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genetica, statistica o biometria, scienza o dottrina della alimentazione, biochimica, meccanica agraria, economia agraria, microbiologia agraria. Gli allievi hanno l'obbligo della frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni nonché di partecipare alle visite ed ai sopralluoghi tecnici in Italia ed in altri Paesi. Le materie di insegnamento sono: 1° Anno: citogenetica degli animali di interesse zootecnico; geni ad effetto visibile per la produzione della carne; valutazione genotipica delle femmine; programmazione degli esperimenti in zootecnia; determinazioni di ricambio materiale ed energetico; gli antimetaboliti nei foraggi e nei mangimi; le micosi nei foraggi e nei mangimi; alimentazione dei conigli. 2° Anno: alimentazione degli equini; i profili metabolici negli animali zootecnici; industria mangimistica; aspetti zootecnici della mungitura meccanica; attrezzature fisse aziendali per gli allevamenti; analisi della gestione di aziende zootecniche e programmazione lineare; igiene degli impianti zootecnici; organizzazione dei grandi allevamenti. Gli allievi, al termine di ogni anno, dovranno sostenere gli esami di profitto sulle materie di insegnamento. Alla fine del secondo anno dovranno inoltre superare le prove finali che consistono in un esame scritto, in un esame pratico ed in un esame orale. L'esame di diploma consiste nella discussione di una dissertazione scritta su argomento preventivamente scelto e concordato. La scuola rilascia il diploma di specializzazione in alimentazione e genetica zootecnica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 15 giugno 1977 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: BONIFACIO Registrato alla Corte dei conti, addì 18 ottobre 1977 Registro n. 116 Istruzione, foglio n. 66