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Come fanno dunque i magistrati legittimamente i quali, quando si parla di riforma della giustizia, rivendicano il diritto costituzionale all'autonomia e all'indipendenza, anche i parlamentari devono rivendicare i loro diritti costituzionali (Applausi) senza timore, senza vergogna, senza soggezione nei confronti di nessuno, a meno che - e lo discuteremo domani - questo Parlamento non si assuma fino in fondo le proprie responsabilità e abroghi l'articolo 68 della Costituzione, come ha abrogato nel 1993 l'immunità parlamentare. A quel punto si vedrà che cosa succederà: le vicende degli ultimi mesi e delle ultime settimane, con la scoperta del famoso "sistema", dovrebbero far riflettere anche i "forcaioli" di professione sul fatto che bisogna stare attenti a cancellare delle garanzie. Mi auguro che ci sia dunque la volontà di tutta l'Assemblea di bocciare la relazione, di andare nuovamente in Giunta e di bocciare qualunque acquisizione, perché illegittima, a fronte della richiesta fatta dal pubblico ministero. Diversamente, anche se a titolo personale, voterò contro la proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. (Applausi) . PRESIDENTE . Poiché il relatore non intende intervenire in sede di replica, passiamo alla votazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, sarò brevissimo. Il voto del Gruppo Italia Viva-P.S.I. sarà favorevole alla proposta formulata dal relatore, corrispondendo in effetti ai criteri che sono sempre stati seguiti in questa materia. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, anche noi voteremo a favore della proposta del relatore, che ci convince. EVANGELISTA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (M5S) . Signor Presidente, stiamo discutendo del caso Marti, con riferimento ad un procedimento penale pendente dinanzi al giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Lecce. Le accuse sono diverse: corruzione elettorale, abuso d'ufficio, falso ideologico, peculato. I fatti risalgono al 2014, quando Marti era un deputato. Il caso ha fatto molto scalpore: ci sono stati infatti diversi arresti. Dalle carte del pubblico ministero risulta il tentativo di Marti di assegnare illegittimamente un immobile confiscato alla mafia al fratello di un boss, per cui i fatti sono abbastanza gravi. Le intercettazioni riguardano sempre utenze di terzi, rispetto alle quali risultano conversazioni dello stesso onorevole Marti. Il relatore sicuramente ha individuato delle intercettazioni che come sempre, come nel caso già esaminato, rispettano i requisiti di legge, della Carta costituzionale, oltre che della giurisprudenza, per cui potranno essere utilizzate nel processo penale: penso, ad esempio, al requisito dell'occasionalità. Nessun fumus persecutionis rispetto a queste intercettazioni che si sostanziano perlopiù in messaggi su un cellulare. La proposta del relatore tuttavia non ci convince del tutto, perché alla fine non ha inteso ricomprendere un paio di conversazioni telefoniche che risultano agli atti tra le intercettazioni per il cui utilizzo poteva essere rilasciata l'autorizzazione alla magistratura. Rispetto a questa proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, dunque, il Gruppo MoVimento 5 Stelle annuncia il proprio voto di astensione. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, condividiamo solo in parte le conclusioni della Giunta, perché ritenevamo, con il presidente Grasso, che la proposta della Giunta fosse da integrare con l'autorizzazione all'utilizzazione di almeno altre due intercettazioni che sono, a nostro avviso, da considerarsi, come tra l'altro ha avuto modo di indicare la stessa difesa, certamente casuali ed occasionali. Mi riferisco in particolare alle intercettazioni nn. 5179 e 20006, rispettivamente del 15 maggio 2014 e del primo 1° luglio 2014. Per tutti questi motivi, annunciamo il voto di astensione. PRESIDENTE . Indìco la votazione della proposta della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari di accogliere la richiesta di autorizzazione per le captazioni di cui ai progressivi nn. 3809, 3821 e 3822 del 3 aprile 2015, nonché di cui ai progressivi nn. 3823, 3824, 3825 e 3826 del 4 aprile 2015 e di respingere la stessa per tutte le altre conversazioni. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Sull'ordine dei lavori CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, chiedo l'attenzione dei colleghi e dei Capigruppo rispetto all'ordine dei lavori. Tenuto conto che abbiamo previsto una finestra anche domani pomeriggio per lo svolgimento delle ratifiche dei trattati internazionali, credo che vista l'ora convenga rinviare, salvo contrarietà, la discussione delle ratifiche a domani pomeriggio e non interromperla, vista la consueta necessità dell'unità dell'argomento. PRESIDENTE . Senatore Calderoli, era proprio quanto stavo per proporre all'Assemblea. Se non si fanno osservazioni, diamo per acquisito questo orientamento. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, oggi per Foggia, la mia città, è un giorno tristissimo, ma al tempo stesso di rinascita: il prefetto Grassi ha disposto lo scioglimento del Consiglio comunale e ha affidato la provvisoria gestione dell'ente alla commissaria prefettizia individuata nella persona della dottoressa Marilisa Magno, a cui do il benvenuto e a cui auguro buon lavoro con tutto il mio cuore. Dopo l'arresto del sindaco leghista Landella, dopo le sue dimissioni di venti giorni fa, dopo il susseguirsi di arresti di altri consiglieri comunali della maggioranza di centrodestra, accusati di corruzione, concussione e peculato, reati in alcuni casi già confessati, l'epilogo di oggi era inevitabile. Le indagini stanno alzando il velo su una realtà amministrativa terrificante, in cui la facevano da padrone il disinteresse nei confronti delle esigenze dei cittadini della città e il bieco, volgare e illecito attaccamento ai soldi sporchi, all'arricchimento personale e alla pretesa di condizionare l'attività amministrativa al solo scopo di ottenere mazzette da parte di operatori economici. Le intercettazioni telefoniche e ambientali ci restituiscono uno spaccato vomitevole di mala politica, in cui le parole "cittadini", "futuro", "visione", "progetti", "speranza", "lavoro" non ci sono mai.