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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 58 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 1570 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, recante disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica DDL 1570 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, recante disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica (Parere alla 1 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il senatore ALFIERI ( PD ), relatore, illustra il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 105 del 2019, recante disposizioni urgenti in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, già approvato dalla Camera dei deputati, sul quale la Commissione è chiamata a rendere un parere, per i profili di competenza, alla 1 a Commissione. Il decreto-legge in esame è finalizzato prioritariamente ad assicurare un livello elevato di sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche, nonché degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati, attraverso l'istituzione di un perimetro di sicurezza nazionale cibernetica e la previsione di misure idonee a garantire i necessari standard di sicurezza rivolti a minimizzare i rischi, consentendo, al contempo, la più estesa fruizione dei più avanzati strumenti offerti dalle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Fra i presupposti di necessità e urgenza, il provvedimento richiama, in particolare, anche la necessità integrare ed adeguare il quadro normativo in materia di esercizio dei poteri speciali da parte del Governo con riguardo a tutte le società che svolgono attività di rilevanza strategica, di cui al decreto-legge n. 21 del 2012, al fine di apprestare idonee misure di tutela alle reti, ai sistemi informativi e ai servizi strategici di comunicazione a banda larga basati sulla tecnologia 5G. Nel sintetizzare i contenuti del provvedimento, il relatore si limita, in questa sede, ad evidenziare unicamente le disposizioni che presentano aspetti di interesse anche per la Commissione esteri. Composto di 7 articoli, il decreto istituisce innanzitutto (articolo 1) il perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, da realizzarsi al fine di assicurare la sicurezza di reti, sistemi informativi e servizi informatici necessari allo svolgimento di funzioni o alla prestazione di servizi, dalla cui discontinuità possa derivare un pregiudizio alla sicurezza nazionale. Il testo (articolo 1, commi 1 e 2) demanda ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri - da adottare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, su proposta del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) - l'individuazione dei soggetti da includere nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, riferendosi in particolare ad amministrazioni pubbliche, nonché a enti e operatori nazionali, pubblici e privati le cui reti e sistemi informativi e informatici siano necessari per l'esercizio di una funzione essenziale dello Stato, per l'assolvimento di un servizio essenziale per il mantenimento di attività civili, sociali o economiche fondamentali per gli interessi dello Stato e il cui malfunzionamento, interruzione o uso improprio possono pregiudicare la sicurezza nazionale. I successivi commi dell'articolo 1 provvedono, quindi, a disciplinare - fra le altre misure - le procedure di segnalazione degli incidenti prodottisi su reti, sistemi informativi e sistemi informatici inclusi nel perimetro (commi 3-5), nonché la determinazione delle procedure e delle modalità per l'acquisizione di sistemi di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) nel perimetro di sicurezza nazionale (comma 6). Ulteriori commi (commi 7 e 19) dell'articolo 1 provvedono, inoltre, a definire alcuni compiti del Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN), già istituito dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 15 febbraio 2019 - tra cui la partecipazione all'elaborazione delle misure di sicurezza, lo svolgimento di attività di valutazione del rischio e l'elaborazione di schemi di certificazione cibernetica - e a disciplinare il sistema sanzionatorio per i casi di violazione degli obblighi previsti dal decreto-legge (commi 9-11 -bis ). Per quanto concerne gli aspetti di più stretto interesse per la Commissione esteri, il relatore segnala - sempre con riferimento all'articolo 1 - che il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) di cui al comma 2, chiamato a formulare una proposta circa l'individuazione dei soggetti da includere nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica avvenga, è un organismo di consulenza e deliberazione sugli indirizzi e le finalità generali della politica dell'informazione per la sicurezza, tra i cui membri figura anche il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, oltre al Presidente del Consiglio dei ministri, all'Autorità delegata e ai Ministri dell'interno, della difesa, della giustizia, dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico. Fra gli ulteriori organismi richiamati dall'articolo 1, merita una menzione anche il Nucleo per la sicurezza cibernetica che, operante all'interno del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) con il compito di promuovere la pianificazione operativa della risposta a situazioni di crisi cibernetica da parte delle amministrazioni e degli operatori privati interessati, costituisce il punto di riferimento nazionale per i rapporti con l'ONU, la NATO, l'Unione europea, altre organizzazioni internazionali ed altri Stati. Tale struttura, in particolare, presieduta da un vice direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, designato dal direttore generale, è composta dal Consigliere militare e da un rappresentante rispettivamente del DIS, dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE), dell'Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, oltre che dei Ministeri dell'interno, della difesa, della giustizia, dello sviluppo economico, dell'economia e delle finanze, del Dipartimento della protezione civile e dell'Agenzia per l'Italia digitale. Il successivo articolo 2 del decreto in esame - che non presenta aspetti di stretta pertinenza per gli ambiti di interesse della Commissione esteri - autorizza il Ministero dello sviluppo economico ad assumere a tempo indeterminato, in aggiunta alle ordinarie facoltà assunzionali, un contingente massimo di 77 unità di personale per lo svolgimento delle funzioni del citato Centro di valutazione e certificazione nazionale, nonché la Presidenza del Consiglio ad assumere fino a dieci unità di personale non dirigenziale, per lo svolgimento delle funzioni in materia di digitalizzazione, avvalendosi, nelle more di tali assunzioni, di esperti o di personale di altre amministrazioni pubbliche.