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Inviterei la presidente Taverna a non ritornare ai vecchi fasti. Ci piaceva forse di più in quel modo. Sinceramente vederla composta oggi, anzi vederla fintamente composta oggi fa un po' ridere. Però, Presidente, quello che vorrei dire in maniera molto tranquilla e che vorrei anche sottolineare è l'aspetto di chi, con l'intervento di oggi, ha chiesto solidarietà. È abbastanza ridicolo, Presidente, che il MoVimento 5 Stelle stia chiedendo alle forze politiche presenti in quest'Aula solidarietà per aver subito niente di più di quello che loro hanno fatto in questi anni a tutti noi. (Commenti) . Presidente, tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, hanno subito dal MoVimento 5 Stelle quello che la senatrice Castellone sta dicendo di aver subito, cioè abbiamo subito la creazione... (Commenti) . PRESIDENTE. Ognuno ha potuto esprimere il proprio parere. Mi pare che prima ci sia stato silenzio da parte di tutti. Pregherei di far parlare il presidente Faraone, per cortesia. Questo modo di dissentire non fa parte della dialettica parlamentare; ognuno può dire quello che crede. Prego, dica quello che vuol dire. Prego, continui. FARAONE (IV-PSI) . Presidente, abbiamo subito, tutti noi parlamentari di tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, la creazione di profili falsi su Facebook da parte del MoVimento 5 Stelle per insultare ognuno di noi. (Commenti) . Signor Presidente, abbiamo subito fake news create dal MoVimento 5 Stelle e dalla piattaforma Rousseau per insultare noi, Forza Italia, la Lega, Fratelli d'Italia, il Partito Democratico (ricordiamo le parole su Bibbiano) e Italia Viva. Tutte le forze politiche, trasversalmente, sono state insultate con informazioni false, fake news e insulti continui e costanti. I social sono stati utilizzati come manganelli nei confronti di donne e uomini perbene da una forza politica che è entrata in Parlamento, con così tanti senatori, utilizzando l'arma della denigrazione nei confronti dei parlamentari, colpevoli soltanto di essere tali. (Applausi) . Infatti, è stato detto per anni che fare il parlamentare voleva dire essere criminale. (Commenti). Sono venuti qui contro la casta e oggi la rappresentano. Sinceramente, non accetto di sentir loro chiedere solidarietà per qualcosa che non è stato fatto, se non da loro, nella storia della Repubblica italiana. (Applausi) . L'unico movimento che è cresciuto con l'uso del manganello mediatico si chiama MoVimento 5 Stelle. (Commenti). Vadano a chiedere solidarietà a qualcun altro. In più, signor Presidente, abbiamo chiesto, con il voto contrario del MoVimento 5 Stelle, di poter approfondire (lì sì che c'è tanto da approfondire, cari colleghi del MoVimento 5 Stelle) cosa è successo in merito a De Donno, al Venezuela, ai ventilatori e a tante cose su cui il MoVimento 5 Stelle non dice una parola. (Commenti). Venezuela e De Donno: ci dicano loro, che sono per la trasparenza, che cosa è successo... (Commenti). PRESIDENTE. Senatore Pellegrini Marco, la invito a sedersi. FARAONE (IV-PSI) . Su tutto questo stanno zitti. Sinceramente, reputo l'intervento della senatrice Castellone una caduta di stile. Non si capisce su cosa la senatrice Castellone è intervenuta. Ha attaccato frontalmente un senatore della Repubblica su argomenti su cui dovrebbero soltanto tacere perché non hanno assolutamente di che cosa argomentare. Concludo questo mio intervento, che non avrei voluto fare, ma sono stato costretto. Tra l'altro, è stato un intervento molto faticoso perché i senatori del MoVimento 5 Stelle non hanno alcun rispetto per i colleghi. Purtroppo ci sono stati tanti schiamazzi e interruzioni, ma siamo abituati perché la vera natura è questa. (Commenti). Chi è stato parlamentare nella passata legislatura sa qual è la loro vera natura. (Commenti). Oggi hanno messo cravatte e giacche e fanno gli istituzionali, ma conosciamo la loro natura. Altro che solidarietà! (Applausi. Commenti) . DE CARLO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, intervengo dopo questa poco piacevole diatriba tra alleati di Governo che ci vede spettatori. Ad entrambe le parti avremmo qualcosa da dire, ma ci concentriamo su cose molto più importanti. Vorrei stigmatizzare quanto sta accadendo nel mio territorio, nella Provincia di Belluno, con due imprese, la ACC e l'Ideal Standard, che versano ormai da tempo in una crisi aziendale; imprese che necessitano - in maniera velocissima per la ACC e veloce per Ideal Standard - di un intervento dello Stato, attraverso Fincantieri, che metta in sicurezza gli 800 posti di lavoro che oggi risultano a rischio. Ricordo - ad esempio - che una delle aziende, ovvero la ACC, è in amministrazione controllata, ma non ha ricevuto ad oggi alcun tipo di finanziamento, neanche dopo l'approvazione del famoso articolo 37 del decreto sostegni, che di fatto, dallo scorso anno, consentirebbe anche alle imprese in amministrazione controllata di ricevere delle risorse. Lo voglio ricordare perché tale questione non riguarda solo il Comune di Borgo Valbelluna, che vedrebbe la perdita di 800 posti di lavoro. Faccio, tra l'altro, un piccolo inciso: si tratta, paradossalmente, del Comune di due Ministri dell'attuale Governo, ovvero il ministro per i rapporti con il Parlamento, D'Incà, e il ministro dell'economia e delle finanze, Franco. Ebbene, una frazione come quella di Trichiana, che ha 2.500 abitanti e che ha un Ministro quasi ogni 1.000 abitanti, non riesce a vedere la luce rispetto alle due aziende citate, che sono in fortissima crisi. Lo scorso sabato c'è stata una grande manifestazione di piazza, proprio sotto il Comune di Borgo Valbelluna, che ha un sindaco coraggioso, ma quasi logorato dal grandissimo lavoro che sta compiendo e a cui va tutta la mia solidarietà. Questo sindaco non è nemmeno della mia parte politica, è esattamente dell'altra parte, ma gli riconosco una grandissima capacità di mettere attorno a sé tutte le istituzioni e di lottare a favore degli operai. È solo grazie agli operai che oggi queste due imprese, senza un soldo dallo Stato, riescono quantomeno a continuare un minimo di produzione, anche grazie agli accordi con i fornitori, che addirittura finanziano la loro attività, pagando prima le commesse: è il caso dell'Electrolux. Credo dunque che l'intervento dello Stato sia più che mai doveroso. Avevamo chiesto al ministro Giorgetti la possibilità di incontrarlo: l'appuntamento sarebbe stato per oggi alle ore 16... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Senatore De Carlo, la invito a concludere, per cortesia. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, la ringrazio per la cortesia, ma il tema, riguardante 800 famiglie e 800 posti di lavoro, è talmente importante che credo che un supplemento di tempo sia non dico doveroso, ma quanto mai gradito.