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f) i risultati raggiunti e i limiti istituzionali, tecnologici, normativi, organizzativi e finanziari attribuibili al livello nazionale che hanno reso inadeguate le azioni delle istituzioni nel contrasto dei fenomeni di contraffazione, pirateria e concorrenza sleale con particolare riferimento al mancato esercizio dei poteri di prevenzione, di controllo e sanzionatori previsti dall'ordinamento, alla funzionalità del sistema di raccolta dei dati e delle informazioni da parte dei soggetti pubblici coinvolti e alla valutazione approfondita di fatti e di fenomeni sociali al fine di prevedere politiche di prevenzione e di individuare poteri di controllo e di repressione più efficaci, con particolare riferimento alla tutela del made in Italy e della salute e della sicurezza dei cittadini.. 1 (Istituzione e durata) 1 È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulle azioni di attori statuali e aziende stranieri volte ad acquisire il patrimonio finanziario, tecnologico e industriale italiano, di seguito denominata «Commissione». 2 La Commissione conclude i propri lavori entro un anno dalla sua costituzione. 3 La Commissione presenta alle Camere una relazione sull'attività svolta e sui risultati dell'inchiesta. Sono ammesse relazioni di minoranza. Il presidente della Commissione trasmette alle Camere, dopo sei mesi dalla costituzione della Commissione stessa, una relazione sullo stato dei lavori. 2 (Composizione) 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei Gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascun Gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. I componenti della Commissione dichiarano alla presidenza della Camera di appartenenza di avere ricoperto incarichi di amministrazione e di controllo in imprese multinazionali oggetto dell'inchiesta. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'Ufficio di presidenza. 3 L'Ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vice presidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Nell'elezione del presidente, se nessuno riporta la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 4 La Commissione elegge al proprio interno due vice presidenti e due segretari. Per l'elezione, rispettivamente, dei due vice presidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto il più anziano di età. 3 (Competenze) 1 La Commissione ha il compito di individuare misure, anche di carattere normativo, finalizzate a salvaguardare il sistema produttivo italiano rispetto alle azioni di attori statuali e aziende stranieri volte ad acquisire il patrimonio finanziario, tecnologico e industriale italiano, con particolare riguardo alla tutela dei lavoratori e dei possessori di titoli, nonché alla protezione dei dati personali, dei brevetti, della tecnologia, nonché delle reti e infrastrutture strategiche, anche individuando politiche pubbliche e misure di carattere legislativo nazionali ed europee volte a difendere e sviluppare la capacità produttiva nazionale, il benessere della popolazione, il patrimonio scientifico e tecnologico, la competitività e il ruolo internazionale dell'Italia. 2 La Commissione ha altresì il compito di verificare: a gli effetti sul sistema produttivo italiano dell'ampliamento della presenza delle imprese multinazionali estere in Italia, con particolare riferimento agli assetti proprietari di imprese strategiche per gli interessi nazionali, nonché all'offerta di lavoro sul territorio nazionale e alle conseguenza sul sistema di filiera e dei distretti italiani; b l'efficacia della legislazione nazionale rispetto ai soggetti che prestano servizi della società dell'informazione, i quali appaiono gratuiti agli utenti, ma sono di fatto pagati con la cessione dei propri dati personali; c l'adeguatezza degli strumenti legislativi di tutela dell'interesse nazionale posti in essere dall'ordinamento italiano rispetto a quelli rinvenibili in altri ordinamenti nazionali; d l'adeguatezza delle politiche pubbliche e degli strumenti legislativi dell'Unione europea a fronte della tutela dell'interesse nazionale italiano posti in essere dall'ordinamento dell'Unione europea anche in riferimento ai rapporti con le istituzioni mondiali sul commercio internazionale, in particolare con il Fondo monetario internazionale (FMI), la Banca mondiale, l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), e negli accordi bilaterali commerciali che l'Unione europea ha promosso o intende promuovere; e l'efficacia del sistema di vigilanza italiano ed europeo sulle azioni tese ad acquisire il patrimonio finanziario, tecnologico e industriale italiano; f i risultati raggiunti e i limiti istituzionali, tecnologici, normativi, organizzativi e finanziari attribuibili al livello nazionale che hanno reso inadeguate le azioni delle istituzioni nel contrasto dei fenomeni di contraffazione, pirateria e concorrenza sleale, con particolare riferimento al mancato esercizio dei poteri di prevenzione, di controllo e sanzionatori previsti dall'ordinamento, alla funzionalità del sistema di raccolta dei dati e delle informazioni da parte dei soggetti pubblici coinvolti e alla valutazione approfondita di fatti e di fenomeni sociali al fine di prevedere politiche di prevenzione e di individuare poteri di controllo e di repressione più efficaci, con particolare riferimento alla tutela del made in Italy e della salute e della sicurezza dei cittadini. 4 (Attività di indagine) 1 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le medesime limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 3 Alla Commissione, limitatamente all'oggetto delle indagini di sua competenza, non può essere opposto il segreto d'ufficio né il segreto professionale, fatta eccezione per il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. Per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3 agosto 2007, n. 124. 4 Qualora gli atti o i documenti attinenti all'oggetto dell'inchiesta siano stati assoggettati al vincolo del segreto da parte delle competenti Commissioni parlamentari di inchiesta, detto segreto non può essere opposto alla Commissione. 5 La Commissione non può adottare provvedimenti che restringano la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione nonché la libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 5 (Richiesta di atti e documenti)