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Qualora nella classe siano presenti docenti specialisti, può essere aumentato il monte ore a disposizione per la compresenza, da utilizzare su progetti didattici approvati dal collegio docenti. Il passaggio da una classe alla successiva avviene per scrutinio. I docenti e le docenti di classe possono proporre, solo in casi eccezionali, al consiglio di interclasse, con la sola componente docenti, la non ammissione dell'alunno o alunna alla classe successiva con le modalità di cui al commi 3 e 4 dell'articolo 7. I comuni sono tenuti ad assicurare, nei casi di comprovata necessità, un servizio di accoglienza anticipata o posticipata per un massimo di due ore giornaliere complessive, utilizzando personale qualificato. (Scuola media) La scuola media accoglie tutti i ragazzi e le ragazze presenti sul territorio nazionale che abbiano superato lo scrutinio dell'ultimo anno della scuola elementare. I ragazzi e le ragazze di recente immigrazione, ove non si possano valutare i titoli scolastici conseguiti nel Paese di provenienza, sono ammessi se hanno compiuto undici anni e non hanno superato i quindici anni entro il 31 dicembre dell'anno scolastico di riferimento, in accordo con la normativa vigente. Ogni scuola offre la scelta tra un modello a tempo normale di trenta ore settimanali ed un modello a tempo prolungato di trentasei ore settimanali, cui deve essere aggiunto il tempo mensa, fatte salve le sperimentazioni di quaranta ore settimanali. All'atto dell'iscrizione i genitori esprimono la loro scelta. Le nuove classi si formano in base al modello scelto dai genitori, ove il numero degli alunni o alunne interessati non sia inferiore a quindici, fatte salve eventuali deroghe legate a situazioni logistiche che non rispettino il previsto rapporto cubatura/numero di alunni o alunne ed a situazioni territoriali peculiari quali quelle delle scuole di montagna, delle isole, delle frazioni isolate, delle aree a forte processo immigratorio o a rischio, nelle quali vengono istituiti plessi e formate classi anche di numero inferiore. Il modello didattico a tempo prolungato si basa sull'istituzione di cattedre orario comprensive delle ore d'insegnamento e del tempo mensa. Il tempo mensa svolge una funzione formativa e concorre alla determinazione dell'organico d'istituto. Sono previste ore di compresenza per attività interdisciplinari, di laboratorio, curricolari. Il consiglio di classe, con la sola componente docente, in sede di valutazione finale annuale delibera l'ammissione alla classe successiva per gli alunni e alunne delle classi prima e seconda. Nel caso di non ammissione, si applica quanto disposto ai commi 3 e 4 dell'articolo 7. Al termine del terzo anno l'alunno o alunna sostiene l'esame di Stato per l'accesso alla scuola superiore. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca riconosce e sostiene sperimentazioni che abbiano lo scopo di realizzare percorsi di unificazione tra scuola elementare e media, finalizzati all'individuazione di un modello organizzativo e didattico che permetta il superamento, in prospettiva, della divisione tra i due livelli di scuola. Le attività didattiche sono organizzate in relazione di bisogni degli alunni e delle alunne, dando ampio spazio alla didattica laboratoriale, all'interdisciplinarietà, alla cooperazione. SCUOLA SUPERIORE (Disposizioni generali) La scuola superiore accoglie tutti i ragazzi e le ragazze presenti sul territorio nazionale che abbiano superato l'esame di Stato conclusivo della scuola media. I ragazzi e le ragazze di recente immigrazione, ove non si possano valutare i titoli scolastici conseguiti nel Paese di provenienza, sono ammessi d'ufficio se hanno compiuto quattordici anni entro il 31 dicembre dell'anno scolastico di riferimento, in accordo con le norme vigenti. Allo scopo di rendere realmente possibile l'assolvimento dell'obbligo scolastico, nelle scuole superiori situate in aree caratterizzate da forte pendolarismo studentesco, sono predisposti tutti i servizi indispensabili per rendere agevole la frequenza scolastica e la permanenza a scuola anche al di fuori dell'orario di lezione. Lo Stato trasferisce agli enti locali preposti i finanziamenti necessari all'erogazione degli specifici servizi richiesti dalle singole scuole. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca promuove e sostiene con appositi progetti l'ampliamento dell'orario didattico con approccio laboratoriale e il pieno utilizzo degli edifici scolastici, anche con l'attivazione di mense scolastiche e spazi aggiuntivi per lo studio individuale, la ricerca, l'attività artistica, culturale e sportiva, attraverso appositi finanziamenti. (Biennio unitario) Il biennio unitario è costituito da un curricolo di base di trenta ore settimanali e da uno di orientamento di sei ore settimanali. Il curricolo di base è uguale in tutti gli istituti superiori ed è caratterizzato da una forte impostazione laboratoriale. Il curricolo di orientamento propone agli studenti e alle studentesse un primo approccio agli indirizzi presenti nel triennio dell'istituto prescelto. I singoli istituti possono offrire moduli orari supplementari a base laboratoriale, tempi di studio assistito, progetti didattici, senza che il carico orario superi le quaranta ore settimanali. L'organico di istituto è aumentato di conseguenza. Nel biennio unitario il passaggio fra diversi istituti è libero. La scuola di accoglienza attiva moduli di integrazione per il recupero delle materie di orientamento. (Triennio di indirizzo) Il triennio di indirizzo della scuola superiore si articola in cinque aree: umanistica, scientifica, tecnico-professionale, artistica, musicale. Le aree sono ripartite in indirizzi, ciascuno con un proprio numero di ore settimanale. Con regolamento da adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca stabilisce le modalità per il passaggio tra indirizzi ed aree diverse. (Sperimentazioni) La costituzione di nuovi indirizzi deve essere approvata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a seguito della sperimentazione attuata in un congruo numero di istituti per almeno un triennio. La sperimentazione può essere proposta dagli stessi istituti, dalle regioni o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. (Esame di Stato) Al termine della scuola superiore gli studenti e le studentesse sostengono l'esame di Stato. Ogni commissione esaminatrice, nominata dal Ministero dell’istruzione, dell’unversità e della ricerca, è presieduta da un docente o da una docente di scuola statale e composta per il 50 per cento da docenti di altro istituto. Superato l'esame, gli studenti e le studentesse conseguono un diploma che assume la denominazione dell'area e dell'indirizzo frequentati. Il diploma ha valore legale, dà accesso a tutti i livelli successivi di istruzione e formazione ed al mondo del lavoro. I diplomi conseguiti nelle scuole superiori dell'area tecnico-professionale consentono l'accesso alle relative figure lavorative.