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Il presente regolamento stabilisce le prescrizioni relative alla composizione e all'etichettatura degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento destinati ad essere somministrati a soggetti nella prima infanzia in buona salute, nonché degli stessi alimenti destinati all'esportazione verso Paesi terzi". - Il D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 241, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 4 maggio 1996. - Il D.M. 27 febbraio 1996, n. 209, è pubblicato nel supplemento ordinario n. 69 alla Gazzetta Ufficiale n. 96 del 24 aprile 1996. - Il D.M. 21 marzo 1973, emanato ai termini dell'art. 11 della legge 30 aprile 1962, n. 283, è pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 20 aprile 1973, n. 104. - Il D.M. 24 settembre 1996, n. 572, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 264 dell'11 novembre 1996. - Il D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 109, è pubblicato nel supplemento ordinario n. 31 alla Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 1992. Nota all'art. 1: - L'art. 6 del D.M. 6 aprile 1994, n. 500, come modificato dal presente decreto, così recita: "Art. 6 (Etichettatura). - 1. La denominazione di vendita dei prodotti di cui all'art. 2, comma 1, lettere c) e d), è, rispettivamente, ''alimento per lattantì' e ''alimenti di proseguimentò'. Tuttavia nel caso di alimenti prodotti interamente con proteine di latte vaccino la denominazione è, rispettivamente, ''latte per lattantì' e ''latte di proseguimentò'. 2. Oltre alle indicazioni previste dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109 e dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 111, l'etichettatura degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento deve recare le seguenti indicazioni: a) per gli alimenti per lattanti in generale, una precisazione indicante che il prodotto è idoneo alla particolare alimentazione dei lattanti sin dalla nascita quando essi non sono allattati al seno; b) per gli alimenti per lattanti non arricchiti con ferro, una dicitura indicante che, qualora il prodotto sia somministrato ai soggetti di oltre quattro mesi di età, il loro fabbisogno globale di ferro va soddisfatto con ulteriori fonti; c) per gli alimenti di proseguimento, una dicitura indicante che il prodotto è idoneo soltanto alla particolare alimentazione dei soggetti di età superiore ai quattro mesi e che non deve essere utilizzato in sostituzione del latte materno nei primi quattro mesi di vita; d) per gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento, l'indicazione del valore energetico disponibile espresso in kJ e kcal, nonché del tenore di proteine, carboidrati e grassi espresso in forma numerica per 100 ml di prodotto pronto per il consumo; e) per gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento, l'indicazione del contenuto medio di ciascuno dei minerali e delle vitamine elencate rispettivamente negli allegati I e II e, se del caso, del contenuto medio di colina, inositolo, carnitina e taurina, espresso in forma numerica per 100 ml di prodotto pronto per il consumo; f) per gli alimenti per lattanti e per gli alimenti di proseguimento, le istruzioni riguardanti la corretta preparazione del prodotto e un'avvertenza sui rischi per la salute derivanti da una eventuale preparazione inadeguata. 2-bis. Nell'etichettatura dei prodotti di cui all'art. 1, può essere indicata: a) la quantità media di nutrienti elencati all'allegato III qualora detta dichiarazione non sia già effettuata ai sensi delle disposizioni di cui alla lettera e) del comma 2, espressa in forma numerica per 100 ml di prodotto pronto per il consumo; b) per gli alimenti di proseguimento, oltre alle informazioni numeriche, informazioni concernenti le vitamine ed i minerali, di cui all'allegato VIII, espresse in percentuale dei valori di riferimento ivi elencati, per 100 ml di prodotto pronto per il consumo, a condizione che le quantità presenti siano almeno uguali al 15% dei valori di riferimento medesimi. 3. L'etichettatura degli alimenti per lattanti comporta, inoltre, le seguenti indicazioni: a) una dicitura relativa alla superiorità dell'allattamento al seno; b) una dicitura che raccomandi di utilizzare il prodotto soltanto dietro parere di persone qualificate nel settore della medicina, dell'alimentazione o della farmacia oppure di altre persone qualificate nel settore della maternità e dell'infanzia. 4. L'etichettatura degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento non deve fornire informazioni che scoraggino l'allattamento al seno e fare esplicito riferimento alle diciture ''umanizzatò', ''maternizzatò', o ad espressioni analoghe; tuttavia il termine ''adattatò' può essere usato soltanto in conformità a quanto previsto dal comma 7 e dall'allegato IV, punto 1, del regolamento. 5. Le indicazioni di cui al comma 3 devono essere precedute dalla dicitura ''avvertenza importantè' o da diciture equivalenti. 6. L'etichettatura degli alimenti per lattanti non deve riportare immagini di lattanti, né altre illustrazioni o diciture che inducano ad idealizzare l'uso del prodotto, ad eccezione delle illustrazioni che facilitino l'identificazione del prodotto e ne spieghino i metodi di preparazione prima del consumo. 7. L'etichettatura degli alimenti per lattanti, tuttavia, può riportare indicazioni relative alla particolare composizione dell'alimento solo quando ricorrano le condizioni previste nell'allegato IV del regolamento. 8. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 si applicano anche alla presentazione dei prodotti all'ambiente nel quale sono esposti per la vendita e alla pubblicità".