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Le Commissioni riunite respingono quindi l'emendamento 1.52. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) interviene sull'emendamento 1.53, preannunciando il voto favorevole del proprio Gruppo, ne raccomanda l'accoglimento. Dopo la dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo della senatrice PARENTE ( PD ) che ribadisce la validità della proposta, le Commissioni riunite respingono l'emendamento 1.53. Il senatore NANNICINI ( PD ) preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sull'emendamento 1.54, che, posto ai voti, risulta respinto. In esito a successive e distinte votazioni risultano respinti gli emendamenti 1.55 e 1.56. Il senatore LAUS ( PD ) interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 1.57. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sulla proposta 1.57, la quale, posta in votazione è respinta. Il senatore NANNICINI ( PD ) ha la parola per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull'emendamento 1.58, motivando tale scelta. Sulla medesima proposta il senatore FLORIS ( FI-BP ) motiva la presentazione e l'orientamento di voto favorevole del proprio Gruppo. Interviene in dissenso il senatore GRIMANI ( PD ), il quale dichiara il proprio voto di astensione. Le Commissioni riunite respingono quindi l'emendamento 1.58. Sull'emendamento 1.59 ha la parola la senatrice PARENTE ( PD ), la quale preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo, ribadendo che le condizioni causali previste dall'articolo 1 avranno un impatto negativo sul mercato del lavoro. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull'emendamento 1.59, condividendo le motivazioni esposte. Il senatore LAUS ( PD ) preannuncia la propria astensione, ribadendo la funzione ostruzionistica delle proprie dichiarazioni in dissenso dal Gruppo. L'emendamento 1.59, messo in votazione, è respinto Il senatore COMINCINI ( PD ) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del proprio Gruppo sull'emendamento 1.60. Intervenendo in dissenso, il senatore LAUS ( PD ) dichiara il proprio voto di astensione. Dopo la dichiarazione di voto favorevole del senatore FLORIS ( FI-BP ), le Commissioni riunite respingono la proposta 1.60. Il senatore COMINCINI ( PD ), intervenendo sull'emendamento 1.61, chiede di procedere alla votazione per parti separate. Il presidente BAGNAI , ai sensi dell'articolo 102, comma 2 del Regolamento pone ai voti la proposta del senatore Comincini, che risulta respinta. Ha quindi la parola la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sull'emendamento 1.61. La senatrice PARENTE ( PD ) interviene per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo. Il senatore COMINCINI ( PD ) dichiara, in dissenso dal proprio Gruppo, il voto contrario sull'emendamento 1.61, che, posto ai voti, è respinto. Sull'emendamento 1.62 ha la parola il senatore PATRIARCA ( PD ), il quale preannuncia il voto contrario del proprio Gruppo. Dopo la dichiarazione di voto favorevole del senatore BERTACCO ( FdI ) l'emendamento 1.62 è posto ai voti, risultando respinto. Viene quindi posto in votazione e respinto l'emendamento 1.63. L'emendamento 1.64 è dichiarato decaduto per assenza del proponente. Gli emendamenti identici 1.65 e 1.66 sono posti ai voti congiuntamente. Dopo la dichiarazione di voto di astensione a nome del Gruppo del senatore NANNICINI ( PD ) le Commissioni riunite respingono gli emendamenti 1.65 e 1.66. Constata l'assenza del presentatore, l'emendamento 1.67 è dichiarato decaduto. Viene quindi posto in votazione l'emendamento 1.68, che le Commissioni riunite respingono. Il senatore NANNICINI ( PD ) interviene sull'emendamento 1.69, raccomandandone l'approvazione. Interviene in dissenso il senatore COMINCINI ( PD ), il quale dichiara la propria intenzione di astenersi. L'emendamento 1.69, posto in votazione, risulta respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) ha la parola per dichiarazione di voto favorevole a nome del Gruppo sull'emendamento 1.70, che, posto in votazione, è respinto. Ha quindi la parola il senatore FLORIS ( FI-BP ), il quale preannuncia il voto favorevole del proprio Gruppo sull'emendamento 1.72. Il senatore NANNICINI ( PD ) interviene per dichiarazione di voto di astensione a nome del proprio Gruppo sull'emendamento 1.72, che le Commissioni riunite respingono. Sull'emendamento 1.73 il senatore FLORIS ( FI-BP ) interviene, dichiarando il voto favorevole del proprio gruppo. La senatrice PARENTE ( PD ) interviene per dichiarazione di voto di astensione a nome del proprio Gruppo sull'emendamento 1.73. Dopo la dichiarazione di voto favorevole in dissenso dal Gruppo del senatore LAUS ( PD ), le Commissioni riunite respingono l'emendamento 1.73. Il senatore NANNICINI ( PD ) e il senatore BERTACCO ( FdI ) preannunciano il loro voto favorevole sugli emendamenti 1.74 e 1.75, di identico tenore, motivando la stessa proposta emendativa con le criticità del decreto-legge. Gli emendamenti identici 1.74 e 1.75, posti ai voti, sono respinti dalle Commissioni riunite. Il senatore PATRIARCA ( PD ) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento 1.76. L'emendamento 1.76, posto in votazione, è respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) dichiara il proprio voto favorevole sull'emendamento 1.77, esprimendo una valutazione critica dell'atteggiamento di chiusura della maggioranza e del Governo. L'emendamento 1.77, posto in votazione, è respinto. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) e il senatore FLORIS ( FI-BP ) preannunciano il loro voto favorevole sull'emendamento 1.78 insistendo sulla opportunità che le condizioni causali contemplino le persone svantaggiate ai sensi del decreto legislativo n. 112 del 2017. Posto in votazione, è respinto dalle Commissioni riunite. Interviene incidentalmente il senatore FLORIS ( FI-BP ) per notare che, ove richiesto, avrebbe ritirato l'emendamento, una soluzione preferibile a suo avviso rispetto al voto contrario, ovviamente con un'interlocuzione con il Governo che appare indifferente rispetto a ordinarie dialettiche parlamentari. La senatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ) prende la parola sull'ordine dei lavori, per invitare tutte le forze politiche a individuare alcuni temi dal valore etico indiscusso, come quello sotteso all'emendamento appena respinto, per sottrarli alle tattiche ostruzionistiche e ricercare soluzioni condivise.