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Art. 3 1. Limitatamente alla concessione dell'aiuto al grano duro di produzione 1991, ed in deroga alla disposizione prevista all'art. 5, comma 4, del decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste 17 dicembre 1990, n. 416, i produttori, le cui dichiarazioni di coltivazione risultino sospese, ai fini dell'emanazione dei provvedimenti di ammissibilità al pagamento, a seguito delle operazioni effettuate in applicazione dell'art. 7, comma 6, del suddetto decreto n. 416/1990, possono presentare entro sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, istanza di sanatoria, intesa a correggere i meri errori materiali concernenti i riferimenti catastali delle particelle investite a grano duro, indicati nella originaria dichiarazione di coltivazione. 2. Le correzioni di cui al comma 1 non possono comportare l'aumento della superficie indicata nella originaria dichiarazione di coltivazione. Restano altresì ferme le disposizioni di cui all'art. 8 del regolamento CEE n. 1738/89 della Commissione del 19 giugno 1989 ed all'art. 9 del decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste n. 416/1990. 3. L'istanza di sanatoria di cui al comma 1, redatta in duplice esemplare su modello conforme a quello allegato al presente regolamento, del quale fa parte integrante - allegato 1 - e debitamente sottoscritta, deve essere inoltrata a mezzo plico postale senza busta, raccomandato con avviso di ricevimento, agli uffici di cui all'art. 6, comma 1, competenti per territorio, del decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste 17 dicembre 1990, n. 416, o presentata direttamente agli stessi, che ne rilasciano ricevuta. La sottoscrizione dell'istanza di sanatoria deve essere autenticata secondo quanto previsto dalla legge 4 gennaio 1968, n. 15. 4. Gli uffici di cui al comma 3, verificata la regolarità dell'istanza di sanatoria, nonché la conformità delle correzioni in essa contenute alle risultanze delle operazioni di verifica delle superfici, di quelle complementari e di supporto effettuate ai sensi dell'art. 7, comma 6, del decreto del Ministro dell'agricoltura e delle foreste n. 416/1990, emanano i provvedimenti di cui all'art. 6, comma 2, del decreto medesimo. A tal fine l'Azienda di Stato per gli intervenuti nel mercato agricolo - A.I.M.A. farà pervenire agli uffici sopra indicati la documentazione relativa alle anzidette operazioni. 5. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 3 aprile 1992 Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 3 aprile 1992 Il Ministro: GORIA Visto, il Guardasigilli: MARTELLI Registrato alla Corte dei conti il 30 aprile 1992 Registro n. 11 Agricoltura, foglio n. 19 Note all'art. 3: - Si trascrive il testo del comma 4 dell'art. 5 del D.M. n. 416/1990: "4. Eventuali correzioni od integrazioni alla dichiarazione di coltivazione possono essere presentate, solo con le stesse modalità previste dagli articoli 4 e 6 e nel termine stabilito dal primo comma del presente articolo, pena la irricevibilità". - Si trascrive il testo dell'art. 9 del suddetto decreto n. 416/1990, dettato in attuazione dell'analoga disposizione di cui all'art. 8 del regolamento (CEE) n. 1738/89 della Commissione del 19 giugno 1989 e successive modificazioni ed integrazioni: "Art. 9. - 1. Qualora la differenza riscontrata rispetto alla superficie dichiarata non risulti superiore al 10% e comunque non superiore ad un ettaro, l'aiuto è egualmente concesso. 2. Nell'ipotesi prevista dal comma precedente, l'importo dell'aiuto è calcolato sulla superficie accertata, previa deduzione dell'eccedenza constatata. 3. Negli altri casi di discordanza, tutte le superfici facenti parte dell'azienda sono escluse dal beneficio dell'aiuto per la campagna in corso e il richiedente è, inoltre, escluso dal beneficio dell'aiuto per la campagna successiva con provvedimento motivato dell'amministrazione. 4. Nell'ipotesi prevista dal precedente comma, l'organo di controllo dovrà compilare un apposito elenco dei produttori per i quali ricorre l'esclusione dal diritto all'aiuto per la campagna successiva. 5. Con l'apposita attestazione riportata nel modello di cui all'allegato B del presente regolamento, il produttore interessato afferma, sotto la propria responsabilità, di non essere incorso nel provvedimento sanzionatorio previsto dal precedente comma 3". - Si riporta il testo dell'art. 20 della legge n. 15/1968, recante norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme: "Art. 20. - La sottoscrizione di istanze da produrre agli organi della pubblica amministrazione può essere autenticata, ove l'autenticazione sia prescritta, dal funzionario competente a ricevere la documentazione, o da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. L'autenticazione deve essere redatta di seguito alla sottoscrizione e consiste nell'attestazione, da parte del pubblico ufficiale, che la sottoscrizione stessa è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell'identità della persona che sottoscrive. Il pubblico ufficiale che autentica deve indicare le modalità di identificazione, la data e il luogo della autenticazione, il proprio none e cognome, la qualifica rivestita, nonché apporre la propria firma per esteso e il timbro dell'ufficio. Per l'autenticazione delle firme apposte sui margini dei fogli intermedi è sufficiente che il pubblico ufficiale aggiunga la propria firma".