[normattiva_dump]

Articolo 62 Deroghe temporanee par. 1. - Se la situazione economica e finanziaria di uno Stato è di natura tale da provocare gravi difficoltà per l'applicazione delle disposizioni del titolo III, capitolo III, della Convenzione, ogni Stato può, sia con disposizioni inserite nelle tariffe, sia con atti di potere pubblico, quali le autorizzazioni generali o particolari date alle amministrazioni ferroviarie, derogare alle disposizioni degli articoli 17, 19 e 21 della Convenzione, decidendo per determinati traffici: a) che le spedizioni in partenza da tale Stato siano affrancate: 1° o sino alle sue frontiere, 2° o almeno sino alle sue frontiere; b) che le spedizioni a destinazione di tale Stato siano affrancate in partenza: 1° o almeno fino alle sue frontiere, in quanto lo Stato di partenza non abbia a ricorrere alla restrizione prevista sub a) 1°, 2° o tutt'al più fino alle sue frontiere; c) che le spedizioni, sia in provenienza, sia a destinazione di questo Stato, non possano essere gravate d'alcun assegno e che non siano ammesse spese anticipate, o che gli assegni e le spese anticipate siano ammessi soltanto in certi limiti; d) che non sia permesso al mittente di modificare il contratto di trasporto per quanto concerne il Paese destinatario, l'affrancazione e l'assegno. par. 2. - Alle medesime condizioni, gli Stati possono, con autorizzazioni generali o particolari date alle amministrazioni ferroviarie, derogare alle disposizioni degli articoli 17, 19, 21 e 22 della Convenzione decidendo, nelle loro reciproche relazioni: a) che le norme di pagamento delle spese siano particolarmente fissate dopo accordi tra le ferrovie interessate a dette norme. Queste norme non possono contenere modalità non previste nell'articolo 17; b) che certe domande di modificazioni del contratto di trasporto non siano ammesse. par. 3. - I provvedimenti adottati in conformità dei parr. 1 e 2 sono comunicati all'Ufficio centrale. I provvedimenti indicati nel par. 1 entreranno in vigore al più presto allo scadere del termine di otto giorni a decorrere dalla data della lettera con la quale l'Ufficio centrale avrà notificato il provvedimento agli altri Stati. I provvedimenti indicati nel par. 2 entreranno in vigore al più presto allo scadere del termine di due giorni dopo la loro pubblicazione negli Stati interessati. par. 4. - I suddetti provvedimenti non sono applicabili alle spedizioni in corso di trasporto.