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- organizzare la cooperazione tra le Parti contraenti in materia di preparazione alla lotta, e di lotta contro l'inquinamento accidentale dell'ambiente marino in caso di situazione critica. Per conseguire gli. obiettivi enunciati, saranno svolte le seguenti attività: Livello regionale - creare e mantenere un sistema d'informazione regionale con strumenti informatizzati per aiutare le decisioni nella lotta contro l'inquinamento marino; - adottate misure per agevolare la cooperazione tra i paesi per intervenire contro gli incidenti che provocano. o sono suscettibili di provocare l'inquinamento del mare con idrocarburi o altre sostanze nocive; - elaborare linee direttive, manuali, documenti e pubblicazioni di riferimento sulla preparazione alla lotta e la lotta contro l'inquinamento accidentale dell'ambiente marino; - agevolare e coordinare la cooperazione internazionale e l'assistenza reciproca, e in caso di situazione critica, fornire consulenza, se richiesta. Livello bub-regionale - concludere accordi operativi sub-regionali per combattere gli incidenti d'inquinamento marino gravi che colpiscono o sono suscettibili dicolpire le acque territoriali, le coste e gli interessi connessi di paesi vicini. Livello nazionale - elaborare un sistema nazionale di preparazione alla lotta e di lotta contro l'inquinamento accidentale dell'ambiente marino che comporta in particolare la formazione di personale; - assistere la progettazione e l'esecuzione di progetti dimostrativi pilota. c) Prevenzione dell'inguinamento dell'ambiente marino dovuto ad operazioni d'immersione effettuate da navi ed aeronavi. L'inquinamento dell'ambiente marino con operazioni d'immersione dei rifiuti o altre materie effettuate da navi ed aeronavi, se non 6 tenuto sotto controllo, minaccia l'ambiente del mar Mediterraneo. Tale componente ha come obiettivo: , - la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento della zona del mar Mediterraneo causata dalle operazioni d'immersione effettuate dalle navi e dalle aeronavi. Tale obiettivo sarà raggiunto mediante specifiche attività ai sensi del Protocollo relativo alla prevenzione del l'inquinamento dell'ambiente marino dovuto ad operazioni d'immersioni effettuate da navi ed aeronavi. Per ottenere l'obiettivo sopra enunciato, saranno svolte le seguenti attività: Livello regionale - raccogliere informazioni sul rilascio dei permessi e sulle operazioni di immersione, e presentare rapporti riepilogativi alle Parti interessate; - elaborare linee direttive tecniche sui metodi di eliminazione e la sorveglianza continua dei siti di eliminazione; - valutare in che misura questo Protocollo viene applicato ed esaminare l'efficacia delle misure adottate e là necessità di altre misure. Livello nazionale - aiutare le Parti contraenti a prendere individualmente o nell'ambito di una cooperazione bilaterale o multilaterale, ogni misura appropriata per prevenire e ridurre l'inquinamento del mar Mediterraneo in base al Protocollo relativo alle immersioni; - conformarsi rigorosamente alla procedura adottata per il rilascio dei permessi e la presentazione di rapporti annuali sui permessi e le operazioni di immersione; - istituire e attuare programmi di sorveglianza continua dei siti d'immersione stabiliti. d) Prevenzione e lotta contro l'inquinamento dell'ambiente marino derivante dall'esplorazione e dalla gestione della piattaforma continentale, dei fondali marini e del suo sotto-suolo Le attività collegate all'esplorizione ed alla gestione della piattaforma continentale dei fondali marini e del suo sotto suolo sono una forma importante d'inquinamento per il Mediterraneo. In particolare l'esplorazione, la costruzione di piattaforme petrolifere,i fanghi di trivellazione, gli scarichi d'acqua,,, gli scarichi operativi d'idrocarburi, i carichi e gli incidenti costituiscono una minaccia concreta per l'ambiente marino del Mediterraneo Questa componente mira a proteggere l'ambiente marino del Mediterraneo da ogni forma specifica d'inquinamento derivante da attività offshore. L'obìettivo sarà raggiunto con attività specifiche derivanti dalle disposizioni del Protocollo relativo alla protezione del mar Mediterraneo contro l'inquinamento derivante dalla esplorazione e gestione della piattaforma continentale dei fondali marini e del suo sotto suolo. Per ottenere questo obiettivo, dovranno essere svolte le seguenti attività: Livello regionale - promuovere la cooperazione tra le Parti contraenti. con l'assistenza delle organizzazioni regionali o internazionali competenti e formulare e attuare programmi di assistenza ai paesi in via di sviluppo, in particolare con la formazione di personale e l'acquisizione di materiale appropriato; - formulare ed adottare norme comuni per l'eliminazione delle miscele d'idrocarburi e di miscele oleose, nonché per l'utilizzazione e l'eliminazione di liquidi e tagli di trivellazione. Livello nazionale - sorvegliare gli effetti delle attività sull'ambiente grazie alla creazione di programmi nazionali di sorveglianza continua; - organizzare studi e programmi di ricerca che consentano di eseguire le attività con un minimo rischio di inquinamento. 3.2.3. Prevenzione e lotta contro l'inquinamento dell'ambiente risultante da movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e loro eliminazione Nel Mediterraneo, crocevia di tre continenti e di paesi che hanno raggiunto livelli di sviluppo industriale e socioeconomico differenziati,i movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi sono divenuti una grave minaccia potenziale, in particolare per i paesi in via di sviluppo della regione. Si sa infatti che solo una debole quota di rifiuti pericolosi prodotti, è eliminata per mezzo di tecnologie appropriate. Per ottenere l'obiettivo sopra enunciato, saranno svolte le seguenti attività: - protezione dell'ambiente Mediterraneo contro l'inquinamento causato dai movimenti transfrontalieri,e eliminazione dei rifiuti pericolosi; - il divieto di tutte le esportazioni di livelli pericolosi dei paesi mediterranei membri dell'OCSE verso paesi che non sono membri dell'Unione europea; - la ratifica e l'applicazione, alla data più ravvicinata possibile,del progetto di Protocollo relativo alla prevenzione del l'inquinamento del mar Mediterraneo risultante dai movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e loro eliminazione,nonché della Convenzione di Basilea; Per conseguire tali obiettivi, saranno svolte 19 seguenti attività: Livello regionale - elaborare linee direttive appropriate per la valutazione dei danni, nonché regole è procedure per la determinazione delle responsabilità e la riparazione dei danni risultanti dai movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi e dalla loro eliminazione; - elaborazione di nuovi processi di produzione atti a ridurre e eliminare i rifiuti pericolosi; - instaurare una cooperazione a livello regionale ai fini della prevenzione e della lotta contro i movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi. Livello nazionale - aiutare li Parti contraenti a ridurre al minimo e se possibile, eliminare la generazione ed i movimenti transfrontalieri di rifiuti pericolosi nel Mediterraneo; - aiutare le Parti contraenti a prendere le misure giuridiche amministrative e altre appropriate nella zona soggetta alla loro giurisdizione,in vista di vietare l'esportazione ed il transito di rifiuti pericolosi nei paesi in via di sviluppo; - elaborare programmi di assistenza finanziaria e tecnica per i paesi in via di sviluppo per l'applicazione del Protocollo relativo ai rifiuti pericolosi.