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b la protezione, il recupero e la gestione sostenibile dei suoli; c la valutazione dell'attestato di qualità della terra (AQT), come definito all'articolo 3, comma 1, lettera r) ; d il valore dei servizi ecosistemici principali, anche in termini economici, per la collettività. 2 Le finalità di cui al comma 1 sono realizzate attraverso l'adozione delle linee guida di cui all'articolo 8 nel rispetto dei seguenti criteri: a mantenere le funzioni e i servizi ecosistemici dei suoli prevenendo il loro degrado; b riportare i suoli degradati, ove tecnicamente possibile, a un livello di funzionalità corrispondente alla loro naturale potenzialità; c migliorare la gestione del suolo tenendo presenti i cambiamenti climatici, tutelando i suoli integri dal punto di vista della funzionalità e dei servizi ecosistemici e favorendo il miglior uso dei suoli già compromessi. 3 Le finalità di cui ai commi 1 e 2 sono attuate mediante le seguenti attività: a valutazione qualitativa e quantitativa delle funzioni e dei servizi ecosistemici dei suoli, come definiti all'articolo 12, finalizzata al loro utilizzo sostenibile; b individuazione dei principali rischi che incombono sulla risorsa suolo e che ne determinano la perdita della capacità di svolgere funzioni e servizi ecosistemici, con successiva identificazione delle aree attualmente o potenzialmente minacciate dal degrado; c individuazione di piani d'azione specifici per ogni tipo di rischio con predisposizione di misure finalizzate alla protezione delle funzioni del suolo. Le misure di cui alla presente lettera riguardano sia la gestione sostenibile che la prevenzione e la riduzione del degrado del suolo; d pubblicazione dei risultati di cui alle lettere a) , b) e c) sulla piattaforma informatica del Sistema geospaziale di supporto alle decisioni per la conservazione del suolo e la gestione del paesaggio (SiGeoSP) gestita e aggiornata dall'ISPRA, in conformità con quanto disposto ai sensi dell'articolo 10; e creazione di una banca dati del patrimonio immobiliare esistente inutilizzato e delle aree dismesse da recuperare; f individuazione delle misure e degli strumenti per il riuso e la rigenerazione urbana. 4 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto delle proprie competenze e dei propri statuti, adottano le disposizioni necessarie all'attuazione delle disposizioni previste dalla presente legge. 3 (Definizioni) 1 In conformità a quanto previsto dalla Strategia tematica per la protezione del suolo dell'Unione europea, di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2006) 231 definitivo, del 22 settembre 2006, e a tutti gli effetti di legge si intende per: a « suolo »: lo strato più superficiale della crosta terrestre situato tra il substrato roccioso e la superficie; è costituito da componenti minerali, materia organica, acqua, aria e organismi viventi; è l'interfaccia tra terra, aria e acqua e ospita gran parte della biodiversità, costituisce habitat unici, insostituibili e irripetibili, bene comune, risorsa non rinnovabile, limitata, vulnerabile e strategica per la sovranità alimentare; fornisce servizi ecosistemici essenziali; b « degrado del suolo »: la perdita della capacità del suolo di svolgere le funzioni e i servizi ecosistemici di cui alla lettera cc) : c « erosione »: fenomeno naturale di rimozione di particelle di suolo ad opera di acqua, gravità e vento che, in seguito a pratiche antropiche, può produrre effetti gravi di degradazione. La definizione di erosione di cui alla presente lettera, comprende la decorticazione del suolo per fini commerciali; d « compattazione »: fenomeno causato da eccessive pressioni meccaniche, conseguenti all'utilizzo di macchinari pesanti o al sovrapascolamento; e « contaminazione »: immissione nel e sul suolo di sostanze potenzialmente tossiche che possono pregiudicarne le principali funzioni; f « desertificazione »: degrado delle terre aride, semi-aride, sub-umide e secche attribuibile a varie cause tra cui le variazioni climatiche, la perdita di produttività, i cambiamenti di uso del suolo e le attività umane; g « diminuzione di sostanza organica »: fenomeno naturale o antropico di diminuzione del contenuto di sostanza organica del suolo; h « frane e alluvioni »: ai fini della presente legge ci si riferisce esclusivamente alle frane e alluvioni che riguardano direttamente o indirettamente il suolo agricolo, naturale e seminaturale; i « consumo di suolo »: variazione da una copertura non artificiale o « suolo non consumato » a una copertura artificiale del suolo o « suolo consumato »; modifica o perdita della superficie agricola, naturale, semi-naturale o libera, a seguito di contaminazione, inquinamento, depauperamento, trasformazione mediante la realizzazione, entro e fuori terra, di costruzioni, infrastrutture e servizi o provocata da azioni, quali l'escavazione, l'asportazione, il compattamento, l'impermeabilizzazione, con la distinzione fra consumo di suolo permanente e consumo di suolo reversibile; l « impermeabilizzazione »: cambiamento della natura del suolo mediante interventi antropici di copertura artificiale, tali da eliminarne o ridurne la permeabilità, anche per effetto della compattazione; m « copertura artificiale del suolo »: porzione di territorio su cui insiste una copertura biofisica artificiale del terreno di tipo permanente quale derivante dalla costruzione di edifici, fabbricati, strade pavimentate, sedi ferroviarie, piste aeroportuali, banchine, piazzali e altre aree impermeabilizzate o pavimentate, serre permanenti pavimentate, discariche, o di tipo reversibile quali aree non pavimentate con rimozione della vegetazione e asportazione o compattazione del terreno dovuta alla presenza di infrastrutture, cantieri, piazzali, parcheggi, cortili, campi sportivi o depositi permanenti di materiale, impianti fotovoltaici a terra, aree estrattive non rinaturalizzate, suoli contaminati o altre coperture artificiali non connesse alle attività agricole in cui la rimozione della copertura ripristina le condizioni naturali del suolo; n « perdita di biodiversità »: fenomeno di degradazione del suolo dovuto alla riduzione della varietà degli organismi viventi, inclusi i microrganismi, presenti nel suolo; o « salinizzazione »: accumulo nel suolo di sali solubili in seguito ad eventi naturali o all'azione dell'uomo. Ai fini della presente legge la salinizzazione include l'alcalinizzazione; p « valutazione globale del degrado del suolo »: stima di tutti i rischi di degrado del suolo, in una data area geografica, che possono portare alla degradazione acuta del suolo con la relativa irreversibile perdita di gran parte o di tutte le funzioni e i servizi ecosistemici; q « aree a rischio, attuale e potenziale, di degrado »: aree in cui attualmente sussistono evidenti condizioni di degradazione dei suoli, incluse quelle che, pur non mostrando evidenti condizioni di degradazione dei suoli, sono potenzialmente soggette a rischio a causa dell'alta vulnerabilità dei suoli combinata all'azione di fattori ambientali o antropici; r « attestato di qualità della terra (AQT) »: