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Atto n. 4-01156 CROATTI GRASSI GALLICCHIO RICCARDI GRANATO ANASTASI DONNO DE LUCIA LANNUTTI LANZI FERRARA CORBETTA ROMANO ANGRISANI MATRISCIANO PACIFICO MONTEVECCHI VANIN L'ABBATE VACCARO LUCIDI MORONESE PRESUTTO PIRRO GARRUTI DELL'OLIO ACCOTO Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto a conoscenza degli interroganti: il signor Giuseppe Masciari, detto Pino, era un noto imprenditore edile calabrese, oggi testimone di giustizia, che operava negli anni '80 e '90, tanto nell'ambito della regione Calabria, che a livello nazionale; sin dagli anni '80, come si legge nella relazione redatta dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro del 13 ottobre 2000, il signor Masciari iniziò a subire richieste di natura estorsiva da parte di organizzazioni criminali operanti nell'intera area della regione Calabria; tale situazione di intimidazione mafiosa portò Masciari dal 1994 a denunciare gli episodi alla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro; con le sentenze n. 932/2004, n. 1008/2004, n. 151/2010, emesse rispettivamente dai tribunali penali di Vibo Valentia, Catanzaro e Crotone, tutte confermate o parzialmente confermate nei successivi gradi di giudizio, sono state inflitte pesantissime condanne a carico degli esponenti delle cosche operanti nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Crotone e Reggio Calabria, che avevano determinato lo stato di decozione della Masciari Costruzioni e l'assoggettamento del suo titolare a un potere oscuro e opprimente, mettendolo in grave e perdurante pericolo di vita; a seguito delle denunce da cui scaturirono i citati processi e le relative condanne, il signor Masciari veniva inserito insieme alla famiglia (moglie e due bambini) nello speciale programma di protezione del Ministero dell'interno, ex art. 10 del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82; nonostante la situazione di grave pericolo per l'incolumità di Masciari e di tutta la sua famiglia, che ancora oggi persiste, il programma di protezione cessò nell'anno 2010, ferma restando l'attribuzione di una scorta per Masciari e la sua famiglia a parziale tutela della loro incolumità; da quel momento in poi, e fino ai giorni nostri, il livello di sicurezza attribuito a Masciari e alla sua famiglia, per quanto attiene sia alle caratteristiche sia alla dotazione della scorta, è stato continuamente e ingiustificatamente ridotto, creando di fatto una situazione di minor tutela a parere degli interroganti in alcun modo giustificabile, soprattutto alla luce dell'oggettivo aggravarsi della situazione di pericolo più volte rappresentata e ignorata dalle autorità competenti; con note del 16 gennaio 2017, del 13 maggio 2017, del 29 giugno 2017 e del 19 ottobre 2017 inviate alle Prefetture di competenza e all'Ufficio centrale di protezione, Masciari e famiglia chiedevano che venisse rivalutato l'attuale livello di sicurezza e protezione riconosciuto; dette note risulterebbero ignorate dalle autorità competenti, che avrebbero lasciato Masciari e la sua famiglia in balia delle sue legittime paure e, quel che più conta, del concreto pericolo di ritorsione e attentati; lo stato di pericolo si è nuovamente inverato nei giorni dal 17 al 23 maggio 2018, nei quali, durante lo svolgimento della manifestazione "No 'ndrangheta Tour" nei territori calabresi maggiormente interessati dai fenomeni malavitosi, Masciari, che partecipava insieme ad alcuni volontari, quale fondatore dell'associazione "Legalità organizzata", veniva più volte lasciato senza adeguata protezione, ancorché fosse stata data previa informativa di rito alle locali autorità di pubblica sicurezza; se ciò non bastasse a far comprendere la delicatezza e criticità della situazione, si evidenzia che il giorno 22 maggio 2018, mentre Masciari, unitamente ai volontari della suddetta associazione, percorreva l'autostrada A2, in direzione sud a bordo dei camper noleggiati e accompagnati dalla scorta alla volta di Cosenza, per un incontro nella piazza cittadina, veniva intercettato, all'altezza di Montalto, da un'auto modello Alfa 155 di colore bianco, targata Napoli, che si scaraventava contro il camper guidato dallo stesso e lo speronava (fortunatamente in maniera lieve) da sinistra verso destra, fino a che non perdeva il controllo della guida e finiva contro il guardrail , lasciando una coltre di fumo nero dietro di sé; i primi di novembre, Masciari apprendeva direttamente dalla sua scorta, senza alcuna previa notifica formale, l'ulteriore abbassamento del livello di sicurezza dal 3° al 4° livello su tutto il territorio nazionale, e relativamente alla sua famiglia il 4°livello solo in Calabria, a fronte della precedente notifica in cui era stabilito il 3° livello in Calabria, posto che l'Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale (UCIS) conferma la valutazione circa l'attualità dell'esposizione a rischio nella località di origine, sottolineando che un eventuale rientro in quel territorio è da ritenersi fortemente sconsigliato; a parere degli interroganti la descritta situazione ingiustificata e ingiustificabile, rende di fatto smisurata l'esposizione al rischio di Masciari e della sua famiglia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle circostanze e dei fatti descritti; se non ritenga opportuno fornire ulteriori chiarimenti con riferimento al trattamento di tutela e sicurezza di Pino Masciari e della sua famiglia; quali iniziative intenda assumere, per quanto di propria competenza, in relazione alla situazione, al fine di scongiurare ogni condizione di pericolo per le persone citate, assicurandone la piena incolumità, anche valutando l'opportunità di promuovere una modifica della normativa per la tutela dei testimoni di giustizia. Atto n. 4-01157 LUCIDI BOTTICI CORRADO CROATTI DE LUCIA DONNO GALLICCHIO MORONESE NOCERINO PACIFICO RICCARDI ROMAGNOLI VANIN Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: con ordinanza n. 2 del 27 dicembre 2016 la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, costituisce l'Ufficio speciale per la ricostruzione (USR) a Foligno (Perugia), che vede a capo l'architetto Alfiero Moretti con la qualifica di coordinatore della struttura, con motivazione la forte esperienza fatta sul campo del terremoto emiliano del 2012; il 3 ottobre 2018, dopo due anni dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, proprio a ridosso della ricorrenza del 24 ottobre 2016, lo stesso Moretti viene nominato direttore generale di territorio, paesaggio, protezione civile, infrastrutture e mobilità della Regione Umbria. La nomina arriva dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore Bartolini, che, secondo un criterio di merito assoluto, motiva il fatto affermando: