[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411 (Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera), convertito con modificazioni nella legge 27 gennaio 1998, n. 5 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° dicembre 1997, n. 411, recante misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera), e del decreto-legge 1° marzo 1999, n. 43 (Disposizioni urgenti per il settore lattiero-caseario), convertito con modificazioni nella legge 27 aprile 1999, n. 118 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto- legge 1° marzo 1999, n. 43, recante disposizioni urgenti per il settore lattiero-caseario), promosso con ordinanza del 31 maggio 1999 dal Tribunale di Pordenone nel procedimento civile vertente tra Azienda Agricola Ivano e Massimiliano Tesan ed altri contro Cooperativa Agricola Medio Tagliamento Spilimbergo s.r.l., iscritta al n. 654 del registro ordinanze 2001 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 36, prima serie speciale, dell'anno 2001. Visto l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nella camera di consiglio del 4 maggio 2005 il Giudice relatore Alfonso Quaranta. Ritenuto che il Tribunale di Pordenone ha sollevato questione di legittimità costituzionale – in riferimento agli artt. 41, 45 (recte: 25), 53 e 97 Cost. – del decreto- legge 1° dicembre 1997, n. 411 (Misure urgenti per gli accertamenti in materia di produzione lattiera), convertito, con modificazioni, nella legge 27 gennaio 1998, n. 5, e del decreto- legge 1° marzo 1999, n. 43 (Disposizioni urgenti per il settore lattiero-caseario), convertito, con modificazioni, nella legge 27 aprile 1999, n. 118; che entrambi gli atti legislativi sono censurati dal rimettente nella parte in cui consentono all'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo (AIMA), «per i periodi di produzione lattiera dal 1995-1996 al 1998-1999 compresi», di «determinare ora per allora i quantitativi individuali di riferimento ed esigere tramite i primi acquirenti i relativi prelievi»; che il giudice a quo premette di essere stato adito, in via d'urgenza, dalla «Azienda agricola Ivano e Massimiliano Tesan», la quale ricorreva ai sensi dell'art. 700 del codice di procedura civile – «unitamente ad otto altre aziende agricole» – «nei confronti della Cooperativa Medio Tagliamento» e della «Latteria cooperativa di Valvasone s.r.l.»; che i predetti ricorrenti hanno dedotto «di essere tutti imprenditori agricoli produttori di latte bovino, e di vendere tale loro produzione alle società resistenti», le quali ultime, pertanto, «vanno qualificate “primi acquirenti” ai sensi e per gli effetti della disciplina delle c.d. “quote latte”»; che il Tribunale di Pordenone, previamente riassunto il quadro della disciplina suddetta, prevista a livello di Unione europea (incentrata, al fine «di limitare la produzione di latte bovino da parte degli Stati membri», sulla assegnazione di «un limite massimo quantitativo di produzione annua», limite ulteriormente suddiviso da ogni Stato «fra i vari produttori nazionali», mediante determinazione, per ciascuno di essi, di un «quantitativo di riferimento individuale», dal quale costoro non possono discostarsi, pena altrimenti l'assoggettamento ad «un disincentivo economico denominato “prelievo supplementare”»), illustra i tratti salienti anche della normativa nazionale vigente in materia; che tale normativa, in origine, era quella recata dalla legge 26 novembre 1992, n. 468 (Misure urgenti nel settore lattiero-caseario) e dal d.P.R. 23 dicembre 1993, n. 569 (Regolamento di esecuzione della legge 26 novembre 1992, n. 468, concernente misure urgenti nel settore lattiero-caseario), entrambi, peraltro, abrogati – successivamente all'adozione dell'ordinanza di rimessione da parte del giudice a quo – dall'art. 10, comma 47, lettere a) e b), del decreto-legge 28 marzo 2003, n. 49 (Riforma della normativa in tema di applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari), convertito, con modificazioni, nella legge 30 maggio 2003, n. 119; che ai sensi di tale disciplina era previsto, innanzitutto, che l'AIMA provvedesse a pubblicare, in appositi bollettini, entro il 31 gennaio di ogni anno, «gli elenchi aggiornati dei produttori titolari di quota e dei quantitativi ad essi spettanti nel periodo avente inizio il 1° aprile successivo» (così, testualmente, l'art. 4, comma 2, della citata legge n. 468 del 1992), stabilendo altresì che i c.d. “primi acquirenti” (cioè a dire quanti acquistano il latte bovino direttamente dai produttori) trattenessero, dal prezzo erogato quale corrispettivo della vendita, l'importo – da versare, poi, all'AIMA – del prelievo supplementare dovuto da ogni produttore che non avesse rispettato la quota individuale stabilita a suo carico (in tal senso l'art. 5 della medesima legge n. 468 del 1992); che era stabilito, infine, che l'AIMA procedesse – nell'ipotesi in cui, per ciascun anno, il latte bovino effettivamente prodotto fosse inferiore al quantitativo globale garantito – alla “compensazione nazionale”, cioè alla ridistribuzione, tra i vari produttori, della differenza tra il suddetto quantitativo e la produzione reale; che secondo il Tribunale di Pordenone il sistema delineato dalla legge n. 468 del 1992 è rimasto, in sostanza, privo di attuazione, «in quanto l'AIMA non è mai riuscita a pubblicare entro il termine previsto i bollettini» di cui sopra (contenenti i “quantitativi di riferimento individuale”), ciò che però non ha impedito ai “primi acquirenti” di effettuare – quantunque sulla scorta dei bollettini tardivamente emessi, e quindi «necessariamente a posteriori» – «i prelievi supplementari»; che – sempre secondo il giudice a quo – il legislatore, per ovviare a tale situazione, è intervenuto nuovamente in materia, dettando – con i già citati decreti-legge n. 411 del 1997 e n. 43 del 1999 – «una diversa disciplina, volta, nell'intenzione, a raggiungere retroattivamente i risultati sin dall'origine dovuti nell'ambito CE»;