[massime]

Reati e pene - Prescrizione - Reati di competenza del giudice di pace - Reati puniti con pena diversa da quella detentiva e da quella pecuniaria - Termine di prescrizione più breve di quello previsto per i reati puniti con sola pena pecuniaria - Denunciata violazione del principio di eguaglianza - Mancanza di adeguata descrizione della fattispecie oggetto del giudizio principale e generica censura per violazione dell'art. 3 Cost. - Manifesta inammissibilità della questione.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 157, quinto comma, cod. pen., come sostituito dall'art. 6 della legge 5 dicembre 2005, n. 251, censurato, in riferimento all'art. 3 Cost., nella parte in cui prevede per i reati di competenza del giudice di pace puniti con pena diversa da quella detentiva e da quella pecuniaria, un termine di prescrizione più breve di quello previsto per i reati punibili con la sola pena pecuniaria. Infatti, la relativa ordinanza di rimessione difetta di un'adeguata descrizione della fattispecie sottoposta a giudizio e si limita a denunciare una "palese violazione" dell'art. 3 Cost.