[ddlcomm]

La normativa mira a garantire che le persone non vedenti, con disabilità visive o con altre difficoltà nella lettura di testi a stampa abbiano accesso ai libri e ad altri tipi di pubblicazioni, compresi gli spartiti musicali, su qualsiasi supporto, anche in formato audio e digitale. A tal fine, prevede eccezioni al diritto d'autore e ai diritti connessi, novellando l'articolo 71- bis della legge n. 633 del 1941 con l'aggiunta di dodici nuovi commi (da 2- bis a 2- terdecies ) che, sostanzialmente, riprendono le previsioni degli articoli da 1 a 5 della direttiva. Con una modifica introdotta durante l'esame in Commissione si stabilisce che il Ministero per i beni e le attività culturali riceva notizia degli enti pubblici o privati che forniscono ai beneficiari, senza scopo di lucro, istruzione, formazione, possibilità di lettura adattata o accesso alle informazioni, e vigila su di essi. L'articolo 14 (già articolo 10) reca, con riferimento ai profili relativi alle buone prassi di fabbricazione, alcune modifiche alla disciplina sui medicinali per uso umano, di cui al decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219. Le modifiche sono intese, in via principale, al recepimento della direttiva (UE) 2017/1572 (il cui termine per il recepimento è scaduto il 31 marzo 2018) concernente i principi e le linee guida relativi alle buone prassi di fabbricazione dei medicinali per uso umano. L'articolo 15, introdotto durante l'esame in Commissione, prevede la designazione del Ministero della salute quale autorità competente in materia di dispositivi medici e dispositivi medici diagnostici in vitro, ai sensi dei regolamenti (UE) 2017/745 e 2017/746, e prevede anche l'adeguamento, con decreto del Ministro, dell'attuale sistema tariffario per i servizi resi dal Ministero della salute, in conseguenza del nuovo assetto normativo. L'articolo risulta di particolare urgenza e necessità, in quanto il termine posto dagli stessi regolamenti è scaduto il 26 novembre 2017 e la designazione consente di garantire l'esercizio delle funzioni richieste dalla normativa europea, da parte del Ministero della salute, per evitare gravi conseguenze in materia di controllo del mercato, della sicurezza ed efficacia dei prodotti e, più in generale, per garantire la tutela della salute pubblica, nonché per evitare la possibile apertura di procedure di infrazione nei confronti dell'Italia per mancato rispetto degli obblighi previsti dai citati regolamenti europei. L'articolo 16 (già articolo 11) apporta modifiche al decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, adottato in attuazione della direttiva 2012/19/UE, in considerazione delle non conformità riscontrate dalla Commissione europea nell'ambito del caso EU-Pilot 8718/16/ENVI, al fine di garantire la corretta attuazione della citata direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Con una modifica introdotta durante l'esame in Commissione si mantiene l'obbligo di apposizione del marchio del produttore, oltre che del simbolo di AEE, e si introduce la possibilità di prevederli in formato digitale. L'articolo 17 (già articolo 12), modificato durante l'esame in Commissione, si riferisce al caso EU-Pilot 9180/17/ENVI, concernente lo smaltimento degli sfalci e delle potature. In particolare si specifica che sono escluse dalle procedure di gestione dei rifiuti, di cui alla parte IV del cosiddetto codice dell'ambiente (decreto legislativo n. 152 del 2006), anche gli sfalci e le potature effettuate nell'ambito delle buone pratiche colturali e che il loro utilizzo in agricoltura, nella silvicoltura o per la produzione di energia da biomassa può avvenire anche al di fuori del luogo di produzione ovvero con cessione a terzi, sempreché i processi e metodi utilizzati non danneggino l'ambiente né mettano in pericolo la salute umana. L'articolo 18, introdotto durante l'esame in Commissione, prevede l'abrogazione del regime di aiuti di Stato agli impianti di produzione di energia elettrica, alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi. Tale regime agevolativo, previsto dalla legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 2015) fino al 31 dicembre 2016 e poi prorogato fino al 31 dicembre 2021 dalla legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 2017), è stato valutato incompatibile con la normativa europea sugli aiuti di Stato, dalla Commissione europea nel caso SA.48926 (2017/N), segnatamente per quanto concerne la definizione di un livello fisso dell'incentivo e uguale per tutti gli impianti, l'incongruenza del livello di incentivazione previsto e l'assenza di un meccanismo di controllo sistematico del regime. La Commissione europea inoltre ha contestato la contabilizzazione, tra i costi di esercizio, dei costi di ammortamento per manutenzione straordinaria e svalutazioni, nonché i costi per investimenti. Infine, l'articolo 19 (già articolo 13) reca una clausola di invarianza finanziaria per tutte le disposizioni del disegno di legge. Tale clausola stabilisce che dall'attuazione della legge non debbano derivare conseguenze finanziarie. Licheri , relatore. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione Capo I Capo I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DI PERSONE, SERVIZI E MERCI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DI PERSONE, SERVIZI E MERCI Art. 1. Art. 1. (Disposizioni in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali – Procedura di infrazione n. 2018/2175) (Disposizioni in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali – Procedura di infrazione n. 2018/2175) 1. Al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico : a) all'articolo 4, comma 1, la lettera n-septies) è sostituita dalla seguente: a) identica ; « n-septies) “legalmente stabilito”: un cittadino dell'Unione europea è legalmente stabilito in uno Stato membro quando soddisfa tutti i requisiti per l'esercizio di una professione in detto Stato membro e non è oggetto di alcun divieto, neppure temporaneo, all'esercizio di tale professione. È possibile essere legalmente stabilito come lavoratore autonomo o lavoratore dipendente »; b) all'articolo 5: b) identica ; 1) al comma 1, lettera a) , le parole: « Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport » sono sostituite dalle seguenti: « Ufficio per lo sport » e sono aggiunte, in fine, le seguenti: « , nonché per le professioni di cui alla legge 2 gennaio 1989, n. 6 »; 2) al comma 1, lettera l-quater) , la parola: « insegnante » è sostituita dalle seguenti: « insegnante di autoscuola »; 3) al comma 2- bis , le parole: « il Dipartimento per gli affari regionali, le autonomie e lo sport » sono sostituite dalle seguenti: « l'Ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei ministri »;