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C'è bisogno di una normativa che determini un cambio di condotta; una normativa capace di essere finanziante prima dei fatti distruttivi di tragedie di tal genere, che hanno a che fare con ciò che noi abbiamo causato al ciclo della natura. In merito alla procedura, la legge quadro della Protezione civile prevede l'istruttoria per il riconoscimento dei danni patiti, determinando il rapporto chiaro causa-effetto. A via Ulpiano la Protezione civile si è attivata. Servono risorse perché da adesso alla fine delle attività istruttorie i Comuni devono riportare in vita e in esercizio i presidi di erogazione dei diritti al cittadino e alle collettività. I primi tre capitoli di bilancio di tutti gli enti locali non hanno capienza. I Ministeri che hanno attività di supporto agli enti locali, Palazzo Chigi, via Ulpiano (ossia la Protezione civile), il Ministro dell'interno e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti devono dare ausilio immediato sia nell'accelerare l'istruttoria, sia nel restituire copertura finanziaria per ripristinare la piena funzionalità delle strutture pubbliche. Stiamo attenti a non far sì che anche questa volta la restituzione di ristoro avvenga con due o tre anni di ritardo, altrimenti quelle città si troveranno con le ginocchia a terra. Io vi parlo di qualcosa come 3.000 interventi dei Vigili del fuoco avvenuti soltanto ieri, soltanto nella città di Pescara. Tenete conto che tutta la costa è stata colpita. Per queste ragioni, Presidente, la prego di sollecitare l'attenzione sul dossier da parte del Ministero competente, che di sicuro è quello, oggi senza guida politica, della Protezione civile, poiché nella competenza di Palazzo Chigi, ma anche degli altri Ministeri che hanno a che fare con il territorio. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice De Petris) . DI GIROLAMO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DI GIROLAMO (M5S) . Signor Presidente, unitamente ai colleghi delle Regioni Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo, ritengo doveroso richiamare la sensibilità dei componenti di quest'Assemblea sugli eccezionali eventi meteorologici che nella giornata di ieri si sono abbattuti sulla costa adriatica centrale e le cui immagini video sono state riprese dai TG delle principali emittenti nazionali, evidenziando i gravi danni riportati sulle nostre coste. Le città abruzzesi di Montesilvano, Francavilla e Pescara risultano le più colpite e stanno tutt'ora conteggiando i gravi danni e le pesanti conseguenze causate, oltre che dalla straordinaria dimensione dei chicchi di grandine caduti, grandi quanto il palmo di una mano, anche dalla forza della massa d'acqua scesa dalle colline. Diciotto persone solo nella città di Pescara hanno avuto necessità delle cure mediche dell'ospedale Santo Spirito, anch'esso in parte allagato, nelle sale operatorie, nelle cucine e nei parcheggi, resi inagibili da livelli di acqua che hanno raggiunto anche i due metri. Su tutta la costa si contano, invece, una cinquantina di feriti, con prognosi di guarigione che vanno dai quattro ai dodici giorni. L'economia abruzzese riceve un altro pesante colpo dopo le sciagure degli scorsi anni e stavolta a pagare il conto sono le strutture ricettive costiere, gli stabilimenti balneari e l'agricoltura, che in questo periodo è dedita al raccolto e alla programmazione delle produzioni autunnali, ormai pesantemente compromesse sia sulla costa che nel Fucino, purtroppo. Anche i danni a privati si contano nell'ordine di diverse centinaia di migliaia di euro, con centinaia di autovetture danneggiate, tetti delle abitazioni distrutti, garage e cantine allagate. Sono certa che - come già avvenuto precedentemente - il Consiglio dei Ministri saprà manifestare la propria sensibilità e vicinanza ai cittadini residenti nei Comuni e nelle Regioni interessate dal maltempo di ieri, provvedendo immediatamente all'accoglimento della richiesta del riconoscimento dello stato di calamità già avanzata dalla Regione Abruzzo e, qualora ne venga fatta richiesta, anche dalle altre Regioni colpite. Infine, voglio ringraziare il sottosegretario Gianluca Vacca per aver manifestato tempestivamente la vicinanza personale e quella di tutto il Governo, contattando immediatamente il sindaco di Pescara e il Presidente della Regione Abruzzo. Ormai si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione del clima, che si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiori dimensioni, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi, che compromettono le coltivazioni e mettono a rischio I nostri territori. Al di là dell'eccezionalità di alcuni eventi, ritengo che questi fenomeni debbano spingere il nostro agire verso tutte quelle azioni di tutela dell'ambiente, della prevenzione del dissesto idrogeologico e verso una rigorosa politica di riduzione delle emissioni in atmosfera e di contrasto ai cambiamenti climatici. (Applausi dal Gruppo M5S) . COLLINA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COLLINA (PD) . Signor Presidente, intervengo anch'io per segnalare all'Assemblea quanto accaduto ieri, ovvero gli eventi climatici che hanno colpito il Comune di Cervia, nella frazione di Milano Marittima e comunque nella costa romagnola, in luglio, mese assolutamente importante dal punto di vista turistico per la nostra economia. Si tratta di circostanze che hanno destato veramente grande preoccupazione e sorpresa, poiché non siamo abituati a eventi di siffatte caratteristiche e dimensioni; siamo abituati a vedere le trombe d'aria nelle grandi pianure del Continente americano. Eppure, oggi parliamo di tornado presenti nell'Adriatico; fenomeni che in pochissimi minuti, davvero cinque minuti, riescono a creare danni gravissimi e non sappiamo neanche noi per quali motivi non ci siano stati significativi danni alle persone: solamente una persona è stata ricoverata. Abbiamo visto cadere più di 200 pini secolari e oltre 2.000 saranno da abbattere nei prossimi giorni perché diventati insicuri. In tutto questo, lo spirito con cui gli operatori economici e la popolazione di Cervia, in particolare la frazione balneare di Milano Marittima, hanno immediatamente risposto a questa calamita è da sottolineare, perché la stagione va avanti e i turisti hanno sempre colto negli atteggiamenti dei nostri operatori e della popolazione la grande attenzione alle esigenze dei visitatori e il livello di accoglienza, che viene mantenuto alto. Il presidente della Regione Bonaccini si è recato immediatamente sul luogo e ha incaricato l'assessore Gazzolo di recuperare tutti i dati per poter chiedere lo stato di calamità. Gli aspetti già ricordati anche da altri colleghi in merito ai danni riportati anche in altre parti della riviera adriatica, come nelle Marche e in Abruzzo, sicuramente richiamano la necessità di porre attenzione a fenomeni climatici cui non siamo abituati, ma che sicuramente hanno delle cause che conosciamo, e che alla lunga dovranno essere contrastati con un'azione di sistema che cerchi di invertire tendenze di questo tipo. In conclusione, voglio sottolineare la risposta che la popolazione ha dato al fenomeno: