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Signor Presidente, onorevoli senatori, a nome del Governo, autorizzato dal Consiglio dei ministri, pongo la questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge n. 1883, di conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, nel testo dichiarato ammissibile dalla Presidenza. PRESIDENTE . La Presidenza prende atto dell'apposizione della questione di fiducia sull'approvazione dell'emendamento interamente sostitutivo presentato dal Governo e, ai sensi dell'articolo 102- bis del Regolamento, trasmette il testo dell'emendamento alla Commissione bilancio, che è fin d'ora autorizzata a convocarsi. Convoco la Conferenza dei Capigruppo per organizzare il dibattito sulla questione di fiducia. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 12,20, è ripresa alle ore 12,40) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Sui lavori del Senato Organizzazione della discussione della questione di fiducia PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha proceduto all'organizzazione dei lavori sulla questione di fiducia posta dal Governo sull'emendamento interamente sostitutivo dell'articolo unico del decreto-legge in materia di semplificazione e innovazione digitale. Per la discussione sulla fiducia è stata ripartita circa un'ora in base a specifiche richieste dei Gruppi. Seguiranno le dichiarazioni di voto intorno alle 13,30 e la chiama orientativamente alle 14,50. Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1883 PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione sulla questione di fiducia. È iscritto a parlare il senatore D'Arienzo. Ne ha facoltà. D'ARIENZO (PD) . Signor Presidente, va anzitutto premesso che il decreto-legge in materia di semplificazione e innovazione digitale corrisponde pienamente e compiutamente a tutte le esigenze che nel tempo sono state avvertite nei vari settori in cui interviene: appalti pubblici, procedure per gli acquisti e pubblica amministrazione. È quindi sostanzialmente un provvedimento necessario per favorire la ripresa economica del nostro Paese. Si tratta del quarto intervento di questa natura, dopo quelli che abbiamo visto nel passato, e questo insieme di provvedimenti - un altro sarà in discussione nei prossimi giorni - consente di fronteggiare le emergenze determinate dal Covid in modo che il Paese possa tornare a crescere. (Brusio). PRESIDENTE. Senatore D'Arienzo, mi perdoni se la interrompo, ma voglio dire ai colleghi occupati in discussioni personali di farlo cortesemente a bassa voce o di accomodarsi fuori. Prego, senatore, prosegua. D'ARIENZO (PD) . Quando si affrontano temi di questa natura, che hanno impegnato la Commissione fino a tarda notte in più occasioni, credo serva porsi una domanda: rispetto alla semplificazione e alla riduzione dei tempi, siamo convinti di aver fatto qualcosa di buono? Il provvedimento dà veramente una mano alla velocizzazione, che tutti auspichiamo nei vari settori nei confronti dei quali è intervenuto? Siamo convinti di sì. Riteniamo che nel testo ci siano gli strumenti principali per far ripartire l'economia del Paese e per far recuperare e crescere il PIL che è stato perso. Non devo ricordare qui gli effetti positivi dell'accelerazione degli investimenti degli appalti pubblici che, com'è noto, dispongono da anni di diversi miliardi di euro ancora fermi, previsti in più leggi di bilancio, ma che, per varie ragioni, non hanno avuto la loro conclusione. Questo è il motivo fondamentale. Il decreto-legge semplificazioni è certamente una riforma coraggiosa e ambiziosa, perché ha il merito di intervenire concretamente sulle problematiche che a nostro avviso hanno rallentato la realizzazione delle infrastrutture. Penso che l'Italia abbia una grande opportunità, ovvero che in quindici mesi, fino al dicembre 2021, la macchina pubblica possa mettere in campo tutti i progetti possibili, che negli anni sono rimasti fermi nei cassetti, utilizzando le norme di favore del provvedimento. Si tratta di iniziative economiche per diversi miliardi di euro. Avendo partecipato ai lavori delle Commissioni, ho avuto modo di apprezzare che non c'erano grandi differenze sostanziali nell'ambito del rapporto corretto intercorso tra tutti i Gruppi politici, ed è stata anche questa la ragione per la quale tantissimi rappresentanti delle realtà sociali ed economiche del Paese sono venuti in Commissione a dirci di essere sostanzialmente d'accordo. In quindici mesi, quindi, una svolta epocale. Speriamo che l'Italia sia pronta. Serve uno sforzo, da parte nostra, incentivante rispetto a tutta la macchina pubblica, a sostegno delle istituzioni pubbliche, affinché questo ingente volume di denaro possa dispiegare positivamente i propri effetti sull'economia e quindi a favore della crescita. Molte altre scelte contenute nel decreto-legge incideranno sulla vita reale del Paese. Ho parlato, in particolare, delle infrastrutture, ma contiene anche norme sull'agricoltura, sull'ambiente e sulle innovazioni, tutte decisioni che hanno il merito di snellire e favorire l'attuazione delle iniziative in un'ottica positiva, per rendere sempre più tempestivi gli interventi dell'Italia a sostegno, appunto, della crescita. Sono convinto che siamo riusciti a trovare anche quel difficile equilibrio che è sempre difficile da raggiungere - ma credo che ci siamo riusciti e lo sforzo è stato positivo - tra la necessità di crescere e quella di preservare la qualità della vita. Il decreto semplificazioni, quindi, complessivamente è un mezzo utile a disposizione della macchina pubblica. Per questo riteniamo che la sua completa attuazione sia necessaria e, per quanto ci riguarda, doverosa. Valutiamo pertanto positivamente ogni iniziativa a sostegno dell'approvazione del decreto-legge in esame. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Di Girolamo. Ne ha facoltà. DI GIROLAMO (M5S) . Signor Presidente, è stato svolto un lavoro prezioso e puntuale nelle Commissioni lavori pubblici e affari costituzionali riunite per l'esame del decreto semplificazioni, con l'obiettivo di migliorarlo. Voglio ringraziare i relatori per l'ottimo lavoro svolto, i Presidenti delle due Commissioni e tutti i colleghi commissari per lo spirito di collaborazione manifestato durante i lavori, nel solo interesse di velocizzare il processo burocratico del nostro Paese e di incentivare gli investimenti pubblici durante questo periodo emergenziale. Un lavoro ottimamente mediato dai sottosegretari di Governo Malpezzi e Margiotta, ai quali va il mio personale ringraziamento, e che mi ha arricchito molto per l'importanza dei temi trattati e per il loro elevato impatto sulla vita di tutti i cittadini. Se parliamo di snellimento di procedure, non si può non fare riferimento al tema degli appalti pubblici e degli affidamenti e a quello dei poteri straordinari posti in capo alle stazioni appaltanti per lo svolgimento di lavori sopra soglia e sotto soglia e, ancora, dei poteri conferiti ai commissari straordinari.