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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 137 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente ROSSOMANDO, del presidente ALBERTI CASELLATI e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,31). Si dia lettura del processo verbale. PUGLIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del disegno di legge: Doc 1374 Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1374. La relatrice, senatrice Russo, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. RUSSO, relatrice . Signor Presidente, signori del Governo, colleghi, innanzitutto vorrei ringraziare i membri della Commissione; il clima sereno di ieri ci ha consentito di portare oggi il provvedimento all'esame dell'Assemblea, in tempi velocissimi: ne sono grata ai colleghi, che hanno anche accompagnato il mio primo mandato da relatrice in Aula. Il decreto-legge n. 59 del 2019, assegnato in prima lettura al Senato, reca una serie di misure nei settori di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali, con particolare riferimento alle fondazioni lirico-sinfoniche, alle attività di supporto dell'amministrazione, al cinema e all'audiovisivo, nonché alla tutela del patrimonio culturale in occasione della manifestazione UEFA Euro 2020. L'adozione di tale decreto-legge si era resa oltremodo urgente, in particolare per le misure previste all'articolo 1, in tema di fondazioni lirico-sinfoniche, e ancora più specificamente, in tema di rapporti di lavoro a tempo determinato e indeterminato presso le stesse, a seguito della pronuncia del 25 ottobre 2018 della Corte di giustizia dell'Unione europea, che aveva rilevato una mancanza di tutela nell'ordinamento giuridico interno rispetto ad ipotesi di abusi di contratto a termine nel settore in esame. Oltretutto, a fine anno, con l'imminente scadenza delle misure previste dalla legge Bray, si sarebbero verificati effetti preoccupanti e svantaggiosi sia sugli artisti, le maestranze e tutti i lavoratori impiegati nelle fondazioni, sia sugli enti stessi. Dopo anni di misure volte solo a risanare i conti, a discapito del valore artistico e dei lavoratori, finalmente il Governo ha iniziato una fase di riforma organica delle fondazioni. Il decreto-legge in esame è solo il primo passaggio di un percorso di risanamento e valorizzazione delle fondazioni lirico-sinfoniche che hanno rappresentato e rappresentano un presidio della cultura italiana. L'articolo 1 si preoccupa infatti di addivenire all'auspicato ampliamento delle dotazioni organiche, di avviare un percorso di stabilizzazione dei lavoratori attraverso prove selettive pubbliche, di applicare il turnover sui posti resi disponibili non solo nell'anno in corso, ma anche nei due precedenti, e di provvedere alla stabilizzazione del personale precario storico. La Commissione tuttavia si è occupata di apportare correttivi, nell'ottica del superamento delle criticità emerse in sede di prima applicazione e confermate durante le audizioni. In particolare, il capoverso 3- bis del comma 1 novella l'articolo 29 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, consentendo ai datori di lavoro in esame di stipulare contratti di lavoro a tempo determinato per esigenze contingenti e temporanee determinate dall'eterogeneità delle produzioni artistiche che rendono necessario l'impiego anche di ulteriore personale artistico e tecnico, ovvero dalla sostituzione di lavoratori temporaneamente assenti, purché ciò avvenga con atto scritto, a pena di nullità, per una durata complessiva di 48 mesi, anche non continuativi, fatte salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi. L'emendamento 1.9 (testo 2), approvato in sede referente, propone invece di ridurre il termine di durata complessiva a 36 mesi, prevedendo tuttavia che il limite si computi a decorrere dal 1° luglio 2019, innanzitutto per allineare il provvedimento alle tempistiche previste dalle misure del decreto dignità, evitare le mancate proroghe dei lavoratori, e prevedere un idoneo lasso di tempo per la predisposizione delle procedure concorsuali. In merito alla novella in esame, un verbale d'accordo firmato il 4 luglio 2019 da alcune organizzazioni sindacali prevede infatti, in fase di prima applicazione, che la durata dei contratti di lavoro a termine per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale non possa superare complessivamente i 240 mesi e che, in ogni caso, la durata dei rapporti a termine stipulati sulla base del medesimo accordo non possa avere una scadenza successiva al 30 luglio 2020. Il suddetto emendamento 1.9 (testo 2) propone altresì di sopprimere la norma della presente novella che dispone, al raggiungimento del predetto limite di 48 mesi (ovvero di 36 in base a quanto lo stesso emendamento propone), la decadenza di ogni diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo determinato eventualmente maturato dal lavoratore in forza di disposizioni della contrattazione collettiva.