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3 La Commissione nazionale per l'aggiornamento dei LEA e la promozione dell'appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale, di cui all'articolo 1, comma 556, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, ai sensi dell'articolo 1, comma 557, lettera b), della medesima legge n. 208 del 2015, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, acquisisce e valuta le proposte di inserimento nei livelli essenziali di assistenza (LEA) di nuovi servizi, attività e prestazioni riservate ai caregiver familiari di cui all'articolo 1. Tra le prestazioni e i servizi di cui al primo periodo si considerano essenziali quelli relativi alla domiciliarizzazione delle visite e delle prestazioni specialistiche la cui erogazione sia disponibile anche in forma domiciliare, cui deve sottoporsi il caregiver familiare, presso il domicilio dell'assistito e nei soli casi dovuti alla mancanza del personale qualificato atto alle sostituzioni temporanee di cui al comma 2, lettera b), del presente articolo. 4 Le disposizioni del presente articolo sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. 6 (Sostegno alla conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza) 1 Al caregiver familiare che svolge attività lavorativa è garantita in via prioritaria la concessione del telelavoro o del lavoro agile, con l'obbligo per il datore di lavoro di consentire il passaggio a mansioni che si prestino a tali modalità. 2 All'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 33 è inserito il seguente: «33- bis . Entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definisce con proprio decreto le modalità di esclusione dall'obbligo di alternanza scuola-lavoro di cui al comma 33 degli studenti dell'ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado che ne facciano domanda, secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto, purché convivano con una persona riconosciuta invalida al 100 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, che sia titolare di indennità di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18, e che coadiuvino di fatto nelle attività di cura prestate dalla persona di cui all'articolo 1, comma 255, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. Le previsioni di cui all'articolo 1, comma 108, lettera a) , della legge 27 dicembre 2017, n. 205, non operano nei confronti degli studenti di cui al precedente periodo.»; b al comma 36, le parole: «ai commi 34 e 35» sono sostituite dalle seguenti: «ai commi 33- bis , 34 e 35». 3 All'articolo 601, comma 2, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, secondo il seguente ordine di priorità decrescente in funzione del grado di invalidità e delle minorazioni possedute dal lavoratore o dalla persona assistita di cui rispettivamente agli articoli 21 e 33, comma 3, della citata legge n. 104 del 1992: il lavoratore con grado di invalidità superiore all'80 per cento o con minorazioni iscritte alla categoria prima, seconda o terza; persona assistita con un grado di invalidità superiore all'80 per cento o con minorazioni iscritte alla categoria prima, seconda o terza; il lavoratore con un grado di invalidità superiore al 66 per cento e inferiore all'80 per cento; persona assistita con un grado di invalidità superiore al 66 per cento e inferiore all'80 per cento». 7 (Detrazioni per carichi di famiglia) 1 All'articolo 12, comma 2, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il limite di età di cui al secondo periodo non si applica per i figli riconosciuti invalidi ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104». 2 La disposizione di cui al comma 1 acquista efficacia a decorrere dal 1° gennaio 2019. 8 (Modalità di accesso) 1 Per accedere ai benefici previsti dalla presente legge il caregiver familiare deve esibire all'azienda sanitaria locale competente per territorio, che li trasmette entro quindici giorni al competente ufficio, indicato dall'Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS): a l'atto di nomina del caregiver familiare redatto per scrittura privata; b il certificato di stato di famiglia storico-anagrafico da cui risulti il periodo di convivenza tra caregiver familiare e assistito; c la copia del verbale di riconoscimento all'assistito dell'invalidità al 100 per cento; d copia del piano assistenziale individuale (PAI), ove previsto, attestante la quantità e la qualità dell'attività svolta a favore dell'assistito da parte del caregiver familiare, ovvero copia della dichiarazione di presa in carico dell'assistito da parte dei servizi sociali del comune ove questi risiede; e la copia del verbale di riconoscimento dello stato di gravità all'assistito ai sensi del articolo 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992; f la dichiarazione da parte dell'assistito, o del suo amministratore di sostegno ovvero del tutore qualora non in grado di farlo autonomamente, di espressa disponibilità a visita di accertamento specifico per l'accesso del caregiver familiare ai benefici previsti dalla presente legge, da parte delle commissioni mediche di cui all'articolo 1 della legge 15 ottobre 1990, n. 295, ai fini della verifica dello stato di non autosufficienza dello stesso assistito; g documenti che attestino la cittadinanza italiana del caregiver familiare e dell'assistito. 9 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 8 della presente legge si provvede a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 1, comma 254, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. 2 A decorrere dall'anno 2019, alla copertura degli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 7 della presente legge si provvede annualmente con la legge di bilancio per un importo non inferiore ai 10 milioni di euro annui.