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DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) CALANDRINI: sulle regole introdotte dal "decreto crescita" in materia di assunzioni nei Comuni (4-02862) (risp. DADONE, ministro per la pubblica amministrazione ) CASOLATI ed altri: sulla sicurezza degli agenti coinvolti in un'operazione di trasferimento di immigrati (4-04447) (risp. MAURI, vice ministro dell'interno ) COLLINA ed altri: sulle regole introdotte dal "decreto crescita" in materia di assunzioni nei Comuni (4-04445) (risp. DADONE, ministro per la pubblica amministrazione ) DE PETRIS: sul mancato commissariamento del Comune di Anzio nel 2018 (4-04390) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) GALLONE: sul centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo nel comune di Sedrina (Bergamo) (4-03767) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) IWOBI ed altri: sulla sospensione dei corridoi umanitari per l'emergenza coronavirus (4-02966) (risp. MAURI, vice ministro dell'interno ) LANNUTTI ed altri: sul conferimento dell'incarico di capo ufficio stampa all'interno dell'ISTAT (4-03934) (risp. DADONE, ministro per la pubblica amministrazione ) OSTELLARI ed altri: su alcuni episodi di minacce ad attivisti politici avvenuti a Bologna (4-04323) (risp. MAURI, vice ministro dell'interno ) PAPATHEU: sul trasferimento in altro immobile del commissariato di polizia di Leonforte (Enna) (4-02842) (risp. MAURI, vice ministro dell'interno ) sul trasferimento in altro immobile del commissariato di polizia di Leonforte (Enna) (4-03606) (risp. MAURI, vice ministro dell'interno ) sulla disparità di trattamento dei dipendenti dell'amministrazione di Francavilla Fontana (Brindisi) nell'ambito delle progressioni di carriera (4-03626) (risp. DADONE, ministro per la pubblica amministrazione ) PARRINI: sui limiti all'assunzione di personale nelle Unioni di Comuni (4-04343) (risp. DADONE, ministro per la pubblica amministrazione ) Interrogazioni Atto n. 3-02239 PEROSINO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: con il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (decreto "ristori"), convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 2020, n. 176, sono state emanate ulteriori misure urgenti per imprese, lavoratori e famiglie a causa dell'emergenza epidemiologica da coronavirus; con l'art. 1 è stato previsto un nuovo contributo a fondo perduto al fine di sostenere gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, contributo al quale non possono accedere le "imprese che già si trovano in stato di difficoltà"; con la circolare n. 22/E del 21 luglio 2020, in ossequio a quanto disposto dall'Unione europea, l'Agenzia delle entrate rispondendo a specifico quesito con il quale veniva richiesto di fornire una precisa definizione di "impresa in difficoltà", ha precisato: "In particolare, per quanto di interesse ai fini della soluzione del presente quesito, la Commissione ha ritenuto che gli aiuti possono essere concessi alle microimprese o alle piccole imprese (ai sensi dell'allegato I del regolamento generale di esenzione per categoria) che risultavano già in difficoltà al 31 dicembre 2019 in base alle definizione di cui all'articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014, purché non siano soggette a procedure concorsuali per insolvenza ai sensi del diritto nazionale e non abbiano ricevuto aiuti per il salvataggio (che non abbiano rimborsato) o aiuti per la ristrutturazione (e siano ancora oggetto di un piano di ristrutturazione)"; tale interpretazione ha però dato adito ad un'incertezza sulla possibilità di accedere ai contributi a fondo perduto da parte delle imprese che non sono soggette a procedure concorsuali e che alla data del 31 dicembre 2019 avevano in corso un piano attestato di risanamento ai sensi dell'art. 67 della legge fallimentare (di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modifiche), e, in particolare, di quei soggetti che, pur avendo in corso un piano di risanamento, non hanno avuto aiuti specifici per la ristrutturazione o nuova finanza da destinare a tale scopo, ma abbiano esclusivamente ottenuto il consolidamento del debito e la possibilità di rimborso dello stesso secondo un piano di ammortamento a lunga scadenza con tassi di interesse inferiori a quelli che regolavano il debito ristrutturato con le banche o con i fornitori, e di quei soggetti che al 31 dicembre 2019 avevano in corso piano attestato di risanamento, con rimborsi regolari, e continuavano regolarmente l'attività; si tratta di una questione rilevante, in quanto l'esclusione di tali soggetti dall'accesso ai contributi a fondo perduto li rende ancora più vulnerabili, essendo minata la loro continuità di impresa per effetto della sospensione della loro attività prevista dai recenti provvedimenti in materia di contenimento della pandemia; sarebbe quindi opportuno un chiarimento al fine di specificare che non possono accedere ai contributi solo quelle imprese che, pur se oggetto di un piano di ristrutturazione, al contempo abbiano anche ricevuto aiuti per la ristrutturazione, come si evince dal tenore della circolare citata, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire che tali soggetti possano richiedere e ottenere i contributi fondo perduto di cui all'articolo 1 del decreto ristori, ovvero, qualora fossero scaduti i termini, a successivi contributi a fondo perduto (ad esempio, quelli previsti dal decreto ristori bis). Atto n. 3-02240 QUARTO MORONESE LA MURA PAVANELLI FLORIDIA L'ABBATE Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: in data 5 gennaio 2021, in seguito alla richiesta del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello sviluppo economico, è stata desecretata la CNAPI, carta nazionale delle aree potenzialmente idonee a ospitare il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e parco tecnologico ai sensi del decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31; la SOGIN S.p. A., ai sensi degli articoli 25, 26 e 27 del decreto, è il soggetto responsabile della localizzazione, realizzazione e dell'esercizio del deposito nazionale destinato allo smaltimento a titolo definitivo dei rifiuti radioattivi e del parco tecnologico; la CNAPI è stata pubblicata ed è disponibile, completa di tutta la documentazione, sul sito web "depositonazionale"; nella CNAPI vengono indicate 67 aree potenzialmente idonee che hanno superato 15 criteri di esclusione di tipo geologico, ambientale, culturale e infrastrutturale;