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Noi vi avremmo dato il nostro sostegno per andare in Europa a chiedere, dopo quanto è accaduto (Genova, le alluvioni, il rapporto deficit -PIL al 2 per cento), sette, dieci miliardi di investimenti per la messa in sicurezza del Paese e un piano verde. Noi saremmo stati con voi. Lei, presidente Conte, sarebbe andato con il voto di questo Parlamento e avrebbe avuto la forza per provare a cambiare qualcosa. No, non avete fatto questo e avete compiuto un grave errore, che il Paese paga e soprattutto pagherà. Potevate chiedere e proporre. Senatore Bagnai, lei dice sempre cose intelligenti e io la ascolto sempre con grande attenzione, ma non una traccia di un'iniziativa politica del Governo per cercare di costruire un altro rapporto con l'Europa. No, voi avevate bisogno della spesa corrente e di finanziare quota 100 e reddito di cittadinanza. Siete andati dritti per quella strada e qui il paradosso: vi siete isolati prima di tutto dai Governi sovranisti che sono stati i più duri a chiedere di punire l'Italia. Sento adesso qualcuno dire che arriveranno le elezioni europee e andranno avanti i sovranisti. Peggio mi sento. Se andranno avanti i sovranisti saranno durissimi con noi (Applausi dal Gruppo Misto-LeU) e me lo spiegherete voi come faremo a retribuire 23 miliardi di IVA e 52 miliardi in due anni. Chi la farà la manovra? Quanto dovranno pagare gli italiani? Questo è il problema, questo è il punto; vi siete messi in un vicolo cieco in nome della demagogia fatta dal popolo a sua insaputa. I pensionati non sapevano che gli avreste bloccato l'aumento delle pensioni; 2,2 miliardi in tre anni. Le pensioni d'oro invece sono un'altra cosa. Voglio però soffermarmi ancora su un punto che mi interessa molto. Ciò che sta succedendo non è, a mio avviso, frutto dell'inesperienza. Non ho mai detto e non dirò mai che siete degli incapaci. Io i miei avversari politici li rispetto. Io temo qualcosa di più serio. Temo che qui ci sia un'idea di democrazia o di democratura che va nella direzione di Orbán, Putin ed Erdoğan. Vi prego di pensarci; la democrazia senza bilanciamenti, l'insofferenza per gli enti autonomi, Banca d'Italia, magistratura, qualsiasi ente autonomo, è un problema per l'Italia e per la qualità della sua democrazia. Questa legge non l'hanno fatta i malati. Voi prevedete un aumento di un miliardo, già annunciato dal Governo Gentiloni Silveri, che non è nemmeno sufficiente a coprire il contratto del comparto e i livelli essenziali di assistenza bloccati al MEF. Non è nemmeno sufficiente questo. Non c'è il taglio del superticket, che è un boomerang anche economico nei confronti del Servizio sanitario nazionale. I medici fanno sciopero. La povertà non si combatte solo con l'assegno. Colleghi, il 35 per cento delle famiglie in povertà non hanno problemi di lavoro e non troveranno lavoro. Sovrapporre il reddito di cittadinanza con la questione del lavoro è un gravissimo errore. Voi avete fatto una manovra recessiva. Avete tagliato, come dice l'Ufficio parlamentare di bilancio, gli investimenti da 1,4 miliardi a 400 milioni. Avete detto che con un taglio di oltre 10 miliardi della vostra manovra farete le stesse cose che avete annunciato prima. È chiaro che non sarà così. Quando la narrazione si scontrerà con la realtà, allora ci sarà un problema molto serio per la qualità della nostra democrazia. Noi di Liberi e Uguali esprimiamo un voto semplice e chiaro, un voto per gli italiani, mettendo prima di tutto davanti gli italiani, le imprese che pagheranno più tasse, il fatto che non c'è un'idea di sviluppo e di crescita, una politica industriale e una visione. Noi daremo un voto contrario a tutela degli interessi dell'Italia e di tutti gli italiani. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, FI-BP e PD) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, presidente Conte, signori del Governo, probabilmente per la prima volta nella sua storia il Senato si accinge a votare una manovra di bilancio che non ha letto, non ha potuto emendare, non ha potuto studiare e non ha potuto nemmeno tentare di migliorare. La responsabilità di questo vulnus istituzionale piuttosto grave ricade sulle spalle del Governo e della maggioranza. Non ci sono scuse accoglibili sotto questo profilo. Presidente e colleghi, la verità, purtroppo, è che i dettagli, anche minimi, di questa manovra li conoscono il signor Juncker e il signor Moscovici, ma non li conoscono i senatori della Repubblica italiana. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . Per cortesia, evitateci le scuse che abbiamo ascoltato in questi giorni in Aula e nei comunicati stampa del Governo e della maggioranza, che vorrebbero farci credere che il ritardo imbarazzante con cui avete consegnato il maxiemendamento è una dimostrazione della vostra autonomia rispetto ai Diktat europei. Purtroppo, la verità la intuisce chiunque ed è esattamente il contrario. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . Il problema è che la Commissione europea vi ha lasciato talmente pochi spazi liberi che state litigando da settimane per decidere come riempirli perché i soldi sono pochi e le promesse tante, probabilmente troppe. Presidente Conte, noi in quest'Aula più volte - e lo ribadiamo ancora in questa occasione - abbiamo detto che avremmo fatto un'opposizione responsabile, leale e - direi - patriottica ed è quello che continuiamo a fare, nonostante mille difficoltà. Presidente, vorrei, però, che fosse chiara una cosa: se il Paese riuscirà a evitare la tragedia dell'esercizio provvisorio, sarà grazie al senso di responsabilità dimostrato dalle opposizioni all'interno del Senato della Repubblica e, in particolare, grazie alla responsabilità che noi abbiamo dimostrato anche oggi quando lei, purtroppo, essendo assente, non ha potuto seguire il nostro dibattito. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP e PD) . Insieme ai colleghi del Gruppo Fratelli d'Italia che fanno parte della Commissione - che ringrazio - abbiamo depositato decine di emendamenti collaborativi e di proposta. Vi abbiano chiesto - potrei dire che vi abbiamo scongiurato - di non rendere obbligatoria la fatturazione elettronica, che ha l'unico scopo di incassare due miliardi di euro dal portafoglio di commercianti e artigiani, che già adesso fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, ma è stato tutto inutile. Vi abbiamo proposto di ragionare insieme sul quoziente familiare, vi abbiamo ribadito la nostra proposta della flat tax incrementale, che non costa nulla e che garantirebbe incassi allo Stato. Vi abbiamo proposto di ragionare intorno alla riduzione del cuneo fiscale, perché la nostra idea non è di regalare soldi a chi sta a casa, ma di mettere più soldi nel portafoglio di chi lavora, che sia un operaio, un impiegato o un imprenditore (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP), ma anche questo appello, purtroppo, è rimasto disatteso.