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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AGRICOLTURA E PRODUZIONE AGROALIMENTARE (9ª) 49 VALLARDI La seduta inizia alle ore 13,40. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto DDL 1249 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto (Esame e rinvio) Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ), in qualità di relatore, riferisce alla Commissione sul disegno di legge in titolo, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati. Evidenzia che il provvedimento si compone di 25 articoli, divisi in 6 Capi, che passa ad esaminare in dettaglio. L'articolo 1 contiene misure per il settore del latte ovino. Il comma 1 introduce un nuovo articolo 23- bis nel decreto-legge n. 113 del 2016, istituendo un Fondo, con una dotazione iniziale di 10 milioni di euro per l'anno 2019, destinato a migliorare la qualità e la qualità del latte ovino attraverso una pluralità di interventi. Questi devono soddisfare le condizioni dei regolamenti europei relativi al limite dei contributi elargibili nel regime de minimis e alla compatibilità degli aiuti con le regole del mercato interno. I contributi sono concessi nel limite di spesa di 10 milioni per il 2019. Si rinvia ad un decreto ministeriale per la definizione dei criteri e delle modalità di ripartizione delle risorse del Fondo (comma 2). L'articolo 2 - modificato dalla Camera - introduce, con il comma 1, un articolo aggiuntivo - l'articolo 3- bis - nel decreto-legge n. 51 del 2015. Si prevede che, per far fronte alla ristrutturazione del settore lattiero-caseario ovino caprino, siano disposti, nel limite di spesa di 5 milioni di euro per l'anno 2019, contributi destinati alla copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi sui mutui bancari contratti, entro il 31 dicembre 2018, dalle imprese che operano nel settore. Il contributo è concesso ad ogni singolo produttore in ammontare proporzionale al numero dei capi di bestiame, posseduti alla data di stipula del contratto di mutuo, nel rispetto delle regole relative agli aiuti de minimis del settore agricolo. Si rinvia a un decreto ministeriale, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni, la definizione della disciplina dei contributi. Si sofferma poi sull'articolo 3 - anch'esso modificato dalla Camera - che detta disposizioni per il monitoraggio della produzione di latte vaccino, ovino e caprino e dell'acquisto di latte e prodotti lattiero-caseari a base di latte importati da Paesi dell'Unione europea e da Paesi terzi. Il comma 1 prevede che i primi acquirenti di latte crudo sono tenuti a registrare mensilmente nella banca dati del Sistema informativo nazionale (SIAN) i quantitativi di latte ovino e caprino e il relativo tenore di materia grassa acquistati in Italia, i quantitativi di latte di qualunque specie e i quantitativi dei prodotti lattiero-caseari semilavorati acquistati all'estero con indicazione del Paese di provenienza. Si fa salvo quanto già stabilito per il monitoraggio del latte vaccino nonché per il divieto di ricostituzione del latte in polvere per l'alimentazione umana. Il comma 2 obbliga le aziende che producono prodotti a base di latte a registrare tutte le quantità e le giacenze nella banca dati del SIAN, mentre il comma 2- bis consente ai produttori di latte e alle loro associazioni e organizzazioni, registrati nel SIAN, di accedere alla banca dati per le consultazioni. Il comma 3 rinvia la disciplina delle modalità di attuazione a un decreto ministeriale, adottato previa intesa con la Conferenza permanente Stato-regioni. I commi da 4 a 6 disciplinano le sanzioni per la violazione degli obblighi di registrazione, che sono irrogate dal Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) del MIPAAFT. Rileva poi che l'articolo 4 - modificato dalla Camera dei deputati - interviene sulle modalità di effettuazione della riscossione coattiva degli importi dovuti relativi al prelievo supplementare latte. A tal fine il comma 1 modifica l'articolo 8- quinquies del decreto legge n. 5 del 2009, prevedendo che, a decorrere dal 1º aprile 2019, la riscossione coattiva degli importi dovuti sul prelievo supplementare latte, nei casi di mancata adesione alla rateizzazione e di decadenza dal beneficio della dilazione, sia effettuata mediante ruolo, sulla base della disciplina dettata dal decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973. Si demanda poi a un decreto ministeriale MEF-MIPAAFT (comma 3), la determinazione dei termini e delle modalità di trasmissione telematica, all'agente della riscossione, dei residui di gestione relativi ai ruoli emessi dall'AGEA e dalle Regioni fino al 31 marzo 2019 (la consegna dei residui è equiparata a tutti i fini quella dei ruoli), sospendendo fino al 15 luglio 2019, con riferimento ai relativi crediti, tutti i termini delle procedure in corso. Infine, con una modifica inserita durante l'esame alla Camera, le suddette disposizioni sono state estese, a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto (comma 2), alle procedure di recupero del prelievo supplementare sul latte bovino non ancora versato dovuto per il periodo 1º aprile 2014 - 31 marzo 2015, nonché alle procedure di riscossione coattiva avviate dalle regioni. L'articolo 4- bis , inserito nel corso dell'esame alla Camera, intende incidere sulla movimentazione nel territorio nazionale degli animali delle specie sensibili al virus della «Lingua blu» (la cosiddetta febbre catarrale degli ovini). A tal fine, l'intero territorio nazionale viene considerato quale area omogenea e non soggetta a restrizioni per quanto riguarda la movimentazione degli animali della specie bovina. Tale disposizione non si applica alle Regioni e alle Province autonome che facciano richiesta di esclusione. L'articolo 5 incrementa (comma 1) di 14 milioni di euro per il 2019 la dotazione del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti, al fine di favorire la distribuzione gratuita di alimenti ad alto valore nutrizionale (nello specifico, formaggi DOP da latte di pecora, con particolari caratteristiche di stagionatura e nutrizionali), previa notifica (comma 2) della misura alla Commissione europea da parte del MIPAAFT, mentre il comma 3 reca la copertura finanziaria.