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(v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.272. AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, con l'emendamento 2.272 si propone di inserire, dove parliamo di patrimonio immobiliare, le parole «in Italia e all'estero». Siamo stati - lo voglio dire - i primi a evidenziarlo per una ragione molto semplice: vogliamo evitare anche in questo caso che ci sia la corsa dei furbetti, che magari hanno un reddito molto elevato nel proprio Paese o sono addirittura proprietari di immobili nel Paese straniero. Abbiamo quindi presentato questo emendamento al solo fine di evitare che vi possano essere disparità con i cittadini italiani. Mi pare di tutta evidenza che abbiamo la necessità, anche in questa situazione, di aggiungere e portare altri dati che possano evidenziare soprattutto quali sono le proprietà e i beni che gli stranieri hanno all'estero, perché in questo modo eviteremmo disparità di trattamento, in particolar modo con gli italiani. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.272, presentato dal senatore Aimi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.273, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo sull'emendamento 2.273 per ricordare ai colleghi che in Commissione abbiamo più volte il posto il tema dell'ISEE e dei criteri che lo informano. Abbiamo detto, con una formula un po' semplificata, che l'ISEE è uno strumento utile per misurare la ricchezza, ma assolutamente poco utile per misurare la povertà, perché contiene criteri ingiusti e distorsivi che penalizzano in particolare i proprietari di casa e di prima abitazione. Sembra quasi che aver sacrificato un'intera vita per costruire o acquistare una casa sia un elemento da penalizzare in sede legislativa. C'è un'altra questione, Presidente, sempre in via abbreviata, che riguarda il mutuo e gli affitti: a nostro avviso è incomprensibile il motivo per cui si possa beneficiare del reddito di cittadinanza per pagare un affitto e non per pagare un mutuo, quasi che una coppia di giovani che intende mettere su casa sia in condizioni di ricchezza superiori rispetto a chi paga un affitto; anzi, il mutuo fa ricchezza, mentre l'affitto no, sempre secondo i criteri ISEE. C'è un'altra considerazione poi che emerge da una constatazione empirica fatta mille volte nella mia esperienza personale e credo nell'esperienza di molti colleghi: chi ha la sventura - perché di sventura si tratta - di ereditare un piccolo appezzamento di terra o un'altra piccola proprietà, una frazione di casa, magari in un piccolo Comune di montagna, che non ha alcun valore immobiliare, immediatamente vede il proprio ISEE schizzare in alto e si vede escluso dai provvedimenti di contrasto alla povertà. Questo è irrazionale e ingiusto e penalizza in particolare le famiglie italiane meno abbienti e le famiglie numerose. In questo momento ereditare un pezzo di terra o un pezzo di casa, di cui non si ha la piena disponibilità e non si può neanche teoricamente mettere a frutto, è davvero una iattura. Presidente, ripetiamo l'invito a considerare il fatto che, se si ereditano piccole porzioni di terreno o piccole proprietà immobiliare che in questo momento valgono zero, queste devono essere escluse dal computo dell'ISEE. Lo ribadisco in particolare perché è un aspetto che discrimina pesantemente le famiglie italiane e coloro che per tutta la vita hanno avuto la buona pratica di costruirsi o acquistare una casa e subiscono un torto per aver sacrificato un'intera vita al lavoro. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.273, presentato dai senatori Bertacco e Ciriani. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.321. AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 2.321 ha lo scopo e la funzione di evitare i finti poveri; ne abbiamo già abbastanza di quelli italiani, vorremmo evitare di avere anche quelli stranieri. Chiediamo pertanto che i cittadini extracomunitari siano tenuti a produrre certificazione ufficiale rilasciata dal Paese d'origine, in particolare attraverso le ambasciate e i consolati, attestante il mancato possesso di beni immobili e di altre proprietà. Credo - e lo anticipo - che nei prossimi mesi sul punto, se non verrà approvato l'emendamento al nostro esame, ne vedremo davvero delle belle. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.321, presentato dal senatore Aimi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.322, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.322, presentato dai senatori Toffanin e Floris. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.323, presentato dal senatore Aimi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.326, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. CALIENDO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FI-BP) . Signor Presidente, intervengo sull'emendamento 2.326 perché finora sono rimasto scioccato dal voto disattento che è stato espresso ogni volta che si è parlato di disabilità e di persone che hanno bisogno. Stiamo facendo un provvedimento contro coloro che hanno disabilità. Il Governo ha detto che dovrà decidere in un'altra fase sulla disabilità, ma per il momento parleremo dei poveri. L'emendamento dei colleghi Toffanin e Floris, che vi invito a leggere, propone di determinare diversamente i redditi delle persone con disabilità. Pertanto, se esprimete un voto contrario sull'emendamento, vuol dire che non avete interesse alcuno a prendere in considerazione le persone che sono disabili; altrimenti avreste fatto delle correzioni al testo al fine di farlo passare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.326, presentato dai senatori Toffanin e Floris. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) .