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Forniscono dei chiarimenti al riguardo, sia il presidente PETROCELLI , il quale fa presente che, all'articolo 6 del Trattato novellato, si fa esplicito riferimento allo scopo di adeguare l'insieme delle garanzie a tutela del cittadino in materia di trattamento dei dati, sia il relatore AIROLA ( M5S ), il quale informa che, sempre nella nuova Convenzione, è prevista una clausola di salvaguardia per il proficuo utilizzo dei dati disponibili nei casi in cui si verifichino gravi pericoli per la sicurezza pubblica. Segue un breve intervento del senatore LUCIDI ( L-SP-PSd'Az ), secondo cui sarebbe opportuno delimitare, eventualmente anche mediante la presentazione di un idoneo ordine del giorno, l'ambito di interpretazione del concetto di "sicurezza pubblica". In proposito, il PRESIDENTE si riserva di appurare la fattibilità di tale opzione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. AS 1588 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Trattato di estradizione tra la Repubblica italiana e la Repubblica dominicana, fatto a Roma il 13 febbraio 2019; b) Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica dominicana di assistenza giudiziaria reciproca in materia penale, fatto a Roma il 13 febbraio 2019 DDL 1588 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Trattato di estradizione tra la Repubblica italiana e la Repubblica dominicana, fatto a Roma il 13 febbraio 2019; b) Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica dominicana di assistenza giudiziaria reciproca in materia penale, fatto a Roma il 13 febbraio 2019 (Esame e rinvio) Il senatore MARILOTTI ( M5S ), relatore, dà conto del disegno di legge recante la ratifica dei Trattati, sottoscritti dall'Italia e dalla Repubblica dominicana nel febbraio 2019 rispettivamente in materia di estradizione e di assistenza giudiziaria in materia penale. I due accordi bilaterali rientrano nell'ambito di quell'azione di intensificazione e di regolamentazione dei rapporti di cooperazione giudiziaria con alcuni Stati non appartenenti all'Unione europea che l'Italia persegue da anni, anche in ragione della necessità di rendere più efficace il contrasto nei confronti della criminalità organizzata. Il primo dei due Trattati in esame, composto da 23 articoli, è finalizzato a migliorare la cooperazione fra i due Paesi in materia di estradizione, impegnando le Parti a consegnarsi reciprocamente, su domanda, persone ricercate che si trovino nel proprio territorio, per dare corso ad un procedimento penale (estradizione processuale), ovvero al fine di consentire l'esecuzione di una condanna definitiva (estradizione esecutiva) (articolo 1). Nel caso di estradizione processuale, è necessario che il reato sia punibile in entrambi gli ordinamenti con una pena detentiva non inferiore a un anno; per l'estradizione esecutiva si prevede, invece, che al momento della presentazione della domanda di estradizione, la durata della pena ancora da espiare non sia inferiore a sei mesi (articolo 2). I successivi articoli esplicitano i casi che consentono ad una delle Parti di opporre un rifiuto obbligatorio all'estradizione, fra cui i reati politici (articolo 3), e quelli per opporre un rifiuto facoltativo (articolo 4), stabiliscono che la cittadinanza della persona richiesta non possa costituire motivo di rifiuto dell'estradizione (articolo 5) e che la persona medesima non possa essere sottoposta a misure di restrizione per fatti precedenti alla consegna e diversi da quelli per i quali l'estradizione sia stata concessa (articolo 6). Il Trattato disciplina, quindi, le procedure e i documenti necessari per l'estradizione (articoli 7-9), le garanzie per la persona richiesta (articolo 11), le modalità per chiedere la misura cautelare dell'arresto provvisorio (articolo 12), la gestione delle richieste concorrenti di estradizione (articolo 13), le modalità di consegna della persona da estradare (articolo 14) e i casi di consegna differita e temporanea della persona richiesta (articolo 15). Da ultimi, gli ulteriori articoli dell'Accordo bilaterale disciplinano, fra gli altri, gli aspetti relativi al transito nei rispettivi territori di una persona estradata da uno Stato terzo (articolo 18), la suddivisione delle spese derivanti dalla richiesta di estradizione (articolo 19), l'obbligo di riservatezza sui documenti e le informazioni fornite (articolo 22). Il secondo Trattato oggetto del presente disegno di legge di ratifica, continua il relatore - quello relativo all'assistenza giudiziaria reciproca in materia penale- si compone di 27 articoli ed è finalizzato a disciplinare la cooperazione giudiziaria penale bilaterale. L'adozione di tali norme è stata imposta dalla progressiva estensione dei rapporti tra i due Paesi e dalla pregressa assenza di trattati bilaterali in materia. Il testo (articolo 1) esplicita l'impegno delle Parti a prestarsi reciproca assistenza giudiziaria in materia penale, anche quando il fatto per cui procede lo Stato richiedente non sia previsto come reato nello Stato richiesto, prevedendo, fra l'altro, la notifica di documenti, la trasmissione di informazioni bancarie, l'identificazione di persone, la consegna di atti e documenti, il trasferimento temporaneo di persone detenute ai fini della comparizione nel processo penale, l'acquisizione e la trasmissione di atti ed elementi di prova, l'assunzione di testimonianze o di dichiarazioni, l'espletamento e la trasmissione di perizie, l'esecuzione di indagini, perquisizioni e sequestri (articolo 2). I successivi articoli individuano nel Ministero della Giustizia della Repubblica italiana e nella Procuraduría General de la República dominicana le Autorità Centrali designate dalle Parti Contraenti (articolo 3), e stabiliscono forma e contenuto della richiesta di assistenza (articolo 5), disciplinano i casi per opporre un rifiuto o un differimento dell'assistenza (articolo 7) e pongono un profilo di riservatezza e dei limiti per l'utilizzo delle informazioni oggetto dell'assistenza (articolo 9). Il Trattato disciplina, quindi, le modalità di assunzione di prove e acquisizione di elementi probatori nello Stato richiesto (articolo 11) e di utilizzo di videoconferenze per l'audizione di testimoni, indagati o imputati (articolo 12), stabilisce norme per la trasmissione di mezzi di prova e di informazioni (articolo 13), la comparizione di testimoni, vittime e periti (articolo 15), il trasferimento temporaneo di persone detenute (articolo 17) e la protezione delle persone citate o trasferite (art. 18). Ulteriori disposizioni riguardano la cooperazione bilaterale per l'individuazione di beni, strumenti o proventi del reato (articolo 20), la possibilità di costituire squadre investigative comuni (articolo 23) e le consegne vigilate o controllate (articolo 24). Il Trattato, inoltre, non impedisce alle Parti di prestarsi altre forme di cooperazione o assistenza giudiziaria in virtù di accordi specifici, intese o prassi condivise, che siano conformi alle loro rispettive legislazioni interne e ai trattati internazionali loro applicabili (articolo 25). Il disegno di legge di ratifica dei due Trattati si compone di 5 articoli.