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Storia della fisica; Tecnica del vuoto; Teoria delle funzioni; Teoria delle forze nucleari; Teoria dell'informazione; Termodinamica; Logica matematica; Epistemologia e metodologia. Art. 128. - Agli effetti della successione degli esami valgono le seguenti norme: Gli esami di Fisica generale I e II Analisi ma tematica I e II sono propedeutici a tutti gli esami del secondo biennio. L'esame di esperimentazioni di Fisica è propedeutico all'esame di Laboratorio di fisica I. Art. 129. - Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver seguito i corsi e superati gli esami degli insegnamenti fondamentali e di quelli a scelta stabiliti per ciascun indirizzo. L'esame di laurea consiste: a) di una prova atta ad accertare la cultura generale del candidato nelle discipline fisiche; b) di una prova pratica di laboratorio; c) della discussione di una tesi scritta su di un tema liberamente scelto dal candidato ma rispondente in modo essenziale ai fini della laurea; d) della esposizione e discussione di una memoria della letteratura scientifica; a scelta del candidato, ma su di un argomento differente da quello del tema di cui al punto c) precedente. La tesi deve essere presentata in segreteria almeno dieci giorni prima dell'inizio degli esami insieme al titolo della memoria scelta dal candidato di cui al precedente comma d). La Commissione per le prove di cui ai punti a) e b) è composta da non meno di tre professori ufficiali della Facoltà dei quali almeno due ordinari. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in Fisica indipendentemente dell'indirizzo prescelto del quale verrà fatta menzione soltanto nella carriera scolastica. Art. 130. - I laureati in matematica aspiranti alla laurea in fisica sono iscritti al terzo anno con la convalida di non più di dieci esami comuni superati, a scelta della Facoltà. Coloro che sono in possesso di altra laurea ed aspirano alla laurea in fisica possono godere di un'abbreviazione di corso non superiore a due anni, che viene stabilita con decreto rettorale, udito caso per caso, il Consiglio dei professori della Facoltà e tenuto conto degli studi compiuti e degli esami superati. In ogni caso i richiedenti dovranno essere forniti del titolo di studio prescritto per l'immatricolazione. Laurea in matematica Art. 131. - Il corso di studi per il conseguimento della laurea in matematica ha la durata di anni quattro. Titolo di ammissione è il diploma di maturità classica o di matuirità scientifica. Possono inoltre essere ammessi i diplomati degli Istituti tecnici industriali, agrari, nautici e per geometri, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge. Il corso di studi si distingue in tre indirizzi: generale, didattico ed applicativo. Per l'indirizzo applicativo sono previsti due piani di studi, uno ad orientamento numerico e l'altro ad orientamento meccanico. Sono insegnamenti fondamentali obbligatori comuni ai tre indirizzi 1° Anno: Analisi matematica I; Geometria I, Algebra, Fisica generale I. 2° Anno: Analisi matematica II, Geometria II, Meccanica, razionale, Fisica generale II. 3° Anno: Istituzioni di analisi superiore, Istituzioni di geometria superiore, Istituzioni di fisica matematica. Sono altresì insegnamenti fondamentali: Per l'indirizzo generale: 4° Anno: Analisi superiore, Geometria superiore. Per l'indirizzo didattico: 3° Anno: Matematiche complementari I. 4° Anno: Matematiche complementari II. Per l'indirizzo applicativo con piano di studio ad orientamento numerico: 3° Anno: Calcolo numerico e programmazione I. 4° Anno: Calcolo numerico e programmazione II. Per l'indirizzo applicativo con piano di studio ad orientamento meccanico: 3° Anno: Meccanica superiore. 4° Anno: Fisica matematica. Per ciascuno degli insegnamenti fondamentali sopraelencati vi è un esame finale e ciascuno di essi è accompagnato da un corso di esercitazioni che ne è parte integrante. L'insegnamento di Istituzioni di analisi superiore ovvero quello di istituzioni di fisica matematica potranno essere sostituiti, previa deliberazione della Facoltà, con quello di metodi matematici della fisica, fondamentale per il corso di laurea in fisica. Art. 132. - Gli studenti iscritti al corso a indirizzo generale dovranno superare gli esami di due corsi complementari uno dei quali dovrà essere seguito al terzo anno e l'altro al quarto; uno almeno di essi dovrà essere a indirizzo fisico. Gli insegnamenti complementari per il corso di studi ad indirizzo generale dovranno essere scelti entro il seguente elenco, nel quale sono contrassegnati da un asterisco gli insegnamenti da considerarsi a carattere fisico ai fini dell'applicazione del comma precedente: Algebra superiore; Astronomia; Calcolo delle probabilità; Calcolo numerico e programmazione I; * Fisica delle particelle elementari; Fisica matematica; * Fisica superiore; * Fisica teorica; Funzioni speciali; Geodesia; Geometria algebrica; Geometria differenziale; Logica matematica; Matematiche superiori; * Meccanica quantistica; Meccanica statistica; Meccanica superiore * Onde elettromagnetiche; * Struttura della materia; Teoria dei numeri; Teoria delle funzioni; * Teoria delle forze nucleari; Topologia. Art. 133. - Gli studenti iscritti al corso a indirizzo didattico sono tenuti a superare gli esami di due corsi complementari che dovranno essere seguiti al quarto anno; uno almeno di essi dovrà essere a indirizzo fisico. Gli insegnamenti complementari per il corso di studi a indirizzo didattico dovranno essere scelti entro il seguente elenco nel quale sono contrassegnati da un asterisco gli insegnamenti da considerarsi a carattere fisico ai fini dell'applicazione del comma precedente: Analisi superiore; Astronomia; Calcolo numerico e programmazione I; Chimica generale e inorganica con elementi di organica; * Complementi di fisica generale (annuale); Fisica matematica; * Fisica superiore; Fisica teorica; Funzioni speciali; Geometria superiore; Matematica finanziaria ed attuariale; Matematiche elementari dal punto di vista superiore; Matematiche superiori; Meccanica superiore; * Onde elettromagnetiche; Pedagogia e metodologia scientifica; Preparazione di esperienze didattiche (annuale); Storia delle matematiche; * Struttura della materia; Teoria dei numeri; Teoria delle funzioni. Art. 134. - Gli studenti iscritti al corso a indirizzo applicativo sono tenuti a superare gli esami di due corsi complementari i quali dovranno essere seguiti al quarto anno; uno almeno di essi dovrà essere a indirizzo fisico. Gli insegnamenti complementari per il corso a indirizzo applicativo con piano di studio ad orientamento numerico dovranno essere scelti entro il seguente elenco nel quale sono contrassegnati da un asterisco gli insegnamenti da considerarsi a carattere fisico ai fini dell'applicazione del comma, precedente: Algebra superiore; Analisi superiore; Astronomia; Calcolo delle probabilità; Economia, matematica; Economia e organizzazione industriale; * Elettronica; * Elettronica applicata alle macchine calcolatrici; Fisica matematica; Fisica superiore; Fisica teorica; Funzioni speciali; Geodesia; Geometria superiore; Matematica finanziaria ed attuariale;