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Quanto al decreto in esame, in assenza di altri provvedimenti d'urgenza da parte del Governo, auspica l'introduzione di una serie di modifiche che godano del consenso di tutte le forze politiche. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) condivide l'invito a non lasciare al prossimo Parlamento pesanti eredità, mettendolo in difficoltà mentre dovrà esaminare la legge di bilancio. Concorda con i temi segnalati dal senatore Bagnai e da altri colleghi, sui quali dovranno essere trovati dei punti comuni tra le forze politiche, anche se di minore portata, ma comunque incidenti sulla vita di alcune categorie di persone. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU-Eco ) chiede alla rappresentante del Governo se ci saranno risorse aggiuntive per le modifiche di origine parlamentare e solleva la questione del "docente esperto", di cui all'articolo 38 del decreto che era già stata affrontata in Parlamento in passato, con lo stralcio della relativa norma, che è stata tuttavia riproposta, anticipando la presentazione di uno specifico emendamento, volto nuovamente allo stralcio. Il presidente PESCO ( M5S ) sottopone alle Commissioni alcune questioni che potranno essere oggetto di approfondimento da parte dei Gruppi, come il Superbonus 110 per cento e la responsabilità solidale; il limite di impignorabilità delle pensioni, che andrebbe aumentato a 1.000 euro; le disabilità legate a certi tipi di patologie; la nuova disciplina che impedisce alle imprese fornitrici di energia di avvalersi delle clausole contrattuali che permettono loro di modificare le condizioni economiche di contratto. Il senatore CALANDRINI ( FdI ) condivide le tematiche indicate dai colleghi, tuttavia invita la Presidenza a sensibilizzare i Gruppi circa l'esercizio dell'attività emendativa al fine di evitare che un numero eccessivo di emendamenti, soprattutto senza la necessaria convergenza politica, renda meno efficace il lavoro parlamentare. Sollecita poi l'attenzione dei colleghi su un emendamento relativo al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che ne consenta l'attività, nell'attuale composizione, anche nella prossima legislatura, fino all'insediamento del nuovo Comitato, a presidio della sicurezza del Paese. Il senatore DI NICOLA ( Ipf-CD ) assicura che il proprio Gruppo voterà a favore delle misure che serviranno a far fronte alle esigenze dei cittadini, ma si dice contrario a quest'ultima proposta, accusando il Gruppo di Fratelli d'Italia di aver contribuito alla caduta del Governo in una situazione internazionale estremamente delicata e di aver reso così il Paese più vulnerabile proprio sui temi della sicurezza. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) sollecita un'attenzione sul mondo del terzo settore, a sua volta in difficoltà per l'aumento dei prezzi dell'energia, e sul disagio psichico. Il PRESIDENTE , in risposta ad alcune sollecitazioni pervenute, chiarisce che l'attività emendativa dovrà essere limitata, sia per esigenze di tempo che istruttorie, auspicando una convergenza dei Gruppi su alcuni grandi temi. Quanto all'ipotesi di nuovo provvedimento governativo, anticipa che verrà presentato più avanti e che della sua conversione si occuperà il nuovo Parlamento. Dichiara quindi chiusa la discussione generale. Interviene in replica il sottosegretario Alessandra SARTORE, che assicura la massima attenzione del Governo sui vari temi sollevati, a partire da quelli di natura ordinamentale, come nel caso del Superbonus 100 per cento e delle semplificazioni amministrative per i pannelli fotovoltaici, e sugli emendamenti che verranno presentati, per i quali il Ministero dell'economia e gli altri Ministeri coinvolti svolgeranno la necessaria istruttoria nei brevi tempi concessi. Chiarisce quindi che il Governo non intende presentare, per ristrettezza di tempi, emendamenti al provvedimento in esame e che non sono disponibili ulteriori risorse, che si stanno invece individuando per il prossimo decreto-legge. Eventuali emendamenti presentati che richiedono una copertura, e che quindi non potranno essere accolti, verranno tuttavia considerati, se di comune interesse, come suggerimenti al Governo per la futura attività legislativa. Il PRESIDENTE propone di stabilire il termine per la presentazione di eventuali emendamenti e ordini del giorno alle ore 10 di domani, giovedì 1° settembre. Convengono le Commissioni riunite. Anticipa quindi che dopo la presentazione degli emendamenti potranno svolgersi alcuni incontri informali, da remoto, con il contributo del Governo, per individuare le proposte che potranno essere approvate. Prendono atto le Commissioni riunite. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) invita il Presidente a convocare per tempo tali incontri. Il PRESIDENTE lo rassicura in tal senso. Avverte inoltre che i contributi documentali pervenuti sul decreto-legge in esame saranno pubblicati sulle pagine web delle due Commissioni. Prendono atto le Commissioni riunite. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 16.