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nell'ambito del progetto il Ministero ha lanciato il bando "Porte d'Europa" rivolto a studentesse e studenti di età compresa tra i 16 e i 18 anni, frequentanti il terzo e quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado per l'elaborazione e presentazione di opere letterarie, visive e multimediali in partenariato con istituti di pari grado europei; nei primi due anni di realizzazione hanno partecipato all'iniziativa circa 12.000 studentesse e studenti provenienti da 67 istituti italiani e da 13 istituti di altri Paesi europei su 230 scuole che hanno risposto al bando di concorso lanciato dal Ministero nell'ambito del progetto; considerato che: il 20 aprile 2018 il Ministero ha pubblicato il nuovo bando per la selezione dei partecipanti al progetto "Porte d'Europa", nonché alle iniziative concomitanti con la celebrazione del 3 ottobre; il progetto si propone di sviluppare la cultura della solidarietà, dell'accoglienza e del dialogo, fondata sul rispetto dei diritti umani, mediante azioni di formazione partecipata all'interno delle scuole, rafforzando nei giovani la consapevolezza e la conoscenza sui temi del fenomeno migratorio e dei diritti umani dei rifugiati e dei richiedenti asilo, anche attraverso confronti diretti e momenti formativi organizzati in luoghi simbolo degli attuali processi migratori; il progetto prevede che le scuole di secondo grado, in collaborazione con una scuola di un altro Paese europeo, svolgano percorsi laboratoriali e formativi (della durata di almeno 10 ore), nell'ambito dei quali gli studenti producono elaborati destinati ad implementare la "sezione giovani" del museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo di Lampedusa, sulla base del protocollo d'intesa sottoscritto con il Comune di Lampedusa e il comitato "3 ottobre"; il bando prevede altresì che a seguito di una procedura selettiva vengano individuate 21 scuole (una per ciascuna Regione e Provincia autonoma) che, con il loro partner europeo, partecipino all'evento conclusivo in programma a Lampedusa il 3 ottobre e che in questo contesto studentesse e studenti italiani (3 studenti e un docente per ciascuna scuola per un totale di circa 200 partecipanti) ed europei si incontrino per partecipare a workshop e ad altre attività che si concluderanno con la celebrazione della giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione; tenuto presente che: il termine per far pervenire l'adesione era fissato dal bando entro e non oltre l'8 giugno 2018; in 4 mesi il dicastero non ha mai comunicato nulla agli istituti che hanno invitato i loro progetti come riportato dagli articoli dei quotidiani "la Repubblica", "Giornata dei migranti a Lampedusa, il Miur non la sostiene più", e de "il Fatto Quotidiano", "Lampedusa, Miur fa il bando per la Giornata del 3 ottobre ma poi non risponde alle scuole. I prof: 'Triste naufragio educativo'", pubblicati il 2 ottobre 2018; gli istituti che si sono recati a Lampedusa il 3 ottobre hanno dovuto affrontare a proprie spese viaggio e pernottamento per i circa 100 ragazzi che non hanno voluto rinunciare alla partecipazione agli eventi organizzati, si chiede di sapere: se corrisponda al vero quanto riportato da "il Fatto Quotidiano" che cita una nota ricevuta via e-mail dal Ministero in data 1° ottobre, "i lavori inviati dalle scuole stanno per essere valutati in questi giorni a Lampedusa, dagli studenti dell'Istituto Pirandello e da studenti provenienti da circa 15 scuole di tutta Italia", in violazione di quanto previsto dall'art. 10 del bando, secondo cui a selezionare le scuole partecipanti deve essere "una commissione nominata dal Direttore generale per lo studente"; se tale commissione sia stata mai nominata e, in caso negativo, per quale motivo; perché i lavori inviati non siano stati valutati prima dell'evento del 3 ottobre 2018; perché il Ministero non abbia finanziato volo e pernottamento degli studenti, come avvenuto nelle precedenti edizioni. Atto n. 4-00651 LAFORGIA DE PETRIS GRASSO ERRANI Al Ministro dell'interno Premesso che: un gruppo di militanti di "Forza Nuova", in data 4 ottobre 2018, ha organizzato sui treni della linea Milano-Bergamo ronde illegali, denominate "Passeggiate della sicurezza", con l'obiettivo esplicito di "garantire sicurezza ai pendolari"; i promotori di quest'iniziativa, che hanno indossato felpe nere con scritto "Forza Nuova", hanno pubblicato le fotografie dei "controlli" sui propri profili sui social network e distribuito un volantino con un appello a partecipare: "Difendi la tua città. Aggressioni, degrado, caos. Volontari per la sicurezza. Scendi in strada: contattaci" e l' hashtag "diquinonsipassa"; da diversi anni l'Italia sta conoscendo un riemergere di movimenti di ispirazione fascista inquietante e intollerabile per la Repubblica; considerato inoltre che: il divieto di ricostituzione "sotto qualsiasi forma" del partito fascista è espressamente previsto dalla XII disposizione transitoria della Costituzione e comunque risulta dall'insieme delle norme e dei valori della nostra democrazia; lo scioglimento dei partiti che si ispirano al fascismo è previsto dalla legge n. 645 del 1952, e che le diverse sigle operanti in Italia, a cominciare da "Forza Nuova", siano senz'altro organizzazioni apologetiche del fascismo e del nazismo è stabilito da una pronunzia definitiva della Corte di cassazione (sezione V penale, 8 gennaio 2010, sentenza n. 19449); iniziative promosse da organizzazioni neofasciste e neonaziste, oltre ad offendere la nostra coscienza civile e democratica, rappresentano fattore di grave turbamento per l'ordine pubblico in tutto il Paese; la legge n. 654 del 1975, di ratifica della convenzione internazionale contro le discriminazioni razziali, è animata da valori espressamente volti al contrasto di ogni ideologia razzista o neofascista, come da ultimo confermato dalla legge n. 115 del 2016 sul negazionismo, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dell'iniziativa, documentata da diversi organi di stampa; quali iniziative urgenti e incisive intenda assumere per contrastare efficacemente la diffusione di idee violente e razziste da parte dei gruppi neofascisti e neonazisti; se non intenda impartire alle Prefetture e alle Questure direttive più opportune e cogenti al fine di limitare la pericolosa attività illecita, provocatoria e violenta di tali organizzazioni. Atto n. 4-00652 GASPARRI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il portavoce del Presidente del Consiglio dei ministri, Rocco Casalino, avrebbe indirizzato ad alcuni giornalisti un messaggio audio attraverso "WhatsApp" con il seguente contenuto: "Nessuno mette in dubbio che il Ministro Tria non sia serio, un Ministro serio appunto si occupa dei problemi degli italiani non era riferito a Tria ma a un concetto più in generale.