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L'articolo 5 contiene una delega al Governo per la revisione l'adeguamento della segnaletica stradale agli standard di sicurezza e chiarezza adottati nel resto dei Paesi dell’Unione europea finalizzata a stabilire le nuove modalità di installazione e posizionamento della segnaletica stradale, ad individuare una apposita segnaletica sul livello di pericolosità di ciascun tratto stradale, a prevedere l'installazione della segnaletica turistica in appositi spazi lungo le strade, separata dalla segnaletica stradale e ad individuare le modalità di installazione della segnaletica e cartellonistica pubblicitaria lungo i tratti stradali, prevedendo in particolare il divieto della loro installazione in prossimità della segnaletica stradale di incroci, diramazioni ed accessi alle strade urbane ed extraurbane. L'articolo 6 reca modifiche al Nuovo codice della strada finalizzate al potenziamento delle risorse da destinare all'installazione della segnaletica stradale. L'articolo 7 prevede che a decorrere dal 1º gennaio 2014, siano predisposte apposite campagne di informazione e sensibilizzazione rivolte al cittadini per una maggiore conoscenza dei danni alla salute derivanti dal mancato rispetto delle regole di guida, alla realizzazione e diffusione di programmi finalizzati ad affrontare il problema della guida e degli incidenti stradali e al sostegno di programmi di educazione alla guida, nonché per la realizzazione di campagne di educazione alla guida nelle scuole di ogni ordine e grado. Infine, l'articolo 8 reca la necessaria copertura finanziaria per la realizzazione di quanto previsto dal presente disegno di legge. Per quanto sopra esposto, il promotore auspicano un esame ed un'approvazione in tempi rapidi del presente disegno di legge. Tabella INCIDENTI STRADALI NEL DECENNIO 1996-2005 Anno Incidenti Variazione % Morti Variazione % Feriti Variazione % 1996 190.068 4,00 6.193 – 4,90 275.115 4,83 1997 190.031 – 0,02 6.226 – 0,53 270.962 – 0,42 1998 204.615 7,67 6.342 1,86 293.842 8,44 1999 219.032 7,05 6.633 4,59 316.698 7,78 2000 228.912 4,51 6.649 0,24 321.796 1,61 2001 235.142 2,72 6.682 0,50 334.679 4,00 2002 239.354 1,80 6.739 0,80 341.660 2,10 2003 231.740 – 3,20 6.065 – 10,00 327.324 – 4,20 2004 229.156 – 1,10 5.692 – 6,10 22.447 – 1,50 2005 225.078 – 1,80 5.426 – 4,70 313.727 – 2,70 Totali 2.193.128 62.647 3.115.25. Art. 1. (Finalità) 1. Al fine di innalzare il livello di sicurezza sulle strade urbane ed extraurbane e di ridurre il numero degli incidenti stradali, la presente legge stabilisce le nuove modalità di monitoraggio e di realizzazione delle pavimentazioni delle superfici stradali a carico degli enti proprietari o concessionari, di installazione delle barriere di contenimento lungo la rete stradale, nonché le modalità per la verifica e l'adeguamento della segnaletica stradale. Art. 2. (Interventi per il monitoraggio delle pavimentazioni stradali) 1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le regioni e gli enti locali, sono definite le modalità con le quali gli enti proprietari o concessionari delle strade di cui al comma 2 dell'articolo 2 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, classificate nell'ambito delle categorie A, B, C, D ed E, sono tenuti: a) al monitoraggio delle condizioni delle pavimentazioni delle superfici stradali, con l'obiettivo di prevenire il loro deterioramento e di effettuare il rapido ripristino delle condizioni di sicurezza ricorrendo all'utilizzo delle tecnologie più avanzate per la misurazione dei parametri di sicurezza riconosciuti a livello internazionale; b) al controllo della segnaletica sulla pavimentazione stradale lungo il percorso del tratti stradali, in particolare in prossimità delle aree a maggiore rischio di incidenti, con l'obiettivo di ripristinarla laddove deteriorata o mancante, ovvero di adeguarla al fine di innalzare il livello di sicurezza stradale; c) all'individuazione delle aree e dei tratti stradali di maggiore rischio per la sicurezza degli utenti della strada e all'adozione delle misure necessarie per la rimozione delle situazioni di pericolo; d) alla costituzione di apposite banche dati, da realizzarsi sulla base delle risultanze delle attività di cui alle lettere a), b) e c) , per il monitoraggio del tratti stradali urbani ed extra urbani, mediante le quali avviare le attività di messa in sicurezza di quelli interessati da un'alto tasso d'incidentalità. 2. In caso di incidenti stradali causati dal mancato rispetto delle condizioni minime di sicurezza previste dal comma 1, accertate da funzionari, ufficiali ed agenti delle Forze dell'ordine e dei vigili urbani, ai soggetti responsabili dei tratti stradali medesimi si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 150.000 euro. 3. Le somme derivanti dalle sanzioni di cui al comma 1, sono destinate alle regioni, alle province e ai comuni per il finanziamento delle attività connesse all'attuazione delle misure di cui al comma 1. Art. 3. (Modalità di realizzazione delle pavimentazioni delle superfici stradali) 1. Al fine di ridurre i costi di manutenzione e di garantire una maggiore durata, integrità ed efficienza delle pavimentazioni delle superfici stradali, nonché migliori condizioni di guida in sicurezza per gli utenti delle strade urbane ed extraurbane, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le regioni e gli enti locali, sono definite le prescrizioni tecniche per la realizzazione delle pavimentazioni delle superfici stradali, le caratteristiche fisico-meccaniche dei materiali da impiegare e le caratteristiche finali richieste per i manti di usura delle strade di cui al comma 2 dell'articolo 2 del codice della strada, di cui al citato decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni, classificate nell'ambito delle categorie A, B, C, D ed E, alle quali gli enti proprietari o concessionari devono attenersi, a decorrere dall'anno 2014, nonché le modalità di controllo e le strutture terze preposte al controllo delle opere realizzate. 2.