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Possono iscriversi al registro di cui al comma 1 le organizzazioni di volontariato che, direttamente o attraverso i propri enti coordinati o soci, ovvero le proprie articolazioni territoriali, siano iscritte in almeno sette regioni e presenti in almeno venti province. 3. Con proprio decreto, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito l’Osservatorio nazionale per il volontariato di cui all’articolo 12, stabilisce le modalità di attuazione del presente articolo». Art. 8. 1. Il comma 2 dell’articolo 7 della legge n. 266 del 1991 è abrogato. Art. 9. 1. All’articolo 8 della legge n. 266 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a) nella rubrica, dopo la parola: «fiscali» sono aggiunte le seguenti: «e altre agevolazioni»; b) al comma 1, le parole: «fini di solidarietà» sono sostituite dalle seguenti: «i fini di solidarietà di cui all’articolo 1, comma 1»; c) al comma 2, le parole: «fini di solidarietà» sono sostituite dalle seguenti: «i fini di solidarietà di cui all’articolo 1, comma 1»; d) il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. I proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali non costituiscono redditi imponibili ai fini delle imposte sui redditi, qualora sia documentato il loro totale impiego per i fini istituzionali dell’organizzazione di volontariato. Fatto salvo quanto disposto con il decreto del Ministro delle finanze 25 maggio 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 134 del 10 giugno 1995, i criteri relativi al concetto di marginalità di cui al primo periodo sono fissati dal Ministro dell’economia e delle finanze con proprio decreto, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali»; e) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: « 4- ter. Ai sensi dell’articolo 3 della legge 7 giugno 2000, n. 150, la Presidenza del Consiglio dei ministri può indicare tra i messaggi di utilità sociale che la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo può trasmettere quelli ricevuti dall’Osservatorio nazionale per il volontariato di cui all’articolo 12 della presente legge, qualora rientrino nei criteri generali prefissati dalla medesima Presidenza del Consiglio dei ministri ai sensi della citata legge n. 150 del 2000». Art. 10. 1. Il comma 1 dell’articolo 9 della legge n. 266 del 1991 è sostituito dal seguente: « 1 . Alle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui agli articoli 6 e 6– bis si applicano le disposizioni di cui all’articolo 148, comma 1, secondo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni». Art. 11. 1. L’articolo 12 della legge n. 266 del 1991 è sostituito dal seguente: «Art. 12. -- (Osservatorio nazionale per il volontariato). -- 1. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali è istituito l’Osservatorio nazionale per il volontariato, di seguito denominato "Osservatorio", presieduto dal Ministro medesimo o da un suo delegato e composto da dieci membri scelti fra le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6- bis , da dieci membri scelti fra le altre organizzazioni di volontariato, anche in considerazione degli ambiti in cui esse operano, da due esperti, da un membro in rappresentanza dei centri di servizio di cui all’articolo 15- ter e da un membro in rappresentanza dei comitati di gestione di cui all’articolo 15- bis. Alle sedute dell’Osservatorio, in relazione a specifiche tematiche, possono essere invitati altri membri, i quali partecipano senza diritto di voto, ed in particolare un membro designato dall’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui al decreto del Presidente del Consiglio di ministri 26 settembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 2000, un membro designato dall’Associazione delle casse di risparmio italiane, tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, tre rappresentanti delle regioni e degli enti locali. 2. L’Osservatorio, che si avvale del personale, dei mezzi e dei servizi messi a disposizione dalla direzione generale per il volontariato, l’associazionismo sociale e le politiche giovanili del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, resta in carica tre anni. Per lo svolgimento dei suoi compiti, l’Osservatorio adotta apposito regolamento. 3. L’Osservatorio svolge i seguenti compiti: a) esprime pareri consultivi non vincolanti e formula osservazioni e proposte agli organi dello Stato, delle regioni e degli enti locali nelle materie di sua competenza; b) stabilisce raccordi con altri organismi istituzionali e soggetti nazionali e regionali che perseguano analoghe finalità, in particolare con l’Osservatorio nazionale dell’associazionismo di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, con la Consulta nazionale per il servizio civile di cui all’articolo 10 della legge 8 luglio 1998, n. 230, e successive modificazioni, e con l’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio di ministri 26 settembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 2000; c) promuove ricerche e studi in Italia e all’estero; d) approva progetti di particolare rilevanza nazionale elaborati, anche in collaborazione con gli enti locali, da organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui agli articoli 6 e 6- bis , sulla base dei criteri fissati con direttiva del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e nell’ambito delle risorse assegnate dallo Stato per queste finalità; e) offre sostegno e consulenza per progetti di informatizzazione e di banche dati nei settori di competenza della presente legge; f) pubblica, in concomitanza con lo svolgimento della Conferenza di cui alla lettera i) , un rapporto sull’andamento del fenomeno e sullo stato di attuazione delle normative nazionali e regionali; g) sostiene, anche con la collaborazione delle regioni e di altri soggetti istituzionali, iniziative di formazione e di aggiornamento; h) promuove iniziative di informazione e di comunicazione e altre iniziative finalizzate alla circolazione delle notizie attinenti l’attività di volontariato; i) promuove, con cadenza triennale, una Conferenza nazionale del volontariato, alla quale partecipano tutti i soggetti istituzionali, i gruppi e gli operatori interessati. 4 . Al finanziamento dei compiti di cui al comma 3 si provvede nell’ambito delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali di cui all’articolo 80, comma 17, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni. Per le finalità previste dal presente articolo è autorizzata una spesa annua nel limite massimo di 3.500.000 euro». Art. 12. 1. All’articolo 13 della legge, le parole da: «, con particolare riferimento» fino alla fine del comma sono soppresse. Art. 13. 1.