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La Presidenza l'autorizza in tal senso. GRIMANI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRIMANI (IV-PSI) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, il cosiddetto decreto milleproroghe è un appuntamento rituale di questo periodo dell'anno. Molto spesso è oggetto di valutazioni critiche soprattutto perché con esso si va a correggere ciò che durante l'anno si è ritenuto non sufficientemente ben fatto, si prorogano termini e si introducono spesso correttivi alla legge di bilancio. È però un provvedimento - dobbiamo essere onesti nella valutazione - che, non in questa Camera (e può essere un problema perché noi siamo qui), ma nell'altra, è stato oggetto di correzioni. È stato infatti riproposto uno schema di lavoro - è quello della precedente legge di bilancio - di collaborazione tra forze politiche anche diverse tra loro, inaugurando una modalità di lavoro diversa dal passato e in qualche modo anticipando quello che poi è stato il destino dell'attività di Governo, che ha visto forze diverse trovarsi insieme per sostenere un nuovo Esecutivo. Come dicevo prima, il provvedimento è stato migliorato presso la Camera dei deputati, superando lo schema amico-nemico, nel senso che sono stati accolti degli emendamenti provenienti da diverse forze politiche, in uno spirito di rinnovata collaborazione. Come sappiamo, il decreto milleproroghe viene visto alcune volte come una mezza vittoria, altre come una mezza sconfitta. È un po' una mezza sconfitta perché si vanno a prorogare termini di norme che non hanno consentito fino in fondo ai soggetti titolati di beneficiarne. Pertanto, si prorogano i termini dando una possibilità in più. Quindi, se - da un lato - può essere un fallimento perché non c'è stata la possibilità di far fronte ai benefici di quelle norme; dall'altro lato, con l'allungamento della scadenza dei termini, viene data una nuova possibilità ai cittadini e alle imprese di beneficiarne. Il tema che l'approvazione di questo provvedimento - avviene in maniera molto rapida qui in Senato - ci pone è quello di arrivare progressivamente al superamento del problema presente nel sistema, in cui c'è di fatto un bicameralismo alternato in forza del quale ogni volta una Camera riesce ad approfondire il provvedimento, mentre l'altra deve meramente ratificarlo. Questo è avvenuto in maniera alternata tra Camera e Senato negli ultimi tre anni. Secondo me, nella condizione politica in cui ci troviamo, nella quale c'è un Governo sostenuto dalla maggior parte delle forze politiche, nelle prossime settimane questo tema può essere attenzionato e approfondito da tutte le forze politiche, in quanto occorre trovare il modo di esaminare i disegni di legge di conversione dei decreti-legge in maniera completa in entrambi i rami del Parlamento. Questo è un tema che dobbiamo affrontare nelle prossime settimane. Come ho già detto, il provvedimento è stato oggetto di importanti miglioramenti alla Camera dei deputati e valorizza alcuni temi di fondo, a partire dalla semplificazione degli investimenti. Inoltre, sappiamo bene che è stato introdotto il tema della banda larga per gli ospedali e gli edifici scolastici, soprattutto per ridurre i tempi burocratici per i cittadini. Ci sono inoltre norme importanti sulla stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione, a partire dal personale sanitario, medici e infermieri. Ricordo altresì le norme per la difesa del pluralismo dell'informazione e termini di proroga per quanto riguarda l'utilizzo delle risorse per combattere la povertà educativa, che è molto importante in una fase di riduzione della socialità dei nostri bambini. Sono state estese le agevolazioni sulle tariffe di acqua, luce, gas e telefonia nelle zone colpite dal terremoto nel 2016 (Abruzzo, Marche e Umbria) ed è stata prorogata al 31 dicembre 2021 la contabilità speciale per la messa in sicurezza del patrimonio culturale sempre nelle aree colpite dal sisma del 2016. Insomma, sono molti i provvedimenti importanti che vanno nella direzione della tutela del cittadino e delle attività imprenditoriali. Dobbiamo quindi prendere atto del fatto che questo provvedimento è stato migliorato dalla Camera dei deputati, dando in questo modo nuovamente respiro alla funzione del Parlamento, dove spesso i provvedimenti, per quello che dicevo prima, non riescono a superare la dicotomia tra Governo e rappresentanza. Il Governo emana provvedimenti e poi spesso l'organo di rappresentanza, appunto il Senato o la Camera, insomma il Parlamento, non riesce a incidere su quella fase di decisione. Noi dobbiamo prendere atto del fatto che con questo voto, rispetto al quale ovviamente Italia Viva esprime sostegno e fiducia al Governo (quindi già da ora posso dire che voteremo a favore del provvedimento), si chiude però una fase politica. Non c'è dubbio che la legge di bilancio e questo provvedimento di proroga termini chiudono la fase della precedente maggioranza e ne aprono una nuova in cui ci sarà una forte collaborazione tra forze diverse. Appoggiando il governo Draghi e ribadendo il nostro sostegno già da questo voto di fiducia, dovremo sostenere la guida di questo Esecutivo con decisione affinché ci porti fuori dalla pandemia e possa far ripartire l'economia. Questo però potrà avvenire facendo recuperare assolutamente centralità al Parlamento nella rappresentanza degli interessi dei cittadini e mi sembra che questo sia stato anche un proposito di indirizzo che il Presidente del Consiglio ha espresso con chiarezza nelle Aule parlamentari. Ritengo pertanto che noi dovremo lavorare per questo, per consegnare alla prossima legislatura istituzioni funzionanti, altrimenti saranno soltanto i cittadini a pagarne le conseguenze. La pandemia ha indebolito il Paese e noi dobbiamo dare sostegno con decisione a questa fase di Governo perché non basta soltanto aver riversato risorse ingenti nell'economia del Paese per superare le criticità e l'emergenza; adesso dovremo sicuramente incentivare la ripartenza, a cominciare dai provvedimenti che conosciamo, soprattutto il recovery plan, ma lo potremo fare con determinazione perché il nuovo Governo ha una base parlamentare ampia che rappresenta al meglio i risultati delle elezioni del 2018. Sostenendo questo Governo usciamo quindi dalla polemica sul risultato elettorale del 2018 e su quanto i Governi che si sono succeduti lo rispecchiassero: essendo le forze politiche ampiamente coinvolte nella nuova sfida di Governo, supereremo anche quelle polemiche e ciò potrà dare forza decisiva e determinante all'attività di Governo. A mio avviso le prossime settimane saranno decisive. Noi approviamo questo provvedimento che contiene dei correttivi e mostra attenzione ad alcuni temi che magari nella legge di bilancio erano sfuggiti, però lo dovremo fare come trampolino di lancio per sostenere l'attività futura del Governo, ridando grande grande centralità al Parlamento, come ho detto prima, perché in questo modo faremo quel passo avanti che ha indicato Draghi. Il Presidente del Consiglio ha detto correttamente che, come forze politiche, non facciamo un passo indietro; è cambiato il modo di stare al Governo, è cambiata la maggioranza, ma tutti facciamo un passo avanti nell'interesse dei cittadini.