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con l'espressione "disturbi dello spettro autistico" si definisce un disturbo dello sviluppo neurologico le cui cause sono al momento pressoché sconosciute, benché si tratti di una patologia molto diffusa che colpisce addirittura, nelle forme meno gravi, un bambino su 100; l'insorgenza del disturbo in un bambino reca un impatto devastante su tutto il contesto familiare, dato che la malattia compromette le relazioni lavorative, sociali ed economiche dei componenti; l'autismo si manifesta solitamente nei primi 3 anni di vita e, in certi casi, può essere accompagnato da ritardo mentale lieve, medio o grave; per tali ragioni, è fondamentale giungere ad una diagnosi tempestiva, in modo da seguire il bambino sin dai primi momenti di comparsa dei sintomi attraverso interventi di carattere psicoeducativo calibrati sulle esigenze specifiche; considerato che: i bambini che manifestano disturbi dello spettro autistico sono curati principalmente attraverso una terapia di tipo cognitivo-comportamentale, finalizzata a potenziare l'inclusione sociale e favorire la comunicazione e l'ampliamento degli interessi; l'Istituto superiore di sanità, in particolare, ha raccomandato l'utilizzo del metodo Aba (Applied behavior analysis), che interviene sulle competenze cognitive, linguistiche e di adattabilità del bambino; una recente ordinanza del Tribunale civile di Roma ha stabilito che le terapie Aba per l'autismo devono essere garantite e sostenute dal Sistema sanitario nazionale; non tutte le Asl però hanno strutture pubbliche o convenzionate specializzate in grado di curare i bambini attraverso questo metodo e quindi le terapie sono erogate a "macchia di leopardo"; anche nei casi in cui vi è un notevole stanziamento di fondi, i progetti non sempre sono funzionali alle cure dei bambini; in Campania, in particolare, la Asl di Avellino ha deciso di investire circa 8 milioni di euro per i prossimi due anni, con l'obiettivo di affidare in gestione il nuovo centro semiresidenziale di Sant'Angelo dei Lombardi per la cura e il trattamento di tutti i casi di bambini, ragazzi e adulti affetti da autismo nell'intera provincia; nonostante l'investimento sia ingente, il progetto irpino di fatto destina ai maggiori di 12 anni soltanto attività semiresidenziali e residenziali, rivolte ad un numero di destinatari inferiori alle necessità, nell'ambito di una struttura fortemente delocalizzata rispetto al bacino d'utenza, si chiede di sapere: se quanto richiamato circa l'erogazione non uniforme delle terapie cognitivo-comportamentali corrisponda al vero; quali iniziative il Ministro in indirizzo voglia assumere al fine di consentire che le terapie siano rese effettive per tutti i bambini e ragazzi con disturbi dello spettro autistico, in tutto il territorio nazionale, senza disparità tra una Asl e l'altra. Atto n. 4-01397 FARAONE Al Ministro dell'interno Premesso che: il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco rappresenta una delle realtà più importanti per la sicurezza dei cittadini e del nostro Paese; da sempre, soffre la presenza di una forte componente di personale precario, costituito dai vigili del fuoco "discontinui", che costituiscono una figura strategica del Corpo nazionale, pur essendo privi di contratto a tempo indeterminato, e pur potendo essere richiamati in servizio per non più di 14 giorni consecutivi e per un massimo di 160 giorni all'anno; il 18 gennaio 2017, la I Commissione permanente (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni) della Camera dei deputati ha approvato all'unanimità una proposta di risoluzione dell'on. Fiano che impegna il Governo "a prevedere che, a partire dal 2017, per le immissioni di personale permanente in organico, in coerenza con le vigenti disposizioni sulla stabilizzazione, il 50 per cento dell'organico sia attinto dall'Albo dei richiamati in servizio e il restante 50 per cento sia attinto dalle graduatorie dei vincitori dei concorsi pubblici che dovranno prevedere una riserva del 35 per cento dei posti disponibili a favore dei richiamati in servizio iscritti all'Albo, anche prevedendo a favore di questa categoria un limite di età maggiormente flessibile, alla luce dell'esperienza maturata sul campo". Inoltre la risoluzione impegnava il Governo a mettere in pratica ogni possibile disposizione che permetta l'impiego dei Vigili del fuoco "discontinui" in altri servizi ausiliari e di supporto; considerato che: all'art. 1, commi 287 e 289, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2019), è prevista l'assunzione straordinaria, nell'arco di un quinquennio a decorrere dal 2018, di un contingente di personale del ruolo iniziale del Corpo, nonché l'incremento di 300 unità della dotazione organica della qualifica di vigile del fuoco, con la previsione, all'art. 1, comma 295, di una riserva, nel limite massimo del 30 per cento, delle assunzioni ivi previste al personale volontario del Corpo e deroga al limite di età anche per le assunzioni di cui all'art. 19 -bis del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45; in attuazione dell'art. 1, commi 287 e seguenti, della legge n. 205 del 2017, è stato adottato il regolamento ministeriale 26 ottobre 2018, concernente "Assunzioni straordinarie riservate al personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco", e, conseguentemente, il 20 novembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando inerente alla procedura selettiva; tenuto conto che: nonostante gli sforzi fin qui messi in campo, occorre trovare con urgenza soluzioni idonee a contrastare il fenomeno del precariato all'interno del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, per rendere effettivo il percorso di progressiva stabilizzazione del maggior numero possibile di discontinui, per valorizzare le esperienze acquisite per tutti coloro che non possano partecipare alle prove concorsuali, valutando la possibilità di una specifica prelazione per l'accesso al ruolo degli operatori e degli assistenti da impiegare in servizi ausiliari e di supporto, come ad esempio nel caso di officine in dotazione al Corpo e controllo mezzi; è importante provvedere, per le future immissioni di personale permanente, che il 50 per cento dell'organico sia attinto dall'albo dei richiamati in servizio e il restante 50 per cento sia attinto dalle graduatorie dei vincitori dei concorsi pubblici che dovranno prevedere una riserva del 35 per cento dei posti disponibili a favore dei richiamati in servizio iscritti all'albo, anche prevedendo a favore di questa categoria un limite di età maggiormente flessibile, alla luce dell'esperienza maturata sul campo, si chiede di sapere quali interventi il Ministro in indirizzo ritenga di promuovere al fine di garantire, in tempi rapidi, la definizione delle procedure selettive in atto, nonché giungere in tempi rapidi alle procedure di selezione per le assunzioni straordinarie riservate ai "discontinui" del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco per il 2019, con un necessario aumento di posti riservati a tale personale.