[ddlpres]

esso dispone che per la sospensione precauzionale dall'impiego si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni della sezione IV del capo III del titolo V del libro IV; la sospensione precauzionale, tranne il caso previsto dall'articolo 915, è disposta sentito il parere dell'Ordinario militare (come previsto dall'articolo 13, comma 1 dell'intesa); – lettera dd) – articolo 1577 (Cause di cessazione dal servizio permanente), il quale riproduce l'articolo 13, comma 2 dell'intesa in materia di cessazione dall'impiego. Esso dispone che il cappellano militare cessi dal servizio permanente per il verificarsi di una serie di cause: età, infermità, a domanda, d'autorità, per perdita dei diritti civili o politici, elevazione alla dignità vescovile, per motivi disciplinari, ai sensi dell'articolo 1599, comma 1, lettera c) , revoca della designazione da parte dell'autorità ecclesiastica, dimissioni dallo stato clericale. Infine, il provvedimento di cessazione dal servizio permanente è adottato con decreto del Ministro della difesa; – lettera ee) – articolo 1578 (Cessazione dal servizio permanente per età), il quale riproduce la lettera b) del comma 2 dell'articolo 13 dell'intesa riferita alla cessazione per ragioni di età. Esso dispone che il cappellano militare che abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età cessi dal servizio permanente e sia collocato nella riserva o in congedo assoluto, a seconda della idoneità; – lettera gg) – articolo 1583 (Cessazione dal servizio permanente d'autorità), il quale riproduce la lettera c) del comma 2 dell'articolo 13 dell'intesa riferita alla cessazione per perdita dei diritti civili e politici. Esso dispone che il cappellano militare può essere collocato d'autorità nella riserva per perdita dei diritti civili o politici; – lettera mm) – articolo 1597 (Cause di perdita del grado), il quale riproduce l'articolo 13, comma 2 dell'intesa riferito alle cause di cessazione dall'impiego. Esso dispone che il cappellano militare perda il grado per dimissioni dallo stato clericale, cessazione dal servizio d'autorità, per perdita dei diritti civili o politici, per cessazione dal servizio, o per motivi disciplinari, La perdita del grado è disposta con decreto del Ministro della difesa; – lettera nn) – articolo 1599 (Sanzioni disciplinari), il quale riproduce l'articolo 13, comma 1 dell'intesa in materia di sanzioni. L'intesa ha introdotto un nuovo regime sanzionatorio e ai cappellani militari non si applica più la disciplina militare contenuta nel capo IV del titolo VIII del libro IV del codice tranne, per quanto non espressamente contemplato dalla nuova disciplina, le disposizioni che risultano ancora applicabili. Si tratta, in sostanza, di un nuovo regime giuridico. Non vi è più la dualità delle sanzioni di stato, di cui all'articolo 1357, e di corpo, di cui all'articolo 1358. Viene previsto un unico procedimento di inchiesta formale con le sanzioni conseguenti. Esso dispone che le sanzioni disciplinari che possono essere applicate al cappellano militare, in caso di infrazione delle regole disciplinari e dei doveri di servizio, sono la sospensione disciplinare dall'impiego, la sospensione dalle funzioni del grado, di cui all'articolo 1589, la cessazione dal servizio; – lettera oo) – articolo 1601 (Avvio dell'inchiesta formale), il quale riproduce il comma 2 dell'articolo 12 dell'intesa in merito all'inchiesta formale su rapporto dell'autorità competente, a seconda della sede in cui si trovi il cappellano. Esso dispone che ai fini dell'accertamento di un'infrazione disciplinare che comporti una delle sanzioni indicate all'articolo 1599, il cappellano sia sottoposto a inchiesta formale su rapporto dell'autorità competente, in base alla sede in cui si trovi il cappellano; – lettera pp) – articolo 1602 (Inquirente), il quale riproduce il comma 3 dell'articolo 12 dell'intesa e dispone che l'inquirente sia l'organo competente dell'Ordinariato militare al quale l'inchiesta formale è affidata dal Ministro della difesa. Esso dispone che l'inchiesta formale è affidata dal Ministro della difesa all'organo competente dell'Ordinariato militare; in nessun caso l'inchiesta formale è affidata all'Ordinario militare o al Vicario generale militare. L'inquirente – che deve essere di grado o anzianità superiore all'inquisito – svolge l'inchiesta formale secondo le disposizioni vigenti per gli ufficiali e rimette il rapporto conclusivo direttamente al Ministro, formulando una proposta motivata; – lettera qq) – articolo 1603 (Decisioni del Ministro), il quale riproduce il comma 4 dell'articolo 12 dell'intesa e dispone che sia il Ministro della difesa, sulla base delle risultanze dell'inchiesta dell'Ordinariato, a decidere. sulla sanzione da infliggere al cappellano. Esso dispone che il Ministro, in base alle risultanze dell'inchiesta formale, decide, sentito il parere dell'Ordinario militare, se al cappellano militare deve o meno essere inflitta una delle sanzioni disciplinari di cui all'articolo 1599; – lettera ss) – articolo 1608 (Modalità di avanzamento), il quale riproduce l'articolo 7, comma 1 dell'intesa in materia di promozioni dei cappellani. Esso dispone che le promozioni dei cappellani militari si effettuino per anzianità congiunta al merito, dal grado di cappellano militare di complemento sino al grado cappellano militare capo e per merito comparativo, dal grado di cappellano militare capo al grado di secondo cappellano militare capo; – lettera vv) – articolo 1611 (Forme di avanzamento), il quale riproduce i commi l e 3 dell'articolo 7 dell'intesa in materia di forme di avanzamento dei cappellani. Non è più previsto il grado di tenente colonnello. Esso dispone che l'avanzamento dei cappellani militari in servizio permanente avvenga ad anzianità congiunta al merito, per il grado di cappellano militare addetto e per merito comparativo, per i gradi di cappellano militare capo e primo cappellano militare capo. Inoltre, le promozioni al grado superiore dipendono da valutazioni di merito che hanno a oggetto la capacità e l'idoneità degli interessati, secondo il giudizio espresso dagli organismi competenti; – lettera zz) – articolo 1612 (Periodi di permanenza minima nel grado), il quale riproduce il comma 2 dell'articolo 7 dell'intesa in materia di periodi di permanenza nel grado. Esso dispone che gli anni di anzianità minima nel grado richiesta per l'inserimento nell'aliquota di valutazione sono 5 anni per cappellano militare addetto, 10 anni per cappellano militare capo e 10 anni per primo cappellano militare capo; – lettera bbb) – articolo 1621 (Trattamento economico dell'Ordinario militare e dei cappellani militari), il quale riproduce l'articolo 9 dell'intesa in materia di trattamento economico. In particolare, spetta ai cappellani il trattamento economico di base previsto per gli ufficiali delle Forze armate secondo il grado di assimilazione, con la relativa progressione economica. Sono poi corrisposte alcune indennità. Esso dispone che al Vicario generale militare spetti il trattamento economico di base degli ufficiali delle Forze armate, secondo il grado di assimilazione;