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il decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia), che all'articolo 19, comma 3, estende le indagini patrimoniali alle parti dell'unione civile; la legge 20 ottobre 1990, n. 302 (Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata), che all'articolo 4, comma 2, estende l'elargizione ai superstiti delle parti dell'unione civile; la legge 23 febbraio 1999, n. 44 (Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura), che all'articolo 8, comma 1, lettera d) , estende l'elargizione ai superstiti delle parti dell'unione civile.. 1 (Definizione e finalità) 1 La presente legge disciplina i diritti e i doveri dell’unione di persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, quale formazione sociale costituita da persone legate da vincoli affettivi e stabilmente conviventi. 2 Ai fini della presente legge, l’unione di cui al comma 1 è denominata «unione civile». 2 (Costituzione dell’unione civile) 1 Due persone maggiorenni e capaci, di cui almeno una in possesso della cittadinanza italiana, anche dello stesso sesso, che intendono connotare la loro convivenza di obblighi di solidarietà e di reciproca assistenza morale e materiale possono costituire un'unione civile, rendendo entrambe, contestualmente, specifica dichiarazione anagrafica al comune di residenza. 3 (Cause impeditive della costituzione dell'unione civile) 1 Sono cause impeditive della costituzione dell'unione civile: a la sussistenza di un vincolo derivante da matrimonio del quale non sia stato pronunciato lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili; b la sussistenza del vincolo derivante da unione civile in atto; c la minore età anche di una sola delle parti, salvo l'autorizzazione del tribunale ai sensi dell'articolo 84 del codice civile; d l'interdizione anche di una sola delle parti per infermità mentale. Se il procedimento di interdizione è in corso, non può procedersi alla costituzione dell'unione civile sino al passaggio in giudicato della sentenza di rigetto della istanza di interdizione; e la sussistenza delle ipotesi di cui all'articolo 87, primo comma, del codice civile; f la condanna per il delitto di omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra parte o sulla persona vincolata da unione civile con l'altra parte. 2 La sussistenza di una delle cause impeditive di cui al comma 1 comporta la nullità dell'unione civile. 4 (Modifiche al regolamento anagrafico della popolazione residente di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223) 1 Al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, sono apportate le seguenti modifiche: a al capo I, la rubrica è sostituita dalla seguente: «Anagrafe della popolazione residente, ufficiale di anagrafe delegato, famiglie e convivenze anagrafiche, unioni civili»; b all'articolo 1, comma 1, dopo la parola: «famiglie» sono inserite le seguenti: «, alle unioni civili»; c all'articolo 1, comma 2, dopo la parola: «famiglia» sono inserite: «, di unione civile»; d dopo l'articolo 5 è inserito il seguente: «Art. 5- bis. (Unione civile) 1. Agli effetti anagrafici, per unione civile si intende l'unione di due persone maggiorenni, anche dello stesso sesso, stabilmente conviventi e legate da vincoli affettivi, che assumono, con la dichiarazione anagrafica di cui all'articolo 13, comma 1, lettera b) , reciproci obblighi di solidarietà e di assistenza morale e materiale»; e all'articolo 6, al comma 2 è premesso il seguente periodo: «La dichiarazione di costituzione di unione civile deve essere resa contestualmente da entrambe le parti»; f all'articolo 13, comma 1, lettera b) , dopo le parole: «nuova famiglia» sono inserite le seguenti: «o di nuova unione civile» e dopo le parole: «della famiglia» sono inserite le seguenti: «o dell’unione civile». 5 (Cessazione dell'unione civile) 1 L'unione civile cessa a seguito di: a dichiarazione di entrambe le parti, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera b) , del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989, all'ufficiale di anagrafe del comune di residenza; b dichiarazione di recesso di una delle parti ai sensi dell'articolo 13, comma 1, lettera b) , del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989, all'ufficiale di anagrafe del comune di residenza, notificata all'altra parte; c matrimonio tra le parti dell'unione; d matrimonio di una delle parti dell’unione, con efficacia dal giorno delle pubblicazioni; e morte di una delle parti dell'unione; 2 La cessazione è annotata dall'ufficiale di anagrafe nella scheda di cui all'articolo 1, comma 2, del citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1989. 6 (Diritti delle coppie già unite in matrimonio a seguito di divorzio per il cambiamento di sesso di una delle parti) 1 A seguito di divorzio conseguente a sentenza passata in giudicato di rettificazione di attribuzione di sesso a norma della legge 14 aprile 1982, n. 164, le parti possono proseguire il rapporto come unione civile rendendo la dichiarazione di cui all'articolo 2 della presente legge. 2 La durata del matrimonio rileva in ordine agli effetti patrimoniali dell'unione civile. 7 (Trattati internazionali) 1 Le disposizioni dei trattati internazionali relative al matrimonio non si applicano all'unione civile. 8 (Condizione dei figli) 1 La costituzione di un’unione civile non ha effetti sullo stato giuridico dei figli dei contraenti. 2 All’unione civile non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 6 e 44, comma 1, lettere b) e d) , della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni. 9 (Regime patrimoniale) 1 Con la costituzione dell'unione civile le parti mantengono il regime patrimoniale di separazione dei beni, fatto salvo quanto eventualmente previsto della convenzione di cui all’articolo 10. 2 La costituzione dell'unione civile comporta la perdita delle provvidenze eventualmente spettanti alle parti in relazione a precedenti matrimoni o unioni civili. 10 (Convenzione di unione civile) 1 Al momento della costituzione dell'unione civile ovvero in qualsiasi momento successivo le parti possono stipulare convenzioni di unione civile relative, tra l'altro, alla contribuzione economica alla vita in comune, al mantenimento reciproco, al godimento della casa di abitazione, al regime di appartenenza e gestione dei cespiti conseguiti nel corso della convivenza, all'assistenza reciproca nei casi di malattia, alla designazione reciproca quale amministratore di sostegno, ai doveri reciproci nei casi di scioglimento dell'unione civile, nonché ad altri aspetti che esse ritengano opportuno regolare. 2 Le convenzioni e le loro successive modifiche sono stipulate, a pena di nullità, con atto pubblico o con scrittura privata autenticata.