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Noi, Presidente, abbiamo cercato di fare quello che ogni cittadino, ogni persona attenta ai valori costituzionali (per questo ci siamo dati il nome di "Uniti per la Costituzione") avrebbe dovuto fare in quest'Aula: difendere i nostri articoli, ripudiare la guerra e mai inviare armi in territori in cui c'è un confronto bellico; difendere, con il ruolo importante a cui siamo chiamati, gli interessi del popolo italiano, gli interessi delle famiglie, delle piccole e medie imprese e della nostra comunità. Quindi, in qualsiasi modo, mai, mai e poi mai da quest'Aula si sarebbero dovute erogare sanzioni verso Paesi produttori di risorse che diventano per noi necessarie e la cui mancanza mette a serio rischio il nostro tessuto socio-economico. Si è visto di tutto, Presidente. Si è visto un Presidente del Consiglio che ha fatto carne di porco con i valori costituenti del nostro Paese (Applausi) , accentrando su di sé tutti i poteri e facendo ogni cosa per mettere in sicurezza il sistema statunitense e il sistema europeo delle banche e delle finanze, ma mettendo in seria crisi l'Italia, il suo popolo e le sue famiglie. (Applausi) . PRESIDENTE. Grazie. DESSI' (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . No, Presidente, mi faccia concludere. PRESIDENTE. Concluda, magari con parole un po' più parlamentari. DESSI' (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Detto questo, Presidente, mi auguro che - come noi abbiamo fatto in questa legislatura, con quel poco che hanno potuto fare questi tredici eroi, un manipolo di eroi che si è battuto fino alla fine (Applausi) per contrastare un sistema che ormai non ha alcun interesse a garantire i principi costituzionali - gli italiani proseguano la nostra opera e nelle prossime elezioni votino sempre un partito antisistema, alternativo al sistema, alternativo a tutti voi che non avete degnamente rappresentato queste istituzioni e il Paese. (Applausi) . EVANGELISTA (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (IV-PSI) . Signor Presidente, la crisi energetica e l'emergenza idrica hanno fatto emergere una serie di questioni e di problemi strutturali. Ecco che allora, per far fronte all'allarme lanciato da famiglie, imprese e agricoltori, il Governo ha previsto ed emanato il decreto-legge n. 115 del 2022, che oggi ci apprestiamo a convertire e che prevede lo stanziamento di risorse pubbliche per contenere il caro bollette, per favorire riforme coerenti con gli obiettivi di politica sociale e industriale e per consentire quindi un maggior supporto alle famiglie e al sistema produttivo italiano. Si tratta di un pacchetto di misure per le quali sono stati destinati 15 miliardi di euro, a cui si aggiungono altri 2 miliardi di euro per interventi di lungo periodo. Come Parlamento e come Gruppi parlamentari siamo riusciti ad aggiungere circa una cinquantina di emendamenti e per questo ringrazio i Presidenti delle Commissioni bilancio e finanze e tesoro e tutti i colleghi. È stato un lavoro molto pesante, che ci ha impegnato e coinvolto in riunioni politiche lunghe ed estenuanti, perché - come sappiamo - in piena campagna elettorale e senza una maggioranza, bisognava raggiungere un accordo su tutti gli emendamenti, che coinvolgesse tutti i Gruppi politici o perlomeno quelli di maggior peso numerico. E così è stato. Ci vuole anche onestà intellettuale nel dire che ciò che accadeva dentro queste riunioni sarebbe dovuto rimanere dentro le riunioni, come il fatto che, se non si fosse raggiunto un accordo unanime e chiaro, si sarebbe dovuto votare in Aula il decreto-legge base. Invece l'accordo è stato raggiunto ed è stato raggiunto su normative importanti, come quelle riguardanti la scuola e il superbonus. Si tratta quindi di un accordo che ha riguardato e coinvolto tutti i Gruppi parlamentari. Voglio ricordare alcune delle misure più importanti, come ad esempio, nello specifico, quelle contro i rincari delle bollette e dei carburanti. Vengono rafforzate le agevolazioni relative alle tariffe elettriche già riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati e ai clienti domestici in gravi condizioni di salute. Alle imprese a forte consumo di energia elettrica il Governo riconosce un contributo straordinario, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti, sotto forma di credito di imposta. Sono previsti, per il quarto trimestre 2022, l'azzeramento degli oneri generali di sistema nel settore elettrico, una riduzione dell'IVA e degli oneri generali nel settore del gas e un'estensione di un mese del taglio delle accise sui carburanti, fino al 20 settembre 2022. Non possiamo dimenticare inoltre le misure urgenti relative all'emergenza idrica, soprattutto gli indennizzi alle imprese agricole danneggiate dalla siccità. Si prevede una riforma complessiva, volta al rafforzamento della governance della gestione del servizio idrico integrato. Il decreto-legge prevede anche l'aumento del contributo straordinario in favore di Comuni, Città metropolitane e Province, per far fronte al caro bollette. C'è un doppio intervento sulle pensioni, con rivalutazione all'ultimo trimestre 2022 di tutti gli assegni pensionistici, pari all'1,9 per cento, e di 2 punti percentuali per gli assegni fino a 34.000, dal primo ottobre 2022, in base all'inflazione, in adeguamento pertanto al costo della vita. Ricordiamo inoltre anche il bonus di 200 euro per tutti i lavoratori dipendenti e il bonus psicologo che è stato integrato. Per quanto riguarda il Gruppo Italia Viva, abbiamo approvato diversi emendamenti, insieme naturalmente a tutti i colleghi della Commissione, come ho detto prima... (Il microfono si disattiva automaticamente). Signor Presidente, mi avvio a concludere. Ricordiamo il regime amministrativo semplificato per l'installazione di impianti fotovoltaici per le strutture turistiche termali, anche nei centri storici e soggetti a vincoli paesaggistici. Abbiamo corretto e quindi contribuito anche noi alla norma sul superbonus, che ha consentito di riutilizzare le cessioni, ovvero i crediti che erano ormai nel cassetto, dando respiro alle imprese, che invece erano stati bloccati a causa delle truffe. Infine voglio ricordare, a mio nome, l'emendamento che, per gli anni 2023, 2024 e 2025, ha previsto che le somme accantonate non utilizzate del Fondo ordinario per il finanziamento dei bilanci degli enti locali, nel limite di 30 milioni di euro all'anno, vengano destinate a tutti gli enti locali in dissesto finanziario. (Applausi) . DE BERTOLDI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, inizio il mio intervento ringraziando i colleghi e le strutture del Senato, per la collaborazione di questi anni. Sinteticamente voglio sottolineare che, anche nel decreto-legge in esame, si è vista la caratteristica del Gruppo Fratelli d'Italia.