[pronunce]

che siffatta richiesta è argomentata evidenziando come la disposizione censurata sia stata completamente sostituita dal comma 1293 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), e come la norma impugnata non abbia avuto alcuna applicazione; che, in merito a quest'ultimo profilo, l'Avvocatura generale dello Stato ha allegato alle suddette memorie una nota del 23 marzo 2007 del Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero della solidarietà sociale, dalla quale risulta che l'Osservatorio per il disagio giovanile non è mai stato istituito e che il Fondo nazionale per le comunità giovanili non è mai stato utilizzato, con la conseguenza che la somma al riguardo stanziata è stata versata all'entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnata al Ministero della solidarietà sociale; che anche le Regioni Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia hanno depositato memorie integrative con le quali svolgono considerazioni analoghe a quelle della difesa erariale poco sopra riportate, chiedendo che sia dichiarata cessata la materia del contendere. Considerato che, con distinti ricorsi, le Regioni Piemonte, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia hanno promosso questioni di legittimità costituzionale di numerose disposizioni della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2006); che, riservata a separate pronunce la decisione sull'impugnazione delle altre disposizioni contenute nella legge n. 266 del 2005, vengono in esame in questa sede quelle relative al comma 556 dell'art. 1; che può essere disposta la riunione dei relativi giudizi poiché le ricorrenti impugnano il citato comma 556 rispetto a parametri costituzionali sostanzialmente coincidenti; che la disposizione di cui al comma 556 è stata sostituita dal comma 1293 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), a partire dal 1° gennaio 2007; che il nuovo testo del comma 556 prevede l'istituzione dell'«Osservatorio per il disagio giovanile legato alle dipendenze», la cui composizione e la cui organizzazione sono disciplinate con decreto del Ministro della solidarietà sociale, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; che la nuova norma istituisce altresì il «Fondo nazionale per le comunità giovanili», la cui dotazione finanziaria, fissata in 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2006, 2007, 2008 e 2009, è destinata, per il 25 per cento, ai compiti istituzionali del Ministero della solidarietà sociale, relativi alle attività di comunicazione, informazione, ricerca, monitoraggio e valutazione, per le quali lo stesso Ministero si avvale del parere dell'Osservatorio per il disagio giovanile legato alle dipendenze; che il restante 75 per cento è destinato alle associazioni e reti giovanili individuate con decreto, «di natura regolamentare», del Ministro della solidarietà sociale, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; che, con tale decreto, sono determinati anche i criteri per l'accesso al Fondo e le modalità di presentazione delle istanze; che, pertanto, il comma 556 dell'art. 1 della legge n. 266 del 2005 è stato significativamente innovato dal comma 1293 dell'art. 1 della legge n. 296 del 2006; che, d'altronde, la norma impugnata nel periodo di vigenza non ha avuto alcuna applicazione, in quanto l'Osservatorio per il disagio giovanile non è stato istituito ed il Fondo nazionale per le comunità giovanili non è stato utilizzato; che, conseguentemente, la somma al riguardo stanziata è stata versata all'entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente riassegnata al Ministero della solidarietà sociale; che pertanto, in conformità alla giurisprudenza di questa Corte (ex plurimis, sentenze n. 98 e n. 89 del 2007), deve dichiararsi cessata la materia del contendere.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riservata a separate pronunce la decisione delle altre questioni di legittimità costituzionale promosse, nei confronti dell'art. 1 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2006), dalle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, con i ricorsi indicati in epigrafe; riuniti i giudizi, dichiara cessata la materia del contendere in ordine alle questioni di legittimità costituzionale aventi ad oggetto il comma 556 dell'art. 1 della legge n. 266 del 2005, promosse con i ricorsi indicati in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 4 maggio 2007. Il Cancelliere F.to: MILANA