[massime]

Circolazione stradale - Patente di guida - Divieto di rilascio ai condannati per reati in materia di stupefacenti - Carattere automatico del diniego, preclusivo di valutazioni in concreto - Denunciata irragionevolezza - Insussistenza - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 120, comma 1, cod. strada, come sostituito dall'art. 3, comma 52, lett. a ), della legge n. 94 del 2009, censurato dal Tribunale di Torino - in riferimento agli artt. 3 e (con evocazione generica) 25 e 111 Cost. - nella parte in cui prevede il diniego della patente di guida come conseguenza automatica della condanna per i reati in materia di stupefacenti ivi indicati. Al diniego del titolo abilitativo non sono riferibili le ragioni che hanno comportato il superamento (ad opera della sentenza n. 22 del 2018) dell'automatismo della revoca prefettizia. A differenza di questa, il diniego riflette infatti una condizione ostativa che opera a monte del conseguimento del titolo e non incide su alcuna aspettativa consolidata dell'interessato; inoltre, nel caso del diniego non ricorre la contraddizione - presente nel caso della revoca - tra obbligatorietà del provvedimento amministrativo e facoltatività della parallela misura adottabile dal giudice penale in relazione alla medesima fattispecie di reato; infine, l'effetto ostativo al conseguimento della patente, previsto dalla disposizione censurata, non incide in modo "indifferenziato" sulla posizione dei soggetti condannati per reati in materia di stupefacenti, poiché la diversa gravità del reato commesso, unitamente alla condotta del reo successiva alla condanna, assume determinante rilievo ai fini del possibile conseguimento (anche dopo un solo anno nel caso di condanna con pena sospesa) di un provvedimento riabilitativo ( ex artt. 178 e 179 cod. pen.), che restituisce al condannato il diritto a richiedere la patente di guida. ( Precedente citato: sentenza n. 22 del 2018, che ha rimosso l'automatismo della revoca prefettizia della patente, dichiarando in parte qua costituzionalmente illegittimo il comma 2 dello stesso art. 120 cod. strada ).