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L'articolo 7 prevede la possibilità di realizzare coproduzioni internazionali con uno o più Paesi con cui l'Italia o la Croazia sono legati da un Accordo di coproduzione ufficiale. L'articolo 8 precisa per ciascun film di coproduzione i negativi da prevedere, il loro uso e le versioni linguistiche. L'articolo 9 riguarda le facilitazioni inerenti l'importazione temporanea e la riesportazione dell'attrezzatura cinematografica e l'ingresso ed il soggiorno dei cittadini dell'altro Paese contraente. L'articolo 10 stabilisce i termini per il saldo della partecipazione del coproduttore minoritario. L'articolo 11 prevede le coproduzioni gemellate e ne stabilisce le condizioni. L'articolo 12 riguarda la ripartizione degli introiti, anche in presenza di un pool dei mercati. L'articolo 13 precisa gli obblighi finanziari dei contratti tra i coproduttori in merito alla ripartizione degli oneri. L'articolo 14 stabilisce che l'approvazione di un progetto di coproduzione non implichi automaticamente la concessione del benestare di proiezione in pubblico. L'articolo 15 stabilisce le condizioni di esportazione dei film in Paesi dove vige il contingentamento. L'articolo 16 riguarda l'identificazione dei film di coproduzione attraverso la dicitura «coproduzione Italo-Croata» o «coproduzione Croato-Italiana». L'articolo 17 prevede la presentazione di film di coproduzione in Festival internazionali. L'articolo 18 si riferisce alla norme di procedura della coproduzione -- fissate dalle Autorità competenti di entrambe le Parti -- ed alle modalità di presentazione dell'istanza per la qualificazione. L'articolo 19 prevede l'istituzione di una Commissione mista che vigili sull'applicazione dell'accordo nonché sul rispetto dell'equilibrio numerico e percentuale delle coproduzioni e che sottoponga alle Autorità competenti delle due Parti eventuali modifiche ritenute necessarie. L'articolo 20 concerne il rispetto degli obblighi internazionali delle Parti contraenti. L'articolo 21 definisce le modalità di entrata in vigore dell'Accordo e della sua conferma. Definisce, altresì, in caso di denuncia dell'Accordo da una delle due Parti, che le coproduzioni già in stato di avanzamento non perdano i benefici derivanti dell'Accordo stesso. L'articolo 22 stabilisce le modalità di apportare modifiche all'Accordo. L'articolo 23 definisce le modalità da adottare in caso di controversie tra le Parti sull'interpretazione o sull'applicazione dell'Accordo. L'Allegato comprende le norme di procedura da seguire ai fini della presentazione dell'istanza per la qualificazione e in caso di modifiche contrattuali. Riporta un elenco dei documenti da corredare all'istanza, specificando, nel dettaglio, i requisiti che deve contenere il contratto di coproduzione concluso con riserva di approvazione. c) Accordo di coproduzione cinematografica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dello Stato di Israele, con Allegato, fatto a Roma il 2 dicembre 2013 L'Accordo di coproduzione cinematografica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dello Stato di Israele costituisce, congiuntamente all'Allegato, un importante quadro normativo per lo sviluppo delle relazioni culturali e commerciali tra i due Paesi. L'Accordo, infatti, facilitando la produzione congiunta di opere filmiche, non offre soltanto una modalità da percorrere nella realizzazione di forme di cooperazione in ambito culturale, ma costituisce, altresì, un valido strumento di incentivo nella sfera più prettamente commerciale e lavorativa, sia nei rispettivi territori nazionali che in quelli di altri Paesi. Per tali ragioni le Parti hanno reciprocamente manifestato l'intento di addivenire ad un testo che vada incontro alle odierne richieste cinematografiche, in linea con le mutate esigenze normative ed, in tale senso, maggiormente rispondente rispetto al precedente Accordo in materia firmato tra i due Paesi nel 1985. Nello specifico: L'articolo 1 definisce il significato di «coproduzione» e di «coproduttore» ed individua le «Autorità competenti» a pronunciarsi nell'applicazione dell'Accordo. L'articolo 2 stabilisce che i film realizzati in coproduzione godano degli stessi vantaggi e benefici dei film nazionali. L'articolo 3 stabilisce i requisiti necessari per l'ammissione ai benefici della coproduzione. L'articolo 4 stabilisce i luoghi ove potranno essere realizzate le riprese. L'articolo 5 individua le nazionalità dei produttori e di tutto lo staff coinvolti nella coproduzione cinematografica, facendo menzione, per quanto riguarda l'Italia, agli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea. L'articolo 6 definisce le tipologie delle lingue ammissibili nei dialoghi e nella narrazione delle coproduzioni. L'articolo 7 fissa le quote minime e massime da osservare nella contribuzione finanziaria dei coproduttori. L'articolo 8 precisa per ciascuna coproduzione cinematografica i dettagli tecnici relativi ai diritti di proprietà intellettuale, ai materiali originali della coproduzione, ai negativi ed ad loro utilizzo. L'articolo 9 prevede la possibilità di realizzare coproduzioni cinematografiche con uno o più Paesi con cui l'Italia o lo Stato di Israele siano legati da un Accordo di coproduzione cinematografica ufficiale. L'articolo 10 si riferisce all'importazione temporanea ed alla riesportazione di attrezzatura cinematografica, nonché all'ingresso temporaneo ed al soggiorno di artisti e tecnici. L'articolo 11 precisa che l'approvazione di un progetto di coproduzione non implica automaticamente la concessione del nulla osta di proiezione in pubblico. L'articolo 12 stabilisce le regole sulla commercializzazione della coproduzione. L'articolo 13 delinea l'identificazione della coproduzione cinematografica nei titoli di testa dei film e nel materiale promozionale. L'articolo 14 indica come parte integrante dell'Accordo di coproduzione il relativo Allegato. L'articolo 15 prevede l'istituzione di un organo consultivo, la Commissione mista, definendone compiti e funzioni. Per quanto concerne gli oneri di funzionamento (viaggi e soggiorni) della suddetta Commissione, gli stessi vengono definiti nella prescritta relazione tecnica. L'articolo 16 stabilisce le modalità da osservare nell'apportare eventuali modifiche all'Accordo. L'articolo 17 definisce le modalità da adottare in caso di controversie tra le Parti sull'interpretazione o sull'applicazione dell'Accordo. L'articolo 18 definisce le modalità di entrata in vigore dell'Accordo, la durata della sua validità, nonché le condizioni che si determinano nel caso di denuncia dell'Atto da una delle Parti. L'Allegato è costituito dalle norme di procedura che regolamentano la presentazione delle istanze da parte dei coproduttori ed il loro rapporto contrattuale. Nell'Allegato vengono elencati tutti i documenti da corredare all'istanza per la qualificazione e vengono specificati, nel dettaglio, i requisiti che deve contenere il contratto di coproduzione concluso, con riserva di approvazione.