[pronunce]

art. 44) della legge regionale 1° settembre 1997, n. 33 (Norme per la protezione, la tutela e l'incremento della fauna selvatica e per la regolamentazione del prelievo venatorio. Disposizioni per il settore agricolo e forestale), allo scopo di gestire la vigilanza sulla applicazione delle norme in materia di caccia nella Regione, la potestà di rilasciare l'abilitazione a svolgere le mansioni di guardia venatoria ed ambientalista, si porrebbe in contrasto con l'art. 97 della Costituzione e con l'art. 27 della legge n. 157 del 1992, in relazione ai limiti posti dall'art. 14 dello statuto della Regione, in quanto, derogando alle disposizioni nazionali e regionali in materia, non sarebbe idoneo a garantire il corretto espletamento delle potestà pubblicistiche in ordine alla verifica delle qualità professionali ed attitudinali delle guardie venatorie e ambientaliste; che non si è costituita la Regione Siciliana. Considerato che, dopo la proposizione del ricorso, la legge approvata dall'Assemblea regionale siciliana il 13 novembre 2003 è stata promulgata (legge regionale 3 dicembre 2003, n. 20) con omissione delle parti impugnate, sicché risulta preclusa la possibilità che sia conferita efficacia alle disposizioni censurate; che, pertanto, in conformità alla giurisprudenza di questa Corte (sentenza n. 351 del 2003 e ordinanze n. 32 del 2004 e n. 339 del 2003), deve dichiararsi cessata la materia del contendere.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara cessata la materia del contendere in ordine al ricorso in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 aprile 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Paolo MADDALENA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 28 aprile 2004. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA