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se non ritengano illegittimo l'utilizzo dello strumento ormai noto con il concetto di "clinicizzazione", ossia la trasformazione di strutture sanitarie ospedaliere in strutture a direzione universitaria senza che a tal fine Regione, azienda sanitaria e università siano chiamate a giustificare e comprovare la sussistenza dei requisiti di "indispensabilità" e di "essenzialità" ai fini dell'attività didattica che la fonte normativa gerarchicamente superiore imporrebbe; se non ritengano di dover verificare l'eventuale disparità di trattamento tra i medici ospedalieri e quelli universitari. Atto n. 3-01339 RIPAMONTI MARTI PIANASSO PISANI Pietro Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che a quanto risulta agli interroganti la multinazionale americana Whirlpool nell'area Emea (Europa, Medio oriente e Africa) fattura 5 miliardi di euro e dà lavoro a 24.000 persone impiegate in 15 stabilimenti in 8 Paesi diversi. Whirlpool produce in Italia oltre 6 milioni di elettrodomestici, con 6.000 persone impiegate in 6 stabilimenti, ove si svolge anche attività di tecnologia e innovazione a marchio Whirlpool, KitchenAid, Hotpoint, Bauknecht e Indesit; considerato che: da tempo la multinazionale ha annunciato di voler chiudere lo stabilimento più produttivo presente in Italia, che si trova a Napoli, specializzato nella produzione di componenti per lavatrici di alta gamma con 420 dipendenti, il cui futuro lavorativo è ora messo seriamente a rischio, senza alcun preavviso, insieme a quello di molti lavoratori dipendenti delle aziende campane dell'indotto; lo stabilimento di Napoli rappresenta un'eccellenza, punto di riferimento per il Sud e premiato nel 2012 come il migliore tra i 66 del gruppo distribuiti nel mondo per coinvolgimento delle risorse umane e per la capacità manageriale di trasferire ai dipendenti la strategia dell'azienda; da fonti di stampa si apprende che, nel corso del Tavolo svoltosi al Ministero dello sviluppo economico il 29 gennaio 2020, Whirlpool ha confermato di voler abbandonare lo stabilimento produttivo di Napoli, così da indurre Invitalia alla ricerca di un nuovo soggetto che possa subentrare alla multinazionale americana; dalle medesime fonti di stampa si apprende che la chiusura del sito di Napoli dovrebbe avvenire il 31 ottobre 2020 e, a tal proposito, i sindacati hanno già annunciato imminenti scioperi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo possa fornire maggiori informazioni circa gli esiti del Tavolo di crisi della multinazionale Whirlpool, alla luce di quanto accaduto nel corso dell'ultima riunione del medesimo tavolo svoltasi il 29 gennaio 2020. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01338 BINETTI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: sabato 1° febbraio 2020, nell'Aula di palazzo Madama, avrà luogo un evento culturale dedicato alla storia del costume e della società italiana raccontati attraverso le canzoni che hanno fatto grande il festival di Sanremo: un evento aperto, gratuito e di grande impatto culturale, che ha suscitato tale e tanto interesse da far registrare in pochi giorni il tutto esaurito; quest'anno, inoltre, si celebrano i 70 del festival : tanti ne sono passati da quando Nunzio Filogamo presentò il primo "Festival della canzone di Sanremo"; sul palco c'erano allora 4 persone: lui e i tre cantanti concorrenti, da allora le canzoni cantate a Sanremo hanno raggiunto gli angoli più remoti del mondo. Ovviamente in 70 anni il festival ha cercato di adeguarsi ai tempi, ai gusti musicali, adottando formule in cui il far spettacolo serve ad attrarre consensi e finanziamenti, cercando, in linea di massima, di mantenere il suo stile di show a carattere familiare, capace di riunire davanti alla televisione generazioni diverse e distanti tra loro; quest'anno, tuttavia, proprio in occasione dei 70 anni di Sanremo, per cui la RAI sta investendo moltissimo in pubblicità, tra i cantanti appare Junior Cally, noto come il " rapper con la maschera", che debutta sul palco dell'Ariston con il brano "No grazie"; un testo contro il razzismo e il populismo, polemico nei confronti di due politici in carica. Ma non è per la potenziale strumentalizzazione politica dei 2 leader che Junior Cally è salito agli onori della cronaca pre festival ; il testo della canzone, già pubblicato, è stato definito dall'artista un brano "ultrarap antipopulista sull'Italia di oggi"; il rapper è finito al centro delle polemiche per via di una sua canzone del 2017, "Strega", dal testo considerato "violento e sessista": un testo che per volgarità e violenza appare in netto contrasto con l'impegno con cui in Parlamento, e non solo, si discute di contrasto alla violenza sulle donne, di femminicidio, eccetera. Ovviamente un lancio da Sanremo della canzone "No grazie" diventerebbe un'occasione imperdibile per la casa discografica per rieditare anche le vecchie canzoni di Junior Cally. Ma anche altre canzoni degli esordi, secondo un parere diffuso tra i giovani, inciterebbero alla violenza sulle donne, come "Regola 1" e "Cally Whale". La risposta del cantante non si è fatta attendere: "O a Sanremo si accetta l'arte del rap, e probabilmente l'arte in generale, che deve essere libera di esprimersi, e si ride delle polemiche. Oppure si faccia del Festival di Sanremo un'ipocrita vetrina del buonismo, lontana dalla realtà"; il cortocircuito tra arte e libertà, vero, e quello tra arte e volgarità, falso, ha ampiamente occupato molta stampa e moltissimo web ; tra scuse e accuse, l'attenzione mediatica sul giovane rapper e la sua discografia ha già destato la curiosità del pubblico, soprattutto dei più giovani, interessati a sapere chi è Junior Cally, da dove viene, quali sono le sue canzoni, qual è la sua esperienza nella musica, perché porta la maschera. Il cantante ha spiegato, in un'intervista, il perché della sua maschera: voleva essere giudicato solo per la sua musica e ha scelto la maschera antigas perché dà un'immagine più forte e cattiva, aggressiva e violenta, ribadendo come la violenza e l'aggressività appartengano, anche in chiave rievocativa, ai periodi più bui della nostra civiltà; nel 2018 Junior Cally ha pubblicato il suo primo album ufficiale, dal titolo "Ci entro dentro", che lo ha fatto conoscere al pubblico come "il cantante con le maschere"; si è piazzato al 4° posto nella classifica FIMI degli album più venduti della settimana; nel 2019 è andato in tour nei club di tutta Italia e vanta su "YouTube" milioni di visualizzazioni. Ospite del "Capodanno in musica" 2019 a Bari, in onda su "Canale 5", Junior Cally al termine dell'esibizione ha avuto un'uscita poco elegante, tanto che Federica Panicucci si è scusata col pubblico a casa e in piazza;