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Art. 6 1. Alla data della domanda di concessione o di erogazione la ditta non deve essere soggetta ad amministrazione controllata, ad amministrazione straordinaria senza continuazione dell'esercizio dell'impresa, a concordato preventivo o a fallimento. 2. I beni per i quali è stato concesso il contributo non possono essere alienati, ceduti o distratti nei tre anni successivi alla consegna dei beni medesimi né essere funzionalmente diversi da quelli per i quali si è favorevolmente espresso il Comitato di cui al comma 1 del precedente articolo. 3. Il contributo non è cumulabile con quelli previsti da altre leggi statali, regionali o delle province autonome. 4. L'inosservanza dei divieti di cui ai precedenti commi determina la revoca del contributo, che deve essere versato dalla ditta beneficiaria, gravato di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data del decreto che autorizza l'erogazione del contributo medesimo. Le somme da rimborsare devono essere versate alle entrate di bilancio dello Stato, capo XVIII, cap. 3600, "entrate eventuali e diverse del Ministero dell'industria". 5. Il contributo può altresì essere revocato qualora il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato in sede di accertamenti e verifiche degli investimenti agevolati, anche mediante sopralluoghi, riscontri irregolarità o mancanza di requisiti. 6. Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 4 giugno 1987 Il contributo non è cumulabile con quelli previsti da altre leggi statali, regionali o delle province autonome. 4. L'inosservanza dei divieti di cui ai precedenti commi determina la revoca del contributo, che deve essere versato dalla ditta beneficiaria, gravato di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data del decreto che autorizza l'erogazione del contributo medesimo. Le somme da rimborsare devono essere versate alle entrate di bilancio dello Stato, capo XVIII, cap. 3600, "entrate eventuali e diverse del Ministero dell'industria". 5. Il contributo può altresì essere revocato qualora il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato in sede di accertamenti e verifiche degli investimenti agevolati, anche mediante sopralluoghi, riscontri irregolarità o mancanza di requisiti. 6. Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 4 giugno 1987 Il Ministro: PIGA Visto, il Guardasigilli: ROGNONI Registrato alla Corte dei conti, addì 11 giugno 1987 Registro n. 6 Industria, foglio n. 248