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I. DISPOSIZIONI GENERALI 1. ISTRUZIONI AMMINISTRATIVE. 1.1. Personale. La campionatura dev'essere effettuata da una persona qualificata delegata a questo fine in base alle norme in vigore nello Stato membro. (vedi D.P.R. n. 1980/327 - All. A). 1.2. Sigillatura ed etichettatura dei campioni Ciascun campione ufficiale dev'essere sigillato ed etichettato sul luogo del prelievo e identificato secondo le norme in vigore nello Stato membro. (vedi D.P.R. n. 1980/327 - All. A). 1.3. Prelevamento di campioni identici. Prelevare, per le analisi, un campione globale del peso non inferiore ad 1 kg da suddividere in 4 o 5 campioni equivalenti (aliquote di campione globale). I campioni devono essere inviati al laboratorio non appena possibile dopo la campionatura. 1.4. Relazione. I campioni devono essere accompagnati da un verbale di prelievo che deve essere redatto secondo le norme vigenti. 2. APPARECCHI PER LA CAMPIONATURA. Requisiti. Le attrezzature per il campionamento non devono provocare nel campione alterazioni che possano compromettere il risultato dell'analisi. Le attrezzature devono essere robuste abbastanza da impedire un'utilizzazione che modifichi i risultati. È raccomandato l'uso dell'acciaio inossidabile. Le superfici di tali attrezzature devono essere levigate, senza crepe e tutti gli angoli devono essere arrotondati. Le attrezzature per il campionamento devono essere tali da tener conto dei requisiti di ciascun prodotto da campionare. 3. CONTENITORI DEL CAMPIONE. Requisiti. I contenitori ed i coperchi del campione devono essere di materiale e di costruzione tale da proteggere adeguatamente il campione e da non provocare nel campione stesso alterazioni che possano compromettere i risultati delle successive analisi o esami. Materiali idonei sono il vetro, alcuni metalli ed alcune materie plastiche. Di preferenza i contenitori devono essere opachi. Se gli stessi contenitori sono trasparenti, essi, una volta riempiti, dovranno essere conservati al riparo dalla luce. Contenitori e coperchi devono essere puliti ed asciutti. La forma e la capacità del contenitore devono essere adeguate ai requisiti che sono stati definiti per il prodotto da analizzare. Possono essere usati contenitori di plastica monouso, compresi i fogli di alluminio oppure sacchetti di plastica, con adeguati mezzi di chiusura. I contenitori diversi dai sacchetti di plastica devono essere accuratamente chiusi con un opportuno sistema di chiusura con un tappo a vite metallico o di materia plastica avente, se necessario, un giunto a tenuta in materiale plastico insolubile, non assorbente e impermeabile ai grassi e tale da non alterare l'odore, l'aroma, le proprietà o la composizione del campione. Se vengono usati tappi, questi ultimi devono essere fabbricati o coperti con materiale non assorbente e inodore. 4. TECNICA DI CAMPIONATURA. Il contenitore del campione deve essere chiuso immediatamente dopo la campionatura. 5. CONSERVAZIONE DEI CAMPIONI. Le temperature di conservazione raccomandate prima del trasporto dei campioni dei vari tipi di caseina e di caseinati non devono superare i 25›C. 6. TRASPORTO DEI CAMPIONI. I campioni devono essere trasportati al laboratorio che effettua l'analisi al più presto (preferibilmente entro 24 ore) dopo la campionatura. Durante il trasporto devono essere prese precauzioni per evitare esposizioni ad odori contaminanti, a luce solare diretta ed a temperature superiori ai 25›C. II Metodo - PRELEVAMENTO DI CAMPIONI DI CASEINE E DI CASEINATI 1. OGGETTO: CAMPO DI APPLICAZIONE. Il presente metodo descrive il prelevamento di campioni per le analisi chimiche delle seguenti sostanze: - caseine acide alimentari - caseine presamiche alimentari - caseinati alimentari. 2. ATTREZZATURA. Vedasi la sezione 2 delle disposizioni generali. 2.1. Dispositivi di prelievo aventi una lunghezza sufficiente da raggiungere il fondo del contenitore del prodotto. Sono adeguati i dispositivi di prelievo conformi alla descrizione fornita nella parte III dell'Allegato II alla presente direttiva. 2.2. Cucchiaino o spatola. A paletta larga. 2.3. Contenitore del campione. Vedasi sezione 3 delle disposizioni generali. 3. PROCEDIMENTO. 3.1. Generalità. Si deve cercare di ridurre al minimo l'assorbimento di umidità atmosferica da parte del prodotto durante o prima della campionaura per l'analisi. Il contenitore del prodotto deve essere accuratamente richiuso dopo la campionatura. 3.2.1. Prelevamento di campioni. Deve essere prelevato un campione globale di peso non inferiore a 1000 g. Il dispositivo di prelievo pulito ed asciutto deve essere fatto passare attraverso il prodotto, se necessario inclinando o coricando il contenitore sul lato. La fessura deve essere orientata verso il basso e la penetrazione deve avvenire in maniera costante. Quando il dispositivo di prelievo ha raggiunto il fondo del contenitore, esso deve essere rotato di 180›, ritirato e il contenuto versato nel contenitore del campione. Devono essere effettuati uno o più prelievi in modo da ottenere un campione globale non inferiore a 1000 g. Il campione globale va suddiviso in 4 o 5 campioni, ciascuno di peso non inferiore a 200 g, da racchiudere in idonei contenitori. I contenitori devono essere chiusi immediatamente. Questo prelievo deve essere effettuato su una stessa partita. 3.2.2. Prelievo di campioni di prodotti confezionati in piccoli contenitori destinati alla vendita. Il campione globale sarà costituito da un numero di confezioni originali tali da poter suddividere le stesse in 4 o 5 campioni di peso non inferiore a 200 g ciascuno. 3.2.3. Conservazione e trasporto del campione. Vedasi le sezioni 5 e 6 delle disposizioni generali. III. DISPOSIZIONI PER IL PRELIEVO DELLE CASEINE E DEI CASEINATI IN LOTTO 1. TIPI DI DISPOSITIVI DI PRELIEVO. Tipo A: lungo Tipo B: corto (Vedasi fig. 1) 2. MATERIALI. Paletta e asticciola, cucchiaino o spatola devono essere di metallo levigato, preferibilmente di acciaio inossidabile. L'impugnatura del tipo lungo dev'essere preferibilmente di acciaio inossidabile. Il dispositivo di prelievo del tipo corto deve avere una manopola di tipo staccabile, in legno o in plastica, munita di una presa a baionetta nella paletta. 3. COSTRUZIONE. 3.1. La dimensione, il materiale e la finitura devono essere tali da consentire una facile pulitura del dispositivo di prelievo. 3.2. L'estremità sporgente della paletta del tipo A dev'essere sufficientemente affilato da servire come raschietto. 3.3. La parte della paletta dev'essere sufficientemente acuminata in modo da facilitare la campionatura. 4. DIMENSIONI PRINCIPALI. I dispositivi di prelievo devono essere conformi alle dimensioni riportate nella tabella seguente (con tolleranze del (Più o Meno) 10%): Tipo A Tipo B lungo corto (mm) (mm) Lunghezza della lama . . . . . . . . . 800 400 Spessore del metallo della lama . . .