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Riconoscimento della lingua italiana dei segni (n. 302). PARERE DELLA 12 a COMMISSIONE PERMANENTE (IGIENE E SANITA') (Estensore: Dirindin ) sui disegni di legge nn. 302 e connessi 30 marzo 2016 La Commissione, esaminati i disegni di legge, esprime, per quanto di propria competenza, parere favorevole, con le seguenti condizioni: 1) è necessario evitare il richiamo nel testo di disposizioni -- come l’articolo 6 della Costituzione o l’articolo 22 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea -- che possano indurre a inquadrare le persone sorde come «minoranza linguistica» o come comunità di «diversi»; il fondamento degli interventi in materia va invece individuato negli articoli 2 e 3 della Costituzione e nell’articolo 26 della predetta Carta dei diritti fondamentali; 2) nel tratteggiare gli interventi a favore delle persone affette da sordità, è necessario fare espresso riferimento, oltre che alle attività rivolte alla cura, anche alle attività di tipo abilitativo e riabilitativo; inoltre, al fine di aumentare le possibilità di reale inclusione sociale, è necessario evocare lo sviluppo di ogni forma di comunicazione alternativa alla lingua parlata, anziché focalizzare l’attenzione solo sulla LIS e sulla LIS tattile; 3) è necessario sostituire il richiamo alla «integrazione» con quello alla «inclusione», in quanto tale ultimo concetto -- più avanzato sul piano culturale e sociale -- sottende il superamento di un modello focalizzato solamente sul deficit della persona, in attuazione dei princìpi di non discriminazione, pari opportunità, autonomia e indipendenza, i quali implicano modificazioni nel comportamento non solo delle persone con disabilità ma anche del resto della popolazione, mediante forme di reciproca permeabilità; 4) in tema di interventi diagnostici precoci, è necessario introdurre un riferimento esplicito agli screening audiologici neonatali; più in generale, è necessario prevedere interventi articolati per la prevenzione della sordità, tra i quali il controllo dello stato della gestante, considerato che una parte rilevante delle ipoacusie dei neonati risulta causata da malattie contratte dalla madre durante la gravidanza; 5) per ciò che attiene alla successiva verifica in ordine all’effettività degli interventi previsti, è necessario attribuire compiti di monitoraggio e referenti -- sulla condizione delle persone sorde nelle diverse regioni italiane -- all’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, organismo già istituito dalla legge n. 18 del 2009, nel cui ambito operano anche rappresentanti dei principali enti di tutela dei diritti delle persone sorde; e con le seguenti osservazioni: 1) sarebbe da valutare l’opportunità di un raccordo normativo tra le misure previste dai disegni di legge e le disposizioni recate dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104; 2) al fine di assicurare un’adeguata formazione del personale deputato all’insegnamento della LIS e della LIS tattile, ovvero allo svolgimento dei ruoli di assistente alla comunicazione e di interprete di LIS, occorrerebbe prevedere un apposito decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare dopo aver sentito le associazioni maggiormente rappresentative per la tutela e la promozione dei diritti delle persone sorde. richiesta di pubblicazione del parere (Estensore: De Biasi ) 31 marzo 2016 La Commissione, chiede che, ai sensi dell’articolo 39, comma 4, del Regolamento, il proprio parere sia stampato in allegato alla relazione che sarà presentata all’Assemblea.. 1 (Diritti delle persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordocieche e rimozione delle barriere alla comprensione e alla comunicazione) 1 In attuazione degli articoli 2 e 3 della Costituzione e degli articoli 21 e 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, nell'ambito delle finalità della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e in armonia con i princìpi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, la Repubblica riconosce e garantisce i diritti delle persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordocieche, promuovendo la rimozione delle barriere alla comprensione e alla comunicazione che limitano il pieno sviluppo della persona e l'effettiva partecipazione alla vita collettiva. 2 La Repubblica tutela, sostiene e promuove tutti gli strumenti finalizzati alla prevenzione e alla cura della sordità e della sordocecità, nonché gli strumenti tecnologici per il superamento o la riduzione delle condizioni di svantaggio come definiti, rispettivamente, all'articolo 3, commi 1 e 4. Fermo restando l'insegnamento della lingua italiana parlata e scritta, riconosce, promuove e tutela la lingua dei segni italiana (LIS), in un'ottica di bilinguismo tra la lingua italiana parlata e scritta e la LIS, e la LIS tattile. Garantisce la diffusione e la piena accessibilità di tutti gli strumenti tecnologici, i servizi e le risorse finalizzati ad assicurare l'inclusione sociale e l'accesso all'informazione per le persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordocieche, promuovendo sistemi di sottotitolazione, servizi di interpretariato in LIS e LIS tattile e ogni altra azione atta a realizzare la piena autonomia, inclusione e realizzazione umana, nel rispetto delle scelte delle persone e delle loro famiglie, ai sensi dell'articolo 2. Promuove, altresì, la ricerca scientifica e tecnologica su sordità e sordocecità in ambito linguistico, pedagogico, didattico, psicologico e neuropsicologico. 3 Le misure previste dalla presente legge si applicano anche in favore delle persone con disabilità comunicative non dovute a sordità. 4 Per le finalità di cui alla presente legge, nella provincia autonoma di Bolzano la lingua dei segni tedesca e la lingua dei segni tattili tedesca sono equiparate alla LIS e alla LIS tattile. 2 (Libertà di scelta e non discriminazione) 1 La Repubblica riconosce il diritto di libera scelta delle persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordocieche e delle loro famiglie in merito alle modalità di comunicazione, ai percorsi educativi e agli ausili utilizzati per il raggiungimento del pieno sviluppo della persona e della sua piena inclusione sociale, provvedendo alle garanzie necessarie affinché le persone sorde, con disabilità uditiva in genere e sordocieche possano liberamente fare uso della LIS, della LIS tattile e dei mezzi di sostegno alla comunicazione in tutti gli ambiti pubblici e privati, al fine di rendere effettivo l'esercizio dei loro diritti e delle libertà costituzionali e in particolare il libero sviluppo della personalità, nonché il diritto alla formazione, all'educazione e alla piena partecipazione alla vita politica, economica, sociale e culturale, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali. 2 Nessuna persona può essere discriminata né sottoposta a trattamenti diseguali, direttamente o indirettamente, per l'esercizio del suo diritto di opzione all'uso della LIS, della LIS tattile e di mezzi di sostegno alla comunicazione in qualsiasi ambito, sia pubblico che privato.