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Al fine di semplificare le procedure inerenti i controlli sulle imprese del settore agricolo e agroalimentare, si stabilisce quindi che il Governo, autorizzato ad adottare appositi regolamenti di delegificazione, preveda adeguate e rafforzate forme di cooperazione tra le amministrazioni interessate, volte al coordinamento e alla programmazione dei controlli, e di condivisione delle informazioni già in possesso della pubblica amministrazione, rese ormai possibili ad ogni livello grazie allo sviluppo delle tecnologie informatiche e della comunicazione. A riguardo, si autorizza il Governo ad adottare regolamenti volti a sviluppare e attuare un sistema informativo unitario e integrato dei controlli effettuati dalle amministrazioni territoriali e dalle agenzie e aziende pubbliche che operano in ambito nazionale e regionale, interconnesso con l'Anagrafe delle aziende agricole, archivio informatizzato già in essere che raccoglie importanti notizie relative ai soggetti pubblici e privati esercenti attività agricola, agroalimentare, forestale e della pesca, o che intrattengono rapporti con la pubblica amministrazione in materia di agricoltura. I regolamenti, emanati su proposta, tra gli altri, del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, dovranno inoltre prevedere la partecipazione attiva all'implementazione del sistema informativo unitario dei controlli degli enti pagatori delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano laddove istituiti, ovvero dall'ente Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), oltre che dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), delle Agenzie regionali e provinciali per la prevenzione e l'ambiente e dei servizi veterinari delle Aziende unità sanitarie locali (ASL). Le informazioni contenute nel sistema dovranno poi essere raccolte, organizzate e rese disponibili alle imprese agricole o ai Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) e a tutte le amministrazioni interessate, per la parte che li riguarda. Ancora, nella riduzione dei costi dell'attività ispettiva sulle imprese del settore agricolo e agroalimentare, anche mediante riduzione o eliminazione di controlli, si dovrà tener conto delle produzioni di qualità che beneficiano di denominazione o indicazione di origine (prodotti DOP, IGP, vini DOC e DOCG), di specialità tradizionali garantite (STG), e che sono realizzate con metodi di produzione biologica e con certificazione volontaria di prodotto, di processo o di sistema di gestione, conformemente a quanto stabilito dalla normativa europea. Fine ultimo del presente disegno di legge è quindi assicurare l'esercizio unitario dell'attività ispettiva nei confronti delle imprese agricole, l'uniformità di comportamento degli organi di vigilanza, nonché il regolare esercizio dell'attività imprenditoriale, alleggerendo conseguentemente il «costo dell'impresa in termini di burocrazia amministrativa». Si tratta di una proposta di semplificazione nel settore agricolo e agroalimentare che non mira a produrre un'accelerazione delle procedure fine a se stessa, ma idonea a garantire una maggiore razionalità del sistema dei controlli nel suo complesso, tenendo in considerazione i diversi interessi coinvolti quali la salute, l'ambiente e la tutela dei consumatori.. Art. 1. 1. All'articolo 14 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3 è premesso il seguente: « 2- bis. Al fine di semplificare e razionalizzare le attività amministrative in agricoltura ivi comprese quelle di ispezione, vigilanza e verifica in loco sulle imprese del settore agricolo ed agroalimentare, le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, sono tenute a pubblicare sul proprio sito istituzionale e sul sito www.impresainungiorno.gov.it per ciascuna impresa, le informazioni riguardanti i dati identificativi tratti dall'Anagrafe delle aziende agricole, l'elenco dei controlli effettuati, l'indicazione dell'amministrazione e i dati dell'agente preposto al relativo controllo, la data, la tipologia, i criteri e le modalità di svolgimento delle attività di controllo effettuato, il procedimento amministrativo a cui è connesso, la scheda o il verbale di controllo ed i relativi esiti e l'eventuale programmazione di visite in loco cui l'impresa sarà assoggettata, compatibilmente con le tempistiche e con le modalità previste dai singoli procedimenti amministrativi, fermi restando i controlli ambientali previsti dalla normativa dell'Unione europea e nazionale.»; b) il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Al fine di promuovere lo sviluppo del sistema produttivo e la competitività delle imprese e di assicurare la migliore tutela degli interessi pubblici, il Governo è autorizzato ad adottare, anche sulla base delle attività di misurazione degli oneri di cui all'articolo 25, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, uno o più regolamenti ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, volti a razionalizzare, semplificare e coordinare i controlli sulle imprese e, nel caso di imprese del settore agricolo e agroalimentare, a sviluppare e attuare un sistema informativo unitario ed integrato dei controlli effettuati dalle amministrazioni territoriali e dalle agenzie ed aziende pubbliche che operano in ambito nazionale e regionale, interconnesso con l'Anagrafe delle aziende agricole, istituita ai sensi dell'articolo 14, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, all'interno del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), integrato con i sistemi informativi regionali. » ; c) al comma 4: 1) all’alinea, dopo le parole: «Ministro dello sviluppo economico» sono inserite le seguenti: «, del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali»; 2) la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) programmazione e rafforzamento del coordinamento tra le diverse amministrazioni interessate alle attività di controllo, anche attraverso l'istituzione di un comitato tecnico-operativo con funzioni direttive, che si riunisca con cadenza regolare, al fine di assicurare la tutela dell'interesse pubblico evitando duplicazioni e sovrapposizioni e di recare il minore intralcio al normale esercizio delle attività dell'impresa, definendo la frequenza e tenendo conto dell'esito delle verifiche e delle ispezioni già effettuate»; 3) dopo la lettera d) è inserita la seguente: