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Questo è un rimprovero che ho già fatto l'altra sera al ministro D'Incà, tenendo conto che ci era stato richiesto di ritirare gli emendamenti presentati al decreto incendi, con l'impegno del Governo a presentare gli stessi al disegno di legge di bilancio. Gli antichi dicevano « pacta sunt servanda »: si devono mantenere sempre gli impegni, al netto delle loro dimensioni. Se si manca nella parola, non c'è più fiducia. Chi rappresenta il Governo deve essere il primo a garantire il mantenimento della parola data nei confronti del Parlamento. (Applausi) . Questo è un atteggiamento che fa male non solo a chi ha sottoscritto l'emendamento o dato la parola per poi tradirla, ma al rapporto tra istituzioni. Credo che su questo richiamo dovremmo tutti meditare molto soprattutto... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE. Senatore Candiani, il tempo a sua disposizione è esaurito. Comunico che la seduta terminerà alle ore 20, come convenuto tra i Gruppi parlamentari. Vi prego pertanto di rispettare i tempi a disposizione. È iscritta a parlare la senatrice Castellone. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, desidero anzitutto ringraziare la Commissione bilancio e i relatori, che sono al lavoro da giorni e in maniera ininterrotta da ormai trentasei ore. Veramente grazie per l'enorme lavoro che avete fatto. (Applausi) . Se stiamo per concludere l'esame del disegno di legge di bilancio è solo grazie alla responsabilità di tutti i Gruppi parlamentari e - mi sento di dire - chiaramente di quello cui appartengo. Non è però questo il modo di lavorare, in quanto non si può continuare a mortificare così il ruolo, la funzione del Parlamento. È chiaro che ci troviamo in una fase delicata, ma vanno sempre preservati e tutelati tutti gli equilibri costituzionali e, soprattutto, il ruolo del potere legislativo. Questa è la manovra dei numeri record sia positivi, che negativi. È certamente negativo lo stanziamento di così pochi fondi per il Parlamento (appena 600 milioni di euro) ed è negativo che il primo voto in Commissione bilancio sia stato espresso solo la notte scorsa, visto che siamo ormai a fine dicembre. È inoltre negativo che alcuni Ministeri continuino, ormai da anni, a ignorare la volontà politica di alcuni Gruppi. Questo avviene perché non si vogliono scontentare lobby o gruppi di potere. È negativo in questa manovra che gli uffici abbiano dovuto lavorare fino all'ultimo su emendamenti governativi che continuavano ad essere depositati, nonostante la contrarietà di tutti i Capigruppo; quindi gli uffici purtroppo non hanno avuto modo e tempo di completare tutte le istruttorie sugli emendamenti segnalati dai Gruppi. Come al solito, il Gruppo più sacrificato è stato il mio, il Gruppo di maggioranza relativa. Mi lasci anche dire, Presidente, che questo Gruppo però non è più disposto al sacrificio: dei nostri 140 emendamenti segnalati, quasi la metà purtroppo non vede la luce perché carente di relazione tecnica o di parere o di istruttoria. Eppure abbiamo lavorato per settimane, con grande impegno, per far sì che le poche risorse a disposizione del Parlamento fossero utilizzate in maniera efficace, provando a convergere su temi comuni. Le assicuro che in una maggioranza così variegata trovare la sintesi non è assolutamente semplice. Abbiamo trascorso ore e ore in riunioni che sono state purtroppo inutili, perché alla fine le modifiche erano impossibili dato che il tempo era ormai scaduto. Quindi, Presidente, come Capogruppo del MoVimento 5 Stelle mi lasci rappresentare oggi tutto il disagio che sta vivendo il mio Gruppo parlamentare. Mi lasci anche chiedere al Governo e ai dirigenti degli uffici ministeriali più attenzione per questo Gruppo parlamentare. Questa, però, è anche la manovra di alcuni record positivi e di questo parleranno i colleghi che mi seguiranno. Tra le cose positive certamente vi è la proroga dell'estensione del superbonus. (Applausi) . Vi sono poi tutti gli interventi a favore della scuola e delle zone sismiche, l'esonero dalla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP), le assunzioni per le Forze dell'ordine e i Vigili del fuoco, le misure a sostegno della parità di genere e contro la violenza di genere, le misure a tutela degli animali, le misure in ambito sanitario, come l'istituzione del fondo per la genomica oncologica o il fondo per il contrasto dei disturbi alimentari, il fondo per la fibromialgia e, ancora, i tanti interventi a sostegno della ricerca. Qualcuno dei miei colleghi, però, evidenzierà anche le tante cose che purtroppo non siamo riusciti a fare. Non siamo riusciti ad erogare l'indennità di specificità agli infermieri. Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, ma avevamo un parere contrario del Ministero della funzione pubblica. Non siamo riusciti ad estendere l'indennità prevista per gli operatori del Pronto soccorso anche agli operatori del 118: medici e infermieri sono stati i nostri eroi in questa pandemia, eppure ancora oggi non diamo risposte concrete a tutti. (Applausi) . Non ci sono le misure a sostegno dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) o per la stabilizzazione dei ricercatori degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). Ce l'abbiamo messa tutta, però purtroppo queste battaglie non sono state condivise dagli altri Gruppi politici. Anche in questo disegno di legge di bilancio, nonostante le poche risorse, alcuni hanno preferito destinare i fondi ad interventi locali e - mi lasci dire - troppo territoriali, che dovrebbero essere finanziati in altro modo. Tra questi vi sono - cito solo degli esempi - il rifacimento del lungomare di Nicotera e i lavori di manutenzione della strada comunale per il mare o l'assunzione di due unità di personale per il Comune di Verduno. È chiaro, tutti i Comuni hanno bisogno di risorse. Noi avremmo voluto istituire un fondo proprio a supporto dei Comuni, per assumere più personale. Signor Presidente, il mio auspicio è quindi che questo Parlamento abbia una visione più ampia, che corrisponda al futuro di questo Paese. L'Italia è un grande Paese, gli italiani sono un grande popolo e la politica deve essere all'altezza del compito che le è stato affidato. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Balboni. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, cari colleghi, ho ascoltato con attenzione il Capogruppo del principale Gruppo di maggioranza, che ha appena concluso il suo intervento. E devo dire che il Capogruppo del principale Gruppo di maggioranza sta rubando il mestiere all'opposizione, perché si è giustamente lamentato del fatto che questo Governo, il Governo Draghi, non ha innovato in alcun modo la prassi dei precedenti Governi, ma anzi l'ha aggravata, nella misura in cui i tempi a disposizione del Parlamento per esaminare un provvedimento importantissimo come la legge di bilancio non solo non sono stati dilatati, ma sono stati ulteriormente compressi, con la gara - aggiungo io - di tutti i Gruppi a portare a casa il loro piccolo risultato di campanile.