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8) sistemazione rete viaria interna al sito e manutenzione relativa; 9) messa in sicurezza di due silos contenenti amianto (300 mc circa). Sono, inoltre, in fase di realizzazione le opere previste dal progetto per la sistemazione idrogeologica ed idraulica del versante Balangero. Tali opere sono eseguite parte in amministrazione diretta, parte in appalto. L'attività in amministrazione diretta è iniziata nel dicembre 1998 e nel luglio 1999 è avvenuta la consegna dei lavori per le opere appaltati. L'impegno complessivo di spesa per tale intervento è di L. 3.470.000.000. Contestualmente sono state svolte le attività di integrazione alla progettazione per la messa in sicurezza del versante Corio, disposte dalle Conferenze di servizi tenute in più riprese, presso il Ministero ambiente, ai sensi della legge n. 241/1990. Per il mese di marzo 2001 è prevista l'approvazione del progetto definitivo. Ordinanze ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo n. 22/1997 e art. 8 del decreto ministeriale n. 471/1999 Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell'art. 17 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 e decreto ministeriale 25 ottobre 1999, n. 471, il comune di Balangero ha notificato: ordinanza n. 809 del 23 marzo 2000 nei confronti del signor Paolo Diotti in qualità di amministratore delegato della I.C.R. S.r.l. , dell'avv. Giancarlo Castagni, in qualità di curatore del fallimento dell'ex Miniera Amiantifera di Balangero e del sig. Puccini Torello, in qualità di liquidatore dell'Amiantifera di Balangero S.p.a. ; ordinanza n. 829 dell'11 ottobre 2000 nei confronti del signor Puccini Torello, in qualità di liquidatore dell'Amiantifera di Balangero S.p.a. ; ordinanza n. 828 dell'11 ottobre 2000 nei confronti del signor Paolo Diotti in qualità di amministratore delegato della I.C.R. S.r.l. , dell'avv. Giancarlo Castagni, in qualità di curatore del fallimento dell'ex Miniera Amiantifera di Balangero e del sig. Puccini Torello, in qualità di liquidatore dell'Amiantifera di Balangero S.p.a. ; ordinanza n. 830 dell'11 ottobre 2000 nei confronti del signor Paolo Diotti in qualità di amministratore delegato della l.C.R. S.r.l. , dell'avv. Giancarlo Castagni, in qualità di curatore del fallimento dell'ex Miniera Amiantifera di Balangero, del sig. Puccini Torello, in qualità di liquidatore dell'Amiantifera di Balangero S.p.a. , del signor De Vecchi Diego, del sig. Rossetti Sergio e del sig. Jochen Kiesel in qualità di titolare della Kiesel &amp;amp; Co. A seguito di ricorsi giurisdizionali tempestivamente notificati al comune di Balangero: l'avv. Giancarlo Castagni chiedeva l'annullamento, previa immediata sospensione, delle ordinanze n. 809 del 23 marzo 2000, n. 828 e 830 dell'11 ottobre 2000, la cui efficacia veniva sospesa dal Tribunale regionale amministrativo del Piemonte con provvedimento del 22 febbraio 2001; i signori De Vecchi e Rossetti chiedevano l'annullamento, previa immediata sospensione, dell'ordinanza n. 830 dell'11 ottobre 2000, la cui efficacia veniva sospesa dal Tribunale regionale amministrativo del Piemonte con provvedimento del 22 febbraio 2001; la I.C.R. S.r.l. chiedeva l'annullamento, previa immediata sospensione, delle ordinanze n. 828 e 830 dell'11 ottobre 2000 ed il Tribunale regionale amministrativo del Piemonte rimetteva la propria decisione ad una successiva sentenza. Altre ordinanze sono in corso per garantire la fattibilità dell'intera area. PIEVE VERGONTE Comune - Località. Pieve Vergonte (VCO), Vogogna, Piedimulera. Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale di area industriale in parte dismessa, del territorio comunale di Pieve Vergonte, del torrente Marmazza, del fiume Toce, del lago Mergozzo, di una zona del lago Maggiore e del conoide del torrente Anza. Perimetrazione. All'interno del perimetro definito dal decreto del Ministro dell'ambiente del 10 gennaio 2000 sono presenti: gli insediamenti industriali dell'Enichem; le zone di discarica; il territorio comunale di Pieve Vergonte; il conoide del torrente Anza; il tratto del torrente Marmazza che scorre sotto lo stabilimento fino alla confluenza con il fiume Toce; il tratto dell'asta fluviale del fiume Toce compreso tra la citata confluenza e la immissione nel lago Maggiore; la porzione di lago Maggiore compresa tra Ispra (a sud) e Ghiffa (a nord); il lago di Mergozzo. Lo stabilimento chimico dell'Enichem immediatamente ad est dell'abitato di Pieve Vergonte, è sorto intorno al 1915, sviluppandosi con produzioni collegate alle seguenti linee principali: clorosoda; acido solforico con forni di arrostimento di pirite. Durante la seconda guerra mondiale, fu attivato un centro chimico militare di produzioni belliche, non note. Da informazioni verbali si sono potute ricostruire le principali produzioni relative al periodo 1948-1960: clorosoda con celle Krebs; acido solforico con forni di arrostimento di pirite; oleum; acido clorosolfonico; ammoniaca sintetica da craking metano; solfuro di carbonio; cloralio; D.D.T.; acido ossalico; fertilizzanti a base di azoto-fosforo-potassio; monoclorobenzeni e diclorobenzeni; solfato ammonico; tetracloruro di carbonio. Le informazioni più affidabili iniziano nel 1960. La produzione di D.D.T. è stata fermata il 30 giugno 1996. Il 30 giugno 1997, sono state fermate le produzioni di cloralio ed acido clorosolfonico. Alla data 1 gennaio 1997, l'assetto produttivo era il seguente: +===============================+= ===================================+ | Impianti | Prodotti | +===============================+====================================+ |Clorosoda | Cloro | | | Soda caustica | | | Ipoclorito di sodio | | | Idrogeno | +===============================+====================================+ |Acido solforico | Acido solforico | | | Oleum | | | Bisolfito sodico | +===============================+====================================+ |Cloroaromatici | Clorobenzene | | | Diclorobenzeni | | | Clorotolueni | | | Diclorotolueni | | | Acido cloridrico | +===============================+================================== ==+ Lo stabilimento è inoltre dotato dei seguenti servizi ausiliari: due centrali idroelettriche (Cepporelli e Megolo), che consentono di coprire il 60% circa del fabbisogno dello stabilimento; una centrale termica per la distribuzione del vapore. In essa s'impiega metano (proveniente dal metanodotto SNAM), idrogeno (proveniente dall'impianto Elettrolisi) e se necessario olio combustibile; caldaia per il recupero del calore di combustione dello zolfo, installata nell'impianto acido solforico, con produzione di vapore che viene immesso nella rete di distribuzione;