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L'Amministrazione può esigere una prova di insieme di un prototipo di paratia per assicurarsi che corrisponda alle sopraddette prescrizioni, per quanto si riferisce all'integrità ed all'aumento di temperatura. (e) Zone verticali principali sono quei tratti, risultanti dalla suddivisione con paratie di classe "A" dello scafo, delle sovrastrutture e delle tughe, la cui lunghezza media ad ogni ponte non superi, in generale, i 40 metri (131 piedi). (f) Stazioni di comando sono i locali entro i quali sono sistemati gli apparecchi radio, le apparecchiature principali per la navigazione o le installazioni centrali per segnalazione di incendio o l'elettrogeneratore di emergenza. (g) Locali di alloggio sono gli spazi adibiti a locali pubblici, corridoi, locali di igiene, cabine, uffici, alloggi equipaggio, sale barbieri, riposterie isolate, ripostigli e locali consimili. (h) Locali pubblici sono quelle parti dei locali di alloggio adibite ad atrii, sale di soggiorno e locali consimili, delimitati in modo permanente. (i) Locali di servizio sono quelli usati per cucine, riposterie principali, magazzini (eccettuati le riposterie isolate ed i ripostigli), locali posta, locali valori e locali consimili, compresi i relativi cofani. (j) Locali da carico sono tutti gli spazi usati per il carico (incluse le cisterne per carichi liquidi), compresi i relativi cofani. (k) Locali macchina comprendono tutti gli spazi usati per l'apparato di propulsione, macchinari ausiliari o frigoriferi, caldaie, pompe, officine, generatori, macchinario per ventilazione e condizionamento aria, locali imbarco. combustibile liquido e spazi consimili, compresi i relativi cofani. (l) Acciaio o altro materiale equivalente: dove ricorre la dizione "acciaio o altro materiale equivalente", per "materiale equivalente", si deve intendere qualsiasi materiale che, per proprietà intrinseche o per isolamento di cui sia provvisto, presenti, dopo essere stato esposto al fuoco per il tempo prescritto, caratteristiche di resistenza ed integrità equivalenti a quelle dell'acciaio (ad esempio l'alluminio adeguatamente coibentato. ) . (m) Limitata attitudine alla propagazione della fiamma significa che la data superficie offre una adeguata resistenza al propagarsi della fiamma, in rapporto al periodo di incendio nei locali di cui trattasi. Tale proprietà deve essere determinata a soddisfazione dell'Amministrazione mediante appropriato procedimento di prova. Regola 36 Struttura (Metodi I, II e III) (a) Metodo I Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie strutturali, i ponti e le tughe devono essere costruiti in acciaio o altro materiale equivalente. (b) Metodo II (i) Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie strutturali, i ponti e le tughe devono essere costruiti in acciaio o altro materiale equivalente. (ii) Se è adottata la protezione antincendio prevista dal Metodo II, le sovrastrutture possono essere costruite, ad esempio, in lega di alluminio purché: (1) l'aumento di temperatura ammesso per l'anima metallica delle divisioni di classe "A", quando esposte alla prova standard del fuoco, tenga conto delle proprietà meccaniche del materiale; (2) sia installato un impianto di estinzione a spruzzo conforme alle prescrizioni del paragrafo (g) della Regola 59 del presente Capitolo; (3) siano adottati adeguati provvedimenti affinchè le sistemazioni di riposo e per la messa in acqua di mezzi di salvataggio, nonché per l'imbarco entro di essi, rimangano in caso d'incendio nelle stesse condizioni di efficienza come se le sovrastrutture fossero costruite in acciaio; (4) i cieli e gli osteriggi dei locali macchine e caldaie siano costruiti in acciaio e adeguatamente isolati e le aperture, se ve ne sono, siano disposte e protette convenientemente per impedire il propagarsi del fuoco. (c) Metodo III (i) Lo scafo, le sovrastrutture, le paratie strutturali, i ponti e le tughe devono essere costruiti in acciaio o in altro materiale equivalente. (ii) Se è adottata la protezione antincendio prevista dal Metodo III, le sovrastrutture possono essere, ad esempio, in lega di alluminio purché: (1) l'aumento di temperatura ammesso per l'anima metallica delle divisioni di classe "A" quando esposte alla prova standard del fuoco, tenga conto delle proprietà meccaniche del materiale; (2) la quantità di materiale combustibile usato nella parte della nave ove usato l'alluminio, sia ridotto convenientemente a soddisfazione dell'Amministrazione; i soffitti (cioè i rivestimenti dei cieli dei ponti) devono essere di materiale incombustibile; (3) siano adottati adeguati provvedimenti affinchè le sistemazioni di riposo e per la messa in acqua di mezzi di salvataggio, nonché per l'imbarco entro di essi, rimangano in caso di incendio nelle stesse condizioni di efficienza come se le sovrastrutture fossero costruite in acciaio; (4) i cieli e gli osteriggi dei locali macchina e caldaie siano sostituiti in acciaio e adeguatamente isolati, e le aperture, se ve ne sono siano disposte e protette convenientemente per impedire il propagarsi del fuoco. Regola 37 Zone principali verticali (Metodi I, II e III) (a) Lo scafo, le sovrastrutture e le tughe devono essere suddivise in zone principali verticali. Gli scalini e i recessi devono essere ridotti al minimo, comunque dove risultano necessari devono essere costruiti con divisioni di classe "A". (b) Per quanto possibile le paratie delimitanti le zone principali verticali al disopra del ponte delle paratie devono essere in prosecuzione delle paratie stagne situate immediatamente al disotto del ponte delle paratie. (c) Tali paratie devono estendersi verticalmente da ponte a ponte e lateralmente fino al fasciame esterno o altre delimitazioni. (d) Su navi destinate a servizi speciali, come ad esempio trasporto di automobili o di vagoni ferroviari, dove la sistemazione di tali paratie sarebbe incompatibile con lo scopo al quale la nave è destinata, devono essere sistemati, con specifica approvazione da parte dell'Amministrazione, mezzi equivalenti per controllare e limitare gli incendi. Regola 38 Aperture nelle paratie di classe "A" (Metodi I, II, III) (a) Quando paratie di classe "A" sono forate per il passaggio di cavi elettrici, tubolature, condotte, gallerie eccetera, per correnti longitudinali, bagli o altre strutture, devono essere adottati provvedimenti atti ad assicurare che non sia compromessa la resistenza al fuoco. (b) Nelle condotte di ventilazione e nelle gallerie che attraversano le paratie delimitanti le zone principali verticali devono essere sistemate serrande di chiusura, dotate di dispositivo di manovra locale, azionabile da entrambi i lati della paratia. Le posizioni di manovra di tali serrande devono essere facilmente accessibili e indicate in rosso. Devono essere sistemati indicatori segnalanti se tali serrande sono aperte o chiuse. (c) Ad eccezione delle aperture di stazza e delle boccaporte tra i locali del carico, i depositi e le bagagliaie e tra tali locali e i ponti scoperti, tutte le aperture devono essere provviste di mezzi di chiusura fissati in modo permanente;