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Il presidente della provincia e i consiglieri provinciali sono eletti a suffragio universale e diretto con il sistema elettorale previsto dagli articoli 74 e 75 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 2 (Elezione diretta del sindaco metropolitano e del consiglio metropolitano) 1 Il sindaco metropolitano e il consiglio metropolitano sono eletti a suffragio universale e diretto con il medesimo sistema elettorale previsto per le province, di cui all'articolo 1 della presente legge. 3 (Modifica all'articolo 72 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione al primo turno del sindaco nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti) 1 All'articolo 72 del testo unico di cui al citato decreto legislativo n. 267 del 2000, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. È proclamato eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti validi, a condizione che abbia conseguito almeno il 40 per cento dei voti validi. Qualora due candidati abbiano entrambi conseguito un risultato pari o superiore al 40 per cento dei voti validi, è proclamato eletto sindaco il candidato che abbia conseguito il maggior numero di voti validi. In caso di parità di voti, è proclamato eletto sindaco il candidato collegato con la lista o con il gruppo di liste per l'elezione del consiglio comunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, è proclamato eletto sindaco il candidato più anziano di età ». 4 (Delega al Governo per la determinazione delle caratteristiche orografiche, territoriali e demografiche delle province) 1 Il Governo, ai fini di cui all'articolo 133, primo comma, della Costituzione e fatto salvo quanto stabilito dall'articolo 116 della Costituzione per le province autonome di Trento e di Bolzano, è delegato ad adottare, entro cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per la determinazione delle caratteristiche orografiche, territoriali e demografiche delle province, secondo le proposte avanzate dalle regioni previo accordo con i consigli delle autonomie locali, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere la non proliferazione del numero delle province rispetto a quelle esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge; b stabilire caratteristiche minime relative all'estensione territoriale, ai caratteri orografici e alla popolazione residente delle province; c prevedere il divieto di istituire province con una popolazione residente inferiore a 80.000 persone, secondo i dati dell'ultimo censimento generale della popolazione. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'interno. Ciascuno schema di decreto è trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, che si pronunciano nel termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione. Le Commissioni competenti per materia possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro il termine di trenta giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono comunque essere emanati. 5 (Delega al Governo per la determinazione delle competenze delle prefetture) 1 Il Governo è delegato ad adottare, ai fini del contenimento della spesa pubblica, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la determinazione delle competenze delle prefetture-uffici territoriali del Governo sulla base dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a riordino delle funzioni delle prefetture-uffici territoriali del Governo in chiave di semplificazione e razionalizzazione delle attività in essere; b mantenimento dei ruoli di provenienza per il personale delle strutture periferiche trasferite alla prefettura-ufficio territoriale del Governo e della disciplina vigente per il reclutamento e per l'accesso ai suddetti ruoli, nonché mantenimento della dipendenza funzionale della prefettura-ufficio territoriale del Governo o di sue articolazioni dai Ministeri di settore per gli aspetti relativi alle materie di competenza; c riordino delle strutture dell'amministrazione periferica dello Stato diverse dalle prefetture-uffici territoriali del Governo; d previsione che, in caso di decadenza del presidente della provincia per sfiducia da parte del consiglio provinciale, le sue funzioni siano assunte da un commissario nominato dal prefetto, che ha compiti di ordinaria e straordinaria amministrazione fino al termine del mandato; previsione che, in caso di decadenza del presidente della provincia per impedimento o morte, le sue funzioni siano assunte dal vicepresidente della provincia fino al termine del mandato. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'interno e del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri competenti per materia. Ciascuno schema di decreto, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, è trasmesso alle Camere per l'espressione dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari entro il termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione. Decorso il termine per l'espressione dei pareri, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. 6 (Riordino delle funzioni fondamentali delle province) 1 Ferme restando le funzioni di programmazione e di coordinamento delle regioni, le funzioni fondamentali delle province sono: a la normazione sull'organizzazione e sullo svolgimento delle funzioni spettanti in qualità di enti autonomi dotati di propri statuti e muniti di autonomia finanziaria di entrata e di spesa; b la pianificazione e la programmazione delle funzioni spettanti; c l'organizzazione generale dell'amministrazione e la gestione del personale; d la gestione finanziaria e contabile; e il controllo interno; f l'organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito provinciale; g la vigilanza e il controllo nelle aree funzionali di competenza e la polizia locale; h la gestione integrata degli interventi di difesa del suolo; i nell'ambito dei piani nazionali e regionali di protezione civile, l'attività di previsione, la prevenzione e la pianificazione d'emergenza in materia; la prevenzione di incidenti connessi ad attività industriali; l'attuazione di piani di risanamento delle aree a elevato rischio ambientale; l la tutela e la valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza, ivi compresi i controlli sugli scarichi delle acque reflue e sulle emissioni atmosferiche ed elettromagnetiche; la programmazione e l'organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, nonché le relative funzioni di autorizzazione e di controllo; m la tutela e la gestione, per gli aspetti di competenza, del patrimonio ittico e venatorio; n la pianificazione dei trasporti e dei bacini di traffico e la programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale, nonché le funzioni di autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato in ambito provinciale, in coerenza con la programmazione regionale;