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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 126 BAGNAI La seduta inizia alle ore 13,05. IN SEDE CONSULTIVA Deleghe al Governo e altre disposizini in maeria di ordinamento sportivo Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione DDL 1372 Deleghe al Governo e altre disposizioni in materia di ordinamento sportivo, di professioni sportive nonché di semplificazione (Parere alla 7ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 30 luglio. La relatrice DRAGO ( M5S ), pur rilevando, in riferimento all'articolo 4, che sarebbe preferibile disporre di una disciplina idonea a evitare aggravi a carico delle associazioni sportive, e che un maggiore livello di dettaglio riguardo la disciplina fiscale riferita al lavoratore sportivo sarebbe auspicabile, propone di esprimere parere favorevole sul disegno di legge in esame. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, la proposta di parere viene messa in votazione, risultando approvata. La seduta, sospesa alle ore 13,10, riprende alle ore 13,20. IN SEDE REDIGENTE AS 1149 DDL 1149 Norme riguardanti il trasferimento al patrimonio disponibile e la successiva cessione a privati di aree demaniali nel comune di Chioggia (Discussione e rinvio) Il relatore SAVIANE ( L-SP-PSd'Az ) fa presente che la problematica a cui si intende porre rimedio con questo disegno di legge ha origine negli anni Venti del secolo scorso, allorché, per esigenze di igiene pubblica e di riassetto idrologico del territorio, fu necessario costruire il muro di sponda del Canal Lusenzo, nel comune di Chioggia. A causa della difficile situazione economica dell'immediato dopoguerra del primo conflitto mondiale, il Magistrato delle Acque di Venezia propose ai cittadini di effettuare a proprie spese la bonifica e la costruzione dell'argine con l'intesa di ricevere, in cambio dei lavori eseguiti, l'appezzamento di terreno sottratto al mare (imbonito). Le aree provenienti dall'imbonimento dello specchio acqueo lagunare, ai sensi di legge, entrarono a far parte del demanio marittimo e, in quanto tali, divennero inalienabili finché il 10 febbraio 1965, con decreto del Ministro per la marina mercantile di concerto con il Ministro per le finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 9 marzo 1965, le aree in questione furono trasferite dal demanio marittimo al patrimonio dello Stato. Da allora ad oggi, tuttavia, non vi è stato alcun atto formale a sancire il passaggio di proprietà delle aree medesime dallo Stato ai cittadini nonostante su di esse, negli anni, siano stati edificati immobili regolarmente registrati in Catasto e nel Piano regolatore generale. Immobili sui quali i cittadini hanno pagato le imposte e che sono anche stati ceduti con atti notarili correttamente rogitati. Il trascorrere degli anni ha fatto cadere in oblio tutta la vicenda finché, a seguito del federalismo demaniale previsto dal decreto legislativo 28 maggio 2010, n. 85, l'Agenzia del demanio di Venezia, resasi conto dell'esistenza di costruzioni su aree di proprietà dello Stato, ha inoltrato ai residenti le richieste di pagamento per l'utilizzo delle stesse. La questione riguarda, ad oggi, circa 200 nuclei familiari a ciascuno dei quali il demanio ha intimato il versamento di decine di migliaia di euro. La soluzione proposta ricalca quella adottata in una situazione analoga, sempre nel comune di Chioggia, per le aree definite « Ex Forte di Brondolo » alle quali  con l'articolo 5, comma 2- quater, del decreto-legge 29 marzo 1995, n. 96, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 maggio 1995, n. 206,  è stata applicata la normativa prevista dalla legge 5 febbraio 1992, n. 177. La legge 5 febbraio 1992, n. 177, consente il trasferimento delle aree demaniali al patrimonio disponibile del comune e, successivamente, l'alienazione ai privati possessori delle aree stesse. L'unica porzione della legge 5 febbraio 1992, n. 177, non riproposta alla fattispecie in parola riguarda l'inciso presente nell'articolo 6 che recita: « L'acquisto delle aree ha valore di sanatoria agli effetti urbanistici » poiché, nel caso di specie, siamo in presenza di edifici costruiti con le autorizzazioni previste dalle normative urbanistiche del tempo. Il presidente BAGNAI rileva l'importanza del disegno di legge in discussione e osserva l'opportunità di valutare di richiederne il trasferimento alla sede deliberante. La senatrice BOTTICI ( M5S ) conviene. Il seguito della discussione è quindi rinviato. Parità di accesso agli organi Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, per l'equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate DDL 1028 Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, concernenti la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo delle società quotate in mercati regolamentati DDL 1095 Modifiche al testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, per l'equilibrio tra i generi negli organi delle società quotate (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 9 luglio. Il presidente BAGNAI dà conto della presentazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 1028, pubblicati in allegato. Avverte quindi che si procederà all'illustrazione di tali proposte. Ha la parola per illustrare gli emendamenti a propria firma la senatrice CONZATTI ( FI-BP ), la quale si sofferma in primo luogo sugli effetti positivi derivanti dalla disciplina in materia di accesso agli organi delle società quotate. Specifica quindi di aver inteso raccogliere le sollecitazioni provenienti da associazioni, particolarmente al fine di consolidare maggiormente il processo di evoluzione culturale già avviato. Fa altresì presente l'opportunità di un'integrazione specifica relativa alle società a partecipazione pubblica. Conclude rilevando l'opportunità di una disciplina transitoria volta a specificare la vigenza delle nuove disposizioni. Il senatore DI NICOLA ( M5S ) illustra l'emendamento 1.2, mettendo in evidenza la finalità di rendere permanente l'assetto già definito dalla normativa previgente, a fronte di un'evoluzione culturale spontanea, che, in assenza di un intervento del legislatore, risulterebbe eccessivamente lenta, facendo riferimento agli esiti di un approfondimento compiuto dal World Economic Forum . La senatrice BOTTICI ( M5S ) illustra gli emendamenti 1.0.6 e 1.0.7, relativi al limite al cumulo degli incarichi.