[pronunce]

Né a diversa conclusione può condurre il richiamo, operato dalla stessa difesa, all'interrogazione presentata il 12 ottobre 1993 dall'on. Polizio, e nella quale - in un contesto più ampio, in cui si asseriva che le Procure della Repubblica di Milano, Napoli e Palermo avrebbero tenuto comportamenti processuali diversi a seconda dell'appartenenza politica degli indagati - l'unico riferimento specifico alla Procura di Palermo (senza indicazioni nominative) è l'affermazione secondo cui "a Palermo non si indaga, con lo stesso rigore, sugli appalti gestiti dall'amministrazione Orlando". Anche a prescindere dal problema se possa rilevare a tal fine un atto riferibile ad altro parlamentare, sta di fatto che in esso non si trovano né la menzione della persona offesa dal reato, né riferimenti al fatto specifico oggetto della dichiarazione incriminata. Deve dunque ritenersi che la Camera, votando per la insindacabilità della dichiarazione in questione, abbia violato l'art. 68, primo comma, della Costituzione, e leso in tal modo le attribuzioni della autorità giudiziaria ricorrente.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara che non spetta alla Camera dei deputati deliberare che i fatti per i quali è in corso presso il tribunale di Caltanissetta il procedimento penale a carico del deputato Vittorio Sgarbi, di cui al ricorso in epigrafe, concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione; conseguentemente Annulla la deliberazione in tal senso adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 9 luglio 1998. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 luglio 2001. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Onida Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 25 luglio 2001. Il direttore della cancelleria: Di Paola