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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 61 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,15. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione DDL 989 Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Parere alle Commissioni 1 a e 8 a riunite sul testo e sugli emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole sul testo, parere in parte non ostativo e in parte non ostativo con osservazioni sugli emendamenti) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 10 gennaio 2019. Il presidente OSTELLARI ricorda che nella seduta del 10 gennaio la relatrice Piarulli aveva illustrato uno schema di parere sul testo. La relatrice PIARULLI ( M5S ) illustra anche una proposta di parere sugli emendamenti (pubblicata in allegato). Il PRESIDENTE dichiara aperto il dibattito. La senatrice MODENA ( FI-BP ) rileva in relazione all'emendamento 4.2 a sua firma la condivisibilità dello stesso, criticando il ricorso all'istituto della conversione del pignoramento e invitando il Ministero a verificare i dati statistici sull'applicazione effettiva di tale istituto. Riguardo all'emendamento 4.8 ne sottolinea la portata provocatoria, volta a richiamare l'attenzione sulla difficile congiuntura economica. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) interviene sollecitando un ripensamento da parte della relatrice sugli emendamenti 4.11 e 4.12. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) interviene sull'emendamento 7.0.9. Dopo aver illustrato le ragioni alla base del proprio emendamento, auspica un ripensamento della relatrice in merito alla problematica con il rischio che altrimenti si faccia ricadere la cattiva organizzazione dell'amministrazione della giustizia che non è in grado di fornire un numero adeguato alle esigenze reali di braccialetti elettronici, in danno dell'imputato che sarà pertanto costretto a scontare la misura cautelare in carcere. La relatrice PIARULLI ( M5S ) conferma la propria proposta di parere. Il sottosegretario FERRARESI valuta positivamente detta proposta. Verificata la presenza del numero legale, posta ai voti, è approvata la proposta di parere della relatrice. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO AG N. 62 - Patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell'ambito di procedimenti penali e per le persone ricercate nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato di arresto europeo Doc n. 62 Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1919 sull'ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell'ambito di procedimenti penali e per le persone ricercate nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato di arresto europeo (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta ai sensi dell'articolo 1, della legge 25 ottobre 2017, n. 163. Esame e rinvio) Interviene il relatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) per illustrare il provvedimento in titolo, sul quale le Commissioni giustizia di Camera e Senato sono chiamate a rendere parere entro il 13 febbraio 2019. Esso è volto a dare attuazione alla direttiva (UE) 2016/1919, relativa all'ammissione al patrocinio a spese dello Stato per indagati e imputati nell'ambito dei procedimenti penali e per le persone ricercate nell'ambito di procedimenti di esecuzione del mandato di arresto europeo. Il provvedimento  che consta di quattro articoli  adegua la disciplina sul gratuito patrocinio, contenuta nella Parte III del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, recante ''Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia" (TU spese di giustizia), in relazione ai limitati profili per i quali non risulta ancora pienamente conforme al contenuto della direttiva 2016/1919. Sottolinea come la disciplina del patrocinio a spese dello Stato, oltre che garantita a livello costituzionale dall'articolo 24, comma terzo, della Costituzione, è attualmente contenuta, a livello ordinario, nel decreto del Presidente della Repubblica n. 115, già ricordato. Il sistema italiano prevede quindi un ampio quadro di tutele difensive, che assicura che il trattamento previsto per il cittadino italiano sia garantito anche al cittadino straniero ed all'apolide residente nello Stato. Tornando allo schema in esame, sottolinea che l'articolo 1 novella l'articolo 75 del citato TU spese di giustizia per estendere l'ambito applicativo della disciplina sul gratuito patrocinio alle ipotesi in cui l'Italia sia parte attiva o passiva delle procedure di esecuzione del mandato di arresto europeo. Ricorda che il Mandato di arresto europeo (MAE) è una decisione giudiziaria emessa da uno Stato membro dell'Unione europea (Stato membro di emissione), in vista dell'arresto e della consegna da parte di un altro Stato membro (Stato membro di esecuzione), di una persona, al fine dell'esercizio di azioni giudiziarie in materia penale o dell'esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza privative della libertà personale. Nell'ordinamento nazionale sono previste due procedure di consegna: passiva e attiva. Con la prima si richiede all'Italia, tramite il Ministro della giustizia, la consegna di una persona che si trovi sul proprio territorio; con la seconda è l'Italia che - sempre tramite il Ministro - richiede all'autorità competente la consegna di un soggetto che si trovi in altro Stato membro. Per quanto riguarda, in particolare, la procedura di consegna passiva, la competenza a dare esecuzione a un mandato d'arresto europeo appartiene, nell'ordine, alla corte di appello nel cui distretto l'imputato o il condannato ha la residenza, la dimora o il domicilio nel momento in cui il provvedimento è ricevuto dall'autorità giudiziaria italiana. Ulteriore requisito per legittimare la consegna è quello della cosiddetta doppia incriminazione, che prevede che il fatto per il quale si procede debba essere considerato reato sia dallo Stato membro di emissione che da quello di esecuzione. Mentre l'articolo 5 della direttiva dispone il patrocinio a spese dello Stato nell'ambito dell'esecuzione delle procedure attive e passive esecutive del mandato d'arresto europeo, il citato articolo 75 prevede attualmente, al comma 2, un catalogo di procedimenti in cui si applica il gratuito patrocinio che non comprende tali procedure. Viene, quindi, aggiunto all'articolo 75 del TU spese di giustizia un comma 2- bis che precisa che tale disciplina si applica in favore della persona, indagata o imputata, colpita da mandato d'arresto europeo: