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Il Governo della premier Jacinta Arden, in seguito ai gravi fatti di violenza di qualche mese fa, ha attuato politiche di integrazione che faremmo bene ad usare come esempio anche per risolvere i problemi che attraversiamo al momento in Italia. Questo accordo racchiude in sé molti dei temi che in questi anni i rappresentanti degli italiani all'estero hanno portato all'attenzione del Parlamento: una collaborazione fattiva su temi come ricerca, scuola, lavoro, previdenza, interscambio economico, agevolata di fatto dalla presenza di molti nostri connazionali. Lo sviluppo di relazioni che esistono nella realtà e che hanno bisogno soltanto di essere formalizzati, agevolati e potenziati. Dall'attuazione di questo Accordo che ci permette di incentivare scambi politici, sociali ed economici con la Nuova Zelanda, abbiamo tanto da guadagnare. Per tutte queste ragioni, esprimo il voto convintamente positivo del Partito Democratico. Testo integrale della dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 1123 Signor Presidente, onorevoli colleghi, esponenti del Governo, il Gruppo Italia Viva voterà a favore del disegno di legge di ratifica oggi in esame, relativo all'Accordo sulle relazioni e la cooperazione Unione Europea - Armenia. L'Accordo infatti mira a rafforzare il partenariato e le relazioni tra l'Unione europea e la Repubblica d'Armenia e sostiene al tempo stesso il processo di riforma e di ravvicinamento. In questo modo, il testo contribuisce a rafforzare la cooperazione politica ed economica tra Armenia ed Unione europea. Per noi europei l'Accordo di partenariato globale e rafforzato costituisce un valido strumento non solo per promuovere relazioni più approfondite con l'Armenia, ma soprattutto per accrescere il coinvolgimento politico ed economico dell'Unione nell'Asia Centrale. Come in molti degli accordi che oggi ci apprestiamo a ratificare, il testo va visto nel quadro più complessivo degli equilibri nella regione in cui è inserito il Paese. Tra le finalità più specifiche dell'Accordo, particolarmente degne di nota sono: il rafforzamento del partenariato politico ed economico globale e la cooperazione tra le Parti sulla base dei valori comuni e degli stretti legami, anche tramite una maggiore partecipazione della Repubblica d'Armenia alle politiche, ai programmi e alle agenzie dell'unione europea; il rafforzamento della democrazia e della stabilità politica, economica e istituzionale nella Repubblica d'Armenia; la promozione, la preservazione e il rafforzamento della pace e della stabilità a livello sia regionale sia internazionale, anche unendo gli sforzi per eliminare le fonti di tensione, potenziando la sicurezza delle frontiere, promuovendo la cooperazione transfrontaliera e le relazioni di buon vicinato; il potenziamento della cooperazione in materia di libertà, sicurezza e giustizia, con l'obiettivo di rafforzare lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali; l'incremento della mobilità e dei contatti tra le popolazioni; il sostegno agli sforzi della Repubblica d'Armenia volti a sviluppare il suo potenziale economico attraverso la cooperazione internazionale, anche mediante il ravvicinamento della sua legislazione all' acquis dell'Unione europea citato in appresso; l'intensificazione della cooperazione commerciale, instaurando una cooperazione normativa duratura nei settori pertinenti, nel rispetto dei diritti e degli obblighi derivanti dall'adesione all'organizzazione mondiale del commercio. Com'è evidente, grande attenzione è riservata proprio al tema dell'eguaglianza e del rispetto dei diritti umani, insieme alla decisa volontà di promuovere pratiche democratiche nel Paese. Particolare attenzione è inoltre riservata all'aspetto commerciale dell'Accordo quadro, tanto che il Titolo VI, dedicato a scambi e questioni commerciali, ne rappresenta la parte più corposa, suddivisa in 13 Capi, che coprono un'ampia gamma di tematiche inerenti agli scambi commerciali (come gli scambi di merci, la cooperazione doganale, le questioni sanitarie e fitosanitarie, la circolazione di capitali, la proprietà intellettuale, le imprese di proprietà dello Stato e così via). Ancora più importante - come accennato poco fa - è l'aspetto legato ai diritti umani. Con i provvedimenti in questione, intendiamo rafforzare ulteriormente il rispetto delle libertà fondamentali, dei diritti umani, compresi quelli delle persone appartenenti a minoranze, dei principi democratici, dello Stato di diritto e della buona governance e la partecipazione attiva della Repubblica d'Armenia alle forme di cooperazione regionali, comprese quelle sostenute dall'Unione europea. Riteniamo importante questa ratifica anche e soprattutto per la capacità di evidenziare il tema dei diritti umani e, parallelamente, di promuovere importanti scambi commerciali: ecco perché annuncio il voto favorevole del Gruppo Italia Viva. Relazione orale del senatore Iwobi sul disegno di legge n. 1136 L'Assemblea è chiamata ad esaminare il disegno di legge di ratifica dell'Accordo quadro tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Australia, dall'altra, sottoscritto nell'agosto 2017. L'Accordo è volto a delineare le basi per un partenariato rafforzato, con obiettivi e clausole politiche vincolanti, per facilitare e promuovere la cooperazione in materia di politica estera e di sicurezza internazionale e quella economica e commerciale e in specifici ambiti settoriali, al fine di sviluppare soluzioni per rispondere alle sfide mondiali e regionali. Il testo, nello specifico, amplia la portata del partenariato quadro attualmente vigente, sottoscritto dalle parti nel 2008, a forme di cooperazione anche in settori strategici quali l'ambiente, l'energia, la salute, l'istruzione, la cultura, il lavoro, la gestione delle catastrofi, la pesca, i trasporti, la cooperazione giuridica, la tutela dei diritti di proprietà intellettuale e il contrasto al terrorismo, alla criminalità organizzata e alla corruzione. Il disegno di legge di ratifica si compone di quattro articoli. L'articolo 3, in particolare, pone una clausola d'invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione della legge di ratifica non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'analisi delle compatibilità dell'intervento non segnala criticità di ordine costituzionale, né contrasto con il diritto europeo e con le altre norme di diritto internazionale cui l'Italia è vincolata. In conclusione, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. Testo integrale della dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 1136 Il Gruppo Italia Viva voterà a favore del disegno di legge di ratifica oggi in esame, relativo all'Accordo sulle relazioni e sulla cooperazione UE-Australia, che sostituisce e aggiorna la cornice normativa entro la quale si sono sviluppati fino ad oggi i rapporti tra le parti. Le relazioni tra Unione europea e Australia sono attualmente basate sul partenariato quadro adottato il 29 ottobre 2008 a Parigi, che viene innovato oggi. Avviati nel 2011, i negoziati tra Bruxelles e Canberra sono stati finalizzati dopo cinque round negoziali, il 5 marzo 2015.