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MODIFICAZIONI ALLO STATUTO DELL'ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA DEI GIORNALISTI ITALIANI "GIOVANNI AMENDOLA". Art. 4, primo comma. - Ai fini assistenziali e delle elezioni di cui ai successivi articoli 8 e seguenti, il territorio nazionale è diviso nelle seguenti 13 circoscrizioni territoriali: circoscrizione prima (Lazio, Umbria, Abruzzi e Molise); seconda (Lombardia); terza (Piemonte e Valle d'Aosta); quarta (Veneto); quinta (Emilia-Romagna, Marche); sesta (Toscana); settima (Liguria); ottava (Campania, Calabria); nona (Sicilia); decima (Friuli-Venezia Giulia); undicesima (Puglia, Basilicata); dodicesima (Sardegna); tredicesima (Trentino-Alto Adige). Per ciascuna di tali circoscrizioni, l'istituto provvede alla istituzione di un ufficio di corrispondenza, stabilendone la sede e nominandone il fiduciario, in persona di un giornalista iscritto all'istituto. I giornalisti all'atto dell'iscrizione all'Istituto, sono tenuti a trasmettere il certificato anagrafico attestante la loro residenza e, successivamente, debbono certificare le eventuali variazioni della stessa. Art. 7. - Il consiglio di amministrazione è composto dai seguenti membri: a) venti rappresentanti dei giornalisti iscritti all'Istituto designati mediante elezione, a norma dei successivi articoli 8 e seguenti, nel numero sottoindicato per ciascuna circoscrizione: circoscrizione prima: cinque; seconda: tre; terza: due; quarta: uno; quinta: uno; sesta: uno; settima: uno; ottava: uno; nona: uno; decima: uno; undicesima: uno; dodicesima: uno; tredicesima: uno; b) tre rappresentanti dei giornalisti titolari di pensione intera, designati mediante elezione, a norma del successivo art. 8 e seguenti; c) un giornalista professionista designato dall'organizzazione sindacale a carattere nazionale più rappresentativa della categoria; d) due rappresentanti degli editori di giornali designati dall'organizzazione sindacale, a carattere nazionale, più rappresentativa della categoria; e) un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri; f) un rappresentante del Ministero del lavoro e della previdenza sociale; g) un rappresentante del personale designato mediante elezione dal personale stesso tra i dipendenti dell'Istituto. L'indicazione delle organizzazioni sindacali più rappresentative delle categorie dei giornalisti e degli editori, viene effettuata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le designazioni di cui alle lettere c), d), e) sono comunicate direttamente al Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Visto, il Presidente del Consiglio dei Ministri MORO Visto, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale TOROS