[normattiva_dump]

h) stabilisce i regolamenti interni, nomina e licenzia i dipendenti dell'Istituto e ne fissa il trattamento economico. Art. 15. - Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. In caso di parità di voti, prevale il voto di chi presiede. Per la validità delle deliberazioni del Comitato si richiede la presenza di almeno tre dei suoi componenti. Le deliberazioni del Comitato sono prese a maggioranza di voti dei presenti e nel caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede. L'art. 17 è soppresso. L'art. 18, assume la denominazione di art. 17; esso è così modificato: Al Consiglio di amministrazione sarà assegnata, dall'assemblea ordinaria, nella quale avrà luogo la presentazione del bilancio, una somma fissa annuale, da ripartirsi fra i componenti nel modo che sarà stabilito dal Consiglio stesso. È inserito il seguente nuovo articolo che assume la denominazione di art. 18: L'amministratore delegato dirige e gestisce l'istituto nei limiti della delega del Consiglio di amministrazione. All'amministratore delegato spettano comunque i seguenti poteri: a) di sottoporre al Consiglio ed al Comitato le proposte di affari; b) di curare la riscossione delle entrate e di ordinare le spese nei limiti stabiliti, provvedendo ai pagamenti occorrenti c) di promuovere in rappresentanza dell'istituto gli atti giudiziari e le procedure esecutive contro i mutuatari morosi; d) di consentire: 1) la cancellazione delle ipoteche e delle trascrizioni dei patti quando al contratto condizionato di mutuo non sia seguito il contratto definitivo, ovvero quando sia avvenuta l'estinzione del mutuo e di ogni ragione di credito dell'Istituto; 2) la riduzione della somma per la quale fu presa la iscrizione ipotecaria quando si siano verificate le condizioni di cui all'ultimo comma dell'art. 29 del testo unico 16 luglio 1905, n. 646; 3) la cancellazione delle trascrizioni di pignoramento immobiliare quando il debitore abbia saldato il suo debito per arretrati e spese verso l'istituto; 4) i frazionamenti in singole quote delle ipoteche relative ai mutui già deliberati dal Consiglio di amministrazione o dal Comitato, nonché la cancellazione parziale delle ipoteche stesse ogni qualvolta risulterà integralmente soddisfatto il credito dell'istituto in relazione al frazionamento stesso; e) di proporre la nomina ed il licenziamento dei dipendenti dello Istituto e, nei casi di urgenza, di sospenderli. Gli articoli 19, 20 e 21 sono così modificati: Art. 19. - Il Consiglio di amministrazione può nominare un direttore generale e uno o due vice direttori generali o direttori centrali, conferendo loro quelle facoltà e attribuzioni che riterrà opportune. Art. 20. - Il direttore generale partecipa con voto consultivo alle riunioni del Consiglio di amministrazione e del Comitato e nel caso in cui l'amministratore delegato non sia nominato o nel caso di sua assenza ed impedimento assume le facoltà ed i poteri di cui agli articoli 13 e 18. Art. 21. - Il Consiglio di amministrazione designa chi debba sostituire, in caso di assenza o impedimento, il direttore generale, attribuendogli tutte le facoltà a questi consentite o limitandole. È inserito il seguente nuovo articolo che assume la denominazione di art. 22: La firma sociale spetta: a) al presidente, che ha la rappresentanza legale dell'istituto; b) all'amministratore delegato in unione ad un membro del Consiglio di amministrazione o al direttore generale o ad un vice direttore generale o ad un direttore centrale; c) all'amministratore delegato singolarmente per gli atti di cui all'art. 18 lettera d); d) per gli atti sociali di ordinaria amministrazione che verranno determinati dal Consiglio di amministrazione e, in ogni caso, per le quietanze, le girate, gli assegni ed i vaglia nonché per la corrispondenza ordinaria, compresa quella con le Agenzie, all'amministratore delegato singolarmente oppure, con le modalità ed i limiti fissati dal Consiglio di amministrazione al direttore generale, ai vice direttori generali ed ai direttori centrali. Qualora l'amministratore delegato non sia nominato o in caso di sua assenza ed impedimento, spettano al direttore generale i poteri di firma come sopra previsti per l'amministratore delegato. Il Consiglio di amministrazione può conferire per singoli atti o categorie di atti, deleghe speciali. L'intestazione del titolo III è così modificata "Consiglio di amministrazione - Comitato - Amministratore delegato - Direzione". L'intestazione del titolo IV è così modificata: "Firma sociale". Gli articoli 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34 e 35 rimangono invariati e assumono rispettivamente la denominazione di articoli 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35 e 36. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 16 ottobre 1959 GRONCHI TAMBRONI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 9 dicembre 1959 Atti del Governo, registro n. 122, foglio n. 103. - VILLA