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le due interrogazioni, alle quali ad oggi non è stata data risposta, evidenziavano che da anni la ridotta programmazione di spesa, l'incapacità di riscuotere, la dismissione degli asset della città, l'inattendibilità del bilancio delineassero una gestione del Comune caratterizzata da disorganizzazione e inefficienze gravi, tali da compromettere un'adeguata erogazione dei servizi pubblici essenziali, in grado di venire incontro ai bisogni ed alle esigenze dei cittadini napoletani; per tali ragioni, si chiedeva l'intervento degli organi di governo per ripristinare il corretto funzionamento amministrativo dell'ente, e gli opportuni controlli della Corte dei conti nella valutazione dei danni perpetrati dall'amministrazione locale; allo stato attuale, vista la recente sentenza della Corte costituzionale, con gli effetti contabili che ne deriveranno, le inefficienze dell'amministrazione e i disservizi potranno solo aggravarsi, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di propria competenza, ritengano di intervenire in maniera tempestiva adottando le opportune misure per porre rimedio alle conseguenze prodotte dalla cattiva gestione amministrativa e contabile del Comune di Napoli; quali iniziative, nei limiti delle rispettive attribuzioni, intendano assumere affinché le ricadute di un tale stato di cose non si protraggano ulteriormente nel tempo, continuando a produrre effetti dirompenti sulla qualità della vita dei cittadini napoletani. Atto n. 4-02852 DE PETRIS Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: l'indicazione del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca (circolare prot. 5259/MGM del 27 luglio 2012) stabilisce che le istituzioni dell'alta formazione artistica e musicale (Afam) devono provvedere alla redazione di graduatorie permanenti aggiornabili di anno in anno; tali graduatorie sono finalizzate all'assunzione a tempo indeterminato ovvero al rinnovo annuale del contratto quando richiesto, nel conservatorio di appartenenza ovvero in altra istituzione dell'alta formazione artistica e musicale. Tra l'altro, esse consentono di non creare nuovo precariato; alla stessa prassi si era attenuto anche il conservatorio di "Santa Cecilia" che, con decreto del presidente prot. n. 9566/PR13 del 25 ottobre 2016, aveva bandito la procedura di redazione delle graduatorie, rispettivamente per collaboratori di biblioteca, assistenti e coadiutori. L'articolo 8 del bando dispone che "le graduatorie sono permanenti. Il conservatorio provvede annualmente all'aggiornamento delle stesse, verificando - mediante procedura il maturare dei requisiti previsti"; il conservatorio, anziché procedere all'aggiornamento delle graduatorie, in data 3 ottobre 2017 ha emanato un bando pubblico per l'assunzione di personale del profilo di assistente, con l'evidente rischio di escludere chi ha già maturato l'anzianità prevista dalle vigenti normative e ha di fatto licenziato tre persone in servizio nel 2017. Una tra queste persone ha adito le vie legali ed è risultata vittoriosa (sentenza TAR Lazio, sezione terza- bis , del 3 giugno 2019); considerato che, per quanto risulta all'interrogante: in data 14 dicembre 2017, i revisori dei conti hanno dato un giudizio assai pesante sul "contratto decentrato di istituto" sottoscritto dal direttore e dal presidente per la parte pubblica, da due organizzazioni sindacali non rappresentative in conservatorio e dalla minoranza della rappresentanza sindacale unitaria, muovendo rilievi contabili e gestionali molto penetranti; i revisori hanno imputato al conservatorio, di cui il direttore è rappresentante legale, di non aver dato riscontro agli altri rilevi precedentemente resi; in seguito a questi fatti, il Ministro dell'economia e delle finanze ha ordinato un'ispezione e la relazione redatta all'esito dell'ispezione risulta assai pesante nei confronti della direzione, tanto da evidenziare che il rendiconto per il 2017 è stato approvato con grave ritardo; il conservatorio non ha fatto accantonamenti per il cospicuo contenzioso nel quale è spesso soccombente; non si impone in modo uniforme ai docenti l'obbligo dell'uso del cartellino marcatempo; la gestione dei fondi della contrattazione integrativa è svolta in modo contrastante con la normativa vigente; non è stato adeguato il sito web istituzionale alle norme anticorruzione; nel dicembre 2019, il capo dipartimento pro tempore Valditara ha inviato due ispettori, il maestro Carioti e il dottor Mancino, per verificare la gestione del conservatorio. L'ispezione doveva concludersi il 17 gennaio 2020, ma gli ispettori hanno chiesto una proroga; da organi di stampa si apprende che il direttore ha arbitrariamente dapprima escluso gli studenti cinesi del conservatorio in ragione del coronavirus e poi ha revocato il provvedimento per la sua evidente infondatezza, poiché quegli studenti erano in Italia da molti mesi prima che emergesse il problema, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e se non voglia valutare la possibilità di proroga dell'ispezione; se non ritenga inoltre opportuno adottare adeguate iniziative per ristabilire il buon andamento e l'imparzialità nell'azione amministrativa del conservatorio, visto che questo tipo di gestione favorisce discriminazioni ed espone l'erario pubblico ad azioni risarcitorie che potrebbero finire per danneggiare il patrimonio pubblico. Atto n. 4-02853 RUSPANDINI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: nel luglio 2019, nelle primissime ore della giornata, il centro storico della città di Casoria, Comune di circa 80.000 abitanti a nord di Napoli, è stato scosso da un profondo smottamento della sede stradale; la voragine, larga 8 metri e profonda 12, è stata preceduta da un forte boato e da un intenso odore di gas, e ha inghiottito un compattatore di rifiuti dell'azienda di igiene urbana "Casoria-Ambiente"; solo il caso ha evitato un esito tragico per il conducente del mezzo: il veicolo infatti è precipitato con la parte posteriore e non con la cabina di guida; a seguito dell'evento franoso, circa 50 famiglie, residenti in palazzi adiacenti all'area interessata, sono state evacuate in via precauzionale; a fronte di un forte risalto che la vicenda ha avuto sui principali organi di stampa, locali e nazionali, il sindaco della città, Raffaele Bene, ha affermato che nulla "poteva far pensare a quello che poi è successo, nei giorni scorsi non ci è pervenuta alcuna segnalazione da parte dei cittadini", come si legge su un articolo de "Il Messaggero"; la dichiarazione del sindaco, tuttavia, stride con la realtà; da tempo, infatti, è stata riconosciuta la particolare conformazione geomorfologica del sottosuolo, caratterizzato da profonde cavità (circa 300 censite al 2002), causate dagli innumerevoli scavi effettuati nel tempo per ricavare materiale utile in edilizia: tuttavia, non è mai stato fatto uno studio approfondito, attraverso indagini geofisiche, per conoscere la reale natura di tali cavità;