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Ritiene che si tratti di una decisione politica sbagliata e preannuncia l'intenzione di rimarcare tale giudizio, condiviso con il vertice del proprio Gruppo parlamentare in Senato, mediante l'abbandono dei lavori di questa seduta. Il senatore FERRO ( FIBP-UDC ), associandosi alle considerazioni del senatore Damiani, ritiene pericoloso nascondersi dietro una presunta scelta istituzionale per l'assunzione di una sorta di conventio ad excludendum nei confronti di un gruppo parlamentare di maggioranza che si è sempre dimostrato leale, corretto e propositivo. L'individuazione dei relatori sulla base dell'appartenenza all'Ufficio di Presidenza della Commissione denota, a suo avviso, mancanza di coraggio, che rischia di pesare sul prosieguo dell'esame del provvedimento. Osserva comunque che, a suo avviso, il Presidente della Commissione avrebbe quanto meno dovuto indicare un altro esponente del Movimento cinque stelle come relatore, per tutelare il suo ruolo di arbitro imparziale. Invita, quindi, a non sottovalutare le ripercussioni di questo grave errore di valutazione e auspica una forte iniziativa del proprio Gruppo per rimarcare il netto disappunto. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), nel ribadire quanto già espresso in Ufficio di Presidenza, sottolinea che la scelta dei relatori non risponde alla soluzione auspicata dal Gruppo della Lega, che aveva indicato l'esigenza di nominare due relatori in rappresentanza delle componenti di centrodestra e di centrosinistra della maggioranza. Anche la Lega ha pertanto subito la decisione adottata, per la quale condivide l'insoddisfazione espressa da Forza Italia. Interviene la senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) per sottolineare, in primo luogo, che il Gruppo di Forza Italia in Commissione bilancio non ha mai assunto una posizione meramente oppositiva, anche quando era all'opposizione, ma ha fornito, al contrario, un apporto ai lavori all'insegna dello scrupolo e della competenza. Di conseguenza, non prendere in considerazione la nomina di un relatore di Forza Italia risulta, a suo avviso, sgradevole e politicamente sbagliato. In ordine, poi, al preteso carattere istituzionale della scelta, giudica la soluzione adottata poco sensata e piuttosto scivolosa, con particolare riguardo alla posizione del Presidente. Sarebbe stato invece necessario un ragionamento più equilibrato, in considerazione sia della consistenza parlamentare di Forza Italia sia della evidente peculiarità del Governo attuale rispetto ai precedenti. Nel ribadire, quindi, la natura del proprio partito come forza tranquilla e moderata, ritiene tuttavia che tale sgarbo inevitabilmente peserà sulla manovra. Il senatore BERUTTI ( Misto-I-C-EU ), esprimendo una posizione condivisa dal senatore Fantetti, che sostituisce nell'odierna seduta, ritiene che sarebbe stata preferibile una soluzione diversa rispetto alla scelta assunta, che non rappresenta una decisione adeguata a questa fase politica, richiedente prestazioni di sintesi e di unità politica. Il presidente PESCO ricorda che, pur rappresentando la scelta dei relatori una prerogativa presidenziale, ha voluto condividere le proprie valutazioni con i rappresentanti dei Gruppi parlamentari in Commissione, che prevalentemente non le hanno condivise. Di conseguenza, come accade in Parlamento, la questione è stata sottoposta all'attenzione della Conferenza dei Capigruppo, che ha quindi individuato varie soluzioni percorribili. Ha quindi deciso di adottare il criterio basato sulla composizione dell'Ufficio di Presidenza della Commissione, che non rende purtroppo possibile la partecipazione di tutti i gruppi di maggioranza. Tiene ad assicurare tuttavia che il comitato di relatori, se così può definirsi, agirà nel senso di garantire tutte le forze politiche, anche di opposizione, e proprio per questo ritiene opportuno iniziare al più presto il lavoro concreto e sostanziale sul provvedimento. Nel riconoscere che si è trattato di una decisione difficile, esprime dispiacere per la divergenza manifestata dal Gruppo di Forza Italia e auspica che vengano recuperate le condizioni per un esame sereno e proficuo. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), associandosi alle parole della senatrice Ferrero, rammenta che grava sul Presidente della Commissione il compito di assicurare il regolare svolgimento dei lavori, ma rileva che la decisione assunta sui relatori è apparsa, secondo le stesse espressioni del Presidente, orientata a garantire più il proprio gruppo che la Commissione. Chiede quindi, per il prosieguo dei lavori, indicazioni chiare sulla programmazione dei tempi di esame del disegno di legge di bilancio. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ), nel condividere l'auspicio del Presidente a superare dissapori e contrasti, invita anche ad evitare toni velatamente minacciosi. Rivendica comunque che il presidente Pesco non ha affatto inteso tutelare una parte politica, ma ha dato disponibilità, nell'esercizio delle proprie prerogative, a individuare la soluzione più condivisa possibile. Il PRESIDENTE prende atto dell'abbandono dei lavori da parte dei senatori Damiani, Ferro e Fiammetta Modena. Fornisce quindi ragguagli sulla programmazione dei lavori con riguardo alla prima fase dell'esame del provvedimento in titolo. Il relatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) reputa opportuno svolgere, in via preliminare e nelle sedi opportune, una riflessione sui tempi e sulle metodologie dei lavori parlamentari che, al netto delle comprensibili tensioni, consentano di giungere a un risultato utile, secondo quanto già sperimentato nell'esame di altri impegnativi provvedimenti. La senatrice BOTTICI ( M5S ) invita i relatori a confrontarsi con il Governo per definire un percorso d'esame certo e ordinato, così da evitare l'esacerbarsi degli animi derivante dall'incertezza e dall'irregolarità dei lavori che hanno caratterizzato altre circostanze. La relatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), nel manifestare preoccupazione per la ristrettezza dei tempi a disposizione, segnala la necessità di uno sforzo comune per assicurare il difficile rispetto delle previste scansioni procedurali. Il PRESIDENTE richiama, al riguardo, l'esigenza della puntuale osservanza dei termini per la presentazione degli emendamenti e per la segnalazione delle priorità politiche. I relatori PESCO ( M5S ), ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) e Erica RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) illustrano il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024, segnalando che lo stesso è suddiviso, secondo quanto prescritto dalla legge di contabilità e finanza pubblica, in due sezioni. La prima sezione dispone annualmente il quadro di riferimento finanziario e provvede alla regolazione annuale delle grandezze previste dalla legislazione vigente al fine di adeguarne gli effetti finanziari agli obiettivi. Essa contiene, per ciascun anno del triennio di riferimento, le misure quantitative necessarie a realizzare gli obiettivi programmatici di finanza pubblica definiti a livello macroeconomico nella NADEF 2021. La seconda sezione evidenzia, per ciascun programma, gli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni contenute nella prima sezione, il bilancio a legislazione vigente e le variazioni non determinate da innovazioni normative.