[normattiva_dump]

La domanda di aiuto "animali è presentata entro un termine stabilito dallo Stato membro, che non potrà eccedere un periodo di sei mesi dalla macellazione dell'animale o, in caso di esportazione, dalla data di uscita dal territorio doganale della Comunità, né concludersi dopo la fine del mese di febbraio dell'anno successivo, tranne in casi eccezionali che verranno decisi dallo Stato membro interessato in caso di esportazione o spedizione. Gli Stati membri possono autorizzare la presentazione della domanda tramite una persona diversa dal produttore. In questo caso, la domanda reca nome e indirizzo del produttore che può beneficiare del premio. A complemento di quanto prescritto nell'ambito del sistema integrato, ogni domanda contiene quanto segue: a) nel caso di concessione al momento della macellazione, un attestato del macello o un altro documento compilato o vistato dal macello e contenente almeno le stesse informazioni, con il quale si certifichino: i) il nome e l'indirizzo del macello (o un codice equivalente); ii) la data di macellazione, nonché i numeri d'identificazione e i numeri di macellazione degli animali; iii) ove si tratti di vitelli, il peso carcassa (salvo in caso di applicazione dell'art. 36, paragrafo 4); b) nel caso di esportazione dell'animale verso un Paese terzo: i) il nome e indirizzo del macello (o un codice equivalente); ii) i numeri di identificazione degli animali; iii) la dichiarazione di esportazione, nella quale si precisi (età per gli animali nati dopo il 1o gennaio 1998) e, per i vitelli, (salvo in caso di applicazione dell'art. 36, paragrafo 4), il peso vivo, che non può superare i 290 kg; iv) la prova dell'uscita dal territorio doganale della Comunità, fornita analogamente a quanto previsto per le restituzioni all'esportazione. Tuttavia, lo Stato membro può prevedere che la trasmissione delle informazioni di cui alle lettere a) e b) venga effettuata per il tramite di uno o più organismi riconosciuti dallo Stato membro; tale trasmissione può aver luogo, segnatamente, per via elettronica. Lo Stato membro accerta l'esattezza degli attestati o dei documenti rilasciati e, se del caso, delle informazioni di cui al quinto comma, procedendo a controlli regolari e non preannunciati. 2. In deroga al paragrafo 1, gli Stati membri che dispongono di una base di dati di cui all'art. 3, lettera b), del regolamento (CE) n. 820/1997 possono prevedere che le informazioni relative alla macellazione degli animali, trasmesse dai macelli ai servizi competenti, equivalgano ad una domanda di premio alla macellazione presentata a nome del produttore, semprechè lo Stato membro interessato ritenga che tale base offra sufficienti garanzie di esattezza delle informazioni in essa contenute ai fini dell'applicazione del regime del premio per la macellazione e, ove del caso, del versamento al momento della macellazione del premio speciale, dei pagamenti supplementari se sono effettuati alla macellazione e/o del premio di destagionalizzazione. Lo Stato membro può tuttavia stabilire che una domanda sia necessaria. In tale ipotesi, può determinare il tipo di informazioni che devono corredare la domanda. Gli Stati membri che decidono di applicare il presente paragrafo ne danno comunicazione alla Commissione anteriormente al 1o gennaio 2000. Qualsiasi successiva modificazione è comunicata alla Commissione prima di essere applicata. Essi provvedono affinchè i dati messi a disposizione dell'organismo pagatore contengano tutte le informazioni necessarie per il pagamento, in particolare quanto segue: a) il tipo e la quantità di animali di cui all'art. 11, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1254/1999, macellati durante l'anno in oggetto; b) i dati relativi al rispetto delle condizioni di età e peso carcassa degli animali di cui al medesimo articolo e del periodo di detenzione di cui all'art. 37 del presente regolamento; c) ove del caso, i dati necessari per il versamento alla macellazione del premio speciale, dei pagamenti supplementari, qualora siano corrisposti alla macellazione, e/o del premio di destagionalizzazione. 3. Nel caso di animali che siano stati oggetto di uno scambio intracomunitario dopo il periodo di detenzione di cui all'art. 37, il macello deve compilare il documento di cui al paragrafo 1, quinto comma, lettera a), anche se lo Stato membro nel quale ha luogo la macellazione ha deciso di applicare la deroga di cui al paragrafo 2. Tuttavia, se i loro sistemi informatici di scambio di dati sono compatibili, due Stati membri possono concordare l'applicazione reciproca del sistema di cui al paragrafo 2. Gli Stati membri collaborano per controllare nel modo più efficace (autenticità dei documenti trasmessi e/o l'esattezza dei dati scambiati). A tal fine lo Stato membro nel quale è effettuato il pagamento trasmette regolarmente allo Stato membro di macellazione un riepilogo, ripartito per macello, degli attestati di macellazione (o informazioni equivalenti) pervenuti da quest'ultimo Stato membro".