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Nistri, una volta nominato direttore generale del Grande Progetto Pompei, ma il modello, peraltro esportato dal "modello Salerno" e adattato dal colonnello Bortoletti, che collaborò con l'ufficiale generale dalla nomina del 9 dicembre 2013 alla prima relazione al Parlamento nell'estate 2014, è analogo: "A disposizione del Comandante delle Scuole per incarichi di insegnamento e Direttore Generale del Grande Progetto Pompei" (usata anche per chi è, poi, succeduto al gen. Nistri nell'incarico), si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza di quanto esposto in premessa; per quanto ancora intenda attendere in tale situazione, al di là delle pastoie burocratiche; se non ritenga necessario rivedere, ora per allora, l'estrema significatività di un riconoscimento premiale al colonnello Bortoletti per quanto fatto a Salerno insieme a tutti quei dipendenti dell'Azienda che hanno creduto nel risanamento e che hanno reso possibile quello che è stato definito un miracolo laico, affermando, una volta di più, che lo Stato non può abdicare. Atto n. 4-06390 MONTANI BERGESIO FERRERO PIANASSO CASOLATI Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e del turismo Premesso che: la drammatica vicenda dello schianto della funivia del Mottarone, arrivata subito dopo i lunghi mesi di lockdown , ha avuto un effetto devastante sulle attività turistiche della zona, scosse e penalizzate dalla terribile tragedia; la funivia costituisce una delle principali vie di accesso al Mottarone, si tratta dunque di un'infrastruttura strategica per l'economia e per lo sviluppo della zona; in attesa che la Magistratura prosegua le sue indagini sulla drammatica vicenda, che ha riguardato il crollo della funivia, occorre assicurare la celere ripartenza di tutte le attività produttive del territorio, in particolare nel settore del turismo; al Mottarone, complice l'emergenza pandemica, si registra un calo del fatturato che raggiunge picchi dell'80 per cento, ed è per questo motivo che è diventato indifferibile aiutare quest'area che è tradizionalmente meta di turisti italiani e stranieri; la funivia sarebbe in grado di rendere maggiormente fruibili i luoghi di interesse turistico del territorio di riferimento, nonché di incentivare ed agevolare i relativi flussi, riducendo l'impatto ambientale e massimizzando efficienza e rapidità degli spostamenti; tra gli obiettivi principali del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza vi è il rilancio degli investimenti nel settore del turismo, settore considerato strategico per il nostro Paese, nonché la necessità di realizzare infrastrutture adeguate, sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista ambientale, al servizio di cittadini e imprese, si chiede di sapere quali iniziative di competenza intenda adottare il Ministro delle infrastrutture, e con quali stanziamenti di risorse, al fine di assicurare il celere ripristino della funivia del Mottarone e quali il Ministro del Turismo al fine di incentivare la ripresa del turismo in tutto il territorio. Atto n. 4-06391 LANNUTTI ABATE ANGRISANI PRESUTTO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la Minerva Antonio & Figli Sas, domiciliata a Tricase (Lecce), in data 8 marzo 1990 apriva un conto corrente bancario presso la filiale di Acquarica del Capo della Banca del Salento, in seguito incorporata dal Monte dei Paschi di Siena. Il conto corrente veniva chiuso il 30 giugno 2001; negli anni la Minerva Antonio & Figli Sas ha versato alla Banca del Salento interessi passivi ultra legali, tanto che la società, dopo essersi rivolta all'associazione Adusbef, procedeva con una denuncia per anatocismo e l'11 aprile 2013 il Tribunale civile di Lecce - Seconda sezione civile - accertava e dichiarava nulle le clausole del contratto sottoscritto dalla Minerva Antonio & Figli Sas, in quanto veniva riscontrata l'illegittima "capitalizzazione trimestrale degli addebiti" e condannava "la stessa Banca alla restituzione degli importi indebitamente percepiti, come quantificati dal CTU all'esito dell'accertamento peritale in atti" e "al risarcimento danni da illegittima segnalazione degli attori in sofferenza" presso la Centrale Rischi della Banca d'Italia (sentenza n. 1320/13); benché una sentenza del Tribunale avesse dunque riconosciuto l'illegittima applicazione di interessi ultra legali, condannando la Banca a risarcire per oltre 30.000 euro la società ricorrente, l'Istituto bancario ha comunque ceduto il 20 dicembre 2017 quello che considerava un suo credito nei confronti della Minerva Antonio & Figli sas, pari a 122.353,82 euro, a favore di Siena NPL 2018 Srl (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Parte Seconda n.151 del 23-12-2017), pertanto da questa data il Monte dei Paschi non era più l'interlocutore della Minerva Sas; considerato che: il 14 ottobre e il 18 ottobre 2021 il signor Minerva (nel frattempo la società è stata chiusa) si è visto recapitare le raccomandate datate entrambe il 29 settembre 2021 provenienti da Cherry106 S.p. A. (che il 7 ottobre 2021 si fondeva con il Banco delle Tre Venezie) aventi per oggetto: "Cessione pro soluto del credito di euro 122.353,82 ceduto da Siena NPL 2018 srl e originariamente vantato da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p. A.", benché questo presunto credito sia non solo inesistente, come stabilito dalla sentenza del 2013 dal Tribunale civile di Lecce, e benché proprio il Monte dei Paschi sia stato condannato a risarcire i Minerva, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza di quanto descritto in premessa; quali urgenti iniziative di competenza intenda adottare per evitare che in futuro si ripetano situazioni come quella rappresentata in premessa, in cui da anni dei poveri correntisti sono in balia di società di recupero crediti, vittime persino di un'illegittima segnalazione alla Centrale Rischi di Banca d'Italia, che di fatto impedisce loro di poter usufruire non solo dei servizi bancari, ma di svolgere una serena attività lavorativa; se ritenga di dover avviare iniziative che permettano di verificare a monte la regolarità delle cartolarizzazioni, anche per evitare che in futuro si ripetano situazioni come quella rappresentata. Atto n. 4-06392 LANNUTTI ANGRISANI CORRADO CASTALDI Ai Ministri della giustizia e della transizione ecologica Premesso che: con legge 14 settembre 2011, n. 148, sono state adottate misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo ed è stato delegato il Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. È iniziato quindi un processo di riordino della geografia giudiziaria che ha comportato, tra le misure, una riduzione nel numero di alcuni tipi di ufficio;