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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 73 PITTONI La seduta inizia alle ore 16,20. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE avverte che l'ordine del giorno delle sedute che saranno convocate la prossima settimana sarà integrato con l'esame in sede consultiva dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante ripartizione delle risorse del Fondo per il rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e lo sviluppo del Paese, atto del Governo n. 81. Avverte inoltre che la Presidenza del Senato ha disposto, come richiesto nella seduta del 29 aprile, la proroga dei termini per l'espressione del parere al Governo sugli atti del Governo all'ordine del giorno della Commissione che sono quindi ora fissati, per l'atto del Governo n. 77, al 12 maggio e, per l'atto del Governo n. 79, al 17 maggio. Prende atto la Commissione. IN SEDE DELIBERANTE Adeguamento normativa antincendio degli edifici scolastici DDL 1100 Definizione del piano triennale di interventi per l'adeguamento alla normativa antincendio degli edifici adibiti ad uso scolastico (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 9 aprile. Il relatore, presidente PITTONI ( L-SP-PSd'Az ), propone di fissare sin d'ora il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno al disegno di legge in titolo alle ore 14 di martedì 14 maggio. Concorda la Commissione. La senatrice MALPEZZI ( PD ) interviene incidentalmente rilevando l'incoerenza tra l'iniziativa in titolo, sottoscritta dai Capigruppo di maggioranza, e le finalità sottese al decreto-legge n. 32 del 2019, chiedendo un chiarimento al riguardo. Interviene incidentalmente anche la senatrice GRANATO ( M5S ), ricordando i termini stringenti per l'adeguamento alla normativa antincendio degli edifici scolastici, le numerose proroghe già sancite e le responsabilità gravanti sui dirigenti scolastici, a fronte delle gravi difficoltà di provvedere all'adeguamento in questione. La senatrice MALPEZZI ( PD ) ribadisce l'incoerenza dell'iniziativa in titolo con i contenuti del decreto-legge cosiddetto "sblocca cantieri" e con quelli della proposta di parere che la Commissione si appresta a votare su quel provvedimento. Anche la senatrice VANIN ( M5S ) interviene incidentalmente sottolineando che le misure di sblocco dei fondi degli enti locali consentiranno l'adozione dei piani triennali e la realizzazione degli interventi, dicendosi convinta che gli enti locali si attiveranno sollecitamente. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Deleghe miglioramento PA DDL 1122 Deleghe al Governo per il miglioramento della pubblica amministrazione (Parere alla 11 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo, di iniziativa del Governo, che intende individuare soluzioni concrete per garantire l'efficienza delle amministrazioni pubbliche, il miglioramento dell'organizzazione amministrativa e l'incremento della qualità dei servizi erogati dalle stesse. Dopo aver segnalato come le disposizioni del disegno di legge si applichino, in quanto compatibili e ferma restando la specificità dei rispettivi ordinamenti, anche al personale dei comparti dell'istruzione, della ricerca e della sanità, riferisce sui principali contenuti dell'iniziativa legislativa. L'articolo 1 definisce le finalità e l'ambito generali nonché i termini temporali e le procedure per l'esercizio delle deleghe di cui agli articoli da 2 a 6, che possono dar luogo anche a testi unici e i cui princìpi e i criteri direttivi sono dettati dai medesimi articoli da 2 a 6. La delega di cui all'articolo 2 concerne la revisione delle modalità di accesso al pubblico impiego, ivi compresa la dirigenza e anche mediante la riduzione dei tempi e dei costi delle procedure concorsuali. L'articolo 3 conferisce una delega volta al miglioramento dei sistemi di misurazione e valutazione della performance organizzativa delle amministrazioni pubbliche e della qualità dei servizi erogati ai cittadini, il riconoscimento e la valorizzazione del merito dei dipendenti pubblici rispetto al contributo prestato, anche in relazione al conferimento, al rinnovo o alla revoca degli incarichi dirigenziali, nonché all'individuazione di specifici sviluppi di carriera del personale, dirigenziale e non dirigenziale. L'articolo 4 disciplina la delega al Governo in materia di accesso alla dirigenza, volta a incentivare la qualità della prestazione lavorativa dei dirigenti, anche al fine di incrementarne la produttività e di migliorare l'immagine e l'efficienza della pubblica amministrazione. Dopo aver riferito sui principi e criteri di delega, si sofferma su quelli relativi alla semplificazione delle disposizioni in materia di reclutamento dei dirigenti scolastici, mediante la trasformazione in concorso del corso-concorso selettivo di formazione, salvaguardando, in ogni caso, la qualità della formazione iniziale (comma 2, lettera b) , numero 4). In merito, la relazione illustrativa governativa ricorda che una norma transitoria ha già disposto una simile trasformazione con riferimento ai candidati ammessi al corso conclusivo del corso-concorso bandito nel 2017 per il reclutamento dei dirigenti scolastici, demandando a un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca la definizione della disciplina del periodo di formazione e prova. Tale norma transitoria è sancita dall'articolo 10 del decreto legge n. 135 del 2018, recante "Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione". In forza di quella disposizione si è infatti previsto, in deroga alla procedura ordinaria, che i candidati ammessi al corso conclusivo corso-concorso bandito nel 2017 per il reclutamento di dirigenti scolastici (anche con riferimento al corso-concorso bandito per la copertura dei posti nelle scuole di lingua slovena o bilingue), sono dichiarati vincitori e assunti, secondo l'ordine della graduatoria di ammissione al corso, nel limite dei posti annualmente vacanti e disponibili. Il periodo di formazione e prova è disciplinato con i decreti di cui all'art. 29 del decreto legislativo n. 165 del 2001, che regola sistema di reclutamento dei dirigenti scolastici come riformato, da ultimo, dalla legge di stabilità per il 2016. Passa quindi a illustrare l'articolo 5, che conferisce una delega intesa a razionalizzare, salvaguardando la funzionalità della pubblica amministrazione, la disciplina della mobilità del personale pubblico, nonché della tipologia degli incarichi ad esso conferibili; l'articolo 6, poi, conferisce una delega volta a ridefinire gli ambiti di intervento delle norme legislative e della contrattazione, collettiva e individuale, nella disciplina del rapporto di lavoro del personale, valorizzando il principio per cui i dipendenti pubblici sono al servizio esclusivo del Paese.