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– (Concorsi su base territoriale) – 1. I concorsi unici possono essere organizzati su base territoriale. In tali casi i bandi di concorso prevedono che ciascun candidato possa presentare domanda di partecipazione per non più di uno dei profili oggetto del bando e, rispetto a tale profilo, per non più di un ambito territoriale. 2. L'amministrazione può coprire i posti di ciascun profilo non assegnati in ciascun ambito territoriale, mediante scorrimento delle graduatorie degli idonei non vincitori, per il medesimo profilo, in ambiti territoriali confinanti che presentano il maggior numero di idonei »; c) all'articolo 35- quater , dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3 - bis . Fino al 31 dicembre 2026, in deroga al comma 1, lettera a) , i bandi di concorso per i profili non apicali possono prevedere lo svolgimento della sola prova scritta »; d) all'articolo 52, comma 1- bis , quinto periodo, le parole: « dall'amministrazione di appartenenza » sono sostituite dalle seguenti: « dalle amministrazioni ». Articolo 1- ter . (Modifiche all'articolo 3 della legge 19 giugno 2019, n. 56, in materia di compensi per i componenti delle commissioni di esame) 1. All'articolo 3 della legge 19 giugno 2019, n. 56, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 13, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « Le regioni e le province autonome, gli enti locali e gli enti diversi dalle amministrazioni dello Stato, nell'esercizio della propria autonomia, possono recepire la disciplina dei compensi prevista dal presente comma »; b) al comma 14, dopo le parole: « concorso pubblico per l'accesso a un pubblico impiego » sono inserite le seguenti: « presso le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001 ». Articolo 1- quater . (Disposizioni urgenti per l'attuazione del Grande Progetto Pompei) 1. Dopo il secondo periodo del comma 5 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112, è inserito il seguente: « Per lo svolgimento delle sue funzioni, il direttore generale di progetto è coadiuvato dal vice direttore generale vicario di cui al comma 1, al quale il direttore generale di progetto può altresì delegare una o più funzioni amministrative e contabili ». 2. All'articolo 2 del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 5- ter : 1) al primo periodo, le parole da: « assicurare la tutela e la valorizzazione del sito archeologico di Pompei » fino a: « articolo 1 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91 » sono sostituite dalle seguenti: « proseguire nell'azione di rilancio economico-sociale e di riqualificazione ambientale e urbanistica dei comuni interessati dal piano di gestione del sito UNESCO “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata”, lo svolgimento delle funzioni del direttore generale di progetto di cui ai commi 4, 5 e 6 dell'articolo 1 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91 »; 2) al primo periodo, dopo le parole: « struttura di supporto » sono inserite le seguenti: « al direttore generale di progetto »; 3) al primo periodo, le parole: « fino al 31 dicembre 2023 » sono sostituite dalle seguenti: « fino al 31 dicembre 2026 »; 4) al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e dal 2024 al 2026 »; 5) il secondo periodo è sostituito dal seguente: « Ai relativi oneri, pari a 900.000 euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2022 e dal 2024 al 2026, si provvede a valere sulle risorse disponibili nel bilancio del Parco archeologico di Pompei »; 6) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il direttore generale di progetto assume la denominazione di “direttore generale per il supporto all'attuazione dei programmi” e svolge altresì funzioni di supporto, raccordo e monitoraggio per le attività finalizzate a dare attuazione e accelerazione ai programmi di spesa nazionali ed europei del Ministero della cultura, con particolare riguardo agli interventi previsti dal Piano strategico Grandi Progetti Beni culturali e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che saranno definite con decreto del Ministro della cultura, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44 »; b) al comma 5- quater , le parole: « per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 » sono sostituite dalle seguenti: « per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022 e dal 2024 al 2026 ». Articolo 2. Articolo 2. (Monitoraggio delle riforme per la pubblica amministrazione) (Monitoraggio delle riforme per la pubblica amministrazione) 1. All'articolo 6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, dopo il comma 8 è aggiunto, in fine, il seguente: 1. Identico. « 8 - bis . Presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito l'Osservatorio nazionale del lavoro pubblico con il compito di promuovere lo sviluppo strategico del Piano e le connesse iniziative di indirizzo in materia di lavoro agile, innovazione organizzativa, misurazione e valutazione della performance , formazione e valorizzazione del capitale umano, nonché di garantire la piena applicazione delle attività di monitoraggio sull'effettiva utilità degli adempimenti richiesti dai piani non inclusi nel Piano, anche con specifico riguardo all'impatto delle riforme in materia di pubblica amministrazione. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, da adottare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definiti la composizione e il funzionamento dell'Osservatorio. All'istituzione e al funzionamento dell'Osservatorio si provvede nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Ai componenti dell'Osservatorio non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spesa, o altri emolumenti comunque denominati. ». 2. Sono abrogati: 2. Identico: a) il comma 3- bis dell'articolo 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124; a) identica; b) l'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2016, n. 105. b) l'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 2016, n. 105. Articolo 3. Articolo 3. (Disposizioni in materia di rafforzamento della capacità amministrativa degli enti territoriali) (Disposizioni in materia di rafforzamento della capacità amministrativa degli enti territoriali) 1.