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Entro quindici giorni dalla presentazione del disegno di legge o, se differito rispetto a questa, dal deposito del relativo testo, i Presidenti delle Camere, d’intesa tra loro, individuano a norma dell’articolo 70 il procedimento legislativo che il disegno di legge dovrà seguire. I Presidenti decidono su parere di una Commissione bicamerale per il procedimento legislativo, composta da un pari numero di deputati e di senatori. La composizione e il funzionamento della Commissione è regolato da un atto approvato d’intesa dai Presidenti delle Camere, sentite le rispettive Giunte per il regolamento. Se l’intesa di cui al primo periodo non è raggiunta entro il termine prescritto, la decisione è rimessa alla predetta Commissione, la quale delibera a maggioranza dei due terzi entro i successivi dieci giorni; se la Commissione non delibera entro il termine, decide il Presidente della Camera dei deputati entro i successivi cinque giorni. La decisione dei Presidenti delle Camere di cui al precedente comma e quella di cui all’articolo 70, settimo comma, costituiscono atti insindacabili in sede di giudizio di legittimità costituzionale delle leggi di cui all’articolo 134. Quando il disegno di legge segue il procedimento di cui all’articolo 70, secondo comma, esso è esaminato in prima lettura dalla Camera presso la quale è stato presentato. I disegni di legge che seguono il procedimento di cui all’articolo 70, quinto comma, sono esaminati in prima lettura dalla Camera dei deputati. Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. Entro novanta giorni dalla presentazione, la Camera alla quale il disegno di legge è stato assegnato in prima lettura delibera se procedere all’esame del progetto, motivando la decisione in caso di deliberazione negativa. ». 14 (Procedimento abbreviato) 1 L’articolo 72 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 72. -- Ogni disegno di legge, assegnato ad una Camera ai sensi dell’articolo 71 è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi. Il Governo può chiedere a ciascuna Camera di deliberare che un disegno di legge ordinaria sia iscritto con priorità all’ordine del giorno e sottoposto alla votazione finale entro un termine non inferiore a trenta giorni se la Camera ne ha già iniziato l’esame e a sessanta giorni negli altri casi. Decorso inutilmente il termine, il testo proposto o accolto dal Governo, su sua richiesta, è sottoposto, senza modifiche, alla votazione articolo per articolo e alla votazione finale». 15 (Rinvio delle leggi) 1 All’articolo 74 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Se la legge è nuovamente approvata, questa deve essere promulgata». 16 (Decreti-legge) 1 L’articolo 77 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 77. -- Fatta eccezione per quanto previsto dall’articolo 76, il Governo non può emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, che assumono la denominazione di «decreto-legge», deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. Al procedimento di conversione si applica la disciplina di cui all’articolo 70; in tal caso il termine di cui all’articolo 70, quarto comma, terzo periodo, è ridotto a trenta giorni. Nella conversione in legge non possono essere approvate nuove disposizioni afferenti a materie non strettamente attinenti al contenuto del decreto. I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Con legge possono tuttavia essere regolati i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti. I decreti recano misure di immediata applicazione e di contenuto specifico, omogeneo e corrispondente al titolo. Il Governo non può mediante decreto-legge: a) conferire deleghe legislative ai sensi dell’articolo 76; b) disciplinare le materie indicate nell’articolo 72, quarto comma; per quanto concerne la materia elettorale l’esclusione è limitata alle disposizioni concernenti i meccanismi di trasformazione dei voti in seggi e a quelle ad esse strettamente connesse; c) rinnovare le disposizioni di decreti-legge non convertiti e regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi; d) ripristinare l’efficacia di norme di legge o di atti aventi forza di legge che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi per vizi non attinenti al procedimento». 17 (Amnistia e indulto) 1 All’articolo 79 della Costituzione, il primo comma è sostituito dal seguente: «L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge approvata ai sensi dell’articolo 70, secondo comma. La Camera dei deputati delibera, in ogni suo articolo e nella votazione finale, a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti; il Senato della Repubblica delibera, in ogni suo articolo e nella votazione finale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti». 18 (Ratifica dei trattati internazionali) 1 L’articolo 80 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 80. -- La ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi, è autorizzata con legge approvata ai sensi dell’articolo 70, quinto comma. La ratifica dei trattati relativi all’Unione europea è autorizzata con legge approvata da entrambe le Camere ai sensi dell’articolo 70, secondo comma». 19 (Bilanci e rendiconto) 1 L’articolo 81 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 81. -- Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.