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Istituzione e disciplina delle zone franche montane per il riconoscimento e la promozione delle aree di montagna. Onorevoli Senatori. – Il presente disegno di legge, in attuazione dell'articolo 44, secondo comma, della Costituzione, ha lo scopo di salvaguardare e sostenere lo sviluppo delle aree di montagna, valorizzandone le specificità, limitando gli squilibri economici e sociali rispetto ai territori non montani e favorendone il ripopolamento, attraverso la previsione di agevolazioni e incentivi per l'insediamento delle famiglie e delle imprese. A tal fine, sono appositamente istituite e promosse, nel rispetto delle competenze dello Stato, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, dei comuni e degli enti associativi dei territori montani, le zone franche montane (ZFM), il cui sviluppo sostenibile costituisce un obiettivo di interesse nazionale, in ragione della loro importanza strategica. Gli obiettivi primari, quali la tutela dell'ambiente, delle risorse naturali, del paesaggio, della salute, nonché delle peculiarità storiche, culturali e linguistiche delle aree di montagna, richiedono un'opera di contrasto alla desertificazione economica e sociale di tali realtà, che rischiano di essere abbandonate dall'uomo, la cui presenza in questi territori costituisce invece un valore aggiunto, da preservare e sostenere a vantaggio della collettività. Per tutte queste ragioni, il presente disegno di legge prevede che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base di criteri definiti, con cadenza triennale, dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS), su proposta del Ministro delle imprese e del made in Italy , di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza Stato-regioni, individuano, ciascuna con proprio atto, le ZFM, i cui comuni insistono sul proprio territorio. Nell'individuazione di tali aree, oltre ai criteri definiti dal CIPESS, il presente disegno di legge prevede che le regioni e province autonome tengano conto altresì di ulteriori criteri e, nello specifico: del numero di residenti e dello sviluppo demografico, dell'altitudine, del rischio di depauperamento economico e commerciale, valutato sulla base dell'andamento del mercato del lavoro e delle imprese attive; della raggiungibilità, espressa in chilometri e durata, da un numero stabilito di persone residenti nelle aree limitrofe. A questo scopo, le regioni e province autonome possono avvalersi dei rilevamenti dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) e di altri enti deputati alla raccolta, all'analisi e all'elaborazione di dati. In relazione alle agevolazioni per le imprese, si prevede che gli operatori economici, che hanno la sede principale e operativa in un comune ubicato all'interno di una delle ZFM, beneficino dell'esenzione dalle imposte sui redditi e dell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali e possono altresì ottenere agevolazioni per l'accesso alle procedure pubbliche per l'affidamento di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 150.000 euro, purché in possesso di documentate esperienze pregresse idonee all'esecuzione delle prestazioni contrattuali. Quanto alle agevolazioni per favorire l'insediamento delle famiglie, il presente disegno di legge prevede che le regioni e province autonome di Trento e di Bolzano predispongano un elenco di incentivi in favore di coloro che trasferiscono la residenza, la dimora abituale o la propria attività economica in un comune ubicato in una delle ZFM ricadente nel proprio territorio e che si impegnano a non modificarla per dieci anni dalla data di erogazione degli incentivi. I suddetti incentivi possono consistere: nella rifusione di una somma corrispondente fino a un massimo del 65 per cento delle spese sostenute per il trasferimento, comprese quelle relative al trasloco e all'attivazione delle utenze di telefono, gas ed elettricità; in un contributo a fondo perduto fino al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell'immobile da destinare a prima abitazione. Inoltre, si prevede che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, in funzione di circostanze particolari, possono prevedere ulteriori incentivi, finanziati con risorse proprie. Allo stesso modo, è data la possibilità ai medesimi enti di prevedere specifiche misure in favore delle professioni della montagna, quali presìdi per la conservazione del patrimonio naturale e culturale dei territori montani, nell'ambito delle competenze di ciascuna regione e provincia autonoma. Infine, tenendo conto delle difficoltà degli utenti connesse alla mancata diffusione della rete internet a banda larga su tutto il territorio nazionale, si prevede che i soggetti residenti nei comuni ubicati all'interno delle ZFM, i quali ne siano sprovvisti, sono esonerati dall'obbligo della fatturazione elettronica, di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127. Le disposizioni contenute nel presente disegno di legge si applicano nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano, compatibilmente con i rispettivi statuti e con le relative norme di attuazione, sulla base dell'apposita clausola di salvaguardia prevista a chiusura del provvedimento.. Art. 1. (Finalità) 1. Le disposizioni della presente legge, in attuazione dell'articolo 44, secondo comma, della Costituzione, hanno lo scopo di valorizzare le specificità delle zone montane, limitare gli squilibri economici e sociali rispetto ai territori non montani, favorirne il ripopolamento, garantire a coloro che vi risiedono l'effettivo esercizio dei diritti e l'agevole accesso ai servizi pubblici essenziali, promuovere l'agricoltura e la gestione forestale sostenibile, l'industria, il commercio, l'artigianato e il turismo, nonchè tutelare e valorizzare il patrimonio culturale montano. 2. Per le finalità di cui al comma 1, la presente legge promuove, nel rispetto delle competenze dello Stato, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano, dei comuni e degli enti associativi dei territori montani comunque denominati, l'istituzione delle zone franche montane (ZFM), il cui sviluppo sostenibile costituisce un obiettivo di interesse nazionale, in ragione della loro importanza strategica, ai fini della tutela dell'ambiente, delle risorse naturali, del paesaggio, della salute, nonché delle loro peculiarità storiche, culturali e linguistiche. Art. 2. (Istituzione delle zone franche montane – ZFM) 1. Ai sensi dell'articolo 1, sono istituite le zone franche montane (ZFM), all'interno delle quali le imprese usufruiscono delle agevolazioni di cui all'articolo 3. 2.