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C'è poi la questione legata alle imprese. Abbiamo sollevato una serie di argomenti su quello che - ne ho parlato prima con riferimento a un emendamento - rappresenta l'11,2 per cento del prodotto interno lordo, ossia il turismo. Qualcuno si ricorda, per caso, che l'Italia è uno dei Paesi del Sud Europa? Si chiama penisola, è inserita nel Mediterraneo e vive molto di turismo, settore che occupa qualche milione di cittadino. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Qualcuno se lo ricorda? Nella legge di bilancio approvata lo scorso dicembre avete stanziato una miseria. Anche nel 2017 fu stanziata una miseria: 48 milioni di euro. Ripeto, ben 48 milioni di euro per il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Siccome vi sembrava troppo, questa volta ne avete stanziati 42. Avrete pensato: «non si sa mai, questi sono spendaccioni; è arrivato il ministro Centinaio e non vorremmo che pensasse di spendere troppi quattrini». Arriviamo ora al tema dei Comuni. Vi abbiamo fatto i complimenti per aver accolto il nostro emendamento sulla questione del fondo Imu e Tasi, ma voglio ricordare una cosa alla maggioranza. Mi rivolgo agli amici della Lega, che governano i Comuni, mentre quelli del MoVimento 5 Stelle non lo sanno perché non li governano e, quindi, sono abbastanza disinteressati. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Quando parlo di fondo crediti di dubbia esigibilità, che congela e ingessa i bilanci dei Comuni, chi governa il territorio dovrebbe essere interessato. Quando parlo di riscossioni e della necessità di dare la possibilità agli uffici interni dei Comuni di andare agevolmente alla riscossione, la cosa dovrebbe interessare. C'è un abbandono generale del sistema e c'è un distacco dalla realtà. Voi vivete su un altro pianeta. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Il mondo che produce vi sta guardando con terrore e noi dobbiamo essere messi nelle condizioni di dirlo il più forte possibile. Negli ultimi interventi dicevo agli amici della Lega: «Staccate la spina». Oggi ho però scoperto la verità. Faccio i complimenti alla senatrice Pirovano perché è stata un'ottima relatrice, ma devo sottolineare un passaggio. All'inizio della sua relazione la senatrice Pirovano ha detto che è felice di aver collaborato e che si è trovata benissimo con il MoVimento 5 Stelle. Bene, stateci pure tutta la vita insieme. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Di un sistema del genere noi non abbiamo bisogno e voteremo ovviamente contro il provvedimento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . SANTILLO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SANTILLO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono anni che sentiamo ripetere la stessa cantilena secondo la quale il nostro Paese rischia di morire di passaggi burocratici: imprese, lavoratori autonomi, commercianti, agricoltori, artigiani, tutto il mondo produttivo conosce fin troppo bene quel calvario fatto di permessi che non arrivano, adempimenti che si susseguono, certificati, bolli e moduli che si accumulano. Uno spreco di risorse temporali ed economiche che spesso finisce per svilire anche il più strenuo dei cittadini. La burocrazia è una pesante roulotte che l'Italia si tira dietro da decenni e che le imprese non riescono più ad avere dietro come una zavorra. In termini assoluti, questo rappresenta oltretutto, come dice l'Istat, un'odiosa tassa occulta del valore di 31 miliardi di euro all'anno. Lo sappiamo da tempo immemore; eppure nelle precedenti legislature non si è fatto praticamente nulla per alleggerire questo carico burocratico che grava sui cittadini. Tante chiacchiere e zero fatti; si è continuato ad aggiungere quando invece era necessario togliere. Il MoVimento 5 Stelle lo sostiene da sempre e, con questo decreto-legge, fa un primo concreto passo per rendere più facile la vita agli italiani, a cominciare da quel male cronico rappresentato da uno Stato che non paga le piccole e medie imprese. E così la memoria va a cinque anni fa. Ricordate? Un giovane Presidente del Consiglio che oggi siede in quest'Aula, nel 2014, appena arrivato a Palazzo Chigi, dichiarò che avrebbe saldato in soli sei mesi - sentite bene: sei mesi - tutti i debiti che le pubbliche amministrazioni avevano con gli imprenditori. Ecco, questa è stata solo la prima di un lungo filotto di promesse mai mantenute. (Applausi dal Gruppo M5S) . Con questo provvedimento finalmente iniziamo ad invertire la rotta, con impegni concreti e non con le stanche promesse di Pulcinella, con cui la vecchia politica, quella dei supercompetenti che sanno tutto, ci ha riempito i timpani per anni. Oggi creiamo una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, finanziato inizialmente con 50 milioni di euro. Quando è certificato il legame tra la presenza di debiti che lo Stato ha nei confronti di un'impresa e l'impossibilità di quest'ultima di ripagare un prestito o un finanziamento, questa sezione speciale interviene a garanzia dell'imprenditore nei confronti della banca creditrice. Non si possono continuare a vedere aziende prigioniere del travaglio dei mancati pagamenti, con titolari di impresa che si tolgono il pane di bocca per tentare di sopravvivere. Proprio oggi uno studio ci dice che dal 2012 sono stati mille i suicidi per motivi economici nel nostro Paese. Ogni attività che chiude per la mancanza dello Stato è una sconfitta per tutti ed è giunta l'ora di fermare questa deriva. Il MoVimento 5 Stelle lavorerà notte e giorno in questa direzione. (Applausi dal Gruppo M5S) . Pertanto, nel provvedimento che ci accingiamo ad approvare introduciamo nuove tutele a favore di chi fa impresa e si ritrova la casa pignorata per via della crisi. Accogliere il grido di dolore di Sergio Bramini era davvero il minimo che potevamo fare. Uno Stato che butta in mezzo a una strada i cittadini cui deve dei soldi non può e non potrà mai definirsi uno Stato civile. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Due firme, quattro scartoffie, e ti toglievano via tutto: non si poteva più andare avanti così. D'ora in poi il giudice non potrà mai disporre il rilascio dell'immobile pignorato prima della pronuncia del decreto di trasferimento delle somme dovute al cittadino; una novità di buon senso. Vogliamo un Paese che tuteli i suoi cittadini e che non diventi il loro aguzzino, come troppe volte è accaduto; le persone e la loro dignità devono venire prima di tutto. E veniamo al Sud. Da casertano ho smesso di contare i Ministri che negli anni si sono messi sulle labbra pirotecniche novità sul rilancio delle Regioni meridionali. Mentre il divario tra Nord e Sud aumentava di Governo in Governo, oltre al danno abbiamo dovuto sorbirci anche la beffa del fiume di parole inconcludenti della vecchia politica.