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così come si evidenzia, come nelle regioni montane, parzialmente montane o con difficoltà orografiche i costi economici siano molto superiori a quelli delle regioni di pianura, come nelle province di Trento e di Bolzano, nelle Marche e in Valle d'Aosta; a giudizio dell'interrogante pertanto risulta necessario vincolare il riparto dei contributi per l'ammodernamento tecnologico e per il rilascio delle frequenze ad un parametro in grado di considerare le difficoltà orografiche e della popolazione, al fine di evitare che numerose emittenti locali, di piccola e media dimensione, possano essere penalizzate economicamente; senza una revisione dei criteri di riparto si avrebbero, secondo l'interrogante, scenari come ad esempio in Puglia, in cui le minori difficoltà orografiche ma un fattore di ripartizione su base della popolazione determinano erogazioni di contributi per importi pressoché pari se non superiori all'investimento da effettuare, mentre in un territorio come quello del Trentino si avrebbero delle erogazioni corrispondenti a circa il 30-40 per cento dell'investimento richiesto, a danno delle popolazioni montane, si chiede di sapere quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere al riguardo e se non ritenga di attivarsi al fine di rivedere i criteri di riparto per i contributi previsti in favore delle emittenti televisive. Atto n. 4-01974 IANNONE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: gli squali del Mediterraneo sono in estinzione: sono 86 le specie di squali, razze e chimere presenti nel Mediterraneo ma potrebbero essere molte di meno nei prossimi anni; secondo il Wwf, infatti, oltre la metà di queste specie è minacciata e un terzo è prossimo al rischio di estinzione: tutto ciò a testimonianza della salute complessivamente precaria del mare nostrum ; che gli squali del Mediterraneo siano in estinzione è emerso dai dati del rapporto pubblicato dall'organizzazione ambientalista in occasione della giornata mondiale degli squali che si celebra ogni 14 luglio; squali e razze sono decimati in una mattanza silenziosa e invisibile provocata da attività di pesca insostenibili e a volte illegali; la situazione è aggravata da altri fattori: inefficace gestione della pesca, mancata applicazione delle regole, scarsi controlli nei mercati, complessiva scarsa conoscenza e carenza di informazioni su queste specie; il report mette al primo posto la sovrapesca come minaccia per queste specie: sebbene queste specie non siano quasi mai "obiettivo" dei pescatori, verdesche, mobule, torpedini, gattucci, mako e altre specie spesso protette vengono catturate accidentalmente in tutte le attività di pesca nel Mediterraneo e la maggior parte delle volte rigettate in mare; oltre 60 specie sono vittime di reti a strascico, mentre in alcune zone addirittura un terzo del pescato catturato dai palangari è costituito da squali e razze; altre minacce incombono su questi animali, come la plastica che viene ingerita o che li intrappola, e le frodi alimentari che ingannano il consumatore ignaro di mangiare carne di squalo spacciata come pesce spada; secondo la Guardia costiera italiana questa è una delle tre frodi di pesca più comuni in Italia; questo fenomeno peraltro comporta notevoli rischi per la salute umana: essendo molti squali al vertice della piramide alimentare dei mari, la loro carne contiene un elevato tasso di mercurio, per molte specie al di sopra dei limiti massimi consentiti dalla legge, si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo intenda realizzare per salvare queste specie in modo da non alterare l'ecoambiente del nostro mare e tutelare anche la salute dei consumatori. Atto n. 4-01975 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: nella notte tra il 13 e il 14 luglio 2019 a Battipaglia (Salerno) un cittadino di nazionalità marocchina, a bordo della sua auto, ha imboccato la rampa dell'autostrada contromano, scontrandosi con un'altra vettura; a bordo vi era una famiglia composta da padre, madre e bambina: sono rimasti tutti feriti, in particolar modo la donna che ha riportato la frattura del femore, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo grave fatto e se ritenga che sia necessario controllare meglio un territorio che da anni vede una massiccia presenza di immigrati clandestini spesso protagonisti di condotte che determinano molta sofferenza sociale alle laboriose popolazioni della piana del Sele. Atto n. 4-01976 IANNONE Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che l'"autostrada del Mediterraneo" A2, l'8 settembre 2019, quando sarà disinnescata la bomba ritrovata a Spineta alla periferia di Battipaglia (Salerno), sarà chiusa verso nord all'uscita di Pontecagnano e verso sud allo svincolo di Eboli; l'intenzione è far giungere verso Battipaglia meno veicoli possibile e dirottare sulla strada Aversana e altre strade alternative i veicoli che abbandoneranno la A2 a Pontecagnano ed Eboli; tutte le strade di accesso a Battipaglia saranno chiuse e interdette a veicoli e persone come le arterie che ricadono nel raggio di 1.600 metri a partire dall'ordigno bellico, si chiede di sapere se risulti che sia stato predisposto il miglior piano per evitare disagi agli automobilisti anche in ragione del fatto che l'8 settembre il territorio salernitano vive ancora di flussi turistici legati alla stagione balneare. Atto n. 4-01977 IANNONE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: cresce l'età media delle persone residenti in provincia di Salerno: in un ventennio l'età media è cresciuta di 5 anni, passando da 37,6 a 43,3; la provincia è abitata da una popolazione dove le fasce anagrafiche fino a 34 anni sono nettamente inferiori a quelle comprese tra 35 e 65 anni (e oltre); questo rappresenta un preoccupante dato che emerge dall'analisi dei dati Istat; questi numeri confermano il declino di un territorio che non è più attrattivo per i giovani: se si prende in considerazione la variazione assoluta di giovani tra 25 e 34 anni nel periodo 1° gennaio 1998/1° gennaio 2018, il saldo è negativo e, più precisamente, è pari a 34.690 unità in meno; analizzando nel dettaglio i singoli comuni, emergono diversi dati curiosi. A San Valentino Torio, per esempio, si concentra la più alta percentuale provinciale di popolazione tra 0 e 14 anni (17,4 per cento), mentre la più bassa si ritrova a Valle dell'Angelo (3,9 per cento). La più alta riferita a 15-24enni è a Sanza (13,9 per cento), seguita da Bracigliano (13,2 per cento). Le più basse, sempre per questo intervallo anagrafico, sono a Campora (4,9 per cento) e Tortorella (5,3 per cento). A Laviano (17 per cento) e Novi Velia (15,4 per cento) si trovano le percentuali più alte di 25-34enni; le più basse sono a Sacco (6,9 per cento) e San Mauro la Bruca (8,4 per cento).