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Debbo, invece, dare atto del passaggio nella discussione di due provvedimenti che, a nostro avviso, andranno a migliorare in modo significativo la situazione, soprattutto con riguardo ai minori. Presidente, mi spiego meglio. In questo tempo di coronavirus i bambini sono stati costretti a seguire la scuola tramite la didattica a distanza. I minori anche di tenerissima età hanno avuto accesso a computer, tablet , telefonini per il contatto con la scuola. Sappiamo tutti, però, perfettamente che, attraverso i device , si ha un accesso diretto indiscriminato a Internet, dove sono presenti contenuti molto pericolosi per i nostri bambini. Mi sto riferendo a contenuti di natura violenta o pornografica. Grazie all'emendamento 7.0.3 della Lega, approvato durante l'esame della legge di conversione di questo decreto, milioni di minori che hanno accesso al cyberspazio oggi potranno farlo in maniera più sicura in quanto tutte le contrattualistiche aventi a oggetto la somministrazione di servizi providing e, quindi, di accesso a Internet dovranno avere come clausola obbligatoria e gratuita il fatto che siano preinstallati su tutti gli apparati dei sistemi di parental control disattivabili solo da un adulto. Credo che questo sia un grande punto di arrivo. Ringraziamo tutte le forze politiche per l'unanimità raggiunta su questo tema tanto importante e speriamo sia utile ad arginare il triste fenomeno della cosificazione delle persone e, in particolare, della donna. Mi fermo qua. Domani ci saranno le dichiarazioni di voto. Resto comunque su quanto ho detto all'inizio: questo era un provvedimento su cui potevamo davvero risparmiarci di mettere la fiducia. (Applausi). Avremmo potuto discutere in Aula e votare gli emendamenti, che non erano tanti e non erano ostruzionistici. Si poteva davvero coronare il provvedimento con un dibattito, senza umiliare il Parlamento con una conclusione con quindici senatori in Aula. (Applausi). PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione sulla questione di fiducia posta dal Governo. Rinvio il seguito della discussione del disegno di legge in titolo ad altra seduta. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 17 giugno 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 17 giugno, alle ore 8,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 21,41) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta COVID-19 (1786) EMENDAMENTO 1.900 SU CUI IL GOVERNO HA POSTO LA QUESTIONE DI FIDUCIA, INTERAMENTE SOSTITUTIVO DELL'ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE Art. 1. 1. È convertito in legge il decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, recante misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . ARTICOLI DA 1 A 8 DEL DECRETO-LEGGE Articolo 1. (Proroga del termine di entrata in vigore della disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni) 1. All'articolo 9 del decreto legislativo 29 dicembre 2017, n. 216, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole «30 aprile 2020» sono sostituite dalle seguenti: «31 agosto 2020»; b) al comma 2, le parole «1° maggio 2020» sono sostituite dalle seguenti: «1° settembre 2020». 2. All'articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2020, n. 7, il comma 8 è sostituito dal seguente: «8. Le disposizioni del presente articolo si applicano ai procedimenti penali iscritti successivamente al 31 agosto 2020, ad eccezione delle disposizioni di cui al comma 6 che sono di immediata applicazione.». Articolo 2. (Disposizioni urgenti in materia di detenzione domiciliare e permessi) 1. Alla legge 26 luglio 1975, n. 354, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 30- bis : 1) al primo comma sono aggiunti infine i seguenti periodi: «Nel caso di detenuti per uno dei delitti previsti dall'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater , del codice di procedura penale, l'autorità competente, prima di pronunciarsi, chiede altresì il parere del procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto ove ha sede il tribunale che ha emesso la sentenza e, nel caso di detenuti sottoposti al regime previsto dall'articolo 41- bis , anche quello del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo in ordine all'attualità dei collegamenti con la criminalità organizzata ed alla pericolosità del soggetto. Salvo ricorrano esigenze di motivata eccezionale urgenza, il permesso non può essere concesso prima di ventiquattro ore dalla richiesta dei predetti pareri. »; 2) il nono comma è sostituito dal seguente: «Il procuratore generale presso la corte d'appello è informato dei permessi concessi e del relativo esito con relazione trimestrale degli organi che li hanno rilasciati e, nel caso, di permessi concessi a detenuti per delitti previsti dall'articolo 51, commi 3- bis e 3- quater, del codice di procedura penale o a detenuti sottoposti al regime previsto dall'articolo 41- bis , ne dà comunicazione, rispettivamente, al procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo del distretto ove ha sede il tribunale che ha emesso la sentenza e al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo.»; b) all'articolo 47- ter , dopo il comma 1- quater , è aggiunto il seguente: «1- quinquies .