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I servizi segreti parlavano di un gruppo ucraino che attentava alla mia vita. Sono contento sia servito a scoprire l'arsenale di qualche demente". Tuttavia, come puntualizzato da alcune fonti dell'Antiterrorismo e della stessa Procura, non sarebbe stato trovato alcun riscontro in merito alla preparazione di tale attentato; nella lettera inviata dall'ambasciatore ucraino al Ministro in indirizzo si legge: "La minaccia alla vita di qualsiasi persona, e, in particolare, di un Ministro, da un fantomatico 'gruppo ucraino' è una notizia che ha allarmato l'Ucraina, la nostra Ambasciata, nonché la comunità ucraina in Italia. Pertanto, ci rivolgiamo a Lei Signor Ministro, chiedendo di confermare o smentire le Sue dichiarazioni sul presunto 'gruppo ucraino'". Una tale precisazione sarebbe importante per evitare un danno nei rapporti bilaterali tra Italia e Ucraina, nonché per non ledere l'immagine impeccabile della comunità ucraina residente in Italia conosciuta per la sua adesione ai principi europei e ai valori cristiani e non certo per attività o azioni terroristiche"; infine, come chiarito dall'ambasciatore, la Polizia italiana, nell'ambito della citata operazione, ha arrestato esclusivamente cittadini italiani legati a gruppi di estrema destra. Al riguardo, si evidenzia come con l'atto di sindacato ispettivo 3-01026 gli interroganti abbiano chiesto al Ministro l'adozione di iniziative necessarie e urgenti al fine di arginare la crescente emergenza legata alle attività criminali delle diverse organizzazioni riconducibili all'estrema destra, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente rispondere prontamente alla richiesta di chiarimenti dell'ambasciatore d'Ucraina in Italia, Yevhen Perelygin, anche alla luce dei buoni rapporti intercorrenti tra i due Paesi, come anche sottolineato dall'ambasciatore medesimo; sulla base di quali elementi abbia parlato dell'organizzazione di un attentato ai suoi danni, anche alla luce delle smentite giunte prontamente, sia dalla Digos, che dalla Procura di Torino. Atto n. 3-01071 VERDUCCI D'ARIENZO CUCCA GIACOBBE MANCA MARGIOTTA Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, stabilisce che, nell'ambito degli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, operi un commissario straordinario, il quale, a norma dell'articolo 2, comma 2, provvede all'esercizio delle proprie funzioni "anche a mezzo di ordinanze, nel rispetto della Costituzione, dei principi generali dell'ordinamento giuridico e delle norme dell'ordinamento europeo. Le ordinanze sono emanate sentiti i Presidenti delle Regioni interessate nell'ambito della cabina di coordinamento di cui all'articolo 1, comma 5, e sono comunicate al Presidente del Consiglio dei ministri"; l'articolo 37, comma 1, lettera c-quater) , n. 2, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, interviene sull'articolo 34 del citato decreto-legge n. 189 del 2016, che disciplina la "Qualificazione dei professionisti", coinvolti nel processo di ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici verificatisi a decorrere dal 24 agosto 2016; la novella recata dall'articolo 37 introduce all'articolo 34 il nuovo comma 7- bis , stabilendo che ai tecnici e professionisti incaricati delle prestazioni tecniche relative agli interventi di edilizia privata di ricostruzione spetti, alla presentazione dei relativi progetti, "un'anticipazione del 50 per cento del compenso relativo alle attività professionali poste in essere dagli studi tecnici o dal singolo professionista, e del 50 per cento del compenso relativo alla redazione della relazione geologica e alle indagini specialistiche resesi necessarie per la presentazione del progetto di riparazione con rafforzamento locale o ripristino con miglioramento sismico o demolizione e ricostruzione. L'importo residuo, fino al raggiungimento del 100 per cento dell'intera parcella del professionista o studio tecnico professionale, comprese la relazione geologica e le indagini specialistiche, è corrisposto ai professionisti in concomitanza con gli stati di avanzamento dei lavori"; ai sensi del medesimo comma 7- bis , le modalità di pagamento di tali prestazioni sono definite con ordinanza commissariale; considerato che, a quanto risulta agli interroganti, tale ordinanza commissariale non è ancora stata emanata da parte del commissario straordinario; conseguentemente, tecnici e professionisti sono impossibilitati ad accedere alla necessaria liquidità, con il rischio effettivo di determinare l'interruzione della continuità dell'attività di ricostruzione, dal momento che, dovendo anticipare somme troppo elevate, potrebbero essere costretti a rinunciare alla presa in carico ed elaborazione dei progetti di ricostruzione privata, si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza di quanto esposto e se intenda promuovere ogni necessaria iniziativa di sua competenza, affinché il commissario straordinario del Governo adotti, in tempi rapidi, ogni ordinanza necessaria al processo in ricostruzione, ed in particolare l'ordinanza prevista all'articolo 34 del decreto-legge n. 189 del 2016, relativo alle modalità di pagamento delle prestazioni di tecnici e professionisti coinvolti nel processo di ricostruzione nelle aree terremotate. Atto n. 3-01073 PARRINI ALFIERI Al Ministro dell'interno Premesso che: nel 2017 il quotidiano "Il Foglio" ha pubblicato un articolo con il quale si segnalava che il sito dell'associazione "Lombardia Russia", guidata da Gianluca Savoini e Claudio D'Amico, nel dicembre 2016 ha diffuso un documento "riservato" dal titolo "Donbass, opportunità per le imprese italiane"; in un articolo pubblicato lo scorso 17 luglio il quotidiano "Il Foglio" ha ricordato che il documento pubblicato nel dicembre 2016 dal sito dell'associazione "Lombardia Russia" illustrava "i grandi vantaggi per le imprese italiane se avessero deciso di delocalizzare nelle regioni filorusse che si sono autoproclamate indipendenti dall'Ucraina, in seguito alla guerra del Donbass"; considerato che: Claudio D'Amico attualmente ricopre il ruolo, retribuito, di "consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale" presso gli uffici di diretta collaborazione del vicepremier Matteo Salvini, come risulta dal sito della Presidenza del Consiglio dei ministri; come riportato dal quotidiano "Il Foglio", nell'articolo dello scorso 17 luglio, l'associazione "Lombardia Russia" contestualmente alla pubblicazione del documento "riservato" stava organizzando "una nuova missione", nel novembre 2016 ce n'era già stata una organizzata dall'associazione gemella "VenetoRussia", per permettere a "nuovi imprenditori ed investitori di conoscere di persona la situazione nella 'Repubblica popolare di Donetsk' e iniziare a prendere contatti con le istituzioni della Repubblica e con gli imprenditori locali";