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Un ulteriore guasto tecnico legato agli impianti delle scale mobili ha costretto alla chiusura della fermata di Furio Camillo, sulla linea A. A ciò si aggiunge la chiusura, ancora in atto, della stazione di Barberini, nonché a partire dai prossimi giorni, e per i prossimi tre mesi, la chiusura della stazione Baldo degli Ubaldi per consentire lo svolgimento dell'attività di revisione ventennale di scale mobili e ascensori, si chiede di sapere se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare a sostegno del sistema del trasporto pubblico di Roma Capitale, al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni strutturali dello stesso, limitando al contempo inefficienze e disagi. Atto n. 4-02318 NASTRI Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che a quanto risulta all'interrogante: i recenti articoli pubblicati dalla stampa novarese rilevano una diffusa preoccupazione fra le aziende della provincia di Novara, a causa dell'intenzione da parte degli Stati Uniti d'America, d'introdurre i dazi doganali, anche fino al 40 per cento, sulle esportazioni del gorgonzola novarese (provincia le cui aziende locali producono, per la stragrande maggioranza, erborinato) i cui effetti, ove fosse confermato, rischiano di determinare gravissimi danni all'economia agricola locale, che già scontano l' embargo imposto alle vendite in Russia, anche sul piano della tenuta dei livelli occupazionali; a tal fine, l'interrogante evidenzia come i dazi doganali, che secondo quanto dichiarato dal Presidente degli Stati Uniti d'America, entrerebbero in vigore il 18 ottobre 2019, rientrerebbero all'interno delle multe per gli aiuti illegali dell'Europa all'Airbus, del cui consorzio l'Italia non fa, peraltro, parte; ulteriori profili di criticità, che si aggiungono alle argomentazioni esposte, si rinvengono, a parere dell'interrogante, anche dal pericolo che tale condizione negativa e sfavorevole possa incrementare i livelli del commercio di prodotti agroalimentari contraffatti e adulterati, anche per il gorgonzola, per la vendita del finto "Made in Italy", in grado di arrecare pesanti ripercussioni per l'intero settore agroalimentare italiano; la necessità di porre in essere ogni iniziativa legislativa in ambito nazionale e comunitario, al fine di tutelare le aziende italiane ed in particolare novaresi produttrici del gorgonzola, risulta pertanto, ad avviso dell'interrogante, urgente ed indifferibile, al fine di salvaguardare l'intero comparto già vessato dalla crisi economica e da un livello di pressione fiscale divenuto insostenibile, si chiede di sapere: quali iniziative urgenti i Ministri in indirizzo intendano intraprendere, anche in sede europea, nell'ambito delle rispettive competenze, al fine di tutelare le imprese agroalimentari del gorgonzola dagli effetti derivanti dall'introduzione dei dazi doganali per le vendite dei prodotti negli Stati Uniti d'America; se non convengano della necessità di prevedere misure economiche compensative, previa autorizzazione europea, al fine di equilibrare le perdite delle imprese agroalimentari inevitabilmente colpite dai dazi transfrontalieri; quali iniziative infine il Governo intenda assumere nei confronti degli Stati Uniti d'America, al fine di evitare eventuali rincari ulteriori che danneggerebbero, in termini di costo, l'intera produzione italiana del settore agroalimentare. Atto n. 4-02319 CANDURA PELLEGRINI Emanuele IWOBI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: in data 30 settembre 2019, a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite svoltasi a New York, si è svolto un evento dal titolo "Digital citizenship: crucial steps towards a universal and sustainable society", promosso dalla rappresentanza permanente italiana alle Nazioni Unite; tra i relatori invitati all'evento figura Davide Casaleggio, in veste di presidente dell'associazione "Rousseau" e quindi membro della società civile; la presenza di Casaleggio ad un'iniziativa promossa dall'Italia ha causato diverse polemiche nei giorni precedenti tra membri dell'opposizione e della stessa nuova maggioranza di Governo, che hanno ravvisato un possibile conflitto di interesse; il Ministro in indirizzo, intervistato nella trasmissione televisiva "Non è l'Arena", in data 29 settembre, per rispondere alle polemiche, ha affermato che l'evento è stato organizzato dal precedente Governo; un articolo pubblicato su "Il Blog delle Stelle", firmato direttamente dall'associazione "Rousseau", sempre in data 29 settembre, riporta la notizia di un accordo sulla partecipazione all'evento stretto direttamente con il Ministro pro tempore agli affari esteri, Moavero Milanesi; il 30 settembre, su "Il Messaggero" viene riportato, da fonti interne alla Farnesina, una versione contrastante con quella fornita da Di Maio e dall'associazione "Rousseau", che vede nello stesso Di Maio, all'epoca titolare del Ministero dello sviluppo economico, chiedere a Moavero Milanesi di organizzare un evento all'Onu sulla cittadinanza digitale, senza però specificare la volontà di invitare Davide Casaleggio, si chiede di sapere: chi abbia invitato Davide Casaleggio come relatore all'evento; se il Ministro in indirizzo non ritenga inopportuna la presenza, in un evento organizzato dal Governo italiano e dalla rappresentanza permanente italiana alle Nazioni Unite, del presidente dell'associazione privata "Rousseau", che si occupa di "sostenere e sviluppare l'omonima piattaforma di democrazia diretta", utilizzata dal partito di cui è capo politico lo stesso Ministro; se ritenga, altresì, opportuno destinare uno spazio, in un evento collaterale all'Onu che tratta di cittadinanza digitale, svolto durante la settimana dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, al racconto dell'esperienza dell'associazione Rousseau, multata dal Garante per la protezione dei dati personali per non aver garantito le "adeguate garanzie di riservatezza agli iscritti" e per "l'accertata condivisione delle credenziali di autenticazione da parte di più incaricati dotati di elevati privilegi per la gestione della piattaforma". Atto n. 4-02320 BARBONI PAGANO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che a quanto risulta agli interroganti: a seguito di un'inchiesta aperta dalla Procura di Teramo, è iniziato il processo che vede coinvolti la società "Strada dei Parchi", concessionaria delle Autostrade A 24 e A 25, l'Istituto nazionale di fisica nucleare e la Società Ruzzo Reti SpA, che gestisce il servizio idrico e a cui vengono contestati gli interventi di messa in sicurezza per escludere il rischio inquinamento delle acque del Gran Sasso, bacino acquifero che fornisce soprattutto la provincia di Teramo, Pescara e la città de L'Aquila;