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L'articolo 83 consente la sottoscrizione, nell'ambito del programma di Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL), di accordi fra autonomie locali, soggetti pubblici e privati, enti del terzo settore, associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, finalizzati a realizzare progetti formativi e di inserimento lavorativo nei settori della transizione ecologica e digitale (comma 1). Sulla base di tali accordi, le imprese, anche in rete, possono realizzare la formazione dei lavoratori nei richiamati settori della transizione ecologica e digitale (comma 2). L'articolo 84 estende ai lavoratori autonomi che cessano in via definitiva la propria attività professionale le misure di assistenza intensiva all'inserimento occupazionale del programma "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL) (comma 1). Tali servizi di assistenza sono erogati dai centri per l'impiego e dagli organismi autorizzati alle attività di intermediazione in materia di lavoro ai sensi della disciplina vigente, mediante lo sportello dedicato al lavoro autonomo (comma 2). L'articolo 85 riconosce l'esonero dal versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro, alle società cooperative che si costituiscono, a decorrere dal 1° gennaio 2022 con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL e nel limite massimo di 6.000 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile. Tale esonero è riconosciuto, a determinate condizioni, per un periodo massimo di ventiquattro mesi dalla data della costituzione della società cooperativa. L'articolo 86 riconosce un trasferimento, a carico dello Stato, al fondo di integrazione salariale nel limite massimo di 2.047,4 milioni di euro per il 2022 e di 400,4 milioni di euro per il 2023. L'articolo 87 istituisce un osservatorio permanente presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine di assicurare il monitoraggio e la valutazione indipendente delle disposizioni in materia di ammortizzatori sociali. La norma individua, altresì, la composizione e le funzioni dell'Osservatorio. Il titolo VI reca disposizioni in materia di sanità. L'articolo 88, comma 1, dispone una variazione in aumento del finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard cui concorre lo Stato fissandone il livello complessivo in 124.061 milioni di euro per il 2022, 126.061 milioni per il 2023 e 128.061 milioni per l'anno 2024 e stabilisce che rientrano nell'ambito di tale finanziamento gli interventi delle Regioni e delle Province autonome previsti ai seguenti articoli: 89 (finanziamento del piano strategico-operativo nazionale di preparazione e risposta a una pandemia influenzale 2021-2023), 92 (Proroga dei rapporti di lavoro flessibile e stabilizzazione del personale del ruolo sanitario), 93, comma 1 (potenziamento dell'assistenza territoriale), 94 (disposizioni in materia di liste di attesa), 95 (disposizioni in materia di tetti di spesa per l'acquisto di prestazioni da privato accreditato), 96 (tetti di spesa farmaceutica), 98 (aggiornamento LEA), 100 (proroga delle disposizioni in materia di assistenza psicologica), 101 (indennità di pronto soccorso) e 102 USCA (unità sanitarie di continuità assistenziale). Il livello del fabbisogno sanitario nazionale standard così come stabilito dalla disposizione in esame viene integrato degli stanziamenti di risorse definiti per gli incrementi per il Fondo farmaci innovativi (comma 2) e per i Contratti di formazione medica specialistica (comma 3) alle cui rispettive schede si fa rinvio. L'articolo 88, comma 2, dispone l'incremento delle risorse previste per il Fondo per l'acquisto dei farmaci innovativi pari a 100 milioni nel 2022, 200 milioni nel 2023 e 300 milioni dal 2024. L'articolo 88, comma 3, dispone l'incremento di risorse per il finanziamento delle disposizioni vigenti relative ai contratti di formazione specialistica medica, pari a 194 milioni nel 2022, 319 milioni nel 2023, 347 milioni nel 2024, 425 milioni nel 2025, 517 milioni nel 2026 e 543 milioni dal 2027. Il comma 1 dell'articolo 90 reca uno stanziamento per il 2022, pari a 1.850 milioni di euro, ai fini della dotazione del Fondo (istituito nello stato di previsione del Ministero della salute e non avente una pregressa dotazione per il 2022) per l'acquisto dei vaccini contro il COVID-19 e dei farmaci per la cura dei pazienti affetti dalla medesima malattia infettiva. Il comma 2 dell'articolo 90 è stato stralciato, ai sensi dell'articolo 126, comma 3, del Regolamento del Senato. Il comma 1 dell'articolo 91 prevede un incremento delle risorse pluriennali per gli interventi in materia di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, incremento pari complessivamente a 2 miliardi di euro per il periodo 2024-2035. I successivi commi da 2 a 5 dispongono, a valere sulle risorse stanziate per i suddetti interventi dalla normativa già vigente, una destinazione di spesa - per un importo pari a 860 milioni nel comma 2 ed a 42 milioni nel comma 3 - per altri interventi nel settore sanitario. Il comma 3 specifica che le disposizioni di cui alle suddette lettere a) e b) del comma 1 possono essere applicate, nell'ambito delle risorse dei rispettivi bilanci, anche nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome che provvedano al finanziamento del fabbisogno complessivo del Servizio sanitario nazionale senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato. Il comma 2 modifica la disciplina sulla spesa per il personale degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale. L'articolo 93, al comma 1, intende coprire i maggiori costi relativi al personale aggiuntivo SSN da assumere per garantire il potenziamento dell'assistenza territoriale, realizzato attraverso l'implementazione di ulteriori standard organizzativi, quantitativi, qualitativi e tecnologici ulteriori rispetto a quelli previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il comma 2 dell'articolo 93 riconosce alla Lega italiana per la lotta contro i tumori (LILT) un contributo pari a due milioni di euro annui a decorrere dal 2022. Il comma 3 dell'articolo 93 è stato stralciato, ai sensi dell'articolo 126, comma 3, del Regolamento del Senato. L'articolo 94 dispone la proroga al 31 dicembre 2022 del regime tariffario straordinario, introdotto per corrispondere alle finalità del Piano Operativo Regionale per il recupero delle liste di attesa in relazione a prestazioni non erogate nel 2020 da parte di strutture pubbliche e private accreditate, a causa dell'intervenuta emergenza epidemiologica.