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Disposizioni per la disciplina dell'accesso all'attività imprenditoriale nel settore dell'edilizia. Onorevoli Senatori. -- È avvertita da più parti -- non solo nel mondo imprenditoriale, ma anche in quello del lavoro -- la necessità di una legge che regolamenti l’accesso all'attività di impresa nel settore dell'edilizia. Essa consentirebbe di superare una situazione che, in talune occasioni, diviene inaccettabile dal momento che non viene richiesto, a chi intenda operare in tale ambito, il possesso di alcuni requisiti minimi di carattere tecnico-professionale. Occorre evitare, che come talvolta accade, chiunque, senza preparazione, esperienza e titolo di studio, possa accedere a un settore, quale quello dell'edilizia, che sconta, tra le tante difficoltà, la non eccelsa qualificazione. Nei Paesi dove esiste un percorso formativo e professionale per poter diventare titolare di una impresa edile, come in Germania e in Francia, i problemi al lavoro nei cantieri sono stati ridotti ai termini fisiologici, mentre in quei Paesi dove questo percorso di accesso alla professione non esiste -- come Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Regno Unito -- la questione è ancora all'ordine del giorno. La motivazione principale del presente disegno di legge è, pertanto, quella di intervenire efficacemente al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori nei cantieri, prevedendo una formazione preliminare obbligatoria per chi ambisce ad entrare a lavorare nel settore edile. Nella XVI legislatura, con il contributo di importanti associazioni categoriali, si era pervenuti alla definizione di un testo, nel quale si individuavano i percorsi formativi, si valorizzava il ruolo delle regioni e, soprattutto, si introduceva una norma di immediata attuazione finalizzata a ridurre, da subito, il rischio di infortuni nel comparto. Tale proposta era stata approvata dalla Camera in un testo unificato. Il disegno di legge è strutturato in 17 articoli. L'articolo 1 tratta dei princìpi per l'accesso all'attività di costruttore edile e della tutela della concorrenza nel settore, nonché quella dei consumatori e dei lavoratori. L'articolo 2 definisce le attività edili (costruzione, ristrutturazione, restauro, eccetera) e le forme in cui queste si esplicano (individuale, societaria, cooperativa). Si precisa che sono escluse dall'ambito di applicazione della legge particolarmente le imprese che svolgono attività di restauro e di conservazione dei beni culturali. L'articolo 3 istituisce presso ogni camera di commercio la sezione speciale per l'edilizia, alla quale devono iscriversi tutte le imprese del settore. L'articolo 4 prevede che le imprese, all'atto di iscrizione alla sezione speciale per l'edilizia di cui all'articolo 3, devono designare un «responsabile tecnico». L'articolo 5 stabilisce i requisiti di onorabilità e l'assenza di procedimenti penali indispensabili per l'esercizio dell'attività di costruzioni. L'articolo 6 stabilisce invece i requisiti morali del responsabile tecnico. Secondo l'articolo 7 il responsabile tecnico deve avere, fra i requisiti professionali, almeno uno fra: iscrizione agli ordini di ingegneri o architetti o al collegio dei periti industriali o dei geometri ed esercizio della professione da almeno due anni; laurea in ingegneria o architettura o diploma di istruzione tecnica o professionale, certificato di specializzazione tecnica superiore con indirizzo edilizia; esperienza professionale di operaio qualificato del settore; frequenza di un corso di formazione professionale e superamento del relativo esame. In base all'articolo 8 è con un decreto del Ministero dello sviluppo economico che verranno stabiliti i programmi di studio e le condizioni per il rilascio dell'abilitazione professionale del responsabile tecnico. L'articolo 9 stabilisce che all'atto dell'iscrizione alla sezione speciale per l'edilizia, le imprese dovranno documentare la disponibilità di attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di sicurezza in vigore adeguati in relazione all'attività da esercitare e acquisiti mediante contratti di vendita, noleggio, concessione in uso o locazione finanziaria. L'articolo 10 dispone che le camere di commercio verifichino i requisiti delle imprese edili che chiedono l'iscrizione alla sezione speciale dell'edilizia, li controllano annualmente, controllano altresì l'attività della predetta sezione. Secondo l'articolo 11, le regioni possono prevedere sistemi premianti per le imprese che realizzano progetti formativi in fatto di sicurezza sul lavoro e di promozione della loro responsabilità sociale. L'articolo 12 prevede la sospensione dall'attività di costruttore edile per i soggetti a cui venga a mancare anche uno dei requisiti sopra elencati, come la designazione del responsabile tecnico, l'assenza di procedimenti giudiziari, la moralità, i titoli professionali e i requisiti di capacità organizzativa. L'articolo 13 dispone le norme transitorie per le imprese operanti nel settore dell'edilizia, per quelle che avviano l'attività successivamente all'entrata in vigore del presente disegno di legge e in sede di prima attuazione del medesimo fino alla data indicata dalle norme regionali adottate per l'organizzazione dei corsi di apprendimento e delle prove di esame e di abilitazione. Le sanzioni sono trattate dall'articolo 14, segnatamente quelle per la mancata iscrizione al registro delle imprese o per la mancanza di requisiti; fra le sanzioni la sospensione dei lavori, la sospensione dall'albo, la confisca delle attrezzature, eccetera. L'articolo 15 regola le responsabilità del direttore dei lavori, che risponde ad esempio dell'attribuzione dei lavori a soggetti non abilitati dal presente disegno di legge; nel caso manchi il direttore dei lavori le sanzioni riguardano il committente; in caso di subappalto si applicano anche all'appaltatore. L'applicazione del presente disegno di legge è soggetta ad un monitoraggio regolato dall'articolo 16. L'articolo 17 infine dispone che le amministrazioni competenti applicano la legge nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente. Si auspica, infine, la rapida traduzione in legge del presente disegno di legge che riproduce interamente la proposta già approvata nella scorsa legislatura dalla Camera dei deputati, che potrà di certo raccogliere anche il consenso delle associazioni imprenditoriali e dei sindacati dei lavoratori.. Art. 1. (Princìpi e finalità) 1. La presente legge, nell'ambito della legislazione esclusiva in materia di tutela della concorrenza e della legislazione concorrente in materia di professioni, di cui all'articolo 117 della Costituzione, reca i princìpi fondamentali di disciplina per l'accesso all'attività di costruttore edile. 2. L'esercizio delle attività in edilizia rientra nella sfera della libertà di iniziativa economica privata ai sensi dell'articolo 41 della Costituzione. La presente legge è volta ad assicurare la tutela della concorrenza secondo criteri di omogeneità dei requisiti professionali e di parità di condizioni di accesso delle imprese e degli operatori del settore dell'edilizia al mercato, nonché a garantire la tutela dei consumatori e dei lavoratori assicurando l'unità giuridica dell'ordinamento ai sensi dell'articolo 120, secondo comma, della Costituzione. 3.