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Inoltre, l'ultimo incidente che ha alimentato l'occhio di fuoco nel mare a 140 metri dalla piattaforma Ku-Charly, nel più grande campo petrolifero di Pemex, Ku-Maloob-Zaap, ubicato nella baia di Campeche, a sud del golfo del Messico dovrebbe far riflettere rispetto ai potenziali impatti che il gas comporta sul clima; solo pochi giorni fa, nell'allegato alla proposta di decisione di esecuzione del consiglio relativa all'approvazione della valutazione del piano per la ripresa e la resilienza dell'Italia, è stato indicato chiaramente, rispetto all'utilizzo di gas per la produzione di idrogeno da impiegare nei settori cosiddetti "hard to abate", che: "Il gas naturale non riceverà alcun finanziamento nell'ambito di questo progetto. Questa misura deve sostenere la produzione di idrogeno elettrolitico a partire da fonti di energia rinnovabile ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001 o dall'energia elettrica di rete". I fondi europei, dunque, non potranno essere utilizzati a tal fine; in considerazione dei vincolanti obiettivi nazionali, europei e internazionali di riduzione delle emissioni e di contrasto al cambiamento climatico, nonché degli importanti investimenti in energie rinnovabili effettuati da numerose compagnie del settore petrolifero e del gas, per l'Italia il gas naturale non può che rappresentare una tecnologia in via di dismissione, senza possibilità di investimenti a medio e lungo termine, e dovrebbe essere valutato, con estrema cautela, per un periodo di transizione solamente per quei Paesi che vedono una forte presenza del carbone nella propria produzione energetica; preso atto che: numerosi Stati membri hanno preso, anche a mezzo stampa, una chiara posizione chiedendo l'esclusione dalla lista degli investimenti sostenibili o di transizione dell'energia nucleare e del gas naturale: Austria, Danimarca, Germania e Lussemburgo hanno inviato una lettera diretta a vari membri della Commissione europea, incluso il commissario europeo per il clima e del green deal europeo Frans Timmermans, criticando duramente le posizioni del Centro comune di ricerca e chiedendo espressamente di escludere l'energia nucleare dagli atti delegati; gli Stati membri esprimono la propria posizione durante l'attuale definizione, da parte della Commissione con il sostegno di gruppi di esperti, del testo degli atti delegati. Inoltre, a seguito dell'adozione dell'atto da parte della stessa Commissione, potranno, nell'ambito del Consiglio e contestualmente al Parlamento europeo, formulare obiezioni entro due mesi; valutato che: in risposta all'atto di sindacato ispettivo 3-02713, svolta il 21 luglio 2021 presso la 10a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo), il sottosegretario per la transizione ecologica Vannia Gava ha chiarito che l'ipotesi di una proposta legislativa sulla tassonomia verde prefigura una decisione ancora da assumere e fasi di valutazione ancora da svolgere; il sottosegretario ha affermato che: "il ministro Cingolani, in varie sedi, ha manifestato perplessità per i cambiamenti del quadro strategico delineato dall'Europa che ne deriverebbero e per le conseguenze sul posizionamento relativo dei singoli Paesi, aspetti che non riguardano solo l'energia ma molti altri interessi politici e di competitività. Sarebbe anche una modifica abbastanza significativa della road map per la transizione ecologica europea, oggi orientata su energie rinnovabili ed efficienza energetica, settori su cui ogni Paese ha assunto un contributo al 2030 e poi ancora al 2050 e su cui la convergenza tecnologica aiuta certamente a trovare economie di scala e a sviluppare una supply chain europea. Ciò, anche a prescindere dalle valutazioni tecniche che potranno essere fatte sul rispetto o meno da parte del nucleare dei requisiti per l'inclusione della tassonomia sulla finanza sostenibile"; ha altresì ribadito che "sempre il Ministro, in occasione di incontri bilaterali, ha espresso contrarietà sulla possibilità di comprendere l'energia nucleare tra le fonti sostenibili, ricordando anche i due referendum con i quali l'Italia ha fatto una scelta diversa e evidenziando il vantaggio competitivo del quale andrebbero a beneficiare i Paesi che fanno uso di energia nucleare. Su questi temi è stata trovata ampia convergenza con la Ministra tedesca, aprendo la strada anche ad iniziative congiunte in sede europea"; con riferimento alla posizione finora assunta dall'Italia ha infine dichiarato che "in realtà non c'è stato un posizionamento ufficiale. Il regolamento sulla tassonomia del 2020/852, seguito dal Ministero dell'economia e delle finanze, ha infatti incaricato la Commissione di adottare atti delegati per definire le tecnologie sostenibili. L'atto delegato che dovrebbe parlare anche del nucleare sarà presentato dopo l'estate", impegna il Governo ad intraprendere urgentemente ogni opportuna iniziativa presso le istituzioni europee al fine di escludere le attività relative all'energia nucleare e al gas naturale da quelle che si possano definire sostenibili, ai sensi della regolamentazione sulla "tassonomia verde europea". Interrogazioni Atto n. 3-02787 LUPO DI GIROLAMO FEDE PAVANELLI ROMANO MAUTONE DI PIAZZA MATRISCIANO MONTEVECCHI NATURALE BOTTICI PIRRO TRENTACOSTE PRESUTTO Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dello sviluppo economico Premesso che: con l'articolo 79 del decreto-legge n. 18 del 2020, come modificato dall'articolo 202 del decreto-legge n. 34 del 2020 e dall'articolo 87 del decreto-legge n. 104 del 2020, è stata autorizzata la costituzione di una nuova società, interamente controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze ovvero controllata da una società a prevalente partecipazione pubblica anche indiretta, per l'esercizio dell'attività d'impresa nel settore del trasporto aereo di persone e merci; il decreto ministeriale di costituzione della nuova società (denominata Italia trasporto aereo S.p. A., ITA) è stato firmato il 9 ottobre 2020 e, in data 21 dicembre 2020, il consiglio di amministrazione ha approvato lo schema di piano industriale 2021-2025, trasmesso poi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari e inviato alle autorità europee; considerato che: il citato articolo 79, al comma 6, prevedeva la possibilità di trasferire il personale ricompreso nel perimetro delle società Alitalia S.p. A. e Alitalia Cityliner S.p. A. in amministrazione straordinaria, insieme con i complessi aziendali da cedere ad ITA; il decreto-legge n. 34 del 2020, con l'art. 202, comma 1, lett. d) , ha abrogato tale disposizione, eliminando, di conseguenza, la possibilità prevista dalla norma originaria di costituzione di ITA di trasferire il personale con i complessi aziendali;