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Anche l'articolo sull'Ilva è un articolo che è stato gestito tutto all'interno di uno stesso movimento, per cui se il Ministro di prima, Di Maio, dice che per garantire e per consentire ancora oggi l'investimento a Mittal sull'Ilva di Taranto c'è bisogno dell'immunità degli amministratori e quella diventa un elemento essenziale per il proseguimento dell'investimento e poi un Ministro dello stesso movimento dice l'esatto contrario - ce l'ha detto il ministro Patuanelli ieri e noi abbiamo chiesto che venisse a prendersi la responsabilità di questo tipo di intervento - per noi va bene lo stesso, purché Ilva continui ad operare. (Appalusi ironici dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Purché Ilva continui ad essere un'azienda. (Alcuni senatori del Gruppo L-SP-PSd'Az si levano in piedi ). Io ringrazio la mia curva Nord che festeggia. Vi ringrazio perché sono veramente onorato di avervi come tifosi e sono contento che stiate apprezzando il mio intervento. PRESIDENTE. La curva Nord è pregata di sedersi. FARAONE (IV-PSI) . Alla fine, il MoVimento 5 Stelle ci ha detto, con i suoi Ministri che si sono succeduti, che così non cambia nulla, quindi che Mittal continua a investire, che si prosegue sulla riconversione ambientale di quel sito e se si sono assunti la responsabilità di dire questo, per noi va bene. Abbiamo presentato un ordine del giorno insieme ai colleghi del Partito Democratico che rafforzano questo concetto, e quindi ancora più convinti di questa impostazione, poi naturalmente speriamo che non finisca come con la Whirlpool, per cui si predispongono dei provvedimenti per l'azienda (il ministro Patuanelli ci ha detto che si farà un provvedimento ad hoc per rafforzare questo percorso virtuoso nell'Ilva di Taranto) e poi l'azienda se ne va e quei provvedimenti neanche li utilizza. Da questo punto di vista, ci affidiamo tanto a quello che ha detto il Ministro. Mi avvio a concludere con un grande ringraziamento sia al Ministro, sia alla senatrice Parente, sia ai colleghi della maggioranza per avere finalmente chiuso questa vicenda dell'ANPAL, con la stabilizzazione dei lavoratori, che rappresentano un patrimonio della burocrazia di questo Paese, perché se ne parla sempre male, ma è un patrimonio valido e quando è così va assolutamente valorizzato e rafforzato. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . Naturalmente, dal prossimo provvedimento in materia economica e di crisi aziendali ci aspettiamo molto di più del semplice galleggiamento che ci sta consegnando questo provvedimento, sempre tenendo conto del fatto che questo è un provvedimento che - ripeto - è stato scritto da un'altra maggioranza e che noi abbiamo corretto e modificato semplicemente per migliorarlo e per andare nella direzione degli interessi dei lavoratori e dello sviluppo delle aziende. (Applausi dal Gruppo IV-PSI) . BERTACCO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERTACCO (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, devo dire che anche l'ultimo intervento del senatore Faraone mi sembra un po' di quelli della serie: lo voto, ma non è colpa mia, perché l'avevano fatto gli altri. Questo è accaduto durante la discussione generale ed anche adesso in dichiarazione di voto. Se le cose si condividono si votano, altrimenti no, ma comunque questa è ormai l'impronta di questo nuovo Governo, che al primo provvedimento pone la prima questione di fiducia. Voglio anche dire al senatore Laforgia, che adesso non vedo in Aula, che anche noi siamo molto incuriositi dalle nuovo forme di lavoro, ma devo dire che è abbastanza stucchevole il fatto che, quando dei ragazzi sono venuti in Commissione a dire la loro, se dicono qualcosa che non va bene a questo Governo sono eteroguidati. Ho avuto l'impressione - dal momento i ragazzi che sono venuti in Commissione si erano divisi in due fazioni, quattro in prima fila e quattro in seconda, con gli eteroguidati in prima fila - che quelli della seconda fila fossero sindacatoguidati. Siccome ho un grande interesse verso le forme di lavoro, mi sarebbe piaciuto discutere sulle tutele, che nessuno di noi aveva in mente di non concedere perché è corretto che siano date maggiori tutele a questi lavoratori. C'era la proposta di fare un tavolo per approfondire meglio queste nuove forme di lavoro ed invece si è pensato bene di ingabbiare questa nuova forma di lavoro, inserendo nella legge il termine piattaforme digitali. Credo dovremmo discutere tantissimo tempo su cosa sia una piattaforma digitale. La strada che si è scelta è questa. Abbiamo ascoltato un uomo di quarantatré anni che aveva appena avuto un insuccesso con un'attività commerciale e a quarantatré anni e tre figli si è messo sulla bicicletta, riuscendo con dignità a mantenere la propria famiglia. È stato citato il cottimo; i ragazzi, a dir la verità, in Commissione non hanno chiesto il cottimo, ma di valutare la meritocrazia. Visioni della vita completamente diverse. Mi piaceva comunque far sapere al senatore Laforgia che anche da questa parte dell'Assemblea c'è qualcuno che si interessa dei lavoratori, che lo ha sempre fatto e che non è sicuramente una caratteristica esclusiva della sinistra. (Applausi dal Gruppo FdI) . Una cosa che ci sta particolarmente a cuore come Fratelli d'Italia è l'inammissibilità dei nostri emendamenti, quelli del senatore Balboni fra i tanti identici a quelli presentati in fase di approvazione del reddito di cittadinanza. Concordo col senatore Martelli sul fatto che ieri il relatore, senatore Girotto, ci ha dato una lezione di vita spiegandoci l'immenso mondo delle ragioni per cui non potevamo presentare tali emendamenti, dicendo che non rientravano né nel reddito di cittadinanza, né all'interno del provvedimento al nostro esame. Leggo solamente una parte della relazione allegata al provvedimento in cui si dice «conseguentemente si dispone l'abrogazione dell'articolo 12, comma 4, del decreto-legge 28 gennaio 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26», che è quella del reddito di cittadinanza. Quindi non sollecitato, ma lo si è modificato. Questa è però ormai l'Assemblea dell'ipocrisia perché quando è successo il caso Saraceni si sono stracciati tutte le vesti e hanno detto che avrebbero provveduto e sarebbero intervenuti perché non doveva più accadere. Di fatto non sono intervenuti, non hanno fatto niente e non ci hanno nemmeno permesso di poterlo fare noi e mettere fine al reddito di cittadinanza, ai delinquenti, agli stupratori e ai terroristi. Credo che questa sia veramente la dimostrazione dell'ipocrisia del Governo. (Applausi dal Gruppo FdI) . L'aspetto buono del decreto-legge, che all'inizio non c'era, è la stabilizzazione dei precari ANPAL. Una storia lunghissima. Ho ascoltato i colleghi del Partito Democratico sottolineare la realizzazione di tale misura con toni di vittoria. La cosa carina è che i primi pareri che c'erano arrivati dal Governo su un emendamento che avevo presentato assieme alla senatrice Garnero Santanchè e un emendamento della senatrice Parente su tale stabilizzazione, erano contrari.