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Si tratta di una norma di chiusura coerente con un disegno di riforma del bicameralismo che modifica composizione e funzioni del Senato e le modalità d'elezione dei senatori. Da ultimo, il disegno di legge reca, ai fini della prima applicazione della presente legge costituzionale, una disciplina transitoria la quale prevede anzitutto che la prima elezione del Senato, successiva alla data di entrata in vigore delle legge, abbia luogo contestualmente alla elezione della Assemblea nazionale. I senatori così eletti in ciascuna regione durerebbero in carica sino alla proclamazione dei senatori eletti nelle medesima regioni alle successive elezioni dei membri del Senato, che in base alle citate modifiche all'articolo 58 della Costituzione dovrebbero aver luogo contestualmente e in modo collegato alle elezioni dei Consigli regionali e dei Consigli delle province autonome di Trento e di Bolzano. Con una ulteriore norma si prevede infine, come accennato, che a regime -- ossia a decorrere dalle elezioni dei Consigli regionali e dei Consigli delle province autonome che hanno luogo successivamente alla prima elezione del Senato delle Regioni -- il numero massimo dei componenti dei Consigli di ciascuna regione e provincia autonoma debba essere ridotto in misura pari al numero dei seggi dei senatori elettivi spettanti a ciascuna regione. In conclusione, non possiamo che formulare l'auspicio che il presente disegno di legge costituzionale possa costituire una solida base per l'avvio di una discussione in sede parlamentare approfondita e al contempo spedita su un insieme di materie assai delicate sul piano politico e assai complesse sul piano tecnico, che vengono qui affrontate secondo un disegno unitario e coerente, che non preclude peraltro l'innesto di ulteriori e necessari interventi di riforma coerenti, in materia di revisione del titolo V e di ammodernamento della forma di governo.. Capo I MODIFICHE AL TITOLO I DELLA PARTE SECONDA DELLA COSTITUZIONE Art. 1. (Differenziazione delle funzioni delle due Camere) 1. L'articolo 55 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 55. -- Il Parlamento si compone dell'Assemblea nazionale e del Senato delle Regioni. L'Assemblea nazionale è titolare del rapporto di fiducia con il Governo ed esercita la funzione di indirizzo politico, la funzione legislativa e la funzione di controllo dell'operato del Governo. Il Senato delle Regioni rappresenta le comunità territoriali. Partecipa, secondo le modalità stabilite dalla Costituzione, all'esercizio della funzione legislativa ed esercita le funzioni di raccordo tra lo Stato e le autonomie locali nonchè, secondo quanto previsto con legge approvata da entrambe le Camere, le funzioni di raccordo fra lo Stato e l'Unione europea nelle materie di competenza regionale. Esercita altresì le funzioni di controllo dell'attività delle pubbliche amministrazioni, di verifica dell'attuazione delle leggi statali e regionali e di valutazione delle politiche pubbliche. Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione». Art. 2. (Riduzione del numero dei deputati e modalità di elezione) 1. L'articolo 56 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 56. -- L'Assemblea nazionale è eletta a suffragio universale e diretto, con modalità che favoriscono l'equilibrio nella rappresentanza tra i sessi, la rappresentatività degli eletti e la stabilità dell'azione del Governo. Il numero dei deputati è di quattrocentoventi. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i ventuno anni di età. La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione, per quattrocentoventi e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti». Art. 3. (Riduzione del numero dei senatori e modalità di elezione) 1. L'articolo 57 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 57. -- Il Senato delle Regioni è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero, con modalità che favoriscono l'equilibrio nella rappresentanza tra i sessi e la rappresentatività territoriale degli eletti. Il numero dei senatori elettivi è di duecentodieci, dieci dei quali eletti nella circoscrizione Estero. Sono membri di diritto del Senato delle Regioni i Presidenti delle Giunte regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a quattro; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno. La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti. I senatori eletti in ciascuna Regione possono partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio della rispettiva Regione o Provincia autonoma». Art. 4. (Requisiti per l'eleggibilità a senatore) 1. L'articolo 58 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 58. -- I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto, con voto contestuale e collegato all'elezione del Consiglio della rispettiva Regione o Provincia autonoma. I senatori assegnati alla circoscrizione Estero sono eletti contestualmente all'elezione dell'Assemblea nazionale. Sono eleggibili a senatori gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto il ventunesimo anno di età e che risiedono nella Regione da almeno cinque anni». Art. 5. (Durata delle Camere) 1. L'articolo 60 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 60. -- L'Assemblea nazionale è eletta per cinque anni. La durata dell'Assemblea nazionale non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra. I senatori eletti in ciascuna Regione e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano rimangono in carica fino alla data della proclamazione dei nuovi senatori della medesima Regione o Provincia autonoma». Art. 6. (Elezione della nuova Assemblea nazionale) 1. L'articolo 61 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 61. -- L'elezione della nuova Assemblea nazionale ha luogo entro settanta giorni dalla fine della precedente. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dall'elezione. Finché non sia riunita la nuova Assemblea sono prorogati i poteri della precedente». Art. 7. (Ufficio di presidenza) 1. L'articolo 63 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 63. -- Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l'Ufficio di presidenza. I Presidenti delle Giunte regionali e delle Province autonome di Trento e di Bolzano non possono fare parte dell'Ufficio di presidenza del Senato delle Regioni, né assumere la presidenza di organi parlamentari. Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il Presidente e l'Ufficio di presidenza sono quelli dell'Assemblea nazionale». Art. 8. (Indennità parlamentare) 1.