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Articoli 20, 21 e 22 Le disposizioni in esame contengono le norme necessarie per attuare la costituzione dell'ufficio del giudice di pace, con la previsione che le funzioni di coordinamento dell'ufficio del giudice di pace sono esercitate dal presidente del tribunale (o da un presidente di sezione da questi delegato), che avrà il compito di provvedere, tra l'altro, alla distribuzione degli affari tra i vari giudici dell'ufficio, con la possibilità di delegare tale compito ad un giudice di pace dell'ufficio. L'ufficio del giudice di pace rimane un ufficio giudiziario autonomo rispetto al tribunale, e ad esso continua ad applicarsi l'attuale regime di competenza in materia civile e penale previsto dalla legge. Articolo 23 Contiene disposizioni transitorie sulla formazione dei magistrati onorari, applicabili fino alla piena attivazione dei corsi della Scuola superiore della magistratura di cui al decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26. Articolo 24 Al fine di attuare la riforma organica della magistratura onoraria con il necessario carattere di gradualità (evitando di sguarnire improvvisamente gli uffici giudiziari in cui sono addetti magistrati onorari) è previsto in via transitoria un regime di proroga dei magistrati onorari in servizio alla data di entrata in vigore della legge. I giudici di pace, i magistrati onorari di tribunale e i vice procuratori onorari in servizio potranno, a domanda, essere confermati nell'esercizio delle rispettive funzioni, secondo un regime di proroghe differenziato in funzione dell'età anagrafica del magistrato e della durata della pregressa esperienza nell'esercizio di funzioni giudiziarie onorarie. Ispirandosi ad analoga norma contenuta nell'articolo 7, comma 1 -bis , della legge 21 novembre 1991 n. 374, l'articolo 23 del disegno di legge prevede che l'esercizio delle funzioni giudiziarie onorarie non possa essere in ogni caso prorogato oltre il settantacinquesimo anno di età (per coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge hanno compiuto sessanta anni), oltre il settantesimo anno di età (per coloro che alla data di entrata in vigore della presente legge hanno compiuto cinquantacinque anni). Ciascuna delle proroghe previste dall'articolo 24 ha una durata di quattro anni ed è soggetta alle medesime regole che disciplinano in via generale il procedimento per la conferma del magistrato onorario (v. l'articolo 8 del disegno di legge). Articolo 25 Contiene una disposizione transitoria in materia di illeciti disciplinari (in base alla quale, per i fatti commessi anteriormente alla data di entrata in vigore della legge, continuano ad applicarsi, se più favorevoli, le vigenti disposizioni in materia di illeciti disciplinari dei giudici di pace, dei giudici onorari di tribunale e dei vice procuratori onorari). Articolo 26 Apporta alcune modifiche al decreto legislativo 28 febbraio 2008, n. 35, al fine di coordinare le vigenti disposizioni in materia di elezione dei consigli giudiziari con le modifiche introdotte dall'articolo 19 in materia di composizione e funzioni della sezione del consiglio giudiziario per i magistrati onorari. Articolo 27 La norma in esame si limita a riprodurre quanto previsto dal vigente articolo 40, comma 1, della legge 21 novembre 1991, n. 374, con riguardo ai provvedimenti di nomina, decadenza, dispensa, ammonimento, censura e revoca dall'ufficio dei magistrati onorari investiti delle funzioni di giudici di pace nelle regioni Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta. Articolo 28 Contiene le abrogazioni della legge istitutiva del giudice di pace (legge 21 novembre 1991, n. 374) e dell'ordinamento giudiziario (regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12) rese necessarie dal coordinamento con le disposizioni contenute nel presente disegno di legge. Articolo 29 Prevede che entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge vengano emanate le norme regolamentari di coordinamento e di attuazione rese necessarie dalla legge. Articolo 30 Contiene la clausola di invarianza finanziaria.. Capo I DELLA MAGISTRATURA ONORARIA Art. 1. (Ambito di applicazione) 1. Le disposizioni del presente capo si applicano ai magistrati onorari che svolgono le funzioni di giudice di pace ai sensi della legge 21 novembre 1991, n. 374, nonché di giudice onorario di tribunale ovvero di vice procuratore onorario, ai sensi dell’ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12. Art. 2. (Requisiti per la nomina) 1. Per la nomina a giudice di pace. a giudice onorario di tribunale ovvero a vice procuratore onorario sono richiesti i seguenti requisiti: a) essere cittadino italiano; b) avere l'esercizio dei diritti civili; c) non avere riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzione e non essere stati sottoposti a misure di prevenzione o di sicurezza; d) avere idoneità fisica e psichica; e) avere un'età non inferiore a venticinque anni e non superiore a sessanta anni; f) avere conseguito la laurea in giurisprudenza a seguito di corso universitario di durata non inferiore a quattro anni; g) avere cessato, o impegnarsi a cessare prima dell'assunzione delle funzioni di magistrato onorario, l'esercizio di qualsiasi attività lavorativa dipendente, pubblica o privata. 2. Costituisce titolo preferenziale per la nomina a giudice di pace, a giudice onorario di tribunale ovvero a vice procuratore onorario il possesso di uno o più dei seguenti requisiti: a) avere conseguito la laurea in giurisprudenza con votazione non inferiore a 110/110; b) avere conseguito il diploma presso una delle scuole di specializzazione nelle professioni legali previste dall'articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni; c) avere conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche; d) avere conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162; e) aver esercitato per almeno un quadriennio: 1) funzioni giudiziarie, anche onorarie; 2) professione di avvocato; 3) funzioni notarili; 4) insegnamento di materie giuridiche nelle università con qualifica non inferiore a quella di ricercatore; 5) funzioni inerenti ai servizi delle cancellerie e segreterie giudiziarie con qualifica di dirigente o con qualifica corrispondente alla soppressa carriera direttiva. 3. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 41 della legge 21 novembre 1991, n. 374, per la nomina a magistrato onorario presso gli uffici giudiziari che hanno sede nel capoluogo del circondario di Bolzano è richiesta inoltre: a) adeguata conoscenza della lingua italiana e tedesca; b) appartenenza ad uno dei tre gruppi linguistici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752. 4.