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1 Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, sentiti gli altri Ministri competenti, uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni per le modalità di tutela dei negozi storici e delle botteghe storiche artigiane iscritti all'Albo di cui all'articolo 2, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a definire i provvedimenti necessari per la tutela delle unità immobiliari, caratterizzate da specifico valore storico, artistico e ambientale, che siano sede di negozi storici o botteghe storiche artigiane, come definiti dall'articolo 1; b prevedere agevolazioni normative e fiscali a sostegno e tutela dei negozi storici e delle botteghe storiche artigiane di cui all'articolo 1; c promuovere attività di valorizzazione e conoscenza rivolte al turismo nazionale e internazionale, nonché attività di sostegno per i negozi storici e le botteghe storiche artigiane che abbiano vocazione internazionale, per assisterle nel processo di sviluppo all'estero. 2 Al fine di garantire la piena tutela dei negozi storici e delle botteghe storiche artigiane iscritti all'Albo, in caso di cessione o vendita di beni immobili di proprietà dei comuni o di soggetti privati che siano sede di negozi storici o botteghe storiche artigiane, è riconosciuto ai titolari dei negozi medesimi il diritto di prelazione all'acquisto di detti immobili. Tale diritto si applica anche in caso di vendita in blocco del complesso immobiliare in cui è ricompreso l'immobile sede di negozi storici o botteghe storiche artigiane. 4 (Disposizioni procedurali e decreti correttivi) 1 Gli schemi dei decreti legislativi di cui agli articoli 2 e 3 della presente legge, corredati di relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Le Commissioni possono chiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di venti giorni il termine per l'espressione del parere, qualora ciò si renda necessario per la complessità della materia o per il numero dei decreti legislativi. Decorso il termine previsto per l'espressione del parere o quello eventualmente prorogato, il decreto può essere comunque adottato. 2 Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni, con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. I pareri definitivi delle Commissioni competenti per materia sono espressi entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono essere comunque adottati. 3 Il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi di cui alla presente legge, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi medesimi, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi previsti dalla presente legge e con le modalità di cui al presente articolo. 4 Il Governo è delegato ad adottare, entro il termine di cui al comma 3, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi previsti dagli articoli 2 e 3 dalla presente legge e secondo la procedura di cui al presente articolo, uno o più decreti legislativi recanti le norme eventualmente occorrenti per il coordinamento formale e sostanziale tra i decreti legislativi emanati ai sensi della presente legge e le altre leggi dello Stato e per l'abrogazione delle norme incompatibili. 5 (Istituzione del Fondo nazionale per la tutela e la valorizzazione dei negozi storici e delle botteghe storiche artigiane) 1 È istituito, presso il Ministero dello sviluppo economico, il Fondo nazionale per la tutela e la valorizzazione dei negozi storici e delle botteghe storiche artigiane, di seguito denominato « Fondo », con una dotazione finanziaria di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, stabilisce, con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, gli indirizzi per il funzionamento e la ripartizione del Fondo. A valere sul Fondo possono essere finanziati progetti finalizzati alla promozione e allo sviluppo delle attività artistiche e alla tutela dei negozi storici e delle botteghe storiche artigiane. 2 Una quota delle risorse del Fondo è destinata ai comuni che ne fanno richiesta in relazione al numero di negozi storici e di botteghe storiche artigiane, tenuto conto anche della popolazione residente. 3 Una quota delle risorse del Fondo è destinata ai comuni che prevedono misure agevolative in favore dei proprietari delle mura e dei gestori di negozi storici e di botteghe storiche artigiane. In particolare, i comuni interessati possono prevedere l'istituzione di contributi per l'affitto e per il restauro dei locali di negozi storici e botteghe storiche artigiane ovvero l'applicazione di riduzioni o detrazioni dall'imposta municipale propria di cui all'articolo 1, commi 738 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. 4 Il regime di aiuti di cui alla presente legge è subordinato al rispetto della normativa dell'Unione europea vigente in materia di aiuti di Stato alle piccole e medie imprese, nonché alla definizione delle procedure di cui all'articolo 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 6 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 5, valutati in 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.