[resaula]

Mi riferisco anche all'esenzione dall'obbligo di revisione per i veicoli ultratrentennali o iscritti ai registri storici che si desidera esportare, molti dei quali rischiano di essere venduti all'estero senza la dovuta radiazione della targa, con conseguente danno erariale per lo Stato. Possibile che nessuno ci abbia mai pensato? Strano. Ma noi del territorio, come Lega, recepiamo anche queste indicazioni e le portiamo in Parlamento. Mi riferisco inoltre all'esenzione dell'obbligo di revisione per i veicoli con revisione scaduta, i cui proprietari hanno la possibilità, senza incorrere in sanzioni, di recarsi tramite apposita autocertificazione presso il centro di revisione a loro più vicino; non è che una cosa di normale buon senso, accolta molto positivamente dal relatore Astorre, che ringrazio. Mi riferisco all'obbligo per tutti gli scuolabus di dotarsi di cinture di sicurezza per gli studenti entro la fine di quest'anno; agli incentivi per il conseguimento della patente per la guida dei veicoli destinati al trasporto di persone e merci; alla destinazione delle risorse per l'assunzione di nuovo personale qualificato presso le motorizzazioni civili, per sopperire alla carenza di organico ormai decennale. Mi riferisco - e ringrazio particolarmente la collega, senatrice Saponara, per la proposta che io da montanaro vivo e sento particolarmente - all'ordine del giorno che prevede l'estensione della misura Resto al Sud, oltre che alle isole minori, lagunari e ai Comuni insulari, anche ai Comuni montani: una sorta di "Resto in montagna" per prevenire la desertificazione. Questo non è poca cosa, almeno negli intenti. Mi riferisco al reperimento delle risorse per l'avvio dei lavori sulle funivie di Savona, che il collega Ripamonti perora da diverso tempo, e allo sblocco del progetto della tangenziale di Demonte e allo stanziamento di risorse destinate alla realizzazione della variante tra Pieve di Teco e Ormea e alla messa in sicurezza della strada statale 28. Sono tutte proposte di buon senso che arrivano dal territorio e che ci fa piacere siano state accolte in Commissione. Questi ordini del giorno arricchiscono il provvedimento e stimolano molti altri interventi a favore dei cittadini; mi congratulo, quindi, con il Governo per averli presi in considerazione e ringrazio tutti i colleghi che in Commissione li hanno sostenuti, benché il tempo sia stato veramente molto limitato. Ora attendiamo fiduciosi che questi ordini del giorno si trasformino in atti concreti da parte del Governo, cui seguiranno ovviamente ulteriori proposte della Lega. Tornando al testo del decreto-legge in esame, tutti i provvedimenti sono ovviamente perfettibili. In tema di monopattini elettrici esprimiamo rammarico per quella che, a nostro giudizio, è un'occasione mancata. Nonostante alcune novità positive introdotte in Commissione alla Camera, grazie al contributo della Lega, come ad esempio il divieto di transito e sosta sui marciapiedi per questi monopattini, nonché la riduzione da 25 a 20 chilometri orari della velocità, la previsione di confisca in caso di modifiche che ne aumentino le prestazioni, purtroppo molti altri nodi sul fronte della sicurezza stradale sono ancora aperti, soprattutto con riferimento alla obbligatorietà del casco e alla questione delle targhe e delle assicurazioni. Grazie alla Lega siamo entrati nel merito di alcune scelte sui monopattini e sulle auto elettriche, di alcune problematiche della motorizzazione, degli estremi disagi che ci sono in questo Paese. Avremmo sperato che il Governo osasse di più con questo decreto-legge. (Applausi) . Rimaniamo tuttavia fiduciosi che si possa in futuro fare meglio e rimarremo sempre proattivi su questi temi. Abbiamo comunque avuto successo sui temi del lavoro portuale, delle infrastrutture, della vocazione marittima del nostro Paese. Abbiamo reperito fondi e investimenti e siamo riusciti anche a semplificare opere pubbliche, come la diga di Genova, a rivedere questioni che erano ferme, come la autostrada A22 e le opere olimpiche, che finalmente saranno avviate. In merito alla A22, già citata ieri dal presidente Coltorti, ribadisco l'importanza dell'opera come prolungamento naturale della bretella Sassuolo-Campogalliano; quest'opera è il vero banco di prova per quella buona politica in cui tutti gli imprenditori e gli operatori, non sono del comparto ceramico, ma anche di quello biomedicale, del turismo, del tessile, della meccanica, dell'agricoltura, credono ancora. (Richiami del Presidente). Signor Presidente, sto terminando. È evidente che è stato fatto un grande lavoro di collaborazione tra tutte le componenti della maggioranza di questo Governo, almeno in Commissione, nel poco tempo a disposizione; ma è altrettanto evidente che non possiamo più far attendere queste opere di primaria e strategica importanza, cui speriamo si aggiungono a breve molte altre. Mi permetto di sottolineare l'egregio lavoro svolto in brevissimo tempo dai componenti dell'8 a Commissione, dal presidente Coltorti e dal relatore senatore Astorre, che ringrazio. Benché, come accennato prima da tutti i colleghi, il Senato sia stato svilito nella discussione su questo provvedimento, annuncio comunque il voto favorevole del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione. (Applausi) . DI GIROLAMO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DI GIROLAMO (M5S) . Signor Presidente, colleghi, mi voglio rivolgere soprattutto al Governo. Il mio primario ringraziamento va ai colleghi deputati, che hanno avuto l'onore di dare un contributo e di migliorare questo decreto-legge, visto che a noi non è stato concesso. Purtroppo i tempi lunghi dei lavori alla Camera hanno contratto i nostri tempi e questa volta ne abbiamo sofferto noi, che siamo i senatori della Repubblica. A questo oggi si aggiunge anche la questione di fiducia posta dal Governo. Credo che, anche ascoltando tutti gli interventi dei nostri colleghi, possiamo dire che il tema più largamente condiviso è proprio quello dell'insofferenza dei Gruppi rispetto a queste dinamiche. (Applausi) . Per questo vorrei scuotere il Governo, affinché ci renda più partecipi nella gestione e nelle dinamiche dei provvedimenti. Passando al merito del contenuto, dopo questa doverosa premessa sul metodo, inizio dal codice della strada. Le modifiche che sono state apportate inizialmente prevedevano solo ed esclusivamente un rafforzamento della sicurezza nella circolazione stradale, introducendo il cosiddetto codice rosa. Tuttavia, durante i lavori alla Camera, ci sono state numerose modifiche. Principalmente, voglio ricordare la modifica apportata all'articolo 1 del codice della strada, dove viene inserita per la prima volta la parola ambiente, che credo sia espressione cosa molto in auge in questi giorni. Devo riconoscere che le finalità riportate nel testo sono quelle che portano a perseguire la finalità ambientale tra i primi scopi dello Stato. Sembra una cosa da niente, ma non lo è, se pensiamo che la tutela e l'attenzione all'ambiente, oggi più che mai, devono avere una corsia preferenziale da percorrere.