[ddlpres]

4 Determina le modalità per assicurare, nell'ambito del governo del territorio e delle altre politiche del territorio, le dotazioni territoriali essenziali. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge si intende che: a il suolo è lo strato superiore della crosta terrestre, costituito da componenti minerali, organici, acqua, aria e organismi viventi. Svolge un ruolo fondamentale di ospitalità e di nutrimento per gli ecosistemi e le produzioni agricole, di riduzione dell'anidride carbonica, di raccolta e di filtraggio delle acque meteoriche, di supporto fisico e morfologico per le attività antropiche e di componente essenziale per la caratterizzazione del paesaggio; b il territorio, in tutte le sue componenti naturali, culturali, paesaggistiche, infrastrutturali e insediative, costituisce bene primario della comunità di carattere unitario e indivisibile, che contribuisce allo sviluppo economico e sociale della nazione; c la rigenerazione urbana è intesa come un insieme coordinato di interventi urbanistici, edilizi e socio-economici nelle aree già urbanizzate che includono la riqualificazione dell'ambiente e del costruito, la riorganizzazione dell'assetto urbano attraverso il recupero o la realizzazione di opere di urbanizzazione, dell'edificato esistente, di spazi verdi e servizi, il risanamento dell'ambiente urbano mediante la previsione di infrastrutture ecologiche finalizzate all'incremento della biodiversità nell'ambiente urbano garantendo lo sviluppo socio-economico e la soddisfazione delle esigenze connesse all'abitare; d gli strumenti della pianificazione territoriale e gli atti di governo del territorio sono l'insieme degli atti, disciplinati dalla legislazione nazionale, regionale e provinciale, preordinati a tutelare il suolo ovvero a regolarne l'uso e i processi di trasformazione. 3 (Soggetti, ruoli e compiti) 1 Lo Stato, le regioni, le province, le città metropolitane e i comuni concorrono, ciascuno nel proprio ambito territoriale, a garantire un utilizzo contenuto e programmato del suolo. 2 A tale fine i medesimi soggetti provvedano a: a elaborare, coordinare, armonizzare i reciproci piani e programmi energetici, infrastrutturali, economici o urbanistici, comunque denominati; b favorire la crescita inclusiva, lo sviluppo economico sostenibile e la coesione sociale e territoriale e le politiche di rigenerazione urbana. Essi esercitano altresì le rispettive funzioni e competenze nel rispetto dei princìpi di leale collaborazione, proporzionalità, sussidiarietà, adeguatezza, differenziazione, partecipazione, nonché di semplificazione e trasparenza dell'azione amministrativa, secondo criteri di efficacia, efficienza e economicità. I princìpi richiamati si applicano anche ai rapporti tra soggetti pubblici e privati che partecipano alle trasformazioni del territorio; c in attuazione del princìpio di sussidiarietà orizzontale, comuni, città metropolitane, province, regioni e Stato promuovono l'autonoma iniziativa dei cittadini, in forma singola o associata, diretta allo svolgimento di attività di interesse generale inerenti la rigenerazione urbana; d tenere conto delle prospettive di sviluppo del territorio, delle sue peculiarità morfologiche, ambientali e paesaggistiche, delle forme insediative locali attuali e programmate, assicurando il razionale uso del suolo. 4 (Strumenti attuativi) 1 Lo Stato, le regioni, le province, le città metropolitane e i comuni indirizzano le politiche al recupero dei territori, in attuazione dei princìpi di leale collaborazione, di coerenza e di armonizzazione, favorendo le procedure di progetto urbano e di programma complesso. Definiscono gli indirizzi omogenei e comuni per l'esercizio del governo del territorio, attraverso la emanazione del regolamento edilizio unico. Dettano le politiche attuative in materia di tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, di ambiente e di ecosistema, nonché di attuazione edilizia, e le disposizioni generali e comuni sulle attività culturali e sul turismo, sulle politiche per le città e per la casa, sull'assetto insediativo e sulle funzioni produttive, nonché sull'applicazione delle tecnologie informatiche e telematiche per lo sviluppo sostenibile. Determinano i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che hanno effetti diretti sull'assetto del territorio. 2 Ai fini della definizione del progetto urbano e del programma complesso, nonché dell'esercizio armonizzato delle politiche territoriali, lo Stato, le regioni, le province e le città metropolitane, in attuazione dell'articolo 117, secondo comma, lettera r) , della Costituzione, coordinano e unificano le attività conoscitive, programmatiche e valutative attraverso regole e modelli omogenei di gestione dei dati. 3 I programmi complessi comunque denominati e riconducibili al concetto di riuso, in variante o meno agli strumenti urbanistici generali, sono approvati con la procedura dell'accordo di programma, per ragioni di pubblica utilità, ai sensi dell'articolo 34 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o sulla base di una negoziazione urbanistica attraverso una procedura di dialogo competitivo stabilita ai sensi del codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, previa pubblicazione del bando. 4 I progetti urbani, strumenti non in variante del piano regolatore generale, attuano e sommano tutte le ordinarie previsioni edilizie di carattere nazionale o regionale, ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto legislativo 6 giugno 2001, n. 380, nonché della legge 7 agosto 1990, n. 241, al pari di un piano di recupero anche attraverso il ricorso gli articoli 27, 28 e 30 della legge 5 agosto 1978, n. 457, per definirne gli ambiti. Anche per tale strumento si riconosce la pubblica utilità e si dà la possibilità del ricorso agli strumenti dell'accordo di programma e della conferenza di servizi. 5 Gli strumenti individuati ai commi 3 e 4 del presente articolo allorquando hanno per oggetto il recupero di parte di città o semplicemente di un singolo edificio sono sempre considerati interventi di pubblica utilità per cui le relative procedure, quando si configurano in variante agli strumenti urbanistici, devono essere trattate come varianti puntuali, espletate con procedure mutuate dalla normativa sui lavori pubblici, e mai come variante generale allo strumento urbanistico. 5 (Potere sostitutivo) 1 Nell'esercizio delle proprie competenze legislative e amministrative in materia di governo del territorio, le regioni assicurano il raggiungimento degli obiettivi definiti nel progetto urbano e nel programma complesso. 2 I comuni, le province, le città metropolitane e le regioni, secondo le modalità definite dalle norme statali e regionali, conformano tempestivamente i propri strumenti di governo del territorio per attuare le procedure di progetto urbano e di programma complesso. 3 Qualora i comuni, le province e le città metropolitane non conformino gli strumenti indicati, il presidente della giunta regionale, anche su iniziativa di altri enti locali, assegna all'ente interessato il termine di centoventi giorni per adottare i provvedimenti dovuti o necessari;