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Il secondo fulcro del progetto governativo è costituito da norme volte a migliorare la protezione dai rischi derivanti da speculazioni finanziarie, a beneficio dei clienti delle banche stesse e, in ultima analisi, di tutti i contribuenti. Sulla base delle raccomandazioni contenute nel rapporto elaborato dal gruppo di esperti per la riforma della struttura del settore bancario dell'Unione Europea (presieduto da Erkki Liikanen, governatore della Banca centrale finlandese), anche il Governo federale ha deciso di introdurre, per le banche, la separazione legale tra l'attività di credito e quella di trading finanziario sopra una certa soglia: le attività di investimento devono ammontare a più del 20 per cento del totale complessivo di bilancio (valore di soglia relativo) o superare i 100 miliardi di euro (valore di soglia assoluto). Inoltre il valore di soglia relativo è integrato da un semplice criterio, in base al quale rientrano nella disciplina solo le imprese con un totale di bilancio maggiore di 90 miliardi di euro, onde evitare che nell'applicazione del valore di soglia relativo vengano comprese troppe banche di piccole dimensioni. Il disegno di legge affronta, infine, anche la questione della responsabilità individuale. La violazione dei fondamentali obblighi di gestione del rischio da parte di dirigenti di banche ed assicurazioni è punita con la detenzione fino a cinque anni oppure con una sanzione pecuniaria. Come tutte le iniziative legislative governative, il disegno di legge è stato presentato anticipatamente al Bundesrat stampato BR 94/13 l'8 febbraio: il normale termine di sei settimane attribuito al Bundesrat per esprimere un proprio parere è stato ridotto a tre settimane, poiché il provvedimento è stato eccezionalmente designato come urgente dal Governo federale ai sensi dell'articolo 76, comma 2 della legge fondamentale. Entro tale termine abbreviato il progetto sarà quindi trasmesso al Bundestag per proseguire l' iter parlamentare. Stando al testo del disegno di legge, si tratta di una legge per la quale il successivo parere del Bundesrat non è vincolante. Per quanto riguarda la previsione relativa all'entrata in vigore delle nuove disposizioni, l'articolo 5 del disegno di legge stabilisce che alcune modifiche alla legge bancaria ( Kreditwesengesetz -- KWG) saranno applicabili a partire dal giorno successivo alla pubblicazione della nuova legge sulla Gazzetta Ufficiale federale, mentre altre modifiche entreranno in vigore dopo la legge di attuazione della direttiva Basilea III-CRD IV nel gennaio 2014; la separazione delle sfere di attività delle banche avverrà quindi entro luglio 2015. Il dibattito sull'assetto organizzativo del sistema creditizio è aperto anche nel nostro Paese. Il presente disegno di legge conferisce una delega al Governo finalizzata al riordino del nostro sistema creditizio che tenga conto delle evoluzioni sul tema nei principali Stati membri dell'Unione europea e degli indirizzi espressi dalla stessa Commissione europea. Nel merito si prevede che l'adeguamento del testo unico bancario avvenga, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: la riorganizzazione strutturale dell'attività bancaria e in particolare dell'attività di intermediazione creditizia tradizionale e quella di trading deve avvenire tenendo conto degli indirizzi emersi nell'ambito dell'Unione europea; individuazione delle attività e dei servizi che devono e possono essere svolte dalle banche che operano con persone fisiche e persone giuridiche con esigenze di base, nonché quelle delle banche che svolgono attività ed erogano servizi complessi non rivolti alla predetta clientela; divieto di trasferimento dei rischi e delle perdite derivanti dall'attività di trading sulla liquidità, sulla solvibilità e sulla continuità operativa delle banche commerciali, nonché sul portafoglio e i depositi della loro clientela; definizione dei requisiti prudenziali e di sana gestione, nonché i coefficienti di adeguatezza patrimoniale per le banche per lo svolgimento delle proprie attività, nel rispetto di quanto previsto dagli accordi di Basilea; previsione del divieto di partecipazioni incrociate tra le banche che svolgono attività diverse da quelle proprie; obbligo della predisposizione di una regolamentazione interna al gruppo o al conglomerato finanziario che assicuri l'autonomia alle banche che svolgono attività di intermediazione creditizia tradizionale; previsione dei requisiti di indipendenza per il management delle banche, nonché del divieto di ricoprire cariche direttive e detenere posizioni di controllo in banche diverse da quelle in cui operano; previsione di sanzioni per i soggetti che operano in difformità a quanto previsto e adeguamento delle disposizioni relative alla vigilanza dell'attività bancaria.. Art. 1. (Delega al Governo per il riordino del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino e all'adeguamento del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) prevedere la riorganizzazione strutturale dell'attività bancaria e in particolare dell'attività di intermediazione creditizia tradizionale e quella di trading , armonizzandola agli indirizzi emersi nell'ambito dell'Unione europea; b) definire le attività e i servizi che devono e possono essere svolti dalle banche che operano con persone fisiche e persone giuridiche con esigenze di base, nonché quelle proibite nei confronti della medesima clientela; c) definire l'ambito di operatività delle banche che svolgono attività ed erogano servizi complessi diversi da quelli di cui alla lettera b) , nonché le attività a queste proibite; d) prevedere il divieto di trasferimento dei rischi e delle perdite derivanti dall'attività di cui alla lettera c) sulla liquidità, sulla solvibilità e sulla continuità operativa delle banche che svolgono le attività di cui alla lettera b) , qualora operanti nel medesimo gruppo o conglomerato finanziario, nonché sul portafoglio e i depositi della clientela di cui alla medesima lettera b) ; e) ridefinire i requisiti prudenziali e di sana gestione, nonché i coefficienti di adeguatezza patrimoniale per le banche di cui alla lettera b) e alla lettera c) per lo svolgimento delle proprie attività, nel rispetto di quanto previsto dagli accordi di Basilea; f) prevedere che le banche che svolgono attività di cui alla lettera b) non possano detenere partecipazioni nelle banche che svolgono attività di cui alla lettera c) , né essere da queste partecipate; g) prevedere l'obbligo della predisposizione di una regolamentazione interna al gruppo o al conglomerato finanziario che assicuri l'autonomia alle banche che svolgono attività di cui alla lettera b) ; h) stabilire i requisiti di indipendenza per il management delle banche di cui alle lettere b) e c) , nonché il divieto per il medesimo di ricoprire cariche direttive e detenere posizioni di controllo in banche diverse da quelle in cui operano;