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il completamento della ricognizione dei procedimenti amministrativi da parte dello Stato, delle Regioni e delle autonomie locali, finalizzata a individuare i diversi regimi applicabili e ad applicare ulteriori misure di semplificazione; l'estensione dell'ambito di applicazione della modulistica unificata e standardizzata. Con il comma 2 è soppresso l'obbligo di approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi della Scuola nazionale dell'amministrazione (SNA) da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri. L'articolo 16 reca alcune disposizioni che intervengono sulle procedure relative al voto degli italiani all'estero per il referendum confermativo sul testo della legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari del 20 e 21 settembre 2020. In particolare, si prevede: l'anticipazione di 48 ore del termine entro il quale devono pervenire agli uffici consolari le buste contenenti le schede elettorali inviate dagli elettori all'estero (martedì 15 anziché giovedì 17 settembre); la possibilità che la spedizione delle buste con le schede votate dagli italiani all'estero all'Ufficio centrale per la circoscrizione Estero avvenga con valigia diplomatica non accompagnata da un corriere; l'aumento del numero di elettori necessario per la costituzione dei seggi elettorali con la conseguente diminuzione del numero dei seggi medesimi; l'aumento del 50 per cento dell'onorario in favore dei componenti dei seggi elettorali. L'articolo 17 dispone il rinvio di termini e la temporanea disapplicazione di disposizioni nell'ambito della procedura di riequilibrio finanziario pluriennale degli enti locali. L'articolo 18 restituisce ai sindaci la pienezza dei poteri di ordinanza previsti dall'ordinamento vigente prima dell'introduzione dei limiti dettati in relazione all'emergenza da Covid-19. Nello specifico, esso sopprime l'articolo 3, comma 2, del decreto-legge n.19 del 2020, con cui erano dettati tali limiti. L'articolo 19, al comma 1, apporta alcune modifiche alla legge n. 240 del 2010 in materia di organizzazione del sistema universitario. Nello specifico, sono eliminate le condizioni, previste dalla legislazione vigente, cui è subordinata la possibilità, per le università, di derogare alle norme generali relative all'organizzazione interna, sperimentando modelli organizzativi e funzionali diversi. È precisata la cadenza mensile della quantificazione figurativa delle attività di ricerca, studio e insegnamento di professori e ricercatori. Si introduce una disciplina transitoria in materia di mobilità interuniversitaria dei professori e dei ricercatori. Inoltre, si puntualizza che i trasferimenti fra sedi universitarie sono computati nella quota di un quinto dei posti di ruolo disponibili destinata alla chiamata di soggetti in servizio presso altre università. Un'ulteriore modifica consente di conferire o rinnovare assegni di ricerca per una durata inferiore a un anno, ma non inferiore a sei mesi, per lo svolgimento di progetti di ricerca. Inoltre, si prevede la possibilità di anticipare già a dopo il primo anno di contratto per ricercatore a tempo determinato di tipo B il passaggio nel ruolo dei professori associati, a determinate condizioni. Il comma 2 modifica la disciplina dell'accreditamento dei corsi di studio universitari, attualmente prevista dall'articolo 8 del decreto legislativo n. 19 del 2012, demandando la sua definizione ad un regolamento di delegificazione. Il comma 3 equipara al master di secondo livello il titolo finale rilasciato dalle scuole superiori a ordinamento speciale al termine dei corsi ordinari di durata corrispondente ai corsi di secondo livello dell'ordinamento universitario. Il comma 4 detta una nuova disciplina per il collegio dei revisori legali dei conti delle fondazioni universitarie di diritto privato. Il comma 5 modifica la disciplina (finora di natura regolamentare) che esclude alcune categorie di soggetti dal riconoscimento dei titoli ai fini delle graduatorie per l'ammissione dei medici alle scuole di specializzazione. Il comma 6 modifica la disciplina relativa alla designazione dei membri della commissione di valutazione da costituire per la selezione del direttore e dei membri del comitato direttivo dell'Agenzia nazionale per la ricerca istituita dalla legge di bilancio 2020. L'articolo 20 reca disposizioni volte alla valorizzazione retributiva del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. In particolare, ridefinisce la misura delle componenti fisse e continuative del trattamento economico del personale del Corpo (stipendio, indennità di rischio assegno di specificità); incrementa la misura delle componenti di natura accessoria, comprese quelle destinate al personale che espleta funzioni specialistiche; ridefinisce la retribuzione del personale direttivo e dirigente del Corpo. La disposizione utilizza le risorse finanziarie del fondo istituito dalla legge di bilancio 2020, allo scopo appunto di adottare provvedimenti normativi volti alla valorizzazione del Corpo, anche nell'ottica di una maggiore armonizzazione del trattamento economico con quello del personale delle Forze di polizia. L'articolo 21 interviene in materia di responsabilità amministrativa-contabile. Oltre a prevedere che per la prova del dolo sia necessaria la dimostrazione della volontà dell'evento dannoso, la disposizione limita al solo dolo la responsabilità per danno erariale conseguente ad azioni del soggetto agente, con riguardo ai fatti commessi dal 17 luglio 2020 al 31 luglio 2021. L'articolo 22 interviene sulla disciplina dei controlli concomitanti della Corte dei conti, ossia dei controlli che i giudici contabili effettuano sulle gestioni pubbliche statali in corso di svolgimento, introducendo una procedura speciale in caso di accertamento di gravi irregolarità gestionali, ovvero di rilevanti e ingiustificati ritardi nell'erogazione di contributi per la realizzazione dei principali piani, programmi e progetti relativi agli interventi di sostegno e di rilancio dell'economia nazionale. L'articolo 23 modifica la disciplina del delitto di abuso di ufficio per circoscrivere l'ambito di applicazione della fattispecie. Per determinare l'illiceità della condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio, nello svolgimento delle sue funzioni, viene infatti attribuita rilevanza non più alla violazione di norme di legge o di regolamento, bensì alla violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge, dalle quali non residuino margini di discrezionalità per il soggetto agente. Il Titolo III contiene misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell'amministrazione digitale ed è suddiviso in quattro Capi. L'articolo 24 reca un insieme di disposizioni relative a: l'estensione dell'ambito del diritto di accesso digitale; il domicilio digitale; gli indici nazionali dei domicili digitali, con previsione di un divieto di comunicazioni commerciali, se sprovviste di autorizzazione del titolare del domicilio digitale; sistema pubblico di identità digitale (SPID) e carta d'identità elettronica; identità digitale, quanto a verifica ed effetti; gestori dell'identità digitale accreditati. Prevede che le amministrazioni pubbliche dal 28 febbraio 2021 utilizzino esclusivamente le identità digitali e la carta di identità elettronica, ai fini dell'identificazione dei cittadini che accedano ai propri servizi online .