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Con ciò non si intende conservare integralmente il procedimento legislativo così com'è attualmente strutturato, ma si vuole richiamare l'attenzione sulla necessità di affrontare la pur necessaria revisione del procedimento legislativo senza indulgere in riforme semplicistiche e di assai dubbia efficacia. Ad esempio, per superare molte disfunzioni, andrebbe posta una adeguata attenzione ai regolamenti di Camera e Senato, a proposito dei quali esiste una copiosa messe di proposte di riforma e un dibattito molto approfondito ed articolato cui si può attingere, anche rapidamente. Analogamente, quanto al profilo dei costi, si possono conseguire consistenti risparmi attraverso un intervento sulle strutture amministrative delle due Camere, che, ad una attenta lettura dei bilanci, rappresentano le maggiori voci di spesa: ad esempio, certamente auspicabile e utilissima sia sotto il profilo della riduzione dei costi, sia sotto il profilo dell'efficienza delle procedure, sarebbe l'unificazione tra Camera e Senato di molti dei servizi di supporto. Con il presente disegno di legge costituzionale si intende, dunque, corrispondere all'esigenza di ridurre i tempi e i costi del processo legislativo, in misura nettamente superiore a quanto previsto in progetti antichi e recenti; si intende, inoltre, porre in evidenza la necessità di rivisitare l'assetto attuale delle autonomie locali, per costruire una vera architettura federale dello Stato improntata a criteri di razionalità, coerenza e trasparenza. Pertanto, l'articolo 1 prevede la riduzione del numero dei deputati da 630 a 350, con l'eliminazione dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero; l'articolo 2 prevede la modifica dell'articolo 57 della Costituzione, portando il numero dei senatori elettivi da 315 a 98, 5 dei quali eletti nella circoscrizione Estero, e prevedendo un numero paritario di 5 senatori per ciascuna regione, ad esclusione del Molise, che ne elegge 2, e della Valle d'Aosta che ne elegge 1; l'articolo 3 modifica l'articolo 94 della Costituzione, prevedendo che la fiducia al Governo sia espressa dal Parlamento in seduta comune.. Art. 1. (Modifiche all'articolo 56 della Costituzione) 1. All'articolo 56 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) il secondo comma è sostituito dal seguente: «Il numero dei deputati è di trecentocinquanta»; b) al quarto comma, le parole: «, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero,» sono soppresse e le parole: «per seicentodiciotto» sono sostituite dalle seguenti: «per trecentocinquanta». Art. 2. (Modifiche all'articolo 57 della Costituzione) 1. All'articolo 57 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) il secondo comma è sostituito dal seguente: «Il numero dei senatori elettivi è di novantotto, cinque dei quali eletti nella circoscrizione Estero»; b) il terzo comma è sostituito dal seguente: «Ogni regione ha cinque senatori; il Molise ne ha due, la Valle d'Aosta uno»; c) il quarto comma è abrogato. Art. 3. (Modifiche all'articolo 94 della Costituzione) 1. All'articolo 94 della Costituzione sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo comma, le parole: «delle due Camere» sono sostituite dalle seguenti: «del Parlamento»; b) al secondo comma, le parole: «Ciascuna Camera» sono sostituite dalle seguenti: «Il Parlamento in seduta comune dei suoi membri»; c) al terzo comma, le parole: «alle Camere» sono sostituite dalle seguenti: «al Parlamento»; d) al quarto comma, le parole: «di una o di entrambe le Camere» sono sostituite dalle seguenti: «del Parlamento»; e) al quinto comma, le parole: «della Camera» sono sostituite dalle seguenti: «del Parlamento».