[normattiva_dump]

art. 2 del D.M. 20 ottobre 1995, n. 527, prevedeva la possibilità per un'impresa di richiedere la valutazione unitaria di più domande di agevolazione a fronte di programmi di investimento su più unità produttive collegati da un elevato livello di interconnessione produttiva. - Il testo vigente del comma 10 dell'art. 2 del D.M. 20 ottobre 1995, n. 527, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "10. Con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, le misure agevolative massime consentite di cui al comma 9, le condizioni di ammissibilità dei programmi e delle spese ed i limiti dimensionali di cui al comma 5 sono adeguati alle eventuali modifiche decise dalla Commissione dell'Unione europea o dal CIPE". - Il testo vigente del comma 11 dell'art. 2 del D.M. 20 ottobre 1995, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "11. L'impresa richiede le agevolazioni nell'ambito delle misure massime consentite di cui al comma 9. La misura delle agevolazioni è espressa in equivalente sovvenzione netto (ESN) o in equivalente sovvenzione lordo (ESL) dell'investimento iniziale, come percentuale del valore ottenuto attualizzando, all'epoca in cui l'iniziativa è stata avviata a realizzazione e mediante calcolo basato sull'anno solare, gli investimenti fissi ammissibili. L'attualizzazione viene effettuata dalle banche concessionarie sulla base della suddivisione degli investimenti per anno solare indicata dall'impresa nel modulo di domanda e sulla base degli eventuali aggiornamenti della banca medesima, a conclusione dell'esame di pertinenza e congruità delle spese". - Il comma 13 dell'art. 2 del D.M. 20 ottobre 1995, n. 527, sostituito dal decreto qui pubblicato, così recitava: "13. Il tasso da applicare per le operazioni di attualizzazione/rivalutazione, come disciplinato dalla normativa comunitaria in materia, è annuale, salvo revisioni intervenute nel corso dell'anno, ed è determinato sulla base del tasso di riferimento applicato ai finanziamenti agevolati nel settore industriale. A partire dal 1 gennaio 1994 esso è pari alla media del tasso di riferimento rilevato nel trimestre settembrenovembre dell'anno precedente e può essere soggetto a revisione qualora la differenza tra il tasso in vigore e la media dei tassi di riferimento rilevati nel precedente trimestre superi il 15% del tasso in vigore stesso. Il tasso da applicare per il calcolo dell'ESN o dell'ESL, riferito al singolo programma di investimenti, è quello in vigore all'epoca di avvio a realizzazione del programma medesimo. Nel caso di programmi da avviare in anno successivo a quello della concessione provvisoria, si applica in via presuntiva il tasso vigente all'epoca del decreto di concessione. ".