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tenuto conto della preoccupazione espressa anche dal procuratore capo facente funzione, dottor Massimo De Bortoli, che ha pubblicamente manifestato apprensione in riferimento ad una situazione che potrebbe avere ricadute importanti sulla popolazione, visto che l'ufficio che rischia di rimanere sotto organico svolge una specifica attività di polizia giudiziaria di grande importanza per la repressione dei reati informatici, sempre più frequenti, come le frodi a mezzo di internet e la pedopornografia, che senza un tempestivo intervento rischiano di restare per lo più impuniti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della problematica e se non intenda affrontare la questione garantendo alla provincia di Treviso un adeguato numero di unità operative di nella Polizia postale. Atto n. 4-05971 PARAGONE Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che: il 3 e 4 ottobre 2021 si svolgeranno le elezioni amministrative in oltre 1.000 Comuni d'Italia, fra cui Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna e Trieste, oltre al rinnovo del Consiglio regionale calabrese e alle elezioni suppletive per Camera e Senato a Roma e Siena; recentemente è stato definito e siglato dai Ministri in indirizzo il "protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali dell'anno 2021" nel quale sono individuate alcune misure per prevenire il rischio d'infezione da COVID-19. In continuità con quanto già disposto per le consultazioni del 2020, è stata prevista l'istituzione di sezioni ospedaliere nelle strutture sanitarie con almeno 100 posti-letto che ospitino reparti COVID ed è stato disposto che i componenti delle sezioni ospedaliere e dei seggi speciali debbano essere in possesso del green pass ; considerato che: in questi giorni il Presidente del Consiglio dei ministri e alcuni Ministri si sono espressi favorevolmente, oltre che sull'obbligatorietà vaccinale, anche sull'estensione del green pass ad altre categorie di persone e luoghi a partire da ottobre; stando a quanto riferito all'interrogante, fra i cittadini si starebbe diffondendo il timore che il Governo stia valutando l'ipotesi di rendere obbligatorio il green pass anche per accedere ai seggi, misura che sarebbe gravemente violativa dall'art. 48 della Costituzione, si chiede di sapere se sia realmente al vaglio l'ipotesi di esibizione al seggio del green pass pena il diniego dell'esercizio di voto. Atto n. 4-05972 PARAGONE Ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e della salute Premesso che: l'art. 2, comma 1, lett. b) , del decreto-legge 6 agosto 2021, n. 111, stabilisce che, a partire dal 1° settembre e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, l'accesso a navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello stretto di Messina, è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19, di cui all'articolo 9, comma 2, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87; in questi giorni migliaia di ragazzi rientreranno a scuola e i tanti residenti nei comuni lombardi del lago Maggiore riprenderanno a recarsi quotidianamente negli istituti della vicina Verbania, sulla sponda piemontese, attraversando il lago. Per effetto del decreto-legge n. 111 per salire a bordo dei traghetti che effettuano trasporto viaggiatori e che in 15 minuti collegano Laveno-Mombello (Varese) a Intra, frazione di Verbania, i passeggeri dovranno essere in possesso del green pass , trattandosi di trasporto interregionale seppure, per le sue caratteristiche, assimilabile al trasporto locale; ai traghetti impiegati per i collegamenti nello stretto di Messina, esclusi dalla misura, si applicano le prescrizioni previste per il trasporto pubblico locale marittimo; considerato che: per accedere agli istituiti scolastici per gli studenti non è obbligatorio essere in possesso del green pass ; la compagnia che effettua la navigazione del lago può rilasciare abbonamenti soltanto se il richiedente dimostri di essere in possesso del green pass ; recarsi da una sponda all'altra del lago, evitandone l'attraversamento, comporterebbe un impiego di tempo di molto superiore; la mancata esclusione della navigazione lacustre interregionale (peraltro interessata da un forte fenomeno di pendolarismo) dall'applicazione delle misure creerà numerose difficoltà per il rientro a scuola di migliaia di studenti, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della situazione; se e in che modo intendano intervenire per escludere il trasporto interregionale lacustre dalle disposizioni di cui all'art. 2 del decreto-legge n. 111 del 2021, come già fatto per i collegamenti navali all'interno dello stretto di Messina. Atto n. 4-05973 PARAGONE Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che l'art. 3 del decreto-legge 23 luglio 2021, n. 105, recante "Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l'esercizio di sicurezza di attività sociali ed economiche", attualmente in fase di conversione, ha disposto che dal 6 agosto, sul territorio nazionale, anche in zona bianca, sia "consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19", il cosiddetto green pass , l'accesso ai servizi di ristorazione al chiuso, spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive, musei, istituti e luoghi della cultura, mostre, piscine, palestre, centri benessere, sagre, fiere, convegni, congressi, centri termali, parchi tematici e di divertimento, centri culturali, centri sociali e ricreativi, sale gioco e scommesse, bingo e casinò, concorsi pubblici; considerato che: il green pass nazionale si può ottenere in tre modi: a) al completamento del ciclo di vaccinazione; b) in seguito alla guarigione dopo contagio da COVID-19; c) in caso di esito negativo di un test molecolare o antigenico rapido, con validità di 48 ore; il green pass ha durata differente in relazione alla diversa tipologia di immunizzazione dal virus, attualmente la durata è di 9 mesi dall'avvenuta vaccinazione con doppia dose (periodo pari alla ritenuta efficacia dei vaccini), 6 mesi dall'avvenuta guarigione dal virus, arco temporale in cui si ritiene che gli anticorpi proteggano da un nuovo contagio, 2 giorni nel caso di un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti allo spostamento o all'ingresso in un luogo a rischio affollamento; il tampone ha un costo variabile da regione a regione, comunque non inferiore a 15 euro per gli over 18 e 8 euro per la fascia 12-18 anni, nel caso di prezzo calmierato; costo a carico del cittadino indipendentemente dal reddito, discriminando, di fatto, coloro che abbiano scarse disponibilità economiche; stando a quanto si apprende, è scientificamente dimostrato che la vaccinazione non conferisca totale immunità, e, dunque, è possibile che i vaccinati possano essere contagiati;