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La disposizione di cui al comma 2 si rende necessaria in quanto le due procedure concorsuali previste dall'articolo 10, comma 4, del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, hanno generato un numero di idonei inferiore ai posti messi a concorso (sono rimasti vacanti circa 1.321 posti su 2.800 messi complessivamente a bando). Inoltre si sono registrate alcune rinunce che hanno incrementato il numero delle vacanze nonché ritardi nelle assunzioni a causa di richieste dilatorie da parte dei candidati (istanze di cambio sede, richieste di maggior tempo per decidere in ordine all'accettazione della proposta di assunzione, eccetera) Le esigenze delle amministrazioni locali del Sud, tuttavia rimangono urgenti e improcrastinabili poiché i loro organici – soprattutto quelli dei piccoli comuni – sono assolutamente ridotti e carenti di professionalità tecniche, circostanze fortemente pregiudizievoli per l'attuazione degli ingenti interventi previsti in primo luogo dal PNRR. In considerazione del fatto che una nuova selezione comporterebbe ulteriore dilatazione dei tempi nonché nuovi costi non più sostenibili (sedi dislocate su tutto il territorio nazionale e commissioni esaminatrici), con la norma si prevede che le risorse finanziarie « liberatesi » a cagione delle mancate assunzioni a cui sopra si è fatto cenno, siano comunque trasferite dall'Agenzia per la coesione territoriale alle amministrazioni beneficiarie per provvedere direttamente alla stipula di contratti di lavoro autonomo, con personale in possesso della professionalità tecnica (analoga a quella del personale non reclutato) indicata dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 marzo 2021 (fonte che ha individuato fabbisogni e profili professionali necessari e ripartito le risorse). Si prevede che i contratti siano stipulati, in osservanza delle procedure di cui ai commi 6 e 6- bis dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 165 del 2001, sulla base di uno schema predisposto dall'Agenzia per la coesione territoriale che definisce, in particolare, le modalità, anche temporali, della collaborazione e la soglia massima della remunerazione. In relazione a quest'ultimo aspetto la disposizione ha cura di precisare che la predetta soglia massima è quella individuata per categorie di professionisti ( senior , middle , junior ) dal regolamento per il conferimento degli incarichi di cui al decreto del direttore dell'Agenzia per la coesione territoriale n. 107 dell'8 giugno 2018. La norma non comporta oneri a carico del bilancio dello Stato considerato che le risorse finanziarie, che erano già state impegnate, rimangono invariate. Art. 12. – (Potenziamento della Scuola nazionale dell'amministrazione) La disposizione interviene sulla Scuola nazionale dell'amministrazione al fine di rafforzarne la capacità organizzativa e amministrativa, anche alla luce della nuova governance della Scuola introdotta con il decreto-legge n. 80 del 2021, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 113 del 2021, e dell'attuazione degli obiettivi connessi al PNRR. Si consideri al riguardo che negli ultimi dodici anni gli obiettivi, i compiti e le funzioni della Scuola nazionale dell'amministrazione sono stati profondamente innovati e ampliati per effetto di interventi normativi, di una chiara centralità della formazione nell'ambito del PNRR, della necessità di un maggiore coinvolgimento del personale degli enti territoriali nei processi di accumulazione e valorizzazione del capitale umano delle pubbliche amministrazioni. A fronte di un evidente ampliamento dei compiti della Scuola, la dinamica del personale si è mossa in controtendenza con un più che dimezzamento delle risorse non dirigenziale e una riduzione di poco meno di un terzo del personale dirigenziale Scuola. A tal fine, si apportano modifiche al decreto legislativo 1°dicembre 2009, n. 178, recante « Riorganizzazione della Scuola superiore della pubblica amministrazione (SSPA) ». In particolare, si prevede che il Presidente nomini un Vicepresidente da scegliere tra le medesime categorie di soggetti indicate per la scelta del Presidente. L'incarico del Vicepresidente cessa contestualmente alla cessazione dell'incarico del Presidente che lo ha nominato e può essere confermato per una sola volta. Si dispone, inoltre, la possibilità, ove necessario e opportuno, del collocamento nella posizione di fuori ruolo, di aspettativa o di comando, per l'intera durata dell'incarico, qualora la scelta dovesse ricadere su un dipendente statale o un docente universitario. Qualora sia collocato nelle predette posizioni, conserva il trattamento economico in godimento che è incrementato da un'indennità di carica stabilita con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Diversamente conserva il trattamento economico in godimento con oneri a carico dell'amministrazione di appartenenza e percepisce una indennità, comprensiva di rimborsi spese, nel limite massimo di 20.000 euro annui al lordo degli oneri fiscali e contributivi a carico dell'amministrazione, stabilita con le modalità di cui al precedente periodo. Con riferimento al potenziamento della capacità della Scuola nazionale dell'amministrazione vengono dettate disposizioni in materia di conferimento di incarichi e reclutamento di personale non docente. Sul territorio nazionale la struttura si arricchisce, inoltre, di poli formativi localizzati da affiancare alla sede di Roma e alla sede distaccata di Caserta. In particolare, si prevede: – l'assunzione di 28 unità di personale non dirigenziale con funzioni di tutoraggio (comma 1, lettera c) ); – la possibilità di istituire poli formativi localizzati sul territorio nazionale (comma 1, lettera d) ): – l'assunzione di 60 unità di personale non dirigenziale e di due unità dirigenziali di livello non generale (comma 1, lettera e) ) Art. 13 – (Durata e disciplina del corso di formazione iniziale per i consiglieri penitenziari nominati all'esito dei concorsi banditi nell'anno 2020) L'organico della carriera dirigenziale penitenziaria, dopo le riduzioni conseguite al riordino del Ministero della giustizia, fatto col regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 15 giugno 2015, n. 84, conta 300 dirigenti del ruolo di istituto penitenziario e 34 dirigenti del ruolo di esecuzione penale esterna. Si aggiungono ad esso i 7 dirigenti del ruolo di istituto penale per i minorenni, creato con la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (articolo 1, comma 311).