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Disposizioni per la riforma dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA). Onorevoli Senatori. -- Le risorse destinate dallo Stato al sostegno delle imprese del comparto agroalimentare sono state negli ultimi anni fortemente ridotte, per effetto di una spending review a nostro avviso inefficace, che ha finito per colpire prevalentemente le dotazioni rivolte agli investimenti e all'innovazione, senza incidere in modo significativo su alcuni nodi decisivi della spesa corrente. In questo contesto la riforma dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), oggetto delle previsioni del presente provvedimento, costituisce indubbiamente una priorità di azione, rivolta a soddisfare una pluralità di esigenze, tutte riconducibili alla finalità di rendere più efficienti i servizi resi alle imprese del settore agricolo e qualificare la spesa pubblica di settore. Essa intende innanzitutto procedere alla immediata ristrutturazione e razionalizzazione del sistema di erogazione degli aiuti comunitari in agricoltura, completando il trasferimento al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali delle funzioni di coordinamento del sistema degli organismi pagatori in agricoltura, così da mantenere in capo all'AGEA le sole funzioni di organismo pagatore. Tale percorso era stato avviato dall'articolo 12 della legge 7 agosto 2012, n. 135 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, che, tuttavia, per le caratteristiche e l'urgenza dell'intervento, non avevano proceduto ad un organico e meditato riordino del complesso delle attività di coordinamento, alle quali si deve invece porre mano in vista delle imminenti attività di applicazione della riforma della Politica agricola comune (PAC) 2014 -- 2020. Infatti le suddette disposizioni, oltre a prevedere la sostituzione del consiglio di amministrazione con un direttore (sul modello delle Agenzie fiscali), ma omettendo di dotare lo stesso delle necessarie, funzioni di gestione, hanno stabilito il trasferimento al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali di parte delle funzioni svolte dall'AGEA in qualità di organismo di coordinamento. In particolare, sono state oggetto del trasferimento in questione le funzioni svolte ai sensi dei regolamenti (CE) n. 1290 del 21 giugno 2005, del Consiglio, e n. 885 della Commissione, del 21 giugno 2005, concernenti l'applicazione armonizzata della normativa comunitaria e la tenuta dei rapporti finanziari con l'Unione europea in tutte le questioni afferenti l'operatività degli organismi pagatori. Nelle more dell'attuazione di tale processo di trasferimento, peraltro, e delle conseguenti modifiche statutarie, la necessità di assicurare comunque gli adempimenti imposti dalla regolamentazione comunitaria nelle predette materie, ha fatto sì che l'AGEA proseguisse nelle attività medesime, sulla base della struttura organizzativa di cui allo statuto approvato nel 2009, con gli opportuni adattamenti di legge. Il completamento della riforma è un necessario contributo ad una più incisiva revisione della spesa pubblica di settore, la cui importanza è da correlarsi oltre che alle contingenze della finanza pubblica, alla opportunità di ritagliare risorse derivanti dalla spesa corrente da investire per lo sviluppo del comparto agroalimentare ed efficientare i servizi. Per quanto concerne le attività di coordinamento, l'AGEA svolge, oltre alle attività già oggetto di trasferimento, anche ulteriori funzioni -- sempre conseguenti all'applicazione di norme europee e non incluse nel trasferimento di funzioni operato dal citato articolo 12 della legge n. 135 del 2012, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 95 del 2012 -- in forza di disposizioni nazionali che le hanno attribuito specifici ruoli, qui indicati di seguito: a) autorità competente ai sensi del titolo II, capitolo 4, del regolamento (CE) n. 1782/2003, del Consiglio, del 29 settembre 2003, come sostituito dal regolamento (CE) n. 73/2005, del Consiglio, del 19 gennaio 2009, del sistema integrato di gestione e controllo (SIGC), ai sensi dell'articolo 18 del decreto legislativo 24 marzo 2004, n. 99 e gestione del Sistema informativo geografico (GIS); b) gestione del Registro nazionale dei titoli all'aiuto di cui al regolamento (CE) n. 1782/2003, del Consiglio, del 29 settembre 2003, ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge 9 settembre 2005, n. 182, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2005, n. 231; c) autorità titolare del SIAN (Sistema informativo agricolo nazionale), ai sensi dell'articolo 14, comma 9, del citato decreto legislativo n. 99 del 2004; d) applicazione, ai sensi dell'articolo 1, comma 1048, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, (legge finanziaria 2007), della normativa di cui al regolamento (CE) n. 485/2008 del 26 maggio 2008 in materia di controlli ex post sulla correttezza e conformità dei pagamenti effettuati dagli organismi pagatori nel quadro del FEAGA; e) autorità nazionale responsabile dei controlli di conformità dei prodotti ortofrutticoli stabiliti dal regolamento (CE) n. 1580/2007, della Commissione, del 21 dicembre 2007, ai sensi dell'articolo 7 della legge 25 febbraio 2008, n. 34; f) attuazione, ai sensi dell'articolo 25 della legge 4 giugno 2010, n. 96 (legge comunitaria 2009), degli adempimenti previsti dal regolamento (CE) n. 1198/2006, del 27 luglio 2006 in materia di autorità di audit del Fondo europeo della pesca (FEP). Si tratta di compiti svolti nell'ambito del sistema nazionale di erogazione degli aiuti agricoli comunitari a supporto di tutti gli organismi pagatori e che pertanto, in un auspicabile quadro di ottimale, razionale ed efficiente funzionamento del sistema, non possono essere scissi, né sotto il profilo logico né sotto quello operativo, dalle altre funzioni già trasferite al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Vi sono tre organismi pagatori a livello nazionale, operanti sull'intero territorio: -- AGEA, per le regioni che non hanno provveduto all'istituzione di propri organismi pagatori; -- Ente nazionale risi per il settore risicolo; -- SAlSA -- Agenzia delle dogane per le restituzioni alle esportazioni. Gli otto organismi pagatori riconosciuti ad oggi operanti a livello regionale sono i seguenti: -- ARTEA per la regione Toscana; -- AGREA per la regione Emilia-Romagna; -- AVEPA per la regione Veneto; -- ARCEA per la regione Calabria; -- ARPEA per la regione Piemonte; -- OPLO per la regione Lombardia; -- OPPAB per la provincia autonoma di Bolzano -- Alto Adige; -- APPAG per la provincia autonoma di Trento.