[ddlpres]

Gli operatori economici che denunciano i fatti di reato previsti dagli articoli 317 e 629 del codice, aggravati ai sensi dell'articolo 416- bis .1 del medesimo codice, commessi o tentati in danno proprio, dei propri familiari o collaboratori, possono chiedere al Prefetto della provincia in cui hanno sede l'iscrizione nell'elenco previsto dal comma 1. 3. Il Prefetto che riceve la richiesta di iscrizione, corredata dalla denuncia dei fatti di cui al comma 2, procede all'istruttoria tesa a verificare che nei confronti dell'impresa non sussistano le cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, mediante consultazione della banca dati nazionale unica della documentazione antimafia di cui all'articolo 96 del citato decreto legislativo n. 159 del 2011, o i relativi accertamenti a ciò necessari. Ove non sussistano elementi ostativi, il Prefetto acquisisce le valutazioni della Direzione distrettuale antimafia competente allo svolgimento delle indagini circa la fondatezza della denuncia. All'esito dell'istruttoria, il Prefetto assume le decisioni relative all'iscrizione dell'impresa nell'elenco. 4. L'iscrizione nell'elenco di cui al comma 1: a) costituisce, per la stazione appaltante che procede agli affidamenti previsti dall'articolo 36, comma 2, lettere a) e b) , criterio di premialità da applicare nella valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in ragione del maggior grado di affidabilità dell'impresa denunciante; b) è valutata come elemento istruttorio per l'accesso al Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive e dell'usura, istituito dall'articolo 2, comma 6- sexies , del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10; c) rileva ai fini della valutazione del r ating di legalità delle imprese, in presenza dei requisiti per l'attribuzione richiesti dal provvedimento previsto dall'articolo 5- ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. 5. L'iscrizione nell'elenco di cui al comma 1 ha validità di tre anni. Le modalità di tenuta e di consultazione dell'elenco nonché di verifica della permanenza dei requisiti per l'iscrizione sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri dell'interno e della giustizia ». 2 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dalle presenti disposizioni con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.