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SCAMBIO DI NOTE FRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA AI FINI DELL'AMMISSIONE DELL'ISTITUTO FRAUNHOFER DI CAPRI AL GODIMENTO DELLE ESENZIONI DOGANALI E TRIBUTARIE. MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI Roma, 5 febbraio 1972 Signor ambasciatore, ho l'onore di riferirmi alla proposta elaborata dalla Commissione mista, di cui all'art. 15 del vigente accordo culturale italo-germanico, durante la sua VI sessione, tenutasi in Bonn dal 3 al 5 aprile 1968, concernente l'inclusione dell'istituto Fraunhofer di Capri nella lista degli istituti di cultura germanici in Italia che beneficiano del trattamento di esenzione fiscale, di cui ai due scambi di note dell'8 febbraio 1956 e del 12 luglio 1961. Considerato che, in conformità degli scambi di note sopracitate, detto trattamento è previsto, oltre che per gli istituti già esistenti, anche a favore di quelli che di comune accordo potranno ad essi aggiungersi, ho l'onore di comunicarLe che il Governo italiano, in contropartita nello stesso trattamento a favore di istituti di cultura italiani da erigersi nel territorio della Repubblica federale di Germania, acconsente ad includere nella su menzionata lista l'Istituto Fraunhofer di Capri, ammettendolo, in conformità della vigente legislazione, al godimento delle esenzioni doganali e tributarie, stabilite nello scambio di note annesso all'accordo culturale italo-germanico, Bonn 8 febbraio 1956, ed a quello delle esenzioni dalle imposte dirette e dalle tasse, erariali e locali, di cui allo scambio di note, Roma 12 luglio 1961, per quanto riguarda l'edificio dell'osservatorio e la casa del custode con esclusione degli edifici destinati ad abitazione del personale. Se l'E.V. mi comunicherà che il Suo Governo concorda su quanto precede, la presente nota e quella di risposta di uguale tenore che l'E.V. si compiacerà di inviarmi costituiranno un accordo fra i nostri due Paesi che entrerà in vigore alla data di quest'ultima. Voglia gradire, signor ambasciatore, l'espressione della mia più alta considerazione. MORO A S.E. il signor Rolf LAHR, ambasciatore della Repubblica federale di Germania ROMA AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA L'ambasciatore Parte di provvedimento in formato grafico Traduzione AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA L'ambasciatore Roma, lì 10 febbraio 1972 Signor Ministro, ho l'onore di accusare ricevuta dalla nota di V.E. in data del 5 febbraio 1972 del seguente tenore: "Ho l'onore di riferirmi alla proposta elaborata dalla Commissione mista, di cui all'art. 15 del vigente accordo culturale italo-germanico, durante la sua VI sessione, tenutasi in Bonn dal 3 al 5 aprile 1968, concernente l'inclusione dell'Istituto Fraunhofer di Capri nella lista degli istituti di cultura germanici in Italia che beneficiano del trattamento di esenzione fiscale, di cui ai due scambi di note dell'8 febbraio 1956 e del 12 luglio 1961. Considerato che, in conformità degli scambi di note sopracitati, detto trattamento è previsto, oltre che per gli istituti già esistenti, anche a favore di quelli che di comune accordo potranno ad essi aggiungersi, ho l'onore di comunicarLe che il Governo italiano, in contropartita dello stesso trattamento a favore di istituti di cultura italiani da erigersi nel territorio della Repubblica federale di Germania, acconsente ad includere nella su menzionata lista l'Istituto Fraunhofer di Capri, ammettendolo, in conformità della vigente legislazione, al godimento delle esenzioni doganali e tributarie, stabilite nello scambio di note annesso all'accordo culturale italo-germanico, Bonn 8 febbraio 1956, ed a quello delle esenzioni dalle imposte dirette e dalle tasse, erariali e locali, di cui allo scambio di note, Roma 12 luglio 1961, per quanto riguarda l'edificio dell'osservatorio e la casa del custode con esclusione degli edifici destinati ad abitazione del personale. Se l'E.V. mi comunicherà che il Suo Governo concorda su quanto precede, la presente nota e quella di risposta di uguale tenore che l'E.V., si compiacerà di inviarmi costituiranno un accordo fra i nostri due Paesi che entrerà in vigore alla data di quest'ultima". Ho l'onore di confermare a V.E. che il mio governo approva quanto precede e considera pertanto la nota di V.E. e la presente risposta come costituenti un accordo fra i nostri Paesi. Voglia gradire, signor Ministro, l'espressione della mia più alta considerazione. LAHR Sua Eccellenza l'on. prof. Aldo MORO, Ministro per gli affari esteri ROMA