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3 (Comitato promotore delle celebrazioni Ovidiane) 1 Per le finalità di cui all'articolo 1 è istituito il Comitato promotore delle celebrazioni ovidiane, di seguito denominato «Comitato», presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o da un suo delegato, e composto dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, o da loro delegati, dal presidente della regione Abruzzo, da un parlamentare eletto nella regione Abruzzo, dal sindaco del comune di Sulmona, dal Presidente della Destinazione turistica di Sulmona – DMC Cuore dell'Appennino, nonché da quattro insigni esponenti della cultura e dell'arte letteraria italiane ed europee, esperti della vita e delle opere di Ovidio, nominati con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Il Comitato, anche avvalendosi della collaborazione di soggetti privati, ha il compito di promuovere, valorizzare e diffondere in Italia e all'estero la conoscenza della figura e dell'opera di Publio Ovidio Nasone attraverso un adeguato programma di celebrazioni e di manifestazioni culturali, nonché di interventi di tutela e valorizzazione dei luoghi ovidiani, attraverso l'utilizzazione delle risorse finanziarie previste dall'articolo 4. 3 Al Comitato possono successivamente aderire, previo accordo dei soggetti di cui al comma 1, altri enti pubblici o soggetti privati che vogliano promuovere la figura e l'opera di Ovidio. 4 Al termine delle celebrazioni, il Comitato, che rimane in carica fino alla data del 31 dicembre 2019, predispone una relazione conclusiva sulle iniziative realizzate e sull'utilizzazione dei contributi assegnati, da presentare al Presidente del Consiglio dei ministri il quale la trasmette alle Camere. 5 Il Comitato costituisce un Comitato scientifico che formula gli indirizzi generali per le iniziative celebrative dei duemila anni dalla morte di Publio Ovidio Nasone. 6 Le iniziative celebrative dei duemila anni dalla morte di Publio Ovidio sono poste sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica. 7 Ai componenti del Comitato non sono riconosciuti compensi o gettoni di presenza. Le spese per il funzionamento del Comitato sono poste a carico del contributo di cui all'articolo 4. 4 (Contributo straordinario) 1 Per le celebrazioni dei duemila anni dalla morte di Publio Ovidio Nasone è attribuito al Comitato un contributo straordinario di 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, per la predisposizione e per l'attuazione di un programma di interventi finanziari e di iniziative culturali, informative, scientifiche ed educative, ai sensi dell'articolo 2, anche attraverso l'acquisizione e il restauro dei luoghi ovidiani di Sulmona. 5 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in 4 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 1 (Finalità) 1 La Repubblica italiana, nell'ambito delle finalità di salvaguardia e di promozione del proprio patrimonio culturale, storico, artistico e letterario, di cui all'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, celebra la figura di Publio Ovidio Nasone nella ricorrenza dei duemila anni dalla sua morte, ne promuove e valorizza l'opera e ne prevede la estensione sia in ambito nazionale che europeo. 2 L'anno 2017, ricorrenza dei duemila anni dalla morte di Ovidio, è dichiarato «anno ovidiano». 2 (Interventi) 1 Per gli anni 2017 e 2018 lo Stato finanzia i progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell'opera e dei luoghi legati alla figura di Publio Ovidio Nasone, finalizzati ai seguenti obiettivi: a sostegno, direttamente o in collaborazione con enti pubblici e privati, con associazioni, fondazioni, teatri, istituti culturali specialistici ed università, ricercatori e singoli individui privati, delle attività formative, anche di carattere didattico, editoriali, espositive, congressuali, seminariali, scientifiche, culturali e di spettacolo, con particolare riferimento alle iniziative già in corso, come il Certamen ovidiano, volte a promuovere in Italia, in Europa e nel mondo la conoscenza del patrimonio letterario, artistico e documentario relativo alla figura e all'opera di Ovidio. Lo scopo è quello di dare alle celebrazioni ovidiane la più vasta diffusione a livello locale, provinciale, regionale, nazionale e internazionale, con particolare riferimento all'Unione europea, anche mediante l'utilizzazione di nuove tecnologie; b recupero e restauro di materiale storico, artistico, archivistico, museografico e culturale riguardante la figura di Ovidio; recupero a Sulmona di una sede idonea per un museo «Ovidio», per la collocazione del relativo materiale e per la sua esposizione; c promozione della ricerca scientifica in materia di studi ovidiani, anche attraverso la pubblicazione di materiali inediti; rafforzamento delle ricerche sulla biografia dell'artista, anche mediante il riordino delle fonti storiche e la pubblicazione dei relativi risultati e materiali; istituzione di borse di studio ed emanazione di bandi di concorso per l'elaborazione di saggi sull'opera di Ovidio, in favore degli studenti delle università italiane, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado, a fini didattici, le opere di Ovidio; d previsione di 2 gemellaggi istituzionali e culturali con la città di Roma, in ricordo del periodo di soggiorno nella capitale durante la pax romana e con la città di Costanza ove Ovidio morì; e costituzione del Parco letterario ovidiano, quale itinerario turistico-culturale anche per le scuole di ogni ordine e grado nazionali ed europee tramite la predisposizione di appositi totem informativi per visite multimediali in accordo con i più recenti standard comunicativi, nonché tramite la manutenzione, il restauro e il potenziamento delle strutture esistenti sia nella città di Sulmona che nella Valle Peligna, concordando i suddetti interventi con i comuni e con le soprintendenze competenti; f realizzazione di ogni altra iniziativa utile per il conseguimento delle finalità della presente legge.