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Disposizioni per la tutela delle persone affette da patologie oncologiche che necessitano di una parrucca. Onorevoli Senatori . – Come ben noto, alcuni trattamenti antitumorali possono causare la caduta dei capelli che, oltre a generare una sofferenza psicologica aggiuntiva, comporta un costo, anche oneroso e non sempre sostenibile per la persona malata, per l'acquisto di una parrucca. La qualità della vita, il ritorno al lavoro, la socialità del malato di cancro dipendono anche dalla parrucca che non può certo essere considerata un accessorio frivolo e superfluo ma un vero e proprio presidio sanitario necessario! Comprare una parrucca durante i trattamenti anticancro può essere una necessità non solo estetica, ma anche sociale: continuare a lavorare, non mostrarsi senza capelli coi figli, fare una vita « normale » nonostante il tumore. Purtroppo i prezzi delle protesi capillari sono alti, già per una in fibra sintetica, che costa sui 400 euro, ma soprattutto per una realizzata in capelli naturali, che può avere un costo di migliaia di euro. Purtroppo però gli interventi pubblici per l'acquisto della parrucca in caso di alopecia da trattamenti antitumorali non sono disciplinati in modo uniforme da una normativa nazionale e le disposizioni regionali sono quanto mai diversificate e coprono il bisogno a macchia di leopardo. Solo undici regioni stanziano fondi a parziale o totale contributo per l'acquisto della parrucca: Toscana, Piemonte, Lombardia, Liguria, Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Trentino Alto-Adige, Veneto, Umbria, Puglia, con un'evidente disparità tra nord e sud del Paese aggravata dalla eterogeneità dei criteri applicati per il rimborso che varia da regione a regione. Alcune associazioni di volontariato operanti sul territorio mettono a disposizione delle parrucche per pazienti oncologici. Ma è anche importante sapere che, per tutti i pazienti oncologici indipendentemente dal luogo di residenza, la spesa per l'acquisto della parrucca in caso di alopecia per trattamenti antitumorali può essere detratta fiscalmente dai redditi. Ad oggi non esiste una normativa nazionale che tuteli i cittadini in modo uniforme nel caso di necessità di una parrucca a seguito di chemioterapia. È in questo senso che si muove il presente disegno di legge, il quale prevede l'erogazione, a carico del servizio sanitario regionale, di un contributo di 500 euro per l'acquisto di parrucche da parte delle persone, residenti nel territorio nazionale, che, in seguito a trattamenti chemioterapici o radioterapici per la cura di patologie oncologiche, perdono i capelli. Il contributo è assegnato indipendentemente dal valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e dalla situazione reddituale dei pazienti. L'unico onere a carico dei pazienti sarà quello di allegare il certificato che attesti la patologia neoplastica e l'alopecia verificatasi in seguito a trattamenti radioterapici o chemioterapici, insieme alla ricevuta di avvenuto pagamento per l'acquisto della parrucca.. 1 1 È disposta l'erogazione, a carico del servizio sanitario regionale, di un contributo di 500 euro per l'acquisto di parrucche da parte delle persone, residenti nel territorio nazionale, che perdono i capelli in seguito a trattamenti chemioterapici o radioterapici per la cura di patologie oncologiche. 2 Il contributo è assegnato indipendentemente dal valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e dalla situazione reddituale delle persone di cui al comma 1. 3 Le richieste di contributo devono essere indirizzate all'azienda sanitaria locale (ASL) di residenza, tramite la modulistica e nel rispetto degli eventuali indirizzi operativi definiti dagli assessorati regionali alle politiche per la salute di ciascuna regione, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4 Le persone di cui al comma 1 che presentano la richiesta di contributo sono tenute ad allegare il certificato che attesta la patologia neoplastica e l'alopecia verificatasi in seguito a trattamenti radioterapici o chemioterapici, nonché la ricevuta di avvenuto pagamento per l'acquisto della parrucca, quali la fattura o lo scontrino recante il proprio codice fiscale. 5 La ASL di residenza competente procede a verificare la regolarità della documentazione presentata, accogliere le domande ammissibili, concedere il contributo richiesto e produrre il rendiconto per la direzione generale dell'assessorato regionale alle politiche per la salute.