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– aggiornamento del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 2 aprile 2015, n. 70, con l'adeguamento programmatorio della rete di emergenza urgenza ospedaliera per livelli di intensità di presa in carico e specificità dei bisogni con le armonizzazioni financo necessarie in relazione alle disposizioni di cui alla presente legge del regolamento di cui al decreto del Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77, nel quadro di una strategia per un sistema integrato di emergenza urgenza evoluta anche in continuità assistenziale e medicina territoriale, posto che investendo in prevenzione e appropriatezza si andrebbero a ridurre progressivamente gli interventi in emergenza, nonché, sulla base del principio di articolazione integrata e qualificata anche dai pronti soccorso pediatrici, cardiologici, ortopedici e per le restanti patologie critiche non solo tempo-dipendenti ma iperspecialistiche, con dimensionamenti congruenti per bacini di popolazione tenuto conto delle specificità territoriali (collegamenti viabilistici, orografia, isole). Tutti gli erogatori pubblici e privati accreditati e a contratto sono parte del sistema di emergenza urgenza almeno in termini di punto di primo intervento, valorizzandosi le specializzazioni specifiche sia del presidio di prossimità che di quello che ospita il pronto soccorso, sviluppando così percorsi dedicati quale « estensione » delle specialità esercitate all'interno della struttura. In questo modo, si andranno anche a formare gli specialisti che, avendo l'opportunità di prestare servizio in pronto soccorso, avranno una formazione « ultra rapida » in caso di emergenza. Si prevede anche la valorizzazione delle competenze degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pubblici e privati, mono e politematici, del pari messi a sistema nella logica di sviluppare una rete di emergenza urgenza anche a vocazione specialistica elettiva, di area critica e di supporto. Dal superamento delle difficoltà in emergenza urgenza partirà il rilancio di tutto il Servizio sanitario nazionale che deve essere omogeneo in tutto il Paese seppur sotto la responsabilità e la valorizzazione delle Regioni. Una nazione che vuole arrivare a questo risultato non può prescindere dal valutare in modo stringente i suoi erogatori, siano essi pubblici o privati, e non solo dal punto di vista dell'osservanza delle regole di legalità, che dovrebbero essere un prerequisito essenziale. La valutazione è come la democrazia: un sistema imperfetto e perfettibile, ma è quanto di più prossimo all'ideale, essenziale per il superamento dell'indifferenza degli sprechi, nella visione della sanità sostenibile e universalistica del futuro.. 1 (Finalità) 1 Al fine di assicurare la piena accessibilità, in condizioni di uguaglianza e appropriatezza, ai livelli essenziali di assistenza di emergenza urgenza preospedaliera e ospedaliera, anche ai fini del superamento di eventuali epidemie, in attuazione degli articoli 3 e 32 della Costituzione, in raccordo con l'articolo 168 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, nel rispetto dell'articolo 117, commi secondo, lettera m) , e terzo, della Costituzione , la presente legge, in coerenza con quanto disciplinato in materia dalla normativa di più recente introduzione, reca misure per garantire a tutti i cittadini l'equo e sostenibile accesso alle cure in emergenza urgenza, secondo princìpi sia di congruenza clinico-organizzativa e assistenziale, che di personalizzazione e umanizzazione. 2 La risposta alle richieste di soccorso sanitario è assicurata dal Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera, in ragione delle specificità e criticità territoriali, di carattere orografico, demografico, di viabilità e connesse a flussi turistici a rilevante impatto sanitario. Il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera si completa con presidi di prossimità sede di punti di primo intervento, in forma integrata con il Sistema ospedaliero di emergenza urgenza, articolato in presidi sede di pronto soccorso e dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA). 2 (Oggetto) 1 Il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera è il servizio che garantisce ai cittadini il soccorso sanitario in risposta alle emergenze e alle urgenze che avvengono in ambito extraospedaliero, che coordina l'ospedalizzazione al fine di garantire a ogni utente la risposta più appropriata e che ne garantisce la collocazione nella sede di cura più adeguata. 2 Il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera, di cui alla presente legge, rappresenta il modello organizzativo di riferimento nazionale. 3 Il Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera eroga le prestazioni di soccorso mediante una rete di mezzi e di équipe , coordinati da sale operative integrate a livello regionale che garantiscono prestazioni caratterizzate da: a organizzazione del soccorso per livello di complessità dell'intervento, attraverso l'erogazione di istruzioni sulle operazioni da effettuare prima dell'arrivo dei mezzi di soccorso, cosiddette istruzioni di pre-arrivo, e l'invio dei mezzi di soccorso più appropriati, secondo specifici protocolli; b appropriatezza clinica e assistenziale, uniformità e qualità delle prestazioni erogate; c tempestività dell'intervento di soccorso in relazione alla valutazione del livello di criticita'; d efficacia ed efficienza nel rispetto dell'appropriatezza dell'impiego delle risorse; e monitoraggio delle attività effettuate e controllo della qualità degli interventi di soccorso. 4 Rientrano nel sistema ospedaliero di emergenza urgenza sanitaria i soggetti erogatori di servizi sanitari pubblici e privati, accreditati e a contratto, ivi inclusi gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pubblici e privati, monotematici e politematici sede di pronto soccorso. Inoltre partecipano al sistema i soggetti impegnati nell'implementazione di servizi di telemedicina, ricompresi nei piani regionali, finalizzata alla riduzione degli accessi impropri ai pronto soccorso. I soggetti di cui al primo periodo costituiscono la rete di emergenza urgenza accreditata e a contratto, programmata per livelli di intensità, di presa in carico e di specificità dei bisogni, con un'articolazione integrata e costituita anche dai pronto soccorso pediatrici, cardiologici, ortopedici e per le restanti patologie critiche per le quali la prognosi è dipendente dal tempo di intervento, cosiddette patologie tempo-dipendenti e iperspecialistiche. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono provvedere a istituire un'apposita struttura per l'innovazione e la valorizzazione del personale del sistema di emergenza urgenza, competente a valutare costantemente le innovazioni sotto il profilo prestazionale ed economico, prevedendo che la valutazione incida in positivo o negativo sulla distribuzione delle risorse tra i soggetti di cui al primo periodo. 3 (Organizzazione e struttura del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, negli atti di programmazione sanitaria, definiscono gli assetti organizzativi e gestionali dell'emergenza urgenza preospedaliera, su base regionale, interprovinciale o di provincia autonoma, nel rispetto dei seguenti princìpi: a appropriatezza, uniformità e qualità delle prestazioni erogate sull'intero territorio regionale, superando le forme di ingaggio atipiche e le distorsioni derivanti da forme di esternalizzazione delle attività assistenziali di pronto soccorso;