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il suddetto protocollo di intesa prevedeva, inoltre, specifiche garanzie per il regolare approvvigionamento di feedstock e prodotti agli stabilimenti petrolchimici di Ferrara, Mantova e Ravenna, nonché la realizzazione di due nuovi impianti per la separazione e idrogenazione selettiva per la completa valorizzazione dei co-prodotti della metatesi, e di un impianto industriale di Metatesi di olii vegetali, con la partnership della società americana Elevance Renewable Science, e di un'area dedicata al Progetto Polo tecnologico Chimica da rinnovabili; il 12 marzo 2021 l'ENI, per tramite del suo amministratore delegato Claudio De Scalzi, in netto contrasto con quanto stabilito nel predetto protocollo d'intesa, ha annunciato pubblicamente di voler procedere alla chiusura definitiva degli impianti Cracking e Aromatici di Porto Marghera entro la primavera del 2022, a causa di un surplus sul mercato chimico della produzione di etilene e propilene, prevedendo lo spostamento degli addetti su altre lavorazioni; la chiusura definitiva degli impianti di Porto Marghera prefigura conseguenze nefaste per l'intero settore petrolchimico nazionale e per l'indotto, che, oltre a Porto Marghera, include le aree produttive delle città di Ferrara, Mantova e Ravenna, e che rischia di generare una catena di licenziamenti e chiusure, oltre alla rinuncia al perseguimento dell'obiettivo della transizione ecologica tramite la riconversione in chiave sostenibile di un intero settore strategico; particolare preoccupazione emerge con riguardo al territorio di Ferrara, dove il funzionamento degli impianti del Petrolchimico, di fondamentale importanza per la tenuta dell'intero sistema economico e sociale ferrarese, dipende dalle forniture di etilene e propilene provenienti da Porto Marghera; ad oggi l'ipotesi di chiusura degli impianti Cracking e Aromatici di Porto Marghera non è mai stata smentita, ragion per cui le organizzazioni sindacali dei territori del quadrilatero dei petrolchimici, dalla primavera del 2021 a oggi, sono state costantemente mobilitate al fine di prevenire l'interruzione delle attività e le conseguenti ricadute occupazionali; la questione illustrata è stata oggetto, negli ultimi giorni, di incontri presso il Ministero dello sviluppo economico, con gli assessori delle regioni Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia competenti per materia e con le forze sindacali, che hanno richiesto di mantenere l'attività degli impianti al fine di garantire un'autentica transizione ed evitare il collasso industriale del settore e delle filiere collegate, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti esposti in premessa; se non ritenga che la chiusura definitiva entro la primavera del 2022 degli impianti Cracking e Aromatici di Porto Marghera, annunciata dall'amministratore delegato di ENI, oltre a mettere a grave rischio l'intero settore petrolchimico nazionale e della chimica di base, abbia pesanti ricadute in termini occupazionali e di tenuta sociale nei territori direttamente coinvolti; quali iniziative intenda adottare, anche in risposta alle richieste provenienti dalle forze sindacali e dalle istituzioni locali, per consentire il rapido raggiungimento di un accordo quadro tra ENI, i Ministeri competenti, gli enti locali e le parti sociali che garantisca la continuità operativa degli stabilimenti del quadrilatero dei petrolchimici e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali lungo tutta la filiera, ivi compreso l'indotto; quali iniziative intenda assumere al fine di garantire una transizione verso produzioni ambientalmente sostenibili all'intero settore petrolchimico e della chimica di base nel nostro Paese, con particolare riguardo al sistema produttivo del quadrilatero dei petrolchimici di Porto Marghera, Ferrara, Mantova e Ravenna; se intenda convocare, presso il Ministero dello sviluppo economico, un Tavolo della chimica a livello nazionale, con la partecipazione dei rappresentanti delle imprese del settore, dei sindacati e delle istituzioni territoriali, per discutere del futuro del settore e avviare confronti specifici a livello regionale, che si interfaccino con i singoli territori e i siti produttivi allo scopo di contribuire alla tenuta e allo sviluppo di tali realtà. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06828 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06829 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06830 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06831 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Ai Ministri della cultura e della transizione ecologica Atto n. 4-06832 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06833 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06834 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06835 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06836 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06837 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06838 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06839 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06840 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06841 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI MORRA Al Ministro della cultura Atto n. 4-06842 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI MORRA Al Ministro della cultura Atto n. 4-06843 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI MORRA Al Ministro della cultura Atto n. 4-06844 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06845 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06846 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06847 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06848 LUNESU Ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'interno Premesso che: nel 2016 è stata disposta la chiusura della caserma della Guardia di finanza presente da decenni nel comune di Santa Teresa Gallura, nella provincia di Olbia-Tempio, privando così il territorio di un presidio importantissimo, che garantiva non solo controlli in materia fiscale, ma l'ordine pubblico in generale; la posizione geografica di confine con la Corsica e il numero elevato di turisti che si riversa sulle coste nei periodi estivi, rende questo territorio ad alto rischio per scambi commerciali illeciti, pirateria audiovisiva, commercio abusivo, oltre ai rischi legati al traffico di droga: la Guardia di finanza ha quindi sempre rivestito un ruolo fondamentale; la Guardia di finanza di Santa Teresa Gallura, negli ultimi 10 anni, ha effettuato il più alto numero di sequestri penali nell'ambito di marchi contraffatti e arresti legati all'immigrazione clandestina;