[resaula]

I presentatori insistono per la votazione dell'ordine del giorno G4.1? BERNINI (FI-BP) . No, Presidente. PRESIDENTE. L'ordine del giorno G4.1 è quindi accolto come raccomandazione. Passiamo all'emendamento 4.0.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. CONZATTI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 4.0.1 ci sta particolarmente a cuore. Infatti dopo molti proclami che hanno visto il Governo voler aiutare coloro che sono più in difficoltà e, invece, come risultato del decreto-legge al nostro esame aiutare solo quelli che hanno eluso, quelli che non hanno dichiarato, ci sta molto a cuore dire che forse la rottamazione dei ruoli avrebbe dovuto essere estesa ai contribuenti che sono in grave difficoltà economica, prevedendo uno sconto maggiore anche sull'imposta e l'annullamento degli interessi e delle sanzioni. Non solo, l'articolo sulla rottamazione non tiene assolutamente in considerazione il combaciare delle situazioni tra la rottamazione uno e la rottamazione bis , creando delle differenziazioni e delle disparità tra contribuenti davvero non accettabili in un ordinamento di Stato civile come il nostro. In termini di raccordo, non si capisce neppure come mai siano presi in considerazione soltanto i ruoli iscritti fino al 31 dicembre 2017 e non fino all'entrata in vigore del decreto-legge. Erano provvedimenti molto attesi dalla totalità dei nostri cittadini che il Governo non ha ascoltato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.0.1, presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. FENU, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sull'emendamento 5.7. Esprimo parere contrario sui restanti emendamenti. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 5.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.1, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.2, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.3, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.4, presentato dalla senatrice Conzatti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.5, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.6, presentato dal senatore Siclari. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.7, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.8, presentato dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. FENU, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 6.9 (testo 3), 6.100, 6.25 e 6.30. Esprimo parere contrario su tutti gli altri emendamenti. BITONCI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 6.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. D'ALFONSO (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ALFONSO (PD) . Signor Presidente, l'emendamento 6.1 interviene sull'articolo 6 che stabilisce nei fatti una scontistica per il contenzioso tributario di primo e secondo grado. Per quanto riguarda il contenzioso tributario di primo grado si dà luogo al superamento della controversia laddove ci sia stata soccombenza con il riconoscimento di una consistenza finanziaria che fa riferimento al dovuto del contenzioso. Allo stesso modo, c'è una valutazione di questo tipo laddove c'è stata soccombenza al secondo grado. Qual è limite di questa norma per cui ne chiediamo la soppressione? Interviene sulla manifestazione del problema e non sulla causa del problema. Noi in Commissione, dove non abbiamo fatto un lavoro - come ho ripetuto anche questa mattina in due circostanze - di arredamento o di abbellimento, abbiamo suggerito di lavorare sulle cause che creano un'eccessiva consistenza numerica e finanziaria di contenzioso tributario di primo e secondo grado. Abbiamo ascoltato dalle rappresentanze della magistratura tributaria questioni riferite al numero delle competenze professionali di cui alla magistratura tributaria, all'attrezzatura tecnologica delle commissioni tributarie di primo e secondo grado e poi abbiamo anche misurato la difficoltà della sede, che atecnicamente posso definire di terzo grado, che è la Cassazione. Ma l'anomalia delle anomalie è che noi, nelle schede di bilancio riguardanti il MEF, troviamo un rimpicciolimento di dotazione finanziaria proprio per il funzionamento delle commissioni tributarie. Non si possono togliere le risorse alle commissioni tributarie, rilevare la loro inefficacia e inefficienza e poi introdurre una norma, in occasione del decreto-legge fiscale, che produce scontistica.