[ddlpres]

« in sovrannumero rispetto ai vincitori del concorso di cui all'articolo 3, » sono soppresse e dopo le parole: « fabbisogno delle scuole » sono inserite le seguenti: « statali e »; b al comma 5, le parole: « e ai medesimi non sono dovuti i compensi di cui al Capo III » sono soppresse; c il comma 6 è abrogato; d è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 6-bis. In sede di prima applicazione della presente disposizione, il corso di specializzazione per l'insegnamento su posti di sostegno nelle scuole del sistema pubblico di istruzione di ogni ordine e grado è riservato, senza l'espletamento di alcuna procedura selettiva, a tutti coloro, ivi compresi i docenti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali, che abbiano prestato almeno due anni di servizio anche non continuativi su posto di sostegno nelle scuole di ogni ordine e grado del sistema pubblico italiano di istruzione e formazione e che siano in possesso dell'abilitazione all'insegnamento, nonché a tutti coloro che siano risultati idonei in precedenti procedure selettive per l'accesso ai corsi di specializzazione per l'insegnamento di sostegno. Qualora il numero dei candidati sia eccedente rispetto alla programmazione delle attività didattiche delle università o delle istituzioni AFAM, il Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, determina, con proprio provvedimento, la ripartizione, a domanda, dei candidati tra le varie sedi accademiche di tutto il territorio nazionale o, in via alternativa, lo svolgimento dei corsi in annualità diverse, ripartendo i contingenti dei candidati secondo criteri che rispettino l'esperienza lavorativa specifica e il merito ». 7 (Modifiche alla fase transitoria) 1 All'articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 3, il primo periodo è sostituito dal seguente: « La procedura di cui al comma 2, lettera b) , bandita con cadenza biennale in ciascuna regione e per ciascuna classe di concorso e tipologia di posto a decorrere da febbraio 2021, è riservata ai docenti in possesso, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, di titolo abilitante all'insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno per i medesimi gradi di istruzione, in deroga al requisito di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b) » ; b il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Lo scorrimento di ciascuna graduatoria di merito regionale avviene annualmente, nel limite dei posti di cui al comma 2, lettera b) , e comporta l'ammissione diretta ad un percorso costituito da un unico anno disciplinato dall'articolo 13- bis . Il superamento del citato percorso e la conseguente nomina in ruolo comporta la cancellazione da tutte le graduatorie di merito regionali, nonché da tutte le graduatorie ad esaurimento e di istituto. Ciascuna graduatoria di merito regionale è soppressa al suo esaurimento »; c al comma 8, il secondo periodo è sostituito dal seguente: « La tabella di valutazione dei titoli, cui è assegnato il 40 per cento del punteggio totale attribuibile, tiene in debito conto il servizio prestato e, tra i titoli valutabili, è altresì valorizzato il superamento di tutte le prove di precedenti concorsi a cattedra dello stesso o di altro grado di istruzione ». 2 L'articolo 18 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, è abrogato. 3 Al capo V del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, dopo l'articolo 18 è aggiunto il seguente: « Art. 18 -bis . – (Equivalenze dei diplomi di abilitazione all'insegnamento) – 1. I diplomi di abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado del vecchio ordinamento conseguiti a seguito di partecipazione con esito positivo ai concorsi ordinari e straordinari a cattedra aventi valore abilitante oppure a seguito del superamento di corsi abilitanti ordinari o straordinari indetti dal Ministero dell'istruzione oppure a seguito di superamento dei corsi di tirocinio formativo attivo (TFA) e dei percorsi abilitanti speciali (PAS) tenuti dalle università statali e non statali oppure conseguiti all'estero e riconosciuti dal Ministero dell'istruzione e dal Ministero dell'università e della ricerca sono equivalenti ai diplomi di specializzazione all'insegnamento nella scuola secondaria di primo e di secondo grado di cui al presente decreto. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, si provvede all'aggiornamento delle classi di concorso di cui alla tabella A del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19 ». III PIANO ASSUNZIONALE PER IL FUNZIONAMENTO OTTIMALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E PER L'ASSORBIMENTO DEL PRECARIATO 8 (Piano straordinario di assunzione del personale precario della scuola) 1 Terminate le operazioni di nomina in ruolo del personale avente titolo, in forza dell'inserimento nelle graduatorie definitive dei concorsi ordinari e straordinari banditi negli anni precedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge o dell'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento di cui all'articolo 1, comma 605, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ed esaurite le operazioni previste dall'articolo 1, commi da 17- bis a 17- septies , del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, che, limitatamente alle nomine previste per l'anno scolastico 2021/2022, devono terminare entro il 31 agosto 2020 o hanno effetto giuridico a decorrere dal 1° settembre 2021 e raggiungimento della sede a decorrere dal 1° settembre 2022, gli uffici territoriali periferici del Ministero dell'istruzione procedono, stante la situazione di necessità e urgenza, al conferimento della nomina in ruolo, sul residuo dei posti di organico rimasti disponibili, ai soggetti di seguito indicati: a docenti di ruolo, in possesso della specifica abilitazione, che siano stati utilizzati o che abbiano stipulato un contratto a tempo determinato ai sensi di quanto previsto dall'articolo 36 del contratto collettivo nazionale di lavoro 29 novembre 2007, pubblicato nel supplemento ordinario n. 274 alla Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2007, per almeno un triennio, anche non continuativo, a decorrere dall'anno scolastico 2008/2009; b docenti di ruolo, non in possesso della specifica abilitazione ma in possesso di valido titolo di studio per l'accesso alla specifica classe di concorso, che siano stati utilizzati o che abbiano stipulato un contratto a tempo determinato ai sensi di quanto previsto dall'articolo 36 del contratto collettivo nazionale di lavoro 29 novembre 2007 per almeno un triennio, anche non continuativo, a decorrere dall'anno scolastico 2008/2009;