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(Applausi dal Gruppo M5S). Le tragedie, le grandi sfide, si affrontano solo uniti, nell'interesse del bene comune; invece passeremo alla storia come l'unico Governo che, in un momento di crisi sanitaria mondiale, è stato messo in discussione da sciacalli a cui del bene comune, e in questo caso dell'incolumità dei cittadini di una Nazione, interessa davvero poco o nulla (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Non mi sembra il tema giusto per trasformare quest'Aula in un luogo di polemica. Prego tutti, sia l'oratore sia il resto dell'Assemblea, di ricordare questa semplice notazione. CASTELLONE (M5S). Il panico, la sfiducia nelle istituzioni, la paura di non essere al sicuro hanno generato nei cittadini atteggiamenti irrazionali, quali la corsa all'approvvigionamento di beni di consumo e dispositivi di protezione individuale che dovrebbero essere lasciati agli operatori sanitari e ai soggetti fragili; negli altri Stati ha determinato una chiusura nei nostri confronti che oggi mette a serio rischio la tenuta della nostra economia; negli speculatori ha prodotto il tentativo di lucrare sulla paura delle persone, aumentando a dismisura il prezzo di alcuni prodotti presentati come salvavita. (Commenti dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Colleghi, non mi sembra davvero il momento giusto. Non posso certamente intervenire sui contenuti degli interventi, dei quali ciascuno si assume la responsabilità, ma è mio dovere intervenire nei confronti dell'Assemblea che deve lasciare all'oratore la possibilità di esprimere i propri argomenti. CASTELLONE (M5S). Questo Governo e questo Parlamento stanno combattendo su tutti i fronti (quello sanitario, sociale, economico) in maniera ineccepibile, con grande competenza e senza sosta. Ai nostri concittadini dobbiamo trasmettere la consapevolezza che l'Italia saprà rialzarsi, restando sempre con le spalle dritte, e che noi siamo qui a tutelarli e difenderli. (Applausi dal Gruppo M5S). Ai medici miei colleghi, agli infermieri, ai volontari, agli operatori sociosanitari, agli operatori del 118 assicuriamo supporto e tutta la nostra gratitudine. I tendoni attrezzati davanti ai nostri nosocomi sono la prova che il nostro personale sanitario è pronto a scendere in campo sempre e comunque. A noi tutti, infine, dico di mettere da parte ogni aspetto secondario, ogni dinamica sacrificabile, e lottare insieme per il nostro meraviglioso Paese, perché ce la faremo solo restando uniti. Pertanto con convinzione dichiaro il pieno sostegno al Governo, al Ministro della salute, ai sottosegretari Sileri e Zampa e annuncio il voto favorevole del Gruppo. (Applausi dal Gruppo M5S. Commenti dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Proclamo il risultato della votazione nominale con scrutinio simultaneo: Senatori presenti 240 Senatori votanti 239 Maggioranza 118 Favorevoli 234 Astenuti 5 Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione del disegno di legge: Doc 1698 Conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1698. Il relatore, senatore Fenu, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Avverto che la seduta sarà sospesa dalle ore 15 alle ore 17. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. FENU, relatore . Signor Presidente, il decreto-legge in esame, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 5 febbraio, introduce delle misure volte a diminuire la tassazione sul lavoro come indicato nel programma del Governo Conte- bis . Le misure previste mirano a restituire potere d'acquisto ai lavoratori dipendenti pubblici e privati e, di conseguenza, a rilanciare i consumi di individui e famiglie, il cui potere d'acquisto si è ridotto negli ultimi anni a causa della crisi economica e a causa di alcune scelte di politica economica degli ultimi vent'anni, che spesso hanno avuto come conseguenza proprio la svalutazione dei redditi da lavoro. Scelte forse fatte in buona fede, al fine di rispondere alla politica mercantilistica attuata da Paesi vicini e legati a noi come la Germania, probabilmente per riequilibrare la nostra bilancia commerciale, limitando consumi e quindi importazioni. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 14,43) ( Segue FENU). Scelte che comunque hanno contribuito a determinare la distruzione del nostro potere di acquisto ed il conseguente crollo dei consumi interni. Con questo primo provvedimento, che precede una riforma più organica del fisco, intendiamo assicurare ai cittadini un sistema maggiormente equo, con la riduzione del carico fiscale dei lavoratori dipendenti, delle famiglie, le quali vedranno aumentare il proprio reddito disponibile. In totale, per la riduzione del cuneo fiscale sugli stipendi dei lavoratori dipendenti, il Governo ha stanziato 3 miliardi di euro per il 2020, 3,850 miliardi di euro per il 2021 e 3,574 miliardi di euro annui a decorrere dal 2022. Entrando più nel dettaglio del provvedimento, l'intervento si articola in un trattamento integrativo del reddito e in una detrazione dall'imposta lorda, entrambi in favore dei percettori di redditi di lavoro dipendente e di taluni redditi assimilati. In particolare, l'articolo 1 dispone che, nelle more di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito, qualora l'imposta lorda sia di importo superiore a quello della detrazione per redditi di lavoro dipendente, è riconosciuta al contribuente una somma a titolo di trattamento integrativo. (Brusio) . PRESIDENTE. Anche in considerazione dell'imminente sospensione, prego i colleghi che intendono rimanere in Aula di abbassare il tono della voce per consentire al relatore di svolgere la sua relazione. FENU, relatore . Sempre l'articolo 1 ne disciplina le relative modalità operative. I redditi per cui spetta il trattamento integrativo sono quelli di lavoro dipendente con esclusione delle pensioni di ogni genere e assegni a esse equiparati, nonché taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Il trattamento integrativo spetta soltanto se il reddito complessivo non è superiore a 28.000 euro ed è pari a 1.200 euro in ragione annua a decorrere dal 2021, mentre è pari a 600 euro per l'anno 2020. Inoltre, è rapportato al numero di giorni di lavoro e spetta per le prestazioni rese dal 1° luglio 2020. I commi 3 e 4 dell'articolo 1 disciplinano le modalità operative del trattamento integrativo.