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Il paragrafo 2 dell'Accordo del 24 giugno 1957 dispone il pagamento da parte del Governo italiano all'I.C.A. su notifica degli esborsi in dollari da parte dell'I.C.A. per quelle merci o prodotti e/o relativo trasporto, un ammontare di lire equivalente a tali esborsi in dollari ad un cambio di L. 625 per dollaro, purché tuttavia con riguardo al cotone acquistato dal Governo italiano per trasporto in Italia, il vostro Governo, a ricezione di ogni "procurement authorization" per questo cotone e/o relativo trasporto darà immediato pagamento in anticipo all'I.C.A. del controvalore in lire di tale "procurement authorization". Questa Ambasciata è stata informata dall'I.C.A. di Washington della richiesta del Ministero degli Esteri italiano perché la Sezione 402 dell'Accordo per la Somalia sia ora emendata per ammettere il pagamento del controvalore in somali per 250 mila dollari di riso da trasportarsi, in base alle disposizioni dello stesso Accordo, direttamente in Somalia. In armonia alla predetta richiesta, l'I.C.A. di Washington non ha alcuna obiezione a un tale emendamento con riguardo a questa parte della transazione. Il paragrafo 2 dell'Accordo può pertanto essere emendato come segue: "Con riguardo al riso da trasportarsi per la vendita e il consumo interno in Somalia, il Governo d'Italia pagherà all'I.C.A. su notifica degli esborsi in dollari da parte dell'I.C.A. per tale merce e/o relativo trasporto, un ammontare di somali equivalente a tali esborsi in dollari, tale equivalente in somali da calcolarsi ad un cambio che stabilisca il maggior numero di somali per dollaro, che al tempo del pagamento all'I.C.A. non sia illegittimo in Somalia". In aggiunta al precedente paragrafo, i paragrafi 3 e 5 del detto Accordo che si riferiscono (a) alla concessione dell'equivalente in lire al vostro Governo nella forma di trasferimenti al Fondo per lo sviluppo somalo e (b) all'utilizzazione da parte dell'I.C.A. delle lire anticipate dal Governo italiano, possono essere emanate per leggere lire e somali laddove è necessario. Se i termini e le condizioni stabilite qui sopra concordano con il punto di vista del vostro Governo sulle intese relative a tale programma, sarò lieto se potrò ricevere da parte Sua una risposta in tal senso. L'I.C.A. considererà questa nota e la risposta del vostro Governo conforme ad essa come costituente un Accordo che entrerà in vigore alla data della mia ricezione della Sua risposta". Ho l'onore di informarla che il Governo italiano è d'accordo su quanto precede. Mi è grata l'occasione per rinnovarLe, caro Signor Williams, l'espressione della mia alta considerazione. FERRARI AGGRADI Mr. Randall S. WILLIAMS Asting Chief Economic Section Ambasciata degli Stati Uniti d'America ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI Scambio di Note tra l'Italia e gli Stati Uniti d'America relativo all'Accordo del 24 giugno 1957 in materia di eccedenze agricole alla Somalia. (Roma, 18-28 marzo 1958). Parte di provvedimento in formato grafico Prot. n. 394 Roma, 28 marzo 1958 Caro Signor Deak, Con lettera in data 18 marzo n. s. Ella ha voluto comunicarmi quanto segue: "Mi riferisco alle recenti conversazioni tra rappresentanti dei nostri due Governi, concernenti l'accordo intervenuto tra i due Governi mediante la mia nota del 24 giugno 1957 e la Sua risposta in pari data, in merito all'attuazione di un programma - in armonia con le disposizioni della Sezione 402 del "Mutual Security Act" del 1954, e relativi emendamenti - per l'acquisto da parte del suo Governo, quale Autorità amministratrice del Territorio fiduciario della Somalia, di eccedenze agricole, o relativi prodotti, e relativo trasporto in Italia ed in Somalia, per un ammontare pari ad un massimo di 1.000.000 di dollari. Tale Accordo qui di seguito denominato "Accordo del 21 giugno 1957" dispone che "sino ad approssimativamente un quarto del costo totale dovrà essere utilizzato per riso da spedirsi in Somalia per la vendita ed il consumo interno in Somalia". Si è nel frattempo appreso che gli impianti per l'immagazzinamento in Somalia non sono adeguati per la conservazione e cure adatte del riso che, ai sensi dell'Accordo del 24 giugno 1957, avrebbe dovuto essere inviato in Somalia. Resta inteso che il suo Governo, in vista di quanto precede, desidera che l'Accordo del 24 giugno 1957 venga emendato come segue: a) nel primo paragrafo del predetto Accordo, eliminando le parole e le cifre "e in Somalia fino al valore di un milione di dollari di eccedenze agricole o relativi prodotti, in appresso specificati" e sostituendole con le parole e le cifre "fino al valore di un milione di dollari di cotone grezzo, esclusi linters"; b) eliminando il primo capoverso del predetto Accordo e sostituendolo con il seguente: "1. Il cotone predetto - che si prevede ammonterà a circa 325 tonnellate metriche - dovrà essere inviato in Italia per la vendita ed il consumo interno in Italia"; c) nel secondo capoverso, eliminando le parole "per tali merci o prodotti" e sostituendole con le parole "per tale cotone"; d) nel quarto capoverso, eliminando le parole "le stesse merci o prodotti" e sostituendole con la parola "cotone". Resta inoltre inteso che, se tali emendamenti avranno luogo, sarà necessario annullare la "procurement authorization" - a valere sulla Sezione 402 - numero 45-0303-00-j4-7152 per riso, recante la data 28 giugno 1957, ed emettere una nuova "procurement authorization" per cotone grezzo, esclusi linters, per un ammontare sino ad un massimo di $ 250.000, in armonia con gli usuali requisiti e procedure dell'ICA. Gli emendamenti desiderati per l'Accordo del 24 giugno 1957 sono accettabili per il mio Governo, con l'intesa che la risposta del suo Governo, cui si fa riferimento nel paragrafo seguente di questa lettera, venga ricevuta non oltre il 15 aprile 1958, e che tutti i passi ulteriori di competenza del suo Governo, in relazione al predetto annullamento ed alla domanda per una nuova "procurement authorization", vengono compiuti non oltre il 30 aprile 1958. Se il suo Governo è d'accordo sui termini degli emendamenti dell'Accordo 24 giugno 1957 e sulle ulteriori intese sopra descritte, gradirei ricevere da parte Sua una risposta in tal senso. La "International Cooperation Administration" considererà questa nota e la risposta del suo Governo conforme ad essa come costituente un Accordo che entrerà in vigore alla data della ricezione della Sua risposta. Ho l'onore di informarLa che il Governo italiano è d'accordo su quanto precede. Mi è gradita l'occasione per rinnovarLe, caro Signor Deak, l'espressione della mia alta considerazione. FERRARI AGGRADI Signor Francis DEAK Consigliere per gli affari economici Ambasciata degli Stati Uniti d'America ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SEGNI