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Il CIPA, inoltre, promuove l'armonizzazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEPS) rivolti alle persone anziane non autosufficienti e dei relativi obiettivi di servizio, con i livelli essenziali di assistenza sanitaria (LEA), nonché l'integrazione dei sistemi informativi di tutti i soggetti competenti alla valutazione e all'erogazione dei servizi e degli interventi in ambito statale e territoriale e l'adozione di un sistema di monitoraggio nazionale, quale strumento per la rilevazione continuativa delle attività svolte e dei servizi resi. Il CIPA è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri o, su sua delega, dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, ed è composto dai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, della salute, per la famiglia, la natalità e le pari opportunità, per le disabilità, per lo sport e i giovani, per gli affari regionali e le autonomie, dell'economia e delle finanze o loro delegati. La disposizione prevede che la Presidenza del Consiglio dei ministri assicura il supporto tecnico e organizzativo alle attività del CIPA nell'ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente, utilizzando personale che resterà comunque adibito anche allo svolgimento di altre funzioni ordinarie. Tale attività verrà svolta anche in raccordo con la Cabina regia di cui all'articolo 1, comma 792, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, e con quanto previsto dall'articolo 2, comma 2, lettera h) , numero 2, della legge 22 dicembre 2021, n. 227, evitando quindi sovrapposizioni di interventi e prestazioni essenziali. L'articolo 3 si inserisce nel capo II inerente alle deleghe al governo in materia di politiche per l'invecchiamento attivo, la promozione dell'autonomia, la prevenzione delle fragilità, l'assistenza e la cura delle persone anziane anche non autosufficienti. L'articolo prevede ulteriori princìpi e criteri direttivi a cui il Governo deve attenersi nell'adottare, entro il 31 gennaio 2024, i decreti legislativi finalizzati a: a) interventi per l'invecchiamento attivo e la prevenzione dell'autonomia delle persone anziane. In particolare, il Governo è chiamato a promuovere la salute e la cultura della prevenzione con apposite campagne informative, promuovere programmi e percorsi integrati volti a contrastare l'isolamento, la marginalizzazione la deprivazione relazionale delle persone anziane, promuovere interventi di sanità preventiva presso il domicilio delle persone anziane. E' prevista, altresì, la promozione di azioni finalizzate a facilitare l'autonomia di vita degli anziani nei contesti urbani ed extraurbani, non solo con la rimozione di ostacoli che ne impediscono l'esercizio fisico, la fruizione degli spazi verdi e le occasioni di socializzazione e di incontro, ma anche con la previsione di nuove forme di domiciliarità e di coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane ( senior co-housing) e di coabitazione intergenerazionale, specie con i giovani in condizioni svantaggiate (co-housing intergenerazionale), nonché di interventi finalizzati alla loro alfabetizzazione informatica. È inoltre prevista la promozione di programmi e percorsi volti a favorire il turismo del benessere e il turismo lento, nonché l'individuazione, la promozione e l'attuazione di percorsi per il mantenimento delle capacità fisiche, intellettive, lavorative e sociali, mediante l'attività sportiva, al fine di preservare l'indipendenza funzionale in età avanzata e mantenere una buona qualità di vita; b) interventi per la solidarietà e la coesione tra generazioni, attraverso il sostegno delle esperienze di solidarietà e di promozione culturale intergenerazionali, nonché attraverso la promozione dell'incontro e della relazione fra generazioni lontane, valorizzando, per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, le esperienze significative di volontariato, maturate in ambito extrascolastico sia presso le strutture residenziali o semiresidenziali sia a domicilio, all'interno del curriculum dello studente anche ai fini del riconoscimento dei crediti scolastici e, per gli studenti universitari, le attività svolte in convenzione tra le università e le strutture residenziali o semiresidenziali o a domicilio, anche ai fini del riconoscimento di crediti formativi universitari; c) interventi per la prevenzione della fragilità: sotto tale profilo il Governo è chiamato ad interventi in favore della persona di età superiore a ottanta anni o di persona anziana affetta da patologie croniche suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e che determinino il rischio di perdita dell'autonomia, che prevedano accessi a una valutazione multidimensionale delle sue capacità e dei suoi bisogni di natura sociale, sanitaria e sociosanitaria. L'articolo 4 prevede, al comma 1, la predisposizione, entro il 31 gennaio 2024, dei decreti di attuazione che i Ministeri competenti, a diverso titolo, sono chiamati ad emanare al fine di riordinare, semplificare, coordinare e rendere più efficaci le attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti. La disposizione ha lo scopo di razionalizzare l'apparato normativo attualmente vigente ottimizzando gli interventi in vigore. In particolare, il comma 2 prevede che, nell'esercizio della delega di cui al comma 1, il Governo: a) adotti una definizione di « popolazione anziana non autosufficiente » che tenga conto di una serie di parametri quali l'età anagrafica, le condizioni di fragilità, nonché l'eventuale condizione di disabilità pregressa, individuati alla luce delle indicazioni dell'International Classification of Functioning Disability and Health (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità e degli ulteriori e diversi strumenti di valutazione in uso da parte dei servizi sanitari, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 25 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea; b) adotti una definizione del « Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente » (SNAA) che preveda interventi dedicati alla assistenza della popolazione anziana non autosufficiente mediante programmazione integrata, valutazione e monitoraggio degli stessi da parte di tutte le istituzioni individuate nel medesimo comma, rispettando gli indirizzi generali elaborati dal CIPA; c) adotti un sistema di monitoraggio dell'erogazione dei LEPS e di un correlato sistema sanzionatorio e di interventi sostitutivi in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi di servizio. Di rilievo sotto il profilo ordinamentale sono anche le azioni di coordinamento e di promozione individuate nelle lettere d) , e) ed f) , attinenti ad un omogeneo sviluppo su tutto il territorio nazionale degli ambiti territoriali sociali (ATS) e all'integrazione funzionale tra distretto sanitario e ATS. La natura di tali disposizioni rientra nell'ambito dell'azione di razionalizzazione del sistema unitamente alle lettere g) e h) che prevedono l'introduzione di misure di semplificazione dell'accesso agli interventi e ai servizi sanitari, sociali e sociosanitari e messa a disposizione dei PUA. La progressiva realizzazione di tali azioni è già oggetto del Piano nazionale per la non autosufficienza 2022 - 2024.