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Atto n. 4-01983 DE BERTOLDI CIRIANI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e della giustizia Premesso che: nell'ambito dei numerosi atti di sindacato ispettivo presentati sia nella XVII che nella XVIII Legislatura, volti a verificare una serie di possibili situazioni d'illegalità all'interno della società "Rai Cinema SpA" in relazione alla distribuzione, commercializzazione e cessione dei diritti (in Italia ed all'estero) di opere audiovisive destinate al mercato cinematografico e televisivo, gli interroganti evidenziano un insieme d'ipotesi di atti illegittimi e comportamenti ostili, perpetrati dai dirigenti della società pubblica, ai danni di diverse società quali "Movie On", "Solaris Media" e "Italian International Pictures", per citare alcuni esempi, tali da prefigurare effetti distorsivi della concorrenza e del libero mercato, oltre a gravi inefficienze nella gestione delle risorse finanziarie, reperite attraverso fondi pubblici; a tal fine, secondo quanto risulterebbe da documenti in possesso degli interroganti, nel corso degli anni passati in cui erano intercorsi rapporti di lavoro tra la "Rai Cinema SpA" e le citate società, si sono verificati ripetuti fenomeni, oltre che evidentemente sleali e limitativi in termini di libera concorrenza, lesivi dei criteri di economicità e buon andamento della pubblica amministrazione, previsti dall'articolo 97 della Costituzione, anche fortemente dannosi per le aziende cinematografiche coinvolte e la stessa Rai Radiotelevisione Italiana SpA, dal punto di vista sia economico, che d'immagine; gli interroganti evidenziano come prodotti cinematografici presentati ad esempio dalla "Movie On" venissero spesso rifiutati, in quanto reputati secondo la stessa "Rai Cinema SpA", non d'interesse o privi di adeguato budget , salvo essere acquistati successivamente (a distanza di poco tempo) da tre o quattro società cinematografiche, a prezzo maggiorato (spesso al doppio della cifra iniziale), dopo che l'opzione o la licenza della società che li aveva presentati per prima era scaduta, subendo di conseguenza evidenti danni economici; ulteriori profili di criticità che destano sconcerto e preoccupazione, a giudizio degli interroganti, su come sarebbero gestiti i fondi di pubblici da parte di "Rai Cinema SpA" (anche sul piano della programmazione degli investimenti) si rinvengono da ripetuti episodi verificatisi nel passato, arrecati nei confronti della suddetta società "Movie On", la quale nel corso degli anni passati è stata sistematicamente esclusa dagli acquisti commerciali, nonostante avesse proposto a prezzi inferiori prodotti cinematografici d'identico contenuto, rispetto ad altre società quali: la "Leone films Group", "Combo Produzioni", "Casanova Multimedia", "Asmara Production", "Minerva Pictures", solo per citare alcuni esempi, che invece, con il medesimo prodotto, riuscivano a concludere contratti quadro di vendita con "Rai Cinema SpA", a costi nettamente maggiorati; tali osservazioni si inseriscono, peraltro, all'interno di una serie d'inchieste avviate dalla magistratura da diversi anni, finalizzate a chiarire l'esistenza di un quadro complessivo all'interno di "Rai Cinema SpA" che sembrerebbe, da quanto evidenziato, ambiguo e illegale in relazione ad eventuali reati di evasione fiscale, nonché alla stipula dei contratti che la stessa società effettuava, volti evidentemente a privilegiare una cerchia ristretta di società cinematografiche a svantaggio di altre, in spregio ai più elementari principi di trasparenza ed economicità, costituzionalmente richiesti per l'attività della pubblica amministrazione, quale la Rai, oltre che sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche; a giudizio degli interroganti quanto riportato, ove fosse confermato, delineerebbe uno scenario imbarazzante sullo spreco di ingenti risorse finanziarie pubbliche, con un inutile aggravio per lo Stato, da parte dei dirigenti di "Rai Cinema SpA", i quali attraverso la predisposizione e successiva sottoscrizione di complessi e scarsamente trasparenti contratti cinematografici, a costi fuori mercato (nettamente superiori rispetto a quanto invece proposto da società quale la "Movie On"), riuscivano inspiegabilmente a favorire determinate aziende del settore, quale ad esempio la "Leone films Group", non considerando minimamente il criterio di contenimento dei costi o del rapporto tra qualità e tipologia del prodotto ricercato; risulta urgente ed indifferibile, a parere degli interroganti, intraprendere adeguate iniziative, finalizzate ad accertare se i contratti stipulati (a partire almeno dagli ultimi 5 anni) da parte dell'ufficio acquisti di "Rai Cinema SpA", siano stati effettuati in osservanza del rispetto e delle norme in materia di trasparenza e dei criteri di economicità, in particolare nei confronti della società "Leone films Group" e, come riportato, ai danni delle società coinvolte come le "Movie On" la quale, peraltro, ha già intrapreso azioni legali volte a tutelare i propri diritti, nonché a verificare la correttezza dell'operato da parte del management dell'azienda pubblica, la cui condotta, secondo quanto risulta da documenti in possesso agli interroganti, paventerebbe le seguenti ipotesi di reato: traffico di influenze, turbata libertà degli incanti, relativamente alle licitazioni private, tentata (o consumata) estorsione contrattuale, si chiede di sapere: quali valutazioni i Ministri in indirizzo intendano esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa; se siano a conoscenza di quanto riportato, con particolare riferimento alle procedure di acquisizione di prodotti cinematografici, che avverrebbero senza alcuna procedura ad evidenza pubblica, la cui filiera cinematografica subirebbe inspiegabili incrementi di costi, tali da coinvolgere l'attività della magistratura, come confermano le numerose indagini e le inchieste ancora in corso; in caso affermativo, quali iniziative urgenti e indispensabili i Ministri in indirizzo intendano intraprendere, anche attraverso l'utilizzo di poteri ispettivi di competenza, al fine di avviare le opportune verifiche in relazione ai contratti di acquisto stipulati a partire dall'anno 2014, da parte di "Rai Cinema SpA", dal momento che l'osservanza della normativa vigente in materia dei contratti stipulati nel corso degli anni apparirebbe fortemente messa in discussione, sia dal punto di vista giuridico, che soprattutto sotto il profilo economico, con evidenti e gravissime ricadute per la finanza pubblica. Atto n. 4-01984 MESSINA Assuntela IORI MALPEZZI VERDUCCI BINI BOLDRINI ALFIERI ASTORRE BELLANOVA CIRINNA' COMINCINI CUCCA D'ALFONSO FEDELI FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI MARINO PATRIARCA PINOTTI PITTELLA ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI STEFANO TARICCO VATTUONE Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: dopo la laurea in Medicina e chirurgia, la quasi totalità dei neolaureati ha necessità di intraprendere un percorso di formazione post lauream : scuole di specializzazione e contratti di formazione per la medicina generale, ma i posti programmati per la formazione sono insufficienti rispetto al numero di laureati annuali, creando uno sbilanciamento tra domanda e offerta formativa specialistica e rendendo l'accesso alla formazione post lauream sempre più difficile per l'aumento anno dopo anno degli esclusi;