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La nostra esperienza, qui in Senato, relativa all'effettuazione di tamponi rapidi, sta dando risultati straordinari. Come si fa a negare questa circostanza, che ci deve vedere obbligati a fare circa 600.000 tamponi al giorno? Io spero che qualcuno prima o poi ci spieghi il paradosso per cui si continuano a fare 90-100-110-120.000 tamponi, quando noi abbiamo l'obbligo di individuare gli asintomatici in circolazione. I protocolli di cura ancora non esistono. Non si capisce cosa stia facendo Aifa. Non si capisce come funzionino gli anticorpi monoclonali. Non si capisce che fine abbia fatto il plasma iperimmune. Noi abbiamo avuto un'emergenza, colleghi, quella del Covid-19, che ha riguardato tutti. Ma voi ci avete messo il carico, l'aggravante. Voi siete stati il combinato disposto di un'emergenza ulteriore. La vostra incapacità palese è oggi certificata dai dati numerici a un anno di distanza dall'esplosione della pandemia. Chiedete scusa e andiamo tutti a scegliere un altro Governo col voto. (Applausi) . RUOTOLO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUOTOLO (Misto) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, siamo in Assemblea ancora una volta per convertire in legge un decreto-legge, entrato in vigore in occasione delle festività natalizie di fine anno per rafforzare le misure per il contenimento del contagio da Covid-19. Quello oggi in esame è il decreto-legge n. 172 del 2020. In questi provvedimenti si prendono misure che non piacciono, si chiudono temporaneamente attività economiche, si chiede alla gente di evitare gli assembramenti, si limitano le libertà individuali. È quasi un anno ormai che siamo in piena pandemia, anzi, in piena sindemia, perché oltre alla malattia c'è la povertà, perché l'epidemia sta impoverendo la nostra gente. Quasi due milioni e mezzo di cittadini sono rimasti contagiati, 86.500 sono i morti. In Gran Bretagna hanno superato le 100.000 vittime. Sono quasi mezzo milione gli attuali positivi nel nostro Paese. Si tratta, dunque, di misure che non piacciono, ma che devono essere prese per garantire la salute dei cittadini. Nel decreto-legge in questione sono presenti disposizioni che incidono anche sulla progressiva ripresa dell'attività scolastica in presenza, nonché sul trattamento sanitario per il vaccino anti Covid-19 per i soggetti incapaci ricoverati presso strutture sanitarie assistenziali. Il decreto-legge prevede inoltre la concessione di un contributo a fondo perduto ai soggetti che svolgano attività prevalente nei settori dei servizi di ristorazione, in considerazione delle limitazioni alla loro attività stabilite nel periodo delle festività natalizie. La finalità è sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive. Infine, un articolo individua anche un credito d'imposta per canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo. Come si comprende, il decreto-legge in esame rientra quindi in una strategia complessiva, che ha avuto una sua coerenza in tutti questi mesi, decreto dopo decreto, adottando il rigore attraverso misure di contenimento. Per questo, giustamente, sono state considerate, da un lato, misure che hanno consentito di non abbandonare il rigore necessario durante le festività, definendo diversi scenari, con la previsione di conseguenti misure puntuali rispetto all'evoluzione del rischio, dall'altro, misure di ristoro a fondo perduto, importanti per gli esercenti dei servizi di ristorazione, particolarmente colpiti. L'epidemia che ha cambiato il mondo ha già avuto ripercussioni drammatiche nel nostro Paese. Questi numeri, con le scelte assunte, testimoniano però l'approccio flessibile che l'Italia ha avuto nei confronti dell'emergenza, cercando di modulare le misure di contrasto sulla base dei dati e della diminuzione o della recrudescenza del virus. Tale approccio è stato attuato in tutta Europa e nella gran parte dei Paesi occidentali. Si tratta di un metodo che ha tenuto o ha tentato di tenere insieme sia la tutela sanitaria, sia il contenimento degli effetti economici. Nessun Paese è riuscito a scongiurare l'arrivo della seconda ondata del virus. Ci sono Paesi come la Germania, che ancora si interrogano e adottano lockdown più stringenti. Sicuramente nel nostro Paese gli allentamenti del periodo estivo hanno favorito la ripresa del contagio e l'inizio del periodo autunnale ha favorito il suo ulteriore sviluppo. Dovrebbe essere chiaro, arrivati a questo punto, che il rafforzamento delle misure è stata l'unica risposta pienamente responsabile di fronte al pericolo di una ancor più drammatica impennata dei contagi. Non farlo avrebbe comportato un prezzo altissimo. Oggi l'arma potente dei vaccini lascia intravedere l'unica possibile via d'uscita dalla crisi pandemica, ma per l'immunità di gregge occorreranno mesi - ce lo dobbiamo dire - sempre se il piano vaccinale non incontrerà ulteriori rallentamenti. Sappiamo già che, con lo scostamento di bilancio votato pochi giorni fa, sarà aperta una nuova fase di ristori, che dovranno essere ancora più mirati ed equi e andranno riorientati, soprattutto a favore di chi ha avuto grandi perdite di fatturato e di chi finora ha ricevuto poco o nulla, per mantenere in vita il diffuso patrimonio imprenditoriale italiano. La crisi che stiamo vivendo ha radici antiche e la pandemia non ha fatto altro che far emergere, in tutta la sua drammaticità, la crisi di sistema e la necessità di un nuovo modello di sviluppo, basato sulla transizione ecologica, la lotta alle diseguaglianze, la riduzione del divario tra Nord e Sud, l'investimento strategico sulla sanità pubblica, la scuola, la formazione e la pubblica amministrazione. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 13,02) ( Segue RUOTOLO). Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo che si è dimesso ieri, siamo in un momento difficile, nel pieno di una crisi politica, che nessuno di noi avrebbe voluto e che tanti di noi ritengono irresponsabile. La strada per evitare il voto anticipato è stretta. Oggi il presidente Mattarella inizia le consultazioni. Noi della maggioranza del Gruppo Misto, i senatori di LeU, siamo con Conte, per il reincarico al presidente Conte. Certo, siamo per un nuovo Governo Conte, con una maggioranza più solida e un patto di legislatura. Avviandomi alle conclusioni, annuncio quindi il voto favorevole al cosiddetto decreto-legge Natale, in approvazione, dei senatori di LeU e della maggioranza del Gruppo Misto. Prima le persone! (Applausi) . PARRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, annuncio il voto favorevole del Gruppo Partito Democratico alla conversione in legge del decreto-legge in esame, che ci fornisce un'altra occasione per fare una riflessione generale sulla strategia di contrasto alla pandemia, che abbiamo messo in campo nel nostro Paese. Credo che, ogni volta che parliamo di questo argomento, dobbiamo ricordare a chi ci ascolta e a noi stessi la gravità della tragedia che ha investito il mondo, non soltanto l'Italia e non soltanto l'Europa.