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5 Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono avvalersi della collaborazione del Green manager al fine di assicurare la corretta attuazione della normativa ambientale nell'ambito di competenza dell'amministrazione di appartenenza. 8 (Comitato di indirizzo e gestione delle ARIS) 1 Presso ogni ARIS è costituito il Comitato di indirizzo e gestione (CIG). 2 I componenti del CIG sono pubblici dipendenti con ruolo dirigenziale o consulenti esperti non strutturati nominati dal commissario straordinario o dal Presidente della provincia autonoma all'esito di selezione pubblica per titoli di tipo comparativo. Sono scelti tra soggetti dotati di comprovata esperienza pluriennale tecnico-scientifica nei settori della geologia, della geologia applicata, della geomorfologia applicata, della geofisica, dell'idrogeologia, dell'ingegneria civile e ambientale, nonché esperti di diritto ambientale, di contratti pubblici, architetti, biologi, agronomi, esperti di scienze forestali. 3 I componenti del CIG hanno il compito di organizzare l'indirizzo e la gestione delle ARIS e di supportare il commissario straordinario o il Presidente della provincia autonoma, il Green manager e il personale non dirigenziale dell'ARIS nell'esercizio delle funzioni di cui alla presente legge. 4 I componenti del CIG verificano che nei quadri economici dei Programmi di azione triennali e nei piani annuali di cui all'articolo 16 e nelle relative schede istruttorie caricate nel Repertorio nazionale degli interventi per la difesa del suolo (ReNDiS) siano correttamente individuati ed evidenziati gli interventi da effettuare e che si esplicitino per ogni intervento le fonti di finanziamento, onde garantire la completa copertura finanziaria degli interventi. 9 (Collegio dei revisori) 1 Presso ogni ARIS è costituito il collegio dei revisori, composto da professionisti scelti tramite selezione pubblica di tipo comparativo per titoli tra gli iscritti nel Registro dei revisori legali, di cui uno con funzioni di presidente. 2 Il collegio dei revisori controlla la gestione economica e finanziaria dell'ARIS ed esamina tutti gli atti emanati dal Green manager e dai funzionari dell'ARIS ai fini della verifica della regolare contabilità dell'ente. 3 Il collegio dei revisori dura in carica tre anni e può essere riconfermato una sola volta. 10 (Dotazione organica delle ARIS) 1 Agli uffici delle ARIS è assicurata la piena operatività mediante adeguate dotazioni strumentali, risorse umane e finanziare. 2 La dotazione organica delle ARIS è approvata dal commissario straordinario o dal Presidente della provincia autonoma tenuto conto della dotazione finanziaria globale assegnata all'ARIS dalla legge di bilancio e dal Fondo di cui all'articolo 25 della presente legge. 3 Le Agenzie si avvalgono di personale specializzato, assunto all'esito di procedura concorsuale per titoli ed esami o per mobilità interna. Possono altresì avvalersi di personale esterno o incaricato dal commissario straordinario o dal Presidente della provincia autonoma, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 11 e dalla normativa nazionale in materia. 4 Le prestazioni professionali di competenza delle ARIS sono svolte esclusivamente da professionisti abilitati all'esercizio delle rispettive professioni. Le indagini diagnostiche e conoscitive di qualsiasi genere sono svolte esclusivamente da soggetti autorizzati e qualificati ai sensi della normativa vigente. 11 (Collaborazioni ed esternalizzazioni) 1 I commissari straordinari e i Presidenti delle province autonome possono instaurare, sulla base di apposite convenzioni e nel rispetto delle previsioni contenute nel Programma di azione triennale, rapporti di collaborazione, consulenza, assistenza, servizio, supporto e promozione tra le ARIS e altre pubbliche amministrazioni, nei limiti di legge e secondo le disponibilità finanziarie. 2 Le ARIS, nello svolgimento dei compiti ad esse affidate, possono avvalersi della collaborazione del personale delle amministrazioni regionali, provinciali, della città metropolitana, dei comuni e delle loro forme associative, delle comunità montane competenti per territorio, nonché dei provveditorati interregionali alle opere pubbliche, del Dipartimento della protezione civile, del Servizio geologico d'Italia dell'ISPRA, dell'INGV, dei consorzi di bonifica e delle autorità di bacino distrettuale, del CNR, delle università e degli enti di ricerca pubblici, di ANAS Spa, di Rete ferroviaria italiana Spa, nonché di tutti i soggetti pubblici, ivi comprese le società in house delle amministrazioni centrali dello Stato, delle regioni, delle province autonome e delle società a totale capitale pubblico, dotati di organico con specifica competenza tecnica. Altro organico degli enti summenzionati può prevedersi con decreto del Ministro. 3 Per lo svolgimento di particolari compiti o per specifiche esigenze adeguatamente documentate dal Green manager , previa autorizzazione del commissario straordinario o del Presidente della provincia autonoma, l'ARIS può fare ricorso a consulenze esterne da parte di società o singoli professionisti da ricercare attraverso procedure a evidenza pubblica, nei limiti di legge e secondo le disponibilità finanziarie. 4 Gli oneri derivanti dal presente articolo relativamente al supporto esterno alle ARIS e ai costi necessari per il funzionamento dello stesso, sono posti a valere sulle risorse stanziate per la realizzazione degli interventi contenuti nei Programmi di cui all'articolo 16. III RIPARTIZIONE DEI COMPITI ATTRIBUITI ALLE ARIS 12 (Studio, monitoraggio e prevenzione dei rischi ambientali) 1 Sono attribuiti all'Ufficio per lo studio, il monitoraggio e la prevenzione dei rischi ambientali dell'ARIS i seguenti compiti: a realizzazione, approfondimento e aggiornamento, per il territorio di competenza, di banche dati e quadri conoscitivi inerenti le conoscenze geologiche, geotecniche, geomorfologiche, idrogeologiche, geochimiche, sismiche e vulcaniche, finalizzati alla prevenzione del rischio idrogeologico e a una più oculata pianificazione territoriale, anche in collaborazione con il Servizio geologico d'Italia dell'ISPRA, l'INGV, le Autorità di bacino distrettuali, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA) o l'Agenzia provinciale per la protezione ambientale (APPA) di competenza, il CNR, gli enti locali, le università e gli enti di ricerca; b completamento della Carta geologica e geotematica d'Italia alla scala 1:50.000 e della relativa banca dati alla scala 1:25.000, comprendente anche i dati meteo-climatici statistici dell'area cartografata, nonché completamento e aggiornamento della banca dati, nazionale e regionale, dell'Inventario dei fenomeni franosi in Italia (Progetto IFFI), disponibile nella piattaforma IdroGEO dell'ISPRA; c supporto tecnico agli uffici regionali e delle province autonome, degli enti locali interessati nonché del Dipartimento della protezione civile per l'attuazione di attività di prevenzione e tutela del territorio regionale o della provincia autonoma mediante rilevamenti ortofotografici, mappatura informatizzata delle carte geologiche e geotematiche e analisi dei piani insediativi;