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Con il decreto-legge che oggi siamo chiamati a convertire il Governo, dopo una serie innumerevole di provvedimenti analoghi, ha in realtà normalizzato l'emergenza. Lo stato di emergenza è, però, una misura estremamente grave che comprime diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione, tra cui la libertà di movimento e di impresa. Proprio perché si tratta di principi costituzionali, questi possono ragionevolmente essere compressi soltanto in un giudizio di comparazione di fronte - appunto - a situazioni eccezionali. Purtroppo la pandemia si è protratta per tanti mesi anche a causa dell'incapacità del Governo di fronteggiarla con misure adeguate, perché si è puntato tutto e soltanto sul vaccino (Applausi) . E si sono dimenticate le cure domiciliari e tempestive; si sono dimenticate quelle misure di prevenzione che pure noi di Fratelli d'Italia abbiamo chiesto continuamente, inascoltati: mettere in sicurezza i trasporti; rendere obbligatoria la mascherina FFP2 nei luoghi affollati, nei mezzi di trasporto, nelle metropolitane, e soprattutto sui treni regionali; la ventilazione nelle scuole. (Applausi) . Per mesi lo abbiamo chiesto e soltanto nell'ultimo periodo, finalmente, avete cominciato a darci ragione, fingendo ipocritamente di ignorare da chi venivano tali proposte per troppo tempo inascoltate. (Brusio). PRESIDENTE. Le chiedo scusa, senatore Balboni. Pur avendo lei una delle voci più stentoree dell'Assemblea, un brusio di fondo rende difficile seguire il suo intervento. Chiedo quindi ai colleghi di diminuire il volume della voce o anche, se possibile, di tacere per qualche minuto. Prego senatore Balboni, continui. BALBONI (FdI) . La ringrazio molto, Presidente. Ma - come sappiamo - ormai in quest'Aula la voce dell'unica opposizione è considerata un fastidio, e credo che lo stiano dimostrando tutti i colleghi dall'estrema sinistra fino alla destra: siamo un fastidio e chiedo scusa se continuiamo a ostinarci a credere nella democrazia; chiedo scusa se ci ostiniamo a credere che questa Assemblea dovrebbe essere un luogo di confronto anche fra opinioni diverse, ma questo è il ruolo che ci siamo ritagliati e penso che, se anche voi non ci ascoltate, gli italiani ci ascoltino. (Applausi) . Per proseguire il mio discorso, mi chiedo che senso abbia continuare con l'emergenza, con oltre il 90 per cento di vaccinati e, se consideriamo anche i guariti, arriviamo al 95 per cento della popolazione immunizzata. Che senso ha - come fate con questo decreto-legge - continuare ad affastellare norme su norme sempre più confuse, sempre più contraddittorie, sempre più complicate? Ci vorrà un manuale di cento pagine ormai per ogni cittadino per sapere come può andare a fare la spesa; come può andare al cinema o a teatro; viaggiare sui mezzi di trasporto ed esercitare le minime libertà costituzionali che pure gli dovrebbero essere sempre garantite. L'obbligo vaccinale per tutti i cittadini sopra i cinquanta anni, anche magari per chi vive in campagna, per la coppia di pensionati che sceglie legittimamente di non avere contatti sociali, per un agricoltore che lavora all'aperto o per un'impresa familiare dove ci sono solo genitori e figli e non estranei, è una delle norme assolutamente irragionevoli; norme che in tutta Europa e nel mondo ormai ci si avvia a cancellare e che voi volete invece ancora reiterare. Badate bene: è un problema non solo di libertà costituzionali, ma anche di economia, perché il turismo in Italia vale - o meglio forse valeva - il 13, 14, 15 per cento del PIL e adesso in tutta Europa e nel mondo stanno programmando le vacanze di Pasqua e quelle estive. Mi metto allora nelle vesti di un turista che viene dall'estero e legge che in Italia c'è ancora lo stato di emergenza e occorre il super green pass per fare la spesa, per potersi muovere e per entrare nei ristoranti, e poi il super green pass e il tampone negativo. Oggi pomeriggio per entrare in quest'Aula occorrerà presentare anche un tampone negativo: ma come? Presidente Draghi, non aveva detto che con il green pass c'era la sicurezza assoluta di stare tranquilli, di essere al sicuro? A cosa serve allora fare il tampone se con il super green pass si è al sicuro? (Applausi). Per entrare in quest'Aula oggi sarà necessario presentare un tampone negativo fatto addirittura nella stessa giornata. Questo vuol dire che forse avevamo ragione noi, ascoltando quegli esperti che ci dicevano che il vaccino non impedisce la circolazione del virus, che si può contagiare ed essere contagiati anche se si ha la terza dose e - come dimostra, purtroppo, la situazione drammatica di Israele - anche se si ha la quarta dose. Aveva un senso, allora, chiedere tutte le misure che chiedevamo noi inascoltati, e su cui solo oggi finalmente cominciate a ragionare. Stiamo dando un messaggio ai turisti di tutto il mondo, invitandoli ad andare in Spagna dove possono fare ciò che vogliono, oppure in Inghilterra, dove possono fare altrettanto, o in Grecia o dappertutto, ma non in Italia. State creando la condizione di uccidere, per il terzo anno consecutivo, uno dei principali fattori di sviluppo e di prodotto interno lordo, che è il turismo italiano. (Applausi). Ecco perché, cari colleghi, abbiamo presentato la questione pregiudiziale. Ormai vi siete tutti aggregati al politicamente corretto. Avete accettato tutti la religione del green pass . Qui non si tratta più di ragionare in modo pragmatico su ciò che è utile e su ciò che non lo è. Non si tratta più di fare un bilanciamento tra i diversi interessi che pure sono in campo, perché c'è certamente l'interesse per la salute - siamo i primi a dire che la salute va assolutamente tutelata - ma c'è anche l'interesse per l'economia. Oggi tutto il mondo sta cercando di uscire da questo dilemma per garantire quella ripresa economica di cui c'è assolutamente bisogno. E, invece, voi continuate con questa religione per cui non è più possibile discutere nel merito. Cara Presidente, mi lasci concludere con una considerazione: è veramente scandaloso che nella discussione di questi giorni siano entrati anche i figli, o meglio le figlie, di due leader politici, Giorgia Meloni e Matteo Salvini. (Applausi). I sacerdoti della religione del politicamente corretto non si vergognano nemmeno di trascinare nella polemica politica una scelta individuale di genitori che, insieme ai medici e ai pediatri, sono liberi di scegliere senza diventare oggetto di dibattito politico o peggio. E mi riferisco anche ai colleghi del PD, come il senatore Marcucci, che si dovrebbe vergognare... (Applausi). PRESIDENTE. Senatore Balboni, si rivolga sempre alla Presidenza e non direttamente al collega. BALBONI (FdI) . Concludo, Presidente. Si è trasformata in motivo di linciaggio politico una scelta di due genitori libera e consapevole, tra l'altro fatta anche da oltre i due terzi di tutti i genitori italiani. Ecco le ragioni per cui chiediamo di non passare all'esame del disegno di legge di conversione al nostro esame. (Applausi). AIROLA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE.