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V Corsi di preparazione e formazione e sorveglianza 11 (Corsi di preparazione e formazione professionale) 1 La Scuola Superiore della Magistratura organizza ogni anno almeno un corso di preparazione per i magistrati che intendono acquisire le speciali conoscenze indicate dall'articolo 8 e almeno due corsi l'anno per i magistrati e i giudici esperti che svolgono la loro funzioni negli uffici giudiziari di cui agli articoli precedenti. 2 I corsi di cui al comma 1 sono obbligatori e con approccio anche multidisciplinare oltre che giuridico. 12 (Sorveglianza) 1 La sorveglianza sul tribunale per la persona e sulla sezione specializzata della corte d'appello ai sensi delle vigenti disposizioni di legge è esercitata dal presidente della corte d'appello; quella sugli uffici del pubblico ministero dal procuratore generale presso la corte d'appello. II COMPETENZE I Competenza civile 13 (Competenza per materia) 1 Il tribunale per la persona è competente per le materie indicate nelle tabelle A, B e C allegate alla presente legge. 2 Il tribunale per la persona è inoltre competente per le azioni relative alla tutela dei diritti inviolabili della persona sia come singolo sia nelle formazioni nelle quali si svolge la sua personalità indicate dalla legge. 3 Il tribunale per la persona è competente anche per l'esecuzione dei provvedimenti dallo stesso assunti, ad eccezione di quelli a contenuto meramente patrimoniale, per i quali resta confermata la competenza del tribunale ordinario. 14 (Competenza per territorio) 1 La competenza per territorio negli affari civili è determinata in via successiva dai seguenti criteri: a residenza abituale della persona minore di età, o della persona disabile o in ogni caso della persona a tutela della quale è richiesto il provvedimento; b residenza abituale della famiglia; c in difetto o negli altri casi, la competenza viene stabilita ai sensi delle norme del codice di procedura civile. II Competenza in materia penale 15 (Competenza per materia) 1 Il tribunale per la persona è competente per i reati commessi da persone minori di anni diciotto. 16 (Procedimenti connessi) 1 Nel caso di concorso di imputati maggiori e minori di anni diciotto in un medesimo reato si procede per i primi davanti al tribunale ordinario e per i secondi davanti al tribunale per la persona. III DISPOSIZIONI FINALI I Arredi 17 (Locali e mobili) 1 Al reperimento dei locali necessari per gli uffici giudiziari di cui alla presente legge, agli oneri relativi all'uso e all'attrezzatura degli stessi, nonché alle spese di ufficio occorrenti per il loro funzionamento, si provvede con un apposito stanziamento nei limiti di cui all'articolo 21. 18 (Decreti legislativi) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per l'individuazione degli uffici previsti dalla presente legge e per consentire la loro operatività, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a istituzione delle sezioni specializzate per la persona e le relazioni familiari presso tutte le corti di appello; b istituzione dei tribunali per la persona nei circondari o nei gruppi di circondari, con individuazione della rispettiva competenza territoriale, nel rispetto dei seguenti criteri: 1 equa distribuzione del carico di lavoro; 2 adeguata funzionalità degli uffici giudiziari, tenuto conto dell'estensione del territorio, del numero degli abitanti, delle caratteristiche dei collegamenti esistenti tra le varie zone e la sede dell'ufficio, nonché del carico di lavoro atteso; c individuazione degli organici dei tribunali e delle sezioni specializzate di corte d'appello per la persona; d definizione del numero e delle qualifiche dei giudici esperti da assegnare ai tribunali e alle sezioni specializzate di corte d'appello per la persona; e definizione del numero e delle qualifiche dei sostituti da assegnare alle procure della Repubblica presso il tribunale per la persona. 2 Il Governo è delegato ad adottare, entro lo stesso termine di cui al comma 1: a uno o più decreti legislativi recanti le norme necessarie al coordinamento delle previgenti disposizioni di legge con quanto previsto nella presente legge, anche con eventuale integrazione delle competenze per materia come individuate ai sensi dell’articolo 13; b uno o più decreti legislativi recanti le norme necessarie al coordinamento delle disposizioni dei decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega di cui al medesimo comma 1 con tutte le altre disposizioni legislative vigenti e la necessaria disciplina transitoria. 3 Gli schemi dei decreti legislativi predisposti nell'esercizio delle deleghe di cui ai commi 1 e 2 sono trasmessi al Senato della Repubblica ed alla Camera dei deputati perchè su di essi sia espresso dalle competenti Commissioni permanenti un parere motivato, entro il termine di due mesi dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti sono emanati anche in mancanza del parere. 4 Con decreto del Ministro della giustizia, da adottare entro sei mesi dalla scadenza del termine di cui al comma 1, è determinato il ruolo organico dei cancellieri, dei segretari, dei coadiutori giudiziari, dei commessi e degli ufficiali giudiziari da destinare ai tribunali per la persona, alle corti di appello ed agli uffici delle procure della Repubblica presso i medesimi tribunali. 5 Entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi previsti dal presente articolo, il Governo può emanare disposizioni correttive nel rispetto dei criteri di cui ai commi 1 e 2 e con la procedura di cui al comma 3. II Disposizioni transitorie 19 (Assegnazione di magistrati) 1 I magistrati attualmente addetti ai tribunali per i minorenni e alle relative procure della Repubblica sono assegnati, rispettivamente, ai tribunali per la persona ed alle relative procure per la persona. 2 Il CSM, in sede di prima attuazione della presente legge, provvede all'assegnazione di magistrati scegliendoli tra coloro che hanno partecipato ai corsi di formazione da organizzare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, a cura del Consiglio stesso, o che dimostrino altrimenti di essere forniti delle attitudini necessarie per l'espletamento delle funzioni da esercitare. 20 (Affari pendenti) 1 Per gli affari in corso alla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui all'articolo 18, comma l, si provvede secondo le seguenti indicazioni: a gli affari penali e gli affari civili pendenti presso i tribunali per i minorenni e presso ogni altro ufficio giudiziario sono devoluti, d'ufficio, alla cognizione dei tribunali per la persona competenti per materia e per territorio ai sensi della presente legge, fatta eccezione per le cause civili passate in decisione e per i procedimenti penali per i quali è già stato dichiarato aperto il dibattimento; b gli affari relativi ai procedimenti indicati nell'articolo 18 sono devoluti d'ufficio alla cognizione dei tribunali per la persona competenti per territorio; c gli affari pendenti avanti ai giudici tutelari sono devoluti alla cognizione del giudice tutelare presso il tribunale per la persona competente per territorio. 21 (Onere finanziario)