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Pensiamo, per esempio, alla ricostruzione in deroga a tutte le norme vigenti, incluse quelle antimafia, che è stata corretta, ma certamente le preoccupazioni e i problemi non sono stati risolti, a fronte di quello che purtroppo avviene nel nostro Paese con una certa regolarità nei casi di emergenza, ovvero le infiltrazioni e la corruzione. Le norme non sono state corrette a sufficienza, perché ancora, nei fatti, si può andare in deroga. Che dire poi del roboante annuncio del ministro Toninelli e di altri membri della maggioranza sulla vicenda della revoca della concessione per Autostrade. Vorrei ricordare che proprio ieri avete tranquillamente respinto un nostro emendamento, che proponeva semplicemente che, a fronte di un possibile mancato versamento al commissario straordinario da parte di Autostrade delle risorse per la ricostruzione e la demolizione del ponte, si sarebbe passati alla revoca. Avete ovviamente espresso parere contrario e respinto anche questo emendamento. Quindi, ci troviamo di fronte a tanti annunci e a continue promesse di tempi rapidi, ma la realtà è molto diversa, con procedure molto complicate e confuse, e ancora non si riesce a capire. A proposito degli annunci sulla revoca, visto che è presente in Aula il ministro Toninelli, vorrei sapere che fine ha fatto la commissione che è stata insediata, perché da questo punto vista vorremmo avere qualche elemento. In compenso, però, il decreto Genova, con un'operazione a dir poco discutibile, è stato caricato ed è diventato un decreto-legge omnibus , per infilarci delle operazioni vergognose. Come possiamo infatti definire l'operazione del condono a Ischia? Continuate a insistere che non si tratta di condono, ma di dare delle risposte ai cittadini, ma sapete perfettamente di cosa si tratta e la riprova c'è stata ieri. Pensiamo ai senatori di Forza Italia campani, che di solito si sono contraddistinti in questa Assemblea, anche nelle scorse legislature, solo e unicamente per ottenere il condono in Campania. Ieri, dopo l'ammutinamento del voto dell'altro giorno, si sono tutti ricompattati per respingere un emendamento, che era stato approvato in Commissione con il fine di cercare di ridurre il danno, impedendo di utilizzare le norme del condono del 1985. Non si tratta, dunque, di una procedura per accelerare e dare risposte ai cittadini, ma è un modo per sanare tutto. Questo - lo dico qui - è solo e unicamente l'anticamera per procedere a risolvere tutta la vicenda del condono in Campania, perché evidentemente è quello che interessa al vice premier Di Maio: da Ischia a tutta la Campania. Vedremo tra qualche mese quello che accadrà: le mie parole risulteranno profetiche e saranno confermate dai fatti. L'obiettivo è assolutamente quello e il voto espresso ieri da quei senatori ne è la conferma lampante. Sul terremoto del Centro Italia c'è un altro condono. È un problema che avevamo già affrontato nel decreto-legge n. 55 del 2018 e su quello c'era stato non solo un accordo, ma si era discusso a lungo e si erano respinti quei tentativi di procedere, anche in questo caso, ad un condono allargato. Avete fatto questa operazione e avete discusso il decreto Genova mentre veniva giù il Paese, con quello che è accaduto in Veneto e in Sicilia. Il nostro Paese ha bisogno di essere curato e non ha bisogno di altri condoni. Occorre mettere in campo un piano di investimenti strategico, di piccole e medie opere, per curare il nostro territorio e risanarlo e realizzare i piani di adattamento per far fronte ai cambiamenti climatici. Bisognerebbe fare un'operazione di censimento per spostare e demolire tutte le case che sono nelle aree a rischio, e invece qui si promette che in caso di calamità naturale, terremoto, voi avrete la possibilità di accedere a dei condoni, per sanare quello che non potrebbe essere sanato in alcun modo. Per questo avete deciso di inserire il riferimento al condono del 1985: perché è quello più ampio, visto che tutti gli altri vincoli, quelli importanti per il nostro Paese, sono stati tutti approvati dopo. Vogliamo poi parlare dell'altra norma vergognosa che avete inserito? L'articolo 41 sui fanghi. Anche qui vi siete permessi di dire che in questo modo finalmente c'è un inizio di normativa, sapendo perfettamente di dire il falso. Era una battaglia del MoVimento 5 Stelle, fatta in Lombardia specificamente, che portò a una sentenza del TAR. Voi permettete di spargere sui terreni agricoli - parliamo della terra, quella poi che deve darci il cibo, con tutto quello che comporta in termini di impatto sulla salute dei cittadini - i fanghi che hanno dei componenti - penso alla vicenda degli idrocarburi - a livelli maggiori di quelli permessi - anzi, non sono neanche permessi - per i fanghi industriali che devono essere smaltiti in discariche speciali, e che dovrebbero soltanto essere mandati all'incenerimento. O addirittura i parametri sono maggiori delle terre che vengono utilizzate per la rigenerazione e la risistemazione delle cave. Quindi, avete fatto un'operazione grave, utilizzando la questione di Genova e non affrontando seriamente i problemi di Genova. Dietro al tema di Genova, come copertura avete inserito norme che non avevano nulla a che fare questo argomento. Torno a ribadirlo, sono norme assolutamente vergognose, e non ci sono alibi per questo. Ripeto, non ci sono alibi. Sul cosiddetto decreto-legge Genova voi avete voluto artatamente anche rinunciare al contributo delle opposizioni, perché un lavoro serio su tale provvedimento, sulla ricostruzione e sulle risposte da dare ai cittadini avrebbe prodotto sicuramente l'accordo di tutto il Parlamento. Questo era il lavoro che tutti noi saremmo stati disponibili a fare. Invece avete voluto fare altro. La verità è soltanto una e lo dico nell'annunciare il voto contrario dei senatori di Liberi e Uguali: dietro al mantra del cambiamento, dietro al mantra del Governo del cambiamento, la realtà è soltanto una, e lo dico ai senatori del MoVimento 5 Stelle: in realtà questo Governo sta cambiando voi in profondità. Voi state, uno alla volta, inesorabilmente tradendo tutti gli impegni che vi eravate assunti soprattutto sul fronte ambientale. Vi devo ricordare la TAP oppure altri provvedimenti che abbiamo già esaminato in quest'Aula? Questa è l'unica verità: voi state cambiando. Avete cambiato idea e dietro al Governo del cambiamento è rimasta solo la misera realtà di un cambiamento profondo del vostro Movimento. Questo gli italiani prima o poi ve lo ricorderanno, non solo nelle urne, ma in una critica che non potrete scrollarvi di dosso. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e dei senatori Collina, Cucca e Martelli) . RUSPANDINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUSPANDINI (FdI) . Signor Presidente, di fronte ad una reale emergenza i patrioti ci sono, non possono non esserci, e dunque dichiarano il voto favorevole. Il decreto-legge però è molto deludente e lo diciamo con spirito costruttivo: è deludente innanzitutto per la tempistica. Ricorderemo quanto impiegò il Governo di centro-destra rispetto al drammatico terremoto dell'Aquila e quanto il cosiddetto Governo del cambiamento impiega per approvare un decreto-legge: