[pronunce]

che, con una memoria depositata in data 8 novembre 2000, si è costituita in giudizio la Regione Campania. Considerato che in via preliminare deve essere rilevata l'inammissibilità della costituzione in giudizio della Regione Campania, avvenuta dopo la scadenza del termine, di carattere perentorio (sentenza n. 417 del 2000), previsto dall'art. 23, ultimo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale; che, quanto all'atto governativo di rinvio, come risulta dalla narrativa in fatto, esso non indica le norme costituzionali né quelle statali di principio di cui nel ricorso si lamenta la violazione, limitandosi a dedurre un generico "contrasto con i principi della disciplina generale in materia", con richiamo, altrettanto generico, alla giurisprudenza costituzionale e del Consiglio di Stato; che, secondo il consolidato orientamento di questa Corte, i motivi di incostituzionalità prospettati nel ricorso devono essere prefigurati, quantomeno nelle loro linee essenziali o in forma sintetica, nell'atto di rinvio, per porre la regione in grado di conoscere i dubbi di costituzionalità sollevati dal Governo, al fine di poterne tenere conto in sede di riesame e di riapprovazione della delibera legislativa rinviata (sentenze n. 569 del 2000 e n. 194 del 1997) e che, inoltre, l'anzidetto contenuto minimo dell'atto di rinvio è necessario, essendo funzionale anche all'esigenza di consentire il controllo della corrispondenza tra il medesimo e il ricorso introduttivo del giudizio (sentenze n. 243 del 1996, n. 233 del 1994); che pertanto, non rispondendo l'atto di rinvio governativo ai requisiti sopra indicati, deve essere dichiarata la manifesta inammissibilità della questione in esame (ordinanza n. 162 del 1988).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge della Regione Campania riapprovata il 4 gennaio 2000 (Modifica al terzo comma dell'art. 5 della legge regionale 3 dicembre 1980, n. 75, concernente: "Sistemazione in pianta stabile dei giovani assunti ai sensi della legge sull'occupazione giovanile del 1 giugno 1977, n. 285 e successive modificazioni ed integrazioni"), sollevata, in relazione all'art. 117 della Costituzione, all'art. 1 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e all'art. 26-septies del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 novembre 2001. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Zagrebelsky Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 22 novembre 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola