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Viene inoltre introdotta la possibilità di ottenere il permesso di soggiorno in favore dei figli con età inferiore a ventuno anni (oggi è diciotto anni), analogamente a quanto previsto per il permesso di soggiorno per residenza elettiva. Si prevede l'introduzione del domicilio digitale e l'eliminazione dell'obbligo di dimostrare la disponibilità di un alloggio fisico per tutta la durata del permesso di soggiorno (comma 5- quater dell'articolo 26- bis ) . La normativa attuale prevede l'esenzione, a carico dell'investitore, della continuità del soggiorno sul territorio nazionale. La norma, tuttavia, non è coordinata con l'impianto del citato testo unico sull'immigrazione, che prevede l'obbligo di disporre di un alloggio per tutta la durata del permesso di soggiorno. Un investitore, pertanto, pur non essendo tenuto a soggiornare continuativamente in Italia, è obbligato a sostenere i costi di un'abitazione locata solo per conservare il permesso di soggiorno. Tali elementi costituiscono non solo un forte disincentivo ad investire in Italia, ma anche un problema per la pubblica amministrazione che potrebbe avere difficoltà, ad esempio, a notificare presso un domicilio disabitato, provvedimenti o atti ai fini di una valida instaurazione del contradditorio. Il problema viene superato prevedendo la possibilità per l'investitore, in alternativa alla disponibilità di un alloggio fisico, di eleggere un domicilio digitale (PEC) – all'atto della richiesta del permesso di soggiorno – con la possibilità, per la pubblica amministrazione, di notificare al predetto indirizzo ogni comunicazione, anche ai fini della revoca del permesso di soggiorno (evitando così la possibilità di contenzioso strumentale derivante dalla mancata notifica dei provvedimenti). La novella apporta una decisa semplificazione alla documentazione finanziaria e un'agevolazione per il trasferimento in Italia dei fondi destinati all'investimento (comma 3- quater dell'articolo 26- bis ). Vengono semplificate le dichiarazioni richieste agli istituti esteri su cui sono detenuti i fondi destinati all'investimento, considerando che le attuali previsioni contenute nel manuale operativo dell' Investor Visa for Italy (pagina 13) prevedono l'espressa menzione di alcune raccomandazioni del Gruppo di azione finanziaria non applicabili nella maggior parte dei Paesi extraeuropei da cui provengono gli investitori. Preso atto dalla ritrosia degli istituti di credito italiani ad aprire un conto corrente ad un soggetto estero, magari proveniente da un Paese ad alto rischio di riciclaggio, per trasferire un importo rilevante solo per il tempo occorrente ad effettuare l'investimento, viene attribuito al nulla osta rilasciato dal Comitato Investor Visa for Italy il valore di certificazione della sussistenza di fattori di basso rischio di riciclaggio, con facoltà degli istituti di credito – in fase di apertura dei conti correnti – ad ottemperare agli obblighi di adeguata verifica in forma semplificata (limitatamente ai fondi da utilizzare per l'investimento). La proposta deriva dalla circostanza che il Comitato, che valuta le domande di nulla osta, è un organo amministrativo composto da sette componenti, tra cui rappresentanti del Ministero dell'interno, dell'Unità di informazione finanziaria per l'Italia, della Guardia di finanza e dell'Agenzia delle entrate, che già di per sé effettuano una valutazione più che sufficiente del livello di rischio della domanda. Viene introdotta, inoltre, una procedura semplificata per il rilascio del permesso di soggiorno, che prevede un maggiore coordinamento tra il consolato competente per il rilascio del visto e l'ufficio immigrazione, al fine di ridurre il numero degli accessi che lo straniero deve effettuare presso gli uffici pubblici, al fine di completare la procedura per ottenere il permesso di soggiorno. La proposta nasce della circostanza che mediamente in Italia occorrono due o tre mesi (nella migliore delle ipotesi) per completare la procedura di concessione del permesso di soggiorno a fronte di tempi medi, in Portogallo e Grecia, di sette-quindici giorni. Nello specifico viene previsto un sistema coordinato tra la rappresentanza consolare e la questura competente, in base al quale la rappresentanza diplomatica, all'atto del rilascio del visto, raccoglie i dati biometrici dei richiedenti e li invia alla questura competente per il rilascio del permesso di soggiorno. L'investitore, per il tramite di un proprio delegato, deposita in questura i documenti occorrenti per il rilascio del permesso di soggiorno. La questura, valutata la documentazione, e sempre che non ricorrano motivi ostativi, invia il permesso di soggiorno in produzione. Una volta che il permesso è pronto, l'investitore entra in Italia con i familiari e si reca di persona in questura, dove, tramite comparazione dai dati biometrici, viene accertata l'identità del soggetto che ha richiesto il visto. Al termine di questa fase, il permesso di soggiorno viene attivato a consegnato all'investitore e ai suoi familiari. In tal modo l'investitore entra in Italia una sola volta per ritirare il permesso di soggiorno (pagina 20 del suddetto manuale operativo « rilascio del permesso di soggiorno »). L'impianto del presente disegno di legge, in sintesi, è finalizzato a consentire ai soggetti stranieri, in possesso dei requisiti previsti dalla legge e interessati ad investire in Italia, di trasferire agevolmente in Italia la provvista finanziaria per effettuare l'investimento e di completare la procedura per il rilascio del permesso di soggiorno in modo rapido e semplificato.. 1 (Modifiche al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'emigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, in materia di ingresso e soggiorno per investitori) 1 All'articolo 26- bis del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'emigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1: 1 alla lettera a) : 1.1) dopo le parole: « Governo italiano » sono inserite le seguenti: « o in Piani individuali di risparmio »; 1.2) le parole: « due anni » sono sostituite dalle seguenti: « cinque anni »; 2 alla lettera b) : 2.1) le parole: « euro 500.000 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 400.000 »; 2.2) le parole: « euro 250.000 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 200.000 »; 2.3) le parole: « due anni » sono sostituite dalle seguenti: « cinque anni »; 3 dopo la lettera b) è inserita la seguente: « b-bis) un investimento immobiliare avente ad oggetto l'acquisto di immobili di categoria catastale A/1, A/8 o A/9 di almeno euro 1.500.000 nelle aree metropolitane, euro 1.000.000 nei capoluoghi di provincia e nelle città con popolazione superiore a 25.000 abitanti e di euro 750.000 nelle città con meno di 25.000 abitanti. »; 4 alla lettera c) : 4.1) il numero 1) è sostituito dal seguente: