[resaula]

Dopo le parole bisogna anche passare ai fatti e i contrasti ai cambiamenti climatici si mettono in atto perseguendo gli obiettivi inseriti nel Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) come la riduzione di CO 2 , l'aumento dell'efficientamento energetico degli edifici e anche l'aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Per questo il Governo e, in particolare, il Ministero dello sviluppo economico, nel mese di luglio ha emanato un decreto ministeriale che prevede degli incentivi per i nuovi impianti realizzati da fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico), dando priorità a quegli impianti che vengono realizzati su discariche e lotti di discariche chiusi e ripristinati e cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento. Questi, una volta che le cave sono dismesse e le discariche sono esaurite, assumono la destinazione d'uso agricola. Peccato che c'è un decreto-legge (il n. 1 del 2012) che, all'articolo 65, vieta proprio di percepire gli incentivi per gli impianti fotovoltaici realizzati su aree agricole. Ci sono dunque due norme confliggenti fra di loro, conflitto che il nostro emendamento, come quello presentato dal Gruppo Forza Italia, a prima firma della senatrice Gallone, vuole superare. Noi ci troviamo ad avere un parere negativo perché la Commissione bilancio e il Ministero dell'economia, impegnati sulla legge di bilancio, non hanno voluto predisporre una relazione tecnica. Questo emendamento, però, non comporta maggiori oneri per la finanza pubblica. (Applausi della senatrice Gallone) . Esso vuole sanare una discrepanza tra due leggi dello Stato. Quindi, alla luce di queste considerazioni e di quelle svolte dalla collega Gallone, chiedo alla maggioranza e al rappresentante del Governo di rivedere la propria posizione in ordine a questa proposta emendativa. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.11, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori, identico all'emendamento 1.0.12, presentato dal senatore Arrigoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . L'emendamento 1.0.17 è stato ritirato. Passiamo all'emendamento 1.0.13 (testo 2), su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.0.13 (testo 2), presentato dal senatore Arrigoni e da altri senatori, fino alle parole «gli interventi -». (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 1.0.18 e 1.0.15. L'emendamento 1.0.14 è stato ritirato. Passiamo all'emendamento 1.0.16, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.16, presentato dal senatore Arrigoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.0.20, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.20, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.0.21 e 1.0.22 sono stati ritirati. Passiamo all'emendamento 1.0.700, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.700, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti riferiti all'articolo 2 del decreto-legge. L'ABBATE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 2.4, mentre il parere è favorevole sull'emendamento 2.5. Gli emendamenti 2.7 e 2.8 (testo 2) sono stati ritirati. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, faccio mio l'emendamento 2.8 (testo 2). L'ABBATE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 2.16, 2.22, 2.30, 2.33, 2.38 e 2.39. Esprimo parere contrario sugli emendamenti 2.8 (testo 2), 2.12, 2.19, 2.21, 2.1, 2.2, 2.23, 2.24, 2.25, 2.28, 2.33/100, 2.34, 2.35, 2.37, 2.32, 2.40, 2.207, 2.0.1 (testo 2), 2.0.2, 2.0.6, 2.0.4, 2.0.5 e 2.0.700. Gli emendamenti 2.9, 2.11, 2.13, 2.14, 2.15, 2.10, 2.17, 2.18, 2.20, 2.3, 2.26, 2.27, 2.29, 2.31, 2.36, 2.41, 2.42 e 2.0.3 sono stati ritirati, mentre l'emendamento 2.0.701 è improponibile. MORASSUT, sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio e del mare . Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 2.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. GALLONE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FI-BP) . Signor Presidente, al di là del fatto che - ribadisco - mi avete fischiato, ma, come vedete, mancano ancora i fascicoli, l'emendamento 2.4 nasce dalla necessità che al termine «sostenibile ecologicamente» sarebbe opportuno affiancare la definizione «sostenibile economicamente» con incentivi, come giustamente diceva prima il Ministro, e non penalizzando la crescita economica, perché diritto alla salute e diritto al lavoro sono strettamente legati e l'uno non può escludere ovviamente l'altro. Ricordiamo che proprio sul green new deal , all'italiana, si basa anche la manovra di bilancio che penalizzerà, anziché incentivarla, la crescita economica.