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IN SEDE REFERENTE DDL N. 1662 - Delega processo civile DDL 1662 Delega al Governo per l'efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie DDL 311 Istituzione e funzionamento delle camere arbitrali dell'avvocatura (Seguito dell'esame del disegno di legge n. 1662, congiunzione con il seguito dell'esame del disegno di legge n. 311 e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE , non facendosi osservazioni, dichiara la congiunzione del disegno di legge n. 311 con il disegno di legge del governo sulla riforma del processo civile. Stante l'apprezzamento unanime dell'Ufficio di Presidenza integrato, si dà pertanto per superata la richiesta di audizioni sul disegno di legge n. 311, sostanzialmente sovrapponibili come oggetto con quelle effettivamente svolte in rapporto al disegno di legge n. 1662, e si dà acquisito l' iter già svolto. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. Nessuno chiedendo di intervenire, è dichiarata chiusa la discussione generale. Il PRESIDENTE propone che il disegno di legge n. 1662 sia assunto come testo base per la presentazione degli emendamenti. La Commissione concorda. Il PRESIDENTE propone, come termine di scadenza per la presentazione degli emendamenti, il giorno 16 aprile 2021 alle 12. La Commissione concorda. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 17,30. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI RELATORI SUL DOC. XXVII, N. 18 SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI RELATORI SUL DOC. XXVII, N. 18 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo, condivisa la scelta di realizzare un corposo investimento che mutuando le best practices sperimentate in altri Paesi e già in diverse realtà nazionali provveda all'istituzione dell'"Ufficio per il processo". L'Ufficio per il processo rappresenta un modello di collaborazione integrata mediante il quale i giudici hanno possibilità di interagire con personale tecnico di supporto: come ben specificato nella proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza " agli addetti all'ufficio del processo competerà la specifica mansione di coadiuvare all'esame della controversia e della giurisprudenza inerente, di imbastire le bozze di provvedimenti, di collaborare alla raccolta della prova dichiarativa nell'ambito del processo civile. Le figure in questione dovranno essere inserite in uno specifico progetto organizzativo così da potenziare la collaborazione col magistrato, per una progressiva riduzione dell'arretrato e di acceleramento della trattazione dei procedimenti in corso . " per quanto di propria competenza, esprime parere favorevole, osservando altresì che: I) sull'amministrazione: L'amministrazione della giustizia civile in Italia evidenzia una geografia giudiziaria a macchia di leopardo con esiti sconcertanti in merito alla durata dei procedimenti tra i diversi uffici e ciò a parità di risorse. Tale costatazione evidentemente non dipende dalle norme processuali, che sono uguali in tutta Italia, ma da fattori operativi e organizzativi. Le stime sulla durata dei processi preparate dal CEPEJ (European Commission for the Efficiency of Justice) del Consiglio d'Europa indicano la durata media di un processo medio in 527 giorni in primo grado, 863 giorni per il secondo grado e in 1265 giorni per il terzo grado( più o meno 7 anni e tre mesi), nonostante il fatto che oltre 40 uffici giudiziari registrino tempi di definizione delle cause con sentenza o altre modalità- inferiori e in linea con il precetto costituzionale della ragionevole durata. Si rileva inoltre come a fronte di una struttura delle circoscrizioni giudiziarie risalente di quasi 10 anni si rende necessaria una riflessione e una valutazione della positività o meno delle scelte operate, anche in base a nuovi elementi evidenziatesi nel frattempo. Certamente, invece, incidono sui tempi dei processi le scoperture degli organici dei magistrati e del personale amministrativo che non si ripercuotono con la stessa percentuale nazionale nei singoli uffici, incidendo così sulla performance dell'ufficio che registra un maggiore numero di vacanze. L'impiego delle risorse stanziate deve essere finalizzato all'incremento di forza lavoro qualificata e stabile al servizio dell'Amministrazione della Giustizia. Occorre assumere tutti gli idonei degli ultimi concorsi per il personale e nel contempo assicurare le effettuazione di ulteriori concorsi con modalità acceleratorie. Va eliminata, con norma di rango primario, la discrezionalità dei capi degli uffici giudiziari e dei presidenti di sezione nell'adozione di protocolli para-processuali; Occorre incentivare la preparazione specifica e la valutazione delle capacità organizzative di chi aspira alla dirigenza di uffici giudiziari e favorire l'introduzione di criteri e figure manageriali nella organizzazione del lavoro dei magistrati, nella gestione degli uffici giudiziari, nella definizione dell'arretrato civile tramite giudici togati; E' necessario riformare l'assetto dell'ordinamento giudiziario con un maggiore coinvolgimento dell'Avvocatura e della dirigenza pubblica nell'amministrazione centrale della giustizia e nei consigli giudiziari, i cui componenti non togati sono tuttora incomprensibilmente deficitari di compensi mentre di converso operano importanti sgravi del carico lavorativo ordinario per i componenti togati. L'attuale grave penalizzazione economica, unita alla non ammissione dei componenti forensi all'esame della documentazione istituzionale sulla piattaforma COSMAP, costituisce una differenziazione non comprensibile all'interno del medesimo collegio; Occorre introdurre la figura del court manager , prevedendo una costante attività di rilevazione statistica dei procedimenti, delineando un team tarato sull'organizzazione e sulla gestione dei procedimenti e del loro flusso, individuando incentivi e forme indipendenti di controllo dell'operato svolto. Occorre che il Consiglio Superiore della Magistratura nelle nomine proceda secondo criteri rigorosi, prevedendo che la valutazione dei magistrati sia fondata solo sulle funzioni svolte e sull'attività espletata, Inoltre, è necessario che i procedimenti siano avviati, istruiti e definiti secondo l'ordine temporale con cui i posti degli uffici direttivi si sono resi vacanti. Al fine del conferimento di incarichi direttivi o semidirettivi appare convincente l'esplicita indicazione di criteri di valutazione specificamente attinenti al livello della performance dell'ufficio di provenienza, sotto il profilo delle capacità relazionali e della capacità di coinvolgimento dei Magistrati nell'attività organizzativa. E' necessario prevedere l'effettiva sincronizzazione tra ingressi e uscite del personale di magistratura con la relativa osmosi delle conoscenze e delle competenze, come avviene in altre amministrazioni. Appare apprezzabile l'idea di prevedere, nei Tribunali gravati da arretrato nel settore civile, "l innesto straordinario di professionalità già strutturate e, quindi, in grado di operare da subito a pieno regime, con la finalità di collaborare con il magistrato nell'adozione della decisione e nella redazione della sentenza", modalità già sperimentata in altri Paesi, purché la definizione di tali procedimenti sia del giudice togato come sopra indicato.