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2 Quando gli atti o i documenti attinenti all'oggetto dell'inchiesta siano stati assoggettati al vincolo del segreto funzionale da parte delle competenti Commissioni parlamentari di inchiesta, detto segreto non può essere opposto alla Commissione di cui alla presente inchiesta. 3 La Commissione stabilisce quali atti e documenti non devono essere divulgati, anche in relazione ad esigenze attinenti ad altre istruttorie o inchieste in corso. Devono comunque essere coperti dal segreto i nomi, gli atti e i documenti attinenti a procedimenti giudiziari nella fase delle indagini preliminari. 6 (Obbligo del segreto) 1 I componenti della Commissione, i funzionari e il personale addetti alla Commissione stessa e ogni altra persona che collabora con essa o compie o concorre a compiere atti d'inchiesta oppure ne viene a conoscenza per ragioni d'ufficio o di servizio sono obbligati al segreto, anche dopo la cessazione dell'incarico, per tutto quanto riguarda gli atti e i documenti acquisiti al procedimento d'inchiesta, di cui all'articolo 5, comma 3. 7 (Organizzazione interna) 1 Le sedute della Commissione sono pubbliche, salvo che la Commissione disponga diversamente. 2 L'attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno, approvato dalla Commissione stessa prima dell'inizio dei lavori. Ciascun componente può proporre modifiche al regolamento. 3 La Commissione può avvalersi dell'opera di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, nonché di tutte le collaborazioni ritenute opportune. 4 Per l'espletamento dei propri compiti la Commissione fruisce di personale, locali e strumenti operativi messi a disposizione dal Presidente del Senato. 5 Le spese per il funzionamento della Commissione sono stabilite nel limite massimo di 150.000 euro per ciascun anno e sono poste a carico del bilancio interno del Senato. Il Presidente del Senato, con propria determinazione, può autorizzare un incremento delle spese di cui al periodo precedente, comunque in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell'inchiesta, corredata di certificazione delle spese sostenute. 1 (Istituzione) 1 È istituita, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare d'inchiesta sul dissesto finanziario della Banca popolare di Vicenza e di Veneto Banca nonché sulle eventuali responsabilità della Banca d'Italia e della Consob, di seguito denominata «Commissione». 2 (Compiti della Commissione) 1 La Commissione ha i seguenti compiti: a accertare le responsabilità in relazione agli atti e alle decisioni assunti dagli organi di amministrazione e di direzione delle banche di cui all'articolo 1, nonché alle modalità di gestione del patrimonio degli istituti e delle somme depositate presso di essi, con riguardo al rapporto di causalità intercorrente tra gli stessi e lo stato di dissesto delle banche medesime; b accertare l'esistenza di eventuali comportamenti illeciti, anche di carattere omissivo, e di eventuali violazioni delle regole di trasparenza, commessi nello svolgimento dell'attività bancaria da parte degli amministratori, dei dirigenti o dei dipendenti delle banche di cui all'articolo 1; c accertare la correttezza e la tempestività delle comunicazioni ad azionisti, obbligazionisti e correntisti, sia da parte delle banche di cui al comma 1 che della Banca d'Italia; d verificare le eventuali responsabilità degli organi deputati alla vigilanza e al controllo, ivi comprese la Banca d'Italia e la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob), in relazione al mancato esercizio dei poteri di prevenzione, di controllo e sanzionatori previsti dall'ordinamento; e verificare il rispetto dei doveri di vigilanza sulla trasparenza del sistema bancario nonché l'applicazione e la congruità della normativa vigente in materia, segnalando le criticità emerse ed indicando le misure più adeguate per evitare il ripetersi di casi quali quelli oggetto di indagine, con particolare riferimento all'utilizzo di strumenti atti a manipolare il mercato, alterare il prezzo di strumenti finanziari, incidere sull'affidamento del pubblico nella stabilità patrimoniale, ostacolare la vigilanza e diffondere nel mercato notizie false, individuando infine strumenti atti a rafforzare la trasparenza societaria e il controllo pubblico; f verificare e valutare la correttezza del ricorso a strumenti finanziari cosiddetti «derivati» ed accertarne l'impatto sull'assetto finanziario delle banche di cui all'articolo 1; g verificare la correttezza delle attività svolte ed il rispetto delle regolamentazioni previste in ambito bancario in relazione alle valutazioni poste in essere per la concessione di linee di credito o prestiti ad imprese e privati, accertandone l'eventuale correlazione con l'assetto finanziario delle banche di cui all'articolo 1; h verificare l'attendibilità dei bilanci dalle banche di cui all'articolo 1 nonché le eventuali responsabilità in relazione all'approvazione dei bilanci medesimi da parte del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale, delle società di revisione e del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari; i verificare gli eventuali rapporti di credito intercorrenti tra le banche di cui all'articolo 1 e le persone titolari di responsabilità politiche, formulando proposte di carattere legislativo idonee a garantire la reciproca ed effettiva indipendenza tra sfera politica ed attività bancaria. 3 (Composizione e durata) 1 La Commissione è composta da venticinque senatori, nominati del Presidente del Senato in proporzione al numero dei componenti di tutti i gruppi parlamentari ed assicurando altresì che non vengano nominati senatori che abbiano ricoperto incarichi di amministrazione o che abbiano avuto rapporti di collaborazione e di consulenza con le banche oggetto dell'inchiesta. 2 Con gli stessi criteri e la stessa procedura di cui al comma 1 si provvede all'eventuale sostituzione di membri della Commissione nel caso di dimissioni o di cessazione del mandato parlamentare o qualora sopraggiungano altre cause di impedimento dei componenti medesimi. 3 Il Presidente del Senato, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convoca la Commissione per la costituzione dell'Ufficio di presidenza. 4 L'Ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, é eletto a scrutinio segreto dalla Commissione tra i suoi componenti, Nell'elezione del presidente, se nessuno riporta la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, é proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 5 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 4. 6 La Commissione ogni qualvolta lo ritenga necessario, riferisce al Senato i risultati della propria attività e formula osservazioni e proposte sugli effetti, sui limiti e sull'eventuale necessità di adeguamento della normativa vigente. Al termine dei suoi lavori la Commissione presenta al Senato una relazione sull'attività svolta e sui risultati dell'inchiesta.