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Al fine di garantire la qualità del servizio scolastico -- in particolare il sovraffollamento delle classi, con ciò che al livello didattico e gestionale ne consegue -- l'articolo 6 (sulla scorta dell'Affare assegnato n. 64, approvato presso la 7ª Commissione permanente del Senato della Repubblica il 30 luglio 2013) ristabilisce i criteri di formazione delle classi di cui al decreto ministeriale 24 luglio 1998 (disposizioni concernenti la riorganizzazione della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione degli organici del personale della scuola), sopprimendo quanto successivamente stabilito al riguardo dal decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 81, e con particolare riferimento agli articoli 14 (disposizioni relative alla scuola materna), 15 (disposizioni relative alla scuola elementare), 16 (disposizioni relative all'istruzione secondaria di primo grado), 17 (classi a tempo prolungato nella scuola media), 18 (disposizioni relative alla formazione delle classi iniziali negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore), 19 (disposizioni relative alla formazione delle classi intermedie e terminali negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore), 20 (disposizioni relative alla formazione di classi e corsi sperimentali negli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore), 21 (disposizioni relative a scuole in situazioni disagiate), 22 (disposizioni per gli anni successivi).. 1 (Tutela della salute e divieto di vendita di prodotti alimentari nelle scuole) 1 Nelle scuole di ogni ordine e grado è rigorosamente vietata la somministrazione di alimenti e bevande, con riferimento anche ai prodotti venduti tramite distributori automatici, contenenti un elevato contenuto di lipidi, grassi trans , oli vegetali, zuccheri semplici aggiunti, alto contenuto di sodio, nitriti e nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri semplici e dolcificanti, elevato contenuto di teina, caffeina, taurina e similari, e per incentivare la somministrazione di alimenti per tutti coloro che sono affetti da celiachia. 2 Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca da adottare, di concerto con il Ministro della salute, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati in un elenco gli alimenti e le bevande di cui al comma 1. 2 (Razionalizzazione delle classi di concorso) 1 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al fine di ridefinire l'accorpamento e la razionalizzazione delle attuali classi di concorso, ai sensi della lettera a) del comma 4 dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, con particolare riguardo all'insegnamento della matematica nelle scuole secondarie di secondo grado, con decreto di natura regolamentare adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, provvede all’unificazione delle classi di concorso A047 (Matematica) e A048 (Matematica applicata) in una unica classe abilitata all'insegnamento della matematica negli istituti professionali e negli istituti tecnici per il settore economico e di complementi di matematica negli istituti tecnici per il settore tecnologico, nonché all’unificazione delle classi di concorso A049 (Matematica e fisica) e A047 (Matematica) in una unica classe abilitata all'insegnamento della matematica negli istituti tecnici per il settore tecnologico e nei licei. 2 I docenti, con incarico a tempo indeterminato titolari di insegnamenti attribuiti alle nuove classi di concorso formatesi ai sensi del comma 1, sono conseguentemente ricollocati mantenendo le attuali sedi e cattedre o posti di titolarità. Qualora i suddetti docenti risultino perdenti posto, hanno diritto alla mobilità per gli insegnamenti nella tipologia di percorso così come definita al comma 1. 3 I docenti in possesso di abilitazione o di idoneità per le classi di concorso esistenti prima della data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 1, già iscritti nelle graduatorie previste dal cambiamento disposto dall'articolo 401 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e dell’articolo 1, comma 605, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, sono trasferiti d'ufficio nelle graduatorie costituitesi per le nuove classi di concorso. 3 (Personale docente a tempo determinato) 1 Il comma 8 dell'articolo 5 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, è abrogato. 2 Al comma 56 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, le parole: «Le disposizioni di cui ai commi 54 e 55» sono sostituite dalle seguenti: «Le disposizioni di cui al comma 54». 3 Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono definite le modalità di pagamento delle ferie non godute relative all'anno scolastico 2012-2013. 4 (Tempo pieno nella scuola primaria) 1 Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità per l'attuazione del tempo pieno nella scuola primaria sulla base dei seguenti criteri: a l'obbligo per tutte le scuole di prevedere le quaranta ore, corrispondenti al «tempo pieno», nel modulo di iscrizione on-line ; b la definizione di un piano triennale allo scopo di una graduale messa a regime del modello previsto, prevedendo, per l'anno scolastico 2014-2015, l'accoglimento del 30 per cento delle richieste, e, per gli anni scolastici successivi, rispettivamente il 70 per cento nel 2015-2016 e il 100 per cento nel 2016-2017. 2 Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo provvede con decreto ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, a modificare il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89, disponendo che la disciplina recata dal comma 3 dell’articolo 4 del suddetto regolamento preveda che il tempo scuola della primaria sia svolto ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, secondo il modello dell'insegnante unico che superi il precedente assetto del modulo e delle compresenze, e secondo le differenti articolazioni dell'orario scolastico settimanale a 24, 27, 30 e sino a 40 ore, corrispondente al tempo pieno. Tali articolazioni riguardano a regime l'intero percorso della scuola primaria.