[ddlpres]

Modifica all'articolo 111 della Costituzione recante l'introduzione di princìpi inerenti la funzione e il ruolo dell'avvocato. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge costituzionale, concernente l'inserimento nell'articolo 111 della Costituzione di princìpi in materia di funzione e ruolo dell'avvocato, consta di un unico articolo con il quale si inseriscono due commi dopo il secondo comma dell'articolo 111 della Costituzione. I due commi che il presente disegno di legge prevede di inserire sono i seguenti: « Nel processo le parti sono assistite da uno o più avvocati. L'avvocato ha la funzione di garantire l'effettività della tutela dei diritti e il diritto inviolabile alla difesa. La legge stabilisce tassativamente i casi in cui è possibile prescindere dal patrocinio dell'avvocato, a condizione che non sia pregiudicata l'effettività della tutela giurisdizionale. L'avvocato esercita la propria attività professionale in posizione di libertà, autonomia e indipendenza ». Per quanto riguarda la scelta relativa alla sedes materiae , si è esclusa la possibilità di intervenire sugli articoli della parte prima della Costituzione, ed in particolare sull'articolo 24, in considerazione della compiutezza ed esaustività di tale articolo e del rischio di alterazione della sua portata a seguito di modifiche dirette, nella sostanza, ad esplicitarne contenuti già univoci, seppure non espressi. D'altro canto, le previsioni delle quali si propone l'inserimento in Costituzione hanno a che vedere con il ruolo e la funzione dell'avvocato anzitutto nel sistema della giurisdizione e segnatamente del processo, sicché appare adeguata la sua collocazione nella sezione II (Norme sulla giurisdizione) del titolo IV della parte seconda della Costituzione, dopo i primi due commi dell'articolo 111, nei quali rispettivamente viene sancito il principio del giusto processo regolato dalla legge e quello in base al quale ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale, nel rispetto del principio della ragionevole durata del processo medesimo. Le nuove disposizioni intervengono così sul testo costituzionale introdotto dalla legge costituzionale 23 novembre 1999, n. 2, (Inserimento dei princìpi del giusto processo nell'articolo 111 della Costituzione), in continuità tematica con i commi precedenti. La previsione secondo la quale « Nel processo le parti sono assistite da uno o più avvocati. L'avvocato ha la funzione di garantire l'effettività della tutela dei diritti e il diritto inviolabile alla difesa », infatti, esplicita la funzione costituzionalmente attribuita all'avvocato nel suo ruolo di garanzia dei diritti, in generale, nell'assicurare l'effettività della tutela dei diritti, e nella dimensione strettamente processuale, nel garantire specificamente il diritto inviolabile alla difesa. Tali previsioni attestano peraltro la centralità del ruolo dell'avvocato, che esercita la propria attività professionale in posizione di libertà, autonomia e indipendenza, quale condizione per il corretto funzionamento della giurisdizione e del processo, salvi i casi tassativamente previsti dalla legge, nei quali è possibile prescindere dal patrocinio dell'avvocato, a condizione che non sia pregiudicata l'effettività della tutela giurisdizionale. La disposizione secondo la quale « L'avvocato esercita la propria attività professionale in posizione di libertà, di autonomia e di indipendenza » è anch'essa da coordinare con la funzione pubblicistica dell'avvocato, il quale solo ove siano assicurate tali prerogative può contribuire al corretto esercizio dell'attività giurisdizionale. Il disegno di legge costituzionale che si illustra introduce in Costituzione, rendendoli espressi, alcuni princìpi già impliciti nella disciplina costituzionale e già enunciati al livello legislativo dalla legge 31 dicembre 2012, n. 247, (Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense). L'articolo 1 (Disciplina dell'ordinamento forense), mentre al comma 1 stabilisce che « La presente legge, nel rispetto dei princìpi costituzionali, della normativa comunitaria e dei trattati internazionali, disciplina la professione di avvocato », al comma 2 prevede, tra l'altro, che « L'ordinamento forense, stante la specificità della funzione difensiva e in considerazione della primaria rilevanza giuridica e sociale dei diritti alla cui tutela essa è preposta: a) regolamenta l'organizzazione e l'esercizio della professione di avvocato e, nell'interesse pubblico, assicura la idoneità professionale degli iscritti onde garantire la tutela degli interessi individuali e collettivi sui quali essa incide; b) garantisce l'indipendenza e l'autonomia degli avvocati, indispensabili condizioni dell'effettività della difesa e della tutela dei diritti ».. Art. 1. 1. All'articolo 111 della Costituzione, dopo il secondo comma sono inseriti i seguenti: « Nel processo le parti sono assistite da uno o più avvocati. L'avvocato ha la funzione di garantire l'effettività della tutela dei diritti e il diritto inviolabile alla difesa. La legge stabilisce tassativamente i casi in cui è possibile prescindere dal patrocinio dell'avvocato, a condizione che non sia pregiudicata l'effettività della tutela giurisdizionale. L'avvocato esercita la propria attività professionale in posizione di libertà , autonomia e indipendenza ».