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Signor Presidente, a nome della Commissione affari esteri, ma penso di tutta l'Assemblea, voglio ricordare che oggi è il 20 novembre e che esattamente un anno fa scompariva (o veniva rapita, non si sa) la nostra connazionale Silvia Romano, che attualmente ancora non è stata ritrovata. Sappiamo che la Farnesina e la famiglia hanno chiesto totale riserbo e noi rispettiamo la loro volontà. Ci auguriamo però che possa al più presto tornare in Italia. (Applausi). Io credo che dopo un anno sia giusto risolvere tale questione. PRESIDENTE . Lei mi aveva preannunziato il motivo del suo intervento e le ho dato volentieri la parola, proprio perché tutta l'Assemblea si è unita alla sua speranza. Sospendo brevemente i lavori, in attesa che arrivi il presidente Alberti Casellati. (La seduta, sospesa alle ore 16,05, è ripresa alle ore 16,08) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1547 PRESIDENTE . Riprendiamo i nostri lavori. Proseguo a presiedere io, contrariamente a quanto anticipato. Riprendiamo l'esame del disegno di legge n. 1547, di conversione in legge del decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice L'Abbate. Dov'è la relatrice? Manca la senatrice L'Abbate. C'è il Presidente della Commissione? Manca pure il Governo. Oggi non mi pare che stiate lavorando particolarmente bene, Governo e Commissione. Gli altri senatori sono tutti qui a vostra disposizione. Non mi pare un bell'esempio, onestamente. (Applausi dai Gruppi FI-BP, L-SP-PSd'Az e FdI) . È arrivata la relatrice. Prego, senatrice L'Abbate, se vuole, può fare la replica. VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Manca il Governo! PRESIDENTE. Non c'è? Mi hanno detto che era arrivato. Non è vero, il rappresentante del Governo c'è e si vede. Ha facoltà di parlare la relatrice. L'ABBATE, relatrice . Presidente, chiederei un po' di tempo, perché dobbiamo rivedere alcune valutazioni. Se è possibile, quindi, chiediamo una breve sospensione. PRESIDENTE. Mi spieghi bene, senatrice, perché non ha molto significato «dobbiamo rivedere alcune valutazioni»: lei deve replicare. L'ABBATE, relatrice . Abbiamo accontentato un po' gli ultimi arrivati, sia della maggioranza che della minoranza, con degli ordini del giorno e il fascicolo è arrivato da poco. Stiamo rivalutando. PRESIDENTE. Dieci minuti. L'ABBATE, relatrice . Trenta minuti riesce a darmeli, Presidente? Ecco perché non ero in Aula. (Commenti dal Gruppo FI-BP). PRESIDENTE. Calma e sangue freddo, questa è una decisione che spetta alla Presidenza. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Il senatore Romeo vuole interloquire, siccome ve lo concederemo, se nel frattempo volete incominciare ad andare, potete anche andare. Prego, ha facoltà di parlare, senatore Romeo. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Volevamo capire, sul calendario che abbiamo discusso nella Conferenza dei Capigruppo e che non ci vede concordi all'unanimità, quando possiamo fare le eventuali proposte di modifica. Pensavamo che avremmo iniziato subito con il calendario. TARICCO (PD) . Già fatto. PRESIDENTE . Abbiamo parlato del calendario prima, lei forse non era in Aula. Onorevole senatore, prima ho dato lettura degli esiti: la Conferenza dei Capigruppo ha stabilito che nella seduta di domani, che avrà inizio alle ore 9, al termine del decreto-legge clima saranno discusse mozioni sulle iniziative a favore di Venezia alla luce dei recenti eventi alluvionali. Ciascun Gruppo avrà a disposizione quindici minuti comprensivi di illustrazione, discussione e dichiarazioni di voto. Al termine di questa lettura nessuno mi ha chiesto alcunché. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Io sono arrivato, mi hanno detto che lei ha annunciato questa cosa e ha sospeso la seduta. PRESIDENTE. Allora facciamo una cosa: intanto diamo venti minuti alla Commissione e poi ne riparliamo. (La seduta, sospesa alle ore 16,12, è ripresa alle ore 16,32) . Sui lavori del Senato Discussione e reiezione di proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea PRESIDENTE . Il senatore Romeo, quando ho dato nuovamente lettura del calendario, ha sollecitato una valutazione dello stesso perché - mi risulta - è stato approvato a maggioranza dalla Conferenza dei Capigruppo. Prego, senatore Romeo, ha facoltà di intervenire. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, come annunciato nella Conferenza dei Capigruppo, siamo d'accordo sul fatto che il calendario di domani sia organizzato come è stato enunciato molto bene dalla Presidenza, però non lo abbiamo votato, perché non siamo d'accordo sulla calendarizzazione delle prossime settimane. Abbiamo chiesto infatti che la settimana prossima - che sicuramente sarà dedicata ai lavori della Commissione bilancio - mentre la 5 a Commissione svolge i suoi lavori possa venire in Aula il presidente del Consiglio Conte a riferire sia sul caso Ilva che sul meccanismo europeo di stabilità (MES). Si tratta di due tematiche fondamentali e sull'Ilva non è la prima volta che chiediamo che venga in Aula presto. Ci è stato risposto che sul MES arriverà in Aula il 10 dicembre perché è previsto per legge che arrivi prima del Consiglio europeo e che sull'Ilva potrebbe arrivare prima di Natale. Per entrambe le questioni riteniamo sia troppo tardi, perché le questioni sono urgenti adesso e quindi va discusso di tutto adesso. È indiscutibile: ci sono dei cambiamenti e delle modifiche a livello europeo e c'è il tema dell'Ilva che è centrale. Un Presidente che ha sempre detto - lo ripeto in questa Aula per la decima volta - che era sempre pronto a venire in Parlamento a mettere in mostra le difficoltà o a rispondere su tutto, finora si è sostanzialmente nascosto. Chiediamo che venga la settimana prossima. Questa è la nostra proposta di modifica del calendario. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . BERNINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, intendo intervenire nella stessa direzione. Lei lo sa, perché era presente nella Conferenza dei Capigruppo: è da tre settimane che chiediamo incessantemente - non ci rassegniamo e speriamo in un ravvedimento operoso, attivo e possibilmente rapido - che il Presidente del Consiglio si presenti in Aula per raccontarci cosa sta succedendo all'ex Ilva. La situazione si aggrava sempre di più; purtroppo è partito un corto circuito politico-giudiziario di cui non vediamo la fine. Le posizioni delle diverse componenti del Governo non ci rassicurano, anche perché le diverse componenti del Governo hanno posizioni diverse.