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In realtà ha altresì manifestato la volontà di operare la ricostruzione dell'opera, ma una società privata concessionaria non può effettuare la ricostruzione. Il Ministero ha già manifestato la propria contrarietà, in quanto in presenza di un evento straordinario la concessione non si cancella ma si sospende. La questione della scelta del veicolo legislativo non appare centrale, l'importante è fare in fretta. Nel corso del dibattito svolto durante le audizioni è emerso un orientamento volto a chiedere la riassegnazione del provvedimento in deliberante. Si potrebbe preliminarmente fissare un termine breve per la presentazione di emendamenti, su cui devono essere comunque acquisiti i pareri di rito, e verificare con i Presidenti dei Gruppi parlamentari se via sia una possibilità di calendarizzare il provvedimento in Aula già per la settimana prossima. Il sottosegretario MARGIOTTA auspica che il ciclo di audizioni offra ai componenti della Commissione gli elementi necessari a fugare ogni dubbio sul provvedimento. Il Ministero ha costituito su questo un tema un gruppo di lavoro già prima dell'evento alluvionale, evento che ha reso la situazione più critica. Invita quindi la Commissione a procedere speditamente nell'esame del provvedimento. Sul tema della mancata adozione di un decreto-legge da parte del Governo, rileva che solo la settimana scorsa, nel corso di un dibattito svolto in questa stessa Commissione, al Governo è stato imputato l'eccessivo ricorso alla decretazione d'urgenza. Appare dunque paradossale che ora venga criticato per il motivo esattamente opposto. Il senatore RIPAMONTI ( L-SP-PSd'Az ) concorda sul fatto che, su un tema come quello all'esame della Commissione, l'adozione di un decreto-legge sarebbe stata l'opzione migliore ma, considerato che ciò non è avvenuto, ritiene che il termine per la presentazione degli emendamenti potrebbe essere fissato per la stessa serata di oggi, restando da migliorare solo alcuni piccoli dettagli. Resta fermo che il ripristino è necessario e che, appena approvato il provvedimento, bisognerà concentrarsi sulla necessità di salvaguardare i posti di lavoro. Sarebbe poi importante individuare uno strumento che consenta di rendere più rapide le procedure amministrative di elargizione del reddito previsto dal provvedimento. Il senatore NENCINI ( IV-PSI ) dichiara di non avere nulla da obiettare sul contenuto del provvedimento, ma ritiene che si debba valutare quale sia la procedura più rapida, che per lui sarebbe la riassegnazione del provvedimento in sede deliberante. Il sottosegretario MARGIOTTA, premesso che la scelta dell' iter da seguire è una questione rimessa all'apprezzamento dei parlamentari, assicura che in ogni caso il Governo collaborerà per garantire che il percorso prescelto sia il più celere possibile. Il senatore CIOFFI ( M5S ) ritiene che la scelta della sede deliberante potrebbe rappresentare anche un messaggio per la Camera dei deputati, che sarebbe stimolata a compiere la stessa scelta. Il senatore DE FALCO ( Misto ) dichiara di essere d'accordo a esaminare speditamente il provvedimento in questione, ma che l'opzione per la sede deliberante presupporrebbe un ulteriore approfondimento dell'istruttoria, prevedendo l'audizione perlomeno del concessionario e dell'Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale, per verificare l'inutilizzabilità dell'infrastruttura ferroviaria. Teme che si stia creando un precedente abbastanza pericoloso, perché si tratta di questioni tecniche che andrebbero approfondite in sede tecnica. Non essendovi ulteriori richieste di intervento in discussione, il PRESIDENTE propone di calendarizzare le audizioni richieste dal senatore De Falco per giovedì mattina, con fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti a giovedì pomeriggio. Il senatore DE FALCO ( Misto ) comunica che giovedì sarà impossibilitato a presenziare alle audizioni. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che chi richiede le audizioni dovrebbe poi essere presente alle audizioni stesse. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ) ritiene che se qualcuno avverte la necessità di un supplemento di informazioni, nulla osta a prevedere ulteriori audizioni, ma chi avverte tale esigenza dovrebbe poi essere presente. Il Gruppo del MoVimento 5 Stelle, dal canto suo, non ritiene utile svolgere ulteriori audizioni. Il senatore NENCINI ( IV-PSI ) osserva che, se le audizioni sono utili, è irrilevante che chi le ha richieste sia presente o meno. Il punto è che le audizioni svolte finora hanno già illustrato un quadro completo. Ribadisce poi che, visto che i Gruppi sono d'accordo e il Governo, nella persona del sottosegretario Margiotta, ha espresso la sua condivisione, la questione della riassegnazione in sede deliberante dovrebbe essere risolta facilmente. Il PRESIDENTE ricorda che la riassegnazione in sede deliberante presuppone, oltre all'unanimità manifestata da tutti i Capigruppo, che la Presidenza del Senato acquisisca l'assenso del Governo attraverso il Ministro per i rapporti con il Parlamento, il quale, a sua volta, chiede previamente l'assenso di tutti i Ministeri coinvolti. Il relatore D'ARIENZO ( PD ) - premesso di non comprendere quale sia il precedente pericoloso a cui ha fatto riferimento il senatore De Falco, trattandosi qui di reintegrare un bene di proprietà dello Stato e di riconoscere un sostegno a un gruppo di lavoratori - ritiene che le audizioni sin qui svolte siano corrispondenti alle finalità del provvedimento. Il PRESIDENTE , alla luce del dibattito sin qui svoltosi, propone dunque di non procedere allo svolgimento di ulteriori audizioni e di fissare il termine per la presentazione di emendamenti ed ordini del giorno a domani, 4 marzo 2020, alle ore 12. La Commissione conviene. Il seguito della discussione è rinviato. Resoconto stenografico La seduta termina alle ore 18,20. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DALLA RELATRICE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1741 La Commissione, esaminato per quanto di propria competenza il disegno di legge in titolo, premesso che: - il provvedimento in esame è stato deliberato dal Consiglio dei ministri lo scorso 22 febbraio, alla luce del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia da COVID-19, dell'evolversi della situazione epidemiologica, nonché dell'incremento dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione mondiale della sanità; - l'articolo 1, comma 2, prevede alla lettera m) la possibilità di limitare l'accesso o sospendere i servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, ferroviario, marittimo e nelle acque interne, su rete nazionale, nonché di trasporto pubblico locale, anche non di linea; - al fine di prevenire la diffusione dell'epidemia da COVID-19, l'articolo 2 prevede la possibilità per le competenti autorità di adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell'emergenza, anche al di fuori dai casi previsti dallo stesso decreto-legge;