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La Costituzione italiana prevede che la sua autorità non discenda direttamente dal corpo elettorale, ma dal Parlamento che le dà la fiducia, per cui tutto quello che è una premessa condivisibile è un atto semplicemente dovuto nel rispetto tra noi che siamo Parlamento, al di là della maggioranza e dell'opposizione, e lei che è Governo. Vorrei dire anche un'altra cosa: come lei ha detto che è rispettoso nei nostri confronti, mi sembra che una parte del Parlamento non sia rispettoso nei suoi. (Applausi dal Gruppo PD) . Mi riferisco a questi banchi, che sono vuoti, alle mie spalle, del MoVimento 5 Stelle, che sono un fatto politico di prima grandezza e che non si può minimizzare, come se questo fatto non esistesse. Io faccio tanti rilievi ai miei colleghi dei 5 Stelle, onorevole Patuanelli, ma non ho mai fatto rilievo che essi non siano presenti, perché riconosco che siete sempre, puntualmente, presenti in Parlamento. (Applausi della senatrice Lonardo). È proprio strano che oggi viene il Presidente del Consiglio a rendere un'informativa su un tema così rilevante e improvvisamente i vostri banchi sono vuoti. Un uccellino mi ha detto che è arrivata una comunicazione ai senatori del MoVimento 5 Stelle di uscire dall'Aula, il che, francamente, è secondo me un elemento di grandissima preoccupazione istituzionale, che noi abbiamo. (Applausi dai Gruppi FI-BP, PD e FdI) . La seconda considerazione, Presidente, è che lei sostanzialmente è stato un po' malizioso e in questo è stato avvocato, non so se del popolo o di se stesso, ma certamente è stato un avvocato furbo, perché lei sostanzialmente ha detto che nessuna forza politica avrebbe potuto incidere su una diversa collocazione del nostro Governo sul piano internazionale per la sua vigilanza. Scusate, colleghi, ma anche questo è un elemento di grande preoccupazione istituzionale, perché il fatto che non sia la convinzione che guida le forze politiche che hanno sottoscritto un patto, cioè la convinzione di non trasgredire gli interessi indisponibili della Nazione, e sia solo la sua vigilanza il dissuasore rispetto a comportamenti cattivi, anche questa - consentitemi - non è una cosa particolarmente confortante. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Giro) . Quanto alla posizione lineare dell'Italia, io vi do un consiglio: se vogliamo essere lineari, ad esempio sul tema delle sanzioni, maneggiamole con cura, perché esponenti del Governo di primo piano non possono dichiarare in tutte le sedi che sono contrari alle sanzioni e poi il Governo italiano, alla fine, piegarsi a votare le sanzioni con gli altri Governi europei. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD). Si perde credibilità. Perché noi non abbiamo credibilità in Europa? Perché diciamo una cosa e ne facciamo un'altra e questo è quello che puntualmente è avvenuto rispetto alle sanzioni nei confronti della Russia. Noi siamo appartenenti all'Alleanza atlantica, per fortuna (sono rassicurato da questo e mi verrebbe da dire che manca solo che questa affermazione non sia ribadita in questa sede); siamo europeisti? Sì, siamo europeisti, ma alcune forze politiche della sua maggioranza, una forza politica, ha trovato il modo di isolarsi in Europa quando anche gli alleati che avevamo scelto, come Orbán e i polacchi, hanno votato per la signora Presidente dell'Unione europea. Colleghi, noi oggi la concorrenza non l'avremo. Noi siamo destinati ad avere portafogli di serie B per l'incapacità di incidere del Governo italiano. Questa è la verità! E se rappresentiamo una realtà diversa, siamo sulla luna. (Applausi dal Gruppo PD) . Infine, vorrei fare una considerazione a proposito di Savoini. Io non conosco Savoini. Non conosco Vannucci. Non conosco Meranda. E vi devo dire la verità. Il ministro Salvini, qualche ora fa, ha detto: "al Senato stanno cercando i rubli". No, io non cerco i rubli. Io sono un garantista, nei confronti di Salvini oggi, come nei confronti di altri in passato. Per me, le indagini le fa la magistratura e non il Senato. E quando qualcuno, impropriamente, anche su questa vicenda, propone l'ennesima Commissione d'inchiesta, io rispondo di stare calmi. A forza di Commissioni d'inchiesta, infatti, noi stiamo trasformando questioni maledettamente serie in strumentalizzazioni politiche permanenti. (Applausi del senatore Giro). Io, però, voglio terminare dicendo questo: io vengo dal passato, come voi sapete e ho assistito, in questi mesi, a un dileggio continuo, da parte dei colleghi del MoVimento 5 Stelle e della Lega, nei confronti delle personalità della Prima Repubblica, che io ritengo, in gran parte, abbiano servito lo Stato e lo abbiano fatto con decoro. Colleghi del Senato, quando Andreotti, Fanfani, Colombo andavano a Mosca, ci andavano con l'avvocato Agnelli, che realizzava Togliattigrad, creando migliaia di posti di lavoro in Russia. Non ci andavano con Savoini e compagni! (Applausi dai Gruppi PD e Misto) . Allora, io vi chiedo almeno di alzare il livello delle vostre frequentazioni, perché, a presentarsi negli incontri ufficiali con questa "gentina", lo Stato si degrada. Questo, se noi crediamo al decoro dello Stato. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT-UV, FI-BP e PD. Molte congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice De Petris. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor presidente Conte, lei ha giustamente ricordato qual è il dovere di un Presidente del Consiglio nei confronti del Parlamento e noi, ovviamente, le diamo atto del fatto che lei ricorda qual è questo dovere: venire a riferire in Parlamento. Magari, se lo ricordaste anche altre volte che questa è una democrazia parlamentare, forse saremmo tutti più contenti. Signor Presidente del Consiglio, parliamoci chiaro. Voglio spiegare una volta per tutte, così non ci torno sopra, che qui nessuno ha chiesto l'informativa o ha chiesto a Salvini, al Vice Presidente del Consiglio nonché Ministro dell'interno, di venire a riferire su questioni su cui la magistratura sta indagando. Questo compito non spetta, ovviamente, al Parlamento. Commissione di inchiesta o meno, c'è un'inchiesta aperta dalla procura di Milano. Vedremo se c'è stato un tentativo di reato e se il reato è stato portato a termine, ma questo compito fa parte di una competenza esclusiva della magistratura. Il punto è che è venuto a riferire lei e non il ministro Salvini. Noi abbiamo chiesto a Salvini di venire in Parlamento a riferire su quanto è emerso dalle registrazioni. Lei stesso ha ricordato, signor Presidente del Consiglio, l'eco internazionale che questi fatti hanno avuto. Un'eco internazionale notevole, non certamente secondaria. Noi abbiamo chiesto a Salvini di venire in Aula.