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In generale, si ritiene più lineare e soddisfacente che detta attribuzione sia interamente demandata all'attività valutativa della Commissione per la cinematografia come ridisegnata nella struttura e nelle funzioni dal presente disegno di legge (si vedano le modifiche all'articolo 8); b) modifiche all'articolo 3 del decreto legislativo n. 28 del 2004 L'articolo 3 del decreto legislativo prevede l'iscrizione delle imprese cinematografiche in appositi elenchi informatici, istituiti presso la Direzione generale per il cinema, ai fini dell'ammissione delle imprese stesse ai benefici di legge. Le modifiche proposte sono tese essenzialmente all'abolizione del sistema di classificazione delle imprese e del relativo reference , finalizzato all'attribuzione di differenti soglie di contributo, che rivestivano significato in quanto correlate all'esistenza del sostegno ai lungometraggi, che con il presente intervento normativo si intende egualmente eliminare; c) modifiche all'articolo 4 del decreto legislativo n. 28 del 2004 L'articolo 4 del decreto legislativo n. 28 del 2004 prevede l'istituzione della Consulta territoriale per le attività cinematografiche, organo che consente il coordinamento delle attività amministrative dello Stato e degli enti territoriali nel settore della cinematografia. L'organo svolge, oltre ad attività consultiva, attività di programmazione su base triennale, volta ad individuare gli obiettivi per la promozione delle attività cinematografiche, nonché le aree geografiche privilegiate di investimento ai fini dell'erogazione dei contributi a sostegno dell'esercizio e delle industrie tecniche. La modifica proposta prevede l'abrogazione dell'intero articolo 4 e l'assegnazione delle relative funzioni alla Commissione per la cinematografia. La Consulta territoriale per le attività cinematografiche viene soppressa in quanto divenuta non necessaria, da un lato, a seguito della mutata composizione della predetta Commissione per la cinematografia, che già include, dopo l'intervento della Corte costituzionale del 2005, i rappresentanti della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e della Conferenza Stato-città e autonomie locali e, dall'altro, a causa dell'attribuzione, con il presente intervento normativo, di alcune delle competenze alla Consulta per lo spettacolo -- sezione cinema; d) modifiche all'articolo 6 del decreto legislativo n. 28 del 2004 L'articolo 6 del decreto legislativo introduce un regime differenziato in ordine all'appartenenza dell'impresa coproduttrice ad un Paese membro o estraneo all'Unione europea. In mancanza di accordo internazionale è prevista la possibile autorizzazione, con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, di singole iniziative. La modifica proposta ha lo scopo di eliminare alcuni possibili equivoci, che si sono prodotti nell'applicazione della disposizione, relativamente agli adempimenti del coproduttore cosiddetto «minoritario». e) modifiche all'articolo 8 del decreto legislativo n. 28 del 2004 L'articolo 8 del decreto legislativo prevede l'istituzione, i compiti e la struttura della Commissione per la cinematografia, nonché i criteri di valutazione che quest'ultima deve adottare in tema di riconoscimento dell'interesse culturale dei progetti di film, incluso il cosiddetto « reference system », da applicare solo in casi di lungometraggi di autori affermati. Le modifiche proposte mirano ad una semplificazione e razionalizzazione della Commissione, non più divisa in sottocommissioni e sezioni, ma intesa come organo consultivo unitario cui sono demandate le funzioni ed i compiti strettamente necessari in relazione al nuovo ruolo dello Stato nella produzione (sostegno finanziario solo a documentari, opere prime e seconde, cortometraggi) e promozione (intervento finanziario dello Stato, ai sensi del titolo V della parte seconda della Costituzione, limitato ai soli enti/eventi/attività di rilevanza nazionale e internazionale). Composizione e modalità di organizzazione e funzionamento della Commissione saranno stabilite con apposito decreto ministeriale attuativo. A tale riguardo occorre precisare che il nuovo assetto organizzativo della Commissione previsto dalla modifica normativa qui introdotta, così come l'individuazione delle sue funzioni, non comporteranno in alcun modo la sottrazione dell'organismo in questione dall'applicazione delle disposizioni contenute nell'articolo 68 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di proroga e periodica conferma degli organismi collegiali operanti presso la pubblica amministrazione; f) modifiche all'articolo 9 del decreto legislativo n. 28 del 2004 L'articolo 9 del decreto legislativo stabilisce quali qualità debbano avere i film per essere ammessi ai benefici finanziari e che l'accertamento di tali requisiti è effettuato, dopo la visione del film, dalla sottocommissione a ciò deputata ex articolo 8, che accerta altresì, per i film riconosciuti di interesse culturale, la rispondenza sostanziale dell'opera realizzata al progetto precedentemente valutato. La modifica proposta è di coordinamento, in correlazione al nuovo articolo 8 del decreto legislativo n. 28 del 2004, come modificato dal presente disegno di legge; g) modifiche all'articolo 10 del decreto legislativo n. 28 del 2004 L'articolo 10 del decreto legislativo stabilisce la disciplina di concessione degli incentivi alla produzione, meglio noti come contributi percentuali sugli incassi realizzati in sala dalle opere cinematografiche. Con le modifiche proposte si rinviano alla decretazione attuativa non solo le modalità di erogazione, ma anche quelle di concessione dei contributi percentuali sugli incassi, nonché, soprattutto, le disposizioni sulle finalizzazioni di detti contributi; h) modifiche all'articolo 12 del decreto legislativo n. 28 del 2004 L'articolo 12 del decreto legislativo è la disposizione che regola istituzione, finalizzazioni e gestione del Fondo per le attività cinematografiche, sul quale confluiscono le risorse per la produzione, la distribuzione, l'esercizio e le industrie tecniche. Con le modifiche proposte vengono, in sostanza, ridefinite le finalizzazioni del Fondo, tenuto conto delle novità sostanziali apportate dal presente disegno di legge, e cioè abolizione del sostegno ai progetti di autori affermati, abolizione dei contributi in conto capitale all'esercizio, abolizione del sostegno alle industrie tecniche; i) modifiche all'articolo 13 del decreto legislativo n. 28 del 2004 L'articolo 13 del decreto legislativo stabilisce le disposizioni-base per il sostegno alla produzione cinematografica, cambiate dopo la modifica operata con la legge 27 dicembre 2006, n. 296, (legge finanziaria per il 2007). Il sistema è quello del contributo pro quota dello Stato al costo del film, ed acquisizione temporanea, da parte dello Stato medesimo, della titolarità dei diritti di sfruttamento del film, trascorsi cinque anni dall'erogazione, nel caso in cui non sia tornata nelle casse pubbliche almeno una porzione delle risorse erogate. In sostanza, lo Stato è «coproduttore» del film che ha finanziato (per una quota rappresentata dal rapporto tra il proprio intervento ed il costo industriale dell'opera), con semplificazione e razionalizzazione delle procedure di «rientro» delle somme concesse.