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Istituzione del « Giorno del personale sanitario medico e infermieristico ». Onorevoli Senatori. – Il 31 dicembre 2019 la Commissione sanitaria municipale di Wuhan informava l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) di avere registrato in tutta la provincia di Hubei un rilevante numero di casi di polmonite derivanti da cause ignote. È in quella data che si registra ufficialmente il primo focolaio di COVID-19, la malattia causata dal Sars-CoV-2, sebbene i primi casi di persone che manifestavano i sintomi del contagio erano stati individuati già l'8 dicembre. Da allora il virus ha raggiunto tutti i continenti, tanto che l'11 marzo il direttore generale dell'OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha ufficialmente riconosciuto che quella di nuovo coronavirus Sars-Cov-2 non è più un'epidemia ma una pandemia. Il 10 gennaio per la prima volta veniva determinata la sequenza genomica del virus denominato « Covid-19 »: si tratta di un betacoronavirus correlato a quello che ha causato la sindrome respiratoria mediorientale (Mers-CoV) e a quello della sindrome respiratoria acuta grave (Sars-CoV). Le ricerche sono proseguite e il 20 gennaio la National Health Commission (NHC) cinese ha scoperto la trasmissibilità da essere umano a essere umano del nuovo coronavirus. A partire dal 21 febbraio le nostre vite sono profondamente cambiate, prima con lievi adattamenti ad una situazione nuova e poi con una netta presa di coscienza del fenomeno da parte dei cittadini, dello Stato e del mondo delle imprese. Secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità aggiornati al 6 aprile, sono 12.681 gli operatori sanitari contagiati in Italia. La Giornata mondiale della salute quest'anno è stata dedicata agli infermieri la cui categoria è la più colpita dall'epidemia. Più della metà degli infermieri, infatti, ha contratto il Covid-19. Da quando il virus è arrivato in Italia, 26 di loro sono morti e 6.549 sono stati contagiati. I dati sono stati resi noti dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI). Sono cifre che spaventano ancora di più se si mettono in proporzione con il numero totale dei positivi degli ultimi giorni. FNOPI sottolinea, infatti, che nel giro di 48 ore il numero dei casi tra gli infermieri è pari a un terzo dei contagiati totali nello stesso lasso di tempo. E indica che è la categoria sanitaria che conta il maggior numero di positivi: il 52 per cento di tutti gli operatori. In occasione della Giornata mondiale della salute il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto un pensiero al personale sanitario: « I servizi sanitari nazionali costituiscono capisaldi essenziali delle comunità. La qualità della vita e gli stessi diritti fondamentali della persona sono strettamente legati alle capacità e all'universalità del servizio alla salute. Ma le strutture da sole non basterebbero senza l'umanità e la responsabilità di chi vi opera: per questo il ringraziamento di oggi deve tradursi in un sostegno lungimirante e duraturo da parte delle nostre comunità. La Giornata mondiale della salute ricorre quest'anno mentre l'intero pianeta è chiamato ad affrontare una pericolosa pandemia, causata da un virus ancora per molti aspetti sconosciuto e assai temibile soprattutto per la popolazione più anziana e le persone deboli, già affette da pregresse patologie ». Con il presente disegno di legge, al fine di ricordare l'impegno, la professionalità, la dedizione ed anche il sacrificio che medici e infermieri hanno dimostrato a tutela della vita umana in occasione della pandemia virale occorsa nell'anno 2020, si intende istituire in Italia un « Giorno del personale sanitario medico e infermieristico », all'uopo indicando la data del 20 febbraio (articolo 1). Nella giornata del 20 febbraio di ciascun anno sono previste iniziative per diffondere tra i giovani che frequentano le scuole di ogni ordine e grado l'importanza della medicina, delle buone pratiche sanitarie, della ricerca medica e del ruolo del medico e dell'infermiere, quali operatori sanitari. Sarà un giorno anche dedicato alla memoria, attraverso racconti e ricordi, del fenomeno Covid-19 e dei suoi effetti devastanti, non solamente dal punto di vista sanitario, ma anche dell'economia mondiale. Un evento che certamente porterà a dei cambiamenti radicali nella vita quotidiana di tutti i cittadini italiani.. 1 1 La Repubblica riconosce il giorno 20 febbraio di ogni anno come « Giorno del personale sanitario medico e infermieristico », al fine di ricordare l'impegno, la professionalità, la dedizione e il sacrificio che medici e infermieri hanno dimostrato a tutela della vita umana in occasione della pandemia virale occorsa nell'anno 2020. 2 Il Giorno di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. 2 1 In occasione del Giorno del personale sanitario medico e infermieristico le pubbliche amministrazioni, e in particolare le scuole di ogni ordine e grado, organizzano cerimonie, iniziative, incontri e momenti di narrazione dei fatti occorsi e di riflessione sull'importanza della medicina, delle buone pratiche sanitarie, della ricerca medica e del ruolo del medico e dell'infermiere, quali operatori sanitari, affinché non si dimentichi un tragico momento che ha influito in tutto il mondo sulla vita quotidiana delle persone e tale ricordo possa diventare, specialmente per i giovani, un momento educativo e formativo.