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come sostiene anche Legambiente, sebbene l'uso in agricoltura dei gessi, risultanti dal trattamento dei fanghi di depurazione, sia ammesso per legge, è necessaria una revisione della normativa che permetta alle agenzie regionali più controlli, in ottica di salvaguardare i suoli agricoli e di conseguenza la salute dei consumatori e l'ambiente; la Regione Lombardia, responsabile della salute dei propri cittadini, a giudizio degli interroganti si è trovata costretta a sostituirsi allo Stato, con un provvedimento di natura temporanea, onde evitare un ulteriore aggravamento della situazione vista l'inerzia statale, si chiede di sapere: se realmente i Ministri in indirizzo abbiano intenzione di richiedere in Consiglio dei ministri di impugnare l'articolo 15 della legge regionale n. 15 del 2021; se non ritengano, invece, più utile attivarsi immediatamente per rivedere la normativa in modo tale da assicurare che si interrompa definitivamente ogni pratica illecita di smaltimento mascherato di rifiuti tossici a tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e della salute umana. Atto n. 4-06025 MARGIOTTA Al Ministro dell'interno Premesso che: tutte le diramazioni e gli uffici della Questura, nonché gli altri uffici della Polizia di Stato distaccati in città ed in provincia di Potenza, come il commissariato di Melfi, la Polizia stradale, la Polizia postale, la Polizia ferroviaria, il reparto di prevenzione crimine, hanno raggiunto una cronica carenza di poliziotti, con il personale disponibile che continua a diminuire; tale carenza di personale si registrava ancora prima dell'apertura del CPR (centro di permanenza per i rimpatri) di Palazzo San Gervasio, destinato, come previsto dall'articolo 14 del decreto legislativo n. 286 del 1998, al trattenimento del cittadino straniero in attesa di esecuzione dei provvedimenti di espulsione; tuttavia, l'apertura del centro, distante 80 chilometri dal capoluogo e lontano da ospedali e stazioni ferroviarie, ha contribuito a determinare un ulteriore stato di emergenza e criticità, tale da non garantire i servizi minimi di ordine, sicurezza pubblica e amministrativi; per far fronte all'emergenza, l'ufficio ordine pubblico del Viminale ha inizialmente assicurato aggregazioni ministeriali di personale proveniente da altre questure, di funzionari e di ispettori unitamente a 10 tra agenti e sovrintendenti, ma tale aliquota di personale aggregato, oltre a non essere sufficiente, è stata successivamente ridotta e recentemente interrotta in modo definitivo; i trasferimenti definitivi in entrata a Potenza sono stati appena sufficienti ad avvicendare il personale andato in pensione e quello trasferito in uscita, determinando quindi nessun contributo alla grave carenza di personale, come specificato, già in essere prima dell'apertura del CPR; in dettaglio, la Questura di Potenza a gennaio 2018, già sotto di 10 unità, ha dovuto far fronte all'apertura del CPR, garantendo sicurezza, vigilanza e tutti i servizi connessi di accompagnamento per i cittadini stranieri ospitati. Inizialmente la Questura ha ricevuto un ausilio di personale, circa 10 unità del ruolo esecutivo provenienti da altre questure ma, non essendo sufficiente, ha dovuto utilizzarne altri 10 di Potenza. Tuttavia, quest'anno il Dipartimento di pubblica sicurezza ha ritirato le 10 unità di personale di ausilio. Tutto ciò senza tenere conto del peso indiretto che la gestione del centro ha su tutti gli uffici della Questura e, in particolare, sull'ufficio tecnico logistico, la Polizia scientifica, la DIGOS, la squadra mobile e tutto il restante personale della Questura; a ciò si aggiunga che la Questura di Potenza e il commissariato di Melfi sono ancora gestiti con le risorse finanziarie contabili del 2017; un quadro grave che deve anche tenere conto della gestione della sicurezza con la pandemia ancora in corso, con una delicata stagione politico-sociale con le vertenze di importanti aziende sul territorio e poli industriali come Stellantis, ma anche della stagione calcistica che vede due squadre del territorio in serie C; per segnalare tali criticità, il prefetto ha inviato una lettera al Dipartimento di pubblica sicurezza, Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale, con prot. 28953 del 16 aprile 2021; appare evidente che la Questura di Potenza non possa destinare tutte le sue risorse al CPR, ma debba essere messa nelle condizioni di gestire in modo più equilibrato le normali e necessarie attività di controllo del territorio e le altre problematiche di ordine pubblico, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda attuare per contrastare le gravi criticità descritte ed alleviare lo stato di tensione e stanchezza del personale degli uffici della Polizia di Stato della provincia di Potenza. Atto n. 4-06026 LONARDO Al Ministro della giustizia Premesso che: con decreto dell'11 febbraio 2019 è stato bandito il concorso a 754 posti di allievo agente del Corpo di Polizia penitenziaria maschile e femminile elevato successivamente a 938 posti; militari in servizio e in congedo appartenenti all'aliquota A, che hanno partecipato al concorso, si trovano nella condizione di non poter accedere allo scorrimento delle graduatorie previste, in ragione di quanto previsto dall'articolo 2199 del codice militare, che pone un veto agli scorrimenti di graduatoria dei soggetti militari; nonostante risultino idonei e, dunque, presenti nella graduatoria finale, non hanno l'opportunità di accedere allo scorrimento delle 650 risorse in più previste dalla legge di bilancio per il 2020, che sono state attribuite all'aliquota civile, attingendo anche tra i soggetti che non avevano superato neppure la fase dei quiz ; non vengono invece ammessi i militari che avevano superato ogni fase dell' iter concorsuale, anche con voti altissimi. Peraltro, avendo questi ultimi una pregressa esperienza ed avendo molti di loro prestato servizio anche nelle carceri militari, sono già istruiti e sarebbero subito pronti a partire a costo zero, evitando un ulteriore spreco di risorse pubbliche, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di risolvere quanto prima la situazione inerente ai militari in servizio e in congedo, appartenenti all'aliquota A che hanno partecipato al concorso per 754 allievi agenti di Polizia penitenziaria (2019), elevato a 976 posti, anche derogando il codice militare, o in alternativa utilizzando le 555 assunzioni straordinarie previste dalla legge di bilancio per il 2020, in modo da incorporare, quanto prima, i 205 militari idonei. Atto n. 4-06027 BARBONI BERNINI PAGANO PAPATHEU CALIGIURI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: a partire dall'anno scolastico 1977/1978 l'insegnamento della lingua latina nella scuola media italiana è stato abolito con legge n. 348 del 1977; nel corso degli anni la padronanza della lingua latina ha garantito ad intere generazioni di studenti di avere una preparazione più completa basata sulla conoscenza, sulla metodica di studio e sull'interpretazione semantica; nel corso degli ultimi anni molte scuole stanno rivalutando l'introduzione di questa materia già dalla scuola secondaria di primo grado, riconoscendone l'importanza a livello formativo per gli studenti;