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Il riconoscimento dello status militare è fondamentale per garantire le attività di supporto e di assistenza sanitaria a tutti i corpi della Difesa e più in generale a tutte le Forze operanti per la sicurezza pubblica e protezione dei civili, in caso di interventi straordinari nel lungo periodo a fronte di emergenze, calamità naturali e disastri tecnologici, nonché per esigenze relative ad attività di prevenzione antiterrorismo e di ordine pubblico in generale, oltre che la diffusione di attività di protezione psico-sociale. A tal fine si propone che il Ministero della difesa, attraverso i medesimi uffici preposti alla gestione della riserva selezionata, possa gestire sia il Corpo militare della Croce rossa italiana sia il Corpo delle infermiere volontarie, orientando in un'ottica di gestione pubblica e non privatistica lo svolgimento di operazioni di soccorso sanitario, di tutela della salute psico-fisica, nonché l'espletamento di attività socio-assistenziali in situazioni di conflitto armato e non, e di emergenza in ambito sia nazionale che internazionale. I citati Corpi, le cui origini, come è noto, risalgono a più di 150 anni fa, hanno sin dalla nascita la funzione di assicurare il primo soccorso in zone di guerra, il sostegno nelle operazioni umanitarie multinazionali, la protezione civile e la difesa da attacchi chimici, biologici, radiologici e nucleari. In tal modo, i Corpi militari potranno operare sotto la gestione del Ministero della difesa, attraverso l'impiego di unità e dotazioni agli stessi già assegnate, e potranno essere impiegati efficacemente anche in missioni estere, con propri assetti e propri specialisti, nelle funzioni cosiddette di soccorso speciale. L'intero comparto Difesa potrebbe attingere a un bacino di professionalità, sia per il personale direttivo che per il personale di assistenza, già dotate di una valida e continua formazione nel campo sanitario, di pronto soccorso di emergenza e di medicina delle catastrofi, nonché di primo soccorso psicologico, e, non da ultimo, avrebbe a disposizione strumenti di carattere prettamente militare come automezzi, mezzi logistici e attrezzature sanitarie, che rischierebbero altrimenti di finire dispersi o dismessi definitivamente. Inoltre, la possibilità di procedere all'arruolamento di personale di nuova nomina, anche di tipo volontario, consentirebbe di immettere sempre nuove professionalità tecniche a favore delle Forze armate. Le finalità del presente disegno di legge non si pongono in contrasto con quelle della vigente riserva selezionata prevista per le singole Forze armate e di polizia, in quanto, anche in ragione del carattere volontario del servizio reso, sono volte a superare eventuali carenze di risorse economiche e, al contempo, a garantire risposte efficaci ed immediate a qualsiasi esigenza di impiego. I nuovi Corpi militari ausiliari, nel rispetto delle convenzioni internazionali, dovranno garantire lo status di neutralità e indipendenza, ricompresi tra i sette princìpi base posti a fondamento del Movimento internazionale della Croce rossa, e operare esclusivamente in ausilio e supporto alle Forze armate, di polizia e di protezione civile, sia attraverso il capitale umano che con i mezzi e le installazioni. In particolare, l'articolo 1 del presente disegno di legge attribuisce la gestione di persone e mezzi del Corpo militare della Croce rossa italiana e delle Infermiere volontarie al Ministero della difesa. L'articolo 2 disciplina l'organizzazione dei Corpi ausiliari, prevedendo che l'impiego del personale stanziale e dei volontari che ne faranno parte sarà organizzato attraverso i centri di mobilitazione dislocati sul territorio, sotto il comando dell'autorità militare più elevata in grado nell'ambito di ciascuna regione. Il Ministero della difesa cura la tenuta di un elenco delle risorse umane e la mappatura delle relative competenze, dei beni strumentali e delle installazioni. L'articolo 2, nel rispetto della piena applicazione dello spirito originario delle Convenzioni di Ginevra, di cui l'Italia è stata storicamente attrice primaria, richiama inoltre la possibilità del Corpi di concorrere alle attività con la loro funzione ausiliaria alla protezione e alla conservazione dei beni culturali in caso di emergenze e crisi, o di eventi bellici o a carattere terroristico. L'articolo 3 conferisce una delega al Governo ad adottare, entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge e su proposta del Ministro della difesa, uno o più decreti legislativi per disciplinare lo stato giuridico militare del personale e le modalità e la periodicità del reclutamento successive, le garanzie e le tutele lavorative e assicurative e le indennità da attribuire al personale stanziale e ai volontari precettati. Gli schemi dei richiamati decreti legislativi dovranno essere trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione del parere da parte delle competenti Commissioni parlamentari le quali dovranno esprimersi entro sessanta giorni dalla data di trasmissione dell'atto. Per quanto riguarda la copertura finanziaria delle spese relative agli istituendi Corpi ausiliari, l'articolo 4 affida ai decreti legislativi di cui all'articolo 3 il compito di individuare le apposite risorse finanziarie da iscrivere nello stato di previsione del Ministero della difesa.. 1 (Istituzione dei Corpi militari ausiliari delle Forze armate e attribuzione della gestione di persone e mezzi del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana e del Corpo delle infermiere volontarie al Ministero della difesa) 1 La presente legge è finalizzata a conferire efficienza organizzativa e gestionale alle attività di volontariato istituzionale poste in essere dal Corpo militare volontario della Croce rossa italiana e dal Corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa italiana, in linea con le attività del Terzo settore e in risposta alle preminenti esigenze dettate dall'emergenza sanitaria da COVID-19, nonché a valorizzare e razionalizzare le risorse umane e strumentali già disponibili e quelle che si rendano ulteriormente disponibili per lo svolgimento di tali attività nel territorio nazionale. 2 Sono istituiti i Corpi militari ausiliari delle Forze armate che comprendono il Corpo militare volontario della Croce rossa italiana e il Corpo delle infermiere volontarie. In coerenza con la disciplina relativa ai Corpi ausiliari delle Forze armate, i suddetti Corpi sono posti alle dipendenze organiche del Ministero della difesa e alle dipendenze funzionali dei comandi militari, attraverso i centri di mobilitazione. Il Corpo militare volontario della Croce rossa italiana assume la denominazione di Corpo militare della Croce rossa italiana. 3 I Corpi militari ausiliari concorrono alla gestione delle crisi e delle emergenze locali, regionali, nazionali, transnazionali e internazionali, tramite il proprio personale operativo e specialistico, con particolare riferimento agli interventi a supporto della società civile. I Corpi militari ausiliari, ispirati dai princìpi della Croce rossa italiana, operano in ausilio agli altri corpi ed enti dello Stato che svolgono le proprie funzioni in via esclusiva o concorsuale nell'ambito delle attività emergenziali e di difesa del Paese, trasversalmente a tutti i domini di difesa nazionale, aria, terra, mare, spazio e cyberspazio. 2 (Organizzazione funzionale) 1 I Corpi militari ausiliari sono costituiti da personale stanziale e da personale volontario precettato. Al personale dei Corpi militari ausiliari è riconosciuto lo stato giuridico militare.