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Secondo gli stessi ispettori del lavoro, infatti, l'attuale parametro « lavoratori/giornate » rende estremamente difficile gli accertamenti e in caso di giudizio facilita le obiezioni giustificative della difesa, proprio per la difficoltà del lavoratore e dell'ispettore che accerta di comprovare puntualmente e giorno per giorno le violazioni. La normativa attuale rende, in sostanza, praticamente impossibile la certificazione circostanziata delle violazioni, scaricando completamente l'onere della prova sulla parte debole e lasciando dunque ampi margini di elusività delle norme a chi vuole delinquere. Il sistema « per fasce », mutuato dal principio della cosiddetta « maxi sanzione », già utilizzato per il « lavoro nero » (articolo 3, comma 3, del decreto-legge n. 12 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 73 del 2002) potrebbe essere il più idoneo consentendo, a fronte di violazioni accertate, un intervento dell'autorità ispettiva realmente afflittivo e, di conseguenza, disincentivante.. I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SOCIETÀ COOPERATIVE 1 1 Il comma 3 dell'articolo 1 della legge 3 aprile 2001, n. 142, è sostituito dal seguente: « 3. Il socio lavoratore di cooperativa stabilisce con la propria adesione o successivamente all'instaurazione del rapporto associativo un ulteriore e distinto rapporto di lavoro subordinato con la società cooperativa, disciplinato, fatte salve specifiche deroghe previste dalla legge, dalla disciplina ordinaria del diritto del lavoro. È consentita anche la costituzione, in alternativa al rapporto di lavoro subordinato, di un rapporto di lavoro autonomo e di collaborazione coordinata e continuativa alle condizioni previste dalla normativa vigente, la cui ricorrenza concreta deve essere comprovata dalla società cooperativa ». 2 1 All'articolo 2 della legge 3 aprile 2001, n. 142, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « si applica la legge 20 maggio 1970, n. 300, con esclusione dell'articolo 18 ogni volta che venga a cessare, col rapporto di lavoro, anche quello associativo » sono sostituite dalle seguenti: « si applicano la legge 15 luglio 1966, n. 604, e la legge 20 maggio 1970, n. 300, comprese le norme relative all'estinzione del rapporto di lavoro »; b è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 1-bis . Le controversie tra socio e cooperativa relative all'instaurazione e all'estinzione del rapporto di lavoro sono di competenza del tribunale in funzione di giudice del lavoro, anche qualora l'estinzione consegua all'esclusione del socio dalla cooperativa. Le controversie specificatamente attinenti al rapporto associativo e alle prestazioni mutualistiche sono di competenza del tribunale ordinario ». 3 1 Il comma 1 dell'articolo 3 della legge 3 aprile 2001, n. 142, è sostituito dai seguenti: « 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 36 della legge 20 maggio 1970, n. 300, il socio lavoratore ha diritto: a) nel caso intercorra con la società cooperativa un rapporto di lavoro subordinato, a un trattamento economico complessivo non inferiore a quello previsto, per lo specifico settore di attività o per categorie affini, dai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale nella categoria. In caso di rapporti di lavoro diversi da quello subordinato, il lavoratore ha diritto al compenso medio in uso per prestazioni analoghe, non inferiore in ogni caso a quello spettante ove la prestazione fosse stata resa in forma subordinata; b) all'equa ripartizione delle occasioni di lavoro e del monte-ore lavorabile sia nel caso che risulti insufficiente ad assicurare a tutti i soci lavoratori l'effettuazione del normale orario di lavoro, sia nel caso che ecceda il normale orario di lavoro. 1-bis . I criteri da tenere in considerazione per valutare la maggiore rappresentatività comparativa a livello nazionale nella categoria delle organizzazioni datoriali, anche ai fini dell'articolo 7, comma 4, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, sono il numero complessivo delle imprese associate, il numero complessivo dei lavoratori occupati, il numero di sedi presenti sul territorio e il numero dei contratti collettivi nazionali stipulati e vigenti. 1-ter . Alle società cooperative che, in violazione del comma 1, abbiano erogato ai soci lavoratori e ai lavoratori dipendenti non soci un trattamento economico complessivo inferiore a quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dalle organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale si applicano le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie: a) da euro 50 a euro 300 per ogni lavoratore occupato, in caso di impiego del lavoratore fino a trenta giorni di effettivo lavoro; b) da euro 100 a euro 600 per ogni lavoratore occupato, in caso di impiego del lavoratore da trentuno fino a sessanta giorni di effettivo lavoro; c) da euro 200 a euro 1.200 per ogni lavoratore occupato, in caso di impiego del lavoratore oltre sessanta giorni di effettivo lavoro. 1-quater . In caso di comprovate e gravi violazioni nell'applicazione dei livelli minimi retributivi del contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento poste in essere da una cooperativa nei confronti dei propri soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, ferme restando le sanzioni di cui al comma 1- ter , si applica il divieto di partecipare ad appalti pubblici per un anno e di chiedere contributi dell'Unione europea per un anno ed è altresì disposta la perdita degli eventuali benefici contributivi e normativi spettanti alla medesima cooperativa ». 4 1 Il comma 2 dell'articolo 5 e l'articolo 6 della legge 3 aprile 2001, n. 142, sono abrogati. 5 1 Al comma 1 dell'articolo 8 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220, dopo le parole: « revisioni cooperative » sono inserite le seguenti: « , anche su segnalazione non anonima di lavoratori delle stesse cooperative, ». 6 1 All'alinea del comma 1 dell'articolo 12 del decreto legislativo 2 agosto 2002, n. 220, le parole: « può adottare, » sono sostituite dalla seguente: « adotta ». 7 1 Al capo I del titolo XI del libro quinto del codice civile è aggiunto, in fine, il seguente articolo: « Art. 2625- bis . – (Falsità ideologica in atti delle società cooperative) – La falsità ideologica in atti societari o verbali assembleari ovvero in altri atti di una società cooperativa è punita con la reclusione prevista dall'articolo 483 del codice penale e si procede d'ufficio ». II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI APPALTO, SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO E DISTACCO DI LAVORATORI 8 1 All'articolo 29 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dai seguenti: « 1. Il contratto di appalto stipulato e regolamentato ai sensi dell'articolo 1655 del codice civile si distingue dalla somministrazione di lavoro per l'organizzazione dei mezzi necessari da parte dell'appaltatore nonché per l'assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d'impresa.