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nella macchia mediterranea, dopo tre anni le condizioni vegetazionali e faunistiche sono ripristinate al sistema originario, mentre in altre aree del Paese non è così. Questo è il motivo per cui il legislatore ha affidato questo compito alle singole Regioni. È pertanto evidente che andare a togliere questa competenza alle Regioni per accentrarla in modo unitario con un automatismo su una legge dello Stato andrebbe anche contro i veri interessi di protezione della fauna a livello locale. Dico queste cose ripetendo sostanzialmente le stesse parole che ha detto il ministro dell'agricoltura Patuanelli sul problema dei danni della fauna selvatica. (Applausi) . Credo sia corretto un richiamo alla coerenza e ad accettare l'invito del ministro Patuanelli, che ha detto che questa è materia delle Regioni, come è giusto che sia, perché poi sui danni di quella fauna selvatica, sui danni per cui si sono espressi su questo emendamento tutte le associazioni agricole ne rispondono le Regioni. Credo quindi sia completamente scorretto, quasi vigliacco, andare a fare uno sgarbo di questo genere per spalmare sul Paese un automatismo che concretamente va contro gli interessi degli agricoltori e, in seconda battuta, cancella un'importante competenza delle Regioni. Magari chi nelle Regioni non ha la possibilità di intervenire non è interessato, ma noi siamo per la diversificazione della gestione della fauna nel nostro Paese perché, come lei, signor Presidente, sa benissimo, la fauna che abbiamo in Provincia di Trento merita esigenze di protezione diverse rispetto a quella della Sila. (Applausi) . VITALI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Senatore Vitali, immagino intenda intervenire in dissenso dal Gruppo. VITALI (FIBP-UDC) . No, signor Presidente, intervengo per manifestare la posizione ufficiale del Gruppo Forza Italia. La posizione in dissenso, legittima, è quella della collega Giammanco. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FIBP-UDC) . Io rappresento la posizione ufficiale del Gruppo che voterà convintamente contro l'emendamento in esame. (Commenti). PRESIDENTE. Colleghi, il senatore Vitali ha detto che sta parlando in una direzione opposta a quanto già dichiarato. (Commenti). Lasci decidere me. Prego, senatore Vitali. VITALI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, la posizione della collega Giammanco, ancorché assolutamente legittima, non è quella ufficiale del Gruppo Forza Italia, che voterà contro l'emendamento 1.52 (testo 2). Mi siano consentite due valutazioni. In primo luogo, ci interroghiamo sull'opportunità di questo emendamento che, trattando la questione della caccia, non è attinente al tema degli incendi boschivi e merita quindi altro tipo di trattamento e valutazione. (Applausi) . Ci sono stati dei referendum che hanno cercato di abolire la caccia e sono stati bocciati. Ora apprendiamo che sono state raccolte le firme per l'ennesimo referendum e sarà la prossima campagna referendaria a fare la differenza. Voglio anche rispondere al collega Perilli, spiegando che il nostro atteggiamento non è assolutamente in contraddizione con il voto convinto che abbiamo espresso per la tutela dell'ambiente in Costituzione, anzi, ci fa ritenere che la battaglia che abbiamo fatto contro l'inserimento della difesa degli animali in Costituzione non sia stata vana, trattandosi evidentemente di un piede di porco attraverso il quale qualcuno voleva inserire anche questa norma. Ripeto che il tema della caccia non è attinente a quello degli incendi boschivi e che vi è una competenza specifica delle Regioni, oltre a non esservi alcuna motivazione valida per l'accoglimento dell'emendamento, a cominciare dalla narrazione sentimentale che ne è stata data. In conclusione, preannuncio che il nostro Gruppo voterà convintamente contro l'emendamento 1.52 (testo 2). (Applausi) . NUGNES (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, chiedo di poter sottoscrivere l'emendamento e invito anche io i colleghi a votare favorevolmente per un motivo... PRESIDENTE. Senatrice, la prego. NUGNES (Misto) . Signor Presidente, non sto facendo una dichiarazione di voto, però posso intervenire sull'emendamento. PRESIDENTE . Purtroppo devo dire che il nostro Regolamento merita una lettura attenta. (Applausi) . Se lei lo legge attentamente, capisce che non può intervenire. Lo dico senza ironia e anzitutto a me stesso, perché anche io a volte mi confondo. Sarei pertanto costretto a toglierle la parola. (Commenti). Prego, termini. NUGNES (Misto) . Ribadisco che sottoscrivo l'emendamento e invito a votare a favore perché la protezione dell' habitat è cosa fondamentale anche per la salute... PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.52 (testo 2), presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . (Applausi). Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.53 (testo 2). BRIZIARELLI, relatore . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI, relatore . Signor Presidente, intervengo per dire che c'è un errore materiale. La Commissione bilancio riporta «15 febbraio» e non 28. Quindi dobbiamo votare nella formulazione che ha chiesto la Commissione bilancio, «15 febbraio 2022», differentemente da quanto stampato nel fascicolo. PRESIDENTE . Relatore, cerchi sempre di essere il più chiaro possibile, per noi che non sappiamo. Comunque, «è prorogato al 15 febbraio 2022», è già così nel testo che ho io. Ho il testo giusto. Qual è l'errore, senatore Briziarelli? Non solo il Regolamento merita un'attenta lettura, ma anche i testi degli emendamenti. Prego, dov'è l'errore? BRIZIARELLI, relatore . Allora, mi segnala la Presidente che è stato corretto il «15 febbraio». PRESIDENTE . È già corretto, quindi tamquam non esset . Abbiamo annullato questa parte dell'intervento. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.53 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.29, precedentemente accantonato. Senatore Auddino, è riuscito a scrivere la riformulazione e a consegnare il testo ai relatori? AUDDINO (M5S) . Signor Presidente, chiedo scusa, ma non la sento. Io fisicamente non riesco ad ascoltare e a seguire le interlocuzioni con la Presidenza, perché qui non riesco a sentire. PRESIDENTE. Senatore Auddino, ci dica con calma come vorrebbe riformulare l'emendamento 1.29. AUDDINO (M5S) . Signor Presidente, l'emendamento per me rimane tale e quale e non deve essere riformulato. Ne chiedo pertanto la votazione. PRESIDENTE . Va bene, si vede che c'era proprio una difficoltà di comprensione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.29, presentato dal senatore Auddino e da altri senatori.