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Questo quadro ci racconta infatti che il contrasto alla pandemia avviene attraverso la compressione dei diritti dei cittadini, cioè attraverso l'uso del green pass applicato anche alla disciplina del lavoro. Quindi, per poter accedere al luogo di lavoro, addirittura anche in smart working , ci vorrà il green pass , ma anche per accedere alle lezioni universitarie, sia in presenza che a distanza. Siamo ormai arrivati a toccare il fondo dell'irrazionalità e il nodo della questione è essenzialmente il cosiddetto Covid business , che sottrae alla nostra sanità pubblica ben 6,2 miliardi di euro, rispetto ai 7,4 miliardi di euro che vengono investiti per i prossimi anni, secondo quanto riporta la NADEF. Ricordo infatti che 2,8 miliardi di euro serviranno per l'acquisto dei vaccini, 2,5 miliardi di euro per la campagna del commissario Figliuolo, 0,7 miliardi di euro per gli incentivi ai medici vaccinatori e 0,2 miliardi di euro per la ricerca sui nuovi vaccini contro patologie infettive. Quindi presumiamo che sarà un ciclo continuo e che questo Covid business diventerà un affare che si protrarrà per tutto il tempo necessario, affinché le big pharma possano ingrassare con i soldi del nostro debito. Alla sanità ordinaria, per le liste d'attesa, spettano invece solo 400 milioni di euro. Quindi, a fronte di 6,2 miliardi di euro per il Covid business , spettano alla sanità pubblica 400 milioni di euro. Proprio oggi ha chiuso un pronto soccorso a Gioia Tauro, per mancanza di medici. I medici del 118 hanno degli stipendi talmente bassi, che ormai rifiutano quel tipo di incarico e si rivolgono ad altre tipologie di incarichi, tanto che abbiamo le ambulanze demedicalizzate. La sanità in Calabria è un disastro totale, ma l'importante è che ci sia il green pass . È questa la sanatoria di tutti i mali, specialmente per gli amministratori locali, ovvero i Presidenti di Regione e i sindaci, che così non hanno dovuto fare nulla per approntare le misure e i protocolli di sicurezza da associare necessariamente alla pratica vaccinale e a tutte le altre pratiche. Non hanno fatto nulla e si sono totalmente disinteressati al problema, come volevano. L'anno scorso, anche di fronte a tutti gli investimenti fatti per la ripresa della scuola in sicurezza, la loro risposta è stata non fare nulla e contrapporsi anche in maniera pesante al Governo Conte. Le previsioni così idilliache sulla crescita del PIL non riportano alcuna menzione di quanto le restrizioni applicate attraverso il greenpass ai diritti costituzionali dei cittadini incideranno sulla nostra economia reale. Una famiglia normale dovrà scegliere se pagarsi i tamponi oppure andare al ristorante. (Applausi) . Penso che sceglierà di pagarsi i tamponi e non di andare al ristorante. Peraltro, pagarsi i tamponi per evitare vaccini sperimentali potrebbe anche essere un presidio per la propria salute, che consentirebbe di far risparmiare i soldi che vengono investiti e utilizzati per curare i frequenti eventi avversi di cui opportunatamente non parlano mai né questo Governo, né l'informazione mainstream che siamo costretti ad ascoltare tutti i giorni, con toni che rischiano di far scoppiare a breve una guerra civile. Ciò che state facendo è veramente grave, per non dire di quello che avete fatto con l'autonomia differenziata. Avete inserito come collegato al DEF un disegno di legge sull'autonomia differenziata, senza prevedere nulla per colmare il gap territoriale tra il Nord e il Sud. Non è infatti previsto alcun investimento. Leggo che 300 milioni di euro vengono spartiti tra le tratte ferroviarie Salerno-Reggio Calabria, Verona-Padova e Vicenza-Padova nella Nota di aggiornamento del DEF. Alla Salerno-Reggio Calabria arriveranno quindi briciole. (Applausi) . Stiamo lavorando sempre in una sola direzione, ossia alimentare business , privatizzare e favorire forme di discriminazione. Per la scuola, l'università e la ricerca - tutto il comparto istruzione, quindi - sono previsti solo 1,2 miliardi di euro e per il contenimento della pandemia 600 milioni. Le classi di studenti, anche con disabili dentro, scoppiano: ce ne sono addirittura alcune con 32 studenti e un disabile grave. Questi sono fatti che provengono dai territori. È così che vogliamo contenere la pandemia? Queste sono le soluzioni del Governo dei migliori? A questo punto, non ho null'altro da aggiungere. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ferro. Ne ha facoltà. FERRO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signor Sottosegretario, onorevoli colleghi e colleghe, può sembrare un paradosso che con l'approvazione della NADEF ci sia qualcuno, come il sottoscritto, che dica che c'è anche un po' da preoccuparsi. L'economia sta andando molto bene, come hanno detto tutti i colleghi, e nella NADEF sono chiari i motivi di questa crescita, che è molto forte, in controtendenza rispetto alle altre economie europee, però dico che un po' ci dobbiamo preoccupare. Non mi dispiaccio del fatto che il rimbalzo del nostro PIL sia positivo, ci mancherebbe, ma dobbiamo pensare che ciò è frutto di un rimbalzo rispetto all'economia del 2019, che aveva avuto perdite ben più gravi rispetto agli altri Paesi europei. Abbiamo quindi l'assoluta necessità di riconoscere che questa crescita è dovuta alla capacità delle nostre imprese di riprendere il lavoro e di conquistare i mercati, specialmente quelli internazionali, aiutata sicuramente dalle manovre espansive adottate a livello nazionale e comunitario. Dobbiamo pensare che questa nostra crescita è dovuta anzitutto alle nostre eccellenze produttive. Quest'anno poi siamo eccellenti in tutto: nello sport abbiamo vinto di tutto, mentre nella scienza ieri ci hanno riconosciuto un Nobel. Dobbiamo essere orgogliosi di questo nostro Paese e di queste nostre eccellenze. (Applausi) . Tornando però alla NADEF, dobbiamo ammettere che la crescita è dovuta anche a circostanze internazionali molto favorevoli, cioè alla politica della BCE, che sta tenendo i tassi di interesse su livelli molto bassi (come non lo sono mai stati), e alle scelte di Bruxelles, che ha sospeso qualsiasi politica di rigore nei bilanci dei singoli Stati attraverso il temporary framework e ha varato il recovery plan , che farà arrivare all'Italia oltre 200 miliardi, che porteremo a terra attraverso il PNRR. Queste sono due precondizioni fondamentali, però - ed ecco i motivi di dubbio - la presente congiuntura favorevole non durerà in eterno; anzi, sembra già che la politica monetaria della BCE possa - anzi, debba - ridurre gradualmente i propri stimoli espansivi. La nostra prima preoccupazione in questo momento dovrebbe essere allora quella di trovare un modo per consolidare la ripresa e per renderla compatibile con la politica di sviluppo, anche ecologico, che nel prossimo futuro sarà un potente fattore di crescita. Con l'approvazione della NADEF, il Governo ci offre una cornice macroeconomica rispetto alla quale sono già indicate le future politiche di bilancio, cioè come si evolverà la tassazione se saranno spesi bene i soldi. Partiamo da alcuni capisaldi chiari: