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4 fino al termine delle attività di ricostruzione pubblica, in deroga alla disciplina prevista dal codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, l'affidamento diretto delle attività di esecuzione di lavori, servizi e forniture nonché dei servizi di ingegneria e di architettura, compresa l'attività di progettazione, di importo inferiore a 150.000 euro; 5 che gli interventi funzionali alla realizzazione degli specifici piani, volti al ripristino delle condizioni necessarie per la ripresa, ovvero per la ricostruzione degli edifici pubblici e dei principali luoghi di culto, nonché per lo svolgimento della normale attività educativa e scolastica costituiscano presupposto, fino alla soglia comunitaria, per l'applicazione della procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, di cui all'articolo 63, comma 1, del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Al fine di semplificare la procedura di selezione degli operatori economici per gli appalti di edilizia scolastica e per altri interventi che rivestono un'importanza essenziale ai fini della ricostruzione, che l'invito a partecipare sia basato sul progetto definitivo con la procedura dell'appalto integrato, ferme restando le disposizioni per gli interventi attuativi del Piano nazionale di ripresa e resilienza ai sensi del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, convertito, con modificazioni, con legge 29 luglio 2021, n. 108; h la destinazione di una quota fissa, non superiore al 4 per cento degli stanziamenti in bilancio a valere sull'autorizzazione di spesa relativa alla ricostruzione privata, a una serie di interventi per la ricostruzione socio-economica dei territori colpiti dall'evento calamitoso quali l'adeguamento, la riqualificazione e lo sviluppo delle aree produttive, attività di promozione turistica e culturale, attività di ricerca, innovazione e alta formazione, sostegno delle attività imprenditoriali e accesso al credito da parte delle imprese, anche delle piccole e microimprese, e sviluppo della connettività, anche attraverso la banda larga, per le imprese e i cittadini. Prevedere, altresì, che gli interventi siano realizzati nell'ambito di un programma di sviluppo predisposto da una struttura di missione, facente riferimento al Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri dedicata alla ricostruzione e che il programma sia sottoposto al Comitato interministeriale per la programmazione economica per l'approvazione e l'assegnazione delle risorse; i un meccanismo di sospensione automatica di termini, senza applicazione di sanzioni e interessi, in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, fermo restando il riconoscimento della contribuzione figurativa ai fini dei calcoli pensionistici, nonché di sospensione di termini amministrativi per i soggetti residenti nei territori colpiti dall'evento calamitoso che abbiano subìto danni. Prevedere che, ai fini del riconoscimento della regolarità fiscale e contributiva, le sospensioni di cui alla presente lettera non rilevano. Prevedere, contestualmente, misure di ristoro agli enti locali per le minori entrate e per le maggiori spese; l misure di sostegno ai lavoratori privati impossibilitati a prestare l'attività lavorativa in tutto o in parte, a seguito dell'evento calamitoso e dei lavoratori impossibilitati a recarsi al lavoro, anche perché impegnati nella cura dei familiari con loro conviventi, per infortunio o malattia conseguenti all'evento calamitoso; m l'istituzione, per un periodo di due anni, di una zona franca urbana, ai sensi dell'articolo 1, comma 340, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. In particolare, prevedere l'accesso al beneficio di graduali esenzioni ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle società, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'imposta municipale propria, nei territori colpiti dall'evento calamitoso, per le imprese con sede principale o aventi unità locale in tale zona, aventi perdite di fatturato del 25 per cento rispetto al fatturato dell'anno precedente al verificarsi dell'evento, e che proseguono l'attività, nonché alle imprese e ai professionisti che intraprendono una nuova iniziativa economica nel medesimo territorio. Prevedere l'esenzione dalla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche per le imprese impegnate nei progetti di ricostruzione e per le attività economico-commerciali nella fase di ripresa dagli eventi calamitosi; n la possibilità per le imprese localizzate nei comuni colpiti dagli eventi calamitosi di beneficiare per un periodo congruo del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi; o la predisposizione, nell'ambito delle misure adottabili, di un elenco delle tipologie di aiuti ammissibili, le cui forme e i cui importi devono essere valutati caso per caso, anche ai sensi della disciplina europea in materia di aiuti di Stato, e prevedere un costante monitoraggio degli aiuti previsti finalizzato a verificare l'assenza di sovracompensazioni nel rispetto delle norme europee e nazionali in materia di aiuti di Stato; p la possibilità di corrispondere speciali elargizioni in favore di coloro che, a causa dell'evento calamitoso, abbiano riportato lesioni gravi e gravissime e dei familiari delle vittime, il cui importo sia determinato tenuto conto anche dello stato di effettiva necessità. Le medesime elargizioni devono essere esenti da ogni imposta o tassa ed essere assegnate in aggiunta ad ogni altra somma alla quale i soggetti beneficiari abbiano diritto a qualsiasi titolo ai sensi della normativa vigente. 3 (Delega al Governo per l'emanazione di un testo unico) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro tre anni dalla data di acquisto di efficacia dell'ultimo dei decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega di cui al comma 1 dell'articolo 1, un decreto legislativo contenente il testo unico delle disposizioni legislative in materia di gestione della fase post emergenziale nei casi di emergenze di rilievo nazionale, nel quale riunire e coordinare fra loro le disposizioni della presente legge e quelle contenute nei predetti decreti legislativi con le altre disposizioni legislative vigenti, apportandovi esclusivamente le modifiche a tale fine necessarie. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 I decreti legislativi di cui alla presente legge sono adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanziano le occorrenti risorse finanziarie, in conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196.