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Art. 2 1. Alla direzione del Servizio di controllo interno del Ministero degli affari esteri è preposto un collegio di tre membri, nominati con decreto del Ministro degli affari esteri, e costituito da: un funzionario della carriera diplomatica di grado non inferiore a ministro plenipotenziario di seconda classe; un dirigente dei ruoli amministrativi del Ministero degli affari esteri; un membro scelto tra i magistrati delle giurisdizioni superiori amministrative, gli avvocati dello Stato, i professori universitari ordinari. 2. Al Servizio sono assegnati contingenti di personale ai sensi dell'art. 25, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18. Nota all'art. 2: - Il testo dell'intero art. 25 del D.P.R. n. 18/1967 (Ordinamento dell'amministrazione degli affari esteri) è il seguente: "Art. 25 (Decreto organizzativo del Ministero). - Il Ministro, avuto riguardo alle esigenze di servizio ed in particolare a quelle connesse con i rapporti internazionali, stabilisce con suo decreto, sentito il consiglio di amministrazione: a) la composizione e i compiti dei servizi necessari al funzionamento della Segreteria generale nonché degli appositi uffici del cerimoniale anche in deroga al primo comma dell'art. 17; b) la competenza delle direzioni generali, dell'Ispettorato generale e dei Servizi in materie di interesse comune o in materie non specificatamente indicate dal presente decreto ed in quelle inerenti ai nuovi settori di attività; c) il numero e le competenze specifiche degli uffici e degli eventuali reparti di essi; d) i contingenti minimi e massimi di personale da assegnare a ciascuna Direzione generale, all'Ispettorato generale ed ai Servizi, nonché agli uffici di cui alla lettera a), anche in relazione alla necessità di mantenere una adeguata proporzione tra il personale in servizio al Ministero e quello all'estero; e) il numero massimo e le attribuzioni dei funzionari diplomatici di grado non inferiore a consigliere di Ambasciata da destinare a compiti particolari; f) ogni altra disposizione necessaria all'organizzazione del Ministero. Il decreto di cui al primo comma del presente articolo è valido per un periodo di cinque anni. Con le stesse modalità indicate nel primo comma, il Ministro può modificarlo per esigenze di servizio prima della scadenza del quinquennio, anche istituendo altri uffici entro il limite di tre".