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l'obbligo di trasmissione della segnalazione da parte del Garante all'autorità giudiziaria in caso di procedibilità d'ufficio, con il subemendamento 9.100/27, a prima firma del senatore Perilli. In ragione delle nuove rilevanti funzioni attribuite al Garante, un subemendamento presentato da tutti i Gruppi ne ha previsto il potenziamento del ruolo organico, con relativo stanziamento di risorse; mi riferisco ai subemendamenti identici dal 9.100/35 al 9.100/40. Inoltre, sono state introdotte disposizioni in materia di registro delle opposizioni per tutelare l'utente nei confronti dei sistemi di chiamata automatizzata, ormai sempre più diffusi, con i subemendamenti identici 9.100/62, a prima firma della senatrice Riccardi, e 9.100/63, a prima firma della senatrice Valente. Infine, sono state sospese, fino alla fine del 2023, l'installazione e l'utilizzazione di impianti di videosorveglianza con sistemi di riconoscimento facciale nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, con il subemendamento 9.100/64 (testo 2) del senatore Ferrari. È stata poi introdotta, come di prassi, la clausola di salvaguardia per le Regioni a statuto speciale. PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Mautone. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, la fase acuta e più impegnativa della pandemia è stata gestita dal Governo Conte II, con scelte difficili e drastiche, a volte impopolari, ma necessarie per arrestare la diffusione del virus e sostenere nel miglior modo possibile le attività economiche gravemente coinvolte e sconvolte dall'emergenza pandemica. Il Governo Draghi ha proseguito su questo percorso e, forte del successo della campagna vaccinale e dell'alto l'indice di adesione ad essa, soprattutto se rapportato a quello di altri Paesi europei, ha potuto iniziare il graduale e progressivo processo di ritorno alla normalità, di ripresa di tutte le attività economiche, di riapertura di servizi e strutture, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza e protezione e della dovuta attenzione che ognuno di noi deve avere verso la salute altrui. Riprendere una socialità, un modo di relazionarsi che ci coinvolga in emozioni, da vivere e condividere insieme, con la partecipazione ad eventi, avvenimenti, momenti coinvolgenti di sana condivisione collettiva, è stata la speranza concreta e il pensiero struggente durante i momenti più difficili della pandemia. Vedere l'attuale difficile situazione che vivono altri Paesi europei, costretti a lockdown più o meno parziali e a dover far fronte a numeri di contagi e di vittime da Covid-19 nettamente più elevati rispetto a quelli attuali del nostro Paese, conferma che il percorso seguito è quello giusto, al di là delle tante difficoltà che realisticamente lo costellano e delle diverse critiche di parte, fatte spesso per cercare consensi e visibilità o per mera propaganda politica. Certamente errori sono stati commessi, ma d'altronde non sbaglia chi non opera o non ha la responsabilità di decidere. Essi sono stati spesso frutto del difficile coordinamento tra le diverse strutture impegnate nell'emergenza o delle problematiche connesse al rapporto tra la cabina di regia centrale e le diverse realtà regionali e locali. Tuttavia occorre andare avanti, con caparbietà e responsabilità e soprattutto seguire le indicazioni della scienza e di chi ha le competenze scientifiche e i requisiti riconosciuti per fare osservazioni e dare giudizi. (Applausi) . Occorre farlo non pedissequamente, ma con le opportune considerazioni, elaborazioni e valutazioni politiche, queste ultime frutto, senza dubbio, del confronto fra le diverse anime che hanno la responsabilità di governare e di programmare le scelte e gli indirizzi migliori per il nostro Paese, per portarlo fuori dall'emergenza sanitaria, sociale ed economica che la pandemia ha provocato. Per fare tutto ciò nel modo migliore, però, occorrono lealtà e franchezza nei rapporti e nel confronto tra le diverse forze politiche, pur riconoscendo le differenze più o meno marcate e le diverse opinioni che ciascuna posizione sicuramente comporta. Nonostante ciò, alcune forze politiche hanno avuto spesso posizioni ondivaghe e atteggiamenti altalenanti, frutto spesso di mero calcolo politico, di propaganda elettorale o di valutazioni derivanti dalla variabilità delle percentuali dei sondaggi. Il MoVimento 5 Stelle ha sempre mantenuto una linea chiara, ferma, decisa e lineare. Non bisogna strizzare l'occhio - come qualcuno fa un giorno sì e un altro pure - ai no vax o accattivarsi i favori e la benevolenza dei no green pass . L'unica cosa importante è la tutela della salute del singolo e della collettività e fare tutto il possibile per salvaguardarla, agendo in tale direzione. Come più volte ha ribadito anche il nostro presidente Conte, la tutela della salute pubblica viene prima di ogni altra cosa. Occorre seguire le direttive scientifiche, stimolare, sensibilizzare, informare, diffondere e allargare il percorso vaccinale. Dare grande impulso al green pass , come misura di contenimento della diffusione della pandemia, come possibilità concreta di ritorno alla normalità in tutti gli ambiti della vita della nostra collettività e come mezzo di rispetto della salute del singolo cittadino, delle fragilità e delle persone in difficoltà. Tutto ciò sia pure nella possibilità offerta a chiunque di operare scelte diverse e di avere opinioni differenti, che non devono però - questo è importante - essere imposte agli altri, mortificando o precludendo agli altri, che rappresentano la maggioranza, momenti di socialità o addirittura rappresentando un pericolo o un rischio per la salute della collettività. Occorre coerenza e senso di responsabilità, mettendo sempre al primo posto l'interesse dei cittadini. Questi sono i capisaldi del lavoro, continuo e costante, svolto dal MoVimento 5 Stelle, sempre, ogni giorno e in ogni iniziativa e che rappresentano la linfa vitale dei provvedimenti presenti nell'agenda politica. (Applausi) . Signor Presidente, in conclusone, voglio esprimere la piena solidarietà, mia personale, del Gruppo MoVimento 5 Stelle in Senato e credo di tutta l'Aula del Senato, al ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio, per le ennesime e gravissime minacce, ricevute in modo diretto e palese da terroristi dell'ISIS. Vicinanza e sostegno a Luigi Di Maio che, nel suo delicato ruolo istituzionale, dimostra, con il suo impegno e le sue azioni concrete, che l'Italia è in prima linea contro il terrorismo e non arretra di fronte a questi vili messaggi intimidatori. Le minacce dell'ISIS al nostro titolare della Farnesina confermano ancora una volta, ove mai ce ne fosse bisogno, il grado di esaltazione mentale, la spregiudicatezza e le deplorevoli azioni aggressive di menti perverse, in preda ad apparenti deliri mistici di esaltazione, ma in realtà assetate di violenza, di odio e di sangue, che trovano radici in un paradiso religioso becero e asservito a false ideologie. La nostra risposta deve essere ferma, decisa e unanime. Il nostro Paese è in prima linea nel processo di stabilizzazione internazionale ed è unito di fronte alla violenza da qualsiasi parte provenga. Siamo tutti con Luigi Di Maio e a difesa della sicurezza del nostro Paese. (Applausi) . PRESIDENTE.