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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 225 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente CALDEROLI, del vice presidente TAVERNA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PISANI Giuseppe, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro dell'ambiente e delle tutela del territorio e del mare, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro per la pubblica amministrazione. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Laniece ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01642 sulle recenti leggi regionali della Valle d'Aosta in materia di discariche, per tre minuti. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, signor Ministro, sono state impugnate le leggi regionali della Regione autonoma Valle d'Aosta nn. 1 e 3, dell'11 febbraio 2020, perché ritenute lesive delle prerogative dello Stato in materia ambientale. L'intervento legislativo prende atto della presenza nella Regione di impianti già idonei a garantire, seppure senza alcun vincolo di conferimento, lo smaltimento di rifiuti prodotti all'interno della Regione e mira ad evitare la proliferazione di nuove discariche che, a maggior ragione, qualora non tutti i rifiuti speciali prodotti nella Regione stessa dovessero essere smaltiti nell'impianto di smaltimento più vicino dal luogo di produzione, incentiverebbero l'importazione di rifiuti da fuori Regione. La libera circolazione dei rifiuti speciali, che l'intervento legislativo non vuole in alcun modo ostacolare, è cosa assai diversa dall'incentivazione, attraverso una programmazione della gestione dei rifiuti che non tenga conto delle caratteristiche del territorio, dell'importazione dei predetti rifiuti, in molti casi provenienti da luoghi di produzione lontanissimi dall'impianto di conferimento. L'intervento legislativo regionale si concentra su due aspetti. Innanzitutto preserva - il che noi riteniamo si riveli rispettoso della normativa statale - la capacità ricettiva delle scariche già in esercizio e prevede che la Regione disincentivi la realizzazione e l'utilizzo di nuove discariche per il conferimento di rifiuti speciali provenienti da altre Regioni. La ratio della modifica, in coerenza con esigenze del territorio, è riadattare il numero delle discariche al nostro territorio alpino. Il secondo aspetto riguarda la differenziazione tariffaria: se, da un lato, la realizzazione di altri impianti sarebbe destinata a rispondere ad un'offerta esogena, dall'altro, una mancata differenziazione tariffaria, con riferimento a questa specifica tipologia di rifiuti (rifiuti speciali non pericolosi) genererebbe, come avvenuto negli ultimi anni, un significativo disequilibrio tra i volumi di rifiuti conferiti prodotti nel territorio e in altre Regioni, mettendo a rischio la capacità degli impianti stessi. Tenuto conto, infine, che nella mia Regione la coscienza della tutela ambientale e del territorio è sempre più presente nella popolazione, com'è dimostrato dalla nascita di comitati cittadini valdostani sempre più preoccupati per l'apertura di nuove discariche, e che la Regione ha operato con queste leggi per cercare di accogliere le istanze dei cittadini, si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri in indirizzo, in particolare lei, ministro Costa, siano in qualche modo disponibili a verificare la compatibilità delle leggi, avviando un dialogo con l'amministrazione regionale. PRESIDENTE. Il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, generale Costa, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . Signor Presidente, ringrazio il senatore Laniece perché pone una questione molto puntuale e interessante e mi spiego. In realtà la norma regionale, cui il senatore Laniece fa riferimento, parla di smaltimento in discarica di rifiuti non pericolosi sostanzialmente inerti nel caso di specie. Rispetto alla norma che abbiamo ritenuto essere in violazione della legge n. 549 del 1995, abbiamo avviato, con due carteggi del 23 e del 27 marzo dell'anno corrente, una possibile riformulazione con l'organismo regionale. Tale riformulazione, tuttavia, non è andata a buon fine in relazione alla differenza di tributi che la medesima legge del 1995, cui ho fatto riferimento, in verità non consente di assegnare alla competenza regionale, lasciando alla competenza statale, tant'è vero che noi sosteniamo innanzi alla Corte costituzionale la violazione degli articoli, 3, 41 e 120 della Costituzione. In ogni caso, non è questo l'aspetto tecnicistico che correda il mio discorso, quanto invece la disponibilità a trovare una possibile soluzione - che apprezzo molto e per la quale ringrazio - indipendentemente dal giudizio innanzi alla Corte costituzionale, che farà il suo percorso. Mi fa dunque piacere la disponibilità manifestata e, anzi, chiedo al senatore Laniece se cortesemente vuole aiutarci, ferma restando ovviamente la competenza del ministro Boccia per quanto riguarda i rapporti con le Regioni - a ricostruire una norma che vada nella direzione gradita, nel rispetto della norma costituzionale. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica il senatore Laniece, per due minuti. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Ministro, la ringrazio per aver manifestato la disponibilità ad arrivare ad una nuova interlocuzione con la Regione. Per il momento mi ritengo dunque soddisfatto. PRESIDENTE . Il senatore Comincini ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01648 sull'incentivazione della mobilità sostenibile nelle città, per tre minuti. COMINCINI (IV-PSI) .