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ARTICOLO IX INTERPRETAZIONE ED ARBITRATO Sezione I - Interpretazione. a) Qualsiasi divergenza nell'interpretazione delle disposizioni del presente Accordo, che sorgesse tra un Paese membro e la Società o tra i membri, sarà sottoposta alla decisione del Consiglio di Amministrazione. I membri particolarmente interessati alla controversia in discussione, avranno diritto a farsi rappresentare al Consiglio di Amministrazione, in conformità all'Articolo IV, Sezione 4, paragrafo (1). b) Nel caso di una qualsiasi decisione del Consiglio di Amministrazione presa in virtù del paragrafo precedente, ogni paese membro potrà chiedere che la controversia sia portata davanti l'Assemblea dei Governatori, la cui decisione sarà inappellabile. Sino a quando la decisione dell'Assemblea dei Governatori rimarrà pendente, la Società potrà, nella misura in cui lo giudicherà necessario, agire in base alla decisione del Consiglio di Amministrazione. Sezione 2. Arbitrato. Qualora un disaccordo dovesse sorgere tra la Società ed un paese che abbia cessato di essere membro, o tra la Società ed un paese membro, dopo che sia stata presa la decisione di porre fine alle operazioni di detta istituzione, tale disaccordo sarà sottoposto all'arbitrato di un tribunale composto da tre arbitri. Una arbitro sarà nominato dalla Società, un altro dal membro interessato ed il terzo, a meno che le parti convengano diversamente, dal Presidente della Corte Internazionale di giustizia. Qualora gli sforzi per pervenire ad un accordo unanime dovessero fallire, le decisioni saranno, adottate a maggioranza dei tre arbitri. Il terzo arbitro avrà pieni poteri per regolare qualsiasi questione di procedura sulla quale le parti si siano trovate in disaccordo.