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Art. 27 Dotazioni organiche 1. La concreta e piena attuazione dell'ordinamento per qualifiche e profili professionali, comporterà per gli enti la necessità di adattare le proprie dotazioni organiche al nuovo sistema ordinamentale. Nella definizione delle dotazioni organiche gli enti terranno altresì conto di programmi di efficienza-efficacia e dei fenomeni di turnover. Conseguentemente, in rapporto alle specifiche, effettive esigenze, ciascun ente, in conformità degli articoli 2, 16 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13, dovrà definire le proprie consistenze di organico e dare corso tempestivamente alle procedure di assunzione per la copertura dei posti vacanti, programmando le assunzioni stesse entro il termine di due anni. 2. In questa stessa sede una parte dei posti di organico potrà essere riservata per il part-time, nell'ambito della disciplina prevista dall'art. 12 decreto del Presidente della Repubblica 16 ottobre 1979, n. 509, che gia lo prevede, anche in attesa delle emanande disposizioni legislative richiamate dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 1986, n. 13. In particolare dovrà essere previsto il rinvio alla contrattazione decentrata a livello nazionale per l'individuazione dei profili professionali compatibili con il regime a tempo parziale. Nota all'art. 27, comma 2: Il testo dell'art. 12 del D.P.R. n. 509/1979 così come sostituito dal D.P.R. 22 dicembre 1979, n. 768, è il seguente: "Art. 12 (Rapporti di lavoro a tempo definito). - Per specifici settori di attività ed in relazione a particolari modalità di espletamento del servizio nell'interesse degli utenti, gli enti possono istituire posti di ruolo da ricoprire con assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo definito non inferiore a 20 ore settimanali, nei limiti ed alle condizioni che saranno stabiliti con la contrattazione articolata. Al rapporto a tempo definito si applica la disciplina del rapporto di lavoro del personale di ruolo a tempo pieno, salva la proporzionale riduzione dello stipendio, della indennità integrativa speciale e delle altre competenze mensili, in rapporto al minore orario di servizio. Con tale tipo di rapporto è incompatibile qualsiasi altro rapporto di impiego. Al personale in servizio è consentito di optare, nel limite dei posti di cui sopra e compatibilmente con le esigenze di servizio, per un rapporto di lavoro a tempo definito. Nei confronti del personale di cui al precedente comma l'indennità di anzianità di cui all'art. 13 della legge 20 marzo 1975, n. 70 e - per i dipendenti aventi diritto, ai sensi dell'art. 14 della stessa legge, a trattamento pensionistico integrativo o sostitutivo - il trattamento complessivo di pensione, da determinarsi, a norma dei singoli ordinamenti, sulla base dell'ultima retribuzione, sono calcolati tenendo conto della retribuzione rapportata all'orario di 40 ore settimanali riducendo, per i periodi a tempo definito, la durata del servizio prestato in proporzione al minor orario di lavoro. I periodi di lavoro a tempo definito sono valutati per intero ai fini del perfezionamento dei requisiti per il diritto a pensione. L'istituzione dei posti di ruolo per il personale di cui al presente articolo ha carattere sperimentale in vista della riforma del pubblico impiego, da effettuarsi con legge quadro. L'assetto definitivo di tale personale sarà determinato in sede di successivo rinnovo del presente accordo". Il sesto comma non approvato dell'art. 28 è sostituito con il seguente: "Sono esclusi dall'attribuzione anticipata della classe di stipendio i dipendenti che, nell'ultimo quadriennio anteriore alla indizione dei corsi o concorsi di cui al primo comma, abbiano subito sanzioni disciplinari o abbiano già fruito del beneficio".