[normattiva_dump]

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Visto l'articolo 1, comma 4, della legge 16 luglio 1997, n. 254, così come modificato dal decreto-legge 24 maggio 1999, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 1999, n. 234, che consente entro due anni dalla data di efficacia del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, di emanare sue disposizioni correttive; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 15 marzo 2001; Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni permanenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, a norma dell'articolo 1, comma 3, della legge 16 luglio 1997, n. 254; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 9 maggio 2001; Sulla proposta del Ministro della giustizia; Emana il seguente decreto legislativo: Art. 1 Modifica della tabella A allegata al decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, con riferimento ai tribunali di Ascoli Piceno e di Taranto 1. Nella tabella A allegata al decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, la voce relativa al tribunale di Ascoli Piceno è sostituita dalla seguente: "Tribunale di Ascoli Piceno: Acquasanta Terme, Amandola, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Carassai, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Comunanza, Folignano, Force, Maltignano, Montalto delle Marche, Montedinove, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Offida, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Spinetoli, Valle Castellana, Venarotta. Sezione di San Benedetto del Tronto: Acquaviva Picena, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, San Benedetto del Tronto. ". 2. Nella tabella A allegata al decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, la voce relativa al tribunale di Taranto è sostituita dalla seguente: "Tribunale di Taranto: Crispiano, Faggiano, Leporano, Lizzano, Massafra, Mottola, Palagiano, Pulsano, Statte, Taranto, Torricella. Sezione di Ginosa: Castellaneta, Ginosa, Laterza, Palagianello. Sezione di Grottaglie: Carosino, Fragagnano, Grottaglie, Monteiasi, Montemesola, Monteparano, Roccaforzata, San Giorgio Ionico, San Marzano di San Giuseppe. Sezione di Manduria: Avetrana, Manduria, Maruggio, Sava. Sezione di Martina Franca: Martina Franca. ". Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Nota al titolo: - Il decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, reca: "Norme in materia di istituzione del giudice unico di primo grado". Note alle premesse: - L'art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo dell'esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non può avvenire, se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - Si trascrive il testo dell'art. 87 della Costituzione: "Il Presidente della Repubblica è il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale. Può inviare messaggi alle Camere. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione. Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l'autorizzazione delle Camere. Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere. Presiede il Consiglio superiore della magistratura. Può concedere grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della Repubblica. ". - Si riporta il testo vigente dell'art. 1 della legge 16 luglio 1997, n. 254 (Delega al Governo per l'istituzione del giudice unico di primo grado): "Art. 1. - 1. Il Governo è delegato ad emanare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per realizzare una più razionale distribuzione delle competenze degli uffici giudiziari, con l'osservanza dei seguenti principi e criteri direttivi: a) ristrutturare gli uffici giudiziari di primo grado secondo il modello del giudice unico; b) sopprimere l'ufficio del pretore, trasferendo le competenze di tale giudice al tribunale; c) stabilire che, nel settore penale, salve la composizione e le attribuzioni della corte d'assise, il tribunale giudica in composizione collegiale, con il numero invariabile di tre componenti, sull'applicazione di misure di prevenzione personali e reali nonché sui seguenti reati: 1) i delitti indicati nell'art. 407, comma 2, lettera a), del codice di procedura penale; 2) i delitti previsti dagli articoli 644 e 648-bis del codice penale e 2621 del codice civile; 3) ogni delitto punito con la pena della reclusione superiore nel massimo a venti anni; 4) i delitti consumati o tentati previsti dal capo I del titolo II del libro II del codice penale, esclusi quelli di cui all'art. 329, al primo comma dell'art. 331 e agli articoli 332, 334 e 335; 5) i delitti di cui agli articoli 216, 222 e 223 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267; 6) i delitti previsti dalla legge 20 giugno 1952, n. 645; dall'art. 2 della legge 25 gennaio 1982, n. 17; dall'art. 29, secondo comma, della legge 13 settembre 1982, n. 646; dagli articoli 6 e 11 della legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1; dall'art. 6, commi 3 e 4, del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205; 7) altre eventuali fattispecie caratterizzate da particolare allarme sociale o rilevanti difficoltà di accertamento;