[resaula]

Si ritiene, infatti, che determinati disturbi debbano essere presi in carico subito con tutti i mezzi a disposizione, tra cui, sicuramente, un servizio gratuito e costante di assistenza telefonica, videoconsultazioni e, se possibile, anche di consulti in presenza, al fine di fornire suggerimenti e supporto per intervenire tempestivamente ed adeguatamente, permettendo così di elaborare l'esperienza traumatica e controbilanciare le condizioni di isolamento, incertezza e paura che hanno contraddistinto la pandemia, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente individuare misure specifiche intese a ripristinare il servizio di assistenza telefonica, implementandolo anche, se nel caso, con videoconsultazione e incontri gratuiti con psicologi, psicoterapeuti e psicoanalisti. Atto n. 4-05636 DE VECCHIS Al Ministro della salute Premesso che: il comitato tecnico scientifico ha previsto che nei luoghi al chiuso ci siano determinate limitazioni, necessarie per il controllo della diffusione del virus . In particolare per l'ingresso nei luoghi chiusi di ristoranti e bar è stato disposto l'obbligo di indossare la mascherina fino alla consumazione dei pasti, il limite delle 4 persone al tavolo e il divieto della somministrazione dei pasti a buffet ; le limitazioni comportano problemi di varia natura nel settore della ristorazione, che, com'è noto, è stato drasticamente colpito dalla pandemia; ad oggi esistono delle tecnologie innovative che permetterebbero, se utilizzate adeguatamente, di aumentare il grado di protezione e di sicurezza negli ambienti di lavoro e nelle attività senza paralizzare o dover limitare drasticamente gli esercizi commerciali in tutta Italia, consentendo una sanificazione costante ed attiva; un esempio di questa tecnologia è l'"Active pure", certificata Space technology, utilizzata dalla NASA sulla stazione spaziale, naturale al 100 per cento, conosciuta e usata in campo terrestre da oltre 10 anni, in grado di sgretolare e filtrare qualsiasi tipo di particella, come virus e batteri, nell'aria e sulle superfici; questa tipologia di sanificazione non rappresenta una sanificazione saltuaria o temporanea, bensì si pone come una completa purificazione dell'aria e delle superfici, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, andando così ad aumentare il livello di purificazione dell'aria e di igienizzazione delle superfici; queste tecnologie, se adeguatamente sottoposte a dovute verifiche attraverso le certificazioni ed alle documentazioni tecnico-scientifiche esistenti, permetterebbero di fornire un grado di sicurezza maggiore negli ambienti lavorativi ed in tutti gli esercizi commerciali, affiancandosi come complemento ai protocolli già esistenti ed alle vaccinazioni in atto, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente avviare gli opportuni accertamenti in ordine alle proprietà di queste tecnologie innovative e valutare l'opportunità di approfondire lo studio sui potenziali benefici che tali tecnologie possano avere in termini di protezione e sicurezza nei luoghi chiusi. Atto n. 4-05637 FREGOLENT Al Ministro della salute Premesso che: la legge n. 38 del 2010, recante "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", rappresenta a livello mondiale una legge-modello sul tema; i suoi contenuti sono il frutto anche dell'impegno di organizzazioni finalizzate alla tutela dei diritti e della dignità delle persone in ambito sanitario. Con questa legge si conferisce la piena legittimità al "diritto a non soffrire inutilmente" per il quale molte organizzazioni di cittadini e pazienti, insieme a numerosi professionisti, si sono battuti fortemente, contrastando quell'idea e quella concezione del dolore e della sofferenza come componente ineludibile della malattia, da accettare in quanto tale, fino a rassegnarsi alla sopportazione; il dolore e la sofferenza devono essere considerati, riconosciuti, trattati, per limitarne l'impatto sulla qualità di vita e per restituire dignità alla persona. Si impegna tutto il sistema sanitario nella lotta contro il dolore inutile e contro la sofferenza, attraverso l'introduzione del diritto di accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore in ordine a momenti e fasi dell'esistenza umana, connessi alla convivenza con malattie croniche o degenerative, a condizioni protratte di sofferenza e di dolore; dall'ultimo rapporto al Parlamento sullo stato di attuazione della legge n. 38, anni 2015-2017, è emerso un quadro caratterizzato da luci e ombre, con forti disomogeneità a livello regionale e locale che ha evidenziato, complessivamente, solo un lento miglioramento della qualità delle cure, in ordine all'offerta assistenziale nei regimi domiciliare e residenziale e dello sviluppo delle reti regionali e locali sia di cure palliative sia di terapia del dolore; la pandemia ha messo a dura prova l'intero sistema di cure palliative e di terapia del dolore, poiché si è ampliato lo spettro di pazienti che necessitano di tali cure, è stato modificato il lavoro delle reti di cure palliative in ordine alle attività di assistenza domiciliare, nonché le attività di ricovero presso gli hospice hanno subito processi di triage particolarmente complessi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda informare sull'effettivo stato di attuazione della citata legge fornendo un nuovo rapporto al Parlamento, con particolare attenzione al funzionamento del sistema delle cure palliative durante l'emergenza sanitaria. Atto n. 4-05638 GRASSI Al Ministro della salute Premesso che: in data 31 maggio l'Agenzia italiana del farmaco ha annunciato l'autorizzazione all'uso del vaccino anti COVID Pfizer-Biontech per immunizzare i giovani tra i 12 e i 15 anni. La decisione è arrivata dopo il via libera dell'Agenzia europea del farmaco del 28 maggio; la questione degli effetti collaterali risulta non essere sufficientemente chiarita. Gli importanti test di fase 2 della Pfizer hanno coinvolto poco più di 2.000 bambini. Si tratta di un campione molto ristretto al fine di determinare con precisione gli effetti collaterali rari o tardivi; dagli ultimi dati riportati dall'Istituto superiore di sanità nell'aggiornamento nazionale del 9 giugno 2021, risulta per la popolazione da 0-19 anni che il tasso dei contagi sia pari a 637.043 e quello dei decessi pari a 26; non è fornito alcun dato in ordine allo stato di salute del deceduto, in particolare per quanto concerne la presentazione di pregresse e prevalenti patologie; il COVID-19 nei bambini al di sotto dei 12 anni è paragonabile all'influenza: i bambini soffrono solo di forme lievi dell'infezione e i dati preliminari suggeriscono che anche la malattia causata da varianti rimane lieve nei bambini piccoli; esistono tuttavia anche negli adolescenti e nei bambini delle condizioni particolari, come tumori, malattie infiammatorie, obesità, o malattie dell'apparato respiratorio come la fibrosi cistica, che richiedono terapie prolungate con farmaci che deprimono il sistema immunitario e che li pongono maggiormente a rischio di sviluppare una forma grave di COVID-19;