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Si tratta di una previsione che di fatto è già contemplata nella contrattazione collettiva. Il comma 3 stabilisce che l'assenza dal servizio del dipendente pubblico conseguente alle limitazioni imposte con l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 6 del 2020, che possono precludere la possibilità di svolgere la prestazione lavorativa in assenza di malattia, è comunque equiparata al servizio prestato. Si tratta, in particolare, di disciplinare il trattamento giuridico ed economico del personale dipendente delle pubbliche amministrazioni che, in ragione dei provvedimenti contenitivi adottati dalle competenti autorità, non possa recarsi presso la sede di servizio, perché ubicata all'interno di aree alle quali è interdetto l'accesso, o che non possa uscire dalle medesime aree per recarsi al lavoro, ovvero il cui posto di lavoro sia stato temporaneamente chiuso. L'intervento pertanto colma una lacuna normativa che non vede disciplinato il caso di assenza dal servizio dovuta ad ordine della pubblica autorità, salvaguardando sia il personale dipendente che quello datoriale. La previsione esclude l'attribuzione del cosiddetto « buono pasto » che è strettamente correlato alla presenza in servizio. Il comma 4 prevede che per l'applicazione del comma 1 per il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco provvedano i deputati e speciali servizi sanitari. Articolo 20 – Presa di servizio di collaboratori scolastici nei territori colpiti dall'emergenza L'articolo 58, comma 5- ter , del decreto-legge n. 69 del 2013, come modificato dalla legge di bilancio per il 2019 e dal decreto-legge n. 126 del 2019, prevede una procedura assunzionale straordinaria rivolta ai dipendenti delle imprese di pulizia impiegati da almeno dieci anni presso le istituzioni scolastiche in attività ausiliarie. La predetta disposizione di legge prevede che i soggetti in questione siano assunti alle dipendenze dello Stato, nel limite dei posti a ciò disponibili, a decorrere dal 1° marzo 2020. A seguito dell'emergenza sanitaria di cui qui si tratta, alcune istituzioni scolastiche risultano chiuse e lo saranno anche nei primi giorni di marzo. Ciò è di ostacolo alla sottoscrizione dei contratti di lavoro con i soggetti, già dipendenti delle imprese di pulizia, vincitori della procedura assunzionale di cui sopra. Per evitare che i soggetti in questione rimangano senza lavoro a decorrere dal 1° marzo 2020, data dalla quale saranno comunque licenziati dalle loro imprese, si prevede che stipulino il contratto, nella predetta data, presso gli ambiti territoriali degli uffici scolastici regionali, assicurando in tale luogo la loro prestazione lavorativa. Articolo 21 – Misure per la profilassi del personale delle Forze di polizia, delle Forze Armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco L'intervento si rende necessario al fine di prevedere specifiche misure per la profilassi degli appartenenti alle Forze di polizia, alle Forze armate e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, impegnati nelle attività di contenimento della diffusione del COVID-19, nonché al personale del Ministero dell'interno che opera presso le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. Ciò, in particolare, in quanto alcune ordinanze adottate da regioni, anche non interessate direttamente da episodi di contagio, prevedono che i soggetti di rientro da aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte di autorità sanitarie debbano osservare un periodo di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva. Tale misura di contenimento potrebbe quindi interessare anche il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, con inevitabili ricadute sulla disponibilità operativa delle predette amministrazioni. Per questi motivi la disposizione è finalizzata a prevedere uniformi cautele volte a tutelare la salute del personale interessato secondo apposite linee guida adottate di comune intesa dalle amministrazioni competenti. Articolo 22 – Misure per la funzionalità delle Forze di polizia, delle Forze armate, del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e delle prefetture – uffici territoriali del Governo La norma compendia le autorizzazioni di spesa che si rendono necessarie al fine di assicurare il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario necessario per lo svolgimento dei compiti attribuiti alle Forze di polizia, alle Forze armate, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e alle prefetture – uffici territoriali del Governo in relazione all'emergenza sanitaria in atto. In particolare, il comma 1 riguarda le Forze di polizia e le Forze armate che sostengono uno straordinario impegno per assicurare le attività di cinturazione, presidio e controllo del territorio nelle zone interessate dal contagio, mediante l'impiego giornaliero, per la Polizia di Stato, di 450 unità di personale in aggiunta alle 550 unità territoriali, per l'Arma dei carabinieri, di 500 unità di personale in aggiunta alle 700 unità territoriali, per la Guardia di finanza, di 66 unità di personale in aggiunta alle 476 unità territoriali e, per la Difesa, di 253 unità di militari fuori sede stanziali. Si rende pertanto necessario assicurare le idonee risorse finanziarie per la copertura delle maggiori prestazioni di lavoro straordinario del suddetto personale per un periodo di trenta giorni a decorrere dalla data di effettivo impiego del dispositivo di contenimento. Per quanto riguarda il personale delle Forze armate, impiegato in compiti analoghi a quelli del contingente di cui all'articolo 1, comma 132, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, viene stabilito che si applicano le disposizioni di cui all'articolo 7- bis , commi 1, 2 e 3 del decreto- legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 125. Conseguentemente è autorizzata la spesa di euro 4.111.000 per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario e dell'indennità onnicomprensiva spettante alle Forze armate in forza della disposizione da ultimo citata. Il comma 2 concerne il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, attualmente impegnato nelle attività di soccorso tecnico urgente e di scorta tecnica in caso di trasferimento in condizioni di alto biocontenimento nelle zone più interessate dal contagio, mediante l'impiego giornaliero di squadre specialistiche per complessive trenta unità di personale in aggiunta all'ordinario dispositivo di soccorso. Si rende pertanto necessario assicurare le idonee risorse finanziarie per la copertura delle spese conseguenti all'accresciuto impegno del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a decorrere dalla data di effettivo impiego del dispositivo. Conseguentemente, viene autorizzata la spesa di euro 432.000 per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario. Il comma 3 riguarda le prefetture – uffici territoriali del Governo, le quali, per garantire le attività demandate ai prefetti, hanno necessità di incrementare l'operatività del personale appartenente all'amministrazione civile attualmente in servizio.