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Qui c'è una forma che, politicamente, voglio chiamare di lottizzazione di agricoltura e turismo, segno di un metodo molto molto poco serio e molto diffuso che questo Governo sta utilizzando e non soltanto in questo settore. Stamattina ho letto qualcosa di analogo in tema di lottizzazione, su un giornale importante, a firma di un giornalista di grande rilievo e di assoluta attendibilità. Ho letto una notizia che circolava da alcune settimane in Parlamento, anche qui in Senato, e cioè che il Governo pare abbia richiesto con un proprio atto ai quattro vice direttori dei nostri servizi segreti di dimettersi per essere sostituiti. Ecco, si tratta di un caso, molto diverso - ma, se mi permettete, anche molto più grave - di lottizzazione, e, così come la lottizzazione del Ministero dell'agricoltura incide sulla nostra economia, quest'altra lottizzazione incide più gravemente sulla nostra sicurezza. Quale servizio segreto estero, infatti, si potrà più fidare di servizi italiani lottizzati dalla politica? Credo che con questo metodo non andremo molto lontano. In qualche modo queste misure sono anche affini alla decisione di sottrarre risorse a Radio Radicale così incidendo sulla nostra democrazia e sulla nostra libertà di parola. Non possiamo lamentarci per l'esplosione dello spread : è una conseguenza naturale degli atti di un Governo in cui si lottizzano agricoltura e turismo, di un Governo che lottizza i servizi segreti, di un Governo che toglie soldi a un'emittente che fa democrazia da alcuni decenni. Non possiamo veramente lamentarci se lo spread esplode. (Applausi dai Gruppi PD e Aut (SVP-PATT, UV)) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. VALLARDI, relatore . Signor Presidente, utilizzerò questi minuti, che mi danno l'opportunità di replicare su questo decreto-legge, per sottolineare che dalla discussione, sicuramente costruttiva, ho capito che questo provvedimento era necessario e urgente. Credo che il decreto-legge servirà per intervenire con urgenza su questioni che erano improrogabili e assolutamente imprescindibili; lo abbiamo capito. E voglio rispondere sia al senatore Stefano, sia al senatore Damiani: quando si dice che siamo arrivati in ritardo, per quanto riguarda la xylella, è bene ricordare - non lo dico io ma l'Accademia dei Lincei - che xylella è arrivata nel Salento nel 2008-2009. Dal 2008 e 2009 sono passati esattamente 11 anni e credo che prima di questo Governo, che è intervenuto in soli otto mesi di lavoro, forse ci sono stati otto-nove anni di latitanza dei Governi precedenti, probabilmente anche a targa del Partito Democratico - caro senatore Stefano, lo dico con affetto - nei quali si poteva intervenire, per cui non si sarebbe passati dai 100-200 ulivi ammalati ai 20 milioni di ulivi che devono essere oggi assolutamente tolti. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Mi rivolgo poi alla senatrice Biti, che mi dà l'occasione per ringraziare tutti i componenti della Commissione agricoltura, che hanno lavorato a questo decreto-legge in maniera costruttiva. Effettivamente, forse, fino a questo momento non c'è stata una visione sul settore dell'agricoltura, però so del grande lavoro che è stato fatto dal ministro Centinaio, dal sottosegretario Manzato e dal sottosegretario Pesce, che è qui e che ringrazio, per cui entro la fine dell'estate - sicuramente anche in Parlamento - ci verrà presentata la visione del settore agricolo per i prossimi vent'anni, quella visione che fino ad oggi non c'è stata, ma che assolutamente serve, filiera per filiera. Ne siamo coscienti e servono ancora pochi mesi di lavoro e questa visione arriverà quanto prima. Lo ha detto il ministro Centinaio, che qualcuno accusa oggi di non essere qui in Aula. Ricordo che il ministro Centinaio è in Cina per portare a casa dei risultati, così come ha fatto esattamente un mese fa, quando ha sottoscritto alcuni contratti con il Governo cinese, non solo per il settore delle arance - che fino a pochissimo tempo fa non potevamo assolutamente esportare in Cina - ma anche per il settore della suinicoltura. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Sappiamo benissimo come il mercato cinese possa spostare gli equilibri mondiali. In Cina ci sono 1,5 miliardi di abitanti: potete immaginare che cosa possono significare gli accordi con questo Paese per il made in Italy e per tutta la nostra esportazione. Qualcuno ci accusa del fatto che non stiamo facendo nulla. Io credo però che il recente decreto sull'etichettatura possa essere sicuramente la pietra miliare e la base di partenza per la rinascita della nostra agricoltura. Questo Governo lo ha fatto: molto probabilmente chi c'era prima di noi non ci ha mai pensato. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore di minoranza. DE BONIS, relatore di minoranza . Signor Presidente, ho ascoltato gli interventi dei colleghi su questo provvedimento molto importante, che è occasione di dibattito nell'Aula del Senato sul tema dell'agricoltura. Come ho illustrato in precedenza, la vera emergenza del comparto agricolo è la vendita sottocosto delle materie prime agricole e l'assenza di trasparenza che c'è nel nostro mercato. La vera emergenza è l'assenza di programmazione e di controlli sulle importazioni. La vera emergenza è lo scarso contrasto alle concentrazioni e alle speculazioni. La vera emergenza è non voler ammettere che le cure possono sostituire l'eradicazione di ulivi millenari. Il Ministro è stato con noi in Puglia, dove abbiamo visitato i campi sperimentali e abbiamo visto che le buone pratiche agricole possono porre rimedio a questo problema, che nel corso degli anni è stato così abilmente confuso e ammantato di verità che non coincidono con quelle scientifiche. E non può essere di certo la XVIII legislatura ad estinguere la storia millenaria degli uliveti che abbiamo nel Mezzogiorno. La vera emergenza è quindi l'assenza di un dibattito serio sul ruolo strategico che il nesso agricolo e ambientale riveste nel Paese, con tutti i servizi ecosistemici che l'agricoltura offre. Tutto questo richiederebbe non solo un dibattito confinato in una mattinata, ma una vera e propria conferenza agricola nazionale, che spero il Governo voglia promuovere quanto prima, affinché il ruolo dell'agricoltura in Italia non continui ad essere un ruolo da Cenerentola. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. PESCE, sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo . Signor Presidente, ringrazio la 9 a Commissione e i senatori per il dibattito che abbiamo avuto e per i contributi emersi. Mi preme in questa sede sottolineare che il decreto-legge, per sua natura, affronta problematiche urgenti, ma in questo caso, nel farlo, abbiamo inserito anche alcune misure strutturali per evitare di tornare in situazioni di crisi, come nel caso del monitoraggio delle produzioni lattiero-casearie.