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e) favorisce il coordinamento della normativa nazionale e regionale e degli strumenti di intervento in materia di rigenerazione urbana; f) coordina e incentiva l'utilizzo dei fondi pubblici, a qualsiasi titolo disponibili, per l'attuazione del Piano nazionale per la rigenerazione urbana e la realizzazione degli interventi previsti nei Piani comunali e intercomunali di rigenerazione urbana di cui all'articolo 5; g) favorisce l'apporto e la partecipazione di soggetti investitori nazionali ed esteri per la realizzazione degli interventi previsti nei Piani comunali e intercomunali di rigenerazione urbana selezionati ai sensi dei bandi di cui all'articolo 5; h) fornisce supporto alle regioni e agli enti locali che intendono avviare rispettivamente progetti e piani di rigenerazione urbana in tutte le fasi; i) svolge attività di monitoraggio e valutazione degli interventi di rigenerazione urbana, nonché di analisi e di ricerca sui temi della rigenerazione urbana; l) istituisce e mantiene aggiornata una banca dati nazionale integrata georiferita, sulla base dei dati raccolti dall'Agenzia delle entrate, dell'Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) e degli enti coinvolti nella definizione degli indicatori di cui alla lettera a) . Art. 3. (Piano nazionale per la rigenerazione urbana) 1. Il Piano nazionale per la rigenerazione urbana, di seguito denominato « Piano », è adottato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell'economia e finanze e il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 2. Il Piano prevede l'elaborazione e l'attuazione di un'Agenda urbana nazionale, quale riferimento delle regioni e dei comuni, definita da programmi strutturali e piani operativi finalizzati a promuovere le politiche della rigenerazione urbana e a perseguire gli obiettivi di cui all'articolo 1, comma 3. 3. Il Piano, allegato annualmente al Documento di economia e finanza, contiene le seguenti indicazioni: a) la definizione degli obiettivi della rigenerazione urbana; b) i criteri, basati su indicatori territoriali, per definire le priorità di intervento; c) la descrizione degli interventi di adeguamento normativo regionale e dei bandi regionali e provinciali per la selezione dei Piani comunali e intercomunali di rigenerazione urbana di cui all'articolo 5; d) l'elenco degli interventi di rigenerazione urbana programmati e quelli in via di realizzazione; e) i costi stimati per ciascun intervento; f) le risorse disponibili e le relative fonti di finanziamento; g) lo stato di realizzazione degli interventi previsti nei programmi strutturali precedentemente approvati; h) il quadro delle risorse finanziarie già destinate e degli ulteriori finanziamenti necessari per il completamento degli interventi; i) il sistema di monitoraggio e valutazione sull'attuazione del Piano. 4. Il Piano può essere aggiornato annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, al fine di adeguare e incrementare gli interventi di rigenerazione urbana. 5. Il Piano è costituito, sino al loro completamento, dai progetti di rigenerazione urbana previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, e dagli ulteriori progetti, piani e programmi di rigenerazione urbana adottati. 6. I Piani di rigenerazione urbana, delle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano approvati precedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge, mantengono la loro efficacia fino al loro completamento. 7. I comuni individuano gli ambiti urbani per i quali si rendono necessari gli interventi di rigenerazione urbana, e definiscono gli interventi ammissibili, ai sensi dell'articolo 6, comma 4. Sono fatti salvi i programmi di rigenerazione urbana già previsti o in corso. Art. 4. (Fondo nazionale per la rigenerazione urbana) 1. Per il perseguimento delle finalità di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, il Fondo nazionale per la rigenerazione urbana, di seguito denominato « Fondo », con una dotazione di 25 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024 e fino all'anno 2043. Le risorse del Fondo sono destinate al cofinanziamento dei bandi per la rigenerazione urbana di cui all'articolo 5. Il Fondo è destinato all'erogazione di finanziamenti su programmazioni strutturali progettuali volte al soddisfacimento dei bisogni dei cittadini e prioritariamente alle loro esigenze di abitabilità e vivibilità. 2. Il riparto annuale delle risorse del Fondo per tipologia di intervento è effettuato, entro il 30 aprile di ciascun anno a decorrere dall'anno 2024, con decreto del Ministro dell'economia e finanze, di concerto con il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 3. Le risorse del Fondo sono destinate annualmente, per la parte materiale: a) al finanziamento delle spese per la redazione di studi di fattibilità urbanistica ed economico finanziaria di interventi di rigenerazione urbana; b) al rimborso delle spese di progettazione esecutiva degli interventi previsti nei Piani comunali e intercomunali di rigenerazione urbana selezionati ai sensi dei bandi di cui all'articolo 5; c) al finanziamento delle opere e dei servizi pubblici o di interesse pubblico delle iniziative previste dai progetti e dai piani di rigenerazione urbana selezionati ai sensi dei bandi di cui all'articolo 5; d) al finanziamento delle spese per la demolizione delle opere incongrue per le quali il comune, a seguito di proposta dei proprietari, abbia accertato l'interesse pubblico e prioritario alla demolizione; e) alla ristrutturazione del patrimonio immobiliare pubblico, da destinare alle finalità previste dai Piani comunali e intercomunali di rigenerazione urbana approvati; f) al finanziamento dei Piani comunali e intercomunali di rigenerazione urbana e i relativi interventi di attuazione per gli immobili sottoposti a tutela di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, mantenendo valida e in vigore l'applicazione delle misure di protezione e conservazione previste dall'articolo 10 e dall'articolo 12 del medesimo testo unico. 4. Le risorse del Fondo sono destinate annualmente, per la parte immateriale, a: a) riorganizzare, mediante processi di partecipazione sociale e imprenditoriale, il tessuto storico urbano recuperandone la sua memoria identitaria, i negozi storici, i laboratori ovvero tutte quelle realtà che si sono consolidate nel tempo e che valorizzano l'aspetto tradizionale e culturale del territorio; b) finanziare progetti volti alla riduzione della marginalizzazione e del degrado sociale, migliorando e potenziando la sicurezza nelle periferie del territorio e riaffermando la centralità dei cittadini nei processi di rigenerazione urbana e nell'interazione con le istituzioni;