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Come concordato, sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 14, con il seguito della discussione congiunta. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 13, è ripresa alle ore 14,01) . La seduta è ripresa. È iscritto a parlare il senatore Pichetto Fratin. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, ringrazio i colleghi presenti, ma manca il Governo della Nazione. Vedo una borsa sui banchi del Governo, ma non vedo la persona. PRESIDENTE. Ha assolutamente ragione. Non vedendo rappresentanti del Governo presenti in Aula e non ricevendo indicazioni dagli esponenti dei Gruppi di maggioranza, sono costretto a sospendere la seduta. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . La borsa del Governo è sempre qualcosa di importante. Vi sono 80 miliardi di euro in Tesoreria: può darsi che quella borsa, signor Presidente, sia la Tesoreria. PRESIDENTE . Lei non si approfitti dell'assenza del Governo per appropriarsene! (Ilarità). In attesa dell'arrivo del vice ministro Misiani, sospendo brevemente la seduta che riprenderà alle ore 14,10. (La seduta, sospesa alle ore 14,02, è ripresa alle ore 14,10) . La seduta è ripresa. Mi rallegro della presenza del Governo e restituisco pertanto la parola al senatore Pichetto Fratin. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevole Vice Ministro, onorevole Sottosegretario, colleghe e colleghi, la Nota di aggiornamento del Documento di economia finanza oggi al nostro esame ci porta, in sequenza rispetto ai documenti che abbiamo trattato, nell'ultimo semestre purtroppo, a valutare lo stato dell'arte e a fare un tentativo di lettura ad oggi. Peraltro è un tentativo che, anche con riferimento a quanto riportato nella Nota aggiornamento, è già in evoluzione rispetto a quindici giorni orsono, quando si pensava di essere a fine pandemia, alle previsioni finali 2020, nonché alle proiezioni 2021 e 2022. Una valutazione complessiva sul tendenziale mette in evidenza scostamenti per 100 miliardi di euro, una richiesta di scostamento in data odierna pari ad altri 23,254 miliardi con una previsione a fine anno del 9 per cento del crollo del prodotto interno lordo e quasi 1.650 miliardi di euro di prodotto interno lordo a seguito di questa riduzione. Tutto ciò con una previsione da parte del Governo di un rimbalzo programmatico nel 2021 del 6 per cento, del 3,8 per cento nel 2022 e del 2,5 per cento nel 2023, con la difficoltà in questo momento di fare delle stime. Ci rendiamo conto della grande difficoltà, fatto sta che noi comunque a conclusione di questa proiezione ci troveremo con 303 miliardi di euro aggiuntivi. Questa è la proiezione, con una situazione occupazionale che ha già visto perdere 800.000 posti di lavoro e con tutti gli indicatori che - ahimè -ci dicono che questi numeri aumenteranno ancora, mettendo a prova la capacità del Governo di adottare misure efficaci. C'è una prima critica che vorrei rivolgere. Si è discusso tanto di Next generation EU, con una previsione di investimento notevole sugli anni 2021, 2022 e 2023, ma la stessa Nota di aggiornamento prevede un effetto sul tendenziale pari allo 0,3 per cento nel 2021, allo 0,8 per cento nel 2022 e allo 0,7 per cento nel 2023. Gli investimenti previsti sono pari a 45 miliardi di euro, che rappresentano una cifra esigua se rapportata a quanto citato in altri documenti in relazione ai fondi strutturali che abbiamo a disposizione da anni e senza calcolare la quota di fondi nazionali con cui sono state finanziate delle opere. Pertanto, dobbiamo valutare tutto questo nell'ottica del prossimo triennio e il Governo dovrà valutare anche gli effetti di sostituzione, ossia quanto dei 100 miliardi di euro di scostamento precedente intendiamo sostituire con i nuovi meccanismi. Su questa proiezione avremo gli spazi del SURE e del recovery fund , che hanno anche un'implicanza politica notevole. Infatti, è specificamente indicato che una parte dei fondi del recovery fund venga utilizzata per interventi sui giovani e a favore del settore dell'infanzia (5 per cento del programma Reset-EU). Da parte dell'Unione europea ci sono una serie di indicatori di politica economica che - ahimè - in questo momento la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza, onorevole Vice Ministro, non dico non enfatizza ma in alcuni casi non cita, se non in modo molto marginale e discorsivo. Rendiamoci conto che ci sono temi accennati, o comunque sviluppati, che però hanno la natura del manifesto. Onorevoli colleghi, con questo NADEF siamo più che mai di fronte al libro della speranza e lo dico non in senso ironico. Parlo di libro della speranza perché, a oggi, non sappiamo quando passerà la pandemia, quando ne usciremo (non noi Italia, con una visione provinciale, ma noi mondo) e quale sarà l'effetto Brexit. Che effetto avrà la Brexit sulle nostre economie? Che percentuale muoverà sul nostro prodotto interno lordo, sulle nostre esportazioni e sulle nostre movimentazioni di persone? Che tipo di accordo si concluderà tra la signora Merkel e i Paesi frugali? Permettetemi di aggiungere un'altra considerazione: che effetto avrà sul nostro Paese il risultato delle elezioni che si terranno negli Stati Uniti il prossimo 3 novembre a seconda che vinca l'uno o l'altro dei due contendenti? Potrà avere un grande effetto, considerato il modello della politica di Trump e il modello di politica annunciato in campagna elettorale da Biden. Tutto questo con un'influenza sul Mediterraneo, che è il nostro mercato di approvvigionamento e definizione dei prezzi del petrolio, e in parte del gas nel rapporto con la Russia. Credo che tutti questi elementi rendano purtroppo assai difficile fare le valutazioni "a decimali", che invece eravamo abituati a fare con le normali Note di aggiornamento, in una struttura di economia ferma e stabile e, quindi, con una situazione abbastanza prevedibile. Colleghi, ci troviamo in questo momento in una situazione in cui, da un lato, se vogliamo accedere al recovery fund come vogliamo - personalmente voglio anche accedere al MES - rispetto alla Nota di aggiornamento la parte salute dovremo gestirla e finanziarla obbligatoriamente con il MES e, dall'altro, abbiamo un elenco di vincoli che l'Unione europea ci impone. Questo elenco contiene una serie di riforme che dobbiamo assolutamente portare a termine, tra l'altro con urgenza, e lo possiamo fare immediatamente e il Governo su questo è carente. Queste riforme riguardano il sistema dell'istruzione, il sistema della giustizia, il sistema fiscale e tutta una serie di azioni propedeutiche all'utilizzo della grande disponibilità di fondi che potremmo ricevere. Vorrei anche fare una raccomandazione. I fondi dell'Unione europea si dividono in sovvenzioni e finanziamenti: credo che debba essere fatto un grande sforzo da parte del nostro Paese per utilizzare prioritariamente la parte relativa alle sovvenzioni con un'azione diretta che abbia conseguenze sul Paese. Un'eventuale azione delle sovvenzioni sostitutiva del debito la considero ininfluente, sulla base di un elemento: