[ddlpres]

Ovviamente, i dati appena riferiti non equivalgono alla platea dei beneficiari della misura indennitaria in esame, la quale è ristretta a coloro che percepiscano i compensi di cui all'articolo 67, lettera m) , del TUIR, quale unica fonte di reddito. Il comma 5, in particolare, introduce una norma di interpretazione autentica finalizzata a risolvere alcune difficoltà attuative emerse in sede di erogazione dell'indennità in favore dei collaboratori sportivi per il mese di giugno 2020, con particolare riguardo al meccanismo di erogazione automatica previsto all'articolo 3 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 28 settembre 2020, chiarendo che devono considerarsi « cessati a causa dell'emergenza epidemiologica » anche i rapporti di collaborazione sportiva cessati alla data del 31 maggio 2020 e che non siano stati successivamente rinnovati (la fattispecie riguarda la domanda presentata da circa 17.000 soggetti). Titolo III – Misure in materia di salute e sicurezza e altre disposizioni urgenti Articolo 18. – (Disposizioni urgenti per l'esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta) La situazione emergenziale che il Paese sta affrontando e lo scenario epidemico che si prospetta per il periodo autunno-invernale, caratterizzato da una trasmissibilità sostenuta e diffusa del virus SARS-CoV-2, rendono quanto mai necessario assicurare che la risposta dell'assistenza territoriale sia realizzata in tutte le sue potenzialità, anche attraverso l'esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta. Si tratta di una misura urgente e assolutamente necessaria anche per allentare la pressione sui dipartimenti di prevenzione delle ASL e per ridurre i tempi di attesa dei numerosi assistiti che attendono di poter eseguire un tampone in quanto identificati quali « contatti stretti » di casi confermati di COVID-19. La disposizione destina risorse a tal fine per il 2020. Articolo 19. – (Disposizioni urgenti per la comunicazione dei dati concernenti l'esecuzione di tamponi antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta) L'articolo in questione si pone quale strumento per l'attuazione del precedente articolo che finanzia l'implementazione del sistema diagnostico del virus SARS-CoV-2, mediante il coinvolgimento dei medici di medicina generale (MMG) e dei pediatri di libera scelta (PLS) nella somministrazione dei tamponi antigenici rapidi. In particolare, si definisce un sistema per la comunicazione dei dati « relativi alla salute » ( id est i risultati di tamponi antigenici rapidi eseguiti) mediante il Sistema tessera sanitaria (TS). La disposizione in esame definisce la possibilità di raccogliere dai MMG e dai PLS che somministreranno il tampone antigenico rapido le informazioni (per ciascun assistito) sui tamponi effettuati e i relativi esiti, rendendo immediatamente disponibili le informazioni sia all'assistito (in caso di esito positivo o negativo), anche mediante il fascicolo sanitario elettronico (FSE), sia alle ASL di competenza (in caso di solo esito positivo). Si stabilisce che il referto elettronico sarà comprensivo dei dati di contatto, imprescindibili per adottare i provvedimenti di sanità pubblica (isolamento e quarantena), nonché per mettere in atto le operazioni di tracciamento dei relativi contatti e delle ulteriori informazioni che attualmente vengono raccolte tramite la piattaforma istituita per la sorveglianza epidemiologica presso l'Istituto superiore di sanità (ISS) all'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile n. 640 del 27 febbraio 2020 (ad es. stato « sintomatico » o « asintomatico », « contatto stretto »...) e che sono necessarie allo svolgimento di tutte le funzioni in materia di prevenzione e contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 sul territorio nazionale. Resta fermo che sarà, conseguentemente, l'ASL a trasmettere i dati relativi ai casi di positività, acquisiti dai MMG e dai PLS, alle regioni e alle province autonome, che, a loro volta, li invieranno alla piattaforma istituita per la sorveglianza epidemiologica presso l'ISS. Sarà, inoltre, reso immediatamente disponibile, in forma aggregata, al Commissario straordinario per l'emergenza epidemiologica di cui all'articolo 122 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, il numero dei tamponi rapidi effettivamente eseguiti, ai fini dello svolgimento dei compiti affidatigli in materia di approvvigionamento dei dispositivi necessari all'effettuazione dei test in questione. Mentre, alla menzionata piattaforma istituita presso l'ISS, sarà comunicato dal Sistema TS il numero dei tamponi antigenici rapidi effettuati, aggregati per tipologia di assistito, con l'indicazione degli esiti, positivi o negativi. L'ISS provvederà, poi, al relativo invio al Ministero della salute che dei dati in questione si avvarrà, per l'espletamento dei compiti affidatagli in materia di prevenzione e controllo delle malattie infettive (cfr. articolo 47- ter decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300). Si punta, in tal modo, a garantire la coerenza dei contenuti informativi dei diversi sistemi con tempestività. Si prevede inoltre di disciplinare le modalità attuative delle disposizioni appena illustrate, con un decreto (di natura non regolamentare) dirigenziale, da adottare di concerto tra Ministero della salute e Ministero dell'economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Articolo 20. – (Istituzione del servizio nazionale di risposta telefonica per la sorveglianza sanitaria) Il metodo del tracciamento dei contatti ( contact tracing ) è da tempo utilizzato in sanità pubblica; in particolare in ambito epidemiologico, attraverso un metodo tradizionale, è già comunemente in uso presso i dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie locali. Tale sistema di tracciamento, effettuato in maniera tradizionale attraverso un'indagine epidemiologica (intervista al caso infetto relativamente alle persone con cui ha avuto contatti stretti nei giorni precedenti), è aggravato da ritardi e da limiti operativi perché ci si affida alla memoria del « caso positivo » per individuare i suoi contatti. L'uso della tecnologia in questo campo rappresenta una importante opportunità poiché permette di sistematizzare e di velocizzare la trasmissione delle informazioni ad uso dei servizi sanitari sia per controllare la diffusione dell'epidemia e interrompere la catena di contagi sia per raccogliere dati e informazioni necessarie per le attività di programmazione sanitaria, consentendo di prevedere, con qualche giorno di anticipo, l'andamento del potenziale numero di contagi. Peraltro, l'impiego delle tecnologie digitali per il tracciamento dei contatti di prossimità, anche noto come digital contact tracing, si è dimostrato già in diversi Paesi del mondo uno strumento di fondamentale utilità nella gestione dell'emergenza COVID-19 poiché rinforza le azioni di sanità pubblica volte a contenere la diffusione dell'infezione virale e a calibrare la risposta del servizio sanitario in base all'andamento dell'epidemia.