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Esame e rinvio) La presidente PINOTTI rileva che, in relazione al programma in esame, nell'atto inviato alle Camere è presente un errore materiale, su cui chiede riferisca direttamente il Governo. Il sottosegretario CALVISI interviene per ricostruire l'articolato iter di approvazione del Programma in parola, che poteva non facilitare l'immediata comprensione dei contenuti del programma, anche a causa di due errori materiali, sfuggiti nella versione iniziale della bozza del decreto inizialmente inviato alle Camere e ai quali è stato prontamente posto rimedio. Evidenzia come a tale scopo si sia prontamente provveduto alla modifica della scheda allegata allo schema di decreto, dove l'erronea indicazione relativa all'approvvigionamento, in seconda tranche, di "63 veicoli" è stata coerentemente riportata a "56 veicoli", mentre le ulteriori acquisizioni, indicate in "55 macchine", sono state riportate a "44 macchine". Ricorda come la fornitura per l'Esercito di 50 esemplari di Veicolo blindato CENTAURO II veniva inizialmente approvata con il decreto SMD 01/2016 (su cui questa Commissione ha espresso favorevole parere l'8 novembre 2016, che prevedeva l'acquisizione di 50 macchine (11 di pre-serie e 39 di serie), per un onere complessivo pari a 530 milioni di euro). Stante la fase ancora iniziale della maturità tecnologica del sistema d'arma, la Forza Armata ha acquisito, sino ad oggi, solamente 10 esemplari, per un totale di circa 160 milioni di euro. Ne deriva che l'autorizzazione Parlamentare residuale, per il citato decreto, copre, ad oggi, l'acquisizione di ulteriori 40 macchine, con un onere finanziario approvato di circa 370 milioni di euro. Il decreto in trattazione reca l'autorizzazione all'acquisizione di 100 veicoli, dei quali 56 con una copertura finanziaria assicurata di 788,95 milioni di euro ed ulteriori 44 macchine per le quali la copertura finanziaria (stimata in ulteriori 700 milioni di euro circa, compreso l'adeguamento condizioni economiche le supporto logistico) che andrà ricercata nella evoluzione della pianificazione. La relatrice RAUTI ( FdI ) ricorda che il programma si configura come continuazione di un programma precedente, in questo caso il programma SMD 01/2016. L'obiettivo è di dotare l'Esercito di piattaforme idonee a svolgere un'ampia gamma di missioni nell'intero spettro dei conflitti, in contesti che richiedono flessibilità, mobilità e protezione, e capace di svolgere compiti di esplorazione (incluse le possibilità di operare in maniera continuativa e adattiva, di muoversi con elevata rapidità, di schierarsi secondo criteri di semplicità ed economia, di manovrare in maniera diradata, di facilitare la manovra delle forze amiche, di mantenere un adeguato livello di protezione degli equipaggi elevato) e di sicurezza (per costituire posti di osservazione e allarme e fare da scorta ai convogli). Rileva in particolare come tali piattaforme siano state concepite anche per resistere ad ordigni esplosivi improvvisati e ad operare in scenari asimmetrici. Il programma prevede la produzione e la consegna fino ad un massimo di 100 piattaforme nuova blindo Centauro e del relativo supporto logistico decennale, comprensivo della formazione del personale, delle attrezzature di officina per la manutenzione e dell'acquisizione di tensostrutture officina. Ricorda che il fabbisogno complessivo dell'Esercito è stato valutato in 150 macchine. Le prime 50 sono state autorizzate nel 2016. Di queste solo 10, però, sono state già acquisite, nel 2018. Il finanziamento approvato allora, infatti, pari a 530 milioni, non è stato poi sufficiente a completare la prima parte del programma, anche per una serie di adeguamenti di costo riferite ad alcune evoluzioni tecnologiche (come i sistemi di guida a visione indiretta e la possibilità di utilizzare munizionamento programmabile) e alla ridefinizione degli oneri legati al supporto logistico. Con il provvedimento in esame, quindi, oltre ad avviare la seconda fase del progetto, si dovrebbe completare anche la prima fase, relativa all'acquisto delle prime macchine. La scheda illustrativa allegata al testo evidenzia alcuni aspetti correlati alle capacità e ai requisiti dei veicoli. Viene precisato come la nuova piattaforma, che recepisce le innovazioni tecnologiche derivanti dallo sviluppo dello scafo del "VBM 8x8 Freccia" e le integra con una torre modulare di nuova concezione, potrà essere impiegata anche in teatri operativi caratterizzati da elevati livelli di minaccia. La nuova blindo Centauro è destinata ad accogliere un equipaggio di 4 persone, è equipaggiata con un cannone da 120mm, disporrà di adeguati livelli di protezione balistica, sarà dotata di sofisticate elettro-ottiche di puntamento e di sistemi di comunicazione, comando e navigazione di ultima generazione, nonché di dotazioni che le consentiranno spiccata manovrabilità e mobilità. Come per il programma precedentemente esaminato, le piattaforme dovranno altresì rispondere a requisiti di interoperabilità con i mezzi in dotazione o in via di acquisizione nell'ambito della Forza Armata ed in ambito interforze e NATO, e rispondere agli standard di riferimento del progetto "Forza NEC". Per quanto attiene ai profili industriali, la scheda illustrativa precisa che il programma interessa prevalentemente i settori della meccanica e dell'elettronica, con la Società Consortile Iveco-OTO Melara come capofila. Le aree geografiche coinvolte nella produzione saranno soprattutto quelle di La Spezia, Bolzano e Vittorio Veneto, con interessamento anche dei siti produttivi di Firenze, Genova e Pomezia per la realizzazione dei sistemi ottici e di comando e controllo. L'indotto, a sua volta, coinvolgerà piccole e medie imprese del Piemonte, della Lombardia, della Toscana, del Lazio e del centro-sud. Relativamente agli aspetti contrattuali, come per l'atto precedente, la scheda illustrativa richiama la disciplina generale relativa al procurement militare, includendo il riferimento al Codice dei Contratti, ai relativi regolamenti di attuazione generale e speciale del settore della Difesa e decreto legislativo n. 208 del 201, di recepimento della direttiva europea n. 81 del 2009. Con riguardo ai profili finanziari, il programma prevede un onere complessivo stimato in circa 1 miliardo e 470 milioni di euro (alle condizioni economiche 2020), con quote di finanziamento a partire dal 2023 e fino al 2030. L'atto in esame non finanzia però interamente questa somma, ma provvede alla copertura di circa 789 milioni di euro (788,95). Anche in questo caso si tratta di fondi del Ministero dello sviluppo economico, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (sui capitoli 7485-7-10-11). A questa somma vanno aggiunti i fondi autorizzati nel 2016 e non ancora spesi, che sono 317 milioni, e si arriva dunque alla somma di 1159,95 milioni di euro. Questa cifra è ritenuta idonea all'acquisizione di 56 veicoli, completi di supporto logistico. Una volta approvato il finanziamento in esame, per il completamento del progetto saranno ancora necessari 681 milioni di euro, per l'acquisizione di ulteriori 44 macchine.