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tali circostante storiche, valoriali ed istituzionali pongono il sito archeologico di Elea-Velia non esclusivamente come storia da apprendere, ma come conoscenza da produrre nella contemporaneità, nella più generale valorizzazione del Parco archeologico, nella riqualificazione e rigenerazione del contesto insediativo più prossimo all'area e nella realizzazione di un Museo nazionale di Elea-Velia; in tal senso nella strategia del progetto integrato del "Grande attrattore culturale Paestum Velia" (POR Campania 2000-2006) si prevedeva la realizzazione di un museo; a seguito di ciò il Comune di Ascea e le Soprintendenza competente individuarono un luogo idoneo prossimo al sito archeologico e si è proceduto ad un concorso internazionale di idee per la realizzazione del Museo; nel 2018 è stata sollecitata la riattivazione del percorso per la realizzazione di una struttura museale con interlocuzione tra le componenti locali, rappresentanze parlamentari ed il Governo, riscontrando nella persona del ministro Alberto Bonisoli il favore nei confronti dell'intervento. A seguito delle indicazioni dirette del Ministro, il PNCVDA, il Comune di Ascea, la fondazione "Grande Lucania", coordinate dall'associazione Genius Loci Cilento, hanno elaborato una nota posta all'attenzione della sottosegretaria Orrico, in cui si ipotizzava un intervento di 11.778.000 euro per realizzare: superficie espositiva effettiva di 3.500 metri quadri; spazi di servizio (uffici, bagni, bookshop , laboratori didattici, spazi ricreativi-ristorativi) per 600 metri quadri; sala convegni ed eventi per 200 metri quadri; spazi ad uso deposito per 2.500 metri quadri; area esterna di pertinenza per 7.500 metri quadri così suddivisa: parcheggi, aree di manovra, verde di allestimento e alberature per 3.500 metri quadri; parco verde per 2.000 metri quadri; area didattica all'aperto per 2.000 metri quadri; ferma restante tale migliore ipotesi realizzativa, il Comune di Ascea ha fatto più volte presente anche una possibilità alternativa, essendo nella sua disponibilità e nelle adiacenze del sito archeologico un'area ed un immobile da poter utilmente considerare per la realizzazione di un museo; a sostegno della realizzazione di un museo è sorto anche un "Comitato civico l'essere per Elea-Velia", che ha promosso una petizione che ad oggi ha raccolto oltre 7.000 firme con l'adesione di circa 60 Comuni dell'area, 4 Comunità montane, l'ente PNCVDA, il CAI, diverse associazioni, molti politici di varia appartenenza; ad oggi il Ministero della cultura sembrerebbe essersi orientato per una scelta diversa, volendo investire nell'adeguamento di una vecchia galleria dismessa delle Ferrovie dello Stato, oggi adibita a deposito da parte del PAEVE, con la finalità di realizzarne uno spazio espositivo ipogeo; tale scelta è fortemente criticabile per diversi profili, apparendo già di per sé non compatibile con le esigenze di igiene e di sicurezza, non essendo, tra l'altro, previste, né praticabili uscite alternative di emergenza in caso di incendio o di altri eventi calamitosi. Tale mostra ipogea varrebbe ad esercitare un richiamo scarsamente efficace per i potenziali visitatori e, in ogni caso, non garantirebbe un rapporto di congruità tra gli ingenti investimenti occorrenti alla sua realizzazione e i mediocri risultati in concreto ottenibili come numero di visitatori. Inoltre, tale intervento appare totalmente autoreferenziale e scollegato da una strategia d'area, ponendo di fatto la risorsa culturale aliena rispetto al contesto, ai suoi bisogni, alle sue aspirazioni. Un intervento ipogeo risulta autoreferenziale ed avulso da prospettive e dinamiche di sviluppo. In definitiva questo intervento, ad avviso dei proponenti del presente atto di indirizzo, si risolve in una banale, inefficace ed impropria alternativa al museo vero e proprio, come tale inaccettabile; è avvertita come prioritaria la realizzazione di un investimento ambizioso non solo nella somma da erogare, ma degli obiettivi che si pone e che, in tal senso, appare del tutto inidonea e obsoleta la semplice realizzazione di spazi e strumenti destinati alla fruizione all'accessibilità, allorquando l'auspicio condiviso è quello di realizzare un museo calibrato su istanze innovative di tipo funzionale, paesaggistico, museologico e pedagogico: un programma sperimentale di rigenerazione urbana, territoriale e paesaggistica con fulcro sul Parco archeologico, dove il Museo è sempre più laboratorio di valorizzazione sostenibile del territorio: della cosiddetta Chora Velina , impegna il Governo ad accantonare, senza indugio, il progetto di realizzazione di spazi espositivi ipogei di carattere permanente e ad adottare, il prima possibile, tutte le iniziative necessarie per la realizzazione del Museo archeologico nazionale di Elea-Velia. Interrogazioni Atto n. 3-02517 GASPARRI RIZZOTTI BINETTI CALIENDO BARBONI MINUTO PAPATHEU BERARDI CANGINI AIMI SICLARI PEROSINO TIRABOSCHI MODENA GALLIANI MALAN TOFFANIN MANGIALAVORI CESARO Al Ministro della cultura Premesso che: il 14 maggio 2021, le Edizioni Cantagalli hanno diffuso una nota, che attesta gli ostacoli opposti nelle librerie Feltrinelli all'acquisto del libro, curato dal Centro studi Rosario Livatino, di commento articolo per articolo del disegno di legge Zan sull'omofobia. L'obiettivo della legge è già raggiunto: censurare chiunque sollevi ragionate e documentate perplessità sull'imposizione normativa del gender ; quanto verificatosi rappresenta, a giudizio degli interroganti, un grave disservizio a danno di un volume stampato e intitolato "Legge omofobia perché non va. La proposta Zan esaminata articolo per articolo", a cura di Alfredo Mantovano; per un dovere di tutela dell'opera in questione e degli autori, occorre constatare che, nonostante il libro sia stato distribuito in libreria dal 18 marzo 2021, dopo ripetute segnalazioni di clienti che desideravano acquistare il saggio presso la catena di librerie Feltrinelli, il volume a tutt'oggi non è presente in tale catena (è presente invece e disponibile su Librerie Feltrinelli on line ) e che i clienti interessati al libro non hanno la possibilità ancora oggi di acquistarlo, neppure ordinandolo, presso tale catena; consta agli interroganti che, su sollecitazione della stessa Edizioni Cantagalli, il loro distributore, Messaggerie Libri S.p. A., avrebbe chiesto chiarimenti ufficiali alla direzione della suddetta catena, ricevendo in risposta una e-mail dove, tra le varie cose, si chiede scusa dichiarando il proprio dispiacere per l'accaduto e promettendo di ordinare il libro;