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I predetti documenti sono deferiti, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente. Il Difensore civico della Regione autonoma Valle d'Aosta, in qualità di Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, con lettera in data 18 marzo 2019, ha inviato, ai sensi degli articoli 2- ter e 15 della legge regionale 28 agosto 2001, n. 17, la relazione sull'attività svolta nell'anno 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a Commissione permanente (Atto n. 210). Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 22 al 28 marzo 2019) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 25 AIMI: sulla vicenda della diciottenne saudita Rahaf Mohammed al-Qunun (4-01073) (risp. DEL RE, vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ) ANGRISANI ed altri: sulla necessità di bonificare il fiume Sarno in Campania (4-00857) (risp. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ) BERNINI: sulla realizzazione di un insediamento industriale in area "ex Cercom" a Comacchio (Ferrara) (4-00721) (risp. COSTA, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ) Mozioni Atto n. 1-00103 NATURALE MOLLAME AGOSTINELLI FATTORI TRENTACOSTE ABATE LOREFICE PUGLIA DONNO LOMUTI ROMANO LANNUTTI ANASTASI PELLEGRINI Marco ACCOTO ANGRISANI DI MICCO CROATTI LA MURA GALLICCHIO TURCO - Il Senato, premesso che: il problema della Xylella in Puglia si riscontra a partire dall'autunno del 2013, quando alcuni olivicoltori della zona di Gallipoli (Lecce) evidenziarono una strana sintomatologia nelle piante di olivo, descrivibile come un disseccamento; mediante una serie di ricerche, si è arrivati a delineare con certezza il collegamento tra la sintomatologia osservata e la Xylella; la Xylella, conosciuta con il nome scientifico di Xylella fastidiosa, è un batterio che vive e si riproduce nello xilema, occludendo i vasi conduttori della pianta; l'infezione di Xylella fastidiosa è trasferita mediante tre insetti vettori, tra i quali il più presente ed il più efficiente è la sputacchina media (Philaenus spumarius, Linneo 1758), molto presente in Europa; a causa della sua pericolosità, la Xylella è classificata come "patogeno da quarantena" nella lista A2 della European and Mediterranean plant protection organization (EPPO); dal 2013 al marzo 2018 sono stati registrati 11 interventi della Regione Puglia che, a seguito dell'individuazione di nuovi focolai, hanno spostato verso nord la linea di demarcazione con la zona indenne; considerato che: la gravità dell'epidemia in atto, congiuntamente all'enorme rischio potenziale di espansione in altre regioni del Paese, rende necessaria l'applicazione di misure di contenimento; è indispensabile uno stretto coordinamento tra le varie istituzioni chiamate a gestire le azioni di contrasto sul territorio a tutti i livelli (nazionale, regionale, provinciale, comunale) e con diverse funzioni (legislative, amministrative, di prevenzione, controllo, informazione, ricerca); l'attuale sistema organizzativo degli interventi per il contrasto alla diffusione della malattia vede impegnati, a livello nazionale, il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, con la gestione del servizio fitosanitario centrale e coordinamento dei servizi fitosanitari regionali, mentre a livello regionale vi sono una serie di soggetti, con ruoli e attività complementari (l'osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, l'Agenzia regionale attività irrigue e forestali, ARIF, i laboratori accreditati, InnovaPuglia SpA ed il comando regione Carabinieri forestali Puglia); attualmente non esiste un metodo per curare le piante infette da Xylella fastidiosa ed è dunque fondamentale, come ha ritenuto la comunità scientifica nel documento pubblicato dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) nel gennaio 2015, intervenire sui vettori mediante un programma di lotta integrata che comprenda sia il controllo sui medesimi che la tempestiva riduzione delle sorgenti d'inoculo; la lotta ai vettori deve privilegiare misure fitosanitarie di natura agronomica e fitoiatrica a basso impatto ambientale; la prima azione da condurre nella lotta ai vettori consiste in un attento e puntuale monitoraggio che, nelle forme giovanili, si concretizza in un'osservazione diretta delle piante erbacee, mentre nelle forme adulte può essere svolto con retino entomologico o con trappole adesive gialle, sia sulla copertura erbacea che sulla chioma dell'olivo; gran parte delle misure utili al controllo dei vettori sono già incluse nella legislazione nazionale; in particolare, il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 13 febbraio 2018 recante "Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di Xylella fastidiosa (Well et al.) nel territorio della Repubblica italiana" prevede operazioni meccaniche per l'eliminazione delle piante erbacee spontanee nel periodo marzo-aprile, al fine di eliminare larga parte degli stadi giovanili degli insetti vettori, nonché interventi insetticidi per il controllo degli insetti adulti nel periodo compreso tra il mese di maggio e il mese di ottobre; per quanto riguarda la zona indenne del territorio regionale pugliese, di cui al decreto ministeriale 18 febbraio 2016, costituita dal restante territorio della Puglia posto a nord della zona cuscinetto, nonché nel restante territorio nazionale, devono essere rafforzate le misure preventive idonee a ridurre il rischio di introduzione e diffusione del batterio mediante gli insetti vettori; è necessario un piano di monitoraggio, che deve includere un programma di ispezioni e campionamenti, sia in zone demarcate che in zone indenni; il monitoraggio delle piante finora realizzato dal servizio fitosanitario della Regione Puglia nelle diverse aree delimitate mette in evidenza un totale di 164.600 maglie ispezionate e una percentuale del 2 per cento di piante positive nella zona di contenimento e dello 0,1 per cento nella zona cuscinetto; l'attività di monitoraggio, diagnosi e prevenzione non può prescindere da un potenziamento della rete di laboratori di analisi certificati sul territorio nazionale; a tal proposito il regolamento (UE) 2016/2031 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2016, e il regolamento (UE) 2017/625 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2017, prevedono l'istituzione di laboratori nazionali ufficiali per gli organismi nocivi da quarantena;