[resaula]

Non è questo il tema. Riteniamo che nel possesso delle armi e nella circolazione delle armi debbano rimanere delle garanzie. Leggiamo anche noi dei fatti di follia, che peraltro questa legge non semplificherebbe, come quello di giorni fa, l'ultimo caso, di un uomo che in Toscana ha ammazzato due vicini, almeno stando ai giornali, per motivi inesistenti e, ancora più, abietti; non che esistano mai motivi per commettere omicidi, ma in quel caso si trattava di lavori condominiali e di rumori, cose folli. Siamo anche noi convinti che sulla circolazione le armi si debba sempre mantenere un regime di autorizzazioni e di vigilanza, perché è bene che le persone colte da ira non abbiano a disposizione strumenti letali. Siamo stati i primi, ad esempio, a proporre l'introduzione del taser per le Forze di polizia, con una proposta di legge presentata alla Camera dei deputati da Gregorio Fontana, del Gruppo Forza Italia e adesso si è avviata una sperimentazione. Il Taser emette degli impulsi elettrici e quindi anche per le Forze dell'ordine, laddove hanno diritto ad usare legittimamente la forza (chi più di loro?), è previsto uno strumento di quel tipo, che non determina situazioni irreparabili come un'arma da fuoco può causare. Non vogliamo quindi il far west, ma un buon diritto. La legge non ci soddisfa appieno, perché non garantisce in maniera sufficiente questo diritto. Abbiamo quindi presentato degli emendamenti che sosterremo e che invitiamo anche i colleghi di altri Gruppi, come quello della Lega, a continuare a valutare in Assemblea per approvarli, perché noi vogliamo che si elimini ogni dubbio interpretativo. L'accertamento va fatto, non c'è dubbio. Non si può immaginare uno scenario per cui se ci sono conseguenze letali e c'è un morto, nessuno fa una verifica; vi è, però modo e modo di fare la verifica, ci sono principi giuridici, ci sono possibilità di garanzia più ampia. Noi continueremo a sostenere i nostri emendamenti che tutelano la persona nella violazione del suo domicilio, il commerciante nella violazione dei suoi ambiti di attività e riteniamo che il diritto alla legittima difesa - lo ribadisco una volta di più - sia meglio scandito dalle proposte di legge che i parlamentari di Forza Italia hanno avanzato alla Camera e al Senato e dagli emendamenti che, arrivati a questo punto, proponiamo all'Assemblea. Capiamo che ci sono dei compromessi, però mi rivolgo ai colleghi della Lega - lo dico in termini positivi e propositivi - per dire che è su questo terreno che voi registrate la eterogeneità di un'alleanza di Governo che ha siglato un contratto, ma che poi ha visto molti nel Gruppo MoVimento 5 Stelle o accettare obtorto collo il ritiro degli emendamenti o insistere su proposte, perché c'è legittimamente una diversa visione delle cose, come sulla sicurezza e sull'immigrazione. Questa discussione fa emergere le sintonie naturali che questo Paese deve recuperare nell'ambito del Centrodestra su temi prioritari. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Sicurezza, rafforzamento del ruolo delle Forze di polizia, tutela del cittadino di fronte al tema della legittima difesa. Non è un caso se mediaticamente questo tema ha assunto una rilevanza proporzionalmente maggiore al numero di casi avvenuti. Quando abbiamo letto le cronache di Lanciano, della casa svaligiata e delle sevizie e delle torture inflitte a quella famiglia o altri episodi, la drammaticità di quei casi ci dice che il cittadino lo deve garantire lo Stato. Non voglio mai immaginare un futuro in cui io mi debba difendere in casa mia con armi che personalmente non ho mai posseduto, non posseggo e che non desidero utilizzare; tuttavia, il cittadino, oltre alla garanzia dello Stato, deve anche avere la garanzia della legge, qualora dovesse drammaticamente agire autonomamente. Per questo il dibattito è importante: per la percezione sociale, per la situazione di impotenza in cui molti si sono sentiti e perché, a volte, chi subisce la piccola prepotenza di quella che viene impropriamente chiamata microcriminalità si sente esposto anche a reati più gravi e quindi si immedesima con coloro che hanno subito aggressioni mortali o rapine. Non stiamo quindi agitando un feticcio per raccogliere consensi; vogliamo dare una risposta a una preoccupazione avvertita dal Paese. Forza Italia è un partito che ha a cuore le garanzie di legge, che tiene alle garanzie del diritto, per cui certamente, anche con le proposte emendative che facciamo, non eliminiamo i controlli necessari. Si è fatto riferimento alle audizioni e, per esempio, anche il dottor Nordio, che oggi, per ragioni di età, non svolge più una funzione di giurisdizione, nell'audizione che ha fatto e negli interventi che ha prodotto in questi anni ha condiviso il principio del diritto alla legittima difesa e noi abbiamo fatto delle proposte emendative che tengono conto anche di questo dibattito giuridico e dottrinario. Non vorremmo infatti trovarci con testi ambigui, insufficienti, frutto di troppe mediazioni tra chi, come i Gruppi che sono qui al nostro fianco, condivide questa nostra posizione, e altri Gruppi, che invece non la condividono, per ragioni che non condivido e non capisco, però siamo in un libero Parlamento e ognuno può decidere quali posizioni tenere. Noi siamo dalla parte delle famiglie, dei cittadini, dei commercianti aggrediti e che molte volte sono stati esposti al pubblico ludibrio, al rischio di ritorsioni anche dei familiari dei criminali che possono essersi segnata al dito una reazione. È questo il motivo per cui noi insistiamo sulla utilizzazione positiva di questo passaggio in Assemblea, per cogliere dai nostri emendamenti la possibilità di migliorare questo testo normativo. Questo anche per una riflessione politica: su questi temi primari, quali il contrasto all'immigrazione clandestina e il sostegno alle Forza di polizia - di cui parleremo - che non c'è nel decreto sicurezza, perché il miliardo di euro che era stato annunciato è già diventato mezzo miliardo, si è dimezzato, e non è solo per le Forze di polizia, ma anche per i magistrati e per il pubblico impiego. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi li vogliamo quei soldi, perché prima della legittima difesa privata dei cittadini ci deve essere la difesa da parte dello Stato, ma di questo parleremo quando discuteremo, nelle prossime ore, di quel decreto-legge, che vogliamo più forte, più serio, più robusto, a difesa dei cittadini. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Vono. Ne ha facoltà. VONO (M5S) . Signor Presidente, senatori, senatrici, membri del Governo, le disposizioni in materia di legittima difesa si riferiscono in particolar modo all'articolo 52 del codice penale, che, come modificato dalla legge n. 59 del 2006, aggiunge una presunzione legale di proporzione tra difesa e offesa, nei casi di violazione di domicilio e in presenza del pericolo di aggressione fisica, che secondo la dottrina più recente, deve sussistere tra il male minacciato e quello che verrebbe inflitto.