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1 Allo scopo di garantire l'uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale, attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere e di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati, nel rispetto delle normative europee e delle convenzioni internazionali in materia, nonché in conformità all'articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale, e alle relative norme di attuazione, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, uno o più decreti legislativi volti a modificare e integrare le disposizioni normative contenute nel decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a istituzione di un'Agenzia nazionale per la sicurezza del lavoro, con dotazione di personale stabilita nel limite massimo di 500 persone per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e 650 persone a decorrere dall'anno 2021, diretta ad assicurare l'uniformità dell'indirizzo politico-amministrativo statale nell'esercizio delle funzioni amministrative in materia di tutela e sicurezza del lavoro; b riorganizzazione dell'Ispettorato nazionale del lavoro, a garanzia del coordinamento, dell'accorpamento e dell'esercizio unitario delle funzioni ispettive esercitate, alla data di entrata in vigore della presente legge, dalle pubbliche amministrazioni statali e dagli enti pubblici nazionali; c coordinamento e ripartizione, sulla base di apposita intesa adottata in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, delle funzioni amministrative spettanti all'Agenzia nazionale per la sicurezza del lavoro, e agli enti pubblici di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 2 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredati di relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione. Le Commissioni possono richiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di trenta giorni il termine per l'espressione del parere, qualora ciò si renda necessario per la complessità della materia. Decorso il termine previsto per l'espressione dei pareri, o quello eventualmente prorogato, il decreto può essere comunque adottato. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente il testo alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione, perché su di esso sia espresso il parere delle competenti Commissioni parlamentari entro trenta giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere adottato in via definitiva. Entro un anno dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui alla presente legge e con la procedura di cui al presente articolo, decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive. 2 (Ammissione al patrocinio a spese dello Stato per le vittime di infortuni sul lavoro) 1 All'articolo 76, comma 4- ter , del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, dopo le parole: «articoli 572, 583- bis ,» sono inserite le seguenti: «589 e 590, commessi in violazione della normativa in materia di sicurezza del lavoro,». 3 (Modifiche al codice di procedura penale. Introduzione di una provvisionale immediatamente esecutiva a favore delle vittime di infortuni sul lavoro) 1 All'articolo 420 del codice di procedura penale, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4-bis . Il giudice, su richiesta della parte civile costituita ai fini del risarcimento dei danni cagionati dai reati di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale commessi in violazione della normativa in materia di sicurezza del lavoro, sentite le parti, qualora da un sommario accertamento risultino gravi indizi di responsabilità a carico dell'imputato, con ordinanza immediatamente esecutiva provvede all'assegnazione, a carico delle parti civilmente responsabili, di una provvisionale pari a una percentuale variabile tra il 30 e il 50 per cento dell'entità del risarcimento liquidato con la sentenza». 2 Dopo l'articolo 491 del codice di procedura penale è inserito il seguente: «Art. 491- bis. – (Provvisionale) – 1. Il giudice, su richiesta della parte civile costituita ai fini del risarcimento dei danni cagionati dai reati di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale commessi in violazione della normativa in materia di sicurezza del lavoro, sentite le parti, qualora da un sommario accertamento risultino gravi indizi di responsabilità a carico dell'imputato, con ordinanza immediatamente esecutiva provvede all'assegnazione, a carico delle parti civilmente responsabili, di una provvisionale pari a una percentuale variabile tra il 30 e il 50 per cento dell'entità del risarcimento liquidato con la sentenza». 4 (Procedura di regolarizzazione straordinaria) 1 Al capo II del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, dopo l'articolo 25 è aggiunto il seguente: «Art. 25- bis. – (Regolarizzazione spontanea) – 1. In relazione alle contravvenzioni di cui all'articolo 19, comma 1, lettera a) , il soggetto destinatario di obblighi previsti dalla normativa in materia di sicurezza del lavoro ha facoltà di presentare all'organo di vigilanza, entro il 31 dicembre 2018, un'apposita istanza di regolarizzazione spontanea diretta all'emanazione di un provvedimento di estinzione della contravvenzione, indicando per la regolarizzazione un termine non superiore a sei mesi, decorrenti dalla data di presentazione dell'istanza. Tale termine è prorogabile, su apposita richiesta del contravventore, motivata in ragione della complessità o dell'oggettiva difficoltà dell'adempimento, ovvero della sussistenza di specifiche circostanze, non imputabili al contravventore e tali da determinare un giustificato ritardo nella regolarizzazione. 2. L'organo di vigilanza, in accoglimento o diniego dell'istanza di cui al comma 1, emette provvedimento motivato, che è immediatamente comunicato al pubblico ministero. 3. Al procedimento di regolarizzazione spontanea si applica l'articolo 20, commi 2, 3 e 4. 4. Decorsi sei mesi dalla scadenza del termine fissato per la regolarizzazione, l'organo di vigilanza verifica l'esatto adempimento della regolarizzazione spontanea. 5. A seguito dell'esatto adempimento di cui al comma 4, l'organo di vigilanza ammette il contravventore, nel termine massimo di un mese, al pagamento di una somma pari a un decimo dell'importo edittale massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione commessa. 6.