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Due milioni di euro per le indennità del Presidente, dei due vicepresidenti e dei sessantaquattro consiglieri. Oltre alle indennità, i membri del CNEL percepiscono anche un rimborso spese (1,3 milioni di euro nel 2011) per partecipare ai lavori del Consiglio. A questa somma si aggiungono 270.000 euro destinati ai viaggi in Italia e all'estero. Vi è poi un onere pari a 323.000 euro l'anno per lo staff del Presidente. È previsto, inoltre, l'utilizzo di un milione e mezzo per pagare la pubblicità e le relazioni esterne. Più di un milione viene destinato invece alla manutenzione delle risorse strumentali del CNEL, di cui 200.000 euro per la manutenzione straordinaria della sede. Quanto premesso giustifica, quindi, l'intervento soppressivo realizzato con il presente disegno di legge costituzionale. Tale intervento prevede innanzitutto l'abrogazione dell'articolo 99 della Carta costituzionale che prevede l'istituzione e le funzioni del CNEL. Con il successivo articolo, invece, viene regolata la fase di transizione verso la definitiva soppressione dell'Ente ed il procedimento di redistribuzione delle sue risorse umane e strumentali. Si prevede, in particolare, che entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente disegno di legge costituzionale il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto, nomini un Commissario straordinario che curerà tutti gli adempimenti necessari ai fini della soppressione dell'Ente. Spetterà al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, in accordo con il Ministro dell'economia e delle finanze, il compito di proporre il nome del Commissario straordinario al Presidente del Consiglio dei ministri. Con l'insediamento del citato commissario decadono tutti i consiglieri dell'Ente, nonché tutti i componenti designati dal CNEL presso organismi pubblici.. 1 1 L'articolo 99 della Costituzione è abrogato. 2 1 Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Presidente del Consiglio dei ministri nomina, con proprio decreto, un commissario straordinario cui è affidata la gestione provvisoria del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), la liquidazione del suo patrimonio e la riallocazione delle sue risorse umane e strumentali, nonché gli altri adempimenti conseguenti alla sua soppressione. All'atto dell'insediamento del commissario straordinario, decadono dall'incarico gli organi del CNEL e i componenti designati come rappresentanti presso gli organismi pubblici a carattere nazionale.