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Auspico anch'io che l'Assemblea voglia seguire l'orientamento della Commissione, in modo tale da consentire alla Camera dei deputati di lavorare su questa riforma, probabilmente fin dal mese di giugno, emanare quindi i decreti attuativi nel tempo più breve possibile e infine permettere, con i bandi relativi agli ITS, di inaugurare una stagione nuova e diversa rispetto a quella che abbiamo conosciuto. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. BIANCHI, ministro dell'istruzione . Signor Presidente, voglio ringraziare il senatore Nencini, tutta la Commissione e, se mi permette, estendere questo ringraziamento anche al presidente Casa e a tutti i membri della VII Commissione della Camera. È stato un percorso non soltanto costruito insieme, che ha avuto al suo centro l'attenzione per i nostri studenti e le nostre studentesse; un percorso che ha dato e sta dando possibilità nuove per ridurre qualsiasi fenomeno di dispersione, ma anche per permettere a tutto il nostro sistema di crescere, contando su quelle competenze, ma soprattutto su quelle esperienze che si possono oggi coniugare per un nuovo sviluppo. Grazie veramente. Il Governo è a disposizione. Siamo in condizione di emanare i decreti attuativi nei tempi richiesti e dovuti, per poter partire con il nuovo anno scolastico, affinché sia veramente un nuovo inizio per tutti gli ITS. (Applausi) . PRESIDENTE . Avverto che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. NENCINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NENCINI (IV-PSI) . Signor Presidente, confermo le riflessioni già fatte in precedenza e ringrazio l'Assemblea per questo voto ampiamente maggioritario. Ascolto volentieri i colleghi nelle loro opinioni. IANNONE (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Ministro, il provvedimento oggi al nostro esame è frutto di un lavoro di unificazione di diverse proposte di legge - anche il Gruppo Fratelli d'Italia ne aveva presentata una alla Camera e al Senato - con lo scopo di riorganizzare il sistema di istruzione e formazione tecnica superiore, anche alla luce degli obiettivi del PNRR, che ha destinato a questo sistema una cifra considerevole. Gli istituti tecnici superiori esistono da più di dieci anni, rappresentano la formazione ed alta specializzazione tecnologica, sono strettamente integrati con il mondo economico e produttivo e sono nati per valorizzare tanto il capitale umano quanto il sistema produttivo dei territori, per sopperire alla mancanza di tecnici specializzati su alcuni settori. Purtroppo in Italia, però, questo sistema di istruzione e formazione tecnica superiore è rimasto per lo più sconosciuto, come le sue potenzialità di diventare uno strumento per affrontare più facilmente l'ingresso nel mondo del lavoro. Se analizziamo i dati europei, è facile cogliere i ritardi del nostro sistema formativo terziario e la scarsa attrazione verso di esso, considerando che solo lo 0,01 per cento dei giovani tra i diciotto e i venticinque anni sceglie gli istituti tecnici superiori per la prosecuzione della formazione. Spesso questa è poco conosciuta dagli studenti, dalle famiglie e dagli stessi docenti preposti all'orientamento. Tutto ciò è paradossale, alla luce del fatto che in Italia la disoccupazione giovanile è alta e questo tipo di indirizzo è da considerarsi invece una vera e propria risorsa fondamentale. È un'occasione importante al fine di far interagire la comunità scolastica con il sistema delle imprese, in quanto in grado di fornire, attraverso percorsi ben calibrati, una didattica esperienziale incentrata sull'azione diretta e sulla sperimentazione dei compiti e dei ruoli funzionali a quelli della realtà lavorativa sia per quanto riguarda le conoscenze, che le competenze e le strategie. Questo al fine di affrontare le sfide future in un mondo globalizzato e in continuo cambiamento. Inoltre, secondo l'ultimo dato, l'80 per cento dei diplomati che hanno scelto questo percorso ha trovato un'occupazione e di questi il 90 per cento un'occupazione in un'area coerente con il proprio percorso di studi. Pertanto, fondamentale è il ruolo rivestito dall'informazione e dall'orientamento dei giovani e dalla comunicazione alle famiglie sulla natura e sulla potenzialità di questo canale formativo, che non va considerato una seconda scelta rispetto all'università. Un'altra disfunzione che questo sistema ha mostrato è legata alla visione per cui questi istituti devono adeguarsi a profili professionali già definiti. Non vi è l'idea, invece, che possano creare nuovi ruoli, nuovi mestieri e nuove professioni di elevata qualità, grazie all'ampliamento di ulteriori indirizzi, tenendo conto della specificità e delle vocazioni dei nostri territori. In questa direzione, volta all'ampliamento degli indirizzi e alla valorizzazione del made in Italy , andava la proposta del Gruppo Fratelli d'Italia, per inserire percorsi nell'ITS riferiti anche all'alto artigianato artistico, che rappresenta una peculiarità della nostra nazione. Siamo soddisfatti del lavoro fatto in Commissione e vorrei naturalmente ringraziare il presidente Nencini, che è anche relatore del provvedimento, i colleghi e i funzionari, che hanno dato molte volte prova della capacità di lavorare in maniera concreta e stando nel merito dei provvedimenti. Abbiamo licenziato molti disegni di legge in Commissione, accomunati da questo spirito e riteniamo che anche su questa importante opzione, che viene messa in campo, ci possa essere una finalizzazione della risorsa ingente che viene destinata. Siamo infatti ben consapevoli che l'Italia ha un patrimonio identitario, nella sua capacità di proporre qualità, di cui c'è fame nel mondo e che deve trovare uno strumento capace di non far perdere questa identità e le possibilità di realizzazione di tanti giovani. Essi devono infatti sapere che c'è una concreta possibilità di realizzazione anche in questi ambiti e non soltanto in quello delle prestazioni intellettuali. Concludo annunciando il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia ed evidenziando che il nostro sforzo, come sempre, è stato di migliorare il testo. La nostra opposizione patriottica e mai pregiudiziale è stata sempre contraddistinta dalla proposta e ci siamo battuti affinché questo strumento possa avere un'aderenza alle vocazioni del territorio e alle istituzioni dello stesso, anche con riferimento alle Regioni, prendendo atto anche del fallimento, che per il passato indubbiamente c'è stato, di una formazione professionale troppe volte pensata per i formatori e non per i formandi. Signor Ministro, speriamo che questo strumento possa rappresentare una concreta possibilità e, con questo spirito, voteremo favorevolmente all'approvazione del provvedimento in esame. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, il disegno di legge è stato presentato con una serie di emendamenti del relatore, che modificano il testo approvato dalla Camera dei deputati.