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L'organo che ha accertato l'irregolarità di cui al comma 1 redige un apposito processo verbale nel quale precisa l'irregolarità riscontrata e dispone, ove possibile, i tempi e i modi per la regolarizzazione della stessa e ogni altra attività a cui l'autore della violazione deve attenersi, informando l'avente diritto della possibilità di chiedere l'applicazione della diffida secondo le modalità indicate con apposito verbale di diffida. 3 Nel caso in cui la medesima azienda sia soggetta a diffida per tre volte nell'arco dei cinque anni precedenti alla constatazione, ogni altra irregolarità della medesima specie deve essere contestata, rendendo inapplicabile ogni ulteriore diffida. 4 Sono, in ogni caso, esclusi dalla possibilità di applicazione della diffida i reati e le violazioni per fatti riguardanti falsi, frodi, adulterazioni e contraffazioni o prodotti pregiudizievoli per la salute, anche se puniti con la sola sanzione amministrativa pecuniaria. 5 Nell'ipotesi in cui l'autore della violazione non si attenga alle istruzioni impartite nel verbale di diffida formale di cui al comma 2 entro i tempi ivi previsti, è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria prescritta per la violazione constatata e accertata aumentata fino al doppio. 6 La diffida di cui al comma 1 si applica nei casi previsti dalla presente legge. 57 (Violazioni in materia di vinificazione e distillazione) 1 Chiunque, nella preparazione dei mosti, dei vini e degli altri prodotti vitivinicoli indicati all'articolo 78, paragrafo 1, lettera b) , e all'allegato VII, parte II del citato regolamento (UE) n. 1308/2013, non osserva i requisiti stabiliti nel citato allegato è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 300 euro a 3.000 euro. 2 Chiunque procede all'introduzione di uve da tavola all'interno di stabilimenti destinati alla vinificazione di uve da vino è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 5.000 euro, per quantitativi superiori a 10 tonnellate le sanzioni sono raddoppiate. È altresì applicata la sanzione accessoria della chiusura temporanea dell'impianto da due mesi ad 1 anno. Nel caso di reiterazione dell'illecito si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie da 2.500 euro a 30.000 euro e la sanzione accessoria della chiusura dell'impianto da sei mesi a 3 anni. 3 Chiunque procede alla vinificazione di uve appartenenti a varietà che non siano classificate come varietà di uve da vino nella classificazione delle varietà di viti per la provincia o la regione in cui tali uve sono state raccolte, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 250 euro a 2.500 euro; nel caso di reiterazione si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.500 euro a 15.000 euro. È ammessa la diffida per infrazioni relative a quantitativi inferiori a 10 ettolitri. 4 Chiunque, in violazione della vigente normativa dell'Unione europea e nazionale, detiene, pone in vendita o somministra mosti o vini elaborati utilizzando uve non classificate come uve da vino, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di 50 euro per ogni ettolitro o frazione di esso e, comunque, ad una sanzione non inferiore a 1.000 euro. 5 Chiunque viola i divieti di sovrappressione delle uve, di pressatura delle fecce, ovvero l'obbligo di eliminazione dei sottoprodotti ottenuti dalla lavorazione delle uve, previsti dall'allegato VIII, parte II, lettera D, del citato regolamento (UE) n. 1308/2013, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 15 a 75 euro per ogni 100 chilogrammi di prodotto. Chiunque viola il divieto di rifermentazione delle vinacce per scopi diversi dalla distillazione è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 45 euro a 250 euro per ogni 100 chilogrammi di prodotto e, comunque, ad una sanzione non inferiore a 250 euro; nel caso di reiterazione dell'illecito la sanzione amministrativa pecuniaria è raddoppiata e si applica la sanzione accessoria della chiusura dell'impianto da tre mesi a un anno. È ammessa la diffida per infrazioni relative a quantitativi inferiori a 2 tonnellate. 6 Chiunque viola l’obbligo di consegna alla distillazione dei prodotti vitivinicoli derivanti da superfici abusivamente piantate con uve classificate come uve da vino, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di 100 euro per ogni ettolitro o frazione di esso. Alla medesima sanzione soggiace chi sottopone a rifermentazione le vinacce ottenute dai prodotti di cui al primo periodo per scopi diversi dalla distillazione. 7 Chiunque viola i limiti, le condizioni e le altre prescrizioni in materia di pratiche e trattamenti enologici, previsti dall'allegato VIII, del regolamento (UE) n. 1308/2013 e dal regolamento (CE) n. 606/2009 della Commissione, e successive modificazioni, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 7.500 euro a 45.000 euro. La stessa sanzione si applica in caso di violazione della vigente normativa dell'Unione europea e nazionale sull'immissione al consumo umano diretto di prodotti vitivinicoli non ammessi a tale consumo sulla base della stessa normativa dell'Unione europea. In materia di pratiche e di trattamenti enologici previsti dai regolamenti citati, e qualora il fatto riguardi esclusivamente variazioni non superiori al 10 per cento dei limiti stabiliti dalla stessa normativa, l'inosservanza di obblighi di presentazione all'autorità competente delle previste dichiarazioni o l'omessa annotazione di operazioni nei registri di cantina o nei documenti commerciali è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria di 2.000 euro. 8 Chiunque non osserva le disposizioni di cui all'articolo 16 in materia di aggiunta, nei vini destinati alle distillazioni, delle sostanze rivelatrici, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 100 euro a 5.000 euro. In caso di mancata aggiunta della sostanza rivelatrice, la sanzione è pari a 5.000 euro. 9 Chiunque non osserva le prescrizioni sull'elaborazione e sulla commercializzazione dei vini spumanti e frizzanti, previste dall'allegato VIII del regolamento (UE) n. 1308/2013 e dal regolamento (CE), n. 606/2009, e della presente legge, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 9.000 euro e l'infrazione è diffidabile. La sanzione è raddoppiata per quantitativi superiori a 50 ettolitri e l'infrazione non è diffidabile. 10 Chiunque non osserva le prescrizioni sull'elaborazione e sulla commercializzazione dei vini liquorosi, previste dall'allegato VIII, del regolamento (UE) n. 1308/2013, dal regolamento (CE) n. 606/2009, e della presente legge, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 10.000 euro e l'infrazione è diffidabile. La sanzione è raddoppiata per quantitativi superiori a 25 ettolitri e l'infrazione non è diffidabile.