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Art. 23 1. L'allegato VII del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 1065 del 1973 è modificato come segue: a) al punto A), numero 3, il quarto paragrafo, è sostituito dal seguente: "La rispondenza alle norme summenzionate o ad altre condizioni viene esaminata, nel caso delle sementi di base, mediante ispezioni ufficiali sul campo e, nel caso delle sementi certificate, mediante ispezioni ufficiali sul campo o ispezioni effettuate sotto sorveglianza ufficiale. "; b) al punto B), numero 6, le parole: "L'osservanza delle norme o condizioni sopracitate deve essere esaminata mediante ispezioni ufficiali in campo" sono sostituite dalle seguenti: "La rispondenza alle norme summenzionate o ad altre condizioni viene esaminata, nel caso delle sementi di base, mediante ispezioni ufficiali sul campo e, nel caso delle sementi certificate, mediante ispezioni ufficiali sul campo o ispezioni effettuate sotto sorveglianza ufficiale"; c) al punto C), il numero 2, è sostituito dal seguente: "2. Nel caso di sementi certificate di qualsiasi categoria si deve procedere almeno ad un'ispezione sul campo, che sia ufficiale o sotto sorveglianza ufficiale, e nel caso delle sementi di base almeno a due ispezioni sul campo, una per i vivai ed una per le piante da seme. "; d) al punto E), numero 5, le parole: "Il rispetto delle norme o condizioni sopracitate deve essere esaminato all'atto di ispezioni ufficiali in campo" sono sostituite dalle seguenti: "La rispondenza alle norme summenzionate o ad altre condizioni viene esaminata, nel caso delle sementi di base, mediante ispezioni ufficiali sul campo e, nel caso delle sementi certificate, mediante ispezioni ufficiali sul campo o ispezioni effettuate sotto sorveglianza ufficiale. ". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 9 maggio 2001 CIAMPI Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri Mattioli, Ministro per le politiche comunitarie Pecoraro Scanio, Ministro delle politiche agricole e forestali Dini, Ministro degli affari esteri Veronesi, Ministro della sanità Fassino, Ministro della giustizia Letta, Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e del commercio con l'estero Visco, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Bordon, Ministro dell'ambiente Loiero, Ministro per gli affari regionali Visto, il Guardasigilli: Fassino Registrato alla Corte dei conti il 17 luglio 2001 Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 10, foglio n. 337 Nota all'art. 23: - Il testo dell'allegato VII del decreto del Presidente della Repubblica n. 1065 del 1973, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "Allegato VII Condizioni alle quali devono soddisfare le colture ai fini della certificazione A) Cereali. 1. (Omissis). 2. (Omissis). 3. La coltura deve presentare identità e purezza varietali in grado sufficiente o nel caso di coltura di una linea "inbred" di Sorghum spp. e Zea mays, sufficiente identità e purezza relativamente ai suoi caratteri. Per quanto riguarda la produzione di sementi di varietà ibride di Sorghum spp. e Zea mays, le disposizioni succitate si applicano anche ai caratteri dei componenti, compresa la maschiosterilità e la ristorazione della fertilità. In particolare le colture di Oryza sativa, Phalaris canariensis, Secale cereale ad esclusione degli ibridi, Triticum spp. x Secale cereale, Sorghum spp. e Zea mays devono rispondere alle seguenti norme o altre condizioni: A) Phalaris canariensis, Secale cereale, Triticum spp. x Secale cereale: il numero di piante della coltura manifestamente riconoscibili come non conformi alla varietà non deve superare: 1 per 30 m2 per la produzione di sementi di base; 1 per 10 m2 per la produzione di sementi certificate. A-bis) Sorghum spp.: a) la percentuale di piante di una specie di "Sorghum" diversa dalla specie della coltura o di piante riconoscibili come manifestamente non conformi alla linea consanguinea o alla componente non deve superare: aa) per la produzione di sementi di base: i) alla fioritura: 0,1%; ii) alla maturazione: 0,1%; bb) per la produzione di sementi certificate: i) piante della componente maschile che hanno disseminato il polline quando le piante della componente femminile presentavano stigmi ricettivi: 0,1%; ii) piante della componente femminile: alla fioritura: 0,3%; alla maturazione: 0,1%; b) per la produzione di sementi certificate di varietà ibride devono essere soddisfatte le norme o le condizioni seguenti: aa) le piante della componente maschile devono disseminare una quantità sufficiente di polline quando le piante della componente femminile presentano stigmi ricettivi; bb) se le piante della componente femminile presentano stigmi ricettivi, la percentuale di piante di detta componente che hanno disseminato o disseminano polline non deve superare lo 0,1%; c) le colture di varietà ad impollinazione libera o di varietà sintetiche di Sorghum spp. devono essere conformi alle norme seguenti: il numero di piante della coltura manifestamente riconoscibili come non conformi alla varietà non deve superare: 1 per 30 m2 per la produzione di sementi di base; 1 per 10 m2 per la produzione di sementi certificate. B) Zea mays: a) la percentuale in numero di piante che sono manifestamente riconoscibili come non conformi alla varietà, alla linea "inbred" o al componente non deve superare: aa) per la produzione di sementi di base: i) linea "inbred": 0.1; ii) ibridi semplici, ciascun componente: 0,1; iii) varietà ad impollinazione libera: 0,5: bb) per la produzione di sementi certificate: i) componenti di varietà ibride: linea "inbred": 0,2; ibrido semplice: 0,2; varietà ad impollinazione libera: 1,0; ii) varietà ad impollinazione libera: 1,0; b) per la produzione di sementi di varietà ibride devono essere rispettate anche le seguenti norme o condizioni: (aa) le piante del componente maschile devono emettere una sufficiente quantità di polline quando le piante del componente femminile sono in fioritura; (bb) ove il caso lo richieda l'emasculazione deve essere effettuata; (cc) allorché il 5% o più di piante del componente femminile presenta stigmi ricettivi, la percentuale di piante di questo componente che abbiano emesso polline o emettono polline non deve superare: 1 all'atto di ciascuna ispezione ufficiale in campo; 2 per l'insieme delle ispezioni ufficiali in campo. Le piante sono considerate come aventi emesso o emettenti polline qualora, su una lunghezza di 50 mm o più dell'asse principale o ramificazioni della infiorescenza maschile, le antere siano fuoriuscite dalle glume ed abbiano emesso o emettano polline. La presenza di organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione delle sementi, in particolare le Ustilagineae, è tollerata nella misura più limitata possibile.