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1 Alla regione spettano le sole funzioni amministrative che non possono essere conferite agli enti locali in quanto sono attinenti alla sua organizzazione o ad esigenze di carattere unitario, con particolare riguardo a: a ordinamento della regione e degli enti locali; b rapporti internazionali, con l'Unione europea, con lo Stato e con le altre regioni; c credito, finanza e tributi regionali; d infrastrutture e servizi di rilevanza regionale e sovraregionale, a esclusione del porto franco di Trieste; e libro fondiario. 2 Fermo restando il diritto dei cittadini a livelli adeguati e uniformi di servizi su tutto il territorio regionale, le rimanenti funzioni amministrative sono svolte dai comuni, dalle province e dalla provincia metropolitana di Trieste, in forma singola o associata ai sensi di quanto previsto dall'articolo 52. 3 In attuazione del comma 2, fatto salvo il mantenimento a livello regionale delle risorse tecniche e operative necessarie per lo svolgimento delle sole funzioni di cui al comma 1 e delle attività di programmazione, vigilanza e controllo, sono trasferiti agli altri livelli territoriali di governo i necessari apparati burocratici e le relative risorse finanziarie e professionali. 11 (Programmazione) 1 Nell'ambito delle proprie funzioni di indirizzo e coordinamento, la regione provvede: a alla formulazione di programmi, piani, indirizzi e delibere quadro relativi all'attività amministrativa di interesse regionale e alle funzioni conferite agli altri livelli territoriali di governo; b all'individuazione dei livelli uniformi dei servizi da osservare nel territorio regionale; c alla determinazione dei livelli di qualità cui deve uniformarsi l'azione amministrativa in tutte le materie trasferite dalla regione agli enti locali; d all'individuazione e alla realizzazione di progetti, azioni e attività di rilevanza regionale; e alla promozione e all'organizzazione di corsi di aggiornamento e di alta specializzazione per il personale dei comuni, delle province e della regione; f alla verifica, anche attraverso controlli strategici e di gestione, dell'economicità, dell'efficacia e dell'efficienza dell'attività amministrativa svolta dalla regione e dagli altri livelli territoriali di governo. 2 Le funzioni di programmazione sono svolte dal consiglio regionale, previo parere obbligatorio del consiglio delle autonomie locali. 12 (Autonomia finanziaria della regione) 1 La regione ha autonomia finanziaria di entrata e di spesa, che esercita sulla base del presente Statuto e in armonia con i princìpi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. 2 La regione dispone di risorse proprie e di risorse devolute dallo Stato. 3 Le risorse proprie sono costituite da tributi regionali istituiti con legge regionale ai sensi del comma 4, dai canoni di concessione dei beni regionali e dai redditi derivanti dal suo patrimonio. 4 La regione esercita la potestà legislativa e regolamentare in materia finanziaria, come strumento di attuazione delle competenze e delle funzioni di governo, legislativa e amministrativa assegnate alla regione dalla Costituzione e dal presente Statuto anche per il potenziamento dell'autonomia degli enti locali in attuazione del principio di sussidiarietà. 5 La potestà legislativa e regolamentare di cui al comma 4 comprende la facoltà di istituire tributi propri, di cui la regione può determinare il presupposto dell'imposizione, i soggetti passivi, la base imponibile e l'aliquota, nel rispetto dei principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario stabiliti dallo Stato. 6 Sono devolute alla regione le seguenti quote fisse dei sottoindicati proventi dello Stato, riscossi nel territorio della regione stessa: a otto decimi del gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e dell'imposta sul reddito delle società; b otto decimi del gettito delle ritenute alla fonte di cui agli articoli 23, 24, 25, 25 -bis e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni; c otto decimi del gettito dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), esclusa l'IVA relativa all'importazione, al netto dei rimborsi effettuati ai sensi dell'articolo 38- bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni; d nove decimi del gettito dell'imposta erariale sull'energia elettrica consumata nella regione; e nove decimi del gettito dei canoni per le concessioni idroelettriche; f nove decimi del gettito della quota fiscale dell'imposta erariale di consumo relativa ai prodotti del tabacco consumati nella regione. 7 La devoluzione alla regione delle quote dei proventi erariali indicati al comma 6 è effettuata al netto delle quote devolute ad altri enti o istituti. 8 I decreti legislativi di attuazione del presente Statuto possono attribuire alla regione ulteriori quote di compartecipazione ai tributi statali. 9 Lo Stato può destinare risorse aggiuntive alla regione per provvedere a scopi determinati e, nell'ambito di quanto previsto dall'articolo 19, per sostenere la regione nel processo d'integrazione con i Paesi dell'Europa centro-orientale. 10 La regione può ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento. Ha facoltà di emettere prestiti da essa garantiti per un importo annuale non superiore alle sue entrate ordinarie. Il ricorso all'indebitamento è autorizzato con legge regionale che stabilisce altresì l'entità e la destinazione delle somme da esso ricavate. 13 (Demanio) 1 Costituiscono il demanio regionale: a il lido del mare, la spiaggia e le lagune; b le rade e i porti; c i fiumi, i torrenti, i laghi e le altre acque definite pubbliche dalla legge. 2 Fanno parte altresì del demanio regionale, se appartengono alla regione: a le strade; b gli aerodromi; c gli acquedotti; d gli immobili di interesse storico, archeologico e artistico; e le raccolte dei musei, delle pinacoteche, degli archivi e delle biblioteche; f tutti gli altri beni che la legge assoggetta al regime proprio del demanio pubblico. 3 Sono soggetti al regime del demanio pubblico i diritti reali che spettano alla regione su beni appartenenti ad altri soggetti, quando i diritti degli stessi sono costituiti per l'utilità dei beni indicati ai commi 1 e 2 o per il conseguimento di fini di pubblico interesse corrispondenti a quelli a cui servono i beni medesimi. 4 Sono trasferiti alla regione tutti i beni demaniali dello Stato situati nel territorio della regione. 5 Entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente Statuto, con i decreti legislativi di attuazione dello stesso, possono essere individuati i beni che restano nel demanio dello Stato in quanto strettamente connessi alle esigenze di difesa militare e ad altri servizi essenziali di interesse nazionale. 6 La regione, con propria legge, fissa i criteri per la determinazione dei canoni per l'utilizzazione dei beni rientranti nel suo demanio, ai fini della valorizzazione e della protezione ambientale di esso. 14 (Patrimonio regionale) 1 I beni appartenenti alla regione non compresi tra le categorie indicate all'articolo 13 costituiscono il patrimonio della regione stessa. 2 Fanno parte del patrimonio indisponibile della regione: a le foreste; b le miniere, le cave e le torbiere, quando la disponibilità è sottratta al proprietario del fondo; c le fonti di acque minerali e termali;