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L'UNESCO invita infatti Venezia a sviluppare una reale politica di turismo sostenibile, che significa rispettare la città, il suo sistema e, soprattutto, i suoi abitanti, danneggiati da altri progetti impattanti che si vogliono fare, come quello che recentemente è stato proposto per collegare Murano alla terraferma, con la distruzione dell'ultima parte di laguna primigenia con altri scali e terminal per il turismo di massa. Sul Mose (Modulo sperimentale elettromeccanico), il rapporto invita lo Stato italiano a monitorarne da vicino gli impatti della costruzione e del funzionamento e a sviluppare misure adeguate per mitigare eventuali impatti negativi che ci saranno sull'ecosistema della laguna. Quanto a Porto Marghera, la cui presenza di sito industriale altamente inquinato in una delle lagune più fragili del mondo, a ridosso di una città, costituisce da sempre un pericolo ambientale, per cui si chiede finalmente di eliminare progressivamente le attività nel porto di Marghera che hanno effetto dannoso sull'ecosistema. Non poteva passare inosservato anche in laguna Sud il deposito GPL, per il quale si chiede di smantellare l'impianto di stoccaggio a Chioggia. In questo elenco è precisato anche che devono essere fermati tutti i progetti di recente presentati per interventi su vasta scala su beni e ambienti rientranti nel sito UNESCO. Soprattutto, pensiamo che si debba bloccare il progetto del collegamento ferroviario a cappio, a Tessera, che prevede uno scavo di quattro chilometri, profondo 30 metri, a 200 metri dall'acqua della laguna, per la costruzione di un tunnel ferroviario all'interno di un sito tutelato dall'UNESCO stesso, perché quell'area fa parte della Gronda lagunare, che quindi deve essere assolutamente tutelata. Molti altri sono i punti sui quali concordiamo. L'obiettivo dell'UNESCO deve essere la tutela di questo luogo unico, della città e della sua laguna, dei suoi abitanti e della sua identità. Venezia, lo ripeto sempre, non è un'infrastruttura, ma un ambiente complesso e come tale va tutelo perché patrimonio del mondo, come ben chiaramente ha indicato il rapporto UNESCO. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 23 giugno 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 23 giugno, alle ore 15, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 19,25) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE Semplificazioni in materia di procedimenti elettorali (2129) ARTICOLI DA 1 A 4 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE Art. 1. (Semplificazione in materia di deposito dei contrassegni elettorali) 1. All'articolo 15 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Il contrassegno deve essere depositato a mano su supporto digitale o in triplice esemplare in forma cartacea». 2. Al testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 28, sesto comma, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Il contrassegno deve essere depositato a mano su supporto digitale o in triplice esemplare in forma cartacea»; b) all'articolo 32, settimo comma, il numero 1) è sostituito dal seguente: «1) un modello di contrassegno depositato a mano su supporto digitale o in triplice esemplare in forma cartacea». Art. 2. (Semplificazione in materia di autenticazione delle firme dei presentatori delle liste elettorali) 1. All'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53, i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1. Sono competenti ad eseguire le autenticazioni che non siano attribuite esclusivamente ai notai e che siano previste dalla legge 6 febbraio 1948, n. 29, dalla legge 8 marzo 1951, n. 122, dal testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, dal testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, dalla legge 17 febbraio 1968, n. 108, dal decreto-legge 3 maggio 1976, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 1976, n. 240, dalla legge 24 gennaio 1979, n. 18, e dalla legge 25 maggio 1970, n. 352, nonché per le elezioni previste dalla legge 7 aprile 2014, n. 56, i notai, i giudici di pace, i cancellieri e i collaboratori delle cancellerie delle corti d'appello e dei tribunali, i segretari delle procure della Repubblica, i consiglieri regionali, i membri del Parlamento, i presidenti delle province, i sindaci metropolitani, i sindaci, gli assessori comunali e provinciali, i componenti della conferenza metropolitana, i presidenti dei consigli comunali e provinciali, i presidenti e i vice presidenti dei consigli circoscrizionali, i consiglieri provinciali, i consiglieri metropolitani e i consiglieri comunali, i segretari comunali e provinciali e i funzionari incaricati dal sindaco e dal presidente della provincia. Sono altresì competenti ad eseguire le autenticazioni di cui al presente comma gli avvocati iscritti all'albo che hanno comunicato la propria disponibilità all'ordine di appartenenza, i cui nominativi sono tempestivamente pubblicati nel sito internet istituzionale dell'ordine. 2. L'autenticazione deve essere compiuta con le modalità di cui all'articolo 21, comma 2, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445». Art. 3. (Semplificazione in materia di richiesta del certificato di iscrizione alle liste elettorali) 1.