[ddlpres]

c) le modalità con cui i produttori e gli importatori dei prodotti del tabacco aventi le caratteristiche di cui alla lettera a) possono inoltrare domanda di autorizzazione al Ministero della salute per l'informazione al pubblico delle suddette caratteristiche. La domanda deve essere corredata da campioni del prodotto, da documentazione scientifica idonea a comprovare le caratteristiche del prodotto e da una descrizione dettagliata dell'informazione al pubblico che si intendono utilizzare. Copia della domanda deve essere inviata anche all'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. 2. Il Ministro della salute provvede alla revisione periodica del decreto di cui al comma 1 anche tenuto conto degli sviluppi scientifici e tecnologici. 3. Il Ministro della salute delibera l'accoglimento o il rigetto della domanda di autorizzazione di cui al comma l, lettera c) , entro sei mesi dal suo ricevimento. La mancata risposta da parte del Ministro della salute entro tale termine comporta l'accoglimento della domanda. Il Ministro della salute può chiedere la consulenza dell'Istituto superiore della sanità o di altri qualificati organismi scientifici e può domandare all'interessato l'esibizione di documentazione integrativa, nel qual caso il termine di cui al primo periodo inizia a decorrere nuovamente dal momento della presentazione di tale documentazione. L'accoglimento o il rigetto della autorizzazione ha durata di cinque anni, ferma restando la possibilità di chiederne il rinnovo alla scadenza. 4. I produttori e gli importatori dei prodotti del tabacco la cui domanda è stata accolta sono tenuti ad eseguire studi condotti con criteri scientifici generalmente accettati, diretti a verificare nel tempo gli effetti dei prodotti sui consumatori e a conservarli per un periodo di dieci anni. Il Ministro della salute può richiedere ai produttori e importatori l'esibizione degli studi effettuati. 5. L'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato tiene conto delle autorizzazioni concesse dal Ministro della salute per la formulazione di proposte al Ministro dell'economia e delle finanze finalizzate all'applicazione di un regime fiscale differenziato per i prodotti autorizzati ai sensi del comma 3.