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ARTICOLO 3 Libertà di navigazione 1. Per garantire l'effettiva attuazione del presente Accordo, le Parti Contraenti riconfermano la loro osservanza del principio di libertà della navigazione marittima e si adopereranno al fine di eliminare ogni ostacolo che possa in qualche modo impedire lo sviluppo della navigazione tra le due Parti. Esse si asterranno, altresì, dall'adottare misure che possano limitare l'attività delle navi utilizzate dalle Società di Navigazione delle due Parti Contraenti. 2. Ciascuna Parte Contraente non impedirà alle navi utilizzate dalle Società nazionali di Navigazione dell'altra Parte Contraente di trasportare merci tra i porti di quella Parte Contraente ed i porti di Paesi terzi. Ciascuna delle due Parti Contraenti non impedirà alle navi delle Società di Navigazione di Paesi terzi di trasportare merci tra i porti di ciascun Paese. 3. Ambedue le Parti Contraenti si sforzeranno di attuare i principali strumenti internazionali concernenti la sicurezza delle navi, la protezione dell'ambiente marino, la "security" marittima (Codice ISPS), nonché le condizioni sociali dei marittimi. Nel campo della "security" marittima, la competenza riservata alla Commissione Europea dal Regolamento (CE) 725/2004 del Consiglio dell'Unione Europea, in data 31 marzo 2004, sarà sempre rispettata dalla Parte italiana, in virtù della sua appartenenza alle Comunità Europee. Entrambe le Parti incoraggeranno, inoltre, la cooperazione tra le loro Autorità competenti per l'applicazione delle norme e dei regolamenti in materia di ricerca e soccorso della vita umana in mare, sicurezza della navigazione, protezione dell'ambiente marino e soppressione degli atti illeciti contro la navigazione marittima.