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inoltre, sono prossimi alla concessione in comodato 8 autopompeserbatoio comprensive dei rispettivi caricamenti, destinate all'uso esclusivo dei distaccamenti volontari della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, per un valore complessivo di 2.000.000 euro; questi mezzi sono stati acquistati con il contributo di tutti i Comuni della medesima provincia, della fondazione Cariplo e della fondazione comunitaria del VCO, al fine di garantire il vincolo di destinazione dei mezzi alla protezione e al soccorso delle comunità delle valli servite dai distaccamenti volontari cui sono destinati; appare evidente come l'associazione nazionale svolga un importante ruolo di sostegno dei distaccamenti volontari locali, allo scopo di colmare il notevole gap tecnologico tra i mezzi deputati al servizio di soccorso in tali territori rispetto a quella parte della popolazione servita dai comandi e dai distaccamenti permanenti; la stessa associazione nazionale ha segnalato una recente nota del capo del Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile del Ministero dell'interno, in cui si forniscono delle delucidazioni in merito ad alcune problematiche della componente volontaria del Corpo, rappresentate al Dipartimento da alcune organizzazioni locali. Nella nota di riscontro emergono alcune imprecisioni che potrebbero dare adito ad interpretazioni errate da parte dei comandi locali, soprattutto in merito all'utilizzo dell'ingente patrimonio donato per le esigenze dei distaccamenti volontari del Corpo; nella nota, il Dipartimento testualmente dichiara che "per quanto concerne le modalità di utilizzo di un mezzo donato da un'istituzione locale, ferma restando l'opportunità che il comandante provinciale assegni per competenza detto mezzo al distaccamento volontario assecondando la volontà del donatore, appare evidente che la dislocazione dei mezzi in dotazione al comando debba essere funzionale alla corretta copertura del soccorso sull'intero territorio provinciale, tenendo conto anche di eventuali indisponibilità o fuori servizio momentanei di analoghi mezzi in dotazione al comando"; valutato, inoltre, che: le dichiarazioni contenute nella nota appaiono in netto contrasto con i vincoli di destinazione d'uso e con i contratti di comodato dei mezzi e delle attrezzature destinate ai distaccamenti volontari; nel caso in cui si avallasse fattivamente la posizione assunta nella nota, si creerebbe un precedente pericoloso, tale da mettere a rischio non solo la continuità dei contratti di comodato d'uso relativi ai mezzi concessi dall'associazione nazionale al Corpo, ma anche la concretizzazione di future donazioni da parte di soggetti pubblici o privati dei territori di appartenenza dei singoli distaccamenti volontari, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se intenda, fatte le opportune verifiche, far chiarezza sui vincoli di destinazione e d'uso dei mezzi donati ai distaccamenti volontari, al fine di evitare che i comandi locali possano agire in contrasto con tali vincoli indicati negli atti di donazione modale, o nei contratti di comodato d'uso tra l'Associazione nazionale vigili del fuoco volontari e il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, aventi ad oggetto i mezzi e gli strumenti destinati ai distaccamenti volontari. Atto n. 4-05385 BARBARO Al Ministro della cultura Premesso che: in provincia di Avellino sono presenti numerosi siti di altissimo pregio archeologico, non sempre adeguatamente inseriti, come meriterebbero, nel circuito nazionale culturale, di ricerca storica e di valorizzazione turistica. Solo come esempio si citano i siti archeologici di Avella, di Mirabella Eclano, di Carife, di Conza della Campania, di Savignano Irpino, di Pratola Serra, di Atripalda; proprio nel territorio dell'odierna Atripalda, sorgeva in epoca antica la città di Abellinum, inizialmente come insediamento sannita della popolazione italica degli Hirpini, poi rifondata sotto i romani nel 82 a.C. e quindi cinta da un possente sistema murario; tuttora Atripalda conserva numerose ed importanti testimonianze architettoniche e culturali del suo antico passato, anche visitabili presso i 25 ettari del parco archeologico dell'antica Abellinum, tenuto conto che l'insediamento fu particolarmente importante in quanto insistente sulla viabilità commerciale della via Appia, nonché, sotto l'influsso di culture orientali, sede di antichi culti levantini come quello del "Sol invictus"; nel mese di aprile 2021, durante i lavori edili per la costruzione di un impianto di distribuzione al dettaglio di carburanti sulla via Appia, nelle operazioni di scavo per la collocazione di alcuni plinti, sono venuti alla luce resti di antiche mura, che probabilmente appartengono ad un anfiteatro romano edificato nella zona; il comma 1 dell'art. 20 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sancisce che beni culturali non possono essere distrutti, deteriorati, danneggiati o adibiti ad usi non compatibili con il loro carattere storico o artistico oppure tali da recare pregiudizio alla loro conservazione, e conseguentemente occorre un tempestivo intervento di messa in sicurezza del cantiere edile volto al salvaguardare il ritrovamento; con delibera di Giunta comunale n. 214 del 22 dicembre 2016, il Comune di Atripalda formalizzava un piano di valorizzazione del patrimonio dei beni culturali redatto di concerto con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino, in conseguenza di un protocollo d'intesa già esistente tra i due enti, si chiede di conoscere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza del ritrovamento del manufatto murario romano in località via Appia presso il comune di Atripalda; se abbia già disposto o intenda tempestivamente disporre misure di preservazione e messa in sicurezza del ritrovamento; se attraverso la locale Soprintendenza intenda promuovere, insieme al Comune di Atripalda ed ogni altro ente competente o interessato, la valorizzazione del ritrovamento, al fine di portare alla luce e alla fruibilità questa importante testimonianza architettonica dell'epoca romana; se voglia promuovere interventi per la realizzazione di un impiego integrato ed omogeneo e complessivamente strategico, sotto il profilo culturale, di ricerca storica e di turismo, di tutti i siti, i ritrovamenti ed i parchi archeologici della provincia di Avellino. Atto n. 4-05386 DE FALCO Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 24 aprile 2021 l'interrogante, accompagnato dall'operatore legale di "Pensare migrante" e "LasciateCIEntrare", Yasmine Accardo, ha effettuato una visita ispettiva presso il centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Ponte Galeria (Roma), visita che ha rilevato molte, gravi, criticità; il CPR risulta avere una capienza di circa 210 posti. Ad oggi sono presenti 40 persone, tutte di sesso maschile, essendo l'area riservata alle donne in ristrutturazione; la situazione generale si è evidenziata come molto precaria, con gravi deficienze per quel che riguarda l'igiene delle persone, l'alloggiamento e la pulizia dei luoghi dove i migranti sono trattenuti e dove è estremamente rilevante il rischio di propagazione di malattie infettive;