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È una riforma dalla parte dei giovani e del valore della formazione, delle competenze, ma anche dalla parte di cittadini e imprese che meritano servizi pubblici di qualità. Non ci stancheremo mai di ricordarlo: una pubblica amministrazione che funziona è la migliore arma contro le disuguaglianze. Operazioni, come quelle del corso concorso in Campania non hanno reso un buon servizio né ai giovani interessati, né alle amministrazioni che attendono le assunzioni. Lo vogliamo dire forte e chiaro: non si gioca sul lavoro dei giovani, non si prendono in giro i cittadini, non si caldeggia la violazione delle norme che regolano la pubblica amministrazione per colpa di promesse che non si riesce a mantenere. (Applausi) . Ora andiamo avanti guardando le prossime tappe. Se i dati scientifici ce lo consentiranno, abbiamo il dovere di restituire libertà alle persone; non solo libertà individuale, ma anche libertà di lavorare, cioè di mantenere se stessi e la famiglia; libertà di viaggiare e di riprendere la socialità. (Applausi) . E questo sarà reso possibile grazie allo sforzo che stiamo facendo per una campagna vaccinale capillare. Adesso ci sono logistica e organizzazione, hub e centri vaccinali su tutto il territorio nazionale. L'obiettivo delle 500.000 vaccinazioni, che sembrava un miraggio, era non solo raggiungibile, ma oggi è stato oggi anche superato. Dalla settimana prossima cominceranno le vaccinazioni per i quarantenni, poi inizieranno le somministrazioni nelle farmacie e infine sui luoghi di lavoro, come noi chiedevamo da tempo. (Applausi) . Dopo mesi di scontri e contrapposizioni tra le Regioni, di speculazioni politiche alle quali non si è sottratto qualche partito della maggioranza, finalmente si è creato un clima di collaborazione, che consente di non sprecare le dosi e di razionalizzare la distribuzione sul territorio nazionale. È grazie a questo che possiamo chiedere a gran voce di eliminare quanto prima il coprifuoco, di riaprire in sicurezza, dove possibile, anche le attività ancora chiuse (Applausi) . Chiediamo di far lavorare i centri commerciali anche nel fine settimana e di programmare la ripartenza di settori che ancora non hanno una data certa e che hanno bisogno di organizzazione e di programmazione. È con queste prospettive, con questa comunanza di intenti per il bene futuro del Paese, che annuncio il voto favorevole di Forza Italia a un provvedimento che ha consentito e ancora consentirà di avvicinarci quanto prima a un ritorno alla normalità, rendendo l'Italia più sicura anche dal punto di vista sanitario. (Applausi) . GRASSI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, prima di affrontare il merito di questo decreto-legge, vorrei far cenno alle modalità con cui il Parlamento ha lavorato durante la fase di conversione del decreto stesso. Noi siamo entrati nella maggioranza per vigilare affinché la pregressa maggioranza non desse vita ad un Conte- ter e sicuramente abbiamo fatto dei passi avanti. Siamo alle prese con decreti legge e non più con decreti del Presidente del Consiglio: è la strada giusta ed è la strada che segna il senso della nostra partecipazione a questa maggioranza. (Applausi) . Tuttavia non è ancora abbastanza, perché deve essere chiaro al Governo che se si adotta il decreto-legge, lo stile non può essere quello del decreto del Presidente del Consiglio. Questo Parlamento, durante la fase di conversione, ha lavorato male; siamo stati costretti a inseguire emendamenti e subemendamenti in continuo cambiamento, mettendoci in chiara difficoltà, rendendo difficile la comprensione dei testi. Rivolgo un appello al Ministro per i rapporti con il Parlamento, perché è compito suo vigilare che il rapporto tra il Governo e il Parlamento si svolga all'interno di un principio di leale collaborazione: questo è molto importante. Quindi, sì, la strada è giusta, ma si può fare ancora di più affinché sia restituita centralità al Parlamento italiano. Veniamo al merito del decreto-legge, un provvedimento che contiene aspetti eterogenei e anche questo va sottolineato. È molto apprezzabile lo scudo penale di cui i colleghi hanno già parlato, ma voglio richiamare l'attenzione su un aspetto dello scudo penale, senza entrare nell'analisi tecnica della norma. Scudo vuol dire difesa, ma da chi dobbiamo difendere gli angeli che ci hanno assistito, che ci hanno salvato la vita, che ci hanno salvato a prezzo della loro stessa vita? Da chi li dobbiamo difendere? Ahimè, non ci nascondiamo dietro un dito; evidentemente dobbiamo difenderli dalla magistratura, dalle indagini. (Applausi) . Dobbiamo capire che, se abbiamo la necessità di introdurre uno scudo penale, evidentemente c'è qualcosa che non funziona adeguatamente nell'amministrazione della giustizia, perché noi non stiamo chiedendo di esonerare da responsabilità chi ha agito male. Non dimentichiamoci che la responsabilità penale si fonda su un giudizio di rimproverabilità: questa è l'essenza, quantomeno della colpa. Ma quale rimprovero possiamo muovere a chi si trova, magari a mani nude, perché all'inizio è andata così, a contrastare un nemico invisibile che non conosce, senza protocolli, senza indicazioni o con indicazioni contraddittorie? E noi dobbiamo "scudare" - scusate l'uso di un termine che trovo orrendo in italiano - queste persone dal rischio di essere indagate? Forse dovremmo operare una riflessione più ampia su questo tema; forse l'introduzione dello scudo penale ci dice che dobbiamo guardare con attenzione alla giustizia, perché attenzione significa anche analizzare i problemi e guardarli in faccia. Massimo rispetto verso la magistratura, ma evidentemente qualcosa non funziona ed è compito nostro, è compito di questo Parlamento, trovare le cause e, con equilibrio, con rispetto di uno dei poteri fondamentali dello Stato, intervenire affinché i tre poteri dello Stato possano lavorare in armonia. Per quanto concerne la pubblica amministrazione, è il momento di rendere più veloci i concorsi, ma è anche il momento di intervenire sul diritto positivo amministrativo per renderlo più chiaro, più semplice, più comprensibile; anche su questo fronte il decreto-legge contiene uno spunto, un segnale, un'indicazione; ci dà la rotta da seguire da qui ai prossimi mesi. L'obbligo vaccinale è un tema delicatissimo. L'articolo 32 della Costituzione prevede che i trattamenti sanitari possano, con legge, essere resi obbligatori, ma ci rendiamo anche conto che siamo di fronte a vaccini di recente introduzione. È un punto di equilibrio; quello che abbiamo davanti è estremamente delicato ed è questa la ragione che ha indotto la Lega a lasciare libertà di coscienza sulla questione. Io personalmente mi vaccino, considero i vaccini importanti e rivendico la mia libertà di scelta come una scelta importante per il futuro del Paese, ma sempre nel massimo rispetto delle scelte altrui. Ancora un cenno alla norma che consente lo svolgimento del concorso in magistratura; norma che forse sembra di minor rilievo, ma che personalmente, invece, colgo come collegata allo scudo penale. Questa norma prevede lo svolgimento del concorso in modalità semplificata: