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f) mantenere dinamiche concorrenziali sui mercati digitali; g) promuovere il commercio elettronico equo; h) tutelare il pluralismo e garantire i diritti fondamentali dei cittadini nel web nonché la sovranità dei dati personali dei titolari degli stessi e i diritti dei lavoratori nelle transazioni mediate da piattaforme digitali. 3. Entro il 31 maggio di ciascun anno, il Governo presenta alle Camere il disegno di legge annuale per il digitale, tenendo conto delle segnalazioni contenute nella relazione di cui all'articolo 3, comma 1, nonché degli obiettivi del Programma nazionale di riforma di cui all'articolo 9, comma 1, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, delle raccomandazioni della Commissione europea e di ogni altra iniziativa europea connessa all'innovazione digitale e alle politiche per la transizione digitale, nonché delle previsioni dei conti di spesa del settore digitale per il triennio successivo incluse nel Documento di economia e finanza (DEF) di cui all'articolo 10 della citata legge n. 196 del 2009, come modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera a), della presente legge, delle relative fonti di finanziamento nazionali ed europee e dello stato di attuazione e impegno delle stesse. 4. Il disegno di legge di cui al comma 3 reca, in distinte sezioni: a) norme di immediata applicazione al fine di rimuovere gli ostacoli all'innovazione digitale e di promuovere lo sviluppo delle reti e dei servizi digitali, anche in relazione ai pareri e alle segnalazioni delle diverse autorità indipendenti e agenzie governative e alle indicazioni contenute nelle rispettive relazioni annuali; b) una o più deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, ai fini di cui alla lettera a) , da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge adottata ai sensi del comma 3; c) l'autorizzazione ad adottare atti di natura regolamentare nelle materie di cui ai commi 1 e 2; d) disposizioni recanti i principi fondamentali che le regioni e le province autonome sono tenute a rispettare nell'esercizio delle proprie competenze nelle materie di cui ai commi 1 e 2; e) norme integrative o correttive di disposizioni legislative vigenti inerenti alle materie di cui ai commi 1 e 2, con esplicita indicazione delle norme da modificare o abrogare; f) le previsioni dei conti di spesa del settore digitale per il triennio successivo incluse nel DEF, le relative fonti di finanziamento nazionali o europee e lo stato di attuazione e impegno delle stesse. 5. Il disegno di legge di cui al comma 3 è accompagnato da una relazione che evidenzi: a) lo stato di conformità dell'ordinamento interno ai princìpi del diritto europeo in materia di politiche digitali, nonché alle politiche europee in materia di concorrenza e di regolazione settoriale delle industrie a rete; b) lo stato di attuazione degli interventi previsti nelle leggi nazionali vigenti, nelle direttive e nei regolamenti dell'Unione europea, indicando gli effetti che ne sono derivati per i cittadini, i lavoratori, le imprese e la pubblica amministrazione; c) le previsioni dei conti di spesa del settore digitale per il triennio successivo incluse nel DEF, le relative fonti di finanziamento nazionali o europee e lo stato di attuazione; d) l'elenco delle segnalazioni e dei pareri delle autorità amministrative indipendenti, presentati nel corso dell'anno, ai quali, in tutto o in parte, il Governo non intenda dare attuazione, indicando gli ambiti in cui non ha ritenuto opportuno intervenire. Art. 3. (Comitato per lo sviluppo digitale e la regolazione) 1. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito il Comitato per lo sviluppo digitale e la regolazione, di seguito denominato « Comitato », costituito da un rappresentante dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, un rappresentante dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, un rappresentante dell'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, un rappresentante dell'Autorità di regolazione dei trasporti, un rappresentante del Garante per la protezione dei dati personali, un rappresentante dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, un rappresentante dell'Agenzia per l'Italia digitale e un rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze. Il Comitato è presieduto, con rotazione annuale, da un rappresentante delle autorità indipendenti e delle agenzie che lo compongono. Entro il 30 aprile di ciascun anno, il Comitato predispone e trasmette al Governo una relazione annuale sullo stato dello sviluppo digitale nel Paese e sugli ostacoli tecnologici e regolatori al dispiego dell'innovazione digitale, nonché le previsioni di spesa per il settore digitale incluse nel DEF ai sensi dell'articolo 10, comma 10- quater , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, come introdotto dall'articolo 1, comma 1, lettera a), numero 2), della presente legge, le fonti di finanziamento nazionali ed europee e lo stato di attuazione e impegno delle stesse. 2. Per le spese di funzionamento dei servizi e degli uffici del Comitato è autorizzata la spesa di euro 250.000 annui a decorrere dall'anno 2024. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 3. Il personale da assegnare al Comitato è individuato, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nell'ambito del personale di ruolo della pubblica amministrazione.