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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 120 BAGNAI La seduta inizia alle ore 14,40. IN SEDE REFERENTE 1412 - Conversione in legge del decreto-legge 11 luglio 2019, n. 64, recante modifiche al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 DDL 1412 Conversione in legge del decreto-legge 11 luglio 2019, n. 64, recante modifiche al decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 maggio 2012, n. 56 (Esame e rinvio) La relatrice BOTTICI ( M5S ) riferisce sui contenuti del decreto-legge in titolo specificando preliminarmente che l'obiettivo delle modifiche introdotte è quello di rafforzare la tutela della sicurezza nazionale in ambiti di rilevanza strategica. In linea generale, viene disposto il prolungamento dei termini per l'esercizio dei poteri speciali da parte del Governo. Con riferimento alla notifica da cui origina la facoltà di esercizio dei poteri, viene prevista una valutazione di completezza che può dar luogo a richieste di integrazioni da parte dell'esecutivo. Il termine per l'esercizio dei poteri decorre dalla data in cui la notifica risulta completa e viene esteso da quindici a quarantacinque giorni. Il Governo può, nel corso di tale periodo, formulare delle richieste istruttorie, sia alla società che a terzi, i quali rispondono entro trenta giorni, mentre in precedenza avevano a disposizione dieci giorni. Solo la prima richiesta istruttoria però sospende i quarantacinque giorni per l'esercizio del potere. Con riferimento alla tecnologia 5G, prosegue la relatrice, viene identificata un'ulteriore ipotesi di sospensione dei termini, che origina dall'eventuale necessità di svolgere approfondimenti relativi ai rischi derivanti dall'applicazione della tecnologia 5G per l'integrità e la sicurezza delle reti e dei dati che vi transitano. In tali casi, il termine per l'esercizio dei poteri speciali può essere sospeso per un massimo di quarantacinque giorni, prorogabili una volta in caso di particolare complessità degli elementi da approfondire. Viene ampliato inoltre l'oggetto di alcuni poteri speciali, uniformando la disciplina applicabile ai diversi settori: con riferimento al potere di veto da parte dell'Esecutivo, esso viene esteso anche all'adozione di atti o operazioni da parte delle società che detengono gli asset strategici nei settori legati a difesa e sicurezza. Con riferimento alle delibere, atti e operazioni aventi ad oggetto le cessioni di diritti reali o di utilizzo, relative a beni materiali o immateriali o l'assunzione di vincoli che ne condizionino l'impiego, viene specificato che tali diritti o vincoli possono sussistere anche in ragione della sottoposizione dell'impresa a procedure concorsuali. Viene disposto anche un generale rafforzamento delle informazioni da rendere all'esecutivo da parte delle imprese detentrici degli asset strategici all'atto della notifica relativa a delibere, atti e operazioni, nonché da parte degli acquirenti di azioni o quote del relativo capitale. Fra le partecipazioni oggetto dei poteri speciali, vengono incluse quelle detenute da soggetti terzi i quali abbiano conferito la propria delega di voto al soggetto che ha notificato l'acquisto. Anche l'impianto sanzionatorio a tutela dei poteri speciali viene integrato e rafforzato. Per quanto riguarda il ruolo del Parlamento, il testo previgente prevedeva che la trasmissione del decreto con cui vengono esercitati i poteri speciali alle Commissioni parlamentari dovesse avvenire "contestualmente" all'adozione dell'atto, mentre a seguito delle modifiche introdotte del decreto in esame, il decreto è trasmesso alle Commissioni competenti "per estratto". Con specifico riferimento all'acquisto di partecipazioni in imprese che svolgono attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale, vengono fissate le soglie che fanno attivare gli obblighi di notifica. Tali obblighi vengono estesi ai casi in cui l'acquisizione abbia ad oggetto azioni o quote di una società non ammessa alla negoziazione nei mercati regolamentati. Pertanto, con riferimento a tutte le imprese che svolgono attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale, ammesse o non ammesse alla negoziazione in mercati regolamentati, sussiste l'obbligo di notificare entro dieci giorni alla Presidenza del Consiglio dei ministri l'acquisto di partecipazione che determinano il superamento delle soglie del 3, 5, 10, 15, 20, 25 e 50 per cento del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto. In generale, pur sussistendo ancora alcune differenze legate alle specificità settoriali, il decreto legge in esame reca modifiche e integrazioni per rendere l'esercizio dei poteri sostanzialmente simmetrico in tutti i settori di intervento. In particolare, viene resa coerente la definizione di soggetto esterno all'Unione europea applicabile al settore energetico, dei trasporti e delle comunicazioni con quella formulata per la tecnologia del 5G, comprendendo, oltre ai soggetti stabiliti fuori dallo spazio economico europeo e quelli controllati da soggetti stabiliti fuori dallo stesso, anche il soggetto che vi sia stabilito nello spazio economico europeo al fine di eludere l'applicazione della disciplina relativa all'esercizio dei poteri speciali. Vengono anche modificati e integrati i criteri per determinare se un investimento estero possa incidere sulla sicurezza o sull'ordine pubblico, stabilendo che vengano prese in considerazione una serie di circostanziate fattispecie, di cui dà analiticamente conto. Ulteriori modifiche e integrazioni riguardano l'obbligo per le autorità amministrative di settore di collaborare fra loro, anche attraverso lo scambio di informazioni, al fine di agevolare l'esercizio dei poteri speciali. La relatrice conclude specificando che il decreto-legge prevede che le modifiche introdotte si applicano anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore dello stesso decreto (12 luglio 2019). Di conseguenza, i termini non ancora decorsi, sono prorogati fino al raggiungimento della durata stabilita in base alle nuove disposizioni applicabili. Il presidente BAGNAI dà la parola al sottosegretario Santangelo. Il sottosegretario SANTANGELO comunica che, in riferimento al decreto in esame, il Governo non intende insistere per la conversione in legge, anche in considerazione del fatto che prossimamente sarà sottoposto all'esame del Consiglio dei ministri un disegno di legge per disciplinare in modo più organico la materia della sicurezza informatica nazionale. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) apprezzando l'illustrazione della senatrice Bottici prende atto della dichiarazione del rappresentante del Governo giudicando non inopportuno il ricorso a due strumenti legislativi per affrontare adeguatamente una materia di grande delicatezza. Il senatore SCIASCIA ( FI-BP ) giudica il decreto-legge adottato dal Governo di massimo rilievo e prende atto della dichiarazione del Sottosegretario.