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ribadire la supremazia dell'ordinamento italiano su quello europeo e, in secondo luogo, la necessità di fare una valutazione di impatto di tutte le leggi europee sull'ordinamento italiano (e ovviamente sull'ambito economico e sociale italiano) prima di recepirle. Questa risoluzione è stata approvata da quest'Assemblea a dicembre 2018. In coerenza con tale testo, abbiamo presentato l'emendamento 1.8 che prevede semplicemente di chiedere che, per quanto riguarda la legge di delegazione europea, ad ogni singolo provvedimento sia allegato, da parte del Governo, lo studio di impatto che l'adeguamento della norma italiana a quella europea avrebbe sul contesto italiano. Sembra quantomeno bizzarro che questa cosa non si voglia fare, perché, al di là della posizione politica di ognuno, tutti, a parole, hanno concordato sulla necessità di una maggiore attenzione per sapere, quantomeno, che cosa approva il Parlamento e qual è l'impatto che la nuova normativa avrà sui cittadini. Evidentemente la legge di delegazione europea è ormai una sorta di tabù e quindi qualunque cosa possa non rispondere al modello di totale asservimento dell'Italia all'eurosistema deve essere bocciato. Io chiedo un po' di buon senso e quindi il recepimento della nostra proposta. PRESIDENTE . I restanti emendamenti e l'ordine del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e l'ordine del giorno in esame. PITTELLA, relatore sul disegno di legge n. 1721 . Signor presidente, esprimo parere contrario sugli emendamenti. Sull'ordine del giorno, fermo restando che il Governo ha preannunciato una richiesta di riformulazione, esprimo un parere favorevole. AGEA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor presidente, relativamente agli emendamenti 1.6, 1.7 e 1.8 il Governo esprime un parere contrario. Per quanto riguarda l'ordine del giorno G1.100, il Governo lo accoglie, a patto che venga così riformulato: «impegna il Governo a valutare l'opportunità di». PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 1.6, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. GALLONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il parere contrario sia del relatore che del Governo sull'emendamento 1.6 mi fa veramente specie, dopo aver ascoltato la prolusione - proprio del Governo - rispetto a quanto sia importante questo disegno di legge di delegazione europea e di recepimento delle direttive, soprattutto per le generazioni future. Ecco, davanti a dichiarazioni del genere, ci saremmo aspettati piuttosto, da parte del Governo, una presa di coscienza rispetto al fatto che oggi andiamo a votare direttive che sono state emanate - e che oggi dobbiamo andare a recepire - in un periodo assolutamente lontano e distante dal momento attuale. Gli emendamenti presentati chiedono semplicemente di non andare a pesare ulteriormente - a causa delle suddette direttive - sugli impegni di spesa degli imprenditori e di tutti coloro che si occupano di doverle recepire e far rispettare. Poteva essere l'occasione - oggi più che mai - di dimostrare veramente l'attenzione che questo Governo vorrebbe avere nei confronti di chi fa attività e di chi produce. Quindi, c'è assolutamente un grande e grave ossimoro tra quello che il Governo dice e quello che fa. Forza Italia voterà a favore degli emendamenti riferiti all'articolo 1 proprio perché, oggi più che mai, vorremmo essere qui non a votare l'ordinario, ma ad ascoltare il perché e il per come del presidente del consiglio Conte che, invece, va avanti senza ascoltare il Parlamento, salvo ascoltarlo il giorno dopo aver preso posizione. (Applausi). Questa era un'ulteriore occasione per poter dimostrare la buona fede e la buona volontà dell'Esecutivo. Dobbiamo prendere atto che il Governo fa delle affermazioni, ma poi va esattamente nella direzione contraria agli interessi degli italiani. (Applausi). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.6, presentato dal senatore Candiani e da altri senatori, fino alle parole «sostenibilità economica». Non è approvata . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 1.7. Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.8. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, essendo precluso l'emendamento 1.7, mi limiterò alla dichiarazione di voto sull'emendamento 1.8 che, per materia, è assolutamente coerente. Signor Presidente, inorridisco per la votazione che si è appena tenuta. Inorridisco per l'argomento e per l'asprezza che ha dimostrato il Governo rispetto alle motivazioni sottese agli emendamenti 1.6 e 1.7. Non è possibile fregarsene dei costi che caleranno sugli italiani e sulle imprese nel momento in cui si approva una normativa. (Applausi) . Non è possibile! In questa sede abbiamo chiesto in maniera esplicita al Governo di tenere conto dei costi, della valutazione rigorosa di impatto, della sostenibilità economica e di prevedere un fondo adeguato a sostenere i costi di adeguamento ricadenti sulle attività produttive. Non è possibile che, in parallelo, in 14 a Commissione ci sia un parere di maggioranza che scrive esattamente queste cose, ma se le stesse vengono dette dalla Lega, la proposta viene bollata e respinta. Questo vuol dire non considerare l'interesse degli italiani, ma dividere gli italiani! (Applausi) . Questo non è quello che il Governo va a dire in televisione, quando invita a collaborare, ma vuol dire avere una faccia quando si va in televisione e fare un'altra cosa in Parlamento. Inorridisco per il disprezzo che avete nei confronti delle piccole e medie imprese italiane. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.8, presentato dai senatori Fazzolari e Bossi Simone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Il rappresentante del Governo ha proposto una riformulazione dell'ordine del giorno G1.100, della Commissione, che viene accettata dai relatori. Pertanto, essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G1.100 (testo 2) non verrà posto ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale sono stati presentati emendamenti che invito i presentatori ad illustrare. SAPONARA (L-SP-PSd'Az) .