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"Appare doveroso far rilevare come, in considerazione dell'ingente incremento tariffario contemplato dal Piano - che vede il livello tariffario crescere annualmente del 15,81% a partire dal 2022, determinando al 2030 un pedaggio medio che ammonterebbe addirittura al 375% di quello oggi vigente, ponendo evidenti problemi di sostenibilità per l'utenza - appaia opportuno che la competente Direzione generale del Mims provveda a verificare l'adeguatezza delle previsioni di traffico assunte nel PEF, tenuto conto dei potenziali effetti negativi che potrebbero scaturire dall'elasticità della domanda rispetto alle rilevantissime variazioni di prezzo ipotizzate"; considerato che: la zona attraversata dalle due autostrade è classificata come l'area a maggior rischio sismico in Italia e probabilmente in Europa. Secondo le stime dell'INGV si potrebbe generare un terremoto superiore a quello che, purtroppo, ha colpito L'Aquila e le zone limitrofe nel 2009, che le infrastrutture non sarebbero in grado di sostenere. Proprio a seguito del terremoto de L'Aquila, l'autostrada è stata classificata per legge "infrastruttura strategica ai fini della Protezione Civile" (legge n. 228 del 2012), quindi per definizione un'arteria stradale che non si può interrompere per ragioni di sicurezza nazionale. Pertanto il nuovo piano ha anche lo scopo di mettere in sicurezza sismica le intere infrastrutture, ma dovrebbe comunque mantenere al contempo le tariffe calmierate; agli interventi di messa in sicurezza vanno aggiunti quelli per risolvere il problema dell'attraversamento della fauna selvatica che mette a repentaglio l'incolumità degli automobilisti e degli animali stessi, si chiede di sapere: come intenda intervenire il Ministro in indirizzo per scongiurare i rincari dei pedaggi sulle tratte e quindi assicurare tariffe sostenibili per l'utenza delle autostrade A24 e A25, in modo da consentire così la messa a disposizione delle comunità regionali interessate di infrastrutture, che peraltro andranno rese sicure e adeguate a sostenere la crescita economica e lo sviluppo sociale dell'Abruzzo, che invece prezzi proibitivi dei pedaggi renderebbero inaccessibili, con tutte le conseguenze che una simile sciagura comporterebbe; quali gli interventi urgenti finalizzati ad evitare, in caso di evento sismico, che venga compromessa la percorribilità delle autostrade, ritenute per legge strategica ai fini di protezione civile, in quanto uniche vie di collegamento più efficienti tra le due coste del Centro Italia e quindi l'unico modo di raggiungere le aree dell'entroterra in caso di un disastroso evento naturale, come peraltro avvenuto in occasione dell'evento sismico sia de L'Aquila (2009) che di Amatrice (2016). Atto n. 4-06892 AIMI Al Ministro della salute Premesso che: la Regione Emilia-Romagna ha deciso, anni fa, di non prevedere più il medico a bordo delle ambulanze, creando le automediche al fine di limitare i costi e di ridurre il personale necessario; questa scelta ha creato particolari disagi nella "bassa Modenese", durante l'orario notturno, tant'è che l'automedica è stata soppressa dall'ospedale "Santa Maria Bianca" e, ultimamente, non tutti i giorni infrasettimanali si riesce a garantirne la presenza; all'ospedale di Carpi, invece, il predetto servizio è totalmente assente; infatti, ad oggi ben 250.000 persone, che rappresentano un terzo della popolazione dell'intera provincia, ne sono private; da Modena si può distaccare l'automedica del capoluogo verso la "bassa Modenese" così come dalla provincia di Reggio Emilia verso Carpi, ma si tratta di casi sporadici ed eccezionali; il più delle volte, in ausilio dell'ambulanza, si è dovuto ricorrere all'elicottero, e non per casi di assoluta necessità; un tempo, la ratio era quella di utilizzarlo solo in casi di eccezionale emergenza o per raggiungere luoghi particolarmente distanti o impervi rispetto alle strutture ospedaliere; in alcuni casi l'infermiere, per legge, deve ricorrere al consulto medico, come ad esempio per l'intubazione, la somministrazione di farmaci, la defibrillazione non automatica e la refertazione dei tracciati ECG; nella "bassa Modenese" viene quindi sovente richiesto l'appoggio via aerea dell'elisoccorso per consulto medico; la Regione Emilia-Romagna chiede ai cittadini di altre regioni che vengono soccorsi da tale elicottero, oltre 125 euro al minuto, da applicare sulla base dell'effettivo tempo di volo; la direttrice del dipartimento emergenza-urgenza dell'ospedale Santa Maria Bianca, in questi giorni, ha denunciato come preoccupante l'esodo di medici da Mirandola che non si ferma e il Pronto Soccorso purtroppo è tragicamente costretto a chiudere con tutte le conseguenze facilmente immaginabili; per tutta risposta l'AUSL invierà cinque neo laureati di medicina specializzandi, si chiede di sapere: se al Ministro in indirizzo risulti quante volte l'elisoccorso sia stato utilizzato per consulti medici negli ultimi sei mesi e quante volte l'automedica; quali siano stati gli episodi di provenienza; se il Ministro reputi congruo, visto il numero limitato di mezzi aerei, l'utilizzo al di fuori dei casi di emergenza-urgenza; quali costi siano stati sostenuti nel semestre per gli interventi dell'elisoccorso nella zona nord della provincia di Modena. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-03235 del senatore De Bertoldi, sull'esclusione dal tavolo permanente per il PNRR dell'avvocatura e dei commercialisti; 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-03236 del senatore Fenu ed altri, sul cassetto fiscale dei cessionari dei crediti d'imposta da bonus edilizi; 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-03233 del senatore Malan, su un episodio avvenuto presso il Politecnico di Milano.