[pronunce]

L'omessa richiesta e la conseguente mancanza di intesa con la Provincia di Trento costituirebbero violazione delle attribuzioni costituzionali della Provincia stessa. Inoltre, dovrebbe essere stigmatizzato anche il procedimento seguito dallo Stato, contrario ad ogni criterio di leale collaborazione. 4.4. - Per le ragioni suesposte la Provincia autonoma di Trento chiede sia dichiarato che non spettava allo Stato individuare ed inserire - senza previa intesa con la Provincia autonoma di Trento - nel Programma Infrastrutture Strategiche di cui all'art. 1, comma 1, della legge n. 443 del 2001, opere di rilievo nazionale preminente da realizzare sul territorio della Provincia autonoma medesima, e che di conseguenza siano annullati, nelle parti relative alla realizzazione della tratta finale (Trento-Piovene Rocchette) dell'autostrada Valdastico Nord della A/31, i seguenti atti: il Programma Infrastrutture Strategiche, inserito nel 7° Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, ed in particolare la Tabella 11 allegata a tale Programma; le delibere CIPE n. 51 e n. 52 del 2009; ed il parere della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome 27 gennaio 2010. 5. - Il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, si è costituito in giudizio chiedendo che il ricorso per conflitto di attribuzione sia dichiarato inammissibile o infondato. 5.1. - Preliminarmente, la difesa statale contesta l'attualità e l'effettività dell'interesse al ricorso, oltre alla sua stessa necessità, in quanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando di gara e l'ulteriore prosieguo della procedura costituiscono solo un passaggio per acquisire la progettazione dell'opera, non determinando affatto, quale automatica conseguenza, la sua immediata realizzazione. Dal richiamato bando di gara, quindi, non potrebbe derivare alcuna lesione, tanto più definitiva, di attribuzioni e prerogative costituzionali, anche in considerazione del fatto che rimane ferma la possibilità per la Provincia di esprimere il proprio dissenso successivamente al fine di arrestare il procedimento (è citata la sentenza n. 303 del 2003 della Corte costituzionale). Da quanto appena detto deriverebbe l'evidente inammissibilità del ricorso, che non appare sorretto da un interesse ad agire, concreto ed attuale, in considerazione sia della non definitività dell'iter di approvazione dell'opera, sia della non necessità del rimedio esperito. 5.2. - Secondo la difesa statale, l'effettivo svolgimento dei fatti, come riassunto in relazione al conflitto enti n. 5 del 2010, dimostrerebbe non solo l'infondatezza delle censure mosse dalla Provincia autonoma, ma anche la negligenza di quest'ultima, che non si sarebbe avveduta per tempo dell'effettivo inserimento della tratta autostradale nel programma assentito in sede di Conferenza Stato-Regioni. Del resto, la stessa ricorrente ha ammesso che il tronco autostradale in questione era stato in più parti indicato nel Programma Infrastrutture Strategiche, allegato al 7° Documento di Programmazione Economica e Finanziaria, e sottoposto all'approvazione ed all'intesa della Conferenza unificata, alla quale la Provincia autonoma è stata regolarmente invitata ed ha preso parte. Pertanto, la ricorrente non avrebbe dimostrato alcuna lesione delle prerogative partecipative e di coinvolgimento; al contrario, la stessa Provincia, come gli altri enti chiamati a partecipare alla Conferenza, avrebbe avuto modo di intervenire per tempo e di manifestare il proprio eventuale dissenso in quella specifica sede istituzionale. La difesa statale richiama, al riguardo, i vari punti del Programma in cui si farebbe riferimento al completamento dell'autostrada A/31, osservando come fosse agevole individuare i suddetti riferimenti; di conseguenza, la mancata espressione del dissenso sarebbe imputabile solo alla negligenza della Provincia di Trento. L'Avvocatura generale rileva altresì come, ai fini della piena attuazione del principio di leale collaborazione, risulti sufficiente che ciascuna Regione o Provincia autonoma sia messa nelle condizioni di intervenire e di concorrere al raggiungimento di un accordo, eventualmente opponendosi alle soluzioni proposte (è citata la sentenza n. 206 del 2001 della Corte costituzionale). Anzi, gli enti interessati sarebbero non solo legittimati, ma gravati dall'onere di prendere posizione e di avanzare eventuali obiezioni in sede di Conferenza unificata. Inoltre, non potrebbe censurarsi il momento in cui l'intesa è stata concretamente sollecitata, in quanto questa può precedere o seguire l'individuazione delle infrastrutture da parte del Governo (è nuovamente richiamata la sentenza n. 303 del 2003 della Corte costituzionale). Ne consegue, secondo l'Avvocatura generale, l'irrilevanza del fatto che il Governo abbia dapprima individuato l'opera, inserendola nel programma da sottoporre alla Conferenza, e su tale programma abbia successivamente richiesto l'intesa con le Autorità coinvolte. 5.3. - La difesa statale conclude richiamando l'ordinanza del TAR Lazio, sezione terza-ter, 21 maggio 2010, n. 2211, che, per le ragioni già esposte in relazione al conflitto enti n. 5 del 2010, confermerebbe la correttezza dell'operato del Governo. 6. - In prossimità dell'udienza, la Provincia autonoma di Trento e il Presidente del Consiglio dei ministri hanno depositato memorie nelle quali insistono nelle rispettive conclusioni. 6.1. - In particolare, la difesa provinciale evidenzia che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, rispondendo ad un'interrogazione parlamentare, ha confermato l'inserimento dell'autostrada Valdastico Nord tra gli interventi di rilevanza strategica. La Provincia ricorrente riferisce, inoltre, dei suoi ripetuti tentativi di risolvere bonariamente il conflitto, nel rispetto del principio di leale collaborazione. Tali tentativi hanno condotto, nella riunione della Conferenza unificata del 4 novembre 2010, alla conclusione di un'intesa, nella quale si riconosce la necessità del pieno coinvolgimento della Provincia autonoma di Trento per la realizzazione dell'autostrada Valdastico Nord. Quanto concordato in sede di Conferenza unificata ha trovato riscontro nell'espresso riconoscimento - contenuto nel Programma Infrastrutture Strategiche, 8° Allegato Infrastrutture, elaborato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel mese di settembre 2010 - della necessità dell'intesa con la Provincia autonoma di Trento per la realizzazione della tratta autostradale in esame. Per queste ragioni, la ricorrente chiede che sia dichiarata la cessazione della materia del contendere e, in subordine, che il ricorso sia accolto, in quanto lo Stato non ha espressamente cancellato dal Programma Infrastrutture Strategiche 2010 altri riferimenti all'autostrada A/31 Valdastico Nord, privi di indicazioni circa la necessaria intesa con la Provincia autonoma.