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Il comma 4 modifica l'articolo 609- septies del codice penale prevedendo la procedibilità d'ufficio per il delitto di atti sessuali con minori abrogando di conseguenza il comma relativo al medesimo regime di procedibilità per quanto riguarda il delitto in danno di minore di anni 10. È elevato a 12 mesi il termine per la proposizione della querela. In questa direzione anche i disegni di legge nn. 229, 295 e 548 a prima firma rispettivamente Ginetti, Giammanco e Fedeli. Il comma 5 modifica l'articolo 609- octies del codice penale relativo alla violenza sessuale di gruppo innalzando i minimi e massimi di pena rispettivamente a 8 e 14 anni e, in coordinamento con le modifiche apportate all'articolo 609- ter, si applicano le aggravanti in relazione alle differenti ipotesi ivi previste. L'articolo 14, al comma 1,introduce l'articolo 64- bis nelle disposizioni attuative del codice di procedura penale ordinando la trasmissione, senza ritardo al giudice civile, ai fini della decisione in merito ai procedimenti di separazione, a cause relative a figli minori di età ovvero relative alla potestà genitoriale, delle ordinanze di misure cautelari personali, dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, dei provvedimenti di archiviazione e delle sentenze inerenti a procedimenti per delitti di violenza domestica o di genere. I commi 2 e 3 modificano nell'ordine gli articoli 90- bis e 190- bis del codice di procedura penale estendo, da una parte, gli obblighi di informazione alla persona offesa sin dal primo contatto con l'autorità procedente anche della possibilità di avvalersi, oltre a quanto già previsto a legislazione vigente, dei servizi di assistenza alle vittime di reato; dall'altra la modifica al 190- bis, al fine di garantire un'esigenza di tutela delle persone da esaminare di fronte al pericolo di ripetuti rischi o disagi personali innalza a 18 anni, nell'ambito dei procedimenti inerenti delitti di violenza sessuale, la disposizione che consente di ripetere l'esame probatorio solo se attinente a fatti o circostanze diversi da quelli che hanno già costituito oggetto di precedenti dichiarazioni. L'articolo 15,dispone ulteriori obblighi di comunicazione nell'ambito dei procedimenti per delitti di violenza domestica o di genere. Sono sempre comunicati alla persona offesae al difensore: i provvedimenti di scarcerazione e di evasione (comma 1); i provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa (là dove il comma 2 vi estende l'applicazione dei c.d. braccialetti elettronici) (comma 3); la revoca o la sostituzione delle misure coercitive o interdittive (comma 4); carcerazione o scarcerazione del condannato (comma 5). L'articolo 16interviene sull'articolo 275 del codice di procedura penale relativo ai criteri di scelta delle misure cautelari, aggiungendo il delitto di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti all'elenco ai quali non si applica la custodia cautelare in carcere ove il giudice ritenga che all'esito del giudizio la pena non sia superiore ad anni 3. L'articolo 18 interviene sul decreto-legge n. 93 del 2013 con particolare riferimento al riparto di somme tra le regioni per il rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza (articolo 5- bis , comma 2). La riforma elimina la previsione che oggi impone di riservare un terzo dei fondi disponibili all'istituzione di nuovi centri e di nuove case-rifugio al fine di meglio riequilibrarne la presenza in ogni regione. L'articolo 19 apporta modiche al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 204 (Attuazione della direttiva 2004/80/CE relativa all'indennizzo delle vittime di reato), individuando nella procura presso il tribunale, in luogo dell'attuale procura presso la Corte d'appello, l'autorità di assistenza cui rivolgersi quando il reato che dà diritto all'indennizzo sia stato commesso nel territorio di uno Stato membro dell'Unione europea e il richiedente l'indennizzo sia stabilmente residente in Italia. L'articolo 20interviene sulla disciplina del fondo per l'indennizzo delle vittime dei reati intenzionali violenti di cui al decreto legislativo n. 204 del 2007 inserendo al comma 2 anche il richiamo al nuovo reato di deformazione dell'aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso (articolo 583- quinquies del codice penale. ). L'indennizzo è erogato in favore della vittima o degli aventi diritto nella misura determinata dal decreto 31 agosto 2017. L'articolo 21 reca, infine, la clausola di invarianza finanziaria. Il presidente CRUCIOLI propone di congiungere il seguito della discussione con il seguito della discussione dei disegni di legge nn. 174 e 662 sulla costrizione matrimoniale nei confronti dei minori, in quanto di materia strettamente connessa. La Commissione conviene. Il presidente CRUCIOLI prospetta la possibilità di svolgere un ciclo di audizioni, come richiesto dal Partito Democratico. La Commissione conviene. Il presidente CRUCIOLI invita pertanto i rappresentanti dei Gruppi a indicare sollecitamente i soggetti da coinvolgere. Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ), considerato l'avvenuto ricongiungimento dei disegni di legge, raccomanda a tutti i rappresentanti della Commissione che le audizioni non si traducano in un inutile doppione di aspetti già oggetto di audizione presso la Camera dei deputati e presso il Senato in relazione al fenomeno dei matrimoni forzati. La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) evidenzia l'urgenza del provvedimento ed invita a svolgere la fase istruttoria prima possibile. Il presidente CRUCIOLI rappresenta la possibilità che anche la prossima settimana, ove vi fosse un'autorizzazione della Presidenza del Senato a proseguire l'esame di tali disegni di legge, si possano svolgere le audizioni. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) manifesta perplessità circa la tempistica particolarmente stringente che non sembrerebbe giustificata. La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) insiste invece nel rispetto dell'urgenza dei tempi ricordando come tutte le forze politiche si siano ritrovate d'accordo nel segnalare l'importanza di tale provvedimento anche nel corso della prima lettura. La senatrice VALENTE ( PD ) precisa che la posizione del Partito Democratico debba essere diversificata rispetto a quella degli altri rappresentanti delle opposizioni e insiste nella necessità di svolgere adeguati approfondimenti con dei tempi che siano compatibili con una congrua istruttoria. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) condivide quanto affermato dai colleghi sulla necessità di migliorare il testo e ritiene possibile l'individuazione degli auditi entro venerdì. Il senatore CUCCA ( PD ) chiede che si acquisisca l'attività istruttoria svolta presso la Commissione diritti umani oltre che l'attività già svolta presso la Camera dei deputati.