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I livelli di reddito previsti nella tabella allegata al presente decreto e le loro maggiorazioni stabilite dal comma 2 sono rivalutati annualmente a decorrere dall'anno 1989, con effetto dal 1° luglio di ciascun anno, in misura pari alla variazione percentuale dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, calcolato dall'ISTAT, intervenuta tra l'anno di riferimento dei redditi per la corresponsione dell'assegno e l'anno immediatamente precedente. 12-bis. Per i lavoratori autonomi pensionati il rinvio di cui all'articolo 4 del decreto-legge 14 luglio 1980, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1980, n. 440, continua ad avere ad oggetto la disciplina sugli assegni familiari di cui al testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, e successive modificazioni e integrazioni. 13. L'onere derivante dalle disposizioni contenute nel presente articolo è valutato in lire 1.100 miliardi annui, a decorrere dal 1988. Ad esso si fa fronte mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1988-1990, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1988, all'uopo utilizzando lo specifico accantonamento. 14. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ((7)) ------------- AGGIORNAMENTO (3) Il Decreto 1 agosto 1995 (in G.U. 10/10/1995, n. 237) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Per il periodo dal 1 luglio al 31 dicembre 1995, l'importo dell'assegno per il nucleo familiare di cui al decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, così come integrato dall'art. 12, comma 8, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, è aumentato, con riferimento al reddito previsto per la determinazione del predetto assegno, di L. 84.000 per ogni figlio, con esclusione dei primi due figli". ------------ AGGIORNAMENTO (4) Il Decreto 11 aprile 1996 (in G.U. 30/5/1996, n. 125) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "La maggiorazione di cui al decreto ministeriale 1 agosto 1995, citato nelle premesse, è confermata con decorrenza dal 1 gennaio 1996". Ha inoltre disposto (con l'art. 2, comma 1) che "Con effetto dal 1 gennaio 1996 l'importo dell'assegno per il nucleo familiare è maggiorato nelle misure indicate nelle allegate tabelle A, B, C". --------------- AGGIORNAMENTO (5) Il D.L. 8 giugno 2021, n. 79, convertito con modificazioni dalla L. 30 luglio 2021, n. 112, ha disposto (con l'art. 5, comma 1) che "In via temporanea, a decorrere dal 1 ° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, con riferimento agli importi mensili in vigore, superiori a zero e percepiti dagli aventi diritto, relativi all'assegno per il nucleo familiare di cui all'articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, è riconosciuta una maggiorazione di euro 37,5 per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di euro 55 per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli". --------------- AGGIORNAMENTO (7) Il D.Lgs. 21 dicembre 2021, n. 230 ha disposto (con l'art. 10, comma 3) che "Limitatamente ai nuclei familiari con figli e orfanili, a decorrere dal 1° marzo 2022, cessano di essere riconosciute le prestazioni di cui all'articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153 e di cui all'articolo 4 del testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797". Il D.L. 8 giugno 2021, n. 79, convertito con modificazioni dalla L. 30 luglio 2021, n. 112, come modificato dal D.Lgs. 21 dicembre 2021, n. 230, ha disposto (con l'art. 5, comma 1) che "In via temporanea, a decorrere dal 1 ° luglio 2021 e fino al 28 febbraio 2022, con riferimento agli importi mensili in vigore, superiori a zero e percepiti dagli aventi diritto, relativi all'assegno per il nucleo familiare di cui all'articolo 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, è riconosciuta una maggiorazione di euro 37,5 per ciascun figlio, per i nuclei familiari fino a due figli, e di euro 55 per ciascun figlio, per i nuclei familiari di almeno tre figli".