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; seguito dell'esame delle relazioni della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari concernenti l'articolo 68 della Costituzione, non concluse nella giornata di ieri; infine, ratifiche di accordi internazionali definite dalla Commissione affari esteri. La Conferenza dei Capigruppo tornerà a riunirsi nella stessa giornata di martedì 25 maggio, alle ore 14,30. GRANATO (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, vorrei sapere se la Conferenza dei Capigruppo ha deliberato in merito all'assegnazione dei minuti per gli interventi in dissenso, come d'intesa con la presidente Casellati. Vorrei sapere se ci sono state una discussione e una delibera in merito. PRESIDENTE . Senatrice Granato, se n'è discusso e il tema è stato trattato, ma non c'è ancora una decisione definita in tutte le sue articolazioni e determinazioni. I lavori della Conferenza dei Capigruppo sono stati molto intensi, perché molte erano le questioni da trattare. Ovviamente, riferirò alla Presidente questa sua richiesta di avere un esito certo. Sospendo di nuovo i lavori, che riprenderanno alle ore 15 per il question time . (La seduta, sospesa alle ore 14,34, è ripresa alle ore 15) . Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, il Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e il Ministro della cultura. Invito gli oratori a un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. La senatrice Unterberger ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02527 sul sostegno alle pratiche di allevamento che favoriscono il benessere animale, per tre minuti. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, signor Ministro, in questo momento si parla molto di rispetto degli animali, tanto che è in discussione in 1 a Commissione l'inserimento della tutela animale tra i principi fondamentali della Costituzione. È un fatto di grande importanza se si pensa che gli animali sono ancora oggi per il nostro ordinamento giuridico dei beni mobili e che l'oggetto della tutela penale non è l'animale in quanto tale, ma solo il sentimento che ha l'uomo nei suoi confronti. È di altrettanto grande importanza l'iniziativa di Paesi come Francia e Germania per mettere fine a due pratiche inaccettabili dal punto di vista della protezione animale. Mi riferisco alla triturazione dei pulcini maschi e alla castrazione senza narcosi dei suinetti. I due Paesi hanno preso un impegno comune per sviluppare nel biennio 2020-2021 un quadro di interventi per proibire tali pratiche e individuare strade alternative, coerentemente con quanto sancito dal Regolamento europeo sull'abbattimento degli animali previo stordimento. In particolare, per i pulcini si sta lavorando alla condivisione di conoscenze scientifiche per la determinazione preventiva del sesso già in uovo. Per i suini si ragiona sull'obbligo di anestesia durante la castrazione, seguita dall'uso di analgesici per ridurre il dolore o, in alternativa, sull'immunocastrazione tramite vaccino. I Ministri dell'agricoltura dei due Paesi hanno invitato, inoltre, la Commissione europea a sostenere tale approccio, nonché gli Stati a prendere parte all'iniziativa associandosi al partenariato franco-tedesco. Si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga utile associarsi all'iniziativa intrapresa dalla Francia e dalla Germania o quali siano, in alternativa, le misure che intende promuovere per mettere fine a queste cruenti pratiche ancora ampiamente diffuse negli allevamenti italiani. PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senatore Patuanelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. PATUANELLI, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, ringrazio i senatori interroganti. Credo che all'espressione «benessere animale» non debbano corrispondere soltanto parole vuote, ma vi debba essere un concreto obiettivo primario di ogni singolo Paese. Ben vengano, pertanto, tutte le iniziative, anche congiunte, con gli altri Ministeri e Ministri degli altri Paesi europei per addivenire a pratiche che tutelino veramente in profondità il benessere animale nel reparto zootecnico. Nel nostro Paese c'è una preminente competenza del Ministero della salute. Risponderò, per quanto di mia competenza, dicendo che il benessere animale rappresenta il presupposto fondamentale per la produzione zootecnica sempre più sostenibile a cui concorrono una serie di fattori da presidiare contemporaneamente attraverso un approccio integrato come lo stato sanitario degli animali, gli spazi vitali a disposizione, la biosicurezza, il miglioramento genetico, le emissioni nell'ambiente e una corretta gestione dei farmaci veterinari. Il tema del benessere animale è talmente importante che entrerà a pieno titolo nella programmazione della Politica agricola comune, la nuova PAC post 2020. Infatti, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, permangono ancora numerosi elementi di criticità da affrontare con decisione, sia attraverso sanzioni appropriate - a fronte di comportamenti non in linea con i più elementari principi del benessere definiti a livello internazionale - sia attraverso politiche incentivanti dei processi produttivi più rispettosi dell'etologia degli animali e di interesse zootecnico. Per migliorare in modo concreto e duraturo le condizioni di benessere degli animali è necessario definire standard minimi significativamente superiori ai requisiti minimi stabiliti dalla legge, basati su criteri oggettivi e misurabili, in modo da indirizzare il comportamento dei vari operatori che avranno la possibilità di ottenere produzioni in grado di distinguersi sul mercato. È proprio sull'integrazione degli aspetti sanitari e zootecnici che occorre intervenire per valutare, quindi migliorare la sostenibilità delle produzioni zootecniche in linea anche con gli obiettivi della strategia farm to fork . Quanto ai casi specifici sollevati dagli onorevoli interroganti, si precisa che il Ministero sostiene ogni metodologia innovativa volta a permettere il sessaggio delle uova da cova in modo da destinare al ciclo riproduttivo solo i soggetti femmine precocemente individuati. La metodologia oggi disponibile messa a punto da una joint venture tra l'Università di Lipsia e una catena di supermercati tedesca, oltre ad essere molto costosa, ha, però, bisogno di essere ulteriormente testata prima di essere applicata su vasta scala. Per quanto concerne, invece, la pratica della castrazione dei suinetti, sono in fase di definizione disciplinari produttivi contenenti impegni concreti, come comunicatoci dal Ministero della salute, al fine di superare definitivamente il problema sollevato dagli onorevoli interroganti. Il sistema unitario di certificazione del benessere animale a cui stiamo lavorando accelererà la fase di transizione del sistema produttivo. In ogni caso, assicuro che sarà seguita con la massima attenzione l'evoluzione della sperimentazione, anche al fine di definire specifici strumenti di supporto da mettere a disposizione del sistema produttivo.