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Qualora sia diverso dall'amministratore giudiziario, il coadiutore nominato dall'Agenzia deve essere scelto tra gli iscritti, rispettivamente, agli albi richiamati all'articolo 35, commi 2 e 2- bis . L'Agenzia comunica al tribunale il provvedimento di conferimento dell'incarico. L'incarico ha durata fino alla destinazione del bene, salvo che intervenga revoca espressa. Fino all'eventuale accettazione della nomina a coadiutore o del passaggio di consegne con altro professionista nominato coadiutore dall'Agenzia, l'amministratore giudiziario esercita in proroga i poteri di ordinaria amministrazione sotto il controllo della medesima Agenzia. Il coadiutore dell'Agenzia riveste la qualifica di pubblico ufficiale e deve adempiere con diligenza i compiti del proprio ufficio. Il coadiutore dell'Agenzia può eseguire la notificazione di atti e provvedimenti amministrativi delegati dall'Agenzia a mezzo del servizio postale, secondo le modalità previste dalla legge 20 novembre 1982, n. 890, ovvero a mezzo della posta elettronica certificata »; b dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis . Qualora la confisca abbia a oggetto imprese individuali o partecipazioni societarie che assicurino in società di persone le maggioranze previste dall'articolo 2359 del codice civile, la legale rappresentanza è conferita ad ogni effetto di legge all'Agenzia. Nei casi di confisca di partecipazioni societarie che assicurino in società di persone ovvero in società di capitali le maggioranze previste dall'articolo 2359 del codice civile, resta ferma la facoltà dell'Agenzia, previo nulla osta del giudice delegato, di impartire le direttive sulla nomina del legale rappresentante, che può essere nominato, nelle forme previste dal codice civile, anche nella persona del coadiutore. Le medesime disposizioni si applicano in caso di confisca definitiva di cui all'articolo 45 ». 5 (Modifica all'articolo 40 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, in materia di gestione dei beni sequestrati) 1 All'articolo 40 del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, il comma 5- ter è sostituito dal seguente: « 5-ter . Il tribunale, se non deve provvedere alla revoca del sequestro e alle conseguenti restituzioni, su richiesta dell'amministratore giudiziario o dell'Agenzia, decorsi trenta giorni dal deposito della relazione di cui all'articolo 36, destina alla vendita i beni sottoposti a sequestro se gli stessi non possono essere amministrati senza pericolo di deterioramento o di rilevanti diseconomie. In caso di alienazione di beni immobili si applica, in quanto compatibile, l'articolo 48, comma 5. Nell'ipotesi di cessione o di affitto di beni costituiti in azienda ai sensi degli articoli 2555 e seguenti del codice civile ovvero di partecipazioni sociali totalitarie si applica l'articolo 40- bis . Se i beni sottoposti a sequestro sono privi di valore, improduttivi, oggettivamente inutilizzabili e non alienabili, il tribunale dispone la loro distruzione o demolizione ». 6 (Introduzione dell'articolo 40- bis del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, in materia di affitto o cessione di beni aziendali in costanza di procedura) 1 Dopo l'articolo 40 del codice di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, è inserito il seguente: « Art. 40- bis . – (Affitto o cessione di beni aziendali in costanza di procedura) – 1 . Nel caso di sequestro di beni costituiti in azienda ai sensi degli articoli 2555 e seguenti del codice civile ovvero di partecipazioni sociali totalitarie, ai sensi dell'articolo 21 del presente decreto, anche prima della presentazione del programma di prosecuzione o ripresa dell'attività di cui all'articolo 41, il giudice delegato, su proposta dell'amministratore giudiziario e sentito l'avente diritto, può autorizzare l'affitto o la cessione dell'azienda sequestrata o di rami di essa a terzi, qualora risulti che l'azienda medesima o il relativo ramo non possa essere amministrato senza pericolo di deterioramento o di rilevanti diseconomie. 2 . La scelta dell'affittuario o del cessionario è effettuata dall'amministratore giudiziario tramite procedure competitive anche avvalendosi di soggetti specializzati, sulla base di apposita stima effettuata, salvo il caso di beni di modesto valore, da parte di operatori esperti, assicurando, con adeguate forme di pubblicità, la massima informazione e partecipazione degli interessati. La scelta dell'affittuario o del cessionario deve tenere conto, oltre che dell'ammontare del canone o del prezzo offerto, delle garanzie prestate e dell'attendibilità del piano di prosecuzione delle attività imprenditoriali, avuto riguardo alla conservazione dei livelli occupazionali ove presenti. 3 . La cessione dell'azienda sequestrata è effettuata al miglior offerente, con esclusione del proposto o di colui che risultava proprietario all'atto dell'adozione della misura penale o di prevenzione, se diverso dal proposto, di soggetti condannati, anche in primo grado, o sottoposti a indagini connesse o pertinenti al reato di associazione mafiosa o a quello di cui all'articolo 416- bis .1 del codice penale, nonché dei relativi coniugi o parti dell'unione civile, parenti e affini entro il terzo grado, ovvero di persone con essi conviventi. L'amministratore giudiziario, previa autorizzazione del giudice delegato, acquisisce, con le modalità di cui agli articoli 90 e seguenti, l'informazione antimafia, riferita all'acquirente o all'affittuario e agli altri soggetti allo stesso riconducibili, indicati al presente comma, affinché i beni non siano acquistati, anche per interposta persona, da soggetti esclusi ai sensi del periodo precedente o comunque riconducibili alla criminalità organizzata, ovvero utilizzando proventi di natura illecita. L'azienda o il suo ramo oggetto di cessione non possono essere alienati, nemmeno parzialmente, per cinque anni dalla data della cessione. 4 . In deroga a quanto previsto dagli articoli 2112 e 2560 del codice civile, l'affitto o la cessione dell'azienda sequestrata o di un suo ramo a norma del presente articolo non comporta, in capo all'affittuario o al cessionario, alcuna responsabilità per i debiti maturati sino alla data dell'affitto o della cessione. Tale disposizione si applica anche ai debiti sorti, a qualsiasi titolo, in costanza di procedura. La retrocessione dell'azienda all'amministratore giudiziario non comporta la responsabilità della procedura per i debiti maturati sino alla retrocessione, in deroga a quanto previsto dagli articoli 2112 e 2560 del codice civile. 5 .