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i commi da 1 a 12 dell'articolo 11 prevedono, in favore di alcune categorie di datori di lavoro, la possibilità di fruizione di un ulteriore intervento di integrazione salariale con causale COVID-19, nel periodo 1° ottobre 2021-31 dicembre 2021, e dispongono alcuni adeguamenti finanziari per il 2021 e per il 2022, di segno positivo o negativo, per alcuni istituti lavoristici, in relazione al quadro effettivo delle esigenze. Le categorie interessate dai nuovi interventi di integrazione salariale con causale COVID-19 sono: nella misura di tredici settimane e nel rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 1 e di cui al comma 6, i datori di lavoro esclusi dall'ambito di applicazione del trattamento ordinario di integrazione salariale e che rientrino, quindi, nell'ambito di applicazione di assegni ordinari di integrazione a carico di fondi di solidarietà bilaterali, ovvero nell'ambito di trattamenti di integrazione salariale in deroga; nella misura di nove settimane e nel rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 2, i datori di lavoro nei settori delle industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili, con riferimento al trattamento ordinario di integrazione salariale con la causale suddetta; il comma 15 del medesimo articolo 11 estende a regime, sopprimendo il limite temporale di applicazione fino al 31 dicembre 2021, una norma in materia di somministrazione di lavoro, relativamente alla durata complessiva delle missioni a tempo determinato presso un soggetto utilizzatore; in base a tale disposizione, qualora il contratto tra agenzia di somministrazione e lavoratore sia a tempo indeterminato, non trovano applicazione i limiti di durata complessiva della missione (o delle missioni) a tempo determinato presso un soggetto utilizzatore; l'esclusione di tali limiti di durata è subordinata alla condizione che l'agenzia abbia comunicato all'utilizzatore la sussistenza del rapporto a tempo indeterminato tra la medesima agenzia e il lavoratore; l'articolo 13 modifica alcune disposizioni del decreto legislativo n. 81 del 2008, in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con l'obiettivo di incentivare e semplificare l'attività di vigilanza e il coordinamento dei soggetti che devono presidiare il rispetto delle norme di prevenzione. Sono, infatti, previste disposizioni che ampliano le competenze dell'Ispettorato nazionale del lavoro (INL), i cui organici vengono rinforzati (1.024 unità aggiuntive) e la cui attività è coordinata con le ASL, a livello provinciale, e rafforzano il Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP); considerato che: si esprime apprezzamento per il rifinanziamento del Fondo automotive e l'assegnazione di contributi maggiori ai veicoli meno inquinanti, in particolare a quelli elettrici; l'incentivo previsto per il retrofit dall'articolo 74- bis del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, risulta ancora privo del decreto attuativo previsto per velocizzare e rendere prioritarie le procedure di omologazione, nonostante il limite per la fruizione dello stesso incentivo sia posto al 31 dicembre 2021; risulta privo di attuazione anche l'articolo 17- terdecies del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nella parte in cui prevede che il medesimo Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili adotti decreti contenenti norme specifiche per il retrofit di veicoli di categoria L, ovvero veicoli a due e tre ruote, al contrario degli autoveicoli, per i quali detto Ministero ha provveduto con il decreto 1° dicembre 2015, n. 219, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: 1) valutino le Commissioni di merito di prevedere un ulteriore aumento delle somme previste dal decreto in esame per gli incentivi dedicati ai veicoli con le emissioni più basse, di prevedere incentivi non solamente per l'acquisto di veicoli usati, ma anche per il retrofit che presenta il miglior rapporto costi/benefici in termini di analisi del ciclo di vita ( Life-cycle assessment - LCA), nonchè di destinare risorse importanti a progettualità strutturali di " smart mobility " e " smart city ", compreso l'aumento di utilizzo del trasporto pubblico locale (TPL), della mobilità leggera, dello sharing e di ogni altro strumento idoneo; 2) valutino le Commissioni di merito l'opportunità di riconsiderare quanto disposto dal comma 15 dell'articolo 11 in materia di somministrazione di lavoro al fine di evitare il rischio di un'ulteriore precarizzazione per i lavoratori interessati; 3) con riferimento all'articolo 13, si invitano le Commissioni di merito, al fine di incoraggiare la diffusione di una cultura della legalità a beneficio dei lavoratori e delle imprese, a introdurre misure volte a specificare che l'attività svolta dall'Ispettorato nazionale del lavoro in materia di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare sia adeguata rispetto agli andamenti stagionali delle attività; 4) tenuto conto della rilevanza di tale meccanismo ai fini della crescita economica del Paese e del sistema produttivo legato al comparto dell'edilizia, valutino le Commissioni di merito di sollecitare il Governo affinché adotti ogni opportuna iniziativa volta a prorogare il cosiddetto superbonus 110 per cento anche sulle unità immobiliari funzionalmente indipendenti e gli edifici unifamiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche, nonché per gli interventi effettuati dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari all'interno dello stesso condominio, e ad estendere l'applicazione della predetta agevolazione, fino al 31 dicembre 2023, alle spese sostenute per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica; 5) si invitano le Commissioni di merito a tener conto dell'esigenza di contenere, mediante opportuni strumenti, l'aumento del prezzo delle materie prime nel caso di contratti già assegnati; 6) si invitano le Commissioni di merito a valutare la possibilità di introdurre temporaneamente l'esenzione dal canone per le occupazioni permanenti del territorio comunale, con cavi e condutture, in favore dei venditori di energia elettrica e gas naturale. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2426 La Commissione 10ª (Industria, commercio, turismo), esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n.146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili, premesso che: