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Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) prende atto della segnalazione del senatore Balboni, richiamando come nella scorsa legislatura la parte relativa alla nautica fosse stata stralciata dalla normativa sull'omicidio stradale, per essere affrontata separatamente. Trattandosi peraltro di una problematica non strettamente attinente ai profili di competenza della Commissione, ritiene che la materia possa essere approfondita nell'ambito della disciplina dell'omicidio e delle lesioni nautiche. Il presidente OSTELLARI si associa al relatore nel rilevare come i limiti di potenza delle imbarcazioni per le quali è prescritto il possesso della patente nautica non rappresentino una tematica pertinente alle competenze della Commissione, mentre in sede di esame della proposta di riforma dell'omicidio nautico, anche tale profilo potrà essere approfondito. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) rappresenta la gravità dei rischi associati ad un esercizio non regolamentato dalla nautica da diporto e auspica che nella proposta del relatore possa essere contenuta una segnalazione in tal senso. Il sottosegretario GIORGIS fa presente come da parte del Governo vi sia la disponibilità ad approfondire la tematica dei requisiti per la conduzione di natanti in connessione alle prospettive di riforma dell'omicidio e delle lesioni nautiche. Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) propone quindi l'espressione di osservazioni non ostative. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, posta ai voti, è approvata la proposta di osservazioni non ostative del relatore. Ratifica Convenzione istitutiva osservatorio Square Kilometre Array DDL 1376 Ratifica ed esecuzione della Convenzione istitutiva dell'osservatorio Square Kilometre Array, con Allegati, fatta a Roma il 12 marzo 2019 (Parere alla 3 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) illustra il provvedimento in titolo che ha come obiettivo la costruzione e la gestione dell'operatività dello Square Kilometre Array, che, una volta costruito, sarà il più grande radiotelescopio nonché una delle più grandi infrastrutture di ricerca mai realizzati. Il progetto SKA prevede, infatti, la realizzazione di una rete di antenne operanti su diverse frequenze dello spettro radio, geograficamente distribuite nel nord del Sud Africa e nell'ovest dell'Australia e collegate fra loro attraverso un sistema di fibre ottiche in maniera da poter raccogliere ed analizzare i segnali in maniera sincrona come se fossero raccolti da un singolo grande radiotelescopio, la cui superficie di raccolta è appunto delle dimensioni equivalenti ad un kilometro quadrato. Questa infrastruttura, oltre a potenziare di cinquanta volte la capacità massima osservativa dell'Universo oggi esistente nella banda radio, consentirà di effettuare osservazioni simultanee di diverse zone del cielo, grazie alla tecnologia cosiddetta «multi-beam» che, a regime, vedrà grandi applicazioni nel campo della telefonia mobile in quanto consentirà di ottimizzare l'uso della banda radio destinata alle comunicazioni cellulari. Indicato come uno dei progetti più importanti nelle «roadmap» prodotte dall'European strategy forum on research infrastructures (ESFRI), l'infrastruttura SKA sarà un'avanguardia mondiale ed aprirà la strada allo sviluppo di nuove conoscenze sulle leggi fondamentali che governano l'Universo e di innovazioni tecnologiche potenzialmente ad alto impatto sociale. Il riferimento delle azioni nazionali di governo relative a queste iniziative ad elevato valore strategico è la politica di settore dell'Unione europea, che, su mandato del Consiglio dei ministri per la competitività, ha istituito nel 2002 un forum europeo, l'European strategy forum for research infrastructures (ESFRI), per definire il fabbisogno in infrastrutture internazionali di ricerca per i prossimi due decenni. Venendo al testo del disegno di legge, il provvedimento si compone di 5 articoli. L'articolo 1 contiene l'autorizzazione alla ratifica, l'articolo 2 l'ordine di esecuzione, l'articolo 3, le disposizioni finanziarie, l'articolo 4 la clausola di invarianza finanziaria, l'articolo 5 contiene le norme sull'entrata in vigore. Nessuno chiedendo di intervenire, il relatore CUCCA ( IV-PSI ) propone l'espressione di un parere non ostativo. Verificata la presenza del numero legale per deliberare, posta ai voti, è approvata la proposta di parere non ostativo del relatore. Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla condizione di lavoro in Italia, lo sfruttamento e la sicurezza nei luoghi di lavoro Doc Doc. XXII, n. 24 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (Parere alla 11 a Commissione. Esame. Parere non ostativo) Il relatore CUCCA ( IV-PSI ) illustra il provvedimento in titolo che nel corso delle legislature XIV, XV, XV e XVII, ha operato in Senato una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e più in generale della sicurezza e dell'igiene in ambito lavorativo. Tale Commissione, che ha concluso i propri lavori nella XVII legislatura, ha prodotto una relazione molto approfondita, elaborata e propositiva, alla quale si intende fare esplicito riferimento (Doc. XXII- bis , n. 7), cosı` come alle riflessioni e valutazioni elaborate in occasione delle precedenti relazioni intermedie. I numeri degli infortuni restano tuttavia ancora troppo elevati. Passando al merito del provvedimento, il testo consta di 9 articoli. L'articolo 1 prevede che sia istituita,ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione e dell'articolo 162 del Regolamento del Senato, una Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, di seguito denominata «Commissione». L'articolo 2 disciplina la composizione della Commissione. L'articolo 3 disciplina i compiti della Commissione in particolare prevede che la commissione accerti, tra l'altro, l'entità dello sfruttamento del lavoro con particolare riguardo agli strumenti di prevenzione e repressione; l'entità della presenza dei minori, con particolare riguardo ai minori provenienti dall'estero e alla loro protezione ed esposizione a rischio; l'incidenza del fenomeno della presenza di imprese controllate direttamente o indirettamente dalla criminalità organizzata, nonché il rispetto della normativa in caso di appalti e subappalti con specifico riguardo ai consorzi, al fenomeno delle cooperative di comodo, alle reti di impresa e ai siti produttivi complessi, con particolare evidenza ai settori sensibili come edilizia e logistica; la congruità delle provvidenze previste dalla normativa vigente a favore dei lavoratori o dei loro familiari in caso di infortunio sul lavoro. L'articolo 4 prevede che la Commissione istituita per la durata della XVIII legislatura. La Commissione riferisce al Senato ogni qual volta lo ritenga opportuno. Una volta conclusi i propri lavori, la Commissione presenta una relazione sull'attività svolta e sui risultati dell'inchiesta. Sono ammesse relazioni di minoranza. L'articolo 5 prevede che la Commissione proceda alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria.