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ha stroncato il business milionario dell'accoglienza nel nostro Paese, facendo risparmiare agli italiani centinaia di milioni di euro; ha preso una posizione chiara e netta nei confronti dell'Europa. Ha dimostrato che con coraggio e determinazione si possono ottenere risultati insperati. Ebbene, Ministro, noi le chiediamo, a fronte di questi numeri, cosa intende fare per frenare questo sbarco continuo di immigrati, perché a noi non interessa la politica della redistribuzione se non viene prima affrontata con serietà ed efficacia la politica del blocco degli arrivi, così com'è stato fatto efficacemente nell'ultimo anno di governo da parte della Lega e del ministro Matteo Salvini. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro dell'interno, consigliere di Stato Lamorgese, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. LAMORGESE, ministro dell'interno . Gli onorevoli interroganti, nel richiamare l'attenzione sul tema dell'immigrazione clandestina, chiedono quali iniziative il Governo intenda adottare per contrastare il fenomeno della tratta di esseri umani. Evidenzio preliminarmente che la cooperazione con i Paesi di origine, transito e destinazione dei flussi rimane essenziale nella lotta al traffico di migranti. L'Italia ha stipulato numerosi accordi di riammissione, vigenti con diversi Paesi di interesse prioritario, e continua a dialogare con i partner principali per ricercare soluzioni efficaci al fine di assicurare una più ordinata gestione dei flussi migratori in un quadro di legalità, rafforzando l'attività di collaborazione in materia di rimpatri. Questo è un aspetto che il nostro Paese sta promuovendo anche a Bruxelles, dove da tempo, in vista della redazione del nuovo Patto su migrazione e asilo, viene sostenuta la necessità di consolidare il dialogo europeo con i Paesi terzi, anche mediante lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie, facendo valere il peso negoziale dell'Unione sul tema dei rimpatri. L'azione diretta a contrastare il traffico di migranti e la tratta di esseri umani è di importanza fondamentale per lo sviluppo delle politiche di gestione dei fenomeni migratori. In tale ambito, assumono un rilievo strategico le iniziative di cooperazione di Polizia finalizzate a sviluppare collaborazioni info-investigative sia nel contesto europeo, sia in quello internazionale. Ricordo che il Servizio centrale operativo della Polizia di Stato è in prima linea nella fondamentale attività di contrasto delle organizzazioni criminali transnazionali dedite al favoreggiamento dell'immigrazione irregolare e collabora proficuamente con analoghi organi investigativi europei ed extraeuropei e con Europol. Proprio in ambito Europol il Servizio centrale operativo ha un ruolo rilevante, con numerose iniziative volte a facilitare e migliorare la cooperazione con i Paesi dei Balcani occidentali. Evidenzio, inoltre, la collaborazione per la quale la Commissione europea ha già stanziato 7,5 milioni di euro con Austria, Francia, Germania e Paesi Bassi per il contrasto alle attività poste in essere dalle organizzazioni criminali nigeriane coinvolte nella tratta e nel favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per quanto riguarda la sorveglianza marittima delle coste nazionali, voglio ricordare che è tuttora in corso l'operazione Themis, finalizzata al controllo dei flussi migratori irregolari nel Mediterraneo centrale e sono in corso incontri bilaterali con Frontex, finalizzate alla predisposizione del nuovo piano operativo delle attività, grazie anche ai finanziamenti europei. Quanto all'operazione Irini, va evidenziato che la stessa è primariamente volta a facilitare la risoluzione della crisi libica ed è evidente, tuttavia, che la stabilizzazione della Libia è funzionale alla migliore gestione dei flussi migratori. Ricordo infine che su impulso del Governo italiano la Commissione europea e la prossima Presidenza tedesca dell'Unione europea collaboreranno per organizzare un'apposita conferenza dedicata al contrasto del traffico di migranti con la partecipazione dei Paesi del Nord Africa. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Tosato, per due minuti. TOSATO (L-SP-PSd'Az) . Mi dispiace, Ministro, ma il nostro Gruppo non può ritenersi assolutamente soddisfatto della sua risposta, perché al di là dell'elencazione di tutte le buone intenzioni e di tutte le politiche che voi avete intenzione di promuovere, i numeri parlano chiaro, non mentono e dimostrano che c'è stato un incremento di quasi il 200 per cento degli sbarchi e questo prova che le varie politiche attuate da questo Governo sono identiche a quelle dei Governi Gentiloni Silveri e Renzi, che hanno permesso l'invasione del nostro Paese da parte di migranti irregolari. (Applausi). I numeri non mentono e vanno letti per quello che sono. Non ci siamo e le chiacchiere ormai stanno a zero. L'emergenza rischia di riesplodere. Dopo aver svuotato molti centri di accoglienza durante il Governo precedente, ora rischiamo di ritornare all'arrivo indiscriminato sui territori a carico dei Comuni di migliaia di irregolari che cercano alloggio, sistemazione e mantenimento da parte dello Stato e quindi dei cittadini italiani. Noi vogliamo una politica efficace contro gli sbarchi e non una politica di chiacchiere e di presunti ricollocamenti, che non affrontano e non risolvono seriamente il problema. La verità è che con il nuovo Governo PD-LeU-Renzi-5 Stelle tutto è tornato come prima, anzi peggio di prima. (Applausi). Guardate che le risposte non le pretendiamo noi come Gruppo Lega al Senato, ma le pretendono i cittadini italiani. Non stanno arrivando e state dimostrando che, così come siete inerti e inaffidabili nell'emergenza che stiamo affrontando a livello sanitario, ma soprattutto a livello economico, anche sul fronte dell'immigrazione non siete all'altezza e la nostra preoccupazione è altissima, come credo sia quella di tutta la nostra comunità nazionale. (Applausi). PRESIDENTE . Il senatore Croatti ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01671 sui rischi di diffusione di usura e riciclaggio, specie con riguardo alle imprese del turismo, per tre minuti. CROATTI (M5S) . Signor Ministro, l'emergenza coronavirus in Italia sta rischiando di mettere in ginocchio un settore strategico del nostro Paese, migliaia di imprese italiane e milioni di famiglie. Tra i settori più in crisi c'è proprio quello del turismo, azzerato dopo il lockdown. Nel nostro Paese il comparto è importantissimo, vale il 13 per cento del prodotto interno lordo e in alcuni territori come la riviera romagnola il turismo vale addirittura il 30 per cento del PIL. Il comparto turistico e le sue aziende sono in questo momento deboli e vulnerabili. Si stima che in primavera il 95 per cento delle strutture ricettive sia rimasto chiuso. Il trimestre di marzo, aprile e maggio è destinato a chiudersi con l'azzeramento dei ricavi e molte strutture ricettive stanno aprendo, con la stagione estiva alle porte, ma sono evidenti le difficoltà. Con la riduzione del fatturato, moltissime aziende turistiche potrebbero avere difficoltà anche a coprire i costi fissi di gestione. Molte subiranno perdite, con conseguenti fallimenti, innescando una pericolosa spirale di chiusure e svendite del patrimonio.