[pronunce]

che, per effetto della predetta abrogazione delle disposizioni regionali impugnate e del conseguente venir meno delle ragioni che avevano indotto alle rispettive impugnative, il Presidente del Consiglio dei ministri ha dichiarato di rinunciare ai ricorsi con atti depositati, quanto ai ricorsi n. 35 e n. 56 del 2018, in data 11 giugno 2019 e, quanto al ricorso n. 74 del 2018, in data 19 giugno 2019, in conformità delle delibere adottate dal Consiglio dei ministri, quanto ai primi due ricorsi, in data 30 maggio 2019 e, quanto al terzo ricorso, in data 11 giugno 2019; che la Regione Basilicata ha accettato le rinunce ai ricorsi con atti depositati il 17 luglio 2019. Considerato che i ricorsi promuovono questioni analoghe in riferimento a parametri coincidenti e che pertanto i relativi giudizi vanno riuniti per essere decisi con un unico provvedimento; che è intervenuta la rinuncia ai ricorsi da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, previa conforme deliberazione del Consiglio dei ministri; che tutte le rinunce sono state accettate dalla Regione Basilicata; che questa Corte ha chiarito (sentenza n. 37 del 2016 e ordinanza n. 78 del 2017) che il requisito della «previa deliberazione» della Giunta regionale è previsto dall'art. 32, comma 2, della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale) solo come presupposto dell'iniziativa della Regione contro una legge statale; che tali decisioni si fondano sul principio, di portata generale, per cui le disposizioni che prevedono nullità, preclusioni, inammissibilità e decadenze processuali si intendono assoggettate ad un regime di stretta legalità; che, in ragione della sua generalità, il predetto principio è applicabile a tutti gli atti per cui le Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale e la citata legge n. 87 del 1953 non prescrivono formalità e quindi anche all'accettazione della rinuncia dell'impugnativa proposta dallo Stato; che, ai sensi dell'art. 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, l'intervenuta rinuncia al ricorso determina l'estinzione del processo: quanto al ricorso n. 35 del 2018, in mancanza della costituzione della Regione Basilicata (ex plurimis, ordinanze n. 243 del 2019 e n. 4 del 2019); quanto ai ricorsi n. 56 e n. 74 del 2018, per effetto dell'intervenuta accettazione da parte della resistente delle rispettive rinunce. Visti l'art. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e gli artt. 9, comma 2, e 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara estinti i processi. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 gennaio 2020. F.to: Marta CARTABIA, Presidente Giulio PROSPERETTI, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 14 febbraio 2020. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA