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Disposizioni in materia di sicurezza e di circolazione stradale dei monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Onorevoli Senatori . – I monopattini a propulsione prevalentemente elettrica, di seguito denominati « monopattini elettrici », rappresentano un innovativo strumento di mobilità sostenibile in continua evoluzione tecnologica. L'utilizzo del mezzo è in forte espansione in tutto il Paese, a partire dalle aree maggiormente urbanizzate, anche in ragione degli incentivi all'acquisto e della crescente domanda di utilizzo del monopattino, in particolare fra le giovani generazioni. La diffusione dei monopattini elettrici, ritenuta da più parti come utile allo sviluppo della micromobilità urbana e alla riduzione dell'inquinamento ambientale nelle città, inizia, tuttavia, a far emergere alcune preoccupanti problematiche, fra le quali quelle della sicurezza dei conducenti e dei pedoni e, più in generale, della circolazione stradale. Nel corso degli ultimi mesi, infatti, nelle principali città italiane, a iniziare da Roma e da Milano, si è registrato un incremento considerevole di incidenti che hanno visto coinvolti i conducenti di monopattini elettrici a seguito dell'utilizzo improprio del mezzo nella circolazione stradale. La legge di bilancio per l'anno 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160), con i commi da 75 a 75- septies dell'articolo 1, ha introdotto le prime disposizioni sulle modalità di utilizzo dei monopattini a propulsione elettrica. Il mezzo è stato di fatto equiparato ai velocipedi, previsti dall'articolo 50 del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, consentendone la circolazione anche sulle strade urbane nelle quali è consentita la circolazione dei velocipedi. Tale equiparazione, tuttavia, non appare sufficiente a garantire la sicurezza nella circolazione stradale ed emerge con sempre maggiore evidenza la necessità di prevedere per i monopattini regole certe e chiare di conduzione del mezzo, in linea con quanto previsto dal codice della strada per tutti gli altri veicoli. Il presente disegno di legge, lasciando in vigore le disposizioni dei commi da 75 a 75- septies dell'articolo 1 della citata legge n. 160 del 2019, e le altre disposizioni già vigenti, introduce alcune importanti innovazioni, a partire dall'individuazione dagli ambiti ove è consentita la circolazione su strada dei monopattini elettrici. Le principali novità riguardano l'introduzione di tre fondamentali regole da rispettare qualora il monopattino sia utilizzato per la circolazione su strada. La prima riguarda l'obbligo per il titolare del monopattino elettrico di stipulare una polizza di assicurazione per responsabilità civile, a tutela del conducente e dei terzi in caso di incidenti con persone, animali o cose. La seconda prevede l'obbligo per il conducente del monopattino elettrico di utilizzare, durante la circolazione stradale, il casco protettivo e il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Il mancato rispetto dei predetti obblighi comporta, per ciascun caso, l'applicazione di una sanzione amministrativa parametrata alla gravità della violazione commessa. Infine, la terza prevede l'obbligo per i titolari di imprese di noleggio di monopattini elettrici di dotare i propri mezzi di un'assicurazione per responsabilità civile in grado di coprire i danni provocati dai conducenti o gli incidenti al conducente, nonché di fornire al conducente stesso, in caso di richiesta qualora ne sia sprovvisto, il casco protettivo e il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. L'abilitazione al noleggio del mezzo deve avvenire esclusivamente previa verifica, anche in modalità telematica, dell'età del conducente e della disponibilità da parte dello stesso di tutta la dotazione protettiva prevista per la guida del monopattino. Le imprese di noleggio di monopattini elettrici, che violano tali disposizioni, sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 500 ad euro 3.000. Alla sanzione amministrativa segue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni. Altra importante tematica affrontata con il disegno di legge riguarda i giovani conducenti di monopattini a propulsione elettrica. L'articolo 4 riconosce la possibilità anche ai giovani di età compresa fra quattordici e diciotto anni di utilizzare su strada i monopattini elettrici purché la conduzione del mezzo avvenga esclusivamente in aree e percorsi pedonali, ad una velocità non superiore a 6 km/h e su percorsi o corsie ciclabili ad una velocità non superiore a 12 km/h, e nel rispetto dell'obbligo di indossare un casco protettivo conforme alle norme tecniche armonizzate UNI EN 1078 o UNI EN 1080, nonché con un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. Al di fuori di tali ambiti, la conduzione del monopattino su strada deve essere fatta a mano e senza l'ausilio del motore elettrico. Per favorire il rispetto dei suddetti limiti di velocità, ai giovani di età compresa fra quattordici e diciotto anni, è fatto divieto di utilizzare monopattini elettrici privi di un apposito regolatore di velocità configurabile in funzione dei predetti limiti di 6 e 12 km/h. Anche in questo caso, il mancato rispetto dei predetti obblighi comporta, per ciascun caso, l'applicazione di una sanzione amministrativa parametrata alla gravità della violazione commessa. Ulteriori importanti disposizioni riguardano il corretto comportamento nella guida dei monopattini elettrici. Ai conducenti dei monopattini elettrici è fatto divieto di trasportare passeggeri o un carico, di spingere o farsi trainare da un veicolo e di condurre il mezzo utilizzando telefoni cellulari, cuffie o dispositivi audio. A queste, si aggiunge il divieto di condurre un monopattino elettrico dopo aver assunto bevande alcoliche o stupefacenti. In caso di incidente, è previsto l'obbligo di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subìto danno. Infine, allo scopo di garantire la sicurezza stradale e la regolare circolazione dei veicoli, la fermata e la sosta dei monopattini elettrici sono disciplinate applicando quanto previsto dall'articolo 158 del citato codice della strada, ove applicabile. La fermata e la sosta selvaggia sui marciapiedi o in altre aree di circolazione stradale o in aree pedonali è, quindi, sempre vietata, salvo diversa segnalazione, e soggetta a sanzioni amministrative. Sempre nell'ottica di garantire la sicurezza stradale e la regolare circolazione dei veicoli, il disegno di legge prevede l'obbligo per i comuni di individuare, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge, gli appositi spazi riservati alla sosta dei monopattini elettrici contraddistinti da apposita segnaletica. Ai monopattini elettrici è comunque consentita la sosta negli stalli riservati a ciclomotori e a motoveicoli..