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Atto n. 4-04489 AUGUSSORI DE VECCHIS RIPAMONTI FERRERO ALESSANDRINI SAPONARA CAMPARI ZULIANI RUFA VESCOVI RICCARDI BOSSI Simone FREGOLENT ARRIGONI PIANASSO CANDURA PISANI Pietro SBRANA BRIZIARELLI PELLEGRINI Emanuele RIVOLTA TOSATO PERGREFFI LUNESU MARIN PUCCIARELLI LUCIDI PITTONI Al Ministro dell'interno Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: nel corso della diretta della videoconferenza di "Mediterranea saving humans", l'inviata RAI Angela Caponetto ha pubblicamente fatto "un ringraziamento a quelle poche forze dell'ordine che ci hanno dato comunicazioni sottobanco, che stanno lavorando e che continuano a lavorare insieme alle ONG per salvare vite umane, nonostante per loro sia molto più complicato perché hanno ordini diversi. Quindi ringrazio Guardia costiera e Guardia di finanza"; se le affermazioni della giornalista fossero confermate, sarebbe gravissimo: fra le forze dell'ordine, impegnate costantemente nel duro lavoro di garantire la legalità nel nostro Paese, ci sarebbe qualche componente che disubbidisce alle disposizioni ricevute per collaborare con le organizzazioni non governative, fornendo informazioni riservate e favorendo così l'ingresso illegale di migranti in Italia; anche se le affermazioni fossero smentite, sarebbe comunque grave che una giornalista di RAI News 24 fornisse informazioni non veritiere e infamanti nei confronti di una categoria di lavoratori che svolge una professione altamente rischiosa al fine di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza di tutti i cittadini; a prescindere dalla veridicità o meno della vicenda, si reputa comunque oltraggioso, poco professionale e deontologicamente scorretto che una giornalista, nell'ambito di un programma offerto dal servizio pubblico televisivo nazionale, ringrazi ufficialmente le componenti delle forze dell'ordine che non rispettano gli ordini ricevuti e che, quindi, non assolvono ai compiti di sicurezza pubblica, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente appurare, anche attraverso un'indagine interna, se le affermazioni della giornalista rispondano al vero, per poter, in caso affermativo, intervenire immediatamente nei confronti di quanti abbiano favorito, con uno scambio di informazioni illecito e con una contravvenzione esplicita agli ordini ricevuti, il fenomeno dell'immigrazione irregolare e la connessa tratta di esseri umani. Atto n. 4-04490 SAPONARA Al Ministro della salute Premesso che: il saturimetro è un dispositivo che consente di misurare l'ossigenazione del sangue e pertanto, in questo periodo di pandemia, risulta essere fondamentale per un monitoraggio domiciliare delle persone affette da COVID-19; in tempi normali il prezzo medio di vendita in farmacia di un saturimetro si aggira intorno ai 50-60 euro, in questo periodo in cui la domanda è aumentata vertiginosamente, lo strumento viene venduto e acquistato a qualsiasi prezzo; risulta all'interrogante che i saturimetri oggi in commercio provengano tutti dalla produzione cinese, in quanto non sembrano esserci altri produttori in Europa o altre parti del mondo; pertanto, da febbraio ad oggi, la Cina decide i prezzi dei mercati mondiali praticamente di tutto il materiale fondamentale per la diagnosi, la cura e la protezione da COVID, tra cui mascherine, termometri infrarossi, camici, calzari, guanti e anche saturimetri; questi prodotti vengono acquistati dagli importatori dalla Cina per essere poi immessi sul mercato attraverso i distributori, fino ad arrivare alla farmacia, quale ultimo anello della distribuzione; gli importatori, inclusa l'Italia, da marzo ad oggi, hanno provveduto a prenotare merce in Cina, accettando i prezzi imposti, pagando anticipatamente tutte le forniture, subendo gli aumenti del trasporto via aereo e via mare, con la perenne incertezza sul prezzo finale dei prodotti che non consente di garantire un listino ufficiale; i prezzi di acquisto dei saturimetri per gli importatori italiani si aggirano attorno ai 10-11 euro, a cui viene applicato un margine variabile per ogni azienda che a sua volta li rivende ai distributori e questi ultimi, a loro volta, aggiungono un ulteriore margine al prezzo di acquisto per la vendita alle farmacie; in ultimo la farmacia aggiunge un proprio guadagno di non meno del 50 per cento del prezzo dello strumento, raddoppiando talvolta il prezzo di acquisto, si chiede di sapere: se corrisponda al vero che il Governo stia valutando un intervento da parte del commissario Arcuri sul prezzo di cessione al pubblico dei saturimetri; se, prima di siglare un qualsiasi accordo per non penalizzare la categoria delle aziende importatrici del prodotto, come già avvenuto per le mascherine, non si ritenga opportuno assicurare un confronto e un accordo con le associazioni di categoria. Atto n. 4-04491 PAPATHEU Al Ministro della salute Premesso che: in Italia, come in tutto il mondo, è in atto un'emergenza sanitaria determinata dalla pandemia per la malattia da virus Sars-CoV2 (COVID-19), che ha prodotto nel nostro Paese, sino al 21 novembre 2020, 1.380.531 contagi e 49.261 decessi; nei prossimi mesi saranno immessi sul mercato i vaccini con un piano di distribuzione in Italia la cui competenza è stata demandata al commissario straordinario per l'emergenza COVID-19; allo stato attuale sono 11 i vaccini in "fase III", ovvero nella fase sperimentale avanzata attraverso la conduzione di studi clinici controllati randomizzati, di cui tre inseriti nel fast track dell'Agenzia europea del farmaco (EMA). Il primo ad aver avviato il processo con EMA è Oxford-AstraZeneca in partnership con l'azienda italiana Advent-Irbm di Pomezia, da cui l'Europa ha preacquistato 300 milioni di dosi e opzionato altri 100 milioni, compresi i 70 milioni di dosi destinate all'Italia, che dovrebbero arrivare entro giugno 2021; simili accordi sono in corso di definizione con altri produttori, tra cui Pfizer-BioNTech e Moderna, anch'essi nel fast track EMA; Commissione europea ed EMA, in coordinamento con le altre agenzie internazionali del farmaco, hanno lavorato per assicurare la disponibilità del vaccino in tempi rapidi e ora tocca agli Stati membri farsi trovare pronti e tra questi l'Italia; l'esperienza dei dispositivi di protezione individuale e dei ventilatori polmonari, con i gravi ritardi e le molteplici problematiche verificatisi nella prima fase dell'emergenza in Italia, dovrebbero aver insegnato come sia necessario garantire una risposta tempestiva e coordinata, tra lo Stato centrale, le Regioni e i Comuni, per assicurare una risposta efficace; assicurare il vaccino a tutta la popolazione italiana in tempi certi richiederà che sia messo a punto al più presto un piano vaccinale e di stoccaggio e distribuzione che veda coinvolte le migliori competenze di cui il Paese è dotato, ma anche e soprattutto una forte collaborazione tra pubblico e privato; pertanto occorre che il Governo predisponga un piano in grado di attuare le operazioni di vaccinazioni in termini rapidi ed efficaci;