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Il Ministro dell'ambiente, d'intesa con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, avvalendosi delle organizzazioni di categoria interessate, promuove una campagna informativa nei confronti degli esercenti dei punti di vendita e dei distributori dei prodotti che contengono le sostanze lesive, rivolta in modo particolare alla raccolta differenziata e al conferimento ai centri autorizzati. 7. È fatto obbligo agli esercenti dei punti di vendita dei prodotti o dei beni che contengono le sostanze lesive di informare correttamente gli acquirenti in ordine: a) alla presenza di dette sostanze nel prodotto o nel bene; b) agli obblighi relativi al conferimento e allo smaltimento del prodotto o del bene; c) alle eventuali agevolazioni relative a prodotti o beni equipollenti". - Il testo degli articoli 7, 8 e 9 della citata legge n. 549/1993 è il seguente: "Art. 7 (Consorzio obbligatorio per la raccolta differenziata, lo smaltimento ed il riciclo delle sostanze lesive per l'ozonosfera). - 1. Qualora entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge non vengano conclusi gli accordi di programma di cui all'art. 6, comma 5, o qualora sia intervenuta l'intesa di cui all'art. 6, comma 7, è istituito il consorzio obbligatorio per la raccolta differenziata, lo smaltimento ed il riciclo delle sostanze lesive per l'ozonoscera, al quale è conferita personalità giuridica. Il consorzio può essere articolato a livello regionale e infraregionale. 2. Al consorzio di cui al comma 1 partecipano, in posizione paritetica, le seguenti categorie di soggetti: a) le imprese che producono le sostanze lesive; b) le imprese che utilizzano le sostenze lesive per la produzione di beni; c) le imprese che immettono le sostanze lesive al consumo anche in qualità di importatori; d) le imprese che recuperano le sostenze lesive. 3. Le quote di partecipazione al consorzio sono ripartite: nell'ambito della categoria di cui al comma 2, lettera a), in proporzione alle quantità di sostanze lesive prodotte; nell'ambito della categoria di cui al comma 2, lettera b), in proporzione alle quantità di sostanze lesive lavorate; nell'ambito della categoria di cui al comma 2, lettera c), in proporzione alle quantità di sostanze lesive immesse al consumo; nell'ambito della categoria di cui al comma 2, lettera d), in proporzione alle quantità di sostanze lesive recuperate, Nel caso di imprese che svolgono attività inerenti a più categorie, esse sono considerate nella categoria relativa all'attività prevalente. 4. Il consorzio non ha fini di lucro. 5. Le deliberazioni degli organi del consorzio adottate in relazione alle finalità della presente legge ed a norma dello statuto sono vincolanti per tutte le imprese partecipanti. 6. Il consorzio ripartisce annualmente tra le imprese partecipanti i costi, al netto dei ricavi, sostenuti per l'assolvimento degli obblighi di cui alla presente legge, in proporzione ai quantitativi di sostanze lesive trattati o immessi al consumo. 7. Le imprese partecipanti al consorzio sono tenute a versare al Consorzio medesimo i contributi dovuti da ciascuna di esse ai sensi del comma 5, secondo le modalità ed i termini fissati dal decreto di cui al comma 8. 8. Con decreto del Ministro dell'ambiente, emanato entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sono emanate le norme per l'attuazione del presente articolo prevedendo la possibilità di riconoscere le funzioni di consorzio obbligatorio a consorzi già costituiti ed operanti. 9. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le imprese che hanno immesso al consumo nel territorio nazionale le sostanze lesive sono tenute a darne comunicazione al Ministero dell'ambiente indicando i quantitativi immessi dal 1 gennaio 1986 fino alla data di entrata in vigore della presente legge. 10. Con decreto del Ministro dell'ambiente, emanato di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, è nominato un comitato di sorveglianza sul consorzio, presieduto dal Ministro dell'ambiente. Il comitato dura in carica tre anni. 11. Il Ministro dell'ambiente indirizza l'attività del consorzio curando che esso provveda all'attività di informazione, di formazione professionale, di trasferimento di tecnologie e del Knowhow necessario alle singole imprese industriali e commerciali interessate. 12. All'attività del consorzio si applicano le norme in materia di diritto di informazione e di diritto di accesso previste dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. 13. Il Ministro dell'ambiente esercita controlli sulle attività del consorzio e ne riferisce annualmente al Parlamento". "Art. 8 (Statuto del consorzio). - 1. Il Ministro dell'ambiente, entro trenta giorni dalla emanazione del decreto di cui all'art. 7, comma 8, convoca le imprese di cui al comma 2 del presente articolo per la predisposizione dello statuto del consorzio. 2. Entro i successivi quattro mesi, le imprese che rappresentano, per ciascuna delle quattro categorie di partecipanti al consorzio, la maggioranza delle quote determinate ai sensi dell'art. 7, comma 3, provvedono alla redazione dello statuto del consorzio e lo sottopongono all'approvazione del Ministro dell'ambiente. Alla scadenza del predetto termine, in caso di mancato adempimento, il Ministro dell'ambiente, entro i successivi trenta giorni, adotta lo statuto con proprio decreto. 3. Lo statuto indica la data della prima riunione dell'assemblea del consorzio". "Art. 9 (Funzioni del consorzio). - 1. Il consorzio opera sull'intero territorio nazionale con gli stessi obblighi di cui all'art. 6, comma 6, lettere a), b), c), d), e) ed f)".