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I contributi alle imprese di autotrasporto per l'acquisto di mezzi pesanti di ultima generazione, pari a complessivi 70 milioni di euro, previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 2007, n. 273, sono fruiti mediante credito d'imposta, da utilizzare in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, salvo che i destinatari non facciano espressa dichiarazione di voler fruire del contributo diretto. A tal fine, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede, nei limiti delle risorse disponibili, al versamento delle somme occorrenti all'Agenzia delle entrate, fornendo all'Agenzia medesima le necessarie istruzioni, comprendenti gli elenchi, da trasmettere in via telematica, dei beneficiari e gli importi dei contributi unitari da utilizzare in compensazione. 35-duodecies. Il credito d'imposta di cui al comma 35-undecies non è rimborsabile, non concorre alla formazione del valore della produzione netta di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, né dell'imponibile agli effetti delle imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR, e successive modificazioni". All'articolo 18: al comma 1, le parole: "nel conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo" sono sostituite dalle seguenti: "nell'elenco adottato dall'ISTAT ai sensi dell'articolo"; al comma 4, la parola: "precedenti" è sostituita dalle seguenti: "da 1 a 3" e le parole: "nel conto economico consolidato delle amministrazioni pubbliche" sono sostituite dalle seguenti: "nell'elenco". All'articolo 19: al comma 1: all'alinea, le parole: "decreto-legge n. 112 del 2008 convertito con legge n. 133 del 2008" sono sostituite dalle seguenti: "decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133"; al capoverso 2-bis, il primo periodo è sostituito dal seguente: "Le disposizioni che stabiliscono, a carico delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, divieti o limitazioni alle assunzioni di personale si applicano, in relazione al regime previsto per l'amministrazione controllante, anche alle società a partecipazione pubblica locale totale o di controllo che siano titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici locali senza gara, ovvero che svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale né commerciale, ovvero che svolgano attività nei confronti della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311" ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri dell'interno e per i rapporti con le regioni, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, da emanare entro il 30 settembre 2009, sono definite le modalità e la modulistica per l'assoggettamento al patto di stabilità interno delle società a partecipazione pubblica locale totale o di controllo che siano titolari di affidamenti diretti di servizi pubblici locali senza gara, ovvero che svolgano funzioni volte a soddisfare esigenze di interesse generale aventi carattere non industriale né commerciale, ovvero che svolgano attività nei confronti della pubblica amministrazione a supporto di funzioni amministrative di natura pubblicistica"; al comma 2: all'alinea, le parole: "legge n. 244 del 2007" sono sostituite dalle seguenti: "legge 24 dicembre 2007, n. 244,"; la lettera b) è soppressa; al comma 3, lettera o), dopo le parole: "114 e seguenti del" sono inserite le seguenti: "testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al"; al comma 4, le parole: "decreto-legge n. 10 febbraio 2009, n. 5", ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: "decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5" e, al primo periodo, le parole: "dal comma 1 del presente articolo" sono sostituite dalle seguenti: "dal comma 3 del presente articolo"; al comma 7: all'alinea, le parole: "e successive modificazioni" sono sostituite dalle seguenti: "come sostituito dall'articolo 71 della legge 18 giugno 2009, n. 69"; al capoverso b), le parole: "comma 3" sono sostituite dalle seguenti: "terzo comma"; al comma 8, alinea, le parole: "e successive modificazioni" sono sostituite dalle seguenti: "come sostituito dall'articolo 71 della legge 18 giugno 2009, n. 69"; dopo il comma 8 è inserito il seguente: "8-bis. Le disposizioni di cui ai commi 7 e 8 si applicano a decorrere dal 5 luglio 2009"; dopo il comma 9 è inserito il seguente: "9-bis. Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il comma 1021 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è abrogato e la misura del canone annuo corrisposto direttamente ad ANAS Spa, ai sensi del comma 1020 del medesimo articolo 1 della legge n. 296 del 2006, e successive modificazioni, è integrata di un importo, calcolato sulla percorrenza chilometrica di ciascun veicolo che ha fruito dell'infrastruttura autostradale, pan a 3 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B e a 9 millesimi di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5. ANAS Spa provvede a dare distinta evidenza nel proprio piano economico-finanziario dell'integrazione del canone di cui al periodo precedente e destina tali risorse alla manutenzione ordinaria e straordinaria nonché all'adeguamento e al miglioramento delle strade e delle autostrade in gestione diretta. Al fine di assicurare l'attuazione delle disposizioni del presente comma, i concessionari recuperano il suddetto importo attraverso l'equivalente incremento della tariffa di competenza, non soggetto a canone. Dall'applicazione della presente disposizione non devono derivare oneri aggiuntivi per gli utenti. I pagamenti dovuti ad ANAS Spa a titolo di corrispettivo del contratto di programma-parte servizi sono ridotti in misura corrispondente alle maggiori entrate derivanti dall'applicazione della presente disposizione"; al comma 11, le parole: "della Società" sono sostituite dalle seguenti: "delle società", le parole: "come modificata dall'articolo 1 del decreto legislativo 21 aprile 1999, n. 116" sono sostituite dalle seguenti: "e successive modificazioni" e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: