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chiusure, fallimenti, disoccupazione, sofferenza sociale. Ora è previsto uno scostamento di 32 miliardi di debito che si aggiungono agli oltre 50 già autorizzati e un impegno di competenza maggiore di 40 miliardi. Non si può prevedere solo ristoro o proroghe, anziché percorsi per uscirne, come per le cartelle esattoriali. (Applausi) . È necessario un salto di qualità, un percorso di nuovo avvio per chi riesce ad avviarsi; regole anche temporanee che accompagnino chi purtroppo non riesce, imprese e lavoratori. Serve quindi un intervento sul codice della crisi, interventi che riguardino Naspi, politiche attive del lavoro per chi è licenziato, perché arriverà questo momento. Quindi, l'azione non può essere solo assistenza temporale, peraltro minima purtroppo. Bisogna avere il coraggio di coniugare l'emergenza e la normalità. (Applausi) . Fare l'opposto di ciò che si è fatto con la scuola. (Applausi) . Noi di Forza Italia come sempre ci siamo per discutere nel merito, con le nostre proposte - che ci saranno - per il quinto decreto ristori (e lo scostamento odierno va in quella direzione), per il recovery plan , una sfida che vale tre volte il piano Marshall, stimabile in 90 miliardi di euro, e per un percorso di regole di normalizzazione. Forza Italia ci sarà. Signori del Governo, signori della maggioranza che, come ho detto prima, non esiste totalmente, noi, manifestando la più sofferente preoccupazione sulla vostra capacità di finalizzare in modo efficace lo scostamento di bilancio che oggi ci viene richiesto, voteremo comunque a favore; a favore per l'Italia e per gli italiani, perché questo per noi è il senso di responsabilità. (Applausi) . RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIVOLTA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, dopo il brutto spettacolo di ieri, quando abbiamo registrato una densità di colleghi mai vista da molto tempo, ci riduciamo oggi, in poche ore, a votare lo scostamento di bilancio e non vedo, anche per il disinteresse generale, tutta questa apprensione. Stiamo facendo una cosa importantissima - importantissima, lo ripeto - sulla quale, seppur in un brevissimo tempo, abbiamo cercato tutti di dare un contributo significativo. Con questo nuovo scostamento nel 2021 arriviamo a un totale di indebitamento netto di 87 miliardi di euro rispetto a quanto già previsto nel 2020. Faccio seguito proprio a quanto detto dal ministro Gualtieri durante l'audizione in Commissione qualche ora fa: ha parlato di un ultimo intervento, ma soprattutto ha detto che bisogna essere efficienti, efficaci e selettivi. Ora, sul fatto che sia l'ultimo intervento (qualcuno l'ha già detto) forse c'è qualche dubbio, perché dipenderà da quanto sapremo essere precisi nel trattare tutta la campagna vaccinale, ma anche da come sapremo essere equilibrati rispetto alle aperture in sicurezza di tante realtà, a partire dalle scuole, dai trasporti e da tutte le attività che, tra l'altro, abbiamo dimenticato negli altri decreti ristoro. (Applausi) . Faccio un breve elenco, giusto perché abbiano almeno la citazione: i ristoranti, le palestre, i lavoratori dello spettacolo, della cultura, della musica, i teatri, i mercati all'aperto (una vitaccia per tutta la vita). Vorrei ricordare anche il blocco degli sfratti e la sofferenza dei piccoli proprietari immobiliari, che non sono dei miliardari riccastri, ma sono persone che, come tante altre, in un particolare momento storico, hanno pensato che l'investimento giusto fosse l'appartamento, la casa e che magari, con due o tre appartamenti e il blocco degli sfratti, si ritrovano in grandi ristrettezze. Ci sono tante ingiustizie da superare sicuramente. Tuttavia mi preme sottolineare anche, dopo l'atteggiamento autoincensatorio del presidente Conte di ieri, le tante cose che non sono andate bene. Non saremmo seri se non lo facessimo. Allora serve ricordare quante cose non sono ancora in efficienza e non sono in via di risoluzione. Ricordo, ad esempio, i commissari straordinari non nominati sulle 58 opere pubbliche per un valore di 66 miliardi e che dei trecento decreti attuativi dei decreti-legge ristori solo un terzo è stato emanato. Ricordo inoltre i troppi ristori che non sono arrivati o sono arrivati con somme oggettivamente ridicole per entità; i mesi per i quali i cassaintegrati non hanno ancora visto soldi; il fatto che, dei 38 decreti attuativi del decreto-legge semplificazione, ne è stato emanato uno. Non mi dilungo poi su tutti i ritardi sulla scuola, sui bandi e quant'altro, perché potremmo stare qui a parlarne a lungo. Vorrei inoltre ricordare le visite specialistiche bloccate in tutta Italia: questa è una cosa drammatica. Bisogna essere svelti ed efficienti davvero; non basta dirlo in audizione. (Applausi) . Dobbiamo uscirne con uno sforzo incredibile, ma tutti insieme. Lo Stato prima di tutto, evidentemente, perché certi passaggi li può fare solamente lo Stato attraverso il lavoro dei vari Ministeri. Il nostro leader Matteo Salvini l'ha già dichiarato: noi voteremo a favore dello scostamento, innanzitutto perché non possiamo non fare in modo che questa cifra così importante arrivi alle persone, ai cittadini e alle imprese. Il Gruppo Lega ha lavorato soprattutto perché ci fossero dei risultati importanti e ci fosse un ulteriore completamento per la decontribuzione delle partite IVA e degli autonomi; dei fondi per gli operatori turistici; il superamento del sistema dei codici Ateco, che se da una parte - è stato ripetuto più volte in quest'Aula - è stato il modo più veloce, è però stato incredibilmente iniquo e sbagliato, perché riferito al mese di aprile su aprile, quindi non corrispondente alla realtà delle imprese. Già questo superamento sarebbe un lavoro incredibile che permetterebbe di ristorare tante persone rimaste completamente escluse. Inoltre, il grande sforzo per il trasporto pubblico: una delle sfide più importanti per la sicurezza e per il contenimento del contagio è quella relativa al trasporto pubblico, sia per le attività normali sia per la scuola. Tra le finalità c'è anche la rimodulazione temporale dell'invio delle cartelle, un altro problema centrale che la Lega segnala da sempre: non possiamo ammazzare definitivamente con le cartelle esattoriali chi è già colpito dagli effetti del Covid sulla propria azienda e sulla propria attività. (Applausi) . Questa è un'altra cosa basilare ma ci arriviamo adesso; avremmo dovuto arrivarci prima. Insomma, c'è veramente tanto, tanto da fare. Però vorrei anche evidenziare un aspetto che molti ricordano, ma poi non si sa come far partire. Ieri abbiamo parlato un po' troppo di passato, mentre invece dobbiamo progettare il futuro. (Applausi). Dobbiamo pensare che questo futuro dovrà essere sviluppato e accresciuto da individui equilibrati, da ragazzi che possano avere uno sviluppo normale, equilibrato, senza particolari... (Brusio). PRESIDENTE. Scusate, c'è tanto brusio. Io non riesco ad ascoltare bene gli interventi e credo nessuno di voi, su un provvedimento così importante.