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la media dei ribassi praticata è stata circa il 27 per cento): la quota di ribasso potrebbe andare ad un fondo compensativo sulla mancata applicazione contrattuale e per il 50 per cento ad interventi di edilizia residenziale sociale. Con l'insieme di questi due provvedimenti anche considerando oscillazioni dovute agli stanziamenti annuali, si possono ipotizzare circa 600 milioni di euro annui destinati all'edilizia residenziale sociale.. I FINALITÀ 1 (Finalità) 1 Il presente disegno di legge è finalizzato al rilancio delle politiche abitative in favore di soggetti che, a causa delle loro condizioni economiche e sociali, non hanno la possibilità di acquistare o di accedere alla locazione di un immobile adibito ad uso abitativo, attraverso misure organiche di sostegno e di finanziamento dell'edilizia residenziale pubblica, dell'edilizia residenziale sociale e del mercato delle locazioni. II EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA 2 (Fondo per l'edilizia residenziale pubblica) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo per l'edilizia residenziale pubblica, alimentato annualmente in misura non inferiore all'1 per cento delle spese totali iscritte nel bilancio di previsione dello Stato per l'anno di riferimento. 3 (Programmi di edilizia residenziale pubblica) 1 Le risorse di cui all'articolo 2 sono destinate al finanziamento di programmi di edilizia residenziale pubblica da realizzare nell'ambito di ciascuna regione. I programmi di edilizia residenziale pubblica, promossi dallo Stato, dalle regioni, dai comuni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, ognuno per le proprie competenze, sono basati sul fabbisogno effettivo di alloggi di edilizia residenziale pubblica nell'ambito di ciascuna regione. 2 I programmi di cui al comma 1 sono finalizzati ad incrementare l'offerta di alloggi a canone di locazione sociale in favore di soggetti che, sulla base dei requisiti posseduti, possono essere beneficiari di alloggi di edilizia residenziale pubblica, a fronte del pagamento di un canone sociale determinato in base al reddito e stabilito dalle leggi regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito denominate « leggi regionali ». 3 I programmi di edilizia residenziale pubblica di cui al comma 1 possono prevedere, altresì, che una quota degli alloggi sia destinata a garantire l'assegnazione di un'abitazione ai soggetti sottoposti a provvedimento esecutivo di sfratto o che si trovino in particolari condizioni di disagio sociale o familiare, ad anziani, studenti fuori sede, giovani coppie e disabili, purché in possesso dei requisiti per la permanenza in alloggi di edilizia residenziale pubblica. III EDILIZIA RESIDENZIALE SOCIALE 4 (Fondo per l'edilizia residenziale sociale) 1 Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito il Fondo per l'edilizia residenziale sociale, alimentato a decorrere dall'anno 2019 e fino all'anno 2028, in misura non inferiore allo 0,5 per cento delle spese totali iscritte nel bilancio di previsione dello Stato per l'anno di riferimento. 2 Il Fondo di cui al comma 1 è, altresì, alimentato dalle risorse derivanti dagli accantonamenti di una quota pari al 50 per cento delle somme accantonate, computata in percentuale, per le opere compensative relativamente alle grandi opere infrastrutturali, di importo superiore ai 150 milioni di euro, deliberate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), incrementando, con riferimento all'importo messo in gara, tale percentuale al 4 per cento ed utilizzando eventualmente il 30 per cento dei ribassi d'asta ottenuti a seguito delle gare per l'affidamento delle opere approvate dal CIPE. 3 Gli alloggi di edilizia residenziale sociale concorrono ad assicurare il diritto sociale all'abitazione in favore degli individui e dei nuclei familiari che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato, ovvero che hanno esigenze abitative collegate a particolari condizioni di lavoro o di studio. 5 (Piano di edilizia residenziale sociale) 1 Le risorse di cui all'articolo 4, commi 1 e 2, sono destinate al finanziamento di un Piano decennale di edilizia residenziale sociale. I programmi di edilizia residenziale sociale, promossi dallo Stato, dalle regioni, dai comuni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano, ognuno per le proprie competenze, sono basati sul fabbisogno effettivo di alloggi di edilizia residenziale sociale nell'ambito di ciascuna regione. 2 Il Piano di cui al comma 1 è finalizzato ad incrementare l'offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale in favore degli individui e dei nuclei familiari di cui all'articolo 4, comma 3, a fronte del pagamento di un canone di locazione sociale determinato in base al reddito e stabilito dalle leggi regionali. 3 Il Piano di cui al comma 1 può prevedere, altresì, che una quota degli alloggi sia destinata a garantire l'assegnazione di un'abitazione ai soggetti sottoposti a provvedimento esecutivo di sfratto o che si trovino in particolari condizioni di disagio sociale o familiare, ad anziani, studenti fuori sede, giovani coppie e disabili, purché in possesso dei requisiti per la permanenza in alloggi di edilizia residenziale pubblica. 6 (Attribuzione delle competenze) 1 Il CIPE quantifica e rende annualmente disponibili, tramite trasferimento in apposito capitolo del bilancio dello Stato, le risorse finanziarie da destinare all'edilizia residenziale sociale ed indica gli indirizzi programmatici ed i criteri per la ripartizione delle risorse finanziarie tra le regioni. 2 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,alla ripartizione dei finanziamenti quantificati dal CIPE tra le regioni; verifica, con cadenza semestrale, lo stato di attuazione del piano con particolare riguardo all'utilizzazione dei finanziamenti; coordina e supporta l'azione degli enti locali. 3 Le regioni emanano gli atti di regolamentazione dell'edilizia residenziale sociale sulla base delle disposizioni indicate all'articolo 7; determinano annualmente la quota di finanziamento da ripartire per ambiti sovracomunali o comunali, attribuendo le risorse ai soli comuni che abbiano dimostrato la piena ed immediata disponibilità degli immobili, qualora il promotore di edilizia residenziale sociale sia pubblico, o che producano attestati di impegno, validati da polizza fidejussoria e dalla titolarità del possesso degli immobili, qualora il promotore sia privato; stabiliscono periodicamente, nel caso di appalti pubblici, i costi di costruzione massimi ammissibili, articolati per interventi di recupero e nuova costruzione; provvedono alla eventuale integrazione del piano utilizzando finanziamenti stanziati con il bilancio o con altri provvedimenti. 7 (Princìpi per la legislazione regionale) 1 Le regioni provvedono a regolamentare la materia dell'edilizia residenziale sociale attenendosi ai seguenti princìpi ritenuti sostanziali per qualificarne il carattere sociale: a gli alloggi sono immessi nel mercato in locazione permanente o, in subordine, per una durata non inferiore a venti anni;