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La potenza massima di esercizio, come definita al primo comma, è attribuibile al motore solo quanto sia accoppiato ad un idrogetto riconosciuto rispondente ai criteri stabiliti al terzo comma. 1.5 Motori elettrici Per potenza massima di esercizio dei motori elettrici destinati alle unità da diporto, s'intende la potenza che il motore può sopportare con tutta sicurezza e senza che vengano superate le sovratemperature ammissibili in relazione alla classe di isolamento prevista, dopo 3 ore di funzionamento alla potenza continuativa. La potenza suddetta è quella dichiarata dal costruttore e controllata con la prova al banco secondo la seguente procedura: - 3 ore alla potenza continuativa, come sotto specificato; - 1 ora alla potenza massima di esercizio. La potenza continuativa deve risultare non inferiore al 70% della potenza massima di esercizio. La potenza deve essere determinata direttamente all'uscita dall'albero motore e, pertanto, in generale è necessario accoppiare le flange dell'albero motore al freno. Per i motori che portino incorporato in modo integrale un dispositivo di trasmissione, senza il quale non possano essere provati, la prova sarà effettuata con il motore completo di tale dispositivo. Il motore deve essere corredato di tutti gli accessori normali senza aggiungere, togliere o modificare alcuno di essi. Durante la prova deve essere rilevata ad intervalli regolari l'intensità di corrente assorbita A. La prova, interrotta per avaria od altri motivi, deve essere ripetuta per intero. 1.6 Motori di altro tipo Nel caso di motori di tipo diverso da quelli citati in 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5 l'accertamento della potenza massima di esercizio è effettuato dall'ente tecnico secondo criteri appropriati al tipo di motore, a giudizio dell'ente stesso. 1.7 Condizioni standard di riferimento e metodo di correzione della potenza Le condizioni standard cui devono essere riferite le potenze definite ai precedenti punti 1.2, 1.3 e 1.5 sono le seguenti: Parte di provvedimento in formato grafico temperatura del fluido di raffreddamento dell'aria di sovralimentazione all'entrata del refrigerante, Tcr,da assumere pari a 300 K (27° C)se la refrigerazione è a circuito aperto e pari a 350 K (77° C)se la refrigerazione è a circuito chiuso (deve essere indicato nel verbale delle prove il valore scelto per Tcr). La potenza misurata, quando necessario, deve essere corretta per riportarla alle condizioni standard con il seguente metodo: Parte di provvedimento in formato grafico Note: a) I valori dati in tabella possono essere sostituiti con altri ritenuti più affidabili, indicati nei verbali delle prove. b) Il valore del rendimento meccanico deve essere dichiarato e documentato dal costruttore. In mancanza di quanto sopra si assume n = 0,8. c) Nel dichiarare la potenza dei motori diesel senza turbosoffiante il costruttore deve specificare se la potenza è limitata da ragioni termiche o per eccesso di aria. Capitolo II EFFETTUAZIONE DELLE PROVE 2.1 Domanda per l'omologazione di un prototipo di motori o per il riconoscimento di un prototipo di idrogetti Per l'omologazione di un prototipo di motori o per il riconoscimento di un prototipo di idrogetti, il costruttore deve presentare domanda ad uno degli enti tecnici, corredata della documentazione tecnica di cui al successivo punto 2.2. La domanda deve essere firmata dal costruttore e deve indicare il luogo dove debbono essere scelti dall'ente tecnico gli esemplari dei motori da sottoporre alle prove, il laboratorio presso il quale si intenda effettuare le prove e la persona responsabile che parteciperà alle prove stesse. Nel caso in cui nella domanda venga indicato il laboratorio dell'ente tecnico e le prove non possano essere ivi effettuate, il costruttore dovrà indicare presso quale altro laboratorio intenda effettuare le prove stesse. Alla domanda deve essere allegata, inoltre, l'attestazione del versamento previsto dalla tabella annessa alla legge 11 febbraio 1971, n. 50 e successive modificazioni ed integrazioni. 2.2 Allegati alla domanda di cui al punto 2.1 Alla domanda per l'omologazione di un prototipo di motori o per il riconoscimento di un prototipo di idrogetti devono essere allegati gli atti tecnici costituiti da una dettagliata monografia del motore, con l'indicazione, in particolare, delle seguenti caratteristiche: a) per i motori di tipo diesel: - sigla di individuazione del tipo di motore; - numero dei tempi; - numero dei cilindri; - diametro dei cilindri; - corsa degli stantuffi; - cilindrata; - rapporto geometrico di compressione; - caratteristiche delle luci di scarico e di aspirazione; - caratteristiche dei collettori di scarico e di aspirazione; - alzata massima e caratteristiche delle valvole; - massimo numero di giri al minuto sopportabile dal motore; - valori della potenza massima sopportabile, della potenza massima di esercizio e della potenza continuativa; - numero di giri al minuto corrispondenti alle dette potenze; - condizioni limitative (eccesso d'aria o ragioni termiche) per i motori senza turbosoffiante; - tipo e caratteristiche dettagliate del sistema di iniezione e relativa taratura; - tipo e taratura degli iniettori; - tipo e caratteristiche dettagliate dell'eventuale impianto di sovralimentazione; - tipo di raffreddamento del motore; - caratteristiche del combustibile previsto; - caratteristiche dell'olio lubrificante previsto; - curve caratteristiche del motore (precisare lo standard usato per la loro determinazione); - massa del motore (nel caso di serbatoio incorporato si considera la massa del serbatoio riempito a metà); b) per i motori a carburazione: - sigla di individuazione del tipo del motore; - numero dei tempi; - numero dei cilindri; - diametro dei cilindri; - corsa degli stantuffi; - cilindrata; - rapporto geometrico di compressione; - massimo numero di giri al minuto sopportabile dal motore; - valori della potenza massima sopportabile, della potenza massima di esercizio e della potenza continuativa; - numero di giri al minuto corrispondenti alle dette potenze; - tipo e caratteristiche dettagliate del carburatore e dell'eventuale pompa di iniezione; - caratteristiche delle luci di scarico e di aspirazione; - caratteristiche dei collettori di scarico e di aspirazione; - diagramma della distribuzione; - alzata massima e caratteristiche delle valvole; - tipo e caratteristiche dettagliate dell'eventuale impianto di sovralimentazione; - tipo di raffreddamento del motore; - sistema di accensione e relativa taratura; - grado termico delle candele; - tipo e taratura degli iniettori; - caratteristiche del combustibile previsto; - caratteristiche dell'olio lubrificante previsto (nel caso in cui il lubrificante è miscelato nel combustibile, precisare la relativa percentuale); - curve caratteristiche del motore (precisare lo standard usato per la loro determinazione); - massa del motore (nel caso di serbatoio incorporato si considera anche la massa del serbatoio riempito a meta). c) per gli idrogetti: - la sigla di individuazione dell'idrogetto; - le dimensioni e la forma della bocca di presa e della condotta di aspirazione; - il tipo della pompa; - il diametro della girante, il numero ed il passo delle relative pale ed il rapporto area sviluppata/area disco;