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Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.2, presentato dal senatore De Carlo e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.3 e 1.4 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.5, presentato dalla senatrice Vanin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.6, presentato dal senatore De Carlo e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.7 è stato ritirato e trasformato nell'ordine del giorno G1.100. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.8, presentato dalla senatrice Vanin e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.9 (testo 2), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.11 e 1.13 sono stati ritirati. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.14, presentato dal senatore De Carlo e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.16, presentato dalla senatrice Vanin e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.17, presentato dal senatore De Carlo e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.18 (testo 3), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.22 (testo 3), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . L'emendamento 1.24 è improponibile. Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G1.100 non verrà posto ai voti. L'emendamento 1.0.1 è stato ritirato. Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. SANTILLO (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghi, intervengo sull'emendamento 2.30 (testo 4), perché tocca un tema importante per il nostro Paese, quello del dissesto idrogeologico. Molte volte assistiamo anche in quest'Aula a interventi sulla questione e cerchiamo di portare solidarietà ai territori colpiti da eventi disastrosi. Molte volte formuliamo ed esprimiamo il nostro cordoglio ai familiari delle vittime delle alluvioni e delle esondazioni. Prima di illustrare l'emendamento, voglio allora brevemente ricordare qualche numero. PRESIDENTE. Senatore, io la sto facendo parlare. In realtà, l'emendamento è delle Commissioni riunite, quindi lei potrebbe fare solo la dichiarazione di voto, non illustrarlo. SANTILLO (M5S) . Ma è l'emendamento 2.30 (testo 4). PRESIDENTE. Lo so perfettamente, ma siccome è delle Commissioni riunite... SANTILLO (M5S) . Signor Presidente, il testo 4 dell'emendamento 2.30 è firmato da singoli senatori. PRESIDENTE. Non sarebbe così, ma ormai ha cominciato a parlare, quindi non importa. Prego, continui. SANTILLO (M5S) . Dal 1922 al 2019 in Italia sono stati stimati danni economici per disastri ambientali per ben 30 miliardi di euro e sono 3 milioni le persone colpite da eventi calamitosi. In questo Paese stiamo piangendo 4.000 morti, con un trend purtroppo positivo negli ultimi dieci anni. Dal 2000 al 2020 gli eventi quali alluvioni e inondazioni sono stati 45; uno ha colpito la laguna di Venezia, nel novembre e nel dicembre 2019, con un morto. Tra il 1947 e il 1999 gli eventi sono stati 37, di cui uno ha colpito proprio la città di Venezia e Piazza San Marco, il 4 novembre 1966, causando tre morti. Ma il problema è molto più complesso, perché in Italia ci sono 10 milioni di persone che vivono in aree a pericolosità idraulica, 2 milioni di edifici esposti a rischio idraulico e 900.000 attività in aree esposte a rischio idraulico. Con l'emendamento 2.30 (testo 4) stiamo proponendo una cosa semplice, che sembra ovvia, una cosa di buon senso. Con il testo 4 proponiamo che, fermi restando i poteri avuti in deroga con il decreto sblocca cantieri, il commissario straordinario che stiamo nominando con questo provvedimento assicuri la realizzazione degli interventi nel rispetto dei piani di gestione delle acque e dei piani di gestione del rischio alluvioni. (Applausi) . È una cosa molto semplice. Sarebbe assurdo per chi ci ascolta fuori da quest'Aula capire perché questo emendamento non debba avere un parere favorevole ed essere approvato all'unanimità: desterebbe sconcerto. Desidero aggiungere che bisogna superare quella logica per cui troppo spesso si ricorre ai commissari, perché poi con i commissari si può attuare una gestione straordinaria, quando invece basterebbe l'ordinarietà. Sì, perché i piani di gestione sono ordinarietà. Noi quindi chiediamo che il commissario rispetti il piano di gestione del rischio di alluvioni. (Applausi) . Venezia e l'Italia intera non devono più piangere morti per esondazioni e alluvioni, né avere danni. Signor Presidente, questo è il momento in cui la politica deve dimostrare se stare dalla parte della tutela dell'ambiente, della salvaguardia di Venezia e di tutto l'ecosistema, l'ambiente e il territorio fragile italiano o meno. Questo emendamento è chiaro, è un'ovvietà ed è di buon senso. Chiedo ai miei colleghi di leggere l'emendamento 2.30 (testo 4), valutarlo e votarlo favorevolmente. (Applausi) . CRUCIOLI (Misto-l'A.c'è-LPC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Su cosa?