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Da una ventina di giorni, i malati della provincia di Benevento sono costretti a peregrinare per gli ospedali della Campania, essendo guasto l'angiografo della nascente azienda ospedaliera "San Pio" di Benevento che, per effetto del decreto del commissario ad acta n. 54 del 2017 (così come confermato dal decreto n. 8 del 2018), viene a costituirsi in virtù dell'unificazione dell'ospedale "Rummo" di Benevento e dell'ospedale "Sant'Alfonso Maria dei Liguori" di Sant'Agata dei Goti, avendo la Regione Campania, con decreto del commissario ad acta n. 70 del 1° agosto 2018, approvato l'atto aziendale della nascente azienda ospedaliera "San Pio" di Benevento; nella serata di domenica 5 agosto 2018, presso lo stadio "Ciro Vigorito", dove si disputava il secondo turno di coppa Italia tra Benevento e Imolese, uno spettatore ha accusato un malore. Sapendo già che il macchinario della cardiologia fosse fuori uso e non fosse dunque possibile effettuare l'angioplastica coronarica d'urgenza per ricostruire l'arteria che ha causato l'infarto, il 118 ha trasportato l'infartuato presso l'ospedale "Moscati" di Avellino; in situazioni simili i minuti possono rivelarsi fatali e viene, pertanto, da chiedersi come sia possibile che un'apparecchiatura salvavita non funzioni da così tanti giorni. La risposta è che l'angiografo è, ormai, fuori produzione. È da una ventina di anni che la General Electric lo ha immesso sul mercato e oggi i pezzi di ricambio risultano introvabili. Quelli provati non sono risultati compatibili. Non a caso, già due anni fa, la GE Medical systems Italia aveva comunicato che sarebbe stato il caso di considerare un'eventuale sostituzione di quel macchinario tanto importante. Nel frattempo però nulla è accaduto: all'ospedale di Benevento si va avanti con la strumentazione che la stessa casa costruttrice aveva definito obsoleta due anni fa; peraltro, dal conto consuntivo, licenziato a fine giugno, si apprende che la Regione ha recuperato dall'azienda ospedaliera di Benevento circa 15 milioni di euro non spesi e destinati all'acquisizione di apparecchiature, dirottandoli verso altre aziende meno "virtuose"; la ventesima parte di quei fondi poteva essere investita per l'angiografo; oggi, l'azienda ne dovrebbe acquistare due, resi indispensabili dal riconoscimento contenuto nel decreto n. 64 del 16 luglio 2018, che identifica la cardiologia interventistica ed unità di terapia intensiva e cardiologica dell'ospedale San Pio come centro hub di primo livello e centrale cardiologica di riferimento della provincia di Benevento per le emergenze-urgenze cardiologiche; si evidenzia che l'azienda ospedaliera Rummo di Benevento è già stata penalizzata dal piano ospedaliero di cui al decreto del commissario ad acta n. 8 del 2018 con il quale si sono trasferiti 66 posti letto al presidio di Sant'Agata dei Goti, dove è stato, di contro, eliminato il pronto soccorso; la carenza di anestesisti, medici di pronto soccorso e di qualsiasi altra figura professionale presso il Rummo è principalmente causato dalla molteplicità di concorsi autorizzati dalla Regione e banditi dalle diverse aziende per le stesse identiche specializzazioni, con costi di commissione, personale amministrativo e di organizzazione, che si moltiplicano esponenzialmente, quando invece un unico concorso regionale espletato per ogni specializzazione avrebbe già riempito da tempo tutti i posti vacanti evitando le preferenze o accettazioni momentanee, che penalizzano ovviamente le zone interne della Campania, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per superare le criticità esposte, al fine di garantire a tutti i cittadini il diritto alla salute. Atto n. 3-00182 GRIMANI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che a quanto risulta all'interrogante: la "Trasversale Nord Orte-Civitavecchia" (SS 675 "Umbro Laziale), denominata anche "Raccordo Civitavecchia - Viterbo - Orte (A1) - Terni", costituisce un segmento essenziale dell'itinerario internazionale Civitavecchia-Orte-Mestre; ad oggi, risulta realizzata nella parte centrale tra Cinelli, Viterbo e Terni, e parzialmente nelle parti terminali: dal Porto di Civitavecchia alla strada statale 1 Aurelia e nel tratto laziale della Terni-Rieti; il completamento della strada statale 675 Umbro-Laziale - Sistema infrastrutturale del collegamento del Porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte - Tratta "Monte Romano Est-Civitavecchia", è stato inserito nel Programma delle infrastrutture strategiche (PIS) e l'opera è all'interno della rete trans europea di trasporto (Ten-T), quale itinerario di livello comprehensive network ; secondo le stime, il collegamento tra Orte e Civitavecchia potrebbe riguardare il transito di 15-20.000 vetture al giorno. Si tratta, infatti, di un'infrastruttura strategica per logistica e trasporto, permettendo il collegamento diretto del porto di Civitavecchia con l'autostrada A1 Milano-Napoli, l'A12 Roma-Genova, l'area industriale di Terni, l'interporto di Orte, l'itinerario internazionale E45-E55 Orte-Mestre e con il porto di Ancona tramite la direttrice Perugia-Ancona; l'opera, nel suo complesso, è parte integrante del rilancio economico di un vasto territorio del centro Italia, comprendente l'alto Lazio e l'Umbria; tale completamento costituirebbe un investimento determinante non solo ai fini dell'incremento dei flussi turistici e del commercio, ma anche in termini di sicurezza stradale. Il conseguente decongestionamento del traffico permetterebbe tempi di percorrenza più rapidi; a questo fine, in data 20 maggio 2016 è stata sottoscritta l'Intesa tra Governo e Regione Lazio per lo sviluppo economico e la coesione sociale, e tra le opere strategiche contenute nell'Intesa è riportato il completamento della Orte-Civitavecchia; in base ai dati pubblicati sul sito dell'Anas, sono in fase di completamento i lavori del tratto "Aurelia-Cinelli-stralcio Monte Romano Est-Cinelli" per un importo totale di euro 75.119.975,32, di cui 49,44 milioni inseriti nell'ambito di interventi per "Completamenti di itinerari già programmati" all'interno dell' Addendum al "Piano Operativo Fondo Sviluppo e Coesione Infrastrutture 2014-2020" (delibera CIPE n. 54/2016) approvato nel dicembre 2017; con delibera n. 2 del 28 febbraio 2018, il CIPE ha approvato il progetto preliminare della strada statale 675 "Umbro-laziale" - Asse Orte-Civitavecchia, tratta Monte Romano est-SS 1 Aurelia, del costo di circa 467 milioni di euro, si chiede di sapere quale impegno il Ministro in indirizzo intenda garantire per il prosieguo dei lavori e quale ritenga possa essere la reale tempistica per la definitiva realizzazione dell'opera.