[massime]

Prospettazione della questione incidentale - Evocazione, quali parametri interposti, di disposizioni dell'Unione europea attinenti ai medesimi diritti tutelati da parametri interni - Spettanza alla Corte costituzionale della valutazione di eventuali profili di contrasto della disciplina censurata con le disposizioni europee, anche previo rinvio pregiudiziale - Ammissibilità delle questioni - Rigetto di eccezione preliminare.. Non è accolta l'eccezione di inammissibilità - concernente i poteri della Corte costituzionale di sindacare eventuali profili di contrasto della disciplina censurata con le disposizioni della CDFUE - delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 6, comma 2, del d.lgs. n. 72 del 2015. Non può, infatti, ritenersi precluso alla Corte costituzionale l'esame nel merito delle questioni sollevate con riferimento sia a parametri interni, anche mediati dalla normativa interposta convenzionale, sia - per il tramite degli artt. 11 e 117, primo comma, Cost. - alle norme corrispondenti della CDFUE che tutelano, nella sostanza, i medesimi diritti. Fermo restando il potere del giudice comune di procedere egli stesso al rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia UE, anche dopo il giudizio incidentale di legittimità costituzionale, e di non applicare la disposizione nazionale in contrasto con i diritti sanciti dalla CDFUE, laddove però sia stato egli stesso a sollevare una questione di legittimità costituzionale che coinvolga anche le norme della CDFUE, la Corte costituzionale non potrà esimersi, eventualmente previo rinvio pregiudiziale, dal fornire una risposta a tale questione con gli strumenti che le sono propri, tra i quali anche la dichiarazione di illegittimità costituzionale della disposizione ritenuta in contrasto con la CDFUE (e pertanto con gli artt. 11 e 117, primo comma, Cost.), con conseguente eliminazione dall'ordinamento, con effetti erga omnes , di tale disposizione. ( Precedenti citati: sentenze n. 20 del 2019 e n. 269 del 2017 ).