[pronunce]

ma venivano a realizzarsi le premesse per una designazione sine die di un organo “sostitutivo” di quello designando ex lege. Né tale situazione risulta essersi modificata anche dopo la presentazione del ricorso, giacché – come la Regione sottolinea e documenta nella propria memoria – soltanto in data 20 ottobre 2004 il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, a seguito della entrata in vigore del richiamato e nuovo comma 1-bis dell'art. 8 della legge n. 84 del 1994 (introdotto, come si è detto, dall'art. 6 del d.l. n. 136 del 2004, convertito nella legge n. 186 del 2004), ha richiesto al Presidente della Giunta regionale la indicazione di una nuova terna di candidati. A tale richiesta il Presidente della Giunta regionale dava corso, inviando la terna al Ministro il 17 novembre 2004, dopo aver acquisito le indicazioni degli enti locali, ma essa rimaneva a sua volta senza esito. Da ciò la giusta doglianza relativa alla sostanziale elusione della procedura della intesa, con il corollario della illegittimità di una procedura “alternativa” destinata a consentire, nei fatti, alla amministrazione statale la scelta unilaterale della persona cui affidare la presidenza della Autorità portuale di Livorno. Seguono la declaratoria che non spetta allo Stato, e per esso al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, la nomina del Commissario della Autorità portuale di Livorno «dal 3 luglio 2003 e fino alla nomina del Presidente della medesima autorità», senza che siano state avviate e proseguite effettive trattative con la Regione interessata per il raggiungimento della intesa per la nomina del Presidente; e l'annullamento del decreto oggetto di ricorso in parte qua, restando assorbiti gli ulteriori profili di illegittimità dedotti dalla Regione ricorrente.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara che non spettava allo Stato e per esso al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la nomina del Commissario della Autorità portuale di Livorno, senza che fossero state avviate e proseguite effettive trattative con la Regione interessata per il raggiungimento della intesa per la nomina del Presidente; annulla, per l'effetto, il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 luglio 2003 n. 11129/MM di nomina del Commissario dell'Autorità portuale di Livorno. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 14 luglio 2005. F.to: Piero Alberto CAPOTOSTI, Presidente Giovanni Maria FLICK, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 27 luglio 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA