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Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. NUGNES (Misto-Man. A Pap PRc-Se) . Signor Presidente, dissento e oggi mi è ancora data questa possibilità. Ma in effetti il concetto di democrazia rappresentativa è stato silurato ed è affondato, anche se molti - anche in quest'Aula, temo - ancora non se ne rendono conto. La riforma del Regolamento, per quanto riguarda uno dei problemi principali che avete voluto mettere sul tavolo, quello del trasformismo, ha assolutamente fallito l'obiettivo, perché non avete voluto guardare in faccia il problema e vederlo per quello che è. Non stiamo togliendo l'articolo 67 della Costituzione - come ha dichiarato il collega del Partito Democratico - ma stiamo procedendo in quella direzione, perché questo del Regolamento è solo un tassello, il secondo, che segue quello del novembre-dicembre 2017. Il trasformismo è quello dei partiti, che sono oramai nelle mani dei super leader che non danno più la possibilità di mantenere fede alle promesse elettorali, il vero unico mandato elettorale a cui si dovrebbe sempre rispondere. Persino il centralismo democratico prevedeva che ci fossero sempre un ampio dibattito interno, pluralità di posizioni e una votazione. Oggi questo non è più possibile. Troppe volte il trasformismo è determinato non da interessi personali, perché non ci può essere interesse personale a lasciare un partito in maggioranza relativa al 33 per cento per andare nell'irrilevanza assoluta, ma c'è sicuramente mantenimento di fede alla parola data all'elettorato. State fallendo, ma questo tassello si incastra nel taglio lineare del numero dei parlamentari, portato avanti senza cambiare la legge elettorale in senso proporzionale, cosa che avevate detto essere necessaria per votare a favore della riduzione del numero dei parlamentari, dopo aver votato tre volte contro. Era una condizione, eppure lo avete fatto senza che essa sia stata portata a casa e questo è spregevole a mio parere. Ciò si inserisce anche nella volontà di mantenere stretta una possibilità... (Il microfono si disattiva automaticamente) ...e non ad altri, che si evince anche nell'articolo 6- bis del decreto-legge n. 41 del 2022, in cui viene attribuita la possibilità solo ad alcuni piccoli partiti, ad alcuni piccoli Gruppi parlamentari, di essere esentati dalla raccolta firme di Ferragosto. Io vi ringrazio e vi saluto tutti. (Applausi) . PRESIDENTE . Avverto che è stata presentata dai relatori, ed è in distribuzione, una proposta di coordinamento. Per l'approvazione di tale proposta è necessaria la maggioranza assoluta, in quanto incide sulle modifiche approvate nelle precedenti votazioni. Accertamento del numero dei presenti PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 107, comma 3, del Regolamento, dispongo pertanto l'accertamento del numero dei presenti. (Segue l'accertamento del numero dei presenti). Stante l'esito dell'accertamento testé condotto, procediamo alle votazioni. Ripresa della discussione del documento Doc Doc. II, n. 12 PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento C1, presentata dai relatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 6, concernente l'entrata in vigore del documento, con l'avvertenza che la Presidenza si intenderà autorizzata ad apportare le correzioni di carattere formale che dovessero risultare necessarie. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Si è così concluso l'esame del documento II, n. 12. Sospendo la seduta fino alle ore 15. (La seduta, sospesa alle ore 12,53, è ripresa alle ore 15,03) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2633 Delega al Governo per il riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di cui al decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Collegato alla manovra finanziaria) (Votazione finale qualificata, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2633, già approvato dalla Camera dei deputati. La relatrice, senatrice Binetti, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. BINETTI, relatrice . Signor Presidente, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nell'ambito della missione 6, dedicata alla salute, prevede quattro tipi di riforma che toccano le tre grandi aree dei servizi sanitari: quella ospedaliera, quella territoriale e quella della prevenzione. La riforma degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) prevista dal PNRR rappresenta il collegamento tra l'obiettivo dell'innovazione nel campo della salute e la ricerca sanitaria. L'obiettivo della riforma è rafforzare il rapporto tra ricerca, innovazione e cure sanitarie attraverso la revisione e l'aggiornamento dell'assetto regolamentare e del regime giuridico degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e delle politiche di ricerca di competenza del Ministero della salute. La riforma mira a rendere gli IRCCS sempre più capaci di portare l'innovazione terapeutica al letto dei pazienti o accanto ai pazienti o a casa dei pazienti, facilitando lo scambio di competenze specialistiche tra gli IRCCS e le altre strutture del Sistema sanitario nazionale, introducendo modifiche al decreto legislativo n. 288, che risale a vent'anni fa. Gli IRCCS sono enti a rilevanza nazionale, dotati di autonomia e personalità giuridica che, secondo standard di eccellenza, perseguono finalità di ricerca relativa prevalentemente alle applicazioni cliniche nel campo biomedico e in quello dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari ed effettuano prestazioni di ricovero e cura di alta specialità. La delega al Governo per il riordino della disciplina degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, di cui al decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288, che stiamo discutendo in questo momento, è stata approvata in prima lettura alla Camera dei deputati il 25 maggio di quest'anno. Si tratta di un disegno di legge di iniziativa governativa, che rappresenta un collegato alla manovra di finanza pubblica. Il PNRR prevede che la legge con cui sarà elaborato il piano di revisione degli IRCCS entri in vigore entro la fine dell'anno 2022 e richiede l'adozione di uno o più decreti legislativi entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Questo, come comprenderete, è il primo nodo che ci preoccupa, perché la legge deve entrare in vigore entro il 31 dicembre e, nello stesso tempo, i decreti attuativi dovranno essere emanati dal Governo che ancora non c'è. La disciplina vigente sugli IRCCS è in larga misura sostenuta dal decreto legislativo del 16 ottobre 2003, n. 288, che riguarda sia gli IRCCS di diritto pubblico, compresi quelli successivamente trasformati in fondazioni di diritto pubblico, sia quelli di diritto privato.