[massime]

Regione friuli-venezia giulia - Rifiuti - Divieto di smaltimento nelle discariche regionali di rifiuti di provenienza extraregionale - Rifiuti “speciali” - Necessità di processi di smaltimento appropriati e specializzati - Inadeguatezza del criterio della autosufficienza locale - Violazione delle norme di riforma economico-sociale introdotte in materia (dal decreto legislativo n. 22 del 1997), nonché del principio di libera circolazione di cose tra le regioni - Illegittimità costituzionale in parte qua - Assorbimento di ulteriori profili. Sono costituzionalmente illegittimi gli articoli 29 della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 14 giugno 1996, n. 22 e 16, comma 4, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 28 novembre 1988, n. 65, limitatamente al divieto di smaltimento nelle discariche regionali dei rifiuti di provenienza extraregionale diversi da quelli urbani non pericolosi. Divieto, questo, che non solo può pregiudicare il conseguimento dello smaltimento di tali rifiuti in contrasto, quindi, con le finalità assegnate dalle norme di riforma economico-sociale dettate in materia dal decreto n. 22 del 1997, ma introduce, in contrasto con l’art. 120 della Costituzione, un ostacolo alla libera circolazione di cose tra le regioni, senza che sussistano ragioni giustificatrici, neppure di ordine sanitario o ambientale, di tale limitazione. Restano assorbiti ulteriori profili. - Sul divieto di smaltimento dei rifiuti (non pericolosi) o speciali assimilabili, di provenienza extraregionale, v. sentenza n. 196/1998; e sul diverso regime applicabile ai rifiuti tossici e nocivi (pericolosi), v. sentenza n. 281/2000.