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La Consulta tecnica esprime pareri per i profili tecnico-scientifici in materia di aree naturali protette, di sua iniziativa o su richiesta degli Enti parco, dei gestori delle aree naturali protette o del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. 2. La Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano identifica, sulla base della Carta della natura di cui al comma 3, le linee fondamentali dell'assetto del territorio con riferimento ai valori naturali e ambientali, che sono adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, previa deliberazione del Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano. 3. La Carta della natura è predisposta da ISPRA in attuazione degli indirizzi della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano. Essa, integrando, coordinando e utilizzando i dati disponibili relativi al complesso delle finalità di cui all'articolo 1, comma 1, della presente legge, individua lo stato dell'ambiente naturale in Italia, evidenziando i valori naturali e i profili di vulnerabilità territoriale. La Carta della natura è adottata dalla Conferenza permanente tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano su proposta del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica ed è periodicamente aggiornata sulla base dei monitoraggi cui partecipano anche le regioni e le aree protette nazionali e regionali. 4 . La Conferenza svolge, in particolare, i seguenti compiti: a) integra la classificazione delle aree protette, sentito l'ISPRA; b) adotta il Piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette di cui all'articolo 3- bis , sentito l'ISPRA, nonché le relative direttive per l'attuazione e le modifiche che si rendano necessarie; c) approva l'elenco ufficiale delle aree naturali protette. 5 . Ove sull'argomento in discussione la Conferenza non raggiunga la maggioranza, il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica rimette la questione al Consiglio dei ministri, che decide in merito. 6 . Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica provvede all'attuazione delle deliberazioni adottate e riferisce sulla loro esecuzione. 7. A cadenza annuale la Conferenza approva la relazione presentata dal Ministro sullo stato di attuazione della presente legge ». Art. 5. (Piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette) 1. Dopo l'articolo 3 della legge n. 394 del 1991 è inserito il seguente: « Art. 3- bis . – (Piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette) – 1. Il Piano nazionale triennale di sistema per le aree naturali protette, di seguito denominato “Piano di sistema”, sulla base delle disponibilità finanziarie: a) individua le aree facenti parte del Sistema nazionale delle aree naturali protette; b) definisce linee strategiche, finalità, programmi operativi e progetti coerenti con la Strategia nazionale per la biodiversità 2030, con le politiche europee di ripristino della natura, di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico per le aree naturali protette e con la realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati in sede internazionale e contenuti nell'Agenda globale 2030 per lo sviluppo sostenibile, nonché misure di attuazione, per quanto di competenza, della Strategia nazionale delle Green Community di cui all'articolo 72 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, della Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, della Strategia nazionale per l'economia circolare e delle strategie forestali nazionale ed europea; c) indica i criteri e le modalità per la realizzazione dei programmi e dei progetti di cui alla lettera b) e le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, anche provenienti dall'Unione europea e da altre istituzioni nazionali, regionali e internazionali, riservando almeno il 50 per cento delle risorse complessive alle aree protette regionali e alle aree marine protette; d) individua i criteri, le strategie e i programmi, con particolare riferimento al settore dell'informazione e dell'educazione allo sviluppo sostenibile integrale, a cui si uniformano lo Stato, le regioni e gli organismi di gestione delle aree protette nell'attuazione del Piano di sistema, per quanto di rispettiva competenza. 2. Proposte relative al Piano di sistema possono essere presentate da ciascun componente della Consulta tecnica, dalle regioni e dagli enti locali nel cui territorio ricade l'area protetta. 3. Il Piano di sistema contiene gli indirizzi generali, le priorità programmatiche, le attribuzioni economico-finanziarie, gli obiettivi e le azioni per le aree protette nazionali e regionali e definisce i territori che formano oggetto del sistema delle aree naturali protette di interesse internazionale, nazionale e regionale quali individuate nelle vigenti disposizioni di legge, statali e regionali, e in applicazione di direttive nazionali ed europee nonché di convenzioni e programmi internazionali, operando la necessaria delimitazione dei confini. Il Piano indica altresì il termine per l'istituzione di nuove aree naturali protette o per l'ampliamento e la modifica di quelle esistenti, individuando la delimitazione di massima delle aree stesse, e fissa criteri per l'istituzione e l'ampliamento delle aree naturali protette, la realizzazione della Rete ecologica nazionale e il raggiungimento degli obiettivi dalla Strategia nazionale per la biodiversità. 4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica elabora il Piano di sistema e lo sottopone per l'approvazione alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il Piano è aggiornato annualmente. 5. Le regioni cofinanziano con proprie risorse il Piano di sistema, secondo modalità e criteri stabiliti da accordi e da intese con il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. 6. Nell'ambito dei progetti presentati a valere sul Fondo per l'innovazione dell'Unione europea, istituito dall'articolo 10- bis , paragrafo 8, della direttiva 2003/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 2003, una quota dei proventi delle aste di competenza del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per gli anni 2024, 2025 e 2026, nel limite di 10 milioni di euro annui, è destinata prioritariamente al finanziamento delle attività previste dal Piano di sistema 2024-2026. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 7 . Gli enti gestori delle aree naturali protette, per quanto di competenza, provvedono ad attuare il Piano di sistema. 8. Il Piano di sistema definisce il riparto delle disponibilità finanziarie per ciascuna area e per ciascun esercizio finanziario, ivi compresi i contributi in conto capitale per l'esercizio di attività agricole compatibili, condotte con sistemi innovativi ovvero con recupero di sistemi tradizionali funzionali alla protezione ambientale, per il recupero e il restauro delle aree di valore naturalistico degradate, per l'informazione sui temi ambientali.