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"Il contribuente ha facoltà di optare, all'atto della dichiarazione annuale, per la detrazione nel modo normale. I soggetti indicati nel primo comma, se nell'anno solare precedente hanno realizzato un volume d'affari non superiore ai ventuno milioni di lire, e costituito per almeno due terzi da cessioni dei prodotti di cui al comma stesso, sono esonerati, salvo che entro il 31 gennaio non abbiano dichiarato all'ufficio di rinunciarvi, dagli obblighi di fatturazione, registrazione, dichiarazione e versamento, fermo restando l'obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette doganali relative agli acquisti e alle importazioni. I cessionari o committenti, se acquistano i beni o utilizzano i servizi nell'esercizio di una impresa, debbono emettere fatture con la distinta indicazione della imposta e consegnarne copia all'altra parte, con le modalità e nei termini di cui allo art. 21, numerandole e registrandole a norma dello art. 25. Le disposizioni di questo comma cessano di avere applicazione a partire dall'anno solare successivo a quello in cui sia stato superato il limite di ventuno milioni. Non sono considerate cessioni di beni, in deroga alle disposizioni dell'art. 2: a) le cessioni dei prodotti agricoli e ittici elencate nella prima parte dell'allegata tabella A, fatte dai soggetti indicati al primo comma, sul luogo di produzione o in forma ambulante, a soggetti diversi da quelli indicati nell'art. 4; b) i passaggi dei prodotti stessi a cooperative e relativi consorzi ai fini della vendita per conto di produttori soci, anche previa manipolazione e trasformazione, nonché a enti che provvedono per legge, anche previa manipolazione o trasformazione, alla vendita collettiva per conto dei produttori. Le disposizioni di cui alla lettera b) del precedente comma non si applicano alle cooperative e relativi consorzi che ne facciano espressa dichiarazione all'ufficio entro il 31 gennaio". Art. 35 - il titolo è modificato come segue: "Inizio, variazione e cessazione di attività". Dopo il terzo comma è aggiunto il seguente: "In caso di cessazione di attività, deve esserne data notizia nei modi e nei termini di cui al precedente comma. Entro il terzo mese successivo deve essere presentata la dichiarazione finale, redatta a norma dello art. 28 e con gli allegati di cui all'art. 29, tenendo anche conto dell'imposta dovuta ai sensi dell'art. 2, n. 5)". L'ultimo comma è sostituito dal seguente: "I soggetti che intraprendono l'esercizio di una impresa, arte o professione, se ritengono di realizzare un volume di affari che comporti l'applicazione dell'art. 31, degli articoli 32 e 33 o del quarto comma dell'art. 34, devono indicarlo nella dichiarazione da presentare a norma del primo comma e devono osservare la disciplina rispettivamente stabilita". Art. 36 - è sostituito dal seguente: "Esercizio di più attività. - I soggetti che esercitano contemporaneamente un'impresa e un'arte o professione, ovvero più attività di impresa che per loro natura od oggetto importano modalità diverse di applicazione dell'imposta, devono osservare le disposizioni del presente decreto distintamente per ciascuna di esse, tenendo anche conto del rispettivo volume di affari. Tuttavia le registrazioni relative alle operazioni effettuate possono essere eseguite distintamente in un unico registro opportunamente predisposto dal contribuente, previamente approvato dall'Amministrazione finanziaria. I soggetti di cui al precedente comma hanno facoltà di optare per l'applicazione dell'imposta cumulativamente per tutte le attività esercitate, esclusa quella agricola, dandone comunicazione scritta all'ufficio contestualmente alla prima dichiarazione da presentare. In tal caso l'imposta si applica nei modi normali, salvo il riferimento al volume di affari complessivo del soggetto ai fini degli articoli 31, 32 e 33. L'opzione è vincolante per tre anni solari". Art. 38 - nel secondo comma sono soppresse le parole "e nel secondo comma dell'art. 32". Il terzo comma è sostituito dal seguente: "Il contribuente può in ogni caso ottenere il rimborso, entro tre mesi dalla richiesta fatta in sede di dichiarazione annuale, prestando, prima dell'esecuzione del rimborso e per la durata di un anno dal rimborso medesimo, cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di borsa, ovvero fidejussione rilasciata da un istituto o azienda di credito o da un'impresa commerciale che a giudizio dell'Amministrazione finanziaria offra adeguate garanzie di solvibilità, o mediante polizza fideiussoria rilasciata da un istituto o impresa di assicurazione regolarmente autorizzato". Art. 39 - il primo comma è sostituito dal seguente: "I registri previsti dal presente decreto, compresi i bollettari di cui all'art. 32, devono essere numerati e bollati ai sensi dell'articolo 2215 del codice civile, in esenzione dai tributi di bollo e di concessione governativa e devono essere tenuti a norma dell'art. 2219 dello stesso codice. La numerazione e la bollatura possono essere eseguite anche dall'ufficio dell'imposta sul valore aggiunto o dall'ufficio del registro. Se la numerazione e la bollatura non sono state effettuate dallo ufficio dell'imposta sul valore aggiunto competente l'ufficio o il notaio che le ha eseguite deve entro trenta giorni darne comunicazione all'ufficio dell'imposta sul valore aggiunto competente. È ammesso l'impiego di schedari" 9 fogli mobili o tabulati di macchine elettrocontabili secondo modalità previamente approvate dalla Amministrazione finanziaria su richiesta del contribuente". Il terzo comma è sostituito con il seguente: "I registri, i bollettari, gli schedari e i tabulati nonché le fatture, le bollette doganali e gli altri documenti previsti dal presente decreto devono essere conservati a norma dell'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600; è ammesso l'impiego di sistemi fotografici di conservazione secondo modalità previamente approvate dall'Amministrazione finanziaria su richiesta del contribuente". Art. 40 - nel primo comma le parole "il domicilio, la residenza o la stabile organizzazione" sono sostituite con le parole "il domicilio fiscale ai sensi degli articoli 58 e 59 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600". Art. 65 - è soppresso. Art. 68 - è sostituito dal seguente: "Importazioni non soggette all'imposta. - Non sono soggette all'imposta le importazioni dei beni indicati nell'art. 8-bis semprechè ricorrano le condizioni ivi stabilite. Le disposizioni del terzo comma dell'art. 2 e quelle dell'art. 72 valgono anche per le importazioni". Art. 69 - nel primo comma le parole: "degli altri diritti doganali dovuti" sono sostituite con le parole: "dei dazi stessi e degli altri diritti doganali dovuti, ad eccezione dell'imposta sul valore aggiunto". Art. 70 - dopo il primo comma è aggiunto il seguente: "L'imposta dovuta per l'introduzione dei beni nello Stato tramite il servizio postale deve essere assolta secondo le modalità stabilite con apposito decreto del Ministro per le finanze di concerto con il Ministro per le poste e le telecomunicazioni". Art. 71 - nel primo comma dopo le parole "Città del Vaticano" sono aggiunte le parole: