[massime]

Circolazione stradale - Patente di guida - Revoca nei confronti di coloro che sono o sono stati sottoposti a misura di prevenzione - Applicazione automatica, anziché discrezionale, da parte del prefetto - Denunciata irragionevolezza, violazione del diritto al lavoro, nonché impedimento dell'assolvimento dell'obbligo di mantenere la prole - Sopravvenuta dichiarazione di illegittimità costituzionale della disposizione censurata - Manifesta inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate manifestamente inammissibili, per sopravvenuta carenza di oggetto, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Tribunale di Catania, sez. prima civile, in riferimento agli artt. 1, 3, secondo comma, 4, 30, 31, 35 e 36 Cost. - dell'art. 120, comma 2, del d.lgs. n. 285 del 1992, come sostituito dall'art. 3, comma 52, lett. a ), della legge n. 94 del 2009, e come modificato dell'art. 19, comma 2, lett. a ) e b ), della legge n. 120 del 2010, e dall'art. 8, comma 1, lett. b ), del d.lgs. n. 59 del 2011, nella parte in cui dispone che il prefetto «provvede» - invece che «può provvedere» - alla revoca della patente di guida nei confronti di coloro che sono o sono stati sottoposti a misure di prevenzione. La sentenza n. 99 del 2020 ha già dichiarato l'illegittimità costituzionale della disposizione censurata in senso conforme al petitum del rimettente.