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a) pubblicando il materiale atto a favorire l'insegnamento del diritto internazionale umanitario e favorendo la circolazione di tutte le informazioni per la divulgazione delle Convenzioni di Ginevra e dei Protocolli aggiuntivi; b) organizzando di propria iniziativa o su richiesta di governi o Società nazionali dei seminari e dei corsi sul diritto internazionale umanitario e collaborando a tale scopo con gli Stati e le istituzioni competenti. Cinquantacinquesima seduta plenaria 7 giugno 1977 22 (IV). SEGUITO DA DARE AI LAVORI SUL DIVIETO O LA LIMITAZIONE DELL'IMPIEGO DI TALUNE ARMI CONVENZIONALI La Conferenza diplomatica sulla riaffermazione e lo sviluppo del diritto internazionale umanitario applicabile nei conflitti armati, Ginevra, 1974-1977, Riunitasi a Ginevra per quattro sessioni, nel 1974, 1975, 1976 e 1977, avendo adottato dei nuovi regolamenti in materia di diritto umanitario relativi ai conflitti armati ed ai metodi ed i mezzi di guerra, convinta che le sofferenze della popolazione civile e dei combattenti potrebbero essere notevolmente attenuate se si potesse pervenire a degli accordi sul divieto o sulla limitazione, per motivi umanitari, dell'impiego di armi convenzionali specifiche, in particolare di armi che possono essere considerate come eccessivamente nocive o in grado di colpire indiscriminatamente, ricordando che la questione inerente la promulgazione di divieti o limitazioni, per motivi umanitari, dell'uso di armi convenzionali specifiche è stata oggetto di approfondite discussioni in seno alla Commissione ad hoc sulle armi convenzionali della Conferenza, nel corso delle sue quattro sessioni, così come durante le Conferenze di esperti governativi tenutesi sotto gli auspici del Comitato Internazionale della Croce Rossa a Lucerna, nel 1974, ed a Lugano, nel 1976, ricordando a tale proposito le discussioni e le risoluzioni pertinenti dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, così come gli appelli lanciati da numerosi Capi di Stato e di Governo, avendo riscontrato a conclusione delle discussioni una convergenza circa l'interesse attribuito al divieto di impiego di armi convenzionali il cui effetto è essenzialmente quello di provocare il ferimento con frammenti non individuabili ai raggi X ed avendo Constatato una ampia base di intesa per ciò che attiene le mine terrestri e le trappole avendo altresì cercato di ridurre ulteriormente le divergenze di vedute circa l'opportunità di vietare o limitare l'impiego di armi incendiarie, compreso il napalm, avendo esaminato gli effetti dell'impiego di altre armi convenzionali, quali i proiettili a piccolo calibro e talune armi esplosive ed a frammentazione, ed avendo iniziato ad esaminare la possibilità di vietare o ridurre l'impiego delle suddette armi, riconoscendo l'importanza del proseguimento di tali lavori con la debita sollecitudine motivata da evidenti considerazioni umanitarie, convinta che il proseguimento dei lavori dovrebbe basar si sull'intesa fino ad oggi riscontrata ed in pari tempo sulla ricerca di un nuovo terreno d'intesa e che si dovrebbe, per ogni singolo caso, ricercare il più ampio accordo possibile; 1. decide di inviare il Rapporto della Commissione ad hoc e le proposte presentate nella suddetta Commissione ai governi degli Stati rappresentati alla Conferenza, così come al Segretario Generale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite; 2. richiede che venga attentamente e dettagliatamente esaminata, nel più breve tempo, la suddetta documentazione, Così come i rapporti delle Conferenze di esperti governativi di Lucerna e di Lugano; 3. raccomanda che una Conferenza di Governi sia convocata nel 1979, al più tardi, allo scopo di pervenire: a) a degli accordi sul divieto o limitazione dell'impiego di armi convenzionali specifiche - comprese quelle che possono essere considerate come eccessivamente nocive o in grado di colpire indiscriminatamente - tenuto conto delle considerazioni umanitarie e di natura militare; e b) ad un accordo sui meccanismi di revisione dei suddetti accordi e sull'esame di proposte di nuovi accordi della stessa natura; 4. Chiede con la massima sollecitudine di avviare delle consultazioni previo l'esame della suddetta questione nel corso della trentaduesima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite allo scopo di pervenire ad un accordo sulle disposizioni da adottarsi in vista della preparazione di tale Conferenza; 5. Raccomanda che una riunione consultativa di tutti i governi interessati sia convocata a tale scopo in settembre-ottobre 1977; 6. Raccomanda altresì che gli Stati partecipanti alle suddette consultazioni prendano in particolare in considerazione la creazione di un Comitato preparatorio atto a creare le migliori basi possibili per pervenire, nel corso della Conferenza, agli accordi di cui alla presente risoluzione; 7. Invita l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ad adottare nel corso della sua trentaduesima sessione, sulla base dei risultati delle consultazioni svoltesi conformemente al paragrafo 4 della presente risoluzione, ogni ulteriore provvedimento che si ritenga opportuno per il buon svolgimento di tale conferenza nel 1979. Cinquantasettesima seduta plenaria 9 giugno 1977 23 (IV). RAPPORTO DELLA COMMISSIONE DI VERIFICA DEI POTERI. La Conferenza diplomatica sulla riaffermazione ed ampliamento del diritto internazionale umanitario applicabile nei conflitti armati, Ginevra, 1974-1977, Approva il rapporto della Commissione di verifica dei poteri (1). Cinquantasettesima seduta plenaria 9 giugno 1977 (1) Documento CDDH/409/Rev.1. 24 (IV). TESTIMONIANZA DI GRATITUDINE AL PAESE ANFITRIONE. La Conferenza diplomatica sulla riaffermazione e lo sviluppo del diritto internazionale umanitario applicabile nei conflitti armati, Ginevra, 1974-1977, essendosi riunita a Ginevra su invito del Governo svizzero, avendo tenuto quattro sessioni nel 1974, 1975, 1976 e 1977, nel corso delle quali ha esaminato due progetti di Protocollo aggiuntivi alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 che erano stati elaborati dal Comitato Internazionale della Croce Rossa, avendo beneficiato, nel corso delle quattro sessioni, delle strutture messe a disposizione sia dal Governo svizzero che dalle autorità della Repubblica del Cantone di Ginevra e della Città di Ginevra, profondamente riconoscente per l'ospitalità tributata e la cordialità dimostrata nei confronti dei partecipanti alla Conferenza, sia da parte del Governo svizzero che da parte delle autorità e della popolazione della Repubblica del Cantone di Ginevra e della Città di Ginevra, avendo concluso i suoi lavori con l'adozione dei due Protocolli aggiuntivi alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 e delle diverse risoluzioni.