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5 All'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, in materia di composizione dell'Autorità nazionale anticorruzione, al secondo periodo, le parole: « tenuto conto del principio delle pari opportunità tra i generi » sono sostituite dalle seguenti: « nel rispetto del principio dell'equilibrio tra i sessi nella misura di due quinti dei membri, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 6 All'articolo 18, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in materia di composizione della Commissione di vigilanza sui fondi pensione, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « Nella scelta dei componenti, i Ministri competenti e il Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, nella misura di un terzo dei membri della Commissione, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 7 All'articolo 12, comma 2, della legge 12 giugno 1990, n. 146, in materia di composizione della Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « Nella scelta dei componenti della Commissione, è assicurato il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, in modo che non possano esservi più di cinque membri dello stesso sesso, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 8 All'articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 giugno 1974, n. 216, in materia di composizione della Commissione nazionale per le società e la borsa, dopo il terzo comma è inserito il seguente: « Nella scelta dei componenti della Commissione, il Consiglio dei ministri e il Presidente del Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, nella misura di due quinti dei membri, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 9 All'articolo 37 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, in materia di composizione dell'Autorità di regolazione dei trasporti, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1- bis , le parole: « nominati secondo le procedure di cui all'articolo 2, comma 7, della legge 14 novembre 1995, n. 481 » sono soppresse e le parole: « della medesima legge » sono sostituite dalle seguenti: « della legge 14 novembre 1995, n. 481 »; b al comma 1- ter , il primo periodo è sostituito dai seguenti: « I componenti dell'Autorità sono scelti tra persone di indiscussa moralità e indipendenza e di comprovata professionalità e competenza nei settori in cui opera l'Autorità. Nella scelta dei componenti, il Ministro competente e il Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, nella misura di un terzo dei membri dell'Autorità, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 10 All'articolo 6, comma 6, del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45, in materia di composizione della Consulta dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), dopo il terzo periodo è inserito il seguente: « Nella scelta dei componenti, il Ministro competente e il Consiglio dei ministri assicurano il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, nella misura di un terzo dei membri della Consulta, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 11 All'articolo 7, comma 2, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, convertito con modificazioni dalla legge 21 febbraio 2014, n. 10, in materia di composizione del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nella scelta dei componenti, il Consiglio dei ministri assicura il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, nella misura di un terzo dei membri del Garante nazionale, anche nei casi di sostituzione dei componenti venuti a cessare anticipatamente in corso di mandato ». 12 Nel caso di nomine effettuate in violazione del principio di equilibrio tra i sessi, ai sensi delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 11 del presente articolo, gli organi competenti alla nomina provvedono entro sessanta giorni a ripristinare l'equilibrio tra i sessi. Decorso inutilmente detto termine, i soggetti nominati decadono dalla carica e si provvede alla nomina nei modi e nei termini previsti dalla legge. 13 Nella scelta dei presidenti delle autorità di cui ai commi da 1 a 9 e 11, nonché del direttore dell'Ispettorato di cui al comma 10 del presente articolo, si tiene conto del principio dell'equilibrio tra i sessi, nella misura di almeno due quinti, da computare sul numero complessivo delle nomine effettuate nel corso di tre anni. 14 Il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità trasmette ogni tre anni alle Camere una relazione nella quale si dà conto di tutte le nomine effettuate ai sensi del presente articolo, distinte per sesso, e delle relative proporzioni. 15 Le disposizioni del presente articolo si applicano alle nomine da effettuare nei dieci anni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge. 3 (Equilibrio tra i sessi negli organi delle società a controllo pubblico) 1 All'articolo 11 del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 3, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nella relazione sul governo societario di cui all'articolo 6, comma 4, si dà conto delle deleghe attribuite ai singoli amministratori e dei criteri di scelta adottati per la loro attribuzione »; b il comma 4 è sostituito dai seguenti: « 4 . Nella scelta degli amministratori delle società a controllo pubblico, le amministrazioni assicurano il rispetto del principio di equilibrio tra i sessi, almeno nella misura di due quinti, da computare sul numero complessivo delle designazioni o nomine effettuate in corso d'anno. Qualora la società abbia un organo amministrativo collegiale, lo statuto prevede che il riparto degli amministratori da eleggere sia effettuato assicurando l'equilibrio tra i sessi in base al criterio per cui il sesso meno rappresentato ottenga almeno due quinti degli amministratori eletti, o almeno un amministratore nel caso di organi composti da tre membri. I criteri di riparto del presente comma si applicano alle nomine da effettuare nei dieci anni successivi alla data di entrata in vigore della presente disposizione. 4-bis . Il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per le pari opportunità vigila sul rispetto delle disposizioni del comma 4 e presenta alle Camere una relazione triennale sullo stato di applicazione delle stesse, nella quale si dà conto nel dettaglio di tutte le nomine effettuate, distinte per sesso, e delle relative proporzioni.