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si tratta dell'ennesimo grave incidente che si verifica sulla Cilentana che da pochi mesi è passata all'ANAS per l'impossibilità della Provincia di Salerno nel garantire manutenzione ed interventi per la sicurezza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei ripetuti gravi incidenti, con conseguenze spesso drammatiche, che si verificano su questa arteria; se intenda intervenire, con un piano, per mettere in sicurezza la Cilentana, affinché non si debbano piangere sempre nuove vittime, spesso giovanissime. Atto n. 4-01316 DE BERTOLDI Al Ministro dell'interno Premesso che: le quote d'ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale e non stagionale nel territorio dello Stato italiano, regolamentate annualmente dal Ministero in indirizzo, con apposito decreto, non sono state ancore determinate per l'anno 2018, proprio a causa della mancanza del decreto attuativo; al riguardo, l'interrogante evidenzia come moltissime imprese, in particolare del settore agricolo, assumano numerosi lavoratori extra europei, con contratti di lavoro stagionali di 9 mesi, in quanto le quote d'ingresso a tempo indeterminato, non sono attualmente previste; conseguentemente, le difficoltà che si evidenziano sono legate al ritorno nel Paese d'origine dei lavoratori stranieri, con gravi ripercussioni sull'attività degli allevatori italiani, proprio a causa della mancanza di personale addetto; a tal fine, l'interrogante rileva, altresì, come la componente di lavoratori extra comunitari sia particolarmente integrata e sostenuta all'interno dell'attività lavorativa, nell'ambito agricolo e zootecnico, la cui esigenza nelle assunzioni da parte degli imprenditori, in particolare del Nord, nell'ambito del processo produttivo, risulta particolarmente importante, si chiede di sapere quali siano i motivi per i quali il Ministro in indirizzo non abbia ancora provveduto all'emanazione del decreto attuativo e se, in conseguenza della necessità da parte delle imprese, in particolare quelle agricole, di assumere tali lavoratori extra comunitari, non ritenga urgente ed opportuno provvedere a tal fine in tempi rapidi. Atto n. 4-01317 DE BERTOLDI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: dopo due mesi dall'introduzione della fatturazione elettronica, l'Associazione nazionale dei commercialisti, ancora una volta segnala evidenti criticità in ordine alla corretta applicazione, che dovrebbe indurre a rivedere il sistema nel suo complesso, anziché cercare di rappresentare, con una lettura distorta di dati e statistiche, una situazione che non corrisponde affatto a quella reale; a tal fine si evidenzia che, ad esempio, la comunicazione della Sogei (Agenzia delle entrate) delle fatture d'acquisto relative al mese di gennaio 2019, indirizzate agli hub delle diverse software house , compresa "Wolters Kluwer", rileva la mancanza di ricezione a causa dei problemi legati al sistema di interscambio; l'Associazione evidenzia inoltre che lo scorso 19 febbraio, l'Agenzia delle entrate ha reso noto i dati aggiornati relativi alla fattura elettronica: 228 milioni di fatture inviate da oltre 2,3 milioni di contribuenti; la media degli invii dunque, nel periodo dal 1° gennaio al 18 febbraio, risulta essere di due fatture al giorno per contribuente, dato non certamente in linea con i volumi che il sistema economico nazionale dovrebbe, in realtà, registrare; i numeri diffusi a livello geografico, sostiene l'ANC, fotografano una situazione disomogenea, considerato che a fronte della Lombardia che guida la classifica con 81 milioni di fatture, ci sono regioni i cui dati sono completamente diversi, ed inoltre la platea dei soggetti obbligati alla fatturazione elettronica risulta essere di oltre 4 milioni; conseguentemente ci sono attualmente, circa 2 milioni di contribuenti che continuano a restare fuori dalle nuove procedure e che praticamente non fatturano; l'elenco del malfunzionamento e delle anomalie, denuncia ancora l'ANC, continua ad allungarsi con la segnalazione ogni giorno di nuovi problemi: differenza tra i dati fiscali esposti nel file "PDF", messi a disposizione dalle piattaforme private, e quelli contenuti nel file "XML"; assenza di procedure minime di controllo sul sistema SDI, che attualmente non impedisce di duplicare erroneamente l'invio di una fattura e addirittura consente l'invio di fatture di soggetti con partita IVA cessata; difficoltà nella gestione dei documenti che arrivano allo SDI, per entrambi i canali utilizzati quali SDIFTP e SDICOOP, che creano problemi di allineamento con le piattaforme private e di interi file di cui si ignora la collocazione; ulteriori criticità si evidenziano con riferimento ai ritardi nella consegna delle notifiche al soggetto emittente, ben oltre il termine dei 5 giorni previsti dalla normativa (sono stati segnalati casi addirittura di 30 giorni), senza contare i ritardi e le interruzioni nel funzionamento del canale fatture e dei corrispettivi; a tutto questo si aggiunge una totale inadeguatezza dell'assistenza tecnica, sia da parte dell'Agenzia delle entrate che delle piattaforme private, al punto che addirittura gli utenti non riescono più a contattarla per ricevere risposte e supporto; sul fronte della protezione dei dati personali, come più volte evidenziato dall'ANC, la situazione è oltremodo preoccupante, con un sistema che dimostra di non essere in grado di impedire abusi e utilizzi impropri di dati e procedure, e a ciò si aggiunge la presenza della procedura di "Intermediario non delegato" sul canale fatture e dei corrispettivi, che nella sostanza, permette a qualunque intermediario, anche se privo di delega, di emettere fatture a nome di soggetti terzi ignari; la gravità dei fatti evidenziata da ANC e che l'interrogante condivide pienamente, e ancor più dall'atteggiamento dell'amministrazione finanziaria (che dovrebbe preoccuparsi di arginare e mettere fine ai numerosi problemi e ai conseguenti disagi per i contribuenti, mentre purtroppo l'unica preoccupazione sembra essere quella di far credere che l'operazione fattura elettronica sia un successo) denota, anche in questa occasione, come i professionisti siano lasciati soli, cercando con le loro forze di arginare al meglio i tanti problemi che evidentemente il Ministero non si preoccupa di risolvere, si chiede di sapere: quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa; se condivida le numerose criticità evidenziate dall'Associazione nazionale dei commercialisti, in relazione all'introduzione della fatturazione elettronica e in caso affermativo, quali iniziative urgenti e necessarie intenda intraprendere, al fine di fronteggiare le diverse e articolate difficoltà esistenti sin dall'avvio di tale nuova procedura tecnologica fiscale. Atto n. 4-01318 TIRABOSCHI Al Ministro della giustizia Premesso che a quanto risulta all'interrogante: da diverso tempo, gli operatori del Corpo della Polizia penitenziaria e le sue organizzazioni sindacali denunciano criticità e mancanze nelle strutture a livello nazionale; in particolare, la Casa circondariale di Ivrea presenta da diversi anni diverse problematiche ed una situazione ai limiti della legalità e della dignità umana; dal lato organizzativo e gestionale la Direzione è strangolata dai debiti verso i fornitori, tanto da non avere fondi nemmeno per le piccole spese per la manutenzione ordinaria;