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Lo statuto e le sue modificazioni si intendono approvati trascorsi trenta giorni dalla loro ricezione da parte dei predetti Ministri senza la formulazione di rilievi. 5. Il patrimonio della Fondazione è costituito: a) dalla quota di partecipazione al capitale sociale della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa; b) dai beni immobili e mobili, dai valori mobiliari e dalle elargizioni eventualmente conferiti successivamente; c) dai contributi provenienti da enti e privati; d) dai contributi attribuiti al patrimonio dall'Unione europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici; e) dalle somme derivanti dai redditi della Fondazione che il consiglio di amministrazione della Fondazione delibera di prelevare e destinare a incrementare il patrimonio. 6. Il patrimonio della Fondazione è interamente vincolato al perseguimento degli scopi statutari della Fondazione stessa ed è gestito in modo coerente con la sua natura di ente senza scopo di lucro che opera secondo princìpi di trasparenza e di moralità. La Fondazione amministra il patrimonio applicando criteri prudenziali di gestione del rischio, in modo da conservarne il valore e da garantire una sua redditività adeguata. 7. Il consiglio di amministrazione della Fondazione è l'organo al quale è riservata l'individuazione delle linee generali essenziali per la gestione della Fondazione stessa e per il raggiungimento dei suoi scopi. Il consiglio di amministrazione svolge compiti di indirizzo strategico nei riguardi della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e delle società da essa controllate, nonché di fissazione degli obiettivi generali e di verifica del loro conseguimento. Il consiglio di amministrazione, inoltre: a) amministra la Fondazione in conformità ai princìpi normativi vigenti in materia di servizio pubblico generale radiofonico, televisivo e multimediale e ne delinea i programmi e i settori di intervento; b) predispone e sottoscrive il contratto di servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale di cui all'articolo 59 e risponde della sua attuazione; c) nomina il consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa; d) approva lo statuto della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e le sue modificazioni; e) esercita l'azione di responsabilità ai sensi del codice civile nei confronti dei membri del consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa. 8. Il consiglio di amministrazione della Fondazione è composto da undici membri, di cui: a) cinque nominati con determinazione adottata dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, d'intesa tra loro; b) due nominati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano; c) due nominati dalla Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI); d) uno nominato dall'Accademia nazionale dei Lincei; e) uno eletto dai dipendenti della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e delle società da essa controllate. 9. Ai fini di cui al comma 8, lettera b) , la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nomina soggetti che abbiano presentato la loro candidatura, nell'ambito di una procedura di sollecitazione pubblica avviata con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di un bando allo scopo predisposto dall'Autorità. Possono essere nominati solo i soggetti che, previo invio del relativo curriculum vitae alla predetta Conferenza, che ne cura la pubblicazione nel proprio sito internet istituzionale, e nel rispetto dell'equilibrio di genere, siano compresi in una rosa di designazioni pari ad almeno il doppio e non superiore al triplo del numero dei soggetti da nominare, approvata dalla Conferenza medesima. La nomina è effettuata dalla Conferenza previa audizione delle persone designate. Le audizioni sono volte a verificare in contraddittorio il possesso dei requisiti di professionalità e di indipendenza di cui al comma 11. Ai fini di cui al comma 8, lettere c) e d) , l'assemblea generale della CRUI e il consiglio di presidenza dell'Accademia nazionale dei Lincei procedono alla nomina con deliberazione assunta a maggioranza dei due terzi dei componenti dei rispettivi collegi. Il membro di cui al comma 8, lettera e) , è eletto dall'assemblea dei dipendenti della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa. La procedura di voto deve essere organizzata dal consiglio di amministrazione uscente della Fondazione, con avviso pubblicato nel sito internet istituzionale della stessa almeno sessanta giorni prima del rinnovo, secondo i seguenti criteri: a) partecipazione al voto, garantendone la segretezza, anche tramite la rete internet ovvero attraverso la rete intranet aziendale, di tutti i dipendenti titolari di un rapporto di lavoro subordinato; b) accesso alla candidatura solo dei soggetti che hanno i requisiti di professionalità e di indipendenza di cui al comma 11. Le singole candidature possono essere presentate da una delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo o integrativo della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa o da almeno centocinquanta dipendenti e devono pervenire almeno trenta giorni prima della votazione. 10. I membri del consiglio di amministrazione della Fondazione restano in carica per sei anni e non possono essere confermati nella carica. In fase di prima applicazione, il mandato di due dei consiglieri nominati ai sensi del comma 8, lettera a) , di uno dei due dei consiglieri nominati ai sensi del comma 8, lettera b) , e di uno dei due consiglieri nominati ai sensi del comma 8, lettera c) , nonché del consigliere eletto ai sensi del comma 8, lettera e) , è di durata triennale. Nella prima riunione del consiglio di amministrazione, in applicazione delle disposizioni del presente comma, sono determinati mediante estrazione a sorte i consiglieri che cessano il loro incarico trascorsa la metà del mandato ordinario. 11. I membri del consiglio di amministrazione della Fondazione sono scelti, favorendo l'equilibrio tra uomini e donne, tra persone di riconosciuto prestigio professionale e di notoria indipendenza di comportamenti, che si sono distinte in attività economiche, scientifiche, giuridiche, della cultura umanistica, della comunicazione, delle nuove tecnologie, dell'audiovisivo, del cinema o delle arti, maturando significative esperienze manageriali in tali attività. Non possono essere nominati o eletti membri del consiglio di amministrazione coloro che nei due anni precedenti alla nomina o all'elezione abbiano ricoperto incarichi di Governo, incarichi elettivi politici a qualunque livello o ruoli e uffici di rappresentanza nei partiti politici, ovvero l'incarico di presidente, amministratore delegato o consigliere di amministrazione nell'ambito di imprese private operanti nel settore delle comunicazioni. 12. I membri del consiglio di amministrazione della Fondazione non possono esercitare, direttamente o indirettamente, a pena di decadenza, alcuna attività professionale o di consulenza, essere amministratori o dipendenti di soggetti pubblici o privati, né ricoprire altri uffici pubblici di qualsiasi natura, compresi gli incarichi elettivi o di rappresentanza nei partiti politici, né avere interessi diretti o indiretti in imprese private operanti nel settore delle comunicazioni. È ammesso lo svolgimento di attività di studio e di ricerca.