[massime]

ORD. 326/05. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCEDIMENTO PENALE A CARICO DI UN DEPUTATO PER I REATI DI INGIURIA E MINACCIA - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE, RESA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL TRIBUNALE DI TARANTO, SECONDA SEZIONE PENALE - DENUNCIATA LESIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONI DELL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA COSTITUZIONALMENTE GARANTITA - DICHIARAZIONE DI AMMISSIBILITÀ - ADEMPIMENTI CONSEGUENTI - DEPOSITO IN CANCELLERIA DEL RICORSO OLTRE IL TERMINE PERENTORIO - IMPROCEDIBILITÀ DEL GIUDIZIO.. E’ improcedibile il giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Taranto nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione adottata nella seduta del 26 maggio 2004, con la quale la Camera medesima ha dichiarato che i fatti per i quali è in corso il procedimento penale concernono opinioni espresse dall'onorevole Giancarlo Cito nell'esercizio delle sue funzioni, ai sensi del primo comma dell'articolo 68 della Costituzione. Infatti, il ricorso è stato depositato presso la cancelleria della Corte costituzionale oltre il termine perentorio di venti giorni di cui all'art. 26, comma 3, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. - Vedi, citate, la sentenza n. 247/2004 e le ordinanze n. 249, n. 250 e n. 278/2004.