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Atto n. 4-05893 ROJC Ai Ministri dell'istruzione e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: l'ufficio per l'istruzione in lingua slovena presso l'ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia ha inviato una nota ai dirigenti scolastici interessati (delle scuole con lingua d'insegnamento slovena), al fine di verificare la possibilità di recuperare ore d'organico (del cosiddetto organico di fatto) in esecuzione di precise indicazioni ricevute dalla locale direzione regionale; tali indicazioni sarebbero state disposte unilateralmente e d'autorità, in violazione delle vigenti norme circa la competenza sulla definizione degli organici delle scuole con lingua d'insegnamento slovena, che radicano, sin dal 2009, tale competenza in capo all'ufficio per l'istruzione in lingua slovena; la decisione di non assegnare l'organico di fatto per le (sole) scuole con lingua d'insegnamento slovena risulta non solo illegittima (con riferimento alle competenze amministrative citate) ma persino illecita, perché contraria alle vigenti norme di tutela della minoranza slovena, a loro volta supportate da trattati internazionali ed accordi bilaterali tra Italia e Slovenia. Risulta, viceversa, che non siano state date indicazioni di stampo analogo per le scuole italiane, alle quali verrà garantito l'organico di fatto (né potrebbe essere altrimenti), pena il mancato avvio dell'anno scolastico; considerato che: la decisione della direzione generale dell'ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia, in difetto di specifiche prescrizioni di legge che dispongano ( rectius , che consentano) una simile discriminazione tra scuole italiane e scuole slovene (delle quali si chiede conto, nella denegata ipotesi che siano state emanate dal Ministero dell'istruzione) senza alcuna ragione di natura tecnica, ponendosi in aperto contrasto con le vigenti norme in materia, richiede un intervento urgente così come si avverte la netta sensazione che, in assenza di disposizioni di legge o di indicazioni ministeriali nel senso intrapreso dalla direzione generale dell'ufficio scolastico regionale, una simile decisione, gravissima nei modi e nei termini laddove confermata, assuma tratti di natura squisitamente politica, posto che la specificità del sistema di istruzione in lingua slovena è ben noto e sarebbe davvero bizzarro apprendere che non ne siano a conoscenza presso la direzione generale dell'ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia; appare tanto più grave un simile comportamento in assenza di precise indicazioni in tal senso da parte del Ministero dell'istruzione, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano, in ragione della gravità dei fatti laddove confermati, di adottare le iniziative di competenza volte a sensibilizzare i vertici della direzione generale dell'ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia affinché assicurino la piena applicazione ed il rispetto delle vigenti norme non solo in materia di tutela della minoranza slovena, ma in particolare le norme emanate dallo stesso Ministero dell'istruzione sull'argomento, a partire dall'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica n. 81 del 2009; quali iniziative urgenti intendano intraprendere, considerato che la questione è stata posta all'ordine del giorno nella recente riunione del tavolo permanente sulle questioni attinenti la minoranza linguistica slovena in Italia (di cui al decreto ministeriale 4 luglio 2012), tenutosi a Trieste in data 2 luglio 2021 alla presenza del Sottosegretario di Stato per l'Interno Scalfarotto, al fine di affrontare in maniera risoluta, oltre che definitiva, il riconoscimento formale delle competenze dell'ufficio per l'istruzione in lingua slovena, istituito con la legge n. 38 del 2001. Atto n. 4-05894 PRESUTTO SANTILLO GALLICCHIO VACCARO VANIN CROATTI ROMANO TRENTACOSTE Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la galleria Vittoria, snodo nevralgico di vitale importanza per la città di Napoli, è da diverso tempo chiusa al traffico a causa del suo stato di degrado, caratterizzato da numerosi distacchi di materiale murario determinatisi a causa delle numerose infiltrazioni; la galleria, attualmente considerata pericolosa per la pubblica incolumità, riveste un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze del Ccomune di Napoli, in quanto parte degli itinerari previsti dai piani della protezione civile per l'evacuazione della città e dell'area metropolitana, con conseguenti notevoli ripercussioni sia per l'interno sistema stradale cittadino che sulla capacità di afflusso alle stazioni metropolitane e ferroviarie; lo storico tunnel rappresenta uno strumento viario non evitabile e, da quando è chiuso, la città appare divisa in due con gli immaginabili pesanti contraccolpi per la viabilità; andando a ritroso nel tempo ci si accorge che la struttura è stata oggetto di numerosi provvedimenti amministrativi che però non hanno condotto, ad oggi, alla risoluzione dei problemi; con deliberazione di Giunta comunale n. 87 del 2 marzo 2018, constatato lo stato di degrado della struttura, è stato approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica inerente la "messa in sicurezza definitiva ed il restauro delle facciate della galleria" per un importo di 1.600.000 euro. In data successiva rispetto all'aggiudicazione dell'appalto, tuttavia, è emersa la necessità di prevedere altri interventi non considerati nella progettazione originaria a seguito di un ulteriore peggioramento dello stato manutentivo del bene monumentale; alla luce delle nuove risultanze, la Giunta comunale ha approvato con delibera n. 575 del 29 novembre 2019 un nuovo intervento per un importo pari a circa 2.000.000 euro, concretizzatosi nella successiva approvazione del progetto esecutivo per mezzo della deliberazione n. 624 del 20 dicembre 2019; ancora una volta, con deliberazione di Giunta comunale n. 218 del 17 febbraio 2020, si è provveduto ad approvare una variazione di bilancio provvisorio in corso di gestione 2020-2022 per utilizzare ai fini del restauro della galleria una quota dell'avanzo di amministrazione pari a 541.000 euro circa, in precedenza destinati ad altri interventi; nella notte del 23 settembre 2020 in conseguenza del distacco di uno dei pannelli di rivestimento della galleria l'amministrazione comunale ha disposto la chiusura parziale della struttura; a seguito dei necessari sopralluoghi, infatti, il servizio di protezione civile del Comune ha disposto la chiusura della carreggiata in direzione di piazza Vittoria demandando al servizio strade e grandi reti tecnologiche le successive verifiche sull'intera galleria, finalizzate ad accertare lo stato dei supporti metallici dei pannelli del rivestimento; l'autorità giudiziaria, in data 24 settembre 2020, ha disposto il sequestro dell'infrastruttura;