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Il tempo medio dei procedimenti attraverso i quali le risorse stanziate nel bilancio dello Stato per finanziare interventi di ristrutturazione ed adeguamento sismico delle scuole pervengono agli enti locali proprietari degli edifici scolastici è di circa un anno e mezzo; a questo, occorre aggiungere quello necessario all'ente per espletare le gare di appalto ed eseguire poi gli interventi. Ritengo siano dati molto preoccupanti, soprattutto in considerazione della notevole entità delle risorse, anche di fonte europea, sinora stanziate e non spese. Si tratta di una situazione che non è più accettabile, visto che siamo tutti convinti che la sicurezza delle nostre studentesse e dei nostri studenti e di tutto il personale scolastico costituisca una priorità assoluta. Credo, pertanto, che occorra ripensare integralmente la governance del sistema. In questo senso si spiega la già decisa soppressione della struttura di missione per l'edilizia scolastica istituita dal precedente Governo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Avere, infatti, un unico interlocutore, il MIUR, costituisce una decisa facilitazione per gli enti locali nell'attuazione degli interventi di messa in sicurezza delle scuole. Occorre poi semplificare i processi. In tale ottica ho promosso, d'intesa con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, la costituzione di un tavolo tecnico tra Stato, Regioni ed enti locali che sta lavorando alacremente perché si addivenga, entro il prossimo agosto, al perfezionamento, in Conferenza unificata, di un accordo quadro finalizzato a ridurre gli adempimenti burocratici e tagliare i tempi necessari per l'assegnazione delle risorse agli enti locali proprietari di edifici scolastici. Nello stesso tempo, al medesimo tavolo stiamo lavorando per proporre interventi legislativi (mi auguro già nel disegno di legge di conversione del decreto-legge così detto Ministeri) di semplificazione e accelerazione delle procedure. Altro importante tema è quello della trasparenza. È necessario, infatti, che i cittadini possano verificare se gli obiettivi che ci siamo prefissi saranno raggiunti. Proprio per questo è necessario avere un anagrafe dell'edilizia scolastica aggiornata in tempo reale e veramente accessibile a tutti. Si tratta di pochi importanti obiettivi che, grazie all'impegno di tutti gli attori istituzionali, potremo raggiungere in tempi brevi. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Montevecchi, per due minuti. MONTEVECCHI (M5S) . Signor Presidente, ringrazio il Ministro per la risposta, rispetto alla quale mi dichiaro soddisfatta, e gli auguro buon lavoro, auspicando che il percorso già attivato per dotarsi, anche presso il Ministero, di strutture e competenze adeguate a gestire in modo efficiente tutti gli aspetti riguardanti l'edilizia scolastica, arrivi presto a conclusione e finalmente in questo Paese si possa arrivare ad un livello accettabile di riqualificazione e di messa in sicurezza del patrimonio scolastico, perché ciò significherebbe, prima di tutto, mandare i nostri bambini e le nostre bambine, i nostri studenti e le nostre studentesse in luoghi sicuri e quindi proteggerli. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, la 1 a Commissione permanente non ha ancora concluso l'esame in sede referente del disegno di legge n. 648 di conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86, in materia di riordino dei Ministeri, all'ordine del giorno della seduta odierna. Pertanto la discussione del provvedimento è rinviata alla seduta di lunedì 30 luglio alle ore 16. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di lunedì 30 luglio 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica lunedì 30 luglio, alle ore 16, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 15,57) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 giugno 2018, n. 73, recante misure urgenti e indifferibili per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale (675) ORDINE DEL GIORNO ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE E ALLEGATO RECANTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE AL DECRETO-LEGGE IN SEDE DI CONVERSIONE NEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI Art. 1. 1. Il decreto-legge 22 giugno 2018, n. 73, recante misure urgenti e indifferibili per assicurare il regolare e ordinato svolgimento dei procedimenti e dei processi penali nel periodo necessario a consentire interventi di edilizia giudiziaria per il Tribunale di Bari e la Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. ________________ N.B. Approvato il disegno di legge composto del solo articolo 1. Allegato MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 22 GIUGNO 2018, N. 73 All'articolo 1, comma 2, primo periodo, le parole: «e nei processi con imputati in stato di custodia cautelare» sono sostituite dalle seguenti: «, nei processi con imputati in stato di custodia cautelare e, in presenza di profili di urgenza valutati dal giudice procedente, nei processi con imputati sottoposti ad altra misura cautelare personale». ARTICOLO 1 DEL DECRETO-LEGGE NEL TESTO COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA DEI DEPUTATI Articolo 1. (Sospensione dei termini e dei procedimenti penali pendenti dinanzi al Tribunale di Bari e alla Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale) (Sospensione dei termini e dei procedimenti penali pendenti dinanzi al Tribunale di Bari e alla Procura della Repubblica presso il medesimo tribunale) 1. Fino al 30 settembre 2018, nei procedimenti penali pendenti dinanzi al Tribunale di Bari e alla Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale sono sospesi i termini di durata della fase delle indagini, i termini previsti dal codice di procedura penale a pena di inammissibilità o decadenza, nonché per la presentazione di reclami o impugnazioni.