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2 Quando gli elementi raccolti per la valutazione evidenzino la presenza di materiali integri non suscettibili di danneggiamento l'intervento di bonifica è sostituito da un controllo periodico delle condizioni dei materiali e dal rispetto di idonee procedure per le operazioni di manutenzione e pulizia dello stabile, al fine di assicurare che le attività quotidiane dell'edificio siano condotte in modo da minimizzare il rilascio di fibre di amianto, secondo le indicazioni riportate agli articoli 17 e 18. 3 Quando gli elementi raccolti per la valutazione evidenzino la presenza di materiali integri suscettibili di danneggiamento sono adottati provvedimenti idonei a scongiurare il pericolo di danneggiamento e ad attuare un programma di controllo e manutenzione secondo le indicazioni riportate negli articoli 17 e 18. Se non è possibile ridurre significativamente i rischi di danneggiamento si procede ad un intervento di bonifica da attuare senza ritardo. 4 Quando gli elementi raccolti per la valutazione evidenzino la presenza di materiali danneggiati, al fine di eliminare il rilascio in atto di fibre di amianto nell'ambiente, il soggetto individuato ai sensi dell'articolo 10 procede in via alternativa all'adozione delle seguenti misure: a restauro dei materiali, da effettuare mediante riparazione delle zone danneggiate, eliminazione delle cause potenziali del danneggiamento o interventi atti ad evitare il danneggiamento da parte degli occupanti. La misura è applicabile per materiali in buone condizioni che presentino zone di danneggiamento di scarsa estensione inferiori al 10 per cento della superficie di amianto presente nell'area interessata. La misura costituisce provvedimento di elezione per rivestimenti di tubi e caldaie o per materiali poco friabili di tipo cementizio, che presentino danni circoscritti. Ove vi sia la presenza di materiali friabili la misura è applicabile se la superficie integra presenta sufficiente coesione da non determinare un rilascio spontaneo di fibre; b intervento di bonifica mediante rimozione, incapsulamento o confinamento dell'amianto. La bonifica può riguardare l'intera installazione o essere circoscritta alle aree dell'edificio o alle zone in cui è prevedibile un rilascio di fibre. 5 Quando si presentano situazioni di incerta classificazione si procede ad una indagine ambientale che misuri la concentrazione di fibre aerodisperse da effettuare con tecniche e metodologie definite dall'Agenzia mediante linee guida da adottare entro sei mesi dall'istituzione della medesima. In ogni caso la valutazione dell'effettiva presenza di fibre di amianto nell'ambiente è possibile solo mediante una metodologia che permetta il riconoscimento della tipologia minerale delle fibre. 6 In caso di incendio, deterioramento improvviso o danneggiamenti, spontanei o dovuti a eventi naturali o a caso fortuito, quando si possono verificare rilasci di elevata entità, occasionali e di breve durata, non rilevabili in occasione del campionamento, deve essere effettuata una ispezione visiva dell'installazione, nel corso della quale il soggetto individuato ai sensi dell'articolo 10 procede a valutare: a il tipo e le condizioni dei materiali; b i fattori che possono determinare un futuro danneggiamento o degrado; c i fattori che influenzano la diffusione di fibre e l'esposizione degli individui. Il soggetto individuato ai sensi dell’articolo 10 deve compilare una scheda di sopralluogo per ciascun'area dell'edificio in cui sono presenti materiali contenenti amianto, secondo apposite linee guida dell'Agenzia. 7 Nei casi di cui al comma 6, i fattori considerati devono consentire di valutare l'eventuale danneggiamento o degrado del materiale e la possibilità che il materiale stesso possa deteriorarsi o essere danneggiato. 14 (Responsabile del rischio amianto) 1 Il responsabile del rischio amianto: a sovrintende e vigila sulle operazioni di bonifica; b coordina le attività di manutenzione e custodia previste dall'articolo 18; c coopera con il soggetto di cui all'articolo 10 ai fini della valutazione del rischio, dell'elaborazione del programma di controllo, della scelta del metodo di bonifica e della predisposizione di efficaci misure di sicurezza, nonché per le altre attività oggetto dell'incarico ricevuto. 2 Gli obblighi dettati al comma 1, lettere a) e b) , gravano esclusivamente sul responsabile del rischio amianto. 3 Gli obblighi dettati al comma 1, lettera c) , gravano sul responsabile del rischio amianto unitamente al soggetto di cui all'articolo 10. 4 Fermo restando quanto previsto dall'articolo 26 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori di bonifica a un'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda o di una singola unità produttiva, attribuisce le funzioni di responsabile del rischio amianto al responsabile del servizio di prevenzione e protezione. 5 Il committente o il responsabile dei lavori, nell'ambito di applicazione del titolo IV del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, attribuisce le funzioni di responsabile del rischio amianto al coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Nel caso di affidamento dei lavori a un'unica impresa o a un lavoratore autonomo per i quali non è prevista la nomina del coordinatore per l'esecuzione dei lavori, il responsabile del rischio amianto è nominato comunque tra i soggetti che siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 98 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 6 I corsi di formazione di cui agli articoli 32, comma 2 e 98, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, devono essere integrati con i percorsi formativi previsti dagli accordi raggiunti in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e devono riguardare specificamente i seguenti contenuti: a inquadramento normativo; b ruolo del responsabile del rischio amianto e degli altri soggetti obbligati; c classificazione dei materiali contenenti amianto; d campionamento e analisi dei materiali; e valutazione del rischio; f programma di controllo dei materiali e attività di manutenzione e custodia; g metodi di bonifica; h misure di sicurezza. 15 (Obbligo di denuncia) 1 I soggetti di cui all'articolo 10 hanno l'obbligo di denunciare la presenza di materiali contenenti amianto nelle ipotesi di cui all'articolo 13, commi 3 e 4, all'azienda sanitaria locale territorialmente competente, secondo le modalità previste dall'Agenzia con linee guida da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Le aziende sanitarie locali provvedono all'iscrizione dell'edificio e dei beni nell'apposito registro di cui all'articolo 16, comma 5, raccogliendo i dati indicativi della quantità e della allocazione dei materiali contenenti amianto, secondo quanto previsto da apposite linee guida dell’Agenzia. 16 (Analisi) 1 Le aziende sanitarie locali effettuano l'analisi del rivestimento degli edifici di cui all'articolo 44, comma 2, lettera i) , avvalendosi anche del personale degli uffici tecnici erariali e degli uffici tecnici degli enti locali.