[massime]

Responsabilità civile - Risarcimento del danno - Determinazione dei valori dei punti di invalidità - Irrisorietà del ristoro economico e mancata considerazione del progredire del danno invalidante anche in relazione all’età dei danneggiati - Mancata conversione in legge della disposizione censurata - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1, lettera a), del decreto-legge 28 marzo 2000, n. 70, sollevata in riferimento agli artt. 3, primo comma, e 32 della Costituzione, in quanto le modalità e la misura di calcolo del risarcimento per danni alla salute, introdotte dalla norma censurata, sarebbero inidonee a garantire l’effettivo ristoro del pregiudizio subito e non consentirebbero una adeguata “valorizzazione soggettiva” del danno che tenga conto dell’età e della progressione dell’invalidità. Infatti, la disposizione censurata non è stata convertita, né è stata prevista la salvezza degli effetti prodotti. M.F.