[normattiva_dump]

Nel caso di superamento della soglia di cui all'art. 3, paragrafo 2, lettera b), della direttiva 2011/61/UE, ai gestori indicati dai commi 2 e 5 si applicano le disposizioni previste per il gestore dal presente decreto legislativo e dalle relative disposizioni di attuazione. In tale ipotesi, la denominazione di EuVECA o EuSEF può essere mantenuta solo ove previsto dai suddetti regolamenti dell'UE. 7. Per assicurare il rispetto del presente articolo nonché dei regolamenti indicati al comma 1, la Banca d'Italia e la Consob dispongono, secondo le rispettive attribuzioni e le finalità dell'art. 5, dei poteri loro attribuiti dal presente decreto legislativo.». - Il testo dell'art. 4-quinquies.1 del citato decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come modificato dal presente decreto, così recita: «Art. 4-quinquies.1 (Individuazione delle autorità nazionali competenti ai sensi del regolamento (UE) n. 2015/760 relativo ai fondi di investimento europei a lungo termine (ELTIF).). - 1. La Banca d'Italia e la Consob, secondo le rispettive attribuzioni e le finalità indicate dall'art. 5, sono le autorità nazionali competenti ai sensi del regolamento (UE) n. 2015/760. 2. La Banca d'Italia è l'autorità competente ad autorizzare la gestione di un ELTIF da parte di un gestore e ad approvare il regolamento dell'ELTIF in conformità all'art. 5 del regolamento (UE) n. 2015/760. Nel caso di prima istituzione di un ELTIF da parte di un gestore, l'autorizzazione è rilasciata dalla Banca d'Italia, sentita la Consob, sui profili indicati dall'art. 5, paragrafo 1, lettera d), del regolamento (UE) n. 2015/760. La Banca d'Italia provvede a iscrivere i gestori autorizzati in una sezione distinta degli albi di cui agli articoli 35 e 35-ter. Si applicano gli articoli 35, commi 2 e 3, e 35-ter, commi 2 e 3. 3. La Banca d'Italia autorizza la proroga prevista dall'art. 17, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 2015/760. 4. La Consob è l'autorità competente a: a) ricevere dalla Sgr e dalla Sicaf che gestiscono l'ELTIF la notifica prevista dall'art. 31, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 2015/760, per la commercializzazione in Italia delle quote o delle azioni dell'ELTIF agli investitori professionali e agli investitori al dettaglio; b) ricevere dalla Sgr e dalla Sicaf che gestiscono l'ELTIF la notifica prevista dall'art. 31, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 2015/760 per la commercializzazione in uno Stato dell'UE diverso dall'Italia delle quote o delle azioni dell'ELTIF agli investitori professionali e agli investitori al dettaglio; c) ricevere dall'autorità dello Stato membro di origine del gestore dell'ELTIF la notifica prevista dall'art. 31, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 2015/760 per la commercializzazione in Italia delle quote o delle azioni dell'ELTIF agli investitori professionali e agli investitori al dettaglio; d) adempiere agli obblighi informativi verso l'AESFEM previsti dall'art. 3, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 2015/760; e) ricevere il prospetto, e le relative modifiche, di cui all'art. 24, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 2015/760 con le modalità e nei termini stabiliti con proprio regolamento. 5. Alle procedure per la notifica di cui al comma 4, lettere a), b) e c), si applicano, in quanto compatibili, l'art. 43 e le relative disposizioni attuative; non è richiesta l'intesa della Banca d'Italia prevista nei commi 4 e 5 di tale articolo, né l'acquisizione del parere di tale Autorità ai sensi dei commi 6 e 8 del medesimo articolo. 6. La Consob individua con regolamento le eventuali informazioni aggiuntive da inserire nel prospetto rispetto a quelle previste nell'art. 23, paragrafi 2, 3 e 4, del regolamento (UE) n. 2015/760, al fine di permettere agli investitori di effettuare una valutazione informata sull'investimento loro proposto e, in particolare, sui relativi rischi. 7. Per assicurare il rispetto del presente articolo nonché del regolamento indicato dal comma 1, la Banca d'Italia e la Consob dispongono, secondo le rispettive attribuzioni e le finalità dell'art. 5, dei poteri loro attribuiti dal presente decreto in materia di gestione collettiva del risparmio, nonché dei poteri previsti dal regolamento (UE) n. 2015/760.». - Il testo dell'art. 4-quinquies.2 del citato decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come modificato dal presente decreto, così recita: «Art. 4-quinquies.2 (Individuazione delle autorità nazionali competenti ai sensi del regolamento (UE) 2017/1131 relativo ai fondi comuni monetari (FCM)). - 1. La Banca d'Italia e la Consob, secondo le rispettive attribuzioni e le finalità indicate dall'art. 5, sono le autorità nazionali competenti ai sensi del regolamento (UE) 2017/1131. La Banca d'Italia e la Consob si trasmettono tempestivamente le informazioni che ciascuna di esse è competente a ricevere ai sensi del presente articolo. 2. La Banca d'Italia è l'autorità competente ad autorizzare un FCM ai sensi dell'art. 4, paragrafi 2 e 3, del regolamento (UE) 2017/1131. 3. La Banca d'Italia è l'autorità competente a: a) autorizzare la deroga prevista dall'art. 17, paragrafo 7, del regolamento (UE) 2017/1131; b) ricevere il riesame delle metodologie di valutazione della qualità creditizia ai sensi dell'art. 19, paragrafo 4, lettera e), del regolamento (UE) 2017/1131; c) ricevere le valutazioni effettuate a norma dei paragrafi 2, 3, 4, 6 e 7 dell'art. 29 del regolamento (UE) 2017/1131, ai sensi del paragrafo 5 del medesimo art. 29; d) ricevere i dettagli delle decisioni relative alle procedure di gestione della liquidità ai sensi dell'art. 34, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2017/1131; e) ricevere la relazione dettagliata contenente i risultati delle prove di stress e il piano d'azione e svolgere il riesame ai sensi dell'art. 28, paragrafo 5, secondo comma, del regolamento (UE) 2017/1131; f) adottare le misure specifiche previste dal regolamento (UE) 2017/1131 nell'art. 41, paragrafo 2, con riferimento alle violazioni previste al paragrafo 1, lettere a), b), c), d), e), f) del medesimo articolo, con riferimento alla violazione degli articoli 21, 23, 26, 27 e 28, e g), del citato regolamento.