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Secondo le norme del suo regolamento, il Senato procede, entro quindici giorni dalla trasmissione, all’audizione e può approvare entro i successivi quindici giorni, a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, un parere contrario, il quale preclude la nomina degli interessati. Quando la legge non preveda una fase di proposta o di candidatura, i presidenti delle suddette Autorità sono auditi prima dell’accettazione della nomina; in tal caso il parere contrario preclude agli interessati la predetta accettazione e la relativa nomina si intende priva di effetti. » . 29 (Abolizione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) 1 L’articolo 99 della Costituzione è abrogato. IV MODIFICHE AL TITOLO IV DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 30 (Elezione dei componenti del Consiglio superiore della magistratura) 1 All’articolo 104 della Costituzione, il quarto e quinto comma sono sostituiti dai seguenti: «Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dalla Camera dei deputati tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo quindici anni di esercizio. Il Consiglio elegge un vice-presidente fra i componenti designati dalla Camera dei deputati». V MODIFICHE AL TITOLO V DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 31 (Rubrica del Titolo) 1 La rubrica del Titolo V della Parte II della Costituzione è sostituita dalla seguente: «Le autonomie territoriali». 32 (Decostituzionalizzazione delle Provincee delle Città metropolitane) 1 L’articolo 114 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 114. -- La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Regioni e dallo Stato. I Comuni e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i princìpi fissati dalla Costituzione. La legge dello Stato stabilisce i princìpi generali dell’ordinamento di enti locali intermedi tra Regioni e Comuni, disciplinati dalla legge regionale. Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento». 33 (Regioni a statuto speciale) 1 L’articolo 116 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 116. -- Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale; in materia finanziaria l’autonomia si svolge concorrendo con lo Stato e con gli altri enti territoriali ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali. La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento e di Bolzano. Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l) , limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s) , possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti i Comuni, nel rispetto dei princìpi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata». 34 (Potestà legislativa delle Regioni) 1 L’articolo 117 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 117. -- La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: a) politica estera e rapporti internazionali della Repubblica; rapporti della Repubblica con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea; b) immigrazione; c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose; d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi; e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie; f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo; g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali; norme generali sul procedimento amministrativo e sulla semplificazione amministrativa; disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale; i) cittadinanza, stato civile e anagrafi; l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa; m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; n) norme generali sull’istruzione; o) previdenza sociale; p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali dei Comuni; q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale; r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno; s) tutela dei beni culturali; t) porti marittimi e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale, grandi reti di trasporto e di navigazione; u) ordinamento della comunicazione; v) produzione, trasporto e distribuzione dell’energia, di interesse non esclusivamente regionale. Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: a) commercio con l’estero; b) turismo; c) tutela e sicurezza del lavoro; d) istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; e) professioni; f) ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; g) tutela della salute; h) alimentazione; i) ordinamento sportivo; l) protezione civile; m) governo del territorio; n) porti lacuali e fluviali, porti marittimi e aeroporti civili di interesse regionale; o) produzione, trasporto e distribuzione dell’energia, di interesse esclusivamente regionale; p) previdenza complementare e integrativa; q) tutela dell’ambiente e dell’ecosistema; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; r) casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; s) enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale; t) forme di cooperazione tra gli enti locali. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.