[normattiva_dump]

In tutti i casi in cui l'esercizio di un'attività privata sia subordinato ad autorizzazione, licenza, abilitazione, nulla-osta, permesso o altro atto di consenso comunque denominato, ad esclusione delle concessioni edilizie e delle autorizzazioni rilasciate ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, della legge 29 giugno 1939, n. 1497, e del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento dei presupposti e dei requisiti di legge, senza l'esperimento di prove a ciò destinate che comportino valutazioni tecniche discrezionali, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo per il rilascio degli atti stessi, l'atto di consenso si intende sostituito da una denuncia di inizio di attività da parte dell'interessato alla pubblica amministrazione competente, attestante l'esistenza dei presupposti e dei requisiti di legge, eventualmente accompagnata dall'autocertificazione dell'esperimento di prove a ciò destinate, ove previste. In tali casi, spetta all'amministrazione competente, entro e non oltre sessanta giorni dalla denuncia, verificare d'ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti e disporre, se del caso, con provvedimento motivato da notificare all'interessato entro il medesimo termine, il divieto di prosecuzione dell'attività e la rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine prefissatogli dall'amministrazione stessa. ". "Art. 20. - 1. Con regolamento adottato ai sensi del comma 2 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, sono determinati i casi in cui la domanda di rilascio di una autorizzazione, licenza, abilitazione, nulla osta, permesso od altro atto di consenso comunque denominato, cui sia subordinato lo svolgimento di un'attività privata, si considera accolta qualora non venga comunicato all'interessato il provvedimento di diniego entro il termine fissato per categorie di atti, in relazione alla complessità del rispettivo procedimento, dal medesimo predetto regolamento. In tali casi, sussistendone le ragioni di pubblico interesse, l'amministrazione competente può annullare l'atto di assenso illegittimamente formato, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a sanare i vizi entro il termine prefissatogli dall'amministrazione stessa. 2. Ai fini dell'adozione del regolamento di cui al comma 1, il parere delle Commissioni parlamentari e del Consiglio di Stato deve essere reso entro sessanta giorni dalla richiesta. Decorso tale termine, il Governo procede comunque all'adozione dell'atto. 3. Restano ferme le disposizioni attualmente vigenti che stabiliscono regole analoghe o equipollenti a quelle previste dal presente articolo. ". - La legge 17 agosto 1942, n. 1150, e successive modificazioni reca: legge urbanistica" ed è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 16 ottobre 1942, n. 244. - La legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive modificazioni, reca: "Norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, sanzioni, recupero e sanatoria delle opere edilizie", è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 2 marzo 1985, n. 53, supplemento ordinario. - Il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, reca: "Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 28 settembre 2000, n. 227, supplemento ordinario. - Il decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1982, n. 94, e successive modificazioni, reca: "Norme per l'edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 25 gennaio 1982, n. 23. - Il decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, e successive modificazioni, reca: "Disposizioni per l'accelerazione degli investimenti a sostegno dell'occupazione e per la semplificazione dei procedimenti in materia edilizia", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 ottobre 1993, n. 234. - Il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, reca: "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1999, n. 302, supplemento ordinario. - Il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, reca: "Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 9 agosto 1934, n. 186, supplemento ordinario. - La legge 5 novembre 1971, n. 1086, e successive modificazioni, reca: "Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica", è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 dicembre 1971, n. 321. - La legge 2 febbraio 1974, n. 64, e succesive modificazioni, reca: "Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche", è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 21 marzo 1974, n. 76. - La legge 9 gennaio 1989, n. 13, e successive modificazioni reca: "Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati", è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 26 gennaio 1989, n. 21. - Il testo dell'art. 24 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, recante: "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1992, n. 39, supplemento ordinario, è il seguente: "Art. 24 (Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche). - 1. Tutte le opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico che sono suscettibili di limitare l'accessibilità e la visitabilità di cui alla legge 9 gennaio 1989, n. 13, e successive modificazioni, sono eseguite in conformità alle disposizioni di cui alla legge 30 marzo 1971, n. 118, e successive modificazioni, al regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, alla citata legge n. 13 del 1989, e successive modificazioni, e al citato decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236. 2.