[resaula]

la Convenzione europea del paesaggio (ottobre 2000), le "Norme per lo sviluppo degli spazi vedi urbani" (legge 14 gennaio 2013, n. 10), la strategia europea sulle green infrastructure (CE, 2013, COM UE 236/2019), gli obiettivi dell'agenda ONU 2030 sulla sostenibilità ambientale (25 settembre 2015), il III rapporto sullo stato del capitale naturale in Italia (2019), l'European green deal (2019), il "decreto clima" (legge 12 dicembre 2019, n. 141) e i criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde (decreto 10 marzo 2020) sono tra i principali strumenti legislativi italiani ed europei che mettono al centro un modello urbano che garantisca la disponibilità di verde quale strumento di qualità della vita e di perseguimento della salute nella sua accezione più ampia; il 17 settembre 2020 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione con cui chiede alla Commissione UE di istituire un "anno europeo delle città più verdi" per il 2022 per perseguire tra gli altri i seguenti obiettivi: sensibilizzare sui vantaggi degli spazi verdi in un ambiente edificato; introdurre iniziative finalizzate ad aumentare la presenza di spazi verdi, anche nei pressi delle aree residenziali; creare una cultura di valorizzazione degli spazi verdi e dell'infrastruttura verde e blu; promuovere uno sviluppo urbano che rispetti la necessità di spazi verdi quale elemento importante della qualità della vita nelle città; sostenere il giardinaggio urbano e la tutela e lo sviluppo degli orti urbani nonché delle strutture per il giardinaggio urbano in ambiente scolastico in tutta la UE, in quanto si tratta di un pilastro importante per l'educazione ambientale dei bambini; considerato che: nel 2014 sono pervenute al Comune di Fossano (Cuneo) alcune comunicazioni da parte di privati cittadini e amministratori di condominio, legate a problemi di "convivenza con viali alberati" che avrebbero "causato danni al patrimonio pubblico e a quello privato a causa della presenza del prolungamento delle radici degli alberi in questione nelle cantine dei suddetti condomini" con richiesta di rimozione degli alberi da effettuare il prima possibile. La petizione non sarebbe stata accolta dall'amministrazione dell'allora istituzione comunale; l'11 febbraio 2021, con delibera di Giunta, il sindaco di Fossano dichiarava di voler provvedere con urgenza all'abbattimento di 57 tigli (Tilia europeaea) siti lungo corso Cristoforo Colombo "per evidenziate criticità", "estrema vicinanza dei rami ai balconi, aumento dell'ombreggiamento, sporcizia ed insalubrità a causa delle foglie e degli insetti presenti, piano di calpestio dei marciapiedi sollevato e sconnesso", peraltro non contestualmente documentate, ma facenti capo ad una perizia sottoscritta in data 8 novembre 2014 nella quale veniva richiesta la "rimozione delle piante esistenti e successiva ripiantumazione di elementi a basso fusto, vista l'impossibilità documentata di potatura"; a seguito della divulgazione sui mezzi di comunicazione della volontà di procedere da parte del sindaco, al Comune di Fossano viene notificato un provvedimento della Soprintendenza del paesaggio, competente per le province di Asti, Cuneo e Alessandria, attraverso il quale si richiedono "tempestivi chiarimenti in merito alle alberature dei tigli di Corso Colombo, per il quale si annunciava la volontà di abbatterli da parte di codesta Amministrazione", e alla quale quest'ultima rispondeva rendendo pubblica l'intenzione di incaricare un professionista per la relazione di valutazione tecnica ambientale, relazione che a inizio marzo 2021 non risultava ancora effettuata; il 5 marzo 2021, la relazione, che ha sottoposto a valutazione di stabilità, con approfondimento strumentale, 58 esemplari di tigli radicati in doppio filare lungo corso Colombo, ha registrato l'attribuzione della classe di propensione al cedimento come classe D, pericolosità estrema, per un solo esemplare (il n. 52), "data l'estensione dei danni al colletto e ai contrafforti", riconoscendo per tutte le altre alberature, a livello delle chiome, "una vitalità complessivamente buona, nonostante tutti gli esemplari siano stati ripetutamente ed intensamente ridotti con potature drastiche"; il 29 marzo in Consiglio comunale è stata presentata un'interpellanza sul tema che mette in evidenza come azioni di potatura già intraprese in anni passati non avessero comportato alcun deperimento degli alberi e come questa pratica, comune e secolare, se effettuata nel modo corretto, possa favorire la crescita degli alberi e la convivenza coi caseggiati limitrofi, nel contesto cittadino; rilevato che recentemente a Fossano si sono registrate frequenti azioni di abbattimento di alberi in varie zone del territorio cittadino e la stessa Soprintendenza competente ha fatto rilevare che "I beni di proprietà pubblica ed aventi più di settant'anni risultano sottoposti a tutela per gli effetti del combinato artt. 10-12, ai sensi della Parte II, Titolo 1 del D. Lgs. 42/2004 e s.m.i" e ancora che "l'esecuzione di opere e lavori di qualunque genere su beni culturali è subordinata ad autorizzazione del Soprintendente, ai sensi dell'art. 21 comma 4 del D. Lgs. 42/2004 s.m.i. e che gli interventi non autorizzati sono soggetti a sanzione", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e dell'impatto che una decisione così radicale presa dal Comune di un abbattimento di un intero viale alberato, che investe gravemente il suolo cittadino, possa avere, e se non reputi necessarie azioni maggiormente motivate, formalmente argomentate e condivise con la cittadinanza, proprio alla luce degli obiettivi di una sostenibilità ambientale più incisiva, anche e soprattutto nelle realtà urbane; se non reputi necessario valutare le decisioni prese anche alla luce di una più approfondita documentazione tecnica ambientale, e se, ovviando all'abbattimento definitivo dell'intero viale alberato (che non costituisce attualmente pericolo per edifici e persone), non sia possibile richiedere all'amministrazione comunale di adottare un intervento più mirato di potatura, pulizia, manutenzione regolare del verde urbano, anche per non privare la comunità di risorse naturali preziose e che richiederanno decenni per essere ricostituite, evitando di provocare un danno ambientale e paesaggistico rilevante, anche alla luce degli obiettivi europei e nazionali in tema di verde pubblico. Atto n. 3-02397 URSO CIRIANI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: dallo scorso 16 gennaio 2021 due gruppi industriali, il francese Peugeot S.A. e l'italo-statunitense FIAT Chrysler Automobiles, sono confluiti nel gruppo "Stellantis", azienda multinazionale di diritto olandese produttrice di autoveicoli che controlla 14 marchi automobilistici;