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a formulare proposte e raccomandazioni per l'adozione di iniziative legislative, amministrative o elettorali a livello statale, regionale o di Unione europea, nonché di accordi internazionali concernenti le comunità italiane all'estero; b fornire pareri obbligatori sulla normativa statale, regionale o dell'Unione europea, nonché sugli accordi internazionali e, su richiesta del Governo o dei Presidenti dei due rami del Parlamento, su ogni altra materia concernente le comunità italiane all'estero; c contribuire all'elaborazione della legislazione economica e sociale che ha riflessi sul mondo dell'emigrazione; d elaborare una relazione annuale con proiezione triennale da presentare, tramite il Governo, al Parlamento, relativa all'attività dell'anno precedente, nella quale si traccino prospettive e indirizzi per il triennio successivo; e in armonia con lo sviluppo politico, culturale, economico e sociale dell'Italia, promuovere l'elaborazione di studi e ricerche sui problemi delle comunità italiane all'estero, in particolare per quanto attiene alle condizioni di vita e di lavoro, alla formazione scolastica e professionale, al reinserimento in attività produttive e alle altre esigenze di coloro che decidono di rimpatriare, nonché esercitare un monitoraggio dell'impatto economico delle comunità residenti all'estero sul prodotto interno lordo dell'Italia; f verificare e promuovere i processi di integrazione delle comunità italiane all'estero nelle strutture sociali ed economico-produttive del Paese ospitante e di valorizzazione dell'identità nazionale delle comunità medesime. 4 1 Il CGIE esprime parere obbligatorio sulle proposte del Governo concernenti le seguenti materie: a stanziamenti sui vari capitoli del bilancio dello Stato in favore delle comunità italiane all'estero; b programmi pluriennali e relativi finanziamenti per la politica scolastica, la promozione dell'insegnamento dell'italiano all'estero, la formazione professionale e la tutela sociale, assistenziale e previdenziale degli italiani all'estero; c criteri per l'erogazione di contributi ad associazioni nazionali, patronati, enti di formazione scolastica e professionale, organi di stampa, di divulgazione e di informazione che svolgano attività di sostegno e di promozione economica, sociale, culturale e civile delle comunità italiane all'estero, nonché criteri da adottare nell'assegnazione di contributi integrativi ai singoli COMITES per progetti speciali o all'Intercomites per i progetti di internazionalizzazione denominati « Piani Paese » e valutazione dei risultati dei progetti portati a termine; d informazioni e programmi radiotelevisivi e informatizzati per le comunità italiane all'estero; e linee di riforma della rete diplomatico-consolare e dei servizi consolari, scolastici e sociali. 2 In caso di motivata urgenza, il parere di cui al comma 1 è formulato dal Comitato di presidenza di cui all'articolo 12 e deve essere sottoposto alle valutazioni del CGIE nella prima riunione successiva alla richiesta. Si prescinde dal parere del CGIE qualora lo stesso non sia espresso nella riunione successiva alla richiesta. 3 Il Governo motiva le decisioni assunte sulle questioni di interesse per le comunità italiane all'estero, qualora difformi dal parere espresso dal CGIE ai sensi del comma 2, trasmettendo copia della motivazione al CGIE. 4 Le amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali e le rappresentanze diplomatico-consolari forniscono tempestivamente e compiutamente le informazioni loro richieste dal CGIE nelle materie di competenza. 5 Il CGIE ha diritto di accesso presso tutte le amministrazioni dello Stato, ivi comprese le rappresentanze diplomatiche e consolari, nonché presso gli enti territoriali, alle informazioni nelle materie di sua competenza, fatti salvi i limiti e le deroghe al diritto di accesso ai documenti amministrativi stabiliti dall'articolo 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241. 5 1 Il CGIE è composto da sessantatré consiglieri, dei quali quarantatré eletti in rappresentanza delle comunità italiane all'estero e venti nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri secondo la ripartizione di cui al comma 5. 2 I consiglieri del CGIE in rappresentanza delle comunità italiane all'estero sono eletti secondo le modalità previste dagli articoli 16 e 17, e nelle proporzioni numeriche fissate, per ciascun Paese, dalla tabella allegata alla presente legge. 3 Essi devono risiedere da almeno tre anni nel Paese di accoglienza, avere raggiunto la maggiore età ed essere in possesso della cittadinanza italiana. 4 Nei Paesi in cui la rappresentanza elettiva sia di due o più membri, possono essere rappresentate, in proporzione non superiore alla metà dei componenti, anche persone non in possesso della cittadinanza italiana, purché siano figli o discendenti di cittadini italiani. 5 I consiglieri di nomina governativa sono designati come segue: a sette dalle associazioni nazionali dell'emigrazione; b tre dai partiti con maggiore rappresentanza nel Parlamento italiano; c uno dalla Conferenza dei presidenti delle regioni e uno dall'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI); d sei dalle confederazioni sindacali e dai patronati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale, rappresentati nel Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro; e uno dalla Federazione unitaria della stampa italiana all'estero, che può indicare un consigliere residente all'estero; f uno dall'organizzazione più rappresentativa dei lavoratori frontalieri. 6 1 I consiglieri del CGIE rimangono in carica per cinque anni, dalla data di insediamento. 2 I consiglieri del CGIE decadono dalla carica qualora non partecipino, senza giustificato motivo, a più di due sedute plenarie consecutive, ovvero, quando si tratta di consiglieri eletti in rappresentanza delle comunità italiane all'estero, qualora perdano la residenza nel Paese per il quale sono stati designati. 7 1 Partecipano ai lavori del CGIE, con solo diritto di parola, i seguenti rappresentanti ed esperti: a il direttore generale per gli italiani all'estero e le politiche migratorie del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; b il direttore generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali; c tre esperti, di cui uno designato dal Ministro dell'interno, uno dal Ministro per lo sviluppo economico e uno dal Ministro della cultura; d i presidenti delle regioni e delle province autonome, o loro delegati; e un rappresentante del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro; f tre esperti designati, rispettivamente, uno dalla RAI – Radiotelevisione italiana S.p. A., uno dalle emittenti radiofoniche e televisive nazionali private e uno dai principali organismi che operano nel campo della comunicazione digitale; g tre esperti designati dalle organizzazioni nazionali delle cooperative; h quattro esperti designati dalle organizzazioni dei datori di lavoro dell'industria, dell'agricoltura, del commercio e dell'artigianato maggiormente rappresentative sul piano nazionale. 2 Il Comitato di presidenza può invitare a partecipare ai lavori del CGIE, del Comitato di presidenza, delle commissioni per le aree continentali e delle commissioni di lavoro, con solo diritto di parola, sino a venti personalità interessate agli argomenti all'ordine del giorno, scelte tra rappresentanti delle istituzioni, di organismi o enti italiani, nonché studiosi delle materie rientranti nella competenza del CGIE, rimborsandone le spese di viaggio e di soggiorno.