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In aggiunta a queste categorie, le lettere c) , d) ed e) includono tra coloro che possono richiedere l'iscrizione nell'elenco alcuni soggetti diversi dagli intermediari vigilati: (i) gli emittenti con sede legale in Italia che intendono svolgere l'attività di responsabile del registro esclusivamente con riferimento a strumenti digitali di propria emissione; (ii) i soggetti stabiliti in Italia, diversi dai precedenti, (ossia che intendono svolgere l'attività di responsabile del registro con riferimento a strumenti digitali emessi da soggetti terzi); e (iii) ulteriori soggetti individuati con regolamento dalla Consob, d'intesa con la Banca d'Italia. Il comma 2 stabilisce l'iscrizione di diritto nell'elenco dei depositari centrali italiani che intendono svolgere l'attività di responsabile del registro in via accessoria, previa autorizzazione ai sensi degli articoli 16 e 19 del regolamento (UE) n. 909/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014 (procedimento nell'ambito del quale si valuterà anche il rispetto delle condizioni per l'iscrizione nell'elenco previste dall'articolo 20, comma 3). In base al comma 3, l'attività di responsabile del registro può essere avviata solo a seguito dell'avvenuta iscrizione nell'elenco. L'avvio dell'attività è tempestivamente notificato alla Consob, nonché alla Banca d'Italia nei casi di soggetti vigilati o all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS) nei casi di imprese di assicurazione o riassicurazione. Ai sensi del comma 4, in fine, le banche e le imprese di investimento stabilite in Italia e i componenti del relativo gruppo di appartenenza non possono prestare il servizio di negoziazione per conto proprio e di assunzione a fermo o collocamento sulla base di un impegno irrevocabile nei confronti dell'emittente con riferimento agli strumenti finanziari digitali scritturati sui propri registri. L'articolo 20 (Iscrizione nell'elenco) disciplina il procedimento di iscrizione nell'elenco dei responsabili dei registri per la circolazione digitale. La Consob iscrive nell'elenco il soggetto istante entro 90 giorni dalla presentazione di un'istanza di iscrizione, previa valutazione della completezza della medesima nel termine di 20 giorni dalla presentazione (commi 1 e 2) e verificato il possesso dei seguenti requisiti: – idoneità del registro; – la presenza di specifici meccanismi e dispositivi; – l'adeguatezza della strategia di transizione; – la presenza degli altri eventuali requisiti richiesti dalla normativa secondaria, avendo altresì acquisito una relazione tecnica illustrativa dell'iniziativa (comma 3). Inoltre, per coloro che chiedono l'iscrizione nel registro e sono diversi dagli intermediari finanziari vigilati, il comma 4, richiede alla Consob di verificare anche il rispetto di requisiti ulteriori, in particolare, di forma societaria (società per azioni) e di capitalizzazione (almeno 150 mila euro), la sottoposizione dei bilanci di esercizio a revisione legale, la stipula di una polizza assicurativa, o altra forma di garanzia alternativa, a copertura della responsabilità per i danni che possono derivare dall'assunzione del ruolo di responsabile del registro, nonché la trasmissione di copia dello statuto e di evidenza della registrazione presso il registro nazionale delle imprese. Oltre a quanto previsto dai commi precedenti, secondo il comma 5, per i soggetti di cui all'articolo 19, comma 1, lettera d) (ossia i soggetti stabiliti in Italia che intendono svolgere l'attività di responsabile del registro con riferimento a strumenti digitali emessi da terzi), la Consob verifica altresì il rispetto di ulteriori requisiti specifici dettati dall'articolo 24, nonché la previsione, nell'oggetto sociale, dell'attività di responsabile del registro. Ai sensi del comma 6, per i soggetti di cui all'articolo 19, comma 1, lettera e) ossia gli ulteriori soggetti individuati in via secondaria, la Consob verifica il rispetto dei requisiti che saranno individuati nell'esercizio della medesima potestà regolamentare (cfr. articolo 28, comma 2, lettera m) ). Al fine di favorire forme di coordinamento tra le Autorità competenti, il comma 7 impone alla Consob di informare tempestivamente la Banca d'Italia nei casi di soggetti da essa vigilati o l'IVASS, nei casi di imprese di assicurazione o riassicurazione, dell'avvio di un procedimento di iscrizione e del provvedimento conclusivo dello stesso. Parimenti, ai sensi del comma 8, la Consob trasmette alla Banca d'Italia le informazioni ricevute ai fini dell'iscrizione nell'elenco da parte di tutti i soggetti relative ai requisiti di cui al comma 3 dell'articolo in esame. Tenuto conto della ripartizione di competenze tra le diverse Autorità, il comma 9 richiede che l'adozione della decisione all'iscrizione nell'elenco sia adottata sentita la Banca d'Italia nei casi di banche, imprese di investimento e gestori di mercati all'ingrosso di titoli di Stato che intendono svolgere l'attività di responsabile del registro con riferimento a strumenti finanziari digitali di emittenti terzi diversi dai componenti del gruppo di appartenenza. Infine, per valutare l'idoneità del registro a garantire il rispetto di tutti i requisiti previsti dalla nuova disciplina, il comma 10 attribuisce alla Consob la facoltà di richiedere una verifica nominando un revisore indipendente incaricato a tal fine (il cui costo è sostenuto dal soggetto istante). L'articolo 21 (Cancellazione e sospensione dall'elenco) disciplina le ipotesi di cancellazione e sospensione dall'elenco dei responsabili dei registri per la circolazione digitale. Il comma 1 indica le condizioni al ricorrere delle quali la Consob dispone la cancellazione del responsabile dall'elenco. Il comma 2 impone alla Consob di informare tempestivamente la Banca d'Italia, nei casi di soggetti da essa vigilati, o l'IVASS, nei casi di imprese di assicurazione o riassicurazione, dell'avvio del procedimento di cancellazione e del provvedimento conclusivo dello stesso. Il comma 3 prevede che il provvedimento di cancellazione sia adottato dalla Consob, sentita la Banca d'Italia, quando ricorrono le condizioni di cui al comma 1, lettere da d) a f) dell'articolo in esame e l'attività di responsabile del registro sia svolta da: (i) banche, imprese di investimento o gestori di mercato all'ingrosso di titoli di Stato, che svolgono l'attività di responsabile del registro con riferimento a strumenti finanziari digitali di emittenti terzi diversi dai componenti del gruppo di appartenenza; o da (ii) i responsabili del registro significativi di cui all'articolo 22. Il comma 4 prevede la facoltà della Consob, in caso di cancellazione dall'elenco, di promuovere gli accordi necessari ad assicurare l'attuazione della strategia di transizione e di disporre il trasferimento delle scritturazioni medesime a un registro diverso da quello individuato nella strategia di transizione, previo consenso del relativo responsabile. Ove non sia possibile attuare il trasferimento delle scritturazioni, il comma in argomento prevede che la Consob vigili sull'attività dell'emittente volta al mutamento del regime di forma e circolazione degli strumenti, di cui all'articolo 14, comma 2.