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Gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi di pagamento di cui al comma 1 trasmettono telematicamente all'Agenzia delle entrate le informazioni necessarie a controllare la spettanza del credito d'imposta. 5. Gli operatori che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi di pagamento di cui ai commi 1 e 1- bis trasmettono telematicamente all'Agenzia delle entrate le informazioni necessarie a controllare la spettanza del credito d'imposta. Al fine di tutelare la trasparenza in materia di costi delle commissioni bancarie, la Banca d'Italia, con provvedimento da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, individua le modalità e i criteri con cui gli operatori di cui al periodo precedente trasmettono agli esercenti, mensilmente e per via telematica, l'elenco e le informazioni relativi alle transazioni effettuate nel periodo di riferimento. 6. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate, da emanare entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, sono definiti i termini, le modalità e il contenuto delle comunicazioni di cui al comma 5. 6. Identico. Articolo 23. 1. All'articolo 15 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 4, le parole « carte di debito e carte di credito » sono sostituite dalle seguenti parole: « carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito ». b) dopo il comma 4, è aggiunto il seguente: « 4 - quater . A partire del 1° luglio 2020, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento di cui al comma 4, da parte di un soggetto obbligato ai sensi del comma 4, si applica nei confronti del medesimo soggetto una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a 30 euro, aumentata del 4 per cento del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento. Per le sanzioni relative alle violazioni di cui al presente comma, si applicano le procedure e i termini previsti dalle disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, ad eccezione dell'articolo 16 sul pagamento in misura ridotta, e l'autorità competente a ricevere il rapporto di cui all'articolo 17 della medesima legge è il Prefetto del territorio nel quale hanno avuto luogo le violazioni. All'accertamento delle violazioni di cui al presente comma provvedono gli organi che, ai sensi dell'articolo 13, comma 1, della legge n. 689 del 1981, sono addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro, nonché ai sensi dell'articolo 13, comma 4, della medesima legge n. 689 del 1981 gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria. ». Capo II Capo II DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GIOCHI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI GIOCHI Articolo 24. Articolo 24. (Proroga gare scommesse e Bingo) (Proroga gare scommesse e Bingo) 1. All'articolo 1, comma 1048, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole « da indire entro il 30 settembre 2018 » sono sostituite dalle parole « da indire entro il 30 giugno 2020 », le parole « e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2019 » sono sostituite dalle parole « e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2020 », le parole « euro 6.000 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 7.500 » e le parole « euro 3.500 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 4.500 ». 1. Al fine di adeguare i bandi di gara, prevedendo le più ampie misure preventive e di contrasto dell'infiltrazione mafiosa, in particolare in relazione alla composizione azionaria delle società concorrenti e al rafforzamento della responsabilità in vigilando e in eligendo da parte dei concessionari nelle filiere di riferimento, all'articolo 1, comma 1048, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole « da indire entro il 30 settembre 2018 » sono sostituite dalle parole « da indire entro il 30 giugno 2020 », le parole « e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2019 » sono sostituite dalle parole « e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2020 », le parole « euro 6.000 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 7.500 » e le parole « euro 3.500 » sono sostituite dalle seguenti: « euro 4.500 ». 2. All'articolo 1, comma 636, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, le parole « anni dal 2013 al 2019 » sono sostituite dalle seguenti: « anni dal 2013 al 2020 » e le parole « entro il 30 settembre 2018 » sono sostituite dalle seguenti: « entro il 30 settembre 2020 ». 2. Identico. Articolo 25. Articolo 25. (Termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco) (Termine per la sostituzione degli apparecchi da gioco) 1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 1098, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, all'articolo 1, comma 943, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dal citato comma 1098, le parole « dopo il 31 dicembre 2019 » sono sostituite dalle seguenti: « decorsi nove mesi dalla data di pubblicazione del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 1, comma 569, lettera b) , della legge 30 dicembre 2018, n. 145 » e le parole « entro il 31 dicembre 2020 » sono sostituite dalle seguenti: « entro i successivi dodici mesi ». Identico Articolo 26. Articolo 26. (Prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento) (Prelievo erariale unico sugli apparecchi da intrattenimento) 1. A decorrere dal 10 febbraio 2020, la misura del prelievo erariale unico sugli apparecchi di cui all'articolo 110, comma 6, lettera a) e lettera b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, è fissata, rispettivamente, nel 23 per cento e nel 9 per cento. Le aliquote previste dal presente articolo sostituiscono quelle previste dall'articolo 9, comma 6, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, come modificate dall'articolo 1, comma 1051, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 e dall'articolo 27, comma 2, del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26. Le aliquote vigenti rispettivamente del 21,6 per cento e del 7,9 per cento si applicano fino al 9 febbraio 2020. Identico Articolo 27. Articolo 27.