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in chirurgia sono presenti tre medici; il servizio di radiologia è riservato ai soli degenti; per gli esterni non è possibile prenotare presso il presidio ospedaliero di Sarno ecografie, TAC e altri esami radiologici; al distretto sanitario sono in servizio medici specialisti che non hanno a disposizione la diagnostica per immagini; gli ambulatori che hanno la strumentazione non lavorano; non vi è il centro antidiabetico; nell'ambulatorio di chirurgia non vi sono infermieri, quindi non si può provvedere a fare medicazioni; la medicina territoriale è stata ed è tuttora assente facendo lievitare gli accessi presso l'ospedale; per garantire il servizio, vengono comandati altri medici del presidio e delle diverse specialistiche che si vedono costretti ad operare per il 50 per cento del proprio orario di lavoro presso il pronto soccorso con turni estenuanti; il personale medico è sottostimato per garantire le attività delle unità operative ed appare evidente l'assenza totale di misure atte a garantire il benessere organizzativo e psicofisico degli stessi operatori; i medici del servizio 118 della ASL sopperiscono alle carenze di altri presidi dell'ente addirittura di quelli dell'azienda ospedaliera universitaria di Salerno; anche le associazioni sindacali sono insorte: la CISL-FP di Salerno, ad esempio, ha vibratamente protestato rappresentando invano le criticità esposte, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, nell'ambito delle proprie competenze, non ritenga opportuno intervenire, ed eventualmente attraverso quali misure, al fine di garantire il buon andamento dell'ospedale di Sarno e dello stesso pronto soccorso; se non intenda provvedere alla riorganizzazione dei servizi essenziali di reparto e di pronto soccorso integrando stabilmente personale medico e paramedico con strutture diagnostiche adeguate, onde garantirne la piena funzionalità; se non intenda accertare eventuali responsabilità per il disservizio e la disorganizzazione del servizio e quale impedimento abbia condotto, ad oggi, al completo funzionamento di tutti i reparti dell'ospedale di Sarno. Atto n. 3-03356 PIRRO Elisa AIROLA DI GIROLAMO Gabriella MATRISCIANO Susy Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: con l'ordinanza n. 2 del 5 maggio 2022 il commissario straordinario Calogero Mauceri ha autorizzato Rete ferroviaria italiana a sviluppare il progetto definitivo della nuova linea "Avigliana-Orbassano" e degli interventi di adeguamento, conseguenti e coerenti con l'assetto della nuova linea, dello scalo di Orbassano (Torino), ottemperando alle prescrizioni rese sul progetto preliminare dalle amministrazioni che si sono pronunciate su esso e tenendo anche conto delle risultanze delle attività già condotte da RFI e definite e convenute in sede di Osservatorio per l'asse ferroviario Torino-Lione; con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 febbraio 2022, recante nomina del consiglier Mauceri a presidente dell'osservatorio, sono ricostituite le regolari condizioni di piena operatività di tale struttura; considerato che: numerose preoccupazioni sono state espresse da tempo in merito ai rischi per l'ambiente connessi alla realizzazione dell'opera, per lo spreco di risorse idriche, per l'impatto sull'emissione di gas serra, per la possibile insorgenza di problemi legati alla presenza di amianto e in generale collegati ad agenti inquinanti liberati dagli scavi; altrettanti elementi di inquietudine sono emersi da diversi anni in relazione al concreto rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nella catena di appalti connessi all'opera, al punto tale da ispirare contromisure di specifica prevenzione anche al massimo livello preposto, quale il protocollo d'intesa tra TELT e Guardia di finanza del settembre 2021, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adoperarsi affinché, nell'ambito dell'osservatorio, siano istituiti tre tavoli di lavoro che coinvolgano esperti e rappresentanti dei territori rispettivamente sui temi di legalità, trasparenza, anticorruzione e antimafia legate alle attività di realizzazione dell'opera; sostenibilità ambientale dei cantieri; monitoraggio e informazione sull'avanzamento delle attività nei cantieri. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-03347 BINETTI Paola Al Ministro della salute Premesso che: il test del sudore costituisce, per i pazienti con fibrosi cistica, uno strumento diagnostico semplice, non invasivo e solidamente sperimentato; recentemente si è creata una situazione di grave disagio per i pazienti per problemi concreti legati all'esecuzione del test del sudore nei centri e nei laboratori di fibrosi cistica in Italia; in estrema sintesi, la ditta americana che produce il sistema "Macroduct", il sistema più diffuso al mondo per questo test , ha informato i pazienti che i reagenti per tale sistema non possono più essere importati in Europa a causa dell'entrata in vigore della nuova regolamentazione della Comunità europea sui dispositivi medici (EU MDR); in base alle informazioni trasmesse, se gli apparecchi Macroduct 3700, già in uso in Italia, sono a norma e non devono essere ricertificati, i reagenti a base di pilocarpina, utilizzati in abbinamento a questo sistema (SS-032), devono invece essere nuovamente certificati, secondo l'EU MDR. Ma l' iter certificativo necessario è tuttora in corso e non si prevede quando terminerà tutti i controlli necessari per poter essere nuovamente utilizzato; nel frattempo, però, i centri e i laboratori che utilizzano il sistema Macroduct in Italia, circa 20 secondo le stime ufficiali, stanno esaurendo le scorte di SS-032, per cui non esiste un sistema alternativo per eseguire il test del sudore; questo fatto determinerà, e in alcuni casi ha già determinato, l'interruzione dei programmi di screening neonatale, finanziati con soldi pubblici; gravi ritardi nelle diagnosi di fibrosi cistica; l'interruzione del monitoraggio dei pazienti in trattamento con modulatori del CFTR, terapie costosissime oggetto di sorveglianza da parte di AIFA; risulta inoltre che la ditta americana, insieme al rivenditore italiano "Delcon Italia", starebbe cercando un contatto presso il Ministero della salute per chiedere che, in attesa della conclusione dell' iter certificativo presso la Commissione europea, si possa fare un'eccezione che consenta l 'import del reagente SS-032; la Lega italiana fibrosi cistica, data l'importanza del test , sia in fase di diagnosi che di monitoraggio delle terapie, avrebbe cercato di contattare il Ministero della salute per informare sia il ministro Speranza che il sottosegretario Sileri, che ha la delega alle malattie rare, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, dopo aver valutato attentamente la situazione che si è verificata e il disagio dei pazienti e dei loro familiari, ritenga utile predisporre una norma transitoria che, in attesa della ricertificazione dei reagenti a base di pilocarpina utilizzati finora, o comunque nell'attesa dell'immissione in mercato di prodotti nuovi adeguati, possa comunque consentire l'uso dei reagenti finora impiegati con gli apparecchi Macroduct 3700, facilitandone l'importazione dagli Stati Uniti attraverso i consueti canali.