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Il contatto deve restare chiuso almeno 0,5 s. Il circuito deve comprendere una induttanza ed una resistenza collegate in serie di un valore tale che la corrente raggiunga il 95% del valore della corrente di prova in regime stabile in 300 ms. L'intensità della corrente di prova deve essere pari al 110% dell'intensità nominale indicata dal fabbricante del dispositivo. F 1.2.4.2.3. Le prove sono considerate soddisfacenti se non si è verificato alcun innesco, arco o deterioramento pericoloso per la sicurezza. F 1.2.4.3. Prova di resistenza alle dispersioni di corrente Questa prova deve essere effettuata secondo il procedimento CENELEC HD 214 S2 (IEC 112). Gli elettrodi devono essere collegati ad una fonte d'energia che fornisca una corrente alternata praticamente sinusoidale di 175 V, 50 Hz. F 1.2.4.4. Esame delle linee di fuga e delle distanze in aria Le linee di fuga e le distanze in aria devono essere conformi al 14.1.2.2.2 e al 14.1.2.2.3 della presente norma, ed il controllo della loro efficacia deve essere effettuato secondo il procedimento della norma in preparazione dal sottocomitato 28 A dell'IEC (attualmente allegato B della pubblicazione IEC 158-1). F 1.2.4.5. Esame delle prescrizioni proprie ai contatti di sicurezza e alla loro accessibilità (14.1.2.2.) Questo esame deve essere effettuato tenendo conto della posizione di montaggio e, se necessario, della disposizione del dispositivo di blocco. F 1.3. Prove particolari per taluni tipi di dispositivi di blocco F 1.3.1. Dispositivo di blocco per le porte scorrevoli orizzontalmente o verticalmente a più ante. I dispositivi che servono da collegamento meccanico diretto fra le ante secondo 7.7.6.1. o da collegamento meccanico indiretto secondo 7.7.6.2 sono considerati come facenti parte del dispositivo di blocco. Questi dispositivi devono essere sottoposti in modo ragionevole alle prove indicate in F 1.2. Il ritmo dei cicli per minuto durante le prove di resistenza deve essere adeguato alle dimensioni della costruzione. F 1.3.2. Dispositivo di blocco a tegolo per porta a battente F 1.3.2.1. Se questo dispositivo è munito di un dispositivo elettrico di sicurezza destinato a controllare l'eventuale deformazione del tegolo e, se dopo la prova statica in F 1.2.2.2, vi sono dei dubbi sulla solidità del dispositivo, si deve aumentare progressivamente il carico finchè, a causa di una deformazione permanente del tegolo, il dispositivo di sicurezza cominci ad aprirsi. Gli altri elementi del dispositivo di blocco o della porta di piano non devono subire né danni né deformazioni a causa del carico applicato. F 1.3.2.2. Se, dopo la prova statica, non rimane alcun dubbio sulle dimensioni e sulla solidità della costruzione, non è necessario procedere alla prova di resistenza del tegolo. F 1.4. Certificato di esame di tipo F 1.4.1. Il certificato deve essere redatto in tre esemplari: a) due per il richiedente; b) uno per il laboratorio. F 1.4.2. Nel certificato devono essere indicati: a) le informazioni di cui in F 0,2; b) il tipo e l'applicazione del dispositivo di blocco; c) il tipo di corrente elettrica (c.a. e/o c.c.) ed i valori di tensione e d'intensità di corrente nominali. F 3. Paracadute F 3.1. Disposizioni generali Il richiedente deve fissare il campo di utilizzazione previsto, per esempio: 1) masse totali minima e massima; 2) massima velocità nominale e massima velocità di intervento. Informazioni dettagliate devono essere fornite sui materiali usati, sul tipo delle guide e sulla finitura della loro superficie (trafilata, fresata, rettificata). I seguenti documenti devono essere allegati alla domanda: a) disegni dettagliati e d'assieme con le indicazioni sulla costruzione, il funzionamento, i materiali usati, le dimensioni e tolleranze dei componenti del dispositivo; b) in caso di paracadute a presa progressiva, anche un diagramma di carico relativo alle parti elastiche. Su richiesta del laboratorio questi documenti possono essere previsti in triplice copia. Il laboratorio può parimenti richiedere informazioni supplementari che possono essere necessarie per l'esame e per la prova. F 3.2. Paracadute a presa istantanea F 3.2.1. Campioni di prova Devono essere messi a disposizione del laboratorio 2 complessi di presa con cunei o rulli e 2 elementi di guida. La disposizione e i particolari del fissaggio dei campioni devono essere stabiliti dal laboratorio in funzione dell'attrezzatura di cui si serve. Se gli stessi complessi di presa possono essere usati con tipi diversi di guida, è sufficiente una sola prova a condizione che lo spessore delle guide, la finitura della superficie (trafilata, fresata, rettificata) e la larghezza di presa del paracadute siano le stesse. F 3.2.2. Prova F 3.2.2.1. Metodo di prova La prova deve essere effettuata per mezzo di una pressa o macchina simile che si muove senza brusche variazioni di velocità. Si deve misurare: a) la distanza percorsa in funzione della forza; b) la deformazione del blocco paracadute in funzione o della forza o della distanza percorsa. F 3.2.2.2. Procedimento La guida deve essere forzata attraverso il paracadute. Si devono tracciare dei segni sui blocchi per poterne misurare la deformazione. a) Si deve rilevare la distanza percorsa in funzione della forza. b) Dopo la prova: 1) si deve confrontare la durezza del blocco e degli organi di presa con i valori originali comunicati dal richiedente. In casi speciali possono essere effettuate altre analisi; 2) se non c'è stata rottura si devono esaminare le deformazioni e le altre deformazioni (per esempio: incrinature, deformazioni, o usure degli organi di presa, aspetto delle superficie soggette a sfregamento); 3) si devono eventualmente fotografare il blocco, gli organi di presa e la guida per mettere in evidenza le deformazioni o rotture. F 3.2.3. Documenti F 3.2.3.1. Devono essere compilati due diagrammi: a) in uno deve essere rappresentata la distanza percorsa in funzione della forza; b) nell'altro deve essere indicata la deformazione del blocco. Esso deve essere realizzato in modo che si possa collegarlo al precedente. F 3.2.3.2. La capacità del paracadute deve essere stabilita integrando l'area del diagramma distanza-forza. L'area del diagramma da prendere in considerazione deve essere: a) l'area totale, se non c'è stata deformazione permanente; b) se c'è stata deformazione permanente o rottura; 1) o l'area limitata al valore in cui è stato superato il limite di elasticità. 2) o l'area limitata al suo valore corrispondente al massimo sforzo. F 3.2.4. Determinazione della massa totale ammissibile F 3.2.4.1. Energia assorbita dal paracadute I seguenti simboli indicano: (P + Q)1 = massa totale ammissibile, in kilogrammi (per la definizione di P e Q, vedere 4); v1 = velocità di intervento del limitatore di velocità, in metri al secondo;