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Cito il caso di un conoscente, un amico di mia figlia, che, per farsi assumere per uno stage presso una grande banca di investimenti a Londra, una multinazionale che riserva, appunto, quote per i gay , si è finto gay , approfittando delle quote loro destinate. Questa è la vera mancanza di rispetto. Questa è la mancanza dei diritti. Il caos che si genererà, se questa legge verrà approvata senza modifiche, sarà questo. Queste domande qualcuno le ha poste a se stesso? Il furore ideologico che si cela dietro il disegno di legge Zan, confermato dall'insindacabile fermezza con la quale una parte politica dice che no, deve essere approvato così, non si ferma davanti a niente, nemmeno davanti ai bambini, che andrebbero lasciati fuori dal dibattito politico. Ai bambini si deve insegnare il rispetto per tutti, per gli esseri umani, per gli animali, per la natura, perché, rispettando gli altri, rispettiamo noi stessi, nonché il rispetto per i nostri valori e le nostre idee. I bambini non devono essere strumentalizzati come è stato fatto per sostenere l'approvazione di un disegno di legge. Noi dobbiamo insegnare a rispettare le diversità, perché ognuno di noi è diverso dagli altri. Ognuno di noi ha il diritto di essere rispettato. È questo che deve essere insegnato a scuola, a partire dalla scuola della prima infanzia: non il gender o il rosa e l'azzurro che devono essere banditi a favore del colore arancione. Abbiamo visto il fallimento degli asili arancioni in Olanda. Si toglie alla famiglia, con una legge, la responsabilità educativa, soprattutto in temi così delicati, la cui conoscenza dipende dal grado di maturità di ogni bambino. Il fatto che a Bologna, in occasione del Gay Pride , gli organizzatori abbiano sfilato indossando una mitra vescovile, calpestando con vernice rossa i volti di vari personaggi, tra cui anche il Papa, secondo voi non è palesemente lesivo dei principi democratici necessari per organizzare una manifestazione pubblica, che non fa altro che promuovere odio verso i cattolici e i politici che si sono schierati contro questo disegno di legge? Mentre l'Italia e l'Europa vivono una vera emergenza legata al calo della natalità e all'inverno demografico, "L'Espresso" ha pubblicato una copertina a mio avviso inappropriata, se si può dire ancora, per la Giornata internazionale contro omofobia. Potrò continuare a sostenere che mi oppongo fermamente al concetto di uomo incinto o sarò accusata di omofobia? Non la forza, ma la costanza di un alto sentimento, fa gli uomini superiori. Ricordatelo. Cosa accadrebbe se il disegno di legge Zan fosse approvato al Senato così com'è, senza modifiche? Piccole richieste, sostanziali, e la legge sarebbe approvata in una settimana, come è stato detto da vari esponente del centrodestra. Ora, tra le polemiche dei sostenitori, che non so elencare, visto che hanno avuto a mio avviso anche fin troppa visibilità, abbiamo avuto una prova molto concreta. È accaduto che Antonio Tajani, vice presidente di Forza Italia, ha detto che la famiglia per noi è il nucleo fondamentale della società, che va difesa e che le nostre politiche sono sempre state a sostegno della maternità. Ad esempio, nel recovery plan presentato dal Governo italiano a Bruxelles, c'è una parte consistente sugli asili nido. Noi continuiamo e continueremo ad andare in quella direzione. Ora, vi sembra di aver ascoltato in questa dichiarazione un qualche attacco omofobo, una discriminazione, un'intolleranza, un'offesa alla comunità LGBT, una riduzione dei diritti delle libertà di gay , lesbiche e transgender ? A me non sembra. Eppure si è gridato subito allo scandalo e al reato d'opinione e ne è scaturito un diluvio di attacchi, solo per aver ricordato che la famiglia è un nucleo fondamentale della società e che va difesa. La famiglia: quella che evidentemente tutti vogliono che muoia, portando via con sé la cultura, l'arte e le tradizioni del nostro Paese. Volete dissolvere il più forte istituto sociale. Le famiglie italiane sono circa 25 milioni. Ho sentito dire in quest'Aula che siamo nel 2021, come se il rispetto dell'essere umano dovesse avere una temporalità: vale nel 2021, varrà tra cinque anni ed era insegnato cinque anni fa. Credete che basti una legge farraginosa per impedire di insultare qualcuno? Ne abbiamo la prova, perché altrimenti le carceri sarebbero vuote. Questo è un disegno di legge scritto male, che rende più ambigue situazioni che non necessitano di ambiguità, difende i diritti di alcuni, attaccando quelli degli altri. È questo il suo scopo? È questo che volete insegnare? A questo disegno di legge, così com'è, dico no. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pepe. Ne ha facoltà. PEPE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghe e colleghi, prima di entrare nel merito del provvedimento in esame voglio lasciare all'Assemblea delle riflessioni sul Presidente della Commissione giustizia, il senatore Andrea Ostellari, anche, ma non soltanto, alla luce dei rilievi ingiusti che nell'ultima seduta sono stati mossi nei suoi confronti. Intanto voglio esprimere - sono convinto di poterlo fare in nome e per conto di gran parte dell'Assemblea - la solidarietà nei confronti del Presidente, per gli attacchi ingenerosi, strumentali ed infondati che ha ricevuto. (Applausi) . Allo stesso tempo, nei suoi confronti voglio esprimere apprezzamento per il modo in cui ha condotto il suo ruolo di Presidente, soprattutto nella gestione di questo affare. Esprimo questo apprezzamento non per partito preso, o perché mi tocca o mi spetta farlo, ma perché ero lì: ho visto, ho ascoltato, ho seguito e posso dire che ha condotto i lavori in maniera responsabile, equilibrata e davvero con tanto buon senso. Addirittura, per lo sforzo enorme che ha profuso per addivenire ad un accordo, che poi è stato portato avanti dal nostro capogruppo Romeo e, fino a poche ore fa, dal nostro capo politico, Matteo Salvini, voglio esprimere nei confronti del presidente Ostellari profonda ammirazione, perché ha messo in campo un'azione politica, che era anche al di là del ruolo istituzionale che ricopre. La politica, quella sana e buona, normalmente tende ad unire e ancor di più bisognerebbe unire, quando si tratta, come accade in questo caso, di diritti. Un Paese e un'istituzione si uniscono, non si dividono. Purtroppo però, colleghi del Partito Democratico, di Liberi e Uguali e del Movimento 5 Stelle, avete diviso tutto ciò che si poteva dividere. Alla fine, avete diviso anche l'atomo e avete diviso il Paese. Arcilesbica ha detto che il disegno di legge in esame non va bene e lo ha detto anche il Santo Padre, lo hanno detto giuristi, costituzionalisti e tantissime associazioni. Mi è venuto un dubbio: probabilmente temevate che si potesse procedere alle audizioni in Commissione, perché in questo modo avreste scoperto che gran parte del Paese era contro il disegno di legge in esame. (Applausi) . Avete diviso anche il Parlamento e vi siete divisi voi.