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e) mette a punto un sistema per monitorare l'inerzia sanzionatoria, ai sensi dell'articolo 12, comma 1, anche avvalendosi della collaborazione degli enti statali; f) funge da strumento per il Sistema qualità quale strumento di controllo su azioni intraprese per ogni caso aperto su segnalazione e strumento per indicare la performance dell'ufficio centrale e delle sezioni decentrate; g) istituisce e gestisce un registro dove viene depositata la corrispondenza elettronica pervenuta in copia, da utilizzare come conoscenza dei fatti da parte dell'Autorità; h) mette a disposizione strumenti per dare valore legale alla corrispondenza elettronica relativa alle segnalazioni e alla corrispondenza in copia fra soggetto tutelato e azienda o ente; i) raccoglie e divulga le normative relative all'ostilità dell'ambiente verso le persone con disabilità. Commissiona la produzione di sistemi informativi e software di cui dotare i comuni, province e regioni ai sensi degli articoli 6, 7 e 8 della legge n. 328 del 2000, oppure raccomanda l'acquisto di sistemi già in commercio, se adatti allo scopo. Può altresì, istruire modifiche necessarie al fine di favorire l'integrazione dei servizi ed il monitoraggio. Può controllare l'adeguatezza del software e può proporre eventuali re-ingegnerizzazioni necessarie anche al fine di eliminare i disservizi; l) pubblica sul sito informativo le statistiche sulle attività svolte dall'Autorità in modo da favorire la trasparenza verso il pubblico anche in funzione di deterrente. Art. 8. (Incompatibilità e revoca del Presidente) 1. Il Presidente è dotato di senso istituzionale, di forte dedizione, di spirito di indipendenza, di alta e riconosciuta professionalità, ha competenze nel campo dei diritti delle persone con disabilità. 2. La sua carica è incompatibile con le cariche di: a) membro del Parlamento; b) ministro; c) consigliere ed assessore regionale, provinciale o comunale; d) amministratore di ente pubblico, azienda pubblica o società a partecipazione pubblica; e) amministratore di ente, impresa o associazione che riceve, a qualsiasi titolo, sovvenzioni o contributi pubblici; f) rappresentanza nei partiti politici. 3. Il Presidente non è revocabile, salvo le incompatibilità elencate al comma 1. 4. La carica del Presidente dura due anni, è riconfermabile per quattro anni, in base a risultati conseguiti, dopodiché non può più ricoprire tale carica. Art. 9. (Incompatibilità e revoca dei componenti d'ufficio centrale) 1. La carica dei componenti non deve risultare in conflitto d'interesse, è incompatibile con le cariche indicate all'articolo 8, comma 1, i componenti hanno specifiche competenze nel campo dei diritti delle persone con disabilità e sono fortemente motivati. 2. I componenti che rappresentano associazioni od organizzazioni non possono rappresentare le stesse organizzazioni negli anni successivi in modo da assicurare una rotazione. 3. La carica del componenti dura due anni. È estendibile su decisione del Presidente, ad un massimo di quattro anni qualora il componente consegua particolari meriti. 4. I componenti non sono ricandidabili per tre anni dopo la fine della loro ultima carica nell'ufficio centrale. 5. I componenti, per tutto il periodo di servizio, mantengono i diritti acquisiti nel precedente incarico al fini di carriera e di previdenza. 6. Tutti i componenti sono tenuti all'integrità, correttezza e impegno nell'adempimento dei loro compiti, pena la revoca da parte del Presidente, su delibera dell'organo collegiale. Art. 10. (Reclutamento e revoca nelle sezioni decentrate) 1. I difensori diritti delle sezioni decentrate sono designati dal rispettivi consigli o consulte regionali e provinciali sulla disabilità e nominati dal Presidente. Hanno ottime capacità di mediazione, sono preferibilmente ma non necessariamente laureati in legge. 2. I difensori diritti delle sezioni decentrate non devono risultare in conflitto d'interesse. 3. I difensori diritti delIe sezioni decentrate sono sanzionati e revocati dal Presidente su delibera dell'ufficio centrale, qualora il loro operato non risulti efficace ed efficiente o qualora la loro integrità risulti compromessa. Art. 11. (Prestazioni) 1. L'ufficio centrale e le sezioni decentrate si danno un proprio regolamento interno, la cui operatività è misurata dal Sistema qualità informatizzato. 2. Al fine di garantire l'efficacia e l'efficienza dell'ufficio, le attività sono misurate attraverso indicatori di qualità. Tale insieme di regole e di misuratori è aggiornato periodicamente al fine del suo continuo miglioramento. Art. 12. (Poteri di sanzione e di sostituzione) 1. In caso di inerzia, il Garante diritti si sostituisce agli enti preposti ad irrogare le sanzioni previste dalle vigenti norme a tutela di persone con disabilità. 2. Il Garante diritti può delegare singoli casi di sostituzione o sanzione alle sezioni decentrate. 3. Il Garante diritti esercita i poteri di sostituzione e di sanzione, in particolare nei seguenti casi: a) irroga le sanzioni previste dall'articolo 24 della legge quadro n. 104 del 1992, per l'abbattimento delle barriere architettoniche; b) nel caso di mancato od insufficiente raccordo delle competenze, previsto dalle disposizioni di cui all'articolo 13 della legge n. 104 del 1992 e del decreto del Presidente della Repubblica 24 febbraio 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 79 del 6 aprile 1994, il Garante diritti, anche attraverso le proprie sezioni decentrate, si sostituisce agli enti locali ed ASL per attivare convenzioni, intese, accordi di programma tendenti all'integrazione scolastica delle persone con disabilità; sanziona altresì comportamenti che violano le norme che assicurano il diritto allo studio e alla integrazione scolastica. 4. Sanziona comportamenti che violano le norme che garantiscono il diritto alla realizzazione del progetto individuale di vita previsto dall'articolo 14 della legge n. 328 del 2000, e all'integrazione sociale. 5. In caso di inerzia degli uffici per il collocamento, il Garante diritti predispone e successivamente stipula, con i datori di lavoro pubblici e privati, le convenzioni e i tirocini così come previsto dagli articoli 11 e 12 della legge 12 marzo 1999, n. 68, e successive modificazioni. 6. In caso di inerzia degli uffici territoriali per l'impiego nei confronti dei datori di lavoro pubblici e privati che non rispettano la quota di riserva prevista dall'articolo 3 della legge n. 68 del 1999, il Garante diritti irroga le sanzioni previste dall'articolo 15 della legge n. 68 del 1999, e successive modificazioni. 7. Qualora l'accesso a commesse o finanziamenti pubblici non rispetti le condizioni previste dall'articolo 7 della legge n. 68 del 1999 e altre leggi a tutela delle persone con disabilità, il Garante diritti1i revoca. Art. 13. (Poteri di vigilanza, controllo e ispezione) 1. Per l'espletamento dei propri compiti, il difensore diritti può richiedere ad aziende ed enti di fornire informazioni e documentazione. 2. I soggetti interessati agli accertamenti sono tenuti a farli eseguire. 3.