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secondo quanto rappresentato anche dall'Associazione nazionale dei Vigili del fuoco volontari, a fronte di centinaia di richieste di arruolamento nei quadri volontari del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, i cittadini richiedenti riscontrano significative difficoltà e lungaggini nelle attività in capo al Ministero dell'interno relative all'avvio dell' iter di arruolamento così come nell'effettuare le necessarie visite mediche e i percorsi formativi, dando così vita ad un circolo vizioso per cui a fronte della disponibilità di volontari, questi ultimi non vengono arruolati, riducendo le attività potenziali dei distaccamenti volontari, peraltro scarsamente finanziati e sostenuti dal Ministero, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione prospettata, sia relativamente ai distaccamenti volontari che risultano non attivi, e che invece hanno una significativa operatività, sia in relazione alle difficoltà che devono affrontare gli aspiranti vigili del fuoco volontari, così come i vigili del fuoco volontari arruolati, e quali azioni intenda intraprendere per far fronte a tale grave situazione, che rischia di compromettere la qualità del lavoro del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco con significativi rischi per la sicurezza nazionale. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01876 MIRABELLI ALFIERI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, per gli affari europei e dello sviluppo economico Premesso che: il Governo tedesco ha attivato nel luglio 2020 una nuova consultazione con il Bundestag per approvare un nuovo disegno di legge per la ratifica dell'accordo UE sul tribunale unificato dei brevetti (TUB) entro settembre; questo consentirebbe di attivare entro 2021 il sistema TUB; il 28 luglio il Regno Unito ha ufficialmente approvato l'uscita dall'accordo TUB, lasciando aperta la riassegnazione di una nuova sede per le competenze originariamente attribuite a Londra con la possibilità che, in via momentanea o definitiva, le competenze vengano assorbite dalle già esistenti sedi centrali di Parigi e Monaco; tenuto conto che: ad oggi nessun Paese dell'Unione europea ha di fatto formalizzato la candidatura. La formalizzazione può avvenire in due modi: a) presentando richiesta all'interno del Consiglio UE; b) presentando dossier di candidatura al PrepCOM (comitato preparatorio TUB); il 10 settembre il PrepCOM proporrà formalmente agli Stati membri dell'accordo la messa in funzione del sistema considerando obsoleto l'accordo originario; ad oggi non esiste una procedura unificata per l'assegnazione di agenzie all'interno del diritto europeo e lo scenario che sarà prefigurato dal PrepCOM deve comunque passare al vaglio dell'approvazione degli Stati; vi è comunque la possibilità, nel medio periodo, che la sede possa essere riassegnata ad uno Stato aderente all'accordo, mantenendo quindi lo schema tripartito originario; considerato che: l'Italia è uno dei Paesi membri con il maggior numero di brevetti registrati, e appare possibile che una delle sedi del tribunale europeo unificato dei brevetti venga ospitata nel nostro Paese; in Italia sono iscritte a ruolo ogni anno circa 500 cause di brevetti, di cui 224 solo a Milano e di queste 200 di brevetti europei. Quanto al deposito dei brevetti, la Lombardia risulta essere la prima regione con circa 10.000 domande all'anno; rilevato che: al momento a Milano è fissata la sede di via San Barnaba, già adibita ad ospitare gli uffici della sezione locale del TUB, in esecuzione dell'accordo transnazionale ratificato dal Governo italiano il 24 novembre 2016; l'immobile, di proprietà del Comune di Milano, è stato già visitato dai rappresentanti PrepCOM nel 2019, che l'hanno giudicato positivamente, e sarebbe facilmente adeguabile per ospitare il personale della sezione di Londra; Milano è oggi una delle città europee più innovative: delle 4.456 richieste di brevetto presentate dall'Italia presso lo European patent office nel 2019, il 21 per cento proviene da Milano, e si arriva al 34 per cento considerando l'intera Lombardia, la quale ha registrato in questo campo un tasso di crescita del 20 per cento rispetto al 2014, risultato che supera quello della Baviera; a Milano hanno sede 4.700 multinazionali estere, ben un terzo di quelle presenti in Italia, che occupano 501.000 dipendenti e generano 236 miliardi di euro di fatturato. Queste sono integrate con un dinamico e diversificato tessuto imprenditoriale locale di piccole, medie e grandi imprese, 100 delle quali vantano un fatturato superiore al miliardo di euro, rispetto alle 88 con sede a Monaco di Baviera e alle circa 25 con sede a Barcellona, si chiede di sapere: se il Governo non ritenga utile avanzare già il 10 settembre, nelle sedi di negoziazione europea e in particolare presso i membri del trattato TUB, la candidatura dell'Italia per ospitare la sezione specializzata del tribunale unificato dei brevetti che avrebbe dovuto avere sede a Londra; se in questo caso, anche tenuto conto del fatto che ospita già la sede locale del TUB, non ritenga necessario indicare la città di Milano quale sede più adatta, in virtù della sua forte vocazione produttiva e della sua attrattività rispetto alle imprese estere e alle grandi realtà industriali. Atto n. 3-01877 RAMPI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: a Carnate (Monza e Brianza) presso la stazione ferroviaria è avvenuto un incredibile incidente ferroviario, causato da un treno che si è mosso non governato sui binari, per una serie di errori su cui sta indagando l'autorità competente; la scelta di deviare il treno verso il binario morto di Carnate e di fatto farlo deragliare ha messo in evidenza i limiti strutturali di una stazione tra le più cariche di traffico di tutta la Lombardia; il binario morto si trovava a pochi metri da una palazzina ed è solo per ragioni fortuite che le carrozze scagliate verso l'alto dall'impatto sono ricadute sui binari e non sulla palazzina stessa, e solo la posizione della motrice in corsa ha evitato che lo sfondamento delle barriere non facesse arrivare il convoglio nello studio medico adiacente al punto dell'impatto; i soccorsi sono stati rallentati dalle condizioni non a norma del sottopasso e solo la pressoché totale assenza di feriti ha reso non fatale tale ritardo; tutta l'area della stazione versa in condizioni inadeguate al livello di traffico e di efficienza; il Comune di Carnate ha presentato più volte numerosi progetti di ripensamento di tutta l'area, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda farsi parte attiva per avviare un percorso di progettazione condivisa e di investimenti sulla stazione, anche a risarcimento di quanto accaduto e per prevenire più gravi disgrazie in futuro. Atto n. 3-01880 NANNICINI NENCINI CALIENDO CANGINI DE FALCO FANTETTI GARAVINI LONARDO MALAN MESSINA Alfredo MODENA PAGANO PAPATHEU PITTELLA RAMPI RIZZOTTI ROJC SICLARI Ai Ministri dell'interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: