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Art. 14 Rimborso prelievo corresponsabilità a favore dei produttori che hanno partecipato al regime del ritiro di seminativi dalla produzione. 1. I produttori di cui all'art. 7 del decreto ministeriale 8 febbraio 1990, n. 35, recante disposizioni di adattamento alla realtà nazionale del regime di aiuti per il ritiro dei seminativi di cui al regolamento CEE del Consiglio delle Comunità europee, n. 797/85, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 48, ai fini del rimborso del prelievo di corresponsabilità, devono presentare agli organi di controllo di cui all'art. 8, punto 1, ultimo rigo del decreto sopra richiamato, apposita domanda di rimborso entro la fine di ciascuna campagna di commercializzazione per la quale è dovuto detto rimborso. 2. La domanda deve essere corredata da: copia del modello 2 allegato al presente decreto convalidata dall'ufficio di controllo competente attestante l'avvenuto versamento del prelievo di corresponsabilità di cui si chiede il rimborso; apposita documentazione rilasciata dall'organo competente, che dimostri, per ciascuna campagna, l'esistenza del diritto al beneficio comunitario di cui al predetto decreto ministeriale n. 35/90. 3. Il rimborso sarà effettuato per ciascuna delle campagne in causa al più tardi il 31 dicembre successivo alla fine della campagna di commercializzazione per la quale è dovuto detto rimborso. 4. In caso di inosservanza dell'impegno di cui all'art. 2, punto 2 del decreto n. 35/90, salvo casi di forza maggiore, l'importo del prelievo di corresponsabilità indebitamente rimborsato è recuperato con la maggiorazione del 30%. Nota all'art. 14: - L'art. 8 del decreto ministeriale n. 35/1990 recita: "Art. 8. - 1. Per ottenere la concessione del contributo di cui all'articolo 5, il beneficiario, oltre a sottoscrivere sotto la sua responsabilità l'impegno di cui all'articolo 8 del regolamento (CEE) della Commissione n. 1272/88, secondo lo schema allegato al presente decreto, deve compilare una domanda di aiuto in duplice copia conforme alle indicazioni dell'articolo 7 dello stesso regolamento CEE ed ai modelli allegati al presente decreto, indirizzandone una al Ministero - Gabinetto del Ministro - Ufficio agroindustria e l'altra ai competenti uffici delle regioni o della provincia autonoma di Bolzano. 2. Il Ministero, le regioni e la provincia autonoma di Bolzano determineranno la data di scadenza annuale di presentazione delle domande di aiuto, per ciascun seminativo ritirato, nell'arco di tempo compreso tra le prime semine autunnali e le ultime primaverili. per la campagna 1989/90 le domande devono essere presentate entro e non oltre la data del 31 marzo 1990. Per le successive campagne il termine sarà stabilito con altro provvedimento ministeriale e, comunque, in data non inferiore a trenta giorni dalla pubblicazione del provvedimento stesso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.". - L'art. 2 del decreto ministeriale n. 35/1990 sancisce: "Art. 2. - 1. Possono beneficiare, a domanda, dell'aiuto di cui all'articolo 1 per il ritiro dei seminativi dalla produzione, tutti i produttori agricoli singoli od associati anche se persone giuridiche di diritto pubblico e privato, che destinano le terre agli scopi stabiliti dall'articolo 4, primo comma, del presente decreto. Per la concessione dell'aiuto è preso in considerazione un solo produttore agricolo per la singola superficie agricola considerata. 2. Unitamente alla domanda l'avente diritto all'aiuto e tenuto a sottoscrivere l'impegno previsto dall' articolo 8 del regolamento CEE n. 1272/88, del quale può liberamente determinare la durata che, tuttavia, non può risultare inferiore ad un quinquennio. Alla fine del terzo anno d'impegno, il beneficiario può chiedere la liberazione dal suo impegno.".