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Istituzione dell'Autorità nazionale per l'intelligenza artificiale e le neurotecnologie. Onorevoli Senatori. — Il presente disegno di legge ha come oggetto l'istituzione dell'Autorità nazionale per l'intelligenza artificiale e le neurotecnologie. Nell'ultimo decennio, la convergenza tra neuroscienze e intelligenza artificiale (IA) ha segnato una svolta significativa nel campo della tecnologia. Recenti progressi nell'IA, ispirata dalle neuroscienze, hanno raggiunto un punto di svolta nella collaborazione tra i due campi, raggiungendo prestazioni notevoli con una dipendenza minore dalla comprensione neuroscientifica tradizionale e la potenzialità di straordinari impatti su molteplici aspetti della vita delle persone. Le neurotecnologie e l'intelligenza artificiale (IA) rappresentano due dei campi di ricerca più promettenti e rivoluzionari del nostro tempo. Con il loro sviluppo, si aprono nuove frontiere per la cura di malattie neurologiche e psichiatriche, l'aumento delle capacità cognitive umane e l'automazione di compiti complessi. Per neurotecnologie si intendono sistemi elettronici posizionati all'esterno o all'interno del cervello o di altre componenti del sistema nervoso al fine di registrare o stimolare l'attività cerebrale. Le interfacce cervello-computer (BCI) rappresentano una delle aree più promettenti delle neurotecnologie. Questi dispositivi permettono alle persone di controllare computer o altri dispositivi elettronici usando solo i loro pensieri. Le BCI hanno il potenziale di migliorare la qualità della vita per le persone con disabilità fisiche, offrendo nuovi modi per comunicare e interagire con il mondo. Attraverso l'uso delle BCI, le persone con lesioni spinali possono recuperare parte della loro mobilità, e quelle affette da malattie neurodegenerative possono interagire con il loro ambiente in modi prima impensabili. Gli sviluppi nel campo delle BCI non solo aumentano l'indipendenza personale, ma possono anche migliorare la terapia riabilitativa e l'integrazione sociale. L'intelligenza artificiale ha il potenziale per automatizzare numerosi compiti ripetitivi e laboriosi, aumentando così la produttività in vari settori. L'IA è estremamente efficace nell'analizzare grandi quantità di dati per identificare modelli e tendenze che potrebbero sfuggire all'occhio umano. Questo è particolarmente utile in settori come la finanza, dove le IA possono prevedere movimenti di mercato, e nella medicina, dove possono aiutare a diagnosticare malattie in base a sintomi e storie cliniche complesse in tempi estremamente rapidi. Contrariamente alla percezione comune che l'IA sia limitata ai compiti ripetitivi, le nuove possibilità offerte dall'intelligenza artificiale generativa permettono la creazione di contenuti nuovi e originali utilizzando algoritmi e modelli di apprendimento automatico a partire dalle conoscenze esistenti. Questi modelli sono addestrati su grandi quantità di dati e sono in grado di generare testi, immagini, musica, video e altri tipi di contenuti che, nella percezione comune, possono sembrare creati da un essere umano. L'IA generativa apre nuove opportunità nei campi dell'arte, dell'intrattenimento e della comunicazione, permettendo la creazione di opere uniche e la personalizzazione dei contenuti su larga scala. Il potenziale delle neurotecnologie e dell'IA è quindi enorme e spazia su diversi fronti. In ambito medico, queste tecnologie potrebbero rivoluzionare la cura di malattie neurologiche come il Parkinson, l'Alzheimer e l'epilessia. Interfacce neurali potrebbero permettere di controllare protesi bioniche con il pensiero, ripristinare la vista ai non vedenti e persino curare disturbi mentali come la depressione e l'ansia. Attraverso la stimolazione cerebrale profonda e altre tecniche avanzate, si potrebbero sviluppare nuovi trattamenti personalizzati per i pazienti, migliorando notevolmente la loro qualità della vita e riducendo la necessità di farmaci con effetti collaterali pesanti. L'IA, inoltre, potrebbe aumentare le nostre capacità cognitive in modi impensabili. Potrebbe aiutarci a memorizzare informazioni più velocemente, elaborare dati complessi con maggiore efficienza e persino espandere la nostra creatività. L'automazione di compiti ripetitivi e faticosi, grazie all'IA, libererebbe tempo e risorse per attività più creative e intellettualmente stimolanti. Per esempio, gli assistenti virtuali basati su IA possono gestire attività quotidiane come la gestione del calendario, la prenotazione di appuntamenti e la ricerca di informazioni, permettendo agli individui di concentrarsi su attività più strategiche e creative. L'accelerazione nello sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale e delle neurotecnologie solleva questioni urgenti nel dibattito contemporaneo sugli impatti sociali e politici delle tecnologie. In particolare, il lancio e la rapida diffusione su larga scala di sistemi di IA generativa come ChatGPT o l'impianto Neuralink hanno portato questi temi al centro dell'attenzione di individui provenienti da vari settori, non necessariamente tecnici, ora costretti a confrontarsi con una tecnologia il cui impatto potenziale è senza precedenti negli ultimi due decenni, o addirittura dalla nascita del World Wide Web agli inizi degli anni '90. Queste tecnologie stanno trasformando non solo l'industria tecnologica, ma anche l'economia globale, la sanità, l'educazione e molte altre aree cruciali della società. Queste nuove tecnologie offrono straordinarie opportunità per migliorare la nostra comprensione del cervello umano, rivoluzionare la medicina, aumentare la produttività e stimolare l'innovazione. Tuttavia, queste tecnologie presentano anche significativi rischi e sfide etiche che devono essere affrontati con attenzione. È fondamentale che lo sviluppo e l'implementazione di neurotecnologie e IA siano guidati da principi etici solidi, che considerino l'impatto sociale, economico e umano a lungo termine. La collaborazione tra scienziati, eticisti, politici e la società civile sarà essenziale per garantire che i benefici di queste tecnologie siano distribuiti equamente e che i rischi siano minimizzati. L'uso delle neurotecnologie solleva importanti preoccupazioni sulla privacy e la sicurezza. La capacità di leggere e interpretare i pensieri di una persona potrebbe essere utilizzata in modo improprio, ad esempio per controllare o manipolare le decisioni delle persone. Inoltre, l'implementazione di dispositivi neurotecnologici comporta rischi per la salute. Gli impianti cerebrali, ad esempio, potrebbero causare infezioni o altre complicazioni. È necessario un monitoraggio rigoroso e continui progressi nella sicurezza dei dispositivi per minimizzare questi rischi. Le normative devono assicurare che i dispositivi siano sottoposti a test rigorosi e che gli utenti siano pienamente informati sui potenziali rischi e benefici. Al tempo stesso, gli algoritmi di intelligenza artificiale possono prendere decisioni basate sui dati, ma spesso mancano di una comprensione etica delle loro azioni, possono mostrare una distorsione conformistica indotta dalla base di conoscenza elaborata e dai desideri espressi dall'interlocutore e possono riproporre distorsioni cognitive, stereotipi e pregiudizi. Ad esempio, in applicazioni come il riconoscimento facciale, gli algoritmi possono avere pregiudizi impliciti che portano a discriminazioni. Inoltre, campagne orchestrate di disinformazione possono influenzare tanto la produzione quanto la diffusione di contenuti generati da AI.