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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il decreto legislativo luogotenenziale 7 giugno 1945, n. 353; Visto il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 5 agosto 1947, n. 1120; Visto il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 26 ottobre 1947, n. 1328, ratificato con modificazioni con legge 30 luglio 1950, n. 587; Visto il proprio decreto emesso in data 20 novembre 1948, n. 1677; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per le finanze, di concerto con il Ministro per il bilancio e ad interim per il tesoro; Decreta: Art. 1 Gli articoli 1, 4, 5, 9, 10, 11, 12, 13, 15, 17, 20, 21 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 20 novembre 1948, n. 1677, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Art. 1. - All'esecuzione delle lotterie nazionali "Solidarietà nazionale", "Lotteria, di Merano" e "Italia", provvede il Ministero delle finanze Ispettorato generale per il lotto e le lotterie che per la propaganda delle manifestazioni e per la distribuzione e la vendita dei biglietti, può avvalersi anche di concessionari. Le predette lotterie nazionali sono collegate, rispettivamente, con la corsa automobilistica internazionale di Monza, con quella ippica internazionale di Merano e con la corsa ippica internazionale di Agnano, che si eseguono ogni anno in dette località alle date stabilite nel calendario delle manifestazioni sportive internazionali. Art. 4. - I biglietti delle lotterie nazionali sono al portatore e sono contrassegnati ciascuno con una serie indicata con una o più lettere dell'alfabeto e con un numero progressivo. La serie, il numero dei biglietti per ogni serie e il prezzo dei biglietti, sono stabiliti di volta in volta col decreto previsto nell'art. 26. Art. 5. - Il biglietto si compone della matrice e della figlia che sono contrassegnate dalla stessa serie e dallo stesso numero. Il biglietto può essere diviso in due da una riga orizzontale impressa a stampa. Ciascuna delle due parti del biglietto rappresenta metà biglietto, costa la metà, può essere venduta separatamente e dà diritto alla metà del premio spettante al biglietto intero. Sul retro di ognuna delle due parti della figlia sono riassunte le modalità per il pagamento dei premi. Un bollo a secco dell'Amministrazione finanziaria è apposto sul biglietto, in modo da imprimere le due metà della figlia e della matrice. Art. 9. - Gli uffici, enti o privati indicati nel precedente articolo, possono effettuare la vendita direttamente, o, sotto la propria responsabilità, per mezzo di privati ed enti da loro indicati. Sul prezzo di ogni biglietto venduto il venditore è autorizzato a trattenere a titolo di compenso e di rimborso spese una percentuale stabilita dal Ministero delle finanze in misura non superiore al 20% del prezzo stesso. Inoltre l'Amministrazione può corrispondere all'ente o al privato concessionario della pubblicità e della vendita dei biglietti, ai sensi dell'art. 1, una percentuale a titolo di compenso e di rimborso spese, in misura tale da non superare comunque con la percentuale massima stabilita nel comma precedente, il 35% complessivo del prezzo del biglietto. L'ente o privato concessionario è tenuto a garantire, all'atto della concessione, un minimo complessivo di massa premi, e ad assicurare inoltre un minimo di biglietti venduti. La concessione è accordata previo rilascio di idonee garanzie da parte del concessionario, per l'esatto adempimento degli obblighi da lui assunti. Il Ministro per le finanze ha facoltà di stabilire nei singoli atti di concessione le forme di pubblicità che dovranno essere eseguite dal concessionario. Art. 10. - Sono considerati venduti tutti i biglietti che non vengono annullati anteriormente alla data dell'estrazione. L'annullamento consiste nella tranciatura verticale del biglietto. I biglietti invenduti, completi di matrice, devono essere consegnati all'Intendenza di finanza, accompagnati da apposito elenco, in duplice esemplare, di cui uno viene restituito per ricevuta. Alle operazioni di tranciatura assistono rappresentanti dell'Amministrazione finanziaria, che redigono apposito verbale. Con decreto del Ministro per le finanze, viene fissato il termine, prima dell'estrazione, in cui deve essere provveduto alla consegna dei biglietti invenduti ed al relativo annullamento. I biglietti non restituiti entro tale termine o restituiti sprovvisti di matrice, si considerano come venduti. Non è ammessa la restituzione di mezzi biglietti invenduti. Art. 11. - All'atto della vendita del biglietto (o della sua meta parte) il venditore trattiene la matrice (o la corrispondente metà parte). Tale matrice dà diritto a riscuotere, in caso di vincita, il premio (o metà premio) spettante al venditore. Art. 12. - L'importo dei biglietti venduti, al netto della percentuale spettante agli incaricati della vendita, deve essere versato da questi ultimi, nell'apposito conto corrente postale intestato al Ministero delle finanze - Ispettorato generale per il lotto e le lotterie. All'atto della consegna dei biglietti invenduti l'apposito elenco di accompagnamento deve essere corredato della ricevuta di versamento dell'ammontare dei biglietti venduti. Le Intendenze di finanza, all'atto della consegna dei biglietti invenduti ne controllano sull'elenco le serie e il numero e accertano se il versamento globale effettuato dagli incaricati della vendita corrisponda all'importo al netto della percentuale del compenso per i biglietti venduti. Gli incaricati della vendita dei biglietti sono forniti di appositi bollettini di versamento: Art. 13. - I tronconi dei biglietti annullati con la matrice vengono chiusi in pacchi suggellati e immediatamente spediti al Comitato generale di direzione delle lotterie nazionali, nella sede dell'estrazione della lotteria, a cura delle singole Intendenze di finanza. Un elenco riepilogativo dei biglietti annullati dovrà essere unito alla spedizione. Art. 15. - All'estrazione dei biglietti si procede nel modo seguente 1) in un'urna contrassegnata col numero romano "I" sono immesse alla presenza del pubblico, tante sfere metalliche, chiuse con coperchio a scatto ed avvitabile, quante sono le serie dei biglietti venduti. Nello interno di ciascuna sfera sono stampate le lettere dell'alfabeto, singole o associate, corrispondenti alle diverse serie. Le lettere stampate nell'interno della prima sfera estratta indicano la serie prima estratta 2) in cinque urne contrassegnate rispettivamente con i numeri romani, II, III, IV, V e VI sono immesse, alla presenza del pubblico, dieci sfere metalliche con coperchio a scatto od avvitabile, nello interno delle quali sono stampati i numeri dallo zero al nove. Si procede quindi alla estrazione di una, sfera da ciascuna urna: