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La certificazione europea della professione di direttore d'albergo intende porsi dunque come una regola di buona prassi, della quale il nostro Paese si trova ad essere proponente a livello internazionale, rappresentando un punto di riferimento nella qualificazione di un ruolo prestigioso, ma fino a oggi non definito a livello normativo. Pertanto, il presente disegno di legge, all'articolo 1, reca disposizioni per il riconoscimento della professione di direttore di albergo, prevedendo una serie di requisiti ai fini dell'abilitazione all'esercizio di tale professione, individuati con decreto del Ministro del turismo, sulla base delle linee guida dettate dalla certificazione CWA 17327:2018 Hotel General Manager . L'articolo 2 disciplina invece il possesso dei requisiti di base, necessari per poter avere accesso alla professione. Per quanto concerne infine l'inquadramento giuridico del direttore di albergo, si prevede il suo inserimento nella categoria dei quadri.. Art. 1. (Riconoscimento della professione di direttore di albergo) 1. Con decreto del Ministro del turismo, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nel rispetto dei requisiti di cui alla norma recata dal CEN Working Agreement CWA 17327:2018 « Hotel General Manager » e delle sue eventuali revisioni, sono individuati i requisiti necessari ai fini dell'abilitazione all'esercizio della professione di direttore di albergo e le modalità di rilascio di tale abilitazione, nel rispetto altresì dei princìpi di libertà professionale, di tutela della concorrenza e del mercato, di libertà di accesso alla professione e di regolazione delle attività professionali di cui al decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 30, nonché le modalità per la verifica del possesso dei requisiti di base, anche avvalendosi della collaborazione dell'Associazione direttori albergo, e fermi restando i requisiti di base stabiliti dall'articolo 2 della presente legge. 2. L'abilitazione all'esercizio della professione di direttore di albergo è valida in tutto il territorio nazionale. Ai fini dell'esercizio stabile in Italia della professione di direttore di albergo, il riconoscimento, ai sensi del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, della qualifica professionale conseguita da un cittadino dell'Unione europea in un altro Stato membro ha efficacia in tutto il territorio nazionale. 3. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, i cittadini dell'Unione europea abilitati all'esercizio della professione di direttore di albergo in base all'ordinamento giuridico di un altro Stato membro operano in regime di libera prestazione dei servizi senza necessità di autorizzazione o abilitazione. 4. All'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera i) è sostituita dalla seguente: « i) il Ministero della cultura per le attività afferenti al settore del restauro e della manutenzione dei beni culturali, secondo quanto previsto dai commi 7, 8 e 9 dell'articolo 29 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 »; b) alla lettera i-bis) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , comprese quelle relative ai direttori di albergo ». Art. 2. (Requisiti di base per l'abilitazione all'esercizio della professione di direttore di albergo) 1. Ai fini dell'abilitazione all'esercizio della professione di direttore di albergo è richiesto il possesso dei seguenti requisiti di base: a) diploma di scuola secondaria di secondo grado e almeno dieci anni certificati di esperienza professionale maturata presso imprese del settore turistico- alberghiero, laurea in discipline che riguardano il settore turistico e almeno cinque anni certificati di esperienza professionale maturata presso imprese del settore turistico-alberghiero o laurea magistrale in discipline che riguardano il settore turistico e almeno tre anni certificati di esperienza professionale maturata presso imprese del settore turistico-alberghiero; b) conoscenza di almeno due lingue straniere pari al livello C1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. 2. Il direttore di albergo, in qualità di dipendente, è inquadrato nella categoria dei quadri del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore turistico-alberghiero, disciplinata ai sensi della legge 13 maggio 1985, n. 190.