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L'articolo 23 consente altresì alle imprese di richiedere una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare ai fini della loro classificazione nell'ambito dell'attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica, ammissibili al credito d'imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative; la qualificazione dell'attività di innovazione tecnologica finalizzata al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica, ai fini dell'applicazione delle rispettive aliquote dell'agevolazione previste per il periodo in corso al 31 dicembre 2022, per il periodo d'imposta ad esso successivo e per il periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, fino a quello in corso al 31 dicembre 2025. I commi 8- bis e 8- ter sono stati inseriti dalla Camera. Il comma 8- bis dispone l'accreditamento su un conto infruttifero aperto presso la Tesoreria dello Stato, intestato alla fondazione Enea Tech e Biomedical, delle risorse destinate a finalità e interventi per i quali il Ministero dello sviluppo economico si avvale, sulla base della vigente normativa, della fondazione stessa. Il comma 8- ter autorizza l'apertura del conto corrente presso la Tesoreria centrale dello Stato intestato alla società Arexpo S.p. A., su cui affluiscono le risorse rese disponibili in attuazione di accordi e nel quale la medesima società è autorizzata a effettuare operazioni di versamenti e di prelevamenti per le medesime finalità. L'articolo 24 estende al 2022 i correttivi in materia di Indici sintetici di affidabilità fiscale previsti per il solo 2020-2021, introdotti per contrastare gli effetti della pandemia sull'economia nazionale. La norma individua altresì, a regime, dei nuovi termini per l'approvazione e l'eventuale integrazione degli indici stessi. L'articolo 25, che introduceva delle norme volte a garantire l'aggiornamento del contrassegno fiscale attualmente in essere per i prodotti alcolici in considerazione dello sviluppo delle tecnologie informatiche di anticontraffazione e di tracciabilità, è stato soppresso durante l'esame alla Camera dei deputati. La disposizione contenuta all'articolo 25- bis , aggiunta nel corso dell'esame alla Camera, introduce di fatto una sospensione del termine per il computo dei centottanta giorni entro i quali gli uffici del Registro unico nazionale del terzo settore, ricevute le informazioni contenute nei registri preesistenti, provvedono a richiedere agli enti già iscritti eventuali informazioni o documenti mancanti e a verificare la sussistenza dei requisiti per l'iscrizione. Ai fini del computo di tale termine, a far data dalla ricezione delle informazioni contenute nei registri antecedenti al Registro unico nazionale del terzo settore, si prevede infatti che non si debba tener conto del periodo compreso tra il 1° luglio 2022 e il 15 settembre 2022. L'articolo 26 introduce una numerosa serie di modifiche alla disciplina delle agevolazioni fiscali e finanziarie previste dal codice del terzo settore (comma 1) e di quelle relative all'impresa sociale (comma 2), mentre il comma 3 reca la quantificazione degli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo e individua le corrispondenti forme di copertura finanziaria. L'articolo 26- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera dei deputati, estende al 31 dicembre 2022, in luogo del vigente 31 maggio 2022, il termine per l'applicazione inderogabile delle norme previgenti al nuovo codice del terzo settore, ai fini e per gli effetti derivanti dall'iscrizione degli enti nei registri di onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, in attesa della piena operatività del Registro unico del terzo settore. L'articolo 27 semplifica e aggiorna la disciplina del servizio di tesoreria dello Stato espletato dalla Banca d'Italia, anche in relazione al perseguimento dell'obiettivo dell'unitarietà della tesoreria statale. L'articolo 28 abroga la norma vigente che affida alla Banca d'Italia il servizio di tesoreria centrale dello Stato. L'articolo 29 modifica l'articolo 93, comma 2, del decreto legislativo n. 50 del 2016 (codice degli appalti), in relazione alle modalità di versamento in tesoreria delle cauzioni a garanzia della partecipazione alle gare pubbliche, prevedendo in via esclusiva la modalità elettronica. L'articolo 30 apporta modifiche a numerose disposizioni della legge di contabilità generale dello Stato. L'articolo 31 abroga la disciplina del vaglia cambiario, recata dagli articoli da 87 a 97 del regio decreto n. 1736 del 1933. L'articolo 32 apporta modifiche alla disciplina dei controlli di regolarità amministrativa e contabile, prevista dal decreto legislativo n. 123 del 2011, al fine di adeguarla alle nuove definizioni inserite dal precedente articolo 30. La disciplina del controllo dei conti giudiziali è estesa esplicitamente agli agenti che svolgono attività di riscossione nazionale, a mezzo ruolo. Infine, si prevede che la trasmissione delle informazioni su incassi e pagamenti delle pubbliche amministrazioni aderenti alla base dati SIOPE avvenga esclusivamente per il tramite dell'infrastruttura SIOPE+, rinviando alla normativa secondaria per i dettagli operativi. (Il microfono inizia a lampeggiare). Visto che è scaduto il tempo a mia disposizione, chiedo alla Presidente l'autorizzazione a depositare la restante parte della mia relazione, affinché sia pubblicata in allegato ai Resoconti della seduta odierna, e concludo ringraziando gli uffici della 6 a Commissione permanente per il supporto prezioso che hanno sempre fornito in questa legislatura e in particolare il dottor Bruschi. PRESIDENTE . La Presidenza l'autorizza in tal senso. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Signor Presidente, il decreto-legge in esame riguarda una materia che si definisce "semplificazioni", in questo caso in materia fiscale. Per quanto però siano certamente importanti il fisco e la riscossione dei tributi e di tutti gli oneri a carico dei cittadini, altrettanto lo sarebbero i diritti costituzionali e inviolabili, come ad esempio il diritto di voto. Il diritto di voto, purtroppo, oggi è messo fortemente a rischio da una legge elettorale che ci farà votare il 25 settembre senza dare la possibilità alle nuove formazioni politiche di poter concorrere con pari opportunità rispetto alle forze politiche rappresentate in Parlamento, per dar voce a quella cospicua parte della cittadinanza che da esse non si sente più rappresentata. Probabilmente è stato proprio per questo che si è inteso affrettare i tempi e cucire addosso un vestito ad alcune forze politiche che qui sono anche rappresentate e che non avrebbero avuto i requisiti per evitare la raccolta delle firme, mentre si sono lasciate fuori, colpevolmente, tutte le altre forze politiche. È quindi per tale motivo che ho presentato un emendamento a questo decreto-legge, che appunto si definisce "semplificazioni".