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Il Senato, infatti, attraverso la possibilità del voto dalle tribune, ha dato la possibilità a tutti i senatori di poter esercitare fino in fondo il proprio mandato. Poi, è chiaro che, evidentemente, bisognerà ulteriormente perfezionare e implementare il sistema. Per questo, signor Presidente, torno a ripetere che è un po' inaccettabile quanto è successo ieri. Io ho fatto opposizione per tanto tempo e non posso certo dire agli altri che non lo devono fare: ognuno esercita il proprio mandato e fa opposizione. Arrivare, però, a parlare addirittura di imbroglio, lo trovo assolutamente grave. Anche perché: lo avremmo fatto per danneggiarci da soli? Bisogna sempre stare molto attenti alle parole che si usano: le parole, i comunicati, le affermazioni, non solo in quest'Aula, ma anche fuori, in tutte le trasmissioni, che da ieri sera e anche stamattina continuano a far sembrare ai cittadini che chissà quale imbroglio sia accaduto, attribuendolo, tra l'altro, alla maggioranza. Questo è gravissimo, così come è gravissimo quando si presiede. È una questione di tutela di tutti noi. Bisogna aver rispetto, perché sono forme di garanzia per tutti quanti. Pertanto, dico con pacatezza: ognuno pensi alle parole che usa. Ognuno pensi alle parole che usa, perché le parole e le affermazioni provocano veramente una situazione di dileggio di tutte le istituzioni, perché non è che poi qualcuno ne esca in modo chiaro e pulito. Questo lo dico perché sono state fatte anche delle affermazioni molto gravi. Rendiamoci conto che siamo ancora in una situazione difficile. Voi sapete perfettamente che, per quanto riguarda il far arrivare le persone, abbiamo ancora una situazione di trasporti molto difficile nel Paese a causa della pandemia. Serve quindi il senso di responsabilità di ognuno, dove ognuno fa la propria parte: chi fa la maggioranza fa la maggioranza, chi fa l'opposizione fa l'opposizione. Almeno, però, abbiate rispetto del lavoro che tutti quanti, in questo momento e in questi mesi difficili, abbiamo cercato di svolgere. Bisogna stare molto attenti e dosare le parole che si usano. (Applausi) . ROSSOMANDO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROSSOMANDO (PD) . Signor Presidente, ovviamente, essendo già intervenuti rappresentanti del mio Gruppo, anche se siamo a fine seduta, non intervengo sulla questione prettamente politica. In questo momento, infatti, intervengo per sottolineare, per dovere di verbale, una questione, già sottolineata, di tutela della Presidenza, che è la tutela massima dell'istituzione del Senato. Con piacere ho ascoltato, anche da parte delle opposizioni, una separazione della questione politica, che era doverosa. Soprattutto in un momento così difficile per il Paese, in cui c'è anche uno smarrimento dei cittadini e dove noi siamo un riferimento, abbiamo deciso, utilizzando tutti gli strumenti possibili, di non chiudere, giustamente, il Senato e il Parlamento e di essere presenti, anche per questo motivo. Davvero, dunque, che l'invito non sia retorico in questo momento. Io mi sento di sottolineare, a difesa della Presidenza, una attenzione massima nell'utilizzo della polemica. Questa deve essere anche molto aspra, ma attenzione a non sconfinare. Quando si parla addirittura di un problema di legalità del voto e di azioni politiche e legali (perché questo è riportato nelle agenzie e, nel caso, si può sempre smentire, ma io ho riletto l'agenzia), siamo su un altro terreno. Non è una questione personale e non possiamo prenderla sottogamba, né dire che va bene un po' tutto, vorrei dire buttare in burletta, ma non lo voglio dire, perché richiama tempi che non vogliamo ricordare e se li ricordiamo, lo facciamo per sapere che sono definitivamente chiusi in un passato concluso di questo Paese. Molta attenzione quindi, perché quando si attaccano i punti più alti delle Istituzioni immotivatamente è un momento grave per il Paese. Noi abbiamo una grandissima responsabilità e io ho voluto intervenire soltanto in quanto componente della Presidenza per dire che noi tutti Vice Presidenti, chiunque abbia presieduto, siamo molto attenti, perché l'unità della Presidenza è a salvaguardia dell'Istituzione, prima ancora che, come ha sottolineato il Presidente, un fatto di educazione istituzionale e relazionale; soprattutto quest'ultima sarebbe auspicabile, ma non può essere un obbligo, mentre invece onorare queste istituzioni è un obbligo. (Applausi). DRAGO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (M5S) . Signor Presidente, cari colleghi, io chiaramente ho ascoltato e intervengo, visto e considerato che anche negli organi di stampa ho visto riportato chiaramente il mio nome. Posso assolutamente sottoscrivere la serietà di tutta la condotta, nel senso che, come sapete, io ho dichiarato anche di aver votato all'esterno, in un momento di concitazione perché eravamo appena arrivati, le porte erano state appena chiuse e vedendo l'opportunità - affermo - con molta leggerezza ho votato. Faccio questa dichiarazione per scusarmi intanto con tutti i colleghi perché questa azione magari avrà contribuito a creare questa sorta di confusione e ad accentuare un pochino i malcontenti. Vorrei però dare un'altra lettura alla mia dichiarazione, dicendo che non era isolata, nel senso che l'ho condivisa con il nostro Capogruppo, il quale subito ha affermato e condiviso con me l'idea e l'intento di rendere pubblico l'errore. Spero quindi semplicemente che si ricompongano gli animi, si continui a collaborare nell'ottica della collaborazione e della trasversalità perché, al di là di fatti personali, di questioni tecniche e di questioni giuridiche, noi siamo qui per il bene del popolo italiano. (Applausi). Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 23 giugno 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 23 giugno, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 11,55) . Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Bonino, Cario, Castaldi, Cattaneo, Cerno, Crimi, Crucioli, De Falco, Di Piazza, Giacobbe, Malpezzi, Mantero, Margiotta, Marinello, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Riccardi, Richetti, Segre, Sileri, Sudano e Turco. Disegni di legge, presentazione del testo degli articoli In data 19/06/2020 la 6ª Commissione permanente Finanze ha presentato il testo degli articoli approvati in sede redigente dalla Commissione stessa, per i disegni di legge: sen.