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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 175 Presidenza del vice presidente CALDEROLI, indi del presidente ALBERTI CASELLATI, del vice presidente LA RUSSA, del vice presidente TAVERNA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 13 dicembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1586 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022 (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) Discussione e approvazione della questione di fiducia sull'emendamento 1.9000 (testo corretto), sostitutivo degli articoli della prima sezione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1586. Ricordo che nella seduta del 13 dicembre si è conclusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Accoto. ACCOTO, relatrice . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, signori rappresentanti del Governo, ho ascoltato attentamente gli interventi che si sono succeduti nelle giornate di giovedì e venerdì ultimi scorsi in quest'Aula. Ho riflettuto molto sulla replica al dibattito, che è stato di certo interessante, anche se - devo dire - poco incentrato sulla manovra e molto su una lettura tutta mediatica della stessa e degli emendamenti. Credo che questo debba essere rivisto. Voglio, quindi, partire da quello che è realmente questa manovra per poi passare agli emendamenti che hanno provveduto ad aggiustare il tiro. Il dibattito sulla manovra non può che essere positivo, perché non possiamo non rivendicare che sia un provvedimento che punta al rilancio economico, culturale e sociale di questo Paese e che cerca di rendere più forti i segnali di ripresa che ci sono. La maggior parte degli interventi che ho ascoltato erano incentrati su temi che, se è vero che hanno animato il dibattito politico in varie sedi, riguardando poi diversi emendamenti cardine del provvedimento e successivamente approvati, è altrettanto vero che non costituiscono l'unico apporto di questo provvedimento al Paese. Una manovra che - è importante non dimenticarlo - si è vista impegnata innanzitutto ad impedire l'aumento dell'IVA. Non mi pare di aver ascoltato alcun intervento di rilievo, né da parte di esponenti della maggioranza né dell'opposizione, che proponesse di lasciare che l'IVA aumentasse. Quindi, una manovra impegnata sull'IVA e su grandi temi: dagli interventi per gli investimenti degli enti locali, delle Regioni, delle amministrazioni centrali, al rilancio dell'economia sostenibile, all'ambiente e alla tutela del territorio, al welfare , alla sanità, all'industria e all'istruzione. Io credo che il Senato abbia compiuto il suo dovere e abbia dato spazio al suo ruolo, ovvero valutare la manovra nel suo complesso e apportare quelle che possono essere modifiche utili per il Paese. E di queste, al di là degli interventi micro o localistici di cui si è parlato, ne troviamo davvero tante. Tornando alle modifiche oggetto di confronto nella maggioranza e nel Paese, le correzioni apportate alla plastic tax , ridotta a 45 centesimi al chilo; alla sugar tax , rinviata a ottobre; alla Robin tax , cioè l'addizionale Ires salita al 3,5 per cento per i concessionari di autostrade, porti, aeroporti e ferrovie e alla tassa sulle auto aziendali, ora rimodulata, mostrano che nel tempo che abbiamo avuto a disposizione, su temi così complessi sia tecnicamente, sia per le diverse visioni politiche, abbiamo trovato un punto di equilibrio in alcuni casi. Per quanto riguarda la plastic tax e la sugar tax , voglio ribadire quanto già detto nella mia relazione di giovedì, perché forse sarà sfuggito: queste tasse altro non sono che imposte di scopo. Ci tengo a sottolineare che la filosofia di base di queste misure resta del tutto inalterata, ovvero utilizzare la leva fiscale per favorire un cambiamento dei modelli produttivi, in senso più ecocompatibile ed ecosostenibile, e per aiutare la diffusione di comportamenti di consumo più attenti alla salute dei cittadini. Negli interventi dei colleghi di opposizione si è continuato a parlare, invece, solo di aumento delle tasse: niente di più falso! Non dimentichiamoci che già aver disinnescato l'aumento dell'IVA - come ho già detto in precedenza - è di fatto un intervento a favore dei cittadini contribuenti. Ricordo a tutti che questa azione farà risparmiare circa 600 euro a famiglia a partire dal prossimo anno. L'operazione è stata importante, perché ha permesso di bloccare due effetti nefasti che sarebbero stati prodotti dall'incremento dell'imposta sull'IVA: un effetto depressivo sui consumi (e quindi effetti sulla crescita del PIL); un effetto regressivo, ossia avrebbe impoverito le famiglie con i redditi più bassi. È vero che siamo stati noi con la scorsa manovra a rinviare a quest'anno il carico di aumento dell'IVA da disinnescare, ereditata dai vecchi Governi sin dal 2011, ma è anche vero che noi ci siamo ancora e abbiamo preso con senso di responsabilità il dovere di annullare l'aumento dell'imposta per consegnare ai cittadini una buona legge di bilancio. Qualcun altro, invece, ha preferito lavarsi le mani aprendo una crisi di Governo nei primi giorni di agosto. Troppo facile la fuga! Oggi, in quest'Aula, stiamo per votare una manovra che è dalla parte della gente, delle famiglie, dei giovani, degli anziani. Voglio nuovamente ricordare quanto è stato fatto.