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ALLEGATO MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 18 GENNAIO 1993, N. 8. All'articolo 1: al comma 2, terzo periodo, la parola: "secondo" è sostituita dalla seguente: "terzo"; dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti: "2-bis. Il comma 1 dell'articolo 14 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 151, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 202, è abrogato. 2-ter. I mutui afferenti l'edilizia giudiziaria e carceraria e l'edilizia scolastica, con ammortamento a totale carico dello Stato, sono concessi dalla Cassa depositi e prestiti in deroga ad eventuali limitazioni quantitative e qualitative della sua attività creditizia"; dopo il comma 5, è inserito il seguente: "5-bis. La sospensione prevista dall'articolo I, comma 6, della legge 23 dicembre 1992, n. 498, si applica sino al 30 settembre 1993 per i mutui di cui al comma 2. Il rimborso degli oneri alla Cassa depositi e prestiti avviene a partire dal 1 gennaio 1995"; al comma 7, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Per i contributi assegnati fino al 18 novembre 1992 il termine di sessanta giorni per il rendiconto decorre dal 28 febbraio 1993". All'articolo 2: dopo il comma 5, è aggiunto il seguente: "5-bis. All'articolo 29 del decreto legislativo -30 dicembre 1992, n. 504, è aggiunto il seguente comma: "4-bis. L'erogazione della quarta rata del fondo ordinario, per le amministrazioni provinciali e per i comuni, è subordinata inoltre alla presentazione della dichiarazione del legale rappresentante dell'ente dell'avvenuta approvazione del regolamento di contabilità e di quello per la disciplina dei contratti, previsti dall'articolo 59, comma 1, della legge 8 giugno 1990, n. 142"". All'articolo 4: al comma 10, dopo le parole: "di lire 80.000 milioni per l'anno 1992", sono inserite le seguenti: "e di lire 75.000 milioni per l'anno 1993"; al comma 14, le parole da: "I comuni" fino a: "relative spese. " sono sostituite dalle seguenti: "Per consentire il finanziamento di lavori diversi da quelli originariamente previsti o per utilizzare contributi comunitari, erariali o regionali finalizzati agli investimenti, con copertura parziale o totale delle relative spese, i comuni, le province, i loro consorzi e le comunità montane nel corso dell'esercizio adottano, con atto consiliare, variazionì al bilancio di previsione in corso, fermo restando l'obbligo di approvare il piano finanziario prima del progetto. "; al comma 15, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La sospensione non si applica altresì per i mutui autorizzati con la legge 23 dicembre 1992, n. 505, a favore dei comuni delle zone del Belice colpiti dal terremoto del 1968 e di quelli della Sicilia occidentale colpiti dal terremoto del 1981"; dopo il comma 15, è aggiunto il seguente: "15-bis. Le quote di finanziamento previste dall'articolo 6, comma 7, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8. convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120, mediante mutui con ammortamento a prevalente o totale carico dello Stato ancora disponibili per mancato utilizzo o altra causa, possono essere redistribuite dalla Cassa depositi e prestiti entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto". Dopo l'articolo 4, è inserito il seguente: "Art. 4-bis (Contributi per interventi di riassetto territoriale). - 1. Per interventi di riassetto territoriale, i cui progetti dovranno ottenere l'approvazione dell'Ufficio del genio civile di Pavia, sono assegnati lire 10.000 milioni nell'anno 1993 e lire 10.000 milioni nell'anno 1994, di cui lire 5.000 milioni per ciascun anno da destinarsi all'amministrazione provinciale di Pavia e lire 5.000 milioni alla comunità montana dell'Oltrepò Pavese. 2. All'onere derivante dalla applicazione del presente articolo, pari a lire 10.000 milioni per ciascuno degli anni 1993 e 1994, si provvede, quanto a lire 5.000 milioni per ciascuno degli anni 1993 e 1994, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1993, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento destinato al Ministero dell'ambiente e, quanto a lire 5.000 milioni per i medesimi anni, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1993-1995, al capitolo 9001 del medesimo stato di previsione per l'anno 1993, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento destinato al Ministero dell'ambiente". All'articolo 6: al "comma 1, dopo le parole "entrata in vigore", sono inserite le seguenti "della legge di conversione"; al comma 2 nell'alinea, le parole "il 31 dicembre 1991" sono sostituite dalle seguenti: "la data di entrata in vigore del presente decreto" e dopo le parole "per le maggiori somme" sono inserite le seguenti: ", anche a titolo di risarcimento danni per accessione invertita, occupazione senza titolo, interessi legali e svalutazione monetaria,"; alla lettera c) le parole "e ai sensi" sono sostituite dalle seguenti: "o rideterminate ai sensi" e sono aggiunte, in fine le parole "o di interesse pubblico". All'articolo 7: al comma 1, capoverso 2, il primo periodo è sostituito dal seguente: "Gli enti locali che abbiano deliberato le alienazioni di cui al comma 1, nelle more del perfezionamento di tali atti, possono ricorrere a finanziamenti presso istituti di credito. "; nell'ultimo periodo la parola "operazioni" è sostituita dalla seguente: "alienazioni". All'articolo 8: al comma 1, dopo le parole "delle giunte predette," sono inserite le seguenti "con riferimento all'ora di convocazione e alla fine dei lavori, tenuto conto del tempo necessario per raggiungere il luogo dell'adunanza e per rientrare al posto di lavoro o nonché del tempo necessario per il preliminare studio dell'ordine del giorno". Dopo l'articolo 8, sono inseriti i seguenti "Art. 8-bis (Indennità di carica degli ammistratori degli enti locali) - 1. Sono da considerare legittime le delibere relative all'adeguamento dell'indennità di carica degli amministratori degli enti locali assunte tra un censimento e l'altro che facciano riferimento alla popolazione residente nel comune, calcolata alla fine del penultimo anno secondo i dati dell'ISTAT. Art. 8-ter (Interpretazione autentica). - 1. Le disposizioni del secondo comma dell'articolo 2 della legge 27 dicembre 1985, n. 816, sono applicabili a tutti i lavoratori dipendenti pubblici o privati senza esclusione alcuna".