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consci che la minaccia terroristica non si è esaurita, ma ha assunto nuove forme e traiettorie, ibride e con profili sempre meno riconoscibili, che necessitano delle giuste azioni di contrasto.. Art. 1. 1. Allo scopo di stabilire misure di prevenzione e contrasto al terrorismo, tramite una specifica formazione rivolta agli studenti che permetta di orientarsi e agire in situazioni di emergenza, oltre che incentivare il contrasto ad azioni terroristiche condotte all'interno degli istituti delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per: a) regolamentare la formazione di docenti e studenti rispetto alla gestione di una situazione di crisi; b) redigere delle linee guida operative rivolte a dirigenti scolastici e genitori; c) stabilire le modalità per lo svolgimento di una esercitazione annuale che simuli la gestione di un evento di emergenza. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito e il Ministro della difesa. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione, entro quarantacinque giorni dalla data di assegnazione, dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque adottati. Art. 2. 1. I decreti legislativi di cui all'articolo 1 sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) predisporre, fermi restando i piani di sicurezza specifici esistenti per gli istituti scolastici, delle linee guida operative e comportamentali da mettere in atto durante un attacco commesso all'interno dell'istituto che risulta essere l'obiettivo diretto dell'attacco stesso o durante qualsiasi forma di attacco armato, commesso vicino all'istituto, che richieda l'attuazione di adeguate misure di protezione, anche nel caso in cui l'istituto non risulti essere l'obiettivo diretto dell'aggressione; b) redigere due differenti documenti operativi in relazione alla tipologia di situazione di cui alla lettera a) del presente comma, da destinare rispettivamente ai dirigenti scolastici e ai genitori, contenenti comportamenti, procedure e azioni per salvaguardare l'incolumità del personale e per agevolare l'intervento delle Forze armate e di polizia; c) stabilire una collaborazione tra gli istituti scolastici, le Forze armate e le Forze di polizia che preveda: 1) l'identificazione, per ogni dirigente scolastico, di un referente per la sicurezza scolastica con il quale avere un contatto diretto; 2) la definizione di un elenco telefonico di tutti i dirigenti scolastici, diviso per provincia, da fornire alle questure della Polizia di Stato e ai Comandi provinciali dell'Arma dei carabinieri, per prevedere un sistema di allarme rapido; 3) l'organizzazione annuale di un'esercitazione per la gestione di una situazione emergenziale derivante da un attacco terroristico che coinvolga tutto il personale dell'istituto e le Forze armate e di polizia locali e che tenga conto delle differenze di età degli studenti; 4) la programmazione di incontri di formazione per gli studenti volti a maturare una coscienza del pericolo e ad automatizzare comportamenti responsabili che permettano, da una parte, di mettere in atto azioni utili a neutralizzare la potenziale situazione di crisi e, dall'altra, di generare comportamenti idonei in caso di attacchi, al fine di limitarne gli effetti. Art. 3. 1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui all'articolo 1, il Governo può adottare, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 2, nonchè della procedura di cui all'articolo 1, comma 2, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive. Art. 4. 1. Per l'attuazione della presente legge e dei decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega dalla stessa prevista, è autorizzata la spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2024. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.