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Si prevede inoltre che il codice rechi alcune indicazioni circa l'utilizzo da parte delle amministrazioni di esperti di comprovata competenza in processi complessi di trasformazione digitale. L'articolo 33 ha ad oggetto la disponibilità di dati delle pubbliche amministrazioni, introducendo un meccanismo sanzionatorio per i dirigenti responsabili di inadempimento e prevede un obbligo per i concessionari di servizi pubblici, di rendere disponibili all'amministrazione concedente i dati acquisiti nella fornitura del servizio agli utenti. L'articolo 34 riscrive l'articolo 50- ter del codice dell'amministrazione digitale, che ha istituzionalizzato il progetto di Piattaforma digitale nazionale dati, già introdotto nel Piano triennale per l'informatica 2017-2019, finalizzata a favorire la conoscenza e l'utilizzo del patrimonio informativo detenuto dalle amministrazioni pubbliche per scopi istituzionali, nonché la condivisione dei dati tra i soggetti che abbiano diritto ad accedervi, ai fini della semplificazione degli adempimenti amministrativi dei cittadini e delle imprese. Una riscrittura dell'articolo 50- ter è stata già disposta dal decreto-legge n. 34 del 2020 (cosiddetto "'decreto rilancio", all'articolo 264, comma 2, lettera c) ). Tale impianto permane nella nuova formulazione, benché venga ora meno l'esclusione dal campo di applicazione della Piattaforma dei dati detenuti dalle autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione. L'articolo 35 prevede che la Presidenza del Consiglio dei ministri promuova lo sviluppo di una infrastruttura ad alta affidabilità distribuita sul territorio nazionale, destinata alle pubbliche amministrazioni e volta alla razionalizzazione e al consolidamento dei loro CED. L'articolo pone alle amministrazioni pubbliche un obbligo di migrazione dei loro CED (perseguendo una maggiore diffusione altresì di soluzioni cloud ) e disciplina le funzioni dell'Agenzia per l'Italia digitale circa il censimento dei CED e la strategia di sviluppo delle infrastrutture digitali delle amministrazioni. L'articolo 36 definisce un procedimento autorizzatorio speciale - facoltativo, semplificato, accentrato presso la Presidenza del Consiglio ma con coinvolgimento del Ministero per lo sviluppo economico - per le attività di sperimentazione condotte da imprese, università, enti di ricerca, se attinenti alla trasformazione digitale e alla innovazione tecnologica. L'articolo 37 interviene sulla disciplina relativa all'obbligo da parte delle imprese di comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata digitale al registro delle imprese, prevedendo che le imprese costituite in forma societaria comunichino il proprio domicilio digitale al registro delle imprese entro il 1° ottobre 2020, se non già comunicato in precedenza. Ulteriori disposizioni riguardano la procedura di iscrizione del domicilio digitale da parte di imprese di nuova costituzione o già iscritte nel registro, l'indicazione di un nuovo domicilio digitale in caso di domicilio inattivo. È disciplinata la procedura di iscrizione del domicilio digitale dei professionisti iscritti in albi ed elenchi ed è abrogata la vigente disciplina relativa all'uso della posta elettronica certificata da parte delle pubbliche amministrazioni. Il comma 2 disciplina la procedura di iscrizione del domicilio digitale da parte di una nuova impresa individuale o di imprese individuali già attive e non soggette a procedura concorsuale. Il Titolo IV contiene disposizioni di semplificazione in materia di attività di impresa, di ambiente e di green economy . Tra queste dà conto degli articoli 39, 40, 41, 43, 44 e 47. L'articolo 39 introduce alcune modifiche alla misura di sostegno agli investimenti delle imprese cosiddetta "Nuova Sabatini". In primo luogo, innalza la soglia entro la quale il contributo statale in conto impianti è erogato in un'unica soluzione. Inoltre, semplifica e rende più efficace la misura per le imprese del Mezzogiorno, prevedendo un decreto del MiSE, di concerto con il MEF, per la definizione di specifiche modalità operative e l'erogazione del contributo in unica soluzione a conclusione del programma di investimento, nonché la possibilità di utilizzo dei fondi europei. L'articolo 40, oltre a semplificare il procedimento di cancellazione delle imprese individuali e delle società di persone dal registro delle imprese, introduce, con riguardo alle società di capitali, una ulteriore ipotesi di cancellazione d'ufficio dal registro stesso. La disposizione apporta poi modifiche alle procedure di cancellazione dalla sezione speciale delle start up innovative e delle piccole e medie imprese innovative. Interviene, inoltre, in materia di enti cooperativi. L'articolo 41 introduce alcuni nuovi adempimenti informativi relativi al codice unico di progetto (CUP) in capo alle amministrazioni pubbliche che finanziano o attuano progetti di investimento. Dispone altresì che una quota pari a 900.000 euro annui del fondo per il finanziamento delle unità tecniche di supporto alla programmazione, alla valutazione e al monitoraggio degli investimenti pubblici, ivi compreso il coordinamento del CIPE, sia assegnata al finanziamento delle attività del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP). Stabilisce infine che sistemi di gestione e controllo dei Piani di sviluppo e coesione siano improntati a criteri di proporzionalità e semplificazione. L'articolo 43 contiene una serie di disposizioni volte a semplificare taluni procedimenti amministrativi in ambito agricolo. Prevede che il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) sia aggiornato in modo da poter identificare le parcelle agricole e i fascicoli aziendali attraverso applicazioni grafiche e geo-spaziali. Apporta modifiche alla normativa in materia di controlli coordinati nei confronti delle imprese agricole, includendo nel sistema anche le imprese alimentari e mangimistiche. Interviene sul testo unico del vino, nonché in materia di sanzioni in caso di sospensione o esclusione dal metodo di produzione biologica e introduce la comunicazione individuale, al posto dell'attuale espletata attraverso pubblicazione sul sito dell'INPS, degli elenchi annuali dei lavoratori agricoli e delle variazioni intervenute nel corso dell'anno. L'articolo 47 reca disposizioni volte a favorire l'accelerazione nella realizzazione degli interventi finanziati dal Fondo sviluppo e coesione e, in generale, degli investimenti comunque finanziati dalle risorse del bilancio europeo, attraverso una accelerazione dei procedimenti amministrativi relativi ad atti e attività connesse all'utilizzazione delle suddette risorse. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 9,30.