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in attuazione di quanto previsto dalla stessa norma, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 luglio 2019 e con decreto del segretario generale della stessa Presidenza del Consiglio del 28 ottobre 2019, fu istituita e resa operativa un'apposita commissione tecnica, costituita dai sindaci dei comuni di residenza delle vittime e di coloro che hanno riportato lesioni gravi e gravissime, incaricata, d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri, di individuare le famiglie beneficiarie e determinare l'entità delle somme spettanti a ciascuna; la prima riunione di insediamento e inizio lavori di tale commissione ebbe luogo il 5 novembre 2019 presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio, e, con nota del 21 gennaio 2020, la stessa provvedeva ad inviare alla Presidenza la formale intesa raggiunta in ordine alla distribuzione delle erogazioni; ad oggi, come segnalato dal comitato "Vittime di Rigopiano", non risulta però pervenuta agli interessati, da parte della Presidenza del Consiglio, alcuna comunicazione; ancor più, alla luce della sopravvenuta condizione di forte crisi sanitaria, economica e sociale, che in questa fase interessa tutto il Paese, il persistere di tale ritardo determina un ulteriore aggravio delle già deteriorate condizioni economiche e materiali dei familiari delle vittime e delle persone coinvolte in questo disastro; l'interrogante considera necessario e doveroso evidenziare come, anche e soprattutto in questa fase di enorme difficoltà generale, è assolutamente necessario che lo Stato manifesti con decisione la propria presenza e vicinanza a tutte quelle famiglie e quei cittadini che, in altri momenti di grave tragedia nella storia della Repubblica, hanno già pagato prezzi altissimi e adesso si trovano maggiormente esposti ai rischi generati dall'inaspettato, imprevedibile e gravissimo scenario attuale, si chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza delle cause che determinano il ritardo nell'erogazione delle risorse già stanziate e se, in particolare, le occorrenti variazioni al bilancio risultino effettuate; entro quale termine urgente ritenga di poter intervenire, mediante atti di impulso o tempestivi provvedimenti esecutivi volti liquidare le somme di spettanza e consentirne l'erogazione in favore delle famiglie e delle persone tragicamente e drammaticamente coinvolte nel disastro di Rigopiano. Atto n. 4-03584 BINETTI Ai Ministri dell'istruzione e dell'università e della ricerca Premesso che: sono trascorsi 5 mesi dall'avvio, a gennaio 2020, della procedura, di competenza della direzione generale per lo studente, per la riattivazione dell'osservatorio professioni sanitarie del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, istituito nel 2003 e la cui ultima riunione si è svolta il 17 dicembre 2019; l'osservatorio è stato istituito il 24 luglio 1996, con decreto dei due Ministeri interessati (istruzione e sanità), per occuparsi delle tematiche riguardanti la formazione nei corsi di diploma universitario e successivi corsi di laurea delle 22 professioni di area sanitaria, presenti in 42 università, con 433 corsi di laurea su 722 sedi formative e 25.000 posti attivati annualmente; ora si rileva che l' iter di ricostituzione dell'osservatorio tarda ad essere concluso, nonostante siano pervenute al Ministero dell'università tutte le designazioni previste da parte della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), del Ministero della salute, della Conferenza Stato-Regioni, della conferenza dei corsi di laurea delle professioni sanitarie, del consiglio universitario nazionale, dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, e, infine, dell'ordine delle professioni infermieristiche, dell'ordine delle professioni ostetriche e dell'ordine dei tecnici di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, per ognuna delle 22 professioni; questo ritardo nella riattivazione pone seri ostacoli per l'adempimento dei compiti a cui l'osservatorio è chiamato ad ottemperare, fra cui in primis l'imminente programmazione dei posti per l'anno accademico 2020/2021, che dovrà essere definita entro il 30 giugno, ed altri aspetti relativi all'organizzazione del sistema formativo universitario, fra cui l'aggiornamento dei settori scientifico-disciplinari MED/45-50 e del relativo affidamento degli insegnamenti; non c'è dubbio che in questi mesi di pandemia da COVID-19 il personale sanitario si è speso con competenza e con generosità, ottenendo un generale consenso nell'intero Paese, che ha potuto constatare il suo livello di preparazione umana e professionale; questi professionisti hanno pagato in molti casi di persona la loro dedizione ad un lavoro indispensabile per tutti, e meritano pertanto un surplus di attenzione, e le loro istanze non possono essere ignorate o rimandate ad un tempo indefinito. Molti tra i giovani vogliono avvicinarsi alle professioni sanitarie ed è urgente sapere quali siano le opportunità concrete per chi intraprenderà gli studi universitari dopo un esame di maturità così particolare, si chiede di sapere quali iniziative intenda adottare il Ministro in indirizzo affinché l' iter dei decreti di nomina dei componenti e del conseguente insediamento dell'osservatorio possa essere concluso entro i prossimi 15 giorni, in modo che esso possa ottemperare alle sue responsabilità specifiche, previste a norma di legge. Atto n. 4-03585 FAZZOLARI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'articolo 11, comma 2, del cosiddetto decreto "milleproroghe" (di cui al decreto-legge n. 162 del 2019) ha modificato l'articolo 16- quinquies , comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2019; tale disposizione ha previsto che l'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani "Giovanni Amendola" (INPGI), entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del citato decreto, fosse tenuto ad adottare misure di riforma del proprio regime previdenziale, volte al riequilibrio finanziario della gestione sostitutiva dell'assicurazione generale obbligatoria, che intervenissero in via prioritaria sul contenimento della spesa e, in subordine, sull'incremento delle entrate contributive, finalizzate ad assicurare la sostenibilità economico-finanziaria nel medio e lungo periodo; ai sensi di questa norma, ai fini del raggiungimento del riequilibrio finanziario della gestione sostitutiva dell'assicurazione generale obbligatoria dell'INPGI, si è disposto, inoltre, che entro il termine perentorio del 30 giugno 2020, l'INPGI trasmettesse ai Ministeri vigilanti (lavoro e economia) un bilancio tecnico attuariale redatto in conformità a quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 2 del decreto legislativo n. 509 del 1994, che tenga conto degli effetti derivanti dall'attuazione delle riforme citate;