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Art. 7 (Stipula di contratti di prestazione d'opera con traduttori ed interpreti). 1. Dopo il quarto comma dell'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, è aggiunto il seguente: "L'Amministrazione degli affari esteri può altresì stipulare annualmente con traduttori e interpreti esterni, entro i limiti dello stanziamento annuale del pertinente capitolo di bilancio, un numero non superiore a venti contratti di prestazione d'opera di cui all'articolo 2 della legge 23 giugno 1961. n. 520, con durata massima annuale". Note all'art. 7: - Il testo dell'art. 24 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18 (Ordinamento dell'Amministrazione degli affari esteri, come modificato dalla presente legge, è il seguente: "Art. 24 (Organizzazione e funzionamento di particolari servizi tecnici). - Il Ministro, sentito il Consiglio di amministrazione, stabilisce con suo decreto le norme per l'organizzazione e il funzionamento dei servizi tecnici e in particolare di quelli concernenti la cifra e le telecomunicazioni, gli archivi, la copia e riproduzione, il centro organizzazione conferenze internazionali, il centro traduzioni, il centro meccanografico, la tipografia riservata, il centro meccanografico, il gabinetto dei microfilm e il centro documentazione automatica. Il servizio di corriere diplomatico fra il Ministero e gli uffici all'estero è disimpegnato da apposito nucleo di impiegati salvo quanto stabilito dal regolamento. La dotazione relativa ai servizi cui sono adibiti impiegati qualificati ai sensi dell'art. 124 è determinata con decreto del Ministro. Per esigenze particolari e temporanee l'Amministrazione degli affari esteri può ricorrere all'opera di traduttori e interpreti a prestazione saltuaria. Con decreto del Ministro per gli affari esteri di concerto con il Ministro per il tesoro sono determinati i criteri concernenti le condizioni delle prestazioni nonché, per ogni esercizio finanziario, i limiti di spesa. Si applicano le disposizioni degli articoli 11 e 12 della legge 23 giugno 1961, n. 520. L'Amministrazione degli affari esteri può altresì stipulare annualmente con traduttori e interpreti esterni, entro i limiti dello stanziamento annuale del pertinente capitolo di bilancio, un numero non superiore a venti contratti di prestazione d'opera di cui all'art. 2 della legge 23 giugno 1961, n. 520, con durata massinia annuale". - Il testo dell'art. 2 della legge 23 giugno 1961, n. 520 (Disciplina del rapporto di lavoro del personale estraneo all'Amministrazione dello Stato assunto per le esigenze dell'attività specializzata dei servizi del turismo e dello spettacolo informazioni e proprietà intellettuale) è il seguente: "Art. 2. - Il personale a contratto a termine rinnovabile assunto con le modalità stabilite nei successivi articoli per i servizi che richiedono prestazioni con carattere di continuità, è classificato nelle seguenti categorie, così raggruppate: gruppo 1^: redattori, recensori, commentatori, traduttori interpreti, speakers, stenointerpreti e intercettatori, esperti statistici bibliografici, musicali e cinematografici, esperti per pubblicità turistica; gruppo 2^: stenografi d'ufficio e redazionali, esperti fonografici, fototecnici, cinetecnici, radiotecnici, vetrinisti, aiuto vetrinisti schedaristi; gruppo 3^: operatori dei vari sistemi di scrittura multipla, operatori meccanografici e operatori cinematografici di cabina".