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sul centro elaborazione dati, locazioni e utenze abbiamo una riduzione di spesa di 650.000 euro e praticamente dal 2018 non abbiamo nessuna spesa per locazioni e credo che questo sia importante (l'ultima locazione penso sia stata quella dell'immobile di Santa Maria in Aquiro). Il risparmio sulla logistica è di circa 1,5 milioni di euro grazie al cambio e alle nuove procedure di gara; le spese per gli autoveicoli sono calate del 57 per cento, con tutte le macchine green ed elettriche che abbiamo cambiato. Le spese di rappresentanza sono diminuite del 32 per cento, poi abbiamo una serie di convenzioni per il polo sanitario, quindi per la salute di tutti i nostri dipendenti e di ognuno di noi: è stata operata una convenzione con Ares 118, mettendo a disposizione una delle strutture del Senato, precisamente l'area sotto Palazzo Cenci. Quanto all'innovazione, possiamo parlare , come dicevo prima, di un Senato green e tra l'altro anche più rosa, perché c'è stato un sorpasso della componente femminile, che è di 345 unità, contro i 304 dipendenti di sesso maschile. Ciò ha comportato un'attenzione che il Senato ha voluto dare alla parte femminile (Applausi dal Gruppo M5S) e lo si vede non solo all'interno della nostra Amministrazione, ma anche all'interno della nostra Aula, che si è rinnovata in modo particolare con la presenza delle donne, che ha portato altresì all'adozione di una serie di interventi per le senatrici madri, che nella scorsa legislatura abbiamo attivato in Senato per la prima volta. Il Senato è contro lo spreco alimentare ed è più orientato al cloud, con infrastrutture informatiche, tecnologiche e di virtualizzazione. Un Senato che così diventa un modello per tutti i parlamenti d'Europa. Inoltre, credo che, con le stampanti digitali, i nuovi terminali e il rinnovo delle infrastrutture informatiche sia stata compiuta una vera e propria rivoluzione digitale, grazie alla quale abbiamo realizzato un risparmio di 2,5 milioni di euro, che ha portato il Senato della Repubblica italiana a diventare tra le prime istituzioni europee con sistemi innovativi. Tra l'altro, un recente dossier prodotto dall'Ufficio valutazione e impatto ha verificato un aumento medio della produttività del 40 per cento, risultato che in gran parte è riconducibile all'informatizzazione messa in atto da Palazzo Madama negli ultimi anni. Questo risulta, chiaramente, un fattore positivo nel trend che abbiamo messo in atto con i colleghi, i senatori Arrigoni e Bottici, che sono qui al mio fianco, e, ovviamente, con tutta l'Amministrazione. L'attività legislativa è diventata sempre più 4.0: basta pensare alla app Tabulas, alla app per le agenzie di stampa, per la rassegna stampa, per il restyling del sito del Senato, anche per quanto riguarda un Senato sempre più leggero, più digitale e meno cartaceo. Il contratto di riproduzione digitale ha ridotto, come dicevo, le copie cartacee del 75 per cento, passate da ottanta milioni a venti milioni di copie: cosa importantissima, al di là dei costi, anche per rendere il Senato sempre più attivo. Un altro dei progetti che avremmo in mente è informatizzare anche l'Aula del Senato, grazie a tutti i sistemi innovativi oggi a disposizione (ad esempio, con dei tablet). Stiamo studiando la questione. Abbiamo un problema, non tanto informatico quanto strutturale: mantenere l'ambiente così come lo vediamo, senza rovinarne il contesto storico. Però, ci stiamo arrivando, proprio per dare a ognuno dei senatori presenti un ambiente dove poter lavorare in modo molto più veloce e innovativo. Un Senato sempre più aperto e sempre più digitale, chiaramente anche verso i cittadini, con il sistema di ripresa televisiva delle sedute dell'Aula del Senato e l'ammodernamento tecnologico informatico della dotazione dell'Aula, come dicevo prima, e delle Aule delle Commissioni, grazie anche al sito Open data del Senato stesso e l'implementazione della web TV del Senato fino a otto canali. Ad oggi, più di tre milioni di persone hanno seguito i lavori del Senato e credo che questo sia un aspetto veramente importante. Il Senato è sempre più aperto anche al contributo dei cittadini al processo legislativo: lo è grazie al lavoro dell'Ufficio valutazione e impatto delle politiche pubbliche, che, tra noi tre senatori Questori, è la nostra collega Laura Bottici a seguire in modo particolare, oltre chiaramente a tutti i contesti dell'Amministrazione. Questo Ufficio è il primo all'interno di un'istituzione in Italia ed è tra i primi in Europa. Un ringraziamento va anche all'Osservatorio sulla finanza pubblica per gli approfondimenti che ha realizzato sui temi di economia e finanza. Abbiamo investito su qualità e innovazione per costruire il futuro. Più che mai oggi questo è uno degli aspetti importanti, anche per dare la possibilità di integrare le richieste, fatte oggi dal Presidente della 5 a Commissione, di avere un maggior sostegno al lavoro da svolgere, anche in termini di personale. Come dicevo prima, noi abbiamo praticamente dimezzato il personale. Non so: forse prima l'organico era giusto, forse era in eccesso: ma oggi è poco, e credo che questo sia uno degli aspetti che dobbiamo tenere in considerazione. Le integrazioni funzionali che stiamo facendo tra Camera e Senato riguardano i poli parlamentari, i servizi sanitari, i servizi informatici e della documentazione, con l'implementazione del polo bibliotecario già esistente e degli archivi storici. A proposito di archivi storici, entro la fine dell'anno i due archivi di Camera e Senato opereranno con la stessa infrastruttura. È previsto anche uno schema procedurale, che con il senatore Arrigoni abbiamo esaminato, di gare comuni da bandire tra Camera e Senato. Parlo della gestione dei servizi informatici, dell'assistenza all'utenza, della prestampa, della rassegna stampa e del canale satellitare. Quindi, credo più che mai che questo sia il nostro punto di forza. Palazzo Madama in questi anni (e io da Questore, con i colleghi, me ne sono reso conto) più che mai è fatto soprattutto, come qualsiasi istituzione, di persone. Consentitemi, dunque, un ringraziamento di cuore a tutti coloro che con passione, professionalità e grande senso delle istituzioni lavorano in questa struttura, dimostrando all'esterno che la qualità esiste; esiste nella competenza, nella professionalità e nella motivazione dei singoli. Questo significa anche fare squadra. Credo che affinché una istituzione possa andar bene, chiaramente al di là delle valutazioni politiche differenti com'è giusto nella discussione democratica, si debba fare squadra quando ve ne è la necessità. Oggi il nostro bilancio viene votato da una squadra per il raggiungimento di obiettivi che speriamo di migliorare sempre e questo ci fa sicuramente molto piacere. A questo punto ribadisco il ringraziamento che rivolgo ai miei due colleghi, che ho citato più volte, la senatrice Bottici e il senatore Arrigoni. Come vedete, siamo seduti nei banchi del Governo perché oggi rappresentiamo il governo del Senato, anche se proveniamo da diversi contesti politici. Infatti, quando si amministra per il futuro di ognuno di noi, come stiamo cercando di fare, ci si siede in questa parte dell'Aula. (Applausi dai Gruppi M5S, FI-BP e L-SP-PSd'Az). In conclusione, ringrazio veramente chi ci dà una mano per raggiungere questi obiettivi, perché senza di loro non potremmo farcela.