[ddlpres]

Si prevede inoltre l'aggiornamento annuale, da parte del Ministro della giustizia, degli importi recati dalla tabella e si interviene in materia di valutazione medico-legale delle menomazioni, prendendo innanzitutto atto che allo stato l'unica tabella, approvata con legge e da tempo operativa, tale da contemplare le lesioni da 1 a 100 per cento di invalidità permanente , è la « Tabella delle menomazioni » di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale del 12 luglio 2000, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25 luglio 2000, emanata, sotto l'autorevole egida dei medici legali dell’INAIL, in attuazione dell'articolo 13, commi 2, lettera a) , e 3 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38. Infatti, la tabella medico-legale, di cui all'articolo 138 del codice delle assicurazioni private, per le lesioni da 10 a 100 per cento di invalidità permanente, non è ancora stata predisposta, essendo peraltro il Governo decaduto dalla delega a provvedere alla sua approvazione. Del resto, è altresì da scongiurare il contrasto tra tabelle di legge distinte per la valutazione medico-legale degli stessi identici pregiudizi biologici, contrapposizione non solo irrazionale ed idonea a produrre trattamenti discriminatori, ma altresì impeditiva di un corretto coordinamento tra indennità e rendite dell’INAIL e risarcimento del danno, ogniqualvolta questi due sistemi di tutela vengano a incrociarsi tra loro (come per esempio è il caso degli infortuni in itinere ). Al contempo, tuttavia, non si ignora come la « Tabella delle menomazioni », redatta ormai più di dieci anni or sono e concepita con particolare riguardo per le menomazioni connesse agli infortuni sul lavoro ed alle malattie professionali, necessiti di essere affinata e, comunque, integrata per contemplare la sua estensione ad ogni altro ambito della responsabilità civile. In considerazione di questi rilievi, da più interpreti ed operatori evidenziati in questi anni, si è pertanto ritenuto di assumere provvisoriamente la « Tabella delle menomazioni », quale riferimento normativo per la valutazione medico-legale per ogni caso di lesioni dell'integrità psicofisica, contestualmente prevedendosi l'emanazione, entro un anno, della nuova tabella delle menomazioni. Si è ritenuto altresì opportuno dettare criteri specifici per la composizione della commissione tecnica, istituenda dal Ministero della salute: l'obiettivo è di garantire la massima scientificità della redigenda tabella. Infine, in conseguenza dell'introduzione delle disposizioni, di cui agli articoli 1 e 2, si rendono inevitabili le modifiche ed abrogazioni recate dall'articolo 23. In primo luogo, permettendo le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 di archiviare definitivamente la stagione dei trattamenti discriminatori, sul piano risarcitorio, tra vittime di sinistri stradali e tutti gli altri danneggiati, all'articolo 23 si prevede sia la modifica degli articoli 138 e 139 del codice delle assicurazioni private, sia l'abrogazione del comma 3 dell'articolo 3 del decreto-legge del 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, che ha recentemente esteso la disciplina, di cui ai predetti articoli 138 e 139, alla liquidazione del danno biologico conseguente all'attività dell'esercente della professione sanitaria, a quest'ultimo riguardo dovendo altresì considerare le perplessità della legittimità costituzionale di tale disposizione alla luce degli articoli 77, secondo e terzo comma della Costituzione. In secondo luogo, modificando l'articolo 139 del codice delle assicurazioni private, si è ritenuto opportuno procedere all'abrogazione del comma 3- quater dell'articolo 32 di cui al decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, ciò a fronte dei rilievi critici pervenuti, sia dalla dottrina (anche medico legale) e sia dalla giurisprudenza, in merito alle novità introdotte da tali disposizioni sul fronte della liquidazione del danno biologico da lesioni di lieve entità, per l'appunto incidenti sull'articolo 139. In particolare, tali novità, tra l'altro di dubbia legittimità costituzionale in considerazione del precetto di cui all'articolo 77, secondo comma, della Costituzione (oltre che di altre norme della Costituzione), si sono rilevate essere di non agevole interpretazione ed applicazione (anche per i consulenti tecnici), nonché tali da dare luogo a nette contrapposizioni giurisprudenziali, a tutto discapito della certezza del diritto e della tutela dei cittadini, con un indesiderato aggravio del contenzioso giudiziario. Tuttavia, alla luce delle ragioni che condussero alla novellazione del 2012, si è inteso al contempo preservare in seno all'articolo 139 del codice delle assicurazioni private il fondamentale e condivisibile messaggio, rivolto innanzitutto ai medici-legali, dell'accertamento, con tutto il rigore del caso, delle conseguenze biologiche permanenti della distorsione del rachide cervicale: le lesioni prodotte dai cosiddetti «colpi di frusta», che non risultino accertate clinicamente o strumentalmente, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento a titolo di danni, patrimoniali e non patrimoniali, da invalidità permanente. Agli articoli 24, 25 e 26, sono poi previste norme in materia di autorità di controllo. È urgente procedere alla nomina degli organismi direttivi dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e dell’IVASS attraverso procedure parlamentari che possano privilegiare una adeguata selezione dei componenti in relazione a competenza, indipendenza e assenza di conflitti di interesse. Si prevede che i membri dei consigli aumentino da tre a cinque per evitare un eccessivo peso del Presidente e un impoverimento del ruolo di organismi collegiali. Infine all'articolo 27 è prevista la istituzione di un osservatorio per la rilevazione dei costi medi della RC auto.. 1 (Liberalizzazione dei mercati e incentivo alla concorrenza per le imprese estere) 1 All'articolo 130 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «3- bis . Al fine di incentivare la concorrenza nel settore assicurativo, le nuove imprese di assicurazione che ricevono dall'IVASS l'autorizzazione all'attività assicurativa per responsabilità civile autoveicoli terrestri di cui all'articolo 2, comma 3, numero 10), sono esentate per tre anni dall'inizio dell'attività dall'applicazione dell'obbligo a contrarre di cui all'articolo 132 qualora offrano prodotti assicurativi rivolti a segmenti omogenei di mercato definiti su base geografica o per tipologia di veicolo». 2 (Libertà di scelta e tutela del consumatore) 1 Dopo il comma 2- ter dell'articolo 131 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è inserito il seguente: «2- quater.