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Art. 33 Il numero 2) del primo comma dell'art. 2630 del codice civile è sostituito dal seguente: "2) violano le disposizioni degli articoli 2357, primo comma, 2358, 2359-bis, primo comma, 2360, o quelle degli articoli 2483 e 2522;". Dopo il numero 3) del secondo comma dell'art. 2630 del codice civile è aggiunto il seguente: "4) violano le disposizioni degli articoli 2357, secondo, terzo e quarto comma; 2357-bis, secondo comma, 2357-ter, 2359-bis, secondo e terzo comma.". Nota all'art. 33: Il testo dell'art. 2630 del codice civile, come modificato dal presente articolo, è il seguente: "Art. 2630. (Violazione di obblighi incombenti agli amministratori). Sono puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire quattrocentomila a lire due milioni gli amministratori, che: 1) emettono azioni o attribuiscono quote per somma minore del loro valore nominale, ovvero emettono nuove azioni o attribuiscono nuove quote prima che quelle sottoscritte precedentemente siano interamente liberate; 2) violano le disposizioni degli articoli 2357, primo comma, 2358, 2359-bis, primo comma, 2360, o quelle degli articoli 2483 e 2522; 3) influiscono sulla formazione della maggioranza dell'assemblea, valendosi di azioni o di quote non collocate o facendo esercitare sotto altro nome il diritto di voto spettante alle proprie azioni o quote, ovvero usando altri mezzi illeciti. Sono puniti con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire duecentomila a due milioni gli amministratori, che: 1) percepiscono compensi o partecipazioni in violazione dell'art. 2389; 2) omettono di convocare, nei termini prescritti dalla legge, l'assemblea dei soci nei casi previsti dagli articoli 2367 e 2446; 3) assumono per conto della società partecipazioni in altre imprese, che, per la misura e per l'oggetto, importano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato dall'atto costitutivo; 4) violano le disposizioni degli articoli 2357, secondo, terzo e quarto comma: 2357-bis, secondo comma, 2357-ter, 2359-bis, secondo e terzo comma". La misura originaria della pena pecuniaria indicata nel primo comma del soprariportato art. 2630, da L. 2.000 a L. 10.000, e nel secondo comma del medesimo articolo, da L. 1.000 a L. 10.000, già raddoppiata per effetto del D.L.L. 5 ottobre 1945, n. 679, ed aumentata di otto volte per effetto dell'art. 7 del D.L.C.P.S. 21 ottobre 1947, n. 1250, è stata poi aumentata di quaranta volte, con assorbimento dei precedenti aumenti, dall'art. 3 della legge 12 luglio 1961, n. 603, e ancora di cinque volte, con riferimento all'aumento disposto dalla legge n. 603/1961, per effetto dell'art. 113 (in vigore dal 15 dicembre 1981) della legge 24 novembre 1981, n. 689.