[pronunce]

È infatti ingiustificato - e costituisce violazione del principio di eguaglianza - che il credito di quest'ultimo per l'attività svolta (per le provvigioni derivanti dal rapporto di agenzia dovute per l'ultimo anno di prestazione) debba correre il rischio di una possibile falcidia ove il credito per rivalsa IVA, calcolata su tali provvigioni, risulti, di fatto, insoddisfatto in mancanza di un privilegio dello stesso grado di quello che la disposizione censurata riconosce al credito per provvigioni. In questi limiti, più contenuti rispetto al petitum del giudice rimettente, vanno accolte le sollevate questioni di legittimità costituzionale. La ritenuta violazione del principio di eguaglianza non è esclusa dalla circostanza che recentemente - come già rilevato - il legislatore abbia innovato la disciplina del recupero dell'IVA su crediti non riscossi nelle procedure concorsuali novellando l'art. 26 del d.P.R. n. 633 del 1972. 13.- In conclusione, deve essere dichiarata l'illegittimità costituzionale delle disposizioni censurate - sia dell'art. 2751-bis, numero 3), cod. civ. , sia dell'art. 1, comma 474, della legge n. 205 del 2017 - nella parte in cui non prevedono, in favore dell'agente che svolga una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, il privilegio generale mobiliare esteso al credito di rivalsa per l'IVA sulle provvigioni dovute per l'ultimo anno di prestazione.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 2751-bis, numero 3), del codice civile e dell'art. 1, comma 474, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), nella parte in cui non prevedono, in favore dell'agente che svolga una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, il privilegio generale sui mobili esteso al credito di rivalsa per l'imposta sul valore aggiunto (IVA) sulle provvigioni dovute per l'ultimo anno di prestazione. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 9 giugno 2022. F.to: Giuliano AMATO, Presidente Giovanni AMOROSO, Redattore Roberto MILANA, Direttore della Cancelleria Depositata in Cancelleria l'1 luglio 2022. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA