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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 137 PINOTTI La seduta inizia alle ore 16,30. IN SEDE CONSULTIVA (2533) D-L n. 9/2022 contrasto peste suina PSA DDL 2533 Conversione in legge del decreto-legge 17 febbraio 2022, n. 9, recante misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA) (Parere alle Commissioni 9ª e 12ª riunite. Esame. Parere favorevole) La presidente PINOTTI , in veste di relatrice, evidenzia come la Commissione sia chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alle Commissioni riunite agricoltura e igiene e sanità, sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 9 del 2022. Il decreto-legge reca disposizioni per urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA), una malattia virale, non trasmissibile all'uomo, altamente contagiosa, che colpisce i suini, domestici e selvatici, spesso in modo letale, la cui presenza è stata accertata di recente nelle popolazioni di cinghiali nei territori delle Regioni Piemonte e Liguria. Composto di sei articoli, il decreto-legge in via di conversione stabilisce tra l'altro la nomina di un Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure e l'obbligo di segnalazione di rinvenimento di cinghiali feriti o deceduti ed una sanzione amministrativa pecuniaria nei casi di inadempimento. Limitatamente alle parti di interesse per la Commissione difesa, assumono rilievo alcuni commi degli articoli 1 e 2 del decreto-legge. L'articolo 1, al comma 5, prevede che regioni e province autonome attuino i piani di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione del virus, anche avvalendosi delle guardie provinciali, dei cacciatori e dei soggetti abilitati alla caccia con metodi selettivi. Il medesimo comma prevede anche che all'interno delle aree protette i prelievi siano eseguiti dal personale del relativo ente di gestione, affidando la vigilanza sul corretto svolgimento di tali operazioni al Comando delle unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei Carabinieri, nonché all'azienda sanitaria locale competente per territorio. L'articolo 2, al comma 5, elenca le amministrazioni di cui il Commissario straordinario si avvale, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, per l'esercizio dei compiti ad esso assegnati. Tra queste ci sono anche il Comando Carabinieri per la tutela della salute e il Comando delle Unità forestali dell'Arma. Il decreto-legge prevede anche che la Direzione generale della sanità animale del Ministero della salute sia potenziata con un contingente massimo pari a dieci unità di personale non dirigenziale, dipendenti di pubbliche amministrazioni, in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità richiesti dal Commissario straordinario, con esclusione del personale docente educativo e amministrativo tecnico ausiliario delle scuole, nonché del personale appartenente ai ruoli della Polizia di Stato e delle Forze armate. In conclusione sottolinea come non si ravvisino ostacoli ad esprimere, relativamente ai profili di competenza, un parere favorevole alle Commissioni di merito. Interviene il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI per ringraziare la Presidente per la relazione, nonché per evidenziare come il provvedimento attenga ad una patologia particolarmente complessa e pericolosa, stante la sua contagiosità di lunga durata, che merita grande attenzione. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica della presenza del numero legale, la proposta di parere favorevole è posta ai voti ed approvata. La PRESIDENTE rileva l'esito unanime della votazione. (2481) legge di delegazione europea 2021 DDL 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Relazione alla 14 a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Relazione favorevole) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 febbraio. La PRESIDENTE ricorda che la collega Casolati ha già svolto la sua relazione e che la Commissione ha atteso lo svolgimento della fase istruttoria da parte della Commissione di merito. La relatrice CASOLATI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come non si ravvisino ostacoli ad esprimere, relativamente ai peraltro minimi profili di competenza, una relazione favorevole alla Commissione Politiche dell'Unione europea. La presidente PINOTTI constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale, né per dichiarazioni voto. Previa verifica della presenza del numero legale per deliberare, la proposta di relazione favorevole, allegata al resoconto, è posta ai voti ed approvata. IN SEDE REFERENTE (841) Accesso carriera militare soggetti affetti da celiachia e intolleranze alimentari DDL 841 Delega al Governo in materia di accesso alla carriera militare per i soggetti affetti da celiachia e da intolleranze alimentari (Esame e rinvio) La PRESIDENTE rileva che la questione sollevata dal disegno di legge in esame (consentire l'accesso alla carriera militare ai soggetti affetti da celiachia e da intolleranze alimentari) potrebbe forse essere risolta su un piano meramente amministrativo. Il problema, sollevato a più riprese, non è però ancora stato risolto. Appare quindi opportuno dare un segnale in questa direzione, avviando l'esame del provvedimento in esame, confidando peraltro in una iniziativa autonoma del Governo per risolverlo. Il relatore VATTUONE ( PD ) evidenzia come la normativa vigente in materia di reclutamento inserisce la celiachia (un'infiammazione cronica dell'intestino tenue di natura genetica che può insorgere a qualsiasi età e che si manifesta a seguito dell'ingestione di glutine), e le altre intolleranze alimentari tra le imperfezioni e le infermità che possono causare la non idoneità al servizio militare volontario. L'articolo 582, comma 1, del Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 90 del 2010, prevede infatti, come causa di inidoneità, «l'anafilassi, le reazioni allergiche e pseudoallergiche, le intolleranze a farmaci ed alimenti, con manifestazioni cliniche severe, anche in fase asintomatica, diagnosticate tramite valutazioni cliniche e procedure laboratoristiche appropriate, trascorso, se occorre, il periodo di inabilità temporanea». La normativa regolamentare è stata successivamente integrata con una direttiva tecnica (approvata con decreto del Ministero della difesa), del 4 giugno 2014, che, ad ulteriore specifica del suddetto punto, precisa che sono incluse nelle intolleranze sopramenzionate «le intolleranze ad alimenti di abituale consumo, utilizzo e diffusione». Per giudicare l'idoneità al servizio militare di un soggetto, a ciascuna caratteristica somatico-funzionale viene pertanto attributo un coefficiente tale da poter comportare la non idoneità all'arruolamento volontario.