[ddlpres]

– si stabiliscono la dipendenza diretta dal Ministro della difesa e si delineano le modalità di raccordo con il Capo di stato maggiore della difesa per le esigenze dell'area tecnico-operativa e gli indirizzi in tema di contenzioso sull'impiego del personale [lettera a) ]; – mediante la sostituzione dell'articolo 41 del codice dell'ordinamento militare, vengono eliminati i riferimenti alle attribuzioni in materia di pianificazione generale finanziaria dell'area industriale e in materia di ricerca, sviluppo, produzione e approvvigionamento dei sistemi d'arma, che l'articolo 3 del presente disegno di legge attribuisce al DNAL; si disciplinano le attribuzioni del Direttore nazionale per il personale e gli affari generali, cui resta affidata la responsabilità della gestione dell'area tecnico-amministrativa, nell'ambito della quale cura il coordinamento amministrativo, il contenzioso e la consulenza giuridica – fatte salve le attribuzioni degli uffici di diretta collaborazione – la gestione delle risorse umane, ad eccezione delle competenze in materia di impiego (che restano in capo alle Forze armate), nonché le attività inerenti le onoranze ai caduti; si prevede la possibilità di delegare competenze ad un dirigente civile della Difesa oppure ad un dirigente nominato ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 [lettera b) ]; – mediante la sostituzione dell'articolo 42 del codice dell'ordinamento militare, vengono rideterminati gli organi di supporto del Direttore nazionale per il personale e gli affari generali e le strutture di livello dirigenziale da individuare con il regolamento [lettera c) ]; – come conseguenza della nuova formulazione dell'articolo 41 del codice dell'ordinamento militare viene abrogato l'articolo 43, che attualmente prevede le competenze del Segretariato generale della difesa [lettera e) ]; – come conseguenza della attribuzione, al Direttore nazionale per il personale e gli affari generali, delle competenze relative alle onoranze ai caduti, viene modificato l'articolo 18, comma 1, del codice dell'ordinamento militare, ponendo alle dipendenze del Segretario generale le attività del Commissario generale per le onoranze ai caduti, che la disciplina attuale poneva alle dipendenze dirette del Ministro della difesa [lettera f) ]. L'attribuzione delle competenze relative all'area tecnico-amministrativa al Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica comporta la necessità di riassettare la disciplina del Registro delle imprese, in modo da separarla da quella dell'area tecnico amministrativa in cui è attualmente collocata; pertanto, la lettera d) sopprime la sezione I del capo IV dedicata al Segretariato generale della difesa ed inserisce in sostituzione un «Capo IV- bis – Registro nazionale delle imprese», che si compone dell'articolo 44 del codice dell'ordinamento militare come novellato dall'articolo 3, comma 1, lettera c) , del presente disegno di legge. L'articolo 5 prevede l'istituzione del Comando della formazione interforze e del polo per l'alta formazione e la ricerca, nonché la riconfigurazione delle scuole degli allievi operai delle Forza armate, al fine di conseguire l'obiettivo di una formazione armonica, sinergica e senza duplicazioni, connotata da una direzione unitaria che ne permetta lo sviluppo secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità, nonché di salvaguardare le competenze specifiche delle professionalità tecniche del personale civile del Ministero della difesa impiegato negli arsenali, nei poli di mantenimento e negli enti militari a carattere industriale dipendenti dalle Forze armate. Viene, in tal modo, anticipata una parte del più ampio progetto di revisione del sistema della formazione del personale delle Forze armate, di cui all'articolo 10 del presente disegno di legge, in armonia con i princìpi e criteri direttivi ivi previsti e secondo le linee tracciate in materia dal Libro bianco per la sicurezza internazionale e la difesa . Quest'ultimo prevede che (§ 182, 183 e 184), per conseguire l'obiettivo di una formazione armonica, sinergica e senza duplicazioni, e nell'ottica del perseguimento di una marcata integrazione interforze dello strumento militare, il sistema della formazione deve essere strutturato prevedendo: – un organismo di direzione unitaria che consenta di guidarne lo sviluppo e la gestione in maniera complessivamente più efficiente ed economica, salvaguardando le peculiarità formative che rappresentano il patrimonio di professionalità delle singole Forze armate, posto alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore della difesa; – il mantenimento alle accademie delle attività riferite alla formazione tecnico-professionale e caratteriale iniziale degli ufficiali in riferimento a ciascuna Forza armata; – una spiccata integrazione organizzativa delle attività che presentano una comune matrice; – l'unificazione e la razionalizzazione di scuole e centri che svolgono attività formativo-addestrative specialistiche e tecniche di tipo similare, accentrandoli sulla base delle capacità possedute e della competenza specifica per materia. In conformità a tali indicazioni, le disposizioni in esame prevedono misure di intervento che possono così riassumersi: – istituzione del Comando della formazione interforze per l'esercizio delle funzioni di direzione unitaria della formazione della Difesa e di comando della formazione interforze e della ricerca; – costituzione del Polo per l'alta formazione e la ricerca. Secondo il sistema attualmente vigente, gli organismi a cui è affidata la formazione del personale delle Forze armate sono quelli individuati dalle disposizioni del codice dell'ordinamento militare previste dal libro primo ( Organizzazione e funzioni ), titolo VI ( Istituti di istruzione e formazione ), capi I ( Disposizioni generali ) e III ( Istituti di formazione ), sezioni I ( Accademie militari ), II ( Istituti militari di istruzione superiore per ufficiali ) e III ( Altre scuole ). In particolare, sulla base della classificazione stabilita dall'articolo 214 del codice – istituti di formazione iniziale o di base degli ufficiali e dei sottufficiali, istituti di formazione superiore degli ufficiali, scuole carabinieri – tali organismi sono così individuati: – accademie militari distinte per Forza armata, a cui è affidata la formazione iniziale o di base degli ufficiali, finalizzata all'immissione in ruolo (articoli 221-223 del codice dell'ordinamento militare); – Istituto superiore di stato maggiore interforze, Scuola di applicazione e Istituto di studi militari dell'Esercito italiano, Istituto di studi militari marittimi, Istituto di scienze militari aeronautiche e Scuola ufficiali carabinieri, a cui è affidata la formazione superiore degli ufficiali (articoli 224-225 del codice); – scuola sottufficiali dell'Esercito italiano, scuole sottufficiali e volontari della Marina militare, scuola marescialli, scuola specialisti e scuola volontari dell'Aeronautica militare, scuola marescialli, scuola brigadieri e scuole carabinieri dell'Arma dei carabinieri, alle quali è affidata la formazione finalizzata all'immissione in ruolo delle relative categorie di personale (articoli 226-228 del codice dell'ordinamento militare).