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l'attacco ai mercatini di Natale di Strasburgo, avvenuto con la stessa dinamica - quella volta si utilizzò un'arma da fuoco rubata - e sempre con lo stesso scopo, ovvero colpire le radici identitarie del popolo francese, nella loro declinazione cristiana. Se ci riteniamo laicizzati e che la religione e l'identità cristiana non siano tali, ma solamente un afflato spirituale proprio del "foro interno" di ciascun individuo, come direbbe un giurista, lo stesso non vale per altri, che ritengono la dimensione spirituale assolutamente attuale e immanente alla realtà politica. Anzi, affermare valori religiosi (che non condividiamo, negli scopi e nei mezzi) per qualcuno è un obiettivo politico, di Realpolitik , che viene perpetrato e perseguito con mezzi che a noi ripugnano, ma che per altri sono addirittura santificanti. Signor Presidente, gli atti di violenza nei confronti dei miscredenti fanno conquistare il paradiso. Eppure qualcuno parla di questo terrorismo, come frutto dell'azione di un pazzo o dell'azione di una guerra asimmetrica. Certamente si tratta di una guerra asimmetrica, ma non classica, come la intendiamo noi, e non ha, come dicono i marxisti, una radice economica, perché nessuno si suicida per raggiungere un obiettivo economico; ha nella dimensione spirituale un obiettivo concreto, quindi il problema è la difesa delle nostre radici: occorre esserne coscienti. (Applausi) . Questa è la riflessione che occorre fare e quindi mi appello al Governo, affinché tenga presente che, se per qualcuno, qui in Occidente, la politica è economia, nel resto del pianeta, per qualcuno, è raggiungere un obiettivo ideologico, ideale e spirituale. Dunque occorre tener conto del perché il nostro nemico combatte. Questi sono i nostri nemici e hanno una targa religiosa: non bisogna aver paura di dire che il terrorista è islamico, è musulmano. (Applausi) . Hanno creato l'ideologia islamista, che esiste solo per noi, ma non per loro; sono lodati dalla loro popolazione e sono considerati eroi e, tra l'altro, non ci sono imam che li condannino, perché non possono farlo, in quanto eseguono quanto previsto dal Corano e dagli hadith del profeta Maometto. Faccio quindi un appello al Governo a considerare la sicurezza del nostro Paese. Bene lavorano i nostri servizi di intelligence : mi raccomando, continuiamo a supportare l'azione dei nostri servizi di sicurezza, tenendo presente l'obiettivo del nostro nemico, che non è quello di una classica politica di potenza. (Applausi) . DI NICOLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DI NICOLA (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, a nome del MoVimento 5 Stelle, esprimo solidarietà alle famiglie delle vittime dell'attentato di questa mattina, alla città di Nizza, all'Assemblea nazionale e al popolo francese. La dinamica dell'assalto e le testimonianze lasciano pochi dubbi sulla matrice e sull'estrazione politico-culturale di questi assassini, che tuttavia, al di là del singolo episodio, ci richiamano, come cittadini europei e italiani, a una presa di coscienza sull'eccezionalità della situazione che stiamo vivendo, la quale ci interpella tutti, come cittadini e parlamentari, al massimo della coesione politica. Infatti, laddove c'è divisione in una situazione di tale emergenza, è naturale purtroppo che malintenzionati o anche gruppi politici organizzati prendano iniziative per lacerare lo spirito unitario che un popolo deve avere in questo momento e per seminare paura e terrore. Da qui l'appello che, ancora una volta, rivolgo a nome del MoVimento 5 Stelle a tutte le forze politiche. Davanti alle difficoltà dei cittadini e all'esasperazione, l'appello è al massimo dell'unità politica, al di là delle differenze, e a una leale collaborazione repubblicana, che è la sola che in questo momento ci consente di fare tutti gli sforzi necessari per fronteggiare e rispondere alle esigenze dei cittadini. Al contempo, occorre lanciare un messaggio a chi volesse seminare terrore e paura e destabilizzare: la democrazia in Italia è un bene prezioso che tutti, a partire dalle forze politiche presenti in quest'Aula, lealmente e insieme, siamo pronti a difendere con tutti i mezzi necessari. (Applausi) . GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, a nome del Gruppo Italia Viva-P.S.I., esprimo viva e profonda solidarietà e vicinanza al presidente Macron, all'Assemblea nazionale francese e a tutti i cittadini francesi, colpiti in questo momento da un tragico avvenimento. È chiaro che gli accertamenti sono in corso e bisognerà verificare - anche se è probabile - che la radice sia di natura terroristica, anche alla luce del tragico attentato avvenuto soltanto un paio di settimane fa a danno di un insegnante che aveva avuto la saggezza, il coraggio e il buon senso di insegnare ai propri studenti i valori della tolleranza e del rispetto delle opinioni e delle diversità reciproche, anche di natura religiosa. Questo tragico atto va a ferire una città che, solo un paio di anni fa, aveva conosciuto gli effetti drammatici di altri attentati terroristici. Mi riferisco, in particolare, all'uccisione, con un camion, di tanti cittadini, tra cui anche alcuni nostri connazionali ivi residenti. Per tali motivi, la nostra solidarietà e vicinanza vanno al popolo francese e, soprattutto, al presidente Macron, che solo qualche giorno fa è stato vittima di attacchi duri e inaccettabili da parte del presidente turco Erdogan, che, anche rispetto alla recrudescenza che viviamo oggi, rischia di aizzare la violenza e l'odio. Ciò ci spinge ancora più fortemente, come Parlamento nazionale, a esprimere la nostra vicinanza al popolo francese, a richiamare i valori della tolleranza e del rispetto dei diritti e a dire che atti di questo tipo (e anche attacchi come quelli sentiti nei giorni scorsi) sono del tutto inaccettabili. Siamo al fianco del popolo francese e crediamo nei valori del rispetto e della tolleranza reciproca. (Applausi) . *VERDUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VERDUCCI (PD) . Signor Presidente, mi unisco agli interventi dei colleghi su quanto è successo solamente pochi minuti fa nella città di Nizza, in uno dei luoghi simbolo di quella città, della Francia, della nostra Europa, la cattedrale di Notre-Dame. Un orrore indicibile, Presidente, che però noi abbiamo il dovere di affermare e di denunciare in questa Aula. L'omicidio, la decapitazione di due persone sono un colpo alla Francia e all'Europa in uno dei momenti più drammatici della loro storia recente, nel momento in cui facciamo i conti e siamo alle prese con gli effetti della terribile pandemia che compromettono e mettono a dura prova la tenuta sociale ed economica dei nostri Paesi. In tale contesto, l'attentato di questa mattina ha l'obiettivo di creare paura, disorientamento e irrazionalità. A tutto questo la politica deve rispondere con la massima fermezza.