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In particolare, l'articolo 7 del citato decreto legislativo ha disposto l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei carabinieri e l'attribuzione a quest'ultima delle funzioni del Corpo forestale, ad eccezione delle competenze attribuite al Corpo nazionale dei vigili del fuoco in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e il loro spegnimento con mezzi aerei, delle competenze attribuite alla Polizia di Stato in materia di ordine e sicurezza pubblica e contrasto della criminalità organizzata in ambito interforze e al Corpo della guardia di finanza in materia di soccorso in montagna, sorveglianza delle acque marine confinanti con le aree naturali protette e contrasto, nell'ambito degli spazi doganali, alle violazioni in materia di commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione, nonché delle attività cui provvede direttamente il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo in materia di rappresentanza e tutela degli interessi forestali nazionali in sede europea e internazionale e raccordo con le politiche forestali regionali, delle certificazioni previste dalla Convenzione di Washington e degli adempimenti in materia di alberi monumentali. L'articolo 19 del medesimo decreto legislativo ha quantificato i risparmi di spesa derivanti dalla riforma, in 7.970.000 euro per l'anno 2016, 58.375.240 euro per l'anno 2017 e 56.262.593 euro annui a decorrere dall'anno 2018; risparmi che allo stato attuale non sono stati generati. Oltretutto, occorre segnalare che, durante l'esame dello schema di decreto legislativo al Senato della Repubblica, il servizio del Bilancio, ha evidenziato delle criticità in merito alle disposizioni finanziarie dello stesso. In particolare, relativamente ai risparmi stimati in relazione al trasferimento di funzioni e risorse dal Corpo forestale dello Stato all'Arma dei carabinieri, veniva evidenziato che, pur venendo presentata una dettagliata illustrazione qualitativa, non venivano fornite le coordinate contabili dei capitoli del Ministero della difesa interessati dai risparmi di spesa quantitativamente ipotizzati. Tale riforma nel suo complesso è stata oggetto di critiche e di ricorsi da parte delle stesse rappresentanze sindacali del Corpo forestale, in quanto ha operato una militarizzazione coatta di un Corpo con quasi duecento anni di storia, senza salvaguardare le professionalità e le esperienze di un personale votato alla salvaguardia dell'ambiente e della biodiversità. Un esempio del fallimento di tale riforma è la scarsa organizzazione per quanto riguarda gli incendi boschivi. L'anno 2017, primo anno applicativo della riforma, è stato quello con i risultati più negativi per quanto riguarda gli ettari delle foreste italiane « andate in fumo », con oltre 130.000 ettari bruciati. Dai dati forniti da Legambiente, nel 2018, altri 13.000 ettari di bosco sono stati bruciati, nonostante le condizioni climatiche più favorevoli. Come evidenziato da esperti del settore, l'aver trasferito competenze quali quelle dell'unità operativa aeromobili del Corpo forestale dello Stato – oggi ridotti alla metà rispetto alle 19 unità di personale aeronavigante tra piloti e tecnici specialisti, presenti fino al 31 dicembre 2016 – e del direttore delle operazioni di spegnimento (DOS), senza salvaguardare le professionalità e le esperienze maturate nello spegnimento aereo degli incendi boschivi, si è dimostrato dannoso, non funzionale e fallimentare per quanto riguarda il risparmio in termini economici. Con il presente disegno di legge si intende recuperare tutte quelle competenze e specificità appartenute al Corpo forestale dello Stato, mediante l'istituzione del Corpo di polizia ambientale e forestale dipendente dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, al quale sono trasferite tutte le funzioni di polizia di tutela dell'ambiente, del territorio e del mare, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare. L'articolo 1 prevede, appunto, l'istituzione del Corpo di polizia ambientale e forestale dello Stato con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, dipendente dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. L'articolo 2 reca la delega al Governo per la sua organizzazione, attraverso la modifica alla disciplina vigente in materia di assorbimento del Corpo forestale dello Stato, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177. L'articolo 3 reca le disposizioni transitorie. L'articolo 4 reca le abrogazioni della parte del citato decreto legislativo n. 177 del 2016, riguardante l'assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell'Arma dei carabinieri. Gli articoli 5 e 6 recano, rispettivamente, la clausola di invarianza finanziaria e l'entrata in vigore.. 1 (Istituzione del Corpo di polizia ambientale e forestale dello Stato) 1 È istituito il Corpo di polizia ambientale e forestale dello Stato, di seguito denominato « Corpo », con funzioni di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, alle dipendenze del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. 2 (Delega al Governo per l'organizzazione del Corpo di polizia ambientale e forestale dello Stato) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per definire l'organizzazione del Corpo e modificare le disposizioni in materia di assorbimento del Corpo forestale dello Stato di cui al capo III del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177. I decreti legislativi di cui al presente comma sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a riordino delle funzioni di polizia di tutela dell'ambiente, del territorio e del mare, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare, e scorporamento di tali funzioni dalle competenze dell'Arma dei carabinieri e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, incluse quelle in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e di spegnimento con mezzi aerei e loro trasferimento al Corpo, ferme restando la salvaguardia delle professionalità esistenti, delle specialità e dell'unitarietà delle funzioni da attribuire, assicurando la necessaria corrispondenza tra le funzioni trasferite e il transito del relativo personale; b disciplina del reclutamento, dello stato giuridico e della progressione in carriera del personale del Corpo, tenendo conto del merito e delle professionalità, nell'ottica della semplificazione delle relative procedure, prevedendo l'istituzione di ruoli, gradi e qualifiche e la rideterminazione delle relative dotazioni organiche, in ragione delle esigenze di funzionalità e della consistenza effettiva alla data di entrata in vigore della presente legge, ferme restando le facoltà assunzionali previste alla medesima data, nonché assicurando il mantenimento della sostanziale equiordinazione del personale e dei connessi trattamenti economici, anche in relazione alle occorrenti disposizioni transitorie; c soppressione del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare e dei comandi di cui all'articolo 174- bis del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, come introdotto dall'articolo 8, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177;