[massime]

Regione piemonte - Assistenza sanitaria e ospedaliera - Terapia elettroconvulsivante, lobotomia prefrontale e transorbitale, e altri interventi di psicochirurgia - Disposizioni limitative - Ricorso in via principale del presidente del consiglio dei ministri - Prospettata compressione dell’autonomia scientifica e professionale dei sanitari, del principio della natura volontaria dei trattamenti sanitari, nonché invasività delle competenze statali in materia - Sopravvenuta modifica costituzionale in ordine al controllo governativo di leggi regionali - Improcedibilità del ricorso.. E' improcedibile il ricorso promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri nei confronti della legge riapprovata dal Consiglio regionale del Piemonte il 29 febbraio 2000, impugnata per aver introdotto disposizioni limitative di alcune pratiche terapeutiche (in particolare, terapia elettroconvulsivante, lobotomia prefrontale e transorbitale e altri interventi di psicochirurgia), ritenendosi con ciò lesi sia l'autonomia scientifica e professionale dei sanitari, sia il principio della volontarietà dei trattamenti sanitari sia le competenze dello Stato con riguardo alla disciplina dei diritti fondamentali della salute. Il ricorso di cui è questione è stato infatti introdotto ai sensi del testo originario dell'art. 127 della Costituzione - che consentiva l'impugnazione governativa della legge regionale una volta deliberata ma non ancora promulgata -; ricorso, quindi, non più ammissibile ai sensi del nuovo testo dello stesso art. 127 - in vigore dopo la sostituzione operata con l'art. 8 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3 - il quale, ora, prevede che il ricorso governativo in via principale nei confronti di leggi regionali debba avere ad oggetto leggi già promulgate e pubblicate. - V., analogamente, sentenza n. 17/2002; ordinanze n. 65/2002, n. 182/2002 (qui citate).