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L'accertamento dell'incandidabilità di cui al comma 1 è svolto d'ufficio, in occasione della presentazione delle liste dei candidati ed entro il termine per la loro ammissione, dall'ufficio elettorale preposto all'esame delle liste. La mancata iscrizione nelle liste elettorali fa piena prova dell'insussistenza della condizione soggettiva di cui all'articolo 1 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, salvo l'esito del ricorso giudiziario di cui all'articolo 42 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, secondo la procedura di cui all'articolo 24 del decreto legislativo 1º settembre 2011, n. 150. 3 . L'articolo 129 del codice di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, si applica: a) per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2; b) per i ricorsi avverso il rigetto dell'istanza con cui, da chiunque vi abbia interesse, è eccepita, in sede di procedimento di ammissione delle candidature, l'infedeltà della dichiarazione di cui alla lettera c) del comma 2 dell'articolo 7. Resta comunque salva la possibilità di esercizio dell'azione popolare avverso l'eleggibilità dell'ammesso, ai sensi degli articoli 69 e 70 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 4 . Qualora la condizione di incandidabilità di cui al comma 1 sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2 e prima della proclamazione degli eletti, l'ufficio elettorale preposto procede alla dichiarazione di mancata proclamazione nei confronti del soggetto incandidabile e alla conseguente proclamazione del primo degli aventi diritto in subentro. 5 . Qualora, successivamente alla proclamazione, la condizione di cui all'articolo 2, comma 2, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo regionale, il segretario del comune territorialmente competente comunica immediatamente la cancellazione dalle liste elettorali del membro interessato, appena informato ai sensi dell'articolo 32, primo comma, numero 3), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni. La comunicazione è rivolta al soggetto di cui all'articolo 8, comma 6, ai fini della relativa determinazione di accertamento della decadenza dalla carica». Art. 15. 1. L'articolo 10 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è sostituito dal seguente: «Art. 10. -- (Elettorato locale). -- 1 . Non possono essere candidati alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali e non possono comunque ricoprire le cariche di presidente della provincia, sindaco, assessore e consigliere provinciale e comunale, presidente e componente del consiglio circoscrizionale, né qualsiasi carica pubblica elettiva di natura monocratica relativa ad organi di governo degli enti pubblici territoriali previsti dal testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, coloro che non dispongono dell'elettorato attivo ai sensi dell'articolo 2 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni. 2 . La presentazione della dichiarazione di accettazione della candidatura alle cariche di cui al comma 1 è corredata: a) dalla dichiarazione sostitutiva attestante la data di nascita, resa da ciascun candidato ai sensi dell'articolo 46 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; b) dal certificato di iscrizione del candidato nelle liste elettorali di un comune della Repubblica. Per le elezioni per il rinnovo degli organi del comune e della circoscrizione in cui sono residenti, i cittadini dell'Unione producono il certificato d'iscrizione alla lista aggiunta di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 1996, n. 197; c) da una dichiarazione, resa ai sensi dell'articolo 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, in cui il candidato attesta di non versare in alcuna delle condizioni di ineleggibilità previste dalla legge; d) dalla restante documentazione prevista dalle relative disposizioni delle leggi elettorali emanate dalle regioni a statuto speciale. 3 . Le disposizioni di cui al presente testo unico, limitatamente a quelle previste per l'accertamento dell'incandidabilità in fase di ammissione delle candidature, per la mancata proclamazione, per i ricorsi e per il procedimento di dichiarazione in caso di incandidabilità sopravvenuta, si applicano anche alle incandidabilità, non derivanti da sentenza penale di condanna, disciplinate dagli articoli 143, comma 11, e 248, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267». Art. 16. 1. L'articolo 11 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è sostituito dal seguente: «Art. 11. -- (Sospensione e decadenza di diritto dalle cariche locali). -- 1 . Sono sospesi di diritto dalle cariche di cui all'articolo 10: a) coloro che hanno riportato una condanna non definitiva che applica le pene interdittive di cui agli articoli 29 e 31 del codice penale ovvero quella della privazione dei diritti elettorali di cui all'articolo 1; b) coloro che, con sentenza di primo grado, confermata in appello per la stessa imputazione, hanno riportato una condanna ad una pena non inferiore a due anni di reclusione per un delitto non colposo, dopo l'elezione o la nomina; c) coloro nei cui confronti l'autorità giudiziaria ha applicato, con provvedimento non definitivo, una misura di prevenzione in quanto indiziati di appartenere ad una delle associazioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a) e b) , del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159. 2 . La sospensione di diritto consegue, altresì, quando è disposta l'applicazione di una delle misure coercitive di cui agli articoli 284, 285 e 286 del codice di procedura penale nonché di cui all'articolo 283, comma 1, del codice di procedura penale, quando il divieto di dimora riguarda la sede dove si svolge il mandato elettorale. 3 . Nel periodo di sospensione i soggetti sospesi, fatte salve le diverse specifiche discipline degli enti di appartenenza, non sono computati al fine della verifica del numero legale, né per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata. La sospensione cessa di diritto di produrre effetti decorsi diciotto mesi. La cessazione non opera, tuttavia, se entro il termine di cui al precedente periodo l'impugnazione in punto di responsabilità è rigettata anche con sentenza non definitiva.