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Ai lavori del consiglio di amministrazione partecipano quali osservatori un rappresentante della Commissione, un rappresentante della Banca, un rappresentante del segretariato ACP e un rappresentante del segretariato del Consiglio. 2. Il consiglio di amministrazione è incaricato: a) di sottoporre all'esame e all'approvazione del comitato di cooperazione industriale le proposte per la strategia globale del CSI, nonché il bilancio ed i conti annuali, adottati in base alle proposte della direzione del CSI; b) di approvare, su proposta del direttore del CSI, i programmi di attività pluriennali e annuali, la relazione annua, le strutture organizzative, la politica del personale e l'organigramma; c) di assicurare la corretta ed efficiente esecuzione, da parte della direzione del CSI, della stretegia globale e del bilancio annuale approvati dal comitato di cooperazione industriale. 3. Il consiglio d'amministrazione, oltre ai compiti di cui sopra, è tenuto ad assolvere agli obblighi previsti dal regolamento interno, nonché ad ogni altro compito affidatogli dal comitato di cooperazione industriale. Il consiglio d'amministrazione provvede inoltre a trasmettere al comitato di cooperazione industriale una relazione periodica in merito a problemi relativi all'esecuzione dei compiti che gli spettano. ". 21. All'articolo 93, il paragrafo 3 è sostiuto dal testo seguente: "3. Lo statuto, il regolamento finanziario, il regime applicabile al personale e il regolamento interno del CSI sono adottati dal comitato degli ambasciatori dopo la firma del secondo protocollo finanziario. ". 22. Gli articoli 94, 95 e 96 sono soppressi. 23. All'articolo 129, il numero "1" è inserito all'inizio dell'unico paragrafo; sono inoltre aggiunti i seguenti paragrafi 2 e 3: "2. Al fine di contribuire alla promozione e allo sviluppo del commercio marittimo dei paesi ACP, le Parti contraenti, nell'attuazione della cooperazione per il finanziamento dello sviluppo, possono accordare particolare attenzione ad agevolare e promuovere l'accesso agli strumenti previsti dalla presente convenzione per gli operatori marittimi ACP, soprattutto per quanto riguarda i progetti ed i programmi volti a migliorare la competitività dei loro servizi marittimi. 3. La Comunità può fornire assistenza sotto forma di capitali di rischio e/o di prestiti della Banca per il finanziamento di progetti e programmi nei settori di cui sopra. ". 24. L'articolo 135 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 135 Per conseguire gli obiettivi fissati all'articolo 15 bis, le Parti contraenti intraprendono azioni per lo sviluppo del commercio, dalla fase della concezione alla fase finale di distribuzione dei prodotti. Scopo di tali azioni è far si che gli Stati ACP traggano il massimo vantaggio dalle disposizioni della presente convenzione e possano partecipare nelle condizioni più favorevoli ai mercati della Comunità ed ai mercati interni subregionali, regionali e internazionali, diversificando la gamma ed accrescendo il valore e il volume del commercio degli Stati ACP di beni e servizi. A questo scopo gli Stati ACP e la Comunità si impegnano a far si che nella fase di preparazione dei programmi nazionali e regionali sia data la massima priorità ai programmi di sviluppo degli scambi, secondo le disposizioni dell'articolo 281 e le altre disposizioni della convenzione in materia. ". 25. All'articolo 136, i paragrafi 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente: "1. Oltre allo sviluppo del commercio tra gli Stati ACP e la Comunità, sarà prestata particolare attenzione alle azioni intese ad aumentare l'autonomia degli Stati ACP e a sviluppare il commercio intra ACP e internazionale, nonché la cooperazione regionale sul piano del commercio e dei servizi. 2. Nell'ambito degli strumenti previsti dalla presente convenzione e in base alle disposizioni in materia, le operazioni intraprese a richiesta degli Stati e delle regioni ACP riguardano principalmente i seguenti settori: - sostegno volto alla definizione delle politiche macroeconomiche necessarie allo sviluppo degli scambi; - sostegno per la creazione o la riforma di contesti giuridici e regolamentari adeguati, nonché per la riforma delle procedure amministrative; - elaborazione di strategie commerciali coerenti; - appoggio agli Stati ACP per sviluppare le capacità interne, i sistemi di informazione e la consapevolezza del ruolo e dell'importanza del commercio nello sviluppo economico; - sostegno per il rafforzamento delle infrastrutture collegate agli scambi, e in particolare sostegno degli sforzi degli Stati ACP intesi a sviluppare e migliorare l'infrastruttura dei servizi d'appoggio, comprese le attrezzature di trasporto e di magazzinaggio, per assicurare la loro partecipazione efficace nella distribuzione dei beni e servizi e per aumentare il flusso delle esportazioni degli Stati ACP; - valorizzazione delle risorse umane e sviluppo delle competenze professionali nel settore del commercio e dei servizi, in particolare nei settori della lavorazione, commercializzazione e distribuzione per i mercati della Comunità e per i mercati regionali e internazionali; - sostegno allo sviluppo del settore privato e, in particolare, alle piccole e medie imprese per l'individuazione e lo sviluppo di prodotti, di sbocchi e di joint venture nel settore dell'esportazione; - sostegno alle iniziative degli Stati ACP volte ad incoraggiare e promuovere gli investimenti privati e le joint venture; - creazione, adeguamento e rafforzamento, negli Stati ACP, di organismi incaricati dello sviluppo del commercio e dei servizi, prestando particolare attenzione alle esigenze particolari degli organismi degli Stati ACP meno sviluppati, senza sbocco sul mare e insulari; - sostegno degli sforzi degli Stati ACP intesi a migliorare la qualità dei loro prodotti, ad adeguarli alle esigenze del mercato e a diversificarne gli sbocchi; - sostegno degli sforzi degli Stati ACP volti ad inserirsi meglio nei mercati dei paesi terzi; - misure di sviluppo commerciale, tra cui l'intensificazione dei contatti e degli scambi di informazioni tra gli operatori economici degli Stati ACP, degli Stati membri della Comunità e dei paesi terzi; - appoggio agli Stati ACP per l'applicazione di moderne tecniche di commercializzazione in settori e programmi imperniati sulla produzione in campi quali lo sviluppo rurale e l'agricoltura". 26. All'articolo 136, paragrafo 4, la parola "should" è sostituita da "may" (riguarda solo il testo inglese). 27. L'articolo 141 è sostituito dal testo seguente: "Articolo 141 1. La Fondazione per la cooperazione industriale ACP-CE e altre istituzioni specializzate possono contribuire all'attuazione degli obiettivi del presente titolo per quanto riguarda le loro attribuzioni. 2. Per la cooperazione culturale, le azioni condotte in questa prospettiva abbracciano i seguenti settori: a) studi, ricerche e azioni riguardanti gli aspetti culturali onde tener conto della dimensione culturale della cooperazione; b) studi, ricerche e azioni volti alla promozione delle identità culturali delle popolazioni ACP e di qualsiasi iniziativa atta a contribuire al dialogo interculturale. ". 28. All'articolo 159, la lettera j) è sostituita dal testo seguente: