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tutti gli altri animali debbono viaggiare all'interno di trasportini idonei alla specie. 27 (Accesso dei cani a giardini, parchi ed aree pubbliche e accesso degli animali d'affezione in locali pubblici e privati) 1 Ai cani sorvegliati dal detentore è consentito l'accesso a tutte le aree pubbliche o di uso pubblico, compresi parchi, giardini, aree verdi e spiagge. In tali luoghi i cani vanno tenuti a guinzaglio e comunque rispettando le prescrizioni di cui all'articolo 29, comma 1. 2 Nelle aree appositamente attrezzate di cui all'articolo 5, comma 1, lettera n) , i cani possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto la vigile responsabilità degli accompagnatori fermo restando l'obbligo di evitare che i cani stessi costituiscano pericolo per le persone e per gli altri animali o arrechino danni a cose. 3 Nei locali pubblici e aperti al pubblico l'accesso con cane con le modalità di cui all'articolo 7, comma 4, lettera a) , è sempre consentito. È altresì consentita la conduzione del cane o del gatto nell'apposito trasportino. Sono nulli eventuali divieti o altri tipi di limitazione vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge. 4 I cani a rischio elevato rilevato dal servizio veterinario ufficiale ai sensi dell'articolo 14, comma 2, devono sempre essere condotti con guinzaglio e museruola. 5 In deroga al regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l'accesso in tutti i cimiteri purché muniti di guinzaglio ed eventuale museruola e sotto la responsabilità del proprietario e del detentore, i quali devono vigilare affinché gli animali non effettuino deiezioni di qualunque tipo su tombe e loculi e provvedere all'immediata rimozione di deiezioni solide. 6 Nelle circostanze disciplinate dal presente articolo, i proprietari e i detentori devono raccogliere le deiezioni solide dei loro animali ed essere muniti di palette ecologiche o altra attrezzatura idonea all'asportazione delle deiezioni. 28 (Cimiteri e servizi di cremazione per animali d'affezione) 1 I comuni singoli o associati istituiscono cimiteri e servizi di cremazione per animali d'affezione. 2 La realizzazione di cimiteri per animali d'affezione nonché di servizi di cremazione singola è subordinata ad autorizzazione sanitaria rilasciata dal sindaco, previo parere del servizio veterinario ufficiale e degli altri servizi competenti in materia ambientale. 3 Le procedure relative alle attività di cui al comma 1 e i relativi controlli devono garantire ai cittadini la sepoltura delle spoglie e, nel caso di cremazione, la restituzione delle ceneri del proprio animale. 4 I costi relativi alle attività di cui al presente articolo sono a carico dei proprietari degli animali. 5 Le tariffe dei servizi cimiteriali e di cremazione per animali d’affezione sono determinate dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano. VI MISURE GENERALI DI TUTELA 29 (Divieti) 1 Allo scopo di garantire la tutela della salute, l'incolumità pubblica ed il benessere degli animali è vietato: a detenere o utilizzare animali di qualsiasi specie o età, per la pratica dell'accattonaggio; b affidare o far detenere animali ai minori di età o agli interdetti; c esporre animali a temperature climatiche, suoni, rumori e musiche tali da nuocere alla loro salute o benessere; non garantire agli animali l'alternanza naturale del giorno e della notte; detenere gli animali in spazi angusti o in condizioni di isolamento, che rendano impossibile il controllo quotidiano del loro stato di benessere psico-fisico, nonché privarli dei necessari contatti sociali o colorarli in qualsiasi modo. Il divieto non si applica per le attività dei centri di recupero specializzati e autorizzati; d lasciare incustodito in luogo pubblico o aperto al pubblico il cane di cui si è responsabile o non adottare tutte le misure adeguate ad impedirne la fuga o a garantirne il controllo; e effettuare qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze o addestrare cani con lo scopo di esaltarne l'aggressività nonché addestrarli all'attacco e difesa, fatta eccezione per i cani delle Forze armate e di polizia; f cedere a qualsiasi titolo, detenere o utilizzare collari ad ultrasuoni, a scariche elettriche, con punte e qualsiasi tipo di collare ad attivazione automatica; g detenere cani e gatti a catena; h molestare, catturare o allontanare i gatti dal loro habitat naturale, fatte salve le attività sanitarie e le adozioni previste dalla presente legge; i detenere animali d'affezione nei trasportini o in gabbie di dimensioni e caratteristiche tali da non consentirne i movimenti e le normali manifestazioni etologiche, tranne che per il periodo strettamente necessario per il trasporto o la degenza; l sottoporre gli animali d'affezione ad interventi chirurgici destinati a modificarne l'aspetto, o finalizzati ad altri scopi non curativi, in particolare il taglio delle orecchie, il taglio della coda, la recisione delle corde vocali e l'asportazione delle unghie. Gli animali che presentano tali mutilazioni non possono essere commercializzati, introdotti nel territorio nazionale o esposti in fiere, mostre e gare di lavoro. Gli interventi chirurgici sono consentiti solo con finalità curative e con modalità conservative documentate e certificate da un medico veterinario, che provvede contestualmente alla registrazione dell'intervento nella banca dati dell'anagrafe regionale. Tale certificato deve accompagnare l'animale e deve essere presentato ogni qualvolta richiesto dalle autorità competenti; m allontanare o cedere a qualsiasi titolo i cuccioli di cane e gatto dalla madre se non identificati e registrati nell’anagrafe regionale o comunque non prima dei tre mesi di vita, fatta eccezione per i casi di decesso della madre o di pericolo per la salute della madre o dei cuccioli, certificati da un medico veterinario; n l'esportazione o l'importazione di cani e gatti di età inferiore a tre mesi e ventuno giorni; o la riproduzione e la cessione a qualsiasi titolo fra privati non autorizzati; p la vendita di animali tramite internet , giornali o riviste; q somministrare ai cani farmaci o sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, individuate con apposito decreto del Ministro della salute, idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche del cane al fine di alterarne le prestazioni fisiche e che costituiscono doping , come definito all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376; r qualsiasi forma di zooerastia quale violenza fisica e psicologica su animali, comprese la produzione e la cessione a qualsiasi titolo o la visione di materiale contenente pratiche di zooerastia. In tali casi sono responsabili tanto i proprietari degli animali vittime di zooerastia quanto coloro che la praticano, la filmano, vi assistono o la visionano, acquistano o cedono materiale contenente pratiche di zooerastia;