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Raccomandazione C 74/1989 Formazione di fasci di buste "piatte" Il Congresso, notando che la maggior parte delle Amministrazioni inseriscono le buste "piatte" tali e quali nei sacchi, il che comporta una lunga preparazione del corriere sul luogo di destinazione, sapendo che quando gli invii di cui sopra sono confezionati in fasci da parte dell'Amministrazione di spedizione, ne viene migliorata la qualità globale del servizio, raccomanda alle Amministrazioni di assemblare correttamente in fasci le buste "piatte" a destinazione dell'estero. (Proposta 2000.7. Commissione 4, 8a seduta) Raccomandazione C 75/1989 Utilizzazione di un adeguato materiale per confezionare i fasci Il Congresso sapendo che alcuni materiali per il confezionamento di fasci - come lo spago scivoloso - non sono adatti, in particolare questo tipo di spago che alla lunga si consuma per via dello strofinio e si spezza, il che comporta una lunga preparazione del corriere nel paese di destinazione, raccomanda alle Amministrazioni di utilizzare un materiale più appropriato, per confezionare i fasci, (Proposta 2000.8 Commissione 4, 8 seduta) Raccomandazione C 76/1989 Maggiore uso di contenitori per il corriere Il Congresso, prendendo nota dei risultati dello studio 626 del CCEP (CCEP 1988/C 2- Doc 3.6a) riconoscendo che le prove bilaterali hanno effettivamente dimostrato i. vantaggi di recipienti diversi da sacchi (come i contenitori) per gli scambi di pieghi, chiede con urgenza alle Amministrazioni di fare ogni sforzo per introdurre ed utilizzare questo tipo di recipienti nel loro servizio tanto nel regime internazionale che nel regime interno, raccomanda alle Amministrazioni che hanno un programma di utilizzazione di contenitori in fase di realizzazione o di elaborazione, di ricercare attivamente la conclusione di accordi bilaterali a favore dell'utilizzazione di questi recipienti nel loro servizio internazionale. (Proposta 2000.9. Commissione 4. 8 seduta) Raccomandazione C 77/1989 Riserve al capitolo III della Convenzione postale universale e al titolo III dell'Accordo sui pacchi postali che trattano della responsabilità Il Congresso, constatando che sono state formulate riserve riguardo alle disposizioni del capitolo III della Convenzione postale universale ed al titolo III dell'Accordo concernente i pacchi postali che trattano della responsabilità, preoccupato per il fatto che queste riserve nuocciono non solo alle Amministrazioni postali danneggiando gli interessi di queste ultime ma soprattutto e direttamente agli utenti della posta nei confronti dei quali queste Amministrazioni sono debitrici, riconoscendo il diritto sovrano dei paesi di presentare riserve agli Atti, in conformità con gli usi seguiti in materia dall'UPU, tenendo a mente che malgrado questo diritto sovrano, i paesi devono sforzarsi di astenersi dal formulare questo tipo di riserva, consapevoli del fatto che tali riserve sono dettate da contingenze interne o da disposizioni della legislazione dei paesi, che le presentano; considerando la raccomandazione C 51/ Tokyo 1969, la raccomandazione C 70/ Losanna 1974, la decisione C 20/Rio de Janeiro 1979 e la Risoluzione C 73/ Amburgo 1984, raccomanda 1 - alle Amministrazioni delle Poste di astenersi dal presentare riserve relative alle disposizioni del capitolo III della Convenzione postale universale e del titolo III dell'Accordo relativo ai pacchi postali che trattano della responsabilità; 2 - alle Amministrazioni delle Poste che mantengono le loro riserve a dette disposizioni, di fare tutto il possibile presso le autorità nazionali competenti affinchè risolvano i loro problemi interni o adattino la loro legislazione nazionale che dà luogo alla presentazione di tali riserve in modo che queste ultime possano essere riconsiderate e ritirate dai Protocolli finali degli Atti dell'UPU. (Proposta 2000.11, Commissione 4, 6a seduta) Raccomandazione C/78/1989 Riserva degli incassi delle spese terminali per il miglioramento della qualità dei servizi postali Il Congresso, considerando - che la Costituzione dell'UPU è l'Atto fondamentale dell'Unione; - che l'articolo primo, paragrafo 2 della Costituzione dell'Unione stabilisce che l'Unione ha come scopo di assicurare l'organizzazione ed il perfezionamento dei servizi postali; - che il Congresso dell'UPU riunito a Tokyo nel 1969 ha stabilito il principio della remunerazione delle spese terminali a titolo di compensazione dei costi sostenuti dalle Amministrazioni destinatarie per gestire squilibri del traffico; - che tale corrispettivo comporta implicitamente l'obbligo per le Amministrazioni postali di mirare a conseguire i massimi livelli di qualità del servizio; - che, di conseguenza i costi di gestione degli squilibri del traffico devono incorporare la realizzazione di programmi di organizzazione, di estensione e di miglioramento del servizio postale nel suo insieme; - che è necessario adoperarsi ancora affinchè gli incassi derivanti dall'applicazione del sistema delle spese terminali siano stanziati per il compimento degli obiettivi che hanno determinato la creazione di tale sistema; raccomanda ai Governi dei Paesi membri dell'Unione: - di riconoscere il principio che prevede che l'importo degli incassi derivanti dalle spese terminali sia integralmente destinato al servizio postale del paese di destinazione, a prescindere dal fatto che questo servizio sia dotato o meno di personalità giuridica, di un patrimonio indipendente e di una autonomia di gestione più o meno ampia, e, di conseguenza, di destinare gli incassi derivanti dalle spese terminali esclusivamente ai rimborsi ed al costi del trattamento ed alla costituzione di fondi di riserva necessari per la sostituzione ed il miglioramento delle infrastrutture postali dei paesi: - di instaurare procedure che consentano di effettuare con la massima celerità possibile il trasferimento della totalità degli incassi delle spese terminali sul bilancio del loro servizio postale, dopo che siano stati espletati gli adempimenti richiesti nel loro ordinamento interno. (Proposta 3000.4, Commissione 5, 5 seduta) Raccomandazione C79/1989 Messaggi elettronici standardizzati concernenti i pieghi Il Congresso, riconoscendo l'interesse di ricevere ed utilizzare in anticipo le informazioni relative ai pieghi per migliorare le operazioni di trattamento, di trasbordo, di ricevimento e di controllo dei pieghi postali effettuate sia dalle Amministrazioni delle Poste che dalle compagnie aeree, desiderando definire forme tipo standardizzate di messaggi elettronici per comunicare i dati relativi ai pieghi scambiati tra le Amministrazioni delle Poste e le compagnie aeree, notando che il frequente mancato ricevimento delle distinte di consegna sul luogo di destinazione finale comporta spese superflue in materia di personale addetto al ricevimento del corriere e per quanto riguarda lo svolgimento di indagini, raccomanda l'impiego della norma IATA "IMP Cargo" come forma standard provvisoria per la trasmissione elettronica dei messaggi relativi ai pieghi, fino a quando norme di messaggi del sistema EDIFACT dell'ONU non siano state elaborate ed approvate, incarica il Consiglio Esecutivo di procedere alla definitiva elaborazione di forme tipo standardizzate di messaggi. , in base alle raccomandazioni del Comitato di contatto IATA/UPU e di garantirne la divulgazione da parte dell'Ufficio internazionale. Le forme tipo standardizzate di messaggi includeranno i seguenti elementi: - Amministrazione di origine dell'AV 7;