[massime]

Regione friuli-venezia giulia - Pubblicità immobiliare - Atti di trasferimento di proprietà e di costituzione di diritti reali - Approvazione, a pena di nullità degli atti, da parte dell’ente zona industriale di trieste e annotazione tavolare - Prospettata indebita legiferazione in materie concernenti norme processuali e diritti soggettivi, sottratte alla competenza regionale, con limitazione della libera iniziativa economica e della proprietà privata - Intervenuta modifica della norma regionale censurata - Restituzione degli atti al giudice rimettente.. Restituzione degli atti al giudice rimettente per un nuovo esame della rilevanza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 11, commi 1 e 2, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 1 ottobre 2002, n. 25, sollevata in riferimento agli articoli 41, primo e terzo comma, 42, secondo e terzo comma, 117, comma 2, lettera l), della Costituzione ed all'art. 4, primo comma, n. 5, della legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, in quanto prevede l'approvazione, a pena di nullità, anche successivamente alla stipula, da parte dell'Ente Zona Industriale di Trieste, degli atti di trasferimento della proprietà e di costituzione dei diritti reali, relativi agli immobili esistenti, esclusi quelli ad uso abitativo, nell'ambito territoriale dell'Ente nonché la relativa annotazione nel Libro Tavolare. Successivamente alla proposizione dell'incidente di costituzionalità, infatti, è stata approvata la legge regionale 30 aprile 2003, n. 12, la quale, sostituendo all'art. 22, comma 7, l'impugnato art. 11, ha eliminato sia la sanzione di nullità sia la previsione dell'annotazione dell'approvazione.