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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO alla Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Lettonia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Lettonia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, i sottoscritti hanno concordato le seguenti disposizioni aggiuntive che formano parte integrante della predetta Convenzione. Resta inteso che: (a) con riferimento all'articolo 4, paragrafo 1, ai fini della presente Convenzione uno Stato contraente, una sua suddivisione politica od amministrativa o un suo ente locale, sono considerati residenti di detto Stato; (b) con riferimento all'articolo 5, paragrafo 2, sottoparagrafo (g), resta inteso che qualora la Lettonia convenga in una Convenzione per evitare le doppie imposizioni con un altro Stato, che al 1° gennaio 1996 sia membro dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), una durata che oltrepassi nove mesi oppure una definizione delle summenzionate disposizioni che restringa il concetto di stabile organizzazione relativamente allo stesso periodo di durata contenuto al predetto articolo 5, entrambi gli Stati contraenti entreranno in trattative al fine di modificare di conseguenza le disposizioni corrispondenti, successivamente alla data in cui le disposizioni che prevedono un periodo superiore ai nove mesi o la definizione più restrittiva diverranno applicabili; (c) con riferimento all'articolo 5, paragrafo 4, una persona si considera una stabile organizzazione di un'impresa relativamente a qualsiasi attività che detta persona svolge per conto dell'impresa, a meno che le attività non si limitino a quelle di cui al paragrafo 3 del predetto articolo 5; (d) con riferimento all'articolo 6, paragrafo 3, tutti i redditi e gli utili derivanti dall'alienazione di beni immobili di cui all'articolo 6 e situati in uno Stato contraente, sono imponibili in conformità delle disposizioni dell'articolo 13; (e) con riferimento all'articolo 7, paragrafo 3, l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" designa le spese deducibili direttamente connesse con l'attività di detta stabile organizzazione; (i) con riferimento all'articolo 8, un'impresa di uno Stato contraente che derivi utili dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili non è assoggettata a imposte locali sul reddito prelevate nell'altro Stato contraente; (g) con riferimento all'articolo 9, qualora da parte di uno Stato contraente venga effettuata una ridetenninazione nei confronti di una persona, l'altro Stato contraente, nella misura in cui riconosca che tale rideterminazione rispecchia intese o condizioni che sarebbero state stabilite tra persone indipendenti, attua le variazioni comspondenti nei confronti delle persone che sono in relazione con detta persona e che sono soggette alla giurisdizione fiscale di detto Stato. Tali variazioni si effettueranno soltanto in conformità alla procedura amichevole di cui all'articolo 27 e al paragrafo (k) del presente Protocollo aggiuntivo; (h) con riferimento al paragrafo 4 dell'articolo 10, al paragrafo 5 dell'articolo 11, al paragrafo 4 dell'articolo 12 ed al paragrafo 2 dell'articolo 23, l'ultima frase ivi contenuta non può essere interpretata come contraria ai principi contenuti negli articoli 7 e 14 della presente Convenzione. (i) con riferimento al paragrafo 4 dell'articolo 11, i redditi derivanti da titoli del debito pubblico, da buoni o obbligazioni comprendono i premi attribuiti a tali titoli, buoni o obbligazioni; (j) con riferimento all'articolo 12, qualora la Lettonia convenga in una Convenzione per evitare le doppie imposizioni conclusa con un terzo Stato, che alla data della firma della presente Convenzione sia membro dell'Organizzazione per l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), di escludere ogni genere di diritti o beni dalla definizione compresa nel paragrafo 3 di tale articolo o di limitare le aliquote d'imposta previste nel paragrafo 2, tale definizione o esenzione o aliquota minore si applicherà immediatamente come se fosse stata specificata, rispettivamente, nel paragrafo 3 o nel paragrafo 2. (k) con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 27, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" significa che l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con le procedure contenziose nazionali che vengono in ogni caso preventivamente iniziate laddove la controversia concerne un'applicazione delle imposte non conforme alla presente Convenzione. (l) Le disposizioni di cui al paragrafo 3 dell'articolo 31 non pregiudicano il diritto delle autorità competenti degli Stati contraenti di stabilire, di comune accordo, procedure diverse per la concessione delle riduzioni ai fili fiscali previste dalla presente Convenzione. Fatto a Riga, il 21 maggio 1997, in duplice esemplare, nelle lingue italiana, lettone e inglese, tutti i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenza di interpretazione prevale il testo inglese. Parte di provvedimento in formato grafico PER IL GOVERNO DELLA PER IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA REPUBBLICA DI LETTONIA (Traduzione non ufficiale) (stemma della Repubblica Italiana) MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI MAE-SEDE-65-P-0533059 P LVA 3B Roma, 9 DIC 2004 NOTA VERBALE Il Ministero degli Affari Esteri presenta i suoi complimenti all'Ambasciata di Lettonia in Italia e, con riferimento alla Convenzione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Lettonia per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali, firmata a Riga il 21 maggio 1997, ha l'onore di proporre quanto segue. Tra le imposte considerate nell'Articolo 2 della predetta Convenzione figura, per quanto riguarda l'Italia, l'imposta sul patrimonio netto delle imprese. Atteso che tale imposta non esiste più nell'ordinamento giuridico italiano, in quanto abrogata con Decreto Legislativo del 15\12\1997 n. 446, con effetto dal 1\1\1998, si ha l'onore di proporre l'eliminazione dall'elencazione contenuta nell'Articolo 2, paragrafo 3, lettera b) (iii) della predetta Convenzione, l'imposta sul patrimonio netto delle imprese. Inoltre, atteso che la Convenzione si applica anche sulle imposte patrimoniali e considerato che con l'eliminazione di detta imposta è venuta meno in Italia l'imposizione sul patrimonio, di ciò occorre tenere conto, relativamente ai metodi per evitare le doppie imposizioni di cui all'Articolo 25, con l'inserimento nel Protocollo della Convenzione, alla lettera a), di una frase del seguente tenore: