[resaula]

Difficile, insomma, respingere l'impressione di un profilo confezionato "sartorialmente" sul designato; considerato, inoltre, che: una violazione della normativa in materia di conferimento di incarichi a personale esterno non sarebbe una novità assoluta per l'ISCR: basti rileggere gli esiti della verifica amministrativo-contabile disposta dalla Ragioneria generale dello Stato ad esempio nel 2011. Più in generale, una certa leggerezza nella gestione del denaro pubblico sembra essere un dato ricorrente presso l'Istituto, che più di una volta ha attirato l'attenzione della Corte dei conti; il decreto ministeriale 19 settembre 2016 del Ministero per i beni culturali prevede per l'ISCR 171 risorse. Oggi vi prestano servizio circa 140 dipendenti e si stima, per i prossimi anni, una riduzione a 122 unità di personale, per quiescenza ed effetti di "quota 100". In questo quadro, la sede della SAF di Matera, mancando di un suo organico dedicato, si giova di un funzionario amministrativo, un assistente amministrativo ed un informatico assegnati all'ISCR di Roma. Docenze, esami e laboratori didattici a carico del personale di Roma comportano elevati costi per missioni a causa delle difficoltà di collegamento tra Roma e Matera: una lezione mattutina, ad esempio, richiede 3 giorni di missione, con spreco di tempo e risorse economiche; la scabrosa vicenda di un dipendente dell'ISCR con mansioni di assistente alla vigilanza condannato in via definitiva per un grave reato, e oggi recluso, chiama in causa anche la direzione generale Organizzazione. Non avere preso atto per circa due anni dell'assenza dal lavoro del dipendente del Ministero ha infatti prodotto un'indebita erogazione dello stipendio che è causa, per lo Stato, di un considerevole danno erariale; meno grave sul piano dell'entità dello spreco di denaro pubblico, ma pur sempre ingiustificato, è il caso dell'infortunio occorso ad un dipendente in missione a Matera a gennaio 2019, ma appreso dall'ufficio romano in aprile. La multa di circa 1.000 euro comminata da INAIL a fine giugno 2019 avrebbe dovuto gravare sul dirigente, trattandosi di una sua responsabilità diretta. Pare invece che il dottor F. abbia imposto all'assistente amministrativo incaricato di occuparsene, inquadrato nell'area II, la predisposizione di un mandato di pagamento a valere su fondi dell'ISCR; si deve infine alla quotidiana mala gestio organizzativa dell'Istituto il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi ex decreto legislativo n. 81 del 2008: una grave inosservanza delle prescrizioni in capo al datore di lavoro ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera a) , in una materia così rilevante come la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda disporre un'ispezione presso l'ISCR, il segretariato generale e le due direzioni generali competenti, al fine di accertare le irregolarità descritte, nonché rilevare ulteriori anomalie anche relativamente alla gestione amministrativo-contabile e, nel caso, attivarsi nelle opportune sedi perché siano accertate tutte le responsabilità. Atto n. 4-02417 RAUTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: in data 15 maggio 2018 veniva indetto dal comando generale della Guardia di finanza il concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 380 allievi finanzieri, con la pubblicazione nel dicembre 2018 delle relative graduatorie finali di merito, da cui risultavano 352 idonei e 741 idonei non vincitori; tale bando di reclutamento prevedeva, all'articolo 18, commi 4 e 5, la validità della graduatoria di merito per 18 mesi e la possibilità che la stessa fosse utilizzata per l'ammissione ad analoghi e successivi corsi; considerato che: prima dell'emanazione del bando di reclutamento per il 2018, con determinazione n. 86857 del 20 marzo 2018, la Guardia di finanza autorizzava, avvalendosi del disposto di cui all'articolo 1, comma 296, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio per il 2018), il reclutamento di 307 allievi finanzieri, attraverso lo scorrimento delle graduatorie del concorso indetto nell'anno 2012; in data 26 aprile 2019, veniva pubblicato in Gazzetta Ufficiale un nuovo bando di concorso per il reclutamento di 965 allievi finanzieri, il quale, però, non prevedeva lo scorrimento delle graduatorie degli idonei del concorso indetto nell'anno 2018; rilevato che: tale esclusione determina a parere dell'interrogante una palese disparità di trattamento rispetto agli allievi che hanno beneficiato dello scorrimento delle graduatorie, considerato anche che i posti messi a bando nell'anno 2018 hanno subito una decurtazione per lo scorrimento della graduatoria del concorso dell'anno 2012; sul tema del reclutamento di personale della pubblica amministrazione o mediante scorrimento di graduatorie valide ed efficaci o mediante indizione di nuovi concorsi era già intervenuto il Consiglio di Stato che, con sentenza n. 14/2011, ha sottolineato come le disposizioni che estendono i termini di efficacia delle graduatorie concorsuali presentano una chiara finalità di contenimento della spesa pubblica, in relazione ai costi derivanti dall'espletamento delle nuove procedure concorsuali; nella sentenza si è stabilito, inoltre, che lo scorrimento della graduatoria preesistente ed efficace rappresenta regola generale di reclutamento, mentre l'indizione del nuovo concorso costituisce eccezione e richiede apposita e approfondita motivazione, salvo particolari necessità di procedere al nuovo concorso, pur in presenza di graduatorie efficaci; è recentissima la firma del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 settembre 2019, che prevede lo sblocco di 12.000 assunzioni, procedendo tramite scorrimento di graduatoria di selezioni già effettuate; rilevato altresì che: lo sblocco delle graduatorie garantirebbe un rinnovo generazionale molto utile in un settore come quello della difesa; a parere dell'interrogante, sarebbe un esempio di buon senso, oltre che di forte presenza dello Stato, l'immediata assunzione dei tanti giovani in attesa di essere immessi nel ruolo di allievi finanzieri, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare idonei provvedimenti, e quali, al fine di garantire lo scorrimento della graduatoria del concorso indetto nel 2018, anche in costanza di nuovi concorsi, in considerazione del preminente interesse pubblico al contenimento della spesa. Atto n. 4-02418 RAUTI Al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: l'articolo 14 della legge n. 124 del 2015, recante deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, prevede la promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche;