[ddlpres]

Nelle more dell'emanazione di tale regolamento sono applicabili i metodi di analisi di cui all'allegato II al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 150. 3. Il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell'economia e delle finanze procedono a controlli sulle procedure di produzione delle monete d'oro e d'argento e sul titolo delle monete emesse. 4. Le procedure di analisi sono adeguate al progresso tecnico con uno o più decreti di natura regolamentare del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 5. Sono abrogati gli articoli 93, 94, 95, 96, 97, 98, 100, 101 e 102 del regolamento di cui al regio decreto 31 gennaio 1909, n. 242. 6. Dall'attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Capo III ELENCO DEGLI ASSEGNATARI DEL MARCHIO DI IDENTIFICAZIONE Art. 10. 1. Presso ogni camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di seguito denominata «camera di commercio», è tenuto un elenco degli assegnatari del marchio di identificazione dei metalli preziosi, al quale devono iscriversi: a) le imprese che esercitano, anche se non in via esclusiva, l'attività di produzione di semilavorati o di prodotti finiti in metallo prezioso; b) le imprese che producono, importano o commercializzano materie prime di metalli preziosi; c) le imprese che importano semilavorati o prodotti finiti in metallo prezioso. 2. All'elenco di cui al comma 1, a richiesta, possono altresì iscriversi le imprese commerciali che intendono garantire direttamente, assumendosene la responsabilità, il titolo degli oggetti in metalli preziosi, prodotti da terzi, assegnatari del marchio del produttore. Art. 11. 1. Per ottenere l'iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 10, le imprese interessate presentano domanda alla camera di commercio nella cui circoscrizione territoriale hanno la propria sede legale. 2. Alla domanda di cui al comma 1 deve essere allegata, qualora necessaria per l'esercizio dell'attività, copia della licenza rilasciata dall'autorità di pubblica sicurezza, ai sensi dell'articolo 127 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni. La predetta licenza non e richiesta per coloro che sono iscritti nell'albo delle imprese artigiane previsto dall'articolo 5 della legge 8 agosto 1985, n. 443, e successive modificazioni, e dalle rispettive disposizioni legislative regionali. 3. L'iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 10, per le imprese esercenti le attività di cui al comma 1, lettera a) , dello stesso articolo, è subordinata alla presentazione di autocertificazione attestante il possesso, da parte dell'impresa, delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente per lo svolgimento dell'attività di produzione. 4. L'elenco di cui all'articolo 10 è pubblico, può essere consultato gratuitamente, anche mediante tecniche informatiche e telematiche, ed e aggiornato a cura della competente camera di commercio. Capo IV MARCHIO DI IDENTIFICAZIONE Art. 12. 1. La camera di commercio, non oltre trenta giorni dalla data di presentazione della richiesta di cui all'articolo 11, comma 1, assegna all'impresa richiedente il numero caratteristico del marchio di identificazione e fa eseguire le matrici recanti le impronte del marchio stesso. Con il regolamento sono definiti criteri e modalità di stampa delle matrici, tali da garantire sicurezza e uniformita su tutto il territorio nazionale. Art. 13. 1. Le caratteristiche del marchio di identificazione sono indicate nel regolamento. 2. Nel marchio sono contenuti il numero atto a identificare l'impresa assegnataria e la sigla della provincia dove questa ha la propria sede legale. 3. Il numero caratteristico da riprodurre sul marchio di identificazione e assegnato dalla camera di commercio competente. 4. Il contorno geometrico del marchio di identificazione e i contenuti dello stesso sono diversi a seconda che si tratti di marchio del produttore oppure di marchio di responsabilità. Art. 14. 1. Le matrici di cui all'articolo 12 sono depositate presso le camere di commercio competenti. 2. I titolari dei marchi provvedono, secondo le modalità stabilite dal regolamento, alla fabbricazione di punzoni contenenti le impronte dei marchi stessi, nel numero di esemplari occorrente, ricavabili dalle matrici di cui al comma 1. 3. Le camere di commercio, non oltre trenta giorni dalla data di presentazione dell'apposita richiesta, consentono ai titolari dei marchi la fabbricazione dei punzoni di cui al comma 2, provvedendo a munirli dello speciale bollo, avente le caratteristiche previste dal regolamento. 4. I marchi di identificazione resi inservibili dall'uso devono essere rimessi alle camere di commercio per la deformazione, che e effettuata con le modalità previste dal regolamento. Art. 15. 1. L'assegnazione del marchio di identificazione è soggetta al versamento, alla camera di commercio competente, di un diritto di analisi e di marchio il cui importo e stabilito con decreto del Ministro dello sviluppo economico. Nelle more dell'entrata in vigore del decreto di cui al precedente periodo, si applica l'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 251. 2. La concessione del marchio è soggetta a rinnovo annuale mediante pagamento di un diritto di importo pari alla meta di quello previsto per la prima assegnazione, da versare, entro il mese di gennaio di ogni anno, alla camera di commercio competente. 3. Le imprese a cui è attribuito il marchio del produttore, all'atto del rinnovo, devono inoltre presentare apposita autocertificazione attestante il possesso, da parte dell'impresa, delle autorizzazioni previste dalle disposizioni vigenti per l'attività di produzione. 4. Nei confronti delle imprese inadempienti al rinnovo previsto al comma 2 si applica l'indennità di mora pari a un dodicesimo del diritto annuale per ogni mese o frazione di mese di ritardo nel pagamento del diritto. 5. Qualora il pagamento non sia effettuato entro l'anno, la camera di commercio competente provvede al ritiro del marchio di identificazione e alla cancellazione dall'elenco di cui all'articolo 10, dandone comunicazione al questore affinché, se del caso, provveda al ritiro della licenza di cui all'articolo 11, comma 2. 6. Per le imprese a cui e attribuito il marchio del produttore, la cancellazione dall'elenco di cui all'articolo 10 e il ritiro del marchio sono previsti anche per la mancata presentazione dell'autocertificazione di cui al comma 3 del presente articolo. Art. 16. 1. Non sono soggetti all'obbligo del marchio di identificazione e dell'indicazione del titolo, ferma restando la loro garanzia secondo modalità stabilite dal regolamento: a) gli oggetti in cui la massa dei metalli preziosi o delle loro leghe e inferiore a un grammo; b) i semilavorati e i lavori in metalli preziosi e loro leghe per odontoiatria; c) gli oggetti di antiquariato in metalli preziosi;