[ddlpres]

c prevedere, al fine di scongiurare fenomeni di abbandono dei territori in cui una parte consistente del patrimonio abitativo è stato dichiarato inagibile a seguito dell'evento calamitoso, che ai proprietari di immobili distrutti o gravemente danneggiati, previa comunicazione al comune, sia permessa l'installazione di strutture temporanee e amovibili, limitate ai bisogni del proprio nucleo familiare, sul terreno ove si trovano i medesimi immobili o su un altro terreno di proprietà situato nel territorio dello stesso comune con qualsiasi destinazione urbanistica o su un terreno anche non di proprietà o su un altro terreno su cui si vanti un diritto reale di godimento, previa acquisizione della dichiarazione di disponibilità da parte della proprietà senza corresponsione di alcun tipo di indennità o rimborso da parte della pubblica amministrazione, o su aree attrezzate per finalità turistiche che possono essere messe a disposizione, a cura delle regioni interessate, su richiesta dei singoli comuni; d definire i criteri in base ai quali il Commissario straordinario, sentite le regioni, su proposta dei comuni, elabora linee di indirizzo per la perimetrazione dei centri e dei nuclei di particolare interesse, o di parti di essi, che risultano maggiormente colpiti e nei quali gli interventi sono attuati attraverso strumenti urbanistici attuativi approvati dal comune; e nell'ambito della ricostruzione privata: 1 prevedere che, ai fini della concessione di benefìci e contributi per la ricostruzione privata nell'ambito dei territori colpiti dall'evento calamitoso, siano individuati gli interventi del processo di ricostruzione e di ripristino del patrimonio danneggiato distinguendo tali interventi sulla base della tipologia di danno; 2 stabilire i parametri da adottare per la determinazione del costo degli interventi di cui al numero 1) e i relativi costi parametrici; 3 prevedere obblighi e facoltà in capo al beneficiario dei contributi per la ricostruzione privata e, in particolare, prevedere che la selezione dell'impresa debba avvenire esclusivamente tra le imprese iscritte nell'Anagrafe antimafia degli esecutori depositata presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo competente per territorio; 4 individuare le categorie di soggetti che, a domanda e alle condizioni previste, possono beneficiare dei contributi per la ricostruzione privata, anche con riferimento a progetti di autocostruzione familiare che prevedano tecniche costruttive e l'utilizzo di materiali che garantiscono la circolarità dei processi; 5 prevedere che i contributi per la ricostruzione privata siano erogati solo in presenza di un'apposita clausola di tracciabilità dei pagamenti; 6 prevedere la possibilità, ai fini della ricostruzione dei beni danneggiati nel settore privato, di erogare contributi sulla base dei danni effettivamente verificatisi fino al 100 per cento delle spese occorrenti per fare fronte alla ricostruzione, al ripristino o alla riparazione di edifici, attrezzature, beni mobili e scorte. Prevedere la possibilità di estendere tali contributi anche alle seconde case poste nell'area direttamente interessata dall'evento calamitoso o fuori da tale area se affittate come prime case o se costituiscono un importante bene culturale e artistico, modulando l'entità di tali contributi fino a coprire i costi per le parti strutturali e il completamento delle parti aggettanti su aree e su spazi pubblici per le seconde case non rientrati specificamente nelle categorie già elencate. Prevedere il finanziamento per la ricostruzione e il ripristino delle parti comuni; 7 prevedere modalità semplificate per la concessione dei contributi per la ricostruzione privata e un ordine di priorità per la concessione di tali contributi in base a due elenchi di domande distinti per le unità immobiliari destinate ad abitazione o destinate ad attività produttive, dando la priorità agli interventi di immediata riparazione per il rafforzamento locale degli edifici residenziali e produttivi che presentano danni lievi e prevedendo, altresì, controlli da parte degli uffici speciali per la ricostruzione riguardanti almeno il 20 per cento delle domande di contributi; f prevedere procedure autorizzative degli interventi di ricostruzione di edifici pubblici o privati in tutto o in parte crollati o demoliti od oggetto di ordinanza di demolizione per pericolo di crollo, anche in deroga ai vigenti strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, a condizione che detti interventi siano diretti alla realizzazione di edifici per i quali vi sia conformità a quelli preesistenti per quanto concerne la collocazione, l'ingombro planivolumetrico e la configurazione degli esterni, fatte salve le modifiche planivolumetriche e di sedime necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica, igienico-sanitaria e di sicurezza e per l'abbattimento delle barriere architettoniche; g prevedere, nell'ambito della ricostruzione pubblica: 1 la possibilità che l'affidamento degli incarichi di progettazione e dei servizi di architettura e ingegneria e di altri servizi tecnici e per l'elaborazione degli atti di pianificazione e programmazione urbanistica, da parte dei soggetti pubblici abilitati, possa avvenire, per lavori di importo superiore a 40.000 euro ma inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, utilizzando il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso ai sensi dell'articolo 97, commi 2, 2- bis e 2- ter , del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50; 2 per l'esecuzione degli interventi, che i soggetti abilitati ad assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante possano operare in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto dei princìpi, dei criteri e delle disposizioni degli articoli 30, 34 e 42 del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, compresi quelli derivanti dalle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, e delle disposizioni vigenti in materia di subappalto; 3 allo scopo di rendere più rapide, trasparenti e agevolmente controllabili le procedure di affidamento degli interventi di ricostruzione pubblica, che le stesse siano gestite da un'unica centrale di committenza, sulla base di un'apposita convenzione stipulata con il Commissario straordinario e che, nella fase attuativa degli interventi, il ruolo di soggetti attuatori sia attribuito esclusivamente alle regioni o ai territori interessati, facendo salve le sole funzioni del Ministero della cultura e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per le opere rientranti nella rispettiva competenza, ovvero per quelle attivabili tramite specifiche convenzioni, le cui strutture periferiche devono essere potenziate attraverso forme di mobilità volontaria in deroga alla legislazione vigente, ovvero procedendo ad assunzioni a tempo determinato;