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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Istituto universitario orientale di Napoli, approvato con regio decreto 24 ottobre 1941, n. 1616, e modificato con decreto del Capo provvisorio dello Stato 16 febbraio 1947, n. 459, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 11 aprile 1953, n. 312; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Istituto universitario anzidetto; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Istituto universitario orientale di Napoli, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Gli articoli da 11 a 19 sono abrogati e sostituiti dai seguenti con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi: Art. 1 Art. 11. - Fanno parte dell'Istituto i seminari che hanno per scopo la preparazione ed il perfezionamento di studenti e studiosi nelle discipline cui si riferiscono ed il progresso di dette discipline con ricerche, pubblicazioni, ed altre iniziative. I seminari hanno altresì il fine di sviluppare in modo armonico ed equilibrato i tre settori caratterizzanti l'Istituto universitario orientale, gli studi orientali ed africani, gli studi dell'Europa orientale e gli studi dell'Occidente, per consolidare nelle strutture didattiche e scientifiche la specifica funzione dell'Istituto, nell'ambito dell'ordinamento universitario italiano. I seminari sono: 1) Seminario di studi asiatici; 2) Seminario di studi africani; 3) Seminario di studi dell'Europa orientale; 4) Seminario di studi del mondo classico; 5) Seminario di studi dell'Occidente medievale e moderno; 6) Seminario di studi politici e sociali. Art. 12. - Il senato accademico, su eventuali proposte dei singoli docenti e sentiti i consigli di facoltà o scuola interessati, determina alla fine di ciascun anno e per l'anno accademico successivo quali siano gli insegnamenti ufficiali che si svolgeranno presso i singoli seminari. Art. 13. - Ogni seminario è retto da un direttore coadiuvato da un consiglio. Il direttore è responsabile dell'amministrazione e del funzionamento del seminario stesso, in analogia alle norme dell'art. 53 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore. Art. 14. - I seminari sono diretti da professori di ruolo, eletti dai professori, assistenti, titolari di contratti di ricerca, titolari di assegni di formazione scientifica e didattica, borsisti che vi appartengono o ivi prestano attività di ricerca. Il direttore del seminario dura in carica tre anni e non è immediatamente rieleggibile. Egli è nominato dal rettore dell'Istituto in conformità ai risultati delle elezioni. Le elezioni sono indette dal rettore dell'Istituto. I seminari si danno regolamenti interni al fine di garantire una gestione collegiale e il miglior funzionamento delle attività nei diversi campi di studio e di ricerca. Tali regolamenti sono emanati con decreto rettorale, sentito il senato accademico. Per l'anno accademico nel quale va in vigore la presente norma il rettore dell'Istituto, sentiti i consigli delle facoltà e della scuola, integrati ai sensi dell'art. 15 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, e il senato accademico, emana un regolamento unico che fissa le modalità della gestione dei seminari. Il suddetto regolamento rettorale resterà comunque in vigore per quei seminari che non si saranno ancora dati propri regolamenti. Art. 15. - I direttori di seminario costituiscono il consiglio dei direttori di seminario, presieduto dal rettore dell'Istituto. Tale consiglio esprime pareri su questioni di carattere generale relative al funzionamento dei seminari stessi e sull'assegnazione dei fondi. Art. 16. - Possono essere addetti ad ogni seminario tecnici, bibliotecari, personale amministrativo ed ausiliario appartenente ai ruoli universitari ed inoltre, quando esista un museo annesso, anche conservatori e curatori. Art. 17. - È facoltà del direttore di ogni seminario di rilasciare a chi frequenta il seminario per almeno sei mesi un attestato degli studi compiuti e dei risultati raggiunti nelle ricerche. Art. 18. - Ogni seminario potrà eventualmente disporre, secondo modalità intese ad assicurare il raggiungimento delle sue finalità istituzionali nel modo più idoneo, di fondi per la ricerca, di borse di studio provenienti da enti pubblici e privati italiani e stranieri. Art. 19. - Su proposta di uno o più seminari possono essere costituiti con decreto rettorale, sentite le facoltà o la scuola interessate e il consiglio di amministrazione, centri seminariali o interseminariali per la realizzazione di particolari finalità scientifiche e didattiche. I seminari interessati provvedono allo stanziamento dei fondi necessari al funzionamento del centro o dei centri. Ogni centro potrà eventualmente disporre, previa approvazione del seminario o dei seminari interessati e del consiglio di amministrazione, secondo modalità intese ad assicurare, nella maniera più idonea, il raggiungimento delle finalità istituzionali, di fondi per la ricerca, di borse di studio provenienti da enti pubblici e privati italiani e stranieri. Art. 20. - Con la stessa procedura di cui al precedente articolo vengono approvati ed emanati i relativi regolamenti e le eventuali successive modifiche. Art. 21. - Nell'Istituto universitario orientale è costituita la biblioteca universitaria "Matteo Ripa". Il regolamento della biblioteca è approvato con decreto rettorale, sentiti il senato accademico, il consiglio di amministrazione, le facoltà e la scuola, e il consiglio dei direttori di seminario. Art. 22. - È costituito il museo universitario di archeologia ed arte orientale, annesso al seminario di studi asiatici. Il museo può essere articolato in sezioni. Il regolamento del museo viene emanato su delibera del senato accademico, sentite le facoltà, la scuola e il seminario interessato nonché il consiglio di amministrazione. Art. 23. - Sono servizi comuni dell'Istituto universitario orientale i laboratori linguistici. L'art. 26, relativo al corso di laurea in lettere, è modificato nel senso che: l'insegnamento di "Archeologia e storia dell'arte greca e romana" (fondamentale per l'indirizzo classico) è scisso nei due seguenti insegnamenti: Archeologia e storia dell'arte greca; Archeologia e storia dell'arte romana;