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PROTOCOLLO ELABORATO IN BASE ALL'ARTICOLO 43, PARAGRAFO I DELLA CONVENZIONE CHE ISTITUISCE UN UFFICIO EUROPEO DI POLIZIA (CONVENZIONE EUROPOL), CHE MODIFICA DETTA CONVENZIONE LE ALTE PARTI CONTRAENTI del presente protocollo, parti contraenti della convenzione che istituisce un ufficio europeo di polizia (Convenzione Europol), Stati membri dell'Unione europea, CON RIFERIMENTO all'atto del Consiglio dell'Unione europea del 27/11/2003, CONSIDERANDO QUANTO SEGUE: (1) È necessaria una revisione della convenzione Europol alla luce delle discussioni in sede di Consiglio. (2) Occorre dare all'Europol il necessario sostegno e la possibilità di funzionare efficacemente come punto focale della cooperazione fra le polizie europee. (3) Occorre apportare le necessarie modifiche alla convenzione Europol per rafforzare in tal modo la funzione operativa di sostegno dell'Europol alle autorità di polizia nazionali. (4) Il Consiglio europeo ha sottolineato che l'Europol ha un ruolo fondamentale per quanto riguarda la cooperazione tra le autorità degli Stati membri nelle indagini sulla criminalità transfrontaliera, a sostegno della prevenzione della criminalità, dell'analisi e delle indagini a livello di Unione. Il Consiglio europeo ha invitato il Consiglio a dare all'Europol il necessario sostegno, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: ARTICOLO 1 La Convenzione Europol è modificata come segue: 1) L'articolo 2 è sostituito dal seguente: "Articolo 2 Obiettivo 1. L'obiettivo dell'Europol è di migliorare, nel quadro della cooperazione di polizia tra gli Stati membri ai sensi del trattato sull'Unione europea e mediante le misure menzionate nella presente convenzione, l'efficacia dei servizi competenti degli Stati membri e la loro cooperazione, al fine di prevenire e combattere le forme gravi di criminalità internazionale, qualora vi siano indicazioni concrete o ragionevoli motivi di ritenere che sia coinvolta una struttura criminale organizzata e che due o più Stati membri siano lesi in modo tale da richiedere, considerate l'ampiezza, la gravità e le conseguenze dei reati, un'azione comune degli Stati membri. Ai sensi della presente convenzione sono considerati forme gravi di criminalità internazionale i seguenti reati: reati commessi o che possono essere commessi nell'ambito di attività terroristiche che si configurano in reati contro la vita, l'incolumità fisica, la libertà delle persone e i beni, traffico illecito di droga, attività illecite di riciclaggio di denaro, traffico illecito di materie nucleari e radioattive, organizzazione clandestina di immigrazione, tratta di esseri umani, criminalità connessa con il traffico di veicoli rubati nonché i tipi di reato elencati nell'allegato o forme specifiche di essi. 2. Su proposta del consiglio di amministrazione, il Consiglio stabilisce all'unanimità le priorità dell'Europol al fine di prevenire e combattere le forme gravi di criminalità internazionale che rientrano nel suo mandato. 3. La competenza dell'Europol per una forma di criminalità o per aspetti specifici di una forma di criminalità comprende i reati ad essi connessi. Essa, tuttavia, non comprende i reati presupposto delle attività illecite di riciclaggio di denaro, forme di criminalità rispetto alle quali l'Europol, ai sensi del paragrafo 1, non è competente. Si considerano connessi e vengono presi in considerazione secondo le modalità precisate agli articoli 8 e 10: - i reati commessi per procurarsi i mezzi volti a perpetrare gli atti che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Europol; - i reati commessi per agevolare o consumare l'esecuzione degli atti che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Europol; - i reati commessi per assicurare l'impunità degli atti che rientrano nell'ambito delle competenze dell'Europol. 4. Ai sensi della presente convenzione i servizi competenti sono tutti gli organismi pubblici esistenti negli Stati membri, preposti, secondo la legislazione nazionale, alla prevenzione ed alla lotta contro la criminalità". 2) L'articolo 3 è sostituito dal seguente: a) il paragrafo 3 è sostituito dal seguente: "3. inoltre, nell'ambito dell'obiettivo previsto all'articolo 2, paragrafo 1, l'Europol può, in funzione del personale e delle risorse finanziarie di cui dispone, ed entro i limiti fissati dal consiglio di amministrazione, assistere gli Stati membri, mediante consigli e attività di ricerca, in particolare nei seguenti settori: 1) formazione dei membri dei servizi competenti; 2) organizzazione e equipaggiamento materiale di tali servizi agevolando la fornitura di assistenza tecnica tra gli Stati membri; 3) metodi di prevenzione dei reati; 4) metodi di polizia tecnica e scientifica e metodi di indagine. " b) è aggiunto il paragrafo seguente: "4. Fatta salva la convenzione internazionale per la repressione del falso nurnmario, firmata a Ginevra il 20 aprile 1929, e del suo protocollo, l'Europol funge inoltre da punto di contatto dell'Unione europea nei suoi contatti con i paesi terzi e le organizzazioni per la repressione della falsificazione dell'euro. " 3) L'articolo 4 è modificato come segue: a) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: "2. L'unità nazionale è l'unico organo di collegamento tra IEuropol e i servizi nazionali competenti. Gli Stati membri possono tuttavia permettere contatti diretti tra i servizi nazionali competenti designati e l'Europol purché siano rispettate le condizioni stabilite dallo Stato membro in questione, compreso il coinvolgimento preliminare dell'unità nazionale. Allo stesso tempo l'unità nazionale riceve dall'Europol tutte le informazioni scambiate nei contatti diretti tra l'Europol e i servizi nazionali competenti designati. Le relazioni tra l'unità nazionale e i servizi competenti sono disciplinate dalla legislazione nazionale, segnatamente dalle norme costituzionali. " b) Al paragrafo 5, le parole "quali sono enunciate nell'articolo K.2, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea" sono sostituite dalle seguenti: "riguardo al mantenimento dell'ordine pubblico e alla salvaguardia della sicurezza interna". c) Il paragrafo 7 è sostituito dal seguente: "7. I capi delle unità nazionali si riuniscono regolarmente per assistere l'Europol, di loro propria iniziativa o su richiesta, fornendo le loro consulenze. " 4) È inserito il seguente articolo: "Articolo 6 bis Trattamento delle informazioni da parte dell'Europol A sostegno dello svolgimento delle sue funzioni, l'Europol può procedere anche al trattamento di dati al fine di determinare la pertinenza di tali dati per le funzioni svolte dall'Europol e se possano essere inseriti nel sistema informatizzato delle informazioni raccolte di cui all'articolo 6, paragrafo 1. Le parti contraenti riunite in seno al Consiglio stabiliscono, deliberando alla maggioranza di due terzi, le condizioni per il trattamento dei dati, in particolare riguardo all'accesso a tali dati e al loro uso, nonché i termini per la loro memorizzazione e cancellazione, che non possono essere superiori a sei mesi, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 14.