[pronunce]

per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE 1) dichiara la cessazione della materia del contendere in ordine alla questione di legittimità costituzionale proposta, relativamente all'art. 10, comma 2, lettera d), della legge 6 luglio 2002, n. 137 (Delega per la riforma dell'organizzazione del Governo e della Presidenza del Consiglio dei ministri, nonché di enti pubblici), in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost., dalla Regione Toscana con il ricorso in epigrafe; 2) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale proposta, relativamente all'art. 10, comma 2, lettera e), della medesima legge, in riferimento all'art. 117, quarto comma, Cost., dalla Regione Toscana con il ricorso in epigrafe; 3) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale proposta, relativamente all'art.10, comma 2, lettera f), della medesima legge, in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost., dalla Regione Toscana con il ricorso in epigrafe; 4) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale proposta, relativamente all'art. 10, comma 2, lettera e), in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost., dalla Regione Toscana con il ricorso in epigrafe; 5) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale proposta, relativamente all'art. 10, commi 1 e 2, della medesima legge, in riferimento agli articoli 76 e 117 Cost., dalla Regione Toscana con il ricorso in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 maggio 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Romano VACCARELLA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 26 maggio 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA