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5. dare maggiore rilevanza al patrimonio culturale e del paesaggio nella pianificazione della gestione dei rischi e nei piani di adattamento ai cambiamenti climatici; 6. valorizzare il contributo che la cultura può fornire alle scienze e alla tecnologia al fine di realizzare una transizione ecologica che sia giusta, equa e inclusiva; 7. promuovere, nelle attività di cooperazione internazionale, la realizzazione di strategie per la riduzione del rischio di disastri che includano il Patrimonio culturale tra i settori a rischio, indicando le opportune azioni di mitigazione e adattamento; 8. valutare l'opportunità di finanziare adeguatamente le attività di monitoraggio dei beni culturali e delle componenti paesaggistiche, anche al fine di prevedere azioni di mitigazione degli impatti e verificare l'efficacia ed efficienza delle soluzioni individuate; 9. implementare soluzioni improntate al ripristino e al risanamento degli ecosistemi tese a garantire la resilienza ambientale ( Nature based Solutions  Ecosystem based Solutions ); 10. garantire la formazione degli attori impiegati a diverso titolo nella tutela dei beni culturali, del paesaggio e delle componenti ambientali; 11. attuare misure che favoriscano lo sviluppo del potenziale del patrimonio culturale per consentire un'azione per il clima inclusiva, trasformativa e giusta, anche al fine di ridurre la domanda di carbonio; 12. garantire l'esercizio di un corretto monitoraggio ordinario e la programmazione puntuale delle attività di manutenzione ordinaria del patrimonio archeologico e architettonico, e laddove necessario interventi di manutenzione straordinaria; 13. promuovere il riuso e le azioni volte a ridurre l'impronta ecologica delle istituzioni culturali, eventi e pratiche culturali; 14. potenziare le misure di conservazione e ripristino dell'integrità ecologica delle aree protette, anche in riferimento agli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità per il 2030; 15. promuovere il ruolo dell'educazione al patrimonio culturale, anche in forma permanente, orientando le azioni verso il coinvolgimento civico e la sostenibilità; 16. promuovere la realizzazione di progetti volti al trasferimento delle conoscenze mediante metodologie innovative nel campo della divulgazione scientifica all'interno di ambienti interattivi; 17. promuovere uno studio integrato, aperto a tutti i soggetti interessati, volto a strutturare le azioni necessarie a favorire la collaborazione tra gli Enti competenti in materia di tutela, culturale e ambientale; 18. considerare i musei come istituzioni di strategica importanza nella sfida per lo sviluppo di nuove forme di organizzazione, della conoscenza sul tema della crisi climatica e della promozione di partnership internazionali al fine di introdurre azioni coordinate; 19. favorire, nell'ottica di politiche di valorizzazione sostenibile, la realizzazione di percorsi interattivi al fine di rendere consapevole la collettività dei rischi connessi ai cambiamenti climatici e dell'impatto positivo delle singole azioni quotidiane; 20. garantire l'integrazione delle politiche territoriali con il perseguimento degli obiettivi afferenti la conservazione del patrimonio culturale presenti nella Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, valutando l'opportunità di incrementare il numero di risorse umane e quelle finanziarie destinate a tali finalità; 21. rafforzare la capacità del Paese nella gestione, uso e riuso dei dati ambientali per la tutela, la gestione e la conservazione del patrimonio culturale italiano dai fenomeni naturali e antropici, attraverso lo studio, sviluppo e sperimentazione di nuovi metodi e tecnologie atte al monitoraggio e alla conservazione di esso, con particolare riferimento alle applicazioni delle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) e all'elaborazione dei dati da telerilevamento satellitare, valutando l'opportunità di destinare adeguate risorse economiche per i fini preposti e implementando l'organico pubblico e le relative professionalità; 22. valorizzare i professionisti della tutela, della conservazione, della promozione, della divulgazione e della ricerca nel settore dei beni culturali, riconoscendone qualifiche, competenze e status; 23. promuovere, in collaborazione con il Ministero dell'università e della ricerca, e nel rispetto dell'autonomia degli Atenei in fatto di offerta formativa, percorsi di formazione e acquisizione di nuove competenze creative, digitali, tecnologiche, manageriali in chiave ecologica; 24. garantire una distribuzione giusta ed equa delle risorse tra gli enti e istituzioni culturali incentivando la destinazione di quota parte dei finanziamenti ad attività di sensibilizzazione dei cittadini al tema dei cambiamenti climatici, all'impatto sulle nostre vite e alla promozione di modelli di vita ecosostenibili ed etici; 25. rafforzare e armonizzare gli strumenti legislativi e regolamentari preposti alla tutela e conservazione del patrimonio culturale; 26. rafforzare le sinergie tra cultura ed educazione per sviluppare competenze creative che sono fondamentali per migliorare l'innovazione e rispondere alle esigenze di competenze in rapida evoluzione nel mercato del lavoro; 27. rielaborare il concetto di valorizzazione in chiave ecosostenibile e promuovere dunque progetti e attività culturali caratterizzate dal rispetto dei relativi obiettivi; 28. promuovere la gestione sostenibile dei siti del patrimonio culturale, anche al fine di proteggerli da stress antropici frutto di flussi turistici insostenibili; 29. valutare l'opportunità di promuovere nelle sedi opportune il rafforzamento del diritto penale internazionale per prevenire e punire i danni al paesaggio e agli elementi che lo compongono; 30. all'interno dei programmi di rigenerazione urbana garantire la tutela del centro storico secondo un approccio che lo identifichi bene culturale d'insieme'; 31. sviluppare una migliore conoscenza di come la conservazione e gestione del paesaggio e lo sviluppo delle energie rinnovabili possano essere coordinate, per contribuire dal punto di vista sociale ed ambientale alla trasformazione sostenibile dei sistemi energetici; in via generale 1. rafforzare la capacità di dialogo e di scambio delle informazioni e dei dati tra il Ministero della cultura e i diversi Ministeri competenti per materia, al fine di mettere a punto modelli per valutazione dell'impatto su scenari complessi (centri storici, paesaggi montani/balneari, aree archeologiche) esposti a situazioni di rischio multiplo; 2. promuovere l'adozione di strumenti di pianificazione territoriale che tengano adeguatamente conto dei rischi e dei bisogni di mitigazione, prevenzione e preservazione, anche al fine di elaborare un modello nazionale che possa essere esportato a livello europeo; 3. valutare l'opportunità di istituire un apposito fondo per l'adattamento ai cambiamenti climatici del patrimonio culturale al fine di finanziare attività di prevenzione,conservazione,manutenzionepreventivaprogrammata, ordinaria e straordinaria, e recupero; 4. valutare l'opportunità di dare evidenza delle spese culturali' quali "risorse impiegate per finalità di protezione del patrimonio culturale, riguardanti attività di tutela, conservazione, valorizzazione e utilizzo sostenibile delle risorse impiegate nel settore culturale" nei documenti relativi al bilancio dello Stato; 5. proseguire con efficacia le politiche ambientali per creare una maggiore resilienza dei territori dall'impatto dei cambiamenti climatici e dei disastri legati al clima, sfruttando il potenziale delle soluzioni ecosostenibili;