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Tornando alla gestione del ciclo dei rifiuti, tutti i soggetti coinvolti e in particolare le Regioni, le Province e i Comuni hanno subito reagito ponendo in essere ogni azione necessaria a contenere la pandemia, assicurando il miglior servizio possibile ai cittadini. Quello che oggi la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha prodotto è una relazione a cui si affianca una risoluzione firmata da tutti i Gruppi politici - e sottolineo tutti - e rappresentanti del Paese in Parlamento. È un insieme di proposte concrete, condivise, utili e necessarie che derivano dall'intervento tempestivo della Commissione stessa, al fine di approfondire quanto accaduto nei mesi di emergenza più acuta per offrire al Parlamento, ai decisori pubblici a ogni livello di governo, al mondo produttivo e ai cittadini tutti un quadro di ciò che si è verificato e alcuni elementi utili su cui ragionare e possibilmente intervenire concretamente in prospettiva futura nella gestione dei rifiuti cosiddetti Covid e non solo. Infatti, se nel periodo dell'emergenza si è lavorato in emergenza, oggi, memori di quanto è successo, tutto il sistema della gestione dei rifiuti va rivisto, trasformando anche per questo comparto un'emergenza tragica in un'opportunità, per migliorare le attività in un settore spesso non considerato quanto si dovrebbe, levando paletti ideologici e superando concezioni antistoriche e integraliste senza senso. (Applausi) . La Commissione ha lavorato come dovrebbe lavorare ogni Dicastero del Governo e in primis il Presidente del Consiglio, in un clima di massima apertura all'ascolto per comprendere e recepire le testimonianze e le indicazioni pervenute dagli interlocutori identificati tra soggetti pubblici e privati, con competenze specifiche, a partire dal Ministero dell'ambiente, passando per ISPRA, Istituto superiore di sanità, Ministero della salute, i rappresentanti del mondo associativo delle imprese di settore e la procura generale presso la Corte di cassazione. Questo è il lavoro serio e competente del Parlamento, e non quello delle inutili task force . (Applausi) . È nostro auspicio che una risoluzione unitaria, che sarà votata all'unanimità, non faccia la fine di altre relazioni. Ciò che è stato evidenziato è quello che noi sistematicamente sosteniamo. Dal punto di vista del metodo, occorrerà in futuro un maggior coordinamento tra Stato e Regioni, ricorrendo sempre meno all'apertura a norme derogatorie derivanti da fonti eterogenee non sempre di natura normativa e, per quanto riguarda l'effetto, l'emergenza ha comportato la diminuzione della produzione dei rifiuti in generale; una diminuzione che però non ha alleggerito i deficit strutturali del sistema impiantistico nazionale. Questi, anzi, al contrario, hanno visto acuirsi gli effetti della carenza di possibili destinazioni per specifiche tipologie di rifiuti attualmente non gestite sul territorio nazionale per l'assenza di una specifica dotazione impiantistica, ovvero una filiera economica di trattamento della materia correttamente costruita: in parole povere, la carenza di impianti e la disomogeneità della loro presenza sui vari territori, che ancora oggi fanno sì che ci siano due Italie. E anche questo è inconcepibile. (Applausi) . A maggior ragione, sottolineo ancora che, nonostante la carenza di impianti e la disomogeneità della loro presenza sui vari territori, l'emergenza non ha prodotto interruzioni o alterazioni significative nella gestione dei rifiuti e, grazie a Dio e grazie all'organizzazione delle imprese e dei lavoratori del settore, malgrado le difficoltà determinate dalla necessità di approvvigionarsi dei dispositivi di protezione individuale, malgrado la confusione prodotta dal commissario Arcuri, tutto è andato bene e i livelli adeguati di servizio sono stati mantenuti. È da evidenziare, comunque, il fenomeno di abbandono diffuso di mascherine e guanti che andrà perseguito in ogni modo possibile. Resta il fatto che l'emergenza ha fatto da lente di ingrandimento su quanto funziona e quanto non funziona e questo a prescindere dall'emergenza in sé, soprattutto il rapporto Stato-Regioni e la grave carenza impiantistica, per non parlare del sistema idrico integrato (l'acqua), che ha bisogno di esami scientificamente fondati dall'Istituto superiore di sanità, dall'ISPRA in primis , che, grazie alle loro competenze tecniche, dovranno analizzare la presenza di virus o materiale generico di virus nelle acque reflue; così come stabilire scientificamente il rapporto tra epidemia e inquinamento atmosferico, che potrebbe essere una delle spiegazioni della maggiore incidenza del virus proprio nella Pianura padana. Niente di nuovo sotto il sole, quindi, ma sono temi che vanno affrontati ora, subito, se vogliamo essere veramente efficaci rispetto al depotenziamento del rischio di possibili fenomeni illeciti legati al ciclo dei rifiuti che semmai l'emergenza ha reso ancora più evidenti. Vogliamo semplificare, una volta per tutte - e ve lo chiederemo ancora all'interno del prossimo decreto semplificazioni - ogni azione volta a realizzare davvero quel green deal che l'Europa ci chiede, ma che noi vogliamo profondamente per il bene e il benessere dei cittadini e dell'ambiente. Un Paese responsabile e moderno deve poter disporre di un sistema di gestione dei rifiuti adeguato ed evoluto sul piano industriale e quindi della necessaria impiantistica per rispondere alle esigenze che emergono da una pianificazione del settore. Un sistema moderno è indispensabile per un'adeguata gestione ambientale, per una corretta competitività del sistema Italia e per l'attrazione di investimenti. L'Italia ha accumulato ritardo su ritardo, che ancora oggi ha come conseguenza latenti e diffuse situazioni di crisi. Chiedo l'autorizzazione a consegnare il testo del mio intervento nella sua interezza per le parti che sono più tecniche. In conclusione, richiamo ad una forte attenzione al sistema dell' end of waste e alla semplificazione. Noi produrremo ancora emendamenti che ci auguriamo verranno presi in considerazione e approvati, perché solo così ne usciremo. Nell'annunciare il voto favorevole di Forza Italia alla relazione e alla risoluzione, vi chiedo ancora un forte applauso per tutti gli operatori del settore dei rifiuti, senza il cui senso del dovere oggi ci troveremo in una situazione molto più difficile. Grazie davvero. (Applausi) . PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza a consegnare il testo scritto del suo intervento. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, tutti i colleghi hanno anticipato che sulla proposta di risoluzione ci sarà un voto unanime, e non perché tutto vada bene, ma perché i problemi che abbiamo riscontrato sono così evidenti che hanno imposto a tutti di individuare e suggerire al Governo degli interventi che possano evitare che il nostro Paese possa trovarsi di nuovo - Dio non voglia - di fronte a un'emergenza in modo così inadeguato e inappropriato anche nel settore della gestione dei rifiuti. Il fatto che le cose non siano andate peggio e che il sistema abbia tenuto non significa che non si sarebbe potuto agire meglio.