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Il diritto di libera organizzazione sindacale, di cui all'articolo 39 della Costituzione, è esercitato, nell'osservanza dei doveri e nel rispetto dei princìpi previsti dall'articolo 52 della Costituzione, dagli appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia a ordinamento militare, con esclusione del personale di leva, di quello in congedo assoluto e degli allievi della categoria dei militari di truppa »; 2 dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Sono esclusi dal diritto di cui al comma 2 i militari che ricoprono la carica di Capo di stato maggiore della difesa, di Segretario generale della difesa, di Capo di stato maggiore di Forza armata, di Comandante generale dell'Arma dei carabinieri e di Comandante generale del Corpo della guardia di finanza »; 3 al comma 3 le parole: « ad associazioni professionali a carattere sindacale » sono sostituite dalle seguenti: « ad associazioni sindacali »; 4 dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5-bis . Il superiore ovvero il pari grado più anziano investito di un incarico di comando, che discrimina il militare in relazione al fatto che aderisce, non aderisce o cessa di far parte di una associazione professionale a carattere sindacale, ovvero ne ostacola l'adesione o ne induce all'abbandono, commette grave infrazione disciplinare, passibile di una delle sanzioni indicate all'articolo 1357 del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 »; 5 il comma 6 è abrogato; b all'articolo 2: 1 il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari si conformano ai princìpi di democrazia, trasparenza e neutralità e non interferiscono con la coesione interna, l'efficienza e la prontezza operativa delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare »; 2 al comma 2: 2.1) dopo la lettera b) è inserita la seguente: « b-bis) neutralità ed estraneità ad associazioni sindacali diverse dalle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari »; 2.2) la lettera c) è abrogata; 2.3) dopo la lettera d) è inserita la seguente: « d-bis) divieto di esercizio del diritto di sciopero »; 2.4) la lettera e) è abrogata; c l'articolo 3 è sostituito dal seguente: « Art. 3. – (Costituzione e decadenza delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari) – 1 . Le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari depositano lo statuto presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, che, accertato, entro i sessanta giorni successivi, il rispetto dei princìpi di cui all'articolo 2, comma 2, ne dispone la trascrizione in apposito albo, dandone comunicazione al Ministero della difesa o, per le associazioni professionali a carattere sindacale tra appartenenti al Corpo della guardia di finanza, al Ministero dell'economia e delle finanze. Non è consentito, nelle more del predetto procedimento, l'esercizio delle attività sindacali né la raccolta dei contributi sindacali. 2 . In caso di previsioni statutarie in contrasto con i princìpi di cui all'articolo 2, comma 2, il Dipartimento della funzione pubblica ne dà tempestiva e motivata comunicazione all'associazione, che può presentare le proprie osservazioni entro quindici giorni. Entro i successivi trenta giorni, il Dipartimento adotta il provvedimento finale. 3 . Le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari comunicano entro quindici giorni ogni successiva modifica statutaria al Dipartimento della funzione pubblica, che ne valuta, ai sensi dei commi 1 e 2, la conformità ai requisiti previsti. 4 . In caso di successivo accertamento della violazione di uno o più princìpi di cui all'articolo 2, comma 2, il Dipartimento della funzione pubblica, di propria iniziativa o su proposta del Ministero della difesa o, per le associazioni professionali a carattere sindacale tra appartenenti al Corpo della guardia di finanza, del Ministero dell'economia e delle finanze, ne dà tempestiva comunicazione all'associazione che può presentare le proprie osservazioni entro quindici giorni. Entro i successivi trenta giorni, il Dipartimento della funzione pubblica adotta il provvedimento finale, informandone, in caso di cancellazione dell'associazione dall'albo di cui al comma 1, il Ministero della difesa o, per le associazioni professionali a carattere sindacale tra appartenenti al Corpo della guardia di finanza, il Ministero dell'economia e delle finanze. 5 . L'associazione incorsa nel provvedimento di cancellazione di cui al comma 4 decade dalle prerogative sindacali »; d all'articolo 4, comma 1: 1 alla lettera d) , il secondo periodo è soppresso; 2 alla lettera g) , le parole: « afferenti alla vita politica del Paese » sono sostituite dalle seguenti: « di competizioni amministrative e politiche »; 3 la lettera h) è abrogata; 4 alla lettera i) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , ad eccezione delle attività convenzionali di assistenza fiscale a favore dei propri iscritti »; e l'articolo 5 è sostituito dal seguente: « Art. 5. – (Competenze delle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari) – 1 . Le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari curano la tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori militari, senza interferire con il regolare svolgimento del servizio. 2 . Alle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari sono attribuiti i poteri negoziali di contrattazione nazionale secondo le procedure e nelle materie definite all'articolo 11. 3 . Le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari formulano osservazioni e proposte ai Ministri competenti e agli organi di vertice interforze, delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare in merito ad argomenti attinenti alla tutela dei diritti e degli interessi dei lavoratori militari, con esclusione di quelli soggetti a classifica di segretezza e in particolare nelle materie afferenti: a) ai contenuti del rapporto di impiego del personale militare; b) all'inserimento nell'attività lavorativa dei militari cessati dal servizio; c) alle provvidenze per gli infortuni subiti e per le infermità contratte in servizio e per causa di servizio; d) alle pari opportunità; e) al contrasto del fenomeno dei suicidi; f) agli spazi e alle attività culturali, assistenziali, ricreative e di promozione del benessere personale e dei familiari. 4 . Le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari svolgono: a) attività di assistenza fiscale e consulenza relativamente alle prestazioni previdenziali e assistenziali a favore dei propri iscritti; b) l'assistenza nei procedimenti disciplinari; c) le prerogative sindacali di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sulle misure di tutela della salute e della sicurezza del personale militare nei luoghi di lavoro. 5. Al comma 2 dell'articolo 46 del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'alinea, le parole: “di cui al comma 1” sono sostituite dalle seguenti: “civile e militare”;