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Le disposizioni del presente capo si applicano esclusivamente ai magistrati onorari di cui al comma 1 e sino al termine di cui al comma 2. »; h all'articolo 30: 1 all'alinea del comma 1, le parole: « Sino alla scadenza del quarto anno successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, » sono soppresse; 2 alla lettera a) del comma 1: 2.1 dopo le parole: « può assegnare » sono inserite le seguenti: « , a domanda, »; 2.2 dopo le parole: « giudici onorari di tribunale e », le parole: « , a domanda, » sono soppresse; 3 alla lettera c) del comma 1: 3.1 dopo le parole: « ufficio del giudice di pace », la parola: « esclusivamente » è soppressa; 3.2 dopo le parole: « presente decreto », le parole: « come giudici di pace » sono soppresse; 4 il comma 4 è abrogato; 5 il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. I giudici onorari di pace in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione come giudici onorari di tribunale possono essere destinati a comporre i collegi civili e penali del tribunale, anche quando non sussistono le condizioni di cui all'articolo 11 e in deroga ai divieti di cui all'articolo 12. Del collegio non può fare parte più di un giudice onorario di pace. In ogni caso, il giudice onorario di pace non può essere destinato, per il settore civile, a comporre i collegi giudicanti dei procedimenti in materia fallimentare e i collegi delle sezioni specializzate e, per il settore penale, a comporre i collegi del tribunale del riesame ovvero qualora si proceda per i reati indicati nell'articolo 407, comma 2, lettera a) , del codice di procedura penale. »; 6 i commi 6 e 7 sono abrogati; 7 al comma 8: 7.1 le parole: « Nei procedimenti relativi a notizie di reato acquisite dall'ufficio di procura prima dell'entrata in vigore del presente decreto » sono soppresse; 7.2 le parole: « comma 3 » sono sostituite dalle seguenti: « commi 3 e 4 »; 8 i commi 9 e 10 sono abrogati; 9 il comma 11 è sostituito dal seguente: « 11. Il compimento da parte del magistrato onorario di atti diversi da quelli previsti nel presente articolo non costituisce motivo di loro nullità, anche in caso di successiva assegnazione del procedimento al quale afferiscono al magistrato professionale. »; i all'articolo 31: 1 il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. A decorrere dal primo quadriennio successivo alla scadenza del termine di cui al comma 1, ai magistrati onorari di cui al medesimo comma le indennità spettano in conformità alla disciplina di cui all'articolo 23, sostituendo l'importo dell'indennità lorda annuale in misura fissa di euro 16.140, di cui al comma 2 del citato articolo 23, con l'importo annuo di euro 62.600. L'indennità di risultato, prevista al predetto articolo 23, è stabilita in misura non inferiore al cinque per cento e non superiore al quindici per cento dell'indennità fissa ed è liquidata in base ai criteri previsti nel predetto articolo. In tal caso quanto previsto dall'articolo 1, comma 3, secondo e terzo periodo, si applica in relazione a cinque, invece che a due, giorni a settimana. »; 2 dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: « 2-bis . Le indennità di cui al comma 2 sono rivalutate nella misura percentuale e alle scadenze previste per gli adeguamenti retributivi del personale di ruolo della magistratura professionale. 2-ter . Le giornate dedicate interamente alle attività di formazione obbligatoria sono conteggiate tra le giornate lavorative. 2-quater . Le indennità dei magistrati onorari di cui al presente capo che assicurano un impegno settimanale minore di cinque giorni sono ridotte in misura proporzionale alla disponibilità garantita. L'impegno non può comunque essere inferiore a due giorni lavorativi. 2-quinquies . I magistrati onorari di cui al comma 2- quater possono modificare il proprio impegno settimanale dandone comunicazione al capo dell'ufficio con un preavviso non inferiore a sei mesi. Il capo dell'ufficio per motivi personali non prevedibili può accordare un termine più breve. 2-sexies . I magistrati onorari di cui al presente capo sono dispensati, anche d'ufficio, per infermità che si protraggano per oltre trentasei mesi continuativi. Per impedimenti di durata non superiore a trentasei mesi, l'esecuzione dell'incarico rimane sospesa senza diritto all'indennità prevista dall'articolo 23. »; 3 i commi 3, 4 e 5 sono abrogati; l al capo XI, dopo l'articolo 31 sono aggiunti i seguenti: « Art. 31- bis. – (Trattamento giuridico dei magistrati onorari in servizio) – 1. I magistrati onorari di cui al presente capo che abbiano esercitato le funzioni giudiziarie, anche onorarie, per almeno dodici anni, maturano il diritto di iscriversi all'albo degli avvocati. 2. I magistrati onorari di cui al presente capo, dipendenti di ruolo delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, compresi quelli di cui all'articolo 3 del predetto decreto, a domanda, possono, anche in deroga ai termini e alle condizioni previste dalla contrattazione collettiva o dagli ordinamenti di settore, trasformare a tempo parziale il rapporto di lavoro con le predette amministrazioni o optare per il collocamento in aspettativa non retribuita e senza decorrenza dell'anzianità di servizio, per l'intera durata delle funzioni giudiziarie. Salvo diverso accordo e salve le più favorevoli disposizioni della contrattazione collettiva o degli ordinamenti di settore, l'opzione del dipendente per uno dei suddetti regimi è vincolante per un termine non inferiore a dodici mesi ed è modificabile con un preavviso non inferiore a sei mesi. 3. Ai magistrati onorari abilitati all'esercizio della professione forense collocati in aspettativa non retribuita ai sensi del comma 2 è consentita l'iscrizione all'albo degli avvocati e l'esercizio della professione forense, alle condizioni e nei limiti previsti dal presente decreto. 4. L'incarico dei magistrati onorari di cui al presente capo è sospeso senza diritto ad alcuna indennità nei casi nei quali ai magistrati professionali è consentita l'aspettativa, il congedo, il collocamento fuori ruolo o altro analogo istituto interruttivo del rapporto di servizio per motivi familiari, concorsuali, elettorali o per l'espletamento di incarichi amministrativi o politici a tempo determinato temporaneamente incompatibili con l'esercizio delle funzioni giudiziarie onorarie. Trovano applicazione al termine della sospensione le disposizioni che prevedono, nei medesimi casi, incompatibilità territoriali per i magistrati professionali e il trasferimento obbligatorio presso altra sede nella quale l'incompatibilità non sussista. 5 . Ai magistrati onorari di cui al presente capo si applicano le disposizioni vigenti per i magistrati professionali in materia di mobilità territoriale volontaria. Art. 31- ter.