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GASPARRI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GASPARRI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori rappresentanti del Governo, la realtà quotidiana è peggiore delle discussioni che facciamo in questa sede. Agenzia ANSA di oggi riferisce che ad Agrigento, una decina di immigrati, durante il trasferimento da una struttura all'altra, ha aggredito l'autista, abbandonato il pullman e circa 70 immigrati si sono dispersi. Hanno ferito un carabiniere e, in 72, sono riusciti a fuggire. Questo è accaduto oggi. Noi ieri abbiamo applaudito, convintamente, alla liberazione dei nostri pescatori, che erano dei liberi lavoratori imprigionati ingiustamente e che non davano fastidio a nessuno. Ancora oggi, l'agenzia Adnkronos riporta una notizia pubblicata dal giornale panarabo «Asharq al-Awsat», la cui attendibilità non sono in grado di verificare. L'Adnkronos, però, pubblica la notizia secondo la quale ci sarebbe stato uno scambio di prigionieri. In Libia (non si sa quale Libia), sarebbero stati infatti rimpatriati quattro cittadini libici, condannati dopo un processo in Italia per traffico di clandestini. Chiedo, in quest'Aula, al Governo se ciò è vero o non è vero. Non conosco questo giornale. Leggo le agenzie italiane. Non si tratta, qui, di uno scambio di prigionieri. Noi difendevamo lavoratori sequestrati. Questi, invece, erano scafisti condannati per tratta di persone e vengono messi, forse, sullo stesso piano. (Applausi) . Questo decreto-legge si può riassumere in una frase: più lassismo, che comporta più partenze di clandestini dal Nord Africa, più viaggi e, senatore Ruotolo, più morti. Il numero dei morti, infatti, aumenta con il numero dei viaggi e con la politica del lassismo nei confronti dei trafficanti di persone. La vostra retorica non la accettiamo, perché è la vostra politica che ha moltiplicato le tragedie nel Mediterraneo. Lo voglio dire chiaramente: contrordine, compagni, come avrebbe detto Guareschi, perché quelli che si spacciano per i buoni, per definizione, sono i cattivi, che, con il loro lassismo, moltiplicano le tragedie. E noi, che saremmo i cattivi, siamo i buoni, che vogliono bloccare la tragedia delle morti nel Mediterraneo: è la nostra politica che lo può assicurare. Nel 2020, l'anno che sta per chiudersi, gli sbarchi saranno quasi 40.000; nel 2019, erano stati 10.000. Quei decreti, che voi volete abrogare con questo voto, erano, quindi, migliori di queste norme che adesso sono già in vigore. Voglio poi ribadire che noi, come Forza Italia, ci siamo opposti, all'epoca, anche al Governo giallo verde, ma, nel merito di quei decreti, dicemmo che apprezzavamo una politica di fermezza nei confronti dei clandestini e del traffico di persone, perché era uno dei baluardi del programma politico unitario. Contestammo, in quel decreto, la mancanza di soldi e di risorse alle Forze di polizia. E dico qui al Governo: non avete ancora ricevuto il comparto sicurezza e difesa per rinnovare il contratto. Avete violato le leggi. Non li avete ricevuti al varo della manovra di bilancio. È inutile dare pacche sulle spalle al popolo in divisa, anche in questi giorni di emergenza. Date loro soldi e contratti, che avete negato finora a tutto il comparto sicurezza e difesa. Questa, quindi, non solo è una misura politica, ma è una misura ideologica e, come abbiamo discusso ieri in sede di questione pregiudiziale, è anche immotivata la necessità e urgenza. Il decreto-legge è pasticciato e confuso e tratta varie materie. Se volete fare un decreto-legge per necessità e urgenza, lo dico anche al vice ministro Misiani, vi do un suggerimento: guardate i prezzi di treni e aerei in questi giorni e le speculazioni per la gente che deve tornare a casa. Fate un decreto-legge per impedire la speculazione sui prezzi dei trasporti: lì c'è necessità e urgenza. La gente deve comprare il biglietto e non sa ancora quando, quando deciderete che cosa si deve fare. Avete fallito su tutti i versanti. Quando questo Governo ha esordito c'è stata una conferenza dei Ministri dell'interno a Malta. Ho personalmente grande rispetto per il Ministro dell'interno, ma ricordo quando, dai bastioni di Malta, durante una bella conferenza stampa annunciò l'accordo per la ripartizione dei clandestini in Europa. Non è successo nulla. Quell'accordo è fallito: Malta si gira dall'altra parte e non soccorre nessuno, quando qualcuno arriva nelle sue acque territoriali. Con questo decreto torna l'Italia dello spreco tipo CARA di Mineo; torna l'Italia di Buzzi, che diceva che si guadagna più con gli immigrati che con la droga. (Applausi) . Tornano quelle politiche che hanno permesso di sprecare risorse sui territori. Non si chiameranno più SPRAR, ma SAI: la logica, però, è sempre la stessa. Peggiorano le procedure della magistratura, già lente e farraginose. Già ora è difficile fare un respingimento o un'espulsione e lo sarà ancora di più. Ripristinate, inoltre, quel concetto di protezione umanitaria che non c'entra con l'asilo, che è sacrosanto e affermato nella Costituzione per chi scappa da guerre e cerca rifugio. La protezione umanitaria sarà utilizzata in maniera pretestuosa da chi si dichiarerà fintamente appartenente a questa o a quella categoria, a questo o a quello stile di vita solo per dirsi discriminato e sfuggire all'espulsione da clandestino. Riaprite alle ONG. Questo è un decreto Carola Rackete, che voleva uccidere gli appartenenti alla Guardia di finanza. (Applausi) . È il decreto per i trafficanti di persone, che sono il vostro modello, quelli che hanno causato più viaggi e più morti, che hanno gravi responsabilità. Noi siamo dalla parte delle vere ONG che assistono chi soffre nel mondo. Siamo contro i Leoncavallo del mare, i centri sociali del mare, che fanno una politica assurda e sbagliata, da noi mai condivisa. È vero che sui barconi viaggiano molti sventurati, ma vorremmo ricordarvi che talvolta ha viaggiato anche qualche terrorista. Abbiamo visto vicende anche recenti. Devo anche dire che la comunità internazionale dovrebbe avere più coraggio. Più volte ho detto che i fondamentalisti noti e riconosciuti andrebbero trattenuti con una legge speciale come quella che si fece in Italia ai tempi del terrorismo. Ci avete fatto caso? Appena c'è un attentato, dopo pochi minuti si conoscono la biografia, le imprese e i precedenti degli attentatori, perché erano già conosciuti e schedati. Nessuno però li ferma. Mi direte: «Ma tu li vuoi trattenere?». Sapete che cosa succede a questi attentatori? Vengono quasi tutti uccisi nei conflitti a fuoco che si determinano dopo gli attentati. Sarebbe meglio trattenerli prima, invece che lasciargli uccidere degli innocenti dopo e farli morire sulla strada, perché questo accade. C'è una pena di morte non autorizzata, non ufficializzata, ma questo accade. (Applausi) .