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(Commenti dal Gruppo PD). LAUS (PD) . Vergogna! MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, ci sono dei diritti previsti dalla Costituzione. Ci sono dei doveri previsti dalla Costituzione. VALENTE (PD) . Questa è la vostra trasparenza! MARCUCCI (PD) . La Commissione bilancio ha il diritto di poter approfondire. Ci avete dato venti minuti dalle ulteriori modifiche. VOCE DAL GRUPPO PD. Vergognatevi! MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, lei sta avallando dei vulnus nei confronti del Parlamento che sono sempre più gravi. Tutte le minoranze non hanno partecipato al voto. (Applausi dal Gruppo PD) . VERDUCCI (PD). Dovete rispettare il Parlamento! MARCUCCI (PD) . Tutte le minoranze! E lo sa perché? La maggioranza, in maniera metodica, continuativa, in queste settimane, con violenza, ha lavorato affinché il Senato non potesse leggere questa manovra, che è ricca di cose molto gravi per il Paese! (Applausi dal Gruppo PD) . Allora, signor Presidente, faccia la Capigruppo, ma non credo che nel rispetto dell'articolo 72 della Costituzione si possa procedere alla votazione come se nulla fosse. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . Ogni minuto c'è un'offesa in più, c'è una ferita in più nei confronti della democrazia. Lei e il Senato vi dovete opporre! (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . VOCI DAL GRUPPO PD. Vergogna! VERDUCCI (PD) . State ingannando gli italiani! Vergognatevi! BERNINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, siamo sconcertati. Non siamo costernati, ma siamo sconcertati. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Ilarità dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . C'è poco da ridere, colleghi. Voi non siete solo dei dilettanti, non siete solo ridicoli... (Commenti dal Gruppo M5S) . BINI (PD) . Che cosa dite? BERNINI (FI-BP) . ...siete pericolosi! (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD. Commenti dal Gruppo M5S ) . Diteci che cosa state tenendo nascosto agli italiani. Fateci vedere le carte. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Basta con questi giochi di prestigio sulla pelle degli italiani. Signor Presidente, ieri abbiamo avvertito il Governo e abbiamo detto al ministro Fraccaro, nel massimo rispetto per la persona, che questa situazione è ridicola. Stiamo facendo la figura dei cialtroni nei confronti del Paese. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Stiamo rappresentando in maniera imbarazzante tutti quegli elettori che hanno creduto nella maggioranza e che questa manovra potesse avere un significato. Questo è un fallimento politico, lo sappiamo; non vogliamo dire Caporetto? Diciamo Waterloo. (Ilarità dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Presidente, abbiamo cercato di difendere la maggioranza da se stessa. Mi fa piacere che voi siate così ilari. È bello che il pensiero di ridurre gli italiani in mutande vi diverta tanto. Bravi! Complimenti! (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Vogliamo vedere una manovra che purtroppo si annuncia di tagli, di tasse, di tanta IVA e di clausole di salvaguardia che scatteranno e purtroppo ogni giorno non è quello giusto. Noi abbiamo detto - ne è testimone lei, Presidente, il testimone più qualificato, ma ne è testimone anche il ministro Fraccaro - di votare domenica. Non rendetevi ulteriormente ridicoli. Non mettete questo Parlamento ulteriormente in difficoltà nei confronti del Paese. Colleghi, amici, la figuraccia la stiamo facendo tutti, e non solo voi che gestite questa manovra in maniera dilettantesca. Stiamo tutti qui cercando di lavorare e non ci riusciamo per colpa vostra. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Sia chiaro che questo ritardo che ci sta portando a balzelloni verso l'esercizio provvisorio è colpa vostra. Noi siamo sempre qui pronti. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Commissioni che si convocano, che si sconvocano, streaming negati: ma di che cosa avete paura? Questo Governo si compone anche di una forza politica che faceva della trasparenza e dell'apertura del Parlamento come una scatoletta di tonno la sua cifra distintiva. Amici, vi è scappato il tonno! (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Anziché una scatoletta di tonno aperta, volete farci approvare questa manovra a scatola chiusa. Noi non ci stiamo. Signor Presidente, chiediamo ancora una volta - ce ne dispiacciamo e ce ne vergogniamo un po', anche se non è colpa nostra, perché i ritardi non sono colpa nostra, li stiamo subendo esattamente come il popolo italiano e li pagheremo sulla nostra pelle esattamente come il popolo italiano - di convocare un'altra Conferenza dei Capigruppo per cercare nuovamente di fare quell'esercizio inutile di fissazione di tempi che abbiamo fatto da dieci giorni a questa parte, sperando che sia la volta buona. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Abbiamo cercato, ministro Fraccaro, di difendervi da voi stessi ieri, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Ci proveremo anche questa volta con un'ennesima Conferenza dei Capigruppo, se il presidente Alberti Casellati ce la concederà. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, pensavamo di essere arrivati proprio al fondo, ma ci eravamo sbagliati perché evidentemente al peggio non c'è mai limite. Presidente, abbiamo chiesto e chiediamo - così ci chiariamo - che venga convocata la Conferenza dei Capigruppo perché denunciamo qui quello che è accaduto in Commissione bilancio: c'è una violazione chiara e precisa dell'articolo 161, comma 3 -quater , del nostro Regolamento. È chiarissimo: sono degli incapaci, e non voglio dire altro. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD . Commenti del senatore Laus). Sono degli incapaci che hanno in mano il destino del Paese: carta vince, carta perde. Mettono delle norme, poi le tolgono; non vogliono dare spiegazioni; nella relazione tecnica c'è scritto altro. Le ricordo, Presidente - ma lei lo conosce meglio di me - l'articolo 161, comma 3 -quater , del Regolamento: «Nel caso in cui la questione di fiducia sia posta sull'approvazione di un emendamento di iniziativa governativa, prima della discussione il Governo può precisarne il contenuto esclusivamente per ragioni di copertura finanziaria o di coordinamento formale del testo». Non può intervenire per mettere o togliere norme per motivi politici o di convenienza del momento. Signor Presidente, non possiamo più accettare che ci siano continue e sistematiche violazioni del Regolamento. Altro che umiliazione del Senato e del Parlamento! (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD ) . Siamo continuamente calpestati: