[normattiva_dump]

Sono del pari considerate abbandonate le merci introdotte nei magazzini o recinti di temporanea custodia che, pur avendo formato oggetto di dichiarazione per una destinazione doganale, per fatto del proprietario non ricevano detta destinazione entro quindici giorni dalla data di accettazione della dichiarazione stessa ovvero che, pur avendo ricevuta la destinazione doganale richiesta, non vengano ritirate dal magazzino o recinto entro quindici giorni dalla data di registrazione della relativa bolletta. Il capo della dogana può prorogare tali termini quando le circostanze lo giustificano". - Il testo dell'art. 12 del regolamento n. 2503/88, relativo ai depositi doganali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle comunità europee n. L 225 del 15 agosto 1988 e ripubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 81 del 20 ottobre 1988, seconda serie speciale, è il seguente: "Art. 12. - Le condizioni relative all'assoggettamento delle merci al regime di deposito doganale sono determinate secondo la procedura prevista all'art. 28. Oltre alla procedura normale esse prevedono in particolare che l'assoggettamento delle merci al regime di deposito doganale possa effettuarsi: a) all'atto dell'introduzione materiale delle merci nel deposito doganale, mediante: iscrizione degli elementi necessari per la loro identificazione nella contabilità-materie di cui all'art. 14, o presentazione delle merci all'autorità doganale e deposito di un documento commerciale o amministrativo, accettato dai servizi doganali, che contenga gli elementi necessari alla loro identificazione; b) senza che tali merci vengano immagazzinate in un deposito doganale". Per la migliore comprensione della norma innanzi riportata, si ritiene opportuno pubblicare anche il testo dell'art. 28 del medesimo regolamento n. 2503/88: "Art. 28. - 1. Le disposizioni necessarie all'appliazione del presente regolamento sono adottate secondo la procedura di cui ai paragrafi 2 e 3. 2. Il rappresentante della Commissione presenta al comitato un progetto di disposizioni da adottare. Il comitato si pronuncia in merito entro la scadenza che il presidente può fissare in funzione dell'urgenza del problema in oggetto. Il comitato si pronuncia alla maggioranza di cui all'art. 148, paragrafo 2 del trattato. Il presidente non partecipa al voto. 3. a) La commissione adotta i provvedimenti proposti qualora essi siano conformi al parere del comitato. b) Nel caso in cui i provvedimenti proposti non siano conformi al parere del comitato, o in mancanza di tale parere, la Commissione sottopone senza indugio al Consiglio una proposta relativa ai provvedimenti da prendere. Il Consiglio delibera a maggioranza qualificata. c) Qualora, alla scadenza di un termine di tre mesi a decorrere dalla presentazione al Consiglio, quest'ultimo non si sia pronunciato, le disposizioni proposte sono adottate dalla Commissione". - Il testo dell'art. 1, paragrafo 2, del predetto regolamento n. 2503/88/CEE è il seguente: "2. Il regime del deposito doganale consente l'immagazzinamento in un deposito doganale di: a) merci non comunitarie senza che tali merci siano soggette ai dazi all'importazione e, salvo disposizioni contrarie, alle misure di politica commerciale; b) merci comunitarie per le quali una normativa comunitaria specifica prevede, per via del loro collocamento in deposito doganale, il beneficio di misure che, in genere, sono connesse con l'esportazione delle merci".