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L'importanza che assumerà questo comparto nei prossimi anni e l'imponente massa di finanziamenti che sarà destinata al settore ci fa ritenere che la platea da coinvolgere debba essere la più vasta possibile e che vada raggiunto il coinvolgimento del maggior numero di strutture operanti da anni nel settore. Dobbiamo, quindi, puntare a rendere più democratica la gestione economica di questo comparto, che oggi assume un'importanza strategica per le prossime scelte anche a livello comunitario. Secondo la visione riportata nel testo, non è pensabile che la platea da coinvolgere nel tavolo tecnico presso il Ministero debba essere ridotta rispetto a quella che è già attualmente prevista nel tavolo compartecipato. CATTANEO (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, l'emendamento 5.200, come ho anticipato poc'anzi, mira a rimuovere dall'articolo 5 il riferimento specifico alla presenza nel tavolo tecnico di un portatore di interesse del cosiddetto metodo biodinamico. Faccio questo per due motivi. Di fatto, tutti i metodi equiparati all'agricoltura biologica, in quanto a essa equiparati, come da articolo 1, comma 3, trovano già i propri rappresentanti nei membri che partecipano al tavolo per conto delle associazioni maggiormente rappresentative della produzione biologica. In secondo luogo, citare esplicitamente la presenza di un rappresentante del metodo biodinamico significa privilegiare nella rappresentanza i portatori di interesse di tale agricoltura esoterica rispetto a quelli degli altri metodi equiparabili al biologico. La previsione di una rappresentanza esclusiva dedicata a una sola delle possibili sottocategorie della coltivazione biologica, cioè la biodinamica, crea davvero una discriminazione rispetto ad altri metodi. Discriminazione, peraltro, fatta per legge, quindi destinata a durare nel tempo, che, per essere superata, necessiterebbe di un altro intervento legislativo volto a eliminare la disparità o a riservare ulteriori scranni alle nuove sottocategorie del biologico. Chiedo quindi come sia possibile che questo sia il tipo di rappresentazione degli interessi del settore che davvero ritenete che debba esser presente al tavolo tecnico istituito da questo articolo. Per queste ragioni chiedo di valutare l'opportunità di votare a favore dell'emendamento 5.200. PRESIDENTE . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame. TARICCO, relatore . Esprimo parere contrario su entrambi gli emendamenti. BATTISTONI, sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali . Il parere del Governo è conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.100, presentato dal senatore De Bonis. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.200. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il Gruppo Forza Italia è contrario a questo come al prossimo emendamento della senatrice Cattaneo. Sicuramente ci saranno interventi in dissenso, però ribadiamo quanto si voglia far passare la biodinamica solo ed esclusivamente come un qualcosa di particolare. A me sembra che invece ci sia un atteggiamento esoterico contro la biodinamica: chi vuole fare qualcosa all'interno della propria azienda lo può fare a prescindere e lo potrà fare anche se dovessimo togliere il termine «biodinamico» da questo provvedimento. A questo punto, dovremmo anche chiedere come mai, alla fine delle operazioni di trebbiatura, quando si raccoglie il grano, si fanno le feste per ringraziare il Signore. Ribadiamo pertanto il nostro voto contrario sugli emendamenti al nostro esame. PRESIDENTE. Certo, anche se le feste non si fanno per legge. BINETTI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, l'emendamento in questione si inserisce in un articolo che a mio avviso tocca un tema particolarmente importante, anche in questa terza fase della legislatura: quello della transizione ecologica. Abbiamo un super Ministero che si impegna a lavorare sulla transizione ecologica, ossia per una modernizzazione dei metodi e per una visione e una valutazione scientifica del fondamento delle decisioni che si prendono. Non a caso, nel tavolo tecnico che viene istituito con questo articolo, ci sono rappresentanti anche di alto profilo culturale. Penso, per esempio, a quelli del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea), ai rappresentanti del CNR, a gente che ragiona e riflette sull'agricoltura in termini di aggiornamento. Ora si pensa di contemplare allo stesso tavolo e con lo stesso significato determinate metodologie. Non voglio definirle stregonesche, anche se la descrizione che ne ha dato la collega Cattaneo è molto succosa, se volete, per fare dell'ironia su ciò che è stato, ma che comunque appartiene a un passato culturale, quando le metodologie erano puramente improvvisate, quando ci si disponeva ad affrontare un problema senza averne la soluzione, ma senza averne nemmeno capito l'esatta natura, per cui qualunque cosa poteva essere fatta, perché qualunque cosa forse avrebbe potuto intercettare o il consenso degli Dei o quello delle stelle. A me sembra che mescolare, in un tavolo che vuole davvero guardare alla modernizzazione dei processi, persone che sono portatrici di interessi di categoria, ma anche di microcategoria, ma soprattutto di una cultura che stiamo in qualche modo cercando di superare per andare oltre proprio con la transizione ecologica, mi sembra francamente un po' ridicolo. Pertanto io voterò in dissenso dal Gruppo e a favore dell'emendamento 5.200 della collega Cattaneo. FATTORI (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Non posso dire se interviene in dissenso dal Gruppo perché la posizione del Gruppo Misto è un po' variegata. Ne ha facoltà. FATTORI (Misto) . Signor Presidente, lo deciderò io se intervengo in dissenso. Non esiste un capo padrone che dice cosa deve votare il Gruppo Misto, perché è un Gruppo misto, altrimenti si chiamerebbe Gruppo della senatrice De Petris. PRESIDENTE. Collega, la pregherei di essere rispettosa verso la Capogruppo del Gruppo Misto. FATTORI (Misto) . Certo, però siccome intervengo io, vorrei essere io a dichiarare come voto e non permetto a nessuno di farlo al mio posto, se permette, signor Presidente. Io vengo da una zona agricola; l'agricoltura è fatica, l'agricoltura è quello che è e in questa sede si sta cercando di inserire nel disegno di legge l'esoterico o comunque le lobby, perché di questo stiamo parlando, come ha giustamente detto il senatore De Bonis. Stanno arrivando i soldi del recovery plan e c'è la necessità di categorizzare dove andranno i fondi dell'agricoltura. Ci sono tanti modi di fare agricoltura; gli agricoltori italiani la fanno in tanti modi cercando di ridurre i pesticidi;