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Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMANI (Misto-I-C-EU) . Signor Presidente, non sono un tecnico della Giunta delle elezioni, della quale non ho mai fatto parte, però ho letto gli ordini del giorno e ho cercato di farmi un'idea anche delle perplessità che lei, Presidente, ha manifestato e della spiegazione che adesso ci ha dato. Se esamino come osservatore terzo gli ordini del giorno, innanzitutto noto una cosa: le premesse del primo ordine del giorno sono identiche alle premesse del secondo e nel dispositivo del primo ordine del giorno, che è stato respinto, si dice che la decadenza del senatore Cario avviene in base alle risultanze del procedimento, con una frase singolare del giudizio prognostico che il senatore Gasparri ha cercato di spiegare prima in buon italiano. Questo vuol dire che le motivazioni che sono alla base della non convalida dell'elezione del senatore Cario risiedono tutte nelle premesse dell'ordine del giorno e sono state respinte. Poi, cercando di non metterla in difficoltà, Presidente, anche accettando - ma penso che sia stato commesso un errore - il fatto che si sia proceduto al secondo voto, le motivazioni in base alle quali non viene convalidata l'elezione del senatore Cario sono esattamente quelle descritte nelle premesse, che - guarda caso - sono identiche all'ordine del giorno che è stato testé respinto. Mi spiegate per quale straordinario motivo il senatore Cario non deve essere convalidato nella sua elezione, visto che sono venute meno le motivazioni della non convalida della sua elezione? Questo è il pasticcio che si è creato. La Presidente ci ha detto che nessuno è intervenuto; ma noi abitualmente ci fidiamo del buon senso, dell'equità e delle capacità della Presidenza. Non penso che sia il caso che l'Aula intervenga con urla e grida per interrompere una votazione; pensavamo che gli Uffici la consigliassero per il meglio e le dicessero che probabilmente era meglio aspettare perché il dispositivo del secondo ordine del giorno era assolutamente compreso nel dispositivo del primo ordine del giorno. Nel primo ordine del giorno, guarda caso, manca una virgola; è scritto pure male. A mio avviso ci sarebbe stato meglio un punto: In base all'articolo 135- ter , comma 2, si richiede la non convalida dell'elezione del senatore Cario. In base alle risultanze (...). Quindi io non so veramente cosa si possa fare, ma mi sembra ragionevole la posizione del senatore Gasparri, quando dice che se ne deve parlare ancora. Mi sembra inammissibile, al punto in cui siamo arrivati, che l'unica determinazione di oggi sia la non convalida dell'elezione del senatore Cario, perché non è scritto così. Nel primo dispositivo, non approvato, è stata bocciata la non convalida dell'elezione del senatore Cario. Quindi non so cosa dobbiamo decidere. A mio avviso la Presidenza dovrebbe prendersi una pausa di riflessione; non so se il Regolamento lo consente, chiederemo aiuto al vice presidente Calderoli. Ma l'unica decisione che non possiamo prendere, al punto in cui siamo arrivati, è che non venga convalidata l'elezione del senatore Cario; mi pare che non ci sia altra soluzione. Si dovrà consentire poi alla Giunta delle elezioni di avere tutto il tempo necessario e sufficiente per deliberare intorno a un dispositivo che per di più è già stato bocciato in sede di Giunta delle elezioni. Infatti siamo arrivati in Aula con un voto della Giunta delle elezioni di 10 a 5 a favore della convalida dell'elezione del senatore Cario. In conclusione, Presidente, forse ci sarà bisogno anche dell'espressione di un parere da parte della Giunta per il Regolamento. Prendiamoci con cautela tutto il tempo necessario, perché è in gioco anche il plenum del Senato. Se qualcuno oggi dovesse decidere di far decadere il senatore Cario, visto che il secondo è stato precluso e non ha la possibilità di subentrare, ci troveremmo con un senatore in meno e con il plenum non al completo. CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, oggi ho l'impressione che stiamo vivendo una situazione abbastanza surreale. Ci stiamo discostando un pochino dalla realtà delle carte e degli atti che compiamo in quest'Aula, nel rispetto delle rispettive competenze, perché ogni organo ha una sua competenza. Dire che Fabio Porta viene escluso perché non è stato approvato quell'ordine del giorno è semplicemente un'aberrazione. A questo punto mi si dovrebbe spiegare per quale motivo, a fronte di un ricorso presentato dal senatore Boccardi, quando si è conclusa la votazione ci siamo dovuti riunire nella Giunta per stabilire chi è che doveva subentrare. (Applausi) . L'unico organo che ha competenza a individuare chi deve subentrare non è l'Assemblea, ma la Giunta delle elezioni, che, verificate le carte, gli atti e quel che è accaduto, dice che al posto di Tizio deve subentrare Caio, secondo la legge di cui ha parlato il senatore Parrini. Questi sono i compiti. Quindi il primo ordine del giorno è stato bocciato, dicendo, perché la conferma è arrivata dopo, che l'elezione del senatore Cairo è da annullare. Però ci si è portati avanti ed è questo il motivo per il quale è stato bocciato; non è competenza dell'Assemblea dire chi subentra e chi non subentra. (Applausi) . Accertato, con il secondo ordine del giorno, che avrebbe dovuto essere annullata l'elezione del senatore Cario, a quel punto spetta alla Giunta delle elezioni, che correttamente la Presidente ha investito dei suoi compiti, individuare a chi tocca quel posto che è stato contestato. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari questa mattina avrebbe potuto farlo agevolmente, però nulla vieta che chi ha bisogno di un approfondimento lo faccia. Voglio però ricordare quel che ha detto anche il senatore Romani, cioè che abbiamo delle incombenze veloci che ci stanno inseguendo. Riflettiamo, dunque. Non credo che il comportamento della Presidenza del Senato sia in alcun modo contestabile: personalmente credo che sia stato ineccepibile perché dispositivi diversi - magari le premesse erano uguali, ma i dispositivi diversi, perché si tratta di cose diverse - sono stati votati in maniera diversa e con il secondo, che è quello più legittimo, si è investita la Giunta dell'individuazione di chi debba subentrare. C'è qualcuno che deve riflettere? Rifletta pure, ma sbrighiamoci. Per quanto mi riguarda, come ho già detto, francamente condivido tutto quello che è accaduto questa mattina qui in Aula relativamente a questo caso. (Applausi) . PRESIDENTE . Colleghi, ho ascoltato con interesse gli interventi di tutti. Chiaramente non è quest'Assemblea a poter decidere la sostituzione del senatore Cario, che è decaduto. Faccio presente al senatore Romani che le sue argomentazioni non mi convincono. Si parte dalla stessa premessa e in genere nella premessa si descrive il caso che viene contestato e c'è infatti una puntuale descrizione, che coincide nella prima parte, ma uno può anche descrivere arrivando, come succede in diritto, a una posizione principale e poi a una subordinata. Questo accade spessissimo in diritto per cui, anche partendo dalle stesse premesse, ci può essere una posizione principale e una subordinata. Nella seconda, in effetti, forse lei non lo ha visto, senatore, c'è scritto in più: