infine che le parti si prestino reciproco supporto tecnico amministrativo, assistenza e collaborazione per promuovere l'esecuzione dell'Accordo e dei contratti da esso discendenti da parte dell'industria nazionale e delle organizzazioni interessate. Per queste ragioni esprimo il voto favorevole di Forza Italia. Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1239 Il disegno di legge reca la ratifica dei protocolli addizionali, fatti rispettivamente nel dicembre 1997 e nel novembre 2017, alla Convenzione del Consiglio d'Europa sul trasferimento delle persone condannate, firmata a Strasburgo nel 1983, che deve essere integrata, per quanto in essa non specificato, dalla normativa codicistica, in particolare, dagli articoli 742 e seguenti del codice di procedura penale (esecuzione all'estero di sentenze penali italiane). La Convenzione sul trasferimento delle persone condannate è stata ratificata da 68 Paesi, fra cui alcuni non appartenenti al Consiglio d'Europa, come gli Stati Uniti, il Giappone e il Messico, e ha quale scopo principale quello di favorire il reinserimento sociale delle persone condannate, permettendo ad uno straniero privato della libertà a seguito della condanna per un reato di scontare la relativa pena nel proprio Paese di origine, a condizione che abbia la cittadinanza dello Stato di esecuzione, che la sentenza di condanna sia definitiva e che la durata della condanna stessa sia pari ad almeno sei mesi. Il Protocollo addizionale del 1997, composto di 9 articoli, è finalizzato a facilitare l'applicazione della Convenzione del 1983, in particolare prevedendo, a determinate condizioni, il trasferimento delle persone condannate indipendentemente dal loro consenso. Il testo individua le condizioni di trasferimento e la procedura per l'esecuzione della condanna dopo il trasferimento. Stanti le difficoltà denunciate da molte parti contraenti nel dare effettiva esecuzione al Protocollo addizionale alla Convenzione sul trasferimento delle persone condannate, il Comitato di esperti sul funzionamento delle Convenzioni europee sulla cooperazione nel settore penale ha avviato, sin dal 2015, un lavoro di stesura di una bozza modifica di tale normativa che ha portato alla sottoscrizione, nel novembre 2017, di un ulteriore Protocollo, emendativo del medesimo Protocollo addizionale. Il testo derivante, composto di 7 articoli, è finalizzato alla costruzione di una cornice normativa in materia di trasferimento delle persone condannate entro cui gli Stati possano cooperare, su base volontaria, in particolare relativamente alle situazioni in cui un soggetto condannato non si trovi all'interno del territorio dello Stato di condanna o sia oggetto di decreto di espulsione al termine del periodo di reclusione. Esprimo il voto favorevole di Forza Italia. Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1084 L' Accordo in esame, sottoscritto nell'autunno 2016, tra l'Italia e l'Uruguay sulla cooperazione nel settore della difesa, era già stato oggetto di un disegno di legge al vaglio della Commissione esteri nella scorsa legislatura. Il contenuto dell'Accordo, formato da un breve preambolo e 13 articoli, ricalca quello di analoghi provvedimenti e intende disciplinare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi per migliorare le reciproche capacità difensive e la sicurezza; nonché per indurre ricadute positive in alcuni settori produttivi e commerciali. Sono indicati i settori di cooperazione che includono, tra l'altro, l'elaborazione di appositi piani annuali e pluriennali, trasferte reciproche di delegazioni, momenti di confronto tra esperti, e la partecipazione a corsi di addestramento e formazione militare. L' Accordo riguarda inoltre i settori della ricerca, sviluppo e acquisto di materiali e servizi per la difesa, sanità militare e operazioni umanitarie internazionali. La cooperazione bilaterale è indirizzata a scopi di ricerca scientifica,- allo scambio di esperienze, alla reciproca produzione e modernizzazione di servizi tecnici, al supporto alle industrie della difesa e interessa categorie di armamenti come navi, aeromobili, carri, armi da fuoco automatiche, esplosivi, sistemi elettronici per uso militare e materiali speciali blindati. È garantita la protezione della proprietà intellettuale, dei brevetti e il trattamento degli atti classificati. L'Italia intrattiene ottimi rapporti con l'Uruguay. L'Accordo che ci accingiamo a ratificare costituisce un ulteriore passo in questa direzione. Solidi sono anche gli scambi commerciali. L'approvazione nel giugno dell'anno scorso del Trattato di Libero Scambio UE-MERCOSUR ha generato un clima di ottimismo in campo economico. L'Uruguay, inoltre, è un Paese con cui abbiamo significativi legami storici, culturali e politici, e dove il 40 per cento della popolazione è di origine italiana. Per queste ragioni esprimo il voto favorevole di Forza Italia. Dichiarazione di voto del senatore Aimi sul disegno di legge n. 1085 L'Accordo in esame delinea una cornice giuridica entro cui rafforzare la cooperazione bilaterale tra le Forze armate dei due Paesi, già avviata nel 1998 con l'entrata in vigore del Memorandum d'Intesa sui sistemi di difesa e relativo supporto logistico. L'Accordo si prefigge l'obiettivo di consolidare le rispettive capacità difensive e di migliorare la comprensione reciproca nel settore strategico della sicurezza. L'approvazione della ratifica avrà effetti positivi anche in alcuni settori produttivi e commerciali dei due Paesi contraenti, anche in considerazione del fatto che l'economia di Seoul, specialmente nel campo della tecnologia industriale, è tra le più sviluppate al mondo. Il quadro normativo è composto da un breve preambolo, in cui viene richiamata la comune adesione alla Carta delle Nazioni Unite, e da 10 articoli. In particolare, la cooperazione potrà prevedere: politica di sicurezza e di difesa; ricerca e sviluppo, supporto logistico e acquisizione di prodotti e servizi per la difesa; sport, storia e sanità militare; industria della difesa; produzione di materiale militare; visite reciproche di delegazioni di enti civili e militari ; scambio di esperienze tra esperti delle Parti ; incontri tra le istituzioni della difesa; partecipazioni a corsi di addestramento teorici e pratici, a periodi di orientamento, a seminari, conferenze, dibattiti e simposi, organizzati presso enti civili e militari nei settori di interesse della difesa; visite di navi ed aeromobili militari; supporto tecnico e amministrativo per le iniziative commerciali relative ai materiali della difesa ed ai servizi connessi alle materie della difesa e altre aree di cooperazione che possono essere di interesse reciproco.