[sommcomm]

"Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, agli articoli 84, comma 3, terzo periodo, 172, comma 7, quinto periodo, 173, comma 10 e 181, le parole "di cui al comma 4 dell'articolo 96" sono sostituite dalle parole "di cui al comma 5 dell'articolo 96"; e) valuti il Governo l'opportunità di modificare l'articolo 2, comma 2 dello Schema, inserendo dopo la parola "Entrate" le parole ", ove compatibili,", con finalità di coordinamento tra le vigenti norme attuative e quelle eventualmente emanate in futuro; f) valuti il Governo l'opportunità di modificare l'articolo 3, alinea articolo 166- bis , comma 1, sostituendo la lettera b) con la seguente: "b) un soggetto fiscalmente residente all'estero trasferisce attivi a una propria stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato"; g) al fine di chiarire l'ambito soggettivo delle norme introdotte, valuti il Governo l'opportunità di modificare l'articolo 3, alinea articolo 166- bis , comma 1, lettera e), inserendo dopo le parole "all'estero" le parole "che esercita un'impresa commerciale" e sostituendo le parole "una società fiscalmente residente nel territorio dello Stato, effettua una scissione a favore di una o più beneficiarie" dalle parole "un soggetto fiscalmente residente nel territorio dello Stato, effettua una scissione a favore di uno o più beneficiari", nonché sostituendo, ai commi 3 e 5, le parole "della società incorporata, di quello della società scissa" con le parole "del soggetto incorporato, di quello del soggetto scisso"; h) valuti il Governo l'opportunità di modificare l'articolo 4 dello schema e, in particolare: al comma 1, alinea articolo 167, comma 5, valuti l'opportunità di modificare la disciplina dell'esimente specificando che non è necessaria, ai fini della sua applicabilità, la presenza di tutti gli elementi indicati nella norma, ben potendo verificarsi per talune tipologie di attività la possibilità di essere svolte, ad esempio, senza l'impiego di personale o di particolari attrezzature; al comma 1, alinea articolo 167, comma 11, prevedere specificatamente che ai fini dell'accertamento si applica il comma 6 dell'articolo 10- bis della legge n. 212 del 2000 (Statuto del contribuente), in quanto tale formulazione appare più aderente al dettato comunitario con riferimento all'onere della prova; valuti altresì l'opportunità di prevedere la sanzione della nullità ove l'atto impositivo non sia specificamente motivato in relazione ai chiarimenti forniti dal contribuente (cosiddetto obbligo di "motivazione rafforzata"); i) valuti il Governo l'opportunità di modificare l'articolo 4, comma 1, dello schema, alinea articolo 167, comma 4, lettera b), sostituendo il numero 6) con i seguenti: "6) proventi derivanti da operazioni di compravendita di beni con valore economico aggiunto scarso o nullo, effettuate con soggetti che, direttamente o indirettamente, controllano il soggetto controllato non residente, ne sono controllati o sono controllati dallo stesso soggetto che controlla il soggetto non residente; 7) proventi derivanti da prestazioni di servizi, con valore economico aggiunto scarso o nullo, effettuate a favore di soggetti che, direttamente o indirettamente, controllano il soggetto controllato non residente, ne sono controllati o sono controllati dallo stesso soggetto che controlla il soggetto non residente"; ai fini dell'individuazione dei servizi con valore economico aggiunto scarso o nullo, valuti il Governo di tenere conto delle indicazioni contenute nel decreto del Ministro dell'economia e delle finanze emanato ai sensi del comma 7 dell'articolo 110, recante linee guida per l'applicazione delle disposizioni in materia di prezzi di trasferimento, il quale, all'articolo 7, definisce esclusivamente i "servizi a basso valore aggiunto" e non anche i beni"; l) valuti il Governo l'opportunità di esplicitare, nella disciplina dei disallineamenti da ibridi recata dagli articoli da 6 a 11 dello schema che, ai fini delle norme proposte, rileva il disallineamento concreto; valuti inoltre, in seno alla disciplina delle operazioni infragruppo, l'opportunità di prevedere la possibilità per il contribuente di fornire la prova della legittimità del suo operato; valuti l'opportunità di estendere alla disciplina anti-ibridi l'obbligo di "motivazione rafforzata" previsto dall'articolo 10- bis, comma 8 della legge n. 212 del 2000 e di chiarire che in caso di ricorso, i tributi o i maggiori tributi accertati, unitamente ai relativi interessi, sono posti in riscossione, ai sensi dell'articolo 68 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, e dell'articolo 19, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, soltanto in esito alla sentenza di primo grado eventualmente sfavorevole al contribuente; m) valuti il Governo l'opportunità di istituire un apposito elenco pubblico  da aggiornare periodicamente ed in modo sistematico  degli Stati che hanno introdotto e/o implementato normative nazionali anti-ibridi; n) valuti il Governo l'opportunità di modificare l'articolo 12, comma 1, lettera d), alinea articolo 162- bis , lettera a), inserendo nella nozione di intermediari finanziari valevole a fini fiscali anche gli intermediari finanziari non residenti, ma che operino in Italia mediante una stabile organizzazione, nonché di sostituire, alla lettera b), le parole "di cui al numero 4 della lettera a)" con le parole "che esercitano in via esclusiva o prevalente l'attività di assunzione di partecipazioni in intermediari finanziari" al fine di inserire le holding bancarie tra i soggetti qualificati come società con partecipazione finanziaria; o) valuti il Governo l'opportunità di sostituire l'articolo 12,comma 4, con il seguente: "4. Il comma 10 dell'articolo 10 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, è sostituito dal seguente: "10. Gli obblighi comunicativi di cui all'articolo 7, sesto e undicesimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, permangono nei confronti delle società di partecipazione non finanziaria e assimilati di cui, alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 162- bis del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, anche se esclusi dagli obblighi dell'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385" , per mantenere inalterato l'ambito soggettivo degli operatori finanziari che hanno l'obbligo di inviare le comunicazioni sui saldi e sulle movimentazioni dei rapporti attivi all'Anagrafe tributaria; p) valuti il Governo l'opportunità di modificare l'articolo 13, sostituendo il comma 3, lettera a), con la seguente: