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Art. 16 Potenza sul canale adiacente e metodi di misura 1. La potenza sul canale adiacente è quella parte della potenza totale di uscita di un trasmettitore modulato nelle condizioni prefissate, che viene emessa nell'interno della banda passante di un ricevitore del tipo utilizzato normalmente nel sistema e funzionante su uno o l'altro dei canali adiacenti. Tale potenza è la somma della potenza media risultante dal processo di modulazione e di modulazione residua dovuta al ronzio ed al rumore del trasmettitore. 2. La misura può essere effettuata in due modi: utilizzando un analizzatore di spettro oppure un ricevitore per la misura della potenza sul canale adiacente: a) con l'analizzatore di spettro la misura della potenza sul canale adiacente è effettuata utilizzando un opportuno accoppiatore tra l'apparecchiatura sotto misura e l'analizzatore medesimo. Tale accoppiatore garantisce la linearità sulla banda di frequenza di interesse. L'analizzatore di spettro soddisfa alle seguenti condizioni: è possibile, utilizzando una larghezza di banda con risoluzione di 1 Khz, misurare in un canale adiacente i cui limiti siano posti a 5,75 kHz e 14,25 kHz per le bande di frequenza a) e b), a 8,25 kHz e 16,75 kHz per la banda di frequenza c), dalla portante utile, con la precisione almeno di (Più o Meno) 2 dB, l'ampiezza di un segnale o del rumore, i cui livelli siano superiori di almeno 3 dB al livello di rumore dell'analizzatore di spettro e ciò in presenza di un segnale sul canale utile con livello di 60 dB al di sopra della somma delle potenze nel canale adiacente. Il trasmettitore è modulato con il segnale di modulazione di prova di cui all'articolo 13. Si sceglie la larghezza di banda da esplorare sullo schermo dell'analizzatore di spettro in modo da poter rappresentare lo spettro di emissione del trasmettitore, comprese le parti emesse sui canali adiacenti. Si misura la somma della potenza di rumore e delle componenti discrete prodotte dal trasmettitore in ciascuno dei canali adiacenti. La potenza nel canale adiacente è calcolata sommando le potenze di tutte le componenti che si trovano nel canale sopracitato; b) con il ricevitore per la misura della potenza sul canale adiacente, la misura si esegue con il ricevitore stesso collegato al trasmettitore con un dispositivo di accoppiamento, tale da garantire la linearità sulla banda di frequenza di interesse ed un livello sufficiente alla esecuzione delle misure. La potenza sul canale adiacente è misurata con un ricevitore dotato di un filtro con queste caratteristiche: 8,5 kHz per una larghezza di banda con attenuazione di 6dB; 17,5 kHz per una larghezza di banda con attenuazione di 70dB; 25 kHz per una larghezza di banda con attenuazione di 90dB. 3. Il trasmettitore viene modulato con il segnale di modulazione di prova, di cui all'art. 13. 4. Il ricevitore è sintonizzato sulla frequenza nominale del trasmettitore e si regola l'attenuatore variabile del ricevitore ad un valore tale (p dB) che, secondo la lettura di un apparato di misura, sia ottenuto un livello di circa 5 dB al di sopra del rumore del ricevitore. Il ricevitore è successivamente accordato su una frequenza superiore di 10 kHz per le bande di frequenza a) e b), di 12,5 kHz per la banda c), rispetto alla frequenza assegnata al trasmettitore. Si regola l'attenuatore variabile ad un valore tale (q dB) da ottenere nello strumento di misura la stessa lettura di prima. Il rapporto tra la potenza nel canale adiacente e quella in regime di portante è dato dalla differenza tra i valori letti sull'attenuatore (p e q). La potenza sul canale adiacente si determina applicando questo rapporto alla potenza di uscita misurata come indicato nell'art. 15. La misura è ripetuta su una frequenza inferiore di 10 kHz per le bande di frequenza a) e b), di 12,5 kHz per la banda c), rispetto alla frequenza assegnata al trasmettitore.