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Anche questa è una risposta che il Paese si aspetta. Abbiamo varato provvedimenti in situazioni emergenziali. L'emergenza oggi è minore: dobbiamo prenderne atto e dare nuova libertà al Paese e ai cittadini che pretendono questi risultati. Sosterremo il Governo, ma chiediamo, in definitiva, più rapidità, più consapevolezza, più coraggio e più determinazione. (Applausi) . PELLEGRINI Marco (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, colleghi, rappresentanti del Governo, il 3 febbraio scorso, in seduta congiunta di Camera e Senato, avevamo più volte e lungamente applaudito il presidente Mattarella, quando ricordava l'importanza del Parlamento e l'auspicato ritorno della sua centralità nell'attività legislativa e di indirizzo politico al Governo. Ebbene, l' iter di conversione di questo decreto-legge dimostra che l'auspicio del Presidente della Repubblica non si è ancora avverato. Importantissime questioni, che il MoVimento 5 Stelle e anche altre forze politiche avevano sollevato attraverso l'attività emendativa, non si sono tramutate in modifiche legislative a causa della mancanza dei pareri di Ministeri o di pareri contrari, che sono apparsi a volte incomprensibili o privi di logica, a nostro parere. Francamente, ciò non è più accettabile e sopportabile e spero sia davvero l'ultima volta che ciò accade nei termini eclatanti che abbiamo visto in questi giorni. Porto l'esempio del superbonus. Il Governo, intervenendo tre volte in poche settimane, al condivisibile scopo di limitare le frodi su alcuni bonus edilizi - non erano però i super bonus, come ricorderò di qui a breve - ha di fatto innescato un fermo dei lavori, dei progetti in itinere e delle cessioni dei crediti fiscali, specialmente per ciò che riguarda gli interventi sulle case unifamiliari. (Applausi) . Il MoVimento 5 Stelle aveva richiesto con forza che il termine entro cui effettuare il 30 per cento dei lavori, fissato al 30 giugno, sempre per le case unifamiliari, fosse prorogato al 30 settembre. Ci è stato risposto che questa proroga avrebbe ampliato la platea dei beneficiari e sarebbe costata centinaia di milioni. Il che è difficilmente credibile, visto che la situazione di incertezza sulle unifamiliari, la difficoltà di reperire i materiali e anche di trovare imprese e professionisti disponibili hanno scoraggiato tantissimi cittadini dall'iniziare l' iter . Quindi, la platea dei potenziali beneficiari potrà essere al massimo uguale, non certo superiore, a quella ipotizzata in sede di legge di bilancio a dicembre scorso. Considerate anche i vincoli alle cessioni dei crediti, che il Governo aveva posto e su cui è dovuto tornare repentinamente ma parzialmente indietro, ammettendo, di fatto, l'errore. Non è, però, l'unico macroscopico errore commesso e che voglio evidenziare. Abbiamo sentito il Presidente del Consiglio e il Ministro dell'economia parlare di truffe colossali sul superbonus, salva poi, in seguito alla richiesta del MoVimento 5 Stelle di rendere pubblici i dati dell'Agenzia delle entrate, la brusca retromarcia del ministro Franco. Il Ministro ha dovuto ammettere che solo il 3 per cento del totale di tutte le presunte frodi di tutti i bonus edilizi era ascrivibile al superbonus e solo l'1 per cento degli importi totali delle opere finanziate da superbonus era ritenuto oggetto di frode. Lo ripeto: l'1 per cento e il 3 per cento sono percentuali di frodi, presunte frodi o errori che sono quasi fisiologiche. Tali percentuali testimoniano che la legge era scritta benissimo e che il meccanismo di controlli e asseverazioni ha funzionato egregiamente. (Applausi) . Questi meccanismi di controllo funzionano così bene che sono stati estesi agli altri bonus edilizi, e di questo noi del MoVimento 5 Stelle siamo estremamente soddisfatti. Quindi, gentili membri del Governo, per trovare le truffe del secolo basta guardare altrove. Basta concentrarsi - per esempio - sui dati dell'evasione fiscale che sottrae alla collettività, a tutti noi, quasi 100 miliardi all'anno (Applausi) , che significano meno scuole, meno investimenti produttivi, meno servizi alla collettività, specie ai più fragili, meno innovazione e meno creazione di posti di lavoro, meno sviluppo e benessere per tutti. Per trovare altre truffe colossali - voglio ora citare le parole del ministro Cingolani - basta guardare a cosa sta succedendo sui prodotti energetici, sull'esplosione ingiustificata dei prezzi di benzina, gas ed elettricità, che sta mettendo letteralmente in ginocchio famiglie e imprese. (Applausi). Basta guardare a cosa stanno facendo alcuni hedge fund in merito alle speculazioni folli del prezzo del gas sulla borsa TTF di Amsterdam. Cosa deve ancora succedere affinché il Governo intervenga urgentemente e con forza sulla questione dei prezzi energetici, vista la situazione drammatica in cui versano milioni di italiani? Cosa deve ancora succedere affinché si approvi uno scostamento di bilancio che dia respiro a interi settori produttivi che sono sull'orlo della chiusura a causa dell'aumento del costo dell'energia e di tutto ciò che consegue alla guerra che, purtroppo, c'è in Ucraina? Nel 2020 abbiamo approvato scostamenti per 130 miliardi, in un momento altrettanto drammatico per il Paese e per tutto il mondo. E i risultati ci hanno dato ragione in termini di conservazione dei posti di lavoro, di tenuta sociale, di ripresa del PIL nell'anno successivo, che ha stabilito un record : è arrivato a 6,6 per cento, e voglio rimarcarlo. Esiste un debito buono come un debito cattivo. Quando si fanno politiche espansive intelligenti, come quelle messe in atto dal Governo Conte 2, con il fondamentale impulso del MoVimento 5 Stelle - politiche che creano ricchezza diffusa - si fa un servizio al Paese, ai cittadini, a chi lavora e produce. In questo decreto-legge siamo riusciti a portare a casa la riapertura dei termini per la rottamazione- ter , che tanti auspicavano, ma al contempo riteniamo non più rinviabile una rottamazione- quater delle cartelle esattoriali per gli anni 2018-2020, che - lo sottolineo con forza - non sarebbe un condono, perché i contribuenti pagherebbero le imposte fino all'ultimo centesimo (Applausi) . Sarebbe invece, un importantissimo aiuto a cittadini e imprese onesti, che hanno dichiarato il proprio reddito ma che non hanno pagare le relative imposte a causa di difficoltà economiche che ci portiamo dietro da anni e che ci rendono l'unico Paese in Europa a non essere tornato ai livelli del PIL del 2008, e cioè quando è scoppiata la crisi dei mutui subprime . Tante altre modifiche ed emendamenti che il MoVimento 5 Stelle ha proposto nel corso dell'esame del decreto-legge non sono stati presi in considerazione, e mi riferisco - a titolo di esempio - alla rimodulazione delle sanzioni per i professionisti, aumentandole del triplo nei casi gravi e diminuendole nei casi di lievissima entità.