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PROTOCOLLO AGGIUNTIVO Alla Convenzione tra Repubblica italiana e la Repubblica islamica del Pakistan per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito. All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra la Repubblica italiana e la Repubblica islamica del Pakistan per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, i sottoscritti hanno convenuto le seguenti disposizioni supplementari che formeranno parte integrante della detta Convenzione. Resta inteso: a) che, con riferimento all'articolo 5, paragrafo 2, se un magazzino è utilizzato ai soli fini di consegna di merci, esso sarà considerato come una stabile organizzazione; b)che, con riferimento all'articolo 7, paragrafo 3, l'espressione "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" designa le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; c)che, con riferimento all'articolo 8, nella determinazione delle proprie imposte sul reddito ciascuno Stato contraente includerà le imposte locali sul reddito applicate in conformità della propria legislazione; d)che, con ulteriore riferimento all'articolo 8, il Pakistan ha precisato che sarà il principio della tassazione alla fonte dei redditi derivanti ad un'impresa dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi od aeromobili nel corso dei suoi futuri negoziati con altri Paesi; e)che, con riferimento all'articolo 10, paragrafo 2, l'espressione" impresa industriale" designa: i) la manifattura di merci o materiali o l'assoggetamento di merci o materiali a lavorazioni che apportino sostanziali cambiamenti alla loro condizione originale; ii) costruzioni navali iii) fornitura di elettricità, energia idraulica, gas ed acqua iv) operazioni minerarie, comprese l'esercizio di un pozzo petrolifero o della fonte di depositi minerari; e v) altre imprese, che possono essere considerate dall'autorità competente come imprese industriali ai fini di detto articolo f)che, con riferimento agli articoli 11 e 12, se il Pakistan dovesse in futuro concordare un'aliquota più bassa di imposta sugli interessi e/o sui canoni ad un terzo Stato, membro dell'OCSE, allora detta aliquota più bassa dovrà parimenti applicarsi ai residenti italiani g)che, con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 12, una società i cui investimenti in beni immobili sono equivalenti o superiori al 51 per cento del capitale investito, sarà considerata come una società svente investimenti principalmente in beni immobili h)che, con riferimento al paragrafo 4 dell'articolo 13, il possesso del 25 per cento o più del capitale azionario sarà considerato una sostanziale partecipazione in una società i)che, con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 25, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale" significa che l'attivazione della procedura amichevole non è alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata laddove la coontroversia concerna un'applicazione delle imposte non conforme alla presente Convenzione j)che le disposizioni del paragrafo 3 dell'articolo 29 non impediscono alle competenti autorità degli Stati contraenti di stabilire di comune accordo procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni d'imposta previste dalla presente Convenzione. Fatto in duplice esemplare a Roma il giorno 22 giugno 1984, nelle lingue italiana ed inglese, entrambi i testi facenti egualemente fede. In caso di divergenza di interpretazione preverrà il testo inglese. Per il Governo della Per il Governo della Repubblica Italiana Repubblica Islamica del Pakistan Parte di provvedimento in formato grafico Visto, il Ministro degli affari esteri DE MICHELIS