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riaprire il termine per la proposizione degli emendamenti, proponendo la data del 18 giugno ed auspicando che dal lavoro della Commissione possa giungere la proposta di un testo più confacente rispetto alle istanze presenti sul campo. La scelta, che valorizzerebbe il ruolo di proposta del Parlamento senza porsi in antitesi rispetto all'iniziativa governativa, non esclude che l'Ufficio di Presidenza integrato possa accogliere le istanze, che il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) reitera, per lo svolgimento di un dibattito ulteriore in cui affacciare un confronto di idee sulle sollecitazioni, che provengono dai fatti nuovi sopraggiunti sul tema. La relatrice EVANGELISTA ( M5S ) condivide la soluzione del Presidente, consistente nel riaprire il termine per la presentazione di emendamenti: ciò nel tentativo di giungere ad una soluzione condivisa, che possa essere confrontata con quella che emergerà dal tavolo tecnico governativo alla scadenza del 30 giugno. Non facendosi osservazioni, la Commissione conviene di fissare un nuovo termine per la presentazioni di emendamenti alle ore 12 di venerdì 18 giugno 2021. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA DDL n. 2167 - d-l 44/2021 - misure contenimento COVID-19 DDL 2167 Conversione in legge del decreto-legge 1° aprile 2021, n. 44, recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di giustizia e di concorsi pubblici (Parere alla 1 a Commissione. Esame e rinvio) Stante la reiezione della questione di competenza, il PRESIDENTE annuncia che la Commissione giustizia è chiamata, in questa sede, a rendere parere alla Commissione affari costituzionali sul disegno di legge 2167, di conversione in legge del decreto-legge n. 44 del 2021. La relatrice EVANGELISTA ( M5S ) dichiara che il provvedimento d'urgenza recante misure urgenti per il contenimento dell'epidemia da COVID-19, in materia di vaccinazioni anti SARS-CoV-2, di Giustizia e di concorsi pubblici, si compone di dodici articoli. Fra le disposizioni di interesse per la Commissione si segnala in primo luogo l'articolo 1 il quale dispone circa le misure di contenimento dell'epidemia da applicare nel periodo dal 7 aprile al 30 aprile 2021; vi si conferma l'apparato sanzionatorio per le trasgressioni delle misure, mercé il richiamo delle disposizioni di cui all'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19 (convertito dalla legge n. 35 del 2020). Di indubbio rilievo è poi l'articolo 3 il quale limita la punibilità, a titolo di omicidio colposo o di lesioni personali colpose, per le somministrazioni dei vaccini contro il virus SARS-CoV-2 operate nel corso della relativa campagna vaccinale. La punibilità è esclusa a condizione che l'uso del vaccino sia stato conforme alle indicazioni contenute nel provvedimento di autorizzazione all'immissione in commercio (emesso dalle competenti autorità) e alle circolari pubblicate sul sito internet istituzionale del Ministero della salute relative alle attività di vaccinazione (ed ai singoli prodotti vaccinali). Si segnala, ancora, l'articolo 5 il quale estende la disciplina relativa alla manifestazione del consenso alla vaccinazione anti SARS-CoV-2, prevista per i pazienti in condizioni di incapacità naturale ricoverati in strutture sanitarie assistite, anche alle persone incapaci non ricoverate. Nei confronti di questi ultimi soggetti assume la funzione di amministratore di sostegno, al solo fine della prestazione del consenso alla vaccinazione, il direttore sanitario dell'azienda sanitaria locale di assistenza dell'interessato o un suo delegato. Rientra nell'ambito di competenza della Commissione giustizia anche l'articolo 6. Tale disposizione, al comma 1, lettere da a) a g) , è volto a prorogare, dal 30 aprile al 31 luglio 2021, l'efficacia delle disposizioni speciali, contenute nel decreto-legge n. 137 del 2020, che disciplinano l'esercizio dell'attività giurisdizionale durante l'emergenza sanitaria. In particolare, con le lettere da a) a c) , sono prorogate le disposizioni già dettate dagli articoli 23, 23- bis e 23- ter del decreto-legge n. 137 del 2020 per consentire la trattazione in forma semplificata e prevalentemente da remoto dei procedimenti civili e dei procedimenti penali, in ogni stato e grado, e per prevedere la sospensione dei giudizi penali, con conseguente sospensione della prescrizione e dei termini di durata della custodia cautelare, quando le relative udienze debbano essere rinviate per impedimenti delle parti legati al Covid-19. La lettera d) proroga l'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 24 del decreto-legge n. 137, di semplificazione per le attività di deposito di atti, documenti e istanze nella fase del processo penale inerente alla chiusura delle indagini preliminari (articolo 415- bis del codice di procedura penale) e la disciplina speciale concernente il deposito degli atti, documenti e istanze comunque denominati, diversi dai suddetti atti. La medesima lettera specifica che il malfunzionamento del portale del processo penale telematico costituisce condizione per la restituzione nel termine processuale previsto per il deposito non riuscito a causa della disfunzione tecnologica. La lettera e ) proroga la disciplina speciale per lo svolgimento del processo amministrativo nella vigenza dell'emergenza epidemiologica, di cui all'articolo 25 del decreto-legge n. 137. La lettera f) interviene sull'articolo 26 del decreto-legge n. 137 del 2020 in materia di processo contabile, prorogando le disposizioni che prevedono che le adunanze e le udienze dinanzi alla Corte dei conti alle quali è ammessa la presenza del pubblico si celebrino a porte chiuse. La lettera g) modifica l'articolo 27, comma 1, del decreto-legge n. 137 prorogando l'efficacia delle disposizioni speciali relative allo svolgimento del processo tributario. Il comma 2 interviene  sempre in materia di giustizia contabile - sull'articolo 85 del decreto-legge n. 18 del 2020, disponendo la proroga fino al 31 luglio 2021, delle misure ivi previste per assicurare la sicurezza e la funzionalità dello svolgimento delle diverse attività istituzionali della Corte dei conti nel pieno rispetto delle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione del COVID-19. Il comma 3 dell'articolo 6, poi, apporta alcune modifiche al codice di giustizia contabile concernenti i termini per la proposizione dell'appello e la disciplina del deposito degli atti di impugnazione. Di interesse della Commissione è poi l'articolo 7, il quale autorizza il Consiglio nazionale dell'ordine professionale dei giornalisti (qualora lo ritenga necessario onde adeguare i sistemi telematici) a posporre di centottanta giorni (dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge) lo svolgimento (con modalità telematica) delle elezioni degli organi territoriali e nazionali dell'ordine dei giornalisti.