[massime]

Elezioni - Disciplina delle elezioni politiche ed europee, dei giudizi elettorali e dell'accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso da Lamberto Roberti "nei confronti della Camera dei deputati, del Senato della Repubblica e del Governo nell'espressione della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell'interno e della giustizia amministrativa" - Denunciata illegittima menomazione del potere del singolo cittadino elettore soggetto politico di determinare la politica nazionale - Palese assenza del requisito soggettivo del conflitto - Inammissibilità del ricorso.. È dichiarato inammissibile - per assenza del requisito soggettivo - il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto da Lamberto Roberti, nella qualità di cittadino elettore e soggetto politico, in relazione alle leggi e norme in materia elettorale (n. 270 del 2005, n. 52 del 2015, n. 165 del 2017; artt. 1, 11, primo comma, 12, commi dal primo al quinto, 13, primo e secondo comma, 15, primo comma, 18, primo comma, n. 1, 20, primo comma, n. 2, 21, commi primo, nn. 1, 1-bis, 2, 3, e secondo, e 22, primo comma, della legge n. 18 del 1979; 1, primo comma, 18-bis, commi primo e terzo, 22, terzo comma, 83, commi 3, 4 e 5, 92, primo comma, n. 2, primo periodo, del d.P.R. n. 361 del 1957; 1, comma 2, 9, commi 2, primo periodo, 3, 4 e 5, 16, 19, 20, comma 1, lett. a ), primo periodo, e b ), primo e quarto periodo, e 27 del d.lgs. n. 533 del 1993; 8, commi 1, lett. c ), e 3, della legge n. 459 del 2001; 4, comma 2, lett. b ), della legge n. 28 del 2000; nonché degli artt. 11, 52, comma 5, 54, commi 1, 2 e 3, 95, comma 6, 126, comma 1, 128, 129, commi 1, 2 e 10, 130, 132, comma 1, e 135, comma 1, del codice del processo amministrativo), per asserita lesione delle prerogative del corpo elettorale, nonché del proprio "diritto elettorale attivo, attraverso il voto" e del proprio diritto elettorale "passivo, attraverso la candidatura", quali "espressioni del potere del popolo". È palese l'assenza del requisito soggettivo, essendo il conflitto proposto da un singolo cittadino, che si qualifica "Potere dello Stato appartenente al Corpo Elettorale", e ciò a prescindere dall'altrettanto palese assenza dell'elemento oggettivo del conflitto, lamentando il ricorrente la lesione di plurimi parametri costituzionali senza motivare la ridondanza delle asserite lesioni sulla propria sfera di attribuzioni costituzionali. ( Precedenti citati: sentenza n. 262 del 2017; ordinanza n. 280 del 2017 ). Per costante giurisprudenza costituzionale, il singolo cittadino, seppure vanti la qualità di elettore, non è investito di funzioni tali da legittimarlo a sollevare conflitto di attribuzione, non essendogli conferita, in quanto singolo, alcuna attribuzione costituzionalmente rilevante. ( Precedenti citati: ordinanze n. 277 del 2017, n. 256 del 2016, n. 121 del 2011, n. 85 del 2009, n. 434 del 2008, n. 284 del 2008, n. 189 del 2008 e n. 296 del 2006 ).