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cambia altresì, purtroppo, l'assesto del territorio italiano, vittima forse della maggiore incidenza di eventi violenti e senz'altro dell'incuria e di un uso insostenibile e irrispettoso che ne è stato fatto e se ne continua a fare; ci si trova di fronte ad una radicale trasformazione della fisionomia del mondo e delle sue relazioni, destinate a mutare profondamente i nostri modi di vivere e le relazioni internazionali ed economiche dell'Italia; ciò avrà un impatto diretto sulle attuali e future condizioni di vita delle popolazioni; ciò suscita la preoccupazione degli operatori della scuola che, consapevoli dell'ignoranza in merito alle conoscenze geografiche, manifestata dagli studenti italiani, non si spiegano perché sia assente la materia "geografia" (nell'accezione di saperi geografici) nel dossier della riforma, allo studio del Governo, "la Buona Scuola"; va rilevato quindi come troppo spesso la geografia sia stata in questi anni vittima dello status di "insegnamento atipico": ciò ha comportato l'attribuzione dell'insegnamento a personale privo di adeguata formazione, nonché di adeguato aggiornamento per il medesimo insegnamento; da notizie in possesso degli interroganti il coordinamento nazionale dell'associazione "SOS Geografia" si è attivato fattivamente denunciando lo stato dell'arte nelle varie scuole italiane e ha anche elaborato numerose proposte in ambito geografico, che, purtroppo, giacciono nei cassetti del Ministero; a giudizio degli interroganti non è concepibile trascurare la centralità di un sapere, quello geografico, tanto antico quanto indispensabile, in un mondo globalizzato, affinché si possa, anche, realizzare un'efficace "educazione finanziaria" partendo dalla semplice conoscenza dei luoghi di provenienza e di destinazione di uomini, beni, servizi e flussi finanziari, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi al fine di introdurre, nella riforma "la Buona Scuola", la disciplina "geografia economica e politica", per complessive due ore settimanali per classe, in tutti i bienni degli istituti secondari di secondo grado e la disciplina "geografia economica" per i trienni dei soli licei, con il medesimo orario; se voglia ripristinare l'insegnamento della "geografia economica" nei trienni degli istituti tecnici-amministrazione finanza e marketing , al posto dell'attuale insegnamento di "geografia" che, destinato ai bienni, non esplica al meglio tutte le potenzialità formative perché destinato ad alunni non in possesso dei prerequisiti necessari; se ritenga di reintrodurre l'insegnamento di "geografia turistica" nel triennio degli istituti professionali ad indirizzo alberghiero- articolazione accoglienza turistica, con 2 ore settimanali per classe; se non creda di notevole importanza l'affidamento esclusivo di tutti gli insegnamenti geografici alla classe di concorso 39/A, composta da professionisti dotati di un'adeguata formazione specialistica. Atto n. 4-03583 BIGNAMI ORELLANA MUSSINI CAMPANELLA Maurizio ROMANI BENCINI CASALETTO DE PIETRO MOLINARI MASTRANGELI Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: il liceo scientifico "C. Cavalleri" di Parabiago (Milano) è diventato autonomo nell'anno scolastico 1984/85, poiché prima era sezione staccata del liceo "Galilei" di Legnano (Milano); nel corso degli anni si è registrato un incremento, via via sempre più crescente, delle iscrizioni tale da rendere necessario un ampliamento della struttura esistente; in attesa dell'ampliamento, nel 1995, la sezione del liceo linguistico è stata ospitata presso alcuni locali della scuola media statale del Comune di Canegrate; nel 1999 è stato progettato l'ampliamento del liceo scientifico "C. Cavalleri" nella sede di Parabiago (Milano); nel 2001 la Giunta provinciale di Milano approvò il progetto esecutivo di ampliamento della struttura; i lavori vennero affidati ad una prima impresa; nel 2002 l'amministrazione comunale di Parabiago richiese la modifica della destinazione d'uso dell'edificio da esclusivamente scolastico ad uso pubblico, prevedendo l'utilizzo dell'aula magna come auditorium comunale. Per l'allestimento dell' auditorium il Comune stanziò 500.000 euro; nel 2003 la Giunta provinciale approvò il progetto esecutivo comprendente la modifica della destinazione d'uso dell' auditorium da uso scolastico ad uso pubblico; nel 2004 i lavori sono stati affidati ad una nuova impresa edile; dal 2004 al 2007 in seguito a gravi inadempienze nella realizzazione delle opere, tra cui: strutture portanti con caratteristiche non idonee per ottenere una certificazione antincendio, portata inadeguata dei solai di copertura, scale con alzate non corrispondenti alla normativa vigente, è stata predisposta la risoluzione del contratto con le ditte appaltatrici ed è stato predisposto un nuovo progetto esecutivo, al fine di realizzare ulteriori interventi resi necessari per adeguare le strutture e renderle conformi ai requisiti imposti dalla normativa; nel 2008 è stato dato mandato ad una terza ditta di realizzare i lavori di copertura ed impermeabilizzazione della struttura per evitare lo sfascio; nel 2009, l'amministrazione provinciale assegnò, tramite gara comunitaria, secondo direttiva della Comunità europea, i lavori di ampliamento della struttura ad una nuova impresa edile; la Giunta provinciale predispose, inoltre, un nuovo progetto esecutivo che prevedeva la realizzazione di nuove opere, quali: laboratori di chimica, di fisica, di informatica, di lingue e stanziò nuovi fondi per la ripresa dei lavori; a maggio 2010, in occasione di un sopralluogo presso il cantiere alla presenza dell'assessore provinciale, Marina Lazzati, del vice presidente del Consiglio provinciale di Milano nonché vice sindaco del Comune di Parabiago, Raffaele Cucchi, di funzionari e tecnici della Provincia di Milano, di un rappresentante dell'associazione genitori, della vice preside del liceo "Cavalleri" e di alcuni insegnanti, la situazione non appariva confortante, ma veniva assicurata, da parte dell'amministrazione provinciale, la consegna dello stabile per aprile 2012 e veniva, inoltre, evidenziato che il completamento della parte della struttura relativa alle aule ed ai laboratori risultava completamente finanziato; ad aprile 2012 i lavori non risultavano ancora ultimati; nel 2013 insorsero ulteriori problemi e rallentamenti nell'avanzamento dell'opera a causa di difficoltà economiche finanziarie dell'impresa edile e nei primi mesi del 2014 i lavori vennero bloccati; nel dicembre del 2013 la presidenza del liceo chiedeva la consegna, anche se parziale, dell'immobile per dare sistemazione alle classi ubicate nel complesso di Canegrate, che presenta gravi problemi di manutenzione. Durante le vacanze di Natale era stato predisposto il trasferimento e l'allestimento delle nuove aule; considerato che, per quanto risulta agli interroganti: ad oggi mancherebbe solo una esigua parte di lavori, già finanziati dall'amministrazione provinciale per completare l'ampliamento delle aule e dei laboratori;