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14) a intervenire per sostenere economicamente i progetti di Comuni e di enti locali per il riutilizzo degli immobili confiscati alle mafie e a tornare a rendere residuale la possibilità di vendita dei beni confiscati alle mafie escludendo la vendita diretta ai privati, salvaguardando così la gestione pluralistica e la destinazione per pubblico interesse di questi beni. Interrogazioni Atto n. 3-00828 STABILE Ai Ministri della salute, del lavoro e delle politiche sociali e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: con il decreto del commissario straordinario n. 329 del 24 aprile 2019 in materia di servizio di trasporto intraospedaliero di pazienti a favore dell'azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste (area ex AOUTS), si è preso atto formalmente della risoluzione unilaterale ed anticipata del contratto attivata dalla società Rekeep SpA e si è altresì dato atto dell'intervenuto scorrimento della graduatoria di merito e conseguente affidamento del servizio al secondo operatore economico utilmente posizionatosi, il costituendo raggruppamento temporaneo di imprese tra consorzio Fhocus home care united services di Trieste e Coopservice società cooperativa per azioni di Reggio Emilia, per il periodo dal 1° maggio 2019 al 31 dicembre 2020; l'affidamento, come chiaramente emergente dagli atti di gara e dello schema d'offerta sottoscritto dalle partecipanti, era ed è da intendersi a misura, ovvero per consumo effettivo, per trasporti a tratta effettivamente erogati all'interno delle pertinenze aziendali dell'ospedale Maggiore e del nosocomio di Cattinara, nei giorni feriali in orario diurno; per l'esecuzione dei trasporti sono sorte più difficoltà del previsto e ne è stato quindi effettuato un numero inferiore rispetto a quanto ipotizzato, e, visto che agli operatori andava comunque garantita una retribuzione oraria, la società ha avuto delle uscite superiori rispetto alle entrate preventivate; il Fhocus consorzio e Coopservice hanno dato la disponibilità all'azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste a svolgere il servizio per i 20 mesi restanti nella consapevolezza dei bisogni dei pazienti, pur in presenza di un importo proposto inferiore di quasi il 35 per cento rispetto all'importo di gara, che era stato proposto nel 2016; questa riduzione ha rappresentato anche una minore necessità di operatori, e non ritenendo possibile scegliere tra i lavoratori, né licenziare nessuno, le società hanno optato nel ripartire il monte ore restante di 700 ore settimanali fra i 35 lavoratori, la maggior parte dei quali avrebbe percepito un totale netto di circa 400 euro al mese; la maggior parte dei dipendenti di Rekeep SpA, a seguito del recesso unilaterale del contratto, si è vista costretta a non accettare la proposta fatta da Fhocus consorzio e Coopservice, in quanto troppo penalizzante economicamente rispetto al precedente trattandosi di una proposta di drastica riduzione del monte ore lavorativo con conseguente riduzione degli stipendi, che avrebbe portato i lavoratori a non poter più far fronte al sostentamento delle proprie famiglie a causa di un reddito al di sotto della soglia di sopravvivenza; l'auspicio di trovare una soluzione adeguata e dignitosa per i barellieri degli ospedali di Cattinara e Maggiore, procedendo attraverso l'assunzione pubblica, ex art. 16 della legge n. 56 del 1987, da parte dell'azienda sanitaria, non ha trovato conferme e il fatto che la quasi totalità del personale non abbia accettato di essere assorbito dal raggruppamento di imprese, formato da Fhocus e Coopservice, ha determinato una situazione di disservizio inaccettabile nei confronti dei cittadini, oltre che degli operatori sanitari. Infatti, il cambio repentino di appalto ha oggettivamente creato a tutti difficoltà operative per cui, al fine di garantire il servizio, l'azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste ha provveduto ad assicurare il servizio mediante personale addetto alle pulizie e operatori sociosanitari dei servizi territoriali ed ospedalieri affiancati da tirocinanti assunti tramite progetti nazionali e regionali ("Garanzia Giovani"), in attesa che la ditta subentrante arrivi a garantire l'attività in completa autonomia; risulta evidente come il nuovo personale non sia effettivamente formato per svolgere tali incarichi, oltre al fatto che gli operatori sociosanitari svolgono il servizio durante il proprio orario di lavoro, sottraendo tempo all'assistenza o addirittura lavorando durante le giornate di riposo, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, per quanto di loro competenza, siano a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le valutazioni in merito alla tutela della salute dei pazienti degli ospedali di Cattinara e Maggiore, in merito alla tutela dei lavoratori ai quali non è stata garantita continuità lavorativa e in merito alla formazione dei nuovi assunti, anche con riferimento a eventuali violazioni della normativa sull'obbligo di riposo dei lavoratori; se non ritengano di rivedere la normativa sugli appalti, considerato che quanto esposto può determinare condizioni insostenibili per i lavoratori, i quali invece dovrebbero vedersi garantite alcune clausole sociali, previste dai contratti collettivi. Atto n. 3-00829 FERRAZZI SBROLLINI D'ARIENZO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: è di queste ore la notizia che Alitalia ha deciso di ridurre l'offerta del trasporto aereo riducendo l'offerta sulla tratta che collega Venezia e Roma; dei tre voli mattutini, quello intermedio adesso è operativo solo a giorni alterni, così come uno dei due voli serali; le giustificazioni che l'azienda adduce a tale scelta da un lato vengono collegate alla necessità di garantire la sostenibilità economica del servizio, dall'altro alla possibilità di scelte alternative che i viaggiatori possono compiere comunque per il viaggio di andata e ritorno in giornata; considerato che: tale riduzione dell'offerta dei trasporti aerei nella tratta Venezia-Roma va a sommarsi alla riduzione di offerta del trasporto ferroviario decisa da Trenitalia a dicembre 2018 sempre sulla stessa tratta ed anche le giustificazioni date in quell'occasione da parte della compagnia di trasporti ferroviari somigliano molto a quelle date dalla compagnia di trasporto aereo; il 10 dicembre 2018, contestualmente all'entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia, è stata soppressa la corsa "Frecciarossa no-stop" Venezia-Roma delle ore 6.06, con arrivo a Roma Termini alle ore 9.30. Il treno super veloce, con ripartenza da Termini alle ore 17.30, non prevedeva alcuna sosta nelle stazioni intermedie, comprese Bologna centrale e Firenze Santa Maria Novella ed era sempre pieno di viaggiatori; in luogo del Frecciarossa senza fermate intermedie, è stata prevista una corsa del Frecciargento, peraltro a capienza inferiore, che parte da Venezia alle ore 6.25 e che arriva a Roma alle ore 10.10, facendo tappa nelle stazioni di Bologna e di Firenze. Oltre alla ritardata partenza si incrementa significativamente il tempo di percorrenza; il treno "Frecciarossa no-stop" Venezia-Roma ha sempre rappresentato un utile e necessario servizio per quanti hanno la necessità di raggiungere Roma nella prima mattinata;