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- all'articolo 6, comma 2, prevedere che i componenti del Tavolo interministeriale siano in possesso di competenze tecniche in materia di sicurezza cibernetica; - all'articolo 7, comma 1, armonizzare la terminologia con quella del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 7, comma 2, lettera b) , valutare una riformulazione della disposizione per renderla coerente con il disposto dell'articolo 1, comma 2, lettera b) , del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 9, precisare se la piattaforma digitale sia esistente o sia di nuova istituzione, e la seguente raccomandazione: provveda il Governo, in occasione del primo aggiornamento utile del regolamento in corso di adozione, ad includere nel perimetro i settori della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 177 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo, considerato che è opportuno includere espressamente, tra i settori di attività elencati all'articolo 3 dello schema, anche quello dell'Interno; ritenuto di richiamare alcuni dei rilievi avanzati dal Consiglio di Stato nel proprio parere del 26 maggio 2020; rilevata l'opportunità di includere nel perimetro, quanto prima, i settori strategici della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: all'articolo 3, comma 1, dopo la lettera a) , sia inserita la seguente: « a -bis) interno;» e, conseguentemente, al comma 2 dello stesso articolo, dopo la lettera a) , sia inserita la seguente: « a -bis) per il settore interno, il Ministero dell'interno;»; valuti il Governo di recepire i rilievi del Consiglio di Stato e in particolare: - all'articolo 1, comma 1, lettera h) , chiarire le ragioni della diversità della definizione di "incidente" rispetto a quella contenuta nell'articolo 3 del decreto legislativo n. 65 del 2018; - all'articolo 2, comma 1, lettera a) , richiamare, nella definizione di "funzione essenziale dello Stato", anche le funzioni di tutela ambientale o di protezione civile, nonché di chiarire che la previsione non investe l'autonomia degli Organi costituzionali. In aggiunta rispetto a quanto rilevato dal Consiglio di Stato, dopo la parola «Governo», occorre sostituire le parole «e degli Organi costituzionali» con le seguenti: «e/o degli Organi costituzionali»; - all'articolo 4, comma 1, lettera d) , chiarire la compatibilità della previsione con quanto disposto dall'articolo 1, comma 2, lettera a) , n. 2- bis ), del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 5, comma 2, utilizzare la denominazione di "atto amministrativo", coerentemente con il decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 6, comma 2, prevedere che i componenti del Tavolo interministeriale siano in possesso di competenze tecniche in materia di sicurezza cibernetica; - all'articolo 7, comma 1, armonizzare la terminologia con quella del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 7, comma 2, lettera b) , valutare una riformulazione della disposizione per renderla coerente con il disposto dell'articolo 1, comma 2, lettera b) , del decreto-legge n. 105 del 2019; - all'articolo 9, precisare se la piattaforma digitale sia esistente o sia di nuova istituzione, e la seguente raccomandazione: provveda il Governo, in occasione del primo aggiornamento utile del regolamento in corso di adozione, ad includere nel perimetro i settori della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 181 La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente della Repubblica in titolo, premesso che: lo schema di regolamento in esame è adottato in attuazione dell'articolo 22 della legge n. 47 del 2017, recante disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati; il provvedimento introduce alcune modifiche e integrazioni al regolamento di attuazione del Testo unico in materia di immigrazione, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 1999, al fine di dare specifica attuazione alle novità introdotte dalla legge n. 47 del 2017 sulla disciplina relativa al rilascio dei permessi di soggiorno per i minori stranieri non accompagnati e alla conversione di tali permessi al raggiungimento della maggiore età, rilevato che: è novellato il comma 6 dell'articolo 9 del DPR n. 394 del 1999 circa la documentazione necessariaai fini della richiesta del permesso di soggiorno, prevedendo anche per i minori stranieri non accompagnati l'esonero dall'obbligo di esibire il passaporto o un documento equipollente, nonché la documentazione attestante la disponibilità dei mezzi per il ritorno nel Paese di provenienza; sono introdotte modifiche all'articolo 14 del DPR n. 394 del 1999 in materia di conversione dei permessi di soggiorno, tra le quali, in particolare, la previsione che il permesso di soggiorno per richiesta asilo rilasciato al minore non accompagnato possa essere convertito in permesso di soggiorno per studio, lavoro o accesso al lavoro, in caso di diniego della protezione internazionale, anche dopo il raggiungimento della maggiore età; ancora in tema di conversione del permesso di soggiorno per minore età, è introdotto l'articolo 14- bis del DPR n. 394 del 1999, interamente dedicato alla disciplina del parere richiesto al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per la conversione, considerato, in particolare, che: sono apportate modifiche all'articolo 28 del regolamento TUI, elencando le due principali tipologie di permesso di soggiorno che possono essere rilasciate ai minori non accompagnati, con la finalità di adeguare la normativa regolamentare alle disposizioni già introdotte a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 47 del 2017: permesso di soggiorno per minore età - con rinvio ai casi di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a) , della legge n. 47 del 2017 - e permesso per motivi familiari al minore straniero non accompagnato, purché affidato ovvero sottoposto alla tutela di un cittadino italiano o di un cittadino straniero regolarmente soggiornante conviventi con il minore, valutato altresì che: è introdotta una disposizione che sostituisce nel regolamento di attuazione del testo unico in materia di immigrazione ogni riferimento al Comitato per i minori stranieri, soppresso dal decreto-legge n. 95 del 2012, con quello al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, esprime parere favorevole, con la seguente osservazione: