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La proclamazione degli scioperi relativi alle vertenze nazionali di settore sarà comunicata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica ed ai Ministeri vigilanti; La proclamazione di scioperi relativi a vertenze di contrattazione nazionale sarà comunicata all'amministrazione con cui si ha la vertenza, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica ed ai Ministeri vigilanti; La proclamazione di scioperi relativi a vertenze di livello territoriale o di posto di lavoro sarà comunicata alle controparti con cui si ha la vertenza. Punto 5.0 - Cause di sospensione e di esclusione della proclamazione di sciopero. Le organizzazioni sindacali firmatarie non effettueranno proclamazioni di sospensioni dal lavoro, e sospenderanno agitazioni già indette, nel caso del verificarsi di calamità nazionali o di avvenimenti di eccezionale e particolare gravità, per tutte le attività a questi avvenimenti connesse. Punto 6.0 - Durata dello sciopero. Le sottoscritte organizzazioni sindacali si impegnano a che la durata della prima proclamazione di sciopero, in relazione all'insorgere di situazioni vertenziali, dopo aver espletato le pro- cedure previste dall'Accordo abbia durata non superiore alle 24 ore; l'eventuale sciopero successivo al primo per la stessa vertenza non supererà le due giornate di lavoro in un'unica soluzione. Punto 7.0 - Forme di lotta. Le sottoscritte organizzazioni sindacali si impegnano a non proclamare scioperi con modalità anomale rispetto a quanto previsto nel presente codice. Punto 8.0 - Continuità delle prestazioni. Negli scioperi di lunga durata le organizzazioni sindacali terranno nella dovuta attenzione le attività svolte in turno continuativo e il personale che, in ogni contingenza, deve garantire lo svolgimento delle suddette attività in condizioni di sicurezza. Punto 9.0 - Periodi di esclusione. Non saranno proclamati scioperi nei seguenti periodi: dai cinque giorni che precedono ai cinque giorni che seguono le consultazioni elettorali europee, nazionali e referendarie; dai cinque giorni che precedono ai cinque giorni che seguono le consultazioni elettorali regionali, provinciali e comunali per i rispettivi ambiti territoriali. Punto 10.0 - Sanzioni. Il presente codice vincola le strutture sindacali a tutti i livelli di ciascuna organizzazione firmataria ed i lavoratori iscritti. Ogni comportamento difforme costituisce violazione dei rispettivi statuti di organizzazione ed è, come tale, soggetto alle relative sanzioni. Punto 11.0 - Termini di validità. Il presente codice di autoregolamentazione ha validità fino al termine della vigenza contrattuale. DICHIARAZIONE DI IMPEGNO DELLA PARTE PUBBLICA La parte pubblica - preso atto delle norme intese a garantire la continuità delle prestazioni indispensabili per assicurare il rispetto dei valori e dei diritti costituzionalmente tutelati e preso atto della presentazione da parte delle Confederazioni ed organizzazioni sindacali del codice unificato di autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero nelle istituzioni e negli enti di ricerca e sperimentazione - si impegna all'osservanza delle seguenti norme di comportamento: 1) realizzare ed attuare nella loro interezza, e nell'osservanza dei termini prescritti, le norme risultanti dagli accordi nazionali e decentrati riguardanti il personale delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione; 2) intraprendere, nei confronti delle parti pubbliche abilitate alla contrattazione decentrata, tanto di livello nazionale quanto di livello locale, che ostacolino, ritardino o attuino non correttamente le norme contrattuali, le necessarie iniziative volte a garantire il rispetto e l'attuazione corretta degli accordi; 3) intrattenere corrette relazioni sindacali definite negli Accordi, anche ricercando preventivamente tutti gli strumenti più idonei per comporre le controversie al fine di evitare agitazioni pregiudizievoli del corretto funzionamento dei servizi demandati alle istituzioni ed agli enti di ricerca e sperimentazione; 4) escludere dai procedimenti contrattuali nazionali e decentrati le confederazioni e le organizzazioni sindacali che adottino comportamenti in violazione dei codici di autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero. IPOTESI DI ACCORDO RIGUARDANTE IL PERSONALE DIPENDENTE DELLE ISTITUZIONI E DEGLI ENTI DI RICERCA E SPERIMENTAZIONE QUALI DEFINITI ATTRAVERSO L'ARTICOLO 9 DELLA LEGGE 9 MAGGIO 1989, N. 168 - TRIENNIO 1988-1990. L'anno 1991 alle ore 14,15 del giorno 10 del mese di gennaio in Roma, nella sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica; La delegazione di parte pubblica composta da: on. Remo Gaspari, Ministro per la funzione pubblica - Presidente; prof. Antonio Ruberti, Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica; on. Angelo Pavan, Sottosegretario di Stato al Ministero del tesoro; on. Angelo Picano, Sottosegretario di Stato al Ministero del bilancio e della programmazione economica; on. Graziano Ciocia, Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e previdenza sociale; sen. Learco Saporito, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica; prof. Guido Mario Rey, Presidente dell'I.S.T.A.T.; prof. Luigi Rossi Bernardi, Presidente del C.N.R.; prof. Antonio Manzoli, Direttore dell'Istituto superiore di sanità; prof. Nicola Cabibbo, Presidente dell'Istituto nazioanle di fisica nucleare; rag. Mario Pretti, Presidente della Consiglio di amministrazione della Stazione sperimentale delle conserve alimentari di Parma, e la delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle confederazioni ed organizzazioni sindacali: Confederazioni Organizzazioni C.G.I.L. C.G.I.L./Ricerca C.I.S.L. C.I.S.L./Ricerca U.I.L. U.I.L./Ricerca C.I.S.A.L. CISAL/Ricerca CONFE.D.I.R. DIRSTAT/CONFEDIR (con riferva dell'esito finale del giudizio pendente) C.I.D.A. CONF.S.A.L. ANPRI/EPR (con riserva dell'esito finale del giudizio pendente) C.I.S.N.A.L. PRESO ATTO della deliberazione n. 88/90 adottata dalla Corte dei conti a seguito dell'adunanza del 6 dicembre 1990 della sezione del controllo ai sensi dell'art. 18 della legge 12 giugno 1990, n. 146, che ha modificato i commi ottavo e nono dell'art. 6 della legge-quadro sul pubblico impiego 29 marzo 1983, n. 93. RITENUTO di non condividere le osservazioni formulate dalla Corte dei conti con la citata deliberazione in ordine ad alcune disposizioni contenute nella ipotesi di accordo per il triennio 1988-90 riguardante il personale delle istituzioni e degli enti di ricerca e sperimentazione quali definiti attraverso l'articolo 9 della legge 9 maggio 1989, n. 168, sottoscritta il 14 novembre 1990;