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Art. 36 Classificazione dei beni 1. I beni si distinguono in immobili e mobili ai sensi degli articoli 812, e seguenti, del codice civile. 2. I beni mobili si classificano nelle seguenti categorie: a) mobili, arredi ed oggetti d'arte; b) attrezzature d'ufficio, strumenti tecnici ed apparecchiature informatiche; c) materiale bibliografico; d) autovetture ed automezzi; e) altri beni. 3. L'inventario dei beni mobili indica per ciascun bene: a) denominazione e descrizione; b) ubicazione; c) quantità; d) valore. 4. I beni mobili sono inventariati al costo di acquisto, ovvero di stima o di mercato se pervenuti per altra causa. 5. Non sono inventariati i beni di facile consumo (materiale di cancelleria, materiale per il funzionamento dei servizi generali, componentistica elettrica, elettronica e meccanica, minuterie metalliche e tutto il materiale che faccia parte di cicli produttivi) ed i beni di modico valore. 6. I beni immobili sono inventariati su separato registro con le seguenti indicazioni: a) numero di inventario; b) descrizione, ubicazione ed uso cui sono destinati; c) estremi catastali, partita catastale, classificazione, rendita catastale; d) titoli di acquisizione; e) valore iniziale e successive variazioni; f) servitù, pesi, oneri di cui sono gravati; g) eventuali redditi. Nota all'art. 36: - Si riporta il testo dell'articolo 812 del codice civile: «Art. 812 (Distinzione dei beni). - Sono beni immobili [c.c. 819, 2746] il suolo, le sorgenti e i corsi d'acqua, gli alberi, gli edifici e le altre costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo. Sono reputati immobili i mulini, i bagni e gli altri edifici galleggianti quando sono saldamente assicurati alla riva o all'alveo o sono destinati ad esserlo in modo permanente per la loro utilizzazione [c.c. 1350, 2643, 2810]. Sono mobili tutti gli altri beni [c.c. 814, 815, 816, 923, 1766, 2784].».