[ddlpres]

Gli schemi dei decreti legislativi, corredati della relazione tecnica di cui all'articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono successivamente trasmessi alle Camere, entro il sessantesimo giorno antecedente la scadenza del termine per l'esercizio della delega previsto dal comma 1 del presente articolo, per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data della trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari si esprimono entro il termine di quindici giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque adottati. 4 I decreti legislativi di cui al comma 2 sono adottati su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità e con il Ministro per le disabilità, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Gli schemi dei decreti legislativi, corredati della relazione tecnica di cui all'articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, sono successivamente trasmessi alle Camere, entro il sessantesimo giorno antecedente la scadenza del termine per l'esercizio della delega previsto dal comma 2 del presente articolo, per l'espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data della trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari si esprimono entro il termine di quindici giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque adottati. 5 Dall'attuazione delle deleghe di cui ai commi 1 e 2 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di rispettiva competenza con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora i decreti legislativi di cui ai commi 1 e 2 determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, i decreti stessi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi, ivi compresa la legge di bilancio, che stanzino le occorrenti risorse finanziarie. 3 (Linee guida sulle modalità di visita nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali) 1 Anche al fine di favorire la prevenzione delle condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, di cui all'articolo 1, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per la famiglia, la natalità e le pari opportunità e con il Ministro per le disabilità, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nonché previa consultazione delle associazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, degli ordini professionali interessati e delle associazioni e degli enti maggiormente rappresentativi a livello nazionale per la tutela delle persone con disabilità vittime di discriminazioni legittimate ad agire ai sensi dell'articolo 28 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, e sentite le associazioni dei familiari degli ospiti delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali, come individuate dal Ministero della salute, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, adotta linee guida sulle modalità di accesso nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per garantire la possibilità di visitare gli ospiti durante l'intero arco della giornata. 4 (Regolamentazione dell'utilizzo di sistemi di videosorveglianza nei servizi educativi per l'infanzia, nelle scuole dell'infanzia e nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità) 1 Per assicurare il conseguimento delle finalità di cui all'articolo 1, presso i servizi, le scuole e le strutture di cui al medesimo articolo, sulla base del piano pluriennale di cui al comma 9, lettera a) , del presente articolo, sono installati sistemi certificati di videosorveglianza a circuito chiuso con registrazione audio-video a colori. 2 Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza di cui al comma 1 sono automaticamente criptate e cifrate al momento dell'acquisizione. Le chiavi di decriptazione, garantite da un ente certificatore, sono disaccoppiate e conservate separatamente dal responsabile della struttura e da un notaio da questi individuato. 3 Il flusso di dati cifrati in uscita dai sistemi di videosorveglianza è trasmesso a un server locale dedicato e da questo a un servizio di cloud storage nazionale adeguato a gestire la continuità operativa e il disaster recovery , nonché a garantire la sicurezza dei dati trattati e la loro protezione da accessi abusivi. 4 I sistemi di videosorveglianza di cui al comma 1 sono dotati di dispositivi che ne segnalano, anche acusticamente all'interno dei servizi, delle scuole e delle strutture di cui all'articolo 1, in tempo reale, la manomissione, l'avaria e il funzionamento anomalo, che sono contestualmente segnalati all'installatore. 5 Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza di cui al comma 1 sono conservate, con le modalità di cui ai commi da 1 a 3, sul server locale per sette giorni e sul server cloud per trentasei mesi dalla data della registrazione. L'accesso alle registrazioni è vietato, salva la loro acquisizione su iniziativa della polizia giudiziaria, del difensore e del pubblico ministero come prova documentale nel procedimento penale nel quale la parte offesa sia un soggetto tutelato ai sensi dell'articolo 1 della presente legge e per le sole condotte ivi previste. 6 L'installazione, il funzionamento e la manutenzione dei sistemi di cui al comma 1 costituiscono requisito essenziale per l'esercizio dei servizi e delle attività nei servizi, nelle scuole e nelle strutture di cui all'articolo 1 di nuova costituzione. I servizi, le scuole e le strutture, pubbliche e private, già operativi alla data di entrata in vigore della presente legge provvedono all'installazione dei sistemi di cui al comma 1, secondo i termini stabiliti dal piano pluriennale di cui al comma 9, lettera a) , e alla comunicazione dell'avvenuta installazione, da effettuare secondo le modalità definite dal decreto di cui al comma 9.