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Ai sensi della medesima norma regolamentare, risultano altresì improponibili gli emendamenti 22.0.100, 22.0.101 e 22.0.102, presentati solo in Assemblea e diretti a modificare il Testo unico bancario in materia di gruppo bancario cooperativo. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, ho sentito il Sottosegretario, che è così bravo e puntuale, e anche il Presidente della Commissione e relatore, però mi risulta che in realtà su questo provvedimento vi siano problemi. Quindi, alla luce di tutte le barzellette che ci sono state raccontate su quanto sono bravi e belli e di tutti i riferimenti sciocchi e fuori luogo che sono stati fatti in quest'Aula, mi domando e le chiedo formalmente: siamo tranquilli su questo provvedimento? È confermata la tabella di marcia, che prevede la votazione nella giornata di oggi? Ci sono difficoltà? FLORIDIA (M5S) . La sostanza, senatore Marcucci! MARCUCCI (PD) . Perché qualora questo Governo, che ha come protagonisti questi soggetti, così bravi e preparati, avesse commesso per l'ennesima volta un altro grave errore, che mette a rischio la sopravvivenza del decreto-legge in esame, le chiederei di organizzare immediatamente una riunione della Conferenza dei Capigruppo, dato che a differenza di questo Governo e di questa maggioranza, noi abbiamo a cuore il futuro e l'interesse della nostra comunità nazionale. (Applausi dal Gruppo PD). Ci mettiamo quindi a disposizione per risolvere eventuali errori che il Sottosegretario, i suoi uffici e il suo Governo avrebbero commesso. Signor Presidente, per favore, mi dica dunque se è tutto a posto e se procederemo esattamente com'è stato previsto dalla Conferenza dei Capigruppo; altrimenti, interrompiamo i lavori e convochiamola immediatamente. (Applausi dal Gruppo PD). PRESIDENTE . Senatore Marcucci, allo stato attuale non ho alcuna novità sulla tempistica. Siamo arrivati all'illustrazione degli emendamenti e per quello che mi riguarda, durante il mio turno di Presidenza, proseguiamo con tale illustrazione. MARCUCCI (PD) . Sottosegretario Villarosa, ognuno si assume le proprie responsabilità. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, vorrei intervenire in merito all'annuncio che lei ha appena fatto sull'improcedibilità di alcuni emendamenti. (Il senatore Marcucci si avvicina ai banchi del Governo) . PRESIDENTE . Senatore Marcucci, per quello che potevo, le ho risposto io. (Commenti dal Gruppo PD). Poiché il senatore Ciriani sta parlando con il Governo, così come da parte vostra mi è stato chiesto di richiamare il Governo quando veniva disturbato, questo faccio, per rispetto del senatore Ciriani e per consentirgli di proseguire il suo intervento. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, siamo piuttosto contrariati rispetto all'annuncio che lei ha appena fatto, a nome degli Uffici della Presidenza del Senato, sull'improcedibilità di alcuni emendamenti. Purtroppo la lettura veloce ci ha reso impossibile segnarli tutti, è però sicuramente certo che secondo lei, Presidente, l'emendamento 7.4 è estraneo alla materia. Mi domando per quale motivo sia estraneo alla materia un emendamento che dovrebbe stare a cuore a moltissimi senatori presenti in Aula o rappresentanti della maggioranza, che chiede semplicemente di introdurre delle norme di carattere etico per gli stipendi e le remunerazioni dei dirigenti delle banche salvate dallo Stato. Noi abbiamo assistito non soltanto allo scandalo della mancata vigilanza da parte di Banca d'Italia su banche decotte al limite del fallimento, ma anche a quello di amministratori strapagati, remunerati con milioni di euro, con bonus e con azioni. Se lo Stato si prende l'impegno di salvare le banche e di mettere a disposizione garanzie pubbliche, che sono pagate con i soldi dei cittadini, degli imprenditori, degli artigiani e dei commercianti, perché allora è estraneo alla materia il principio per cui i nuovi amministratori devono avere compensi non superiori al massimo del compenso attribuibile ad un alto dirigente dello Stato? Vogliamo semplicemente evitare che dopo aver salvato le banche e i risparmiatori si torni alla prassi scandalosa di amministratori incapaci e forse anche disonesti che percepiscono 2, 3, 4, 5 milioni di euro all'anno, mentre un dipendente della banca, sì e no, arriva a 2.000 euro al mese. È un emendamento di buon senso. Siamo il Parlamento italiano, siamo il Senato, non capisco per quale motivo la proposta sia estranea alla materia: forse perché può suscitare qualche imbarazzo da parte della maggioranza, che sarebbe chiamata ad esprimere un voto contrario. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Senatore Ciriani, come lei sa, in questa fase non si può intervenire sulle improponibilità. Ho ascoltato volentieri il suo intervento, così come ha fatto l'Assemblea, e le ricordo che l'indicazione sull'emendamento 7.4 era già stata dichiarata in Commissione e lei ne aveva conoscenza. BAGNAI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 2.1. VILLAROSA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, il Governo esprime parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.1, presentato dal senatore De Bertoldi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Poiché all'articolo 3 del decreto-legge non sono stati presentati emendamenti, passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 4 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito il relatore facente funzioni e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BAGNAI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 4.1 e parere favorevole sugli ordini del giorno G4.100, G4.101 e G4.102. VILLAROSA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.1, presentato dal senatore De Bertoldi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G4.100, G4.101 e G4.102 non verranno posti ai voti. Passiamo all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 5 del decreto-legge, che si intende illustrato, su cui invito il relatore facente funzioni e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BAGNAI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull' emendamento 5.1. VILLAROSA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.1, presentato dal senatore De Bertoldi. (Segue la votazione) .