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l'accesso, per le piccole e medie imprese del settore edile, a specifiche condizioni, alla Sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese istituita per le PMI che siano titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche Amministrazioni e siano in difficoltà nella restituzione di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari; l'introduzione del cosiddetto Fondo salva-opere, finalizzato alla soddisfazione, fino al 70 per cento, dei crediti insoddisfatti delle imprese subappaltatrici, sub affidatarie e sub-fornitrici in caso di fallimento dell'appaltatore o dell'affidatario dei lavori; la proroga del bonus aggregazione, che consente, a fronte di operazioni straordinarie, il riconoscimento fiscale dell'avviamento e del maggior valore attribuito ai beni strumentali, fino alla soglia di cinque milioni di euro; le misure di contrasto all'evasione nel settore turistico-ricettivo, stabilendo che gli intermediari immobiliari residenti in Italia, appartenenti al medesimo gruppo degli intermediari non residenti che non abbiano nominato un rappresentante fiscale, siano solidalmente responsabili per il pagamento della ritenuta sui canoni e corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve. Viene istituita una apposita banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi, consentendone l'accesso all'Agenzia delle entrate; al fine di sostenere lo sviluppo di canali alternativi di finanziamento delle imprese, la possibilità di ricorso ad un intervento in garanzia del Fondo in favore dei soggetti che finanziano, per il tramite di piattaforme di social lending e di crowdfunding , progetti di investimento realizzati da micro, piccole e medie imprese, operanti nei settori di attività ammissibili all'intervento del Fondo; il rifinanziamento di 100 milioni di euro per l'anno 2019 del Fondo di garanzia per la prima casa e l'utilizzo delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione per 300 milioni di euro nel triennio 2019-2021, per favorire lo sviluppo di grandi investimenti delle imprese insediate nelle Zone Economiche Speciali (ZES); l'ampliamento della platea delle imprese beneficiarie dei finanziamenti agevolati erogati a valere sul Fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti; numerose modifiche alla disciplina della cartolarizzazione dei crediti, allo scopo di velocizzare il mercato dei crediti deteriorati presenti nei bilanci di banche e intermediari finanziari; l'istituzione delle società di investimento semplice a capitale fisso (SIS), ossia di una specifica tipologia di organismo di investimento collettivo del risparmio (OICR) riconducibile alla forma della società di investimento a capitale fisso (Sicaf), con un regime semplificato. In tema di enti locali e territoriali il relatore menziona: il rinvio di due anni (fino all'esercizio 2019) dell'obbligo della tenuta della contabilità economico-patrimoniale per i comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti; l'intervento in materia di facoltà assunzionali delle Regioni a statuto ordinario e dei Comuni con la finalità di accrescere le facoltà assunzionali degli enti che presentino un rapporto virtuoso fra spese complessive per il personale ed entrate riferite ai primi tre titoli del rendiconto; per gli enti territoriali meno virtuosi è previsto l'avvio di un percorso, che si conclude nel 2025, diretto a pervenire alla sostenibilità finanziaria di tale rapporto; qualora tale obiettivo non sia raggiunto, le assunzioni di personale non potranno eccedere il 30 per cento di coloro che cessano dal servizio; una nuova disciplina per l'estinzione delle posizioni debitorie di Roma Capitale e di altri Comuni capoluogo delle città metropolitane; misure di semplificazione e rimodulazione della disciplina dei piani di riequilibrio finanziario pluriennale degli enti in dissesto, il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio nonché incentivi e penalità rivolti agli enti pubblici al fine di garantire il rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali. In materia bancaria, si è prorogato al 31 dicembre 2020 il termine per l'attuazione della riforma delle banche popolari ed è stata modificata la disciplina del Fondo indennizzo risparmiatori (FIR), prevedendosi anche una procedura di indennizzo forfettario al fine di identificare una categoria speciale di beneficiari del FIR, sulla base della consistenza del patrimonio mobiliare e del reddito, che sono soddisfatti con priorità a valere sulla dotazione del FIR. Si è introdotta infine un'ulteriore agevolazione fiscale per gli investimenti in fondi di investimento europei a lungo termine (ELTIF) e la proroga della concessione della garanzia dello Stato sulle nuove passività emesse da Banca Carige e sui finanziamenti erogati discrezionalmente dalla Banca d'Italia al medesimo istituto. Il senatore CASTALDI ( M5S ), relatore per la 10ª Commissione, si sofferma sugli aspetti di maggiore attinenza della Commissione industria, illustrando anzitutto l'articolo 7- ter che consente, per le piccole e medie imprese del settore edile, specifiche condizioni di accesso alla Sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Tale garanzia copre un importo non superiore all'80 per cento dell'esposizione fino ad un importo massimo di 2,5 milioni di euro. Il comma 3- bis , dell'articolo 10, interviene sul cosiddetto "Conto termico" stabilendo gli eventuali obblighi di monitoraggio a carico del soggetto beneficiario. Tali obblighi devono essere stabiliti prevedendo che, qualora gli interventi incentivanti siano stati eseguiti su impianti di amministrazioni pubbliche, queste assicurino il mantenimento dei requisiti. Il successivo articolo 10- bis modifica la disciplina degli incentivi per l'acquisto di motocicli elettrici e ibridi nuovi, previa rottamazione di analoghi più inquinanti, mentre l'articolo 11 ripropone, fino al 31 dicembre 2022, il cosiddetto bonus aggregazione. L'articolo 17 , ai commi 1-4, istituisce, nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, una sezione speciale destinata alla concessione di garanzie a copertura di singoli finanziamenti erogati alle imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499, mentre il comma 2- bis ,del medesimo articoloapporta modifiche alla disciplina che consente l'intervento in garanzia del Fondo di garanzia PMI sulle operazioni di sottoscrizione dei cosiddetti "mini bond", innalzando fino a 5 milioni di euro l'importo massimo garantibile dal Fondo per singolo soggetto beneficiario finale. L'articolo 18- bis estende l'ambito delle iniziative che possono fruire delle agevolazioni finanziarie concesse a valere sul Fondo di rotazione, gestito da SIMEST. L'articolo 18- ter istituisce, presso il Ministero dello sviluppo economico, una Piattaforma telematica denominata «Incentivi.gov» per il sostegno della politica industriale e della competitività del Paese, e il successivo 18- quater estende l'ambito di operatività del Fondo rotativo per operazioni di venture capital a tutti i Paesi non appartenenti all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, ridefinendone altresì gli interventi.