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Ebbene, al Senato della Repubblica, all'unica forza di opposizione è chiesto di approvarlo a scatola chiusa, senza leggerlo, senza sapere cosa c'è scritto, senza tentare perlomeno di emendarlo per la parte in cui è emendabile, di migliorarlo. Noi siamo chiamati esattamente a fare questo, presidente Calderoli e colleghi, ma pare che a nessuno più interessi cosa svolge il Senato, a cosa serve il Senato della Repubblica. Lo chiedo a voi: a cosa serve il ruolo che svolgiamo? Perché siamo qui, Presidente? Perché siamo qui, colleghi, se poi oggi, assumendovi una grave responsabilità, imponete al Senato di approvare un Piano dal cui funzionamento dipende il futuro dell'Italia senza avere la possibilità nemmeno di leggerlo? È normale? (Applausi) . È una cosa accettabile? È questa la democrazia dei migliori, Presidente? Provo vergogna per il fatto di non poter rispondere ai miei elettori su quello che oggi voi delibererete in 5 a Commissione. Ricordo a lei, Presidente, che per vostra volontà, per vostro ritardo, per vostra incapacità, il disegno di legge di bilancio è stato approvato ieri alle ore 16 in Commissione bilancio dopo ventiquattr'ore di dibattito, e non per l'ostruzionismo di Fratelli d'Italia, che si è dimostrata ancora una volta opposizione irresponsabile, ma per vostra incapacità, per i vostri ritardi, per l'ostruzionismo che la maggioranza ha fatto alla maggioranza stessa. Avremmo potuto tenervi inchiodati per giorni in quella Commissione semplicemente chiedendo di votare tutti gli emendamenti, compresi i centinaia e migliaia di vostri emendamenti alla manovra, e invece abbiamo deciso, per senso di responsabilità, perché ci teniamo a questa Repubblica e ci teniamo ai conti dello Stato - anche se non li approviamo - di consentire l'approvazione dopo una maratona notturna. La vostra risposta, ancora una volta arrogante e irresponsabile, è quella di dire: cari senatori, il PNRR, il piano da 270 miliardi (o quanti sono), voi non lo potete vedere e non lo potete discutere perché abbiamo già deciso tutto noi; anzi hanno deciso tutto loro: il Consiglio dei ministri o quella parte del Consiglio dei ministri che decide che cos'è il PNRR e il futuro del nostro Paese. E, come nei momenti più bassi della storia delle istituzioni, i senatori sono stati compensati con una pioggia di emendamenti puntuali per finanziare i provvedimenti da 7.000 euro, come neanche nel più sperduto consiglio comunale di campagna. (Applausi) . Questo è il Senato della Repubblica! Se a voi va bene, a noi non va più bene e non intendiamo tacere ancora. È una cosa che non è più tollerabile. Protestiamo con tutte le nostre forze rispetto al fatto che non ci è consentito di fare il nostro dovere di senatori. Signor Presidente, la nostra richiesta, ancora una volta, è quella di discutere di questi argomenti, che voi considerate decisivi e di cui vi riempite la bocca in ogni occasione nei convegni, in televisione nei talk show , dopo Natale - se il 27, il 28, il 29 o il 30 dicembre decidetelo voi e vi ricordo che la Camera è aperta - in modo tale da poter fare un dibattito serio e cercare di confrontarci. Avete deciso che non sarà così e la nostra protesta sarà non partecipare a un dibattito a cui non possiamo dare il nostro apporto per il semplice fatto che voi ci impedite di portare il nostro contributo. Un contributo deve essere motivato, studiato, frutto di riflessioni, di un confronto anche all'interno del nostro Gruppo, ma tutto questo è impossibile e voi lo avete deciso. L'unica opposizione responsabile presente in Parlamento ha il dovere di ricordarlo, per cui noi non parteciperemo a un dibattito finto di un Senato che ha rinunciato a svolgere il proprio ruolo e lo diremo in tutte le occasioni. Il nostro unico intervento sarà sulla questione di fiducia e ci costringerete ancora una volta a votare contro il provvedimento, perché ancora una volta metterete la fiducia anche su questo decreto-legge. Signor Presidente, invito - so che è inutile - i colleghi di maggioranza a ripensarci e a fare un esame di coscienza: domandatevi se quello che ho detto è vero o è falso, se è frutto di partigianeria politica o di un'osservazione oggettiva della realtà politica di questo Paese. Ho concluso e ribadisco la nostra richiesta di calendarizzare l'esame del decreto-legge sul Piano nazionale di ripresa e resilienza dopo Natale. (Applausi) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, noi invece confermiamo quanto detto in Conferenza dei Capigruppo e quindi il calendario che è stato da lei esposto. Comprendiamo il rammarico e comunque anche il tema che ha posto il Gruppo Fratelli d'Italia, perché - questo lo diciamo più volte al Governo - anche il fatto di aver affrontato PNRR e manovra di bilancio in contemporanea, pur dividendoli tra Camera e Senato, ha penalizzato fortemente il lavoro del Parlamento e ha messo in difficoltà fortemente il lavoro degli stessi uffici della Ragioneria e del Ministero dell'economia e delle finanze (Applausi) ; uffici che non sono stati messi nelle condizioni - così come ci è stato detto - per i tempi troppo stretti, addirittura di lavorare sugli emendamenti che i Gruppi politici avevano concordato. Ci siamo trovati per la prima volta - non è vero, ho detto una bugia perché non è la prima volta - nella condizione di avere degli emendamenti concordati che non sono passati nella legge di bilancio perché non c'era il tempo di lavorarci: è una cosa che davvero non mette il nostro Paese in grandissima luce davanti a tante altre situazioni. Il ringraziamento per lo sforzo di tutto quello che è stato compiuto va fatto, ma si è andati troppo lunghi sul PNRR ed è stato dato poco tempo ai senatori; anzi, ci è stato chiesto di dare gli emendamenti prioritari in tempo utile, salvo poi arrivare all'ultimo minuto e dire che non c'era più il tempo di lavorarci. Quindi, il Governo avrebbe il compito di programmare in modo migliore i provvedimenti importanti che arrivano in Parlamento, per dare la possibilità al Parlamento stesso di fare il Parlamento: questo è l'elemento importante che noi sottolineiamo. Quindi, comprendiamo le rimostranze che il Gruppo Fratelli d'Italia ha messo in evidenza. È altrettanto vero che conosciamo - l'abbiamo detto tutti, Fratelli d'Italia compreso - l'importanza dei fondi che arriveranno dall'Europa ; motivo per cui, scadendo il decreto sul PNRR il 5 gennaio, o comunque avendo una scadenza molto vicina, abbiamo la necessità di essere responsabili e andare verso l'approvazione del provvedimento. La Commissione oggi avrà tutto il tempo necessario per esaminarlo e domani mattina possiamo benissimo procedere alla sua approvazione, così come abbiamo fatto per tanti altri provvedimenti, consapevoli - ahimè - che non ci sarà alcuna possibilità - il bicameralismo è finito di fatto, anche se esiste ancora sulla carta, e questo lo diciamo da tempo - di apportare delle modifiche, così come i nostri colleghi della Camera non avranno alcuna opportunità di apportare modifiche al disegno di legge di bilancio sul bilancio. Mi rivolgo ai colleghi di Fratelli d'Italia sul disegno di legge di bilancio: