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Il problema sono le dimensioni del fenomeno, com'è stato osservato. Le nostre carceri sono per il 70 per cento occupate da cittadini extracomunitari, gran parte dei quali, peraltro, è in carcere in quanto coinvolta nel traffico di stupefacenti. Come ha spiegato benissimo prima di me il collega Malan, i reati di violenza sulle donne sono compiuti per la maggior parte da cittadini extracomunitari. È inutile che scrollate la testa, come il cagnolino che una volta stava dietro la macchina (ricordate?). È inutile che scrollate la testa: è la realtà dei fatti. (Applausi) . Ho difficoltà anche solo a parlarne; infatti mi fermo qui e utilizzo i restanti sei minuti per parlare di due temi che in questi giorni impegnano la quotidianità. Oggi, 18 dicembre, l'Italia non sa che cosa potrà e dovrà fare il giorno di Natale. Anche qui è inutile che scrollate la testa come il cagnolino, perché noi forse consideriamo questo tema scontato, ne stiamo parlando da giorni e non se ne può più, ma fuori da qui la gente normale vuole sapere cosa dovrà fare il giorno di Natale, fra sei giorni. E la gente non lo vuole sapere solo per aprire il panettone; lo devono sapere le attività economiche, lo devono sapere i ristoratori, che devono sapere se fare la spesa o meno (come già è stato detto). Ma voi vivete sulla luna o state con i piedi per terra, per poter giudicare quello che accade fuori da qui? Noi siamo ostaggio, l'Italia è ostaggio delle vostre beghe interne. Ieri avete tentato di fare una riunione, gli amici di Italia Viva hanno posto le loro condizioni e avete deciso di rivedervi domani. Il Natale è ostaggio delle vostre beghe interne. Non so se avete contezza delle dimensioni della vostra inadeguatezza, perché questa è la realtà dei fatti; è inutile che continuiamo a girarci intorno. Non è la maggioranza, che non esiste, a essere ostaggio di Renzi. No, è l'Italia a essere ostaggio di Renzi, è il Natale a essere ostaggio di Renzi, malgrado Renzi. C'è poi la vicenda dei pescatori. Ho chiuso il mio intervento l'altro ieri formulando un auspicio che poi si è rivelato nella tempistica assolutamente perfetto. Ho auspicato di poter consentire ai nostri pescatori di passare il Natale insieme ai loro familiari e il caso (non io ovviamente) ha determinato che proprio il giorno dopo i pescatori potessero ricongiungersi con i loro familiari, ovvero risalire sui loro mezzi impropriamente sequestrati e tornare in Italia. La vicenda però, colleghi, va valutata sotto vari aspetti. Abbiamo avuto il Premier e il Ministro degli affari esteri che si sono affrettati a salire su un aereo per andare a liberare i nostri pescatori - ohibò! - a beneficio di telecamere, con Casalino in avanscoperta, addirittura con la geolocalizzazione. Benissimo, bravi, carini. (Applausi) . Allora giocate con i cittadini italiani, che non devono sapere cosa possono fare a Natale, però il Premier , invece di risolvere le beghe e di stare seduto a Palazzo Chigi per tentare di risolvere i problemi, prende l'aeroplanino e va a rendere onore al generale Haftar, che i turchi hanno trattato da quel che merita. I turchi infatti gli hanno detto: "O liberi le mie motovedette, o in quattro giorni me le vengo a prendere"; e lui si è affrettato a liberare le motovedette dei turchi. Noi siamo andati invece a pagare prezzo, a pagare pegno. Abbiamo riconosciuto un'importanza istituzionale a un povero generalino da quattro soldi e l'abbiamo fatto a beneficio di telecamera, come se non bastasse. Vergogna, vergogna! Dopo 107 giorni. Vergogna! Non so più quante volte ve lo dovrei dire "vergogna". E allora stessero a casa! Stessero a casa Conte e Di Maio! Stessero a casa a risolvere i problemi degli italiani, che aspettano di capire che cosa devono fare fra sei giorni, il giorno di Natale! Siete il peggior Governo del Paese nel momento peggiore per l'Italia! Rendetevene conto e pagate il prezzo per tutto quello che state facendo. (Applausi) . PRESIDENTE . Dispongo la sospensione della seduta per procedere alla sanificazione dell'Aula. La seduta riprenderà alle ore 13,30. (La seduta, sospesa alle ore 12,30, è ripresa alle ore 13,30) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA È iscritto a parlare il senatore Pellegrini Emanuele. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Emanuele (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, non le nascondo un certo imbarazzo nel prendere la parola oggi, perché, da un lato, vedo che un provvedimento che la maggioranza definisce così importante non ha mai visto, durante tutta la discussione - peraltro scarsa e scarna - in Commissione, la presenza del ministro Lamorgese. Eppure, tecnicamente fa capo al suo Ministero. Abbiamo avuto la compagnia del vice ministro Mauri, che ho seguito anche durante i lavori della Camera, e che, devo essere sincero - glielo dico senza alcun astio personale e senza vis polemica - non credo sia stato in grado di dare risposte adeguate alle domande che sono state fatte sia alla Camera, sia al Senato. Nel merito del provvedimento, voglio ricordare forse l'unica cosa che è venuta fuori dalla scarsa discussione in Commissione, cioè il fatto che il provvedimento in esame ha una vena di incostituzionalità - non sono io a dirlo, ma dei magistrati, quindi questo elemento magari avrebbe dovuto essere preso in considerazione - alla faccia degli appelli alla lettera del Presidente della Repubblica, che peraltro aveva fatto richiami ben diversi, ma nell'agosto del 2019, se non erro. Oggi si interviene con un decreto-legge, un provvedimento che tecnicamente deve rispondere a un'urgenza che di fatto, però, non c'è, perché, se è tanto urgente da andare ad agire su due momenti indicati dal Presidente della Repubblica nell'agosto 2019, evidentemente c'è qualche problema. Entrando nel merito della discussione sul decreto-legge, si è discusso in particolare se sia adatto o non adatto. Uno degli argomenti venuti fuori nella discussione era se all'interno di quei barchini o barconi ci fossero o meno potenziali terroristi che utilizzassero questi canali, questi corridoi del mare e questi traffici umani per riuscire a entrare nel territorio europeo e poi fare quello che purtroppo abbiamo visto in tante capitali europee. Faccio riferimento a una frase della senatrice De Petris, che ha chiesto chi stabilisce che in quelle imbarcazioni che hanno accolto e salvato persone, naufraghi e profughi ci siano gli estremi per configurare un pericolo per il nostro Paese. Questa frase era nella dichiarazione sulla pregiudiziale proposta anche dal Gruppo Misto, proprio in merito al fatto che tecnicamente non ci doveva essere pericolo all'interno di quei barconi (Applausi) , cosa che è stata smentita chiaramente. Credo che la maggioranza dovrebbe farsi un sano esame di coscienza, perché evidentemente l'inadeguatezza dell'azione e delle persone che agiscono in questo settore è ormai evidente.