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Penso che questo sia un contributo affinché anche l'Europa possa parlare a una voce sola. Mi fa piacere che la Presidente della Commissione scriva nel suo documento di dover superare l'idea che si debba decidere sempre all'unanimità su questi temi. È una riflessione che anche questo Governo deve fare; non possiamo più rimanere bloccati. Se l'Europa vuole parlare con una voce sola nelle sfide principali deve porsi il tema di come affrontare anche una riforma della governance dell'Unione europea. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Candiani. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, in effetti ci sarebbe poco da dire non avendo avuto grandi comunicazioni da parte del Presidente. Anzi, se possiamo dirlo, non ha detto assolutamente nulla. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Anche ciò dà la misura di quello che - citando - è un po' la supercazzola di questo Governo: mettere parole senza contenuto. (Commenti dal Gruppo PD) . Non abbiatene a male perché potevate dimostrare il vostro entusiasmo applaudendo, ma non c'è stato un applauso sull'intervento del Presidente Conte neanche da parte degli aspiranti Capigruppo Perilli e Toninelli, che sono stati a farsi gli affari loro, pur essendo ben disposti rispetto all'intervento del Presidente avvocato Conte. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È evidente che su questo ci sono distacco e poca fiducia. Presidente Conte, domani e dopodomani andrà al Consiglio europeo a fare il pavone. Aprirà la sua ruota, però si guardi intorno e noti chi la guarda che tipo di atteggiamento avrà nei suoi confronti e nei confronti del nostro Paese. È cambiato qualcosa: non c'è più l'emergenza; non è più il campione da sostenere perché bisogna fare qualcosa per non mandare il Paese al voto. Adesso fa un po' quello che - citando - farebbe l'utile idiota, quello che è mantenuto lì per tenere una posizione, ma senza alcun valore aggiunto. PRESIDENTE. Per favore, moderi il linguaggio. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Presidente, sono citazioni; non sono parole mie. È un luogo comune. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Non mi sembra che vada bene. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Basterebbe passare per strada e ascoltare le riflessioni della gente. Appare bene con il nodo alla cravattina ben fatta, come magari le ha insegnato il professor Alpa. Fare discorsi vuoti non è un valore aggiunto da portare in politica e, soprattutto, all'interno del consesso di Governo. Presidente Conte, noi vorremmo vedere qualcosa di più concreto perché quanto abbiamo dimostrato nell'anno di Governo insieme è oggi totalmente trascurato. Anzi, pezzo per pezzo, sempre per ossequio all'Unione europea che ve lo chiede, state cercando di smontare ciò che è stato fatto, a partire da quota 100, per arrivare al cosiddetto decreto immigrazione. Ma Malta non era quel grande successo che avete ottenuto in pochi giorni, dopo che con Salvini non si era fatto nulla in un anno? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Voi non siete quelli che, in qualche ora, avete risolto tutti i problemi dell'immigrazione? Voi siete quelli che hanno preso in giro gli italiani. Siete andati a farvi prendere in giro da Francia e Germania, dalla Merkel e da Macron. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . E lei non se ne è neppure avveduto, tanto che adesso ben si guarda dallo stigmatizzare quelle parole, perché sa benissimo che ciò che sta accadendo è l'esatto opposto. Noi oggi stiamo ritornando a essere il campo profughi dell'Europa, abbandonati a noi stessi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è quanto avete fatto con le vostre sciagurate politiche di «re-immigrazione» a favore degli scafisti. Quanto alla gestione dei conti e al rigore, siete tutti statisti salvo intese. Dica anche questo domani in Consiglio europeo, ossia che andate salvo intese. Infatti, le intese tra di voi sono ancora ben lontane dall'essere trovate e non le troverete se non per la volontà di restare al Governo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Presidente Conte, magari lei sta cercando oggi di trovare nuovo sostegno, ma deve andare ad Avellino - lo ha fatto l'altro giorno - da ottuagenari e novantenni come De Mita, Mancino e Bianco, a prendere la laurea ad honorem di democristiano. Se questa è la cifra del nuovo Governo Conte 2, complimenti. Non solamente avete resuscitato le vecchie regole della prima Repubblica, che tanto dovevate sostituire (penso alla scatola del tonno e delle sardine), ma avete addirittura un Presidente del Consiglio che va ad ossequiare quel democristianesimo che ci ha portato agli anni Novanta e a tutto quello che ben sappiamo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Lei è ben lontano anche dall'avere un minimo di figura di statista. Presidente Conte, nei prossimi giorni incontrerà ancora l'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Mogherini? Credo di sì, ma se non la dovesse incontrare si rivolga al suo azionista di maggioranza Renzi. Infatti, anche negli ultimi giorni abbiamo visto la vacuità dell'Unione europea, che fa l'esatto paio con il suo discorso di oggi (totalmente vacuo, appunto) e - addirittura - abbiamo da cinque anni in Unione europea un rappresentante che adesso, alla fine del suo mandato, dice di non voler neppure tornare in Italia perché si sente totalmente discosta da questo Paese. Ma come, il suo schieramento politico è tornato al Governo di questo Paese e lei neppure vuole tornare? È un po' paradossale. È evidente che questo è il Governo dei paradossi, che lei - purtroppo - porterà in Consiglio europeo. Pertanto, gli sguardi che si ritroverà saranno non più quelli della Merkel quando beveva un sorso di birra al bar sussurandole all'orecchio, bensì quelli di una Merkel che ormai ha fatto il suo servizio e per la quale lei oggi, ripeto, è l'utile idiota. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Io credo che non sia utile a nessuno adoperare un certo tipo di linguaggio per esprimere anche il proprio dissenso. (Applausi dai Gruppi M5S, PD e IV-PSI) . È iscritta a parlare la senatrice Bonino. Ne ha facoltà. BONINO (Misto-PEcEB) . Cari colleghi, io avevo trovato un dato positivo nel dibattito, ossia che fossero finalmente finiti i cori da stadio a cui eravamo abituati nei quindici mesi precedenti. FEDELI (PD) . Brava! BONINO (Misto-PEcEB) . Mi piacerebbe che questo rispetto reciproco, senza insulti per nessuno, diventasse il modo normale e corretto di confrontarsi in una democrazia liberale. (Applausi dai Gruppi Misto-PEcEB, PD e IV-PSI) .