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Deferimento Il Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con lettera in data 3 settembre 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 22 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, un parere in merito ai criteri da seguire da parte delle Regioni e delle Province Autonome nell'esercizio delle competenze legislative relative al rilascio delle concessioni di grandi derivazioni d'acqua a scopo idroelettrico. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 10 a Commissione permanente (Atto n. 567). Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Grimani ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-01584 della senatrice Sbrollini. Interrogazioni Atto n. 3-01900 MONTEVECCHI BOTTICI ANGRISANI CORRADO CROATTI DONNO LANNUTTI LANZI MORONESE PAVANELLI TRENTACOSTE VANIN Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: come appreso da recenti notizie di stampa locale e nazionale, il progetto di riqualificazione della ex Manifattura Tabacchi nella città di Lucca, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da Coima SGR, è divenuto un caso emblematico da risolvere; La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (Fondazione CRL), avente personalità giuridica privata, rappresenta la continuazione della Cassa di Risparmio di Lucca, sorta con fini di beneficenza ad iniziativa di privati cittadini; Coima SGR e? una societa? impegnata in attività di investimento, realizzazione, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari; al fine di dar vita ad un processo di rigenerazione di ampia parte della ex Manifattura, la Fondazione CRL sottoscriveva le quote di un fondo appositamente costituito da Coima SGR; Coima SGR presentava, nel mese di giugno 2019, una manifestazione d'interesse al Comune di Lucca, dichiarandosi disponibile a partecipare a un'eventuale procedura di gara per il recupero e la nuova destinazione del complesso dell'ex Manifattura; Coima SGR proponeva un project financing attraverso cui la proprietà di una parte dell'immobile della ex Manifattura sarebbe stata trasferita dal Comune di Lucca al fondo gestito da Coima SGR e sostenuto dalla Fondazione CRL, in cambio di una serie di interventi di pubblica utilità nell'area interessata dall'immobile stesso; considerato che: agli interroganti risulta che il progetto di riqualificazione e valorizzazione dell'area dell'ex Manifattura fosse escluso dal programma PIUSS (Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile); la proposta di rigenerazione urbana elaborata da Coima SGR e Fondazione CRL prevede la destinazione di spazi a uffici, appartamenti, attività commerciali e artigianali, cui si aggiunge un sistema diffuso di parcheggi con quattrocentoventicinque posti per autovetture; il progetto ha generato un malcontento diffuso, manifestato da più enti del terzo settore; da notizie apprese da fonti di stampa, sembrerebbe che la progettazione urbanistica dell'area interessata sia stata soggetta a repentine modifiche, senza valutare effettivamente gli obiettivi di accessibilità, riequilibrio residenziale e artigianale; valutato che: l'ex Manifattura è un bene pubblico sottoposto a vincolo diretto della Soprintendenza, così come le Mura urbane, interessate anch'esse alla rigenerazione di cui al progetto menzionato; l'operazione di project financing su beni immobili pubblici non può sostituire la pianificazione dell'Amministrazione, né quest'ultima assolve adeguatamente le proprie funzioni se le scelte da essa intraprese non corrispondono al perseguimento di obiettivi funzionali al benessere della comunità; il caso rappresentato funge da stimolo per una riflessione più ampia sul rapporto intercorrente tra pubblica amministrazione e cittadini nelle attività di tutela, conservazione, fruizione e valorizzazione dei beni sottoposti a vincolo culturale; si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di siffatto progetto e quali azioni intenda intraprendere al fine di meglio preservare il più ampio interesse alla tutela, conservazione e fruizione pubblica del patrimonio storico e artistico della Nazione, anche alla luce degli effetti delle disposizioni riguardanti la semplificazione amministrativa introdotta dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76. Atto n. 3-01901 STABILE Al Ministro della salute Premesso che: in Italia un paziente affetto da COVID-19 viene considerato ufficialmente malato e contagioso, finché per due volte consecutive l'analisi del tampone nasofaringeo non dia esito negativo; questo criterio, inizialmente adottato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), è stato poi cambiato progressivamente in molti Paesi e, infine, dall'OMS stessa, in base ad una crescente e ormai consolidata evidenza scientifica: il periodo di contagiosità che inizia circa 48 ore prima della comparsa di sintomi, ha il suo picco nei primi giorni, per poi calare rapidamente e sostanzialmente annullarsi entro 10 giorni; la positività del tampone può invece restare tale per molte settimane, fino a oltre 4 mesi dalla malattia, identificando, di fatto, solo tracce di materiale genetico del virus, non attivo e incapace di trasmettere l'infezione; si pone dunque la questione se non sia il caso di sostituire il criterio del doppio tampone negativo con quello indicato nelle attuali direttive OMS, riducendo a 10 giorni il periodo di isolamento per COVID-19 (e 3 giorni senza sintomi, nel caso ve ne fossero) e di abbandonare l'uso dei tamponi di controllo; le ragioni riguardano non solo la vita delle persone coinvolte, in quanto mantenere in isolamento forzato un paziente che con ogni probabilità non è più contagioso non è di alcuna significativa utilità, né per il paziente, né per la collettività, ma anche e soprattutto per l'economia e la ripresa del nostro Paese; inoltre, è stato appurato che il timore di venire isolati senza un termine temporalmente definito costituisce un pericoloso disincentivo alla segnalazione dei propri sintomi per chi si ammala, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e quali siano le motivazioni per cui l'Italia, al contrario di molti altri Paesi europei, non ha ancora adottato le attuali linee guida dell'OMS con particolare riferimento alla riduzione del periodo di isolamento per COVID-19 e all'abolizione del doppio tampone di controllo per permettere ai guariti di riprendere la loro attività lavorativa. Atto n. 3-01902 STABILE Ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'emergenza sanitaria scatenata dal COVID-19 ha messo in crisi l'intero sistema sanitario nazionale e ha enfatizzato ancora di più il problema dell'assistenza ordinaria per tutti quei cittadini, soprattutto fragili e con patologie croniche, che si sono visti rinviare visite e prestazioni e dunque un'inevitabile ricaduta su tutte quelle visite specialistiche ambulatoriali e quegli interventi chirurgici, ritenuti "differibili", in base alla classificazione fornita dal "piano nazionale di governo delle liste d'attesa" e alle linee guida emesse dal Ministero della salute per la gestione delle urgenze anche durante la pandemia;