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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 213 PARRINI La seduta inizia alle ore 11,05. IN SEDE REFERENTE Vincolo per il legislatore a seguito di referendum abrogativo DDL 852 Modifica dell'articolo 75 della Costituzione, concernente l'introduzione di un vincolo per il legislatore di rispettare la volontà popolare espressa con referendum abrogativo (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 17 novembre 2020. Il PRESIDENTE avverte che, nella giornata di ieri, si è concluso il ciclo di audizioni informali. Il senatore PERILLI ( M5S ), proprio all'esito delle audizioni svolte, da cui è emersa la necessità di approfondimento su alcuni aspetti, per apportare eventuali modifiche al testo, ritiene preferibile rinviare lo svolgimento della discussione generale. Il relatore GARRUTI ( M5S ) concorda con le considerazioni del senatore Perilli. Anche il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ), cofirmatario del disegno di legge in titolo, concorda sulla opportunità di rinviare la discussione generale. Il PRESIDENTE , accogliendo la proposta del senatore Perilli, rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 1900 (commisisone di inchiesta sulla diffusione di informazioni false) DDL 1900 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione massiva di informazioni false 1549 (Commissione di inchiesta sulla diffusione di informazioni false) DDL 1549 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione seriale e massiva di contenuti illeciti e di informazioni false attraverso la rete internet, le reti sociali telematiche e le altre piattaforme digitali (Seguito della discussione congiunta e rinvio ) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 6 ottobre 2020. Il PRESIDENTE avverte che, nella giornata di ieri, si è concluso il ciclo di audizioni informali. Il relatore RUOTOLO ( Misto ) ritiene opportuno riepilogare le ragioni per le quali sarebbe quanto mai opportuna una rapida approvazione in via definitiva dei disegni di legge in esame per l'istituzione di una Commissione bicamerale d'inchiesta sulla diffusione massiva di informazioni false, anche a seguito delle audizioni svolte, che hanno fornito spunti di riflessione in tal senso. Sottolinea, innanzitutto, che anche le notizie di cronaca più recenti, in particolare quelle riferite all'oscuramento degli account del presidente Trump da parte dei principali social network , stiano suscitando un ampio dibattito sul rapporto tra social media e i tradizionali mezzi di comunicazione e la politica, sull'utilizzo delle fake news con finalità politiche, sull'urgenza di un contrasto alla diffusione di contenuti non verificabili e non controllabili, tanto più nell'attuale situazione di emergenza sanitaria. Evidenzia che la disinformazione incide sulla qualità della vita democratica in quanto introduce elementi di destabilizzazione nella vita sociale e finisce per alterare la formazione di un pensiero critico libero e consapevole. È noto, infatti, che ormai la rete e in particolare i social network hanno soppiantato i giornali, anche grazie alla loro pervasività, e sono diventati la principale fonte di formazione e informazione delle persone, sempre più dipendenti da tali piattaforme, come dimostra l'ultimo rapporto del Censis. La pandemia ha aggravato tale situazione, su un contesto caratterizzato dall'analfabetismo digitale non certo contrastato dalla didattica a distanza, che favorisce anche un aumento dei casi di abbandono scolastico. La conseguenza di tutto ciò è che una parte consistente della popolazione non ha più gli strumenti conoscitivi per interpretare la realtà. Auspica, pertanto, che la Commissione possa iniziare a lavorare quanto prima per individuare le modalità di contrasto alla diffusione delle fake news . Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) sottolinea l'assoluta necessità di regolamentare e disciplinare l'utilizzo dei social network . A suo avviso, tuttavia, sarebbe opportuno non limitarsi a contrastare la diffusione in rete di notizie false. Anche l'oscuramento degli account dei responsabili della pubblicizzazione di fake news non sarebbe sufficiente, in quanto frutto di iniziative estemporanee adottate da società private proprietarie delle piattaforme digitali di volta in volta coinvolte. Ritiene indispensabile, invece, contrastare il fenomeno dei troll , perseguendo coloro che creano account falsi e, coperti dall'anonimato, distruggono la reputazione di altre persone o commettono altre fattispecie di reato anche gravi. A tale riguardo, ricorda di aver presentato il disegno di legge n. 895, che proponeva di prevedere l'obbligo fornitore di servizi di connettività di richiedere, all'atto di iscrizione del destinatario del servizio, un documento d'identità in corso di validità, stabilendo la relativa sanzione in caso di non osservanza. Auspica, pertanto, che la Commissione d'inchiesta si occupi anche di individuare le soluzioni per contrastare tale fenomeno. Interviene quindi in discussione generale la senatrice VALENTE ( PD ), la quale esprime apprezzamento per le osservazioni svolte dal senatore Ruotolo e ricorda l'utilità del ciclo di audizioni svolte, con particolare riferimento alle considerazioni espresse dall'Antitrust. Rispetto ai media tradizionali, per i quali la disciplina della responsabilità rispetto alla veridicità delle informazioni è garantita da un ordinamento ormai stabilizzato, anche in forza di una stringente simmetria tra produttore di informazione e utilizzatore, per i social media tale tema si pone in modo del tutto innovativo, a partire proprio dalla difficoltà di imputare con precisione la responsabilità della fonte informativa e di contrastare la diffusione di dati e informazioni false. Nei social media infatti la asimmetria tra chi diffonde le informazione e chi le utilizza è massima, e tale circostanza pone le problematiche affrontate dal disegno di legge in un'ottica molto particolare. Da tali osservazioni, prosegue l'oratrice, discende l'opportunità di un'approvazione in tempi celeri del disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati, tenendo conto che il perimetro delineato rispetto all'attività della commissione d'inchiesta può integrare l'ampio ventaglio di questioni, al fine di predisporre, conclusivamente, una serie di proposte normative che contemperino le diverse esigenze di informazione e di tutela delle fede pubblica imposte dalla diffusione dei social network . Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea in premessa che la questione della diffusione delle fake news rende legittimo un approfondimento parlamentare, nella consapevolezza tuttavia che da diversi anni circolano nell'opinione pubblica ricostruzioni complottiste e fantasiose, prive di alcun riferimento scientifico, la cui diffusione non può non costituire un monito per il legislatore. A suo parere, senza sminuire il valore dell'iniziativa parlamentare in esame, i principi costituzionali possono costituire un ancoraggio forte per affrontare anche un tema totalmente nuovo, costituito dal potere di censura e della sostanziale riduzione della libertà di opinione, messo in campo da organismi di natura privata con operatività globale e sovranazionale, che sono in grado di manipolare le informazioni e orientare artatamente l'opinione pubblica.