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(più generalmente, fra i 4 ed i 5 kg.), con variazioni in più o in meno, in rapporto alle condizioni tecniche di produzione; crosta liscia, sottile, lucida, di color giallo dorato, talvolta giallo bruno; pasta compatta priva di occhi, di colore bianco, leggermente paglierino o paglierino. È tollerata una leggera occhiatura; sapore dolce butirroso alla media stagionatura di due-tre mesi; pronunciato verso il piccante a stagionatura avanzata o quando si sia fatto uso di caglio di capretto; grasso sulla sostanza secca: minimo 45%. Ragusano: Formaggio a pasta filata dura, prodotto con latte intero di vacca ad acidità naturale di fermentazione. La pasta modellata con appropriati accorgimenti, viene sottoposta alla salatura in salamoia. La stagionatura viene effettuata legando le forme a coppie con sottili funi e ponendole a cavallo di appositi sostegni. Può essere affumicato. È usato da tavola se la stagionatura non supera i sei mesi o da grattugia quando ha raggiunto una stagionatura di oltre sei mesi. Maturo, presenta le seguenti caratteristiche: forma: parallelepipeda a sezione quadrata e ad angoli smussati, con leggere insenature dovute al passaggio delle funi di sostegno; peso normalmente compreso fra i 6 ed i 12 kg. , con variazioni in più o in meno, in rapporto alle condizioni tecniche della produzione; crosta: sottile, liscia, di colore giallo dorato o paglierino, per i formaggi da tavola; marrone scuro e cappata con morchia d'olio, per i formaggi da grattugia; pasta di colore bianco o giallo paglierino, compatta, unita nel primo periodo di maturazione. È tollerata una scarsa occhiatura; sapore dolce e delicato nel tipo da tavola, piccante e saporito nel tipo di grattugia; grasso sulla sostanza secca: minimo 44%. Taleggio: Formaggio molle, grasso, a pasta cruda, prodotto esclusivamente con latte di vacca, intero. La salatura è effettuata a secco. La maturazione avviene in 40 giorni circa. Il formaggio maturo è usato da tavola e presenta, le seguenti caratteristiche forma: parallelepipeda quadrangolare; scalzo diritto con facce piane; peso medio di ogni forma: da kg. 1,7 a kg. 2,2, con variazioni in più o in meno, per entrambe le caratteristiche, in rapporto alle condizioni tecniche di produzione; crosta: sottile e morbida, rosata; pasta unita; colore da bianco a paglierino; sapore: caratteristico, leggermente aromatico; grasso sulla sostanza secca: minimo 48%. --------------- AGGIORNAMENTO (1) Il D.P.R. 28 novembre 1974 (in G.U. 14/03/1975, n. 72) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "A modifica di quanto stabilito dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre 1955, n. 1279, la denominazione del formaggio « Fiore sardo » è riconosciuta come « denominazione di origine » e, pertanto, non è più da considerare « tipica»". --------------- AGGIORNAMENTO (2) Il D.P.R. 21 dicembre 1978 (in G.U. 01/04/1979, n. 91) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "A modifica di quanto stabilito dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 30 ottobre 1955, n. 1269, la denominazione del formaggio «Asiago» è riconosciuta come denominazione di origine e, pertanto non è più da considerare «tipica»".