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Il percorso dei luoghi benedettini è, come detto inizialmente, la scoperta di un monachesimo che si è irradiato dall'Italia e che ha profondamente influenzato la formazione culturale e politica dell'Europa. È riscoprire ciò che è l'Europa, la sua storia come continente e come Unione europea, l'Europa degli studi, delle arti, delle università, dei lavori, dei mestieri, delle professioni, degli scambi culturali ed economici, delle comunità e dei suoi valori. È aver consapevolezza di ciò che noi europei siamo. Il pensiero cristiano ha rappresentato un comune denominatore per i popoli degli Stati europei, e i monaci benedettini hanno contribuito a diffondere il cristianesimo e a svolgere un ruolo di collante. Citando un passaggio tratto dalla pubblicazione « San Benedetto e l'Europa nel 50° anniversario della Pacis Nuntius » « Ad occhi attenti e obiettivi l'importanza del Cristianesimo nella formazione ed evoluzione dell'Europa è un dato inconfutabile. Eppure, una mentalità di stampo laicista, basata su pregiudizi ideologici, sta tentando da tempo di cancellare dalla memoria storica l'apporto che il Cristianesimo ha dato lungo i secoli alla costruzione di una “casa europea” che accomuna popoli e uomini dall'Atlantico agli Urali, dal Mediterraneo alle zone polari artiche. Tuttavia, non è possibile accantonare e ignorare quei princìpi ispiratori, radicati nel Cristianesimo, che per secoli hanno ispirato lo sviluppo e la crescita dell'Europa non solo sul piano spirituale o etico, ma anche in ogni altro ambito del vivere e del sapere. Per questa ragione, il tentativo di occultare le radici cristiane dalla memoria storica degli Europei non può che rappresentare il segnale di una forte crisi di identità che il Vecchio Continente sta attraversando ». Un monachesimo che, nel dare vita all'interno delle abbazie alla spezieria, cioè alla farmacia, officina del sapere, laboratorio e custode di conoscenze antiche, ha dato impulso alla farmacopea. Le spezierie-farmacie-laboratori erano i luoghi dove si conservavano e si studiavano i rari libri greci, latini e arabi che descrivevano le proprietà di piante, erbe e minerali e che insegnavano a preparare correttamente farmaci, balsami e profumi per esaltare i loro principi curativi per la salute e per la bellezza. Preparati galenici che potevano essere realizzati grazie a prodotti, in generale, a portata di mano, a chilometro zero: la spezieria-farmacia-laboratorio poteva infatti fare affidamento sul proprio giardino, l'orto dei semplici, dove si coltivavano le materie prime necessarie, i principi attivi miracolosi della natura. Il presente disegno di legge intende, quindi, far riscoprire il vasto mondo culturale europeo, interessante e stimolante, dai contenuti complessi, costituito da abbazie, chiese, monasteri, biblioteche, lavori di intaglio, dipinti, maioliche, oggetti rituali, custodi ed espressione del sapere religioso, di conoscenze scientifiche, di farmacopea–erbe medicinali e liquori – e mediche, dell'arte delle costruzioni, di utilizzo del suolo a fini agricoli, delle arti liberali. Luoghi dello spirito e di lavoro uniti tra loro da strade di terra e d'acqua che si diramano e che si intersecano in una logistica europea e mediterranea che contiene paesi, mercati, luoghi di sosta e di raccoglimento spirituale che è costituita da cammini penitenziali, dalla via Cavense e Verginiana, da cammini dedicati a San Giacomo e all'Arcangelo Michele. Cammini medievali, che partono da un luogo per estendersi in una direzione lontanissima, che, come nel caso di quello sacro dedicato all'Arcangelo Michele, partendo dall'Irlanda attraversa la Francia, l'Italia e la Grecia per giungere in Israele al monastero carmelitano di Stella Maris. I « cammini » non sono solamente vie di pellegrinaggio e di penitenza, sono le « autostrade sicure » del medioevo per il movimento e il trasporto di merci e di persone, paragonabili agli attuali « corridoi europei ». Autostrade per il muoversi tra nazioni secondo le proprie possibilità e volontà, a piedi, a cavallo, in carrozza, e sicure perché dedicate a un santo protettore, tra i quali spicca l'Arcangelo Michele, difensore degli amici di Dio e protettore del suo popolo. In un periodo in cui i popoli dell'Europa cristiana erano immersi nel lavoro e nella spiritualità, il cammino – e le sue diramazioni – era la strada protetta non solamente dai pericoli del viaggio – briganti, ladri, assassini – ma anche dall'imponderabile, dal male. Erano le strade del bene difese da santi e da angeli che vegliavano sui viaggiatori e sulle loro merci, sulle quali spesso i mercanti ponevano scritte e simboli di protezione. Viaggiare utilizzando i sentieri d'Europa è immergersi nello spirito del tempo e riscoprire le nostre radici e ciò che siamo, la nostra identità europea. Si ricorda, in fine, che in data 8 settembre 2023 il Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana per l'Organizzazione delle Nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) ha approvato la proposta « Insediamenti benedettini altomedioevali in Italia » ( Early medieval Benedictine settlements in Italy ) come candidatura italiana da presentare per la verifica preliminare ai fini dell'iscrizione dei suddetti insediamenti benedettini alla lista del patrimonio mondiale della Convenzione UNESCO per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale.. Art. 1. (Finalità) 1. La Repubblica promuove e valorizza gli insediamenti benedettini medievali e altomedievali quali luoghi della cultura e della storia del continente europeo e dell'Unione europea. 2. Le iniziative nazionali di carattere culturale, economico e sociale finalizzate alla promozione e alla valorizzazione degli insediamenti benedettini intendono, in particolare: a) sviluppare, ove necessario, un sistema dei trasporti pubblici su strada e rotaia che li renda accessibili al fine di incrementare l'interesse dei flussi turistici, delle scuole e delle università, anche straniere, a visitarli; b) sostenere l'artigianato, la filiera agroalimentare, le attività di recupero delle tecniche agronomiche e dell'artigianato tradizionale, l'occupazione e le nuove professioni, nonché realizzare progetti che valorizzino le specificità del territorio al fine di favorire l'insediamento di imprese « green »; c) promuovere progetti di durata annuale o pluriennale che coinvolgano i seguenti dicasteri: 1) Ministero della cultura; 2) Ministero del turismo; 3) Ministero delle imprese e del made in Italy ; 4) Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste; 5) Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; 6) Ministero dell'istruzione e del merito; 7) Ministero dell'università e della ricerca; d) favorire il loro recupero o il restauro degli immobili, dei monumenti e dei siti di maggiore interesse storico, culturale, religioso, paesaggistico e naturalistico, nonché dei beni mobili di pregio in essi contenuti al fine di costruire un percorso culturale articolato e connesso sul territorio, anche attraverso forme di collaborazione pubbliche e private;