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Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali e almeno in sei da lui scelti fra i complementari, previa approvazione del preside della Facoltà. c) Esercitazioni, passaggi di corso, esame di laurea Art. 51. - Ad ogni insegnamento sono aggiunte esercitazioni, che possono affidarsi a lettori o assistenti. Art. 52. - Per gli studenti che provengono da altre Facoltà il preside stabilisce, caso per caso, l'anno di corso al quale sono ammessi e l'ordine degli studi che debbono seguire. La stessa norma vale per i laureati o diplomati che si iscrivono ai corsi per una delle lauree conferite nella Facoltà. In tutti i casi previsti nel presente articolo i richiedenti debbono essere in possesso del diploma di maturità classica. Art. 53. - I laureati in filosofia possono essere iscritti al terzo anno del corso per la laurea in lettere e devono seguire questo piano di studi: a) per l'indirizzo classico: 1) letteratura italiana; 2) letteratura latina; 3) letteratura greca; 4) glottologia; 5) archeologia e storia dell'arte greca e romana; 6) storia romana (con esercitazioni di epigrafia romana) oppure storia greca; 7) prova scritta di traduzione latina; b) per l'indirizzo moderno: 1) letteratura italiana; 2) letteratura latina; 3) storia medioevale oppure storia moderna; 4) filologia romanza; 5) storia dell'arte medioevale e moderna; 6) una lingua e letteratura moderna a scelta tra: lingua e letteratura tedesca, inglese, francese, spagnola; 7) prova scritta di traduzione latina. Art. 54. - I laureati in lettere possono essere iscritti al terzo anno del corso per la laurea in filosofia e devono seguire questo piano di studi: 1) filosofia teoretica; 2) storia della filosofia; 3) filosofia morale; 4) pedagogia; 5-6) due insegnamenti complementari a scelta. Art. 55. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta su tema approvato dal professore della materia. Durante lo svolgimento della discussione possono essere rivolte al candidato tutte le interrogazioni atte ad accertare la sua cultura letteraria, storica, filosofica, anche se non attinenti al tema della dissertazione. L'indicazione scritta del tema della dissertazione, col visto del professore che l'ha approvata, deve essere depositata nella segreteria della Facoltà dieci mesi prima della presentazione della dissertazione stessa. Questa in tre esemplari, deve essere consegnata alla segreteria della Facoltà quindici giorni prima dell'inizio di ciascuna sessione. Ove intervengano legittime e gravi cause di ritardo è in facoltà del preside di concedere, su regolare domanda corredata delle debite giustificazioni, da presentarsi prima della scadenza del termine, una breve proroga del medesimo. La dissertazione può riguardare qualunque materia contemplata nell'ordine degli studi della Facoltà di lettere e filosofia, ma per gli aspiranti alla laurea in lettere deve essere in materia non filosofica e per gli aspiranti alla laurea in filosofia in materia filosofica. 11) filosofia. d) Laurea in lingue e letterature straniere moderne (indirizzo europeo). Gli articoli dal 55 al 59, relativi al corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne restano invariati, ma la numerazione subisce lo spostamento di una unità, perciò va dal 56 al 60. Gli attuali articoli dal 60 al 64, relativi al seminario della Facoltà di lettere e filosofia sono abrogati e sostituiti dai seguenti, con il conseguente spostamento della successiva numerazione: Art. 61. - Presso la Facoltà di lettere e filosofia sono costituiti gli Istituti di: 1) filologia classica e medioevale; 2) filologia romanza; 3) lettere italiane; 4) filologia germanica e lingua e letteratura tedesca; 5) glottologia; 6) storia medioevale e moderna; 7) archeologia e storia dell'arte, greca e romana; 8) storia dell'arte medioevale e moderna; 9) paleografia e diplomatica; 10 geografia; 11) filosofia; 12) Biblioteca. Art. 62. - La Facoltà ha una biblioteca comune per tutti gli insegnamenti, riservata ai docenti e agli studenti dell'Università di Bologna, secondo le norme fissate dalla Facoltà. La biblioteca comune ha un direttore, nominato ogni due anni dal rettore su proposta della Facoltà, fra i professori di ruolo e fuori ruolo. Il direttore sovraintende alla biblioteca e l'amministra a nome e per delega della Facoltà, secondo le norme da questa fissate. Alla biblioteca è assegnata una sede, una dotazione cui fondi dell'Università, contributi studenteschi e governativi, ordinari e straordinari. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 30 giugno 1959 GRONCHI MEDICI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 12 agosto 1959 Atti del Governo, registro n. 120, foglio n. 34. - VILLA