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Successivamente, la votazione finale si terrà a margine del Consiglio "Occupazione, politica sociale, salute e consumatori" (EPSCO) del 13 giugno. I Paesi UE che hanno formalmente o informalmente già manifestato interesse a candidarsi per ospitare la Sede sono: Slovacchia (molto profilata), Cipro (che ha chiesto il sostegno dei Med7), Lettonia (che ospita già la sede del BEREC, Agenzia dell'Unione europea che fornisce assistenza professionale e amministrativa all'Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche), Croazia, Bulgaria e Romania (molto interessata, ma non ha ancora presentato la sua candidatura). Conclude informando che la definizione della linea italiana - ivi compresa l'eventuale proposta di ospitare l'Autorità nel nostro Paese - è di primaria competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con il coordinamento della Presidenza del Consiglio. Il senatore COMINCINI ( PD ) rileva criticamente che si sarebbe aspettato una risposta da parte del Rappresentante del Governo che desse conto dell'impegno finora profuso dall'Esecutivo per facilitare il più possibile l'inserimento della candidatura italiana nel bando di concorso per l'Autorità europea del lavoro. E' notorio, infatti, come la possibilità di essere competitivi rispetto agli altri candidati europei riposi essenzialmente nell'azione incisiva di lobbying del Governo medesimo. Il presidente PETROCELLI dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno. IN SEDE REFERENTE AS 1103 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo transattivo fra il Governo della Repubblica italiana e la Comunità europea dell'energia atomica sui princìpi governanti le responsabilità di gestione dei rifiuti radioattivi del sito del Centro comune di ricerca di Ispra, con Appendice, fatto a Bruxelles il 27 novembre 2009 DDL 1103 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo transattivo fra il Governo della Repubblica italiana e la Comunità europea dell'energia atomica sui princìpi governanti le responsabilità di gestione dei rifiuti radioattivi del sito del Centro comune di ricerca di Ispra, con Appendice, fatto a Bruxelles il 27 novembre 2009 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 27 marzo. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessuno chiedendo di intervenire, il PRESIDENTE , verificata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Iwobi a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. Ratifica ed esecuzione dell'Accordo che istituisce la Fondazione internazionale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, ed i Paesi dell'America latina e dei Caraibi, dall'altra, fatto a Santo Domingo il 25 ottobre 2016 DDL 1137 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo che istituisce la Fondazione internazionale tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, ed i Paesi dell'America latina e dei Caraibi, dall'altra, fatto a Santo Domingo il 25 ottobre 2016 (Esame e rinvio) La senatrice TAVERNA ( M5S ), relatrice introduce il disegno di legge di ratifica dell'Accordo sottoscritto nell'ottobre del 2016 che istituisce la Fondazione internazionale tra l'Unione europea (UE) e i suoi Stati membri, da una parte, ed i Paesi dell'America latina e dei Caraibi (ALC), dall'altra. La Fondazione UE-ALC - quale organizzazione internazionale dotata di personalità giuridica a norma del diritto internazionale pubblico di cui sono Parte i Paesi e i soggetti firmatari, ideata nel maggio 2010 nel corso del VI vertice tra l'Unione europea e i Paesi dell'America latina e dei Caraibi- intende porsi quale strumento di rafforzamento del partenariato strategico fra l'Unione europea e la Comunità di Stati Latinoamericani e dei Caraibi (CELAC). L'obiettivo sotteso alla struttura è, infatti, quello di favorire la conoscenza e la comprensione reciproche, di accrescere la visibilità di tali regioni e del partenariato che le lega, nonché di realizzare le priorità di cooperazione stabilite nei vertici tra l'UE e la CELAC, promuovendo altresì lo sviluppo di strategie comuni, l'organizzazione di conferenze, lo svolgimento di ricerche e studi, lo scambio e la costituzione di reti tra rappresentanti della società civile e altri attori. Composto di 30 articoli, l'Accordo precisa innanzitutto che il proprio oggetto è quello di istituire la Fondazione UE-ALC, di fissarne gli obiettivi e di stabilire le norme e gli orientamenti generali che ne disciplinano l'attività, la struttura e il funzionamento (articolo 1). La Fondazione UE-ALC, ai sensi dell'articolo 2, è definita quale organizzazione internazionale di natura intergovernativa, istituita a norma del diritto internazionale pubblico, avente sede ad Amburgo. Membri della Fondazione (articolo 3) sono l'Unione europea, gli Stati membri dell'Unione europea e i Paesi dell'America latina e dei Caraibi. La Fondazione gode di personalità giuridica internazionale e ha la capacità giuridica necessaria per la realizzazione dei suoi obiettivi e delle sue attività nel territorio di ciascuno dei suoi membri, potendo stipulare contratti, acquistare e cedere beni mobili e immobili e comparire in giudizio (articolo 4). Ulteriori articoli dell'Accordo (articoli 5 e 6) definiscono, quali obiettivi della Fondazione, quelli di rafforzare il partenariato strategico CELAC-UE, di favorire la conoscenza e la comprensione reciproche tra le due regioni, di accrescerne la visibilità, di promuoverne strategie comuni ed altre attività. Fra le attività della Fondazione, l'articolo 7 ricomprende iniziative, eventi e programmi di sensibilizzazione, l'avvio di studi, lo scambio di conoscenze e buone prassi sulle tematiche affrontate nelle riunioni del partenariato CELAC-UE. I successivi articoli dell'Accordo (articoli 8-16) disciplinano la struttura e il finanziamento della Fondazione, prevedendo un Consiglio dei governatori (articoli 9 e seguenti) - composto da rappresentanti di ciascuno dei membri, e a cui spettano le principali funzioni gestionali e decisionali dell'apparato - oltre che un Presidente e un Direttore esecutivo. Il Consiglio tiene almeno due riunioni ordinarie all'anno, a margine degli appuntamenti CELAC-UE a livello alti funzionari, e riunioni straordinarie, su richiesta del Presidente, del Direttore esecutivo o di un terzo dei suoi membri, ed opera in presenza di oltre la metà dei suoi membri (articoli 12-13). Il Presidente della Fondazione, nominato dal Consiglio dei Governatori per quattro anni, rinnovabili una sola volta, è una personalità nota e autorevole sia in America latina e nei Caraibi che nell'Unione europea, ed esercita le proprie funzioni su base volontaria ma con diritto al rimborso di tutte le spese necessarie e debitamente giustificate. La presidenza viene esercitata a turno da un cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea e da un cittadino di uno Stato dell'America latina o dei Caraibi.