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L'assegno ordinario di cui al primo periodo è concesso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale che occupano mediamente più di cinque dipendenti. Al predetto trattamento non si applica il tetto aziendale di cui all'articolo 29, comma 4, secondo periodo, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148. 2 Le prestazioni di sostegno al reddito di cui al comma 1 sono riconosciute nel limite massimo di spesa pari a 1.300 milioni di euro per l'anno 2020. L'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) provvede al monitoraggio dei limiti di spesa di cui al primo periodo del presente comma. Qualora dal predetto monitoraggio emerga che è stato raggiunto anche in via prospettica il limite di spesa, l'INPS non prende in considerazione ulteriori domande. 3 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri e le modalità di applicazione del presente articolo. 4 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 1.300 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 17. 5 (Incentivi per la riassunzione dei lavoratori delle aree a vocazione turistica stagionale) 1 Al fine di favorire la ripresa del settore turistico stagionale, fortemente penalizzato dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, e la ricostituzione delle relative posizioni lavorative, alle imprese che svolgono un'attività in aree a vocazione turistica stagionale con il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa sul territorio nazionale è riconosciuta, sino al 31 dicembre 2020, una riduzione del 100 per cento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 600 euro mensili per ciascun lavoratore assunto dopo il 23 febbraio 2020, anche a tempo determinato. La riduzione non è dovuta per i periodi in cui il lavoratore è ammesso alle prestazioni di integrazione salariale. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 1.000 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 17. 6 (Abbassamento della soglia minima tax free shopping ) 1 Per stimolare le vendite in regime di tax free shopping in un'ottica di attrazione del turismo internazionale e per aumentare la tracciabilità telematica da parte delle autorità di controllo, all'articolo 38- quater del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « lire 300 mila » sono sostituite dalla seguenti: « euro 75 »; b al comma 2, le parole: « mediante annotazione della corrispondente variazione nel registro di cui all'articolo 25 » sono sostituite dalle seguenti: « mediante nota di variazione da trasmettere entro un mese dalla scadenza del suddetto termine in modalità elettronica tramite sistema OTELLO, di cui all'articolo 4- bis del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225 ». 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 150 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 17. II MISURE PER IL RILANCIO DELLE ATTIVITÀ TURISTICHE E RICETTIVE 7 (Detrazione delle spese sostenute per l'acquisto di servizi ricettivi e ricreativi) 1 Per i periodi d'imposta in corso al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021, dall'imposta lorda si detraggono le spese, per un importo non superiore a euro 250 per soggetto, nel limite di spesa di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, documentate e sostenute per l'acquisto di servizi offerti in ambito nazionale da imprese turistico-ricettive, termali, balneari, dagli agriturismi, dai bed & breakfast e dai parchi a tema e acquatici e dalle agenzie di viaggio e dai tour operator . Analoga detrazione spetta in relazione alle spese sostenute nell'interesse di ciascuno dei soggetti di cui all'articolo 12 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. 2 Le spese oggetto di detrazione devono essere sostenute nel medesimo arco temporale, in riferimento a ciascun anno di imposta 2020 e 2021. Oggetto di detrazione sono le spese per vitto, alloggio e per la fruizione di servizi turistici, ivi incluse quelle presso stabilimenti balneari, parchi divertimento, sostenuti nei luoghi di svolgimento delle vacanze, ovvero per l'acquisto di pacchetti turistici sul territorio nazionale offerti da agenzie di viaggio e tour operator . 3 Le spese documentate per l'acquisto di biglietti per manifestazioni, rappresentazioni musicali, teatrali e proiezioni cinematografiche, ovunque svolte, mostre ed esposizioni e per l'accesso ad altri luoghi della cultura, sostenute nel periodo di svolgimento delle vacanze, sono detratte per l'intero importo, fermo restando il limite di spesa di cui al comma 1. 4 Ai fini dell'applicazione della detrazione di cui al comma 1, la fattura o il documento commerciale rilasciato dai soggetti di cui al comma 1 deve attestare l'identità dei soggetti che hanno usufruito dei servizi, l'importo pagato e la località italiana in cui è stata resa la prestazione. 5 Il lavoratore dipendente può chiedere che la detrazione di cui al comma 1 sia applicata dal sostituto d'imposta, che vi provvede fino a concorrenza dell'imposta lorda, a decorrere dal mese successivo a quello in cui è stata presentata la richiesta. 6 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 300 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 17. 8 (Credito di imposta per le ristrutturazioni) 1 Il credito d'imposta di cui all'articolo 10 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, è riconosciuto per i periodi d'imposta 2020 e 2021, nella misura del 50 per cento delle spese sostenute nei medesimi periodi di imposta. La detrazione di cui al presente comma è incrementata al 65 per cento per le spese, sostenute nei medesimi periodi di imposta, relative a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge 9 gennaio 1989, n. 13, e al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, anche tenendo conto dei princìpi della « progettazione universale » di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18. 2