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Sale per detta comunale fino a C. Paladini dove prende la carreggiabile affiancata da acquedotto sotterraneo giungendo all'Adriatica n. 16 che percorre fino alla località La Baraccola. Attraversa il fosso Baraccola e si innesta alla comunale Ancona-Camerano al Ponte Rosso, prosegue per la comunale Ancona-Camerano, escludendo l'abitato di quest'ultimo comune e per la comunale che da Camerano conduce a Loreto passa per le Crocette, per il ponte Castelfidardo sul Musone e raggiunge il confine con la provincia di Macerata. Segue detto confine alla intersezione con la strada Loreto-Potenza Picena dove si congiunge con la linea che delimita la zona della provincia di Macerata. PROVINCIA DI MACERATA La linea che delimita la zona di vigilanza di questa Provincia si raccorda con quella della provincia di Ancona al punto di incontro della vecchia strada Recanati-Porto Recanati con quella di Loreto-Potenza Picena. Da questo punto segue la strada Loreto-Potenza Picena e derivando sul tornante Carpeneta e sulla circonvallazione di levante, escludendo l'abitato di Potenza, continua verso Nontecosaro per il quadrivio Fontana, il bivio Mortolo, la località Sant'Angelo e la strada di San Giacomo fino al quadrivio di Costarosata. Da questo punto - escludendo l'abitato di Montecosaro segue il fosso Cavallino, il fosso Sdregaro, fino al fiume Chienti, ove si collega colla linea della provincia di Ascoli Piceno. PROVINCIA DI ASCOLI PICENO La linea che delimita la zona di vigilanza di questa Provincia si raccorda con quella della provincia di Macerata nel punto in cui il fosso Sdregaro sbocca nel fiume Chienti; attraversa detto fiume e ne percorre la riva destra fino a C. Settecamini. Segue, quindi, la strada campestre che passa per C. Martinelli e C. Noce fino ad incontrare la strada che porta a Caselle d'Ete; indi, per sentieri, raggiunge la Chiesa di Santa Lucia. Da questa Chiesa percorre la strada che immette nella provinciale che da Porto Sant'Elpidio conduce a Sant'Elpidio a Mare. Con una virtuale, si dirige al convento dei Cappuccini e da qui raggiunge l'altra strada che passa per C. Leone, per la località Caterina, attraversa la via Faleriense ed, a sud, il fiume Tenna; per sentieri, raggiunge C. Romani, la località Salette ed il cimitero di Fermo. Da questa località, con una virtuale, si porta al camposanto, situato in contrada Morrone-Mozzi; indi percorre la carreggiabile Fontangelo, transita per Palazzina d'Ete e sbocca nel fiume Ete Vivo. Procede lungo la riva destra fino alla località Casette di Ciccolungo per portarsi, attraverso la strada per Sacri Cuori, a Sant'Ansovino, da dove, per la carrareccia che lascia fuori il Monte San Martino, mena alla località San Quirico. Da questo punto la linea di demarcazione, con una virtuale, si dirige a C. Ranaldi, taglia la strada Altidona-Moresco e, per una carrareccia, raggiunge il molino di Lapedona e quindi la riva sinistra del fiume Aso. Prosegue, sempre in linea virtuale, fino a C. Graziani, C. San Giuseppe, C. Egidi, C. Lauri per incontrare, a C. Giardina, la strada Massignano-Montefiore (l'abitato di Massignano rimane compreso nella zona di vigilanza). Sempre con virtuale, la linea si porta da C. Giardina a contrada "Il Massaro" e da qui raggiunge il fiume Menocchia presso la confluenza di questo con il fosso di Coso. Percorre quest'ultimo per un breve tratto, quindi, per virtuale, va a toccare la vetta del colle Castelluccio (q. 258). Da questo colle la linea segue la virtuale che attraversa il fosso di Casura (p. 201), il fosso della Petrella (q. 213), per portarsi a C. Bruti (q. 296); dopo aver tagliato la strada Grottammare-Ripatransone, perviene al fiume Tesino nei pressi del molino Cicarino. Oltrepassato detto fiume, con una virtuale, va ad incontrare C. Gaetani presso il torrente Albula. Da qui, dopo attraversata la provinciale San Benedetto del Tronto-Acquaviva Picena, passa per C. Rossi (q. 239), per C. Neroni (q. 143), supera il torrente Ragnola e raggiunge la località Fontevecchia. Indi la linea porta alla contrada San Giacomo a mezzo di una carreggiabile che attraversa la provinciale Monteprandone - Statale Adriatica n. 4, gli abitanti di Monteprandone e di Acquaviva Picena rimangono fuori della zona doganale. La linea prosegue lungo la strada San Giacomo, transita per la località Santa Maria delle Grazie fino ad incontrare la via Salariana al Km. 228. Percorre questa strada fino al Km. 227 per piegare a sud lungo una carreggiabile che taglia la ferrovia San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno a m. 200 a monte della stazione di Monteprandone e termina nel fiume Tronto. Oltrepassato detto fiume, raggiunge C. Montorio (comune di Colonnella), dove si unisce alla linea della provincia di Teramo. PROVINCIA DI TERAMO La linea che delimita la zona di vigilanza doganale ha inizio dal fiume Tronto, segue la carrareccia che taglia la rotabile della bonifica e va a Casa Montorio, tratto di raccordo con la linea della provincia di Ascoli Piceno. Da Casa Montorio sale lungo il sentiero a Casa Santini, prosegue lungo la carrareccia per quota 240 e la segue fino alla provinciale rotabile per Colonnella, prosegue ad ovest lungo la rotabile fino al fontanino di acqua potabile dove piega a sud lungo la carrareccia per quota 144, attraversa il fosso Reomoro e risale sulla rotabile provinciale al quadrivio di quota 176. Segue la rotabile fino al trigonometrico Ranalli, scende lungo la carreggiabile per Santa Scolastica fino alla rotabile provinciale della Vibrata, prosegue ad ovest lungo la rotabile fino al villino Cerulli dove piega a sud lungo la carrareccia che attraversa il torrente Vibrata, passa per quota 59 e risale sul sentiero che termina al bivio della quota 111. Prosegue per la rotabile che passa per Terrabianca, incrocia la rotabile provinciale fondo Valle Salinello a quota 48, attraversa il Salinello e prosegue fino all'innesto della carrareccia a sud-ovest di colle Alto a quota 140, piega a sud lungo il fossetto che scende da colle Alto e sfocia sul fosso Grande; segue a monte per brevissimo tratto il fosso Grande indi risale il fosso che scorre tra colle Forchetta e Case del Vescovo e riesce sulla rotabile provinciale a circa 130 metri ad est della Croce. Prosegue verso sud-ovest sulla rotabile fino al quadrivio di quota 242, piega a sud lungo la rotabile fino al bivio a quote 109, a sud del Convento Zoccolanti, piega per breve tratto ad est e poi a sud scende lungo la carrareccia che sbocca sulla rotabile statale, a circa 130 metri ad ovest del Km. 96, prosegue verso sud lungo il fossetto che dalla rotabile scorre fra Casa Muzi e Casa Caprioni e va al fiume Tordino. Risale il fiume Tordino fino alla foce del fosso Corno, risale il fosso Corno al Km. 10 sulla rotabile provinciale ad ovest di Cologna.