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senza il registro dei tumori non è possibile tracciare una concausa degli effetti sulla salute dei cittadini con le industrie sul territorio; il decreto per il registro dei tumori nazionale deve essere ancora attuato; il collegamento tra ambiente e salute deve essere un tema di interesse del Ministero della salute, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tali fatti e che cosa intenda fare in merito alle considerazioni riportate per la tutela della salute dei cittadini umbri e in particolare di quelli del comune di Terni. Atto n. 4-06708 LONARDO Al Ministro dell'interno Premesso che: in attesa del recepimento di una più strutturata normativa in materia di accoglienza dei cittadini ucraini, ad oggi chi, in fuga dal conflitto, arriva nel nostro Paese, si ritrova a dover corrispondere il pagamento dei diritti amministrativi per regolarizzare la propria presenza presso le Questure; tale adempimento burocratico rischia di incidere negativamente sull'incredibile manifestazione di solidarietà che i cittadini italiani stanno dimostrando verso chi arriva sul territorio nazionale stremato fisicamente e psicologicamente, avendo dovuto abbandonare la propria casa e, spesso, i propri affetti; è necessario che il Governo si attivi per non vanificare la generosità dei cittadini attraverso procedure e irrigidimenti che mal si confanno a un'emergenza di questa portata, attivando canali straordinari che consentano una regolarizzazione, anche temporanea, senza richiedere il pagamento di alcun diritto amministrativo, si chiede di sapere quali iniziative intenda intraprendere il Ministro in indirizzo, con la necessaria urgenza, affinché i cittadini ucraini possano registrare la propria presenza sul territorio italiano senza la corresponsione di alcun pagamento. Atto n. 4-06709 CANDIANI CAMPARI AUGUSSORI ZULIANI VALLARDI VESCOVI Ai Ministri della difesa e dell'economia e delle finanze Premesso che: secondo quanto riportato da fonti stampa, l'ex Presidente del Consiglio dei ministri Massimo D'Alema si sarebbe posto come intermediario per vendere armi e navi alla Colombia; nello specifico, secondo le medesime fonti, avrebbe provato a fare da intermediario per Leonardo e Fincantieri per la vendita al Ministero della difesa colombiano di 4 corvette Fcx30 e due sommergibili classe Trachinus, prodotti da Fincantieri, oltre ad alcuni aerei M346 di Leonardo; una trattativa per la quale D'Alema, insieme ad altri intermediari, avrebbe contato di incassare circa 80 milioni di euro; valutato che: D'Alema non risulta avere contratti in essere con le società citate, e non svolge il ruolo di broker internazionale di armi; in una recente intervista, l'interessato ha dichiarato che sia il Governo sia l'ambasciata colombiana erano stati avvertiti del ruolo di facilitazione; secondo quanto riportato da rappresentanti del Ministero della difesa, le aziende citate stavano già dialogando con il Governo colombiano attraverso le vie istituzionali, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo fossero a conoscenza dei fatti, se risulti confermato il riferito ruolo di intermediazione nella vicenda e, in tal caso, se esso sia compatibile con la normativa vigente in materia di esportazione di armamenti e con la corretta gestione delle società a partecipazione pubblica. Atto n. 4-06710 PILLON Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 3 marzo 2022 l'associazione "Pro vita & famiglia" onlus ha lanciato una campagna di affissioni di manifesti per le strade di Roma, in vista dell'8 marzo, dal titolo "Potere alle donne? Facciamole nascere!": la campagna si riferisce al problema degli aborti selettivi che in Paesi quali, ad esempio, l'India e la Cina sono causa di soppressione di milioni di vite nel grembo materno per il fatto stesso di essere femmine; il 4 marzo si sono registrati i primi casi di manifesti strappati e imbrattati ad opera di collettivi femministi; il 5 marzo l'assessore per le pari opportunità del Comune di Roma, Monica Lucarelli, sollecitata dalla sinistra, ha annunciato di aver disposto la rimozione dei manifesti perché "sessisti e violenti"; sempre il 5 marzo la sede dell'associazione è stata attaccata da collettivi femministi, che hanno imbrattato e vandalizzato le serrande, le porte e i muri dell'ingresso con scritte volgari e ingiuriose; il 6 marzo decine di manifesti sono stati strappati da collettivi di sinistra, benché la rimozione disposta dall'assessore Lucarelli non fosse ancora operativa; il 7 marzo è avvenuto un secondo attacco organizzato alla sede di Pro vita & famiglia da parte del collettivo studentesco di sinistra "Lupa in lotta", i muri sono stati nuovamente imbrattati con bombe di vernice rossa e con scritte quali "L'obiezione è violenza, Non una di meno, Aborto libero": a seguito dell'episodio il collettivo Lupa ha esultato sulla sua pagina su "Instagram", scrivendo: "Abbiamo sanzionato Pro Vita & Famiglia"; il 7 marzo il Partito democratico di Roma e altri consiglieri dell'area di sinistra hanno iniziato a riempire le agenzie stampa con indignate dichiarazioni di solidarietà all'assessore Lucarelli, a motivo di 2 commenti comparsi sui social network che la accusavano di nazismo per la censura politica disposta contro Pro vita & famiglia, a giudizio dell'interrogante inscenando un vittimismo fuori luogo chiaramente mirato a distogliere l'attenzione dal duplice attacco vandalico perpetrato contro la sede dell'associazione; peraltro, al netto dei vergognosi episodi di vandalismo, Pro vita & famiglia è stata oggetto di attacchi infamanti anche sui social network , come sulla pagina Instagram della lista di sinistra "Roma Futura per Gualtieri", dove un commento recita: "Contro questa organizzazione ci vuole lo scioglimento della stessa in maniera bruta. Non c'è posto per Fascisti, Nazisti e questi individui"; il 7 marzo l'amministrazione del Comune di Roma ha inviato una diffida alla rimozione del manifesto, perché risulterebbe, testualmente, "offensivo della libertà della donna all'interruzione volontaria di gravidanza oltre che lesivo della loro dignità"; considerata la gravità degli attacchi subiti da Pro vita, nonché della posizione tenuta dall'amministrazione, che non solo non li ha condannati, ma ha assunto un atteggiamento ideologico di censura, che corre, anzi, il rischio di fomentarli, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei gravi atti vandalici descritti e quali misure intenda adottare per prevenire, prima ancora che reprimere, questi comportamenti criminosi, a giudizio dell'interrogante particolarmente odiosi perché volti a intimidire e, pertanto, a impedire il diritto alla libera manifestazione del pensiero. Atto n. 4-06711 LANNUTTI ANGRISANI LEZZI MORONESE GIANNUZZI BOTTO MANTERO Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico Premesso che: il prezzo attuale delle benzine si compone di tre parti: il prezzo netto del combustibile, che include anche il guadagno dei gestori della pompa, le accise e l'IVA, imponendo così su ogni singolo litro di carburante il pagamento di una notevole quota di tasse, tra cui anche le famigerate accise, ovvero la quota dovuta allo Stato come imposta sui consumi;