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a) coordina i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali competenti per territorio, le strutture sanitarie pubbliche, le strutture amministrative e tecniche regionali nonché gli enti territorialmente competenti per le finalità di cui all'articolo 1; b) verifica la regolarità dell'abbattimento e distruzione degli animali infetti e dello smaltimento delle carcasse di suini nonché le procedure di disinfezione svolte sotto il controllo della ASL competente. Per il caso di mancata adozione nel termine previsto dei suddetti piani regionali (o delle province autonome) di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l'eradicazione della PSA, il comma 3 prevede, in primo luogo, l'assegnazione all'ente di un ulteriore termine di trenta giorni, da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, e, in caso di inadempimento dell'ente, il conferimento al suddetto Commissario straordinario, da parte del Consiglio dei ministri, del compito di provvedere in via sostitutiva. Per l'esercizio dei propri compiti, il Commissario straordinario si avvale del supporto dell'Unità centrale di crisi del Centro nazionale di lotta ed emergenza contro malattie animali, istituito presso il Ministero della salute; l'Unità è allo scopo integrata con un rappresentante dell'ISPRA e un rappresentante del Ministero della transizione ecologica (comma 4). Il Commissario straordinario si avvale altresì degli enti del Servizio sanitario nazionale e degli uffici competenti in materia di malattie animali delle pubbliche amministrazioni indicate dal comma 5. La Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari del Ministero della salute assicura il necessario supporto per lo svolgimento delle funzioni del Commissario straordinario (comma 5 citato). A tal fine, la medesima Direzione generale è potenziata con un contingente, non superiore a dieci unità, di personale non dirigenziale, dipendenti di pubbliche amministrazioni, in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità richiesti dal Commissario straordinario. Il suddetto personale è collocato in posizione di comando, distacco o fuori ruolo o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti e conserva lo stato giuridico e il trattamento economico fondamentale e accessorio dell'amministrazione di appartenenza (trattamento che resta a carico di quest'ultima). Il comma 7 prevede che il Commissario straordinario, nell'ambito delle funzioni al medesimo attribuite dall'articolo in esame e al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli e far fronte a situazioni eccezionali, possa adottare con atto motivato provvedimenti contingibili e urgenti, nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento e del principio di proporzionalità tra misure adottate e finalità perseguite. Tali provvedimenti sono immediatamente comunicati alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome e alle singole regioni di volta in volta interessate. Il comma 7 fissa in dodici mesi la durata in carica del Commissario straordinario. Tale periodo è prorogabile per una sola volta, per ulteriori dodici mesi, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (emanato secondo la medesima procedura prevista per il decreto di nomina). Il comma 8 sancisce la gratuità e la compatibilità con altri incarichi pubblici del suddetto incarico di Commissario straordinario. Il comma 9 prevede che il Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero un Ministro da lui delegato, riferisca periodicamente al Parlamento sull'attività del Commissario straordinario. Il comma 10 esclude la Regione Sardegna dall'ambito di applicazione dell'articolo 2. Come già accennato, in tale Regione è stato già intrapreso un percorso specifico di eradicazione della PSA - percorso che, secondo la citata relazione illustrativa, "a breve condurrà la regione verso l'eliminazione completa del virus" -. L'articolo 3 prevede un obbligo di segnalazione di rinvenimento di cinghiali feriti o deceduti ed una sanzione amministrativa pecuniaria per l'inadempimento di tale obbligo. In particolare, l'obbligo viene previsto per le ipotesi di rinvenimento nell'ambito delle attività di esecuzione dei piani regionali (o delle province autonome) di cui al precedente articolo 1, dello svolgimento di attività venatoria o boschiva, di coltivazione di fondi agricoli nonché per i soggetti coinvolti in sinistri con gli esemplari in questione; la segnalazione deve essere effettuata immediatamente al servizio veterinario dell'azienda sanitaria locale competente per territorio. Per l'ipotesi di inadempimento di tale obbligo, viene comminata una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 500 euro (salvo che il fatto costituisca reato); la sanzione è irrogata dal prefetto competente per territorio. Infine, gli articoli 4 e 5 recano, rispettivamente, le clausole di salvaguardia, con riferimento alle autonomie territoriali speciali, e di invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica. La senatrice BITI ( PD ), relatrice per la 12 a Commissione, si associa all'esposizione testé svolta. La PRESIDENTE propone di svolgere un ciclo di audizioni informali e di fissare il termine per la presentazione delle proposte di audizione alle ore 12 di giovedì 24 febbraio, in maniera tale che la fase istruttoria possa essere tempestivamente organizzata e completata nel corso della prossima settimana. Convengono le Commissioni riunite. La PRESIDENTE avverte che i documenti eventualmente consegnati dagli auditi saranno pubblicati, ove nulla osti, sulle pagine web delle Commissioni riunite. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 16,20