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Abbiamo già parlato di infrastrutture sanitarie da potenziare e di liquidità da far ricadere sul Paese. Addirittura, il collega Pichetto Fratin parlava di "economia elicottero", la famosa idea di Milton Friedman di potenti innesti di liquidità. Questo non sarà ancora possibile, ma rende l'idea di come il nostro Paese debba avere la percezione che quello che si sta perdendo da parte delle categorie produttive sarà restaurato e ristorato e che le famiglie potranno essere aiutate dalla garanzia che lo Stato conosce ciò che sta succedendo ora e che predisporrà le condizioni per l'assistenza successiva. Su questo presupposto, signor Presidente, membri del Governo, colleghi, esprimiamo il nostro voto favorevole a una proposta di risoluzione che è una finestra sul mondo, un'idea di successivo aumento di somme che devono essere disponibili per garantire al Paese di andare avanti. Questo è quello che dobbiamo fare; dobbiamo dire ai nostri concittadini e alle persone che sono state colpite, ma soprattutto a quelle che devono lavorare in prevenzione: «Restate a casa, ma abbiate la certezza che noi stiamo liberando per voi l'economia e la crescita quando tutto questo sarà finito». Noi non ci arrendiamo. Le nostre proposte saranno sempre a disposizione del Governo che però, come è accaduto in parte e come siamo certi accadrà in futuro, dovrà condividere con noi un'idea di Paese e una visione di recupero di assistenza e supporto che rappresenta la stella polare dell'attività di Forza Italia. Su questo presupposto preannuncio il voto favorevole alla proposta di risoluzione della maggioranza. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC. Congratulazioni) . PERILLI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, colleghi, mai come in questo momento sento la necessità di usare parole semplici, che possibilmente vadano dirette al cuore delle persone che in questo momento stanno vivendo ore di preoccupazione e di ansia. È un vero e proprio Paese che sta guardando a noi cercando delle soluzioni e delle direzioni, e noi dobbiamo dare un segnale chiaro. Mi è stato inviato un messaggio (penso che anche voi ne abbiate ricevuti molti in questo periodo) da un cittadino che diceva: «Dobbiamo avere forza, dovete avere forza e soprattutto la dovete trasmettere». Nella seconda parte del messaggio diceva anche: «Dovete essere all'altezza della situazione». Io ho riflettuto molto su queste due parole, perché la forza è un concetto che si può applicare solo in alcuni casi, mentre in altri è semplice gestione degli eventi. In questo caso, signor Presidente, come è stato ricordato poc'anzi, mi sembra che la forza si possa applicare a tutte quelle persone che, in questo momento, dal personale medico, alle autorità, a tutte le Forze dell'ordine, stanno cercando di combattere l'epidemia. Si contano, come è stato già ricordato, numerose vittime. In questo frangente vorrei anche spendere una parola su questo tema. Ho letto un'intervista della figlia della prima vittima di coronavirus, Adriano Trevisan, la quale ha detto, con grande commozione, che quello non era un nome e un cognome su un giornale, non era la prima vittima: era suo padre, il nonno dei suoi figli ed era un nonno premuroso. Purtroppo, in una situazione di questo genere bisogna mantenere saldi tantissimi punti di vista, anche quando non è facile, anche quando scatta l'imprevedibilità. Dicevo, però, che la forza è anche quella del Governo, innanzitutto con un'azione di trasparenza iniziale, che qualcuno ha anche criticato. Si è criticato il fatto di aver detto qual era la situazione, di aver provveduto immediatamente, di aver detto il numero dei casi, di aver approntato una task force molto numerosa, di aver coinvolto la Protezione civile e aver creato un comitato scientifico. Io sono andato a rivedere i vari provvedimenti, i vari decreti-legge, i decreti ministeriali, le conferenze stampa, la comunicazione, che in questo caso è importantissima. È una grandissima mole di azioni che sono state messe in campo per proteggere, innanzitutto, la salute dei cittadini e delle persone, con provvedimenti anche tempestivi sulla base dei principi di proporzione e di adeguatezza, come il Presidente del Consiglio ha ricordato varie volte. Ebbene, vi ho intravveduto anche tanti articoli della nostra Costituzione. Signor Presidente, stento a non vedere l'applicazione dei principi veramente fondanti del nostro Paese, quali la tutela della salute pubblica, il principio solidaristico, il fatto di bilanciare i vari interessi in campo in condizioni non semplici dove non è dato spazio di interpretazione ai giuristi. Essere all'altezza della situazione, per riprendere l'altro invito che è stato rivolto da chi ha fiducia nei suoi rappresentanti, significa dire le cose come stanno, anche chiaramente, con linguaggio non criptico - come spesso accade alla politica - ma diretto e vedere qual è la direzione che si deve seguire. Significa avere il coraggio di ritornare magari su decisioni preesistenti. Ad esempio non è un fatto disconosciuto che il Governo avesse inizialmente previsto uno stanziamento di 7 miliardi di euro e che si sia arrivati, in un dialogo costante fondato sull'ascolto, a prevedere risorse per ben 25 miliardi di euro. Che cosa significa tutto ciò, tradotto per chi non conosce le dinamiche politiche ed economiche? Significa che, in questo momento, abbiamo bisogno di più soldi e, quindi, lo scostamento dagli obiettivi di deficit già programmati è necessario. Se lo dovessi tradurre in una immagine ancora più semplice potrei dire che in una famiglia, se i figli sono malati, il padre cerca di fare debito per salvarli. Questo è un aspetto che prescinde, secondo me, ma non esclude - è la seconda parte del discorso che vorrei fare - la riflessione più in generale sull'Europa, sui meccanismi e sul modello economico-contabile europeo. Adesso però sono in campo azioni sulle quali noi dobbiamo essere chiari e diretti: le persone vogliono sapere da noi, con parole semplici, quello che sta accadendo e quello che noi faremo. Già abbiamo preso, bisogna darne atto, delle misure per combattere il coronavirus e la sua diffusione, dal punto di vista sanitario ma anche economico. Tempestiva è stata la sospensione delle tasse e dei mutui (e sarà importante tutta la sua programmazione), il potenziamento degli ospedali, l'acquisto dei nuovi apparecchi per la ventilazione assistita e per le terapie intensive. Signor Presidente, spesso quando si è qui dentro, presi come siamo nel merito dei provvedimenti, non si riesce sempre a vederne gli effetti, ma ne viene fuori un Paese forte, un Paese che riprende quei principi che dicevo poc'anzi, quell'appello all'unità e quella richiesta di quel particolare cittadino. Evidentemente, dinanzi a eventi del genere, servono risposte e volumi importanti. Questo dato è stato più volte ripreso, mi sembra anche dalla senatrice De Petris, ma anche nel discorso del senatore Bagnai. Ovviamente, nessuno mette in dubbio che queste sono delle formule, che ciò che stiamo chiedendo adesso nella risoluzione sono cinque righe necessarie per sbloccare e disporre di queste ulteriori risorse. Ma questo è lo stato attuale. Dobbiamo fare tutto ciò che dobbiamo fare con rapidità.