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Norme per la riorganizzazione dell'attività di consulenza finanziaria. Onorevoli Senatori. -- La crisi finanziaria ha insegnato che ogni attore del comparto ha un ruolo che può diventare sistemico in particolari condizioni e che la valutazione della bontà della regolazione non può essere svolta sulla base di pregiudizi pro o contro l'intervento pubblico. La tutela del risparmiatore, l'affidamento dei contraenti, la trasparenza degli operatori e la stabilità e l'equilibrio complessivo dei mercati rappresentano gli obiettivi irrinunciabili dell'intervento del legislatore. Le misure che si propongono si inseriscono, pur con valenza squisitamente tecnica, nel quadro del rafforzamento delle tutele del risparmiatore, su un fronte delicato come la promozione e la consulenza su strumenti finanziari. Il presente disegno di legge è finalizzato alla razionalizzazione del sistema di vigilanza sugli attuali promotori finanziari e sui consulenti finanziari mediante mirate modifiche al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria–TUF). Si prevede l'istituzione di un Albo unico gestito da un solo Organismo con personalità giuridica di diritto privato, ordinato in forma di associazione, in maniera analoga e coerente al modello prescelto dal legislatore in altri settori del nostro ordinamento (il riferimento in particolare è alla disciplina dell'OAM, Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi). All'interno del costituendo Albo unico vi saranno tre distinte sezioni con riguardo al tipo di attività svolta dai soggetti, che assumeranno le seguenti denominazioni: -- «consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede» (attuali promotori finanziari); -- «persone fisiche consulenti finanziari indipendenti» (attuali consulenti finanziari); -- «società di consulenza finanziaria». Con specifico riferimento ai consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, si osserva che l'attuale definizione di promotore finanziario, collegata alla promozione e al collocamento, risulta superata dalla prassi di mercato che, utilizzando l'offerta fuori sede come una delle modalità di prestazione del servizio di consulenza, garantisce l'applicazione della normativa sull'adeguatezza a tutela del risparmiatore. Pertanto, si ritiene opportuno modificare la denominazione degli attuali promotori finanziari in «consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede». Ed è stata introdotta all'articolo 31 l'espressa indicazione del perimetro delle potenziali attività del consulente finanziario abilitato all'offerta fuori sede, in linea con l'articolo 4, paragrafo 1, numero 25), della direttiva 2004/39/CE (MiFID). Il consulente finanziario può esercitare in concreto tali attività qualora l'intermediario per conto del quale opera sia stato autorizzato allo svolgimento dei relativi servizi di investimento e ove le stesse siano ricomprese nell'ambito del mandato conferito. La proposta di riorganizzazione è necessaria ed urgente in quanto risolve in maniera definitiva il problema della mancata costituzione dell'Organismo per la tenuta dell'albo dei consulenti, per i quali l'iscrizione all'Albo ha carattere costitutivo e non semplicemente dichiarativo (attuale articolo 18- bis del TUF). Tale scelta normativa registra un concreto interesse da parte degli operatori del mercato e delle associazioni di categoria, in quanto in grado di rendere omogenea la normativa per l'esercizio dell'attività di consulenza e certa la vigilanza nel settore, con riguardo alla protezione dell'investitore retail nel mercato finanziario al quale è prioritariamente indirizzata la consulenza finanziaria. Si prevede la trasformazione dell'attuale APF (Organismo per la tenuta dell'Albo dei promotori finanziari) nel nuovo Organismo per la tenuta dell'Albo unico dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, delle persone fisiche consulenti finanziari indipendenti e delle società di consulenza finanziaria, secondo la procedura individuata nei commi 3 e seguenti dell’articolo 1 della presente proposta. Inoltre si statuisce che il predetto Organismo abbia una base associativa estesa alle associazioni di categoria rappresentative dei consulenti finanziari persone fisiche e giuridiche iscritte all'Albo. La proposta normativa stabilisce che il nuovo Organismo sia responsabile non solo della tenuta e della gestione dell'albo unico ma anche della vigilanza e dell'attività sanzionatoria sugli iscritti. La Consob è l'Autorità alla quale è affidata la vigilanza sull'Organismo. La Consob, inoltre, ha la competenza a definire i princìpi e i criteri relativi all'attività di vigilanza svolta dall'Organismo e verifica il rispetto, da parte di quest'ultimo, delle predette regole. In tal modo viene garantito l'opportuno presidio di tutela del pubblico risparmio. Si illustrano i contenuti specifici della proposta. Il comma 1 dell’articolo 1 prevede la modifica e l'inserimento di tre nuovi articoli nel TUF. Cambiano le rubriche degli articoli 18- bis : da Consulenti finanziari a Consulenti finanziari indipendenti; dell'articolo 31: da Promotori finanziari a Consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede. Si specifica che il cambio di denominazione riguarda tutte le parti degli articoli dove tali soggetti sono citati (articoli 30, 31, 187- quater) . Nell'articolo 18- ter relativo alle Società di consulenza finanziaria si sostituisce il comma 3 al fine di inserire tali società nell'apposita sezione del costituendo Albo previsto nell'articolo 18- quater . Viene introdotto il nuovo articolo 18- quater che prevede l'istituzione dell'Albo unico per le persone fisiche consulenti finanziari indipendenti, i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede e le società di consulenza finanziaria, che sarà diviso in tre corrispondenti sezioni e articolato su base territoriale. Alla tenuta dell'Albo provvede l'Organismo disciplinato nel nuovo articolo 31- bis di seguito illustrato. L'articolo prevede che è la Consob che determina con regolamento i princìpi e i criteri relativi alle cause di incompatibilità, alle regole di condotta che gli iscritti nell'albo devono rispettare nel rapporto con i clienti, alle modalità di tenuta della documentazione concernente l'attività svolta dagli iscritti nell'albo, all'aggiornamento professionale degli iscritti, alle misure cautelari e sanzionatorie applicabili ai soggetti iscritti all'albo, alle regole di presentazione e di comportamento che gli iscritti all'albo devono osservare nei rapporti con la clientela, alle modalità di aggiornamento professionale degli iscritti all'albo. Il Ministro dell'economia e delle finanze, con regolamento adottato sentita la Consob, determina i requisiti di onorabilità e di professionalità per l'iscrizione all'albo. Vengono abrogati i commi da 4 a 7 dell'articolo 31 la cui disciplina per coerenza e armonizzazione del testo viene trasposta nel nuovo articolo 31- bis . Viene introdotto il nuovo articolo 31- bis che disciplina il nuovo Organismo per la tenuta dell'Albo in questione che sarà costituito dalle associazioni professionali rappresentative dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, dei soggetti abilitati, delle persone fisiche consulenti finanziari indipendenti e delle società di consulenza finanziaria. L'Organismo avrà personalità giuridica di diritto privato e sarà organizzato in forma di associazione.