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b) Nel caso di motori sistemati entro inviluppi di protezione a tenuta sufficientemente stagna da impedire la fuoriuscita di vapori del combustibile, i carburatori e l'aspirazione devono essere di tipo a prova di ritorno di fiamma o muniti, in corrispondenza della presa d'aria, di un dispositivo tagliafiamma. c) Le valvole a galleggiante dei carburatori devono poter sopportare la pressione della pompa a mano, usata per riempire il carburatore all'atto dell'avviamento del motore, senza compromettere la propria funzione di regolazione dell'entrata del combustibile nella vaschetta. 3.5.3 Tubi di scarico dei motori I gas di scarico dei motori devono essere convogliati sotto acqua. Eventuali aperture sopra il galleggiamento nel sistema di scarico devono essere costruite in modo da impedire l'accensione dei vapori di combustibile. 3.5.4 Impianti del combustibile e relativi serbatoi permanentemente fissati allo scafo Valgono per quanto applicabili le norme riportate ai paragrafi 3.4.7 e 3.4.8. In particolare non sono ammessi serbatoi sotto pressione facenti parte integrante dello scafo o permanentemente fissati allo scafo. 3.5.5 Impianti del combustibile e relativi serbatoi non permanentemente fissati allo scafo. a) I serbatoi portatili ove costruiti in materiali metallici devono essere resistenti all'azione corrosiva dell'atmosfera salina e del combustibile cui sono destinati o devono essere protetti efficacemente contro tale azione corrosiva. Essi devono essere dimensionati in modo da resistere alle sollecitazioni dovute all'uso corrente senza deformarsi permanentemente e senza che si verifichino perdite di combustibile. Allo scopo di aumentare la robustezza dei serbatoi è raccomandato di adottare involucri a fondi concavi o convessi. Il sistema di riempimento dei serbatoi deve essere realizzato in modo da garantire uno spazio vuoto di espansione di almeno il 5% del volume totale a riempimento avvenuto. Lo sfogo d'aria deve poter essere chiuso quando il serbatoio è fuori uso. I serbatoi devono essere sistemati in locali ben ventilati fuori dai locali alloggi. Il diametro delle aperture di riempimento deve essere non inferiore a 38 mm. Non sono ammessi serbatoi portatili di capacità superiore a 30 litri. Possono essere ammessi serbatoi in materiale non metallico a condizione che essi soddisfino, in aggiunta a quanto sopra, anche alle seguenti condizioni: 1) I materiali impiegati siano resistenti all'azione corrosiva dell'atmosfera salina e del combustibile cui sono destinati. 2) Risultino effettuate dal costruttore con buon esito su provini ricavati da un serbatoio di serie, le seguenti prove: (i) prova di trazione, da eseguirsi secondo normativa ASTM o equivalente, sia a temperatura ambiente che a temperature di 333 K (60°C) e 243 K (-30°C), su 3 provini; (ii) prova di resistenza all'azione del combustibile, effettuata immergendo nel combustibile cui lo stesso è destinato 3 provini aventi le dimensioni di cui in (i) per 7 giorni, ad una temperatura di circa 293 K (20°C). Dopo l'immersione siano controllati: - l'aspetto esteriore per accertare che non si siano verificati difetti come butterature, formazioni di bolle, rammollimenti, incrinature, decomposizioni; - la variazione delle dimensioni e della massa che devono essere non superiori al 10%; - la variazione delle caratteristiche meccaniche effettuando la prova di trazione di cui in (i), che deve essere non superiore al 15%. 3) Risulti effettuata dal costruttore la prova di impermeabilità, da eseguirsi su un serbatoio campione riempito del combustibile cui lo stesso è destinato e mantenuto chiuso per 30 giorni in un ambiente ad atmosfera libera con temperatura compresa tra i 293 K (20°C) e 300 K (27°C). Dopo tale periodo la perdita in massa del contenuto non deve risultare maggiore del 3%. 4) Risulti effettuata dal costruttore la prova di resistenza all'urto, da eseguirsi lasciando cadere su una superficie rigida un serbatoio pieno d'acqua da altezze, successive, variabili da 0,5 m a 1,5 m. La prova si ritiene superata quando non si siano verificate lesioni. b) I serbatoi incorporati nei motori ove costruiti in materiali metallici devono essere resistenti all'azione corrosiva della atmosfera salina e del combustibile cui sono destinati o devono essere protetti efficacemente contro tale azione corrosiva. Essi inoltre devono essere dimensionati in modo da resistere alle sollecitazioni dovute all'uso corrente senza deformarsi permanentemente e senza che si verifichino perdite di combustibile. Allo scopo di aumentare la robustezza dei serbatoi è raccomandato di adottare involucri a fondi concavi o convessi. Se costruiti in materiali non metallici essi devono soddisfare alle norme di cui ai punti 1, 2, 3, della lettera a) precedente. Gli sfoghi d'aria, se necessari, devono essere costruiti in modo che possano essere chiusi quando il motore viene rimosso dall'imbarcazione oppure quando il motore viene fatto ruotare verticalmente in posizione tale da permettere la fuoriuscita del combustibile. c) La conformità del singolo serbatoio di cui alle lettere a) e b) alle prescrizioni del presente paragrafo è attestata dal costruttore con scritta in caratteri indelebili o mediante l'apposizione di una targhetta adesiva fustellata antidistruggente. Nel caso di serbatoi incorporati, la targhetta può essere applicata su una parte fissa del motore. Sulla targhetta, oltre alla dichiarazione "Serbatoio conforme al D.M. ..... " deve essere indicato anche il tipo di combustibile. d) Le tubolature del combustibile di collegamento per serbatoi portatili devono essere di tipo flessibile tale da conservare la flessibilità nel campo di temperatura tra 243 K(-30°C) e 333 K (60°C). Tali tubolature devono essere di materiale resistente alla azione corrosiva del combustibile impiegato, dell'acqua di mare ed inoltre all'azione della luce solare. Tutte le parti metalliche, devono essere resistenti alla corrosione. Le dette tubolature devono essere munite, almeno all'estremità che è collegata al motore, di raccordo ad innesto rapido. Il raccordo che viene collegato al serbatoio deve essere di tipo a chiusura automatica. I raccordi devono essere costruiti in modo che si abbia la minore perdita possibile di combustibile quando vengono innestati o disinnestati. Capitolo IV DISPOSIZIONI GENERALI 4.1 - Le prove per l'omologazione del prototipo dei motori di cui al Capitolo II debbono essere effettuate entro tre mesi dalla data di messa a disposizione del motore, salvo il caso in cui non sia possibile rispettare tale termine per cause di forza maggiore. 4.2 - Qualora, nel caso di motori presentati in singoli esemplari, sussistano giustificati motivi che impediscano di effettuare in tempo utile tutte le prove o gli accertamenti richiesti dal presente decreto, l'ente tecnico può rilasciare un certificato di potenza provvisorio con validità di 6 mesi. Per tale rilascio l'ente tecnico effettua i controlli, accertamenti e prove che ritiene necessari.