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Il 30 Aprile 2015 il Ministro italiano dello Sviluppo Economico e il Ministro tunisino dell'Industria, delle Miniere e dell'Energia hanno inviato una nota al Vice Presidente della Commissione Europea e Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, al Vice Presidente della Commissione Europea per l'Unione dell'Energia e ai Commissari Europei per la Politica di Vicinato e i Negoziati di Allargamento e per l'Azione per il Clima e le Politiche Energetiche riconoscendo l'importanza dell'"Interconnessione Italia-Tunisia" e la necessità di un Supporto finanziario da parte dell'UE; p. Il 21 Ottobre 2015 la lettera di risposta da parte dei Vice Presidenti della Commissione europea e dei Commissari indirizzata ai Ministri italiano e tunisino ha riconosciuto la rilevanza del progetto nell'ambito della strategia dell'Unione Europea ed ha previsto varie opzioni per il supporto finanziario dell'UE al Nuovo Progetto; q. Il 15 Giugno 2016 la Global Infrastructure Facility (GIF) della Banca Mondiale ha inviato una lettera ai Co-Promotori per confermare che il Supporto nella preparazione del progetto di interconnessione Italia-Tunisia è pienamente preso in considerazione dall'Unità di Gestione della GIF; r. Il 9 Febbraio 2017 i Governi Tunisino e Italiano hanno firmato un Memorandum d'Intesa sulla Cooperazione allo Sviluppo per il periodo 2017-2020 fornendo al Governo tunisino risorse per diversi progetti di sviluppo: tra questi l'Agenzia italiana per la Cooperazione Internazionale e lo Sviluppo ha allocato, a titolo di dono, 5 milioni di euro per finanziare studi complementari a quelli finanziati dalla GIF (come indicato alla lettera q); s. La realizzazione dell'infrastruttura da parte dei Co-Promotori rimane subordinata alla concessione da parte della Commissione Europea di significative risorse finanziarie necessarie a rendere fattibile il progetto, nel rispetto della normativa e dei regolamenti pertinenti (di seguito "Condizioni Finanziarie"); Hanno concordato quanto segue: Articolo 1 1. Le Parti, avendo considerato le attività svolte dai Co-Promotori, anche attraverso la società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. , per lo sviluppo del Nuovo progetto, riconoscono quanto segue: a) l'Interconnessione Italia-Tunisia è un progetto strategico volto a connettere i paesi nordafricani tra loro e con l'Europa nell'ambito dell'obiettivo di una Rete Elettrica Euro Mediterranea; b) l'Interconnessione Italia - Tunisia realizzerà un ponte di notevole rilievo tra l'Europa e il Nord Africa nell'ambito dell'obiettivo di un Sistema di interconnessione Euro - Mediterraneo, per raggiungere l'integrazione dei mercati, ridurre i problemi di bilanciamento, incrementare la sicurezza dell'approvvigionamento e la sostenibilità, scambiare energia nel medio termine e, nel lungo termine, consentire alla Tunisia di esportare, anche nei Paesi del Nord Africa, elettricità prodotta da da fonti di energia rinnovabile; c) I Co-Promotori intendono sviluppare e portare a termine la costruzione ed il funzionamento dell'Interconnessione Italia-Tunisia nel rispetto della normativa e dei regolamenti italiani e tunisini che prevedono tutti i requisiti necessari per considerare il progetto come parte integrante delle Reti Nazionali di Trasmissione dalle rispettive Autorità Nazionali Competenti; d) I Co-Promotori intendono attuare i loro piani di sviluppo della rete, compreso, laddove necessario, le relative infrastrutture di rete e le nuove linee di interconnessione che rafforzano il confine con i paesi limitrofi, il che implica l'operatività e il pieno utilizzo dell'Interconnessione Italia-Tunisia; e) TERNA intende eseguire la costruzione di una nuova interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia, come parte della Rete di Trasmissione Italiana e come stabilito nel Piano di sviluppo della rete di TERNA; f) STEG intende eseguire la costruzione di una nuova interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia, come parte della Rete di Trasmissione Tunisina e come stabilito nel Piano di sviluppo della rete di STEG; g) i Co-Promotori intendono condividere in eguale misura qualsiasi finanziamento a dono assegnato al "Nuovo Progetto"; h) laddove necessario, i Co-Promotori intendono modificare le disposizioni di ogni accordo preesistente tra di loro qualora non siano conformi al presente Accordo e al Nuovo Progetto.