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i massimali della polizza di assicurazione di responsabilità civile auto corrispondono agli importi massimi che l'impresa assicuratrice del veicolo responsabile di un evento lesivo può eventualmente pagare (in forza delle condizioni di polizza previamente stipulate dall'assicurato) in caso di incidente. I massimali possono essere di entità variabile (potendo oscillare fino a cifre di 10, 20 o 50 milioni di euro) o addirittura illimitati; a fronte di ben 464 richieste di risarcimento, "Allianz" in data 5 settembre 2018 ha comunicato agli organi di stampa di aver parzialmente liquidato, ad oggi, 124 danneggiati, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, nel rispetto e indipendentemente dalle indagini della magistratura, intenda istituire una commissione tecnica al fine di: appurare quali siano gli esiti degli accertamenti peritali e di ogni altra eventuale verifica in ordine all'assetto (regolamentare o meno) dei mezzi coinvolti nonché alla regolarità (o meno) delle dimensioni, delle condizioni e della consistenza del materiale trasportato; vigilare sul corretto espletamento delle verifiche e delle stime operate dai periti incaricati dalle assicurazioni e dalle parti danneggiate nonché sul regolare adempimento degli accertamenti da sinistro; constatare se i valori del danno economico causato dall'incidente sia coerente con le stime. Atto n. 4-00864 RICCIARDI DI GIROLAMO ANGRISANI CASTELLONE TURCO LANNUTTI AUDDINO LA MURA ACCOTO CORRADO SANTILLO DESSI' GAUDIANO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: gli uffici provinciali delle motorizzazioni civili sono incardinati nelle direzioni generali territoriali (DGT) del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, insieme ai centri prova autoveicoli (CPA) e gli uffici speciali trasporti a impianti fissi (USTIF); le motorizzazioni, enti pubblici associativi, si occupano, tra l'altro, di attività riguardanti l'autotrasporto di persone e merci e dei conducenti di tali autoveicoli; con gli ultimi decreti ministeriali entrati in vigore (l'ultimo, in particolare, decreto ministeriale 19 maggio 2017, n. 214), si è stabilito che le motorizzazioni debbano effettuare operazioni tecniche aggiuntive rispetto a quelle già previste; a seguito di recenti modifiche, i dipendenti delle motorizzazioni possono utilizzare due sistemi informativi per le loro attività operative, uno basato ancora sul DOS e l'altro su web (cioè "il portale dell'automobilista"); tutti i pagamenti che i privati versano alla motorizzazione confluiscono in un capitolo di entrata unico a livello nazionale; preso atto che: nel corso degli anni il personale in forza al Ministero è passato da circa 15.000 dipendenti agli attuali poco meno di 8.000; sempre più frequenti sono i casi in Italia nei quali si denunciano problemi nell'erogazione dei servizi effettuati dagli uffici delle motorizzazioni civili. Si citano negli ultimi anni casi in Sardegna, in Veneto e, recentemente, il caso della motorizzazione di Firenze, che attualmente riesce a soddisfare meno del 40 per cento delle richieste di esame provenienti dalle scuole guida della regione; i sistemi informativi utilizzabili dai dipendenti sono talvolta in conflitto, e soprattutto il DOS non consente una precisa tracciabilità delle operazioni effettuate; a causa della mancata abolizione delle Province, le competenze in materia di autotrasporto, autoscuole, agenzie e officine autorizzate sono ancora frammentate, ragion per cui alcuni procedimenti hanno un iter misto tra il Ministero e le stesse Province. A giudizio degli interroganti, tra i provvedimenti da rivedere in tal senso, si evidenzia anche la mancanza di un regime sanzionatorio in materia di officine autorizzate ex legge 5 febbraio 1992, n. 122, non essendo stato emanato, ai sensi dell'art. 11, commi 2 e 3, il decreto riguardante le eventuali sanzioni da irrogare in tal caso; da troppo tempo i dipendenti attendono la possibilità di usufruire dei passaggi fra le aree di appartenenza, con personale che viene così mortificato pur essendo in possesso del titolo di studio idoneo a svolgere determinate funzioni superiori; situazione che ha comportato un ambiente di lavoro ingessato e poco motivato; considerato che: gli uffici provinciali delle motorizzazioni civili versano in una situazione di forte carenza di personale, soprattutto di figure tecniche non laureate, con un carico di lavoro eccessivo e con l'inevitabile approssimarsi del personale all'età pensionabile (l'età media dei dipendenti è intorno ai 56 anni). Si cita il caso della motorizzazione di Napoli, passata da una dotazione organica, in una decina d'anni, di oltre 200 persone a fronte delle circa 90 persone attuali per mancanza di assunzioni nel tempo; negli ultimi anni la Direzione personale del Ministero ha assunto, e dirottato, personale proveniente dal concorso RIPAM per la ricostruzione in Abruzzo nelle motorizzazioni, inserendo risorse con professionalità diverse da quelle richieste per lavorare in tali uffici, e, recentemente, è stato bandito un nuovo concorso per 148 ingegneri da distribuire tra i vari uffici provinciali; considerato infine che, a parere degli interroganti: tali misure, così come eventuali accorpamenti di uffici, sono tuttavia soluzioni che ritardano il problema senza risolverlo; un unico capitolo di entrata rende, lo stesso, poco trasparente in relazione alla tracciabilità e alla provenienza dei flussi di denaro, mentre una sua suddivisione su base provinciale potrebbe essere utile per orientare in maniera mirata una politica di assunzioni del Ministero secondo le varie esigenze, si chiede di sapere: quali iniziative ritenga di adottare il Ministro in indirizzo riguardo alle criticità sollevate, in particolare per la carenza e per l'incentivazione del personale; come intenda affrontare le problematiche tecniche (procedure informatiche), gestionali (le competenze tra Ministero e Province, e altre sovrapposizioni simili), ed economiche (capitolo unico di entrata); essendo le motorizzazioni allo stato attuale strutture bisognose di una riorganizzazione, quale ruolo intenda dare loro nei prossimi anni. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-00378, della senatrice Granato, sul diritto all'accesso agli atti del Comune da parte dei consiglieri comunali; 3-00382, del senatore Cangini, sulle condizioni delle soluzioni abitative in emergenza (SAE) consegnate agli abitanti delle Marche colpiti dal terremoto del 2016; 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-00380, della senatrice Moronese ed altri, sul progetto di due ulteriori impianti di trattamento dei rifiuti in provincia di Caserta.