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Deferimento La Banca d'Italia, in data 5 giugno 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12, comma 2, della legge 29 luglio 2003, n. 229, la relazione di analisi di impatto della regolamentazione (AIR) concernente "Modifiche alle Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sullꞌusura" (n. 15). Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente. Interrogazioni Atto n. 3-01684 PARAGONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il decreto ministeriale 10 maggio 2019, recante "Modalità di accesso alle prestazioni del Fondo indennizzo risparmiatori (FIR)", all'art 6, comma 2, stabiliva che "La Commissione tecnica acquisisce dalle Banche, dal FITD e dal FGD.BCC nonché dagli enti pubblici rispettivamente interessati i dati, le informazioni e i documenti inerenti alla richiesta da parte degli istanti. I soggetti di cui al presente comma collaborano secondo diligenza entro sessanta giorni con la Commissione tecnica, la quale, scaduto detto termine, procede in base agli atti acquisiti e non è responsabile per erronei pagamenti dovuti ad errori o omissioni imputabili ad altri soggetti"; appena due mesi dopo l'articolo 6 è stato modificato introducendo una strettissima correlazione fra controlli ex post e documentazione da acquisire, necessaria a riscontrare quanto dichiarato nella domanda e introducendo, inoltre, un'ulteriore disposizione: "a richiesta della Commissione tecnica, l'Agenzia delle Entrate conferma, sulla base dei dati di cui dispone, il rispetto o meno del requisito previsto dall'articolo 4, comma 3, lettera a), del presente decreto, dichiarato nella istanza di indennizzo previsto dal comma 502-bis dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145 e successive modificazioni, con le modalità concordate con la Commissione stessa"; l'art. 4, comma 3, lettera a) , stabilisce che: "nel caso di richiesta di indennizzo forfettario previsto dal comma 502-bis dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, l'istanza è formulata secondo quanto previsto dai commi 1 e 2 del presente articolo, con esclusione degli atti indicati nella lettera c) del medesimo comma 2. All'istanza deve essere allegata dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa ai sensi dell'art. 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante firma autenticata, attestante: a) la consistenza del patrimonio mobiliare di proprietà del risparmiatore di valore inferiore a 100.000 euro, oppure l'ammontare del reddito complessivo dell'avente diritto ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche inferiore a 35.000 euro nell'anno 2018"; il 22 maggio 2020 il sottosegretario di Stato Villarosa ha dichiarato in una nota stampa: "La commissione tecnica per il FIR ha deliberato all'unanimità l'invio dei dati all'Agenzia delle entrate. Con il decreto ministeriale del 10 maggio 2019 il ministero dell'Economia ha stabilito che l'ADE dovrà confermare il rispetto o meno dei requisiti di reddito e patrimonio previsti dalla normativa. Sono certo che il direttore Ruffini procederà ad un rapido riscontro dei dati, senza ulteriori lungaggini burocratiche, consentendo finalmente ai risparmiatori di ricevere l'indennizzo per i pregiudizi economici ricevuti dalle procedure di risoluzione delle crisi delle banche"; a tutt'oggi, per quanto consta all'interrogante, non sarebbero ancora state raggiunte "modalità concordate" fra commissione tecnica e Agenzia delle entrate in ordine ai tempi e ai contenuti delle verifiche sui presupposti reddituali e patrimoniali, pertanto in assenza di un preciso disposto normativo il termine finale per tali adempimenti risulterebbe quello ordinario previsto per gli accertamenti tributari di 5 anni, il che non risulterebbe conforme alle esigenze dei risparmiatori attendono da anni gli indennizzi promessi; considerato che: il termine per la presentazione delle domande già fissato al 18 aprile 2020 è stato prorogato, a causa dell'emergenza COVID-19, al 18 giugno 2020 nel cosiddetto decreto "cura Italia" (di cui al decreto-legge n. 18 del 2020) e sembrerebbe in discussione l'ipotesi di prevedere un ulteriore allungamento dei termini di scadenza, con grave pregiudizio per quanti attendono il risarcimento dovuto; in queste settimane si sono registrate numerose anomalie nel funzionamento del portale CONSAP, da più parti denunciate dalle associazioni di risparmiatori truffati; visto quanto riportato nel dossier del Servizio bilancio del Senato relativo alla conversione in legge del decreto-legge n. 18 del 2020, recante "Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", relativamente all'articolo 50, rubricato "Modifiche alla disciplina FIR - Fondo indennizzo risparmiatori": "si fa presente che sul capitolo 7604 dello stato di previsione del MEF, nel quale è iscritto il FIR, non sono stanziati oltre 1,5 miliardi di euro, come asserito dalla RT, bensì 523,8 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Tale circostanza appare meritevole di chiarimento", si chiede di sapere: quali iniziative di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere per garantire tempi certi e celeri nell'erogazione degli indennizzi ai risparmiatori, che ne hanno fatto domanda, particolarmente preoccupati per il dilatarsi dei tempi delle procedure di indennizzo; se intenda chiarire l'esatto ammontare dell'importo attualmente a disposizione nel Fondo istituito con legge n. 145 del 2018 (legge di bilancio per il 2019) con datazione di 525 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. Atto n. 3-01685 BERUTTI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: secondo quanto documentato anche da recenti articoli di stampa, l'ultimo dei quali apparso sabato 13 giugno 2020 sull'edizione di Alessandria e provincia del quotidiano "La Stampa", gli spostamenti stradali e ferroviari tra Piemonte e Liguria risultano particolarmente difficoltosi; tali difficoltà sono riconducibili alla presenza di innumerevoli cantieri sulle tratte appenniniche dell'autostrada, con la presenza di nove gallerie chiuse tra i caselli di Ovada (Alessandria) e Genova, che causano cambi di carreggiata e velocità intorno ai 30 chilometri orari con la formazione di molte code, problematiche alle quali si sommano la presenza di più di una decina di cantieri sui viadotti della medesima tratta e il susseguirsi di chiusure notturne per interventi di manutenzione nelle gallerie;