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Il riferimento alla vicenda emigratoria del nostro Paese inoltre rappresenta un corretto presupposto per sviluppare un percorso di formazione interculturale quanto mai necessario per l'ormai massiccia presenza di ragazzi di origine straniera – circa 900.000 – nelle nostre scuole. All'articolo 1 del disegno di legge si prevede che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca assuma l'emigrazione italiana come tema di un progetto nazionale, previsto tra le misure volte all'innovazione dall'articolo 11, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, relativo all'autonomia delle istituzioni scolastiche. Il Ministero trasmette agli istituti scolastici di ogni ordine e grado le linee generali del progetto, in modo da garantirne la flessibilità in relazione alle specificità territoriali e alla creatività degli studenti affinché esso sia considerato all'atto della programmazione dell'offerta formativa definita per ciascun anno scolastico. Lo stesso Ministero poi è chiamato a verificare gli esiti del progetto con cadenza biennale alla luce delle risultanze, valutate in termini di prodotti e di processi, con particolare attenzione alla rilevazione di «buone pratiche» trasferibili. All'articolo 2 si prevede che, a decorrere dall'anno scolastico 2018/2019, il progetto sia inserito nell'ordinaria programmazione formativa, con le modalità previste dalla legislazione vigente e nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche. Nello stesso articolo si sottolineano la valenza interculturale del progetto, la sua idoneità a una declinazione multidisciplinare e la possibilità di una larga applicazione delle metodologie laboratoriali. Si sottolinea, altresì, l'opportunità che il progetto, quale fattore di ampliamento dell'offerta formativa, sia preferibilmente incluso nelle attività curricolari. L'articolo 3 si propone di favorire l'integrazione tra le aree disciplinari e la costruzione di reti anche extraregionali tra i diversi istituti scolastici nella prefigurazione e nella realizzazione del progetto. Inoltre si sottolinea anche l'esigenza di uno stretto raccordo con le iniziative degli enti e delle altre istituzioni locali impegnati nel campo delle migrazioni e si formula l'indicazione di un'auspicabile collaborazione con le realtà associative che fanno riferimento, in Italia e all'estero, al territorio nel quale gli istituti scolastici sono collocati. Si auspica inoltre il coinvolgimento diretto delle famiglie degli studenti con l'intento di determinare un più immediato e corretto recupero della memoria e delle problematiche degli eventi migratori e di promuovere un legame più efficace con i territori interessati. L'evocazione dell'emigrazione in ambito familiare inoltre potrà favorire la considerazione in chiave più oggettiva dei fenomeni dell'immigrazione che in questi ultimi anni si sono sviluppati nel Paese. Con l'articolo 4, allo scopo di incentivare la partecipazione degli istituti scolastici alla realizzazione del progetto e l'impegno a conseguire risultati efficaci e qualificati nell'attività di ricerca e di formazione, si prevede l'istituzione del Premio nazionale «Migranti come noi», riservato a classi e a istituti scolastici che si siano particolarmente distinti in tali attività. Alla valutazione dei concorrenti al Premio contribuiscono riconosciuti studiosi ed esperti impegnati nelle tematiche delle migrazioni nonché esperti ed operatori del settore dell'informazione. Nell'articolo 5 si prevede che la realizzazione del progetto avvenga, oltre che attraverso l'ottimizzazione delle risorse esistenti, attingendo al Fondo dell'istituzione scolastica (FIS) e al Fondo per l'arricchimento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi, di cui alla legge 18 dicembre 1997, n. 440. Si esprime l'auspicio che su questo disegno di legge, che tiene conto delle sollecitazioni provenienti da comunità di origine italiana, da soggetti associativi operanti in questo settore in Italia e all'estero e da enti regionali e locali, si raccolga in modo trasversale il più ampio consenso dei colleghi parlamentari e la disponibilità del Governo, in modo da fare della vicenda dell'emigrazione italiana, passata e attuale, un fermento attivo della formazione dei nostri giovani in senso interculturale e un impulso per una più piena comprensione della contemporaneità.. 1 (Progetto nazionale sull'emigrazione italiana) 1 Per sostenere e per diffondere la conoscenza della diaspora degli italiani nel mondo nel quadro delle migrazioni contemporanee, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca assume l'emigrazione italiana come tema di un progetto nazionale di ricerca e di approfondimento nell'ambito dell'ordinaria programmazione scolastica, di seguito denominato «progetto nazionale», ai sensi dell'articolo 11, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275. 2 Il progetto nazionale è inserito in un quadro di formazione interculturale e ha carattere multidisciplinare. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca cura il coordinamento del progetto nazionale con gli altri progetti già adottati dallo stesso Ministro e, in particolare, con i progetti in materia di educazione interculturale, dei quali rappresenta una naturale integrazione, e formula con riferimento ai diversi ordini e gradi di istruzione e alle specifiche aree disciplinari gli indirizzi generali del progetto nazionale in modo da garantirne un'applicazione flessibile in relazione alle specificità territoriali e alla creatività degli studenti. 3 Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca attiva le opportune iniziative per promuovere e per fare conoscere il progetto nazionale, nonché per sensibilizzare e per formare il personale docente del primo e del secondo ciclo di istruzione ai fini dell'acquisizione delle conoscenze e delle competenze necessarie. Il medesimo Ministero adotta misure per la verifica, con cadenza biennale, dei risultati raggiunti dal programma nazionale, valutati in termini di prodotti e di processi, prestando particolare attenzione alla rilevazione delle pratiche educative trasferibili. Il medesimo Ministero provvede inoltre a segnalare gli istituti scolastici che si sono particolarmente distinti per la qualità degli interventi adottati e per l'efficacia dell'azione formativa realizzata. 2 (Contenuti e metodologie del progetto nazionale) 1 Gli indirizzi generali di cui al comma 2 dell'articolo 1 prevedono l'apprendimento dei diversi aspetti della storia dell'emigrazione italiana e dei fenomeni di nuova mobilità nel quadro delle tematiche relative alle migrazioni, intese quale elemento significativo e strutturale dell'età contemporanea. Tale apprendimento è basato su una comparazione tra le diverse esperienze e culture di cui i migranti sono portatori e in particolare sull'impegno a confrontare il patrimonio umano e storico dell'emigrazione italiana con le situazioni che si evidenziano a seguito dell'insediamento dei migranti dentro i confini nazionali.