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Abbiamo però visto con il PNRR che ci sono difficoltà: spesso arrivano i soldi, ma non abbiamo le persone che fanno i progetti, perché le politiche di austerity dell'Europa non hanno dato la possibilità di sostituire le persone, soprattutto i dipendenti, i funzionari e gli esperti. (Applausi) . Diciamole tutte: questa è l' austerity , questi sono i risultati dell' austerity ! A un certo punto, i Comuni magari avranno bisogno di un po' più di tempo: infatti, questo periodo viene garantito all'interno della norma. La terza questione riguarda il famoso equo indennizzo: chi subentra deve ovviamente pagare un indennizzo a colui che lascia la concessione, perché ci sono l'attività e il valore dell'azienda. È necessario che tale indennizzo tuteli anche la tradizione del nostro territorio e quant'altro. Essendo una legge delega, dovevamo inserire questi tre principi. Andate a vedere nel provvedimento, almeno lo diciamo a tutti: al suo interno, questi tre principi sono sanciti per legge e, in deroga al codice della navigazione, c'è anche la possibilità di ricorrere al project financing , come prevede il codice degli appalti. Anche questo va detto e va sottolineato. (Applausi) . Per quanto riguarda il periodo transitorio, poi verificheremo, perché esso è dettato anche dai contenziosi che ci sono, quindi vedremo cosa succederà. Secondo: premialità chiare, perché alla fine, nel momento in cui si tutelano i piccoli e le imprese a conduzione familiare, viene dato il la per tutelare il 70 per cento delle imprese presenti sul nostro territorio. Questo è un principio sacrosanto, scritto nero su bianco nella legge. Poi andremo negli stabilimenti balneari con il testo della legge, a far vedere cosa c'è scritto, perché troppe fake girano sulle chat , che raccontano quello che si vuole raccontare. Bisogna guardare e leggere, per vedere cosa c'è scritto! (Applausi) . C'è poi il tema dell'indennizzo. Certamente le associazioni non sono contente, perché avrebbero preferito che la norma sull'indennizzo venisse scritta in maniera completa. Ribadiamo però che questa è una legge delega, che come tale può sancire il principio. Come facciamo nella legge - è stata qui la difficoltà - a contemplare tutte le fattispecie esistenti nel nostro Paese? Sarebbe stato impossibile e fra due mesi saremmo stati ancora lì. Ringrazio per l'impegno il vice ministro Pichetto Fratin, i colleghi di Forza Italia, i senatori Gasparri e Mallegni, il senatore Marti, che è qui vicino, e i relatori Ripamonti e Collina, perché anche dalle altre parti ci sono stati un impegno e un lavoro comuni. Come definiamo tutte queste fattispecie, per non stare qua tre mesi e rischiare di allungare i tempi e di mettere a rischio il disegno di legge concorrenza, visto che chiaramente non è questo il nostro obiettivo? Abbiamo deciso di stabilire il principio e di passare poi al decreto legislativo. (Richiami del Presidente). Mi avvio concludere, signor Presidente. Certamente i Ministri interessati da tale provvedimento sono tanti e non è uno solo: faranno bene ad aprire un tavolo con le associazioni (Applausi) , scrivere a dovere l'indennizzo e risolvere una volta per tutte questa situazione. Basta infrazioni europee, ma certezza, possibilità di investimenti e finalmente tutela per queste imprese, che per troppi anni hanno vissuto nell'incertezza. (Applausi) . Questo è stato il nostro impegno e il vero obiettivo e non abbiamo paura ad andare in giro a raccontarlo. (Applausi) . Per queste motivazioni, il voto del Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione sarà convintamente favorevole. (Applausi) . DELL'OLIO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DELL'OLIO (M5S) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghi senatrici e senatori, siamo qui oggi per approvare il disegno di legge sulla concorrenza, collegato alla legge di bilancio. Esso contiene infatti al suo interno una serie di provvedimenti che servono a dare compiutezza alla legge di bilancio. In questa trentina circa di articoli si analizzano gli impatti sulla concorrenza per tutta una serie di settori. Cito quelli più importanti e più famosi: i regimi concessori, i servizi pubblici locali e i trasporti, l'energia, la sostenibilità ambientale e la salute. Con il disegno di legge in esame possiamo dire che abbiamo inaugurato un modo diverso di analizzare i testi, perché abbiamo portato avanti una cooperazione con la Camera dei deputati, analizzando in questa sede una ventina circa di articoli, mentre una dozzina verranno esaminati nella Camera deputati. Ciò è stato però portato avanti con un dialogo continuo con i colleghi della Camera dei deputati: è una cosa che non avviene quasi mai e ci aspettiamo accada anche al contrario, quando il provvedimento arriverà alla Camera deputati, ovvero che si continueranno ad esaminare gli emendamenti e gli articoli con noi. Il modus operandi con cui si è andati avanti è stato quello di lavorare sul testo e sugli emendamenti, ma poi alla fine abbiamo definito articoli e formulazioni praticamente ex novo , che tenessero conto di tutto quello che si è portato avanti. Quindi non abbiamo avuto emendamenti specifici, ma riformulazioni. Questo è il segno di una cooperazione tra le forze politiche che ha permesso di andare più a fondo su ogni singolo articolo, che si è arrivati a definire in maniera congiunta. L'apprezzamento che sto manifestando sul lavoro svolto e quindi sul disegno di legge non significa che siamo totalmente soddisfatti delle modifiche parlamentari: lo siamo su una parte, ma su altre avremmo voluto criteri un po' più stringenti. Possiamo comunque dire che in linea di massima c'è soddisfazione per questo disegno di legge, ma vorrei fare il punto su quello che dev'essere la concorrenza, un concetto che va inteso in senso un po' più ampio. Siamo legislatori e dobbiamo intervenire guardando la concorrenza e quelli che possono essere il suo effetto e il suo impatto su tutto lo Stato e non, come hanno cercato di fare alcuni Gruppi, cercando di tutelare solo una parte del Paese, perché senza dover arrivare al "ce lo chiede l'Europa" o al "serve per il PNRR", dobbiamo pensare che l'unica maniera per andare avanti e crescere è avere un livello di concorrenza adeguato fra le parti imprenditoriali, che permetta di alzare sempre più l'asticella e avere risultati migliori sia per gli operatori, sia per i cittadini. Mi soffermerò solo su un paio di punti fra gli articoli che abbiamo esaminato: quello relativo alle grandi derivazioni idroelettriche e quello relativo ai balneari. Per quanto riguarda il primo, occorre considerare che quello che è stato approvato qui va visto insieme a quello che abbiamo approvato tre settimane fa con il taglia prezzi. Allora, grazie a un emendamento del nostro collega senatore Cioffi, siamo intervenuti estendendo la golden power , cioè quel meccanismo che permette allo Stato di intervenire sugli asset e sui beni fondamentali dello Stato, quindi anche nel regime di concessione per i trasporti, le comunicazioni e l'energia, fra cui quella idroelettrica.