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A nostro avviso, però, le fasi procedurali che hanno portato all'aggiornamento dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) necessitano di essere chiarite nell'interesse primario delle popolazioni delle zone interessate e di un territorio che da tempo lamenta e subisce in maniera preoccupante gli effetti dell'inquinamento ambientale, con evidenti e pesanti ricadute, come già sottolineato, sulla situazione sanitaria. Si rileva che amministratori dei Comuni interessati hanno più volte evidenziato e fatto presente, attraverso documentazione ufficiale, le criticità ambientali del comprensorio del Mela. Si consideri poi il fatto che, nella documentazione presentata dalla raffineria di Milazzo, non si fa alcun riferimento al piano paesaggistico, secondo il quale in quell'area si deve gradualmente e progressivamente, ovviamente senza ripercussioni sui livelli occupazionali, far posto a una riconversione produttiva, compatibilmente con il paesaggio. Infine, preme sottolineare che, nel corso del procedimento che ha portato al rilascio dell'aggiornamento dell'AIA, sono state - a nostro avviso - ingiustamente sottovalutate le ragioni e le contrarietà espresse da ben quattro Comuni del circondario. Aggiungo che forti perplessità destano anche le modalità di svolgimento, verbalizzazione ed esito della Conferenza dei servizi del marzo 2018. In virtù di questo, Ministro, le chiediamo se è a conoscenza della situazione; se intende intervenire al fine di revocare, anche parzialmente, in regime di autotutela, l'AIA e, infine, quali iniziative intende adottare per garantire la tutela ambientale e ovviamente il conseguente diritto alla salute dei cittadini. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, generale Costa, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . Signor Presidente, effettivamente stiamo parlando di un'area in cui c'è una situazione molto complicata. Non dimentichiamo che sostanzialmente si tratta dello stesso luogo in cui si voleva aprire un termovalorizzatore, che non è stato autorizzato dal Consiglio dei ministri. Senatrice Floridia, se mi consente, ricorderei alcune date, che mi sono voluto segnare perché per me sono topiche. Nel settembre 2014 si è verificato un grave incidente in quella raffineria. Nell'aprile 2016 è stato disposto il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA). Nel dicembre 2017 c'è stato un altro sversamento di idrocarburi a mare in quella zona. Tra un istante si capirà perché richiamo queste date. Nel marzo 2018 sono stati depositati dal territorio e dagli enti esponenziali del territorio anche i profili sanitari dei cittadini che abitano in quella zona, con ovvie considerazioni tra l'ingiuria ambientale e il tasso di malattia che interessa le popolazioni dell'area. Nello stesso marzo 2018, però, la commissione AIA non ha valutato il carteggio sanitario e, nel successivo mese di aprile, l'ISPRA si è recato a fare un sopralluogo. Ebbene, nel maggio 2018, quindi recentemente - noi ci siamo insediati il 1° giugno dell'anno corrente - viene concessa l'AIA per dodici anni. Lo scorso luglio ho chiesto all'ISPRA di conoscere gli esiti concreti della visita ispettiva ambientale. Ciò mi ha consentito a ottobre, esaminato il carteggio, di diffidare formalmente e ufficialmente la raffineria all'esatto e direi rigoroso esame delle prescrizioni ambientali. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Papatheu) . Il primo atto per poter intervenire in modo diversamente vigoroso - lei comprenderà che cosa voglio dire, senatrice - è la diffida a ottemperare, che formalmente ho fatto notificare a ottobre di quest'anno. In ogni caso, ho cancellato anche formalmente la commissione AIA, che adesso ricostruiremo anche con esperti sanitari, perché purtroppo ciò non era previsto. Stimiamo quindi di partire per la prima settimana di gennaio con la call , come abbiamo fatto con la valutazione di impatto ambientale (VIA) e la valutazione ambientale strategica (VAS), per individuare esperti nelle varie discipline, di AIA in questo caso, compresi gli esperti che hanno a che fare col mondo della sanità. Non vorrei più ritrovarmici. La logica per me qual è? Mai più via delle parrucche , e lei ha capito che cosa voglio dire. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Papatheu). PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Floridia, per due minuti. FLORIDIA (M5S) . Signor Ministro, dire che mi ritengo pienamente soddisfatta forse non basta, perché per la prima volta la valle del Mela sente parole di conforto. La ringrazio pubblicamente, signor Ministro, anche per essere intervenuto per il blocco dell'inceneritore che sarebbe dovuto sorgere in quella zona. Sono più che pienamente soddisfatta perché ad oggi poco o nulla si era fatto per la tutela ambientale e della salute, tant'è vero che c'è una via chiamata delle parrucche. Il riesame anche parziale della conferenza dei servizi dell'AIA e la nuova commissione AIA per noi sono elementi veramente di speranza per una zona che vuole rimettersi in piedi. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Papatheu). PRESIDENTE . Il senatore Romeo ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-00450 sullo sviluppo del traffico merci sulla linea ferroviaria Milano-Chiasso e le opere per tutelare il centro di Monza, per tre minuti. ROMEO (L-SP-PSd'Az) Signor Presidente, signor Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, premetto che la linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso è destinata a diventare una linea ad alta velocità a prevalenza merci, collegata alla galleria svizzera del Gottardo (secondo il progetto elvetico Alptransit). Sulla linea sarà previsto, a regime, il transito di 220-250 convogli al giorno, nell'arco delle ventiquattro ore - tra l'altro su una linea già abbondantemente trafficata - composti prevalentemente da carrelli porta container e porta semirimorchi, lunghi fino a 800 metri, con un ingombro di 4 metri in altezza e un carico medio che supera le 2.000 tonnellate. Era stato previsto il quadruplicamento della linea; poi i fondi inizialmente collocati anni fa sulla legge obiettivo non sono stati confermati; pertanto, si è provveduto a intervenire sulla linea; esistente soprattutto nel nodo di Monza, cruciale dal punto di vista ferroviario, nel tentativo di migliorarlo, sostituendo i binari per adeguarli alle nuove tecnologie e abbassando il sedime ferroviario nella parte interna alla galleria. Diversamente, i convogli, con la loro altezza, non sarebbero passati, in una galleria urbana lunga 450 metri che, tra l'altro, risale al 1847 ed è stata ampliata nel 1963. Sentendo gli abitanti della zona, tutte le volte che passa un treno, sotto si avvertono vibrazioni notevoli e soprattutto c'è una certa pericolosità, perché all'ingresso della galleria si trova una curva. Stando dunque alle preoccupazioni riferite da alcuni comitati cittadini in passato, non si vorrebbe mai arrivare a incidenti che possano provocare danni notevoli e mettere a rischio la sicurezza delle persone.