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La stessa Unione europea, nonostante il Consiglio abbia deciso lo scorso febbraio di prorogare ancora per un anno alcune misure restrittive nei confronti dell'ex Repubblica sovietica - misure quali l'embargo sulle armi e il divieto di esportare beni utilizzabili a fini di repressione interna - ha di recente riconosciuto in documenti ufficiali i passi in avanti compiuti da Minsk per il miglioramento delle relazioni bilaterali, a partire dalla sua partecipazione proattiva al Partenariato orientale e dalla ripresa del dialogo in materia di diritti umani, ed espresso apprezzamento per il ruolo costruttivo svolto dalla Bielorussia nella regione. L'Italia, in tale contesto, può certamente offrire un contributo significativo, anche in ragione del fatto di essere considerata da Minsk un interlocutore di importanza strategica, oltre che un punto di riferimento prezioso nel suo percorso di avvicinamento all'Unione europea. A tal riguardo, l'implementazione della cooperazione scientifica e tecnologica può rappresentare un tassello importante per il rafforzamento dei rapporti bilaterali. Come si evince dalla relazione introduttiva all'Atto Senato in esame, il testo ripropone, sia pure parzialmente e limitatamente ai soli due Accordi con la Bielorussia, il disegno di legge di ratifica di numerosi trattati internazionali bilaterali proposto dal Governo nel corso della XVII legislatura (Atto Senato n. 2812) che, presentato il 4 maggio 2017, fu esaminato ed approvato dalla Commissione affari esteri del Senato in data 11 ottobre 2017, senza peraltro poter vedere completato il proprio iter di esame parlamentare per la chiusura della legislatura. I due Accordi con la Bielorussia oggetto della presente ratifica, rispettivamente in materia di cooperazione scientifica e tecnologica e di cooperazione culturale, sono composti ciascuno di 11 articoli, e definiscono il quadro giuridico entro cui far continuare a far crescere la collaborazione bilaterale, anche attraverso il coinvolgimento della società civile. Il primo dei due Accordi è finalizzato a promuovere lo sviluppo della cooperazione nel campo della scienza e della tecnologia, su base paritaria e di reciproco vantaggio, nel rispetto degli obblighi internazionali dei due Paesi (articolo 1), in particolare nei settori della ricerca fondamentale ed applicata, della tecnologia industriale e dell'innovazione (articolo 3). La cooperazione potrà essere attuata nelle forme dello scambio di documentazione e di informazioni scientifico-tecnologiche, di scienziati e specialisti, nonché per la realizzazione di progetti congiunti di ricerca e progettazione, per l'organizzazione di seminari e conferenze e per il sostegno alla commercializzazione di progetti congiunti (articolo 4). Ad una Commissione mista è affidato il compito di dare attuazione all'Accordo e di verificarne l'applicazione (articolo 7). È, inoltre, espressamente previsto che le disposizioni dell'Accordo non debbano pregiudicare i diritti e gli impegni delle Parti derivanti da Convenzioni internazionali o, nel caso del nostro Paese, dall'appartenenza all'Unione europea (articolo 8). L'Accordo sulla cooperazione culturale è, a sua volta, finalizzato alla realizzazione di programmi ed attività comuni per il rafforzamento della cooperazione bilaterale in ambito culturale (articolo 1), che potranno assumere, tra le altre, le forme dell'organizzazione di manifestazioni culturali ed artistiche, della promozione di contatti tra enti ed associazioni culturali, della traduzione di opere letterarie, dell'intensificazione dei rapporti tra istituzioni museali (articolo 2). Di rilievo è anche il richiamo alla tutela del patrimonio culturale immateriale e nei confronti delle espressioni più vulnerabili delle differenti identità culturali, come richiesto dalle Convenzioni UNESCO del 1972, del 2003 e del 2005 (articoli 3 e 4). Il compito di coordinare e monitorare l'applicazione dell'Accordo è affidato ad una Commissione mista culturale (articolo 8). Il disegno di legge di ratifica dei due Accordi consta di quattro articoli che dispongono, rispettivamente, in merito all'autorizzazione alla ratifica, all'ordine di esecuzione, alle disposizioni finanziarie, all'entrata in vigore. Gli oneri economici derivanti dall'attuazione del provvedimento sono valutati complessivamente in circa 170.000 euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019, e in 176.820 euro a decorrere dall'anno 2020. Ricorda, infine, che il disegno di legge, di iniziativa parlamentare, è privo degli strumenti di analisi tecnica del provvedimento che accompagnano normalmente i disegni di legge di iniziativa governativa, ovvero dell'analisi tecnico-normativa (ATN), dell'analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e della relazione tecnico-finanziaria. Pur in assenza di tali strumenti, evidenzia come la ratifica degli Accordi non dovrebbe in ogni caso presentare profili di incompatibilità con la normativa nazionale, con l'ordinamento dell'Unione europea econ gli altri obblighi internazionali assunti dall'Italia, risultando i testi in esame strettamente correlati agli altri strumenti giuridici internazionali dedicati ai temi culturali e scientifici già sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI , nel congratularsi con la relatrice per l'illustrazione testé svolta, dichiara aperta la discussione generale. Il seguito dell'esame, quindi, viene rinviato. La seduta termina alle ore 15,50. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 1-BIS, ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il Documento in titolo, valutato il nuovo quadro programmatico di finanza pubblica; espresso apprezzamento per le previsioni che indicano un incremento del PIL italiano previsto per l'anno in corso e per gli anni immediatamente successivi, nonché la tendenziale diminuzione del tasso di disoccupazione nell'arco temporale di riferimento; preso atto della rimodulazione del tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni rispetto al quadro programmatico del Documento di economia e finanza 2018; apprezzato il fatto che gli obiettivi indicati nel nuovo quadro programmatico sono definiti tenendo altresì conto dell'intendimento di neutralizzare completamente per il 2019 e parzialmente per il 2020 e il 2021 le clausole di salvaguardia dei precedenti provvedimenti legislativi di finanza pubblica; preso altresì atto del quadro congiunturale economico, europeo ed internazionale del primo semestre 2018, e dei rischi legati all'intensificarsi delle misure protezionistiche, alla volatilità delle quotazioni del petrolio e all'incertezza determinata dall'andamento dei negoziati sulla Brexit; espresso apprezzamento per l'impegno assunto dall'Esecutivo di voler continuare ad assicurare adeguati e graduali incrementi per il triennio 2019-2021 delle risorse destinate alle attività di cooperazione allo sviluppo; analizzate, per le parti di interesse, alcune relazioni sullo stato di attuazione delle leggi pluriennali di spesa e quelle programmatiche per missioni di spesa di pertinenza del Ministero dell'economia, del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.