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Il sottosegretario MARGIOTTA condivide lo spirito e il metodo proposto dai Relatori e si dice convinto che il Senato potrà svolgere un ottimo lavoro, facendo tesoro delle riflessioni maturate in seno alla 8ª Commissione nel corso dell'indagine conoscitiva sull'applicazione del codice dei contratti pubblici e durante l'esame del decreto-legge "sblocca cantieri" dello scorso anno, unite alle competenze maturate dalla 1ª Commissione sugli altri temi oggetto del provvedimento in esame. Il Governo manterrà un atteggiamento di grande ascolto e grande attenzione rispetto al lavoro che il Parlamento porterà avanti nelle prossime settimane. Altri Governi, in passato, si sono confrontati con il tema delle semplificazioni, ma evidentemente c'è ancora tanto da fare e ciò rappresenterà uno stimolo per tutti. La concomitanza del lavoro sul decreto semplificazioni e della elaborazione delle proposte per l'impiego delle risorse del Recovery Fund costituisce un'occasione unica e imperdibile per Governo e Parlamento. La sfida è quella di generare un aumento del prodotto interno lordo, del numero delle gare e del numero delle opere realizzate. È un progetto in cui devono credere anche le imprese e il settore privato, poiché riguarda la crescita complessiva del Paese. Rispetto al provvedimento in esame, il Governo ha dunque un atteggiamento assolutamente aperto. Non è un decreto di spesa e questo esclude che in questa sede possano essere affrontati temi, evocati in discussione generale, quale quello di un piano straordinario di assunzioni nella pubblica amministrazione. Si tratta tuttavia di temi importantissimi e condivisibili per cui è giusto avviare una riflessione per il futuro. Il Governo non si dispiace che le forze di opposizione si trovino in sintonia con le misure contenute nel decreto ma, al contrario, auspica che questa sintonia si rafforzi nel corso dell'esame, durante il quale verranno prese in considerazione anche le osservazioni emerse nel corso della discussione generale. Nel corso dell'esame ci sarà poi certamente modo di affrontare anche i temi sollevati dai senatori della maggioranza nel corso del dibattito. In conclusione, ritiene che lo spirito emerso dagli interventi dei senatori sia quello giusto per affrontare nella maniera adeguata il provvedimento in esame. Il seguito dell'esame è rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta già prevista per domani, mercoledì 5 agosto, alle ore 14, non avrà luogo. Le Commissioni riunite convengono. La seduta termina alle ore 18.