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Le differenze, purtroppo, le impariamo da adulti e siamo noi che le insegniamo ai bambini. I bambini non riconoscono il colore della pelle, non vedono le differenze di censo, non vedono nessuna differenza né discriminazione; imparano le differenze soltanto tramite gli adulti. Ecco io credo che avremmo molto da imparare dai bambini in questo e probabilmente dovremmo riuscire anche noi, quando ci occupiamo di bambini, ma anche quando ci occupiamo di altro, a guardare il mondo proprio «con gli occhi trasparenti di un bambino», come diceva una bellissima canzone. Grazie a tutti. (Applausi dai Gruppi PD, FI-BP e L-SP-PSd'Az) . Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Poiché non si è ancora concluso l'esame in sede referente del decreto-legge fiscale e del disegno di legge europea, passiamo direttamente al successivo punto all'ordine del giorno, che reca discussione di ratifiche di accordi internazionali. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 772 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Giappone concernente il trasferimento di equipaggiamenti e di tecnologia di difesa, fatto a Tokyo il 22 maggio 2017 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 772. Il relatore facente funzioni, senatore Petrocelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore facente funzioni. PETROCELLI, f. f. relatore . Signor Presidente, colleghi, il disegno di legge in esame reca la ratifica dell'Accordo sottoscritto nel maggio 2017 tra il nostro Paese e il Giappone sul trasferimento di equipaggiamenti e tecnologia di difesa. Il testo riproduce i contenuti dell'Atto Senato 2971, esaminato dalla Commissione affari esteri del Senato nel dicembre 2017, provvedimento che non poté tuttavia completare il suo iter di esame a causa della conclusione della legislatura. L'Accordo in esame si compone di un preambolo e di sette articoli ed è finalizzato a fissare la cornice giuridica entro cui consolidare la collaborazione in materia di sicurezza e difesa tra i due Paesi, in particolare per agevolare e sviluppare la realizzazione di progetti di ricerca e produzione congiunta, anche a beneficio delle industrie nazionali di difesa, nel quadro del comune impegno per contribuire alla pace e alla stabilità internazionale. Il testo in esame, dopo aver enunciato gli scopi dell'intesa, istituisce un Comitato congiunto preposto a definire la natura degli equipaggiamenti e della tecnologia di difesa oggetto di eventuali trasferimenti e dispone l'obbligo per le parti di utilizzo delle dotazioni scambiate nel rigoroso rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, vietandone altresì il trasferimento a terzi senza previo consenso della parte che ha originato il trasferimento stesso. I successivi articoli disciplinano il trattamento di informazioni e documenti classificati, precisano che le misure dell'Accordo e di quelle da esso derivanti saranno attuate nel rispetto degli ordinamenti nazionali e degli stanziamenti di bilancio di ciascuna parte, definiscono le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative ed enunciano le disposizioni relative all'entrata in vigore, all'eventuale modifica e alla denuncia del testo. Quanto al disegno di legge di ratifica, esso si compone di cinque articoli, che dispongono rispettivamente in merito all'autorizzazione alla ratifica, all'ordine di esecuzione, alle disposizioni finanziarie, alla clausola di invarianza finanziaria e all'entrata in vigore. Con riferimento infine agli oneri economici, il disegno di legge li quantifica in 4.529 euro ad anni alterni a decorrere dal 2018, imputabili alle sole spese di missione dei rappresentanti della Difesa per la loro partecipazione alle riunioni del Comitato congiunto in Giappone. La Commissione bilancio, nel formulare sul provvedimento in esame un parere non ostativo, lo ha fondato sul presupposto che a eventuali oneri futuri derivanti dall'attuazione dell'Accordo si faccia fronte attraverso appositi provvedimenti legislativi. Evidenzio, infine, come l'Accordo non presenti profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento comunitario e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Con queste premesse propongo l'approvazione del disegno di legge da parte dall'Assemblea. (Applausi dal Gruppo M5S) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto tecnico statale economico-tecnologico «Filippo Palizzi» di Vasto, in provincia di Chieti, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 772 PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. ALFIERI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ALFIERI (PD) . Signor Presidente, voteremo convintamente a favore della ratifica al nostro esame, che è un importante lavoro fatto dal Governo precedente in due occasioni: nel 2016 e poi, con la visita del ministro pro tempore Pinotti a Tokyo, in un'importante missione che ha sancito un salto di qualità nelle relazioni, dal punto di vista della difesa, tra il Giappone e l'Italia. Voglio mettere in evidenza due aspetti importanti: questo è un Accordo che è stato fatto nell'ambito della collaborazione con la NATO, quindi nel pieno rispetto dei nostri accordi internazionali e della Carta delle Nazioni Unite, e non solo ha a che fare con lo scambio di informazioni e di collaborazione fra i sistemi di difesa del Giappone e del nostro Paese, ma inserisce uno schema di riferimento per la collaborazione in ambito industriale per le nostre aziende della difesa nazionale che hanno un patrimonio di professionalità, di esperienze e di eccellenza e una presenza all'estero già molto capillare. Lo fanno dentro un quadro di collaborazione dal punto di vista del trasferimento dell'equipaggiamento e della tecnologia militare della difesa. Da questo punto di vista, lo salutiamo con favore. La ratifica non ha niente a che fare con la promozione di una maggiore vendita di armi all'estero; sappiamo che ci sono normative molto rigorose da questo punto di vista. È un tema che abbiamo affrontato anche all'interno della Commissione, dove c'era stato un fraintendimento, in particolare con il Gruppo del MoVimento 5 Stelle che chiedeva di rallentare rispetto alla ratifica, ma poi fortunatamente si è risolto e abbiamo potuto procedere. È un Accordo che deve tener conto anche delle mutate condizioni geopolitiche rispetto al passato dell'area in cui si trova il Giappone.