[massime]

Appalti pubblici - Norme della Provincia di Trento - Modificazioni alle leggi provinciali n. 26 del 1993, n. 6 del 1999, n. 1 del 2008 e n. 10 del 2008 - Ricorso del Governo - Preliminare individuazione delle disposizioni statutarie quali parametri applicabili e dei limiti all'esercizio delle competenze provinciali.. In relazione alla disciplina dei contratti di appalto che incidono nell'ambito territoriale della Provincia autonoma di Trento, la legislazione provinciale non è libera di esplicarsi senza vincoli e senza che possano trovare applicazione le disposizioni di principio contenute nel d.lgs. n. 163 del 2006. Difatti, l'art. 8, primo comma, n. 17), dello Statuto speciale Trentino-Alto Adige prevede che la potestà legislativa primaria della Provincia deve osservare i limiti previsti dall'art. 4 dello statuto, il quale stabilisce che la potestà legislativa regionale, ma anche quella provinciale, deve esplicarsi «in armonia con la Costituzione e i principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica e con il rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali (...) nonché delle norme fondamentali delle riforme economico-sociali della Repubblica». Ne consegue che la potestà legislativa provinciale in materia di lavori pubblici di interesse provinciale deve essere esercitata nel rispetto dei suddetti limiti. Ciò comporta, per quanto attiene in particolare alla tutela della concorrenza, che la disciplina provinciale non possa avere un contenuto difforme da quella assicurata in ambito europeo e nazionale, alterando negativamente il livello di tutela assicurato da quest'ultimo. In senso analogo, v. sentenze n. 226/2009, n. 378/2007. Sulla nozione di concorrenza di cui al secondo comma, lettera e ), dell'art. 117 della Costituzione, v. sentenze n. 160/2009, n. 430 e n. 401/2007. Sulla qualificazione delle disposizioni del Codice degli appalti quali norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica, v. citate sentenze nn. 482, 406, 153, 29/1995, 356/1994, 359 e 355/1993. Sul limite posto alla legislazione provinciale derivante dalle disposizioni in tema di contenzioso giurisdizionale, v. citata sentenza n. 73/2008.