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4 (Soggetti beneficiari e requisiti) 1 Hanno diritto al contributo per il conseguimento del reddito minimo di cittadinanza attiva i cittadini italiani, quelli di Stati appartenenti all'Unione europea e i loro familiari, residenti continuativamente in Italia da almeno 24 mesi, nonché gli stranieri e gli apolidi, individuati ai sensi dell'articolo 41 del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, in possesso di valido permesso di soggiorno per motivi di lavoro e regolarmente soggiornanti in Italia da almeno 24 mesi. 2 I cittadini di cui al comma 1 sono ammessi al contributo per il conseguimento del reddito minimo di cittadinanza attiva qualora in possesso dei seguenti requisiti soggettivi: a avere un'età compresa tra i diciotto anni e quella corrispondente alla maturazione del requisito per il trattamento pensionistico; b essere disoccupati, inoccupati, lavoratori precariamente occupati, privi di lavoro e dichiarare la disponibilità al lavoro e alla frequenza di corsi di formazione o di riqualificazione professionale presso i centri per l'impiego territorialmente competenti; c avere un reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro nell'anno precedente alla presentazione dell'istanza; d non usufruire dei benefìci previsti dalla legislazione vigente in materia di cassa integrazione ordinaria e straordinaria, nonché di trattamento di disoccupazione. e non essere titolari di patrimonio immobiliare, ad eccezione dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, che deve essere situata nel luogo di residenza di tutti i componenti il nucleo familiare. 5 (Durata del beneficio e obblighi dei beneficiari) 1 Il reddito minimo di cittadinanza attiva è concesso per un anno ed è rinnovabile, permanendo le condizioni previste dall'articolo 4, su istanza del beneficiario. Il suddetto reddito è determinato ed erogato mensilmente dall'INPS, a valere sulle disponibilità del fondo di cui all'articolo 9, sulla base della comunicazione dei dati dei soggetti ammessi effettuata dal comune. 2 I soggetti ammessi al reddito minimo di cittadinanza attiva hanno l'obbligo: a di comunicare tempestivamente al comune ogni variazione, anche derivante dalla mutata composizione familiare, delle condizioni di reddito e di patrimonio dichiarate all'atto della presentazione della richiesta. I comuni assicurano l'assistenza necessaria all'adempimento dell'obbligo; b di partecipare agli interventi di inserimento lavorativo e di integrazione sociale predisposti in attuazione dei progetti di cui all'articolo 7. 3 Il comune accerta il rispetto degli obblighi di cui al comma 1 e comunica le eventuali violazioni all'INPS, che in tal caso sospende l'erogazione del reddito minimo di cittadinanza attiva per i successivi sei mesi, decorsi i quali la riammissione al godimento del reddito è condizionata alla verifica della cessata violazione. 6 (Sospensione, decadenza e esclusione dalle prestazioni) 1 Nel caso in cui il beneficiario di cui all'articolo 4, comma 1, all'atto della presentazione della domanda o nelle successive sue integrazioni, dichiari il falso in ordine anche ad uno solo dei requisiti previsti dall'articolo 4, comma 2, l'erogazione delle prestazioni è sospesa e il beneficiario medesimo è tenuto alla restituzione di quanto indebitamente percepito ed è escluso dalla possibilità di richiedere l'erogazione di tali prestazioni, pur ricorrendone i presupposti, per un periodo doppio di quello nel quale ne abbia indebitamente beneficiato. 2 Le prestazioni di cui all'articolo 3 sono sospese qualora il beneficiario venga assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ovvero parasubordinato sottoposto a termine finale ovvero nel caso in cui lo stesso svolga un'attività lavorativa di natura autonoma e, in tutti i casi, qualora percepisca un reddito imponibile superiore alla soglia di cui all'articolo 4, comma 2, lettera c) . 3 Il diritto al reddito minimo di cittadinanza attiva decade al raggiungimento dell'età pensionabile. 4 La decadenza opera altresì nel caso in cui il beneficiario rifiuti una proposta di impiego offerta dal centro per l'impiego territorialmente competente. 5 Non opera la decadenza di cui al comma 4 nell’ipotesi di non congruità della proposta di impiego. I criteri di congruità devono essere determinati dal livello delle competenze certificate e delle qualifiche professionali precedentemente conseguite dal soggetto beneficiario. 6 L'INPS, interrogando anche le competenti agenzie del Ministero dell'economia e delle finanze, verifica la sussistenza dei requisiti di cui all'articolo 4, comma 2. 7 (Progetti regionali) 1 Le regioni disciplinano, nell'ambito dei propri territori, le modalità di intervento e di programmazione di progetti volti all'inserimento sociale e lavorativo dei soggetti di cui alla presente legge, anche attraverso la previsione di specifici percorsi formativi e di orientamento di durata almeno trimestrale, secondo criteri che considerino come prioritarie le aree con un tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale e i grandi centri urbani. 2 I comuni svolgono le funzioni relative all'attuazione dei programmi regionali e alla realizzazione dei singoli progetti, in forma singola o associata, secondo la disciplina e la programmazione regionale in materia di servizi alla persona e con modalità integrate con il sistema dei servizi per l'impiego. 8 (Regolamento attuativo) 1 Con decreto del Presidente della Repubblica, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottati il programma nazionale di interventi volto all'istituzione e alla gestione del reddito minimo di cittadinanza attiva, nonché un regolamento attuativo delle disposizioni della presente legge al fine di rafforzare il raccordo e la collaborazione tra gli enti coinvolti, sulla base di linee guida definite in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e, in particolare, per definire le modalità di predisposizione, presentazione e valutazione delle domande di accesso al contributo. 9 (Norme finanziarie) 1 È istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo per l'erogazione del reddito minimo di cittadinanza attiva, in cui confluiscono dotazioni provenienti dalla fiscalità generale. 2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, si provvede alla ripartizione del fondo di cui al comma 1 secondo parametri che considerino come prioritarie le aree con un tasso di disoccupazione superiore alla media nazionale, con particolare riguardo alla disoccupazione giovanile e femminile, i grandi centri urbani e la popolazione residente.