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Le aziende devono altresì consentire l'accesso nei locali dell'impresa per ispezioni e controlli, nonché etichettare i contenitori della grappa o dell'acquavite prodotte indicando espressamente data di produzione, tipo e provenienza della materia prima utilizzata e il nome dell'azienda distillatrice. L'articolo 5 reca infine la disciplina sanzionatoria pecuniaria per la violazione delle disposizioni in esame, che si aggiunge alla confisca e distruzione dei prodotti. Il presidente VALLARDI ( L-SP-PSd'Az ) fa presente che il disegno di legge reca disposizioni già contenute in un testo esaminato nella scorsa legislatura dalla Commissione agricoltura. Obiettivo del disegno di legge è quello di consentire una pratica, in passato molto diffusa negli ambiti agricoli di tutta Italia, di produzione di limitate quantità di grappa da parte delle aziende agricole che producevano vino. Ricorda che tale pratica non è attualmente consentita sia per motivi di carattere fiscale che per problemi di carattere igienico-sanitario. Il testo pertanto vorrebbe rendere legittima questa pratica, attualmente non permessa ma che in realtà continua ad essere svolta in forma clandestina, introducendo alcuni vincoli e controlli tali da garantire in particolare la qualità e l'igienicità dei prodotti. Il seguito della discussione è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ('legge SalvaMare') DDL 1571 Disposizioni per il recupero dei rifiuti in mare e nelle acque interne e per la promozione dell'economia circolare ("legge SalvaMare") DDL 674 Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per il recupero di rifiuti in mare DDL 1503 Disposizioni per il recupero dei rifiuti solidi dispersi in mare e per la protezione dell'ecosistema marino (Parere alla 13 a Commissione. Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 14 ottobre. Il presidente VALLARDI ricorda che nella precedente seduta si era deciso di congiungere l'esame del disegno di legge n. 1503 con il seguito dell'esame congiunto dei disegni di legge n. 1571 e n. 674. Fa presente che la 13 a Commissione, che esamina i disegni di legge in sede redigente, ha concluso il ciclo di audizioni programmate ed ha assunto come testo base per il prosieguo dell'esame il disegno di legge n. 1571 (di iniziativa governativa e già approvato dalla Camera), fissando altresì per lunedì 26 ottobre il termine per la presentazione degli emendamenti. Constatata l'assenza della relatrice, propone di rinviare il seguito dell'esame. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI Affare sulle problematiche concernenti i consorzi di bonifica e di irrigazione Doc Atto n. 178 Problematiche concernenti i consorzi di bonifica e di irrigazione (Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento. Approvazione della risoluzione: Doc . XXIV, n.28) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 14 ottobre. Il relatore TRENTACOSTE ( M5S ) presenta e illustra una nuova proposta di risoluzione (pubblicata in allegato). Rispetto al testo precedentemente presentato, segnala anzitutto che è stata integrata la parte in cui vengono ricordati i soggetti complessivamente auditi nel corso dell'affare assegnato, in modo tale da includervi anche i rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole e degli organismi della cooperazione. Inoltre è stato espunto, tra gli impegni previsti per il Governo, quello concernente la possibilità di vigilare sull'equità dei canoni relativi al beneficio irriguo erogato dai consorzi. Per quanto riguarda infine la richiesta, formulata dal senatore Taricco nella precedente seduta, di specificare nel punto 4) che i consorzi presi in considerazione sono quelli di bonifica, fa presente di aver preferito mantenere la formulazione originaria anche per motivi di coerenza con la dizione utilizzata nel resto della risoluzione. Il rappresentante del Governo, nel ringraziare la Commissione per l'importante lavoro svolto, sottolinea l'estrema attenzione con cui il Ministero sta affrontando il tema. Ricorda l'impegno per oltre 1 miliardo di euro destinato a misure in tema di risorse idriche, con molti progetti che sono stati già attivati, soprattutto con l'obiettivo di contrastare il dissesto idrogeologico. Esprime parere favorevole sulla proposta di risoluzione presentata dal relatore, precisando tuttavia che l'impegno n. 4) fa riferimento a una materia che è propriamente di pertinenza regionale, mentre l'impegno n. 6) riguarda una materia che è di più stretta competenza del Ministero delle infrastrutture. Nessuno chiedendo di intervenire in dichiarazione di voto, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la proposta di risoluzione viene posta in votazione e approvata. Il presidente VALLARDI rileva che la Commissione si è espressa all'unanimità. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il presidente VALLARDI , visto l'andamento dei lavori, propone di sconvocare la seduta pomeridiana della Commissione, già convocata oggi, alle ore 14. La Commissione conviene. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA DELLA COMMISSIONE Il presidente VALLARDI avverte che la seduta pomeridiana, già convocata oggi, alle ore 14, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULL'AFFARE ASSEGNATO N. 178 ( Doc. XXIV, n. 28) La Commissione, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato concernente le problematiche dei Consorzi di bonifica e di irrigazione, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, richiamato l'ampio ciclo di audizioni svolto con i diversi soggetti competenti e il materiale acquisito, premesso che: - i Consorzi di bonifica e di irrigazione svolgono un fondamentale ruolo di sostegno dell'agricoltura nazionale, gestendo gli impianti pubblici di irrigazione su oltre 3,3 milioni di ettari e, al contempo, partecipano alla gestione del territorio e alla difesa del suolo, curando l'esercizio e la manutenzione delle opere di bonifica idraulica. La gran parte di essi sono associati nell'ANBI, Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, che riunisce la quasi totalità dei Consorzi italiani; - la sicurezza del territorio è condizione irrinunciabile per la vita di un Paese, in particolare in un'epoca di cambiamenti climatici, ed è evidente come alcune funzioni e servizi, quali quelli relativi alla tutela e alla conservazione dell'ambiente e delle sue risorse, non possono essere oggetto di mercato, ma devono essere competenza di organismi con forte legame territoriale e in grado di assicurarli a costi minimi, trattandosi di attività, servizi e patrimoni definibili quali beni pubblici collettivi;