[resaula]

il decreto citato non è stato approvato in via definitiva e la sperimentazione avviata non ha avuto più seguito, si chiede di conoscere se il Ministro in indirizzo intenda adottare definitivamente il decreto relativo all'installazione dei guardrail "salva-motociclisti", affinché il loro impiego sia obbligatorio su tutta la rete stradale italiana. Atto n. 4-00561 CASTALDI PIARULLI Al Ministro della giustizia Premesso che secondo quanto risulta agli interroganti, in data 17 maggio 2018, in ottemperanza a un'ordinanza applicativa di misura cautelare a norma dell'articolo 277 e seguenti del codice di procedura penale, veniva arrestato a Vasto (Chieti) il signor Salvatore Martella, di 56 anni, con l'accusa di maltrattamenti di diversa natura nei confronti del proprio padre di 91 anni e della di lui badante; osservato che come si legge nell'ordinanza, Salvatore Martella viene descritto come un "soggetto pericoloso incontrollabile, soggetto a sbalzi di umore, e capace di aggredire il padre anziano senza preoccupazioni delle conseguenze intervenute", oltre che di "spietata pericolosità"; sempre nella medesima ordinanza, è stato, dal giudice per le indagini preliminari e dal pubblico ministero del Tribunale e Procura di Vasto, disposto che "l'arrestato, dopo l'interrogatorio davanti al giudice sia posto a vita comune, e che possa godere di tutti i colloqui e le telefonate previste dalla legge senza ulteriori provvedimenti autorizzatori"; rilevato che: Salvatore Martella era stato sottoposto in passato a trattamento sanitario obbligatorio, nel 1997 e nel 2005 (circostanza nota agli inquirenti e citata nell'ordinanza); trattamenti a seguito dei quali, tra l'altro, gli era stato diagnosticato un disturbo bipolare, una patologia psichiatrica caratterizzata, come da unanime letteratura scientifica-medica, nella sua fase maniacale da ridotta capacità di intendere e di volere; contrariamente a quanto scritto nell'ordinanza, Martella non è stato destinato a "vita comune", ma recluso nel carcere di Vasto, in contrada Torre Sinello, in una cella di isolamento 22 giorni e durante la detenzione ha effettuato uno sciopero della fame perdendo 9 chili. Lo stesso Martella durante la detenzione è stato sottoposto a colloqui con una psicologa incaricata di valutare il rischio di suicidio, nonché da due psichiatri incaricati del centro di salute mentale, senza che la sua condizione di isolamento venisse modificata, anche attraverso un trasferimento in strutture specializzate dove potersi curare; in data 13 luglio 2018, dopo un periodo di arresti domiciliari, dapprima a Bologna e poi a Isernia, senza nessun accompagnamento socio-sanitario, data la conclamata pericolosità per sé e per gli altri, si è suicidato, impiccandosi, in questa ultima località; evidenziate quelle che, a parere degli interroganti, sono dimensioni contraddittorie e inesplicate: in cella di isolamento piuttosto che comune, nonostante fosse affetto da noti disturbi psichiatrici; mancato trasferimento in una struttura psichiatrica ai fini di cura; nessuna decisione di cura in conseguenza dei colloqui con educatori professionali, psicologi e psichiatri, che non potevano non sapere dei disagi del detenuto, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se intenda adottare gli opportuni provvedimenti al fine di verificare, anche attraverso la richiesta della documentazione sanitaria del detenuto, se si ravvisino violazioni dei diritti delle persone e dell'ordinamento penitenziario. Atto n. 4-00562 GINETTI Ai Ministri dell'interno e per i beni e le attività culturali Premesso che, con ordinanza n. 32 del 21 giugno 2017, il commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 ha disposto la messa in sicurezza delle chiese danneggiate dal sisma con interventi finalizzati a garantire la continuità dell'esercizio del culto. Per la popolazione colpita, infatti, la riapertura del luogo di culto concorre a rinsaldare la fiducia e il legame con il proprio territorio, consolidando l'aggregato sociale e il tessuto della comunità; rilevato che fra gli interventi finanziati dall'ordinanza vi è pure quello relativo alla chiesa di Santa Maria dell'Assunta in Monteluce, a Perugia, dichiarata inagibile, per la quale è stato previsto uno stanziamento di 255.000 euro. Gli interventi di ristrutturazione della chiesa, di proprietà del Ministero dell'interno, in quanto facente parte del Fondo edifici di culto, saranno realizzati dal Ministero dei beni delle attività culturali, come previsto dalla normativa in materia; evidenziato che la chiesa di Monteluce, oltre al suo indiscusso patrimonio storico-culturale e artistico, rappresenta un punto di riferimento insostituibile per Perugia, anche e soprattutto in ragione della sua particolare posizione, trovandosi adiacente all'ingresso del vecchio nosocomio della città. Nel corso della sua storia, infatti, la chiesa ha conservato un ruolo di primo piano, non solo per la comunità religiosa del quartiere, ma più in generale per tutti i cittadini di Perugia e le persone che, a vario titolo, hanno frequentato la zona dell'ex ospedale; preso atto che attualmente i cittadini di Perugia che erano soliti recarsi presso la chiesa di Santa Maria dell'Assunta in Monteluce, non potendo accedere alla chiesa principale del quartiere, esercitano il culto in uno spazio messo a disposizione nei locali della "Nuova Monteluce"; considerato che: la Regione Umbria, in attesa che vengano realizzati e ultimati gli interventi sulla chiesa di Santa Maria dell'Assunta, ha stanziato nell'assestamento al bilancio di previsione 2018-2020 risorse pari a 300.000 euro per il consolidamento, restauro e adeguamento sismico della chiesetta di Monteluce di proprietà della Regione, al fine di consegnarla alla comunità per l'esercizio del culto; entro la fine dell'estate 2018 dovrebbero partire i cantieri per la ricostruzione e messa in sicurezza di alcune chiese di proprietà delle diocesi Spoleto-Norcia, interventi per i quali sono stati già assegnati contributi pari a 2,3 milioni di euro, si chiede di conoscere quali siano i tempi e le modalità con cui verranno realizzati e ultimati gli interventi sulla chiesa di Santa Maria dell'Assunta in Monteluce a Perugia. Atto n. 4-00563 GASPARRI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: i diritti televisivi delle partite del campionato di calcio di serie A sono stati affidati, dopo, a parere dell'interrogante, una discutibile suddivisione, alle emittenti Sky e Dazn; l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha avviato, su segnalazione di singoli consumatori e di alcune associazioni di consumatori, due procedimenti istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette e possibili violazioni dei diritti dei consumatori nei confronti di Sky e di Perform investment Limited e Perform Media services (ovvero gruppo Perform con nome commerciale Dazn) con riferimento alla commercializzazione dei pacchetti delle partite di calcio per la stagione 2018-2019;