[sommcomm]

Ciò al fine di provvedere al riordino, al coordinamento e all'integrazione delle disposizioni legislative statali vigenti, nel rispetto dell'ordinamento dell'Unione europea e delle attribuzioni delle Regioni e degli Enti Locali. Inoltre, con il progetto "Percorsi nella Storia - Turismo lento", cui sono destinati 500 milioni di euro, si punta a generare nuove aree di attrazione e a promuovere una maggiore diffusione dei flussi dei visitatori, aprendo alla valorizzazione di nuovi territori, in chiave di sostenibilità e autenticità, anche attraverso la creazione e l'offerta di cammini, percorsi ciclabili, percorsi ferroviari, riscoperta di aree archeologiche "dimenticate". Questo intervento, peraltro, beneficia di risorse complementari per 150 milioni di euro dai progetti PON. Procede quindi alla disamina degli obiettivi generali della Missione n. 4 (Istruzione e ricerca). Nel dettaglio, la missione si propone di colmare il deficit di competenze che limita il potenziale di crescita del Paese; migliorare i percorsi scolastici e universitari ed agevolare le condizioni di accesso degli studenti; rafforzare i sistemi di ricerca e la loro interazione con le imprese e le istituzioni. Le risorse NGEU complessivamente destinate alla missione sono pari a 28,49 miliardi di euro e sono ripartite in 2 componenti, a loro volta articolate in progetti per un numero complessivo di 25. Alle predette risorse si sommano poi 2,6 miliardi di fondi PON e 2,95 miliardi derivanti dalla programmazione di bilancio 2021/2026. In particolare, con riferimento alla prima componente, le risorse di 16,72 miliardi di euro, finanziano tre linee di intervento, articolate in 13 progetti. La prima (accesso all'istruzione e riduzione dei divari territoriali), prevede innanzitutto il potenziamento dei servizi abitativi destinati agli studenti fuori sede, e mira altresì ad aumentare il numero e l'importo delle borse di studio universitarie e ad estendere la cosiddetta no tax area agli studenti con ISEE inferiore a 23.500 euro. Infine, si preannuncia l'intenzione di riformare il sistema delle tasse scolastiche a favore di studenti meritevoli e bisognosi. Sempre nell'ambito della prima linea di intervento si prevede di ampliare le opportunità di accesso all'istruzione e di contrastare la povertà educativa. Si intende, altresì, istituire uno specifico Fondo per la riduzione dei gap dell'istruzione e per facilitare la diffusione del tempo pieno e, più nello specifico, si prevede un piano per il potenziamento delle competenze di base che comporterà, fra l'altro, interventi di supporto del dirigente scolastico con tutor esterni, la disponibilità, nei casi più critici, di almeno un docente in più per ciascuna disciplina e per almeno un biennio, azioni di tutoraggio e di formazione per i docenti, un portale nazionale per la formazione on line . Sarà inoltre aumentata l'offerta di asili nido e servizi per l'infanzia, distribuendola in maniera equilibrata sul territorio nazionale. Nell'ambito della seconda linea di intervento (relativa alle cosiddette competenze STEM - Science, Technology, Engineering and Mathematics ed al multilinguismo), un primo intento è rappresentato dalla realizzazione di un sistema per lo sviluppo professionale continuo di tutto il personale scolastico, nonché di un sistema digitale che documenti le esperienze e la formazione. I moduli formativi comporteranno l'acquisizione di crediti formativi professionali spendibili per l'avanzamento di carriera. Si intende, altresì, investire sulle competenze digitali del personale e degli studenti per promuovere lo sviluppo della didattica digitale integrata (DDI) e adottare i curricula digitali. Un altro obiettivo dichiarato è quello di rafforzare le competenze STEM e quelle digitali degli studenti in tutti i gradi di istruzione, a partire dalla scuola dell'infanzia, attraverso un apposito intervento di riforma, e sarà anche realizzato un sistema di monitoraggio digitale delle competenze linguistiche. Sempre nell'ambito della seconda linea di intervento, si intende promuovere il potenziamento della digitalizzazione delle scuole, la realizzazione di ambienti di apprendimento innovativi, la trasformazione digitale dell'organizzazione scolastica (ricomprendendo azioni per il cablaggio interno delle scuole), l'attivazione nelle scuole superiori di laboratori sulle nuove professioni connesse all'intelligenza artificiale, alla robotica e alla digitalizzazione, anche favorendo la collaborazione fra pubblico e privato. La tematica appare altresì afferente alla missione 2, componente 2.3, relativa all'efficienza energetica e alla riqualificazione degli edifici. In particolare, uno dei progetti della componente indicata riguarda il risanamento strutturale degli edifici scolastici, con una destinazione di 6,42 miliardi di euro. Un ulteriore progetto riguarda la realizzazione di nuove scuole, con una destinazione di 0,80 miliardi di euro. Peraltro, nella descrizione dei due interventi si fa riferimento anche alla digitalizzazione degli ambienti di apprendimento, attraverso il cablaggio interno e, per il primo intervento, anche ad un incremento della sicurezza sismica. Infine, verranno finanziate iniziative in tema di innovazione digitale nella formazione superiore, cultura dell'innovazione e internazionalizzazione. La terza linea di intervento riguarda invece l'istruzione professionalizzante e gli istituti tecnici superiori. In tale ambito, si intende innanzitutto incrementare l'offerta formativa degli istituti, rafforzandone le dotazioni e incrementando la partecipazione delle imprese. Si intende, altresì, attivare una piattaforma digitale nazionale che consenta agli studenti di conoscere le offerte di impiego per chi consegue il titolo di studio. Infine, si prevede un'integrazione dei percorsi degli istituti con i percorsi universitari delle lauree professionalizzanti. Si prevede poi un programma di orientamento attivo verso le opportunità di formazione universitaria, attraverso corsi brevi erogati da docenti universitari e insegnanti scolastici. In tale contesto, si prevedono iniziative di orientamento al quarto ed al quinto anno delle scuole superiori per avvicinare le ragazze alle opportunità offerte dalle discipline STEM e dalle discipline legate al digitale. In affiancamento ai progetti, si prevedono, per quanto non già indicato, ulteriori interventi di riforma, ed in particolare la riforma del sistema di reclutamento dei docenti, la riforma degli istituti tecnici e professionali, l'introduzione di lauree abilitanti all'esercizio delle professioni (in ordine alle quali il Governo precedente aveva presentato, presso la Camera dei deputati, uno specifico disegno di legge collegato alla manovra di bilancio), la riforma delle classi di laurea e dei dottorati di ricerca e l'innovazione del quadro normativo in materia di edilizia universitaria e di erogazione di borse di studio. Relativamente alla realizzazione degli obiettivi della seconda componente della missione 4, che vede stanziate risorse per complessivi 11,77 miliardi di euro, sono invece previste due linee d'intervento, che si concretizzano in 12 progetti. Nel dettaglio, la prima linea di intervento concerne il rafforzamento della ricerca e sviluppo e delle iniziative IPCEI. In tale ambito sono previsti: il potenziamento delle grandi infrastrutture di ricerca;