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Io ritengo che, prima ancora che guardare alle isole minori come risorsa preziosa per motivi ambientali, naturali, culturali, paesaggistici e turistici per il nostro Paese - e certamente lo sono - dobbiamo innanzitutto rimuovere gli ostacoli che ci sono dettati dalla difficoltà della mancanza di continuità territoriale, dalla distanza dalla terraferma, dagli ostacoli che si vivono all'interno delle isole minori. È impensabile che un cittadino italiano ancora non possa avere diritto alla scuola dell'obbligo. È impensabile che una cittadina italiana per partorire - come già è stato detto - debba correre verso la terraferma, sempre se le condizioni meteorologiche consentono tutto questo, perché può capitare che il mare sia in tempesta e non si riesca ad andare sulla terraferma. Quindi, anch'io mi sento di ringraziare la presidente Moronese per aver condotto i lavori della Commissione con grande armonia fra tutti i Gruppi parlamentari. Ognuno di noi ha presentato disegni di legge e noi abbiamo emendato il nostro testo rispetto al testo base n. 497. Tutti abbiamo previsto delle deroghe alle normative nazionali, dei contributi che servissero proprio per eliminare le differenze del trasporto, non soltanto personale ma anche dei rifiuti e dell'acqua. I cittadini isolani hanno costi di vita superiori al resto del cittadini italiani, nell'indifferenza assoluta, nell'indifferenza delle televisioni e nell'indifferenza di questo Parlamento che, in tanti anni, non ha mai legiferato una legge quadro. Onestamente, quello che mi ha meravigliato è stato il comportamento del Governo, perché credo che non abbia avuto rispetto del lavoro dei Gruppi parlamentari. Ognuno nel suo testo base ha previsto deroghe: chi sulla pubblica istruzione, chi sulla sanità e ha previsto contributi proprio per eliminare le differenze. Ma il Governo che in un primo momento, tramite il sottosegretario Gava, aveva detto alla Commissione che non sarebbe intervenuto e che anzi avrebbe dato parere favorevole, improvvisamente ha iniziato a esprimere pareri contrari. Ma io non posso pensare che il MoVimento 5 Stelle, con un testo base a firma di tutti i parlamentari, rinneghi la sua stessa posizione. Non posso pensare che i colleghi della Lega rinneghino la posizione scritta nel loro testo base. Quindi, io credo che il Governo abbia perso un'occasione per riequilibrare le disparità del nostro Paese. Un Governo che fa una finanziaria di 22 miliardi in deficit non può non trovare 50 milioni per ridare i diritti ai cittadini italiani. Si potevano trovare anche in deficit , signor Sottosegretario. Tanto voi li trovate per la finanziaria, figuriamoci per una situazione del genere. (Applausi dal Gruppo PD) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 10,44) ( Segue SUDANO). Questa non è una legge minore, perché riguarda le isole minori. Questa è una legge che riguarda i diritti di tutti gli italiani. Vado alla conclusione. È vero che noi arriviamo a una legge quadro e che prima non c'era stato nulla. È una legge che in realtà è stata svuotata, una legge che è diventata manifesto ma che, comunque, è un inizio. Per questo motivo, il Partito Democratico voterà favorevolmente. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pergreffi. Ne ha facoltà. PERGREFFI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi senatori, signori rappresentanti del Governo, la Lega è una forza politica che ha sempre puntato alla valorizzazione dei territori, in particolare alle realtà più piccole, dove le distanze e i disagi del trasporto rendono la vita più difficile, ma dove, per contro, le identità e il senso di appartenenza sono più forti e radicati. In quest'Aula molti, come la sottoscritta, provengono da Province montane: vivere nelle valli comporta sacrifici per chi ha un'azienda o è un dipendente ed è costretto a svegliarsi all'alba per raggiungere il posto di lavoro; allo stesso modo, anche gli studenti sono obbligati a lunghi viaggi, talvolta fin dalle elementari, per arrivare a scuola. Vivere su una piccola isola è ancora più difficile che abitare in un paesino dell'alta Val Brembana o della Val Camonica, visto che si deve dipendere da mezzi altrui, pubblici o privati che siano, come i traghetti. Riteniamo pertanto doveroso che questo Parlamento cerchi di mettere a disposizione strumenti finanziari e normativi che riducano i disagi che i residenti delle isole minori devono affrontare quotidianamente. Così come per la montagna, anche per le piccole isole è fondamentale evitare lo spopolamento, se si vuole tutelare nel miglior modo il territorio, anche dal punto di vista ambientale (e non è una contraddizione, anzi): così come diciamo che la montagna è in primis di chi ci vive, allo stesso modo le isole sono in primis degli isolani. Non dobbiamo infatti dimenticare che quelli che per chi vive in città sono gesti banalmente quotidiani, per chi risiede nelle Eolie o nelle Tremiti sono operazioni molto complicate. Pensiamo ai 24 alunni della multiclasse di Linosa, costretti a lezioni in videoconferenza, perché non ci sono più insegnanti sull'isola; o a un giovane di Panarea che, per vedere un film al cinema, deve farsi due ore di traghetto, restare tutta la notte a Milazzo e tornare la mattina dopo; oppure a una squadra di calcio di ragazzini di Ponza che voglia disputare un campionato. Sulla pagina Facebook della Polisportiva di Ponza ho letto un commento di tale tenore, che mi ha colpito: «Noi parliamo e scriviamo, ma ogni anno a Ponza d'inverno c'è meno gente. Se l'altro anno c'erano dieci ragazzi, oggi ce ne sono sette. Quelli che ci sono vivono in uno stato di torpore, che li porta a isolarsi, come d'altronde i loro familiari, che, abituati all'inettitudine sociale, cercano d'inventarsi da soli qualcosa da fare. Passeggiare per la panoramica, comprarsi una bicicletta oppure un tapis roulant ; c'è chi tenta di farsi una palestra in casa, ma difficilmente riuscirà ad aggregare amici. Finalmente per alcuni arriva il periodo di caccia e quello dei calamari. E la sera le carte. Se non si capisce che siamo diventati "quattro gatti" non si comprenderà mai come risolvere i problemi». Ecco perché riteniamo che queste isole meritino una legge ad hoc , non solo per aiutarle dal punto di vista sociale ed economico, ma anche per il loro valore naturalistico e ambientale, unico e importantissimo e, come dicevo prima, anche per il loro aspetto culturale e identitario, che dev'essere anzitutto tutelato e poi valorizzato. Fatta questa doverosa premessa, teniamo a sottolineare la nostra soddisfazione per la lungimiranza della 13 a Commissione, che ha ricompreso, all'interno dell'articolo 1 del disegno di legge, anche le isole lacustri e lagunari. Si tratta di un'aggiunta importante, che riprende il disegno di legge n. 757, a prima firma del senatore Briziarelli, che mi permetto di ringraziare per il suo impegno al riguardo. Quanto alle isole lacustri in particolare, se è pur vero che il loro numero è limitato, è altresì doveroso sottolinearne l'importanza dal punto di vista turistico, culturale e paesaggistico.