[normattiva_dump]

Art. 18 Sistemi costruttivi - Divieti - Eccezioni Per la 1ª categoria: Le ricostruzioni e le nuove costruzioni di cui al precedente articolo 17 devono eseguirsi con tutte le norme del capo I e con quelle dei seguenti articoli. Dette ricostruzioni e nuove costruzioni però sono vietate allorché il terreno di fondazione non offra le garanzie stabilite dall'articolo 5 per l'impianto di nuove costruzioni. Nei comuni e nelle frazioni dei comuni di cui alla tabella n. 6 allegata al testo unico approvato con decreto luogotenenziale 19 agosto 1917, n. 1399, e nelle tabelle allegate ai decreti luogotenenziali 22 agosto 1915, n. 1294, e 25 gennaio 1917, n. 243, sono vietate le nuove costruzioni e le ricostruzioni degli edifici distrutti e demoliti. A modifica di quanto è disposto nella tabella n. 6 succitata, è consentito che i fabbricati della cortina della città di Messina, siano adibiti anche ad uso di abitazione, e che siano impiantati con la fronte verso il mare a distanza, dalla sponda del medesimo, minore di quella di metri 70 stabilita come limite minimo dalla tabella stessa, su conforme parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il Ministro per i lavori pubblici ha facoltà, su richiesta dei Comuni interessati e previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di modificare i confini delle località dove sussista il divieto di costruzione. Per la 2ª categoria: Le ricostruzioni e le nuove costruzioni di cui al precedente articolo 17 devono eseguirsi con tutte le norme del capo I e con quelle dei seguenti articoli. Dette ricostruzioni e nuove costruzioni, però sono vietate allorché il terreno di fondazione non offra le garanzie stabilite dall'articolo 5 per l'impianto di nuove costituzioni. Nei Comuni e nelle frazioni di Comune di cui alla tabella n. 6 allegata al testo unico approvato con decreto luogotenenziale 19 agosto 1917, n. 1399, e nelle tabelle allegate ai decreti luogotenenziali 22 agosto 1915, numero 1294, e 25 gennaio 1917, n. 243, sono vietate le nuove costruzioni e le ricostruzioni degli edifici distrutti e demoliti. Il Ministro per i lavori pubblici ha facoltà, su richiesta dei Comuni interessati e previo parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, di modificare i confini delle località dove sussiste il divieto di costruzione.