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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 32 BORGHESI La seduta inizia alle ore 16,10. IN SEDE CONSULTIVA (5 e connessi) Legittima difesa DDL 5 Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima DDL 199 Modifiche all'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa DDL 234 Modifica all'articolo 614 del codice penale in materia di violazione di domicilio DDL 253 Modifiche all'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa DDL 392 Modifica all'articolo 55 del codice penale in tema di esclusione della punibilità per eccesso colposo DDL 412 Modifiche agli articoli 624-bis e 628 del codice penale in materia di furto in abitazione e rapina DDL 563 Modifica dell'articolo 52 del codice penale recante nuove disposizioni in materia di diritto di difesa DDL 652 Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa e di aggravamento delle pene per i reati di furto in abitazione e furto con strappo (Parere alla 2 a Commissione su testo unificato ed emendamenti. Esame congiunto. Parere non ostativo sul testo unificato e sugli emendamenti) Il presidente BORGHESI ( L-SP-PSd'Az ), relatore, dopo aver illustrato il testo unificato riferito ai disegni di legge in titolo e i relativi emendamenti, il cui esame è stato rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione per i pareri, propone di esprimere un parere non ostativo. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dal relatore. La seduta, sospesa alle ore 16,15, riprende alle ore 16,30. IN SEDE REFERENTE (cost. 214 e connessi) Riduzione del numero dei parlamentari DDL 214 Modifiche alla Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari DDL 515 Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione, in materia di composizione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica DDL 805 Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei deputati e dei senatori (Esame congiunto e rinvio) Il relatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) esprime soddisfazione per l'avvio della discussione sui disegni di legge costituzionale in materia di riduzione del numero dei parlamentari, coerentemente con quanto previsto dal programma di Governo. Ritiene che tale riduzione sia apprezzabile in una logica di aumento dell'efficienza e della produttività delle Camere e, al contempo, consenta di diminuire le spese in ragione di circa 100.000 euro all'anno. In questo modo, inoltre, l'Italia potrà allinearsi agli altri Paesi europei, che hanno un numero di parlamentari eletti molto più limitato. Pertanto, i tre disegni di legge costituzionale in titolo, modificando gli articoli 56 e 57 della Costituzione, propongono una riduzione pari al 36,5 per cento del numero dei parlamentari, dagli attuali 945 a 600. Più precisamente, il numero dei deputati passerebbe da 630 a 400, compresi i deputati eletti nella circoscrizione Estero, che sarebbero ridotti da dodici a otto. Il numero dei senatori elettivi, invece, è ridotto da 315 a 200, compresi i senatori eletti nella circoscrizione Estero, che passano da sei a quattro. I testi all'esame differiscono solo per la riduzione del numero minimo di senatori eletti per Regione. Infatti, secondo il disegno di legge costituzionale n. 805, tale numero è pari a cinque, anziché sette; al Molise spetterebbe un senatore, anziché due, mentre resterebbe invariata la disposizione relativa alla Valle d'Aosta, che elegge un senatore. Il disegno di legge n. 214, invece, riduce il numero minimo di senatori per Regione a quattro e non modifica il numero di senatori del Molise. Il disegno di legge costituzionale n. 515 riduce il numero minimo di senatori per Regione a sei e riduce ad una unità la rappresentanza senatoriale del Molise. Sottolinea che, parallelamente all' iter dei provvedimenti per la riduzione del numero dei parlamentari, sarà necessario avviare il dibattito per la modifica della legge elettorale. A suo avviso, si potrebbe modificare la disciplina vigente, senza incidere sul modello elettorale, limitandosi a indicare - in luogo dei seggi - il rapporto percentuale tra i seggi uninominali e plurinominali ed il numero dei parlamentari. In tal modo, la legge elettorale potrà essere comunque applicata, indipendentemente dalla variazione del numero dei parlamentari. Tale soluzione sembra preferibile, rispetto alla previsione di norme transitorie da applicare magari per una sola consultazione elettorale. In ogni caso, dopo l'approvazione della riforma costituzionale, sarà necessario modificare altresì i Regolamenti delle Camere, soprattutto con riferimento alla composizione e all'attività delle Commissioni, il cui funzionamento risulterebbe inficiato dalla drastica riduzione del numero dei parlamentari. Conclude, sottolineando che la portata limitata della modifica dovrebbe favorire il raggiungimento del quorum dei due terzi in sede di seconda deliberazione da parte di ciascuna Assemblea; nel caso si rendesse necessario procedere al referendum costituzionale confermativo, invece, i cittadini potrebbero pronunciarsi su un quesito puntuale e immediatamente intellegibile. Il senatore PARRINI ( PD ) concorda sulla opportunità di una riduzione del numero dei parlamentari, sottolineando che il tema è oggetto di dibattito ormai da diverse legislature. Conviene altresì sulla opportunità di non avviare progetti di riforma costituzionale eccessivamente ampi. Tuttavia, considerato che per la prima volta la modifica degli articoli 56 e 57 della Costituzione appare svincolata dal dibattito sulla revisione del bicameralismo perfetto, ritiene imprescindibile lo svolgimento di un ciclo di audizioni di esperti, anche per approfondire gli aspetti tecnici dei metodi di selezione della rappresentanza politica, soprattutto in presenza di un meccanismo elettorale come quello vigente. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) evidenzia che la riduzione del numero dei parlamentari, pur condivisibile, incide inevitabilmente sulla rappresentanza democratica. Pertanto, ritiene opportuno affrontare il tema in modo non superficiale, tenendo conto delle complesse implicazioni di natura tecnica connesse alla legge elettorale. A tale proposito, sarebbe anche utile effettuare delle simulazioni di voto, per valutare gli effetti delle modifiche proposte. Il senatore VITALI ( FI-BP ) anticipa la propria adesione convinta alla proposta di ridurre il numero dei parlamentari, ricordando gli analoghi tentativi compiuti in passato sia dalla maggioranza di centro-destra sia da quella di centro-sinistra. Tuttavia, ritiene insufficiente un adeguamento dell'attuale legge elettorale, con l'introduzione di un rapporto percentuale tra seggi da attribuire e numero dei parlamentari. Pertanto, conviene sulla necessità di procedere a un ciclo di audizioni, anche molto contenuto, con l'obiettivo di approfondire le questioni tecniche inerenti la modifica costituzionale e la connessa revisione della disciplina elettorale.