[normattiva_dump]

I vari chiarificatori minerali ed organici, loro proprietà ed impiego. La filtrazione: caratteristiche dei filtri; i vari apparecchi filtranti, loro sommaria descrizione e sistemi d'impiego. Polifiltrazione, filtrazione per alluvionaggio continuo. La centrifugazione: sommaria descrizione delle centrifughe usate in enologia e loro impiego. Operazioni di affinamento e di stabilizzazione del vini: Refrigerazione dei vini; principio su cui si basa. Fattori che modificano il processo di formazione del deposito. Tecnologia. Cenno all'attrezzatura per il trattamento a freddo Riscaldamento dei vini: principio su cui si basa ed effetti del calore sui componenti del vino. Temperatura e durata del trattamento; cenno ai pastorizzatori. Imbottigliamento a caldo La pastorizzazione del vino sfuso ed in bottiglia. Trattamenti con resine a scambio ionico (cenni). Trattamenti sterilizzanti. Concentrazione del vino: Richiamo alle vigenti disposizioni legali e fiscali. Cenni sulla concentrazione a caldo. Concentrazione a freddo: risultati pratici; modificazioni che si verificano nei vini. Invecchiamento dei vini: Invecchiamento naturale: principali trasformazioni che si verificano naturalmente nel vino durante la conservazione. Considerazioni generali sui fattori che possono influenzarlo. Invecchiamento artificiale: cenno ai vari sistemi proposti ed ai risultati ottenuti; generalità sulle caratteristiche dei vini che possono essere sottoposti al trattamento. Imbottigliamento: Considerazioni generali; requisiti del vino da imbottigliare e suo controllo. Le bottiglie; loro lavaggio e sterilizzazione. Caratteristiche generali della lavabottiglie. Riempimento delle bottiglie. I gruppi d'imbottigliamento. Tappatura delle bottiglie, con particolare riguardo ai tappi di sughero e metallici. Capsulaggio. Etichettamento. Etichette speciali. Imballaggio. Trasporto delle bottiglie; vari sistemi e tipi di trasportatori per bottiglie nude e per cassette. Filtrati dolci e mosti muti: Disposizioni e definizioni legali. Composizione chimica. Sistemi di preparazione Scelta e preparazione della materia prima. Conservazioni ed alterazioni. Correzioni e sofisticazioni. Loro impiego. Cerino alle varie zone di produzione. I succhi d'uva. Mosti concentrati Loro preparazione, costituzione ed impiego. Miele d'uva Utilizzazione della vinaccia per la preparazione dei vinelli: Utilizzazione della vinaccia e relative disposizioni di legge. Vinello: disposizione di legge. Vari sistemi di preparazione. Cenno ai secondi vini. Vini da taglio e da mezzo taglio: Loro caratteristiche chimiche ed organolettiche, con particolare riguardo ai tipi più noti e caratteristici delle varie regioni italiane. Vini da pasto, bianchi, rosati e rossi, comuni e superiori: Loro caratteristiche chimiche ed organolettiche, con particolare riguardo ai tipi più noti e caratteristici delle varie regioni italiane. I vini spumanti Vini resi spumanti per rifermentazione in bottiglia. Varianti del sistema classico Champenois Vini resi spumanti mediante rifermentazione in tine chiuse. Asti spumante. Sue caratteristiche. Descrizione del sistema di preparazione. Vini resi spumanti mediante carbonicazione. Considerazioni critiche sui vini resi spumanti mediante i diversi sistemi. Il vermut: Vari tipi di vermut e prescrizioni di legge. Tecnologia ed ingredienti per la preparazione (cenni sulle principali erbe e droghe per la preparazione dell'estratto). Il marsala: Vari tipi di marsala e prescrizioni di legge. Ingredienti per la preparazione. Tecnologia tradizionale e tecnologia attuale. I vini liquorosi: Cenni ai tipi più caratteristici delle varia regioni, con sapore semplice ed aromatico, con particolare riferimento al moscato passito di Pantelleria. Prescrizioni di legge. Tecnologia. Le "Mistelle". Le alterazioni dei vini: Sommario richiamo alle alterazioni dovute a malattie microbiche, a distasi, ad intorbidimenti di natura fisica e chimica, a falsi gusti accidentali. Considerazioni sulla prevenzione e cura delle alterazioni. Valore alimentare del vino e cenno ai vini di regime. Legislazione. Brevi cenni storici sull'evoluzione delle leggi in campo vinicolo. Esame del vigente regio decreto-legge 15 ottobre 1925, n. 2033, concernente la repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio dei prodotti agrari e sostanze di uso agrario e del regolamento regio decreto-legge 1 luglio 1926, n. 1361, nonché delle successive modifiche apportate, per quanto riguarda vini, aceti, vigilanza ed analisi dei campioni. Degustazione dei vini: Norme generali. Esame dell'aspetto, dell'odore e del sapore e nomenclatura relativa. Giudizio complessivo. Descrizione ed assaggio dei principali e più caratteristici tipi di vino prodotti nelle regioni italiane, con riferimento alla loro importanza commerciale. Disegno L'insegnamento deve portare rapidamente gli alunni alla padronanza soprattutto delle regole di rappresentazione ed essere svolto in stretto collegamento con la cattedra di topografia, meccanica, costruzioni. I CLASSE (ore 2). II CLASSE (ore 2). I problemi di geometria piana interessanti le applicazioni tecniche. Rappresentazioni di solidi in proiezione ortogonale ed assonometrica. Norme U.N.I. Schizzi quotati dal vero dei solidi geometrici e di oggetti semplici. Schizzi quotati dal vero e successivo trasporto in scala di particolari e di semplici complessi, in relazione all'indirizzo dell'istituto - Lettura e interpretazione di disegni tecnici. Esercitazioni pratiche Le esercitazioni pratiche costituiscono il necessario complemento degli insegnamenti scientifici e professionali. Peraltro alcune esercitazioni si iniziano precedentemente allo svolgimento delle corrispondenti discipline allo scopo di fare acquistare gradualmente ai giovani la pratica per determinate operazioni ed alleggerire le nozioni puramente descrittive nello svolgimento dei corsi teorici, consentendo la diretta conoscenza di mezzi e procedimenti produttivi. Di ogni esercitazione deve essere posto in risalto il contenuto tecnico, così da trarne la massima efficacia didattica. Al fine di assicurare il razionale svolgimento di tutte le esercitazioni, il Capo di Istituto affiderà all'insegnante della corrispondente materia la loro esecuzione. Per le esrcitazioni pratiche di azienda agraria il Capo di Istituto curerà che l'insegnante teorico e l'insegnante tecnico-pratico collaborino in perfetta coordinazione. Inoltre lo svolgimento del programma di esercitazioni di azienda, che deve essere completamente attuato, sarà condotto in dipendenza del ciclo delle colture e con l'lasticità imposta dall'andamento stagionale e delle vicende meteoriche gionaliere sospendendo, qualora il Capo d'Istituto lo ritenga necessario per portare a termine determinate operazioni agricole anche le lezioni. BIENNIO Scienze naturali: I CLASSE (ore 1) e II CLASSE (ore 1). Raccolta e conservazione delle piante, delle sementi, degli insetti e delle rocce di maggiore interesse agrario, ai fini del loro riconoscimento pratico. Esercitazioni di azienda agraria: I CLASSE (ore 6) e II CLASSE (ore 6). Varie operazioni aziendali. Con particolare riguardo alla tecnica pedologico-agrologica e alla tecnica culturale in generale. Riconoscimento delle piante coltivate e dei semi.