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Per il medesimo personale il periodo minimo di permanenza nella qualifica, previsto dal comma 4, è aumentato di un periodo corrispondente a quello occorrente per maturare i requisiti previsti dal medesimo comma. 6. Si osservano le disposizioni relative alle condizioni soggettive per l'attribuzione dei predetti benefici di cui agli articoli 30-ter, commi 1 e 2, 30-quater, commi 2 e 3, e 30-quinquies, comma 1, del decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, introdotti dall'art. 15 del presente decreto». - Si riporta il testo dell'art. 30 del decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 83 (Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, in materia di riordino dei ruoli, modifica alle norme di reclutamento, stato ed avanzamento del personale non direttivo e non dirigente dell'Arma dei carabinieri), come modificato a decorrere dal 1° gennaio 2005, dal decreto legislativo qui pubblicato. «Art. 30 (Norme transitorie). - 1. Ai marescialli aiutanti comunque in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto e che al 31 agosto 1995 rivestivano il grado di maresciallo maggiore, la qualifica di «carica speciale» o di «aiutante» del disciolto ruolo dei sottufficiali, è attribuito l'inquadramento con il proprio grado ed anzianità nella qualifica di «luogotenente», fermi restando gli altri requisiti e condizioni di cui all'art. 38-ter, commi 2 e 3, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotto dall'art. 28 del presente decreto. 2. Ai marescialli aiutanti che abbiano conseguito o conseguano tale grado con decorrenza anteriore alla data di entrata in vigore del presente decreto è attribuito, con la medesima decorrenza, lo scatto aggiuntivo, fermi restando gli altri requisiti e condizioni di cui all'art. 38-ter, commi 1 e 2, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotto dall'art. 28 del presente decreto. 3. Ai marescialli aiutanti con anzianità di grado dal 2 settembre 1995 al 31 dicembre 1995, cui è attribuito la scatto aggiuntivo ai sensi del comma 2, per il conferimento della qualifica di «luogotenente», fermi restando gli altri requisiti e condizioni di cui all'art. 38-ter, commi 2 e 3, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotto dall'art. 28 del presento decreto, in luogo degli otto anni dall'attribuzione dello scatto aggiuntivo ivi previsto, è richiesta una permanenza di almeno sette anni nel grado. 4. Ai marescialli aiutanti con anzianità di grado dal 1° gennaio 1996 alla data di entrata in vigore del presente decreto, ciò è attribuito lo scatto aggiuntivo ai sensi del comma 2, per il conferimento della qualifica di «luogotenente», fermi restando gli altri requisiti e condizioni richiesti dall'art. 38-ter, commi 2 e 3, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotto dall'art. 28 del presente decreto, in luogo degli otto anni dall'attribuzione dello scatto aggiuntivo ivi previsto, è richiesta una permanenza di almeno sette anni e sei mesi nel grado. 5. Dal 2002 e fino al 2008, fermi restando i requisiti previsti dai commi 3 e 4 del presente articolo, nonché accertati quelli di cui all'art. 38-ter, commi 2 e 3, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotto dall'art. 28 dei presente decreto, la qualifica di «luogotenente» è conferita ai marescialli aiutanti di maggiore anzianità in ordine di ruolo fino alla concorrenza dei posti annualmente disponibili. 6. Per i marescialli aiutanti che conseguono il grado con decorrenza: a) dalla data di entrata in vigore del presente decreto al 31 dicembre 2002; b) dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2003; c) dal 1° gennaio 2004 al 31 dicembre 2004; d) dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2005; e) dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2006; f) dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2007, il periodo di permanenza nel grado utile ai fini dell'attribuzione dello scatto aggiuntivo, fermi restando gli altri requisiti e condizioni di cui all'art. 38-ter, commi 1 e 2, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotto dall'art. 28 del presente decreto, è fissato rispettivamente in uno, due, tre, quattro, cinque e sei anni. 7. (Comma abrogato). 8. (Comma abrogato). 9. (Comma abrogato). 10. Ai brigadieri capi comunque in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, lo scatto aggiuntivo è attribuito, fermi restando gli altri requisiti di cui all'art. 37-bis del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotto dall'art. 27 del presente decreto, con le seguenti modalità: a) al personale che alla suddetta data abbia già maturato quattro anni di permanenza nel grado, con decorrenza dalla data di entrata in vigore del presente decreto; b) al restante personale, con decorrenza dalla data in cui maturi quattro anni di permanenza nel grado. 11. Agli appuntati scelti comunque in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, lo scatto aggiuntivo è attribuito, fermi restando gli altri requisiti e condizioni di cui all'art. 37-ter del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotto dall'art. 27 del presente decreto, con le seguenti modalità: a) al personale che alla suddetta data abbia già maturato quattro anni di permanenza nel grado, con decorrenza dalla data di entrata in vigore del presente decreto; b) al restante personale, con decorrenza dalla data in cui maturi quattro anni di permanenza nel grado. 12. Al personale di cui ai commi 10 e 11 che alla data di entrata in vigore del presente decreto non risulti in possesso dei requisiti di cui agli articoli 37-bis, comma 1, e 37-ter, comma 1, del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotti dall'art. 27 del presente decreto, il trattamento economico ivi previsto è attribuito con decorrenza dal giorno successivo a quello di acquisizione dei medesimi requisiti. Si applica quanto disposto dagli articoli 37-bis, comma 2 e 37-ter, comma 2 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 198, come introdotti dall'art. 27 del presente decreto. 13. Dall'anno 2001 al 2005 il rapporto percentuale fra le promozioni disponibili per le forme di avanzamento a maresciallo aiutante di cui all'art. 38-bis, comma 1, lettere a) e b), come introdotto dall'art. 28 del presente decreto, può essere variato con decreto del Ministro della difesa, per consentire una completa utilizzazione della disponibilità di promozioni. 14.