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esperti di cui all'articolo 2 del decreto interministeriale n. 863/1988 al secondo livello di retribuzione - nona qualifica funzionale, del personale civile delle amministrazioni dello Stato; esperti di cui all'articolo 2 del decreto interministeriale n. 863/1988 al terzo livello di retribuzione - ottava qualifica funzionale, del personale civile delle amministrazioni dello Stato. 3. Al personale di cui all'articolo 17, lettera c), della legge 26 febbraio 1987, n. 49, inviato all'estero ai sensi dell'articolo 27 della stessa legge per missioni di durata inferiore a quattro mesi, é corrisposta un'indennità di servizio costituita dalla somma delle seguenti componenti: una indennità di base giornaliera distinta secondo le seguenti categorie: A.1 - personale munito di laurea o di altro titolo di studio equipollente o qualificazione professionale equiparabile con almeno venti anni di comprovata esperienza professionale .............. L. 3.570 A.2 - personale munito di laurea o di altro titolo di studio equipollente o qualificazione professionale equiparabile con almeno dieci anni di comprovata esperienza professionale .............. " 2.674 A.3 - personale munito di laurea o di altro titolo di studio equipollente o qualificazione professionale equiparabile con almeno tre anni di comprovata esperienza professionale .............. " 1.920 B - personale munito di diploma di istruzione di secondo grado o di altro titolo di studio equipol- lente o qualificazione professionale equiparabili e con almeno tre anni di comprovata effettiva esperienza professionale ............................ " 1.880 C - personale tecnico qualificato sprovvisto dei titoli richiesti per le categorie superiori con almeno tre anni di comprovata effettiva esperienza professionale ....................................... " 1.587 una maggiorazione di sede pari, per ogni giorno di missione, all'indennità di base giornaliera di cui sopra, moltiplicata per un coefficiente di sede identico a quello fissato alla data del 1 gennaio 1996 per il personale della rappresentanza diplomatica o consolare del luogo in cui l'esperto presta servizio. 4. Sono comunque a carico dell'amministrazione le spese di viaggio, ivi comprese quelle sostenute per gli spostamenti all'interno del Paese, effettuati - dal personale di cui precedente punto 3 - in esecuzione dell'incarico di missione. ". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 4 luglio 1997 Il Ministro degli affari esteri Dini p. il Ministro del tesoro Pennacchi Visto, il Guardasigilli: Flick Registrato alla Corte dei conti il 29 settembre 1997 Registro n. 2 Affari esteri, foglio n. 30 Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo delle lettere a), b) e c) dell'art. 17 della legge n. 49/1987, è il seguente: "Art. 17 (Invio in missione). - 1. Il personale inviato in missione all'estero per periodi superiori a quattro mesi in relazione a progetti di cooperazione allo sviluppo è tratto dalle seguenti categorie: a) personale di ruolo dipendente dalle amministrazioni dello Stato, dagli enti locali, da enti pubblici non economici o altro personale di ruolo comandato presso la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo; b) personale a contratto di cui all'art. 12 e quello previsto dall'art. 16, comma 1, lettera e); c) personale assunto dal Ministero degli affari esteri con contratto di diritto privato a tempo determinato, sulla base di criteri fissati dal Comitato direzionale". - Il D.I. n. 863/1988 non è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale né è stato inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi. - Il testo dell'art. 15 della sopracitata legge n. 49/1987, è il seguente: "Art. 15 (Autonomia finanziaria della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo). - 1. Alla gestione delle attività dirette alla realizzazione delle finalità della presente legge si provvede in deroga alle norme sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato, nei limiti della presente legge. 2. Presso la Direzione generale è costituito un apposito ufficio di ragioneria, alle dipendenze del Ministero del tesoro per l'esercizio delle funzioni proprie delle ragionerie centrali. 3. La Corte dei conti esercita il controllo di legittimità in via successiva sugli atti della Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo che è tenuta a inoltrarli contestualmente alla loro definizione. 4. A tal fine è costituito un apposito ufficio della Corte dei conti presso la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo. Tale ufficio è tenuto ad esercitare il controllo in via successiva entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricevimento degli atti della Direzione generale. Entro il suddetto termine l'ufficio dovrà comunicare alla Direzione generale l'avvenuto visto o le eventuali osservazioni sugli atti sottoposti al controllo. 5. Per l'attuazione delle iniziative e degli interventi di cooperazione previsti dalla presente legge, la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo può stipulare, previa delibera del Comitato direzionale, convenzioni e contratti con soggetti esterni all'amministrazione dello Stato. 6. Per singole iniziative motivate da documentate esigenze dei Paesi beneficiari ciò può avvenire eccezionalmente anche in forma diretta e a trattativa privata e previa autorizzazione del Comitatodirezionale. Queste eccezionalità saranno specificatamente motivate nella relazione del Ministro degli esteri al Parlamento di cui all'art. 3, comma 6, lettera c). 7. In ogni caso le delibere e i pareri del Comitato direzionale sulle singole iniziative di cooperazione dovranno essere obbligatoriamente corredate da specifica valutazione dell'unità tecnica centrale di cui all'art. 12. Nel caso di trattativa privata, il contratto e le relative valutazioni tecniche devono essere pubblicate nel bollettino di cui all'art. 9, comma 5. 8. La Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo può predisporre, su richiesta del Ministro degli affari esteri o del Comitato direzionale, l'effettuazione di particolari controlli, che siano riferiti a singoli progetti ed abbiano carattere temporaneo, da parte di organismi terzi e indipendenti, sugli studi, sulle progettazioni e sulle realizzazioni attuate ai sensi della presente legge. 9. Le somme non impegnate nell'esercizio di competenza possono essere impegnate nell'esercizio successivo.