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tale norma si interpreta nel senso che ai professori e ai ricercatori a tempo pieno, nel rispetto degli obblighi istituzionali, è liberamente consentito, indipendentemente dalla retribuzione, lo svolgimento di attività di consulenza extra istituzionali realizzate in favore di privati, enti pubblici ovvero per fini di giustizia. Tali attività possono essere svolte anche in regime di partita IVA, senza necessità d'iscrizione ad albi professionali, fatta eccezione per le professioni sanitarie e, in ogni caso, in mancanza di un'organizzazione di mezzi e di persone preordinata allo svolgimento di attività libero professionale. Le attività che i professori e i ricercatori universitari a tempo pieno possono svolgere liberamente devono essere preventivamente comunicate al direttore del dipartimento di afferenza e quindi del rettore. Una quota pari al 10 per cento del compenso lordo percepito dai professori e ricercatori a tempo pieno per lo svolgimento delle attività di cui al comma 1 è destinato, senza oneri fiscali, all'attivazione di posti di ricercatore di cui all'art. 24, comma 3, lettera a) della legge n. 240 del 2010, nonché di borse di dottorato, di assegni di ricerca, e di borse di studio per studenti universitari; il Senato accademico delibera la ripartizione del contributo alle diverse destinazioni. Infine, con l'emendamento 5.0.3 si permette alle Università che hanno i bilanci in ordine di sostenere con risorse proprie sia le progressioni di carriera sia l'assunzione di nuove leve. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE avverte che si è conclusa la fase di illustrazione e discussione degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti al provvedimento in titolo. Il seguito dell'esame è rinviato. La seduta termina alle ore 16,20. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1638 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, visto l'articolo 32- sexies , che istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica delle strutture degli ex ospedali psichiatrici, richiamando al pieno rispetto del carattere storico, artistico, culturale ed etnoantropologico di tali strutture; apprezzato l'articolo 46- bis , che al comma 1 introduce uno specifico criterio di riparto geografico della quota dell'otto per mille dell'IRPEF di competenza dello Stato destinata agli interventi per gli immobili adibiti all'istruzione scolastica, prevedendo che la quota attribuita venga divisa in tre parti di pari importo in relazione alle aree geografiche del Nord, di Centro e Isole e del Sud, e apprezzato l'obiettivo di ridurre i divari territoriali negli interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza adeguamento sismico e incremento dell'efficienza energetica degli edifici scolastici; valutato positivamente il comma 3 del medesimo articolo 46- bis , a norma del quale le risorse della quota a gestione statale dell'otto per mille dell'IRPEF relative all'edilizia scolastica sono destinate "prioritariamente" agli interventi di edilizia scolastica che si rendono necessari a seguito di eventi eccezionali e imprevedibili individuati annualmente con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, garantendo maggiore flessibilità nell'utilizzo delle risorse relative all'edilizia scolastica; valutato positivamente altresì il comma 4 della medesima disposizione, con il quale si introduce, per quanto riguarda la quota a diretta gestione statale dell'otto per mille dell'IRPEF, la possibilità di scelta da parte del contribuente tra le cinque tipologie di intervento tra le quali vi sono, per i profili di competenza della Commissione, la conservazione dei beni culturali e la ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili adibiti all'istruzione scolastica di proprietà pubblica; visto l'articolo 58- quater, che incide sul regime fiscale dell'Accademia dei Lincei, al fine di esentare da imposizione, oltre alle attività istituzionali, anche le attività strumentali dalla stessa esercitate non in regime di impresa; considerato l'articolo 58- octies , che istituisce un'apposita sezione del Fondo unico per l'edilizia scolastica destinata a finanziare le esigenze urgenti e indifferibili di messa in sicurezza e riqualificazione energetica degli edifici scolastici pubblici, incluse quelle emerse a seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica, le cui risorse sono pari a 5 milioni di euro per il 2019 e a 10 milioni di euro annui dal 2020 al 2025; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole. Allegato