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Per il computo degli esami, la facoltà stabilisce la equivalenza tra i corsi annuali e i corsi frazionali (trimestrali o semestrali) eventualmente impartiti. Qualora la facoltà istituisca corsi biennali o pluriennali di una stessa materia, ogni esame annuale viene computato ai fini del numero minimo di esami sopra stabilito. Art. 21. - Ogni studente prima dell'inizio del terzo anno dovrà prescegliere un indirizzo e formulare il piano di studi, che sottoporrà per l'approvazione alla commissione di indirizzo, formato da un professore di materia obbligatoria nell'indirizzo, un professore o assistente di materia dell'indirizzo, e uno studente laureando iscritto a quell'indirizzo. Lo studente potrà sempre modificare il piano di studio per quanto riguarda le materie a scelta, previo consenso della commissione di indirizzo; potrà anche cambiare indirizzo, accettando di sostenere quegli esami che a tal fine la commissione di indirizzo reputerà necessario. Art. 22. - Gli insegnamenti sono impartiti mediante lezioni, esercitazioni scritte ed orali, o in forma di seminario. Art. 23. - Coloro che siano forniti di altra laurea o diploma di studi superiori possono essere iscritti, a giudizio della facoltà, a un anno di corso non oltre il secondo, salvo i laureati in giurisprudenza e in economia e commercio che possono essere ammessi al terzo anno. La facoltà, tenuto conto degli studi compiuti e degli esami superati, determina il numero minimo degli insegnamenti che devono essere seguiti e formare oggetto di esame. Art. 24. - L'esame di laurea consiste nella discussione orale su una dissertazione scritta. Art. 25. - Il tema della dissertazione di laurea deve essere concordata tra il candidato e il professore della materia prescelta, che deve rientrare tra quelle dello indirizzo seguito dallo studente. Il professore della materia è tenuto a indirizzare il candidato durante la preparazione della dissertazione. Art. 26. - Coloro che precedentemente abbiano conseguito una laurea, debbono comunicare alla segreteria della facoltà, con dichiarazione della segreteria dell'università o dell'istituto superiore da cui provengono, il tema svolto nella dissertazione scritta per l'esame di laurea, essendo vietato di sostenere l'esame di laurea presso la facoltà "Cesare Alfieri" nello stesso argomento. Art. 27. - Allo scopo di coordinare e sviluppare i vari insegnamenti, di promuovere la ricerca scientifica e per favorire e completare la cultura specifica degli allievi, sono istituiti i seguenti istituti policattedra: Istituto di diritto pubblico; Istituto storico-politico; Istituto di economia; Istituto di sociologia; Istituto di scienza della politica. Art. 28. - La facoltà si riserva di istituire una scuola biennale di scienze politiche e sociali (scuola diretta a fini speciali), aperta a tutti coloro in possesso dei titoli di studio che danno accesso alla laurea in scienze politiche e a coloro che hanno il diploma di abilitazione tecnica o commerciale, il diploma di abilitazione magistrale o altro titolo considerato dal consiglio di facoltà equipollente ai precedenti. Gli studenti dovranno seguire gli insegnamenti e superare gli esami previsti dal piano di studi della facoltà per il primo biennio. Potrà anche essere richiesta, a giudizio della facoltà, una dissertazione finale. A coloro che avranno superato le prove di cui sopra, la facoltà rilascerà il "Diploma di scienze politiche e sociali". Art. 29. - Disposizioni transitorie per gli studenti in corso. Al momento dell'entrata in vigore del presente ordinamento gli studenti iscritti nei precedenti anni accademici potranno scegliere l'indirizzo in cui intendono conseguire la laurea, e adeguare ad esso i loro piani di studio, tenendo conto degli esami già sostenuti. I criteri di adeguamento dal vecchio al nuovo curricolo sono stabiliti dalla facoltà. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 16 gennaio 1969 SARAGAT SULLO Visto, il Guardasigilli: GAVA Registrato alla Corte dei conti, addì 19 aprile 1969 Atti del Governo, registro n. 226, foglio n. 78. - GRECO