[ddlpres]

e) « soggetto notificante »: l'istituzione di ricerca e di sperimentazione che intende effettuare un'emissione deliberata nell'ambiente di un organismo prodotto con le tecniche di cui alle lettere a) e b) . Art. 3. (Notifica) 1. Le istituzioni di ricerca e di sperimentazione che intendono effettuare un'emissione deliberata nell'ambiente di un organismo prodotto con le tecniche di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b) , presentano preventivamente una notifica all'Autorità. 2. La notifica di cui al comma 1 è composta di un unico documento, da presentare in formato digitale, contenente: a) informazioni di carattere generale, comprese quelle relative alla descrizione dell'istituzione di ricerca e di sperimentazione notificante e delle strutture dedicate alle attività di emissione deliberata nell'ambiente di un organismo prodotto con le tecniche di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b) , al personale incaricato dello studio, della ricerca e dello svolgimento delle predette attività e al relativo percorso professionale; b) informazioni dettagliate relative all'organismo prodotto con le tecniche di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b) ; c) informazioni relative ai campi sperimentali in cui l'organismo è coltivato e alle eventuali interazioni con le aree circostanti; d) un piano di monitoraggio diretto a individuare eventuali effetti dell'organismo sull'ambiente; e) la valutazione del rischio per l'agrobiodiversità, per i sistemi agrari e per la filiera agroalimentare dell'organismo oggetto di sperimentazione. 3. Nel caso in cui l'organismo di cui al comma 1 debba essere successivamente sperimentato in siti non ricompresi nel documento unico di cui al medesimo comma 1, l'istituzione di ricerca e di sperimentazione procede all'invio di una nuova notifica con riferimento ai dati già trasmessi all'Autorità, integrati con quelli riferiti al nuovo sito. 4. Con decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, sono definite, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le caratteristiche del documento di cui al comma 2. Art. 4. (Istruttoria della notifica e autorizzazione) 1. Entro quindici giorni dalla data di ricevimento della notifica di cui all'articolo 3, l'Autorità trasmette una copia della notifica stessa alla Commissione che, entro i successivi sessanta giorni, procede alla valutazione della notifica ed esprime il proprio parere all'Autorità e ai Ministeri dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e dell'ambiente e della sicurezza energetica nonché agli eventuali altri Ministeri interessati. 2. L'Autorità, entro trenta giorni dalla data di ricevimento del parere di cui al comma 1: a) in caso di accoglimento, rilascia al soggetto notificante un'autorizzazione scritta all'emissione dell'organismo nell'ambiente, contenente le prescrizioni necessarie in aderenza alla valutazione di cui al comma 1, che è contestualmente comunicata alle regioni e alle province autonome interessate; b) in caso di rifiuto, comunica per iscritto al soggetto notificante i motivi del diniego dell'autorizzazione all'emissione dell'organismo nell'ambiente. 3. In caso di inerzia dell'Autorità, decorso il termine di cui al comma 2, in presenza di parere favorevole della Commissione l'autorizzazione si intende concessa e in presenza di parere negativo della Commissione l'autorizzazione si intende negata. 4. Nel caso in cui la Commissione non proceda all'emissione del parere entro il termine di cui al comma 1, il soggetto notificante può inviare alla Commissione stessa una diffida scritta ad adempiere a tale emissione entro i successivi trenta giorni dalla data di ricevimento della diffida. 5. Il soggetto notificante può procedere all'emissione dell'organismo nell'ambiente solo a seguito del rilascio dell'autorizzazione ai sensi del comma 2, lettera a) , ovvero del comma 3, nel rispetto delle prescrizioni in essa indicate. Art. 5. (Pubblicità e diritto di accesso) 1. L'Autorità provvede a garantire l'accesso alle informazioni in merito alle notifiche e alle emissioni nell'ambiente degli organismi di cui all'articolo 1, rendendo accessibili, ai sensi dei capi I- bis e I- ter del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, i provvedimenti adottati. 2. L'Autorità, d'intesa con il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e con il Ministero della salute, pubblica annualmente un rapporto sull'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge e sui risultati degli organismi ottenuti dalla sperimentazione in materia di editing genomico. Il rapporto è trasmesso alla Commissione europea. Art. 6. (Relazione conclusiva sull'emissione) 1. All'esito di ciascuna emissione nell'ambiente degli organismi di cui all'articolo 1 e alle scadenze eventualmente fissate nel provvedimento di autorizzazione di cui all'articolo 4, comma 2, lettera a) , il soggetto notificante invia all'Autorità una relazione conclusiva sull'emissione stessa nella quale sono riportati i risultati della sperimentazione e i possibili rischi e impatti per la salute umana e animale e per l'ambiente. 2. L'Autorità trasmette copia della relazione di cui al comma 1 ai Ministeri della salute e dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, all'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria e alle regioni e province autonome interessate. 3. L'Autorità, avvalendosi della Commissione, effettua una valutazione della relazione di cui al comma 1, esprimendo sulla stessa un parere che è comunicato al soggetto notificante e alle regioni e province autonome interessate. Art. 7. (Scambio di informazioni con la Commissione europea) 1. L'Autorità invia alla Commissione europea, entro trenta giorni dal ricevimento, una sintesi di ogni notifica ricevuta ai sensi dell'articolo 3. L'Autorità informa, inoltre, la Commissione europea sulle fasi relative all'istruttoria della notifica e sul rilascio dell'autorizzazione ai sensi dell'articolo 4, compresi gli eventuali motivi del rifiuto dell'autorizzazione, nonché sui risultati delle emissioni, anche sulla base della relazione di cui all'articolo 6. Art. 8. (Fondo delle biotecnologie per la sostenibilità agricola e ambientale) 1. Al fine di sostenere la ricerca e la sperimentazione in tema di organismi prodotti con le tecniche di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), e nel più generale perseguimento delle finalità di cui all'articolo 1, comma 2, nello stato di previsione del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste è istituito il « Fondo delle biotecnologie per la sostenibilità agricola e ambientale » con una dotazione di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023. 2. Con decreto del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste da adottare, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le condizioni e le modalità di accesso al Fondo di cui al comma 1. 3.