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su due concorsi banditi dalla commissione RIPAM per il reclutamento di unità di personale a tempo indeterminato nelle amministrazioni della Campania (4-05428) (risp. BRUNETTA, ministro per la pubblica amministrazione ) PERGREFFI ed altri: sull'assegnazione ai Comuni di fondi per gli investimenti in opere pubbliche per l'efficienza energetica e la sostenibilità (4-07031) (risp. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno ) PORTA: sulla gestione del COMITES dell'Uruguay (4-06900) (risp. DELLA VEDOVA, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) RAUTI: sull'abbandono della base militare di Al Minhad negli Emirati arabi uniti da parte del contingente italiano (4-05777) (risp. SERENI, vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ) STABILE, ROJC: sulla piena attuazione della campagna estiva antincendi boschivi in Friuli-Venezia Giulia (4-05852) (risp. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno ) Interrogazioni Atto n. 3-03398 CORRADO Margherita ANGRISANI Luisa GRANATO Bianca Laura LANNUTTI Al Ministro della cultura Premesso che risulta agli interroganti che nel 2020, a Nola (Napoli), durante i lavori di costruzione del complesso edilizio di villette in via Antica Muraglia da parte della Morelli Costruzioni S.r.l. , siano venute alla luce strutture archeologiche e reperti di particolare rilevanza; considerato che: l'alto rischio archeologico dell'area, compresa tra l'anfiteatro "laterizio" e la cinta muraria "sillana" nel settore nord di Nola antica, era noto da tempo sia all'ufficio assetto del territorio del Comune, sia alla stessa Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Napoli attraverso i numerosi dati di archivio, bibliografici e le conoscenze "storiche"; inoltre, a partire dagli anni '50 del Novecento, e ancora negli anni '60 e '70, i numerosi ritrovamenti fortuiti, ma soprattutto le indagini sistematiche documentate dalle poderose campagne fotografiche di Robert Donceel e di Leonardo Avella, queste ultime confluite in "Fototeca nolana", avevano confermato la presenza nella zona di tombe principesche e di strutture monumentali ben conservate, corredate da importanti manufatti dipinti e scolpiti e da reperti ceramici; valutato che, a seguito dello sbancamento del terreno nell'area destinata al complesso edilizio, in diversi settori sono emerse molteplici strutture antiche: tombe, muri pertinenti ad edifici funerari romani (con le relative decorazioni) e, negli strati più antichi, una vasta necropoli con strutture di VIII-VII secolo a. C., si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda ricostruire la vicenda chiarendo le circostanze della scoperta e illustrando le direttive fornite alla ditta in fase progettuale ed esecutiva dalla Soprintendenza competente, con particolare riguardo alle motivazioni delle eventuali autorizzazioni ad eseguire demolizioni e alle delocalizzazioni di strutture antiche; se non ritenga di promuovere un'ispezione per accertare se il progetto della Morelli Costruzioni sia compatibile con la conservazione e la valorizzazione degli elementi archeologicamente rilevanti emersi o ancora in corso di scavo, evitando di replicare errori già commessi, a Nola, in cantieri di edilizia privata come quelli delle vie Seminario, Mario De Sena e Mameli, dove furono demoliti importanti complessi etruschi, sannitici e romani; se la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Napoli abbia predisposto iniziative di divulgazione e valorizzazione delle indagini archeologiche condotte in via Antica Muraglia e se abbia sollecitato il Comune di Nola ad elaborare un servizio di carta del rischio archeologico finalizzato alla ricezione, redazione, normalizzazione e sistematizzazione dei dati cartografici relativi ai rinvenimenti che sono avvenuti e avvengono tuttora sull'intero territorio comunale. Atto n. 3-03399 ABATE Rosa Silvana Ai Ministri dell'interno e della giustizia Premesso che: alla luce dei fatti di cronaca accaduti negli ultimi mesi, l'attenzione sulla questione dell'ordine pubblico e della sicurezza sociale nella città di Corigliano-Rossano resta alta; dall'inizio del 2022 sono già 31 gli episodi incendiari che si sono registrati nella sola zona ausonico-bizantina e di cui una gran parte è rimasta, al momento, impunita. A questi si aggiungono omicidi, tentati omicidi e altri episodi di criminalità organizzata e attentati vari che stanno mettendo in seria discussione il vivere civile e generano nei cittadini una sensazione di sgomento, facendoli sentire non sicuri anche nello svolgere le più normali operazioni di vita quotidiana; considerato che: il 5 aprile 2022 tre bottiglie incendiarie del tipo molotov sono state ritrovate davanti alle saracinesche d'altrettante farmacie site nell'area urbana rossanese di Corigliano-Rossano: segni inequivocabili di intimidazioni nei confronti dei farmacisti, presi di mira, con ogni probabilità, dal racket delle estorsioni; era il 3 maggio quando è accaduto un nuovo e gravissimo fatto di sangue a Schiavonea. P.A., 57 anni, originario del luogo e già noto alle forze dell'ordine, è stato raggiunto da alcuni colpi di pistola semiautomatica calibro 7,65 dopo avere parcheggiato, nei pressi del centralissimo Quadrato Compagna sul lungomare, la sua BMW 320 da cui era appena sceso. Lo scorso mese di settembre era finito in carcere il figlio 39enne V., arrestato assieme ad altre 13 persone nell'ambito dell'inchiesta antidroga denominata "Portofino", ritenuto dai magistrati della Procura di Castrovillari il "capo" d'una vasta rete di spacciatori di droga attiva a Schiavonea e non solo; il culmine del paradosso e della gravità della situazione attuale vissuta in città si è raggiunto il 17 maggio quando un maxi incendio di natura dolosa ha interessato addirittura i padri salesiani. Il centro socio-religioso che sorge lungo la centralissima via Provinciale allo Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano è il più grande che i padri salesiani animano nell'intera regione Calabria. La casa salesiana ospita tantissimi adolescenti e giovani in difficoltà. Tra loro un nutrito gruppo di minorenni di diverse nazionalità. L'intervento dei pompieri del distaccamento cittadino è stato tempestivo, e s'è rivelato efficace a scongiurare la propagazione dell'incendio al resto della grande struttura socio-religiosa. Per fortuna non s'è registrato nessun ferito, ma i danni sono davvero ingenti; il 21 maggio, invece, è stato incendiato un tir nella zona industriale di Corigliano. Il rogo avrebbe potuto provocare danni enormi ai titolari della ditta d'autotrasporti locale "Santo trasporti" che ne sono rimasti vittime; tre giorni dopo un maxi incendio in contrada Fabrizio ha interessato l'intero piazzale della nota azienda di soccorso stradale "Socas", con annessa autocarrozzeria, autofficina e depositeria giudiziaria accreditata;