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Siamo stanchi dei vostri trattamenti differenziati tra dipendenti garantiti e imprenditori e professionisti, solo tartassati. Chi lavora nel pubblico, compresi noi, è stipendiato da coloro che pagano le tasse, fanno girare questo Paese, rischiando personalmente e dando lavoro ad altri, e voi li avete lasciati soli e senza tutele. Siamo stanchi di un Governo nemico di chi fa veramente girare l'economia nel nostro Paese. Senza imprese non c'è lavoro. Fate così fatica a capirlo? Smettetela di trattare le partite IVA come evasori, delinquenti, cittadini di serie B, da ostacolare in ogni modo. Vogliamo che i giovani possano scegliere liberamente se intraprendere, oppure lavorare da dipendenti e possano farlo con gli stessi diritti, gli stessi doveri e le stesse condizioni, anzi, addirittura con maggiore sostegno se, grazie alla loro iniziativa imprenditoriale, daranno lavoro anche ad altri. Molti di voi però non hanno nemmeno idea di che cosa io stia dicendo. Avete autorità senza autorevolezza. Non siete credibili. State ignorando quel mondo di persone che si alzano ogni mattina all'alba. Non sapete che cosa vuol dire fare dei sacrifici e far quadrare i conti a fine mese, come un buon padre di famiglia. (Applausi) . Avete svenduto la nostra sovranità all'Europa. Tra quanto ci direte che è necessario accettare il Meccanismo europeo di stabilità (MES) per risanare il nostro Servizio sanitario? Parlate invece di come sanare le mostruose inefficienze e ridurre le voragini di sprechi. (Applausi). State raccontando agli italiani che arriveranno fiumi di denaro, ma perché non dite che sono delle ricevute di pegno che le generazioni future dovranno restituire a una Europa che ci imporrà un altro avvocato del popolo? Avete fatto scempio del Parlamento, costituito ridicole task force con centinaia di persone pagate con denaro pubblico, generando solo una confusione indecorosa. Lo scostamento complessivo di 108 miliardi è stato buttato in mance e bonus di ogni tipo, dai monopattini alle biciclette, dalle vacanze alle lotterie. Ditelo che volete creare un database ed eliminare il contante per farci dipendere dalla moneta elettronica, con cui si pagheranno i grandi distributori, mentre le botteghe e le piccole imprese saranno costrette a chiudere. Non so quanto tutto ciò sia incompetenza e quanto volontà di distruggere in modo scientifico il nostro Paese. Stiamo andando verso la più grande crisi economica e sociale dopo la Seconda guerra mondiale, con il peggior Governo che ci potesse capitare. State minando le radici e le tradizioni del popolo italiano. Ogni santo giorno puntate ad aumentare la paura degli italiani tramite un'informazione scandalosa. Dopo quasi un anno mancano ancora un piano pandemico e dei protocolli chiari per le cure a domicilio. Dopo aver abolito la messa di Pasqua e ora la millenaria tradizione della messa di mezzanotte, schierate 70.000 uomini armati per controllare passeggiate e spostamenti. Immaginate se lo avesse fatto il pericoloso sovranista Salvini? Vi sentite legittimati a decidere chi gli Italiani devono vedere all'interno della propria sfera familiare e intima. Vergognatevi! Gli italiani hanno già visto chi siete. Non potete più nascondervi. Il re è già nudo e la libertà di decidere da chi essere governati è ancora valida. Preparatevi. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Petrenga. Ne ha facoltà. PETRENGA (FdI) . Signor Presidente, ci troviamo nel mezzo della seconda ondata di questa grave pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero. Stando alle dichiarazioni dei virologi e dei medici che sono in prima linea, a cui va sempre rinnovato il nostro ringraziamento, anche a nome di tutti gli italiani, per il commovente impegno che hanno profuso e che stanno continuando a profondere per cercare di salvare quante più vite umane possibili, si prospetta una terza ondata per l'inizio del nuovo anno, a meno che non arrivi quanto prima il tanto atteso via libera dell'EMA per la somministrazione dei vaccini che hanno già superato positivamente la sperimentazione. Interi comparti sono stati letteralmente abbattuti e il tessuto produttivo del Paese è stato fortemente compromesso. Commercianti, artigiani, ristoratori, piccole e medie imprese, titolari di partita IVA, albergatori, lavoratori stagionali e potrei continuare a lungo: ognuna di queste categorie ha subito perdite importanti, che per alcune di loro hanno già significato la morte economica. Ebbene, in una situazione di tal genere un Governo responsabile avrebbe messo in campo azioni strutturali tese - da una parte - a consentire a tutte queste attività una sopravvivenza economica e - dall'altra - a mettere in campo azioni di garanzia per le famiglie. Fratelli d'Italia sin da subito si è resa disponibile, con spirito collaborativo e nell'interesse esclusivo di tutti gli italiani, ad avanzare proposte in tal senso, contemperando la giusta tutela della salute pubblica con l'innegabile tutela dell'economia e della produttività. Purtroppo però il Governo si è dimostrato, almeno sino a questo momento, sordo a qualsiasi nostra proposta. Ciò è dimostrato dal fatto che il decreto-legge in discussione è stato immediatamente sconfessato dallo stesso Governo, che è dovuto ricorrere ai ripari con i decreti-legge ristori- bis, ter e quater, gettando l'intero Paese in un grado di insofferenza e di incertezza. Sin dalla sua nascita, tale provvedimento si è dimostrato di corto respiro e alla lunga ha scontentato un po' tutte le categorie, per l'irrisorietà dei ristori riconosciuti a fronte delle perdite subite. Infatti, pensare di dover ristorare solo le attività costrette alla chiusura, dimenticandosi completamente di quelle facenti parte del loro indotto che, seppur non chiuse per decreto, hanno subito nei fatti la medesima sorte, è stata una scelta sbagliata. Penso - ad esempio - alle aziende del settore delle mense scolastiche, che sono state escluse dal provvedimento, nonostante alcune Regioni in zona rossa hanno chiuso le scuole e, di conseguenza, le mense scolastiche. Penso altresì a quelle attività di servizi correlati ai poli museali che, in ragione delle chiusure imposte a quest'ultimi, hanno di fatto sospeso tutte le loro attività; o alle imprese all'ingrosso nel settore della ristorazione che, a causa della chiusura dei ristoranti, delle pizzerie e dei bar, hanno compresso il loro fatturato e sono stati lasciati fuori. Per questo Fratelli d'Italia aveva avanzato proposte di buonsenso, come il ristoro di tutte le attività che hanno avuto una contrazione del fatturato superiore al 33 per cento rispetto all'anno precedente, oppure l'applicazione di un regime IVA e fiscale agevolato fino al 2022 per le aziende che garantiscono la continuità societaria, continuando con il riconoscimento di un sistema unico di ammortizzatori sociali, perché tutti i lavoratori sono uguali e non devono esserci discriminazioni fra autonomi e dipendenti. Nessuna di queste proposte è stata recepita dal Governo che, anzi, ha continuato a mettere in campo azioni che, piuttosto che essere risolutive e strutturali, tendono a spostare il problema in avanti.