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lascia a sud la masseria di Montrealtino ed arriva all'innesto della strada provinciale per l'abitato di Carpino e scalo ferroviario omonimo. Segue detta provinciale ed, attraversato l'abitato di Carpino, continua sulla strada provinciale che da Carpino porta ad Istitella, lasciando ad est il monte Alto, il colle Perno, il monte La Tribuna ed il casino Ventrella. Indi, comprendendo l'abitato di Ischitella, passa sulla strada provinciale per Vico Garganico. Arriva all'abitato di Vico Garganico, includendolo, e quindi passa sulla strada provinciale che, attraverso la Foresta Umbra, porta a Montesantangelo. Seguendo detta strada guarda ad est, includendoli, il colle Fucito ed il monte Carena; lascia la località Parchetto ed il monte Iacovizzo ed arriva sino all'innesto della mulattiera del bosco Sfilzi, mulattiera che segue la gota tra i monti Calena e San Nicola. Segue detta mulattiera, comprendendo quindi il monte Calena e lasciando il monte San Nicola, sino all'innesto di detta mulattiera con la ex sede della decauville dell'Amministrazione forestale che porta alla segheria demaniale del Madrione, ubicata sul tratto della strada statale n. 89 e collega gli abitati di Peschici e Vieste. Segue della ex sede di decauville sino alla suddetta segheria, includendola. Indi ripassa sulla statale n. 89 in contrada Coppolelle e quindi lasdiandovi ad est, comprendendolo, l'abitato di Vieste, passa sul tratto della suddetta strada statale che da Vieste porta a Manfredonia. Comprende quindi il casino Marolla ed il casino La Chiusa. Lascia ad ovest il monte Chianoconcello, comprende il casino Du Pari e la contrada La Tavernola, lascia ad ovest la masserra La Baracca e quindi giunge alla Torre di Sacro e omonima casa cantoniera dell'ANAS, intuendovele. Dopo di che passa sulla mulattiera che, con l'estremo a Torre Vario porta da Sacro alla provinciale che da Vico Garganico ed attraverso la foresta umbra porta a Monte santangelo. Lasciando quindi a nord il monte Lacotenente, comprende il monte Sacro, lascia a nord la masseria Basso ed il colle l'Impiombato e giunge, comprendendovela, alla Torre Vario Indi passa sulla suddetta provinciale che da Vico Garganico porta a monte Santangelo. Lasciando a nord la masseria San Michele, la Fornace e la masseria Azzalone e, comprendendo la Coppa Guardiola, riviva al bivio di Valle Carbonara e più precisamente all'innesto di detta provinciale con la strada provinciale San Giovanni Rotondo-Montesantangelo. Segue la rampa di letta strada per Montesantangelo sino all'altezza del punto trigonometrico di quota 843. Comprendendo l'abitato di Montesantangelo, si porta sulla strada carreggiabile di 4ª classe che porta al Santuario di Pulsano, che tocca e comprende. Indi raggiunge, comprendendola, la masseria Tomaiolo e, sempre seguendo detta carreggiabile, lascia a nord la masseria Ruggiano, raggiungendo la chiesetta di San Salvatore. Da detto punto si porta su una mulattiera che, trasformandosi in una strada carrareccia di 5ª classe raggiunge, includendovela, la masseria Signoritti, posta sulla provinciale Manfredonia-San Giovanni Rotondo. Sempre seguendo detta carrareccia va a riprendere la strada statale n. 89 (Garganica) nel tratto Foggia-Manfredonia, includendovi l'abitato di Manfredonia. Lungo detto percorso volge ad est, includendo la masseria Andrei e Falcone, e raggiunge, includendola, la masseria Resecata. Indi, seguendo per breve tratto la predetta strada statale n. 89, passa sulla strada di bonifica che porta allo scalo ferroviario di Candelaro, includendovelo; volge quindi ad est verso il monte Aquilone ed il telegrafo di Torre Tufara, includendoveli. Lungo la strada di bonifica della Contessa, attraversando il canale della Contessa, volge ad est, includendo le masserie Cupola e Salinetri, e raggiunge, includendola, la masseria Beccarini. Indi scavalcando il canale Pelussi ed il torrente Carapelle, volge ad est, includendo la masseria Sipari, e, sempre lungo la suddetta strada di bonifica, raggiunge la provinciale che da Cerignola porta a Torre Rivoli. Per breve tratto segue detta provinciale, attraversa il canale del Carapellotto ed indi passa sulla strada di bonifica per Trinitapoli, volge ad ovest, includendo le masserie Giardino, Montealtino e Chiavicella. Indi giunge all'abitato di Trinitapoli, includendolo, e passa sulla strada provinciale Trinitapoli-San Ferdinando, che segue sino all'innesto di detta strada con la strada statale n. 16 (Adriatica). Segue detta strada statale e si arresta al ponte sull'Ofanto, ove si congiunge con la linea di demarcazione della provincia di Bari. PROVINCIA DI BARI La linea che delimita la zona di vigilanza in questa provincia si raccorda con quella della provincia di Foggia sulla sponda sinistra del fiume Ofanto presso la masseria Trentaguai, e, attraversando il predetto fiume, prosegue per una virtuale alla torre Perazzo, svolgendosi per la contrada Montealtino per il casino Posta Calvetta, per la torre Muridano e per le cave Puro raggiunge il quadrivio delle strade vicinali. Continua, per virtuale, dirigendosi alla masseria Tapputi dove si svolge con altra virtuale fino al ponte Mantredi sulla strada provinciale Trani-Corato. Dal ponte prosegue per la torre Procino; indi per virtuali, si dirige al casino Capriolo, al bivio della strada Bisceglie-Corato-Ruvo, alla Madonna di Zappino, in territorio di Bisceglie. Sempre per virtuali si dirige per la torre del Capitano, torre Coppa Dora, casino Panunzio, torre Cascione in territorio di Molfetta per torre Tuono, q. 106, svolgendosi nei pressi di torre Sproposito e raggiungendo il bivio di q. 91. Indi con virtuale, che attraversa le strade ferrate Santo SpiritoBitorto, e Bari-Modugno, tocca il casino Ferrigno e da questo si dirige verso le frazioni di Carbonara e di Ceglie del Campo in territorio di Bari includendole entrambe e tocca la strada statale n. 100 Bari-Capurso nel punto in cui da questa si dirama la strada per Triggiano. Prosegue per detta strada fino a Capurso includendolo tutto, indi seguendo la strada provinciale Capurso-Noicattaro raggiunge quest'ultimo comune includendolo tutto. Successivamente per virtuali si dirige per il casino Fiore, il casino Netti, la masseria Padula, la masseria Sgobba prolungandosi per la masseria Caramanna, per la masseria Cogna e per la masseria Casale compresa fra le masserie Mannatte e Magna, terminando alla masseria Mardola Amara. Qui la linea si unisce con quella della provincia di Brindisi. PROVINCIA DI BRINDISI La linea che delimita la zona di vigilanza con questa Provincia si raccorda con quella della provincia di Bari presso la. Masseria Mardola Amara, segue la strada che passa ad est di masseria Martucci e raggiunge Fasano, gira attorno all'abitato di Fasano, che resta escluso, e raggiunge la strada statale Adriatica n. 16 e la segue fino allo svolto in prossimità di Masseria L'Agnano.