[pronunce]

SENTENZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 1, 2, comma 1, lettere b), c), l), u), aa), bb), hh), ii), ll), mm), oo), 3, comma 2, e 6, della legge 30 novembre 1998, n. 419 (Delega al Governo per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale e per l'adozione di un testo unico in materia di organizzazione e funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Modifiche al D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502), promosso con ricorso della Regione Lombardia notificato il 5 gennaio 1999, depositato il 13 successivo ed iscritto al n. 3 del registro ricorsi 1999 e nei giudizi di legittimità costituzionale del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 (Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell'articolo 1 della L. 30 novembre 1998, n. 419), promossi con ricorsi delle Province autonome di Bolzano e di Trento e delle Regioni Lombardia, Puglia e Veneto, notificati il 30 luglio, il 4, il 9 e il 12 agosto 1999, depositati il 2, il 6, il 12 e il 18 agosto 1999, rispettivamente iscritti ai nn. 27, 28, 29, 30 e 31 del registro ricorsi 1999. Visti gli atti di costituzione del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nell'udienza pubblica dell'8 ottobre 2002 il Giudice relatore Piero Alberto Capotosti; uditi gli avvocati Beniamino Caravita di Toritto per le Regioni Lombardia e Puglia, Sergio Panunzio per la Provincia autonoma di Bolzano, Andrea Manzi per la Provincia autonoma di Trento, Vittorio Fedato e Andrea Manzi per la Regione Veneto e gli avvocati dello Stato Nicola Bruni e Oscar Fiumara per il Presidente del Consiglio dei ministri.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1. — La Regione Lombardia, con ricorso notificato il 5 gennaio 1999, depositato il 13 successivo, ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli articoli 1, 2, comma 1, lettere b), c), l), u), aa), bb), hh), ii), ll), mm), oo), 3, comma 2, e 6 della legge 30 novembre 1998, n. 419 (Delega al Governo per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale e per l'adozione di un testo unico in materia di organizzazione e funzionamento del Servizio sanitario nazionale. Modifiche al D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502), in riferimento agli artt. 3, 41, 76, 97, 117, 118 e 119 della Costituzione. 1.1 — La Regione Lombardia, con un secondo ricorso, notificato il 9 agosto 1999, depositato il 12 successivo, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'intero testo del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 (Norme per la razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell'articolo 1 della L. 30 novembre 1998, n. 419), nonché di numerose norme del medesimo e, in particolare: a) dell'intero testo del d.lgs. n. 229 del 1999, in riferimento agli artt. 73 e 76 della Costituzione ed in relazione all'art. 1, comma 1, della legge n. 419 del 1998, in riferimento all'art. 76 della Costituzione ed in relazione agli artt. 117, 118 della Costituzione, all'art. 1, comma 3, della legge n. 419 del 1998, al d.lgs. 28 agosto 1997, n. 281 (Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali), ed al principio di leale collaborazione tra Stato e regioni, nonché per illegittimità derivata dalla illegittimità costituzionale della legge n. 419 del 1998, per violazione degli artt. 3, 76, 97, 117, 118 e 119, Cost.; b) dell'art. 3, nella parte in cui ha introdotto nel d.lgs. n. 502 del 1992 l'art. 3-bis, comma 15; dell'art. 4, comma 2, nella parte in cui ha aggiunto all'art. 4 del d.lgs. n. 502 del 1992 i commi 1-ter e 1-octies; dell'art. 5, comma 1, nella parte in cui ha introdotto nel d.lgs. n. 502 del 1992 l'art. 5-bis; dell'art. 7, comma 1 (recte, 2), nella parte in cui ha introdotto nel d.lgs. n. 502 del 1992 l'art. 7-quater, comma 2; dell'art. 1, comma 14; dell'art. 4; degli artt. 8-quinquies, comma 2, e 8-sexies, commi 4 e 5 (recte, dell'art. 8 nella parte in cui ha introdotto nel d.lgs. n. 502 del 1992 gli artt. 8-quinquies, comma 2, e 8-sexies, commi 4 e 5); dell'art. 10, nella parte in cui ha modificato l'art. 9-bis del d.lgs. n. 502 del 1992; dell'art. 16, nella parte in cui ha introdotto nel d.lgs. n. 502 del 1992 l'art. 19-bis; in riferimento all'art. 76 della Costituzione, in relazione agli artt. 117 e 118 della Costituzione, all'art. 1, comma 3, della legge n. 419 del 1998, al d.lgs. n. 281 del 1997 ed al principio di leale collaborazione tra Stato e regioni; c) dell'art. 1, nella parte in cui ha introdotto nel d.lgs. n. 502 del 1992 un nuovo testo dell'art. 1, commi 10, 14, 17, 18, in riferimento agli artt. 3, 117, 118 della Costituzione, anche in relazione al d.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59), ed al d.lgs. n. 281 del 1997, nonché per violazione dell'art. 76 della Costituzione, in relazione all'art. 2, comma 1, lettere b) ed h), della legge n. 419 del 1998; d) dell'art. 2, nella parte in cui ha introdotto nell'art. 2 del d.lgs. n. 502 del 1992 i commi 2-ter, 2-quinquies e 2-octies, in riferimento agli artt. 5, 76, 117 e 118 della Costituzione, in relazione all'art. 2, comma 1, lettera b), della legge n. 419 del 1998 ed agli artt. 5 e 115 del d.lgs. n. 112 del 1998; e) dell'art. 3, nella parte in cui ha introdotto nel d.lgs.