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Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici. PARERE DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Borghesi ) sul disegno di legge e sugli emendamenti 4 dicembre 2018 La Commissione, esaminato il disegno di legge, nonché i relativi emendamenti, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sul testo, parere non ostativo; sugli emendamenti: – 1.86 e 1.87 parere contrario, in quanto condizionano l'entrata in vigore di alcune disposizioni all'esercizio di una delega non ancora conferita al Governo; – 1.0.1 parere contrario, in quanto contiene una norma di delegazione priva di principi e criteri direttivi; – 9.15 parere contrario, poiché incide nella sfera riservata all'autonomia della Camera dei deputati; – 11.0.1 parere contrario, poiché incide direttamente nella sfera riservata all'autonomia amministrativa e impositiva degli enti territoriali; sui restanti emendamenti, parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE Testo approvato dalla Camera dei deputati Testo proposto dalla Commissione Capo I Capo I MISURE PER IL CONTRASTO DEI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, NONCHÉ IN MATERIA DI PRESCRIZIONE DEL REATO MISURE PER IL CONTRASTO DEI REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, NONCHÉ IN MATERIA DI PRESCRIZIONE DEL REATO Art. 1. Art. 1. (Modifiche al codice penale) (Modifiche al codice penale) 1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico : a) all'articolo 9, dopo il terzo comma è aggiunto il seguente: a) identica ; « Nei casi preveduti dalle disposizioni precedenti, la richiesta del Ministro della giustizia o l'istanza o la querela della persona offesa non sono necessarie per i delitti previsti dagli articoli 320, 321 e 346- bis »; b) all'articolo 10, dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: b) identica ; « La richiesta del Ministro della giustizia o l'istanza o la querela della persona offesa non sono necessarie per i delitti previsti dagli articoli 317, 318, 319, 319- bis , 319- ter , 319- quater , 320, 321, 322 e 322- bis »; c) l'articolo 32- quater è sostituito dal seguente: c) identica ; « Art. 32- quater. – (Casi nei quali alla condanna consegue l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione) – Ogni condanna per i delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 316- bis , 316- ter , 317, 318, 319, 319- bis , 319- ter , 319- quater , 320, 321, 322, 322- bis , 346- bis , 353, 355, 356, 416, 416- bis , 437, 452- bis , 452- quater , 452- sexies , 452- septies , 452- quaterdecies, 501, 501- bis , 640, secondo comma, numero 1, 640- bis e 644, commessi in danno o a vantaggio di un'attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa, importa l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione »; d) all'articolo 158, il primo comma è sostituito dal seguente: d) identica ; « Il termine della prescrizione decorre, per il reato consumato, dal giorno della consumazione; per il reato tentato, dal giorno in cui è cessata l'attività del colpevole; per il reato permanente o continuato, dal giorno in cui è cessata la permanenza o la continuazione »; e) all'articolo 159: e) identica ; 1) il secondo comma è sostituito dal seguente: « Il corso della prescrizione rimane altresì sospeso dalla pronunzia della sentenza di primo grado o del decreto di condanna fino alla data di esecutività della sentenza che definisce il giudizio o dell'irrevocabilità del decreto di condanna »; 2) il terzo e il quarto comma sono abrogati; f) all'articolo 160: f) identica ; 1) il primo comma è abrogato; 2) al secondo comma, la parola: « pure » è soppressa; g) all'articolo 165, quarto comma, dopo la parola: « 320 » è inserita la seguente: « , 321 » e le parole: « di una somma equivalente al profitto del reato ovvero all'ammontare di quanto indebitamente percepito dal pubblico ufficiale o dall'incaricato di un pubblico servizio, a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell'amministrazione lesa dalla condotta del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio, ovvero, nel caso di cui all'articolo 319- ter , in favore dell'amministrazione della giustizia, » sono sostituite dalle seguenti: « della somma determinata a titolo di riparazione pecuniaria ai sensi dell'articolo 322- quater , »; g) identica ; h) all'articolo 166, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nondimeno, nel caso di condanna per i delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319- bis , 319- ter , 319- quater , primo comma, 320, 321, 322, 322- bis e 346- bis , il giudice può disporre che la sospensione non estenda i suoi effetti alle pene accessorie dell'interdizione dai pubblici uffici e dell'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione »; h) identica ; i) all'articolo 179 è aggiunto, in fine, il seguente comma: i) identica ; « La riabilitazione concessa a norma dei commi precedenti non produce effetti sulle pene accessorie perpetue. Decorso un termine non inferiore a sette anni dalla riabilitazione, la pena accessoria perpetua è dichiarata estinta, quando il condannato abbia dato prove effettive e costanti di buona condotta »; l) all'articolo 316- ter , primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « La pena è della reclusione da uno a quattro anni se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio con abuso della sua qualità o dei suoi poteri »; l) identica ; m) l'articolo 317- bis è sostituito dal seguente: m) identica ; « Art. 317- bis . – (Pene accessorie) – La condanna per i reati di cui agli articoli 314, 317, 318, 319, 319- bis , 319- ter , 319- quater , primo comma, 320, 321, 322, 322- bis e 346- bis importa l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e l'incapacità in perpetuo di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio. Nondimeno, se viene inflitta la reclusione per un tempo non superiore a due anni o se ricorre la circostanza attenuante prevista dall'articolo 323- bis , primo comma, la condanna importa l'interdizione e il divieto temporanei, per una durata non inferiore a cinque anni né superiore a sette anni.