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la mareggiata che in data 27 novembre 2018 si è abbattuta su tutta la costa salernitana ha provocato grossi danni e creato enormi disagi anche alla circolazione stradale; un tratto della litoranea Magazzeno tra Salerno e Pontecagnano Faiano è stato chiuso al traffico perché le onde alte che si sono infrante con violenza hanno invaso anche la sede stradale rendendo impossibile la circolazione; i danni stimati sono ingenti, soprattutto per molte strutture balneari, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave situazione che ha generato la mareggiata e se intenda assumere iniziative per tutelare il litorale salernitano e gli operatori turistici. Atto n. 4-00944 PUCCIARELLI Ai Ministri dello sviluppo economico e della salute Premesso che: in Italia, la professione di chimico è attività professionale regolamentata, ai sensi del regio decreto 1° marzo 1928, n. 842, e riconosciuta come professione sanitaria ai sensi della legge 11 gennaio 2018, n. 3; l'articolo 16 del regio decreto recita: "Le perizie e gli incarichi in materia di chimica pura e applicata possono essere affidati dall'autorità giudiziaria e dalle pubbliche amministrazioni soltanto agli iscritti nell'albo dei chimici"; l'iscrizione all'albo professionale dei chimici è subordinata al superamento di apposito esame di Stato, come riformato dal decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, al cui articolo 36, comma 1, lettera b) , viene specificato che la direzione dei laboratori chimici è un'attività professionale esclusiva e riservata ai chimici iscritti all'ordine; rientra tra le attività del chimico quella di fornire agli uffici della pubblica amministrazione certificati contenenti giudizi e valutazioni di quanto richiesto; ai sensi dell'articolo 2229 del codice civile, quella di chimico è professione intellettuale e la direzione dei laboratori chimici può essere svolta esclusivamente da chimici regolarmente iscritti all'ordine; pertanto, l'affidamento della direzione dei laboratori a chimici iscritti all'ordine rappresenta una conditio sine qua non per procedere al loro accreditamento ai sensi della normativa UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018; l'accreditamento dei laboratori rientra in un sistema di valutazione della conformità e di vigilanza del mercato, disciplinato dal regolamento (CE) n. 765/2008, e ha lo scopo di garantire un elevato grado di protezione dei consumatori, dell'ambiente e della sicurezza pubblica in generale; il decreto interministeriale 22 dicembre 2009 di attuazione dell'articolo 4 della legge 23 luglio 2009, n. 99, designa Accredia quale unico organismo nazionale italiano autorizzato a svolgere attività di accreditamento degli organismi di certificazione dei sistemi di gestione, dei prodotti, dei servizi offerti dalle imprese e di certificazione della sussistenza dei requisiti della normativa UNI EN 17025 da parte dei laboratori chimici pubblici e privati preposti alla valutazione della conformità per conto della pubblica amministrazione; Accredia opera senza scopo di lucro ed è soggetta alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico; il combinato disposto del decreto interministeriale 22 dicembre 2009 e del regolamento (CE) n. 765/2008 impone che Accredia subordini l'accreditamento alle "disposizioni di pertinenti legislazioni comunitarie o nazionali" e che "verifichi le competenze professionali del responsabile di laboratorio", stabilendo inoltre che l'accreditamento deve essere effettuato con finalità di interesse pubblico; considerato che, per quanto risulta all'interrogante: laboratori sia pubblici che privati vengono accreditati da Accredia secondo la normativa UNI EN 17025 anche in assenza di un direttore chimico iscritto all'ordine; nel modello predisposto per la richiesta di accreditamento per laboratori di prova e laboratori di prova per la sicurezza degli alimenti (DA-02) non si prevede l'obbligatorietà della figura di un chimico regolarmente iscritto all'albo per ricoprire la qualifica di responsabile di laboratorio (direttore); Accredia non verifica l'idoneità professionale del responsabile di laboratorio secondo quanto invece previsto dalla normativa italiana delle professioni regolamentate; la presenza del marchio Accredia senza il preventivo accertamento che a capo del laboratorio ci sia la figura professionale idonea produce una rappresentazione ingannevole della realtà del laboratorio stesso, in quanto fornisce di fatto una legittimazione di adeguatezza in realtà solo formale. Questo, nel caso di laboratori pubblici o privati che operano in materia di sanità pubblica e ambientale, può rappresentare un potenziale pericolo per i consumatori, oltre ad una violazione delle norme di legge sia interne che europee, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano al corrente dei fatti esposti e come li valutino; quali eventuali correttivi e accorgimenti intendano porre in essere, al fine di ripristinare una situazione di rispetto delle norme. Atto n. 4-00945 BARBARO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la Giunta della Regione Calabria, con delibera del 6 novembre 2018, ha approvato la proposta di istituzione di un servizio ferroviario ad elevate prestazioni (Frecciargento) che colleghi Sibari (Cosenza) a Roma passando attraverso Paola (Cosenza), interessando così una vasta area, di circa 150.000 utenti, incentrata sulla stazione di Sibari e a forte valenza turistica, che vede le presenze in continua crescita, anche in virtù delle eccellenze rappresentate dall'area archeologica di Sibari, dal castello di Corigliano Calabro, dal museo diocesano di Rossano dove è situato il "Codice purpureo", patrimonio dell'umanità e inserito dall'Unesco tra i 47 nuovi documenti del registro della memoria mondiale; nella Sibaritide, il 31 marzo 2018, ha preso vita il nuovo Comune di Corigliano-Rossano, risultato della fusione dei due enti locali, che per numero di abitanti costituisce la terza città della Calabria, con le potenzialità di svolgere un ruolo primario nelle dinamiche economiche, politiche e sociali del nord-est della regione; considerato che il beneficio del nuovo servizio per gli utenti del nord-est ionico della Calabria, in particolare della zona della Sibaritide, si trova ad essere vanificato dal percorso che gli stessi utenti sono costretti a fare, ovvero per andare al nord (Roma) debbono recarsi prima al sud (Paola-Cosenza), laddove, restando in zona ionica, potrebbero usufruire della stazione di Metaponto (Matera), si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi al fine di promuovere, a tutela e in favore della fascia ionica, pesantemente svantaggiata rispetto a quella tirrenica, le coincidenze ed i collegamenti necessari fra Sibari e Metaponto (circa 30 chilometri), dove da anni è già in funzione il servizio Frecciarossa (più veloce di Frecciargento) che collega la Basilicata ionica a Roma in 4 ore e 45 minuti.