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Art. 5 Opposizioni e domande comparative 1. Le amministrazioni e le imprese di cui all'articolo 4, comma 3, possono presentare, entro la data fissata per lo svolgimento della pubblica riunione, opposizioni e domande comparative riguardanti l'istituzione del servizio. 2. Le amministrazioni e le imprese di cui all'articolo 4, comma 3, possono presentare opposizioni anche nel corso della pubblica riunione, in relazione a fatti o circostanze che emergano nell'ambito della riunione medesima. 3. Le domande comparative di cui al comma 1 del presente articolo devono contenere: a) la denominazione dell'azienda o dell'impresa proponente, la sede, il codice fiscale e/o la partita IVA, nonché le generalità del titolare o del legale rappresentante; b) l'individuazione del servizio; c) i titoli preferenziali eventualmente posseduti, con particolare riguardo ai servizi di linea statali od interferenti; d) gli autoservizi gestiti, in sede locale, in relazione allo specifico bacino di traffico d'interesse; e) i mezzi organizzativi e commerciali posseduti e il materiale rotabile che l'impresa intende adibire al servizio. 4. Le opposizioni presentate, devono, a pena di inammissibilità, contenere un'adeguata motivazione, e l'indicazione delle ragioni che sconsigliano l'istituzione del servizio. ((1)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) - Il D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 285 ha disposto (con l'art. 10, comma 1) che "A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui all'articolo 4, comma 1, sono abrogate le disposizioni contenute nella legge 28 settembre 1939, n. 1822, e nel decreto del Presidente della Repubblica 22 aprile 1994, n. 369". - Il regolamento di cui all'art. 10, comma 1 del D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 285 è stato emanato con Decreto 1 dicembre 2006, n. 316, pubblicato in G.U. 15/03/2007, n. 62.