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BINETTI Ai Ministri della salute e dell'economia e delle finanze Premesso che da tre anni le associazioni di malati rari attendono la pubblicazione del nuovo piano nazionale per le malattie rare, essendo il precedente scaduto nel 2016; considerato che per la piena attuazione dei LEA è necessario poter disporre del tariffario della specialistica ambulatoriale che per i malati rari rappresenta un elemento essenziale del loro PDTA; preso atto che: con la legge di bilancio per il 2019 (di cui alla legge n. 145 del 2018) il Governo ha tolto, per una parte dei farmaci orfani, l'indispensabile incentivo, che prevede l'esenzione dal pagamento del payback , per trasferirne il beneficio sulle "Big Pharma", rinunciando peraltro alla discussione e alla votazione di un emendamento ad hoc presentato dall'interrogante attraverso il ricorso al maxi emendamento, su cui è stata posta la questione di fiducia, privando in tal modo il Parlamento della pienezza della potestà legislativa; con il decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, era stato introdotto il pagamento di un payback , per lo sforamento del tetto della spesa ospedaliera, a carico delle aziende farmaceutiche in proporzione al superamento del budget loro assegnato da AIFA; un successivo intervento legislativo (legge n. 147 del 2013, legge di stabilità per il 2014), al fine di incentivare la ricerca e la produzione di farmaci per le malattie rare, aveva stabilito l'esenzione totale per tutti i farmaci orfani dall'applicazione del payback sulla spesa ospedaliera, compresi quelli la cui esclusività di mercato fosse venuta meno, e gli orphan like , ovvero quei farmaci con caratteristiche di farmaco orfano, approvati prima del regolamento (CE) n. 141/2000; tale esclusione non incideva sul bilancio dello Stato, perché era stata pensata come contributo di solidarietà da parte delle multinazionali farmaceutiche più grandi per favorire le piccole e medie aziende biotech impegnate nella ricerca nel settore; l'approvazione dell'emendamento dei relatori, 42.037, alla legge di bilancio per il 2019 ha soppresso tale incentivo per tutti i medicinali orfani, di cui è venuta meno l'esclusività di mercato, nonostante continuino a soddisfare pienamente i criteri previsti dal regolamento europeo, e tenuto conto che per quanto si riferisce agli orphan like , ciò comporta una penalizzazione per le aziende che operano in questo settore; senza gli incentivi previsti a livello internazionale e nazionale, probabilmente molte malattie potrebbero non vedere mai un'opportunità di cura, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo possano fornire chiare e specifiche indicazioni in merito alla pubblicazione del nuovo piano delle malattie rare, al fine di soddisfare i bisogni dei malati di patologie rare, delle loro associazioni, dei centri di ricerca e di cura specializzati; come intendano venire incontro alle esigenze di tali malati, anche sotto il profilo specifico della ricerca farmacologica, agevolando le piccole e medie aziende con opportuni incentivi, a invarianza di gettito per le casse dello Stato, a cominciare dalla revisione del pagamento del payback per lo sfondamento della spesa ospedaliera a carico delle aziende produttrici di medicinali orfani, la cui esclusività di mercato sia venuta meno, ma che continuano pienamente a soddisfare i criteri previsti dal regolamento europeo, e gli orphan like , ossia quei farmaci con caratteristiche di farmaco orfano, ma approvati prima del regolamento (CE) n. 141/2000. Atto n. 4-01062 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: il piano regionale di programmazione della rete ospedaliera redatto dalla Regione Campania ha generato indignazione per il mancato riconoscimento di DEA di 2° livello per l'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore (Salerno) e per la carenza cronica di personale, che ne impedisce il sereno funzionamento ed il pieno espletamento dei servizi; l'Umberto I di Nocera Inferiore serve una vasta utenza, perché struttura sanitaria di riferimento dell'agro nocerino-sarnese, l'area più densamente popolata della provincia di Salerno, ma anche dell'area vesuviana a sud della provincia di Napoli; malgrado le promesse fatte dal presidente De Luca, l'ospedale viene incredibilmente penalizzato da un piano che, pur comprendendo molte discutibili scelte, non poteva proprio mettere in discussione il riconoscimento del ruolo dell'Umberto I nel garantire il diritto alla salute delle popolazioni residenti; cittadini, sindaci del comprensorio, professionalità mediche e paramediche, sigle sindacali e forze politiche sono tutti concordi nel sostenere che si è trattato di una grave decisione ai danni del territorio, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del grave fatto e se intenda adoperarsi per garantire il diritto alla salute di migliaia di cittadini della parte nord della provincia di Salerno; se ritenga che la sanità campana vada commissariata, togliendo i poteri al presidente De Luca, che si distingue a parere dell'interrogante solo per ripetuti casi di malasanità e per scelte dirigenziali e gestionali scriteriate e dettate da esigenze di clientela politica. Atto n. 4-01063 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: il capostipite della famiglia Belmonte di Altavilla Silentina (Salerno) si chiama Umberto, detto "Celentano" e fu arrestato anni fa per traffico di droga nella Piana del Sele: era il 2011 quando scattò il blitz che lo portò in carcere insieme ad altre 18 persone; la Procura distrettuale antimafia salernitana, diretta dal procuratore Franco Roberti, riteneva che esistesse un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti che si riforniva in Germania ed Olanda per poi approvvigionare il mercato della droga nel Salernitano, nel Reggino e nel Catanese con basi operative anche ad Eboli e Battipaglia; per questo reato Umberto Belmonte fu condannato a circa tre anni con il rito del patteggiamento, condanna poi confermata in Cassazione; in data 23 dicembre 2018 il quotidiano "Cronache del Salernitano" ha pubblicato un articolo con foto che ritrae la famiglia Belmonte in compagnia dell'attuale vice Presidente del Consiglio dei ministri, Luigi Di Maio; la foto in cui la famiglia Belmonte si immortala con Luigi Di Maio è del 2016, e fu scattata a Misano Adriatico (Rimini); secondo alcune indiscrezioni riportate dallo stesso quotidiano, ci sarebbe almeno un'altra foto in cui i due sono ritratti, ma essendo il profilo "Facebook" di Belmonte bloccato, non è stato possibile verificare; i rapporti soprattutto con il figlio, titolare di un servizio di catering , sarebbero molto buoni in quanto il Ministro sarebbe andato spesso alle gare della BmW, ospite dello stesso Mario Belmonte, che avrebbe curato, inoltre, sia la cena di raccolta fondi per Amatrice, sia, tramite Di Maio, per la festa di San Rocco a Pomigliano d'Arco, un pranzo per i poveri, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi fatti e se risulti agli atti del Ministero dell'interno che vi sia stata la candidatura di un componente della famiglia Belmonte nelle scorse elezioni amministrative di Altavilla Silentina nella lista del Movimento 5 stelle.