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La lettera b) sostituisce l'articolo 1 del citato decreto legislativo n. 59 del 2017. Nello specifico, al comma 1, in attuazione del PNRR e per elevare la qualificazione professionale dei docenti delle scuole secondarie, introduce un modello unitario di formazione, abilitazione e accesso in ruolo dei docenti, compresi gli insegnanti tecnico-pratici, delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il comma 2 precisa l'obiettivo, vale a dire sviluppare e di accertare nei futuri docenti non solo le competenze culturali, disciplinari, pedagogiche, didattiche e metodologiche dei nuclei basilari dei saperi, ma anche quelle proprie della professione docente, la capacità di progettare percorsi didattici flessibili e adeguati alle capacità e ai talenti degli studenti, la capacità di svolgere con consapevolezza i compiti connessi alla funzione docente e con l'organizzazione scolastica e la deontologia professionale. Il comma 3 stabilisce che la formazione continua obbligatoria, come la formazione continua incentivata, prosegue e completa la formazione iniziale secondo un sistema integrato, coerente con le finalità di innovazione del lavoro pubblico e coesione sociale, volto a metodologie didattiche innovative e a competenze linguistiche e digitali. A tale scopo, la Scuola di alta formazione dell'istruzione, oltre ad indirizzare lo sviluppo delle attività formative del personale scolastico, indica e aggiorna le esigenze della formazione iniziale dei docenti. Le iniziative formative di cui al presente comma si svolgono fuori dell'orario di insegnamento. La lettera c) , con la quale si sostituisce l'articolo 2 del decreto legislativo, al comma 1 si occupa dell'articolazione del sistema di formazione iniziale e accesso ai ruoli. Nello specifico, tale sistema prevede un percorso universitario di formazione iniziale con prova finale corrispondente a non meno di 60 crediti formativi universitari o accademici, nel quale sono acquisite dagli aspiranti docenti competenze teorico-pratiche, un concorso pubblico nazionale con cadenza annuale per la copertura dei posti vacanti e disponibili dell'organico dell'autonomia, indetto, su base regionale o interregionale, un periodo di prova in servizio di durata annuale con test finale e valutazione conclusiva. Il comma 2 precisa che la formazione iniziale è progettata e realizzata in coordinamento con il Piano nazionale di formazione di cui all'articolo 1, comma 124, della legge 13 luglio 2015, n. 107, nonché con la formazione continua incentivata. La formazione iniziale dei docenti è costituita, nello specifico, da un percorso universitario e accademico specifico finalizzato all'acquisizione di elevate competenze linguistiche e digitali, nonché di conoscenze e competenze teoriche e pratiche inerenti allo sviluppo e alla valorizzazione della professione del docente negli ambiti delle metodologie e tecnologie didattiche applicate alle discipline di riferimento e delle discipline volte a costruire una scuola di qualità e improntata ai principi dell'inclusione e dell'eguaglianza. Tali percorsi si concludono con prova finale comprendente una prova scritta ed una lezione simulata. La lettera d) inserisce il Capo I- bis , « Percorsi universitari e accademico di formazione iniziale e abilitazione alla docenza per le scuole secondarie », composto dagli articoli 2- bis e 2- ter . L'articolo 2- bis (« Percorsi universitari e accademici di formazione iniziale ») disciplina la formazione universitaria iniziale. In particolare, il comma 1 prevede che tale percorso sia organizzato e impartito dalle università ovvero dalle istituzioni dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) attraverso centri individuati dalle istituzioni della formazione superiore, anche in forma aggregata, nell'ambito della rispettiva autonomia statutaria e regolamentare. Affinché il sistema di formazione iniziale dei docenti generi un numero di abilitati sufficiente a garantire la selettività delle procedure concorsuali e impedisca, in generale o su specifiche classi di concorso, il determinarsi di una consistenza numerica di abilitati non assorbibile dal sistema nazionale di istruzione, il comma 2 prevede che il Ministero dell'istruzione stimi e comunichi al Ministero dell'università e della ricerca il fabbisogno per il sistema nazionale di istruzione di docenti per tipologia di posto e per classe di concorso nel triennio successivo. L'accesso all'offerta formativa dei centri universitari e accademici di formazione iniziale dei docenti può essere anticipato durante il percorso di laurea triennale, magistrale o magistrale a ciclo unico (comma 3). Il comma 4 rimette ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dell'istruzione e dell'università e della ricerca, da adottare entro il 31 luglio 2022, la definizione dei contenuti e della strutturazione dell'offerta formativa corrispondente a 60 crediti formativi universitari o accademici necessari per la formazione iniziale universitaria, comprendente un periodo di tirocinio diretto presso le scuole ed uno indiretto, non inferiore a 20 crediti formativi universitari o accademici. Si specifica, altresì, che i tirocini non sono retribuiti. Il comma 5 dispone che le competenze professionali che devono essere possedute dal docente abilitato, nonché le modalità di svolgimento della prova finale del percorso universitario e accademico, comprendente la prova scritta e la lezione simulata, gli standard necessari ad assicurare una valutazione omogenea degli interessati e la composizione della relativa commissione giudicatrice sono definite con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 4. È, altresì, precisato che la nomina di personale scolastico nella commissione giudicatrice non deve determinare oneri di sostituzione a carico del bilancio dello Stato. Per quanto attiene alle attività di tutoraggio del percorso di formazione iniziale, il comma 6 stabilisce che alle stesse sono preposti docenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, il cui contingente, la relativa ripartizione e i criteri di selezione dei docenti che aspirano alla funzione di tutor tra le università e le istituzioni AFAM sono stabiliti con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca e del Ministro dell'economia e delle finanze. L'articolo 2- ter disciplina l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado. Come previsto dal comma 1, quest'ultima si consegue a seguito dello svolgimento del percorso universitario e accademico di formazione iniziale di almeno 60 crediti formativi universitari o accademici e del superamento di una prova finale. Il comma 2 chiarisce che il conseguimento dell'abilitazione non costituisce titolo di idoneità né dà diritti relativamente al reclutamento in ruolo al di fuori delle procedure concorsuali per l'accesso ai ruoli a tempo indeterminato. Il comma 3 indica che l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie di primo e secondo grado ha durata illimitata. Il comma 4 indica le modalità di conseguimento dell'abilitazione in altre classi di concorsi o gradi di istruzione da parte di chi è già in possesso di abilitazione su una classe di concorso o su altro grado di istruzione e per chi possiede la specializzazione sul sostegno. Il comma 5, infine, precisa che gli oneri dei percorsi universitari e accademici di formazione iniziale nonché dello svolgimento delle prove finali che portano al conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento sono a carico dei partecipanti.