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migliorare l'accessibilità e la sicurezza delle strade, senza consumo di suolo, aumentando la resilienza a fenomeni sismici e dissesto idrogeologico. Quando ci riferiamo alla mobilità sostenibile, è evidente che parliamo anche di nuove ciclovie. Sarebbe importante valutare investimenti su trasporto a fune, collegando i paesi a valle con la montagna. Questi investimenti hanno valenza di trasporto alternativo, decongestionando il traffico sulla strada, migliorando sia la qualità della vita degli abitanti sia quella dell'ambiente. Tutti questi investimenti hanno il compito di migliorare oltre all'offerta sul nostro Paese, anche l'occupazione, la produttività, la competitività e pure un mercato unico ben funzionante, con piccole e medie imprese forti. Per fare ciò è evidente che bisogna tenere in piedi e aiutare le piccole e medie imprese, mettendo in campo non solo investimenti, ma anche riforme, partendo dalla semplificazione e dalla riforma della giustizia e fiscale. Gli investimenti previsti dai due provvedimenti aiuteranno anche a creare occupazione, ma credo sia importante in questo momento investire ulteriormente sulla riduzione del cuneo fiscale e sul lavoro per incoraggiare l'assunzione e ridare potere d'acquisto ai lavoratori. Teniamo conto delle ultime rilevazioni Istat, che vedono ulteriori due milioni di famiglie povere. Un altro tema importante e fondamentale è il rincaro delle materie prime (dal legno ai polimeri, ai metalli industriali, a rame, nichel, acciaio e alluminio), nonché dei semiconduttori. Questa carenza porta all'incremento dei prezzi, determinando l'annullamento e la rinegoziazione delle commesse, generando problemi alle aziende sui lavori già messi a dura prova dalla pandemia. Signor Presidente, in conclusione, ci sono tante cose e temi importanti da affrontare. Le risorse ci sono: servono solo determinazione e idee ben chiare. La Lega c'è e lavora per apportare proposte e soluzioni con concretezza e ridare lustro al nostro Paese. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pesco. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Signor Presidente, desidero ringraziare tutti per il lavoro svolto in Commissione, che è stato come al solito impegnativo, ma ha prodotto un frutto, ossia le modifiche al provvedimento in esame, che - ricordiamolo - prevede lo stanziamento di 30 miliardi di euro per opere e progetti aggiuntivi al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il Parlamento si è più volte espresso sul PNRR, ma - sfortunatamente - sempre attraverso atti di indirizzo e risoluzioni, pertanto mai è riuscito a intervenire in modo concreto. Il Governo ci ha infatti presentato ogni volta il progetto (prima come linea guida e poi come progetto un po' più specifico), ma mai abbiamo avuto la possibilità di presentare emendamenti. Ora, visto che si tratta di 30 miliardi di euro che il Governo deve e vuole spendere, per fortuna deve passare dal Parlamento per chiedere il permesso su come spenderli, pertanto abbiamo emendato. Devo fare una piccola critica al Governo, in quanto aveva già deciso come spendere in modo preciso tutti quanti i quasi 30 miliardi di euro, con la conseguenza che al Parlamento non era rimasta la possibilità di intervenire su alcuna risorsa. Per fortuna, dopo un dibattito acceso e anche interlocuzioni tra Parlamento e Governo e tra Governo e Regioni, si è trovata una soluzione, ossia utilizzare in modo innovativo, ma anche costruttivo e sicuramente utile una parte delle risorse destinate allo sviluppo e alla coesione. Ciò è stato fatto con il permesso delle Regioni ed è stabilito che quanto previsto attraverso questa modifica venga dibattuto prima in sede di Conferenza Stato-Regioni. È una cosa importante, perché siamo riusciti a decidere come spendere 700 milioni di euro di risorse, che non è poco, a vantaggio di tutti: cittadini, imprese e ambiente. Desidero pertanto ringraziare i Gruppi parlamentari (soprattutto Forza Italia, che forse è stato lo spin-off di quest'idea), il Ministro per il Sud e la coesione territoriale e tutti gli altri. Tra le destinazioni di questi 700 miliardi di euro ve n'è una secondo me straordinaria, per la quale devo ringraziare la collega Mantovani, che non era contenuta nel PNRR. Si parla tanto di innovazione, tecnologia, coesione e inclusione, ma dobbiamo ricordare che quest'ultima parte dalla scuola, dai giovani e dai ragazzi. (Applausi) . E se nella scuola non inseriamo strumenti innovativi affinché migliorino il servizio scolastico, nonché la connessione tra le scuole, l'Ufficio regionale scolastico e il Ministero, non potremo mai ottenere un servizio all'altezza. Sono stati pertanto stanziati 135 milioni di euro per la creazione di una rete infrastrutturale digitale informatica per connettere le scuole al Ministero, affinché quest'ultimo possa avere contezza di ogni singola scuola, aula e classe e sappia quali sono i problemi effettivi delle scuole, potendo così intervenire in modo preciso, concreto ed efficace. Questa misura non era contenuta nel PNRR, ma per fortuna ci ha pensato il Parlamento con lo stanziamento di tali risorse. Di questo ringrazio veramente i proponenti, il Governo e le Regioni che hanno dato l'assenso. Sempre tra gli aspetti onerosi, sono state inoltre stanziate risorse importanti, seppur limitate, per migliorare il benessere animale, che è un tema di cui si parla poco in Parlamento. Siamo stati tra i pochi Gruppi ad averci provato e piano piano siamo riusciti a portare questo tema in Parlamento. Vengono stanziate poche risorse, ma utili per dare un segnale concreto della volontà di migliorare la qualità e il benessere anche degli animali. Infatti, se si parla di ambiente, si parla di biodiversità e allora non si può non parlare del benessere animale. Gli allevatori avranno quindi a disposizione delle risorse (che, come ho detto, sono poche), utili a migliorare i loro allevamenti e convertirli da intensivi a stabulazione libera. Non mi fermo qua. Oltre alle misure onerose, sono state apportate modifiche non onerose che però migliorano il modo in cui i 30 miliardi di euro verranno spesi. Mi riferisco al fatto che anche alla biodiversità (che non era neanche citata e per fortuna menzioniamo) saranno destinati questi 2,8 miliardi di euro, nonché al principio del PNRR do no significant harm , in base al quale le azioni non devono comportare problemi, né danni all'ambiente. I 30 miliardi di euro verranno spesi in questo modo. In conclusione, ribadisco il mio ringraziamento a tutti e soprattutto agli Uffici per il lavoro che abbiamo fatto. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Briziarelli. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, quello che ci apprestiamo ad approvare oggi è un atto importante, con cui entriamo finalmente nel vivo rispetto a due principi e due spinte che ci hanno animato negli ultimi mesi: da un lato, il PNRR e, dall'altro, si è aggiunto appena pochi giorni fa l'inserimento della tutela dell'ambiente in Costituzione. Finalmente, con quello che è stato definito "fondone", consideriamo aspetti concreti.