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In questo caso, io credo che la preoccupazione nei confronti del Paese, quella minaccia che pende sulle nostre teste, che è la minaccia che a settembre possa esserci un revival di questa epidemia, potrebbe essere occasionata anche dai pazienti asintomatici che sono in giro e che noi non abbiamo identificato, né loro né i loro nuclei di provenienza. Io questa la considero una omissione nel protocollo; la considero una mancanza di attenzione alla persona; la considero una imprudenza sul piano clinico, scientifico e anche procedurale. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.15, presentato dalle senatrici Binetti e Rizzotti, fino alle parole «sono obbligati». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 1.16. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.200, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.17 (testo 2), presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.18, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.19, presentato dalla senatrice Marin e da altre senatrici. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.20, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere condizionato ad una riformulazione. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, rinnoviamo l'invito a che l'emendamento 1.20 venga accolto. Mi sembra davvero paradossale che all'interno dell'Istat non si riescano a trovare dieci persone che possano processare i dati di 150.000 test. Ricordo che l'Istat ha quasi 2.500 dipendenti; pertanto, buttare 385.000 euro mi sembra davvero uno spreco di risorse ed un insulto nei confronti dei nostri cittadini. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.20, presentato dalla senatrice Fregolent e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.100, presentato dalla Commissione, che ottempera ad una condizione posta dalla 5 a Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.21, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.22, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Chiedo alla senatrice Fattori se accetta la riformulazione dell'ordine del giorno G1.100. FATTORI (Misto) . L'ordine del giorno G1.100, insieme alla mozione che ho presentato ieri, riguarda per l'appunto un invito a prendere in considerazione molto seriamente gli allevamenti e i centri di produzione carne. Questo ordine del giorno l'ho presentato anche sotto forma di interrogazione sia al ministro Catalfo sia al Ministro dell'agricoltura, perché riguarda un tema che ha un impatto non solo sugli operatori del settore, ma anche sull'economia dello stesso. È chiaro, infatti, che se succede in Italia quanto successo in altre nazioni, viste le difficoltà che già caratterizzano il nostro settore agroalimentare delle carni, figuriamoci cosa accadrebbe se non dovessimo controllare quello che avviene nei centri di produzione carne. Aggiungo un altro elemento, cioè che gli operatori di cui ci siamo dimenticati in tutta questa emergenza sono quelli della grande distribuzione: le cassiere e tutti coloro che hanno garantito il rifornimento di cibo durante l'epidemia. Mi dispiace vedere che tali soggetti non sono inclusi tra le categorie a rischio in nessun decreto e in nessuna mozione. Nell'accettare quindi la proposta di riformulazione "a valutare l'opportunità", prego il Governo di prendere seriamente la questione e di non derubricarla come uno dei tanti ordini del giorno in cui il Governo valuta, appunto, l'opportunità. Ci giochiamo la salute di persone che purtroppo si sono viste mettere un po' da parte, mi riferisco alle commesse e a tutti gli operatori del settore ortofrutticolo. So che forse queste professioni non sembrano nobili come quella dell'infermiere, ma sono persone che ci hanno assistito e si sono messe a rischio. Per favore, quindi, includiamole nelle categorie a rischio. Ringrazio il Ministro di aver accettato questo ordine del giorno anche in questa forma. Sebbene fosse già stato accettato in Commissione, ci ho tenuto a dichiarare anche in Aula che accetto la riformulazione proposta. PRESIDENTE . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G1.100 (testo 2), G1.101 e G1.102 non verranno posti ai voti. Chiedo alla senatrice Binetti, come seconda firmataria, se insiste per la votazione dell'ordine del giorno G1.103. BINETTI (FIBP-UDC) . Non insito, lo ritiro. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.100, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 1.0.1 e 1.0.2 sono improponibili. (Il senatore Grassi chiede di intervenire). Senatore Grassi, dovrebbe cortesemente parlare ad un microfono, perché io così non la sento e non la sente neppure l'Assemblea. Se il problema è che non è riuscito a votare, si avvicini al banco della Presidenza e i senatori Segretari raccoglieranno il suo voto. PARENTE (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. I colleghi che si stanno allontanando lo facciano nel rispetto delle distanze e della senatrice che sta intervenendo. PARENTE (IV-PSI) . Signor Presidente, tra poco daremo il voto finale alla conversione in legge di un decreto del Governo del 10 maggio 2020, n. 30, che reca, come sappiamo tutti, misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-Cov-2, quindi una questione importante, essenziale in questo momento di pandemia. Qual è la finalità? Come abbiamo ricordato tutti, con accenti diversi, la finalità è di indagare lo stato immunitario della popolazione, dunque un obiettivo indispensabile, perché sappiamo tutti che questo virus è pressoché sconosciuto alla comunità scientifica mondiale. Pensiamo solo alla bontà di un'indagine di questo genere per capire il grado di incidenza degli asintomatici o dei paucisintomatici: ognuno di noi quotidianamente ha timore di trovarsi a contatto con chi non ha sintomi, ma ha la malattia.