[normattiva_dump]

Che, in sede di nuovo studio, dovrà essere ridotto lo sfruttamento edilizio in superficie e dovrà essere congruamente ridotta l'altezza degli edifici; Che, in conseguenza di quinto sopra, si rende necessario stralciare dall'approvazione le due zone di che trattasi secondo il perimetro riportato con linea rossa nella planimetria del piano in iscala 1: 4000 indicata come 1/B; Considerato, per quanto concerne le previsioni della variante in esame per la zona di Posillipo occidentale che: a) la zona a valle di via Petrarca, classificata semintensiva a palazzine, dovrà essere destinata ad edilizia più rada, al line di salvaguardare le macchie verdi esistenti e di non pregiudicare le visuali panoramiche godibili dalla stessa via Petrarca; dovranno inoltre essere stabilite particolari norme per l'assetto dei due nuclei edilizi preesistenti, ai due estremi opposti della zona, in modo da mantenere inalterata l'attuale tipologia, ad eccezione delle parti interessate dalle lottizzazioni sulle quali si è espresso favorevolmente il Consiglio superiore dei lavori pubblici con il citato voto 12 settembre 1959 ed individuate con sogno rosso nella planimetria in iscala 1: 2000 relativa alla zona di Posillipo occidentale; b) si ravvisano ammissibili e quindi meritevoli di approvazione le altre previsioni della zona a valle di via Petrarca e cioè le destinazioni panoramiche di primo e secondo grado nonché le previsioni di edificazione estensiva a villini nel tratto tra via Manzoni e via Traversa alla stessa, via Manzoni; c) per la zona compresa tra via Petrarca e via Manzoni, è opportuno prescrivere che il relativo comprensori venga esteso alla confluenza tra le dette deu strade, al fine di una organica ed omogenea sistemazione dell'intera zona che consenta una più equa ripartizione del verde, il quale è concentrato nella variante proposta, in un tratto acclive e depresso; cicli siano previsti adeguati collegamenti vari tra la via del Marzano e le cennate vie Manzoni e Petrarca con adeguate fasce di rispetto in carattere con l'amenità della zona; che il nuovo studio sia condotto tenendo conto che l'altezza massima consentibile per gli edifici non dovrà superare i m. 16,20 e che, l'indice di sfruttamento dell'arca sia contenuto entro lo 0.20; che la chiesa ubicata nel comprensorio sesso, sia prevista in posizione meno decentrata di quella proposta e, comunque, in ordine alle reali necessità di tale attrezzatura per il quartiere previ accordi con l'ordinario diocesano; d) la, scuola prevista a valle di via Petraraca, subito dopo il bivio per via Manzoni, dovrà essere eliminata dalla zona di variante in cui ricade, trasferendola a monte della medesima strada nel comprensorio di cui al precedente punto b) e ciò per motivi panoramici; e) ammissibile è invece l'inclusione tra le previsioni della variante del comprensorio limitato e qualificato come "zona regolata da norme fabbricative speciali" ad ovest del rione Speme; Che, in conseguenza, di quanto sopra specificato, occorre stralciare dall'approvazione le zone comprese entro il perimetro riportato con linea rossa nella pianimetria del piano in iscala 1: 1000 relativa alla zona, Posillipo occidentale, ad eccezione delle due zone individuate con segno rosso nella planimetria in iscala 1: 2000 che, come detto al punto a) del precedente considerato, appaiono meritevoli di approvazione Considerato, che le previsioni relative alla zona di Fuorigrotta, si ravvisano meritevoli di approvazione in quanto per esse risultano integralmente osservate le prescrizioni contenute nel voto del Consiglio superiore n. 1394 del 12 settembre 1959; Che, in particolare, si ritiene ammissibile l'inserimento, nella zona "panoramica di secondo grado", di un complesso ospedaliero e ciò in quanto 6 necessario che il quartiere di Fuorigriotta ed il grande centro residenziale C.E.P. siano dotati di adeguate attrezzature sanitarie attualmente mancanti; Che appare, tuttavia, opportuno prescrivere che, in sede attuativa, il confine a, monte del comprensorio segua l'attuale isoquota a n. 50; Considerato per quanto attiene alla zona di Capodimonte, che la proposta variante risulta opportunamente integrata, in ossequio al più volte citato voto del Consiglio superiore dei lavori pubblici, dalla rete viaria principale nonché dalla indicazione delle aree riservate ad attrezzature di pubblico interesse; Che risulta, altresì introdotto il vincolo protettivo della zona circostante l'osservatorio astronomico Che la zona a valle della via Ponti Rossi risulta classificata "panoramica di primo grado" da edificarsi in base alla vigente norma IX Che potrà farsi eccezione, per quanto riguarda la predetta classificazione, soltanto nei casi in cui la depressione del terreno consenta di venire incontro ad alcune istanze di privati; Considerato, per quanto riguarda le norme di attuazione, che appare ammissibile che il comune di iNapoli abbia fissato una norma, valida per tutte le zone interessate dalla variante, in base alla quale le concessioni di licenze edilizie per i singoli fabbricati ricadenti nelle aree comprese nella variante stessa debbano essere subordinate all'approvazione di compiute lottizzazioni, a termini del vigente regolamento edilizio e lino a che non siano stati adottati i piani particolareggiati delle singole zone; Che, in merito alla predetta norma, si ritiene opportuno precisare che, all'atto esecutivo, potranno consentirsi lievi variazioni alle forme dei fabbricati in rapporto al definitivo studio architettonico di ciascuna lottizzazione subordinatamente al benestare della Sovrintendenza ai monumenti e purché non si superi, in ogni caso, il volume complessivo ammesso; Considerato, per quanto riguarda le osservazioni, che sono da accogliere, in conformità alle deduzioni comunali le seguenti osservazioni: Valentino Elisabetta ed altri (45), De Forgellinis Giovanni (58), De Falco Maria (59), Accati Mario e Silla (60), Avallone Francesco ed altri (70), Ramonorony Virginia (71); Che sono da accogliere parzialmente in conformità e nei limiti delle controdeduzioni comunali, le seguenti osservazioni: Spagna Musso, Enrico e Salvatore (2), Morvillo Mario, Bianca e Vittorio (41), Cardinale Arcivescovo Alfonso Castaldo (42); Che sono da respingere, in conformità alle controdeduzioni comunali, le seguenti osservazioni: Buffo Caterina (1), Genna Liberato (3). Genua Nicola (4), Colavolpe Luisa (5), Ferrara Alberto (6), Feliciano Raffaele (7), Genua Salvatore (8), Passarelli Antonio i), Petrucci Brigida (10), Mealli Italo (11), Cantone Ernesta (12), Gennaro Cesarino (13), Mirabile Lorenzo (14), Pepitò Ida (15), Orabona Francesco (16), Giannandrea Amedeo (17), Mirabile Mario (18), Pascale Gino (19), Magri Renato (20), Passarelli Francesco (21), Nucifera Maria (22), De Pascale Antonio (23), Mayrhofer Saverio (24), Persico Guglielmo (25), Gamba Filippo (26), Turco Carmine (27), Cozzi Renato (28), Cibelli Raffaele (29), Matarelli Secondina (30), Nebbia Maria (31).