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per quanto mi è possibile, alla presente interrogazione, devo innanzi tutto rimarcare che il Governo si è trovato nella materiale impossibilità di esperire una compiuta istruttoria in merito ai quesiti posti, poiché l'atto è stato trasmesso agli uffici del Ministero della salute alle ore 20 di ieri, e dunque ben oltre i termini regolamentari della procedura del question time . Tale ritardo, peraltro, non ha consentito di far evidenziare, nel solco della consueta, costruttiva dialettica tra il Governo e il Parlamento, che sulla questione rappresentata prevalgono le competenze di altri Ministeri rispetto a quelle del Ministero della salute. Non a caso, sulla questione si è già espresso alla Camera dei deputati il Ministro della giustizia che, dopo aver ricordato che la rete dei servizi sociali attiene alla piena responsabilità degli enti territoriali, si è soffermato sui noti risvolti giudiziari connessi alle gravissime vicende avvenute a Reggio Emilia. Inoltre, il ministro Bonafede ha informato, rispetto alla regolarità delle procedure di affido, che sono state avviate le verifiche ispettive di sua competenza. Va detto ancora che il Governo ha già dimostrato una particolare sensibilità ai temi dell'integrità psicofisica dei minori, disponendo il commissariamento della cooperativa «Il Forteto», cosa che la precedente maggioranza non aveva avuto il coraggio di fare. Per quanto di mia specifica competenza, voglio dare la più piena assicurazione che la tutela e la promozione della salute dei bambini e degli adolescenti in relazione a possibili disturbi dello sviluppo evolutivo sono obiettivi fermamente perseguiti dal Ministero della salute. Il tema è trasversale e richiede la sinergia positiva delle associazioni, delle famiglie, dei professionisti della salute, ma anche e soprattutto del mondo della scuola, che spesso è il primo a entrare in contatto con le preoccupazioni dei genitori, con lo stigma che ne può derivare nonché con le difficoltà e le ansie dei bambini che soffrono di disturbi che possono essere confusi come ritardo mentale e del quoziente intellettivo, anche se poi non si rivelano tali. Per questi motivi, dunque, sono state intraprese specifiche iniziative con il MIUR, nell'ambito delle quali voglio in particolare ricordare la recente costituzione di un comitato paritetico salute-MIUR, nell'ambito del protocollo d'intesa «Tutela del diritto alla salute, allo studio, all'inclusione», con lo specifico compito di rafforzare le iniziative volte a favorire l'individuazione precoce, il miglioramento delle condizioni di vita e l'inclusione scolastica dei soggetti con disturbi del neurosviluppo, ovvero con disturbi specifici dell'apprendimento, anche attraverso programmi mirati e individuali. Queste azioni di prevenzione costituiscono, dunque, la migliore risposta che il Ministero della salute può assicurare al fine di tutelare la salute dei nostri ragazzi, in un campo che, come lo si è visto, non è indenne da ipotesi di abuso, sulle quali il Governo, nella sua collegialità, come ho detto, è già chiaramente intervenuto. In ogni caso, assicuro di aver già dato mandato ai miei uffici di vigilare affinché gli ordini professionali presso i quali risultano iscritti i professionisti sanitari coinvolti nelle indagini pongano in essere tutte le misure idonee ad accertare eventuali responsabilità deontologiche, e sanzionino severamente, laddove ne ricorrano i presupposti, i sanitari medesimi. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Malan, per due minuti. MALAN (FI-BP) . Ministro Grillo, ci sono bambini che vengono comprovatamente danneggiati gravemente nella loro salute, e lei è responsabile del Ministero della salute, che, per legge, si deve occupare, per l'appunto, della tutela della salute. So molto bene - me lo sono letto - quello che ha detto il ministro Bonafede per quanto riguarda il Ministero della giustizia. Mi aspettavo una sua azione a tutela della salute dei bambini, che è nelle precise competenze del suo Ministero. Certamente le scuole devono fare la loro parte, ma ci sono altre iniziative che possono essere messe in campo. Mi sarei aspettato una sua azione proattiva nei confronti di taluni soggetti, pur non essendo questi alle dirette dipendenze del Ministero, nel chiedere ragione del loro comportamento; soprattutto cosa si fa nei confronti dei bambini. Ho sentito solo parole estremamente generiche; ho sentito parlare di competenze altrui, addirittura di qualche ritardo nell'arrivo della domanda. Francamente qui parliamo della sorte, della salute e dell'integrità fisica di persone - bambini, in particolare, ma anche le loro famiglie - ragion per cui credo che bisognerebbe essere un po' meno burocratici e tirar fuori quell'entusiasmo che si tira fuori per le cose demagogiche che si fanno nelle altre sedute. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Il senatore Mininno ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01010 sulle procedure di valutazione per l'avanzamento di carriera del personale militare, per tre minuti. MININNO (M5S) . Signor Ministro, l'avanzamento del personale militare è il complesso delle procedure autoritative e delle operazioni tecnico-amministrative necessarie per la progressione di carriera. Gli organi preposti a garantire tali procedure sono le commissioni di avanzamento, che esprimono i giudizi sull'avanzamento sulla base degli elementi risultanti dalla documentazione personale del valutando, tenendo conto di tutti i precedenti di carriera del militare. La documentazione personale dei militari si compone dei documenti matricolari e dei documenti caratteristici. La documentazione matricolare registra per ogni militare ogni elemento utile ai fini dell'avanzamento, come gli eventi relativi all'impiego, gli imbarchi, le campagne e le missioni militari, gli eventi di natura penale e disciplinare, le benemerenze, le onorificenze e le ricompense acquisite, le specializzazioni e i brevetti, i titoli di studio e culturali. I documenti caratteristici hanno lo scopo di registrare tempestivamente il giudizio personale e diretto dei superiori sui servizi prestati e sul rendimento del militare, rilevando le capacità e le attitudini dimostrate e i risultati conseguiti. Si registra, ormai in maniera costante, una dilatazione della tempistica nelle procedure di valutazione delle commissioni d'avanzamento, che provoca ritardi anche superiori ad un anno nel conferimento delle promozioni. Questi ritardi si verificano non solo negli avanzamenti a scelta, per i quali i membri delle commissioni sono chiamati ad attribuire un voto per ognuna delle categorie di requisiti previste dagli articoli 1058 e 1059 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, ma anche negli avanzamenti per anzianità per i quali la commissione deve esprimersi esclusivamente sull'idoneità del militare ad esercitare le funzioni del grado superiore. Gli articoli dal 704 al 709 del testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare definiscono le categorie di requisiti oggetto della valutazione, senza stabilire i criteri alla base dell'attribuzione dei punteggi e lasciando, di fatto, massima libertà discrezionale alle commissioni d'avanzamento. Tutto questo, oltre a generare un notevole contenzioso, si ripercuote inevitabilmente sul morale del personale militare, traducendosi in un comprensibile calo motivazionale.