[resaula]

O si hanno o non si hanno: se non si hanno, è meglio non giocare a poker , perché poi arriva il cappotto. Io consiglio davvero ai ministri Salvini e Di Maio qualche ora di palestra durante le festività, perché i muscoli o li hai, e allora li mostri, oppure non li hai ed allora è meglio lasciar perdere. (Applausi dal Gruppo PD) . Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 21,56) ( Segue PATRIARCA). Avete raccontato molte bugie e molte frottole. Provo a illustrare alcuni punti, citandone quelli che mi stanno molto a cuore. Cito un esempio di frottola, raccontata con estrema persistenza e con tante bugie, riportando l'esempio della famiglia: 1,721 miliardi è il conto che abbiamo fatto nella terza bozza del disegno di legge di bilancio che ancora dobbiamo vedere; 1,823 miliardi le risorse che il Partito Democratico e quel Governo così terribile che ha distrutto il Paese aveva postato per la famiglia. Rispetto alla nostra cifra, -100 milioni. Ma allora, come diranno i colleghi del MoVimento 5 Stelle, questo miliardo e settecento milioni di euro che abbiamo stanziato per la famiglia non ce li riconoscete? Certo che ve li riconosciamo. Peccato che siano tutti investiti su iniziative proposte nella precedente legislatura. Avete semplicemente rinnovato quello che voi contestate in questa serata, niente di più. Sulla famiglia tanto evocata, io ricordo l'audizione del ministro Fontana, che ci ha davvero proposto un'agenda di cambiamento profonda, radicale, davvero stupefacente. E noi siamo rimasti allibiti da questa lungimiranza. Allora io vi domando, facendovi l'elenco, ma dove sono le proposte per la natalità? Dove sono le proposte per rilanciare i servizi per l'infanzia? Dove sono le proposte innovative per la conciliazione vita-lavoro? Dove sono le proposte per il welfare aziendale? Ci vogliono queste proposte, se davvero la famiglia è il cuore del cambiamento. Noi non abbiamo visto nulla; avete riproposto ciò che avete contestato per cinque anni (Applausi dal Gruppo PD) . Ci avete detto: no ai bonus , no a questo e a tutto ciò che ci avete contestato. Dicevate: non si fa così la politica per la famiglia; ci vuole lungimiranza; ci vuole cambiamento. Se si legge la terza bozza del disegno di legge di bilancio, non si trova nulla; si trova la riproposizione dei bonus , le cose cattive, becere e poco lungimiranti che il Governo precedente aveva illustrato. La seconda proposta farlocca, che non è altro che fumo negli occhi, è la promessa di combattere e cancellare la povertà. Nella vostra manovra avevate proposto 17 miliardi, se ricordate. Successivamente siete scesi a 9 miliardi e dopo - mi pare e ce lo direte domani - siamo scesi a 5 miliardi - se ricordo bene -, di cui 2,5 miliardi sono destinati al Rei. Allora cosa accadrà nuovamente, esercitando sempre questo principio di lealtà al quale vi invitiamo costantemente? Non farete altro - perché non c'è altra possibilità e non potete attivare i centri per l'impiego - che riproporre in versione vostra - ve lo concederemo cortesemente - il reddito di inclusione sociale. (Applausi dal Gruppo PD) . State riproponendo lo stesso meccanismo. Direte sicuramente che questo è il reddito di cittadinanza e che avete cancellato la povertà. Vi misureremo su questo, ma voi riproporrete lo stesso meccanismo e, guarda caso, nel dibattito pubblico ricompaiono i Comuni, scomparsi per mesi, ricompaiono le associazioni. Ancora una volta si tratta di una proposta farlocca, una proposta di niente. Riproporrete le cose che avete contestato per cinque anni. Ricordate il dibattito piuttosto franco, onesto e sincero sul decreto concretezza. Era presente il ministro Bongiorno. Noi dicevamo che le questioni erano più serie. Ma voi rispondevate dicendo che puntate sulla videosorveglianza, sull'identità biometrica, che avete il nucleo della concretezza e che avreste cambiato la pubblica amministrazione. In questa manovra di bilancio prorogate ancora una volta il turnover e non fate altro che riproporre ciò che abbiamo già proposto. Lo state riproponendo. State vendendo fumo. Abbiamo discusso per tre giorni del decreto-legge concretezza, il nucleo della concretezza che avrebbe cambiato la pubblica amministrazione, che avrebbe davvero rivoltato la pubblica amministrazione. Se si va a leggere la terza bozza del disegno di legge di bilancio (quella della Camera perché la quarta non ce l'abbiamo ancora) viene da dire: accipicchietta, Sottosegretario, finalmente avremo il cuore della proposta di cambiamento. Invece, leggi e dici: ma dove è questa proposta? Prorogate addirittura il turnover al 2019. Sottosegretario, fate una grande operazione: alzate l'imposta sul reddito delle società, la raddoppiate e andate a colpire il terzo settore. Allora ci si chiede: ma come? Vogliono contrastare la povertà, vogliono valorizzare la sussidiarietà - mi pare che sia un tema molto caro a voi e alla Lega, insieme al federalismo fiscale - e poi rubate 118 milioni di euro al terzo settore. E allora ci si chiede: che operazione è? Da una parte si dice che dobbiamo contrastare la povertà e, dall'altro, sottraete agli enti che possono sostenere il percorso di uscita dalla povertà 118 milioni di euro. Tirate via 110 milioni di euro all'INAIL, raschiando il barile. Voi che siete per la dignità del lavoro, per il lavoro sempre certo e sicuro lo sottraete a un ente che garantisce o dovrebbe garantire formazione e sicurezza sul lavoro. Prorogate ancora una volta la indicizzazione delle pensioni. Volete cambiare la Fornero, ma la riproponete. Nuovamente riproponete l'indicizzazione delle pensioni a 1.500 euro. Voi state rubando il futuro ai giovani e state rubando quel po' di speranza che c'è ancora in questo Paese e di questo ne renderete conto a tutti. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Malan. Ne ha facoltà. MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, il grande assalto contro l'Europa, gli insulti contro i massimi rappresentanti della Commissione europea (che possono e devono bene essere criticati ma credo che gli insulti, quantomeno a livello internazionale, siano controproducenti) si sono risolti in una resa senza condizioni proprio a quella stessa Commissione europea tanto odiata. Parlo di resa senza condizioni, anche se qualcuno dice che all'inizio la Commissione chiedeva un deficit inferiore al 2 per cento e il Governo ha parlato del 2,4 per cento, con festeggiamenti al balcone, con la sconfitta della povertà e tutti gli altri annunci, con proclami di non muoversi di un millimetro, dicendo che delle lettere dell'Unione europea non interessava nulla; qualcuno ha sbattuto una scarpa sopra la lettera del commissario europeo; qualcuno ha detto che avrebbe scritto una lettera a Babbo Natale. Invece poi ci si è dovuti completamente arrendere. Perché dico "completamente? Qualcuno può dire: c'è il deficit al 2,04 per cento.