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Quanto al secondo punto, è doveroso spiegare bene che la stessa Agenzia delle entrate ha dovuto correggere il dato, spiegando che i 4 miliardi riguardano frodi rilevate a proposito di tutti i bonus edilizi ed energetici. Di più, quei 4 miliardi fanno riferimento a crediti fiscali oggetto di attività di verifica, cosa ben diversa dal dire che sono tutti frutto di frode conclamata. (Applausi) . Fatta questa necessaria precisazione, è un dato che anche con questa legge di bilancio il MoVimento 5 Stelle si conferma la forza politica più orientata alla tutela di quel bene così prezioso per gli italiani che è la casa. Con il superbonus, ma anche grazie alla conferma degli altri bonus edilizi, a proposito dei quali il MoVimento 5 Stelle ha fortemente voluto il recupero del meccanismo della cedibilità dei crediti di imposta, stiamo proteggendo le case degli italiani, le stiamo migliorando, le stiamo rendendo più efficienti dal punto di vista energetico, ne stiamo aumentando il valore; all'interno di tale filosofia si inseriscono tutti i miglioramenti che, grazie a noi, sono stati apportati al superbonus e sono stati ampiamente discussi dai colleghi. Ci sono anche altre novità introdotte dal Movimento 5 stelle, come il fondo per sostenere il cohousing per gli anziani soli. Certo, non è stato facile fare tutto questo, non è stato facile analizzare il disegno di legge di bilancio, che è arrivato solo a metà novembre qui al Senato. (Applausi) . Non è stato facile lavorare sapendo che il MEF è stato impegnato fino a circa due settimane fa sul PNRR e non poteva analizzare i nostri emendamenti. Non è stato facile avere a disposizione un perimetro economico ristretto per dare finalizzazione a sacrosante proposte parlamentari. In sintesi, non è stato facile lavorare su questo disegno di legge di bilancio, in una condizione che definire di forte compressione dei tempi e delle prerogative parlamentari sarebbe un eufemismo. (Applausi) . Ed è solo per il senso di responsabilità di tutti noi, di tutte le forze politiche, che oggi riusciamo a condurre in porto il disegno di legge di bilancio. Comunque, è corretto rilevare che il meccanismo di lavoro che ha visto la creazione di tavoli condivisi tra Gruppi politici e Governo è stato in grado di farci arrivare a una sintesi condivisa su molti temi e i Gruppi politici qui presenti, tutti, hanno cooperato per arrivare al risultato. Ma nella manovra c'è tanto altro: c'è un intervento di abbassamento delle aliquote Irpef con contestuale riduzione del loro numero, come non se ne vedevano da tempo. Il risultato è un taglio consistente delle tasse che guarda al ceto medio, messo a dura prova dalla totale assenza di segnali negli anni, ma allo stesso tempo anche alle fasce reddituali più basse, peraltro già beneficiate l'anno scorso dalla riduzione del cuneo fiscale operata dal Governo Conte II. Sempre in tema fiscale, c'è lo storico azzeramento dell'IRAP su oltre 800.000 piccoli contribuenti, che dall'anno prossimo potranno finalmente fare a meno di un'imposta che ha sempre creato duplicazioni e difficoltà amministrative. Siamo riusciti a confermare altri importanti misure del Governo Conte II, prorogando per altri tre mesi l'esonero dal pagamento della TOSAP per esercizi pubblici come bar e ristoranti, tra i più penalizzati dalla crisi pandemica, e abbiamo dato un ulteriore boccata d'ossigeno ai contribuenti, portando da due a sei mesi il tempo per pagare le cartelle esattoriali che saranno notificate nei primi tre mesi dell'anno prossimo. Nel disegno di legge abbiamo difeso e potenziato, con un altro miliardo di euro, il reddito di cittadinanza, che tanta importanza ha rivestito nello stendere una rete di protezione intorno a categorie fragili, come bambini, disabili e anziani, che senza questo strumento avrebbero pagato un prezzo altissimo di fronte al Covid. (Applausi) . Il reddito di cittadinanza è stato elogiato, anche negli ultimi mesi, da tutti i principali organismi che si occupano di povertà, dalla Caritas a Save the Children, alla Comunità di Sant'Egidio. La Caritas, per esempio, ha definito la misura uno «strumento di promozione umana». Con la manovra approntiamo una risposta anche a beneficio di famiglie e imprese messe alle strette dal rincaro delle bollette, innescato dall'aumento del costo dell'energia. I fondi nel testo finale sono quasi raddoppiati, fino a 4 miliardi, il tutto in attesa di una riforma complessiva del sistema delle bollette, che nella nostra proposta deve portare ad abbattere strutturalmente i costi. Su questo, come su altri temi, considerando che non siamo ancora fuori dalla pandemia, dobbiamo essere pronti a stanziare più risorse il prossimo anno. Dobbiamo essere pronti a un ulteriore scostamento di bilancio, perché per noi aiutare una famiglia di anziani, aiutare una mamma o un papà con un figlio disabile, aiutare chi è rimasto senza lavoro, era, è e sarà sempre debito buono. (Applausi) . Per la sanità ci sono 4 miliardi in più per potenziare il Fondo sanitario nazionale e sostenere la fase di contrasto alla pandemia con un intervento che, nella scia di quanto fatto dai Governi Conte, finalmente inverte quell'odioso trend di definanziamento della sanità che ha prodotto effetti tanto negativi, resi drammaticamente chiari dall'esplosione della pandemia. Siamo riusciti a rendere triennale il nostro piano Transizione 4.0 per incentivare le imprese nella transizione verde e digitale, e abbiamo aumentato i fondi per il nostro export , che grazie alle nostre misure sta mettendo a segno un anno da record . L'Italia sta imboccando una strada di rilancio testimoniata dalla forte crescita che l'economia registrerà quest'anno, con un PIL ormai dato da tutti gli osservatori a oltre +6 per cento. Il merito è tutto delle nostre imprese, dei nostri lavoratori, delle nostre famiglie, della resilienza di un Paese che ha saputo resistere e rialzarsi. La manovra 2022 intende premiare questo sforzo cercando di fornire tutti gli strumenti per consolidare gli effetti positivi che stiamo vedendo. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. Sospendo la seduta fino all'1,30, in attesa del parere della Commissione bilancio. (La seduta, sospesa alle ore 00,42, è ripresa alle ore 1,42) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO Colleghi, ancora una ventina di minuti di pazienza. Siamo in attesa del parere della Commissione bilancio. Venti minuti che, speriamo, dovrebbero essere gli ultimi. Sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 1,42, è ripresa alle ore 2) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 2) Non ho buone notizie, perché il Presidente della 5 a Commissione ha bisogno ancora di tempo. Io sospenderei non per mezz'ora, come ha chiesto il presidente Pesco, ma per cinque minuti, invitando il Presidente a venire in Aula a riferire. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 2, è ripresa alle ore 2,04) . Ha facoltà di parlare il presidente Pesco, per comunicare all'Assemblea di quanto tempo ha bisogno e le ragioni di questo ritardo "a spizzichi e bocconi".