[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - Concorso delle Regioni e delle Province autonome agli obbiettivi di finanza pubblica - Fissazione da parte dello Stato di un contributo complessivo di 3.980 milioni di euro per l'anno 2017 e di 5.480 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 - Salvaguardia dell'accordo concluso tra lo Stato e la Regione Sardegna il 21 luglio 2014 - Omessa previsione - Ricorso della Regione autonoma Sardegna - Denunciata violazione del principio di eguaglianza per disparità di trattamento in raffronto al coevo accordo tra lo Stato e le autonomie del Trentino-Alto Adige - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 680, della legge n. 208 del 2015, impugnato dalla Regione Sardegna - in riferimento agli artt. 3 e 116 Cost. - in quanto la salvaguardia (prevista nel quinto periodo) del solo accordo stipulato il 15 ottobre 2014 dallo Stato con le autonomie del Trentino-Alto Adige, e non anche di quello stipulato con la Regione ricorrente il 21 luglio 2014, comporterebbe violazione del principio di eguaglianza, a fronte del riconoscimento costituzionale dell'autonomia differenziata di tutte le Regioni a statuto speciale, e non solo di alcune di esse. La peculiarità del c.d. patto di garanzia concluso dallo Stato con la Regione Trentino-Alto Adige e con le Province autonome è idonea a giustificarne l'isolata menzione, fermo restando che il rilievo di tale accordo, per gli specifici e concreti contenuti che presenta, non è in grado di incidere sul principio dell'eguale riconoscimento e della parità di posizione di tutte le autonomie differenziate rispetto alle richieste di contribuire agli equilibri della finanza pubblica.