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In particolare, al medesimo personale è fatto divieto di interferire o condizionare in alcun modo la scelta dell'impresa funebre da parte dei familiari del defunto, di accettare eventuali compensi o regalie e di svolgere alcuna opera di propaganda e di commercio. 6 (Divieto di intermediazione nell'attività funebre) 1 È vietata l'intermediazione nell'attività funebre. 2 Il conferimento dell'incarico per l’espletamento delle pratiche amministrative, per la vendita di casse ed articoli funebri e per ogni altra attività connessa al funerale si svolge unicamente nella sede autorizzata o, eccezionalmente, su richiesta degli interessati, presso l'abitazione degli aventi diritto, e non può svolgersi all'interno di strutture sanitarie, socio assistenziali, di ricovero e di cura, pubbliche e private, nonché di strutture obitoriali e di cimiteri. 3 Nello svolgimento di attività funebre, fatta salva la promozione commerciale e da ricorrenza mediante oggettistica di modico valore, chiunque propone direttamente o indirettamente provvigioni, offerte, regali di valore o vantaggi di qualsiasi tenore per ottenere informazioni volte a consentire la realizzazione di uno o più servizi è punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa pecuniaria da 25.000 euro a 50.000 euro. In caso di recidiva il medesimo soggetto è altresì sospeso da uno a sei mesi, con effetto immediato, dalla possibilità di ulteriore esercizio dell'attività funebre; in casi particolarmente gravi può essere disposta la revoca dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività. 7 (Cessazione delle attività in contrasto la presente legge) 1 Le attività svolte in contrasto con le disposizioni di cui alla presente legge devono cessare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge medesima.