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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 8ª e 13ª RIUNITE 13ª(Territorio, ambiente, beni ambientali) 13 MORONESE La seduta inizia alle ore 9,35. IN SEDE REFERENTE ddl 1248 - (d-l 32/2019 - sblocca cantieri) DDL 1248 Conversione in legge del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame del disegno di legge, sospeso nella seduta di ieri. La PRESIDENTE avverte che sono state presentate riformulazioni di alcuni emendamenti, pubblicate in allegato al resoconto della seduta odierna. Comunica inoltre che la Commissione giustizia ha espresso il parere di competenza sul testo del provvedimento e che tale parere è in distribuzione. Il senatore D'ARIENZO ( PD ) ricorda che - nel corso delle audizioni, che si sono svolte in 8ª Commissione, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'applicazione del Codice dei contratti pubblici - sono state acquisite conoscenze che hanno fatto emergere una serie di criticità e, di conseguenza, la necessità di apportare una serie di correttivi al Codice stesso. Tale premessa si rende necessaria per sottolineare come il Gruppo del Partito Democratico non sia pregiudizialmente ostile ad apportare modifiche a tale normativa o a migliorare aspetti problematici emersi dalla lettura del decreto-legge in esame. In linea generale, rimarca come il Partito Democratico abbia presentato un complesso di emendamenti non con intenti ostruzionistici ma finalizzati a superare le molte perplessità sollevate, senza tuttavia stravolgere l'impostazione di fondo del provvedimento. Scopo delle proposte emendative è principalmente quello di accelerare l'avvio e la conclusione dei lavori, prevedere nuovi motivi di esclusione dalla partecipazione alle procedure di appalto, individuare misure di salvaguardia per le stazioni appaltanti, nonché forme di tutela in favore dei lavoratori. Con l'intento di velocizzare la realizzazione delle opere pubbliche si propone di intervenire sul tema dei prezziari regionali, con riferimento ai grandi appalti il cui impatto riveste dimensione sovraregionale. In tali casi, infatti, sussistono problemi per la qualificazione dei limiti di spesa e, pertanto, si propongono dei correttivi al fine di prendere in considerazione in determinate ipotesi l'utilizzo di un prezziario nazionale. Altro tema è quello del responsabile unico del procedimento, soggetto che riveste un ruolo di grande rilevanza in favore del quale occorre prevedere interventi sul versante della formazione, soprattutto quando si è in presenza di opere di grande rilevanza. Altro aspetto preso in considerazione dagli emendamenti concerne l'articolo 59 del Codice, dedicato alla scelta delle procedure e all'oggetto del contratto, per il quale si prendono in considerazione i requisiti minimi per lo svolgimento della progettazione oggetto del contratto stesso. Si propone di intervenire poi nell'ipotesi in cui nel corso dell'esecuzione dell'appalto viene presentata istanza fallimentare e, in tale ipotesi, si prevede l'esecuzione dei contratti da parte della stazione appaltante, in modo da consentire a quest'ultima di portare a termine quella parte di contratti di appalto già stipulati. Con riferimento a quanto stabilito dall'articolo 125 del Codice, concernente le ipotesi di procedure negoziata senza previa indizione di gara, si prende in considerazione la possibilità di includere in tali fattispecie i lavori la cui esecuzione non era prevista al momento dell'aggiudicazione dell'appalto, così come le ipotesi relative al sopraggiungere di innovazioni tecnologiche. Con riferimento all'articolo 80 del Codice degli appalti, concernente i motivi di esclusione degli operatori economici dalla partecipazione alle procedure di appalto, si propongono emendamenti diretti a prevedere motivi ulteriori di esclusioni, ad esempio in riferimento ad aziende che nel corso dell'esecuzione di un contratto di appalto vengano colpite da interdittive antimafia; ulteriori interventi sono previsti per le ipotesi in cui i subappalti sono particolarmente rilevanti, raggiungendo la soglia del 50 per cento dell'importo complessivo dei lavori. Ulteriori emendamenti sono diretti a sopprimere la norma del decreto-legge che elimina il divieto di affidare il subappalto a chi abbia partecipato ad una gara senza vincerla. Un ulteriore caso di esclusione viene previsto poi nel caso di appaltatori e subappaltatori di rilevanti dimensioni sanzionati dall'Agenzia delle entrate per gravi ipotesi di evasione fiscale. Con l'intento di tutelare le stazioni appaltanti vengono quindi proposti una serie di emendamenti diretti a prevedere forme aggiuntive di salvaguardia in favore dei soggetti preposti a dare attuazione alle procedure; ulteriori emendamenti sono poi previsti per tentare di bloccare il fenomeno dei ricorsi aventi carattere meramente strumentale. Altri emendamenti sono poi diretti a tutelare i lavoratori nell'ipotesi di subappalto: in particolare, con riferimento al costo della manodopera, la normativa vigente prevede obblighi solo per gli appaltatori ma non per i subappaltatori. Si propone pertanto, per evitare che tali previsione finisca per danneggiare i lavoratori delle aziende subappaltatrici, che comunque il costo della manodopera in tali aziende non possa differire di oltre il 5 per cento rispetto a quello indicato per il contratto di appalto. La senatrice Assuntela MESSINA ( PD ) approfondisce alcuni aspetti specifici delle proposte emendative presentate dal Gruppo del Partito Democratico, sulla scorta di quanto già ampiamente illustrato nella giornata di ieri da altri esponenti del proprio Gruppo. Si sofferma in particolare sul tema della rigenerazione urbana, argomento di grande importanza sul quale, al di là delle criticità riscontrate nel testo dell'articolo 5 del provvedimento, ritiene utile avanzare delle proposte migliorative. A tale riguardo segnala l'emendamento 5.31 che intende integrare quanto previsto dal decreto-legge prevedendo una serie di incentivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Si propongono in particolare incentivi sotto forma di crediti per interventi di project financing , nonché sconti per gli oneri di urbanizzazione. La senatrice GALLONE ( FI-BP ) evidenzia come gli emendamenti presentati dal suo Gruppo siano volti a correggere gli elementi di criticità e le lacune che, anche sulla base di quanto emerso nelle audizioni, sono state evidenziate nel provvedimento in esame. La finalità delle predette proposte emendative è quella di trasformare il decreto-legge di conversione in uno strumento realmente efficace di accelerarzione e semplificazione intervenendo sui temi più volte richiamati, e cioè da quello del subappalto a quello dell'esclusione dei partecipanti alle gare per irregolarità fiscali e contributive non definitivamente accertate, a quello della estensione dell'ambito di applicazione del criterio del massimo ribasso, per passare poi ai temi della rigenerazione urbana e degli interventi nelle aree sismiche.