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È invece esclusa, in quanto anacronistica e foriera unicamente di complicazioni procedurali prive di effettivo rilievo sostanziale in termini di tutela della posizione dell'estradato, qualsiasi limitazione all'esercizio dell'azione penale e, prima ancora, all'avvio del procedimento di indagine . Secondo previsioni ormai anch'esse di larga diffusione, la garanzia non opera, oltre che nei casi di consenso prestato dallo Stato richiesto (disciplinato secondo forme e modalità semplificate rispetto all'originaria domanda di estradizione), allorquando la presenza della persona estradata sul territorio dello Stato richiesto sia da considerarsi « volontaria », ovvero nei casi (i) di rientro spontaneo susseguente ad allontanamento e (ii) di mancato abbandono (non dovuto a cause di forza maggiore) per un periodo di tempo superiore a quarantacinque giorni (articolo 10). Salvo che in tali ultime ipotesi, anche la riestradizione verso uno Stato terzo per reati commessi anteriormente alla consegna è ammessa solo con il consenso dello Stato richiesto (articolo 11). Nei casi di urgenza, gli Stati potranno chiedere l'arresto provvisorio della persona richiesta, inoltrando formale domanda di estradizione nei sessanta giorni successivi (prorogabili, su istanza motivata, di ulteriori dieci giorni). Il mancato rispetto di detto termine, o di quello prorogato, comporta l'inefficacia dell'arresto medesimo e di ogni misura coercitiva eventualmente imposta (articolo 12). Specifici criteri di priorità sono previsti per l'ipotesi di richieste di estradizione avanzate da una pluralità di Stati nei confronti di una medesima persona (articolo 13). La consegna della persona richieste dovrà avvenire entro quaranta giorni dalla data in cui l'Autorità Centrale dello Stato richiedente ha ricevuto formale comunicazione della concessione dell'estradizione, salvo il sopravvenire di cause di forza maggiore (per le quali viene prevista la possibilità di differimento). La mancata presa in consegna nel termine della persona estradata da parte dello Stato richiedente ne comporta la rimessione in libertà e, salvi – anche in questa ipotesi – i casi di forza maggiore, costituisce per lo Stato richiesto possibile motivo di rifiuto facoltativo rispetto ad un'eventuale successiva domanda di estradizione nei confronti dello stesso soggetto per il medesimo reato (articolo 14) . È espressamente fatta salva la possibilità per lo Stato richiesto di differire la consegna qualora sia in corso, in tale Stato, un procedimento penale ovvero l'esecuzione della pena per reati diversi da quello oggetto della domanda di estradizione. In tale evenienza, comunque, i due Paesi potranno accordarsi per una consegna temporanea della persona richiesta al fine di consentire lo svolgimento del procedimento penale nello Stato richiedente. Un'ulteriore ipotesi di consegna differita è stata contemplata per i casi in cui il trasferimento della persona estradata possa porne in pericolo la vita o aggravarne le condizioni di salute (articolo 15). Un'apposita procedura semplificata è dettata per l'ipotesi in cui l'interessato dichiari di acconsentire all'estradizione innanzi ad un'Autorità competente dello Stato richiesto ed alla presenza di un difensore (articolo 16). Infine, sono presenti specifiche previsioni in ordine alla consegna allo Stato richiedente di cose sequestrate alla persona estradata (strumenti, proventi o altre cose relative al reato) rinvenute nello Stato richiesto (articolo 17); al transito nei rispettivi territori di una persona estradata da uno Stato terzo (articolo 18); alle spese sostenute per la procedura di estradizione (articolo 19); allo scambio informativo in merito all'esito del procedimento penale ovvero all'esecuzione della condanna nello Stato richiedente successivamente all'estradizione (articolo 20). III. Previsioni conclusive La Parti contraenti hanno inteso non limitare le ipotesi di collaborazione a quanto previsto nel presente Trattato, avendo espressamente contemplato la possibilità di cooperare in materia di estradizione anche sulla base di altri accordi internazionali applicabili ad entrambe (articolo 21). È stato assunto l'impegno a rispettare il carattere di riservatezza dei documenti e delle informazioni fornite o ricevute dall'altra Parte (articolo 22). Eventuali controversie concernenti l'interpretazione, l'applicazione e l'esecuzione del Trattato verranno risolte direttamente mediante consultazione diplomatica (articolo 23). L'ultima clausola dell'accordo disciplina le diverse vicende giuridiche (entrata in vigore, modifica e cessazione) che riguardano o potrebbero riguardare il Trattato. Entrambi le Parti dovranno sottoporre il Trattato a procedura di ratifica in conformità alle rispettive legislazioni interne. L'accordo entrerà in vigore trenta giorni dopo la ricezione dell'ultima notifica con cui le Parti contraenti si saranno comunicate, attraverso i canali diplomatici, l'avvenuto espletamento delle procedute interne richieste a tal fine. Il Trattato ha durata indeterminata, salva la possibilità di denuncia, da effettuarsi con comunicazione scritta all'altra Parte per via diplomatica. In tal caso, il Trattato perderà efficacia centottanta giorni dopo la data della comunicazione, salva la definizione dei procedimenti già in corso (articolo 24). Trattandosi di intesa stipulata successivamente al 6 maggio 2016, si assicura il rispetto di standard di protezione adeguati nel caso di trasferimento di dati personali nel Paese terzo, ai sensi degli articoli 31 e seguenti del decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il Trattato di estradizione tra la Repubblica italiana e la Repubblica orientale dell'Uruguay, fatto a Montevideo l'11 maggio 2017. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data al Trattato di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 24 del Trattato medesimo. 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalle spese di missione discendenti dall'attuazione degli articoli 1 e 17 del Trattato di cui all'articolo 1, valutati in euro 19.253 a decorrere dall'anno 2019, e dalle rimanenti spese derivanti dall'articolo 7 del Trattato medesimo, pari a euro 4.000 a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.