[massime]

Ordinamento penitenziario - Detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione - Limitazione della permanenza all'aperto ad una durata non superiore a due ore al giorno - Denunciata disparità di trattamento tra detenuti nonchè inosservanza del divieto di trattamenti contrari al senso di umanità - Petitum ambivalente - Richiesta di pronuncia estranea alla competenza della Corte - Inammissibilità della questione.. È inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 41- bis , comma 2- quater , lett. f ), della legge 26 luglio 1975, n. 354, impugnato, in riferimento agli artt. 3 e 27, terzo comma, Cost., nella parte in cui limita ad un massimo di due ore al giorno la permanenza all'aperto dei detenuti ed internati nei cui confronti sia stato adottato il provvedimento di sospensione delle regole trattamentali di cui al comma 2 dello stesso art. 41- bis . Non è chiaro, infatti, se il rimettente chieda alla Corte una rimozione completa della norma che prevede una diversità di trattamento dei detenuti in regime speciale rispetto ai detenuti in regime ordinario oppure una differente quantificazione delle ore d'aria concedibili ai primi. L'ambivalenza del petitum varrebbe per sé sola a determinare l'inammissibilità della questione sollevata. Ove anche si ritenesse che il rimettente abbia inteso far valere la ritenuta insufficienza del numero di ore previste per la permanenza all'aperto, l'esito di inammissibilità resterebbe parimenti invariato poiché una simile richiesta sarebbe estranea alla competenza della Corte, che non può sovrapporre le proprie scelte a quelle del legislatore. Sull'ammissibilità della diversità di trattamento dei detenuti in regime speciale, v. la citata sentenza n. 351/1996. Sulla manifesta inammissibilità delle questioni per ambivalenza del petitum , v., ex plurimis , la citata ordinanza n. 411/2007.