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Il disegno di legge istituisce, per la durata della XVIII legislatura, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario. Le attività e i risultati dell'inchiesta sono presentati annualmente alle Camere attraverso una relazione che potrà contenere anche proposte di modifica al pertinente quadro normativo. Sono ammesse inoltre relazioni di minoranza. La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati, nominati dai rispettivi Presidenti dell'Assemblea in proporzione al numero dei componenti dei Gruppi parlamentari. I componenti della Commissione dovranno dichiarare alla Presidenza della Camera di appartenenza di non aver precedentemente svolto incarichi di amministrazione o controllo o rapporti di collaborazione e di consulenza continuativa con gli enti creditizi e le imprese di investimento oggetto dell'inchiesta. Quanto alle competenze, i compiti della Commissione d'inchiesta sono specificati in dettaglio dall'articolo 3 del disegno di legge, che saranno analizzati più direttamente nel dibattito, ma ne voglio citare solamente alcuni: istituire una procura nazionale per i reati bancari e finanziari; analizzare la normativa in materia di incompatibilità e di conflitto di interesse degli esponenti apicali e dei dirigenti delle autorità di vigilanza; analizzare le disposizioni emanate dalle Autorità di vigilanza; verificare la condizione del risparmio in Italia; analizzare e valutare il debito pubblico nella componente di esposizione al rischio in relazione alle garanzie sulla cartolarizzazione delle sofferenze; analizzare la gestione degli enti creditizi e imprese di investimento; verificare l'operato delle agenzie di rating , con particolare riferimento all'affidabilità e all'imparzialità delle stesse al fine delle valutazioni. Spetterà adesso a noi parlamentari adoperarci per far emergere sempre di più una finanza etica che sia finalizzata prevalentemente al sostegno dell'economia reale di famiglie e imprese. Presidente, la conclusione del mio intervento la prendo in prestito dal poeta indiano Tagore, che è stato uno dei primi premi Nobel della letteratura del secolo scorso: «Quando tramonta il sole non piangere, perché le lacrime ti impedirebbero di vedere le stelle». (Applausi dal Gruppo M5S) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del Liceo scientifico «Gaetano Salvemini» di Sorrento, in provincia di Napoli, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione dalla sede redigente dei disegni di legge nn. Doc 690 Doc 494 PRESIDENTE . Colleghi, per organizzare i nostri lavori, poiché abbiamo all'ordine del giorno due provvedimenti provenienti dalla sede redigente, se l'Assemblea concorda, procederei a un esame in sequenza dei due provvedimenti, in modo tale che, orientativamente, intorno alle ore 15 le varie Commissioni possano avere la serenità e la tranquillità di procedere con i loro lavori. ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, annunciando il nostro voto ovviamente a favore, voglio aggiungere pochissime considerazioni. Si tratta di continuare un lavoro avviato nella precedente legislatura; di fare chiarezza sulle responsabilità e sui fenomeni gravi verificatisi in alcuni istituti di credito; di ragionare se siano necessarie nuove norme per assicurare la trasparenza e tutelare i risparmiatori dal punto di vista dell'informazione, della conoscenza e degli strumenti a tutela del risparmio. Aggiungo, in conclusione, che spero che questa Commissione ci aiuti a uscire dalla retorica astratta dei buoni e dei cattivi e ci consenta di studiare nuove forme normative, che assicurino il risparmio dei cittadini italiani. (Applausi del senatore La Forgia). PRESIDENTE . Senatore Errani, la ringrazio anche per la sintesi che mi auguro ispiri gli altri colleghi che interverranno. URSO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, il mio Gruppo è pienamente soddisfatto del risultato raggiunto, che abbiamo fortemente voluto, dato che siamo stati i presentatori del primo disegno di legge che in questa legislatura e presso il Senato della Repubblica ha chiesto l'istituzione di una nuova Commissione di inchiesta per completare il lavoro svolto alla fine della scorsa legislatura. Siamo soddisfatti - ancorché i colleghi del MoVimento 5 Stelle, che hanno poi presentato la loro proposta di legge, hanno voluto segnare la loro bandiera - perché nei lavori in Commissione si è fatto un buon lavoro e il testo finale è stato unanimemente condiviso. A noi interessava la sostanza e siamo riusciti a raggiungerla laddove ritenevamo fosse importante e laddove oggi nella Commissione, così come è stata istituita, consente di fare anche un lavoro preparatorio per l'attività legislativa. Ci siamo battuti affinché la Commissione non fosse un ennesimo tribunale del popolo. Ci sono i tribunali dei popoli fortunatamente in democrazia, ma si esprimono con il voto e nelle urne al momento delle elezioni. In questo caso ci siamo battuti affinché la Commissione fosse un luogo in cui accertare le responsabilità e ciò che non è andato, ma anche e soprattutto dove individuare gli strumenti legislativi affinché già in questa legislatura si possa intervenire. L'articolo 1 è stato infatti modificato inserendo una relazione annuale al Parlamento per consentire ad esso, nella sua compiutezza, di vedere quali modifiche si possano apportare nel quadro normativo sulle materie oggetto dell'inchiesta della Commissione. Questa innovazione con cui abbiamo contraddistinto la nostra attività è assolutamente importante, perché dà il senso di quello che ci proponiamo di fare. Vogliamo fare della Commissione lo strumento di analisi affinché poi il Parlamento possa apporre i rimedi legislativi, così come il Governo nella sua attività all'interno dell'Unione europea. Sono state inoltre recepite altre nostre proposte, che noi riteniamo molto importanti e che erano contenute nel nostro disegno di legge originario. Mi riferisco - ad esempio - a quelle che riguardano l'indagine da realizzare sulle agenzie di rating e sulla loro attività, tanto più importante con il dibattito nato nelle ultime settimane - e non poteva essere altrimenti - sulle valutazioni delle agenzie di rating di origine statunitense su rating delle banche e dei Paesi anche europei. Ciò vale altresì per l'attività che la Commissione dovrà svolgere sul debito sovrano, sulle fondazioni bancarie e sulle loro attività nelle realtà locali, sui derivati e sull'utilizzo che dei derivati si è fatto e hanno fatto anche istituzioni pubbliche, così come sui crediti deteriorati. Questi argomenti e obiettivi che riteniamo importanti, con il positivo lavoro svolto insieme in Commissione - di cui ringrazio il presidente Bagnai, il relatore Di Piazza e per quanto ci riguarda il nostro rappresentante, senatore Andrea De Bertoldi - sono inseriti nel testo finale che abbiamo condiviso e scritto in tale sede. Su alcuni di questi abbiamo presentato anche dei disegni di legge, per esempio sui crediti deteriorati, che riteniamo molto importanti per consentire a centinaia di migliaia di persone e di imprese di riscattarli, così da poter tornare in bonus .