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- La direzione della scuola ha sede presso la facoltà di medicina veterinaria. Art. 570. - La scuola ha lo scopo di preparare un esperto in tecnologia avi-cunicola e un esperto in tecnologia e patologia avi-cunicola. Art. 571. - La durata del corso è di due anni per il conseguimento del diploma in tecnologia avi-cunicola e di tre anni per il conseguimento del diploma in tecnologia e patologia avi-cunicola e non è suscettibile di abbreviazione. Art. 572. - Il numero degli iscritti è di dieci per ogni anno e complessivamente di venti per l'intero corso di studi per il conseguimento del diploma in tecnologia avi-cunicola e di venti per ogni anno e complessivamente di sessanta per l'intero corso di studi per il conseguimento del diploma in tecnologia e patologia avi-cunicola. Art. 573. - Al conseguimento del diploma in tecnologia avi-cunicola sono ammessi i laureati in medicina veterinaria, scienze della produzione animale e scienze agrarie. Possono partecipare all'esame di ammissione coloro che siano in possesso del diploma di laurea richiesto e, qualora prescritto, anche del diploma di abilitazione all'esercizio professionale; al conseguimento del diploma in tecnologia e patologia avi-cunicola sono ammessi i laureati in medicina veterinaria abilitati allo esercizio professionale. Art. 574. - Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che dovrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e da una valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale 16 settembre 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982. Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nelle graduatorie compilate sulla base del punteggio complessivo riportato. Art. 575. - Le materie di insegnamento che afferiscono alla facoltà di medicina veterinaria sono le seguenti: 1° Anno: anatomia; fisiologia; etologia; microbiologia ed immunologia; parassitologia; statistica applicata alla biologia e programmazione sperimentale; valutazione morfo-funzionale; edilizia, impianti ed attrezzature di allevamento; organizzazione produttiva e principi di amministrazione aziendale; igiene di allevamento. 2° Anno: alimentazione del consiglio, volatili e selvaggina; tecnologie di allevamento (per specie e per produzioni); patologia generale ed anatomia patologica; fisiopatologia della riproduzione e dell'incubazione; malattie da errori dietetici, da carenza e del ricambio; commercializzazione dei prodotti avicoli, cunicoli e della selvaggina; tecnologia delle carni avi-cunicole ; uova ed altri prodotti; legislazione zootecnica e sanitaria; miglioramento genetico e pianificazione selettiva. 3° Anno: malattie infettive; malattie parassitarie; malattie da intossicazione; terapia individuale e di massa; profilassi igienica e vaccinale, polizia veterinaria; metodologie diagnostiche. Art. 576. - La frequenza dei corsi è obbligatoria. Comunque, in caso di assenza giustificata, lo specializzando, per poter sostenere gli esami annuali e finali, deve aver frequentato almeno i quattro quinti delle lezioni teoriche e tecnico-pratiche. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione darne, di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno di corso. Coloro che noi superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Art. 577. - La scuola si articola in lezioni, conferenze, esercitazioni tecnico-pratiche e seminari. Le attività pratiche (esercitazioni di tecnologia e igiene di allevamento a diverso orientamento produttivo per il primo biennio e esercitazioni di diagnostica clinica, di necroscopia e di analisi di laboratorio per il terzo anno) si svolgeranno presso i laboratori e le strutture della facoltà e presso i centri di produzione, di volta in volta indicati dal consiglio della scuola in base alle disponibilità e alla esigenza di completare la preparazione degli allievi in relazione ai fini della scuola stessa. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Art. 578. - Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso di studio della scuola di specializzazione si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista. Art. 579. - L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione. Art. 580. - Per la scuola di specializzazione, anche se rilascia due diplomi, è costituito un unico consiglio presieduto da un direttore. Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento di insegnamenti. La direzione della scuola è affidata a professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata a professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Scuola di specializzazione in dietologia comparata animale Art. 581. - È istituita presso l'Università di Milano la scuola di specializzazione in dietologia comparata animale che conferisce il diploma di specialista in dietologia comparata animale. Art. 582. - La direzione della scuola ha sede presso la facoltà di medicina veterinaria. Art. 583. - La scuola ha lo scopo di preparare un professionista esperto nel settore della nutrizione ed alimentazione animale. Art. 584. - La durata del corso è di due anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Art. 585.