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tutte le sigle sindacali, dopo vari incontri sia a livello locale che nazionale circa il futuro dello stabilimento, non hanno dato riscontri positivi. Pur riconoscendo le ricadute negative della pandemia sul mercato dell'auto e sulla fornitura di componenti, in particolare semiconduttori, sostengono che il problema sia ben più grave e probabilmente prelude a interventi di tipo strutturale nell'organizzazione dello stabilimento e nel sistema di forniture dell'indotto. Per gli operai di Melfi potrebbe arrivare un colpo pesante tra luglio e agosto dell'anno in corso, quando dopo la pausa estiva i lavoratori temono che lo stabilimento possa ritrovarsi svuotato di una linea produttiva; per gli operai dell'indotto la situazione appare essere ancora più drammatica, visto che diverse lavorazioni oggi fatte nelle aziende satellite potrebbero passare negli spazi lasciati vuoti dalla linea smontata, per essere espletate dagli operai Stellantis, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo voglia istituire un tavolo tecnico con il gruppo Stellantis, le istituzioni locali e le associazioni di categoria per un confronto sulle migliori soluzioni da adottare per i 7.200 lavoratori, volte ad un ampliamento di investimenti ed a politiche industriali ecosostenibili; quali urgenti iniziative intenda assumere per scongiurare il ridimensionamento dello stabilimento di Melfi ed eventuali riorganizzazioni strutturali, che avrebbero sicuramente conseguenze negative sui livelli occupazionali e sull'intero sistema lavoro e dell'economia della Basilicata. Atto n. 4-05242 DE VECCHIS Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: l'erosione costiera è un fenomeno molto preoccupante che sta assumendo caratteri di particolare gravità in alcuni tratti delle nostre coste, in particolare nella fascia costiera tra i comuni di Fregene e di Fiumicino (Roma); il comune di Fiumicino è il quarto comune del Lazio per popolazione ed il quinto per superficie, si sviluppa all'interno della riserva naturale del litorale romano, è sede dell'aeroporto internazionale "Leonardo da Vinci" e presenta nel suo territorio l'importante linea ferroviaria statale che collega l'aeroporto Leonardo da Vinci con la stazione di Roma Termini; nel comune è presente anche un porto, il porto canale, che si sviluppa verso l'entroterra lungo le sponde del tratto terminale del canale navigabile e un'area portuale che include una piccola darsena presso Isola Sacra, dove sono ubicate le basi navali della Capitaneria di porto, della Guardia di finanza e della Polizia di Stato; tra le cause principali dei fenomeni erosivi della zona, sono da richiamare sia cause naturali, quali venti e correnti marittime, eventi alluvionali e mareggiate ultimamente aggravati dai cambiamenti climatici, ma anche cause antropiche quali opere di costruzione e demolizione presso spiagge, coste o argini che stanno contribuendo significativamente a destabilizzare i complicati e delicati equilibri naturali del litorale; è evidente quindi l'assoluta esigenza di salvaguardare lunghi tratti della costa del litorale laziale al fine di garantire l'incolumità dei cittadini, tutelare le importanti attività economiche e commerciali e proteggere il delicato equilibrio naturale della zona, anche ripristinando la funzionalità idraulica del canale per evitare i sempre più frequenti allagamenti; negli ultimi anni i cittadini della zona hanno assistito al susseguirsi di progetti, iniziative e attività a tutela del litorale che non hanno portato i risultati promessi perché risultati inadeguati o perché non sono stati mai completati, si chiede di sapere come il Ministro in indirizzo intenda intervenire al fine di garantire una risoluzione definitiva ai fenomeni erosivi descritti, al fine di assicurare al territorio interessato la necessaria stabilità dei versanti e della linea di costa, a tutela della salute dei cittadini e degli equilibri naturali di tutto il litorale e anche per consentire un adeguato quanto necessario sviluppo e rilancio di un territorio strategico come quello del comune di Fiumicino e di tutto il litorale romano. Atto n. 4-05243 VITALI Al Ministro della salute Premesso che: l'atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia neuromuscolare ereditaria che colpisce il sistema nervoso, causando la distruzione progressiva dei motoneuroni inferiori e con un'incidenza di circa un paziente su 10.000 nati vivi; tale malattia, rientra nel codice RFG050, ovvero al gruppo delle atrofie muscolari spinali, come indicato dall'allegato 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, che definisce e aggiorna i livelli essenziali di assistenza (LEA); pur non esistendo una cura risolutiva a tale malattia, il progresso scientifico degli ultimi anni ha permesso di individuare diverse opzioni terapeutiche. La più recente riguarda l'accesso anticipato alla terapia genica onasemnogene abeparvovec (Zolgensma). Il farmaco è stato oggetto di una sperimentazione internazionale e rappresenta una svolta radicale per la patologia poiché concepito per affrontare la causa genetica della malattia: agisce sostituendo la funzione del gene mancante o non funzionante SMN1 e si somministra una sola volta nella vita del paziente per via endovenosa; la Commissione europea ha concesso l'approvazione condizionale per Zolgensma per il trattamento di pazienti con atrofia muscolare spinale 5q, con una mutazione bi-allelica del gene SMN1 e una diagnosi clinica di SMA di tipo 1, oppure di pazienti con SMA 5q con una mutazione bi-allelica del gene SMN1 e fino a tre copie del gene SMN2. Nell'approvazione della somministrazione del farmaco non ha fornito indicazioni di età bensì ha fissato un limite di peso abbastanza alto, 21 chilogrammi, che lascia aperta la possibilità di trattare anche bambini più grandi rispetto a quelli dello studio; alla luce dei risultati scientifici conseguiti, lo scorso 17 novembre 2020, l'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha inserito Zolgensma nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n. 648, per il trattamento entro i primi 6 mesi di vita di pazienti con diagnosi genetica o diagnosi clinica di SMA di tipo 1; il consiglio di amministrazione di AIFA successivamente ha adeguato alla direttiva europea la somministrazione in linea con la fascia di peso e non con l'indicazione dell'età ed ha approvato il giorno 9 marzo 2021 la rimborsabilità della terapia genica Zolgensma a carico del SSN per tutti i bambini affetti da SMA1 sotto i 13,5 chilogrammi di peso;