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I tre disegni di legge costituzionale all'esame intervengono sull'articolo 9 della Costituzione. Il disegno di legge n. 83, d'iniziativa della senatrice De Petris, è volto a riconoscere la tutela dell'ambiente e degli ecosistemi come diritto fondamentale della persona e della comunità e a promuovere le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Il disegno di legge costituzionale n. 212 , anch'esso a prima firma della senatrice De Petris, prevede, rispetto al precedente, un ulteriore comma aggiuntivo all'articolo 9 della Costituzione, al fine di sancire il riconoscimento degli animali quali esseri senzienti, disponendo che la Repubblica promuova e garantisca loro la vita, la salute ed un'esistenza compatibile con le caratteristiche etologiche. La norma prevede inoltre che, così come per la materia ambientale, la competenza in tal senso sia attribuita esclusivamente allo Stato, integrando l'articolo 117, secondo comma, lettera s) , della Costituzione. Il disegno di legge costituzionale n. 1203, d'iniziativa del senatore Perilli, modifica l'articolo 9 della Costituzione aggiungendo un terzo comma del seguente tenore: «La Repubblica tutela l'ambiente e l'ecosistema, protegge le biodiversità e gli animali, promuove lo sviluppo sostenibile, anche nell'interesse delle future generazioni». In tal modo, si costituzionalizza il principio di solidarietà íntergenerazionale, in armonia con la naturale e inevitabile tensione verso il futuro che caratterizza l'ordinamento. Tale scelta consente di sviluppare in modo più adeguato il valore solidaristico già contenuto all'interno dei principi fondamentali della Costituzione e di confermare, al contempo, la necessità per il legislatore di farsi carico delle generazioni future. Del resto, l'espresso richiamo all'esigenza di rispettare i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario, disciplinato dal comma 1, dell'articolo 117 della Costituzione, consente poi di recepire quanto previsto nei dei Trattati. Il preambolo della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione sancisce infatti che il godimento di tali diritti «fa sorgere responsabilità e doveri nei confronti degli altri come pure della comunità umana e delle generazioni future». Il senatore PERILLI ( M5S ) chiede se non sia opportuno prevedere un Comitato ristretto per la definizione di un testo unificato. Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno svolgere innanzitutto un ciclo di audizioni informali. Il PRESIDENTE ritiene preferibile svolgere le audizioni, prima di assegnare eventualmente a un Comitato ristretto il compito di predisporre un testo unificato. Propone quindi di fissare per le ore 15 di venerdì 11 ottobre il termine entro il quale indicare i nominativi dei soggetti da convocare in audizione. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA ODIERNA SECONDA SEDUTA POMERIDIANA Il PRESIDENTE comunica che la odierna seconda seduta pomeridiana, convocata per le ore 18, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DOCUMENTO LVII, N. 2- BIS , ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione, esaminato il documento in titolo, gli allegati e l'annesso, premesso che: - con riferimento alla pubblica amministrazione, il Governo evidenzia come il progetto di innovazione e digitalizzazione della P.A. sia di importanza fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica e culturale del Paese e che, a tal fine, sarà promossa l'integrazione delle tecnologie digitali nei processi decisionali, attraverso una sempre maggiore interoperabilità delle soluzioni tecnologiche, un migliore utilizzo dei dati pubblici e l'adozione di standard comuni in termini di procedure e servizi forniti ai cittadini e alle imprese; - in materia di immigrazione, la Nota richiama la necessità di migliorare la gestione dei flussi migratori anche attraverso una riforma del Regolamento di Dublino, e che il Governo intende promuovere un approccio strutturale che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un'organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e all'immigrazione clandestina, ma che al contempo migliori drasticamente l'efficacia delle politiche di integrazione; - con riferimento alla sicurezza e all'ordine pubblico, la Nota ricorda il decreto-legge n. 53 del 2019, che verrà presto sottoposto a un processo di rivisitazione alla luce delle osservazioni formulate dal Presidente della Repubblica, e che contiene disposizioni per il contrasto all'immigrazione illegale, il potenziamento dell'efficacia dell'azione amministrativa a supporto delle politiche di sicurezza, il contrasto alla violenza in occasione di manifestazioni sportive e alcune misure che incidono sull'efficienza della giustizia; - massima attenzione sarà assicurata al personale delle Forze di polizia e al personale civile dell'amministrazione dell'Interno al fine di garantire la piena attuazione delle politiche di sicurezza, valorizzando le rispettive professionalità nonché la formazione e l'aggiornamento professionale; - la Nota dedica poi un specifico paragrafo al tema delle riforme costituzionali e dell'autonomia differenziata: in particolare, è richiamato il disegno di legge di riduzione del numero dei parlamentari, già approvato in seconda deliberazione dal Senato e ora all'esame della Camera; - tra le linee programmatiche compaiono anche la riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l'elezione del Senato e della Camera e l'introduzione di istituti che assicurino maggiore equilibrio al sistema e riavvicino i cittadini alle istituzioni; - è ritenuto altresì necessario rivedere il testo unico per gli enti locali, introducendo un'Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile delle città, delle Città metropolitane e di Roma capitale, attuando la legge per la valorizzazione dei piccoli Comuni e sopprimendo gli enti inutili; - il Governo intende procedere lungo il percorso di autonomia differenziata, salvaguardando il principio di coesione nazionale e di solidarietà. Saranno definiti i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, al fine di evitare di aggravare il divario tra il Nord e il Sud del Paese, formula, per quanto di competenza, un parere favorevole. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 117 La Commissione, esaminato lo schema di d ecreto del Presidente della Repubblica concernente modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 2001, n. 208, recante riordino della struttura organizzativa delle articolazioni centrali e periferiche dell'Amministrazione della pubblica sicurezza (Atto Governo n. 117), rilevato che: lo schema di decreto in esame si colloca nell'ambito di un più ampio progetto di revisione dell'organizzazione e delle articolazioni periferiche dell'Amministrazione della pubblica sicurezza;