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Art. 30 Abrogazioni 1. È abrogato l'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78. Il presete decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 9 gennaio 2008 NAPOLITANO Prodi, Presidente del Consiglio dei Ministri Melandri, Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive Gentiloni Silveri, Ministro delle comunicazioni Padoa Schioppa, Ministro dell'economia e delle finanze Bonino, Ministro per le politiche europee Bersani, Ministro dello sviluppo economico Visto, il Guardasigilli: Mastella Nota all'art. 30: - Si riporta il testo dell'art. 2, del citato decreto-legge n. 15, del 1999, come modificato dal presente decreto: «Art. 2 (Disciplina per evitare posizioni dominanti nel mercato televisivo). - 1. (abrogato). 2. (abrogato). 2-bis. Le emittenti radiotelevisive locali, comprese quelle che diffondono programmi in contemporanea o programmi comuni non possono utilizzare, né diffondere, un marchio, una denominazione o una testata identifivativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale. Per le emittenti locali che alla data del 30 novembre 1993 hanno presentato la domanda e successivamente hanno ottenuto il rilascio della concessione con un marchio, una denominazione o una testata identificativi che richiamino in tutto o in parte quelli di una emittente nazionale, il diviedo di cui al presente comma si applica dopo un anno della data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigila sul rispetto del predetto divieto e provvede ai sensi del comma 31 dell'art. 1 della legge 31 luglio 1997, n. 249.».