[ddlpres]

Con l'articolo 5 del presente disegno di legge si intende ripristinare il voto in condotta, eliminato a seguito dell'approvazione del decreto legislativo n. 62 del 2017, attuativo della legge n. 107 del 2015 (la cosiddetta «buona scuola»), e sostituito con valutazione non espressa più in decimi, ma tramite un giudizio sintetico. Quindi il voto facendo media inciderà molto di più sulla possibilità di essere o meno promosso rispetto al solo giudizio. La materia dell'educazione civica deve essere oggetto di esame di fine ciclo in tutte le scuole. La valutazione tramite voto sarà molto più efficace anche per contrastare quei casi in cui si può parlare di bullismo, per arginare quei ragazzi che si rendono protagonisti di attacchi personali fisici o psicologici nei confronti dei loro compagni. L'articolo 6 prevede la clausola di invarianza finanziaria senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.. 1 (Introduzione dell'educazione civica come disciplina curricolare) 1 All'articolo 1 del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. A decorrere dall'anno scolastico 2019/2020, l'insegnamento di educazione civica è attivato come disciplina curricolare nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado con un monte ore annuale di 33 ore». 2 (Argomenti di educazione civica e formazione dei docenti) 1 L'insegnamento di educazione civica è affidato ai docenti dell'area storico-geografica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e ai docenti dell'area economica-giuridica nelle scuole secondarie di secondo grado. 2 L'insegnamento di educazione civica è oggetto di esame di fine ciclo nella scuola secondaria di primo grado. 3 Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado l'insegnamento di educazione civica si basa sull'approfondimento dei seguenti temi: a educazione al rispetto delle persone, educazione al rispetto dell'ambiente e della natura, anche attraverso laboratori in classe e uscite educative, per favorire l'interiorizzazione di questi valori fondamentali, favorendo il coinvolgimento delle famiglie, affinché i messaggi trasmessi ai giovani studenti abbiano continuità e omogeneità tra scuola e ambito familiare; b educazione alla legalità con gli obiettivi di: promuovere tra gli adolescenti atteggiamenti di contrasto alla corruzione e ai tentativi di corruzione, al fine di sviluppare nei ragazzi la capacità di discernere il bene comune dal vantaggio individuale; sensibilizzare gli studenti al fine di contrastare fenomeni di bullismo e di cyberbullismo, prevaricazioni e discriminazioni; c conoscenza dell'utilizzo in sicurezza della rete internet e dei principali social network , per stimolare un uso degli stessi consapevole e critico; d valorizzazione dell'importanza dello studio e della cultura, attraverso la promozione della meritocrazia e attraverso lo studio delle opere delle personalità più importanti nel campo dell'arte, della letteratura, della musica, della tecnologia e della scienza; e insegnamento delle regole comportamentali e di galateo moderno; f educazione al bello non solo come percezione fisica di oggetti o cose, ma come sviluppo nei ragazzi di un senso di riflessione per il miglioramento delle loro realtà e dei lori vissuti, anche in caso di disagio sociale; g insegnamento, adeguato all'età evolutiva, anche attraverso attività ludiche che ne simulino il funzionamento, delle principali regole istituzionali italiane ed europee , ed in particolare: funzionamento delle istituzioni e delle regole democratiche; studio della Costituzione, con particolare riguardo ai princìpi fondamentali, nonché ai diritti e ai doveri; princìpi e funzionamento dell'Unione europea. 4 Nella scuola secondaria di secondo grado l'insegnamento di educazione civica si basa sui medesimi temi di cui al comma 3 del presente articolo, con particolare approfondimento dei temi di cui alla lettera g) del medesimo comma 3. 5 I laboratori e le uscite di cui al comma 3, lettera a) , possono svolgersi anche avvalendosi della collaborazione di imprese su progetti di salvaguardia ambientale, in modo da responsabilizzare i bambini e i ragazzi sui temi di cui al medesimo comma 3, prevedendo meccanismi di tipo premiale per le scuole che dimostrano una maggiore propensione ed attenzione al riciclo dei diversi materiali, attraverso la realizzazione di progetti tra scuole e imprese, che consentano alle scuole medesime di ottenere donazioni di beni strumentali di uso comune, quali materiali di cancelleria, lavagne interattive multimediali (LIM), attrezzi per la palestra, a fronte della fornitura dei materiali riciclabili alle imprese coinvolte nei progetti. 6 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca con apposito regolamento disciplina l'attuazione del presente articolo, con particolare riguardo alla formazione degli insegnanti e all'inserimento nei programmi di studi dell'insegnamento di educazione civica e delle tematiche ad esso collegate. 3 (Premio Educazione civica) 1 È istituito il premio «Educazione civica» conferito dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con cadenza annuale. 2 Il premio di cui al comma 1 ha lo scopo di individuare le esperienze migliori per ogni ordine e grado di istruzione per diffonderle in tutto il sistema scolastico nazionale, attraverso l'organizzazione di iniziative su base volontaria, che stimolino gli studenti alla partecipazione a progetti e laboratori che facciano diventare l'educazione civica non solo una semplice materia da apprendere, ma un momento di condivisione tra la scuola e le famiglie, attivando occasioni di crescita e responsabilizzazione degli studenti. 3 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca con apposito regolamento disciplina le modalità di svolgimento del premio di cui al comma 1. 4 (Partecipazione degli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado nei consigli di classe) 1 Al testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 5, comma 2: 1 alla lettera a) , le parole: «e nella scuola elementare,» sono soppresse; 2 la lettera b) è abrogata; 3 alla lettera c) sono premesse le seguenti parole: «nella scuola primaria, nella scuola secondaria di primo grado e»; b all'articolo 8, comma 8, sono premesse le seguenti parole: «Nelle scuole primarie, secondarie di primo grado e». c all'articolo 30, comma 3: 1 sono premesse le seguenti parole: «L'elettorato attivo per l'elezione dei rappresentanti degli alunni spetta agli studenti delle classi della scuola primaria, qualunque sia la loro età, mentre l'elettorato passivo spetta agli alunni che frequentano la classe quinta anche se anticipatari.»; 2 dopo le parole: «classi della scuola» sono inserite le seguenti: «secondaria di primo grado e».