[resaula]

nella misura di tredici settimane e nel rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 1 e di cui al comma 6, i datori di lavoro esclusi dall'ambito di applicazione del trattamento ordinario di integrazione salariale e che rientrino, quindi, nell'ambito di applicazione di assegni ordinari di integrazione a carico di fondi di solidarietà bilaterali (o del Fondo di integrazione salariale dell'INPS), ovvero nell'ambito di trattamenti di integrazione salariale in deroga; nella misura di nove settimane e nel rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 2, i datori di lavoro nei settori delle industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili, con riferimento al trattamento ordinario di integrazione salariale con la causale suddetta. Riguardo ai suddetti fondi di solidarietà bilaterali, l'intervento concerne sia quelli istituiti presso l'INPS sia i due fondi istituiti presso le province autonome di Trento e di Bolzano sia i due fondi cosiddetti alternativi; relativamente a questi ultimi, il concorso finanziario statale è definito dal comma 6, mediante una revisione complessiva, in senso restrittivo, del limite di spesa previsto per il concorso statale, per il 2021, agli oneri relativi all'assegno ordinario dei due fondi con causale COVID-19; tale revisione in senso restrittivo tiene conto dell'andamento effettivo delle domande - ferma restando la suddetta possibilità, nell'ambito del nuovo limite, delle ulteriori settimane di trattamento in esame -. I termini e le modalità per la presentazione delle domande e per il riconoscimento delle prestazioni sono definiti dai commi 4 e 5. I commi 7 e 8, per i datori di lavoro che presentino la domanda per le nuove prestazioni di cui ai commi 1, 2 e 6, prevedono, fino al termine del periodo di relativa fruizione, l'esclusione, fatte salve alcune fattispecie, sia dell'avvio di nuove procedure di licenziamento collettivo sia della possibilità di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo. I commi 9 e 10 stabiliscono, rispettivamente, un incremento e una riduzione di precedenti limiti di spesa, in relazione all'andamento effettivo delle domande; l'incremento concerne un precedente intervento di integrazione salariale con causale COVID-19, relativo ai medesimi settori di cui al comma 2, mentre la riduzione concerne un intervento di integrazione salariale straordinaria per situazioni di particolare difficoltà presentate al Ministero dello sviluppo economico. Il comma 11 riduce il limite di minori entrate contributive, per il 2021 e il 2022, posto per i benefici contributivi inerenti all'istituto del contratto di rioccupazione; la riduzione del limite è operata in relazione all'andamento effettivo del ricorso a tale istituto. Il successivo comma 13 incrementa nella misura di 200 milioni di euro per il 2021 il limite di spesa (per il medesimo anno) relativo al Reddito di cittadinanza (e alla Pensione di cittadinanza). Il comma 15, nel testo proposto dall'emendamento approvato dalle Commissioni riunite, differisce dal 31 dicembre 2021 al 30 settembre 2022 1'ambito di applicazione di una norma transitoria in materia di somministrazione di lavoro; in base alla disposizione oggetto di proroga, qualora il contratto tra agenzia di somministrazione e lavoratore sia a tempo indeterminato, non trovano applicazione i limiti di durata complessiva della missione (o delle missioni) a tempo determinato presso un soggetto utilizzatore. I commi 16 e 17 riconoscono anche per il 2021, nel rispetto di un limite di spesa pari a 1,39 milioni per il medesimo anno, un'indennità (pari al trattamento di mobilità in deroga) in favore dei lavoratori delle aree di crisi industriale complessa, ubicate nel territorio della Regione Sicilia, i quali avessero cessato nel 2020 di fruire del trattamento NASpI (e che avessero già richiesto, in base ad una specifica disposizione, la summenzionata indennità per il 2020). Per la copertura dell'onere in oggetto, si riduce in misura corrispondente lo stanziamento relativo al funzionamento del Comitato per la promozione e lo sviluppo della previdenza complementare denominato "Previdenza Italia". Si segnala poi che le Commissioni riunite propongono un articolo aggiuntivo al fine di consentire la destinazione delle risorse del Fondo per l'attuazione di misure relative alle politiche attive al Fondo nuove competenze, del quale vengono integrate le finalità, Con tale articolo aggiuntivo, inoltre, in relazione a quanto previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, vengono riformulate le disposizioni istitutive del programma nazionale "Garanzia di occupabilità dei lavoratori" (GOL). Il successivo articolo 12 reca una modifica della disciplina sulla cosiddetta mobilità volontaria dei pubblici dipendenti - mobilità costituita dal passaggio diretto, su base volontaria, da un'amministrazione ad un'altra -; la modifica concerne sia la mobilità in uscita per il personale di alcuni enti locali sia la mobilità in ingresso per questi ultimi enti. La novella, in primo luogo, nel confermare che la mobilità volontaria del personale degli enti locali aventi un numero di dipendenti a tempo indeterminato non superiore a 100 è subordinata all'assenso dell'amministrazione di appartenenza, fa salva, nel rispetto della suddetta condizione, la possibilità di applicazione dell'istituto; in secondo luogo, si fa salva la possibilità della mobilità in ingresso da parte degli enti locali; entrambe le suddette possibilità, nella formulazione letterale di una recente precedente novella, risultavano escluse per il personale suddetto, nonché per la mobilità in ingresso da parte degli enti locali rientranti nella soglia summenzionata. Si segnala poi che le Commissioni riunite propongono un articolo aggiuntivo in materia di assegni assistenziali di invalidità civile. L'intervento chiarisce che il requisito dell'inattività lavorativa, stabilito dalla normativa relativa al suddetto trattamento, si intende in ogni caso soddisfatto qualora il reddito derivante dall'eventuale attività lavorativa del soggetto non determini il superamento del limite di reddito previsto per il riconoscimento del trattamento medesimo. Una importante scelta di giustizia sociale che rappresenta in modo concreto una risposta a un'ingiustizia denunciata da molte famiglie e associazioni. Con un altro articolo aggiuntivo proposto dalle Commissioni riunite, si estende alle strutture sanitarie private accreditate, appartenenti alla rete formativa della scuola di specializzazione, la possibilità temporanea, già prevista per gli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale, di assumere a tempo determinato e con orario a tempo parziale i professionisti sanitari in corso di specializzazione e utilmente collocati in specifiche graduatorie concorsuali separate. Con un altro articolo aggiuntivo proposto dalle Commissioni riunite, si prevedono un complesso di benefici in favore dei lavoratori con disturbo dello spettro autistico e dei relativi datori di lavoro nonché alcune misure in favore delle start-up a vocazione sociale.