[pronunce]

che il giudice a quo, in merito alla fattispecie concreta, riferisce soltanto che si procede per la contravvenzione di guida in stato di ebbrezza, e che l'imputato, all'udienza del 15 maggio 2003, ha presentato istanza di ammissione all'oblazione prima delle formalità di apertura del dibattimento, entrando subito dopo nel merito della non manifesta infondatezza della questione, senza dunque in alcun modo accennare alla sussistenza delle condizioni imprescindibili per l'ammissibilità all'oblazione facoltativa di cui all'art. 162-bis cod. pen. e senza conseguentemente motivare sulla rilevanza della questione; che, come questa Corte ha più volte ribadito, le questioni di legittimità costituzionali sollevate con ordinanze prive di motivazione sulla rilevanza o che contengano un'insufficiente descrizione della fattispecie concreta, tali da non consentire un'adeguata valutazione sia della rilevanza che della non manifesta infondatezza della questione, sono inammissibili (cfr., ex plurimis, ordinanze numeri 393, 391, 366, 365, 352, 349, 257 e 191 del 2004). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 29, comma 6, 52, comma 2, lettera c), e 58 del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (Disposizioni sulla competenza penale del giudice di pace, a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1999, n. 468), sollevata, in riferimento all'art. 76 della Costituzione, dal Giudice di pace di Bergamo con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 2 maggio 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presidente Alfio FINOCCHIARO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 4 maggio 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA