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È iscritto a parlare il senatore Ripamonti. Ne ha facoltà. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il provvedimento al nostro esame, a mio avviso, potrebbe tranquillamente intitolarsi «Risposte», anzi «Risposte in materia di agricoltura». A chi chiedeva la presenza del ministro Centinaio, rispondo che il ministro, come sempre, è a lavorare per il suo comparto agricolo, qui molto ben rappresentato dal sottosegretario Pesce. Ho notato anche un'incongruenza negli interventi del Partito Democratico; sono molto curioso di vedere come si esprimeranno nelle dichiarazioni di voto. Da tempo la categoria degli agricoltori e degli imprenditori agricoli, un tessuto economico e sociale fondamentale per il nostro Paese, attendeva delle risposte. Proprio in questo campo il ministro Gian Marco Centinaio da mesi, provvedimento dopo provvedimento, si occupa di dare risposte concrete, efficaci e di buon senso a temi di fondamentale importanza, come appunto quelli del settore agricolo, a noi, con lui, come maggioranza, e in sede di Commissione agricoltura qui al Senato. Il provvedimento è di particolare rilevanza poiché offre risposte a due Regioni purtroppo martoriate da grandi problemi, come quelli della xylella, delle gelate in Puglia, del settore ovicaprino in Sardegna e, più marginalmente, ma in modo analogo anche la questione dell'ex stabilimento Stoppani, sito nel Comune di Cogoleto, nella mia Liguria, una ferita da troppo tempo aperta che grazie al decreto finalmente vedrà la sua messa in sicurezza. Nello specifico il decreto-legge n. 27 dà risposte che in alcuni casi i Governi regionali non hanno purtroppo saputo dare. Mi riferisco in modo particolare a quello relativo all'emergenza xylella, fitopatia che ha portato alla rovina dell'enorme patrimonio olivicolo della Regione Puglia. È fuor di dubbio, signor Presidente, che la Puglia abbia una storia importantissima nel panorama olivicolo nazionale. Si è purtroppo atteso troppo tempo e ormai si contano migliaia di piante ferite e infette. Un fenomeno che ha certamente causato un indebolimento del territorio sia dal punto di vista economico che del patrimonio ambientale. Il Ministero competente non solo è intervenuto attraverso provvedimenti di carattere economico, ma ha voluto correttamente intervenire in modo significativo anche dal punto di vista normativo, consentendo in questo modo di arginare, anzi fermare, la fitopatia, scongiurandone così un'ulteriore proliferazione. Nel merito della Liguria, è noto come nel mercato dell' export delle piante aromatiche, si pensi ad Albenga e a Sanremo in particolare, siano fondamentali le norme relative all'assenza di questa fitopatia. Senza questo tempestivo intervento, il rischio di indebolire le nostre imprese sarebbe stato altissimo, per cui risulta evidente, signor Presidente, in questa difficile ripresa economica la necessità di scongiurare questa nefasta evenienza ad ogni costo. Sono messi a disposizione 300 milioni di euro per far ripartire questo comparto, che risulta fondamentale per l'ormai tradizionale ruolo di primo piano che i nostri produttori hanno nel panorama internazionale, nel quale la Puglia è uno dei principali attori. Molto si è detto, letto o visto sull'emergenza invece del settore ovicaprino in Sardegna, dove l'impegno senza sosta messo in campo dal ministro Centinaio e dallo stesso ministro Salvini, ha dato finalmente i suoi frutti. Lo scorso 8 marzo è stato trovato l'accordo sul prezzo del latte tra pastori e trasformatori, pari a 74 centesimi, con l'impegno di un conguaglio a novembre 2019. Senza dubbio passi avanti verso la giusta direzione. In questo settore esiste una chiara incongruenza tra chi produce il latte e chi lo trasforma. Sono stati stanziati inoltre 14 milioni di euro sul Fondo nazionale indigenti per l'acquisto di formaggi DOP, fatti con latte di pecora, allo scopo di favorire il consumo di scorte di formaggio e di abbassare così l'offerta, facendo innalzare il prezzo e dando altresì un prodotto di altissima qualità a persone economicamente disagiate. Risulta quindi importante, se non fondamentale, per il nostro formaggio che acquistare un prodotto DOP o IGP sia una garanzia per l'utente finale, il quale deve avere certezza che nel prodotto da lui acquistato sia imprescindibile la sua territorialità. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az e della senatrice Floridia) . Quel costo in più, quel valore aggiunto, che il consumatore paga volentieri per un prodotto di altissima qualità, è giusto che vada a favore di chi produce il primo anello della filiera. È giusto che vada quindi ai nostri allevatori. Sono stati messi a disposizione 10 milioni di euro a sostegno dei contratti di filiera e di distretto per la promozione, la ricerca e gli interventi strutturali. La Sardegna è una terra meravigliosa e straordinaria; impossibile non innamorarsi della sua bellezza. È una terra a cui sono particolarmente legato ed affezionato anche per ragioni sentimentali, e su questa vicenda la Regione non può e non potrà arretrare di un solo millimetro rispetto alla qualità dei suoi prodotti. La sfida che il ministro Centinaio ha lanciato qualche mese fa accorpando sotto il suo Ministero agricoltura e turismo deve essere raccolta senza indugi da tutti i governatori di Regione: è troppo importante il patrimonio agroalimentare e turistico del nostro Paese per non coniugarli tra loro. Sul tema xylella e su quello ovicaprino, chi ne aveva responsabilità regionale di certo non ha messo in campo tutto ciò che era nelle sue competenze per risolvere il problema, e chi ci ha preceduto al Governo di sicuro non ha stimolato i governatori con scelte di buon senso che questo provvedimento invece contiene. Siamo certi che il neopresidente della Regione Christian Solinas si farà carico di questo impegno, a tutela del suo popolo e dei suoi allevatori, in stretta collaborazione con il ministro Centinaio. L'agricoltura italiana è un settore che riteniamo decisivo per lo sviluppo del Paese e, pur avendo dovuto sopportare, soprattutto nell'ultimo anno, emergenze di una gravità assoluta, dovute in gran parte a calamità inaspettate, i segnali del suo sviluppo sono importanti, come ad esempio quello delle oltre 55.000 aziende agricole guidate da under trentacinque. Con questo dato l'Italia è al vertice dei Paesi dell'Unione europea. A proposito di Europa, tra pochi giorni ci sarà un importante appuntamento democratico, ossia le elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Questa Europa non ci piace e indebolisce con le sue scelte i popoli e i territori. Occorre senza dubbio una rivoluzione democratica e del buon senso, che finalmente valorizzi le peculiarità dei suoi Stati membri, senza invece favorirne alcuni colpendone i più. È il momento in cui i nostri agricoltori, i nostri allevatori, i nostri pescatori, i nostri balneari e, più in generale, le imprese e i lavoratori del settore agricolo e turistico alzino la voce, contribuendo a rafforzare le scelte di questo Ministero, che sono rivolte alla loro tutela e sviluppo.