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SCAMBI DI NOTE TRA L'ITALIA E GLI STATI UNITI D'AMERICA IN MATERIA DI CERTIFICAZIONI DI NAVIGABILITÀ PER PRODOTTI AEROMOBILI CIVILI Parte di provvedimento in formato grafico 142/1842 Il Ministro degli affari esteri Eccellenza, Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua nota in data 30 giugno 1973 del seguente tenore: "Ho l'onore di fare riferimento alle conversazioni che sono intercorse tra rappresentanti dei nostri rispettivi Paesi, in merito alla reciproca accettazione delle certificazioni relative all'aeronavigabilità, e nel corso delle quali si sono discussi gli opportuni provvedimenti necessari per operare in vista dei comuni obiettivi concernenti la sicurezza e per stabilire norme il più possibile simili. Mi consta che i due Governi hanno raggiunto un'intesa secondo quanto qui appresso riportato. Mi consta altresì che il presente accordo non si riferisce ai requisiti relativi alla riduzione del rumore né a quelli antinquinamento. 1. Il presente accordo è applicabile ai prodotti aeronautici civili (qui appresso denominati "prodotti") e a determinati elementi, indicati al paragrafo 3 del presente accordo, quando tali prodotti o elementi siano costruiti in uno Stato contraente (qui appresso denominato lo "Stato esportatore") ed esportati nell'altro Stato contraente (qui appresso denominato lo "Stato importatore"), e ai prodotti costruiti in un altro Stato con il quale entrambi gli Stati contraenti abbiano accordi di portata analoga, concernenti la reciproca accettazione delle certificazioni di aeronavigabilità. 2a. Se le competenti autorità aeronautiche dello Stato esportatore certificano che un prodotto costruito in quello Stato soddisfa sia le proprie leggi, regolamenti e norme applicabili sia ogni ulteriore requisito che possa eventualmente essere stato prescritto dallo Stato importatore ai sensi del paragrafo 4 del presente accordo, ovvero le leggi, i regolamenti e le norme applicabili dello Stato importatore, notificati dallo Stato importatore come applicabili nel caso specifico, lo Stato importatore, conferirà alla certificazione la stessa validità che le conferirebbe se essa fosse rilasciata dalle proprie competenti autorità aeronautiche secondo le proprie leggi, regolamenti e norme applicabili. b. Nel caso di prodotti costruiti in un altro Stato, con il quale entrambi gli Stati contraenti hanno accordi di portata analoga concernenti la reciproca accettazione delle certificazioni di aeronavigabilità, se le competenti autorità aeronautiche dello Stato esportatore del prodotto forniscono una certificazione attestante la conformità del prodotto con il progetto cui si riferisce il certificato o l'approvazione rilasciati dallo Stato importatore, e certificano che il prodotto è in buone condizioni di aeronavigabilità, lo Stato importatore conferirà a tale certificazione la stessa validità che le conferirebbe se essa fosse rilasciata dalle proprie competenti autorità aeronautiche secondo le proprie leggi, regolamenti e norme applicabili. 3. Per quanto concerne gli elementi costruiti nello Stato esportatore ai fini dell'esportazione e dell'impiego su prodotti che sono stati o che possono essere certificati o approvati nello Stato importatore, se le competenti autorità aeronautiche dello Stato esportatore certificano che l'elemento è conforme ai dati di progetto applicabili e soddisfa le norme applicabili in materia di collaudi e di controllo di qualità che sono state notificate dallo Stato importatore allo Stato esportatore, lo Stato importatore conferirà alla certificazione la stessa validità che le conferirebbe se essa fosse rilasciata dalle proprie competenti autorità aeronautiche. La presente clausola si applica soltanto agli elementi che sono costruiti nello Stato esportatore in conformità ad un accordo tra il costruttore dell'elemento e il costruttore del prodotto costruito nello Stato importatore. La presente clausola si applica inoltre soltanto nei casi in cui, a giudizio dello Stato importatore, l'elemento presenti tale complessità che gli accertamenti relativi alla conformità e al controllo di qualità non possano essere prontamente eseguiti in sede di montaggio dell'elemento sul prodotto. 4. Le competenti autorità aeronautiche dello Stato importatore avranno il diritto di subordinare la loro accettazione di qualsiasi certificazione rilasciata dalle competenti autorità aeronautiche dello Stato esportatore alla conformità del prodotto con ogni ulteriore requisito che lo Stato importatore ritenga necessario per garantire che il prodotto raggiunga un livello di sicurezza equivalente a quello contemplato dalle proprie leggi, regolamenti e norme applicabili, che sarebbero validi per un prodotto similare costruito nello Stato importatore. Le competenti autorità aeronautiche dello Stato imperatore comunicheranno tempestivamente alle competenti autorità aeronautiche dello Stato esportatore ogni predetto ulteriore requisito. 5. Le competenti autorità aeronautiche di ciascuno Stato contraente terranno esaurientemente informate le competenti autorità aeronautiche dell'altro Stato contraente riguardo a tutte le modifiche obbligatorie e a tutte le ispezioni speciali obbligatorie, di cui esse stabiliscano la necessità per i prodotti importati o esportati ai quali si applica il presente accordo. 6. Le competenti autorità aeronautiche dello Stato esportatore, per quanto riguarda i prodotti in esso costruiti, coadiuveranno le competenti autorità aeronautiche dello Stato importatore nell'accertamento della conformità delle grandi modifiche di progetto e delle grandi riparazioni, effettuate sotto il controllo delle competenti autorità aeronautiche dello Stato importatore, con le leggi, i regolamenti e le norme, in base ai quali il prodotto è stato certificato o approvato per la prima volta. 7. Le competenti autorità aeronautiche di ciascuno Stato contraente terranno correntemente informate le competenti autorità aeronautiche dell'altro Stato contraente riguardo a tutte le pertinenti leggi, regolamenti e norme, emanati nel proprio Stato. 8. In caso di interpretazione controversa delle leggi, dei regolamenti o delle norme relativi alle certificazioni o alle approvazioni contemplate dal presente accordo, prevarrà l'interpretazione data dalle competenti autorità aeronautiche dello Stato contraente la cui legge, regolamento o norma forma oggetto di interpretazione. 9. Ai fini del presente accordo: (a) "Prodotti" significa aeromobili, motori, eliche o apparecchiature; (b) "Aeromobili" significa aeromobili civili di ogni categoria, impiegati sia per trasporto pubblico sia per altri scopi, e comprende le relative parti di ricambio e di modifica; (c) "Motori" significa motori destinati all'impiego sugli aeromobili di cui alla definizione del comma (b), e comprende le relative parti di ricambio e di modifica; (d) "Eliche" significa eliche destinate all'impiego sugli aeromobili di cui alla definizione del comma (b) e comprende le relative parti di ricambio e di modifica; (e) "Apparecchiature" significa qualsiasi strumento, equipaggiamento, meccanismo, apparato o accessorio, utilizzato o destinato ad essere utilizzato nell'impiego di un aeromobile in volo, e che sia installato o destinato ad essere installato sugli aeromobili di cui alla definizione del comma (b), o ad essi unito, ma che non faccia parte della cellula, del motore o dell'elica; il termine comprende le parti di ricambio e di modifica destinate alle apparecchiature stesse;