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a) società controllate dallo Stato, di diritto o di fatto, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, nn. 1) e 2), del codice civile; b) società controllate di diritto, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, n. 1), del codice civile, direttamente dagli enti pubblici territoriali; c) società controllate di diritto, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, n. 1), del codice civile, direttamente o indirettamente, dai soggetti precedentemente indicati alle lettere a) e b) ; d) società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana. Con l’articolo 3 si intende estendere ulteriormente l'ambito del meccanismo della scissione dei pagamenti anche alle seguenti tipologie di soggetti: 1) enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, comprese le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona; 2) fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche di cui al comma 1 del citato articolo 17- ter per una percentuale complessiva del fondo di dotazione non inferiore al 70 per cento; 3) società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell'articolo 2359, primo comma, n. 1), del codice civile, da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica, ente o società assoggettata al meccanismo; 4) società partecipate, per una percentuale complessiva del capitale non inferiore al 70 per cento, da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica, ente o società assoggettata al meccanismo. Per le società quotate inserite nell'indice FTSE MIB della Borsa italiana, già incluse per effetto dell'articolo 1 del decreto-legge n. 50 del 2017 sopra citato, si prevede che siano assoggettate al meccanismo solo quelle identificate agli effetti dell'IVA in Italia. Per quanto concerne l'attuazione della norma proposta, in considerazione dell'ulteriore allargamento dell'ambito applicativo della scissione dei pagamenti, si rinvia ad un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze per l'emanazione delle relative disposizioni. Le nuove disposizioni hanno effetto dal 1º gennaio 2018 e si applicano per le fatture emesse a partire dalla medesima data. Art. 4. - (Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari e in materia di audiovisivo) La norma mira a favorire la puntuale ed immediata applicazione dell'articolo 57- bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, che prevede l'attribuzione di un credito d'imposta alle imprese ed ai lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sui giornali quotidiani e periodici e sulle radio e televisioni locali, di valore incrementale rispetto agli analoghi investimenti effettuati sullo stesso mezzo nell'anno precedente. La misura del credito d'imposta è pari al 75 per cento dell'incremento dell'investimento pubblicitario, aumentato al 90 per cento nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative. La fissazione del limite complessivo dello stanziamento annuale da destinare alla misura fiscale, prevista dall'articolo 57- bis , è oggi demandata, dalla stessa disposizione, al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 1, comma 4, della citata legge n. 198 del 2016. L'articolo in commento stabilisce direttamente l'ammontare delle risorse da destinare per il 2018 al credito d'imposta, in modo da consentire alle imprese di conoscere tempestivamente il reale impatto della misura per poter più consapevolmente adottare le decisioni e le strategie relative agli investimenti pubblicitari. In particolare, si stabilisce che il credito di imposta, riconosciuto a fronte di investimenti pubblicitari incrementali, sostenuto con le risorse del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione, è concesso per l'anno 2018 nel limite complessivo annuale, che costituisce tetto di spesa, pari a 62,5 milioni di euro. Le risorse destinate al riconoscimento del credito d'imposta di cui al comma 1 del citato articolo 57- bis , inoltre, sono direttamente iscritte sul pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e trasferite nella contabilità speciale 1778. Si introduce, poi, all’articolo 57- bis , il nuovo comma 3- bis al fine di stabilire, in via di prima applicazione, la quota dello stanziamento relativo all'annualità 2018 destinata al riconoscimento del credito di imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali effettuati nell'anno 2017, a partire dal 24 giugno 2017, data di entrata in vigore del medesimo articolo 57- bis , e, conseguentemente, si stabilisce il periodo di riferimento per la valutazione della percentuale di incremento degli investimenti pubblicitari. Art. 5. - (Sterilizzazione incremento di aliquote dell'IVA e delle accise) La disposizione in esame prevede la parziale sterilizzazione degli aumenti delle aliquote IVA previsti per l'anno 2018 dall'articolo 1, comma 718 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), mediante la riduzione dell'aumento dell'aliquota ridotta con il passaggio all'11,14 per cento in luogo dell'11,50 per cento previsto. Inoltre, con la stessa disposizione, si prevede anche una parziale sterilizzazione dell'aumento delle accise previsto nel 2019. TITOLO II Disposizioni urgenti in materia di missioni internazionali, Forze di polizia e militari Art. 6. - (Modifiche alla legge 21 luglio 2016, n. 145, e disposizioni in materia contabile) Le disposizioni di cui al comma 1 apportano delle modifiche alla legge n. 145 del 2016, concernente la partecipazione dell'Italia alle missioni internazionali. In particolare, all'articolo 2 viene inserito il comma 2- bis che prevede che le deliberazioni, concernenti la partecipazione alle nuove missioni, siano corredate da relazione tecnica, verificata del Ministero dell'economia e delle finanze circa la correttezza degli oneri ivi quantificati. La modifica al comma 4 prevede che l'anticipazione di tesoreria venga erogata in relazione alle risorse iscritte sul fondo di cui all'articolo 4 e non sulla base del fabbisogno finanziario che, tipicamente, è molto più elevato. Inoltre, viene introdotto il comma 4- bis che richiama una disposizione che è stata sempre contenuta in tutti i decreti-legge concernenti la partecipazione alle missioni internazionali. Il comma prevede che fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 3, per assicurare l'avvio delle missioni di cui al comma 2, entro dieci giorni dalla data di presentazione delle deliberazioni o delle relazioni annuali alle Camere, il Ministro dell'economia e delle finanze, su richiesta delle amministrazioni interessate, dispone l'anticipazione di una somma non superiore al 75 per cento delle somme iscritte sul fondo di cui all'articolo 4, tenuto conto delle spese quantificate nelle relazioni tecniche. All'articolo 3, comma 1, viene introdotto il concerto anche del Ministro dell'economia e delle finanze in ordine alle relazioni annuali sulla partecipazione alle missioni internazionali che il Governo trasmette al Parlamento, ivi incluse la proroga delle stesse.