[massime]

Enti locali - Disposizioni per la riduzione dei costi relativi alla rappresentanza politica nei comuni e razionalizzazione dell'esercizio delle funzioni comunali - Unione di Comuni per l'esercizio associato delle funzioni e dei servizi - Disposizione risultante a seguito della dichiarazione di illegittimità, secondo cui "I comuni di cui al comma 1, con deliberazione del consiglio comunale, da adottare conformemente alle disposizioni di cui al comma 4, avanzano alla regione una proposta di aggregazione, di identico contenuto, per l'istituzione della rispettiva unione. Nel termine perentorio del 31 dicembre 2013, la regione provvede, secondo il proprio ordinamento, a sancire l'istituzione di tutte le unioni del proprio territorio, come determinate nelle proposte di cui al primo periodo. La regione provvede anche in caso di proposta di aggregazione mancante o non conforme alle disposizioni di cui al presente articolo" - Disposizione risultante a seguito della dichiarazione di illegittimità, secondo cui "Ai fini di cui all'articolo 16, comma 5, del citato decreto-legge n. 138 del 2011, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, come modificato dal presente decreto, nel termine perentorio di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i comuni di cui al citato articolo 16, comma 1, con deliberazione del consiglio comunale, da adottare conformemente alle disposizioni di cui al comma 4 del medesimo articolo 16, avanzano alla regione una proposta di aggregazione, di identico contenuto, per l'istituzione della rispettiva unione" - Ricorso della Regione Toscana - Asserita violazione del principio di leale collaborazione - Insussistenza - Disposizioni necessarie per il funzionamento delle unioni, coessenziali al principio di coordinamento della finanza pubblica - Non fondatezza della questione .. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 16, commi 5, 6, 9 e 10 del d.l. 13 agosto 2011, n. 138, nel testo sostituito dall'art. 19, comma 2, del d.l. n. 95 del 2012, e dell'art. 19, comma 6, del d.l. n. 95 del 2012 - impugnati dalla Regione Toscana in relazione al principio di leale collaborazione - che dettano disposizioni in tema di unione di Comuni per l'esercizio associato delle funzioni e dei servizi. Infatti, il contenuto precettivo deve ritenersi coessenziale al principio di coordinamento della finanza pubblica, perché disciplina modalità procedimentali necessarie per il funzionamento delle unioni. Inoltre, il principio di leale collaborazione non si applica al procedimento di formazione delle leggi. - Sulla inapplicabilità del principio di leale collaborazione al procedimento di formazione delle leggi, vedi le citate sentenze nn. 33/2011 e 326/2010.