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La Commissione ha avuto il grande merito di poter assicurare maggiori risorse e di prorogare graduatorie importanti per le assunzioni dei Vigili del fuoco, in modo tale da poter dare più uomini, ma anche per i mezzi, di cui abbiamo parlato, per i quali ci sono 40 milioni. La Commissione ha inoltre dato un incentivo ulteriore per poter avere più uomini: mi riferisco alle graduatorie aperte per assunzioni più veloci dei Vigili del fuoco, così come alla riduzione dei corsi per i capisquadra, un obiettivo importante che ci consente di avere un' expertise ancora migliore per fronteggiare queste difficoltà. (Applausi) . PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. La Presidenza, conformemente a quanto stabilito nel corso dell'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, per estraneità di materia rispetto ai contenuti del decreto-legge, gli emendamenti 2.14, 2.15, 2.0.2, 2.0.3, 2.0.6, 2.0.8, 5.0.1, 5.0.3, 5.0.4, 5.0.5, 6.18, limitatamente al riferimento agli articoli 544- bis e 544- ter del codice penale, nonché gli emendamenti 6.33, 6.34, 6.35, 6.36, 6.38, 6.37, 6.40, 6.41, 6.42, 6.43, 6.0.1, 6.0.2, limitatamente al comma 2, 6.0.3, 7.6, 7.8, 7.0.7, 7.0.9 e 8.2. Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, gli emendamenti presentati all'articolo 1 sono diversi, ma intendo concentrarmi in particolare sull'emendamento 1.1, perché contiene l'impostazione che con il nostro apporto avremmo voluto dare a questo decreto-legge. L'emendamento 1.1, che propone di modificare molte parti dell'articolo 1 del decreto-legge, è il tentativo di far compiere un salto di qualità all'approccio di intervento e quindi anche di dare una legittimazione forte al fatto che si intervenisse con decreto-legge nella lotta agli incendi boschivi. Signor Presidente, colleghi, io penso a quello che è successo quest'estate, ma non dobbiamo legare il provvedimento soltanto alla gravità della situazione che c'è stata la scorsa estate. Noi dovremmo attrezzarci sempre più in vista di un cambiamento del fenomeno. Noi abbiamo avuto regolarmente, ogni estate, una serie di incendi; in alcune estati ce ne sono stati di più e in altre di meno, ma oggi dovremmo capire che la vicenda degli incendi boschivi è strettamente connessa ai cambiamenti climatici, quindi rischiamo di trovarci, ogni nuova estate, in una situazione sempre più grave. Va benissimo il rafforzamento del coordinamento e dell'aggiornamento tecnologico, ma ci saremmo aspettati finalmente in questo decreto - questo è lo scopo dell'emendamento 1.1 - che il dipartimento di Protezione civile avesse un ruolo forte di coordinamento di tutte le azioni di previsione, prevenzione e lotta attiva. Il nostro problema, infatti, non è soltanto, come si dispone nel provvedimento all'articolo 1, quello di provvedere - pur essendo necessario, per carità - alla ricognizione e alla valutazione delle tecnologie e dei mezzi e alla loro implementazione, ma abbiamo bisogno, per affrontare questa fase che purtroppo ci accompagnerà sempre più, di un salto di qualità. Questo, a mio avviso, si sarebbe fatto se il dipartimento della Protezione civile avesse avuto un ruolo maggiore, soprattutto di coordinamento delle azioni di lotta attiva e di previsione. È questa la questione e non è soltanto un problema di coordinamento generico per la ricognizione. Doveva avere un ruolo forte dal punto di vista nazionale per un vero e proprio piano strategico di prevenzione: questa è l'impostazione che avremmo dovuto assumere in questo decreto. Il decreto-legge, invece, interviene ancora una volta in una situazione di emergenza, anche se per la verità ci saremmo aspettati che fossero inseriti anche dei ristori per coloro che sono stati colpiti e hanno subito danni. Il decreto-legge compie un'operazione anche importante su alcune parti, ma non è quel salto di qualità che oggi è assolutamente necessario per affrontare la situazione. Il secondo emendamento che vorrei illustrare, Presidente, è l'1.52 (testo 2), a cui faceva riferimento poco fa il relatore Briziarelli nella sua replica. Capiamoci una volta per tutte: qui nessuno ha voluto fare operazioni per cercare, attraverso un'altra strada, di interrompere e impedire la caccia. È vero o no che quando vi è una situazione particolarmente grave, come già prevede la legge n. 157 del 1992, all'articolo 19, si possa intervenire per sospendere l'attività di caccia? La caccia, caro senatore Briziarelli, è un'attività che è ben classificata come ludico-ricreativa. Il controllo della popolazione, la gestione faunistica sono un'altra cosa. Voi avete continuato a inventare la storia dell'invasione dei cinghiali, addirittura con una limitazione che riguardava Comuni limitrofi, e che non ha nulla a che fare con la gestione faunistica e con il controllo... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE . La ringrazio, senatrice De Petris. Come ho anticipato, oggi sono costretto ad essere rigido nell'assegnazione dei tempi. I restanti emendamenti e ordini del giorno si intendono illustrati. Invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame. BRIZIARELLI, relatore . Signor Presidente, invito al ritiro, altrimenti esprimo parere contrario, degli emendamenti 1.1, 1.17, 1.23, 1.24, 1.25, 1.29, 1.32 e 1.45. Esprimo parere favorevole sugli emendamenti 1.4, 1.100 (testo 2), 1.6 (testo 3), 1.16, 1.18 (testo 2), 1.34, 1.19 (testo 3), 1.48, 1.49, 1.51 e 1.53 (testo 2). Sull'emendamento 1.52 (testo 2) i relatori si rimettono all'Assemblea. Sui restanti emendamenti esprimo parere contrario. Esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G1.200, con la riformulazione che mi risulta accettata, nonché sugli ordini del giorno G1.1 e G1.400. Infine, esprimo parere contrario sull'emendamento 1.0.1 e favorevole sugli emendamenti 1.0.2 (testo 3) e 1.0.3 (testo 6).