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Oltre allo scambio di informazioni ed esperienze, le Parti si impegnano ad incentivare l'innovazione ed a scambiarsi buone pratiche sull'accesso ai finanziamenti per le PMI, valutando l'opportunità di negoziare un accordo aggiuntivo su scambi di informazioni, nonché ad organizzare workshop volti ad intensificare la cooperazione, così come altri eventi promozionali tra le PMI di ambo le Parti. Lo scambio di informazioni deve riguardare, infine, l'assistenza tecnica all'esportazione di generi alimentari ed i prodotti agricoli verso il mercato europeo, nel quadro del sistema preferenziale dell'UE. Al fine di garantire lo sviluppo equilibrato e sostenibile del turismo (articolo 40) attenuandone le conseguenze negative, le Parti richiamano il codice etico dell'Organizzazione mondiale del turismo ed i principi di sostenibilità alla base del processo di «Agenda 21 locale». La cooperazione in tale ambito serve a tutelare e ad ottimizzare il potenziale del patrimonio naturale e culturale; e ciò, in particolare, promuovendo l'ecoturismo nel rispetto dell'integrità e degli interessi delle comunità locali, incrementando il contributo dell'industria turistica allo sviluppo sostenibile. Il dialogo tra UE e Mongolia in materia di società dell'informazione e della comunicazione (articolo 41) -- intesi quali elementi chiave della società moderna, di grande importanza per lo sviluppo economico e sociale -- è volto a promuovere, tra l'altro, la partecipazione al dialogo regionale sui diversi aspetti della società dell'informazione; la cooperazione nel settore della ricerca, della televisione digitale (compresi gli aspetti connessi a sicurezza e lotta alla cybercriminalità), incoraggiando la condivisione delle migliori prassi volte a colmare il divario digitale. Le Parti istituiscono un dialogo politico regolare in materia di audiovisivi e media (articolo 42), incoraggiando la cooperazione tra operatori ed istituzioni del settore. In tema di cooperazione scientifica e tecnologica (articolo 43) le Parti favoriscono lo scambio di informazioni e la condivisione del know-how , promuovono progetti e programmi comuni di ricerca e sviluppo, partenariati di ricerca tra le rispettive comunità scientifiche, centri di ricerca, università e settori industriali. L'attività di cooperazione in tale ambito -- volta a favorire la partecipazione delle PMI e dei rispettivi centri di istruzione e ricerca -- deve avvenire nel rispetto dei principi di reciprocità, parità di trattamento e reciproco vantaggio, garantendo un'adeguata tutela della proprietà intellettuale. Nel settore dell'energia (articolo 44) lo scopo principale della cooperazione bilaterale è quello di aumentare la sicurezza energetica, attraverso la diversificazione dell'approvvigionamento energetico e lo sviluppo di nuove forme di energia innovative e rinnovabili (quali biocarburanti, biomasse, energia eolica, solare e produzione di energia idroelettrica), nonché la creazione di condizioni favorevoli agli investimenti, garantendo pari condizioni concorrenziali in materia di energie rinnovabili. Le Parti promuovono l'efficienza energetica e l'applicazione di norme riconosciute a livello internazionale in materia di sicurezza nucleare, di non proliferazione e di controlli di sicurezza. UE e Mongolia incentivano altresì i trasferimenti di tecnologia tra imprese che siano finalizzati alla produzione e all'uso sostenibile dell'energia. Le Parti promuovono contatti e ricerca congiunta in ambito regionale e internazionale, prendendo atto della necessità di esaminare la correlazione tra l'accesso ai servizi energetici a prezzi abbordabili e lo sviluppo sostenibile; e ciò conformemente all'iniziativa per l'energia dell'UE, varata in occasione del vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile, tenutosi a Johannesburg nel 2002. Gli scambi di materiali nucleari si svolgeranno in conformità al Trattato istitutivo della Comunità europea dell'energia atomica e della pertinente normativa mongola, prevendendo anche -- se necessario -- la possibilità di concludere un Accordo tra le due anzidette Parti. In base all'articolo 45, le Parti concordano che la loro cooperazione nel campo della politica dei trasporti sarà mirata principalmente a migliorare le possibilità di investimento e la circolazione delle merci e dei passeggeri, a promuovere la sicurezza dei trasporti aerei, a contrastare la pirateria, a tutelare l'ambiente ed a rendere più efficienti i rispettivi sistemi di trasporto. Le Parti promuovono inoltre scambi di informazioni sulle rispettive politiche e pratiche in materia di trasporti. Le Parti cooperano inoltre in materia di navigazione satellitare -- tenendo conto dei sistemi di navigazione satellitare EGNOS e Galileo -- con particolare attenzione alle questioni di comune interesse riguardanti la normativa, il settore industriale e lo sviluppo del mercato. UE e Mongolia avviano anche un dialogo sui servizi di trasporto aereo, volto ad esaminare lo sviluppo delle relazioni in settori come la sicurezza aerea, l'ambiente, la gestione del traffico aereo, l'applicazione del diritto della concorrenza e la regolamentazione economica del settore del trasporto aereo, in modo da favorire la convergenza normativa e l'eliminazione degli ostacoli all'attività delle imprese. UE e Mongolia ritengono opportuno incentivare i progetti di comune interesse nel settore dell'aviazione civile, senza dimenticare l'esigenza di ridurre -- in linea con le pertinenti convenzioni internazionali -- le emissioni di gas a effetto serra prodotti dai trasporti, applicando le norme ambientali e di sicurezza, in particolare per quanto riguarda il trasporto aereo. In materia di istruzione e cultura (articolo 46) la cooperazione deve avvenire nel rispetto della diversità, per migliorare conoscenza e comprensione delle rispettive culture, sostenendo le attività dei rispettivi istituti di cultura e della società civile. Le Parti attuano iniziative comuni nei diversi ambiti culturali, cooperando per preservare il patrimonio culturale nel rispetto della diversità, promuovendo gli scambi culturali. Per conseguire gli obiettivi comuni e per promuovere il rispetto della diversità culturale, le Parti collaborano all'interno di organizzazioni internazionali quali l'UNESCO, al fine di tutelare il patrimonio culturale e promuovere la ratifica della Convenzione sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali, fatta a Parigi il 20 ottobre 2015, e ratificata ai sensi della legge 19 febbraio 2007, n. 19, intensificando la collaborazione finalizzata alla sua attuazione. Le Parti cercheranno parimenti di favorire i contatti tra le rispettive agenzie specializzate, favorendo lo scambio di informazioni e competenze tra esperti, giovani e giovani lavoratori (studenti o diplomati), avvalendosi di programmi in materia di istruzione e cultura, quali Erasmus Mundus . Il successivo articolo 47 disciplina la cooperazione in materia di ambiente, cambiamento climatico e risorse naturali, sottolineando la necessità di salvaguardare -- e gestire in modo sostenibile -- le risorse naturali e la diversità biologica; e ciò onde migliorare l'ambiente ai fini dello sviluppo sostenibile. In tale ambito, la cooperazione tra le Parti nel quadro dell'Accordo deve tener conto sia delle conclusioni del vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile sia dell'applicazione dei pertinenti accordi ambientali multilaterali.