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«Il pubblico ufficiale che, per ragioni del suo ufficio, venga a conoscere una situazione di fatto corrispondente alla fattispecie prevista dall'articolo 342- bis del codice civile o che generi il serio sospetto dell'esistenza di tale fattispecie, è tenuto a darne comunicazione al pubblico ministero territorialmente competente. Analoga comunicazione può essere inviata al pubblico ministero da associazioni di volontariato operanti nel sociale». 8 Il secondo comma dell'articolo 736- bis è sostituito dal seguente: «Il giudice tutelare, sentite le parti, procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione necessaria, disponendo, ove occorra, anche mediante la polizia tributaria, indagini sui redditi, sul tenore di vita e sul patrimonio personale e comune delle parti. Egli provvede con decreto motivato immediatamente esecutivo». 3 (Modifiche al codice penale) 1 Dopo l'articolo 580 del codice penale sono inseriti i seguenti: «Art. 580- bis. -- (Sospensione di cure mediche). -- Le disposizioni degli articoli 579 e 580 non si applicano nel caso in cui l'azione del terzo consista nella sospensione di cure mediche, in caso di grave ed inguaribile patologia ed accertata inutilità delle stesse. Art. 580- ter. -- ( Mobbing familiare) . -- Chiunque volontariamente infligga sofferenze ed afflizioni, anche di tipo unicamente morale o psicologico, al coniuge, ai conviventi in regime di intesa o di rapporto non registrato, nell'ambito di un disegno complessivo teso allo svilimento o mortificazione della persona o al soffocamento e annullamento della personalità del soggetto leso, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Il delitto è procedibile d'ufficio ove la parte lesa sia stata ridotta in condizioni di soggezione, che impediscano o gravemente ostacolino l'autonoma presentazione di querela. L'azione può essere commessa con ogni metodologia efficace e, quindi, anche attraverso azioni volte alla sopraffazione o cancellazione dell'altro, alla creazione di gruppi ostili, alla derisione ed alla critica continua ed ingiustificata delle azioni e del modo d'essere della parte lesa. Per impedire che il delitto sia portato ad ulteriori conseguenze, il giudice può disporre l'attribuzione alla vittima di strumenti di teleassistenza mobile, direttamente collegati con le forze di polizia. In caso di accertata reiterazione dei comportamenti, il colpevole può essere arrestato anche in assenza di querela. In ipotesi di condanna, il condannato può chiedere di scontare la pena permanendo in una casa di cura o in altro luogo idoneo ad assicurare adeguate terapie di prevenzione per il rischio di reiterazione del reato oppure frequentando, secondo un programma terapeutico, i predetti luoghi. Il giudice dell'esecuzione può accogliere tale richiesta, valutate le circostanze oggettive e soggettive della fattispecie. Con il provvedimento di condanna, il giudice può disporre assistenza e cura per le vittime, da parte delle strutture pubbliche, con spese a carico del condannato». 2 All’articolo 381, comma 2, del codice di procedura penale, dopo la lettera e) è inserita la seguente: « e-bis . mobbing familiare previsto dall’articolo 580- ter del codice penale». 4 (Modifiche alla legge 4 aprile 2001, n. 154) 1 All'articolo 6, comma 1, della legge 4 aprile 2001, n. 154, le parole: «Si applica altresì l'ultimo comma del medesimo articolo 388 del codice penale» sono soppresse. 2 Dopo l'articolo 6 della legge 4 aprile 2001, n. 154, è inserito il seguente: «Art. 6- bis . (Ulteriori sanzioni). -- 1 . In caso di condanna per il delitto di cui all'articolo 6, il giudice può condannare il reo, oltre alla pena prevista dal primo comma dell'articolo 388 del codice penale, al pagamento di un'ulteriore multa, da un minimo di euro 100 ad un massimo di euro 10.000. 2 . La condanna è immediatamente esecutiva con la pubblicazione della sentenza di primo grado e deve essere versata in favore del Fondo per le vittime di abusi familiari, istituito presso ciascuna Corte d'appello».