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Gli articoli 3 e 4 prevedono i requisiti dei candidati e i casi di incompatibilità. La durata in carica di cinque anni (articolo 5) è stabilita in parallelo con quella dei componenti dei COMITES, sempre allo scopo di evidenziare un nesso preciso tra tutela dei diritti e rappresentanza. Sia per le spese di funzionamento che per i rimborsi si prevedono misure di estrema sobrietà, in linea con gli indirizzi di gestione della spesa pubblica (articolo 1, comma 2, e articolo 6). Gli articoli 7, 8 e 9 trattano rispettivamente dei compiti, delle funzioni e dei poteri del difensore civico. I compiti sono volti a favorire il rispetto della legalità, dell'imparzialità, della trasparenza e dell'equità della pubblica amministrazione, nonché a sollecitarne l'efficienza operativa. Le funzioni sono delineate in una triplice forma: l'intervento nei confronti dell'amministrazione su sollecitazione del cittadino; il monitoraggio di procedimenti amministrativi allo scopo di assicurarne la regolarità e la celerità; la verifica della correttezza e della tempestività di azioni che hanno un evidente interesse per la comunità. Al difensore civico, inoltre, è riconosciuto il potere di consultare i documenti necessari e di ottenere copia degli atti. Gli interventi riconosciuti, previsti all'articolo 10, sono attivati dietro sollecitazione di coloro che non hanno avuto alcuna risposta per pratiche ordinarie, come quelle di legalizzazione, dopo sessanta giorni dalla domanda, termine doppio rispetto a quello previsto dall'articolo 2 della legge n. 241 del 1990. Superata tale data, è fissata una scadenza conclusiva dopo aver sentito il responsabile dell'ufficio competente e informato il console di riferimento. L'articolo 11 prevede l'invio di una relazione sull'attività svolta nel corso dell'anno precedente al console e all'ambasciatore, ai presidenti del COMITES e dell'INTERCOMITES, ai componenti nazionali del Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE), nonché ai parlamentari eletti nella ripartizione di riferimento della circoscrizione Estero. L'articolo 12, infine, fissa in 1 milione di euro gli oneri previsti per l'attuazione della legge, che corrispondono mediamente a poco più di 8.000 euro per ciascuna circoscrizione consolare.. 1 (Istituzione) 1 In ogni circoscrizione consolare è istituito il difensore civico degli italiani residenti all'estero, di seguito denominato « difensore civico ». 2 Il difensore civico ha il suo ufficio in una sede messa a disposizione dallo stesso titolare o presso il Comitato degli italiani residenti all'estero (COMITES) o in locali resi disponibili dal consolato. Egli si avvale della struttura amministrativa esistente e della collaborazione del personale in esso operante. 2 (Nomina) 1 Il difensore civico è nominato con decreto dall'ambasciatore italiano nel Paese nel quale è situata la circoscrizione consolare ed è scelto in una rosa di cinque nomi proposti, a maggioranza assoluta, dai componenti del COMITES. I rappresentanti nazionali del Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE) possono far pervenire al COMITES proposte di nomi, di cui è data notizia ai membri del COMITES in occasione della convocazione dell'organismo. 2 La designazione dei nomi che compongono la rosa di cui al comma 1 è effettuata a scrutinio segreto. 3 (Requisiti) 1 Il difensore civico deve essere iscritto nelle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero, di cui alla legge 27 ottobre 1988, n. 470, e deve risiedere da almeno tre anni nella circoscrizione consolare per la quale è nominato. Egli è scelto tra persone che danno particolari garanzie di indipendenza, obiettività ed equilibrio. È data preferenza a coloro che hanno competenze di natura giuridica e amministrativa. 2 Le persone da includere nella rosa di nomi tra i quali è scelto il difensore civico non devono trovarsi in nessuna delle condizioni di incompatibilità previste dall'articolo 4. 4 (Incompatibilità) 1 La funzione di difensore civico è incompatibile con quella di: a parlamentare eletto nella circoscrizione Estero, componente del CGIE o membro del COMITES; b dipendente in servizio del consolato o dell'ambasciata, direttore dell'istituto di cultura, console onorario o dipendente a qualsiasi titolo di strutture amministrative decentrate dello Stato italiano; c dirigente di enti che ricevono contributi dallo Stato italiano o operatore di mezzi di informazione il cui ambito di diffusione ricade, anche in parte, nella circoscrizione consolare. 5 (Durata) 1 Il difensore civico resta in carica cinque anni, esercitando le sue funzioni fino all'insediamento del successore ed è rieleggibile una sola volta. 2 Nel caso sopravvenga una delle cause di incompatibilità previste dall'articolo 4, l'ambasciatore provvede alla revoca del difensore civico, anche su eventuale segnalazione del COMITES, con la stessa modalità adottata per la nomina. 3 La revoca del difensore civico può avvenire anche per gravi e giustificati motivi connessi allo svolgimento delle sue funzioni. 6 (Rimborso) 1 Al difensore civico è attribuito un rimborso forfettario annuale per le spese logistiche, di comunicazione e di trasporto, la cui entità è definita annualmente con provvedimento del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 7 (Compiti) 1 Il difensore civico ha il compito di favorire il rispetto dei princìpi di legalità, di imparzialità, di trasparenza e di equità della pubblica amministrazione nei confronti dei cittadini italiani all'estero. Egli vigila, altresì, sull'efficienza dell'amministrazione e sul normale decorso dei provvedimenti che riguardano gli italiani residenti all'estero. 2 Ai fini di cui al comma 1, il difensore civico si adopera per superare ritardi e inefficienze della pubblica amministrazione e per segnalarne eventuali omissioni e abusi. 3 I difensori civici esercitano, altresì, i compiti previsti dall'articolo 16, comma 1, della legge 15 maggio 1997, n. 127, anche nei confronti delle amministrazioni periferiche dello Stato, con esclusione di quelle competenti in materia di difesa, di sicurezza pubblica e di giustizia. 8 (Funzioni) 1 Il difensore civico svolge le sue funzioni in piena libertà e indipendenza, nelle forme più tempestive ed efficaci per favorire il corretto svolgimento della procedura amministrativa. 2 A richiesta di singoli cittadini o di soggetti interessati a un procedimento amministrativo, il difensore civico interviene presso l'amministrazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e presso quella di altri Ministeri che adottano atti aventi implicazioni per i medesimi soggetti. 3 Su sollecitazione da parte di singoli, associazioni o enti interessati, il difensore civico può seguire lo svolgimento dei procedimenti amministrativi, in modo che ne siano garantite la regolarità e la celerità. 4 Il difensore civico, di sua iniziativa, può intervenire per verificare la correttezza e la tempestività di procedimenti che hanno un sicuro e diffuso interesse per la comunità italiana di riferimento. 9 (Poteri)