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Il contributo annuo fisso personale a carico degli iscritti alle Casse nazionali di previdenza ed assistenza a favore dei dottori commercialisti e dei ragionieri e periti commerciali, previsto dall'articolo 2 della legge 23 dicembre 1970, n. 1140, è elevato a L. 960.000 a partire dal 1 gennaio 1984"; al comma 9, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Ai lavoratori agricoli di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto-legge 12 agosto 1983, n. 371, convertito, con modificazioni, nella legge 11 ottobre 1983, n. 546, iscritti negli elenchi a validità prorogata, sono riconosciuti il diritto alle prestazioni previdenziali e assistenziali e lo stesso numero di giornate lavorative ad essi attribuite negli elenchi anagrafici per l'anno 1982"; dopo il comma 14, è aggiunto il seguente: "14-bis. L'articolo 35, terzo comma, della legge 5 agosto 1981, n. 416, va interpretato nel senso che, nei casi di cessazione dell'attività aziendale, l'efficacia dei licenziamenti è sospesa ed i rapporti di lavoro proseguono ai soli fini dell'intervento straordinario della Cassa integrazione e per consentire ai lavoratori di usufruire del prepensionamento previsto dall'articolo 37 della legge medesima"; dopo il comma 17, è aggiunto il seguente: "17-bis. L'articolo 8, primo comma, della legge 12 marzo 1968, n. 334, va interpretato nel senso che i compartecipanti familiari ed i piccoli coloni, nonché i proprietari concedenti, sono tenuti a pagare aliquote contributive nella stessa misura e secondo la medesima ripartizione in vigore per i giornalieri di campagna". All'articolo 5: al comma 6, le parole: "con contratto" sono soppresse; al comma 9, le parole: "dei soggetti aventi titolo alle prestazioni economiche di malattia" sono sostituite dalle seguenti: "dei lavoratori"; al comma 12, il secondo periodo è soppresso; dopo il comma 12, è aggiunto il seguente: "12-bis. L'Istituto nazionale della previdenza sociale, per gli accertamenti sanitari connessi alla sua attività istituzionale, è autorizzato a stipulare apposite convenzioni con l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro"; il comma 14 è sostituito dal seguente: "Qualora il lavoratore, pubblico o privato, risulti assente alla visita di controllo senza giustificato motivo, decade dal diritto a qualsiasi trattamento economico per l'intero periodo sino a dieci giorni e nella misura della metà per l'ulteriore periodo, esclusi quelli di ricovero ospedaliero o già accertati da precedente visita di controllo". All'articolo 6: al comma 1, dopo la parola: "minatori" sono aggiunte le seguenti: "e dell'Ente nazionale di assistenza per gli agenti e rappresentanti di commercio"; sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "Per i lavoratori autonomi agricoli, il reddito dichiarato dal titolare dell'azienda ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche viene imputato, indipendentemente dalla effettiva percezione, a ciascun componente attivo del nucleo familiare, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro effettivamente prestato da ciascuno di essi in modo continuativo, attestata con dichiarazione dello stesso titolare dell'azienda"; al comma 5, dopo le parole: "Le pensioni non integrate al trattamento minimo" sono aggiunte le seguenti: "di cui al presente articolo"; al comma 6, le parole: "di cui al comma 5" sono sostituite dalle seguenti: "di cui ai commi precedenti" e dopo le parole: "in vigore alla data di decorrenza" sono aggiunte le seguenti: "della pensione, calcolato sulla base dei periodi di contribuzioni utili,"; al comma 7, dopo le parole: "fino al" è aggiunte la seguente: "suo"; al comma 8, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: "In ogni caso l'importo mensile della pensione così determinata non può superare né il limite di L. 10.000 per ogni anno di anzianità contributiva utile a pensione, con applicazione per le pensioni ai superstiti delle aliquote di cui all'articolo 22 della legge 21 luglio 1965, n. 903, né l'importo del trattamento minimo vigente nelle gestioni. È, tuttavia, fatto salvo l'eventuale maggiore importo di pensione derivante dal calcolo della prestazione secondo le norme vigenti anteriormente all'entrata in vigore del presente decreto"; al comma 9, dopo la parola: "pensioni" sono aggiunte le seguenti: "di cui al comma precedente"; al comma 10, le parole: "commi precedenti" sono sostituite dalle seguenti: "commi 8 e 9"; dopo il comma 10, sono aggiunti i seguenti: "10-bis. Ai fini dei commi 8, 9 e 10, per le pensioni aventi decorrenza successiva al 30 settembre 1983, i contributi base versati dai coltivatori diretti, coloni e mezzadri si intendono rivalutati secondo l'anno di riferimento con i seguenti coefficienti: 1979 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,2038 1980 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,1346 1981 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,3003 1982 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,2731 1983 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1,2126 10-ter. I trattamenti minimi dei lavoratori autonomi sono rivalutati ai sensi dell'articolo 19 della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni e integrazioni"; dopo il comma 11, sono aggiunti i seguenti: "11-bis. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle pensioni spettanti ai superstiti, quando vi siano più titolari. 11-ter. Chiunque compie dolosamente atti che procurino a sé o ad altri la corresponsione dell'integrazione al minimo non spettante è tenuto a versare alla gestione previdenziale interessata, a titolo di sanzione amministrativa, una somma pari al doppio di quella indebitamente percepita, ancorché il fatto costituisca reato. 11-quater. Nei casi in cui risulti che l'integrazione al trattamento minimo sia stata erogata sulla base di una dichiarazione non conforme al vero, ferme restando le sanzioni previste dalle leggi vigenti, l'integrazione stessa è annullata o rideterminata nella misura effettivamente spettante e la somma indebitamente erogata può essere recuperata senza tener conto dei limiti stabiliti dalla normativa vigente in materia. 11-quinquies. Le gestioni previdenziali possono procedere al recupero sul trattamento di pensione delle somme erogate in eccedenza anche in deroga ai limiti posti dalla normativa vigente". All'articolo 7: al comma 1, primo periodo, le parole: "successivo al 1982" sono sostituite dalle seguenti: "successivo al 1983"; nel secondo periodo, le parole: "Il limite minimo" sono sostituite dalle seguenti: "A decorrere dal periodo di paga in corso alla data del 1 gennaio 1984, il limite minimo" e le parole: "dell'anno considerato" sono sostituite dalle seguenti: