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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. Attesto il Senato della Repubblica, il 31 luglio 2018, ha approvato il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante dall'unificazione dei disegni di legge d'iniziativa dei deputati Anzaldi; Nesci, Sarti, D'Uva, Dadone, Acunzo, Adelizzi, Davide Aiello, Piera Aiello, Alaimo, Alemanno, Amitrano, Angiola, Aprile, Aresta, Ascari, Azzolina, Baldino, Barbuto, Massimo Enrico Baroni, Battelli, Bella, Berardini, Berti, Bilotti, Bologna, Brescia, Bruno, Buompane, Businarolo, Cabras, Cadeddu, Cancelleri, Luciano Cantone, Cappellani, Carabetta, Carbonaro, Carelli, Carinelli, Casa, Caso, Cassese, Cataldi, Maurizio Cattoi, Chiazzese, Cillis, Cimino, Ciprini, Colletti, Corda, Corneli, Costanzo, Cubeddu, Cunial, Currò, Daga, Dall'Osso, D'Ambrosio, D'Arrando, Sabrina De Carlo, De Giorgi, De Girolamo, De Lorenzis, De Lorenzo, De Toma, Deiana, Del Grosso, Del Monaco, Del Sesto, Di Lauro, Di Sarno, Di Stasio, Dieni, D'Incà, D'Ippolito, Donno, Dori, D'Orso, Ehm, Emiliozzi, Ermellino, Faro, Federico, Ficara, Flati, Ilaria Fontana, Forciniti, Frate, Frusone, Gagnarli, Galantino, Galizia, Gallinella, Gallo, Giannone, Giarrizzo, Giordano, Giuliano, Giuliodori, Grande, Grimaldi, Grippa, Gubitosa, Ianaro, Invidia, Iorio, Iovino, L'Abbate, Lapia, Lattanzio, Licatini, Liuzzi, Lombardo, Lorefice, Gabriele Lorenzoni, Lovecchio, Macina, Maglione, Mammì, Alberto Manca, Maniero, Manzo, Maraia, Mariani, Marino, Martinciglio, Marzana, Masi, Melicchio, Menga, Migliorino, Misiti, Andrea Mura, Nanni, Nappi, Nitti, Olgiati, Orrico, Pallini, Palmisano, Papiro, Parentela, Parisse, Paxia, Penna, Perantoni, Perconti, Pignatone, Provenza, Raduzzi, Raffa, Ricciardi, Rizzo, Rizzone, Romaniello, Paolo Nicolò Romano, Rospi, Roberto Rossini, Ruggiero, Ruocco, Giovanni Russo, Saitta, Salafia, Sapia, Sarli, Scagliusi, Scanu, Scerra, Scutellà, Segneri, Serritella, Francesco Silvestri, Rachele Silvestri, Siragusa, Sodano, Spadoni, Spessotto, Sportiello, Suriano, Sut, Termini, Terzoni, Testamento, Torto, Trano, Traversi, Tripiedi, Elisa Tripodi, Trizzino, Troiano, Tucci, Tuzi, Vallascas, Varrica, Vianello, Vignaroli, Villani, Vizzini, Leda Volpi, Zanichelli, Zennaro e Zolezzi; Verini; Santelli, Bartolozzi, Carfagna, Occhiuto, Mulè, Sisto, Costa, Prestigiacomo, Calabria, Cannizzaro, Casciello, Cassinelli, D'Attis, Ferraioli, Milanato, Pittalis, Ravetto, Paolo Russo, Sarro, Elvira Savino, Silli, Siracusano, Sorte, Tartaglione, Maria Tripodi e Vito; Palazzotto, Fornaro, Speranza, Fassina, Fratoianni, Muroni, Occhionero, Pastorino e Rostan: . verificare l'attuazione della legge 13 settembre 1982, n. 646, del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, della legge 17 ottobre 2017, n. 161, e delle altre leggi dello Stato, nonché degli indirizzi del Parlamento, con riferimento al fenomeno mafioso e alle altre principali organizzazioni criminali, indicando le iniziative di carattere normativo o amministrativo che ritenga necessarie per rafforzarne l'efficacia; verificare l'attuazione delle disposizioni del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, del decreto legislativo 29 marzo 1993, n. 119, della legge 13 febbraio 2001, n. 45, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'interno 23 aprile 2004, n. 161, e della legge 11 gennaio 2018, n. 6, riguardanti le persone che collaborano con la giustizia e le persone che prestano testimonianza, indicando le iniziative di carattere normativo o amministrativo che ritenga necessarie per rafforzarne l'efficacia; verificare l'attuazione e l'adeguatezza delle disposizioni della legge 7 marzo 1996, n. 108, della legge 23 febbraio 1999, n. 44, del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10, della legge 27 gennaio 2012, n. 3, e del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 febbraio 2014, n. 60, in materia di tutela delle vittime di estorsione e di usura, indicando eventuali iniziative di carattere normativo o amministrativo che ritenga necessarie per rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali; verificare l'attuazione e l'adeguatezza della normativa in materia di tutela dei familiari delle vittime delle mafie, indicando eventuali iniziative di carattere normativo o amministrativo che ritenga necessarie; verificare l'attuazione delle disposizioni di cui alla legge 23 dicembre 2002, n. 279, relativamente all'applicazione del regime carcerario previsto dagli articoli 4- bis e 41- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, alle persone imputate o condannate per delitti di tipo mafioso, anche con riguardo al monitoraggio delle scarcerazioni; f) acquisire informazioni sull'organizzazione degli uffici giudiziari e delle strutture investigative competenti in materia nonché sulle risorse umane e strumentali di cui essi dispongono; accertare la congruità della normativa vigente e della conseguente azione dei pubblici poteri, indicando le iniziative di carattere normativo o amministrativo ritenute opportune per rendere più coordinata e incisiva l'iniziativa dello Stato, delle regioni e degli enti locali e più adeguate le intese internazionali concernenti la prevenzione delle attività criminali, l'assistenza e la cooperazione giudiziaria, anche al fine di costruire uno spazio giuridico antimafia al livello dell'Unione europea e di promuovere accordi in sede internazionale; verificare l'adeguatezza e la congruità della normativa vigente e della sua attuazione in materia di sistemi informativi e banche di dati in uso agli uffici giudiziari e alle forze di polizia ai fini della prevenzione e del contrasto della criminalità organizzata di tipo mafioso;