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Evidenzia la necessità di svolgere un ampio approfondimento, trattandosi di un disegno di legge assai complesso, che mira a definire una vera e propria cornice normativa del settore della pesca sportiva nelle acque interne. La Commissione conviene con le proposte del relatore. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria DDL 886 Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (Parere alla 6 a Commissione. Esame e rinvio) Il relatore MOLLAME ( M5S ) specifica preliminarmente che si tratta di un disegno di legge di conversione del decreto-legge 23 ottobre 2018, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, sul quale la Commissione 9 a è chiamata ad esprimere il prescritto parere alla Commissione 6 a . Evidenzia che il provvedimento comprende 27 articoli, raggruppati in Titoli e Capi. Tra le parti di interesse della Commissione agricoltura, segnala in primo luogo alcune disposizioni contenute nel Capo I (articoli 1-9), in materia di pacificazione fiscale, e nel Capo II (articoli 10-16), in materia di semplificazione fiscale e di innovazione del processo tributario, per i possibili effetti sulle aziende del settore agricolo e agroalimentare. L'articolo 1 consente ai contribuenti di definire i processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018 presentando un'apposita dichiarazione e versando la sola imposta autoliquidata, senza sanzioni o interessi, entro il 31 maggio 2019. Solo per i debiti relativi alle risorse proprie tradizionali dell'Unione europea il debitore è tenuto a corrispondere, in aggiunta alle imposte, gli interessi di mora a decorrere dal 1º maggio 2016. L'imposta può essere versata in un'unica soluzione ovvero in un massimo di venti rate trimestrali. L'articolo 2 permette ai contribuenti di definire con modalità agevolata gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione, gli atti di recupero, gli inviti al contraddittorio e gli accertamenti con adesione notificati entro il 24 ottobre 2018, mediante pagamento delle sole imposte dovute, senza sanzioni, interessi e somme accessorie entro trenta giorni dalla predetta data, fatta eccezione per i debiti relativi alle risorse proprie tradizionali della UE. L'articolo 3 disciplina la nuova definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017. Sono escluse, anche in questo caso, le somme relative alle risorse proprie comunitarie. La dichiarazione deve essere presentata entro il 30 aprile 2019 insieme al pagamento, che può avvenire in un'unica soluzione o in forma rateizzata, con un massimo di dieci rate semestrali. L'articolo 4 prevede l'annullamento automatico (cosiddetto "stralcio") dei debiti tributari di importo residuo, al 24 ottobre 2018, fino a mille euro risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1º gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. L'articolo 5 reca una disciplina ad hoc per i carichi affidati agli agenti della riscossione a titolo di risorse dell'Unione europea dal 1º gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, estendendo la possibilità di definizione agevolata anche ai carichi relativi a tali importi (in particolare ai dazi doganali e ai contributi provenienti dall'imposizione di diritti alla produzione dello zucchero) nonché all'IVA sulle importazioni. L'articolo 6 consente di definire con modalità agevolate le controversie tributarie pendenti, in cui è parte l'Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi quali avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione. L'importo da versare corrisponde al valore della controversia, ovvero al 50 per cento in caso di soccombenza dell'Erario in primo grado o al 20 per cento in caso di soccombenza dell'Erario in secondo grado. La domanda e il pagamento, ove dovuto, vanno presentati entro il 31 maggio 2019. È ammessa la rateizzazione fino ad un massimo di venti rate trimestrali. Sono escluse le controversie concernenti, anche solo in parte, le risorse proprie tradizionali della UE, nonché le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato. L'articolo 9 introduce la possibilità per i contribuenti di correggere errori od omissioni e integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, delle ritenute e contributi previdenziali, dell'imposta regionale sulle attività produttive e dell'IVA, presentando una dichiarazione integrativa speciale e pagando l'importo dovuto, entro il 31 luglio 2019 se in un'unica soluzione oppure entro il 30 settembre 2019 se rateizzato in dieci rate semestrali. L'articolo 10 prevede norme per la liquidazione periodica delle fatture elettroniche. L'articolo 11 reca norme di semplificazione in materia di emissione di fatture. L'articolo 12 modifica i termini di annotazione delle fatture emesse, che deve avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. L'articolo 13 abroga l'obbligo di numerazione progressiva delle fatture nella registrazione degli acquisti. L'articolo 14 integra la disciplina sulle dichiarazioni e i versamenti periodici IVA con la possibilità di detrarre l'imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. L'articolo 15 introduce una disposizione di coordinamento tra la normativa italiana che disciplina la fatturazione elettronica e la decisione di esecuzione del Consiglio europeo del 16 aprile 2018. L'articolo 16 modifica in parte la disciplina del processo tributario, al fine di estendere le possibilità di trasmissione telematica delle comunicazioni e notificazioni, agevolare le procedure in materia di certificazione di conformità e rendere possibile la partecipazione a distanza delle parti all'udienza pubblica. Sempre per le possibili ricadute sulle imprese del settore agricolo e agroalimentare, richiama poi l'articolo 22, che assegna al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese 735 milioni di euro per l'anno 2018, nonché l'articolo 25, che reca disposizioni in materia di durata del trattamento straordinario di integrazione salariale (CIGS) volte a estenderne l'accesso. Segnala, infine, che nell'ambito delle norme di copertura finanziaria del decreto-legge in esame contenute nell'articolo 26, il comma 3, lettera a) , dispone nell'elenco 1 allegato anche la riduzione delle dotazioni di competenza e di cassa relative al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, per un importo pari a 1 milione di euro per l'anno 2018. Si apre il dibattito.