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Il senatore DI NICOLA ( M5S ), condivide la sollecitazione del presidente D'Alfonso e auspica che il Governo fornisca i dati relativi al costo delle consulenze esterne, disaggregati, con l'indicazione anche dei professionisti e gli studi legali che negli ultimi tre anni si sono occupati, su mandato dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, del contenzioso tributario. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA assicura la massima disponibilità del Governo a soddisfare le richieste di approfondimento, riservandosi al contempo di valutarne la portata, tenuto conto della complessità degli elementi informativi sollecitati. Evidenzia, quanto all'intervento del Presidente, che il rapporto tra quanto riscosso e il costo delle relative procedure rischia di non essere indicativo ed esaustivo del livello di efficienza dell'Agenzia, che svolge anche altre attività, come quella relativa alla compliance dei contribuenti. In merito alla prima considerazione del senatore Perosino, evidenzia che lo stanziamento di 300 milioni a favore dell'Agenzia delle entrate-Riscossione si è reso necessario per garantire, senza soluzione di continuità, l'esercizio delle funzioni di riscossione nel territorio della Regione Siciliana, tenuto anche conto del subentro dell'Agenzia stessa a Riscossione Sicilia Spa. Riconosce quindi che non tutte le osservazioni contenute nei precedenti pareri sono stati recepite dal Governo, anche se numerose questioni che in passato sono emerse nell'esame del documento annuale in titolo sono affrontate con dovizia di informazioni e strumentazioni analitiche nella Relazione sull'andamento dei crediti non riscossi e negli stessi allegati alla Nota di aggiornamento del DEF. Quanto ai tempi di trasmissione dell'Atto in titolo, comprende e condivide le esigenze manifestate, ma invita a considerare che su tale tempistica ha influito l'insediamento del nuovo Governo. Assicura comunque l'impegno dell'Esecutivo a procedere più tempestivamente per il prossimo anno. Il presidente D'ALFONSO interviene nuovamente specificando che, una volta acquisita l'attendibilità del rapporto tra incassi e costi, la sua richiesta tende a evidenziare l'andamento nel corso del tempo di tale indicatore e se esso sia stato o meno influenzato dagli investimenti in dotazioni e in personale che il Parlamento e il Governo hanno deciso di effettuare per potenziare l'attività dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Sarebbe quindi opportuno, analizzato tale dato, verificare l'esistenza o meno di un obiettivo di recupero di efficienza volto a ridurre tale indicatore, in assenza del quale si dovrebbe prendere atto di una rigidità dei costi amministrativi che rappresenta esso stesso un problema. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, relativamente alle ulteriori precisazioni del Presidente, invita a considerare che l'Agenzia delle entrate-Riscossione non svolge la propria attività sulla base di indicazioni proprie, in quanto è sottoposta all'indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell'Economia e delle Finanze ed è strumentale dell'Agenzia delle entrate. Le richieste avanzate sembrano dunque riguardare l'efficienza complessiva del sistema di riscossione e potrebbero richiedere tempi più ampi di quelli riservati all'esame dell'Atto in titolo. Assicura comunque il massimo impegno del Governo a fornire il maggior numero di elementi a breve. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,05.