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c speciali requisiti di onorabilità e professionalità, mutuati dalle disposizioni contenute nei regolamenti di cui ai decreti del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 18 marzo 1998, n. 161, e 30 dicembre 1998, n. 516, riferite al settore bancario e degli intermediari finanziari, nonché dalla normativa per il settore assicurativo; in particolare: 1 in ordine al requisito di onorabilità, non può essere accolta la candidatura a membro del consiglio di amministrazione della RAI -- Radiotelevisione italiana SpA, dei seguenti soggetti: l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi, ai sensi dell'articolo 2382 del codice civile; chi sia stato sottoposto a misure di prevenzione ovvero sia stato condannato in relazione a una serie di delitti specifici ad esempio contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica ovvero in materia tributaria; ovvero per qualunque delitto non colposo che comporti la reclusione non inferiore a due anni; 2 quanto al requisito di professionalità, è richiesta un'esperienza di almeno un triennio in: attività di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso imprese, ovvero attività professionali o di insegnamento universitario in materie giuridiche, economiche, finanziarie o tecnico -- scientifiche, attinenti o comunque funzionali all'attività d'impresa, ovvero funzioni amministrative o dirigenziali, presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni, operanti in settori attinenti. 4 Sono altresì esclusi dalla procedura di selezione delle candidature di cui al comma 2 i soggetti che siano membri del Parlamento, del Parlamento europeo, del Consiglio di una regione o di una provincia autonoma o consiglieri di enti locali con popolazione superiore a 15.000 abitanti. 5 L'assemblea della Fondazione RAI, in occasione di qualunque vacanza di uno o più seggi da attribuire nel consiglio di amministrazione della RAI-Radiotelevisione italiana SpA, utilizza i fascicoli di cui alla lettera b) del comma 3 più di recente redatti, salvo che la relativa candidatura sia stata ritirata e salvo che il consiglio di sorveglianza non ritenga di attivare una nuova procedura di presentazione delle candidature, ai sensi del comma 2. 6 L'assemblea si riunisce, presso la sede della Fondazione RAI, per acquisire il voto, a scrutinio segreto, dei suoi componenti sulle candidature non escluse ai sensi dei commi 3 e 4. 7 Le procedure di cui al comma 6 sono volte a valutare il merito e le competenze delle candidature che sono pervenute, selezionandole in base a votazioni attributive di un punteggio unico per ciascuna candidatura. Il presidente del consiglio di sorveglianza proclama eletti i candidati con il punteggio migliore, fino a concorrenza dei seggi a disposizione. 7 (Composizione e funzioni del consiglio di sorveglianza) 1 Il consiglio di sorveglianza è eletto dall'assemblea, al suo interno, in corrispondenza del termine di durata del consiglio di amministrazione della RAI-Radiotelevisione italiana SpA. È composto da otto membri, ciascuno dei quali è sostituito, con nuova elezione, in caso di decadenza in ragione del venir meno del titolo di appartenenza all'assemblea. Esso: a approva il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo della Fondazione RAI; b vigila sulla coerenza della programmazione con il contratto di servizio della RAI-Radiotelevisione italiana SpA, nonché formula osservazioni sulla qualità dei programmi radiotelevisivi; c avanza indicazioni al consiglio di amministrazione della Fondazione RAI, per dare idonea rilevanza mediatica a grandi eventi, commemorazioni e ricorrenze; d recepisce e valuta in autonomia le istanze provenienti dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e tutte le altre indicazioni attinenti alla politica culturale dell'azienda. 8 (Composizione e funzioni del consiglio di gestione) 1 I componenti del consiglio di gestione della Fondazione RAI sono: a un componente del ruolo dirigenziale del Ministero dell'economia e delle finanze, nominato dal consiglio di sorveglianza, all'interno di una terna sottoposta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri; b due componenti di particolare e comprovata qualificazione professionale, selezionati mediante conferimento di mandato ad una società privata di ricerca di personale, purché soddisfino i requisiti di onorabilità e di professionalità di cui all'articolo 6, comma 3, lettera c) , numeri 1) e 2). 2 La durata del mandato dei componenti del consiglio di gestione coincide con quella del consiglio di sorveglianza che li ha espressi. Il consiglio di gestione: a sottopone al consiglio di sorveglianza la proposta di bilancio e di consuntivo di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 7, dopo aver trasmesso la relazione illustrativa annuale al Dipartimento del tesoro del Ministero dell’economia e delle finanze, alla Presidenza del Consiglio dei ministri ed alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi; b approva le deliberazioni ed i regolamenti esecutivi, sulle materie di competenza della Fondazione RAI, per tutto ciò che lo statuto non attribuisce alla competenza del consiglio di sorveglianza o dell'assemblea. 9 (Vigilanza sulla Fondazione RAI) 1 La Corte dei conti esercita il controllo contabile sulla Fondazione RAI e trasmette annualmente una relazione alla Presidenza del Consiglio dei ministri e alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. 2 La Presidenza del Consiglio dei ministri, sugli indirizzi ricevuti dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, vigila sulla corretta attuazione delle procedure di trasparenza e merito, a cui si attiene l'assemblea della Fondazione RAI per la nomina dei membri del consiglio di amministrazione della RAI-Radiotelevisione italiana SpA. 10 (Dotazione finanziaria annuale) 1 I costi per il funzionamento della Fondazione RAI sono sostenuti: a mediante i proventi delle attività finanziarie connesse alla gestione del patrimonio conferito ai sensi dell'articolo 2; b mediante il conferimento di una quota degli introiti del canone RAI; c eredità, legati, erogazioni liberali e donazioni; d conferimento di cespiti patrimoniali e di attività economiche all'atto della costituzione della fondazione; e entrate derivanti da prestazioni rese a terzi su base convenzionale; f entrate derivanti da specifiche iniziative promozionali; g proventi di attività editoriale, di ricerca e di analisi sociale e mediatica, nell'ambito dei fini statutari. 2 Gli atti relativi al funzionamento della Fondazione RAI sono adottati dal consiglio di gestione. La competenza di cui al primo periodo è soggetta a vincoli di disposizione, esercitati mediante pareri vincolanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, d'intesa con la Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, sugli atti che comportino alienazione del patrimonio o decremento di valore del capitale sociale.