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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 331 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente ROSSOMANDO, del vice presidente LA RUSSA e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32 ). Si dia lettura del processo verbale. LAFORGIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione e approvazione delle mozioni nn. 373, 374 e 375 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione delle mozioni 1-00373 , presentata dai senatori Licheri, Malpezzi, De Petris e da altri senatori, 1-00374 , presentata dai senatori Romeo, Bernini, Ciriani e da altri senatori, e 1-00375 , presentata dal senatore Cucca e da altri senatori, sui vitalizi. Ha facoltà di parlare il senatore Licheri per illustrare la mozione n. 373. LICHERI (M5S) . Signor Presidente, crediamo che questa di oggi sia una giornata speciale, direi un momento storico. Pensate infatti che prima di oggi non si era mai dibattuto di vitalizi in un'Aula del Senato. È un fatto curioso: sui vitalizi si sono spesi fiumi di parole e di inchiostro, ma il Parlamento non ne aveva mai parlato pubblicamente; non si era mai discusso pubblicamente dei vitalizi, nonostante questo fosse uno dei temi più caldi fuori da questo palazzo. Siamo felici che oggi presieda lei, presidente Taverna, anche se questo è un traguardo, una vittoria che non è e non deve essere del MoVimento 5 Stelle. È un risultato frutto del lavoro di tutti. Certo, sul tema della giustizia sociale, dell'equità, della difesa dei più deboli noi siamo sempre stati e saremo sempre i più intransigenti, ma oggi portiamo questa mozione all'attenzione dell'Assemblea, insieme agli amici del PD e di LeU, per iniziare finalmente quel processo - speriamo - di recupero culturale, etico, deontologico, comportamentale così necessario al Paese. Qualcuno ha detto che siamo giustizialisti perché facciamo questo; noi invece cerchiamo semplicemente di richiamare le classi dirigenti al rispetto di quelle regole che anche i cittadini sono obbligati a rispettare. Il nostro non è giustizialismo. Crediamo che i partiti non debbano aspettare la magistratura per allontanare le mele marce dalla politica. Crediamo che chi ha amministrato o amministra la cosa pubblica ed è indagato per corruzione non abbia diritto al vitalizio. Presidente, questo è il punto: il vitalizio non va percepito; il vitalizio va meritato. (Applausi) . E non perché lo dice il MoVimento 5 Stelle, ma perché lo recita l'articolo 54 della Costituzione, che stabilisce che tutti i cittadini devono comportarsi secondo le regole del rispetto e dell'osservanza delle leggi. Disciplina e onore per chi ha gestito la cosa pubblica non sono a scadenza temporale; ci devono essere disciplina e onore in un parlamentare anche quando questi diventa un ex parlamentare, perché questa può essere la funzione del vitalizio. L'illegalità si può battere solo promuovendo il grado di maturazione civile dei cittadini. L'esempio, però, senatrici e senatori, deve partire da qui, perché in questo momento siamo i rappresentanti della Nazione. Non interpretiamo il dibattito odierno come una bandierina da mettere, a vantaggio degli uni o degli altri, perché si tratta semplicemente di una battaglia di civiltà, a tutela del prestigio e della credibilità delle istituzioni. Con la mozione presentata insieme agli amici del PD e di LeU chiederemo ai senatori e alle senatrici più pensioni e meno vitalizi. (Applausi) . Chiederemo che si applichino ai vitalizi i principi della legge Severino, passaggio obbligato per quel supplemento etico. (Richiami del Presidente). Signor Presidente, mi avvio a concludere. Chiederemo che si ristabilisca presto la differenza tra una pensione e un vitalizio, perché non c'è un lavoratore italiano che possa percepire una pensione, dopo aver maturato quattro anni, sei mesi e un giorno: questo non è corretto. (Applausi) . PRESIDENTE . La mozione n. 374 si intende illustrata. Ha facoltà di parlare il senatore Cucca per illustrare la mozione n. 375. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, sarò estremamente breve, ma credo che questa materia tanto delicata, che sta impegnando molti dei nostri colleghi e sta occupando anche le pagine dei giornali, meriti alcune puntualizzazioni e qualche chiarimento. Intanto debbo osservare che non si è mai dibattuto in Assemblea del tema dei vitalizi, semplicemente perché il tema dei vitalizi è di competenza del Consiglio di Presidenza e certamente non si può dire che tale organo, in tutti questi anni, non si sia occupato di questo tema. Voglio poi osservare che non si pone un problema di giustizialismo, se qualcuno va più avanti, sta più indietro o mantiene posizioni differenti. Non è un problema di giustizialismo, ma è semplicemente un problema di rispetto delle norme del Regolamento. A questo riguardo, ricordo che tutta la vicenda origina da un fatto abbastanza noto, a seguito di una decisione del Consiglio di garanzia. Ovviamente possiamo essere d'accordo o no su quanto ha deciso il Consiglio di garanzia, ma dobbiamo sempre tenere a mente, perché questo è un dato certo, che il Consiglio di garanzia è un organo giurisdizionale, che emette sentenze, che sono esattamente uguali alle sentenze pronunziate da un tribunale o, nella fattispecie, da una corte d'appello ordinaria. Discuterle, in questo senso, a me pare davvero poco opportuno, perché è come se cercassimo di metterle nel nulla. Possiamo ovviamente discutere se siamo d'accordo o no: su questo qualsiasi tipo di discussione è aperta. Non possiamo però cercare di mettere nel nulla una decisione giurisdizionale: lo voglio ribadire, perché è un tema importante.