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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 135 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente CALDEROLI e del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,35). Si dia lettura del processo verbale. LAFORGIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo M5S ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Come preannunciato ieri, do ulteriori dettagli sull'intervento del Presidente del Consiglio dei ministri sulle presunte trattative tra esponenti del partito Lega-Salvini Premier e personalità di nazionalità russa, che si terrà il 24 luglio alle ore 16,30, attraverso un'informativa, cui seguiranno interventi dei Gruppi per cinque minuti ciascuno. Seguito della discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 1383 Conversione in legge del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1383. Ricordo che nella seduta di ieri la relatrice ha svolto la relazione orale e hanno avuto luogo la discussione generale, la replica della relatrice e l'esame degli emendamenti riferiti all'articolo del decreto-legge. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STEGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, con il provvedimento in esame il Governo ha deciso di destinare i risparmi attesi rispetto agli importi preventivati per quota 100 e reddito di cittadinanza al miglioramento dei saldi di finanza pubblica, per un importo stimato nell'ordine di 1,5 miliardi di euro. Per noi è un fatto positivo, perché in questo modo si sono evitati tagli in altri più delicati settori, anche se dimostra la poca precisione nelle previsioni da parte del Governo. Il nostro Gruppo esprimerà un voto di astensione su questo provvedimento. Lo facciamo perché è un bene che si sia scongiurata per l'Italia una procedura d'infrazione, ma al di là di questo crediamo anche che una gestione più attenta delle finanze pubbliche sia necessaria e già da tempo sotto gli occhi di tutti. Lo avevamo detto durante l'esame della Nota di aggiornamento al DEF, lo avevamo ribadito con la legge di bilancio: un quadro stabile della finanza pubblica è una condizione indispensabile e invece si è perseguita la strada di due misure che non hanno portato alcun beneficio dal punto di vista della crescita. Mi riferisco, in particolare, al reddito di cittadinanza, pensato come una misura ibrida a cavallo tra sussidio per i poveri e politica attiva del lavoro. Vedremo meglio nei prossimi mesi, ma dai primi dati parziali mi sembra che non stia riuscendo a svolgere efficacemente alcuna delle due funzioni. Anche su quota 100, come è stato sottolineato nell'audizione dell'Ufficio Parlamentare di Bilancio (upB) in Commissione, è difficile valutarne l'impatto dal punto di vista della spesa pubblica. Questo perché manca la rilevazione di una serie di dati, come quelli sulla situazione contributiva o sull'età delle persone ammesse alla misura. Come si vuole quindi osservare e valutare l'impatto della misura quando mancano queste informazioni? Chiedo pertanto formalmente al Governo di far rilevare dai funzionari addetti questi dati essenziali per una stima e un'analisi seria dell'impatto finanziario della misura della quota 100. Abbiamo sentito nell'audizione con il presidente Pisauro che mancano questi dati, che in realtà servono veramente per stimare l'impatto finanziario di questa misura. È solo un esempio, ma credo renda bene il quadro d'incertezza nel quale troppo spesso ci muoviamo rispetto ai conti pubblici. Un quadro che invece andrà chiarito in vista delle nuove misure che vengono annunciate. Credo che la diminuzione della pressione fiscale sia sempre un fatto positivo, ma che debba avvenire in una cornice di sostenibilità finanziaria, altrimenti lo sconto di oggi si è già tramutato nella cambiale di domani mattina. Ben venga quindi la flat tax , purché non si apra un nuovo scontro con l'Europa. Quello che abbiamo alle spalle non è stato senza conseguenze dal punto di vista della credibilità e del ruolo che l'Italia ha potuto giocare nella definizione delle nomine in seno alla Presidenza della Commissione e della Banca centrale europea. Soprattutto l'Italia ha bisogno di altre misure a favore della crescita. Lo sblocca cantieri e il decreto crescita non sono ancora sufficienti. Non sono io a dirlo, ma le previsioni di crescita del Governo legate all'introduzione di queste due misure. L'Italia è oggi fanalino di coda in Europa sull'andamento economico. Certo, ci sono elementi congiunturali, ma quelli ci sono per tutti. Quello che noi paghiamo è l'assenza di una politica che metta al centro il sistema imprenditoriale, che lo guidi nell'affrontare le sfide della competitività, dell'innovazione e dell'internazionalizzazione, che affronti i nodi strutturali del sistema Paese. Abbiamo bisogno di meno burocrazia e di maggiore certezza del diritto, abbiamo bisogno di diminuire ulteriormente il costo del lavoro. Abbiamo bisogno di una gestione più accorta delle crisi industriali, a cominciare dalle grandi questioni Alitalia, ex Ilva e TAV. Ma per fare tutto questo, come ho già detto, non bisogna minare il terreno di una finanza pubblica, che sconta già un forte indebitamento e che destina parte importante delle proprie risorse per onorare gli interessi su quel debito. Ribadisco, pertanto, il voto d'astensione del nostro Gruppo su questo provvedimento. (Applausi dal Gruppo PD ) . ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) .