[massime]

SENT. 246/06 D. ENERGIA - LEGGE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - PREVISIONE DELL'ESERCIZIO DA PARTE DELLA REGIONE DI FUNZIONI CONCERNENTI L'INTESA DI CUI ALLA LEGGE N. 55 DEL 2002 - RIFERIMENTO GENERICO DA INTERPRETARSI COME IMPLICITO RICHIAMO ALL'INTESA DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 2 - IMPLICITO RICHIAMO ALL'INTESA IN SEDE DI CONFERENZA PERMANENTE DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 1 - ESCLUSIONE - POSSIBILITÀ DI INTERPRETAZIONE CONFORME A COSTITUZIONE DELLA DISPOSIZIONE IMPUGNATA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, lettera k) , della legge della Regione Emilia-Romagna 23 dicembre 2004, n. 26, censurato, in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost., nella parte in cui attribuisce alla Regione il compito di rilasciare l'intesa di cui all'art. 1, comma 1, del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7 (convertito con modificazioni nella legge 9 aprile 2002, n. 55), secondo il quale, al fine di evitare interruzioni di fornitura e "previa intesa con la Conferenza permanente", la costruzione e l'esercizio degli impianti di energia elettrica di potenza superiore a 300 MW termici, gli interventi di modifica etc. sono dichiarati opere di pubblica utilità e soggetti ad autorizzazione del Ministero delle attività produttive. Il ricorrente muove, infatti, da erroneo presupposto interpretativo, poiché la norma impugnata si limita a richiamare genericamente l'intesa di cui alla legge n. 55 del 2002, senza alcuno specifico riferimento a quella prevista dall'art. 1, comma 1, della stessa legge, mentre appare evidente che la disposizione regionale fa riferimento all'intesa di cui al comma 2 dell'art. 1 del decreto-legge sopracitato, secondo il quale l'autorizzazione è rilasciata a seguito di un procedimento cui prendono parti le amministrazioni statali e locali interessate, "d'intesa con la Regione interessata", dal momento che si tratta dell'unica intesa che riguarda direttamente la singola Regione.