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Ringrazio la presidente Donatella Tesei: insieme a lei abbiamo seguito con attenzione tutto l' iter di questo disegno di legge che ha portato avanti fino ad oggi e va a confermare che, da quando siamo stati eletti, ci stiamo spendendo per la valorizzazione del nostro territorio. Questo disegno di legge è molto importante anche in questa chiave. Ci accingiamo a votare oggi un provvedimento che arriva dopo un percorso condiviso con tutti gli attori coinvolti, fatto di confronti, riunioni e proposte. Siamo riusciti ad arrivare a una sintesi in maniera molto rapida, grazie alla collaborazione fattiva di ogni componente politica, religiosa, spirituale ed istituzionale. Permettetemi di esprimere grande soddisfazione per l'accoglimento in Commissione degli emendamenti presentati, che nelle attività celebrative rafforzano la presenza del territorio che ha visto nascere e crescere San Francesco. L'Umbria è una terra che ha dato i natali a molti santi e che è profondamente legata alle sue radici culturali e cristiane, in particolare alla figura di San Francesco. (Applausi) . È vero che San Francesco è il patrono d'Italia e non rappresenta solo Assisi o l'Umbria, ma come umbri siamo orgogliosi che sia nato e abbia vissuto nella nostra Regione. Siamo orgogliosi di trovare le sue tracce nelle tante località che Francesco ha toccato nel suo cammino e che ha elencato la nostra collega, ma siamo consapevoli che la sua eredità spirituale e il suo messaggio non ci appartengono. Il messaggio francescano è infatti un vero patrimonio dell'umanità, talmente attuale da inserirlo nel disegno di legge in esame. Un provvedimento che all'articolo 1 recita che la Repubblica celebra la figura di San Francesco d'Assisi nella ricorrenza dell'ottavo centenario della morte non può che incontrare la nostra approvazione, perché celebrare Francesco vuol dire riconoscere il valore delle nostre radici, del nostro patrimonio storico e culturale; vuol dire lasciarlo in eredità alle generazioni future e condividerlo con il resto del mondo. Non dimentichiamo, infatti, che la figura di San Francesco è nota e amata anche all'estero. Il disegno di legge prevede l'istituzione del comitato nazionale, con il compito di elaborare un programma culturale relativo alla vita, all'opera e ai luoghi legati alla figura del santo, comprensivo di attività di restauro di cose sottoposte a tutela dei beni culturali e del paesaggio, nonché attività di ricerca, editoriali, formative, espositive e di organizzazione e gestione di manifestazioni in ambito culturale, storico, letterario, scientifico e artistico di elevato valore. Tutto ciò in una prospettiva moderna come moderna è la figura di Francesco. Una prospettiva di internazionalizzazione, di promozione turistica e di innovazione tecnologica, ma soprattutto, come accennato, focalizzando l'attenzione sugli aspetti del messaggio francescano riguardanti il rispetto e la cura dell'ambiente, il dialogo tra le religioni e la pacifica convivenza tra i popoli. Un messaggio attuale, oggi più che mai in questo momento storico; una figura a cui votarsi con fede autentica, nella speranza che la sua protezione possa avvolgere tutti i popoli, oggi tormentati da eventi ai quali mai ci saremmo aspettati di assistere e di vivere. (Applausi) . Tra le finalità, la principale sarà quella di divulgare in Italia e all'estero la conoscenza del pensiero e dell'opera dell'uomo e del santo, che ha saputo lasciare una traccia indelebile nel suo cammino. Tutto ciò sarà possibile anche attraverso il coinvolgimento dei settori della formazione scolastica, dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, dell'università e della ricerca; ma il comitato avrà anche il compito di elaborare programmi volti a promuovere attività culturali connesse alla celebrazione coinvolgendo enti pubblici o privati di comprovata esperienza. Altra importante funzione sarà quella di predisporre programmi tesi a favorire processi di sviluppo culturale nel territorio, di valorizzazione e promozione turistica dei luoghi e dei cammini francescani e di promozione commerciale in ambito culturale connessi alla celebrazione. Da ultimo - ma non per importanza - vi saranno rilevanti pubblicazioni editoriali di indubbio valore storico e culturale. Alla luce di quanto sopra esposto, dichiaro il voto favorevole dei senatori del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo D'Azione al provvedimento all'attenzione dell'Assemblea. (Applausi). PAVANELLI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAVANELLI (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, vorrei ringraziare il Governo e tutta la Commissione istruzione pubblica, beni culturali per l'esame di questo disegno di legge ora all'approvazione dell'Assemblea. Celebrare la figura di San Francesco d'Assisi in occasione dell'ottavo centenario della sua morte, che cadrà nel 2026, ha un valore che va molto oltre la semplice commemorazione storica. La figura di Francesco investe la spiritualità e la fede, oltrepassando il sentimento religioso. Lo dico da cittadina dell'Umbria, la terra che forse più di ogni altra avverte il legame profondo con la figura di Francesco; ma lo dico da cittadina italiana e del mondo, visto il riflesso straordinario che la luce del suo pensiero ha trasmesso e continua a trasmettere da quasi ottocento anni all'intera umanità. Oggi più che mai abbiamo il bisogno concreto, la necessità viva di confrontarci con quello che è stato uno dei più grandi intellettuali della storia umana. La pandemia, prima, e la guerra, poi, rappresentano fenomeni globali, che mai come oggi ci interrogano sul futuro della nostra comunità. Cosa possiamo fare davanti alle sofferenze che ricadono in maniera così pesante sui nostri fratelli? E ancora: come possiamo ripensare il nostro rapporto con il pianeta e con coloro che con noi lo condividono? Il pensiero di Francesco e la sua stessa storia personale ci costringono a fare i conti con tutto questo, con i nostri fallimenti e con il lavoro per costruire un futuro migliore. Il suo pensiero ci insegna altresì l'importanza della cooperazione umana e della solidarietà globale, ricordandoci la relazione intima e profonda tra l'uomo e la natura. Questo è uno degli aspetti più autentici e, al tempo stesso, più rivoluzionari del pensiero di Francesco: il pianeta ci precede e ci è stato dato, non siamo padroni della Terra, ma semplici amministratori. (Applausi) . Le distorsioni di un modello economico che pone il denaro al centro di tutto e le degenerazioni dell'agire umano, come la guerra, nascono proprio dal presupposto falso che siamo proprietari della Terra e dunque possiamo sfruttarla per i nostri interessi e la nostra crescita. Ebbene, Francesco ci dice l'esatto opposto e ci ricorda le nostre responsabilità verso gli altri e verso il mondo. Oggi la natura soffre e ci avverte che ci stiamo avvicinando a soglie pericolose. La guerra procede spedita e non è lontana dal punto di non ritorno. Abbiamo ancora la possibilità di sistemare gli errori del passato e dirigerci verso un nuovo orizzonte di pace e verso un modello di progresso più solidale, sostenibile ed inclusivo. Bisogna però fare presto. Sono questi i valori che ispirano ogni giorno l'agire della forza politica che rappresento, il MoVimento 5 Stelle.