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- Il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1975, n. 854, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 febbraio 1976, n. 42, reca: "Attribuzioni del Ministero dell'interno in materia di documenti archivistici non ammessi alla libera consultabilità". - Il decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 428, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 dicembre 1998, n. 291, reca: "Regolamento recante norme per la gestione del protocollo informatico da parte delle amministrazioni pubbliche". Si trascrive l'art. 19, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 428: "1. Il servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi elabora ed aggiorna il piano di conservazione degli archivi, integrato con il sistema di classificazione, per la definizione dei criteri di organizzazione dell'archivio, di selezione periodica e di conservazione permanente dei documenti, nel rispetto delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, e successive modificazioni ed integrazioni". - Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 16 agosto 1999, n. 191, reca: "Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali per finalità storiche, statistiche e di ricerca scientifica". - Si trascrive l'art. 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281: "Art. 8 (Consultabilità di documenti). - 1. (Omissis). 2. All'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, recante "Norme relative all'ordinamento ed al personale degli Archivi di Stato", sono apportate le seguenti modifiche: a) nel primo comma, le parole da: ", e di quelli riservati relativi a situazioni puramente private" fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "e di quelli contenenti i dati di cui agli articoli 22 e 24 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, che diventano liberamente consultabili quaranta anni dopo la loro data. Il termine è di settanta anni se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare. Anteriormente al decorso dei termini di cui al presente comma, i documenti restano accessibili ai sensi della disciplina sull'accesso ai documenti amministrativi; sull'istanza di accesso provvede l'amministrazione che deteneva il documento prima del versamento o del deposito"; b) il secondo comma è sostituito dal seguente: "Il Ministro dell'interno, previo parere del direttore dell'Archivio di Stato compe-tente e udita la commissione per le questioni inerenti alla consultabilità degli atti di archivio riservati istituita presso il Ministero dell'interno, può permettere, se necessario per scopi storici, la consultazione di documenti di carattere riservato anche prima della scadenza dei termini indicati nel comma precedente. In tal caso l'autorizzazione è rilasciata, a parità di condizioni, ad ogni altro richiedente". ; c) nel terzo comma, sono aggiunte in fine le parole: "nonché dell'art. 21-bis". - Il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1999, n. 302, supplento ordinario, reca: "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, a norma dell'art. 1 della legge 8 ottobre 1997, n. 352". - Il testo dell'art. 30 del decreto legislativo n. 409/1999 è riportato in note all'art. 1. Nota all'art. 1: - Per il riferimento al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, si vedano le note alle premesse. - Si trascrive il testo dell'art. 30 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490: "Art. 30. - Vigilanza sugli archivi delle amministrazioni statali e versamenti agli Archivi di Stato (decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, articoli 23, 24, 25, 27, 32; decreto del Presidente della Repubblica 18 novembre 1965, n. 1478, art. 47; decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1975, n. 854, articoli 1 e 3). 1. Gli organi giudiziari e amministrativi dello Stato versano all'archivio centrale dello Stato e agli archivi di Stato i documenti relativi agli affari esauriti da oltre quarant'anni, unitamente agli strumenti che ne garantiscono la consultazione. Le liste di leva e di estrazione sono versate settant'anni dopo l'anno di nascita della classe cui si riferiscono. Gli archivi notarili versano gli atti notarili ricevuti dai notai che cessarono l'esercizio professionale anteriormente all'ultimo centennio. 2. Il soprintendente all'archivio centrale dello Stato e i direttori degli archivi di Stato possono accettare versamenti di documenti più recenti, quando vi sia pericolo di dispersione o di danneggiamento. 3. Nessun versamento può essere ricevuto se non sono state effettuate le operazioni di scarto. Le spese per il versamento sono a carico delle amministrazioni versanti. 4. Gli archivi degli uffici statali soppressi e degli enti pubblici estinti sono versati all'archivio centrale dello Stato e agli archivi di Stato, a meno che non se ne renda necessario il trasferimento, in tutto o in parte, ad altri enti. 5. Presso gli organi indicati nel comma 1 sono istituite commissioni, delle quali fanno parte rappresentanti del Ministero e del Ministero dell'interno, con il compito di vigilare sulla corretta tenuta degli archivi correnti e di deposito, di collaborare alla definizione dei criteri di organizzazione, gestione e conservazione dei documenti, di proporre gli scarti di cui al comma 3, di curare i versamenti previsti al comma 1, di identificare gli atti di natura riservata. La composizione e il funzionamento delle commissioni sono disciplinati con regolamento. Gli scarti sono autorizzati dal Ministero. 6. Le disposizioni del presente articolo non si applicano al Ministero per gli affari esteri; non si applicano altresì agli Stati Maggiori dell'Esercito, della Marina e dell'Aeronautica per quanto attiene la documentazione di carattere militare e operativo. ".