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La senatrice RIZZOTTI ( FIBP-UDC ) premette che porre mano a semplificazioni davvero risolutive dei problemi lamentati dai cittadini è affare complesso. Riguardo al settore di competenza della Commissione, evidenzia che il provvedimento è lacunoso, rimandando a data destinarsi una serie di interventi che appaiono necessari. Rileva che si sarebbe potuto intervenire, ad esempio, sulle modalità di distribuzione, consegna e somministrazione dei farmaci, allo scopo di semplificare al massimo le procedure, specie a beneficio dei malati cronici, rari o comunque in condizione di fragilità. Soggiunge che sarebbe stato opportuno: implementare le infrastrutture delle anagrafi vaccinali informatizzate per le vaccinazioni dell'infanzia/adolescenza, dell'adulto e dell'anziano, al fine di consentire la massima accessibilità alle vaccinazioni e rendere sostenibile la vaccinazione per la vita familiare e lavorativa; prevedere luoghi alternativi ai centri vaccinali per l'esecuzione delle vaccinazioni, implementando il ricorso ai medici di cure primarie e prevedendo l'esecuzione della vaccinazione presso le farmacie, le scuole, i luoghi di lavoro. Osserva che sarebbe stato opportuno anche potenziare i servizi di telemedicina, per garantire la continuità delle cure (per controlli e consulti) e la gestione dei pazienti al domicilio, e consentire una delocalizzazione delle cure efficace, efficiente e sicura, investendo in piattaforme informatiche omogenee tra gli ospedali e i presidi territoriali. Annuncia che il suo Gruppo presenterà emendamenti di ampio respiro sulla sanità, a partire da proposte di modifica concernenti i servizi per la sanificazione degli ospedali e delle scuole, finalizzati a snellire e semplificare le relative procedure di affidamento. Inoltre, considerato che la garanzia dell'igiene pubblica è parte integrante dell'emergenza nazionale, segnala che sarebbe opportuno che venissero prorogati fino al 31 dicembre 2020 i contratti di pulizia o sanificazione aggiudicati presso gli istituti scolastici statali a seguito di gara, dichiarati decaduti in data 1 marzo 2020, con legge 20 dicembre 2019, n.159. In relazione al disposto dell'articolo 89 del decreto legislativo n. 219 del 2006, secondo cui il medico è tenuto ad indicare sulla ricetta non ripetibile il codice fiscale del paziente, ritiene necessario un emendamento finalizzato ad adeguare la normativa alla situazione di fatto esistente, rendendo l'indicazione del codice fiscale obbligatoria solo su indicazione del paziente, al fine di evitare situazioni spiacevoli e contenziosi. Segnala infine l'opportunità di una modifica ulteriore al decreto-legge in esame, finalizzata a potenziare l'attività di prevenzione vaccinale, anche utilizzando la rete capillare delle farmacie aperte al pubblico, in linea con le esperienze maturate in proposito in Francia e Germania. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il provvedimento in esame presenti significative criticità conseguenti al combinato disposto degli articoli 1, 2, 3, 8 (commi 8 e 9), 21 e 23. Paventa che il decreto-legge in conversione, dichiaratamente inteso a velocizzare e semplificare, nell'assunto condivisibile che ciò sia necessario, nella fase post Covid, per il ritorno alla normalità, nella realtà andrà a produrre effetti distorsivi. Fonda il suo timore sull'assenza di regole, sia di garanzia di riqualificazione della spesa che di superamento dell'arretratezza tecnologica: per arrivare alla digitalizzazione serve un progetto complessivo di standardizzazione dei beni e servizi, dispositivi compresi, e di integrazione dei sistemi informativi, del tutto mancante nel provvedimento in esame (così come nel Programma Nazionale di Riforma). Rileva che tale vulnus in passato ha consentito la dispersione di ingenti quantità di denaro pubblico, perpetuando inefficienza organizzativa ed amministrativa con spreco di risorse umane e strumentali. Ritiene che anche i medici, in proposito, debbano rendersi conto che deve volgere al termine il cosiddetto "particolarismo prescrittivo": occorre prevedere tassativamente la razionalizzazione degli acquisti secondo standard di fabbisogno e di specifiche tecniche quanti qualitative di riferimento non derogabili, accessibili digitalmente in tempo reale, con aggiornamento informatico dinamico dei dati ed elementi conoscitivi essenziali per tutte le decisioni di spettanza. A riprova della fondatezza del suo argomentare, e dell'inefficacia delle politiche sulla digitalizzazione, cita l'anagrafe vaccinale, introdotta nel 2017, che avrebbe dovuto dare certezza di prevenzione consapevole nella profilassi vaccinale, mentre ora viene proposto di prorogare l'obbligatorietà dei vaccini per mancanza di dati collazionati a livello nazionale. Quale esperta di economia delle risorse nelle Aziende Sanitarie e Socio Sanitarie pubbliche, assicura che per garantire tempestività, efficacia ed efficienza ed economicità negli acquisti di beni e servizi aderenti ai fabbisogni di ogni singolo Ente o Istituto, sia in condizioni ordinarie che straordinarie quali quelle attuali, è sufficiente che si applichino delle semplici, ma fondamentali regole generali di buona ed oculata gestione nell'interesse pubblico, tra l'altro già previste nelle direttive europee: determinazione quanti qualitativa degli effettivi fabbisogni in ragione dei prodotti/interventi/prestazioni da assicurare; conseguente analisi dei costi ; comparazione dei vari prezzi ai fini di certezza preventiva di congruità tecnica sostanziale dell'acquisto. Fa rilevare che si tratta di adempimenti che ciascuna Pubblica Amministrazione dovrebbe sempre porre in essere prima di qualsiasi affidamento contrattuale, anche fuori dall'emergenza. In sintesi, osserva che sarebbe stato sufficiente stabilire l'applicazione, fino al 31 luglio 2021, delle direttive europee, unitamente a stringenti controlli sulla loro effettiva e puntuale applicazione. Non essendovi altre richieste di intervento, la PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Avverte che il seguito e la conclusione dell'esame avranno luogo nella seduta antimeridiana di giovedì prossimo, 6 agosto. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. Ripartizione risorse fondo per il rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato Doc n. 188 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese (Osservazioni alla 5 a Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Riprende l'esame, in precedenza sospeso. Si apre la discussione generale. La senatrice FREGOLENT ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il provvedimento in titolo sia meritevole di attento esame, considerato che esso concerne il riparto di importanti risorse pubbliche. Con particolare riferimento al settore di competenza della Commissione, segnala l'opportunità di approfondimenti sulla destinazione dei finanziamenti previsti per ciascuno degli anni del periodo considerato, ovvero sui criteri che presiedono alla stessa.