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Come si fa a pensare un provvedimento per le povertà da cui sono esclusi cittadini extracomunitari che vivono regolarmente nel nostro Paese, a cui si complica la vita fino a escluderli dai beneficiari del provvedimento stesso? La mia è una considerazione tutta politica, anzi politico-cromatica, perché questo Governo giallo-verde si tinge sempre più di un solo colore, che è evidentemente il verde. Questo vale per il reddito di cittadinanza, ma anche per la quota 100, rispetto alla quale mi limito a dire alla maggioranza di smetterla con la propaganda: non state riformando la legge Fornero, questo è un gradone, un elemento di flessibilità, su cui peraltro non c'è neanche un pregiudizio da parte nostra. Anche in questo caso però esistono elementi che non possiamo non sottolineare. Non state aggredendo i nodi strutturali della questione pensionistica. È un sollievo, certo, per quelli che aspettavano di essere accompagnati alla loro pensione, un elemento di flessibilizzazione. Ma c'è una questione gigantesca, che riguarda le donne e le loro carriere discontinue - purtroppo - che non consentono alle lavoratrici di questo Paese di avviarsi verso la propria pensione. C'è una questione che riguarda proprio le carriere discontinue dei nostri giovani. C'è la questione dei lavori usuranti. Bisogna mettere mano, definitivamente, al tema dei lavori usuranti. E c'è, naturalmente, l'enorme problema degli esodati. Anche qui, c'è una salvaguardia cui bisogna mettere mano. Vi abbiamo chiesto di intervenire e non lo avete fatto, perché ci sono ancora persone che non hanno né un reddito né una pensione. Signor Presidente, concludo dicendo che siamo di fronte a un provvedimento complesso. Insisto nel dire che l'ispirazione di fondo che lo muove non ci vede contrari. Siamo molto preoccupati, però, della sua implementazione. C'è la questione dei precari che verrebbero assunti per risolvere il problema di altri precari. Viene in mente un vecchio saggio dell'economista Piero Sraffa, "Produzione di merci a mezzo di merci". La parafrasi potrebbe essere: produzione di precari a mezzo di precari. Vi abbiamo chiesto di risolvere, ad esempio, la questione dei precari dell'Anpal, che dovrebbero occuparsi di far funzionare questa macchina. Per tutte queste questioni, noi diciamo alla maggioranza: "risolvete questi temi nel passaggio alla Camera". Voglio rivolgermi, per il suo tramite, innanzitutto ai colleghi del MoVimento 5 Stelle. Vi sfidiamo su questo. Avete la possibilità di risolvere questi nodi nel passaggio alla Camera. Lo farete? Se lo farete, noi vi lasciamo una porticina aperta (è questa la ragione per la quale proporremo un voto di astensione in questo passaggio); ma quella porta aperta deve avere un punto di caduta, che è la possibilità di mettere mano a questioni che, altrimenti, fanno di quello in esame provvedimento un provvedimento pieno di grandi contraddizioni e, soprattutto, un provvedimento che diventa inefficace per risolvere la condizione, che sta a cuore a tutti, di coloro che in questi anni hanno pagato a caro prezzo il peso della crisi economica e che devono uscire dalla loro condizione di difficoltà. Questa è la nostra responsabilità; questa è la responsabilità della politica. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e M5S) . BERTACCO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERTACCO (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghe, onorevoli colleghi, signori rappresentanti del Governo, questo provvedimento arriva in Aula oggi dopo settimane di attesa, Commissioni rinviate ed emendamenti della maggioranza accantonati nel tentativo di prendere tempo alla ricerca di un accordo all'interno della maggioranza che non c'è stato e che, di fatto, ha esautorato il Senato delle sue funzioni. Tutto rinviato alla Camera. Quindi, miei cari colleghi ancora una volta abbiamo lavorato per nulla. Abbiamo atteso giornate intere decisioni che venivano prese fuori da queste Aule. Lo voglio dire agli italiani. Oggi questo Governo approverà il reddito di esclusione. Esclusione per le famiglie numerose e per i disabili. Un provvedimento a chiara matrice elettorale, perché è troppo importante elargire la mancia elettorale a tanti, anche a chi non ne avrà diritto, ai furbetti. Con la macchina burocratica infernale che avete creato, infatti, ci vorranno mesi per capire se chi sta prendendo il reddito di cittadinanza ne ha veramente diritto. Ma poco importa. Ci sono le elezioni europee e, vista la picchiata elettorale, un aiutino assistenziale serve sempre. Agli esponenti del MoVimento 5 Stelle, che si dicono colpiti dalla contrarietà di Fratelli d'Italia al reddito di cittadinanza, perché la destra sociale dovrebbe essere vicina agli ultimi, ricordo che, per noi, i nomadi, i nullafacenti cronici, i parcheggiatori e i venditori abusivi, ovvero tutte persone che prenderanno il reddito di cittadinanza, non sono gli ultimi. Gli ultimi per noi sono gli italiani sfortunati che rispettano le regole. (Applausi dal Gruppo FdI) . Chi lavora e paga le tasse per stipendi da fame, gli artigiani che dopo una vita dovranno chiudere per colpa della fatturazione elettronica, i giovani scappati all'estero perché non trovano lavoro, i precari che non trovano un'occupazione stabile sono tutte categorie che non prenderanno il reddito di cittadinanza. La storia degli ultimi andatela a raccontare a qualcun altro. Noi non consentiremo che si chiudano piccole imprese per dare la paghetta ai nomadi. Non so se qualcuno ricorda nel 1993 la serie televisiva «X-files». Vi è una similitudine con questo provvedimento perché l'Italia avrà gli " x-navigator ", persone con superpoteri che mediamente dovranno seguire e trovare un posto di lavoro a 800 persone. Si tratta di 6.000 persone che andranno a incrementare il numero di precari nella nostra Nazione perché li assumerete con contratto di collaborazione, persone che non si sa dove andranno a lavorare e con quali strumenti. Provo allora a rifare delle domande già fatte in Commissione: selezionati da chi? Come? Abbiamo presentato un emendamento che chiedeva il rispetto dei princìpi di massima trasparenza, pubblicità, imparzialità e pari opportunità come criteri per la selezione dei navigator . Ce lo avete respinto. Lo ridico per chi fuori ascolta: respinto, alla faccia del cambiamento. Però, fate attenzione, perché si dice pure che in un secondo momento saranno stabilizzati: come, dove, da chi? Mistero. Avevamo chiesto di poter scorrere le tante graduatorie aperte per provare a porre rimedio a una follia legislativa inserita nella legge di bilancio che blocca lo scorrimento delle graduatorie. Ma, d'altra parte, da chi ha partorito il decreto dignità molto di più non ci si poteva aspettare. Vi è un'altra domanda che sorge spontanea: ma chi ha scritto questo provvedimento è mai entrato in un Comune? lo credo di no. Il 60 per cento di chi farà domanda del reddito di cittadinanza non sarà idoneo per il lavoro e, quindi, dovrà essere preso in carico dai servizi sociali dei Comuni. E allora provo - dico: «provo» - in poche parole a dirvi cosa significa presa in carico.