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Un'esperienza che tutti i soggetti coinvolti si sono impegnati a portare avanti affinché queste diventino azioni strutturate e non interventi spot , per dare una risposta concreta alle famiglie e realizzare un modello replicabile nel territorio. Nell'anticipare il voto favorevole del Gruppo Lega Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione, concludo dicendo che tutti gli impegni contenuti nell'ordine del giorno sono obiettivi fondamentali per garantire la miglior presa in carico delle persone affette da disturbo dello spettro autistico e sono sicura che il Governo saprà raggiungerli quanto prima. Auspico però che le famiglie vengano sempre più messe al centro dei vari interventi per far sentire meno soli queste mamme e questi papà. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S Congratulazioni). GIAMMANCO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIAMMANCO (FI-BP) . Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi Forza Italia ha sottoposto oggi a quest'Assemblea un tema di estrema rilevanza, che dovrebbe trovare il giusto spazio nell'agenda dell'Esecutivo. Crediamo sia necessario dare delle risposte alle problematiche che vivono i soggetti con disturbi dello spettro autistico e dare risposte anche alle loro famiglie, per dar loro l'attenzione che meritano nel dibattito politico e nel lavoro delle istituzioni. Fare politica dovrebbe essere, prima di tutto, una missione a sostegno dei soggetti più deboli e vulnerabili della società. Meno propaganda e più sostanza, quindi, è lo sforzo che chiediamo al Governo e alla maggioranza a supporto di chi è più fragile. Forza Italia ritiene che sia dovere di tutti noi lavorare per garantire loro una maggiore qualità di vita. I disturbi dello spettro autistico rappresentano una delle principali cause di disabilità infantile. Si tratta di una condizione permanente per la quale esistono, però, trattamenti riabilitativi di supporto che permettono di ottenere risultati importanti. Se si agisce, quindi, in modo tempestivo si può fare molto per migliorare la qualità di vita dei soggetti autistici e delle loro famiglie, che sono tante. La vita di queste famiglie è segnata per sempre da questa forma di disabilità: segnata psicologicamente ma anche materialmente, in quanto la famiglia, di fatto, è la vera, unica forma di welfare su cui grava tutto il peso della fragilità dei bambini di cui ci si prende cura. Oneri psicologici ed oneri economici, ripeto, troppo spesso affrontati in completa solitudine, anche perché gli assegni di invalidità sono troppo esigui e ancora del tutto insufficienti a condurre una vita dignitosa e autodeterminata. A tal proposito, eliminare dal calcolo dell'ISEE l'importo dell'assegno di invalidità ai fini dell'ottenimento del reddito di cittadinanza, cosa che Forza Italia ha più volte proposto, sarebbe già un buon segnale. L'assegno di invalidità non può e non deve essere considerato una fonte di reddito tantomeno un vantaggio economico. (Applausi dal Gruppo FI-BP e FdI) . L'assegno di invalidità dovrebbe servire a pagare le spese di assistenza, che spesso deve esserci ventiquattr'ore su ventiquattro. Ma questo assegno non è per nulla sufficiente, perché le terapie che i soggetti autistici devono seguire sono molto costose. Per questo, la maggior parte delle volte è un familiare a farsi carico della cura della persona autistica, familiare che, per questo motivo, avrà anche difficoltà a continuare la propria vita, a continuare il proprio lavoro. Chi vive una disabilità grave deve provvedere a tutta una serie di spese che, troppo spesso, causano disagi economici non indifferenti. Le famiglie dei soggetti con disturbi dello spettro autistico affrontano un cammino doloroso e difficile, pieno di ostacoli: sono costrette a spendere migliaia e migliaia di euro all'anno per curare i figli con una terapia scientificamente valicata; hanno a che fare con bambini che hanno difficoltà a comunicare e a interagire con gli altri e che spesso hanno scarsa capacità di apprendimento, difficoltà a concentrarsi, comportamenti ripetitivi e interessi limitati. PRESIDENTE. Colleghi, vi invito a prestare una maggiore attenzione, anche perché mi sembra che l'intervento meriti di essere ascoltato. GIAMMANCO (FI-BP) . Grazie, signor Presidente. Si tratta di bambini che spesso sono le prime vittime di atti di bullismo, inaccettabili, da parte dei loro compagni di scuola. È un problema sociale, che va a impattare anche sulla tenuta del contesto familiare e al quale è necessario dare delle risposte tempestivamente per evitare che questi bambini diventino adulti emarginati, che naturalmente non riusciranno a integrarsi nella società. Con le terapie giuste, invece, i soggetti autistici potranno avere una vita serena e dignitosa, conquistando autonomia e acquisendo le competenze che consentiranno loro di essere degli adulti diversi da quelli delle generazioni passate; adulti che, un giorno, potranno anche essere in grado di lavorare e di essere utili alla società, con tutte le loro potenzialità. Per questo, Forza Italia ha chiesto al Governo di dedicare maggiore attenzione e più risorse al problema. Gli interventi rivolti ai bambini autistici hanno un carattere composito. Si tratta di programmi fortemente personalizzati. Ogni percorso è diverso dall'altro; ogni percorso è diverso da bambino a bambino. L'obiettivo è quello di mettere in moto un vero e proprio processo di maturazione dell'individuo; servono la costanza e la continuità terapeutica e serve personale altamente specializzato. Eppure l'autismo sembra ancora essere considerato una patologia di serie B. La legge n. 134 del 2015, pur essendo ricca di buoni propositi e riconoscendo la necessità di potenziare la ricerca in questo campo, non ha dato le risposte sperate. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Si è fatta una legge a costo zero, che non ha stanziato fondi, perché segnata dalla clausola di invarianza finanziaria. Una bella cornice, insomma, ma priva di quadro. Anche la legge n. 112 del 2016, la cosiddetta dopo di noi, che prevede giustamente interventi a supporto delle persone con grave disabilità rimaste prive del sostegno familiare, non ha stanziato fondi a sufficienza. (Applausi della senatrice Rizzotti) . Dobbiamo dare quindi piena attuazione alla legge n. 134 del 2015 garantendo in tutte le Regioni i trattamenti per l'autismo nei livelli essenziali di assistenza mediante lo stanziamento delle risorse economiche necessarie. È inoltre necessario implementare il Fondo per la cura dei soggetti con disturbo dello spettro autistico e il Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave o prive del sostegno familiare. Ancora, abbiamo chiesto di promuovere la ricerca, di favorire il potenziamento di risorse umane altamente qualificate, di favorire la sperimentazione di progetti di vita indipendente, di promuovere l'inserimento lavorativo dei soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico. Servono insomma maggiori investimenti. In più, con un'altra mozione a mia prima firma, Forza Italia ha chiesto a questa Assemblea di mostrarsi sensibile al tema e dare il via libera all'istituzione di una Commissione speciale, con compiti di analisi, approfondimento e proposta sull'autismo e sulle altre disabilità correlate.