[resaula]

Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.800/106, presentato dal senatore De Poli e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.800/107, presentato dal senatore Nannicini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.800, presentato dal Governo. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 5.22, 5.23, 5.24, 5.25 e 5.26, nonché l'emendamento 5.703. Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.47. BALBONI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, quest'emendamento ovviamente era collegato alla nostra proposta di precludere il reddito di cittadinanza a coloro che abbiano riportato gravi reati. A nostro avviso, però, anche dopo che la maggioranza ha respinto quell'emendamento, rimane comunque logico prevedere la presentazione del certificato del casellario giudiziale, perché ci sono reati, anche molto gravi, che potrebbero precludere l'offerta di un lavoro, anziché di un altro. Faccio solo l'esempio più eclatante: a una persona che abbia una condanna passata in giudicato per pedofilia non credo sarebbe il caso di offrire un posto di lavoro in un asilo nido o in una scuola infantile o elementare. Ritengo quindi opportuno prevedere comunque che, tra la documentazione da allegare alla domanda, sia inserito anche il certificato del casellario giudiziale. Faccio notare che all'articolo 7, tra l'altro, vi sono emendamenti della Commissione che prevedono la decadenza del beneficio per chi commette alcuni gravi reati. A maggior ragione, quindi, il certificato del casellario giudiziale è indispensabile. (Applausi dal Gruppo FdI). MANCA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANCA (PD) . Signor Presidente, gli emendamenti in esame, unitamente ad altri precedentemente preclusi, hanno come finalità fondamentale quella di recuperare un rapporto di leale collaborazione tra il sistema delle autonomie locali (cioè i Comuni e l'ANCI), il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l'INPS. A nostro avviso, negare questa precondizione significa continuare a insistere su una follia che ha retto l'intero provvedimento, totalmente basato su un assunto sbagliato, che tiene sulla stessa mano la povertà e la richiesta di un posto di lavoro. Questo assunto, purtroppo, sta piegando l'intero provvedimento verso una direzione sbagliata, fa saltare la leale collaborazione tra i diversi livelli di Governo e sradica il tema della povertà dove - purtroppo - vive ogni giorno, ossia nel territorio. Abbiamo di fronte a noi due possibilità e una certezza, ossia che voi - colleghi della maggioranza e rappresentanti del Governo - non abbiate mai visto negli occhi la povertà. Infatti, la povertà sta nel territorio e, purtroppo, si esprime nelle periferie e nelle dimensioni locali e territoriali. Essa richiede risposte non solo alla necessità di un posto di lavoro, ma anche - prevalentemente - a fragilità sociali che impediscono alle persone di poter accedere al mondo del lavoro e che si trovano all'interno del nucleo familiare. Con il provvedimento in esame voi non date risposta alla povertà. Il provvedimento ha natura elettorale e si occupa non delle persone, ma delle elezioni. Questo è uno dei punti fondamentali. Per questa ragione, abbiamo insistito e insistiamo nell'esigenze di recuperare un rapporto di leale collaborazione tra i diversi livelli di Governo. Escludere il territorio e sradicare le problematiche sociali dalla dimensione territoriale, impedendo ai Comuni di partecipare attivamente a questo processo, significa non voler affrontare la povertà. Colleghi, ve lo diciamo subito, la povertà aumenterà e le fragilità sociali saranno ancora più ampie nella dimensione territoriale. Senza un'accoglienza e una sua presa in carico nella dimensione territoriale, la povertà aumenta e non diminuisce. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.47, presentato dal senatore Balboni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.50 (testo 2), presentato dal senatore Vitali e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 5.51 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.53, presentato dal senatore Vitali e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.54, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.700, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.700, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.55, presentato dai senatori Iannone e Bertacco, identico all'emendamento 5.56, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 5.701, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.701, presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.57, presentato dalla senatrice Unterberger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . RAMPI (PD) . Signor Presidente, l'ora! C'è una riunione! PRESIDENTE. Colleghi, mancano cinque minuti. Terminiamo la votazione degli emendamenti presentati all'articolo 5. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.58, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.59, presentato dal senatore Laus e da altri senatori, identico all'emendamento 5.60, presentato dal senatore Laforgia e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) .