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fra i giornalisti intercettati il caso più eclatante sembrerebbe quello di Nancy Porsia, giornalista freelance e consulente di ricerca specializzata in Medio Oriente e Nord Africa, intercettata anche mentre parlava al telefono con la sua legale di informazioni sensibili su fonti e colleghi; nei giorni scorsi l'ordine nazionale dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa italiana, insieme all'ordine regionale dei giornalisti e all'associazione della stampa di Basilicata, sono intervenuti in merito alle notizie esposte chiedendo di "fare piena luce su questa vicenda e sollecitano spiegazioni su come e perché sia stato possibile violare il segreto professionale dei cronisti e effettuare trascrizioni delle conversazioni di persone, non sottoposte a indagini, impegnate a svolgere un'opera costituzionalmente tutelata", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo risulti a conoscenza dei fatti esposti; se risulti rispondere al vero la notizia delle intercettazioni disposte dalla Procura di Trapani per decine di giornalisti italiani, senza ipotesi di reato a carico, nell'ambito dell'inchiesta sul ruolo delle organizzazioni non governative Jugend Rettet, Save the children e Medici senza frontiere, relativo al flusso di migranti provenienti dalla Libia; se non ritenga necessario disporre gli accertamenti di propria competenza su quanto accaduto, volti a chiarire chi abbia disposto tali intercettazioni, a che titolo sarebbero state trascritte le intercettazioni relative ai colloqui tra la cronista Nancy Porsia e la sua legale; se risulti che sia stato violato il vincolo di riservatezza che lega avvocati e assistiti e il segreto professionale di cronisti impegnati a svolgere un'opera costituzionalmente tutelata. Atto n. 4-05236 RUOTOLO DE PETRIS ERRANI Al Ministro dell'interno Premesso che: la città di Torre del Greco (Napoli), di circa 85.000 abitanti, ha rinnovato il Consiglio comunale nella tornata elettorale del giugno 2018; le elezioni amministrative hanno destato polemiche per presunta compravendita di voti effettuata da più soggetti che avrebbero partecipato direttamente e indirettamente alla competizione elettorale; i presunti fatti sono stati documentati da diversi servizi della testata giornalistica "Fanpage", come quello intitolato "Elezioni amministrative, così si controllano in provincia di Napoli. Fotografa la scheda" del 12 giugno 2018, in cui emerge come fuori dai seggi venivano comprati i voti per un candidato che oggi siede in Consiglio comunale e avvalorati da indagini da parte della Procura di Torre Annunziata; episodi noti e già oggetto di un'interrogazione (4-03836) presentata il 14 luglio 2020, che ancora non ha ricevuto risposta; si fa rilevare che, in data 2 aprile 2021, i Carabinieri hanno eseguito una nuova ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata, su richiesta della Procura di Torre Annunziata, nei confronti di 5 persone, tra le quali un ex assessore comunale e un consigliere comunale di Torre del Greco, tutte gravemente indiziate del reato di associazione per delinquere mediante la sistematica compravendita di voti in occasione dello svolgimento delle elezioni amministrative del Comune di Torre del Greco del giugno 2018; in particolare il consigliere comunale, eletto all'opposizione da poche settimane, risultava essere passato nella maggioranza che sostiene l'attuale sindaco Giovanni Palomba; gli interroganti fanno notare che l'ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata rappresenta il completamento di un'indagine che già nell'aprile 2019 aveva condotto all'arresto di diversi soggetti (4 sottoposti alla custodia cautelare in carcere e 4 sottoposti agli arresti domiciliari) facenti parte di un'associazione per delinquere finalizzata alla compravendita di voti in favore del candidato consigliere comunale, poi risultato eletto, in relazione alla quale sono già intervenute alcune sentenze di condanna, due delle quali definitive; le ulteriori indagini, come riferiscono fonti di stampa, avrebbero accertato l'esistenza e l'operatività di un'ulteriore e diversa organizzazione criminale finalizzata, in occasione delle ultime consultazioni elettorali amministrative di Torre del Greco, alla compravendita di voti in favore di un altro candidato, successivamente eletto, e della relativa lista civica da un numero indeterminato di elettori, in cambio di generi alimentari e dazioni di danaro ovvero di offerte e promesse di posti di lavoro nell'ambito dei progetti regionali denominati "Garanzia giovani" e "Fila"; a parere degli interroganti il quadro che emergerebbe, se confermato, oltre ad essere inquietante, lascerebbe trasparire una regia unica e ben definita volta a condizionare in maniera inequivocabile e criminale il voto delle elezioni amministrative del 2018 su più fronti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare le iniziative di competenza per l'istituzione di una commissione d'indagine per l'esercizio dei poteri di accesso e di accertamento di cui all'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, alla luce degli elementi evidenziati che interessano il Comune di Torre del Greco e dell'estesa ingerenza della criminalità organizzata in quest'area. Atto n. 4-05237 PIRRO PELLEGRINI Marco DONNO TRENTACOSTE VANIN GALLICCHIO VACCARO FERRARA MAUTONE NATURALE RICCIARDI PIARULLI MARINELLO D'ANGELO LOREFICE PAVANELLI MONTEVECCHI Al Ministro della salute Premesso che: il plasma costituisce una risorsa preziosa per l'ottenimento delle proteine plasmatiche necessarie alla produzione dei farmaci plasmaderivati, che hanno lo scopo di sostituire le proteine mancanti nel sangue alla base di alcune importanti patologie come le immunodeficienze primitive, secondarie e la polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica; il ruolo dei farmaci plasmaderivati e delle immunoglobuline in particolare è stato riconosciuto anche dall'Organizzazione mondiale della sanità che le ha incluse nell'elenco dei farmaci essenziali in quanto prodotti salvavita, ciononostante il divario tra domanda e offerta di immunoglobuline è cronicamente insoddisfatto a livello nazionale, europeo e globale; la domanda globale di immunoglobuline ha visto, infatti, un tasso di crescita medio annuo del 9,7 per cento negli ultimi 30 anni. In Italia, nello specifico, si è registrato un aumento del 10 per cento della domanda tra il 2017 e il 2018 (ISTISAN); il mercato del plasma europeo è destinato ad avere una crescita esponenziale negli anni a venire: le più recenti analisi del "Market research future" stimano che il mercato del frazionamento del plasma avrà nel periodo 2018-2023 un tasso di crescita annuo del 6,5 per cento, a seguito di un considerevole incremento della domanda, che specialmente per quanto riguarda le immunoglobuline potrà aggirarsi nel prossimo futuro, in base ai modelli predittivi, intorno ai 250-300 grammi per 1.000 abitanti; la sostenibilità del plasma è minacciata dal gran numero di contagi da coronavirus con successivo calo di donazioni: