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Disciplina delle attività nel settore funerario e disposizioni in materia di dispersione e conservazione delle ceneri. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge propone il testo elaborato dal relatore sul disegno di legge della medesima materia durante la precedente legislatura nella 12ª Commissione del Senato ed è volto a revisionare il complesso dei servizi e di funzioni in ambito funebre, cimiteriale e di polizia mortuaria. In particolare, il testo elaborato si prefigge di regolamentare l'attività del settore funerario, la conservazione, cremazione e dispersione delle ceneri. Mentre ai comuni si prospetta l'assegnazione di responsabilità e competenze sui luoghi cimiteriali, per le regioni si configura un quadro di responsabilità e competenze legate all'adozione dei piani regionali. Inoltre, si delinea una distinzione delle attività da svolgersi nelle strutture sanitarie ove avviene il decesso, rispetto alle attività funerarie connesse ai casi in cui il decesso avviene al di fuori delle strutture sanitarie. Risultano poi disciplinati sia il trasporto funebre sia i cimiteri per animali d'affezione. Consta di 24 articoli che di seguito si sintetizzano. L'articolo 1 determina i princìpi fondamentali a cui si deve ispirare la specifica disciplina in materia funeraria. L'articolo 2 ridefinisce le disposizioni sui progetti di ampliamento o costruzione di nuovi cimiteri. L'articolo 3 sancisce che l'individuazione territoriale dei cimiteri e dei crematori è operata da piani predisposti dalle regioni, di intesa con gli enti locali interessati. Inoltre sancisce che i cimiteri e i crematori possono essere realizzati dai comuni, anche secondo le forme associative loro consentite ed essere gestiti dagli enti locali, anche in forma associativa. Anche sotto il profilo igienico-sanitario i cimiteri sono posti sotto la sorveglianza dell'autorità sanitaria individuata dalle regioni. L'articolo 4 ridefinisce la normativa sui limiti minimi di distanza tra i cimiteri e i centri abitati; in particolare, sono disciplinate in termini più articolati le ipotesi di deroga alla misura minima generale di 200 metri, con la determinazione di un limite specifico per ciascuna delle fattispecie individuate. L'articolo 5 introduce disposizioni sul trasporto funebre definendo il trasporto di salma e il trasporto di cadavere. Viene inoltre introdotto un principio di separazione rigida tra la gestione del servizio mortuario nelle strutture sanitarie di ricovero e cura e del servizio obitoriale da una parte, e l'esercizio di attività funebre dall'altra. L'articolo 6 sancisce il divieto di seppellire un cadavere od ossa umane in luogo diverso dal cimitero e l'articolo 7 permette alla regione di autorizzare, di volta in volta, sentito il comune interessato, la sepoltura di cadavere, di ceneri o di ossa umane in località diverse dal cimitero, quando concorrono giustificati motivi di speciali onoranze. L'articolo 8 definisce l'attività funebre per la quale si intende lo svolgimento, in forma congiunta, secondo modalità fissate dalle regioni, delle seguenti tipologie di prestazioni: il disbrigo, su mandato, delle pratiche amministrative pertinenti all'attività in oggetto; la fornitura di casse mortuarie e di altri articoli funebri, purché in occasione di un funerale; il trasporto di salma, di cadavere, di ceneri e di ossa umane e la cura, composizione e vestizione di salme e di cadaveri. Definisce inoltre i criteri e i requisiti che consentono l’esercizio di attività funebre e conferisce ai comuni il controllo sull'attività di pompe funebri e di trasporto funebre. Introduce l'assoluto divieto di svolgere attività di pompe funebri o di trasporto funebre all'interno di strutture sanitarie pubbliche o private, di obitori, di cimiteri o locali comunali e inoltre vieta al personale adibito al servizio pubblico di obitorio o di servizio mortuario delle strutture sanitarie di svolgere attività di pompe funebri o di trasporto funebre in forma diretta o indiretta. Gli articoli 10 e 11 dettano i princìpi fondamentali in materia di cremazione e di trattamento delle ceneri. L'articolo 12 sancisce che il trasporto funebre obbligatorio consiste nella raccolta della salma sulla pubblica via, da luogo privato o pubblico per ordine dell'autorità giudiziaria, di pubblica sicurezza o sanitaria e il suo trasferimento all'obitorio. L'articolo 13 prevede che con decreto ministeriale sono definite le norme in materia di libero trasporto dei feretri. L'articolo 14 prevede che gli esercenti possono gestire, in apposite sale, previa autorizzazione comunale, «servizi per il commiato». Per tali esercenti viene quindi introdotto il divieto di proporre, direttamente o indirettamente, vantaggi di qualsiasi tenore al fine di ottenere informazioni tese a consentire la realizzazione di uno o più servizi. È prevista l'istituzione di sale di commiato nei cimiteri o in locali attigui ai crematori (articolo 15). L'articolo 16 definisce l'attività della tanatoprassi. L'articolo 17 prevede che presso il Ministero della salute sia istituita una commissione con il compito di monitorare l'applicazione della legge. L'articolo 18 definisce una disciplina per i cimiteri per gli animali d'affezione, prevedendo tra l'altro che tali siti cimiteriali possano essere allestiti da soggetti pubblici o privati, con esclusione, in ogni caso, del carattere di demanialità. L'articolo 19 introduce alcune disposizioni riguardo al monitoraggio delle cause di morte, delle forme di sepoltura e delle pratiche sanitarie. L'articolo 20 prevede delle agevolazioni fiscali in occasione del funerale e l'articolo 21 consente di avvalersi di una previdenza funeraria attraverso polizza assicurativa per la quale lo Stato garantisce particolari agevolazioni fiscali. L'articolo 22 definisce le sanzioni per chi contravviene alle disposizioni introdotte. Gli articoli 9, 23 e 24 sono volti ad adeguare le norme e le disposizioni vigenti attraverso modifiche e abrogazioni delle attuali leggi in materia e a dare piena applicabilità alle nuove norme.. 1 (Oggetto e attribuzioni) 1 La presente legge determina i princìpi fondamentali in materia funeraria, intesi come il complesso di servizi e di funzioni in ambito funebre, cimiteriale e di polizia mortuaria. 2 I princìpi fondamentali cui deve ispirarsi la specifica disciplina in materia funeraria sono: a uniformità del trattamento del cadavere, delle ceneri cremate e delle ossa umane sul territorio nazionale, a garanzia dei diritti essenziali della popolazione e della uniforme tutela delle condizioni igienico-sanitarie; b uniformità del trattamento amministrativo dei dati concernenti i cadaveri, le ceneri e le ossa umane, la cui competenza permane allo stato civile; c salvaguardia e tutela, nell'attuazione dei princìpi di cui alle lettere a) e b) , dei diversi usi funerari propri di ogni comunità territoriale; d pari opportunità tra operatori nella gestione dei servizi attinenti alla materia funeraria e, in misura corrispondente, una adeguata tutela e una corretta informazione della persona che si avvicina a tali servizi; e garanzia del rispetto della dignità di ogni persona