[resaula]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 17 Presidenza del vice presidente LA RUSSA, indi del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier: L-SP; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente LA RUSSA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,03). Si dia lettura del processo verbale. CASTALDI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 28 giugno. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Disegni di legge, annunzio di presentazione PRESIDENTE . Comunico che in data 28 giugno 2018 è stato presentato il seguente disegno di legge: dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro dell'economia e delle finanze «Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2018, n. 79, recante proroga del termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante» (542). Per una informativa del Governo sul recente vertice del Consiglio europeo URSO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, colleghi, intervengo a nome del Gruppo Fratelli d'Italia per chiedere che il Governo riferisca all'Assemblea sui risultati raggiunti nel vertice del Consiglio europeo della scorsa settimana. Come sapete, colleghi, la questione è espressamente normata dall'articolo 4 della legge n. 234 del 2012, laddove prevede che il Governo informi i competenti organi parlamentari sulle risultanze delle riunioni del Consiglio europeo entro quindici giorni (quindi in questo caso entro la prossima settimana, atteso che una settimana è già passata). Peraltro, il vituperato Governo Monti applicò la prassi che sia prima che dopo il Consiglio europeo fosse audito il Governo, il quale riferiva in Aula sui risultati. Ciò è particolarmente importante alla luce di quanto è accaduto in questi giorni ed in particolare proprio ieri e oggi. Mi riferisco, per esempio, al tema centrale dell'immigrazione, visto che proprio ieri il Governo tedesco, come riferiscono i giornali, è stato salvato da un accordo che prevede espressamente il respingimento dei migranti verso il Paese di primo approdo, quindi verso l'Italia. Cari colleghi, il Governo austriaco ha risposto oggi dicendo che, se il Governo tedesco applica l'accordo respingendo i migranti, a sua volta il Governo austriaco chiuderà la frontiera del Brennero con l'Italia e pochi minuti fa il ministro Moavero ha risposto che se questo accadrà l'Austria si assumerà le sue responsabilità. In poche ore abbiamo saputo quindi che quanto è stato deciso e sbandierato nel Consiglio europeo e immediatamente dopo, purtroppo non corrisponde alla realtà. Peraltro, se guardiamo alle dichiarazioni dei vari Premier o Presidenti dei Paesi dell'Unione europea che hanno partecipato al vertice, tutti hanno vinto e tutti hanno dichiarato una cosa diversa dall'altro: siamo dunque in presenza di una Babele, i cui risultati però li paga espressamente l'Italia, come dimostrano in queste ore gli accordi raggiunti nel Governo tedesco, le risposte del Governo austriaco e la difficoltà del ministro Moavero a rispondere all'Esecutivo tedesco e a quello austriaco. Chiediamo quindi che il Governo riferisca all'Assemblea su questo e anche sull'altro aspetto molto importante del Consiglio europeo, che è passato in secondo ordine e che riguarda gli aspetti economici, su cui nulla ci è stato detto, anche perché nulla è stato fatto rispetto alle risoluzioni della maggioranza e agli impegni del Governo presi solennemente in quest'Aula. Mi riferisco, per esempio, a quanto è stato deciso sui limiti dei crediti deteriorati delle banche, che colpiranno e affosseranno gli istituti di credito italiani, nonché a quanto è stato deciso in merito al Fondo monetario europeo, che in futuro avrà anch'esso delle ripercussioni per quanto riguarda il debito pubblico italiano. In più, avviandomi alla conclusione, ciò che è stato detto in quest'Aula, quanto è stato scritto nel contratto di Governo e quello che è stato ribadito nella risoluzione di maggioranza in merito ai dazi verso la Russia è stato clamorosamente smentito nelle decisioni del Consiglio europeo avallate dall'Italia. Chiedo al Governo italiano e agli amici della Lega in modo specifico, come si concili questo con quanto era stato scritto nel contratto di programma in merito alla Russia quale partner commerciale e con quanto è stato votato da quest'Assemblea, laddove, nella risoluzione di maggioranza, è stato scritto che dovevano essere rimodulate le sanzioni, in modo da escludere dal loro campo di applicazione le piccole e medie imprese o il settore agroalimentare. A me risulta che questo impegno della maggioranza, preso solennemente in quest'Aula e ribadito dal premier Conte, sia stato, poi, clamorosamente smentito dalla proroga automatica delle sanzioni nei confronti della Russia, che colpiranno, come ritorsione già programmata, proprio le piccole e medie imprese e il settore agroalimentare italiano, che è infatti molto allarmato di quanto potrà ulteriormente accadere nelle prossime settimane. Insomma, signor Presidente, le chiedo che si faccia partecipe affinché nei prossimi giorni, entro i quindici giorni prescritti dalla norma di legge, il Governo riferisca all'Assemblea, come avevano fatto i Governi precedenti, nel rispetto delle dichiarazioni rese dal Presidente del Consiglio all'atto della fiducia, che sarebbe stato - lui sì - davvero rispettoso delle prerogative dell'Assemblea. Chiediamo che qui venga spiegato quale sia il senso di quell'accordo in sede europea, che venga data un'unica lettura di quell'accordo e che si diano spiegazioni su come è possibile che, dopo quell'accordo, i Paesi europei stiano programmando il respingimento dei migranti nei Paesi di primo approdo e quindi in Italia, evocando addirittura la chiusura delle frontiere interne all'Unione europea. (Applausi dal Gruppo FdI e dei senatori Aimi e Barboni). PRESIDENTE . Senatore Urso, riferirò al Presidente la sua richiesta. Domani, peraltro, è prevista una riunione dei Presidenti dei Gruppi. PITTELLA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PITTELLA (PD) . Signor Presidente, intervengo per esprimere la nostra condivisione, come Gruppo Partito Democratico, alla richiesta testé avanzata dal senatore Urso.