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Il numero e la tipologia dei mezzi di soccorso sono definiti tenendo conto di un livello adeguato di risposta da erogare, con particolare riferimento agli specifici indicatori per l'emergenza-urgenza di cui al decreto del Ministro della salute 12 marzo 2019, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019, e di cui al decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 17 dicembre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2009. 11 Il sistema preospedaliero di emergenza-urgenza è dotato di tecnologie radio, telefoniche e informatiche in grado di assicurare l'interoperatività e il collegamento fra le sue varie componenti e con i sistemi informativi ospedalieri per la gestione comune delle informazioni, dei dati sanitari, dei flussi di attività e dei flussi informativi ministeriali. È dotato altresì di tecnologie e apparati di trasmissione sui mezzi di soccorso necessari alla corretta gestione dei pazienti per garantire la trasmissione e la ricezione di dati, informazioni e immagini utili ai sanitari delle sale operative e delle strutture di emergenza-urgenza ospedaliere. 12 In attuazione del regolamento (UE) n. 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, il Garante per la protezione dei dati personali promuove l'adozione di regole deontologiche per i soggetti pubblici e privati interessati al trattamento dei dati personali effettuato nell'ambito del sistema preospedaliero di emergenza-urgenza. Per le medesime finalità di cui al precedente periodo, il Garante, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce altresì gli adempimenti e le prescrizioni da applicare nell'ambito del medesimo sistema di emergenza-urgenza in relazione alla tutela e al trattamento dei dati personali, a garanzia dei soggetti che usufruiscono dei relativi trattamenti. 4 (Modificazioni al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502) 1 Al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 8, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1- bis. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, negli atti di programmazione sanitaria, sulla base di standard normativi minimi definiti a livello nazionale definiscono gli assetti organizzativi e gestionali dell'emergenza-urgenza preospedaliera, su base regionale, interprovinciale o di provincia autonoma, secondo principi di appropriatezza, uniformità e qualità delle prestazioni, nonché l'integrazione con il sistema ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria per garantire la condivisione delle competenze specialistiche e dei protocolli di cura, la previsione di un meccanismo di premialità, legato al trattamento economico accessorio, in favore del personale medico, infermieristico e tecnico ivi operante, la gestione unitaria delle risorse in caso di emergenze e la creazione o il consolidamento di servizi di elisoccorso integrati con il soccorso su gomma »; b all'articolo 8- quinquies , comma 2, dopo la lettera b) è inserita la seguente: « b-bis) l'erogazione delle attività di emergenza-urgenza preospedaliere, ospedaliere e di ospedalizzazione domiciliare integrata con la medicina territoriale, l'osservazione breve domiciliare (OBD) da remoto e il servizio Second Opinion Supporting (SOS) »; c all'articolo 8- sexies , dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4-bis. I criteri per il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza e delle funzioni assistenziali del sistema preospedaliero di emergenza-urgenza, nonché dei moduli di osservazione breve domiciliare da remoto e ospedalizzazione domiciliare integrata con la medicina territoriale, sono basati su standard qualitativi adeguati e uniformi a livello nazionale, secondo il principio del giusto corrispettivo a tariffa sulla base dell'analisi dei costi, del valore clinico e dei prezzi e sono definiti con decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, sentita l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali »; d all'articolo 8- octies , dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti: « 4-bis. Al fine di promuovere l'efficienza e la qualità delle prestazioni, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, di cui all'articolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, effettua la valutazione del servizio sanitario erogato, di seguito denominata “ rating ”, sulla base del modello definito dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, secondo indicatori oggettivi e misurabili con l'impiego di tecniche di Machine Learning . Il sistema di rating è volto alla qualificazione e contrattualizzazione degli erogatori di servizi sanitari e delle relative premialità e penalità del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza-urgenza e alla valutazione, al monitoraggio e alla verifica dell'efficienza, dell'efficacia e della qualità delle prestazioni erogate e dei servizi sanitari regionali, nonché alla digitalizzazione del sistema di emergenza sanitaria e alla effettiva disponibilità dei posti letto di emergenza, terapia intensiva, osservazione breve intensiva e di primo intervento, secondo livelli essenziali di ammodernamento digitale in ambito preospedaliero, ospedaliero e territoriale e innovazione delle strutture in termini di processi di infrastruttura tecnologica e di strumenti informatici. 4 - ter . Il sistema di monitoraggio di cui al comma 4- bis è organizzato nel rispetto dei seguenti princìpi: a) efficacia nella tutela della salute e garanzia dei livelli di assistenza del sistema di emergenza-urgenza preospedaliera e ospedaliera; b) efficienza nell'impiego delle risorse economico-finanziarie; c) tutela dei diritti garantendo la soddisfazione degli utenti e la partecipazione dei cittadini secondo protocolli e linee guida definiti; d) equità, in termini di contrasto alle diseguaglianze relative all'erogazione dei servizi di emergenza-urgenza. 4- quater . Le aziende unità sanitarie locali attivano un sistema di monitoraggio e controllo e, attraverso i direttori generali delle medesime unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, riferiscono all'Autorità garante della concorrenza e del mercato in merito alle verifiche dei risultati conseguiti, avvalendosi del sistema di monitoraggio dei soggetti erogatori predisposto dall'Autorità medesima, provvedendo ad attivare un efficace sistema di informazione sulle prestazioni erogate, sulle tariffe delle medesime prestazioni e sulle modalità di accesso ai servizi. 4- quinquies . L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 4- bis , si avvale dei poteri di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, in quanto compatibili, e procede d'ufficio alle verifiche di competenza in ordine alla veridicità dei dati ricevuti.