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a) se una proposta è stata formulata a titolo di una zona menzionata nei capoversi 2 b) e 2 c) del presente articolo, le Parti vicine interessate si consultano in vista di assicurare la compatibilità della misure di protezione e di gestione proposte, nonché I relativi mazzi di attuazione; b) le proposte formulate riguardo ad una zona di cui al par. 2 del presente articolò devono indicare le misure di protezione e di gestione applicabili. alla zona, nonché i relativi mezzi di attuazione; 4. Le procedure per l'iscrizione della zona proposta nella lista sono le seguenti: a) per ciascuna zona, la proposta è' presentata ai Punti focali nazionali che esaminano la conformità della proposta con le linee direttive ed i criteri comuni adottati ai sensi dell'articolo 16; b) se una proposta presentata ai sensi del capoverso 2 a) del presente articolo corrisponde alle linee direttive ed ai criteri comuni, previa valutazione, 1 organizzazione informa la riunione delle Parti che decide di Iscrivere la zona nella lista delle ASPIM; c) Se una proposta presentata ai sensi dei capoverso 2 b) e 2c) del presente articolo corrisponde alle linee direttive ed ai criteri comuni, il Centro la trasmette all'Organizzazione che informa la riunione delle Parti. La decisione di iscrivere la zona nella lista delle ASPIM viene presa, mediante consenso, dalle Parti contraenti che devono anche approvare le misure di gestione applicabili alla zona. 5. Le Parti che hanno proposto l'iscrizione della zona nella lista, applicano le misure di protezione e di preservazione definite nelle loro proposte secondo il paragrafo 3 del presente articolo. Le Parti contraenti s'impegnano a rispettare le regole in tal modo enunciate. Il Centro informa le organizzazioni internazionali competenti riguardo alla lista nonché le misure prese nelle ASPIM. 6. Le Parti possono modificare la lista delle ASPIM. A tal fine il Centro predispone un rapporto. Articolo 10 MODIFICA DELLO STATUTO DELLE ASPIM La modifica della delimitazione di una ASPIM o del suo regime giuridico, oppure l'abolizione di tale zona in tutto o in parte, possono essere decise solo per ragioni importanti, in considerazione della necessità di salvaguardare l'ambiente le di rispettare gli obblighi previsti dal presente Protocollo, nonché di seguire una procedura analoga a quella adottata per la sua creazione ed iscrizione nella lista. PARTE III PROTEZIONE E PRESERVAZIONE DELLE SPECIE Articolo 11 MISURE NAZIONALI PER LA PROTEZIONE E LA PRESERVAZIONE DELLE SPECIE 1. Le Parti gestiscono le specie animali e vegetali allo scopo di mantenerla in uno stato di conservazione favorevole. 2. Le Parti identificano è fanno l'inventarlo, nelle zone sottooposte alla loro sovranità o giurisdizione nazionale, delle specie animali e vegetali in pericolo o minacciate e concedono a tali specie lo statuto di specie protette. Le Parti regolamentano e ove necessario. vietano, le attività nocive a tali specie o al loro habitat e applicano misure di gestione, di pianificazione di altro genere per garantire uno stato di conservazione favorevole. 3. Per quanto riguarda le speciè animali protette, le Parti controllano e, ove necessario, vietano: a) la cattura, il possesso, l'uccisione (ivi compreso, per quanto possibile, la cattura, l'uccisione ed il possesso fortuito), il commercio, il trasporto e l'esposizione per fini commerciali di tali specie, delle loro uova, parti e prodotti; b) nella misura del possibile, ogni perturbazione della fauna selvatica, In particolare durante I periodi 511 riproduzione, d'incubazione, d'ibernazione o di migrazione ed in ogni altro periodo biologico critico; 4. Oltre alle misure precisate al paragrafo precedente, le Parti coordinano loro sforzi in azioni bilaterali o multilaterali, anche con accordi, ove necessario, per proteggere e ripristinare le popolazioni di specie migratorie la cui zona di ripartizione si estende all'interno della zona d'applicazione del presente Protocollo; 5. Per quanto concerne le specie vegetali protette e le loro parti e prodotti, le Parti e se del caso vietano ogni forma di distruzione e di perturbazione, ivi compreso la raccolta, il raccolto, il taglio, lo sradicamento, il possesso, il commercio, il trasporto e l'esposizione di tali specie per fini commerciali; 6. Le parti elaborano ed adottano misure e piani per quanto riguarda la riproduzione ex situ, in particolare in cattività, della fauna protetta e la cultura della flora protetta; 7. Le Parti, direttamente o per il tramite del, Centro, si sforzano di consultare gli Stati non Parti a: questo Protocollo il cui territorio è incluso nella zona di ripartizione di tali specie, allo scopo di coordinare i loro sforzi per gestire, e proteggere, le spe- cie in pericolo o minacciate. 8. La Parti adottano per quanto possibile misure per il rientro, nel loro paese di origine, delle specie protette, esportato o posseduto Illegalmente. Le Parti dovranno fare ogni sforzo per reintrodurre tali esemplari nel loro habitat naturale. Articolo 12 MISURE CONCERTATE PER LA PROTEZIONE E LA PRESERVAZIONE DELLE SPECIE 1. Le Parti adottano misure concertate per garantire la protezione e la preservazione delle specie animali e vegetali che figurano negli annessi al presente Protocollo relative alla Lista delle specie in pericolo o minacciate e nella Lista delle specie il cui sfruttamento è regolamentato. 2. Le Parti garantiscono la massima protezione possibile ed il ripristino delle specie animali e vegetali enumerate nell'annesso relativo alla Lista delle specie in pericolo o minacciate, adottando a livello nazionale le misure previste ai punti 3 e 5 dell'articolo 11 del presente Protocollo. 3. Le Parti vietano la distruzione ed il deterioramento degli habitat di specie comprese nell'Annesso relativo alla Lista delle specie in. pericolo o minacciate, ed elaborano ed attuano piani. di azione per la loro preservazione o il loro rinnovo. Le Parti coopereranno anche nell'attuazione di piani d'azione pertinenti precedentemente adottati. 4. Le Parti, in cooperazione con le organizzazioni internazionali competenti, adottano ogni misura appropriata per garantire la preservazione delle specie enumerate nell'annesso relativo alla Lista delle specie il cui sfruttamento 6 regolamentato, pur autorizzando e regolamentando tale sfruttamento per garantire e mantenere le varie popolazioni in condizioni di preservazione favorevoli. 5. Quando la zona di ripartizione di una. specie in pericolo o minacciata si estende da una parte e dall'altra della frontiera nazionale o del confine che separa i territori o gli spazi sotto la sovranità o la giurisdizione nazionale di due Parti al presente Protocollo, tali Parti cooperano per garantire la protezione e la preservazione e se del caso, il rinnovo della specie in questione. 6. A condizione che non esistano altre soluzioni soddisfacenti e che la deroga non pregiudichi la sopravvivenza della popolazione o di ogni altra specie, le Parti possono concedere deroghe al divieti stabiliti per la protezione delle specie che figurano negli annessi al presente Protocollo, in considerazione di finalità scientifiche, istruttive o di gestione, necessarie per la sopravvivenza delle, spe- cie o per impedire danni importanti. Tali deroghe dovranno essere notificate alle Parti contraenti. Articolo 13 INTRODUZIONE DI SPECIE NON INDIGENE