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Viene esteso l'ambito di applicazione della modulistica unificata e standardizzata, ora limitato ai procedimenti in materia di edilizia e di avvio ed esercizio delle attività produttive, al fine di assicurare l'omogeneità sul territorio nazionale della documentazione e delle informazioni richieste dalla pubblica amministrazione ai privati per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni, garantendo anche la conoscibilità degli adempimenti e degli oneri amministrativi a loro carico. La misura di cui al comma 2 introduce, inoltre, una semplificazione in materia di approvazione del bilancio della Scuola nazionale dell'amministrazione, indispensabile per garantire la piena efficienza amministrativa dell'ente. Articolo 16. (Disposizioni per facilitare l'esercizio del diritto di voto degli italiani all'estero nel referendum confermativo del testo di legge costituzionale recante « Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari ») Il comma 1 intende fare fronte alle severe limitazioni del traffico aereo imposte dalle misure di contenimento della diffusione del COVID-19 disposte dai vari Paesi del mondo e alla necessità di ridurre il numero di seggi elettorali, in modo da contenere il più possibile il numero di persone presenti nei locali adibiti allo scrutinio e quindi le possibilità di contagio. Al riguardo la lettera a) , al fine di consentire l'invio in Italia delle buste con i voti espressi per corrispondenza in tempo utile per l'inizio dello scrutinio, anticipa di quarantotto ore (dalle ore 16 del giovedì antecedente la data delle votazioni in Italia alle ore 16 del martedì antecedente la data delle votazioni in Italia) il termine ultimo entro il quale le buste votate possono essere restituite all'ufficio consolare. La lettera b) , per evitare le limitazioni alla mobilità delle persone disposte da alcuni Paesi, consente la spedizione dei plichi contenenti le buste votate con corriere non accompagnato. Si precisa al riguardo che, trattandosi di corriere diplomatico, la spedizione è comunque contrassegnata da sigilli di cui all'arrivo dovrà essere constatata l'integrità e tutelata dalle garanzie giuridiche di inviolabilità prevista dalle Convenzioni di Vienna del 1961 e del 1963 sulle relazioni diplomatiche e consolari. Al fine di ridurre il numero di persone presenti nel luogo dove viene effettuato lo scrutinio di tutte le schede pervenute dalla circoscrizione estero, la lettera c) aumenta, rispettivamente, da 2.000 a 8.000 e da 3.000 a 9.000 il numero minimo e massimo di elettori della circoscrizione estera assegnati a ciascun seggio elettorale. Conseguentemente la lettera d) prevede l'incremento nella misura del 50 per cento degli onorari da corrispondere ai membri dei seggi elettorali in virtù dei più gravosi carichi di lavoro derivanti dal maggior numero di elettori e quindi di schede elettorali da scrutinare per ogni seggio. Capo II – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTI LOCALI E STATO DI EMERGENZA Articolo 17. (Stabilità finanziaria degli enti locali) La disposizione di cui al comma 1 fissa al 30 settembre 2020 il termine di cui all'articolo 243- bis , comma 5, primo periodo, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000, entro il quale il consiglio dell'ente locale deve deliberare un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, qualora il termine di novanta giorni di cui al citato articolo 243- bis , comma 5, scada prima della data del 30 settembre 2020. Si prevede, inoltre, la rimessione in termini per i comuni per i quali il citato termine di novanta giorni sia scaduto alla data del 30 giugno 2020 per effetto del rinvio operato dall'articolo 107 del decreto-legge n. 18 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27 del 2020, ovvero sia scaduto fra il 30 giugno 2020 e la data di entrata in vigore del decreto-legge di cui si propone la conversione. Nei casi disciplinati dal comma 7 dell'articolo 243- quater del decreto legislativo n. 267 del 2000, in cui il consiglio dell'ente locale non presenta entro il termine prescritto un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, si prevede la sospensione dell'applicazione dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 149 del 2011 fino al 30 giugno 2021, qualora l'ente locale abbia presentato, in data successiva al 31 dicembre 2017 e fino al 31 gennaio 2020, un piano di riequilibrio riformulato o rimodulato, ancorché in corso di approvazione (comma 2). Si prevede inoltre che il citato comma 7 dell'articolo 243- quater trovi applicazione limitatamente all'accertamento della Corte dei conti del grave e reiterato mancato rispetto degli obiettivi intermedi fissati dal piano, a decorrere dal 2019 o dal 2020, avendo quale riferimento il piano eventualmente riformulato o rimodulato, deliberato dall'ente locale dopo il 31 dicembre 2017 e fino al 31 gennaio 2020 (comma 3). Si abrogano, infine, il comma 850 e l'ultimo periodo del comma 889 dell'articolo 1 della legge n. 205 del 2017, concernenti condotte che costituiscono reiterazione del mancato rispetto degli obiettivi da parte degli enti locali ai sensi del comma 7 dell'articolo 243- quater del decreto legislativo n. 267 del 2000 (comma 4). Articolo 18. (Modifiche al decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35) La disposizione recata dall'articolo 3, comma 2, del decreto-legge n. 19 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 35 del 2020, impedisce ai sindaci di utilizzare lo strumento delle ordinanze sindacali anche nell'attuale fase, successiva a quella del confinamento dei mesi scorsi per l'emergenza sanitaria da COVID-19. Essendo ora venuta meno la ratio sottesa alla norma sopra richiamata, se ne prevede pertanto l'abrogazione, per ripristinare pienamente i poteri extra ordinem attribuiti ai sindaci dall'articolo 50 del testo unico degli enti locali, in modo che gli stessi possano adottare tutte le misure contingibili e urgenti eventualmente necessarie per evitare nuove situazioni di rischio per la salute e l'incolumità delle proprie comunità. Capo III – SEMPLIFICAZIONI CONCERNENTI L'ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA UNIVERSITARIO E DISPOSIZIONI CONCERNENTI IL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO Articolo 19. (Misure di semplificazione in materia di organizzazione del sistema universitario) Le disposizioni di cui al presente articolo sono accomunate dalla volontà di intervenire, puntualmente, su taluni meccanismi di funzionamento del sistema universitario, i quali, a dieci anni dall'entrata in vigore della riforma attuata con la legge 30 dicembre 2010, n. 240, anche in considerazione di talune difficoltà applicative delle disposizioni di tale legge, necessitano di un intervento di semplificazione.