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Possono approvare il provvedimento oppure possono esprimere un parere contrario, che in questo caso deve essere a maggioranza assoluta dei componenti, motivato con riferimento alla mancata coerenza con il piano di impiego pluriennale. In questo caso, ovviamente, il programma non può essere adottato. Precisa poi che, oltre che alla Commissioni difesa, gli schemi di decreto sono trasmessi anche alle Commissioni bilancio di Camera e Senato, per i profili finanziari. Ricorda infine che per i provvedimenti in esame nella seduta odierna, il termine per l'espressione del parere da parte della Commissione bilancio scade il 7 ottobre, mentre il termine per la Commissione difesa è fissato al 17 ottobre. Il relatore GASPARRI ( FIBP-UDC ) evidenzia come la Commissione sia chiamata a formulare un parere, entro la data testé ricordata dalla Presidente, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, sullo schema di decreto del Ministro della Difesa relativo al programma per lo sviluppo di un velivolo a pilotaggio remoto di classe media, con capacità ISTAR (il cosiddetto EUROMALE). Il programma prevede che l'Aereonautica acquisisca 5 sistemi, a partire dal 2028. Ciascun sistema è composto da 3 velivoli e da 2 stazioni di controllo a terra. Il programma sarà avviato già nel corso del 2021 e copre le attività di sviluppo, produzione e supporto logistico per i primi 5 anni di utilizzo. La conclusione del programma è prevista nel 2035. Il programma nasce nell'ambito di un'importante collaborazione internazionale e rappresenta una tra le principali iniziative di partenariato industriale europeo, in questo caso con Francia e Germania. Ha quindi anche un significato di particolare rilievo in termini politici. L'impresa ha però anche tutte le caratteristiche per garantire ottime prospettive di export , in particolare nell'ambito del perimetro dell'Unione europea. La scheda tecnica sottolinea che le capacità sviluppate dal drone possono essere impiegate non solo in ambito difesa, ma anche per contrastare le minacce alla sicurezza nazionale, in particolare attraverso il supporto all' intelligence , il monitoraggio e contrasto dei fenomeni migratori, il monitoraggio del territorio nazionale e la prevenzione di calamità naturali. Per garantire questo ampio spettro di attività, il sistema è stato concepito in modo da garantire una completa integrazione con il contesto degli spazi aerei civili, rispettando requisiti e prescrizioni previste per operarvi. La scheda tecnica precisa altresì che il programma risulta in armonia con gli indirizzi politici e strategici nazionali, volti al potenziamento del settore Joint , nonché con gli obiettivi NATO, tesi ad implementare tali capacità in termini qualitativi, quantitativi e di prontezza. Per quanto concerne i settori industriali interessati, la scheda illustrativa evidenzia come siano prevalentemente quelli delle costruzioni aeronautiche, della realizzazione di apparati elettronici e delle telecomunicazioni ad elevato contenuto tecnologico, nonché il settore della ricerca. Le presumibili aree interessate sono le regioni Piemonte, Campania, Lombardia, Liguria, Puglia e Lazio. Per quanto riguarda l'indotto, la relazione ipotizza il coinvolgimento di aziende che operano nei settori degli apparati avionici, delle telecomunicazioni (trasmettitori, ricevitori, antenne) e dell'elettronica (circuiteria, processori). Il costo complessivo del programma è stimato in circa 1 miliardo e 900 milioni di euro, nel periodo dal 2021 al 2035. La scheda tecnica sottolinea anche che le incertezze sui tempi della finalizzazione del contratto (che sono legati alla conclusione dei corrispondenti accordi internazionali) determinano la necessità di assicurare fin dall'inizio la quota di contributo prevista per l'Italia. La programmazione finanziaria della Difesa assicurerà l'intero supporto della linea di spesa che, pertanto, graverà sui capitoli del settore investimento del Bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2021-2023, si prevede che il finanziamento del programma sia assicurato per mezzo delle risorse recate dal Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (per 570,62 milioni di euro), dal Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (per 56,10 milioni di euro) e dai capitoli a "fabbisogno" (per complessivi 1.246 milioni di euro). Aggiungendo a queste cifre l'integrazione della disponibilità di 30,1 milioni di provenienza dall'esercizio finanziario 2020, si arriva all'onere complessivo indicato nel documento in esame. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. A.G. 298 - Programma pluriennale di A/R n. SMD 21/2021, relativo all'acquisto di una tranche di elicotteri a favore della componente ala rotante dell'Arma dei carabinieri Doc n. 298 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 21/2021, relativo all'acquisto di una tranche di elicotteri della classe medio leggera (Light Utility Helicopter, LUH) a favore della componente ala rotante dell'Arma dei carabinieri (Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66. Esame e rinvio) Il relatore FUSCO ( L-SP-PSd'Az ) ricorda che la Commissione, ai sensi dell'articolo 536 del Codice dell'ordinamento militare, è chiamata a formulare, entro il prossimo 17 ottobre, un parere preventivo sullo schema di decreto del Ministro della Difesa relativo al programma pluriennale per l'acquisto di 11 elicotteri della classe medio leggera, da destinare all'Arma dei carabinieri. Con questo programma si intende rinnovare la componente elicotteristica cosiddetta "multiruolo" dello Strumento militare terrestre e dell'Arma dei Carabinieri, assicurando, la progressiva sostituzione delle linee ereditate dalle passate acquisizioni, introdotte tra la fine degli anni '70 e la metà degli anni '90. Le piattaforme esistenti sono infatti caratterizzate da un crescente livello di obsolescenza e gli equipaggiamenti di bordo non consentono un'efficace formazione di base degli equipaggi di volo per il successivo impiego sulle piattaforme di nuova generazione. I nuovi mezzi assicureranno 10.000 ore volo, ovvero una "vita tecnica" non inferiore a 30 anni e capace di operare in sicurezza, in ogni condizione di volo. La scheda reputa, altresì, fondamentale, sia la capacità di garantire comunicazioni radio bilaterali e la trasmissione di dati e di immagini con le altre unità presenti sul terreno, sia la versatilità del mezzo che ne consenta l'impiego in diversi scenari operativi. Le nuove piattaforme dovranno rispondere a requisiti di interoperabilità con i mezzi in dotazione/acquisizione in ambito Forze armate e in ambito interforze/NATO, nonché rispondere agli standard di riferimento del progetto "Forza NEC". Lo Stato Maggiore della Difesa pone in evidenza la forte connotazione dual use degli assetti, che potranno essere impiegati anche per funzioni come il trasporto aereo e il soccorso di feriti e malati;