[pronunce]

(a) l'entrata in vigore di una nuova disciplina legislativa provinciale della materia, costituita dalla legge della Provincia autonoma di Bolzano 17 febbraio 2000, n. 7 (Nuovo ordinamento del commercio), che ha tenuto conto dei principi contenuti nel decreto legislativo n. 114 del 1998, e (b) l'entrata in vigore della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), che con l'art. 3, recante il nuovo art. 117 della Costituzione riserva alle Regioni la competenza esclusiva in materia di commercio, e che stabilisce (art. 10) l'applicazione delle nuove disposizioni anche alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano, in quanto attribuiscono forme di autonomia maggiori di quelle preesistenti; che per le suddette ragioni la provincia ha concluso nel senso del superamento della controversia, per effetto delle nuove disposizioni costituzionali, e comunque della cessazione della materia del contendere, stante l'intervenuto adeguamento della normativa provinciale ai principi della legislazione statale; che in data 8 febbraio 2002 l'Avvocatura generale dello Stato ha depositato atto con il quale, rilevata l'approvazione e promulgazione della nuova disciplina di cui alla legge provinciale n. 7 del 2000, su conforme deliberazione del 25 gennaio 2002 del Consiglio dei ministri, ha dichiarato di rinunciare al ricorso; che la difesa della Provincia autonoma di Bolzano ha a sua volta depositato, in data 11 febbraio 2002, atto di accettazione della rinuncia, contestualmente allegando la conforme deliberazione del 28 gennaio 2002 della Giunta provinciale di Bolzano. Considerato che, a norma dell'art. 25 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, la rinuncia al ricorso, seguita dalla relativa accettazione della controparte, produce l'effetto di estinguere il processo.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 aprile 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Zagrebelsky Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 24 aprile 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola