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il mondo scientifico è sempre più orientato a ritenere fondamentale ricorrere al ciclo vaccinale completo per proteggere i soggetti con vari gradi di fragilità, per età, patologie pregresse e comorbilità, mentre rimarrebbe del tutto insensato vaccinare chiunque a prescindere da una composita valutazione dei rischi, soprattutto contro un virus ad RNA che si sapeva dall'inizio essere estremamente mutevole e che ad oggi ha manifestato, in appena due anni dalla comparsa, oltre 3.000 varianti contro le appena 129 varianti (meglio conosciute come ceppi) del virus influenzale negli ultimi cento anni; negli ultimi mesi la ricerca si è concentrata sulla messa a punto e sperimentazione di un vaccino diverso da quelli fin qui autorizzati a mRNA, detto "vaccino universale", che possa cioè superare l'incognita varianti risultando efficace su numerose e diverse proteine virali, pertanto a prescindere dalle mutazioni della proteina Spike; alla luce di quanto sopra, se poi si approfondiscono i rischi di reazioni avverse (che aumentano percentualmente al decrescere dell'età), appare del tutto priva di fondamento anche la decisione di somministrare il booster ai minori di 18 anni, somministrazione tuttora non autorizzata, in questa fascia di età, nemmeno nei documenti ufficiali dell'Agenzia europea dei medicinali (EMA), unica responsabile della valutazione del rapporto tra beneficio e rischio dei farmaci e vaccini mediante procedura centralizzata. Al contrario, EMA fornisce come indicazione quella di disporre di maggiori dati sulla vaccinazione prima di procedere in tal senso, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda rivedere la strategia vaccinale prevedendo il ricorso ai test per le risposte anticorpali come strumento utile alla pianificazione delle somministrazioni; se intenda garantire la trasparenza dell'informazione sulle evidenze scientifiche disponibili dedicando un'apposita sezione del sito del Ministero alla pubblicazione di report che diano conto, per singole fasce di età, dei dati numerici della mortalità per COVID-19, e non con COVID-19, nonché di quelli relativi allo sviluppo della malattia severa e del long COVID in soggetti sani e in soggetti con patologie pregresse e comorbilità; se intenda sospendere la somministrazione del booster ai minorenni in assenza di ulteriori dati sulle vaccinazioni che supportino tale scelta secondo le indicazioni fornite dall'EMA o, in caso contrario, rendere noti i dati scientifici a supporto della arbitraria scelta italiana di somministrare il booster ai minori. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03121 DE FALCO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: il 1° dicembre 2021 ITA Airways ha annunciato l'ordine di 28 aeromobili ad Airbus: sette A220, undici A320neo e dieci A330neo; dal listino prezzi di Airbus si apprende che l'A220 ha prezzo pari a circa 77 milioni di dollari, che moltiplicati per 7 danno un totale di circa 520 milioni di dollari. Invece, l'A320 ha un prezzo che varia da 101 a 110,6 milioni di dollari l'uno. La spesa, dunque, si aggirerebbe tra un miliardo e 100 milioni ed un miliardo e 216 milioni di dollari. Infine, l'A330 ha un prezzo che oscilla da 238,5 e 296,4 milioni di dollari e quindi la spesa si aggirerebbe tra i 2 miliardi e 380 milioni a poco più di 3 miliardi dollari; pertanto, la spesa complessiva si aggira tra un minimo di 4 ad un massimo di 4,7 miliardi di dollari, ovvero, al cambio del 23 febbraio 2022, tra 3 miliardi e 500 milioni e 4 miliardi e 150 milioni di euro; inoltre, il 18 febbraio 2022 ITA ha annunciato una partnership con German Airways, per un accordo di " west lease ", su nuove tratte che saranno attivate dal 28 marzo tra Milano Linate e London City, e tra Lussemburgo e Ginevra. La German Airways fornirebbe una prestazione di servizio, non la disponibilità effettiva dei velivoli, operando i voli per conto di ITA e quindi con il codice IATA della compagnia italiana, ma utilizzando la struttura, i velivoli per il corto raggio, personale ed accessori (assicurazione, mantenimento, eccetera) in tutto e per tutto tedeschi; inoltre è stato emanato un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, che consente la privatizzazione di ITA, già più volte annunciata dal suo presidente esecutivo, Altavilla; si deve tenere anche conto della scadenza imminente per la presentazione delle offerte per l'acquisto delle attività di manutenzione ed handling da Alitalia SAI in amministrazione straordinaria, per le quali la Commissione europea permetterebbe ad ITA una partecipazione di minoranza nella prima e di maggioranza nella seconda; considerato che: ITA Airways è una compagnia totalmente pubblica e quindi è indispensabile che vi sia assoluta chiarezza circa l'impiego delle risorse, il loro effettivo ammontare, nonché la tipologia dei contratti stipulati e dei finanziamenti ottenuti; lascia perplessi che si stia procedendo ora all'acquisto degli aeromobili, con un esborso per le finanze pubbliche che andrà a vantaggio solo di soggetti privati a cui, stante il decreto del Governo, passerà il controllo di ITA; risulta che ITA non abbia disponibilità sufficienti per affrontare gli impegni annunciati per l'acquisto di tali aeromobili il cui prezzo di listino supera ampiamente il presunto valore dell'intera ITA, motivo per il quale è quindi necessario sapere dove si intende reperire le risorse occorrenti; non è nemmeno chiara la ragione per la quale ITA stia aprendo le nuove tratte con impiego di mezzi e personale di German Airways a spese dell'erario dello Stato, lasciando in cassa integrazione, sempre a spese dell'Erario, 300 lavoratori che avrebbero potuto essere impiegati nei nuovi voli, operati con la stessa tipologia di aeromobili (Embraer) che erano in possesso di Alitalia e che ITA ha deciso di non rilevare; tenuto conto che dal 15 ottobre 2021 alla fine di gennaio 2022 ITA ha perso 170 milioni di euro, più di 2 milioni al giorno, come hanno ammesso i vertici della compagnia aerea in un'audizione presso le Commissioni competenti di Camera e Senato, ovvero più di quanto non perdesse tutta Alitalia prima del rilancio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda chiarire chi garantisce l'acquisto dei velivoli; quale sia il prezzo effettivo per l'acquisto dei 28 aeromobili; quale sia la scelta strategica per cui ITA debba acquistare degli aeromobili prima che sia ceduta la sua proprietà; quale siano le ragioni che hanno determinato la scelta di acquistare la suddetta tipologia di aeromobili, rivolgendosi ad Airbus più che ad altre case costruttrici, la cui filiera produttiva è presente anche in Italia e attraversa un momento di crisi;