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(8.1) Per l'anno 1983, dette deliberazioni devono essere adottate e comunicate all'impresa distributrice dell'energia elettrica entro il 31 marzo 1983 ed hanno effetto dal 1 marzo 1983. Le deliberazioni adottate entro il 31 gennaio 1983 hanno effetto dal 1 gennaio 1983. (8.2) I comuni possono istituire l'addizionale per entrambe le dette categorie di consumi, ovvero per la sola categoria dei consumi nelle abitazioni. ". All'articolo 30: al secondo comma, dopo le parole: "di conversione del presente decreto" sono aggiunte le seguenti: "i riscatti"; e le parole: "della vedova" sono sostituite dalle seguenti: "del coniuge"; dopo il secondo comma, è aggiunto il seguente: "(2.1) Per le Casse pensioni dipendenti enti locali, sanitari ed insegnanti degli istituti di previdenza, la retribuzione annua contributiva, definita dagli articoli 12, 13 e 14 della legge 11 aprile 1955, n. 379, è costituita dalla somma degli emolumenti fissi e continuativi dovuti come remunerazione per l'attività lavorativa. "; dopo il quarto comma, è aggiunto il seguente: "(4.1) Ai fini previdenziali restano validi ed efficaci i provvedimenti adottati dagli enti locali per l'applicazione dell'accordo nazionale del 5 marzo 1974, aventi decorrenza posteriore al 1 gennaio 1975. ". Dopo l'articolo 30, sono aggiunti i seguenti: "Art. 30-bis. - Agli effetti dei pensionamenti derivati dalla legge 24 maggio 1970, n. 336, all'articolo 6 della legge 9 ottobre 1971, n. 824, è aggiunto il seguente comma: "All'onere finanziario, derivante dall'applicazione della legge 24 maggio 1970, n. 336, al personale indicato dall'articolo 4 della legge stessa, valutato in ragione di lire 300 miliardi all'anno provvede l'ente, l'istituto o l'azienda, datore di lavoro all'uopo parzialmente utilizzando o le disponibilità del proprio bilancio provenienti dai trasferimenti operati a carico del bilancio dello Stato o quelle affluite in bilancio in relazione alle specifiche attività svolte dai medesimi". "; "Art. 30-ter. - I giudizi pendenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto ed aventi ad oggetto il pagamento dei valori capitali corrispettivi ai benefici attribuiti al personale di cui all'articolo 4 della legge 24 maggio 1970, n. 336, in applicazione della legge stessa, ovvero la ripetizione delle somme già pagate allo stesso titolo sono dichiarati estinti di ufficio con compensazione delle spese tra le parti. I provvedimenti giudiziari non ancora passati in giudicato restano privi di effetti. ". All'articolo 31: al quinto comma, dopo le parole: "ad eccezione di quelle per lavoratori", sono aggiunte le seguenti: ", studenti, portatori di handicaps, e pensionati con trattamento pensionistico non superiore al minimo corrisposto dall'INPS e privi di altri redditi"; dopo il quinto comma, sono aggiunti i seguenti: "(5.1) Le aziende di trasporto sono tenute a trasmettere alle regioni apposita certificazione, sottoscritta dal legale rappresentante e dai revisori dei conti o dai sindaci ove esistano, da cui risulti: a) il risultato di esercizio relativo all'anno 1983; b) l'incremento dei costi di esercizio rispetto all'anno 1982; c) gli adeguamenti tariffari derivanti da quanto disposto dai precedenti commi e la data della loro attivazione. (5.2) Qualora dalla predetta certificazione risulti una perdita di esercizio, le regioni sono autorizzate a corrispondere un contributo integrativo in misura comunque non superiore al 13 per cento della quota attribuita nel 1982 a ciascuna azienda, sempre che l'azienda abbia registrato un aumento dei costi di esercizio non superiore al 13 per cento rispetto al 1982 e che abbia applicato gli adeguamenti tariffari previsti dal presente articolo non oltre il 15 maggio 1983 e sempre che all'azienda stessa la regione abbia corrisposto nel 1983 un contributo di esercizio in misura non inferiore a quello corrisposto nel 1982. (5.3) Le erogazioni disposte dalle regioni ai sensi del precedente comma vengono riconosciute in aumento alla quota del Fondo nazionale trasporti loro spettante per l'anno 1984, ai sensi della legge 10 aprile 1981, n. 151. ". All'articolo 33: dopo il primo comma, è aggiunto il seguente: "(1.1) Nei comuni della Campania e della Basilicata dichiarati disastrati o gravemente danneggiati a seguito del sisma del novembre 1980 e del febbraio 1981, la tassa per l'occupazione permanente e temporanea di spazi ed aree pubbliche di cui al testo unico per la finanza locale approvato con regio decreto 14 settembre 1931, n. 1175, non è riscossa nei confronti degli operatori industriali, artigiani e commerciali che esercitano la loro attività in strutture provvisorie sostitutive dei locali distrutti o danneggiati. ". All'articolo 34: dopo il quarto comma, sono aggiunti i seguenti: "(4.1) All'articolo 8, primo comma, della legge 24 dicembre 1957, n. 1295, come modificato dall'articolo 7 della legge 18 febbraio 1983, n. 50, dopo le parole: "dalla Banca nazionale del lavoro" sono inserite le altre: "due membri designati dalla Cassa depositi e prestiti". (4.2) Allo stesso articolo 8, sesto comma, sono sostituite le parole: "e gli altri due scelti tra gli altri membri componenti il Consiglio" con le altre: "uno tra i consiglieri designati dalla Cassa depositi e prestiti ed uno tra gli altri membri componenti il Consiglio". ". Dopo l'articolo 35, sono aggiunti i seguenti: "Art. 35-bis. - (1) Gli enti locali, le loro aziende e le associazioni dei comuni presso i quali hanno sede sezioni regionali e provinciali dell'ANCI, dell'UPI, dell'AICCE, dell'UNCEM, della CISPEL e sue federazioni, possono con apposita deliberazione, da adottarsi dal rispettivo consiglio, mettere a disposizione gratuita per tali sedi locali di loro proprietà ed assumere le relative spese di illuminazione, riscaldamento, telefoniche e postali a carico del proprio bilancio. (2) Gli enti locali, le loro aziende e associazioni dei comuni possono disporre il distacco temporaneo, a tempo pieno o parziale, di propri dipendenti presso gli organismi nazionali e regionali dell'ANCI, dell'UPI, dell'AICCE, dell'UNCEM, della CISPEL e sue federazioni, ed autorizzarli a prestare la loro collaborazione in favore di tali associazioni. I dipendenti distaccati mantengono la posizione giuridica ed il corrispondente trattamento economico, a cui provvede l'ente di appartenenza. Gli enti di cui sopra possono inoltre autorizzare, a proprie spese, la partecipazione di propri dipendenti a riunioni delle associazioni sopra accennate.