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1 1 La Repubblica, che ai sensi dell'articolo 27 della Costituzione non ammette la pena di morte, decide la restituzione dell'onore agli appartenenti alle Forze armate italiane che, nel corso della prima Guerra mondiale, furono fucilati con sentenze emesse dai tribunali militari di guerra, ancorché straordinari. Promuove ogni iniziativa volta al recupero della memoria di tali caduti, in particolare ogni più ampia iniziativa di ricerca storica volta alla ricostruzione delle drammatiche vicende della prima guerra mondiale, con specifico riferimento ai tragici episodi dei militari condannati alla pena capitale. 2 1 I nomi dei militari delle Forze armate italiane che risultino essere stati fucilati nel corso della prima guerra mondiale in forza del disposto dell'articolo 40 del codice penale per l'esercito, approvato con regio decreto 28 novembre 1869, e della circolare del Comando supremo n. 2910 del 1° novembre 1916, sono inseriti, su istanza di parte presentata al Ministro della difesa, nell'Albo d'oro del Commissariato generale per le onoranze ai caduti. 2 Dell'inserimento di cui al comma 1 è data comunicazione al comune di nascita del militare per la pubblicazione nell'albo comunale. 3 Nel complesso del Vittoriano in Roma è affissa la seguente iscrizione: « Nella ricorrenza del centenario della Grande guerra e nel ricordo perenne del sacrificio di un intero popolo, l'Italia onora la memoria dei propri figli in armi, vittime della crudele giustizia sommaria. Offre la testimonianza di solidarietà ai soldati caduti, ai loro familiari e alle popolazioni interessate, come atto di riparazione civile e umana ». Lo stesso testo è esposto, con adeguata collocazione, in tutti i sacrari militari. 3 1 Sugli eventi oggetto della presente legge relativi alle fucilazioni e alle decimazioni, il Ministero della difesa dispone la piena fruibilità degli archivi delle Forze armate e dell'Arma dei carabinieri per tutti gli atti, le relazioni e i rapporti legati alle operazioni belliche, alla gestione della disciplina militare nonché alla repressione degli atti di indisciplina o di diserzione, ove non già versati agli archivi di Stato. 4 1 Al fine di promuovere una memoria condivisa del popolo italiano sulla prima guerra mondiale il Comitato tecnico-scientifico per la promozione di iniziative di studio e ricerca sul tema del « fattore umano » nella prima guerra mondiale, di cui al decreto del Ministro della difesa 16 dicembre 2014, promuove la pubblicazione dei propri lavori, in forme che assicurino la massima divulgazione. 5 1 All'attuazione delle disposizioni della presente legge le amministrazioni interessate provvedono nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.