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L'articolo 11- octies , aggiunto dalla Camera dei deputati, estende all'anno 2021 la disapplicazione della disposizione che consente la revoca degli stanziamenti, anche pluriennali, attribuiti alle Amministrazioni a valere sul Fondo investimenti Amministrazioni centrali e non utilizzati entro 18 mesi dalla loro assegnazione. La disapplicazione riguarda, in particolare, la disposizione (comma 98 della citata legge n. 145 del 2018) che prevede, nell'ambito dei D.P.C.M. di riparto del Fondo investimenti Amministrazioni centrali - istituito con una dotazione complessiva di circa 43,6 miliardi di euro per gli anni dal 2019 al 2033 - la possibilità di disporre l'eventuale revoca degli stanziamenti, anche pluriennali, attribuiti alle Amministrazioni e non utilizzati entro 18 mesi dalla loro assegnazione, e la loro diversa destinazione nell'ambito delle finalità previste dalla Fondo. Il riparto del Fondo investimenti previsto con la legge di bilancio per il 2019 è avvenuto con D.P.C.M. 11 giugno 2019. Le relative variazioni di bilancio per il triennio 2019, 2020 e 2021 sono state apportate con il D.M. economia 4 ottobre 2019. Le risorse del Fondo (42,7 milioni di euro nel periodo 2019-2033) sono state assegnate per oltre due terzi (37,7 per cento) al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il 16,8 per cento al Ministero dello sviluppo economico, il 13,6 per cento al Ministero della difesa e il 9,4 per cento al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Ricorda che l'articolo 11 del decreto-legge in esame proroga sino al 31 luglio 2021 le disposizioni legislative di cui all'Allegato 2 del decreto. Fra di esse, il numero 7 richiama le disposizioni recate dall'articolo 73-bis del decreto-legge n. 18 del 2020 - denominato "Cura Italia", concernenti le misure per la profilassi del personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco impiegato per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del COVID-19, e dispone che siano i competenti servizi sanitari a stabilire le misure precauzionali a tutela della salute degli appartenenti alle Forze dell'ordine, alle Forze armate ed al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, secondo procedure uniformi stabilite con apposite linee guida. Il numero 8 dell'Allegato 2 richiama l'articolo 87, commi 6 e 7 del decreto-legge n. 18 del 2020, già prorogato fino al 30 aprile 2021 dal decreto-legge 183 del 2020, che disciplina la dispensa temporanea dal servizio e la non computabilità di alcuni periodi di assenza dal servizio per il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, impiegato per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del COVID-19. Al 31 luglio viene anche prorogato l'incarico del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell'emergenza, ricoperto dal 1° marzo dal generale Figliuolo. Infine viene prorogata anche la facoltà del Ministero del lavoro di avvalersi in via diretta del Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro e delle articolazioni dipendenti, limitatamente al personale già in organico. La norma specifica che l'avvalimento previsto dovrà avvenire nell'ambito dell'attuale contingente di organico e di mezzi assegnato dall'Ispettorato al Comando dei Carabinieri per la tutela del lavoro, non comportando pertanto nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Conclude proponendo alla Commissione l'espressione di un parere favorevole. La PRESIDENTE constata che non vi sono iscritti a parlare in discussione generale. La sottosegretaria PUCCIARELLI, nell'esprimere apprezzamento per il lavoro di approfondimento svolto dalla relatrice, formula un sentito ringraziamento al generale Figliuolo e a tutte le Forze Armate, per il fondamentale contributo che stanno assicurando all'azione di contenimento e contrasto dell'emergenza pandemica. Interviene per dichiarazione di voto contrario, la senatrice RAUTI ( FdI ), che stigmatizza il reiterato ricorso alla decretazione d'urgenza, particolarmente grave per misure restrittive delle libertà individuali, e critica le norme del c.d. " green pass ", che contiene aspetti discutibili rispetto alla garanzia della privacy. Previa verifica del numero legale, la proposta di parere favorevole della Relatrice viene approvata dalla Commissione. MATERIE DI COMPETENZA Doc. LXVII n. 4 (Relazione sulle operazioni svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito materiali di armamento, relativa all'anno 2020) Doc Doc. LXVII, n. 4 Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2020 (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 maggio. Il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea come la Relazione in esame sia un testo complesso, riguardante un settore importante per il tessuto industriale italiano e per l'autonomia strategica e le relazioni internazionali del nostro Paese. Ricorda come la Commissione ne abbia avviato l'esame il 5 maggio scorso e svolto successivamente, a partire dal 12 maggio, una serie di audizioni, che hanno coinvolto il ministro plenipotenziario Alberto Cutillo, direttore dell'UAMA, Pietro Batacchi, direttore della Rivista Italiana Difesa, Guido Crosetto, presidente della Federazione Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza (AIAD), Gianandrea Gaiani, direttore di Analisi Difesa, Gianluca Di Feo, vice direttore del quotidiano "la Repubblica" e infine, insieme alla Commissione difesa della Camera, il generale Nicolò Falsaperna, segretario generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti. Evidenzia come in tale materia sia necessario contemperare diverse esigenze, la trasparenza delle informazioni e la loro conoscibilità e leggibilità, ma anche la riservatezza, a tutela sia delle aziende che dei Paesi acquirenti. Occorre trovare un equilibrio tra queste esigenze, stanti anche gli interessi nazionali molto delicati in gioco. Ricorda a tal riguardo l'importanza strategica delle cessioni di materiali e delle successive attività di aggiornamento e manutenzione, che consentono al Paese venditore di poter esercitare un'influenza anche politica rispetto al Paese acquirente. Sottolinea come attualmente la legge obblighi il Governo a fornire teoricamente tutte i dati possibili, ma, per evitare criticità a livello diplomatico e commerciali, tali dati sono difficilmente "incrociabili". La mole dei dati, dal 1990 ad oggi, è indubbiamente cresciuta, ma spesso la lettura non è molto facile, anche da parte degli addetti ai lavori.