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Tutti i servizi applicativi del CNSD vengono incapsulati in un canale di autenticazione SSL basato su Backbone che controlla i permessi di Accesso alle singole componenti applicative del soggetto che ha effettuato l'autenticazione sulla postazione dotata di Backbone. Non si tratta di autenticazione al sistema operativo della postazione ma di autenticazione all'infrastruttura di sicurezza «Backbone» del CNSD che gestisce i profili di autorizzazione di tutti i servizi applicativi del CNSD. L'utilizzo di username e password, sul client, è direttamente sotto il controllo di un agente di sicurezza del Backbone che protegge adeguatamente la password utente cifrandola in modalità tale da evitare anche che si crei regolarità nella trasmissione di dati di autenticazione cifrati. 2. Le credenziali di autenticazione consistono in un codice per l'identificazione dell'incaricato associato a una parola «chiave» riservata conosciuta solamente dal medesimo. Sono assegnate per l'uso della postazione di accesso periferica (abilitata tramite Backbone) e permettono anche di autorizzare all'incaricato all'uso dei servizi applicativi. 3. Le credenziali per l'autenticazione della Porta di Accesso sono assegnate individualmente all'ente nella persona del responsabile della sicurezza Comunale. Il sistema Backbone consente di definire il numero massimo di utenti autorizzabili. Il responsabile può quindi richiedere l'autorizzazione per altri utenti (di norma fino a 3). È prevista un'Interfaccia per la registrazione della postazione e una interfaccia per l'abilitazione di altri utenti (da notare che l'utente può essere abilitato ai soli servizi applicativi d'interesse). Nel caso di altro ente, diverso dal Comune, le credenziali per l'autenticazione sono consegnate al responsabile del trattamento dei dati nominato dall'ente ai sensi della convenzione stipulata tra il Ministero e l'ente stesso. 4. Il Piano di Sicurezza Comunale, verificato e approvato dagli uffici periferici (Prefettura - UTG) del Ministero definisce le necessarie cautele per assicurare la segretezza della componente riservata della credenziale e la diligente custodia dei dispositivi in possesso ed uso esclusivo dell'incaricato. L'attuazione del Piano di sicurezza viene verificata nel contesto dei compiti di vigilanza del Ministero. Per gli altri enti, diversi dai Comuni, vengono adottate le specifiche cautele in uso presso gli enti stessi. È compito del responsabile del trattamento dei dati nominato dall'ente consegnare al Ministero la descrizione delle misure adottate per assicurare la segretezza della componente riservata della credenziale. 5. La parola chiave è composta da più di otto caratteri. I caratteri devono essere sia alfabetici che numerici. 6. Il Backbone consente, per alcuni servizi, l'adozione di sistemi di «autenticazione rafforzata» (password a scadenza immediata, tessere smart card dotate di Pin, credenziali digitali con scadenza prefissata o finestra temporale prefissata di validità ...) per ridurre la possibilità di usi impropri, cessione o sottrazione delle credenziali di Accesso. I servizi per cui sono stati adottati sistemi di «autenticazione rafforzata» riguardano il sistema CIE. Per altri servizi possono essere adottati a richiesta. 7. I codici per l'identificazione non vengono assegnati ad altri incaricati, neppure in tempi diversi. I codici di identificazione delle postazioni sono protetti da cifra e cambiati dinamicamente secondo un protocollo noto solo al centro (CNSD). 8. L'informazione relativa all'ultimo utilizzo della credenziale è disponibile presso il CNSD che può decidere opportune politiche di intervento (contatto con l'utente, sollecito all'uso del sistema ...) fino ad arrivare alla disattivazione della credenziale e della postazione di Accesso. La funzione di disattivazione è attivabile dal CNSD in modo centralizzato con capillarità a livello di intero ente o di singola postazione/utente. 9. Nel caso venga nominato un nuovo responsabile della sicurezza Comunale o un nuovo responsabile del trattamento dei dati per gli altri enti (quindi il precedente perde la qualità che gli consente l'accesso ai dati) le credenziali del precedente responsabile vengono disattivate e vengono create nuove credenziali. Le credenziali assegnate non possono essere ri-assegnate. 10. Il Piano di Sicurezza Comunale, verificato e approvato dagli uffici periferici (Prefettura - UTG) del Ministero definisce le necessarie cautele relativamente alle procedure adottate per non lasciare incustodito e accessibile lo strumento elettronico durante una sessione di trattamento. Per gli altri enti, diversi dai Comuni, vengono adottate le specifiche cautele in uso presso gli enti stessi. Il sistema Backbone attualmente permette di tracciare dal centro la durata del fermo dell'operatività delle postazioni periferiche collegate. 11. In caso di prolungata assenza dell'incaricato le sue funzioni vengono svolte con altre credenziali create dal responsabile per altri soggetti (normalmente fino ad un massimo di 3 postazioni e 3 soggetti per ente a meno che non sia diversamente specificato in convenzione o esplicitamente richiesto e autorizzato). 12. Le misure di cui ai punti precedenti non si applicano ai dati destinati alla libera diffusione. Autorizzazione. 13. L'infrastruttura di sicurezza «Backbone» del CNSD gestisce i profili di autorizzazione per tutti i servizi applicativi del CNSD. 14. L'infrastruttura di sicurezza «Backbone» fornisce un sistema di autorizzazione che consente di identificare l'ente richiedente, la postazione da cui è stata fatta la richiesta oltre alle credenziali di autenticazione del richiedente (normalmente fino ad un massimo di 3 postazioni e 3 soggetti per ente a meno che non sia diversamente specificato in convenzione o esplicitamente richiesto e autorizzato). La configurazione delle postazioni e dei profili di autorizzazione viene effettuata preventivamente all'autorizzazione ad accedere ai servizi del CNSD. Vengono configurati i soli servizi del CNSD cui l'ente ha diritto di accedere. In tale insieme si può anche limitare l'autorizzazione di Accesso di una specifica postazione e/o utente ad un sotto-insieme di servizi. 15. Periodicamente viene rinnovata la convenzione verificando che l'ente mantenga i diritti di accedere ai servizi. La tempestiva disabilitazione all'accesso del personale adibito ad altre mansioni o non più in servizio e l'adeguamento costante dei profili di autorizzazione è attuata in funzione delle nomine dei Responsabili. Nel caso venga nominato un nuovo Responsabile (quindi il precedente perde la qualità che gli consente l'accesso ai dati) le credenziali del precedente responsabile vengono disattivate e vengono create nuove credenziali. Le credenziali assegnate non possono essere ri-assegnate. Profilatura, monitoraggio, tracciatura e allarme. 16. Gestione profilatura utenti. Utilizzando il Sistema di monitoraggio, tracciatura e allarme è possibile associare i flussi applicativi ai profili di autorizzazione nonché verificare la conformità del flusso rispetto agli schemi applicativi (ad esempio XSD) e relativi tracciati record. I server applicativi hanno necessità di riconoscere il tipo di flusso in funzione del servizio applicativo e di un identificativo ad esso associato. A tal fine l'identificativo serve a distinguere la versione del software utilizzato sulla postazione per erogare uno specifico servizio. Ogni versione di software applicativo ha un identificativo diverso. L'identificativo viene utilizzato dal sistema di Sistema di monitoraggio, tracciatura e allarme per classificare univocamente ciascuna transazione. 17.