[ddlpres]

Disposizioni sulla tutela degli animali e delega al Governo in materia di protezione degli animali durante il trasporto. Onorevoli Senatori. -- L'approvazione della legge 20 luglio 2004, n. 189, costituisce un primo passo fondamentale nella direzione di un efficace sistema sanzionatorio contro il maltrattamento degli animali. Tale provvedimento, tuttavia, rappresenta solo un punto di partenza in quanto ancora oggi sono numerose le problematiche che riguardano la protezione degli animali e che da anni attendono di trovare adeguate soluzioni da un punto di vista normativo. Le esigenze di tutela degli animali, avvertite da sempre più parti (cittadini, associazioni ambientaliste, veterinari eccetera), hanno indotto il legislatore ad approvare nel tempo una serie di leggi e «leggine», che hanno inevitabilmente finito per creare in materia un intenso ingorgo normativo. Tutto ciò, invece di creare certezza e una efficace realizzazione degli obiettivi prefissati, ha paradossalmente provocato confusione e, in certi casi, una scarsa applicazione e osservanza delle norme. Tra l'altro, si osserva come anche nella XV e nella XVI legislatura alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica sono stati presentati numerose proposte e disegni di legge sugli argomenti più disparati; iniziative apprezzabili, ma che vanno in un senso contrario alla semplificazione e alla razionalizzazione normativa tanto auspicata da autorevoli istituzioni e, soprattutto, dai cittadini. La legge n. 201 del 2010, che ha ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, ha regolamentato almeno questo settore, lasciandone però scoperti altri. In attesa dell'adozione di una legge quadro che racchiuda in un testo unico e coordini le innumerevoli disposizioni normative vigenti in materia di tutela degli animali -- oggi ricomprese in leggi obsolete e troppo settoriali -- il presente disegno di legge si prefigge di disciplinare congiuntamente alcuni rilevanti aspetti che vanno dal divieto di impiego di animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti alla tutela degli animali da pelliccia, dalla tutela degli animali di affezione e dalla prevenzione del randagismo alla protezione degli animali durante il trasporto. In particolare, il capo II prevede la dismissione degli animali dei circhi unitamente a forme di sostegno economico alternative ai finanziamenti statali. Infatti, pur apprezzando lo spettacolo circense per la sua tradizione e per gli elevati contenuti artistici, non si può fare a meno di sottolineare i numerosi episodi di maltrattamenti a danno degli animali, forzati protagonisti di spettacoli spesso crudeli. In quest'ottica -- oltre a guardare con favore agli spettacoli che non fanno uso di animali -- si impegna la commissione consultiva per i circhi e lo spettacolo viaggiante a ricercare, tra l'altro, una diversa collocazione per gli animali censiti. Il capo III, dal titolo «Tutela degli animali da pelliccia», completa il quadro delle sanzioni definite dalla citata legge n. 189 del 2004, introducendo l'obbligo di etichettatura per tutti i capi contenenti e derivanti da spoglie di animali sottoposte a concia, indicando la specie utilizzata, l'azienda di confezionamento e il Paese di provenienza. Conseguentemente sono vietate l'importazione e la vendita di pelli e di pellicce prive di etichette o etichettate in maniera generica e ingannevole. Il capo IV riprende alcune norme già vigenti in materia di tutela degli animali di affezione e di prevenzione del randagismo, dotandole tuttavia di maggiore efficacia. In particolare, viene introdotto per legge e non più per decreto l'obbligo per il proprietario o il detentore di cani di provvedere all'iscrizione all'anagrafe canina entro il termine di un mese dalla data di nascita o entro dieci giorni dalla data di inizio della detenzione. Viene inoltre data attuazione al sistema di identificazione dei cani tramite l'introduzione dei microchip (sino ad oggi si parlava in tale senso solo di impegni e non di obblighi da parte dei soggetti competenti). Nell'ambito delle iniziative per la riqualificazione dei canili si stabilisce che la gestione di tali strutture debba essere affidata alle associazioni di tutela degli animali. Il capo V, infine, prevede una delega al Governo per modificare la legislazione nazionale vigente in materia di trasporto di animali vivi, in conformità alla nuova disciplina introdotta dal regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004. Viene stabilito il principio fondamentale secondo cui la macellazione o l'abbattimento degli animali deve avvenire nel luogo più vicino possibile all'azienda di allevamento e che il trasporto su lunga distanza di animali vivi venga sostituito dal commercio di animali già macellati. Ecco alcune delle novità principali approvate dal Parlamento europeo e fatte proprie dal disegno di legge: a) gli animali destinati alla macellazione o ad ulteriore ingrasso non devono essere trasportati su strada per più di otto ore o di cinquecento chilometri; b) per i viaggi oltre le otto ore: 1) deve essere assicurato maggiore spazio affinché tutti gli animali possano sdraiarsi allo stesso tempo nel corso del viaggio; 2) i veicoli devono essere dotati di impianti di ventilazione forzata; 3) un veterinario deve essere presente al momento del carico degli animali; c) i trasportatori devono essere formati e dotati di uno specifico patentino; d) i solipedi come i cavalli devono essere trasportati in compartimenti singoli. In conclusione, alla luce di quanto premesso, si auspica una rapida approvazione del presente disegno di legge.. I DISPOSIZIONI GENERALI 1 (Finalità) 1 La Repubblica promuove la convivenza delle persone con gli animali nel rispetto delle caratteristiche naturali, biologiche, fisiche, etologiche, fisiologiche di cui questi ultimi sono portatori, al fine di realizzare sul territorio un rapporto equilibrato tra gli stessi, l'uomo e l'ambiente. 2 Nel condannare gli atti di crudeltà contro gli animali e il loro abbandono, in conformità a quanto previsto dal codice penale, la presente legge individua nella tutela degli animali uno strumento finalizzato al rispetto e alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi e in particolare verso le specie più deboli. 2 (Ambito di applicazione) 1 Per la realizzazione delle finalità di cui all'articolo 1, la presente legge detta ulteriori disposizioni in materia di protezione degli animali rispetto alle norme già contenute nel codice penale e nelle leggi speciali vigenti. 2 La presente legge disciplina, in particolare, i seguenti aspetti: a il divieto di impiego di animali nei circhi e negli spettacoli viaggianti, di cui al capo II; b la tutela degli animali da pelliccia, di cui al capo III; c la tutela degli animali di affezione e la prevenzione del randagismo, di cui al capo IV; d la protezione degli animali durante il trasporto, di cui al capo V.