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I bambini che vivono e frequentano la scuola nell'area esposta alle emissioni del cementificio mostrano un bioaccumulo cronico di metalli tossici, quali nichel, cadmio, mercurio e arsenico. Questi si correlano indicando una fonte comune. L'articolo conclude che i cementifici situati in aree urbane sembrano dannosi e che quindi sono necessarie politiche di prevenzione primaria per proteggere la salute dei bambini, delocalizzazione, norme più restrittive per l'uso dei combustibili fossili, limitazione di rifiuti ricchi di metalli pesanti, educazione sanitaria. Questo studio impone ora la massima attenzione, nazionale e non solo, sia sul fronte sanitario, per approfondire e valutare l'effettivo rischio sui residenti nei dintorni dei cementifici, sia su quello ambientale e socio-economico, al fine di eliminare la causa, se è pericolosa. Bruciare i rifiuti, così come tombarli, è un tragico errore e ora sappiamo che potrebbe essere anche pericoloso, ancor più per i bambini. La strategia rifiuti zero è l'unica sostenibile, attivando le 5 R: riduzione, riuso, riciclo, raccolta, recupero. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi prenderò la libertà di intervenire, oltre che da senatrice, anche da mamma, perché è inaccettabile che in un Paese civile si possa morire mentre si prende il sole o si gioca in un parco. Mercoledì 23 giugno, intorno alle 12,30, un giovane, residente poco lontano dal mio Comune e spinto da un impulso di far del male, ha scelto a caso una vittima, una giovane donna che stava prendendo il sole lungo il fiume Piave. L'ha aggredita alle spalle e l'ha trafitta con varie coltellate prima di tagliarle un orecchio, che si è portato via come un trofeo. Volevo qualcosa che me la ricordasse, ha dichiarato il giovane in Questura. Egli era seguito dal centro di igiene mentale della zona, ma sembra non assumesse i farmaci. Il 13 giugno scorso due bambini, due figli, due nipoti, persi in un attimo per la follia di un altro soggetto, che è stato letteralmente abbandonato dalle istituzioni. Lo voglio ricordare di nuovo qui, perché i fatti di cronaca si dimenticano velocemente e ciò non dovrebbe accadere. La dura e cruda realtà è che dobbiamo ricordare che due bambini di cinque e dieci anni non ci sono più. È un dolore lacerante, che grida giustizia. Basta nascondersi dietro un dito. Sono troppi i casi di soggetti psichiatrici, di infermità di mente, che sfociano in omicidio. Molti di questi casi, poi, erano praticamente annunciati nella loro evidente prevedibilità. Le ultime disgrazie accadute ci mettono nuovamente di fronte a come la legge Basaglia sia rimasta a metà del guado per la prematura morte di chi l'ha voluta e i suoi successori non sono stati in grado di comprenderne la visione. È così rimasta incompiuta una riforma che voleva portare alla luce le ingiustizie commesse all'interno dei manicomi e che ora condanna i pazienti e le loro famiglie a uno stato di abbandono. Il sistema italiano non è stato in grado di mettere in piedi il segmento della cura. Le famiglie sono state lasciate colpevolmente sole, riducendo il tutto a mere classificazioni dottrinali e a prescrizioni farmacologiche. Mi spiegate con quali strumenti possa chiedere aiuto una persona che sta male? Come fa? Perché i familiari non possono agire per il proprio figlio? Al massimo vengono dati sette giorni di trattamento sanitario obbligatorio, ampliabili a quindici; e poi? Questo è un colpevole abbandono delle istituzioni, un sistema che dimentica le necessità di troppe famiglie in queste condizioni. Questo assordante silenzio, il dire «non è colpa nostra» non basta per lavare la nostra coscienza da responsabilità del genere, da queste morti, come da tutte quelle avvenute senza che noi ci scandalizzassimo, se non per un breve periodo, magari davanti ai riflettori, per poi lasciare tutto come sta, coerenti con il nostro malcostume tipico. Basta. Con la senatrice Marino lo stiamo dicendo da inizio legislatura: le persone hanno diritto alla cura, le famiglie hanno diritto ad essere aiutate e lo Stato deve smettere di far finta di nulla. (Applausi) . GRANATO (Misto-l'A.c'è-LPC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto-l'A.c'è-LPC) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire in Aula per una situazione abbastanza preoccupante e per le preoccupazioni manifestate soprattutto da molti docenti circa le dichiarazioni del professor Miozzo, che è il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico. Si tratta di dichiarazioni che portano addirittura a presagire misure atte a obbligare i docenti a effettuare le vaccinazioni per la didattica in presenza, cosa che assolutamente, allo stato dell'arte delle conoscenze scientifiche, è inaccettabile. È inaccettabile perché è stato lo stesso Comitato tecnico-scientifico a cambiare versione sui vaccini innumerevoli volte, almeno sette o otto volte, solo per quanto riguarda l'AstraZeneca, autorizzato prima dai diciotto ai cinquantacinque anni, poi esteso fino ai sessantacinque anni, poi esteso anche agli over sessantacinque, poi sospeso precauzionalmente in tutta Italia, poi autorizzato per tutti i maggiorenni, poi raccomandato agli over sessanta con open day accessibili a tutti, poi stop per chi ha meno di sessant'anni e seconda dose con Pfizer o Moderna, poi libertà di scelta per la seconda dose, con il consenso informato. Insomma, signori miei, se questo Comitato tecnico-scientifico non sa dove deve andare, come può permettersi di obbligare chicchessia ad effettuare una vaccinazione sperimentale in un Paese in cui si impone chiaramente il consenso informato? Il cittadino ha diritto di scegliere a quale trattamento sanitario assoggettarsi. Tutto questo è assolutamente inaccettabile. Per tenere le scuole aperte basta semplicemente ridurre il numero degli alunni per classe, provvedimento che nessuno vuole mettere in campo. Esistono tanti istituti scolastici dismessi, abbandonati, che possono essere utilizzati o ripristinati per poter creare classi aggiuntive, per ridurre la possibilità di contagio e consentire a tutti la frequenza in presenza. Quindi si accetti, una volta per sempre, di aumentare la spesa corrente sull'istruzione, per garantire a tutti i cittadini di istruirsi in sicurezza e nella libertà di scelta delle terapie vaccinali da applicare alla propria persona. (Applausi) . PRESIDENTE . Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 15 per lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ). (La seduta, sospesa alle ore 11,24, è ripresa alle ore 15) . Presidenza del vice presidente TAVERNA Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE .