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Controindicazioni assolute e relative. Cure particolari ed incidenti che possono verificarsi nel corso. 2° Corso. Elementi di patologia medica e soccorsi d'urgenza (ore 3) 1) Patologia medica: a) Elementi di medicina - definizione di malattia; b) Principali alterazioni cellulari, tessutali ed organiche che servono alla comprensione della sintomatologia delle malattie, con cenni di semeiotica; c) Causa delle malattie; d) Manifestazioni generali delle malattie, in particolare: alterazioni della temperatura, del polso e della respirazione; e) Alterazioni cutanee (colorito, sudorazione, edema); f) Malattie infettive principali - Tubercolosi - Tetano; g) Malattie dell'apparato respiratorio; h) Malattie dell'apparato circolatorio; i) Malattie dell'apparato digerente; l) Malattie dell'apparato genito-urinario; m) Malattie del ricambio ed endocrino; n) Malattie del sistema nervoso; o) Malattie del sistema scheletrico; p) Malattie professionali e medicina del lavoro, con cenni di legislazione; q) Avvelenamenti. 2) Soccorsi d'urgenza: Soccorsi d'urgenza nelle varie lesioni traumatiche (delle parti molli e delle ossa). Emorragie interne ed esterne; Cenni di terapia delle morsicature da animali rabbiosi e sospetti; Soccorsi d'urgenza nel deliquio e linotipia, nei casi di shock, di delirio, di sincope; Soccorsi d'urgenza nelle asfissie, respirazione artificiale, somministrazione di ossigeno, tracheotomia, intubazione; Soccorsi d'urgenza nelle scottature, nel colpo di calore e di sole; Cenni sui soccorsi d'urgenza negli assideramenti; Cenni sui soccorsi d'urgenza nelle punture di animali (vipere, serpenti, ragni, scorpioni, ecc.) e di piante velenose; Cenni sui soccorsi d'urgenza negli avvelenamenti e lesioni da sostanze chimiche. Elementi di patologia chirurgica e traumatologica (ore 3) a) Traumatologia: definizione e generalità; b) Traumi e loro complicazione - Emorragia e shock - Infiammazioni; c) Ferite e loro cicatrizzazione normale e patologica (piaghe, ulcere, fistole, callosita); d) Generalità delle distorsioni e lussazioni traumatiche recenti, abituali, congenite e patologiche; e) Generalità sulle fratture: chiuse ed esposte, patologiche, distacchi epifisari, fratture articolari, consolidazione delle fratture, conseguenze e complicazioni delle fratture: lesioni vascolari e nervose; f) Processi infettivi delle ossa e delle articolazioni e loro conseguenze g) Cenni sulle neoplasie ossee e sulla T.B.C. osteoarticolare; h) Infezioni chirurgiche delle parti molli: ascesso, flemone, furuncolo, favo, patereccio; i) Cancrena e necrosi, alterazioni regressive; l) Eresipola, setticemia e piemia; m) Lesioni vascolari e linfatiche: flebite, varici, endoarterite, linfangite e linfadenite; n) Lesioni da altri agenti fisici: ustioni e congelamenti, raggi rontgen, radio, lesioni da elettricità; o) Deformità congenite ed acquisite; p) Deformità da lesioni nervose (spastiche e flaccide). Etica professionale (ore 1) L'assistenza infermiera come ramo ausiliario dell'arte sanitaria. Qualità fisiche, intellettuali e morali di un buon infermiere massaggiatore - particolari attitudini da sviluppare: coscienza professionale, segreto professionale. Il compito del massaggiatore in rapporto con quello del medico. Limitazioni del compito del massaggiatore secondo le vigenti disposizioni a domicilio dell'infermo e fuori del servizio. Uniforme - pulizia e cura del vestiario - cura della propria persona. Disciplina ospedaliera - doveri e riguardi verso i sanitari - verso il personale amministrativo - verso il personale di assistenza diretta - verso il personale di basso servizio. Doveri e riguardi verso gli ammalati - contegno con gli infermieri, parenti, ecc. Buon governo degli apparecchi, materiale, biancheria; ecc. che si hanno in consegna o in uso; riparazioni e recupero del materiale deteriorato, guasto o comunque usato ed ancora utilizzabile. Legislazione sanitaria (ore 1) Seguendo il programma per l'abilitazione alle funzioni direttive dell'assistenza infermiera, capitolo VII, di cui al decreto ministeriale 30 giugno 1938. Massaggio locale e ginnastica medica (ore 8) Massaggio locale. Manovre - tecnica - applicazioni terapeutiche. Arto superiore (mano - avambraccio - braccio). Arto inferiore (piede - gamba - coscia). Testa (collo - nuca) - colonna vertebrale - torace - fianchi - addome. Massaggio del cuore, dello stomaco, dell'intestino, del fegato, della milza, del reno, della vescica, della prostata, del plesso celiaco del plesso splaenico, delle vescichette seminali, massaggio della coccicodinia. Massaggio delle articolazioni. Massaggio ginecologico. Massaggio diretto delle mucose (naso, faringe, laringe). Massaggio dell'occhio e dell'orecchio. Pratiche coadiuvanti del massaggio. Movimenti attivi e passivi e contro resistenza dei muscoli e delle articolazioni. Apparecchi meccanici. Massaggio elettrico. Idroterapia associata al massaggio. Il massaggio nelle obesità. Il massaggio a scopi estetici (cosmesi). Il massaggio applicato agli esercizi fisici (ginnastica educativa e di sviluppo e ginnastica di applicazione). Il massaggio delle zone riflessogene e massaggio connettivo secondo Leube-Dicke. Nozioni di terapia fisica (ore 2) Massaggio e kinesiterapia. Elettroterapia: correnti galvaniche, faradiche, galvano-faradiche, quadrate ed esponenziali, intermittenti, a bassa tensione, alterazioni sinusoidali. Indicazioni dell'elettroterapia. Diatermia. Radioterapia - il radio - sostanze radioattive. Enzimoterapia. Foto e cromoterapia (bagni di luce raggi ultravioletti). Climatoterapia. Idroterapia e balneoterapia; doccia, cura balneare, cura di mare, acque minerali e termali. Inalazioni. Fisioterapia ed elementi di kinesiologia e di kinesiterapia attivi (ore 5) a) Studio dei movimenti attivi e loro insegnamento; b) Tecnica dei movimenti passivi e della loro produzione; c) Analisi dei movimenti utilizzabili in kinesiterapia; d) Ginnastica ortopedica: applicazioni regionali e i mezzi ausiliari; e) Ginnastica respiratoria; f) Ginnastica negli esiti delle malattie nervose (paralisi flaccide e spastiche); g) Rieducazione motoria negli esiti delle malattie infettive degli arti (artriti comprese) e nelle amputazioni; h) Kinesiterapia attiva nelle affezioni respiratorie, cardiovascolari, digestive, ostetrico-ginecologiche, mentali; i) Rieducazione motoria negli esiti delle lesioni articolari traumatiche; l) Rieducazione motoria negli esiti di lesioni multiple (scheletriche, vascolari e nervose) degli organi di movimento.