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si tratterebbe di un fondo con dentro il patrimonio residuo, ossia quello che resta dei cosiddetti gioielli di famiglia (dopo che abbiamo cominciato a smantellare il corpo dei "gioielli di Stato", con Prodi e l'IRI) e il patrimonio delle Regioni, quindi travalicando anche i limiti del proprio mandato, sostanzialmente per mettere a garanzia non si capisce bene quali debiti che dovrebbe contrarre lo Stato. Mi sembra invece che la proposta più banale e semplice sia quella formulata dal centrodestra in mille occasioni. l'emissione di debito pubblico finalizzata alla ripresa. Rispetto a tutto questo possiamo solo eccepire, immaginare e lavorare di fantasia per capire cosa c'è dietro a tutta quest'operazione. Immagino che dietro ci siano anche vicende legate al futuro del Governo Conte e di Conte stesso, se metterà insieme un partito o no. Rispetto a tutti questi balletti, il Parlamento si deve riappropriare del suo ruolo, Presidente e deve pretendere che il Governo venga a riferire su un'operazione che è stata presentata con la grancassa, che comunque ha comportato l'impegno di risorse, a prescindere dal risultato, e del cui approdo ci deve essere reso noto l'esito. Rispetto a tutto questo, il Gruppo Fratelli d'Italia appoggia naturalmente la proposta del collega Bagnai. (Applausi) . PRESIDENTE . Prima di proseguire con il dibattito, anticipo che riferirò naturalmente al Presidente del Senato la richiesta che è stata avanzata. PERILLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, magari quando riferirà al Presidente del Senato, aggiunga anche che è avvenuta una discussione completamente fuori sede, perché qui sull'ordine dei lavori c'è ben poco. Tra l'altro stupisce anche il fatto, presidente La Russa, che tale questione, che certamente può essere meritevole e ricevere tutta l'attenzione al fine di essere accolta, andrebbe discussa in sede di Conferenza dei Capigruppo. (Applausi) . Quindi, a mio parere, non solo è stata fatta una richiesta nell'alveo dell'ordine dei lavori che non c'entra nulla (Applausi) , ma oltretutto si è anche discusso il merito di ciò che si dirà probabilmente nel corso della discussione. Quindi, Presidente, a mio parere questo argomento potrà essere discusso, nella pienezza di una discussione parlamentare, in sede di Conferenza dei Capigruppo e non vedo come invece si possa collocare oggi una discussione sul merito perché addirittura è stato citato il Governo Prodi, si stanno citando dei provvedimenti, quello che non ha fatto o che deve fare Conte. Dunque, se è una discussione politica, ce lo dica anche lei Presidente, iniziamo a parlare del piano Colao e non del decreto-legge al nostro esame. Mi sembra che questo sia un escamotage . (Commenti) . No, non ho paura di discutere questi argomenti, ho solo detto che vanno discussi nella sede opportuna. Se voi utilizzate - come spesso fate - queste occasioni, togliendo tempo alla discussione del decreto-legge al nostro esame, per cercare di strappare qualche argomento politico qua e là fatelo pure, ma non è questa la sede. (Applausi). Mi spiace che si utilizzi ancora una volta lo strumento dell'ordine dei lavori, tra l'altro per un argomento che è ben noto da giorni, quindi dai Capigruppo è già stato affrontato e il Presidente del Gruppo della Lega non ha fatto cenno della necessità di chiamare Conte a riferire sul piano Colao. Vedo che oggi invece l'aria tira così. Presidente, le chiedo formalmente di riferire che, ancora una volta, è stata fatta una discussione sull'ordine lavori che con questo argomento non ha nulla a che fare. (Applausi) . PRESIDENTE . Stia tranquillo, senatore Perilli, riferirò, anche perché il Presidente era assolutamente informato, in guisa tale da assumere lei la decisione in merito alla richiesta di intervenire sull'ordine dei lavori che, per fortuna, non toglie tempo perché, come lei sa, il decreto sulla giustizia non è ancora pronto. Quindi, grazie a Dio, di tempo il Senato ne ha. (Proteste) . Intendo stamattina, sto dicendo solo che non c'è una perdita di tempo. È un dato obiettivo di fatto. Chiedo scusa se qualcuno si sente offeso. Il collega ha sostenuto che il dibattito in corso toglierebbe tempo alla discussione e io ho detto solo che, rispetto all'ordine del giorno immaginato, oggi non dovremmo avere una giornata strapiena. (Proteste) . Comunque il Presidente è stato informato e ha consentito che venisse avanzata la richiesta di intervenire sull'ordine dei lavori. MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, ho sentito parlare di richieste fuori sede. In realtà fuori sede e chi fa fare a task force esterne e in convegni che non sono le Aule del Parlamento ciò che il Parlamento in base alla Costituzione dovrebbe fare. Questo significa essere fuori sede. (Applausi) . Se c'è un piano per il Paese, tocca allora ai partiti elaborarlo e ai Gruppi parlamentari. Ci sono degli autorevoli Gruppi parlamentari di maggioranza; perché non lo fanno loro e lo demandano, invece, a persone che magari stanno all'estero (e non abbiamo ancora capito quanto costano e che cosa fanno questi signori)? Qui il gioco è stato: delegittimare il Parlamento con la storia della casta e dei privilegiati, portare in Parlamento persone che evidentemente non si sentono adeguate al loro ruolo nel Parlamento e nel Governo e poi affidare a persone che non sono mai state elette da nessuno - e nella maggior parte non sono neppure conosciute da alcuno - decisioni che dovrebbero assumere il Parlamento e il Governo. È assolutamente questa la sede. (Applausi). Chi ha sbagliato la sede è il Governo. Se vuole fare dei convegni li faccia, ma innanzitutto faccia attività legislativa, non sfugga, non metta la fiducia su tutti i provvedimenti, non emani decreti-legge di 500 pagine dove è praticamente impossibile intervenire. Questo è il problema. Circa la finalità del lavoro che sta facendo la maggioranza o il Governo, o parti del Governo, ieri ho sentito anche degli interventi molto appropriati di esponenti autorevoli della maggioranza hanno sostenuto che le leggi si fanno in Parlamento, a Palazzo Madama, a Montecitorio e non nelle ville, sia pure istituzionali. (Applausi) Comunque queste cose vanno fatte nelle Aule parlamentari; se il disegno è quello di esternalizzare la gestione del potere legislativo e del potere esecutivo noi non siamo d'accordo, perché non condividiamo una violazione aperta della Costituzione. (Applausi). PRESIDENTE . Ricordo che la prassi consente l'intervento di un senatore per Gruppo a inizio seduta, come gli interventi di fine seduta sono fuori dall'ordine del giorno ma consentiti. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, vorrei fare alcune precisazioni e osservazioni intanto sullo spazio che stiamo occupando all'inizio di questa seduta, che è stata convocata con all'ordine del giorno la conversione del decreto-legge n. 30 del 2020, recante misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sul SARS-Cov-2.