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L'AIFA può prorogare e rinnovare, fino al completamento delle procedure concorsuali di cui al comma 430 e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, i contratti di collaborazione coordinata e continuativa scaduti il 30 giugno 2021 o in essere alla data di entrata in vigore della presente disposizione, nel limite di 35 unità, nonché i contratti di prestazione di lavoro flessibile di cui all'articolo 30 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, scaduti il 30 giugno 2021, nel limite di 39 unità. Ferma restando la durata dei contratti in essere alla data di entrata in vigore della presente disposizione, è fatto divieto all'AIFA di instaurare rapporti di lavoro flessibile per le posizioni interessate dalle procedure concorsuali di cui al comma 430 del presente articolo, per una spesa corrispondente alle correlate assunzioni. 432. A decorrere dal 1° gennaio 2022, all'AIFA è fatto divieto di stipulare contratti di lavoro di cui agli articoli 7, comma 6, e 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e si applica il divieto di cui all'articolo 7, comma 5- bis , del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001 ». 2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 1.213.888 euro per l'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 77, comma 7, del presente decreto. Articolo 35- ter . (Unificazione dei Fondi per il rimborso dei farmaci innovativi e dei farmaci oncologici innovativi) 1. All'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 393, la parola: « 400, » è soppressa; b) a decorrere dal 1° gennaio 2022 il comma 400 è abrogato; c) a decorrere dal 1° gennaio 2022 il comma 401 è sostituito dal seguente: « 401 . A decorrere dal 1° gennaio 2022, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un Fondo, con una dotazione di 1.000 milioni di euro annui, per il concorso al rimborso alle regioni delle spese sostenute per l'acquisto dei farmaci innovativi. Resta ferma la competenza del Ministero della salute a disciplinare le modalità operative di erogazione delle risorse stanziate, sulla base dei criteri stabiliti con il decreto adottato ai sensi del comma 405 »; d) dopo il comma 401 è inserito il seguente: « 401 - bis . Il Fondo di cui al comma 401 è finanziato, per 664 milioni di euro annui, mediante utilizzo delle risorse del comma 393 e, per 336 milioni di euro annui, mediante utilizzo delle risorse destinate alla realizzazione di specifici obiettivi del Piano sanitario nazionale, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 »; e) al comma 402, le parole: « ai commi 400 e 401 » sono sostituite dalle seguenti: « al comma 401 »; f ) al comma 402- bis , le parole: « ai Fondi previsti ai commi 400 e 401 » sono sostituite dalle seguenti: « al Fondo previsto al comma 401 » e le parole: « dei Fondi di cui ai commi 400 e 401 » sono sostituite dalle seguenti : « del Fondo di cui al comma 401 »; g) al comma 405, le parole: « dei fondi di cui ai commi 400 e 401 » sono sostituite dalle seguenti: « del Fondo di cui al comma 401 » e le parole: « ai citati commi 400 e 401 » sono sostituite dalle seguenti: « al citato comma 401 »; h ) al comma 406, le parole: « di ciascuno dei fondi di cui ai commi 400 e 401 » sono sostituite dalle seguenti: « del Fondo di cui al comma 401 ». 2. Il comma 550 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è abrogato. TITOLO IV TITOLO IV DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO E POLITICHE SOCIALI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO E POLITICHE SOCIALI Articolo 36. Articolo 36. (Ulteriori disposizioni in materia di reddito di emergenza) (Ulteriori disposizioni in materia di reddito di emergenza) 1. Per l'anno 2021 sono riconosciute, su domanda, ulteriori quattro quote di reddito di emergenza (di seguito « Rem »), relative alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre 2021, oltre a quanto previsto all'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69. Ciascuna quota è della misura prevista al comma 1 del citato articolo 12. 1. Identico . 2. Ai fini del riconoscimento delle quote di Rem di cui al comma 1, si applicano i requisiti previsti dall'articolo 12, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, fatta eccezione per il valore del reddito familiare di cui al comma 1, lettera a) , del medesimo articolo 12, che è riferito al mese di aprile 2021. 2. Identico . 3. La domanda per le quote di Rem è presentata all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) entro il 31 luglio 2021 tramite modello di domanda predisposto dal medesimo Istituto e presentato secondo le modalità stabilite dallo stesso. 3. Identico . 4. Per tutto quanto non previsto dal presente articolo si applica la disciplina di cui all'articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. 4. Per tutto quanto non previsto dal presente articolo si applica la disciplina di cui all'articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni , dalla legge 17 luglio 2020, n. 77. 5. Il riconoscimento delle quote di Rem di cui al comma 1 è effettuato nel limite di spesa di 884,4 milioni di euro per l'anno 2021 e, a tali fini, l'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 82, comma 10, primo periodo del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 è incrementata di 884,4 milioni di euro per l'anno 2021. L'INPS provvede al monitoraggio del rispetto dei limiti di spesa di cui al primo periodo del presente comma e comunica i risultati di tale attività al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora dal predetto monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto ai predetti limiti di spesa, non sono adottati altri provvedimenti concessori. 5.