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inoltre, le entrate da permessi di costruire (tipologia di entrata straordinaria, titolo IV) può essere sicuramente influenzata dall'emergenza sanitaria. Il sistema di calcolo ai fini della determinazione dell'importo da ristorare agli enti locali non deve però penalizzare gli enti che destinano, seguendo i corretti principi contabili di gestione, tale entrata per finanziare spese per investimenti anziché spesa corrente, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno eliminare le incongruenze descritte, riscontrate anche dalla Ragioneria generale dello Stato, in modo tale da non penalizzare gli enti locali. Atto n. 4-04657 BATTISTONI MALLEGNI GALLONE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il Fiora è un fiume che nasce dal versante grossetano del monte Amiata, attraversa la Toscana e il Lazio, ed è un corso d'acqua che vanta una storia millenaria che ha dato opportunità di crescita a tutte le culture che si sono sviluppate lungo il suo percorso; particolare attenzione richiede la messa in sicurezza del tratto terminale del fiume che, per già tre volte negli ultimi 40 anni, è esondato, provocando gravissimi danni, in prossimità della foce; l'Agenzia regionale del Lazio per la difesa del suolo, nel lontano 2003, ha redatto un progetto preliminare generale di variante attinente ai lavori di sistemazione idraulica del fiume Fiora tra la strada statale Aurelia e il mare, con lo scopo di adeguare le opere di difesa, già progettate e appaltate, integrandole con nuove opere di sistemazione e regimazione del tratto focivo; il progetto prevede la realizzazione di un argine in terra per la parte a monte di Montalto marina (Viterbo), mentre per la parte urbanizzata lungo il fiume si prevede di realizzare un muro in cemento armato lungo l'argine del fiume alto circa 3 metri; la soluzione progettuale, che la Regione Lazio ha individuato, non sembra prendere in considerazione il rispetto della tutela del paesaggio, vincolato ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e dell'ecosistema fluviale; tale soluzione non può neanche essere considerata in linea con gli obiettivi del progetto, ovvero evitare nuove esondazioni del Fiora e garantire la tutela del paesaggio; questa impostazione progettuale, inoltre, non tiene in considerazione due aspetti fondamentali alla base di tutti gli interventi di modifica del territorio: l'impatto economico che questa opera avrà sul tessuto produttivo presente lungo le sponde del fiume, dove si garantisce ormeggio a più di 600 imbarcazioni, ed il danno paesaggistico e culturale che si avrà richiudendo, dietro un muro, uno dei fiumi più belli dal punto di naturalistico della provincia di Viterbo, ricco di storia e reso navigabile sin dagli etruschi; il territorio di Montalto di Castro ha già subito l'ingombrante presenza dalla centrale nucleare realizzata su una spiaggia che era annoverata tra le più belle del Lazio; il territorio di Montalto di Castro registra un'immensa presenza di campi fotovoltaici che stanno sottraendo enormi superfici all'agricoltura e stanno cambiando radicalmente anche la cultura del posto, sempre meno agricola; è dal 2013 che l'amministrazione comunale di Montalto e diverse associazioni di cittadini, chiedono la modifica progettuale degli argini in cemento alla foce e si battono contro una soluzione progettuale che potrebbe provocare contraccolpi turistici di ingente entità; il Comune di Montalto di Castro ha proposto delle correzioni al progetto regionale, che prevedono la tutela e la salvaguardia delle zone alla foce, mantenendo, al contempo, la dignità dei luoghi, attraverso l'installazione di paratie mobili sulla base di comprovate esperienze similari in Europa, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della spinosa questione dell'ecomostro a Montalto di Castro; se il progetto, così come deciso dalla Regione Lazio, rispetti la convenzione europea del paesaggio; se, alle porte del 2021, non sia possibile realizzare interventi di messa in sicurezza mediante tecniche alternative alla cementificazione dei luoghi pertinenti al mare, come peraltro già richiesto dal Comune di Montalto di Castro. Atto n. 4-04658 ABATE SANTILLO DI GIROLAMO PIARULLI CROATTI AGOSTINELLI VANIN NATURALE ROMANO TRENTACOSTE PAVANELLI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: risulta agli interroganti che i lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Sibari-Catanzaro lido, lunga 172,48 chilometri, hanno avuto inizio il 30 agosto 2018 con la posa dei primi pali tipo LS nella stazione di località Corigliano a Corigliano-Rossano (Cosenza) e dovrebbero concludersi entro il 2023; per l'opera, Rete ferroviaria italiana (RFI) ha investito 150 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 350 milioni per il rinnovo dell'armamento, la soppressione di numerosi passaggi a livello presenti sul tracciato e il rinnovamento delle stazioni; il tempo passa, ma la morsa delle criticità e dei ritardi per la realizzazione dell'opera non si allenta (come si legge sulla "Gazzetta del Sud", edizione di Catanzaro, il 9 dicembre 2020) e le risposte continuano a non arrivare; a due anni dalla posa del primo palo dell'elettrificazione in corso di realizzazione lungo la tratta, in effetti, il cronoprogramma non soddisfa le iniziali tempistiche previste e, ad esempio, l'idea di un prolungamento del treno Frecciargento Sibari-Bolzano, fino a farlo diventare un comodo collegamento verso il Nord anche per Crotone e Melito Porto Salvo (Reggio Calabria), al momento, non esiste o si è ben lontani dal realizzarlo; considerato che: gli interventi di rinnovo e velocizzazione della ferrovia jonica da Sibari a Melito Porto Salvo nonché la realizzazione dell'elettrificazione della tratta Sibari-Catanzaro Lido, con prosecuzione verso la stazione di Lamezia Terme Centrale (Catanzaro), sono stati in gran parte finanziati ma le incognite e i ritardi continuano ad essere all'ordine del giorno; solo la scorsa estate, dopo diversi mesi di interlocuzione anche da parte della prima firmataria del presente atto, c'era stato lo sblocco dei lavori per l'installazione della palificazione sulla tratta Sibari-Corigliano da parte della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone; non c'è, però, allo stesso tempo, alcuna chiarezza sugli interventi realizzabili per consentire l'installazione dell'elettrificazione all'interno della galleria di Cutro (Crotone); così come ancora bisogna giungere alla conclusione dei lavori di messa sotto tensione delle tratte Sibari-Crotone e Catanzaro Lido-Lamezia Terme Centrale, dove non sussiste alcuna criticità, e dove ancora è in corso la progettazione delle sottostazioni elettriche ed il relativo interfacciarsi tra RFI ed i Comuni interessati, e non si sa quando questa interlocuzione e questa fase di progettazione volgeranno al termine;