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(Violazioni del diritto d'autore senza fini di lucro nelle reti di comunicazione elettronica) 1. La lettera a-bis) del primo comma dell'articolo 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è abrogata. Art. 2. (Fini di lucro nelle violazioni del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica) 1. Alla lettera a-bis) del comma 2 dell'articolo 171- ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo la parola: «comunica» sono inserite le seguenti: «direttamente, con esclusione di qualsiasi finalità indiretta,». Art. 3. (Autorità amministrativa competente alle violazioni del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica) 1. Alla lettera a-bis) del comma 2 dell'articolo 171- ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno è l'autorità amministrativa competente in relazione alle violazioni del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica». 2. Il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’interno raccoglie le segnalazioni di violazioni in materia di prevenzione e repressione delle violazioni di cui alla lettera a-bis) del comma 2 dell'articolo 171- ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, assicurando il raccordo con le Amministrazioni interessate. 3. In caso riscontri la violazione delle norme nazionali ed internazionali in tema di diritto d'autore, il Dipartimento di cui al comma 2 è tenuto ad informare senza ritardo l'autorità giudiziaria. 4. A seguito di provvedimento dell'autorità giudiziaria, i prestatori di servizi della società dell'informazione, di cui al decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, comunicano alle autorità di polizia le informazioni in proprio possesso utili all'individuazione dei gestori dei siti e degli autori delle condotte segnalate. 5. A seguito di provvedimento dell'autorità giudiziaria, per le violazioni commesse per via telematica di cui alla presente legge, i prestatori di servizi della società dell'informazione, ad eccezione dei fornitori di connettività alle reti, fatto salvo quanto previsto agli articoli 14, 15, 16 e 17 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70, pongono in essere tutte le misure dirette ad impedire l'accesso ai contenuti dei siti ovvero a rimuovere i contenuti medesimi. 6. La violazione degli obblighi di cui ai commi 4 e 5 è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da 50.000 euro a 250.000 euro. 7. All’articolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, i commi 4, 5, 6 e 7 sono abrogati. Art. 4. (Informazioni da richiedere agli istituti di credito e alle società che emettono carte di credito per le repressioni delle attività illecite legate allo scopo di lucro nelle reti di comunicazione elettronica follow the money ) 1. Al fine di poter procedere al sequestro preventivo di cui agli articoli 321 e seguenti del codice di procedura penale in riferimento a violazioni della normativa concernente il diritto d'autore, l'autorità giudiziaria può delegare il Dipartimento di pubblica sicurezza a richiedere le informazioni necessarie ad individuare i titolari dei siti coinvolti, attraverso la richiesta di informazioni agli istituti di credito, anche esteri, e alle società che emettono e distribuiscono carte di credito, secondo quanto previsto dalle norme del codice di procedura penale. 2. In ogni caso, può essere disposto il sequestro del corpo del reato e delle cose pertinenti il reato secondo quanto previsto dagli articoli 253, 254, 254- bis e 255 del codice di procedura penale. Art. 5. (Utilizzazioni libere per finalità didattiche, di critica o discussione di opere protette dal diritto d'autore) 1. L'articolo 70 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente: «Art. 70. -- 1. Nei limiti di quanto giustificato dallo scopo non commerciale perseguito e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera, sono libere la riproduzione e la comunicazione al pubblico, ivi compresa la messa a disposizione in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, di opere e altri materiali protetti, allorché l'utilizzo abbia esclusivamente finalità illustrativa per uso didattico o di ricerca scientifica, di critica e di discussione, e sempre che, salvo in caso di impossibilità, si indichi la fonte, compreso il nome dell'autore. 2. In ogni caso sono liberi, per finalità di critica o di rassegna, il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico, ivi compresa la messa a disposizione in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, che siano relative a un'opera o altri materiali protetti già messi legalmente a disposizione del pubblico. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi dell'autore, dell'editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta. 3. Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare la misura determinata dal regolamento, il quale fissa le modalità per la determinazione dell'equo compenso, se dovuto. 4. Sono libere la riproduzione e la comunicazione al pubblico, ivi compresa la messa a disposizione in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, di opere di architettura o di scultura realizzate per essere collocate stabilmente in luoghi pubblici. 5. Sono altresì libere la riproduzione, la comunicazione al pubblico, ivi compresa la messa a disposizione in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, di opere o altri materiali protetti nel caso di loro inclusione occasionale in opere o materiali di altro tipo.». Art. 6. (Diritti dei consumatori di opere protette da diritto d'autore) 1. Dopo l'articolo 11 della legge 22 aprile 1941, n. 633, è inserito il seguente: «Art. 11- bis. -- 1. La Repubblica riconosce e promuove i diritti dei consumatori alla corretta e libera fruizione delle opere protette da diritto d'autore anche in ambito digitale. 2. Ai consumatori utenti legittimi di opere protette da diritto d'autore si applicano integralmente, in via individuale e collettiva, le tutele previste dal codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in materia di pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie». Art. 7. (Eliminazione delle finestre temporali e promozione del mercato digitale dei contenuti audiovisivi) 1.