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Chiedo quindi, signor ministro Patuanelli, se lei - abbiamo molta fiducia nella sua persona - ha intenzione di portare avanti il percorso intrapreso dal Governo precedente in materia di etichettatura obbligatoria, e se non ritenga oggi stesso di controfirmare il decreto interministeriale per tutelare i consumatori e, al contempo, salvaguardare le imprese agroalimentari del nostro Paese, esempio unico di qualità in tutto il mondo, colpite dalla diffusione del fenomeno dell' italian sounding . (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Invito i senatori interroganti e il Ministro a rispettare i tempi, considerata la diretta televisiva. Il ministro dello sviluppo economico, senatore Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PATUANELLI, ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, sarò molto rispettoso dei tempi. Ringrazio il senatore Vallardi e rispondo alla domanda puntuale rispetto alla sottoscrizione del menzionato decreto. Non è possibile sottoscrivere tale decreto oggi stesso, ma la Direzione generale mi ha informato che in questi giorni sono in corso incontri tra amministrazioni anche per individuare le categorie specifiche di alimenti per i quali è obbligatoria l'indicazione del luogo di provenienza, nonché per analizzare rispetto alla Commissione europea - dato che è nelle sue prerogative - il testo definitivo dei decreti. È questione veramente di giorni, dopodiché sarà mia cura sottoscrivere questo decreto assieme alle altre amministrazioni competenti. In generale, rispetto al tema dell'etichettatura, credo che possiamo discutere di tante cose, ma non di una e l'ho già detto anche quando mi è capitato recentemente di essere presente al Villaggio Coldiretti. È intollerabile che oggi io non sia in grado di sapere esattamente che cosa mangiano i miei figli, per cui ritengo necessario procedere con l'etichettatura degli alimenti. Dobbiamo però mettere le imprese e i trasformatori nelle condizioni di poterlo fare, e ciò non sempre è facilissimo. Non possiamo fare misure che poi vanno a totale detrimento della capacità produttiva dei trasformatori. Su questo aspetto, tra l'altro, il Mise sta portando avanti un esperimento molto importante attraverso l'utilizzo della blockchain. Può sembrare assurdo pensare che la struttura dati blockchain abbia a che fare con ciò che mangiamo, ma in realtà può essere uno strumento di certificazione del prodotto e di quanto all'interno del contenitore, molto facile per il fruitore, ossia il consumatore, da utilizzare attraverso semplici dispositivi QR code ; in tal modo si offre la garanzia all'impresa di poter dire facilmente cosa è contenuto esattamente all'interno di un alimento. Non sempre le imprese trasformatrici lo sanno, perché le derrate arrivano da diversi settori, per cui non sempre è così facile individuare il prodotto. Questa dovrebbe essere una strada certamente futura che potrà risolvere il problema. (Richiami del Presidente). Per il resto, la Direzione generale per la lotta alla contraffazione-Ufficio italiano brevetti e marchi è impegnata a garantire la tutela del made in Italy e far sì che fenomeni di italian sounding siano in riduzione e non in aumento, come purtroppo indicano i dati. Avrei altri elementi da esplicitare, ma il Presidente mi ha già richiamato una volta e, conoscendolo, non mi dilungo in questa risposta. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Vallardi, per due minuti. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Signor ministro Patuanelli, se le cose stanno così, non posso che ringraziarla a nome del Gruppo Lega. La difesa del made in Italy e la lotta all' italian sounding sono una battaglia che la Lega porta avanti da oltre dieci anni. In quest'ultimo anno e mezzo ci siamo impegnati e siamo riusciti ad approvare un decreto-legge che tutela sicuramente il made in Italy . Quindi, in questo momento, non posso che rimettermi a lei e affidarmi alle sue parole. Voglio però utilizzare il minuto di tempo che rimane, cambiando completamente argomento, per dirle se, nel prossimo Consiglio dei ministri, potrà comunicare al ministro Costa le difficoltà procurate dalla cimice asiatica. Regioni come l'Emilia Romagna e Veneto hanno bisogno che il cosiddetto decreto habitat sia deliberato dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. PRESIDENTE. Senatore Vallardi, la invito ad attenersi all'interrogazione in oggetto. VALLARDI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, concludendo, mi limito a lanciare un appello affinché il rappresentante del Governo inviti il ministro Costa ad approvare assolutamente il citato decreto, perché i nostri agricoltori sono veramente in ginocchio: ci affidiamo a lei, ministro Patuanelli. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . La senatrice Testor ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01167 sugli interventi di sostegno alle imprese turistiche italiane danneggiate dal fallimento del gruppo Thomas Cook, per tre minuti. TESTOR (FI-BP) . Signor Ministro, colleghi, in seguito al fallimento del colosso britannico Thomas Cook, uno dei principali tour operator europei, che risulta debitore nei confronti dei suoi fornitori per oltre 2 miliardi di euro, moltissime piccole imprese italiane dovranno affrontare una situazione di grave difficoltà, determinata dal mancato pagamento dei servizi resi nel corso dell'estate 2019 e dalla cancellazione degli ordini relativi ai prossimi mesi, per far fronte ai quali erano stati assunti rilevanti impegni economici. Secondo le stime delle maggiori associazioni di categoria del settore alberghiero, sarebbero attualmente oltre 4.000 gli hotel sul nostro territorio nazionale che subirebbero un danno che oscilla tra i 400 e i 600 milioni di euro, con evidenti ripercussioni negative in termini economici anche sull'indotto legato a tali strutture ricettive. Il Governo spagnolo ha annunciato un piano da circa 300 milioni di euro per aiutare il settore turistico a contenere gli effetti del fallimento del tour operator britannico Thomas Cook. Si tratta di un piano che il Governo spagnolo ha messo a punto in appena una settimana, per gestire l'urgenza del fallimento. La somma stanziata servirebbe non solamente da copertura in vista del brusco calo di arrivi, pari a circa 700.000 turisti in totale per il prossimo futuro, ma anche da sostegno per le perdite derivanti dai mancati pagamenti. Una parte delle risorse del piano spagnolo verrà destinata alla promozione e al miglioramento dei collegamenti aerei, sotto forma di incentivi alle compagnie aeree affinché attivino voli che vadano a coprire il buco finanziario lasciato dalla compagnia di viaggi. In Italia, in assenza di interventi urgenti, è alta la probabilità che si scateni un effetto domino, determinando il fallimento delle strutture ricettive esposte nei confronti di Thomas Cook e, a cascata, dei loro fornitori, senza dimenticare le possibili conseguenze per i lavoratori che prestano servizio in tali aziende.