[normattiva_dump]

Con regolamento adottato ai sensi dell'art. 17, comma 1 della legge 23 agosto 1988 n. 400, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del Codice, su proposta del Ministro dello sviluppo economico di concerto con i Ministri della giustizia e dell'interno, previa consultazione ai sensi dell'art. 11, sono disciplinati gli obblighi e le modalità di comunicazione al Ministero, da parte delle imprese, delle attivazioni in materia di portabilità del numero di cui all'art. 80. 7. Ogni impresa è tenuta a rendere disponibili, anche per via telematica. al centro di elaborazione dati del Ministero dell'interno gli elenchi di tutti i propri abbonati e di tutti gli acquirenti del traffico prepagato della telefonia mobile, che sono identificati prima dell'attivazione del servizio, al momento della consegna o messa a disposizione della occorrente scheda elettronica (S.I.M.). Le predette imprese adottano tutte le necessarie misure affinchè venga garantita l'acquisizione dei dati anagrafici riportati su un documento di identità, nonché del tipo, del numero e della riproduzione del documento presentato dall'acquirente ed assicurano il corretto trattamento dei dati acquisiti. L'autorità giudiziaria ha facoltà di accedere per fini di giustizia ai predetti elenchi in possesso del centro di elaborazione dati del Ministero dell'interno.». - Si riporta il testo dell'art. 6, comma 2, lettera a), n. 6), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, recante «Semestre europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia»: «Art. 6 (Ulteriori riduzione e semplificazioni degli adempimenti burocratici). - (Omissis). 2. Conseguentemente, alla disciplina vigente sono apportate, tra l'altro, le seguenti modificazioni: (Omissis). 6) all'art. 130, comma 3-bis, dopo le parole: "mediante l'impiego del telefono" sono inserite le seguenti: "e della posta cartacea" e dopo le parole: "l'iscrizione della numerazione della quale è intestatario" sono inserite le seguenti: "e degli altri dati personali di cui all'art. 129, comma 1. ".». Note all'art. 1: - Si riporta il titolo del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 178, come modificato dal presedente decreto: «Regolamento recante istituzione e gestione del registro pubblico dei contraenti che si oppongono all' utilizzo dei propri dati personali e del proprio numero telefonico per vendite e promozioni commerciali». - Si riporta il testo degli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 7, 8, 9 e 10 del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 178, come modificati dal presedente decreto: «Art. 1 (Definizioni). - 1. Ai fini del presente regolamento si intende per: a) Codice, il Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni; b) abbonato, qualunque persona fisica, persona giuridica, ente o associazione parte di un contratto con un fornitore di servizi telefonici accessibili al pubblico per la fornitura di tali servizi, o destinatario di tali servizi anche tramite schede prepagate, la cui numerazione sia comunque inserita negli elenchi di cui all'art. 129 del Codice; c) operatore, qualunque soggetto, persona fisica o giuridica. che, in qualità di titolare ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera f), del Codice, intenda effettuare il trattamento dei dati di cui all'art. 129, comma 1, del Codice, per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, mediante l'impiego del telefono o della posta cartacea; d) registro, il registro pubblico delle opposizioni di cui all'art. 130, comma 3-bis, del Codice; e) elenchi di abbonati, gli elenchi di cui all'art. 129 del Codice; f) (abrogata). g) gestore del registro pubblico, il Ministero dello sviluppo economico o il soggetto terzo al quale potrà essere affidata la realizzazione e la gestione del servizio. ». «Art. 2 (Ambito di applicazione). - 1. Il presente regolamento disciplina il registro delle opposizioni di cui all'art. 130, comma 3- bis, del Codice. 2. Il presente regolamento si applica alle sole numerazioni e ai corrispondenti indirizzi postali riportati in elenchi di abbonati di cui all'art. 129 del Codice. 3. Il presente regolamento non si applica ai trattamenti, per i fini di cui all'art. 7, comma 4, lettera b), del Codice, di dati aventi origine diversa dagli elenchi di abbonati a disposizione del pubblico legittimamente raccolti dai titolari presso gli interessati o presso terzi nel rispetto del diritto di opporsi di cui all'art. 7, comma 4, lettera b), e degli articoli 13, 23 e 24 del Codice. ». «Art. 3 (Istituzione del registro). - 1. Il Ministero dello sviluppo economico istituisce, ai sensi dell'art. 130, comma 3-bis, del Codice, e sulla base delle disposizioni di cui all'art. 4, il registro pubblico delle opposizioni. 2. Fermo restando il diritto di opporsi a trattamenti di singoli soggetti ai sensi dell'art. 7, comma 4, lettera b), del Codice, gli interessati le cui numerazioni sono riportate negli elenchi di abbonati di cui all'art. 2, comma 2, iscrivendosi al registro di cui al comma 1, possono opporsi al trattamento delle medesime numerazioni e degli altri dati personali di cui all'art. 129, comma 1, del Codice, effettuato mediante l'impiego del telefono o della posta cartacea, per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta, ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.». «Art. 4 (Realizzazione e gestione del registro). - 1. Il Ministero dello sviluppo economico provvede alla realizzazione e gestione del registro anche affidandone la realizzazione e la gestione a soggetti terzi che ne assumono interamente gli oneri finanziari e organizzativi, mediante contratto di servizio, nel rispetto del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. In caso di affidamento a terzi, il contratto di servizio, nel rispetto del Codice e del presente regolamento, prevede, sentito il Garante per la protezione dei dati personali per quanto di sua competenza, anche in riferimento ai compiti di vigilanza e controllo di cui all'art. 12, comma 1: a) le condizioni generali di efficace ed efficiente svolgimento del servizio, la durata del rapporto, gli obblighi dell'affidatario; b) i parametri per il calcolo dei corrispettivi nel rispetto dei provvedimenti di competenza del Ministero dello sviluppo economico, basati sugli effettivi costi di funzionamento e manutenzione del registro; c) la durata, le cause di recesso, di revoca e di decadenza, le garanzie da prestare e la responsabilità dell'affidatario, le penali per il caso di inadempimento;