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L'articolo 4, concernente le politiche migratorie e i settori della giustizia e degli affari interni, stabilisce l'impegno delle Parti a cooperare per una riforma della politica migratoria europea basata sui princìpi della responsabilità e della solidarietà tra gli Stati membri, oltre che per la prevenzione e il contrasto delle minacce criminali transnazionali. L'articolo 5, dedicato alla cooperazione economica, industriale e digitale, impegna le Parti a facilitare investimenti reciproci e a intensificare le collaborazioni industriali. Il rafforzamento della sovranità e della transizione digitale europea viene riconosciuto dalle Parti come prioritario nella loro cooperazione, soprattutto nei settori strategici delle nuove tecnologie (tra cui cybersecurity , intelligenza artificiale, digitalizzazione dei pagamenti, calcolo quantistico). I due Paesi s'impegnano anche a migliorare la regolamentazione dell'Unione europea ed internazionale di settore. L'articolo 6, in tema di sviluppo sociale, sostenibile e inclusivo, impegna a conseguire una serie di obiettivi, come il sostegno a politiche per una piena parità tra i generi, la lotta contro tutte le discriminazioni, la povertà e l'esclusione sociale, il contrasto al dumping sociale e il rafforzamento della protezione delle persone vulnerabili. L'articolo 7 riconosce l'importanza della cooperazione bilaterale nel settore spaziale, anche in ambito europeo, impegnando le Parti a promuovere la collaborazione a livello industriale, scientifico e tecnologico e a rafforzare la competitività dell'industria spaziale dei due Paesi, ivi inclusa quella relativa all'accesso allo spazio. La costruzione dell'Europa dello spazio è considerata come dimensione chiave per l'autonomia strategica e lo sviluppo economico dell'Unione. Per quanto concerne la messa in orbita di satelliti, Italia e Francia sostengono la preferenza per i lanciatori istituzionali europei Ariane e Vega, riaffermando il loro sostegno alla base europea di lancio di Kourou, nella Guyana francese. Le due Parti si impegnano anche ad incoraggiare la cooperazione industriale per l'esplorazione e l'osservazione della Terra, le telecomunicazioni e la navigazione per mezzo di apparati satellitari. L'articolo 8, in materia di istruzione e formazione, ricerca e innovazione, stabilisce l'impegno a favorire la mobilità tra i due Paesi di studenti e docenti, a sostenere la diffusione e il reciproco apprendimento delle rispettive lingue, a rafforzare la collaborazione universitaria, e a sostenere l'innovazione in tutti gli ambiti essenziali per il futuro e la competitività. L'articolo 9, su cultura, giovani e della società civile, impegna le Parti a promuovere la vicinanza dei loro popoli e il comune sentimento di appartenenza europea, mediante scambi all'interno della società civile e la mobilità dei giovani. L'articolo 10 reca disposizioni in materia di cooperazione frontaliera, impegnando le Parti a sostenere progetti di integrazione tra le collettività che vivono tra i due Paesi. L'articolo 11 disciplina il quadro istituzionale della cooperazione, prevedendo l'organizzazione di un Vertice intergovernativo annuale e di riunioni di coordinamento e concertazione a livello ministeriale. Si prevede in particolare che un membro di governo di ciascuno dei Paesi prenda parte, almeno una volta ogni tre mesi, e in alternanza, al Consiglio dei ministri dell'altro Paese. Da ultimo, l'articolo 12 reca le disposizioni finali relative all'entrata in vigore e alla durata dell'accordo bilaterale, stabilendo altresì le modalità per la ricomposizione di eventuali divergenze o controversie interpretative o applicative del Trattato. Stante il rilievo del Trattato e considerati i suoi contenuti, propone l'espressione di un parere favorevole, sottolineando il rilievo che, nel testo, assumono i profili riguardanti la cooperazione nel settore della difesa. Dà quindi lettura della proposta di parere (pubblicata in allegato). Non essendovi altre richieste di intervento in discussione generale, interviene il sottosegretario Stefania PUCCIARELLI, per rimarcare come il Trattato debba essere considerato come uno strumento volto a rafforzare la posizione del Paese, anche al fine di superare talune incomprensioni avutesi nel recente passato con la Francia, in particolare in relazione alla tutela dei rispettivi interessi nell'area del Mediterraneo. Interviene in dichiarazione di voto la senatrice RAUTI ( FdI ), preannunciando il voto contrario del suo Gruppo di appartenenza, per ragioni sia di metodo che di merito. Evidenzia come la firma del Trattato sia stata preceduta da trattative poco trasparenti e senza una discussione preliminare in una sede parlamentare. Sul piano del merito, esprime il timore che il Trattato possa determinare un certo grado di subordinazione del nostro Paese alla Francia nei vari settori disciplinati dall'intesa. Con riferimento all'articolo 5, per esempio, palesa il rischio che possano ripetersi episodi avvenuti nel recente passato, con aziende francesi pronte ad acquisire a condizioni di favore realtà produttive del nostro Paese, con i correlati rischi di immediata delocalizzazione delle diverse produzioni. Ricorda come episodi analoghi si siano avuti anche in relazione al settore bancario. A suo giudizio, peraltro, anche in materia di migrazione il testo dell'accordo bilaterale rischia di essere penalizzante per l'Italia. Conclude rilevando come il Trattato rischi dunque di non garantire pienamente la sovranità dell'Italia. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo di appartenenza, sottolineando come il Trattato possa rappresentare uno strumento di riequilibrio di quell'asse franco-tedesco già attivo da anni a livello europeo, che potrebbe consentire all'Italia di acquisire maggior rilievo in sede europea. Rileva peraltro che, considerata l'assertività da sempre espressa dalla Francia per la tutela dei suoi interessi nel Mediterraneo, è necessario che anche il nostro Paese faccia altrettanto, rafforzando la sua presenza strategica nell'area. Il senatore VATTUONE ( PD ) preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo di appartenenza, evidenziando, in particolare, l'importanza del Trattato in relazione alle tematiche di più stretto interesse per la Commissione e nell'ottica del rafforzamento della stessa Difesa europea. La PRESIDENTE pone quindi in votazione la proposta di parere favorevole prima illustrata, che, previa verifica della presenza del prescritto numero legale, risulta approvata. MATERIE DI COMPETENZA Doc. LXVII, n.5 - Relazione sulle operazioni svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2021 Doc Doc. LXVII, n. 5 Relazione sulle operazioni autorizzate e svolte per il controllo dell'esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento, relativa all'anno 2021 (Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, del Regolamento, e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 14 giugno. La PRESIDENTE ricorda che nella scorsa seduta il Governo ha rinunciato ad intervenire sul tema. Passa quindi la parola al vice presidente Candura, relatore del provvedimento.