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quel provvedimento era nato per garantire un'interazione funzionale (veramente funzionale) tra il mercato del lavoro e le imprese, con i centri per l'impiego che non diventassero dei baracconi vuoti, soltanto per garantire un posto di lavoro a degli impiegati pubblici anche volenterosi, ma volevamo realizzare questo sistema. La finalità principale era quella di dare dignità ai nostri concittadini che vivevano o vivono una condizione di svantaggio. Questa si chiama dignità e democrazia. Siamo un Paese evoluto e civile, riconosciuto a livello mondiale per la propria grande cultura e senso di solidarietà e in questa Aula si parla ancora di eliminare il reddito di cittadinanza. (Applausi) . Lo trovo anacronistico e fuori luogo. Spero che il senso di ragionevolezza possa diffondersi tra le forze politiche che hanno puntato un elemento che non tocca il MoVimento 5 Stelle, ma i cittadini. Vi ricordo che toccherete la dignità di quei cittadini che, per le più svariate ragioni, si sono trovati in difficoltà economica. Ricordate che eliminando il reddito di cittadinanza, andrete a toccare i cittadini italiani. Nel decreto-legge cosiddetto fiscale andiamo a consolidare il piano di alleggerimento del peso delle cartelle esattoriali già cominciato con il Governo Conte II. Riteniamo infatti che anche per questa via si debba dare un segnale ai contribuenti ancora alle prese con la difficile e progressiva uscita dalla crisi pandemica. Siamo riusciti a estendere prima da sessanta a centocinquanta giorni e poi a centottanta giorni il termine per pagare le cartelle inviate a partire dal primo settembre. Abbiamo portato prima a fine novembre e, poi, di fatto a metà dicembre, il termine per pagare le rate scadute della rottamazione ter e del saldo e stralcio senza perdere i benefici di queste definizioni agevolate. Un passo ulteriore sarà tentato in legge di bilancio. Abbiamo aumentato da 10 a 18 il numero delle rate non pagate prima che scatti la decadenza dei benefici delle rateizzazioni delle cartelle in corso prima della sospensione dovuta al Covid. Abbiamo fatto slittare al 16 dicembre il termine entro il quale vanno pagati gli avvisi bonari, i cui versamenti erano stati sospesi dall'8 marzo al 31 maggio 2020. Certo, ci sono partite che restano aperte e che dobbiamo finalizzare all'interno della legge di bilancio. Sfruttando l'aumento a centottanta giorni del termine entro il quale pagare le cartelle notificate a partire dal primo settembre, dobbiamo costruire un'altra definizione agevolata. Una rottamazione quater che possa guardare ai debiti fiscali relativi al 2018-2019 e che possa guardare anche al 2020. In tal senso il MoVimento 5 Stelle ha presentato emendamenti in tutti i provvedimenti economici presentati nell'ultimo anno e mezzo. In un'ottica di semplificazione e contrasto all'evasione, sempre nella legge di bilancio, come MoVimento 5 Stelle intendiamo portare avanti un meccanismo innovativo di accredito automatico su conto corrente della parte detraibile di alcune spese, in primis sanitarie. Si tratta di un meccanismo che avrebbe tanti benefici. Il primo sarebbe la velocità di fruizione della detrazione, senza aspettare i tempi più lunghi delle dichiarazioni dei redditi. Il secondo sarebbe il contrasto ad interessi in chiave antievasione, perché chi spende sarebbe incentivato a usare strumenti di pagamento elettronici e quindi tracciabili. Il terzo sarebbe la possibilità di sfoltimento delle famose tax expenditures che tanto ingolfano il nostro sistema fiscale. Innovazione e semplificazione sono le chiavi su cui dobbiamo continuare a puntare fortemente per permettere al tessuto economico-produttivo di agganciare la ripresa. In conclusione non dimentichiamo quanto incida sulla sostenibilità del nostro Paese l'impatto dell'evasione fiscale; è giusto pagare quel tanto che compete ad ognuno, e lo dico da commercialista oltre che da senatore della Repubblica, affinché il nostro Paese possa ritornare ad essere un punto di riferimento mondiale al pari delle altre potenze mondiali. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Come concordato nella Conferenza dei Capigruppo, rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di giovedì 2 dicembre 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, giovedì 2 dicembre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 14,40) . Testo integrale della relazione orale del senatore Laus sul disegno di legge n. 2426 Riguardo alle norme del presente decreto relative all'area lavoristica o sociale, si segnala, in primo luogo, l'articolo 8. Il comma 1 di tale articolo modifica alcune norme transitorie, che riconoscono: l'applicazione dei trattamenti di malattia per i lavoratori dipendenti del settore privato, per il periodo trascorso in quarantena precauzionale l'applicazione - a determinate condizioni - per il periodo prescritto di assenza dal servizio per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, cosiddetti fragili dei trattamenti di malattia inerenti al ricovero ospedaliero. Le modifiche concernono: l'estensione al 2021 della tutela prevista per la fattispecie suddetta di quarantena precauzionale - tutela che, secondo l'interpretazione seguita, non poteva, a normativa vigente, trovare applicazione, per i lavoratori dipendenti privati, per il periodo successivo al 31 dicembre 2020 (mentre per i dipendenti pubblici ha continuato a trovare applicazione, in base ad un'altra norma, tuttora vigente, l'equiparazione al ricovero ospedaliero) -; l'elevamento da 396 milioni di euro a 976,7 milioni del limite di spesa, relativo al 2021, entro il quale sono riconosciuti i trattamenti relativi alle fattispecie summenzionate quarantena precauzionale e periodo prescritto di assenza dal servizio per i lavoratori fragili - che siano a carico dell'INPS (novella di cui alla lettera b) e norma abrogatoria di coordinamento posta dal successivo comma 2); la possibilità, consentita dalla riformulazione del suddetto limite di spesa, di impiego delle medesime risorse anche per gli eventi che si sono verificati nel 2020 e che erano rimasti privi delle tutele in oggetto a causa del raggiungimento del limite relativo al 2020 (quest'ultimo limite, pari a 663,1 milioni - come detto, già interamente utilizzati viene formalmente mantenuto nella suddetta novella);