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Art. 7. - Per le navi di stazza netta non superiore a 100 tonnellate e per quelle addette ai servizi del porto la tassa supplementare è pagata una sola volta ed ha validità fino alla scadenza della tassa di ancoraggio. Essa parimenti è pagata una sola volta dai rimorchiatori unitamente alla tassa si ancoraggio ed è liquidata con il criterio indicato nell'art. 7 della legge 9 febbraio 1963, n. 82. Art. 8. - La tassa supplementare di ancoraggio non è dovuta per le navi che nel porto di Trieste compiono solo operazioni di imbarco o di sbarco da passeggeri né per le navi addette ai servizi marittimi del porto, quando siano esenti dal pagamento della tassa di ancoraggio. Art. 9. - L'ammontare della tassa di cui al precedente art. 6 è determinato dal consiglio di amministrazione dell'Ente autonomo del porto di Trieste con delibera soggetta all'approvazione del Ministero della marina mercantile, ai sensi dell'art. 14 della legge 9 luglio 1967, n. 589. Art. 10. - Il provento della tassa supplementare di ancoraggio nel porto di Trieste è devoluto al locale Ente autonomo del porto. Esso è accertato dall'autorità marittima, riscosso a cura dell'amministrazione della dogana e corrisposto all'Ente al netto delle spese di esazione da versare all'erario".