[ddlpres]

Un secondo passo per contrastare il gender gap finanziario consiste nel prevedere che i trattamenti retributivi debbano essere corrisposti obbligatoriamente attraverso un conto corrente intestato al lavoratore, escludendo pertanto l'utilizzo dei conti cointestati con altri soggetti, previsti ai sensi dell'articolo 1854 del codice civile, i quali non assicurano che il lavoratore – e, in modo particolare, la lavoratrice – sia effettivamente destinatario dei medesimi trattamenti. Ciò assicurerebbe alle donne lavoratrici di essere effettivamente titolari del proprio reddito e di poterlo gestire senza ricevere indebite intromissioni da parte dei rispettivi mariti o compagni. Il presente disegno di legge si compone di un unico articolo, il quale apporta una modifica all'articolo 1, comma 910, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, al fine di prevedere espressamente che i datori di lavoro o committenti siano obbligati a corrispondere la retribuzione, qualora sia utilizzato lo strumento del conto corrente, su un conto intestato al lavoratore, ad esclusione dei conti cointestati con altri soggetti ai sensi dell'articolo 1854 del codice civile.. Art. 1. 1. All'articolo 1, comma 910, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN intestato al lavoratore, ad esclusione dei conti cointestati con altri soggetti ai sensi dell'articolo 1854 del codice civile ».