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Ne ha facoltà. TESTOR (FI-BP) . Signor Presidente, voglio intervenire anch'io in questo momento veramente tragico per l'Italia; un momento in cui la nostra Nazione è stata colpita da un'ondata di maltempo che ha portato delle vittime, dal Nord al Sud. Il Gruppo Forza Italia vuole esprimere il suo cordoglio per le vittime e soprattutto la vicinanza ai familiari. Quello che abbiamo visto negli ultimi giorni è stato uno scenario apocalittico. Abbiamo visto le nostre valli, i nostri territori e le nostre città dilaniati in un attimo dal maltempo. Abbiamo abitazioni in difficoltà, collegamenti stradali interrotti, case senza luce e senza gas: una situazione questa che ci siamo trovati impreparati ad affrontare. Abbiamo delle vittime e foreste e boschi interi distrutti. Nel momento in cui ci accingiamo ad approvare la legge di bilancio, credo si debbano trovare le risorse per realizzare le opere necessarie al Paese per potersi riprendere. Il ministro Costa ha dichiarato che non vuole i fondi antidissesto dell'Europa. Mi chiedo, allora, se si possa essere antieuropeisti in questo momento oppure se non si debba chiedere all'Europa di fare la sua parte, perché ora l'Italia ha bisogno dei fondi antidissesto dell'Europa. Non possiamo fare debito esclusivamente per il reddito di cittadinanza e non fare debito per dare una risposta ai nostri territori. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Voglio concludere il mio intervento ringraziando come sempre la Protezione civile, i Vigili del fuoco e tutti i volontari che non hanno avuto paura di rimboccarsi le maniche e di entrare nelle case coperte di fango per cercare di dare ai cittadini le risposte più immediate. Io chiedo a tutto il Senato che a queste persone venga fatto un grande applauso, perché lo meritano, per il loro sacrificio e perché sono sempre pronte a dare una mano. Penso anche a tutte le Forze dell'ordine, che hanno coordinato la sicurezza nei nostri territori. Vorrei concludere richiamando il Governo affinché dia risposte immediate a quei territori, alcuni ancora isolati, alcuni dove i volontari hanno dato le prime immediate risposte. Il Governo non può tirarsi indietro e deve farsi aiutare anche dall'Europa. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DURNWALDER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Onorevoli colleghi, ringrazio innanzitutto il presidente Calderoli per le sue parole di cordoglio per le vittime dei giorni scorsi. In questo momento in cui il Paese è stato colpito da un'ondata particolarmente violenta di maltempo, che ha causato diverse vittime, voglio ricordarne una in particolare: il vigile del fuoco volontario Giovanni Costa, di cinquantadue anni, che a San Martino in Badia è morto travolto da un albero caduto per il forte vento, che lo ha colpito sulla schiena. Questo valoroso volontario fa parte di quei numerosi cittadini che nelle nostre zone, nonché in tutto il territorio nazionale, si mettono a disposizione della collettività per far fronte alle emergenze che purtroppo - così come vediamo - sempre più spesso toccano i territori del Paese. La comunità locale ricorda Giovanni Costa come persona stimata da tutti, sempre disposta ad aiutare il prossimo, molto legata alla sua terra. Lo dimostra il fatto che ha svolto attività politica come consigliere comunale e attività di volontariato non solo presso i Vigili del fuoco, di cui è stato membro per oltre trent'anni, ma anche nelle associazioni degli agricoltori e in quella del turismo. Giovanni Costa lascia la moglie e due giovani figli, ai quali va tutto il nostro cordoglio. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV), M5S e PD) . SAVIANE (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SAVIANE (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, a nome della Lega manifesto la solidarietà e la vicinanza a tutto il territorio nazionale, dalla Sicilia, alla Liguria, al Lazio, senza dimenticare anche altre località, e soprattutto il Nord Est. Ho trascorso gli ultimi tre giorni visitando i tanti luoghi della mia Provincia, la Provincia di Belluno, così profondamente colpita dal maltempo. Sicuramente avrete visto le immagini del territorio bellunese ferito, in maniera quasi incredibile, dagli eventi atmosferici: pioggia, vento, frane ed esondazioni hanno arrecato danni spaventosi a paesi e comunità intere, che si sono ritrovate senza luce, acqua, linee telefoniche e Internet. Tutta la rete elettrica è collassata per la caduta dei tralicci, attorcigliati dal vento e dagli alberi caduti sopra le linee aeree della corrente elettrica; acquedotti letteralmente portati via e distrutti; frane e smottamenti hanno interrotto le strade. In questa situazione catastrofica sono emerse la forza e la volontà della mia gente nell'affrontare situazioni così difficili. Prima di tutto, la macchina della Protezione civile, gestita dalla Regione Veneto, ha portato avanti in maniera eccellente le azioni di soccorso (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , in modo preventivo, ordinando la chiusura delle scuole, degli uffici pubblici e delle attività imprenditoriali, coordinando poi le emergenze e i soccorsi durante e dopo gli eventi catastrofici. La montagna è terreno fragile e ostico. Negli ultimi decenni, in linea con opinioni ambientalistiche estremiste, si è sempre più ostacolato chi cura ambiente, boschi e corsi d'acqua. La filosofia di lasciare alla natura il compito di autoregolamentarsi ha visto i montanari inermi a osservare come il territorio incolto si sia caricato fino a scoppiare l'altro giorno proprio come una bomba che, con furia feroce, ha scatenato frane, smottamenti ed esondazioni, causate da corsi d'acqua non ripuliti e da boschi e pascoli non più curati. La natura non ha perdonato l'incuria protratta per lungo tempo. La viabilità è stata ripristinata con urgenza, ma non può sopportare il transito di mezzi pesanti, come i camion. Questo ha rallentato anche i soccorsi, non potendo passare i camion stessi con gli scavatori e le ruspe per liberare le strade e, soprattutto, con i generatori di corrente necessari (uno per ogni cabina elettrica) e il gasolio per il loro funzionamento. Vivere in montagna è difficile e le analisi statistiche dimostrano il calo demografico in corso. Certamente ciò che è accaduto va a rinforzare, in maniera decisa, questo andamento. L'impegno e l'obiettivo - non sono facili da raggiungere - vanno nella direzione opposta, per una nuova pianificazione territoriale, sociale ed economica, che permetta alle genti di montagna di rimanere ad abitare in quei luoghi bellissimi, là dove si respirano identità, storia e gran desiderio di vita per le generazioni future. La mia gente ha apprezzato oltre misura la solerte presenza delle istituzioni: la visita sul posto del ministro Salvini, che, accompagnato dal nostro governatore, Luca Zaia, ha incontrato direttamente sindaci e cittadini. Ringrazio anche i sottosegretari Franco Manzato e Vannia Gava, con i quali ho visitato i luoghi colpiti.