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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 116 VALLARDI La seduta inizia alle ore 15. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente VALLARDI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata richiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per il prosieguo dei lavori. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazione Il sottosegretario L'ABBATE risponde all'interrogazione n. 3-01603, presentata dai senatori Centinaio, Bergesio, Vallardi e Rosellina Sbrana, facendo presente che AGEA, in qualità di Organismo pagatore (OP), per l'esercizio delle sue funzioni si avvale di altri organismi all'uopo delegati, mediante la conclusione di un accordo scritto che specifichi i compiti delegati e ne detti la disciplina. In tale direzione si colloca la stipula, di norma con cadenza triennale, della convenzione tra l'OP AGEA - e gli organismi pagatori regionali ove esistenti  e i Centri di assistenza agricola (CAA), ovvero gli organismi costituiti per l'esercizio dell'attività di assistenza agli agricoltori nella forma di società di capitali, dalle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative, o da loro associazioni, da associazioni dei produttori e dei lavoratori, da associazioni di liberi professionisti e dagli enti di patronato e di assistenza professionale che svolgano servizi analoghi. Ricorda che il decreto ministeriale 27 marzo 2008 fissa i requisiti minimi di garanzia e di funzionamento dei CAA e che alle Regioni, oltre alla valutazione di detti requisiti e alla verifica del mantenimento degli stessi, compete il procedimento finalizzato al rilascio dell'autorizzazione ad operare quale CAA. Al fine di assicurare un adeguato e uniforme livello di servizio da parte dei CAA, gli OP possono definire, nell'ambito dell'atto convenzionale di affidamento delle predette funzioni delegate, ulteriori requisiti di carattere operativo e strutturale, aggiuntivi rispetto a quelli minimi previsti. Alla luce di tali disposizioni, la previsione della clausola che prevede, all'interno della convenzione AGEA/CAA in corso di stipulazione con riferimento all'anno 2020, la costituzione di un rapporto di lavoro dipendente, anche a tempo determinato e il conseguente inserimento, anche a carattere temporaneo, dell'operatore CAA nell'organizzazione aziendale, rappresenta una misura organizzativa dell'esercizio delle funzioni delegate che AGEA può assumere nell'ambito delle attribuzioni di competenza. Ciò detto, fermo restando che l'OP, anche in caso di delega di funzioni, resta comunque l'unico responsabile dell'efficace gestione dei fondi, nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti, la predetta misura risponde, dunque, ad una precisa scelta strategica - anch'essa rientrante tra le competenze statutarie, sentito il Ministero vigilante - di ricondurre, da un lato, alla diretta responsabilità dei CAA l'esercizio delle sole attività correlate all'utilizzo del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) e, dall'altro, di assicurare l'innalzamento delle garanzie procedimentali al livello almeno equivalente a quello assicurabile dagli apparati pubblici, in conformità a quanto prescritto dalla vigente normativa per l'esercizio di attività amministrative da parte di soggetti privati. Occorre altresì tener presente che sulla questione in esame si è già espressa l'Autorità garante della concorrenza e del mercato nel parere reso, lo scorso 20 aprile, su richiesta di AGEA. In particolare detta Autorità, concludendo per la piena conformità della clausola convenzionale contestata (lasciando essa inalterata la facoltà dei CAA di avvalersi di collaboratori esterni, fatto salvo che per le attività connesse all'utilizzo del SIAN), l'ha ritenuta, dal punto di vista della tutela della concorrenza, giustificata e proporzionata in relazione alle esigenze di salvaguardia dell'integrità della banca dati SIAN. In conclusione assicura gli interroganti che sono in corso tutte le necessarie interlocuzioni con i soggetti interessati al fine di superare ogni eventuale criticità e predisporre quindi un testo di convenzione il più condiviso possibile. Il senatore BERGESIO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia il Sottosegretario e si dichiara non soddisfatto della risposta fornita. Ritiene che il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali stia sottovalutando il ruolo dei liberi professionisti, soggetti a cui si sono sempre rivolti con soddisfazione gli operatori del settore agricolo. Ricorda che la professionalità di tali soggetti non può essere messa in dubbio e che risulta difficilmente sostituibile. Sottolinea che la prevista chiusura dei CAA dei liberi professionisti e la loro conseguente impossibilità a svolgere la loro attività porterà come conseguenza alla chiusura di centinaia di studi professionali; in conclusione sollecita il Governo a fornire una risposta definitiva alle istanze di tale categoria, affinché sia modificata la proposta di convenzione 2020 tra AGEA e i CAA e sia rivisto l'obbligo per questi ultimi di operare esclusivamente attraverso dipendenti. Il presidente VALLARDI dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno. IN SEDE REFERENTE Disposizioni in materia di limitazioni alla vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari e di divieto delle aste a doppio ribasso per l&#39;acquisto dei medesimi prodotti. Delega al Governo per la disciplina e il sostegno delle filiere etiche di produzione DDL 1373 Disposizioni in materia di limitazioni alla vendita sottocosto dei prodotti agricoli e agroalimentari e di divieto delle aste a doppio ribasso per l'acquisto dei medesimi prodotti. Delega al Governo per la disciplina e il sostegno delle filiere etiche di produzione (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 febbraio. Il presidente VALLARDI ricorda che il 28 gennaio 2020 e il 25 febbraio 2020 si è svolto un rapido ciclo di audizioni sui temi oggetto del disegno di legge. Ricorda altresì che, in sede di Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi, si è convenuto di riprendere l'esame del provvedimento con l'obiettivo di giungere a una sua rapida approvazione. Nessuno chiedendo di intervenire, il presidente VALLARDI dichiara pertanto chiusa la fase di discussione generale e propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti alle ore 12 di martedì 23 giugno. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato.