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MALAN (FIBP-UDC) . Voi avete consentito ad Arcuri di comprare i banchi da chi vuole lui, da ditte fantasma. Effettivamente, però, avete inserito tutto in un pacchetto che conteneva anche delle misure utili e di conseguenza non avete responsabilità. Il Paese allora dà la colpa alla politica, ma non esiste la politica, esistono delle persone, esistono dei partiti, ciascuno ha le sue responsabilità e questo Governo e questa maggioranza se ne stanno assumendo di grandissime e gravissime. Noi ci batteremo per difendere la democrazia e il Parlamento fino all'ultimo respiro. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Fregolent. Ne ha facoltà. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, Sottosegretari, mi spiace che oggi il ministro Speranza non sia in Aula: avrei voluto rivolgermi direttamente a lui per dirgli che ogni volta che si rapporta con il Parlamento lo fa con apparenti disponibilità e affabilità, ma in realtà leggendo il suo comportamento si possono intravedere l'arroganza e il disprezzo per qualunque contributo possa arrivare da questo Parlamento, tant'è che ha sempre respinto qualsiasi soluzione e rigettato ogni azione, anche se di buonsenso, proposta dalla minoranza. Sapete chi mi ricorda? Il marchese del Grillo, quando con il suo sorriso snob si atteggiava rispetto alla gente ritenuta inferiore, e vi risparmio la citazione. Questo provvedimento di proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre 2020 dimostra chiaramente il vostro atteggiamento carico di arroganza e disprezzo per le persone meno privilegiate di voi. Davvero pensate che gli italiani vi credano ancora sulla necessità di prorogare lo stato di emergenza? State andando avanti a stati di emergenza dal 31 gennaio 2020. È una vergogna. (Applausi) . Voi sperate nell'aumento dei casi di Covid, così potrete andare avanti con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e decreti-legge fino al 2023. Ma il giochetto è ormai evidente a tutti. Ormai siete allenati nel violare a vostro piacimento i diritti costituzionalmente garantiti, come avete fatto con il lockdown su tutto il territorio nazionale, esautorando il Parlamento dalle sue prerogative. Da mesi state impedendo ai rappresentanti del popolo di esercitare le loro funzioni, che - ripeto - sono costituzionalmente garantite, sperando che qualcuno mi ascolti. State nascondendo la verità, ovvero che non c'è oggi alcuno stato di emergenza, ma solo la vostra manifesta incapacità. Vergognatevi. (Applausi) . Potete raccontare al mondo che avete vinto alle ultime elezioni, ma la realtà è che la vostra emorragia di consensi è inarrestabile. Dov'è la vostra onestà morale? Gli italiani non vi vogliono più, ma voi continuate sadicamente ad imporre la vostra presenza e intanto - lo dico soprattutto ai parlamentari del Gruppo MoVimento 5 Stelle - dilapidate i vostri voti facendovi lentamente cannibalizzare dal PD, ben più scafato di voi incapaci. Che triste epilogo il vostro! Volete vedere gli italiani con il cappello in mano in attesa dei vostri bonus , vero? Ma vi sbagliate. Gli italiani hanno molta più dignità di quanto pensiate. Gli italiani vogliono un Governo all'altezza di un nuovo patto con lo Stato, che preveda l'abbattimento del cuneo fiscale per tutti, per aiutare finalmente le aziende senza che scappino all'estero per la pressione fiscale; un patto per evitare che le partite IVA si estinguano; un patto per i lavoratori che non potrete tenere per sempre in cassa integrazione, per i pensionati che non arrivano a fine mese. Dovete vergognarvi. Dopo otto mesi lo avete un piano pandemico? Quale idea di sanità avete? Dov'è che collocate l'individuo nella vostra visione della sanità? In tutti i provvedimenti parcellizzati che mettete in campo per sistemare gli amici vi siete dimenticati delle persone. È chiedere troppo dare il proprio contributo per una sanità che metta al centro il paziente? Siete qui a chiedere una proroga dello stato di emergenza, ma perché invece non avete lavorato ad un piano organico e strutturato? Vi rendete conto del disastro che state facendo nella scuola, con un Ministro che dopo sette mesi è riuscito a far iniziare le scuole senza insegnanti, ma con i banchi a rotelle che permettono ai ragazzi di correre per i corridoi e di giocare agli autoscontri (Applausi) ? La Ministra si vanta di avere due lauree, ma mi chiedo dov'era in questi mesi invece di lavorare: forse era impegnata a fare qualche concorso da dirigente? (Applausi) . Forse è stata lungimirante per se stessa sicuramente, dal momento che andrete a casa, ma chi pagherà il danno arrecato ai nostri figli? Dovete pagare voi! Invece di venire in quest'Aula a chiedere proroghe, dovete dire a questo Parlamento e agli italiani quale futuro immaginate per i nostri figli. È difficile pensare a concorsi regionalizzati per dare risposte agli studenti, alle famiglie agli insegnanti sulla base del fabbisogno reale? Perché non mettete lo studente al centro? Serve urgentemente un sistema di valutazione della formazione e del percorso scolastico, compreso quello degli insegnanti. Gli studenti vengono formati per il mondo del lavoro se gli insegnanti sono di qualità, con competenze misurabili; invece state distruggendo la ricerca e i ricercatori, obbligandoli a scappare all'estero. Si tratta di un danno incalcolabile, che va oltre il buon gusto. Siete davvero spudorati. Ciò che mi lascia interdetta è l'assordante silenzio del Presidente della Repubblica: dov'è il garante delle istituzioni e della Costituzione? Dove si trova il Presidente dopo tutti questi mesi? Se è vero ciò che dice il ministro Speranza, siamo il Paese che ha attualmente i tassi di ricovero più bassi, mi chiedo allora perché stiamo subendo impunemente un provvedimento di prolungamento dello stato di emergenza. Per caso il Presidente della Repubblica ha perso l'uso della parola? Abbiamo bisogno di un suo intervento urgente (Applausi) . Avviandomi alla conclusione, avrete anche la compiacenza delle altre istituzioni, ma la certezza è che non avete il popolo con voi e quando questa farsa finirà, voi andrete a casa e il Centrodestra tornerà a governare nell'interesse dei nostri concittadini e non delle lobby che state disperatamente cercando di inculcare nelle stanze delle nostre istituzioni (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Grimani. Ne ha facoltà. GRIMANI (IV-PSI) . Signor Presidente, colleghe, colleghi, rappresentanti del Governo, credo che il provvedimento che oggi siamo chiamati a convertire andrebbe valutato per quello che è, per la sua natura tecnica che oggettivamente ha dei contenuti anche politici, ci mancherebbe altro. Tuttavia il clima di devastante conflittualità politica, che continua anche oggi su un provvedimento di questa natura, appare incomprensibile ed eccessivo. Parlare di questo come di un provvedimento che mina l'ordine democratico del nostro Paese appare una polemica ormai stucchevole oltre che strumentale: