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In tal caso, la Lista bianca-Anagrafe degli esecutori si conformerà alla disciplina delle white list di cui alla legge n. 190 del 2012, e ne ricalcherà in tutto la logica di funzionamento. L'articolo 8 disciplina le modalità di svolgimento delle verifiche antimafia, incentrate sulle «informazioni antimafia» rilasciate dal Prefetto, che rappresentano, alla stregua del nostro ordinamento, lo strumento di accertamento di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa. La competenza alla conduzione delle verifiche è ripartita tra il prefetto italiano e francese sulla base della nazionalità dell'impresa da «scrutinare», restando attribuito alla Struttura binazionale il coordinamento e l'unità di indirizzo delle attività di accertamento. Sul modello previsto dall'articolo 88 del citato codice antimafia, le verifiche antimafia debbono concludersi entro il termine di trenta giorni dalla ricezione della richiesta da parte della Struttura binazionale, prorogabile di altri quarantacinque giorni nei casi di maggiore complessità. Ricalcando lo schema italiano, decorsi trenta giorni dalla richiesta, il silenzio della Struttura binazionale sugli esiti delle verifiche consente al Promotore pubblico l'iscrizione dell'operatore economico nella Lista bianca-Anagrafe degli esecutori e la sottoscrizione dei contratti, ovvero l'approvazione o l'autorizzazione dei subappalti e dei subcontratti. È, inoltre, previsto che, in casi d'urgenza, oppure per contratti, subappalti o subcontratti di importo inferiore a 50.000 Euro, sia consentito al Promotore pubblico di stipulare o autorizzare il contratto sin dal momento della ricezione della richiesta delle verifiche antimafia. Anche in quest'ultima ipotesi, peraltro, resta fermo, in caso di sopravvenienze «negative», l'obbligo per il Promotore pubblico e per l'operatore che ha affidato il subappalto o concluso il subcontratto, di esercitare il recesso ovvero di attivare la clausola risolutiva espressa, che a tal fine deve essere obbligatoriamente inserita negli atti contrattuali ai sensi del successivo articolo 9. L'eventuale determinazione sfavorevole, assunta in sede di Struttura binazionale, viene comunicata al Promotore pubblico per i conseguenti adempimenti amministrativi, mentre il Prefetto, italiano o francese, che ha curato le verifiche, provvederà ad adottare i pertinenti provvedimenti di competenza che, in caso di decisone sfavorevole, potranno essere impugnati dall'operatore economico interessato dinanzi alla competente Autorità giudiziaria nazionale, nel rispetto delle regole procedurali applicabili in ciascuno dei due Stati. A quest'ultimo proposito, l'articolo 9 del Regolamento precisa che l'operatore economico viene informato dal Promotore pubblico della decisione negativa adottata nei suoi confronti, fornendogli copia del provvedimento assunto dal competente Prefetto, italiano o francese, e dandogli indicazioni circa termini e modalità per l'eventuale presentazione di una impugnativa in sede giurisdizionale. Se tale decisione riguarda un operatore economico titolare di un contratto in corso di esecuzione, oltre a cancellarlo dalla Lista, il Promotore recede dal relativo contratto, ovvero revoca l'approvazione o l'autorizzazione, fermo restando -- sul modello di quanto previsto dalla normativa antimafia italiana -- il pagamento delle opere eseguite ed il rimborso delle spese già sostenute per eseguire il rimanente, nel limite delle utilità conseguite. Analogamente, per quanto riguarda i subappalti ed i subcontratti, la sopravvenuta ostatività determina la caducazione automatica, a mezzo di risoluzione stragiudiziale, di tutti i contratti, subappalti e subcontratti della filiera di imprese, dandosi attuazione alla clausola risolutiva espressa di cui si è detto in precedenza. L'articolo 10 determina criteri finalizzati ad individuare, in termini quanto più possibile oggettivi, la competenza da ripartire tra Italia e Francia per le verifiche antimafia che riguardino l'operatore economico di un Paese terzo. L'articolo 11, all'evidente scopo di consentire lo svolgimento di tempestive ed accurate verifiche antimafia, prevede, per tutte le imprese iscritte nella Lista bianca-Anagrafe degli esecutori, l'obbligo di trasmettere al Promotore pubblico (che ne dà immediata comunicazione alla Struttura binazionale) copia degli atti che riguardino le modifiche degli assetti societari o gestionali dell'impresa, entro i trenta giorni successivi all'intervenuta modificazione, sancendo l'eventuale inosservanza con una sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dal Prefetto competente. L'articolo 12 disciplina il tracciamento ed il monitoraggio finanziario dei pagamenti relativi ai contratti per la realizzazione dell'opera pubblica. Il meccanismo previsto prescrive a tal fine l'utilizzo di conti correnti dedicati, ancorché non in via esclusiva, all'esecuzione del contratto e di bonifici SEPA, come unici strumenti di veicolazione del denaro. È, inoltre, stabilito che sia riportato su ciascuno strumento di pagamento e su ogni fattura il codice identificativo, espressamente indicato, e univocamente riferito ai lavori della nuova linea ferroviaria. Allo scopo di rendere effettivo il rispetto delle suddette prescrizioni per l'intera filiera delle imprese, il Promotore pubblico è tenuto ad inserire nei propri contratti, ed a far inserire in quelli approvati o autorizzati, specifiche clausole, prevedendosi in particolare che il mancato utilizzo dello strumento del bonifico SEPA costituisce causa di risoluzione del contratto; dal canto suo, il Prefetto, italiano o francese, che ha svolto gli accertamenti antimafia applica sanzioni amministrative pecuniarie, nella misura prevista dall'articolo 6 della legge 13 agosto 2010, n. 136. L'articolo 13 prevede le penalità di competenza del Promotore pubblico, contrattualmente predeterminate, per le violazioni degli obblighi comportamentali definiti dalla Struttura binazionale, prevedendo, per le violazioni reiterate, la risoluzione del contratto, cui consegue la cancellazione dalla Lista bianca-Anagrafe degli esecutori per un periodo non inferiore a due anni e non superiore a cinque. Gli introiti di tali penalità sono destinati alla attuazione di interventi, attività o servizi finalizzati al rafforzamento della sicurezza antimafia nella realizzazione dei lavori della sezione transfrontaliera, con particolare riguardo alla vigilanza, anche a distanza, delle aree di cantiere, secondo criteri e indicazioni impartiti dalla Struttura binazionale. Il Titolo IV reca, infine, disposizioni transitorie e finali. In particolare, l'articolo 14 stabilisce che tutti i contratti, subappalti e subcontratti, i cui effetti non si siano già esauriti, vengono adeguati senza ritardo ai contenuti del Regolamento, tramite atto aggiuntivo. L'articolo 15 stabilisce che le disposizioni del Regolamento, in particolare in caso di evoluzione della normativa di cui agli articoli 3 e 4 ed agli allegati 1 e 2, possono essere modificate mediante deliberazione della Commissione intergovernativa di comune accordo tra le Parti, fatto salvo il rispetto delle regole costituzionali dell'una o dell'altra parte. Tali deliberazioni entrano in vigore a seguito della loro pubblicazione e ufficiale conoscenza in Italia e Francia.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare i seguenti Trattati: