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Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere non ostativo con osservazioni, avanzata dal relatore, pubblicata in allegato. La seduta termina alle ore 14,40. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DI GOVERNO N. 101 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - il testo è stato inizialmente trasmesso alle Camere il 22 luglio 2019 e assegnato con riserva alle competenti Commissioni con scadenza del termine il 12 agosto 2019 e, per le osservazioni, il 6 agosto 2019; - la legge 6 agosto 2019, n. 84, ha prorogato di dodici mesi il termine per l'esercizio della delega, inizialmente in scadenza il 13 agosto 2019, portandolo al 13 agosto 2020; - in data 8 agosto 2019, il Governo ha trasmesso alle Camere copia dell'intesa, condizionata, resa dalla Conferenza unificata il precedente 1 agosto; - solo in data 29 aprile 2020, il Governo ha trasmesso alle Camere copia del parere del Garante per la protezione dei dati personali, reso nell'adunanza del 2 ottobre 2019, e del Consiglio di Stato del 23 aprile 2020, reso nell'adunanza del 26 marzo 2020; - il Consiglio di Stato, nel citato parere - che segue peraltro due pareri interlocutori, uno del 1 ottobre 2019 (reso nell'adunanza del 26 settembre 2019) e uno del 23 gennaio 2020 (reso nell'adunanza del 16 gennaio 2020) - fa riferimento a un testo diverso da quello approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri e trasmesso alle Camere; - sulla base di quanto si evince in quella sede, sarebbero state recepite sia la condizione posta dalla Conferenza unificata (con l'inserimento di un nuovo articolo 2, che ha comportato la modifica della numerazione di tutti gli articoli seguenti), sia osservazioni del Garante; considerato che: - come è noto e riconosciuto dalla giurisprudenza costituzionale, la trasmissione dello schema di decreto legislativo alle Camere per l'espressione del parere è condizione per la legittimità dell'atto; - come riconosciuto dallo stesso Consiglio di Stato, le Commissioni parlamentari sono gli ultimi organi ad esaminare uno schema di atto del Governo poiché i rispettivi pareri non sono atti endoprocedimentali in senso tecnico ma pareri in funzione politica; - il testo trasmesso alle Camere e assegnato per il parere alla 8 a Commissione in sede primaria e a questa Commissione per osservazioni non corrisponde, di fatto, al testo sul quale il Consiglio di Stato ha espresso il proprio parere; rilevato che per l'atto in questione è trascorso un tempo inusualmente lungo dalla trasmissione allo scioglimento della riserva, anche in ragione dell'intervenuta proroga del termine della delega; preso atto di quanto illustrato dal rappresentante del Governo nel corso della seduta della Commissione del 12 maggio 2020, e in particolare del fatto che il testo da ultimo trasmesso al Consiglio di Stato, che differisce da quello tramesso alle Camere in quanto integrato con le proposte formulate dalla Conferenza unificata e dal Garante ritenute accoglibili, non è ancora stato sottoposto all'approvazione del Consiglio dei ministri; ritenuto, perciò, di doversi esprimere sul testo così come approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri e trasmesso alle Camere, formula osservazioni non ostative, rilevando, in via generale, e analogamente a quanto osservato in casi analoghi ( cfr. osservazioni all'A.G. 132/XVIII) che, per un corretto ed efficace svolgimento dell'esame in sede consultiva occorrerebbe che gli schemi di atti del Governo fossero trasmessi alle Camere nel testo risultante dall'accoglimento dei rilievi degli altri organi consultati ovvero nello stesso testo ad essi sottoposto per il parere definitivo. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1786 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, premesso che: il decreto-legge si compone di otto articoli che intervengono in diversi ambiti, introducendo misure necessarie in relazione all'emergenza epidemiologica da COVID-19; l'articolo 1 proroga al 1° settembre 2020 il termine di entrata in vigore della disciplina delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni introdotta dal decreto legislativo n. 216 del 2017; l'articolo 2 apporta alcune modifiche alla disciplina procedimentale della detenzione domiciliare in deroga e dei permessi di necessità; l'articolo 3 reca disposizioni di coordinamento e integrative riguardanti la disciplina sulla sospensione dei termini processuali di cui al decreto legge n. 18 del 2020; gli articoli 4 e 5 recano disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia amministrativa e di giustizia contabile; l'articolo 6 prevede misure per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19; gli articoli 7 e 8 recano, rispettivamente, le disposizioni finanziarie e la norma sull'entrata in vigore, rilevato, in particolare, che: all'articolo 4, nell'ambito della disciplina emergenziale, è ripristinata la possibilità, su richiesta delle parti, di svolgere la trattazione orale delle controversie con modalità di collegamento da remoto; all'articolo 6, per quanto riguarda l'applicazione di tracciamento dei contatti, la disciplina prevista si pone in linea con quanto raccomandato dalla Commissione europea e dal Comitato europeo per la protezione dei dati, nonché del Garante per la protezione dei dati personali. Si dispone altresì che i dati di prossimità dei dispositivi siano resi anonimi o pseudonimizzati e sia esclusa in ogni caso la geolocalizzazione. Inoltre, non si prevede alcuna conseguenza pregiudizievole in caso di mancato utilizzo dell'applicazione, ritenuta tuttavia la necessità di apportare alcune correzioni al testo del provvedimento, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo con le seguenti osservazioni: - all'articolo 2, comma 1: · alla lettera a) , n. 1), posto che non è previsto un termine per l'espressione del parere, occorre chiarire se, decorse le 24 ore prima delle quali il provvedimento non può essere adottato, l'autorità competente possa comunque procedere in assenza del prescritto parere (come invece previsto espressamente dalla successiva lettera b) del comma 1); · alla lettera b) , occorre chiarire a quale ipotesi sia riferibile la clausola relativa alle esigenze di eccezionale urgenza;