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le Autorità di polizia di tutto il mondo hanno una missione collettiva e, insieme, la responsabilità di bloccare il crescente crimine transfrontaliero e Taiwan non fa, e non può fare eccezione, anzi l' Interpol beneficerebbe di una maggiore copertura della rete globale, si chiede di sapere quali passi il Governo intenda compiere, in tutte le sedi competenti, per far sì che Taiwan possa dare il suo importante contributo alle riunioni dell' Interpol e, in particolare, alla sua prossima 88ª riunione, e poter contribuire attivamente alla lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata e al pericolosissimo crimine informatico. Atto n. 4-02273 DE BONIS Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: nell'agro foggiano, perfino a ridosso della città capoluogo nell'agro di Manfredonia, Cerignola e nei cinque reali siti (che comprendono i comuni di Ordona, Carapelle, Orta Nova, Stornara e Stornarella), da mesi si assiste alla presenza di roghi, soprattutto nella notte; tali roghi si verificano, in particolare, in concomitanza con la raccolta del pomodoro, che ormai si estende su superfici enormi ed è prolungata dal mese di agosto ad ottobre, per l'eliminazione dei residui colturali; succede che gli agricoltori ammucchino i residui e vi appicchino il fuoco. Ai residui colturali, copiosamente contaminati da pesticidi, si aggiungono i teli plastici pacciamanti e tubicini di irrigazione, visto che è difficilissimo separarli; pertanto, alla dispersione nell'aria dei pesticidi accumulati nei residui colturali e al monossido di carbonio si aggiungono diossine ed altri veleni, che rendono l'aria irrespirabile e producono grave contaminazione ambientale; considerato che: sembra accertato che, in agricoltura, la combustione delle stoppie sia considerata una pratica non utile, ma addirittura nociva. In proposito si ricorda che il decreto ministeriale 15 dicembre 2005, dando attuazione al regolamento (CE) n. 1782/03, all'allegato 4, prevede che: "gli Stati membri provvedono affinché tutte le terre agricole siano mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali", alla norma 2.1 statuisce, in via generale, che "al fine di favorire la preservazione del livello di sostanza organica presente nel suolo .... omissis .... è vietata la bruciatura delle stoppie e delle paglie, nonché della vegetazione presente al termine dei cicli produttivi di prati naturali o seminati"; oltre al danno alla fertilità dei suoli, si ricorda che l'Apat (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici) individua la matrice ambientale "aria" come mezzo di veicolazione delle sostanze inquinanti, che vengono assorbite dalla popolazione. Pertanto le emissioni odorose, oltre ad essere poco gradevoli, risultano anche gravemente nocive per la salute della popolazione; diverse segnalazioni sono giunte alle autorità locali da parte della popolazione, ma pare che nulla sia stato fatto per fermare tali emissioni, nocive per l'ambiente e per gli abitanti di quel territorio, in particolare bambini e anziani; alcuni cittadini hanno lanciato ed avviato la procedura per la sottoscrizione per una petizione, da presentare ai Ministri in indirizzo, nella quale si evidenzia che "non riuscendo ad avere una interlocuzione con le autorità locali e non riuscendo ad intervenire per risolvere i diversi problemi che ci affliggono dal punto di vista ambientale non ci resta che appellarci" alle istituzioni, si chiede di sapere: quali iniziative intendano intraprendere i Ministri in indirizzo, per quanto di competenza, perché venga tutelata la salute dei cittadini della provincia di Foggia; se non ritengano che le autorità locali preposte avviino maggiori azioni di controllo, perché si interrompano tali roghi e, conseguentemente, l'emissione di fumi tossici prodotti dalla bruciatura dei residui colturali e della plastica, in conformità a quanto previsto dall'articolo 256- bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; se non ritengano, oltre a sollecitare controlli e sanzioni che escludano la bruciatura della plastica che è vietata, di dover condizionare la percezione dei contributi agricoli agli interventi di trinciatura e di interramento dei residui colturali e/o ad altre pratiche alternative alla bruciatura. Atto n. 4-02274 DE VECCHIS Al Ministro della giustizia Premesso che: da notizie di stampa si apprende che il 25 maggio del 2013, una ragazza, appena sedicenne, di Corigliano Calabro (Cosenza), venne accoltellata e bruciata viva dal fidanzato, anche lui minorenne all'epoca dei fatti; in primo grado il Tribunale dei minorenni di Catanzaro ha condannato il ragazzo a 22 anni di reclusione, mentre nel marzo del 2016 in Cassazione la pena viene ridotta a 18 anni e 7 mesi; dopo appena sei anni di reclusione il ragazzo, reo confesso, condannato per omicidio, ha ottenuto nel corso del 2019 già tre permessi premio dal carcere, licenze di buona condotta; appresa la notizia, i familiari della vittima hanno accusato malori e hanno avuto bisogno di ricorrere alle cure dei sanitari; il padre della vittima, che da sei anni, assieme alla moglie e agli altri figli, soffre le conseguenze di un omicidio assurdo e incomprensibile, ha protestato contro i permessi premio concessi all'autore dell'omicidio della figlia, arrivando ad appellarsi al Presidente della Repubblica, ritenendo che i permessi premio, dopo solo sei anni di reclusione, mettano in forte discussione il principio della certezza della pena, si chiede di sapere quali azioni il Ministro in indirizzo intenda intraprendere a difesa delle vittime di reato e delle loro famiglie, affinché vi sia certezza della pena e la stessa non venga vanificata con la concessione di ripetuti permessi premio. Atto n. 4-02275 AIMI Al Ministro per le politiche giovanili e lo sport Premesso che: è degli ultimi giorni la notizia legata a un drastico cambiamento della "divisa sportiva" della Nazionale di calcio italiana che, in occasione della partita contro la Grecia del 12 ottobre 2019, debutterà in maglia verde; la nuova maglia, tra l'altro, non riporta più nemmeno il tricolore, simbolo della nostra identità nazionale; le motivazioni addotte per questa scelta sono state diverse: la maglia si ispirerebbe al Rinascimento e celebrerebbe così i nuovi talenti del calcio. Inoltre la maglia verde era già stata usata nel dicembre 1954, quando l'Italia sconfisse 2-0 l'Argentina allo Stadio Olimpico di Roma; a tal proposito le perplessità e gli scetticismi sono stati numerosi e sono arrivati in maniera assolutamente trasversale; il colore azzurro, infatti, insieme al Tricolore, è diventato a tutti gli effetti simbolo di identità nazionale nello sport e poco contano le motivazioni, a parere dell'interrogante, legate al fatto che 65 anni fa, la Nazionale giocò una partita in maglia verde, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;