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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 42 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta ( ore 17,07 ). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER , segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 27 settembre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Governo, composizione PRESIDENTE . Comunico che il Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato la seguente lettera: «Roma, 1° ottobre 2018 Onorevole Presidente, Informo la Signoria Vostra che con decreti del Presidente della Repubblica in data odierna, adottati su mia proposta, previa approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 10, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, delle deleghe di funzioni conferite dai Ministri dello sviluppo economico, dell'istruzione, dell'università e della ricerca e delle infrastrutture e dei trasporti, è stato attribuito il titolo di Vice Ministro ai rispettivi Sottosegretari di Stato presso i medesimi Dicasteri on. dott. Dario GALLI, prof. Lorenzo FIORAMONTI e on. dott. Edoardo RIXI. F.to Giuseppe CONTE». Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Sulla votazione del parere per la nomina del presidente del consiglio d'amministrazione della RAI MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, mi scuso con il signor Ministro, prenderò solo cinque minuti, ma la questione è di tale rilevanza che sono costretto a intervenire in Aula. Parliamo della Commissione di vigilanza RAI. I colleghi ricorderanno che il 1° agosto in quella sede c'è stata una votazione sulla candidatura espressa dal consiglio di amministrazione e sottoposta al voto in Commissione di vigilanza sul presidente candidato Marcello Foa. Quella votazione ebbe esito negativo. Il Partito Democratico riteneva e ritiene ancora oggi che con quella votazione la candidatura del presidente Marcello Foa non potesse essere ripresentata. Nonostante questo, dopo due mesi di blocco dell'attività della più grande azienda culturale pubblica (e due mesi sono tanti, signor Presidente), le forze di maggioranza, compiendo una forzatura di cui io ho reso edotta lei, e il presidente Delrio ha reso edotto il presidente Fico, hanno deciso di procedere nuovamente ad una votazione illegittima su una candidatura illegittima. Questa seduta della Commissione di vigilanza ha avuto luogo il 26 settembre, quindi forzatura su forzatura. Ovviamente il Partito Democratico farà tutti i ricorsi necessari in tutte le sedi e faremo valere il diritto su questo desiderio prevaricante rispetto a una posizione di garanzia testimoniato dalla maggioranza. Ricordo che la nuova legge sulla RAI, la legge n. 220 del 2015, dà al Presidente proprio quel tipo di missione, cioè quella di avere un ruolo di istituzionale che rappresenti l'intero Paese e tutto il Parlamento, ma di questo la maggioranza, ovviamente, non ha voluto tener conto. In questa vicenda c'è una serie di forzature molto gravi. Arriviamo al 26 settembre, signor Presidente, al fatto che desidero sottoporre alla sua attenzione per la gravità della vicenda. Si è proceduto alla votazione, alla quale i rappresentanti del Gruppo Partito Democratico in seno alla Commissione hanno deciso di non partecipare, proprio per protesta rispetto a queste forzature. Si è votato, ma evidentemente l'accordo che fu fatto a cena con il presidente Berlusconi, da parte del ministro Salvini in rappresentanza anche del MoVimento 5 Stelle, aveva una tenuta parziale, tant'è che nell'esito finale della votazione alcuni voti sono mancati. Ma non è solo questo, signor Presidente. È successo un fatto gravissimo: i 27 voti ufficialmente comunicati dal presidente Barachini alla fine dello spoglio sono appena sufficienti per l'elezione, sono giusto quelli necessari, ma questo non è il dato reale di tale votazione. Questo non corrisponde a quanto è successo nelle urne. Per le informazioni che abbiamo ricevuto per le vie brevi, riteniamo che all'interno del seggio ci sia stata una forzatura interpretativa: riteniamo che due di queste 27 schede fossero da annullare, anzi, riteniamo che i votanti di queste due schede abbiano votato in un certo modo proprio perché volevano, desideravano che quelle schede fossero annullate. Quindi, in realtà, i voti validi in quella seduta furono 25 e il presidente Foa, nonostante non avesse neanche il diritto di essere nuovamente candidato, non può essere eletto come presidente della RAI. (Applausi dal Gruppo PD) . Allora noi abbiamo chiesto semplicemente al presidente Barachini, già a conclusione di quella difficile giornata, di avere accesso agli atti per verificare queste schede. Poi le valutazioni, l'autorevolezza e l'autorità del presidente Barachini, rispetto al merito, rimarranno tali comunque. Lui ha negato l'accesso agli atti. Certamente, si è ispirato, con una sua interpretazione, al Regolamento, però su un fatto e su una nomina così importante non è accettabile, da parte del Parlamento, che rimangano dubbi che quella elezione sia frutto di un broglio elettorale. (Applausi dal Gruppo PD) . Noi abbiamo il diritto di visionare quelle schede, signor Presidente. Ne abbiamo il diritto e lo chiediamo con forza, nuovamente, al Presidente. PRESIDENTE . Presidente Marcucci, la invito a moderare i termini. Su situazioni nelle quali il suo partito non era presente non si possono formulare giudizi basati su semplici supposizioni, quindi perché parlare di brogli? Sono parole pesanti, molto pesanti. La invito a moderare i termini. (Applausi dai Gruppi M5S, FI-BP, L-SP-PSd'Az e FdI. Proteste dal Gruppo PD. Commenti della senatrice Bellanova). Non vorrei gli applausi. Brogli è una parola pesante. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, mi faccia concludere il discorso.