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Siano stati costretti, proprio a causa delle citate politiche scellerate del Partito Democratico, ad affrontare questi fatti in maniera drammatica ed emergenziale. Vorrei dire chiaramente che anche in questa maggioranza, checché se ne possa dire, è possibile trovare un atteggiamento di naturale tolleranza e attenzione verso determinate problematiche. (Applausi dal Gruppo M5S e del senatore Bergesio) . In questo senso la politica disastrosa del Partito Democratico nell'accoglienza e nell'integrazione sociale ha completamente distorto la percezione delle comunità di cittadini italiani, che sono state portate all'esasperazione dalla incapacità della classe dirigente del Partito Democratico; pertanto ritengo giusto per questa maggioranza e ovviamente per gli italiani rivendicare una naturale, sostenibile e sana politica dell'accoglienza, fatta su numeri e soggetti che rientrino in un perimetro di legalità e sostenibilità. Quello in esame è un disegno di legge molto atteso da tutto il nostro Paese e da tutte le nostre comunità locali. Lo dico a ragione per un motivo molto preciso, perché proprio nella città in cui vivo attualmente, Terni, si sono consumati almeno tre dei crimini più efferati della storia repubblicana dell'Umbria. E purtroppo, non da ultimo, nelle scorse settimane, nella mia città di origine, Spoleto, si è verificato un altro episodio grave di violenza domestica, perpetrata da criminali a seguito di una effrazione. Questi sono soltanto degli esempi, ma ciascuno di noi potrebbe fare lo stesso discorso. Sto parlando, signori, di omicidi commessi sull'uscio di casa: una coppia di anziani massacrata sul proprio letto; un giovane trentenne ternano letteralmente sgozzato all'uscita di un locale pubblico. Non è soltanto di fronte a questi fatti, ma è anche pensando ai nostri genitori anziani da soli a casa, o magari a noi stessi e ai nostri figli o ai nostri amici, parenti o vicini, che possiamo dire che finalmente è arrivato il momento di considerare la difesa all'interno delle mura della propria casa o delle attività commerciali o imprenditoriali sempre legittima, contrariamente a quanto pensano gli intellettuali che hanno distrutto il nostro Paese (i famosi comunisti con il Rolex) (Applausi del senatore De Vecchis) , ossia che sia invece legittimo introdursi all'interno di una proprietà privata senza che ciò possa minimamente scalfire la salute, la psiche e lo stato d'animo di una persona. Voglio ripetere questo concetto contrario a quello che pensano gli intellettuali che hanno distrutto il nostro Paese, che ritengono legittimo introdursi all'interno di una proprietà privata, senza che ciò possa minimamente scalfire la salute, la psiche e lo stato d'animo di una persona. È chiaro che per quelli che noi abbiamo definito i "politicanti delle ZTL", che non frequentano le periferie, è difficile comprendere davvero cosa significhi integrazione nel degrado: è molto facile fare integrazione nei vostri quartieri agiati, è molto difficile farla nelle periferie delle nostre città. Da oggi finalmente sarà possibile difendersi senza la preoccupazione di doversi a propria volta difendere da accuse di illegittima difesa. Finalmente viene meno anche la punibilità in sede civile, perché un'assoluzione in sede penale non corrisponderà necessariamente al risarcimento del danno derivante dal fatto. Pertanto, concludo il mio intervento ribadendo con forza il mio sostegno a questa iniziativa del Governo del cambiamento. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea gli studenti dell'Istituto di istruzione superiore «Falcone-Righi», di Corsico in provincia di Milano, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 5-199-234-253-392-412-563-652-B PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. OSTELLARI, relatore . Signor Presidente, intervengo in una breve replica, essendo anche stato richiamato nell'intervento di poc'anzi del senatore Caliendo, il quale sa bene, perché abbiamo lavorato assieme a questo testo in Commissione e perché abbiamo parlato diverse volte di questo tema, che non è vero ciò che afferma, perciò dissento da lui. Non siamo assolutamente caduti in alcuna trappola, anche su questa forma marginale di indennizzo: l'abbiamo condivisa con la nostra maggioranza e l'abbiamo integrata in questo testo. Abbiamo scelto noi di rendere l'eccesso colposo non punibile e non, come dice lei, lecito. L'eccesso colposo oggi è punito penalmente e determina un risarcimento del danno; da domani l'eccesso colposo non sarà più punito dallo Stato e non darà più alcuna facoltà al soggetto che aggredisce di avanzare richieste di risarcimento del danno. Questo è chiaro nel testo. Gli interventi effettuati sono stati mirati non solo, ovviamente, alla legittima difesa, ma anche all'eccesso colposo ed a tanti altri argomenti (gli articoli sono nove e sono tanti gli argomenti che fanno parte di questa riforma). Non è poi vero quanto afferma il PD, quando sostiene che sia stato, di fatto, eliminato il principio della proporzionalità. La proporzionalità di fatto esiste, ma all'interno di una abitazione, di determinati luoghi, di una certa cornice, come sa bene il senatore Cucca, la proporzione si presume sempre esistente, ovviamente se ci si difende da un'aggressione di quel tipo. Non abbiamo legittimato, come sostenuto in altri interventi, alcun utilizzo improprio delle armi: questo non è mai stato detto e non si parla di ciò nel testo del decreto-legge. Il senatore Cucca ha chiuso il suo intervento augurandosi che un domani qualcuno in quest'Aula non debba ricordarsi che qualcuno glielo aveva detto. Senatore Cucca, ricordo che già nel 2006 qualcuno lo aveva detto, come testimoniano anche alcuni articoli di giornale. Ne vorrei citare uno tratto da «l'Unità» e datato 25 gennaio 2006: «Votano un mostro giuridico: si può sparare per difendere se stessi o i propri beni in casa come per strada». Sono le stesse cose che si dicono oggi, in un clima che a mio avviso forse avete causato voi e nel tentativo di demolire una legge che è invece una riforma sentita dal nostro popolo. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, ho ascoltato tutti e cercherò di rispondere in via generale. A cosa punta questa riforma? Punta all'ampliamento dell'applicazione della legittima difesa, all'inasprimento delle sanzioni per i reati di furto, violazione di domicilio e rapina e all'introduzione di una presunzione di legittima difesa domestica. Ci sono punti qualificanti nel disegno di legge. In estrema sintesi, possiamo dire che agisce sempre in stato di legittima difesa chi si trovi a dover rispondere a una intrusione violenta, nel proprio domicilio o nei luoghi di lavoro, compiuta con armi o con altri mezzi offensivi.