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È istituita la Commissione per la registrazione delle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e per l'accertamento di rappresentatività in vista delle procedure di contrattazione collettiva ad efficacia generale di cui all'articolo 39 della Costituzione, di seguito denominata « Commissione ». Alla Commissione sono attribuite esclusivamente le funzioni indicate nella presente legge; in particolare essa esercita la vigilanza su tutti i dati rilevanti ai fini della registrazione e della rappresentatività, anche mediante audizioni, richieste di documentazione e ispezioni. 2. La Commissione è composta da cinque membri nominati con decreto del Presidente della Repubblica. Quattro componenti sono individuati da due liste di almeno quattro professori ordinari di diritto sindacale e del lavoro, di relazioni industriali e di diritto costituzionale, di università italiane, di chiara fama e in possesso dei requisiti di onorabilità, formate presso il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica sulla base delle indicazioni provenienti rispettivamente dalle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative dei lavoratori e dei datori di lavoro, secondo gli indici di cui all'articolo 4, comma 5, legge 30 dicembre 1986, n. 936. Tanto nella composizione delle liste, quanto nella designazione dei due componenti scelti da ciascuna lista è garantita la presenza dei due generi. Successivamente alla prima nomina, le predette indicazioni spettano alle associazioni sindacali registrate di livello confederale maggiormente rappresentative sulla base del dato ponderato di cui all'articolo 33, comma 1, della presente legge. Il quinto componente, al quale spetta la presidenza della Commissione, è designato di comune accordo dai quattro componenti nominati; in caso di mancato accordo nei trenta giorni successivi alla nomina di questi ultimi, esso è nominato dal Presidente della Repubblica tra i magistrati di Cassazione in servizio che abbiano avuto esperienza almeno decennale di giudici del lavoro. I componenti durano in carica quattro anni e non possono essere prorogati né confermati. 3. In sede di prima applicazione del presente articolo, i componenti della Commissione sono nominati entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Successivamente, la nomina dei nuovi componenti avviene sessanta giorni prima della scadenza di quelli in carica, al fine di consentire un affiancamento conoscitivo delle procedure, senza alcun esercizio di funzioni né condivisione di responsabilità con la Commissione in carica. I sessanta giorni sono aggiuntivi ai quattro anni dell'incarico. 4. Per la dotazione finanziaria e di personale e per le regole di funzionamento della Commissione si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge previa deliberazione del Consiglio dei ministri, che applica, in quanto compatibile, quanto previsto per la Commissione di garanzia per l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali dall'articolo 12 della legge 12 giugno 1990, n. 146. Art. 29. (Registrazione delle associazioni sindacali dei lavoratori) 1. Le associazioni sindacali dei lavoratori hanno diritto a ottenere la registrazione per partecipare, rappresentate unitariamente, alla contrattazione collettiva ad efficacia generale, ai sensi dell'articolo 39, quarto comma, della Costituzione. 2. A tal fine le predette associazioni devono presentare istanza presso gli uffici della Commissione, allegando i loro atti costitutivi e statuti, unitamente a quelli delle associazioni federate o confederate per una finalità comune di esercizio della libertà sindacale anche attraverso la contrattazione collettiva, delle quali si richiede parimenti la registrazione. La registrazione può essere richiesta in ogni momento decorsi sessanta giorni dalla prima nomina dei componenti della Commissione. 3. La Commissione dispone la registrazione dell'associazione sindacale entro trenta giorni dalla ricezione dell'istanza, mediante iscrizione nel relativo registro, cartaceo ed elettronico, custodito presso i propri uffici. La registrazione non può essere negata se non per la manifesta inosservanza, da parte degli atti costitutivi e degli statuti, dei seguenti requisiti di democraticità: coinvolgimento degli associati e metodo collegiale nell'assunzione delle decisioni concernenti la vita associativa; elettività delle cariche associative inerenti all'esercizio delle funzioni sindacali; libertà incondizionata di recesso dell'associato, con effetto immediato; previsione di organismi associativi per la soluzione delle controversie interne. 4. Nel caso in cui ritenga che vi siano dubbi circa la sussistenza di uno o più dei requisiti di cui al comma 3, la Commissione invita immediatamente per il contraddittorio l'associazione interessata. Qualora, dopo il confronto, ritenga risolti i dubbi, la Commissione emette il provvedimento di registrazione. In caso contrario, essa emette, entro quarantacinque giorni dal ricevimento dell'istanza di registrazione, un provvedimento di diniego di registrazione, nei cui confronti l'associazione interessata può ricorrere al giudice del lavoro secondo le modalità procedurali di cui all'articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300. 5. Con il provvedimento di registrazione le associazioni sindacali dei lavoratori acquisiscono la speciale personalità giuridica di cui all'articolo 39, quarto comma, della Costituzione, che consente loro di partecipare alla contrattazione collettiva ad efficacia generale ai vari ambiti e livelli, secondo le modalità indicate nel presente titolo. Art. 30. (Raccolta dei dati sui contributi versati dai lavoratori alle associazioni sindacali) 1. Ferma restando, per i datori di lavoro tenuti al rispetto del testo unico sulla rappresentanza, di cui all'accordo tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil del 10 gennaio 2014, di seguito denominato « testo unico sulla rappresentanza », la validità ai fini di legge delle comunicazioni all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) previste nella parte prima dell'accordo, per i datori di lavoro non soggetti, attualmente o in futuro, al citato testo unico o ad altri accordi, anche successivi, che prevedano analoghe comunicazioni all'INPS, il lavoratore può demandare, mediante cessione di credito, il prelievo dei contributi dalla sua busta paga alla propria associazione sindacale, la quale provvede alla riscossione tramite l'INPS, il quale è legittimato anche ad effettuarne il recupero coattivo. Le modalità per l'incasso dei contributi associativi tramite l'INPS sono stabilite mediante convenzioni già esistenti o da concludere tra le associazioni sindacali registrate e l'INPS entro sessanta giorni dalla data di emanazione del provvedimento di registrazione, ovvero, in mancanza, dall'INPS medesimo con proprio regolamento nei successivi trenta giorni, nel rispetto del principio di segretezza delle adesioni individuali alle singole associazioni sindacali. Analoghe convenzioni e analoghi regolamenti sono rispettivamente concluse o adottati in applicazione degli accordi interconfederali sottoscritti con le altre organizzazioni datoriali secondo le modalità ivi previste. Il mancato rispetto, da parte del datore di lavoro, degli obblighi derivanti dal testo unico sulla rappresentanza o da altri accordi, anche successivi, in materia di contributi sindacali costituisce comportamento antisindacale ai sensi dell'articolo 28 della legge 20 maggio 1970, n. 300. 2.