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ARTICOLO VI SOSPENSIONE E CESSAZIONE DELLE OPERAZIONI Sezione 1. Sospensione delle operazioni. In una emergenza, il Consiglio di Amministrazione potrà sospendere le operazioni relative a nuovi investimenti, prestiti e garanzie, sino a quando l'Assemblea dei Governatori non abbia modo di esaminare la situazione ed adottare le misure pertinenti. Sezione 2. Cessazione delle operazioni. a) La Società può porre fine alle sue operazioni mediante una decisione dell'Assemblea dei Governatori adottata con una maggioranza di almeno tre quarti dei voti dei paesi membri i due terzi dei Governatori. A cessazione delle operazioni, la Società porrà immediatamente fine alle sue attività ad eccezione di quelle relative alla conservazione, alla tutela, ed alla realizzazione del suo attivo, come pure all'adempimento dei suoi obblighi. b) Sino al giorno dell'adempimento definitivo dei suoi obblighi e della ripartizione del suo saldo attivo, la Società manterrà la sua personalità giuridica, e tutti i diritti e gli obblighi reciproci della Società e dei suoi membri, previsti al presente Accordo, rimarranno invariati, rimanendo inteso tuttavia che nessun membro potrà essere sospeso dalla sua qualifica, né si ritirerà, e che nessun versamento sarà fatto ai membri, fatte salve le disposizioni del presente articolo. Sezione 3. Responsabilità dei Paesi membri e pagamento dei debiti a) La responsabilità dei membri derivante dalle sottoscrizioni al capitale, rimarrà in vigore fino all'adempimento degli obblighi della Società, ivi inclusi gli obblighi eventuali. b) Tutti i creditori diretti saranno pagati con i saldi attivi della Società, cui sono imputabili tali obblighi successivamente e con i versamenti alla Società, a titolo di sottoscrizioni non pagate, cui detti crediti sono imputabili. Prima di effettuare un pagamento ai creditori che sono in possesso di crediti diretti, il Consiglio di Amministrazione adotterà le misure che riterrà necessarie, al fine di garantire una ripartizione proporzionale tra i detentori di crediti diretti e di crediti eventuali. Sezione 4 - Ripartizione degli attivi. a) Nessun attivo potrà essere ripartito tra i membri, in ragione delle azioni che detengono nella Società, prima che tutti gli obblighi nei confronti dei creditori, imputabili a dette azioni, non siano stati assolti o che sia stata data assicurazione riguardo al loro adempimento. Tale ripartizione deve inoltre essere approvata con decisione dell'Assemblea dei Governatori, adottata ad una maggioranza di almento tre quarti dei voti dei membri, inclusi i due terzi dei governatori. b) Qualsiasi ripartizione dell'attivo tra i membri sarà proporzionale al numero di azioni detenute da ogni paese, e sarà effettuata nei termini ed alle condizioni che la Società avrà ritenuto giuste ed eque. Le parti di attivo da distribuire non faranno necessariamente parte della medesima categoria. Nessun membro potrà beneficiare di detta ripartizione dell'attivo, fino a quando non abbia assolto tutti i suoi obblighi verso la Società. c) Un membro che riceve parti dell'attivo, distribuito in conformità al presente Articolo, usufruirà, su dette parti, dei medesimi diritti di cui godeva la Società prima della ripartizione delle suddette parti.