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Signor Presidente, onorevoli colleghi, permettetemi di ricordare, a proposito di cambiamento (mi onoro di sostenere questo Governo del cambiamento), una frase che ho ritrovato nel cassetto della memoria poco fa. È una frase bellissima del cardinale Pappalardo di Palermo: chi crede che le cose vadano lasciate così come sono, perché crede che non possano essere cambiate, accetta di fatto che la politica sia scissa dall'etica o, peggio, fusa con il malaffare. Quindi, viva il cambiamento e andiamo avanti in questa opera di reale cambiamento della qualità della vita dei cittadini. (Applausi dal Gruppo M5S . Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Zaffini. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, sarei tentato di parlare molto sottovoce o, addirittura, senza microfono per evitare di svegliare i colleghi che vedono in questo provvedimento la panacea per tutti i problemi della Calabria. Continuate a pensare che questo decreto-legge sia una soluzione e io vi lascio stare. Vi lascio assaporare questa effimera convinzione. Presidente, colleghi, il provvedimento si poteva titolare: Calabria Saudita. È come se si trattasse di un'altra Nazione. Voi ritenete che la Calabria non sia Italia; trattate la Calabria come Terzo mondo; commissariate il commissario del commissario. Aggiungete controlli ai controlli; inasprite questo clima di sospetto, che peraltro permane e permea tutta l'azione di questo Governo, pensando di risolvere non si capisce bene cosa a dieci anni dal primo commissariamento. Faccio notare che tutti i commissari non erano calabresi e, quindi, non si vede bene qual è la soluzione che prefigurate. I calabresi vengono derubati di oltre cinque anni di vita rispetto ai lombardi o ai veneti. Parliamo, dunque, di Calabria Saudita; ribattezziamo questo provvedimento. Signor Presidente, ad ogni modo, sorprendendomi e lasciando che ognuno viva le proprie illusioni e veda i propri film di fantascienza, viene da chiedersi come si possa portare in Aula un provvedimento del genere con queste tempistiche e con queste modalità: abbiamo trattato un provvedimento che meritava di essere approfondito - Dio solo sa quanto - con dei tempi più ridotti che se fosse stata posta la fiducia, con delle modalità assolutamente sbrigative e senza la possibilità di discutere degli emendamenti, come ci è stato comunicato già in Commissione. In buona sostanza, l'unica parte di questo provvedimento che potremmo definire buona sono gli ordini del giorno, cioè una sorta di contentino dato ad un dibattito inesistente su temi di una drammaticità e urgenza assolutamente uniche. Questo è un provvedimento, colleghi, che contiene quattro riforme importanti, oltre ai provvedimenti sulla Regione Calabria: una riforma della sanità e delle professioni mediche, una riforma dell'università, e - non so se vene siete accorti - una riforma dell'Aifa; da ultimo contiene anche una riformina della giustizia perché mette mano ad alcuni provvedimenti della Corte dei conti. A proposito delle professioni mediche, è stato detto ampiamente da chi mi ha preceduto che c'è un problema drammatico che viene da lontano, che indubbiamente non riguarda questo Governo, ma che oggi è veramente urgente. A tale proposito voi agite non sui motivi, non sulle cause, ma sugli effetti, cioè voi non agite, per esempio, aumentando i posti delle scuole di specializzazione, stanziando risorse. Se non volete mettere denaro, date modo a qualcuno di pagare le borse di studio delle scuole di specializzazione. Abbiamo appaltato la ricerca alle aziende farmaceutiche, alle multinazionali del farmaco, perché non potremmo appaltare 20 posti di scuola di specializzazione? Personalmente preferirei appaltare 20 posti di scuola di specializzazione piuttosto che la ricerca alle multinazionali del farmaco. Quindi, non ci sono posti aggiuntivi nelle scuole di specializzazione e avete, invece, adottato la scorciatoia - e lo spirito del provvedimento è questo: una riforma a tradimento delle professioni mediche - per la quale chi non è specializzato può fare finta di esserlo. Attenzione: anche questo non l'avete fatto con il provvedimento al nostro esame. Era stata già emanata, nel marzo 2019, una circolare del MIUR secondo la quale gli specializzandi potevano operare anche in corso di scuola di specializzazione, quindi - ripeto - questo provvedimento non fa assolutamente niente, neanche per lo scopo per il quale si prefigge di agire. Avete adottato una riforma dell'Aifa, affiancando due figure apicali al direttore generale e non si capisce bene con quale logica, con quale motivazione. Questa decisione emerge dal dibattito nell'altro ramo del Parlamento (loro, fortunati, hanno potuto almeno tentare di dibattere) e, attenzione, anche in questo caso c'è il mantra dell'invarianza di spesa e quindi come le paghiamo queste due figure apicali che commissariano il direttore generale? Peraltro noi potremmo anche condividere quest'ultima cosa. Una parola per tutte: triptorelina, non so se sapete cos'è. Non ve lo dico. Andate a guardare. Condivido, quindi, la necessità di commissariare e di cambiare il direttore generale dell'Aifa, ma fatelo con un provvedimento organico, non affiancandogli due figure - il direttore amministrativo e il direttore tecnico-scientifico - pagate con la soppressione di altre figure che stanno più in basso. Non avevo mai visto una cosa del genere. Io sono un senatore di campagna che cerca tutti i giorni di imparare qualcosa e di continuare a leggere per progredire, ma non avevo mai visto prevedere figure apicali previa soppressione di altre figure più basse che devono pagare con la loro morte il compenso delle figure apicali. Non so dove stia scritta una cosa del genere, ma andiamo avanti. Avete previsto una riforma dell'Aifa. Torno ora all'argomento relativo alle professioni mediche. Scusate se vado un po' a strappi ma del resto un provvedimento che va a strappi prevede interventi di questa natura. Per esempio, come è stato detto dalla collega Binetti, noi per anni, con il blocco del turnover abbiamo regalato, letteralmente regalato importanti livelli professionali ai nostri competitor esteri, cioè agli atri Paesi. In altri termini, i nostri specializzandi, per anni, a causa del blocco del turnover , sono dovuti andare all'estero. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 18,20) ( Segue ZAFFINI). Non solo i medici specializzandi, ma anche gli ostetrici e le ostetriche, e gli altri esercenti professioni mediche ed infermieristiche. Perdonatemi: nel provvedimento al nostro esame mettete mano alla materia, riprendiamo allora gli italiani che sono andati a professionalizzarsi all'estero, adottiamo un provvedimento che agevola e facilita il rientro degli italiani che stanno all'estero perché dopo anni di blocco del turnover questa gente è dovuta correre, per guadagnarsi il famoso pezzo di pane, presso altri Paesi, magari della Comunità europea. Tutto questo qui non c'è; è un provvedimento che agisce sulle professioni mediche e sulle facoltà di medicina, rendendo semplicemente legali le scorciatoie. È materia e sono atti che possono servire nell'immediato e nel breve periodo;