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REGOLAMENTO PER L'ASSEGNAZIONE E L'AMMINISTRAZIONE DELLE BORSE DI STUDIO ITALIANE A FAVORE DI STUDIOSI SOMALI 1. Per dare esecuzione a quanto disposto dall'articolo 6 dell'Accordo Culturale tra l'Italia e la Somalia firmato a Roma il 26 aprile 1961 verrà istituita una Commissione Mista con sede a Mogadiscio. 2. La Commissione sarà composta da un funzionario nominato dal Ministero della Pubblica Istruzione somalo e da uno nominato dall'Ambasciatore d'Italia in Mogadiscio, i quali potranno farsi assistere da esperti. 3. La Commissione provvederà annualmente a fissare il programma, il numero e l'entità delle borse di studio che il Governo italiano si impegna a concedere a cittadini somali che intendano recarsi in Italia per frequentare regolari corsi presso istituti di insegnamento italiani. Le borse di studio hanno la durata massima di un anno accademico (1 novembre - 31 ottobre), ma potranno essere rinnovate. 4. La Commissione assegnerà le borse di cui trattasi tenendo in particolar modo presente la necessità di intensificare la preparazione di laureati e di specialisti in quei rami in cui attualmente la Somalia ha maggiore e più urgente bisogno di personale specializzato. 5. Le borse di cui trattasi saranno in prevalenza riservate a studenti (dell'età dai 18 ai 30 anni) che aspireranno a compiere un intero ciclo di studi sino al conseguimento della laurea o del diploma rilasciati da Università, Accademie Militari ed Istituti equiparati. Potranno tuttavia accordarsi sovvenzioni di diversa durata a laureati (dell'età dai 22 ai 35 anni) che intendano compiere studi di perfezionamento presso istituti di insegnamento superiori ed a tecnici e operai (dell'età dai 18 ai 35 anni) che intendono compiere periodi di addestramento e di osservazione presso istituti di specializzazione industriale, agricola e tecnica, come presso aziende pubbliche o private. 6. Tuttavia, durante i primi anni di applicazione del presente Regolamento avranno precedenza gli studenti che già hanno iniziato dei regolari corsi di studio in Italia in modo che essi possano essere messi in grado di completare gli studi fino al conseguimento della laurea. Non potranno però di regola essere rinnovate borse di studio agli studenti fuori corso o a coloro che nel precedente anno scolastico non abbiano conseguito un buon profitto negli studi. 7. L'ammontare annuo di ciascuna borsa di studio verrà fissato dalla Commissione tenendo conto delle esigenze scolastiche e della natura e della durata dei corsi prescelti. In ogni caso però esso non potrà mai superare la somma di lire un milione, comprensiva di ogni spesa ordinaria e straordinaria, incluse quelle di viaggi di andata e di ritorno. 8. Al termine di ogni anno la Commissione esaminerà il rendiconto della gestione del fondo destinato a borse di studio, trasferendo all'esercizio finanziario successivo le eventuali rimanenze (attive e passive). Roma, addì 26 aprile 1961 Visto d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri PICCIONI