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Accordo tra il Governo italiano e il Comitato intergovernativo per i rifugiati Considerato che il Governo italiano (da ora in poi denominato "il Governo") ha piena conoscenza dello stato giuridico del Comitato Intergovernativo per i Rifugiati qui di seguito denominato "I.G.C.R." quale Organizzazione internazionale di cui esso è Membro dai 20 dicembre 1946, e della sua capacità di agire in Italia, Considerato che il Comitato Esecutivo dell'I.G.C.R. ha approvato il 21 marzo 1947 una risoluzione allo scopo di intraprendere un programma di assistenza rimpatrio e sistemazione di profughi e rifugiati che si trovano in Italia in conseguenza degli avvenimenti bellici; Considerato che il Governo ha accettato di partecipare a questo programma entro i limiti della sua giurisdizione il Governo e l'I.G.C.R hanno convenuto quanto segue: I LA MISSIONE ED IL PERSONALE DELL'I.G.C.R. Il Governo autorizza l'I.G.C.R. a stabilire in Italia, una amministrazione, che rappresenti l'I.G.C.R. per assicurare il funzionamento del programma convenuto per l'assistenza il rimapatrio, la ristemazione e l'emigrazione fuori del territorio italiano di quei rifugiati e profughi che sono di competenza dell'I.G.C.R. in Italia. II COMITATO MISTO È stabilito un Comitato Misto composto di Delegati designati dal Governo e dall'I.G.C.R. La delegazione del Governo consisterà dei rappresentanti dei seguenti ottici ed eventualmente di esperti che il Governo si intenda nominare: Ministro degli Affari Esteri; Ministero dell'Interno Ministro delle Finanze e del Tesoro; Ministro dei Trasporti; Alto Commissariato per l'Alimentazione. La delegazione dell'I.G.C.R sarà formata dal Rappresentata del Direttore dell'I.G.C.R. le Direttore dell'amministrazione dei campi in Italia dell'I. G.C.R dal Rappresentante Residente in Italia dell'I.G.C.R, o da loro sostituiti, assieme a qualsiasi altro membro che la direzione dell'I.G.C.R. voglia designare. Si conviene che un rappresentante del Comitato preparatorio dell'I.G.C.R. possa essere invitato ad assistere alle riunioni del Comitato Misto come osservatore. Il Comitato Misto è autorizzato a formulare, studiare e raccomandare quegli accordi complementari da concludersi tra il Governo e I.G.C.R. che di volta in volta siano ritenuti necessari. Il Comitato Misto si riunirà presso il Ministero degli Affari Esteri. Se la riunione avrà luogo a richiesta del Governo essa sarà presieduta da un rappresentante del Governo stesso; se avrà luogo a richiesta dell'I.G.C.R sarà presieduta dal rappresentante dell'I.G.C.R. Il Comitato Misto avrà le seguenti attribuzioni: 1) fissare regolamenti per la disciplina dei campi dei rifugiati e le norme necessarie per l'organizzazione e il buon funzionamento di essi; 2) stabilire i sistemi per l'approvvigionamento di carburanti, di lubrificanti, di frutta, di verdura ed altri generi alimentari non contingenti; 3) concretare i provvedimenti per eventuali ridistribuzioni dei rifugiati in campi diversi dagli attuali; 4) concretare le misure atte ad incoraggiare il rimpatrio volontario; 5) studiare ed attuare piani per la risistemazione dei rifugiati in altri paesi; 6) stabilire i sistemi di rilascio dei documenti di Viaggio ai rifugiati che partono dall'Italia; 7) presentare mensilmente al Governo e all'I.G.C.R. la situazione dei rifugiati e i relativi movimenti e spostamenti; 8) deliberare su ogni altro argomento attinente all'applicazione del presente accordo. III PROTEZIONE DEI RIFUGIATI L'I.G.C.R. assume l'assistenza, la protezione e la risitemazione, all'Estero dei rifugiati che sono di sua competenza nei campi sinora sotto il controllo delle Autorità Militari alleate e E, previ accordi da prendersi in seno, al Comitato Misto assumerà tali funzioni anche nei riguardi l'aliquota di altri rifugiati e D. P. in Italia che siano Il Governo l'I.G.C.R si presteranno reciprocamente la maggiore possibile assistenza nella soluzione di tutte le questioni i concernenti i predetti rifugiati e D. P. L'assistenza protezione dei rifugiati e D. P. saranno condotte in conformità delle leggi italiane e degli impegni internazionali che l'Italia ha assunto o potrà ASSUMERE. IV FINANZIAMENTO Le spese occorrenti all'esecuzione dei compiti assunti dall'I.G.C.R verranno sostenute dall'I.G.O.R Il Governo darà disposizione alla Banca l'Italia perché provveda a, fornire le lire occorrenti mensilmente all'I.G.C.R. per le spese da sostenere in in Italia contro contemporaneo versamento da parte dell'I.G.C.R. di effetti in dollari sterline o franchi svizzeri, a scelta dell'G.C.R. da convertire, con la stessa procedura e lo stesso tasso di cambio che viene praticato alle,Rappresentanze Diplomatiche degli stati Uniti, della Gran Bretagna e della Svizzera in Italia. Analoga procedura verrà praticata per la costituzione di un fondo di riserva in lire a disposizione dell'I.G.C.R. V CONCESSIONE IN USO DI BENI Il Governo metterè a disposizione dell'I.G.C.R quei beni immobili che, di comune intesa, siano ritenuti indispensabili per l'esecuzione del programma di assistenza e protezione dei rifugiati in Italia. L'uso di tali beni sarà accordato a titolo gratuito od oneroso secondo gli accordi specifici che interverranno caso per caso. Analogamente si procederà per quanto riguarda, i beni mobili. Il Governo assumerà la responsabilità relativa alle azioni derivanti dalla cessione in uso dei beni stessi, degli eventuali danni, deterioramenti, distruzioni o perdite che non siano dovuti a dolo o colpa degli assistiti o del personale addetto, nel qual caso l'I.G.C.R assumerà la piena responsabilità. L'I.G.C.R. restituirà al Governo tutti quei beni di cui rimarrà in possesso al momento in cui non saranno più necessari per l'attuazione del programma VI AGEVOLAZIONI E PRIVILEGI a) Al Rappresentante dei Direttore dell'I.G.C.R., al Direttore dell'amministrazione dei campi dell'I.G.C.R., al Rappresentante Residente in Italia dell'I.G.C.R. Nell'adempimento delle loro funzioni ufficiali, saranno a uno accordate quelle agevolazioni e privilegi che sono normalmente concessi in Italia alle Rappresentanze diplomatiche. b) I redditi, le entrate, le operazioni dell'I.G.C.R., nonché gli stipendi e compensi da esso corrisposti ai propri dipendenti di nazionalità non italiana e non residenti in Italia, sono esenti da tutti i tributi e gli oneri di qualsiasi genere, dovuti allo Stato e agli Enti locali. L'I.G.C.R. farà conoscere la tabella organica del proprio personale non italiano e italiano. c) il Governo concede inoltre le seguenti agevolazioni: 1) esenzione da qualsiasi tributo sia verso lo Stato abbia verso gli Enti locali, ad eccezione della imposta generale sull'entrata che fa, in ogni caso, carico alla ditta contraente con 1°I.G.C.R. 2) agevolazioni per trasporti di vettovaglie o di altro materiale su mezzi di trasporto gestiti dal Governo; 3) priorità per viaggi di servizio sulle ferrovie, autobus, linee aeree e marittime italiane per i Membri del Comitato Misto e per i Membri dell'I.G.C.l. in Italia. VII