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Dopo le numerose segnalazioni da parte delle associazioni, soprattutto in seguito all'approvazione del trattato JEFTA in seno al Consiglio europeo con il benestare dei governi nazionali, è stata annunciata la creazione di una task force "Costi e benefici del libero scambio"; un contesto del tutto differente dal precedente, e che ha visto da subito l'esclusione delle associazioni e organizzazioni maggiormente ostili, tra cui la suddetta Campagna STOP TTIP/CETA, nella riunione di fine luglio 2018; dopo le proteste, sollevate anche dall'intergruppo parlamentare "NO CETA", l'associazione sembrava essere stata riammessa a partecipare agli incontri, con la presenza alla riunione dell'8 agosto. Tuttavia, come segnalato dall'associazione stessa e nonostante le evoluzioni in materia di libero scambio (via libera del Governo in sede di Consiglio europeo al trattato con Singapore e con il Vietnam senza alcuna convocazione della task force ), nelle ultime riunioni il comportamento escludente del Ministero si è replicato; in particolare, dalla riunione del 30 gennaio 2019 risultano essere stati escluse anche le associazioni "Greenpeace", "Slow food" e l'associazione delle ONG italiane; sembra dunque che il Ministero dello sviluppo economico voglia respingere un serio confronto in materia, nel tentativo di placare le crescenti proteste dovute alle criticità di tale tipo di accordi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato e quali siano le motivazioni dell'esclusione di una componente importante della società civile su un tema tanto delicato, e se non intenda attivarsi affinché da questo momento sia garantita la presenza di tutte le posizioni, anche le più critiche, all'interno della task force di cui in premessa. Atto n. 4-01184 AIMI MALLEGNI Al Ministro dell'interno Premesso che: a mezzo stampa si apprende delle dichiarazioni di alcuni funzionari del Ministero dell'interno che, davanti ai magistrati siciliani, avrebbero sostenuto che a bordo della nave "Diciotti" vi potessero essere infiltrazioni terroristiche o cellule criminali; l'indiscrezione è emersa nell'ambito delle vicende legate alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro in indirizzo; stante quanto evidenziato dagli organi di informazione, il rischio di infiltrazioni sarebbe stato segnalato in varie occasioni, anche alla riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica che si era svolto qualche giorno prima in Calabria; in particolare, un caso sarebbe emerso il 24 giugno 2018 quando due tunisini, che erano sbarcati a Linosa, risultarono essere già stati espulsi dal nostro Paese per aver manifestato orientamenti filo-jihadisti, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere proprie competenze, e per scongiurare il pericolo di infiltrazioni terroristiche che avvengono con siffatte modalità; se il rischio di infiltrazioni terroristiche a bordo delle imbarcazioni cariche di migranti sia concreto o meno, e di quali dati disponga al riguardo; quali ulteriori iniziative intenda mettere in campo per sollecitare i Paesi della UE affinché siano predisposte azioni comuni per fronteggiare il rischio di infiltrazioni terroristiche. Atto n. 4-01185 MESSINA Assuntela BELLANOVA STEFANO Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: nel corso del 2018, numerosi sono stati gli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito il nostro Paese, e che hanno provocato ingenti danni all'economia, con effetti particolarmente gravi sulle produzioni agricole; duramente colpite sono state le imprese agricole nelle regioni del Sud Italia: nel corso del febbraio-marzo 2018 , in particolare, le imprese agricole della Puglia hanno dovuto affrontare gli effetti di eccezionali gelate, che hanno letteralmente piegato l'economia agricola in numerosi territori della regione, con effetti che si sono dispiegati sull'intero anno, nel corso del quale si sono potute cogliere le reali dimensioni dei danni provocati dal maltempo; considerato che: nonostante le ripetute rassicurazioni da parte del Governo di prendere in carico e dare adeguate risposte alle giuste esigenze delle imprese agricole danneggiate, non è stata data alcuna soluzione al problema; contrariamente a quanto promesso, nulla di concreto è stato fatto, né in sede di approvazione della legge di bilancio per il 2019, né, da ultimo, in sede di conversione del decreto-legge n. 135 del 2018, "decreto semplificazioni"; in questa sede, anzi, non sono stati approvati gli emendamenti finalizzati a garantire alle imprese agricole danneggiate dalle gelate eccezionali di accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell'attività economica e produttiva dal decreto legislativo n. 102 del 2004, a valere sulle risorse del Fondo di solidarietà nazionale, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere, al fine di garantire alle imprese agricole duramente colpite dalle gelate del febbraio-marzo 2018 adeguato ristoro dei danni, dando soluzione, come promesso, alle gravi problematiche che esse devono affrontare; in particolare, se intenda garantire, proponendo l'inserimento di una norma nel primo provvedimento utile, l'accesso agli interventi previsti per favorire la ripresa dell'attività economica e produttiva dal decreto legislativo n. 102 del 2004, a valere sulle risorse del Fondo di solidarietà nazionale, alle imprese agricole pugliesi gravemente danneggiate dalle gelate eccezionali del 2018. Atto n. 4-01186 LA MURA MORONESE ANGRISANI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: la ISECOLD SpA ha in progetto di costruire, presso il molo di levante del porto di Torre Annunziata (Napoli), due nuovi serbatoi di idrocarburi, in aggiunta ai 10 già esistenti, al fine di ampliare la volumetria del deposito di stoccaggio di bitume; presso il molo, l'Arpac (Agenzia regionale protezione ambientale Campania), il 20 dicembre 2016, evidenziava la contaminazione da tetracloroetilene, rendendosi perciò necessario un progetto di bonifica, messa in sicurezza e monitoraggio biennale delle acque di falda; il territorio interessato necessita di un piano urbanistico-territoriale volto alla tutela, preservazione e valorizzazione, piano che non è stato prodotto per il molo di levante; il sito è risultato contaminato da tetracloroetilene, sostanza classificata di classe 2A dall'International agency for research cancer, probabilmente cancerogena per l'uomo, talché alcuni studi epidemiologici correlano l'esposizione cronica al tetracloroetilene all'insorgenza di fenomeni tumorali e severi danni alla salute; la bonifica e messa in sicurezza di un sito industriale prevede (decreto dirigenziale n. 75 della Regione Campania) la posa e messa in opera di un telo di polietilene ad alta densità elettronica (HDPE) per prevenire o impedire la lisciviazione in falda acquifera superficiale di tetracloroetilene o altri inquinanti equivalenti;