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Per i produttori di assicurazione, tuttavia, resta esclusa dalla retribuzione imponibile la quota dei compensi provvigionali attribuibile a rimborso di spese, nel limite massimo del 50 per cento dell'importo lordo dei compensi stessi. L'elencazione degli elementi esclusi dal calcolo della retribuzione imponibile ha carattere tassativo. La retribuzione come sopra determinata è presa, altresì, a riferimento per il calcolo delle prestazioni a carico delle gestioni di previdenza e di assistenza sociale interessate. Sono altresì esclusi dalla retribuzione imponibile di cui al presente articolo: a) le spese sostenute dal datore di lavoro per le colonie climatiche in favore degi figli dei dipendenti; b) le borse di studio erogate dal datore di lavoro ai figli dei dipendenti che abbiano superato con profitto l'anno scolastico, compresi i figli maggiorenni qualora frequentino l'università e siano in regola con gli esami dell'anno accademico; c) le spese sostenute dal datore di lavoro per il funzionamento di asili nido aziendali; d) le spese sostenute dal datore di lavoro per il finanziamento di circoli aziendali con finalità sportive, ricreative e culturali, nonché quelle per il funzionamento di spacci e bar aziendali; e) la differenza fra il prezzo di mercato e quello agevolato pratico per l'assegnazione ai dipendenti, secondo le vigenti disposizioni, di azioni della società datrice di lavoro ovvero di società controllanti o controllate; f) il valore dei generi in natura prodotti dall'azienda e ceduti ai dipendenti, limitatamente all'importo eccedente il 50 per cento del prezzo pratico al grossista". - L'art. 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88 (Ristrutturazione dell'Istituto nazionale della previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro) è il seguente: "Art. 24 (Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti). - 1. A decorrere dal 1 gennaio 1989, le gestioni per l'assicurazione contro la dissoccupazione involontaria, ivi compreso il Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto e per l'assicurazione contro la tubercolosi, la cassa per l'integrazione guadagni degli operai dell'industria, la cassa per l'integrazione guadagni dei lavoratori dell'edilizia, la cassa per l'integrazione salariale ai lavoratori agricoli, la cassa unica per gli assegni familiari, la cassa per il trattamento di richiamo alle armi degli impiegati ed operai privati, la gestione per i trattamenti economici di malattia di cui all'art. 74 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, il Fondo per il rimpatrio dei lavoratori extracomunitari istituito dall'art. 13 della legge 30 dicembre 1986, n. 943, ed ogni altra forma di previdenza a carattere temporaneo diversa dalle pensioni, sono fuse in una unica gestione che assume la denominazione di "Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti". 2. La predetta gestione, alla quale affluiscono i contributi afferenti ai preesistenti fondi, casse e gestioni, ne assume le attività e le passività ed eroga le relative prestazioni. 3. Dalla data di entrata in vigore della presente legge è soppresso il Fondo per gli assuntori dei servizi delle ferrovie, tranvie, filovie e linee di navigazione interna di cui agli accordi economici collettivi dell'8 luglio 1941 e dell'11 dicembre 1942. La residua attività patrimoniale, come da bilancio consuntivo della gestione del predetto fondo, è contabilizzata nella gestione dei trattamenti familiari di cui al comma 1. 4. Il bilancio della gestione è unico ed evidenzia per ciascuna forma di previdenza le prestazioni e il correlativo gettito contributivo". - Il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro in data 21 febbraio 1996 (Elevazione al 32 per cento dell'aliquota contributiva di finanziamento del fondo pensioni lavoratori dipendenti gestito dall'INPS) è il seguente: "Visto il comma 23 dell'art. 3 della legge 8 agosto 1995, n. 335, che prevede con effetto dal 1 gennaio 1996 che l'aliquota contributiva di finanziamento dovuta a favore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti è elevata al 32 per cento con contestuale riduzione delle aliquote contributive di finanziamento delle prestazioni temporanee a carico della gestione di cui all'art. 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88, procedendo prioritariamente alla riduzione delle aliquote diverse da quelle di finanziamento dell'assegno per il nucleo familiare, fino a concorrenza dell'importo finanziario conseguente alla predetta elevazione; Visto il secondo periodo del predetto comma che stabilisce che con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro saranno adottate le necessarie misure di adeguamento; Visto il comma 24 dell'art. 3 della legge 8 agosto 1995, n. 335, che dispone che in attesa dell'entrata a regime della riforma della previdenza obbligatoria disposta dalla citata legge e dei corrispondenti effetti finanziari, a decorrere dal periodo di paga in corso al 1 gennaio 1996, le aliquote contributive dovute all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme di previdenza esclusive, sostitutive ed esonerative della medesima sono elevate di 0,35 punti percentuali a carico del dipendente e 0,35 punti percentuali a carico dei lavori di lavoro già obbligati al contributo di cui all'art. 2 della legge 11 marzo 1988, n. 67; Visto il decreto ministeriale 15 gennaio 1996 del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, con effetto dal 1 ottobre 1995 eleva l'aliquota di finanziamento al Fondo pensioni lavoratori dipendenti di 0,60 punti percentuali; Considerato che l'aliquota vigente al 31 dicembre 1995 per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti è, per la generalità dei lavoratori, pari al 27,57 per cento e che pertanto occorre procedere all'aumento della stessa in misura pari a 4,43 punti percentuali; Considerato che per particolari categorie di lavoratori o settori di attività sono previste aliquote contributive per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti inferiori a quella generale, cui si applica l'art 37, comma 1, lettera d), della legge 9 marzo 1989, n. 88, e che anche per tali categorie e settori occorre procedere all'aumento di 4,43 punti percentuali; Considerato che le aliquote contributive di finanziamento delle prestazioni temporanee prioritariamente suscettibili di riduzione in favore del trasferimento della quota residua alla aliquota di equilibrio al Fondo pensioni lavoratori dipendenti concernono: l'assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi ed il trattamento economico di maternità; Tenuto conto che l'aliquota relativa al finanziamento dell'assegno per il nucleo familiare viene ridotta nella misura necessaria a raggiungere l'aliquota dal 4,43 per cento da trasferire; Considerato che la contestuale riduzione va operata soltanto in correlazione all'adeguamento della aliquota contributiva di finanziamento dovuta a vore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti gestito dall'Istituto nazionale della previdenza sociale; Ritenuta la necessità di provvedere; Decreta: