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se, tramite la direzione competente, non ritenga di invitare i vertici della fondazione Cariverona ad una più approfondita riflessione e considerazione, prima di porre in essere una determinazione che si ritiene illegittima, dannosa e foriera di gravi problemi per la fondazione stessa e per gli interessi economici e sociali interessati dalla sua azione. Atto n. 4-02927 FAGGI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della salute e per i rapporti con il Parlamento Premesso che: nei primi mesi della XVIII Legislatura, la 1ª Commissione permanente del Senato ha avviato l'esame, in sede referente, del disegno di legge n. 897, recante "Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale", nonché di altri disegni di legge di analogo oggetto; l'esame è proseguito con regolarità per diversi mesi, in un clima di leale collaborazione tra i commissari dei diversi gruppi, con l'adozione di un testo unificato, sino alla seduta del 9 luglio 2019; l'esame del provvedimento si è poi improvvisamente bloccato, in attesa dei pareri della 5ª Commissione permanente (Bilancio), ai sensi del Regolamento del Senato, sebbene gli emendamenti di iniziativa parlamentare fossero stati già istruiti; con l'art. 5- septies del decreto-legge n. 32 del 2019 (decreto "sblocca cantieri"), convertito, con modificazioni, dalla legge n. 55 del 2019, sono stati istituiti specifici fondi per l'erogazione delle risorse finanziarie occorrenti per l'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle scuole dell'infanzia e delle case di cura o di riposo; considerato che, allo stato attuale, il principale motivo di "blocco" dell' iter di approvazione è da rintracciare nella mancata elaborazione delle occorrenti relazioni tecniche da parte dei Ministeri del lavoro e delle politiche sociali e della salute, la collazione delle quali, come noto, spetta al Dipartimento per i rapporti con il Parlamento; considerato altresì che: in passato, alcuni esponenti dell'attuale maggioranza di Governo, come ad esempio il Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento, Simona Malpezzi, hanno manifestato scetticismo circa l'utilità di installare le telecamere di videosorveglianza nelle scuole dell'infanzia e nelle case di riposo, ritenendo più importante puntare sulla prevenzione e sulla formazione del corpo docente; il Governo continua a procrastinare l'adozione degli interventi legislativi necessari alla concreta installazione delle telecamere di videosorveglianza negli asili e nelle case di cura, non ritenendo evidentemente prioritario un intervento in tal senso; viste le fondate preoccupazioni, derivanti anche dalle parole espresse da esponenti del Governo, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno adoperarsi, con sollecitudine, per l'elaborazione di tutti i provvedimenti necessari al completamento dell' iter di approvazione degli interventi legislativi finalizzati alla concreta installazione delle telecamere di videosorveglianza negli asili e nelle case di cura. Atto n. 4-02928 DE VECCHIS PITTONI CASOLATI MARIN Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: "Radio Capodistria" è un'emittente radiofonica regionale della RTV Slovenija, ente radiotelevisivo pubblico della Repubblica di Slovenia, dedicato alla comunità nazionale italiana in Istria (CNI) e nelle regioni italiane limitrofe; essa ha sede a Capodistria, sul litorale sloveno, e trasmette in lingua italiana; fin dalla sua fondazione nel lontano 1949, Radio Capodistria si è distinta quale espressione della comunità italiana rimasta in Istria e quale mezzo di unione dell'intera comunità giuliana, tanto da essere a pieno titolo riconosciuta dalla legge sull'emittenza pubblica radiotelevisiva in Slovenia quale mezzo di attuazione del diritto all'informazione pubblica nella propria lingua madre ed ai contatti con la nazione madre, riconosciuto alla minoranza italiana dalla Costituzione slovena; la radio trasmette in onde medie e FM stereo, in particolare sulla storica frequenza 103.1 Mhz, mediante il ripetitore sito sul monte Nanos (in territorio sloveno), che garantisce la ricezione del segnale in Slovenia, nel Friuli-Venezia Giulia, nell'Istria occidentale e nel Veneto orientale; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: da fonti di stampa si apprende della volontà del Governo sloveno di togliere la frequenza 103.1 Mhz a Radio Capodistria, nell'ambito del contenzioso italo-sloveno sulla regolamentazione delle radiofrequenze lungo il confine; per l'emittente perdere la sua frequenza radio più importante equivale, in pratica, al suo spegnimento nel contesto transfrontaliero, al suo oscuramento, al suo allontanamento dalla nazione madre e dai suoi numerosi ascoltatori; considerato, altresì, l'importante valore storico e culturale proprio di Radio Capodistria, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo disponga di maggiori delucidazioni rispetto a quanto rappresentato, anche con riguardo al più ampio tema della regolamentazione delle radiofrequenze confinarie tra Italia e Slovenia. Atto n. 4-02929 BERUTTI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della giustizia Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: Apam Esercizio SpA è una società partecipata pubblica che gestisce in appalto il trasporto pubblico urbano ed interurbano (TPL) del Comune di Mantova e della Provincia di Mantova; Apam Esercizio SpA, a seguito di verifica ispettiva effettuata dall'ispettorato territoriale del lavoro di Mantova, è stata condannata in via definitiva con sentenza della suprema Corte di cassazione n. 10057/2016 per la violazione dell'art. 29 del decreto legislativo n. 276 del 2003; dal mese di febbraio al mese di giugno 2007, nel corso delle attività di indagine esperite dai funzionari dell'ispettorato e del nucleo di Carabinieri presso lo stesso ispettorato, sono emerse ipotesi di reato di natura estorsiva a carico dei lavoratori interessati, nonché reati di cui all'art. 21, comma 1, della legge n. 646 del 1982, e successive modifiche e integrazioni, conseguenti alla violazione dell'appalto illecito, che non sono stati adeguatamente segnalati alla locale Procura della Repubblica presso il pubblico ministero; nel 2007 le società Apam Esercizio SpA ed S.M.C. scarl (Associazione 60 milioni di chilometri) furono anche sanzionate dall'AGCOM con provvedimento n. 17550/2007, perché avevano posto in essere intese restrittive della concorrenza di mercato nelle ultime gare aggiudicate e condannate al pagamento delle sanzioni a seguito del respingimento dei ricorsi da parte del Consiglio di Stato nel 2009; i due contratti aggiudicati regolarmente, contratto di servizio per il trasporto interurbano relativo al periodo 1° aprile 2012-31 marzo 2016 prot. n. 19430/12, rep. n. 3698, stipulato in data 24 maggio 2012 e contratto di servizio per il trasporto urbano, rep.