[massime]

SENT. 2/06 A. IMPOSTE E TASSE - REGIONE MARCHE - ADDIZIONALE REGIONALE ALL'IRPEF PER IL 2003 - MISURA - ADDIZIONALE GIÀ DETERMINATA PER IL 2002 IN UN IMPORTO SUPERIORE ALL'1,4 % DEL REDDITO IMPONIBILE - PRETESO CONTRASTO CON LA NORMA STATALE CHE PONE IL DIVIETO DI SUPERARE IL LIMITE DELL'1,4 % - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 7, della legge della Regione Marche 19 dicembre 2001, n. 35 e dell'annessa tabella A, censurati, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera e) , e 119, secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui prevedono, per l'anno 2003, la stessa addizionale regionale all'IRPEF determinata per l'anno 2002 in un importo superiore all'1,4% del reddito imponibile. Il rimettente, infatti, non tiene conto che il legislatore statale, con l'art. 3, comma 1, lettera a) , della legge 27 dicembre 2002, n. 289 che pone il divieto di superare, nella determinazione dell'addizionale, l'indicato limite dell'1,4%, ha inteso perseguire l'obiettivo di politica economica di evitare - con decorrenza dal 30 settembre 2002 e fino al raggiungimento di un accordo sui meccanismi strutturali del federalismo fiscale in sede di Conferenza unificata fra Stato, Regioni ed enti locali - la maggior pressione fiscale dell'IRPEF e dell'IRAP che potrebbe derivare dall'ulteriore incremento delle addizionali regionali e locali a tali tributi e, nel contempo, di mantenere lo stesso livello delle addizionali legittimamente stabilite per l'anno 2002; in particolare, l'art. 3 menzionato stabilisce la sospensione, fino al raggiungimento del suddetto accordo, dei soli aumenti delle addizionali deliberati successivamente al 29 settembre 2002 e che non siano confermativi delle aliquote in vigore per l'anno 2002. L'aumento dell'addizionale disposto dalla regione Marche per un importo identico a quello vigente nel 2002, pertanto, non rientra nella sfera di applicazione della norma di sospensione e va ricompreso nell'ambito di quei provvedimenti che il legislatore ha inteso confermare, in attuazione della politica di tendenziale mantenimento della pressione fiscale: la legge regionale che lo ha stabilito, infatti, non risponde alle condizioni temporali e quantitative previste dall'art. 3 suddetto ai fini della sospensione, essendo confermativa delle aliquote in vigore nel 2002 ed essendo stata deliberata anteriormente al 30 settembre 2002. - Che l'addizionale regionale in oggetto, in quanto istituita e disciplinata dalla legislazione statale, debba considerarsi tributo statale e non "proprio" della Regione, e come tale rientrante nella competenza esclusiva dello Stato ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera e) , Cost. è stato affermato, ex plurimis , nelle sentenze nn. 37 e 381/2004.