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Il senatore LANNUTTI ( M5S ) fa presente che non avrebbe voluto prendere la parola, ma si è tuttavia iscritto in discussione generale a seguito delle continue e pretestuose critiche basate sulla presunta improvvisazione del Governo, sulla mancanza di coraggio, sulla disorganicità delle misure adottate e sull'asserita mancanza di una visione strategica. In tali polemiche vede l'espressione del virus della disinformazione che sconfina nella propaganda, secondo cui la maggioranza e il Governo sarebbero sordi e ciechi nei confronti della sofferenza di larghi settori della società italiana e indifferenti alle richieste delle opposizioni. Ritiene che il virus propagandistico della disinformazione non vada alimentato e ripercorre le numerose misure adottate quest'anno dal Governo per fronteggiare l'emergenza e tutelare la coesione sociale ed economica del Paese. Per quanto riguarda, in particolare, l'esame del decreto-legge n. 104 del 2020 (cosiddetto "decreto agosto"), rammenta come siano stati approvati anche 54 emendamenti di Forza Italia, 22 della Lega e 7 di Fratelli d'Italia, a testimonianza del fatto che, se ci fosse stata contrapposizione e assenza di dialogo, non sarebbero stati approvati emendamenti utili al Paese e provenienti da diverse parti politiche. In conclusione, da fautore del dialogo e della dialettica - che considera il sale del confronto democratico - auspica, anche come doveroso atto di rispetto nei confronti delle vittime della pandemia e delle loro famiglie, che si instauri un confronto costruttivo tra le varie parti politiche per abbattere il muro delle polemiche, ricordando che, al momento, il vero nemico da combattere non sono le sterili contrapposizioni tra i partiti, bensì la pandemia. Il presidente PESCO , dopo aver ringraziato i senatori intervenuti, dichiara conclusa la discussione generale, rinviando ad una successiva seduta lo svolgimento degli interventi di replica dei relatori e della rappresentante del Governo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 13,15.