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preso atto della proroga sino al 15 ottobre 2020 dello stato di emergenza, si chiede di sapere se, alla luce delle problematiche esposte e della presenza di protocolli di sicurezza ormai consolidati, non si ritenga urgente autorizzare quanto prima la ripresa delle attività formative in presenza per il personale sanitario che ben conosce le norme e le misure per limitare le possibilità di contagio. Atto n. 4-03951 BERNINI GASPARRI AIMI BARBONI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: l'articolo 103, rubricato "Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi", del nuovo codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modifiche, dispone che "Per esportare definitivamente all'estero autoveicoli, motoveicoli o rimorchi, l'intestatario o l'avente titolo chiede all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale la cancellazione dall'archivio nazionale dei veicoli e dal PRA, restituendo le relative targhe e la carta di circolazione, secondo le procedure stabilite dal Dipartimento stesso nel rispetto delle vigenti norme comunitarie in materia. La cancellazione è disposta a condizione che il veicolo sia stato sottoposto a revisione, con esito positivo, in data non anteriore a sei mesi rispetto alla data di richiesta di cancellazione. Per raggiungere i transiti di confine per l'esportazione il veicolo cancellato può circolare su strada solo se munito del foglio di via e della targa provvisoria prevista dall'articolo 99"; la direttiva comunitaria 96/96/CEE, all'articolo 80 indica i termini di scadenza delle revisioni individuando le categorie di veicoli e la periodicità del controllo tecnico "revisione"; devono inoltre essere sottoposti a revisione con periodicità annuale i mezzi da noleggio con conducente, le ambulanze, i taxi, i veicoli atipici, autocarri con massa massima superiore ai 35 quintali e rimorchi con massa massima superiore ai 35 quintali; a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, le prenotazioni per le revisioni dei veicoli superiori a 35 quintali sono state prorogate al 31 ottobre 2020; gli stessi veicoli potranno circolare diversi mesi in Italia e in Europa ma in caso di esportazione all'estero dovranno necessariamente essere sottoposti a revisione; tale situazione induce molti esportatori ad escludere l'Italia a orientarsi per gli acquisti verso altri Paesi europei come il Belgio, la Spagna, la Germania, l'Olanda, la Francia dove il vincolo della revisione periodica non è così stringente; oltre ai costi già molto elevati di esportazione (basti pensare che in Olanda per spedire un trattore autocarro in Africa si spendono circa 1.300 euro mentre da Genova se ne spendono almeno il doppio), molte imprese sono costrette a fare i conti con questo fardello burocratico che sta inevitabilmente creando una concorrenza sleale all'interno dei Paesi europei, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le motivazioni tecniche che vincolano le aziende esportatrici ad effettuare la revisione con una periodicità difforme rispetto ad altri Paesi UE; se non ritenga di adoperarsi per sanare tale incresciosa situazione che sta compromettendo il lavoro di moltissime aziende italiane già provate dalle conseguenze del COVID-19. Atto n. 4-03952 ERRANI DE PETRIS Al Ministro dell'istruzione Premesso che: l'ordinanza ministeriale n. 60 del 10 luglio 2020 regolamenta l'istituzione delle graduatorie provinciali per le supplenze e l'aggiornamento di quelle d'istituto per il biennio 2020/2021 e 2021/2022; gli aspiranti hanno potuto presentare la domanda a partire dal 22 luglio, fino al 6 agosto 2020; sono emersi nelle settimane passate problemi tecnici relativi all'accessibilità della procedura informatica di presentazione della domanda con molti docenti che non riescono a caricarla correttamente; considerato che, a parere degli interroganti, la richiesta dei 24 crediti formativi universitari per gli insegnanti risulta incoerente rispetto anche al concorso ordinario in cui non erano richiesti; i cambiamenti apportati alla valutazione dei titoli culturali avrebbe potuto essere non retroattiva e fare salvi coloro che ad oggi avevano già acquisito titoli che nel precedente triennio erano valutati in modo diverso; ritenuto che i tempi sono stati troppi ristretti per la presentazione delle domande, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, per evitare possibili ingiustizie, non ritenga necessario intervenire al fine di correggere alcune incongruenze e non intenda altresì prevedere una proroga dei termini di scadenza previsti. Atto n. 4-03953 DE VECCHIS Al Ministro dell'interno Premesso che: sembra che presso la struttura extra alberghiera "Antinium" a Civita D'Antino (L'Aquila), attualmente impiegata come struttura di accoglienza per migranti, stiano per essere trasferite altre 20 persone e questo sta generando fra cittadini e amministratori forti preoccupazioni legate all'attuale situazione sanitaria; il Comune ha inviato una nota ufficiale al Ministero dell'interno per precisare che risultano già presenti 30 ospiti presso il centro di accoglienza e che la struttura può ospitare un massimo di 40 persone, sollevando quindi un problema concreto riguardo all'impossibilità di assicurare il rispetto delle norme igienico-sanitarie e tantomeno di rispettare, in base agli spazi esistenti, l'isolamento dell'ultimo gruppo arrivato; la proroga dello stato di emergenza fa presumere che il Governo sia preoccupato per la possibilità di accrescimento del numero dei contagi eppure le politiche portate avanti in materia di gestione dell'accoglienza non garantiscono affatto la tutela della salute pubblica, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga importante rassicurare l'amministrazione comunale e i cittadini di Civita D'Antino, smentendo la notizia secondo cui 20 migranti sarebbero in procinto di essere trasferiti nella struttura Antinium, confermando quindi che non verrà aumentato il numero di persone oggi ospitate nel centro; in caso fosse previsto l'arrivo di ulteriori migranti presso la struttura Antinium, comunque nel rispetto del numero massimo di 40 consentito dalle condizioni strutturali del centro di accoglienza, se non ritenga fondamentale intraprendere preventivamente un confronto con l'amministrazione comunale per informarla circa i Paesi di origine dei migranti e le loro condizioni di salute, accertate attraverso esami o tamponi. Atto n. 4-03954 DE POLI Ai Ministri della salute, del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: