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Alle sedici proposte risultate ammissibili, la Commissione di valutazione ad hoc nominata dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) ha attribuito un punteggio, stilando quindi un'apposita graduatoria che ha consentito di indicare le quattro iniziative risultate idonee e finanziabili. La prima iniziativa, denominata Involving !, è realizzata dalla Fondazione Giovanni Paolo II a Badgad, in Iraq, ed è volta a garantire un'educazione inclusiva e di qualità a 650 bambini e giovani studenti. Il progetto, avviato nel dicembre 2020, beneficia di un contributo dell'AICS per oltre 492.000 euro (con una prima rata del contributo già versata lo scorso dicembre), e ha una durata di due anni. Come obiettivi principali ha quelli di migliorare la qualità, la sostenibilità e l'accesso a servizi educativi dei livelli prescolare, primario e secondario a questo gruppo di minori, nel rispetto dei diritti umani, di inclusione e non discriminazione, e per la promozione del dialogo e riconciliazione, puntando altresì a garantire l'accesso a servizi formativi professionali, all'avvio di micro-imprese, forti anche di un supporto psicologico. Il relatore ricorda che la Fondazione Giovanni Paolo II, istituita ufficialmente nel 2007, realizza progetti nell'ambito sociale, dell'istruzione, della formazione professionale e dei servizi sanitari, favorendo programmi che puntino a produrre impatti efficaci e duraturi, investendo sulle competenze e sulle capacità professionali delle popolazioni locali per favorire il miglioramento delle condizioni di vita, la creazione di prospettive socio-economiche di medio e lungo termine e il rafforzamento della società civile. La seconda iniziativa è realizzata dall'Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU), un'organizzazione non governativa che realizza progetti di cooperazione allo sviluppo nei Paesi del Sud del mondo e promuove iniziative di informazione ed educazione sui temi della solidarietà internazionale. Nello specifico, il progetto della durata biennale, denominato RELIEF e avviato lo scorso 11 gennaio, è finalizzato al miglioramento delle condizioni di vita delle fasce più vulnerabili della popolazione irachena appartenente alla minoranza cristiano-caldea rifugiata in Libano, e beneficia di un contributo da parte dell'AICS pari a poco più di 494.000 euro, la cui prima rata è stata già erogata sul finire dello scorso novembre. Più in dettaglio, gli obiettivi principali dell'iniziativa sono quelli di migliorare la sostenibilità, la qualità e l'accessibilità dei servizi a scuola per bambini esclusi dal sistema scolastico e di rafforzare la resilienza delle famiglie più vulnerabili appartenenti alla minoranza cristiano caldea. La terza iniziativa, realizzata dalla ONLUS Perigeo in Siria, è volta al sostegno alla minoranza cristiana di Maaloula per il ritorno al loro villaggio e il ripristino della coesione sociale e interreligiosa della Comunità. Il progetto, della durata biennale, avviato nel dicembre 2020 e finanziato con un contributo dell'AICS di quasi 500.000 euro, ha come obiettivi principali quelli di riabilitare i servizi e gli edifici legati all'istruzione e all'educazione per accrescere il tasso di iscrizione scolastica e ridurre l'abbandono, nonché di sostenere l'occupazione professionale giovanile per favorire la ripresa dell'economia locale, in particolare del settore agricolo, promuovendo altresì la pace, la tolleranza e la coesione sociale nella comunità. Il relatore ricorda che la ONLUS Perigeo, istituita nel 2004 come associazione privata senza scopo di lucro, riconosciuta nel 2012 quale organizzazione non governativa dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ha avviato progetti in contesti di crisi e di post-conflitto come il Corno d'Africa, la Somalia, l'Etiopia, il Medio Oriente, il Libano, la Siria e la Colombia. La quarta iniziativa è realizzata dal Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (VIS), un'organizzazione non governativa che si occupa di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale e che promuove e organizza attività di sensibilizzazione, educazione, formazione per lo sviluppo e la cittadinanza globale. In particolare, il progetto, anch'esso di durata biennale, è realizzato nei Territori Palestinesi, con un contributo dell'AICS di 500.000 euro - già in parte corrisposto nello scorso novembre - è finalizzato all'integrazione socio-economica delle minoranze cristiane in Terra Santa attraverso la tutela del patrimonio artistico, gastronomico e ambientale locale. L'obiettivo principale dell'iniziativa è di favorire lo sviluppo per le minoranze cristiane nel Governatorato di Betlemme e di rilanciare il ruolo dei cristiani come operatori di pace e di dialogo interreligioso. Il relatore conclude rilevando che la Relazione specifica, da ultimo, come, a partire dall'emanazione della delibera di approvazione della graduatoria da parte del Direttore dell'AICS, siano state avviate le procedure per il perfezionamento della documentazione necessaria per la stipula dei contratti e l'erogazione dei contributi, anche se gli effetti della pandemia di Covid-19, in Italia e nei Paesi di realizzazione, hanno avuto riflessi sulle relative tempistiche di produzione di tale materiale documentale. Il presidente PETROCELLI , dopo aver espresso apprezzamento per l'esposizione testé svolta, propone, d'intesa con il relatore, di procedere alla programmazione di audizioni informali dei medesimi enti che usufruiscono dei finanziamenti di cui alla relazione in oggetto, in maniera da poter acquisire informazioni e dati direttamente da loro. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Doc. XXVII, n. 18 Proposta di 'Piano nazionale di ripresa e resilienza' Doc Doc. XXVII, n. 18 Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Esame e rinvio) Il senatore Stefania CRAXI ( FIBP-UDC ), relatore, informa che la Commissione è chiamata ad esprimere un parere, a beneficio delle Commissioni riunite Bilancio e Politiche dell'Unione europea, sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il documento contenente il programma di investimenti che l'Italia presenterà alla Commissione europea entro il prossimo mese di aprile nell'ambito del Next Generation EU (NGEU), lo strumento finanziario varato dall'Unione europea per integrare il Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2021-2027 e rispondere alla crisi pandemica provocata dal Covid-19 attraverso la raccolta di fondi sui mercati e la loro canalizzazione verso programmi destinati a favorire la ripresa economica e sociale. Ricorda, al riguardo, che il Piano nazionale di ripresa e resilienza, nelle intenzioni del Governo, rappresenta il cardine di un progetto per il futuro del Paese volto a consentire all'Italia di ripartire dalla crisi a cui l'ondata epidemica la sta costringendo, rimuovendo anche quegli ostacoli di ordine strutturale che ne hanno frenato la crescita economica nell'ultimo ventennio. Precisa poi che il testo in esame fa seguito alle Linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Atto n. 572), già esaminate dalla Commissione esteri lo scorso 7 ottobre.