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L'articolo 11 disciplina la partecipazione delle famiglie e degli studenti alle attività dell'istituto, promuovendo in tal modo il diritto di riunione e di associazione. Il capo II disciplina la libertà di scelta educativa delle famiglie e l'autonomia scolastica. L'articolo 12 evidenzia come l'istruzione sia un bene pubblico che deve essere garantito a tutti i cittadini. Allo Stato è affidato il compito di assicurare il diritto all'istruzione attraverso il servizio pubblico d'istruzione. Quest'ultimo è costituito dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali, che rispondono ai requisiti quantitativi e qualitativi definiti a livello nazionale. Si delineano le modalità di gestione della spesa annuale di copertura dei costi di formazione, il cui soggetto responsabile è lo Stato. Il capo III tratta della professione docente. L'articolo 13 riconosce alla docenza la funzione prioritaria di educare i giovani all'autonomia personale e a perseguire idonei e certificati livelli di competenza culturale, tecnica, scientifica e professionale, nel rispetto delle differenze individuali e delle singole personalità. Si riconoscono ai docenti la libertà di insegnamento e l'autonomia professionale, quali strumenti per l'attuazione del pluralismo e per perseguire la qualità e l'efficacia della prestazione professionale del servizio pubblico d'istruzione. L'articolo 14 stabilisce che la professione docente è articolata in tre distinte fasce funzionali non gerarchiche, alle quali spetta un distinto riconoscimento giuridico ed economico: docente associato, docente esperto e docente superiore. L'articolazione della professione docente prevede specifiche funzioni e differenti procedure di nomina. L'articolo 15 istituisce, presso gli uffici scolastici regionali, gli albi regionali della docenza, alla cui tenuta provvede il Consiglio superiore della docenza, istituito dall'articolo 17. L'articolo 16 promuove, riconosce e valorizza le libere associazioni professionali dei docenti. Tali associazioni possono svolgere la loro attività anche all'interno delle istituzioni scolastiche che ne favoriscono la costituzione, provvedendo a mettere a disposizione appositi spazi per i loro incontri. L'articolo 17 istituisce il Consiglio superiore della docenza, organismo tecnico rappresentativo della professione docente, al fine di garantire l'autonomia professionale, la responsabilità e la partecipazione dei docenti e delle istituzioni scolastiche alle decisioni sul servizio pubblico d'istruzione. L'articolo 18 stabilisce le funzioni del Consiglio superiore della docenza, in quanto organismo tecnico rappresentativo. All'articolo 19 sono, infine, previste le norme transitorie e finali. In conclusione, il presente disegno di legge ha lo scopo di coniugare le esigenze del tradizionale governo della scuola, con un modello di scuola volto a garantire la qualità della professione docente e la sua autonomia, avvalorando e incentivando la partecipazione dei genitori e degli studenti alla vita scolastica, nonché di rendere la scuola un luogo di cultura.. I GOVERNO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE 1 (Principi e finalità) 1 Le disposizioni della presente legge costituiscono norme generali sull'istruzione, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera n), della Costituzione. 2 Alle istituzioni scolastiche è riconosciuta l'autonomia prevista dalle disposizioni vigenti. 3 Le istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, costituiscono i loro organi di governo e ne disciplinano il funzionamento secondo le disposizioni della presente legge. Le istituzioni scolastiche costituiscono, altresì, organi di partecipazione degli studenti e delle famiglie. 4 Nelle istituzioni scolastiche, ai sensi dell'articolo 33 della Costituzione, sono garantite la libertà di insegnamento e l'autonomia professionale dei docenti nello svolgimento dell'attività didattica, scientifica e di ricerca. 5 Gli organi di governo concorrono alla definizione e alla realizzazione degli obiettivi educativi e formativi, attraverso percorsi articolati e flessibili, coerenti con le indicazioni nazionali adottate in attuazione della legge 28 marzo 2003, n. 53, e con le linee guida contenute nei regolamenti recanti norme per il riordino dei licei, degli istituti professionali e degli istituti tecnici, emanati ai sensi dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni. 6 I percorsi di cui al comma 5 trovano compiuta espressione nel piano dell'offerta formativa. Il piano tiene conto delle prevalenti richieste delle famiglie ed è comprensivo delle diverse opzioni eventualmente espresse da singoli o da gruppi di insegnanti nell'ambito della libertà di insegnamento, compatibilmente con le risorse a disposizione. Gli organi di governo valorizzano la funzione educativa dei docenti, il diritto all'apprendimento e alla partecipazione degli alunni alla vita della scuola, la libertà di scelta dei genitori e il patto educativo tra famiglie e docenti e tra istituzione scolastica e territorio. 2 (Organi delle istituzioni scolastiche) 1 Gli organi delle istituzioni scolastiche sono: a il dirigente scolastico; b il collegio dei docenti; c il consiglio d'istituto; d la direzione. 2 Le istituzioni scolastiche, nel quadro del complessivo processo di riordino della pubblica amministrazione, provvedono, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad adottare propri regolamenti in materia di organi e di organizzazione interna, nel rispetto dell'articolo 33 della Costituzione, secondo princìpi di semplificazione, efficienza ed efficacia, nonché secondo quanto previsto dalla presente legge. 3 (Dirigente scolastico) 1 Al dirigente scolastico, ai sensi dell'articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono attribuite le seguenti funzioni: a la gestione unitaria e la rappresentanza legale dell'istituzione scolastica; b la responsabilità della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio, secondo le linee di indirizzo generale definite dal consiglio d'istituto e quelle programmatiche del collegio dei docenti, nel rispetto dei princìpi di trasparenza e di meritocrazia. 2 Il dirigente scolastico nomina un suo vicario, tra i docenti della fascia superiore, al quale, a sua richiesta, può essere concesso l'esonero o il semiesonero dall'insegnamento. 4 (Collegio dei docenti) 1 Al collegio dei docenti sono attribuiti i seguenti compiti: a elaborare il piano dell'offerta formativa, recante norme di indirizzo, di programmazione, di coordinamento e di monitoraggio delle attività didattiche ed educative; b istituire dipartimenti con funzioni di coordinamento disciplinare e didattico finalizzate all'attuazione del piano dell'offerta formativa, all'organizzazione delle attività didattiche e formative e delle attività rivolte all'esterno a esse correlate o accessorie, nonché organismi collegiali di valutazione educativa, didattica e disciplinare degli alunni composti dai docenti della classe e presieduti da un docente della fascia superiore di cui all'articolo 14;