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Questa deroga non è onerosa, poiché rimane immutato il numero complessivo dei docenti in servizio. Inoltre, si dà ai dirigenti scolastici la possibilità di utilizzare procedure più semplici per l'individuazione dei supplenti, in particolare prevedendo un'unica graduatoria, in luogo delle numerose attuali, in cui raccogliere, per punteggio, i docenti che si rendano preventivamente disponibili ad accettare incondizionatamente gli incarichi proposti, con l'ulteriore vantaggio di eliminare il frequente problema dato dal dover chiamare parecchi docenti (con relativo ritardo nelle operazioni a danno degli alunni) prima di trovarne uno disposto ad accettare una nomina in condizioni lavorative oggettivamente più complesse di quelle usuali. L'articolo 9 introduce una parziale modifica, o per meglio dire un ampliamento, della disciplina introdotta dall'articolo 8 del decreto-legge n. 189 del 2016 per gli interventi che possono essere immediatamente avviati dai proprietari, al fine di un rapido rientro negli immobili che hanno riportato danni lievi a seguito degli eventi sismici. In particolare, attesa la difficoltà di ottenere in tempi rapidi le schede AeDES con la classificazione dei danni riportati dagli immobili colpiti dagli ultimi eventi sismici, accanto alla fattispecie già contemplata dalla norma del precedente decreto-legge, relativa a unità immobiliari che sono state dichiarate provvisoriamente inagibili per aver riportato danni lievi con esito «B» delle predette schede AeDES, gli interventi immediati di ripristino con rafforzamento locale vengono resi possibili anche per quegli immobili i quali -- ancorché non ancora classificati ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17 maggio 2011 -- siano stati dichiarati non utilizzabili all'esito di procedure speditive che saranno disciplinate da apposita ordinanza di protezione civile, e che necessitino anch'essi soltanto di interventi di immediata riparazione. L'articolo 10 risponde alla importantissima garanzia costituzionale dell'esercizio del diritto di voto in occasione dell'imminente referendum del 4 dicembre 2016 e viene incontro ad una reiterata istanza pure avanzata dai sindaci dei territori coinvolti. La norma transitoria, applicabile solo in occasione del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, prevede la possibilità -- per gli elettori interessati dai recenti eventi sismici ed obbligati ad alloggiare in comuni spesso distanti da quelli di residenza -- di poter esercitare il diritto al voto nel comune di dimora, presentando apposita istanza entro il quinto giorno antecedente la votazione. Il comune di dimora provvede ad ammettere al voto l'elettore consegnando apposita attestazione e segnalando il nominativo al presidente del seggio di temporanea assegnazione, nonché al comune di residenza per la necessaria annotazione sulle relative liste elettorali. Considerato il rilevante numero di elettori costretti a dimorare in comuni diversi da quelli di residenza, le commissioni elettorali circondariali -- solo se strettamente necessario per garantire l'esercizio del voto costituzionalmente tutelato e su proposta dei comuni di dimora -- possono istituire seggi speciali con almeno trecento elettori. Le soluzioni normative proposte appaiono tecnicamente le più efficaci per agevolare il diritto di voto degli elettori che a causa dei recenti eventi sismici sono stati allontanati dal luogo di residenza, in un'ottica di massimo snellimento delle procedure in un contesto che è obiettivamente emergenziale ed è connotato da elementi di criticità nel sistema viario e dei trasporti. I comuni colpiti dal sisma devono, comunque, garantire agli elettori l'esercizio del diritto di voto secondo la normativa vigente. Nel caso in cui il comune non sia in condizione di assicurare la costituzione dei seggi nel proprio territorio, gli elettori che non sono stati costretti ad abbandonare il luogo di residenza in conseguenza degli eventi sismici sono ammessi a votare in un comune limitrofo. Come chiarito in relazione tecnica, le disposizioni non comportano oneri aggiuntivi per l'erario. L'articolo 11 prevede la copertura finanziaria e l'articolo 12 dispone l'immediata entrata in vigore del decreto-legge, dal giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 11 novembre 2016, n. 205, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni e dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Ambito di applicazione) 1 Fermi restando i poteri di ordinanza di cui alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, tenuto conto dell'aggravarsi delle conseguenze degli eventi sismici successivi al 24 agosto 2016, il Commissario di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, sulla base di motivate segnalazioni da parte dei Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, in relazione ai territori di propria competenza che hanno subito consistenti danni diffusi a causa del reiterarsi degli eventi sismici, individua, con propria ordinanza, l'elenco dei Comuni, aggiuntivo rispetto a quello di cui all'Allegato 1 al decreto-legge n. 189 del 2016, al fine dell'estensione dell'applicazione delle misure previste dal decreto-legge n. 189 del 2016 e dal presente decreto, valutandone la congruità in relazione ai danni riscontrati. In particolare, l'elenco indica i Comuni ai quali, tenuto conto dell'impatto dei danni medesimi sul tessuto economico-sociale, sull'identità dell'aggregato urbano e sull'omogeneità delle caratteristiche socio-economiche del territorio interessato, applicare tutte le disposizioni di cui al decreto-legge n. 189 del 2016, e quelli in relazione ai quali, limitatamente al Titolo IV del medesimo decreto-legge, far riferimento al singolo soggetto danneggiato. L'elenco proposto dal Commissario è approvato dal Consiglio dei ministri e successivamente comunicato alle Camere. L'articolo 1, comma 2, del decreto-legge n. 189 del 2016 si applica anche agli eventi sismici oggetto del presente decreto. 2 Il Commissario straordinario di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 189 del 2016 opera con i poteri di cui al medesimo decreto-legge e al presente decreto, anche in relazione alla ricostruzione conseguente agli eventi sismici di cui al comma 1.