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- I commi 5 e 6 dell'art. 65 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 (Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 febbraio 1993, n. 30, supplemento ordinario, recitano testualmente: "5. Il Ministero del tesoro, anche su espressa richiesta del Ministro per la funzione pubblica, dispone visite ispettive, a cura dei servizi ispettivi di finanza della Ragioneria generale dello Stato, coordinate anche con altri analoghi servizi, per la valutazione e la verifica delle spese, con particolare riferimento agli oneri dei contratti collettivi nazionali e decentrati, denunciando alla Corte dei conti le irregolarità riscontrate. Tali verifiche vengono eseguite presso le amministrazioni pubbliche, nonché presso gli enti e le aziende di cui al comma 3. Ai fini dello svolgimento integrato delle verifiche ispettive, i servizi ispettivi di finanza della Ragioneria generale dello Stato presso le predette amministrazioni, enti e aziende sia le funzioni di cui all'art. 3 della legge 26 luglio 1939, n. 1037, che i compiti di cui all'art. 27, comma quarto, della legge 29 marzo 1983, n. 93. 6. Allo svolgimento delle verifiche ispettive integrate di cui al comma 5 può partecipare l'ispettorato operante presso il Dipartimento della funzione pubblica. L'ispettorato stesso si avvale di cinque ispettori di finanza, in posizione di comando o fuori ruolo, del Ministero del tesoro, cinque funzionari. particolarmente esperti in materia, in posizione di comando o fuori ruolo, del Ministero dell'interno e di altro personale comunque in servizio presso il dipartimento della funzione pubblica. L'ispettorato svolge compiti ispettivi vigilando sulla razionale organizzazione delle pubbliche amministrazioni, l'ottimale utilizzazione delle risorse umane, la conformità dell'azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento e l'osservanza delle disposizioni vigenti sul controllo dei costi, dei rendimenti e dei risultati e sulla verifica dei carichi di lavoro". - Il testo dell'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 (Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la conferenza Statocittà ed autonomie locali), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1997, n. 20, è il seguente: "Art. 8 (Conferenza Statocittà ed autonomie locali e Conferenza unificata). - 1. La Conferenza Statocittà ed autonomie locali è unificata per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunità montane, con la conferenza Statoregioni. 2. La Conferenza Stato -città ed autonomie locali è presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, dal Ministro dell'interno o dal Ministro per gli affari regionali; ne fanno parte altresì il Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici, il Ministro della sanità, il presidente dell'Associazione nazionale dei comuni d'Italia - ANCI, il presidente dell'Unione province d'Italia - UPI ed il presidente dell'Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani - UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati dall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI. Dei quattordici sindaci designati dall'ANCI cinque rappresentano le città individuate dall'art. 17 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Alle riunioni possono essere invitati altri membri del Governo, nonché rappresentanti di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici. 3. La Conferenza Statocittà ed autonomie locali è convocata almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi il presidente ne ravvisi la necessità o qualora ne faccia richiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM. 4. La Conferenza unificata di cui al comma 1 è convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Le sedute sono presiedute dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, su sua delega, dal Ministro per gli affari regionali o, se tale incarico non è conferito, dal Ministro dell'interno". - Le tabelle I e II dell'art. 14 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, sono le seguenti: "Allegato I SOSTANZE CLASSIFICATE CATEGORIA 1 ===================================================================== Sostanza Denominazione NC Codice NC (se diversa) _____________________________________________________________________ Efedrina 2939 40 10 Ergometrina 2939 60 10 Ergotamina 2939 60 30 Acido lisergico 2939 60 50 1-Fenil-2-propanone Fenilacetone 2914 30 10 Pseudoefedrina 2939 40 30 Acido N-acetilantrenilico Acido-2-acetammidobenzoico 2924 29 50 3, 4-Metilenodiossifenil 2-propanone 2932 90 77 Isosafrolo (cis+trans) 2932 90 73 Piperonale 2932 90 75 Safrolo 2932 90 71 I sali delle sostanze che figurano nella presente categoria in tutti i casi in cui è possibile la presenza di tali sali. CATEGORIA 2 ===================================================================== Sostanza Denominazione NC Codice NC (se diversa) _____________________________________________________________________ Anidride acetica 2915 24 00 Acido antranilico 2922 49 50 Acido fenilacetico 2916 33 00 Piperidina 2933 39 30 I sali delle sostanze che figurano nella presente categoria in tutti i casi in cui è possibile la presenza di tali sali. CATEGORIA 3 ===================================================================== Sostanza Denominazione NC Codice NC (se diversa) _____________________________________________________________________ Acetone (*) 2914 11 00 Etere etilico (*) Ossido di dietile 2909 11 00 Metiletichetone (MEK) (*) Butanone 2914 12 00 Toluena (*) 2902 30 10 (90) Permanganato di potassio (*) 2841 60 10 Acido solforico 2807 00 10 Acido cloridrico Cloruro di idrogeno 2806 10 00 (*) I sali delle sostanze che figurano nella presente categoria, tranne l'acido solforico e l'acido cloridrico, in tutti i casi in cui è possibile la presenza di tali sali". "Allegato II DEFINIZIONI È operatore una persona fisica o giuridica che operi a livello di fabbricazione, trasformazione, commercio o distribuzione nella Comunità di sostanze classificate oppure che prenda parte ad altre attività connesse, quali intermediazione e deposito delle sostanze classificate".