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Art. 11. Agli effetti dell'art. 3 della legge, la deliberazione motivata del consiglio dell'Ente provinciale per il turismo è adottata, principalmente, in relazione ai seguenti elementi di valutazione: a) l'attività del complessi ricettivi complementari deve essere inquadrata nel programma di sviluppo del turismo sociale e giovanile e deve avere una gestione, ai fini della prestazione del servizi, conforme ai criteri ed alle limitazioni previste dal presente regolamento; b) l'opportunità delle iniziative deve essere accertata in relazione allo sviluppo turistico, qualitativamente e quantitativamente considerato, delle singole località ove i complessi devono sorgere, onde evitare che tali complessi arrechino turbamento al movimento turistico ordinario; c) l'istituzione ed il funzionamento dei complessi ricettivi complementari devono attuarsi con l'osservanza delle disposizioni di pubblica sicurezza, di moralità pubblica o buon costume, igienico sanitarie e per la difesa contro gli incendi, nonché delle norme relative alla tutela delle bellezze panoramiche, del paesaggio e del patrimonio artistico. Copia della deliberazione adottata dal consiglio dell'Ente e, successivamente, copia del provvedimento emesso dal prefetto, devono essere trasmessi, a cura dell'Ente, al Ministero del turismo e dello spettacolo, per l'esercizio delle funzioni di vigilanza di cui all'art. 7 della legge.