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È molto importante che il Senato la faccia questa sera ed è molto importante che arrivi a compimento. Approfitto però della mia dichiarazione di voto positiva per ricordare all'Assemblea che la conseguenza immediata della votazione della ratifica inerente all'Ufficio è la votazione del provvedimento che riguarda la Convenzione di Faro, su cui l'Ufficio ha lavorato in questi anni positivamente, anche se non abbiamo capito in quale meandro si sia persa. Crediamo che votando oggi tutti insieme la ratifica al nostro esame, possiamo fare lo stesso anche per l'altro provvedimento, trovare una soluzione ed avere il nostro ruolo e la nostra dignità nel mondo e in Europa come ci spetta da fondatori del Consiglio d'Europa e da Paese che rappresenta una vera e propria superpotenza culturale. (Applausi dal Gruppo PD) . AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, la firma del Memorandum d'intesa intende riconoscere all'unità già informalmente operativa a Venezia lo stato giuridico internazionale di Ufficio del Consiglio d'Europa. La città e la sua laguna, lo sappiamo, sono patrimonio mondiale dell'umanità, punto d'incontro di culture, popoli e civiltà. L'impegno quindi di Venezia nel dialogo e nello scambio tra Paesi e comunità è comprovato e noto da sempre. L'Ufficio di Venezia privilegia attività sui temi rilevanti sia per il Consiglio d'Europa che per la città. L'Ufficio ha firmato importanti accordi con centri accademici esistenti sul territorio; per citarne alcuni, un accordo di cooperazione a livello locale con la Venice international university, per attività di studio e ricerca in materia di globalizzazione; con la European inter-university centre of human rights and democratisation, per iniziative di studio e promozione dei diritti umani e delle libertà fondamentali e con l'università Ca' Foscari in materia di diritti dell'uomo, democrazia, cultura e patrimonio culturale. Il costo di questa operazione è di 40.000 euro: molto contenuto, come ha ricordato il presidente Petrocelli. Pertanto, anche a nome del Gruppo Forza Italia preannuncio quindi il voto favorevole al provvedimento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . VANIN (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VANIN (M5S) . Signor Presidente, colleghe senatrici e colleghi senatori, voteremo questo disegno di legge, volto a ratificare e dare esecuzione al Memorandum d'intesa tra la Repubblica italiana e il Consiglio d'Europa in merito alla formale istituzione di un Ufficio del Consiglio d'Europa a Venezia e al suo status giuridico, con la profonda convinzione dell'importanza e della rilevanza che esso riveste per la promozione della democrazia e per la tutela dei diritti umani. La conclusione di questo Memorandum d'intesa per l'istituzione di un ufficio periferico del Consiglio d'Europa a Venezia, fatto a Strasburgo il 14 giugno 2017, nasce dalla volontà del Consiglio d'Europa nel 2014 ed è frutto di una negoziazione e di una condivisione a tutti i livelli istituzionali che vede il coinvolgimento, oltre al Ministero competente, anche del Comune di Venezia e della Regione Veneto. Vale la pena ricordare che l'Italia, che ha aderito al Consiglio d'Europa il 5 maggio 1945, è tra i fondatori di quella che è la principale organizzazione di difesa dei diritti umani del continente europeo, che ora è costituita da ben 47 Paesi. Si tratta di elementi questi che depongono ex se a favore dell'importanza della scelta politica che con l'approvazione di questo provvedimento ci prestiamo a compiere. Il MoVimento 5 Stelle ha voluto fortemente riprendere l' iter parlamentare di questa importante iniziativa legislativa che, sul finire della precedente legislatura, ha rischiato di non giungere ad approvazione. Il Memorandum è anzitutto volto ad attribuire all'unità, già informalmente operante a Venezia sin dal 2011, lo status giuridico internazionale di Ufficio del Consiglio d'Europa, già presente in molti altri Stati europei, istituendo così una nuova forma istituzionale di cooperazione. Questo Ufficio sarà dedicato alla gestione di attività di cooperazione euro-mediterranea nei settori dei diritti umani, della democrazia, dello Stato di diritto e della cooperazione internazionale: attività promosse dal Consiglio d'Europa, anche in sinergia con iniziative dell'Unione europea e allo scopo di rafforzare le concrete azioni sul territorio. Si tratta quindi di attività che rivestono un'importanza cruciale, dirette a contribuire alla formazione di una ben precisa identità culturale europea, fondata su valori condivisi, che trascendono le diversità culturali dei vari Stati membri. L'obiettivo di fondo, il faro illuminante di queste politiche condivise, è la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in tutto Europa, all'insegna della pace. Rammentiamo altresì che in tutto questo contesto solo l'efficacia della giustizia rappresenta l'effettiva concretizzazione di ogni Stato di diritto: quindi anche in questo campo le azioni dovranno essere sempre più puntuali e concrete. Per quanto premesso, l'istituzione di un Ufficio periferico del Consiglio d'Europa ha la finalità di rappresentare il Segretario generale di fronte alle autorità nazionali con riferimento a tutti gli scopi istituzionali assegnati all'Ufficio stesso e di condurre politiche di comunicazione attiva, volte ad aumentare la visibilità dell'organizzazione stessa, dei suoi valori e delle sue attività tra l'opinione pubblica. Ma vi è altro da rilevare. Oggi, votando questo provvedimento, raccogliamo e manteniamo l'impegno preso di guardare alla città di Venezia come ad una città diversa, rispetto all'immagine che politiche superficiali e scellerate riducono a mera città turistica, in spregio a quello che in realtà è un patrimonio culturale inestimabile. Venezia e tutta la sua laguna, sono patrimonio mondiale dell'umanità ed è noto l'impegno della città in ogni tempo, quale luogo d'incontro e di scambio di culture, popoli e civiltà, di integrazione interculturale e rispetto dei diritti umani e civili. Ecco perché ribadiamo con assoluto convincimento l'importanza dell'istituzione dell'ufficio periferico del Consiglio d'Europa a Venezia quale segno concreto e tangibile di un'azione di tutela anche del patrimonio culturale ed artistico della Nazione. Ecco, quindi, perché il MoVimento 5 Stelle voterà a favore dell'istituzione dell'Ufficio del Consiglio d'Europa a Venezia ed alla ratifica del Memorandum d'intesa tra la Repubblica italiana e il Consiglio d'Europa. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione e approvazione del disegno di legge: