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3) la legge n. 120 del 2011, cosiddetta Golfo-Mosca, che ha portato molti talenti nei ruoli di amministrazione e controllo di società quotate e partecipate pubbliche, in scadenza, è stata prorogata e potenziata con la legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio per il 2020) elevando la percentuale della quota nelle società da 1/3 a 2/5 per ulteriori 6 mandati, grazie all'iniziativa femminile di Italia Viva e di altre forze politiche; 4) molte donne ricoprono ruoli lavorativi conquistati con merito e nel contempo hanno creato famiglie che gestiscono grazie ai servizi pubblici e adesso non possono essere private di tali servizi essenziali quali: servizi per l'infanzia, la scuola, servizi per disabili e autistici, centri diurni per anziani, impegna il Governo: 1) a sostenere le madri lavoratrici per evitare che debbano abbandonare il lavoro, proponendo misure urgenti, anche normative, per consentire alle donne di riprendere al più presto le attività lavorative prevedendo, altresì, strumenti di programmazione concreti per la riorganizzazione del sistema scolastico e di ogni servizio alla famiglia; 2) a valutare l'opportunità di riconoscere l'acquisto dei servizi di baby-sitting per l'assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 14 anni di età, anche ai lavoratori dipendenti del settore pubblico; 3) a promuovere ogni utile iniziativa al fine di sostenere le famiglie nella crescita e nell'educazione dei bambini e delle bambine; 4) ad investire ulteriori risorse adeguate per aumentare i fondi già predisposti per il bonus baby sitter e prevedere un prolungamento dei congedi parentali attualmente riconosciuti, rendendoli paritari e fruibili a tutti i genitori indipendentemente dall'attività lavorativa svolta; 5) a rafforzare le misure di sostegno, in termini economici e di servizi, per le famiglie con figli, con disabili o anziani non autosufficienti; 7) a valutare l'opportunità di integrare la composizione delle task forces con competenze femminili; 8) ad agevolare l' iter di approvazione del disegno di legge Atto Senato 1594, per l''Istituzione di una Commissione parlamentare per i diritti della donna e dell'uguaglianza di genere'; 9) ad agevolare l' iter di approvazione del disegno di legge Atto Senato 1423, recante "Norme in materia di parità retributiva tra donne e uomini e di sostegno alle madri lavoratrici"; 10) ad adottare per la prima volta in Italia una "Strategia Nazionale sulla strategia per la parità di genere" per colmare i persistenti divari di genere nel mondo del lavoro e a livello di retribuzioni, assistenza e pensioni, per sviluppare il suo pieno potenziale nelle imprese, nella politica e nella società, nonché conseguire un equilibrio di genere a livello decisionale e politico. Interpellanze Atto n. 2-00061 BONINO Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: +Europa, con una iniziativa sostenuta da numerose personalità del mondo scientifico e accademico, chiede che l'Italia si renda protagonista e promotrice di una proposta di modifica del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, al fine di conferire all'Unione europea un effettivo potere di gestione delle emergenze sanitarie; la proposta di +Europa è sostenuta già da 135 professori universitari in gran parte dei settori di Malattie infettive, Biologia molecolare, Anestesiologia, Diritto dell'Unione europea e Diritto internazionale; inoltre la FISV, la Federazione italiana scienza della vita, ha chiesto alla European Scientific Community una politica comune europea per contrastare la diffusione del virus SARS-CoV-2, auspicando un più stretto coordinamento a livello europeo; sulla base dell'articolo 168, l'Unione oggi può solo svolgere un'azione per «sostenere, coordinare o completare» politiche che restano di esclusiva competenza nazionale, persino quando riguardano «la sorveglianza, l'allarme e la lotta contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero»; nella gestione della crisi causata dal COVID-19 i Paesi dell'Unione hanno agito senza un reale coordinamento, applicando misure e protocolli non armonizzati e alcuni, tra cui l'Italia, sono rimasti in una situazione di gravissima penuria di personale e materiale sanitario. In un'Unione europea basata sui principi di solidarietà, equità e coesione questo non può accadere; la necessità di una politica comune europea per la lotta contro le contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero era già stata riconosciuta agli albori della Comunità europea da Robert Schumann, che nel 1952 affermava che un settore nel quale l'unificazione era necessaria era proprio quello della lotta contro le epidemie; recentemente la commissaria europea alla salute, Stella Kyriakides, ha dichiarato che l'Unione ha bisogno di nuovi e più vasti poteri per permettere un passo avanti sulla tutela della salute pubblica, rispetto a crisi future simili a quella odierna; +Europa, con la sua proposta, chiede che venga conferita all'Unione «una competenza concorrente» in materia di gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero, per garantire una effettiva gestione coordinata delle emergenze sanitarie con misure, protocolli e metodologie omogenee di contenimento della diffusione del contagio, di raccolta dei dati e, in caso di bisogno, un'offerta condivisa di cure ospedaliere e materiali medici; in base a questa proposta dovrebbe essere anche costituita una forza di intervento rapido a supporto degli apparati nazionali, che includa squadre mediche mobili e riserve di medicinali e dispositivi medici; +Europa chiede che il Governo italiano presenti questa proposta di modifica dei trattati nel quadro della Conferenza sul futuro dell'Europa che si apre il 9 maggio 2020; nell'attesa che si discuta della proposta e si compiano tutti i passaggi istituzionali necessari per una modifica dei trattati, con tempi necessariamente lunghi, l'Italia potrebbe lanciare l'iniziativa per una cooperazione rafforzata, che permetta di predisporre misure e strumenti nuovi, anche ai fini di un nuovo articolo del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, con un numero limitato di Paesi, che condividano l'urgenza di una gestione comune delle emergenze sanitarie, si chiede di sapere se il Governo condivida e intenda promuovere in sede europea la proposta descritta in premessa, per conferire all'Unione europea più ampie competenze e un ruolo effettivo per la gestione delle emergenze sanitarie a carattere transfrontaliero. Interrogazioni Atto n. 3-01526 MANTOVANI DI GIROLAMO RICCIARDI ACCOTO AIROLA CORRADO DE LUCIA DI NICOLA FERRARA GAUDIANO L'ABBATE LANZI NATURALE NOCERINO PAVANELLI PISANI Giuseppe Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: fin dall'inizio del passaggio dalla televisione analogica alla televisione digitale terrestre, vi sono state diverse difficoltà di ricezione dei canali RAI; come evidenziato e denunciato attraverso diversi atti parlamentari e il disegno di legge A.S. 1290, prima firmataria la sen.