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la domanda di petrolio è crollata, l'industria ha chiuso impianti e pozzi, i prezzi sono scesi talmente tanto da non poter più remunerare i costi di produzione, il fracking si è quasi arrestato e l'appuntamento annuale di Houston, che riunisce i dirigenti del petrolio e del gas, è stato annullato; proprio mentre la crisi petrolifera diventa, secondo gli analisti, la peggiore da un secolo, quindi, la peggiore di sempre, l'Italia presta il consenso a 10 progetti di sfruttamento di giacimenti di petrolio e metano, a terra e in mare, che interessano varie zone della penisola: dal Veneto alla Sicilia, passando per l'Emilia-Romagna e l'Abruzzo; all'interno di questi progetti si autorizza inoltre la perforazione di oltre 20 nuovi pozzi; hanno ottenuto il via libera i giacimenti dell'ENI: "Calipso", al largo di Ancona e "Donata" al largo di San Benedetto del Tronto e Alba adriatica. Nelle Marche lo stesso ENI perforerà 4 pozzi. Anche la compagnia Po Valley avrà la possibilità di sfruttare il giacimento "Teodorico" al largo di Comacchio e del delta del Po e perforerà due nuovi pozzi. Sull'Appennino modenese, invece, la compagnia Siam ha ottenuto il rinnovo delle concessioni del giacimento "Vetta" (dove perforerà 3 pozzi) ma anche del giacimento "Barigazzo". La compagnia Po Valley avrà la possibilità di estrarre metano dal giacimento "Selva Malvezzi", nella bassa pianura bolognese. In Sicilia, l'ENI potrà perforare il giacimento di metano "Lince" a largo di Licata e Gela e anche sei nuovi pozzi nei giacimenti "Argo" e "Cassiopea", oltre che altri due pozzi esplorativi; considerato che: lo shock economico ha ripulito i cieli dalle emissioni di anidride carbonica e si rende sempre più necessario incentivare tecnologie di rimozione dell'anidride carbonica (cattura diretta, forestazione, bioenergia eccetera), meno impattanti; nella lotta ai cambiamenti climatici, la sostenibilità ambientale deve essere il punto chiave per uscire dalla crisi: pertanto, si ritiene che lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica debbano essere imprescindibili; le associazioni ambientaliste lamentano la mancanza, nell'ordinamento vigente, di una disposizione che stabilisca un chiaro termine ultimo di validità delle concessioni di coltivazioni in essere e che preveda, di conseguenza, un fermo di tutte le attività correlate oltre ad un fermo delle autorizzazioni per nuove attività di ricerca e prospezione degli idrocarburi, si chiede di sapere: perché siano state autorizzate nuove trivellazioni, atteso che la combinazione dei cambiamenti climatici e il crescente impatto sugli ecosistemi naturali favorisce la diffusione di patogeni aumentando l'esposizione dell'uomo a rischi enormi; se sia intenzione del Ministro in indirizzo proseguire la politica ambientale del green deal imposta dalla normativa europea; se intenda porre in essere atti concreti per l'emancipazione definitiva dalle fonti fossili del nostro Paese, che preveda un' exit strategy dalle trivellazioni ed investimenti per una svolta a tutela dell'ambiente, con l'ausilio delle risorse del programma "Next Generation EU". Atto n. 4-05276 IANNONE Al Ministro della salute Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: in data 9 aprile 2021 la ASL di Avellino ha comunicato agli amministratori dei Comuni sedi dei centri vaccinali la sospensione sine die delle vaccinazioni per i cittadini dell'intera provincia di Avellino; solo il giorno prima il presidente della Regione ha inaugurato a Sant'Angelo dei Lombardi la struttura per l'autismo, schiaffeggiando le speranze dei tanti congiunti che hanno lottato per il centro per l'autismo di Valle, e faceva "passarella" al centro drive in della Berardi, dove tanti poveri cittadini non riuscendo ad ottenere la somministrazione domiciliare per i propri genitori non deambulanti sono stati costretti a portare in ambulanza i propri congiunti pur di immunizzarli; dopo appena 24 ore dall'iniziale passerella, mentre sui canali social si sproloquiava di campagne vaccinali massive nelle isole del golfo di Napoli, la ASL di Avellino, senza illustrare alcuna motivazione, ha comunicato la sospensione della somministrazione dei vaccini in Irpinia, senza neanche dare una previsione circa la ripresa della campagna vaccinale; sembrerebbe, in realtà, che siano andate esaurite le scorte di vaccino destinate alla provincia di Avellino, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del grave fatto e se ritenga possibile gettare nello sconforto i tanti "prenotati" con una comunicazione serale inoltrata ai sindaci; quali motivi abbiano determinato che le dosi siano finite soltanto in Irpinia, visto che nel resto della Campania si continua a vaccinare, seppure a rilento; se risponda al vero quanto affermato ad ogni piè sospinto dal presidente De Luca secondo il quale alla Campania siano state fornite meno dosi rispetto ad altre regioni italiane. Atto n. 4-05277 ZAFFINI Ai Ministri della salute e dell'università e della ricerca Premesso che: la legge 11 gennaio 2018, n. 3, "Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute", per trovare una sua completa applicazione richiede l'attuazione di ben 19 decreti attuativi; l'articolo 7 fa rinvio, per l'individuazione dell'ambito di attività e le funzioni caratterizzanti le professioni dell'osteopata e del chiropratico, i criteri di valutazione dell'esperienza professionale nonché i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti, ad un accordo stipulato in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore della legge; la medesima disposizione ha inoltre indicato l'adozione di un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, per la definizione dell'ordinamento didattico della formazione universitaria in osteopatia e in chiropratica nonché gli eventuali percorsi formativi integrativi; il 5 novembre 2020 è stato sancito un accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome concernente l'istituzione della professione sanitaria dell'osteopata, a distanza di quasi 3 anni dall'entrata in vigore della legge per il riordino delle professioni sanitarie; per quanto riguarda l'individuazione dei criteri di valutazione dell'esperienza professionale nonché i criteri per il riconoscimento dell'equipollenza dei titoli pregressi alla laurea universitaria in osteopatia, non è ancora stato stipulato alcun accordo;