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In questo contesto, si rendono necessari interventi di semplificazione, coordinamento e rafforzamento degli strumenti di gestione, condivisione e utilizzo del patrimonio informativo pubblico, riconducendolo ad una piattaforma unica nazionale, già prevista in capo alla Presidenza del Consiglio dei ministri (sotto cui opera peraltro il sistema di protezione civile e il DIS), al fine di garantire a tutte le pubbliche amministrazioni di consultare e accedere con immediatezza ai dati detenuti da altre amministrazioni ed evitare quindi di dover chiedere al cittadino la stessa informazione o il medesimo dato già richiesto e detenuto (secondo la logica cosiddetta once only ). Inoltre, al fine di garantire il coordinamento informativo statistico e informatico dei dati e dei servizi digitali dell'amministrazione statale, regionale e locale, si intende affidare al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri, d'intesa con l'AgID e la Conferenza unificata, il compito di adottare linee guida di condotta tecnologica per le amministrazioni, al fine di individuare modalità virtuose, comuni e omogenee di elaborazione, sviluppo e attuazione dei progetti di trasformazione tecnologica e di sviluppo dei servizi digitali, nonché indicazioni per l'acquisto degli strumenti tecnologici e la relativa progettazione. Il Governo ha definito tre direttrici di intervento per realizzare gli obiettivi dell'agenda digitale: i) l'inclusione digitale per i cittadini, le imprese e la PA; ii) la costituzione di un ecosistema culturale, regolamentare ed economico capace di supportare lo sviluppo di imprenditoria innovativa e iii) l'attrazione degli imprenditori stranieri e la contaminazione tra le attività imprenditoriali, di ricerca e sperimentazione. Il documento include un'appendice nella quale viene dato conto, nel dettaglio, delle misure già adottate dal Governo. Inoltre, ai sensi dell'articolo 10, comma 4, della legge di contabilità e finanza pubblica, il Governo ha trasmesso alle Camere l'allegato alla sezione II del Documento di economia e finanza concernente i criteri di formulazione delle previsioni tendenziali di finanza pubblica a legislazione vigente contenute nello stesso DEF 2020. Alla luce di quanto sopra, preannuncia che proporrà di esprimere alla Commissione bilancio un parere favorevole, chiedendo tuttavia di rinviare la votazione ad altra seduta, al fine di raccogliere eventuali osservazioni. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), in considerazione della complessità del Documento all'esame, ritiene opportuno far slittare la votazione alla prossima settimana. Il relatore GARRUTI ( M5S ) osserva che sarebbe preferibile concludere l'esame in sede consultiva del Documento in titolo entro giovedì 23 luglio, per evitare sovrapposizioni con l'esame del disegno di legge n. 1883 , recante semplificazioni, assegnato in sede referente alle Commissioni riunite 1 a e 8 a . Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE (865) riconoscimento insularità DDL 865 Modifica dell'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 7 luglio. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 5 emendamenti, pubblicati in allegato. Il relatore GARRUTI ( M5S ) osserva che gli emendamenti presentati sono condivisibili, in quanto volti a superare alcune delle criticità segnalate nel corso delle audizioni. Anticipa, tuttavia, che proporrà un proprio emendamento, in qualità di relatore, per recepire tutti i rilievi proposti dai soggetti auditi, anche quelli non inseriti negli emendamenti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) esprime soddisfazione per la valutazione positiva del relatore sulle proposte di modifica di cui è firmatario. Ritiene che possa realizzarsi una convergenza su un eventuale emendamento del relatore di questo tenore, purché però tale proposta di modifica non finisca per assorbire gli emendamenti presentati dall'opposizione. Passa quindi a illustrare gli emendamenti 1.1, 1.2 e 1.3, volti a modificare l'espressione "grave e permanente" riferita allo svantaggio naturale derivante dalla insularità. Infatti, con l'aggettivo "grave" si rischia di limitare la platea dei beneficiari del provvedimento, mentre sarebbe inopportuno definire "permanente", e quindi definitiva, una condizione di svantaggio che, al contrario, il disegno di legge costituzionale intende rimuovere. Infine, con gli emendamenti 1.4 e 1.5 si intende considerare, oltre alle isole marittime, anche quelle lagunari, lacustri e fluviali. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DI SEDUTA Il PRESIDENTE avverte che la seduta già convocata per le ore 9 di domani, mercoledì 22 luglio, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 14,20. Allegato