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Il Garante e gli uffici dei garanti regionali, provinciali e comunali possono costituirsi parte civile, nei modi e nelle forme previsti dalla legge, nei giudizi riguardanti i reati di uccisione, di maltrattamento, di abbandono, di traffico illecito e di mutilazioni di animali, di cui, rispettivamente, agli articoli 544- bis , 544- ter e 727 del codice penale, 4 della legge 4 novembre 2010, n.201, e 10 della convenzione di cui all’articolo 1, comma 3, della presente legge. 2. L’assistenza legale al Garante è assicurata mediante l’utilizzo delle risorse del Fondo di cui all’articolo 7. 3. I veterinari pubblici e privati hanno l’obbligo di segnalare al Garante tutti i casi di maltrattamento, di sevizie, di ingiustificata soppressione o di abbandono di animali che vengano a loro conoscenza. Nel caso in cui un veterinario non ottemperi alle disposizioni di cui al presente comma, le pene di cui agli articoli 544- bis , 544- ter , 544- quarter , 544- quinquies e 727 del codice penale sono aumentate del doppio. Art. 6. (Relazione annuale del Garante) 1. Entro il 30 aprile di ogni anno il Garante presenta al Governo e alle Camere una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente, nella quale sono elencati i dati relativi: a) agli abusi e ai maltrattamenti verso gli animali oggetto di allevamento zootecnico e di altri tipi di allevamento; b) agli abusi e ai maltrattamenti verso gli animali detenuti nei canili e nei gattili pubblici e privati nonché verso gli animali randagi; c) alle risorse finanziarie utilizzate per l’espletamento delle attività e alla loro destinazione per aree di intervento; d) alla mappa dei servizi pubblici e privati territoriali e alle relative risorse destinati alla tutela dei diritti degli animali; e) alle denunce presentate per i reati di uccisione, di maltrattamento, di mutilazione, di abbandono e di traffico illecito di animali e all’eventuale costituzione di parte civile ai sensi dell’articolo 5; f) alle condizioni generali di vita degli animali. 2. Il Garante sulla base della relazione di cui al comma 1, propone al Parlamento modifiche, integrazioni e sostanziali miglioramenti della normativa nazionale con particolare riguardo alle seguenti materie: a) autorizzazione e regolamentazione delle strutture fisse o mobili destinate, in modo continuativo o temporaneo, alla permanenza e degenza di animali, o nelle quali si verifica movimentazione di animali, quali canili e gattili gestiti da privati o da enti a scopo di ricovero, commercio, allevamento o addestramento e cinodromi, negozi, autonegozi o similari e relativi depositi, strutture per il commercio all’ingrosso, toelettature, mostre ed esposizioni, giardini zoologici, mini zoo e strutture assimilabili, locali di degenza presso strutture sanitarie veterinarie, stalle o scuderie per il ricovero di animali ad uso zootecnico; b) regolamentazione sul territorio nazionale del trasporto di animali da allevamento; c) custodia adeguata degli animali, obblighi relativi alla loro nutrizione e alla cura, dimensioni minime dei ricoveri per ogni specie e effettiva libertà degli animali di muoversi giornalmente all’aperto in modo corrispondente al bisogno della propria specie, in condizioni climatiche e ambientali simili a quelle dei luoghi d’origine per gli animali selvatici o esotici, qualora ne sia permessa la custodia in cattività ai sensi della normativa vigente; d) cessione di animali di proprietà qualora i proprietari non siano più in grado di accudirli per gravi e documentate esigenze; e) regolamentazione e divieti nel caso di spettacoli che causino agli animali stress inutili, forti o prolungati, o che comportino sollecitazioni eccessive da parte del pubblico; divieto dell’utilizzo di animali come premi e di esibizione di animali; f) regole per la vendita di animali e registrazione della loro movimentazione; g) caratteristiche delle strutture espositive, parametri dimensionali per cani e gatti, identificazione, limiti di età, registri di carico e scarico, trasporto, trattamenti sanitari, controllo veterinario; h) pratiche vietate; i) sanzioni amministrative e penali. 3. Ai fini della predisposizione della relazione di cui al comma 1 il Garante si avvale della collaborazione degli uffici statistici delle amministrazioni pubbliche e della Conferenza nazionale dei garanti dei diritti degli animali, di cui all’articolo 8, nonché dei dati di cui al comma 1 del presente articolo. 4. Gli uffici dei garanti regionali, acquisiti dagli uffici dei garanti provinciali e comunali i dati relativi ai rispettivi ambiti territoriali di competenza, presentano, entro il 28 febbraio di ogni anno, al Garante una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente, recante i dati di cui al comma 1. Art. 7. (Costituzione del Fondo per la tutela e per la cura degli animali) 1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un Fondo nazionale per la tutela dei diritti degli animali, di seguito denominato «Fondo» nel quale confluiscono le risorse derivanti dal prelievo del 5 per cento sulle vincite non riscosse dei concorsi pronostici denominati totocalcio e gioco del lotto, da finanziamenti dell’Unione europea, nonché da donazioni, lasciti ed elargizioni da parte di soggetti pubblici e privati. 2. Il Fondo è finalizzato alla copertura delle spese di funzionamento e di attività del Garante e degli uffici dei garanti regionali, provinciali e comunali. 3. Il rendiconto delle spese sostenute è contenuto nella relazione di cui all’articolo 6, comma 1. Art. 8. (Conferenza nazionale dei garanti dei diritti degli animali) 1. Al fine di assicurare il coordinamento delle attività dei garanti, è istituita la Conferenza nazionale dei garanti dei diritti degli animali, composta dal Garante e dagli uffici dei garanti regionali, provinciali e comunali. 2. La prima riunione della Conferenza di cui al comma 1 si tiene entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.