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Il senatore PERILLI ( M5S ) esprime la particolare soddisfazione del Movimento 5 Stelle per il nuovo testo illustrato dalla relatrice, che peraltro riprende sostanzialmente il disegno di legge costituzionale n. 1203, a sua firma, tralasciando solo il concetto di "sviluppo sostenibile", alla cui introduzione si è preferito rinunciare a favore di un punto di equilibrio più neutro. Nel ritenere doveroso ricercare l'intesa sulle riforme costituzionali, sottolinea che ciò è ancora più opportuno se si considera che i disegni di legge costituzionale in esame sono stati oggetto di un'approfondita istruttoria, anche attraverso un numero elevato di audizioni di esperti e costituzionalisti. Del resto, solo il rappresentante della Lega ha formulato riserve in sede di Comitato ristretto, soprattutto riguardo alla competenza esclusiva statale e all'inserimento in Costituzione della tutela degli animali: per quanto riguarda l'articolo 117, sottolinea che lo Stato esplicherebbe comunque le proprie funzioni nel rispetto delle peculiarità dei differenti territori; sul benessere animale, ogni parte politica dovrà farsi carico di spiegare all'opinione pubblica le ragioni delle proprie posizioni. Pur ribadendo l'obiettivo di raggiungere un'intesa su principi che riguardano la salute della collettività, ritiene indispensabile esplicitarli in Costituzione, per agevolare l'interpretazione giurisprudenziale, anche nel quadro della rivoluzione verde e della transizione ecologica annunciata nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottolinea che il nucleo fondamentale della riforma è costituito dalla modifica apportata all'articolo 9 della Costituzione, con l'inserimento della tutela dell'ambiente e degli ecosistemi, della biodiversità e degli animali, nell'interesse delle future generazioni. Le modifiche apportate agli articoli 41 e 117 risultano necessarie per conferire coerenza e sistematicità alla novella dell'articolo 9, anche alla luce del resto dell'orientamento giurisprudenziale ormai consolidato e delle convenzioni internazionali, a cui l'ordinamento italiano deve conformarsi. Il senatore TONINELLI ( M5S ) ritiene inopportuno affrontare l'argomento della tutela ambientale sulla base di contrapposizioni ideologiche, trattandosi di una questione che investe la salute collettiva. Come dimostra il Piano nazionale di ripresa e resilienza, in questa fase è ormai indispensabile orientare lo sviluppo economico in una chiave di sostenibilità e transizione ecologica, per evitare danni all'ambiente che si ripercuoteranno sulle future generazioni. Considerato il lungo lavoro di approfondimento svolto in Commissione, il testo unificato dovrebbe costituire a suo avviso un punto di arrivo, per consentire di completare entro la legislatura l' iter di un intervento necessario e non più rinviabile, in un clima di lealtà reciproca e collaborazione tra le forze politiche. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) evidenzia l'opportunità di contenere quanto più possibile gli interventi correttivi della Costituzione, per evitare di alterarne i complessi equilibri. A suo avviso, le modifiche degli articoli 41 e 117 non devono necessariamente discendere da quella dell'articolo 9, peraltro inserito tra i principi fondamentali, che non richiedono di essere enucleati. A suo avviso, inoltre, considerato che la legislatura potrebbe concludersi tra poco più di un anno, bisognerebbe individuare un elenco di priorità tra le diverse proposte di riforma costituzionale all'ordine del giorno della Commissione - che prossimamente sarà impegnata anche nell'esame della nuova legge elettorale - in modo da affrontarle una per volta, ed evitare il rischio di non riuscire a concluderne l' iter . Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) precisa di aver espresso una valutazione critica anche sull'attuale formulazione dell'articolo 117 della Costituzione, che attribuisce la tutela dell'ambiente alla competenza statale, in quanto ciò è causa di inefficienze. Nel replicare al senatore Toninelli, ribadisce che la Lega considera la tutela ambientale come un valore, peraltro già riconosciuto nella Costituzione materiale e considerato un concetto "immanente" nell'ordinamento, secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale. Infine, considera ultroneo l'inserimento del concetto di tutela degli animali, che - anche secondo l'orientamento della Corte costituzionale - rientrerebbe nell'ambito della salvaguardia degli ecosistemi. La relatrice MAIORINO ( M5S ) ribadisce che il testo da lei elaborato sulla base del dibattito svoltosi nel Comitato ristretto coniuga sensibilità differenti, incidendo in modo contenuto sugli articoli della Costituzione, senza ridondanze, con l'obiettivo di esplicitare concetti su cui potrebbero esservi difficoltà interpretative. Si tratta di un intervento tardivo, in risposta a una sensibilità ai temi dell'ambiente già ampiamente diffusa nella società, su cui ogni forza politica è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità. Il PRESIDENTE , all'esito del dibattito, rileva l'assenza di una posizione unanime sull'adozione del testo base, un passaggio non definitivo ma tecnicamente necessario per poter proseguire l'esame della riforma. Nel ricordare che sul riconoscimento costituzionale della tutela ambientale il Presidente del Consiglio ha assunto un impegno programmatico in occasione della questione di fiducia sul nuovo Governo, propone una breve pausa di riflessione, per consentire eventualmente nuove interlocuzioni, anche con l'Esecutivo, nell'auspicio che sia ancora possibile pervenire a un punto di partenza condiviso. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritiene inopportuno il coinvolgimento del Governo nelle riforme costituzionali. Peraltro, l'istruttoria è stata ampia e approfondita, sia per le numerose audizioni svolte, sia per il dibattito svolto nel Comitato ristretto. Ricorda che sulla questione dell'inserimento della tutela ambientale in Costituzione si è formato anche un intergruppo parlamentare per l'ecologia, che fa riferimento all'Enciclica di Papa Francesco "Laudato si'". A suo avviso, i tempi sono ormai maturi per proseguire l'iter dei provvedimenti in esame. Il senatore PERILLI ( M5S ) ritiene comprensibile la proposta del Presidente, ma al contempo non percorribile: il senatore Grassi aveva già espresso nel Comitato ristretto le proprie perplessità, quindi sarebbe inutile una ulteriore dilazione dei tempi. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) valuta positivamente la proposta del Presidente, considerando tra l'altro che sul testo vi è già un'ampia convergenza, almeno per quanto riguarda, eccettuato un singolo aspetto, la formulazione dell'articolo 9. Del resto, l'obiettivo dell'istituzione di un Comitato ristretto era appunto quello di pervenire a una soluzione condivisa, evitando di enfatizzare gli aspetti divisivi, che provocherebbero una frattura tra le forze politiche. Tale risultato, invece, non è stato conseguito. Il PRESIDENTE sottolinea che sarà oggetto di approfondimento l'esigenza ravvisata dal senatore Calderoli sulla discussione delle riforme costituzionali all'ordine del giorno della Commissione.