[resaula]

Forza Italia crede anche che le città piccole, ma soprattutto quelle grandi siano il motore dello sviluppo economico del nostro Paese e che ci sia una responsabilità diretta della politica rispetto alla qualità della vita dei cittadini. È per questo che noi, nella nostra mozione, chiediamo che nella legge di bilancio venga immediatamente reintrodotta la posta di bilancio per dare una risposta ai progetti in corso e per questa ragione voteremo a favore della mozione che porta la firma, per Forza Italia, del senatore Mallegni. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni). PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, non voglio utilizzare questi pochi minuti della dichiarazione di voto per ricordare, ad esempio, che c'era un profilo di incostituzionalità che la Corte ha giustamente richiamato rispetto al mancato coinvolgimento degli enti locali, in particolare delle Regioni, sulla questione dei progetti che, appunto, prevedevano l'intervento degli enti locali. (Applausi dal Gruppo M5S). Non voglio ricordare che non abbiamo scippato o tolto risorse, ma che abbiamo sospeso le convenzioni per un anno, garantendo comunque che possano continuare i primi 24 progetti, che sono quelli che erano evidentemente valutati come maggiormente in linea con il bando e più apprezzati per i loro interventi. Abbiamo quindi garantito il risarcimento delle spese sostenute e abbiamo semplicemente spostato alcuni interventi. Non voglio ricordare invece gli scippi che ci sono stati - quelli sì reali - sugli enti locali, che per anni hanno dovuto pagare le scelte dei Governi centrali che hanno rimandato ai sindaci l'adozione di misure drammatiche nei confronti dei cittadini. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Non voglio ricordare che quest'Assemblea, ad esempio, nella prima seduta sul tema in occasione della discussione del decreto milleproroghe, ha votato all'unanimità: o non avevate capito quell'emendamento oppure in quel momento eravate d'accordo. Voglio invece utilizzare - consentitemi questo termine - alcuni passaggi dell'intervento del senatore Causin, che mi ha preceduto, che ha centrato molti argomenti riguardo al tema delle periferie. Ho presente, peraltro, un evento al quale abbiamo partecipato assieme in campagna elettorale, in cui si diceva che probabilmente era sbagliata anche l'estensione del bando periferie a troppe periferie, mentre bisognava concentrare gli interventi su quelle in maggiore emergenza. Oggi assistiamo a qualcosa di molto evidente: c'è un ritorno alle grandi città e un ritorno, anche demografico, alle aree metropolitane, con un abbandono di tante periferie di tanti centri. Credo, tuttavia, che il percorso che ci deve portare a recuperare quelle periferie non si faccia con una politica dei bandi. Sono convinto che vada fatta una seria riflessione sulla riforma della legge urbanistica di questo Paese, che ha settant'anni e che ha necessità di superare il concetto di zonizzazione, di zone di espansione, di zone di completamento, di zone industriali e artigianali. Noi dobbiamo ragionare per riqualificare quella parte di periferie degradate con una sostituzione del nostro patrimonio immobiliare, con una riqualificazione dei centri, così da consentire alle persone di spostarsi verso i centri, là dove le città hanno dei decrementi demografici che ovviamente si ripercuotono sull'abbandono delle periferie. Credo che sia questo il ragionamento che quest'Assemblea e il Parlamento devono fare, riflettendo su una progettazione e una programmazione urbanistica di lunga gittata, partendo dalla necessaria riforma della legge urbanistica, nonché da una legge sui progetti urbanistici che questo Paese non ha mai avuto e che, invece, dovrebbe avere. Noi crediamo, peraltro, nell'impegno del Presidente del Consiglio, che noi ribadiamo con la nostra mozione, a prima firma del collega Romeo, ma appoggiata da tutta la maggioranza. Dobbiamo valutare che cosa sono veramente i 96 progetti che oggi sono sospesi; dobbiamo fare una valutazione su quali erano i progetti che realmente potevano andare a gara oggi ed essere realizzati con stati di avanzamento nel 2019. Penso allora che il ragionamento che ha fatto questo Governo, di liberare risorse che probabilmente non sarebbero state spese comunque nel 2019 a favore di chi ha gestito bene i propri Comuni e ha un avanzo di bilancio, sia un'operazione sensata. Questa operazione ha avuto l'appoggio della maggioranza, così come oggi ha l'appoggio della maggioranza una mozione che chiede una valutazione puntuale di quei 96 progetti. Credo che una riflessione su un eventuale rifinanziamento nella legge di bilancio rientri tra le tante azioni sensate che questo Governo in pochi mesi ha fatto. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Prima di passare alla votazione, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le mozioni saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione. Dopo la votazione delle mozioni, ai sensi dell'articolo 160 del Regolamento, sarà posto ai voti l'ordine del giorno G1. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 41 (testo 2), presentata dal senatore Marcucci e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 43, presentata dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 44, presentata dal senatore Ciriani e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 45, presentata dai senatori Romeo, Patuanelli e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Sui lavori del Senato PRESIDENTE . La Conferenza dei Capigruppo ha rimodulato il calendario corrente alla luce dell' iter della Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza e alla remissione alla sede referente dei disegni di legge in materia di sviluppo delle isole minori e sul voto di scambio politico-mafioso. La giornata di domani sarà dedicata ai lavori delle Commissioni, con particolare riguardo alla Commissione bilancio. La discussione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 e dell'annessa Relazione sullo scostamento dall'obiettivo di medio periodo - per la quale è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti del Senato -avrà luogo giovedì 11 ottobre. La Presidenza potrà stabilire una sospensione della seduta in relazione all'andamento dei lavori. Eventuali emendamenti alla risoluzione accettata dal Governo sulla Nota di aggiornamento dovranno essere presentati entro trenta minuti dall'espressione del parere. Le votazioni saranno indette intorno alle ore 17,30.