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Il Titolo VI (articoli da 61 a 63- bis ) introduce modifiche alla legge sul procedimento amministrativo finalizzate a: rafforzare la disciplina del potere sostitutivo e del silenzio assenso; ridurre da diciotto a dodici mesi il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni possono procedere all'annullamento di ufficio dei provvedimenti amministrativi di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici; modificare la disciplina in materia di trasferimenti di diritti di uso civico e permute aventi ad oggetto terreni a uso civico. Il Titolo VII (articoli da 64 a 67) introduce ulteriori misure volte a rafforzare la capacità amministrativa. Tra le altre, si prevedono: misure di semplificazione in materia di attività e progetti di ricerca in vari ambiti; la proroga degli organi degli enti parco e di fruizione delle aree protette; la proroga fino al 31 agosto 2031 della concessione della tratta italiana della ferrovia Domodossola-Locarno; la proroga di termini riguardanti gli enti del Terzo settore, nonché norme riguardanti la Carta europea della disabilità e l'estensione della disciplina recata dal codice del Terzo settore agli enti religiosi civilmente riconosciuti; la semplificazione della disciplina per l'erogazione dell'assegno sostitutivo dell'accompagnatore militare; la possibilità di destinare i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni del codice della strada anche all'acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature per la finalità di protezione civile di competenza del comune interessato. Segnala, infine, che l'articolo 1 del disegno di legge di conversione è stato integrato con la previsione dell'obbligo per il Governo di trasmettere alle Commissioni parlamentari competenti le informazioni e i documenti utili per esercitare il controllo parlamentare sull'attuazione dei progetti previsti dal PNRR e sulle relative scadenze. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) propone di fissare una scadenza per la presentazione di emendamenti a brevissimo termine, entro il quale predisporre eventualmente solo ordini del giorno da sottoporre alla valutazione del Governo. Ciò consentirebbe quanto meno di conferire il mandato al relatore a riferire in Assemblea. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) concorda sulla opportunità di fissare il termine per la presentazione di emendamenti, lasciando a ogni Gruppo la scelta se formulare proposte di modifica. In ogni caso, stigmatizza la particolare ristrettezza dei tempi a disposizione, che non consentono neanche un esame superficiale del testo, considerate anche le tante modifiche apportate dalla Camera dei deputati. Il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione di emendamenti alle ore 16 di oggi, con l'intesa che si tratti solo di un fatto simbolico, essendo impossibile la valutazione di proposte di modifica o ordini del giorno. Si potrebbe eventualmente convocare una ulteriore seduta alle ore 16,15 per il conferimento del mandato al relatore. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ), data l'impossibilità di modificare il provvedimento, proprio come conseguenza della prassi ormai affermatasi di esaminare i decreti-legge solo in un ramo del Parlamento, ritiene importante consentire alla maggioranza quanto meno di presentare alcuni ordini del giorno, fissando una scadenza congrua. La senatrice VALENTE ( PD ) ritiene necessario valutare con attenzione i tempi a disposizione, per non comprimere quelli destinati all'esame - da parte delle Commissioni riunite 1 a e 2 a - del decreto-legge n. 80 del 2021, recante misure per il rafforzamento delle pubbliche amministrazioni, da sottoporre a un attento scrutinio proprio perché è in prima lettura al Senato. Il senatore PERILLI ( M5S ) osserva che anche la mera presentazione di ordini del giorno con la formula che impegna il Governo "a valutare l'opportunità" di seguire la linea indicata dall'atto di indirizzo, ormai adottata di frequente per favorirne l'accoglimento da parte dell'Esecutivo, finirebbe per mortificare le prerogative parlamentari. Il PRESIDENTE , nel convenire con le considerazioni della senatrice Valente, ritiene politicamente più significativo riferire in Aula sulla impossibilità di esaminare il provvedimento in titolo, piuttosto che fissare una scadenza a brevissimo termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, per la cui valutazione del resto non vi sarebbe sufficiente tempo a disposizione. I senatori RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ), GRIMANI ( IV-PSI ) e BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concordano. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) conviene sulla impossibilità di adottare una soluzione differente da quella prospettata dal Presidente. La Commissione, unanime, conviene sulla proposta del Presidente. È quindi aperta la discussione generale. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) esprime valutazioni molto critiche sulla impossibilità di esaminare il provvedimento in seconda lettura, dal momento che la Camera dei deputati ha licenziato il testo con estremo ritardo e dopo aver apportato numerose e sostanziali modifiche, peraltro proprio negli stessi giorni in cui il Presidente della Repubblica richiamava le Camere a una particolare attenzione alla omogeneità delle leggi di conversione di decreti-legge. Quanto al testo in esame, esprime riserve, in quanto - a suo avviso - alcune delle misure previste dal nuovo "decreto semplificazioni" non solo non introducono un effettivo snellimento delle procedure, ma rischiano anche di arrecare danni significativi, in contrasto con il principio alla base dell'attuazione del piano "Next Generation EU" introdotto al fine di proteggere l'ambiente. A suo avviso, sono riproposte misure già adottate con la legge n. 443 del 2001 (cosiddetta "legge-obiettivo") per la riduzione dei vincoli, che non solo non hanno prodotto le accelerazioni previste, ma sono risultate fallimentari, se si considera che è stato realizzato solo il 4 per cento delle opere programmate. In particolare, critica la riduzione dei tempi del dibattito pubblico per le grandi opere aventi impatto sull'ambiente e sull'assetto del territorio, per la cui realizzazione sarebbe importante invece ottenere la partecipazione e il consenso dei cittadini. Ritiene inopportuna l'istituzione di una nuova commissione tecnica PNRR-PNIEC per la verifica dell'impatto ambientale, come previsto all'articolo 17, in quanto si rinuncia alle competenze ed esperienze professionali finora maturate. Esprime dubbi sulla scelta di istituire una Soprintendenza speciale per il PNRR, di cui all'articolo 29, dotata di poteri di avocazione e sostituzione nei confronti delle Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio. Inoltre, se da un lato si prevedono incentivi per la realizzazione di impianti per la produzione energetica da fonti rinnovabili, dall'altro si consente la costruzione di nuovi inceneritori, nei quali sarà possibile bruciare rifiuti sotto forma di combustibile solido secondario (CSS), senza alcun controllo, come anche nei cementifici.