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Come facciamo a essere credibili quando celebriamo le vittime della mafia, se poi non andiamo a ripulire e a intervenire negli apparati di sicurezza, sui servizi segreti e gli apparati deviati? (Applausi dal Gruppo M5S) . Questi, come dicono le sentenze e le testimonianze più attendibili, nascondendosi sotto la sigla «Falange armata», che tutti qui conoscete, hanno firmato gli attentati più sanguinosi. La nuova strategia della tensione delle bombe del 1993 porta la firma della Falange armata. L'ambasciatore Fulci, in quegli anni capo pro tempore del Cesis, la massima autorità in tema di servizi segreti, disse e scrisse, raccontandolo e documentandolo all'allora Presidente del Consiglio e all'allora Presidente della Repubblica, che, a suo avviso e per le indagini interne che aveva svolto, quelle bombe del 1993, come alcune altre che hanno segnato la strategia della tensione mafiosa degli anni precedenti, portavano la firma di una dozzina di agenti del Sismi annidati nella settima divisione. Per essere credibili, insieme alle nuove misure che la nuova legge metterà in campo nell'istituire la Commissione, dobbiamo ricordarci di tutto ciò, altrimenti non è credibile poter fare ciò che vogliamo fare, cioè una lotta seria al fenomeno mafioso (che non è più l'insediamento sul territorio). Lasciatemelo dire: stento a credere che oggi i 150 miliardi l'anno - in dieci anni sono 1.500 miliardi, quasi l'intero debito pubblico italiano - siano gestiti da mafiosi come Provenzano e Riina. È dai tempi delle indagini sulle banche private e su Sindona che non si è riusciti più a mettere in campo un'indagine vera sulla parte alta della mafia, che è quella massa di denaro. (Applausi dal Gruppo M5S) . Noi vogliamo che gli apparati di sicurezza, ripuliti da chi ha messo le bombe, facciano intelligente su questo fronte, ci portino sui flussi finanziari che dominano o rischiano di dominare i mercati. Anche utilizzando gli strumenti a disposizione di questa Commissione per lo studio e l'approfondimento, vogliamo che si riesca finalmente, con uno Stato e con apparati di sicurezza ripuliti, a liberare l'Italia, ma - a questo punto - il mondo intero da questo autentico cancro rappresentato dalle mafie italiane. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az, e del senatore Buccarella. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 689, nel suo complesso. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto assorbiti i disegni di legge nn. 6, 173, 314 e 503. Discussione dalla sede redigente dei disegni di legge: DDL 627 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati VIGNAROLI ed altri. - (Approvato dalla Camera dei deputati) DDL 218 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad correlati NUGNES. - DDL 570 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad correlati ARRIGONI ed altri. - (Relazione orale) Approvazione del disegno di legge n. 627 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente dei disegni di legge nn. 627, già approvato dalla Camera dei deputati, 218 e 570. Ilrelatore, senatore Briziarelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Prima di lasciare la parola al relatore, però, colleghi, desidero aggiornarvi sull'eventualità di riuscire a concludere la trattazione anche di questo disegno di legge prima della pausa. Se dovessimo riuscirci, ovviamente, non dovremmo riprendere i lavori di Assemblea nel pomeriggio e resterebbe più spazio per lo svolgimento delle sedute di Commissione. Se invece sembrerà incompatibile, sospenderemo la seduta dell'Assemblea, ma saremo costretti a farvi ritorno più tardi. Ha facoltà di parlare il relatore. BRIZIARELLI, relatore . Signor Presidente, onorevoli membri del Governo e onorevoli colleghi, prima di procedere all'illustrazione del disegno di legge in esame, ritengo fondamentale svolgere due considerazioni generali, la prima di metodo e la seconda di merito. Come per il provvedimento relativo alla Commissione d'inchiesta antimafia, testé esaminato, l' iter seguito è quello previsto dal nuovo Regolamento. Questo, da un lato, ha reso celeri i tempi di trattazione e oggi ci ha portato qui in Aula; dall'altro, per contro, non permette una discussione generale, quindi la mia relazione terrà conto anche degli spunti emersi in Commissione. Nel merito, la Commissione parlamentare d'inchiesta è stata istituita per la prima volta nella XIII Legislatura: quindi, come nel caso della precedente Commissione d'inchiesta la sua ricostituzione non è una novità. Ciò permette ovviamente una duplice chiave di lettura: se, da un lato, segnala un'attenzione continua e costante a un tema fondamentale, come quello dell'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali ad esso correlati, dall'altro, dimostra anche che questa è una ferita ancora aperta per il nostro Paese. Se, dopo cinque legislature, siamo ancora qui a istituire una Commissione d'inchiesta sul tema, significa che il problema è ben lungi dall'essere risolto. Tuttavia, qualcosa è stato fatto, sotto diversi profili: sul piano della consapevolezza, l'elenco dei compiti attribuiti alla Commissione nel corso delle legislature è via via stato ampliato e approfondito, come pure sono aumentati i risultati che le Commissioni bicamerali d'inchiesta delle precedenti legislature hanno conseguito; in termini di contributi positivi, la stessa approvazione della legge n. 68 del 2015 è stata frutto in parte del lavoro svolto e dei suggerimenti dati dalla Commissione bicamerale d'inchiesta; infine, sempre sul piano dei contributi resi, basti pensare all'analisi svolta dalla precedente Commissione bicamerale d'inchiesta ad un anno dall'introduzione della legge n. 68 del 2015 e ai contributi della relazione finale della Commissione bicamerale d'inchiesta della precedente legislatura, la quale ha fornito spunti utili, raccolti dall'Atto Senato 627, che oggi troviamo nel testo proposto dalla Commissione. A questo proposito, prima di passare ad un'illustrazione rapida, ma puntuale, degli articoli del disegno di legge, tengo a precisare che quello che oggi auspicabilmente approveremo ripropone nella quasi totalità il testo istitutivo della Commissione bicamerale d'inchiesta della precedente legislatura. Giova allora soffermarsi su alcune delle innovazioni introdotte anche in funzione della relazione conclusiva che è stata redatta.