[massime]

ORD. 76/06. STRANIERO - GIUDIZIO AVVERSO IL DINIEGO DI REGOLARIZZAZIONE - AMMISSIONE AL BENEFICIO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO RISPETTO AGLI STRANIERI IN SITUAZIONE DI SOGGIORNO REGOLARE, LESIONE DEL DIRITTO DI DIFESA E DEL DIRITTO ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE DAVANTI AGLI ORGANI DELLA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA - INSUFFICIENTE DESCRIZIONE DELLA FATTISPECIE ALL'ESAME DEL GIUDICE 'A QUO' - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. E' manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3, 24 e 113 della Costituzione, degli artt. 119 e 142 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 , laddove non prevedono che lo straniero che si trovi in Italia in una situazione di clandestinità possa essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti. Infatti il provvedimento di rimessione omette di fornire una descrizione sufficiente in ordine alla fattispecie concreta sottoposta all'esame del giudice rimettente, mentre, per costante giurisprudenza costituzionale, il giudice deve rendere esplicite le ragioni che lo inducono a sollevare la questione di costituzionalità con una motivazione autosufficiente, tale da permettere la verifica della valutazione sulla rilevanza, ciò che, per le evidenziate lacune, non risulta possibile nel caso di specie. > >- Ordinanze citate nn. 365 e 251/2005, nn. 309 e sentenza n. 257/2004.