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Art. 8 Nei casi esportazione di merci con abbuono o restituzione di diritti diversi da quelli previsti dai competenti organi delle Comunità europee in materia di restituzione prelievi e sempre che non sia di applicazione l'art. 173 del citato testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, gli adempimenti previsti dalle vigenti disposizioni per la concessione dell'abbuono o della restituzione possono essere espletati a decorrere dalla data dell'appuramento del regime del transito comunitario. Nella suddetta ipotesi e sempre che l'iniziativa per l'ottenimento dei predetti benefici spetti alla parte interessata, l'ufficio doganale di partenza è tenuto a notificare all'intestatario della bolletta di esportazione, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, ovvero al suo rappresentante nella forma prevista dall'art. 40, terzo comma, del più volte richiamato testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, l'avvenuto appuramento del regime del transito comunitario. Qualora alla concessione dei benefici stessi venga direttamente provveduto dagli uffici tecnici delle imposte di fabbricazione, l'ufficio doganale di partenza deve segnalare con apposita comunicazione l'avvenuto appu ramento del regime del transito comunitario al competente ufficio tecnico delle imposte di fabbricazione. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 1› settembre 1988 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, addì 1› settembre 1988 Il Ministro: COLOMBO Visto, il Guardasigilli: VASSALLI Nota all'art. 8: L'art. 173 del testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale, approvato con D.P.R. n. 43/1973, è il seguente: "Art. 173 (Restituzione ed abbuono di diritti all'esportazione). La restituzione e l'abbuono di diritti per i prodotti definitivamente esportati si applicano secondo la misura vigente alla data in cui è accettata dalla dogana la dichiarazione di esportazione definitiva od altro documento equipollente. Le domande per ottenere la restituzione o l'abbuono devono essere presentate, a pena di decadenza, entro due anni dalla data della bolletta, di esportazione definitiva, salvo quanto previsto nell'articolo 212. Agli effetti della restituzione o dell'abbuono di diritti, le merci che, in vista dell'esportazione, vengono vincolate al regime del transito comunitario di cui agli articoli 238 e seguenti od a bolletta di cauzione possono, a richiesta degli operatori interessati, considerarsi uscite dal territorio doganale qualora la garanzia prescritta per i detti regimi doganali copra anche le somme richieste a titolo di restituzione od abbuono. In tali casi il termine di decadenza di cui al precedente comma decorre dalla data di rilascio del documento di transito comunitario o della bolletta di cauzione. In materia di accertamento della qualità, della quantità e del valore delle merci ai fini della restituzione o dell'abbuono di diritti ovvero del riconoscimento di altri benefici all'esportazione si osservano, in quanto applicabili e semprechè non sia diversamente disposto da altre norme legislative, le disposizioni che disciplinano l'accertamento di tali elementi ai fini della applicazione dei diritti di confine, contenute nei titoli secondo e quinto. Sono fatte salve, in deroga ai precedenti commi, le disposizioni emanate dai competenti organi delle Comunità europee in materia di restituzione di dazi e prelievi per i prodotti agricoli esportati".