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durata del mandato comunque non eccedente il mandato del sindaco, del presidente della provincia, del sindaco metropolitano o del presidente dell'unione. 6 (Valorizzazione delle funzioni di programmazione e rendicontazione degli enti locali, di revisione economico-finanziaria e di risanamento degli enti) 1 Nell'ambito della delega di cui all'articolo 1, si provvede alla valorizzazione delle funzioni di programmazione e rendicontazione degli enti locali, di revisione economico-finanziaria e di risanamento degli enti, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a semplificazione degli oneri amministrativi e contabili e differenziazione dell'organizzazione amministrativa degli enti locali, tenendo conto della dimensione territoriale e demografica del singolo ente e della rispettiva adeguatezza funzionale delle relative strutture organizzative, nel rispetto dei princìpi di economicità, efficacia, efficienza e trasparenza; b revisione e armonizzazione del sistema finanziario-contabile e degli istituti a presidio degli equilibri di bilancio degli enti locali, allo scopo di perseguire obiettivi di razionalizzazione ordinamentale anche mediante l'individuazione di specifici indicatori e parametri economici e giuridici di rilevamento, con particolare riguardo a quelli che indicano difficoltà strutturali nella riscossione delle entrate e nella gestione di cassa; c limitazione, nell'ambito dei processi di razionalizzazione del sistema finanziario-contabile, del numero degli allegati obbligatori che confluiscono in un documento unico di programmazione (DUP), comprensivo di una parte strategica e di una parte operativa, allegato al bilancio, attraverso l'individuazione di forme semplificate, in ragione delle dimensioni demografiche dell'ente, nel rispetto delle scelte organizzative e del principio di sussidiarietà; d revisione organica della disciplina della funzione di revisione economico-finanziaria e del funzionamento dell'organo di revisione, garantendone l'indipendenza e la professionalità, nonché ridefinizione delle competenze, anche al fine di rendere più rapida ed efficace l'attività di controllo sugli atti dell'ente; e previsione di istituti organizzativi volti a favorire la formazione anche pratica; f ampliamento del numero di enti, in base alla soglia demografica, per i quali l'organo di revisione deve essere previsto in forma collegiale, a garanzia di maggiore controllo; g individuazione di criteri per l'inserimento nell'elenco dei revisori dei conti, nel rispetto dei seguenti princìpi: 1 rapporto proporzionale tra anzianità di iscrizione negli albi e registri e popolazione di ciascun comune; 2 previsione della necessità, ai fini dell'iscrizione, di aver in precedenza avanzato richiesta di svolgere la funzione nell'organo di revisione degli enti locali; 3 possesso di specifica qualificazione professionale in materia di contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti pubblici territoriali; h limitazione del divieto di più di due incarichi da revisore nello stesso ente solo al caso di incarichi consecutivi; i revisione delle specifiche procedure con particolare riguardo a quelle volte al controllo sulla emersione di tensioni di cassa e di squilibri di bilancio che richiedono interventi tempestivi e adeguati, in special modo sulla tenuta degli equilibri di parte corrente; l revisione organica degli istituti di controllo interno; m individuazione di indicatori per la verifica della congruità delle stime formulate in ordine a: trasferimenti erariali, entrate tributarie e altre entrate correnti, debiti fuori bilancio, rispetto dei vincoli di finanza pubblica, dell'equilibrio della gestione dei residui, della gestione di cassa e dell'equilibrio finanziario; n revisione del sistema di collegamento tra gli aspetti finanziari e non finanziari. 7 (Revisione della disciplina in materia di controlli contabili) 1 Nell'ambito della delega di cui all'articolo 1, sono adottate: a disposizioni volte ad assicurare il rafforzamento del controllo contabile nei comuni con popolazione inferiore a parametri demografici predeterminati, prevedendo percorsi di affiancamento collaborativo da parte della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, istituita presso il Ministero dell'interno, al fine di prevenire criticità strutturali, anche individuando misure di recupero delle condizioni di equilibrio del bilancio utili a scongiurare più radicali rimedi di risanamento; b disposizioni per la ridefinizione dei compiti e del funzionamento della Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali, con particolare riguardo al controllo successivo delle assunzioni a tempo determinato delle figure essenziali, ovvero infungibili, per la regolare ed efficiente gestione degli enti dissestati, strutturalmente deficitari, nonché degli enti in riequilibrio finanziario pluriennale. II DISPOSIZIONI PER LA FUNZIONALITÀ DEGLI ENTI LOCALI 8 (Abrogazione di cause ostative alla candidatura a membro del Parlamento per i sindaci dei comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti e riordino della disciplina in materia di incompatibilità) 1 All'articolo 7 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le lettere b) e c) sono abrogate; b al quarto comma, le parole: « alle lettere a ), b ) e c ) » sono sostituite dalle seguenti: « alla lettera a ) »; c al quinto comma, le parole: « alle predette lettere a ), b ) e c ) » sono sostituite dalle seguenti « alla predetta lettera a ) ». 2 Al testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 53, comma 1, primo periodo, dopo le parole: « In caso di impedimento permanente, rimozione, decadenza » sono inserite le seguenti: « , anche conseguente ad incompatibilità ai sensi dell'articolo 63, comma 1, numero 7- bis) , »; b l'articolo 62 è abrogato; c all'articolo 63, comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente numero: « 7-bis ) per i comuni con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, colui che ricopre la carica di deputato o di senatore della Repubblica ». 9 (Disposizioni in materia di esercizio associato delle funzioni, di responsabilità e di durata del mandato dei sindaci e di costituzione degli uffici di supporto) 1 Al testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo l'articolo 33 è inserito il seguente: « Art. 33- bis . – (Esercizio associato delle funzioni fondamentali dei comuni) – 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 33, i comuni, nel quadro del contesto economico-sociale, culturale e territoriale di riferimento, possono svolgere in forma associata, mediante unione o convenzione, le funzioni fondamentali di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera p) , della Costituzione, definite dall'articolo 14, comma 27, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. 2.