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Il ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, onorevole Fraccaro, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. FRACCARO, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta . Signor Presidente, signori senatori, rispondo al quesito posto dagli interroganti sulla base degli elementi forniti dal ministro Di Maio, impossibilitato a partecipare. Con l'atto in discussione si fa riferimento al decreto attuativo previsto dall'articolo 18 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220, recante «Vigilanza sulle banche di credito cooperativo, sulle società di mutuo soccorso e sulle società capogruppo dei gruppi bancari cooperativi», come novellato dall'articolo 20- ter del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, richiamato dal senatore interrogante. Tale norma, infatti, prevede che le banche di credito cooperativo sono assoggettate alla disciplina dei controlli sugli enti cooperativi, limitatamente al rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 21, comma 3, della legge 31 gennaio 1992, n. 59, e delle norme riguardanti i rapporti mutualistici e il funzionamento degli organi sociali. A tal fine è previsto che, con decreto da adottarsi entro il 31 marzo 2019 (termine non perentorio, ma ordinatorio), il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Banca d'Italia, adotti disposizioni per l'attuazione della richiamata disposizione normativa, definendo modalità, soggetti abilitati e modelli di verbale. Riguardo al quesito posto, il Ministero dello sviluppo economico sta ultimando la redazione dello schema di decreto in argomento, ai fini della sua trasmissione al Ministero dell'economia e delle finanze, per il concerto, nonché alla Banca d'Italia, per il parere. Pertanto, informo che nei prossimi giorni il provvedimento sarà sottoposto alla firma del ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio, al fine di completare la cornice regolamentare in materia, per rendere maggiormente efficace il ruolo che il credito mutualistico svolge nel finanziamento delle economie locali. In generale, le posso assicurare che questo Governo sta mostrando estrema sensibilità sul caso del credito cooperativo e, in particolare su questo atto, proprio perché venga garantita la natura mutualistica del credito cooperativo, che era stata minacciata dalla precedente riforma. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Bagnai, per due minuti. BAGNAI (L-SP-PSd'Az) . Signor Ministro, due sono i minuti accordatimi per replicarle e li utilizzo intanto per ringraziarla della sua relazione, della quale mi dichiaro soddisfatto. È sommamente importante che i cittadini comprendano che l'attività legislativa non si esaurisce nel momento dell'Aula, ma c'è una fase preparatoria e una fase di attuazione e manutenzione della norma su cui lei ci ha compiutamente riferito. Due sono anche le potenze manifatturiere europee, Italia e Germania, il che fa della Germania un nostro imprescindibile riferimento. Due sono anche le Germanie: c'è una Germania che vince perché sa fare squadra, sa fare sistema, ad esempio tutelando il suo credito territoriale, ad esempio coinvolgendo il Parlamento nel negoziato con l'Europa e da questa Germania la maggioranza ha tratto e trarrà esempio ed ispirazione come questo dialogo dimostra; poi c'è una Germania che vince perché altera le regole a suo vantaggio (due sono anche i miliardi di sconto sui requisiti patrimoniali che Deutsche Bank è appena riuscita a ottenere dal Regolatore europeo evitando un aumento di capitale). Due sono anche le anime della maggioranza e questo per me è sempre stato e continua ad essere un elemento di ricchezza. Una di queste anime - quella a cui ho avuto il privilegio e l'onore di portare un contributo di idee - ritiene che alla seconda Germania, quella sleale e arrogante, sarebbe opportuno, quando possibile, oppure un cortese ma fermo no. Non me ne vogliano i pedagogisti se invado il loro campo, ma da profano continuo a ritenere che ci siano occasioni in cui un no, ma anche nove no, possano avere un valore educativo e aiutare a crescere. Torno a ringraziarla per l'attenzione con cui sta seguendo questa importante riforma e le rinnovo, oltre alla mia personale gratitudine, la gratitudine e la disponibilità dell'organo parlamentare che mi onoro di presiedere, nel prevedere e attuare gli ulteriori correttivi che una riforma nata zoppa inevitabilmente renderà necessari. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). PRESIDENTE . Il senatore Malan ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01033 sugli interventi a tutela della salute dei minori vittime di abusi, per tre minuti. MALAN (FI-BP) . Signor Ministro della salute, i recenti fatti avvenuti in provincia di Reggio Emilia riguardanti bambini sottratti illegittimamente alle loro famiglie perché potessero lucrare sia le case che danno loro ospitalità (non gradita, in questo caso), sia determinati consulenti e professionisti con le loro ben retribuite prestazioni, hanno evidenziato che questo era il frutto di una serie di abusi o di male pratiche da parte di una serie di figure, fra cui psicologi, psicoterapeuti, operatori socio-sanitari e amministratori pubblici. Mi sarei aspettato da parte del Governo un maggiore attivismo rispetto ad un tema che io e altri abbiamo denunciato per anni e che finalmente è stato portato all'attenzione, grazie all'azione della magistratura, visto che c'è sempre un grande attivismo, specialmente a livello di comunicazione, quando si tratta di problemi che non sono di diretta responsabilità dello Stato, mentre in questo caso si tratta di strutture dello Stato che rapiscono bambini alle loro famiglie. Spero che gli interventi che sono stati molto vagamente annunciati vengano portati a termine dal Ministro della giustizia. A lei, signor Ministro della salute, chiedo quali sono le azioni che intende intraprendere o ha intrapreso per tutelare la salute di questi bambini e anche per dare al Sistema sanitario nazionale un'organizzazione tale da poter prevenire il più possibile questi casi. Infatti noi tutti che ci occupiamo di questi temi, dei quali ormai si sta prendendo coscienza in maniera sempre più estesa, sappiamo che quello di Reggio Emilia purtroppo non è un caso isolato, ma è stato un caso in cui finalmente qualche magistrato ha avuto il coraggio di intraprendere un'azione chiara, di adottare misure a livello cautelare anche importanti, pur non imputando - per ora, spero - il reato più grave che comporta questo caso, che è il sequestro di persona. Mi chiedo quali siano le azioni che intende intraprendere per tutelare la salute di questi bambini dopo che hanno subito il trauma e, possibilmente, per evitare che altri lo subiscano. (Applausi dai Gruppi FI-BP e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Il ministro della salute, onorevole Grillo, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. GRILLO, ministro della salute . Signor Presidente, prima di rispondere,