[normattiva_dump]

egli vi aggiunge il nome delle delegazioni che manifestano il desiderio di prendere la parola e, con il consenso dell'assemblea può dichiarare che la lista è chiusa. Tuttavia, se lo ritiene opportuno, il presidente può concedere a titolo eccezionale il diritto di rispondere ad ogni intervento precedente, anche dopo la chiusura della lista. 404 (2) Quando la lista degli oratori è esaurita, il presidente pronuncia la chiusura del dibattito sull'argomento in discussione. 12.10 Questioni di competenza 405 Le questioni di competenza che possono sorgere devono essere risolte prima che si voti nel merito dell'argomento in discussione. 12.11 Ritiro e nuova presentazione di una mozione 406 L'autore di una mozione può ritirarla prima che essa sia messa ai voti. Ogni mozione, emendata o non, che sia in tal modo ritirata, può essere ripresentata oppure ripresa sia dalla delegazione autrice dell'emendamento, sia da ogni altra delegazione. 13. Diritto di voto 407 1. In tutte le sedute della conferenza, la delegazione di un Membro dell'Unione debitamente accreditata da quest'ultimo a partecipare alla conferenza, ha diritto ad un voto in conformità con l'articolo 3 della Costituzione. 408 2. La delegazione di un Membro dell'Unione esercita il suo diritto di voto alle condizioni specificate all'articolo 31 della presente Convenzione. 409 3. Se un Membro dell'Unione non è rappresentato da un'amministrazione ad un'assemblea delle radiocomunicazioni, ad una conferenza mondiale di normalizzazione delle telecomunicazioni o ad una conferenza di sviluppo delle telecomunicazioni, i rappresentanti dei gestori riconosciuti del Membro interessato hanno insieme diritto ad un solo voto, a prescindere dal loro numero, con riserva delle disposizioni del numero 239 della presente Convenzione. Le disposizioni dei numeri 335 a 338 della presente Convenzione relative alle procure si applicano alle succitate conferenze. 14. Votazione 14.1 Definizione di maggioranza 410 (1) La maggioranza è costituita da oltre la metà delle delegazioni presenti e votanti. 411 (2) Le astensioni non sono prese in considerazione nel calcolo dei voti necessari per rappresentare la maggioranza 412 (3) In caso di parità di voti, la proposta o l'emendamento è considerato respinto. 413 (4) Ai fini del presente regolamento si considera come "delegazione presente e votante" ogni delegazione che si pronuncia a favore o a sfavore di una proposta. 14.2 Non partecipazione al voto 414 Le delegazioni presenti che non partecipano ad un determinato voto o che dichiarano espressamente di non volervi partecipare, non sono considerate assenti dal punto di vista della determinazione del quorum ai sensi del numero 385 della presente Convenzione, né astenute dal punto di vista dell'applicazione delle disposizioni del numero 416 qui di seguito. 14.3 Maggioranza speciale 415 Per quanto riguarda l'ammissione di nuovi Membri dell'Unione la maggioranza richiesta è stabilita all'articolo 2 della Costituzione. 14.4 Oltre il cinquanta per cento di astensioni 416 Quando il numero delle astensioni supera la metà del numero dei voti espressi (a favore, a sfavore, astensioni) l'esame dell'argomento in discussione è rinviato ad una seduta successiva durante la quale non si terrà più conto delle astensioni. 14.5 Procedure di voto 417 (1) Le procedure di voto sono le seguenti: 418 a) a mano alzata, come regola generale, a meno che non sia richiesta una votazione per chiamata nominale secondo la procedura b) o una votazione a scrutinio segreto secondo la procedura c); 419 b) per chiamata nominale nell'ordine alfabetico francese dei nomi dei Membri presenti ed abilitati a votare: 420 1. se almeno due delegazioni, presenti ed abilitate a votare, lo chiedono prima dell'inizio della votazione, a meno che non sia stata richiesta una votazione a scrutinio segreto secondo la procedura c), oppure 421 2. Se da una votazione secondo la procedura a) non emerge chiaramente una maggioranza; 422 c) a scrutinio segreto, se almeno cinque delle delegazioni presenti ed abilitate a votare lo chiedono prima dell'inizio della votazione. 423 (2) Prima di far procedere alla votazione, il presidente esamina ogni richiesta concernente il modo con cui tale votazione sarà effettuata, poi annuncia ufficialmente la procedura di voto che sarà applicata e l'argomento messo ai voti. Dichiara poi che la votazione è iniziata e quando quest'ultima è terminata, ne proclama i risultati. 424 (3) In caso di votazione a scrutinio segreto, il Segretariato adotta immediatamente le disposizioni atte ad assicurare il segreto dello scrutinio. 425 (4) Se è disponibile un sistema elettronico adeguato, e se la conferenza decide in tal modo, la votazione può essere effettuata per mezzo di un sistema elettronico. 14.6 Divieto d'interrompere una votazione quando è iniziata 426 Quando la votazione è iniziata, nessuna delegazione può interromperla, salvo se si tratta di una mozione d'ordine relativa allo svolgimento della votazione. Tale mozione d'ordine non può includere una proposta che comporti una modifica della votazione in corso o una modifica riguardo al merito della questione messa ai voti. La votazione ha inizio con la dichiarazione del presidente indicante che la votazione è iniziata e termina con la dichiarazione del presidente che proclama i risultati. 14.7 Spiegazione del voto 427 Il presidente dà la parola alle delegazioni che desiderano spiegare il loro voto successivamente al voto stesso. 14.8 Voto di una proposta in parti 428 (1) Se l'autore di una proposta lo richiede, oppure se l'assemblea lo ritiene opportuno, o se il presidente, con l'approvazione dell'autore, lo propone, tale proposta è suddivisa e le sue varie parti sono messe ai voti separatamente. Le parti della proposta che sono state adottate sono poi messe ai voti come un tutto unico. 429 (2) Se tutte le parti di una proposta sono respinte, la proposta stessa è considerata respinta. 14.9 Ordine di voto delle proposte relative ad una stessa questione 430 (1) Se la stessa questione è oggetto di varie proposte, queste sono messe ai voti nell'ordine in cui sono state presentate a meno che l'assemblea non decida diversamente. 431 (2) Dopo ogni voto, l'assemblea decide se sia il caso o meno di mettere ai voti la proposta successiva. 14.10 Emendamenti 432 (1) Si considera come emendamento ogni proposta di modifica che comporta unicamente una soppressione, un'aggiunta ad una parte della proposta originale o la revisione di una parte di questa proposta. 433 (2) Ogni emendamento ad una proposta che viene accettata dalla delegazione che presenta questa proposta è subito incorporato al testo originale della proposta. 434 (3) Nessuna proposta di modifica è considerata come un emendamento se l'assemblea ritiene che è incompatibile con la proposta iniziale. 14.11 Votazione sugli emendamenti 435 (1) Se una proposta è oggetto di un emendamento, tale emendamento è messo ai voti in primo luogo. 436 (2) Se una proposta è oggetto di più emendamenti, quello che si discosta maggiormente dal testo originale è messo ai voti in primo luogo. Se questo emendamento non raccoglie la maggioranza dei voti, viene messo ai voti l'emendamento tra i restanti emendamenti e che si discosta maggiormente dal testo originale, e così via fino a quando uno degli emendamenti non abbia ottenuto la maggioranza dei voti;