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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 277 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 15,40. IN SEDE CONSULTIVA Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5 a e 14 a riunite. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 febbraio. Il relatore MIRABELLI ( PD ) presenta la proposta di parere favorevole con osservazioni, pubblicata in allegato. Il sottosegretario SISTO non ha nulla da obiettare. Prende atto altresì dell'invito, avanzato dalla senatrice D'ANGELO ( M5S ) e condiviso dal PRESIDENTE , a far pervenire il prima possibile alla Commissione le risposte scritte che la Ministra della giustizia aveva preannunciato al termine della sua audizione, nella scorsa settimana. Con l'astensione dei senatori BALBONI ( FdI ) e CRUCIOLI ( Misto ), previo accertamento del previsto numero legale, la proposta di parere posta ai voti è accolta a maggioranza dalla Commissione. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/884 che modifica la decisione quadro 2009/315/GAI per quanto riguarda lo scambio di informazioni sui cittadini di paesi terzi e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS), e che sostituisce la decisione 2009/316/GAI Doc n. 360 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/884 che modifica la decisione quadro 2009/315/GAI per quanto riguarda lo scambio di informazioni sui cittadini di paesi terzi e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS), e che sostituisce la decisione 2009/316/GAI (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento ai sensi dell'articolo 1, della legge 22 aprile 2021, n. 53. Esame e rinvio) Il relatore, senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), illustra il provvedimento in titolo che reca disposizioni per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/884 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019: essa modifica la decisione quadro 2009/315/GAI del Consiglio per quanto riguarda lo scambio di informazioni sui cittadini di Paesi terzi e il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali (ECRIS), sostituendo la decisione 2009/316/GAI del Consiglio, in attuazione della delega conferita al Governo dalla legge 22 aprile 2021, n. 53 (legge di delegazione europea 2019-2020). L'articolo 1 dello schema di decreto indica l'oggetto del provvedimento in esame: la direttiva n. 884 in recepimento mira a consentire uno scambio efficace di informazioni tramite il sistema ECRIS, in considerazione di specifiche criticità riscontrate riguardo allo scambio di informazioni relative a cittadini di Paesi terzi, nonché allo scambio di informazioni relative a soggetti la cui cittadinanza non è nota, apolidi. In particolare, come segnala il considerando n. 5 della direttiva, "per ottenere un quadro completo del trascorso criminale di un cittadino di Paese terzo è necessario chiedere tali informazioni a tutti gli Stati membri", imponendo allo Stato richiedente un onere amministrativo sproporzionato. A tale riguardo, si rammenta che il regolamento (UE) 2019/816 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 ha stabilito un sistema centralizzato per individuare gli Stati membri in possesso di informazioni sulle condanne pronunciate a carico di cittadini di Paesi terzi denominato ECRIS-TCN ( Third Country National ). Il regolamento disciplina altresì: le condizioni alle quali le autorità nazionali, Eurojust, Europol e la Procura europea (EPPO) possono accedere a ECRIS-TCN per ottenere informazioni sulle condanne pronunciate attraverso il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziali ECRIS; i termini in base ai quali ECRIS-TCN contribuisce a facilitare e assistere la corretta identificazione delle persone registrate in ECRIS-TCN. Il disegno di legge di delegazione europea 2021 (Atto Senato n. 2481, in corso di esame) reca, all'articolo 14, princìpi e criteri direttivi per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del citato regolamento (UE) 2019/816. Si segnala che tale disegno di legge, pendente alla 14 a Commissione del Senato, ha ricevuto il parere favorevole con osservazioni della Commissione giustizia il 22 febbraio scorso; inoltre la proposta di regolamento COM (2021)96 reca una modifica al citato regolamento n. 816 volta a consentire alle autorità designate, nel contesto degli accertamenti preliminari all'ingresso alle frontiere esterne dell'UE, di accedere alla banca dati ECRIS-TCN e di interrogarla per le registrazioni relative a persone che sono state condannate per reati di terrorismo o altri reati gravi, e stabilisce le condizioni e le garanzie a tale riguardo. L'articolo 2 reca una serie di modifiche al decreto legislativo n. 74 del 2016, che dava attuazione alla decisione quadro 2009/315/GAI del 26 febbraio 2009 del Consiglio europeo, relativa all'organizzazione e al contenuto degli scambi tra gli Stati membri di informazioni estratte dal casellario giudiziario, fornendo gli strumenti normativi per una piena attuazione in Italia del sistema European Criminal Records Information System : è il sistema informativo del casellario europeo, che consente l'interconnessione telematica dei casellari giudiziari e garantisce l'effettività dello scambio di informazioni sulle condanne fra gli Stati membri secondo modelli standard condivisi. Le modifiche introdotte dalla decisione quadro  che ha abrogato la precedente 2005/876/GAI in materia  sono improntate al miglioramento dei meccanismi di trasmissione di informazioni tra gli Stati membri già previsti dagli articoli 13 e 22 della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale (Convenzione di Strasburgo del 1959), mediante l'introduzione di specifici obblighi di conservazione e trasmissione delle informazioni sulle condanne penali (e sulle successive misure) emesse nei confronti dei cittadini degli Stati membri, oggetto di iscrizione nel casellario giudiziale di ciascuno Stato, secondo modelli e codici identificativi dei reati e delle pene predefiniti.