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per l'indirizzo generale uno al 3° e uno al 4° anno; per l'indirizzo didattico e applicativo ambedue al 4° anno). Per ciascun indirizzo uno almeno degli insegnamenti complementari deve essere scelto tra i seguenti: 1) Astrofisica; 2) Chimica teorica; 3) Complementi di fisica generale; 4) Elettrologia; 5) Elettronica; 6) Fisica dello stato solido; 7) Fisica matematica; 8) Fisica delle particelle elementari; 9) Fisica superiore; 10) Fisica teorica; 11) Fisica terrestre; 12) Istituzioni di fisica nucleare; 13) Geodesia; 14) Istituzioni di fisica teorica; 15) Meccanica quantistica; 16) Meccanica statistica; 17) Meccanica superiore; 18) Ottica elettronica; 19) Onde elettromagnetiche; 20) Radioattività; 21) Relatività; 22) Termodinamica; 23) Storia della fisica. L'ulteriore insegnamento complementare può essere scelto o tra gli insegnamenti fondamentali previsti per gli altri indirizzi, ovvero tra i seguenti: 1) Algebra superiore; 2) Analisi funzionale; 3) Astronomia; 4) Calcolo delle probabilità: 5) Chimica generale ed inorganica con elementi di organica; 6) Economia matematica; 7) Epistemologia e Metodologia; 8) Fisica nucleare; 9) Geometria algebrica; 10) Geometria differenziale; 11) Logica, matematica; 12) Matematica finanziaria e attuariale; 13) Matematiche superiori; 14) Meccanica analitica; 15) Pedagogia, 16) statistica matematica; 17) Storia delle matematiche; 18) Teoria delle funzioni; 19) Teoria dei gruppi; 20) Teoria dei numeri; 21) Topologia. Art. 48. - Gli insegnamenti fondamentali comuni ed i due insegnamenti fondamentali relativi all'indirizzo didattico sono accompagnati ciascuno da, un corso di esercitazioni che ne 6 parte integrante. Gli insegnamenti di Geometria 2° e di Meccanica razionale sono distinti dagli analoghi insegnamenti del 2° anno di ingegneria. Per gli insegnamenti comuni con il corso del biennio d'ingegneria i corsi di esercitazioni sono distinti dagli analoghi corsi per il detto biennio. Art. 49. - Potranno essere iscritti al 2° anno soltanto gli studenti che abbiano superato almeno due degli esami di analisi matematica I°, geometria I°, Algebra. Art. 50. - I corsi di Analisi matematica. Geometria e Fisica generale non debbono essere considerati come dei comuni corsi biennali e ciascuno degli insegnamenti indicati importa l'esame alla fine di ogni anno. Si devono, inoltre, osservare le seguenti precedenze nell'ordine degli esami l'esame di Analisi matematica 1° deve precedere l'esame di Fisica generale 1°; gli esami di Analisi matematica 1°, Geometria 1°, e Fisica generale 1° debbono precedere rispettivamente gli esami di Analisi matematica 2°, Geometria 2° e Fisica generale 2°; l'esame di Algebra deve precedere l'esame di Geometria 2° e di Analisi matematica 2°; l'esame di Analisi matematica 2° deve precedere l'esame di fisica generale 2°; gli esami di Analisi matematica 2° e Geometria 1° debbono precedere l'esame di Meccanica razionale; gli esami di Analisi matematica 2°, Geometria 2°, Meccanica razionale debbono precedere rispettivamente gli esami di istituzioni di Analisi superiore, di Istituzioni di geometria superiore e di Istituzioni di fisica matematica; gli esami di Istituzioni di analisi superiore e di Istituzioni di geometria superiore debbono precedere rispettivamente gli esami di analisi superiore e geometria superiore. Art. 51. - Ciascun esame consterà di una prova orale e potrà anche essere integrato da una prova scritta. Tale prova sarà obbligatoria solo per l'esame dell'insegnamento fondamentale previsto nel 4° anno dell'indirizzo didattico. Art. 52. - Per il conseguimento della laurea lo studente dovrà presentare un lavoro scritto, che per l'indirizzo generale dovrà presentare i caratteri di una ricerca originale. Il lavoro scritto dovrà essere presentato alla segreteria dell'Università almeno quindici giorni prima dell'esame di laurea insieme ai titoli di tre tesine orali scelte per la discussione. Art. 53. - L'esame di laurea comprende: a) per l'indirizzo didattico: 1) una relazione orale sul lavoro scritto; 2) esposizione di uno o più delle tre tesine scelte dal candidato; b) per l'indirizzo generale e applicativo: 1) relazione e discussione del lavoro scritto; 2) esposizione e discussione di uno o più delle tre tesine scelte dai candidato. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in matematica indipendentemente dall'indirizzo prescelto del quale verrà fatta menzione soltanto nella carriera scolastica. Gli articoli 50, 51, 52 relativi al corso di laurea in matematica e fisica sono soppressi. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a, chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 14 marzo 1962 GRONCHI GUI Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 19 maggio 1962 Atti del Governo, registro n. 147, foglio n. 53. - VILLA