[pronunce]

che, successivamente, è intervenuto il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1 della legge 4 agosto 2006, n. 248, che ha modificato l'art. 3 del decreto-legge n. 12 del 2002, sostituendo i commi 3 e 5 del medesimo; che il nuovo testo dell'art. 3, comma 3, del decreto-legge n. 12 del 2002 prevede, per l'impiego di lavoratori non risultanti dalle scritture o da altra documentazione, la sanzione amministrativa da euro 1.500 a euro 12.000 per ciascun lavoratore, maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di lavoro effettivo, stabilendo altresì che «l'importo delle sanzioni civili connesse all'omesso versamento dei contributi e premi riferiti a ciascun lavoratore di cui al periodo precedente non può essere inferiore a euro 3.000, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata»; che il vigente comma 5 attribuisce la competenza ad irrogare la suddetta sanzione alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competente; che, pertanto, occorre disporre la restituzione degli atti al giudice rimettente per un nuovo esame della rilevanza di entrambe le questioni dal medesimo sollevate, alla luce del mutato quadro normativo.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti alla Commissione tributaria provinciale di Alessandria. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 dicembre 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 19 dicembre 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA