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LVII, n. 4- bis - Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 - Ratifiche di accordi internazionali definite dalla Commissione affari esteri * Le proposte di risoluzione sul doc. LVII, n. 4- bis (Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021) dovranno essere presentate entro la conclusione della discussione generale. Gli emendamenti alla risoluzione accolta dal Governo dovranno essere presentati entro mezz'ora dall'espressione del parere. Nelle giornate di giovedì 7 e venerdì 8 ottobre l'Aula del Senato sarà impegnata per la 7ª Conferenza dei Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20. Il calendario dei lavori potrà essere integrato con una seduta, nel pomeriggio di martedì 5 ottobre, per un'informativa del Ministro dell'economia e delle finanze - ove disponibile - sulla strategia del piano industriale di Ita. Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 111, Esercizio in sicurezza delle attività scolastiche e trasporti) (Gruppi 3 ore) M5S 32' L-SP-PSd'Az 29' FIBP-UDC 25' Misto 25'+5' PD 22' FdI 17' IV-PSI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Ripartizione dei tempi per la discussione del doc. LVII, n. 4- bis (Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021) (7 ore, incluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 42' Misto 41'+5' PD 37' FdI 29'+5' IV-PSI 26' Aut (SVP-PATT, UV) 22' Dissenzienti da stabilire CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, abbiamo appena sentito che è stata calendarizzata per domani la discussione e poi la questione di fiducia sul disegno di legge delega al Governo per la riforma Cartabia. Non so se lei è stata informata, ma gli emendamenti sono approdati oggi in Commissione giustizia. Il loro esame e la loro votazione è iniziata oggi e questo calendario ci impedisce sostanzialmente di votarli. È del tutto impossibile in un giorno votare gli emendamenti; peraltro in questo caso sono tantissimi, perché la riforma in questione modifica profondamente l'ordinamento penale, introducendo l'improcedibilità, prevedendo che le procure siano subordinate alla politica nei criteri di priorità per le indagini. Fare una riforma di questo genere, senza tra l'altro che vi sia l'urgenza dettata dalla conversione di un decreto-legge o collegata alla pandemia, prevedendo solo un giorno di Commissione per l'esame degli emendamenti, è qualcosa di profondamente antidemocratico. Le chiediamo quindi di intervenire per consentire alla Commissione giustizia di esaminare gli emendamenti e votarli. PRESIDENTE . Senatore Crucioli, lei sta chiedendo una modifica del calendario, affinché siano inserite le parole «ove concluso dalla Commissione». CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Come risultava essere in prima battuta. Infatti, era approdato oggi, perché, ove concluso, si potesse cominciare domani, ma immaginavamo di avere almeno due o tre giorni per poterlo esaminare, tant'è che eravamo pronti a lavorare di notte sia oggi che domani. Invece così è proprio impossibile. PRESIDENTE. Quindi chiede questa modifica del calendario. CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Chiedo che sia rinviata la trattazione in Aula, lasciando almeno questa settimana alla Commissione per esaminare gli oltre 1.800 emendamenti. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo anch'io sul calendario perché - come lei sa, Presidente - il Gruppo Fratelli d'Italia che rappresento in Capigruppo non ha votato a favore della proposta di calendario che lei ha appena illustrato all'Assemblea, perché Fratelli d'Italia chiede che il disegno di legge delega, di cui parlava poco fa anche il collega, possa essere esaminato con la dovuta e necessaria calma e con il dovuto approfondimento in Commissione e poi in Aula anche la settimana prossima o la settimana successiva. Non c'è alcuna urgenza di natura tecnica o giuridica. È vero che la riforma del processo civile, come quello penale, è una delle riforme che l'Europa ha chiesto all'Italia quando ha sottoscritto il PNRR, ma è anche vero che non c'è alcun obbligo di chiudere la discussione entro la settimana corrente. Il problema, Presidente, è un altro: questo è soltanto l'ennesimo aspetto di un problema più grande che quest'Assemblea continua a fingere di non vedere. Sono convinto che molti colleghi di maggioranza vivano lo stesso imbarazzo che viviamo noi, cioè l'azzeramento del ruolo del Parlamento e, nel nostro caso, del Senato. (Applausi) . Qualcuno dovrebbe avere la dignità di alzarsi e dire che così non si può andare avanti. Abbiamo stabilito, credo, un record nella storia della Repubblica: voterete quattro fiducie al Governo nel giro di quarantotto ore. Il ruolo del Parlamento qual è? A cosa serve il Parlamento? A cosa serve la nostra attività emendativa? A cosa serve intervenire e discutere, se il Governo sempre e sistematicamente pone la fiducia su tutti i provvedimenti, sui decreti e persino sulle leggi delega? A cosa serve il Parlamento se il Governo pone la fiducia anche in prima lettura? Almeno prima ci consentiva di discutere in un ramo del Parlamento, per poi blindare il provvedimento nel ramo successivo; adesso nemmeno quello. Adesso la fiducia viene posta immediatamente e noi siamo qui a fare finta di fare i parlamentari. Signor Presidente, come ho detto in Conferenza dei Capigruppo, ma lo voglio ribadire anche in Assemblea, con riferimento a quanto diceva il collega intervenuto sull'ordine dei lavori, ritengo provocatorio e offensivo il calendario della Commissione giustizia, che prevede la discussione degli emendamenti in prima convocazione all'1 di notte e, in seconda convocazione, alle 5 della mattina, come a dire: caro parlamentare, se tu hai l'ardire di fare il tuo dovere, cioè di presentare degli emendamenti e di chiedere di discuterne, io stronco ogni tua velleità convocando le Commissioni nottetempo, in modo tale che ti passi la voglia di fare il parlamentare, di fare la persona libera, di rappresentare i tuoi cittadini! (Applausi) . Siamo ridotti a questo, presidente Alberti Casellati. Non basta la fiducia, persino la violenza antidemocratica di convocare le Commissioni di notte per impedire la discussione. Non stiamo discutendo di un piccolo provvedimento qualsiasi; stiamo discutendo, o meglio vorremmo discutere, della riforma del processo penale. Ebbene, è impossibile, perché avete stabilito che così deve essere. È impossibile per il Parlamento della Repubblica italiana, per il Senato, per i senatori eletti dai cittadini discutere, fare il mestiere per il quale sono stati votati.