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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione IGIENE E SANITA' (12ª) 274 PARENTE La seduta inizia alle ore 8,35. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI La PRESIDENTE comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata chiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso alla trasmissione sul circuito interno. Non essendovi osservazioni, tale forma di pubblicità è adottata per lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno. SINDACATO ISPETTIVO Interrogazione Il sottosegretario SILERI risponde all'interrogazione n. 3-02601 del senatore D'Alfonso e altri, sulla carenza di pediatri convenzionati nella Val Pescara in Abruzzo. La carenza di medici specialisti in pediatria è da anni all'attenzione del Ministero della salute; al riguardo, i contratti di formazione medico-specialistica sono stati costantemente incrementati. In particolare, nell'ultimo quinquennio, il numero di contratti di specializzazione in pediatria, finanziati con risorse statali è quasi triplicato, passando da 396 unità nell'anno accademico 2016-2017 a 902 per l'anno accademico 2020-2021, con 506 contratti in più in 5 anni accademici, pari in percentuale ad un incremento del 128 per cento In base alle analisi dei dati relativi agli iscritti alla cassa previdenziale ENPAM, dedicata ai pediatri di libera scelta, per l'anno 2019, emerge che nella Regione Abruzzo la percentuale di pediatri di libera scelta ultra sessantenni è leggermente superiore alla media nazionale. Nel contempo, nella Regione Abruzzo il numero di bambini residenti per medico pediatra, pari a 884 bambini per medico, risulta significativamente più basso rispetto all'analogo rapporto calcolato per tutto il territorio nazionale e pari a 967 bambini per pediatra (dati anno 2019). L'Accordo collettivo nazionale (ACN) del 15 dicembre 2005 disciplina i rapporti con i pediatri di libera scelta, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. L'articolo 38 dell'Accordo, concernente il "Massimale di scelte e sue limitazioni", al comma 1 dispone che: "I pediatri iscritti negli elenchi possono acquisire un numero massimo di scelte pari a 800 unità, fatte salve le deroghe ai commi successivi. " Il seguente comma 2 prevede che: "Gli Accordi regionali definiscono limiti e modalità di eventuali deroghe al massimale nazionale, anche al fine di incentivare la pediatria di gruppo e l'attivazione dei gruppi di cure primarie. " Il comma 3 stabilisce che: "Eventuali deroghe al massimale individuale possono essere autorizzate dalla Regione, su proposta dell'Azienda e sentito il Comitato aziendale di cui all'articolo 23, in relazione a particolari situazioni locali ( ) e per un tempo determinato. " Inoltre, il comma 11 dell'articolo 38 dispone che: "In ogni caso, tenuto conto dei particolari problemi relativi all'assistenza pediatrica, il pediatra che abbia raggiunto e superato il proprio massimale o quota individuale può acquisire nuove scelte con la ricusazione contestuale di un pari numero di scelte da scegliere esclusivamente tra gli assistiti di età non inferiore a 13 anni. " Altresì, ai sensi del comma 13: "Non concorrono alla determinazione del massimale gli assistiti ultraquattordicenni e fino al compimento del sedicesimo anno di età, affetti da patologie croniche e gli assistiti che hanno esercitato il diritto di revoca da un altro pediatra, in ambiti territoriali laddove tutti i pediatri abbiano raggiunto il massimale di cui al comma 1. " Peraltro, gli assistiti in una fascia di età ricompresa tra i 7 ed i 14 anni non sono di competenza esclusiva dei pediatri di libera scelta, ma anche dei medici di medicina generale. Pertanto, sebbene inseriti nel rapporto ottimale dei pediatri di libera scelta, di fatto possono essere indifferentemente iscritti tanto ai pediatri di libera scelta quanto ai medici di medicina generale. Ai fini del calcolo del massimale degli assistiti si fa riferimento alla fascia di età 0-14 anni. Le procedure per la copertura delle zone carenti rientrano nell'esclusiva competenza e responsabilità di ciascuna Regione e sono disciplinate dagli Accordi Integrativi Regionali, in base agli indirizzi generali individuati nell'ACN. In tal modo, possono essere definite specifiche e particolari modalità di attuazione, legate alle peculiarità territoriali. In particolare l'articolo 32, comma 2, dell'ACN stabilisce che l'assistenza primaria pediatrica è organizzata in via prioritaria per ambiti comunali, mentre il seguente comma 3 prevede che le Regioni, sulla base delle indicazioni del piano sanitario o di altra determinazione, possano articolare il livello organizzativo dell'assistenza primaria in ambiti territoriali di comuni, gruppi di comuni o distretti. Da ultimo, il comma 15 dell'articolo 32 dispone che: " .. nell'ambito degli Accordi regionali stipulati con le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale, possono essere individuate specifiche modalità di determinazione degli ambiti da definirsi carenti. Al riguardo, il Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, in via preliminare, ha inteso precisare che la carenza indicata nella petizione richiamata nell'interrogazione, relativa all'assistenza pediatrica negli ambiti territoriali in cui insiste il Comune di Scafa (Pescara), deriva dalla piena applicazione della disciplina contrattuale nazionale vigente in materia di rilevazione delle carenze di pediatria di libera scelta. Infatti, poiché la popolazione posta alla base del calcolo previsto dal vigente ACN è solo quella dei minori in età esclusiva (bambini da 0 a 6 anni) accade spesso che, anche nel caso della cessazione dal servizio di un pediatra, l'applicazione del criterio generale di cui all'articolo 32 dello stesso Accordo, precluda la determinazione di una carenza, in quanto a tal fine occorre che sia rilevato un consistente numero residuo di popolazione assistibile in età esclusiva (un pediatra ogni 600 od oltre 300 bambini da 0 a 6 anni). In particolare, nella situazione in esame, la popolazione complessiva degli assistibili nel distretto sanitario di Scafa, in base ai dati comunicati dalla Regione Abruzzo, ammonta complessivamente a n. 2.704 minori (tra 0 e 6 anni e tra 7 e 14 anni). Il numero dei minori in età esclusiva (bambini da 0 a 6 anni) è pari a 1.169, per cui i pediatri iscrivibili sulla base del rapporto ottimale sono 2. Nelle ipotesi di un ambito territoriale in cui insistano assistiti in età pediatrica in numero non sufficiente a determinare una zona carente, il vigente ACN ha stabilito la possibilità di attribuzione degli assistiti oltre il massimale. L'Accordo legittima, in tal modo, l'attribuzione ai pediatri esistenti oltre il massimale, nei casi di impossibilità a determinare nuove carenze a causa del numero degli assistiti in età pediatrica (bambini da 0 a 6 anni). Il limite massimo di assistiti viene definito dall'Accordo integrativo regionale in n. 1180 unità, comprese tutte le deroghe ed anche le iscrizioni temporanee.