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All'epoca non era stata percepita la pericolosità dell'intervento legislativo che ci si accingeva a fare. Anni dopo, nel 2018, l'autorità bancaria europea (EBA) intervenne, dicendo che effettivamente la BRRD è un po' destabilizzante, dal punto di vista finanziario. In altre parole, l'Italia era stata usata come cavia, il bail in era stato applicato a casa nostra e a casa loro si disponevano risolutamente a non applicarlo. Del resto, gli sviluppi recenti in materia di bad bank europea ci suggeriscono che lì ci si accinge a salvare le banche con i soldi pubblici. A me non sembra che la lezione sia stata pienamente compresa, perché il semplice fatto che dobbiamo disporre un emendamento di questo tipo - che adesso la maggioranza boccerà - fa capire che la natura destabilizzante della normativa europea in materia di risoluzione di salvataggi bancari non è stata pienamente compresa dallo stesso legislatore europeo. Quindi ci aspettiamo altre copiose lacrime di coccodrillo dopo l'altro inevitabile incidente. Ci resterà la soddisfazione di averlo detto e voglio sperare che a lungo andare gli elettori si rendano conto che l'unica colpa degli economisti e, in generale, dei parlamentari della Lega non è non voler bene a mamma Europa, ma è semplicemente capire un pochino prima quello che gli altri capiscono un pochino dopo. (Applausi) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, ho appreso adesso da alcuni colleghi che il presidente Conte sta svolgendo una conferenza stampa - non so se in televisione, su Facebook o dove, ma è comunque una conferenza stampa pubblica - mentre il Parlamento sta lavorando e il Senato è impegnato nella discussione e nella votazione di un disegno di legge di delegazione europea. Trovo tutto ciò inaccettabile (Applausi) e chiedo che il Senato sospenda immediatamente i lavori per consentire anche ai rappresentanti del popolo, quali noi siamo, di poter apprendere direttamente - se non di persona, almeno via Facebook o via televisione - quello che il presidente Conte riferisce agli altri ma non riferisce al Parlamento. (Applausi) . MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, prima c'è stata una richiesta di convocazione della Conferenza dei Capigruppo e adesso, ancora una volta, vediamo sugli schermi il Presidente del Consiglio che fa l'ennesima conferenza stampa; probabilmente questa sera l' audience massima è a quest'ora, altrimenti l'avrebbe fatta più tardi. Riteniamo assolutamente indecente questo comportamento. Un comma, peraltro incostituzionale, approvato dalla maggioranza chiedeva di venire ad illustrare preventivamente (Applausi) i provvedimenti in Parlamento, non in televisione; davanti ai rappresentanti del popolo, non con Rocco Casalino. Questo era quello che voi avete scritto, peraltro violando la Costituzione e facendo i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri al posto del decreto-legge. Ma neppure questo. La conferenza stampa la domenica e poi la conferenza stampa mentre noi siamo qui a fare un lavoro molto serio. Ma è certamente prioritario quanto sta accadendo nelle vite degli italiani (Applausi) , che sono stravolte da questi provvedimenti. Nelle piazze, purtroppo, c'è chi ha approfittato delle giuste proteste per infilarsi. Signor presidente Conte, se non viene da noi, saremo noi ad andare da lei. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, stiamo tranquilli. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, mi rivolgo anche ai colleghi della maggioranza per chiedere se non è frustrante essere in Aula mentre nelle piazze di mezza Italia, in quasi totale tranquillità... Ribadisco e ribadirò sempre che la violenza non è mai giustificata e non è mai la soluzione (Applausi) . Mentre noi siamo qui a votare... (Commenti). PRESIDENTE. Senatore Airola, si segga. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Mentre noi siamo qui a votare, il Presidente del Consiglio è in televisione. (Applausi) . Non è normale, dovrebbe essere... (Commenti del senatore Airola). Mi scusi, senatore, si tranquillizzi. PRESIDENTE. Senatore Airola! (Commenti). SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Vi domando se ritenete normale, al di là delle urla di qualche senatore nervoso del MoVimento 5 Stelle, che, mentre il Senato e la Camera stanno lavorando, il Presidente del Consiglio si faccia gli affari suoi in televisione. Non è accettabile, non è normale, è un insulto a milioni di famiglie e a milioni di lavoratori. (Applausi) . PRESIDENTE. Senatore Salvini, si rimetta la mascherina. SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Io metto la mascherina ma voi della maggioranza dovreste mettere la maschera, perché dovreste vergognarvi di coprire una situazione surreale. (Applausi) . C'è l'Italia col fiato sospeso, ci sono tassisti, commercianti, lavoratori della cultura e dello spettacolo, e noi siamo qui a votare. Alla Camera si sta votando sull'omotransfobia. Questo per darci l'idea di come qualcuno viva su Marte, mentre i problemi degli italiani sono i problemi di questa Terra (Applausi) . Conte non è al Senato, non è alla Camera, ma in televisione. Senza Casalino, perché è a casa. Non è accettabile; andate avanti voi a lavorare in questa maniera e a prendere in giro gli italiani. Noi usciamo da quest'Aula, perché il Senato ha ancora una dignità. Buon lavoro. E abbiate vergogna, se ne siete ancora capaci. (Applausi) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Commenti del senatore Airola) . Senatore Airola, lei ha i diritti e i doveri di tutti i senatori. Quindi si sieda e le verrà data la parola nell'ordine in cui l'ha richiesta. Prego, senatore Marcucci. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, sembra strano anche a me, per discussioni passate. Però - ahimè - il senatore Airola aveva decisamente ragione, perché sull'ordine dei lavori non ho capito che cosa ci abbia detto il senatore Salvini, oltre a parlare senza mascherina. (Applausi) . E mi permetta, signor Presidente: il suo richiamo mi è apparso un pochino tardivo. Ha lasciato volentieri che continuasse con un atteggiamento sprezzante delle regole del Senato. Dopodiché tutta questa messa in scena mi appare ridicola. Credo che sia corretto che ognuno di noi, soprattutto quelli che hanno incarichi istituzionali, faccia il proprio lavoro. Lo fa il Presidente del Consiglio e, tra i compiti del Presidente del Consiglio, c'è anche quello di informare tutto il Paese sui provvedimenti che il Governo sta prendendo. Il nostro dovere è fare le leggi e siamo qui a votare. Non credo che le due attività debbano necessariamente interferire.