[pronunce]

che ad un trattamento ingiustificatamente differenziato risultano assoggettati – secondo il rimettente – «chi conduce una moto o ciclomotore e chi guida un autoveicolo», e ciò con riferimento sia a «violazioni e trasgressioni relative agli stessi articoli del codice della strada», sia all'ipotesi di «uso del veicolo per commettere un reato» (atteso che, ai sensi della norma denunciata, la confisca è prevista unicamente per i veicoli a due ruote); che quanto, infine, alla dedotta violazione dell'art. 27 della Costituzione, richiamato il principio di cui all'art. 3 della legge n. 689 del 1981 (secondo cui «nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno è responsabile della propria azione o omissione»), il rimettente evidenzia come la sanzione della confisca del motoveicolo «colpisce inevitabilmente ed esclusivamente il proprietario di detto veicolo», anche quando questi sia estraneo alla commessa infrazione, «con evidente violazione del principio della personalità» della sanzione amministrativa; che anche nel giudizio originato dall'iniziativa del rimettente napoletano è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, con il patrocinio dell'Avvocatura generale dello Stato, chiedendo che la questione sia dichiarata inammissibile o infondata, sulla scorta dei medesimi argomenti già sopra illustrati. Considerato che il Giudice di pace di Torre Annunziata e quello di Napoli hanno sollevato questioni di legittimità costituzionale – il primo, in riferimento, nel complesso, agli artt. 2, 3, 24, 42 e 111 della Costituzione, il secondo, in riferimento ai soli articoli 3 e 27 della Carta fondamentale – degli artt. 171, commi 1 e 2, e 213, comma 2-sexies (comma introdotto dall'art. 5-bis, comma 1, lettera c, del decreto-legge 30 giugno 2005, n. 115, recante «Modificazioni al codice della strada», nel testo risultante dalla relativa legge di conversione 17 agosto 2005, n. 168), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada); che, data la connessione esistente tra i vari giudizi, se ne impone la riunione ai fini di una unica pronuncia; che, nelle more del presente giudizio, i commi 168 e 169 dell'art. 2 del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), inseriti dalla relativa legge di conversione, 24 novembre 2006, n. 286, hanno, rispettivamente, modificato, l'uno, il testo dell'art. 171, comma 3, del codice della strada, l'altro, il testo del successivo art. 213, comma 2-sexies (norma, quest'ultima, denunciata da ambedue i giudici rimettenti); che, difatti, in virtù del citato ius superveniens, mentre alla «sanzione pecuniaria amministrativa prevista dal comma 2» del medesimo art. 171 del codice della strada, in luogo della confisca originariamente prevista, «consegue il fermo del veicolo per sessanta giorni ai sensi del capo I, sezione II del titolo VI» dello stesso codice (ovvero per la durata di novanta giorni allorché, «nel corso di un biennio», sia «stata commessa, almeno per due volte, una delle violazioni previste dal comma 1» del predetto art. 171), ai sensi del novellato art. 213, comma 2-sexies, dello stesso codice della strada risulta «sempre disposta la confisca del veicolo in tutti i casi in cui un ciclomotore o un motoveicolo sia stato adoperato per commettere un reato, sia che il reato sia stato commesso da un conducente maggiorenne, sia che sia stato commesso da un conducente minorenne»; che, pertanto, alla luce di tale duplice sopravvenienza normativa si impone la restituzione degli atti ai giudici rimettenti, per una rinnovata valutazione della rilevanza delle questioni dagli stessi sollevate.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti ai Giudici di pace di Torre Annunziata e di Napoli. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 13 dicembre 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Alfonso QUARANTA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 28 dicembre 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA