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se i Ministri in indirizzo intendano chiarire se verranno sottoscritti accordi con gli Stati extra UE, e di quale tipo, al fine di comprendere se il green pass italiano sarà almeno uno strumento utile per favorire l'accesso in Italia di turisti provenienti da quei Paesi; se intendano, altresì, chiarire se saranno riconosciuti come vaccinati anche i cittadini cui è stato somministrato un vaccino attualmente non approvato dall'EMA e dall'AIFA; quali azioni intendano porre in essere al fine di acquisire la reciprocità del riconoscimento vaccinale con i Paesi in cui vengono attualmente somministrati il vaccino russo Sputnik V e i vaccini cinesi Sinovac e Sinopharm. Atto n. 4-05458 LA RUSSA CIRIANI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: nella giornata del 12 maggio si è assistito a un breve sit in da parte di alcuni consiglieri comunali di Chiavari presso l'uscita del casello del medesimo Comune; il loro disappunto riguarda l'improvvisa chiusura della tratta autostradale che sta causando pesantissime ripercussioni sul traffico cittadino e sulla prospettiva di ripartenza economico turistica dei nostri comuni; in data 26 novembre 2019 gli stessi consiglieri chiedevano agli organi di polizia di verificare l'avvenuta effettuazione delle verifiche statiche e di monitoraggio dei viadotti, nonostante le ispezioni e le verifiche siano di esclusiva pertinenza del concessionario e del Ministero; a peggiorare la situazione si aggiunge la chiusura immediata ai Tir oltre le 3,5 tonnellate per il viadotto valle Ragone sull'autostrada A12, tra i caselli di Lavagna e Sestri Levante, in entrambe le direzioni, per interventi urgenti dovute alla necessità di adeguarsi alla normativa sui carichi. Il provvedimento provocherà, come è prevedibile, un aggravamento delle condizioni del traffico sulla viabilità ordinaria, in particolare sulla via Aurelia; con l'atto di sindacato ispettivo 4-03777, pubblicato il 7 luglio 2020, nella seduta n. 236, il primo firmatario evidenziava la drammatica situazione in cui versa l'intera rete autostradale ligure ed i conseguenti disagi cui sono sottoposti i residenti ed i turisti. Si sottolineava come la persistente situazione generi una crescente difficoltà di spostamento quotidiano, sia per recarsi a lavoro, sia per il trasporto delle merci, sia per quanti volessero raggiungere le molteplici località di villeggiatura dell'area. Da non trascurare i rischi che corrono quanti sono costretti a percorrere le autostrade di Liguria, già di per sé caratterizzate da carreggiate strette e innumerevoli curve: rischi oggi amplificati dai numerosi scambi di carreggiata presenti; al suddetto atto ad oggi non è arrivata nessuna risposta da parte del Ministro in indirizzo; nella seduta dell'Assemblea del 23 luglio 2020, n. 244, dedicata alle interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151 -bis del Regolamento, lo stesso primo firmatario sottolineava che la situazione delle autostrade è diventata drammatica: c'è un'interruzione continua, si viaggia a una sola corsia con code chilometriche e tempi di percorrenza impossibili. Come se ciò non bastasse, si è pure aggravata la situazione, perché non vengono fatti i lavori sull'unica strada alternativa, la via Aurelia, dove piccole frane non vengono riparate da mesi e altri lentissimi lavori in corso rimangono a bloccare o a rendere assai difficoltosa anche la circolazione; si ritiene gravissimo ed irresponsabile da parte di Autostrade prevedere la paralisi del traffico cittadino senza preventivamente coordinarsi su timing e modalità con i comuni interessati sui cui si riversano inevitabilmente i disagi, poiché impossibilitati ad organizzarsi preventivamente; si evidenzia anche l'importanza logistica della regione Liguria e della sua rete portuale, per tutto il «sistema paese», in primis per le tante aziende del nord ovest italiano; la stagione estiva è di vitale importanza per l'economia regionale, ed è già partita in ritardo e con molteplici problematiche dovute agli adeguamenti cui debbono attenersi gli operatori per garantire la sicurezza sanitaria, si chiede di sapere: con quali modalità ed entro quale termine il Ministro in indirizzo intenda intervenire al fine di risolvere rapidamente gli attuali disagi, garantendo il diritto costituzionale alla mobilità e la sicurezza della rete ed assicurando il necessario supporto economico per l'importante pregiudizio a danno dei cittadini e delle aziende che, in ragione della drammatica situazione in cui sono loro malgrado costretti, si trovano nell'impossibilità di operare, specie nel periodo in cui si concentra l'afflusso turistico decisivo per l'economia della Regione. Atto n. 4-05459 LANNUTTI ANGRISANI Al Ministro della giustizia Premesso che: la quasi totalità delle controversie giudiziarie presenta la necessità, a livello puramente tecnico, di chiarire dubbi, ovviare ad incertezze e risolvere problemi che altrimenti impediscono al giudice di arrivare a pronunciare sentenze eque e giuste. Il consulente tecnico d'ufficio (CTU) presta le proprie conoscenze e capacità professionali al magistrato al fine di contribuire e migliorare le pronunce giudiziali, allo scopo di salvaguardare gli interessi della giustizia generale e non di parte; il compenso del perito nominato dal giudice è regolamentato dal "testo unico delle disposizioni legislative in materia di spese di giustizia", decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002. In particolare, è trattato dal titolo VII ("Ausiliari del magistrato nel processo penale, civile, amministrativo, contabile e tributario"), articoli che vanno dal 49 al 72. Oltre al decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002, oggi in vigore, rimane valida la tariffa a tempo, già prevista dall'art. 4 della legge n. 319 del 1980, abrogata nel 2002, tranne appunto che per l'articolo 4 riguardante gli "onorari commisurati al tempo". La legge n. 319 aveva dunque già introdotto la liquidazione a tempo attraverso il sistema delle "vacazioni" come criterio per il calcolo del compenso. La vacazione non è altro che la "prestazione di un perito, su richiesta dell'autorità giudiziaria, commisurata a un periodo di tempo prestabilito ai fini della retribuzione". Dunque, la vacazione riguarda il tempo che intercorre dalla prima udienza al deposito della relazione peritale; considerato inoltre che: l'importo delle vacazioni è stabilito dall'art. 1 del decreto ministeriale 30 maggio 2002. Secondo la norma prevista dall'art. 4 della legge n. 319 del 1980 l'onorario per la prima vacazione è pari a 14,68 euro e per la successiva di 8,15 euro (ogni vacazione è di 2 ore, quindi un consulente è retribuito circa 4 euro ogni ora di lavoro); secondo la giurisprudenza della Cassazione, al CTU non spetta alcun compenso addizionale per avere effettuato un supplemento di indagine dopo il deposito della relazione, se reso necessario dalle carenze di quest'ultima (Cassazione civile, sezione 1, 8 ottobre 1997, n. 9761).