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Basti pensare al commissario Arcuri e a come ha gestito un'emergenza, per esempio sul mio territorio, quello bergamasco, uno di quelli maggiormente colpiti, portando via le mascherine alle aziende di produzione del territorio, facendole arrivare a Roma e poi non rimandandole più, o a come sta gestendo in questo momento la sicurezza a scuola, che è nel caos totale, con la grande pensata dei banchi con le rotelle e dei banchi nuovi. (Applausi) . Noi che viviamo il territorio e siamo sul territorio, quando apriamo i giornali locali leggiamo, ad esempio, il grido di dolore dei dirigenti scolastici provinciali - che io chiamo ancora provveditori - che dicono di aver dovuto svuotare le classi di banchi nuovi che avevano perché erano rettangolari; hanno mandato loro dei banchi quadrati e adesso non sanno dove mettere gli altri banchi (che erano comunque nuovi) perché non hanno posto in magazzino e chiedono se qualcuno li vuole. Ecco, questo vuol dire sperperare i soldi pubblici. Questo Governo sta spendendo e sperperando talmente tanti soldi pubblici in azioni inutili che non possiamo non denunciarlo: si comprano i banchi nuovi e intanto non si stabilizzano i docenti, non ci sono gli insegnanti di sostegno e i ragazzini disabili rimangono a casa. Qualcuno all'interno di questo Governo dovrebbe provare a vivere nella vita reale, dovrebbe provare a mettersi nei panni di una mamma di un ragazzino autistico che il primo giorno di scuola si era preparato con lo zainetto sulle spalle, pronto ad uscire, arriva a scuola e gli dicono che non può entrare perché non c'è l'insegnante di sostegno e non c'è l'assistente educatore. Oppure, qualcuno dovrebbe mettersi nei panni di quei ragazzi che vengono controllati prima di entrare a scuola, con il distanziamento e i banchi per gli "autoscontri", però dopo si ammassano e si accalcano all'interno degli autobus, perché questo Governo, che ha i paletti ideologici e le fette di salame sugli occhi, non vuole fare le convenzioni con il trasporto privato per aumentare il numero delle corse e fa accalcare i ragazzi o li fa entrare in tre o quattro turni, comunque accalcati. C'è qualcosa di profondamente sbagliato. Questo è un Governo che aveva già dimostrato di non riuscire a governare con le leggi ordinarie; figuriamoci con le leggi speciali e quando dico «leggi speciali» evoco periodi non certo luminosi. (Applausi) . Quindi, attenzione, perché la nostra preoccupazione principale è la salvaguardia della democrazia che noi riteniamo veramente in pericolo. Abbiamo cercato sempre di spiegare, anche sulla questione del referendum , che un taglio chirurgico di uno solo dei tre poteri dello Stato che hanno bisogno necessariamente di equilibrio per garantire lo Stato di diritto, mette in pericolo la tenuta della democrazia stessa. Infatti, nel momento in cui andiamo ad azzoppare il Parlamento che è la voce dei cittadini, rendiamo più forte l'Esecutivo e la magistratura. Rendere più forte un Esecutivo che ha già esautorato il Parlamento è estremamente pericoloso. Non mi dilungo perché le questioni sul campo e la cattiva gestione dell'emergenza le vediamo su tutti i giornali: l'economia sta andando a rotoli. Non ascoltate la voce degli imprenditori, non ascoltate la voce dei datori di lavoro, non avete voluto introdurre i voucher , non avete voluto creare un semestre bianco che sollevasse un po' dal peso fiscale e dal peso burocratico le nostre imprese, che sono datrici di lavoro e di conseguenza tutelano i lavoratori. Senza gli imprenditori, infatti, non ci sono gli operai. Tante volte mi sono sentita dire che siamo anche noi assistenzialisti perché vogliamo dare fondi e risorse alle imprese, alle attività produttive, e ai commercianti. Ma questo non è assistenzialismo, bensì investimento per il futuro. Infatti dare delle risorse alle imprese e alle attività commerciali e produttive, a chi produce, vuol dire fare in modo che un'azienda, un negozio o un'attività non chiuda e, di conseguenza, che i lavoratori continuino a lavorare e gli imprenditori, i commercianti e chiunque altro possano pagare le tasse al Governo. L'assistenzialismo è un'altra cosa. Il Governo si sta comportando come se il Paese avesse sete perché l'acquedotto non funziona e invece di riparare l'acquedotto desse un bicchiere d'acqua a ciascuno per un giorno: il giorno dopo tutti muoiono di sete. Chiudo come ho cominciato: l'unico stato di emergenza per il Paese è la permanenza di questo Governo. Noi lotteremo fino all'ultimo respiro perché andiate a casa a fare qualcos'altro. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Arrigoni. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, rappresentante del Governo, intervengo in merito alla modifica introdotta con il decreto al nostro esame alla legge n. 124 del 2007, relativa al Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, nella parte relativa alla nomina del direttore dell'agenzia del nostro comparto di intelligence . Una vera forzatura, un blitz operato dal Governo con decreto. Per la Lega, in tempo di emergenza Covid era comprensibile la necessità di una proroga dei vertici delle agenzie in scadenza al fine di garantire la continuità nella gestione operativa del comparto che, sappiamo, soprattutto nei periodi tra marzo e giugno ha impegnato - e molto - donne e uomini che vi operano anche sul fronte del difficile reperimento di dispositivi di protezione individuale e delle attrezzature sanitarie. Per la Lega, lo sottolineo, è assolutamente chiaro che la responsabilità dei Servizi è in capo al Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore , il quale, attraverso gli incarichi fiduciari, nomina i vertici del DIS e le agenzie interna AISI ed esterna AISE. Così come ci è assolutamente chiaro che lo stesso Presidente del Consiglio dei ministri ha il potere di nominare l'autorità delegata, facoltà cui però il premier Conte non ha mai ricorso e secondo la Lega sbagliando. (Applausi) . Questi poteri, però, il Presidente del Consiglio dei ministri li deve esercitare nell'ambito di un perimetro chiaro, di una cornice definita che è la legge di riferimento che disciplina il comparto intelligence che, lo sottolineo, stabilendo un delicato equilibrio di poteri, è frutto di mesi e mesi di condiviso lavoro parlamentare, di serrati confronti tra le allora forze di maggioranza e di opposizione, lavoro che ha portato a stabilire, per esempio, che il Presidente del Copasir è eletto tra i componenti del Comitato appartenenti all'opposizione. Ed è per questo - e il nostro ragionamento prescinde dalle persone che oggi sono i vertici delle Agenzie, a cui va la nostra stima e il ringraziamento per il lavoro che stanno svolgendo - che la modifica operata con decreto-legge sulla legge n. 124 del 2007 è profondamente sbagliata nel metodo e nel merito. (Applausi). Perché è sbagliata nel metodo?