[massime]

Previdenza e assistenza - Agenti e rappresentanti di commercio - Adeguamento della pensione di vecchiaia - Omessa previsione di un meccanismo di indicizzazione della base pensionabile analogo a quello previsto per altri lavoratori autonomi - Asserita disparità di trattamento, con lesione della garanzia della proporzionalita' e adeguatezza del trattamento pensionistico - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 10 della legge 2 febbraio 1973, n. 12, nella parte in cui non prevede l'adeguamento della pensione di vecchiaia degli agenti e dei rappresentanti di commercio alla stregua di quanto previsto per gli altri lavoratori autonomi ex art. 6, ottavo comma, del decreto- legge 12 settembre 1983, n. 463, per diversi motivi: sia perchè rientra nella discrezionalità del legislatore scegliere il sistema di indicizzazione della base di computo del trattamento pensionistico erogato agli agenti di commercio; sia perchè anche nei sistemi cosiddetti retributivi, la garanzia della proporzionalità ed adeguatezza del trattamento pensionistico non esige un intangibile rapporto di corrispondenza tra contributi versati e pensione; sia, infine, perchè la norma individuata quale 'tertium comparationis' dal giudice rimettente è stata abrogata. - Sulla conformità a Costituzione di un sistema previdenziale che non preveda un meccanismo di indicizzazione della base di computo del trattamento pensionistico, v. sentenza n. 457/1998. - Sulla conformità a Costituzione di sistemi previdenziali differenti tra loro, v. sentenze n. 61/1999, n. 345/1999, n. 457/1998. - Sulla non necessaria corrispondenza tra contributi e prestazioni del sistema previdenziale, v. sentenze n. 307/1989, 30/1976. M.R.