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Il decreto di cui al comma 1 prevede che nella realizzazione delle strade di cui al medesimo comma 1 sia garantito uno spessore minimo delle superfici, delle sovrastrutture stradali e, a seconda delle condizioni ambientali ed intrinseche delle pavimentazioni stesse, un manto d'usura o tappeto con effetto drenante, con elevata aderenza ed elasticità, ed altamente resistente alle variazioni termiche e alle deformazioni, da realizzare con i più avanzati materiali bituminosi per usi stradali, con strutture modificate da polimeri ed additivi funzionali, e con caratteristiche e prestazioni definite e certificate. 3. Nel decreto di cui al comma 1, sono altresì precisate le modalità di controllo e definite le strutture preposte al controllo delle opere realizzate. 4. In caso di violazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2, agli enti proprietari o concessionari, nonché a coloro che realizzano le opere ivi previste, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000 a 500.000 euro. 5. Le somme derivanti dalle sanzioni di cui al comma 4, sono destinate alle regioni, alle province e ai comuni per il finanziamento delle attività connesse all'attuazione delle misure di cui all'articolo 2, comma 1. Art. 4. (Interventi per il miglioramento delle strutture di sicurezza sulla rete stradale) 1. Al fine di innalzare il livello di sicurezza delle strade di cui al comma 2 dell'articolo 2 del codice della strada di cui al citato decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni, classificate nell'ambito delle categorie A, B, C, D ed E, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le regioni e gli enti locali, sono definite le caratteristiche tecniche delle barriere di contenimento che potranno essere installate, a decorrere dall'anno 2014, sulle medesime strade. In particolare le nuove barriere di contenimento devono: a) essere sottoposte a prove obbligatorie di crash test per autoveicoli e motoveicoli; b) essere prive di spigoli vivi, lamiere taglienti o discontinuità di qualsiasi tipo per tutta la loro lunghezza ed altezza; c) facilitare lo scivolamento dei mezzi e delle persone in caso di impatto. 2. Con il medesimo decreto di cui al comma 1 sono stabiliti, altresì, i tempi e le modalità di sostituzione delle barriere di contenimento installate dagli enti proprietari o concessionari delle strade di cui al comma 1 fino al 31 dicembre 2013. Art. 5. (Delega al Governo per il riordino della segnaletica stradale) 1. Il Governo è delegato ad adottare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e modificative del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, finalizzate all'adeguamento e al riordino della disciplina sulla segnaletica stradale. 2. Il decreto legislativo di cui al comma 1, è adottato su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro competente in materia di politiche europee e con gli altri Ministri interessati, sentito il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni. 3. Il decreto legislativo di cui al comma 1 si conforma, nel rispetto dei princìpi e delle norme dell’Unione europea e delle competenze per materia delle amministrazioni statali, nonché delle attribuzioni delle regioni e degli enti locali, agli obiettivi di tutela della sicurezza stradale e di riduzione dei sinistri derivanti dal traffico veicolare, nonché di maggiore fluidità della circolazione, sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) coordinare e armonizzare la disciplina sulla segnaletica stradale contenuta nel codice della strada, di cui al citato decreto legislativo n. 285 del 1992 con le altre norme legislative e con le norme dell’Unione europea comunque rilevanti in materia; b) individuare le tipologie di segnaletica stradale da installare sulle strade di cui al comma 2 dell'articolo 2 del codice della strada, di cui al decreto legislativo n. 285 del 1992, e successive modificazioni, classificate nell'ambito delle categorie A, B, C, D ed E, al fine di assicurare migliori condizioni di sicurezza e accessibilità per gli utenti della strada; c) prevedere le nuove modalità di installazione e posizionamento della segnaletica stradale al fine di assicurare il miglioramento delle condizioni di informazione per gli utenti della strada; d) individuare una apposita segnaletica, anche elettronica, sul livello di pericolosità di ciascun tratto stradale, in grado di attivare negli utenti della rete stradale un maggiore livello di attenzione e di vigilanza nei confronti di eventuali rischi; e) prevedere l'installazione della segnaletica turistica in appositi spazi lungo sulle strade di cui alla lettera b) , in modo separato dalla segnaletica stradale di cui alla medesima lettera b) ; f) individuare le modalità di installazione della segnaletica e cartellonistica pubblicitaria lungo i tratti stradali, prevedendo in particolare il divieto della loro installazione in prossimità della segnaletica stradale di cui alle lettere b) e d) , nonché le distanze minime del loro posizionamento da incroci, diramazioni ed accessi alle strade di cui alla lettera b) ; g) individuare i soggetti preposti al controllo e alla verifica del rispetto delle disposizioni di cui alle lettere c) , e d) , nonché le sanzioni e i relativi poteri sanzionatori. 4. Il Governo trasmette alle Camere lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1, per l'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari che si pronunciano entro il termine di un mese dalla data di assegnazione. Decorso inutilmente tale termine, il decreto legislativo può essere comunque emanato. 5. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 1, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi stabiliti dalla presente legge, il Governo può emanare disposizioni integrative o correttive del decreto legislativo di cui al comma 1, sulla base di una relazione motivata presentata alle Camere dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che individua le disposizioni del decreti legislativi su cui si intende intervenire e le ragioni dell'intervento normativo proposto. Art. 6. (Interventi per il potenziamento della segnaletica stradale) 1. Al fine di potenziare la dotazione di segnaletica stradale da installare lungo i tratti stradali, al comma 2 dell’articolo 208 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo la lettera b) è inserita la seguente: « b-bis) al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella misura del 10 per cento del totale annuo sopra richiamato per il potenziamento ed il miglioramento della segnaletica stradale». Art. 7. (Campagne di informazione e di educazione alla guida) 1.