[massime]

Amministrazione pubblica - Norme della Regione Liguria - Posti vacanti previsti nell'ambito della programmazione triennale delle assunzioni - Copertura, nel limite del cinquanta per cento, attraverso concorsi pubblici riservati a soggetti che prestino servizio con contratto di collaborazione coordinata e continuativa presso la Regione e gli enti strumentali regionali, con almeno un anno di attività maturato nel triennio anteriore alla data di entrata in vigore della legge - Violazione dei principi del pubblico concorso aperto, di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione - Illegittimità costituzionale - Assorbimento della residua questione relativa alla medesima disposizione regionale.. È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell'art. 97 Cost., l'art. 2 della legge della Regione Liguria 18 febbraio 2009, n. 3, in quanto - nel consentire l'indizione di un concorso, per un numero di posti pari alla metà di quelli previsti nella programmazione triennale delle assunzioni, riservato ad una specifica categoria di soggetti, cioè a coloro che prestino servizio con contratto di collaborazione coordinata e continuativa presso la Regione e gli enti strumentali regionali e che abbiano almeno un anno di attività maturato nel triennio anteriore alla data di entrata in vigore della legge - lascia aperta la possibilità di indire concorsi interamente riservati, così ledendo i principi del pubblico concorso aperto, di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione. [Resta assorbita l'ulteriore questione sollevata nei confronti della medesima disposizione in riferimento all'art. 3 Cost.]. Sull'incostituzionalità, per contrasto con i principi del pubblico concorso aperto, di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione, di disposizioni che prevedono procedure concorsuali che escludono la possibilità di accesso dall'esterno, ovvero che, in assenza di peculiari e straordinarie ragioni di interesse pubblico, prevedono soltanto categorie di riservatari, v., ex multis , le citate sentenze n. 100/2010 e n. 293/2009.