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A tal fine sono stanziati 3 milioni di euro annui a decorrete dall'anno 2013. 5. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro competente per le pari opportunità, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di concessione dei contributi di cui al comma 4. 6. Salvo che il fatto costituisca reato, alla violazione delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 si applicano le sanzioni previste dall'articolo 51, comma 2, lettera a) , del citato testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e successive modificazioni. Art. 3. (Certificazione per i programmi per l'infanzia e l'adolescenza) 1. Il Comitato di applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori di cui al citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 177 del 2005, e successive modificazioni, di seguito denominato «Comitato media e minori» indica, per la disciplina della programmazione dei prodotti radiotelevisivi per i minori, criteri di qualità che devono essere rispettati nel loro interesse e in relazione alle diverse fasce di età e le eventuali sanzioni. 2. Il Comitato media e minori certifica la conformità del prodotto radiotelevisivo ai criteri di qualità di cui comma 1 mediante il conferimento di un apposito bollino, denominato «bollino rosazzurro». 3. È vietata la trasmissione sulle emittenze radiotelevisive pubbliche e private di prodotti destinati ai minori che non hanno ottenuto il bollino di cui al comma 2. 4. Sono concessi contributi per la realizzazione di prodotti radiotelevisivi aventi le caratteristiche di cui al presente articolo. La concessione dei contributi è comunque subordinata al conseguimento della certificazione di conformità di cui al comma 2. A tal fine sono stanziati 3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2013. 5. Con regolamento del Ministro dello sviluppo economico da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di concessione dei contributi di cui al comma 4. Art. 4. (Educazione alla fruizione dei programmi radiotelevisivi) 1. A decorrere dall'anno scolastico 2013-2014, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca promuove, eventualmente avvalendosi delle risorse disponibili negli ordinari stanziamenti di bilancio, progetti di educazione ai media e con i media , nell'ambito dell'area storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per la stessa, finalizzati all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze necessarie a una responsabile e consapevole fruizione dei media audiovisivi e a un'elaborazione critica dei loro contenuti. Iniziative analoghe sono promosse nella scuola dell'infanzia. Sono realizzate altresì iniziative di aggiornamento e informazione per i docenti e i genitori, con specifico riferimento ai rischi che possono derivare ai minori in questo campo e alle potenzialità di un uso e di una fruizione corretti dei mezzi di comunicazione. Art. 5. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri di cui alla presente legge, pari a 8 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando, per gli anni 2014 e 2015, l'accantonamento relativo al Ministero dello sviluppo economico e, per l'anno 2016, l'accantonamento relativo al Ministero dell'economia e delle finanze.