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Il contratto è finalizzato esclusivamente all'acquisizione delle capacità professionali inerenti al titolo di cui all'articolo 21, mediante la frequenza programmata delle attività didattiche formali e lo svolgimento di attività assistenziali funzionali alla progressiva acquisizione delle competenze previste dalla formazione specifica di cui al presente capo. Il contratto non dà diritto all'accesso ai ruoli del Servizio sanitario nazionale o delle università né instaura alcun rapporto di lavoro con gli enti predetti. 3 . Lo schema-tipo del contratto è definito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano. 4 . Il contratto è stipulato con la regione o la provincia autonoma sede del corso di formazione specifica in medicina generale. 5 . Il contratto è annuale ed è rinnovabile, di anno in anno, per un periodo di tempo complessivamente uguale a quello della durata del corso. Il rapporto instaurato ai sensi del comma 1 cessa, comunque, alla data di scadenza della durata legale del corso di formazione specifica in medicina generale, fatta eccezione per quanto previsto dal comma 6. 6 . Sono causa di risoluzione anticipata del contratto: a) la rinuncia al corso da parte del medico in formazione; b) la violazione delle disposizioni in materia di incompatibilità; c) le prolungate assenze ingiustificate ai programmi di formazione o il superamento del periodo di comporto in caso di malattia; d) il mancato superamento delle prove stabilite per il corso di formazione specifica in medicina generale. 7 . In caso di anticipata risoluzione del contratto, il medico ha comunque diritto a percepire la retribuzione maturata alla data della risoluzione nonché a beneficiare del trattamento contributivo relativo al periodo lavorato. 8 . Le eventuali controversie relative al contratto sono devolute all'autorità giudiziaria ordinaria. 9 . La regione o la provincia autonoma presso la quale il medico in formazione svolge l'attività formativa prevalente provvede, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica e sulla base delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, alla copertura assicurativa per i rischi professionali, per la responsabilità civile contro terzi e per gli infortuni connessi all'attività assistenziale svolta dal medico medesimo, alla copertura assicurativa delle spese legali, nonché alla copertura assicurativa per malattia e per infortunio professionale ed extra professionale, per le conseguenze di lungo periodo, per la responsabilità professionale e la tutela legale. 10 . Alla ripartizione e assegnazione a favore delle regioni e delle provincie autonome di Trento e di Bolzano delle risorse previste per il finanziamento della formazione specifica di medicina generale per l'anno di riferimento si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, tenendo conto del fabbisogno di medici definito secondo le modalità di cui all'articolo 45- quater . Art. 24- ter. – 1 . Con la sottoscrizione del contratto il medico si impegna a seguire, con profitto, il programma di formazione di cui all'articolo 24- bis , svolgendo le attività teoriche e pratiche previste dagli ordinamenti e regolamenti didattici di cui agli articoli 21 e 26. Ogni attività formativa e assistenziale dei medici in formazione specifica si svolge sotto la guida di medici tutori, designati annualmente dal Consiglio tecnico-scientifico di cui all'articolo 28, sulla base di requisiti di adeguata qualificazione scientifica, di adeguato curriculum professionale, e di documentata capacità didattico-formativa. Il numero di medici in formazione specifica per tutore non può essere superiore a tre. 2 . Le modalità di svolgimento delle attività teoriche e pratiche dei medici in formazione specifica, compresa la rotazione tra le strutture inserite nella rete formativa, nonché il numero minimo e la tipologia degli interventi pratici che essi devono aver personalmente eseguito per essere ammessi a sostenere la prova finale annuale, sono preventivamente determinati dal Consiglio tecnico-scientifico di cui all'articolo 28 in conformità agli ordinamenti e ai regolamenti didattici di cui al comma 1, nonché agli accordi fra le regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, le università e le aziende sanitarie ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 3 . Il programma generale di formazione del corso regionale, gli ordinamenti e i regolamenti didattici di medicina generale sono comunicati al medico all'inizio del periodo di formazione e sono aggiornati periodicamente in relazione alle necessità didattiche, nonché alle specifiche esigenze del programma di formazione del medico stesso. 4 . La formazione specifica in medicina generale implica la partecipazione guidata alla totalità delle attività mediche delle strutture presso la quale è assegnato dal Consiglio tecnico-scientifico di cui all'articolo 28, nonché la graduale assunzione di compiti assistenziali e l'esecuzione di interventi con autonomia vincolate alle direttive ricevute dal tutore, di intesa con i dirigenti responsabili delle strutture presso cui si svolge la formazione. In nessun caso l'attività del medico in formazione specifica in medicina generale può essere sostitutiva del personale di ruolo o in convenzione. 5 . I tempi e le modalità di svolgimento dei compiti assistenziali, nonché la tipologia degli interventi che il medico in formazione specifica in medicina generale deve eseguire, sono definiti nel programma formativo del corso di formazione specifica in medicina generale, in accordo al curriculum nazionale di cui agli articoli 21 e 26, e recepiti a livello regionale dal Consiglio tecnico-scientifico di cui all'articolo 28. Le attività e gli interventi sono illustrati, certificati e controfirmati dal medico in formazione su un apposito libretto digitale personale di formazione, a cura del responsabile della struttura presso la quale il medico in formazione espleta le attività assistenziali previste dal programma formativo di cui al comma 2. 6 . L'attività tutoriale, a qualsivoglia livello svolta, è riconosciuta ai fini della formazione continua del medico e, laddove svolta da dirigenti sanitari nei confronti dei medici in formazione, costituisce specifico titolo da valutare per il conferimento di incarichi dirigenziali. 7 . Per le finalità di cui al comma 6 il riconoscimento dell'attività di tutorato è subordinato alla valutazione positiva del medico in formazione sull'attività di tirocinio precedentemente svolta e sui tutori »; g) l'articolo 25 è abrogato; h) all'articolo 26: 1) i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1 . Il corso di formazione specifica in medicina generale si articola in attività didattiche teoriche e pratiche, programmate ed erogate in accordo con le università, previste dal curriculum formativo nazionale di cui all'articolo 18- bis ed espletate nelle reti formative di cui all'articolo 20, comma 1, lettera d) . 1 - bis .