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PROGRAMMI DI RELIGIONE PER LA SCUOLA MEDIA Natura, finalità e obiettivi L'insegnamento della religione si inserisce nella finalità della scuola e concorre, in modo originale e specifico, alla formazione dell'uomo, favorendo lo sviluppo della personalità dello alunno nella dimensione religiosa, "nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato" (decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 417). L'insegnamento della religione tende all'educazione della coscienza religiosa, in relazione allo sviluppo psicologico, culturale e spirituale dell'alunno, e al suo contesto storico e ambientale. Esso sollecita nel preadolescente il risveglio degli interrogativi profondi sul senso della vita, sulla concezione del mondo e gli ideali che ispirano l'agire dell'uomo nella storia; nello stesso tempo offre all'alunno i riferimenti religiosi e culturali essenziali, perché a quegli interrogativi egli possa trovare una consapevole risposta personale. Attraverso la gradualità delle mete educative, l'insegnamento della religione promuove il superamento dei modelli infantili, l'accostamento obiettivo al fatto cristiano, la interiorizzazione dei valori e la coerenza morale, in vista di una personale maturazione della propria identità in rapporto a Dio, creatore e padre universale, e in rapporto alle realtà culturali e sociali. L'educazione religiosa favorisce gli atteggiamenti spirituali che abilitano l'alunno ad affrontare la problematica religiosa: l'apertura al senso di Dio e ai valori dello spirito, il gusto del vero e del bene, il superamento di ogni forma d'intolleranza e di fanatismo, la solidarietà con chi è fisicamente o socialmente svantaggiato. La stessa educazione linguistica del preadolescente trae vantaggio dalla educazione religiosa, in quanto attraverso l'acquisizione delle forme e delle categorie proprie del linguaggio religioso, l'alunno è abilitato a comunicare sul piano dei valori fondamentali e ad esprimere la sua realtà interiore, anche in dialogo con differenti credenze e culture. Indicazioni programmatiche L'attività didattica si svolge tenendo sempre presente il nucleo essenziale del cristianesimo: il vangelo di Gesù Cristo morto e risorto. Attorno a questo naturale nucleo unificatore, si presentano con serietà critica le verità e i valori che sono patrimonio della tradizione cristiana: la vita dell'uomo è risposta a una vocazione personale di Dio Creatore e Padre, e non si esaurisce nella morte ma si compie nella vita eterna; la Chiesa è segno e strumento della comunione degli uomini con Dio e tra loro; il messaggio cristiano riguarda un cammino di liberazione per l'uomo e per tutti gli uomini, verso una libertà che è dono di Dio e impegno personale. Nell'ambito del programma annuale e dell'intero ciclo, l'insegnamento svolge un piano unitario secondo alcune direttrici costanti: il riferimento sistematico alle tappe fondamentali della storia della salvezza e, in particolare, al Nuovo Testamento; il richiamo alla storia della diffusione del cristianesimo dalle origini al nostro tempo; il riferimento obiettivo ai "segni" che testimoniano oggi la fede e la esprimono nella comunità cristiana; la conoscenza degli orientamenti del Concilio Ecumenico Vaticano II. Tale accostamento alle fonti e alla tradizione cristiana si sviluppa tenendo conto dell'esperienza viva del preadolescente e della sua esigenza di confrontarsi soprattutto con valori vissuti, con persone ed eventi storici. Indicazioni metodologiche L'insegnamento della religione si svolge, a partire dall'esperienza vissuta, in risposta ad esigenze fondamentali dell'uomo e del preadolescente, come documentazione diretta sulle fonti della tradizione cristiana, come ricerca storica sul cristianesimo nella propria regione, in Italia e in Europa, come confronto aperto e "dialogo" con altre forme e tradizioni religiose culturalmente rilevanti. Poichè nella educazione religiosa è direttamente coinvolta la persona dell'alunno, si avrà cura di sollecitare la sua partecipazione attiva nel rilevare i problemi religiosi, nel discernere e apprezzare i valori, sviluppando in ciascun preadolescente le sue capacità conoscitive, come pure l'ascolto, l'intuizione e la contemplazione. L'insegnamento si avvale a tal fine delle tecniche e dei sussidi didattici ritenuti più validi, tenuto conto delle finalità e delle metodologie proprie della scuola. Scansione annuale Le indicazioni programmatiche per i singoli anni hanno valore di orientamento e comportano sempre alcune esigenze, quali: la necessità che la programmazione didattica tenga presenti ogni anno gli obiettivi e la visione globale dell'intero ciclo; che si tenga conto delle fasi della significativa evoluzione fisiopsicologica e spirituale del preadolescente; che vengano valorizzati e armonizzati interessi ed esperienze emergenti, riportandoli, per quanto e possibile, al confronto con le fonti secondo alcune prospettive unitarie della tradizione cristiana. 1° Anno. Agli alunni del primo anno si propone come tema generale l'incontro con la persona e il mistero di Gesù il Cristo nella storia della salvezza. Tra le risposte che le grandi religioni danno alle domande fondamentali dell'uomo, la testimonianza religiosa documentata nella Bibbia presenta caratteri di assoluta originalità, in riferimento all'antico popolo di Israele e alle speranze dell'uomo di ogni tempo. A questa storia, vista nelle sue tappe fondamentali e nel suo compiersi nella venuta di Gesù di Nazaret, si orienta lo studio e la ricerca degli alunni. Nel proporre la vita di Gesù, si metteranno in luce i lineamenti della sua personalità che meglio lo rivelano nella sua perfetta umanità e si darà insieme risalto all'interrogativo inquietante: "Chi è mai costui?". La risposta a questo interrogativo è nella scoperta della divinità di Cristo. In lui si rivela vitalmente il mistero di Dio e il mistero dell'uomo. Documento fondamentale di studio è uno dei tre Vangeli sinottici, con opportuni riferimenti agli altri libri del Nuovo Testamento e secondo i criteri di una corretta esegesi. Si richiameranno altresì i segni e le testimonianze che rendono oggi attuale e presente il mistero di Cristo nelle comunità cristiane e nella Chiesa, con particolare riguardo alla storia e alla tradizione religiosa della propria regione. 2° Anno. Agli alunni del secondo anno si propone, come tema generale, di approfondire il senso dell'appartenenza a Cristo nella Chiesa, quale si esprime in particolare nell'itinerario della "iniziazione cristiana" (battesimo, cresima, eucarestia) e nel sacramento della riconciliazione. La coscienza che l'alunno ha di se stesso e della propria crescita fisica, culturale e spirituale, si approfondisce a confronto con la vocazione personale e comunitaria dell'uomo nel disegno della salvezza voluta da Dio. Attraverso la testimonianza documentata della vita delle prime comunità cristiane e della Chiesa oggi, il preadolescente potrà conoscere gli elementi essenziali della salvezza cristiana: la parola di Dio, il sacramento, la comunità ecclesiale. Dinanzi ad essi l'educazione religiosa promuoverà nell'alunno una coscienza riflessa, in vista di scelte e impegni personali e consapevoli. Si promuove un accostamento sistematico, sebbene parziale, al libro degli Atti degli Apostoli, con opportuni riferimenti ai Vangeli e all'Antico Testamento.