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Il Ministro della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e avvalendosi della consulenza di società scientifiche, università, centri di ricerca, strutture assistenziali qualificate nel settore e associazioni di pazienti, predispone, con cadenza triennale, un «Piano nazionale per la prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da obesità e da disturbi dell'alimentazione», di seguito denominato «Piano». In sede di prima applicazione il Piano è adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. Il Piano, sulla base di una periodica rilevazione epidemiologica dell'incidenza e della prevalenza dell'obesità e dei disturbi dell'alimentazione e del monitoraggio delle patologie associate, effettuata ogni anno dal Ministero della salute, definisce: a) le linee guida relative: 1) all'assistenza dei soggetti affetti da obesità o da disturbi dell'alimentazione e delle loro famiglie, comprensiva della prevenzione, diagnosi, cura e terapia riabilitativa; 2) ai criteri di qualità, comprensivi dei percorsi clinici, cui le strutture pubbliche e private di diagnosi e cura accreditate con il Servizio sanitario nazionale devono attenersi; 3) alla definizione degli accertamenti diagnostici, dei prodotti dietetici o integratori alimentari e dei farmaci specifici finalizzati alla diagnosi e alla cura dei soggetti affetti da obesità o da disturbi dell'alimentazione; b) le modalità di coordinamento a livello nazionale della Rete regionale per la prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da obesità e da disturbi dell'alimentazione, di cui all'articolo 4, mediante l'istituzione di un Centro di coordinamento nazionale per l'obesità e i disturbi dell'alimentazione; c) le finalità e le modalità di svolgimento delle campagne e dei programmi di informazione sui danni e sulle conseguenze derivanti dall'obesità e dai disturbi dell'alimentazione, nonché sulle modalità di insorgenza della malattia, sulle modalità di prevenzione, di diagnosi e di cura, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado; d) le modalità di formazione e di aggiornamento per i medici di medicina generale, per i pediatri di libera scelta e per il personale del Servizio sanitario nazionale, in particolare per il personale che si occupa, a diverso titolo, dell'assistenza dei pazienti affetti da obesità o da disturbi dell'alimentazione e che interviene nei processi di prevenzione, diagnosi e cura dell'obesità e dei disturbi dell'alimentazione; e) le attività finalizzate alla promozione di programmi di ricerca in tema di obesità e di disturbi dell'alimentazione che prevedano la collaborazione di università, società scientifiche, aziende sanitarie locali, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, Servizi di igiene degli alimenti e della nutrizione (SIAN), associazioni di pazienti, enti ed istituti pubblici e privati; f) le misure volte a incentivare l'inserimento e il reinserimento, attraverso programmi terapeutici e di riabilitazione e mediante specifici ausili e sostegni, delle persone affette da obesità e da disturbi dell'alimentazione nelle attività scolastiche, lavorative e sportive. Art. 4. (Rete regionale per la prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da obesità e da disturbi dell'alimentazione) 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni provvedono alla predisposizione di un sistema di sorveglianza regionale e interregionale e di percorsi assistenziali dell'obesità e dei disturbi dell'alimentazione mediante l'istituzione della «Rete regionale per la prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da obesità e da disturbi dell'alimentazione», di seguito denominata «Rete», costituita da strutture multidisciplinari integrate di vario livello collegate tra loro attraverso un Centro di coordinamento regionale. 2. Le strutture che costituiscono la Rete sono organizzate nei seguenti cinque livelli assistenziali: a) medicina di base e SIAN; b) ambulatori specialistici multidisciplinari o in rete interdisciplinare, comprendenti le aree internistico-metabolico-nutrizionale e psicologico-psichiatrica; c) day hospital e day service ad indirizzo diagnostico e terapeutico-riabilitativo; d) riabilitazione intensiva residenziale e riabilitazione psichiatrica, incluse le comunità terapeutico-riabilitative; e) ricoveri ospedalieri 24 ore su 24 e chirurgia bariatrica e plastico-ricostruttiva. 3. Ai fini di cui al comma 2, le regioni provvedono a censire, entro il 31 dicembre di ogni anno, le attrezzature diagnostiche complesse adatte a pazienti con grave obesità nelle strutture assistenziali pubbliche e private accreditate con il Servizio sanitario nazionale e, in caso di mancanza delle attrezzature necessarie, provvedono all'istituzione di uno o più centri di diagnostica avanzata per i pazienti affetti da obesità, sulla base dei dati risultanti dalla rilevazione epidemiologica di cui all'articolo 3, comma 2. Art. 5. (Fondo nazionale per la prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da obesità e da disturbi dell'alimentazione) 1. A decorrere dall'anno 2014, presso il Ministero della salute è istituito il «Fondo per la prevenzione, cura e riabilitazione dei pazienti affetti da obesità e da disturbi dell'alimentazione», di seguito denominato «Fondo», con una dotazione pari a 20 milioni di euro annui. 2. Il Fondo è finalizzato: a) all'istituzione delle strutture multidisciplinari per la diagnosi e cura, di cui all'articolo 4, comma 2, lettere b) , c) e d) , anche attraverso la riconversione di strutture già esistenti; b) allo svolgimento delle campagne e dei programmi di prevenzione e di informazione di cui all'articolo 3, comma 2, lettera c) , e al coinvolgimento delle farmacie e delle parafarmacie nelle stesse; c) al finanziamento e alla predisposizione dei corsi di aggiornamento di cui all'articolo 3, comma 2, lettera d) ; d) alla realizzazione di specifici programmi di ricerca, di cui all'articolo 3, comma 2, lettera e) , idonei a migliorare le conoscenze cliniche sull'obesità e sui disturbi dell'alimentazione, ai fini dell'aggiornamento delle misure e delle strategie di diagnosi, cura e prevenzione e della relativa applicabilità nel territorio e nelle cure primarie, avvalendosi della collaborazione delle associazioni qualificate già operanti nel settore; e) alla realizzazione di interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche e di ogni altro intervento utile a garantire la mobilità dei pazienti obesi e con disturbi dell'alimentazione; f) all'acquisto, da parte delle strutture ospedaliere pubbliche e private accreditate con il Servizio sanitario nazionale, di apparecchiature e attrezzature, nonché di arredi, idonei per la cura di pazienti obesi con particolare riferimento al trattamento in urgenza. Art. 6. (Istituzione dei registri dei centri di chirurgia bariatrica) 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono istituiti i registri nazionale e regionali dei centri di cura e riabilitazione delle persone affette da obesità e da disturbi dell’alimentazione, comprensivi dei registri dei centri di chirurgia bariatrica. 2.