[pronunce]

14.2.- Quanto al secondo motivo di ricorso (iniziativa legislativa del Governo), la Regione Lombardia ribadisce quanto già esposto (punto 12.12.) e rileva che la legge impugnata «non preclude a nessun titolare dell'iniziativa legislativa - e, in particolare, il Consiglio regionale ai sensi dell'art. 121 Cost. - la possibilità di formulare una proposta di "legge di differenziazione" sulla base della medesima intesa». 14.3.- Il terzo motivo di ricorso (legge statutaria regionale) sarebbe non fondato perché l'art. 2 della legge impugnata conterrebbe una «previsione volta non ad imporre (come erroneamente sostiene parte ricorrente) un iter procedimentale lesivo delle previsioni costituzionali e statutaria, ma, al contrario, proprio a salvaguardarle, tutelando la già esistente autonomia regionale». Viene citata la sentenza di questa Corte n. 39 del 2014. 14.4.- Il quarto motivo di ricorso (iniziativa dell'esecutivo regionale) sarebbe non fondato «atteso che, da un lato, la norma impugnata espressamente dispone che l'atto di iniziativa regionale venga assunto nel rispetto dell'autonomia statutaria e, dall'altro, in ogni caso e&#768; un mero atto di impulso di un procedimento legislativo sui generis che, tuttavia, dovrà ancora svolgersi». 14.5.- Il quinto motivo di ricorso (mera informativa alla Conferenza Stato-regioni) sarebbe non fondato perché l'attività di informazione da parte del Governo rispetto alla Conferenza permanente sarebbe «da leggersi come un coinvolgimento di quest'ultima» (viene citata la sentenza di questa Corte n. 88 del 2014). Inoltre, l'intero testo normativo impugnato sarebbe «permeato da un costante coinvolgimento dello Stato e della Regione/delle Regioni». 14.6.- Il sesto e settimo motivo di ricorso (ruolo della Conferenza e limitazione del negoziato) sarebbero, in primis, inammissibili per insufficienza della motivazione. Sarebbero anche non fondati, perché la norma impugnata non «lascerebbe allo Stato la possibilità di decidere se limitare o meno le materie su cui le Regioni ad "autonomia particolare" potranno presentare proposte di autonomia», ma consentirebbe di «verificare, in casi particolari, [...] se alcune materie debbano essere eliminate dal perimetro della richiedenda autonomia», e non vi sarebbe «alcun obbligo costituzionale del Governo di raggiungere un'intesa con altri soggetti per [l]imitare l'oggetto del negoziato». 14.7.- L'ottavo e nono motivo di ricorso (schema preliminare ruolo della Conferenza e limitazione del negoziato) sarebbero non fondati perché l'art. 116, terzo comma, Cost. non richiede l'intesa con la Conferenza unificata o con la Conferenza Stato-regioni. 14.8.- Il decimo motivo di ricorso (approvazione parlamentare unilaterale) sarebbe non fondato perché questa Corte non avrebbe «mai ritenuto necessario un coinvolgimento delle regioni nel procedimento di formazione delle leggi». Inoltre, la legge non potrebbe regolare il procedimento di formazione di un'altra legge. L'autonomia differenziata si baserebbe sui principi di sussidiarietà e leale collaborazione: l'attribuzione di nuove competenze alle regioni risponderebbe «proprio all'esigenza di trasferire funzioni amministrative e legislative al livello di governo più vicino ai cittadini, ove si possano esercitare con maggiore efficienza e capacità». 14.9.- Quanto all'undicesimo motivo di ricorso (trasferimenti puntuali), la Regione Lombardia ne eccepisce l'inammissibilità perché la ricorrente farebbe valere prerogative statali e, nel merito, ribadisce argomenti già svolti (punto 12.1.). 14.10.- Il dodicesimo motivo di ricorso (delega "in bianco") sarebbe inammissibile e non fondato per le ragioni già esposte (punti 12.4. e 13.5.). 14.11.- Quanto al tredicesimo motivo di ricorso (ruolo della Commissione paritetica), l'art. 5, comma 1, della legge n. 86 del 2024 rispetterebbe «pienamente l'art. 56 dello Statuto Speciale della Regione Autonoma della Sardegna, attribuendo proprio ad una Commissione paritetica i compiti relativi all'attribuzione delle risorse finanziarie, umane e strumentali corrispondenti alle funzioni oggetto di conferimento». La censura sarebbe anche «pretestuosa, dovendo l'intesa - nella stipula della quale la Regione avrà un ruolo non indifferente - ancora disciplinare la Commissione in parola»: di qui l'inammissibilità della questione, oltre che la non fondatezza. 14.12.- Il quattordicesimo motivo di ricorso (monitoraggio e ruolo della Conferenza unificata) sarebbe inammissibile perché inciderebbe sulla discrezionalità del Parlamento. Inoltre, non sarebbe «comprensibile in che termini e secondo quali modalità lo Stato avrebbe dovuto assicurare il coinvolgimento delle autonomie locali rispetto ad una scelta che e&#768; stata effettuata tra la Regione interessata all'autonomia e il Parlamento che, nell'esercizio delle proprie funzioni, quale e&#768; quella legislativa, non e&#768; vincolato agli ordinari meccanismi procedimentali della leale collaborazione». 14.13.- Il quindicesimo motivo di ricorso (materie "no-LEP") sarebbe non fondato perché non si comprenderebbe da dove la ricorrente dedurrebbe la mancanza di copertura finanziaria per le materie "no-LEP", «atteso che dalla legge nulla si evince in tal senso»; dunque, non vi sarebbero «ostacoli alla pianificazione finanziaria delle materie definite da controparte come non LEP». 14.14.- Il sedicesimo motivo di ricorso (materie "no-LEP" e criterio della spesa storica) sarebbe inammissibile e non fondato per le ragioni già esposte (punti 12.5. e 13.9.). 14.15.- Il diciassettesimo motivo di ricorso (compartecipazioni e invarianza finanziaria) sarebbe inammissibile e non fondato per le ragioni già esposte (punti 12.5. e 12.6.). 14.16.- Il diciottesimo motivo di ricorso (finanziamento e ruolo della Commissione paritetica) sarebbe inammissibile e non fondato per le ragioni già esposte (punto 14.11.). 14.17.- Il diciannovesimo motivo di ricorso (compartecipazioni) sarebbe «sconfessato» dall'art. 5, comma 2, della legge impugnata, secondo cui il finanziamento delle funzioni oggetto di trasferimento deve avvenire attraverso compartecipazioni al gettito di uno o più tributi erariali ma, comunque, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 119 Cost. (viene citato il dossier parlamentare del 16 gennaio 2024). 14.18.- Il ventesimo motivo di ricorso (concorso agli obiettivi finanziari) sarebbe inammissibile e non fondato perché l'intento legislativo non sarebbe «quello di sottrarre le Regioni che hanno sottoscritto le intese con lo Stato in termini di autonomia differenziata dall'onere di contribuire alla finanza pubblica» (si cita la relazione di verifica delle quantificazioni n. 203 del 2 maggio 2024, stilata dalla Camera dei deputati). 14.19.-