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c adeguati alle specie animali trasportate per quanto concerne lo spazio disponibile. 3 Il trasportatore deve garantire il benessere dell'animale durante il trasporto anche attraverso soste che consentano l'aerazione del veicolo e la somministrazione di acqua e cibo. Per i viaggi superiori alle sei ore devono essere garantiti agli animali adeguati periodi di riposo in luoghi idonei. 4 È vietato trasportare animali per un tempo superiore a quattordici ore. 5 Il trasportatore è tenuto a comunicare, anche attraverso l'utilizzo di strumenti telematici, agli uffici della Polizia di Stato territorialmente competenti, l'elenco degli animali da trasportare. Il suddetto elenco deve essere presentato entro quarantotto ore dalla partenza e deve contenere: a luogo di partenza e di destinazione ed eventuali tappe intermedie; b documenti di riconoscimento dei trasportatori; c numero di animali da compagnia trasportati; d fotografia e codice identificativo dell'animale di affezione ( microchip o tatuaggio); e libretti sanitari; f documento di riconoscimento del tutore. 6 In presenza di tutti i requisiti previsti dalla legge, l'autorità di cui al comma 5 provvede a rilasciare al trasportatore il nulla osta al trasporto e a comunicare lo stesso alla corrispondente autorità del luogo di destinazione. 39 (Adozioni internazionali di animali) 1 Sono vietate le adozioni internazionali di animali, laddove non esistono condizioni di reciprocità in materia di tutele, intenti condivisi e garanzie sulla rintracciabilità degli animali. 40 (Pignoramento di animali) 1 Nel libro VI, titolo IV, capo II, sezione I, paragrafo 1, del codice civile, dopo l'articolo 2911 è aggiunto il seguente: «Art. 2911- bis. - (Pignoramento di animali). -- Gli animali da compagnia sono impignorabili e non possono essere oggetto di asta giudiziaria. In caso di richiesta di pignoramento di animali non da compagnia, lo scopo patrimoniale o lucrativo deve risultare esclusivamente da un'idonea e attendibile documentazione fornita dal creditore istante all'ufficiale giudiziario all'atto della richiesta del pignoramento o da un'univoca documentazione altrimenti reperita dall'ufficiale giudiziario nei luoghi di pertinenza del debitore esecutato in sede di pignoramento. La documentazione di cui al secondo comma, ove presente, concorre, in originale o in copia, in caso di pignoramento positivo, unitamente al relativo verbale dell'ufficiale giudiziario, a formare il fascicolo dell'esecuzione. In mancanza della documentazione di cui al secondo e al terzo comma, nessun animale non da compagnia può essere assoggettato a pignoramento o a procedura esecutiva di alcun genere, né a sequestro conservativo ai sensi degli articoli 2905 e 2906 del presente codice e degli articoli 671 e seguenti del codice di procedura civile né essere comunque oggetto di vendita o di espropriazione forzate». IX DELEGA AL GOVERNO PER IL RIORDINO E LA CODIFICAZIONE DELLE NORME A TUTELA E PROTEZIONE DEGLI ANIMALI 41 (Delega al Governo) 1 Allo scopo di innalzare i livelli di tutela e di protezione degli animali, il Governo è delegato ad adottare, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 42 e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, uno o più decreti legislativi sulle seguenti materie: a disciplina di un sistema di anagrafe canina e felina nazionale coordinato con quello regionale e introduzione di nuovi metodi di identificazione animale; b disciplina dell'attività di commercio, allevamento e custodia a fini commerciali degli animali; c disciplina sulle condizioni di tutela degli animali all'interno di circhi e zoo; d misure per l'istituzione del Servizio sanitario veterinario convenzionato e norme a favore della cura di cani e gatti; e disposizioni di divieto di allevamento, cattura e uccisione di animali per la produzione di pellicce o altri prodotti ottenuti dalla lavorazione di spoglie di animali; f norme generali sulle forme di controllo e gestione del randagismo; g disciplina generale per l'organizzazione e gestione dei canili; h repressione dei fenomeni di traffico illecito di cuccioli da Stati membri dell'Unione europea e Stati che non appartengono all'Unione europea, e dell'impiego di animali in combattimenti o competizioni non autorizzate; i creazione di un sistema di tracciabilità delle adozioni nazionali e internazionali degli animali da compagnia; l previsione dell'obbligo per le strutture ospedaliere e per le case di riposo pubbliche di dotarsi di aree dedicate al soggiorno degli animali d'affezione dei pazienti ricoverati; m previsione di incentivi per strutture ospedaliere e case di riposo private o convenzionate che attrezzino al loro interno apposite aree per il soggiorno degli animali d'affezione dei pazienti ricoverati; n previsione di incentivi per le strutture alberghiere che consentono il soggiorno degli animali da compagnia e per le aziende che adibiscono al loro interno locali od aree che accolgono gli animali dei dipendenti durante l'orario lavorativo. 2 Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute, e nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 42, uno o più decreti legislativi, al fine di raccogliere in un apposito codice, meramente compilativo, le disposizioni in materia di tutela e protezione degli animali. La codificazione tiente conto anche della disposizioni recate dalla presente legger e dai decreti legislativi di cui al comma 1. 3 I decreti legislativi di cui al comma 2 definiscono altresì i criteri direttivi da seguire al fine di adottare, nel termine di un anno dalla loro data di entrata in vigore, i necessari provvedimenti per la modifica e l'integrazione dei regolamenti di attuazione ed esecuzione e dei decreti ministeriali per la definizione delle norme tecniche, individuando altresì gli ambiti nei quali la potestà regolamentare è delegata alle regioni, ai sensi del sesto comma dell'articolo 117 della Costituzione. 42 (Princìpi e criteri direttivi) 1 I decreti legislativi di cui all'articolo 41 sono adottati, realizzando il necessario coordinamento con le disposizioni vigenti, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi generali, considerati in relazione alla specifica materia di cui all'articolo 41: a riordino e raccolta della materia attraverso una codificazione in conformità ai criteri di razionalizzazione, organicità, sistematicità e semplificazione; b coordinamento delle disposizioni vigenti ed innovazione della disciplina nel rispetto delle normative dell'Unione europea e delle convenzioni internazionali in materia, in ottemperanza a quanto disposto dall'articolo 117 della Costituzione; c garanzia dei livelli di tutela, protezione e di diritti degli animali conformemente agli standard europei e alle convenzioni internazionali in materia a cui l'Italia ha aderito;