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È obbligatorio il tirocinio pratico durante il quadriennio di studi da svolgere nell'istituto clinico sede della scuola o in reparti ospedalieri di gastroenterologia conforme alle scelte approvate dal consiglio della scuola. Ogni scuola può aggiungere a queste materie fondamentali obbligatorie delle materie complementari con corsi semestrali, in numero non superiore a 6 per la totalità del corso. Per le materie biennali e triennali sarà dato l'esame alla fine del biennio e del triennio.. La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni anno di corso, gli iscritti per essere ammessi agli anni successivi devono superare le prove di esame sulle materie impartite durante l'anno; per le materie biennali o triennali, invece, sarà dato l'esame alla fine del biennio o del triennio. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in gastroenterologia ed endoscopia digestiva, gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. Gli articoli 251, 252, 253, relativi alla scuola di specializzazione in reumatologia, sono soppressi e sostituiti dai seguenti: Scuola di specializzazione in reumatologia Art. 251. - La scuola di specializzazione in reumatologia ha sede presso l'istituto di patologia speciale medica I e conferisce il diploma di specialista in reumatologia. La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Possono iscriversi alla scuola i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto, almeno all'inizio del corso, il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. La durata del corso di studi è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Il numero massimo degli allievi è di 14 per anno di corso e complessivamente di 56 iscritti per l'intero corso di studi. L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) anatomia, istologia e morfogenesi dell'apparato locomotore; 2) fisiologia e fisiopatologia dell'apparato locomotore; 4) microbiologia in relazione alle malattie reumatiche; 5) immunologia reumatologica; 6) semeiotica fisica e strumentale in reumatologia (1). 2° Anno: 1) semeiotica fisica e strumentale in reumatologia (II); 2) esami di laboratorio in reumatologia; 3) diagnostica radiologica delle reumo-artropatie; 4) farmacologia reumatologica; 5) anatomia e istologia patologica delle malattie reumatiche; 6) clinica e terapia delle malattie reumatiche (I). 3° Anno: 1) clinica e terapia ortopedica (I); 2) fisiochinesiterapia reumatologica; 3) idro-climatologia di interesse reumatologico; 4) clinica e terapia delle malattie reumatiche (II); 5) reumo-artropatie professionali. 4° Anno: 1) epidemiologia e aspetti sociali dei reumatismi; 2) riabilitazione del malato reumatico; 3) clinica e terapia ortopedica (II); 4) clinica e terapia delle malattie reumatiche (III). Art. 253. - La frequenza alle lezioni e alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Alla fine di ogni corso gli iscritti, per essere ammessi agli anni successivi, devono superare le prove di esame sulle materie pratiche durante l'anno. Per le materie biennali o triennali l'esame sarà sostenuto alla fine del biennio o triennio. Al termine del corso di studi per il conseguimento del diploma di specialista in reumatologia gli interessati dovranno superare l'esame di diploma consistente nella dissertazione scritta di un argomento attinente alla specializzazione. Dopo l'art. 264, e con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola di specializzazione in chirurgia plastica, chirurgia pediatrica, chirurgia toracica. Scuola di specializzazione in chirurgia plastica Art. 265. - La scuola di specializzazione in chirurgia plastica ha sede presso la cattedra di chirurgia plastica ospedale Ferrarotto e conferisce il diploma di specialista in chirurgia plastica. Art. 266. - La direzione della scuola è affidata al professore di ruolo o fuori ruolo della stessa materia della specializzazione o, in carenza, al professore di ruolo o fuori ruolo di materia affine. Art. 267. - Possono iscriversi alla scuola di specializzazione i laureati in medicina e chirurgia. È richiesto almeno all'inizio del corso il possesso del diploma di abilitazione all'esercizio professionale rilasciato dall'autorità competente. Art. 268. - La durata del corso di studi è di cinque anni e non è suscettibile di abbraviazioni. Art. 269. - Il numero massimo degli allievi è di 3 per anno di corso e complessivamente di 15 iscritti per l'intero corso di studi. Art. 270. - L'ammissione al corso avviene per titoli ed esami. Art. 271. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: 1) anatomia ed embriologia, con particolare riguardo al capo, collo, arti superiori e inferiori, organi genitali; 2) patologia generale (infezioni, flogosi, immunità etiopatogenesi delle malformazioni congenite, neoplasie maligne e benigne); 3) anatomia e istopatologia, con particolare riferimento alla malattiaustione e alle neoplasie maligne e benigne; 4) anestesiologia e rianimazione: concetti generali; 5) patologia secondaria; 6) guarigione delle ferite; 7) principi e regole pratiche di chirurgia (strumenti, sterilità, emostasi); 8) trapianti (I); 9) autoinnesti: indicazione per l'utilizzazione terapeutica di cute, derma, grasso, fascia, cartillagine, ossa, tendini, segmenti nervosi e tessuti composti; 10) semeiologia del sistema nervoso periferico. 2° Anno: 1) anatomia chirurgica; 2) tecniche e procedure operatorie in chirurgia generale e in chirurgia plastica; 3) trapianti (II); 4) omoinnesti: concetti generali (con particolare riferimento agli aspetti genetici e immunitari); 5) tipizzazione dei tessuti; 6) utilizzazione clinica degli omoinnesti; 7) etero-innesti: estensione e limiti della loro utilizzazione clinica; 8) inserti non biologici: estensione e limiti della loro utilizzazione clinica; 9) traumatologia dei tessuti molli; 10) traumi complessi interessanti cute, tessuti molli e ossa; 11) shok emorragico; 12) shok traumatico; 13) shok da ustione; 14) malattia-ustione: fisiopatologia e clinica (I). 3° Anno: 1) malattia-ustione: terapia medica e chirurgica (II); 2) lesioni da raggi; 3) elementi di chirurgia addominale; 4) elementi di otorinolaringoiatria; 5) elementi di stomatologia;