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secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Sole-24 ore" del 16 giugno, il sindaco Raggi chiese "un approfondimento sul concordato preventivo per alcune partecipate del Comune. Fraccaro e Bonafede mi suggerirono l'avvocato Lanzalone"; secondo quanto riportato da "la Repubblica" del 14 giugno, Roberta Lombardi, nota esponente del Movimento 5 Stelle, avrebbe detto "Lanzalone è entrato in contatto con il gruppo che gestiva gli enti locali, da Livorno, dove ha lavorato bene per il risanamento dell'Aamps, fino a Roma, dove dopo il caso Marra fu messo a controllare tutto quello che Raggi aveva firmato nei mesi in cui lo aveva avuto come braccio destro"; considerato infine che nel suo ultimo libro dal titolo "Roma, polvere di stelle", l'ex assessore della Giunta Raggi, Paolo Berdini, ha definito l'avvocato Lanzalone uno dei "sindaci vicari" della capitale, nonché sarebbe "l'uomo della provvidenza, chiamato per gestire la mediazione con l'AS Roma e permettere l'approvazione dello stadio mettendo così fine alla mia esperienza di assessore", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo, al fine di tutelare il ruolo istituzionale che ricopre, non ritenga necessario chiarire, in tempi brevi, la natura dei suoi rapporti con l'avvocato Lanzalone, in relazione ai fatti riportati; se non ritenga doveroso spiegare, altresì, se, dal giorno in cui è stato eletto alla Camera dei deputati, nella XVII Legislatura, ad oggi, siano intercorsi rapporti di natura professionale o di altro tipo, e in caso affermativo in che cosa siano consistiti, tra lo studio legale dell'avvocato Luca Lanzalone e lo studio legale "Bonafede & Partners", attivo dal gennaio 2007 a Firenze e direttamente riferibile, secondo quanto riportato dal social network "Linkedin", allo stesso Ministro; in ragione di quali valutazioni abbia ritenuto di indicare Lanzalone al sindaco Raggi quale consulente su questioni di rilevante importanza per l'amministrazione della capitale. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-00387 FEDELI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: i lavori in corso relativi al ponte di Pontasserchio tra i comuni di San Giuliano Terme e Vecchiano (Pisa), che si protrarranno per alcuni mesi, comportano gravi problemi per i cittadini e per le imprese della zona, debitamente segnalati anche dagli enti locali; in casi analoghi, in località limitrofe, si è proceduto con sollecitudine alla riduzione dei pedaggi autostradali nella zona interessata (caso del 2016 relativo ai lavori sull'Aurelia presso Tombolo); la viabilità della zona è peraltro compromessa anche dalla circolazione a senso unico alternato sul ponte di Ripafratta, poiché parzialmente inagibile e oggetto di inchiesta giudiziaria, con una pericolosa commistione con il passaggio a livello a raso; il vecchio ponte di Ripafratta sull'autostrada, chiuso al traffico da molti anni dopo l'adeguamento del tracciato dell'autostrada A11, ancora di proprietà dell'ANAS, potrebbe essere ristrutturato e reso agibile risolvendo definitivamente i problemi di traffico ed infrastrutturali di questo nodo, si chiede di sapere se sia possibile stabilire tempestivamente la gratuità del pedaggio per le residue settimane di lavori e se si possa, in tempi ragionevoli, procedere alla riapertura anche del ponte di Ripafratta, previ necessari lavori di adeguamento. Atto n. 4-00388 LAFORGIA DE PETRIS GRASSO ERRANI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: il 10 agosto 2017 il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha emanato il decreto ministeriale n. 616, in applicazione del comma 4 dell'art. 5 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59. Per gli aspiranti insegnanti nelle scuole secondarie di primo e secondo grado si prevede l'acquisizione di 24 crediti formativi universitari nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche, ai fini della partecipazione di un concorso pubblico; in data 25 ottobre 2017 il Ministero ha altresì emanato la nota prot. n. 29999 , per fornire ulteriori chiarimenti in merito alla quesitone dei 24 crediti; il decreto ha chiarito quali siano i costi da affrontare per l'acquisizione dei crediti formativi, configurando elementi di disparità nel percorso; i crediti possono essere integrati esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o all'alta formazione artistica, musicale e coreutica e potranno essere acquisiti per via telematica fino a un massimo di 12. Saranno riconosciuti anche quelli conseguiti nell'ambito di master , dottorati di ricerca e scuole di specializzazione; il decreto prevede un meccanismo di rilascio di crediti a pagamento. I 24 crediti formativi universitari, possono essere, infatti, acquisiti solamente previa iscrizione, frequenza e superamento degli esami; ritenuto che: l'"Alma Mater studiorum" di Bologna ha predisposto il percorso di acquisizione dei 24 crediti disponendo il pagamento di 20,83 euro per ogni credito formativo, per un totale di 499,92 euro. La stessa università ha dato la possibilità del riconoscimento agli studenti che avevano già sostenuto esami simili per denominazione e contenuti formativi; l'università ha confermato di aver raggiunto, per il percorso da 24 crediti, il numero di circa 9.000 iscritti, innescando un meccanismo a parere degli interroganti discriminatorio tra gli aspiranti corsisti; tenuto conto che: il decreto determina, di fatto, un vero e proprio business per gli istituti di alta formazione che hanno predisposto i percorsi di formazione a pagamento; molti giovani adulti hanno già un lavoro, spesso precario, e pesanti difficoltà a conciliare impegni familiari, lavorativi e di studio per il conseguimento dei 24 crediti; altri aspiranti continuano a rincorrere e a pagare percorsi formativi in presenza e on line di dubbia credibilità e valenza al fine della partecipazione al percorso selettivo, si chiede di sapere: quali misure il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per garantire a tutti gli aspiranti docenti lo stesso percorso e gli stessi costi di accesso al FIT; se non voglia inoltre controllare e rivedere il riconoscimento di tutti gli enti di formazione che offrono corsi propedeutici al concorso o all'acquisizione di crediti finalizzati alla carriera scolastica; se non intenda rivedere il requisito dei 24 crediti, eliminandone i costi, e promuovere un incremento di risorse da destinare agli specializzandi FIT dei primi due anni. Atto n. 4-00389 DE POLI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'art. 8, comma 1, lett.