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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 103 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente CALDEROLI, del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,37). Si dia lettura del processo verbale. CASTALDI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo inoltre l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. DESSI' (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DESSI' (M5S) . Signor Presidente, intervengo brevemente per segnalare un episodio increscioso accaduto ieri nel Comune di Fiumicino. Un consigliere del MoVimento 5 Stelle, Ezio Pietrosanti, ha ricevuto prima uno schiaffo, poi è stato preso per il collo e, infine, è stato letteralmente sbattuto al muro (come riportato stamattina, purtroppo, dalla stampa) da un consigliere di maggioranza della Giunta di centrosinistra presieduta dal sindaco Montino. Noi vogliamo assolutamente stigmatizzare questo tipo di comportamento. Nel momento in cui è stato aggredito, il nostro consigliere stava semplicemente leggendo un comunicato, dimostrando la sua contrarietà verso le politiche della maggioranza di centrosinistra del Comune. Chiedo pubblicamente in quest'Assemblea, soprattutto ai colleghi di centrosinistra del Partito Democratico e in particolare alla senatrice Cirinnà, moglie del sindaco Montino, se possono per cortesia prendere immediatamente posizione contro questo atto. Si tratta di un gesto veramente incredibile nei confronti di un ragazzo che stava svolgendo la sua attività politica e civile e che si trova adesso con un referto del pronto soccorso a denunciare l'accaduto dai Carabinieri. Nel ringraziarla per il tempo a disposizione, signor Presidente, do un abbraccio, a nome mio e di tutto il MoVimento 5 Stelle, a Ezio Pietrosanti. (Applausi dal Gruppo M5S. Reiterati commenti del senatore Mirabelli) . PRESIDENTE. Senatore Dessì, il suo intervento era stato preannunciato a nome del Gruppo, come se parlasse il Capogruppo, perché normalmente interventi di questo tipo si svolgono a fine seduta. Non l'ho interrotta, ma questo vale ora e per il futuro. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1018-B Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1018-B, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale. Le relatrici, senatrici Catalfo e Nisini, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Catalfo. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, onorevoli colleghi, innanzitutto mi preme ringraziare tutti i colleghi della Camera dei deputati e i membri, sia di maggioranza che di opposizione, della Commissione lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato per il lavoro svolto nelle ultime settimane. Quanto stiamo per approvare oggi in terza lettura - lo ripeto - è un provvedimento storico, doveroso e necessario per salvaguardare la coesione sociale di questo Paese. Si tratta di una misura che tanti altri Paesi europei hanno messo in atto da tempo e che viene proprio dall'esigenza di contrastare una situazione aggravatasi negli anni e precipitata durante la crisi economica internazionale che ha portato l'Italia a possedere il non invidiabile record del più alto tasso di incremento dei soggetti a rischio di esclusione sociale in Europa (un dato statistico che - di fatto - si tramuta in milioni di persone in povertà assoluta e in circa 10 milioni in povertà relativa). L'urgenza del provvedimento è confermata non solo dai dati ISTAT, ma anche e soprattutto dalle tantissime domande per accedere al reddito e alla pensione di cittadinanza che sono arrivate fino ad ora tramite Poste italiane e attraverso i Centri di assistenza fiscale (CAF). Per la precisione, gli ultimi dati di Poste italiane ci parlano di oltre 220.000 domande. Le domande presentate tramite i CAF, invece, risultano essere oltre 500.000. Le richieste arrivano indistintamente da Nord a Sud. Le città ove vi è un numero maggiore di richieste sono Milano, Torino, Roma, Napoli e Palermo. Si tratta di un provvedimento necessario anche - lo ribadisco - alla luce del pilastro europeo dei diritti sociali che all'articolo 14 statuisce: «Chiunque non disponga di risorse sufficienti ha diritto a un adeguato reddito minimo che garantisca una vita dignitosa in tutte le fasi della vita e l'accesso a beni e servizi. Per chi può lavorare, il reddito minimo dovrebbe essere combinato con incentivi alla reintegrazione nel mercato del lavoro». E appunto queste sono le finalità e la ratio del provvedimento, quindi perfettamente in linea con il pilastro europeo dei diritti sociali. Si tratta di una misura di sostegno al reddito, ma non solo: una misura proattiva collegata all'inserimento nel contesto sociale e lavorativo del cittadino, un grande investimento nei centri per l'impiego, nell'interoperabilità delle banche dati e nelle politiche attive del lavoro. Il reddito di cittadinanza costituisce dunque anche una grande innovazione delle politiche attive del lavoro e un importantissimo e necessario investimento nell'interoperabilità delle banche dati. Vengono, tra l'altro, istituite due piattaforme digitali propedeutiche al funzionamento della misura: il Sistema informativo unitario delle politiche del lavoro e il Sistema informativo unitario dei servizi sociali per il coordinamento dei Comuni.