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(iii) l'aumento del massimale del beneficio economico erogabile dal 110 al 150 per cento dell'assegno sociale. A titolo d'esempio, il combinato disposto di questi interventi potrebbe portare l'importo massimo del beneficio per una famiglia di 5 componenti a 750 euro. L'articolo 2 interviene invece sull'allargamento della platea dei beneficiari. Al comma 1, a fronte dell'aumento della soglia relativa al beneficio economico, è incrementata – nella medesima misura – anche l'identica soglia di reddito equivalente individuata ai fini dell'accesso al beneficio (ISRE), di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo n. 147 del 2017. L'ulteriore ampliamento della platea dei beneficiari, attraverso un intervento sistematico sugli indicatori della condizione economica (ISEE, ISRE, patrimonio immobiliare e mobiliare, eccetera) è invece rimesso al primo «Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale», da adottarsi entro il 31 dicembre 2018, anche sulla base delle maggiori risorse finanziarie eventualmente reperite a questo fine nell'ambito della legge di bilancio per l'anno 2019 (articolo 2, commi 2 e 3). Il combinato disposto di questi interventi permetterà di portare il numero di famiglie beneficiarie a circa 1.400.000, per un totale di oltre 4 milioni di persone coinvolte, raggiungendo così tutte le famiglie che secondo le stime ISTAT si trovano in condizioni di povertà nel nostro Paese e rendendo il ReI compiutamente universale non solo nel disegno ma anche nei suoi effetti generali. È inoltre ridotto a due mesi, in luogo degli attuali sei, il periodo di sospensione necessario ai fini del rinnovo del ReI (articolo 3). Un'altra rilevante innovazione proposta alla disciplina vigente del ReI è quella orientata a favorire l'occupabilità dei suoi beneficiari (articolo 4). A questo fine, si prevede che i beneficiari del ReI possano accedere all'assegno di ricollocazione previsto dal « Jobs Act » (articolo 23 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150), anche in deroga alle condizionalità previste in via ordinaria per l'accesso a quell'istituto (erogazione della Naspi e stato di disoccupazione di durata non inferiore a quattro mesi). Inoltre, a titolo di riconoscimento della peculiare condizione di svantaggio dei beneficiari del ReI, si dispone che in caso di successo occupazionale, l'importo dell'assegno di ricollocazione per questi soggetti sia riconosciuto in misura raddoppiata, a parità di altre condizioni. In ossequio al carattere peculiare del ReI, che si distingue da altre forme di contrasto della povertà per l'attenzione dedicata alle politiche attive per il (re)inserimento nel mondo del lavoro, evitando qualunque rischio di «trappola della povertà», viene altresì innalzata la quota del Fondo Povertà destinata al rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali (articolo 5). A rafforzamento della infrastruttura territoriale di servizi a supporto del reddito di inclusione, la presente proposta mira a favorire l'assunzione di assistenti sociali, a valere su una quota del Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale riservata al finanziamento dei servizi. A tal fine è autorizzata la deroga ai vincoli alle assunzioni previsti dalla legislazione vigente, anche da parte di quelle amministrazioni con maggiori difficoltà in quanto strutturalmente deficitarie (articolo 6). Per le finalità di cui alla presente proposta, si prevede un progressivo e significativo aumento delle risorse del «Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale» (di cui all'articolo 1, comma 386, della legge 28 dicembre 2015, n. 208), con un incremento di 3.000 milioni di euro a decorrere dal 2019 (articolo 7). Le risorse pubbliche destinate – a regime – a questa misura universale di contrasto alla povertà, introdotta dai governi del Partito democratico nella XVII legislatura, finirebbero così per essere raddoppiate. L'articolo 8 reca le norme di copertura finanziaria, mentre l'articolo 9 disciplina l'entrata in vigore delle misure del disegno di legge.. 1 (Incremento del beneficio economico) 1 All'articolo 4 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Il beneficio economico del ReI è pari, su base annua, al valore di euro 4.000 moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare, al netto delle maggiorazioni di cui all'allegato 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159. Il beneficio non può eccedere il limite dell'ammontare su base annua dell'assegno sociale, di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335, incrementato del 50 per cento. Il valore mensile del ReI è pari ad un dodicesimo del valore su base annua». 2 All'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) il valore di euro 4.000, di cui all'articolo 4, comma 1, in coerenza con le modifiche delle soglie di cui alla lettera a) »; b la lettera f) è sostituita dalla seguente: « f) il massimale del beneficio economico erogabile, di cui all'articolo 4, comma 1». 2 (Estensione della platea dei beneficiari. Adozione del primo Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale) 1 All'articolo 3, comma 1, lettera b) , numero 2), del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, le parole: «euro 3.000» sono sostituite dalle seguenti: «euro 4.000». 2 Entro il 31 dicembre 2018 è adottato, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, il primo «Piano nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale». 3 Ai fini dell'ulteriore estensione della platea dei beneficiari del reddito di inclusione (ReI), mediante il Piano di cui al comma 2 è prioritariamente disposto l'incremento delle soglie degli indicatori della condizione economica di cui all'articolo 3, comma 1, lettera b) , del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147. 3 (Riduzione del periodo di sospensione del beneficio economico) 1 All'articolo 4, comma 5, primo periodo, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, le parole: «sei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «due mesi». 4 (Sostegno all'occupabilità dei beneficiari del ReI. Accesso all'assegno di ricollocazione) 1 All'articolo 6, comma 4, del decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: