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Le istituzioni scolastiche redigono una sorta di contratto tra famiglie, scuole e istituzioni socio-sanitarie (piani di studi personalizzati – PDP), dove si rileva sia la personalizzazione sia l'individualizzazione dell'apprendimento, stante che – per i ragazzi con DSA – la difficoltà non sta nella capacità cognitiva ad apprendere bensì nell'abilità di saper accedere alla conoscenza attraverso gli usuali canali o strumenti. Il presente disegno di legge si propone anche di introdurre pene amministrative per quei docenti (anche universitari) e dirigenti scolastici che non si attengano alle linee guida della legge n. 170 del 2010, in particolare che non rispettino la data ultima di deposito del PDP, prevista per il 30 novembre di ogni anno scolastico. La legge attualmente in vigore garantisce agli studenti con diagnosi di DSA il diritto a fruire di appositi strumenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari. In particolare, vengono garantiti: a) l'uso di una didattica individualizzata e personalizzata, con forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico che tengano conto anche di caratteristiche peculiari dei soggetti, quali il bilinguismo; b) l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere; c) per l'insegnamento delle lingue straniere, l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale e che assicurino ritmi graduali di apprendimento, prevedendo anche, ove risulti utile, la possibilità dell'esonero; d) un monitoraggio periodico per valutarne l'efficacia e il raggiungimento degli obiettivi. Con la presente proposta si intende migliorare l'accesso ai sussidi didattici e quindi permettere ai bambini la frequenza di laboratori formativi, da attivare all'interno della scuola con corso pomeridiano o nelle ASL o in convenzione con cooperative esterne o a domicilio. Con riguardo all'aspetto fiscale, la legge n. 289 del 1990 è stata creata per aiutare anche le famiglie di bambini con DSA nel sostenere le spese necessarie al benessere del figlio. Solitamente viene rilasciata dalla commissione una certificazione che non è una invalidità, ma il riconoscimento « [...] di una difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età » (articolo 2 della legge n. 289 del 1990). La commissione, dopo aver visionato la diagnosi dello specialista, emette un documento per i minori, la cosiddetta « indennità di frequenza ». Inoltre, se non ci sono gli estremi per farlo (cioè nella maggior parte dei casi), non viene certificato uno stato di disabilità e quindi non viene applicata la legge n. 104 del 1992. Ad oggi viene riconosciuta una indennità di frequenza di circa 290 euro. Il presente disegno di legge si propone di modificare la legge n. 289 del 1990 in maniera tale da scindere la correlazione tra la legge n. 104 del 1992 e il rilascio dell'indennità di frequenza nei soggetti con diagnosi di DSA. In riferimento alla garanzia di misure per i familiari, attualmente la legge prevede che i parenti fino al primo grado degli studenti del primo ciclo di istruzione con DSA impegnati nell'assistenza alle attività scolastiche a casa abbiano diritto di usufruire di orari di lavoro flessibili. Le modalità di esercizio di tale diritto sono determinate dai contratti collettivi nazionali di lavoro dei comparti interessati e non devono comportare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.. 1 1 Alla legge 8 ottobre 2010, n. 170, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 3: 1 al comma 1, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « La diagnosi di cui al primo periodo è rilasciata alla conclusione del primo anno della scuola primaria e confermata entro la conclusione del terzo anno della stessa »; 2 il comma 3 è sostituito dai seguenti: « 3 . Al fine di pervenire alla diagnosi di cui al comma 1 e garantire una maggiore efficacia delle misure educative e didattiche di supporto, le scuole dell'infanzia, nel corso dell'ultimo anno sono tenute a svolgere, sulla base dei protocolli regionali di cui all'articolo 7, comma 1, e per mezzo di appropriati strumenti riconosciuti e certificati dalla comunità scientifica, test specifici che contribuiscano a un'attività di controllo in grado di identificare i bambini che potrebbero manifestare DSA, fatto salvo il consenso informato da parte dei soggetti titolari della responsabilità genitoriale. 3-bis . Per l'anno accademico 2021/2022 l'attività di controllo, mediante test specifici in grado di identificare gli studenti con DSA, è estesa anche all'ambito universitario. 3-ter . La diagnosi di cui al comma 1 del presente articolo costituisce titolo per il riconoscimento dell'indennità di frequenza di cui alla legge 11 ottobre 1990, n. 289. Detta indennità è riconosciuta per la frequenza di scuole pubbliche o private, di ogni ordine e grado, a partire dalla scuola primaria e fino alla scuola secondaria di secondo grado, nonché per la frequenza di centri di formazione o di addestramento professionale finalizzati al reinserimento sociale e negli studi universitari »; b all'articolo 4, dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1-bis . A decorrere dall'anno scolastico 2020/2021, le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a tutto il personale docente e dirigenziale delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell'infanzia. 1-ter . I docenti e dirigenti scolastici devono sottoporsi a corsi di formazione obbligatoria in merito alle tematiche DSA. 1-quater . Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono stabiliti le modalità e i criteri per l'espletazione dei corsi di formazione di cui al comma 1 -ter, nonché del relativo monte ore di frequenza. 1-quinquies . Al fine di garantire una migliore conoscenza del fenomeno e potenziare la collaborazione tra le istituzioni scolastiche e le famiglie, la scuola primaria, per ogni anno scolastico, organizza incontri formativo-informativi destinati ai genitori, il primo antecedente allo svolgimento dei test , il secondo dopo l'individuazione dei casi di DSA ed il deposito dei relativi piani di studi personalizzati (PDP). Per la scuola secondaria e per le università l'obbligo di cui al presente comma rimane tale fino all'anno scolastico e accademico 2022/2023 e, per gli anni successivi, demandato alla discrezionalità del dirigente scolastico e del rettore »; c dopo l'articolo 4 sono inseriti i seguenti: « Art. 4- bis. – (Formazione nelle università) – 1.