[resaula]

Una dichiarazione incomprensibile, che andrebbe tradotta per rispetto non nei nostri confronti ma nei confronti degli italiani, per onestà intellettuale nei confronti degli italiani. Dopo ore e ore di confronto, il presidente Conte dice che il MoVimento 5 Stelle non vota e, quindi, scappa dalle responsabilità; che comunque è pronto a sostenere il Governo e il presidente Draghi senza firmare cambiali in bianco, in barba al linguaggio più difficile e più incomprensibile della Prima Repubblica. Poi, addirittura c'è una fuga in avanti: il presidente Conte dice che l'annunciato decreto massiccio, corposo, che il presidente Draghi ha prospettato per la fine del mese di luglio, lo fa felice e rende gioioso l'intero MoVimento 5 Stelle e che quello stesso decreto è merito dell'azione politica del MoVimento 5 Stelle. Questo è del tutto incomprensibile. Oggi stiamo affrontando un provvedimento importante, uno dei più importanti di questa maggioranza e dell'attuale Governo e, a pochi minuti dal voto, non è dato sapere cosa voglia effettivamente fare la forza politica che rappresenta il numero maggiore di parlamentari in quest'Aula e anche alla Camera dei deputati. (Applausi) . Il momento della responsabilità non è terminato: è nel pieno. L'onestà, e non quella che voi richiamavate con grande cattiveria, ma l'onestà intellettuale verso gli italiani che vi hanno dato fiducia, è nel pieno del suo momento. Non pretendiamo di convincervi o di giudicarvi - quello lo faranno gli italiani e le italiane - ma pretendiamo di liberare l'Italia, che non può più essere ostaggio di un bluff , perché il MoVimento 5 Stelle si è rivelato un vero e proprio bluff. (Applausi) . L'Italia deve correre. L'Italia deve tornare a sognare e questo lo si fa in due modi: o con un Governo autorevole e solido o ridando la parola agli italiani. Basta minacce. Basta con i giochi di palazzo che guardano ai vostri interessi egoistici e non agli interessi generali degli italiani. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bonino. Ne ha facoltà. BONINO (Misto-+Eu-Az) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, più ascolto, più mi sembra di vivere una situazione schizofrenica. Se riuscissimo ad alzare un po' lo sguardo dal nostro ombelico e a guardarci un po' intorno, vedremmo come queste polemiche, o fibrillazioni - se preferite chiamarle così - siano veramente incompatibili - non perché lo dica io - con il tempo che stiamo vivendo. (Applausi) . Siamo appesi, come se dovesse parlare Zarathustra, alla decisione dei colleghi del MoVimento 5 Stelle. Peraltro, ricordo ai colleghi della Lega che, per non essere da meno, Salvini ha dichiarato appena ieri che d'ora in poi la Lega voterà solo i provvedimenti utili all'Italia e agli italiani. Ma chiedo: finora abbiamo approvato provvedimenti inutili? Veramente non capisco. (Applausi) . In più, stare al Governo non è come andare al ristorante, dove si prende un menù e si decide cosa prendere e cosa no, se l'antipasto o il gelato. Scusate, cari colleghi, non è questa la responsabilità di stare al Governo che può aiutare il Paese. Azione più Europa è stata contro il Governo Conte uno e il Governo Conte due e sostiene con grande convinzione il Governo Draghi, che ha riportato l'Italia a essere protagonista autorevole a livello europeo e non solo. E scusatemi se è poco. È poco solo per chi crede che tutto giri intorno al grande raccordo anulare. Non è proprio così, perché le decisioni che si prendono in Europa hanno un effetto diretto sulle famiglie e sui cittadini italiani. (Applausi) . Non capisco neanche più perché parliamo di politica estera quando ci stiamo riferendo all'Europa, perché ormai è politica interna, ad esempio del mercato e di come è regolamentato. Naturalmente, come tutto può essere migliorata; anzi - secondo me - bisogna avere il coraggio, proprio stante queste sfide, non solo di invocare l'Europa che non c'è, ma anche di provare a darci l'Europa che vorremmo e che sarebbe utile. È inutile invocare l'Europa della salute, l'Europa dell'energia o l'Europa sociale. Scusate: ognuno ha i propri incubi e desideri, ma - stante i trattati attuali - a me sembra che la Commissione europea abbia dato, più che un consiglio, segnali di rappresentanza e di decisioni importanti. Allora, qualcuno ha detto che si rifiuta. Che cosa ha detto qualcuno intervenuto prima di me? Ah sì, ha parlato di droga libera. Ma di cosa parlate? Stiamo parlando di un provvedimento che prevede l'autocoltura per quattro piantine. Giustamente un collega ha detto che se la coltiva, se la fuma e toglie così i profitti alle mafie. È esattamente questo. Ovviamente c'è poi tutto il problema della legalizzazione degli immigrati. Abbiamo tutti pianto sull'Ucraina, qualcuno ha pianto pure sull'Afghanistan. Velocemente li abbiamo poi dimenticati. Arrivano adesso ovviamente decine di migliaia anche nel nostro Paese, mentre - come sapete - Confindustria e Confartigianato hanno detto esplicitamente che mancano e servono lavoratori, proponendo di prenderli con un aereo privato, non so dove. Scusate, ma li abbiamo in casa. Credo che più li legalizziamo, più aumentiamo la nostra sicurezza. Detto tutto questo, cari colleghi, penso che il provvedimento al nostro esame vada nella giusta direzione. Quindi, fate il favore di assumervi ciascuno le proprie responsabilità, perché al Governo - voi ne avete presieduti due - non si sta per scendere dal vagone, ma si sta per assumere le responsabilità. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore La Russa. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, in realtà non avevo intenzione di parlare in discussione generale, perché pensavo di poterlo fare nella discussione sul voto di fiducia che tutti i giornali oggi annunziano come certo. Basta però leggere le agenzie, o orecchiare quello che avviene fuori da questa Aula, per capire che è in atto un tentativo, che possiamo definire disperato, di evitare il voto di fiducia perché il MoVimento 5 Stelle ha detto che non darebbe la fiducia al Governo, del quale è il principale rappresentante. E allora corro ai ripari e intervengo adesso, seppure solamente per sei minuti. Capisco benissimo la corretta intransigenza - ora la chiamiamo così - del presidente Draghi che ha detto no al Draghi- bis , mettendo in ambasce coloro che vorrebbero tirare la corda, senza però spezzarla. Vorrebbero tirare la corda, avere del protagonismo, ma proseguire e rimanere seduti nella poltrona. Questo è il dato. E allora il tentativo qual è? È quello di mettere la polvere sotto il tappeto. Come si fa? Si dice di non fare il voto di fiducia. Finalmente, dopo un numero incredibile di voti di fiducia, stavolta che serve a fare chiarezza, il Governo sta disperatamente tentando di far votare gli emendamenti per nascondere sotto il tappetto la polvere sollevata dal MoVimento 5 Stelle che sostiene che il Governo dovrebbe cadere.