[ddlpres]

« b) può assegnare, su domanda e previo interpello, ai sensi dell'articolo 10, la trattazione dei nuovi procedimenti civili e penali di competenza del tribunale esclusivamente ai giudici onorari di pace in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione, con esclusione delle attività di cui all'articolo 31, comma 1, lettera a), e dell'articolo 10, commi 10 e 11. Non si applica, in tali ipotesi, il disposto di cui all'articolo 11 del presente decreto »; d il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Resta ferma l'assegnazione dei ruoli autonomi relativamente ai procedimenti civili e penali ai giudici onorari di pace in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione come giudici onorari di tribunale effettuata, in conformità alle deliberazioni del Consiglio superiore della magistratura, prima della predetta data nonché la destinazione degli stessi giudici a comporre i collegi penali e civili »; e il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. I giudici onorari di pace assegnati all'ufficio per il processo a norma del comma 1, lettera a) , possono coadiuvare il magistrato professionale nello svolgimento dei compiti di coordinamento e vigilanza dei tirocinanti e degli stagisti e nelle attività di supporto dei collegi di cui all'articolo 10 »; f il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. L'individuazione dei criteri di assegnazione dei nuovi affari civili e penali ai giudici onorari di pace e agli ex giudici onorari togati applicati in tribunale nelle sezioni penali, in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione, spetta al presidente del tribunale. Il presidente del tribunale anche con l'ausilio del magistrato collaboratore assegna gli affari civili e penali ai magistrati onorari, in base ai criteri oggettivi e predeterminati contenuti nella proposta tabellare. A tal fine si avvale, se disponibili, di programmi informatici che assicurino automaticità e trasparenza nell'assegnazione »; g il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. I giudici onorari di pace in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione come giudici onorari di tribunale, di cui al comma 1, possono essere destinati a comporre i collegi civili e penali del tribunale anche quando non sussistono le condizioni di cui all'articolo 11 e per essi non valgono i limiti di cui all'articolo 12. La destinazione è mantenuta sino al persistere delle esigenze dell'ufficio e comunque rispettando il limite degli impegni settimanali prescelto dal singolo magistrato onorario »; h dopo il comma 5 è inserito il seguente: « 5-bis. I giudici onorari di pace in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione possono essere assegnati, su domanda e previo interpello, nonché previo parere vincolante della sezione autonoma del consiglio giudiziario competente, alle sezioni dei giudici per le indagini preliminari. Tale assegnazione è disposta in via esclusiva per un periodo di tre anni. Al giudice onorario possono essere assegnati in via autonoma affari di minore complessità e caratterizzati dalla serialità e può coadiuvare il giudice per le indagini preliminari con attività di approfondimento giuridico e dottrinario per le questioni più complesse. In tale ultimo caso in calce al provvedimento è inserita l'indicazione che il giudice onorario ha contribuito alla formazione dell'atto »; i il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6. Per i procedimenti relativi ai reati indicati all'articolo 407, comma 2, lettera a) , del codice di procedura penale, i divieti di destinazione dei giudici onorari di pace applicati ai tribunali, di cui ai commi 1 e 5, non si applicano nei collegi »; l il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7. Per i procedimenti di riesame di cui all'articolo 324 del codice di procedura penale il divieto di destinazione dei giudici onorari di pace, di cui ai commi 1 e 5, non si applica nei collegi »; m il comma 8 è sostituito dal seguente: « 8. Non si applicano, relativamente ai vice procuratori onorari in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione, i divieti relativi alle attività delegabili di cui all'articolo 17, comma 3 »; n i commi 9, 10 e 11 sono abrogati. 22 1 All'articolo 31 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Ai fini di cui all'articolo 4 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 449, recante norme per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario al nuovo processo penale ed a quello a carico degli imputati minorenni, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 273, per “udienza” si intende ogni camera di consiglio, ogni seduta di attività di ufficio, anche inerente l'ufficio per il processo, o finalizzata allo studio preliminare delle udienze, o alla redazione delle sentenze, nelle quali le presenze siano calcolate mediante mezzi di controllo fisici o digitali dell'orario di entrata e di uscita, o di connessione con la consolle del magistrato. Le indennità sono rivalutate secondo gli indici ISTAT »; b il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione , i magistrati onorari possono avvalersi delle seguenti opzioni nei quadrienni successivi alla scadenza dell'incarico di cui al comma1: a) tre impegni settimanali pari al 35 per cento del numero medio nazionale di cui all'articolo 11, comma 5, corrispondenti a non più di una udienza a settimana; b) cinque impegni settimanali, pari al 70 per cento del numero medio nazionale di cui all'articolo 11, comma 5, corrispondenti a non più di due udienze a settimana; c) sei impegni settimanali pari del numero medio nazionale di cui all'articolo 11, comma 5, corrispondenti a non più di tre udienze a settimana »; d dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: « 2-bis. La rilevazione degli impegni non corrispondenti all'attività di udienza è regolamentata con modalità che garantiscano l'adempimento in forma remota dell'attività strumentale e conseguenziale all'udienza. 2-ter. In conseguenza di quanto disposto dal comma 2- bis : a) per i magistrati onorari che si avvalgono dell'opzione di cui alla lettera a) del comma 2, l'indennità fissa è dovuta nella misura prevista dall'articolo 23, comma 2; b) per i magistrati onorari che si avvalgono dell'opzione di cui alla lettera b) del comma 2, l'indennità fissa è dovuta nella misura di euro 55.000; c) per i magistrati onorari che si avvalgono dell'opzione di cui alla lettera c) del comma 2, l'indennità fissa è dovuta nella misura di euro 66.000. 2- quater .