[pronunce]

Ma il tenore letterale della norma rende chiaro che essa - come già aveva fatto la legge n. 5 del 2001 per il personale “attualmente in servizio” - dispone, senza che sia mossa alcuna censura sul punto, l'equiparazione al lavoro subordinato della prestazione lavorativa svolta dal personale regionale anteriormente all'immissione nei ruoli; e ciò coerentemente con l'attribuzione, a detto personale, del trattamento economico stabilito sulla base di un'anzianità pari al servizio anteriormente prestato in regime di convenzione (art. 12, comma 4, della legge n. 730 del 1986 e art. 5 della legge regionale n. 17 del 1989). Sicché è da tale equiparazione che discendono, quale conseguenza necessitata, gli effetti previdenziali in questione (identici a quelli già previsti dalla citata legge n. 5 del 2001 per il personale “attualmente in servizio”). 2. - Quanto alla dedotta violazione degli artt. 3, 117, secondo comma, lettera m), e 120, secondo comma, della Costituzione, deve ritenersi che la questione sia inammissibile. Essa, in effetti, è formulata in modo oscuro e perplesso. Ciò in quanto il ricorrente, per un verso, omette di indicare la situazione giuridica assunta come tertium comparationis e, per altro verso, non spiega le ragioni per le quali si dovrebbe ritenere che l'equiparazione delle prestazioni lavorative, svolte anteriormente all'immissione nei ruoli regionali, al lavoro subordinato, e le relative conseguenze previdenziali, incidano sui livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE 1) dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12 della legge della Regione Basilicata 31 gennaio 2002, n. 10 (Disciplina del bilancio di previsione e norme di contenimento e di razionalizzazione della spesa per l'esercizio 2002), sollevata, in riferimento all'art. 117, secondo comma, lettera o), della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso in epigrafe; 2) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 12 della predetta legge della Regione Basilicata 31 gennaio 2002, n. 10, sollevata, in riferimento agli artt. 3, 117, secondo comma, lettera m), e 120, secondo comma, della Costituzione, dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 febbraio 2004. F.to: Gustavo ZAGREBELSKY, Presidente Paolo MADDALENA, Redattore Maria Rosaria FRUSCELLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 2 marzo 2004. Il Cancelliere F.to: FRUSCELLA