[massime]

Processo penale - Decreto penale di condanna - Requisiti - Avviso all'imputato della facoltà di chiedere mediante l'opposizione la sospensione del procedimento con messa alla prova - Mancata previsione - Denunciata violazione del principio di uguaglianza (per disparità di trattamento rispetto a situazioni analoghe) e del diritto di difesa - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della norma oggetto - Manifesta inammissibilità della questione.. È dichiarata manifestamente inammissibile - per sopravvenuta carenza di oggetto - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 460, comma 1, lett. e), cod. proc. pen., censurato dal Tribunale di Ferrara, in riferimento agli artt. 3 e 24 Cost., nella parte in cui non prevede che il decreto penale di condanna debba contenere l'avviso all'imputato che ha facoltà di chiedere la sospensione del procedimento per messa alla prova unitamente all'atto di opposizione. La sentenza n. 201 del 2016, successiva all'ordinanza di rimessione, ha già dichiarato l'illegittimità costituzionale della disposizione censurata nei termini auspicati dal rimettente, con la conseguenza che la questione è divenuta priva di oggetto. ( Precedenti citati: sentenza n. 201 del 2016, di accoglimento di analoga questione; ordinanze n. 38 del 2017, n. 34 del 2017, n. 181 del 2016 e n. 4 del 2016, sulla manifesta inammissibilità della questione per sopravvenuta dichiarazione di incostituzionalità della norma oggetto ) .