[massime]

Thema decidendum - Deduzioni nella memoria per l'udienza - Prospettazione di motivo di impugnazione non dedotto in ricorso e riferito a parametri non indicati nella delibera autorizzativa dell'impugnazione - Tardività e difetto di corrispondenza con quest'ultima - Inammissibilità della censura.. Nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dal Governo avverso l'art. 1, comma 2, della legge prov. Bolzano n. 10 del 2016, sostitutivo dell'art. 18, comma 1, della legge prov. Bolzano n. 14 del 2002, è inammissibile - per tardività e per difetto di corrispondenza con la delibera autorizzativa del ricorso - la censura formulata dal ricorrente nella memoria depositata in prossimità dell'udienza e incentrata sull'assunto che la norma impugnata sarebbe illegittima anche se riconducibile alla potestà legislativa primaria provinciale in materia di "addestramento e formazione professionale", perché travalicherebbe il limite statutario del rispetto degli obblighi internazionali (in specie, derivanti dalla normativa dell'Unione europea in materia di formazione specifica in medicina generale). Si tratta infatti di un autonomo motivo di impugnazione, non tempestivamente proposto; e, in ogni caso, i parametri invocati (artt. 4 e 8, n. 29, dello statuto speciale) non sono tra quelli per cui il Consiglio dei ministri ha deliberato la proposizione del ricorso.