[massime]

Reati e pene - Cause di non punibilità - Non punibilità per particolare tenuità del fatto - Criteri di determinazione della pena - Mancata previsione della possibilità di tenere conto delle circostanze attenuanti comuni e, in particolare, della speciale tenuità del danno patrimoniale - Denunciato eccesso di delega e violazione dei principi di uguaglianza, di legalità e di proporzionalità della pena - Inapplicabilità della norma censurata nel giudizio a quo - Conseguente difetto di rilevanza - Manifesta inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate manifestamente inammissibili, per difetto di rilevanza, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 131-bis, quarto comma, cod. pen., censurato dal Tribunale di Padova - in riferimento agli artt. 3, 25, 27 e 76 Cost. - nella parte in cui ai fini della determinazione della pena detentiva, ai fini dell'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, non consente di tener conto delle circostanze attenuanti comuni e, in particolare, di quella della speciale tenuità del danno patrimoniale (art. 62, n. 4, cod. pen.). Non essendo stato caducato il requisito della non abitualità della condotta, la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall'art. 131-bis cod. pen., risulta comunque inapplicabile nel giudizio a quo, nel quale all'imputata è stata contestata la recidiva specifica e reiterata.