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Per il trasferimento di esiti trasformativi non occorre documentazione che autorizzi la libera circolazione». 2 Dopo l'articolo 3 della legge 30 marzo 2001, n. 130, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, sono inseriti i seguenti: «Art. 3- bis. - (Manifestazione di volontà del defunto) -- 1 . L'autorizzazione alla cremazione spetta al competente ufficio del comune di decesso che la rilascia dopo aver acquisito un certificato in carta libera del medico necroscopo dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato ovvero, in caso di morte improvvisa o sospetta segnalata all'autorità giudiziaria, il nulla osta della stessa autorità giudiziaria, recante specifica indicazione che il cadavere può essere cremato. 2 . L'autorizzazione alla cremazione è concessa nel rispetto della volontà espressa dal defunto o dai suoi familiari o dal suo convivente attraverso una delle seguenti modalità: a) la disposizione testamentaria del defunto, tranne che nei casi in cui i familiari presentino una dichiarazione autografa del defunto contraria alla cremazione fatta in data successiva a quella della disposizione testamentaria stessa; b) l'iscrizione, certificata dal rappresentante legale, ad associazioni riconosciute che abbiano tra i propri fini statutari quello della cremazione dei cadaveri dei propri associati, tranne che nei casi in cui i familiari presentino una dichiarazione autografa del defunto fatta in data successiva a quella dell'iscrizione all'associazione. L'iscrizione alle associazioni di cui alla presente lettera vale anche contro il parere dei familiari; c) in mancanza della disposizione testamentaria e di qualsiasi altra espressione scritta di volontà da parte del defunto, la volontà del coniuge o del convivente o, in difetto, del parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile e, in caso di concorrenza di più parenti dello stesso grado, della maggioranza assoluta di essi, manifestata al comune di decesso o di ultima residenza del defunto o di residenza del coniuge o parente. Nel caso in cui la volontà sia stata manifestata a comune diverso da quello competente al rilascio dell'autorizzazione alla cremazione, questi l'inoltra all'ufficiale dello stato civile competente; d) la volontà manifestata dai legali rappresentanti per i minori e per le persone interdette. 3 . La dispersione delle ceneri è eseguita dal coniuge, dal convivente o da altro familiare avente diritto, dall'esecutore testamentario, da persone a tal fine autorizzate dall'avente diritto, del rappresentante legale dell'associazione di cui al comma 2, lettera b) , a cui il defunto risultava iscritto, o, in mancanza, dal personale autorizzato dal comune. Tali soggetti attestano, sotto la propria responsabilità, il luogo e la data dell'avvenuta dispersione, consegnando apposito verbale all'ufficio comunale che ha rilasciato l'autorizzazione, entro trenta giorni dalla data dell'autorizzazione stessa. 4 . La dispersione e l'affidamento personale delle ceneri sono autorizzate dal competente ufficio del comune di decesso o del comune in cui si trovano il cadavere, le ossa o i resti mortali esito di fenomeni cadaverici trasformativi conservativi. Le competenze assegnate all'ufficiale dello stato civile in materia di dispersione e di affidamento personale delle ceneri sono attribuite al competente ufficio del comune. 5 . La volontà concernente la dispersione delle proprie ceneri è espressa in uno dei modi previsti dal comma 2, lettere a) , b) e d) . La volontà concernente l'affidamento personale delle proprie ceneri è espressa in uno dei modi previsti dal comma 2, lettere a) , b) , c) e d) . 6 . La trasformazione delle ceneri può essere effettuata nel caso di affidamento per volontà degli aventi titolo solo nel caso che il defunto non abbia manifestato volontà di dispersione o di tumulazione in cimitero. Di tale trasformazione va tenuta documentazione da allegare a quella di affidamento. Art. 3 -ter. - (Adempimenti del medico necroscopo) -- 1 . Il medico necroscopo, in caso di cremazione, è obbligato a raccogliere dal cadavere, e a conservare per un periodo minimo di cinque anni, campioni di liquidi biologici e annessi cutanei, laddove siano necessarie eventuali indagini per causa di giustizia. Art. 3 -quater. - (Sanzioni amministrative) -- 1 . Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque effettui la dispersione delle ceneri con modalità diverse da quelle previste dalla presente legge è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 euro a 3.000 euro. Art. 3 -quinques. - (Garanzie) -- 1 . La cremazione deve essere eseguita ponendo nel forno crematorio un feretro alla volta. 2 . L'urna cineraria, di materiale infrangibile, deve essere di adeguata capienza. L'intero contenuto delle ceneri che si raccolgono dal polverizzatore deve essere riposto nell'urna che successivamente è sigillata. 3 . Non possono essere cremati cadaveri portatori di radioattività oltre le soglie di pericolosità prestabilite. 4 . È d'obbligo la rimozione preventiva dal cadavere delle protesi elettroalimentate. Detta rimozione è possibile sia eseguita da infermiere specializzato o da esercente professione sanitaria». 3 Dopo l'articolo 8 della legge 30 marzo 2001, n. 130, è aggiunto, in fine, il seguente: «Art. 8 -bis - (Cellette cinerarie e ossarie). -- 1 . Ai fini della disciplina cimiteriale le cellette cinerarie e l'intero manufatto che le contiene sono equiparabili a sepolture private o a tombe di famiglia. 2 . I regolamenti comunali di polizia mortuaria definiscono i requisiti tecnico-costruttivi delle cellette cinerarie e ossarie, nonché dell'intero manufatto che le contiene». 4 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano la disciplina di cui all’articolo 3 della legge 30 marzo 2011, n. 130, come sostituito dal comma 1 del presente articolo, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Qualora le regioni e le province autonome non provvedano entro il termine di cui al primo periodo, le disposizioni di cui al suddetto articolo 3 si applicano alle regioni inadempienti. 11 (Termini per l'attuazione delle norme in materia di crematori) 1 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro dello sviluppo economico, sono definite le norme tecniche per la realizzazione dei crematori, relativamente ai limiti di emissione, agli impianti ed agli ambienti tecnologici. 12 (Trasporto funebre) 1 Il trasporto funebre obbligatorio consiste nella raccolta della salma sulla pubblica via, da luogo privato o pubblico per ordine dell'Autorità giudiziaria, di pubblica sicurezza o sanitaria e il suo trasferimento all'obitorio. Il trasporto funebre obbligatorio è a carico del comune nel cui territorio si raccoglie la salma. È altresì obbligatoria per il comune l'esecuzione dei trasporti di cadaveri per persone sole e per persone in stato di indigenza.