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L'Europa non ha dato alcuna soluzione in nessuna delle emergenze, anzi, è nelle emergenze che ha accresciuto il divario tra ricchi e poveri: è una sovrastruttura nelle mani dei lobbisti e non dà nulla ai cittadini. Ecco perché mi auguro che il conto di questa crisi non debba essere pagato ancora una volta dai lavoratori e dai piccoli imprenditori, quindi sbrigatevi a mettere i soldi veri, tanti e adesso. (Applausi) . PRESIDENTE . Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'articolo unico del disegno di legge n. 2588, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Ciascun senatore chiamato dal senatore Segretario dovrà esprimere il proprio voto passando innanzi al banco della Presidenza. Ricordo che è necessario evitare assembramenti al centro dell'emiciclo ed in prossimità dell'accesso al banco della Presidenza. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì, i senatori contrari risponderanno no e i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome del senatore Calandrini). Invito il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Calandrini. PUGLIA, segretario, fa l'appello. PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione e invito i senatori Segretari a procedere al computo dei voti. (I senatori Segretari procedono al computo dei voti). Proclamo il risultato della votazione nominale con appello dell'articolo unico del disegno di legge n. 2588, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia: Senatori presenti 246 Senatori votanti 245 Maggioranza 123 Favorevoli 207 Contrari 38 Il Senato approva. (v. Allegato B). Risultano pertanto preclusi tutti gli emendamenti e gli ordini del giorno riferiti al testo del decreto-legge n. 17. Come già stabilito, sospendo la seduta che riprenderà alle ore 15 con il question time . (La seduta, sospesa alle ore 13,18, è ripresa alle ore 15) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro della salute. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. La senatrice Drago ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-03267 sulla chiusura dello stabilimento Pfizer di Catania, per tre minuti. DRAGO (FdI) . Signor Ministro, nel mese di febbraio 2022 l'azienda Pfizer ha consegnato alle rappresentanze sindacali una comunicazione per una procedura di riduzione del personale, asserendo che sarebbero stati 130 gli esuberi per lavoratori a tempo indeterminato impiegati nel settore del farmaco presso lo stabilimento Pfizer di Catania. Nel 2018, durante un incontro tra azienda e sindacati per la presentazione del piano industriale, venne comunicata la volontà di trasferire la produzione. Dopo un lungo silenzio, durante il quale è avvenuta la dismissione di un compartimento produttivo penicillinico, l'azienda ha comunicato che avrebbe intrapreso una procedura di riduzione di personale, allo scopo di sopperire alla contrazione di volumi produttivi nel triennio a venire. Tale dichiarazione si troverebbe in contrasto con l'informazione diffusa anche attraverso gli organi di stampa di ottimi investimenti per il sito: infatti, la somma stanziata (circa 26 milioni di euro) non sarebbe sufficiente agli adeguamenti richiesti dall'Annex 1 (linea guida emanata dagli enti regolatori per la produzione di farmaci), quindi gli investimenti non riguarderebbero le linee produttive. Il sito produce un antibiotico non penicillinico che vede il suo brevetto scaduto e quindi soggetto a concorrenza dei farmaci generici. I dipendenti interessati dalla vicenda sono ben 700, oltre al relativo indotto, per un sito con una storia produttiva che affonda le proprie radici nel lontano 1954 e vanta di essere stato grande esempio per la Sicilia. Nel corso di interrogazioni alla Camera, il Ministro dello sviluppo economico - unitamente a lei, Ministro - in risposta ai quesiti, condividendo l'attenzione rivolta alla delicata vertenza, oltre ad auspicare che il tavolo di crisi aperto dalla Regione siciliana potesse, in qualche modo, individuare le soluzioni opportune, ha manifestato la massima disponibilità, anche in funzione delle misure recentemente introdotte dalla legge di bilancio che hanno implementato strumenti per la riqualificazione e la risoluzione delle crisi transitorie, con l'obiettivo di evitare interruzione strutturale dei rapporti di lavoro. Negli incontri di questi giorni presso la sede della Confindustria tra rappresentanze sindacali e rappresentanti della Pfizer, parrebbe che circa 30 lavoratori rimarrebbero senza tutele in attesa dell'operazione di licenziamento prevista per il 26 aprile. Tuttavia, oltre ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, vi sono centinaia di lavoratori con contratto a tempo determinato che attenderebbero stabilizzazione e il totale tra le due categorie contrattuali supererebbe le 250 unità, mentre i provvedimenti attualmente in fase di valutazione al tavolo delle trattative sono volti a indurre a un'uscita anticipata per coloro i quali sono prossimi alla quiescenza. Si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di assicurare che i 30 lavoratori destinati al licenziamento possano essere riassorbiti dall'azienda; se non ritenga opportuno che la Pfizer Italia assicuri che il sito catanese permanga sul territorio, attraverso, ad esempio, una ripianificazione della linea produttiva. PRESIDENTE. Il ministro del lavoro e delle politiche sociali, onorevole Orlando, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. ORLANDO, ministro del lavoro e delle politiche sociali . Signor Presidente, dai senatori interroganti viene posta l'attenzione sulla situazione occupazionale dello stabilimento Pfizer di Catania. Il gruppo, nonostante sia un colosso dell'industria farmaceutica, ha presentato un piano di ridimensionamento dello stabilimento di Catania che per la società sarebbe determinato - come è stato detto - dal calo della domanda dei volumi produttivi di alcuni farmaci prodotti proprio nello stabilimento siciliano. La vertenza fino ad oggi è stata seguita a livello locale, con la convocazione di un tavolo da parte della Regione. Ci sono stati incontri tra gli attori coinvolti;