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Ricordo - mi piace ricordarlo tutte le volte - che dovrebbe esserci un equilibrio sancito dalla Costituzione, che parla appunto di un equilibrio che deve essere sempre mantenuto tra i cinque organi costituzionali. Ripassiamo insieme: Presidente della Repubblica, Parlamento, Governo, Corte costituzionale e magistratura. Mi sembra che di strappi a questo equilibrio se ne facciano molti e si continui soprattutto a farli. Ed ogni volta che si fa uno strappo, è un precedente che nel tempo si mantiene: una cosa di una gravità inaudita (Applausi) , ma per la quale c'è silenzio assoluto. Sono tutti precedenti pericolosi. Molti colleghi della maggioranza hanno contestato la modalità della nostra condotta, definita ostruzionistica. Ma come? Il MoVimento 5 Stelle fa 1.109 emendamenti (il 15 per cento) e va tutto bene, mentre la Lega ne fa 1.281 (il 18 per cento) e fa ostruzionismo? Ma cosa pretende la maggioranza? (Applausi) . Non dovremmo presentare emendamenti e non usare i tempi previsti dal Regolamento? Oppure anche cantare «Viva Conte presidente, noi diciam che grande mente»? Volete che cantiamo le canzoncine? (Applausi) . Roba da matti. Se una parte della maggioranza ha presentato 1.109 emendamenti, vuol dire che non è soddisfatta del decreto evidentemente, altrimenti perché presentare tante proposte di modifica? Vuol dire che secondo voi il decreto al nostro esame è lacunoso. Secondo noi lo è sicuramente, non è un buon decreto-legge. Soprattutto volevo dire che i nostri emendamenti sono volti a migliorare il testo e a dare ristoro a molte realtà completamente dimenticate. Voglio fare un esempio che ritengo molto significativo. In un'epoca così green , in cui tutti i giorni si parla di svolta green e si dice che bisogna cambiare modalità di vita, di produzione, di attenzione e cultura, noi eravamo tutti convinti che bisognasse salvare il mondo dell'apicoltura. Sappiamo tutti che le api sono al centro dell'intero ecosistema che dipende da loro. Sono infatti responsabili di circa il 70 per cento dell'impollinazione di tutte le specie vegetali viventi e garantiscono il 35 per cento della produzione globale di cibo. Io ero convinta che il nostro emendamento in materia sarebbe stato approvato con entusiasmo e all'unanimità e invece è stato ignorato. Quindi, anche il vostro essere green è fasullo, perché poi, alla prova dei fatti, come questo sono state ignorate tantissime categorie e tantissimi settori dietro i quali ci sono persone vere e famiglie vere. Che fine faranno? L'Istat ha riportato, qualche giorno fa, un dato sconvolgente: su 73.000 aziende in crisi 17.000 non riapriranno. Quante persone, quante famiglie, quante storie, quanta disperazione dietro tutto questo. Però non c'era abbastanza capienza. Si può capire, ma il provvedimento è veramente incompleto. Si sarebbe potuto fare tanto. Alla fine, comunque, dopo tutto il lavoro in Commissione, dopo tutto questo, il Governo ha chiesto ancora la fiducia, sempre nella solita modalità e - lo dico per rispondere ai molti colleghi che hanno contestato anche questa cosa - abbiamo certamente contratto un debito. Prima c'è la sopravvivenza ma, se non ci sarà un sostegno per lo sviluppo, non andremo molto lontano. Ai nostri figli e ai nostri nipoti negli zaini metteremo dei sassi, e cioè i debiti che impediranno loro di vivere in una fase di sviluppo e di ripresa. Tale aspetto è veramente di una gravità unica. È per quello che parliamo di lungimiranza. Bisogna pensare alla sopravvivenza e al ristoro, ma anche alla possibilità di sviluppo e - a nostro avviso - questa indispensabile parte per rilanciare il PIL, lo sviluppo e l'occupazione è troppo debole. Il resto d'Europa sta andando ad un'altra velocità, ci mette altre cifre. Sono tanti soldi, ma non ne abbiamo mai visti così tanti. Se saranno usati male, sarà veramente la rovina. Noi continuiamo a dirlo, continuiamo a urlarlo. Abbiamo cercato di lavorare al meglio, anche con comportamenti responsabili. Abbiamo avanzato proposte serie sulle quali sono stati trovati accordi, ma moltissimi emendamenti ordinamentali sono stati completamente ignorati. A me dispiace anche perché riconosco che ci sono state interlocuzioni con alcuni colleghi di Commissione e anche con il Governo importanti e assolutamente apprezzabili, ma poi, alla fine, il discorso è sempre lo stesso. E dovreste anche voi, cari colleghi della maggioranza, essere infuriati, perché non si può dire che come centrodestra e come opposizione abbiamo avuto 380 milioni. Il fatto è che il Parlamento tutto è stato trattato malissimo, perché anche voi potevate avere tantissime proposte serie da fare, ma al Governo, di noi, ma anche di voi, sinceramente non importa tanto. (Applausi) . Io penso che, al di là di tutto, sia una cosa veramente grave e mi spiace che da parte della maggioranza, tutto sommato, non si dica più di tanto su questo fatto. Stanno cambiando questo Paese e va bene, non fa niente, ma stiamo parlando della nostra istituzione, della nostra Costituzione, ma è sacra a giorni alterni? Mi sembra veramente una cosa molto grave. Siamo già al quinquies , non capisco perché non sia stata messa la cifra che si pensava di utilizzare per il quinquies nella legge di bilancio, ma c'è stato risposto che probabilmente non avrebbe resistito agli attacchi feroci e famelici di alcune parti. Tra un mese saremo qui a parlare del quinquies , non so come andrà a finire. Io e i miei colleghi della Lega siamo sinceramente preoccupati, ma continueremo a fare la nostra parte con serietà. Spero che capiate che è faticoso anche fare opposizione e sinceramente sentirci dire, come addirittura dobbiamo fare opposizione mi sembra una cosa fuori dal mondo. (Applausi) . Noi continuiamo a fare quello che riteniamo giusto, in maniera seria e sempre in rappresentanza delle aziende, delle famiglie e dei cittadini, che meritano attenzione anche se sono piccoli e in settori che sembrano insignificanti. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Urso. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, questo è il dibattito sulla fiducia e quindi non è più il dibattito sul merito del provvedimento. La fiducia, che è un atto generale sull'operato del Governo, appunto prescinde dal merito del provvedimento su cui abbiamo cercato, e soltanto in parte ottenuto, di realizzare un nostro intervento migliorativo, come tutte le forze del centrodestra e dell'opposizione. Si tratta della fiducia e quindi in questo caso non possiamo che esprimere con forza il nostro no. Abbiamo detto no in altre occasioni a questo Governo che esautora il Parlamento e al suo Presidente che esautora il Governo. Abbiamo detto no a questa maggioranza che, in piena emergenza Covid, si divide - sembra - su questioni di Ministeri e di poltrone (togliti tu che mi ci metto io) ed è qui la prima anomalia che voglio evidenziare a questa Assemblea. Si pone la fiducia e la si discute mentre è in atto una verifica di Governo. Qui ponete la fiducia, in piena sessione di bilancio alla Camera, con una verifica di Governo in atto. C'è una verifica sul vostro Governo e nel contempo chiedete al Parlamento la fiducia.