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Per colmare questo vuoto e in attesa della definizione di una normativa che abbia carattere organico nello stabilire un sistema generale di indennizzo delle vittime dei reati dolosi violenti, il presente disegno di legge prevede l'istituzione di un fondo per l'indennizzo delle vittime dei reati dolosi violenti, che corrisponde alla volontà di creare una norma minima che possa però dare una risposta immediata a quella che è diventata una vera e propria emergenza e sulla quale si possa registrare un ampio consenso di tutte le forze politiche presenti in Parlamento. Il disegno di è tanto più importante anche a causa dei sempre più frequenti casi drammatici che tristemente riempiono le cronache italiane. Da qui l'idea di intestare il fondo a una delle vicende più drammatiche dei nostri giorni, quella di Chiara Insidioso Monda, cui vorremmo intitolare il fondo. Questo fondo prevede una dotazione iniziale di 15 milioni di euro ed è alimentato, per metà da un contributo fisso da parte dello Stato e, per metà, da entrate di diversa natura. Hanno diritto di accedere al fondo le persone fisiche costituite come parte civile, che non hanno potuto conseguire il risarcimento dei danni, patrimoniali o non patrimoniali, in quanto l'autore dei reati è rimasto ignoto, è deceduto o è risultato insolvente ovvero è intervenuta la prescrizione del reato. L'indennizzo è corrisposto in misura proporzionale all'ammontare del danno e, comunque, non può essere superiore a 1.500.000 euro ed è esente dal pagamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Per il concreto funzionamento del fondo e per le modalità di concessione dell'indennizzo si demanda a un decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge.. 1 (Istituzione di un fondo per l'indennizzo delle vittime dei reati dolosi violenti) 1 È istituito presso il Ministero della giustizia, un fondo per l'indennizzo delle vittime dei reati dolosi violenti, di seguito denominato «fondo Chiara». 2 Il fondo Chiara, con una dotazione iniziale di 15 milioni di euro, è alimentato: a da un contributo fisso dello Stato determinato annualmente dalla legge di stabilità in misura non inferiore al 50 per cento dell'ammontare complessivo dello stesso fondo; b dagli introiti derivanti dall'applicazione di un'aliquota dell'imposta di bollo sugli atti giudiziari, fissata annualmente con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della giustizia; c dagli introiti derivanti dall'irrogazione delle sanzioni amministrative pecuniarie, in una quota fissata annualmente con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze; d dalle economie di gestione realizzate nel corso di ogni anno in relazione agli indennizzi non corrisposti o revocati, nonché alle somme provenienti da azioni di rivalsa, computate per intero o tenuto conto dei rimborsi già ricevuti; e da donazioni e da lasciti da chiunque effettuati. 3 Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, é disciplinata la procedura di indennizzo delle vittime dei reati dolosi violenti attraverso il fondo Chiara e sono stabilite le modalità per la concessione dell'indennizzo. 4 L'indennizzo di cui al comma 3 è corrisposto in misura proporzionale all'ammontare del danno e, comunque, non superiore a 1.500.000 euro. 5 Se il danno è coperto, anche in parte, da un contratto di assicurazione o se per lo stesso danno è stato ottenuto un rimborso, a qualsiasi titolo, da parte di un'altra amministrazione pubblica, l'indennizzo è concesso per la sola parte che eccede la somma liquidata o che può essere liquidata. 6 L'indennizzo è esente dal pagamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. 2 (Accesso al fondo Chiara) 1 Hanno diritto di accesso al fondo Chiara le persone fisiche vittime di reati dolosi violenti, costituite come parte civile nelle forme previste dal codice di procedura penale, che non hanno potuto conseguire il risarcimento dei danni, patrimoniali o non patrimoniali, in quanto l'autore del reato è rimasto ignoto, è deceduto o è risultato insolvente ovvero è intervenuta la prescrizione del reato. 3 (Tutele patrimoniali a favore della parte civile) 1 Il soggetto costituitosi parte civile per un reato doloso violento può richiedere al giudice il sequestro conservativo dei beni dell'indagato per tutta la durata del giudizio fino alla sentenza definitiva, secondo quanto previsto dagli articoli 2905 e 2906 del codice civile e secondo la procedura di cui agli articoli 669- bis e seguenti del codice di procedura civile.