[pronunce]

Queste potrebbero soltanto individuare la formula organizzativa ritenuta più adeguata per garantire l'erogazione di tali prestazioni, ovvero ampliare il novero delle prestazioni garantite, prevedendo la erogazione gratuita di un farmaco, non previsto dalla legislazione nazionale. Pertanto, mentre l'inclusione di un farmaco in fascia A costituirebbe principio fondamentale, non altrettanto varrebbe per l'esclusione da tale fascia. L'esigenza di contenere la spesa farmaceutica dovrebbe essere assolta dalle Regioni con strumenti e modalità diverse. Entrambe le società ribadiscono, poi, che la deroga in bianco contenuta nel censurato art. 13 della legge regionale si fonderebbe sull'art. 6 del decreto-legge n. 347 del 2001, che sarebbe in parte superato e non applicabile, nonché su un atto endoprocedimentale non conosciuto all'epoca dell'emanazione della legge. Quanto alla censura sollevata in riferimento agli artt. 24 e 113 Cost., le parti private sostengono che la successione cronologica degli eventi attesterebbe come la disposizione censurata sia stata emanata proprio allo scopo di eludere l'ordinanza cautelare con cui il TAR aveva sospeso l'efficacia della delibera della Giunta regionale n. 1666 del 2006. Ciò troverebbe conferma anche nel comunicato stampa diramato dall'Assessorato alla salute della Regione Liguria nel quale si legge che la legge regionale avrebbe «ripristinato» quanto deciso dalla precedente delibera. 6. – Anche la società Janssen Cilag s.p.a., in prossimità dell'udienza, ha depositato una memoria nella quale osserva innanzitutto che, a differenza di quanto sostenuto dalla Regione Liguria, gli inibitori di pompa protronica non sarebbero farmaci generici, dal momento che tra di essi vi sarebbero ben cinque diverse molecole e che solo per una di queste esisterebbe un farmaco generico. Osserva, inoltre, che la Commissione unica per il farmaco (e poi l'AIFA) non avrebbe mai adottato un provvedimento definitivo che stabilisca che gli inibitori di pompa protronica sono farmaci non essenziali o sovrapponibili e che, pertanto, la Regione non avrebbe potuto adottare alcuna misura al riguardo, non ricorrendo i presupposti di cui all'art. 6 del decreto-legge n. 347 del 2001. D'altra parte, il prezzo dei farmaci soggetti a rimborso, tra i quali rientrano appunto gli inibitori di pompa protronica, deve essere unico su tutto il territorio nazionale e deve essere contrattato solo con l'AIFA, mentre le Regioni non potrebbero intervenire su tale prezzo se non nei limiti fissati dall'art. 48 del decreto-legge n. 269 del 2003. Quanto poi alla nota dell'AIFA 21 febbraio 2007, posta dalla Regione Liguria a fondamento della legge n. 15 del 2007, essa si sarebbe limitata a richiamare il contenuto del parere espresso il 20 febbraio 2007 dalla Commissione dell'AIFA, organo consultivo, senza entrare nel merito delle analisi svolte. Tale parere, inoltre, non sarebbe mai stato recepito in un atto definitivo. Sull'argomento sarebbe intervenuta la stessa Commissione con provvedimento 3-4 aprile 2007, con il quale ha deciso di proporre al Consiglio di amministrazione dell'AIFA di assumere un prezzo unico a livello nazionale per la categoria degli inibitori di pompa protronica. Tale proposta è stata approvata dal Consiglio di amministrazione con delibera n. 13 del 19 aprile 2007, nella quale viene ribadita la necessità di assicurare un prezzo unico sull'intero territorio nazionale. Infine, la parte privata sostiene che le modifiche apportate all'art. 6 del decreto-legge n. 347 del 2001 da parte del decreto-legge n. 159 del 2007 confermerebbero la competenza centrale e non regionale a decidere in ordine alla rimborsabilità dei farmaci; a ciò conseguirebbe che le singole Regioni non potrebbero incidere sui livelli essenziali di assistenza. 7. – Nella memoria depositata in prossimità dell'udienza, la società Malesci – Istituto farmacobiologico s.p.a. rileva innanzitutto come sia necessario distinguere tra il concetto di sostanziale sovrapponibilità di farmaci che appartengono alla stessa categoria terapeutica ma che assumono a propria base princípi attivi diversi, e il concetto di perfetta sovrapponibilità di farmaci che hanno il medesimo princípio attivo di cui sia scaduto il brevetto e sia stato commercializzato il cosiddetto “generico”. Sostiene la parte privata che solo con riguardo a questa seconda ipotesi opera la regola della sostituibilità della specialità medicinale con il farmaco equivalente a più basso costo, ai sensi dell'art. 7 del decreto-legge n. 347 del 2001. La legge della Regione Liguria, invece, per la prima volta avrebbe affermato la sostituibilità di un prodotto con altro avente a propria base un diverso principio attivo. La società contesta, inoltre, che la legge regionale n. 15 del 2007 abbia dato corretta attuazione all'art. 6 del decreto-legge n. 347 del 2001, dal momento che la disposizione censurata sarebbe stata adottata sulla base di un semplice parere della Commissione dell'AIFA, il quale non sarebbe stato recepito in uno specifico atto del direttore dell'AIFA, né sarebbe intervenuta alcuna ratifica da parte di tale Agenzia dei provvedimenti regionali. La parte privata ritiene, infine, che il sistema elaborato dalla disposizione regionale sia intrinsecamente contraddittorio, in quanto, da un lato, presume la perfetta sovrapponibilità del farmaco commercializzato dalla società con il generico di cui assume l'identica efficacia terapeutica; dall'altro lato, però, prevede che la spesa necessaria per l'acquisto del farmaco più costoso rimanga a carico del S.S.N. qualora il medico abbia indicato che tale farmaco sia insostituibile. In realtà, solo ragioni economiche avrebbero indotto la Regione Liguria ad adottare la disposizione censurata la quale violerebbe il principio di uniformità dei livelli essenziali di assistenza.1. – Con cinque analoghe ordinanze il Tribunale amministrativo regionale per la Liguria ha sollevato questioni di legittimità costituzionale dell'art. 6 (recte: 13) della legge della Regione Liguria 3 aprile 2007, n. 15 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria – Legge finanziaria 2007), in riferimento agli artt. 3, 24, 32, 113 e 117, secondo comma, lettera m), e terzo comma, della Costituzione. In pendenza di cinque giudizi relativi ad un provvedimento amministrativo della Regione Liguria – che ha limitato al costo del farmaco cosiddetto “generico” la spesa addebitabile a carico del Servizio sanitario regionale per una categoria terapeutica omogenea di farmaci (quella degli inibitori di pompa protonica), sul presupposto della sostanziale equipollenza terapeutica tra i farmaci appartenenti a tale categoria –, il T.A.R. rimettente ha disposto in via cautelare la sospensione dell'efficacia dell'atto impugnato, in specie sotto il dedotto profilo della insufficienza istruttoria effettuata dall'amministrazione regionale in merito alla effettiva equivalenza del farmaco generico con i restanti farmaci presenti nella relativa categoria terapeutica.