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considerato inoltre che con decreto n. 77 del 15 aprile 2020 del commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario della Regione Calabria è stato approvato lo schema di Convenzione quadro tra il commissario ad acta e Invitalia Premesso che i commi 602 e 603 dell'articolo 1 della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di stabilità per il 2017) prevedono, rispettivamente, che "Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro il 30 giugno 2017, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono individuate le iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria, anche con riferimento alle sinergie tra i servizi sanitari regionali e l'INAIL, valutabili da quest'ultimo ente nell'ambito dei propri piani triennali di investimento immobiliare" e che "Per le finalità di cui al comma 602, l'INAIL, allo scopo di definire le risorse finanziarie necessarie, tiene anche conto dello stato di attuazione degli investimenti attivati per effetto del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 dicembre 2015, adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 317, della legge 23 dicembre 2014, n. 190"; considerato che: l'Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Reggio Calabria, d'intesa con la Regione, con nota prot. n. 9459 del 12 febbraio 2018, ha presentato all'INAIL una proposta di intervento denominata "Riqualificazione strutturale ed adeguamento normativo dello stabilimento Ospedaliero "Tiberio Evoli" di Melito Porto Salvo", ai fini della valutabilità per l'ammissione al Piano di investimento dello stesso istituto; nello specifico la proposta presentata dall'ASP di Reggo Calabria prevede un importo di 15.000.000 di euro per la realizzazione degli interventi e un importo di 25.198.952 di euro quale valore dell'area di sedime, su cui sorge l'ospedale, che dovrà essere corrisposto dall'INAIL per la sua acquisizione; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 dicembre 2018, emanato ai sensi della norma citata, recante interventi di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria, anche con riferimento alle sinergie tra i servizi sanitari regionali e l'INAIL, all'allegato "A" individua, tra le iniziative urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria valutabili nell'ambito dei piani triennali di investimento dell'INAIL: la riqualificazione strutturale ed adeguamento normativo del presidio ospedaliero "Tiberio Evoli" di Melito Porto Salvo, tutti i padiglioni, per l'importo di 40.198.952 di euro; considerato inoltre che: con decreto n. 77 del 15 aprile 2020 del commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario della Regione Calabria è stato approvato lo schema di Convenzione quadro tra il commissario ad acta e Invitalia S.p. A. ai sensi dell'articolo 6, comma 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, il quale stabilisce che per i progetti di edilizia sanitaria per i quali non sia stato ancora definito il livello di progettazione richiesto per l'attivazione dei programmi di investimento e appalto dei lavori, gli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria possono avvalersi, previa convenzione, di Invitalia S.p. A. quale centrale di committenza; nell'elenco degli interventi di cui allo schema di Convenzione quadro tra il commissario ad acta ed Invitalia S.p. A., allegato al citato decreto n. 77 del 2020, è incluso l'intervento di edilizia sanitaria descritto, riguardante il presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo per un finanziamento di 15.000.000 di euro; considerato, infine, che in relazione all'intervento citato, lo schema di Convenzione allegato al decreto n. 77 del 2020 del commissario ad acta , riporta la seguente nota: "L'avvio della gara per la progettazione è subordinato alla definizione dell'iter procedurale previsto dall'INAIL. La gara per i lavori sarà effettuata dall'INAIL. Si precisa che è stato richiesto all'INAIL un incremento del finanziamento previsto con il DPCM del 24/12/2018", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano attivarsi, nei limiti delle rispettive attribuzioni, al fine di ottenere chiarimenti in merito allo svolgimento e alla tempistica dell'istruttoria espletata dall'INAIL in relazione alla riqualificazione strutturale e adeguamento normativo del PO di Melito Porto Salvo, per tutti i padiglioni; se e quali iniziative di competenza ritengano di intraprendere per accelerare e sostenere l'attuazione dell'intervento di edilizia sanitaria citato. Atto n. 3-01953 BERGESIO CENTINAIO VALLARDI DE VECCHIS MONTANI FERRERO PIANASSO CASOLATI Ai Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: sono sempre più frequenti gli incidenti provocati dalla presenza di animali selvatici sulle strade italiane; da notizie, l'ultima tragedia è accaduta nella provincia di Novara, nel territorio di Carpignano Sesia, dove sull'autostrada dei trafori (A26) si è verificato un incidente, che ha provocato la morte di due automobilisti ed il ferimento di una terza persona; da una prima ricostruzione fatta dagli agenti della Polizia stradale della sottosezione di Romagnano Sesia, pare che l'auto in viaggio verso Gravellona Toce (Verbano-Cusio-Ossola), abbia urtato dei cinghiali presenti in carreggiata; non è il primo episodio di animali selvatici presenti sull'autostrada dei trafori (A26) ed in particolare sul tratto citato, che mettono a repentaglio l'incolumità degli automobilisti, cagionandone talvolta la morte, come nel caso esposto; sono 10.000 gli incidenti stradali causati ogni anno dagli animali selvatici; si tratta di una problematica ormai non più gestibile che richiede un intervento immediato da parte delle istituzioni, al fine di contenere il proliferare dei cinghiali, passati da una popolazione di 900.000 capi in Italia nel 2010, ai quasi 2 milioni di oggi; è necessaria dunque l'adozione di un piano di gestione della fauna selvatica che abbia l'obiettivo di rendere compatibile la presenza degli ungulati con le attività umane, contemplando anche la possibilità di adottare piani di abbattimento selettivo finalizzati a garantire la sicurezza delle persone, si chiede di sapere se i Ministri indirizzo, alla luce di quanto riportato nelle premesse, non ritengano di dover quanto prima adottare le necessarie iniziative di modifica della legge 11 febbraio 1992, n. 157, che prevedano l'adozione di specifici piani di abbattimento selettivo degli ungulati, al fine di rendere la loro presenza compatibile con le attività umane, nel rispetto del mantenimento del giusto equilibrio dei rapporti tra fauna, uomo e ambiente circostante. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-04175 BALBONI Al Ministro della giustizia Premesso che: