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L'attività didattica si arricchisce di riferimenti concreti alle tappe fondamentali della diffusione del Vangelo in Italia e in Europa. Si offre anche una prima inquadratura storica e una illustrazione del Concilio Vaticano II, con riferimenti ai principali documenti. In tutti i riferimenti alla storia della Chiesa si ponga in risalto l'azione primaria dello Spirito Santo e la risposta degli uomini. 3° Anno. Contenuto centrale dell'insegnamento della religione nell'anno conclusivo, in relazione alle concrete situazioni del preadolescente, è la vita nello Spirito Santo. Dallo Spirito Santo, dono di Cristo risorto, viene la vita. Egli è la fonte della libertà e dell'amore. Perciò la vita morale è adesione libera al comandamento nuovo dell'amore con il quale Cristo ha portato a compimento la legge antica. In questa prospettiva cristiana, l'educazione religiosa propone anche la ricerca e l'interiorizzazione dei valori perenni proclamati nel Decalogo. Nella medesima prospettiva si farà emergere anche il significato morale delle altre leggi positive. Attraverso riferimenti culturali e storici documentati saranno affrontati, dal punto di vista morale e religioso, alcuni problemi che in varia misura gli alunni avvertono, ad esempio l'educazione affettiva e sessuale, la giustizia sociale, i problemi della edificazione della pace nella libertà. Documento fondamentale di studio è il "discorso della montagna" di Gesù secondo Matteo (cfr. capitoli 5-7) nel contesto del Nuovo Testamento. La conoscenza della Bibbia si arricchirà di più ampi riferimenti all'Antico Testamento, in particolare ai racconti della creazione, al libro dell'Esodo e ad uno dei profeti. L'indagine storica e la documentazione sulle fonti si arricchirà anche di altri riferimenti al Concilio e al recente magistero. Il Ministro della pubblica istruzione PEDINI