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Il potenziale carico finanziario per lo Stato è, quindi, enorme, sicché, da un lato, appare opportuno riconoscere i diritti ai medici che si sono iscritti al corso di specializzazione dal 1978 al 1991 e, dall'altro lato, è necessario ridurre il più possibile l'aggravarsi dell'« emorragia » di denaro pubblico dovuta al susseguirsi delle sentenze che decideranno i giudizi pendenti. Il presente disegno di legge è volto, quindi, a risolvere definitivamente la questione esposta, adeguandosi completamente alle indicazioni provenienti dalle direttive dell'Unione europea e dalle sentenze richiamate.. I CORRESPONSIONE DI UN INDENNIZZO AI MEDICI SPECIALIZZANDI ISCRITTI A PARTIRE DALL'ANNO ACCADEMICO 1978/1979, SPECIALIZZATI NON PRIMA DEL 1982/1983 E FINO AL 1991/1992 1 (Riconoscimento economico retroattivo del periodo di formazione) 1 Ai medici ammessi alle scuole di specializzazione in medicina istituite presso le università dall'anno accademico 1978/1979 all'anno accademico 1991/1992, che hanno presentato domanda giudiziale per il riconoscimento retroattivo dell'adeguata remunerazione o, in conseguenza della mancata adeguata remunerazione durante il corso di formazione specialistica, per il risarcimento del danno per la non corretta attuazione delle direttive 75/362/CEE, del Consiglio, del 16 giugno 1975, 75/363/ CEE del Consiglio, del 16 giugno 1975, e 82/76/CEE del Consiglio, del 26 gennaio 1982, è corrisposta, per tutta la durata del corso di specializzazione, a titolo forfetario, una remunerazione annua onnicomprensiva di importo pari a 7.000 euro, oltre la rivalutazione monetaria decorrente dall'8 agosto 1991 alla data di entrata in vigore della presente legge, nonché gli interessi compensativi al tasso legale medio tempore maturati sulle somme rivalutate anno per anno. 2 La previsione di cui al comma 1 opera a condizione che il giudizio sia ancora pendente alla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Nel caso in cui i soggetti di cui al comma 1 abbiano ottenuto sentenze esecutive, non riformate nei gradi successivi, con le quali sia stato riconosciuto il diritto a remunerazione superiore a quanto previsto al comma 1 per la partecipazione al corso di specializzazione, deve essere loro corrisposta una somma pari a quella stabilita dalle sentenze medesime. 4 L'importo di cui al comma l non concorre in nessun caso alla formazione della base imponibile ai fini fiscali. 2 (Requisiti per l'accesso alla corresponsione) 1 Il diritto alla corresponsione della remunerazione di cui all'articolo 1, comma 1, è subordinato all'accertamento, da parte del Ministro dell'università e della ricerca, del possesso del diploma di specializzazione, ai sensi della normativa prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162. 2 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consigli dei ministri, sono stabilite le modalità di presentazione dell'istanza di corresponsione della remunerazione di cui al comma 1, il termine entro il quale la stessa, a pena di decadenza, deve essere trasmessa, nonché le modalità di pagamento dell'indennizzo, prevedendo altresì che le predette istanze possano essere presentate anche attraverso realtà professionali operanti in rappresentanza degli interessi di medici, singolarmente o collettivamente intesi. 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, valutati in 5.000 milioni di di euro annui a decorrere dall'anno 2020, si provvede mediante le disposizioni di cui al comma 2. 2 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, i regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale di cui all'elenco contenuto nel rapporto annuale sulle spese fiscali, di cui articolo 21, comma 11- bis , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, che appaiono, in tutto o in parte, ingiustificati o superati alla luce delle mutate esigenze sociali o economiche ovvero che costituiscono una duplicazione, sono modificati, soppressi o ridotti, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, a decorrere dall'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, al fine di assicurare maggiori entrate pari a 5.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, a copertura degli oneri derivanti dal presente articolo. Nei casi in cui la disposizione del primo periodo non sia suscettibile di diretta e immediata applicazione, con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze sono adottate le disposizioni per l'attuazione del presente comma con riferimento ai singoli regimi interessati. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. II MODALITÀ DI PAGAMENTO PER I MEDICI SPECIALIZZANDI 4 (Modalità di pagamento) 1 Gli importi previsti dall'articolo 1 sono tramutati in periodi di contribuzione figurativa da attribuire con le modalità di cui all'articolo 5. 5 (Modalità e requisiti per l'accesso al prepensionamento) 1 Il diritto agli anni di contribuzione figurativa, richiesto dal singolo medico, è subordinato all'accertamento da parte dell'ente previdenziale di appartenenza del certificato di specializzazione da cui si evince la partecipazione del corso di specializzazione ai sensi della normativa prevista dal decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162. 2 Il diritto di cui al comma 1 è riconosciuto anche qualora il medico abbia già versato i contributi ad altri enti previdenziali. In caso di medici già in pensione, i contributi versati integrano la pensione già percepita. 3 La Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dell'economia e delle finanze provvedono in parti uguali a versare i contributi necessari a coprire gli anni di contribuzione figurativa ai seguenti enti previdenziali: a Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri – Fondazione ENPAM per i medici divenuti libero-professionisti, specialisti convenzionati, medici di famiglia e della continuità assistenziale; b Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per i medici divenuti dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale e per tutti gli altri medici. 4 Accertata l'appartenenza del medico alla categoria di cui al comma 3, l'ente previdenziale interessato, effettuati i relativi conteggi, richiede ai soggetti di cui al medesimo comma 3, il versamento dei contributi relativi alla copertura del periodo di contribuzione 6 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .