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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 52 VALLARDI La seduta inizia alle ore 10,35. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto DDL 1249 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri. Il presidente VALLARDI ricorda che la Commissione, nella seduta di ieri, ha iniziato l'esame degli ordini del giorno e degli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, con l'illustrazione degli stessi. Per il prosieguo dei lavori, propone di continuare l'illustrazione per concluderla nella seduta odierna e di posticipare alle ore 17,30 la seduta pomeridiana, già prevista per le ore 15. In tale seduta, la Commissione potrebbe iniziare a votare gli ordini del giorno mentre nella seduta antimeridiana di domani, convocata per le ore 10, si passerebbe alla votazione degli emendamenti, ove nel frattempo siano pervenuti i prescritti pareri delle Commissioni. La Commissione conviene con le proposte del Presidente. Il PRESIDENTE invita quindi a intervenire i senatori interessati a illustrare ulteriori emendamenti e ordini del giorno. Il senatore CIAMPOLILLO ( M5S ) illustra il complesso degli emendamenti e ordini del giorno a sua firma tesi a sopprimere le norme del decreto-legge in esame, che consentirebbero di abbattere ulteriori alberi di ulivo che, pur dichiarati infetti, hanno in realtà dimostrato resistenza al batterio della Xylella . Sottolinea che tale decisione scellerata, come pure i tentativi fatti negli ultimi mesi di estendere la fascia di contenimento intorno all'area infetta, nasconde in realtà interessi speculativi che mirano a lucrare sui contributi per l'abbattimento e il reimpianto. Come recenti indagini della magistratura hanno dimostrato, molte analisi condotte negli scorsi mesi, che hanno individuato come infetti gli alberi di ulivo, sono risultate sbagliate o addirittura false. Poiché sulla base di tali dati sono state predisposte le misure di eradicazione previste dal decreto-legge in esame, si tratta di una evidente forzatura e chiede pertanto che le suddette norme siano soppresse, considerando altresì che, poiché la Xylella fastidiosa attacca oltre trenta specie vegetali, anche l'eradicazione degli olivi ritenuti infetti non arresterebbe la diffusione del batterio. Il senatore DE BONIS ( Misto ) concorda con quanto affermato dal senatore Ciampolillo, chiedendo di poter acquisire i risultati ormai noti dell'indagine condotta dalla magistratura, che ha dimostrato la falsità di molte delle notizie finora diffuse sul fenomeno della Xylella fastidiosa . Sollecita quindi la ripresa dell' iter di esame del Doc. XXII, n. 6, sulla proposta di istituzione di una Commissione di inchiesta sul fenomeno. Il senatore LA PIETRA ( FdI ) chiede anch'egli di acquisire i citati atti della magistratura, ove disponibili. La senatrice LONARDO ( FI-BP ) illustra gli emendamenti da lei presentati sulle problematiche della filiera bufalina. In replica all'intervento di ieri del senatore Taricco, circa la possibile sovrapposizione con l'affare assegnato sul medesimo tema in corso di esame in Commissione, sottolinea che gli emendamenti hanno una finalità diversa, mirando a estendere al comparto lattiero-caseario bufalino le forme di sostegno già previste dal decreto-legge per gli analoghi comparti del latte vaccino e ovi-caprino. Naturalmente, al termine dell'affare assegnato la Commissione valuterà poi eventuali ulteriori iniziative, ad esempio attraverso una risoluzione al Governo. Illustra indi altri emendamenti presentati in merito alla questione della Xylella fastidiosa , che mirano a estendere una quota del dieci per cento dei fondi previsti per il piano di rigenerazione olivicola della Puglia anche a favore della ricerca sulle possibili cure contro tale fitopatologia, in alternativa alla semplice eradicazione che, come emerso nel dibattito, rappresenterebbe comunque un grave dramma non solo economico, ma anche sociale e culturale per il territorio pugliese. Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ), in qualità di relatore, sottolinea che un'eventuale Commissione di inchiesta sul fenomeno della Xylella fastidiosa non contribuirebbe alla risoluzione del problema, mentre nel decreto-legge sono messe in campo misure concrete, che avrebbero dovuto essere adottate già da tempo, visto che il disseccamento degli olivi pugliesi è una tragica realtà che si trascina ormai da molti anni. Purtroppo, allo stato la scienza non ha ancora individuato rimedi sicuri per arrestare la Xylella se non quelli del contenimento e, nei casi più gravi, dell'eradicazione degli alberi malati. In ogni caso, la Commissione potrà decidere successivamente come riprendere l' iter di esame della proposta di cui al Doc. XXII, n. 6, richiamato dal senatore De Bonis. Per quanto riguarda la possibilità di acquisizione degli atti di conclusione dell'inchiesta della magistratura leccese, occorre naturalmente formulare una richiesta ufficiale da parte della Commissione. In risposta alla senatrice Lonardo, conferma la massima attenzione per le problematiche della filiera bufalina e la volontà di continuare con il programma di audizioni già previsto, per il quale sono pervenute ulteriori proposte anche da parte del senatore Puglia, al termine del quale potrà certamente essere adottato un atto di indirizzo al Governo. Il sottosegretario Alessandra PESCE, in merito alla questione della Xylella fastidiosa , concorda sul fatto che non esistono allo stato soluzioni definitive, ma occorre comunque agire, ricordando che contro l'Italia, per questa vicenda, la Commissione europea ha aperto addirittura una procedura di infrazione. Segnala che il Ministero delle politiche agricole ha da tempo costituito un tavolo sul problema con tutte le parti coinvolte, elaborando un pacchetto di misure di azione fitosanitaria che è stato concordato in sede di Conferenza Stato-Regioni, conducendo infine alle norme contenute prima in un apposito decreto ministeriale e poi nel provvedimento in esame, per agevolare il contenimento della fitopatologia e la rigenerazione del patrimonio olivicolo pugliese. In proposito, si riserva di mettere a disposizione della Commissione tutti i dati relativi alle verifiche condotte dal tavolo istituzionale, segnalando comunque che sulla vicenda vi è una competenza specifica della regione Puglia.