[normattiva_dump]

Si tratta di un modello di accordo interstatale, contenente disposizioni generali di base, suscettibile di essere concluso sia singolarmente, sia congiuntamente ad uno o a più modelli di accordi interstatali che sono qui di seguito riportati. I Governi di ................... e di ................... consci dei vantaggi legati alla cooperazione transfrontaliera, quali sono definiti nella convenzione-quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità territoriali stabiliscono quanto segue: ARTICOLO 1. Le Parti si impegnano a ricercare e a promuovere i mezzi di cooperazione transfrontaliera, tanto a livello regionale che locale. Per cooperazione transfrontaliera, esse intendono tutte quelle misure concertate, di carattere amministrativo, tecnico, economico, sociale o culturale e atte a rafforzare ed a sviluppare i rapporti di vicinato tra zone situate dall'una o dall'altra parte della frontiera, come pure la conclusione di accordi al fine di risolvere i problemi che sorgono in questo campo. Queste misure potranno, in particolare, tendere al miglioramento delle condizioni dello sviluppo regionale e urbano, della protezione delle ricchezze naturali, dell'aiuto reciproco in casi di sinistro e di calamità, come anche al miglioramento dei servizi per le popolazioni. ARTICOLO 2. Le Parti si adoperano, di concerto tra loro, a procurare alle autorità regionali di loro competenza i mezzi atti a permettere l'instaurazione tra esse di rapporti di collaborazione. ARTICOLO 3. Esse si adoperano ugualmente a favorire le iniziative delle autorità locali allo scopo di instaurare e di sviluppare la collaborazione transfrontaliera. ARTICOLO 4. Nel caso di una cooperazione transfrontaliera iniziata in conformità al presente accordo, le autorità e collettività locali e regionali che vi partecipano usufruiscono delle stesse agevolazioni e protezioni che avrebbero nel caso in cui la cooperazione si esplicasse sul piano interno. Le autorità competenti di ogni Parte avranno cura che siano previsti i crediti necessari per la copertura delle spese di funzionamento degli organi incaricati della promozione della cooperazione transfrontaliera, considerata nel presente accordo. ARTICOLO 5. Ciascuna Parte incaricherà un determinato organo, commissione o istituto che avrà designato, di esaminare l'insieme delle leggi e dei regolamenti nazionali in vigore, al fine di proporre la modificazione delle disposizioni suscettibili di ostacolare lo sviluppo della cooperazione locale transfrontaliera. Questi organi studieranno in particolare il miglioramento delle disposizioni fiscali e doganali, le norme in materia di cambio e di trasferimento di capitali, come pure i procedimenti che regolano l'intervento delle autorità superiori, in particolare in materia di tutela o di controllo. Prima di prendere i provvedimenti considerati nel capoverso precedente, le Parti interessate si concerteranno, se necessario, e si comunicheranno le informazioni necessarie. ARTICOLO 6. Le Parti avranno cura di ricercare a mezzo di arbitrato, o altrimenti, la soluzione di questioni controverse di importanza locale il cui componimento preventivo sia necessario per la riuscita di azioni di collaborazione transfrontaliera. 1.2 Modello di accordo interstatale sulla concertazione regionale transfrontaliera Nota preliminare: Questo accordo può essere concluso sia singolarmente, sia congiuntamente con uno o più modelli di accordo interstatale (testi da 1.1 a 1.5). ARTICOLO 1. Al fine di promuovere la concentrazione transfrontaliera nelle regioni definite nell'allegato al presente accordo, le Parti istituiscono una commissione mista (designata qui di seguito "Commissione") integrata, all'occorrenza, da uno o più comitati regionali (designati qui di seguito "Comitati") incaricati di trattare le questioni relative alla concertazione transfrontaliera. ARTICOLO 2. 1. La Commissione e il Comitato sono formati da delegazioni composte su iniziativa di ciascuna delle Parti. 2. Le delegazioni della Commissione sono composte da otto membri al massimo, tra i quali tre almeno rappresentano le autorità regionali. I presidenti delle delegazioni nei Comitati, o i loro rappresentanti, partecipano, con voto consultivo, ai lavori della Commissione. (3) 3. I Comitati, formati da... delegazioni di... membri, sono costituiti su iniziativa della Commissione e d'intesa con le autorità regionali e locali delle zone di frontiera considerate nel presente accordo. Le delegazioni presso i Comitati saranno composte da rappresentanti di queste autorità o di organismi regionali o locali. Inoltre, un delegato sarà designato dalle autorità centrali. Quest'ultimo sarà, all'occorrenza, scelto tra gli organi che rappresentano le autorità centrali nelle zone di frontiera per le quali i Comitati sono responsabili. 4. La Commissione si riunisce almeno una volta l'anno. I Comitati si riuniscono ogni qualvolta le esigenze lo impongano, comunque non meno di due volte l'anno. 5. La Commissione e i Comitati stabiliscono il loro regolamento interno. ARTICOLO 3. Ognuna delle Parti assume le spese della sua delegazione presso la Commissione. Le spese delle delegazioni presso i Comitati saranno sopportate dalle autorità che hanno istituito queste delegazioni. ARTICOLO 4. Al fine di assicurare il coordinamento e la continuità dei lavori della Commissione e dei Comitati, le Parti creano, ogni volta che se ne faccia sentire l'esigenza, un segretariato la cui composizione, la sede, le modalità di funzionamento ed il finanziamento sono fissati da un'intesa ad hoc tra le Parti, su proposta della Commissione o, all'occorrenza, della Commissione stessa. ARTICOLO 5. Le zone di frontiera alle quali si estende l'applicazione del presente accordo saranno indicate in un allegato all'accordo, allegato il cui contenuto potrà essere modificato con un semplice scambio di note. ARTICOLO 6. 1. I problemi che formano l'oggetto della concertazione transfrontaliera sono quelli che sorgono nelle seguenti materie: (4) sviluppo urbano e regionale; trasporti e comunicazioni (trasporti in comune, strade e autostrade, aeroporti comuni, vie fluviali, porti marittimi, ecc.) ; energia (centrali per la produzione di energia, forniture gas, elettricità, acqua, ecc.); protezione della natura (località da proteggere, zone di rigeneramento, parchi naturali, ecc.); protezione delle acque (lotta contro l'inquinamento, costruzione di impianti di depurazione, ecc.); protezione dell'aria (inquinamento atmosferico, lotta contro il rumore, zone di silenzio, ecc.) ; insegnamento, formazione professionale e ricerca; salute pubblica (ad esempio l'utilizzazione di un centro di cura situato in una zona, da parte degli abitanti dell'altra zona); cultura, svaghi e sport (teatri, orchestre, centri sportivi, colonie di vacanza, circoli giovanili, ecc.); aiuto reciproco in caso di catastrofe (incendi, inondazioni, epidemie, incidenti aerei, terremoti, incidenti di montagna, ecc.); turismo (realizzazioni comuni per promuovere il turismo); problemi posti dai lavoratori frontalieri (facilitazioni di trasporto, di alloggio, previdenza sociale, questioni fiscali, problemi di impiego e di occupazione, ecc.); progetti di attività economiche (progetti d'impianti industriali, ecc.); progetti diversi (impianti per il trattamento dei rifiuti, costruzione di fogne, ecc.); miglioramento delle strutture agrarie; infrastrutture sociali. 2.