[ddlpres]

a) sino a 0,3 punti percentuali, quando si tratta di fabbricati di proprietà di soggetti che svolgono attività d’impresa e, contemporaneamente, presentino le caratteristiche di cui al comma 2 dell'articolo 46 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; b) sino a 0,6 punti percentuali, negli altri casi diversi da quelli di cui alla lettera a) ». 2 All’articolo 1, comma 380, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, la lettera g) è abrogata. 3 All’articolo 1, comma 380, lettera b) , della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le parole: «4.145,9 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «5.542.370.019,14 euro». 3 (Modifiche all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, in materia di imposta municipale propria. Nuove competenze dei comuni) 1 All'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo il comma 10- bis , introdotto dall’articolo 1, comma 5, della presente legge, sono inseriti i seguenti: « 10-ter . I comuni, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono aumentare la detrazione di cui al comma 10 fino a concorrenza dell'imposta dovuta, purché siano rispettate contemporaneamente le seguenti condizioni: a) rispetto del patto di stabilità interno; b) partecipazione all'attività di accertamento delle imposte erariali ai sensi dell'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248; c) dall'attività di accertamento di cui alla lettera b) l'amministrazione comunale nel singolo anno d'imposta riesca ad accertare, anche in via provvisoria, imposte erariali pari almeno al 50 per cento dell'importo di cui alla lettera b) del comma 10- quater ; d) dall'attività di contrasto all'evasione ed elusione dei tributi locali, l'amministrazione comunale nel singolo anno d'imposta riesca ad accertare ed incassare a titolo definitivo tributi locali pari almeno al 50 per cento dell'importo di cui alla lettera b) del comma 10- quater . 10-quater . I comuni annualmente comunicano al Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministero dell'interno: a) la previsione relativa all'entrata derivante dall'imposta municipale propria sull'abitazione principale e relative pertinenze come risultante dall'applicazione delle detrazioni di cui al comma 10 e dalle aliquote fissate con delibera del consiglio comunale ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446; b) la previsione relativa all'entrata derivante dall'imposta municipale propria come risultante dall'applicazione delle detrazioni di cui al comma 10 e dell’aliquota di base dello 0,76 per cento, di cui al comma 6, di quella ridotta allo 0,4 per cento, di cui al comma 7, di quella ridotta allo 0,38 per cento, di cui al comma 7- bis , e di quella ridotta allo 0,1 per cento, di cui al comma 8. 10-quinquies . In sede di approvazione del rendiconto finanziario di cui all'articolo 227 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il consiglio comunale delibera in merito ai risultati derivanti dall'attività di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 10- ter , previa relazione dell'organo dei revisori dei conti dell'ente. Il mancato raggiungimento degli obiettivi di cui alle lettere a), c) e d) del comma 10- ter determina la sospensione dell'efficacia della deliberazione del consiglio comunale di cui al medesimo comma 10- ter fino a quando non sono recuperate le minori entrate. 10-sexies . L'aumento della detrazione sino a concorrenza dell'imposta dovuta, deliberata dai comuni ai sensi del comma 10- ter , ha effetto soltanto con l'approvazione del bilancio di previsione successivo all'approvazione del rendiconto finanziario di cui al comma 10- quinquies ». 2 All'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 21-bis . Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, da adottare d'intesa con la Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definiti: a) le modalità di comunicazione ai comuni dei dati sui trasferimenti a titolo oneroso degli immobili di cui al comma 2; b) le modalità di compartecipazione dei comuni all'attività di accertamento effettuata ai sensi degli articoli 51 e 52 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in particolar modo per quanto riguarda la determinazione dell'effettivo valore di cessione; c) gli incentivi, economici e non, da riconoscere ai comuni per la partecipazione all'attività di contrasto all'evasione fiscale di cui alla lettera b) ». 4 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge si provvede mediante le maggiori entrate risultanti dall’applicazione delle disposizioni di cui ai commi 2, 3, 4 e 5. 2 A decorrere dal 1º gennaio 2014, sul reddito complessivo di cui all'articolo 8 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, di importo superiore a 100.000 euro lordi annui, è dovuto un contributo di solidarietà del 7 per cento annuo sulla parte eccedente il predetto importo. Per l'accertamento, la riscossione e il contenzioso riguardante il contributo di solidarietà, si applicano le disposizioni vigenti per le imposte sui redditi. 3 Al comma 491 dell'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le parole: «l'aliquota dello 0,2 per cento sul valore della transazione» sono sostituite dalle seguenti: «l'aliquota dello 0,25 per cento sul valore della transazione». 4 Al comma 1 dell'articolo 2 del decreto legislativo 1º aprile 1996, n. 239, nell’alinea, le parole: «12,50 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «23 per cento». 5 Al comma 2 dell'articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461, le parole: «12,50 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «23 per cento».