[resaula]

Oggi ricordiamo uno dei tre figli, il senatore Renato Turano, che purtroppo ci ha lasciati. Parlamentare nella XV e nella XVII legislatura, eletto dai nostri connazionali dell'America settentrionale, Renato Turano era un uomo mite e umile, persona onesta e di stile, generosissimo con amici e conoscenti e rispettoso di tutti, anche di chi non la pensava come lui. Il senatore Turano era un acuto osservatore dei fenomeni politici dell'emigrazione; ha saputo rappresentare al meglio la realtà, le speranze, i bisogni e le energie degli italiani nel mondo e della sua terra natia, la Calabria. Tra le tante iniziative promosse dal senatore Turano, ricordo l'accordo fra le università della Calabria e dell'Illinois, che ha permesso a molti giovani calabresi di studiare oltreoceano. Renato Turano era per me un collega, ma soprattutto un amico. La sua storia e quella della sua famiglia incarnano e rappresentano l'immagine simbolica dell'emigrazione italiana oltreoceano. L'impegno politico e sociale lo ha portato in Parlamento, dove ha rappresentato la voce di tanti nostri connazionali. Il senatore Turano è un esempio di sacrificio e dedizione al lavoro e alla famiglia, a cui teneva tanto. La lunga malattia che intrappolava il suo corpo non ne ha mai fermato la brillantezza di pensiero. Ricordo Renato, l'uomo, l'amico e il politico, sempre pratico nella risoluzione delle varie problematiche che si prospettavano, uomo saggio, intelligente e portavoce dei bisogni delle nostre comunità. Ci lascia un gentiluomo, una persona gentile e umana, ma soprattutto un amico. Signor Presidente, mi permetta di dire questo: Renato, sei andato via senza clamore e con la solita eleganza che ti ha sempre contraddistinto. Ricorderemo la tua coerenza e la tua onestà nelle tue parole e azioni. Sentiremo la tua mancanza. Signor Presidente, sono sicuro di interpretare il suo pensiero e quello di tutte le colleghe e di tutti i colleghi del Senato nell'esprimere sentite condoglianze alla famiglia del senatore Renato Turano. (Applausi) . PRESIDENTE . La ringrazio, senatore Giacobbe, la Presidenza si associa al suo ricordo e a quello della senatrice Rojc. Sull'aggressione ad una troupe della RAI in Romania SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, a nome del Gruppo Italia Viva-PSI vorrei esprimere la nostra solidarietà alla bravissima giornalista della RAI Lucia Goracci e a tutta la troupe del TG1 per l'aggressione e il sequestro perpetrati ieri durante l'intervista a una parlamentare, una senatrice no vax rumena. Durante l'intervista, la bravissima giornalista della RAI - che sappiamo è inviata in campi sempre più difficili, nelle zone di guerra - ha cercato di capire i motivi di quella realtà. Sappiamo infatti che la Romania è uno degli Stati europei dove ci sono il tasso più basso di vaccinati e il record di decessi. Ebbene, quando sono arrivate le domande e poi le risposte, c'è stata una reazione violenta che è andata oltre una aggressione solo verbale: la giornalista e la troupe sono stati picchiati, nonostante l'arrivo della polizia sul posto. Visto l'esito, per fortuna favorevole, in serata, dobbiamo ringraziare l'ambasciata italiana e il nostro Governo, con il pronto intervento del sottosegretario Della Vedova nel chiedere immediatamente alla Romania di condannare l'atto. Non è la prima volta che giornalisti, non solo italiani, si trovano in situazioni difficili e complesse. Credo che di fronte a episodi come questi, oltre a tutto che riguardano una bravissima giornalista, come Parlamento non possiamo rimanere in silenzio. Chiediamo ancora di più che ci sia un chiarimento fino in fondo tra il Governo italiano e quello della Romania. La ringrazio, Presidente, per avermi dato la parola. GALLONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, come Capogruppo in Commissione di vigilanza RAI e a nome di Forza Italia, mi associo all'intervento della collega Sbrollini. Secondo noi, l'aggressione subita da Lucia Goracci, la bravissima giornalista del TG1, inviata di guerra, tra l'altro, e dalla sua troupe durante un'intervista a una senatrice rumena no vax - la qual cosa rende molto più gravi l'aggressione e il sequestro, perché compiuti da uno di noi, cioè da una rappresentante istituzionale - non solo, a nostro avviso, lede i principi universali della libertà di informazione, ma rischia anche di toccare i rapporti di amicizia tra Italia e Romania che non devono assolutamente essere lesi. Quanto accaduto è inaccettabile, soprattutto, come dicevo, perché ha visto protagonista una rappresentante delle istituzioni di un Paese dell'Unione. Come ampiamente documentato dalle immagini, i nostri connazionali sono stati letteralmente sequestrati e malmenati dalla senatrice rumena e da persone a lei vicine, solo perché li hanno sottoposti a domande sul grave andamento epidemiologico del loro Paese. È poi incredibile che perfino la polizia locale abbia tenuto in ostaggio l'intera troupe , trattandone i membri da delinquenti e non da liberi cittadini europei che stavano svolgendo il loro lavoro in totale trasparenza. Nel rinnovare la sua assoluta vicinanza alla giornalista, Lucia Goracci, agli operatori e a tutto il TG1, il Gruppo Forza Italia, in quest'Aula e in Commissione di vigilanza, chiede che a livello nazionale ed europeo si ottengano spiegazioni sull'accaduto. Le semplici scuse, che tra l'altro non mi pare siano ancora pervenute - andrò a verificare - da parte di Bucarest, non possono bastare. Rinnoviamo la solidarietà a Lucia Goracci dicendole che non è sola, né lei né la sua troupe . (Applausi). Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Comunico che la Conferenza dei Capigruppo ha approvato a maggioranza il calendario dei lavori fino al 24 dicembre. Restano fermi gli argomenti già previsti nel calendario di questa settimana. Nella seduta odierna, saranno discussi dalla sede redigente fino alla loro conclusione i disegni di legge in materia di reati contro il patrimonio culturale e di istigazione all'autolesionismo. Per tali provvedimenti, i Capigruppo hanno concordato di attribuire cinque minuti per le dichiarazioni di voto finale. La mattinata di domani e la giornata di giovedì 16 saranno dedicate ai lavori delle Commissioni, in particolar modo della 5 a Commissione permanente sul disegno di legge di bilancio. Nel pomeriggio di domani avranno luogo le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 16 e 17 dicembre 2021. A conclusione del conseguente dibattito, potranno essere presentati strumenti di indirizzo. Lunedì 20 dicembre, alle ore 12, sarà discusso il disegno di legge di delega al Governo in materia di disabilità, approvato dalla Camera dei deputati, collegato alla manovra finanziaria.