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b) complementari: 1) geografia storica; 2) storia, della geografia; 3) oceanografia; 4) economia politica; 5) statistica; 6) topografia antica; 7) paletnologia; 8) storia e geografia dell'Asia orientale; 9) mineralogia; 10) botanica; 11) astronomia; 12) topografia con elementi di geodesia; 13) fisica terrestre; 14) paleontologia; 15) zoologia; 16) petrografia; 17) vulcanologia. Per quelli dei predetti insegnamenti che sono costitutivi anche di altre Facoltà, valgono di norma i corsi ivi impartiti a titolo ufficiale. Entro il 31 dicembre del primo anno di corso lo studente deve presentare, agli effetti dell'art. 56, primo comma, il piano di studio. Per essere ammesso all'esame di laurea, lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e in almeno tre insegnamenti scelti tra i complementari; e deve inoltre aver superato una prova attestante la conoscenza di due lingue straniere moderne a sua scelta. Il corso dell'insegnamento obbligatorio fondamentale di geografia è biennale. Art. 56. Il preside, sentito, ove ritenga, il Consiglio di Facoltà, deve approvare, per renderli definitivi, i piani di studio presentati dagli studenti, nonché le eventuali successive domande di variazione. Art. 57. L'esame di laurea consiste nella discussione orale di una dissertazione scientifica e nello svolgimento di una prova scritta preliminare. Il tema della prova scritta preliminare verte per gli studenti del corso di linea, in lettere sopra gli insegnamenti del gruppo prescelto, per gli studenti del corso di laurea in filosofia e del corso di laurea in geografia sopra gli insegnamenti compresi nel piano di studio. La dissertazione scientifica verte sopra un argomento liberamente scelto dal candidato, d'intesa con un professore o con un libero docente, nell'ambito degli insegnamenti predetti. Art. 58. Coloro che, avendo conseguito una delle lauree conferite dalla Facoltà, aspirino a un'altra, sono iscritti al terzo o al quarto anno del relativo corso di studi su parere del Consiglio di Facoltà. Coloro che, avendo conseguito una laurea conferita da altra Facoltà o Scuola, aspirino alla laurea in lettere ovvero alla laurea in filosofia, possono essere iscritti al secondo o al terzo anno del relativo corso di studi, su parere del medesimo Consiglio, a seconda della Facoltà o Scuola di provenienza e degli esami superati. In tutti i casi previsti dal presente articolo gli aspiranti debbono essere forniti dal diploma di maturità classica. Art. 64 (già 59). Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in materie letterarie, è aggiunto quello di "latino medioevale". Art. 65 (già 60). Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in pedagogia, è aggiunto Art. 66 (già 61). Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in lingue e letteratura straniere, sono aggiunti quelli di "lingua e letteratura russa" e di "latino medioevale". L'art. 95 relativo al biennio di studi propedeutici alle lauree di ingegneria è sostituito dal seguente: "Il titolo di ammissione per il biennio di studi propedeutici alle lauree in ingegneria è il diploma di maturità classica o di maturità scientifica. Sono insegnamenti fondamentali: 1) analisi matematica algebrica ed infinitesimale (biennale); 2) geometria analitica, con elementi di proiettiva e descrittiva con disegno (biennale); 3) meccanica razionale, con elementi di statica grafica e disegno; 4) fisica sperimentale, con esercitazioni (biennale); 5) chimica generale ed inorganica, con elementi di organica; 6) disegno (biennale); 7) mineralogia e geologia. Per l'insegnamento di analisi matematica, per quello di geometria e per quello di fisica sperimentale e relative esercitazioni, valgono le norme stabilite per la laurea in scienze matematiche. Lo studente non può essere ammesso a sostenere l'esame di mineralogia e geologia senza aver prima superato quello di chimica generale ed inorganica, con elementi di organica. Alla fine del corso biennale di studi propedeutici, lo studente deve superare una prova attestante la conoscenza di due lingue straniere moderne, a sua scelta". Art. 98. Il primo comma è sostiutito dal seguente: "Per l'iscrizione dei laureati aspiranti al conseguimento di una nuova laurea nella Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, valgono le norme seguenti relative all'abbreviazione del corso di studi. Esse, però, possono essere modificate dalla Facoltà in relazione ai titoli di studio posseduti dal richiedente ed ai voti con i quali ha superato gli esami delle materie che eventualmente venissero convalidate per il conseguimento della nuova laurea. La Facoltà non è tenuta a convalidare le materie superate per la laurea precedente; quindi essa al riguardo si regolerà caso per caso, in base ai punti con i quali le materie stesse sono state superate ed al curriculum degli studi presentato dal richiedente". Il settimo comma è sostituito dal seguente: e) per la laurea in scienze naturali, possono essere iscritti al 3° anno i laureati in scienze biologiche, in chimica e in farmacia; possono essere iscritti al 2° anno i laureati in scienze matematiche, in fisica, in matematica e fisica, in medicina e chirurgia, in ingegneria civile o industriale, nonché i laureati in scienze agrarie. Lo studente deve frequentare per due anni consecutivi uno dei laboratori scientifici della Facoltà, o anche estraneo alla Facoltà purché autorizzato dalla stessa, e deve sostenere e superare gli esami in tutte quelle materie che saranno indicate dal Consiglio di Facoltà. In sostituzione degli esami eventualmente convalidati, la Facoltà può richiedere che lo studente frequenti un pari numero di corsi complementari compresi nella tabella XXIV - annessa al regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 - e il superamento dei relativi esami". Il penultimo comma è sostituito dal seguente: f) per la laurea in scienze biologiche, possono essere iscritti al 3° anno i laureati in scienze naturali, in chimica e farmacia. Possono essere iscritti al 2° anno i laureati in scienze matematiche, in fisica, in matematica e fisica, in scienze geologiche, in medicina e chirurgia. Lo studente deve frequentare per due anni consecutivi uno dei laboratori scientifici della Facoltà, o anche estraneo alla Facoltà purché autorizzato dalla stessa, e deve sostenere e superare gli esami in tutte quelle materie che saranno indicate dal Consiglio di Facoltà, in sostituzione degli esami eventualmente convalidati, la facoltà può richiedere allo studente la frequenza ad un pari numero di corsi complementari compresi nella tabella XXV - annessa al regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652 - ed il superamento dei relativi esami". Gli articoli dal n. 226 al n. 301, relativi all'ordinamento delle scuole e corsi di perfezionamento annessi alla Facoltà di lettere e filosofia, sono abrogati e sostituiti dai seguenti: TITOLO XVI Scuole e corsi di perfezionamento Art. 226.