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Superando la retorica del federalismo e la pratica del centralismo che ha caratterizzato gli ultimi anni, si disegna un impianto costituzionale dove: a) viene recuperato un effettivo ruolo di coordinamento dello Stato centrale, b) si fonda il sistema sul principio di responsabilità, rendendo possibile promuovere, a vantaggio di tutti le esperienze virtuose, e recuperare quelle inefficienti; c) si ristabilisce efficienza istituzionale e certezza del diritto. Da questo punto di vista, la riforma del Titolo V è una condizione fondamentale per rilanciare la nostra competitività e per affrontare le sfide in atto.. 1 (Modifica della rubrica del Titolo V della parte II della Costituzione) 1 La rubrica del Titolo V della parte II della Costituzione è sostituita dalla seguente: «Le Regioni e i Comuni». 2 (Modifiche all'articolo 114 della Costituzione) 1 All'articolo 114 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: «dalle Province, dalle Città metropolitane,» sono soppresse; b al secondo comma, le parole: «le Province, le Città metropolitane,» sono soppresse; c dopo il secondo comma, è inserito il seguente: «Con legge bicamerale sono definiti il territorio, le funzioni, le modalità di finanziamento e l'ordinamento delle Città metropolitane». 3 (Modifiche all'articolo 116 della Costituzione) 1 All'articolo 116 della Costituzione, il terzo comma è abrogato. 4 (Modifiche all'articolo 117 della Costituzione) 1 All'articolo 117, secondo comma, della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a l'alinea è sostituito dal seguente: «Lo Stato ha legislazione esclusiva in ordine alle seguenti materie e funzioni:»; b alla lettera g) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; norme generali sul procedimento amministrativo al fine di assicurare livelli minimi di trasparenza, di efficienza e di semplificazione delle procedure»; c alla lettera h) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; circolazione stradale; sistema nazionale della protezione civile e coordinamento degli interventi regionali e locali»; d alla lettera l) , le parole: «ordinamento civile e penale» sono sostituite dalle seguenti: «istituti del diritto privato; ordinamento penale»; e alla lettera n) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e ordinamento scolastico; ordinamento delle professioni intellettuali; istruzione universitaria; ricerca scientifica di interesse nazionale; ordinamento sportivo»; f alla lettera o) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ivi compresa la previdenza complementare e integrativa; tutela e sicurezza del lavoro»; g la lettera p) è soppressa; h alla lettera r) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; ordinamento della comunicazione; poste e telecomunicazioni»; i dopo la lettera r) è aggiunta la seguente: « r-bis) norme generali sul governo del territorio e sull'urbanistica»; l la lettera s) è sostituita dalla seguente: « s) alimentazione; tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali; norme generali sulla valorizzazione dei beni culturali e ambientali»; m dopo la lettera s) è aggiunta la seguente: « s-bis) grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale; produzione strategica, trasporto e distribuzione nazionali dell'energia; porti e aeroporti civili». 2 All'articolo 117 della Costituzione, il terzo comma è abrogato. 3 All'articolo 117 della Costituzione, quarto comma, dopo la parola: «materia» sono aggiunte le seguenti: «e funzione», 4 All'articolo 117 della Costituzione, dopo il quarto comma sono inseriti i seguenti: «In particolare competono alle Regioni le funzioni in ordine alla infrastrutturazione del territorio regionale, la mobilità all'interno del territorio regionale, i servizi reali alle imprese, l'istruzione e la formazione professionale, l’organizzazione dei servizi sociali e sanitari e, salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche, l'organizzazione dei servizi scolastici. La Camera dei deputati, acquisito il voto favorevole del Senato delle regioni, può intervenire nell'ambito della competenza regionale con una propria disciplina, allorché lo richieda la tutela dell'unità giuridica o dell'unità economica della Repubblica. Può intervenire anche quando, in considerazione di particolari circostanze, lo renda necessario il perseguimento di programmi di interesse nazionale o di grandi riforme economico-sociali. In tal caso la Camera dei deputati può stabilire discipline differenziate per determinate Regioni. Ove il voto reso dal Senato delle regioni sia contrario, la Camera dei deputati può comunque deliberare a maggioranza assoluta. Con legge bicamerale, al fine di valorizzare il principio di responsabilità, può essere delegata alle Regioni o a determinate Regioni, d'intesa con esse, l'esercizio della funzione legislativa nell'ambito della competenza esclusiva statale. Con legge bicamerale sono determinate le dimensioni minime di popolazione, la legislazione elettorale e gli organi di governo dei Comuni». 5 All'articolo 117 della Costituzione, il sesto comma è sostituito dal seguente: «La potestà regolamentare spetta allo Stato e alle Regioni secondo le rispettive competenze legislative. I Comuni e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite, nel rispetto della legge statale o regionale competente.». 5 (Modifiche all'articolo 118 della Costituzione) 1 All'articolo 118 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a il primo comma è sostituito dal seguente: «Nell'ambito della legislazione esclusiva statale le funzioni amministrative spettano allo Stato che, in base al principio del buon andamento della pubblica amministrazione, può con legge bicamerale delegarne l'esercizio alle Regioni o a determinate Regioni relativamente ai rispettivi territori, sulla base di intese.»; b il secondo comma è sostituito dai seguenti: «I Comuni sono titolari di funzioni amministrative fondamentali definite, differenziando in base al principio di adeguatezza, con legge bicamerale. Le restanti funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, alle Città metropolitane e alle Regioni sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza»; c al quarto comma, la parola: «Province» è soppressa ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Possono gestire servizi pubblici a mezzo di società partecipate solo qualora il fine pubblico non possa essere conseguito in modo altrettanto adeguato e in condizioni di pari efficienza economica da soggetti privati.»; d dopo il quarto comma è aggiunto il seguente: «Con legge bicamerale sono disciplinati organi amministrativi comuni tra Stato e enti territoriali per assicurare la leale collaborazione». 6 (Modifiche all'articolo 119 della Costituzione) 1 All’articolo 119 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: «le Province,» sono soppresse; b il secondo comma è sostituito dal seguente: «I Comuni, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario definiti con legge bicamerale.