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Sulla base delle considerazioni esposte, il presente disegno di legge di revisione della legge n. 323 del 2000 si pone l'obiettivo di promuovere e di dare un supporto concreto a un comparto produttivo di grande importanza per la nostra economia quale è quello termale, che ha subìto, a seguito della grave crisi economica che sta interessando il sistema economico-finanziario mondiale, effetti devastanti: la minore disponibilità di risorse finanziarie, infatti, ha determinato negli utenti termali la rinuncia o la riduzione del periodo di soggiorno per cure da due a una sola settimana danneggiando, in tal modo, l'intero sistema economico che gravita intorno al cosiddetto «turismo termale». È ovvio inoltre che, in tali condizioni, si siano sensibilmente ridotti gli investimenti per gli ammodernamenti e per gli ampliamenti delle strutture termali e per la realizzazione di nuove strutture ricettive o per la ristrutturazione di quelle esistenti, con conseguenze di forte attrattività degli Stati confinanti, in particolare dopo l'allargamento dell'Europa ai Paesi dell'est. Il presente disegno di legge, dunque, cerca di favorire un sostanziale rilancio del settore termale, operando in un contesto economico-finanziario pienamente sostenibile. Di seguito si illustrano gli articoli del disegno di legge e le conseguenti modifiche rispetto al precedente testo della legge n. 323 del 2000. All'articolo 1, comma 1, recante modifiche della legge n. 323 del 2000: la lettera a) precisa meglio gli ambiti di riferimento della legge, introducendo un esplicito riferimento all'esercizio delle aziende termali; la lettera b) introduce, tra gli obiettivi di promozione e di valorizzazione della legge, anche quello della crescita economica e sociale dei territori termali; la lettera c) modifica l'articolo 3 introducendovi richiami normativi più puntuali; la lettera d) modifica l'articolo 2, comma 1, lettera c) , introducendovi, con il richiamo esplicito all'accordo di cui all'articolo 4, comma 4, un riferimento legislativo più puntuale; la lettera e) interviene nella disciplina della tutela dei termini «termali», sottolineandone l'utilizzabilità solo ed esclusivamente per le aziende termali e per le prestazioni dalle stesse erogate; la lettera f) elenca i trattamenti che possono essere erogati dagli stabilimenti termali in virtù dell'autorizzazione regionale rilasciata ai sensi dell'articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; prevede la facoltà, per le aziende termali, di aprire direttamente dispensari farmaceutici e stabilisce che le funzioni di responsabile tecnico per i citati trattamenti sono svolte dal direttore sanitario dell'azienda termale; la lettera g) mira a favorire l'integrazione degli stabilimenti termali con le altre strutture sanitarie del territorio; la lettera i) prevede la facoltà, per le aziende termali, di erogare servizi di «primo livello» (intendendosi per tali le attività di promozione della salute e di prevenzione delle malattie) partecipando, in tal modo, alla realizzazione di programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale e introduce, in tal caso, l'obbligo, per le aziende termali, di adottare una scheda informatizzata finalizzata alla sistematica rilevazione di dati clinici e sociali relativi ai soggetti in cura termale, da cui sia possibile ricavare, su basi statisticamente significative, elementi epidemiologicamente utili per gli enti del sistema sanitario nazionale, sia ai fini della valutazione degli effetti della terapia termale effettuata, sia a fini di carattere sanitario generale, in ordine alla prevenzione e alla cura delle malattie, nonché alla riabilitazione; la lettera l) modifica e aggiorna i riferimenti previsti dai comma 1, 2 e 3 dell'articolo 4; la lettera m) ribadisce l'unitarietà del sistema termale nazionale, elemento assolutamente fondamentale in rapporto alla specificità e alla particolarità del settore e delle relative prestazioni, con specifico riferimento alle tariffe riconosciute dai servizi sanitari regionali, ai requisiti autorizzativi e ai requisiti per l'accreditamento; la lettera n) ribadisce che i medici in servizio presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale e l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro possono prescrivere, con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, le cure termali cui gli assistiti dei suddetti Istituti hanno diritto, ivi comprese quelle accessorie, così come definite negli accordi di cui all'articolo 4, comma 4; le lettere o), p) e q) introducono modifiche agli articoli 6 e 7, finalizzate al rilancio delle scuole di specializzazione in medicina termale e a dare nuovo impulso alla ricerca scientifica in ambito termale; la lettera s) si occupa della figura dell'operatore termale e dei corsi formativi necessari per conseguire il suddetto titolo professionale; la lettera t) riguarda la Commissione di studio per la definizione medico-scientifica del ruolo delle cure termali nell'ambito delle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, che ha il compito di definire i fondamenti scientifici e gli aspetti giuridico-economici delle prestazioni erogate dagli stabilimenti talassoterapici e fitobalneoterapici ai fini dell'eventuale inserimento delle stesse tra le prestazioni erogabili dal Servizio sanitario nazionale; la lettera u) istituisce un credito d'imposta agevolato, finalizzato a sostenere la riqualificazione delle aziende termali e favorisce l'attuazione di politiche di promozione del termalismo e del turismo nei territori termali; la lettera v) stabilisce l'inserimento, nei programmi di promozione delle regioni e dell'Agenzia nazionale del turismo (ENIT) di attività di promozione del termalismo e del turismo nei territori termali. L'articolo 2 reca le deleghe al Governo per l'adozione di un testo unico delle leggi in materia di attività idrotermali e per rilanciare e sviluppare le attività degli stabilimenti termali. L'articolo 3 stabilisce la modalità di entrata in vigore della legge.. Art. 1. (Modifiche alla legge 24 ottobre 2000, n. 323) 1. Alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 1, comma 1, dopo le parole: «La presente legge disciplina» sono inserite le seguenti: «l'esercizio delle aziende termali e»; b) all'articolo 1, comma 2, sono aggiunte, infine, le seguenti parole: «e della loro crescita economica e sociale»; c) all'articolo 1, il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. Lo Stato e le regioni, nell'ambito delle rispettive competenze, promuovono, con idonei provvedimenti di incentivazione e di sostegno, la qualificazione degli stabilimenti termali di cui all'articolo 3 e quella delle strutture ricettive che insistono nei territori termali di cui all'articolo 2, comma 1, lettera f) , nonché la valorizzazione delle risorse naturali e storico-artistiche dei territori termali»; d) all'articolo 2, comma 1, lettera c) le parole: «dal decreto di cui all'articolo 4, comma 1,» sono sostituite dalle seguenti: «degli accordi di cui all'articolo 4, comma 4,»; e) all'articolo 2, comma 2, le parole: