[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 6-bis, quarto comma, della legge della Provincia di Bolzano 2 aprile 1962, n. 4 (Norme per favorire l'accesso del risparmio popolare ad un'abitazione), nel testo modificato dall'art. 6 della legge della Provincia di Bolzano 20 dicembre 1993, n. 27, nonché dell'art. 112, comma 3, della legge della Provincia di Bolzano 17 dicembre 1998, n. 13 (Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata), e dell'art. 7, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano 15 settembre 1999, n. 51, promosso dal Tribunale di Bolzano, nel procedimento civile vertente tra V. D. e l'IPES della Provincia autonoma di Bolzano, con ordinanza del 10 ottobre 2002, iscritta al n. 67 del registro ordinanze 2003 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 10, prima serie speciale, dell'anno 2003. Visti l'atto di costituzione di V. D. nonché l'atto di intervento della Provincia autonoma di Bolzano; udito nell'udienza pubblica dell'11 maggio 2004 il Giudice relatore Francesco Amirante; uditi gli avvocati Roland Riz e Sergio Panunzio per la Provincia autonoma di Bolzano. Ritenuto che nel corso di un giudizio promosso da un privato nei confronti dell'Istituto per l'edilizia sociale della Provincia autonoma di Bolzano il Tribunale di quella città ha sollevato, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale dell'art. 6-bis, quarto comma, della legge della Provincia di Bolzano 2 aprile 1962, n. 4 (Norme per favorire l'accesso del risparmio popolare ad un'abitazione), nel testo modificato dall'art. 6 della legge della Provincia di Bolzano 20 dicembre 1993, n. 27, nonché dell'art. 112, comma 3, della legge della Provincia di Bolzano 17 dicembre 1998, n. 13 (Ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata), e dell'art. 7, lettera b), (recte: art. 7, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano 15 settembre 1999, n. 51 (2° Regolamento di esecuzione alla legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, ordinamento dell'edilizia abitativa agevolata); che il remittente premette che nel giudizio in corso un privato, assegnatario di un alloggio sociale dal 1° gennaio 1996 e titolare di pensione di invalidità civile «assoluta», ha chiesto la rideterminazione del canone di locazione relativo all'alloggio, poiché nella relativa quantificazione si era tenuto conto anche della suddetta pensione la quale è esente da tassazione ai fini IRPEF in base all'art. 34 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601; che il giudice a quo - dopo aver ricordato che la Provincia autonoma di Bolzano gode di competenza normativa esclusiva in materia di edilizia sovvenzionata, a norma dell'art. 8 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670, di approvazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige - rileva che la fattispecie sottoposta al suo giudizio è regolata ratione temporis da due diverse leggi della Provincia di Bolzano, con relativi regolamenti di attuazione, che hanno stabilito che la pensione di invalidità civile, benché riconosciuta esente da IRPEF anche dalla legislazione provinciale, venga calcolata, per intero o in parte, ai fini della determinazione dell'importo del canone di locazione degli alloggi di edilizia sovvenzionata; che, in particolare, prima dell'entrata in vigore della citata legge prov. Bolzano n. 13 del 1998, la materia era regolata dall'art. 14, commi secondo, terzo e quinto, della legge provinciale 23 maggio 1977, n. 13, il quale stabiliva che la capacità economica dell'assegnatario dell'alloggio, rilevante ai fini della determinazione del canone, venisse calcolata secondo criteri fissati nel regolamento di esecuzione della legge medesima; che tale regolamento, emanato con d.P.G.p. 14 gennaio 1986, n. 1, rimandava, per la determinazione della suddetta capacità economica, all'art. 6-bis, quarto comma, dell'impugnata legge provinciale n. 4 del 1962, il quale a sua volta fissava la computabilità delle pensioni di invalidità nella misura del 75 per cento; che, ad avviso del Tribunale, però, l'inclusione della citata percentuale della pensione di invalidità nella base di calcolo del reddito al fine della determinazione del canone di locazione degli alloggi in questione sarebbe in contrasto con l'art. 3 Cost.: da un lato, perché l'esenzione dall'IRPEF disposta dal menzionato art. 34 del d.P.R. n. 601 del 1973, oltre a dimostrare la natura assistenziale della pensione stessa, non sembra limitata ai soli fini fiscali, riflettendosi invece in «ogni momento in cui sia richiesta la valutazione delle componenti reddituali»; dall'altro, perché la norma impugnata esclude da identica valutazione (ai fini della determinazione del canone) le pensioni di guerra e le rendite erogate dall'INAIL, ossia prestazioni analogamente caratterizzate dalla natura assistenziale, risarcitoria o indennitaria; che l'art. 6-bis, quarto comma, della citata legge n. 4 del 1962, a parere del giudice a quo, è norma applicabile nel presente giudizio, nonostante l'art. 151 della successiva legge provinciale n. 13 del 1998 abbia espressamente disposto l'abrogazione delle leggi della medesima Provincia di Bolzano n. 13 del 1977 e n. 27 del 1993, e nonostante l'art. 19 del d.P.G.p. n. 51 del 1999 abbia analogamente abrogato il precedente d.P.G.p. n. 1 del 1986; e ciò in quanto il rapporto di locazione oggetto del giudizio è stato costituito in data anteriore all'entrata in vigore della legge 13 del 1998, la cui applicazione non è retroattiva; che, ciò posto in ordine alla distinta applicabilità delle norme provinciali impugnate, il Tribunale di Bolzano si sofferma sul rapporto esistente tra la normativa primaria ed i relativi regolamenti di esecuzione; che il rinvio operato dall'art. 1 del d.P.G.p. n. 1 del 1986 all'art. 6-bis, quarto comma, della legge n. 4 del 1962 è considerato dal remittente come rinvio formale e non recettizio, con la conseguenza che la legge richiamata, non entrando a fare parte del regolamento che la richiama, non acquista neppure formalmente la natura di atto amministrativo; il che consente, ed anzi impone, di sollevare questione di legittimità costituzionale dell'art. 6-bis, quarto comma, appena richiamato;