[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 38, commi 7 e 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2002), promossi con ordinanze del 10 luglio 2002 dal Tribunale di Viterbo e del 10 aprile 2003 dal Tribunale di Macerata nei procedimenti civili vertenti tra l'Istituto nazionale per la previdenza sociale (INPS) e Maria Di Bennardo e tra l'INPS e Giovanni Panfini, iscritte ai numeri 519 del registro ordinanze 2002 e 786 del registro ordinanze 2003, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 48, prima serie speciale, dell'anno 2002 e n. 40, prima serie speciale, dell'anno 2003. Visti gli atti di costituzione dell'INPS e di Giovanni Panfini, nonché l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nell'udienza pubblica del 6 aprile 2004 il Giudice relatore Franco Bile; uditi gli avvocati Alessandro Riccio per l'INPS, Giovanni Angelozzi per Giovanni Panfini e l'avvocato dello Stato Francesco Lettera per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto che con ordinanza del 10 luglio 2002 il Tribunale di Viterbo, in sede di giudizio di rinvio nel procedimento civile vertente tra Maria Di Bennardo e l'INPS, ha sollevato d'ufficio, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 38, commi 7 e 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2002), nella parte in cui - prevedendo che nei confronti dei soggetti che hanno percepito indebitamente prestazioni pensionistiche o quote di prestazioni pensionistiche o trattamenti di famiglia, a carico dell'INPS, per periodi anteriori al 1° gennaio 2001, non si fa luogo al recupero dell'indebito solo nel caso in cui i soggetti medesimi siano percettori di un reddito personale imponibile IRPEF per l'anno 2000 di importo pari o inferiore a euro 8.263,31 - consente, negli altri casi, la ripetizione (seppur non integrale, ma nei limiti di tre quarti dell'importo riscosso) di prestazioni previdenziali percepite in buona fede che, secondo la precedente disciplina vigente al momento della loro percezione, non sarebbero state ripetibili; che inizialmente la Di Bennardo aveva adito il Pretore di Roma, chiedendo declaratoria di irripetibilità, ai sensi dell'art. 52 della legge 9 marzo 1989, n. 88 (Ristrutturazione dell'Istituto nazionale per la previdenza sociale e dell'Istituto nazionale per le assicurazioni e gli infortuni sul lavoro), di somme indebitamente percepite a titolo di trattamento pensionistico; che la domanda era stata accolta con sentenza confermata dal Tribunale di Roma che aveva respinto l'appello dell'INPS; che quest'ultima pronuncia era stata annullata dalla Corte di cassazione con sentenza n. 11991 del 1999 con rinvio appunto al Tribunale di Viterbo; che il giudizio era stato riassunto dall'INPS con ricorso depositato in data 20 agosto 2000, con cui l'Istituto chiedeva dichiararsi ripetibile (nei limiti dei tre quarti) le somme indebitamente erogate alla Di Bennardo nel periodo 1° gennaio 1986-31 dicembre 1988, previo accertamento del reddito da lei conseguito nel 1995; che l'adito Tribunale di Viterbo con una prima ordinanza di rimessione aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 260 e 261, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione; che questa Corte, con ordinanza n. 249 del 2002, aveva ordinato la restituzione degli atti, essendo sopravvenuta l'entrata in vigore del citato art. 38, commi 7 e 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448; che il Tribunale di Viterbo ha investito nuovamente la Corte con una seconda ordinanza di rimessione, riproponendo le medesime censure; che il rimettente osserva come il regime dell'indebito previdenziale sia stato disciplinato nel tempo da diverse norme, tra cui il citato art. 52 della legge n. 88 del 1989; che è successivamente intervenuta dapprima la ricordata legge n. 662 del 1996, il cui art. 1, commi 260 e 261, ha stabilito che nei confronti dei soggetti che nel periodo anteriore al 1° gennaio 1996 avessero percepito indebitamente prestazioni pensionistiche non si faceva luogo al recupero dell'indebito se i soggetti medesimi (salva l'ipotesi del dolo) fossero percettori di un reddito personale imponibile ai fini dell'IRPEF per l'anno 1995 di importo pari o inferiore a lire 16.000.000, mentre il recupero avveniva nei limiti dei tre quarti dell'indebito per i percettori di reddito superiore a tale limite; che la giurisprudenza di legittimità ha ritenuto che le prestazioni indebitamente erogate dagli enti di previdenza prima del 1° gennaio 1996 sono ripetibili secondo i criteri posti dall'art. 1, commi 260 e 261, della legge n. 662 del 1996, che al riguardo sostituiscono per intero la precedente disciplina; che analoga disciplina è stata successivamente posta dall'art. 38, commi 7 e 8, della legge n. 448 del 2001, con riferimento alla percezione indebita di prestazioni pensionistiche o quote di prestazioni pensionistiche o trattamenti di famiglia, a carico dell'INPS, per periodi anteriori al 1° gennaio 2001, prevedendosi l'irripetibilità dell'indebito qualora i soggetti medesimi fossero percettori di un reddito personale imponibile ai fini dell'IRPEF per l'anno 2000 di importo pari o inferiore a euro 8.263,31; che tale disciplina a carattere retroattivo è - ad avviso del Tribunale rimettente - assai simile a quella già scrutinata da questa Corte con la sentenza n. 39 del 1993, che ha dichiarato illegittimo, per contrasto con gli artt. 3 e 38 della Costituzione, l'art. 13, comma 1, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 (Disposizioni in materia di finanza pubblica), nella parte in cui estendeva le innovazioni introdotte nella disciplina della ripetizione di indebito in materia pensionistica ai rapporti sorti precedentemente alla data della sua entrata in vigore o comunque pendenti a quella data;