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Ora, dopo i risultati che sono stati certificati, di cui vi ho parlato prima, lo sostengono praticamente tutti, compresi il vice presidente della Commissione europea Frans Timmermans e la commissaria all'energia Simpson, che hanno enfatizzato gli effetti di questa nostra misura davanti al Parlamento europeo. L'intuizione del MoVimento 5 Stelle non si fermerà qui; il meccanismo dello sconto in fattura e della cessione del credito, vera ragione del successo del superbonus e dell'esplosione dell'utilizzo degli altri bonus edilizi, rappresenta una innovazione che si presta a essere estesa anche ad altri crediti di imposta, come quelli legati al nostro piano Transizione 4.0 che riguarda il settore produttivo, anch'esso confermato in legge di bilancio e reso triennale (Applausi). Quest'estensione è quindi un'altra grande operazione di immissione di liquidità nel sistema economico. La manovra è importante anche per un'altra operazione di rilievo, ovvero la diminuzione dell'Irpef, che dà un doveroso segnale a quel ceto medio che ha sempre puntualmente pagato la maggior parte delle imposte, senza finora avere mai una boccata di ossigeno. Allo stesso tempo riusciamo a dare un segnale importante anche alle fasce più basse, soprattutto nel combinato disposto della riforma dell'Irpef e la decontribuzione fino a 35.000 euro di reddito, l'assegno unico per i figli e il taglio al cuneo fiscale sui redditi bassi (quest'ultimo operato l'anno scorso dal Governo Conte 2). In questo disegno rientra anche lo storico azzeramento dell'IRAP per più di 800.000 partite IVA, che rappresentano oltre il 40 per cento dell'intera platea: operazione - questa - che era attesa e invocata da anni, ed è importantissima perché prelude al definitivo assorbimento dell'IRAP in un'imposta unica sulle società, che è uno degli obiettivi della delega fiscale all'esame del Parlamento. Mi avvio davvero alla conclusione, Presidente. Abbiamo ottenuto un miliardo in più per il reddito di cittadinanza, misura che durante la pandemia ha aiutato milioni di italiani, quelli più fragili e indifesi, i bambini, i disabili, gli anziani, che senza l'aiuto del reddito di cittadinanza sarebbero rimasti sprovvisti di protezione e avrebbero pagato un prezzo altissimo alla crisi. E pensare che diversi esponenti politici, anche in quest'Assemblea, hanno provato strumentalmente a evocarne l'abolizione o un taglio delle risorse ad esso dedicate, citando dati falsi, sistematicamente smentiti dalla Guardia di finanza, dall'INPS o dall'ANPAL. (Applausi) . Cito solo un dato dell'ANPAL i cui rappresentanti sono venuti a raccontarlo qui in Parlamento, secondo cui il 40 per cento - lo sottolineo - dei percettori del reddito, quelli abili al lavoro, hanno firmato un contratto di lavoro; quindi, altro che fannulloni, altro che metadone di Stato o le volgarità che sono state dette. Concludo. Su tutti questi temi che incidono sulla carne viva dei cittadini italiani il Movimento c'è e ci sarà sempre. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Pesco. PESCO, relatore . Signor Presidente, farò una breve replica agli interventi che sono stati copiosi e ricchi di spunti per un disegno di legge di bilancio che ha accolto sicuramente molte istanze delle colleghe senatrici e dei colleghi senatori. Forse sarebbe stato opportuno riuscire a fare di più, però sappiamo che il di più è sempre legato alle risorse a disposizione per poter mettere in campo gli interventi. Sono felice del fatto che, ad esempio, la collega Fregolent abbia ricordato un tema importante come quello della disabilità: un tema sul quale abbiamo puntato molto tramite l'analisi delle istanze pervenute dai colleghi senatori e senatrici perché siamo riusciti veramente a destinare ottime risorse, ad esempio, per l'autismo, la qual cosa ci ha veramente dato soddisfazione, come spero darà molta soddisfazione alle persone che ne hanno più bisogno. Allo stesso tempo, sono soddisfatto che il collega Quarto abbia ribadito la necessità di fare di più per l'ambiente. Apprezzo che sia stata richiamata questa necessità, ma sono meno contento del fatto che siamo riusciti a fare veramente poco, come in altre occasioni, per la parte ambientale. Mi riferisco a questo perché le risorse a disposizione sono già state previste nel disegno di legge di bilancio: ad esempio, vi sono 150 milioni a disposizione di un fondo per la sostenibilità ambientale, che permetterà anche alle nostre industrie di riconvertirsi e pensare a un futuro migliore attraverso una nuova strategia legata a nuovi cicli di produzione e a nuovi sistemi di realizzazione di beni e servizi. Questo è molto importante. Sicuramente occorre fare di più per riuscire ad incrementare queste risorse e dare maggiori opportunità alle aziende che hanno bisogno di riconvertirsi. A tale proposito faremo molto, ma bisogna riconoscere - e bene ha fatto il collega Quarto a ricordarlo - che per quanto riguarda la sostenibilità e la biodiversità c'è ancora tantissimo da fare. Soprattutto c'è da fare molto sul dissesto idrogeologico. A tale riguardo va apprezzato lo sforzo del MoVimento 5 Stelle volto a destinare risorse, minime ma importanti, per portare avanti la realizzazione della Carta geologica d'Italia, che è sicuramente uno dei fattori base per riuscire a fare di più, per migliorare l'assetto idrogeologico italiano ed evitare le catastrofi che copiosamente accadono anno dopo anno. Il collega Vitali ci ha ricordato una questione molto importante e che purtroppo in ogni provvedimento si cerca di far approvare senza poi riuscirci: si tratta di permettere alle aziende di partecipare alle gare d'appalto anche se hanno piccoli contenziosi in corso con il fisco. Tali contenziosi potrebbero essere sanati con la partecipazione alla gara che può risultare un vantaggio per l'azienda: mi riferisco alle risorse di cui entrerà in possesso l'azienda durante i lavori. Secondo me è una cosa che si può fare e spero veramente si faccia al più presto, poiché si può regolarizzare un debito con il fisco anche con le stesse risorse acquisite durante la realizzazione di un appalto. Spero che tale misura possa essere approvata nel più breve tempo possibile. Il collega Fenu ha fatto un riferimento importante alle materie fiscali trattate nella legge di bilancio. È utile ricordare che si è fatto veramente tanto per riuscire a ridurre le tasse ai cittadini. Sicuramente si potrà fare ancora molto di più migliorando il rapporto tra fisco e cittadini, attraverso l'informatica, la digitalizzazione, un rapporto più diretto e veloce con il fisco. Ad esempio, già riuscire a spendere in modo immediato e rapido le risorse destinate ai crediti di imposta potrebbe rappresentare un vantaggio per i cittadini: un portafoglio fiscale nel quale riuscire ad accantonare e spendere in modo veloce e rapido le risorse destinate ai contributi fiscali. Speriamo che questo possa diventare presto realtà; siamo molto fiduciosi. La collega Ronzulli ci ha ricordato l'importanza del supporto psicologico nelle scuole. C'è da fare sicuramente molto; un segnale concreto lo abbiamo dato e pensiamo si possa fare comunque di più.