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L'anziano può ancora recuperare, mantenere e in qualche misura sviluppare le proprie facoltà. Lo stimolo più profondo risiede nell'essere accettato e considerato, nel sentirsi ancora utile e capace, nell'interagire con il mondo che lo circonda e nel continuare a relazionarsi con gli altri. Il presente disegno di legge intende rivalutare il ruolo della persona anziana nell'attuale contesto politico e culturale per permetterle di realizzarsi, assicurandole il benessere psico-fisico e sociale proprio della sua età e del suo stato. Al fine di perseguire tali obiettivi la presente proposta di legge prevede che le amministrazioni locali, ai sensi dell'articolo 1, possono impiegare le persone anziane in attività lavorative di utilità sociale, culturale, sportiva o ricreativa e utilizzarle presso cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e associazioni senza scopo di lucro. Lo svolgimento di tali attività avviene, in base all'articolo 2, mediante la stipulazione di un contratto di diritto privato che comporta l'instaurazione di un rapporto di collaborazione e non di lavoro subordinato, ferma restando la compatibilità di queste attività con le condizioni di salute, con le esperienze di vita e di lavoro e con le attitudini della persona anziana. L'articolo 3 prevede che i compensi, derivanti dai lavori di utilità sociale svolti dalle persone anziane, siano corrisposti in modo forfettario e includano la concessione di buoni pasto, di abbonamenti gratuiti per i trasporti pubblici locali o per le palestre, nonché per manifestazioni e spettacoli. L'elenco di questi servizi non è tassativo ma indicativo; in tal modo si permette agli enti locali di individuare quali servizi offrire a titolo di compenso secondo le proprie possibilità. I compensi così corrisposti non concorrono alla determinazione dei redditi ai fini delle prestazioni previdenziali, assistenziali, sociali e sanitarie. Le amministrazioni locali che impiegano persone anziane sono obbligate a stipulare una polizza contro i rischi di infortunio nonché di responsabilità civile nei confronti dei terzi a causa dell'attività svolta. L'articolo 5 stabilisce che sono considerati lavori di utilità sociale quelli che hanno finalità di carattere sociale, civile o culturale. L'ente locale provvederà al finanziamento delle attività affidate alle persone anziane con le disponibilità esistenti negli appositi capitoli di bilancio senza alcun aggravio per la finanza pubblica. L'articolo 7 dispone l'obbligo per i comuni di organizzare a cadenza annuale una conferenza volta a valutare le attività svolte durante l'anno e a programmare quelle per l'anno successivo, con la partecipazione dei consigli circoscrizionali.. Art. 1. (Soggetti e finalità) 1. Ai fini della presente legge si considerano anziane le persone che hanno compiuto i sessantacinque anni di età e che non svolgono attività professionali regolarmente retribuite. 2. Per valorizzare le abilità, le conoscenze e le competenze delle persone anziane, che si offrono volontariamente per svolgere lavori di utilità sociale definiti ai sensi dell'articolo 5, le amministrazioni locali possono prevedere il loro impiego per lo svolgimento di attività che consentono loro di mantenere un ruolo sociale riconosciuto a livello della comunità di appartenenza. 3. Ai fini dello svolgimento di lavori di utilità sociale ai sensi del comma 2, le amministrazioni locali possono prevedere l'impiego delle persone anziane presso cooperative sociali, organizzazioni di volontariato e associazioni senza scopo di lucro operanti nel campo sociale e culturale. Art. 2. (Contratto) 1. Lo svolgimento di lavori di utilità sociale da parte delle persone anziane, ai sensi dell'articolo 1, avviene mediante stipulazione di un contratto di collaborazione privato e non comporta l'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato. 2. Il contratto, tenuto conto delle capacità e delle competenze delle persone anziane, del loro stato di salute e delle loro condizioni sociali, regolamenta con specifiche norme la prestazione, le modalità di svolgimento, il compenso, la durata e il diritto di recesso. 3. Il contratto prevede, altresì, specifici momenti di formazione e di aggiornamento per le persone anziane impiegate nelle diverse attività al fine di garantire il miglior espletamento delle medesime. Art. 3. (Compensi) 1. I compensi per lo svolgimento dei lavori di utilità sociale ai sensi dell'articolo 1 devono essere adeguati all'attività svolta e devono essere corrisposti in modo forfettario anche mediante la concessione di buoni pasto, di abbonamenti gratuiti per i trasporti pubblici locali e per le palestre, nonché per manifestazioni e spettacoli ovvero in forme similari, opportunamente concordate tra le parti interessate. 2. I compensi di cui al comma 1 non concorrono alla determinazione dei redditi ai fini fiscali e contributivi. Art. 4. (Assicurazione) 1. Le amministrazioni locali sono tenute ad assicurare le persone anziane che svolgono lavori di utilità sociale ai sensi dell'articolo 1 contro i rischi di infortunio connessi allo svolgimento delle attività stesse, nonché per la responsabilità civile verso terzi. Art. 5. (Lavori di utilità sociale) 1. Ai sensi della presente legge sono considerati lavori di utilità sociale quelli che hanno le seguenti finalità: a) di carattere sociale, consistenti in attività socio-assistenziali e socio-sanitarie; b) di carattere civile, consistenti in attività per la tutela e la sicurezza degli studenti presso gli istituti scolastici, per la vigilanza del decoro urbano e per prevenire possibili episodi di vandalismo; c) di carattere culturale, consistenti in attività per la tutela, la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo della cultura, del patrimonio storico, artistico e ambientale, anche attraverso la vigilanza dei musei e delle biblioteche comunali; d) di carattere ricreativo, turistico o sportivo, consistenti in attività quali il controllo dei flussi di spettatori in occasione di eventi e di manifestazioni pubblici. Art. 6. (Pubblicità e finanziamento) 1. L'affidamento di lavori di utilità sociale alle persone anziane ai sensi dell'articolo 1 avviene mediante delibera dell'amministrazione locale secondo criteri preventivamente stabiliti e resi noti mediante avvisi pubblici nell'albo del comune dove l'attività è svolta. 2. Le amministrazioni locali provvedono al finanziamento dei lavori di utilità sociale svolti ai sensi dell'articolo 1 con le disponibilità esistenti negli appositi capitoli di bilancio e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Art. 7. (Programmazione) 1. Entro il mese di dicembre di ogni anno i comuni convocano una conferenza programmatica, con la partecipazione dei consigli circoscrizionali, per esaminare e valutare le attività realizzate in attuazione della presente legge nel corso dell'anno e per programmare le attività da realizzare nell'anno successivo. 2. I consigli comunali possono prevedere l'attivazione di strumenti di verifica e di controllo sulle attività realizzate in attuazione della presente legge.