[resaula]

si ricorda come la legge italiana configuri quale apologia di fascismo i gruppi che perseguano "finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia". A tal riguardo è intervenuta in più occasioni anche la Corte costituzionale, chiarendo con le sentenze n. 1 del 1957 e n. 74 del 1958 come l'apologia del fascismo sia rintracciabile anche nella "esaltazione convinta e capace di condurre a una riorganizzazione effettiva del partito fascista, o sufficiente a indurre a commettere un fatto finalizzato alla riorganizzazione dello stesso"; in passato lo Stato è già intervenuto per limitare le azioni di gruppi simili, pervenendo allo scioglimento di organizzazioni come "Ordine nuovo" (nel 1973) e "Avanguardia Nazionale" (nel 1976), impegna il Governo ad applicare le disposizioni costituzionali e di legge citate al fine di rispettare il carattere antifascista della nostra Costituzione, intervenendo per sciogliere i partiti, i movimenti e le organizzazioni di matrice fascista, tra cui "Forza Nuova", "Casapound", "Lealtà azione", nonché tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana. Atto n. 1-00424 NENCINI FARAONE LANIECE GARAVINI CUCCA SBROLLINI RENZI PARENTE MARINO BONIFAZI CARBONE GINETTI GRIMANI MAGORNO VONO - Il Senato, premesso che: "Forza Nuova" è un movimento politico di estrema destra, di chiaro stampo neofascista, per ammissione dei suoi stessi fondatori, Roberto Fiore e Massimo Morsello; Fiore e Morsello sono stati condannati per associazione sovversiva e banda armata; anche Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova a Roma, è già stato condannato per un'aggressione commessa nei confronti di due giornalisti ed è stato recentemente raggiunto da un provvedimento di DASPO, che gli impedirebbe, in forza della misura di sorveglianza speciale, di partecipare a manifestazioni politiche; alcuni rappresentanti di spicco di Forza Nuova sono stati organizzatori e protagonisti di un violento attacco alla sede nazionale della CGIL di Roma avvenuto nella giornata di sabato 9 ottobre 2021; l'episodio è certamente da inquadrare nel canone dello squadrismo armato di cui si avvalse il fascismo tra il 1920 e gli anni successivi sia per la devastazione di circoli, case del popolo, leghe operaie e bracciantili, sedi sindacali, stampa che per l'eliminazione degli avversari politici; peraltro, all'incirca nelle stesse ore dell'attacco alla sede romana della CGIL, un altro gruppo di Forza Nuova ha attaccato il pronto soccorso del policlinico "Umberto I", dove era stato condotto uno dei partecipanti alla protesta in stato di fermo, interrompendone il servizio per un breve lasso di tempo e ponendo in essere ulteriori atti di violenza e brutalità nei confronti di medici e infermieri; a seguito del drammatico episodio del 9 ottobre, alcuni esponenti del movimento di estrema destra, tra cui proprio Roberto Fiore e Giuliano Castellino, sono stati arrestati e la Procura di Roma ha aperto due inchieste, in cui vengono contestati, tra gli altri, i reati di istigazione a delinquere e violenza e resistenza a pubblico ufficiale; premesso altresì che, da quanto si apprende da numerose testate giornalistiche, i vertici di Forza Nuova, attraverso il loro canale su "Telegram", hanno dimostrato di non essere in alcun modo intenzionati a porre fine agli episodi di violenza, che, presumibilmente, saranno destinati a ripetersi nelle prossime settimane; considerato che: simili fatti connotati da violenza, oltre a riportare a momenti bui e drammatici della storia del nostro Paese, rappresentano un gravissimo e inaccettabile attacco alla democrazia; la violenza non può essere in alcun modo accettata come modus operandi per esprimere la propria libertà di pensiero e, anzi, deve essere fermamente condannata; è necessario preservare l'ordine democratico del nostro Paese da minacce che risultano incompatibili con l'ordinamento costituzionale; in proposito, la XII disposizione transitoria e finale della nostra Costituzione vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito nazionale fascista, impegna il Governo ad adottare con urgenza ogni atto che risulti necessario al fine di provvedere rapidamente allo scioglimento del movimento politico di stampo neofascista Forza Nuova, dando così seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista. Atto n. 1-00425 LICHERI CIOFFI SANTANGELO CASTELLONE FERRARA LOMUTI SANTILLO LANZI PAVANELLI PIRRO - Il Senato, premesso che: nella giornata del 9 ottobre 2021, in pieno centro a Roma, si è svolta una manifestazione contro l'estensione dell'obbligo del green pass alla generalità dei lavoratori, che è sfociata in una serie di episodi di inusitata violenza e vandalismo culminati con la devastazione della sede della CGIL, nonché di un intero reparto del Policlinico Umberto I; a seguito di quanto avvenuto, le forze di polizia hanno proceduto all'arresto in flagranza di sei persone mentre, per altre sei, fra i quali appartenenti a Forza Nuova, è scattato, nella notte, l'arresto differito. Tali soggetti sono accusati a vario titolo per i reati di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Fra gli arrestati figurano anche Roberto Fiore e Giuliano Castellino, rispettivamente leader nazionale e leader romano di Forza Nuova, nonché Luigi Aronica ex appartenente ai NAR. Ovviamente, sono in corso ulteriori attività di indagine e di verifica dei filmati registrati dal personale della Polizia, al fine di perseguire ulteriori soggetti per condotte penalmente rilevanti relativamente ai fatti accaduti; i fatti esposti sono solo gli ultimi, in ordine temporale, di una serie di accadimenti che hanno ad oggetto condotte poste in essere da esponenti di movimenti sovversivi di estrema destra i quali, utilizzando la violenza, sia essa fisica che morale, quale metodo di lotta politica, mortificano, se non annullano, le libertà garantite dalla Costituzione denigrando la democrazia e le Istituzioni che di esse sono la diretta emanazione; considerato che: i valori dell'antifascismo e della Resistenza e il ripudio dell'ideologia autoritaria propria del ventennio fascista sono valori fondanti la Costituzione repubblicana del 1948, non solo perché sottesi implicitamente all'affermazione del carattere democratico della Repubblica italiana e alla proclamazione solenne dei diritti e delle libertà fondamentali dell'individuo, ma anche perché affermati esplicitamente sia nella XII disposizione transitoria e finale della Costituzione, che vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista, sia nella relativa disposizione di attuazione prevista dell'articolo 1 della legge Scelba n. 645 del 20 giugno 1952; la Costituzione e le relative norme di attuazione, infatti, vietano in maniera esplicita la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista.