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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 237 GIROTTO La seduta inizia alle ore 13,15. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri. Il PRESIDENTE comunica che l'emendamento 2.0.8 (testo 2) è stato ritirato e trasformato nell'ordine del giorno G/2469/12/10, pubblicato in allegato. Avverte inoltre che è stato ritirato l'emendamento 21.0.10 (testo 2), il cui esame era stato accantonato ieri. Ricorda infatti che nella giornata di ieri sono stati esaminati gli emendamenti riferiti agli articoli 7 e 8, nonché da 24 a 28. Il presidente GIROTTO ( M5S ) prende atto dell'esigenza manifestata dal rappresentante del Governo. Sull'ordine dei lavori interviene il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) il quale, nel premettere che la propria parte politica resta sempre favorevole ad una sollecita conclusione dell' iter , al fine di poter calendarizzare il provvedimento in Assemblea per il prossimo lunedì 30 maggio, osserva che prima procedere ad eventuali votazioni sarebbe necessario conoscere anticipatamente l'orientamento del Governo sulle questioni ancora rimaste in sospeso. Solo in tal modo, infatti, si potrebbe raggiungere un'efficace sintesi politica sul testo da proporre all'esame dell'Assemblea. Propone pertanto di non procedere alle votazioni e di attendere le ulteriori determinazioni del Governo. Il senatore MARTI ( L-SP-PSd'Az ) si associa convintamente alle osservazioni formulate dal senatore Mallegni. Il PRESIDENTE invita i rappresentanti dei Gruppi a pronunciarsi in merito alla proposta formulata dal senatore Mallegni. Ad avviso della senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) le dichiarazioni del senatore Mallegni sembrerebbero porsi in contrasto con quanto rappresentato proprio dal Gruppo Forza Italia all'ultima riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, ossia con la necessità di calendarizzare il provvedimento in Assemblea il prossimo 30 maggio. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) dissente da quanto osservato dalla senatrice Garnero Santanché. La senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ) conclude il proprio intervento esprimendo la contrarietà della propria parte politica ad un rinvio delle votazioni. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) domanda chiarimenti in merito alla tempistica con la quale l'Esecutivo intende far conoscere i propri orientamenti alla Commissione, con particolare riferimento agli articoli 2 e 32. Qualora infatti essi non possano pervenire nella giornata odierna, si potrebbe valutare di differire le votazioni alla seduta già convocata per la giornata di domani. Il senatore CROATTI ( M5S ) osserva che si potrebbero comunque già votare quegli emendamenti riferiti agli articoli sui quali si sia già raggiunto un accordo politico. La senatrice LA MURA ( CAL-Alt-PC-IdV ) chiede delucidazioni sui subemendamenti presentati all'emendamento 2.0.1000. Domanda, altresì, quale sia l'esito delle riformulazioni ancora da presentare. Il PRESIDENTE precisa che le riformulazioni sono già state tutte depositate nelle scorse settimane. Anche ad avviso del senatore MARTELLI ( Misto-IpI-PVU ) sarebbe opportuno procedere con le votazioni delle proposte relative agli articoli sui quali già vi sia un accordo politico. Lamenta quindi la carenza informativa nella quale - a suo avviso - versa la Commissione: ad oggi, infatti, non è ancora possibile sapere con esattezza su quali articoli e su quali emendamenti si sia effettivamente coagulata un'efficace sintesi politica con il Governo. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ) si esprime in senso favorevole sul procedere con le votazioni. Ad avviso del relatore COLLINA ( PD ) un ulteriore rinvio delle votazioni non sarebbe politicamente sostenibile. La necessità di procedere da subito con le votazioni sarebbe peraltro giustificata anche da considerazioni di carattere pratico, come quella di poter disporre di un congruo arco temporale per la predisposizione materiale del testo all'Assemblea. Invita dunque a proseguire nell'esame, al fine di raggiungere un obiettivo vantaggioso per tutti. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) esprime, del pari, avviso favorevole al procedere con le votazioni. Il relatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) riconosce che un atteggiamento serio richiederebbe di proseguire le votazioni degli emendamenti sui quali vi sia un accordo politico. Tuttavia, altrettanta serietà renderebbe necessario conoscere al più presto gli intendimenti dell'Esecutivo all'esito della riunione di questa mattina. Ritiene pertanto che le problematiche sollevate dai senatori Mallegni e Marti vadano tenute in considerazione ed invita il Governo a sciogliere quanto prima le proprie riserve sulle questioni rimaste in sospeso. Si potrebbe pertanto procedere nell'esame di alcuni articoli per i quali non vi sono nodi politici. Il vice ministro PICHETTO FRATIN osserva che i competenti Uffici del Dicastero da lui rappresentato e della Presidenza del Consiglio sono, al pari dell'autorità politica, impegnati sin da questa mattina nelle valutazioni (sia tecniche che di merito) degli emendamenti. Nonostante ciò, appare difficile poter stimare - in ordine a tali attività - una tempistica precisa. In ogni caso, eventuali, ulteriori riformulazioni di emendamenti sulle quali si coagulasse un accordo politico dovrebbero, peraltro, essere sottoposte alla Commissione bilancio per il prescritto parere. Osserva infine che ben si potrebbe, nelle more del procedimento di cui sopra, procedere alle votazioni delle proposte sulle quali si sia già raggiunto un accordo. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ), preso atto delle risultanze del dibattito e nell'apprezzare l'impegno profuso dal Governo al fine di raggiungere un'efficace sintesi politica, dichiara di accettare la proposta del relatore Ripamonti di procedere con le votazioni di quegli emendamenti sui quali sia già maturato un accordo politico. Nel ribadire la piena disponibilità ad una sollecita conclusione dell' iter , invita tuttavia la Commissione a rimanere comunque focalizzata sulle problematiche da lui evocate. Il PRESIDENTE , alla luce delle posizioni emerse, propone di procedere nell'esame degli emendamenti riferiti ad articoli per i quali non sono state presentate riformulazioni concordate tra le forze di maggioranza ed in particolare agli articoli 9, 12, 14 e 16, ritenendo accantonati gli emendamenti presentanti agli articoli da 1 a 6, 10, 11, 13, 15, 17, 18 e da 29 a 32. Conviene la Commissione. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 9, nonché di quelli volti ad inserire articoli aggiuntivi dopo l'articolo 9, precedentemente accantonati. I RELATORI invitano a ritirare le proposte emendative, altrimenti il parere è contrario. Il vice ministro PICHETTO FRATIN si associa ai relatori.