[ddlpres]

a valorizzare la complementarietà fra previdenza pubblica e privata, consentendo l'accesso anticipato alla prestazione pensionistica complementare rispetto al momento della maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni stabiliti nel regime di appartenenza ovvero un'anticipazione della posizione individuale maturata, anche al fine di agevolare l'eventuale trasferimento di risorse finanziarie volontariamente accantonate da forme pensionistiche complementari individuali e collettive alla gestione obbligatoria di appartenenza per perfezionare i requisiti di accesso alla prestazione o incrementarne l'importo, nonché di garantire, in caso di cessazione anticipata dell'attività lavorativa, l'integrazione del reddito sino al raggiungimento dell'età di pensione. Le modalità, le misure e i limiti sono stabiliti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la Commissione di vigilanza sui fondi pensione; b potenziare la previdenza complementare, anche adottando le necessarie modifiche al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, prevedendo modalità di adesione automatica, salva la diversa volontà manifestata dal lavoratore entro sei mesi dalla data dell’assunzione; c apportare alla normativa vigente tutte le modifiche e integrazioni occorrenti ad assicurare il coordinamento con le disposizioni emanate in attuazione del presente articolo. 3 (Procedure per l’esercizio della delega) 1 Gli schemi dei decreti legislativi di cui agli articoli 1 e 2 della presente legge, ciascuno dei quali è corredato della relazione tecnica di cui all'articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono adottati nel rispetto dell'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative a livello nazionale. 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di assegnazione. Entro i trenta giorni successivi all'espressione dei pareri, il Governo, ove non intenda conformarsi alle condizioni ivi eventualmente formulate con riferimento all'esigenza di garantire il rispetto dell'articolo 81, quarto comma, della Costituzione, ritrasmette alle Camere i testi, corredati dei necessari elementi integrativi di informazione, per i pareri definitivi delle Commissioni competenti, che sono espressi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. 3 Disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi di cui agli articoli 1 e 2 possono essere adottate entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi medesimi, nel rispetto dei princìpi e dei criteri direttivi previsti dalla presente legge e con le stesse modalità di cui al presente articolo.