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La componente di tipo A è dovuta alla statistica di conteggio e al livello di stabilità delle condizioni operative della misurazione. Essa varia da +/- 1 x 10(elevato a - 4) a +/- 3 x 10(elevato a - 3) con il tipo di radionuclide e con l'attività dei radionuclidi. La componente di tipo B, stimata sia sulla base dei confronti internazionali effettuati sia sulla base dei diversi parametri strumentali e dei diversi parametri fisici coinvolti, varia da +/- 1 x 10(elevato a - 3) a +/- 3 x 10(elevato a - 2) con il tipo di radionuclide e con l'attività dei radionuclidi. 3. Il campione descritto nel punto a) ha partecipato nel 1989 a un confronto internazionale con il BIPM e il OMH effettuato mediante sorgenti solide di 60(pedice Co). In entrambi i confronti le differenze relative tra i campioni sono risultate comprese tra 1 x 10(elevato a - 3) 3 x 10(elevato a - 3). Nel 1990, utilizzando sorgenti liquide di 60(pedice Co), lo stesso campione è stato confrontato indirettamente con quelli degli altri Paesi tramite la procedura del SIR gestita dal BIPM. La differenza relativa tra il campione nazionale italiano e la media degli altri campioni è risultata - 1 x 10(elevato a - 3). Il campione descritto nel punto b) ha partecipato nel 1988 a un confronto internazionale organizzato dal BIPM effettuato mediante sorgenti liquide acquose di 125(pedice I). La differenza relativa tra il campione nazionale italiano e la media degli altri campioni è risultata + 1,3 x 10(elevato a - 2). 4. Il corretto comportamento del campione nazionale è verificato mediante i periodici confronti internazionali e tramite periodiche verifiche della riproducibilità con sorgenti di attività nota. 5. Ai fini dell'estensione del campo di valori dell'attività, vengono impiegati apparati di misurazione basati su metodi ionometrici, per attività da 10 kBq a 10 MBq, e spettrometrici, per attività da 1 Bq a 10 kBq. Campione nazionale di concentrazione di attività. L'ENEA realizza il campione nazionale di concentrazione di attività (unità becquerel al kilogrammo, simbolo Bq kg(elevato a - 1)). Esso è derivato dai campioni nazionali di attività e di massa, con incertezza relativa compresa tra +/- 1 x 10(elevato a - 3) e +/- 3 x 10(elevato a - 2) per concentrazione di attività da 1 Bq kg(elevato a - 1) a 3 GBq kg(elevato a - 1). 16. Campione nazionale di dose assorbita. 1. Il campione nazionale di dose assorbita è conservato mediante: a) calorimetro in grafite e impianti per la produzione di fasci di elettroni e fotoni con energia massima compresa fra 1 MeV e 20 MeV, per dose assorbita in grafite da 0,1 Gy a 30 Gy, con ratei di dose assorbita da 2 x 10(elevato a - 3) Gy s(elevato a - 1) a 3 x 10(elevato a - 2) Gy s(elevato a - 1). La misura di dose assorbita viene effettuata, in condizioni di quasi adiabaticità, confrontando l'innalzamento di temperatura nella massa nota di grafite con cui la radiazione ha interagito con quello prodotto da una energia elettrica nota dissipata nella medesima massa di riferimento. La conversione dalla dose assorbita in grafite a quella riferita ad un altro mezzo è attuata mediante i procedimenti teorico- sperimentali convenuti a livello internazionale e basati su fattori di conversione raccomandati da organismi internazionali (BIPM, ICRU); b) camera a ionizzazione del tipo a cavità con pareti di grafite e volume nominale di 1 cm(Elevato al Cubo), posta in fantoccio di grafite, e impianto per la produzione di un fascio di radiazione g di 60(Pedice Co), per dose assorbita in grafite da 3 x 10(elevato a - 3) Gy a 3 x 10(elevato a - 1) Gy e con rateo di dose assorbita da 2 x 10(elevato a - 4) Gy s(elevato a - 1) a 7 x 10(elevato a - 3) Gy s(elevato a - 1). Al campione è associato un sistema per la misura della carica di ionizzazione, costituito da un circuito integratore basato su un amplificatore di carica. L'incertezza relativa sulla misura della carica è contenuta entro +/- 2 x 10(elevato a - 3). La dose assorbita è ottenuta moltiplicando la carica di ionizzazione per determinate costanti fisiche, per determinati coefficienti di interazione della radiazione con la materia e per gli opportuni fattori correttivi. La conversione dalla dose assorbita in grafite a quella riferita ad un altro mezzo è attuata mediante i procedimenti teorico- sperimentali convenuti a livello internazionale e basati su fattori di conversione raccomandati da organismi internazionali (BIPM, ICRU); c) camera a ionizzazione del tipo ad estrapolazione e sorgenti di radiazione (Beta) da 90(pedice Sr) + 90(pedice Y) da 147(pedice Pm) e da 104(pedice Tl), per dose assorbita in un mezzo tessuto equivalente da 2 x 10(elevato a - 4) Gy a 5 x 10(elevato a - 1) Gy e con rateo di dose assorbita da 3 x 10(elevato a - 7) Gy s(elevato a - 1) a 5 x 10(elevato a - 4) Gy s(elevato a - 1) . Al campione è associato un sistema per la misura assoluta della carica di ionizzazione, costituito da un circuito integratore basato su un amplificatore di carica. L'incertezza relativa sulla misura della carica è contenuta entro +/- 2 x 10(elevato a - 3). La dose assorbita è ottenuta moltiplicando la carica di ionizzazione per determinate costanti fisiche, per determinati coefficienti di interazione della radiazione con la materia e per gli opportuni fattori correttivi. 2. L'incertezza relativa con la quale è conservato e reso disponibile il campione nazionale di dose assorbita varia a seconda del campione utilizzato. Essa è ottenuta sommando in quadratura le componenti di incertezza di tipo A e di tipo B e risulta: per il campione descritto nel punto a) varia da +/- 5 x 10(elevato a - 3) +/- 7 x 10(elevato a - 3) a seconda dell'energia della radiazione e del rateo di dose assorbita. La componente di tipo A è contenuta entro +/- 4 x 10(elevato a - 3); la componente di tipo B, stimata sulla base dei diversi parametri strumentali e di misura, è contenuta entro +/- 3 x 10(elevato a - 3); per il campione descritto nel punto b) è pari a +/- 5 x 10(elevato a - 3). La componente di tipo A è contenuta entro +/- x 10(elevato a - 3) ; la componente di tipo B, stimata sulla base dei diversi parametri strumentali e di misura, è contenuta entro +/- 4 x 10(elevato a - 3); per il campione descritto nel punto c) è pari a +/- 3 x 10(elevato a - 2). La componente di tipo A è contenuta entro +/- 2 x 10(elevato a - 3);