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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 219 PARRINI La seduta inizia alle ore 11,05. SULLA COMPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che è entrata a far parte della Commissione la senatrice Tatjana Rojc del Gruppo Europeisti-MAIE-Centro Democratico. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema decreto Presidente del Consiglio in materia di incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici e misure per garantire elevati livelli di sicurezza Doc n. 240 Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici di cui all'articolo 1, comma 2, lettera b) del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133, e di misure volte a garantire elevati livelli di sicurezza (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 1, commi 3 e 4- bis , del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133. Rinvio del seguito dell'esame) Il PRESIDENTE ritiene che, in considerazione dell'attuale contingenza istituzionale, sarebbe opportuno rinviare - con l'assenso del Governo - l'espressione del parere sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in esame oltre il termine del 13 febbraio, tenuto conto che anche la Camera dei deputati ha già deciso in tal senso. La relatrice MANTOVANI ( M5S ) concorda sulla opportunità di un rinvio. Il sottosegretario MALPEZZI ritiene corretto un rinvio dell'esame del provvedimento, considerata la particolare complessità della situazione politica e istituzionale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) conviene sulla opportunità di rinviare l'espressione del parere, anche in attesa che le Commissioni competenti per materia facciano pervenire le loro osservazioni. Il PRESIDENTE precisa che sono già pervenute le osservazioni della 4 a Commissione e che in ogni caso il termine è scaduto il 3 febbraio. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE d-l 2/2021 - ulteriori disposizioni contenimento Covid-19 ed elezioni 2021 DDL 2066 Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 (Seguito dell'esame e rinvio ) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 3 febbraio. Il PRESIDENTE comunica che sono pervenuti 87 emendamenti e 3 ordini del giorno, pubblicati in allegato. Avverte inoltre che l'emendamento 1.7 è stato ritirato, mentre l'emendamento 1.9 è stato riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato. Per quanto riguarda la valutazione di ammissibilità degli emendamenti presentati, trattandosi della conversione di un decreto-legge, sottolinea che l'improponibilità per estraneità di materia va letta alla luce della giurisprudenza costituzionale, al fine di evitare l'introduzione di diposizioni potenzialmente illegittime. Rileva, pertanto, di essersi richiamato al criterio dell'attinenza all'oggetto e alla finalità del provvedimento, che detta misure urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021. Ricorda che il decreto-legge prevede misure di carattere ordinamentale volte a prorogare alcune limitazioni e divieti fino al 15 febbraio o al 5 marzo prossimi, nonché a prorogare l'impianto delineato dai decreti-legge nn. 19 e 33 del 2020 fino al 30 aprile 2021, nuovo termine dello stato di emergenza, integrando anche la disciplina dei "colori" attribuiti alle Regioni. Inoltre, vi sono disposizioni dettagliate per accompagnare l'implementazione del piano strategico dei vaccini nonché, infine, disposizioni che modificano i termini per lo svolgimento di alcune imminenti consultazioni elettorali, nonché per il rilascio e la fruizione di permessi e titoli di soggiorno. Ciò premesso, sono quindi da ritenere ammissibili le proposte volte a disciplinare il quadro ordinamentale, così come quelle, sempre di carattere ordinamentale, sul regime di apertura di alcune attività: si tratta, in altri termini, delle stesse misure che potrebbero essere contenute nei DPCM adottati ai sensi del decreto-legge n. 19 del 2020. Sono inoltre ammissibili le proposte aventi ad oggetto il contrasto e il contenimento dell'epidemia dal punto di vista sanitario, ivi comprese quelle concernenti il personale preposto a tali compiti. Al contrario, sono invece improponibili per materia gli emendamenti che contengono misure di carattere economico o fiscale, poiché non rientrano nell'oggetto del provvedimento, o anche misure di carattere ordinamentale permanente in vari ambiti (a volte, peraltro, anche totalmente estranei al decreto), ivi comprese le modifiche al testo unico degli enti locali. Analogamente, sono da ritenersi improponibili le proposte che contengono proroghe e differimenti di termini: a tale riguardo, osserva che il decreto-legge, sebbene contenga alcune disposizioni molto specifiche di quella natura, non è un provvedimento di proroga termini. A quel fine sono stati infatti adottati il decreto-legge n. 183 del 2020, all'esame della Camera e oggetto di numerosi emendamenti, e anche il successivo decreto-legge n. 7 del 2021, sempre in fase di conversione presso l'altro ramo del Parlamento, il cui contenuto verrà probabilmente trasposto nel primo a mezzo di un emendamento governativo. Dichiara perciò improponibili, ai sensi dell'articolo 97 del Regolamento, i seguenti emendamenti: 1.13, 1.14, 1.15, 2.2, 2.3, 3.0.10, 3.0.11, 3.0.14, 3.0.15, gli identici 4.3 e 4.4, 4.5, 4.6, 4.0.1 identico a 4.0.3 (già 5.0.1), 4.0.2, 5.0.2, 5.0.4, 5.0.5, 5.0.6, 5.0.7, 5.0.8, gli identici 5.0.9, 5.0.10, 5.0.11 e 5.0.12, nonché gli emendamenti 5.0.14 e 5.0.15. Propone quindi di passare alla fase di illustrazione degli emendamenti. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ), preliminarmente, chiede se la Presidenza intenda stabilire un termine entro il quale valutare le richieste di riconsiderare la dichiarazione di improponibilità su singoli emendamenti.