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Aprovecho la ocasion, Senor Encargado de Negocios, para reiterarle las seguridades de mi distinguida consideracion. El Ministro de Asuntos Exteriores de Espana ALBERTO MARTIN ARTAJO Al Ill.mo Senior Encargado de Negoecios a. i. do Italia - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 giugno 1947 Signor Ministro, Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera in relazione al Protocollo firmato in data di oggi: "Con riferimento a quanto previsto al punto 20 dei Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947, per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi comunichiamo quanto segue: 1° Il corso ufficiale di cambio tra la lira italiana e la peseta rimane stabilito in lire 9,13 per I peseta, cambio che è stato fissato tenendo conto delle quotazioni in Roma e in Madrid del dollaro americano e del franco svizzero. Nel caso che delle variazioni dovessero verificarsi nelle suddette quotazioni in Roma o in Madrid, l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjêra si metteranno senza indugio d'accordo per fissare il nuovo corso di cambio tra la lira e la peseta, che si uniformerà sempre alla parità stabilita con dette monete estere nei due Paesi. 2° Le operazioni di versamento in Italia si effettueranno presso l'Ufficio italiano dei Cambi sulla base del cambio ufficiale in vigore alla data stabilita dalle disposizioni del n. 20 del Protocollo suddetto, applicando immediatamente la quota addizionale vigente nel momento per le divise estere già ricordate. 3° Le operazioni di pagamento in Italia degli avvisi ricevuti in favore dei creditori italiani, saranno effettuate dall'Ufficio italiano dei Cambi sulla base del cambio ufficiale della peseta in vigore il giorno dell'emissione dell'ordine alle casse di pagamento, maggiorando il controvalore in lire ottenuto della quota addizionale vigente nel momento per le divise estere suddette. Ogni modificazione della quota suddetta, fissata attualmente nella misura del 125%, sarà notificata senza indugio all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera. Vogliate gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante dei Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione. L'incaricato d'Affari a. i. d'Italia FRANCESCO VANNI D'ARCHIRAFI All'll.mo Signor Ministro degli Affari Esteri di Spagna - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 de junio de 1947 Senor Encargado de Negocios, Tengo la honra de acusar recibo a V. I. de su carta da esta misma techa, que dice lo siguiente: "Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera in relazione al Protocollo firmato in data di oggi: "Con riferimento a quanto previsto al punto 20 del Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947, per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi comunichiamo quanto segue: 1° Il corso ufficiale di cambio tra la lira italiana e la peseta rimane stabilito in lire 9,13 per 1 peseta, cambio che è stato fissato tenendo conto delle quotazioni in Roma e in Madrid del dollaro americano e del franco svizzero. Nel caso che delle variazioni dovessero verificarsi nelle suddette quotazioni in Roma o in Madrid, l'Ufficio italiano dei Cambi e l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera si metteranno senza indugio d'accordo per fissare il nuovo corso di cambio tra la lira e la peseta, che si uniformerà sempre alla parità stabilita con dette monete estere nei due Paesi. 2° Le operazioni di versamento in Italia si effettueranno presso l'Ufficio italiano dei Cambi sulla base del cambio ufficiale in vigore alla data stabilita dalle disposizioni del n. 20 del Protocollo suddetto, applicando immediatamente la quota addizionale vigente nel momento per le divise estere già ricordate. 3° Le operazioni di pagamento in Italia degli avvisi ricevuti in favore dei creditori italiani, saranno effettuate dall'Ufficio italiano dei Cambi sulla base del cambio ufficiale della, peseta in vigore il giorno dell'emissione dell'ordine alle casse di pagamento, maggiorando il controvalore in lire ottenuto della quota addizionale vigente nel momento per le divise estere suddette. Ogni modificazione della quota suddetta, fissata attualmente nella misura, del 125%, sarà notificata senza indugio all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera. Vogliate gradire i nostri più distinti saluti". Nel comunicare che il Governo italiano considera la predetta lettera parte integrante del Protocollo firmato in data di oggi, prego V. E. di volermi esprimere l'adesione in proposito del Governo spagnolo. Voglia gradire, signor Ministro, gli atti della mia alta considerazione". En relacion con la carta trascrita, me complazco en manifestar a V. 1. la conformidad del Gobierno espanol con los teriminos de la misma. Aprovecho la ocasion, Senor Encargado de Negocios, para reiterarle las seguridades de mi distinguida. consideracion. El Ministro de Asuntos Exteriores de Espana ALBERTO MARTIN ARTAJO All' llmo. Senor Encargado do Negocios a. i. de Italia - MADRID Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA ----------------------------- Madrid, 20 giugno 1947 Signor Ministro, Ho l'onore di trascrivere qui di seguito il testo di una lettera che l'Ufficio italiano dei Cambi invierà all'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, in relazione al Protocollo firmato in data odierna: "Con riferimento a quanto previsto dal n. 5 del Protocollo firmato a Madrid il 20 giugno 1947 per regolare gli scambi commerciali ed i pagamenti fra i nostri Paesi, Vi preghiamo di volerci dichiarare il Vostro accordo su quanto segue circa l'esecuzione degli affari di reciprocità: 1° Le domande per l'autorizzazione degli affari di reciprocità dovranno essere inoltrate da parte dei contraenti spagnoli ed italiani alle competenti Autorità dei rispettivi Paesi. 2° Allorquando le competenti Autorità spagnole avranno dato il loro benestare ad un affare di reciprocità, l'Instituto Espanol de Moneda Extranjera - d'ora in poi denominato I.R.M.E. - darà un numero all'operazione ed informerà telegraficamente l'Ufficio italiano dei Cambi - d'ora in poi denominato U.I.C. - comunicando: i nominativi dei contraenti spagnoli ed italiani; la specie e la quantità delle merci trattate; il prezzo f. o. b. ed il valore f. o. b. delle merci italiane e spagnole da scambiare; il numero assegnato all'affare di reciprocità; i nominativi degli intermediari spagnoli o italiani che eventualmente intervenissero all'operazione.