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L'articolo 6 si occupa infine della residua copertura finanziaria del provvedimento (per quanto riguarda gli articoli 1, 2, 4 e 5, commi 1 e 2), che ammonta a circa 179,2 milioni per il 2022 e 21 milioni per il 2023. Tale copertura è assicurata: in gran parte mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo per le Missioni internazionali (per 165,7 milioni di euro per il 2022 e 21 milioni per il 2023); per 6 milioni grazie al Fondo per esigenze indifferibili del MEF; 6 milioni con la riduzione dei contributi alle forze di sicurezza afghane, che già erano state messe a bilancio prima dell'interruzione della missione internazionale; 1,5 milioni con la corrispondente riduzione dei Fondi di riserva del Ministero dell'economia e delle finanze, accantonando parzialmente le risorse destinate al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. La relatrice per la 3ª Commissione NOCERINO ( M5S ) sottolinea come il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge n. 14 del 2022 rechi importanti disposizioni che afferiscono anche al Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e alle sue competenze. In particolare rilevano, per gli aspetti di specifico interesse della Commissione esteri, gli articoli 3, 4, 5 e 5- ter del provvedimento. Anche l'articolo 2- bis , che autorizza la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative ucraine, in deroga alla legge n. 185 del 1990, n. 185, e agli articoli 310 e 311 del Codice dell'ordinamento militare, presenta aspetti di diretto interesse per la Commissione, su cui, peraltro, ha già riferito diffusamente il relatore della Commissione difesa. Evidenzia innanzitutto come l'articolo 3 rechi misure di semplificazione delle procedure per gli interventi di assistenza o di cooperazione in favore dell'Ucraina. L'articolo, in particolare, autorizza il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ad adottare, fino al 31 dicembre 2022, interventi di assistenza o di cooperazione in favore del Governo e della popolazione ucraina, in deroga alla vigente normativa, ad eccezione delle norme penali, di quelle in materia di contrasto alla criminalità organizzata e di quelle derivanti da obblighi inderogabili discendenti dall'appartenenza all'Unione europea. L'articolo 4 - di interesse precipuo anche per la Commissione difesa - reca disposizioni urgenti per la funzionalità e la sicurezza degli uffici e del personale all'estero, prevedendo (comma 1) un incremento di 10 milioni di euro della dotazione finanziaria delle ambasciate e degli uffici consolari di prima categoria per potenziare le misure di sicurezza a tutela delle sedi, del personale e degli interessi italiani nei Paesi maggiormente esposti alle conseguenze dell'aggravamento delle tensioni in Ucraina. La disposizione autorizza altresì il MAECI a sostenere le spese per il vitto e per l'alloggio del personale e di tutti quei cittadini che per ragioni di sicurezza si trovino a risiedere in alloggi individuati dal Ministero o dal capo della rappresentanza diplomatica o dell'ufficio consolare. Il comma 2, emendato nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, reca un'autorizzazione di spesa di 2 milioni di euro per l'esercizio finanziario in corso per l'invio di militari dell'Arma dei carabinieri a tutela degli uffici all'estero maggiormente esposti, al fine di potenziare le misure di protezione delle sedi e del relativo personale. Ai militari inviati è assicurato un trattamento economico pari a quello del restante personale dell'Arma impiegato nella rete all'estero. L'articolo 5 - modificato nel corso dell'esame da parte della Camera dei deputati - reca disposizioni urgenti per l'Unità di crisi del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, stabilendo che per il potenziamento delle attività realizzate da tale struttura a tutela degli interessi italiani e della sicurezza dei connazionali all'estero in situazioni di emergenza, sia autorizzata la spesa 1,5 milioni di euro per l'anno 2022 (comma 1). Il medesimo articolo incrementa inoltre di 100.000 euro per il 2022 l'autorizzazione di spesa per la corresponsione dei compensi al personale della Unità di crisi (comma 2). Da ultimo, l'articolo 5 prevede il differimento al 31 dicembre ed al 31 marzo 2023, dei termini entro cui poter registrarsi sul sito "Dove siamo nel mondo", portale che - come noto - consente ai connazionali di segnalare volontariamente all'Unità di crisi la propria ubicazione esatta all'estero, in modo da consentire, in caso di eventi bellici, tensioni politiche o disastri naturali, di orientare i soccorsi o realizzare evacuazioni (comma 3). Nello specifico, la norma dispone il differimento al 31 dicembre 2022 del termine per accedere ai servizi dell'Unità di crisi mediante credenziali diverse da SPID nonché, al 31 marzo 2023, del termine ultimo per l'utilizzo di quelle già rilasciate e non ancora scadute. L'articolo 5- ter , introdotto nel corso dell'esame da parte della Camera dei deputati, reca misure a favore di imprese che esportano o hanno filiali o partecipate in Ucraina, Federazione russa o Bielorussia, prevedendo in particolare condizioni agevolate di accesso al Fondo di cui alla legge n. 394 del 1981 di conversione di un decreto-legge concernente misure a sostegno delle esportazioni italiane per le domande di finanziamento per sostegno ad operazioni di patrimonializzazione, presentate da imprese che abbiano realizzato un fatturato medio pari ad almeno il 20 per cento del fatturato aziendale totale con operazioni di esportazione diretta verso quei Paesi. In particolare, in deroga alla disciplina ordinaria del Fondo è ammesso un cofinanziamento a fondo perduto e la percentuale di tale cofinanziamento non deve essere superiore al quaranta per cento dell'intervento complessivo di sostegno. Viene inoltre previsto che per i finanziamenti agevolati concessi a valere sul medesimo Fondo in favore delle stesse imprese nonché di quelle che abbiano filiali operative o partecipate dirette nei tre Paesi può essere disposta una sospensione - fino a dodici mesi - del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell'anno 2022, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente. Si apre la discussione generale. La senatrice GARAVINI ( IV-PSI ) esprime apprezzamento per i contenuti del provvedimento in esame, che appare ben strutturato nell'articolazione dei vari strumenti predisposti per aiutare l'Ucraina, proditoriamente aggredita dalla Federazione russa, dal punto di vista dell'aiuto ai profughi, del sostegno alle aziende italiane esposte e nella fornitura di armi per l'azione di resistenza del popolo ucraino. Peraltro, l'odierna giornata ha registrato l'incontro in videoconferenza dell'intero Parlamento italiano con il Presidente Zelenski. Si è trattato di un momento di grande rilievo, accompagnato dalle parole molto significative del presidente Draghi.