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è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale , Serie generale, n. 80 del 6 aprile 2018 il decreto 13 febbraio 2018 recante "Misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l'eradicazione di Xylella fastidiosa (Well et al.) nel territorio della Repubblica italiana", al fine di definire misure fitosanitarie per prevenire e contenere la diffusione dell'organismo nocivo Xylella fastidiosa; prevede un calendario di esecuzione delle misure per la lotta alla Xylella con mezzi meccanici nel periodo che va dal 1° marzo al 30 aprile di ciascun anno, ulteriori trattamenti obbligatori, nonché ordinari interventi fitosanitari nei confronti dei comuni parassiti dell'olivo per il controllo del rodilegno, della tignola, della mosca delle olive, della margaronia, eccetera, con insetticidi autorizzati, con efficacia buona o ottima nei confronti del Philaenus spumarius, ovvero con acetamiprid; il decreto non solo non va nella direzione di tutelare le aziende biologiche, né di valorizzare un approccio sostenibile nella gestione di parassiti e infestanti, ma anzi va nella direzione opposta perché prevede all'allegato 4 un elenco di principi attivi utilizzabili per la lotta al Philaenus spumarius notoriamente dannosi, come ad esempio l'imidacloprid e l'acetamiprid; è importante sottolineare che l'imidacloprid è tra neonicotinoidi recentemente vietati dalla UE perché notoriamente dannosi per la biodiversià mentre per quanto riguarda l'acetamiprid l'EFSA lo ha dichiarato un neurotossico; i possessori di terreni, al fine di tutelare il territorio, sono tenuti: a svolgere le operazioni di potatura e pulizia, a tagliare i rami delle piante che si protendono, in modo da costituire pericolo, oltre il ciglio stradale, e a pulire sistematicamente sia i terreni che il tratto di strada occupato da rami, foglie e frutti caduti dagli alberi dei fondi privati, a tagliare la vegetazione incolta; considerato che, a parere dell'interrogante: il Salento è da tempo soggetto ad una grave piaga che sta decimando gli ulivi, arrecando un grave danno sia ambientale che economico per tutta la regione; l'obbligo del trattamento insetticida in un'area così estesa, che va da Santa Maria di Leuca (Lecce) fino alla bassa provincia di Bari, rappresenta un rischio reale per la salute dei residenti, oltre che per gli insetti impollinatori, perché saranno utilizzati dei potenti neurotossici; considerato inoltre che: le misure obbligatorie contenute nel piano del commissario straordinario nominato per l'emergenza Xylella, Giuseppe Silletti, porteranno all'espianto di migliaia di piante nel Salento e l'obbligo di trattamenti di pesticidi a partire dal mese di maggio; il commissario UE alla salute e sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha sottolineato, dopo il Consiglio Agricoltura e pesca della UE del 16 marzo 2015, l'urgenza di "tagliare subito tutti gli olivi contagiati da Xylella fastidiosa", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non intendano intervenire nell'immediato, per quanto di loro competenza, per monitorare il processo decisionale e riconsiderare le misure contenute nel decreto; se non vogliano valutare altre soluzioni rispetto all'eradicazione degli ulivi affetti da Xylella, alla luce del fatto che circa 500 piante sono tornate a rivegetare, grazie a cure naturali e alternative che hanno già dato esito positivo; se non intendano avviare anche ulteriori studi della problematica e garantire politiche agricole che favoriscano la qualità dei prodotti, l'ambiente, la tutela dei diritti e della salute dei lavoratori agricoli. Atto n. 4-00146 DE POLI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: i decreti attuativi inerenti al "fondo di ristoro finanziario" da destinarsi ai risparmiatori vittime dei reati bancari, scaduti il 30 marzo 2018, non sono stati ancora emanati; la questione è stata già portata all'attenzione del Ministro dell'economia e delle finanze pro tempore con analogo atto di sindacato ispettivo, 4-00014, pubblicato l'11 aprile 2018, ed è in attesa di risposta, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intervenire per emanare, con urgenza, i decreti attuativi necessari a garantire a tutti i risparmiatori coinvolti, azionisti e obbligazionisti compresi, un giusto ristoro del danno subito e se non reputi necessario considerare un aumento delle risorse destinate al fondo, la cui entità, a detta dello stesso sottosegretario di Stato pro tempore per l'economia, sarebbe del tutto insufficiente. Atto n. 4-00147 TOSATO Al Ministro della salute Premesso che: il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 definisce i nuovi livelli essenziali di assistenza (LEA) e sostituisce integralmente il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 novembre 2001, con cui sono stati definiti per la prima volta le attività, i servizi e le prestazioni che il Servizio sanitario nazionale (SSN) è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione ( ticket ), con le risorse raccolte attraverso la fiscalità generale; in particolare il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 aggiorna gli elenchi di malattie rare, croniche e invalidanti che danno diritto all'esenzione dal ticket . Inserisce più di 110 entità, tra malattie rare singole e gruppi, e 6 nuove patologie croniche; è previsto, altresì, che i LEA verranno aggiornati annualmente; affinché i livelli essenziali di assistenza possano essere aggiornati in modo continuo, sistematico, basandosi su regole chiare e criteri scientificamente validi, la legge di stabilità per il 2016 (legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1, comma 556) ha previsto l'istituzione della commissione nazionale per l'aggiornamento dei LEA e la promozione dell'appropriatezza nel Servizio sanitario nazionale, presieduta dal Ministero della salute, con la partecipazione delle Regioni e il coinvolgimento dei soggetti con competenze tecnico-scientifiche disponibili a livello centrale e regionale (Istituto superiore di Sanità, CSS, società scientifiche, Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Società italiana di medicina generale e delle cure primarie, eccetera); la sindrome di Sjogren è una malattia sistemica autoimmune, caratterizzata da flogosi cronica delle ghiandole a secrezione esocrina con associato deficit funzionale; il quadro clinico è caratterizzato da sintomi quali secchezza delle fauci (xerostomia) e dell'area oculare (cheratocongiuntivite secca). La malattia può decorrere isolatamente (forma primaria) o associata ad altre patologie autoimmuni, tra cui più spesso l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico e altre connettiviti (forma in overlap ). La malattia può colpire tutte le età, ma si manifesta più frequentemente nelle donne tra la quinta e la sesta decade di vita. Il rapporto tra donna e uomo è 9 a 1;