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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 1 COLTORTI La seduta inizia alle ore 16,10. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il PRESIDENTE comunica che è pervenuta alla Presidenza delle Commissioni riunite la richiesta, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, della pubblicità dei lavori della seduta odierna, da parte del senatore Margiotta. La Presidenza del Senato ha già fatto pervenire il proprio assenso. Se le Commissioni convengono, tale forma di pubblicità verrà adottata e la Presidenza del Senato verrà debitamente informata. Le Commissioni riunite convengono. IN SEDE REFERENTE 989 - d-l n. 135/2018 semplificazioni DDL 989 Conversione in legge del decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione (Esame e rinvio) Il presidente COLTORTI ( M5S ), relatore per l'8 a Commissione, illustra il decreto-legge n. 135 del 14 dicembre 2018 che reca disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, volte a: superare situazioni di grave difficoltà nelle dinamiche dei rapporti di mercato e con la pubblica amministrazione; superare criticità riscontrate nella realtà sociale, quali il sovraffollamento delle strutture carcerarie, la carenza di medici di medicina generale e di dirigenti scolastici; imprimere ulteriore slancio alla modernizzazione dell'azione pubblica e alla informatizzazione dei rapporti fra cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche. In particolare, l'articolo 1 istituisce, nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, una sezione speciale - con dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro a valere sulle disponibilità vigenti del Fondo - dedicata a interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore di PMI che siano in difficoltà nella restituzione delle rate di un finanziamento precedentemente contratto con banche o intermediari finanziari, classificato come "inadempienza probabile" nella centrale rischi della Banca d'Italia e che siano titolari di crediti certificati nei confronti delle pubbliche amministrazioni. In presenza di tali requisiti, la sezione speciale del Fondo interviene per rilasciare una garanzia alla banca o all'intermediario che ha erogato il prestito per il quale l'impresa ha incontrato difficoltà di restituzione. La garanzia cessa con l'avvenuto pagamento del credito certificato da parte della pubblica amministrazione ed è subordinata alla sottoscrizione, tra la banca o l'intermediario finanziario e la PMI beneficiaria, di un piano di rientro di durata massima di 20 anni. La garanzia copre, nella misura indicata con decreto del Ministro dello sviluppo economico, comunque non superiore all'80 per cento e fino a un importo massimo garantito di euro 2.500.000, il minore tra l'importo del finanziamento non rimborsato dalla PMI (maggiorato di interessi) e l'ammontare del credito certificato. Secondo la relazione tecnica, immaginando un valore medio della garanzia rilasciata dalla sezione speciale di 150.000 euro per impresa (in linea con il valore medio della garanzia rilasciata dal Fondo), si potrebbero sostenere, in prima battuta, circa 1.600/1.700 PMI. Tuttavia, nel medio-lungo termine, il numero delle garanzie rilasciabili e delle PMI garantibili è destinato ad aumentare per effetto degli svincoli di risorse che, man mano, saranno effettuati nel momento in cui le pubbliche amministrazioni debitrici provvederanno al pagamento del debito, che consentiranno alla sezione di garanzia del Fondo di effettuare nuovi impegni (il cosiddetto c.d. "effetto rotativo" dell'intervento). L'articolo 2 proroga il termine per la restituzione del prestito erogato ad Alitalia sulla base del decreto-legge n. 50 del 2017, che sarebbe dovuto scadere il 15 dicembre 2018. Il nuovo termine è fissato al trentesimo giorno dalla data in cui acquisterà efficacia la cessione dei complessi aziendali facenti capo alla società in amministrazione straordinaria e comunque non oltre il 30 giugno 2019. Il citato decreto-legge n. 50 del 2017 ha concesso ad Alitalia un primo finanziamento di 600 milioni di euro. Successivamente, il decreto-legge n. 148 del 2017 ha incrementato tale finanziamento di 300 milioni di euro. Il termine per la restituzione è stato da ultimo prorogato dal decreto-legge n. 38 del 2018. L'articolo 3 sopprime la previsione che disponeva la tenuta in modalità telematica del libro unico del lavoro presso il Ministero del lavoro a partire dal 1° gennaio 2019 e che demandava ad un decreto del Ministro del lavoro, mai emanato, l'individuazione delle modalità tecniche e organizzative per l'interoperabilità, la tenuta, l'aggiornamento e la conservazione dei dati contenuti nel libro. La tenuta telematica del libro unico del lavoro era stata prevista dal decreto legislativo n. 151 del 2015, attuativo del cosiddetto jobs act , ma la sua entrata in vigore è stata in seguito più volte posticipata. Secondo la relazione illustrativa, l'attuazione della disposizione in esame non è stata finora ritenuta utile alle attività istituzionali del Ministero del lavoro e dell'Ispettorato nazionale del lavoro e pone in capo al Ministero un aggravio di risorse non giustificabile. L'articolo 5 interviene sul Codice dei contratti pubblici, apportando una modifica all'articolo 80 - relativo ai motivi di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura d'appalto o di concessione - al fine di renderne la formulazione maggiormente conforme alla corrispondente disposizione della direttiva europea sugli appalti. Secondo la relazione illustrativa, nel Codice dei contratti pubblici sarebbero stati infatti erroneamente riportati come esempi di grave illecito professionale una serie di ipotesi che nella direttiva europea costituiscono invece autonome cause di esclusione. L'articolo 7 amplia in via transitoria - dal 1° gennaio 2019 e non oltre il 31 dicembre 2020 - le competenze del personale tecnico del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia (DAP), al fine di far fronte all'emergenza determinata dal progressivo sovraffollamento delle strutture carcerarie e per consentire una più celere attuazione del piano di edilizia penitenziaria in corso. In particolare, ferme le competenze assegnate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dalla normativa vigente in materia di edilizia carceraria, ai suddetti soggetti sono assegnate - in aggiunta alla possibilità di eseguire, in casi di urgenza, progetti e perizie per la ristrutturazione degli immobili dell'amministrazione penitenziaria e alle altre attribuzioni già previste dall'articolo 35, comma 2, della legge 15 dicembre 1990, n. 395 - le seguenti funzioni: