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il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, ha deliberato il 30 dicembre 2020 lo stato di emergenza, per la durata di dodici mesi, in conseguenza degli eventi meteorologici che si sono verificati dal 4 al 9 dicembre 2020 nel territorio della provincia di Belluno e dei Comuni di Torre di Quartesolo, Vicenza e Longare in provincia di Vicenza, prevedendo uno stanziamento iniziale di 7.400.000 euro a carico del Fondo per le emergenze nazionali, per i primi interventi di soccorso alle popolazioni e ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di rete, si chiede di sapere se il Governo, in considerazione della gravità e straordinarietà di tali eventi, non ritenga opportuno intervenire per includere, conformemente a quanto richiesto dalla Regione Veneto, anche i comuni delle province di Treviso e di Vicenza, che sono rimasti esclusi dallo stato di emergenza nazionale di cui in premessa, inserendoli tra i territori per i quali è stata prevista l'assegnazione di risorse straordinarie per interventi e risarcimento danni a cittadini e imprese. Atto n. 4-05171 ANGRISANI GRANATO Al Ministro dell'istruzione Premesso che: l'articolo 1, comma 980, della legge di bilancio per il 2021 (legge n. 178 del 2020) prevede che il Ministero dell'istruzione sia autorizzato a bandire procedure selettive per l'accesso in ruolo su posti di sostegno; la norma prevede che con decreto del Ministro dell'istruzione siano disciplinati "il contenuto del bando, i termini e le modalità di presentazione delle domande, la configurazione della prova ovvero delle prove concorsuali e la relativa griglia di valutazione, i titoli valutabili, la composizione delle commissioni giudicatrici e modalità e titoli per l'aggiornamento delle graduatorie". Il decreto, inoltre, fissa il contributo di segreteria, si chiede di sapere entro quale termine il Ministro in indirizzo intenda dare attuazione alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 980, della legge n. 178 del 2020, avviando le procedure selettive per l'accesso in ruolo su posti di sostegno. Atto n. 4-05172 GRASSI Al Ministro della salute Premesso che: gli ordini di priorità dettati dal Ministro della salute, laddove seguiti dalle Regioni, sono stati osservati dalla popolazione in maniera puntuale e rigida, come dimostra la vaccinazione del Presidente della Repubblica, che il giorno 9 marzo 2021 si è sottoposto alla somministrazione del vaccino presso l'ospedale "Spallanzani" di Roma, dopo aver pazientemente atteso il proprio turno, come un cittadino qualsiasi; facendo seguito alla circolare ministeriale, prot. n. 0042164 del 24 dicembre 2020, contenente le raccomandazioni per l'organizzazione della campagna vaccinale contro SARS-Cov2/COVID-19, è stato elaborato dall'Unità di Crisi della Regione Campania il Piano relativo alla fase I, che individuava i 27 centri hub regionali ed i loro relativi compiti, a partire dallo stoccaggio, fino alla somministrazione dei vaccini; in conformità alle prime indicazioni ministeriali, nella Regione Campania il piano delle vaccinazioni ha avuto inizio dalle seguenti categorie: operatori sanitari; operatori ed ospiti di RSA e case albergo per anziani e persone di età superiore ad anni 80; personale delle Forze armate, delle forze di Polizia e del personale di soccorso pubblico, nonché operatori dei servizi penitenziari e delle altre comunità residenziali; tuttavia, a seguito dell'emanazione delle "Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid" da parte del Ministero della salute, in collaborazione con la Struttura del Commissario straordinario per l'emergenza COVID-19, l'Istituto Superiore di Sanità, l'AGENAS, ed AIFA, avvenuta il 10 marzo 2021, la Giunta Regionale campana aggiornava il "Piano regionale per la campagna di vaccinazione anti Covid", assumendo, di fatto, il seguente ordine di priorità: categoria 1. Elevata fragilità (persone estremamente vulnerabili; disabilità grave); categoria 2. Persone di età compresa tra i 70 ed i 79 anni; categoria 3. Persone di età compresa tra i 60 ed i 69 anni; Categoria 4. Persone con comorbilità di età inferiore ai 60 anni e senza quella connotazione di gravità riportata per la fragilità; pertanto, alla luce di tali prescrizioni, non sembravano previste eccezioni. Ciò malgrado, il giorno 27 dicembre 2020, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si sottoponeva a vaccinazione presso l'ospedale "Cotugno" di Napoli, a differenza degli altri presidenti regionali; così, sovvertendo arbitrariamente gli ordini di priorità ed istituendo illegittimamente corsie preferenziali e privilegi, non solo in proprio favore, ma anche a vantaggio dei componenti dell'Unità di crisi regionale. Infatti, oltre al Presidente De Luca, tutti gli alti dirigenti e funzionari regionali, pur lavorando al riparo di un ufficio, in virtù dello stretto rapporto di fiducia con lo stesso, risultano essere stati tutti vaccinati nel mese di gennaio 2021. Tanto, a scapito e a beffe anche dei propri colleghi delle altre regioni, i quali non hanno potuto godere del medesimo "privilegio", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa, in particolare, se corrispondano al vero le disdicevoli notizie relative alla somministrazione del vaccino ai componenti degli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Circostanza, questa, che rappresenterebbe una nuova eccezione rispetto a quanto previsto dal Piano regionale e data la gravità dell'accaduto, fortemente censurabile sia sul piano morale che giuridico. Atto n. 4-05173 DE BONIS Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il SIAN, sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo, agroalimentare e forestale messo a disposizione dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e dall'AGEA - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, ha la finalità di assicurare lo svolgimento dei compiti relativi alla gestione degli adempimenti previsti dalla PAC (Politica agricola comunitaria), con particolare riguardo ai regimi di intervento nei diversi settori produttivi; in un anno così particolare come il 2021, che i CAA (Centri di assistenza agricola), non dimenticheranno tanto facilmente, ci sarebbe stato bisogno che il portale SIAN, cuore pulsante di tutto il sistema delle erogazioni in agricoltura in Italia, funzionasse in modo ineccepibile, senza rallentamenti, né tanto meno blocchi o malfunzionamenti e che tutto il sistema organizzativo ad esso relativo facesse lo stesso; si sta, infatti, operando nell'enorme difficoltà creata dalla pandemia da COVID-19, con l'aggravio di lavoro derivante dal 7° Censimento generale dell'agricoltura, peraltro partito con circa due mesi e mezzo di ritardo, a cui si aggiunge il passaggio di consegne tra le società di gestione informatica del SIAN;