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A nostro avviso, a parte qualche dettaglio lessicale, come quel «compatibilmente con una più efficace allocazione delle risorse a disposizione» (che dire? Questo «compatibilmente» apre una finestra nella quale si può infilare un treno, un TIR), è una mozione nella quale noi ci saremmo potuti riconoscere. Tuttavia, colleghi, consideriamo l'atteggiamento del Governo, il dibattito che abbiamo potuto seguire in Aula e soprattutto il fatto che non si capisce bene che fine faranno queste risorse. Colleghi, io vengo dall'Umbria. Questo provvedimento sull'Umbria incide per 30 milioni di euro: non è un euro, non sono bruscolini. Le amministrazioni hanno progettato, hanno speso soldi, hanno anticipato. Non possiamo cancellarli in un attimo. L'Umbria è una Regione dove 30 milioni fanno la differenza. L'Umbria è una Regione dove c'è un problema di ricostruzione post sisma serio. Noi dobbiamo, in qualche modo, far presente che lo Stato esiste e che quando incontri lo Stato sei sicuro che non ti frega. Rispetto a tutto questo, è evidente che l'atteggiamento di Fratelli d'Italia non può che essere di censura nei confronti della mozione di maggioranza. Noi voteremo a favore, ovviamente, della mozione che abbiamo predisposto e presentato. Voteremo contro la mozione del Partito Democratico perché, comunque, è strumentale e piena di contenuti ideologici e perché va al sodo solo dopo aver fatto diecimila giri di retorica politica. E ci asterremo nei confronti della mozione dei colleghi di Forza Italia, nella quale ci rispecchiamo per la maggior parte. Colleghi, io sono preoccupato. Chiudo questo intervento manifestando questa sensazione: sono preoccupato, perché non possiamo non registrare questa malintesa compattezza, perché non è un problema dire che un passaggio va corretto, non è così grave. Ma questa ostentata compattezza, non so alla fine dove ci potrà portare. Lo vedremo adesso, nella legge di bilancio: nella mozione di maggioranza è scritto che nella legge di bilancio troveremo queste risorse. Ma io chiedo, a tutti voi colleghi di maggioranza: siete proprio sicuri che le troveremo, queste risorse? Siamo veramente certi che queste risorse le troveremo, nel provvedimento di bilancio che arriva fra un mese? Io non ne sono affatto certo e, rispetto a questo, perdonatemi, colleghi, ma vi manifesto tutta la mia reale e accalorata preoccupazione. (Applausi dal Gruppo FdI) . PARRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, come hanno fatto i miei colleghi in sede di discussione, avverto l'esigenza di aprire la mia dichiarazione di voto a nome del Gruppo Partito Democratico stigmatizzando quello che è avvenuto sulle tribune di quest'Aula: penso che la decisione di far uscire i sindaci perché si erano alzati per indossare la fascia tricolore sia stata una decisione gravemente sbagliata! (Applausi dal Gruppo PD) . Infatti, la fascia tricolore, che io ho avuto l'onore di indossare per nove anni, facendo il sindaco, è uno dei segni più alti di rispetto e di appartenenza alle istituzioni e non può mai essere considerata ragione di disordine e di turbamento della vita delle istituzioni. (Applausi dal Gruppo PD) . Quindi, ponete riparo in qualche modo. Si riunirà il Consiglio di Presidenza e sarà riletto il Regolamento. A nostro avviso, non c'è niente, nel Regolamento del Senato, che giustifichi l'interpretazione che il presidente Taverna ha voluto dare. Venendo in Senato oggi avevo una speranza: che dal dibattito emergessero i segni di una presa di coscienza e di un ravvedimento da parte della maggioranza rispetto a quanto è accaduto sul bando periferie. Infatti, quello che avete combinato - mi rivolgo ai colleghi della maggioranza - è un grosso guaio! Un grosso guaio che danneggia, come ha ricordato la senatrice Cirinnà, 326 Comuni, dove abitano 20 milioni di nostri concittadini. Per il 33 per cento dei casi delle opere bloccate, si tratta di interventi per i quali è già stata avviata la gara d'appalto; nel 9 per cento dei casi, addirittura, abbiamo dei cantieri avviati. Come si può fare un danno di questo genere? Ricevere da tutte le parti la denuncia che si tratta di un danno grave e non fare niente per rimediare a questo danno? (Applausi dal Gruppo PD) . Questo è il senso della discussione che oggi si conclude. E purtroppo io non ho sentito, nell'unico intervento della maggioranza che stasera c'è stato, niente che assomigli a una rassicurazione credibile. Ho sentito delle battute, delle parole ironiche e irridenti, che volevano essere convincenti e sono state soltanto imbarazzanti, deprimenti e, in alcuni casi, vergognose. Che cosa c'è allora di grave nella decisione di scippare così tanti Comuni di fondi, per oltre un miliardo di euro? In primo luogo, c'è il fatto che in una democrazia parlamentare la parola dello Stato deve essere sacra: lo Stato non si rimangia mai la parola, per definizione. Le maggioranze mutano e possono mutare; i Governi mutano e possono mutare; tuttavia, nella discontinuità dei Governi deve esserci la continuità dello Stato. La ragion d'essere di un Governo non può mai essere distruggere quanto ha fatto quello precedente! (Applausi dal Gruppo PD) . Avete violato una regola importante in una democrazia, avete fatto perdere credibilità al Governo centrale: i sindaci e i cittadini dei Comuni interessati adesso hanno un argomento per non fidarsi più della vostra parola e secondo me questo significa aver inferto una ferita nel rapporto tra i diversi livelli delle nostre istituzioni. È un errore molto grave. Il secondo problema riguarda la politica degli investimenti. Il più inascoltato e scavalcato dei Ministri del vostro Governo, il ministro Tria, ci dice quasi tutti i giorni che per l'Italia è fondamentale aumentare gli investimenti. Noi ci crediamo, ma le scelte fatte sul bando periferie vanno esattamente nella direzione opposta: si mettono in discussione investimenti che avrebbero potuto partire in tempi brevi, si va in senso contrario a quello che il Governo dichiara nei suoi documenti programmatici. Mi piacerebbe sentire anche l'opinione del ministro Toninelli, che dovrebbe essere il Ministro degli investimenti e invece spesso è dedito o al blocco degli investimenti o all'immaginazione di investimenti che ancora non sono compiuti: vede opere finite che invece ancora non esistono. (Applausi dal Gruppo PD) . Siamo a una sorta di "immagina, puoi", ma non siamo in uno spot televisivo, né in una barzelletta: siamo in uno dei periodi più delicati della nostra vita recente. Credo che il Partito Democratico, con la mozione n. 41 (testo 2), abbia posto una richiesta che dovete prendere in considerazione, quella di dare seguito all'accordo che era stato fatto con l'ANCI l'11 settembre, mantenere quell'impegno, ripristinare i fondi che sono stati scippati, fare fino in fondo il vostro dovere, che è quello di far credere ai sindaci di questo Paese che dello Stato ci si può fidare. (Applausi dal Gruppo PD) .