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Art. 4 Prove di esame 1. Le prove di idoneità, svolte distintamente con riferimento ai soggetti di cui alle lettere a) e b) di cui all'articolo 2, comma 1, consistono in una verifica, secondo le modalità descritte nel decreto di cui all'articolo 3, comma 1, indetto ai sensi dell'articolo 3, comma 1, delle competenze teoriche, pratiche e progettuali in materia di lavori di restauro, a seconda dei settori di competenza scelti, valutate in centesimi. 2. Il candidato che non si presenti alla prova presso la sede assegnatagli o che venga escluso perde il diritto a sostenere l'esame e non ha diritto al rimborso della tassa versata. 3. Le prove di idoneità si articolano in due prove, una teorica e una tecnico-pratica, per coloro che hanno la qualifica di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) e in una prova tecnico-pratica per i soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b). Coloro che posseggono la qualifica di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a) accedono alle prove di idoneità previo superamento di una prova preselettiva. La prova teorica consiste in un test articolato in sessanta quesiti a risposta multipla sulle materie dell'allegato B e sulla legislazione dei beni culturali. La prova tecnico-pratica si articola in relazione ai 12 diversi ambiti di competenza di cui all'allegato A e prevede la progettazione dettagliata, in materiali e metodi, di un intervento di restauro avente ad oggetto un manufatto, un complesso di manufatti o un bene architettonico decorato. La valutazione della progettazione come atto critico deve verificare la formazione e competenza interdisciplinare del restauratore. Coloro che posseggono la qualifica di collaboratore restauratore di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), qualora siano in possesso altresì dei titoli di studio indicati nell'articolo 2, comma 1, lettera b), possono comunque sostenere la prova di idoneità prevista per la categoria di soggetti di cui alla citata lettera b). 4. Ogni prova si intende superata qualora il candidato consegua un punteggio non inferiore a settanta centesimi. Ove la prova tecnico-pratica di idoneità sia articolata in più accertamenti distinti per i singoli settori riferiti all'allegato A, il punteggio medio dei diversi accertamenti deve essere pari a 70/100, mentre il punteggio delle singole prove tecnico-pratiche non deve essere inferiore a 60/100. 5. La traccia per l'elaborato progettuale su manufatti, su un complesso di manufatti o su un bene architettonico decorato da analizzare per lo svolgimento della prova tecnico-pratica è proposta dall'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro, dall'opificio delle pietre dure e dall'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario. 6. La prova teorica è proposta dalle Università, dalle Scuole di alta formazione del Ministero per i beni e le attività culturali (SAF) e dalle Accademie accreditate per la classe LMR/02. 7. I candidati cittadini italiani della Regione Trentino-Alto Adige che chiedono di sostenere l'esame in lingua tedesca devono presentare la domanda di ammissione presso le sedi ove sono presenti docenti e professionisti bilingue.