[ddlpres]

"7- ter) Attività di esplorazione in mare e sulla terraferma per lo stoccaggio geologico di biossido di carbonio di cui all’articolo 3, comma 1, lettera h) , del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 162, di recepimento della direttiva 2009/31/CE relativa allo stoccaggio geologico del biossido di carbonio"; n) al punto 10), terzo trattino, dell’allegato II alla parte seconda, la parola: "extraurbane" è soppressa; o) il punto 17) dell’allegato II alla parte seconda è sostituito dal seguente: "17) Stoccaggio di gas combustibile in serbatoi sotterranei naturali in unità geologiche profonde e giacimenti esauriti di idrocarburi, nonché siti per lo stoccaggio geologico del biossido di carbonio di cui all’articolo 3, comma 1, lettera c) , del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 162, di recepimento della direttiva 2009/31/CE relativa allo stoccaggio geologico del biossido di carbonio"; p) la lettera h) del punto 7 dell’allegato IV alla parte seconda è sostituita dalla seguente: " h) costruzione di strade urbane di scorrimento o di quartiere ovvero potenziamento di strade esistenti a quattro o più corsie con lunghezza, in area urbana o extraurbana, superiore a 1.500 metri"; q) la lettera o) del punto 7) dell’allegato IV alla parte seconda è sostituita dalla seguente: " o) opere di canalizzazione e di regolazione dei corsi d’acqua"; r) la lettera n) del punto 8 dell’allegato IV alla parte seconda è sostituita dalla seguente: " n) depositi di fanghi, compresi quelli provenienti dagli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, con capacità superiore a 10.000 metri cubi". 2. Il decreto di cui all’articolo 6, comma 7, lettera c), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come modificato dal comma 1, lettera c), del presente articolo, è adottato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. 3. Per i progetti elencati nell’allegato IV alla parte seconda del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, le disposizioni di cui all’articolo 6, comma 8, del medesimo decreto non si applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare previsto dall’articolo 6, comma 7, lettera c) , del medesimo decreto legislativo n. 152 del 2006, come modificato dal comma 1, lettera c) , del presente articolo. 4. L’articolo 23 della legge 6 agosto 2013, n. 97, è abrogato». Dopo l’articolo 15 è inserito il seguente: Soppresso «Art 15- bis. - (Semplificazioni in materia di rifiuti). -- 1. Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 180- bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, con decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono adottate le misure necessarie per semplificare le operazioni di trasporto, stoccaggio e preparazione per il riutilizzo degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio non pericolosi prodotti nell’ambito delle attività delle imprese, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a) il trasporto dei rifiuti di imballaggio non pericolosi tra diverse unità locali della medesima impresa, eseguito anche da soggetti terzi a condizione in tal caso che vengano utilizzati i medesimi mezzi impiegati per la consegna degli imballaggi pieni, è effettuato con mezzi iscritti all’Albo nazionale gestori ambientali di cui all’articolo 212 del decreto legislativo n. 152 del 2006 in un’apposita sezione secondo una procedura semplificata; b) il deposito dei rifiuti presso il luogo o i luoghi di raggruppamento iscritti nell’apposita sezione dell’Albo nazionale gestori ambientali non è soggetto ad autorizzazione a condizione che vengano rispettati i limiti quantitativi e temporali e le ulteriori condizioni per il deposito temporaneo dei rifiuti, come definiti all’articolo 183, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo n. 152 del 2006, ad eccezione del requisito concernente il luogo di produzione dei rifiuti, il quale si intende stabilito presso il luogo indicato dall’impresa nell’ambito della procedura di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali; c) il trasporto dei rifiuti di cui al presente comma è accompagnato da un documento semplificato di trasporto in sostituzione del formulario di identificazione dei rifiuti di cui all’articolo 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006». All’articolo 16: All’articolo 16: il comma 1 è sostituito dal seguente: identico . «1. All’articolo 4 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, il comma 3 è sostituito dal seguente: "3. L’attività di cattura per l’inanellamento e per la cessione ai fini di richiamo può essere svolta esclusivamente da impianti della cui autorizzazione siano titolari le province e che siano gestiti da personale qualificato e valutato idoneo dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. L’autorizzazione alla gestione di tali impianti è concessa dalle regioni nel rispetto delle condizioni e delle modalità previste all’articolo 19- bis "»; dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: «1- bis. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, previa acquisizione del parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, sono definiti: a) i criteri per autorizzare mezzi e impianti di cattura conformi a quelli utilizzati in altri Paesi dell’Unione europea e non proibiti dall’allegato IV della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009; b) le regole e le condizioni per l’esercizio dell’attività di controllo, con particolare riferimento al metodo di cattura selettivo e occasionale; c) le modalità di costituzione di apposite banche dati regionali; d) i criteri per l’impiego misurato e la definizione delle quantità. 1- ter . Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, le regioni adeguano la propria normativa alle disposizioni del medesimo decreto»; il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. All’articolo 13, comma 1, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "I caricatori dei fucili ad anima rigata a ripetizione semiautomatica non possono contenere più di due cartucce durante l’esercizio dell’attività venatoria e possono contenere fino a cinque cartucce limitatamente all’esercizio della caccia al cinghiale"»; dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3- bis .