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Art. 35. Corrispettivo dell'appalto 1) All'impresa appaltatrice per tutte le prestazioni è dovuto il compenso risultante dall'aggiudicazione. 2) La liquidazione di detto compenso viene effettuata a trimestri posticipati. 3) Ai fini di quanto previsto nei commi successivi, il compenso si computa a giorno considerati 360 giorni di un anno commerciale, e in base al numero dei militari accasermati dichiarati in contratto. 4) Le variazioni in aumento o in diminuzione del numero dei militari di cui al comma precedente ((hanno, ai fini del compenso all'appaltatore, la seguente disciplina)) a) quelle comprese entro la metà dello stabilito contrattualmente, comportano la corresponsione, se in aumento, di due terzi della diaria per ogni unità in più rispetto al numero dei militari accasermati dichiarato in contratto e per tutto il periodo in cui le variazioni permangono o, se in diminuzione, la ritenuta di cinquantotto centesimi della diaria per ogni unità in meno rispetto al numero dei militari dichiarato in contratto per tutta la durata di tali variazioni; b) se superano la metà è in facoltà di entrambe le parti di chiedere la revisione del contratto, salvo che l'appaltatore non opti per la risoluzione. 5) Nel caso in cui non sia fatta domanda di revisione e, nell'ipotesi di richiesta di risoluzione del contratto, per il periodo previsto al successivo comma 7, compete all'appaltatore, per le variazioni che superano la metà, il trattamento di cui alla precedente lettera a). 6) Nel caso di domanda di revisione, il mancato accordo comporta la risoluzione del contratto. 7) La risoluzione avrà, comunque, effetto dal primo giorno del secondo trimestre successivo, a quello in cui venga prodotta la relativa richiesta ovvero sia constatato il mancato accordo per la revisione del contratto, senza pregiudizio per l'immediata azione di risarcimento dei danni eventualmente subiti dall'Amministrazione. 8) Le variazioni in aumento o in diminuzione della forza dichiarata in contratto vengono effettuate dall'Amministrazione appaltante e comunicate al comando della legione ed all'impresa appaltatrice. 9) La istituzione o soppressione di ciascun comando, reparto o ufficio indicato nell'elenco di cui all'art. 3, è regolata, ai fini del compenso all'impresa appaltatrice, dalla medesima normativa disciplinante le variazioni in aumento o diminuzione di una unità di personale accasermato. 10) La varizione numerica dell'elenco dei reparti non concorre, tuttavia, con le variazioni della forza contrattuale ai fini dell'esercizio della facoltà di chiedere la revisione o la risoluzione del contratto. 11) Le variazioni suddette sono effettuate dall'Amministrazione appaltante e comunicate al comando della legione interessata ed all'impresa appaltatrice. 12) Ai fini di quanto sopra prescritto, vengono prese in considerazione le istituzioni o soppressioni di qualsiasi reparto, comando o ufficio comunque denominato della organizzazione territoriale, mobile e speciale - indifferentemente retto da ufficiale o sottufficiale - istituito, non per esigenze temporanee, ((o soppresso con provvedimento ministeriale o del Comando Generale dell'Arma)). 13) Per quanto concerne il compenso, le suddette variazioni in aumento o diminuzione di ciascun reparto, comando od ufficio vengono considerate sempre equivalenti alla variazione di un'unità di personale accasermato anche allorquando il provvedimento istitutivo o di soppressione di uno degli anzidetti organismi contempli nella medesima sede uno o più uffici direttamente dal primo dipendenti. 14) Ai fini della liquidazione del rateo trimestrale del compenso, il comando della legione deve riferire all'Amministrazione appaltante, entro i quindici giorni successivi alla scadenza del trimestre, sull'andamento del servizio, precisando il numero complessivo delle presenze effettivamente verificatesi nell'ambito della circoscrizione della legione.