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Art. 5 Il numero delle borse da attribuire agli alunni ai sensi dell'art. 5 del regio decreto 18 gennaio 1914, numero 260, che approva il regolamento per la Scuola archeologica di Atene, sarà determinato di anno in anno dal Ministero della pubblica istruzione su proposta del direttore della Scuola stessa. Le borse non potranno comunque eccedere il numero di quattro con facoltà al direttore di proporne la proroga per un secondo anno. Ad ogni alunno vincitore di borsa sarà corrisposta una somma stabilita di anno in anno dai Ministri per la pubblica istruzione e per il tesoro, su proposta del direttore della Scuola. La borsa agli alunni s'intende conferita per un soggiorno in Grecia e nel prossimo Oriente non inferiore a nove mesi. Agli aggregati, di cui al secondo comma del citato art. 5 del regio decreto 18 gennaio 1914, n. 260, possono essere conferite, con la stessa procedura, borse di studio in numero non superiore a due, per un periodo massimo di sei mesi, dell'ammontare ciascuna non superiore a due terzi di quelle da conferirsi agli alunni. Agli alunni e agli aggregati, oltre alle spese di andata e ritorno dall'Italia, saranno rimborsate le spese vive per i viaggi di istruzione e per quelli inerenti agli studi in Grecia e nel prossimo Oriente autorizzati dal direttore della Scuola. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Data a Roma, addì 27 ottobre 1951 EINAUDI DE GASPERI - SEGNI - VANONI Visto, il Guardasigilli: ZOLI