[massime]

Fallimento - Società e soci illimitatamente responsabili - Assoggettamento a fallimento, anche dopo la cancellazione della società dal registro delle imprese, della società e del socio unico non receduto - Lamentata violazione del diritto di difesa e disparita' di trattamento dell'impresa sociale, rispetto all'imprenditore individuale esposto al fallimento entro il termine annuale, e rispetto anche al socio illimitatamente responsabile receduto - Intervenuta dichiarazione di illegittimità della norma denunziata - Manifesta inammissibilita' della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli articoli 10 e 147 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, nella parte in cui assoggetta a fallimento la società e il socio unico non receduto, anche dopo che la cancellazione della società dal registro delle imprese, sollevata, in riferimento agli articoli 3 e 24 della Costituzione, per la lamentata violazione del diritto di difesa e disparità di trattamento dell'impresa sociale rispetto all'imprenditore individuale, esposto al fallimento entro il termine annuale, atteso che l'articolo 10 della legge fallimentare è già stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza n. 319 del 2000. A.G.