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alla semplificazione delle modalità di svolgimento del tirocinio pratico-valutativo e della prova pratica valutativa (lettera b)); alla determinazione dell'ambito dell'attività professionale in relazione alle rispettive classi di laurea (lettera c)); all'eventuale istituzione o soppressione di apposite sezioni degli albi, ordini o collegi in relazione agli ambiti di cui alla lettera c), indicando i necessari raccordi con la più generale organizzazione dei predetti albi, ordini o collegi (lettera d)); a garantire uniformità dei criteri di valutazione del tirocinio e della prova pratica (lettera e)); a definire una composizione paritetica delle commissioni giudicatrici dell'esame finale (lettera f)). Il comma 4 rimette ai medesimi decreti di delegificazione la ricognizione delle disposizioni che risultano abrogate dalla data di entrata in vigore dei medesimi regolamenti, in quanto incompatibili con essi e con la presente legge. In analogia a quanto previsto, ai sensi dell'articolo 3, commi 2 e 3, con riferimento alle lauree rese abilitanti elencate agli articoli 1 e 2, il comma 5 rinvia: 1) l'adeguamento della disciplina delle classi dei titoli universitari individuati ai sensi del presente artico ad un decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro vigilante sull'ordine o sul collegio professionale competente (da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127); 2) l'adeguamento dei regolamenti didattici di ateneo da parte delle università a decreti rettorali (da adottare ai sensi dell'articolo 11, commi 1 e 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341). L'articolo 5 reca norme specifiche per l'esercizio delle professioni di chimico, fisico e biologo, introducendo per queste la previsione della laurea abilitante. Le richiamate professioni sono esercitate previo superamento dell'esame finale per il conseguimento delle rispettive lauree magistrali abilitanti. Nell'ambito delle classi di laurea si prevede lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo e il superamento di una prova pratica valutativa (comma 1). Sulla base di quanto disposto al richiamato articolo 4, si procede all'adeguamento della disciplina delle richiamate classi di laurea magistrale nonché all'adeguamento dei regolamenti didattici di ateneo. Gli articoli 6 e 7 recano disposizioni transitorie e finali. L'articolo 6 stabilisce, al comma 1, che la disciplina del carattere abilitante dell'esame finale delle lauree di cui agli articoli 3, 4 e 5 avrà decorrenza dall'anno accademico successivo a quello in corso alla data di adozione dei decreti rettorali cui è demandato l'adeguamento dei regolamenti didattici di ateneo ai sensi del disegno di legge in esame. Ciò vale anche per i corsi di studio attivati dalle università statali e non statali legalmente riconosciute, comprese le università telematiche, previo accreditamento dei medesimi corsi di studio abilitanti. Il comma 2 contempla modalità semplificate di espletamento dell'esame di Stato per coloro che hanno conseguito o che conseguono i titoli di laurea previsti dal disegno di legge in base ai previgenti ordinamenti didattici (privi del carattere abilitante). A tal fine, le università sono tenute a riconoscere le attività formative professionalizzanti svolte durante il corso di studio o successivamente al medesimo. L'introduzione delle citate misure semplificate è demandata ad uno o più decreti del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro vigilante sull'ordine o sul collegio professionale competente, sentite le rappresentanze nazionali del medesimo ordine o collegio. Invero la disciplina parrebbe non applicarsi alla laurea magistrale in pedagogia, tenuto conto che per essa sono previste specifiche disposizioni transitorie (all'articolo 7). Tenuto conto che ai fini dell'attuazione delle disposizioni recate nel disegno di legge è centrale l'adeguamento dei regolamenti didattici, nel rispetto dell'autonomia universitaria, il comma 3 reca disposizioni dirette a contrastare eventuali forme di inerzia da parte degli atenei. Esso stabilisce infatti che per le università che non adeguano i regolamenti didattici entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti del Ministro dell'università e della ricerca adottati ai sensi dell'articolo 3, comma 2, e dell'articolo 4, comma 5, si procede alla sospensione dei finanziamenti, previsti da accordi di programma o da provvedimenti di attuazione della programmazione universitaria. I richiamati finanziamenti sono peraltro riattivati nel momento in cui le università, una volta adottati i predetti regolamenti, li inviano al Ministero dell'università e della ricerca. Quanto all'articolo 7, esso reca una disciplina transitoria per gli studenti che hanno conseguito o conseguono la laurea magistrale in psicologia in base ai previgenti ordinamenti didattici non abilitanti. Al comma 1, si stabilisce che i richiamati studenti acquisiscono l'abilitazione all'esercizio della professione di psicologo previo superamento di un tirocinio pratico-valutativo e di una prova pratica valutativa. Quanto alla durata e alle modalità di svolgimento e di valutazione del tirocinio pratico-valutativo, nonché alle modalità di svolgimento e di valutazione della prova pratica valutativa, esse sono individuate con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute. Ai fini della valutazione del tirocinio di cui al presente comma, le università riconoscono le attività formative professionalizzanti svolte successivamente al corso di studi. Al comma 2 si prevede che coloro che hanno concluso il tirocinio professionale (ai sensi della normativa vigente, ex articolo 52, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328) acquisiscono l'abilitazione all'esercizio della professione di psicologo previo superamento di una prova orale su questioni teorico-pratiche relative all'attività svolta durante il medesimo tirocinio professionale, nonché su aspetti di legislazione e deontologia professionale. Le modalità di svolgimento e di valutazione della prova orale, nonché la composizione paritetica della commissione giudicatrice, sono stabilite con decreto del Ministro dell'università e della ricerca. L'articolo 8 reca infine la clausola di invarianza finanziaria. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI Il PRESIDENTE ricorda che della procedura informativa che sta per iniziare sarà redatto il resoconto stenografico. Prende atto la Commissione. PROCEDURE INFORMATIVE Seguito dell'indagine conoscitiva sulla condizione studentesca nelle università e il precariato nella ricerca universitaria: seguito e conclusione dell'esame. Approvazione del documento conclusivo ( Doc. XVII, n. 5) Prosegue l'indagine conoscitiva sospesa nella seduta del 27 luglio.