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Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1088 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1088 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che esso autorizza la ratifica ed esecuzione dell'Accordo, sottoscritto nell'ottobre 2016 fra l'Italia e il Kenya, relativo al Centro spaziale Luigi Broglio di Malindi, in Kenya; rilevato che l'Accordo risponde all'esigenza di fornire una cornice normativa aggiornata attraverso cui disciplinare le relazioni tra l'Italia e il Kenya in materia di cooperazione spaziale, tenendo conto della storica presenza italiana presso la Base di Malindi e trattandosi dell'unico centro spaziale italiano situato in territorio estero; considerato che il Centro spaziale Luigi Broglio, gestito dall'Agenzia spaziale italiana (ASI), è un'importante stazione per il controllo da terra delle missioni spaziali e rappresenta un polo di eccellenza della tecnologia italiana al di fuori del territorio nazionale. Stante la sua localizzazione strategica, sulla linea dell'equatore, la stazione rappresenta un sito ideale per il lancio di satelliti (dal 1966, ne sono stati lanciati 23, di cui 4 italiani) e per le attività scientifiche relative all'assistenza da terra alle missioni spaziali di varie agenzie internazionali e all'acquisizione di dati satellitari. Della struttura si è avvalsa anche l'Agenzia spaziale europea (ESA) nel quadro di un Protocollo trilaterale Italia-Kenya-ESA, che attende di essere rinnovato all'esito della conclusione del negoziato tra Italia e Kenya; osservato che l'attuale funzionamento del Centro spaziale è disciplinato da un Accordo intergovernativo firmato dai due Paesi nel 1995 e rinnovato, da ultimo, fino al 31 ottobre 2016, e che il nuovo accordo in ratifica riprende i contenuti del precedente e definisce i termini e le condizioni relative all'utilizzo della base da parte dell'Agenzia spaziale italiana; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1103 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1103 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, considerato che esso autorizza la ratifica ed esecuzione dell'Accordo transattivo fra l'Italia e la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) sui princìpi governanti le responsabilità di gestione dei rifiuti radioattivi del sito del Centro comune di ricerca (CCR) di Ispra (Varese), sottoscritto a Bruxelles il 27 novembre 2009; considerato, in particolare, che: - nel 1999 la Commissione europea ha deciso di avviare il programma di disattivazione e smantellamento dei suoi centri comuni di ricerca, tra i quali anche quello nucleare di Ispra; - nel periodo fra gli anni Sessanta e gli Ottanta, il centro di ricerca in questione fu utilizzato da soggetti italiani (ENEA, CISE, ENEL) per progetti di ricerca relativi al programma nucleare italiano e pertanto la Commissione europea ha chiesto la partecipazione italiana alle attività di disattivazione e smantellamento; - poiché gli accordi dell'epoca non prevedevano clausole per future attività di smantellamento, non è stato possibile effettuare una determinazione analitica degli oneri di competenza italiana. Le parti hanno pertanto deciso di concludere un'intesa transattiva a tal fine; rilevato che l'Accordo transattivo in ratifica prevede la realizzazione, da parte italiana e a carico proprio, dei lavori di smantellamento del reattore e di smaltimento dei relativi rifiuti, definendo così i rapporti tra l'EURATOM e l'Italia in merito al riconoscimento delle reciproche responsabilità circa lo smantellamento del Centro comune di ricerca di Ispra; valutato che non sussistono profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 770 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 770 E SUI RELATIVI EMENDAMENTI La 14ª Commissione permanente, esaminato il disegno di legge in titolo, rilevato che il disegno di legge rimodula in maniera organica la normativa in materia vaccinale, sopprimendo gli obblighi di vaccinazione previsti dal decreto-legge n. 73 del 2017, cosiddetto "decreto Lorenzin" e il connesso requisito di adempimento vaccinale per l'iscrizione scolastica, e prevede, invece, l'adozione di un Piano nazionale di prevenzione vaccinale (PNPV), per l'individuazione degli obiettivi vaccinali e degli standard minimi di qualità delle attività vaccinali, prevedendo anche la possibilità dell'adozione di "piani straordinari", con cui poter imporre "l'obbligo di effettuazione di una o più vaccinazioni per determinate coorti di nascita o per gli esercenti le professioni sanitarie"; valutato che: - nella raccomandazione del Consiglio, del 7 dicembre 2018, relativa al rafforzamento della cooperazione nella lotta contro le malattie prevenibili da vaccino (2018/C 466/01), gli Stati membri sono esortati a elaborare e attuare piani di vaccinazione a livello nazionale o regionale, laddove opportuno, volti ad aumentare la copertura vaccinale, al fine di raggiungere gli obiettivi e i traguardi posti dall'Organizzazione mondiale della sanità nel Piano d'azione europeo per i vaccini 2015-2020. Agli Stati membri viene inoltre richiesto di adoperarsi per rafforzare la fornitura di vaccini e per ridurre i rischi di carenze; - la risoluzione del Parlamento europeo, del 19 aprile 2018, sulla riluttanza nei confronti dei vaccini e il calo del tasso di vaccinazione in Europa, invita gli Stati membri a garantire una vaccinazione sufficiente degli operatori sanitari, ad adottare misure efficaci contro la diffusione di informazioni fuorvianti e ad attuare interventi per migliorare l'accesso ai medicinali; - nella comunicazione "Rafforzamento della cooperazione nella lotta contro le malattie prevenibili da vaccino" (COM(2018) 245), la Commissione europea afferma che "la vaccinazione ha portato benefici sanitari e socioeconomici immensi agli individui, alle popolazioni e alla società nel suo complesso. È uno degli interventi di sanità pubblica più efficienti in termini di costi, un pilastro dei programmi di prevenzione a livello mondiale e la principale misura elettiva per la prevenzione dalle malattie infettive". Occorre, quindi, che gli Stati membri intraprendano misure volte a superare l'esitazione vaccinale (il ritardo nell'accettazione o il rifiuto dei vaccini) e a migliore la copertura vaccinale; esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 770 e valutato che non presentano profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo sul testo del disegno di legge e sugli emendamenti ad esso riferiti. Allegato