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g tutela del giocatore; h raccolta dei dati del gioco pubblico nel rispetto delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali; i unitarietà e uniformità, sull'intero territorio nazionale, della organizzazione e gestione della rete di offerta di gioco pubblico; l tutela dell'affidamento dei concessionari e degli ulteriori soggetti che, nell'ambito dell'organizzazione delle reti dei concessionari, operano sotto la loro responsabilità; m tutela della concorrenza; n non discriminazione. 4 Fuori dai casi di sanzione penale o di sanzione amministrativa di cui ai capi I e II del titolo III, nell'ambito dei rapporti tra lo Stato, i concessionari e i soggetti che operano sotto la loro responsabilità, si applicano le sanzioni di natura patrimoniale costituite dalle sanzioni amministrative e dalle penali convenzionali di cui ai capi III e IV dello stesso titolo III. 3 (Princìpi) 1 Le disposizioni della presente legge costituiscono princìpi generali dell'ordinamento nazionale in materia di giochi pubblici, anche senza vincita in denaro, e possono essere derogate o modificate solo espressamente, mediante modificazioni alla presente legge. 2 L'adozione di norme interpretative in materia di giochi pubblici con vincita in denaro può essere disposta soltanto in casi eccezionali e con legge ordinaria, qualificando come tali le disposizioni di interpretazione autentica. 3 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle rispettive competenze, adeguano i propri ordinamenti alle disposizioni contenute nella presente legge. 4 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli enti locali, nell'ambito delle rispettive competenze, adeguano i propri ordinamenti alle disposizioni di cui alla presente legge. 4 (Leale collaborazione) 1 Lo Stato, le regioni e gli enti locali, ferme le rispettive attribuzioni in materia legislativa e regolamentare, operano in materia di giochi pubblici in base al principio di leale collaborazione, anche mediante intese ed accordi. 2 Le Conferenze di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nell'ambito delle rispettive competenze, costituiscono le sedi istituzionali di confronto in relazione alle discipline in materia di giochi pubblici, diverse da quelle riservate alla potestà esclusiva dello Stato, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, della Costituzione, per quanto riguarda i loro contenuti e la loro qualità, appropriatezza e proporzionalità, nonché per il periodico monitoraggio della loro applicazione, efficacia ed efficienza. 3 Ai fini di cui al comma 2, presso le Conferenze di cui al decreto legislativo n. 281 del 1997, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un comitato tecnico permanente per l'analisi e la valutazione della normativa nazionale in materia di giochi pubblici, di dati e di informazioni riguardanti la dinamica del settore dei giochi, nonché per l'elaborazione di proposte al Governo, previa deliberazione delle Conferenze. Il comitato è costituito, oltre al presidente, designato dal Presidente del Consiglio dei ministri, da otto membri effettivi, di cui quattro designati dai presidenti delle Conferenze e quattro, in rappresentanza del Governo, designati, rispettivamente, dai Ministri dell'economia e delle finanze, dell'interno, della giustizia e della salute. Alle sedute del comitato partecipano, per apposite audizioni, esponenti delle associazioni rappresentative delle famiglie e dei giovani iscritte in un elenco tenuto dal comitato medesimo. Il comitato riferisce annualmente alle Camere sui risultati del lavoro svolto. II TERMINOLOGIA 5 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge si intende per: a «Agenzia»: l'Agenzia delle dogane e dei monopoli; b «concessionario»: la persona giuridica di diritto pubblico o privato che esercita per conto dello Stato, avendone ottenuto un formale, valido ed efficace titolo abilitativo, pubbliche funzioni nelle attività di gestione, esercizio e raccolta di gioco pubblico; c «compenso del concessionario»: la remunerazione del concessionario consistente, in relazione alla natura del provento erariale previsto per ciascuna tipologia di gioco, nella differenza tra le somme giocate e le vincite erogate ovvero, anche sotto forma di aggio, in una misura prestabilita della raccolta quale corrispettivo per l'esercizio di funzioni pubbliche trasferitegli ovvero dei compiti e degli adempimenti attribuitigli con la concessione; d «compenso del punto di vendita»: la remunerazione, anche sotto forma di aggio, riconosciuta al titolare del punto di vendita e corrisposta dall'Agenzia ovvero dal concessionario; e «concorso a premio» o «manifestazione a premio» o «manifestazione di sorte locale»: qualsiasi iniziativa promozionale, diversa dai giochi pubblici, che si concretizza attraverso lo strumento della promessa e dell'assegnazione di premi in correlazione o meno all'acquisto di un bene o di un servizio, di competenza del Ministero dello sviluppo economico, ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001, n. 430; f «esercizio generalista primario»: sale da gioco o gaming hall o bar, ove non si effettua l'attività di somministrazione di alimenti e bevande propria degli esercizi generalisti secondari, ricevitorie del lotto che dalla data di entrata in funzione dell'automazione del gioco del lotto ne effettuano la raccolta con il sistema manuale, nonché in generale rivendite ordinarie e speciali di prodotti da fumo di cui al regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 21 febbraio 2013, n. 38; g «esercizio generalista secondario»: ristorante, trattoria, osteria, pizzeria, enoteca, stabilimento balneare, piscina, albergo, pensione, ostello, locanda, bed and breakfast , agriturismo, campeggio, casa vacanze, edicole, circoli privati, nonché ogni altro esercizio diverso dagli esercizi generalisti primari; h «gioco ad accesso diretto»: il gioco pubblico alla cui partecipazione il giocatore accede direttamente, senza l'intermediazione di una persona fisica; i «gioco ad accesso mediato»: il gioco pubblico alla cui partecipazione il giocatore non accede direttamente in quanto è necessaria una intermediazione, anche di una persona fisica; l «gioco a distanza»: giochi pubblici con vincita in denaro che possono essere raccolti esclusivamente con modalità a distanza tramite internet , canale telefonico, fisso o mobile, nonché TV interattiva; m «gioco con vincita in denaro»: qualsiasi forma di gioco pubblico per la cui partecipazione è comunque richiesto il pagamento di una posta costituita da una somma di denaro e la cui introduzione, disciplina, organizzazione, gestione e raccolta è riservata allo Stato, diversa da un concorso ovvero da una manifestazione a premio; n «gioco pubblico»: qualsiasi forma di gioco, con o senza vincita in denaro, ammessa in Italia sulla base della presente legge e offerta al pubblico professionalmente; o «gioco senza vincita in denaro»: qualsiasi forma di gioco pubblico, anche con finalità promozionali, per la cui partecipazione è comunque richiesto il pagamento di una somma di denaro e al cui esito non si acquisisce alcuna vincita in denaro ovvero si acquisisce un titolo di legittimazione a premi esclusivamente in natura e di modico valore; p «organismo di certificazione»: