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- I professori si accertano dell'assiduità e del profitto degli studenti mediante appelli, interrogazioni, ed ogni altro mezzo che essi ritengano opportuno e ne attestano la frequenza. Art. 129. - Per gli studenti provenienti da altre facoltà universitarie o istituti superiori, e semprechè siano forniti del titolo di studio prescritto per l'ammissione al corso di laurea in architettura, il consiglio di facoltà, tenuto conto degli studi compiuti e degli esami superati ed in relazione al piano di studi proposto, determina caso per caso l'anno di corso al quale possono essere iscritti, gli insegnamenti che debbono seguire e gli esami che debbono superare, e stabilisce il piano di studi. Art. 130. - I laureati in ingegneria possono essere iscritti in base al piano di studio seguito, al IV o al V anno di corso, con dispensa dagli esami, previo giudizio del consiglio di facoltà. Art. 131. - Lo studente può variare il piano di studi consigliato dalla facoltà, purché frequenti, in ogni anno, almeno tre e non più di otto insegnamenti, e rispetti le norme di precedenza. Art. 132. - Gli esami di profitto consistono in prove orali, pratiche e grafiche. Le modalità per ciascuna prova sono stabilite dal consiglio di facoltà. Nel giudizio, le commissioni tengono conto anche dei lavori eseguiti dai candidati durante l'anno accademico. Art. 133. - L'esame di laurea in architettura consiste nella discussione di una tesi presentata dal candidato, assistito da un relatore, scelto fra i professori ufficiali della facoltà e gli assistenti di ruolo liberi docenti. Il titolo della tesi deve essere depositato almeno sei mesi prima, ed approvato da una apposita commissione composta dal preside e da altri due professori, la quale ha la facoltà di richiedere al candidato prove integrative, grafiche o speciali prima della discussione. L'elaborato presentato dal candidato per la discussione della tesi deve presentare carattere di contributo originale. Le tesi presentate per il conseguimento della laurea in architettura devono tendere ad essere: 1) od un contributo originale a carattere professionale, consistente nella redazione di un progetto architettonico od urbanistico, definito, almeno in parte, a livello esecutivo. Nel caso di un progetto particolarmente complesso, e le cui parti siano chiaramente distinguibili, più candidati possono associarsi nella redazione dello stesso progetto, ferma restando la possibilità individuale dello sviluppo delle singole parti; 2) oppure, un contributo originale di ricerca scientifica applicata che deve consistere nell'apporto individuale ad una ricerca (che può anche essere contemporaneamente svolta da più persone nel campo della pianificazione e della meta-progettazione). Anche se il valore del contributo si accentra, in questo caso, sulla ricerca, la tesi dovrà sempre concludersi con una proposta specifica anche a livello normativo o pianificatorio; 3) infine, un contributo originale con carattere essenziale di ricerca scientifica, che si può esaurire nella ricerca stessa o nelle proposte metodologiche che ne derivano. Anche in questo caso la ricerca dovrà essere specifica dell'area che interessi l'architetto e l'urbanistica, cioè derivare dagli insegnamenti impartiti nella facoltà, dalla storia dell'architettura e quella del territorio, dalla scienza alla tecnica delle costruzioni ed al restauro, fino alle metodologie di progettazione e di pianificazione. Le tesi di cui al punto 1) saranno presentate e discusse estemporaneamente con la illustrazione, da parte del candidato, di una serie di elaborati essenzialmente grafici. Le tesi di cui al punto 3), che illustrano una ricerca pura, vanno consegnate in sei copie, alla segreteria della facoltà almeno quindici giorni prima della data stabilita per la discussione. La tesi sarà esaminata preliminarmente dal relatore, da almeno due correlatori e da due controrelatori, nominati dal preside all'interno della commissione di laurea. Prima della discussione, il relatore riferirà alla commissione sui risultati della ricerca. Le tesi di cui al punto 2) seguiranno le norme dettate per il punto 3) per la loro parte introduttiva e di ricerca, e quelle dettate per il punto 1) per la parte conclusiva pianificatoria progettuale. L'originale delle tesi sono di proprietà della facoltà. Esse sono depositate presso la biblioteca della facoltà. È costituito un "Archivio lauree", a disposizione degli studenti. Un tecnico di ruolo è addetto alla loro conservazione. Gli elaborati grafici saranno microfilmati, e nella loro redazione si dovrà tener conto della riproducibilità tecnica degli stessi. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 25 gennaio 1971 SARAGAT MISASI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 25 marzo 1971 Atti del Governo, registro n. 241, foglio n. 90. - GRECO.