[massime]

Sanità pubblica - Medici universitari - Opzione per l’attività assistenziale intramuraria, esclusiva - Carenza di strutture e spazi idonei allo svolgimento delle attività assistenziali - Prospettata incoerenza e irrazionalità della normativa, con violazione del principio di buon andamento e dei principî e criteri direttivi della delega legislativa nonché di disparità di trattamento dei medici universitari, rispetto ai docenti di tutte le altre facoltà, con lesione del diritto alla retribuzione e dell’autonomia universitaria - Modifiche del quadro normativo intervenute anteriormente alle ordinanze di rimessione - Difetto di motivazione in ordine alla persistente rilevanza delle questioni - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 3 e 5, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, sollevate in riferimento agli artt. 3, 33, 35, 36, 76 e 97 della Costituzione, concernenti lo svolgimento da parte dei medici universitari dell'attività assistenziale e l'opzione in ordine all'esercizio intramurario o extramurario dell'attività professionale privata. Infatti i giudici 'a quibus' hanno omesso ogni specificazione in ordine a talune norme che hanno inciso sul complessivo quadro di riferimento nel quale si inscrivono le questioni di legittimità costituzionale sollevate, sicché esse risultano carenti nella motivazione in ordine alla perdurante rilevanza.