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Questa disposizione non è casuale, difatti ne cristallizza l'importanza, dal momento che testimonia quanto fosse chiara, in sede di Assemblea costituente, la volontà di riconoscere questa prerogativa al Parlamento, proprio per assicurare che fosse il popolo sovrano, del quale il Parlamento costituisce la diretta emanazione, a giudicare sulla legittimità dei soggetti chiamati a rappresentarlo. E quale componente in Giunta del MoVimento 5 Stelle, che da sempre si pone come obiettivo primario proprio la tutela della democrazia, il rispetto della volontà del popolo italiano e il far emergere tale volontà ogni volta che sia possibile, ho sentito la totale condivisione di questi valori e il dovere di svolgere il mio ruolo come ho fatto, con responsabilità, terzietà ed estremo rigore. Quindi le critiche che ho ascoltato le respingo completamente. Posso confermare che, avendo fatto parte, quale unico rappresentante del MoVimento 5 Stelle, del Comitato all'interno della Giunta che si è occupata materialmente della revisione di quasi 8.000 schede elettorali, che tutto il lavoro istruttorio svolto di revisione delle schede è stato incentrato sul principio del favor voti a salvaguardia del riconoscimento della validità del voto contenuto nella scheda elettorale, ogni qualvolta fosse possibile desumere l'effettiva volontà dell'elettore. Su questo meriteremmo un riconoscimento: abbiamo dichiarato nulli solo i voti nei quali fossero presenti inequivocabili segni di riconoscimento estranei alle esigenze di espressione del voto stesso. Queste tesi sono banalmente supportate dalla giurisprudenza amministrativa territoriale e ampiamente dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato. Fatta questa doverosa premessa, passo brevemente a riepilogare la questione che è stata sottoposta alla Giunta per le elezioni. A seguito delle elezioni, svoltesi il 4 marzo dello scorso anno, l'ufficio elettorale regionale dell'Emilia-Romagna ha proclamato eletto, nel collegio uninominale n. 5 di Modena, il senatore Edoardo Patriarca che aveva conseguito, come sappiamo, 85.542 voti, mentre il primo dei non eletti, che è risultato Stefano Corti, aveva conseguito 38 voti in meno. Avverso l'elezione del senatore Patriarca, il candidato Stefano Corti ha correttamente proposto reclamo, lamentando la mancata attribuzione di un certo numero di voti, perché era nel suo diritto farlo. Una serie di irregolarità, a suo parere, si sarebbero verificate nel corso delle operazioni di scrutinio e si è ipotizzato un numero di schede annullate a causa di un'incerta interpretazione in ordine ai segni di preferenza riportati dagli elettori. In ragione di tale supposta irregolarità, il ricorrente ha chiesto la revisione di tutte le schede dichiarate nulle nel collegio di elezione, nonché la revisione delle schede dichiarate nulle a conclusione della verifica delle schede contestate, svolta presso l'ufficio elettorale regionale. Concludendo, posso sicuramente dare il mio contributo di testimonianza per il corretto svolgimento delle attività da parte del Comitato. Senza timore di essere smentita, posso affermare che la conclusione a cui siamo giunti, frutto del complesso lavoro istruttorio svolto nel Comitato durante questi lunghi mesi, dedicando tutta l'attenzione e il giusto tempo di riflessione necessario ad ogni singola espressione di voto, ha determinato un risultato numerico di per sé chiaro, oggettivo e quindi non contestabile, a meno che non si abbia un obiettivo dilatorio a cui non voglio neanche pensare. A chiusura di questo intervento, colleghi, esprimo la mia soddisfazione per aver fatto parte del Comitato, che ha svolto i suoi lavori con serietà e terzietà. Non posso che ribadire anche in questa sede la piena legittimità della decisione assunta dalla Giunta per le elezioni. Dichiaro quindi il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle all'annullamento dell'elezione del senatore Patriarca. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Ricordo all'Assemblea che gli ordini del giorno saranno posti in votazione a scrutinio segreto. Ai sensi dell'articolo 113, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'ordine del giorno G1, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Ai sensi dell'articolo 113, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'ordine del giorno G2, presentato dal senatore Marcucci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Ai sensi dell'articolo 113, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'ordine del giorno G3, presentato dal senatore Marcucci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Ai sensi dell'articolo 113, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'ordine del giorno G4, presentato dal senatore Marcucci e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Si intendono pertanto approvate le conclusioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, nel senso di dichiarare l'annullamento dell'elezione del senatore Edoardo Patriarca nella Regione Emilia-Romagna. Per consentire alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di procedere agli accertamenti relativi all'individuazione del candidato subentrante, la Giunta è autorizzata a convocarsi sin dora. Sospendiamo la seduta per il tempo necessario alla Giunta. (La seduta, sospesa alle ore 20,57, è ripresa alle ore 21,06) . Senato, composizione PRESIDENTE . Informo che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha comunicato che, occorrendo provvedere, ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, all'attribuzione di un seggio a seguito dell'approvazione della relazione sull'elezione contestata del senatore Patriarca, ha riscontrato, nella seduta odierna, che il candidato cui attribuire il seggio è Stefano Corti. Do atto alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di questa sua comunicazione e proclamo senatore Stefano Corti. Avverto che da oggi decorre, nei confronti del nuovo proclamato, il termine di venti giorni per la presentazione di eventuali reclami. Diamo il benvenuto al senatore. (Applausi) . Discussione del documento: Doc Doc. III, n. 1 Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla elezione contestata nella Regione Calabria e conseguentemente sulla elezione contestata nella Regione Lazio Approvazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari PRESIDENTE .L'ordine del giorno reca la discussione del documento III, n. 1. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato di proporre all'Assemblea l'annullamento dell'elezione del senatore Matteo Salvini nella Regione Calabria e per l'effetto la sua proclamazione nella Regione Lazio e conseguentemente l'annullamento dell'elezione della senatrice Kristalia Rachele Papaevangeliu proclamata nella Regione Lazio, nonché la proclamazione a senatrice di Fulvia Michela Caligiuri nella Regione Calabria.