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la Soprintendenza e l'Assessorato per l'ambiente non sono state coinvolte nell' iter procedurale iniziale, lamentando tale prassi con note rispettivamente del Ministero dei beni culturali, Direzione Archeologia Paesaggio del 1° agosto 2017, prot. 5928 e dell'Ufficio tutela paesaggio Oristano-Medio Campidano della Regione del 24 agosto 2017, con le quali si evidenziavano la presenza di vincoli paesaggisti-archeologici non oggetto di considerazione nell' iter procedurale della concessione demaniale marittima; considerato che: il Comune di San Vero Milis ha concesso il nullaosta favorevole alla concessione il 25 maggio 2017, con prot. n. 4871, scrivendo che "verificato che il campo boe non ricade all'interno di aree di Siti d'Interesse Comunitario"; l'area oggetto di concessione demaniale marittima, pur non insistendo direttamente all'interno della perimetrazione del SIC (sito di interesse comunitario) codice ITB030038 Sa Salina Manna-Sa Marigosa, tutelato dalla direttiva "Habitat" 92/46/CEE, non è direttamente oggetto del connesso preliminare procedimento di valutazione d'incidenza ambientale, omettendo di ricordare come da consolidata giurisprudenza e come in verità evidenzia e ricorda la stessa Regione Sardegna: "Il Procedimento di Valutazione di Incidenza è previsto dall'art. 5 del DPR 357/97 e s.m.i. e si applica a tutti i piani, ai progetti, agli interventi e alle manifestazioni che interessano le aree della rete 'Natura 2000' (SIC, ZPS e ZSC) ovvero che ricadono parzialmente o interamente in tali aree naturali protette o che, pur ubicate all'esterno producono effetti al loro interno"; tale concetto estende la tutela dell'area SIC anche ad ogni area circostante alla formale perimetrazione, come peraltro riconosciuto e ricordato dallo stesso Ministero dell'ambiente: "È bene sottolineare che la valutazione d'incidenza si applica sia agli interventi che ricadono all'interno delle aree Natura 2000 (o in siti proposti per diventarlo), sia a quelli che pur sviluppandosi all'esterno, possono comportare ripercussioni sullo stato di conservazione dei valori naturali tutelati nel sito"; l'area oggetto di concessione demaniale è contigua all'area SIC, essendo situata a pochi metri lineari da essa, per cui è oggettivo che la concessione demaniale marittima produrrebbe i suoi effetti con ripercussioni e impatto anche sull'area SIC; esiste già nell'area sud di Su Pallosu, Sa Marigosa, una precedente concessione demaniale che ha la possibilità di ospitare 70 imbarcazioni, e che tuttavia non ne ospita mai più di 40, neppure in alta stagione: gli ormeggi esistenti, dunque, sono più che sufficienti ad ospitare anche le imbarcazioni della nuova concessione; storicamente gli ormeggi regolari e non di Su Pallosu non hanno mai interessato l'area nord dei fondali della stessa borgata, che risultano essere fino ad ora i più integri, diversamente da quanto previsto dalla nuova concessione; se anche ci fosse l'esigenza di soddisfare nuove richieste, non si comprende perché sia stata prescelta una localizzazione differente da quella storicamente usata, ovvero Su Pallosu sud-Sa Marigosa, intaccando un'area non adatta e mai utilizzata (Su Pallosu Punta Tonnara, davanti alle grandi dune di sabbia a forte rischio erosione); nel complesso di 271 spiagge di tutta isola esaminate dal PAC (programma azione coste), redatto nel 2013 dall'Assessorato regionale per la difesa dell'ambiente, per la mappatura della pericolosità e del rischio da inondazione costiera, Su Pallosu è inserita nella fascia ad alta criticità; con riferimento al documento della Regione Sardegna relativamente agli "Interventi urgenti per la messa in sicurezza dei tratti di maggior rischio e alla mitigazione degli effetti delle dinamiche erosive nei punti di maggior intensità e incidenza nella linea costiera", per quanto riguarda il comune di San Vero Milis, va rimarcato che, nell'ambito della conferenza dei servizi preliminare, tenutasi il 26 luglio 2016, presso gli uffici della direzione generale dell'Assessorato per la difesa dell'ambiente della Regione autonoma della Sardegna, ai fini dell'acquisizione dei pareri e di tutti gli assensi previsti dalle vigenti normative di settore, il Servizio valutazioni ambientale dell'Assessorato ha stabilito che gli interventi previsti fossero riconducibili alla tipologia delle opere finalizzate alla mitigazione dell'erosione costiera, così come indicati al punto 7, lettera l) , dell'allegato B1 della delibera Giunta regionale n. 34/33 del 2012. Questo stabiliva conseguentemente che il progetto fosse sottoposto all'attenzione degli enti competenti per la procedura di assoggettabilità alla VIA e alla valutazione di incidenza ambientale, in quanto il sito di intervento Su Pallosu risulta limitrofo al SIC ITB030038 "stagno di Putzu Idu (Salina Manna e Pauli Marigosa)"; il Servizio della tutela della natura e politiche forestali del medesimo Assessorato, nell'ambito della valutazione della coerenza del progetto con gli obiettivi e le finalità del finanziamento concesso al Comune di San Vero Milis e a seguito della ricezione delle integrazioni richieste ai progettisti in conferenza dei servizi, con propria nota del 19 settembre 2016, prot. n. 17650, esprimeva il nullaosta alla progettazione e realizzazione delle opere previste nel progetto preliminare limitatamente al lotto A, stabilendo che dovesse essere redatto un programma di monitoraggio ambientale per la località "Su Pallosu" e trasmesso preventivamente allo stesso servizio; le dune di sabbia collocate a meno di 100 metri lineari dall'intervento, alte tra i 2 e gli 8 metri, sono in una situazione di visibile, pericolosa, continua frana e smottamento; sussistono concreti elementi per dedurre che dalla realizzazione del campo ormeggi nella localizzazione prescelta possa derivare un grave danno ecologico; secondo quanto prescritto dall'art. 8 della legge n. 349 del 1986, il Ministero dell'ambiente, in caso di mancata attuazione od inosservanza da parte delle Regioni, delle Province e dei Comuni, delle disposizioni di legge relative alla tutela dell'ambiente, può diffidare l'ente pubblico a sospendere ogni relativa autorizzazione già rilasciata; la Giunta comunale di San Vero Milis, in data 3 maggio 2018, con delibera n. 44, ha già deciso in proposito di approvare il capitolato speciale d'appalto per l'affidamento dei "servizi di studio e monitoraggio ambientale in loc. Su Pallosu" (per un importo complessivo di 140.000 euro, finanziata con contributo della Regione, Assessorato per l'industria, nell'ambito del finanziamento "Erosione delle coste in corrispondenza delle Borgate Marine") che, attraverso uno studio del sito per un periodo di almeno 2 anni, consenta in maniera prodromica di fornire gli elementi conoscitivi per la realizzazione di opere strutturali con soluzioni mirate che diano risposte definitive al problema dell'erosione costiera; la relazione descrittiva dello stesso piano di monitoraggio riporta, a pagina 3: