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Inoltre, ha l'obbligo di provvedere al benessere, al mantenimento e al sostentamento dei cuccioli, essendo responsabile del loro collocamento e del loro mantenimento fino al loro eventuale affidamento a terzi e non potendo ricorrere alle strutture pubbliche e a quelle gestite dalle organizzazioni di volontariato, fatte salve specifiche e conclamate esigenze accertate dal medico veterinario non dovute a sua colpa. Art. 2- ter . – ( Anagrafe canina e felina nazionale ) – 1. Presso il Ministero della salute è istituita e tenuta l'anagrafe canina e felina nazionale. Il Ministro della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, adotta, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, mediante proprio decreto un regolamento recante le modalità per l'inserimento diretto nell'anagrafe canina e felina nazionale dei dati raccolti dalle aziende sanitarie locali e dai medici veterinari. 2. I proprietari e i detentori qualificati di cani e di gatti, compresi gli allevatori autorizzati, devono dichiarare, tramite l'iscrizione all'anagrafe canina e felina nazionale, il possesso del proprio animale entro trenta giorni dalla nascita o dall'inizio della detenzione. Ai fini di tale iscrizione, i medesimi soggetti possono rivolgersi anche a medici veterinari liberi professionisti accreditati presso i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, affinché questi vi provvedano. 3. L'iscrizione all'anagrafe canina e felina nazionale è gratuita. 4. Al momento dell'iscrizione all'anagrafe canina e felina nazionale, l'azienda sanitaria locale competente per territorio rilascia, anche in modalità telematica, il libretto d'identità “zampa amica” nel quale sono inseriti i dati anagrafici dei soggetti di cui al comma 2, primo periodo, e i dati anagrafici e identificativi dell'animale e nel quale sono successivamente annotate tutte le informazioni che lo riguardano relative alla sterilizzazione, alle vaccinazioni effettuate, alle eventuali patologie, al decesso e allo smarrimento. Il rilascio del libretto è condizione necessaria per ottenere il passaporto dell'animale, la cui richiesta può essere presentata alle aziende sanitarie locali competenti per territorio. 5. È fatto obbligo ai titolari di attività commerciali nonché a chiunque venda un cane o un gatto di comunicare i dati relativi alla vendita dell'animale all'azienda sanitaria locale del luogo in cui risiede l'acquirente o, qualora questo non coincida con il proprietario, del luogo in cui risiede il proprietario effettivo. 6. Qualsiasi tipo di vendita di animali deve avvenire previa applicazione del microchip ed esclusivamente con pagamenti tracciabili. Qualora la vendita sia effettuata online è fatto, altresì, obbligo al venditore di specificare nell'annuncio il codice identificativo del microchip dell'animale. 7. In caso di decesso del cane o del gatto, il proprietario o detentore, anche tramite medici veterinari liberi professionisti accreditati presso i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali, deve comunicare l'evento, entro dieci giorni, all'anagrafe canina e felina nazionale. In caso di smarrimento dell'animale, il proprietario o detentore è tenuto a comunicare, entro quarantotto ore, tale evento alle autorità locali e all'azienda sanitaria locale competente per territorio. 8. Allo scopo di fornire un aggiornato quadro conoscitivo sulla reale consistenza della popolazione canina e felina, i dati contenuti nell'anagrafe canina e felina nazionale sono liberamente e gratuitamente accessibili da parte delle aziende sanitarie locali, delle regioni e delle autorità competenti. Art. 2- quater . – ( Elenco dei responsabili di atti di violenza e maltrattamento nei confronti degli animali ) – 1. Presso il Ministero della salute è istituito un elenco nel quale sono annotate le generalità di coloro che si sono resi responsabili di atti di violenza, crudeltà, maltrattamento, zooerastia e abbandono nei confronti degli animali. L'elenco è aggiornato, sulla base dei dati trasmessi dalle autorità competenti, con cadenza bimestrale, per quanto concerne coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per violazioni della presente legge, delle disposizioni del codice penale e delle altre disposizioni vigenti che disciplinano la tutela degli animali. 2 . L'iscrizione nell'elenco di cui al comma 1 può essere revocata solo a seguito di una sentenza di assoluzione. 3 . Nell'elenco di cui al comma 1 del presente articolo sono annotate le generalità di coloro che, a seguito delle ispezioni effettuate ai sensi dell'articolo 4- quater , sono ritenuti responsabili del mancato rispetto di quanto disposto dall'articolo 4- bis , comma 3, lettere c) e d) , commi 5, 6 e 11, e dall'articolo 4- ter , commi 2, 3, lettera c) , e 4, limitatamente a quanto disposto dai commi 5, 6 e 11 dell'articolo 4- bis . In un'apposita sezione dell'elenco sono, altresì, annotate le generalità di coloro che, a seguito delle ispezioni di cui all'articolo 4- quater , sono ritenuti responsabili del mancato rispetto delle disposizioni degli articoli 4- bis e 4- ter non comprese tra quelle elencate al primo periodo del presente comma. 4 . Nell'elenco di cui al comma 1 è annotato, altresì, il nominativo del proprietario o detentore il cui animale ovvero un altro animale a lui riconducibile sia rinvenuto vagante per più di una volta, salvo che non dimostri di aver adottato tutte le cautele necessarie per evitare la fuga e la dispersione dell'animale. 5 . L'iscrizione nell'elenco di cui al comma 1 determina l'impossibilità di conseguire la consegna dell'animale nelle ipotesi di cui ai commi 4 e 12 dell'articolo 2, nonché di adottare in futuro o, comunque, di essere affidatario o di acquistare cani o gatti, ovvero di far parte di associazioni che tutelano gli animali o che gestiscono strutture di accoglienza e di ricovero per essi. 6. Le modalità di attuazione del presente articolo sono stabilite con regolamento adottato mediante decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro della giustizia, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione »; c l'articolo 3 è sostituito dal seguente: « Art. 3. – ( Competenze delle regioni ) – 1. Le regioni stabiliscono con propria legge, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, le modalità per l'iscrizione all'anagrafe canina e felina nazionale di cui all'articolo 2- ter e per il rilascio al proprietario o al detentore della sigla di riconoscimento del cane e del gatto, mediante l'applicazione di un microchip conforme alle norme ISO. 2. Le regioni provvedono, con propria legge, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ad adeguarsi ai criteri per il risanamento dei canili e dei gattili, ove necessario, e a promuovere la realizzazione di oasi rifugio per cani e per gatti. Tali strutture devono garantire buone condizioni di vita e il rispetto delle norme igienico-sanitarie e sono sottoposte al controllo sanitario dei servizi veterinari delle aziende sanitarie locali.