[normattiva_dump]

2 - 3 (Omissis).». Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 95 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 95. (Bande musicali) - 1. - 2. (Omissis). 3. Le bande musicali sono poste alle dipendenze amministrative e disciplinari: a) del Comando per il territorio, quella dell'Esercito italiano; b) del Comando marittimo Capitale, quella della Marina militare; c) del Comando dell'Aeronautica militare di Roma, quella dell'Aeronautica militare; d) del Comando della Legione allievi carabinieri di Roma, quella dell'Arma dei carabinieri. 4. - 6. (Omissis).». Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 97 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 97. (Concessione della bandiera per le Forze armate e per i corpi ausiliari) - 1. - 2. Omissis. 1. Per tutti gli enti dell'Esercito italiano, dell'Aeronautica militare, dell'Arma dei Carabinieri, e per i reparti a terra della Marina militare, già concessionari di bandiera o stendardo, è adottata una bandiera, avente le caratteristiche indicate con decreto del Ministro della difesa. 2. Per i Corpi dell'arma di cavalleria e i reparti a cavallo, in luogo della bandiera di cui al comma 1 è adottato uno stendardo, la cui composizione e caratteristiche, analoghe a quelle della bandiera, sono indicate con decreto del Ministro della difesa. 3. La bandiera concessa all'Arma dei carabinieri è custodita nell'Ufficio del Comandante generale. 4. Al Corpo militare della Croce rossa italiana e al Corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa italiana è concesso l'uso della bandiera nazionale. 5. Al Corpo speciale volontario ausiliario dell'Associazione dei Cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta è concesso l'uso della bandiera nazionale. ». Si riporta il testo del comma 1, lettera d) dell'art. 119 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 119. (Corpo di stato maggiore) - 1. Rientra nelle competenze degli ufficiali del Corpo di stato maggiore: a) coprire le cariche prescritte dall'ordinamento del Ministero della difesa; b) armare, guidare, comandare, disarmare le navi dello Stato, e assumerne la responsabilità e la custodia nei porti militari e negli arsenali; c) comandare le forze navali comunque costituite; d) comandare i comandi marittimi, comandare i depositi e distaccamenti della Marina militare; comandare e dirigere gli istituti e le scuole della Marina militare; comandare le stazioni elicotteri/aeromobili e i gruppi di volo della Marina militare; e) - m) (Omissis).». Si riporta il testo dei commi 2, lettera a), numero 4) e 3 dell'art. 132 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 132. (Istituzione e funzioni militari del Corpo delle capitanerie di porto) - 1. (Omissis). 2. Il Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera concorre, in particolare, nell'ambito della Forza armata, allo svolgimento delle seguenti attività: a) assicurare la difesa dello Stato mediante: 1) la protezione delle unità navali e delle installazioni di interesse militare; 2) il pattugliamento e la sorveglianza della fascia costiera; 3) il supporto logistico alle forze navali nazionali e Nato nei sorgitori dove non è presente un'Autorità della Marina militare; 4) l'esercizio della funzione di presidio militare su delega dei Comandi marittimi; 5) la partecipazione di uomini e mezzi sia alle attività presso i centri di addestramento della Marina militare sia alle esercitazioni aeronavali; 6) il supporto ai nuclei operatori subacquei, compatibilmente con le primarie esigenze di servizio; b) - c) Omissis. 3. Gli uffici periferici del Corpo delle capitanerie di porto -Guardia costiera dipendono, quanto ai servizi attinenti alla Marina militare, dai Comandi marittimi competenti per territorio. ». Si riporta il testo dei commi 1 e 2, lettera a) dell'art. 150 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 150. (Corpo sanitario aeronautico) - 1. Il Corpo sanitario aeronautico, costituito dagli ufficiali medici dell'Aeronautica esercita funzioni direttive e tecnico-professionali intese: a) ad accertare la idoneità psico-fisica, attraverso servizi generali e speciali, del personale dell'Aeronautica militare, l'idoneità al volo e ai servizi di navigazione aerea del personale militare e di altre pubbliche amministrazioni, nonché l'idoneità psico-fisica e la persistenza di tale idoneità degli aspiranti al conseguimento di licenze e attestati aeronautici; b) - c) Omissis. 2. Il Corpo sanitario aeronautico presiede al funzionamento tecnico e amministrativo: a) degli istituti di medicina aerospaziale dell'Aeronautica militare; b) dei servizi sanitari ordinativamente costituiti; c) di magazzini e stabilimenti vari. 3. (Omissis).». Si riporta il testo del comma 4 dell'art. 165 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 165. (Attribuzioni del Comandante generale in materia di reclutamento, stato, avanzamento e impiego) - 1. - 3. (Omisssis). 4. Il Comandante generale esprime in maniera motivata il parere sulla concessione delle ricompense al valore e al merito dell'Arma dei carabinieri. 5. (Omissis).». Si riporta il testo dei commi 2, 5 e 6 dell'art. 237 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 237. (Strade militari ed esigenze militari in relazione alla circolazione stradale) - 1. (Omissis). 2. Ente proprietario è considerato il comando interregionale. 3. - 4. (Omissis). 5. Il Comandante interregionale, in relazione alle strade militari di cui è proprietario il comando interregionale a cui è preposto: a) - h) (Omissis). 6. Contro i provvedimenti emessi dal comandante interregionale è ammesso ricorso gerarchico al Ministro della difesa. 7. - 13. (Omissis).». Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 251 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: «Art. 251. (Uso speciale e obbligatorio dei campi di tiro a segno - Quota di iscrizione) - 1. - 2. (Omissis). 3. La quota annua per l'iscrizione obbligatoria alle sezioni di tiro a segno nazionale per le categorie indicate ai commi 1 e 2 è stabilita in euro 11,56.