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Tali veicoli di futuro interesse storico e collezionistico, così individuati, possono su istanza di parte essere radiati dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per essere destinati alla conservazione in aree private, da indicarsi all’atto della radiazione, al fini del controllo da parte delle amministrazioni comunali della non circolazione del veicolo nonché della verifica che gli stessi siano conservati in maniera appropriata e rispettosa dell’ambiente e in condizioni storicamente corrette. 4. Con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sono disciplinate le procedure di radiazione del veicoli per la conservazione in aree private, ai sensi del comma 3, nonché le forme di controllo e verifica della corretta conservazione dei veicoli stessi. Art. 6. (Responsabilità delle associazioni e garanzia) 1. Le associazioni sono responsabili della veridicità delle dichiarazioni rese con il certificato di interesse storico e collezionistico. 2. Qualora risulti iscritto ad un registro dell’associazione un veicolo certificato come di interesse storico e collezionistico in carenza dei requisiti di cui all’articolo 3, il suddetto veicolo decade con effetto immediato dai benefici di legge previsti dall’articolo 12 e l’autorità competente ordina all’associazione la cancellazione dal relativo registro. 3. L’associazione che certifica un veicolo di interesse storico e collezionistico, in carenza dei requisiti di cui all’articolo 3, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 ad euro 5.000. Tale sanzione è raddoppiata nell’ipotesi di reiterazione della condotta nel triennio. Nell’ipotesi di ulteriore reiterazione nel tre anni dall’ultimo episodio, l’associazione è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.500 ad euro 15.000 e con la sanzione amministrativa accessoria della sospensione dall’attività di certificazione di cui all’articolo 4 per un periodo da uno a sei mesi. L’associazione che reitera, nei successivi tre anni, per la quarta volta tale condotta, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 20.000, e con la pena amministrativa accessoria della cancellazione dal registro dell’Amministrazione. 4. In ogni caso l’associazione che certifica un veicolo di interesse storico e collezionistico, in carenza dei requisiti di cui all’articolo 3, è responsabile della reintegrazione all’Erario delle minori somme corrisposte per il periodo in cui il veicolo certificato é stato illegittimamente iscritto nel registro dell’associazione stessa, comprensive degli interessi legali, eventualmente in solido con il proprietario del veicolo, ove ne sia stato dimostrato il dolo. 5. Per le finalità di cui al commi 3 e 4, l’autorità competente comunica all’Agenzia delle entrate, territorialmente competente con riferimento alla sede dell’associazione che ha effettuato la falsa certificazione, la denominazione o la ragione sociale dell’associazione stessa, il numero di telaio e di targa del veicolo illegittimamente certificato di interesse storico e collezionistico, il nominativo dell’ultimo proprietario dello stesso e, se del caso, di coloro che ne siano Stati proprietari nel periodo ricompreso tra la data di iscrizione e quella di cancellazione nel registro dell’associazione, tali date e l’entità della sanzione amministrativa pecuniaria comminata all’associazione, eventualmente in solido con il proprietario del veicolo. L’Agenzia delle entrate provvede alla riscossione della somma dovuta a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, nonché delle minori somme versate all’Erario per il periodo intercorrente tra la data di iscrizione e quella di cancellazione dal citato registro dell’associazione. 6. Le sanzioni amministrative accessorie della sospensione dall’attività di rilascio del certificato di interesse storico e collezionistico o della cancellazione dal registro dell’Amministrazione, previste dal comma 3, sono adottate con provvedimento motivato dell’autorità competente. 7. Le associazioni che con abuso di potere procedono alla cancellazione dal proprio registro di un veicolo ivi iscritto, sono responsabili ai sensi dell’articolo 2043 del codice civile. 8. Ai fini dell’iscrizione nel registro dell’Amministrazione, le associazioni devono stipulare polizza assicurativa a garanzia del pagamento dell’eventuale sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 3, del reintegro delle maggiori somme eventualmente dovute all’Erario al sensi del comma 4 ovvero della obbligazione pecuniaria nascente da fatto illecito per l’ipotesi di cui al comma 7. Art. 7. (Obblighi di informazione delle associazioni, vigilanza e controlli) 1. Le associazioni sono soggette agli obblighi di informazione all’autorità competente ed alla vigilanza ed ai controlli della stessa, secondo le disposizioni dei commi seguenti. 2. Le associazioni sono tenute a comunicare all’autorità competente, con le modalità dalla stessa stabilite, l’iscrizione nel proprio registro di ogni veicolo, entro il termine di sessanta giorni dalla data di rilascio del relativo certificato di interesse storico e collezionistico. 3. Le associazioni comunicano all’autorità competente, entro il termine massimo di sessanta giorni, ogni variazione relativa alla propria composizione relativa a club o scuderie, nonché relativa al numero del soci iscritti presso ciascuna di esse, alla propria presenza sul territorio delle regioni italiane, ed ogni altra notizia o variazione che incida sulla persistenza dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 4, nonché ogni variazione inerente agli statuti o alle clausole associative ai fini della valutazione della persistenza delle condizioni di cui all’articolo 2, comma 2. 4. Qualora venga meno uno dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 4, ovvero una delle condizioni di cui all’articolo 2, comma 2, l’autorità competente notifica all’associazione il provvedimento di assegnazione di un termine di due mesi entro il quale la stessa deve dare comunicazione di aver provveduto alla reintegrazione dei requisiti e delle condizioni di legge. Decorso inutilmente tale termine l’autorità competente notifica all’associazione il provvedimento di sospensione dall’attività di rilascio del certificato di interesse storico e collezionistico a tempo indeterminato. 5. L’associazione sospesa ai sensi del comma 4 comunica il ripristino dei requisiti minimi di cui all’articolo 2, comma 4, ovvero l’adozione di modifiche allo statuto o alle clausole associative che abbiano reintegrato le condizioni richieste dall’articolo 2, comma 2, all’autorità competente. Questa, qualora ritenga venute meno le ragioni del provvedimento di sospensione, nei quindici giorni successivi alla data della comunicazione, lo revoca. 6. Per le finalità di cui ai commi 4 e 5 l’autorità competente ha accesso alla documentazione concernente l’organizzazione e l’attività delle associazioni, necessaria per il concreto esercizio dei compiti di sorveglianza, e può anche effettuare ispezioni. 7.