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L'articolo 1, comma 1, disciplina il nuovo regime di accesso al cosiddetto Fondo di garanzia per la prima casa e ai benefici fiscali previsti per gli atti traslativi di proprietà riferiti a « prime case », intervenendo anche per rendere stabile il regime transitorio attualmente vigente per entrambi. Più in particolare, il comma 1 amplia la platea di beneficiari al fine di includervi tutti coloro che non abbiano compiuto quarantuno anni. Il comma 2, lettera a) , porta a regime la disciplina agevolata transitoria introdotta nel 2020 e più volte prorogata. La lettera b) dispone l'incremento del predetto Fondo per un importo di 300 milioni di euro a decorrere dal 2024, al fine di assicurare allo stesso le risorse necessarie a fare fronte alle nuove richieste di garanzia. La lettera c) estende a tutti coloro che non abbiano compiuto quarantuno anni l'esenzione dall'imposta di registro e dalle imposte ipotecaria e catastale per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di « prime case » di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 e per gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse, se stipulati a favore di soggetti che hanno un valore dell'ISEE, stabilito ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, non superiore a 40.000 euro annui. La lettera e) porta a regime i benefici fiscali di cui alla lettera c) . Il comma 3 rimette a un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze la rideterminazione degli importi dei mutui ipotecari che possono essere garantiti, stabilendo che per i comuni con più di 500.000 abitanti si tenga in considerazione il maggiore costo degli immobili, mentre per gli altri comuni si faccia riferimento, direttamente, al valore medio di mercato praticato per gli immobili ammissibili alla garanzia situati nell'ambito della medesima provincia. L'articolo 2 istituisce il Fondo per il sostegno delle locazioni delle giovani coppie, al fine di riconoscere contributi a fondo perduto fino a 3.000 euro in favore di giovani coppie che avviano un contratto di locazione di immobili a uso residenziale siti in comuni ad alta densità abitativa di durata pari ad almeno ventiquattro mesi. L'articolo prevede che il contributo venga erogato direttamente al locatore e che quest'ultimo non possa esigere ulteriori somme a titolo di caparra o altro titolo riferibile all'avvio della locazione. Si specifica, inoltre, che si può beneficiare del contributo una sola volta. Si prevede una specifica sanzione penale nel caso di indebita percezione del contributo dovuta all'utilizzo di documentazione falsa, nonché la ripetizione del contributo laddove il contratto di locazione si risolva prima della fine del ventiquattresimo mese. L'articolo 3 prevede la detassazione dei canoni di locazione in favore di quei locatori che affittino il proprio immobile a studenti universitari nell'ambito di comuni ad alta intensità abitativa, a condizione che questi riducano il canone concordato del dieci per cento (per i contratti in essere) ovvero si impegnino a concordare (per i nuovi contratti) canoni di importo inferiore almeno al dieci per cento rispetto ai canoni praticati per immobili simili sul medesimo territorio. L'articolo 4 prevede l'istituzione di due Fondi, da 500 milioni di euro ciascuno e a decorrere dall'anno corrente, volti rispettivamente a finanziare progetti di riconversione in residenze universitarie degli immobili di proprietà (o nella disponibilità) delle regioni e delle province autonome, nonché a riconoscere contributi a fondo perduto in favore di studentesse e studenti universitari fuori sede che abbiano un contratto di locazione in essere, per l'acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale. L'articolo 5 reca la copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla presente legge, da attuarsi mediante interventi di cosiddetta spending review .. Art. 1. (Misure per agevolare l'emancipazione e l'indipendenza abitativa giovanile) 1. All'articolo 1, comma 48, lettera c) , della legge 27 dicembre 2013, n. 147, le parole: « che non hanno compiuto trentasei anni di età » sono sostituite dalle seguenti: « che non hanno compiuto quarantuno anni di età ». 2. All'articolo 64 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 3, le parole: « fino al 30 giugno 2023 » e le parole: « al 30 giugno 2023 » sono soppresse; b) al comma 4, le parole: « e di 250 milioni di euro per l'anno 2022 » sono sostituite dalle seguenti « , di 250 milioni di euro per l'anno 2022 e di 300 milioni di euro a decorrere dall'anno 2024 »; c) al comma 6, le parole: « trentasei anni di età » sono sostituite dalle seguenti: « quarantuno anni di età »; d) al comma 7, le parole: « trentasei anni di età » sono sostituite dalle seguenti: « quarantuno anni di età »; e) al comma 9, le parole: « nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente decreto e il 31 dicembre 2023 » sono sostituite dalle seguenti « a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto ». 3. In deroga alla disciplina di cui all'articolo 1, comma 48, lettera c) , della legge 27 dicembre 2013, n. 147, il Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con l'Autorità delegata per le politiche giovanili, definisce con uno o più decreti di natura non regolamentare gli importi massimi dei mutui ipotecari ammissibili alla garanzia del Fondo di garanzia per la prima casa, differenziando i predetti importi avuto riguardo al prezzo medio di mercato praticato per analoghi immobili situati in comuni con una popolazione superiore a 500.000 abitanti e, per tutti gli altri comuni, al prezzo medio di mercato praticato per analoghi immobili situati nell'ambito della medesima provincia. La differenziazione relativa ai comuni con popolazione superiore a 500.000 abitanti di cui al precedente periodo in ogni caso non può escludere la garanzia del medesimo Fondo per mutui ipotecari di ammontare non superiore a 250.000 euro. Art. 2. (Fondo per il sostegno delle locazioni delle giovani coppie) 1. Al fine di agevolare l'emancipazione giovanile e promuovere la natalità, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito il Fondo per il sostegno delle locazioni delle giovani coppie, con una dotazione iniziale pari a 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023, che costituisce limite massimo di spesa. 2.