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Penso alle assunzioni del personale, al prolungamento della busta paga pesante, alla scelta diretta nella ricostruzione privata per i piccoli lavori, che è importantissima, ma che vi chiediamo avvenga nel rispetto delle norme di trasparenza del codice degli appalti. Tuttavia molto, molto ancora manca. Per questo vi chiediamo di approvare i nostri emendamenti, al fine di equiparare l'edilizia produttiva a quella abitativa, dare maggior ruolo ai professionisti e tutela ai lavoratori con l'obbligo dell'applicazione dei contratti collettivi nazionali, nonché sostenere le piccole imprese del cratere perché accedano ai lavori della ricostruzione. Soprattutto - e concludo - vi chiediamo questo per far sì che torni centrale la questione delle aree interne del nostro Appennino. Colleghi, facciamone tutti insieme, di nuovo, una grande e imprescindibile questione nazionale. (Applausi dal Gruppo PD) . ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, colleghi, vorrei concentrarmi sul fatto che è difficile - anzi, assolutamente impossibile - non dare ragione al collega Verducci, che ha fatto un riepilogo preciso e puntuale, pur con toni diversi da quelli che avrei usato io, anche se i problemi sono gli stessi. Aspettavano e attendevamo, collega Crimi, un provvedimento con il titolo "terremoto", com'era stato annunciato a più riprese, e lo aspettiamo ancora. Non so se adesso abbia ancora intenzione di presentare un provvedimento organico sulla ricostruzione. Mi pare abbastanza logico, colleghi, affermare che il primo cantiere da sbloccare evidentemente sia la ricostruzione del Centro Italia: su questo credo siamo tutti veramente d'accordo. Mi vorrei concentrare invece sulle tempistiche delle pratiche che giacciono presso gli uffici speciali della ricostruzione, in modo che le conosciate, le quali sono state documentate, a beneficio del sottosegretario Crimi e anche di tutti noi, colleghi. In buona sostanza, per i danni lievi occorrono da nove a undici giorni di istruttoria, mentre per quelli gravi da quattordici a diciotto giorni. Parlo dell'Umbria, perché, trattandosi della mia Regione, è la situazione che conosco meglio, avendola seguita da vicino, per quanto possibile. Ad oggi, queste sono le pratiche licenziate presso gli uffici: in Umbria l'USR regionale, che ha circa venti tecnici, in questo periodo ha evaso 500 pratiche, 110 delle quali sono state chiuse. Le domande giacenti, colleghi, sono 1.200 e sono attese oltre 8.000 domande. Secondo quanto vi ho riferito poco fa, si tratta di tempi scaglionati in giorni, mezze giornate e ore e di una tempistica assolutamente precisa e puntuale. Secondo le tempistiche che abbiamo riferito, dunque, con venti istruttori, presso l'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Umbria, si licenziano 500 pratiche in un anno. Ciò significa, colleghi - «sapevatelo», che, anche se non è italiano, è il linguaggio di Facebook - che con questo personale, al quale il provvedimento in esame non aggiunge nulla, perché mette 200 persone per 136 Comuni, più gli USR, e con questa tempistica le 8.000 pratiche verranno evase in sedici anni, e lo sottolineo. (Applausi dal Gruppo FdI). Poi non dite che non sapevate che ci vogliono sedici anni per evadere 8.000 pratiche di ricostruzione in Umbria (poi ci sono il Lazio, le Marche e l'Abruzzo), e questo non per eseguire i lavori di ricostruzione, ma per licenziare le pratiche presso gli USR regionali. Ecco il quadro della ricostruzione, il primo, più grande vergognoso cantiere italiano. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP). DRAGO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (M5S) . Signor Presidente, faccio riferimento alla mia giovinezza politica. Abbiamo già superato l'articolo 10, al quale era riferito l'emendamento 10.11 (testo 2), del quale si chiedeva il ritiro in base alla contrarietà espressa dalla Commissione bilancio, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. In quella occasione non mi sono espressa e siamo andati avanti: se ce n'è la possibilità, chiederei di trasformarlo in un ordine del giorno, del quale depositerei il testo. Rimetto però tutto chiaramente nelle sue mani. Ricordo che l'emendamento 10.11 (testo 2) riguarda la possibilità di intervenire economicamente per gli amministratori di condominio che dovranno occuparsi di ricostruzione e ristrutturazione degli immobili nelle zone post sisma, in particolare nella Provincia di Catania. PRESIDENTE . Intendo che non abbia insistito per la votazione e pertanto la votazione non c'è stata. DRAGO (M5S) . Appunto, e quindi è possibile la sua trasformazione in ordine del giorno? PRESIDENTE. Così è a posto, se non si fanno osservazioni. I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. FAGGI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti 22.100, 22.2, 22.3, 22.6, 22.7 (testo 2), 22.8, 22.9, 22.10, 22.11 e 22.17 (testo 2). Esprimo parere favorevole sugli emendamenti 22.4 (testo 3), 22.5 (testo 2) e sugli emendamenti identici 22.12, 22.13 e 22.14. PRESIDENTE. Su questi ultimi emendamenti c'è il parere contrario della 5 a Commissione, senatrice Faggi. Io lo sostituirei con un invito al ritiro. FAGGI, relatrice . Invito al ritiro? Chiedo al Governo. PRESIDENTE. Mi scusi, senatrice Faggi. Lei ha espresso parere favorevole sugli emendamenti 22.4 (testo 3) e 22.5 (testo 2). Poi arriviamo agli emendamenti 22.12, 22.13 e 22.14, che sono identici, su cui sarebbe opportuno un invito al ritiro, avendo espresso la 5 a Commissione parere contrario, anche se ritengo verranno votati. Abbiamo poi gli emendamenti 22.15 e 22.16, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario. Poi abbiamo il subemendamento 22.900/100. Il parere su questo è contrario? FAGGI, relatrice . Signor Presidente, chiedo l'accantonamento degli emendamenti 22.900/100 e 22.900 ed esprimo parere favorevole sull'emendamento 22.18 (testo 2). PRESIDENTE. Qui adesso entriamo in un campo un po' minato. Bisogna vedere che cosa accade con il precedente emendamento, che però è premissivo, mentre questo è sostitutivo e, quindi, possiamo mantenerlo. Poi abbiamo gli emendamenti 22.19, 22.20, 22.29, 22.21, 22.22, 22.23, 22.24, 22.25 e 22.26, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario. FAGGI, relatrice . Sull'emendamento 22.26 formulo un invito al ritiro. PRESIDENTE.Senatore Romeo, ritira l'emendamento 22.26? ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Sì, signor Presidente, lo ritiro. FAGGI, relatrice .