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Istituzione dell'addizionale provinciale e metropolitana sul traffico di passeggeri nei porti e negli aeroporti nonché modifica all'articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, in materia di ripartizione dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco aeroportuali. Onorevoli Senatori. – L'istituzione delle città metropolitane e la radicale revisione dell'ordinamento delle province disposte dalla legge 7 aprile 2014, n. 56 (la cosiddetta riforma Delrio), costituisce un importante passaggio nel riassetto anche istituzionale dei governi territoriali. La crisi finanziaria delle province e delle città metropolitane rischia però di impedire il pieno svolgimento delle funzioni fondamentali da esse svolte e di compromettere l'avvio delle città metropolitane, a fronte di significative ulteriori funzioni a esse attribuite dalla legge. Nelle more di un più complessivo ridisegno dell'autonomia finanziaria degli enti di area vasta, il presente disegno di legge permette di assicurare un'ulteriore e specifica entrata alle province e alle città metropolitane, assegnando ad esse un'addizionale pari a 1 euro sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili in partenza dagli aeroporti (75,5 milioni nel 2014), attuando – per quanto riguarda le città metropolitane – l'articolo 24, comma 4, del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, la cui previsione era rimasta sulla carta. Rimane ferma l'addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sulle aeromobili, istituita dal comma 11 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Al fine di assicurare la disponibilità immediata del nuovo strumento fiscale la norma proposta istituisce direttamente il tributo sull'imbarco e sullo sbarco dei passeggeri nei porti e negli aeroporti siti nel territorio delle province e delle città metropolitane, anziché rimandare ad un successivo provvedimento attuativo, prevedendo l'applicazione della disposizione dal 1º gennaio 2019, al fine di non imporre un ulteriore tributo al settore del trasporto aereo nel triennio 2018-2020, durante il quale – ai sensi dell'articolo 13, commi 21, 22 e 23, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9 – un incremento dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco dei passeggeri ha finanziato l'operabilità del Fondo di cui all'articolo 1- ter del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicembre 2004, n. 291. Il riparto dell'entrata viene articolato in due quote, la prima (corrispondente all'80 per cento del gettito calcolato in base all'aliquota standard di 1 euro a passeggero) in base a accordo in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, al fine di perequare l'entrata sulla base di criteri di dimensione e di fabbisogno, a contrasto dell'ampia variabilità del gettito direttamente acquisibile in ragione della diversa collocazione delle infrastrutture portuali e aeroportuali; la seconda, corrispondente alla parte residuale comprensiva delle eventuali variazioni in aumento fino a 1,25 euro disposte dalle province e dalle città metropolitane, direttamente calibrata sul gettito territorialmente acquisito. Il campo di applicazione del tributo viene esteso sulla base di una misura fissa (1 euro) ai passeggeri imbarcati nei siti portuali (36,6 milioni nel 2013), con i medesimi criteri di ripartizione stabiliti per l'addizionale sui diritti di imbarco aeroportuali, a decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge. Il presente disegno di legge interviene anche sull'addizionale comunale sui diritti aeroportuali, con l'obiettivo di ristabilire certezza dei riversamenti ai comuni dell'addizionale stessa, che deve essere effettuata a cura del Ministero dell'interno a determinate scadenze e su conti correnti appositi intestati ai comuni. Negli ultimi anni, infatti, il flusso dei finanziamenti è stato discontinuo e contrassegnato da mancate assegnazioni e non rispondenza degli importi dovuti ai comuni con il totale dei passeggeri viaggianti. La normativa proposta non comporta copertura finanziaria poiché si riferisce a una più razionale procedura di riparto a fronte di gettiti già di parziale competenza comunale.. 1 (Addizionale provinciale e metropolitana sul traffico passeggeri di porti e aeroporti) 1 Alle province e alle città metropolitane di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56, è assegnato il gettito: a a decorrere dal 1° gennaio 2019, di un'addizionale pari a 1 euro sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili in partenza dagli aeroporti il cui sedime è situato all'interno del territorio delle province e delle città metropolitane. Le province e le città metropolitane, con proprio regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, hanno facoltà di variare tale misura fino a un massimo di 1,25 euro per passeggero imbarcato. Il presupposto dell'addizionale consiste nell'emissione del titolo di viaggio e la riscossione dell'addizionale avviene a cura dei gestori di servizi aeroportuali, con le modalità in uso per la riscossione dei diritti di imbarco di cui all'articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Il versamento da parte dei vettori del trasporto aereo avviene entro due mesi dal verificarsi del presupposto imponibile. L'addizionale relativa alle riscossioni di ciascun bimestre è versata, entro la fine del mese solare successivo a cura dei gestori dei servizi aeroportuali, secondo le modalità di ripartizione previste dal presente articolo. L'addizionale è versata per l'80 per cento degli importi dovuti, al netto delle eventuali variazioni in aumento disposte dalle province e dalle città metropolitane, al bilancio dello Stato ai fini della riassegnazione prevista dal comma 2. La parte restante è versata alle province e alle città metropolitane nel cui territorio ha sede l'aeroporto, a cura dei gestori dei servizi aeroportuali, mediante pagamento su un apposito conto corrente intestato alla provincia o alla città metropolitana. L'elenco dei conti correnti è pubblicato nel sito internet istituzionale del Ministero dell'interno entro il 31 gennaio 2020. Per ogni altra disposizione riguardante gli accertamenti, i controlli e il contenzioso, si applicano le norme relative ai diritti di imbarco; b a decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, di un'addizionale alle tasse marittime relativa all'imbarco dei passeggeri a carico degli operatori marittimi in ormeggio presso le banchine dei porti situati nel territorio delle province o delle città metropolitane. L'addizionale è pari a 1 euro, aumentabile fino a un massimo di 2 euro per passeggero, con le modalità di cui alla lettera a) , secondo periodo.