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sono frequenti ritardi nell'apprendimento, disturbi che rientrano nella vasta casistica dei disturbi specifici di apprendimento, intolleranze alimentari, disturbi dell'alimentazione, nel ritmo sonno-veglia e patologie di tipo dermatologico; si veda al riguardo anche il sito giuridico e sociale "Affidamenti minorili" di M. Rosselli del Turco, terzo quaderno, "Conseguenze nella qualità di vita del minore allontanato dai genitori"; gli psicologi dell'età evolutiva e i neuropsichiatri infantili hanno da sempre sottolineato l'importanza per l'equilibro psico-emotivo del bambino, del riferimento familiare come base sicura per un sano sviluppo nella regolazione delle funzionalità psico-fisiologiche; da ciò deriva che ogni singola separazione dall'ambiente familiare, soprattutto se condotta in modo traumatico, per un periodo di tempo che superi le capacità di comprensione del bambino, compromette una crescita adeguata, si chiede di sapere se e quali misure il Ministro in indirizzo, per quanto attiene alla sua competenza, abbia adottato o intenda adottare al fine di tutelare la salute dei minori vittime degli abusi sopra descritti. Atto n. 3-01034 LAFORGIA Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: nei giorni scorsi è apparsa la notizia del salvataggio dell'ex compagnia di bandiera italiana, Alitalia, attraverso un nuovo azionariato, che vedrà lo Stato detenere la maggioranza del controllo della newco (essendo Fs il maggiore azionista e con la quota del Ministero dell'economia e delle finanze), a cui si aggiunge un partner aereo, Delta Airlines, ed un altro industriale, Atlantia; Atlanta è una holding dei Benetton, che gestisce gli aeroporti di Roma ed Autostrade per l'Italia; va segnalato che Fs ha scelto Atlantia per comporre la newco attraverso una manifestazione di interesse da parte di quest'ultima seguita da una trattativa e, dalle indiscrezioni emerse, pare che Atlantia si sia imposta sugli altri concorrenti per i suoi numeri, per la sua affidabilità sul mercato e per il suo business ; vanno segnalate due riflessioni in merito alla scelta di Atlantia: la prima è che il gruppo ha la sua più importante fonte di ricavi (e di utili) nella gestione di una vasta rete autostradale in regime di concessione, quindi tutto è tranne che un soggetto abituato a operare in regime di concorrenza, e la seconda è che Aeroporti di Roma ha in Alitalia il suo cliente più importante, elemento che quindi renderà molto più difficili scelte manageriali di vantaggio per altri scali (con inevitabile riduzione dello spazio di manovra del management ); il Ministro in indirizzo ha commentato la notizia sostenendo che si tratta di "un grande risultato", mentre qualche settimana fa nella trasmissione "Porta a Porta" dichiarò: "Atlantia dentro Alitalia? Andrà a picco, farà precipitare gli aerei"; non si può non notare come questa operazione incroci politica ed industria e se da un lato, stando alle stesse dichiarazioni del Ministro lo scorso 28 agosto "Entro il primo anniversario del 14 agosto deve partire la revoca delle concessioni per Autostrade", c'è la volontà da parte del Governo di ritirare le concessioni autostradali ad Atlantia, soprattutto dopo la tragedia del ponte Morandi, dall'altra agli stessi Benetton i giorni scorsi è stata affidata la partecipazione ad Alitalia a circa il 40 per cento; più di una fonte parla di una trattativa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la stessa Atlantia sul tema delle concessioni autostradali, che comunque scadranno nel 2038, aperta in questi giorni: sarebbe stato questo a convincere Benetton (e soci) a far parte della traballante cordata. I ministri Di Maio e Toninelli smentiscono, ma il Ministro in indirizzo deve anche affrontare un'indagine della Consob sulle conseguenze delle sue dichiarazioni contro Atlantia fatte due settimane fa: "Senza concessioni autostradali è un'azienda decotta, se entrasse in Alitalia farebbe perdere valore alla compagnia", si chiede di sapere come il Ministro in indirizzo possa spiegare la decisione che lo ha condotto alla scelta del gruppo Benetton come "salvatore" della compagnia di bandiera, in difformità da quanto precedentemente dichiarato. Atto n. 3-01037 D'ARIENZO Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: in data 1° dicembre 2016 il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha approvato il finanziamento del piano ambiente nel quale si prevedeva la realizzazione del nuovo collettore per lo smaltimento dei liquami nel comprensorio del lago di Garda destinando, per la parte ricadente nel territorio veneto (provincia di Verona), l'importo di 70 milioni di euro, parte integrante del più ampio finanziamento concesso di 100 milioni di euro, comprendendo anche la parte ricadente in Lombardia; come già segnalato con l'interrogazione 4-00290, l'Azienda gardesana servizi (Ags) SpA, società a capitale interamente pubblico, cui hanno aderito i Comuni dell'area Garda-Baldo dell'ambito territoriale ottimale "Veronese", formata da 20 Comuni della riviera veronese del lago di Garda, e parte della val d'Adige, e che si occupa di gestire l'intera rete idrica dei comuni veronesi dell'area del Garda, ha svolto la gara per la progettazione definitiva del nuovo collettore del lago. La gara è stata vinta dalla società HMR con sede a Padova con un'offerta di circa 469.000 euro; il progetto preliminare, redatto dalla società poi risultata non aggiudicataria, "condiviso" dal Ministero ambiente e della tutela del territorio e del mare nelle proprie programmazioni e che è stato finanziato dal CIPE, prevedeva il posizionamento del nuovo collettore fognario sulla terraferma ed in parte nel suolo sottostante la rete stradale esistente, per evitare impatti negativi sul bacino del lago, evitando quello che avvenne all'epoca della sua prima costruzione quando la posa del collettore lungo le rive divenne "occasione" per realizzare tutt'altro (nuove spiagge, pennelli per le sponde, passeggiate a lago, eccetera); ovviamente, il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alla gara per la progettazione definitiva non poteva essere difforme da quello fino a quel momento conosciuto, ovvero la realizzazione del nuovo collettore fognario posizionato sulla terraferma, lungo la strada gardesana. Il progetto è stato "condiviso" e finanziato a suo tempo proprio su tale presupposto, che costituiva e costituisce una significativa miglioria rispetto allo stato di fatto ove la maggiore criticità individuata è proprio la collocazione attuale delle tubazioni fognarie all'interno dello spazio acqueo del lago, con gravi rischi per la salute pubblica e l'ecosistema. Pare, invece, che la progettazione definitiva sia stata cambiata ed in particolare il nuovo progetto comprenderebbe un nuovo collettore fognario realizzato, però, anche se in parte, ancora nella parte antistante alle rive del lago (replicando l'assetto attuale) e non più completamente nel sottosuolo, lungo la strada gardesana;