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Lo aveva quasi detto lui stesso in un post a settembre, quando aveva annunciato il ritorno della malattia. Aveva detto: «pago la mia militanza pluridecennale contro l'inquinamento in difesa della salute, dell'ambiente e delle risorse naturali». Non erano parole usate alla leggera, ma il tentativo ancora una volta di far sì che anche quella sofferenza potesse essere messa al servizio del proseguimento di questa battaglia. In tutti questi anni aveva dato voce a tutti quei concittadini che erano stati costretti, per un periodo lunghissimo, a subire il cinismo delle grandi organizzazioni criminali che avevano inquinato quella terra. Non aveva mai lasciato la sua casa, non aveva mai perso il contatto con quella terra, con le sue periferie. Quindi è stato un militante appassionato, ma anche un simbolo della lotta contro i rifiuti tossici nella terra dei fuochi. Anche quando ci fu la grande emergenza dei rifiuti in Campania, fu in prima fila nella battaglia contro il termovalorizzatore di Acerra; fu fondamentale, anche con la sua competenza scientifica, nell'impedire che nel Parco del Vesuvio venisse aperta una discarica. Ricordo questo perché nelle nostre battaglie ci si incontra un po' tutti anche da punti di vista diversi. Questa - lo voglio dire qui con forza non solo a nome dei senatori di LeU, ma di tutto il Gruppo Misto - è davvero una perdita importante, anche per il lavoro e l'apporto che ha dato in questo anno e per tutto quello che ha fatto prima ancora di diventare senatore. Ci sono formule ripetute tante volte di cui alla fine si dimentica anche il significato; una di queste è quella secondo cui il modo migliore per celebrare e ricordare una persona è quello di proseguire la sua lotta. Ecco, credo che nel caso di Franco Ortolani non dobbiamo utilizzarla in modo retorico, ma proseguire invece in questa strada e dare immediatamente, anche attraverso l'esame di qualche provvedimento in materia, un segno tangibile che vogliamo proseguire. Ciao Franco. (Applausi). COMINCINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COMINCINI (IV-PSI) . Signor Presidente, sono entrato nella Commissione ambiente solo due mesi fa, quindi non ho avuto modo di conoscere direttamente il collega Ortolani, perché purtroppo due mesi fa già era assente e convalescente per la malattia che lo aveva colpito. Ho però avuto modo di parlare con diversi colleghi e soprattutto di cercare anche qualche informazione, oltre a quelle due brevi occasioni in cui ebbi modo di parlare con lui nei mesi passati. Ebbene, ne ho tratto l'immagine di una persona tutta d'un pezzo, di grande competenza scientifica, ma anche con un grande orientamento civile, coerente con il proprio impegno professionale, che lo ha portato a darsi da fare non solo per il proprio territorio, ma a mettersi a disposizione anche di altre realtà in giro per l'Italia, sulle tematiche inerenti la geologia, l'ambiente, l'ecologia in maniera più ampia. Una persona su cui in Rete non si trovano né ombre né pettegolezzi o cose strane, ma soltanto commenti positivi per il proprio impegno e la propria attività svolta a favore del proprio territorio e, in questo anno e mezzo, a favore dell'istituzione nazionale rappresentata dal Senato. L'hanno già detto altri colleghi: aveva molto a cuore due temi, quello della carta geologica nazionale e quello dei santuari dell'acqua. Anche da parte mia e del Gruppo Italia Viva-PSI certamente c'è l'idea e la disponibilità di trovare una modalità per dare concreta attuazione a questi suoi sogni. ( Applausi). Lasciatemi però aggiungere anche una riflessione molto personale, quasi intima, di fronte alla morte di un collega. Ciascuno di noi ha su questi banchi e nei propri cassetti sogni e proposte che vorrebbe vedere realizzati per il ruolo che ricopre. Troppo spesso forse ci perdiamo in discussioni poco costruttive, su faccende che ci impediscono di portare a casa risultati utili per i nostri territori, per le battaglie per le quali ciascuno di noi si spende. La morte del senatore Ortolani ci faccia quindi pensare anche a come utilizziamo il tempo e a come riuscire a portare a casa risultati buoni per la Nazione che diano onore al nostro impegno di senatori. (Applausi) . MAFFONI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAFFONI (FdI) . Signor Presidente, anche il Gruppo Fratelli d'Italia partecipa con commozione alla perdita del collega Ortolani, una persona buona, riservata, molto competente, mite e gentile. La sua morte inattesa e rapida lascia un vuoto tra noi colleghi della Commissione territorio e ambiente del Senato. Il suo grande lavoro, ricordato da tutte le belle parole che abbiamo sentito fino ad ora, sia di auspicio per tutti noi della Commissione affinché ci si impegni a fare sempre meglio e il suo ricordo rimanga sempre in noi. A tutti i suoi familiari le più sentite e sincere condoglianze. (Applausi) . LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, anche da parte nostra è dovuta l'espressione di un sentimento di tristezza per la morte del caro collega Franco Ortolani. Non lo conoscevo, ma ho sentito e letto della sua grande professionalità e della sua grande figura umana, ben delineata negli interventi che mi hanno preceduto. L'indole di noi montanari di fronte ai grandi lutti e alle grandi tristezze della vita è quella del silenzio e della riservatezza. Vogliamo dunque anche noi manifestare tutta la nostra vicinanza alla famiglia, naturalmente, nonché ai colleghi del Movimento 5 Stelle e ricordare con una preghiera il nostro caro collega: requiescat in pace. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, onorevole Di Maio. Ne ha facoltà. DI MAIO, ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . Signor Presidente, la scorsa settimana ho avuto modo di portare anche le condoglianze del Governo alla famiglia di Franco. Ringrazio i colleghi di tutti i Gruppi che hanno voluto ricordarlo per quello che era e che continuerà a essere: una persona semplice, umile e piena di conoscenza che donava a tutti. La metà del nostro Gruppo è cresciuta con Franco Ortolani prima di diventare parlamentare: era una di quelle persone che c'era sempre quando bisognava fare battaglie importanti. Chi è cresciuto nella terra dei fuochi è cresciuto con Franco Ortolani, che parlava di terra dei fuochi prima ancora che l'opinione pubblica la conoscesse. Era una di quelle persone che parlava di dissesto idrogeologico, ma non sopportava che si sprecassero soldi sul dissesto idrogeologico. Io l'ho conosciuto durante l'emergenza rifiuti a Napoli, quando il commissario straordinario di Governo era Gianni De Gennaro e, se allora non sono stati fatti degli errori, è stato proprio grazie alle relazioni tecniche di Franco. Anche chi sosteneva le scelte del commissario straordinario all'emergenza non ricorda Franco come un antagonista, perché non era uno di quelli che usava le relazioni per essere protagonista.