[pronunce]

che la materia della legittimazione all'accettazione della rinuncia al ricorso nel giudizio costituzionale è regolata dall'art. 25 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, il quale stabilisce che tale accettazione deve provenire dalla parte, escludendo che essa rientri fra i poteri propri del difensore; che, pertanto, la menzionata accettazione da parte del difensore della Regione Calabria non ha effetto, non avendo questi il relativo potere; che, tuttavia, la rinuncia non regolarmente accettata dalla controparte, pur non comportando l'estinzione del processo, può fondare, unitamente ad altri elementi, una dichiarazione di cessazione della materia del contendere (ordinanze n. 418 e n. 320 del 2008); che, nella specie, non risulta che le norme impugnate abbiano avuto medio tempore applicazione; che il suindicato intervento normativo può ritenersi totalmente satisfattivo della pretesa avanzata con il ricorso, anche tenuto conto dell'inequivoco contenuto dell'atto di rinuncia; che sono, perciò, venute meno le ragioni della controversia, con conseguente cessazione della materia del contendere.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara cessata la materia del contendere. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 febbraio 2009. F.to: Giovanni Maria FLICK, Presidente Giuseppe TESAURO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 18 febbraio 2009. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA