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informativa del Presidente del Consiglio dei ministri sul decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020, recante ulteriori misure per il contrasto della diffusione dell'epidemia da Covid-19, giovedì 29 alle ore 12,30 (per tale informativa è prevista la diretta televisiva). Sull'informativa del Ministro dell'interno ciascun Gruppo potrà intervenire per quindici minuti, mentre su quella del Presidente del Consiglio dei ministri il tempo attribuito a ciascun Gruppo per intervenire sarà di dieci minuti. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno ASTORRE (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Brusio). ASTORRE (PD) . Aspetto un attimo? Mi dica lei, signor Presidente, anche perché devo svolgere un intervento non bello, su una persona giovane, morta di Covid. PRESIDENTE . Colleghi, invito chi intende lasciare l'Aula a farlo in tempi rapidi, così da consentire a coloro che devono intervenire di poter svolgere il proprio intervento. Prego, senatore Astorre. ASTORRE (PD) . Grazie, signor Presidente. Vorrei ricordare anche in quest'Assemblea, così come è stato fatto ieri alla Camera dei deputati, la figura di Giovanni Bartoloni, un professionista - mio portavoce e addetto stampa per tanti anni - che all'età di cinquantuno anni è morto di Covid dopo una settimana di ricovero allo Spallanzani in terapia intensiva, senza alcuna malattia pregressa. Voglio sottolinearlo, perché è bene che si sappia. Purtroppo si tratta di un virus cattivo e maligno, che non legge libri e non spiega che chi non ha una malattia pregressa a cinquantuno anni, con un figlio di otto anni e una donna giovane accanto, può morire dopo una settimana di terapia intensiva. Voglio ricordare qui Giovanni, una persona mite e buona, ma soprattutto un professionista di grande valore. È stato portavoce alla Provincia di Roma e ha lavorato con Alitalia ed Equitalia. Da dieci anni collaboravamo tutti i giorni e da sette anni era il portavoce del Consiglio regionale del Lazio. Una persona mite, competente, amata da tanti. Tutte le mattine mi faceva la rassegna stampa e avevo con lui un legame personale e profondo. Se n'è andato senza che la famiglia lo abbia potuto salutare. Oggi la bara è passata sotto la finestra di casa, da cui si sono affacciati la moglie e il figlioletto, che lo hanno salutato. È stato portato al cimitero di Soriano nel Cimino, dove lo andremo a trovare nei prossimi giorni. Vorrei che anche in quest'Assemblea lui, che ha tanto collaborato, anche indirettamente, ai nostri lavori, fosse ricordato, così come lo è stato dalla stampa romana, laziale e anche nazionale, come un professionista buono, capace e competente. Ciao Giovanni, un amico vero. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Astorre, la Presidenza si unisce al suo ricordo e cordoglio. EVANGELISTA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (M5S) . Signor Presidente, anche in Sardegna le terapie intensive, con l'aumento dei contagi da Coronavirus, sono già sature. Tuttavia, niente è stato fatto dalla Giunta sardo-leghista per far fronte al gravissimo problema della carenza cronica di medici e infermieri, il cui organico avrebbe dovuto avere un potenziamento. Il bando di qualche giorno fa per il conferimento di incarichi di collaborazione esterna per personale medico da destinare a tutte le sedi ATS Sardegna per l'emergenza Covid-19 del 23 ottobre 2020, finalizzato alla formazione di un elenco di medici disponibili a svolgere attività assistenziale in Sardegna, oltre ad arrivare con un gravissimo ritardo, sebbene sia stato presentato dal Presidente della Regione come la soluzione a tutti i mali della sanità sarda, altro non è che un mezzo inadeguato, che difficilmente porterà nuove forze lavorative, men che anche meno provenienti da altre realtà regionali. Ciò a causa della scarsa attrattiva delle condizioni economiche proposte, decisamente inferiori a quelle offerte da altre Regioni italiane, penso ad esempio al Piemonte, che correttamente riconoscono degli incentivi allo svolgimento di prestazioni professionali gravose e rischiose come quelle dei reparti Covid-19. Non solo: le inerzie della Giunta sardo-leghista si sono veramente rivelate delle voragini, anche nel campo della scuola e dei trasporti. In Sardegna si è dato il via alle lezioni nella totale assenza di un programma che fosse in grado di conciliare il diritto allo studio con un adeguato sistema di trasporto pubblico a tutela della salute degli studenti e dei pendolari di tutta l'isola nell'emergenza coronavirus. Sono impresse nella nostra memoria l'immagine di tanti studenti sardi costretti a rimanere a terra, perché è rimasto invariato il numero degli autobus e quello delle corse, nonostante le regole anti Covid-19 impongano la riduzione delle presenze a bordo con limitato coefficiente di riempimento, e le scene dei mezzi sovraffollati dei ragazzi che indossano le mascherine, ma tra i quali è impossibile osservare il prescritto distanziamento. La giunta Solinas non è stata in grado di predisporre le misure necessarie a tutela della salute e del diritto allo studio, con un ritardo imperdonabile che ha sicuramente influito in modo significativo sulla diffusione dei contagi. Il Consiglio regionale ha approvato di recente una legge, la legge regionale n. 27 del 5 ottobre 2020, che stanzia dei fondi per implementare il numero di corse del servizio di trasporto pubblico degli studenti e dei pendolari e per il trasporto scuolabus, gestito dai Comuni. Si tratta, però, di una legge alla quale ancora non è stata data attuazione e che, nell'aggravarsi dell'emergenza sanitaria, non è solo tardiva, ma rischia di essere inefficace. Insomma, una gestione, quella del governo di centrodestra sardo leghista, destinata a far pagare a caro prezzo l'emergenza sanitaria in Sardegna. (Applausi) . MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, il barbaro omicidio di Lorena Quaranta, nel marzo 2020, durante il lockdown , ad opera del fidanzato, non ha impedito il conferimento della laurea in medicina alla sfortunata neo dottoressa. Si tratta di una laurea alla memoria, ovviamente, con una tesi in pediatria, completata e discussa all'università di Messina, da una sua amica e collega, Vittoria, con la presenza delle autorità accademiche e delle istituzioni. La pergamena di laurea, è stata consegnata dal rettore alla famiglia della giovane vittima, con la partecipazione commossa di amici e colleghi del corso di laurea. Il rettore ha salutato con affetto la mamma e i familiari di Lorena e sottolineato che questo momento solenne, che poteva e doveva rappresentare il raggiungimento di un obiettivo, di un traguardo della vita professionale di Lorena, deve, comunque, dare un segno alla cittadinanza che il rispetto e il ricordo di una persona, di un essere umano deve superare la burocrazia e le pastoie che molto spesso ostacolano le azioni più semplici e partecipate della vita quotidiana.