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6 Le licenze di tipo B e C non sono assoggettate all'imposta di bollo e non necessitano di foto. 7 Non sono tenuti all'obbligo della licenza: a gli addetti agli impianti di piscicoltura e acquacoltura nell'esercizio dell'attività degli stessi impianti, nonché il personale di enti e associazioni autorizzate, a norma delle disposizioni vigenti, alla cattura di materiale ittico a scopo scientifico o di ripopolamento mediante l'uso di elettrostorditore; b gli addetti alla sorveglianza durante operazioni di recupero o salvaguardia della fauna delle acque interne, appositamente autorizzate; c i giovani fino al compimento del sedicesimo anno di età purché accompagnati da altro pescatore maggiorenne in possesso di regolare licenza; d i cittadini italiani dopo il compimento del settantesimo anno di età; e coloro i quali esercitano la pesca nei laghetti di pesca sportiva di cui all'articolo 14. 8 Le licenze di tipo B e C non possono essere rilasciate o rinnovate per il periodo di un anno nei confronti di coloro cui siano state elevate per tre volte sanzioni amministrative per violazioni di leggi e regolamenti in materia di pesca, anche se le violazioni siano state oblate. Il termine di un anno decorre dalla comunicazione del provvedimento al trasgressore. Nel caso in cui il contravventore risulti essere già in possesso di licenza di pesca, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dispongono il ritiro della stessa e la sua sospensione per un anno, a decorrere dalla comunicazione del provvedimento di ritiro al trasgressore. 9 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano non possono altresì rilasciare o rinnovare la licenza di pesca, per il periodo di cinque anni, nei confronti di coloro che abbiano riportato condanna per le violazioni di cui all'articolo 17, anche se esse siano state oblate. Nel caso in cui il contravventore risulti essere già in possesso di licenza di pesca, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano dispongono il ritiro della stessa e la sua sospensione per cinque anni, a decorrere dalla comunicazione del provvedimento di ritiro al trasgressore. 5 (Comitato tecnico nazionale) 1 Presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, di seguito denominato Ministero, è istituito, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Comitato tecnico nazionale, di seguito denominato Comitato, per l'esercizio della pesca della fauna ittica e per la protezione e l'incremento della fauna delle acque interne italiane. 2 Il Comitato è istituito con decreto del Ministero ed è composto da: a un rappresentante del Ministero con funzione di presidente; b tre membri nominati dal Ministero nell'ambito di una rosa d'esperti tra ittiologi, biologi, dirigenti di stabilimenti ittiogenici, veterinari, designati dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano; c un rappresentante di ciascuna delle associazioni di pesca sportiva, comparativamente più rappresentative, riconosciute a livello nazionale; d due rappresentanti delle associazioni dei pescatori di mestiere, riconosciute a livello nazionale; e due rappresentanti delle associazioni ambientaliste, riconosciute dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. 3 Il quorum costitutivo per la validità delle sedute del Comitato è pari alla metà più uno dei componenti. Il quorum deliberativo per la validità delle sue decisioni è pari alla metà più uno dei presenti alla seduta. 4 Il Comitato dura in carica cinque anni e si riunisce almeno una volta ogni semestre, su richiesta del presidente. 5 Il Comitato, su incarico del Ministero: a fornisce gli indirizzi generali per l'esercizio della pesca della fauna ittica e per la tutela e la conservazione della fauna delle acque interne pubbliche del territorio nazionale; b elabora le linee guida generali per la gestione delle acque. 6 Il parere del Comitato è obbligatorio ma non vincolante per la formazione degli atti legislativi statali in materia di pesca della fauna ittica e di tutela della fauna delle acque interne. 7 Il parere del Comitato è obbligatorio e vincolante per la formazione degli atti amministrativi emanati da autorità amministrative statali in materia di pesca della fauna ittica e di tutela della fauna delle acque interne. 8 In caso di decorrenza del termine previsto dalla legge senza che il Comitato abbia reso il parere, il richiedente procede indipendentemente dall'espressione del parere. 9 Il Comitato può, di propria iniziativa, formulare proposte in materia di pesca della fauna ittica e di tutela della fauna delle acque interne al Ministero e alle autorità amministrative statali e regionali. La proposta non è vincolante per l'autorità che la riceve. 6 (Comitato tecnico regionale o della provincia autonoma) 1 Presso ciascun assessorato alla pesca della Giunta regionale o della provincia autonoma, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, è istituito, con provvedimento del Presidente della Giunta regionale o della provincia autonoma, il Comitato tecnico regionale o della provincia autonoma, di seguito denominato Comitato regionale, per l'esercizio della pesca della fauna ittica e per la protezione e l'incremento della fauna delle acque interne della regione o della provincia autonoma. 2 Il Comitato regionale è composto da: a l'assessore alla pesca della Giunta regionale o della provincia autonoma o suo delegato, con funzione di presidente; b il dirigente regionale o della provincia autonoma del settore pesca o suo delegato, con funzione di segretario; c il presidente regionale della Federazione italiana della pesca e delle attività subacquee (FIPSAS) o suo delegato; d tre rappresentanti, di cui due appartenenti all'associazione nazionale maggiormente rappresentativa, designati dalle associazioni di pesca sportiva maggiormente rappresentative a livello nazionale e regionale ed operanti nella regione o nella provincia autonoma; e un rappresentante scelto tra le associazioni ambientaliste operanti nella regione o nella provincia autonoma; f un ittiologo d'acqua dolce scelto in base al curriculum ; g tre rappresentanti per ciascuna provincia, di cui due rappresentanti provinciali delle associazioni piscatorie maggiormente rappresentative sulla base del numero dei tesserati, e un dipendente dei servizi territoriali regionali. 3 Il quorum costitutivo per la validità delle sedute del Comitato regionale è pari alla metà più uno dei componenti. Il quorum deliberativo per la validità delle sue decisioni è pari alla metà più uno dei presenti alla seduta. 4 Il Comitato regionale si riunisce almeno una volta ogni semestre su richiesta del presidente. 5 Il Comitato regionale decade con lo scioglimento del Consiglio regionale o della provincia autonoma. 6 I membri del Comitato regionale rappresentanti delle associazioni sono nominati dal presidente della Giunta regionale o della provincia autonoma, su designazione delle associazioni stesse. 7 Il parere del Comitato regionale è obbligatorio ma non vincolante per la formazione degli atti legislativi regionali e della provincia autonoma in materia di pesca della fauna ittica e di tutela della fauna delle acque interne. 8 Il parere del Comitato regionale è obbligatorio e vincolante per la formazione degli atti amministrativi emanati dalle autorità amministrative regionali e della provincia autonoma in materia di pesca della fauna ittica e di tutela della fauna delle acque interne. 9 In caso di decorrenza del termine previsto dalla legge senza che il Comitato regionale abbia reso il parere, il richiedente procede indipendentemente dall'espressione del parere.