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IL MINISTRO DELLA MARINA MERCANTILE Vista la legge 14 giugno 1989, n. 234, recante disposizioni per l'industria navalmeccanica ed armatoriale e provvedimenti a favore della ricerca applicata al settore navale, con la quale è stata data attuazione alla direttiva del Consiglio della CEE n. 167 in data 26 gennaio 1987; Viste le osservazioni formulate dalla Commissione della CEE al momento di autorizzare con decisione SG (90) D/24114 in data 6 luglio 1990 il regime degli aiuti disposti dalla legge suddetta con particolare riferimento a quelli riguardanti le imprese armatoriali; Vista la determinazione in data 13 giugno 1990 degli uffici della Commissione CEE che ha fissato nella misura di 814.000 ECU su base annua per ciascuna unità il limite massimo degli aiuti a favore delle imprese armatoriali ritenuto compatibile con le regole del mercato comune; Ritenuto necessario emanare disposizioni applicative e attuative della legge 14 giugno 1989, n. 234, ed in particolare degli articoli 11, 12 e 27 che assicurino il pieno rispetto della richiamata direttiva 26 gennaio 1987, n. 167, in conformità dell'anzidetta decisione della Commissione CEE, stabilendo gli adempimenti a carico delle imprese interessate; Visti gli articoli 92, 93 e 189 del trattato istitutivo CEE; Visti gli articoli 36 della citata legge 14 giugno 1989, n. 234, e 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto-legge 18 ottobre 1990, n. 296, che reca disposizioni urgenti interpretative ed integrative degli articoli 11, 12 e 27 della legge 14 giugno 1989, n. 234, e modificative della legge 5 dicembre 1986, n. 856; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 30 ottobre 1990; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, di cui alla nota n. 30338 del 6 novembre 1990; ADOTTA il seguente regolamento: Art. 1 1. Le imprese che intendono ottenere il contributo di cui agli articoli 11 e 12 della legge n. 234/1989 ed all'art. 1 del decreto-legge 18 ottobre 1990, n. 296, devono per ciascuna unità presentare al Ministero della marina mercantile domanda contenente, oltre alla dichiarazione di essere in possesso dei requisiti per essere proprietarie di navi italiane ai sensi degli articoli 143 e 144 del codice della navigazione, l'indicazione degli elementi di individuazione dell'impresa del codice fiscale e del tipo, della stazza lorda e delle caratteristiche principali dell'unità. Alla domanda devono essere allegati: a) dichiarazione dell'impresa concernente l'avvenuta ammissione dell'unità al contributo di cui all'art. 9 della legge 14 giugno 1989, n. 234, e l'assunzione dell'impegno a mantenere o a far mantenere l'unità stessa in proprietà italiana per quattro anni a decorrere dalla data di cui all'art. 11, comma primo, della legge n. 234/1989; b) certificato del Registro italiano navale attestante la data della fine dei lavori relativi all'unità per la quale si richiede il contributo; c) attestazione dell'autorità marittima concernente la data di entrata in esercizio dell'unità. 2. L'individuazione delle forniture di cui all'art. 12, primo comma, della legge n. 234/1989 avverrà in conformità dell'art.1, primo comma, lettera b), del decreto-legge 18 ottobre 1990, n. 296, e del comma ottavo della deliberazione del CIPE in data 29 luglio 1982, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 8 settembre 1982, n. 247. 3. La richiesta di eventuali deroghe all'importo massimo del contributo deve essere accompagnata da una apposita relazione contenente gli elementi che possono giustificare il superamento del limite massimo indicato, in particolare quelli concernenti le componenti del costo di esercizio della singola unità e il numero complessivo delle unità di cui l'impresa stessa è proprietaria. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note al titolo: - Il testo degli articoli 11, 12 e 27 della legge n. 234/1989 (per l'argomento si veda nelle premesse al presente decreto) è il seguente: "Art. 11. - 1. Nel caso in cui l'impresa beneficiaria del contributo di cui all'articolo 9 assuma impegno a mantenere o a far mantenere la nave di proprietà italiana per quattro anni dalla fine dei lavori relativi all'unità per la quale viene concesso il contributo, il contributo stesso è calcolato secondo quanto indicato al comma 4 dell'art. 9, aggiungendo due punti al tasso di riferimento risultante dal decreto del Ministro del tesoro. 2. Qualora la nave per la quale è stato assunto l'impegno di cui al comma 1 venga venduta all'estero prima del termine di cui allo stesso comma 1, l'impresa beneficiaria del contributo è tenuta a restituire al Ministero della marina mercantile, preventivamente al rilascio dell'autorizzazione alla dismissione della bandiera, la maggiorazione di cui al comma 1, aumentata del 50 per cento. 3. La perdita dell'unità non dà luogo alla restituzione del contributo già erogato". "Art. 12. - 1. Il Ministero della marina mercantile valuta la congruità del prezzo di cui al comma 3 dell'art. 9, tenuto conto anche delle eventuali forniture ed attrezzature fuori contratto, connesse o pertinenti alla commessa. 2. Il prezzo accertato dal Ministero della marina mercantile è maggiorato forfettariamente del 15 per cento per spese di primo armamento ed oneri finanziari. 3. Per le finalità di cui al comma 2 dell'art. 10 è autorizzata per l'anno 1988 la spesa di lire 3.000 milioni. 4. Per le finalità di cui agli articoli 9 e 11 e del presente articolo, è autorizzato per la durata di cui all'art. 10, commi 1 e 5, un limite d'impegno di lire 9.000 milioni per ciascuno degli anni 1988, 1989, 1990 e 1991". "Art. 27. - 1. Alle imprese di cui all'art. 9 che successivamente al 30 settembre 1988 ed entro il 31 dicembre 1990 acquistano navi di bandiera estera di età non inferiore a tre anni e non superiore a dieci può essere concesso un contributo semestrale pari al 2 per cento del prezzo di acquisto ritenuto congruo dal Ministero della marina mercantile. Il contributo è esteso anche alle attrezzature pertinenti. Nel caso di navi altamente specializzate detto contributo è elevato dell'1,25 per cento semestrale. 2. La durata del contributo di cui al comma 1 è pari a tanti semestri quanto ne mancano alla nave per il compimento del quattordicesimo anno, con un massimo di otto annualità. 3. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzato per l'anno 1988 un limite d'impegno pari a lire 8.000 milioni".