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2 La mancata dichiarazione di volontà o la modifica anche solo verbale prima della morte è considerata quale dissenso all'utilizzo del proprio corpo. 3 Per i minori di età il consenso di cui ai commi 1 e 2 è espresso dai genitori o dal tutore legale. 3 (Promozione dell'informazione ai cittadini) 1 Il Ministero della salute, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e in collaborazione con gli enti locali, con le organizzazioni di volontariato, con le società scientifiche, con le aziende sanitarie locali, con i medici di medicina generale e con le strutture sanitarie pubbliche e private promuove, nel rispetto di una libera e consapevole scelta, iniziative di informazione dirette a diffondere tra i cittadini la conoscenza delle disposizioni della presente legge. 4 (Donazione del corpo post mortem) 1 La donazione del corpo post mortem non può avere fini di lucro. 2 Eventuali elargizioni effettuate da privati a fini di studio, di ricerca scientifica o di formazione mediante l'utilizzo delle salme sono destinate alla gestione dei centri di riferimento individuati ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera c). 5 (Regolamento di attuazione) 1 Con regolamento da adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti le modalità e i tempi di attuazione delle disposizioni previste dalla presente legge, individuando in particolare: a le modalità e i tempi, non superiori a dodici mesi, per la conservazione, la richiesta, il trasporto, l'utilizzo e la restituzione del cadavere alla famiglia ovvero per la tumulazione dei cadaveri di soggetti non riconosciuti, da parte dei centri di riferimento di cui alla lettera c); b le cause di esclusione di utilizzo dei cadaveri nel rispetto della salvaguardia dei princìpi di igiene e di tutela pubblica; c le strutture universitarie e le strutture ospedaliere da utilizzare quali centri di riferimento per la conservazione del cadavere ai fini della presente legge. 6 (Istituzione del registro per l'utilizzo dei cadaveri) 1 Presso le strutture di cui all'articolo 5, comma 1, lettera c) , è istituito il registro per l'utilizzo delle salme per fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione, nel quale sono annotati i riferimenti utili a identificare il soggetto utilizzatore, nonché il momento e le modalità di utilizzo del cadavere, nel rispetto del corpo umano. 7 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2018, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 1 (Oggetto) 1 La presente legge disciplina la donazione del corpo e il conseguente utilizzo ai fini di studio, ricerca scientifica e formazione, di soggetti dei quali è stata accertata la morte ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, e che hanno espresso in vita il consenso secondo le modalità definite all'articolo 2 della presente legge e dei soggetti deceduti e conservati a disposizione dell'autorità giudiziaria per dodici mesi. 2 (Manifestazione del consenso) 1 I cittadini possono esprimere la volontà di donare il proprio corpo post mortem per le finalità di cui all'articolo 1. I termini, le forme e i modi della scelta di donazione del proprio corpo sono stabiliti con decreto del Ministro della salute da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto del diritto all'autodeterminazione e quindi della possibilità di recedere da una precedente scelta in qualsiasi momento della propria vita. 2 La mancata dichiarazione di volontà o la modifica anche solo verbale prima della morte è considerata quale dissenso inoppugnabile all'utilizzo del proprio corpo successivamente alla morte. 3 Per i minori di età il consenso di cui ai commi 1 e 2 è manifestato dai genitori o dal tutore legale. 3 (Modalità e tempi di attuazione) 1 Il Ministro della salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge: a stabilisce le modalità e i tempi, non superiori a dodici mesi, per la conservazione, la richiesta, il trasporto, l'utilizzo e la restituzione del cadavere alla famiglia o per la tumulazione dei cadaveri di soggetti non riconosciuti, da parte dei centri di riferimento di cui alla lettera c) ; b indica le cause di esclusione di utilizzo dei cadaveri nel rispetto della salvaguardia dei princìpi di igiene e di pubblica tutela; c individua le strutture universitarie e le strutture ospedaliere da utilizzare quali centri di riferimento per la conservazione del cadavere per i fini di cui alla presente legge. 4 (Istituzione del Registro per l'utilizzo del cadavere) 1 È istituito presso le strutture di cui all'articolo 3, comma 1, lettera c) , il Registro per l'utilizzo del cadavere per scopi di studio, di ricerca e di formazione affidato alla direzione sanitaria, nel quale annotare i riferimenti utili a identificare il soggetto utilizzatore, nonché il momento e le modalità di utilizzo nel rispetto della dignità duratura del corpo umano. 5 (Promozione dell'informazione) 1 Il Ministero della salute di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e in collaborazione con gli enti locali, le associazioni di volontariato, le società scientifiche, le aziende sanitarie locali, i medici di medicina generale e le strutture sanitarie pubbliche e private promuove, nel rispetto di una libera e consapevole scelta, iniziative dirette a diffondere tra i cittadini la conoscenza delle disposizioni della presente legge. 1 (Oggetto) 1 La presente legge detta norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio e di ricerca scientifica da parte di soggetti che hanno espresso in vita il loro consenso secondo le modalità stabilite dall'articolo 3. 2 L'utilizzo del corpo umano e dei tessuti post mortem è informato ai princìpi etici e di solidarietà, nonché a quelli dettati dall'ordinamento dello Stato, ed è disciplinato secondo modalità tali da assicurare il rispetto del corpo umano.