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noi rappresentiamo i cittadini e i cittadini vogliono che noi sediamo in questi organi, per poter decidere su cose così delicate. Ma noi non ci siamo più in questi organi, perché alcuni dei nostri parlamentari sono passati con altre forze politiche. Quindi non mi sembra che ci siano le ragioni di timore o di grande negatività espresse in riferimento a questa norma; essa anzi risponde a un progetto più generale, che riguarda il contrasto al trasformismo. Vedo che c'è da parte della destra, che chiede anche un voto segreto, un tentativo di svilire o di sminuire l'architettura di questa norma. Se sono favorevoli al trasformismo, ce lo dicessero subito (poi lo apprenderemo nel corso delle votazioni). Mi sembra singolare che si esce dalla Giunta con un'opinione e poi, attraverso un'attività d'Aula (legittima, per carità), si tende a proteggere il trasformismo. Mi sembra molto chiaro il disegno che la destra e Fratelli d'Italia stanno portando avanti. (Applausi) . *QUAGLIARIELLO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUAGLIARIELLO (Misto-IaC (I-C-EU-NdC (NC))) . Signor Presidente, la materia è molto delicata e non la si può risolvere con uno slogan. D'altra parte, se qualcuno sapesse che cosa è stato il fenomeno storico del trasformismo, forse avrebbe anche qualche prudenza in più. Mettiamola così: abbiamo un Parlamento che si ridurrà nel numero dei suoi componenti e, ovviamente, i Parlamenti moderni funzionano anche perché c'è la disciplina di partito, che non va assolutamente considerata una cosa negativa, ma che anzi è stata il cardine del funzionamento delle democrazie parlamentari. Un grande liberale, che si chiamava Gladstone, diceva che «tra la propria coscienza e il proprio partito, un gentiluomo sceglie sempre il proprio partito». Erano altri tempi, evidentemente, e anche altri uomini. Detto questo, se evidentemente c'è bisogno di un'opera di razionalizzazione, in un Senato di 200 persone che non può diventare un Senato di 200 notabili, esiste anche un principio che in alcuni ambiti bisogna assolutamente tutelare ed è il principio della libertà di mandato. Laddove c'è una forte implicazione con la coscienza questo è assolutamente indispensabile. In caso contrario non smonteremmo il trasformismo, ma rischieremmo di smontare quel principio di rappresentatività che è il cardine del nostro parlamentarismo. E rischieremmo di introdurre, al posto del principio di rappresentatività, un vincolo di mandato. Una cosa è la disciplina di partito, altra cosa è il vincolo di mandato. Se c'è un vincolo di mandato, si esce fuori dal perimetro del parlamentarismo. Per questo motivo trovo del tutto sensate le osservazioni del collega senatore Malan, le faccio mie e chiedo anch'io di poter votare, su questo emendamento, con lo scrutinio segreto. (Applausi). CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, effettivamente il tema è delicato e, anche in questa legislatura, in numerose occasioni abbiamo avuto discussioni anche molto dure e severe. Credo però che ci si debba ricordare che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari su queste cose dovrebbe sempre decidere secondo la legge e non per vincolo di mandato o perché si appartiene ad un partito o a un altro. (Applausi) . Si dovrebbe applicare la legge, che dovrebbe però essere applicata a tutti e nella stessa maniera. Invece, in quest'Aula - ecco perché, parlando ovviamente a titolo personale, condivido il contenuto delle argomentazioni avanzate dal senatore Malan e ribadite dal senatore Quagliariello - è successo che si sono affermati princìpi in forza dei quali l'immunità non deve essere consentita a nessuno, salvo poi che le stesse persone che affermavano tale principio, quando si sono trovate invischiate in problemi del genere, hanno chiesto l'immunità alla Giunta. Un minimo di dirittura ci deve essere e se avessimo a mente, lo ribadisco ancora una volta, che la Giunta deve sempre decidere secondo le norme di diritto e non secondo il tornaconto personale o l'intenzione di far uscire all'esterno un'immagine o un'altra, forse le cose andrebbero molto meglio. Il problema è solo questo: decidere qual è il compito della Giunta, che però sarebbe deciso già in sé. Lo ribadisco per l'ennesima volta, perché sono nove anni che lo sto ripetendo: le decisioni che assume la Giunta devono essere sempre assunte secondo diritto e non secondo appartenenza, o per obbedire agli ordini di partito. Sempre l'applicazione del diritto: io personalmente, ma anche i Gruppi di cui ho fatto parte in questi nove anni, ci siamo sempre attenuti a questa regola e credo che, tutto sommato, abbiamo sempre fatto bene. (Applausi) . Saluto al Ministro degli affari esteri e ad una rappresentanza dell'ambasciata del Montenegro PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea il Ministro degli affari esteri del Montenegro, l'ambasciatrice del Montenegro in Italia e tre diplomatici dell'Ambasciata del Montenegro in Italia. (Applausi) . Ripresa della discussione del documento Doc Doc. II, n. 12 PRESIDENTE . Sull'emendamento 1.30 da parte del prescritto numero di senatori è stata presentata richiesta di votazione a scrutinio segreto. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori. (La richiesta risulta appoggiata) . Ai sensi dell'articolo 113, comma 4, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento 1.30, presentato dai senatori Zaffini e Malan. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.31. FATTORI (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FATTORI (Misto) . Signor Presidente, chiedo la votazione a scrutinio segreto sull'emendamento 1.31. PRESIDENTE . Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori. (La richiesta risulta appoggiata) . Ai sensi dell'articolo 113, comma 4, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento 1.31, presentato dal senatore De Falco e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.32, sul quale da parte del prescritto numero di senatori è stata presentata richiesta di votazione a scrutinio segreto. Invito il senatore Segretario a verificare se la richiesta risulta appoggiata dal prescritto numero di senatori. (La richiesta risulta appoggiata) . Ai sensi dell'articolo 113, comma 4, del Regolamento, indìco la votazione a scrutinio segreto dell'emendamento 1.32, presentato dai senatori Zaffini e Malan. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.33, presentato dai senatori Zaffini e Malan. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) .