[ddlpres]

b i commi da 3 a 5 sono sostituiti dai seguenti: « 3 . Il contratto unico per ricercatore a tempo determinato ha una durata triennale ed è prevalentemente orientato allo svolgimento di attività di ricerca (ricercatore a tempo determinato junior ). Allo scadere del triennio, previa positiva valutazione individuale delle attività di ricerca e didattiche svolte, effettuata sulla base di modalità, criteri e parametri definiti con decreto del Ministro, il contratto è rinnovato per ulteriori due anni con la ridefinizione delle modalità di svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti nonché delle attività di ricerca (ricercatore a tempo determinato senior ). 4 . I contratti di cui al comma 3 sono stipulati esclusivamente con regime di tempo pieno. L'impegno annuo complessivo per lo svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti è pari a 100 ore per il triennio in qualità di ricercatore a tempo determinato junior e a 250 ore per il biennio in qualità di ricercatore a tempo determinato senior . 5 . Nell'ambito delle risorse disponibili per la programmazione, nel corso del secondo anno di ricercatore a tempo determinato senior di cui al comma 3 l'università valuta il titolare del contratto stesso che abbia conseguito l'abilitazione scientifica nazionale di cui all'articolo 16, ai fini della chiamata nel ruolo di professore associato, ai sensi dell'articolo 18, comma 1, lettera e) . In caso di esito positivo della valutazione, il titolare del contratto, alla scadenza dello stesso, è inquadrato nel ruolo dei professori associati. La valutazione si svolge in conformità con gli standard qualitativi riconosciuti a livello internazionale individuati con apposito regolamento di ateneo nell'ambito dei criteri fissati con decreto del Ministro. La programmazione di cui all'articolo 18, comma 2, assicura la disponibilità delle risorse necessarie in caso di esito positivo della procedura di valutazione. Alla procedura è data pubblicità sul sito dell'ateneo ». c il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7 . Il ricercatore a tempo determinato senior valutato con l'applicazione della tenure track , nel rispetto dei criteri definiti con regolamento adottato con decreto del Ministro ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è membro effettivo del consiglio di dipartimento, è equiparato ai professori ordinari e associati quanto alle prerogative concernenti lo svolgimento delle attività di didattica integrativa e di servizio agli studenti nonché delle attività di ricerca, può assumere la responsabilità di progetti di ricerca nazionali ed internazionali ed ha l'elettorato attivo alle cariche accademiche. »; d i commi da 8 a 9 sono sostituiti dai seguenti: « 8 . Il trattamento economico spettante ai destinatari dei contratti triennali per ricercatore a tempo determinato junior è pari al trattamento iniziale spettante al ricercatore confermato a tempo indeterminato del ruolo a esaurimento a seconda del regime di impegno. Per i titolari dei contratti biennali per ricercatore a tempo determinato senior , il trattamento annuo lordo onnicomprensivo è pari al trattamento iniziale spettante al ricercatore a tempo indeterminato confermato del ruolo a esaurimento a tempo pieno, elevato fino a un massimo del 30 per cento. 9 . La titolarità del contratto di cui al comma 3 costituisce titolo preferenziale nei concorsi per l'accesso alle pubbliche amministrazioni ». 2 All'articolo 35, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dopo la lettera e- ter ) è inserita la seguente: « e-quater) possibilità di richiedere, tra i requisiti previsti per specifici profili o livelli di inquadramento, il possesso del titolo di ricercatore a tempo determinato senior , che è comunque valutato, ove pertinente, tra i titoli rilevanti ai fini del concorso ». 7 (Norme transitorie per i titolari di contratti di ricercatore a tempo determinato) 1 Coloro che sono stati titolari di un contratto triennale per ricercatore a tempo determinato di cui all'articolo 24, comma 3, lettera a) , della legge n. 240 del 2010, secondo il testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge, entro quattro anni dal termine del contratto, e che hanno conseguito l'abilitazione scientifica di cui all'articolo 16 della legge n. 240 del 2010, nonché coloro che sono stati titolari di assegni di ricerca anche rinnovati per durata complessiva di almeno tre anni, entro quattro anni dalla fine dell'assegno, e che hanno conseguito l'abilitazione scientifica di cui all'articolo 16 della legge n. 240 del 2010, possono accedere ai contratti di ricercatore a tempo determinato senior mediante procedure pubbliche selettive, a cadenza annuale, riservate a coloro che hanno già svolto attività di ricerca nelle università e disciplinate dalle università con regolamento adottato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, nel rispetto dei principi enunciati dalla Carta europea dei ricercatori, e specificamente dei seguenti criteri: a pubblicità dei bandi sulla Gazzetta Ufficiale , sui siti dell'ateneo, del Ministero e dell'Unione europea; specificazione del settore concorsuale e di un eventuale profilo esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, sui diritti e i doveri e sul relativo trattamento economico e previdenziale; previsione di modalità di trasmissione telematica delle candidature nonché, per quanto possibile, dei titoli e delle pubblicazioni; b ammissione alle procedure di selezione dei possessori del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente, ovvero, per i settori interessati, del diploma di specializzazione medica, nonché di eventuali ulteriori requisiti definiti nel regolamento di ateneo, con esclusione dei soggetti già assunti a tempo indeterminato come professori universitari di prima o di seconda fascia o come ricercatori, ancorché cessati dal servizio; c valutazione preliminare dei candidati, con motivato giudizio analitico sui titoli, sul curriculum e sulla produzione scientifica, ivi compresa la tesi di dottorato, secondo criteri e parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con decreto del Ministro, sentiti l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario (ANVUR) e il Consiglio universitario nazionale (CUN); a seguito della valutazione preliminare, ammissione dei candidati comparativamente più meritevoli, in misura compresa tra il 10 e il 20 per cento del numero degli stessi e comunque non inferiore a sei unità, alla discussione pubblica con la commissione dei titoli e della produzione scientifica; ammissione alla discussione di tutti i candidati qualora il loro numero sia pari o inferiore a sei; attribuzione di un punteggio ai titoli e a ciascuna delle pubblicazioni presentate dai candidati ammessi alla discussione, a seguito della stessa; possibilità di prevedere un numero massimo, comunque non inferiore a dodici, delle pubblicazioni che ciascun candidato può presentare. Le procedure di cui al presente comma non possono comprendere esami scritti e orali, ad eccezione di una prova orale volta ad accertare l'adeguata conoscenza di una lingua straniera;