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Le maggiori entrate derivanti dalle risorse aggiuntive di cui al comma 2 devono essere integralmente destinate al finanziamento degli interventi e degli oneri previsti dalla presente legge. 4 I dirigenti scolastici sono autorizzati a utilizzare le risorse di cui al presente articolo per la realizzazione degli interventi previsti dall'articolo 2, comma 1, lettere d) e g) . 8 (Poteri di intervento straordinario) 1 Il dirigente dell'istituzione scolastica ha facoltà di sospendere o di ridurre le attività che si devono svolgere nei locali della scuola nei casi in cui non è possibile rispettare le condizioni prioritarie di sicurezza previste dalla presente legge. In caso di sospensione, il dirigente scolastico interessato non incorre in responsabilità di ordine civile o penale, salvo i casi accertati di dolo o di colpa grave. 2 Nei casi di sospensione dell'attività didattica di cui al comma 1, l'ente locale competente, ove ciò sia necessario per lo svolgimento delle lezioni, ha l'onere di procurare locali alternativi, anche d'intesa con altre istituzioni o con enti di natura pubblica o privata, con oneri a carico del proprio bilancio. A tale fine, l'ente locale competente è tenuto a convocare, entro quindici giorni dalla ricezione della comunicazione recante la decisione relativa alla predetta sospensione, un'apposita conferenza di servizi, aperta alla partecipazione dei componenti del consiglio di istituto. Si applica la disciplina stabilita dall'articolo 6. 3 In caso di accertata inadempienza del dirigente dell'istituzione scolastica rispetto agli obblighi previsti dalla presente legge, entro trenta giorni dall'accertamento della violazione, l'ufficio scolastico regionale competente per territorio nomina un commissario ad acta , definendone i poteri e i tempi di intervento. 4 Il consiglio di istituto, le associazioni dei genitori formalmente costituite da almeno tre mesi all'interno di ciascuna istituzione scolastica e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di cui all'articolo 9 hanno facoltà di segnalare eventuali rischi per la sicurezza delle persone o ritardi nell'attuazione degli interventi di cui all'articolo 2, comma 1. 9 (Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza) 1 Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto in ciascuna istituzione scolastica secondo le modalità di cui all'articolo 47 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Egli esercita le attività e gode delle prerogative attribuitegli dalla presente legge nonché di quelle previste dall'articolo 50, commi 1, lettere a), b), e), f), i), m), n) e o) , 2 e 3, del citato decreto legislativo n. 81 del 2008. 10 (Assicurazione obbligatoria, indennizzo provvisorio e risarcimento dei danni) 1 I proprietari di edifici scolastici sono tenuti a stipulare un'apposita assicurazione per il risarcimento dei danni agli edifici e alle persone in essi ospitate in caso di incendio o di eventi calamitosi. 2 Le persone eventualmente danneggiate in occasione di eventi lesivi aventi ad oggetto edifici scolastici hanno diritto a ottenere la liquidazione, entro tre mesi dall'evento, di un indennizzo provvisorio fissato nella misura prevista con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Gli importi degli indennizzi provvisori sono aggiornati annualmente in base alle variazioni dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati elaborato dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT). 4 Le condizioni generali delle polizze relative all'assicurazione di cui al comma 1 devono contemplare la clausola relativa all'applicazione delle condizioni di cui al comma 2. In difetto, la clausola si intende comunque apposta ai sensi dell'articolo 1339 del codice civile.