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È stato poi previsto, in considerazione dell'importanza che riveste il possesso di una specifica esperienza acquisita prima del conferimento dell'incarico, che costituisca titolo di preferenza per l'ammissione al tirocinio in qualità di magistrato onorario l'aver svolto una delle seguenti funzioni, nell'ordine indicato, tenuto conto, per ciascuna di esse, del numero di anni di effettivo servizio: a) magistrato ordinario o magistrato militare; b) magistrato onorario; c) avvocato, notaio o avvocato dello Stato; d) docente di ruolo dell'università; e) dirigente nella pubblica amministrazione; f) funzionario della pubblica amministrazione o ufficiale di polizia giudiziaria con rapporti di impiego costituiti a seguito di concorsi per la partecipazione ai quali era richiesto il possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito al termine di un corso di studi di durata legale non inferiore a quattro anni. I singoli titoli operano nell'ordine in cui sono indicati, di guisa che si procede alla selezione di ulteriori aspiranti solo nel caso in cui non vi sia un numero sufficiente di candidati in possesso di titoli che risultino preferenziali, nell'ordine tassativamente previsto dalla legge. Nel caso vi siano più aspiranti in possesso del medesimo titolo, che abbiano esercitato l'attività per il medesimo periodo, e per i candidati in possesso della sola laurea, sono stati previsti i seguenti ulteriori criteri di preferenza, nell'ordine tassativamente previsto dalla norma, al fine di determinare la graduatoria: 1) avere conseguito il diploma presso una delle scuole di specializzazione nelle professioni legali previste dall'articolo 16 del decreto legislativo 17 novembre 1997, n. 398, e successive modificazioni; 2) avere conseguito il dottorato di ricerca in materie giuridiche; 3) avere conseguito il diploma di specializzazione in una disciplina giuridica al termine di un corso di studi della durata non inferiore a due anni presso le scuole di specializzazione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162; 4) avere conseguito la laurea in giurisprudenza con la votazione più elevata; 5) l'essere più anziano di età. Per la nomina è necessario il superamento del tirocinio di cui all'articolo 84- sexies , nonché la collocazione in posizione utile in graduatoria in relazione ai posti disponibili. Dal tirocinio sono tuttavia esclusi i magistrati ordinari ed i magistrati militari qualora gli stessi siano cessati dall'impiego da non oltre cinque anni. L'articolo 84- quinquies è dedicato al procedimento previsto per giungere al conferimento dell'incarico di magistrato onorario. Il primo passo della procedura impone che il Consiglio superiore della magistratura proceda alla preventiva individuazione del numero degli incarichi di magistrato onorario resi disponibili negli uffici giudiziari del distretto, nell'ambito del contingente di cui all'articolo 84- bis . A seguito di tale individuazione, ciascun presidente di corte d'appello e ciascun procuratore generale provvedono alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del bando del concorso per titoli per il conferimento dei relativi incarichi, dando notizia della avvenuta pubblicazione mediante comunicazione ai consigli degli ordini degli avvocati e dei notai ed alle università del distretto e mediante inserzione del relativo avviso nel sito internet del Ministero della giustizia. La domanda per il conferimento dell'incarico si propone nel termine di trenta giorni dalla pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale al presidente della corte di appello ed al procuratore generale rispettivamente competenti in relazione alla funzione richiesta. Nella domanda sono indicati i requisiti ed allegati i titoli posseduti, nonché la dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilità previste dal successivo articolo 84- septies . Gli interessati non possono presentare domanda di ammissione al tirocinio in più di un distretto nello stesso anno e non possono indicare più di due sedi per ciascun distretto. Il presidente della corte d'appello e il procuratore generale trasmettono al consiglio giudiziario le domande pervenute per il relativo esame. Il consiglio giudiziario, nella composizione prevista dall'articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25, formula le proposte di ammissione al tirocinio di cui all'articolo 84- sexies . Le domande degli interessati e le proposte del consiglio giudiziario sono trasmesse dal presidente della corte d'appello al Consiglio superiore della magistratura, che delibera l'ammissione al tirocinio di cui all'articolo 84- sexies per un numero di aspiranti non superiore del 20 per cento rispetto al numero di magistrati onorari da nominare. Le domande per il rinnovo dell'incarico, invece, debbono essere proposte, a pena di decadenza, almeno dodici mesi prima della scadenza dell'incarico al fine di consentire al Consiglio superiore di conoscere per tempo i posti che si renderanno vacanti e procedere ai trasferimenti e poi alla attivazione delle procedure per la copertura dei posti vacanti. L'articolo 84- sexies disciplina lo svolgimento del tirocinio, che deve essere effettuato dagli aspiranti al fine di consentire di apprezzarne il possesso delle conoscenze e capacità necessarie per il corretto svolgimento della funzione. Il tirocinio per il conferimento dell'incarico di magistrato onorario, ultima fase della procedura di selezione degli aspiranti, ha una durata di sei mesi e viene svolto presso l'ufficio giudiziario scelto dall'aspirante, sotto la direzione di un magistrato affidatario, nominato tra coloro che hanno almeno otto anni di anzianità di servizio. Il consiglio giudiziario organizza e coordina il tirocinio attuando le direttive del Consiglio superiore della magistratura, nomina i magistrati affidatari tra i magistrati dichiarati idonei dal Consiglio superiore della magistratura ed organizza corsi teorico-pratici nel quadro delle attività di formazione decentrata previste dall'articolo 2, comma 1, lettera f) , del decreto legislativo 30 gennaio 2006, n. 26. Il tirocinio si articola nella partecipazione a tutte le attività giudiziarie svolte dal magistrato assegnatario, comprese la preparazione dell'udienza, la partecipazione alla camera di consiglio per i tirocinanti nella funzione giudicante e la redazione delle minute dei provvedimenti, e nella frequenza di corsi teorico-pratici della durata non inferiore a quindici giorni organizzati presso la Scuola superiore della magistratura nel quadro della formazione decentrata. Al termine del periodo di tirocinio i magistrati affidatari redigono, sulla base delle note trasmesse dai magistrati assegnatari e delle minute dei provvedimenti giurisdizionali redatti, una relazione sulle attività di formazione teorica e pratica svolte dal tirocinante. La relazione contiene elementi di valutazione delle attitudini dimostrate dal tirocinante, avuto riguardo, in particolare, alla sua preparazione culturale e giuridica, all'impegno profuso nelle attività di tirocinio, alla disponibilità al costante aggiornamento professionale ed alle circostanze da cui trarre un giudizio sul possesso dei requisiti di equilibrio, indipendenza ed imparzialità.