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Sempre con riferimento alla burocrazia, ci sono alcuni imprenditori illuminati che stanno pagando gli stipendi agli operai pur essendo a casa. Fra le tante aziende, la Lube, nelle Marche, integrerà per scelta dei datori di lavoro ai propri collaboratori la differenza fra cassa integrazione e stipendio pieno. Ebbene, lo Stato chiederà le tasse sulla quota di differenza fra la cassa integrazione e lo stipendio pieno. Detassate almeno ciò che gli imprenditori versano ai loro lavoratori in tempi di emergenza. ( Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC ). Chiediamo almeno questo. Aspettiamo però l' okay dell'Europa, perché per fare qualsiasi cosa occorre il suo assenso. Con pessimo gusto il giornale tedesco «Die Welt» oggi scrive che gli italiani devono essere controllati dalla Commissione europea e aggiunge che la mafia aspetta soltanto una nuova pioggia di soldi all'Italia da Bruxelles. Sono dichiarazioni che fanno schifo. ( Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az ). Dovrebbero sciacquarsi la bocca prima di parlare di Italia, di italiani e di tirare in ballo la mafia. VOCI DAL GRUPPO LEGA. Bravo! SALVINI (L-SP-PSd'Az) . Noi stiamo aspettando l' okay di queste persone? È vero l'esatto contrario: se non diamo subito dei soldi alle imprese e ai lavoratori, soprattutto nelle aree del Paese più depresse, saranno la mafia, la camorra e la 'ndrangheta a prestare i soldi che non ci mette lo Stato. ( Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC ). Alla faccia dei geni di Berlino e di Bruxelles e aspettiamo le scuse. Cambia il mondo, però non sembra che tutti se ne siano resi conto. Quando abbiamo fatto alcune proposte ci hanno guardato con gli occhi a palla. Occorre snellire e velocizzare i passaggi. Lo scriveva oggi Gian Antonio Stella; ci sono cento pagine di decreto sulla liquidità. È molto complicato per il limite di 25.000 euro, per l'obbligo di certificare sopra tale tetto e sotto un certo numero di dipendenti la mancanza di incasso; poi c'è la garanzia del 90 per cento, cui si aggiunge forse la garanzia di un altro 10 per cento probabilmente con un tasso dell'1 per cento. Questo in 37.000 parole per aiutare subito le imprese. In Svizzera basta un foglio e una firma e ti accreditano 500.000 franchi svizzeri sul conto corrente, senza i passaggi dei sindacati, dell'INPS, ANAC, Corte dei conti. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Dobbiamo tagliare, perché qualcuno probabilmente vuole arricchirsi anche durante l'epoca del virus. Sospensione dei mutui: lo abbiamo proposto. Chi ci guarda da casa non è un marziano; chi ha il mutuo non è di destra o di sinistra. Chi ha il mutuo semplicemente ce l'ha, e se non lavora fatica a pagarlo. Si è sentito dire dal Presidente del Consiglio: mutui tutti sospesi. Poi vai a scoprire che, se eri già in difficoltà, magari eri indietro con una rata, non ti si sospende nulla fino a che non versi la rata vecchia. Ma come? Noi dovremmo aiutare gli ultimi. Sentivo gli amici della sinistra: chi ha più bisogno dovrebbe essere aiutato. Eppure, stando alle vostre iniziative, chi ha più bisogno non è aiutato. I soldi ci sono per chi eventualmente non ne ha bisogno, ma chi era già in difficoltà prima del virus - e dopo il virus, ovviamente, lo è a maggior ragione - paga il mutuo, paga l'affitto, paga le bollette. Non è così che si fa. Ci chiedete perché non votiamo questo decreto-legge? Perché sostanzialmente è una presa in giro per milioni di italiani che non vedranno un euro. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) . Non vedranno un solo euro. Speriamo che facciate meglio al prossimo e lo voteremo. In tema di affitti: zero. Abbiamo proposto di incrementare il fondo per l'aiuto agli affitti; ce l'avete bocciato, non ho capito perché. È vero che molti italiani sono proprietari di casa, ma chi non ha i soldi per essersi comprato una casa ed è in affitto privato o in casa popolare non ha da questo decreto-legge un euro per pagare l'affitto. Non abbiamo chiesto la cancellazione - non chiediamo la luna - ma la sospensione delle bollette. In quest'Assemblea ho sentito filosofia, citazioni americane e britanniche: il problema in molte case è la bolletta della luce, dell'acqua e del gas, perché se costringiamo gli italiani a stare in casa, questi consumano più luce, più acqua e più gas, e se non hanno soldi non possono pagare la luce, l'acqua, il gas. Vi sembrava incredibile creare un fondo per aiutare chi non ce la fa a pagare le bollette della luce, dell'acqua e del gas? Neanche questo avete voluto mettere nel decreto-legge. Servirà cancellare il codice degli appalti, servirà aiutare chi ha delle cartelle di Equitalia (abbiamo proposto il saldo e lo stralcio per le cartelle di Equitalia del 2018: bocciato); servirà una tassazione unica, una flat tax per permettere alle imprese di ripartire: bocciato. La risposta generalmente è: non ci sono soldi, aspettiamo quanto ci dirà l'Europa. Onestamente sono stufo di avere il permesso dell'Europa per salvare la vita dei cittadini italiani, i negozi dei cittadini italiani, il lavoro dei cittadini italiani. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Ci chiedete collaborazione, e poi, per leggere quello che fanno alcuni Ministri, dobbiamo andare in televisione o su Facebook. Mi riferisco al Ministro dell'istruzione: non è l'ultimo dei temi. Abbiamo letto un decreto-legge sulla scuola, di cui non si sapeva nulla, che peraltro - alla faccia del merito dei lavoratori! - dimentica, rottama e lascia a casa migliaia e migliaia di insegnanti precari che stavano facendo il loro lavoro da anni, e oggi leggiamo che qualcuno rilancia la proposta che le università da settembre riaprono solo online . Vi riempite la bocca della parola «pubblico»; se qualcuno pensa di far fare lezioni solo online , è la fine dell'università pubblica italiana. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Se qualcuno vuole fare un regalo alle società private lo dica; speriamo che non sia così, ma d'altronde dobbiamo leggere le novità sui giornali. Sulla cassa integrazione, tirando in mezzo i sindacati - ripeto - milioni di italiani non vedranno un euro prima della fine di aprile. Infine, due riflessioni. Parto dalla democrazia. Il Parlamento olandese ha votato non una ma due volte per dire al Governo cosa può o non può fare nelle trattative di Bruxelles. Piaccia o non piaccia, il Governo olandese va a dire i suoi sì e i suoi no in base a un voto del Parlamento che rappresenta il popolo. Noi non sappiamo e non abbiamo dato nessun mandato, a nome del popolo italiano, a Conte o a Gualtieri per andare a trattare a Bruxelles. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC) .