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un Paese che decide di investire sulle donne, sulla ricerca e sulle politiche green , quindi sull'ambiente, come stiamo finalmente facendo noi, è un Paese coraggioso che esprime una visione e che si proietta nel futuro con sicurezza, non si limita a mettere - per così dire - delle toppe tanto per vivacchiare e tirare avanti, ma esprime una autentica prospettiva; di questo ringraziamo sinceramente l'attuale Governo e tutti i colleghi con cui abbiamo lavorato giorno e notte per condurre in porto queste misure tanto importanti. Penso, in primis , al pacchetto famiglia, a tutta quella serie di misure dedicate ai nuclei familiari con figli che intende proprio aiutare la conciliazione lavoro-famiglia per le donne, tanto complessa al momento. Abbiamo infatti raddoppiato il voucher per gli asili nido portandolo da 1.500 a 3.000 euro per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro. Abbiamo potenziato il bonus a 2.500 euro per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro. Il bonus bebè per i nuovi nati è naturalmente confermato mentre viene potenziato il congedo per i papà, che passa da cinque a sette giorni. Il nostro obiettivo, naturalmente, è arrivare almeno a dieci, così come previsto dall'Europa ma chi mi conosce sa bene come la penso. Il figlio riguarda la mamma e riguarda il papà: il congedo deve essere in eguale misura per entrambi i genitori, solo così uomini e donne saranno davvero pari nella società e nel mondo del lavoro ed entrambe le figure genitoriali saranno riconosciute e valorizzate come necessario. (Applausi dal Gruppo M5S) . Vi sono poi misure a sostegno dell'imprenditoria giovanile e femminile: ben 10 milioni l'anno di contributi a fondo perduto per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese composte da giovani e da donne. Bene anche il bonus donne in campo: 15 milioni per garantire mutui a tasso zero fino a 300.000 euro alle imprenditrici agricole o a tutte quelle donne che intenderanno diventarlo. E ancora, grazie alla proroga di opzione donna le lavoratrici che hanno maturato un'anzianità contributiva di trentacinque anni e abbiano almeno cinquantotto anni di età, potranno andare in pensione, se sceglieranno di farlo. Abbiamo lavorato su tutti i fronti: sul fronte della famiglia, del lavoro e del welfare , ma ci siamo mossi anche su altri fronti come il mondo dello sport. Tutti sappiamo della vexata quaestio per cui le atlete donne non sono mai e in nessun caso delle professioniste. Ebbene, noi abbiamo incentivato le federazioni a cambiare finalmente questo approccio, dando loro la possibilità di rendere anche le nostre atlete professioniste per superare questa inaccettabile disparità fatta di compensi più bassi e di totale mancanza di tutela. Anche in questo caso, ho già avuto modo di esprimere la mia opinione al riguardo e di constatare quanto sia triste che le federazioni abbiano bisogno di un incentivo economico per attuare il principio dell'uguaglianza che è sancito nella Costituzione. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ne prendiamo atto e, se questo può servire a superare tale inaccettabile giustizia, così sia. E che sia il principio di un veloce percorso di riconoscimento del professionismo sportivo femminile ad ogni livello. A proposito di superamento di ingiustizie, non posso non citare un'ulteriore misura inserita nel decreto fiscale, quella del taglio dell'IVA sugli assorbenti biodegradabili, che passerà finalmente dal 22 per cento al 5 per cento. Al netto delle critiche strumentali mosse a questa misura, si tratta di un traguardo storico per noi donne, che viene declinato in accordo con la moderna sensibilità di rispetto per l'ambiente. Infine, signor Presidente, voglio citare i 12 milioni stanziati in tre anni contro la violenza sulle donne per il Piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, misura che si accompagna all'estensione del risarcimento anche allo sfregio del volto e alla maggiore protezione degli orfani di femminicidio. Voglio portare in Aula il mio ricordo, e naturalmente quello di tutta l'Assemblea, di Cristina Biagi, uccisa dal marito nel ristorante dove lavorava a Massa Carrara nel 2013. Attraverso di lei, il nostro pensiero va a tutte le vittime di femminicidio e ai loro familiari, cui va garantita la tutela da ogni forma di azione risarcitoria diretta. Lo abbiamo fatto per le figlie di Cristina e per tutti gli orfani di femminicidio. Su questo non transigiamo. L'abbiamo dimostrato nei fatti e ne siamo orgogliosi. Ascolterò ora con attenzione l'intervento dell' ex collega Ugo Grassi. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Grassi. Ne ha facoltà. GRASSI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei soffermarmi sull'articolo 28 della legge di bilancio. Questo articolo menziona l'introduzione e la creazione dell'Agenzia nazionale della ricerca. Quest'Agenzia richiede un impegno di spesa di circa 5 milioni di euro solo per il funzionamento della struttura: 5 milioni di euro. È un'Agenzia che ha quale scopo quello di individuare i progetti di ricerca da finanziare. Cito testualmente l'articolo 28: «4. Sono organi dell'Agenzia il direttore, il comitato direttivo, il collegio dei revisori dei conti. 5. Il direttore è scelto dal Presidente del Consiglio dei ministri. Il comitato direttivo è composto da otto membri scelti: due dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, uno dal Ministro per lo sviluppo economico, uno dal Ministro della salute, uno dal Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, uno» - finalmente - «dalla Conferenza dei rettori delle università italiane, uno dal Consiglio universitario nazionale, uno dalla Consulta dei presidenti degli enti pubblici di ricerca». È evidente che il consiglio direttivo è unicamente in mano alla politica. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Una struttura che costa 5 milioni di euro: pensate a quante borse di studio potrebbero essere finanziate con quei 5 milioni! A quanti studenti potrebbero essere avviati alla ricerca. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Invece, utilizziamo questa somma per alimentare una struttura di nomina politica, la quale deciderà, in violazione del principio di libertà della ricerca, come sancito dalla Costituzione, quali progetti di ricerca finanziare. Nel testo, tra l'altro, vi è un chiaro riferimento all'agenzia gemella già presente nel nostro ordinamento, che è l'Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca). Questa agenzia da costituire valuta l'impatto dell'attività di ricerca tenendo conto dei risultati forniti dall'Anvur. Chi davvero dedica il suo tempo all'università, chi passa le sue ore a ricevere studenti, a fare tutoraggio, a studiare, a pubblicare articoli a insegnare sa bene cosa abbia significato l'Anvur per l'università italiana. L'Anvur è stata definita il più mostruoso tradimento della ricerca scientifica che sia mai stato realizzato in Italia;