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897 e connessi - Videosorveglianza (approvato dalla Camera dei deputati) (ove conclusi dalla Commissione) - Disegni di legge nn. 257 e 702 - Ratifica convenzione di Faro sul patrimonio culturale (ove conclusi dalla Commissione) - Sindacato ispettivo - Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento (giovedì 7, ore 15) Mercoledì 6 " h. 9,30-20 Giovedì 7 " h. 9,30 Gli emendamenti ai disegni di legge n. 214 e connessi (Riduzione numero parlamentari) dovranno essere presentati entro le ore 13 di giovedì 31 gennaio 2019. I termini per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge n. 881 (Applicabilità delle leggi elettorali) e n. 897 e connessi (Videosorveglianza) saranno stabiliti in relazione ai lavori della Commissione. Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 989 (Decreto-legge n. 135, Semplificazioni) (11 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori di maggioranza 45' Relatori di minoranza 45' Governo 30' Votazioni 1 h. Gruppi 8 ore, di cui: M5S 1 h. 30' FI-BP 1 h. 40' L-SP-PSd'Az 1 h. PD 1 h. 34' FdI 52' Misto 48' Aut (SVP-PATT, UV) 40' Dissenzienti 5' Relazione del Ministro della giustizia sull'amministrazione della giustizia (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui: M5S 44' FI-BP 30' L-SP-PSd'Az 29' PD 28' FdI 18' Misto 16' Aut (SVP-PATT, UV) 15' Dissenzienti 5' MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, all'interno della Conferenza dei Capigruppo noi abbiamo votato contro questo calendario. In questi giorni abbiamo assistito ad un dibattito molto acceso sul blocco degli investimenti pubblici che questo Governo sta infliggendo all'Italia, sulle conseguenze per la nostra economia, sulla nostra crescita o meglio - come abbiamo capito con molta chiarezza recentemente - sulla nostra decrescita. All'interno di questo dibattito esiste la questione importante, anzi importantissima, relativa all'intervento sulla TAV, una questione che conosciamo molto bene da tanti anni, su cui tanti Governi e tante maggioranze si sono espressi. Nel corso degli anni e dei decenni sulla TAV c'è stato un confronto complicato con le popolazioni locali, c'è stato anche un miglioramento importante da parte delle autorità competenti rispetto al progetto iniziale e oggi a nostro modo di vedere si tratta di un progetto necessario per il futuro del Paese e per i collegamenti internazionali, oltre che per la valenza economica in sé. Visto che la maggioranza ha piacere, ha gusto, prova divertimento nel continuare a prendere in giro gli italiani sui giornali, con i media, sui social network prendendo le posizioni più diverse e cercando di creare una confusione, o piuttosto una cortina di fumo per cui mai si capisce effettivamente cosa pensi, noi abbiamo chiesto un atto molto semplice di trasparenza, di chiarezza nei confronti dell'Italia e di quello che noi ci aspettiamo per l'Italia dal futuro. Il Governo deve avere il coraggio di esprimere le proprie decisioni e le forze politiche che lo sostengono devono avere il coraggio di venire nella sede propria, il Parlamento italiano, e dirci cosa pensano sul futuro della TAV. Il Partito Democratico ha chiarezza rispetto a questo, ha presentato la mozione n. 65, che chiediamo di calendarizzare in questa settimana, nella mattinata di giovedì, in modo che tutte le forze politiche dicano agli italiani, ai piemontesi, ai torinesi che sono scesi in piazza, esattamente qual è il loro pensiero. (Applausi dal Gruppo PD) . Basta nascondersi dietro il fumo di strane Commissioni, fatte ad hoc per cosa? Per dare un giudizio di merito? No, per guadagnare, anzi, per far perdere mesi e mesi agli italiani, all'Italia e alla nostra economia, facendo dei danni gravissimi. Chiediamo pertanto la modifica del calendario e a tutte le forze di opposizione, che sono convinte come noi della bontà dell'opera, di votare a favore. (Applausi dal Gruppo PD) . BERNINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, Governo, anche noi vorremmo dare riscontro, dalla nostra prospettiva, di quello che è avvenuto nella Conferenza dei Capigruppo e del motivo per cui abbiamo ritenuto di esprimere un voto contrario al calendario proposto dal Governo, anzi disposto e poi riorganizzato da un Governo che non è in grado di darsi un calendario dei lavori che possa rispettare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Vogliamo sottolinearlo, colleghi, perché non è solo forma: sappiamo che in politica, soprattutto in queste Aule parlamentari, la forma è sostanza. Quello che abbiamo detto e diciamo come Gruppo parlamentare e che vogliamo ribadire anche all'esterno di quest'Aula, è che non può essere scaricata sulla minoranza la responsabilità di provvedimenti che sono sempre in ritardo e vengono votati a scatola chiusa secondo il caro vecchio format della legge di bilancio. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Non possiamo più permetterlo, colleghi. Non possiamo più concedere, consentire al Governo di tenere le Assemblee parlamentari ostaggio di una maggioranza in stato confusionale. Vi prego, riassociatevi con voi stessi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non è possibile che il provvedimento in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, che sta diventando in assoluto il più complesso della storia di quest'Assemblea, sia oggetto di un numero di emendamenti della maggioranza più elevato rispetto a quelli dell'opposizione. È evidente che c'è un problema. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Come è evidente che esiste un problema tutte le volte che il Governo pone la fiducia. L'apposizione della fiducia rappresenta una difficoltà del Governo di rimanere associato con se stesso. Questo è il motivo, signor Presidente e colleghi, per cui noi abbiamo votato contro questo calendario del lavori. Un altro motivo? Anche noi abbiamo presentato delle mozioni. Anche noi abbiamo presentato una mozione a cui teniamo massimamente: la mozione per favorire la prosecuzione dei lavori della TAV, dell'Alta velocità Torino-Lione, a cui non solo noi, ma tante categorie produttive da non poter essere ignorate ricollegano il futuro, il benessere e il prosieguo dello sviluppo economico del Paese. Ci sono stati degli impegni, anche istituzionali, forti delle Assemblee parlamentari. Noi abbiamo presentato una nostra autonoma mozione, come Forza Italia, perché rivendichiamo l'originalità e l'univocità della posizione sulla TAV, sempre «sì TAV», solo da parte dello schieramento politico di centro-destra. Noi non abbiamo mai cambiato idea. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi siamo stati sempre a favore dell'Alta velocità. Noi siamo quelli della legge sulle grandi opere.