[massime]

Salute (tutela della) - Trattamenti sanitari obbligatori - Indennizzo per danni irreversibili derivanti da vaccinazione antipoliomielitica obbligatoria - Diritto all’assegno di «superinvalidità» previsto (dalla tabella e allegata al d.p.r. 30 dicembre 1981, n. 834) in conseguenza di eventi bellici - Omesso riconoscimento - Lamentata disparità di trattamento tra soggetti egualmente danneggiati nella salute - Eterogeneità dei sistemi normativi a confronto - Auspicabilità di un intervento legislativo in materia - Non fondatezza della questione.. La prospettata estensione della disciplina sull'assegno di "superinvalidità" previsto per gli invalidi di guerra, in favore di coloro che abbiano riportato lesioni o infermità a causa di vaccinazioni obbligatorie potrebbe essere effettuata soltanto dal legislatore, dal momento che i sistemi normativi messi a raffronto sono autonomi ed eterogenei, sicché non è consentito estrapolare singoli elementi dall'uno per trasporli nell'altro; né, sotto diverso profilo, può affermarsi la necessità sul piano costituzionale di un intervento indennitario dello Stato uguale per tutti, prescindente dalla ragione che ha determinato l'esposizione a rischio della salute individuale. Non è pertanto fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 2, comma 7, e 4, comma 4, della legge 25 febbraio 1992, n. 210, come integrata dall'art. 1, comma 2, della legge 25 luglio 1997, n. 238, in riferimento agli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione. - In tema di indennizzo per danni da vaccinazione antipoliomielitica obbligatoria, v. sentenze n. 27/1998, n. 226/2000, n. 423/2000, n. 307/1990 e n. 118/1996. - Viene ribadita la sollecitazione al legislatore già formulata nella sentenza n. 429 del 2000, affinché si addivenga a una nuova disciplina specificamente determinata in relazione alle esigenze di normazione proprie della materia.