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inoltre, secondo quando risulta agli interroganti, i conti finanziari della multinazionale stanno migliorando, salgono i profitti, e l'azienda versa in salute. Pertanto la decisione di chiudere il sito di Napoli preoccupa perché c'è il rischio concreto di un disimpegno del gruppo in tutta Italia; è necessario dare una risposta concreta ai lavoratori con un nuovo e diretto impegno del management della Whirlpool al tavolo per offrire solide prospettive di occupazione produttiva; con lo sciopero generale dell'intera area metropolitana di Napoli svoltosi giovedì 5 novembre, i sindacati hanno chiesto che il tavolo ministeriale resti permanentemente aperto e hanno poi incontrato il Presidente del Consiglio dei ministri per spiegare il punto di vista dei lavoratori, si chiede di sapere: che cosa il Ministro in indirizzo stia facendo in concreto per garantire la continuità produttiva e l'occupazione di tutti i lavoratori della Whirlpool di Napoli; se non ritenga di dover riattivare un tavolo di trattative con la dirigenza della Whirlpool e le organizzazioni sindacali nel nuovo scenario determinatosi, per verificare la possibilità e le condizioni affinché la Whirlpool resti a Napoli. Atto n. 3-02077 CALANDRINI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'autostrada Roma-Latina è un'opera che risponde ad interessi di carattere nazionale; per la realizzazione dell'opera il CIPE, con delibera n. 50/2004, ha stanziato 465,8 milioni di euro; l'opera ha un costo complessivo di 2,7 miliardi di euro; la gara ad evidenza pubblica è stata espletata ed aggiudicata il 19 dicembre 2016, ma è stata successivamente annullata dalla giustizia amministrativa ed è in attesa di un'ulteriore sentenza della Corte di cassazione a seguito di ricorso del consorzio SIS avverso la sentenza n. 8696/2019 del Consiglio di Stato; in data 18 giugno 2020 il Ministro in indirizzo, in risposta all'interrogazione a risposta immediata a firma dell'interrogante (3-01692), sosteneva che "la realizzazione del corridoio intermodale viario Roma-Latina, ivi compresa la bretella Cisterna-Valmontone, costituisce un'assoluta priorità per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attesa la rilevanza economica e sociale oltre che trasportistica dell'opera"; nella medesima circostanza, veniva affermato che "per velocizzare l'iter è stato istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un tavolo di lavoro, cui partecipano la Regione Lazio, l'Anas e la società Autostrade del Lazio"; a seguito dell'emanazione del decreto-legge "semplificazione", il 24 luglio il Ministro in indirizzo e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti annunciavano investimenti per 6,3 miliardi di euro nelle infrastrutture del Lazio, tra cui la Roma-Latina e la Cisterna-Valmontone; veniva altresì annunciata la nomina di un commissario per la realizzazione dell'opera entro il mese di settembre 2020; ad oggi tale nomina non risulta avvenuta; il 20 settembre 2020 in un'intervista al quotidiano "Il Messaggero", il viceministro Giancarlo Cancelleri, dichiarava che "sul dossier della Roma-Latina è in corso una riflessione per modificare il progetto (...) perché quello originario non soddisfa noi M5S e Leu. (...) L'obiettivo è disegnare un progetto ancora meno oneroso, meno invasivo dal punto di vista ambientale e che garantisca l'intermodalità, quindi anche l'utilizzo del treno per giungere a Roma"; il 13 ottobre in un comunicato congiunto dei comitati "No corridoio" e "No bretella" a seguito dell'incontro con l'assessore regionale per i trasporti Mauro Alessandri, si sosteneva che "l'assessore ha confermato che il MIT ha elaborato un project review che modificherà sostanzialmente il progetto precedente. Prima di tutto la bretella Cisterna-Valmontone avrà un progetto autonomo, sarà costruita in house, non sarà a pedaggio. L'autostrada Roma-Latina avrà un percorso ridotto come l'eliminazione del tratto complanare alla Roma-Fiumicino dall'A12, una riduzione delle opere complementari e il tentativo di sfruttare il più possibile il tracciato della Via Pontina»; tali affermazioni lasciano intendere una modifica sostanziale del progetto e conseguentemente una riduzione dell'importo economico; le delibere del CIPE n. 25/2020 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 264 del 24 ottobre 2020 e n. 26/2020, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 266 del 26 ottobre, entrambe sottoscritte il 25 giugno dal Presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, confermano i costi dell'opera pari a 2,7 miliardi di euro, il finanziamento pubblico pari a 468 milioni di euro, e prorogano la dichiarazione di pubblica utilità estendendo i termini degli espropri per il completamento del corridoio tirrenico meridionale A12-Formia (Appia) sino al 10 dicembre 2022, e per il completamento del corridoio intermodale Roma-Latina, tratta autostradale Roma (Tor de' Cenci) -Latina nord (Borgo Piave), e del collegamento autostradale Cisterna-Valmontone, fino al 3 agosto 2020; la delibera n. 25/2020 del CIPE, ricostruendo le vicende relative alla gara pubblica imbrigliata in un complesso iter giudiziario, suggerisce alla stazione appaltante di ripartire dalla gara pubblica dalla lettera di invito, con ripresentazione delle offerte da parte dei soggetti interessati, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato n. 8696 del 23 dicembre 2019; nelle delibere del CIPE non appare alcuna revisione del progetto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo abbia provveduto a modificare il progetto dell'autostrada Roma-Latina e dell'autostrada Cisterna Valmontone, ed eventualmente quali tratti siano stati rimossi o modificati; a quanto ammonterebbero i nuovi costi e risparmi e come si intenda realizzare l'opera, se in via "accelerata" con la nomina di un commissario o ripartendo dalla gara pubblica, come suggerito dal CIPE. Atto n. 3-02078 MATRISCIANO MORONESE VANIN PELLEGRINI Marco TRENTACOSTE PIRRO LANNUTTI ROMAGNOLI CRUCIOLI ANGRISANI PAVANELLI DONNO ABATE DI GIROLAMO GAUDIANO GIANNUZZI BOTTO ROMANO LUPO LA MURA Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio per il 2019), al comma 1026 dell'art. 1 istituiva un fondo per l'anno 2019 di 2 milioni di euro da destinare alla progettazione del nuovo centro merci di Alessandria smistamento; appurato che la stessa legge assegnava al commissario straordinario per la ricostruzione la titolarità del fondo stesso; considerato che: tale fondo, secondo quanto è a conoscenza degli interroganti, parrebbe ancora inutilizzato; il nuovo centro merci di Alessandria smistamento rientra a tutti gli effetti nel progetto più ampio del terzo valico dei Giovi;