[ddlpres]

L'articolo 2 disciplina l'applicazione del fattore di insularità, stabilendo che il legislatore ne tenga conto nell'elaborazione delle politiche pubbliche in materia economica, di salute, istruzione, ricerca, lavoro, energia, trasporti e welfare , anche attraverso la previsione di misure di compensazione, maggiorazioni di spesa e deroghe alle regole ordinarie (comma 3). Nelle leggi fondamentali in materia economica e sociale occorre cioè che la parametrazione e l'individuazione delle risorse destinabili tenga conto del fattore insulare. Il comma 2 prevede che il fattore di insularità sia altresì considerato quando, nelle materie non espressamente citate nel comma 1, si rilevino ostacoli che impediscono alle cittadine e ai cittadini insulari o a coloro che interagiscono con i territori insulari, per motivi economici o sociali, un equo godimento di diritti o l'accesso ai servizi fondamentali in regime di parità rispetto alle cittadine e ai cittadini della penisola. L'articolo 3 prevede infine che, entro il 30 gennaio di ogni anno, il Governo, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, e sentita la Conferenza unificata, presenti alle Camere un disegno di legge per il contrasto agli svantaggi derivanti dall'insularità, collegato alla legge di bilancio. Il disegno di legge reca, in distinte sezioni, norme di diretta applicazione, deleghe legislative e disposizioni recanti i principi fondamentali cui la legislazione regionale dovrà attenersi, finalizzate: a) all'adozione di misure compensative e di misure idonee a garantire la continuità territoriale nel godimento di beni e servizi, anche attraverso investimenti strategici; b) a razionalizzare la spesa, attraverso il coordinamento dell'impiego delle risorse tra i diversi centri di spesa, evitando sovrapposizioni e assicurando la perequazione delle risorse tra i territori insulari e quelli non insulari. Il comma 3 prevede che le Commissioni parlamentari competenti acquisiscano, sul citato disegno di legge, il parere obbligatorio e vincolante della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità, la quale è altresì chiamata–ai sensi del comma 5 – a riferire, con cadenza annuale, sullo stato di attuazione delle misure di cui all'articolo 2 e al comma 2 dell'articolo 3, sui tempi di realizzazione delle stesse nonché sul monitoraggio dell'impegno delle risorse destinate al finanziamento delle medesime misure e delle relative spese. Il comma 4 prevede che le misure di cui al comma 2 del medesimo articolo 3 siano finanziate a valere sul Fondo nazionale per il contrasto agli svantaggi derivanti dall'insularità di cui all'articolo 1, comma 806, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, la cui dotazione deve essere costantemente incrementata al fine di assicurare la copertura delle maggiori spese derivanti dall'applicazione, su base annuale, delle disposizioni dell'articolo 3.. Art. 1. (Obiettivi) 1. In attuazione degli articoli 3, secondo comma, e 119, sesto comma, della Costituzione, la presente legge disciplina le modalità attraverso le quali è assicurata un'adeguata considerazione al fattore insulare nell'elaborazione delle leggi, degli atti aventi forza di legge e degli altri atti normativi, nonché l'adozione delle misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall'insularità. Art. 2. (Applicazione del fattore insulare) 1. Al fine di favorire la rimozione degli ostacoli derivanti dalla condizione di insularità, il fattore insulare è espressamente considerato nell'elaborazione delle leggi, degli atti aventi forza di legge e degli altri atti normativi, nelle seguenti materie: a) tutela della salute; b) mobilità e trasporti; c) istruzione, università e ricerca; d) lavoro e formazione professionale; e) energia e risorse naturali; f) politiche sociali; g) sistema tributario, coordinamento della finanza pubblica e dei centri di spesa, armonizzazione dei bilanci pubblici e perequazione delle risorse finanziarie. 2. Il fattore insulare è altresì considerato, nelle materie diverse da quelle di cui al comma 1, qualora si rilevino ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono a chi risieda nel territorio insulare della Repubblica italiana o a chi con i suoi abitanti intrattenga relazioni economiche o sociali di godere dei diritti e accedere ai servizi fondamentali in regime di omogeneità e continuità territoriale con il restante territorio della Repubblica. 3. La considerazione del fattore insulare, nei casi di cui ai commi 1 e 2, comporta l'adozione di specifiche misure compensative, che possono consistere nella previsione di maggiori spese per le regioni e i territori insulari, ovvero di compensazioni economiche e deroghe per i medesimi territori. Art. 3. (Legge annuale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità) 1. Entro il 30 gennaio di ogni anno il Governo, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, presenta alle Camere un disegno di legge per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità, collegato alla legge di bilancio. 2. Il disegno di legge di cui al comma 1 reca, in distinte sezioni: a) norme di immediata applicazione recanti misure compensative nelle materie di cui all'articolo 2, nonché misure idonee a garantire la continuità territoriale nel godimento di beni e servizi, anche attraverso investimenti strategici; b) disposizioni finalizzate a razionalizzare la spesa, attraverso il coordinamento dell'impiego delle risorse tra i diversi centri di spesa, evitando sovrapposizioni e assicurando la perequazione delle risorse tra i territori insulari e quelli non insulari; c) una o più deleghe al Governo aventi la finalità di correggere gli svantaggi derivanti dall'insularità, secondo quanto previsto dall'articolo 2; d) disposizioni recanti i princìpi fondamentali nel rispetto dei quali le regioni e le province autonome esercitano le proprie competenze normative, quando vengano in rilievo profili attinenti agli svantaggi derivanti dall'insularità. 3. Sul disegno di legge di cui al comma 1 le Commissioni parlamentari competenti acquisiscono il parere obbligatorio e vincolante della Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità. 4. Le misure di cui al comma 2 sono finanziate a valere sul Fondo nazionale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità di cui all'articolo 1, comma 806, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, la cui dotazione è annualmente incrementata al fine di assicurare la copertura delle maggiori spese derivanti dall'applicazione su base annuale del presente articolo. 5. La Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall'insularità riferisce alle Camere, con cadenza annuale, sullo stato di attuazione delle misure di cui all'articolo 2 e al comma 2 del presente articolo, sui tempi di realizzazione delle stesse nonché sul monitoraggio dell'impegno delle risorse destinate al finanziamento delle medesime misure e delle relative spese.