[massime]

Circolazione stradale - Patente a punti - Regime applicabile ai cittadini italiani titolari di patente estera - Estensione dell'intero sistema sanzionatorio e non anche di quello premiale - Denunciata violazione della libertà di circolazione e inibizione delle modalità di esplicazione della personalità sotto il profilo familiare e lavorativo - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 6- ter del d.l. n. 151 del 2003 (introdotto dalla legge di conversione n. 214 del 2003), come modificato dalla legge n. 120 del 2010, censurato dal Giudice di pace di Sondrio, in riferimento agli artt. 2 e 16 Cost., in quanto estende il sistema sanzionatorio, e non anche quello premiale, della patente a punti ai cittadini italiani titolari di patente estera e residenti all'estero. La disciplina censurata può comportare, come sanzione finale, l'inibizione dell'esercizio del diritto di guida nel territorio italiano, ma non limita il diritto di circolare; né detta inibizione riguarda l'esplicazione della personalità del soggetto, sotto il profilo familiare e lavorativo, potendo incidere sulle sole modalità pratiche della sua realizzazione. ( Precedente citato: sentenza n. 6 del 1962 , secondo cui il diritto di guidare veicoli a motore non inerisce alla libertà di circolazione costituzionalmente garantita ).