[normattiva_dump]

Art. 67 Finanziamento dei fondi di incentivazione e attuazione dell'istituto 1. Gli enti finanziano l'istituto sub I), comma 6, dell'art. 66 esclusivamente con il fondo 1986, così come determinato ai sensi della circolare del Ministero della sanità e del dipartimento della funzione pubblica del 29 aprile 1986, e risultate dal consuntivo dello stesso anno il quale sarà rivalutato per gli anni 1987 e 1988 secondo l'andamento dell'indice inflattivo previsto dalle leggi finanziarie cui potranno aggiungersi solo i "risparmi" derivanti dal raffronto tra la spesa dell'anno precedente a quello preso a riferimento e la spesa effettivamente sostenuta nell'anno predetto relativa alle funzioni di assistenza specialistica convenzionata esterna. 2. Le regioni potranno integrare il fondo assegnando risorse strettamente connesse alla attivazione di nuove unità operative in misura non superiore alla media di quanto liquidato pro-capite a titolo di incentivazione nell'anno precedente, moltiplicato per la dotazione organica delle unità operative di nuova attivazione. 3. In sede di accordo decentrato a livello regionale si stabilirà l'entità del fondo da destinare all'istituto di incentivazione che, in caso di attivazione ex novo dello stesso, non potrà essere inferiore al 10% della spesa complessiva risultante a rendicontazione 1986 dell'intera attività specialistica resa al cittadino su base regionale. 4. In sede di accordo, a livello di enti, gli stessi converranno con le organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo recepito dal presente decreto l'articolazione delle attività professionali da rendere in plus-orario, soggette a rilevazione e fatturazione, in modo da garantire un incremento della produttività e maggiori spazi anche temporali di prestazioni di servizi all'utenza. 5. Le somme corrisposte da enti e da privati per prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale ed effettuate in plus-orario da personale medico dipendente o da personale che rientra nelle categorie B e C, non comprese nei compiti di istituto, entrano a far parte del fondo per l'incentivo della produttività al netto della quota di spettanza dell'amministrazione. 6. Le prestazioni soggette a tariffazione sono previste nell'apposito tariffario di cui all'art. 69. 7. L'istituto di cui sub II), comma 6, dell'art. 66 viene finanziato con il fondo di incentivazione costituito dallo 0,80% del monte salari relativo a ciascun ente e da una quota del fondo comune di cui all'art. 70 non superiore allo 0,80% determinata in sede di accordo quadro regionale. 8. A regime l'individuazione globale di indicatori e di indici di produttività e di ulteriori fondi di finanziamento per i diversi settori sanitari amministrativi e tecnici e la definizione del modello di applicazione degli standards conseguiti, ai fini della valutazione della produttività è demandata ad una apposita commissione paritetica costituita da esperti designati dal Governo, regioni, ANCI e organizzazioni sindacali di categoria firmatarie dell'accordo recepito dal presente decreto che li definisce entro il 30 settembre 1987, anche in riferimento agli obiettivi della programmazione nazionale. 9. L'istituto di cui al comma 7 viene, altresì, finanziato da ulteriori eventuali fondi previsti dalle vigenti disposizioni. Nota all'art. 67: Il testo della Circolare n. 44704/6.2.31 del 29 aprile 1986 del Dipartimento per la funzione pubblica recante "Direttive concernenti l'attuazione di istituti normo-economici in esecuzione del D.P.R. n. 348/1983", è il seguente: "La presente circolare, che viene emanata d'intesa con il Ministro del tesoro, ha lo scopo di illustrare e fornire direttive per l'attuazione di istituti normo-economici in esecuzione del decreto del Presidente della Repubblica n. 348/1983, non ancora applicati ovvero applicati in modo non omogeneo sul territorio. Gli istituti presi in esame vengono di seguito indicati: Punto 1) - Piante organiche: applicazione art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 25 giugno 1983, n. 348, in relazione all'ultimo comma dell'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761. Com'è noto l'art. 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 761/1979, ultimo comma, consente di trasformare posti di assistente medico in posti di medico aiuto corresponsabile rendendo pari la dotazione organica delle due posizioni funzionali. Risulta che in molte regioni non si è ancora provveduto all'attuazione delle disposizioni in esame e che i posti di assistente medico e di aiuto corresponsabile non siano stati adeguati in tal senso. Va sottolineato che la norma non deve essere intesa come puro e semplice indirizzo programmatico, bensì quale obbligo per le Regioni, competenti in materia, a darvi attuazione, al fine di raggiungere l'obiettivo di una migliore qualità e organizzazione del lavoro. In relazione a tale problema si chiarisce che la trasformazione dei predetti posti non necessita della procedura di autorizzazione già prevista dall'art. 1 della legge 26 gennaio 1982, n. 12, e si riconferma la competenza delle UU.SS.LL. per la relativa copertura ai sensi dell'art. 9 della legge 20 maggio 1985, n. 207, così come chiarito tra l'altro, con circolare telegrafica a firma congiunta dei Ministri della sanità e della funzione pubblica, integrativa di quella emanata il 21 giugno 1985, n. 25. Va precisato che la copertura dei posti trasformati, prevista mediante concorso interno riservato agli assistenti di ruolo in servizio nelle UU.SS.LL. , non configurandosi come nuova assunzione, non comporta l'attivazione delle procedure di autorizzazione già prevista da leggi finanziarie, ma soltanto quella per bandire il concorso ai sensi dell'art. 9 della richiamata legge n. 207. Stante le numerose richieste di chiarimenti pervenute a questo Dipartimento circa i trasferimenti di personale si rende opportuno precisare che, per i medesimi motivi suesposti, i trasferimenti di personale non necessitano di autorizzazione alla copertura del posto da parte delle Regioni ma rientrano nella esclusiva competenza delle UU.SS.LL. Al fine di una omogenea e corretta applicazione sull'intero territorio delle presenti disposizioni è opportuno che le singole regioni diano assicurazione al Dipartimento della funzione pubblica di avere attivato le procedure di adeguamento di che trattasi. Punto 2) - Garanzia per il corretto finanziamento dell'istituto dell'incentivazione della produttività. Anche in questo caso si è riscontrata una non uniforme e corretta applicazione dell'istituto. Devesi pertanto confermare il contenuto della circolare del Ministero della sanità n. 100 SCPSI 7/2959 del 14 marzo 1985 che ha chiarito le modalità di determinazione del fondo da destinare all'istituto in questione. In particolare va sottolineato che il fondo stesso va incrementato sulla base del tasso annuo di inflazione programmata (13% per l'anno 1983, 10% per l'anno 1984; 7% per l'anno 1985; 6% per l'anno in corso)