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Credo non ci sia bisogno di tante altre parole per annunciare il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia al provvedimento in esame, se non (mi permetto di utilizzare qualche secondo del tempo che mi avanza, ma non tutto, così i colleghi ne saranno lieti vista l'ora) per trarre un insegnamento. Provvedimenti come questo, infatti, dovrebbero portare la politica tutta e tutti i partiti che credono in questo Paese (come ci crede Fratelli d'Italia) a trovare più spesso momenti di incontro sulle realtà e problematicità più importanti che attanagliano il nostro Paese (parlo dell'economia e del fisco), su cui invece ci si dà spesso torto per partito preso o su cui si fanno dichiarazioni solamente per definire una posizione partitica diversa dall'altra. Credo che da provvedimenti come quello in esame possa arrivare un insegnamento che io per primo, a nome del mio Gruppo, vorrei far mio, ma che auspico che da oggi in poi possa essere fatto proprio da ciascuno di voi, ossia che su provvedimenti e norme che sono davvero nell'interesse del Paese ci sia quella condivisione che dovrebbe unire tutti noi per il bene della nostra collettività. (Applausi dal Gruppo FdI) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, noi voteremo convintamente a favore del provvedimento in esame, che finalmente risolve - speriamo definitivamente - una situazione che si trascina da moltissimo tempo. Chi è in Senato sa da quanto tempo va avanti tale vicenda. È paradossale, perché sono trascorsi cento anni ormai da quando furono fatte le bonifiche e ceduti questi terreni (come è accaduto anche in altre situazioni). La cosa incredibile è che adesso questi cittadini, che avevano avuto la promessa dallo Stato di poter diventare proprietari dell'area delle case, si vedono anche perseguitati da cartelle esattoriali. Credo che la soluzione individuata attraverso l'applicazione dell'articolo 5 del decreto-legge n. 96 del 1995 (che già si è applicato una volta), che trasferisce questo patrimonio al Comune di Chioggia rendendolo disponibile per poter poi fare l'operazione, sia assolutamente una soluzione tecnica di buon senso. Finalmente diamo una risposta, speriamo definitiva, a quelle centinaia di famiglie che subiscono ormai da anni un vero e proprio torto. Ciò a dimostrazione del fatto che, quando lavoriamo per rispondere a bisogni concreti dei cittadini, riusciamo a raggiungere anche l'unanimità. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . FERRAZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRAZZI (PD) . Signor Presidente, onorevoli senatrici e senatori, c'è poco da dire su questo provvedimento se non votarlo molto velocemente. Le famiglie oggetto di tale questione aspettano da circa novant'anni una soluzione per un problema che è stato un pessimo esempio di burocrazia guidata da un principio di sudditanza e non di cittadinanza dei cittadini, come purtroppo avviene in alcuni casi nel nostro Paese. Devo innanzitutto ringraziare per la perfetta collaborazione tra tutti i Gruppi parlamentari su questo provvedimento. È veramente raro vedere questo afflato, questo desiderio comune e - dobbiamo dirlo - anche questa velocità. Il primo atto parlamentare di questa legislatura relativo a Canale Lusenzo (Chioggia) è stata un'interrogazione che presentammo, a mia prima firma, nel novembre 2018. Le forze di Governo e - devo ammetterlo con grande soddisfazione - tutte le forze politiche del Senato, anche di opposizione, hanno collaborato in maniera molto efficace per trovare finalmente una soluzione. Si tratta di circa duecento famiglie che stavano vivendo una situazione drammatica in una città già fragile per molti versi. Siamo in presenza di edifici ed immobili regolarmente registrati in catasto e nel piano regolatore generale. Eravamo e siamo in presenza di immobili sui quali i cittadini avevano pagato le imposte e in moltissimi casi ceduto con regolare atto notarile; edifici costruiti con le autorizzazioni previste dalle normative urbanistiche di rilascio delle aree, motivate in maniera stretta. Eravamo, dunque, dinanzi a una situazione paradossale: i cittadini avevano fatto perfettamente ciò che dovevano fare, l'amministrazione locale si era mossa nella correttezza, nel rispetto della normativa, eppure non si riusciva a trovare la soluzione. Ebbene, signor Presidente, colleghi, questa soluzione oggi la troviamo in maniera definitiva e consentiamo a duecento famiglie di superare in maniera radicale tutte le ansie e le difficoltà che stavano vivendo da decenni. Con questo provvedimento facciamo venir meno le pretese dello Stato per tutti i canoni pregressi e, in generale, per i compensi richiesti a qualsiasi titolo in dipendenza dell'occupazione delle aree. Sono sospesi i procedimenti di ingiunzioni che erano già in corso, in particolare per alcune famiglie, anche per decine, se non centinaia, di migliaia di euro e il rilascio delle aree comunque motivato. Si tratta di un esempio di buona politica. Ho potuto incontrare più volte questi cittadini di Chioggia e azioni come queste, azioni di buona attività, di buona politica e di collaborazione nel trovare soluzioni, sono quelle di cui il Paese ha bisogno. (Applausi dal Gruppo PD) . Noi dobbiamo dare la dimostrazione che, al di là dell'appartenenza politica, c'è un comune sentire che per noi è l'azione centrale: risolvere i problemi della gente e spesso delle persone più in difficoltà, come in questi casi. Quella di oggi è una vittoria per tutti e per tutto il Parlamento. (Applausi dal Gruppo PD) . TOFFANIN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, chiedo di poter depositare il testo completo del mio intervento e di limitarmi ad alcune considerazioni, visto che i passaggi storici e tecnici sono già stati ricordati. PRESIDENTE. La Presidenza l'autorizza in tal senso. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Ringrazio il Presidente del Senato e i Capigruppo per aver accettato di calendarizzare in data odierna il provvedimento in esame, ma credo che in questo momento siano soprattutto i tanti cittadini (oltre 200 famiglie) residenti nella riva Lusenzo a Chioggia a ringraziare. Finalmente possono mettere la parola fine ad una storia assurda che risale all'inizio del secolo scorso. Se ora siamo qui a votare il provvedimento per quei cittadini di Chioggia, che poi provvederanno con l'ultimo sforzo a sostenere le spese per il passaggio di proprietà, lo si deve ad una convergenza di tutte le forze politiche, che hanno capito la gravità della situazione e la disperazione di chi, oltre a non vedersi riconosciuta la proprietà, si è trovato di fronte a cartelle esattoriali di centinaia di migliaia di euro. È una dimostrazione di buona politica che, in maniera trasversale, ha saputo dare risposte ai cittadini;