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L'articolo proposto mira quindi ad introdurre nel nostro ordinamento tale istituto in modo da consentire, fra l'altro, la contestualità tra consegna, iscrizione della nave stessa e la relativa trascrizione dell'ipoteca; cosa che oggi non è possibile avere stante la necessità, ai fini dell'iscrizione nei nostri registri di navi provenienti dall'estero, di produrre una serie di documenti, traduzioni e registrazioni, che ne ritardano considerevolmente tali procedure. CAPO IV – COMPETITIVITÀ L'articolo 16 ( Tipi di visite ), in relazione alle ispezioni sulle navi previste dal decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 32, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi di semplificazione e razionalizzazione delle risorse economiche, energie e tempo – sia per la pubblica amministrazione, sia per le imprese di navigazione – ed in considerazione del fatto che l'attuale eccessiva frequenza di tali visite non produce alcun valore aggiunto ai fini della tutela dei lavoratori marittimi, propone che le navi sottoposte a tali ispezioni non debbano essere assoggettate anche alle visite di cui agli articoli 83 e 84 della legge 16 giugno 1939, n. 1045 e all'articolo 18 del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271. Inoltre, per le navi che non rientrano nel campo di applicazione del decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 32 si propone di eliminare la duplicazione delle visite di cui agli articoli 83 e 84 della legge 16 giugno 1939, n. 1045 e all'articolo 18 del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, mantenendo soltanto queste ultime. L'articolo 17 ( Collaudi e ispezioni ) modifica i criteri di svolgimento dei collaudi degli apparati radioelettrici di bordo da parte degli ispettori dell' ex Ministero delle comunicazioni (ora Ministero delle imprese e del made in Italy ), limitandone la competenza al solo fine del rilascio e del rinnovo della licenza radio. Infatti, attraverso una modifica al decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104, la normativa proposta consente di affidare agli organismi riconosciuti il compito di effettuare le visite per i collaudi e le ispezioni. In questo modo, quando la nave si trova all'estero, non sarà più necessario doversi recare al consolato competente per apporre le vidimazioni previste dal codice della navigazione e richiedere l'intervento di un ispettore del Ministero delle imprese e del made in Italy (che arriva dall'Italia a spese dell'armatore). Il minor coinvolgimento degli ispettori del Ministero ed il venir meno dell'intervento del consolato, permetteranno di contenere i notevoli costi gestionali ed economici, per legge a carico dell'armatore, senza far venir meno la competenza in capo al Ministero delle imprese e del made in Italy ai fini del rilascio della licenza radio.. Capo I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO MARITTIMO Art. 1. (Esenzione dall'annotazione di imbarco e sbarco) 1. All'articolo 172 -bis del codice della navigazione sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Per i marittimi arruolati con il patto di cui al secondo comma dell'articolo 327 su navi e galleggianti dello stesso tipo, appartenenti al medesimo armatore e adibiti al servizio nell'ambito dei porti e delle rade o a servizi pubblici di linea o privati di carattere locale e nazionale, l'autorità marittima competente per il porto di partenza o nel quale si svolge il servizio può autorizzare che, in caso di trasbordo, non si faccia luogo all'annotazione di imbarco e sbarco sul ruolo di equipaggio o sulla licenza, qualora, per la particolare organizzazione del lavoro a bordo, vi sia necessità di far ruotare il personale tra le navi e i galleggianti medesimi. Tale autorizzazione è valida nell'ambito dei porti e delle rade nazionali oggetto dei servizi sopra indicati anche se ricompresi nella competenza di altre autorità marittime »; b) al comma 2, dopo le parole: « all'autorità marittima » sono inserite le seguenti: « che ha rilasciato l'autorizzazione »; c) il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Nei casi previsti dal comma 3 la comunicazione di cui al comma 2 deve essere effettuata settimanalmente con apposita nota riepilogativa, previa comunicazione giornaliera scritta, anche in formato digitale, all'autorità marittima che ha rilasciato l'autorizzazione dell'effettiva composizione dell'equipaggio di ciascuna nave o galleggiante ». Art. 2. (Forma del contratto) 1. All'articolo 328 del codice della navigazione sono apportate le seguenti modificazioni: a) il primo comma è sostituito dal seguente: « I contratti di arruolamento dei membri dell'equipaggio e del personale addetto ai servizi complementari di bordo devono, a pena di nullità, essere stipulati per iscritto dal comandante della nave ovvero dall'armatore o da un suo procuratore, alla presenza di due testimoni, i quali vi appongono la propria sottoscrizione, fermo restando l'obbligo di procedere, quale atto pubblico, alle annotazioni e alle convalide previste dall'articolo 357, terzo comma, del regolamento per l'esecuzione del presente codice (navigazione marittima). Il contratto è conservato fra i documenti di bordo »; b) al secondo comma le parole: « dalle autorità predette » sono sostituite dalle seguenti: « dal comandante della nave ». 2. L'articolo 329 del codice della navigazione è abrogato. Art. 3. (Annotazioni dei movimenti di imbarco e sbarco) 1. Al primo comma dell'articolo 223 del regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (Navigazione marittima), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328, di seguito denominato « regolamento per la navigazione marittima », sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo le parole: « essere effettuate » sono inserite le seguenti: « , ove possibile, »; b) dopo le parole: « imbarca o sbarca » sono aggiunte le seguenti: « oppure dopo lo sbarco all'ufficio di iscrizione del marittimo alle matricole della gente di mare ». 2. L'articolo 236 del regolamento per la navigazione marittima è abrogato. Art. 4. (Annotazioni relative alle persone arruolate) 1. Al terzo comma dell'articolo 357 del regolamento per la navigazione marittima sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: « stipulati in località estera dove non sia autorità consolare » sono sostituite dalle seguenti: « stipulati ai sensi dell'articolo 328 del codice »; b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « La convalida del contratto di arruolamento può essere effettuata anche in formato digitale ». Art. 5. (Arruolamento del comandante in luogo ove non si trova l'armatore) 1. All'articolo 331 del codice della navigazione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al secondo comma, la parola: « telegraficamente » è sostituita dalle seguenti: « in formato elettronico »; b) al terzo comma, dopo le parole: « porto d'imbarco » sono inserite le seguenti: « , anche in formato digitale, ». Art. 6. (Anagrafe digitale unica della gente di mare) 1.