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Tali piani dovranno in ogni caso comprendere almeno due corsi annuali di economia politica, due corsi annuali di matematica, un corso annuale di statistica, un corso annuale di sociologia, un corso annuale di diritto. I corsi in questione dovranno essere scelti fra quelli idonei a fornire allo studente una preparazione istituzionale e metodologica. Nel caso di piani individuali, lo studente dovrà scegliere i corsi stessi fra quelli annualmente all'uopo segnalati dal consiglio di facoltà. Art. 24. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta sopra un argomento assegnato al candidato, con il suo consenso, in una disciplina da lui scelta fra quelle seguite nel proprio corso di studi. L'esame di laurea potrà consistere anche in prove aggiuntive con le modalità indicate dal consiglio di facoltà anno per anno. Art. 25 (B) (Laurea in scienze dell'amministrazione). - La durata del corso di studi per la laurea in scienze dell'amministrazione è di cinque anni. I titoli di ammissione sono quelli previsti dalle vigenti disposizioni di legge (art. 1 della legge 11 dicembre 1969, n. 910). Il corso di laurea prevede i seguenti indirizzi: pubblico, privato, internazionale. Sono insegnamenti fondamentali comuni: 1) istituzioni di economia e finanza; 2) istituzioni di diritto privato; 3) istituzioni di diritto pubblico; 4) storia dell'amministrazione pubblica antica e moderna; 5) diritto privato dell'economia; 6) istituzioni di diritto internazionale; 7) istituzioni di diritto penale; 8) organizzazione aziendale privata e pubblica; 9) politica economica; 10) diritto amministrativo (biennale); 11) diritto del lavoro e diritto sindacale; 12) diritto penale amministrativo; 13) scienza dell'amministrazione; 14) scienza delle finanze; 15) amministrazione comparata; 16) diritto pubblico dell'economia; 17) diritto regionale e degli enti locali; 18) diritto tributario; 19) organizzazione pubblica. Sono insegnamenti fondamentali inoltre: A) Per l'indirizzo pubblico: 1) contabilità di Stato e degli enti pubblici; 2) diritto del pubblico impiego; 3) giustizia amministrativa; 4) lingua straniera (biennale). B) Per l'indirizzo privato: 1) lingua straniera (biennale); 2) organizzazione imprenditoriale; 3) partecipazioni pubbliche; 4) relazioni industriali. C) Per l'indirizzo internazionale: 1) diritto delle Comunità europee; 2) diritto internazionale privato; 3) diritto internazionale pubblico; 4) lingua straniera (biennale). Sono insegnamenti complementari: 1) analisi comparativa delle organizzazioni; 2) criminologia; 3) diritto bancario ed assicurativo; 4) diritto civile; 5) diritto commerciale; 6) diritto privato comparato; 7) diritto sanitario; 8) dottrina generale dello Stato; 9) economia aziendale; 10) economia del lavoro; 11) economia dello sviluppo; 12) economia e politica industriale; 13) finanza ed economia internazionale; 14) elementi di ragioneria pubblica; 15) giustizia costituzionale; 16) governo locale; 17) informatica ed organizzazione aziendale; 18) legislazione del lavoro; 19) legislazione e politica meridionalistica; 20) lingua francese (biennale); 21) lingua inglese (biennale); 22) lingua russa (biennale); 23) lingua spagnola (biennale); 24) lingua tedesca (biennale); 25) pianificazione ed organizzazione territoriale; 26) politica finanziaria; 27) sociologia della famiglia, del lavoro e dell'industria; 28) sociologia dell'organizzazione; 29) sociologia giuridica; 30) storia economica; 31) teoria del comportamento amministrativo; 32) teoria delle organizzazioni complesse; 33) teoria e politica dello sviluppo economico. Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver superato gli esami di tutti gli insegnamenti fondamentali comuni, di tutti gli insegnamenti fondamentali di un indirizzo e almeno di quattro, da lui scelti, tra quelli complementari. Art. 26 Ai fini della laurea in scienze dell'amministrazione, sono dichiarati propedeutici i seguenti esami: istituzioni di diritto pubblico per: diritto amministrativo, diritto pubblico dell'economia, diritto regionale e degli enti locali, diritto tributario, organizzazione pubblica, diritto delle Comunità europee; istituzioni di diritto privato per: diritto privato dell'economia, partecipazioni pubbliche, relazioni industriali, legislazione del lavoro, diritto bancario e assicurativo, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro e diritto sindacale ; organizzazione aziendale privata e pubblica per:organizzazione imprenditoriale, informatica ed organizzazione aziendale; politica economica per: politica finanziaria; diritto amministrativo per: contabilità di Stato e degli enti pubblici, diritto del pubblico impiego, giustizia amministrativa, diritto regionale e degli enti locali, diritto pubblico dell'economia, diritto sanitario, teoria del comportamento amministrativo; istituzioni di diritto penale per: diritto penale amministrativo; istituzioni di economia e finanza per: politica economica, scienza delle finanze. Art. 27 L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta sopra un argomento assegnato al candidato, con il suo consenso, in una disciplina da lui scelta tra quelle seguite nel proprio corso di studi. L'esame di laurea potrà consistere anche in prove aggiuntive con le modalità indicate dal consiglio di facoltà anno per anno. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 22 ottobre 1984 PERTINI FALCUCCI, Ministro della pubblica istruzione Visto, il Guardasigilli: MARTINAZZOLI Registrato alla Corte dei conti, addì 30 gennaio 1985 Registro n. 4 Istruzione, foglio n. 318