[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 137 BORGHESI La seduta inizia alle ore 15,40. IN SEDE REFERENTE (ddl 388) Priorità di esercizio dell'azione penale DDL 388 Disposizioni per l'individuazione delle priorità di esercizio dell'azione penale (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 febbraio. Il PRESIDENTE informa che sono stati presentati 6 emendamenti, pubblicati in allegato. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) illustra gli emendamenti a sua firma, che mirano a recepire alcune osservazioni emerse nel corso delle audizioni. Preliminarmente, ribadisce che il disegno di legge costituzionale in esame non intende comprimere l'indipendenza della magistratura, né sovvertire il principio della obbligatorietà dell'azione penale, ma semplicemente mira a sottrarre alla discrezionalità dei capi ufficio delle procure l'indicazione di un elenco di reati da perseguire prioritariamente, sia per ragioni di uniformità sul territorio nazionale sia per non disperdere le risorse umane, economiche e tecnologiche in una moltitudine di azioni penali, con il rischio di incorrere nella prescrizione. Peraltro, ritiene che nella definizione dei criteri di priorità non vi sia una ingerenza della politica nelle competenze della magistratura, dal momento che la proposta sottoposta all'approvazione delle Camere, e trasmessa dal Ministro della giustizia, tiene conto non solo delle proposte dei Ministri dell'interno e dell'economia, ma anche di quelle dei procuratori generali di corte d'appello, sentiti - a loro volta - i procuratori del rispettivo distretto. Con l'emendamento 1.3, si stabilisce un termine - il 30 settembre di ogni anno - entro il quale i procuratori generali di corte d'appello devono inviare le loro proposte motivate al procuratore generale presso la Cassazione. Il medesimo termine si applica anche per l'invio al Ministro della giustizia delle proposte dei Ministri dell'interno e dell'economia, come previsto dall'emendamento 1.4. L'emendamento 1.5 stabilisce che la votazione della proposta da parte delle Camere avvenga in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario, mentre con l'emendamento 1.6 si prevede che la violazione dei compiti di monitoraggio sull'esercizio dell'azione penale e della funzione di controllo sull'attività dei sostituti procuratori, per verificare che si attengano alle indicazioni sulle priorità e sull'uso dei mezzi di indagine, costituisce illecito disciplinare. Auspica infine che, nonostante la contrarietà della maggioranza espressa in discussione generale, vi sia la possibilità di emendare il testo per poi sottoporlo all'esame dell'Assemblea. Il senatore PARRINI ( PD ) precisa che l'emendamento 1.1, a sua firma, soppressivo dell'unico articolo, rappresenta l'orientamento del proprio Gruppo fermamente contrario sul provvedimento in esame. Tuttavia, per evitare che l'eventuale approvazione dell'emendamento 1.1 comporti la preclusione di tutte le altre proposte di modifica, comprimendo così il dibattito, lo ritira, preannunciando il proprio voto, al termine dell'esame, per il conferimento di un mandato a riferire negativamente all'Assemblea Il senatore BALBONI ( FdI ) illustra l'emendamento 1.2, con il quale si propone di modificare l'articolo 112 della Costituzione, stabilendo che il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale nei casi e nei modi previsti dalla legge. In tal modo, si eviterebbe di inserire nella Carta costituzionale norme di dettaglio, che sarebbero definite invece con legge ordinaria. Ciò sarebbe opportuno anche per sottrarre il Parlamento alla pressione dell'opinione pubblica, al momento della votazione della proposta recante i criteri di priorità, nel caso n cui, in quel frangente, siano stati commessi delitti che destano particolare allarme sociale. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene condivisibile l'emendamento 1.2 e ne auspica un accoglimento da parte della maggioranza, quanto meno per consentire che il testo sia oggetto di un dibattito più ampio in Assemblea. In tal caso, preannuncia la propria disponibilità a ritirare gli emendamenti a sua firma. Il relatore PAGANO ( FIBP-UDC ) esprime parere favorevole sugli emendamenti 1.2, 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6. Il rappresentante del Governo si rimette alla Commissione. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, è posto ai voti l'emendamento 1.2, che risulta respinto. Il senatore BALBONI ( FdI ), intervenendo incidentalmente, sottolinea che sul disegno di legge costituzionale in esame la Commissione giustizia ha sollevato una questione di competenza. Pertanto, sarebbe opportuno sospenderne l'esame, in attesa delle determinazioni della Presidenza del Senato. Il PRESIDENTE ritiene che non vi siano le condizioni per sospendere l'esame del provvedimento, il cui iter in sede referente è ormai prossimo alla conclusione, tanto più che la 1 a Commissione è la sede naturale per l'esame dei disegni di legge costituzionali. A seguito di distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.3, 1.4, 1.5 e 1.6. È quindi posto ai voti il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge costituzionale in titolo al relatore Pagano, che risulta respinto. All'esito di tale votazione, il PRESIDENTE assegna l'incarico di relatore al senatore Parrini, al quale la Commissione conferisce il mandato a riferire in senso contrario in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge costituzionale in titolo, autorizzandolo a richiedere lo svolgimento della relazione orale. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) si riserva di presentare una relazione di minoranza. La seduta termina alle ore 16,05. Allegato