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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 331 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per la riforma fiscale DDL 2651 Delega al Governo per la riforma fiscale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 21 luglio. Il PRESIDENTE ricorda che sono stati presentati 30 emendamenti e 16 ordini del giorno. Invita dunque i firmatari a illustrare gli emendamenti, a partire da quelli all'articolo 1. Preliminarmente all'eventuale esame degli emendamenti, il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) rileva come il disegno di legge in titolo, alla luce delle comunicazioni del Presidente del Senato circa i lavori parlamentari consentiti, sembrerebbe non rientrare nel perimetro dell'attività legislativa che l'Assemblea e le Commissioni possono svolgere una volta sciolte le Camere e che la delega verrebbe comunque concessa a un Governo in carica solo per il disbrigo degli affari correnti. Esprime dunque forti perplessità circa l'opportunità di proseguire nell'esame del provvedimento. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) in premessa ricorda che la sua parte politica ha sempre considerato il PNRR uno strumento inefficiente per far fronte alla crisi economica, quando sarebbe stato preferibile che la Banca centrale avesse stampato moneta, ma riconosce che comunque, una volta adottato, se ne debbono rispettare le condizioni. Segnala però che il disegno di legge all'attenzione della Commissione, a differenza di quelli sulla giustizia tributaria, non rientra tra i traguardi imposti da quel Piano, dunque l'erogazione dei relativi fondi non è vincolata affatto alla sua approvazione, e sembra anche essere escluso dalla sfera di attività del Parlamento in questa fase politica, nonché del Governo, come anche l'articolo 77 della Costituzione sembrerebbe confermare in riferimento a misure straordinarie e urgenti. Riterrebbe quindi più utile dedicare il breve tempo rimasto a disposizione, che dovrà essere impiegato anche nei collegi per la campagna elettorale, a provvedimenti che hanno dei vincoli europei, come quelli già citati sulla giustizia tributaria, sui quali peraltro restano alcune perplessità, che dovranno essere fugate da un approfondito esame. Il senatore LANNUTTI ( UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr.SMART-IdV ), nel richiamare un precedente intervento svolto in Assemblea, ritiene che il disegno di legge recante delega al Governo sulla riforma fiscale esorbiti dal disbrigo degli affari correnti e manifesta quindi stupore per la decisione della Conferenza dei Capigruppo di inserirlo nel calendario dell'Assemblea per la prossima settimana, che sembra non tenere conto delle determinazioni delle più alte cariche dello Stato. Relativamente invece ai provvedimenti in materia di giustizia tributaria, giudica evidente la violazione del principio giuridico della separazione dei poteri e il mancato rispetto dell'articolo 102 della Costituzione. Esprime dubbi anche nei confronti del vincolo imposto dall'Europa, che si fa promotrice di una dottrina neoliberista, e denuncia l'ennesima lesione della democrazia, visto che non si consente a tutte le minoranze di presentarsi alle elezioni. Il senatore MARINO ( IV-PSI ) invita a distinguere tra il merito del disegno di legge in titolo, su cui concorda, e il metodo, per il quale esprime delle perplessità, perché si rischia di uscire dal perimetro di attività imposto dalla Costituzione in caso di scioglimento delle Camere e declinato poi dal Presidente della Repubblica, dal Presidente del consiglio e dai Presidenti di Camera e Senato. Il tema della giustizia tributaria è invece legato al PNRR e i provvedimenti vanno certamente approvati, pur con adeguata riflessione e confronto con l'altra Camera sui tempi per non rendere vano il lavoro svolto dal Senato. Richiama quindi le comunicazioni del Presidente del Senato sull'attività legislativa dell'Assemblea e delle Commissioni, anche su analoghe attività delle inchieste parlamentari, che sembra limitare l'attività delle relative Commissioni solo alla fotografia dell'esistente, per rafforzare le proprie considerazioni. Il senatore FENU ( M5S ) ricorda che nelle comunicazioni del Presidente del Senato si specifica che le Camere possono esaminare anche eventuali disegni di legge sui quali si registri un ampio consenso. Si augura sia questo il caso, anche perché il provvedimento contiene alcune proposte che la propria parte politica condivide. Invita dunque a procedere con l'esame. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) segnala che non si tratta di un disegno di legge qualsiasi, bensì di un disegno di legge delega a un Governo dimissionario, il che potrebbe rappresentare una forzatura, e ribadisce la forte perplessità. Il senatore COMINCINI ( PD ) sottolinea che il perimetro dell'attività del Parlamento a seguito di scioglimento delle Camere è stato delineato dalle più alte cariche dello Stato, all'interno del quale la Conferenza dei Capigruppo ha maturato le deliberazioni nella predisposizione del calendario della prossima settimana. Tuttavia, dopo aver rivendicato l'impegno della propria parte politica per definire il contenuto del provvedimento in esame, ritiene che esso, pur non rientrando nell'ambito del PNRR, è senza dubbio utile per il Paese; sarebbe quindi auspicabile la definitiva approvazione, ove le condizioni lo consentano. La senatrice TOFFANIN ( FIBP-UDC ) attribuisce alla riforma del fisco un ruolo importante, ma ritiene problematico il proseguimento dell'esame del provvedimento, in assenza di connessioni dirette con il PNRR. Quanto alla giustizia tributaria, segnala che il provvedimento adottato come testo base presenta alcune criticità e che occorrerà svolgere una riflessione anche sui tempi di esame, coordinandosi con l'altro ramo del Parlamento, pur ribadendo la disponibilità a condurre un serrato confronto nelle prossime sedute. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, dopo aver evidenziato che la decisione sul disegno di legge in esame è di stretta competenza parlamentare, conferma che la riforma fiscale non rientra tra gli obiettivi del PNRR e che la delega, che va esercitata entro 18 mesi, non sarà di competenza del Governo attualmente in carica. Ritiene dunque che la Commissione possa procedere solo in caso di unità di intenti tra le forze politiche, altrimenti sarebbe più utile dedicare il limitato tempo a disposizione agli approfondimenti sui decreti-legge in arrivo a breve. Il PRESIDENTE ritiene indispensabile sfruttare al meglio gli spazi temporali rimasti a disposizione, valutando la disponibilità e la volontà delle forze politiche di procedere con i lavori, anche su questo disegno di legge, sul quale sono stati presentati pochi emendamenti e ordini del giorno, come sui disegni di legge in tema di giustizia tributaria, collegati al PNRR. Si riserva dunque di svolgere alcuni approfondimenti e di informare poi i commissari sul prosieguo dell'attività della Commissione. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 9,30.