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Cooperazione nei settori dello sviluppo sostenibile, dell'energia e dei trasporti (articoli 45-54) Le Parti stabiliscono l'intensificazione della cooperazione in materia di protezione, conservazione e gestione delle risorse naturali e della diversità biologica, mantenendo il dialogo ad alto livello su questioni ambientali, partecipando ad accordi multilaterali, incoraggiando l'accesso alle risorse genetiche e al loro uso sostenibile, conformemente alle legislazioni nazionali e ai trattati internazionali. Le Parti inoltre si impegnano a promuovere lo scambio di pratiche ambientali nei settori della conservazione della biodiversità e dell'ambiente marino, della gestione dei rifiuti delle sostanze chimiche e della politica delle acque (articolo 45). La necessità di adottare misure per la riduzione delle concentrazioni di gas a effetto serra è stabilita nell'articolo 46, attraverso il rafforzamento di un dialogo regolare per facilitare azioni nazionali di attuazione, condivisione di conoscenze, scambio di informazioni sugli strumenti di finanziamento di azioni a favore del clima, trasferimento di tecnologie a basse emissioni di anidride carbonica, scambio di migliori prassi per controllo e analisi degli effetti dei gas serra. Le Parti sostengono la necessità di promuovere misure di prevenzione e riduzione al minimo delle catastrofi naturali causate dall'uomo (articolo 47). Per contribuire a conseguire gli obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale, le Parti riconoscono l'importanza di un mercato dell'energia sostenibile e si adoperano per scambiare informazioni su politiche e tecnologie pulite, sostenibili ed efficienti, condividendo al contempo le migliori pratiche in materia di esplorazione e di produzione (articolo 48). Con l'intento di migliorare la circolazione delle merci e dei passeggeri, la sicurezza dei trasporti marittimi e aerei e la tutela dell'ambiente, le Parti stabiliscono di rendere più efficienti i rispettivi sistemi di trasporto, condividendo politiche e pratiche in materia e rafforzando le relazioni dei rispettivi settori dell'aviazione (articolo 49). Grazie agli (articoli 50-51, anche la politica agricola e di sviluppo rurale, le indicazioni geografiche, la gestione sostenibile delle foreste, le misure per combattere i disboscamenti illegali sono indicati quali settori di cooperazione incoraggiati e facilitati dalle Parti. Le Parti stabiliscono la necessità di tenere un dialogo regolare e riunioni a livello di alti funzionari in seno a consessi multilaterali quali l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) al fine di rafforzare la cooperazione in materia di affari marittimi e pesca, incoraggiando lo scambio di esperienze, promuovendo la conservazione a lungo termine e la gestione sostenibile delle risorse biologiche marine (articolo 52). La cooperazione tra le Parti sui temi dell'occupazione e degli affari sociali, della salute e della gestione dei problemi sanitari viene stabilita rispettivamente negli articoli 53 e 54, che ribadiscono la necessità di condividere esperienze attraverso programmi e progetti specifici concordati congiuntamente. Per quanto riguarda la promozione dell'occupazione, le Parti richiamano il loro impegno a rispettare la dichiarazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro del 2008, relativa ai princìpi e ai diritti fondamentali del lavoro. Titolo IX: Quadro istituzionale (articoli 55-57) L'articolo 55 stabilisce che le Parti possono integrare il presente accordo concludendo accordi o intese specifiche in qualsiasi settore di cooperazione rientrante nel suo ambito di applicazione. Il presente accordo non condiziona né pregiudica l'interpretazione, il funzionamento o l'applicazione di altri accordi tra le Parti; in particolare, le disposizioni sulla risoluzione delle controversie contenute nel presente accordo non sostituiscono né condizionano le disposizioni sulla risoluzione delle controversie di altri accordi in essere fra l'Unione europea e Australia. Viene stabilita nell'articolo 56 l'istituzione di un Comitato misto composto da rappresentanti delle due Parti al fine di agevolare lo sviluppo delle relazioni bilaterali e e la piena attuazione del presente accordo. Il Comitato fissa priorità, definisce piani d'azione e relative tappe successive in relazione ai fini del presente accordo, formula proposte d'interesse comune, previene problematiche, cerca di comporre eventuali controversie e adotta decisioni. Il Comitato è copresieduto da entrambe le Parti, si riunisce a livello ministeriale o di alti funzionari, delibera per consenso e si riunisce una volta all'anno alternativamente nell'Unione europea e in Australia. L'articolo 57 determina che all'insorgere di contrasti le Parti decidono di consultarsi il più rapidamente possibile, ed in caso di divergenze possono sottoporre la questione al Comitato misto per trovare una soluzione reciprocamente accettabile. Nel caso il Comitato non giungesse ad una soluzione, ciascuna parte può decidere di adottare le misure del caso compresa la sospensione delle disposizioni ivi contenute o la sua denuncia, debitamente motivata e notificata immediatamente all'altra parte per iscritto. Per l'Unione europea, la decisione di sospensione richiede l'unanimità degli Stati membri, mentre per l'Australia la decisione di sospensione deve essere adottata dal governo conformemente alle disposizioni legislative e regolamentari nazionali. Titolo X: Disposizioni finali (articoli 58-64) L'articolo 59 prevede che le Parti si impegnino a prevenire e lottare contro le irregolarità, le frodi, la corruzione o qualsiasi altra attività illecita a danno degli interessi finanziari nell'ambito delle loro politiche di cooperazione allo sviluppo. L'articolo 60 assicura la protezione adeguata alle informazioni scambiate nel quadro del presente Accordo, qualora la divulgazione metta a rischio la pubblica sicurezza, l’ intelligence , la difesa o le questioni militari, le relazioni internazionali, le politiche finanziarie, monetarie o economiche, il diritto alla riservatezza, e i legittimi interessi commerciali o le attività produttive. Il presente accordo entra in vigore il trentesimo giorno dalla data in cui le Parti si sono notificate reciprocamente l'avvenuto completamento delle procedure giuridiche necessarie a tal fine (articolo 61). L'Australia e l'Unione europea possono applicare provvisoriamente disposizioni del presente accordo, da definire congiuntamente. L'applicazione provvisoria ha inizio il trentesimo giorno dalla data in cui l'Australia e l'Unione europea si sono notificate reciprocamente l'avvenuto completamento delle rispettive procedure interne necessarie a tal fine. L'Accordo è concluso per un periodo illimitato, ciascuna delle Parti può comunicare per iscritto all'altra parte la propria intenzione di denunciarlo e la denuncia prende effetto sei mesi dopo la notifica. Le notifiche a norma dell'articolo 61 sono indirizzate, rispettivamente, al Segretariato Generale del Consiglio dell'Unione europea o al Dipartimento degli Affari esteri e del Commercio dell'Australia, o agli organismi che ad essi subentreranno (articolo 62). L'articolo 63 stabilisce l'applicazione territoriale, mentre l'articolo 64 dispone che i testi dell'accordo in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea fanno ugualmente fede.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1