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I canoni relativi ai circuiti realizzati dall'Amministrazione in base al penultimo comma dell'art. 9 sono di spettanza dell'Amministrazione stessa. I proventi relativi ai circuiti ceduti ai sensi del terzo comma del successivo art. 64, sono di pertinenza del gestore che ha la proprietà dei circuiti medesimi; per i circuiti costituiti con il concorso dell'Amministrazione e della Società, i relativi proventi sono ripartiti in proporzione alla lunghezza delle tratte di rispettiva competenza. Le aliquote percentuali degli introiti di cui al presente articolo tengono conto di tutti gli apporti dell'Amministrazione e della SIP, salvo quelli relativi ai mezzi ceduti reciprocamente in base agli artt. 16 e 17, per l'espletamento per ogni tipo di traffico, compreso quello entrante in Italia, inclusi gli apporti derivanti dalla gestione del rapporto con l'utenza che riguardano anche la fatturazione e riscossione effettuate dalla SIP unitariamente per tutti i servizi e i traffici svolti. Tenuto conto delle competenze tecniche fissate al precedente art. 10, i proventi tariffari per il traffico espletato sulle reti pubbliche specializzate per lati, spettano all'Amministrazione ed alla SIP nella misura percentuale che sarà determinata di comune intesa fra le parti ed approvata con Decreto del Ministro per le Poste e le Telecomunicazioni, sulla base dei rispettivi costi, entro sei mesi dalla entrata in servizio pubblico delle reti stesse. La suddetta intesa stabilirà anche la periodicità di revisione delle percentuali. Le eventuali revisioni delle percentuali sopra riportate saranno effettuate ai sensi del successivo art. 60. Nel caso in cui il sovrapprezzo, che affluisce alla Cassa conguaglio per il settore telefonico, venga in tutto o in parte assorbito dalla relativa tariffa, ciascuna delle parti ha facoltà di chiedere la revisione delle aliquote dei proventi previste dal presente articolo (anche prima della scadenza del triennio o del quinquennio di cui all'art. 60) le cui misure sono state determinate tenuto conto anche della attribuzione dell'intero sovrapprezzo stabilito dal vigente decreto tariffario alla SIP. La revisione sarà approvata con Decreto del Ministro per le Poste e le Telecomunicazioni.