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Art. 2 Agli spiriti classificati di 2ª categoria, ai sensi dell'art. 2 del regio decreto-legge 27 aprile 1936, n. 635, convertito nella legge 8 aprile 1937, n. 594, prodotti in fabbriche munite di misuratore meccanico saggiatore, è concesso, in sede di liquidazione dell'imposta un abbuono per ogni passività, comprese le perdite dipendenti da eventuale imperfetto funzionamento del misuratore, nella misura di L. 2000, per ogni ettanidro accertato agli effetti del tributo. (3) Nessuno abbuono compete agli spiriti, di cui al precedente comma, prodotti in fabbriche non munite di misuratore meccanico saggiatore. Gli spiriti di 2ª categoria prodotti in fabbriche munite di misuratore meccanico saggiatore gestite dalle Società cooperative (di cui all'art. 8 del testo unico di leggi sugli spiriti 8 luglio 1924), godono, con le limitazioni e sotto l'osservanza delle condizioni in detto articolo previste, oltre che dell'abbuono indicato nel primo comma del presente articolo, di un ulteriore abbuono di L. 500. ((COMMA ABROGATO DAL D.L. 26 OTTOBRE 1970, N. 745, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 18 DICEMBRE 1970, N. 1034)). --------------- AGGIORNAMENTO (3) Il D.L. 18 aprile 1950, n. 142, convertito senza modificazioni dalla L. 16 giugno 1950, n. 331, ha disposto (con l'art. 2, comma 1) che "Per lo spirito che sia ottenuto, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, dalla distillazione dei vini genuini, di qualsiasi gradazione, anche se acescenti o lievemente alterati, e tali riconosciuti dall'Amministrazione finanziaria, l'abbuono di cui al primo comma dell'art. 2 del decreto-legge 6 ottobre 1948, n. 1200, è elevato alla misura di L. 4000 per ettanidro".