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Questo vi chiedono gli imprenditori e non le mancette, che peraltro esistono non per loro, ma per il reddito di cittadinanza e le banche. Su queste ultime non lasciate mai cadere il vostro impegno. Il cashback , venduto come una forma di sostegno al mercato, è la più grande mancetta fatta alle banche con 4 miliardi, che saranno le uniche a beneficiarne con le loro commissioni. Di quelle, però, non vi dimenticate mai. Allo stesso modo, non vi dimenticate mai della vostra ideologia perversa e assistenzialista che vi porta a stanziare altri 4 miliardi per il reddito di cittadinanza. Vi dimenticate, però, di tutte quelle imprese che oggi soffrono e alle quali avete destinato pochi ristori, anziché indennizzi, e per le quali in questa manovra sono previsti 2,5 miliardi a fondo perduto, che sono nulla se comparati, invece, con le risorse che utilizzate per altro e al fatto che la manovra è di 40 miliardi. Ci sono 2 miliardi per il sostegno di quelle imprese. Signori, noi non siamo come voi, e non lo siamo mai stati. Abbiamo sempre anteposto l'interesse nazionale al nostro interesse particolare: è una cosa che voi non potete dire e non riuscite a spiegare. È per questo che oggi non c'è la diretta televisiva. Non è un caso nemmeno che oggi il vostro leader , il Presidente del Consiglio, alle ore 11, durante le nostre dichiarazioni di voto, sia impegnato in una diretta televisiva. (Applausi) . È un modo per distogliere l'attenzione dalle vostre responsabilità, dal vostro imbarazzo e dall'inettitudine del Governo. L'unico atto serio che potete fare dopo l'approvazione di questa non manovra è rimettere il vostro mandato e fare in modo che siano gli italiani a scegliersi il loro Governo e sicuramente tante delle vostre facce non compariranno più in quest'Aula. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore De Carlo, la ringrazio per il perfetto rispetto dei tempi. Lei, d'altronde, è abituato ai record : non ricordo altri parlamentari che nella stessa legislatura siano stati membri sia della Camera che del Senato. Complimenti! È iscritto a parlare il senatore Fantetti. Ne ha facoltà. FANTETTI (Misto-MAIE) . Signor Presidente, intervengo a nome del Movimento Associativo Italiani all'Estero (MAIE), di cui mi pregio di essere componente, per confermare la fiducia al Governo e ringraziarlo per aver raccolto numerose istanze che abbiamo posto proprio in nome e per conto degli italiani all'estero. Sono esattamente nove. La prima istanza è stata l'aver ripristinato l'esenzione IMU per i pensionati italiani nel mondo. Anche se solo per il 50 per cento, è un passo in avanti, e noi pensiamo e speriamo di completarlo. Vogliamo dare, però, merito al Governo e, in particolare, all'interlocuzione con la squadra di Ministri e Sottosegretari per i rapporti con il Parlamento, e al ministro Amendola, per avere interloquito con la Commissione europea su questo punto. È molto importante per i nostri pensionati italiani all'estero, che venivano discriminati rispetto ai pensionati in Italia. In secondo luogo, sono state aumentate le risorse destinate agli enti gestori, che sono molto importanti all'estero, perché promuovono l'insegnamento della lingua italiana nel mondo. Allo stesso tempo è stato confermato il fondo per la lingua e la cultura italiana all'estero. È un vanto di questa maggioranza. Sono stati anche previsti dei fondi per gli italiani nel mondo iscritti all'AIRE. Ricordo che sono 6 milioni e, anche se è un dato molto sottostimato rispetto alla realtà, costituiscono il 10 per cento della popolazione italiana. Dobbiamo tutti essere consci del fatto che all'estero risiede probabilmente un 15 per cento della popolazione italiana. Non parlo degli italici di provenienza, ma proprio di cittadini italiani, 6 milioni sono iscritti all'AIRE. Per loro sono state previste finalmente importanti misure. L'Agenzia delle entrate - per esempio - ha ricordato che, in merito alla detrazione fiscale del superbonus al 110 per cento, i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato che sostengono spese per l'esecuzione di interventi agevolati - è l'aspetto che ci interessa direttamente come connazionali all'estero - possono optare, in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione, per le modalità alternative di utilizzo previste, cioè quelle dello sconto in fattura o della cessione del credito nei casi in cui non abbiano redditi in Italia, al di là di quello fondiario o degli immobili da ristrutturare. Faccio notare che moltissimi italiani all'estero sono proprietari immobiliari in Italia e, quindi, l'estensione a loro del superbonus per le detrazioni è particolarmente benvenuta. Sono state inoltre finalmente confermate le misure per facilitare il rientro in patria dei cervelli, in particolare di coloro che hanno dimostrato, rientrando in Italia, un interesse vero a restare, perché possono dimostrare di avere figli, di possedere abitazioni, di essere intenzionati a rimanere in Italia. Noi abbiamo combattuto questa battaglia accanto ai nostri colleghi alla Camera dei deputati e siamo molto contenti che finalmente siano state recepite le relative istanze. Ulteriori fondi sono stati destinati all'assunzione di nuove risorse umane per la rete consolare: si tratta di circa 150 unità tra impiegati di ruolo e contrattisti; personale che, una volta preso posto nelle varie sedi diplomatico-consolari, servirà a rendere più agile e veloce il lavoro. Si tratta, quindi, di un ulteriore servizio per gli italiani all'estero. Per quanto riguarda la struttura istituzionale della rappresentanza italiana all'estero, mi pregio di ricordare che è unica nel mondo ed è basata su tre livelli: uno di base, quello dei Comitati degli italiani all'estero (Comites), che abbiamo solo noi; i francesi hanno mutuato dagli italiani la rappresentanza istituzionale dei francesi all'estero e hanno previsto una rappresentanza parlamentare al vertice e un Consiglio generale dei francesi all'estero, che è stato copiato dal nostro Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE). Si sono scordati la parte più importante che noi, da veri democratici, apprezziamo e difendiamo, e cioè i Comites, quelle rappresentanze che, come i Comuni in Italia, vengono utilizzate in ogni circoscrizione consolare in cui risiedono più di 25.000 italiani - quindi moltissime nel mondo - per rappresentarne gli interessi. I Comites erano bloccati da dieci anni. Nonostante una legge ordinaria che li finanzia e ne prevede a scadenza quinquennale il rinnovo, sono bloccati da dieci anni, ma finalmente nel 2021 gli italiani all'estero potranno rieleggere le loro rappresentanze di base in tutte le circoscrizioni consolari. I Comites sono un esercizio democratico estremamente importante e finalmente con quest'azione potranno essere rinnovati. Da dieci anni era bloccata la Conferenza permanente Stato-Regioni-Provincie autonome-CGIE, che deve interloquire con gli enti in Italia. Ripeto che era bloccata da dieci anni e, finalmente, sono stati sbloccati i fondi per questa importantissima conferenza che si terrà in autunno e a cui gli italiani all'estero guardano con estremo interesse, come pure i rappresentanti di Regioni che hanno, attraverso le loro amministrazioni, contatti diretti con le comunità degli italiani all'estero. Questa misura è particolarmente benvenuta.