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d pubblicazione dei risultati di cui alle lettere a) , b) e c) sulla piattaforma web denominata Soilconweb - Sistema geospaziale di supporto alle decisioni per la conservazione del suolo e la gestione del paesaggio. La piattaforma di cui periodo precedente, è gestita e aggiornata dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) in conformità con quanto disposto dall'articolo 3, comma 2, della presente legge. 4 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto delle proprie competenze e dei propri statuti, adottano le disposizioni necessarie all'attuazione della presente legge. 2 (Definizioni) 1 In conformità a quanto previsto dalla Strategia tematica per la protezione del suolo dell'Unione europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2006) 231 definitivo, del 22 settembre 2006, si intende per: a « suolo »: lo strato superficiale della crosta terrestre, formato da particelle minerali, materia organica, acqua, aria e organismi viventi; b « degrado del suolo »: la perdita della capacità del suolo di svolgere le funzioni e i servizi ecosistemici di cui all'articolo 3; c « erosione »: fenomeno naturale di rimozione di particelle di suolo ad opera di acqua, gravità e vento che, in seguito a pratiche antropiche, può produrre effetti gravi di degradazione. La definizione di erosione di cui alla presente lettera , comprende la decorticazione del suolo per fini commerciali; d « compattazione »: fenomeno causato da eccessive pressioni meccaniche, conseguenti all'utilizzo di macchinari pesanti o al sovrapascolamento; e « contaminazione »: immissione nel suolo di sostanze potenzialmente tossiche che possono pregiudicarne le principali funzioni; f « desertificazione »: degrado delle terre aride, semi-aride e sub-umide e secche attribuibile a varie cause tra cui le variazioni climatiche e le attività umane; g « diminuzione di sostanza organica »: fenomeno naturale o antropico di diminuzione del contenuto di sostanza organica del suolo; h « frane e alluvioni »: ai fini della presente legge ci si riferisce esclusivamente alle frane e alluvioni che riguardano direttamente o indirettamente il suolo agricolo e forestale; i « impermeabilizzazione »: azione antropica che determina la copertura permanente del suolo, tramite la costruzione di piattaforme, infrastrutture, opere, edifici, nonché l'attività di rimozione dello strato superficiale dei suoli per fini costruttivi che impediscono il regolare svolgimento delle funzioni ecosistemiche; l « perdita di biodiversità »: fenomeno di degradazione del suolo dovuto alla riduzione della varietà degli organismi viventi, inclusi i microrganismi, presenti nel suolo; m « salinizzazione »: accumulo nel suolo di sali solubili in seguito ad eventi naturali o all'azione dell'uomo. Ai fini della presente legge la salinizzazione include l'alcalinizzazione; n « valutazione globale del degrado del suolo »: stima di tutti i rischi di degrado del suolo, in una data area geografica, che possono portare alla degradazione acuta del suolo con la relativa irreversibile perdita di gran parte o di tutte le funzioni ed i servizi ecosistemici; o « aree a rischio, attuale e potenziale, di degrado »: quelle aree in cui attualmente sussistono evidenti condizioni di degradazione dei suoli, incluse quelle che, pur non mostrando evidenti condizioni di degradazione dei suoli, sono potenzialmente soggette a rischio a causa dell'alta vulnerabilità dei suoli combinata all'azione di fattori ambientali. 3 (Ambito di applicazione) 1 La presente legge istituisce un quadro normativo per la protezione e la gestione sostenibile del suolo e la conservazione delle sue capacità di svolgere una o più delle seguenti funzioni o servizi ecosistemici di natura economica, ambientale, sociale e culturale: a di produzione di alimenti e altre biomasse, in particolare nei settori dell'agricoltura e della selvicoltura; b di stoccaggio, filtrazione e trasformazione di nutrienti, sostanze e acqua; c di riserva di biodiversità; d di stoccaggio di carbonio; e di fonte di materie prime; f di ambiente fisico e culturale per le persone e le attività umane; g di sede del paesaggio e del patrimonio ambientale, archeologico e scientifico-culturale. 2 Ai fini di cui al comma 1 la presente legge introduce misure per la conoscenza e la prevenzione dei processi di degrado del suolo dovuti a cause naturali o ad attività umane. 3 Non rientrano nell'ambito di applicazione della presente legge le acque sotterranee. 4 (Istituzione del Centro nazionale per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli) 1 È istituito, presso l'ISPRA, il Centro nazionale per la protezione e la gestione sostenibile dei suoli (CENPSU) presieduto dal presidente dell'ISPRA. 2 Il CENSPU ha i seguenti compiti: a aggiornamento delle prescrizioni tecniche e delle linee guida adottate dal Comitato tecnico-scientifico di cui all'articolo 5; b divulgazione delle informazioni sullo stato e sulla qualità del suolo; c valutazione e quantificazione delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli; d individuazione e aggiornamento delle aree a rischio di erosione; e individuazione e aggiornamento delle aree a rischio di compattazione; f individuazione e aggiornamento delle aree a rischio di salinizzazione; g individuazione e aggiornamento delle aree a rischio di diminuzione della sostanza organica dei suoli; h individuazione e aggiornamento delle aree a rischio di degrado per perdita di biodiversità; i individuazione e aggiornamento delle aree degradate a causa dell'impermeabilizzazione di aree circostanti; l definizione dei programmi d'azione obbligatori per il ripristino, ove tecnicamente possibile, delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli già bonificati come previsto dal titolo V del decreto legislativo del 3 aprile 2006, n. 152; m valutazione della perdita di funzioni e di servizi ecosistemici dei suoli degradati da frane e alluvioni; n valutazione globale delle aree a rischio di degrado e di desertificazione del suolo. 3 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il CENSPU provvede allo svolgimento delle attività di cui al comma 2 con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 5 (Competenze del Comitato tecnico-scientifico) 1 Presso il CENSPU è istituito un Comitato tecnico-scientifico di seguito denominato « Comitato », quale organo dalla cui attività non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il Comitato è composto: a da un rappresentante delle agenzie regionali per la protezione ambientale di ciascuna regione; b da un rappresentante del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA); c da un rappresentante del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; d da un rappresentante del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri.