[massime]

Riscossione delle imposte - Esecuzione esattoriale - Opposizione di terzo - Pignoramento di beni acquistati nel corso di una precedente esecuzione esattoriale - Improponibilità della opposizione all'esecuzione da parte del terzo estraneo al nucleo familiare del debitore, il quale assuma di esserne il legittimo proprietario - Lamentata irragionevolezza in relazione a quanto previsto per i familiari del debitore, ai quali l'opposizione è consentita, con lesione del diritto alla tutela giurisdizionale e del diritto di proprietà - Inapplicabilita' nel giudizio 'a quo' della norma censurata - Manifesta inammissibilita' della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 52 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602. Infatti la disciplina dell'opposizione di terzo all'esecuzione esattoriale (che, secondo il rimettente, illegittimamente precluderebbe al terzo proprietario dei beni oggetto di esecuzione esattoriale la possibilità di proporre opposizione ex art. 619 cod. proc. civ.) è oggi - per effetto delle modifiche apportate con d.lgs. 26 febbraio 1999, n. 46 - disciplinata non più dalla norma impugnata, ma dalle nuove disposizioni dell'art. 58 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, applicabile 'ratione temporis' nel giudizio 'a quo'. M.R.