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d) minimizzazione dell'utilizzo di materiali e di componenti difficilmente riciclabili; e) preferenza, nella scelta dei materiali, per l'utilizzo di materie prime riciclate; f) indicazione separata nel prezzo finale del costo della sua impronta ambientale e del costo dell'imballaggio». 8 (Modifiche all'articolo 181 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 181 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare individua i criteri per promuovere il riciclaggio di alta qualità e per soddisfare i necessari obiettivi qualitativi e quantitativi per i diversi settori del riciclaggio. Le regioni, per quanto di competenza, ne regolamentano l'attuazione. I comuni o i consorzi di scopo tra comuni, istituiti ai fini di razionalizzare i costi della raccolta differenziata e di ottimizzare le filiere produttive del riciclaggio, provvedono a realizzare la raccolta differenziata in conformità a quanto previsto dall'articolo 205. Le autorità competenti realizzano, altresì, entro il 2018 la raccolta differenziata almeno per la carta, i metalli, la plastica, la frazione organica e il vetro e, ove possibile, il legno, nonché adottano le misure necessarie per conseguire i seguenti obiettivi: a) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio di rifiuti, quali carta, metalli, plastica, frazione organica e vetro, è aumentata complessivamente almeno al 90 per cento in termini di peso; b) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo, per il riciclaggio e per altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e da demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell'elenco dei rifiuti, è aumentata almeno al 95 per cento in termini di peso»; b al comma 4, le parole: «, laddove ciò sia realizzabile dal punto di vista tecnico, economico e ambientale,» sono soppresse; c il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Per le frazioni di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinati al riciclaggio e al recupero di materia è ammessa la libera circolazione nel territorio nazionale tramite enti o imprese iscritti nelle apposite categorie dell'Albo nazionale gestori ambientali ai sensi dell'articolo 212, comma 5, al fine di favorire il più possibile il recupero di materia, privilegiando il principio di prossimità in relazione alla zona di produzione dei rifiuti, tenuto conto del minor impatto ambientale». 9 (Introduzione degli articoli 181- ter e 181- quater del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 Dopo l'articolo 181- bis del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono inseriti i seguenti: «Art. 181- ter. – (Obiettivi di riciclaggio). – 1. Sono stabiliti i seguenti obiettivi di riciclaggio dei rifiuti, conformemente a quanto stabilito dall'articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008: a) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio di rifiuti, quali carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici e anche di altra origine, è aumentata complessivamente almeno al 50 per cento in termini di peso; b) entro il 2020, la preparazione per il riutilizzo, per il riciclaggio e per altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e da demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell'elenco dei rifiuti, è aumentata almeno al 70 per cento in termini di peso; c) entro il 2025, la preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio di rifiuti, quali carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici e anche di altra origine, è aumentata complessivamente almeno al 70 per cento in termini di peso; d) entro il 2025 la preparazione per il riutilizzo, per il riciclaggio e per altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e da demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell'elenco dei rifiuti, è aumentata almeno all'85 per cento in termini di peso; e) entro il 2030, la preparazione per il riutilizzo e per il riciclaggio di rifiuti, quali carta, metalli, plastica e vetro provenienti dai nuclei domestici e anche di altra origine, è aumentata complessivamente almeno all'85 per cento in termini di peso; f) entro il 2030, la preparazione per il riutilizzo, per il riciclaggio e per altri tipi di recupero di materiale, incluse operazioni di colmatazione che utilizzano i rifiuti in sostituzione di altri materiali, di rifiuti da costruzione e da demolizione non pericolosi, escluso il materiale allo stato naturale definito alla voce 17 05 04 dell'elenco dei rifiuti, è aumentata almeno al 95 per cento in termini di peso. Art. 181- quater. – (Recupero di energia dai rifiuti). – 1 . Il recupero, inteso quale trattamento diverso dal riciclaggio di cui all'articolo 183, comma 1, lettera u) , come il recupero di energia dai rifiuti, è ammesso esclusivamente nel caso in cui: a) sia dimostrata l'impossibilità di procedere a ulteriori selezione e recupero di materia; b) sia dimostrato il maggior impatto ambientale di ogni altra azione, tenuto conto del calcolo di cui all'articolo 179- ter ; c) sia dimostrato il minor rischio per l'ambiente e per la salute rispetto alle alternative disponibili. 2 . Conformemente a quanto stabilito dalla normativa dell'Unione europea, le disposizioni del comma 1 del presente articolo si applicano nel caso in cui siano soddisfatti tutti i requisiti di cui agli articoli 180, 180- bis e 181. Non sono autorizzati impianti di recupero di energia da rifiuti ove non siano raggiunti gli obiettivi di prevenzione di cui all'articolo 180, di riduzione di cui all'articolo 179- quater , di riciclaggio di cui all'articolo 181- ter e di raccolta differenziata di cui all'articolo 205». 10 (Modifiche all'articolo 182 del decreto legislativo n. 152 del 2006) 1 All'articolo 182 del decreto legislativo n. 152 del 2006 sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1.