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Visto il buon esito della soluzione sperimentata a Pompei, si prevede la costituzione di una segreteria tecnica di progettazione, per la durata di 5 anni, composta da un massimo di 20 professionisti, con contratti di collaborazione della durata massima di 24 mesi. Ai componenti della Segreteria, secondo quanto già previsto a Pompei, potranno essere attribuite anche le funzioni di responsabile unico del procedimento. In secondo luogo, si dispone che il Soprintendente unico possa avvalersi di ulteriore personale, fino a un massimo di 20 unità, reclutato con le modalità previste dall'articolo 4, comma 3, del presente decreto e con quelle già previste dall'articolo 50, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189. Il suddetto articolo 50 disciplina la costituzione degli uffici del Commissario straordinario per il sisma e prevede che il personale di tali uffici possa essere individuato non solo tra il personale delle amministrazioni ma anche attraverso apposite convenzioni con l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p. A., o società da questa interamente controllata e con Fintecna S.p. A. o società da questa interamente controllata, in particolare per assicurare il supporto necessario alle attività tecnico-ingegneristiche. Tali modalità potranno perciò essere adottate anche per il reclutamento di personale specializzato necessario per lo svolgimento dei compiti attribuiti all'ufficio del Soprintendente unico nei territori colpiti dal sisma. L'articolo 7 prevede misure urgenti per le infrastrutture viarie. La disposizione si rende necessaria in quanto a seguito degli eventi sismici verificatisi a decorrere dal 24 agosto 2016 si sono verificati frane sulla SS4 Salaria e dissesti alle opere d'arte e alla galleria San Benedetto sulla SS 685 Tre valli che necessitano di urgenti interventi di ripristino e messa in sicurezza, nonché su strade di competenza delle regioni e degli enti locali che avrebbero in questa fase difficoltà ad operare la ricostruzione. Conseguentemente, ANAS SpA è individuata quale soggetto attuatore di protezione civile ed opera con gli stessi poteri di cui alla ordinanza n. 394 del 2016 per l'attuazione degli interventi rientranti nella propria competenza diretta. Sempre in tale veste ANAS SpA assicura il coordinamento complessivo degli interventi di messa in sicurezza e di ripristino della viabilità delle infrastrutture stradali danneggiate dagli eventi sismici e rientranti nella competenza delle regioni e degli enti locali, prevedendosi che possa operare direttamente anche su tali infrastrutture ove se ne manifesti la necessità, anche in ragione della effettiva capacità operativa degli enti interessati. Per l'attuazione degli interventi previsti ANAS SpA opera in via di anticipazione a valere sulle risorse del fondo di cui all'articolo 1, comma 868, della legge n. 208 del 2015. L'articolo 8 prevede misure urgenti per lo svolgimento dell'anno scolastico 2016/2017. Da una prima analisi e da una ricognizione svolta con il Dipartimento della protezione civile risulta che: 1) le istituzioni scolastiche presenti nei territori interessati sono 224 mentre gli edifici sono circa 450; 2) la popolazione scolastica potenzialmente complessivamente interessata è di decine di migliaia di alunni. Il numero di coloro che proseguiranno l'anno scolastico in strutture provvisorie o in altre scuole a seguito di spostamenti sarà molto più basso, poiché molte scuole saranno comunque agibili, ma non è possibile sapere ancora quali e quante e quindi anche il numero degli alunni convolti è al momento non precisamente definito. Quasi tutte le scuole, comprese quelle di Amatrice, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, hanno ordinanze di sospensione fino al 7 novembre p.v.. Nelle zone maggiormente colpite, la chiusura è prevista fino al 20 (Camerino, Fiastra). Ad Acquasanta fino al 14. Ad oggi sono migliaia le persone che si sono spostate sulla costa. Dal punto di vista delle scuole, il dato ufficiale degli spostamenti degli studenti lo si può conoscere solo quando viene richiesto il formale nulla osta alla scuola di appartenenza. Al momento non si sa quanti saranno gli spostamenti provvisori ovvero quelli fino alla fine dell'anno scolastico. In questa situazione di incertezza sulla situazione esatta che si determinerà una volta terminate le verifiche di agibilità e sarà definitiva la situazione degli spostamenti, è necessario prevedere norme flessibili, che si adattino a situazioni anche potenzialmente molto diverse. Per questo, la norma prevede deroghe a norme vigenti, da esercitarsi a discrezione dei direttori degli uffici scolastici regionali coinvolti e comunque nel limite di una maggiore spesa di 20 milioni di euro nell'anno scolastico (5 milioni nel 2016 e 15 nel 2017). Si tratta di: -- possibilità di derogare ai parametri minimi e massimi per la formazione delle sezioni e delle classi, già stabiliti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009. Questa deroga è necessaria perché altrimenti: 1) non sarebbe possibile formare classi all'interno delle strutture provvisorie, che normalmente possono ospitare pochi alunni per classe; 2) non sarebbe possibile sfruttare appieno la capacità ricettiva delle scuole della costa che accoglieranno gli alunni trasferiti. La deroga è onerosa nel caso di cui al punto 1) ed è per questo che il comma 2 prevede un limite di spesa; -- istituire ulteriori posti di organico, di natura temporanea, sino al 30 giugno 2017. È necessario perché altrimenti non sarebbe possibile far fronte al decremento nella dimensione media delle classi conseguente all'inserimento di un numero ancora non precisamente definito di alunni, comunque significativo, in strutture temporanee le cui aule hanno una capienza inferiore a quella di un normale edificio. La deroga è onerosa e dunque è soggetta a limite di spesa ai sensi del comma 2; -- spostare i docenti, a seguito di contratto integrativo regionale, tra le sedi scolastiche. A normativa vigente non sarebbe possibile effettuare alcuno spostamento trascorsi 20 giorni dall'inizio dell'anno scolastico (articolo 455, comma 12, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994), e comunque lo spostamento sarebbe soggetto a procedure complesse, che prevedono la preventiva assegnazione ad ambiti territoriali e la successiva individuazione per competenze a cura del dirigente scolastico (articolo 1, commi 66 e 78, della legge n. 107 del 2015). Infine, a normativa vigente gli spostamenti non potrebbero comunque essere disposti dall'ufficio scolastico regionale dopo il 15 settembre 2016 (articolo 1- ter del decreto-legge n. 42 del 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 89 del 2016). Invece, per gestire l'emergenza terremoto è necessario che il direttore dell'ufficio scolastico regionale assegni una nuova sede di servizio a tutti i docenti direttamente interessati da spostamenti della propria abitazione nonché a quelli in servizio presso scuole non più agibili.