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Il decreto di cui al comma 1 disciplina, altresì, la somministrazione, tramite piattaforma informatica nazionale, di test periodici di valutazione dell'apprendimento, a partecipazione volontaria, finalizzati ad accedere all'esame nazionale di cui all'articolo 4, comma 1. 3. Con decreti dei Ministri competenti per ciascun ambito caratterizzante di cui all'articolo 1, comma 1, e con il Ministro dell'università e della ricerca e con il Ministro dell'istruzione e del merito, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono disciplinate l'istituzione, la gestione e la pubblicazione degli albi provinciali degli esperti per ogni ambito caratterizzante, nonché le modalità del loro aggiornamento con cadenza annuale e sono individuati i requisiti e le modalità per l'iscrizione agli albi medesimi. 4. Con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito, sono definite la struttura e le modalità di svolgimento dell'esame nazionale di cui all'articolo 4, comma 1. Con il medesimo decreto è altresì disciplinata la costituzione delle commissioni nazionali incaricate, per ogni opzione professionalizzante di cui all'articolo 1, di predisporre la prova del suddetto esame nazionale. Tali commissioni sono costituite da non meno di cinque componenti, di cui due componenti di diritto, esperti nell'ambito riferito all'opzione professionalizzante e iscritti agli albi di cui al comma 3, e due docenti che abbiano insegnato nei licei professionalizzanti le materie relative all'opzione medesima, nell'anno scolastico in cui si svolge l'esame nazionale. 5. Entro il mese di gennaio di ciascun anno, con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'istruzione e del merito, sono individuati i componenti delle commissioni nazionali di cui al comma 4. Art. 3. (Convenzioni per l'attivazione dei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, nonché per le attività e gli eventi formativi relativi all'opzione professionalizzante) 1. Con protocollo d'intesa tra il Ministero dell'istruzione e del merito e la federazione nazionale degli ordini professionali competenti, ove istituiti, è definito il modello della convenzione che l'ordine professionale dell'ambito relativo all'opzione professionalizzante può stipulare con i licei professionalizzanti del territorio provinciale, al fine di attivare percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO) volti all'acquisizione e al potenziamento delle competenze afferenti all'opzione professionalizzante. Il modello di convenzione di cui al primo periodo prevede lo svolgimento di PCTO della durata di almeno dieci ore per ciascuno dei due anni del secondo biennio e per il quinto anno. Le convenzioni stipulate ai sensi del primo periodo individuano le strutture pubbliche e private destinate allo svolgimento di PCTO, i quali possono prevedere la partecipazione degli studenti a fiere, mostre e convegni di interesse scientifico e professionale. 2. Con protocollo d'intesa tra il Ministero dell'istruzione e del merito e la Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI) è definito il modello di convenzione che ciascuna università può stipulare con i licei professionalizzanti per lo svolgimento di attività laboratoriali, convegni e seminari, nonché per la partecipazione degli studenti a eventi formativi rilevanti nel settore professionale afferente all'opzione professionalizzante. Le convenzioni stipulate ai sensi del primo periodo disciplinano le modalità di partecipazione delle università ai comitati scientifici costituiti presso i licei professionalizzanti, composti da docenti delle materie relative all'opzione professionalizzante e da esperti nell'ambito relativo all'opzione medesima, iscritti agli albi di cui all'articolo 2, comma 3. Art. 4. (Attribuzione di crediti formativi universitari) 1. Gli studenti che hanno conseguito il diploma nei licei professionalizzanti e che hanno sostenuto con profitto tutti i test periodici di cui all'articolo 2, comma 2, possono accedere a un esame nazionale nelle materie degli ambiti caratterizzanti di cui al comma 1 del medesimo articolo 2. 2. Agli studenti che abbiano raggiunto la soglia di punteggio definita ai sensi del comma 3 è attribuito, al momento dell'iscrizione a un corso di laurea magistrale coerente con l'esame nazionale, un numero di crediti formativi universitari (CFU) da un minimo di cinque fino a un massimo di dieci, aggiuntivi rispetto a quelli previsti per le attività formative autonomamente scelte dallo studente di cui all'articolo 10, comma 5, lettera a) , del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270. 3. Con il decreto di cui all'articolo 2, comma 4, è definita la soglia minima di punteggio che dà titolo all'attribuzione di CFU ai sensi del comma 2 del presente articolo. Art. 5. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione della presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.