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Con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e il Ministero dell'interno nel decreto sostegni-bisabbiamo stanziato 450 milioni per potenziare i servizi aggiuntivi di trasporto scolastico e previsto la possibilità per gli uffici scolastici regionali di stipulare direttamente convenzioni con operatori economici esercenti il servizio di trasporto. Le scuole potranno accedere inoltre ad un fondo di 50 milioni destinato a finanziare anche i piani per gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli studenti. Su questo rimangono attivi gli strumenti fondamentali che sono i tavoli prefettizi. Per quanto riguarda il piano vaccinale, credo che esso giochi un ruolo fondamentale. Come lei sa, siamo già molto avanti; per quanto riguarda il personale docente, siamo già ad un livello tale che ci permette di cominciare a considerare che siamo prossimi al risultato dell'80 per cento, con differenze fra le Regioni. Per quanto riguarda il superamento della soglia di vaccinazione, ovviamente faccio appello perché tutti i ragazzi si possano vaccinare, ma il mio è un appello e queste sono anche le considerazioni che abbiamo fatto al CTS, dal quale stiamo attendendo il dato definitivo. Questo è il modo con cui stiamo affrontando la situazione. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Romeo, per due minuti. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . La ringrazio, signor Ministro. Ha citato delle cifre importanti e ci auguriamo che ai soldi stanziati corrispondano le attuazioni vere, perché purtroppo abbiamo visto tante volte stanziare le risorse e poi, da un punto di vista pratico, faticare nei tempi con i decreti attuativi e con la realizzazione degli interventi e quant'altro. Ci auguriamo che, visto che manca poco tempo all'inizio dell'anno scolastico, si vada in questa direzione. Sulla questione delle vaccinazioni - lo ribadiamo ai ragazzi, ai giovani - l'appello alla vaccinazione generale ci sta. Ma con i giovani e i ragazzi, visto che non ci sono ancora degli studi effettivi sui possibili effetti collaterali, noi ci muoveremmo con maggiore cautela. Forse è meglio potenziare, con gli strumenti che abbiamo messo in evidenza, il sistema scolastico per garantire sicurezza agli studenti ed evitare delle scelte che spingono in qualche maniera nella direzione dell'obbligo. Ai ragazzi no. Dobbiamo garantire loro la presenza a scuola in sicurezza, ma su questo tema - già glielo anticipiamo - la Lega, se il Governo dovesse andare in tale direzione, comunque farà la sua battaglia. (Applausi) . PRESIDENTE . La senatrice Sbrollini ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02709 sulle iniziative di sostegno al turismo, per tre minuti. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Ministro, come lei certamente saprà, i dati relativi al turismo non sono purtroppo incoraggianti: si parla di quasi 88 miliardi persi nel 2020 e purtroppo anche il 2021 non sembra dare importanti segnali di ripresa, neppure con le prenotazioni estive. Sappiamo infatti dalle stime fatte che molti italiani hanno deciso di trascorrere le vacanze in Italia proprio per supportare il nostro turismo, ma tutto questo non risulta ancora pienamente sufficiente. Il ruolo del turismo straniero sappiamo quanto sia prezioso nel nostro Paese e una delle ragioni, purtroppo, che ha comportato una diminuzione del turismo estero in Italia è dovuta al ritardo del green pass europeo che - come sappiamo - può essere concesso dopo la guarigione da Covid-19, dopo il completamento del ciclo vaccinale, dopo quindici giorni dalla prima dose o, infine, con un tampone negativo effettuato nelle quarantotto ore precedenti. E sappiamo essere anche uno strumento di vitale importanza per partecipare a eventi come banchetti, matrimoni, feste. Noi pensiamo quindi che, a fronte dell'importanza nevralgica che riveste il green pass nella vita di tutti noi, dobbiamo cercare in tutti i modi di evitare che l'intera economia del Paese possa essere danneggiata ulteriormente dai malfunzionamenti o dai ritardi nell'aggiornamento della situazione vaccinale che molti cittadini hanno lamentato anche in questi giorni. Al contempo, abbiamo visto emergere nuove tendenze per le destinazioni di villeggiatura, le cosiddette destinazioni secondarie, e cioè quei borghi storici, spesso in lento abbandono, ma ricchi di storia e di tradizione. Proprio per questo, Ministro, le chiedo, al nome del Gruppo Italia Viva-PSI che rappresento, quali misure intenda adottare per facilitare la stagione estiva, anche per i borghi cosiddetti di seconda destinazione, e di farsi promotore nelle sedi governative di un'eventuale opposizione a nuove restrizioni, anche se sappiamo che purtroppo le varianti non stanno certamente aiutando. Dobbiamo scongiurare in tutti i modi che ci siano chiusure come quelle che abbiamo già vissuto in tempi precedenti. PRESIDENTE. Il ministro del turismo, onorevole Garavaglia, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. GARAVAGLIA, ministro del turismo . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, rispetto alle tante questioni poste mi soffermo su due di esse, le principali: le misure per facilitare la ripartenza e il turismo nella stagione estiva, soprattutto nei luoghi "minori" (tra virgolette, perché parlare di luoghi minori in Italia è un ossimoro), e l'ipotesi di ulteriori restrizioni nella stagione estiva, che ovviamente ci vede contrari. Quanto al primo tema, le cose più importanti che abbiamo fatto sono sostanzialmente due. La prima è agire nel modo più serio, veloce, razionale e sicuro possibile sulle riaperture. Lo dimostra il PIL: questo sarà il primo anno nella storia della Repubblica, a mia memoria, che troverà una Nota di aggiornamento al DEF con un PIL superiore alla previsione del DEF. Come mai? Certo, va bene la manifattura, ma vanno bene anche il turismo e i servizi, perché si è anticipata la previsione, complici tutta una serie di questioni tra cui il green pass europeo, ma anche e soprattutto la decisione di riaprire dei settori come quello della ristorazione: questo fa fatturare. L'unico sostegno vero è tornare a lavorare; il resto sono chiacchiere. Venendo alle altre questioni, abbiamo inserito tutta una serie di misure finanziarie: dei 5 miliardi circa che riguardano il settore, mi fermo a quelli specifici destinati ai piccoli borghi, città d'arte e quant'altro. Mi vengono in mente nel primo decreto-legge sostegni i 10 milioni previsti dall'articolo 23- ter per le città d'arte e i borghi; nel decreto-legge sostegni- bis , dei circa 75 milioni stanziati, 60 milioni sono previsti per i Comuni dove ci sono siti UNESCO e 5 milioni per i Comuni italiani che fanno parte delle reti città UNESCO. Non basterà mai, ma almeno questi fondi sono indirizzati proprio a loro. Per quanto riguarda il tema delle nuove aperture, siamo assolutamente dell'idea che non sia pensabile mettere ulteriori restrizioni in questa fase. L'Italia non si può permettere un nuovo lockdown ; serve la responsabilità di tutti e serve rispettare, per quanto possibile, tutte le regole che ci siamo posti, ma non è possibile pensare a ulteriori restrizioni. (Applausi) . Pensiamo a un settore come quello delle discoteche: anche qui applichiamo il buon senso.