[pronunce]

che il rimettente sottolinea, infine, in punto di rilevanza, che se la norma denunciata non escludesse "sic et simpliciter" dal reddito minimo di inserimento chi si trova nelle condizioni da essa indicate, ovvero subordinasse l'esclusione "al superamento di un certo limite" (di valore dei beni posseduti), l'imputato nel giudizio a quo - risultato, dalle indagini di polizia giudiziaria, privo di qualsiasi reddito e, dunque, in condizioni di assoluta indigenza, al pari dei suoi familiari - avrebbe chiesto e percepito legittimamente le provvidenze ed andrebbe pertanto esente da responsabilità penale. Considerato che il giudice rimettente dubita della legittimità costituzionale della condizione negativa di accesso, di ordine patrimoniale, all'istituto del reddito minimo di inserimento, prevista dall'art. 6, comma 4, del decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237; che a fondamento del quesito di costituzionalità, formulato peraltro in maniera ambigua ed ancipite - la norma viene impugnata, infatti, da un lato, nella parte in cui non considera che dei redditi ricavati dai beni in essa indicati "si deve tener conto ai fini della quantificazione del reddito annualmente goduto" dall'interessato (censura di non chiaro significato, quanto al tipo di pronuncia invocata); dall'altro lato, e in via alternativa, nella parte in cui non prevede "un congruo limite" al valore economico dei beni la cui disponibilità è ostativa alla fruizione del beneficio - il giudice a quo adduce una irragionevole disparità di trattamento derivante non già dalla norma in sé, quanto piuttosto dalla sua "rigida e letterale applicazione"; che il rimettente non si dà carico, tuttavia, di verificare, ancor prima di sollevare la questione, se la disposizione si presti ad una interpretazione diversa da quella censurata: una interpretazione, cioè, che - avuto riguardo alla fattispecie oggetto del giudizio a quo - escluda la preclusione dell'accesso al beneficio nel caso di disponibilità di beni di valore pari ad una esigua frazione del reddito mensile che segna la "soglia di povertà" rilevante in subiecta materia, e talmente prossima allo zero da rendere la condizione di possidenza puramente "nominale"; che una simile indagine appariva invero doverosa a fronte sia della lettera che della ratio dalla norma: quest'ultima nega infatti la prestazione ai soggetti che dispongano non già, puramente e semplicemente, di determinati beni mobili a carattere finanziario o di beni immobili, quanto piuttosto di un "patrimonio sotto forma" dei predetti beni; e ciò nella presunzione che siffatta disponibilità patrimoniale - secondo quanto lo stesso rimettente del resto adombra - sia indice di una capacità economica, ancorché "minimale", incompatibile con il carattere "estremo" della misura di sostegno in questione; che il rimettente ha lasciato pertanto incompiuto quel tentativo di sperimentare la praticabilità di un'interpretazione adeguatrice del testo di legge denunciato, al quale ciascun giudice è tenuto prima di sollevare l'incidente di costituzionalità (cfr., ex plurimis, ordinanze n. 322 del 2001, n. 177 e n. 592 del 2000). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 4, del decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237 (Disciplina dell'introduzione in via sperimentale, in talune aree, dell'istituto del reddito minimo di inserimento, a norma dell'articolo 59, commi 47 e 48, della legge 27 dicembre 1997, n. 449), sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crotone con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 luglio 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Flick Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 18 luglio 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola