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l'articolo 3, prevede un obbligo di segnalazione di rinvenimento di cinghiali feriti o deceduti ed una sanzione amministrativa pecuniaria per l'inadempimento di tale obbligo; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: nel titolo del disegno di legge in esame sostituire le parole: " per arrestare la diffusione", con le seguenti: " per la gestione, il controllo e l'eradicazione " ; all'articolo 1, comma 1, tra gli interventi adottati con lo strumento dei piani regionali è necessario vengano inclusi i seguenti aspetti: a) un piano di gestione e riduzione della popolazione dei cinghiali; b) l'organizzazione delle attività venatorie riconducibili alla specie cinghiale e alle altre specie nell'ambito dei territori ricadenti nella zona infetta, anche in deroga alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, per quanto concerne modalità, tempi e uso dei mezzi; c) la gestione straordinaria dei suidi di allevamento e delle relative carni; d) campagne di informazione al pubblico attraverso la realizzazione e il posizionamento di adeguata cartellonistica nelle arre coinvolte; e) l'organizzazione di specifiche attività di formazione per tutti i soggetti fruitori dell'ambiente, ivi inclusi gli agricoltori, gli allevatori e i cacciatori; f) la regolamentazione delle varie attività, ivi incluse quelle di outdoor nelle zone infette ed in quelle di protezione attiva; all'articolo 2, è necessario che vengano riconosciuti al Commissario straordinario i poteri idonei all'esercizio urgente delle funzioni attribuitegli; al Commissario straordinario deve essere altresì riconosciuto il coordinamento dell'Unità centrale di crisi e la gestione dei rapporti con ANAS, società autostrade per l'Italia, e con tutti gli altri soggetti gestori o proprietari delle reti o tratti stradali sui quali si compiranno gli interventi necessari alla gestione dell'emergenza, anche con l'eventuale coinvolgimento della protezione civile; il Commissario dovrà provvedere inoltre ad attivare iniziative tese ad evitare la presenza di cinghiali nelle aree urbane con particolare riferimento ai grandi centri abitati; all'articolo 5, apportare le opportune modifiche affinché venga prevista idonea copertura finanziaria atta a garantire tempestività ed efficacia alle azioni da adottare per affrontare l'emergenza, sia in termini di funzionalità della struttura commissariale, che in termini di indennizzi economici e di ristoro. Allegato NUOVO SCHEMA DI PARERE PRESENTATO DAL RELATORE NUOVO SCHEMA DI PARERE PRESENTATO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2533 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, per quanto di competenza, premesso che: il disegno di legge in titolo reca un complesso di misure per il contrasto della diffusione della peste suina africana (PSA); ricordato che: nelle Regioni Piemonte e Liguria, dal 7 gennaio 2022, è stata accertata nelle popolazioni di cinghiali la presenza della PSA, con un numero di casi confermati pari a 46 alla data del 28 febbraio 2022, e che la PSA è una malattia virale, non trasmissibile all'uomo, altamente contagiosa, che colpisce i suidi, domestici e selvatici, spesso in modo letale; considerato che: l'articolo 1, prevede l'adozione di piani regionali o delle province relativi a interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della PSA nei suini da allevamento e nei cinghiali e definisce le procedure e le competenze per l'attuazione dei medesimi piani, ivi comprese le attività relative agli animali abbattuti, e demanda ad un decreto ministeriale la definizione dei parametri tecnici di biosicurezza per gli allevamenti suinicoli; i piani regionali, ai sensi del comma 4, del medesimo articolo 1, sono adottati previo parere dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e del Centro di referenza nazionale per la peste suina. Tali pareri devono essere resi entro venti giorni dalla richiesta dell'ente territoriale. Il medesimo comma, in considerazione dei gravi rischi di diffusione della peste suina africana e dell'esigenza di adottare con urgenza sistemi di controllo della specie cinghiale, esclude che i piani in oggetto siano sottoposti a valutazione ambientale strategica e a valutazione di incidenza ambientale; resta fermo il rispetto della normativa dell'Unione europea in materia di valutazione ambientale; il comma 1, dell'articolo 2, prevede la nomina di un Commissario straordinario con compiti di coordinamento e monitoraggio delle azioni e delle misure poste in essere per prevenire e contenere la diffusione della PSA. La nomina ha luogo con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e per gli affari regionali e le autonomie. i compiti del Commissario straordinario, ai sensi del comma 2, sono i seguenti: a) coordina i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali competenti per territorio, le strutture sanitarie pubbliche, le strutture amministrative e tecniche regionali nonché gli enti territorialmente competenti per le finalità di cui all'articolo 1; b) verifica la regolarità dell'abbattimento e distruzione degli animali infetti e dello smaltimento delle carcasse di suini nonché le procedure di disinfezione svolte sotto il controllo della ASL competente; per l'esercizio dei propri compiti, ai sensi del comma 4, il Commissario straordinario si avvale del supporto dell'Unità centrale di crisi del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro malattie animali, istituito presso il Ministero della salute; l'Unità è allo scopo integrata con un rappresentante dell'ISPRA e un rappresentante del Ministero della transizione ecologica; Il Commissario straordinario si avvale altresì degli enti del Servizio sanitario nazionale e degli uffici competenti in materia di malattie animali delle pubbliche amministrazioni indicate dal comma 5; il comma 6 prevede che il Commissario straordinario, nell'ambito delle funzioni al medesimo attribuite dall'articolo in esame e al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli e far fronte a situazioni eccezionali, possa adottare con atto motivato provvedimenti contingibili e urgenti, nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento e del principio di proporzionalità tra misure adottate e finalità perseguite. Tali provvedimenti sono immediatamente comunicati alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e alle singole regioni di volta in volta interessate; il Commissario straordinario opera per un periodo di dodici mesi, prorogabile con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (emanato secondo la medesima procedura prevista per il decreto di nomina) per un ulteriore periodo di dodici mesi (comma 7). Sull'attività del Commissario, il Presidente del Consiglio dei ministri ovvero un Ministro da lui delegato riferisce periodicamente al Parlamento; l'articolo 3, prevede un obbligo di segnalazione di rinvenimento di cinghiali feriti o deceduti ed una sanzione amministrativa pecuniaria per l'inadempimento di tale obbligo; esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: nel titolo del disegno di legge in esame sostituire le parole: