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la legge regionale del Friuli-Venezia Giulia n. 24 del 2017, approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 31 maggio 2017, è stata pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione 21 giugno 2017, n. 25; detta norme per il riconoscimento, la valorizzazione e il potenziamento del Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, servizio regionale (CNSAS FVG); il soccorso alpino del Friuli-Venezia Giulia svolge attualmente tre funzioni principali: di coordinamento operativo negli interventi di soccorso; di riferimento esclusivo per l'attuazione del soccorso sanitario; di struttura operativa del Servizio nazionale della protezione civile nei casi emergenza o calamità; a parere dell'interrogante la legge evidenzia alcune criticità di tipo organizzativo e applicativo e soprattutto in casi di condizioni di emergenza; la prima criticità riguarda gli aspetti di incostituzionalità della norma regionale laddove si è legiferato in materia di sicurezza e soccorso pubblico, una materia che l'art. 117 della Costituzione fissa a "legislazione esclusiva dello Stato" che ne garantisce l'attuazione tramite il Ministero dell'interno, di cui il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco è il braccio operativo. In sostanza, la norma attuale possiede tutti i requisiti che ne giustificherebbero l'impugnazione presso la Corte costituzionale; la seconda criticità è determinata dal disallineamento rispetto alla legislazione nazionale ordinaria che riguarda l'attività di soccorso pubblico. Per quanto concerne la normativa ordinaria vigente, non sussiste alcun dubbio in ordine alla competenza generale che il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco possiede in materia di soccorso pubblico; in particolare, l'art. 24 del decreto legislativo n. 139 del 2006, così come modificato dal decreto legislativo n. 97 del 2017, prevede che "Il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al fine di salvaguardare l'incolumità delle persone e l'integrità dei beni, assicura, in relazione alla diversa intensità degli eventi, la direzione e il coordinamento degli interventi tecnici caratterizzati dal requisito dell'immediatezza della prestazione, per i quali siano richieste professionalità tecniche anche ad alto contenuto specialistico ed idonee risorse strumentali"; la norma, pertanto, consente di individuare, immediatamente e con chiarezza, il Corpo dello Stato cui fa capo la responsabilità della direzione tecnica del soccorso; in tal senso si era già espresso anche il Consiglio di Stato con le sentenze n. 1736/2014 e n. 1737/2014, con le quali aveva annullato l'efficacia di due sentenze dei TAR dell'Emilia-Romagna e dell'Umbria che erroneamente avevano riconosciuto la titolarità del soccorso alpino in ordine al coordinamento dei soccorsi in ambiente impervio; preso atto che: risulta prioritario ristabilire un principio di organizzazione tale per cui non vi siano più situazioni di incertezza tra le diverse autorità, quali ad esempio vigili del fuoco, soccorso alpino e protezione civile; durante le operazioni di soccorso per la sicurezza e la salute dei cittadini non dovrebbero sussistere elementi di incertezza burocratica soprattutto se tali incertezze derivano da un vulnus normativo, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se non intendano, ciascuno per le proprie competenze, aprire un confronto con la Regione Friuli-Venezia Giulia, per verificare la compatibilità della citata legge con la normativa nazionale, nel rispetto dei criteri per la ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni, ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione. Atto n. 4-00991 IANNONE Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: lo stabilimento "Treofan" di Battipaglia (Salerno) è al centro di un gioco di finanza che mette a rischio 200 lavoratori; cinquecentomila euro sono bastati per comprare un colosso e controllare la metà del mercato europeo dei film in polipropilene: la Treofan, la grande azienda i cui 200 dipendenti sono ora in stato d'agitazione; nella sede romana di Confindustria, i rappresentanti sindacali dello stabilimento battipagliese e i loro colleghi di Terni speravano di interloquire con Jindal Group, l'impero indiano che a fine ottobre 2018 ha acquistato l'azienda, e la M&C, Management & Capitali, la società per azioni fondata da Carlo De Benedetti che l'ha venduta per mezzo milione di euro, e invece, dall'altra parte, la rappresentanza sindacale unitaria e i segretari provinciali e nazionali del comparto hanno avuto come interlocutori l'ingegnere Luigi Martinese, responsabile degli impianti europei, il legale Andrea Marcovecchio e il consulente Mario Filera: nomi di Treofan, non di Jindal; si parla di 27 milioni di euro di perdite per il 2018: nel calcolo rientrano i due impianti italiani e la piattaforma tedesca di Neunkirchen; questi dati stridono con quelli di marzo, quando M&C sottolineò la buona performance delle attività europee di Treofan, mentre ora si parla di «mancanza di materie prime e di evidenza di ordinativi»; da qui il fermo alla produzione primaria da lunedì 10 dicembre 2018 e di quella secondaria, da sabato 15 dicembre, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questa grave vicenda e quali azioni intenda realizzare per tutelare il lavoro dei dipendenti della Treofan. Atto n. 4-00992 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: martedì 4 dicembre 2018 si sono viste scene da film sul raccordo autostradale tra Salerno e Avellino, dove c'è stato un assalto ad un portavalori; i malviventi sarebbero fuggiti attraversando alcune località di Serino (Avellino): alcuni componenti del commando avrebbero scelto questa via per dileguarsi dal raccordo autostradale Avellino-Salerno dopo «l'azione di guerra» (parole del procuratore capo di Avellino, Rosario Cantelmo) messa in atto; i Carabinieri hanno acquisito i filmati della videosorveglianza, anche di abitazioni e attività imprenditoriali di questa zona: una parte della banda, quella che ha agito nella zona tra San Michele di Serino e Serino per fermare i veicoli in transito, avrebbe poi utilizzato lo svincolo del comune ai piedi del Terminio per far perdere le proprie tracce; ad agire sarebbero gruppi specializzati in raid del genere, con malviventi che non si sono preoccupati di sparare ad altezza d'uomo e che hanno cronometrato ogni loro movimento, tutto sincronizzato e tutto programmato con precisione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi gravi fatti e se ritenga che vada rafforzata la vigilanza sul raccordo autostradale tra Salerno e Avellino, utilizzato, peraltro, da tantissimi studenti per recarsi all'università degli studi di Salerno. Atto n. 4-00993 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: una violenta rissa è avvenuta la notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018 sulla litoranea di Pontecagnano-Faiano (Salerno);