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Le dichiarazioni di cui ai precedenti commi debbono essere presentate alla sezione dell'U.M.A. della provincia nella quale si trovano i terreni delle aziende agricole singole od associate o costituenti i comprensori dei consorzi e degli enti menzionati nel primo comma dell'art. 16, ovvero svolge l'attività la ditta che compie i lavori per conto di terzi. Per gli utenti che abbiano macchine agricole destinate ad eseguire lavori in più province, la dichiarazione è presentata alla sezione U.M.A. della provincia ove risiedono gli utenti stessi ai fini della denuncia delle macchine e dei lavori da compiere nella provincia medesima oppure, se in tale provincia l'impiego delle macchine non si verifichi, in quella in cui l'impiego stesso è prevalente, nonché alle sezioni U.M.A. delle altre province ai soli effetti dell'assegnazione dei prodotti petroliferi denaturati e del rilascio dei buoni di prelevamento, previa presentazione del libretto di controllo di cui al successivo art. 21. Le sezioni provinciali dell'U.M.A. richiedono, se necessario, certificati rilasciati dai comuni o dagli altri uffici competenti e, riscontrata la regolarità delle dichiarazioni, le annotano su apposito registro, riportandovi i dati accertati per ciascuna di esse. I motori agricoli e le macchine agricole non soggette all'obbligo della immatricolazione di cui all'art. 72 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale approvato col decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, sono contraddistinti con la sigla di individuazione della provincia seguita da un numero di ordine progressivo; tali indicazioni sono riportate su una targhetta di riconoscimento che, a cura del proprietario, devessere fissata stabilmente sul motore o sulla macchina cui si riferisce. Ogni targhetta porta applicato od impresso un marchio di riconoscimento, secondo le caratteristiche fissate dal Ministero delle finanze, che stabilisce il prezzo di vendita della targhetta all'utente nonché l'aliquota da devolversi per ciascuna di esse all'Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra, cui è commessa la fabbricazione delle targhette medesime. La vendita delle targhette è fatta dalle sezioni provinciali dell'U.M.A.". - Il testo dell'art. 20 del decreto ministeriale 6 agosto 1963, è il seguente: "Art. 20. I gestori dei depositi per la diretta somministrazione dei prodotti agevolati agli utenti delle macchine agricole debbono cedere detti prodotti esclusivamente alle persone o alle ditte che abbiano ottenuto il relativo buono di prelevamento della sezione provinciale dell'U.M.A. Per ottenere i buoni di cui al comma precedente l'utente deve farne richiesta alla competente sezione provinciale dell'U.M.A., indicando il deposito presso il quale intende acquistare i prodotti nonché la qualità e la quantità dei prodotti da prelevare. Il prelevamento dei carburanti e dei combustibili agevolati deve effettuarsi, di regola, nella circoscrizione territoriale dell'ufficio che ha emesso il buono; possono essere concesse deroghe in relazione alla ubicazione delle aziende agricole ed alla residenza anagraflca dei conduttori delle medesime aziende. La sezione provinciale dell'U.M.A., controllato che la quantità e la qualità dei prodotti richiesti sono contenute nei limiti dell'assegnazione fatta dal Comitato provinciale all'azienda agraria o alla ditta ammessa all'agevolazione: a) rilascia il buono di prelevamento per quantitativi che, normalmente, non debbono superare il prevedibile fabbisogno di un semestre e lo rimette direttamente al deposito dal quale i prodotti dovranno essere prelevati. Qualora l'assegnazione annuale non ecceda i venti quintali per il petrolio lampante, per gli oli da gas e per gli oli combustibili ed i dieci quintali per la benzina, il buono di prelevamento può essere rilasciato per l'intera assegnazione; b) consegna all'utente il controbuono, da esibire all'esercente del deposito per effettuare il prelevamento dei prodotti assegnatigli; c) invia un avviso di vigilanza, recante gli elementi del buono rilasciato, all'Ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione nella cui giurisdizione si trova l'azienda agraria o svolge l'attività la ditta esercente lavori per conto di terzi. Nel buono di prelevaniento deve essere indicata la scadenza del buono stesso, non eccedente, in ogni caso, il 31 dicembre dell'anno di emissione. L'Ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione riconosciuto regolare, in base agli elementi risultanti dalla copia dell'elenco degli utenti e dall'avviso di vigilanza, il rilascio del buono, appone il proprio visto sull'anzidetto avviso di vigilanza, e lo rimette al competente Comando della Guardia di finanza per il controllo sull'impiego dei prodotti prelevati. L'Amministrazione finanziaria ha facoltà di stabilire che sul buono e sul controbuono sia altresì indicato l'Ufficio (Ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione, Dogana o Comando della Guardia di finanza) al quale la persona che ritira il prodotto agevolato deve presentarlo prima di giungere a destinazione. In tal caso l'Ufficio controlla la regolarità del trasporto e appone il proprio visto sul controbuono". - Il testo dell'art. 2 del decreto ministeriale 6 agosto 1963, è il seguente: "2. Ferma l'osservanza delle norme stabilite dal regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, riguardante la disciplina dell'importazione, della lavorazione, del deposito e della distribuzione degli olii minerali e dei carburanti, nonché dal relativo regolamento di esecuzione approvato col regio decreto 20 luglio 1934, n. 1303, alle ditte esercenti il commercio dei prodotti petroliferi è consentito di installare ed esercire fuori dalle raffinerie e dai depositi doganali appositi depositi per la vendita all'ingrosso della benzina, del petrolio, degli olii da gas e dei residui della lavorazione adulterati per l'agricoltura ovvero depositi per la diretta somministrazione al dettaglio dei prodotti stessi agli utenti delle macchine agricole e degli essiccatoi di prodotti agricoli. I depositi per il commercio all'ingrosso di cui al comma precedente debbono essere costituiti da serbatoi fissi aventi capacità geometrica complessiva non inferiore a 100 mc. ". - Il testo dell'art. 25 del citato decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, è il seguente: "Art. 25 (Deposito e circolazione di oli minerali assoggettati ad accisa). - 1. Gli esercenti depositi commerciali di oli minerali assoggettati ad accisa devono denunciarne l'esercizio all'ufficio tecnico di finanza, competente per territorio, qualunque sia la capacità del deposito. 2. Sono altresì obbligati alla denuncia di cui al comma 1: a) gli esercenti depositi per uso privato, agricolo ed industriale di capacità superiore a 25 metri cubi; b) gli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti; c) gli esercenti apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli ed industriali, collegati a serbatoi la cui capacità globale supera i 10 metri cubi. 3.