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Non possono essere nominati membri del consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e, se nominati, decadono dall'ufficio coloro che ricoprono la carica di Presidente del Consiglio dei ministri, di Ministro, di vice Ministro o di sottosegretario di Stato o che abbiano ricoperto tali cariche nei dodici mesi precedenti alla data della nomina ovvero che ricoprano le cariche di cui all'articolo 7, primo comma, lettera c) , del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, la carica di cui all'articolo 1, comma 54, lettera a) , della legge 7 aprile 2014, n. 56, o la carica di consigliere regionale. 7. Non possono essere nominati membri del consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e, se nominati, decadono dall'ufficio i soggetti che si trovino in una delle seguenti situazioni: a) stato di interdizione perpetua o temporanea dai pubblici uffici; b) stato di interdizione legale ovvero temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, o comunque alcuna delle situazioni indicate nell'articolo 2382 del codice civile; c) assoggettamento a misure di prevenzione disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, fatti salvi gli effetti della riabilitazione; d) condanna con sentenza definitiva alla reclusione per uno dei delitti previsti dal titolo XI del libro quinto del codice civile, fatti salvi gli effetti della riabilitazione; e) condanna con sentenza definitiva alla reclusione per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico o contro l'economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria; f) condanna con sentenza definitiva alla reclusione per qualunque delitto non colposo per un tempo pari o superiore a due anni. 8. Il presidente del consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa è indicato dal consiglio di amministrazione della Fondazione ed è votato dal consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa. Il presidente svolge le attività previste dalla legge, dallo statuto e dal codice civile, dura in carica tre anni e può essere rieletto secondo le disposizioni del medesimo codice. Il presidente ha la rappresentanza legale della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa ed esercita i poteri connessi. Il presidente può, inoltre, esercitare compiti in materia di relazioni esterne e istituzionali e di supervisione sulle attività di controllo interno in base a specifiche deleghe allo stesso attribuite dal consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa, sentito il consiglio di amministrazione della Fondazione. Con la medesima procedura possono essere attribuite deleghe ad altri membri del consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa. 9. Il consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa nomina, al suo interno, sentito il parere del consiglio di amministrazione della Fondazione, un amministratore delegato che dura in carica tre anni e può essere confermato secondo le disposizioni del codice civile. Il consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa, all'atto della nomina, determina anche l'indennità spettante all'amministratore delegato. 10. L'amministratore delegato della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa, qualora dipendente della società, all'atto della nomina è tenuto a dimettersi o a chiedere il collocamento in aspettativa non retribuita dalla stessa società per la durata dell'incarico. Nell'anno successivo al termine del mandato di amministratore delegato, esso non può assumere incarichi o fornire consulenze presso società concorrenti della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa. 11. L'amministratore delegato della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa deve essere nominato tra coloro che si trovano in una situazione di assenza di conflitti di interessi o di titolarità di cariche in società concorrenti della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e che sono in possesso di esperienza pregressa per un periodo congruo in incarichi di analoga responsabilità ovvero in ruoli dirigenziali apicali nel settore pubblico o privato. 12. Il consiglio di amministrazione della Fondazione dispone la revoca del presidente, dell'amministratore delegato e dei membri del consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa che siano incorsi in gravi violazioni della legge o dello statuto della società. La revoca è disposta per l'intero consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa in caso di impossibilità di funzionamento dell'organo. La revoca acquista efficacia a seguito di valutazione favorevole da parte della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. 13. In caso di dimissioni o impedimento del presidente, dell'amministratore delegato o dei membri del consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa, si procede alla loro sostituzione secondo le stesse regole previste per la nomina. 14. L'amministratore delegato della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa sovrintende alla gestione, all'organizzazione e al funzionamento della società ed esercita gli altri poteri previsti dalla legge, dallo statuto della società e dal codice civile. In particolare: a) risponde al consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa in merito alla gestione aziendale e sovrintende all'organizzazione e al funzionamento della società nel quadro dei piani e delle direttive definiti dallo stesso consiglio di amministrazione; b) assicura la coerenza della programmazione radiotelevisiva con le linee editoriali e con le direttive formulate e adottate dal consiglio di amministrazione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa; c) provvede alla gestione del personale della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e nomina i dirigenti di primo livello, acquisendo per i direttori di rete, di canale e di testata il parere obbligatorio del consiglio di amministrazione della società, che nel caso dei direttori di testata è vincolante se è espresso con la maggioranza dei due terzi; assume, nomina, promuove e stabilisce la collocazione aziendale degli altri dirigenti, nonché, su proposta dei direttori di testata e nel rispetto del contratto di lavoro giornalistico, degli altri giornalisti; d) firma gli atti e i contratti aziendali attinenti alla gestione della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa, fatto salvo l'obbligo di sottoporre all'approvazione del consiglio di amministrazione della società gli atti e i contratti aziendali aventi carattere strategico, compresi i piani annuali di trasmissione e di produzione e le variazioni rilevanti degli stessi, nonché gli atti e i contratti che, anche in quanto di durata pluriennale, siano di importo superiore a 10 milioni di euro;