[pronunce]

Bolzano n. 15 del 2012, i quali, nel prevedere che «l'ordine di precedenza [con cui sono registrati i toponimi] è dato dalla consistenza dei gruppi linguistici nei luoghi di pertinenza, risultante dall'ultimo censimento generale della popolazione», violerebbero l'art. 4, comma 4, del d.P.R. n. 574 del 1988, che vieta qualsiasi ordine gerarchico o di precedenza tra le indicazioni nelle due (o tre) lingue; che, con atto depositato in cancelleria il 28 dicembre 2012, si è costituita in giudizio la Provincia autonoma di Bolzano, chiedendo che sia dichiarata la manifesta inammissibilità o la manifesta infondatezza di tutte le questioni di legittimità costituzionale proposte; che, dopo diversi rinvii dell'udienza pubblica richiesti dalle parti, in ragione dell'accordo fra queste ultime volto a superare i profili di incostituzionalità lamentati dal ricorrente, la legge provinciale impugnata è stata abrogata dalla legge della Provincia autonoma di Bolzano 23 aprile 2019, n. 1 (Abrogazione della legge provinciale 20 settembre 2012, n. 15, "Istituzione del repertorio toponomastico provinciale e della consulta cartografica provinciale" e altre disposizioni). Considerato che, in data 24 giugno 2019, il Presidente del Consiglio dei ministri, su conforme deliberazione del Consiglio dei ministri del 19 giugno 2019, ha depositato atto di rinuncia al ricorso, «avendo la Provincia autonoma di Bolzano abrogato con legge provinciale n. 1/2019 la legge provinciale impugnata»; che, in data 2 luglio 2019, la Provincia autonoma di Bolzano, su conforme deliberazione della Giunta provinciale del 25 giugno 2019, ha depositato atto di accettazione della predetta rinuncia al ricorso; che la rinuncia al ricorso accettata dalla controparte costituita determina, ai sensi dell'art. 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l'estinzione del processo. Visti l'art. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e gli artt. 9, comma 2, e 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 3 luglio 2019. F.to: Giorgio LATTANZI, Presidente Franco MODUGNO, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 18 luglio 2019. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA