[resaula]

il forte indebitamento del Comune e la sua disastrosa gestione, per quanto fallimentare, fa sollevare pure dubbi circa la veridicità dei documenti di bilancio da esso dedotti, posto che gli stessi revisori dei conti del Comune, in occasione dell'ultimo rendiconto di gestione, nel loro parere di accompagnamento hanno messo in dubbio l'attendibilità e la reale capacità informativa dello stato patrimoniale e del conto economico dell'ente (allegati obbligatori ai sensi dell'art. 151 del Testo unico degli enti locali) per mancanza di un inventario aggiornato, non indicando, però, un termine perentorio e breve all'Amministrazione per ovviare a una simile e grave mancanza; considerato che secondo quanto risulta agli interroganti: i dati esposti denunciano una gravissima e perdurante crisi di liquidità del Comune, il quale, in occasione dell'ultimo rendiconto di gestione, è stato chiamato formalmente dallo stesso dirigente del servizio programmazione e rendicontazione a procedere, con urgenza, all'incasso di denaro per salvaguardare l'equilibrio finanziario dell'ente, al fine di recuperare l'enorme disavanzo e reintegrare le entrate vincolante per le spese correnti; la disorganizzazione e disfunzionalità delle iniziative intraprese dall'Amministrazione in ordine a queste criticità non ha fatto altro, finora, che evidenziare l'incapacità del Comune di adempiere alle più basilari funzioni amministrative, quali la semplice e vitale attività di riscossione; l'incapacità di riscuotere del Comune viene scaricata sui cittadini, non solo attraverso la stentata e intermittente erogazione di servizi pubblici del tutto inadeguati e scadenti per una società civile, ma anche per il continuo ricorso alle anticipazioni di tesoreria, che non fanno che aggravare ulteriormente il deficit del Comune che poi verrà fatto pesare sui cittadini in termini economici e di disservizi; a parere degli interroganti la ridotta programmazione di spesa, l'incapacità di riscuotere, la dismissione degli asset della città, l'inattendibilità del bilancio delineano una gestione del Comune che mette a repentaglio lo stesso principio di buon andamento e imparzialità stabilito dall'articolo 97 della Costituzione, ma anche l'erogazione dei servizi pubblici essenziali (articoli 3 e 117 della Costituzione), lo stesso concetto di fede pubblica e il diritto di voto dei cittadini (articolo 48 della Costituzione), posto che attraverso una trasparente gestione del bilancio il cittadino viene messo in condizione di verificare l'operato dei propri rappresentanti e, quindi, di esercitare liberamente il proprio diritto di voto, si chiede di sapere: quali iniziative intenda assumere il Ministro in indirizzo affinché sia accertato l'operato dei revisori del Comune, che, a fronte dei rilievi sollevati in ordine all'attendibilità e al valore informativo di alcuni allegati obbligatori del bilancio (Stato patrimoniale e Conto economico), hanno omesso di indicare, nel loro parere obbligatorio di accompagnamento al rendiconto di gestione, un termine perentorio per la risoluzione degli stessi e hanno evitato di esprimere un parere contrario all'approvazione di quest'ultimo a dispetto delle numerose e gravi criticità emerse e riportate; quali misure intenda adottare per assicurare il normale funzionamento del Comune e, in particolare, una corretta gestione economica, finanziaria e patrimoniale a fronte della forte inadeguatezza e incapacità gestionale che oggi lo caratterizza; quali verifiche e iniziative intenda intraprendere per porre rimedio agli, a parere degli interroganti sconclusionati, tentativi del Comune di fare fronte alla perdurante crisi di liquidità, che non fanno altro che aggravare il già inquietante stato economico, finanziario e patrimoniale dell'ente, nonché per ripristinare, in termini di efficienza, la corretta riscossione dell'ente e la sua capacità di garantire ai cittadini servizi pubblici degni di questo nome. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 11ª Commissione permanente (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale): 3-00895 della senatrice Boldrini ed altri, sulle misure di sostegno al reddito per i lavoratori degli stabilimenti FCA in crisi.