[pronunce]

che, pertanto, la questione di costituzionalità risulta sollevata, in ultima analisi, al fine di ottenere un avallo all'interpretazione preferita dal rimettente, con la conseguente attribuzione a questa Corte di un compito che rientra tra quelli del giudice della controversia, il quale - quando siano prospettabili diverse interpretazioni della disposizione censurata, di cui una sola sia conforme alla Costituzione - ha il dovere di farla propria, promuovendo il giudizio di costituzionalità solo quando risulti impossibile seguire l'interpretazione costituzionalmente corretta (vedi, da ultimo, l'ordinanza n. 233 del 2000); che il tribunale rimettente, al contrario, dopo aver motivato in ordine alla maggior correttezza della tesi estensiva, svolta in base a criteri teleologici e sistematici, pone a fondamento della presente questione l'altra tesi, dal medesimo non condivisa, ma ritenuta prevalente nella giurisprudenza di merito; che, pertanto, secondo quanto più volte affermato da questa Corte (da ultimo con le ordinanze n. 233, n. 158 e n. 93 del 2000), finalità estranee alla logica del giudizio incidentale (quali l'avallo all'emananda pronuncia) portano alla dichiarazione di manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale non correttamente sollevate. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi innanzi alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 91 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 23, 35 e 36 della Costituzione, dal tribunale di Potenza, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 novembre 2001. Il Presidente: Santosuosso Il redattore: Santosuosso Il cancelliere: Fruscella Depositata in cancelleria il 16 novembre 2001. Il cancelliere: Fruscella