[resaula]

occorre dunque creare le condizioni economiche e sociali per contrastare l'allontanamento dalle campagne valorizzando le funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli, nonché adottare urgentemente misure che fronteggino i danni provocati dal bostrico, come la pulizia dei boschi dai tronchi caduti ad alto rischio di infestazione e l'abbattimento delle piante già infestate, con il parallelo snellimento delle procedure burocratiche di intervento e di gestione delle foreste; non è la prima invasione di insetti e organismi alieni arrivati nelle campagne italiane: basti pensare al batterio della Xylella arrivato con essenze importate dall'America Latina, che ha devastato gli oliveti del Salento in Puglia, la Cimice asiatica che danneggia i frutteti italiani, la Drosophila suzukii, il moscerino killer che attacca ciliegie, mirtilli e uva, oppure la cinipide galligeno che ha fatto strage di castagni, o ancora il punteruolo rosso; la politica dell'Unione europea risulta in tal senso troppo permissiva, consentendo l'ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell'UE senza che siano applicate cautele e quarantene che, di contro, vengono richieste ai prodotti nazionali esportati, si chiede di sapere quali misure urgenti intenda intraprendere il Ministro in indirizzo al fine fronteggiare i danni provocati dal bostrico, attivando altresì funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio, valorizzando in tal senso anche il ruolo svolto dagli imprenditori agricoli. Atto n. 4-07030 Lonardo Alessandrina Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'art. 37 della legge n. 461 del 1981 consente ai lavoratori poligrafici di aziende editoriali di accedere anticipatamente al trattamento pensionistico in presenza di particolari condizioni di crisi aziendale, al maturare delle condizioni di anzianità contributiva richieste. Tale istituto è stato oggetto di successivi interventi legislativi, tra cui il decreto legislativo n. 62 del 2001, modificato poi dalla legge n. 198 del 2001; ai sensi delle suddette norme, il trattamento di pensionamento anticipato, indipendentemente dal requisito anagrafico, è stato concesso sulla base dell'anzianità contributiva minima di 32 anni. Successivamente, il decreto del Presidente della Repubblica n. 157 del 28 ottobre 2013 è intervenuto nuovamente, innalzando il requisito contributivo ad almeno 35 anni a decorrere dal 1° gennaio 2014, di 36 anni a decorrere dal 1° gennaio 2016 e di 37 anni a decorrere dal 1° gennaio 2018; restavano esclusi dall'ambito di applicazione i lavoratori che avessero maturato, entro il 31 dicembre 2013, i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa antecedente all'entrata in vigore del regolamento, a condizione che fossero stati allocati in cassa integrazione guadagni straordinaria finalizzata al prepensionamento in forza di accordi di procedura sottoscritti entro il 31 dicembre 2013; sia il decreto del Presidente della Repubblica n. 157 del 28 ottobre 2013 che la legge n. 208 del 2015 avevano previsto regimi derogatori, stabilendo che i requisiti contributivi previgenti e più favorevoli (pari a 32 anni di anzianità contributiva) continuassero ad applicarsi ai lavoratori poligrafici che, pur non avendo maturato i requisiti per l'accesso al pensionamento, fossero stati collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria finalizzata al prepensionamento ai sensi dell'art. 37 della legge n. 416 del 1981, in forza di accordi di procedura sottoscritti rispettivamente entro il 31 agosto e il 31 dicembre del 2013. La legge di bilancio per il 2018 ha poi esteso l'ambito di applicazione della disciplina previgente ai dipendenti di imprese del settore editoriale e stampatrici di periodici, per le quali era stata accertata la causale di crisi aziendale, collocati in cassa integrazione guadagni straordinaria in forza di accordi di procedura sottoscritti dal 1° gennaio 2014 e il 31 maggio 2015. Termine poi confermato dalla legge di bilancio per il 2019; il nuovo e più grave regime contributivo veniva dunque richiesto per i lavoratori collocati in cassa integrazione straordinaria in forza di accordi di procedura sottoscritti a partire dal 1° giugno 2015. Avendo "Italiaonline" (già Seat Pagine Gialle S.p. A.) concluso un accordo sindacale per la ristrutturazione aziendale in caso di crisi in data 2 luglio 2018, ai dipendenti collocati in cassa integrazione straordinaria è stato richiesto il raggiungimento dei 37 anni di anzianità contributiva, impedendo l'accesso al prepensionamento a chi alla data dell'11 gennaio 2019 non avesse maturato tale requisito; il legislatore è tornato a normare la materia con l'art. 1, comma 500, della legge di bilancio per il 2020, prevedendo che "in deroga al requisito contributivo di cui all'articolo 37 co. 1 let a) 1.416 del 1981 possono accedere al trattamento di pensione con anzianità contributiva di almeno 35 anni nell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità la vecchiaia e superstiti, i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici ed imprese editrici di giornali quotidiani di periodici di agenzie di stampa diffusione nazionale, le quali avevano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data compresa dal 1° gennaio 2020 del 31 dicembre 2023 piani di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale in presenza di crisi" . Si è così venuta a determinare una evidente disparità di trattamento fra i dipendenti delle imprese poligrafiche ammesse al piano di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale, poiché, a seconda che questo sia avvenuto in un certo arco temporale o in un altro, ne segue, a parità di ogni altra condizione, l'applicazione di discipline diverse, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda avviare iniziative al fine di attenuare gli effetti della disparità di trattamento di cui in premessa, prevedendo, con successivi interventi legislativi, una estensione della norma derogatoria contenuta nel suddetto art. 1, comma 500, della legge di bilancio per il 2020, al fine di consentire ai lavoratori esclusi, tra cui i dipendenti dell'ex Seat Pagine Gialle, di accedere alle agevolazioni previste, indipendentemente dalla data in cui sia stato presentato il piano di risanamento e gestione della crisi, ferme restando tutte le altre condizioni previste dalla norma. Atto n. 4-07031 Pergreffi Simona Bergesio Al Ministro dell'interno Premesso che: con la legge di bilancio per il 2020 era stataprevista, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, l'assegnazione ai Comuni, nel limite complessivo di 500 milioni di euro annui, di contributi per investimenti destinati ad opere pubbliche, in materia di efficientamento energetico, messa in sicurezza di strade ed edifici pubblici, abbattimento delle barriere architettoniche;