[pronunce]

che – a prescindere dal fatto che, successivamente all'ordinanza di rimessione questa Corte, con sentenza n. 174 del 2006, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 146, comma 3, del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 nella parte in cui non prevede che sono spese anticipate dall'Erario «le spese ed onorari» al curatore – la questione risulta formulata in termini di alternativa irrisolta tra le due auspicate soluzioni – l'incostituzionalità dell'art. 146, comma 3, lettera c) «ovvero» dell'art. 146, comma 3, lettera d) del citato d.P.R. – e, dunque, in forma ancipite; che tale formulazione comporta, per costante giurisprudenza di questa Corte (ex plurimis, ordinanze n. 62 del 2007; n. 363 del 2005), la manifesta inammissibilità della questione; che la pronuncia di manifesta inammissibilità, per la formulazione ancipite della questione, è logicamente preliminare rispetto alla restituzione degli atti al giudice a quo, per la valutazione della già menzionata sentenza n. 174 del 2006, in quanto la pronuncia di inammissibilità per l'imprecisa indicazione del petitum da parte del rimettente si risolve nell'assoluta impossibilità di individuare il thema decidendum, mentre la restituzione degli atti presuppone la corretta prospettazione dei termini della questione ed ha l'esclusiva finalità di consentire al giudice a quo una nuova valutazione circa la (perdurante) rilevanza della questione medesima (ordinanza n. 289 del 2006, in un caso di ius superveniens). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 146, comma 3, lettera c), del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia – Testo A) «ovvero» dell'art. 146, comma 3, lettera d) dello stesso d.P.R. n. 115 del 2002, sollevata dal Tribunale di Roma, sezione fallimentare, in riferimento agli articoli 3 e 36 della Costituzione, nonché «sotto il profilo della violazione dell'art. 39 l. f. in relazione all'art. 36 Cost.», con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 luglio 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Alfio FINOCCHIARO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 luglio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA