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Art. 23 Cessazione per destituzione 1. Non ha diritto al trattamento di quiescenza il notaio che per qualsiasi causa sia stato destituito dall'ufficio e non si trovi nelle condizioni previste nell'art. 9 per conseguire il trattamento stesso. Potrà tuttavia la commissione amministratrice concedere il trattamento medesimo, in tutto o in parte, tenuto conto dei motivi che hanno determinato la destituzione. 2. Nel caso di diniego o di concessione parziale, la concessione può essere riesaminata, quando il notaio abbia ottenuto la riabilitazione. 3. Al coniuge o ai figli, precisati all'art. 10, del notaio che, in applicazione del presente articolo, non consegua il trattamento di quiescenza, esso è liquidato come se il notaio fosse deceduto.