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Giudica fondamentale considerare il turismo alla luce di un nuovo sistema digitalizzato e si compiace che siano stati colti molti degli spunti innovativi emersi. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee Doc n. COM(2020) 824 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio sugli orientamenti per le infrastrutture energetiche transeuropee e che abroga il regolamento (UE) n. 347/2013 (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea e rinvio) Il presidente relatore GIROTTO ( M5S ), relatore, introduce l'atto in titolo, ricordando che il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) dedica l'intero Titolo XVI alle alla materia delle reti transeuropee, prevedendo in particolare (articolo 170) che l'Unione concorra alla costituzione e allo sviluppo di reti transeuropee nei settori delle infrastrutture dei trasporti (TEN-T), delle telecomunicazioni (eTEN) e dell'energia (TEN-E). Dopo aver rammentato i primi orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell'energia che furono dettati dalla decisione del Parlamento europeo e del Consiglio 5 giugno 1996, n. 1254/96/CE, cui sono seguite diverse revisioni fino all'emanazione del regolamento (UE) n. 347/2013, fa presente che il regolamento delegato (UE) 2020/389 della Commissione del 31 ottobre 2019 modifica il regolamento (UE) n. 347/2013, recante il IV Elenco dei progetti di interesse comune (PIC). L'elenco è aggiornato ogni due anni e consta di 149 progetti. L'obiettivo di carattere generale della politica TEN-E è quello di collegare le infrastrutture energetiche dei Paesi dell'UE attraverso la creazione di nove corridoi prioritari (4 dell'elettricità, 4 del gas e 1 del petrolio) e tre aree prioritarie. Dopo aver fatto presente che l'Italia è interessata solo ai corridoi dell'elettricità e del gas, si sofferma sulle tre aree prioritarie concernenti lo sviluppo di reti intelligenti, le autostrade elettriche e la rete transfrontaliera per il trasporto di biossido di carbonio. Il quarto Elenco PIC annovera 100 progetti: i PIC riguardanti l'Italia sono dieci, equamente distribuiti tra il settore elettrico ed il settore gas. Inoltre, i PIC, oltre a godere di procedure di autorizzazione accelerate, possono essere destinatari di forme sostegno finanziario. Tra i diversi strumenti di finanziamento, figura uno strumento specificamente destinato alle politiche TEN, il Meccanismo per collegare l'Europa ( Connecting Europe Facility - CEF), che rappresenta la base giuridica del CEF per il periodo successivo al 2020. Tale meccanismo prevede stanziamenti di impegno pari a complessivi 5,18 miliardi per il CEF energia; al CEF trasporti sono assegnati 12,88 miliardi e al CEF telecomunicazioni 1,83 miliardi. Peraltro, alle risorse per il settore trasporti sono da aggiungere 10 miliardi dal Fondo di coesione e 1,5 miliardi per la mobilità militare. Passando all'illustrazione della proposta di regolamento in titolo, ricorda che essa reca l'aggiornamento (e abrogazione) del citato regolamento (UE) 347/2013, al fine di allinearne obiettivi e disposizioni ai nuovi target energetici e climatici dell'Unione al 2030/2050, nonché agli ultimi sviluppi tecnologici, anche per garantire integrazione del mercato, competitività e sicurezza dell'approvvigionamento. Tra le principali novità rispetto al vigente regolamento, segnala: l'aggiornamento delle categorie di infrastrutture ammissibili, dando maggiore attenzione alle infrastrutture per i "gas verdi" e in particolare per l'idrogeno; l'aggiornamento dei criteri di ammissibilità per le reti elettriche intelligenti; l'introduzione dell'obbligo per tutti i progetti di soddisfare i criteri di sostenibilità per tutte le categorie di infrastrutture con almeno un altro criterio (integrazione del mercato, sicurezza dell'approvvigionamento, concorrenza) nonché di seguire il principio "non arrecare un danno significativo" come previsto dal Green Deal europeo; il nuovo accento sulle reti elettriche offshore e il sostegno alla realizzazione di infrastrutture onshore e offshore più integrate; la revisione del sistema di governance al fine di migliorare il processo di pianificazione delle infrastrutture; lo snellimento delle procedure di autorizzazione relative ai PIC; l'inclusione, nell'ambito di applicazione del regolamento, dei progetti di interesse reciproco con i Paesi terzi (PIR) purché siano sostenibili e in grado di dimostrare notevoli vantaggi socioeconomici netti per almeno due Stati membri e almeno un Paese terzo; l'aggiornamento dei criteri per l'ammissibilità dei progetti all'assistenza finanziaria dell'Unione dal meccanismo per collegare l'Europa; un uso più appropriato degli strumenti di ripartizione dei costi e degli incentivi normativi. La proposta conferisce alla Commissione europea il potere di adottare atti delegati per attuare il regolamento TEN-E, in particolare l'Elenco biennale dei PIC, per un periodo di sette anni, con possibilità di rinnovo tacito per ulteriori sette anni. Il primo Elenco PIC sulla base del nuovo regolamento sarà adottato entro il 30 novembre 2023. Si sofferma poi sull' iter della proposta in sede di Parlamento europeo, rilevando che la Commissione Industria, energia e ricerca scientifica (ITRE) del Parlamento europeo concluderà i propri lavori nel mese di luglio. Inoltre, la Presidenza portoghese del Consiglio dell'Unione europea ha inviato agli Stati membri nuove proposte di compromesso per la revisione del regolamento UE (347/2013) sulla Reti europee dell'energia (TEN-E), suggerendo una nuova categoria per "qualsiasi apparecchiatura o impianto che consenta l'uso di idrogeno o combustibili derivati dall'idrogeno nel settore dei trasporti all'interno della rete centrale TEN-E". Infine, fa presente che la Presidenza portoghese propone di fissare a 50 MW (anziché 100 MW) la capacità minima richiesta affinché un elettrolizzatore sia coperto dalla revisione del regolamento TEN-E. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) suggerisce di svolgere un breve ciclo di audizioni. Il PRESIDENTE , acconsentendo alla richiesta, invita i commissari a far pervenire le rispettive indicazioni circa i soggetti da audire. Propone peraltro di svolgere le audizioni di soggetti istituzionali e di acquisire memorie scritte da parte di eventuali altri organismi interessati. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. CONVOCAZIONE DI UNA ULTERIORE SEDUTA Il presidente GIROTTO convoca una ulteriore seduta domani, 8 aprile, alle ore 11,30 compatibilmente con i lavori dell'Assemblea. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato NUOVO SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DAL RELATORE NUOVO SCHEMA DI RISOLUZIONE PROPOSTO DAL RELATORE SULL'AFFARE ASSEGNATO n. 401