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nella Gazzetta Ufficiale , Serie generale, n. 180 del 18 luglio 2020, è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica 17 luglio 2020 di indizione del referendum popolare confermativo relativo all'approvazione del testo della legge costituzionale recante "modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019; il referendum si terrà nei giorni di domenica 20 settembre e di lunedì 21 settembre 2020; per quanto riguarda i cittadini italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE (Anagrafe italiani residenti all'estero), corpo elettorale che supera i 4 milioni di elettori (oltre l'8 per cento dell'intero corpo elettorale nazionale), la modalità ordinaria di voto è quella per corrispondenza; il termine entro il quale devono pervenire agli uffici consolari le buste contenenti le schede elettorali inviate dagli elettori all'estero è stato fissato dall'articolo 16 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, a martedì 15 settembre 2020 (dunque, 5 giorni in anticipo rispetto al termine previsto in Italia e, comunque in anticipo di 48 ore rispetto a quello da stabilirsi sulla base della normativa previgente); la normativa vigente prevede una serie di specifici adempimenti procedurali per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero; in particolare, si prevede che il Ministero dell'interno debba consegnare al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale il modello della scheda elettorale non più tardi del 26° giorno antecedente alla data della consultazione; sulla base delle istruzioni fornite dal Ministero degli affari esteri, le rappresentanze diplomatiche e consolari provvedono alla stampa delle schede di votazione e del restante materiale da inserire nei plichi da recapitare agli elettori della circoscrizione Estero; gli uffici consolari inviano, "con il sistema postale più affidabile e, ove possibile, con posta raccomandata, o con altro mezzo di analoga affidabilità", al domicilio di tutti gli elettori, non oltre 18 giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, un plico contenente il certificato elettorale, la scheda elettorale e la relativa busta ed una busta affrancata recante l'indirizzo dell'ufficio consolare competente, nonché un foglio con le indicazioni delle modalità per l'espressione del voto e le liste dei candidati nella ripartizione di appartenenza (art. 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459); considerato che ad oggi, a soli 14 giorni lavorativi (postali) dal termine massimo di consegna previsto, non si ha notizia nelle circoscrizioni europee, né nella maggior parte dei consolati nel mondo, dei plichi referendari, contenenti il materiale elettorale che dovrebbe essere stampato, spedito agli elettori per via postale, consegnato agli oltre 4 milioni di elettori nel mondo, e rispedito, sempre via per via postale, dagli stessi elettori, all'esito delle votazioni, e successivamente consegnato dalle poste locali agli uffici consolari entro la data del 15 settembre 2020, si chiede di sapere: a che punto si sia nella preparazione dei plichi, se il materiale elettorale da inserire sia stato stampato ovvero se gli stessi siano stati già inviati o quando si preveda di farlo; con quali modalità si sia previsto l'invio postale, in modo da garantire la consegna agli elettori in tempi tali da assicurare anche la restituzione delle schede votate nei termini previsti; con che modalità si sia prevista la restituzione postale delle schede votate e, in ogni caso, se sia stata prevista una tariffa di affrancatura delle buste di ritorno tale da garantire una restituzione urgente e tempestiva delle stesse ai consolati italiani nel mondo; per quale motivo si sia prevista l'anticipazione della data di consegna di schede e plichi referendari votati presso i consolati e non si sia provveduto, contestualmente, ad anticipare nella stessa misura l'invio dei plichi elettorali presso i domicili degli italiani residenti all'estero, generando così una conseguente e grave compressione del diritto di voto degli oltre 4 milioni di elettori iscritti all'AIRE. Atto n. 4-04001 AIMI BARBONI BERARDI BINETTI CAUSIN DAL MAS FERRO GALLIANI GALLONE GASPARRI MALAN MALLEGNI PAGANO RIZZOTTI SICLARI STABILE MODENA Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: la commissione dello Stato sloveno per l'individuazione delle fosse comuni, presieduta dallo storico Joze Dozman, nel mese di maggio 2020, ha autorizzato l'analisi antropologica preliminare, consentendo lo scavo all'interno della cavità naturale profonda 14 metri nella località di Kocevski rog, in Slovenia, 130 chilometri ad est di Trieste; i primi speleologi hanno iniziato le operazioni di ingresso nella cavità all'inizio del mese di luglio, che si sono succedute per diversi giorni, al fine di recuperare i resti di quelle che un tempo erano 250 persone, metà dei quali ragazzini, in età compresa tra i 15 e i 17 anni, mentre almeno 5 sarebbero le donne; durante le ricerche, oltre al rinvenimento di resti umani, il coordinatore del team di recupero, l'archeologo Uros Kosir, ha annunciato che sono stati ritrovati rosari, immagini sacre, pettini, specchi, cucchiai e circa 400 bottoni; in base alle ricostruzioni effettuate per la maggior parte le 250 vittime sono state trucidate in un unico evento, in una notte dell'orrore del 1945; dalle analisi delle ferite trovate sui teschi tutte le vittime sono state uccise con fucili automatici, riuscendo a rinvenire, lungo i margini esterni della foiba, grandi quantità di munizioni, prova che l'esecuzione di massa fu commessa sul posto. Non solo i resti delle vittime erano coperti di sassi e detriti, ma sopra di loro sono stati rinvenuti altri corpi: presumibilmente i prigionieri incaricati di coprire il baratro furono uccisi per ultimi e gettati nella fossa, si chiede di sapere, di fronte a tale ennesima tragica scoperta, se e quali azioni il Governo intenda assumere al fine di rendere giustizia e onore, anche se tardivi, alle vittime di questa tragedia, per troppi anni negata e minimizzata, e se ritenga di doversi impegnare a livello internazionale, affinché venga assunta ogni iniziativa necessaria per evitare che le sofferenze vissute da migliaia di esseri umani possano essere ancora minimizzate o completamente negate e si possa ristabilire la verità storica. Atto n. 4-04002 AIMI BARBONI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale, all'articolo 10 prevede misure di semplificazione in materia edilizia;