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Così enucleati gli obiettivi generali che le Parti contraenti si prefiggono nel campo dei trasporti, il paragrafo 2, lettera d) , del citato articolo 41, concernente, in particolare, i soli servizi di trasporto marittimo internazionale, stabilisce che le Parti promuoveranno un dialogo finalizzato ad un accesso illimitato ai mercati e agli scambi marittimi internazionali, su basi commerciali; alla non introduzione di clausole di ripartizione dei carichi ed alla graduale eliminazione dei sistemi esistenti di riserva dei carichi medesimi; alla concessione del diritto di stabilimento alle imprese prestatrici di servizi di trasporto marittimo internazionale, compresi i servizi ausiliari, dell'altra Parte; all'estensione alle navi gestite da cittadini o società dell'altra Parte sia del trattamento nazionale che della clausola cosiddetta della «nazione più favorita» (NPF), per quanto riguarda l'accesso ai servizi ausiliari e portuali; nonché all'approfondimento delle questioni correlate ai servizi di trasporto «porta a porta». Nel settore dell'energia (articolo 42) lo scopo principale della cooperazione bilaterale è quello di diversificare l'approvvigionamento energetico, onde garantire maggiore sicurezza -- anche per quanto riguarda l'energia nucleare -- e sviluppare nuove forme di energia rinnovabili, creando condizioni favorevoli agli investimenti. Per garantire lo sviluppo equilibrato e sostenibile del turismo (articolo 43), attenuandone le conseguenze negative, le Parti richiamano sia il Codice etico mondiale dell'Organizzazione mondiale del turismo che i princìpi di sostenibilità alla base del processo cosiddetto di «Agenda 21» locale , al fine di sviluppare il turismo ecologico e culturale, incrementare il contributo positivo dell'industria turistica allo sviluppo sostenibile delle comunità locali, nel rispetto dell'integrità e degli interessi di queste ultime. La cooperazione in materia di politica industriale e PMI (articolo 44), tributaria (articolo 46) in materia di servizi finanziari (articolo 47), nonché il dialogo sulla politica economica (articolo 45) devono tener conto delle rispettive strategie e finalità economiche, promuovere la collaborazione al fine di migliorare la competitività delle PMI, incentivando gli investimenti comuni, creando joint ventures e reti di informazione, sostenendo le attività dei settori privati e delle associazioni imprenditoriali delle Parti. La cooperazione in tale ambito deve promuovere sia la responsabilità sociale delle imprese sia pratiche commerciali responsabili -- anche in termini di consumo e produzione sostenibili -- senza trascurare il ruolo dei consumatori nel mercato. Nel potenziare le attività economiche, le Parti si impegnano ad applicare i principi del buon governo in materia tributaria nonché a garantire i principi della trasparenza e dello scambio di informazioni nell'ambito degli Accordi fiscali bilaterali conclusi tra gli Stati membri e il Vietnam. Le Parti concordano infine di intensificare la cooperazione in materia di lotta all'evasione fiscale ed alle altre pratiche fiscali dannose. La cooperazione in materia di prevenzione e attenuazione delle catastrofi naturali (articolo 48) ha lo scopo di ridurre al minimo le perdite in termini di vite umane e danni materiali causati all'ambiente e al patrimonio culturale. Altro importante settore di cooperazione e partenariato è quello della pianificazione e sviluppo urbani e regionali (articolo 49), considerato il loro ruolo centrale ai fini della crescita economica, della riduzione della povertà e dello sviluppo sostenibile. Le Parti intensificano la cooperazione nell'ambito delle pertinenti organizzazioni internazionali, quali il programma ONU per gli insediamenti umani (UN-HABITAT) ed il Forum urbano mondiale. Allo scopo di valorizzare la dimensione sociale della globalizzazione, Unione europea e Vietnam hanno altresì convenuto di intensificare la cooperazione in tema di lavoro, occupazione e affari sociali (articolo 50) -- intesi quali elementi chiave dello sviluppo sostenibile e della riduzione della povertà -- conformemente alla risoluzione 60/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite ed alla dichiarazione ministeriale del Consiglio economico e sociale dell'ONU del luglio 2006, tenendo conto delle differenze esistenti e della natura diversa dei rispettivi sistemi socioeconomici. Le Parti ribadiscono l'impegno a rispettare, promuovere e applicare le norme internazionalmente riconosciute in materia di lavoro, quali definite sia dalle Convenzioni dell’OIL a cui hanno aderito, che dalla Dichiarazione dell'OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro. Le forme di cooperazione possono riguardare iniziative, programmi e progetti su temi di comune interesse, sia a livello bilaterale che multilaterale, in ambiti quali ASEM, Unione europea -- ASEAN ed OIL. Le Parti convengono inoltre di promuovere la cooperazione per sviluppare e armonizzare metodologie statistiche (articolo 51), in sede regionale ed internazionale, anche tramite progetti di assistenza tecnica e di capacity building . Titolo VII: Quadro istituzionale (articolo 52) Il comitato misto previsto dall'articolo 52 -- composto da rappresentanti delle Parti al massimo livello -- ha il compito di garantire il buon funzionamento e la corretta attuazione dell'Accordo, di monitorare lo sviluppo delle relazioni bilaterali e di risolvere le controversie connesse all'applicazione o all'interpretazione dell'Accordo medesimo, esaminando tutte le informazioni ed effettuando le consultazioni necessarie al fine di trovare una soluzione accettabile ad entrambe le Parti, conformemente a quanto previsto dall’articolo 57. Il comitato istituisce sottocomitati e gruppi di lavoro specializzati che lo assistono nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, tra i quali rientra anche quello di garantire il corretto funzionamento di tutti gli Accordi o Protocolli settoriali già conclusi o che potranno essere conclusi tra le Parti in futuro. Titolo VIII: Disposizioni finali (articoli 53-65) Le Parti convengono di mettere a disposizione mezzi e risorse finanziarie adeguate per conseguire gli obiettivi di cooperazione oggetto del presente Accordo, incoraggiando la Banca europea per gli investimenti (BEI) a proseguire i suoi interventi in Vietnam (articolo 53). La clausola evolutiva -- disciplinata nell'articolo 54 -- conferisce alle Parti la possibilità di ampliare l'ambito di applicazione dell'Accordo e di intensificare la cooperazione anche attraverso Protocolli o ulteriori Accordi (da stipulare successivamente, come quello di libero scambio attualmente in corso di negoziato) riferiti a settori o attività specifiche. Gli Accordi in vigore -- conclusi tra le Parti in settori di cooperazione specifici, rientranti nell'ambito di applicazione del presente Accordo -- sono considerati parte delle relazioni bilaterali e del quadro istituzionale comune. L'articolo 55 disciplina le relazioni con gli altri Accordi conclusi dalle Parti e con gli obblighi da queste contratti nei confronti di Paesi terzi, stabilendo per gli Stati membri la facoltà di avviare attività di cooperazione bilaterale -- o di concludere nuovi Accordi di partenariato e cooperazione -- con il Vietnam. In caso di controversia sull'applicazione ed interpretazione dell'Accordo le Parti possono rivolgersi al comitato misto, che può decidere con una raccomandazione (articolo 56). In materia di adempimento degli obblighi (articolo 57):