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d) razionalizzazione ed omogeneizzazione dei poteri di vigilanza ministeriale, con esclusione, di norma, di rappresentanti ministeriali negli organi di amministrazione, e nuova disciplina del commissariamento degli enti; e) contenimento delle spese di funzionamento, anche attraverso ricorso obbligatorio a forme di comune utilizzo di contraenti ovvero di organi, in analogia a quanto previsto dall'art. 20, comma 7, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni; f) programmazione atta a favorire la mobilità e l'ottimale utilizzo delle strutture impiantistiche". Note alle premesse: - L'art. 76 della Costituzione prevede che l'esercizio della funzione legislativa può essere delegato al Governo con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato ed in relazione ad oggetti definiti. - L'art. 87, quinto comma, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Per il testo dell'art. 11, comma 1, lettera b), della legge n. 59/1997 v. in nota al titolo. - La legge n. 449/1997 (Misure per la stabilizzazione della finanza), all'art. 55, comma 3, prevede che con decorrenza dal 1 gennaio 1998 il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica definisce i criteri ai quali si attengono gli organi preposti alla determinazione dei prezzi delle forniture dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato alle pubbliche amministrazioni, fino alla trasformazione dell'ente in società per azioni. - L'art. 9, comma 6, della legge n. 50/1999 (Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi - Legge di semplificazione 1998) ha differito al 31 luglio 1999, tra l'altro, il termine di cui all'art. 11, comma 1, della citata legge n. 59/1997. - L'art. 5 della citata legge n. 59/1997 ha istituito una commissione parlamentare, composta da venti senatori e venti deputati, nominati rispettivamente dai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, su designazione dei gruppi parlamentari, aventi fra l'altro il compito di esprimere i pareri previsti dalla legge stessa.