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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 385 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente CALDEROLI, del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto ; Misto-IDEA-CAMBIAMO!-EUROPEISTI: Misto-I-C-EU; Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-PARTITO COMUNISTA: Misto-PC; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del documento: Doc Doc. III, n. 3 Relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari sulla elezione contestata nella Regione Campania Approvazione dell'ordine del giorno n. 1 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento III, n. 3. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato a maggioranza di proporre all'Assemblea l'annullamento dell'elezione del senatore Vincenzo Carbone nella Regione Campania. La relazione è stata stampata e distribuita. Chiedo al relatore facente funzioni, senatore Gasparri, se intende intervenire per integrare la relazione scritta. GASPARRI, relatore . Signor Presidente, in considerazione dell'assenza del relatore per la Regione Campania, onorevole senatore Paroli, impegnato all'estero nella missione di una Commissione a cui appartiene, seguendo la consolidata prassi, lo sostituirò, in quanto Presidente della Giunta, per illustrare la vicenda della Regione Campania. La vicenda è molto complessa ed è stata approfondita a lungo dalla Giunta, ragion per cui rinvio, per la sua articolata ricostruzione, all'ampia relazione scritta, depositata dal senatore Paroli, limitandomi però - doverosamente - a esporre all'Assemblea i punti essenziali e i termini giuridici riguardanti l'elezione in esame. In data 22 marzo 2018 è pervenuto un ricorso a firma del dottor Claudio Lotito, candidato nel collegio plurinominale 1 della Campania, che, il 19 novembre 2018, ha depositato una memoria integrativa con motivi aggiunti. Il ricorrente ha affermato che la sua mancata elezione, nell'ambito del collegio plurinominale Campania 1, sarebbe stata determinata dall'erronea attribuzione di sei seggi nel collegio Campania 2, in luogo dei sette previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2017, n. 208, e, correlativamente, dall'attribuzione di un seggio aggiuntivo nel collegio Campania 3. L'errore sarebbe ascrivibile all'operazione di sottrazione di un seggio alla lista Forza Italia nel collegio Campania 2 per attribuirlo alla lista Fratelli d'Italia nel collegio Campania 3, avendo quest'ultima ottenuto il miglior resto utile ai fini dell'assegnazione. Il ricorrente ha sostenuto che l'assegnazione del seggio alla lista Fratelli d'Italia non sarebbe dovuta avvenire alterando il numero dei seggi previsti per i collegi Campania 2 e Campania 3. La Giunta deve valutare ogni fattispecie elettorale caso per caso. Quello proposto dal candidato Lotito è l'unico ricorso presentato in tutte le Regioni che richiede la valutazione di un meccanismo complesso di attribuzione di seggi, per cui qualsiasi decisione della Giunta non può che riguardare il caso singolo. Ciò premesso, sulla base dei dati di proclamazione, i 18 seggi da assegnare alla Regione per la parte proporzionale sono stati attribuiti in questo modo: tre alla coalizione di centrosinistra, di cui tre seggi al Partito Democratico; sei alla coalizione di centrodestra, di cui quattro a Forza Italia, uno alla Lega e uno a Fratelli d'Italia; nove al MoVimento 5 Stelle. In ordine alla ripartizione dei seggi nei tre collegi plurinominali alle liste, in applicazione delle norme vigenti, si procede innanzi tutto ad attribuire i seggi a chi ha il cosiddetto quoziente intero; quindi, sono stati fatti i relativi calcoli. Per quanto riguarda i collegi plurinominali, il collegio 1 deve ancora vedersi assegnati due seggi dopo la valutazione dei quozienti pieni, e su questo si è dipanata la lunga e complessa discussione nella Giunta per individuare i criteri di attribuzione del seggio. Risparmio la lettura puntuale di norme e citazioni richiamate nell'ampia relazione che analizza tutti i dettagli e le vicende che la Giunta ha dovuto affrontare. Quindi, la corretta applicazione delle norme, secondo la decisione finale della Giunta, ha condotto a identificare il numero di seggi spettanti a ciascun collegio plurinominale stabilito dalla legge e il numero di seggi spettanti su base regionale a ciascuna lista, determinato nella fase di assegnazione. Da quanto osservato, quindi, si evince che nel caso in discussione non vi era alcuna ragione per ricorrere all'istituto della cosiddetta traslazione, passando da un collegio proporzionale all'altro, che invece ha erroneamente ritenuto di dover applicare l'ufficio elettorale regionale. La legittimità di tale istituto non è qui in discussione: l'ultima parte dell'articolo 17 del decreto legislativo n. 533 del 1993 prevede esplicitamente l'ipotesi di seggi eccedentari e di liste deficitarie, facendo riferimento a collegi plurinominali diversi, con la conseguente possibilità di una traslazione di seggi tra un collegio plurinominale e l'altro.