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In tanti hanno dato il loro contributo e voglio citare anche il sottosegretario Sisto, che è stato più volte in contatto con noi e ha voluto contribuire all'introduzione al relativo emendamento parlamentare. Devo dire che tutte le formazioni politiche, seppure con un contributo talvolta duro e talvolta meno duro, hanno comunque contribuito a trovare una soluzione comune, tant'è che alla fine abbiamo tutti aderito all'introduzione di un emendamento del relatore, approvato all'unanimità e quindi anche del Gruppo di opposizione, Fratelli d'Italia, che ha votato a favore. Quella citata è una novità fondamentale, ma non è la sola. Un altro tema che ci sta particolarmente a cuore è - ad esempio - l'introduzione dell'obbligo vaccinale per tutti gli operatori sanitari. Si tratta anche in questo caso di una battaglia che Forza Italia aveva condotto più volte e la nostra collega, senatrice Ronzulli, ne parlerà in sede di dichiarazione di voto. Si tratta di un'altra battaglia fondamentale che serve soprattutto a salvaguardare i cittadini che devono essere vaccinati e a cui era assolutamente necessario venire incontro. Era infatti incredibile ipotizzare che in alcune RSA non ci fosse la possibilità di vaccinare, perché degli operatori sanitari che lavoravano in quei luoghi si rifiutavano di essere vaccinati e, quindi, erano potenzialmente dei portatori del virus, nei confronti proprio delle figure più fragili. Ricordo ancora di aver ascoltato, nel corso di una trasmissione televisiva, un sindaco di una città minore che si chiedeva come potesse far vaccinare gli anziani e i fragili all'interno di una RSA, se coloro i quali ci lavorano si rifiutano di essere vaccinati. Il provvedimento in esame introduce dunque questa possibilità. In conclusione, ricordo poi il fatto di aver introdotto misure per la semplificazione delle procedure dei concorsi pubblici. Si tratta di una questione che sta particolarmente a cuore al nostro ministro Brunetta e a noi piace enormemente, perché significherà passare dal medioevo alla società moderna, con la possibilità di allontanarci finalmente da quei quiz assurdi che certo non consentivano di stabilire la competenza e la preparazione di un candidato. E soprattutto significherà dare la possibilità di assumere nella pubblica amministrazione anche persone giovani, visto che è stato introdotto un emendamento del relatore che tiene in considerazione le esigenze dei più giovani, e i nostri migliori laureati. Grazie quindi al ministro Brunetta. Grazie infine anche per un altro emendamento che contiene un'altra misura fondamentale, introdotta in limine litis nel provvedimento in esame, per addivenire alla soluzione di un vecchio e annoso problema, relativo alla baraccopoli di Messina. Penso dunque che in questa occasione il Parlamento abbia saputo ben agire e fare bene il proprio lavoro. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pirovano. Ne ha facoltà. PIROVANO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, abbiamo rinunciato a un po' di tempo a nostra disposizione per agevolare la prosecuzione dei lavori e quindi, visto che il provvedimento è molto eterogeneo, discuteremo di altri aspetti durante la dichiarazione di voto e mi soffermerò in particolare su due aspetti. Il primo - come diceva poc'anzi il collega Pagano - è sicuramente l'importante introduzione dello scudo penale per la responsabilità colposa dei medici e del personale sanitario. Da bergamasca so che cosa hanno dovuto vivere nei nostri ospedali - soprattutto lo scorso anno, ma accade ancora oggi - con la difficoltà di non sapere, soprattutto all'inizio, se le cure che stavano facendo potessero essere giusto o meno. (Applausi) . Quindi è sicuramente doveroso che sia stato previsto lo scudo. Ovviamente durante i lavori della Commissione abbiamo avuto modo di confrontarci. Ringrazio il sottosegretario Bergamini, il relatore e tutti i membri della Commissione, perché si è trattato di un lavoro molto corposo, che si è svolto in modo cordiale e costruttivo. Credo però che il compito di noi parlamentari sia anche un po' quello di controllori di ciò che stanno facendo i vari Ministeri, proprio nell'ottica di migliorare i provvedimenti; a volte ci riusciamo e a volte no. In questo caso mi riferisco all'articolo 10 sui concorsi, che in sé sicuramente è un bel passo in avanti come tipo di organizzazione per velocizzare le prove, in un momento complicato come quello del Covid, in cui i concorsi si sono fermati e poi sono ripartiti parzialmente. Adesso ci sono dei concorsi banditi che devono ripartire (parlo soprattutto per gli enti locali). Forse, però, nella fretta di introdurre novità normative, non si sono calcolate delle problematiche che vanno proprio a toccare i Comuni. Io ho presentato un ordine del giorno nel quale chiedo al Governo di valutare almeno la possibilità di costituire un fondo ad hoc per aiutare gli enti locali, in particolare i Comuni piccoli e medi, a trovare i fondi necessari per pagare tutto quello che serve oggi per svolgere un concorso pubblico: il noleggio dei device - siano tablet o computer - la connessione e l'affitto delle sale. Purtroppo questa mattina in Commissione ho avuto la brutta sorpresa che questo ordine del giorno è stato accolto solo come raccomandazione; ciò mi fa capire che probabilmente il problema non è stato compreso. Vi faccio semplicemente un esempio, preso dalle email che stanno arrivando ai nostri Comuni proprio in questi giorni: «Gentile Comune, la società "x", leader nel settore del noleggio a breve termine di dispositivi quali notebook , tablet , SIM e periferiche, rinnova il supporto alla PA. A seguito del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, abbiamo pensato a una proposta ad hoc per gli enti pubblici (allegati i preventivi)». Considerando il costo del device , la connessione, il trasporto, l'IVA e i programmi da inserire, partiamo da un minimo di 50 euro a partecipante. Questo significa che, se a un concorso dovessero partecipare 100 persone, sarebbero 5.000 euro, magari per un Comune di 1.000 abitanti (più o meno quello che ha a bilancio, per tutto l'anno, nel settore cultura e manifestazioni). A questi 5.000 euro si aggiunge il costo dell'eventuale affitto di una sala; stanno arrivando disponibilità, anche da parte di fiere importanti, per affittare le sale. In questo momento è qui presente il Sottosegretario, ma ovviamente è una questione di cui si deve interessare il Ministro dell'interno: io chiedo di verificare quali sono i costi aggiuntivi dei nuovi concorsi per gli enti locali. Anche l'ANCI è intervenuta in merito con un comunicato stampa, perché, dopo un anno del genere, ritengo che i Comuni meritino un minimo di attenzione in più e non si possa dire loro di utilizzare i soldi che hanno a bilancio. (Applausi) . Ringrazio il ministro Brunetta per questa importante riforma, ma bisogna aiutare i Comuni dando loro i soldi che lo Stato obbliga a spendere, che in questo momento non ci sono e che fra un po' non ci saranno più. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice D'Angelo. Ne ha facoltà. D'ANGELO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ci troviamo oggi qui in Aula per convertire il decreto-legge n. 44 del 2021.