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Atto n. 4-04142 NATURALE RUSSO MININNO NOCERINO TRENTACOSTE CAMPAGNA ROMANO GIANNUZZI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: l'Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI) è un'associazione di allevatori a carattere tecnico-economico, con sede a Milano, che ha l'importante incarico di rilasciare le attestazioni ufficiali della purezza delle razze canine, e dunque di tutelare le razze canine riconosciute pure, migliorandone e incrementandone l'allevamento, nonché disciplinandone e favorendone l'impiego e la valorizzazione ai fini zootecnici, oltre che sportivi; l'ENCI regola e controlla la produzione e l'allevamento dei cani di razza con particolare riguardo alle esigenze della cinotecnia italiana e cura la tenuta dei libri genealogici e registri anagrafici; è fatto obbligo agli iscritti al registro degli allevatori dell'ENCI del libro genealogico del cane di razza di rispettare il regolamento denominato "codice etico dell'allevatore di cani"; considerato che: l'allevamento e la selezione del cane sono associati a responsabilità di tipo etico, che richiedono una gestione seria e onesta; l'art. 11 del codice etico dell'ENCI recita: "Non accoppiare femmine troppo giovani, non prima del secondo calore, o troppo anziane. Dopo i sette anni di età è opportuno ottenere un certificato veterinario di idoneità alla riproduzione". Nonostante quanto sancito, per alcune cucciolate non vengono rispettati i requisiti di età della madre, talvolta incinta anche al primo calore o in età avanzata, e vengono rilasciati i pedigree senza alcun problema; inoltre, nonostante l'art. 16 reciti che "È opportuno che una fattrice, a salvaguardia del suo benessere, non abbia più di cinque cucciolate nella sua vita", vi sono diverse casistiche, con percentuali molto alte, di femmine utilizzate 8 o 10 volte nel loro ciclo vitale e poi vendute perché non più utili all'allevamento; i controlli veterinari sono pochi e spesso inadeguati nelle prove di lavoro (dette anche "prove di selezione zootecnica") non tenendo conto del benessere degli animali; considerato inoltre che, a quanto risulta agli interroganti: l'art. 9 del codice etico sancisce: "Far riprodurre cani sani, cioè privi di malattie manifeste o impedimenti a una corretta funzionalità o portatori di patologie ereditarie rilevate"; nelle prove selettive canine spesso gareggiano soggetti con displasie gravi (com'è accaduto in occasione del campionato sociale del club amatori pastore belga), senza che le aziende sanitarie locali di competenza ne fossero al corrente; di rado vengono effettuati controlli sulle cucciolate, lasciando spazio alla falsificazione dei certificati di origine, come ad esempio pedigree con caratteristiche non contemplate negli standard di razza, o pedigree rilasciati per cuccioli la cui madre risultava morta prima della loro nascita, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della gravissima situazione descritta; quali iniziative intenda adottare per richiamare l'ente alle sue responsabilità e garantire una gestione etica e onesta, come previsto dal regolamento; quali misure ritenga di intraprendere per dare certezze a quanti lavorano presso l'ENCI e a quanti fanno ad esso riferimento. Atto n. 4-04143 NATURALE PIARULLI PAVANELLI TRENTACOSTE MININNO LANNUTTI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il periodo attuale ha penalizzato economicamente le imprese del comparto agroalimentare, seppur in maniera più lieve rispetto ad altri settori, ed in particolare il comparto vitivinicolo, a causa principalmente del blocco delle attività "Hotellerie-Restaurant-Café" (Ho. Re. Ca.) durante il lockdown , con perdite di fatturato stimabili intorno al 20 per cento rispetto al 2019; il Governo ha adottato, al riguardo, misure apprezzabili, quali, in particolare, quanto disposto all'articolo 223 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, per far fronte alla crisi di mercato del settore vitivinicolo e quanto disposto con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali n. 6705 del 23 giugno 2020, recante "Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento delegato (UE) n. 592 del 30 aprile 2020 della Commissione per quanto riguarda la misura della distillazione di crisi per la Campagna 2019/2020 e rimodulazione del PNS relativa all'annualità 2020"; le imprese interessate, tuttavia, hanno fruito in maniera parziale dei citati interventi, poiché a fronte di uno stanziamento di fondi per 100 milioni di euro riguardo alla prima misura, sono state presentate domande per soli 39 milioni di euro, mentre, relativamente alla seconda misura, le domande hanno raggiunto una spesa di 14,4 milioni al cospetto dei 50 milioni riservati; considerato che: la nuova campagna vendemmiale si appresta ad essere una delle più difficili degli ultimi anni per viticoltori, cantine e commercianti di uva, con effetti immediati sul prezzo di acquisto delle uve; dai primi segnali della vendemmia appena iniziata, in particolar modo in Puglia, i compensi offerti ai viticoltori di uva da tavola e da vino sono davvero preoccupanti, con prezzo di 1,2 euro per grado zuccherino, non bastanti nemmeno a coprire i costi di produzione; considerato inoltre che, a parere degli interroganti, è necessario assicurare equilibrio nelle posizioni di forza nel mercato della filiera viticola, sostenendo la trasparenza delle pratiche commerciali e la corretta determinazione dei prezzi dell'acquisto di uva da parte delle imprese trasformatrici, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; se non ritenga necessario prevedere un sostegno straordinario per i viticoltori, costretti a vendere la propria produzione sotto la soglia dei costi, mediante lo stanziamento di specifiche risorse da reperire in seno al Dicastero e da fondi residui dei provvedimenti elencati; quali iniziative intenda intraprendere per effettuare ogni opportuno controllo, interessando l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ed ogni altro organismo competente, affinché sia assicurato l'equilibrio nelle posizioni di forza nel mercato della filiera viti-vinicola, incentivando la trasparenza delle pratiche commerciali e la corretta determinazione dei prezzi dell'acquisto di uva da parte delle imprese trasformatrici, anche al fine di scongiurare eventuali accordi fra concorrenti volti a mantenere artificiosamente basso il prezzo delle uve. Atto n. 4-04144 VANIN MONTEVECCHI MAIORINO PAVANELLI ROMANO PRESUTTO LANNUTTI TRENTACOSTE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: si apprende da notizie di stampa ("la Nuova di Venezia e Mestre" del 20 settembre 2020) che sono allo studio della commissaria Elisabetta Spitz e del provveditore alle opere pubbliche, Cinzia Zincone, nomine imminenti per affidare gli incarichi per i collaudi del Mo. S.E. (modulo sperimentale elettromeccanico);