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Si tratta di un atto evidentemente necessario, visto che la campagna vaccinale è in pieno svolgimento e si è ancora alle prese con la terza ondata della pandemia. Tra l'altro, andranno al voto città come Roma, Bologna, Milano, Napoli e Torino, solo per citare le più popolose. Per questo motivo è importante garantire una campagna elettorale che sarebbe stata impossibile assicurare il prossimo mese. Credo sia però necessario andare oltre il semplice differimento delle elezioni e ragionare su alcune modifiche strutturali che possono essere utili all'Italia in qualsiasi momento storico e non solo in una fase pandemica come questa. Voglio citare un mio emendamento, approvato in Commissione affari costituzionali, che permette per la prima volta di inviare le nomine dei rappresentanti di lista tramite posta elettronica certificata ed evitare l'autenticazione della firma del delegato qualora l'atto sia stato firmato elettronicamente dal delegato stesso. In quest'ultimo anno, abbiamo definitivamente sdoganato la necessità di inviare documenti, accedere a sussidi e a procedure amministrative tramite piattaforme digitali. L'esempio della crescita esponenziale delle attivazioni dello Spid da parte degli italiani ne è la testimonianza più tangibile. Di fronte a questo cambio di paradigma, com'è possibile che un atto semplicissimo come la presentazione dei nominativi dei rappresentanti di lista debba ancora avvenire in forma cartacea, magari facendo spostare le persone decine di chilometri per farla? Il sistema Spid è utilizzato da tutte le pubbliche amministrazioni nazionali, regionali e comunali. Credo sia ora che si introducano sistemi informatizzati anche per espletare la presentazione di documenti per motivi elettorali. Il mio emendamento adesso è limitato solo a questa tornata elettorale autunnale e dà la possibilità, entro il mercoledì antecedente alle elezioni, di inviare le nomine dei rappresentanti lista con una PEC. In futuro, spero si possa allargare la fascia temporale arrivando fino al venerdì antecedente il voto e che si renda strutturale l'utilizzo della PEC per questo tipo di comunicazioni. In questo senso ho depositato un disegno di legge, atto Senato 2129, assegnato alla 1 a Commissione, che va proprio in questa direzione, attorno al quale spero convergano i pareri positivi da parte di tutte le forze politiche. Ringrazio il presidente Parrini per la sottoscrizione ed il sostegno. Devo rilevare come tutte le discussioni intorno alle elezioni negli ultimi tempi si sia focalizzata a mio modesto avviso su obiettivi sbagliati o comunque fuorvianti. Assistiamo, ad esempio, ad una diatriba dialettica intorno alla necessità di allargare il voto ai sedicenni, un tema importante e da approfondire sicuramente, ma credo che lavorare sulle procedure, sulla burocrazia legata alle elezioni sia l'azione necessaria da compiere per stare al passo coi tempi. Certo, fa meno notizia parlare di procedimenti di riforma del processo elettorale rispetto ad altro, ma bisogna fare lo sforzo di non farsi distrarre per migliorare definitivamente l' iter. Un altro intervento che mi riprometto di portare avanti in questa legislatura è la proposta di chiusura anticipata dei seggi elettorali rispetto al canonico orario delle 23. Chiudere alle ore 22 mi pare più corretto. Chi ha fatto parte dell'ufficio elettorale di sezione è consapevole della quasi inoperosità degli stessi dopo le ore 22. Se guardiamo all'esempio della maggior parte dei nostri partner europei, i seggi vengono chiusi molto prima. Di questo beneficerebbero le operazioni di voto, gli scrutatori e la velocità con cui avere i risultati. Lasciatemi aggiungere che sarebbe anche una necessaria cortesia di comunicazione e trasparenza verso l'elettore quella di far uscire i risultati già consolidati entro la mezzanotte. Infine, ma non meno importante, si avrebbe un risparmio per le casse dello Stato, perché al massimo il giorno dopo la chiusura dei seggi si chiuderebbero tutti gli scrutini. Colleghi, in questa legislatura storica abbiamo portato a termine riforme epocali come la riduzione del numero dei parlamentari, che contribuiscono a rendere più snello l'apparato politico italiano. È il momento di fare un passo avanti anche sulle elezioni, che devono diventare finalmente 2.0. La tecnologia è una nostra alleata e non deve essere vista con diffidenza. Questo non è un passo solo per noi stessi, ma per i nostri figli che guardano con sgomento un procedimento elettorale vetusto, interrogandosi sull'utilità di questo spreco di carta e dei relativi aggravi burocratici che ingabbiano le loro intelligenze. Permettetemi, in conclusione, un riferimento al singolare caso delle elezioni del Consorzio di bonifica di Piacenza che i prossimi 18 e 19 aprile rischiano di doversi svolgere in presenza. Per questo chiedo nuovamente al presidente della mia Regione Bonaccini e all'assessore Mammi di attivarsi immediatamente al fine di rinviare queste elezioni evitando la convocazione di quasi 150.000 persone. Mi avvio alla conclusione auspicando che in prospettiva, quando si potrà tornare al voto in sicurezza, gli aventi diritto vadano ad esercitare il diritto-dovere di votare, perché come diceva David Foster Wallace avete tutto il diritto di stare a casa se volete, ma non prendetevi in giro pensando di non votare. In realtà, non votare è impossibile, si può votare votando oppure votare rimanendo a casa e raddoppiando tacitamente il valore del voto di un irriducibile. Concludo con l'auspicio che in tempi brevi si possa procedere alla digitalizzazione e al taglio dell'inutile burocrazia anche per quanto attiene al farraginoso procedimento elettorale e annuncio il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle al provvedimento in esame. (Applausi) . PRESIDENTE . Prego la senatrice Garnero Santanché di rivolgersi verso la Presidenza, va bene che oggi è il suo compleanno e le facciamo gli auguri, ma ci guardi. (Applausi) . Passiamo all'esame della proposta di coordinamento C1, che invito il relatore ad illustrare. PAGANO, relatore . Signor Presidente, annuncio che ci sono alcuni alcune modifiche di drafting, delle proposte di coordinamento. All'articolo 2, comma 1- bis, introdotto dall'emendamento 2.4, al primo periodo, si propone di sostituire le parole: «per le prossime competizioni elettorali» con le seguenti: «per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale nei Comuni fino a 15.000 abitanti»; al secondo periodo sostituire le parole: «qualora non sia raggiunta tale percentuale» con le seguenti: «qualora non siano raggiunte tali percentuali». Al comma 1- bis, introdotto l'emendamento 2.5, si propone di sostituire le parole: «per le prossime competizioni elettorali» con le seguenti: «per l'elezione del sindaco e del consiglio comunale nei Comuni fino a 15.000 abitanti». All'articolo 3- bis, introdotto dall'emendamento 3.0.5 (testo2), si propone di sostituire la rubrica con la seguente: «Deroga alle disposizioni in materia di relazione di fine mandato». All'articolo 3- bis, introdotto dall'emendamento 3.0.20 (testo 4), si propone di sostituire, al comma 1, le parole: «deliberato dal Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020» con le seguenti: