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la senatrice è una superstite dell'olocausto ed attiva testimone della Shoah italiana e in data 19 gennaio 2018, anno in cui ricadeva l'80º anniversario delle leggi razziali fasciste, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in base all'articolo 59 della Costituzione, ha nominato Liliana Segre senatrice a vita "per avere illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo sociale"; nel recente rapporto Eurispes è emerso un dato tanto grave quanto allarmante: secondo il 15,6 per cento degli italiani la Shoah non sarebbe mai esistita e un italiano su 5 rivaluterebbe Benito Mussolini; le dichiarazioni dell'insegnante appaiono ancor più gravi nella misura in cui sono state rivolte all'interno di una scuola pubblica, il cui dovere non è trasmettere alle adolescenti e agli adolescenti le amenità del negazionismo, bensì lo studio della storia, semmai con un richiamo costante ai valori della nostra Costituzione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e quali azioni intenda intraprendere affinché all'interno delle scuole pubbliche e statali non si faccia del negazionismo rispetto a crimini perpetrati ai danni dell'umanità come lo sterminio di massa. Atto n. 4-02825 CASTIELLO Al Ministro dell'interno Premesso che: nella relazione sull'amministrazione della giustizia nel distretto della Corte d'appello di Salerno pubblicata negli scorsi giorni viene denunciata la "latente presenza di organizzazioni criminali attive nel settore degli appalti pubblici" nel Cilento e nel Vallo di Diano. Inoltre questi territori sono rappresentati come "luoghi preferiti di latitanza di camorristi napoletani e casertani", dove lo spaccio di droga è gestito da "consorterie 'ndranghetiste"; anche dalle ultime relazioni semestrali della Direzione investigativa antimafia emerge la circostanza che il Cilento e il Vallo di Diano sono divenuti zone di interesse per il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, concentrandosi in questi territori le attenzioni di organizzazioni criminali interessate all'espansione delle zone di influenza; già nella relazione del Ministro dell'interno al Parlamento (gennaio-giugno 2017, pag. 37) si rappresenta che il territorio cilentano e valdianese "risulta esposto agli interessi dei clan napoletani", così come pure subisce le infiltrazioni delle cosche dell'alto Ionio e Tirreno cosentino; la decisione di aprire un commissariato di Polizia di Stato nel comune di Agropoli risulta sospesa a causa della ritenuta inadeguatezza dell'immobile originariamente messo a disposizione dall'amministrazione comunale, la quale, però, ha reperito un altro immobile più adatto, in grado di ospitare il commissariato in modo da consentire l'efficiente esplicazione delle sue funzioni istituzionali; il Comune di Sala Consilina alcuni anni fa ha presentato richiesta di istituzione di un commissariato di Polizia di Stato, resa necessaria anche dalla considerevole distanza dal commissariato di Battipaglia; distanza da ritenere tanto più rilevante considerate le critiche condizioni di viabilità, anche per l'assenza di collegamenti ferroviari: a giudizio dell'interrogante inspiegabilmente l'istanza non ha avuto seguito; le recenti relazioni della DIA e le preoccupanti affermazioni presenti nella relazione sull'amministrazione della giustizia nel distretto della Corte d'appello di Salerno rendono attuale ed improrogabile l'attivazione del commissariato di Polizia di Stato ad Agropoli e l'avvio del procedimento per l'apertura del commissariato a Sala Consilina, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere affinché con l'apertura dei commissariati ad Agropoli e a Sala Consilina si possano finalmente munire i territori cilentano e valdianese di necessari e infungibili presidi della legalità e di tutela dell'ordine pubblico. Atto n. 4-02826 PARRINI BITI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: lunedì 27 gennaio 2020, giornata della memoria della Shoah, una professoressa di inglese, che insegna alla scuola media "Mazzanti" di Firenze, nel quartiere di Coverciano, avrebbe espresso giudizi fortemente offensivi nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre, durante una sua lezione in una classe seconda; secondo quanto riportato dagli alunni della classe ai propri genitori e non smentiti dall'interessata, la professoressa avrebbe detto: "Liliana Segre non la sopporto. E anche voi, ragazzi, non fatevi fregare da questi personaggi che cercano solo pubblicità". "Anche mio nonno è stato in un campo di concentramento, ma non è certo andato in giro a dirlo a tutti". Quindi ha ammonito i ragazzi: "e ora non andate a casa a dire ai vostri genitori che sono nazista e antisemita"; preso atto che il preside della scuola media Mazzanti, anche per la forte indignazione espressa da gran parte del corpo docente dell'istituto, ha annunciato che consegnerà all'ufficio scolastico regionale una relazione sull'intera vicenda, con la quale chiederà di avviare un'istruttoria per la sospensione urgente della professoressa di inglese; valutato che: risultano inaccettabili le dichiarazioni di un'insegnante di scuola media che, nell'esercizio delle sue funzioni di docente, si lascia andare ad affermazioni volte a screditare l'opera di chi, come Liliana Segre, tiene vivo tra le nuove generazioni il ricordo della Shoah e dei crimini nazifascisti di cui è stata testimone e vittima diretta; si stanno diffondendo nel nostro Paese, in modo sempre più preoccupante, idee volte a negare la tragedia della Shoah e i crimini perpetrati dal nazifascismo in Italia e in tutta Europa, come pure sentimenti apertamente antisemiti, razzisti e xenofobi, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda prendere nel caso specifico della scuola media di Firenze e, più in generale, quali misure intenda adottare per contrastare la circolazione nel mondo della scuola di idee antisemite, razziste o volte a negare la tragedia della Shoah. Atto n. 4-02827 DE PETRIS Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: in data 28 gennaio 2020 il nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale della stazione Carabinieri forestali di Anagni (Frosinone) ha eseguito un'ordinanza di applicazione di misure cautelari emanata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Roma, consistente in 2 custodie cautelari in carcere, 3 arresti domiciliari, nonché il sequestro di un sito adibito a cava, 29 sequestri di automezzi, per i reati di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, smaltimento illecito di rifiuti, gestione di discarica abusiva, combustione illecita di rifiuti; tali attività illecite si riferiscono alla gestione di un sito adibito a cava nel comune di Ferentino (Frosinone) che veniva utilizzato non solo per attività estrattive, bensì anche come enorme discarica abusiva di rifiuti prevalentemente derivanti da attività edilizie, e alla gestione di una società avente sede nel comune di Morolo (Frosinone), attraverso la quale veniva gestita una parte dei traffici illegali;