[normattiva_dump]

SICILIA Comune - Località. Biancavilla (Catania). Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale delle aree urbane e suburbane inquinate da amianto. Perimetrazione del sito. Il sito è costituito da una cava ubicata a Monte Calvario, in prossimità del centro abitato di Biancavilla, dalla quale si estraeva (Ordinanza del sindaco di Biancavilla n. 32 del 12 marzo 1999 di divieto assoluto dell'attività di cava, di frantumazione e movimentazione) del pietrisco lavico contaminato da materiali fibrosi della famiglia dell'amianto (anfiboli, tremolite, actinolite, etc.) e da molti edifici del centro storico di Biancavilla costruiti con malte e intonaci prodotti attraverso la macinazione della roccia proveniente dalla cava citata. Un recente studio condotta dall'Istituto superiore di sanità in collaborazione con le competenti autorità sanitarie locali ha evidenziato, sulla base di dati ISTAT, un tasso anomalo di mortalità per tumore maligno della pleura (mesotelioma) verificatesi a Biancavilla negli anni 1988-1992 riconducibile all'anfibolo di Monte Calvario. Principali caratteristiche ambientali. La pericolosità dell'amianto, la sua presenza diffusa in forma disperdibile sia nel sito di estrazione che nel centro abitato, le preoccupanti evidenze epidemiologiche di incremento della mortalità per patologie riconducibili all'amianto portano a ritenere la situazione ad elevato rischio sanitario ed ambientale. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. Il costo totale di bonifica è stato stimato pari a circa 40 miliardi di lire. Piano di caratterizzazione. La struttura commissariale ha organizzato un gruppo di lavoro, a cui partecipano rappresentanti del Ministero ambiente, Enea, ISS, ISPESL e OMS, che ha eseguito una serie di indagini ambientali (ENEA, ISPESL e CRA Piemonte) ed ha redatto un piano di intervento sull'area. Al C.R.A. Piemonte è stato conferito un incarico da ENEA al fine di effettuare una campagna di monitoraggio nei suoli e nell'aria del comune di Biancavilla, consistente in: prelievo ed analisi di cento campioni di suolo, di cui sessanta provenienti dalle carote prelevate nel centro abitato di Biancavilla e quaranta provenienti dai margini delle strade asfaltate o sterrate, dalla cava di Monte Calvario e dal materiale di scavo della galleria ferroviaria Circumetnea; prelievo ed analisi di trenta campioni di aria nel centro abitato, in corrispondenza delle strade sterrate e nei luoghi di maggiore traffico veicolare, nonché nella cava e nella galleria. Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica. Il comune di Biancavilla ha proposto una serie di interventi consistenti in: ricoprimento delle aree attualmente occupate da depositi di sabbia e materiale sciolto contenente fibre di amianto; attuazione di interventi atti ad abbattere la polverosità del territorio comunale (asfaltatura delle strade, previa necessaria realizzazione di rete fognante ed idrica, etc.), azioni volte a mantenere in sicurezza le fibre presenti negli edifici, quali il confinamento con vernici ricoprenti o simili degli intonaci interni, etc. A tale proposito il gruppo di lavoro ha elaborato un piano di sicurezza relativo all'esecuzione delle opere sopra descritte. Inoltre l'ENEA, su incarico del Commissario di Governo, ha elaborato il "progetto preliminare di messa in sicurezza provvisoria della cava di Monte Calvario e di sistemazione del materiale di scavo nell'abitato e della galleria ferroviaria circumetnea". TOSCANA Comune - Località. Livorno. Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale dell'area portuale e industriale. Perimetrazione del sito. Il sito occupa un'area portuale dove si sono accumulati sedimenti sul fondo del canale industriale. I principali inquinanti presenti nei sedimenti sono costituiti da: metalli pesanti (Pb, Hg, Cu, Zn, Cr) e da idrocarburi policiclici aromatici (I.P.A.). Il sito è già inserito nel Piano d'area relativo all'area a rischio di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 175/1988 e successive modifiche e integrazioni. Principali caratteristiche ambientali. In corso di acquisizione. Costi di messa in sicurezza e/o bonifica. I costi dell'intervento possono essere così suddivisi: fase di dragaggio 4,4 miliardi; fase di trattamento 15,31 miliardi; totale (IVA esclusa) 19,81 miliardi. Piano di caratterizzazione. Il quantitativo dei sedimenti sul fondo del canale industriale è valutato in circa 180.000 mc. Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica. È stato elaborato un progetto di bonifica consistente nelle seguenti fasi: analisi dei sedimenti e delle acque; dragaggio dei fondali; analisi dei materiali dragati; stoccaggio; smaltimento e/o recupero tramite: lavaggio basico dei fanghi per la estrazione della componente organica; inertizzazione della componente inorganica mediante miscelazione dei fanghi con cemento, silicato sodico e calce al fine di un successivo riutilizzo e/o smaltimento. UMBRIA Comune - Località. Terni - Località Valle - Papigno. Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale area industriale siderurgica. Perimetrazione del sito. Il sito in oggetto comprende l'area relativa all'impianto siderurgico di Terni, dove vengono prodotti semilavorati di acciaio nella sua configurazione storica ed attuale. La società Terni per l'acciaio e l'elettricità ha svolto in passato, le proprie attività in varie aree del comune di Terni. In particolare le attività produttive che oggi sono concentrate in un unico stabilimento, fino alla metà degli anni '70 si sono svolte anche in aree, attualmente dismesse e di proprietà del comune di Terni. Consistenti zone delle suddette aree sono state utilizzate per deposito provvisorio e/o definitivo di materiali di scarto delle attività produttive. In particolare gli interventi che saranno attuati riguardano: bonifica e messa in sicurezza dell'area industriale dismessa in località Papigno, e degli ex stabilimenti Gruber e Centurini nonché del sito della vecchia discarica per scorie siderurgiche dismessa nel 1972 e ubicata all'interno dell'unità produttiva; bonifica e miglioramento ambientale dell'attuale sito di discarica di 2a categoria tipo B per rifiuti speciali, attiva, che ricomprende una zona destinata fino al 1997 a discarica di 1a categoria, al servizio dei comuni e dell'area ternana ; bonifica e messa in sicurezza delle aree contaminate da PCB ubicate all'interno dell'attuale stabilimento siderurgico A.S.T. e nell'area dell'ex stabilimento di Papigno ; bonifica e messa in sicurezza delle aree contaminate da amianto ubicate all'interno dell'attuale stabilimento siderurgico A.S.T. e nell'area dell'ex stabilimento di Papigno; bonifica e miglioramento ambientale delle aree contaminate da polveri prodotte dal processo siderurgico ubicate sia all'interno che nelle immediate adiacenze dello stabilimento. Principali caratteristiche ambientali.