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Articolo 2. Descrizione del collegamento da realizzare 2.1. Il collegamento sarà costituito dalle seguenti sezioni: Sezione I - Stazione di Bordj-El-Kiffan (Algeria). La sezione I comprenderà: i terreni ed i fabbricati necessari per l'approdo del cavo sottomarino a Bordj-El-Kiffan; le apparecchiature di energia della stazione, esclusi i dispositivi di tele-alimentazione del cavo. Sezione II - Cavo. La sezione II comprenderà: il cavo sottomarino collegante la stazione di Bordj-El-Kiffan a quella di Pisa. Detto cavo sarà costituito da un'unica coppia coassiale equipaggiata con ripetitori bidirezionali. Le specifiche dell'insieme, concepite secondo i più recenti dettami della tecnica, saranno definite in un capitolo d'oneri redatto di comune accordo; i dispositivi di tele-alimentazione del cavo sottomarino; le apparecchiature terminali di trasmissione associate al cavo. Tali apparecchiature sono limitate ai punti d'entrata e di uscita T e T' del collegamento, secondo quanto risulta nella raccomandazione G 213 del CCITT (Ginevra 1964 - Libro Blu - Vol. III - pagine 73-78); gli apparecchi di misura e di manutenzione propri del cavo sottomarino. Sezione III - Stazione di Pisa (Italia). La sezione III comprenderà: i terreni ed i fabbricati necessari per l'approdo del cavo sottomarino a Pisa; le apparecchiature di energia della stazione, esclusi i dispositivi di tele-alimentazione del cavo. 2.2. L'insieme delle tre sezioni dovrà permettere la costituzione di un collegamento della capacità di 120/ 160 o 480/640 circuiti telefonici ognuno con una larghezza di banda di 3/4 kHz e di qualità almeno uguale a quella risultante dall'applicazione delle raccomandazioni del CCITT.