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Disposizioni per il completamento e l'aggiornamento della cartografia geologica e geotematica d'Italia. Onorevoli Senatori . – L'Italia deve la sua straordinaria bellezza paesaggistica alle sue particolari caratteristiche geologiche, dovute anche alla geodinamica estremamente complessa e molto attiva che la interessa. La conseguente veloce evoluzione geomorfologica delle sue terre emerse e delle sue coste offre un paesaggio molto vario e in continua trasformazione. Il territorio nazionale ha una natura geologicamente fragile, è caratterizzato da frequenti terremoti, eruzioni vulcaniche, alluvioni, frane e valanghe, e risulta soggetto al fenomeno dell'erosione costiera. A queste caratteristiche naturali predisponenti occorre aggiungere un inasprimento degli eventi meteoclimatici estremi, che diventano sempre più frequenti e intensi a causa del cambiamento climatico in atto, innescato dal surriscaldamento globale, sicuramente legato all'immissione antropica in atmosfera di gas serra. Ai fenomeni naturali di cui sopra si aggiungono, purtroppo, fattori di pericolo antropici quali una scriteriata cementificazione, con eccessivo consumo di suolo, che perde la sua funzione drenante, opere di difesa dal dissesto idrogeologico mal concepite o non realizzate al meglio, come per esempio l'interramento urbano di corsi d'acqua, la cementificazione dei corsi d'acqua, l'abbandono della montagna e delle aree collinari, gli incendi boschivi, le pratiche di deforestazione e così via. L'elevata pericolosità, combinata con la rilevante vulnerabilità dell'ambiente fisico e del costruito e con la cospicua popolazione insediata, determina seri e diffusi rischi di natura geologica e mette in serio pericolo l'incolumità delle persone e il patrimonio edilizio e culturale. Per qualsiasi piano per la mitigazione, riduzione e prevenzione dei georischi è dunque indispensabile una conoscenza di base del territorio che si traduce nella disponibilità di una moderna e geo-referenziata cartografia geologica, indiscutibilmente lo strumento scientifico più idoneo per approfondire la conoscenza fisica e geologica del territorio, condizione essenziale per la salvaguardia della vita dell'uomo, dei suoi insediamenti e delle sue attività, per una gestione efficiente e responsabile dell'ambiente e delle georisorse. Un'opera infrastrutturale di importanza strategica per l'Italia. La prevenzione dai georischi passa inevitabilmente per un'opportuna sensibilizzazione al problema. Di certo i georischi rappresentano un gravoso impegno con il quale gli italiani devono fare i conti, ma non sono le sole cause del degrado ambientale. Alla luce di quanto esposto, dunque, si osserva la necessità di una dettagliata conoscenza digitalizzata del territorio, utile per ogni intervento razionale su di esso, con particolare riguardo alle caratteristiche geologico-strutturali, geomorfologiche, idrogeologiche, geofisiche e sismogenetiche del sottosuolo, ma anche per una più approfondita conoscenza e un corretto utilizzo delle georisorse; ciò anche in ambito marino e costiero, data la fisiografia della penisola italiana. In particolare, occorrerebbe completare e aggiornare per tutto il territorio nazionale la cartografia geologica e geotematica d'Italia alla scala 1:50.000 con la relativa banca dati alla scala 1:25.000, completando il cosiddetto « Progetto CARG », che è coordinato dal Dipartimento per il servizio geologico d'Italia dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Il progetto CARG mira proprio a elaborare e costruire carte geologiche di superficie e sottosuolo, nonché carte geotematiche di maggior dettaglio, in considerazione del fatto che, nella pianificazione e nella gestione territoriale, la disponibilità di dati georeferenziati risulta utile alla corretta programmazione degli interventi per la mitigazione, riduzione e prevenzione dei georischi (sismico, idrogeologico, vulcanico, geochimico, da maremoto, da valanga) e per un uso sostenibile delle risorse (idriche ed energetiche). La cartografia geologica, infatti, è la base per la redazione di carte tematiche derivate, di pericolosità sismica, geomorfologiche, idrogeologiche, geofisiche, estremamente utili per la pianificazione territoriale. Il Progetto CARG (cartografia geologica) viene avviato alla fine degli anni Ottanta. Tale progetto prevedeva, ab origine (1992), la realizzazione e l'informatizzazione di complessivi 636 fogli geologici e geotematici alla scala 1:50.000, per tutto il territorio nazionale, nonché la realizzazione di una banca dati, dalla quale poter ricavare carte geologiche e geotematiche di maggiore dettaglio per una corretta pianificazione e gestione del territorio. Fino ad oggi (anno 2021), sono stati realizzati e informatizzati 281 fogli geologici (circa il 45 per cento della copertura totale), 30 carte geotematiche e 6 fogli di geologia della piattaforma continentale adriatica alla scala 1:250.000. Il Progetto CARG è stato finanziato con regolarità fino all'anno 1999 per poi essere nuovamente finanziato con la legge di bilancio dell'anno 2020 (legge 27 dicembre 2019) con complessivi 15 milioni di euro per il triennio 2020-2022. Tale finanziamento è stato incrementato di ulteriori 10 milioni di euro per le annualità 2021-2022 con la legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178). Ciò ha consentito l'avvio della realizzazione di 15 fogli geologici nell'anno 2020 e di 29 fogli geologici e un foglio geotematico nell'anno 2021, per un totale di 44 fogli geologici con 16 modelli geologici 3D di sottosuolo, 10 aree sommerse (9 marine e una lacustre) e un foglio geotematico (geomorfologico Roma). Ne deriva che, entro la fine del 2021, saranno 325 i fogli geologici alla scala 1:50.000, ossia il 51 per cento dei fogli geologici che compongono la copertura dell'intero territorio nazionale e 31 i fogli geotematici, un'inezia per quanto concerne le carte geotematiche. È assolutamente necessario prevedere un finanziamento strutturale per completare i fogli geologici e riservare congrue risorse, da modulare con le regioni e le province autonome, per le carte geotematiche. Fino ad ora sono state utilizzate risorse totali, tra Stato e regioni, pari a circa 125.000.000 di euro. Tuttavia, per il solo completamento dei fogli geologici, si stima una spesa di circa ulteriori 150 milioni di euro, al netto del finanziamento di 10 milioni di euro già previsto per l'anno 2022. Al finanziamento della cartografia geologica di base occorre, però, aggiungere il finanziamento della cartografia geotematica, nonché il finanziamento per il completamento dei fogli marini di geologia marina della piattaforma continentale adriatica alla scala 1:250.000, per i quali e si può prevedere un fabbisogno di ulteriori 50 milioni di euro. Si stima, dunque, che per il completamento dei fogli geologici e geotematici, a copertura dell'intero territorio nazionale, occorrerebbero complessivi 200 milioni di euro.