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1 Presso la Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, istituita dall'articolo 9, comma 3, della legge 6 luglio 2012, n. 96, di seguito denominata «Commissione», è istituito un registro pubblico delle fondazioni e delle associazioni politiche, di seguito denominato «registro». 2 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le fondazioni e le associazioni di cui all'articolo 1 sono tenute all'iscrizione nel registro. Entro lo stesso termine le prefetture-uffici territoriali del Governo inviano gli elenchi delle fondazioni e delle associazioni riconosciute iscritte nel registro delle persone giuridiche previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361. 3 All'atto dell'iscrizione nel registro, le fondazioni e le associazioni politiche depositano presso la Commissione una copia dell'atto costitutivo e dello statuto, che devono espressamente contenere: a la denominazione, lo scopo e la sede legale; b l'attribuzione della rappresentanza legale; c l'organo responsabile della gestione economico-finanziaria e patrimoniale e della fissazione dei relativi criteri; d l'organo competente ad approvare il rendiconto di esercizio. 4 Entro il 30 giugno di ogni anno, il rappresentante legale o il tesoriere della fondazione o dell'associazione politica è tenuto a trasmettere alla Commissione il rendiconto di esercizio e i relativi allegati, la relazione del revisore legale, ove prevista, e il verbale di approvazione del rendiconto medesimo da parte dell'organo competente. 3 (Certificazione esterna dei rendiconti delle fondazioni e delle associazioni politiche) 1 Allo scopo di garantire la trasparenza e la correttezza nella gestione contabile e finanziaria, le fondazioni e le associazioni politiche iscritte nel registro, che abbiano registrato nell'anno precedente proventi complessivi pari o superiori a 50.000 euro, sono tenute ad avvalersi di un revisore legale iscritto all'apposito registro. 4 (Norme per la trasparenza delle fondazioni e delle associazioni politiche) 1 Le fondazioni e le associazioni politiche assicurano la trasparenza e l'accesso alle informazioni relative al proprio assetto statutario, agli organi associativi, al funzionamento interno e ai bilanci, anche mediante la realizzazione di un sito internet che rispetti i princìpi di elevata accessibilità, anche da parte delle persone disabili, di completezza dell'informazione, di chiarezza di linguaggio, di affidabilità, di semplicità di consultazione, di qualità, di omogeneità e di interoperabilità. 2 Entro il 15 luglio di ciascun anno, nei siti internet delle fondazioni e delle associazioni politiche sono pubblicati gli statuti delle stesse fondazioni e associazioni, il rendiconto di esercizio corredato della relazione sulla gestione e della nota integrativa, la relazione del revisore, ove prevista, nonché il verbale di approvazione del rendiconto di esercizio da parte dell'organo competente. Delle medesime pubblicazioni è resa comunicazione alla Presidenza della Camera dei deputati e alla Presidenza del Senato della Repubblica ed è data evidenza nel sito internet istituzionale del Parlamento. 3 I finanziamenti o i contributi erogati da persone fisiche o giuridiche in favore di fondazioni o di associazioni politiche devono essere effettuati con mezzi di pagamento diversi dal contante che consentano di garantire la tracciabilità dell'operazione e l'esatta identità dell'autore. 4 Ciascuna persona fisica o giuridica non può effettuare erogazioni liberali in denaro o comunque corrispondere contributi in beni o servizi, sotto qualsiasi forma e in qualsiasi modo erogati, anche per interposta persona o tramite società controllate, fatta eccezione per i lasciti mortis causa , in favore di una singola fondazione o associazione politica per un valore complessivamente superiore, su base annua, a quanto previsto dalle disposizioni di legge vigenti in materia di finanziamento dei partiti politici. 5 I rappresentanti legali delle fondazioni e delle associazioni politiche beneficiarie di erogazioni liberali sono tenuti a trasmettere alla Presidenza della Camera dei deputati e alla Presidenza del Senato della Repubblica l'elenco dei soggetti che hanno effettuato finanziamenti o corrisposto contributi di importo superiore, nell'anno, a 5.000 euro, e la relativa documentazione contabile. L'obbligo di cui al periodo precedente deve essere adempiuto entro tre mesi dalla percezione del finanziamento o del contributo. L'elenco dei soggetti che hanno erogato i predetti finanziamenti o contributi e i relativi importi sono pubblicati come allegato al rendiconto di esercizio nel sito internet della fondazione o dell'associazione politica e nel sito internet istituzionale del Parlamento. 6 In deroga all'articolo 26 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, per le fondazioni e le associazioni politiche non è richiesto il rilascio del consenso scritto degli interessati, ai fini dell'ottemperanza agli obblighi di pubblicazione nei siti internet previsti dal comma 5 del presente articolo. 7 Al comma 3 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, il settimo periodo è sostituito dal seguente: «In deroga all'articolo 26 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2013, n. 196, e successive modificazioni, non è richiesto il rilascio del consenso scritto degli interessati, ai fini dell'ottemperanza agli obblighi di pubblicazione nei siti internet di cui al quinto e al sesto periodo del presente comma». 5 (Modifica all'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, in materia di trasparenza e semplificazione) 1 Il comma 4 dell'articolo 5 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, è sostituito dal seguente: « 4. La disciplina del presente articolo si applica anche alle fondazioni e alle associazioni politiche iscritte nell'apposito registro istituito presso la Commissione». 6 (Sanzioni) 1 Le fondazioni e le associazioni politiche che non ottemperino alle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 2, perdono il diritto ai benefici o alle agevolazioni fiscali e tributarie previsti dall'ordinamento in loro favore. 2 Alle fondazioni e alle associazioni politiche che non rispettino gli obblighi di cui all'articolo 2, comma 3, la Commissione applica una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 10.000 euro. 3 In caso di inottemperanza alle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 4, e all'articolo 3, qualora l'inottemperanza non sia sanata entro il successivo 31 ottobre, la Commissione applica una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 10.000 euro. 4 Alle fondazioni e alle associazioni politiche che non rispettino gli obblighi di cui all'articolo 4, comma 2, la Commissione applica una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 5.000 euro.