[resaula]

l'associazione GranoSalus (fondata da produttori di grano duro e che persegue diversi obiettivi, tra questi il controllo su pasta e semole per verificarne gli standard di qualità, a partire dalla materia prima, quale il grano) ha intrapreso giudizi presso il Tar Puglia ed il Consiglio di Stato; il Tar Puglia ha accolto il ricorso dell'associazione GranoSalus contro la Camera di commercio di Foggia che aveva negato il diritto di accedere agli atti del procedimento di formazione dei listini prezzi di grano duro e sfarinati pubblicati sul sito dell'ente camerale; con una sentenza ricca di precisazioni, il giudice amministrativo ha riconosciuto il ruolo di GranoSalus come riferimento a tutela degli operatori del settore cerealicolo. Si è ora in attesa del pronunciamento del Tar Puglia in ordine all'annullamento dei listini della borsa merci di Foggia; considerato, inoltre, che: questo ingiustificato grave ritardo sull'attuazione della CUN a Foggia penalizza il processo di trasparenza nel mercato italiano e aggrava le condizioni sia delle imprese cerealicole del Mezzogiorno che quelle dei consumatori, a vantaggio esclusivo di commercianti e industriali. Non è un caso che, grazie ad alcune elaborazioni statistiche condotte dall'associazione, sia emersa una chiara correlazione tra il prezzo di un grano tossico (canadese di terza categoria linea blu) ed il grano duro (linea rossa) quotato al borsino di Altamura (Bari). Il prezzo del grano di Foggia, peraltro, è un prezzo allo stoccaggio e non all'origine, mentre il borsino di Altamura è un'associazione di privati AMC che fissa i prezzi sul libero mercato; il mondo agricolo e quello dei consumatori stanno aspettando l'unica conferenza stampa utile al Paese, quella in cui si sancisce il rispetto della legge nei meccanismi di formazione dei prezzi all'origine (le borse merci sono strumenti desueti) e si dia avvio all'unico protocollo sensato e cioè l'istituzione della Commissione unica nazionale (CUN Grano) con sede unica a Foggia ed il recepimento di una griglia di valutazione tossicologica della qualità anche a tutela dei consumatori. Altri gruppi di lavoro o ipotesi sperimentali, a parere dell'interrogante, sono inutili. L'Italia ha davanti a sé una grande occasione, da non perdere, per diventare punto di riferimento mondiale nella quotazione del grano duro di alta qualità, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di superare il desueto meccanismo di rilevazione del prezzo della Commissione camerale di Foggia e Altamura e transitare velocemente verso l'istituzione della CUN; se non ritenga, al fine di evitare speculazioni, frodi e volatilità dei prezzi, di effettuare le segnalazioni di propria competenza, anche alla luce della normativa antitrust , per arginare i fenomeni distorsivi dei prezzi e della concorrenza e verificare, quindi, il rispetto delle regole nazionali ed europee in materia. Atto n. 3-00864 BERNINI MALAN CAUSIN BERARDI GASPARRI MINUTO VITALI Al Ministro della difesa Premesso che: l'Italia è fra i Paesi NATO che investe di meno per la difesa, l'1,15 per cento del Pil, mentre l'obiettivo prefissato dall'Alleanza atlantica è il 2 per cento; i commi 797 e 798 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019), dispongono, rispettivamente, riduzioni delle spese miliari per 60 milioni di euro dall'anno 2019 e di ulteriori 531 milioni di euro nel periodo 2019-2031; nei giorni scorsi, il capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, generale Alberto Rosso, ha manifestato tutte le sue perplessità e "forte preoccupazione" per i tagli sulla sua forza armata ed in particolare sulle forniture degli aerei sostenendo che "è giusto e doveroso" che le forze armate ricevano "le giuste risorse", considerando anche che "c'è una soglia sotto la quale bisogna ricordare che le capacità potrebbero essere intaccate"; da autorevoli fonti di stampa si apprende che il ministro Trenta, ad un anno dal suo insediamento, intende effettuare una valutazione costi-benefici sul programma di acquisto degli F-35; l'F-35 è un aereo militare caccia di nuova generazione, caratterizzato dalla capacità di raccogliere, elaborare e distribuire informazioni operative a tutte le forze impegnate in operazioni; durante la trasmissione televisiva "Otto e mezzo" del 1° febbraio 2019, il Ministro in indirizzo, rispondendo ad alcune domande della giornalista Lilli Gruber sugli investimenti del Governo nel comparto aeronautica, ha dichiarato: "sugli F-35 stiamo ancora valutando, e il programma sarà sicuramente rivisto"; promuovere una "valutazione tecnica" del programma F-35 alimenta preoccupazioni nel comparto industriale, che potrebbe assistere ad una riduzione degli ordini, già ridotti da 131 a 90 unità nel 2012; il 31 gennaio 2019, il ministro Di Maio, durante una conferenza stampa in cui ha presentato i risultati ottenuti dal Movimento 5 Stelle nei primi mesi di Governo, ha dichiarato: "sugli F-35 non abbiamo ancora preso alcuna decisione, ma come M5S crediamo che sia una spesa inutile"; di contro, il ministro Matteo Salvini, in diverse occasioni pubbliche, ha dichiarato testualmente: "nessun passo indietro può essere fatto sugli F-35. Lo riterrei un danno"; è quindi necessario chiarire quali valutazioni il Governo stia facendo sul programma F-35 e soprattutto sulle problematiche afferenti al medesimo programma, in modo che possano essere conosciute le reali intenzioni dell'Esecutivo, soprattutto riguardo alle possibili ricadute sull'industria e sull'occupazione del nostro Paese; le ingenti riduzioni riguardanti il settore della difesa, corroborate dalle dichiarazioni del Governo, destano evidenti preoccupazioni, anche in considerazione della rinnovata minaccia terroristica, che non permette di abbassare il livello di sicurezza e difesa, si chiede di sapere: quale sia lo stato dei pagamenti delle unità già consegnate; quali siano le effettive intenzioni del Governo in merito alla continuazione del programma di acquisto degli F-35, in modo da poter conoscere in tempi certi gli esiti delle valutazioni che il Ministro in indirizzo ha dichiarato di voler fare; se non ritenga assolutamente necessario e indispensabile continuare la produzione di F-35 che rappresentano uno strumento militare di indubbia eccellenza e che rafforzano il sistema difesa-industria, tanto importante nel nostro Paese per lo sviluppo economico e occupazionale. Atto n. 3-00865 UNTERBERGER STEGER DURNWALDER LANIECE Al Ministro dell'interno Premesso che: salvo limitate eccezioni, il nuovo comma 1- bis dell'articolo 93 del codice della strada (di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992), come novellato dall'articolo 29- bis del decreto-legge n. 113 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 132 del 2018, ha introdotto il divieto di circolazione per i veicoli immatricolati all'estero e in disponibilità di soggetti che abbiano stabilito la propria residenza in Italia da più di 60 giorni: