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Ebbene, se non c'erano il tempo per svolgere il concorso e la possibilità di impiegare immediatamente quei fondi, ma serviva il personale sanitario, si doveva ricorrere a quello delle agenzie interinali, perché bisognava far lavorare negli ambulatori e negli ospedali le persone che servivano, in un momento di emergenza. Con questo emendamento, che interessa la gran parte delle Regioni italiane, abbiamo dunque chiesto di fare in modo che quel denaro, che non si è potuto spendere rigidamente per l'assunzione, potesse ad esempio essere speso per utilizzare quel personale sanitario in modo temporaneo. Questo vale anche per altre questioni, come i dispositivi di protezione, i medicinali o la sanificazione. In sostanza, volevamo forse che quei soldi, destinati per rispondere al Covid, rimanessero inutilizzati, non per una volontà in tal senso, ma perché non è possibile spenderli diversamente? Signor Presidente, credo allora che, di fronte ad un atto di responsabilità del nostro partito, che ha cercato di rispondere alle esigenze delle Regioni italiane, che sono anche quelle del popolo italiano, offrendo risposte ai cittadini in modo immediato e non vincolato, ci dovesse essere coerenza. Concludendo, abbiamo avuto il piacere di trovare l'accordo in Commissione e riconosciamo alla maggioranza e al Governo di averlo trovato, ma questo pomeriggio abbiamo trovato la sorpresa. Signor Presidente, non è accettabile e lo stigmatizziamo, con grande forza e con un grande appello al senso di serietà di tutti noi. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Licheri. Ne ha facoltà. LICHERI (M5S) . Signor Presidente, mi scuso: adesso posso rappresentare con più tranquillità le difficoltà che il MoVimento 5 Stelle ha incontrato nella giornata odierna. Dicevo in precedenza come il decreto-legge in esame guardi alle imprese, ai lavoratori, alle famiglie e ai cittadini. Non v'è dubbio - il pensiero è condiviso da tutti, quindi non è solo una bandiera del MoVimento 5 Stelle - che in questo momento le nostre imprese abbiano necessità di liquidità e il modo e lo strumento attraverso cui possono averla è la cessione dei crediti. Non c'è altro sistema. (Applausi) . In questo momento è l'unica misura che potrebbe consentire alle nostre aziende di rilanciarsi e di rilanciare il nostro tessuto economico. Adesso dobbiamo cominciare a guardare oltre i sostegni e i sussidi: dobbiamo assolutamente farlo, ma dobbiamo guardare al futuro. Abbiamo constatato che, tra la serata di ieri e la mattinata di oggi, l'emendamento che concerneva la cedibilità dei crediti d'imposta delle imprese per la vendita dei beni strumentali nell'ambito del piano Transizione 4.0 ha incontrato il parere contrario della Ragioneria generale dello Stato. Dobbiamo però essere consapevoli che quella è l'unica misura, oltre che per considerazioni di tipo quasi filosofico, oserei dire, perché il MoVimento 5 Stelle della cessione dei crediti ha fatto una ragione politica, essendo l'unico strumento che consente alle aziende di avere soldi oggi e non promesse per soldi che arriveranno domani. (Applausi) . Ecco perché mi sono accalorato poco fa, perché è necessario farlo. Signor Presidente, nel ringraziarla per avermi dato la parola, concludo dicendole che domani inizieremo un tavolo, perché quell'emendamento inizi il suo percorso che lo porti al decreto-legge sostegni- bis . Interloquiremo e abbiamo avuto garanzie importanti da parte del Governo perché il tema non venga accantonato; c'è il decreto sostegni- bis , che ci auguriamo arrivi in Senato, e speriamo si possa approvare questa misura anticiclica, per l'economia del nostro Paese. PRESIDENTE . Senatore Licheri, è tutto chiaro e peraltro molto condiviso; forse non c'era bisogno di agitarsi troppo. Sui colpi sparati contro alcuni pescherecci italiani URSO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, vorrei intervenire brevemente su quello che - secondo notizie di agenzia - è accaduto pochi minuti fa a due pescherecci italiani. Vorrei chiedere al Governo cosa sia accaduto, per l'appunto, e se a fine seduta può darci qualche informazione in più rispetto a quelle che riceviamo delle agenzie. Signor Presidente, sembra che la Guardia costiera libica abbia sparato a due pescherecci italiani, ferendo uno dei comandanti. Questo episodio è particolarmente grave, perché ricordiamo tutti che, pochi mesi fa, sono stati sequestrati e tenuti in ostaggio alcuni pescatori italiani - in quel caso a Bengasi - e sappiamo bene cosa ciò abbia significato per il nostro Governo. Che il fatto si sia ripetuto - addirittura, sembra che ci siano feriti a bordo - è a mio avviso particolarmente grave, perché ci chiediamo tutti dove sia la Marina italiana. PRESIDENTE . Senatore Urso, riferiremo il suo intervento al Governo, nel caso in cui decidesse di intervenire a fine lavori. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2144 PRESIDENTE . È iscritta a parlare la senatrice Gallone. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, nello spirito di condivisione che ha caratterizzato i lavori fino a oggi, e visto che Forza Italia parla con i fatti, chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo del mio intervento. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. È iscritta a parlare la senatrice Rivolta. Ne ha facoltà. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, non utilizzerò tutto il tempo, ma vorrei solo richiamare tutta l'Assemblea alla gravità del momento. Stiamo affrontando l'approvazione di un decreto-legge che è più di una manovra di bilancio. C'è una grande urgenza; in 5 a Commissione abbiamo fatto approfondimenti doverosi, ma rimane il fatto che i temi contenuti nei tre articoli stralciati dalla Ragioneria generale - la cui terzietà certamente non può essere messa in dubbio - sono priorità per tutti i Gruppi politici. Su questo abbiamo interloquito tutti con il sottosegretario Durigon, il quale ha garantito che l'interlocuzione continuerà, proprio perché questi tre temi possano essere affrontati nel decreto-legge sostegni due o comunque possano trovare una formalizzazione che ne consenta l'approvazione della Ragioneria dello Stato, la congruità delle coperture e la sostenibilità della proposta emendativa. Sono tre temi fondamentali, il primo dei quali riguarda le Regioni (quello di cui parlava il collega De Bertoldi), ma quelli sulla cessione del credito e sulle cooperative di tipo B sono emendamenti che impattano in maniera incredibilmente importante sulla vita delle aziende, delle cooperative e dei lavoratori. Rimane una priorità e penso che oggi ci siamo presi tutti l'impegno di concentrarci, perché venga trovata una soluzione. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Crucioli. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (Misto) .