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Detto questo, mi sembra che l'Accordo in esame rientri nei canoni classici degli accordi di cooperazione giudiziaria a livello internazionale, similmente a quanto già fatto con gli Emirati Arabi Uniti. Per questi motivi, confermo il voto favorevole del Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo PD) . AIROLA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Signor Presidente, l'Atto Senato 928 amplia e facilita l'applicazione dell'Accordo tra l'Italia e la Bosnia ed Erzegovina nel disciplinare il procedimento di estradizione di persone sottoposte a procedimenti penali o all'esecuzione della pena. Ritengo sia importantissimo votare a favore della ratifica e incentivare quanti più accordi possibili per avere un'equa e corretta ripartizione, nell'ambito della lotta per il contrasto al crimine e ai flussi migratori. Si tratta di un importante passo in avanti, perché finora la Bosnia si era rifiutata di applicare un vecchio accordo del 1957. Nei nostri penitenziari attualmente ci sono ben 217 detenuti bosniaci e solo tre sono i detenuti italiani presenti nei penitenziari bosniaci. Auspichiamo la ratifica dell'Accordo anche per rafforzare la stabilizzazione democratica dell'area della Bosnia ed Erzegovina, che è molto importante per le relazioni sia politiche, che giudiziarie. Per questi motivi, voteremo a favore del presente disegno di legge e di tutti quelli volti a ratificare accordi per favorire l'estradizione, con obbligo di scontare la pena nel Paese di provenienza. (Applausi dal Gruppo M5S) . AIMI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FI-BP) . Signor Presidente, rappresentante del Governo, colleghi, il Gruppo Forza Italia saluta favorevolmente il provvedimento in esame, che moltiplica gli accordi internazionali di natura bilaterale e di contrasto alla criminalità (in particolare quella organizzata), operando nell'ambito penale internazionale. Per quanto avvenuto nel recente passato, il contrasto è evidentemente ai trafficanti di uomini, come è stato evidenziato, ma anche al terrorismo islamico. I punti fondamentali sono quindi rappresentati dall'estradizione dei nostri cittadini che commettono particolari reati e dei cittadini che commettono reati di criminalità organizzata all'estero, nonché dall'esecuzione della pena nei Paesi in cui il cittadino è stato condannato con sentenza definitiva. Si tratta di principi e di uno spirito che noi condividiamo. Per questi motivi, il Gruppo Forza Italia voterà a favore del provvedimento in esame. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 929 Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016; b)Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 929, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Iwobi, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. IWOBI, relatore . Signor Presidente, l'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante ratifica degli Accordi bilaterali aggiuntivi sottoscritti dall'Italia con la Repubblica di Macedonia nel 2016 rispettivamente alla Convenzione europea di estradizione del dicembre 1957 e alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959. Si ricorda innanzitutto che un disegno di legge di ratifica dei medesimi Accordi era stato approvato nel dicembre 2017 dalla Camera dei deputati (Atto Camera 4628), ma non poté vedere completato il suo iter di esame in Senato per la conclusione della XVII legislatura. Scopo delle due intese bilaterali è di ampliare e facilitare l'applicazione delle Convenzioni europee rispettivamente di estradizione e di assistenza giudiziaria in materia penale tra i due Paesi. L'Accordo bilaterale aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione del 1957, in particolare, può essere inquadrato nell'ambito dell'impegno di entrambi i Paesi nella lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione e al riciclaggio di denaro. Composto di quattro articoli, il testo presenta una puntuale disciplina della materia dell'estradizione dei cittadini e del transito degli stessi sul territorio, per le ipotesi in cui un cittadino consegnato da uno Stato terzo a uno dei due Stati contraenti debba transitare sul territorio degli stessi. Con riferimento all'Accordo bilaterale aggiuntivo alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 1959, si evidenzia come esso si inserisca nell'ambito degli strumenti volti a migliorare la cooperazione giudiziaria internazionale e a rendere più efficace, nel settore giudiziario penale, il contrasto del fenomeno della criminalità transnazionale. Il testo, composto di sei articoli, prevede innanzitutto l'impegno per le parti a prestarsi reciproca assistenza giudiziaria in materia penale, con particolare riferimento alla notificazione degli atti giudiziari, all'assunzione di testimonianze o dichiarazioni, all'assunzione e alla trasmissione di perizie, alle attività di acquisizione documentale, all'invio di documenti ed elementi di prova, alla ricerca di persone, al trasferimento di detenuti, all'esecuzione di indagini, alla trasmissione di sentenze penali e di informazioni estratte da archivi giudiziari (articolo 1). Per quanto attiene all'onere complessivo annuo derivante dall'attuazione del disegno di legge di ratifica dei due Accordi con la Macedonia, così come dettagliato nella relazione tecnica, esso ammonta, a decorrere dal 2018, ad euro 19.598, di cui euro 9.698 per gli oneri valutati e ad euro 9.900 per gli oneri autorizzati. Gli Accordi non presentano profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento comunitario e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. ALFIERI (PD) .