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I residui aumentano (con le variazioni proposte con l'assestamento) di circa complessivi 659 milioni di euro, al fine di adeguare i residui presunti a quelli risultanti dal rendiconto del 2020, nonché di tener conto delle variazioni compensative intervenute nel conto dei residui passivi medesimi in seguito all'applicazione di particolari disposizioni legislative. Mentre le variazioni di competenza traggono origine dalle esigenze emerse dall'effettivo andamento della gestione, le modifiche alle autorizzazioni di cassa sono dovute alla necessità di assestare le autorizzazioni stesse in relazione sia alla nuova consistenza dei residui, sia alle variazioni proposte per la competenza, tenuto conto, peraltro, delle concrete capacità operative dell'Amministrazione. Riassuntivamente, pertanto, rispetto alle previsioni iniziali, le spese previste registrano un aumento di 11,89 milioni di euro circa in termini di cassa, con le previsioni per il 2021 che risultano assestate a 3.881,79 milioni in termini di competenza. La previsione dei residui passivi (cioè, in linea di massima, delle somme impegnate contabilmente negli esercizi finanziari precedenti, ma che non sono state ancora spese in termini di cassa) dello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale  come risulta dal disegno di legge di assestamento A.S. 2309 relativo all'esercizio finanziario 2020  è pari a 716,81 milioni di residui accertati (a fronte dei 57,8 milioni di euro presunti inizialmente al 1° gennaio 2021). Al consistente incremento dei residui contribuisce in maniera assai rilevante (+460,90 milioni) la Missione 16, commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo - Programma 16.5, "Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy ". Pertanto, i residui nell'assestamento per il 2021 (nei quali concorrono anche i residui relativi al citato Programma 16.5) non coincidono con quelli accertati dal rendiconto al 31 dicembre 2020. Per effetto delle predette variazioni, la massa spendibile, che nelle previsioni di bilancio era di a 3.644,98 milioni di euro aumenta e risulta, in seguito alle proposte di assestamento, pari a 4.598 milioni di euro milioni di euro. L'oratore richiama altresì, stanti i temi di interesse per la Commissione, la Relazione sul rendiconto generale dello Stato 2020 della Corte dei Conti, che analizza la gestione del bilancio dello Stato per singole Amministrazioni e che, nel capitolo riferito al Ministero degli affari esteri, evidenzia come si registri una sostanziale continuità della politica estera nazionale fra il 2020 e il 2019, incentrata in particolare sui temi delle migrazioni - per superare l'approccio frammentario seguito finora a livello di Unione europea- , della costruzione di una difesa comune, dell'integrazione europea dei Paesi dei Balcani occidentali e della gestione ordinata della Brexit , oltre che nella conduzione del negoziato per il Quadro Finanziario Pluriennale (2021-2027). La Corte rileva altresì come continuino ad essere aree prioritarie per il nostro Paese il Mediterraneo, l'Africa (la Libia in particolare) e il Medio Oriente, l'America Latina e l'Asia, e come l'azione del Ministero sia stata orientata - fra le altre priorità - alla crescita dell'economia nazionale, favorendo esportazioni, internazionalizzazione e tutela della proprietà intellettuale e del Made in Italy , alla promozione della cultura e della lingua italiane nel mondo attraverso la rete diplomatico-consolare e gli istituti di cultura si conferma, al raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che hanno continuato a ispirare la strategia nazionale di cooperazione allo sviluppo, attraverso il coordinamento con le altre Amministrazioni, con l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, con Cassa depositi e prestiti e con tutti i soggetti, pubblici e privati, operanti in tale settore. Viene, inoltre, rimarcato il rilevante impatto prodotto sulla rete estera del Ministero dall'insorgere della pandemia da Covid-19, per il rimpatrio di molti connazionali, per dare assistenza agli italiani all'estero, e per la riconversione in modalità digitale di molte attività di servizio delle strutture diplomatiche. Si sottolinea, inoltre, come la Farnesina sia stata impegnata nella costruzione della risposta europea alla pandemia, attraverso il contributo alla definizione del Next Generation EU , al coordinamento in ambito europeo sul tema dei vaccini, e al sostegno alle imprese. Le risorse finanziarie assegnate al MAECI - ricorda la Relazione - in termini di stanziamenti inziali ammontavano nel 2020 a circa 3 miliardi, divenuti in corso di gestione 4,3 miliardi di stanziamento definitivo (con un incremento di 1,3 miliardi, pari al 43 per cento dello stanziamento iniziale), di cui circa 881 milioni (il 20,7 per cento dello stanziamento definitivo) destinati all'emergenza Covid. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale gestisce attualmente tre missioni: la numero 4 "Italia in Europa e nel mondo", la numero 16 "Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo" e la numero 32 "Servizi istituzionali e generali", trasversale a tutte le amministrazioni. Dall'esame dei principali risultati del 2020, il documento della magistratura contabile evidenzia come alla Missione n. 4, "Italia in Europa e nel mondo", siano state attribuite risorse per stanziamenti iniziali pari a 2,6 miliardi di euro, incrementate a 3 miliardi in sede di stanziamenti definitivi. In dettaglio si evidenzia come il Programma 2, "Cooperazione allo sviluppo", abbia ricevuto stanziamenti definitivi di competenza per 1,3 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2019 (quando gli stanziamenti si erano attestati a 1,19 miliardi). Al Programma 13, "Rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese", sono stati destinati stanziamenti definitivi per 611 milioni (in aumento rispetto ai 596 milioni dell'anno precedente), mentre al Programma 6, "Promozione della pace e sicurezza internazionale", fondi per 529 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 533 milioni del 2019. Alla Missione n. 16 "Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo" e al relativo programma "Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy ", sono state attribuite, nel 2020, risorse in termini di stanziamenti iniziali pari a 286 milioni, incrementate in sede di stanziamenti definitivi a 1,1 miliardi. Per la missione 32 "Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche" il MAECI ha ricevuto nel 2020 uno stanziamento iniziale di 82 milioni, diventato di circa 109 milioni a fine esercizio.