[normattiva_dump]

Articolo XII - Divieti 1. Le Amministrazioni postali dell'Afghanistan, dell'Angola, di Cuba, di Djibouti, del Messico e del Pakistan non sono tenute ad osservare le disposizioni previste nell'ultima frase dell'articolo 41, paragrafo 8, secondo la quale "Questa informazione deve indicare in maniera precisa il divieto che si applica all'invio nonché gli oggetti che hanno dato luogo al sequestro". 2. Le delegazioni dell'Afghanistan, dell'Angola, della Bielorussia, della Bulgaria (Rep.pop.) di Cuba, di Djibouti, della Polonia (Rep. pop.) della Rep. pop. dem. di Corea, del Sudan, dell'Ucraina, dell'Unione delle Repubbliche socialiste sovietiche e dello Yemen (Rep.pop.dem.) riservano alle Amministrazioni postali dei loro paesi, il diritto di fornire informazioni sui motivi del sequestro di un invio postale solo entro i limiti delle informazioni provenienti dalle autorità doganali ed in base alla legislazione interna. 3. A titolo eccezionale, l'Amministrazione postale del Libano non accetta la lettere raccomandate che contengono monete o banconote o ogni valore al portatore o assegni di viaggio (travelers cheques) o platino, oro o argento, manufatti o non, pietre preziose, gioielli ed altri oggetti preziosi fissa non è tenuta ad osservare rigorosamente le disposizioni dell'articolo 60, paragrafo 1, della Convenzione per quanto concerne la sua responsabilità in caso di manomissione o di avaria nonché per quanto concerne gli invii contenenti oggetti di vetro o fragili. 4. A titolo occasionale, le amministrazioni postali di Bolivia, della Repubblica popolare della Cina, dell'Iraq e del Nepal non accettano lettere raccomandate contenenti monete, banconote, lettere di cambio o qualsiasi valore al portatore, assegni di viaggio, (travelers cheques) platino oro o argento, manufatti o non, pietre preziose, gioielli ad altri oggetti preziosi.