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Spetta al datore di lavoro committente valutare l'idoneità delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi a svolgere il lavoro, il servizio o la fornitura, avuto riguardo alla necessità di garantire la salute e sicurezza dei propri lavoratori e tenendo conto della necessità di ridurre al minimo i rischi da interferenza tra i lavori. 8 Le misure relative alla salute e sicurezza sul lavoro non devono in nessun caso comportare oneri finanziari per i lavoratori. 9 Sul dirigente gravano i medesimi obblighi del datore di lavoro in materia di salute e sicurezza, limitatamente alla gestione e all'organizzazione della parte o funzione autonoma dell'azienda di sua competenza. Il dirigente è tenuto a frequentare appositi corsi di formazione e aggiornamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 9 (Servizi di prevenzione e protezione) 1 Al fine di dotare l'impresa di un’organizzazione adeguata per mezzi e competenze alle necessità poste dall'attività lavorativa, il datore di lavoro designa uno o più lavoratori addetti alla prevenzione e protezione per occuparsi delle attività di prevenzione nell'impresa o ricorre a servizi esterni dotati di competenze e mezzi adeguati. 2 I lavoratori designati devono essere competenti, disporre di risorse adeguate e non possono subire pregiudizio a causa delle proprie attività di prevenzione dei rischi da lavoro. 3 Nelle imprese fino a dieci lavoratori il datore di lavoro, se ha le competenze necessarie, può assumere personalmente il compito di cui al comma 1. 10 (Primo soccorso, antincendio, evacuazione) 1 Il datore di lavoro deve adottare le misure che, in relazione alla natura delle attività e alle dimensioni dell'impresa e tenendo conto di altre persone presenti, siano necessarie affinché nell'impresa siano assicurati il primo soccorso, la lotta antincendio e l'evacuazione in caso di pericolo. 2 Il datore di lavoro deve designare un adeguato numero di lavoratori incaricati del primo soccorso, della lotta antincendio e dell'evacuazione. Questi lavoratori devono essere formati, disporre di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi dell'impresa, ed essere giudicati idonei alla mansione da un medico del lavoro. 3 Un lavoratore che, in caso di pericolo grave, immediato e che non possa essere evitato, si allontani dal posto di lavoro o da una zona pericolosa, non può subire pregiudizio alcuno e deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa e ingiustificata. 4 In caso di pericolo grave e immediato per la sicurezza del lavoratore o di altre persone, il datore di lavoro deve consentire a qualsiasi lavoratore che si trovi nell'impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico di adottare misure adeguate al fine di evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici. L'azione del lavoratore non deve comportare alcun pregiudizio nei suoi confronti, fatta eccezione per il caso in cui egli abbia commesso una grave negligenza. 5 Con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministeri della salute e dell'interno, sono definite procedure semplificate per l'organizzazione delle attività di primo soccorso e la formazione iniziale e periodica degli addetti al primo soccorso alla lotta antincendio e all'evacuazione. 11 (Informazione dei lavoratori) 1 Il datore di lavoro prende le misure appropriate affinché i lavoratori e i loro rappresentanti ricevano tutte le informazioni necessarie riguardanti: a i rischi da lavoro, nonché le misure e le attività di prevenzione riguardanti sia l'impresa in generale, sia ciascuna mansione; b le misure prese per il primo soccorso, per la lotta antincendio e per l'evacuazione dei lavoratori. 2 Il datore di lavoro prende le misure appropriate affinché i datori di lavoro dei lavoratori delle imprese esterne, i quali intervengono nella sua impresa, ricevano adeguate informazioni in merito ai rischi per la salute e la sicurezza, le misure e le attività di prevenzione, per il primo soccorso, per la lotta antincendio e per l'evacuazione, limitatamente a quanto necessario affinché possano svolgere senza rischi la loro specifica attività. 3 Il datore di lavoro prende le misure appropriate affinché i rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione abbiano accesso, per l'espletamento delle loro funzioni: a alla valutazione e gestione dei rischi e alle misure di prevenzione; b alle informazioni relative agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali; c alle informazioni relative ad eventuali attività concernenti l'impresa dell'Ispettorato nazionale del lavoro. 4 Non è necessaria l'informazione di lavoratori il cui curriculum dimostri la competenza nel campo della sicurezza del lavoro o di specifici aspetti di questa. 5 All'informazione generale sulla sicurezza del lavoro, comprese le norme che la disciplinano, provvedono le scuole secondarie di secondo grado e le università, nell'ambito delle risorse ordinariamente presenti, senza maggiori oneri per la finanza pubblica. 12 (Formazione del lavoratori) 1 Il datore di lavoro deve garantire che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata in materia di salute e sicurezza sotto forma di informazioni e di istruzioni, tenendo conto del posto di lavoro o della specifica funzione, in occasione: a della sua assunzione o dell'inizio della prestazione in caso di somministrazione di lavoro; b di un trasferimento o cambiamento di funzione, ove nella nuova posizione i fattori di rischio da lavoro siano significativamente differenti dalla precedente mansione; c dell'introduzione o del cambiamento di un'attrezzatura di lavoro; d dell'introduzione di una nuova tecnologia. 2 La formazione di cui al comma 1 deve essere adattata all'evoluzione dei rischi e all'insorgenza di nuovi rischi ed essere periodicamente ripetuta, se necessario. 3 Il datore di lavoro deve altresì garantire che i dirigenti e i preposti ricevano una formazione adeguata e specifica, in relazione al compito rivestito in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Tale formazione deve essere oggetto di periodico aggiornamento. 4 Il datore di lavoro deve assicurarsi che i lavoratori delle imprese esterne, i quali intervengono nella sua impresa, abbiano ricevuto istruzioni adeguate circa i rischi per la salute e la sicurezza durante la loro attività nella sua impresa. 5 I rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione hanno diritto a una formazione adeguata, conformemente a quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro. 6 La formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro non può comportare oneri a carico dei lavoratori né dei loro rappresentanti. La formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione deve aver luogo durante il tempo di lavoro, all'interno o all'esterno dell'impresa. 7 Alla formazione generale sulla sicurezza del lavoro, comprese le norme che la disciplinano, provvedono le scuole secondarie di secondo grado e le università, nell'ambito delle risorse ordinariamente presenti, senza maggiori oneri per la finanza pubblica. 13 (Consultazione e partecipazione dei lavoratori) 1 I datori di lavoro consultano i lavoratori o i loro rappresentanti e permettono la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti in tutte le questioni che riguardano la salute e la sicurezza durante il lavoro. Ciò comporta: a la consultazione dei lavoratori; b il diritto dei lavoratori e dei loro rappresentanti di fare proposte; c la partecipazione dei lavoratori sulla base di quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali di lavoro.