[ddlpres]

Ai sensi dell'articolo 39, paragrafo 2 del regolamento (UE) n.1169/2011, il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, in collaborazione con l'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), assicura la realizzazione di appositi studi diretti ad individuare la presenza di un nesso comprovato tra talune qualità degli alimenti e la relativa origine o provenienza nonché per valutare in quale misura sia percepita come significativa l'indicazione relativa al luogo di provenienza e quando la sua omissione sia riconosciuta ingannevole. I risultati delle consultazioni effettuate e degli studi eseguiti sono resi pubblici e notificati alla Commissione europea, ai sensi dell'articolo 45 del regolamento (UE) n.1169/2011. All'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma si provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 3 -ter. L'indicazione del luogo di provenienza è sempre obbligatoria, ai sensi dell'articolo 26, paragrafo 2, lettera a) , del regolamento (UE) n.1169/2011, nel caso in cui il marchio d'impresa apposto sulla confezione possa indurre in errore il consumatore in merito al Paese d'origine o al luogo di provenienza reali dell'alimento, in particolare se le informazioni che accompagnano l'alimento o contenute nell'etichetta del marchio nel loro insieme potrebbero altrimenti far pensare che l'alimento abbia un differente Paese d'origine o luogo di provenienza. »; c il comma 4 è abrogato; d ai commi 6, 10 e 12, le parole: « dei decreti » sono sostituite dalle seguenti: « del decreto »; e al comma 11, le parole: « del primo dei decreti » sono sostituite dalle seguenti: « del decreto ».