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6 Tutte le superfici nell'area di lavoro, compresi i mobili, gli attrezzi ed i fogli di plastica rimasti devono essere puliti usando una segatura bagnata ed un aspiratore con filtri. 7 L'acqua, gli stracci e le ramazze utilizzati per la pulizia devono essere sostituiti periodicamente per evitare il propagarsi delle fibre di amianto. Dopo la prima pulizia, i fogli verticali rimasti devono essere tolti con attenzione ed insaccati, come pure i fogli che coprono le attrezzature per l’illuminazione e gli stipiti. L'area di lavoro deve essere nebulizzata con acqua o con una soluzione diluita di incapsulante in modo da abbattere le fibre aerodisperse. 8 Le zone devono essere lasciate pulite a vista. Pertanto, conclusa la seconda operazione di pulizia, deve essere effettuata un'ispezione visiva di tutta la zona di lavoro, su tutte le superfici, incluse le travi e le impalcature, per assicurarsi che l'area sia sgombra da polvere. Se, dopo la seconda pulizia ad umido, sono visibili ancora dei residui, le superfici interessate devono essere nuovamente pulite ad umido. 9 L'operatore deve ispezionare tutti i condotti, specialmente le sezioni orizzontali, al fine di cercare eventuali residui contenenti amianto e aspirarli usando un aspiratore a vuoto. 34 (Protezione delle zone esterne all'area di lavoro) 1 La protezione delle zone esterne all'area di lavoro per i lavori di bonifica di cui all'articolo 13, commi 3 e 4, deve essere eseguita secondo le prescrizioni di cui ai commi seguenti. 2 Nello svolgimento del lavoro devono essere adottate tutte le precauzioni volte a proteggere le zone adiacenti non interessate dalla contaminazione da polvere o detriti contenenti amianto. 3 Con periodicità giornaliera deve essere fatta la pulizia, con aspirazione a secco o con metodo ad umido, di qualsiasi zona al di fuori dell'area di lavoro o di passaggio che sia stata contaminata da polvere o da altri residui conseguenti al lavoro fatto. 35 (Monitoraggio ambientale) 1 Durante l'intervento di bonifica deve essere garantito dal committente dei lavori un monitoraggio ambientale delle fibre aerodisperse nelle aree circostanti il cantiere, al fine di individuare tempestivamente un'eventuale diffusione di amianto. 2 Il monitoraggio deve essere eseguito quotidianamente dall'inizio delle operazioni di disturbo dell'amianto fino alle pulizie finali. Sono controllate, in particolare, le zone incontaminate in prossimità delle barriere di confinamento, l'uscita del tunnel di decontaminazione e il locale incontaminato dello spogliatoio. I risultati devono essere noti in tempo reale o, al massimo, entro le ventiquattr’ore successive. 3 Devono essere effettuati campionamenti sporadici all'uscita degli estrattori, all'interno dell'area di lavoro e durante la movimentazione dei rifiuti. 4 Il monitoraggio avviene con tecniche analitiche di microscopia elettronica a scansione (SEM) e prevede due soglie di allarme: a preallarme, nel caso in cui i risultati del monitoraggio eseguito all'esterno dell'area di lavoro mostri una netta tendenza verso un aumento della concentrazione di fibre aerodisperse; b allarme, nel caso in cui la concentrazione di fibre aerodisperse superi il valore limite di 50 ff/l. 5 Lo stato di preallarme comporta le seguenti procedure: a sigillatura di eventuali montacharichi; b sospensione delle attività in cantiere e raccolta di tutto il materiale rimosso; c ispezione delle barriere di confinamento; d nebulizzazione all’interno del cantiere e nella zona in cui si è rilevato l’innalzamento della concentrazione di fibre; e pulizia dell’impianto di decontaminazione; f monitoraggio. 6 Lo stato di allarme comporta, oltre alle procedure di preallarme di cui al comma 5: a la comunicazione immediata all’autorità competente; b la sigillatura dell’ingresso dell’impianto di decontaminazione; c l’accensione dell’estrattore della zona esterna; d la nebulizzazione della zona esterna con soluzione incollante; e la pulizia delle pareti e del pavimento della zona esterna ad umido con idonei materiali. 36 (Misure di sicurezza durante gli interventi di bonifica delle coperture in cemento-amianto) 1 Durante le operazioni di bonifica delle coperture in cemento-amianto si applicano le disposizioni antinfortunistiche di cui al titolo IV del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in quanto tecnicamente compatibili. 2 Devono essere realizzate idonee opere provvisionali per la protezione dal rischio specifico di caduta, opportuni accorgimenti atti a rendere calpestabile le coperture, ovvero la delimitazione e segnalazione temporanea delle aree interessate che possono dar luogo a dispersione di fibre. 3 Durante la rimozione delle coperture sono adottate le seguenti misure di sicurezza: a bagnare adeguatamente le lastre e gli altri manufatti, prima di qualsiasi manipolazione o movimentazione. È vietato l'utilizzo di getti d'acqua ad alta pressione; b utilizzare prodotti collanti, vernicianti o incapsulanti specifici che non comportino pericolo di scivolamento, nel caso di pedonamento della copertura; c bonificare, inumidendo con acqua la crosta presente, in caso di accumulo di fibre di amianto nei canali di gronda e procedere, mediante palette e contenitori a perdere, a rimuovere la fanghiglia formatasi, ponendola all'interno di sacchi di plastica, sigillati con nastro adesivo e smaltiti come rifiuti di amianto; d smontare e rimuovere le lastre intere, senza rottura, evitando l'uso di strumenti demolitori e avendo cura di non danneggiarle. Non devono essere utilizzati trapani, seghetti, flessibili o mole abrasive ad alta velocità. In caso di necessità, si deve far ricorso esclusivamente ad utensili manuali o ad attrezzi meccanici provvisti di sistemi di aspirazione idonei per la lavorazione del cemento-amianto, dotati di filtrazione assoluta in uscita; e divieto di frantumazione a seguito della rimozione; f previsione di idoneo mezzo di sollevamento per il calo a terra delle lastre; g accatastamento e pallettizzazione delle lastre smontate e bagnate su entrambe le superfici, per rendere più agevole la movimentazione con i mezzi di sollevamento. L'accatastamento temporaneo deve avvenire separatamente dagli altri detriti, preferibilmente nel container destinato al trasporto, ovvero in una zona appositamente destinata, in luogo non interessato dal traffico dei mezzi che possono provocarne la frantumazione; h chiusura in imballaggi non deteriorabili o rivestimento con teli di plastica sigillati dei materiali in cemento-amianto rimossi, avendo cura di sistemare eventuali pezzi acuminati o taglienti per evitare lo sfondamento degli imballaggi; i raccolta dei rifiuti in frammenti minuti e chiusura in sacchi di materiale impermeabile non deteriorabile ed immediatamente sigillati; l etichettatura a norma di legge dei materiali di risulta; m allontanamento dal cantiere dei materiali rimossi il prima possibile; n giornaliera pulizia ad umido o con aspiratori a filtri assoluti della zona di lavoro e delle aree del cantiere che possono essere state contaminate da fibre di amianto. 4 Durante l'installazione della sopracopertura devono essere osservate le seguenti misure operative e di sicurezza: