[normattiva_dump]

Il valore di K deve essere conosciuto con approssimazione di 0.025 m. La verifica consiste nel controllare che questo valore non differisca di oltre 0.05 m da quello letto sull'indicatore di misura, quando il filtro viene introdotto fra la sorgente luminosa e la cellula fotoelettrica. Lo strumento dovrà inoltre consentire il controllo del fondo scala utilizzando un filtro a densità nota, oppure il caso di strumenti che leggono fino al 100% di opacità spegnendo o interrompendo completamente il fascio luminoso. L'indicatore dovrà essere in unità di opacità e dovrà avere una risoluzione di almeno 1% del fondo scala della scala lineare. 2.8 RISPOSTA DELL'OPACIMETRO. Il tempo complessivo di risposta dell'opacimento è composto da: - tempo di risposta elettrico; - tempo di risposta dovuto a fenomeni fisici; 2.8.1 TEMPO DI RISPOSTA DEL CIRCUITO DI MISURA ELETTRICO Per strumenti analogici il tempo di risposta del circuito elettrico corrisponde al tempo necessario all'indicatore per raggiungere una deviazione del 90% del fondo scala quando viene inserito uno schermo che oscura completamente la fotocellula, e deve essere compreso fra 0.9 e 1.1 secondi. Tale deve essere il valore della costante di tempo di un dispositivo digitale. A questo transitorio seguirà una fase di oscillazioni dell'ago a cui dovrà essere imposto uno smorzamento tale che un superamento del valore finale stabile a seguito di ogni variazione istantanea del valore di entrata (inserendo ad esempio un filtro di verifica) non oltrepassi il 4% di questo valore in unità della scala lineare. 2.8.2 TEMPO DI RISPOSTA DOVUTO A FENOMENI FISICI Il tempo di risposta dell'opacimetro dovuto a fenomeni fisici nella camera di fumo è il tempo che intercorre dall'entrata del gas da analizzare nell'apparecchio di misura a quando si ha il riempimento completo della camera di fumo; tale tempo non deve essere maggiore di 0.4 secondi. Per dispositivi digitali deve essere possibile la memorizzazione dei dati della opacità e/o dei valori di K, durante il transitorio per almeno 5 secondi. 2.9 DEFINIZIONE DELLE CARATTERISTICHE FISICHE DEL GAS DA ANALIZZARE. Fra le caratteristiche fisiche del campione di gas da analizzare la pressione e la temperatura, rivestono un'importanza fondamentale. La pressione in virtù di un corretto prelievo, inteso come uniformità di gas indisturbato prelevato dal tubo di scarico, e la temperatura in virtù della presenza di altri componenti (vapor acqueo, incondensati ecc.,) che potrebbero influire sulla determinazione del coefficiente d'assorbimento se soggetti a condensare. 2.9.1 PRESSIONE DEL FUMO DA MISURARE E PRESSIONE DELL'ARIA DI RICIRCOLO La pressione del gas di scarico nella camera di misura non dovrà differire dalla pressione atmosferica di più 75 mm di colonna d'acqua (7.5 mbar). La variazione di pressione del gas e del flusso d'aria di ricircolo nella camera di misura non dovrà causare una variazione del coefficiente di assorbimento superiore a 0.05 m per un gas da misurare corrispondente ad un coefficiente di assorbimento di circa 1.7 m (ovvero nel caso di opacimetri con una scala di lettura inferiore a 2 m, non dovrà essere maggiore del 2% del valore del fondo scala). I limiti di variazione della pressione del gas da misurare e dell'aria di lavaggio nella camera di fumo devono essere indicati dal costruttore e comunque non superiore a quelli sopra richiamati. L'opacimetro dovrà essere equipaggiato con un dispositivo appropriato per la valutazione della pressione nella camera di misura. Tale pressione dovrà essere misurabile con una precisione di 1 mbar. 2.9.2 TEMPERATURA DEL GAS DA MISURARE La temperatura del gas dovrà essere sufficientemente al di sopra del punto di condensazione del sistema del gas di scarico (a partire dal punto di applicazione della sonda fino allo strumento di misura) per evitare la formazione della condensa. In ogni punto della camera di fumo la temperatura del gas al momento della misurazione deve trovarsi fra 343 K (70 gradi C›) e una temperatura massima specificata dal costruttore in modo che le letture in questo intervallo di temperatura non varino di oltre 0.1 m quando la camera è piena di un gas con coefficiente di assorbimento di 1.7 m. Se la temperatura delle pareti del sistema di contenimento dovesse essere inferiore, queste dovranno essere riscaldate alla temperatura specificata, anche con sistema autonomo di alimentazione per opacimetri portatili. L'opacimetro dovrà essere equipaggiato con dispositivi appropriati per la valutazione della temperatura media del gas nella camera di misura, il costruttore dovrà inoltre specificare i limiti di funzionamento. La temperatura media dovrà essere indicata con una precisione di +- 5 K 2.10 SENSIBILITÀ La sensibilità dello strumento deve consentire di apprezzare variazioni di almeno 1% del valore di fondo scala per la scala lineare. 2.11 SISTEMI AUSILIARI. 2.11.1 DISPOSITIVI ANTICONDENSA Per dispositivo anticondensa deve intendersi una qualunque attrezzatura, impiegata ove necessaria, in grado di mantenere la temperatura delle pareti ad un valore stabilito dal costruttore, senza modificare le caratteristiche fisiche e chimiche del campione di fumo prelevato dal tubo di scarico di un veicolo a motore, a partire dal sistema di prelievo fino allo scarico dei fumi dall'opacimetro, e per il quale sia interdetta la condensazione dei componenti gassosi del campione da analizzare. 2.11.2 STAMPANTE Lo strumento potrà essere dotato di una stampante. La trasmissione dei dati dallo strumento alla stampante deve essere concepita in modo che i risultati non possono essere alterati o differire da quelli riportati dallo strumento. 2.12 OBBLIGHI DEL COSTRUTTORE Il costruttore deve fornire un manuale, in cui figurano le istruzioni necessarie per un uso corretto dello strumento, ed in particolare: a) intervalli di tempo e le procedure di regolazione e di manutenzione da seguire per una corretta valutazione del coefficiente d'assorbimento durante le prove; b) valore della lunghezza effettiva della camera di fumo dell'opacimetro e relativi metodi di valutazione. Lo strumento deve essere dotato di una o più etichette permanenti e facilmente legibili contenenti le seguenti informazioni: - marchio o ragione sociale del costruttore; - anno di costruzione; - contrassegno di omologazione e numero del modello; - numero di serie dello strumento. c) ANALIZZATORI GAS DI SCARICO 1 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO. Il principio di funzionamento su cui si basa un analizzatore di gas di scarico di un veicolo a motore, consiste nella determinazione della frazione di assorbimento di infrarossi (energia termica), o sistema equivalente, da parte dei vari componenti gassosi presenti in un campione di gas prelevato dal tubo di scarico di un veicolo a motore, ad accensione comandata. ALLEGATO TECNICO (1) 2 DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO Lo strumento deve essere realizzato in modo tale da permettere il prelievo e la successiva misurazione dei gas di scarico emessi da un veicolo a motore ad accensione comandata funzionante a regime di folle.