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L'articolo 2 del decreto sostegni è interamente dedicato a misure di sostegno ai Comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici, con un fondo di 700 milioni così ripartito: 430 milioni per gli impianti di risalita, 40 milioni per i maestri di sci e scuole di sci e i restanti 230 saranno divisi tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e destinate alle imprese turistiche operanti nei comprensori sciistici. È stato inoltre approvato in Commissione un ordine del giorno per incrementare il fondo di 100 milioni nel prossimo decreto sostegni bis. Grazie anche agli emendamenti della Lega, sono state inserite una serie di misure immediate e concrete per dare ossigeno ai nostri commercianti, per dare un aiuto vero alle categorie più colpite dalla crisi: lo stop al pagamento della rata dell'IMU di giugno per i beneficiari dei ristori; la sospensione del pagamento della TOSAP e della COSAP; l'esenzione del pagamento del canone RAI per bar, pub e ristoranti; il rinvio al 30 settembre del pagamento dell'IRAP da parte delle imprese. Tutto questo, però, ovviamente non è sufficiente, non basta e per questo lavoriamo perché nel prossimo decreto sostegni siano previste ulteriori azioni e misure a favore delle imprese. Servono ulteriori contributi a fondo perduto in favore dei titolari di partita IVA e di imprese che hanno subito perdite a causa della pandemia. Servono misure per sostenere i costi fissi a carico delle imprese, serve la proroga del credito di imposta sui canoni di locazione sugli immobili di uso non abitativo e affitto d'azienda. Serve la copertura della quota fissa delle bollette elettriche; è necessario dare liquidità alle imprese e quindi occorrono misure finalizzate a sostenere l'erogazione del credito alle piccole e medie imprese, quindi prorogare fino al 31 dicembre la scadenza del regime di garanzia dello Stato sui prestiti. Bisogna stanziare adeguate risorse in favore degli enti locali da destinare alla riduzione del pagamento della Tari da parte delle imprese. Bisogna prorogare l'indennità a favore dei lavoratori stagionali di vari comparti (agricoltura, turismo e spettacolo). Questa crisi ha portato con sé tanti problemi, si contano purtroppo già quasi un milione di posti di lavoro persi e c'è ancora il blocco dei licenziamenti. Far ripartire l'economia significa rigenerare posti di lavoro, dare sicurezza alle famiglie che in questo periodo, oltre al fattore economico, hanno dovuto fare i conti con le difficoltà insorte dalle restrizioni, con ricadute dannose anche sotto l'aspetto psicologico. Pensiamo alle difficoltà a cui bambini e adolescenti hanno dovuto adattarsi, che sono state molteplici: la chiusura delle scuole, la sospensione delle attività sportive, sociali e ricreative, le ore passate davanti al PC, che hanno dato loro la visione di una società fatta di isolamento, che sicuramente ha creato forti disagi anche per tanti nostri giovani che devono affacciarsi al mondo del lavoro e si ritrovano sfiduciati. Abbiamo il dovere di mettere in campo tutte le azioni che preservino la qualità della nostra vita. Abbiamo il dovere di ringraziare chi è in prima linea dall'inizio della pandemia e mi riferisco ai medici, agli operatori sanitari che ancora oggi sono impegnati nella campagna vaccinale e ai tanti volontari. Questo impegno profuso ci permetterà di ripartire e di vedere le nostre piazze, i pubblici esercizi e le località turistiche tornare a vivere. In questi giorni finalmente ci sono state le prime riaperture di bar e ristoranti, per ora solo all'aperto, cosa che per le attività in alcune località, come quelle montane, è molto difficoltosa, viste le temperature, pertanto l'obiettivo resta dare la possibilità di lavorare in sicurezza a chi è ancora fermo e su questo dobbiamo impegnarci. La voce della Lega, che all'interno del Governo lavora per dare uno spiraglio di luce dopo questo periodo così difficile, ci rende fiduciosi che gli obiettivi che ci siamo prefissati possano e debbano essere raggiunti per una ripresa economica forte, che concorra al benessere omogeneo del Paese senza lasciare nessuno indietro e tenendo sempre puntato lo sguardo sulla tutela della salute. Qualcuno ha definito la pandemia come una guerra contro un nemico invisibile. Mi ricordo che quando ero bambina mia nonna mi raccontava tutte le difficoltà che aveva affrontato durante la guerra, compresa la paura, la fame e il terrore di perdere i propri cari. Da loro, dai nostri nonni, dovremmo prendere esempio, non arrenderci e affrontare le difficoltà con determinazione e con il coraggio di esporci in prima persona per trovare le soluzioni migliori. Per questo sono orgogliosa della scelta di Matteo Salvini di far parte del Governo perché metterci la faccia e provare a portare le soluzioni giuste, assumendosene la responsabilità, non è cosa da tutti. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Gaudiano. Ne ha facoltà. GAUDIANO (M5S) . Signor Presidente, signori senatori, il decreto-legge sostegni che ci apprestiamo a convertire in legge prosegue il percorso iniziato a marzo 2020 con il cosiddetto decreto cura Italia; un percorso mai interrotto e fatto di aiuti economici e misure emergenziali, indispensabili per fronteggiare l'emergenza dovuta alla pandemia. Le risorse messe in campo con il provvedimento al nostro esame ammontano a 32 miliardi di euro e sono il frutto dello scostamento di bilancio votato a gennaio con il Governo Conte- bis , che è stato fortemente voluto dal MoVimento 5 Stelle. Fin dal primo momento infatti il MoVimento 5 Stelle si è battuto fermamente per ottenere risorse dall'Europa e per far sì che fossero utilizzate nel migliore dei modi. Ci rendiamo conto che quanto fatto non è ancora abbastanza e siamo consapevoli delle difficoltà estreme che tutti stiamo fronteggiando, ma siamo convinti che è ancora tanto quello che riusciremo a realizzare. Da sempre siamo accanto ai cittadini, alle famiglie e agli imprenditori perché siamo nati dal basso della società civile, come forza propulsiva del cambiamento e quel cambiamento lo abbiamo inciso nel nostro DNA. Dalle piazze italiane urlavamo che nessuno deve rimanere indietro; possiamo essere fieri nel dire che non è rimasto solo uno slogan , ma che è la rotta costante delle nostre scelte in Parlamento. L'emergenza ha permesso di adottare interventi senza precedenti nel dare ossigeno alla nostra economia, messa a dura prova dalla pandemia, e nel dare conforto materiale ai cittadini in difficoltà. Ha altresì reso possibile riconsiderare le priorità e fare scelte coraggiose per mettere liquidità e sostenere imprese e famiglie. Non si tratta certo di assistenzialismo, ma di un sostegno indispensabile per rafforzare le difese organiche della nostra società che sta fronteggiando la crisi più profonda dei nostri tempi. Misure come il reddito di cittadinanza che, ad esempio, sarebbero state impensabili solo pochi anni fa, vengono oggi non solo confermate dal Governo Draghi, ma implementate con il decreto-legge sostegni. Se oggi il sistema tiene, è anche per merito del reddito di cittadinanza, che ha permesso di supportare migliaia di famiglie in difficoltà.