[massime]

Enti locali - Stato di dissesto - Procedura di risanamento - Mancanza di termini perentori - Lamentata lesione della 'par condicio creditorum' e del diritto di difesa - Questione sollevata da giudice che non deve fare applicazione della normativa censurata - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 253 e seguenti del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sollevata in riferimento agli articoli 3, 10 e 24 della Costituzione, nella parte in cui, nel disciplinare la procedura volta al risanamento degli enti locali per i quali sia intervenuta dichiarazione di dissesto, non prevede espressamente e/o non imponga termini perentori ma semplicemente dilatori per il completamento di detta procedura. Il giudice rimettente non deve, infatti, fare applicazione della norma censurata.