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L'articolo 5 proroga per i mesi da gennaio a marzo 2022 la possibilità di usufruire del credito d'imposta relativo all'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale o artigianale e all'ammontare mensile dei canoni per affitto d'azienda, per le imprese del settore turistico che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell'anno 2022 di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno 2019. L'articolo 8, comma 3, estende fino al 30 giugno 2022 l'esenzione dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, già prevista fino al 31 dicembre 2021 per i soggetti che esercitano le attività di spettacolo viaggiante e circensi. L'articolo 9, comma 1, reitera, per gli investimenti sostenuti dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022, le agevolazioni fiscali per le spese di investimento in campagne pubblicitarie a favore degli organismi sportivi già previsto da precedenti provvedimenti. La relativa spesa è autorizzata nel limite di 20 milioni di euro per il primo trimestre 2022. Il successivo articolo 10 riconosce il credito di imposta per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, per la quota superiore a 10 milioni di euro degli investimenti inclusi nel PNRR diretti alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica, nel periodo 2023-2025, nella misura del 5 per cento (aliquota vigente) elevando per tali investimenti il limite massimo di costi ammissibili da 20 a 50 milioni di euro. L'articolo 12 attribuisce 100 milioni, per il 2022, al fondo per il ristoro ai comuni per la mancata riscossione dell'imposta di soggiorno e di analoghi contributi. Dispone altresì in ordine al riparto delle risorse e alla copertura finanziaria degli oneri. L'articolo 15 attribuisce un contributo straordinario, sotto forma di credito d'imposta, alle imprese energivore i cui costi per chilowattora della componente energia elettrica, calcolati sulla base della media dell'ultimo trimestre 2021 abbiano subìto un incremento superiore al 30 per cento relativo al medesimo periodo dell'anno 2019. Il credito d'imposta è pari al 20 per cento delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022. L'articolo 18, ai commi 1 e 2, elimina alcune agevolazioni fiscali in materia di accise sui carburanti utilizzati nel trasporto ferroviario di persone e merci, sui prodotti energetici impiegati per la produzione di magnesio da acqua di mare, sui prodotti energetici per le navi che fanno esclusivamente movimentazione dentro il porto e manovre strumentali al trasbordo merci all'interno del porto. Il comma 6 dell'articolo 19 modifica l'articolo 12, comma 1, lettera d ), del Testo unico delle imposte sui redditi per escludere i figli a carico dalla relativa detrazione per i carichi di famiglia, in conseguenza della istituzione dell'assegno unico e universale per i figli a carico. I commi 3 e 4 dell'articolo 22 provvedono a differire dal 31 dicembre 2021 al 31 dicembre 2022 i termini riguardanti la sospensione del pagamento dei finanziamenti e delle rate di mutui, prevista per le attività economiche e produttive e i soggetti privati dei territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017, e la sospensione automatica dei medesimi pagamenti, nel caso in cui i beneficiari non siano stati avvisati dalle banche e dagli intermediari finanziari in merito all'esercizio della facoltà di sospensione dei pagamenti. L'articolo 27, comma 2, correggendo un errore materiale, abroga l'articolo 21 della legge europea 2019-2020 (legge n. 238 del 2021), il cui contenuto è sostanzialmente identico all'articolo 1 del decreto legislativo n. 192 del 2021. L'articolo 21, abrogato dal comma in esame, attuava nell'ordinamento nazionale la direttiva 2018/1910, con la quale sono state armonizzate alcune norme nel sistema comune dell'IVA, così superando i rilievi della procedura di infrazione 2020/0070, arrivata allo stadio di parere motivato inviato all'Italia (23 settembre 2021) per la mancata notifica delle misure di recepimento della direttiva nell'ordinamento nazionale. Infine, l'articolo 28 modifica la disciplina dello sconto in fattura e della cessione dei crediti d'imposta in materia edilizia ed energetica, ovvero riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19, escludendo la facoltà di successiva cessione a favore dei primi cessionari. Per i crediti che alla data del 7 febbraio 2022 sono stati precedentemente oggetto di cessione o sconto in fattura, viene consentita esclusivamente una ulteriore cessione ad altri soggetti. Sono nulli i contratti di cessione conclusi in violazione delle disposizioni recate dall'articolo in commento. Si apre la discussione. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) rileva criticamente le conseguenze dell'articolo 28 del decreto in esame, che sta condizionando negativamente l'attività di molte aziende e società finanziarie, che si trovano con crediti fiscali milionari non più utilizzabili. Ritiene infatti ingiustificabile che le frodi che finora hanno caratterizzato l'utilizzo del Superbonus, invece di portare all'implementazione dell'attività di controllo e repressiva, abbia avuto come conseguenza una forte limitazione dello strumento, a danno di imprese e cittadini. Ritiene che il Governo abbia mal interpretato la vicenda, che ha riguardato soprattutto alcuni operatori finanziari e coinvolto la grande criminalità organizzata, bloccando prima la cessione dei crediti e ipotizzando ora una insufficiente soluzione intermedia, che coinvolga tuttavia solo gli istituti bancari e le società finanziarie ex articolo 106 del Testo unico bancario. Invita quindi il Governo a ripristinare la normativa previgente, favorendo la circolazione dei titoli di credito e l'impiego quindi della moneta fiscale e a combattere le frodi. Il senatore FENU ( M5S ) chiede alla rappresentante del Governo come l'Esecutivo intenda modificare l'articolo 28 già citato dal senatore De Bertoldi, al quale si associa, per evitare limitazioni nella libera circolazione dei crediti fiscali, nonché i dati relativi alle frodi legate ai vari tipo di incentivi previsti, alcuni dei quali magari sono caratterizzati da scarsi controlli, a differenza del Superbonus. Ipotizza quindi che le modifiche potranno riguardare la cessione non solo agli istituti di credito vigilati, ma anche ai loro clienti; che possa essere esteso a tutti i bonus l'obbligo di prezzario DEI; che sia previsto l'incrocio dei dati tra ASL, INAIL e Casse edili per verificare l'esistenza o meno dei cantieri; l'introduzione dell'attestazione SOA per importi superiori a 250 euro e l'utilizzo di piattaforme informatiche sicure che garantiscano il credito nei vari passaggi.