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quale sia la logica di quell'acquisto degli aeromobili, peraltro a fronte dell'emanato decreto di privatizzazione, così come della partnership con German Airways, iniziative entrambe onerose per il bilancio dello Stato, con un appesantimento di spese che dovrebbero, invece, competere ai soggetti privati che decidessero di acquistare ITA derivante dall'enorme ridimensionamento di Alitalia SAI in amministrazione straordinaria; se non si ritenga che sussista l'opportunità di sostenere la caducazione del decreto appena emanato; se, infine, non si ritenga di dover sostituire i vertici di ITA, che si dimostrano ad avviso dell'interrogante sempre più inadeguati e responsabili sia delle perdite gravissime subite dalla compagnia in pochi mesi di vita, nonostante i tagli operati (in particolare la riduzione di personale che grava ora, a zero ore, sulle casse dello Stato), sia di operazioni a giudizio dell'interrogante evidentemente scellerate come quelle con Airbus e German Airways, nonché di bloccare quelle operazioni che appaiono prive di qualunque razionalità, soprattutto nella prospettiva di privatizzazione, quale allo stato si profila entro breve termine. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06639 PILLON Al Ministro della giustizia Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: in data 17 ottobre 2020, Angela Maria Sartini, assessore per le politiche di genere e le pari opportunità del Comune di Orvieto, sporgeva denuncia nei confronti dell'ex assessore Massimo Gagnarini e di altri otto cittadini per "commenti gravemente lesivi della sua reputazione", ricevuti a seguito della sua partecipazione a una manifestazione organizzata a Orvieto per protestare contro la proposta di legge Zan ("Modifiche agli articoli 604-bis e 604-ter del codice penale, in materia di violenza o discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere"), allora in discussione alla Camera dei deputati; infatti, il giorno della manifestazione, il consigliere comunale Cristina Croce pubblicava sulla sua pagina "Facebook" alcune foto della manifestazione, che ritraevano anche l'assessore Sartini, scatenando una discussione a mezzo social con centinaia di post , alcuni dei quali gravemente diffamatori; in particolare, la Sartini veniva apostrofata dall'ex assessore Gagnarini "assessore del nulla" e "omofoba, razzista", ovvero veniva definita da altri commentatori "inqualificabile (...) altro che clericofascista"; infine, in data 10 febbraio 2022, il giudice per le indagini preliminari ordinava l'archiviazione del procedimento; nel provvedimento del giudice Simona Tordelli si legge che i post censurati devono essere contestualizzati "alla luce del comportamento obiettivamente inopportuno tenuto dalla Sartini nella vicenda, la quale, dotata di una carica istituzionale, ben avrebbe dovuto astenersi dal partecipare, anche a titolo personale, ad una manifestazione politica espressiva di una ideologia indiscutibilmente antitetica rispetto alle funzioni dalla stessa esercitate in materia di prevenzione e contrasto alla discriminazione di genere"; il giudice prosegue scrivendo: "Non è un caso che lo stesso sindaco del Comune di Orvieto abbia pubblicamente censurato la condotta di Sartini riferendo, in una lettera aperta, di averla convocata e di averle rammentato che gli assessori pur avendo avuto un preciso mandato politico dagli elettori, hanno il dovere di rappresentare e tutelare tutti i cittadini della loro comunità"; considerato sconcertante il principio per cui il partecipare a una manifestazione politica da parte di una persona possa a qualunque titolo fungere da scriminante per reati commessi nei suoi confronti e ancor più sconcertante che nel nostro ordinamento non sia lecito per un politico partecipare a manifestazioni politiche di colore non gradito al magistrato di turno, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della vicenda e se intenda attivare relative iniziative di carattere ispettivo. Atto n. 4-06640 CALIGIURI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: sono numerosi i ricorsi che hanno denunciato presunte irregolarità durante le prove orali del concorso per dirigente scolastico, di cui al decreto del direttore generale n. 1259 del 23 novembre 2017; il concorso, appena conclusosi, ha creato un contingente di 2.900 nuovi dirigenti scolastici rispondendo, nonostante il denaro investito, solo in parte alla situazione emergenziale delle reggenze nella scuola italiana; difatti, nonostante gli iscritti al concorso fossero 35.044, di questi solo 3.795 hanno superato la prova scritta, e di questi solo 371 sono stati bocciati all'orale; tra le irregolarità riscontrate, i ricorrenti evidenziano come, durante lo svolgimento delle prove, diversi commissari nominati nelle commissioni del concorso fossero incompatibili ex articolo 1, comma 217, della legge 28 dicembre 2015, n. 208; al fine di garantire una valutazione oggettiva, equilibrata e sostanzialmente uniforme di tutti i candidati alla prova orale, il Ministero dell'istruzione ha provveduto a nominare 37 sottocommissioni le quali, prima dell'inizio delle prove, avrebbero avuto una griglia di valutazione unica ed uguale per tutti, nonché i quesiti da sottoporre ai singoli candidati, in accordo con la commissione in seduta plenaria; in data 17 marzo 2019, il Ministero ha deciso di mutare la procedura di valutazione e di elaborazione dei quesiti stabilendo che le domande potessero essere formulate direttamente dalle sottocommissioni senza preventivo accordo con la commissione in seduta plenaria e rendendo quindi vaga l'intera procedura, mettendo a rischio la trasparenza e la parità di trattamento dei candidati, senza la garanzia di una valutazione corretta, ponderata ed imparziale di tutti i candidati, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda fornire chiarimenti in merito alle procedure del citato concorso per dirigente scolastico; se si intenda procedere a nuove fasi di reclutamento di personale dirigente al fine di risolvere l'atavico problema delle reggenze e al fine di tutelare le esigenze di economicità dell'azione amministrativa e di prevenire le ripercussioni sul sistema scolastico dei possibili esiti del contenzioso pendente relativo ai concorsi per dirigente scolastico, valutando la possibilità di ammettere coloro i quali abbiano sostenuto la prova orale del concorso per dirigente scolastico a un corso intensivo di formazione con prova finale, come già disciplinato dall'articolo 1, comma 88, della legge n. 107 del 2015. Atto n. 4-06641 MERLO Al Ministro dell'interno Premesso che: con la circolare n. 6497 datata 6 ottobre 2021 il Ministero dell'interno ha preso posizione e ha fornito agli ufficiali di stato civile dei Comuni italiani le linee interpretative sulla questione del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis a stranieri di ceppo italiano, come richiamate dalle due sentenze di merito citate nella medesima circolare;