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Io non sono per il rimpallare le responsabilità tra Governo e Parlamento. Sono però tra coloro che credono che ci dobbiamo porre un problema che ormai si pone da diversi anni, e dobbiamo farlo prima, per capire come si può impostare in maniera diversa la discussione e il lavoro sulla legge di bilancio. C'è una cosa a cui tengo, signor Presidente, e lo dico con forza a lei e alla Presidenza: queste difficoltà non possono tradursi nel tentativo continuo e costante, che vedo apparire su molti mezzi di informazione, di alimentare un antiparlamentarismo di cui non c'è bisogno. Scaricare sul Parlamento e sull'istituzione tutte le responsabilità di quello che non funziona (Applausi) non credo sia accettabile, e credo che quest'Assemblea debba rispondere. Nelle trasmissioni televisive di oggi, quasi ovunque i commentatori spiegavano che il Parlamento non funziona. Credo che le cose siano un po' più complicate e che alimentare l'antiparlamentarismo non sia utile. Detto questo, penso che quello di bilancio sia un disegno di legge importante, ricco di cose positive per il Paese: sostiene la ripresa; si occupa davvero della salute dei cittadini stanziando grandi risorse sul tema della sanità in un momento così difficile di emergenza e di pandemia come quello attuale; mette in campo investimenti per aiutare la ripresa; aiuta i lavoratori e i più deboli della nostra società. Credo che vada comunque detto con grande chiarezza e sottolineato il fatto che, in un Paese dove sono aumentate le differenze e le diseguaglianze - un Paese che, come ci è stato spiegato l'altro giorno, è primo in classifica in questo - e dove il potere d'acquisto dei salari non aumenta da molti anni, c'è stata una diminuzione significativa delle tasse sui salari dei lavoratori dipendenti e dei pensionati; si è confermato il bonus dei 100 euro per i redditi fino a 15.000 euro; l'intervento sulle bollette aiuta soprattutto i più deboli; si interviene sulle due figure più penalizzate in questa società: i giovani e le donne. Credo che la norma sull'apprendistato, che esonera dai contributi, e quindi ci porta a superare l'orribile pratica degli stage gratuiti, sia una misura importante; così come credo sia importante la norma sulla parità salariale tra uomo e donna. A mio avviso, anche questo è un tema fondamentale. Parliamo di interventi significativi che vanno nel senso della riduzione delle diseguaglianze. E lo abbiamo fatto con una maggioranza ampia, una maggioranza tra diversi, e rivendico questi risultati che mi paiono importanti. Allo stesso modo, reputo significativo rivendicare il fatto che, in questo disegno di legge di bilancio, ci sono scelte importantissime sul welfare . Definiamo l'universalità di ammortizzatori sociali che universali non erano, e abbiamo cominciato a farlo con la pandemia perché prima non era così. Oggi i lavoratori autonomi e i lavoratori delle aziende sotto i 15 dipendenti potranno contare sugli ammortizzatori sociali, sulla cassa integrazione, sul sostegno nei momenti più difficili. Anche in questo caso rivendico il lavoro che abbiamo fatto. Ancora, l'idea di estendere l'Ape sociale, e quindi anticipare la previdenza e la pensione per i lavoratori edili e altre categorie come i ceramisti, è una misura a - mio avviso - importante, che guarda a questo come a un disegno di legge di bilancio che, sulle questioni sociali e del lavoro, fa fare passi avanti rispetto alla riduzione delle diseguaglianze. C'è poi la scelta del superbonus, la reiterazione, il sostegno, l'aumento delle risorse: è una straordinaria occasione per il Paese, per le aziende, dal punto di vista sia della possibilità di lavorare sia dell'opportunità di innovare. Oggi abbiamo l'occasione di incentivare tutte le aziende a innovare, perché pensare all'efficientamento energetico, alle tecnologie che servono per l'energia alternativa, per le pompe di calore e altri sistemi, vuol dire spingerle a innovare, a mettersi sul mercato con la forza di una capacità tecnologica e di innovazione mai avuta in passato. Ovviamente il superbonus vuol dire anche tutela dell'ambiente e della sicurezza del nostro costruito e significa, complessivamente, qualità sociale della città. Signor Presidente, concludo citando la questione della giustizia. Contrariamente al senatore Balboni, penso che bisogna dare atto al Governo di una cosa: ritengo importante che siano state stanziate risorse per risolvere il problema della magistratura onoraria, per dare ad essa risposte e certezze e superare la procedura di infrazione. Penso che il Governo, in piena autonomia, si sia assunto la responsabilità di scegliere come usare quelle risorse e ne prendiamo atto. Avremmo preferito anche noi che quell'emendamento venisse discusso col Parlamento, che stava lavorando da tempo sulla riforma, ma il Governo ha scelto un'altra strada. Avremmo preferito una strada che coinvolgesse il Parlamento: vediamo se quella strada produrrà l'effetto di superare il rischio di infrazione europea e se raccoglie le istanze delle associazioni. (Richiami del Presidente). Signor Presidente, concludendo, si tratta di una manovra figlia del lavoro di sintesi di una maggioranza larga e inedita. È stato un lavoro positivo, che serviva e serve all'Italia. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Rauti. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, all'inizio di questo dibattito - come ricordava il collega senatore Barbaro - ci avete riconosciuto la dignità di opposizione responsabile, che suona un po' come l'onore delle armi. Tale dignità di opposizione responsabile è dettata dal fatto che il Gruppo Fratelli d'Italia ha presentato oltre 700 emendamenti ragionati, di buon senso e propositivi al disegno di legge di bilancio, quando ancora speravamo di poter apportare qualche miglioramento. Colleghi, non ne abbiamo presentati migliaia, come le forze di maggioranza, ma oltre 700 ragionati ed è inutile che ve li racconti in questa sede. Forse ci riconoscete la dignità di opposizione responsabile per le nostre presenze in Commissione, naturalmente quando le sedute si sono svolte, perché - come sappiamo - la Commissione è stata continuamente sconvocata e paralizzata dai veti incrociati tra le forze di maggioranza. Onorevoli colleghi, non vi nascondo però un senso di frustrazione, anche nel guardarci qui intorno, in quest'Aula spopolata, per i tempi, per i modi, per come arriviamo oggi fin qui e perché non si riesce mai a migliorare ciò che è più importante per la Nazione. E ce l'abbiamo messa tutta, dal buon senso, alla buona volontà. Ce l'abbiamo messa tutta, ma sbattiamo contro un muro di gomma e la sensazione, che riguarda tutti e non soltanto l'opposizione, è quella di un progressivo svuotamento del Parlamento, di un suo svilimento e di una sua umiliazione. Voglio allora ricordare che il Governo dei migliori ci ha condotto fin qui, mentre la manovra per il 2019, con il Governo giallo-verde, è stata presentata il 31 ottobre 2018, è stata approvata l'8 dicembre 2018 dalla Camera dei deputati, è stata approvata dal Senato con modifiche - bei tempi! - il 23 dicembre 2018 ed è stata approvata definitivamente dalla Camera dei deputati il 30 dicembre 2018.