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per i colonnelli «a disposizione» si applica l' art. 1076, comma 2. 3. (Omissis).". Si riporta il testo dell'art. 1097 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1097. (Forme di avanzamento) - 1. L'avanzamento degli ufficiali avviene: a) ad anzianità, per i gradi di tenente, capitano, maggiore per gli ufficiali dell'Arma dei carabinieri e nel caso di cui all'art. 1053, comma 3, e tenente colonnello e gradi corrispondenti; b) a scelta, per i gradi di maggiore, esclusi gli ufficiali dell'Arma dei carabinieri, colonnello, generale di brigata, generale di divisione e generale di corpo d'armata e gradi corrispondenti. > > . Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 1099 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: < < Art.1099. (Promozione dei tenenti colonnelli a disposizione) - 1. (Omissis). 2. Per effettuare le promozioni previste dal comma 1 sono valutati i tenenti colonnelli collocati nella posizione di «a disposizione». 3. - 5. (Omissis).". Si riporta il testo dell'art. 1229 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1229. (Periodi di permanenza minima nel grado) - 1. Gli anni di anzianità minima nel grado, richiesta per l'inserimento degli ufficiali nell'aliquota di valutazione a scelta, sono i seguenti: a) tenente colonnello: 1) 5 anni, per la 1^ aliquota di valutazione, che comprende i tenenti colonnelli con 5 e 6 anni di anzianità nel grado; 2) 7 anni, per la 2^ aliquota di valutazione, che comprende i tenenti colonnelli con 7, 8 e 9 anni di anzianità nel grado; 3) 13 anni, per la 3^ aliquota di valutazione, che comprende i tenenti colonnelli con anzianità di grado pari o superiore a 13 anni. ; b) colonnello: 6 anni; c) generale di brigata: 4 anni; d) generale di divisione: 3 anni. 2. Gli anni di anzianità minima nel grado, richiesta per la promozione ad anzianità, sono i seguenti: a) sottotenente: 2 anni; b) tenente: 4 anni; c) capitano: 7 anni; d) maggiore: 5 anni. ". Si riporta il testo dell'art. 1232 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1232. (Promozioni a scelta nel grado superiore) - 1.Le promozioni annuali a scelta al grado superiore sono così determinate: a) 14 da attribuire a tenenti colonnelli della 1^ aliquota di valutazione; b) 10 o 11 da attribuire a tenenti colonnelli della 2^ aliquota di valutazione con ciclo di due anni, a partire dal 2003: 10 promozioni nel primo anno; 11 promozioni nel secondo anno; c) 5 da attribuire a tenenti colonnelli della 3^ aliquota di valutazione; d) 8 o 7 da attribuire a colonnelli con ciclo di due anni, a partire dal 2005: 8 promozioni nel primo anno; 7 promozioni nel secondo anno; e) 4 o 3 da attribuire a generale di brigata con ciclo di tre anni, a partire dal 2004: 4 promozioni nel primo e nel terzo anno; 3 promozioni nel secondo anno; f) 2 o 3 da attribuire a generale di divisione con ciclo di quattro anni, a partire dal 2006: 2 promozioni nel primo, secondo e terzo anno; 3 promozioni nel quarto anno. ". Si riporta il testo dell'art. 1234 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1234. (Periodi di permanenza minima nel grado) - 1. L'anzianità minima nel grado di tenente colonnello, richiesta per l'inserimento degli ufficiali nell'aliquota di valutazione a scelta, è di anni 7. 2. Gli anni di anzianità minima nel grado, richiesta per la promozione ad anzianità, sono i seguenti: a) sottotenente: 2 anni; b) tenente: 5 anni; c) capitano: 10 anni; d) maggiore: 5 anni. ". Si riporta il testo dell'art. 1236 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1236. (Promozioni a scelta nel grado superiore) - 1. Il numero delle promozioni annuali a scelta al grado superiore, da attribuire ai tenenti colonnelli, è determinato in 7 unità. ". Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 1264 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1264. (Ufficiali dei vari Corpi della Marina militare) - 1. (Omissis). 2. I periodi di imbarco e di servizio validi ai fini dell'avanzamento, in sostituzione delle condizioni di cui al comma 1 e in relazione al grado e al corpo di appartenenza sono i seguenti: a) capitano di corvetta, tenente di vascello e sottotenente di vascello del Corpo di stato maggiore: 1 anno di imbarco; b) - d) (Omissis). ". Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1302 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1302. (Avanzamento al grado di caporal maggiore e corrispondenti) - 1. Previo giudizio di idoneità,i caporali o gradi corrispondenti possono conseguire il grado di caporal maggiore o corrispondente, non prima del compimento del diciottesimo mese dall'ammissione alla ferma prefissata quadriennale. 2. (Omissis).". Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 1342 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1342. (Militari in servizio permanente) - 1. (Omissis). 2. Il militare non valutato o non promosso a norma degli articoli 1051 e 1073 perché in aspettativa per prigionia di guerra o ipotesi equiparate, se ottiene il nulla osta, è valutato o nuovamente valutato, compiuti i prescritti periodi di comando, di attribuzioni specifiche, di servizio presso reparti, di imbarco e, se appartiene a grado per il quale non sono richiesti detti periodi, deve aver prestato nel grado almeno sei mesi di effettivo servizio. Se l'avanzamento ha luogo a scelta, il militare è valutato in occasione della formazione della prima graduatoria successiva al rilascio del nulla osta o, eventualmente, al compimento dei periodi anzidetti. All'ufficiale si applicano le disposizioni dell' art. 1085, comma 2, lettere a) e b). 3. - 4. (Omissis).". Si riporta il testo dell'art. 1359 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1359. (Richiamo) - 1. Il richiamo è un ammonimento con cui sono punite: a) lievi mancanze; b) omissioni causate da negligenza. 2. Il richiamo può essere inflitto da qualsiasi superiore. Se il superiore è collocato nella linea gerarchica di dipendenza del militare non v'è obbligo di rapporto.