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IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO Vista la legge 5 ottobre 1991, n. 317, recante interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese; Visto in particolare il capo IV della predetta legge concernente i consorzi e le società consortili tra le piccole imprese; Visto l'art. 22, comma 5, della medesima legge che prevede l'emanazione di un decreto per la determinazione delle norme di attuazione degli articoli 19, 20, 21 e 22; Visto l'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza generale del 30 novembre 1992; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 20 gennaio 1993; Vista la sentenza n. 427 del 23 ottobre-10 novembre 1992 della Corte costituzionale (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 18 novembre 1992) con la quale è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 21, comma 5, della legge 5 ottobre 1991, n. 317, nella parte in cui non contempla che il potere sostitutivo del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, nelle materie di competenza delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, sia esercitato, in caso di loro inerzia, previa diffida alle stesse; Considerata la necessità di adeguare il regolamento al disposto della sentenza della Corte costituzionale, prevedendo che il potere sostitutivo del Ministro, in caso di inerzia delle regioni o delle province autonome di Trento e Bolzano, venga eserciato previa diffida degli enti in questione; Di concerto con il Ministro del tesoro; ADOTTA il seguente regolamento: NORME IN MATERIA DI CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER IL SOSTEGNO DEI CONSORZI DI SERVIZI TRA PICCOLE IMPRESE. Art. 1 Termine per la presentazione delle domande 1. Il termine per la presentazione delle domande per la concessione delle agevolazioni di cui all'art. 20 della legge 5 ottobre 1991, n. 317 è fissato per il 1993 al novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Si trascrive il testo degli articoli 19, 20, 21 e 22 della legge n. 317/1991 (Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese): "Art. 19 (Oggetto dell'attività). - 1. L'attività dei consorzi e delle societa consortili di cui all'art. 17, da svolgersi nell'interesse delle imprese consorziate, può riguardare: a) l'acquisto di beni strumentali e l'acquisto di tecnologie avanzate di cui all'art. 6; b) l'acquisto di materie prime e semilavorati; c) la creazione di una rete distributiva comune, l'acquisizione di ordinativi e l'immissione nel mercato dei prodotti dei consorziati; d) l'acquisizione, costruzione e gestione in comune di magazzini o di centri per il commercio all'ingrosso; e) la promozione dell'attività di vendita attraverso l'organizzazione e la partecipazione a manifestazioni fieristiche, lo svolgimento di azioni pubblicitarie, l'espletamento di studi e ricerche di mercato, l'approntamento di cataloghi e la predisposizione di qualsiasi altro mezzo promozionale ritenuto idoneo; f) la partecipazione nei mercati nazionali ed esteri a gare ed appalti indetti da enti pubblici e privati; g) lo svolgimento di programmi di ricerca scientifica, tecnologica, di sperimentazione tecnica e di aggiornamento nel campo delle tecniche gestionali; h) la prestazione di assistenza e di consulenza tecnica; i) l'assistenza e la consulenza per la progettazione, la realizzazione e la gestione di sistemi ed impianti di depurazione e smaltimento ecologico dei residui delle lavorazioni degli insediamenti produttivi nonché l'assistenza e consulenza per i problemi di impatto ambientale degli insediamenti stessi; l) l'assistenza e consulenza per il miglioramento e il controllo della qualità e la prestazione delle relative garanzie; m) la creazione di marchi di qualità e il coordinamento della produzione degli associati; n) la gestione di centri elaborazione dati contabili o di altri servizi in comune; o) l'assistenza e la consulenza finanziaria; p) l'acquisizione, costituzione e gestione di aree attrezzate; q) altre attività che si colleghino alle iniziative di cui alle lettere precedenti". "Art. 20 (Contributi per il sostegno dei consorzi di servizi). - 1. A valere sul fondo di cui all'art. 43, comma 1, sono concessi contributi in conto capitale ai consorzi e alle società consortili di cui all'art. 17 per il finanziamento di programmi volti a promuovere le attività di cui all'art. 19. Nei territori di cui all'allegato al regolamento CEE n. 2052/88 del Consiglio, e nei territori italiani colpiti da fenomeni di declino industriale, individuati con decisione della Commissione delle Comunità europee del 21 marzo 1989 e interessati dalle azioni comunitarie di sviluppo di cui al citato regolamento CEE n. 2052/88, la concessione dei predetti contributi può essere estesa anche alla fase organizzativa e di avvio dei consorzi o delle società consortili. 2. I contributi in conto capitale di cui al comma 1 sono concessi ed erogati dalla regione competente per territorio successivamente al riparto delle disponibilità effettuato dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato ai sensi dell'art. 21, comma 4". "Art. 21 (Accesso ai contributi). - 1. Per accedere ai contributi in conto capitale di cui all'art. 20 i consorzi e le società consortili interessati debbono presentare alla regione competente per territorio e, per conoscenza, al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, un programma di attività, anche a carattere pluriennale, chiedendo l'ammissione agli interventi del fondo di cui all'art. 43, comma 1. Il programma deve indicare: a) la descrizione dell'iniziativa, specificando il carattere degli investimenti in beni materiali o immateriali e gli obiettivi che si intendono conseguire; b) le modalità e i tempi di realizzazione; c) la spesa complessiva e la sua eventuale articolazione temporale. 2. I programmi relativi allo svolgimento delle attività di cui all'art. 19, comma 1, lettera g), sono inviati, per conoscenza, anche al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica. 3.