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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 583 RIVOLTA La seduta inizia alle ore 12,10. IN SEDE REFERENTE 2668 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina DDL 2668 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina (Esame e rinvio) Il senatore CALANDRINI ( FdI ) interviene preliminarmente sull'ordine dei lavori, chiedendo alla Presidenza delucidazioni circa il metodo di esame che si intende adottare. Ricorda, altresì, che il disegno di legge in titolo è stato trasmesso dalla Camera dei deputati soltanto da poche ore e che, per una questione di dignità istituzionale, è necessario rispettare tutte le fasi procedurali previste dal Regolamento, esaminando gli emendamenti e gli ordini del giorno che verranno presentati. La presidente RIVOLTA ricorda che, come convenuto nel corso dell'ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi tenutosi lo scorso 6 luglio, il termine per la presentazione degli emendamenti e degli ordini del giorno è fissato alle ore 13 di oggi. Successivamente, fornisce alcune delucidazioni sulle prospettive di esame del disegno di legge, ricordando che, al momento, esso è calendarizzato in Assemblea per le ore 16,30 di oggi, ferme restando ulteriori determinazioni della Conferenza dei Capigruppo convocata per le ore 15,30. Fa, peraltro, presente che il decreto dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 16 luglio, a pena di decadenza. Prospetta quindi di avviare l'esame del provvedimento, aprendo poi la discussione generale per riprendere la seduta alle ore 16, anche al fine di individuare un metodo di esame condiviso, alla luce del numero di emendamenti e ordini del giorno presentati, nonché delle determinazioni della Conferenza dei Capigruppo. La Commissione conviene. La presidente RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), in qualità di relatrice, illustra il disegno di legge in titolo, segnalando che l'articolo 1 del disegno di legge di conversione prevede, oltre alla conversione in legge del provvedimento in esame, anche l'abrogazione del decreto-legge n. 80 del 2022, con salvezza degli effetti. Il decreto legge si compone di 59 articoli. In particolare, il Titolo I reca disposizioni in materia di energia e imprese. L'articolo 1 dispone che le agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute e la compensazione per la fornitura di gas naturale siano rideterminate dall'ARERA entro il 30 giugno. L'articolo 1- bis interviene sul settore del mercato tutelato, attribuendo alla società Acquirente unico Spa la funzione di approvvigionamento utilizzando tutti gli strumenti disponibili sui mercati regolamentati dell'energia elettrica. L'articolo 1- ter attribuisce all'ARERA il compito di annullare per il terzo trimestre 2022, le aliquote relative agli oneri generali di sistema elettrico applicate ad alcune utenze domestiche e non domestiche. L'articolo 1- quater estende l'applicazione dell'Iva agevolata al 5 per cento anche alle somministrazioni di gas metano usato per combustione per usi civili e industriali contabilizzate nelle fatture emesse per i consumi stimati o effettivi dei mesi di luglio, agosto e settembre 2022 e rinnova il compito conferito a ARERA di ridurre le aliquote relative agli oneri generali di sistema per il settore del gas. L'articolo 2 incrementa alcuni crediti d'imposta concessi alle imprese del settore energetico con il decreto-legge n. 21 del 2022 e ne precisa le modalità di fruizione. L'articolo 2- bis prevede il riconoscimento per l'anno 2022 di un'indennità una tantum di 550 euro ai dipendenti di aziende private titolari di un contratto a tempo parziale ciclico verticale, che preveda periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiori alle 7 e non superiori alle 20 settimane. L'articolo 3 concede alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, esercenti le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta; esso è pari al 28 per cento della spesa sostenuta, nel primo trimestre 2022, per l'acquisto del gasolio impiegato in veicoli, di categoria euro 5 o superiore, utilizzati per l'esercizio delle predette attività di trasporto, al netto dell'imposta sul valore aggiunto e purché l'acquisto sia comprovato mediante le relative fatture. L'articolo 3- bis proroga al secondo trimestre solare 2022 il credito di imposta, pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante disciplinato dall'articolo 18 del decreto-legge n. 21 del 2022, limitatamente alle imprese esercenti la pesca. L'articolo 4 prevede che alle imprese a forte consumo di gas naturale sia riconosciuto un credito di imposta in ragione del 10 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto di gas nel primo trimestre 2022. L'articolo 5 definisce i rigassificatori come "interventi di pubblica utilità indifferibili e urgenti" e definisce le regole per la realizzazione di nuovi impianti. L'articolo 5- bis stabilisce che il GSE provvede a erogare un servizio di riempimento di ultima istanza tramite l'acquisto di gas naturale. L'articolo 6 introduce norme di ulteriore semplificazione dei procedimenti di autorizzazione degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. L'articolo 7 reca norme in materia di semplificazione delle procedure di autorizzazione per l'installazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili disciplinate dal decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387. L'articolo 7- bis prevede il prolungamento a tre anni dal rilascio del permesso di costruire del termine entro cui devono iniziare i lavori per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. L'articolo 8 ammette la concessione di aiuti in favore delle imprese del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale per la realizzazione di impianti di produzione, sulle coperture delle proprie strutture produttive. L'articolo 9 interviene sulle disposizioni previste dal cosiddetto "decreto energia" relative all'installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili sui beni del demanio militare o comunque in uso al Ministero della difesa. L'articolo 10 reca novelle alla disciplina della valutazione di impatto ambientale (VIA) contenuta nella parte seconda del Codice dell'ambiente.