[resaula]

Passiamo all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 3 -ter del decreto-legge, già illustrati, su cui invito la rappresentante del Governo a pronunziarsi. CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Il parere è contrario sugli emendamenti mentre l'ordine del giorno G3- ter. 1 è accolto. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 3- ter .100, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3- ter. 100, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G3- ter .1 non verrà posto ai voti. Gli emendamenti 3- ter .0.1, 3- ter .0.2 e 3- ter .0.4 sono improponibili. Passiamo all'emendamento 3- ter .0.5, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3- ter .0.5, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . COMINCINI (PD) . Signor Presidente, il dispositivo di voto non ha funzionato. PRESIDENTE. Ne prendiamo nota, senatore Comincini. Passiamo all'emendamento 3- ter .0.6, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3- ter .0.6, presentato dal senatore Nencini. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 4 del decreto-legge, già illustrati, su cui invito la rappresentante del Governo a pronunziarsi . CASTELLI, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti presentati all'articolo 4. L'ordine del giorno G4.1 è accolto come raccomandazione. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 4.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, abbiamo presentato all'articolo 4 tre emendamenti molto importanti. Il 4.1, che in parte è stato accolto nel famoso emendamento al decreto-legge milleproroghe, è quello a cui attribuiamo maggiore importanza perché cerca di fare un lavoro più complessivo per affrontare la questione del precariato all'interno della scuola. Chiunque abbia messo mano, in tutti questi anni, al sistema di istruzione italiano, in realtà non ha affrontato quella che è diventata una vera e propria piaga del sistema e che, ovviamente, lo indebolisce. Stiamo parlando di vicende che vanno avanti da Fioroni alla Gelmini: una serie di Ministri che hanno prodotto norme che hanno accavallato, uno dietro l'altro, problemi complessi che, lungi dall'affrontare e ridimensionare il fenomeno, non hanno fatto altro che ampliarlo. Stiamo parlando di precari che comprendono ormai circa 40.000 iscritti nelle GAE, a cui vanno aggiunti altri 420.000 aspiranti insegnanti presenti nelle liste di istituto, oltre ai 120.000 diplomati magistrali. Tutta la questione del precariato scolastico non possiamo dire che non abbia nulla a che vedere con il decreto-legge dignità, dal momento l'obiettivo che si era prefissato il Ministro all'inizio era combattere il precariato. Il precariato nella scuola, Ministro, è una delle piaghe più grandi che abbiamo, forse anche la più significativa e il fenomeno del precariato compromette, a nostro avviso, anche la qualità complessiva della scuola stessa. Con questo emendamento avanziamo una proposta (per carità, certamente una proposta, ma abbastanza articolata) in parte già accolta nell'emendamento approvato al decreto-legge milleproroghe - e, spero che non facciate nulla per annullare quella votazione, perché in parte affronta e risolve questi problemi - per mettere mano una volta per tutte alla questione del precariato all'interno della scuola. Si tratta di un problema, Ministro, che non si risolve - e per questo abbiamo presentato anche l'emendamento 4.12 - soltanto prospettando una soluzione tampone, come quella che si limita a procrastinare di centoventi giorni il licenziamento dei docenti interessati dal Consiglio di Stato, perché non mette al riparo neanche l'anno scolastico. Serve una soluzione complessiva, e con questo nostro emendamento cominciamo a dare indicazioni, a muovere i primi passi per sanare quella che è la punta di uno degli iceberg più grossi nel nostro Paese che è il precariato. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.1, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Passiamo all'emendamento 4.2, identico all'emendamento 4.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.2, presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori, identico all'emendamento 4.3, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 4.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. MALPEZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signor Presidente, tramite lei volevo segnalare la coerenza del ministro Di Maio, che saluto, perché per tutto il decreto-legge dignità è stata mantenuta la linea comune, ossia quella del licenziamento e dell'aumento di precariato. E se per tanti articoli era forse colpa di una manina, sono rimasta sorpresa nel vedere che nell'articolo 4 la manina è stata proprio la sua, signor Ministro, perché il suo Ministero ha dato l'avallo alla trasformazione dei contratti di lavoro per il personale della scuola a tempo indeterminato - leggo dal testo - trasformati «in contratti di lavoro a tempo determinato con termine finale fissato al 30 giugno 2019». Quindi è chiaro, certificato e scritto da loro che il decreto-legge licenzia e crea maggior precariato. (Applausi dal Gruppo PD) . Signor Ministro, sono intellettualmente onesta: so che c'è una sentenza e le sentenze si rispettano sia quando si è maggioranza che quando si è opposizione.