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1. CAMPO DI APPLICAZIONE. ((La presente norma si applica ai motori Diesel con aspirazione a pressione atmosferica ed ai motori Diesel sovralimentati con turbo compressore, utilizzati su attrezzature mobili destinate a funzionare in ambienti con possibile presenza di grisou)). Essa riguarda i motori Diesel e le parti ad esso associate, in particolare: il motore Diesel collegato ai sistemi di aspirazione dell'aria e di scarico dei gas combusti (da considerarsi come un'unica custodia a prova di esplosione); le costruzioni elettriche installate sul veicolo (ad esempio: batterie, fari, cavi, ecc.); i dispositivi di controllo e di protezione del motore; cambio, frizione, freni. Quanto sopra è citato nel seguito come "apparecchiatura". La presente norma è intesa a stabilire le prescrizioni costruttive dell'apparecchiatura e le verifiche e prove a cui essa deve essere sottoposta per garantire la sicurezza di funzionamento in ambienti grisoutosi nei confronti dei rischi di esplosione. 2. PRESCRIZIONI COSTRUTTIVE. 2.1. Generalità. 2.1.1. Materiali utilizzati. Le leghe utilizzate per la realizzazione della "custodia a prova di esplosione", compresi i sistemi di aspirazione e di scarico, non devono contenere, in peso: a) più del 15%, in totale, di alluminio, titanio, magnesio; b) più del 6%, in totale, di magnesio e titanio. Per le altre parti che possono essere soggette a urti si deve prevedere un'adeguata protezione o con vernici o con parti metalliche la cui composizione rispetti i requisiti di cui alle lettere a) e b). Le vernici utilizzate non devono contenere alluminio, magnesio, titanio. 2.1.2. Costruzioni e condutture elettriche. Tutte le costruzioni elettriche montate sulle attrezzature mobili oggetto della presente specifica devono essere dotate di una adeguata protezione contro i rischi di esplosione e realizzate a regola d'arte. Per quanto riguarda le costruzioni elettriche in custodia a prova di esplosione e le costruzioni elettriche a sicurezza intrinseca devono essere soddisfatte le prescrizioni delle norme CEI 31-1 (1978) e rispettivamente CEI 31-9 (1978) per le costruzioni elettriche del gruppo I. La rispondenza alla regola dell'arte delle costruzioni elettriche deve essere attestata da un certificato rilasciato da un organismo autorizzato secondo le disposizioni vigenti. I cavi di collegamento devono rispondere a quanto prescritto nel capitolo XIII delle norme CEI 64-2 ed. 1987 (Impianti a sicurezza speciale AD-S) per le condutture nelle zone AD di classe 1 divisione 1. Non è tuttavia ammessa la posa dei cavi in tubi sigillati. Per i circuiti ausiliari, nel caso di alimentazione in corrente continua è ammesso il collegamento del polo negativo alla massa del veicolo, purché esso sia di tipo antiallentante. 2.1.3. Temperatura superficiale. La temperatura massima superficiale di ogni parte del motore e dei dispositivi ad esso associati deve essere inferiore o uguale a: 150 °C in ambienti grisoutosi con presenza di polvere di carbone; 250 °C in ambienti grisoutosi dove è esclusa la presenza di polvere di carbone. 2.2. Unità di potenza Diesel. 2.2.1. Caratteristiche generali. Il sistema di aspirazione dell'aria, di combustione e di scarico dei gas deve essere in grado di sopportare, senza deformazioni permanenti, ogni esplosione che può verificarsi al suo interno e di impedire la trasmissione all'esterno di fiamme, scintille o prodotti di combustione in grado di incendiare miscele grisoutose eventualmente presenti nell'ambiente circostante. Esso deve avere quindi le caratteristiche di una custodia a prova di esplosione. 2.2.2. Giunti. Gli accoppiamenti tra due parti della custodia a prova di esplosione (giunti) devono rispondere alle prescrizioni della norma CEI 31-1 (1978) sezione II, paragrafo 4 (Giunti a tenuta di fiamma) per le custodie del gruppo IIA. Non è richiesta la conformità, alle norme sopracitate per i giunti "chiusi" dichiarati tali dal costruttore per esigenze di funzionamento. Essi devono tuttavia essere in grado di sopportare senza deformazioni permanenti la prova di pressione di cui al punto 3.5.3. e la massima pressione interna di lavoro. 2.2.3. Sistema di aspirazione dell'aria. Il sistema di aspirazione dell'aria dovrà essere provvisto di un filtro a secco o a bagno d'olio. Tra il filtro ed il collettore di aspirazione dovrà essere montato un tagliafiamma avente le seguenti caratteristiche: deve essere costruito in modo da evitare il passaggio verso l'ambiente esterno di scintille o gas ad alta temperatura dovuti a ritorni di fiamma; deve essere montato in modo da non subire danneggiamenti durante il normale funzionamento del motore; deve essere smontabile; i materiali usati devono essere resistenti alla corrosione e all'abrasione. 2.2.4. Sistema di scarico dei gas combusti. Il sistema di scarico deve essere provvisto di un tagliafiamma, che deve essere disposto a valle dello scambiatore di calore. Il tagliafiamma deve rispondere alle prescrizioni riportate al punto 2.2.3 per il tagliafiamma posto sul sistema di aspirazione. Qualora il tagliafiamma sia realizzato con dispositivo ad acqua (o altri fluidi), esso dovrà essere costruito in acciaio inossidabile o comunque resistente alla corrosione, e dovrà essere in grado di sopportare una pressione statica di 3,5 bar. La quantità di fluido dovrà essere tale da assicurare il funzionamento del motore col servizio previsto dal costruttore, garantendo che in ogni momento sia evitata la trasmissione di un'esplosione all'atmosfera circostante. La temperatura dei gas di scarico nel punto di uscita nell'ambiente circostante non deve superare 80 °C. 2.3. Dispositivi di controllo e di protezione del motore. Devono essere previsti dispositivi in grado di rilevare con continuità durante il funzionamento del motore le seguenti grandezze: massima temperatura del liquido di raffreddamento del motore o di altri sistemi di raffreddamento; pressione dell'olio di lubrificazione; temperatura dei gas di scarico; numero di giri del motore. Tali dispositivi devono essere in grado di bloccare il funzionamento del motore quando le grandezze sopraindicate escono dai limiti previsti, intervenendo sull'alimentazione del combustibile e sull'ingresso dell'aria. 2.4. Cambio, frizione, freni. I sistemi di frenatura, cambio e frizione devono essere progettati in modo tale da non provocare durante l'utilizzo riscaldamenti eccessivi in grado di innescare una eventuale miscela esplosiva circostante. In particolare il sistema di frenatura deve essere costruito in materiale antiscintilla. 3. VERIFICHE E PROVE. 3.1. Generalità. Le verifiche e prove di tipo hanno lo scopo di assicurare che le prescrizioni della presente specifica siano state rispettate su un prototipo o campione dell'apparecchiatura. Esse devono essere effettuate dal CESI o altro laboratorio autorizzato e comprendono: a) verifica dei documenti; b) verifica della conformità del prototipo ai documenti; c) verifiche sui dispositivi di controllo e di protezione; e) prove di esplosione, di sovrapressione e di tenuta alla fiamma; f) prova termica;