[massime]

Appalti pubblici - Norme della Regione autonoma Sardegna - Approvazione, da parte della Giunta regionale, di linee guida, documentazione standard, capitolati speciali, schemi di contratto e codice regionale delle buone pratiche - Contrasto con la normativa statale che conferisce analoghe funzioni all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) - Violazione di principi fondamentali dell'ordinamento giuridico e di norme di riforma economico-sociale nelle materie della tutela della concorrenza e dell'ordinamento civile - Illegittimità costituzionale.. È dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art. 39, commi 1 e 3, della legge reg. Sardegna n. 8 del 2018, che detta le Linee guida e il codice regionale di buone pratiche in materia di contratti pubblici. Le disposizioni censurate istituiscono un sistema parallelo e alternativo a quello nazionale, ove «le linee guida», «i bandi-tipo», i «capitolati-tipo», i «contratti-tipo» e gli altri «strumenti di regolazione flessibile», rimessi dall'art. 213, comma 2, del codice dei contratti pubblici all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), vengono sostituiti da «linee guida», «documentazione standard», «capitolati speciali» e «schemi di contratto», e dal «codice regionale di buone pratiche». Esse, dunque, estranee all'ordinamento degli uffici e degli enti amministrativi della Regione e riconducibili alla materia statutaria dei lavori pubblici regionali, si pongono in contrasto con l'invocata disposizione del codice che, nell'attribuire all'Autorità la regolazione dei medesimi aspetti della procedura pubblica e della fase negoziale ed esecutiva, è esplicazione della tutela della concorrenza e dell'ordinamento civile. ( Precedente citato: sentenza n. 187 del 2013 ).