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In deroga a quanto disposto dall'articolo 78 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, l'intervallo per il pagamento periodico dei diritti doganali, escluse le sovrimposte di confine, i dazi, i prelievi e le altre imposizioni all'importazione e all'esportazione previsti dai regolamenti comunitari, non può eccedere i dieci giorni ed il pagamento deve essere effettuato nei due giorni successivi alla riassunzione del debito. In deroga agli articoli 79 e 169 del predetto testo unico il pagamento differito dei diritti doganali d'importazione è soggetto ad una dilazione minima di giorni novanta. Per il pagamento effettuato oltre il periodo di giorni sette, sulle somme dovute verrà applicato un interesse fissato semestralmente con decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro del tesoro, sulla base del rendimento netto dei buoni ordinari del Tesoro a tre mesi. Per le operazioni effettuate presso la dogana di Trieste il differimento massimo è di giorni centottanta."; dopo il comma 2 è inserito il seguente: "2-bis. All'articolo 77, secondo comma lettera b), del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, sono aggiunte, in fine le parole: "anche internazionali espressi in lire italiane; dopo la lettera b) è aggiunta la seguente: "b-bis) mediante bonifico bancario con valuta fissa". All'articolo 5: al comma 7, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "ad eccezione del vino Marsala"; dopo il comma 7 sono aggiunti i seguenti: "7-bis. Con decorrenza 10 gennaio 1992, è esente da imposta di fabbricazione e dalla corrispondente sovraimposta di confine lo spirito (alcole etilico) denaturato e destinato ad essere impiegato nella produzione di profumerie alcoliche e di prodotti cosmetici definiti dall'articolo 1 della legge 11 ottobre 1986, n. 713. La denaturazione dello spirito, destinato ai predetti impieghi viene effettuata con denaturante stabilito con decreto del Ministro delle finanze da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Con lo stesso decreto può essere ammessa la denaturazione con altri denaturanti autorizzati negli Stati membri delle Comunità europee. La esenzione dalla sovraimposta di confine sullo spirito contenuto nelle profumerie alcoliche e nei prodotti cosmetici di importazione viene concessa semprechè lo spirito risulti denaturato con una delle sostanze ammesse negli Stati membri delle Comunità europee. 7-ter. Sono estese agli estratti alcolici le norme in materia di circolazione recate dal comma 25 dell'articolo 8 della legge 11 marzo 1988, n. 67, nonché le norme in materia di restituzioni in caso di esportazione di cui all'articolo 10-bis del decreto-legge 15 settembre 1990, n. 261, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 1990, n. 331". Dopo l'artiocolo 5 è inserito il seguente: "Art. 5-bis. - 1. Alla legge 11 maggio 1981, n. 213, e successive modificazioni sono apportate le seguenti modifiche: a) al quarto comma dell'articolo 5 le parole: "sei mesi" sono sostituite dalle seguenti: "dodici mesi"; b) dopo l'articolo 6 è inserito il seguente: Art.6-bis. - 1. Su autorizzazione dell'Ufficio tecnico di finanza, i prodotti alcolici gravati da imposta di fabbricazione o dalla corrispondente sovraimposta di confine possono essere ceduti, lavorati, imbottigliati, depositati anche per l'invecchiamento, ovvero trasferiti in cauzione, da opifici o da magazzini fiduciari ubicati nello stesso stabilimento o al di fuori, ad altri opifici, a magazzini doganali di proprietà privata, a magazzini assimilati ai doganali, nell'ambito della stessa impresa o di più imprese. 2. Nel caso di cessione la cauzione prestata dal cedente per l'imposta gravante sui prodotti di cui al comma 1 viene svincolata e deve essere sostituita da altra corrispondente cauzione prestata dal concessionario". 2. All'articolo 10-bis del decreto-legge 15 settembre 1990, n. 261, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 1990, n. 331, è aggiunto, in fine, il seguente comma: "4-bis. Alle ditte di cui al comma 1 è consentito l'accredito dell'imposta di fabbricazione anche nel caso di estrazione dai propri magazzini fiduciari. L'accredito è consentito anche nel caso di acquisto di essenze e di estratti alcolici aromatizzanti per quantitativi di alcole corrispondenti in litri anidri a quelli contenuti negli estratti medesimi se destinati alla preparazione delle profumerie e delle bevande alcoliche, in quanto siano destinati all'esportazione anche indiretta, tal quali trasformati sotto vigilanza finanziaria". 3. Al regio decreto-legge 10 marzo 1937, n. 226, o convertito con modificazioni, dalla legge 17 giugno 1937, n. 1004, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a) all'articolo 1: 1) il punto 30 è sostituito dal seguente: "30 liquori, essenze, estratti alcolici aromatizzanti per preparare liquori o da servire come liquori, frutta allo o con spirito"; 2) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "anche indiretta, tal quali o trasformati sotto vigilanza finaziaria"; b) all'articolo 2, il primo comma è sostituito dal seguente: "I fabbricanti dei prodotti di cui all'articolo 1, sotto l'osservanza delle prescrizioni degli articoli 3 e 4, sono autorizzati ad impiegare spirito e zucchero gravati di imposta anche quando i detti prodotti siano destinati al consumo interno"; c) l'articolo 8 è sostituito dal seguente: "Art. 8. - 1. È mantenuta la restituzione dell'imposta di fabbricazione per lo spirito e per lo zucchero contenuti nei prodotti di cui all'articolo 1, preparati all'infuori della vigilanza finanziaria ed esportati all'estero, sotto l'osservanza delle modalità stabilite dall'Amministrazione finanziaria. 2. Con decreto del Ministro delle finanze, la restituzione dell'imposta sugli spiriti può essere consentita anche per prodotti esportati diversi da quelli indicati nel presente articolo"". All'articolo 7: il comma 2 è soppresso; al comma 3: la lettera b) è sostituita dalla seguente: "b) autocaravan: 1) con potenza fiscale del motore fino a 19 CV .......................................... L. 380.000 2) con potenza fiscale del motore oltre 19 CV e fino a 23 CV ................................. " 480.000 3) con potenza fiscale del motore oltre 23 CV .......................................... " 680.000"; il secondo e terzo periodo sono sostituiti dal seguente comma: "3-bis.