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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 268 PESCO La seduta inizia alle ore 18,10. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore PICHETTO FRATIN ( FIBP-UDC ) segnala un episodio, che ritiene piuttosto grave, accaduto nel corso dell'esame in Commissione del decreto-legge "Cura Italia": il Governo, dopo aver chiesto al Gruppo Forza Italia di ritirare e trasformare in ordine del giorno l'emendamento 67.14, ha dato successivamente parere favorevole alla proposta 67.15, di contenuto analogo, che è stata quindi approvata. Pur dichiarandosi convinto che si sia trattato di uno spiacevole equivoco, imputabile a errore, sottolinea tuttavia che un tale comportamento, ove mai fosse intenzionale, rappresenterebbe una grave lesione dei principi di correttezza e buona fede che devono caratterizzare i rapporti tra il Governo, i parlamentari delle minoranze e il Presidente della Commissione, che nel caso di specie svolgeva, peraltro, anche le funzioni di relatore. Invita, pertanto, a prestare maggiore attenzione alle istanze delle opposizioni, al fine di assicurare l'ordinato e leale andamento dei lavori parlamentari. Il PRESIDENTE esprime il proprio rincrescimento per l'accaduto, sicuramente dovuto alle difficili condizioni in cui è stato condotto l'esame del provvedimento in questione; tiene comunque a ribadire come i lavori si siano svolti in un clima di collaborazione e responsabilità fra tutte le forze politiche e il Governo, che hanno compiuto uno sforzo comune, sui temi più significativi e negli spazi finanziari praticabili, per giungere a una sintesi tra le proposte di contenuto analogo. Il sottosegretario VILLAROSA, pur rappresentando di non aver partecipato alla seduta in questione, esprime il rammarico del Governo per l'episodio, dovuto sicuramente a una svista, che comunque non ha impedito alle forze politiche e al Governo di trovare quell'unità di intenti necessaria per affrontare un momento così drammatico nella storia del Paese. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 1774 - Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato DDL 1774 Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato (Parere alla 7 a Commissione. Esame e rinvio) Il presidente PESCO ( M5S ), in sostituzione del relatore Errani, illustra il disegno di legge in titolo segnalando, per quanto di competenza, che, con riferimento ai commi 1 e 2 dell'articolo 1, laddove si prevede, per gli alunni delle classi non finali, il recupero degli apprendimenti non effettuati nel corrente anno scolastico nell'ambito dell'attività didattica ordinaria del prossimo anno scolastico, e se ne demanda l'attuazione a successive ordinanze del Ministro dell'istruzione, risulta necessario avere chiarimenti sui profili di copertura finanziaria di tale attività di recupero, che sembra in realtà configurare un impegno aggiuntivo rispetto ai normali contenuti curricolari, ossia all'attività già remunerata ai sensi del vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro, anche considerato che la riassegnazione degli eventuali risparmi, di cui al successivo comma 9, è indirizzata al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche e non al Fondo per le competenze dovute al personale. Con riferimento al comma 9 dell'articolo 1, laddove si prevede che eventuali risparmi derivanti dal riordino delle modalità di svolgimento degli esami rimangano a disposizione per le spese di funzionamento delle istituzioni scolastiche, rileva che occorre acquisire dal Governo elementi in merito ai profili di quantificazione e ai tempi effettivi di accertamento dei risparmi, che costituirebbero, in base alla disciplina generale, economie di bilancio. Chiede inoltre delucidazioni in merito alle modalità di riassegnazione dei risparmi al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, al fine di assicurare il rispetto sia dell'invarianza dei saldi di finanza pubblica, anche in termini di indebitamento netto, sia del principio dell'annualità del bilancio. Con riferimento all'articolo 2, recante misure per l'ordinato avvio del prossimo anno scolastico, osserva che non vi sono osservazioni da formulare, nel presupposto che le immissioni in ruolo, le assegnazioni ed il conferimento di contratti troveranno comunque realizzazione nei limiti assunzionali e nel rispetto delle procedure di autorizzazione previste a legislazione vigente e che l'assegnazione del personale alle scuole italiane all'estero avvenga nei limiti per l'attivazione del fuori ruolo previsti dalla normativa vigente. Per quanto concerne l'articolo 6, comma 3, ed in generale la clausola di invarianza di cui al comma 2 dell'articolo 8, osserva che occorre acquisire elementi idonei a suffragare l'asserita neutralità finanziaria, che va supportata nella relazione tecnica da informazioni e dati finanziari e contabili tali da comprovarne la piena sostenibilità, in conformità a quanto previsto dalla legge di contabilità e finanza pubblica. Infine, per ulteriori approfondimenti, rinvia alla nota del Servizio del bilancio n. 137/XVIII. Il rappresentante del GOVERNO si riserva di dare risposta ai rilievi avanzati dalla Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.S. 1777 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 marzo 2020, n.16, recante disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP Torino 2021 - 2025, nonché in materia di divieto di pubblicizzazione parassitaria DDL 1777 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 marzo 2020, n.16, recante disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP Torino 2021 - 2025, nonché in materia di divieto di pubblicizzazione parassitaria (Parere alla 7 a Commissione. Esame e rinvio) La relatrice CONZATTI ( IV-PSI ) illustra il disegno di legge in titolo segnalando, per quanto di competenza, che, tenuto conto dei chiarimenti forniti dal Governo presso l'altro ramo del Parlamento e delle modifiche ivi intervenute, preso atto dell'asserita impossibilità di valutare ex ante un eventuale inserimento della Fondazione "Milano Cortina 2020-2026 S.p. A.", di cui all'articolo 2, e della società "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p. A.", di cui all'articolo 3, nell'elenco delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, della legge n. 196 del 2009, appare utile acquisire dati per la stima degli oneri conseguenti alla possibile inclusione nel conto consolidato PA.