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quali iniziative intendano adottare i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, affinché la prossima gara CONSIP BP10 per la fornitura dei buoni pasto, di imminente pubblicazione nel mese di giugno 2022, possa essere aggiudicata con commissioni economicamente sostenibili per la rete degli esercizi convenzionabili; se intendano intervenire sul modello di affidamento dei servizi sostitutivi di mensa delineato dall'articolo 144, comma 6, del codice degli appalti affinché esso sia maggiormente in linea con quanto previsto negli altri Paesi europei. Atto n. 3-03361 MISIANI STEFANO MARGIOTTA FEDELI Valeria ROSSOMANDO Anna ALFIERI FERRAZZI COMINCINI ROJC Tatjana D'ALFONSO VERDUCCI GIACOBBE CIRINNÀ Monica VALENTE Valeria ASTORRE MARCUCCI LAUS BITI Caterina PITTELLA MANCA PINOTTI Roberta BOLDRINI Paola PORTA IORI Vanna TARICCO COLLINA Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'articolo 77, comma 2 -bis del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante "Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali", convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, prevede l'istituzione di un fondo con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2021 e di 2,5 milioni di euro per l'anno 2022, destinato al riconoscimento di un indennizzo, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2021 e di 2,5 milioni di euro per l'anno 2022, dei danni agli immobili derivanti dall'esposizione prolungata all'inquinamento provocato dagli stabilimenti siderurgici di Taranto del gruppo ILVA; nei successivi commi è specificato: al comma 2- ter , che hanno diritto al suddetto indennizzo "i proprietari di immobili siti nei quartieri della città di Taranto oggetto dell'aggressione di polveri provenienti dagli stabilimenti siderurgici del gruppo ILVA, in favore dei quali sia stata emessa sentenza definitiva di risarcimento dei danni, a carico di ILVA Spa, attualmente sottoposta ad amministrazione straordinaria, con insinuazione del credito allo stato passivo della procedura, in ragione dei maggiori costi connessi alla manutenzione degli stabili di loro proprietà ovvero per la riduzione delle possibilità di godimento dei propri immobili, nonché per il deprezzamento subìto dagli stessi a causa delle emissioni inquinanti provenienti dagli stabilimenti siderurgici del gruppo ILVA"; al comma 2- quater , che l'indennizzo "è riconosciuto nella misura massima del 20 per cento del valore di mercato dell'immobile danneggiato al momento della domanda e comunque per un ammontare non superiore a 30.000 euro per ciascuna unità abitativa"; al comma 2- quinquies , è demandata a un decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, la definizione delle condizioni e delle modalità per la presentazione della richiesta per l'accesso al fondo e per la liquidazione dell'indennizzo; il medesimo comma 2- quinquies prevede un termine di sessanta giorni, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, per l'adozione del decreto attuativo; ad oggi, è passato quasi un anno dalla data di entrata in vigore della richiamata legge e il Ministero dello sviluppo economico non ha ancora adottato il demandato decreto attuativo, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano fornire informazioni sullo stato dell'arte della definizione del decreto attuativo citato in premessa e se intendano rendere note le tempistiche di adozione dello stesso; se intendano chiarire quali siano le motivazioni che hanno finora impedito l'adozione del decreto di cui in premessa e se intendano adoperarsi per accertare le responsabilità sottostanti il grave ritardo nell'adozione del suddetto decreto. Atto n. 3-03363 FERRAZZI STEFANO MARGIOTTA FEDELI Valeria MISIANI ROSSOMANDO Anna ALFIERI COMINCINI ROJC Tatjana D'ALFONSO VERDUCCI GIACOBBE CIRINNÀ Monica VALENTE Valeria ASTORRE MARCUCCI LAUS BITI Caterina PITTELLA MANCA PINOTTI Roberta BOLDRINI Paola PORTA IORI Vanna TARICCO COLLINA Ai Ministri dell'interno e della salute Premesso che: l'articolo 73, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 (misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19), prevede che, "al fine di contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri il 31 gennaio 2020, i consigli dei comuni, delle province e delle città metropolitane e le giunte comunali, che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza, possono riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità previamente fissati dal presidente del consiglio, ove previsto, o dal sindaco"; sulla base di tale disposizione, il Consiglio comunale di Venezia, con la disposizione PG. 2020/152778 del 26 marzo 2020 del Presidente del Consiglio comunale (disposizioni temporanee nell'emergenza epidemiologica COVID-19 per il funzionamento degli organi istituzionali e Consigli di Municipalità. Criteri per lo svolgimento delle sedute del Consiglio comunale in videoconferenza), aveva dato disposizioni in merito allo svolgimento delle sedute in modalità videoconferenza; al seguito del perdurare delle condizioni pandemiche, con la disposizione PG.2021/157622 del Presidente del Consiglio comunale del 30 marzo 2021 (disposizioni temporanee nell'emergenza epidemiologica COVID-19 per il funzionamento degli organi istituzionali. Consiglio comunale e Consigli di Municipalità. Criteri per lo svolgimento delle sedute degli organi e degli organismi istituzionali in videoconferenza) tali misure sono state prorogate; nonostante lo stato di emergenza sia terminato in data 31 marzo 2022, la disposizione P.G.2022/143231 del Presidente del Consiglio comunale della medesima data e tuttora vigente (disposizioni temporanee nell'emergenza epidemiologica COVID-19 per il funzionamento degli organi istituzionali. Consiglio comunale e Consigli di Municipalità. Criteri per lo svolgimento delle sedute degli organi e degli organismi istituzionali in videoconferenza) ha prorogato la modalità di svolgimento in videoconferenza delle sedute del Consiglio comunale, adducendo come giustificazione il fatto che la situazione di rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili rimanesse concreta e attuale, in un contesto tuttora variabile;