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del 6 luglio 2022, indirizzata all'Assessorato per la salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia autonoma, ha espresso grave preoccupazione nei confronti di un'ulteriore riduzione degli standard infermieristici in RSA, già gravemente sottodimensionati a fronte della crescente complessità assistenziale e sanitaria dei residenti; la riduzione autorizzata degli standard infermieristici è di fatto del 50 per cento, ovvero con un rapporto da direttive RSA 2022 di un infermiere ogni 60 ospiti per turno a un infermiere ogni 90 ospiti per turno, a cui fra l'altro può concorrere anche il coordinatore; considerato inoltre che gli aumenti in ingresso al corso di laurea in infermieristica previsti dal "piano triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario provinciale 2020/2023" sembrano essere insufficienti a rispondere al fabbisogno descritto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda porre in essere affinché possano essere assicurati, nella provincia autonoma di Trento, gli adeguati standard infermieristici in RSA, tutelando così i diritti alla salute ed al lavoro, garantiti dalla nostra Costituzione. Atto n. 4-07257 PILLON Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: risulta che negli scorsi giorni, in concomitanza con gli eventi del "Pride Month", ciclo di manifestazioni organizzate dalle associazioni LGBT per la rivendicazione di diritti, l'ambasciata della Repubblica italiana negli Stati Uniti d'America abbia esposto presso la sua sede una bandiera arcobaleno, simbolo appunto del movimento LGBT; la foto dell'esposizione della bandiera arcobaleno presso l'ambasciata italiana negli Stati Uniti è comparsa anche sul profilo "Twitter" ufficiale dell'ambasciata accompagnata dalla scritta in inglese "i diritti LGBTQI+ sono diritti umani. L'Italia crede che l'unità sia la chiave per promuovere cambiamenti globali, uguaglianza, inclusione e giustizia"; considerato che la bandiera arcobaleno rappresenta appunto le istanze di un movimento ideologicamente connotato, con principi e obiettivi mirati non necessariamente condivisi dall'interezza della popolazione italiana, anzi, nello specifico particolarmente controversi e divisivi perché riferiti a tematiche eticamente sensibili; considerato, altresì, che l'ambasciata italiana è la rappresentanza diplomatica dello Stato italiano e, pertanto, appare inopportuno che questa abbracci posizioni ideologiche a qualsiasi titolo "di parte", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda chiarire se la prassi adoperata dall'ambasciata negli Stati Uniti sia giustificata da apposita normativa, se esistano simboli rappresentativi di movimenti di pressione e lobby che le nostre ambasciate sono autorizzate a esporre, se l'esposizione sia stata concordata con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o se si sia trattato di un'iniziativa autonoma, della quale eventualmente qualcuno debba rispondere. Atto n. 4-07258 PILLON Al Ministro della giustizia Premesso che: fonti di stampa riportano la notizia che, nell'ambito del processo sul crollo del "ponte Morandi" di Genova, sono stati richiesti 750.000 euro di diritti di segreteria da versare al Ministero della giustizia per accedere a tutti gli atti depositati in tribunale; si tratta di un fascicolo da 64 terabyte , corrispondenti a 34 miliardi di file indicizzati; ancora a pochi giorni dell'inizio del processo (il 7 luglio) nessuno dei difensori aveva ancora acquisito questi documenti cartacei, file e programmi informatici; gli avvocati coinvolti hanno sollevato la questione dei costi eccessivi per l'accesso agli atti già in fase di udienza preliminare, parlando di "diritto alla difesa negato"; il presidente della Camera penale di Genova, Enrico Scopesi, difensore di uno degli imputati, ha ipotizzato che il costo sia molto superiore alla cifra di 750.000 euro, aggiungendo che nell'ambito del processo c'è una "infinità di dati di difficile accesso, la cui estrazione è costosissima e tanti nostri clienti non possono farlo"; anche i pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno in sede di udienza preliminare hanno ammesso di non essere a conoscenza di tutti i dati contenuti nel cervello elettronico, costato 1.800.000 euro, costruito da una società londinese che lavora anche per NASA e FBI, acquistato dalla Procura e utilizzato dagli investigatori del primo gruppo della Guardia di finanza di Genova; inoltre, Autostrade e SPEA, le due società già imputate per la responsabilità amministrativa, forse le uniche che avrebbero potuto versare 750.000 euro per accedere agli atti, sono ormai fuori dal processo, avendo patteggiato e versato la cifra di 30 milioni di euro; considerata la gravità dell'ipotesi che il diritto di difesa possa essere pregiudicato per ragioni di costi, soprattutto in relazione a un processo per un evento tanto drammatico, cosa che rischia di sollevare ulteriormente l'indignazione dell'opinione pubblica, si chiede di sapere quali misure di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda attuare per consentire l'effettivo diritto di difesa e di accesso agli atti delle indagini preliminari. Atto n. 4-07259 NUGNES Paola LA MURA Virginia Al Ministro dell'interno Premesso che: il 17 giugno 2022 la prima firmataria del presente atto di sindacato ispettivo, insieme alla deputata Doriana Sarli, ha visitato il centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca d'Isonzo (Gorizia) ai sensi dell'art. 6 del "regolamento unico dei CIE" di cui al decreto ministeriale 20 ottobre 2014, ove si è trattenuta dalle ore 10 alle ore 18; il CPR di Gradisca d'Isonzo era stato precedentemente già fatto oggetto di attenzione da parte di una rete di associazioni che avevano segnalato le condizioni precarie di trattenimento dei cittadini stranieri all'interno della struttura detentiva; da numerosi articoli di stampa si apprende che nel 2020 sono stati rinvenuti un cittadino marocchino in stato di incoscienza all'interno di una cella di isolamento e un ventottenne albanese senza vita, mentre nel 2021 si è registrata la morte del cittadino tunisino Ezzedine; il 4 giugno 2022 il sito "Meltingpot" e la campagna "LasciateCIEntrare" hanno riportato che nel centro erano presenti persone in condizioni di evidente disperazione, abbandono e di diritti negati, con quotidiane minacce di rimpatrio per tutti i tunisini in maniera indistinta, comprese le persone domiciliate in Italia da anni, e sposate con cittadine italiane e con figli; al momento della visita del 17 giugno 2022, i cittadini stranieri trattenuti erano in numero pari ad 86, molti dei quali trattati con somministrazione di psicofarmaci e si riscontrava la presenza di persone con familiari regolarmente soggiornanti in Italia, sposati e con figli presenti sul territorio nazionale, e una persona posta in isolamento nonostante in evidente stato di allucinazione, confermato dalla cartella clinica, da cui si evinceva un pregresso trascorso in numerosi ospedali psichiatrici giudiziari, con un profilo sanitario incompatibile con lo stato di trattenimento nella struttura detentiva;