[pronunce]

che, al riguardo, questa Corte ha infatti chiarito come – contrariamente a quanto sostenuto dal giudice a quo – l'art. 111, quinto comma, Cost., nel prefigurare una deroga al principio della formazione della prova in contraddittorio «per effetto di provata condotta illecita», abbia inteso riferirsi alle sole «condotte illecite» poste in essere «sul» dichiarante (quali la violenza, la minaccia o la subornazione), e non anche a quelle realizzate «dal» dichiarante stesso in occasione dell'esame in contraddittorio (quale, principalmente, la falsa testimonianza): e ciò alla luce sia della ratio del precetto costituzionale, che del suo necessario coordinamento con la previsione del secondo periodo del quarto comma del medesimo art. 111, che immediatamente lo precede; che questa Corte ha rilevato, altresì, come l'eterogeneità delle situazioni poste a confronto – intimidazione o subornazione che coarta od orienta ab externo l'atteggiamento dibattimentale del testimone, da un lato; libera scelta del teste di rendere dichiarazioni non veritiere o di tacere in dibattimento, dall'altro – renda palese l'insussistenza della dedotta violazione dell'art. 3 Cost.; che il giudice a quo non prospetta, nella sostanza, argomenti ulteriori e diversi rispetto a quelli già esaminati nelle precedenti decisioni, peraltro affatto ignorate dall'ordinanza di rimessione; che la questione deve essere dichiarata pertanto manifestamente infondata. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 500, comma 4, del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, quinto comma, della Costituzione, dal Tribunale di Milano con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 24 marzo 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presidente Giovanni Maria FLICK, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 aprile 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA