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Ribadiamo che la strada maestra per uscire dalla crisi pandemica è la vaccinazione di massa, capillare ed omogenea su tutto il territorio nazionale. Non si deve dare un segnale di "liberi tutti" o di scatti pericolosi in avanti, altrimenti si rischia di ritornare indietro e adottare nuovamente altre misure restrittive. Solo con un percorso calibrato e graduale, con scelte politiche perfettamente in linea con i dati scientifici, si potranno realizzare le progressive riaperture richieste in condizioni di sicurezza anche delle attività che hanno maggiormente sofferto l'impatto pandemico dal punto di vista economico. Occorre dare continuità a queste attività, perché a mio avviso riaperture e chiusure alternate le danneggiano in misura maggiore. La condivisione delle scelte è fondamentale per uscire definitivamente dall'emergenza pandemica. Non si tratta di essere rigoristi o aperturisti, ma semplicemente realisti. (Applausi) . PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo, al quale chiedo di esprimere il parere sulla mozione e sull'ordine del giorno presentati. SILERI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, è evidente e comprensibile che, dopo molti mesi di restrizioni, vi sia l'esigenza da parte della collettività e di ognuno di noi di avere prospettive più certe in ordine alle riaperture, di avere indicazioni chiare sul coprifuoco e sulla graduale ripresa della vita sociale e di sapere se e soprattutto quando, alla luce della costante diminuzione del numero dei contagi, sarà possibile riprendere gradualmente le abitudini e il quotidiano stile di vita, seppur nel rispetto di tutte le misure di sicurezza e dei protocolli anti-contagio. Questo bisogno, ovviamente apprezzabile e condivisibile, è richiesto da ognuno di noi, ma dev'essere contemperato con la necessità di evitare ogni comportamento che possa pregiudicare i risultati positivi che a fatica, con dolore e con sacrificio, abbiamo, seppur lentamente, progressivamente raggiunto. Se si controllano i numeri del report settimanale che viene dai dati provenienti dalle Regioni, si noterà che è vero che è calato in misura importante il numero dei ricoveri nei reparti di medicina e nelle nostre terapie intensive ed è vero, altresì, che vi è un calo del numero dei contagi, ma tutto questo ancora non è sufficiente per poter dire che siamo fuori dall'emergenza. La diminuzione è stata progressiva e lenta ed è possibile che nelle prossime settimane vi sia una ripresa dei contagi, a seguito delle riaperture che sono avvenute in quelle, scorse, e che questo numero di contagi sia in salita, mi auguro leggermente, nella fascia di popolazione che oggi si muove di più, ma che ancora non è vaccinata. È opportuno perciò continuare a perseguire la riduzione del numero dei casi anche attraverso le misure di mitigazione volte a ridurre la possibilità di aggregazione. È necessario che queste regole vengano rispettate ed è proprio nel rispetto di tali prescrizioni, con il controllo dei numeri che rileviamo ogni settimana, che si può procedere a riaperture progressive senza dover poi fare passi indietro. Questa gradualità e questa massima precauzione delle aperture non ci faranno compiere passi indietro. Il decreto-legge n. 52 del 22 aprile 2021, che ha delineato il cronoprogramma relativo alla progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio da virus, prevede inoltre l'introduzione sul territorio nazionale delle cosiddette certificazioni verdi Covid-19, che comprovano lo stato di avvenuta vaccinazione, una recente negatività a un test molecolare o antigenico oppure la guarigione dalla malattia. Alla luce di queste considerazioni, è quindi necessario un bilanciamento tra sicurezza e rigore sanitario, da un lato, e ripresa di ogni forma di socializzazione nelle varie forme di aggregazione interpersonale, dall'altro. Mi associo a ciò che ho ascoltato poc'anzi in Aula. Come sapete, ho sempre cercato di avere una posizione che non rispecchiasse alcuna idea politica, ma un'idea di salute pubblica superiore a ogni ideologia. Sarebbe bello davvero se Fratelli d'Italia potesse in qualche maniera ritirare la propria mozione e firmare l'ordine del giorno G1 al fine di dare un'idea. Anch'io vorrei che il coprifuoco finisse, è che, per primo, nonostante faccia il medico, non so darvi una data. Il coprifuoco verrà tolto, ma non sappiamo ancora quando. Sappiamo che stiamo lavorando per progressive riaperture. Sarebbe bello che noi tutti e 315 potessimo votare insieme quello che è auspicabile: progressive riaperture quanto prima, perché è il desiderio di ognuno di noi. Il mio è un invito a essere uniti tutti insieme, indipendentemente dal colore politico, perché questo è il desiderio di ognuno di noi. Mi dispiace, parlando da medico, vedere che ci sono queste diversità. Sinceramente, mi dispiace anche dover esprimere un parere contrario perché poi, alla fine, sarebbe bello dare un parere positivo a un unico ordine del giorno, condiviso da ognuno di noi, e vedere tutto verde dietro di me quando viene votato. (Applausi). Esprimerò quindi purtroppo un parere negativo sulla mozione 1-00353, presentata da Fratelli d'Italia, e uno favorevole sull'ordine del giorno G1. (Applausi). PRESIDENTE . Passiamo dunque alla votazione della mozione e dell'ordine del giorno. FARAONE (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Commenti). FARAONE (IV-PSI) . Signor Presidente, vorrei ringraziare il senatore Castaldi per l'affetto che mi dimostra ogni volta. Vorrei poi contestare anzitutto la negligenza sua, signor Presidente, e della Presidenza, per non aver distribuito il testo dell'ordine del giorno che ci apprestiamo a votare ai colleghi di Fratelli d'Italia, visto che quelli che sto ascoltando da parte dei senatori sono interventi che avrei immaginato prima della presentazione dell'ordine del giorno G1. Infatti, in quest'ordine del giorno (che, grazie al servizio svolto dal senatore Candiani, non starò a rileggere, perché l'ha letto benissimo lui, da buon conduttore televisivo o quasi), c'è scritto tutto quello che è scritto anche nella mozione di Fratelli d'Italia. , Vorrei quindi che evitassimo di utilizzare argomenti come quelli che stiamo trattando oggi, per costruire elementi di propaganda. PRESIDENTE. Lei ha mosso un appunto alla Presidenza per non aver distribuito l'ordine del giorno, ma le dirò dopo che non è corretto. FARAONE (IV-PSI) . Era chiaramente una battuta, non mi permetterei mai con lei, signor Presidente. Stavo dicendo che in quest'ordine del giorno c'è tutto quello che i colleghi di Fratelli d'Italia hanno proposto, correttamente e giustamente, e che noi come Italia Viva condividiamo rispetto alla necessità di riuscire a investire sulle riaperture. Signor Presidente, visto l'investimento economico che il Paese ha già fatto in questo anno e mezzo di pandemia, prevalentemente sui sostegni alle attività produttive, ormai l'unico intervento economico possibile per ripartire, purtroppo, è riaprire.