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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 47 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,15. IN SEDE REFERENTE Legge europea 2018 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 20 novembre 2018. Il PRESIDENTE dà conto del parere contrario della Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 3.1, 3.2, 3.4 e 12.0.5. Comunica, inoltre, che la senatrice Bonfrisco ha presentato una riformulazione dell'emendamento 3.4, pubblicata in allegato al resoconto di seduta, e che il senatore Bossi ha ritirato l'emendamento 2.1. Infine, tutti i senatori del Gruppo M5S hanno espresso l'intenzione di aggiungere la propria firma agli emendamenti firmati da senatori del proprio Gruppo e, similmente, tutti i senatori del Gruppo Lega aggiungono la firma agli emendamenti firmati da senatori del proprio Gruppo. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1. Il presidente ( M5S ), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 1.1 e sulla lettera a) dell'emendamento 1.2, relativamente alla quale insiste anche il parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, della Commissione Bilancio. Esprime, invece, parere favorevole sulla lettera b) dell'emendamento 1.2 e sull'emendamento 1.3, di identica formulazione. Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme al relatore. Le senatrici TESTOR ( FI-BP ) e GIAMMANCO ( FI-BP ) preannunciano il loro voto favorevole sull'emendamento 1.1, che affronta il problema delle carenze nella formazione che si riscontrano nei medici provenienti da altri Stati, rafforzando le procedure di verifica con la previsione di entrambi i requisiti del tirocinio e della prova attitudinale. Previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, posto ai voti, l'emendamento 1.1 è respinto. Interviene il senatore PITTELLA ( PD ) per confermare la formulazione dell'emendamento 1.2, nonostante il parere contrario sulla lettera a) . La senatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ) rileva la bontà del merito degli emendamenti 1.2 e 1.3, auspicando che si trovi una sintesi fra tutti i Gruppi parlamentari e il Governo per un accoglimento delle proposte. Su proposta del PRESIDENTE , sono accantonati gli emendamenti 1.2 e 1.3. Si passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 2. Interviene il senatore Simone BOSSI ( L-SP-PSd'Az ) per riformulare il suo emendamento 2.3 (testo 2), espungendo l'intera parte finale successiva alla parola "Conseguentemente". Il senatore PITTELLA ( PD ) esprime soddisfazione per il nuovo testo 3 dell'emendamento 2.3. Il senatore LOREFICE ( M5S ) ritira il suo emendamento 2.4 e aggiunge la propria firma, insieme a quella di tutti i senatori del Gruppo M5S, all'emendamento 2.3 (testo 3). Il presidente ( M5S ), relatore, esprime parere contrario sull'emendamento 2.2 e favorevole sull'emendamento 2.3 (testo 3). Rileva che, ove approvato, l'emendamento 2.3 (testo 3) determinerebbe l'assorbimento degli emendamenti 2.2, 2.5 e 2.6. Propone quindi di procedere prima alla votazione dell'emendamento 2.3 (testo 3). Il rappresentante del GOVERNO esprime parere conforme al relatore. La senatrice FEDELI ( PD ) esprime la sua contrarietà all'anticipazione del voto sull'emendamento 2.3 (testo 3). Il PRESIDENTE , quindi, pone ai voti l'emendamento 2.2, che risulta respinto. Interviene la senatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ) per auspicare il raggiungimento di una posizione di sintesi tra i diversi Gruppi e il Governo sul merito degli emendamenti riferiti all'articolo in esame, che incidono in modo importante sulla vita dei cittadini e delle imprese. Si potrà in tal modo recuperare il più ampio respiro che era sotteso alle proposte emendative in questione. Il PRESIDENTE propone, quindi, l'accantonamento dei restanti emendamenti riferiti all'articolo 2. La Commissione conviene. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3. Il PRESIDENTE propone l'accantonamento degli emendamenti riferiti all'articolo 3, anche in attesa del parere della Commissione Bilancio sull'emendamento 3.4 (testo 2). La Commissione conviene. Il presidente ( M5S ), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento 3.0.1, recante disposizioni in materia di pagamenti nelle transazioni commerciali. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) preannuncia il voto favorevole dei senatori del suo Gruppo per un emendamento che va nella medesima direzione dell'ordine del giorno G/822/4/14, respinto nella seduta precedente. Il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione non solo consente alle imprese di mettersi in regola per la partecipazione a future gare di appalto, ma costituisce anche un concreto impulso per un miglior funzionamento e sviluppo dell'intero sistema economico. Il senatore PITTELLA ( PD ) preannuncia il voto di astensione dei senatori del suo Gruppo. La senatrice BONINO ( Misto-PEcEB ) ribadisce l'importanza di un tema che risale a diversi anni addietro e che ha prodotto notevoli difficoltà per le piccole e medie imprese e per l'intera economia interessata dalle commesse pubbliche. Peraltro le imprese che lavorano per l'amministrazione pubblica nella maggior parte dei casi lo fanno in modo esclusivo, senza avere altre fonti di guadagno. La senatrice GINETTI ( PD ) chiarisce la posizione dei senatori del suo Gruppo di appartenenza, che è favorevole alla risoluzione della procedura di infrazione, ma è al contempo di astensione sull'emendamento, che non prevede alcuna copertura finanziaria che consenta di raggiungere il risultato prefissato. Il senatore LOREFICE ( M5S ) ritiene che una cosa sia dare soluzioni di coerenza normativa con quanto richiesto dall'ordinamento europeo e altra cosa sia dare la possibilità concreta agli enti locali di dare attuazione a tali disposizioni. Chiede pertanto una sospensione dei lavori.