[resaula]

leggendolo mi sono reso conto che non era ad personam , ma che era rivolto a una categoria speciale: è un provvedimento fotografia o norma provvedimento, perché svolge un'attività di tutela di determinati interessi specifici. Se resta allora l'emendamento 4.855 con la sola correzione del testo 2 - bravo, senatore Margiotta - diventa inutile, Presidente. Io ho chiesto di intervenire perché in futuro mi si potrebbe accusare di essere stato presente e di aver votato. Come si fa a far votare al Parlamento italiano una norma che dice che «La gravità della colpa - credo che ognuno di voi sappia cos'è la colpa, ossia la negligenza nei comportamenti - e ogni conseguente responsabilità sono in ogni caso escluse se il fatto dannoso trae origine da decreti che determinano la cessazione anticipata, per qualsiasi ragione, di rapporti di concessione autostradale, allorché - se ho capito bene, così viene modificato il testo con la riformulazione - detti decreti siano vistati e registrati alla Corte dei conti in sede di controllo preventivo di legittimità»? Signor Presidente, ma se il controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti ha stabilito che è tutto corretto, mi vuol dire come è possibile pensare e discutere di responsabilità? L'emendamento doveva essere dichiarato inammissibile, per come è scritto ora. Come era scritto prima, «in conformità al parere favorevole sulla legittimità dello schema di atto esaminato, reso dall'Avvocatura generale dello Stato», riguardava, né più, né meno, un interesse specifico. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Relatore, ferma restando una parte che comunque è diversa, l'emendamento 4.855 (testo 2)/101 presentato dal senatore Margiotta non ricalca parzialmente la sua riformulazione? SANTILLO, relatore . Sì, signor Presidente, ricalca parzialmente la riformulazione. Possiamo cercare di unificarli. Esprimo quindi un parere favorevole sull'emendamento 4.855 (testo 2)/101. PRESIDENTE. Invito il rappresentante del Governo ad esprimersi sull'emendamento in esame, così come riformulato. CRIMI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.855 (testo 2)/101 (testo 2), presentato dal senatore Margiotta e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.855 (testo 2 emendato). GRASSI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSI (M5S) . Signor Presidente, vorrei rapidamente intervenire con una dichiarazione di voto in ordine all'emendamento che introduce un profilo di tutela del funzionario pubblico chiamato ad assumere una decisione di revoca di eventuali provvedimenti concessori. Mi riferisco, in particolare, alle concessioni autostradali, tanto per intenderci. Ricordate che vi è stata una stagione in cui in questo Paese si è sostenuta la supremazia dell'azione del privato anche nella gestione di beni e servizi di rilevanza pubblica. L'intervento del privato - è bene ricordarlo - in settori dove per ragioni strutturali è impossibile dar vita ad un libero mercato crea, in realtà, un regime di monopolio. Esempio paradigmatico dell'uso distorto dell'attività privatistica è proprio dato dalle concessioni autostradali e tutti ricordiamo che i contratti che sono stati stipulati - ed è un dato che è emerso anche in ambito giornalistico - in sede concessoria contengono delle vere e proprie clausole vessatorie a danno dello Stato. In questi casi, la revoca della concessione, la risoluzione del rapporto concessorio è oggettivamente a vantaggio dello Stato, ma capite anche che, proprio a causa del tenore di questi contratti, i funzionari pubblici sono restii, preoccupati, intimoriti, perché sanno bene di avere dall'altra parte delle grandi imprese in grado, sicuramente, di creare uno stato che potremmo definire di metus , cioè di timore nell'azione. Proprio al fine di sollevare il funzionario pubblico chiamato a questi provvedimenti, abbiamo introdotto questa norma che prevede un controllo preventivo di legittimità della Corte dei conti sull'atto del funzionario, cioè sull'atto di revoca. Non vi è alcuna incongruenza dal punto di vista giuridico, perché il controllo di legittimità della Corte dei conti serve ad esonerare da responsabilità il funzionario. Voi sapete bene che, malgrado il controllo di legittimità della Corte dei conti, ancorché preventivo, per l'autonomia dei giudici e degli ordini giurisdizionali ben potrebbe darsi che in separata sede si giunga ad un giudizio di responsabilità. Il funzionario pubblico deve essere protetto, deve essere lasciato nelle condizioni di agire con la massima serenità e questo per il raggiungimento del miglior interesse pubblico. (Applausi dal Gruppo M5S) . MALAN (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, questo emendamento è volto a tutelare la possibilità da parte del Governo di revocare le concessioni autostradali. C'è molto da fare nel settore, il Ministro ne ha parlato molto, ma devo dire che abbiamo visto molto poco e adesso la prima cosa concreta che vediamo è la richiesta di impunità in determinati casi. Il senatore Caliendo e il senatore Grassi in modi diversi hanno esposto i vari profili. Il senatore Caliendo ha evidenziato l'inutilità del provvedimento, ma quello che dico io è che su questo settore, se si vuole fare ordine, innanzitutto bisognerebbe applicare la legge e non demandare le decisioni ai funzionari dicendo che i funzionari non sono punibili. La legge dice che due anni prima che scada una concessione autostradale bisogna indire la gara. Ci sono concessioni scadute da anni, il Governo è in carica da un anno e quattro giorni e non ha fatto nulla per le concessioni autostradali scadute. Anzi, una cosa ha fatto: mentre tutti gli altri Governi entro settembre - e ciò sarebbe avvenuto anche lo scorso settembre - pubblicavano una relazione sullo stato delle concessioni autostradali, il Governo attuale, dopo nove mesi di ritardo rispetto ai più lenti fra tutti gli altri, ancora non ha pubblicato nulla. Non facciamo allora queste norme inutili, ma approviamo quelle utili. Il Governo non deve fare cose strane, deve applicare la legge. Ho sentito tanto parlare di legalità, ma la legalità vale anche per il Governo, non è che ci si deve preoccupare per rendere impunibili i funzionari: applichiamo la legge, signor Ministro (glielo dico visto che è presente). Ci sono delle concessioni scadute da anni; alcune hanno richiesto la modalità in house , ma anche su quelle non è stato fatto alcun passo avanti, e delle altre non abbiamo notizia. Alle interrogazioni lei non risponde e lo Stato, anzi gli automobilisti, gli utenti della strada, le imprese che devono usare le autostrade perdono ogni giorno due milioni di euro a favore di concessionari scaduti, i quali in alcuni casi non vorrebbero essere scaduti, ma vorrebbero avere qualche certezza per il futuro, per poter fare degli investimenti.