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Art. 6 (Conti d'attesa) 1. La valuta estera, rimessa ad una banca abilitata a favore di un residente non reperibile ovvero non in grado di produrre gli elementi necessari per la sistemazione della partita, deve essere accreditata dal momento della sua effettiva disponibilità in un conto denominato "d'attesa". 2. L'intestatario del conto è tenuto a fornire alla banca abilitata, entro il 60› giorno dalla data di apertura del conto di attesa, tutti gli elementi necessari per la sistemazione della partita con l'accreditamento in uno dei conti di cui possono essere intestatari i residenti ai sensi dei successivi articoli, ovvero con la negoziazione contro lire. 3. Qualora l'apertura del conto di attesa sia stata determinata da pagamento disposto dall'estero in via anticipata rispetto al rilascio di provvedimento prescritto per l'effettuazione dell'operazione cui il pagamento si riferisce, la presentazione della domanda intesa ad ottenere il provvedimento sospende il decorso dei termini del conto fino alla data del rilascio del provvedimento stesso. Se la domanda è presentata prima dell'accensione del conto, il termine di 60 giorni di cui al comma 2 inizia a decorrere dalla data di rilascio del provvedimento. Le banche abilitate possono procedere, su richiesta dell'intestatario del conto di attesa ed entro i termini di scadenza consentiti, all'accreditamento della valuta nei conti valutari anche prima del rilascio del provvedimento. 4. Decorso il termine di cui al comma 2 la valuta può essere utilizzata esclusivamente per la restituzione all'estero ovvero per la cessione all'Ufficio italiano dei cambi al minor cambio fra quelli risultanti dalla chiusura delle borse valori di Milano e di Roma, intercorrente tra il giorno di accreditamento e quello di cessione.