[massime]

ORD. 148/06 A. IMPOSTE E TASSE - ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IRPEF - AUTORIZZAZIONE PER L'ANNO 2002 ALLE REGIONI A MAGGIORARE L'ALIQUOTA IN MISURA SUPERIORE ALLO 0,5% DEL REDDITO IMPONIBILE SENZA ALCUN LIMITE MASSIMO - DENUNCIATA LESIONE DEL PRINCIPIO DEL COORDINAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA E DEL SISTEMA TRIBUTARIO, DISPARITÀ DI TRATTAMENTO FISCALE TRA I CITTADINI - QUESTIONE PRIVA DI RILEVANZA NEI GIUDIZI PRINCIPALI PER INAPPLICABILITÀ 'RATIONE TEMPORIS' DELLA NORMA CENSURATA - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLE QUESTIONI.. Manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 119 della Costituzione, dell'art. 4, comma 3- bis , del decreto-legge 18 settembre 2001, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge statale 16 novembre 2001, n. 405, nella parte in cui - limitatamente all'anno 2002 e in deroga ai termini e alle modalità previste dall'art. 50, comma 3, secondo periodo, del decreto legislativo 15 dicembre 1997 - autorizza le Regioni a maggiorare con propria legge l'aliquota dell'addizionale regionale all'IRPEF in misura superiore allo 0,5% del reddito imponibile ai fini di tale imposta e, quindi, senza alcun limite massimo. Le ordinanze di rimessione, infatti, sono carenti di motivazione in ordine alla rilevanza, posto che la norma censurata consente il superamento del limite massimo dell'aliquota dell'addizionale regionale solo per l'anno 2002 e, dunque, non è applicabile ratione temporis nei giudizi principali.