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Art. 2 I vini da tavola prodotti da uve provenienti dalle vendemmie precedenti nella designazione e presentazione dei quali sono utilizzate indicazioni geografiche e relative indicazioni aggiuntive, che non trovano riscontro nell'elenco di cui al precedente art. 1 ma la cui utilizzazione è stata autorizzata ai sensi e per gli effetti del decreto ministeriale 30 luglio 1987, n. 368, potranno proseguire nell'uso delle indicazioni geografiche e relative indicazioni aggiuntive di pertinenza fino ad esaurimento, a condizione che le ditte interessate provvedano a denunciare le proprie giacenze, sia sfuse che imbottigliate, agli uffici per la repressione delle frodi competenti per territorio. Trascorso un anno dalla data di pubblicazione del presente decreto i residui dei prodotti di cui al precedente comma dovranno essere nuovamente denunciati nei termini sopra esposti e la vendita potrà aver luogo in bottiglie munite, a cura delle ditte stesse, della dicitura: "vendita autorizzata fino ad esaurimento". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 5 agosto 1988 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 5 agosto 1988 Il Ministro: MANNINO Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Nota all'art. 2; Per il D.M. 30 luglio 1987, n. 368, si veda nelle premesse e nelle relative note.