[normattiva_dump]

"L'assicurazione può essere sostituita dall'assunzione dei relativi rischi da parte dello Stato, ai sensi dell'articolo 48, comma 5. "; r) all'articolo 46, comma 3, la parola: "o" è sostituita dalla seguente: "e"; s) all'articolo 50, comma 1, le parole: "ed altri ornamenti" sono sostituite dalle seguenti: "ed altri elementi decorativi di edifici"; t) all'articolo 54: 1) al comma 2, lettera a), le parole: "fino a quando non sia intervenuta, ove necessario, la sdemanializzazione a seguito del procedimento di verifica previsto dall'articolo 12" sono sostituite dalle seguenti: "fino alla conclusione del procedimento di verifica previsto dall'articolo 12. Se il procedimento si conclude con esito negativo, le cose medesime sono liberamente alienabili, ai fini del presente codice, ai sensi dell'articolo 12, commi 4, 5 e 6"; 2) al comma 2, lettera d), le parole: "quali testimonianze dell'identità e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive, religiose" sono soppresse; u) all'articolo 55, comma 2, la lettera a) è sostituita dalla seguente: "a) l'alienazione assicuri la tutela, la fruizione pubblica e la valorizzazione dei beni; "; v) all'articolo 57, comma 2, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "e sono trascritte su richiesta del soprintendente nei registri immobiliari"; z) all'articolo 59, comma 2, lettera c), le parole: "dall'apertura della successione" sono sostituite dalle seguenti: "dalla comunicazione notarile prevista dall'articolo 623 del codice civile"; aa) all'articolo 60, comma 1, le parole: "al medesimo prezzo stabilito nell'atto di alienazione" sono sostituite dalle seguenti: "o conferiti in società, rispettivamente, al medesimo prezzo stabilito nell'atto di alienazione o al medesimo valore attribuito nell'atto di conferimento"; bb) all'articolo 62: 1) al comma 2, la parola: "trenta" è sostituita dalla seguente: "venti"; le parole: "la proposta" sono sostituite dalle seguenti: "una proposta"; (( dopo le parole: "della spesa" sono aggiunte, in fine, le seguenti: "indicando le specifiche finalità di valorizzazione culturale del bene" )); 2) al comma 3, il primo periodo è sostituito dal seguente: "Il Ministero può rinunciare all'esercizio della prelazione, trasferendone la facoltà all'ente interessato entro venti giorni dalla ricezione della denuncia. "; cc) all'articolo 70, comma 3, le parole: ", in materia di copertura finanziaria della spesa e assunzione del relativo impegno" sono soppresse; dd) all'articolo 106: 1) al comma 1, le parole: "Il Ministero" sono sostituite dalle seguenti: "Lo Stato"; 2) dopo il comma 2, è aggiunto il seguente: "2-bis. Per i beni diversi da quelli indicati al comma 2, la concessione in uso è subordinata all'autorizzazione del Ministero, rilasciata a condizione che il conferimento garantisca la conservazione e la fruizione pubblica del bene e sia assicurata la compatibilità della destinazione d'uso con il carattere storico-artistico del bene medesimo. Con l'autorizzazione possono essere dettate prescrizioni per la migliore conservazione del bene. "; ee) all'articolo 107, comma 2, secondo periodo, dopo le parole: "già esistenti" sono inserite le seguenti: "nonché quelli ottenuti con tecniche che escludano il contatto diretto con l'originale"; ff) l'articolo 112 è sostituito dal seguente: "Art. 112 (Valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica). - 1. Lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali assicurano la valorizzazione dei beni presenti negli istituti e nei luoghi indicati all'articolo 101, nel rispetto dei principi fondamentali fissati dal presente codice. 2. Nel rispetto dei principi richiamati al comma 1, la legislazione regionale disciplina le funzioni e le attività di valorizzazione dei beni presenti negli istituti e nei luoghi della cultura non appartenenti allo Stato o dei quali lo Stato abbia trasferito la disponibilità sulla base della normativa vigente. 3. La valorizzazione dei beni culturali pubblici al di fuori degli istituti e dei luoghi di cui all'articolo 101 è assicurata, secondo le disposizioni del presente Titolo, compatibilmente con lo svolgimento degli scopi istituzionali cui detti beni sono destinati. 4. Lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali stipulano accordi per definire strategie ed obiettivi comuni di valorizzazione, nonché per elaborare i conseguenti piani strategici di sviluppo culturale e i programmi, relativamente ai beni culturali di pertinenza pubblica. Gli accordi possono essere conclusi su base regionale o subregionale, in rapporto ad ambiti territoriali definiti, e promuovono altresì l'integrazione, nel processo di valorizzazione concordato, delle infrastrutture e dei settori produttivi collegati. Gli accordi medesimi possono riguardare anche beni di proprietà privata, previo consenso degli interessati. Lo Stato stipula gli accordi per il tramite del Ministero, che opera direttamente ovvero d'intesa con le altre amministrazioni statali eventualmente competenti. 5. Lo Stato, per il tramite del Ministero e delle altre amministrazioni statali eventualmente competenti, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali possono costituire, nel rispetto delle vigenti disposizioni, appositi soggetti giuridici cui affidare l'elaborazione e lo sviluppo dei piani di cui al comma 4. 6. In assenza degli accordi di cui al comma 4, ciascun soggetto pubblico è tenuto a garantire la valorizzazione dei beni di cui ha comunque la disponibilità. 7. Con decreto del Ministro sono definiti modalità e criteri in base ai quali il Ministero costituisce i soggetti giuridici indicati al comma 5 o vi partecipa. 8. Ai soggetti di cui al comma 5 possono partecipare privati proprietari di beni culturali suscettibili di essere oggetto di valorizzazione, nonché persone giuridiche private senza fine di lucro, ((anche quando non dispongano di beni culturali che siano oggetto della valorizzazione, a condizione che l'intervento in tale settore di attività sia per esse previsto dalla legge o dallo statuto )). 9. Anche indipendentemente dagli accordi di cui al comma 4, possono essere stipulati accordi tra lo Stato, per il tramite del Ministero e delle altre amministrazioni statali eventualmente competenti, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali e i privati interessati, per regolare servizi strumentali comuni destinati alla fruizione e alla valorizzazione di beni culturali. Con gli accordi medesimi possono essere anche istituite forme consortili non imprenditoriali per la gestione di uffici comuni. All'attuazione del presente comma si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. "; gg) il comma 1 dell'articolo 114 è sostituito dal seguente: "1. Il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali, anche con il concorso delle università, fissano i livelli minimi uniformi di qualità delle attività di valorizzazione su beni di pertinenza pubblica e ne curano l'aggiornamento periodico. "; hh) l'articolo 115 è sostituito dal seguente: "Art. 115 (Forme di gestione). - 1.