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Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del Liceo statale delle scienze umane ed economico sociale «Giuseppe Maria Galanti» di Campobasso, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Sui lavori del Senato MALPEZZI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signor Presidente, visto che è in corso la Conferenza dei Capigruppo, mi aspetto, pur senza voler invadere il campo della Presidenza, che è sovrana, come da prassi che la seduta venga sospesa, visto che anche il Presidente del nostro Gruppo, come quello di tutti gli altri Gruppi, si trova riunito per stabilire il prosieguo della nostra attività. Aggiungo anche un'altra questione che sottopongo a lei, signor Presidente: siccome non esistono i tempi contingentati in questa fase e il Gruppo del Partito Democratico ha presentato la richiesta di una serie di interventi, che a quanto mi risulta ha destato una serie di perplessità nell'essere accolta, vorrei ribadire la necessità che chi ha chiesto di poter intervenire venga ascoltato, perché stiamo parlando di un argomento estremamente importante. Lo dico perché ieri il ministro Fraccaro, senza essere presente in Aula ad ascoltare le nostre istanze, ha definito gli emendamenti del Partito Democratico dei diversivi. Siccome vorremmo spiegargli che non sono diversivi - lui non è presente, ma magari gli stiamo dando del tempo per poterci raggiungere - ci auguriamo che, dopo la sospensione dei lavori, il Ministro sia in Aula e tutti gli interventi, anche quelli successivi, possano avere spazio. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Senatrice Malpezzi, siccome la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi è fissata per le ore 12,30 e dunque presumo che sia già iniziata o stia per iniziare, credo che la sua corretta domanda - ovvero se sia possibile proseguire, per le ragioni da lei addotte - possa essere prontamente esaminata in apertura della Conferenza stessa ed eventualmente sospenderemo all'esito della valutazione fatta. MALPEZZI (PD) . No, Presidente! PRESIDENTE. Senatrice Malpezzi, ha appena finito di parlare. Lei stessa ha detto che questa è una valutazione che spetta alla Presidenza. FEDELI (PD) . C'è una prassi. PRESIDENTE. Chi vuole chiedere la parola può farlo, intervenendo sull'ordine dei lavori. Ho detto che il quesito può essere posto in apertura della seduta della Conferenza dei Capigruppo - è già in orario - e quindi mi atterrò scrupolosamente a ciò e intanto darò la parola al prossimo iscritto a parlare. MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, intervengo solo per informarla che non credo sia esattamente così. Non parteciperò alla riunione dei Capigruppo, perché sono impegnato in Assemblea (Applausi dal Gruppo PD) . Quindi, aspetto che lei sospenda la seduta di Assemblea, dopodiché interverrò alla riunione dei Capigruppo. PRESIDENTE . Senatore Marcucci, come lei sa, questa è una valutazione che, per quanto possa avere un'alta considerazione del mio ego , spetta al Presidente del Senato. E, quindi, credo che la mia considerazione, con buona pace di tutti, possa essere accolta come segno di riconoscimento della possibilità che la richiesta venga accolta e la invito, se può, a rivolgersi direttamente in apertura della riunione al Presidente. Se lei non può, sospendo brevemente la seduta, per avere il tempo di consultarmi con il Presidente del Senato. VALENTE (PD) . Ma è lei il Presidente! PRESIDENTE. La seduta è sospesa brevemente. (La seduta, sospesa alle ore 12,36, è ripresa alle ore 12,39) . Colleghi, la seduta è ripresa. Abbiamo ascoltato insieme la richiesta del Capogruppo del Partito Democratico e anche la proposta della senatrice Malpezzi, che merita considerazione. Ho consultato il Presidente del Senato e, esaminati i precedenti, risulta del tutto evidente che sono numerosissimi quelli in cui la seduta è proseguita durante la Conferenza dei Capigruppo, soprattutto quando si è trattato di discussione generale o di interventi che, come in questo caso, non mi sembra abbiano il conforto di un'Aula molto attenta e piena. Devo pertanto proseguire con i lavori. VALENTE (PD) . E le Commissioni? PRESIDENTE. Mi lasci finire, collega. Non mi pare sia un problema di così rilevante importanza. E non mi riferisco al fatto di intervenire, ma a quello di agitarsi per detta questione. BELLANOVA (PD) . Non è questione di agitarsi. È lei che è agitato. PRESIDENTE. Io proseguirò secondo l'ordine prestabilito. Cortesemente il Presidente del Gruppo del PD mi ha anticipato che, se qualcuno sarà assente, vedrò, per quanto è possibile, di posticipare il suo intervento; ma, se ciò fosse sistematico, dovrò intendere che quegli interventi sono decaduti. Questa è la valutazione del Presidente. FEDELI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FEDELI (PD) . Signor Presidente, vorrei chiedere un chiarimento rispetto a ciò che lei ha testé detto. Siccome alle ore 13 sono convocate le Commissioni, vorrei solo sapere quale tempistica d'Aula intendiamo tenere, dal momento che la seduta doveva comunque essere sospesa alle ore 13. Glielo voglio solo dire, tenendo insieme una richiesta e l'altra. PRESIDENTE . È di tutta evidenza che, se la seduta prosegue, le Commissioni sono sconvocate. Non si può pretendere che restino convocate, salvo accordi diversi tra i Gruppi naturalmente. MALPEZZI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Senatrice, è già intervenuta e mi pare di aver risposto al suo quesito. In ogni caso, ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Lei ha detto che anche le Commissioni saranno sconvocate. Il problema è che all'ordine del giorno di molte Commissioni sono previste audizioni e ci sono persone che ci stanno aspettando. Lei trova rispettoso per chi sta venendo in questi Palazzi per essere audito che venga sconvocata la seduta? PRESIDENTE. Ho capito e la ringrazio. MALPEZZI (PD) . Quello che voglio dire è che c'erano dei lavori prefissati. Se le Commissioni erano convocate per le ore 13,30... PRESIDENTE . Senatrice Malpezzi, le devo chiedere di interrompere il suo intervento. Non è rispettoso e il rimedio c'è: all'interno delle Commissioni si può chiedere la deroga e andare avanti con i lavori. CIRINNA' (PD) . Domando di parlare. È un'ora che alzo la mano. PRESIDENTE. Lei lo sa che alzare la mano è pericoloso nell'Italia di oggi. CIRINNA' (PD) . Dipende da che mano e in che modo la si alza, Presidente. PRESIDENTE. Questo è vero. Prego, senatrice Cirinnà. CIRINNA' (PD) .