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Almeno io ricordo che la posizione del principale partito di Governo era quella di chiudere la TAP per il passaggio del gas africano. Allo stesso modo, ricordo che il primo partito del Governo Draghi è contrario ai rigassificatori. Quindi, niente gas da stoccare. Dove è, allora, il Governo dei migliori? Qual è la risposta energetica che diamo al nostro Paese e all'Europa? Dove volete andare? Queste sono le domande che un cittadino, un imprenditore e un industriale italiano si fanno e le cui risposte vorrebbero dal proprio Governo. Arriva invece il bonus psicologo a carico della fiscalità generale per rimediare ai danni del ministro Speranza. No, signori della maggioranza, voi non avete messo insieme il Governo dei migliori: voi avete messo insieme di tutto e di più per mantenere la poltrona, cosa diversa dal Governo dei migliori. Il Governo ha fallito nella sanità e sta fallendo nell'economia e non ha una visione strategica nella politica energetica, che è determinante in questo momento. Il Governo, se di proroghe doveva parlare, doveva ricordarsi invece delle proroghe dei finanziamenti e delle garanzie per le piccole e medie imprese. E invece nulla di tutto questo. Mi avvio alla conclusione, signor Presidente, tornando al tema dell'energia. Visto che siete tutti europeisti a parole - noi lo siamo magari nei fatti - a nessuno è venuto in mente di guardare all'Europa che ha rinnovato le concessioni a tutte le imprese di energia idroelettrica? Noi invece non lo facciamo, con la conseguenza che le nostre imprese idroelettriche non fanno da anni investimenti perché - logicamente - non possono contare sul tempo per poterli ammortizzare. (Applausi) . Questo significa che le nostre imprese che producono e produrrebbero energia, non facendo investimenti, hanno in realtà un 30-40 per cento in meno di potenzialità di produzione di energia idroelettrica. Riepilogando e andando alla conclusione, grazie a chi è contro il gas ci ritroviamo con 30-40 miliardi di metri cubi di gas che non vengono estratti nell'Adriatico e un 30-40 per cento di minor produzione energetica per colpa delle mancate proroghe, che noi non facciamo mentre la Germania, la Francia e gli altri Paesi europei fanno. È una vergogna e siamo stanchi, signor Presidente. Mi rivolgo all'unico rappresentante del Governo rimasto in Aula: dica al presidente Draghi che così non si può andare avanti. (Applausi) . BITI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BITI (PD) . Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi e colleghe, siamo qui ancora una volta a fare una dichiarazione di voto sul decreto-legge di proroga termini, che potremmo definire ormai un decreto annuale, dato che tutti gli anni siamo qui a snocciolare quali sono all'interno di questo provvedimento i tanti termini che vengono prorogati con un intento ben preciso, però, che è quello di far sì che tante parti del Paese non si fermino nel loro funzionamento: le imprese, i lavoratori e gli enti locali devono infatti essere sostenuti ed aiutati. Certo, è vero che trovarsi sempre a rinviare e a prorogare termini per questioni che spesso, di anno in anno, si ripropongono, deve interrogare il Parlamento, tutti noi e anche il Governo sulla necessità di mettere forse mano in maniera più strutturale a tante questioni. Riceviamo e trasformiamo sicuramente in azione positiva l'invito che il presidente Draghi ha rivolto, anche nella sua conferenza stampa, per collaborare il più possibile. Il Parlamento è pronto a questo, lo sappiamo bene in quest'Aula e ce lo siamo detti più volte: quello che a tutti noi interessa è poter esaminare al meglio i provvedimenti, in modo da poter dare risposte il più possibile vicine e di vero aiuto ai tanti che possono essere in difficoltà. Credo di poter dire che da parte di tutti noi, e sicuramente e soprattutto da parte del Partito Democratico, c'è questo intento e c'è anche una grande attenzione ai provvedimenti che il Governo invia alle Camere. Ci sono altresì sicuramente la voglia, la volontà e il desiderio di esercitare appieno il nostro ruolo e il nostro dovere. Presidente, l'adesione alla realtà mi porta a voler essere asciutta, poiché stiamo vivendo una mattinata di grandissima preoccupazione per un dramma che si sta consumando alle porte dell'Europa, vicinissimo a noi. Cercherò pertanto di affrontare soltanto due aspetti che di questo decreto-legge di proroga termini mi interessano in particolare. Il primo riguarda tutti quegli interventi che, con la proroga di tante scadenze, aiutano gli enti locali. Il Partito Democratico e - credo - ciascuno dei partiti presenti in quest'Aula hanno a cuore il funzionamento dei nostri Comuni e degli enti territoriali, e tutti i provvedimenti che in qualche modo sostengono e aiutano la vera ossatura di questo Paese, cioè i Comuni, soprattutto quelli piccoli, devono essere accolti. Credo che ci debba essere, anche nei provvedimenti a venire, grande impegno e interesse da parte sia del Governo, che deve avere grande attenzione - lo ripeto - soprattutto nei confronti dei piccoli Comuni che sono la vera struttura di questo Paese, sia anche del Parlamento. L'altro aspetto che sottolineo - vedo che ha interessato moltissimo anche il senatore De Bertoldi - è sicuramente il bonus salute mentale. Permettetemi questa mattina di fare alcune precisazioni, perché credo che il sillogismo che sento usare da tanti e che ha usato anche il senatore De Bertoldi - che invito a rimettere la mascherina, peraltro - ovvero che siccome ci avete chiusi ora create il bonus psicologo, denoti quella mancanza di adesione alla realtà di cui parlavo prima. Sostenere che un aumento del disagio mentale e delle problematiche ad esso correlate sia causato soltanto da questi due anni di pandemia equivale ad affermare una cosa che non è vera. Sappiamo ormai da studi scientifici ben consolidati che il peggioramento di tante situazioni di disagio è progressivo negli anni, anche se certamente è innegabile che questi due anni abbiano dato un colpo finale a chi già viveva situazioni di difficoltà. Il bonus psicologo viene in aiuto di tante persone che in questo momento hanno bisogno di un sostegno a prescindere dall'età; è noto, peraltro, che il Partito Democratico già nella legge di bilancio aveva lavorato in questo senso per prevedere la presenza nelle scuole di figure di riferimento per un sostegno psicologico agli alunni e alle loro famiglie. Per noi, ovviamente, questo è sempre stato fondamentale, fin dalla legge di bilancio, e ringrazio i tanti colleghi di tutti i partiti che si sono impegnati in tal senso; abbiamo fatto anche una conferenza stampa alla quale, ricordo, hanno partecipato le senatrici Pirro, Gallone, De Petris, Parente e anche colleghi della Lega e di Fratelli d'Italia. Lo stesso Gruppo del senatore De Bertoldi, quindi, ha partecipato a quella conferenza stampa sostenendo, già in sede di esame della legge di bilancio, che il bonus salute mentale andava previsto.