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5) se dal fatto deriva pericolo di vita per il minore »; e) all'articolo 609- quinquies , terzo comma, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: « c-bis) se dal fatto deriva pericolo di vita per il minore »; f) all'articolo 609- undecies è aggiunto, in fine, il seguente comma: « La pena è aumentata: 1) se il reato è commesso da più persone riunite; 2) se il reato è commesso da persona che fa parte di un'associazione per delinquere e al fine di agevolarne l'attività; 3) se dal fatto, a causa della reiterazione delle condotte, deriva al minore un pregiudizio grave; 4) se dal fatto deriva pericolo di vita per il minore ». ORDINI DEL GIORNO Pareri espressi dalla 1a e dalla 5a Commissione permanente sul testo e sui relativi emendamenti al disegno di legge n. 2169 La Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, esaminato il testo proposto all'Assemblea dalla Commissione di merito per il disegno di legge in titolo, nonché gli emendamenti ad esso riferiti, esprime, con riferimento al riparto delle competenze normative fra lo Stato e le Regioni, parere non ostativo. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. In merito agli emendamenti, esprime, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulle proposte 1.3, 3.100 (già 2.3), 10.103 (già 8.13), 10.106 (già 8.21), 10.107 (già 8.24), 20.0.101 (già 17.0.1 (testo 3)), 10.105 (già 8.20 (testo 2)), 4.102 (testo 2) e 5.0.100 (già 4.0.2 (testo 2)). Il parere è di semplice contrarietà sugli emendamenti 4.104 e 4.105. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti e subemendamenti, fatta eccezione per le proposte 2.100, 2.101 e 2.102, il cui esame resta sospeso. La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti precedentemente accantonati 2.100, 2.100 (testo 2), 2.101, 2.102, 4.104 (testo 2) e 30.0.100/1, riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Integrazione alla relazione orale del senatore Stefano sul disegno di legge n. 2169 Passando a descrivere i contenuti del disegno di legge, per le disposizioni del Capo I (libera circolazione di persone, beni e servizi e merci), l'articolo 1 reca disposizioni per contrastare le discriminazioni basate sulla nazionalità dei lavoratori e a recepire compiutamente la direttiva sulle misure per agevolare l'esercizio dei diritti conferiti ai lavoratori nel quadro della libera circolazione, agevolando, anche, la chiusura del caso ARES (2019) 1602365 avviato per mancata attuazione della medesima direttiva. L'articolo 2, introdotto in Commissione, reca disposizioni sulla circolazione in Italia di veicoli immatricolati all'estero, al fine di risolvere il caso Ares 2019/4793003, nell'ambito del quale la Commissione ha contestato il divieto assoluto per i residenti in Italia di circolare con veicoli immatricolati all'estero. Si prevede, per il residente in Italia proprietario del veicolo, l'obbligo di immatricolazione dopo tre mesi, e per il residente in Italia, alla guida di un veicolo immatricolato all'estero e intestato ad altri, l'obbligo di dichiarazione di disponibilità, da registrare al PRA dopo trenta giorni. Al riguardo, ho presentato l'emendamento 2.102, volto ad agevolare lo svolgimento di attività economiche in due specifiche fattispecie. L'articolo 3, modificato in Commissione per la copertura, reca disposizioni relative alle prestazioni sociali accessibili ai cittadini di Paesi terzi titolari di alcune categorie di permessi di soggiorno per lavoro, studio e ricerca e trae impulso da specifica procedura di infrazione. L'articolo 4, modificato in Commissione, interviene sulla disciplina della cooperazione tra gli Stati membri nel settore del riconoscimento delle qualifiche professionali, di cui al decreto legislativo n. 206 del 2007, per rispondere alle censure oggetto di specifica procedura di infrazione. Il comma 2, inserito in Commissione, aggiunge come attività incompatibile con quella di mediatore immobiliare, quella di dipendente di impresa finanziaria o di mediazione creditizia. L'articolo 5 reca disposizioni in materia di libera circolazione dei lavoratori intervenendo sul decreto legislativo n. 206 del 2007, recante attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. Le modifiche si sono rese necessarie in seguito alle contestazioni mosse dalla Commissione europea nell'ambito della procedura di infrazione n. 2018/2295, allo stadio di parere motivato ex articolo 258 TFUE. L'articolo 6 esenta le qualifiche professionali di allenatore, fantino e guidatore di cavalli da corsa dall'applicazione della direttiva sul riconoscimento delle qualifiche professionali attuata nell'ordinamento interno con il decreto legislativo n. 15 del 2016. L'articolo 7 reca disposizioni relative al punto di contatto unico e scaturisce dalla procedura di infrazione n. 2018/2374, in cui si eccepisce anche l'assenza di recepimento delle disposizioni che prevedono che le informazioni sulle professioni debbono essere disponibili online attraverso i punti di contatto unici e le procedure per via elettronica per le formalità. L'articolo 8 prevede una modifica alle denominazioni di vendita - presenti sull'etichetta - dei succhi di frutta e di altri prodotti analoghi destinati all'alimentazione umana, dando attuazione alla rettifica della direttiva 2001/112/CE. L'articolo 9, introdotto in Commissione, modifica uno dei criteri di delega per l'attuazione della direttiva (UE) in materia di pratiche commerciali sleali nella filiera agricola ed alimentare, nella legge di delegazione europea 2019-2020, abrogando l'indicazione della riduzione di prezzo di almeno il 15 per cento rispetto al costo medio di produzione, al fine di considerare tale vendita come pratica commerciale sleale vietata. L'articolo 10, modificato in Commissione, modifica alcuni articoli del Codice dei contratti pubblici al fine di conformarsi a quanto indicato nella procedura di infrazione n. 2018/2273. Alcuni emendamenti approvati in Commissione intervengono per prevedere che il progettista possa affidare direttamente a terzi attività di consulenza specialistica inerenti ai settori energetico, ambientale, acustico, rimanendo ferma la sua responsabilità anche per tali attività, nonché per richiamare il principio di non discriminazione fra i diversi soggetti sulla base della forma giuridica, e per prevedere i requisiti minimi per la partecipazione alle procedure di affidamento dei servizi di architettura e ingegneria.