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Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario ai sensi dell'articolo 141 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 9 (Elettorato passivo) 1 Sono eleggibili a sindaco metropolitano e a consigliere metropolitano gli elettori di un qualsiasi comune della Repubblica che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, nel primo giorno fissato per la votazione. 2 Per l'eleggibilità dei cittadini dell'Unione europea residenti nella Repubblica alle elezioni alla carica di sindaco metropolitano e consigliere metropolitano si applicano le disposizioni del decreto legislativo 12 aprile 1996, n. 197. 10 (Requisiti della candidatura) 1 Nessuno può presentarsi come candidato a consigliere metropolitano in più di due città metropolitane, quando le elezioni si svolgano nella stessa data. I consiglieri metropolitani o comunali in carica non possono candidarsi alla medesima carica in altro consiglio metropolitano. 2 Nessuno può essere candidato alla carica di sindaco metropolitano in più di una città metropolitana. 11 (Obbligo di opzione) 1 Il consigliere che sia eletto contemporaneamente alla carica di consigliere in due città metropolitane, deve optare per una delle cariche entro cinque giorni dall'ultima deliberazione di convalida. Nel caso di mancata opzione rimane eletto nel consiglio metropolitano in cui ha riportato il maggior numero di voti in percentuale rispetto al numero dei votanti ed è surrogato nell'altro consiglio. 12 (Incandidabilità alle elezioni metropolitane) 1 All'elezione del sindaco e dei consiglieri metropolitani si applicano le disposizioni in materia di incandidabilità di cui al capo IV del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235. 13 (Ineleggibilità e incompatibilità alla carica di sindaco e di consigliere metropolitano) 1 Si applicano alla carica di sindaco e di consigliere metropolitano le disposizioni in materia di ineleggibilità di cui agli articoli 60 e 61 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 2 Si applicano alla carica di sindaco e di consigliere metropolitano le disposizioni in materia di incompatibilità di cui all'articolo 63 citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 14 (Decadenza dalla carica di sindaco metropolitano) 1 Fermo restando quanto previsto dall'articolo 7 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e dall'articolo 5 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, l'accettazione della candidatura a deputato, comporta, in ogni caso, la decadenza dalla carica elettiva ricoperta. 15 (Incompatibilità per la carica di sindaco e consigliere metropolitano) 1 La carica di sindaco e assessore in un qualsiasi comune della città metropolitana è incompatibile con la carica di sindaco e di consigliere metropolitano. 2 Qualora un consigliere metropolitano assuma la carica di sindaco o assessore comunale cessa dalla carica di consigliere all'atto dell'accettazione della nomina, ed al suo posto subentra il primo dei non eletti. 3 Il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, i parenti e affini entro il terzo grado del sindaco metropolitano, non possono far parte della rispettiva giunta né essere nominati rappresentanti del comune metropolitano. 16 (Incompatibilità per la carica di consigliere regionale) 1 Le cariche di sindaco, di consigliere e di assessore metropolitano sono incompatibili con la carica di consigliere regionale. 2 Qualora un consigliere regionale assuma la carica di sindaco, consigliere o assessore metropolitano, cessa dalla carica di consigliere all'atto dell'accettazione della nomina, ed al suo posto subentra il primo dei non eletti. 17 (Esimente alle cause di ineleggibilità o incompatibilità) 1 Non costituiscono cause di ineleggibilità o di incompatibilità gli incarichi e le funzioni conferite ad amministratori del comune metropolitano, previsti da norme di legge, statuto o regolamento in ragione del mandato elettivo. 18 (Perdita delle condizioni di eleggibilità e incompatibilità) 1 La perdita delle condizioni di eleggibilità di cui la presente legge importa la decadenza dalla carica di sindaco e consigliere metropolitano. 2 Le cause di incompatibilità, sia che esistano al momento della elezione sia che sopravvengano ad essa, importano la decadenza dalle predette cariche. 3 La cessazione dalle funzioni deve avere luogo entro dieci giorni dalla data in cui è venuta a concretizzarsi la causa di ineleggibilità o di incompatibilità. 19 (Rimozione delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità) 1 Ai fini della rimozione delle cause di ineleggibilità sopravvenute alle elezioni ovvero delle cause di incompatibilità sono applicabili le disposizioni di cui ai commi 2, 5, 6 e 7, dell'articolo 60 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 20 (Contestazione delle cause di ineleggibilità ed incompatibilità) 1 Quando successivamente alla elezione alla carica di sindaco o consigliere metropolitano si verifichi una delle condizioni costituenti causa di ineleggibilità, ovvero esista al momento della elezioni o si verifichi successivamente qualcuna delle condizioni di incompatibilità, il consiglio metropolitano è tenuto a contestarla. 2 Il sindaco o il consigliere metropolitano hanno dieci giorni per formulare osservazioni o eliminare le cause di ineleggibilità sopravvenute o di incompatibilità. 3 Nel caso in cui venga proposta azione di accertamento in sede giurisdizionale, il termine di cui al comma 2 decorre dalla data di notificazione del ricorso. 4 Entro i dieci giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 2 il consiglio metropolitano delibera definitivamente e, ove ritenga sussistente la causa di ineleggibilità o di incompatibilità, invita il sindaco o il consigliere metropolitano a rimuoverla o ad esprimere, se del caso, la opzione per la carica che intende conservare. 5 Qualora il sindaco o il consigliere metropolitano non vi provvedano entro i successivi dieci giorni il consiglio metropolitano ne dichiara la decadenza. Contro la deliberazione adottata è ammesso ricorso giurisdizionale al tribunale competente per territorio. 6 La deliberazione deve essere, nel giorno successivo, depositata nella segreteria del consiglio metropolitano e notificata, entro i cinque giorni successivi, a colui che è stato dichiarato decaduto. 7 Le deliberazioni di cui al presente articolo sono adottate di ufficio o su istanza di qualsiasi elettore. 21 (Azione popolare) 1 La decadenza dalla carica di sindaco o di consigliere metropolitano può essere promossa in prima istanza da ogni cittadino elettore di ciascuno dei comuni della città metropolitana, o da chiunque altro vi abbia interesse davanti al tribunale civile. 2 L'azione può essere promossa anche dal prefetto. 3 Alle controversie previste dal presente articolo si applica l'articolo 22 del decreto legislativo 1º settembre 2011, n. 150. 22 (Aspettative, permessi e indennità) 1