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a tal fine, l'interrogante rileva altresì che il gruppo professioni di coordinamento della commissione "Formazione Commissione istruzione, lavoro, innovazione e ricerca", della Conferenza delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, nel corso della seduta del 29 maggio 2018, a tutela dell'utenza, ha assunto l'orientamento di sospendere su tutto il territorio nazionale l'attivazione dei corsi organizzati, secondo la precedente disciplina per la formazione dei responsabili tecnici della revisione dei veicoli a motore; a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale , del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, le regioni e le province autonome italiane, hanno avviato una interlocuzione con il Ministero in indirizzo, al fine di conoscere se la proroga di cui all'articolo 13- bis del predetto decreto-legge, in materia di controlli tecnici periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, possa intendersi, come un'autorizzazione a riprendere i corsi abilitanti per responsabili tecnici di operazioni di revisione periodica dei veicoli, nelle more della definizione delle modalità di formazione e abilitazione della nuova figura dell'ispettore, di cui all'articolo 13 del decreto ministeriale n. 214 del 2017; al riguardo si evidenzia che lo stesso Ministero, con nota prot. n. 28059 del 13 novembre 2018, ha espresso perplessità riguardo all'applicazione della proroga contenuta all'interno del suddetto decreto-legge n. 91 del 2018, applicata alla fase di formazione per l'abilitazione degli ispettori (come previsto dall'articolo 13 del decreto ministeriale n. 214/2017), in quanto potrebbe porsi in contrasto con la direttiva comunitaria 2014/45/Ue; a giudizio dell'interrogante, in considerazione del ritardo nell'emanazione dei decreti attuativi e dell'incertezza normativa in relazione alla esposta disposizione di proroga legislativa, risulta pertanto urgente e necessario adottare le opportune iniziative, volte a definire il quadro regolatorio nell'ambito della revisione dei veicoli, le cui perplessità rischiano, come già riportato, di determinare effetti negativi economici e occupazionali nei confronti di un settore già in difficoltà economica, si chiede di sapere: quali siano i motivi dei ritardi nell'emanazione dei decreti attuativi esposti in premessa, relativi alla definizione dei corsi di formazione tecnica dei centri servizi abilitati all'effettuazione della revisione dei veicoli; se, in considerazione dell'urgenza e della necessità della pubblicazione di tali provvedimenti, stante la carenza dei responsabili tecnici, il Ministro in indirizzo non ritenga urgente ed opportuno, accelerare i tempi nell'introduzione; se infine non intenda fornire ulteriori e opportuni chiarimenti in relazione all'applicazione della proroga contenuta all'interno del decreto-legge n. 91 del 2018 richiamato, ai fini di un possibile contrasto con la direttiva comunitaria 2014/45/UE. Atto n. 4-01092 DAMIANI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: è in esercizio una tratta ferroviaria di fondamentale importanza tra la Puglia e Roma, che assicura i collegamenti da e verso la capitale di tutta la popolazione pugliese e parte di quella campana; nella giornata di domenica 13 gennaio 2019, sulla linea si è abbattuto l'ennesimo disagio causato dal guasto della linea elettrica a servizio dei convogli; a seguito di ciò tutto il traffico ferroviario pugliese ha subìto inusitate cancellazioni e ritardi; i disagi si moltiplicano ogni qualvolta le condizioni meteo accennano ad un minimo di perturbabilità; nel caso di specie, ai passeggeri non è stata fornita alcuna assistenza, come del resto riportato da numerosi articoli di stampa e segnalazioni al call - center ; le condizioni generali del sistema ferroviario interregionale sono mortificate da questi avvenimenti; la Regione Puglia ed i cittadini pugliesi non sono più in grado di sopportare, tanto dal punto di vista economico quanto da quello sociale, i danni e i disagi causati dall'incuria e dalla mancata vigilanza delle linee ferroviarie, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda sopperire alla oramai insostenibile situazione dei collegamenti ferroviari pugliesi; quali e quante risorse risultino stanziate per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle tratte ferroviarie da e verso la Puglia; in che tempi intenda assicurare ai pugliesi la perfetta e funzionale fruibilità delle linee; quale sia il cronoprogramma dettagliato degli interventi riguardanti le infrastrutture ferroviarie delle Regione Puglia, con specifico riferimento ai costi, ai tempi ed ai modi di perfezionamento della tratta cosiddetta "Bari-Napoli". Atto n. 4-01093 MONTANI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che a quanto risulta all'interrogante: nei giorni scorsi, il plurindagato e dunque sospeso sindaco di Riace Mimmo Lucano è stato invitato a partecipare, in qualità di relatore, ad un evento formativo organizzato nel corso di un laboratorio cinematografico, presso l'Istituto "Panella-Vallauri" di Reggio Calabria; Lucano, nella sua attività di sindaco, è stato artefice di quel modello di integrazione multiculturale portato come esempio fino a qualche mese fa, quando è stato travolto dalla maxi-inchiesta "Xenia" della Procura di Locri, che ha disposto gli arresti per lo stesso Lucano (prima ristretto ai domiciliari, poi costretto all'obbligo di dimora fuori dal proprio Comune) per il reato di "favoreggiamento dell'immigrazione clandestina"; l'invito per l'evento è stato fatto dalla dirigente scolastica della scuola e assessore all'istruzione del Comune di Reggio Calabria, Anna Nucera; nel corso dell'incontro con una platea composta per lo più da minori, Lucano avrebbe chiesto ai ragazzi come possa «un cristiano votare per Salvini», suscitando l'immediato imbarazzo della stessa dirigente che lo ha subito interrotto, facendogli notare come davanti ai ragazzi della scuola non si può fare politica, si chiede di sapere quale sia l'opinione del Ministro in indirizzo in merito a quanto narrato in premessa e se intenda ribadire, nei modi che riterrà più opportuni, il concetto che nel corso delle attività didattiche, anche se extrascolastiche, non si possono fare esternazioni di tipo politico o assumere atteggiamenti divisivi e faziosi. Atto n. 4-01094 MONTANI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che a quanto risulta all'interrogante: l'ex deputato di Rifondazione comunista e docente di sociologia dell'Università di Catanzaro, Francesco Caruso, dopo l'arresto del terrorista Cesare Battisti, avrebbe commentato che «a distanza di 40 anni da episodi del tutto deprecabili, questo accanimento, questo scalpo da portare in dote di questo ormai quasi settantenne mi sembra una sete di vendetta che non ha nessuna altra funzione se non ripagare l'odio e il rancore di questi signori al governo»; ed inoltre che « Battisti ha le sue colpe, ma il Battisti che aveva vent'anni e il settantenne di oggi sono due persone diverse.