[resaula]

si tratta di giovani che hanno alle spalle un contesto socio-culturale ed economico in linea con la media dei loro colleghi professionali: il 55 per cento ha almeno un genitore con un titolo di scuola superiore e il 12 per cento proviene da contesti economici favoriti; hanno svolto un gran numero di esperienze di stage durante gli studi: il 97 per cento (valore superiore alla media rispetto ai professionali, che è il 92 per cento) ha svolto stage in prevalenza nell'ambito sanità e assistenza sociale (85 per cento), ma in parte anche nell'istruzione (6 per cento); il 63 per cento ha svolto esperienze lavorative nel corso degli studi rispetto al 69 per cento del complesso dei professionali; il 90 per cento dei diplomati è soddisfatto dell'esperienza scolastica complessiva, valore più elevato della media dei professionali (82 per cento); il 64 per cento si iscriverebbe nuovamente allo stesso indirizzo nella stessa scuola, valore nettamente più elevato della media dei professionali (49 per cento); il 36 per cento si iscriverebbe ad un altro percorso scolastico e in prevalenza cambierebbe sia indirizzo sia scuola (19 per cento); il 51 per cento dei pensa di proseguire gli studi, in particolare optando per l'università e iscrivendosi prevalentemente a corsi di laurea delle professioni sanitarie. Alla base della loro scelta c'è soprattutto l'idea che serva una formazione universitaria per svolgere un lavoro a cui si è interessati; considerato che: oggi esiste una situazione differenziata rispetto alla possibilità di realizzare percorsi integrativi per il conseguimento della qualifica di operatore socio-sanitario che crea disparità tra i soggetti interessati. Alcune Regioni, quali la Liguria e la Puglia, prevedono già oggi la possibilità di percorsi integrativi al corso d'istruzione professionale per consentire agli studenti che lo desiderano l'acquisizione della qualifica di "operatore socio-sanitario" (prevista come qualifica a livello nazionale e rilasciata dalle Regioni). Questa qualifica consente di lavorare nelle strutture sociali e socio-sanitarie. In Liguria e in Puglia non sono previsti oneri aggiuntivi a carico delle famiglie; in altre Regioni, quali la l'Emilia-Romagna e il Veneto, l'integrazione è prevista ma i percorsi prevedono oneri a parziale o totale carico delle famiglie; in Regioni quali il Piemonte e la Lombardia non sono previsti percorsi integrativi. Questa realtà diversificata mette le studentesse e gli studenti che frequentano lo stesso corso d'istruzione professionale definito con la normativa dello Stato in condizioni molto diverse rispetto alla prospettiva occupazionale a seconda della regione in cui vivono, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di dover emanare un atto di sua propria competenza per il riconoscimento del titolo di studio ai fini lavorativi dei futuri diplomati del nuovo corso d'istruzione professionale, che consenta agli studenti di conseguire un titolo spendibile nel mondo del lavoro, dando luogo, inoltre, ad un adeguamento dei percorsi in atto in coerenza con la soluzione che sarà scelta. Atto n. 3-00710 D'ARIENZO SBROLLINI ASTORRE MARGIOTTA FEDELI GARAVINI Al Ministro dell'interno Premesso che a quanto risulta agli interroganti: il Consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione che impegna il sindaco ad intitolare una strada della città a Giorgio Almirante; Giorgio Almirante, come si rileva da ogni documento storico, reduce della Repubblica Sociale di Salò, è stato sempre animato da profonda lealtà verso Mussolini e il fascismo, che non ha mai rinnegato in vita e fu tra i firmatari del "Manifesto della razza" e segretario del comitato di redazione della rivista antisemita e razzista "La difesa della razza"; Giorgio Almirante è stato agli ordini dei nazisti e ne ha favorito le idealità. Lo testimonia il testo del manifesto da lui sottoscritto in qualità di capo di Gabinetto del Ministero della cultura popolare il 17 maggio 1944, con il quale intimava "agli sbandati ed appartenenti a bande" di consegnare le armi e a coloro che non si fossero presentati la minaccia di considerarli fuori legge e passati per le armi mediante fucilazione nella schiena; Almirante, firmò una circolare con la quale disponeva, in qualità di curatore della propaganda del decreto Graziani, avente per oggetto le modalità di repressione dei gruppi partigiani, anche la divulgazione delle comunicazioni delle autorità tedesche in materia; Almirante si è fatto scudo dell'immunità parlamentare per sfuggire alla condanna per favoreggiamento per aver finanziato il terrorista neofascista Vincenzo Vinciguerra, autore della Strage di Peteano , in cui furono trucidati tre giovani Carabinieri. Nel processo venne condannato l'altro imputato che con lui aveva destinato la somma di 35.000 dollari al terrorista Carlo Cicuttini, dirigente del MSI friulano e coautore della strage, così come risultava dai documenti che provarono il passaggio del denaro tramite una banca di Lugano, il Banco di Bilbao e il Banco Atlantico; Almirante venne condannato per collaborazionismo con le truppe naziste e per questo reato fu emesso nei suoi confronti un provvedimento di confino di polizia; la figura di Almirante è portatrice di messaggi violenti, razzisti, divisivi e mai potrà essere riconosciuta diversamente; il 25 settembre 1991 la Repubblica Italiana segnalando come degni di pubblico onore gli autori di atti di eroismo militare, ha attribuito a Verona la Medaglia d'oro al valor militare per la Guerra di Liberazione riconoscendone il ruolo rilevante nella medesima; stride ed è, pertanto, incomprensibile il forte contrasto tra i valori testimoniati da Almirante e quelli della città in cui si dovrebbe intitolare una strada; Almirante perennemente ricorderà gli anni dolorosi del fascismo e del nazismo, mentre l'intitolazione di una strada è un atto commemorativo che si ispira all'esatto contrario, ovvero a quei valori di libertà e democrazia espressi da chi ha combattuto e affermato i valori delle libertà oggi sancite nella Costituzione; l'intitolazione di una strada ad un esponente del fascismo, portatore di messaggi razzisti ed antisemiti rischia di divulgare un giudizio di valore nei confronti della pubblica opinione, tale da creare equivoci sulla sua figura, nonché apprezzamento ed emulazione del suo pensiero e delle sue gesta; il riconoscimento della pubblica amministrazione, stranamente scevro da ogni commento sulla controversa figura di Almirante, suona come il riconoscimento di quelle idee razziste, esattamente il contrario di ciò che un'Istituzione democratica dovrebbe fare, si chiede di sapere: quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti di cui in premessa; quali iniziative intenda adottare per rendere inefficace la mozione approvata dal Consiglio comunale di Verona; quali iniziative intenda adottare affinché siano confermati i cardini valoriali della democrazia e della libertà presenti nella nostra Costituzione, nonché per contrastare le idee e le azioni che hanno contraddistinto il fascismo e la controversa figura di Giorgio Almirante. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00685 ALFIERI BELLANOVA GIACOBBE PINOTTI RENZI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: