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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione INDUSTRIA, COMMERCIO, TURISMO (10ª) 167 GIROTTO La seduta inizia alle ore 8,50. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il sottosegretario Vannia GAVA risponde all'interrogazione n. 3-02713, a firma dei senatori Girotto ed altri, confermando che la Commissione europea sta valutando se includere o meno l'energia nucleare da fissione nella tassonomia europea delle attività sostenibili per l'ambiente. Il Joint Research Centre (JRC), organo specifico destinato alla ricerca scientifica, ha pubblicato il 19 marzo scorso un rapporto sul soddisfacimento del criterio Does Not Significant Harm (DNSH) da parte del nucleare da fissione, arrivando alla conclusione che "non ci sono prove scientifiche che l'energia nucleare arrechi più danni alla salute umana o all'ambiente rispetto ad altre tecnologie di produzione di elettricità già incluse nella tassonomia dell'Unione europea come attività a sostegno della mitigazione dei cambiamenti climatici". Questo rapporto è stato successivamente sottoposto al vaglio del Group of experts on radiation protection and waste management (articolo 31 del Trattato Euratom) e dello Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks. I risultati di tale vaglio sono attesi a luglio, per includere le attività non ancora trattate nell'atto delegato per il clima della tassonomia europea. A quanto risulta, l'energia nucleare da fissione sarebbe inclusa in questo atto complementare a valle dei risultati dello specifico processo di vaglio e revisione summenzionato, in accordo con il regolamento della tassonomia europea. Riferisce poi che il 24 aprile 2020 la Sustainable Nuclear Energy Technology Platform (SNETP) ha inviato ai vice presidenti della Commissione europea e al Commissario per l'energia una lettera firmata da più di 100 organizzazioni europee non industriali, in cui si ribadisce la necessità del raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 e la necessità di inclusione dell'opzione nucleare da fissione in un sistema elettrico europeo carbon free . Rende noto altresì che nel marzo scorso un gruppo di 46 organizzazioni non governative di 18 Paesi, inclusa l'Italia, ha inviato una lettera alla Presidente della Commissione europea caldeggiando l'inclusione della tecnologia nucleare da fissione nella tassonomia; lo stesso hanno fatto i leader di sette Paesi membri dell'Unione (Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Polonia, Romania, Repubblica Slovacca e Slovenia) inviando una lettera alla Commissione sempre a sostegno dell'inclusione della tecnologia nucleare da fissione nella tassonomia. Fa presente quindi che nell'aprile scorso, con la pubblicazione dei primi atti delegati della tassonomia europea, la Commissione ha riconosciuto l'opportunità di un approfondimento delle decisioni su alcune tecnologie, tra cui il nucleare. Il rapporto già redatto dal JRC sarebbe stato affidato alla revisione da parte di due gruppi di esperti in materia di radio-protezione e gestione dei rifiuti e salute, ambiente e rischi emergenti. L'orientamento sembra essere nel senso di affrontare il controverso tema delle tecnologie per la transizione con una proposta legislativa ad hoc, naturalmente rispettando il diritto degli Stati membri a determinare il proprio mix energetico. Chiarisce comunque che l'ipotesi di una proposta legislativa prefigura evidentemente una decisione ancora da assumere e fasi di valutazione ancora da svolgere. Afferma poi che il ministro Cingolani, in varie sedi, ha manifestato perplessità per i cambiamenti del quadro strategico delineato dall'Europa che ne deriverebbero e per le conseguenze sul posizionamento relativo dei singoli Paesi, aspetti che non riguardano solo l'energia ma molti altri interessi politici e di competitività. Sarebbe anche una modifica abbastanza significativa della road map per la transizione ecologica europea, oggi orientata su energie rinnovabili ed efficienza energetica, settori su cui ogni Paese ha assunto un contributo al 2030 e poi ancora al 2050 e su cui la convergenza tecnologica aiuta certamente a trovare economie di scala e a sviluppare una supply chain europea. Ciò, anche a prescindere dalle valutazioni tecniche che potranno essere fatte sul rispetto o meno da parte del nucleare dei requisiti per l'inclusione della tassonomia sulla finanza sostenibile. Comunica altresì che sempre il Ministro, in occasione di incontri bilaterali, ha espresso contrarietà sulla possibilità di comprendere l'energia nucleare tra le fonti sostenibili, ricordando anche i due referendum con i quali l'Italia ha fatto una scelta diversa e evidenziando il vantaggio competitivo del quale andrebbero a beneficiare i Paesi che fanno uso di energia nucleare. Su questi temi è stata trovata ampia convergenza con la Ministra tedesca, aprendo la strada anche ad iniziative congiunte in sede europea. Puntualizza tuttavia che sulla posizione finora assunta dall'Italia in realtà non c'è stato un posizionamento ufficiale. Il regolamento sulla tassonomia del 2020/852, seguito dal Ministero dell'economia e delle finanze, ha infatti incaricato la Commissione di adottare atti delegati per definire le tecnologie sostenibili. L'atto delegato che dovrebbe parlare anche del nucleare sarà presentato dopo l'estate. Per quanto riguarda, poi, l'impiego del gas naturale come energia di transizione, si evidenzia che il processo di decarbonizzazione in corso si baserà sia su una progressiva elettrificazione dei consumi, sia su un mix di fonti differenziato, che vede idrogeno verde e biometano come fonti complementari, in grado di assicurare il raggiungimento dei target di completa decarbonizzazione al minor costo. In considerazione tale approccio, riferisce conclusivamente che, nell'ambito dell'aggiornamento del Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC) in corso, sarà previsto un utilizzo del gas naturale fossile solo per la transizione verso la decarbonizzazione, fermo restando l'obiettivo di procedere, più rapidamente possibile, alla sua sostituzione con le fonti rinnovabili in genere e con il biometano e l'idrogeno, lì dove l'elettrificazione ha più difficoltà a svilupparsi. Il presidente GIROTTO ( M5S ) si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta fornita, apprezzando comunque la posizione espressa dal Ministro di contrarietà all'inserimento del nucleare nell'ambito della tassonomia. Si rammarica, tuttavia, che non sia stata definita ufficialmente la posizione del Governo nelle sedi opportune, augurandosi che essa sia di netta contrarietà sia sul nucleare che sul gas. Nel ricordare che la Commissione sta esaminando un affare in materia di gestione e messa in sicurezza dei rifiuti nucleari sul territorio nazionale (atto n. 60), segnala che l'energia nucleare, pur non producendo CO 2 , comporta problemi nello smaltimento dei rifiuti, tutt'ora irrisolti. Rileva peraltro che l'efficienza delle centrali nucleari è di circa il 30 per cento e che analoghe potenze, con la tecnologia relativa alle rinnovabili ora a disposizione, possono essere realizzate in un mese. Dopo aver preannunciato la presentazione di ulteriori atti di sindacato ispettivo, evidenzia altresì che il gas ha un notevole potere climalterante e che l'unica soluzione praticabile è rappresentata dalle fonti di energia rinnovabili. Lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno è quindi concluso.