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Si ritiene altresì essenziale, nella scelta delle imprese o degli enti o delle facoltà universitarie, il rispetto delle discipline caratterizzanti l'indirizzo degli studi dell'istituto e, comunque, il rispetto delle scelte dello studente. Qualora così non fosse, lo strumento dell'alternanza si ridurrebbe a mero adempimento di un obbligo privo di qualsivoglia gratificazione ed efficacia formativa per lo studente. Per i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento è stabilito, inoltre, che la valutazione influisca sul voto di condotta, attraverso un parere espresso dal docente tutor interno. L'articolo 1 reca la definizione degli istituti tecnici e la finalità del presente disegno di legge, che è proprio quella di riorganizzare e potenziare gli istituti tecnici appartenenti al sistema dell'istruzione secondaria di secondo grado. L'articolo 2 stabilisce che gli istituti tecnici del settore economico devono prevedere nel curricolo di istituto e nell'ambito dell'indirizzo turismo (B2) l'insegnamento della terza lingua straniera, proprio al fine di andare incontro alle esigenze del mercato turistico che nel nostro paese richiedono sempre più l'utilizzo di lingue come il cinese, il russo, l'arabo eccetera. L'articolo 3 stabilisce che gli istituti tecnici del settore economico possano prevedere, nel piano dell'offerta formativa, attività e insegnamenti facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato ovvero con l'utilizzo di risorse comunque disponibili per il potenziamento dell'offerta formativa. L'articolo 4 stabilisce che il Ministro dell'istruzione stabilisca, con proprio decreto, i criteri per lo svolgimento delle attività di aggiornamento dei docenti referenti per l'insegnamento delle lingue straniere negli istituti tecnici del settore economico e le competenze minime dei medesimi docenti, nonché le modalità di riconoscimento delle competenze stesse. L'articolo 5 reca l'istituzione, attraverso un decreto del Ministro dell'istruzione e nel quadro del riordino e del potenziamento degli istituti tecnici, dell'indirizzo « Servizi e terziario avanzato – B3 ». L'articolo 6 stabilisce che gli istituti tecnici del settore economico devono prevedere nel curricolo di istituto e nell'ambito dell'indirizzo « amministrazione, finanza e marketing (B 1) » l'insegnamento di almeno 33 ore di diritto amministrativo all'interno delle ore già assegnate per lo studio del diritto. L'articolo 7 sancisce che le prove per la valutazione periodica e finale e per gli esami di Stato sono definite in modo da accertare la capacità dello studente di utilizzare i saperi e le competenze acquisiti nel corso degli studi anche in contesti applicativi. A tal fine, con riferimento a specifiche competenze relative alle aree di indirizzo, le commissioni di esame si possono avvalere di esperti del mondo economico e produttivo con documentata esperienza nel settore di riferimento, nominati attraverso deliberazione del collegio dei docenti. L'articolo 8 stabilisce che al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti, i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento di cui dal comma 784 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono attuati, negli istituti tecnici, per una durata complessiva, nel secondo biennio e nell'ultimo anno del percorso di studi, di 100 ore da svolgere nel triennio. Detti percorsi sono svolti al di fuori dell'orario didattico in periodi individuati all'inizio dell'anno scolastico dal collegio dei docenti. In ogni caso i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento sono attinenti alle discipline caratterizzanti l'indirizzo degli studi dell'istituto. Fermo restando quanto disposto, i percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento possono anche essere svolti durante la sospensione delle attività didattiche secondo il programma formativo e le modalità di verifica ivi stabilite. I percorsi possono essere svolti anche all'estero previo accordo con imprese ricadenti nel territorio dell'Unione europea e salvo autorizzazione del preside sentito il collegio dei docenti. L'articolo 9 stabilisce che è consentita ai migliori studenti del quinto anno scolastico degli istituti tecnici la possibilità di partecipare a percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento nei comuni con popolazione residente inferiore ai 15.000 abitanti. Tale facoltà è esercitabile previa richiesta del comune nel quale l'istituto tecnico è ubicato e fatte salve le disponibilità logistiche e strumentali dello stesso. In via sperimentale, per i tre anni scolastici successivi a quelli di entrata in vigore della legge, i comuni fino a 15.000 abitanti hanno la facoltà di richiedere direttamente all'istituto tecnico del territorio la disponibilità di uno studente per partecipare ai percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento. Lo studente è individuato sulla base di comprovati meriti scolastici e di condotta secondo i criteri stabiliti da ciascun istituto e previa deliberazione del collegio dei docenti. Lo svolgimento dei percorsi è disciplinato secondo i criteri di cui all'articolo 8. Ai fini del medesimo articolo 9 è istituito inoltre un fondo presso il Ministero dell'istruzione, con una dotazione pari a 3 milioni di euro per l'anno 2020, denominato « Fondo per le competenze professionali degli istituti tecnici ». Con regolamento adottato con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, da emanare entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge è disciplinato il funzionamento del fondo. L'articolo 10 stabilisce che i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento influiscono sul voto di comportamento ai fini dell'ammissione all'esame di Stato secondo la valutazione compiuta dal docente tutor interno. L'articolo 11, al fine di rendere il percorso di istruzione secondario più funzionale al mercato del lavoro, reca l'istituzione presso il Ministero dell'istruzione di un tavolo tecnico permanente con il compito di predisporre piani quinquennali di istruzione secondaria degli istituti tecnici che si basino sulla effettiva richiesta di figure specialistiche del mercato del lavoro. Il tavolo tecnico permanente è composto da funzionari del Ministero dell'istruzione, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dello sviluppo economico e da rappresentanti delle maggiori associazioni produttive, del corpo docente, delle regioni, degli organi e collegi professionali e delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. L'articolo 12 stabilisce che all'attuazione della presente legge nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano si provvede in conformità ai rispettivi statuti e relative norme di attuazione, nonché alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. L'articolo 13 reca disposizioni finanziarie al fine di garantire la formazione del personale docente per l'insegnamento delle lingue straniere di cui all'articolo 4. A tal fine è istituito un fondo presso il Ministero dell'istruzione, con una dotazione pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021.