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ai sensi dell'articolo 10, comma 4, del decreto-legge n. 44 del 2021, con pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2021, è stato bandito un concorso pubblico per l'assunzione di 2.800 tecnici per le amministrazioni pubbliche con ruolo di coordinamento nazionale nell'ambito degli interventi previsti dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale per i cicli di programmazione 2014-2020 e 2021-2027, per le autorità di gestione, per gli organismi intermedi e per i soggetti beneficiari delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; secondo quanto stabilito nel bando, era possibile presentare la domanda per i seguenti profili: funzionario esperto tecnico con competenza in materia di supporto e progettazione tecnica, esecuzione di opere e interventi pubblici e gestione dei procedimenti legati alla loro realizzazione (1.412 unità di personale a tempo determinato); funzionario esperto in gestione, rendicontazione e controllo con competenza in materia di supporto alla programmazione e pianificazione degli interventi, nonché alla gestione, al monitoraggio e al controllo degli stessi, ivi compreso il supporto ai processi di rendicontazione richiesti dai diversi soggetti finanziatori, anche attraverso l'introduzione di sistemi gestionali più efficaci e flessibili tra le amministrazioni e i propri fornitori (918 unità di personale a tempo determinato); funzionario esperto in progettazione e animazione territoriale con competenza in ambito di supporto alla progettazione e gestione di percorsi di animazione e innovazione sociale fondati sulla raccolta dei fabbisogni del territorio e la definizione e attuazione di progetti o servizi per la cittadinanza (177 unità di personale a tempo determinato); funzionario esperto amministrativo giuridico con competenza in ambito di supporto alla stesura ed espletamento delle procedure di gara ovvero degli avvisi pubblici, nonché della successiva fase di stipula, esecuzione, attuazione, gestione, verifica e controllo degli accordi negoziali (169 unità di personale a tempo determinato); funzionario esperto analista informatico con competenza in materia di analisi dei sistemi esistenti e definizione di elementi di progettazione di dati logici per i sistemi richiesti dai fabbisogni di digitalizzazione delle amministrazioni (124 unità di personale a tempo determinato); la procedura concorsuale prevista nel bando si articola in due fasi. La prima prevede la valutazione dei titoli e dell'esperienza professionale, distinta per i diversi profili del concorso, finalizzata all'ammissione alla prova scritta. La seconda fase prevede una prova selettiva scritta, anch'essa distinta per i diversi profili; tale nuova tipologia di procedura concorsuale, che prevede la preselezione in ingresso tramite valutazione dei titoli e dell'esperienza professionale posseduti dal candidato, è stata fortemente criticata in fase di esame parlamentare del provvedimento e modificata nel testo del decreto-legge n. 44 del 2021, convertito dalla legge n. 76 del 2021, per quanto riguarda le prossime procedure concorsuali da realizzare. Non è stato però possibile attuare tale modifica ai concorsi già banditi, come quello citato; a parere dell'interrogante, e come evidenziato da sindacati e numerose associazioni, tali modalità di reclutamento hanno penalizzato i giovani neolaureati e con meno possibilità economiche, rispetto a coloro che sono in possesso di più titoli di studio e professionali; considerato che: secondo quanto riportato dal portale del Dipartimento della funzione pubblica, alla prova scritta del concorso si sarebbe presentato in media il 65 per cento degli ammessi e, in alcune regioni, non si è arrivati neppure al 50 per cento. Sull'intero territorio nazionale risultano soltanto 8.582 i candidati ammessi per titolo, in pratica circa il 10 per cento di coloro che avevano presentato la domanda; a causa dell'assoluta necessità di garantire l'interesse pubblico di veder ricoperte tutte le 2.800 posizioni ricercate, il Dipartimento è stato costretto ad annullare la soglia di sbarramento per la partecipazione alla prova scritta e ad ammettere gli altri 70.000 candidati di cui erano già stati valutati i titoli nella fase preselettiva; saranno quindi selezionati per la prova scritta anche i candidati inizialmente "scartati", mentre resteranno sicuramente esclusi da tale possibilità quelli che non avevano presentato la domanda, scoraggiati esclusivamente dalle nuove regole previste da tale tipologia di procedura concorsuale, perché consapevoli di non poter contare su una formazione più specialistica ed esperienze professionali pregresse, si chiede di sapere: quale sia la valutazione del Ministro in indirizzo in merito ai fatti descritti; quale sia, per ogni profilo bandito, il numero delle richieste pervenute e il numero delle persone che si sono effettivamente presentate per sostenere la relativa prova scritta; se non ritenga che i requisiti di preselezione previsti nel bando siano stati non correttamente proporzionati rispetto ai profili banditi; se non ritenga che i profili banditi non siano stati inquadrati in un livello retributivo adeguato a tali funzioni, e che ciò abbia determinato l'alto tasso di rinuncia di partecipazione alla prova scritta. Atto n. 3-02617 BITI MALPEZZI Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: secondo quanto riportato sul sito del Dipartimento della funzione pubblica, il "concorso Sud" "permetterà l'assunzione rapida di 2.800 profili tecnici qualificati nelle amministrazioni delle Regioni meridionali" con contratti della durata massima di 36 mesi e "con il compito di irrobustire la capacità amministrativa" in diversi enti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, con particolare riguardo alla gestione dei progetti europei; sono stati 81.150, di cui oltre la metà donne (il 55,2 per cento), i candidati che hanno inviato la propria domanda di partecipazione anche per più profili entro i termini del bando. L'età media è di 35,4 anni e quasi il 30 per cento ha meno di 30 anni. Dalla Sicilia (20.381) e dalla Campania (18.361) è arrivato il più alto numero di candidature; sempre secondo quanto riportato sul sito del Dipartimento, "è la prima volta che un concorso pubblico si svolge secondo la modalità semplificata ' fast track ', che permetterà di concludere in 100 giorni tutte le procedure, dalla pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale alle graduatorie finali" con la pubblicazione delle graduatorie definitive per le assunzioni dal 30 giugno al 9 luglio 2021; sono stati ammessi all'unica prova scritta digitale 8.582 candidati, selezionati tra gli 81.150 che hanno presentato domanda sulla base dei titoli e delle esperienze lavorative pregresse, in numero pari a tre volte quello dei posti a disposizione; considerato che: le cose però sono andate diversamente rispetto a quanto previsto: solo un candidato su tre degli 8.852 candidati ammessi si è presentato alla prova scritta, con una percentuale del 65 per cento degli aventi diritto in alcune regioni e in altre con una percentuale ancora più bassa;