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Il nostro Gruppo, Forza Italia, ha sempre sostenuto quanto previsto dalle mozioni in discussione oggi in Aula, ribadendo da sempre l'importanza del potenziamento della rete dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta che, grazie alla presenza capillare nel territorio e alla conoscenza diretta della propria popolazione di assistiti, sono chiamati a svolgere un ruolo cruciale nell'ambito della gestione dei soggetti positivi, in stretta collaborazione con il personale delle USCA e con le eventuali unità di assistenza presenti sul territorio. Cogliamo anche questa occasione per ringraziare tutti gli operatori sanitari, tutti i medici e tutti coloro che ogni giorno prestano assistenza a chi sta soffrendo. Ci sentiamo di condividere la necessità che la cosiddetta «vigile attesa», prevista nella circolare ministeriale e nelle raccomandazioni AIFA, che consiste di fatto in un'osservazione degli eventuali miglioramenti o peggioramenti di un malato Covid presso le rispettive abitazioni, sia rivisitata in un concetto più dinamico e non solo statico, come oggi è interpretata, così da consentire che, grazie al supporto medico, i casi con sintomatologia lieve restino tali e i casi che invece possono aggravarsi non si aggravino. Della mozione condividiamo anche la proposta di istituire un tavolo di monitoraggio ministeriale, in cui siano rappresentate tutte le professionalità coinvolte nei percorsi assistenza territoriale, vista la crescente complessità gestionale e la necessità di armonizzare e sistematizzare tutte le azioni in campo. Condividiamo anche la necessità di definire, per il tramite di AIFA, protocolli e linee guida per la presa in carico domiciliare dei pazienti Covid e l'opportunità di ricorrere alla somministrazione preventiva a pazienti paucisintomatici con tampone positivo delle terapie antivirali e di prevenzione delle complicanze polmonari in fase sperimentale e off label secondo protocolli già in uso, ovvero in esito alla rilevazione di evidenze di efficacia nazionale e internazionale nell'ambito del trial in essere. Abbiamo proposto l'obbligatorietà del vaccino per medici e operatori sanitari al fine di rendere più sicuri i luoghi dove si dà assistenza sanitaria ai malati. Abbiamo proposto lo scudo penale ai vaccinatori per incentivare il reclutamento di operatori che inoculano il vaccino. Abbiamo promosso la vaccinazione nelle farmacie per rendere più accessibile e capillare la vaccinazione. Il nostro obiettivo è stato e sarà sempre quello di sostenere il Paese e supportare gli italiani tutti (dai più piccoli ai più grandi, da chi non lavora, alle imprese in crisi, da chi soffre il disagio sociale a chi è colpito da una determinata patologia grave), con il fine di aprire prima possibile le scuole, le imprese e il Paese. Questa mattina, insieme ad Antonio Tajani, Vicepresidente del partito, ad Anna Maria Bernini, Presidente del Gruppo Forza Italia, al senatore Ferro e ai colleghi della Camera dei deputati Occhiuto e Cattaneo, abbiamo presentato le proposte di Forza Italia al cosiddetto decreto ristori per far ripartire il Paese. Tra queste, abbiamo proposto di introdurre la possibilità, attraverso le garanzie dello Stato, di dare 100.000 euro a ogni piccola impresa con un fatturato inferiore a un milione di euro da restituire in trent'anni. Abbiamo proposto la cancellazione delle cartelle esattoriali e misure per il sostegno al turismo e allo sport per i non garantiti. Sono tutte misure che servono, da un lato, a uscire prima dalla pandemia e, dall'altro, a permettere a chi ha sempre lavorato onestamente e pagato le tasse di poter resistere in questo difficile momento che attraversa l'umanità, in attesa che arrivi la luce per tutti. Forza Italia c'è e sarà sempre a fianco degli italiani. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Cantù. Ne ha facoltà. *CANTU' (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ogniqualvolta me ne viene data occasione ripeto che sono molto importanti le risorse e adesso, con i fondi europei, (non solo a PNRR), le risorse ci sono anche per innovazione e ricerca sulle terapie farmacologiche di effettivo e comprovato contrasto al Covid, partendo dall'analisi del rischio genetico e la relativa risposta individuale al virus, tra l'altro oggetto di un vasto studio della comunità scientifica internazionale di cui fanno parte anche numerosi scienziati italiani, ma altrettanto importanti sono le regole di riferimento di assistenza e cura e questa mozione e l'ordine del giorno (che è una sua naturale evoluzione) ne sono l'esempio plastico. La presa in carico appropriata e tempestiva del paziente a domicilio, quanto mai necessaria in emergenza Covid, è il terreno in cui oggi ci troviamo a misurarci. Bisogna essere sufficientemente flessibili per cogliere tutte le innovazioni che hanno un supporto scientifico tale da far ritenere che non si tratti solo di pochi casi osservati in sperimentazioni apparentemente promettenti, ma di numeri validati tali da essere giustificabili come risposte solide e rigorose alla malattia, senza rischi di dare tossicità ai pazienti e la finalità ultima della nostra mozione, coerentemente a quanto è stato poi dedotto nell'ordine del giorno, è quella di impegnare il Governo a una sensibilizzazione che ne tenga debito conto, facendo valore aggiunto delle migliori esperienze cliniche e conoscenze scientifiche, dando prova di efficienza e appropriatezza, investendo in prevenzione, medicina predittiva, personalizzazione delle cure, verifiche rigorose, sostanziali e mirate in aggiornamento e monitoraggio continuo. Noi siamo tra coloro che intendono ridisegnare l'Italia con una visione, la visione della sanità sostenibile del futuro, (Applausi) di tutela universalistica della persona e della famiglia, prima ancora o comunque al sorgere della malattia, consapevoli che le risorse del PNRR, in quanto one shot e quindi irripetibili, devono essere utilizzate solo per processi migliorativi che consentano da subito di dare di più costando di meno, implementando vera integrazione tra rete ospedaliera e territorio, con domiciliarizzazione tecnologicamente assistita delle cure da remoto, secondo protocolli nazionali definiti in progress , aggiornati, accessibili e verificati con studi prospettici stringenti, che facciano da guida in base sia al quadro clinico del paziente sia alla fase dell'infezione. Mi avvio a concludere, Presidente, ringraziandola della disponibilità e della comprensione. Il governo della pandemia è prevenzione e cura precoce, limitando l'ospedalizzazione ai soli casi proattivamente eleggibili: l'azzeramento del sovraccarico evitabile di ospedali e terapie intensive con un'immunizzazione di massa delle categorie fragili è precondizione per il ritorno alla normalità, una sfida possibile a cui questa maggioranza può rispondere al servizio del Paese, agendo in potenziamento e capillarizzazione della sorveglianza attiva e genomica del virus e delle sue varianti, in profilassi vaccinale selettiva e cure domiciliari aggiornate tempestivamente ed evolutivamente in ragione delle evidenze scientifiche, senza badare a nessuna ideologia. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Marinello. Ne ha facoltà. MARINELLO (M5S) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, cari colleghe e colleghi, le mozioni in discussione oggi affrontano la fondamentale tematica delle cure domiciliari, nello specifico il loro necessario potenziamento in riferimento al trattamento sanitario dei pazienti affetti da Covid-19.