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L'articolo 6 novella il testo unico delle leggi per la disciplina dell'elettorato attivo e per la tenuta e la revisione delle liste elettorali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 1967, modificando i criteri per la ripartizione del corpo elettorale in sezioni. In particolare, prevede che in ogni sezione il numero di iscritti non sia di regola superiore a 2.400, né inferiore a 1.000 (in luogo dei limiti vigenti di 1.200 e 500 iscritti). Infine, l'articolo 7 contiene la clausola di invarianza finanziaria e l'articolo 8 fissa la data di entrata in vigore del provvedimento. Segnala, quindi, l'opportunità di costituire un comitato ristretto, per agevolare l'individuazione di un percorso condiviso, come già fatto su provvedimenti relativi alla materia elettorale. Il PRESIDENTE ritiene opportuno valutare prima se sia necessario svolgere audizioni per eventuali approfondimenti. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) propone di fissare comunque un termine, entro il quale i Gruppi potranno eventualmente indicare i nominativi di soggetti da audire, qualora lo ritengano necessario. Acquisito il consenso dei rappresentanti di tutti i Gruppi, il PRESIDENTE propone di fissare tale termine per le ore 12 di venerdì 10 settembre. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE (1359) Istituzione della Giornata in memoria delle vittime dell'amianto DDL 1359 Istituzione della Giornata in memoria delle vittime dell'amianto e assegnazione di un riconoscimento onorifico ai comuni maggiormente colpiti (Discussione e rinvio) La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea la particolare importanza che annette al tema oggetto del disegno di legge in esame, in quanto - al di là delle innovazioni introdotte negli anni a livello normativo - i fatti di cronaca dimostrano ancora oggi la gravità del problema derivante dall'utilizzo dell'amianto, soprattutto in alcune zone del Paese, come Monfalcone e Casale Monferrato, dove a causa del mesotelioma pleurico muoiono tutt'ora circa 1.500 persone all'anno. Anche se la legge n. 257 del 1992 ha messo al bando in Italia tutti i prodotti contenenti amianto, per una bonifica completa serviranno ancora 30-40 anni. Sarà quindi necessario prevedere incentivi per il settore dell'edilizia, affinché provvedano alla eliminazione di questo pericoloso materiale dalle costruzioni e dai cantieri, oltre a ristori economici per le famiglie delle persone colpite da questa gravissima malattia. Il disegno di legge in esame, d'iniziativa della senatrice Marin e altri, prevede, all'articolo 1, il riconoscimento del 28 aprile quale Giornata in memoria delle vittime dell'amianto, al fine di conservare e di rinnovare la memoria della tragedia di tutte le persone che sono decedute a causa di malattie asbesto-correlate, contratte nell'esercizio della loro attività lavorativa o in forma indiretta per esposizione ambientale o familiare. La data corrisponde a quella già individuata dall'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) come «Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro». La Giornata è considerata solennità civile ai sensi della legge n. 260 del 1949. L'articolo 2 prevede l'assegnazione di un riconoscimento onorifico ai Comuni, già sede di impianti che hanno prodotto o che hanno utilizzato l'amianto e conseguentemente hanno registrato nella popolazione un numero consistente di decessi causati da malattie asbesto-correlate. Il riconoscimento onorifico consiste in una speciale medaglia che può essere apposta sul gonfalone del Comune, con relativo attestato. L'articolo 3 fissa le modalità di presentazione delle domande per l'assegnazione del riconoscimento: queste devono essere presentate alla Presidenza del Consiglio dei ministri entro dieci anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, corredate della deliberazione del consiglio comunale richiedente, contenente una relazione descrittiva delle condizioni che hanno determinato l'esposizione all'amianto e delle attività intraprese dal comune al fine di bonificare, prevenire e sensibilizzare sul tema, nonché da un'apposita documentazione attestante i casi di malattie asbesto-correlate e i conseguenti decessi. L'articolo 4 prevede l'istituzione di una commissione per l'esame delle domande. Tale commissione è presieduta dal Presidente del Consiglio dei ministri ed è composta da un rappresentante del Ministero della salute, da un rappresentante del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, da un rappresentante del Ministero dello sviluppo economico e da un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La Commissione procede anche alla determinazione delle caratteristiche della medaglia, che reca la scritta «La Repubblica italiana ricorda», nonché dell'attestato. L'articolo 5 determina le modalità di conferimento del riconoscimento. L'articolo 6 stabilisce, infine, gli oneri finanziari. In questo modo, a fronte di una spesa modesta, si potrebbe dare un segno tangibile non solo come testimonianza e ricordo nei confronti delle vittime, ma come impegno a proseguire l'opera di bonifica e ad aiutare le famiglie delle persone malate o decedute. Ritiene opportuno svolgere un ciclo di audizioni informali, quanto meno per un confronto con le associazioni che si occupano del problema della diffusione delle malattie asbesto-correlate, in modo da comprendere bene le dimensioni della situazione attuale e valutare la necessità di ulteriori iniziative parlamentari a sostegno delle famiglie coinvolte. La senatrice MANTOVANI ( M5S ) sottolinea la condivisione convinta degli obiettivi e delle motivazioni del disegno di legge in esame da parte del Gruppo M5S, che ha sempre espresso vicinanza alle persone colpite da questa malattia nonché attenzione alla correlata problematica ambientale. Chiede pertanto di aggiungere le firme di tutti i componenti del Gruppo al testo. Ritiene altresì opportuno proseguire l'esame del disegno di legge in sede deliberante, per accelerarne la definizione. Il PRESIDENTE precisa che in questa fase non è più possibile sottoscrivere il disegno di legge. Resta tuttavia agli atti l'intenzione manifestata dagli esponenti del Gruppo del Movimento 5 stelle. Quanto alla proposta di proseguire l'esame in sede deliberante, ricorda che è necessario acquisire il consenso unanime dei Gruppi e quello del Governo. I senatori BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) , ROJC ( PD ) , VITALI ( FIBP-UDC ) , RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) e MALAN ( FdI ) , a nome dei rispettivi Gruppi, acconsentono alla richiesta di riassegnazione in sede deliberante. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), pur anticipando che la Lega è favorevole ad accelerare quanto più possibile l'approvazione definitiva del disegno di legge, ravvisa l'opportunità di una interlocuzione preventiva con la prima firmataria del testo su tale proposta.