[massime]

Edilizia e urbanistica - Condono edilizio straordinario adottato dal legislatore nazionale - Regione campania - Deliberazione della giunta che nega efficacia nel territorio regionale alla disciplina nazionale - Ricorso del governo - Eccezione di inammissibilità prospettata dalla regione - Asserita carenza di tono costituzionale del conflitto - Reiezione dell’eccezione.. Nel giudizio per conflitto di attribuzione sollevato dallo Stato nei confronti della Regione Campania in relazione alla deliberazione della Giunta 30 settembre 2003, n. 2827, poiché tale atto mirerebbe a disapplicare nell’ambito del territorio regionale la disciplina del condono edilizio contenuta nell’art. 32 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, va respinta l'eccezione di inammissibilità del ricorso basata sull'assunto di una presunta mancanza di "tono costituzionale" del conflitto, lamentando il ricorrente semplicemente l’illegittimità dell’atto regionale, che costituirebbe un vizio dell’atto amministrativo censurabile avanti all’autorità giudiziaria. La delibera impugnata, infatti, non viola semplicemente un decreto-legge dello Stato, ma contiene addirittura un rifiuto di riconoscere efficacia ad un’intera normativa statale, pur disponendo la Regione degli strumenti costituzionali per contestarne la eventuale illegittimità costituzionale.