[resaula]

Come quelle per le quali poniamo oggi le basi, firmando l'accordo di ratifica sui servizi aerei tra Italia e Seychelles. Annuncio quindi il voto favorevole del Gruppo Italia Viva-Psi. Relazione orale del senatore Iwobi sul disegno di legge n. 2220 L'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante la ratifica dell'Accordo sui servizi aerei tra l'Italia e il Ruanda, sottoscritto nell'agosto 2018. Si tratta di un'intesa volta a disciplinare i rapporti bilaterali in materia di trasporto aereo, e che mira a rafforzare i legami economici tra i due Paesi, apportando vantaggi economici ai vettori aerei, agli aeroporti, ai passeggeri, agli spedizionieri, all'industria del turismo e, in generale, all'economia dei due Stati. In particolare, segnalo che questo importante Accordo stabilisce i diritti che le Parti contraenti concedono alle imprese da esse designate - ovvero il diritto di sorvolo del proprio territorio, di scalo tecnico e soprattutto di attività commerciale limitatamente ai punti individuati nella tabella delle rotte allegata all'Accordo - nonché disciplina la designazione e le autorizzazioni di servizio, stabilendo i requisiti che i vettori aerei devono soddisfare per essere designati a operare sulle rotte concordate da ciascuna Parte contraente. L'articolo 3 del disegno di legge reca una clausola di invarianza finanziaria, secondo cui dall'attuazione dell'Accordo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Il testo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. Dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 2220 Presidente, colleghi senatori, il Rwanda sta attraversando una fase di trasformazione, con una politica economica che mira a ridurre la tradizionale dipendenza dal settore agricolo e a sviluppare quello dei servizi e il turismo, con un parallelo investimento, soprattutto negli ultimi cinque anni, nelle infrastrutture; tutti comparti nei quali le imprese italiane possono giocare un ruolo attivo, esportando competenze know how , esperienze imprenditoriali. È quindi strategico delineare un quadro puntuale su un settore strategico per lo sviluppo degli scambi commerciali e del turismo, ossia il traffico aereo; quadro che andiamo a delineare con l'intesa che oggi ratifichiamo: l'Accordo sui servizi aerei tra l'Italia e il Rwanda, sottoscritto nell'agosto 2018 e concluso dopo una fase negoziale svolta nel dicembre 2017. Questo testo ha il merito di fornire un'architettura complessiva che copre sia gli aspetti logistici che quelli giuridici. In particolare, stabilisce i diritti che le parti contraenti concedono alle imprese designate e che coincidono con il diritto di sorvolo del proprio territorio, di scalo tecnico e di attività commerciale. Tra gli aspetti normati nell'Accordo, viene disciplinata la designazione e le autorizzazioni di servizio, stabilendo i requisiti che i vettori aerei devono soddisfare per essere designati a operare sulle rotte concordate da ciascun Paese. Come già previsto in altri accordi similari sul traffico aereo, si stabilisce inoltre l'applicabilità di leggi e regolamenti di uno Stato relativi all'ingresso, alla permanenza e alla partenza dal proprio territorio anche agli aeromobili delle compagnie aeree dell'altro Stato. Per garantire la piena operabilità dei vettori, si prevede inoltre il riconoscimento reciproco dei certificati di aeronavigabilità e delle licenze e qualifiche rilasciate da ciascun Paese, degli standard di sicurezza delle strutture aeronautiche, degli equipaggi e degli aeromobili. Utile inoltre che l'Accordo stabilisca le modalità per l'imposizione di oneri e diritti d'uso alle linee aeree designate, regolamentando inoltre gli aspetti doganali e conferendo totale esenzione fiscale ai materiali e alle attrezzature necessarie all'attività di volo. L'Accordo è stato raggiunto cinque anni fa nel corso del decimo evento di negoziazione sui servizi aerei dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO) tenuto a Colombo, in Sri Lanka. Proprio a partire dal biennio 2016-2017 l'incremento nei contatti di livello diplomatici e tecnico trai nostri due Paesi, avviato dall'allora Governo grazie a una serie di visite e scambi tra la Farnesina e il Ministero degli esteri ruandese, ha avuto ricadute positive sugli scambi bilaterali aumentandoli del 5 per cento in un anno e con un incremento delle commesse ottenute da imprese italiane. Il Rwanda è un Paese di crescente interesse per i nostri imprenditori e, dal punto di vista strategico, presenta un'importanza di rilievo per la stabilità della regione dei Grandi Laghi. È opportuno coltivare i rapporti con il Rwanda, anche alla luce del suo ruolo nello scacchiere regionale e multilaterale. E l'intesa che oggi ratifichiamo ha il merito non solo di disciplinare il trasporto aereo, ma anche di rafforzare i legami tra Italia e Rwanda stimolando lo scambio commerciale e imprenditoriale. Per tutte queste considerazioni, annuncio il voto favorevole del Gruppo Italia Viva-Psi. Relazione orale del senatore Airola sul disegno di legge n. 2341 L'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge recante la ratifica dell'Accordo di sede sottoscritto nel giugno 2021 tra l'Italia e il Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia (ICGEB), un'organizzazione internazionale intergovernativa che opera nel campo della genetica molecolare e delle biotecnologie. Il Centro si articola in tre «componenti», localizzate rispettivamente a Trieste (che è anche de facto la sede centrale dell'organizzazione), Nuova Delhi e Città del Capo. La struttura di Trieste, in particolare, è ospitata nell'Area di Ricerca Scientifica e Tecnologica denominata Area Science Park di Padriciano, ente pubblico nazionale di ricerca vigilato dal Ministero dell'università e della ricerca. L'Accordo oggetto della presente ratifica è finalizzato ad individuare con esattezza le strutture dove è ospitato ICGEB, chiarendone la disponibilità a titolo gratuito. In linea con quanto generalmente previsto dagli accordi di sede di organizzazioni internazionali firmati dall'Italia, esso regola, inoltre, la personalità giuridica del Centro sul territorio italiano, ne definisce le responsabilità e le prerogative e accorda ai funzionari e agli esperti che vi lavorano, il regime di privilegi previsto per le agenzie del sistema delle Nazioni Unite in Italia. L'articolo 3 del testo valuta gli oneri previsti dal provvedimento per la manutenzione straordinaria degli immobili messi a disposizione gratuitamente del Centro in 2.620.000 euro per l'anno 2022 ed in 620.000 euro annui a decorrere dal 2023 e ne dispone la relativa copertura. L'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento europeo e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea.