[sommcomm]

Con riferimento al dominio cibernetico, di cui il DPP pone l'obiettivo del rafforzamento della resilienza, della protezione e dell'efficienza delle reti e dei sistemi, anche per fronteggiare la minaccia cyber , di cui la Commissione difesa si sta occupando anche con un apposito affare assegnato. In relazione al dominio spaziale, invece, viene rimarcata l'esigenza di attualizzare le linee di sviluppo di settore, con lo scopo di conseguire una adeguata capacità di apprezzamento della minaccia da e verso lo spazio e di condurre efficacemente operazioni spaziali, nel rispetto del diritto internazionale. Per le componenti più tradizionali, vengono ribaditi gli impegni nell'ambito terrestre, marittimo e aereo per la deterrenza, la difesa del territorio e degli interessi nazionali, la difesa degli spazi marittimi e aereo nazionali e euro-atlantici. Le esigenze operative delle Forze armate vengono suddivise in una serie di capacità operative fondamentali, che sono la preparazione delle forze, la consultazione, comando e controllo, la capacità informativa, la proiezione delle forze, la protezione delle forze e la capacità di ingaggio e il sostegno delle forze. Per quanto riguarda i programmi contenuti nel DPP occorre distinguere, tra: nuovi programmi dotati di finanziamento, da avviare tra il 2020 e il 2022; nuovi programmi che la Difesa intende avviare, ma che al momento sono privi di finanziamento, chiamate nel linguaggio del DPP le "nuove esigenze prioritarie da finanziare"; programmi in corso di svolgimento, approvati negli anni passati, e che anche nel 2020 ricevono un determinato finanziamento in base al programma di sviluppo previsto. Per quanto riguarda i fondi previsti dalla legge di bilancio per il 2020, il DPP indica quali sono le proposte di allocazione avanzata dal Ministero della Difesa. Il riparto tra le varie Amministrazioni dei fondi stanziati in legge di bilancio è infatti ancora in corso di definizione, e quindi si tratta di fondi che non sono ancora certi per quanto riguarda il loro ammontare. La proposta della Difesa è di poter destinare ai programmi di acquisizione e ammodernamento la somma di 2,4 miliardi su bilancio Difesa e 1,9 miliardi su bilancio MISE. Questi fondi sono destinati a finanziare sia programmi già in corso che programmi da avviare nel 2020. Con riferimento ai nuovi programmi, dotati di finanziamento, il Relatore evidenzia come si tratti ovviamente della parte più significativa del DPP, nella quale sono esposti i programmi sui quali la Difesa ha deciso di investire soldi certi, già disponibili. I nuovi programmi, già finanziati, si dividono a loro volta tra i programmi di cui si prevede l'avvio nel 2020 e quelli di cui si prevede l'avvio nel 2021 e 2022. Con riferimento ai programmi da avviare nel 2020, evidenzia si tratti complessivamente di 29 programmi, di cui 12 vengono qualificati interforze, 8 riguardano l'esercito, 2 la Marina militare, 5 l'Aereonautica e 1 per i Carabinieri. Un programma è congiunto tra Aereonautica ed Esercito. Dal punto vista economico il programma più significativo è quello che riguarda un nuovo aereo multimissione Gulfstream 550, di fabbricazione Usa, per cui si prevede una spesa complessiva di 1 miliardo e 223 milioni, dal 2021 al 2032. Il progetto, per cui, a quanto indicato nel DPP, sono già in itinere accordi di cooperazione internazionale, è inserito tra i programmi interforze. Tra i programmi interforze si segnalano anche: il potenziamento del programma di osservazione della Terra Cosmo Skymed Seconda Generazione, che dovrebbe arrivare a comprendere una costellazione di 4 satelliti, e che ha ricevuto fondi supplementari Mise nell'ambito del sostegno alle attività spaziali, per onere complessivo di 229.4 milioni, distribuiti in 10 anni; l'acquisizione di sistemi per ridurre l'impatto ambientale delle attività di addestramento e la bonifica dei poligoni, con un onere di 219,5 milioni, distribuiti in 14 anni; lo sviluppo e il potenziamento delle infrastrutture in rete del progetto SICOTE, il sistema di comunicazione terrestre dei Carabinieri, con un onere complessivo di 164 milioni, distribuiti in 8 anni, di cui 120 a beneficio delle strutture dei Carabinieri. Per quanto riguarda legate alla cooperazione europea si può segnalare un programma di 62,4 milioni, distribuiti in 6 anni, per il cofinanziamento delle iniziative italiane nell'ambito della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e del Fondo europeo della difesa. Non sono però indicati i progetti e le iniziative che potranno beneficiare di questi fondi e forse su questo aspetto sarebbe utile qualche elemento di chiarimento. Sempre in ambito di difesa europea, è previsto un finanziamento dedicato (8,5 milioni in 3 anni) per il progetto PESCO denominato ESSOR, che attualmente comprende 9 Paesi dell'Unione europea, per il miglioramento dei sistemi di comunicazione radio e la creazione di un apposito centro europeo per il coordinamento delle nuove configurazioni radio. Per i programmi dell'Aereonautica, si segnalano: l'aggiornamento dei droni Predator , con l'allineamento dei sensori e dei sistemi di comando, con un costo previsto di 343 milioni, divisi in 14 anni; l'acquisizione di armamento di precisione per le piattaforme aree di ultima generazione, con un costo complessivo di 1 miliardo e mezzo, di cui si prevede per ora un finanziamento di soli 72 milioni, divisi in 6 anni; l'ammodernamento della rete di osservazione meteorologica, attraverso il rafforzamento dell'integrazione dei sensori e dei processi di automazione nella raccolta dei dati, con un costo di 14 milioni, divisi in 14 anni. Per i programmi dell'Esercito si possono segnalare: il programma di acquisizione di 650 veicoli leggeri multiruolo VTLM 2, con un onere complessivo di 558 milioni, di cui per ora ne sono finanziati 305, distribuiti in 12 anni; il rinnovo del parco autovetture da ricognizione e vetture multiruolo, da impiegare sia nelle attività ordinarie che nelle funzioni di controllo del territorio e soccorso, per un finanziamento di 228,3 milioni, in 8 anni; il programma di rafforzamento delle capacità di comando e controllo (C2) dell'Esercito, per la pianificazione e la conduzione delle operazioni sia all'estero che sul territorio nazionale (per calamità o altre emergenze). Tale ultimo progetto include l'acquisizione di posti di comando digitalizzati, il potenziamento delle reti e dei sistemi di comunicazione e elaborazione dei dati, per un costo complessivo di 501 milioni, distribuiti in 12 anni. I programmi della Marina sono due: il programma di approvvigionamento di scorte del missile di tipo Vulcano, da impiegare sia verso bersagli navali di superficie sia per il supporto e protezione delle forze a terra, per un costo complessivo è 88 milioni, in 10 anni; l'aggiornamento delle munizioni ASTER 15 e 30, mediante l'acquisto di kit per migliorare la componentistica, per un costo di 18 milioni, in 3 anni. Segnala inoltre un programma congiunto di Aereonautica ed Esercito che riguarda le attività di ripristino e riparazione delle infrastrutture stradali di Roma, con 15 milioni complessivi, di cui 10 per il 2020 e 5 per il 2021.