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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 356 PARRINI La seduta inizia alle ore 15,10. IN SEDE REFERENTE 1785 Promozione equilibrio di genere DDL 1785 Norme per la promozione dell'equilibrio di genere negli organi costituzionali, nelle autorità indipendenti, negli organi delle società controllate da società a controllo pubblico e nei comitati di consulenza del Governo (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di mercoledì 25 maggio e rinviato, da ultimo, nella seduta di martedì 21 giugno. Il PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha espresso, sul testo, parere non ostativo condizionato all'inserimento della clausola di invarianza finanziaria. Quanto agli emendamenti, ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulla proposta 5.2. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti. Avverte che la relatrice, al fine di recepire il parere della Commissione bilancio, ha presentato l'emendamento 5.0.100, pubblicato in allegato. Si passa quindi all'esame e alla votazione dell'emendamento riferito all'articolo 1. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sull'emendamento 1.1. La rappresentante del GOVERNO esprime conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.1. Il senatore MALAN ( FdI ) dichiara il proprio voto favorevole sulla proposta di modifica in esame, non ravvisando l'esistenza di una disparità giuridica tra donne e uomini. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto ai voti l'emendamento 1.1, che risulta respinto. Si passa all'esame e alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 2. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4. La rappresentante del GOVERNO esprime conforme a quello della relatrice. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.1. Il senatore MALAN ( FdI ), intervenendo in dichiarazione di voto, precisa che l'applicazione del criterio della parità di genere in caso di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato nelle Autorità indipendenti comporterebbe una scelta obbligata, a scapito del merito. Dovrebbe essere questo, invece, a suo avviso, il criterio da applicare per valorizzare i più capaci, a prescindere dal sesso. Posto ai voti, l'emendamento 2.1 è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.2. Il senatore MALAN ( FdI ) ritiene sconcertante la previsione, di cui al comma 4 dell'articolo 2, secondo cui, nella votazione da parte delle Camere per la composizione del collegio del Garante per la protezione dei dati personali, si predisponga una doppia graduatoria a seconda del sesso. Anche in questo caso, infatti, vi è il rischio che un candidato preparato sia escluso solo perché appartenente al medesimo sesso del primo classificato. Posto ai voti, l'emendamento 2.2 è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.3. Il senatore MALAN ( FdI ) sottolinea che con l'emendamento in esame si propone di modificare la quota da due quinti a un terzo, sempre con l'obiettivo di far prevalere il criterio del merito su quello dell'equilibrio di genere. Posto ai voti, l'emendamento 2.3 è respinto. È quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 2.4. Si passa all'esame e alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti 3.1, 3.2, 3.3 e 3.4. La rappresentante del GOVERNO esprime conforme a quello della relatrice. Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 3.1 e 3.2. Si passa alla votazione dell'emendamento 3.3. Il senatore MALAN ( FdI ) auspica l'approvazione dell'emendamento in esame, volto a ridurre da dieci a sei anni il periodo di applicazione dei criteri di riparto, per cui il sesso meno rappresentato deve ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti nelle società a controllo pubblico. Posto ai voti, l'emendamento 3.3 è respinto. È quindi posto ai voti e respinto l'emendamento 3.4. Si passa all'esame e alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 4. La relatrice VALENTE ( PD ) esprime parere contrario sugli emendamenti 4.1 e 4.2. La rappresentante del GOVERNO esprime conforme a quello della relatrice. In esito a distinte votazioni, gli emendamenti 4.1 e 4.2 sono respinti. Si passa all'esame e alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 5. La relatrice VALENTE esprime parere contrario sugli emendamenti 5.1, 5.2 e 5.3. La rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'emendamento 5.0.100 della relatrice. Sui restanti emendamenti il parere è conforme. Si passa alla votazione dell'emendamento 5.1. Il senatore MALAN ( FdI ) ritiene inopportuno comprimere l'autonomia e indipendenza delle Regioni e Province autonome, nonché delle università, imponendo che conformino i rispettivi ordinamenti ai principi dell'equilibrio di genere. Ribadisce che anche in questo caso bisognerebbe premiare la competenza e l'affidabilità, che peraltro spesso le donne dimostrano più degli uomini. Posto ai voti, l'emendamento 5.1 è respinto. In assenza della proponente, l'emendamento 5.2 decade. Posto ai voti, l'emendamento 5.3 è respinto. È quindi posto ai voti l'emendamento 5.0.100 della relatrice, che risulta approvato. Si passa alla votazione del mandato alla relatrice. La senatrice PINOTTI ( PD ) ringrazia la relatrice e la Commissione per l'approfondito lavoro svolto su un testo sottoscritto da colleghi di tutti i Gruppi. Ritiene opportuno che siano state soppresse quelle norme che avrebbero potuto determinare maggiori difficoltà in fase applicativa, per esempio gli articoli 2 e 3 del testo originario, che prevedevano i nuovi principi - rispettivamente - anche per la scelta dei giudici della Corte costituzionale e dei componenti del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Sottolinea che con le nuove disposizioni si intende dare un segnale rispetto all'atteggiamento inaccettabile di quelle istituzioni che ancora oggi, perfino nelle nomine dei componenti di importanti organi decisionali, non rispettano le competenze di uomini e donne. La relatrice VALENTE ( PD ), richiamandosi alle considerazioni della senatrice Pinotti, ringrazia in particolare i componenti del Comitato ristretto, per la capacità dimostrata di lavorare insieme in vista di un obiettivo condiviso da tutte le forze politiche, trovando una mediazione seppur difficile. Il PRESIDENTE esprime soddisfazione per il risultato conseguito in particolare dal Comitato ristretto: ancora una volta, questa modalità di lavoro ha consentito di agevolare l' iter del provvedimento, nonostante i ritardi determinati dalla mancanza delle valutazioni del Governo dal punto di vista degli oneri e, conseguentemente, del parere della Commissione bilancio.