[pronunce]

n. 286 del 1998 – come sostituito dall'art. 1 della legge n. 271 del 2004 – sono sostanzialmente le medesime che questa Corte ha già dichiarato inammissibili con la sentenza n. 22 del 2007; che dunque, non essendovi ragione per discostarsi dalle valutazioni recentemente compiute, deve dichiararsi la inammissibilità manifesta delle questioni in esame nella presente sede; che anche la questione di legittimità costituzionale concernente la rinnovata previsione dell'arresto obbligatorio per il reato di indebito trattenimento (art. 14, comma 5-quinquies, ultimo periodo, del d.lgs. n. 286 del 1998, come sostituito dall'art. 1 della legge n. 271 del 2004) è manifestamente inammissibile; che infatti detta questione, costruita sulla pretesa illegittimità costituzionale della norma che fissa in quattro anni il massimo edittale della pena per il delitto in considerazione, è interamente fondata – come già rilevato con la citata sentenza n. 22 del 2007 per una fattispecie analoga – su un quadro normativo ipotetico, cioè quello che avrebbe dovuto scaturire da un intervento manipolativo sul trattamento sanzionatorio, e dunque è priva di rilevanza.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-ter, primo periodo, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), come sostituito dall'art. 1 della legge 12 novembre 2004, n. 271 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 14 settembre 2004, n. 241, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione), nella parte in cui prevede la pena della reclusione da uno a quattro anni per lo straniero che, senza giustificato motivo, si trattenga nel territorio dello Stato in violazione dell'ordine di allontanarsene, impartitogli dal questore a norma del precedente comma 5-bis, sollevate, in riferimento agli artt. 3, 16 e 27 della Costituzione, dai Tribunali di Genova, Torino e Milano, con le ordinanze indicate in epigrafe; dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 14, comma 5-quinquies, del d.lgs. n. 286 del 1998, come sostituito dall'art. 1 della legge n. 271 del 2004, nella parte in cui prevede l'arresto obbligatorio dello straniero che si trattenga nel territorio dello Stato in violazione del precedente comma 5-ter, primo periodo, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 13 Cost., dal Tribunale di Torino, con le ordinanze indicate in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 aprile 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Gaetano SILVESTRI, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria l'11 maggio 2007. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA