[massime]

Parlamento - Immunità parlamentare - Deliberazione della Camera dei deputati che nega l'autorizzazione a procedere nei confronti di un deputato, per fatti commessi allorché rivestiva la carica di Ministro - Ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina - Riproposizione di conflitto già dichiarato improcedibile per tardività del deposito degli atti - Irrilevanza di nuovi motivi e argomenti ovvero di prospettazione in termini differenziati sul piano formale - Inammissibilità del ricorso.. È inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Livorno, sezione distaccata di Cecina, nei confronti della Camera dei deputati in relazione alla deliberazione del 28 ottobre 2009 con la quale è stata negata l'autorizzazione a procedere nei confronti del sen. Altero Matteoli per i fatti oggetto di procedimento penale avanti al suddetto Tribunale, essendo stato il ricorso riproposto dopo che l'ordinanza n. 317 del 2011 aveva dichiarato improcedibile - a causa del ritardo nell'esecuzione degli adempimenti previsti dall'art. 24 delle N.I. per i giudizi avanti alla Corte - un precedente conflitto di attribuzione e non potendo quello odierno considerarsi sostanzialmente diverso dal precedente. Infatti, gli asseriti aspetti di novità non valgono a mutare la sostanza del conflitto restando il nucleo delle doglianze il medesimo, vale a dire la sussistenza del potere della Camera di negare l'autorizzazione a procedere senza preventivamente sollevare conflitto di attribuzione nei confronti del provvedimento del Collegio per i reati ministeriali che aveva escluso la natura ministeriale del reato attribuito al sen. Matteoli, asseritamente discostandosi dalle indicazioni della sentenza della Corte n. 241 del 2009. Per consolidato orientamento della giurisprudenza costituzionale il conflitto dichiarato improcedibile non può essere riproposto, stante l'esigenza che esso si concluda in termini certi e non si protragga indefinitamente una situazione di conflittualità di poteri. - V. le seguenti citate decisioni: sentenza n. 116/2003, ordinanze nn. 419/2007, 413/2007, 294/2006, 40/2004, 188/2003 e 153/2003.