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Viene suggerita una disciplina che prenda a modello il Parlamento europeo e gli Stati Uniti, con un Registro presso le Camere e le regioni, con trasparenza per i lobbisti, ma anche da parte del «decisore» politico, che deve evitare conflitti d'interesse. Il presente disegno di legge si compone di 14 articoli. L'articolo 1 dichiara le finalità del disegno di legge. L'articolo 2 definisce i concetti di «rappresentante di interesse particolare», di «decisore pubblico» e di «attività di rappresentanza di interessi particolari». L'articolo 3 assegna all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) il compito di vigilanza al fine di assicurare la trasparenza e la partecipazione dei portatori di interesse particolari ai processi decisionali pubblici. L'articolo 4 disciplina l'elenco dei portatori di interessi, istituito presso l'ANAC e l'articolo 5 detta i criteri per l'iscrizione. L'articolo 6 stabilisce le condizioni ostative all'iscrizione all'elenco. L'articolo 7 individua i doveri degli iscritti all'elenco, tra i quali quello di redigere ogni anno una relazione che indichi l'attività svolta, gli interlocutori istituzionali contattati, gli obiettivi conseguiti, le spese sostenute. L'ANAC verifica la veridicità delle relazioni e indirizza al Parlamento e al Presidente del Consiglio ogni anno una relazione sull'attività svolta e le criticità rilevate nelle materie d'interesse. L'articolo 8 regola le attività che il portatore di interessi iscritto all'Elenco può svolgere presso i decisori pubblici (presentare richieste, proposte, studi, eccetera), i modi in cui è possibile l'accesso alle sedi istituzionali e per essere ascoltati prioritariamente da parte dei lobbisti nella fase di elaborazione della normativa d'interesse. L'articolo 9 prevede l'istituzione di un Registro dei contatti dei decisori pubblici, sempre al fine della maggiore trasparenza e assunzione di responsabilità rispetto all'interesse pubblico. L'articolo 10 definisce le responsabilità dei decisori pubblici, in particolare gli obblighi di audizione degli iscritti all'Elenco nella fase di elaborazione della decisione pubblica. L'articolo 11 assegna all'ANAC i compiti di adottare un Codice di comportamento a cui sono tenuti i soggetti iscritti all'Elenco e di vigilare sul rispetto dello stesso, procedendo alla cancellazione dall'Elenco dei soggetti inadempienti. L'articolo 12 stabilisce i casi tassativi in cui obblighi e doveri dei portatori di interessi particolari stabiliti dalla legge non si applicano: nei casi di atti coperti da segreto di Stato, di attività di tipo umanitario, sindacale, eccetera. L'articolo 13 prevede le sanzioni in caso di inosservanza dei doveri previsti dalla presente legge da parte dei soggetti iscritti all'Elenco. Le sanzioni sono adottate dall'ANAC mediante il richiamo scritto, la censura, la sospensione dall'iscrizione all'Elenco o la cancellazione dal medesimo. L'articolo 14 dispone che l'attuazione della legge non comporti maggiori oneri per la finanza pubblica. Infine, l'articolo 15 fissa il termine di entrata in vigore della legge.. 1 (Finalità) 1 La presente legge assicura la trasparenza dei processi decisionali pubblici e la partecipazione dei portatori di interessi particolari, regolamentandone l’attività di rappresentanza. 2 La regolamentazione di cui al comma 1 si ispira ai principi del pluralismo democratico, della pubblicità e della conoscibilità dei processi decisionali, per garantire la più ampia base informativa sulla quale i decisori pubblici possano fondare le loro scelte. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge l'espressione: a «portatori di interessi particolari» indica le persone fisiche che rappresentano, professionalmente, presso i decisori pubblici, interessi leciti, anche di natura non economica, al fine di incidere sui loro processi decisionali, ovvero di avviarne di nuovi, nonché coloro che, pur operando per conto di organizzazioni senza scopo di lucro, ovvero di organismi, anche di natura societaria e a partecipazione pubblica o privata, il cui scopo sociale prevalente non è l'attività di rappresentanza di interessi particolari, svolgono, per conto dell'organizzazione di appartenenza, la suddetta attività; b «professionalmente» indica lo svolgimento sistematico ed abituale, anche se non esclusivo, dell'attività di rappresentanza di interessi; c «decisori pubblici» indica il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice ministri, i Sottosegretari di Stato, i vertici degli uffici di diretta collaborazione dei Ministri, dei Vice ministri e dei Sottosegretari di Stato, i titolari di incarichi di funzione dirigenziale generale conferiti ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; i membri del Parlamento, i collaboratori parlamentari e i consiglieri parlamentari; i componenti e i vertici degli enti pubblici economici e non economici; i componenti e i vertici delle Autorità indipendenti; d «processi decisionali pubblici» indica i procedimenti di formazione degli atti legislativi e regolamentari e degli atti amministrativi generali; e «attività di rappresentanza di interessi particolari» indica ogni attività, non sollecitata dai decisori pubblici in modo documentato, svolta professionalmente da persone, organizzazioni, associazioni, enti, imprese, movimenti o società attraverso proposte, richieste, suggerimenti, studi, ricerche, analisi e qualsiasi altra iniziativa o comunicazione orale e scritta, anche trasmessa per via telematica, intesa a perseguire interessi leciti non generali nei confronti dei decisori pubblici; f «contatto» o «contatti» indicano gli incontri non occasionali presso le sedi istituzionali dei decisori pubblici con i portatori di interessi particolari finalizzati ad orientare le posizioni dei decisori pubblici nelle materie di loro competenza; g «Amministrazione» indica tutte le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province, i comuni, la Camera dei deputati, il Senato della Repubblica, le Autorità indipendenti e gli enti pubblici economici e non economici; h «Autorità» indica l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) di cui agli articoli 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e 19 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114. 3 (Competenze dell'Autorità) 1 L'Autorità assicura la trasparenza e la partecipazione dei portatori di interesse particolari ai processi decisionali pubblici. 2 All'articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo le parole: «di andamento gestionale,» sono inserite le seguenti: «di vigilare sui rapporti tra decisori pubblici e portatori di interessi organizzati secondo la normativa vigente,»; b al comma 3, al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di regolamentazione dei portatori di interessi particolari»; c al comma 4, quarto periodo, dopo le parole: