[pronunce]

le questioni promosse riguarderebbero la competenza esclusiva statale ad attuare l'art. 116, terzo comma, Cost. L'Avvocatura eccepisce poi l'inammissibilità radicale del ricorso per difetto di motivazione sulla ridondanza e di interesse ad agire, in termini simili a quelli sopra esposti (punto 6.1.). Nel merito, quanto al primo motivo di ricorso (preclusione di una legge quadro), l'Avvocatura ribadisce gli argomenti già esposti (punto 6.1.) con riferimento al motivo n. 1 del ricorso della Regione Puglia. In aggiunta, osserva che la legge impugnata non invaderebbe la competenza della legge rinforzata, alla quale l'art. 116, terzo comma, Cost. assegnerebbe solo il compito di provvedere sull'intesa raggiunta fra Stato e regione. Il secondo motivo di ricorso (iniziativa legislativa del Governo) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punti 6.1. e 6.2.) con riferimento ai motivi n. 12 del ricorso della Regione Puglia e n. 4 del ricorso della Regione Toscana. Il terzo e il quarto motivo (legge statutaria regionale e iniziativa dell'esecutivo regionale) sarebbero non fondati perché l'impugnato art. 2 si limiterebbe a disporre «che, in ossequio a quanto previsto nei rispettivi statuti, saranno le Regioni a stabilire le modalità di attivazione del procedimento funzionale alla definizione e successiva approvazione dell'intesa, oltre che l'individuazione dell'organo competente ad assumere l'iniziativa medesima». L'Avvocatura nota che, in base all'art. 15, primo comma, dello statuto sardo, la competenza della legge statutaria speciale sarebbe limitata all'iniziativa legislativa popolare, restando escluse dall'ambito di tale fonte le iniziative promananti da soggetti diversi. La legge n. 86 del 2024 non imporrebbe alcun ruolo al Presidente della Regione in relazione all'iniziativa per la richiesta delle ulteriori forme di autonomia né, di conseguenza, inciderebbe sulla distribuzione delle competenze fra gli organi della regione. I motivi quinto, sesto, settimo, ottavo e nono di ricorso (mancati raccordi con la Conferenza unificata e con la Conferenza Stato-regioni) sarebbero non fondati perché l'art. 116, terzo comma, Cost. contemplerebbe solo l'intesa fra Stato e regione richiedente e il parere degli enti locali della regione stessa. Comunque, si rileva che l'art. 2, comma 4, prevede il parere della Conferenza unificata sullo schema di intesa preliminare. Quanto al ruolo del Governo, la legge impugnata prevederebbe diversi condizionamenti ad opera di altri organi, principalmente delle Camere; le decisioni dell'esecutivo nazionale non sarebbero, dunque, arbitrarie, considerate anche le finalità che la legge indica come limiti "conformativi" ai poteri dell'esecutivo. Il decimo motivo di ricorso (approvazione parlamentare unilaterale) sarebbe, secondo l'Avvocatura, contraddittorio rispetto a quello basato sull'autosufficienza dell'art. 116, terzo comma, Cost., perché presupporrebbe la mancata disciplina del caso in cui le Camere intendano modificare l'intesa raggiunta. Il Parlamento, in effetti, manterrebbe «ogni più ampia possibilità di valutare la legge approvativa dell'intesa preliminare intercorsa tra Stato e Regione, atteso il ruolo fondamentale che gli e&#768; comunque assegnato dalla disposizione costituzionale», e sarebbe corretto che la legge n. 86 del 2024 «non prenda alcuna posizione al riguardo», per rispetto del ruolo del Parlamento. Si osserva, peraltro, che la pretesa di una nuova intesa con la regione richiedente si porrebbe «del tutto al di fuori del quadro procedurale delineato dall'articolo 116, terzo comma, Cost.». L'undicesimo motivo di ricorso (trasferimenti puntuali) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 6.1.), con riferimento al motivo 2 del ricorso della Regione Puglia. L'Avvocatura aggiunge che la condizione di insularità della Sardegna, e la rimozione degli svantaggi a essa collegati, «potrà essere oggetto di particolare e specifica attenzione secondo l'impianto della Legge n. 86/2024, a partire dalle sue finalità generali (articolo 1, comma 1) e dalla previsione di specifiche misure perequative e di promozione dello sviluppo economico, della coesione e della solidarietà sociale (articolo 10)». Il dodicesimo motivo di ricorso (delega in bianco e aggiornamento dei LEP con d.P.C.m. ) sarebbe non fondato per le ragioni già esposte sopra (punti 6.1. e 6.2.: motivo n. 4 del ricorso della Regione Puglia, motivi n. 5 e n. 7 del ricorso della Regione Toscana). In relazione ai motivi tredicesimo, diciottesimo e ventiduesimo di ricorso (lesione del ruolo della Commissione paritetica prevista dall'art. 56 dello statuto speciale e limiti alle fonti della specialità), l'Avvocatura rileva che le previsioni dell'impugnato art. 5, «nel combinato disposto con il menzionato articolo 11, comma 2, della medesima Legge, [...] anziché comprimere le attribuzioni statutarie della Regione Sardegna, si limitano unicamente a definire una procedura "alternativa" per il conferimento delle funzioni oggetto di devoluzione rilevante ai fini del raffronto fra diversi, possibili gradi di autonomia, e dunque nel pieno rispetto ed in attuazione dell'articolo 116 Cost.». Quanto all'art. 11, comma 2, la clausola di "maggior favore" conferirebbe «ex se legittimazione alle procedure previste dalla Legge ordinaria n. 86/2024 sull'autonomia differenziata, consentendone l'operatività nelle more dell'adeguamento degli Statuti speciali». Quanto al quattordicesimo motivo di ricorso (compiti di monitoraggio e ruolo della Conferenza unificata), l'Avvocatura rileva, in relazione all'art. 3, che la Conferenza unificata non e&#768; solamente informata degli esiti del monitoraggio da parte della Commissione paritetica ma, sulla base di tale informazione, «e&#768; legittimata ad adottare, sentito il Presidente della Regione interessata, le necessarie raccomandazioni alle Regioni interessate al fine di superare le criticità riscontrate (articolo 3, comma 5)». Quanto all'art. 8, si osserva che «la fase procedurale attribuita alle Commissioni paritetiche e&#768; seguita da un momento deliberativo centrale affidato al Ministro dell'economia e delle finanze, che prevede anche il coinvolgimento della Conferenza Unificata nella forma dell'intesa». Il quindicesimo motivo (materie "no-LEP") sarebbe non fondato per le ragioni già esposte (punto 6.1. , motivo n. 3 del ricorso della Regione Puglia).