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In pratica si propone (analogamente alle modalità applicative del Piano industria 4.0), anche per interventi volti alla mitigazione del rischio realizzati su edifici in proprietà (o in utilizzo) di soggetti titolari di reddito di impresa (e dell'iscrizione al registro dei beni ammortizzabili del fabbricato a destinazione produttiva su cui si realizzino interventi volti alla riduzione del rischio sismico), la possibilità di attivare un iperammortamento della quota parte di investimento, che incrementa il valore del bene immobile iscritto a cespite. L'articolo 2 reca la copertura finanziaria.. Art. 1. (Misure volte a favorire gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico degli immobili) 1. Al comma 1- septies .1 dell'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Per le sole unità immobiliari a destinazione produttiva o commerciale, l'ammontare complessivo delle spese, in deroga all'importo di 96.000 euro di cui al comma 1- bis , è calcolato sul valore di 200 euro a metro quadrato relativo alla superficie dell'immobile. Qualora sull'immobile oggetto dei benefìci fiscali siano installati sistemi di monitoraggio per il controllo strumentale costante delle condizioni di sicurezza del medesimo immobile, le detrazioni di cui al presente comma spettano in misura pari al 90 per cento ». 2. Alla data di entrata in vigore della presente legge, la Cassa depositi e prestiti Spa e il Mediocredito centrale Spa mettono a disposizione uno specifico finanziamento a tasso agevolato per l'erogazione, attraverso il canale bancario, di prestiti per gli interventi di miglioramento e adeguamento sismico sugli immobili, di cui all'articolo 16, commi da 1 a 1- septies .1, del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, come modificato dal comma 1 del presente articolo. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di attuazione del presente comma. 3. Dopo il comma 9 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232, è inserito il seguente: « 9 - bis . Al fine di favorire gli investimenti sul patrimonio edilizio esistente volti alla mitigazione del rischio sismico degli immobili a destinazione produttiva e commerciale, per gli investimenti di cui ai commi 1- bis e 1- ter dell'articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, il costo portato in ammortamento sul bene immobile oggetto d'intervento è maggiorato del 150 per cento. La disposizione di cui al primo periodo si applica agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2027, ai sensi di quanto previsto dal comma 1- septies .1 dell'articolo 16 del citato decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013. Per la fruizione dei benefici di cui al presente comma, il beneficiario è tenuto a produrre la documentazione attestante la diminuzione dell'indice di rischio e la percentuale di beneficio fiscale spettante, definito ai sensi dei citati commi 1- bis e seguenti dell'articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 90 del 2013, accompagnata da una dichiarazione resa dal legale rappresentante ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 ». Art. 2. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge si provvede, nel limite di 500 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027, a valere sulle risorse rivenienti dalle disposizioni del comma 2. 2. Entro il 15 marzo 2025, mediante interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono approvati disposizioni regolamentari e provvedimenti amministrativi che assicurino minori spese fino a 500 milioni di euro annui per il triennio 2025-2027. Qualora gli atti previsti dal primo periodo non siano adottati o siano adottati per un importo inferiore a quello ivi indicato, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 15 settembre 2025, per la previsione relativa a tale anno, ed entro il 15 marzo 2025, per la previsione relativa agli anni 2026 e 2027, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia, sono disposte variazioni delle aliquote di imposta e riduzioni delle misure delle agevolazioni e delle detrazioni vigenti, tali da assicurare maggiori entrate, pari all'importo di cui al primo periodo, ferma restando la necessaria tutela, costituzionalmente garantita, dei contribuenti più deboli, della famiglia e della salute, prevedendo un limite di reddito sotto il quale non si applica la riduzione delle spese fiscali.