[ddlpres]

a del 45 per cento per gli assegnatari aventi titolo; b del 35 per cento per gli assegnatari di alloggi di servizio concessi con l'incarico; c del 25 per cento per gli assegnatari non aventi diritto all'alloggio o occupanti l'alloggio senza titolo. 5 Il Ministero della difesa procede all'alienazione degli alloggi inclusi nel piano straordinario di vendita secondo una delle seguenti modalità da concordare con l'acquirente: a pagamento in un'unica soluzione; b pagamento immediato di una quota pari al 25 per cento del prezzo di cessione, con dilazione del pagamento della parte rimanente in non più di dieci anni a un interesse pari al tasso legale, previa iscrizione ipotecaria a garanzia della parte del prezzo dilazionata. 6 Il Ministero della difesa formula la proposta di vendita agli assegnatari, i quali comunicano la propria accettazione entro centottanta giorni dal ricevimento della proposta. Analoga proposta di vendita è fatta ai concessionari che ne fanno richiesta, per gli alloggi che alla data dell'offerta risultano liberi nel medesimo fabbricato. 7 Le disposizioni di cui alla presente legge non si applicano alle vendite già perfezionate alla data di entrata in vigore della presente legge. 8 Nel caso gli assegnatari non siano interessati all'acquisto, il Ministero della difesa provvede all'alienazione dell'immobile secondo le quotazioni di mercato ad esclusione degli alloggi per i quali altro personale militare assegnatario ne faccia richiesta alle medesime condizioni di acquisto. 9 Il Ministero della difesa, mediante il decreto di cui al comma 2, redige un piano strategico delle politiche della casa contenente le misure e gli indirizzi per incrementare l'offerta abitativa per gli appartenenti alle Forze armate, nonché le modalità di utilizzo dei proventi delle vendite, preferibilmente orientate verso la realizzazione di nuovi alloggi. Il decreto è trasmesso alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perché su di esso siano espressi, entro sessanta giorni dalla trasmissione, i pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia. Decorso tale termine il decreto può essere comunque adottato, anche in mancanza dei pareri.