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se il Presidente del Consiglio dei ministri fosse a conoscenza di questa vicenda nel momento in cui ha individuato il professor Paolo Savona come possibile presidente della Consob e se la stessa vicenda sia stata oggetto di valutazione alla luce degli stringenti requisiti di "indiscussa moralità e indipendenza", richiesti dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 95 del 1974, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 216 del 1974, per ricoprire tale carica. Atto n. 4-01365 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: la prostituzione non conosce freni lungo le strade statali della provincia di Salerno; oltre alla litoranea che va da Pontecagnano ad Eboli, le meretrici ormai compaiono in ogni dove; l'ultima in ordine di tempo è stata una nigeriana fermata dagli agenti della Polizia municipale di Capaccio mentre era intenta ad adescare clienti lungo la cinta muraria dell'antica città dei templi di Paestum, nel comune di Capaccio; gli agenti, dopo averla sorpresa, l'hanno portata presso il comando per identificarla e hanno scoperto che aveva a suo carico un ordine di rintraccio emesso dal questore di Roma, in quanto le era stato revocato il permesso di soggiorno, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e se risulti che la mafia nigeriana controlli ed organizzi il giro di prostituzione in provincia di Salerno. Atto n. 4-01366 ZAFFINI Al Ministro della salute Premesso che: da quanto appreso dalla stampa nazionale, il Ministro in indirizzo avrebbe assunto come consulente per la comunicazione, nello staff in diretta collaborazione, con un contratto annuale da 35.000 euro lordi, un "preparatore mentale"; sempre da fonti di stampa si apprende che si tratterebbe di un "esperto" di connessione tra processi neurologici, linguaggio e comportamento, una sorta di luminare della programmazione neuro-linguistica (Pnl), disciplina che si pone come obiettivi lo sviluppo personale, l'auto-aiuto e il rendere più semplice il raggiungimento dei propri obiettivi; la programmazione neuro linguistica come disciplina comunicativa non gode di apprezzamento scientifico univoco, ed è spesso espressione di life coach , guru e testi sacri la cui diffusione è garantita dal passaparola e la cui reale efficacia è tutta da dimostrare, si chiede di sapere se quanto sopra risponda a vero e quali sarebbero, eventualmente, i compiti affidati a questo consulente. Atto n. 4-01367 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: il 18 giugno 2012 è stato bandito un concorso, per esami e titoli, per 136 vice sovraintendenti della Polizia di Stato (il numero è stato portato poi a 336), riservato al personale interno, segnatamente agenti e assistenti. Tra i requisiti, il bando prevedeva un'anzianità di servizio di 4 anni al 31 dicembre 2003. La procedura si è conclusa con la pubblicazione, il 13 agosto 2014, della graduatoria, articolata in idonei vincitori ed idonei non vincitori; analoga procedura concorsuale si sarebbe dovuta tenere di anno in anno, per coprire il fabbisogno. Questo tuttavia è avvenuto; i posti scoperti in organico (precisamente 7.563) sono stati assegnati con un concorso, stavolta solo per titoli, bandito il 23 dicembre 2013, e riservato agli assistenti e agli agenti che avessero maturato il requisito dei 4 anni di anzianità di servizio tra il 2004 e il 2012. La procedura è stata varata d'urgenza, attraverso la legge di stabilità di quell'anno, che ha legittimato anche l'introduzione di una norma nel bando che introduceva, tra i titoli valutabili, anche la partecipazione fruttuosa al concorso del 2004, cui venivano riconosciuti 5 punti; questa norma (art. 6 del bando) di fatto favoriva gli idonei al concorso del 2004; tuttavia, trattandosi di norma eccezionale, che derogava le leggi che disciplinano la materia, era destinata a non replicarsi; invece, le stesse modalità sono state replicate anche per i concorsi banditi il 30 ottobre 2017 e il 27 dicembre 2018; inoltre, analoghe procedure concorsuali, per coprire posti di vice ispettore, prevedono una valutazione dell'anzianità maggiore rispetto al titolo di studio; conseguentemente, gli agenti entrati in servizio dopo il 2000 si sono visti sempre scavalcati da coloro i quali possono vantare la partecipazione al concorso del 2004. L'attribuzione dei 5 punti ai partecipanti ai concorsi precedenti appare discriminatoria, non solo nei confronti di coloro i quali, in occasione dei precedenti bandi, non avevano maturato i requisiti di anzianità, ma anche nei confronti di coloro i quali, pur potendo partecipare, non lo hanno fatto, perché in buona fede non avrebbero mai potuto prevedere l'attribuzione di questo bonus , che veniva introdotta con norma eccezionale e non in via ordinaria, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti, e se abbia intenzione di adottare dei provvedimenti in merito. Atto n. 4-01368 DE PETRIS Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che, ad oggi, centinaia di docenti e personale ATA, in pensione a decorrere dal 1° settembre 2018, non ricevono ancora l'assegno pensionistico e dovranno aspettare ancora molto tempo prima di ricevere l'indennità di buonuscita o trattamento di fine servizio, a fronte di molti richiedenti, con la cosiddetta "quota 100", che invece dal 1° settembre 2019, potranno usufruire in tempi stetti di un anticipo; considerato che: dal 2018 la procedura per la verifica dei requisiti non viene seguita dagli uffici scolastici provinciali, ma dall'Inps, che determina il via libera ai pensionamenti in base ai dati offerti dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, che però non sarebbero sempre aggiornati. Si sta così verificando un rimando di responsabilità fra l'ente di previdenza sociale e il Ministero; negli anni scorsi, in questo periodo, tutte le posizioni previdenziali di coloro (tra docenti ed ATA) che avevano maturato i requisiti di legge per la pensione anticipata o di vecchiaia risultavano già definite ed ufficialmente comunicate ai diretti interessati dai competenti uffici scolastici territoriali; ritenuto che tale situazione riguarda centinaia di pensionati e altrettanti lavoratori potrebbero ritrovarsi nella medesima situazione, che sta provocando anche seri casi di indigenza, nonostante si tratti di persone che avrebbero tutti i diritti a ricevere la pensione; molte delle pratiche di pensione, segnalano gli interessati, risultano ancora in corso di lavorazione preso le sedi territoriali Inps, si chiede di sapere quali procedure i Ministri in indirizzo possano attivare, garantendo a tutto il personale dei settori interessati, dopo lunghe carriere lavorative, la tutela dei propri diritti pensionistici, nel breve e nel lungo periodo e se non vogliano sollecitare le sedi territoriali Inps ad espletare le pratiche, onde evitare che i pensionati interessati possano trovarsi in situazioni di indigenza.