[resaula]

MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 9. (Segue la votazione) . (La senatrice Cirinnà fa cenno di voler intervenire) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Mi dispiace, senatrice Cirinnà, ma è arrivata in ritardo. (Commenti della senatrice Cirinnà) . FERRAZZI (PD) . Signor Presidente, non abbiamo votato l'articolo 9 perché la senatrice Cirinnà stava chiedendo di intervenire. PRESIDENTE. Dispongo l'annullamento della votazione sull'articolo 9, ma solo per cortesia e non perché ci sia un obbligo. Indìco nuovamente la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 9. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 9.0.1. CIRINNA' (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRINNA' (PD) . Signor Presidente, sono firmataria degli emendamenti 9.0.1 e 9.0.2. In particolare, sull'emendamento 9.0.2 chiedo l'attenzione dell'Assemblea e del Governo. Nel momento in cui noi discutiamo di un testo che non debba essere semplicemente propaganda e - come avete detto fino ad ora - non serva ad armare le persone, dovreste condividere questo emendamento che chiede uno sgravio fiscale, e quindi indirettamente un incentivo, per tutti coloro che vogliano dotarsi di impianti di allarme o di videoregistrazione. Questo vuol dire davvero fare in modo di mettere in campo azioni deflattive e deterrenti e permettere alle persone che non vogliono armarsi - abbiamo sentito addirittura una discussione surreale se con un arma legalmente o illegalmente detenuta - comunque di non farlo perché, dotandosi di impianti di sicurezza, possono evitare tutto ciò di cui avete parlato: il turbamento, il grave turbamento, lo stato di paura, l'agitazione. Vi faccio un esempio costruttivo, visto che il Governo mi ascolta con attenzione. In alcuni grandi Comuni, dove le reti di telecamere pubbliche funzionano, e funzionano bene, i sindaci estendono la possibilità ai cittadini che ne fanno richiesta di posizionare, certamente a loro spese, il palo e la telecamera, ma di introdurre le immagini di quelle telecamere nelle loro reti pubbliche. Quindi - facciamo un esempio facile - la cittadina Cirinnà si mette le telecamere intorno al sedime della sua abitazione, le paga; il Governo si spera le dia un contributo, e quelle immagini finiscono, con l'accordo del Comune e il permesso del prefetto, nelle immagini pubbliche che vanno nella centrale operativa del Comune e vengono viste sia dai vigili urbani che dalle autorità di polizia. Questo è un modo - se per caso tutto ciò che avete detto oggi corrisponde a verità - per porre in essere un'azione veramente deflattiva e sostenere davvero quei cittadini che hanno paura e che però non si vogliono armare. Detto ciò, concludo facendo l'esempio che era stato fatto prima. Il senatore Dessì ha detto: un senatore se ne torna a casa tranquillo. Insomma, non lo so quanto lei possa tornare a casa tranquillo, perché mi risulta, senatore Dessì, che lei, stando alla sua scheda del Senato, faccia l'imprenditore e l'amministratore di una società. Come fa a tornare a casa tranquillo nella sua casa popolare dove non dovrebbe stare, visto il suo reddito? Come fa a tornare a casa tranquillo nel momento in cui di fatto ha dichiarato zero reddito se è titolare di una società? Non mi sembra tanto tranquillo. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Senatrice Cirinnà, questo non è argomento della discussione. Senatrice, già che ci siamo, lei insiste per la votazione degli emendamenti aggiuntivi all'articolo 9 da lei firmati su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario? CIRINNA' (PD) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.0.1, presentato dalla senatrice Valente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 9.0.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.0.2, presentato dalla senatrice Valente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.0.200, presentato dal senatore Aimi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 9.0.201, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.0.201, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 9.0.202, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.0.202, presentato dalla senatrice Cirinnà e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Colleghi, ho brutte notizie per voi. Nonostante le catastrofiche previsioni secondo le quali avremmo concluso domani notte l'esame del provvedimento, abbiamo concluso adesso la votazione degli emendamenti. Quindi, la Conferenza dei Capigruppo convocata per le ore 17, che si rendeva necessaria per organizzare la seduta notturna di oggi e probabilmente di domani, non si terrà e concluderemo l'esame del provvedimento, anzitempo, già quest'oggi. Rimane confermato il question time per la giornata di domani. (Applausi). Ripresa della discussione del disegno di legge n. DDL 5-199-234-253-392-412-563-652 PRESIDENTE . Passiamo alla votazione finale. Presidenza del vice presidente TAVERNA UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, è chiaro che in uno Stato di diritto non può essere punito chi ha agito per difendere sé stesso o altre persone da un danno ingiusto. Se questa reazione è proporzionale all'offesa, viene riconosciuta al singolo una deroga al monopolio dello Stato dell'uso della forza. In assenza della tutela statale è giusto che il singolo debba potersi difendere senza che questo rappresenti reato. Questo, però, è già previsto nel nostro ordinamento giuridico che, all'articolo 52, prevede una causa di non punibilità, a condizione che la difesa sia proporzionale all'aggressione e al fatto che questa sia in corso.