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5 Nell'esercizio delle attività derivanti dagli accordi di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b) , il personale della polizia locale dipende dalla competente autorità di pubblica sicurezza, nel rispetto delle intese intercorse e per il tramite del comandante della Forza di polizia locale. 6 Per specifiche indagini, i limiti territoriali sono superati con provvedimento dell'autorità giudiziaria che le ha richieste. Qualora l'autorità giudiziaria disponga, con proprio provvedimento, che il personale della polizia locale svolga, per determinate e specifiche indagini, attività al di fuori del territorio di competenza, eventuali spese aggiuntive conseguenti alla missione stessa sono poste direttamente a carico del Ministero della giustizia. 7 Durante il servizio sono ammesse operazioni esterne all'ambito territoriale di competenza, di iniziativa dei singoli, esclusivamente in caso di necessità dovuta alla flagranza dell'illecito commesso nel territorio di appartenenza. 8 Ferma restando la disciplina regionale per le missioni degli addetti alle Forze di polizia locale nel territorio regionale per l'esercizio delle funzioni di polizia amministrativa locale, possono essere effettuate missioni esterne al territorio regionale esclusivamente: a per finalità di collegamento o di rappresentanza; b per soccorso in caso di calamità e disastri, d'intesa fra le amministrazioni interessate e previa comunicazione al prefetto competente per il territorio in cui si esercitano le funzioni; c in ausilio delle altre Forze di polizia locale, municipale e provinciale, in particolari occasioni stagionali o eccezionali, previa stipula di appositi accordi fra le amministrazioni interessate e previa comunicazione al prefetto competente per il territorio in cui si esercitano le funzioni. 11 (Qualifica giuridica del personale di polizia locale) 1 Al personale che svolge le funzioni di polizia locale è attribuita, rispettivamente dal sindaco o dal presidente della provincia, la qualifica di agente di polizia locale per gli operatori, di sottufficiale per gli addetti all'ordinamento, di ufficiale di polizia locale per gli addetti al coordinamento e al controllo e per il comandante, dopo aver accertato il possesso dei seguenti requisiti soggettivi: a godimento dei diritti civili e politici; b non aver reso dichiarazione di obiezione di coscienza ai sensi della normativa vigente. Le unità di personale che hanno prestato servizio civile sostitutivo obbligatorio possono continuare a rivestire la qualifica di agente ausiliario di pubblica sicurezza solo se accettano l'armamento per difesa personale effettuando revoca dello status di obiettore di coscienza ai sensi della vigente normativa; in caso contrario l'autorità competente può disporre il trasferimento ad altro servizio nell'ente di appartenenza, preservando categoria e posizione economica; c non aver subìto condanna a pena detentiva per delitto non colposo o non essere stato sottoposto a misure di prevenzione; d non essere stato espulso dalle Forze armate o dalle Forze di polizia in genere, ovvero destituito o licenziato per giusta causa o giustificato motivo soggettivo da pubblici uffici. 2 A seguito di intesa raggiunta in sede di Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri possono essere definiti ulteriori requisiti psicoattitudinali o fisici per l'attribuzione delle qualifiche di cui al comma 1. 3 Il sindaco o il presidente della provincia dichiara la perdita della qualifica qualora accerti il venir meno di alcuno dei requisiti prescritti dal comma 1. 4 Il sindaco o il presidente della provincia comunica al prefetto gli elenchi dei soggetti di cui al comma 1, nonché le revoche di cui al comma 3. 5 La regione prevede e disciplina, ai fini della qualificazione giuridica di cui al presente articolo, l'effettuazione di uno specifico corso, con superamento di prova finale, diversificato per gli agenti, per i comandanti, per gli ufficiali e i sottufficiali di polizia locale, da tenere entro il termine del periodo di prova. 6 Il comando della polizia locale non può essere assegnato a personale non in possesso dello specifico status di appartenente alle Forze di polizia locale e che non abbia seguito i corsi di formazione dell'accademia regionale di polizia locale. 7 Il comandante della polizia locale è responsabile verso il sindaco o il presidente della provincia dell'addestramento, della disciplina, della formazione e dell'impiego tecnico-operativo degli appartenenti alla polizia locale. Gli operatori di polizia locale sono tenuti ad eseguire le direttive impartite dai superiori gerarchici nei limiti del loro stato giuridico e delle leggi. 8 Il corpo di polizia locale è composto da almeno quindici operatori escluso il comandante. 9 Agli operatori di polizia locale competono esclusivamente le funzioni, le competenze e le mansioni di cui all'articolo 8 della presente legge; i distacchi e i comandi possono essere consentiti solo ed esclusivamente se rientrano nelle funzioni di polizia locale e purché la disciplina rimanga quella dell'organizzazione di appartenenza; la mobilità può essere disposta solo su richiesta del lavoratore. 12 (Funzioni del sindaco e del presidente della provincia) 1 Il sindaco e il presidente della provincia, nell'esercizio delle funzioni di cui alla presente legge, impartiscono direttive politiche e vigilano sull'espletamento del servizio e adottano i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti. 13 (Funzioni associate di polizia locale) 1 Qualora i comuni con meno di quindici dipendenti nella polizia locale non provvedano, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla costituzione delle associazioni dei comandi o dei corpi unici, le province assumono la gestione della polizia locale del medesimo comune assorbendo nel proprio organico le risorse umane e finanziarie nonché i mezzi e gli strumenti in precedenza assegnati al servizio di polizia municipale del comune stesso. 2 Il personale della polizia locale passato in organico alla provincia mantiene all’atto del passaggio le medesime posizioni di categoria giuridiche e le medesime indennità economiche, oltre al riconoscimento dell'anzianità di servizio, già maturate nel comune in cui ha prestato servizio. Tale personale continua inoltre a iniziare e terminare il proprio orario di lavoro nel territorio del comune in cui già prestava servizio, salvo diverso accordo tra lo stesso dipendente e la provincia medesima. 3 Il sindaco del comune nel quale la polizia locale è gestita dalla provincia impartisce le direttive al comandante del corpo previ accordi con il presidente della provincia. 4 Il comune nel quale la provincia gestisce il corpo, che successivamente decida di gestire in forma associata la polizia locale con altri comuni limitrofi, comunica al presidente della provincia e alla regione, oltre che al prefetto, l'adesione alla forma associata o ad altre forme di unione ovvero la costituzione delle stesse, riassumendo le risorse umane, finanziarie e strumentali in precedenza assorbite dalla provincia. 5 I dipendenti di cui al comma 4 possono decidere, previo nulla osta della provincia, di non tornare alle dipendenze del comune, che in tal caso provvede ad assumere personale attraverso procedure di mobilità o concorsuali, fermo restando il recupero della copertura economica per il dipendente già prevista e in precedenza trasferita alla provincia. 6 Nei casi di cui al comma 5 la provincia provvede alla copertura economica delle spese per i dipendenti rimasti alle dipendenze della stessa.