[resaula]

Presidente, quella legge serve e, pertanto, non possiamo incrociare le dita e vedere come va; non ce lo possiamo permettere. Abbiamo il dovere di approvare una legge avanzata nell'ambito dei diritti. Presidente, noi voteremo a favore della calendarizzazione perché nessuno possa dire che Italia Viva è contraria alla discussione sul disegno di legge Zan, ma l'invito che facciamo al Partito Democratico e al MoVimento 5 Stelle è di smettere di svolgere un ruolo che non gli è proprio - mi riferisco soprattutto al Partito Democratico - per cominciare a discutere nel merito e approvare una legge che serve a questo Stato. (Applausi) . UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, vorrei premettere che il Gruppo per le Autonomie voterà a favore della calendarizzazione. (Applausi) . Per il resto la vedo esattamente come il collega Faraone. Quando ho sottoscritto la lettera indirizzata a lei per la calendarizzazione del disegno di legge i tempi erano completamente diversi; c'era un muro contro muro e non si vedeva una possibilità di arrivare a una soluzione consensuale. Il presidente Ostellari oggi, però, ha presentato una proposta valida sulla quale si può lavorare, dove non c'è più questa distanza tra la sinistra e la destra e che con un po' di buona volontà e di minore rigidità su alcune parole potrebbe portare a un testo unificato. Penso che, se vogliamo fare del bene alle persone che vogliamo tutelare, cioè le persone che rischiano di essere colpite da discriminazione, dobbiamo dare un segnale di unità nella volontà del Senato - per loro sarebbe il più grande vantaggio - di tutelarli e di unicità di approccio trovando una soluzione. Al contrario, continuiamo a fare la guerra su cose assurde perché sono formalità: se c'è dentro la discriminazione per il genere, ovviamente anche l'identità di genere è automaticamente protetta da questo articolo. Invece di discutere delle virgole facendo più danni alle persone che vogliamo tutelare, cerchiamo di andare avanti dimostrandoci più flessibili e accettando anche concetti che non sono proprio fino all'ultimo quelli che ci immaginavamo, ma che in fondo hanno le stesse conseguenze. (Applausi) . PRESIDENTE . Prima di passare alla votazione, vorrei richiamare la vostra attenzione sul fatto che negli ultimi interventi c'è una richiesta da parte di tutti di arrivare a una definizione concorde su un tema così importante, nel senso di tentare quantomeno una sorta di mediazione. Faccio presente che, raccogliendo gli interventi di tutti e a eccezione del Gruppo Fratelli d'Italia, la differenza consiste nello spostamento di una settimana. Invito tutti a una riflessione perché non si dica che in questa Assemblea su un tema così importante rinunciamo al dialogo per la differenza di una settimana. Dopodiché, ciascuno prenderà le proprie decisioni. Mi sentivo in dovere di dirlo a tutti. Passiamo dunque alla votazione delle proposte di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea che, ai sensi dell'articolo 114 del Regolamento, avverrà non per alzata di mano, ma con procedimento elettronico, al fine di agevolare il computo dei voti, come recita il medesimo articolo 114. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dai Gruppi Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione e Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC, che chiedono che la discussione del disegno di legge Zan venga calendarizzata la settimana successiva a quella del 13 luglio. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal Gruppo Fratelli d'Italia, che chiede che venga reintrodotta nel calendario la discussione della relazione della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati e che il disegno di legge Zan non venga posto in discussione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . Sospendo a questo punto la seduta e convoco subito la Conferenza dei Capigruppo. (La seduta, sospesa alle ore 18,07, è ripresa alle ore 19,25) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA Reiezione di proposta di calendarizzazione di mozione PRESIDENTE . L'articolo 157, comma 2, del Regolamento del Senato, prevede che, qualora i proponenti di una mozione chiedano che la data di discussione della stessa mozione venga stabilita dal Senato, l'Assemblea, uditi il Governo e uno dei proponenti, decida, senza discussione, con votazione per alzata di mano, fissando, se necessario, la seduta supplementare ai sensi del comma 7 dell'articolo 55. Credo che questo però non sia necessario. La proposta è stata avanzata dal senatore Crucioli, a cui do la parola affinché brevemente ci illustri i contenuti della mozione. Qui oggi non dobbiamo discutere dei suoi contenuti, ma della data in cui verrà discussa. CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, colleghi, richiamo la vostra attenzione su questa mozione che ritengo urgente e vi spiegherò i motivi. Innanzitutto, la mozione è stata presentata per chiedere all'Aula di dare indicazioni al Governo affinché non venga firmata la transazione che porrebbe fine al procedimento amministrativo di decadenza della concessione autostradale in capo ad Aspi. Qualora la firma della transazione dovesse essere apposta dal Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, si perfezionerebbero anche gli effetti del contratto di acquisto delle quote che Cassa depositi e prestiti è in procinto di acquistare da Atlantia: si tratta delle quote che Atlantia ha nella concessionaria Autostrade per l'Italia. È urgente, perché a leggere la proposta di acquisto delle quote da parte di Cassa depositi e prestiti già accettata da Atlantia - prevede però la condizione risolutiva connessa alla firma della transazione - si evince che la firma dovrebbe essere apposta nelle prossime settimane, e comunque entro un termine di scadenza ravvicinato. Quindi, qualora dovesse essere firmata la transazione, verrebbe meno l'utilità della discussione della mozione. Pertanto, a mio avviso, occorre che la mozione venga calendarizzata al più presto, in maniera tale che l'Assemblea si possa esprimere su un argomento così importante come quello di cui stiamo parlando, ovvero il consenso o meno che il Parlamento, rappresentante del popolo italiano, dovrebbe dare nei confronti di una operazione che regalerebbe 8 miliardi ai soci di una società che non è stata in grado di tenere in piedi il ponte Morandi. Ritengo invece che si debba dire al Governo di proseguire nel procedimento di decadenza della concessione, che riporterebbe in mano pubblica la concessione autostradale senza spendere un euro per una rinazionalizzazione doverosa. Questi sono i motivi per i quali vi chiedo di poter calendarizzare la discussione della mozione oggi stesso o domani o comunque nei primi giorni possibili, atteso anche che il Senato non sta lavorando a ritmo pieno e, quindi, ci sono spazi per la discussione di un tema così importante. PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire.