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il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca n. 536 del 12 luglio 2018, recante la distribuzione dei contratti di formazione medica specialistica presso le scuole di specializzazione mediche anno accademico 2017/2018, non ha previsto posti statali per la scuola di specializzazione in Cardiochirurgia dell'università "Magna Graecia" di Catanzaro; la mancata previsione di posti per la scuola di cardiochirurgia, del tutto inaspettata, ha destato perplessità dal momento che la scuola ha ottenuto un regolare accreditamento, ai sensi di quanto stabilito dal decreto direttoriale n. 2593 del 29 settembre 2017, con assegnazione di un posto statale e di un posto aggiuntivo finanziato dalla Regione Calabria e successiva attivazione con decreto rettorale; l'accreditamento è avvenuto in ottemperanza al decreto interministeriale 13 giugno 2017, nota prot. n. 402, che ha introdotto nuove regole per l'attivazione delle scuole di specializzazione e imposto requisiti e standard minimi organizzativi e strutturali. L'accreditamento da parte del Ministero, pertanto, certifica che la scuola di specializzazione catanzarese rispetta tutti i requisiti e gli standard previsti; la stessa procedura si è resa necessaria anche quest'anno con produzione di tutta la documentazione necessaria e si è conclusa con un risultato positivo e il relativo accreditamento sia della scuola di specializzazione in Cardiochirurgia dell'università "Magna Graecia", sia della rete formativa connessa, e costituita dalle 3 Cardiochirurgie calabresi (universitaria di Catanzaro, ospedaliera di Reggio Calabria e privata accreditata sempre a Catanzaro), con decreto direttoriale n. 20461 del 9 luglio 2018; a parere dell'interrogante, si tratta dell'ennesimo abuso ai danni della Calabria e del suo sistema universitario, nonché di una scelta ingiustificata, oltre che fortemente sbagliata, dal momento che rischia di compromettere l'attività di una delle eccellenze universitarie calabresi; una scuola che, fino a due anni fa, era solo una sede aggregata a un'altra università e che dunque in poco tempo è riuscita a collocarsi in una posizione di primo piano nell'ambito del sistema universitario italiano; giova ribadire che la scuola di Catanzaro è attiva e svolge regolarmente le sue funzioni sia didattiche che di formazione specialistica per i laureati medici iscritti; sarebbe opportuno capire le motivazioni che hanno indotto il Ministero a non assegnare, per quest'anno, alcun posto statale ad una scuola accreditata sia dallo stesso dicastero che dal Ministero della salute, si chiede di sapere: quali siano le motivazioni della mancata previsione di posti statali per la scuola di specializzazione in Cardiochirurgia dell'università "Magna Graecia" di Catanzaro; se il Ministro in indirizzo non intenda rivedere tale decisione che penalizza oltre misura una delle realtà universitarie più straordinarie della Calabria e dell'intero Mezzogiorno, affinché l'università di Catanzaro non venga privata di uno strumento indispensabile, sia da un punto di vista formativo che per quanto concerne il servizio sanitario calabrese. Atto n. 3-00103 LONARDO DE SIANO TOFFANIN MOLES FLORIS VITALI CARBONE Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: la Regione Campania rende disponibili, con procedura a sportello, percorsi lavorativi denominati "APU", cioè attività di pubblica utilità, presso le pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo n. 165 del 2001 rivolti ad ex percettori di ammortizzatori sociali privi di sostegno al reddito, per favorire la permanenza nel mondo del lavoro, in attività di pubblica utilità come da decreto legislativo n. 150 del 2015 (art. 26); la partecipazione dei beneficiari agli APU è subordinata alla presentazione di specifici progetti da parte degli enti pubblici; il Comune di Limatola (Benevento), a seguito della delibera di Giunta n. 91 del 6 luglio 2017, ha partecipato all'"Avviso Pubblico per il finanziamento di misure di politica attiva - Percorsi lavorativi presso Pubbliche Amministrazioni" della Regione Campania, approvato con decreto dirigenziale n. 6 del 29 maggio 2017 e pubblicato sul bollettino ufficiale n. 43 dello stesso giorno; la Regione Campania, con delibera di Giunta n. 420 del 27 luglio 2016, aveva proceduto alla programmazione delle risorse per il piano di formazione-lavoro per ex percettori di ammortizzatori sociali ordinari e straordinari, programmando un importo per gli interventi a valere sull'asse 1 del POR Campania FSE 2014-2020, per l'espletamento di diverse iniziative, tra cui percorsi lavorativi presso pubbliche amministrazioni; con delibera di Giunta regionale n. 253/2017, ha proceduto ad integrare le risorse relative al finanziamento dei percorsi lavorativi con risorse finanziarie a valere sull'asse 1 del POR Campania FSE 2014-2020, per favorire l'inserimento lavorativo dei disoccupati di lunga durata e dei soggetti con maggiore difficoltà di inserimento occupazionale, nonché il sostegno delle persone a rischio di disoccupazione di lunga durata; i lavoratori impiegati in attività di pubblica utilità presso il Comune di Limatola, ben 14 ex percettori di ammortizzatori sociali ed ex percettori di sostegno al reddito, hanno operato in progetti funzionali di giardinaggio, lavori in occasione di manifestazioni sportive, culturali, caritatevoli, in occasioni di emergenza, in lavori e servizi legati ad esigenze del territorio e dei cittadini, fungendo da valido supporto a sostegno delle attività del Comune; il progetto, scaduto in data 4 luglio 2018, non è stato rifinanziato dalla Regione, né alcuna misura in merito è stata adottata dal Governo; dunque, i 14 lavoratori si ritrovano attualmente senza alcun reddito ed in gravissime situazioni finanziarie per l'impossibilità di trovare un'occupazione, considerata anche la grave crisi che attanaglia il territorio; in Campania i Comuni interessati dalla misura APU, al momento, sono 189 e la platea di lavoratori riguarda circa 2.600 persone, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di adottare misure urgenti per la proroga dei progetti APU (attività di pubblica utilità). Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00096 FARAONE Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: il 13 giugno 2018 Vincenzo Spadafora è stato nominato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega alle pari opportunità e giovani; ad oggi al sottosegretario Spadafora non sono state conferite le relative deleghe; conseguentemente al momento non risulta essere stato nominato il capo del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri; la mancata nomina del capo del Dipartimento per le pari opportunità sta comportando il blocco dei pagamenti per i vecchi progetti sul femminicidio e il blocco dell'avvio dei progetti già approvati e in graduatoria;