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considerato che anche la comunità evangelica rumena presente in Italia ha preso a cuore la questione, sollecitando l'Ambasciatore tedesco in Italia e prospettando anche la possibilità di pubbliche manifestazioni di protesta davanti all'ambasciata, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di assumere informazioni riguardo ad una vicenda che merita di essere chiarita nel metodo e nel merito e, nel caso, farsi latore delle istanze della comunità evangelica rumena in Italia, indignata e preoccupata dalla situazione. Atto n. 4-05744 CANDIANI Al Ministro dell'interno Premesso che: in conseguenza della pandemia da COVID-19 sono aumentate le carenze degli organici del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, a causa dei forti rallentamenti legati alle assunzioni ed alla formazione del personale da immettere in servizio; il ritardo nell'inserimento di nuove forze nell'organico del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, se non risolto, è destinato a sovrapporsi al massiccio pensionamento del personale nel quadriennio 2019-2022 (circa 700 unità di personale operativo nel 2021 ed oltre le 1.000 unità per il 2022); l'unica graduatoria di merito ad oggi valida è quella del concorso pubblico per "250" vigili del fuoco, che sarà in prima scadenza (3 anni) nel mese di novembre 2021; il turnover del 2020 (numero pensionamenti al 31 dicembre 2020), ad oggi, non risulta ancora quantificato con apposito decreto, si chiede di sapere: a quanto ammonti il numero dei vigili del fuoco congedati e prossimi al congedo per raggiunto limite dell'età pensionabile negli anni 2019, 2020, 2021, 2022, e quante unità siano state immesse in servizio nei medesimi anni in sostituzione ( turnover ); se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della difficile situazione; quante siano state le assunzioni straordinarie autorizzate a partire dall'anno 2018, e quante ne siano effettivamente state fatte; se intenda tempestivamente dare corso, e con quale scaglionamento, alle assunzioni straordinarie già autorizzate; se e quando intenda definire e decretare i numeri relativi al turnover del 2020; se e quando intenda predisporre gli strumenti normativi necessari alla proroga del termine di validità della graduatoria del concorso pubblico per 250 vigili del fuoco (decreto ministeriale n. 676/2016). Atto n. 4-05745 MARIN FREGOLENT CANTU' DORIA LUNESU PITTONI FAGGI RUFA PILLON FERRERO RICCARDI VALLARDI PIANASSO SAPONARA PIZZOL CANDURA ZULIANI ALESSANDRINI PISANI Pietro SBRANA Al Ministro della salute Premesso che: negli ultimi mesi si sono susseguiti numerosi tragici fatti di cronaca: a Trevignano romano (Roma) dove un giovane con problemi di tossicodipendenza ha ucciso la madre e la vicina, e successivamente ha investito un gruppo di ciclisti; a Pieve di Soligo (Treviso), dove un uomo che soffriva di gravi problemi psichici ha ucciso una donna, presentandosi poi alla caserma di carabinieri con le mani coperte di sangue e uno zainetto con all'interno il coltello da cucina, spiegando che si era mosso con l'intenzione di uccidere qualcuno; a Bolzano, dove un giovane ha ucciso entrambi i genitori, riportando di soffrire di un disturbo del sonno; o, ancora, il caso di Ardea (Roma), dove un uomo, già noto per i suoi problemi psichiatrici, ha ucciso due bambini e un anziano preso da uno scatto d'ira e, da ultimo, ma non certo ultimo, il caso del ragazzo di 16 anni di Monteveglio (Bologna) che ha assassinato l'amica coetanea dichiarando di aver sentito dei demoni che lo hanno spinto alla violenza; questi fatti hanno fatto riemergere il problema, mai sopito, in ordine all'assenza di strutture adeguate preposte alla cura e al supporto di quanti soffrono di problemi psichici e delle loro famiglie; caposaldo della legislazione nazionale in tema di salute mentale è la legge 13 maggio 1978, n. 180, nota anche come "legge Basaglia", dal nome del suo promotore, lo psichiatra Franco Basaglia, che ha disposto la chiusura degli ospedali psichiatrici, predisponendo un sistema di assistenza psichiatrica reticolare su base territoriale; l'attribuzione della competenza legislativa in materia di salute mentale alle Regioni, inclusi i compiti di programmazione e definizione delle priorità sanitarie, ha comportato varie disomogeneità. Le diverse scelte attuate e le loro ricadute hanno finito per determinare un aumento delle disuguaglianze intra e inter-regionali e un'elevata disomogeneità nelle risposte, con conseguente violazione del principio di equità e di uguaglianza, facendo così emergere l'incapacità del comparto pubblico di salute mentale a soddisfare la domanda di coloro che sono affetti da disturbi e che non hanno le possibilità economiche di rivolgersi a strutture private e in generale la mancanza di un'adeguata assistenza alle famiglie; sono diverse le associazioni dei familiari e delle persone che vivono l'esperienza del disturbo mentale che denunciano l'inadeguatezza della rete dei servizi di salute mentale, richiedendo una maggiore attenzione e risposte concrete, in ordine alle conseguenze legate alla convivenza con persone affette da disturbi, in special modo in riferimento all'incolumità personale in caso di un disturbo di personalità grave del malato, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente avviare gli opportuni accertamenti in ordine alle modalità di gestione dei malati mentali ed assumere iniziative urgenti per implementare i servizi territoriali, al fine di garantire strutture adeguate per i malati che hanno bisogno di trattamenti a lungo termine, in un'ottica di diritto alla cura e protezione del malato, di sostegno alle famiglie, nonché di prevenzione dei reati. Atto n. 4-05746 MARIN PITTONI FAGGI RUFA PILLON FREGOLENT FERRERO RICCARDI VALLARDI PIANASSO SAPONARA PIZZOL CANTU' DORIA CANDURA ZULIANI ALESSANDRINI PISANI Pietro SBRANA Al Ministro della salute Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: l'azienda sanitaria universitaria Giuliano-Isontina ha indetto una procedura concorsuale per l'assegnazione dell'incarico di direttore generale del centro di salute mentale 1 di Trieste; alla procedura concorsuale partecipavano 8 professionisti. All'esito della valutazione dei titoli e del colloquio risultava vincitore il dottor Pierfrancesco Trincas, e veniva successivamente emanato il decreto di nomina del dottor Trincas a direttore del centro; egli ha una doppia specializzazione in psichiatria a Cagliari e in criminologia e psichiatria forense a Bari. Presenta una valida esperienza gestionale, avendo rivestito importanti incarichi: direttore sanitario dell'azienda policlinico dell'università di Cagliari, direttore della ASL di Sanluri, direttore dell'assessorato per la sanità della Regione Sardegna. Infine è stato direttore del 2° servizio psichiatrico diagnosi e cura (SPDC) dell'ospedale "Santissima Trinità" di Cagliari e dal 2019 responsabile della struttura complessa della stessa città;