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ALLEGATO N. 1 Norme per la determinazione del contributo di riscatto in una sola volta di cui al comma primo dell'art. 24 Si calcola: a) l'età del sanitario alla data di presentazione della domanda di riscatto; b) la durata complessiva dei servizi e periodi, posteriori a quelli da riscattare, utili ai fini del trattamento di quiescenza, già computabili a favore dell'iscritto alla data di cui alla lettera a); c) la durata di cui alla lettera b) aumentata dei servizi o periodi da riscattare calcolati in anni interi; d) la differenza tra i valori delle due rendite vitalizie, riportati nella tabella A, relative all'età di cui alla lettera a) e, rispettivamente alle due durate di servizio di cui alle lettere c) e b); e) il prodotto della differenza di cui alla lettera d) per il valore dell'annualità vitalizia riportato nella tabella B corrispondente alla età del sanitario di cui alla lettera a); f) il prodotto del premio unitario di cui alla seguente tabella corrispondente alla predetta età del sanitario per il numero degli anni interi di servizi o periodi da riscattare: Parte di provvedimento in formato grafico ((1)) Il contributo di riscatto da versarsi in una sola volta è costituito dall'importo che si ottiene aumentando di quattro noni la somma dei valori di cui alle lettere e) ed f). AVVERTENZA. - L'età di cui alla lettera a) e la durata di cui alla lettera b) si calcolano in anni interi, trascurando le frazioni non superiori a sei mesi e computando per un anno quelle superiori. TABELLA A Rendite vitalizie di cui alla lettera a) dell'art. 2 calcolate al saggio di interesse del 4,25 per cento con il contributo annuo di lire 8000, risultanti dalle tavole di mutualità dei sanitari (1902-1916) e di eliminazione degli insegnanti pensionati (1895-1914) aggiornate con quella di mortalità della popolazione generale italiana - maschi (1930-1932). Parte di provvedimento in formato grafico TABELLA B. Valori delle annualità vitalizie a pagamenti mensili posticipati e compete calcolate in base alla mortalità degli insegnanti pensionati (1895-1914) aggiornata con quella della popolazione generale italiana-maschi (1930-1932) Parte di provvedimento in formato grafico TABELLA C. Somma mensile da trattenersi per ogni lira di contributo di riscatto sulle retribuzioni dei sanitari che si siano avvalsi della facoltà di versare il contributo stesso in un periodo di tempo non superiore al doppio degli anni riscattati, in ogni caso non maggiore di anni 15 (Valori calcolati in base alla tavola di sopravvivenza della popolazione maschile italiana, dedotta dal censimento del 1931 e dalle statistiche mortuarie del triennio 1930-32 e al saggio di interesse del 4,25 per cento). NORME PER L'APPLICAZIONE DELLA TABELLA C. 1. - Per ottenere la somma da pagarsi mensilmente dall'iscritto che si sia avvalso della facoltà di versare ratealmente il contributo di riscatto, si moltiplica il contributo stesso per il coefficiente della presente tabella relativo all'età dell'iscritto alla data di presentazione della domanda di riscatto ed al numero di anni in cui il versamento deve essere effettuato. 2. - In caso di cessazione del rapporto d'impiego prima del totale versamento delle rate di riscatto, il valore capitale del residuo debito, da versarsi in una unica soluzione, si ottiene dividendo l'importo della rata mensile per il coefficiente della presente tabella, relativo all'età alla data della cessazione predetta ed al periodo mancante per l'estinzione del debito. Se questo periodo contenga frazioni di anno, il coefficiente si ottiene togliendo da quello di tabella relativo al periodo intero in anni Immediatamente inferiore tanti dodicesimi della differenza tra esso e il coefficiente relativo al periodo intero in anni immediatamente superiore per quanti sono i mesi della frazione di anno. 3. - Per i sanitari cessati con diritto a pensione i quali, in luogo di pagare il debito residuo in unica soluzione, si avvalgano della facoltà di chiedere che la persone annua loro spettante sia ridotta di una quota vitalizia corrispondente al valore capitale di detto debito, tale quota si ottiene dividendo il valore capitale del debito residuo, calcolato come al n. 2, per il coefficiente della tabella B, relativo all'età dell'iscritto all'atto della cessazione del rapporto d'impiego. Parte di provvedimento in formato grafico -------------- AGGIORNAMENTO (1) L'avviso di rettifica in G.U. 5/10/1954, n. 229 ha disposto che nella legge 11 giugno 1954, n. 409, concernente "Riforma del trattamento di quiescenza a favore degli iscritti alla Cassa di previdenza per le pensioni dei sanitari, modifiche all'ordinamento della Cassa stessa e miglioramenti ai pensionati", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.156 del 12 luglio 1954: all'allegato n. 1 (pag. 2167) seconda colonnina della tabella, premio unitario, in luogo di 13.50 leggasi 13.450.