[ddlpres]

e salvaguardare la biodiversità dell'ecosistema marino, in particolare delle coste inquinate, delle zone umide, delle acque superficiali, della plurifunzionalità dei paesaggi e delle componenti, nonché dei sistemi naturali fragili o delicati ivi presenti, incentivando la riduzione dell'inquinamento del mare da reflui urbani e industriali, da nutrienti, microplastiche, farmaci e contaminanti emergenti; f tutelare la funzione ecosistemica delle spiagge, prevenire il fenomeno dell'erosione costiera e salvaguardare le naturali dune costiere, promuovendo l'attuazione di piani di rinaturalizzazione delle aree marine, gestendo in maniera ecosostenibile le biomasse vegetali che si depositano sulla spiaggia, quali la posidonia oceanica e le alghe derivanti da piante marine, nonché prevedendo i ripascimenti e la reimmissione in mare delle biomasse. Le biomasse vegetali di origine marina possono essere utilizzate per interventi di ricostruzione o consolidamento delle dune costiere, ripiantumazione delle stesse attraverso tecniche naturalistiche, realizzazione di camminamenti e attraversamenti o accessi che favoriscono la conservazione dell'ecosistema e riducono il consumo di altre risorse naturali per la realizzazione delle suddette opere, previa separazione della biomassa vegetale spiaggiata di origine marina dalla sabbia e dai rifiuti abbandonati frammisti alla stessa. La sabbia derivante da tale attività è in ogni caso reimmessa negli arenili, anche ai fini del ripascimento; g tutelare le acque marine promuovendo la realizzazione di impianti di depurazione efficienti e contrastare lo scarico diretto dei reflui urbani e industriali in mare, nonché bonificare i siti inquinati; h incentivare la produzione e l'utilizzazione delle fonti energetiche rinnovabili derivanti dal moto ondoso, dalle maree e dalle correnti; i promuovere attività di formazione e di sensibilizzazione inerenti il contrasto all'inquinamento del mare, la tutela della biodiversità e la salvaguardia dell'ecosistema marino. 8 (Misure per la valorizzazione delle città e delle zone costiere) 1 Al fine di avviare sul territorio nazionale la realizzazione di interventi strategici per la valorizzazione delle città e delle zone costiere, l'uso sociale dei luoghi a valenza storico-paesaggistica e artistico-culturale, il recupero funzionale delle aree costiere urbane e periurbane con opportuni inserimenti tecnologici e infrastrutturali, il rilancio turistico e culturale, così come previsti nel Programma nazionale, i Piani di intervento, in ottemperanza degli obiettivi generali di cui all'articolo 6, comma 1, devono prevedere specifiche misure e azioni finalizzate a: a incentivare e agevolare la buona pianificazione territoriale, la realizzazione di opere pubbliche strategiche di natura strutturale e non strutturale per la corretta gestione del territorio, la tutela del patrimonio marittimo, ambientale e del paesaggio, nonché per la valorizzazione storico-culturale e artistica delle città e delle zone costiere; b promuovere, nelle aree urbane e periurbane delle città costiere, lungo le coste e le spiagge, la realizzazione di interventi di rigenerazione che garantiscano maggiore accessibilità, fruibilità e attratività dei luoghi, attraverso la realizzazione di parchi verdi attrezzati, percorsi naturalistici, camminamenti, luoghi di incontro, poli culturali e turistici, punti di avvistamento per il bird e fish watching , pannelli informativi con la mappa della costa ove sono indicati i porti e gli approdi, le calette e le spiagge, le dune e la vegetazione dunale, le praterie e le banquettes di posidonia, le aree protette, i punti di campionamento della qualità delle acque di balneazione e le relative descrizioni delle modalità di fruizione sostenibile; c promuovere la costituzione di rapporti sinergici di tipo socio-economico tra le città costiere e le città di prossimità alle coste con il mare, attraverso la realizzazione collegamenti tra le città e il mare, la promozione della mobilità sostenibile, la realizzazione di reti di trasporto urbano e interurbano più efficienti e green , anche con l'introduzione di percorsi pedonali, ciclabili e collegamenti autobus; d promuovere la rigenerazione delle zone urbane e periurbane delle città costiere e favorire la loro interconnessione con le principali reti di collegamento nazionali, attraverso la realizzazione dei collegamenti dell'ultimo miglio, la promozione della mobilità sostenibile, la realizzazione di reti di trasporto urbano e interurbano più efficienti e green; e favorire la realizzazione e la manutenzione di infrastrutture di collegamento tra la principale rete viaria nazionale e le città costiere, le coste e le spiagge, oltre che la realizzazione di sentieri e percorsi turistici di collegamento ai siti di interesse; f promuovere la ristrutturazione di palazzi storici e il recupero di opere o manufatti antichi di grande valenza artistica e storico-culturale e la realizzazione di musei del mare, biblioteche e presìdi culturali; g promuovere la realizzazione di progetti culturali che prevedano l'organizzazione di festival annuali del mare, rievocazioni storiche, convegni e seminari di studio su eventi significativi di rilievo storico-culturale, la realizzazione di progetti editoriali e punti informativi anche via web , la promozione di scambi e iniziative di carattere storico-culturale tra le città costiere italiane e le città costiere europee o di Paesi terzi; h promuovere attraverso la realizzazione di musei del mare, biblioteche, presìdi culturali la memoria storica delle antiche repubbliche e città marinare. 9 (Misure per lo sviluppo delle aree portuali) 1 Al fine di avviare sul territorio nazionale la realizzazione di interventi strategici per lo sviluppo ecosostenibile delle zone costiere e delle aree portuali così come previsti nel Programma nazionale, i Piani di intervento, in ottemperanza degli obiettivi generali di cui all'articolo 6, comma 1, devono prevedere specifiche misure e azioni finalizzate a: a promuovere l'interoperabilità su tutti i porti della piattaforma logistica nazionale (PNL) per la creazione di una rete digitale dei servizi di trasporto marittimo di passeggeri e merci; b favorire la decarbonizzazione e la riduzione delle emissioni inquinanti delle aree portuali; c favorire la connettività e la digitalizzazione delle aree portuali e della catena logistica, nonché la semplificazione delle procedure e della medesima catena logistica; d realizzare porti turistici nelle zone costiere a maggior valenza storico-culturale e paesaggistica e realizzare opere infrastrutturali per il loro collegamento con la rete autostradale e ferroviaria nel rispetto del naturale equilibrio di tipo idrogeologico, ambientale e paesaggistico. 10 (Attuazione dei Piani di intervento) 1 Entro trenta giorni dall'approvazione dei Piani di intervento, le autorità competenti predispongono i bandi di gara per l'appalto dei lavori pubblici, secondo quanto previsto dal citato codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. 2 Entro il termine di cui al comma 1, le autorità competenti adottano specifiche disposizioni per prevedere l'ammissibilità delle modifiche di destinazione d'uso, anche in deroga allo strumento urbanistico, secondo i criteri e le modalità di cui al Programma nazionale. 3