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è la provincia de L'Aquila dove si detiene infatti il singolare primato di slot machine per numero di abitanti. Nella medesima classifica si trovano anche Como e Rovigo (394 euro), Sondrio (369 euro), Fermo (con 357 euro), Latina (355 euro); a livello nazionale, invece, la top ten per città e relative province è chiarissima: Roma, Milano, Napoli, Torino, Brescia, Bergamo, Salerno, Bari, Caserta, Bologna. La metà al Nord, una al Centro e quattro al Sud, dove domina la Campania, incontrastata e con una crescita sostanzialmente in regola con gli score degli ultimi anni e più in particolare del 2017: spesi, nel 2018, infatti circa 1,8 miliardi di euro (la sessione, minima, è dello 0,4 per cento). Napoli è la provincia più ampia e il luogo in cui la spesa è stata maggiore, con 945,7 milioni di euro; analizzando meglio i valori della spesa pro capite , la classifica cambia e si ribalta, vedendo Salerno e Caserta come città e province dalla spesa pro capite più alta: 330 euro e 363 milioni di euro nel primo caso, 350 euro e 323 milioni nel secondo. Invece Benevento chiude a 292 euro di spesa pro capite ed 80 milioni totali, Avellino con 257 euro e 107 totali. Sottraendo le somme vinte dai giocatori, Salerno continua a dominare con un dato pari a 1.464 euro, Napoli invece chiude a 1.289 euro, si chiede di sapere: quali azioni il Ministro in indirizzo intenda realizzare per combattere la ludopatia, in particolare nelle aree della nazione più afflitte da questa piaga, che minaccia la vita di intere famiglie; quali azioni di contrasto al gioco d'azzardo intenda promuovere per tendere ad un modello sociale fatto di gioco responsabile. Atto n. 4-02446 IANNONE Ai Ministri della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: due casi di scabbia si sono verificati in altrettante scuole del centro di Eboli (Salerno), come riporta "Il Mattino" del 1° novembre 2019; la notizia si è subito diffusa tra i genitori e i piccoli alunni colpiti dalla scabbia non sarebbero ricoverati in nessuna struttura ospedaliera, come inizialmente affermato da alcune persone del posto; presso le scuole è stato organizzato un incontro con un medico della Asl per mettere al corrente i genitori della situazione; il medico ha predisposto visite dermatologiche urgenti per i bambini entrati in contatto con le due pazienti, per le insegnanti ed i collaboratori scolastici; per gli altri alunni nessun provvedimento è stato preso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo grave fatto e se ritenga che ci siano concreti rischi di contagio. Atto n. 4-02447 DE BERTOLDI Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dell'interno Premesso che: la vicenda accaduta il 30 ottobre 2019 al giornalista Fausto Biloslavo inviato di guerra, invitato alla facoltà di Sociologia di Trento per discutere sulla crisi in Libia, cui è stato impedito di prendere la parola a causa delle intemperanze di un gruppo di facinorosi di estrema sinistra, rappresenta a giudizio dell'interrogante l'ennesima conferma della situazione di evidente intolleranza esistente nella città trentina, a causa di ripetuti atti di violenza, molto spesso non soltanto ideologica, perpetrati da parte dalla sinistra antagonista nei riguardi della comunità civile; la denuncia da parte di uno studente di Giurisprudenza dell'università di Trento, il quale è stato pesantemente insultato durante una conferenza in ateneo mercoledì 16 ottobre 2019 e addirittura inseguito e minacciato dagli stessi anarchici che hanno negato il diritto di parola al giornalista, evidenzia il "clima di terrore" causato in città da parte del collettivo universitario "Refresh", che organizza picchetti per impedire la libertà di pensiero all'interno dell'università, luogo che dovrebbe in realtà costituire una sede d'insegnamento e di libera espressione; a giudizio dell'interrogante, l'aspetto più inquietante della vicenda è costituito anche dal comportamento incomprensibile da parte della medesima università trentina, che ha deciso di subire gli atteggiamenti violenti della minoranza di estrema sinistra, ricorrendo ad un cavillo formale e vietando, all'ultimo momento, l'accesso all'aula "Kessler" al famoso giornalista, collettivo che usa tra l'altro, impunemente per i propri scopi sovversivi, gli spazi universitari senza che il rettore faccia nulla per impedire tali azioni inacettabili; le condizioni attuali all'interno dell'università di Trento necessitano pertanto, a parere dell'interrogante, interventi urgenti e indifferibili, in relazione ai livelli inaccettabili d'intransigenza e pericolosità dimostrata, oramai da anni, da parte degli anarchici insurrezionalisti presenti nel territorio trentino, i quali, oltre a vietare lo svolgimento di pubblici e pacifici incontri (quale quello in precedenza richiamato legato alla situazione attuale in Libia e alle missioni internazionali da parte del nostro Paese), diffondono senza alcun impedimento volantini e striscioni offensivi nei riguardi dei partecipanti ai dibattiti, come in questo caso, nei confronti del giornalista Fausto Biloslavo, nella più completa autogestione dell'ateneo, senza alcuna forma di opposizione da parte dell'amministrazione universitaria, si chiede di sapere: quali valutazioni i Ministri in indirizzo intendano esprimere, nell'ambito delle proprie competenze, in relazione a quanto esposto; se siano a conoscenza delle condizioni evidentemente precarie, in termini di sicurezza e di osservanza delle leggi e dello svolgimento delle attività di ateneo, attualmente in corso all'interno dell'università di Trento, a causa della presenza di soggetti appartenenti alla sinistra estrema, i cui comportamenti violenti e intolleranti destano da tempo gravi disagi per lo svolgimento normale delle attività didattiche, nonché per l'organizzazione di incontri pubblici in forma libera e pacifica; quali iniziative urgenti e necessarie di competenza intendano intraprendere, al fine di ripristinare le condizioni di normalità all'interno dell'ateneo condizionato dagli eventi deprecabili, che in modo continuativo si stanno verificando a causa del boicottaggio da parte di soggetti appartenenti ad una sinistra ideologica fuori da ogni tempo. Atto n. 4-02448 DE BERTOLDI Ai Ministri dell'interno e dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il 30 ottobre 2019 all'interno dell'università di Trento si è verificato l'ennesimo atto di violenza da parte degli anarchici insurrezionalisti di sinistra, i quali nel corso di un dibattito pubblico con il giornalista inviato di guerra Fausto Biloslavo, in merito all'attuale situazione in Libia, hanno ripetutamente interrotto il suo intervento, attraverso dimostrazioni di protesta, addirittura culminate con tentativi di aggressione e devastazione dell'aula;