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Senza pregiudizio di sanzioni disciplinari eventualmente previste nell'ambito della potestà regolamentare di ciascuna Camera, nel caso di inosservanza della diffida il Presidente della Camera di appartenenza ne dà notizia all'Assemblea. A seguito di tale comunicazione, la Giunta interessata dispone l'acquisizione presso gli uffici competenti dei dati reddituali, patrimoniali e personali dei quali è stata indebitamente omessa la comunicazione e ne cura la pubblicazione secondo le modalità previste negli articoli 8 e 9. Art. 8. (Pubblicità) 1. Tutti i cittadini hanno diritto di conoscere le dichiarazioni di cui all'articolo 2, secondo le modalità stabilite nell'articolo 9. 2. Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati hanno altresì diritto di conoscere, secondo le modalità stabilite dal Presidente della Camera dei deputati, le dichiarazioni previste dal terzo comma dell'articolo 4 della legge 18 novembre 1981, n. 659. Art. 9. (Bollettino) 1. Le dichiarazioni previste alle lettere a) e c) del comma 1 dell'articolo 2, nonché quelle previste dagli articoli 3 e 4, sono riportate in apposito bollettino pubblicato, rispettivamente per i deputati e i senatori, a cura della Giunta delle elezioni della Camera dei deputati e della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato della Repubblica. Nello stesso bollettino devono essere riportate, per ciascun soggetto, le notizie risultanti dal quadro riepilogativo della dichiarazione dei redditi, depositata a norma della lettera b) del comma 1 dell'articolo 2. 2. Il bollettino è a disposizione del pubblico attraverso il sito internet della Camera dei deputati o quello del Senato della Repubblica, rispettivamente per i deputati e i senatori, con modalità di accesso che individuino l'identità del richiedente. Capo II DISCIPLINA SPECIALE Art. 10. (Componenti del Governo nazionale) 1. L'articolo 5 della legge 20 luglio 2004, n. 215, è sostituito dal seguente: «Art. 5. -- (Dichiarazione degli interessati). -- 1. Entro trenta giorni dall'assunzione della carica di governo, il titolare dichiara all'Autorità garante della concorrenza e del mercato, di cui all'articolo 10 della legge 10 ottobre 1990 n. 287, le situazioni di incompatibilità di cui all'articolo 2, comma 1, della presente legge, sussistenti alla data di assunzione della carica. 2. Entro i sessanta giorni successivi al termine di cui al comma 1, il titolare trasmette all'Autorità di cui al medesimo comma: a) una dichiarazione concernente i diritti reali su beni immobili e su beni mobili iscritti in pubblici registri, con l'apposizione della formula: "sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero"; b) una dichiarazione concernente le azioni di società e le quote di partecipazione a società, con l'apposizione della formula: "sul mio onore affermo che la dichiarazione corrisponde al vero"; c) una dichiarazione, contenente la formula: "sul mio onore affermo che le funzioni sono cessate", concernente il pregresso esercizio di funzioni di amministratore o di sindaco di società; d) copia dell'ultima dichiarazione dei redditi soggetti all'imposta sui redditi delle persone fisiche. 3. Le dichiarazioni di cui ai commi 1, 2 e 4 sono rese anche all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, di cui all'articolo 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249, e successive modificazioni, quando la situazione di incompatibilità riguarda i settori delle comunicazioni, sonore e televisive, della multimedialità e dell'editoria, anche elettronica, e quando i dati patrimoniali sono attinenti a tali settori. 4. Il titolare di cariche di governo deve dichiarare, a norma dei commi 1 e 2, ogni successiva variazione dei dati patrimoniali in precedenza forniti, entro venti giorni dai fatti che l'abbiano determinata. Rientrano nell'obbligo di comunicazione di cui al comma 2 anche le attività patrimoniali detenute nei tre mesi precedenti l'assunzione della carica. 5. Entro i trenta giorni successivi al ricevimento delle dichiarazioni di cui al presente articolo, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni provvedono agli accertamenti di competenza con le modalità di cui agli articoli 6 e 7. 6. Le dichiarazioni di cui al presente articolo sono rese anche dal coniuge e dai parenti entro il secondo grado del titolare di cariche di governo. 7. Entro un mese dalla scadenza del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi soggetti all'imposta sui redditi delle persone fisiche, i soggetti di cui al comma 1 sono tenuti a depositare un'attestazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale di cui alle lettere a) e b) del comma 2 intervenute nell'anno precedente e copia della dichiarazione dei redditi. A tale adempimento annuale si applica la disposizione contenuta nel comma 6. 8. Entro tre mesi successivi alla cessazione dalla carica i soggetti indicati nel comma 1 sono tenuti a depositare una dichiarazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale di cui alle lettere a) e b) del comma 2 intervenute dopo l'ultima attestazione. Entro un mese successivo alla scadenza del relativo termine, essi sono tenuti a depositare una copia della dichiarazione annuale dei redditi delle persone fisiche. Le disposizioni contenute nei periodi precedenti non si applicano nel caso di nuova titolarità di una carica di governo nazionale assunta immediatamente dopo la cessazione della precedente». 2. La disposizione di cui al comma 1 entra in vigore il 1º gennaio dell'anno successivo alla pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale . Entro la medesima data l'Autorità garante della concorrenza e del mercato e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, d'intesa tra di loro, approvano uno schema di modulo per le dichiarazioni indicate nell'articolo 5 della legge 20 luglio 2004, n. 215, come sostituito dal comma 1. Art. 11. (Componenti di organi nominati dalle amministrazioni statali) 1. Le disposizioni di cui agli articoli 2, 3, 4, 6 e 7 si applicano, con le modalità previste dai commi da 2 a 4 del presente articolo: a) ai presidenti, vicepresidenti, amministratori delegati e direttori generali di istituti e di enti pubblici, anche economici, la cui nomina, proposta o designazione o approvazione di nomina sia demandata al Presidente del Consiglio dei ministri, al Consiglio dei ministri o a singoli Ministri; b) ai presidenti, vicepresidenti, amministratori delegati e direttori generali delle società al cui capitale concorrano lo Stato o enti pubblici, nelle varie forme di intervento o di partecipazione, per un importo superiore al 20 per cento; c) ai presidenti, ai vicepresidenti, agli amministratori delegati ed ai direttori generali degli enti o istituti privati, al cui funzionamento concorrano lo Stato o enti pubblici in misura superiore al 50 per cento dell'ammontare complessivo delle spese di gestione esposte in bilancio e a condizione che queste superino la somma annua di 500.000 euro; d) ai direttori generali delle aziende autonome dello Stato. 2.