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Art. 36. Inquadramento nel ruolo professionale L'inquadramento nel ruolo professionale è riservato: per la prima qualifica del ruolo, ai dipendenti in possesso di uno dei diplomi di laurea e degli altri titoli abilitanti allo esercizio delle professioni di avvocato o procuratore legale, medico, farmacista, veterinario, attuario, ingegnere, architetto, chimico, biologo, agronomo, e geologo; per la seconda qualifica del ruolo, ai dipendenti in possesso di uno dei diplomi e degli altri titoli abilitanti all'esercizio delle professioni di geometra, perito agrario, perito industriale, assistente sanitario, infermiere professionale, ostetrica, vigilatrice d'infanzia, tecnico di radiologia, nonché di massaggiatore a massofisioterapista equiparato a infermiere professionale, ai sensi dell'art. 3 della legge 21 luglio 1961, n. 686. L'inquadramento nel suddetto ruolo è in ogni caso condizionato allo svolgimento di attività strettamente professionali corrispondenti a quelle cui gli interessati sono abilitati per legge e al possesso dei seguenti titoli e requisiti: titolo di studio prescritto per il conseguimento dell'abilitazione professionale; diploma di Stato di abilitazione professionale; iscrizione al rispettivo albo professionale; assunzione di una personale responsabilità di caratteri professionale nello svolgimento delle funzioni. Possono altresì essere inquadrati nella prima qualifica i di pendenti laureati in altre discipline affini che appartengano già ai preesistenti ruoli tecnici o professionali di categoria direttiva Qualora gli ordinamenti degli enti risultino incompatibili con il disposto dell'art. 15, ultimo comma, della legge 20 marzo 1975, n. 70, l'inquadramento nel ruolo professionale potrà essere effettuato dopo la revisione degli ordinamenti stessi.