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Se si dovessero ripianare con il debito pubblico gli utili di Gazprom, basterebbe aumentare il debito pubblico di circa il 2 per cento. Il 18 per cento di debito pubblico della Federazione Russa è uno dei più bassi del mondo. Allora, quando facciamo questi ragionamenti, è giusto da un punto di vista assolutamente etico non rifornirci più dalla Federazione Russa, ma non produciamo un effetto economico deterrente nei suoi confronti. Dobbiamo quindi stare attenti quando facciamo i ragionamenti, anche perché, se poi andiamo a comprare il gas da altri mercati, come ad esempio in quello statunitense, ci accorgiamo che lo possiamo comprare direttamente dai produttori statunitensi o tramite intermediari. La cosa strana è che i tre più grandi intermediari operanti hanno la sede fiscale in Olanda e, quando compriamo il gas dagli intermediari, lo paghiamo cinque volte il prezzo che lo pagheremmo se lo comprassimo direttamente dai produttori americani. Ancora una volta, vediamo che molto di questo mercato del gas si fa in Olanda. L'interesse che i cittadini europei vogliono perseguire è strategico per i cittadini europei? Siamo sicuri di fare la cosa giusta, quando prendiamo determinate decisioni? Dobbiamo stare veramente molto attenti, quando agiamo, a qual è l'interesse dell'Europa. Quello che dobbiamo focalizzare, infatti, è solo l'interesse dell'Europa. (Applausi) . Parlavamo dei future . Forse bisognerebbe intervenire a un livello un po' più alto. Forse dovremmo iniziare a pensare a un mercato in cui la finanza sia meno dominante. Potremmo farlo, se andassimo davanti all'Organizzazione mondiale del commercio a spiegare che la finanza dev'essere limitata. È un sogno? È un'utopia? Ma senza utopia la politica a che serve? Senza la voglia di determinare un qualcosa di concretamente difficile, un sogno che non si è ancora realizzato, ma che si può e si deve realizzare, perché facciamo politica? Quando interveniamo su queste questioni, produciamo un effetto diretto sulla vita delle persone. Ho sentito qualcuno parlare di energia nucleare. Probabilmente non sa di che parla, perché l'energia nucleare ha un costo talmente elevato che non ha senso parlarne. Per non parlare poi del nucleare di quarta generazione, che è un'utopia, quella sì, e sbagliata, perché non è sana. È solo morte. (Applausi) . Per non parlare poi dell'estrazione del gas nazionale, che è talmente poco che non ci fa cambiare realmente il sistema. (Applausi) . Dobbiamo avere il coraggio di intervenire in maniera decisa sul sistema. Alcune misure le abbiamo prese. Un'altra possiamo realizzarla prossimamente. Abbiamo qui in discussione in Senato un disegno di legge, sul quale abbiamo presentato emendamenti per tassare gli extraprofitti dei grandi giganti che comprano e vendono gas in Italia, per passare dal 10 per cento di tassazione sugli extraprofitti al 25 per cento. È una misura che mi sembra giusta e corretta. Liberiamo altri 6 miliardi di euro a disposizione di cittadini e imprese per alleviare il dramma delle persone che si trovano a dover pagare questo grande scotto, che è dovuto, ancora una volta, a un sistema non regolato. Ci vuole più Stato? Probabilmente, in alcuni settori sì, ci vuole maggiore forza dello Stato. Lo Stato italiano, però, da solo, ce la può fare? Forse no. Forse dobbiamo iniziare a pensare che gli Stati dell'Europa si debbano realmente unire, se vogliono sopravvivere nella competizione generale tra gli Stati Uniti e la Cina. (Applausi) . Non siamo infatti dipendenti né da gli uni né dagli altri: dobbiamo essere in grado di essere Europa, Europa sul serio, Europa per le persone europee. Non dobbiamo essere figli di un mercato così globalizzato che produce effetti nefasti. Ancora una volta, l'economia circolare ci può aiutare moltissimo; possiamo fare tantissime cose, l'ho già ricordato una volta in Aula. Ci sono tutta una serie di cose che l'Europa, che non ha miniere, può fare, utilizzando l'economia circolare per tirare fuori le materie che servono a produrre gli strumenti che permettono all'industria europea di essere parte in gioco, sul serio, con forza e con voglia. La nostra azione rimane sempre concentrata sui cittadini e questo dobbiamo fare. Signor Presidente, mi pedoni se dico un'ultima cosa, anche se forse fuori tema: oggi sarebbe stato il compleanno di Gino Strada. Ho avuto la ventura di conoscerlo e di stare con lui in Afghanistan oramai quasi vent'anni fa e non posso che sentirmi vicino al suo modo di essere e di pensare. Ancora una volta: la guerra fa schifo; la guerra fa male; dobbiamo fare di tutto per evitare che prosegua. (Applausi) . Per farlo, dobbiamo perseguire solo gli interessi delle persone, che sono quelle che soffrono, non i capi, né i militari, con tutto il rispetto per tutti coloro che fanno quel mestiere ed operano in quel settore. (Commenti). Noi dobbiamo pensare solo alle persone che soffrono e quelli che soffrono sono sempre e solo i civili. (Applausi) . STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, annunciando il voto favorevole sul provvedimento a nome del mio Gruppo, chiedo di poter consegnare il testo del mio intervento, affinché venga allegato agli atti. PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Non c'è niente di peggio di una battuta sbagliata che spiegarla. Chiedere se si preferisce il condizionatore acceso o la pace è una battuta impregnata di arroganza, di presunzione e di mancanza di progettualità. L'Italia compra ancora ogni giorno gas dalla Russia di Putin. In Germania imprenditori e sindacati hanno detto di non voler rinunciare per nulla al gas russo e ugualmente in Italia non ce lo possiamo permettere alle condizioni attuali. Altro che la pace o i condizionatori. Voi siete quelli che chiedono il gas all'Egitto con il cappello in mano, e allora la verità su Giulio Regeni può aspettare. Mi verrebbe da dire: volete la verità o il condizionatore? Capite che dove c'è energia purtroppo ci sono queste strane partite da giocare. Draghi deve dirci se vuole quindi proseguire con le chiacchiere o se ci mette anche i soldi. Una vecchia battuta diceva «caccia li sordi». Ecco, Mario, caccia li sordi! I soldi o li prendete tutti adesso dal PNRR oppure chiedete lo scostamento di bilancio, non ci sono altre soluzioni o altri giochi di prestigio. Al momento attuale, vi informo che gli operatori economici e le famiglie non stanno avvertendo i vostri interventi e lo switch energetico non si ottiene dall'oggi al domani, né può essere scaricato sul bilancio famigliare. Finalmente capiremo che cos'è l'Europa. Dall'Europa non arriverà la soluzione.