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MODENA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 1.28 riguarda il problema delle spese del procedimento. Andiamo a inserire degli stravolgimenti nel codice di procedura civile, addirittura prevedendo il premio all'avvocato della controparte. Mi dovete spiegare se questa previsione poggia sul fatto che nella procedura di fallimento le spese legali sono prededucibili, oppure se è un modo per andare a incentivare le azioni di classe: infatti, chi le fa, sia che rappresenti un'associazione - magari senza neanche un mandato - che un singolo, ha diritto a un premio in più oltre a quanto viene normalmente liquidato. Questa è una cosa fondamentalmente aberrante, nel senso che poteva essere inserita in una normativa speciale, ma non nel codice di procedura civile. Cerchiamo di non esagerare e, cortesemente, riflettiamo un attimo su questa normativa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.28, presentato dalla senatrice Ronzulli e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.29, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.30, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.31, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.32, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.33, presentato dai senatori De Poli e Caliendo. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.34, presentato dai senatori Gasparri e Caliendo. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 1.35. MODENA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Siamo praticamente arrivati alla fine dell'esame degli emendamenti, e - mi scuserete - devo intervenire sull'emendamento 1.35, che riguarda l'azione inibitoria. Il Governo - come sapete - nella manovra ha tentato - non entro nel merito - di cercare un equilibrio quando si deve agire - ad esempio - contro un'azienda che produce delle emissioni che danno fastidio o sono dannose. Dopodiché, nella normativa in esame, che - lo ripeto - va a modificare il codice di procedura civile, si fa un'azione inibitoria che può essere proposta sempre, non si sa soggettivamente da chi, non si sa oggettivamente come e non si sa con che tipo di finalità - su questo ci sono maestri e io lo dico in sintesi, perché cerchiamo di essere più brevi possibile - per cui si può andare a bloccare l'attività di un'azienda senza fissare dei paletti certi. Cerchiamo allora, innanzitutto, di capire chi può fare un'azione inibitoria, attribuendo la legittimazione attiva, perché anche questo è importante per la certezza dei comportamenti che devono tenere le aziende. Invito, quindi, la maggioranza e il Governo a rivedere il loro orientamento anche su questo aspetto. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.35, presentato dalla senatrice Ronzulli e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.36, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. MALAN (FI-BP) Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Intervengo per dichiarare il voto a favore di questo emendamento, che propone di inserire le pubbliche amministrazioni nell'ambito dei soggetti nei confronti dei quali può essere promossa l'azione inibitoria collettiva. Non si vede perché si possa agire nei confronti di imprese, di gestori di servizi pubblici o di pubblica utilità e non delle pubbliche amministrazioni, le quali producono degli effetti a volte anche più buoni. Quando, ad esempio, l'Agenzia delle entrate - come faceva alcuni anni fa e poi, anche grazie ad alcuni nostri interventi, ha cessato, almeno per ora - chiede con provvedimenti propri interni delle documentazioni ai contribuenti contro il codice del contribuente, che è legge, ciò si può superare con una legge, purtroppo, ma non certamente con una circolare o tanto meno attraverso un qualsiasi dirigente periferico. Quando una pubblica amministrazione mette in atto comportamenti inaccettabili, come - ad esempio - applicando delle norme sulla limitazione del traffico che nessuno può conoscere, se non correndo dietro a notizie che appaiono su giornali e siti non sempre affidabili; quando dei Comuni stabiliscono delle limitazioni al traffico, ma sul sito Internet del Comune non si riesce a capire quali sono e le multe arrivano lo stesso, in tutti questi casi dovrebbe essere possibile un'azione inibitoria. Tra l'altro, non costerebbe nulla. Non esiste neanche il problema, che poteva nascere con l'altro articolo, riguardante l'azione di classe risarcitoria, perché comporterebbe, da parte della pubblica amministrazione, un esborso. Dopodiché, se l'esborso è giusto, dovrebbe essere ammesso, ma qui non c'è alcun esborso. Dovrebbe esservi la possibilità, per gli utenti, i consumatori, i cittadini, di chiedere collettivamente la cessazione di un comportamento lesivo della loro libertà e dei loro diritti. Purtroppo, si fanno sempre le norme giuste, ma contro gli altri. Quando per sé, il Governo può non rispettare le leggi; la pubblica amministrazione può non rispettare le leggi. I cittadini comuni, invece, anche se le rispettano, rischiano gravi conseguenze. Ecco perché voteremo a favore di questo emendamento, pur sapendo che la maggioranza vorrà votare contro. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.36, presentato dalla senatrice Bellanova e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.1, presentato dalla senatrice Bellanova e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva .