[massime]

Processo penale - Procedimento per reati sessuali - Incidente probatorio per l’assunzione di testimonianza - Modalità riservata alla persona offesa minorenne e non anche al soggetto adulto affetto da 'deficit' psichico - Ritenuta conseguente impossibilità per il giudice 'a quo' di decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio degli imputati - Difetto di attuale rilevanza della questione - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 398, comma 5-bis, e 498, commi 4, 4-bis e 4-ter, del codice di procedura penale, sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 32 e 111 della Costituzione, nella parte in cui prevedono speciali modalità "protette" per l'assunzione della testimonianza della persona minorenne e non le estendono al caso del soggetto adulto affetto da deficit psichico. Infatti la questione risulta priva di attuale rilevanza nel procedimento 'a quo', dovendo il giudicante decidere solo sulla richiesta di procedere ad incidente probatorio, ed avendo lo stesso escluso che ricorrano, nella specie, le condizioni per procedervi sulla base della normativa vigente. - V. precedente citato, sentenza n. 529/2002.