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3 (Modifiche al decreto-legge n. 148 del 2017 in materia di equo compenso delle prestazioni professionali rese nei confronti della pubblica amministrazione) 1 Al comma 2 dell'articolo 19- quaterdecies del citato decreto-legge n.148 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 172 del 2017, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Per i professionisti non regolamentati in ordini e collegi i parametri sono definiti dal Ministero dello sviluppo economico, sentite le associazioni più rappresentative del settore ». 2 Al comma 3 dell'articolo 19- quaterdecies del citato decreto-legge n. 148 del 2017, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 172 del 2017, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Fermo restando quanto previsto dalle leggi speciali, le pubbliche amministrazioni non possono conferire incarichi professionali il cui compenso pattuito non sia proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, nonché al contenuto e alle caratteristiche della prestazione, anche tenuto conto dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi. Sono nulle le clausole dei contratti d'opera che determinano il compenso in violazione del presente comma e conseguentemente il conferimento medesimo ». 4 (Azione collettiva) 1 I Consigli nazionali delle professioni sono legittimati ad adire l'autorità giudiziaria competente qualora ravvisino violazioni alle disposizioni vigenti in materia di equo compenso da parte dei soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 13- bis della legge 31 dicembre 2012, n. 247, al fine di richiedere al giudice competente l'inibizione della violazione o dell'uso di clausole vessatorie di cui al comma 5 del medesimo articolo 13- bis . 5 (Regolamenti di attuazione) 1 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della giustizia, sentiti gli ordini professionali rappresentativi delle professioni vigilate, provvede ad adottare con proprio decreto, per ogni professione, un regolamento che stabilisce parametri specifici per l'applicazione dell'equo compenso da parte del giudice, ai fini della liquidazione giudiziale dei compensi o, in mancanza di accordo, da parte dei soggetti interessati. 6 (Norma di coordinamento) 1 Ai rapporti di cui all'articolo 2 della presente legge si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all'articolo 13- bis della legge 31 dicembre 2012, n. 247. 7 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e, a tal fine, le amministrazioni competenti provvedono agli adempimenti previsti dalla presente legge con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.