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Potrebbe essere utile chiarire, infine, se l'eventualità di possibili variazioni si riferisca al solo cronoprogramma dei pagamenti, ovvero riguardi anche il costo complessivo del programma sottoposto al parere parlamentare. Per ulteriori approfondimenti, rinvia alla relativa nota di documentazione del Senato e della Camera dei deputati. La sottosegretaria SARTORE mette a disposizione una nota istruttoria recante chiarimenti ai rilievi sollevati dal relatore. Il RELATORE, alla luce dei chiarimenti forniti dal Governo, illustra la seguente proposta di osservazioni: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato lo schema di decreto in titolo e acquisiti gli elementi istruttori presentati dal Governo, preso atto che: viene asserito, in premessa, che oggetto di approvazione dello schema in titolo è l'intero programma d'arma, specificandosi che le ulteriori acquisizioni ( tranche successive) saranno subordinate al reperimento delle risorse necessarie; vengono fornite rassicurazioni sulla effettiva sussistenza delle risorse destinate all'attuazione della seconda tranche programma, nonché circa il fatto che il loro impiego non pregiudica precedenti impegni di spesa, né la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse; per quanto attiene l'eventualità di possibili variazioni del cronoprogramma dei pagamenti, viene confermato che l'Amministrazione si ritiene vincolata a non eccedere il costo complessivo sottoposto al parere parlamentare, mentre, laddove l'approfondimento tecnico-amministrativo precontrattuale dovesse definire la necessità di un superamento di tale limite di spesa, si darà corso ad un decreto integrativo (di iter paritetico) al fine di garantire piena visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza, esprime, per quanto di competenza, osservazioni non ostative, con il seguente rilievo: si valuti l'opportunità di specificare che l'esame parlamentare dello schema di decreto in titolo attiene alla seconda tranche del programma, rispetto alla quale sono state già individuate le relative risorse finanziarie e, comunque, di richiedere che sia fornita adeguata e specifica informazione sullo stato di avanzamento del programma pluriennale nel prossimo Documento Programmatico Pluriennale della difesa e nelle relazioni periodiche al Parlamento sullo stato di attuazione dei programmi d'arma. ". Verificata la presenza del prescritto numero legale e con l'avviso conforme della rappresentante del GOVERNO, la Commissione approva le osservazioni proposte dalla relatrice. 2463 - Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali DDL 2463 Conversione in legge del decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali (Parere alla 1 a Commissione sul testo e sugli emendamenti. Esame del testo e rinvio. Rinvio dell'esame degli emendamenti) Il presidente PESCO ( M5S ), facente funzioni di relatore, illustra il disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, in relazione all'articolo 1, che andrebbe confermato quanto già asserito in relazione alla versioni previgenti degli articoli 4 (obbligo vaccinale per i sanitari) e 4- bis (obbligo vaccinale per gli operatori delle strutture residenziali, socio-sanitarie e socio-assistenziali) del decreto-legge n. 44 del 2021 circa la sostenibilità ad invarianza di oneri dell'articolata procedura di comunicazioni e controlli ivi prevista, ulteriore rispetto a quella ordinaria, a carico di regioni e province autonome, aziende sanitarie locali, datori di lavoro, alla luce della necessità di implementarla nuovamente rispetto alla somministrazione della dose di richiamo. Altresì, sebbene la presenza di personale (sanitario e delle strutture di cui all'articolo 4- bis ) non disposto a sottoporsi alla vaccinazione potrebbe determinare risparmi di spesa in termini di mancate retribuzioni, andrebbe chiarito se sia stata effettuata una stima della quota di personale che non si sottoporrà alla dose di richiamo, al fine di valutare le possibili ripercussioni sulla funzionalità del sistema sanitario e residenziale-socio-assistenziale, anche alla luce dell'eliminazione della possibilità di adibire il personale sanitario non vaccinato a mansioni che escludano il contatto con il pubblico. Per quanto attiene all'articolo 2, la relazione tecnica si sofferma sulle sole ricadute dell'estensione dell'obbligo vaccinale per quanto concerne l'amministrazione scolastica statale. Tuttavia, considerato che la misura in esame troverà applicazione anche nei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, nei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, nonché nell'ambito dei servizi educativi per l'infanzia, le cui attività gravano sui bilanci degli enti territoriali (in particolare, rispettivamente, sulle regioni e sui comuni), risulta opportuna una conferma in merito al fatto che la certificazione di neutralità finanziaria possa riferirsi anche alle amministrazioni convolte negli altri servizi educativi. Altresì, si chiedono rassicurazioni in merito alla possibilità di assicurare i livelli minimi di servizio, alla luce della prevista sospensione del relativo personale anche per le altre amministrazioni interessate dall'estensione dell'obbligo vaccinale. In merito all'articolo 4, andrebbe chiarito, in relazione al notevole ampliamento dei mezzi di trasporto (in particolare quelli locali e regionali) la cui fruizione sarà condizionata al possesso del certificato verde, se, per effetto della necessità di effettuare controlli relativi al possesso della certificazione richiesta, anche se espletati secondo modalità a campione, possano derivare, anche indirettamente, nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Tale eventualità può essere riferita, ad esempio, a servizi di trasporto erogati in via diretta da pubbliche amministrazioni, ad imprese di trasporto incluse nel conto consolidato della pubblica amministrazione, a servizi di trasporto gestiti da enti strumentali della pubblica amministrazione, a contratti di servizio o altre forme di affidamento nei quali siano previste compensazioni del gestore privato al modificarsi delle condizioni economiche. Relativamente all'articolo 6, andrebbe assicurato che l'adeguamento dei sistemi informatici per consentire di rilevare separatamente il certificato rilasciato sulla base della vaccinazione o della guarigione e quello concesso sulla base del tampone negativo sia realizzabile a valere sulle ordinarie disponibilità di bilancio.