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e) trasmettere ai decisori pubblici l'elenco dei soggetti iscritti nel Registro di cui alla lettera c) in relazione alle categorie di interessi di rispettiva competenza; f) redigere e trasmettere alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, un rapporto sulla verifica dell'attività degli iscritti nel Registro di cui alla lettera c) svolta nell'anno precedente; g) gestire il contraddittorio e l'erogazione delle sanzioni pecuniarie nei casi previsti dall'articolo 11. 2. Ai fini di cui al comma 1, l'Autorità, nell'ambito del proprio sito internet istituzionale, istituisce una sezione dedicata all'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi, di seguito denominata « sezione dedicata », facilmente accessibile e identificabile, in cui sono pubblicati tutti i documenti connessi con l'esercizio di tale attività. 3. All'attuazione del presente articolo si provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Art. 5. (Istituzione del Registro pubblico dei rappresentanti di interessi) 1. È istituito presso l'Autorità il Registro pubblico dei rappresentanti di interessi, di seguito denominato « Registro ». 2. I soggetti che intendono svolgere l'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi presso i decisori pubblici sono tenuti a iscriversi nel Registro. 3. Nel Registro, articolato in sezioni distinte per categorie omogenee di interessi e per categorie di decisori pubblici, sono indicati i seguenti dati, aggiornati periodicamente e tempestivamente: a) i dati anagrafici e il domicilio professionale del rappresentante di interessi; b) i dati identificativi del portatore di interessi particolari per conto del quale è svolta l'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi; c) l'interesse particolare che si intende rappresentare, nonché i potenziali destinatari dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi; d) le risorse economiche e umane disponibili per lo svolgimento dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi. 4. I dati e le informazioni di cui al comma 3 sono aggiornati entro il 30 settembre di ogni anno a cura del soggetto iscritto nel Registro. 5. L'Autorità trasmette ai decisori pubblici i contenuti del Registro in relazione alle categorie di interessi di rispettiva competenza e garantisce la pubblicità dei contenuti del Registro nell'ambito della sezione dedicata del medesimo Registro. Art. 6. (Requisiti per l'iscrizione nel Registro e codice deontologico) 1. Ai fini dell'iscrizione nel Registro il rappresentante di interessi deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) aver compiuto la maggiore età; b) essere in possesso di una laurea magistrale o di un titolo specialistico equipollente o dimostrare di aver maturato almeno due anni di esperienza continuativa presso un soggetto iscritto nel Registro; c) non aver riportato condanne passate in giudicato per reati contro la personalità dello Stato, la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, l'ordine pubblico, l'incolumità pubblica, l'economia pubblica, il patrimonio, la pubblica fede o la persona e non essere mai stato interdetto, anche temporaneamente, dai pubblici uffici; d) non essere stato dichiarato fallito, salvo che sia stato riabilitato. 2. L'iscrizione nel Registro è subordinata all'impegno scritto del rappresentante di interessi a rispettare il codice deontologico, di seguito denominato « codice », adottato dall'Autorità entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Il codice stabilisce le modalità di comportamento cui devono attenersi coloro che svolgono attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi, prevedendo: a) il divieto di rivendicare relazioni ufficiali con l'amministrazione nei loro rapporti con terzi; b) l'obbligo di identificarsi preventivamente sempre con il proprio nominativo ovvero con il nominativo che risulta nel Registro, dichiarando gli interessi che si rappresentano e gli obiettivi che si promuovono; c) l'obbligo di garantire che le dichiarazioni rese ai fini dell'iscrizione e successivamente nell'esercizio delle loro attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi siano complete, aggiornate e veritiere; d) l'obbligo di indicare i propri riferimenti e quelli dell'eventuale committente in tutti i documenti comunque consegnati o trasmessi al decisore pubblico; e) l'obbligo di rispettare i doveri di riservatezza nell'esercizio dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi; f) l'obbligo di fornire ai decisori pubblici informazioni corrette e non fuorvianti; g) il divieto di indurre i decisori pubblici a violare norme di comportamento loro applicabili; h) il divieto di esercitare pressioni indebite nei confronti dei decisori pubblici; i) il divieto di offrire al decisore pubblico qualsiasi tipo di compenso o altra utilità, ovvero regali, anche d'uso, di valore superiore a 150 euro l'anno; l) il divieto di elargire a partiti, movimenti o gruppi politici organizzati somme o altre utilità a titolo di erogazione liberale; m) le sanzioni in caso di inosservanza dei doveri dei rappresentanti di interessi ai sensi della presente legge, nonché le modalità di applicazione. 4. Il codice è pubblicato nella sezione dedicata del Registro. 5. L'Autorità verifica il possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 2 e può richiedere, ove necessario, la trasmissione di dati e di informazioni integrativi. Art. 7. (Incompatibilità) 1. Non possono iscriversi nel Registro durante il loro mandato o il loro incarico e comunque nel secondo anno successivo al termine del loro mandato o alla cessazione del loro incarico: a) i decisori pubblici; b) i dipendenti delle amministrazioni pubbliche o degli enti pubblici non economici; c) i soggetti titolari di incarichi conferiti da parte di amministrazioni pubbliche, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dell'articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, e dell'articolo 110 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 2. Non possono altresì essere iscritti nel Registro, durante il loro incarico, i dirigenti di partiti, movimenti o associazioni politici o sindacali, nonché i giornalisti pubblicisti o professionisti, salvo che questi ultimi siano stati espressamente a ciò autorizzati dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e che rinuncino a esercitare, anche a titolo gratuito, l'attività giornalistica nel periodo in cui risultino iscritti nel Registro. 3. In caso di sopravvenienza delle condizioni ostative all'iscrizione nel Registro previste dai commi 1 e 2, l'Autorità provvede d'ufficio alla cancellazione del soggetto interessato dal Registro medesimo. Art. 8. (Doveri degli iscritti nel Registro e attività di verifica) 1.