[resaula]

In particolare, la proposta di legge n. 627, rispetto alla proposta della precedente legislatura, inserisce fra i compiti attribuiti alla Commissione la verifica dello stato di attuazione delle bonifiche dei siti inquinati e della corretta attuazione della normativa in materia ambientale, la verifica dell'applicazione della legge n. 68 del 2015 in materia dei cosiddetti ecoreati, la verifica della sussistenza di attività illecite relative alla gestione e allo smaltimento di materiale contenente amianto e l'indagine sulle attività illecite legate al fenomeno degli incendi. A questo proposito, riguardo al drammatico caso degli incendi e dei roghi di rifiuti, vorrei richiamare l'attenzione, anche quella del Governo, sulla circolare emanata in questi giorni dal Ministero dell'interno d'intesa con il Ministero dell'ambiente affinché i siti di stoccaggio dei rifiuti siano considerati siti sensibili ed inseriti nel piano di coordinamento e di controllo del territorio coordinati dai prefetti e gestiti dalle Forze dell'ordine. Sempre nell'ambito dei compiti attribuiti alla Commissione bicamerale d'inchiesta aggiuntivi rispetto a quelli già previsti nella precedente legislatura, segnalo quelli sui fenomeni illeciti riguardanti gli impianti di gestione dei rifiuti, ovvero i siti abusivi di discarica. Infine, si segnala il previsto svolgimento a fini conoscitivi di sopralluoghi e visite presso impianti che adottano procedimenti riconosciuti di migliore qualità e maggiore efficacia in campo ambientale, con esperienze di sviluppo e applicazione dei principi dell'economia circolare al fine di prevenire illeciti ambientali. Credo che questa sia l'innovazione più consistente rispetto alle funzioni attribuite precedentemente. Il quadro tracciato dimostra che la situazione è in evoluzione, occorre non disperdere il lavoro precedentemente eseguito e per questo occorre che il punto d'arrivo di ognuna delle bicamerali diventi il punto di partenza della successiva. La nostra Commissione, in particolare, ha teso a contemperare la volontà di assicurare l'approvazione definitiva in seconda lettura, quindi rinunciando ad emendamenti migliorativi del testo, ma anche non volendo limitarsi a una semplice ratifica. Nel dare mandato al relatore di riferire in Aula, quindi, la Commissione ha anche stabilito che il relatore potesse inserire nella relazione gli spunti che sono giunti dai vari colleghi, in particolare dal senatore Arrigoni, in merito alla necessità di procedere ad una relazione dettagliata alla fine dei lavori della Commissione, dalla senatrice Nugnes, sulla necessità di mettere in evidenza le problematiche normative legislative attualmente in essere, dal senatore Ferrazzi, che - richiamando la relazione della precedente legislatura - ha chiesto di fare particolare attenzione alla verifica della governance e alla verifica della questione dei rifiuti in mare. In conclusione, è emersa la volontà unanime in Commissione di considerare la Commissione un soggetto attivo e propositivo che non si limiti a individuare responsabilità per il passato, ma contribuisca a individuare soluzioni per il futuro che riportino la legalità al centro di questo importante settore. Vengo ora all'analisi puntuale degli articoli. L'articolo 1, comma 1 del testo del disegno di legge richiama, tra i compiti attribuiti alla Commissione, quelli previsti dalla legge n. 1 del 2014 istitutiva della Commissione bicamerale nella precedente legislatura. In particolare, si prevede che la Commissione abbia il compito di svolgere indagini sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, sulle organizzazioni in esso coinvolte e sul ruolo svolto dalla criminalità organizzata; individuare le connessioni tra le attività illecite nel settore dei rifiuti e le altre attività economiche, con particolare riguardo al traffico dei rifiuti tra le diverse Regioni del Paese e verso altre Nazioni; individuare le specifiche attività illecite connesse al traffico illecito transfrontaliero dei rifiuti, con particolare riferimento a quelle concernenti i rifiuti, anche pericolosi, in partenza dai porti marittimi verso destinazioni estere; svolgere indagini, in collaborazione con le autorità di inchiesta degli Stati destinatari dei rifiuti, per individuare attività volte a immettere nel mercato nazionale beni e prodotti realizzati attraverso processi di riciclo di materie prime secondarie ottenute dai rifiuti, che non rispondono alle caratteristiche merceologiche e sanitarie previste dalla normativa nazionale; verificare l'eventuale sussistenza di comportamenti illeciti nell'ambito delle pubbliche amministrazioni; verificare l'eventuale sussistenza di attività illecite relative ai siti inquinati e all'attività di bonifica; verificare l'eventuale sussistenza di attività illecite nella gestione del servizio idrico integrato riguardo alla gestione di impianti di depurazione delle acque e di gestione dello smaltimento dei fanghi. L'articolo 1, comma 2, del provvedimento riproduce il testo del corrispondente articolo della legge 7 gennaio 2014, n. 1, stabilendo che la Commissione riferirà con cadenza annuale e ogniqualvolta ne ravvisi la necessità. L'articolo 1, comma 3, prevede che la Commissione proceda alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. L'articolo 2 disciplina la composizione della Commissione, fatta di 15 senatori e 15 deputati. Relativamente alle testimonianze, vengono adattate le disposizioni di cui agli articoli da 366 a 372 del codice penale. L'articolo 4, comma 1, prevede la possibilità per la Commissione di acquisire copie di atti e documenti relativi ai procedimenti in corso, previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria. L'articolo 5 prevede l'obbligo del segreto per la pubblicazione degli atti. Da ultimo, l'articolo 6 fissa la possibilità per la Commissione di avvalersi della collaborazione di magistrati collocati di fuori ruolo e di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e stabilisce, più in generale, l'organizzazione interna della Commissione e la dotazione finanziaria della stessa. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Poiché il rappresentante del Governo non intende intervenire, passiamo alla votazione degli articoli del disegno di legge n. 627, nel testo formulato dalla Commissione, identico al testo approvato dalla Camera dei deputati. Procediamo alla votazione dell'articolo 1. PAPATHEU (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAPATHEU (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli senatori, prendo la parola in quest'Assemblea perché profondamente convinta della necessità di istituire, anche in questa legislatura, per la sesta volta consecutiva, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali a esso correlati. Dico ciò non solo per motivi formali, perché la Commissione si è ormai consolidata all'interno dei lavori del Parlamento, ma soprattutto perché, da un punto di vista sostanziale, è necessario proseguire il lavoro parlamentare di indagine sul business relativo allo smaltimento e al trasporto dei rifiuti.