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Art. 8. Il Consiglio di amministrazione ha tutti i poteri per la gestione dell'Ente e dà le direttive di ordine generale per il conseguimento dei fini dell'Ente stesso. In particolare spetta al Consiglio di amministrazione: 1) deliberare lo statuto dell'Ente e le relative modifiche; 2) deliberare i regolamenti delle forme di previdenza e di assistenza gestite dall'Ente e le relative modifiche; 3) deliberare, non oltre il 30 giugno di ogni anno, sui resoconti morali e finanziari e sul conto consuntivo dell'Ente, come pure sulla misura degli accantonamenti per i fondi di cui all'art. 14; 4) deliberare, non oltre il 30 novembre di ogni anno, il bilancio di previsione dell'Ente; 5) nominare il direttore generale dell'Ente; 6) deliberare il regolamento organico del personale dello Ente e le sue modifiche, nonché il trattamento giuridico ed economico del direttore generale; 7) fissare i criteri di graduazione delle sanzioni civili in relazione alla durata dei ritardi nel versamento dei contributi; 8) deliberare il regolamento amministrativo dell'Ente; 9) deliberare il piano tecnico - da valere per il quadriennio di durata in carica - per l'impiego dei capitali disponibili, con l'osservanza delle norme di cui all'art. 15; 10) deliberare in merito alla costruzione ed all'acquisto dei beni immobili, all'alienazione, alla permuta ed alla eventuale trasformazione dei beni stessi, come pure in merito alle richieste di mutui fruttiferi ipotecari; 11) deliberare sull'accettazione delle donazioni e dei legati a favore dell'Ente; 12) deliberare su tutti gli argomenti che siano sottoposti al suo esame dal presidente, anche su richiesta preventivamente formulata da un terzo dei consiglieri ovvero dal Collegio dei sindaci; 13) esercitare tutte le altre attribuzioni che siano ad esso demandate da leggi, decreti e regolamenti. Il Consiglio di amministrazione può deliberare la costituzione di Commissioni consultive, nominarne i componenti, determinando le materie di competenza. Lo statuto dell'Ente e le relative modifiche di cui al punto 1) sono rimessi al Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l'approvazione a norma dell'art. 9 della legge 29 novembre 1962, n. 1655. Le deliberazioni di cui ai punti 2) e 9) sono sottoposte all'approvazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale; quella di cui al punto 5) è approvata con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale; quelle di cui al punto 6) sono sottoposte all'approvazione del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale di concerto con il Ministro per il tesoro.