[massime]

ORD. 64/06 B. ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - OCCUPAZIONI DI URGENZA - PROROGA DEI TERMINI DI SCADENZA, CON ASSERITA IMPLICITA PROROGA DEI TERMINI DELLE CORRISPONDENTI DICHIARAZIONI DI PUBBLICA UTILITÀ - DENUNCIATA COMPRESSIONE DEL DIRITTO DI DIFESA, LESIONE DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ, ELUSIONE DEL PRINCIPIO DI RILEVANZA COSTITUZIONALE DI PREVIA DETERMINAZIONE DEI TERMINI DI EFFICACIA DELLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ, CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA SOLTANTO A CARICO DI TALUNI PRIVATI, IRRILEVANZA DI RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVO-CONTABILI, LIMITAZIONE DEL SINDACATO DELLA CORTE DEI CONTI - OMESSA CONSIDERAZIONE DI DIVERSI ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI E DELLA POSSIBILITÀ DI PERVENIRE IN VIA INTERPRETATIVA A SOLUZIONE CONFORME A COSTITUZIONE - MANIFESTA INAMMISSIBILITÀ DELLA QUESTIONE.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 24, 28, 42, 53 e 97 della Costituzione, dell'art. 4 della legge 1° agosto 2002, n. 166, là dove, con effetto retroattivo, attribuisce a posteriori legittimità alle occupazioni di urgenza in corso alle stesse scadenze previste dalle singole leggi di proroga, così incidendo per implicito anche sui termini di efficacia delle corrispondenti dichiarazioni di pubblica utilità. Il giudice a quo , infatti, nell'adeguarsi ad un supposto e da lui non condiviso "diritto vivente", non prende in considerazione altri orientamenti della giurisprudenza di legittimità e della stessa giurisprudenza amministrativa, che gli avrebbero consentito di interpretare la disciplina censurata alla luce della ratio che la sorregge, così omettendo di esplorare la possibilità di pervenire, in via interpretativa, alla soluzione che egli ritiene conforme a Costituzione. > >- Ordinanze citate nn. 19/2003 e 517/2000.