[normattiva_dump]

A. dei fondi connessi alle operazioni effettuate sui conti correnti postali intestati a pubbliche amministrazioni sono regolate dalla convenzione tra il Ministero dell'economia e delle finanze e Poste Italiane S.p. A. stipulata ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto-legge l° dicembre 1993, n. 487, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71»; al comma 1, capoverso «Art. 5», comma 2, dopo le parole: «comma 2-bis» sono aggiunte le seguenti: «e dei prestatori di servizi di pagamento abilitati»; al comma 1, capoverso «Art. 5», comma 3, il primo periodo è soppresso; al comma 1, capoverso «Art. 5», dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: «3-bis. I micro-pagamenti dovuti a titolo di corrispettivo dalle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato dall'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94, per i contratti di acquisto di beni e servizi conclusi tramite gli strumenti elettronici di cui al medesimo articolo 1, comma 450, stipulati nelle forme di cui all'articolo 11, comma 13, del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, sono effettuati mediante strumenti elettronici di pagamento se richiesto dalle imprese fornitrici. 3-ter. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze da pubblicare entro il 1° marzo 2013 sono definiti i micro-pagamenti in relazione al volume complessivo del contratto e sono adeguate alle finalità di cui al comma 3-bis le norme relative alle procedure di pagamento delle pubbliche amministrazioni di cui al citato articolo 1, comma 450, della legge n. 296 del 2006. Le medesime pubbliche amministrazioni provvedono ad adeguare le proprie norme al fine di consentire il pagamento elettronico per gli acquisti di cui al comma 3-bis entro il 1° gennaio 2013»; al comma 1, capoverso «Art. 5», comma 4, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e le modalità attraverso le quali il prestatore dei servizi di pagamento mette a disposizione dell'ente le informazioni relative al pagamento medesimo»; al comma 2, dopo le parole: «innovazione tecnologica» sono inserite le seguenti: «da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto anche avvalendosi dell'Agenzia per l'Italia digitale di cui al decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,»; al comma 5, le parole: «di concerto con il Ministero» sono sostituite dalle seguenti: «di concerto con il Ministro»; dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti: «5-bis. Per il conseguimento degli obiettivi di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica in materia informatica ed al fine di garantire omogeneità di offerta ed elevati livelli di sicurezza, le amministrazioni pubbliche devono avvalersi per le attività di incasso e pagamento della piattaforma tecnologica di cui all'articolo 81, comma 2-bis, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e delle piattaforme di incasso e pagamento dei prestatori di servizi di pagamento abilitati ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82. 5-ter. Al comma 5 dell'articolo 35 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "La valutazione della conformità del sistema e degli strumenti di autenticazione utilizzati dal titolare delle chiavi di firma è effettuata dall'Agenzia per l'Italia digitale in conformità ad apposite linee guida da questa emanate, acquisito il parere obbligatorio dell'Organismo di certificazione della sicurezza informatica". 5-quater. All'articolo 21 del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: "4-bis. È considerata, altresì, scorretta la pratica commerciale che richieda un sovrapprezzo dei costi per il completamento di una transazione elettronica con un fornitore di beni o servizi"». All'articolo 17, comma 2, lettera b), capoverso, alle parole: «I creditori» è premessa la seguente: «2.». All'articolo 18: al comma 1, lettera d), numero 3), capoverso 2, lettera a), le parole da: «ovvero» fino a: «le proprie obbligazioni» sono sostituite dalle seguenti: «che determina la rilevante difficoltà di adempiere le proprie obbligazioni, ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente»; al comma 1, lettera e), numero 1), capoverso 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il gestore è nominato dal giudice»; al comma 1, lettera m), numero 5), è aggiunto il seguente periodo: «A seguito della sentenza che dichiara il fallimento, i crediti derivanti da finanziamenti effettuati in esecuzione o in funzione dell'accordo omologato sono prededucibili a norma dell'articolo 111 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267»; al comma 1, lettera p), il numero 5) è sostituito dal seguente: «5) dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: "4-bis. I crediti sorti in occasione o in funzione di uno dei procedimenti di cui alla presente sezione sono soddisfatti con preferenza rispetto agli altri, con esclusione di quanto ricavato dalla liquidazione dei beni oggetto di pegno ed ipoteca per la parte destinata ai creditori garantiti. 4-ter. Quando l'esecuzione dell'accordo o del piano del consumatore diviene impossibile per ragioni non imputabili al debitore, quest'ultimo, con l'ausilio dell'organismo di composizione della crisi, può modificare la proposta e si applicano le disposizioni di cui ai paragrafi 2 e 3 della presente sezione"»; al comma 1, lettera r), capoverso «Art. 14-bis», il comma 6 è sostituito dal seguente: «6. Si applica l'articolo 14, comma 5»; al comma 1, lettera s), capoverso «Art. 14-ter», comma 1, le parole: «per il quale ricorrono i presupposti» sono sostituite dalle seguenti: «per il quale non ricorrono le condizioni di inammissibilità»; al comma 1, lettera s), capoverso «Art. 14-novies», comma 4, le parole: «sesto comma» sono sostituite dalle seguenti: «settimo comma»; al comma 1, lettera t), capoverso «Art. 15», il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Possono costituire organismi per la composizione delle crisi da sovraindebitamento enti pubblici dotati di requisiti di indipendenza e professionalità determinati con il regolamento di cui al comma 3.