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Questioni pregiudiziali sul disegno di legge n. 717 - Decreto-legge n. 91, proroga termini - Disegno di legge n. 689 e connessi - Istituzione Commissione di inchiesta antimafia (approvato dalla Camera dei deputati) (dalla sede redigente) - Disegno di legge n. 627 e connessi - Istituzione Commissione di inchiesta ciclo rifiuti (approvato dalla Camera dei deputati) (dalla sede redigente) - Disegno di legge n. 717 - Decreto-legge n. 91, proroga termini (voto finale entro il 24 agosto) (scade il 23 settembre) (da giovedì 2 agosto) - Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento (giovedì 2, ore 15) Giovedì 2 Agosto h. 9,30-20 Venerdì 3 " h. 9,30 Nella giornata di mercoledì 1° agosto l'Assemblea non terrà seduta per consentire i lavori delle Commissioni. Gli emendamenti al disegno di legge n. 717 (Decreto-legge n. 91, proroga termini) dovranno essere presentati entro le ore 19 di martedì 31 luglio. Lunedì 6 Agosto h. 11 - Eventuale seguito disegno di legge 717 - Decreto-legge n. 91, proroga termini (voto finale entro il 24 agosto) (scade il 23 settembre) - Disegno di legge n. … - Decreto-legge n. 87, dignità lavoratori e imprese (ove approvato dalla Camera dei deputati) (scade l'11 settembre) Martedì 7 " h. 9,30 Il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 87, dignità lavoratori e imprese) sarà stabilito in relazione ai tempi di trasmissione dalla Camera dei deputati. Le Commissioni riprenderanno i propri lavori da martedì 4 settembre mentre l'Assemblea tornerà a riunirsi martedì 11 settembre. Le Commissioni sono comunque autorizzate a convocarsi in qualunque momento in relazione a sopravvenute esigenze nelle materie di propria competenza. Martedì 11 Settembre h. 16,30-20 - Disegno di legge n. 536 - Istituzione Commissione di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità "Il Forteto" (dalla sede redigente) (ove concluso dalla Commissione) - Doc . XXII, n. 11 - Istituzione Commissione di inchiesta sul terremoto de L'Aquila (dalla sede redigente) (ove concluso dalla Commissione) - Doc . XXII, nn. 1, 8 e 9 - Istituzione Commissione di inchiesta sul femminicidio (dalla sede redigente) (ove conclusi dalla Commissione) Mercoledì 12 " h. 9,30-20 Giovedì 13 " h. 9,30-20 Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 648 (Decreto-legge n. 86, riordino Ministeri) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1h 13' FI-BP 50' L-SP-PSd'Az 49' PD 46' FdI 30' Misto 27' Aut (SVP-PATT, UV) 25' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 717 (Decreto-legge n. 91, proroga termini) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1h 13' FI-BP 50' L-SP-PSd'Az 49' PD 46' FdI 30' Misto 27' Aut (SVP-PATT, UV) 25' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 87, dignità lavoratori e imprese) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatore 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui: M5S 1h 13' FI-BP 50' L-SP-PSd'Az 49' PD 46' FdI 30' Misto 27' Aut (SVP-PATT, UV) 25' Dissenzienti 5' Seguito della discussione del disegno di legge: DDL 648 Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri dei beni e delle attività culturali e del turismo, delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, nonché in materia di famiglia e disabilità PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 648. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, colleghi, il nostro Gruppo Fratelli d'Italiain merito a questo provvedimento ha sempre mantenuto un atteggiamento di grande attenzione e disponibilità nei confronti delle forze di maggioranza. Lo abbiamo dimostrato sia in Assemblea che in Commissione, con un atteggiamento aperto al confronto, e lo abbiamo fatto perché volevamo essere coerenti con quanto detto in quest'Assemblea in occasione del dibattito sulla fiducia al Governo Conte. In quell'occasione, avevamo preannunciato che avremmo giudicato nel merito i provvedimenti del Governo e avremmo evitato un'opposizione fatta di pregiudizi e ostruzionismi senza senso. Abbiamo mantenuto quanto detto. Pur avendo un atteggiamento spesso anche molto critico nei confronti del Governo, riconosciamo il diritto alle maggioranze, a qualsiasi maggioranza, di organizzarsi anche dal punto di vista istituzionale per poter meglio dispiegare il proprio programma politico. Se a questo fine serve anche modificare l'organizzazione dei Ministeri, questo non deve essere oggetto di scandalo. Abbiamo qualche dubbio - e lo diciamo con altrettanta franchezza - rispetto all'utilizzo del decreto-legge, perché oltre ad un'esigenza di carattere istituzionale, dovreste ammettere che è onesto dire che c'è anche un'esigenza di carattere partitico di equilibrio all'interno della maggioranza. Non è una cosa che deve scandalizzare, perché la politica è fatta anche di questo: la Lega ha l'esigenza di rafforzare le deleghe in capo al proprio Ministro e altrettanto vuole fare il MoVimento 5 Stelle. Che questi ragionamenti, che questi presupposti giustifichino un decreto-legge di necessità e urgenza secondo me è molto dubbio e a chi parla sono apparse molto dubbie anche le giustificazioni che abbiamo ascoltato soprattutto dai senatori banchi del MoVimento 5 Stelle, che negli anni passato hanno criticato l'uso, e forse anche l'abuso, dei decreti d'urgenza.