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Art. 258 (Applicabilità a domanda di norme del testo unico) I dipendenti cessati dal servizio anteriormente alla data di entrata in vigore del presente testo unico o i loro aventi causa hanno diritto, a domanda, all'applicazione nei propri confronti delle seguenti norme: a) art. 11, relativamente ai servizi che, ai sensi delle precedenti disposizioni, non erano riscattabili né altrimenti computabili ai fini del trattamento di quiescenza statale; b) art. 12, relativamente alla computabilità dei servizi non di ruolo resi alle dipendenze delle assemblee legislative ovvero degli enti e degli istituti di cui allo stesso articolo e relativamente alla computabilità dei servizi di ruolo da parte dei dipendenti collocati a riposo per causa diversa dal raggiungimento del limite di età; c) art. 13, relativamente alla riscattabilità dei periodi di iscrizione agli albi professionali e dei periodi di pratica necessari per il conseguimento dell'abilitazione; d) art. 14, per quanto concerne la riscattabilità del servizio prestato, rispettivamente, in qualità di incaricato tecnico, di amanuense di cancelleria e di amanuense ipotecario; e) art. 42, secondo comma, relativamente all'anzianità minima di venti anni di servizio effettivo stabilita per l'acquisto del diritto alla pensione normale da parte del dipendente civile dimissionario; f) art. 81, terzo comma, sul diritto alla pensione di riversibilità in favore della vedova del pensionato; g) articoli 82 e 84, per la parte in cui, ai fini del diritto alla pensione di riversibilità in favore degli orfani maggiorenni e dei collaterali del dipendente statale o del pensionato, è prevista l'età sessagenaria quale condizione alternativa di quella dell'inabilità a proficuo lavoro; h) art. 219, terzo comma, relativamente all'anzianità di servizio di venti anni stabilita per l'acquisto del diritto a pensione da parte del personale ferroviario nei casi di decadenza e di dimissioni dall'impiego; i) art. 226, secondo comma, relativamente alla misura del trattamento continuativo di quiescenza diretto, concorrente a determinare la pensione privilegiata ferroviaria; l) art. 233, relativamente al criterio di determinazione della pensione privilegiata diretta ai soli fini della riversibilità. Se la domanda di cui al comma precedente è presentata entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente testo unico, le norme suindicate sono applicabili con effetto dalla data predetta; negli altri casi sono applicabili con effetto dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Il personale in servizio alla data di entrata in vigore del presente testo unico, che abbia da far valere servizi o periodi di cui alle lettere a), b), c) o d), può presentare la domanda nel termine perentorio di due anni dalla data predetta, qualora tale termine sia più favorevole di quelli previsti dall'art. 147, primo e secondo comma. In caso di decesso il diritto può essere esercitato dagli aventi causa nel termine stabilito dal terzo comma del citato articolo. Per i casi in corso di trattazione, di cui all'art. 256, le disposizioni richiamate nelle lettere da e) a l) sono applicabili d'ufficio, con effetto dalla data di entrata in vigore del presente testo unico. Nei casi di domande di trattamento di quiescenza, di cui all'art. 257, le disposizioni richiamate nelle lettere da e) a l) sono applicabili anche senza espressa richiesta dell'interessato. Se la domanda di trattamento di quiescenza è presentata entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente testo unico, le citate disposizioni sono applicabili con effetto da tale data; negli altri casi sono applicabili con effetto dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.