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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 11ª RIUNITE 11ª(Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) 1 COLTORTI La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE REFERENTE 2329 - d-l 103/2021 salvaguardia di Venezia e tutela del lavoro DDL 2329 Conversione in legge del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante misure urgenti per la tutela delle vie d'acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro (Esame e rinvio) Il PRESIDENTE , in considerazione della possibile calendarizzazione in Aula del provvedimento in esame nella prima settimana di agosto, propone di fissare fin d'ora il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno a martedì 27 luglio, alle ore 18. Le Commissioni riunite convengono. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) paventa gravi ripercussioni negative sull'economia dell'area veneziana in conseguenza delle misure recate dal provvedimento in esame. Ai fini del necessario approfondimento, considera pertanto opportuno procedere allo svolgimento di un ciclo di audizioni. Il PRESIDENTE osserva che i Gruppi potrebbero indicare i nominativi dei soggetti a cui richiedere l'invio di una memoria, fermo restando che se vi è la volontà di svolgere un ciclo di audizioni non ravvisa alcun problema a organizzarlo per la mattinata di martedì 27 luglio. Cede dunque la parola al relatore D'Arienzo, per l'illustrazione delle parti di competenza della 8ª Commissione. Il relatore per l'8ª Commissione D'ARIENZO ( PD ) osserva che quello all'esame delle Commissioni riunite è un provvedimento complesso, destinato ad avere un forte impatto su Venezia, in quanto a partire dal 1° agosto sarà vietato il transito nelle vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche: a) stazza lorda superiore a 25.000 GT; b) lunghezza dello scafo al galleggiamento superiore a 180 metri; c) air draft superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore; d) impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0.1 per cento. Esso si ricollega al precedente decreto-legge n. 45 del 2021, che ha demandato all'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale il compito di esperire un concorso di idee per la realizzazione e gestione di punti di attracco fuori dalle acque protette della laguna di Venezia. Il provvedimento in esame prevede dunque la realizzazione di punti di attracco temporanei a Marghera, nelle more della realizzazione di quelli al di fuori della laguna. Esso prevede inoltre interventi di manutenzione dei canali esistenti e interventi accessori per il miglioramento dell'accessibilità nautica e della sicurezza della navigazione. La scelta di imporre il divieto di transito - resa necessaria dalla prospettiva che l'Assemblea generale dell'Unesco approvasse la proposta di iscrivere Venezia tra i siti del patrimonio mondiale in pericolo - impatta sull'attività del gestore del terminal di approdo e di tutti i soggetti che operano nell'indotto. Per tale motivo, il provvedimento in esame prevede risorse cospicue, la cui estensione è stata valutata insieme alle parti interessate, e altre importanti misure quale la possibilità di rivedere il piano economico finanziario della concessione rilasciata al gestore del terminal di approdo. Si dice certo che, nei tempi stabiliti dalla Conferenza dei capigruppo per l'avvio dell'esame in Aula, le Commissioni riunite dispiegheranno tutto il loro impegno per garantire la massima attenzione ai lavoratori coinvolti. Concorda con la proposta di svolgere un ciclo di audizioni che dovrebbe coinvolgere, tra gli altri, l'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale e Venezia Terminal Passeggeri S.p.a. e ricorda infine come il testo in esame sia frutto della mediazione raggiunta in seno al Consiglio dei ministri. Il PRESIDENTE cede dunque la parola al relatore Floris, per l'illustrazione delle parti di competenza della 11ª Commissione. Il relatore per l'11ª Commissione FLORIS ( FIBP-UDC ) richiama in primo luogo l'attenzione sulle disposizioni di cui al comma 4 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 103, concernenti la tutela dei lavoratori dipendenti dei soggetti interessati alle misure recate dal medesimo articolo. Quindi si sofferma sull'articolo 3, i cui commi 1 e 4 prevedono la possibilità di un massimo di tredici settimane di trattamento ordinario di integrazione salariale con causale COVID-19 per le imprese industriali con almeno mille dipendenti che gestiscano almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale. Rileva inoltre che i commi 2 e 3 prevedono, fino al termine del periodo di fruizione e fatte salve alcune fattispecie, l'esclusione dell'avvio di procedure di licenziamento collettivo e della possibilità di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo. Fa poi presente che il comma 4 dispone in merito alla copertura riducendo il Fondo sociale per occupazione e formazione. Passa successivamente all'articolo 4, volto a estendere al 2022 la disciplina, già posta per il 2020 e il 2021, concernente le società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, che riconosce uno sgravio contributivo, su richiesta e previa autorizzazione dell'INPS, nel caso in cui esse usufruiscano o abbiano usufruito di specifiche ipotesi di trattamento straordinario di integrazione salariale. Specifica quindi che l'estensione è concessa nel limite di spesa di 16 milioni di euro, posto a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede quale sia il termine entro il quale i Gruppi potranno far pervenire i nominativi dei soggetti da audire e propone di stabilire che ogni Gruppo possa indicare il nominativo di un soggetto da audire e altri eventuali soggetti ai quali richiedere l'invio di una memoria scritta. Il PRESIDENTE osserva che, al fine di organizzare le audizioni per martedì mattina, sarebbe necessario che le relative richieste pervenissero nel pomeriggio di oggi. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la tempistica che si va delineando comprima le prerogative dei senatori in maniera intollerabile. Il provvedimento in esame non è una questione di poco conto che possa essere liquidata a cuor leggero, ma affronta temi importantissimi che richiedono un approfondimento congruo. Se ciò comportasse di dover passare l'intero mese di agosto ad esaminarlo, non dovrebbe essere un problema per nessuno. Tanto più che il provvedimento potrà essere tranquillamente trasmesso alla Camera dei deputati a pochi giorni dalla scadenza, come l'altro ramo del Parlamento ha fatto, da ultimo, con il decreto-legge "sostegni bis ". Il PRESIDENTE rassicura la senatrice Pergreffi in merito al fatto che non è nelle intenzioni di nessuno comprimere il dibattito e che, come già detto, nel corso della settimana prossima ci sarà tutto il tempo necessario per svolgere le audizioni.