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Disposizioni in materia di gioco d'azzardo, per la trasparenza e il controllo del mercato dei giochi, la prevenzione e il contrasto delle ludopatie. Onorevoli Senatori. -- L'industria dei giochi e delle scommesse è in continua e fortissima crescita nel nostro Paese, con una raccolta che ha raggiunto nel 2011 quasi gli 80 miliardi di euro, con un incremento di circa 7 miliardi rispetto al 2010, generando anche un rilevante introito per le casse dell'erario. Questo trend registra da alcuni anni aumenti in progressione geometrica. Nei primi tre mesi del 2012 la raccolta dei giochi pubblici ha superato i 23 miliardi, con un dato in crescita del 29 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. Se la tendenza sarà confermata, si potrebbe avere una raccolta per l'anno in corso che alla fine risulterà superiore ai 100 miliardi. La fetta più consistente in termini di incassi arriva dalle new slot e dalle videolottery , che valgono oltre il 56 per cento del mercato complessivo; notevoli sono anche le entrate relative al gratta e vinci (15 per cento del totale) e al lotto (10 per cento). Infine, la previsione di introito complessivo del gioco on line si stima possa arrivare, per l'anno in corso, a 15 miliardi di euro. Appare evidente che in questi ultimi anni ci sia stata una crescita tumultuosa del settore. Sebbene si sia operato incisivamente anche in sede legislativa per prosciugare un terreno di coltura del gioco illegale, l'obiettivo di massimizzare gli introiti per l'erario non ha sempre permesso di realizzare gli interventi necessari ad un corretto funzionamento dell'intero settore. Le numerose novità introdotte attraverso la decretazione d'urgenza, l'eccessiva elasticità nell'applicazione delle disposizioni, le norme prima introdotte poi corrette e rivisitate, i controlli e le sanzioni non sempre stringenti come necessario hanno contribuito a determinare una serie di problemi nel funzionamento del settore che necessitano di un intervento legislativo organico. Il documento elaborato dalla Commissione Antimafia, dopo un'approfondita disamina, ha focalizzato forti criticità e problemi, con situazioni che possono offrire spazi di penetrazione alla criminalità organizzata ed incoraggiare l'espansione dei fenomeni dell'usura e del riciclaggio. La Commissione europea, nel Libro verde sottoposto all'adozione da parte del Parlamento europeo, segnala che dei circa 15.000 siti di scommesse attivi in Europa più dell'85 per cento opera attualmente senza una regolare licenza. Dunque, come ha sottolineato il commissario al mercato interno Barnier, la mappatura europea del gioco d'azzardo on line è una precondizione decisiva sia ai fini della trasparenza e della regolazione del settore, sia per la tutela dei cittadini, con particolare riguardo ai minori. Occorre quindi intervenire sulla materia per rafforzare gli strumenti di regolazione e di controllo, a partire dal funzionamento e dalle capacità di intervento dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato come Agenzia, investendo su una qualificazione delle competenze amministrative, giuridiche, tecnologiche e ispettive imprescindibili in un comparto che è in rapidissima trasformazione. L'insieme di queste considerazioni sollecita la necessità di migliorare la capacità di governo di tutto il sistema. In questo quadro è necessario intervenire su un aspetto delicato connesso all'attuale fase di crisi economica e su cui un impegno rigoroso non può più tardare. La sofferenza che sta attualmente attraversando l'economia italiana sta determinando numerose difficoltà per molte famiglie che si vedono fortemente ridotto il proprio potere d'acquisto: ci sono tentazioni molto grandi nel settore del gioco accentuate da un eccesso di facilitazione alla diffusione del fenomeno. La presenza di strutture con apparecchi di intrattenimento è ormai molto diffusa nelle nostre città. Se poi si considera anche l'aspetto del gioco on line , l'offerta è evidentemente sovradimensionata. Per correggere questa proliferazione, bisogna quantomeno tornare a restituire ai comuni, che ne sono stati privati con i provvedimenti adottati negli ultimi anni, la competenza sulla compatibilità urbanistica dell'apertura sul territorio di nuovi esercizi, considerando le forti ricadute sull'equilibrio dell'assetto urbano. Il rischio che l'eccessiva offerta di giochi colpisca soprattutto soggetti socialmente deboli, come gli anziani, i minori e le persone con difficoltà economiche impone da parte dello Stato l'assunzione piena di una responsabilità e l'adozione di atti conseguenti per governare un sistema, senza penalizzare il fatto che ci possano essere introiti per la collettività e l'erario, ma con la più rigorosa attenzione a tutelare i soggetti deboli e sviluppare le azioni di regolazione e trasparenza che aiutino a rafforzare le difese contro un mercato che potrebbe essere eccessivamente invasivo e generare delle conseguenze negative in termini di diffusione di gravi patologie. Per tali ragioni, proprio per prevenire e contrastare i fenomeni di ludopatia conseguenti al gioco compulsivo, si introducono misure finalizzate a regolamentare formalmente e specificamente modalità, come si è fatto per il fumo, di advertising sui giochi d'azzardo e sui giochi di fortuna, in senso lato e caso per caso, con meccanismi di controllo per evitare l'accesso ai minori, ed il divieto di pubblicità, allo scopo di limitare i rischi per il consumatore, e in particolare per i giovani, di subire messaggi distorti ed ingannevoli. Per questo si prevede che, senza mettere in discussione gli introiti certificati a bilancio, ma in ragione di quelli che verranno, e che saranno facilmente incrementali, si stabilisca automaticamente una quota da destinare al sostegno di campagne di educazione, di sensibilizzazione sui rischi di abuso del gioco, per l'attuazione di misure di assistenza e appoggio da parte delle strutture e dei servizi socio-sanitari, per la cura delle forme patologiche e compulsive di dipendenza dal gioco. Si propone inoltre che venga data attenzione a monitorare e armonizzare in sede comunitaria una serie di strumentazioni normative di controllo, perché se non si collocano le nostre norme in un più ampio ambito, in una dimensione europea, c'è il rischio si generino situazioni attorno a noi tali da vanificare molti degli sforzi sviluppati a dimensione nazionale. Infine, il presente disegno di legge propone misure più stringenti, sotto il profilo dei requisiti e delle sanzioni, in ordine al ruolo e alle responsabilità dei destinatari di concessioni in materia di giochi, coerentemente al profilo normalmente richiesto a chi esercita tali prerogative, e ne assolve i compiti, nei più diversi ambiti di attività.. Art. 1. (Oggetto e finalità) 1. La presente legge introduce misure in materia di gioco d'azzardo, per la tutela, la cura e la riabilitazione dei soggetti affetti da ludopatia, quale patologia definita dagli articoli 2 e 3, per la protezione dei minori e dei soggetti vulnerabili, sul divieto della pubblicità, sul contrasto dell'evasione fiscale, del riciclaggio dei proventi di attività illecite e dell'infiltrazione della criminalità organizzata nella gestione di giochi, scommesse e concorsi pronostici, anche mediante il rafforzamento della trasparenza dei flussi finanziari in tale settore e tramite più efficaci disposizioni organizzative e sanzionatorie riguardanti il mercato regolamentato dei giochi. Art. 2. (Definizioni) 1.