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I rappresentanti sindacali in seno alla commissione sono designati dalle rispettive organizzazioni provinciali di categoria. Quando esistano per una categoria più organizzazioni, le designazioni sono ripartite tra quelle che hanno una effettiva rappresentatività, in rapporto al grado della medesima. 3. Qualora per una categoria non esista alcuna organizzazione provinciale, la designazione deve essere effettuata dalle organizzazioni regionali corrispondenti o, in mancanza, da quelle nazionali, con l'osservanza della norma di cui al comma 4. 6. In caso di mancata designazione, il prefetto invita a provvedere entro trenta giorni; scaduto tale termine, provvede autonomamente. 7. Con la stessa procedura prevista per quelli effettivi sono anche nominati membri supplenti. 8. Il segretario della commissione è un funzionario camerale designato dal segretario generale della camera di commercio. 9. I membri della commissione che non partecipino alle riunioni per tre volte consecutive, senza che intervengano i supplenti, debbono essere sostituiti. 10. Le spese di funzionamento della commissione sono a carico della camera di commercio. 11. Alle riunioni della commissione di cui al presente articolo, come delle altre commissioni previste dalla legge, la presenza dei membri supplenti è consentita solo in mancanza dei membri effettivi". - Si riportano i titoli degli articoli 14 e seguenti della legge n. 426/1971 (Disciplina del commercio): "14. Strumenti urbanistici in atto e piani di sviluppo; 15. Commissione per i comuni capoluoghi di provincia e con più di 50 mila abitanti; 16. Commissione per i comuni con meno di 50 mila abitanti; 17. Commissione regionale; 18. Interventi surrogati per la costituzione delle commissioni; 19. Durata delle commissioni; 20. Redazione e approvazione dei piani; 21. Commissario ad acta; 22. Ricorso al Ministero; 23. Invio alla Giunta regionale di copia dei piani; 24. Apertura, trasferimento ed ampliamento degli esercizi di vendita; 25. Procedura per le domande; 26. Nullaosta regionale per esercizi con più di 400 metri quadrati in comuni con meno di 10 mila abitanti; 27. Nullaosta regionale per grandi strutture di vendita; 28. Domande soggette a nullaosta regionale e ricorsi; 29. Subingresso - Casi di priorità; 30. Domande concorrenti; 31. Revoca dell'autorizzazione; 32. Ricorsi; 33. Silenzio rifiuto; 34. Spacci interni; 35. Distribuzione automatica; 36. Forme speciali di vendita; 37. Tabelle merceologiche; 38. Pubblicità dei prezzi; 39. Sanzioni; 40. Applicazione del divieto della vendita all'ingrosso e al minuto nello stesso esercizio; 41. Regolamento di esecuzione; 42. Norme di attuazione; 43. Autorizzazione del periodo transitorio; 44. Ricorsi pendenti; 45. Sfera di applicazione della legge; 46. Norme abrogate".