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ACCORDO VETERINARIO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ORIENTALE DELL'URUGUAY PER L'IMPORTAZIONE IN ITALIA DI CARNI DALL'URUGUAY. IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ed IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ORIENTALE DELL'URUGUAY Allo scopo di facilitare i traffici commerciali tra i due Paesi nel settore delle carni, hanno deciso di concludere un accordo veterinario ed a tal fine hanno convenuto quanto segue: Articolo 1 Il Governo della Repubblica orientale dell'Uruguay si impegna a fornire le garanzie tecnico-igienico-sanitarie stabilite dalle autorità italiane per l'importazione dall'Uruguay di carni refrigerate e congelate di animali domestici appartenenti alla specie bovina, suina, ovina e caprina che rispondano alle condizioni indicate nell'elenco annesso al presente accordo e nei relativi allegati che ne fanno parte integrante e il Governo della Repubblica italiana si impegna a sua volta a consentire l'importazione dall'Uruguay delle carni suddette che rispondano alle condizioni sopraindicate. Articolo 2 Al fine di rendere efficace l'esecuzione del presente accordo, il servizio veterinario ufficiale della Repubblica orientale dell'Uruguay invierà al Ministero della sanità in Roma periodicamente e con tempestiva regolarità, i bollettini statistici mensili concernenti le malattie infettive diffusive degli animali nonché tutte le informazioni riguardanti la situazione sanitaria degli allevamenti. In particolare, sarà segnalata per via telegrafica l'insorgenza di peste bovina, pleuropolmonite bovina contagiosa, febbre catarrale degli ovini, peste suina africana e vaiolo ovino. Per l'afta epizootica sarà segnalata telegraficamente l'insorgenza di ogni nuovo caso di malattia sostenuta da un tipo di virus o da varianti di virus non presenti in precedenza nell'Uruguay. L'informazione telegrafica sarà integrata, in ogni caso, da una dettagliata relazione sull'origine della malattia, sulla località di prima insorgenza, sulla sua evoluzione e sulle misure adottate per l'eradicazione della malattia stessa. Articolo 3 Le condizioni e le garanzie previste dal presente accordo potranno essere modificate a seguito di intese tecniche tra i servizi veterinari centrali dei due Paesi da rendersi esecutive con scambio di note diplomatiche. Da parte italiana si fa riserva di variare le garanzie sanitarie e le condizioni di cui al presente accordo qualora sopravvengano modifiche della legislazione italiana in materia di importazione e per impegni internazionali assunti in virtù di accordi multilaterali e per effetto di norme emesse da organi di Comunità delle quali l'Italia faccia parte. In questo caso ambo le parti si consulteranno successivamente per ridurre al minimo le eventuali conseguenze pregiudizievoli di tali variazioni, fatte salve comunque le esigenze di tutela della salute pubblica Articolo 4 Il presente accordo verrà approvato da ciascuna delle parti contraenti secondo la propria legislazione interna ed entrerà in vigore mediante scambio di note diplomatiche, a verifica di tale approvazione. Esso avrà durata indeterminata e potrà essere denunciato con un preavviso di tre mesi. Il presente accordo non si applica alle carni suine fino a quando le competenti autorità veterinarie uruguaiane abbiano definito le regioni da considerarsi indenni da trichinosi e resi noti gli stabilimenti attrezzati per l'esecuzione dell'esame trichinoscopico. La decorrenza dell'applicazione dell'accordo alle carni suine sarà stabilita di comune intesa con scambio di note diplomatiche. Con l'entrata in vigore del presente accordo cessa la validità dello scambio di note effettuato in Montevideo il 25 ottobre 1962 per l'importazione in Italia di carni bovine e suine dall'Uruguay. FATTO a Montevideo il 1 dicembre millenovecentosettantadue in due originali ciascuno di essi redatto in lingua italiana e in lingua spagnola, entrambi i testi facenti ugualmente fede. p. Il Governo della Repubblica italiana Alessandro SAVORGNAN p. Il Governo della Repubblica orientale dell'Uruguay Juan Carlos BLANCO ELENCO DELLE GARANZIE E CONDIZIONI TECNICO-IGIENICO-SANITARIE PER L'IMPORTAZIONE IN ITALIA DALLA REPUBBLICA ORIENTALE DELL'URUGUAY DI CARNI BOVINE, SUINE, OVINE E CAPRINE. Articolo I Fatte salve le norme previste dalla legislazione veterinaria italiana in materia di limitazioni e divieti all'importazione, le carni devono: a) essere state ottenute in macelli e quando si tratti di parti inferiori al quarto con osso, in laboratori di sezionamento e di disossamento posti sotto controllo veterinario permanente e riconosciuti dall'autorità centrale competente idonei all'esportazione, in conformità delle disposizioni di cui ai capitoli I, II, III dell'allegato A; b) essere state ottenute da animali nati ed allevati in Uruguay. Sarà comunque vietata l'importazione di carni qualora, la Repubblica orientale dell'Uruguay introduca nel proprio territorio animali e relative cari e prodotti da Paesi nei confronti dei quali l'Italia abbia posto divieti d'importazione per i suddetti animali, carni o prodotti; c) essere state ottenute da animali provenienti da allevamenti nei quali, come pure negli allevamenti contermini, non si sono verificati, da almeno sessanta giorni prima del trasferimento al macello: per gli animali della specie bovina, ovina e caprina alcun caso di afta epizootica; per gli animali della specie suina alcun caso di afta epizootica, di peste suina e di paralisi suina contagiosa (morbo di Teschen); d) essere state ottenute, manipolate e lavorate nei macelli e laboratori di sezionamento di cui alla precedente lettera a), conformemente alle disposizioni degli allegati A e B; e) essere state ottenute da animali che un veterinario ufficiale abbia sottoposto alla visita sanitaria prima dell'abbattimento ed abbia giudicati sani e atti alla macellazione conformemente alle disposizioni del capitolo IV dell'allegato B; f) essere state sottoposte ad ispezione sanitaria dopo lo abbattimento, effettuata da un veterinario ufficiale in conformità delle disposizioni del capitolo VI dell'allegato B e non aver presentato alcuna alterazione, ad eccezione di lesioni traumatiche sopravvenute poco prima della macellazione, di alterazioni o malformazioni localizzate sempre che sia stato constatato, se necessario anche per mezzo di appropriate analisi di laboratorio che esse non rendano le carcasse e le frattaglie annesse inadatte al consumo umano o pericolose per la salute dell'uomo; g) essere state riconosciute incondizionatamente atte al consumo umano, perfettamente sane, salubri e genuine; h) essere munite di bollo, in conformità delle disposizioni del capitolo VIII dell'allegato C, i) essere sezionate, disossate, manipolate, imballate, conservate e spedite in conformità delle disposizioni del capitolo VII dell'allegato B e del capitolo IX dell'allegato C; j) essere trasportate in condizioni igieniche soddisfacenti ed in conformità delle disposizioni del capitolo X dell'allegato C;