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Il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione lo schema di osservazioni, pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. Schema di decreto legislativo recante attuazione dell'articolo 7 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti e la disciplina del sistema di governo societario Doc n. 155 Schema di decreto legislativo recante attuazione dell'articolo 7 della legge 4 ottobre 2019, n. 117, per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti e la disciplina del sistema di governo societario (Osservazioni alle Commissioni 2 a e 6 a riunite. Esame. Osservazioni favorevoli con rilievi) La senatrice GAUDIANO ( M5S ), relatrice, introduce l'esame dello schema di decreto legislativo in titolo, ricordando che la direttiva oggetto del provvedimento è già stata attuata con il decreto legislativo n. 49 del 2019, ma che quest'ultimo non aveva potuto adottare le idonee disposizioni sanzionatorie, poiché la delega legislativa di cui alla legge di delegazione 2016-2017 non recava criteri specifici di delega e che, conseguentemente, il decreto ha dovuto rispettare i limiti sanzionatori dettati dal criterio generale di delega di cui alla lettera d) dell'articolo 32 della legge n. 234 del 2012, secondo cui, in assenza di criteri specifici, la sanzione non può essere superiore a 150.000 euro. Per rimediare a tale carenza, la legge di delegazione europea 2018 (legge 4 ottobre 2019, n. 117) ha delegato il Governo a dare "compiuta" attuazione alla direttiva (UE) 2017/828, concernente l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti, stabilendo all'articolo 7 due criteri specifici di delega. Lo schema di decreto, pertanto, reca le disposizioni sanzionatorie di entità adeguata alle fattispecie di violazione considerate, in linea con il criterio di delega che prescrive sanzioni amministrative pecuniarie non inferiori nel minimo a 2.500 euro e non superiori nel massimo a 10 milioni di euro. Lo schema provvede inoltre a dare attuazione alle indicazioni stabilite al secondo criterio di delega di cui al citato articolo 7 della legge di delegazione, ovvero di integrare il Codice delle assicurazioni private con i profili, relativi alla governance delle società assicurative, attinenti alla remunerazione, ai requisiti e ai criteri di idoneità dei dirigenti aziendali, dei soggetti che svolgono funzioni fondamentali e dei partecipanti al capitale, al fine di assicurarne la conformità alle disposizioni della direttiva 2009/138/CE sulle attività di assicurazione, alle disposizioni direttamente applicabili dell'Unione europea, nonché alle raccomandazioni, alle linee guida e alle altre disposizioni emanate dalle autorità di vigilanza europee in materia. In particolare, l'articolo 2 reca modifiche alla disciplina sanzionatoria del TUF, inerenti alle violazioni della normativa derivata dalla direttiva (UE) 2017/828 in materia di incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti, provvedendo anche ad adeguare la sanzione massima ivi prevista, a quella dei 10 milioni di euro indicata nei criteri di delega. L'articolo 3 reca modifiche al Codice delle assicurazioni private (CAP), al fine di consolidare il quadro normativo che regola il sistema di governance delle imprese di assicurazione o riassicurazione italiane. L'articolo 4 reca le disposizioni transitorie e finali, mentre l'articolo 5 reca la clausola di invarianza finanziaria. La relatrice illustra, quindi, uno schema di osservazioni favorevoli, proponendo in inserire le seguenti osservazioni. Con riferimento all'impianto sanzionatorio relativo alle violazioni della disciplina sulle remunerazioni societarie, introdotto dal decreto legislativo n. 49 del 2019, occorre rilevare che l'articolo 192- bis del TUF non prevede la distinzione, che sarebbe, invece, opportuna, tra la prima sezione, che comprende sia obblighi di trasparenza, sia indicazioni relative a scelte discrezionali, e la seconda sezione, che comprende solo obblighi di trasparenza, idonei ad essere soggetti all'accertamento dell'autorità giudiziaria e oggetto pertanto alle sanzioni pecuniarie previste. Propone, quindi, di invitare le Commissioni di merito a valutare l'opportunità di modificare conseguentemente i commi 1 e 1.1 dell'articolo 192- bis del TUF. Ritiene, inoltre, che sarebbe opportuno adeguare anche la sanzione minima di 10.000 euro, a quella indicata nel criterio di delega, pari a 2.500 euro. Per quanto riguarda l'articolo 192- quinquies del TUF, relativo alle sanzioni per le violazioni alla disciplina sulle operazioni con parti correlate, si rileva che questo non distingue tra i diversi gradi di responsabilità propri dei singoli amministratori, a seconda delle funzioni e ruoli ricoperti e della gravità della condotta. Propone, quindi, di invitare le Commissioni di merito a valutare l'opportunità di modificare conseguentemente l'articolo 192- quinquies . Infine, ritiene opportuno ridurre il minimo edittale a 2.500 euro, come previsto dal criterio di delega di cui all'articolo 7 della legge di delegazione 2018. La senatrice BOTTICI ( M5S ) rileva come la riduzione del minimo edittale a 2.500 euro sia una scelta rimessa alla discrezionalità del legislatore delegato e che pertanto è ben possibile, in conformità con la delega, aumentare il suddetto minimo. Peraltro, è anche possibile rimettere una tale valutazione alle Commissioni di merito. Il PRESIDENTE osserva come nell'ambito del recepimento della normativa europea, ivi inclusi gli aspetti sanzionatori, occorra tenere in considerazione anche l'obiettivo di assicurare la più ampia armonizzazione tra le discipline degli Stati membri. Il senatore LOREFICE ( M5S ) ritiene vada evidenziato come la differenza tra le discipline degli Stati membri sia da evitare sia nelle materie del mercato interno che nelle materie fiscali, essendo preferibile che vi sia piena omogeneità tra le normative stesse, al fine di evitare fenomeni impropri di concorrenza. Si apre quindi una discussione incidentale su una possibile riformulazione dei rilievi in materia sanzionatoria, cui partecipano i senatori GIANNUZZI ( M5S ), GINETTI ( IV-PSI ), BONINO ( Misto-PEcEB ), nuovamente il senatore LOREFICE ( M5S ) e quindi il presidente, al termine della quale la relatrice GAUDIANO ( M5S ) riformula il tenore dei rilievi, rimettendo alle Commissioni di merito la valutazione dell'opportunità di ridurre il minimo edittale a 2.500 euro. Il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone in votazione lo schema di osservazioni come riformulato dalla relatrice in corso di seduta e pubblicato in allegato al resoconto di seduta. La Commissione approva. ANTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per domani, mercoledì 22 aprile alle ore 12, è anticipata alle ore 10,30 o alla sospensione dei lavori dell'Assemblea.