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Chiede infine ai relatori ed al Governo il motivo per cui non siano state previste modifiche al testo in relazione alle criticità evidenziate nell'ipotesi di assunzione del beneficiario del reddito di cittadinanza. Il senatore DE VECCHIS ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che il decreto-legge in esame fornisca una risposta netta e decisa a quello che può essere considerato un fallimento di un'intera classe dirigente che ha precedentemente governato il Paese. Premesso che i 5 milioni di poveri attualmente presenti in Italia sono stati causati dalle politiche portate avanti dai precedenti Governi, reputa il reddito di cittadinanza uno strumento importante creato per dare sollievo a tutti coloro che si trovano ad affrontare quotidianamente il problema della povertà; allo stesso modo l'intervento sulla cosiddetta "quota 100" costituisce un passo significativo per superare la "legge Fornero", perché consente a tanti lavoratori di accedere alla pensione, sbloccando al tempo stesso il ricambio generazionale e facilitando l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) fa presente che, rispetto al il reddito di inclusione, con il reddito di cittadinanza sono state messe a disposizione risorse più che triple per combattere il problema della povertà in Italia. A fronte di un numero sempre più cospicuo di poveri presenti nel nostro Paese si è pertanto scelto di ricorrere ad un aumento dell'indebitamento che si auspica, tuttavia, possa essere ridotto grazie ad una maggiore crescita economica ed un aumento del PIL. Il senatore CALANDRINI ( FdI ) dichiara di sottoscrivere tutti gli emendamenti presentati dal proprio Gruppo. Il senatore PATRIARCA ( PD ) interviene incidentalmente per evidenziare come sino ad ora tutti gli interventi svolti dalle opposizioni siano stati improntati al rispetto della controparte politica e, in ogni caso, siano risultati sempre incentrati nel merito del provvedimento, senza mai svolgere considerazioni strumentali dirette ad attaccare la maggioranza. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottolinea che il Movimento 5 Stelle, approvando il reddito di cittadinanza, non ha fatto altro che dare seguito alle promesse fatte durante la scorsa legislatura e ribadite durante la campagna elettorale. Ritiene pertanto meramente strumentale la maggior parte delle critiche rivolte al provvedimento. Evidenzia che diverse modifiche significative al provvedimento sono state apportate durante l'esame presso la Camera, ad esempio con riferimento alla scala di equivalenza in presenza di persone con disabilità, oppure al fine di alleggerire i carichi di lavoro previsti per i centri per l'impiego, nonché per rafforzare i controlli, anche attraverso la previsione di assunzioni mirate nella Guardia di finanza e nell'Arma dei Carabinieri. Nessun'altro chiedendo la parola, la presidente relatrice CATALFO dichiara chiusa la fase di discussione generale, disponendo una breve sospensione dei lavori della Commissione. La seduta, sospesa alle ore 16, riprende alle ore 16,20. Intervenendo in replica, la presidente relatrice CATALFO ( M5S ) evidenzia che, relativamente ad una possibile sovrapposizione di ruoli tra i centri per l'impiego ed i servizi sociali, grazie ad una modifica apportata dalla Camera dei deputati sono state meglio precisate le azioni di presa in carico che debbono essere svolte da parte dei servizi sociali comunali. Si tratta in particolare del comma 5- quater dell'articolo 4, che prevede un'azione di coordinamento tra gli operatori dei centri per l'impiego ed i servizi comunali competenti in presenza di particolari criticità che potrebbero rendere difficoltoso l'avvio di un percorso di inserimento al lavoro. Ricorda poi che la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza è più ampia rispetto a quella dei soggetti aventi diritto al reddito di inserimento e che di ciò occorre tenere conto, dal momento che si interviene anche in favore di soggetti già pronti ad un inserimento nel mondo del lavoro a seguito di un adeguato processo di formazione. Il provvedimento è migliorato dopo il passaggio alla Camera dei deputati anche per quanto concerne l'azione dei centri per l'impiego, essendo state previste assunzioni di personale con specifiche competenze per l'orientamento negli anni 2020 e 2021. Per quanto concerne il tema dell'accompagnamento nel mondo del lavoro, il provvedimento interviene anche creando forme di collegamento tra tutti i vari soggetti, tanto pubblici che privati, che in Italia si occupano dei servizi per l'impiego. Sul tema del fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, ricorda che con il comma 1- ter dell'articolo 13 sono state sensibilmente incrementate le quote messe a disposizione utilizzabili per assunzioni di assistenti sociali da parte dei comuni. Fa presente che anche nelle altre realtà europee in cui sono state introdotte misure di contrasto alla povertà sono state previste forme di collegamento con i centri per l'impiego e le agenzie per il lavoro: cita in particolare quanto accaduto in Germania, dove nelle ipotesi in cui la presa in carico delle misure di contrasto alla povertà è stata affidata esclusivamente ai comuni, i risultati conseguiti non sono stati pienamente soddisfacenti. Ritiene pertanto fondamentale creare un collegamento tra l'azione dei servizi sociali comunali e gli interventi di politica attiva per il lavoro, nonché rafforzare i legami esistenti tra le strutture tanto pubbliche che private che si occupano di tali problematiche. Sul tema della formazione, la cui competenza rimane esclusivamente regionale, ritiene che in Italia esista anche un problema di mancanza di personale dotato delle speciale competenze richieste dalle imprese che dovrebbero assumere, come rilevato da parte di Unioncamere. Sarebbe importante pertanto disporre di soggetti esperti, capaci di svolgere analisi di contesto, con il supporto delle regioni, in grado di comprendere l'evoluzione delle esigenze che emergono dai settori produttivi. Sul tema dei controlli, oltre ad aver creato forme di collegamento tra i diversi enti coinvolti, ricorda che già la legge di bilancio per il 2019 ha previsto l'assunzione di 900 unità di personale presso gli ispettorati del lavoro e che ulteriori assunzioni, presso la Guardia di finanza e l'Arma dei Carabinieri, sono state previste con emendamenti approvati dalla Camera dei deputati. Più in generale, ritiene che lo strumento introdotto dal decreto-legge risulti particolarmente urgente, considerato l'alto numero di persone che oggi in Italia versano in condizione di povertà assoluta, anche se probabilmente avrà bisogno di essere affiancato da altri provvedimenti, ad esempio in tema di salario minimo. Ribadisce che sono state previste risorse significative non soltanto per i single , ma anche per le famiglie con minori e che, per quanto concerne i nuclei in cui siano presenti soggetti affetti da disabilità, significative modifiche sono state apportate dalla Camera dei deputati, raccogliendo istanze già emerse nel dibattito svoltosi al Senato, ad esempio sul tema della scala di equivalenza. Conclusivamente sottolinea l'importanza cruciale del reddito di cittadinanza, uno strumento che, pur se non potrà immediatamente eguagliare i risultati conseguiti in paesi, come la Germania, che intervengono su tali tematiche da diversi anni con ben altre risorse, costituisce comunque un punto di partenza fondamentale per un cambio di direzione nel contrasto alla povertà e nell'inserimento nel mondo del lavoro.