[resaula]

a giudizio dell'interrogante, quindi, non vi sarebbe stata una procedura trasparente, con il coinvolgimento non solo di tutti i settori dei vari dicasteri, ma anche del Parlamento. Quello che viene definito "interesse nazionale" non presuppone certo di scavalcare il normale iter volto a coinvolgere tutti e a garantire pari diritti e pari opportunità. Il Parlamento deve poter conoscere anzitutto in che modo siano stati informati i vari soggetti per la presentazione delle schede, quali strade seguano questi progetti e con quale criterio vengano valutati e validati, si chiede di sapere come mai presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e presso altri Ministeri sia già confluita una mole non indifferente di progetti già predisposti e presentati e non sia stata seguita una procedura trasparente. Atto n. 4-04241 DE BONIS Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: tra le disposizioni contenute nei numerosi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri che il Governo ha varato, vi è quello del 7 settembre 2020, che prevede le "linee guida per l'informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del Covid-19 in materia di trasporto pubblico"; nel decreto viene eliminato l'obbligo del distanziamento sociale, con una capienza delle vetture che passa all'80 per cento, con la sola richiesta di garantire efficaci sistemi di aerazione e ricambio dell'aria, oltre all'obbligo della mascherina a bordo; i passeggeri dunque possono tornare a sedersi gli uni accanto o di fronte agli altri, senza dover mantenere la distanza o lasciare tra loro posti liberi; tale provvedimento è arrivato a ridosso della riapertura delle scuole che hanno accolto gli studenti, il 14 settembre, di nuovo sui banchi, dopo il lockdown e l'esperienza della didattica a distanza; la ratio delle disposizioni del Governo in materia di mezzi di trasporto, che si applicano a stazioni, aeroporti e porti, starebbe nell'ottica di coniugare l'esigenza del contenimento del contagio da coronavirus con lo svolgimento del servizio di trasporto pubblico, indispensabile per assicurare le attività di istruzione, di formazione, di lavoro, culturali e produttive del Paese; considerato che: il massimo della capienza permessa, pari all'80 per cento, risulta essere di gran lunga superiore a quanto indicato precedentemente dal comitato tecnico scientifico, prima che ricominciassero le scuole e il sovraffollamento che si verifica nelle ore di punta è veramente preoccupante; sui social media , infatti, sono state pubblicate centinaia di foto di cittadini che prendono un bus o la metro nelle città. Questo fronte non si placa, anzi si arricchisce ogni giorno di nuove denunce e di immagini di persone che spingono per non farsi chiudere la porta del bus in faccia, o che sono costrette a sgomitare con i compagni di viaggio; anche in Basilicata, la ripresa delle attività scolastiche ha evidenziato la scarsa efficienza del sistema dei trasporti che, malgrado le ripetute e continue sollecitazioni presso le autorità locali, non riesce a garantire il rispetto dei protocolli anti COVID, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover dare attuazione a misure tempestive ed adeguate per garantire la sicurezza dei cittadini, degli studenti e dei lavoratori. Atto n. 4-04242 CROATTI GUIDOLIN DE LUCIA LANNUTTI FERRARA CORRADO PUGLIA GIANNUZZI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: nel febbraio 2018 la società Wind Tre SpA, operante nel settore delle telecomunicazioni, ha presentato al Comune di Coriano (Rimini) una richiesta per l'individuazione di un sito idoneo per l'installazione di un'antenna per la telefonia mobile; a tale richiesta il Comune non ha fatto pervenire alcuna risposta alla società di telecomunicazioni cosicché, nel febbraio 2019, la Wind Tre ha individuato un terreno di proprietà privata e stipulato con il proprietario un regolare contratto, che ha ottenuto i pareri favorevoli da parte delle preposte Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, Azienda unità sanitaria locale ed Ente nazionale per l'aviazione civile, per l'installazione dell'antenna; la collocazione scelta da Wind Tre è risultata troppo impattante per il centro abitato e in conseguenza di ciò la stessa amministrazione comunale, allertata anche da un comitato di cittadini, costituitosi spontaneamente, che ha raccolto circa 800 firme in pochi giorni per opporsi all'installazione dell'antenna in quel luogo, ha intavolato una trattativa con la società per individuare un sito alternativo; purtroppo, la scelta finale del Comune è quella di locare, per l'installazione dell'antenna, 50 metri quadrati di terreno pubblico a ridosso del muro di cinta del cimitero comunale e a circa 30 metri di distanza dal castello Malatestiano di Coriano, una delle più importanti fra le numerose fortificazioni del territorio riminese; si tratta di un'antenna alta 36 metri che sovrasterà completamente il monumento, deturpando irrimediabilmente il castello e quindi provocherà un grave danno paesaggistico, ambientale ed economico rischiando, difatti, di pregiudicare lo sviluppo turistico del territorio; considerato che il castello Malatestiano rappresenta una risorsa fondamentale del paese di Coriano: è un monumento attorno al quale nasce la storia e l'identità di un paese e che, se valorizzato adeguatamente, potrà essere nodo cruciale per lo sviluppo del turismo del territorio, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, per preservare il patrimonio storico e paesaggistico del Paese, nel pieno rispetto e in osservanza dell'articolo 9 della Costituzione, intenda attivarsi affinché sia individuata un'ubicazione alternativa per l'installazione dell'antenna, evitando le conseguenze descritte. Atto n. 4-04243 PERGREFFI CAMPARI CORTI RUFA DE VECCHIS Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: le imprese che effettuano trasporto di persone con autobus sono state pesantemente colpite dalle misure di lockdown adottate per contenere il contagio da COVID-19; da ultimo, l'articolo 1, comma 1, lettera s) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 ottobre 2020 ha disposto la sospensione dei viaggi d'istruzione, delle iniziative di scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche comunque denominate, andando così ad inficiare ulteriormente l'attività esercitata dalle imprese coinvolte; i mezzi delle imprese private che effettuano trasporto di persone con autobus potrebbero essere impiegati, magari sotto forma di subaffidamento temporaneo, per far fronte all'esigenze di trasporto pubblico, nel caso in cui le imprese che effettuano trasporto pubblico locale non siano in grado di garantire un servizio adeguato alla domanda e al contempo il distanziamento a bordo dei mezzi prescritto dalla normativa vigente per contenere i contagi; al di là delle misure "orizzontali" che riguardano tutte le imprese, per la specifica categoria delle imprese che effettuano trasporto di persone con autobus non sono stati previsti contributi appositi;