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In caso di infondatezza dell'eccezione di nullità, l'organo, l'ufficio o il concessionario, nello stesso termine perentorio di dieci giorni di cui al comma 14, dà notizia del rigetto all'interessato; da quel momento l'atto riprende a produrre i suoi effetti. 16 L'inutile decorso del termine di dieci giorni indicato nei commi 14 e 15 determina comunque l'inefficacia dell'atto. 7 (Uso della lingua ladina nei rapporti con l'autorità giudiziaria) 1 Resta fermo il diritto del cittadino di lingua ladina di essere esaminato e interrogato, nei procedimenti giudiziari che si svolgono nella provincia di Belluno, nella sua lingua madre con l'ausilio dell'interprete. Nei procedimenti davanti al giudice di pace competente per i territori di cui all'articolo 4, comma 1, è consentito l'uso della lingua ladina. Nell'assegnazione dell'incarico di giudice di pace competente per i predetti territori deve essere riconosciuta la precedenza assoluta ai soggetti in possesso di adeguata conoscenza della lingua ladina, accertata da un'apposita commissione nominata dal Comitato. 8 (Disposizioni in materia di personale degli uffici pubblici dei comuni di Cortina d'Ampezzo/Anpezo, Livinallongo del Col di Lana/Fodom e Colle Santa Lucia/Col) 1 Negli uffici e nelle amministrazioni di cui all'articolo 6, aventi sede nei territori di cui all'articolo 4, comma 1, è assegnato a domanda, nell'ambito delle procedure per i trasferimenti e per le assegnazioni provvisorie o definitive di sede, con precedenza assoluta, personale avente i requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'accesso ai relativi posti che dimostri la conoscenza della lingua ladina. 2 L'accertamento della conoscenza della lingua ladina ai fini di cui al comma 1 è effettuato da un'apposita commissione nominata dal Comitato. 3 La commissione di cui al comma 2, nominata per un triennio, è composta da quattro membri effettivi e da quattro membri supplenti, scelti per metà tra i cittadini residenti nei territori di cui all'articolo 4, comma 1. Svolge le funzioni di segretario della commissione un impiegato comunale. Tutti i commissari e il segretario devono avere piena conoscenza della lingua italiana e della lingua ladina. 4 I candidati in possesso dei requisiti prescritti, che dimostrano la conoscenza della lingua ladina davanti alla commissione di cui al comma 2, hanno titolo di precedenza assoluta nelle graduatorie dei pubblici concorsi e nelle pubbliche selezioni di personale, anche per incarichi temporanei, banditi dagli enti locali dei territori di cui all'articolo 4, comma 1. 9 (Uso della lingua ladina negli organi elettivi) 1 Negli organi collegiali e nelle assemblee elettive aventi sede nei territori di cui all'articolo 4, comma 1, è riconosciuto il diritto all'uso della lingua ladina negli interventi orali e scritti, nonché nella presentazione di proposte, mozioni, interrogazioni e interpellanze, compresa l'eventuale attività di verbalizzazione. Le relative modalità di attuazione sono stabilite dagli statuti e dai regolamenti degli organi elettivi. A richiesta degli interessati deve essere effettuata la traduzione in lingua italiana. 2 La regione Veneto e la provincia di Belluno curano la pubblicazione in lingua ladina degli atti normativi e delle circolari di diretto interesse della popolazione ladina. 3 I componenti degli organi collegiali e delle assemblee elettive di cui al comma 1 possono svolgere le pubbliche funzioni di cui sono eventualmente incaricati anche in lingua ladina. 10 (Insegne pubbliche e toponomastica) 1 I comuni di cui all'articolo 4, comma 1, sentito il Comitato, disciplinano l'uso della lingua ladina nelle insegne degli uffici pubblici, nella carta ufficiale e, in genere, in tutte le insegne pubbliche, nonché nei gonfaloni. Le medesime disposizioni si applicano anche per le indicazioni toponomastiche e per la segnaletica stradale. 11 (Scuole pubbliche con lingua di insegnamento ladina) 1 Nelle scuole pubbliche situate nei territori di cui all'articolo 4, comma 1, la lingua e la cultura ladine costituiscono materia di insegnamento obbligatorio. Il ladino può altresì essere usato quale lingua di insegnamento, secondo le modalità stabilite dai competenti organi scolastici. 2 Nelle scuole pubbliche dell'infanzia la programmazione educativa comprende anche argomenti relativi alle tradizioni, alla lingua e alla cultura locali da svolgere anche in lingua ladina e il ladino è usato, accanto alla lingua italiana, quale lingua di insegnamento. A tale fine, nelle predette scuole, nell'ambito delle procedure di assunzione, assegnazione e mobilità è riconosciuta precedenza assoluta al personale docente che, in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'accesso ai posti relativi, ha dimostrato la conoscenza della lingua e della cultura ladine, da accertare secondo le modalità stabilite al comma 6. 3 Negli istituti di istruzione primaria l'insegnamento della lingua ladina, della storia e delle tradizioni culturali e linguistiche locali è compreso nell'orario curricolare obbligatorio determinato dagli stessi istituti nell'esercizio dell'autonomia organizzativa e didattica di cui all'articolo 21, commi 8 e 9, della legge 15 marzo 1997, n. 59. Tali istituti deliberano le modalità di svolgimento delle suddette attività curricolari, stabilendone i tempi e le metodologie, nonché i criteri di valutazione degli alunni e le modalità d'impiego dei docenti qualificati. 4 Negli istituti di istruzione secondaria di primo grado della provincia di Belluno, frequentati da alunni provenienti dai territori di cui al comma 1, possono essere istituiti corsi opzionali di lingua ladina anche in deroga al numero minimo di alunni previsto dall'ordinamento scolastico. 5 Gli alunni degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado ed artistica dei territori di cui all'articolo 4, comma 1, che hanno conseguito il diploma di istruzione secondaria di primo grado in scuole diverse da quelle situate nei medesimi territori sono esonerati, a richiesta, dalla frequenza dell'insegnamento della lingua e della cultura ladine. 6 Nell'ambito delle procedure per le assunzioni a tempo indeterminato e determinato, per i trasferimenti, per le utilizzazioni e per i passaggi di cattedra e di ruolo del personale, direttivo e docente, presso le scuole di ogni ordine e grado situate nei territori di cui all'articolo 4, comma 1, i posti vacanti e disponibili sono riservati e attribuiti con precedenza assoluta anche rispetto all'assegnazione di eventuali sedi libere sul restante territorio provinciale a coloro che, in possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per i relativi posti, hanno dimostrato la conoscenza della lingua e della cultura ladine davanti ad una commissione della quale fa parte almeno un insegnante di lingua ladina in servizio nelle stesse scuole. Tale commissione è nominata dal Comitato, sentito il dirigente responsabile del competente ufficio scolastico regionale. 7 Qualora non sia possibile coprire tutti i posti di insegnamento secondo quanto disposto dal comma 6, gli eventuali posti vacanti sono ricoperti con incarichi a tempo determinato o con assegnazioni provvisorie.