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La disciplina della promozione e del collocamento dei contratti di assicurazione a distanza è rimessa ad un regolamento dell'IVASS, senza alcun rimando alle previsioni del Codice del Consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206; - l'articolo 1, comma 24, capoverso «Art. 121- septies », in materia di valutazione dell'idoneità e dell'adeguatezza del prodotto assicurativo, al comma 7, precisa che, qualora il contraente non fornisca le informazioni necessarie in base al tipo di investimento, l'intermediario è tenuto solo ad informarlo che tale rifiuto pregiudica la possibilità per lo stesso di valutare se il prodotto sia idoneo alle esigenze del contraente stesso, rilevate: - la duplice esigenza di tutelare non solo i consumatori, ma anche i lavoratori del settore, evitando che un'applicazione distorta possa pregiudicarne l'operato, soprattutto avuto riguardo alle imprese di assicurazione di minori dimensioni; - l'esigenza di garantire una miglior tutela del cliente rispetto alla difficoltà di una chiara comprensione del prodotto finanziario assicurativo, non solo tramite la valutazione dell'idoneità e dell'adeguatezza dello stesso rispetto al cliente, eseguita dal distributore, come previsto nello schema di decreto, ma anche, ad esempio, tramite un sistema che qualifichi con scale numeriche la rischiosità del prodotto e la complessità del contratto offerto, permettendo, pertanto, una scelta maggiormente consapevole del cliente stesso, con conseguente diminuzione dei contenziosi e dei costi di giustizia; - l'esigenza di circoscrivere le modalità con le quali il nuovo Organismo per la registrazione degli intermediari assicurativi andrà ad operare e secondo quali modalità lo stesso dovrà rapportarsi all'IVASS; - la previsione, nello schema di decreto, in linea con le norme assicurative europee sulla distribuzione, di numerosi momenti di raccordo regolamentare tra CONSOB e IVASS, che tuttavia non sembrano delimitare con chiarezza il campo di operatività dell'una autorità rispetto all'altra; - l'opportunità che l'informativa al cliente relativa ai costi e agli oneri, che lo stesso deve sostenere, sia resa in maniera sempre chiara e non fuorviante, in forma sia analitica che aggregata; - l'assenza, nello schema di decreto, di un esplicito richiamo alle previsioni del Codice del Consumo, necessario per una maggiore tutela del cliente, soprattutto nella delicata fattispecie della vendita abbinata; - la necessità di coordinare i diversi sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie e i rispettivi ambiti di applicazione, al fine di evitare sovrapposizioni e rendere più agevole per il cliente l'individuazione dell'autorità alla quale rivolgersi, esprime parere favorevole, a condizione che: - all'articolo 1, comma 3, capoverso «Art. 30- decies (Requisiti di governo e controllo del prodotto applicabili alle imprese di assicurazione e agli intermediari che realizzano prodotti assicurativi da vendere ai clienti) », al comma 3, sia previsto che l'impresa, nel corso del processo di approvazione del prodotto assicurativo, sulla base del profilo di rischio del prodotto medesimo, individui altresì le categorie di clientela alle quali il nuovo prodotto non potrà essere distribuito; - all'articolo 1, comma 6, capoverso «Art. 106 (Attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa) », sia esplicitato, in conformità con il testo in lingua inglese della direttiva 2016/97, che l'attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa consiste non solo nell'attività istruttoria e prodromica alla conclusione del contratto, ma altresì nella conclusione dello stesso; - all'articolo 1, comma 10, capoverso «Art. 108- bis (Organismo per la registrazione degli intermediari assicurativi, anche a titolo accessorio, e riassicurativi) », al comma 1, lettera b) , sia specificato che il procedimento di nomina dei componenti dell'Organismo deve garantire l'imparzialità e la terzietà, rispetto agli operatori del settore, dell'Organismo stesso; - all'articolo 1, comma 19, sia soppressa la disposizione di cui alla lettera a) , che, di fatto, prevedendo il versamento dei premi direttamente sul conto corrente dell'impresa, porta ad una carenza di liquidità per gli intermediari e, contestualmente, la lettera b) sia sostituita dalla seguente: « b) il comma 3- bis è sostituito dal seguente: "3- bis . Sono esenti dagli obblighi previsti dal comma 1 gli intermediari di cui all'articolo 109, comma 2, lettere a) , b) e d) , che possano documentare in modo permanente con fideiussione bancaria una capacità finanziaria pari al 4 per cento dei premi incassati, con un minimo di euro 18.750. Il limite minimo è aggiornato mediante disposizioni dell'Unione europea direttamente applicabili per tener conto delle variazioni dell'indice europeo dei prezzi al consumo pubblicato da Eurostat"»; - all'articolo 1, comma 21, capoverso «Art. 119- bis (Regole di comportamento e conflitti d'interesse) , il comma 1 sia sostituito con il seguente: "1. I distributori di prodotti assicurativi operano con equità, onestà, professionalità, correttezza e trasparenza nel miglior interesse dei contraenti", secondo una formulazione più aderente al disposto della direttiva 2016/97, in modo da garantire una migliore e più efficace tutela dei consumatori; sia precisato, inoltre, che le informazioni relative alla distribuzione assicurativa ai contraenti o ai potenziali contraenti devono essere non solo corrette, chiare e non fuorvianti, ma anche imparziali e complete; infine, con riferimento al comma 8, nel rimandare all'IVASS la disciplina di dettaglio delle regole di comportamento dei distributori assicurativi, sia precisato che tale regolamento deve essere adottato sentite le rappresentanze maggiormente rappresentative degli intermediari assicurativi, delle imprese assicuratrici e dei consumatori; - all'articolo 1, comma 21, capoverso «Art. 119- ter (Consulenza e norme per le vendite senza consulenza) », al comma 4, le parole: "Qualora un intermediario assicurativo comunichi al contraente di fornire" siano sostituite dalle seguenti: "Quando un intermediario assicurativo fornisce"; al medesimo comma 4, la parola: "idoneo" sia sostituita dalla parola: "adeguato"; - all'articolo 1, comma 22, al capoverso «Art. 120- bis (Trasparenza sulle remunerazioni) », sia precisato, ai commi 1 e 4, che l'intermediario assicurativo, l'intermediario assicurativo a titolo accessorio, nonché le imprese di assicurazione devono comunicare al cliente la natura del compenso ricevuto in relazione al contratto distribuito e i relativi importi, nonché la presenza di compensi, anche indirettamente corrisposti; - all'articolo 1, comma 22, capoverso «Art. 120- quinquies (Vendita abbinata) », sia precisato, a tutela del cliente, che, nell'attuazione della disposizione, sono fatte salve, ad ogni modo, le previsioni del Codice del Consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206;