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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Visto il decreto-legge 28 gennaio 1999, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 77, con il quale è stata autorizzata la partecipazione italiana alla missione OSCE in Kosovo ed alle connesse operazioni di appoggio militare in Macedonia; Vista la decisione adottata dal Consiglio Atlantico della NATO il 24marzo 1999, dopo il fallimento delle trattative di pace di Parigi; Ritenuto che l'Italia debba ulteriormente impegnarsi nelle attività volte a stabilire la pace nella regione e ad instaurare condizioni di convivenza nello spirito della Carta delle Nazioni Unite; Considerato che, in relazione al drammatico esodo di profughi dal Kosovo, è indifferibile un intervento in ambito NATO in Albania, atto a consentire l'approntamento di campi d'accoglienza e di ospedali da campo, nonché a regolare l'afflusso e la distribuzione degli aiuti umanitari ed a favorire il processo di reinsediamento dei profughi nel loro Paese; Considerata la necessità di proseguire il programma di aiuti per il processo di ricostruzione dell'Albania, ivi comprese le missioni operative, definito nella legge 3 agosto 1998, n. 300; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni finalizzate ad assicurare la partecipazione italiana alle predette operazioni militari ed umanitarie, nonché a consentire la prosecuzione del programma di aiuti al processo di ricostruzione dell'Albania; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 aprile 1999; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri della difesa e degli affari esteri, di concerto con i Ministri dell'interno e del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; Emana il seguente decretolegge: Art. 1 ((ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 15 MARZO 2010, N. 66))