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il punto di incontro delle imbarcazioni è fissato per le ore 10:30 nello specchio d'acqua antistante la sede della Lega navale al Molosiglio che, così come si rileva dal sito del Comune di Napoli, fornisce il supporto tecnico all'iniziativa; la Lega navale italiana, sezione periferica di Napoli, inoltre, metterà a disposizione dell'organizzazione dell'iniziativa la barca di sua proprietà "Italia", otto metri di stazza internazionale che nel 1936 conquistò l'oro alle olimpiadi disputate a Kiel e che dal 2002 è stata dichiarata dal Ministero per i beni e le attività culturali "monumento nazionale", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano inopportuno che la Lega nazionale italiana partecipi ad una manifestazione politica contro lo stesso Governo; se non si ritenga contrario all'interesse pubblico, al quale si dovrebbe ispirare ogni azione di un ente come la Lega navale, impegnare per la manifestazione uomini, mezzi e risorse per garantire il supporto tecnico all'iniziativa; se non si ritenga opportuno intervenire per impedire l'utilizzo della barca "Italia" per questa iniziativa, attesa anche la sua natura di "monumento nazionale", che andrebbe preservato nel suo utilizzo esclusivamente per iniziative coerenti con i fini istituzionali della Lega navale. Atto n. 4-01849 LAFORGIA Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: Almaviva è un'azienda italiana che opera nella tecnologia dell'informazione e nei servizi di outsourcing (CRM Customer Experience) a livello globale; Almaviva si occupa dei seguenti mercati: cybersecurity , difesa e sicurezza, banche e assicurazioni, trasporti e logistica, agricoltura, sanità, telecomunicazioni, energia e servizi, pubblica amministrazione centrale e locale; il presidente del gruppo Almaviva è delegato di Confindustria per la cybersecurity ; Almaviva è inoltre attiva sui sistemi di monitoraggio e gestione delle transazioni di business e protezione dei dati di privacy , come sancito dal Global data protection regulation (Gdpr); il gruppo Almaviva è presente nel settore dei contact center , che già dal 2016 ha presentato grandi criticità sul mercato italiano, in ragione del calo della domanda e dell'impegno di operatori esteri; in data 24 giugno 2019, a Palermo, dalle ore 9 alle ore 13, i lavoratori del call center hanno organizzato un sit-in di protesta davanti ai punti di Wind e Tim di via della Libertà contro il rischio di dimezzamento degli stipendi e, a partire da settembre, di licenziamenti per il crollo dei volumi di traffico; la crisi strutturale, in Sicilia, mette a rischio circa 20.000 posti di lavoro di cui 3.200 in Almaviva Palermo, in un contesto in cui "i volumi di traffico delocalizzato all'estero hanno percentuali che superano il 60 per cento"; in Italia circa 80.000 persone lavorano nei call center e di queste la metà risponde alle chiamate dei clienti ( inbound ) e l'altra metà si occupa di outbound , ovvero propone agli utenti nuovi piani tariffari o prodotti da acquistare; per molti di loro il posto di lavoro, che da anni rappresenta l'emblema della precarizzazione, è più a rischio che mai; considerato che: un tavolo è stato fissato presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali; nel 2012 con l'articolo 24- bis del "decreto sviluppo" (di cui al decreto-legge n. 83 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 134 del 2012) si è previsto che chiunque si rivolga o sia contattato da call center debba sapere se sta parlando con qualcuno all'estero; il Governo è intervenuto nel complesso sistema delle delocalizzazioni che ha caratterizzato e continua a caratterizzare il problema centrale del sistema produttivo italiano, generando nel caso italiano una concorrenza impari, considerando che altrove i costi sono minori e causando quindi fenomeni di dumping , si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda intervenire per garantire, come da legge, il rispetto delle tariffe minime; come pensi di agire per scongiurare i licenziamenti e per garantire la tutela del salario per le lavoratrici e per i lavoratori. Atto n. 4-01850 LAFORGIA Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nella notte sul 25 giugno 2019, a Brescello, in provincia di Reggio Emilia (Comune già sciolto per infiltrazioni mafiose con decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 2016), nell'ambito dell'operazione "Grimilde", sono stati eseguiti diversi arresti per associazione mafiosa a carico del clan Grande Aracri. Sono stati tratti in arresto Francesco Grande Aracri di 65 anni, fratello di Nicolino, già condannato e detenuto con il regime del 41- bis , e i due figli di lui, Salvatore e Paolo; nell'ambito dell'operazione "Grimilde", che è una gemmazione della più nota e giudizialmente verificata "Aemilia", è stato altresì arrestato Giuseppe Caruso, esponente di Fratelli d'Italia e presidente del Consiglio comunale di Piacenza; Caruso, cosentino di nascita, come emerge dalla stampa quotidiana del 26 giugno 2019 (ad esempio "il Resto del Carlino", edizione Bologna), risulta un ex dipendente dell'Agenzia delle dogane, in stretto contatto con Salvatore Grande Aracri; l'art. 143, comma 1, del decreto legislativo n. 267 del 2000 reca che i Consigli comunali e provinciali sono sciolti quando, anche a seguito di accertamenti effettuati a norma dell'articolo 59, comma 7, emergono concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, ovvero su forme di condizionamento degli stessi, tali da determinare un'alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l'imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali, nonché il regolare funzionamento dei servizi loro affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica; a sua volta, il comma 2 riporta che, al fine di verificare la sussistenza degli elementi di cui al comma 1, anche con riferimento al segretario comunale o provinciale, al direttore generale, ai dirigenti ed ai dipendenti dell'ente locale, il prefetto competente per territorio dispone ogni opportuno accertamento, di norma promuovendo l'accesso presso l'ente interessato. In tal caso, il prefetto nomina una commissione d'indagine, composta da tre funzionari della pubblica amministrazione, attraverso la quale esercita i poteri di accesso e di accertamento. Entro tre mesi dalla data di accesso, rinnovabili una volta per un ulteriore periodo massimo di tre mesi, la commissione termina gli accertamenti e rassegna al prefetto le proprie conclusioni, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda nominare immediatamente la commissione d'accesso per verificare i presupposti dello scioglimento del Consiglio comunale di Piacenza per condizionamento mafioso. Atto n. 4-01851 LAFORGIA Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: