[pronunce]

che, pertanto, i relativi giudizi, essendo strettamente connessi, vanno riuniti per essere definiti con unica pronuncia; che, successivamente all'ordinanza di rimessione, questa Corte, con sentenza n. 78 del 2012, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di detto art. 2, comma 61; che, per effetto di tale sentenza, le questioni di legittimità costituzionale della medesima norma, sollevate dagli odierni rimettenti, sono divenute prive di oggetto e, pertanto, devono essere dichiarate manifestamente inammissibili; che a tale conclusione si giunge sul rilievo che le questioni in esame riguardano la stessa norma della quale è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale con la richiamata sentenza n. 78 del 2012, sicché, in forza dell'efficacia ex tunc di tale pronuncia, è preclusa al giudice a quo una nuova valutazione della perdurante rilevanza delle questioni stesse, unica valutazione che potrebbe giustificare la restituzione degli atti al giudice rimettente (da ultimo, ordinanze n. 146 del 2012; n. 76 del 2012; n. 312, n. 85, n. 55 e n. 19 del 2011, n. 298 e n. 222 del 2010). Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 2, comma 61, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225 (Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie), convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, sollevate, in riferimento nel complesso agli articoli 3, 24, 41, 47, 101, 102, 104, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Napoli e dal Tribunale ordinario di Velletri, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 settembre 2012. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Alessandro CRISCUOLO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 4 ottobre 2012. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI