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a quale organizzazione sia affidata infine la gestione della piattaforma informatica a disposizione dei commissariati di pubblica sicurezza per l'abilitazione del servizio informatico denominato "agenda passaporti" e se non convengano invece sulla necessità di avvalersi di piattaforme informatiche più usabili, adatte all'uso con interfaccia da dispositivo mobile, anche in considerazione del maggior accesso ad internet da questi dispositivi rispetto ai tradizionali computer , come, a titolo di esempio, quella della pubblica amministrazione denominata: "IO", i cui servizi forniti agli utenti appaiono particolarmente accessibili, efficienti e rapidi. Atto n. 4-06691 RENZI FARAONE SBROLLINI Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: a seguito dell'invasione del territorio ucraino ad opera dell'esercito russo, l'università "Bicocca" ha deciso per la cancellazione di un corso su Dostoevskij, tenuto dallo scrittore Paolo Nori; la cancellazione è stata motivata dall'università adducendo come motivazione quella di "evitare ogni forma di polemica, soprattutto interna, in quanto momento di forte tensione"; considerato che: Fedor Dostoevskij appartiene a quel novero di autori che rappresentano i pilastri della letteratura occidentale e che dunque non sono da ascriversi a espressione della cultura di uno Stato piuttosto che di un altro, ma vanno riconosciuti quale patrimonio dell'umanità; le opere di Dostoevskij hanno indirizzato al pensiero e alla libertà e in esse si trovano molti riferimenti al rapporto tra la Russia e l'Occidente, oltre che, come ricordato dallo scrittore Paolo Nori: "nel 1849, fu condannato a morte perché aveva letto una cosa proibita"; la vita e le opere di Fedor Dostoevskij risultano, quindi, formative ed esemplari per le studentesse e gli studenti italiani e come tali escluderle da un percorso formativo risulterebbe distorsivo e pienamente in linea con una pericolosa vulgata mondiale di "cancel culture"; la condanna decisa della guerra di Putin all'Ucraina non appare in alcun modo collegata o collegabile all'azione dell'università Bicocca di Milano di sospendere il corso su Dostoevskij. Si ritiene che, al contrario, bisognerebbe incentivare la conoscenza dello scrittore russo proprio in antitesi al regime guidato da Vladimir Putin e ad ogni forma di illiberale diritto alla libertà di cultura, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo fosse a conoscenza di quanto riportato e se possa fare chiarezza sull'accaduto, per quanto di competenza, al fine non solo di attivarsi affinché l'università Bicocca rettifichi la decisione di sospendere il corso sullo scrittore russo Fedor Dostoevskij, ma di comprendere ed esplicitare le motivazioni etiche, pedagogiche e culturali che hanno portato a una tale decisione. Atto n. 4-06692 SANTANGELO LANZI PAVANELLI Al Ministro della salute Premesso che: con una nota, resa pubblica il 24 febbraio 2022, l'ordine dei medici chirurghi e odontoiatri della provincia di Trapani ha manifestato forte preoccupazione in merito ad alcune criticità presenti nelle strutture ospedaliere della provincia e sui carichi di lavoro del personale sanitario in alcune aree di intervento dei nosocomi trapanesi, richiedendo un incontro urgente al commissario straordinario dell'Azienda sanitaria provinciale (ASP) di Trapani, Paolo Zappalà; dalla nota nonché da numerose segnalazioni ricevute dagli interroganti, è noto che nei nosocomi trapanesi a causa di una grave e strutturale carenza di personale medico, infermieristico e paramedico viene quotidianamente messa a rischio l'erogazione dei servizi sanitari fondamentali ai cittadini; l'annosa carenza di personale e il crescente fenomeno del transito del personale verso la sanità privata, anche convenzionata, determinano quotidiani disagi nel corretto funzionamento dei presidi sanitari, ma anche nelle condizioni lavorative dei dipendenti, sovente costretti a far fronte a carichi di lavoro insostenibili; il COVID-19 ha ulteriormente aggravato la situazione, incrementando i carichi di lavoro e i disagi organizzativi anche per i medici di medicina generale, che si trovano a dover conciliare la gestione delle procedure burocratiche e amministrative con le normali attività cliniche; l'organizzazione complessiva della sanità provinciale, oltre a creare difficoltà lavorative per medici e operatori sanitari, determina disservizi per i pazienti con liste di attesa per visite mediche ed esami diagnostici che vanno oltre ogni ragionevole termine. A titolo esemplificativo, per una visita cardiologica e diabetologica, a Trapani, ad oggi occorre aspettare fino a giugno 2022 presso la cittadella della salute, oppure a novembre 2022 presso l'ospedale "Sant'Antonio Abate", quindi rispettivamente 120 o 270 giorni di attesa. Occorre aspettare fino a maggio 2022 per fissare una visita diabetologica a Marsala, a 30 chilometri di distanza e dunque con le conseguenti difficoltà nello spostamento. Secondo quanto riferito agli interroganti, nella fattispecie il motivo della lunga lista d'attesa risiederebbe nell'avvenuto pensionamento del medico diabetologo in servizio presso l'ospedale di Trapani e nella mancata indicazione di un sostituto; risulta inoltre che, per l'effettuazione di una visita ematologica, i pazienti trapanesi vengano tuttora indirizzati a Castelvetrano, mentre per gli esami vengano mandati a Marsala presso una struttura privata convenzionata o a Palermo. Anche in questo caso, si tratterebbe della conseguenza del fatto che chi effettuava questa analisi del sangue presso il nosocomio trapanese è andato in pensione ormai nel 2020; tra le richieste espresse con la nota, i medici trapanesi chiedono al commissario straordinario dell'ASP una revisione dell'organizzazione della rete ospedaliera a partire dalla gestione delle aree d'emergenza dei vari presidi ospedalieri, l'incremento dei posti letto da destinare al ricovero dei pazienti, nonché il miglioramento della qualità dei luoghi di lavoro che costringono molti medici a lasciare le strutture sanitarie pubbliche trapanesi; ritenuto altresì che questo stesso disagio, invero, è diffuso sull'intero territorio nazionale, come confermato dalla mobilitazione nazionale indetta dal Sindacato medici italiani e dal Sindacato italiano medici del territorio, si chiede di sapere: quali iniziative, per quanto di competenza, il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di porre rimedio alla grave carenza organica presente nelle strutture sanitarie pubbliche del trapanese che determina carichi di lavoro insostenibili per il personale medico e sanitario, nonché gravi disservizi per i cittadini; quali misure, nei limiti delle proprie attribuzioni, intenda adottare per migliorare le condizioni lavorative del personale sanitario trapanese che sono alla base della scelta di lasciare le strutture pubbliche in favore di strutture private o convenzionate; in che modo ritenga di intervenire per ridurre il carico burocratico gravante sui medici, ulteriormente incrementato a seguito della pandemia, che sottrae tempo e altre risorse alla attività di diagnosi e terapia. Atto n. 4-06693 PAVANELLI Ai Ministri della transizione ecologica e dell'interno Premesso che: negli ultimi due anni, si sono verificati sei incendi nella regione Umbria, di cui quattro solo nel comune di Terni;