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"cosa manca per ridurre il divario dell'IVA nell'UE?", alla 6 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1079); risoluzione su rafforzare l'Europa nella lotta contro il cancro - Verso una strategia globale e coordinata, alla 12 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1080) ; risoluzione sull'attuazione della politica estera e di sicurezza comune - relazione annuale 2021, alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1081) ; risoluzione sull'attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune - relazione annuale 2021, alla 3 a , alla 4 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1082); risoluzione sui diritti umani e la democrazia nel mondo e sulla politica dell'Unione europea in materia - relazione annuale 2021, alla 1 a e alla 14 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 1083); risoluzione sull'aggressione russa contro l'Ucraina, alla 3 a e alla 14 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 1084); Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 21 marzo 2022, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea: la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio riguardante norme armonizzate sull'accesso equo ai dati e sul loro utilizzo (normativa sui dati) (COM(2022) 68 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 21 marzo 2022. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a ; la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2016/1628 per quanto riguarda la proroga del potere conferito alla Commissione di adottare atti delegati (COM(2022) 113 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; il termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo decorre dal 21 marzo 2022. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 8 a e alla 13 a Commissione permanente, con il parere della Commissione 14 a . Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Urso, Papatheu, Paroli, Arrigoni e Iwobi hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-03116 del senatore Malan. Interrogazioni Atto n. 3-03178 TARICCO PITTELLA ASTORRE STEFANO PORTA VATTUONE COLLINA BOLDRINI ROJC D'ARIENZO FEDELI FERRAZZI CIRINNA' LAUS GIACOBBE VERDUCCI BITI IORI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: secondo l'International grain council (IGC), a marzo 2021, la produzione mondiale di cereali (compresi i raccolti record di grano, mais e orzo) nel 2020-2021 ha registrato un aumento di 39 milioni di tonnellate rispetto all'annata recedente, riportando un record di 2.224 milioni di tonnellate ed ha registrato anche previsioni di commercio in aumento con record di 416 milioni di tonnellate (22 milioni in più) con spedizioni di grano e mais a livelli eccezionali; nello specifico, l'Italia vanta storicamente una vocazione produttiva per il grano duro, che ha un ruolo strategico come materia prima di qualità per l'industria della pasta, uno dei simboli del made in Italy alimentare nel mondo; a livello nazionale, con i raccolti 2021 del grano duro, è aumentata la produzione registrando un 1.5 per cento in più a quota 3,9 milioni di tonnellate e un 4 per cento in più per il frumento tenero a 2,8 milioni di tonnellate, nonostante le aree coltivate siano ridotte sotto i 500.000 ettari; rilevato che: per rispondere alle gravi difficoltà di approvvigionamento dall'estero determinate dal conflitto tra Russia e Ucraina esploso in questi giorni, si potrebbe arrivare nel nostro Paese a coltivare 75 milioni di quintali in più di mais per gli allevamenti, grano duro per la pasta e grano tenero per la panificazione. Ad esempio, il Piemonte potrebbe utilizzare 20.000 ettari di terreni "a riposo" per semine primaverili, di cui 3.000 nella sola Provincia di Cuneo. A livello regionale, secondo la Coldiretti, sono 12.585 le aziende che producono frumento tenero in 81.299 ettari di terreno, per una produzione annuale di 5 milioni di quintali; per la medesima causa, le stesse regioni nel Sud Italia (Puglia, Basilicata e Sicilia in testa) potrebbero utilizzare i 600.000 ettari di seminativi non coltivati per la produzione di grano duro e partecipare così ad una sensibile riduzione della dipendenza dall'estero; rilevato inoltre che: il regolamento (CE) n. 1881/2006, del 19 dicembre 2006, che definisce i tenori massimi di alcuni contaminanti nei prodotti alimentari, fissa a 1.250 microgrammi per chilo per i cereali non trasformati e a 1.750 per il grano duro il valore del deossinivalenolo, o vomitossina o più semplicemente DON (micotossina prodotta da alcune specie di Fusarium) un insidioso contaminante dei cereali, mentre il limite di tolleranza stabilito dall'EFSA, autorità alimentare europea, è stato stabilito a 750 microgrammi per chilo, mentre per il pane e altri prodotti da forno il limite si abbassa a 500 microgrammi al chilo; appare evidente che riducendo il parametro delle micotossine consentite nella granella di farina si manterrebbe più alto il livello di garanzia della nostra salute, garantendo un controllo più efficace dei contaminanti presenti all'interno dei cereali; inoltre, un limite più vicino ai parametri fissati da EFSA, che risulterebbe sostenibile per le produzioni nazionali, che godono di un clima migliore e più sano, permetterebbe di valorizzare la migliore qualità delle produzioni nazionali, e le renderebbe conseguentemente più competitive incentivandole, andando potenzialmente ad aumentare l'autosufficienza in questo comparto, si chiede di sapere: