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I MISURE PER L'ACCELERAZIONE DELLE MODALITÀ DI RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI 1 (Misure di semplificazione per l'accesso al lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) 1 Al fine di permettere alle pubbliche amministrazioni di avvalersi delle professionalità e delle risorse umane necessarie al rilancio dell'azione amministrativa, in seguito all'emergenza epidemiologica da COVID-19, secondo i princìpi di cui all'articolo 97 della Costituzione e nel rispetto delle norme di cui agli articoli 35, commi 1 e 3, e 35- bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le modalità concorsuali di accesso al lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche si uniformano ai seguenti princìpi: a preferenza quale forma ordinaria e preminente per l'assunzione agli impieghi nelle amministrazioni pubbliche del concorso pubblico aperto a tutti per titoli ed esami, tenendo conto dell'ambito e del livello richiesto dal profilo professionale di qualifica o categoria; b svolgimento dei concorsi con modalità che ne garantiscano l'imparzialità, l'economicità e la celerità di espletamento, nonché lo snellimento e la semplificazione delle procedure di selezione, ricorrendo all'ausilio di sistemi automatizzati diretti anche a realizzare forme di preselezione; c promozione di un accesso graduato all'impiego nelle pubbliche amministrazioni che tenga conto, quali titoli preferenziali per l'assunzione: 1 delle attività professionali svolte dal candidato sulla base di incarichi individuali a tempo determinato, già assunti presso le pubbliche amministrazioni ai sensi del comma 3 del presente articolo; 2 del possesso del titolo di dottore di ricerca; 3 dell'essere stati titolari di assegni di ricerca, anche rinnovati, per la durata complessiva di almeno tre anni o dell'essere in possesso di titoli di studio conseguiti in Italia o all'estero su progetti di ricerca pertinenti ai fini del concorso; 4 del conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale di cui all'articolo 16 della legge 30 dicembre 2010, n. 240; 5 del possesso di un'abilitazione professionale; 6 dell'esercizio anche pregresso, per almeno cinque anni, di un'attività libero-professionale attinente ai profili professionali messi a concorso; 7 dell'esercizio, anche pregresso, delle funzioni di magistrato onorario. 2 La ricerca, la selezione e l'assunzione del personale da parte delle pubbliche amministrazioni si conformano a criteri e a modalità di trasparenza, pubblicità e imparzialità nonché valorizzazione delle professionalità, secondo procedure articolate nelle seguenti fasi: a pubblicazione del bando nella Gazzetta Ufficiale , nel sito internet istituzionale dell'amministrazione richiedente e, ove occorra, altre forme di pubblicità recanti un annuncio di ricerca di personale contenente il profilo di selezione a copertura della specifica posizione; b accesso dei candidati con le caratteristiche rispondenti al profilo ricercato a una fase conoscitivo-attitudinale, svolta attraverso test o questionari e un successivo colloquio; c accesso dei candidati risultati idonei a una fase di verifica delle competenze tecnico-specialistiche, a cura di una commissione esaminatrice nominata per la specifica procedura; d valutazione della commissione esaminatrice sull'adeguatezza professionale dei candidati in relazione al profilo di selezione, identificazione dei candidati vincitori e proposta di assunzione attraverso l'invio della lettera di impegno, contenente le condizioni contrattuali minime e il tempo di validità della medesima; e firma del contratto di lavoro dipendente con l'amministrazione interessata da parte del candidato selezionato. 3 Al fine di favorire un accesso graduato al pubblico impiego e migliorare la propria funzionalità organizzativa mediante la selezione e la ricerca diretta del personale, le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali a tempo determinato della durata di un anno non rinnovabili, da assegnare secondo i princìpi di trasparenza, pubblicità e imparzialità. Tali incarichi sono conferiti previa selezione, per titoli e colloquio orale, attraverso procedure comparative che prevedono forme di pubblicità semplificata. I candidati sono individuati attraverso l'analisi dei curricula vitae pervenuti, a seguito della pubblicazione dell'avviso pubblico di selezione, al fine di selezionare quelli maggiormente rispondenti alle competenze e ai requisiti richiesti per ricoprire nell'amministrazione interessata la posizione vacante o di nuova istituzione. Al termine dell'analisi dei c urricula l'ufficio individuato dall'amministrazione come competente per la selezione redige una lista delle candidature ritenute più in linea con il profilo richiesto e la trasmette al responsabile dell'unità organizzativa in cui risulta necessario ricoprire una o più posizioni vacanti o di nuova istituzione che, dopo aver svolto un colloquio orale con ciascun candidato selezionato per valutarne le competenze tecnico-specialistiche, procede all'individuazione del prescelto per l'incarico. Le attività professionali svolte ai sensi del presente comma costituiscono titoli preferenziali nelle procedure concorsuali per l'assunzione presso le pubbliche amministrazioni ai sensi del comma 1, lettera c) , numero 1). 4 Con regolamento adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità applicative dei princìpi di cui al comma 1 sulle procedure concorsuali e la disciplina delle procedure selettive previste dal comma 3 per gli incarichi a tempo determinato. Le disposizioni del presente articolo costituiscono princìpi generali a cui devono conformarsi tutte le amministrazioni pubbliche. II DISPOSIZIONI DI RIFORMA DELLA DECISIONE PUBBLICA E DI SEMPLIFICAZIONE DELL'AZIONE AMMINISTRATIVA 2 (Modifiche al capo I della legge 7 agosto 1990, n. 241, in materia di princìpi generali dell'attività amministrativa) 1 Gli articoli 1 e 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, sono sostituiti dai seguenti: « Art. 1. – (Princìpi generali dell'attività amministrativa) – 1 . L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di efficienza, di economicità, di efficacia, di imparzialità, di pubblicità e di trasparenza secondo le modalità previste dalla presente legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti, nonché dai princìpi della normativa dell'Unione europea. Le disposizioni della presente legge si applicano altresì alle società con totale o prevalente capitale pubblico, limitatamente all'esercizio delle funzioni amministrative. I soggetti privati preposti all'esercizio di attività amministrative assicurano il rispetto dei predetti criteri e princìpi, con un livello di garanzia non inferiore a quello cui sono tenute le pubbliche amministrazioni in forza delle disposizioni di cui alla presente legge. 2 . La pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente. 3 . Il procedimento amministrativo è regolato anche dai princìpi di oralità e immediatezza, secondo modalità che assicurino la celerità e la certezza dei tempi della decisione.