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I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti ministeriali ed interministeriali, che devono recare la denominazione di ''regolamentò' sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale". Note all'art. 1: - Il testo del comma 2 dell'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 3 marzo 1993, n. 587, come modificato dal presente regolamento, è il seguente: "2. Inoltre si intende per: a) pollame: galline, tacchini, faraone, anatre, oche, quaglie, piccioni, fagiani e pernici, allevati o tenuti in cattività ai fini della riproduzione, della produzione di carne o di uova da consumo o della fornitura di selvaggina da ripopolamento; b) uova da cova le uova prodotte dai volatili quali definiti alla lettera a), destinate all'incubazione; c) pulcini di un giorno: tutti i volatili di meno di 72 ore che non sono stati ancora nutriti. Tuttavia le anatre di Barberia (Cairina moschata) o i rispettivi ibridi possono essere nutriti; d) pollame riproduttore i volatili di 72 ore o più, destinati alla produzione di uova da cova; e) pollame da reddito i volatili di 72 ore o più, allegati per la produzione di carne o di uova da consumo o per la fornitura di selvaggina da ripopolamento; f) pollame da macellazione: i volatili condotti direttamente al macello per essere abbattuti entro il più breve tempo e comunque entro le 72 ore dal loro arrivo; g) branco: l'insieme dei volatili di uguale stato sanitario, tenuti in uno stesso locale o recinto e che costituiscono un'unità epidemiologica. Per il pollame in batteria il branco comprende tutti i volatili che dividono lo stesso ambiente; h) azienda un impianto - che può includere uno stabilimento - utilizzato per l'allevamento o la detenzione di pollame riproduttore o da reddito; f) stabilimento: l'impianto o una parte d'impianto situato in uno stesso luogo e destinato ai seguenti settori d'attività: 1) stabilimento di selezione: lo stabilimento la cui attività consiste nella produzione di uova da cova destinate alla produzione di pollame riproduttore; 2) stabilimento di moltiplicazione: lo stabilimento la cui attività consiste nella produzione di uova da cova destinate alla produzione di pollame da reddito; 3) stabilimento d'allevamento: lo stabilimento per l'allevamento del pollame riproduttore, ossia lo stabilimento la cui attività consiste nell'allevamento del pollame riproduttivo prima dello stadio riproduttivo, nonché lo stabilimento per l'allevamento del pollame da reddito, ossia lo stabilimento la cui attività consiste nell'allevamento del pollame ovaiolo prima dello stadio di produzione delle uova; 4) incubatoio: lo stabilimento la cui attività consiste nell'incubazione o schiusa di uova da cova e nella fornitura di pulcini di un giorno; l) veterinario abilitato: il veterinario che sotto al responsabilità della competente unità veterinaria applica in uno stabilimento i controlli del presente regolamento; m) laboratorio riconosciuto l'istituto zooprofilattico sperimentale competente per territorio; n) visita sanitaria: la visita effettuata dal veterinario ufficiale o dal veterinario abilitato, per procedere all'esame dello stato sanitario di tutto il pollame di uno stabilimento; o) malattie soggette dichiarazione obbligatoria: le malattie indicate nell'allegato V; p) focolaio: il focolaio secondo la definizione della ordinanza del Ministro della sanità 6 ottobre 1984, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 279 del 10 ottobre 1984; q) (lettera soppressa); r) quarantena: installazione in cui il pollame è tenuto in completo isolamento, senza contatto diretto od indiretto con altri volatili, per esservi sottoposto ad un'osservazione prolungata e per subirvi varie prove di controllo nei confronti delle malattie indicate nell'allegato V; s) macellazione sanitaria: l'operazione attraverso la quale vengono abbattuti e distrutti, con le garanzie sanitarie opportune, compresa la disinfezione, tutti i volatili infetti o sospetti d'infezione, e distrutti tutti i prodotti infetti o sospetti di contaminazione". - Il testo del comma 1 dell'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 3 marzo 1993, n. 587, come modificato dal presente regolamento, è il seguente: "1. Le uova da cova, i pulcini di un giorno ed il pollame riproduttore e da reddito devono provenire. a) da stabilimenti che: 1) devono essere riconosciuti e contrassegnati da un numero distintivo ai sensi dell'art. 3; 2) all'atto della spedizione non devono essere soggetti ad alcuna misura di polizia sanitaria applicabile al pollame: 3) devono essere situati al di fuori di una zona soggetta, per motivi di polizia sanitaria a misure restrittive conformi alla legislazione comunitaria, adottate a seguito di un focolaio di una malattia alla quale è sensibile il pollame; b) da un branco che, al momento della spedizione, non presenta alcun sintomo clinico o sospetto di malattia contagiosa per il pollame". - Il testo del comma 1 dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 3 marzo 1993, n. 587, come modificato dal presente regolamento, è il seguente: "1. I pulcini di un giorno devono: a) provenire da uova da cova che soddisfino, i requisiti di cui agli articoli 6 e 7; b) soddisfare le condizioni di vaccinazione fissate nell'allegato III, qualora siano stati vaccinati; c) non presentare al momento della spedizione alcun sintomo che possa far sospettare una malattia in base all'allegato II, capitolo II, punto B2 lettere g) e h)". - Il testo del comma 1 dell'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 3 marzo 1993, n. 587, come modificato dal presente regolamento, è il seguente: "1. Al momento della spedizione il pollame riproduttore e da reddito deve: a) essere rimasto dopo la schiusa o da oltre 6 settimane in uno o più stabilimenti riconosciuti; b) soddisfare le condizioni di vaccinazione fissate nell'allegato III, qualora sia stato vaccinato; c) essere stato sottoposto ad un esame sanitario, effettuato da un veterinario ufficiale o abilitato, entro le 48 ore precedenti al spedizione, nel corso del quale non presentava alcun sintomo clinico o sospetto di malattia contagiosa del pollame". - Il testo del comma 1 dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 marzo 1993, n. 587, come modificato dal presente regolamento, è il seguente: "1. Al momento della spedizione il pollame da macellazione deve provenire da un'azienda: a) in cui è rimasto dopo la schiusa o da oltre ventuno giorni; b) non soggetta ad alcuna misura di polizia sanitaria applicabile al pollame; c) in cui all'atto dell'esame sanitario effettuato nei cinque giorni che precedono la spedizione, dal veterinario ufficiale o abilitato, sul branco di cui fanno parte i volatili destinati alla macellazione, il pollame esaminato non ha presentato alcun sintomo clinico o sospetto di malattia contagiosa per il pollame;