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Il procedimento è sospeso fino alla comunicazione della sentenza definitiva o del decreto di archiviazione ovvero del provvedimento di revoca della misura cautelare perché illegittimamente disposta. Del provvedimento di sospensione è data comunicazione all’interessato». 7 (Decreto di attribuzione della cittadinanza) 1 Il comma 1 dell’articolo 7 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è sostituito dai seguenti: « 1. Ai sensi dell’articolo 5, la cittadinanza si acquista con decreto del Ministro dell’interno, su istanza dell’interessato. 1 -bis. Le istanze proposte ai sensi degli articoli 5, 5- bis e 9 sono presentate al Prefetto competente per territorio in relazione alla residenza dell’istante o alla competente autorità consolare». 8 (Procedura di reiezione delle istanze) 1 L’articolo 8 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è sostituito dal seguente: «Art. 8. -- 1. Con decreto motivato, il Ministro dell’interno respinge l’istanza presentata ai sensi dell’articolo 4, comma 2- bis , dell’articolo 5- bis , comma 1, e dell’articolo 7, comma 1, ove sussistano le cause ostative indicate all’articolo 6». 9 (Reiezione per motivi di sicurezza della Repubblica) 1 Dopo l’articolo 8 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, come sostituito dall’articolo 8 della presente legge, è introdotto il seguente: «Art. 8- bis. -- 1. Qualora sussistano motivi tali da far ritenere il richiedente pericoloso per la sicurezza della Repubblica, il Ministro dell’interno, su parere conforme del Consiglio di Stato, respinge con decreto motivato l’istanza presentata ai sensi dell’articolo 7, comma 1- bis , dandone comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri. 2 . Qualora risulti necessario acquisire ulteriori informazioni in ordine alla pericolosità del richiedente per la sicurezza della Repubblica, il Ministro dell’interno sospende il procedimento per l’attribuzione della cittadinanza per un periodo massimo di tre anni, informandone il Presidente del Consiglio dei ministri. 3 . L’istanza respinta ai sensi del presente articolo può essere riproposta decorsi due anni dalla data del decreto di reiezione». 10 (Concessione della cittadinanza) 1 All’articolo 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1: 1 la lettera b) sostituita dalla seguente: « b) al minore straniero o apolide che ha frequentato integralmente un ciclo scolastico in Italia, al raggiungimento della maggiore età»; 1 la lettera d) è abrogata; 1 alla lettera e) la parola: «cinque» è sostituita dalla seguente: «tre»; b è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 2- bis. Ai fini della concessione della cittadinanza ai sensi dei commi 1 e 2, l’interessato non è tenuto a dimostrare alcun requisito di reddito». 11 (Giuramento) 1 L’articolo 10 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è sostituito dal seguente: «Art. 10. -- 1. Il decreto di attribuzione o di concessione della cittadinanza acquista efficacia dal giorno successivo a quello della sua adozione. 2. Il nuovo cittadino è convocato per la cerimonia di giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione e delle leggi dello Stato entro un anno dalla data di emanazione del decreto di cui al comma 1. Il rifiuto a prestare giuramento o l’ingiustificata assenza alla cerimonia è motivo per la revoca del provvedimento di attribuzione o di concessione della cittadinanza. 3. Il nuovo cittadino presta giuramento pronunciando la seguente formula: "Giuro di osservare la Costituzione della Repubblica italiana, di rispettarne i principi fondamentali e di riconoscere i diritti e i doveri dei cittadini e la pari dignità sociale di tutte le persone". 4. In occasione del giuramento è consegnata al nuovo cittadino una copia della Costituzione». 12 (Doppia cittadinanza) 1 Dopo l’articolo 11 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è introdotto il seguente: «Art. 11- bis. -- 1. Ai fini dell’acquisizione della cittadinanza non è richiesta la rinuncia alla cittadinanza straniera». 13 (Abolizione dell’equiparazione tra rifugiati e apolidi) 1 Il comma 2 dell’articolo 16 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è abrogato. 14 (Casi particolari di riacquisto o acquisto della cittadinanza) 1 All’articolo 17 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: «entro due anni dall’entrata in vigore della presente legge» sono soppresse; b il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. Possono altresì riacquistare o acquistare la cittadinanza: a) la donna che, già cittadina italiana per nascita, ha perduto la cittadinanza per effetto del matrimonio con cittadino straniero, quando il matrimonio è stato con- tratto prima del 1° gennaio 1948; b) il figlio della donna di cui alla lettera a) , ancorché nato anteriormente al l° gennaio 1948, anche qualora la madre sia deceduta; c) i soggetti, ancorché nati anteriormente al 1° gennaio 1948, figli di padri o di madri cittadini»; c è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 2- bis. Il diritto al riacquisto o all’acquisto della cittadinanza ai sensi dei commi 1 e 2 è esercitato dagli interessati mediante presentazione di una dichiarazione resa al sindaco del comune di residenza dell’istante, oppure alla competente autorità consolare, previa produzione di idonea documentazione ai sensi di quanto disposto con circolare del Ministro dell’interno, emanata di concerto con il Ministro degli affari esteri». 15 (Prestazione del giuramento) 1 All’articolo 23 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: «e la prestazione del giuramento» sono soppresse; b dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1- bis. La prestazione del giuramento di cui all’articolo 10 è resa dinanzi al sindaco del comune di residenza dell’istante, ovvero, in caso di residenza all’estero, dinanzi all’autorità diplomatica o consolare del luogo di residenza, secondo modalità stabilite ai sensi dell’articolo 25; 1- ter. La prefettura-ufficio territoriale del Governo provvede a convocare l’interessato per il giuramento secondo modalità che garantiscono il rispetto del termine di cui all’articolo 10, comma 1». 16 (Modalità di computo del periodo di residenza legale) 1 Dopo l’articolo 23 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, come modificato dall’articolo 15 della presente legge, è inserito il seguente: «Art. 23- bis. -- 1.