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Da ultimo il presente disegno di legge, all'articolo 3, modifica l'articolo 308 del codice di procedura penale relativo ai termini di durata massima delle misure cautelari interdittive. Talvolta, infatti, l'interdizione temporanea dall'esercizio di determinati diritti è di per sé sufficiente a tutelare la collettività dal pericolo di reiterazione di determinate tipologie di reato. Perfettamente coerente con lo spirito della riforma risulta, quindi, l'innalzamento della durata massima delle misure interdittive da due a sei mesi, così che il giudice possa disporre di un più efficace strumento cautelare, da affiancare alle misure custodiali.. Art. 1. 1. Alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 274 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo le parole: «sussiste il concreto» sono inserite le seguenti: «e attuale»; b) le parole da: «Se il pericolo riguarda» fino alla fine della lettera sono soppresse. 2. Dopo il comma 3 dell'articolo 275 del codice di procedura penale è inserito il seguente: « 3 –bis. Fermo restando quanto disposto dal comma 3, qualora l'esigenza cautelare riguardi esclusivamente il pericolo di commissione di delitti della stessa specie di quello per il quale si procede, la custodia cautelare in carcere può essere disposta solo nei confronti dei delinquenti abituali, professionali o per tendenza e soltanto se trattasi di delitti puniti con la reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni. La custodia cautelare in carcere è in ogni caso applicabile ove il giudice non possa concedere gli arresti domiciliari per assenza di un'idonea dimora privata o per una delle ragioni indicate nell'articolo 284, comma 5- bis ». Art. 2. 1. All'articolo 284 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Il soggetto sottoposto alla misura degli arresti domiciliari non può comunicare con persone diverse da quelle che con lui coabitano o che lo assistono, salvo che il giudice disponga diversamente»; b) al comma 5- bis , dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Non possono altresì essere concessi gli arresti domiciliari qualora il soggetto sottoposto alle indagini o l'imputato coabiti con la persona offesa». Art. 3. 1. Al comma 2 dell'articolo 308 del codice di procedura penale le parole: «due mesi», ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: «sei mesi».