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Gli studenti possono, tuttavia, previa approvazione dalla facoltà, seguire un proprio piano degli studi, fatti salvi gli insegnamenti obbligatori, purché esso comprenda insegnamenti impartiti nella facoltà. Lo studente, inoltre, dovrà, prima di sostenere l'esame di laurea, dar prova di corretta conoscenza di due lingue straniere fra quelle impartite negli istituti linguistici dell'università. Art. 42. NORME COMUNI AI DUE CORSI DI LAUREA I risultati relativi ad attività di istituto, di seminario, ad esercitazioni o a lavori di gruppo, integrano il giudizio della commissione sulla preparazione de candidato. Art. 43. Gli esami di profitto possono essere sostenuti per singoli insegnamenti o per gruppi di materie affini che saranno stabilite dalla facoltà. Tutti gli esami di profitto debbono essere ordinati in modo da accertare la maturità del candidato e la sua preparazione organica nella materia o nel gruppo di materie in cui verte l'esame, secondo i programmi stabiliti dal consiglio di facoltà, senza limitarsi alle nozioni impartite dai docenti durante i corsi. Art. 44. L'esame di laurea consiste nella discussione orale di una dissertazione scritta su argomento concordato col professore relatore entro il terzo anno di corso. Art. 45. Funzionano presso la facoltà istituti che comprendono tutti gli insegnamenti affini che ad essi fanno capo. È loro compito fondamentale la ricerca scientifica e, nel perseguimento di tale finalità, provvedono al coordinamento delle attività didattiche nell'ambito dei criteri generali formulati dal consiglio di facoltà ed alla formazione dei docenti. Le norme per la loro istituzione, la loro organizzazione e il loro funzionamento sono disciplinate da apposito regolamento, proposto dalla facoltà, da approvare dal consiglio di amministrazione della università. Art. 46. Spetta al consiglio di facoltà, oltre ai compiti previsti dalle norme vigenti: a) definire, ogni biennio, l'elenco delle materie complementari per le quali si ritiene debba essere assicurato l'insegnamento e formulare le relative proposte al consiglio di amministrazione della università; b) stabilire i piani di studio per i vari indirizzi proposti per i singoli corsi di laurea; c) approvare i piani di studio presentati dagli studenti; d) stabilire il coordinamento e la durata degli insegnamenti; e) proporre il regolamento per la istituzione, la organizzazione e il funzionamento dei vari istituti; f) stabilire i criteri e le modalità degli esami di profitto e di laurea; g) stabilire la propedeuticità degli esami previsti dal piano degli studi; h) stabilire i piani di studio per gli studenti che chiedano il passaggio da uno ad un altro indirizzo; i) stabilire i piani di studio per gli studenti provenienti da altre università italiane o straniere; l) prendere ogni iniziativa atta al miglior funzionamento della facoltà nell'interesse dell'insegnamento e della ricerca scientifica. Art. 47. Nella facoltà potranno essere organizzati corsi di preparazione e di orientamento professionale, che potranno essere frequentati dagli studenti iscritti all'ultimo anno di corso o dai laureati da non oltre un anno, anche in relazione agli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale. Presso la facoltà possono funzionare, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, anche scuole di perfezionamento nonché scuole dirette a fini speciali e possono altresì essere istituiti corsi di cultura e di aggiornamento, ed in generale concretarsi iniziative atte a migliorare la preparazione degli studenti. Per tali nuove istituzioni dovranno essere rispettate le norme dettate dall'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione FERRARI AGGRADI