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3.6.4 Portata massima dello strumento Gli strumenti devono segnalare ogni superamento del limite superiore del campo di misura definita al 3.1 ed al di là del quale non devono fornire risultato. 3.6.5 Modo normale di funzionamento Il comando che permette di passare dal modo normale di funzionamento al altro modo non deve essere accessibile all'operatore. Detto comando deve essere accessibile soltanto mediante rottura di sigilli o a mezzo di apposito codice o con altra soluzione equivalente. 3.7 Azzeramento Gli strumenti devono comportare un dispositivo di azzeramento automatico che sia messo in funzione all'inizio di ogni ciclo di misura. Lo strumento non deve poter funzionare se l'azzeramento corretto a + 0,005 mg/1 non è avvenuto. L'azzeramento deve comprendere uno spazzamento mediante gas di valore zero (per esempio, aria ambiente). Il risultato deve essere, in qual caso, visualizzato. 3.8 Verifica di buon funzionamento La verifica del buon funzionamento dello strumento comprende, in particolare: - la verifica di un numero soddisfacente di elementi interni dello strumento; - la verifica del giusto svolgimento del ciclo di misura; - la verifica della giusta calibratura in conformità al punto 2.10 ed, eventualmente, il calibraggio automatico in conformità ai punti 2.8 e 2.9. Gli strumenti devono procedere automaticamente alla verifica del buon funzionamento prima di ogni misura visializzandone il risultato e dopo ogni misura che abbia portato ad un risultato superiore al valore massimo consentito. Il risultato della misurazione deve essere fornito soltanto dopo la verifica del buon funzionamento. Quando una anomalia, un difetto o un segnale di errore sono rilevati, particolarmente in sede di controllo di buon funzionamento, lo strumento non deve fornire un risultato che possa essere considerato valido. 3.9 Calibraggio o verifica della giusta calibratura Per permettere le operazioni di manutanzione e di controllo, gli strumenti devono permettere il calibraggio o la verifica della giusta calibratura per mezzo della miscela di gas campione definita in 2.8 (questa miscela di gas campione può essere incorporata nello strumento). Il calibraggio, per simulazione o la verifica della giusta calibratura devono essere effettuati per un valore della scala tra 0,30 mg/1 e 0,50 mg/1 corrispondenti a 70-115 mg/100 ml di sangue). Tuttavia, si può scegliere un valore diverso se risulta che questo porta ad una migliore precisione dello strumento in quel tratto di scala. Quando il dispositivo o i dispositivi di calibraggio automatico non permettono più la calibratura oppure quando la verifica di giusta calibratura non concede ad una conclusione positiva, lo strumento non deve più poter effettuare misure. A questo scopo, questi dispositivi devono essere equipaggiati di mezzi che permettono di assicurare il loro autocontrollo. Per esempio: - verifica della concentrazione della miscela di gas campione o di quella corrispondente al mezzo di simulazione; - limitazione degli intervalli entro i quali lo strumento può essere regolato. 3.10 Tempo di messa in funzione Lo strumento deve indicare chiaramente i tempi relativi necessari al raggiungimento della fase di misura. 3.11 Ciclo di misura Il ciclo di misura deve comprendere almeno: - verifica del buon funzionamento in conformità con il punto 3.8 prima di goni misurazione; - verifica della messa a zero ed eventuale rimessa a zero prima di ogni misurazione; - verifica della messa a zero dopo ogni misurazione. 3.12 Ritmo minimo delle misurazioni Lo strumento deve permettere, nella posizione "misura" e per concentrazioni fino a 80 mg/100 ml, di fonire risultati al ritmo di una misura ogni 5 minuti, comprensivi del tempo necessario per i prescritti azzeramenti e per il successivo accertamento. 3.13 Durata dell'esposizione dei risultati Il risultato deve poter essere osservato per almeno 10 secondi. 3.14 Caratteristiche degli etilometri portatili. Gli etilometri portatili devono avere una massa non superiore a 15 kg. custodia compressa. Non devono avere dimensioni superiori a 70 x 50 x 35 cm.. Devono essere alimentati almeno con corrente continua a 12 V e comunque senza interposizione di dispositivi alimentatori particolari. 4 - Caratteristiche metrologiche nelle condizioni di riferimento ----------------------------------------------------------- 4.1 Errori massimi tollerati 4.1.1 Specificazioni Gli errori massimi tollerati su ogni risultato, in più o meno, sono: - 0,016 mg/1 per concentrazione inferiore a 0,40 mg/1; - 4% in valore relativo per concentrazione fra 0,40 mg/1 e 1 mg/1 inclusi; - 8% in valore relativo per concentrazione superiore a 1 mg/1 e fino a 2 mg/1 incluso; - 16% in valore relativo per concentrazione superiore a 2 mg/1 e fino a 3 mg/1 incluso. 4.1.2 Arrotondamenti Gli errori massimi tollerati sono arrotondati al valore intero del gradino di verifica più vicino. Nel caso di uguaglianza assoluta fra i due limiti, si prenderà il valore inferiore. Gli errori degli strumenti, nel modo normale di funzionamento, possono figurare superiori di un gradino di verfica agli errori massimi tollerati. 4.2 Affidabilità 4.2.1 Stima dello scarto tipo Una stima dello scarto tipo è data dalla formula: Parte di provvedimento in formato grafico dove: n: è il numero di misurazioni effettuate a una data concentrazione; yi: sono gli n valori indicati dallo strumento per detta concentrazione; y: è la media aritmetica di questi valori. 4.2.2 Specificazioni Lo scarto-tipo per ogni concentrazione inferiore od uguale a 0,40 mg/1 deve essere inferiore a 0,006 mg/1 in valore assoluto. Lo scarto-tipo per ogni concentrazione compresa tra 0,40 mg/1 e 1 mg/1 incluso deve essere inferiore a 1,5% in valore relativo. Lo scarto-tipo per ogni concentrazione superiore a 1 mg/1 e fino a 2 mg/1 incluso deve essere inferiore a 3% in valore relativo. Lo scarto-tipo per ogni concentrazione superiore a 2 mg/1 e fino a 3 mg/1 incluso deve essere inferiore a 6% in valore relativo. 4.2.3 Condizione di applicazione Questi valori dovranno essere significativamente (in senso statistico) rispettati tenuto conto del rischio del 5% di superarli. 4.3 Deriva 4.3.1 Deriva a zero La deriva a zero per un periodo di 4 ore deve essere inferiore a 0,010 mg/1. 4.3.2 Deriva a 0,40 mg/1 4.3.2.1 Deriva a breve termine La deriva a 0,04 mg/1 per un periodo di 4 ore deve essere inferiore a 0,010 mg/1. 4.3.2.2 Deriva a lungo termine La deriva a 0,40 mg/1 per un periodo di 2 mesi deve essere inferiore a 0,020 mg/1. 4.4 Isteresi - Effetto memoria 4.4.1 Effetto memoria L'effetto memoria deve essere inferiore a 4% in valore relativo. 4.4.2 Caso di concentrazione di valoro prossimi Gli errori sui risultati con gas avente concentrazione inferiore di 0,10 mg/1 alla concentrazione di un altro gas precedentemente iniettato devono essere inferiori agli errori massimi tollerati. 5 - Condizioni di prova ------------------ 5.1 Generalità Il banco utilizzato dal laboratorio incaricato delle prove deve fornire dei gas di prova che presentino un'evoluzione della concentrazione in alcool etilico analoga a quella che si osserva nel corso di un'espirazione.