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Vicino a "Comunione e Liberazione", in passato ha guidato la società Firenze parcheggi, partecipata dal Comune, ed è oggi presidente di Aeroporti Firenze, grazie a una nomina effettuata con il contributo sempre dell'amico sindaco Matteo Renzi e degli altri soci pubblici. Carrai risulta anche fondatore della fondazione Open (ex fondazione Big Bang che ha gestito le campagne elettorali di Renzi). La società C&T Crossmedia di cui è socio presidente, inoltre, si è aggiudicata un servizio per visitare palazzo Vecchio con la guida di un tablet ; il 16 luglio 2021 il quotidiano "Domani" ha pubblicato un'inchiesta sui rapporti economici tra Matteo Renzi e il regime dell'Arabia saudita e quella sui finanziamenti arrivati da Abu Dhabi a favore di ex vicepresidenti dell'ENI ed ex capi dei servizi segreti italiani. Alcuni documenti riservati dimostrano che i rapporti tra Medio Oriente e l' entourage dell'ex premier sono ancora più ramificati di quanto si immaginava. La trama della nuova vicenda scoperta da "Domani" ha tra i protagonisti assoluti Marco Carrai, oltre che a fondi d'investimento degli Emirati arabi uniti e semisconosciuti manager toscani. Si tratta di una serie di bonifici accreditati sul deposito bancario di Carrai, disposti da società estere. Una volta incassati i soldi, Carrai ha usato la provvista a 5 zeri per effettuare a sua volta bonifici e firmare assegni. Due di questi nei confronti di un'azienda costituita da Renzi in persona a maggio 2019, ma cancellata solo 9 mesi più tardi; a novembre 2020 a Firenze un nuovo sequestro di documenti e una nuova indagine hanno coinvolto l'imprenditore Marco Carrai. Un sequestro di supporti informatici a carico di Carrai è stato richiesto dalla Procura di Firenze nell'ambito di un nuovo filone di indagine originata dall'inchiesta sulla fondazione Open nella quale l'imprenditore è risultato iscritto sul registro degli indagati per finanziamento illecito ai partiti insieme al leader di Italia Viva Matteo Renzi, all'ex ministro Luca Lotti, a Maria Elena Boschi e all'ex presidente di Open Alberto Bianchi; considerato che, sempre per quanto risulta: Marco Carrai è stato tra i protagonisti di una delle più importanti operazioni finanziarie degli ultimi anni in Italia, la fusione tra Nexi e Sia. Secondo "il Fatto Quotidiano", il manager avrebbe ricevuto un assegno per un servizio di consulenza da 300.000 euro. A versare il denaro sarebbe stata Advent International, fondo di private equity americano e beneficiario della fusione tra la società privata Nexi e l'azienda pubblica Sia, controllata da Cassa depositi e prestiti e presieduta da Federico Lovadina, avvocato pistoiese nominato su spinta renziana; Carrai ha detto di non poter rispondere perché "tenuto al dovere di riservatezza" nel suo ruolo di consulente di Advent. Il fondo americano non ha invece voluto rivelare il motivo del bonifico, ma ha assicurato che "è legato a un'altra operazione" non meglio specificata; la fusione tra Nexi e Sia ha permesso di creare la più grande azienda paytech d'Italia, una società da oltre 15 miliardi di euro di capitalizzazione, capace di battersi con i colossi mondiali del settore. Tra chi ha guadagnato di più c'è Advent, che ha raddoppiato il suo capitale proprio grazie alla fusione; Advent è un fondo con all'attivo investimenti per 56 miliardi di dollari in 42 Paesi. È diventato azionista di Nexi quando era Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato. Atto n. 4-06031 DE POLI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della transizione ecologica Premesso che: dagli inizi del 2021 è più che triplicato il prezzo del gas naturale, la materia prima con cui si producono quasi i due terzi dell'energia elettrica consumata in Italia. Dai 18 euro circa a megawattora di inizio primavera il prezzo è arrivato a oltre 60 euro nella terza settimana di settembre; confrontando i valori del 2018 e 2019, escludendo i mesi della pandemia, quando per mancanza di domanda la quotazione precipitò fino a 6 euro, l'aumento registrato in questi giorni supera il 100 per cento; anche il rialzo delle quotazioni dei "certificati verdi", che i produttori di energia devono comprare per compensare le proprie emissioni di anidride carbonica, contribuisce all'aumento delle bollette, poiché questi costi vengono scaricati sui consumatori, famiglie ed imprese; considerato che: le imprese italiane pagano già il prezzo dell'energia più alto d'Europa, superiore al 18 per cento e gli oneri fiscali e parafiscali, nelle bollette di luce e gas, nel nostro Paese, sono maggiori del 36 per cento rispetto al resto d'Europa; gli effetti di questa impennata di costi per i produttori di energia si faranno sentire inevitabilmente sulle bollette dell'elettricità e del gas, prevedendo nell'ultimo trimestre dell'anno un rincaro del 40 per cento per le famiglie e le imprese, si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano mettere in atto per evitare o mitigare l'aumento del 40 per cento delle bollette dell'elettricità e del gas, che arriverebbe a pesare per 500 euro all'anno sul bilancio delle famiglie; se non reputino necessario prevedere la riduzione dell'IVA su gas ed elettricità, una riduzione degli oneri di sistema o un bonus sociale, utilizzando i 2-3 miliardi di euro che avanzano dai provvedimenti per l'emergenza coronavirus, affinché per le famiglie e le aziende, soprattutto quelle di piccole dimensioni, che faticosamente si stanno riprendendo dalla crisi generata dalla pandemia, l'aumento dei costi dell'energia non rischi di tramutarsi in una situazione non più sostenibile. Atto n. 4-06032 GASPARRI Al Ministro della giustizia Premesso che: nel 2020 è esploso un vero e proprio scandalo nella magistratura che ha visto coinvolto il magistrato Luca Palamara, nel quale è emerso un inquietante intreccio di vicende altamente lesive dei principi di legalità, con coinvolgimento di figure anche apicali della magistratura e che ha influenzato, come lui stesso ha raccontato in un libro pubblicato qualche mese dopo, nomine e importanti decisioni processuali; su questa vicenda e su altre riguardanti nomine ad essa collegate, l'interrogante ha già presentato alcuni atti di sindacato ispettivo nel corso del 2020, che non hanno ancora avuto alcuna risposta, si chiede di sapere: quali ispezioni e iniziative il Ministro in indirizzo abbia promosso in riferimento alle citate vicende, che sono emerse dalle intercettazioni a carico di Palamara; se non ritenga di assoluta gravità quanto emerso anche alla luce dei pericolosi connubi tra politica e magistratura. Atto n. 4-06033 CONZATTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto-legge 28 novembre 1988, n. 511, ha istituito l'addizionale all'accisa dell'energia elettrica: