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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 134 BORGHESI La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE REFERENTE 1729 (d-l 162/2019 - proroga termini) DDL 1729 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, recante disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica (Seguito esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 24 febbraio. Il PRESIDENTE informa che alla scadenza dei termini sono stati presentati circa 600 emendamenti e 23 ordini del giorno. Intervenendo in discussione generale, il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) censura il ricorso alla decretazione d'urgenza - tanto più in tema di proroga termini - anche da parte di un Governo sostenuto da una forza politica che nella scorsa legislatura aveva aspramente criticato tale prassi. Sottolinea, infatti, che l'adozione sistematica del decreto-legge in esame, nel quale ogni anno sono inseriti provvedimenti che non hanno trovato collocazione in interventi normativi specifici, in assenza dei requisiti di urgenza previsti dall'articolo 77, secondo comma, della Costituzione, finisce per mortificare le prerogative legislative del Parlamento. Peraltro, il provvedimento risulta carente anche del requisito della omogeneità, previsto dall'articolo 15, terzo comma, della legge n. 400 del 1988. A suo avviso, prima ancora di affrontare il decreto nel merito, sarebbe opportuno valutarne con attenzione i presupposti di costituzionalità. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) concorda sulla necessità di affrontare quanto prima, nella cornice di una riforma costituzionale, la questione dell'eccessivo ricorso alla decretazione d'urgenza. Tra l'altro, nel caso in esame, il cosiddetto "milleproroghe" ha ormai una cadenza annuale e comprende interventi emanati dal Governo - a prescindere dalla colorazione politica - per i quali lo stesso Esecutivo non è riuscito a emanare tempestivamente i provvedimenti attuativi. Vi sono poi altre norme che non hanno trovato posto nella manovra economica: ciò, a suo avviso, accade anche perché la legge di bilancio ha perso la connotazione di atto di programmazione, per diventare ormai un mero elenco di interventi settoriali. Ritiene che anche questo aspetto dovrebbe essere affrontato con un approccio condiviso da tutte le forze politiche. Quanto al decreto in esame, sottolinea in particolare la norma sulla revoca, decadenza o risoluzione di concessioni di strade o di autostrade, di cui all'articolo 35, nonché la proroga del divieto di entrata in vigore della sperimentazione sugli animali, nonché l'incremento dei fondi in favore dell'attività di ricerca e sviluppo dei cosiddetti approcci alternativi, come previsto all'articolo 25. Esprime rammarico, invece, per la mancanza di risorse da destinare alla tutela dei lavoratori esodati. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con la senatrice De Petris circa la necessità di una riforma organica che prevenga l'utilizzo improprio del cosiddetto milleproroghe, nel quale finiscono per essere inserite tutte le misure prive di una specifica sedes materiae . A suo avviso, tuttavia, sebbene l'adozione di tale provvedimento sia ormai una prassi costante, il decreto-legge in esame evidenzia l'incapacità dell'attuale Governo di elaborare una strategia omogenea e coerente per il Paese. A titolo d'esempio, cita la proroga del termine per l'erogazione delle somme residue dei mutui concessi dalla cassa depositi e prestiti per interventi di edilizia universitaria, di cui all'articolo 6, che è stata determinata dalla necessità di modificare il codice degli appalti, nonché le norme relative alle concessioni autostradali, che più correttamente avrebbero dovuto essere oggetto di uno specifico intervento legislativo. Il senatore PARRINI ( PD ) ritiene che, dopo il segno di discontinuità dato con la legge di bilancio, con la quale è stato possibile evitare l'aumento dell'IVA e ridurre il cuneo fiscale, il Governo ha adottato ulteriori misure a favore di famiglie e imprese. Pertanto, nonostante le criticità già evidenziate circa l'eccessivo ricorso alla decretazione d'urgenza, sarebbe preferibile sottolineare gli interventi più importanti: la proroga del termine per la stabilizzazione del personale nelle pubbliche amministrazioni, all'articolo 1; la proroga del trattamento straordinario di cassa integrazione salariale riconosciuto ai giornalisti delle agenzie di stampa a diffusione nazionale, all'articolo 11; la proroga di diverse misure di sostegno al reddito, tra cui quelle previste per le aree di crisi industriale complessa, per i dipendenti del gruppo ILVA e per i lavoratori dei call center , all'articolo 11- quater ; l'estensione del termine per la richiesta di agevolazioni per attività commerciali al dettaglio, al comma 10- sexies dell'articolo 1; la proroga di termini per le assunzioni dei Vigili del fuoco, ai commi 3 e 4, lettera b) , dell'articolo 1; la copertura degli oneri per il rinnovo del materiale rotabile ferroviario per il trasporto pubblico locale e regionale, di cui all'articolo 33; la proroga delle graduatorie per l'assunzione di assistenti giudiziari, di cui ai commi da 5 bis a 5- quater dell'articolo 1; la proroga del termine di cessazione del regime di tutela del prezzo per i clienti finali di piccole dimensioni nel mercato del gas e dell'elettricità, all'articolo 12; l'incremento del beneficio economico per i malati di mesotelioma non professionale per esposizione all'amianto, all'articolo 11- quinquies ; la proroga delle detrazioni per la sistemazione a verde, all'articolo 10; l'incremento di 6,5 milioni di euro della dotazione finanziaria per il Piano straordinario per il made in Italy , all'articolo 28. Nessun altro chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE dichiara conclusa la discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15.