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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione LAVORO PUBBLICO E PRIVATO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª) 57 CATALFO La seduta inizia alle ore 18. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La presidente CATALFO informa che è stata richiesta la pubblicità dei lavori delle sedute odierne della Commissione, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato. Constatato l'unanime consenso della Commissione, avverte che verrà immediatamente inviata la prescritta richiesta al Presidente del Senato e che per il prosieguo dei lavori sarà attivata la diretta audiovisiva. IN SEDE REFERENTE (920) Concretezza azioni pubbliche amministrazioni DDL 920 Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell'assenteismo (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi. Interviene sui lavori della Commissione il senatore PATRIARCA ( PD ), per lamentare che il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso dalla 5 a Commissione permanente su numerosi emendamenti sarebbe stato motivato non dall'assenza di copertura, ma dalla mancanza della relazione tecnica. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) rileva che alcuni pareri delle Commissioni consultate, peraltro assai articolati, sono stati formulati a ridosso della seduta della Commissione lavoro, che da poco li ha acquisiti agli atti. Chiede pertanto di poter disporre di un tempo congruo per valutarli e permettere di tenerne conto nel corso dell'esame del provvedimento. Il relatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) suggerisce pertanto di sospendere brevemente la seduta. La Commissione concorda. La PRESIDENTE dispone pertanto una sospensione della seduta. La seduta, sospesa alle ore 18,20, riprende alle ore 18,35. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 1. La PRESIDENTE comunica che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 1.4 e 1.16. Ai sensi dell'articolo 126- bis, comma 2- ter , del Regolamento, tali emendamenti sono inammissibili e pertanto non verranno posti in votazione. Interviene per dichiarazione di voto favorevole sull'emendamento 1.2 (e gli identici 1.1 e 1.3), soppressivo dell'articolo, il senatore LAUS ( PD ), evidenziando che la sovrapposizione tra le strutture esistenti e l'istituendo nucleo della concretezza è rilevata anche nelle premesse dell'ordine del giorno n. G/920/1/11 (testo 2) presentato dal Gruppo del Movimento 5 Stelle, il che denota la contraddittorietà della maggioranza. Anche la senatrice MODENA ( FI-BP ) dichiara il proprio voto favorevole, precisando che la propria proposta 1.1 è stata presentata solo a seguito delle convergenti valutazioni dei soggetti auditi circa la duplicazione di strutture che si intende porre in essere con l'articolo di cui si chiede la soppressione: tale disposizione rappresenta a suo avviso un intervento effettuato a fini meramente propagandistici, che produrrà unicamente effetti negativi. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ), preannunciando voto favorevole sugli emendamenti, precisa che la propria proposta 1.3 parte dalla considerazione che l'articolo in questione non sia in alcun modo emendabile, sia perché duplica l'esistente, sia perché denota una filosofia che, anziché occuparsi del ruolo della pubblica amministrazione, ovvero dello Stato, tramite investimenti per valorizzare e migliorare l'organizzazione del lavoro, riprende la retorica sui fannulloni, che fu già dell'ex ministro Brunetta, senza, peraltro, affrontare nel merito il problema e promuovendo una visione del settore pubblico come carrozzone popolato di nullafacenti. Si tratta, di fatto, di un commissariamento, nell'ottica di una stato di polizia: significativo, a tale riguardo, è il ruolo attribuito ai prefetti, ovvero al Ministero dell'interno. A suo avviso, il tema centrale non risiede nel controllo degli accessi dei dipendenti, ma nelle attività svolte da questi ultimi all'interno delle amministrazioni di appartenenza. La Commissione, previa verifica del numero legale, respinge gli identici emendamenti 1.1, 1.2 e 1.3. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) interviene per aggiungere la propria firma all'emendamento 1.5 e per richiamare la necessità di rispettare il riparto di competenze di cui all'articolo 117 della Costituzione. Anche la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) dichiara di sottoscrivere l'emendamento 1.5, che, posto ai voti, è respinto. E' del pari respinto l'emendamento 1.6. A sostegno dell'emendamento 1.7 la senatrice PARENTE ( PD ) sottolinea che l'articolo 1 non rappresenta affatto la prefigurata scossa di novità, considerato che il nuovo Nucleo e il nuovo Piano triennale si inseriscono in un contesto normativo che già prevede i Nuclei del Servizio di controllo interno, l'Ispettorato per la funzione pubblica e gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV). Ritiene che la vera novità avrebbe dovuto essere quella di coinvolgere i dipendenti pubblici in una grande consultazione per trovare insieme le vie per il miglioramento della pubblica amministrazione. Riguardo al comma 2, lettera a) , dell'articolo 1, segnala la presenza di una sovrapposizione testuale con la corrispondente disposizione vigente relativa ai compiti dell'Ispettorato. Con riferimento all'esigua entità delle 53 unità previste per la composizione del Nucleo della Concretezza, rispetto alla vastità degli uffici pubblici oggetto del controllo, ricorda come i rappresentanti dei comuni abbiano fatto presente, in audizione, i numerosi e onerosi controlli a cui sono già sottoposti a legislazione vigente. Auspica conclusivamente l'accoglimento dell'emendamento. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) richiama il parere fornito dalla Corte dei conti, in cui si critica anche la tecnica legislativa della novella, avendo più volte ribadito la necessità di addivenire ad un testo unico per semplificare la già disorganica normativa vigente, a cui il disegno di legge vuole aggiungere anche un ruolo di controllo dei prefetti, espressione di un approccio centralista. Posto ai voti, l'emendamento 1.7 è respinto. Il senatore LAUS ( PD ) dichiara voto favorevole sull'emendamento 1.8, sottolineando che esso rappresenta peraltro una soluzione subordinata, volta a salvaguardare le competenze dell'Ispettorato, al fine di evitare sovrapposizioni di competenze. Concorda la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), che aggiunge che il coinvolgimento del prefetto nell'attività di controllo è dimostrata dall'assenza di risorse minimamente adeguate al raggiungimento degli obiettivi da parte del Nucleo della Concretezza. Posto ai voti, l'emendamento 1.8 risulta respinto.