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L'identificazione delle misure di controllo poste in essere e del relativo piano di monitoraggio operativo (trattato estesamente nello step 6) completa la fase di descrizione del sistema di fornitura idropotabile, e la valutazione della loro efficacia è propedeutica alla pianificazione di azioni di miglioramento mirate nelle successive fasi del PSA. ===================================================================== |Le azioni ed elementi definiti nello step 4, funzionali | |allo sviluppo di un PSA, e considerati tra i requisiti minimi | |per l'approvazione di esso sono: | |- Aggiornamento della matrice dei rischi nelle sezioni relative | |alle misure di controllo esistenti; | |- Definizione di evidenze e documenti che confermino l'efficacia | |delle singole misure identificate nel controllo dei rischi, | |inserendo nella Matrice dei rischi chiari riferimenti alla sezione | |del cloud in cui la documentazione è archiviata. | +===================================================================+ STEP 5: Definizione delle priorità d'intervento e sviluppo dei piani di miglioramento Le attività previste dal quinto step per lo sviluppo del PSA comprendono la definizione dei criteri per individuare le priorità gestionali e descrivere i piani di miglioramento. Per ognuno dei rischi residui del sistema di fornitura in esame deve essere redatto un "piano di miglioramento" consistente in un documento operativo, completo e aggiornato contenente tutte le informazioni relative alle azioni di miglioramento da implementare per la gestione del rischio residuale, da attuare in ordine di priorità in base alla natura del rischio. Particolare contributo nell'ambito del team di PSA al piano di miglioramento può essere rivestito dall'alta direzione del sistema di gestione idro-potabile e dall'EGATO - ove siano ravvisabili investimenti di medio-lungo periodo e/o dalle autorità ambientali e amministrative, ove siano ravvisabili azioni nel territorio per controllare fenomeni inquinanti nelle aree di alimentazione e nelle captazioni. Il piano di miglioramento può essere incluso direttamente nella matrice di rischio del PSA e deve comunque prevedere sezioni minime per ciascuna azione di miglioramento quali: - Obiettivo dell'azione - Rationale - Specifiche sull'azione da adottare - Referente nel team per la conduzione/implementazione dell'azione - Cronoprogramma dettagliato per l'attuazione dell'azione (comprendente la Data di attuazione e lo stato di avanzamento) - Budget - Documenti di riferimento ===================================================================== |Le azioni ed elementi definiti nello step 5, funzionali allo | |sviluppo di un PSA, e considerati tra i requisiti minimi per | |l'approvazione di esso sono: | |- Sviluppo di un piano di miglioramento per ciascun rischio | |residuale classificato come molto alto, alto, significativo | |o medio; | |- Implementazione del piano di miglioramento secondo un'attenta | |programmazione nel breve, medio e lungo periodo, in funzione | |delle risorse disponibili anche associando il PSA al Piano di | |investimenti del gestore; | |- Monitoraggio delle azioni di miglioramento attraverso verifiche | |e aggiornamento periodici del piano di miglioramento. | +===================================================================+ STEP 6: Monitoraggio operativo ed azioni correttive Le attività previste dal sesto step per lo sviluppo del PSA sono finalizzate ad assicurare che le misure di controllo implementate nel sistema di fornitura funzionino come previsto, continuativamente nel tempo. A tale scopo, il team valuta e implementa strategie di monitoraggio operativo. Lo scopo del monitoraggio operativo è quello di fornire l'evidenza, mediante una sequenza pianificata di osservazioni o misurazioni, che le misure di controllo implementate nel sistema idrico stanno funzionando, nel tempo, in modo efficace. Il monitoraggio operativo deve essere adatto allo scopo, e garantire semplicità e rapidità di esecuzione. Inoltre, è fondamentale che esso svolga la sua azione in tempo reale o meglio, ove possibile, in chiave preventiva, garantendo al gestore idropotabile il tempo necessario ad implementare eventuali azioni correttive. A tal fine, devono essere stabiliti limiti critici adeguati, in grado di segnalare l'eventuale inefficacia della misura di controllo prima che essa comporti la compromissione della qualità dell'acqua destinata al consumo umano. Il piano di monitoraggio operativo deve privilegiare sistemi di monitoraggio on-line e "early-warning" per individuare fenomeni di potenziale contaminazione o malfunzionamenti nel trattamento delle acque e deve essere descritto in un documento del PSA. ===================================================================== |Le azioni ed elementi definiti nello step 6, funzionali allo | |sviluppo di un PSA, e considerati tra i requisiti minimi per | |l'approvazione di esso sono: | |- Definizione di strategie di monitoraggio operativo in grado | |di assicurare il funzionamento in continuo delle misure | |di controllo | |- Definizione di un piano di monitoraggio operativo che contenga: | | - i parametri monitorati; | | - i limiti critici; | | - le azioni correttive da intraprendere in caso di superamento | | dei limiti critici. | | - la registrazione dei dati del monitoraggio operativo acquisiti;| | tali dati devono essere conservati preferibilmente per | | sei anni, ma non meno di tre anni. | +===================================================================+ STEP 7: Verifica del PSA Le attività che caratterizzano il settimo step per lo sviluppo del PSA, fase finale di sviluppo hanno come obiettivo la verifica complessiva dell'efficacia del PSA. La verifica sommaria nell'ambito del riesame del PSA dovrebbe essere condotta almeno ogni tre anni e l'esito delle valutazioni inserito nella Matrice dei Rischi. In caso di incidenti o modifiche sostanziali del sistema idro-potabile sarà necessario l'aggiornamento del PSA e la ripetizione delle procedure di verifica. Il PSA dovrà in ogni caso essere revisionato ogni sei anni. Le tre componenti del processo di verifica del PSA, da valutare attraverso l'uso di macro-indicatori, sono: . la verifica della qualità dell'acqua; macro-indicatore: conformità delle acque destinate al consumo umano confermata dal controllo analitico; . la verifica dello stato di completamento del piano; macro-indicatore: esito positivo delle ispezioni di PSA; . la verifica della qualità del servizio; macro-indicatore: grado di soddisfazione dei consumatori. Verifica della qualità dell'acqua Per la verifica del PSA si considerano gli esiti del controllo interno ed esterno, riferiti alle seguenti quattro tipologie: 1. parametri previsti dalla normativa e non soggetti a modifiche in termini di frequenza di campionamento; 2. parametri previsti dalla normativa e soggetti a modifiche in termini di frequenza di campionamento; 3. parametri integrativi non previsti dalla normativa, ricercati sulla base delle risultanze dalla valutazione dei rischi; 4. ogni altro parametro previsto dalla normativa o non considerato oggetto di ordinario controllo analitico. ; I risultati analitici relativi ai parametri delle liste/gruppi da 1 a 3 dovranno essere presentati come dato medio annuale dei tre anni precedenti l'anno di presentazione del PSA per l'approvazione o, limitatamente ai parametri della lista/Gruppo 3, qualora non disponibili, si potrà considerare il dato cumulato effettivamente disponibile. L'analisi dei dati sul quarto gruppo può fornire elementi integrativi per la verifica. Verifica dello stato di completamento del PSA Devono essere condotte ispezioni da parte del team di PSA o di gruppi di lavoro demandati dal team, per confermare la completezza, l'adeguata implementazione ed efficacia del PSA. L'ispezione è considerata «interna», se condotta da personale interno al gestore idro-potabile anche avvalendosi di professionalità non appartenenti al gestore, o «esterna», se condotta da parte di un soggetto terzo esterno al gestore, chiamato ad esprimere un giudizio indipendente.