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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 285 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15,25. IN SEDE REDIGENTE Modifica all&amp;#39;articolo 57 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di pagamento dell&amp;#39;imposta di registro sugli atti giudiziari DDL 892 Modifica all'articolo 57 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, in materia di pagamento dell'imposta di registro sugli atti giudiziari (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta del 28 luglio. Il PRESIDENTE ricorda che sono stati presentati emendamenti, pubblicati in allegato. Il relatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) riepiloga le finalità del provvedimento e degli emendamenti presentati, tra i quali l'emendamento 1.2, a sua firma, che tenta di risolvere la situazione in cui la parte vincitrice in un giudizio si trova, di fatto, a pagare l'imposta di registro, salva la possibilità di rivalersi sul soccombente. In proposito, nel sottolineare come tale circostanza si traduca spesso in un processo ulteriormente defatigante, precisa che l'emendamento 1.2 mira ad introdurre un criterio di sussidiarietà in base al quale lo Stato si rivale, in prima battuta, sul soccombente e poi eventualmente sulla parte vincitrice. In conclusione, si domanda se ciò comporti un differimento delle entrate fiscali e manifesta disponibilità a valutare un'eventuale riformulazione che disciplini anche i casi in cui la soccombenza sia parziale. Il sottosegretario Maria Cecilia GUERRA, nel ricordare l'istruttoria svolta a suo tempo già sul testo originario, fa presente che ad oggi non sono pervenute indicazioni dalla Ragioneria generale dello Stato e dunque la Commissione bilancio non ha ancora reso il suo parere ed è stata richiesta la relazione tecnica. Riferisce comunque che potrebbero esservi incertezze sui tempi di recupero, in quanto non è previsto un termine di decadenza, e si dichiara disponibile ad approfondire ulteriormente le questioni sospese con gli organi competenti. Il PRESIDENTE riassume a sua volta i termini del dibattito, ferma restando l'inadeguatezza della disciplina vigente che prevede il pagamento in solido delle parti dell'imposta di registro. Nel ribadire le competenze della Commissione sul tema, prende atto delle affermazioni del Sottosegretario sulla esigenza di introdurre dei termini, anche nella prospettiva di non allontanare i cittadini dalla giurisdizione. Assicura dunque che solleciterà la Commissione bilancio, ai fini dell'espressione del parere, augurandosi che il Governo fornisca in quella sede i chiarimenti opportuni. Il senatore CRUCIOLI ( Misto-l'A.c'è-LPC ) s'interroga sulle ragioni che hanno portato a concepire la solidarietà del debito, ritenendo incongruo che, qualora il soccombente non paghi, debba provvedere la parte vincente. Si domanda pertanto se non sia preferibile la versione originaria del disegno di legge. Il senatore PEROSINO ( FIBP-UDC ) concorda con l'emendamento del relatore e sull'esigenza di restituire fiducia ai cittadini. In merito alle coperture, invita a verificare eventuali minori oneri in relazione allo smaltimento di pratiche in giacenza. Coglie poi l'occasione per segnalare come tra le cause della mancata proroga dei bonus si citino i maggiori costi, senza considerare che occorre calcolare anche le entrate generate proprio da tali bonus . Il relatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) rammenta che l'imposta di registro riguarda il trasferimento della ricchezza e viene quantificata in base al tipo di giudizio. Riservandosi di approfondire un quesito del senatore CRUCIOLI ( Misto-l'A.c'è-LPC ) in merito alle cause di risarcimento danni, fa notare come non sia sufficiente porre l'onere solo al soccombente, in quanto si creerebbero difficoltà per l'Erario. Quanto ai tempi di recupero delle somme, puntualizza che già la legislazione vigente stabilisce sessanta giorni per il pagamento, salvo poi mettere in atto ulteriori strumenti. La sottosegretaria GUERRA, dopo aver ribadito che la Ragioneria non ha ancora espresso il parere, puntualizza che i tempi cui faceva riferimento riguardano il passaggio dell'onere di pagamento dal primo al secondo soggetto. Richiama peraltro l'istruttoria svolta dal Ministero della giustizia sulla disamina dei costi e rammenta pronunce della Consulta in materia. Il senatore DI NICOLA ( M5S ) si chiede se anche nei casi in cui la parte vincitrice sia completamente ristorata vi sia l'obbligo di pagare l'imposta di registro. Ritiene infatti che, pur incidendo sul trasferimento di ricchezza, vi sia un vizio di fondo nella impostazione attuale. Il PRESIDENTE concorda con la necessità di rivedere la legislazione vigente, tanto più che si tratta di un tema assai influente per la vita dei cittadini. Il senatore FENU ( M5S ) reputa utile un approfondimento sulle modalità con cui si procede alla registrazione delle sentenze negli altri Paesi europei. Il PRESIDENTE prende atto di tale suggerimento e assicura che interloquirà con il Presidente della Commissione bilancio affinché il parere sia reso in tempi brevi. Il seguito della discussione è rinviato. AS. 788 e connessi DDL 79 Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese DDL 788 Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto DDL 1287 Misure in materia di tutela della proprietà immobiliare sottoposta a procedura esecutiva DDL 2098 Disposizioni per favorire la transazione agevolata delle posizioni classificate come crediti a sofferenza o ad inadempienza probabile (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 28 luglio. Il relatore BUCCARELLA ( Misto-LeU-Eco ) richiama brevemente l' iter dei provvedimenti in esame e ricorda che in occasione della seduta del 17 giugno scorso ha presentato un testo unificato, pubblicato in allegato al resoconto della stessa seduta, volto a sintetizzare le proposte di legge di iniziativa dei senatori Urso e Pittella. Ne ripercorre quindi i tratti salienti, ribadendo che l'intento è di tenere insieme le esigenze del mondo bancario, l'interesse dell'Erario e la tenuta del tessuto sociale ed economico del Paese. Ricorda quindi che il tema dei crediti deteriorati ha mantenuto la sua attualità nel tempo e sembra doversi aggravare anche a causa della crisi pandemica, coinvolgendo milioni di famiglie e di imprese. Si sofferma in particolare sull'ultimo comma dell'articolo 2, che riguarda l'eventualità in cui i crediti oggetto dell'accordo rientrino in una cartolarizzazione per la quale sia stata concessa garanzia pubblica (Gacs). Riferisce in conclusione che le interlocuzioni con il Governo riprenderanno a breve e avverte che c'è ancora da svolgere la fase istruttoria sugli aspetti finanziari.