[resaula]

a tale interrogazione il ministro Toninelli ha risposto che il decreto "con cui la Regione del Veneto ha trasferito circa 700 chilometri di strade ad ANAS, risulta attualmente in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale; quindi abbiamo terminato l'iter" (resoconto stenografico della 98a seduta, del 7 marzo 2019, del Senato della Repubblica); tenuto conto che, a quanto risulta all'interrogante: è necessario evidenziare, a differenza di quanto ritiene il Ministro, che il procedimento non è di competenza della Regione Veneto, bensì del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e che, conseguentemente, il decreto a cui fa riferimento sarebbe, semmai, un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri; in realtà, a differenza di quanto indicato dal Ministro, alla data della risposta all'interrogazione (7 marzo 2019) l' iter non era per niente concluso, visto che il Consiglio superiore dei lavori pubblici (istituito presso lo stesso Ministero) si è espresso favorevolmente al processo di riclassifica della rete di interesse nazionale (interessante pertanto il Veneto) solo a metà aprile e quindi circa due mesi dopo rispetto a quanto riferito dal Ministro; tale parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici è propedeutico all'adozione del decreto di riclassifica della rete stradale in capo al Presidente del Consiglio dei ministri; preso atto che: non è noto, quindi, se lo stesso Ministro abbia o meno provveduto all'adozione del provvedimento di riclassifica (anche successivamente all'acquisizione del parere), tenuto conto che lo stesso riteneva "l' iter terminato" il 7 marzo 2019; il blocco del procedimento di riclassifica da parte del Ministero impedisce, soprattutto ad ANAS, ma anche alle Regioni ed alle Province coinvolte, di procedere con la programmazione degli investimenti sulla rete oggetto di riclassifica e, con riferimento ad ANAS allo sblocco dei cantieri già programmati su tali arterie, in quanto non ancora trasferiti ad ANAS stessa, ed ancora in gestione a Regioni e Province, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda procedere in tempi rapidi alla conclusione del procedimento di riclassifica per consentire la riclassifica della rete di interesse nazionale e, nello specifico, della strada regionale 10 "Padana Inferiore", atto necessario a garantire lo sblocco degli investimenti sulle infrastrutture indispensabili allo sviluppo del Paese. Atto n. 4-01817 SACCONE Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: nelle ultime settimane, a seguito dell'approvazione all'unanimità alla Camera, il 28 maggio 2019, di una mozione per sbloccare il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, si è tornati a parlare dei "minibot"; in particolare, la mozione ha impegnato il Governo a sbloccare il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni verso imprese e professionisti, accelerandone i tempi, attraverso la verifica della possibilità di realizzare iniziative per l'ampliamento delle fattispecie ammesse alla compensazione tra crediti e debiti della pubblica amministrazione, oltre alla cartolarizzazione dei crediti fiscali, anche attraverso strumenti quali titoli di Stato di piccolo taglio (detti appunto minibot); i minibot non sono adeguati per la cartolarizzazione dei crediti verso la pubblica amministrazione, perché mancano di cedola e di scadenza e ciò destabilizza i mercati che temono che siano lo strumento per l'uscita dell'Italia dalla moneta unica ("Italexit"); inoltre, per l'estinzione dei crediti, fermo restando lo snellimento della procedura relativa alla loro certificazione, i mercati accoglierebbero con maggior favore lo strumento digitale; la "tokenizzazione" dei crediti fiscali gestita con la tecnologia della blockchain garantisce trasparenza e prevenzione delle frodi oltre alla neutralizzazione dell'evasione fiscale; i privati si stanno mobilitando in tal senso, l'ultima iniziativa del proprietario di "Facebook" sta vedendo una crescita esponenziale dei top player mondiali, e lo Stato non può astenersi dalla regolamentazione, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, ciascuno per quanto di competenza, ritengano che non sia opportuno, viste le nuove tecnologie, di lanciare una criptovaluta fiscale, il " credit coin ", utilizzabile per i pagamenti e per gli scambi. Atto n. 4-01818 STABILE Al Ministro dell'interno Premesso che: il 9 giugno 2019 a Trieste, nella spiaggia di Barcola, un giovane ventenne si è inabissato e, secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasto sott'acqua e in arresto cardiaco per molti minuti, fino a quando i bagnanti l'hanno individuato e sono riusciti a riportarlo in superficie; il ragazzo è stato trasportato a riva dove sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno provveduto immediatamente ad intubarlo, iniziando la rianimazione cardiopolmonare. L'ambulanza accorsa sul posto assieme all'automedica l'ha successivamente trasportato all'ospedale "Cattinara" in codice rosso ed in condizioni molto critiche; oltre ai soccorsi dei medici del 118, sono stati allertati anche i Vigili del fuoco, ma quel giorno non c'era disponibilità di sommozzatori, in quanto a Trieste per carenza di personale il nucleo sommozzatori riesce a coprire tre turni su quattro e, in caso di bisogno, durante il turno non coperto deve intervenire il nucleo di Venezia; già nel mese di gennaio tale carenza era stata segnalata dalla stampa locale in occasione della caduta in mare di un'autovettura nel comprensorio portuale di Trieste, per il cui recupero era dovuto intervenire il nucleo sommozzatori da Venezia e fortunatamente non c'erano persone a bordo dell'auto inabissatasi; come più volte denunciato dal sindacato dei Vigili del fuoco Conapo, la carenza degli organici è ormai cronica e insieme all'età media elevata degli operatori, che potrebbe causare pericolose conseguenze per la sicurezza sul loro lavoro, si rischia di pregiudicare la formazione professionale del personale e la sicurezza dei cittadini; in particolare, in Friuli-Venezia Giulia, secondo le stime del Conapo, tra i 112 operatori mancanti figurano 8 sommozzatori a Trieste e le ultime assegnazioni di pompieri in regione non avrebbero risolto le problematiche in essere; gli operatori subacquei Vigili del fuoco sono gli unici organizzati su tutto il territorio nazionale a svolgere un ruolo di protezione e difesa civile nell'ambito del soccorso tecnico urgente in superficie e sott'acqua per la protezione di persone, animali e cose, attività di polizia giudiziaria, emergenze alluvionali, emergenze nucleari, biologiche, chimiche e radioattive (N.B.C.R.), eccetera; il servizio sommozzatori Vigili del fuoco presente sul territorio nazionale con 32 sedi ha compiuto negli ultimi anni una media pari ad oltre 5.000 ore d'immersione e 2.000 interventi con un organico pari a circa 360 unità così come rappresentato puntualmente dal Conapo; l'attuale organico degli operatori subacquei è gravemente insufficiente (360 unità reali contro le 590 teoriche) a causa della cronica carenza di personale stante la mancata applicazione di incentivazioni economiche e giuridiche corrisposte a tutte le altre organizzazioni civili e militari, si chiede di sapere: