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Per questo non abbiamo da temere, sulla base delle informazioni in nostro possesso, anche a partire dalla storia recente del Paese e dall'equilibrio delle forze in campo, che queste tecnologie e gli effetti che ne deriveranno possano essere utilizzati per nuocere ad altri Paesi o per violare i diritti umani. In conclusione, credo che questo sia un Accordo davvero vantaggioso per entrambe le parti. Infatti, sia l'Italia che il Giappone rappresentano due punti di riferimento nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie, in campo civile e militare. Per le ragioni sopra citate e per l'interesse strategico della nostra difesa e del nostro Paese, dichiaro all'Assemblea il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle sulla ratifica dell'Accordo per il trasferimento di equipaggiamenti e tecnologia di difesa con il Giappone. (Applausi dal Gruppo M5S) . CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, i colleghi sono stati già tutti bravissimi e chiari, per cui voglio solo associarmi a loro e dire che condivido il fatto che abbiamo una partnership speciale con il Giappone, e mi compiaccio con il Governo di aver portato - mi rivolgo al sottosegretario Picchi - il provvedimento all'attenzione del Senato per l'approvazione. È positivo perché non potevamo più far aspettare il Giappone. Questo Accordo fa parte di un tassello di relazioni che abbiamo con questo Paese, che - non dimentichiamocelo - pur essendo tanto distante da noi, è un Paese con cui abbiamo molte cose in comune; è la democrazia più consolidata di quella parte dell'Oriente. Penso che in questo mandato, in questa legislatura, dovremmo fare di tutto per avvicinare sempre di più la politica dell'Italia e quella del Giappone, ragion per cui voterò convintamente a favore del provvedimento di ratifica. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B).(Applausi). MINUTO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MINUTO (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei che restasse agli atti che non sono riuscita a votare. PRESIDENTE. La Presidenza ne prende atto. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 659 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale e di istruzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Montenegro, fatto a Roma il 15 aprile 2014 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 659. Il relatore, senatore Ferrara, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. FERRARA, relatore . Signor Presidente, l'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge, d'iniziativa parlamentare, recante ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale e di istruzione sottoscritto dall'Italia e dal Montenegro nell'aprile 2014. Come si evince dalla relazione introduttiva, il testo al nostro esame ripropone, sia pure parzialmente e limitatamente al solo Accordo con il Montenegro, il disegno di legge di ratifica di numerosi accordi internazionali bilaterali proposto dal Governo nel corso della XVII legislatura (Atto Senato 2813) che, presentato il 4 maggio 2017, fu esaminato dalla Commissione affari esteri, emigrazione del Senato in data 28 giugno 2017, senza peraltro poter completare il proprio iter di esame parlamentare per la chiusura della legislatura. Ricordo che il Montenegro, Paese di circa 700.000 abitanti, stretto fra i Balcani occidentali e il Mediterraneo, è divenuto indipendente nel 2006, e da allora, forte di un progressivo miglioramento delle condizioni di vita dei suoi abitanti e delle prospettive di ulteriore sviluppo economico che potrebbero derivarne, si è avviato con decisione sulla via dell'integrazione europea ed atlantica. Il percorso di avvicinamento all'Unione europea, dopo l'adozione di fatto dell'euro come propria moneta, ha ufficialmente preso inizio nel 2008 con la presentazione della domanda di adesione, cui ha fatto seguito l'avvio dei relativi negoziati nel 2012. Ad oggi, su un totale di 35 capitoli negoziali, ne risultano aperti 31, tre dei quali già provvisoriamente conclusi. Il Montenegro considera peraltro l'Italia come un punto di riferimento essenziale per il suo percorso di avvicinamento all'Unione europea, anche in ragione dei forti legami culturali esistenti tra i due Paesi. La cooperazione nel settore culturale e dell'istruzione ricopre quindi un ruolo fondamentale nel rafforzamento dei rapporti bilaterali. Lo scopo principale dell'Accordo in esame è in effetti propriamente quello di consolidare e di armonizzare i legami culturali esistenti e la comprensione reciproca, fornendo al contempo una risposta efficace alla forte richiesta di cultura e lingua italiana in Montenegro. Il provvedimento, in particolare, che si compone di un preambolo e di diciotto articoli, oltre a promuovere e favorire iniziative e collaborazioni in ambito artistico-culturale, attraverso l'organizzazione di eventi, nonché le cooperazioni a livello universitario e scolastico, consentendo l'offerta di borse di borse di studio faciliterà la cooperazione anche nella conservazione, tutela, restauro e valorizzazione del patrimonio artistico e demo-etno-antropologico, con particolare attenzione alla tutela del patrimonio archeologico, contrastando altresì i trasferimenti illeciti di beni culturali. L'Accordo, che prevede anche una stretta collaborazione nei campi dell'archivistica e biblioteconomia, dell'informazione, dell'editoria, delle attività sportive nonché degli scambi giovanili, rappresenterà altresì un valido strumento anche per la protezione dei diritti d'autore e dei diritti connessi, in ottemperanza alle norme internazionali e nazionali. Il disegno di legge di ratifica consta di cinque articoli che dispongono, rispettivamente, in merito all'autorizzazione alla ratifica, all'ordine di esecuzione, agli impegni finanziari, alla clausola di invarianza finanziaria e all'entrata in vigore. Gli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento sono valutati complessivamente in 160.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e in 163.760 euro a decorrere dall'anno 2020. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. COLLINA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COLLINA (PD) .