[ddlpres]

c) realizza annualmente, sulla base delle indicazioni che pervengono dalle regioni, la mappa dei servizi pubblici, privati e del privato sociale, compresi quelli assistenziali e sanitari, e delle risorse destinati a misure di contrasto dei fenomeni di femmicidio e femminicidio a livello nazionale, regionale e locale; d) effettua, anche in collegamento con analoghe iniziative in ambito sovranazionale e internazionale, ricerche, studi e osservazioni concernenti i fenomeni di femmicidio e femminicidio. A tal fine la Commissione può prendere contatto con istituzioni di altri Paesi nonché con organismi sovranazionali e internazionali ed effettuare missioni in Italia o all’estero, in particolare presso Parlamenti stranieri, anche, ove necessario, allo scopo di stabilire intese per la promozione dei diritti delle donne o per favorire altre forme di collaborazione; e) formula osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull’eventuale necessità di adeguamento della legislazione vigente al fine di assicurarne la rispondenza alla normativa dell’Unione europea e ai diritti previsti dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, ratificata ai sensi della legge 27 giugno 2013, n. 77, e alla Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 1979 e ratificata ai sensi della legge 13 ottobre 1975, n. 654. 2. Entro il 30 giugno di ogni anno, la Commissione trasmette al Governo e al Parlamento una relazione sull’attività svolta e su quella da svolgere nell’anno successivo, recante in allegato i risultati delle indagini svolte, le conclusioni raggiunte e le proposte formulate. 3. Per l’adempimento dei propri compiti, la Commissione può avvalersi della collaborazione di tutte le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, degli enti pubblici, delle regioni e degli enti locali. 4. La Commissione può avvalersi altresì della collaborazione di esperti e può affidare l’effettuazione di studi e ricerche ad istituzioni pubbliche o private, a gruppi o a singoli ricercatori mediante convenzioni. Art. 3. (Organizzazione) 1. L’attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno approvato dalla Commissione stessa a maggioranza assoluta dei propri componenti. Ciascun componente può proporre la modifica delle disposizioni regolamentari. 2. Le sedute e tutti gli atti della Commissione sono pubbliche, salva diversa deliberazione della Commissione stessa da assumere a maggioranza assoluta dei componenti. 3. Per l’espletamento delle sue funzioni la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dai Presidenti delle Camere, di intesa tra loro. Art. 4. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall’attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.