[resaula]

Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Saccone ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00903 del senatore Berardi. La senatrice Giannuzzi ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-01734 del senatore Puglia ed altri. Il senatore Santillo ha aggiunto la propria firma alle interrogazioni 4-01773 e 4-01774 del senatore Presutto ed altri. I senatori Giannuzzi, Gaudiano, Riccardi e Presutto hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-01792 del senatore Santillo ed altri. Mozioni Atto n. 1-00140 GALLONE DAMIANI TOFFANIN MALLEGNI MASINI BERUTTI MINUTO SERAFINI - Il Senato, premesso che: la Xylella fastidiosa è un patogeno da quarantena inserito nella lista A1 dell'Eppo (European and Mediterranean plant protection organization), la cui presenza era fino a qualche anno fa limitata al continente americano ed a ristrette aree in Asia (Taiwan); il patogeno è stato segnalato per la prima volta in Europa nel 2013, in una zona circoscritta del Salento su piante secolari di olivo che presentavano marcati disseccamenti della chioma, e su piante di mandorlo ed oleandro; successivamente, infezioni di Xylella fastidiosa e conclamati casi di disseccamenti di olivi sono stati segnalati nell'intera provincia di Lecce e parte di quelle di Brindisi e Taranto, a conferma dell'espansione dell'epidemia; la malattia denominata "complesso del disseccamento rapido dell'olivo" si caratterizza per la comparsa di severi disseccamenti della chioma, dapprima a "macchia di leopardo", ma che rapidamente si estendono all'intera chioma; non essendo tuttora disponibile un protocollo efficace di cura delle piante infette, le strategie di lotta al batterio si basano essenzialmente sulla prevenzione e la lotta al vettore al fine di ridurre la diffusione e l'espansione delle infezioni; sono state nel tempo elaborate diverse strategie per il contenimento dell'epidemia, spesso contraddittorie tra loro e prive di qualsiasi obiettivo di risoluzione definitiva del problema; il decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, recante "Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza nello stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto", approvato definitivamente dal Parlamento il 15 maggio e non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale , reca una serie di norme per il contenimento della diffusione del batterio. In particolare, l'articolo 8- ter consente ai proprietari di procedere all'estirpazione di olivi situati in una zona infetta dalla Xylella fastidiosa; l'articolo 8- quater istituisce un fondo per la realizzazione di un piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, con una dotazione pari a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021; sarebbe opportuno promuovere progetti, anche in accordo con le università specializzate, al fine di porre in essere soluzioni efficaci per mettere fine all'epidemia e studi scientifici per prevenire ulteriori epidemie dello stesso tipo; sarebbe, altresì, necessario prevedere interventi di agricoltura innovativa, finalizzati a preservare la biodiversità, e interventi miranti alla corretta gestione delle risorse agro-ecologiche, impegna il Governo ad istituire presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo un tavolo tecnico, a cui dovranno prendere parte rappresentanti del Ministero, della Regione Puglia, delle eventuali altre Regioni interessate, una rappresentanza dei sindaci dei territori colpiti e autorevoli rappresentanti del mondo accademico e della ricerca e delle associazioni di categoria più rappresentative del mondo agricolo, consentendo un pieno contributo anche dei parlamentari italiani ed europei interessati competenti in materia, con il compito di promuovere progetti con lo scopo di valutare le possibili azioni per addivenire a soluzioni condivise tra i vari attori coinvolti e sostenendo iniziative di prevenzione e di ricerca al fine di individuare immediate soluzioni, anche attraverso un confronto con la Commissione europea, per debellare l'agente patogeno. Interrogazioni Atto n. 3-00913 PARENTE PATRIARCA LAUS NANNICINI STEFANO MALPEZZI CIRINNA' VALENTE ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FEDELI FERRAZZI GARAVINI GINETTI GRIMANI IORI MAGORNO MANCA MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI PITTELLA RICHETTI ROJC SUDANO Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: giovedì 6 giugno 2019 i sindacati presenti in Anpal servizi SpA, Fisac e Nidil Cgil, First e Felsa Cisl, Uilca Uil e Uiltemp, hanno indetto uno sciopero per l'intera giornata, con un presidio sotto la sede del Ministero dello sviluppo economico, per denunciare la situazione in cui si trovano i 654 lavoratori precari dell'Agenzia; i sindacati hanno sottolineato come "solo negli ultimi mesi venti lavoratori di Anpal servizi S.p. A., con contratto a tempo determinato, hanno perso il lavoro e altri cinque lo perderanno entro giugno, nella completa indifferenza del Governo e dei vertici societari, il tutto mentre l'azienda si accinge a contrattualizzare 3.000 navigator per rendere pienamente operativo il 'reddito di cittadinanza'"; nel luglio 2017, la società, in coerenza con il quadro normativo e dando seguito ad apposito accordo quadro sindacale sottoscritto con le rappresentanze di Cgil, Cisl e Uil, ha proceduto alla stabilizzazione di 48 precari. Tale procedura è stata sottoposta al vaglio della Corte dei conti, che ne ha confermato la piena legittimità senza eccepire nulla in merito (determinazione e relazione della Corte sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Anpal servizi SpA 14 marzo 2019 n. 21, pag. 9). Il costo del personale, allora come oggi, è coperto dal Fondo sociale europeo, dal Fondo per l'immigrazione e dal Fondo di rotazione e non grava sul bilancio dello Stato, al contrario di quanto previsto dal decreto-legge n. 4 del 2019, recante "Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni", convertito, con modificazioni, dalla legge n. 26 del 2019, che intende sanare solo un'esigua quota di personale a tempo determinato di Anpal servizi entro i limiti di spesa di un milione di euro annui a decorrere dall'anno 2019 mediante l'espletamento di ulteriori procedure concorsuali, mentre nulla viene detto sui rapporti di lavoro in collaborazione coordinata e continuativa; considerato che: la menzionata selezione dei cosiddetti navigator ha posto come criterio di accesso, in via esclusiva, il titolo di studio, mentre è risaputo che i 654 lavoratori contrattualizzati in Anpal servizi SpA abbiano dovuto dimostrare una pluriennale esperienza professionale, oltre a precisi titoli di studio, per accedere e superare negli anni diverse e numerose prove selettive;