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I partiti politici registrati che intendono partecipare alla ripartizione delle risorse di cui al comma 1 devono farne richiesta, sottoscritta dal rappresentante legale o dal segretario amministrativo, entro il 31 ottobre di ogni anno alla Commissione. La Commissione, verificata la regolarità della posizione del partito, trasmette la richiesta al Ministero dell'economia e delle finanze che provvede alla predisposizione di apposito modulo ai sensi del comma 2. In sede di prima applicazione della presente legge la domanda è presentata entro trenta giorni dalla data della sua entrata in vigore. 4. L'erogazione delle somme di cui al presente articolo è effettuata in un'unica soluzione entro il 31 gennaio dell'anno successivo al pagamento dell'imposta. 5. Il Ministro dell'economia e delle finanze, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, stabilisce i criteri, i termini e le modalìtà per l'applicazione del presente articolo, assicurando la tempestività e l'economicità di gestione, la semplificazione degli adempimenti a carico dei contribuenti, la tutela della riservatezza delle indicazioni preferenziali. Art. 39. (Disciplina fiscale dell'attività dei partiti registrati e agevolazioni) 1. I partiti politici registrati ai sensi della presente legge sono esenti dal pagamento dell'imposta sul reddito delle società. 2. Le erogazioni liberali previste dagli articoli 33, 36 e 37 a favore di singoli candidati alle elezioni politiche, europee, regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali non concorrono alla formazione del reddito dei percettori ai fini del calcolo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. 3. Nei novanta giorni antecedenti la data delle elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia nonché, nei territori interessati, dei presidenti di regione e di provincia, dei consigli regionali e provinciali, dei sindaci e dei consigli comunali e circoscrizionali, si applica l'aliquota IVA del 4 per cento per il materiale tipografico, inclusi la carta e gli inchiostri in esso impiegati, per l'acquisto di spazi di affissione, di comunicazione politica radiotelevisiva, di spazi per messaggi politici ed elettorali sui giornali quotidiani e periodici, per l'affitto dei locali e per gli allestimenti e i servizi connessi a manifestazioni, commissionati dai partiti registrati ai sensi della presente legge nonché dai candidati, anche inclusi nelle liste di candidati, dei partiti stessi. 4. Nel numero 18) della tabella A, parte II, allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, le parole: «dai candidati o dalle liste degli stessi o dai partiti o dai movimenti di opinione politica» sono sostituite dalle seguenti: «dai partiti politici i cui statuti siano stati registrati, dalle liste e dai candidati degli stessi». 5. Ciascun candidato dei partiti politici registrati ai sensi della presente legge può usufruire di una tariffa postale agevolata pari a 0,04 euro per l'invio di materiale elettorale, per un numero massimo di copie pari al totale degli iscritti nel collegio, circoscrizione o comune nell'ambito del quale ha presentato la sua candidatura. L'agevolazione si applica nei trenta giorni precedenti la data fissata per la consultazione elettorale. 6. Al comma 3 dell'articolo 36 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Non si considerano altresì produttive di reddito le unità immobiliari di proprietà dei partiti i cui statuti siano stati registrati, utilizzate esclusivamente come sede del partito o di sua articolazione». 7. Alle occupazioni temporanee di suolo pubblico, di durata non superiore a trenta giorni, effettuate da partiti politici registrati per lo svolgimento della loro attività, si applicano le agevolazioni previste nei regolamenti comunali sulle entrate, ai sensi dell'articolo 63, comma 2, lettera e) , del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446. 8. I consigli comunali e provinciali, in ottemperanza alle disposizioni del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, possono prevedere nei loro regolamenti le forme per l'utilizzazione non onerosa di strutture comunali e provinciali idonee ad ospitare manifestazioni ed iniziative dei partiti politici registrati. I regolamenti comunali e provinciali dettano altresì le disposizioni generali per garantire ai partiti politici registrati l’accesso alle strutture di cui al presente comma nel rispetto dei princìpi di trasparenza, di pluralismo e di uguaglianza. Gli oneri per l'utilizzazione di tali strutture sono posti a carico dei bilanci dei rispettivi enti. 9. Ai partiti politici registrati ai sensi della presente legge si applicano le agevolazioni previste dalle seguenti disposizioni: a) articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; b) articolo 148 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917; c) articoli 16, 20 e 45 del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507. 10. I soli partiti politici i cui statuti sono registrati ai sensi della presente legge possono accedere ai mezzi di informazione e partecipare all'assegnazione degli spazi per la comunicazione politica, previsti dalle emittenti radiotelevisive ai sensi della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Art. 40. (Contributi ai comitati promotori di referendum ) 1. In caso di richiesta di uno o più referendum , effettuata ai sensi dell'articolo 75 della Costituzione e dichiarata ammissibile dalla Corte costituzionale, è attribuito ai comitati promotori un rimborso pari alla somma risultante dalla moltiplicazione di 0,516 euro per ogni firma valida, fino a concorrenza della cifra minima necessaria per la validità della richiesta ed entro il limite massimo pari complessivamente a 1 milione di euro, a condizione che la consultazione referendaria abbia raggiunto il quorum di validità di partecipazione al voto. Analogo rimborso è attribuito, sempre nel limite massimo di 1 milione di euro di cui al presente comma, ai comitati promotori per le richieste di referendum effettuate ai sensi dell'articolo 138 della Costituzione. 2. Condizione per l'ottenimento del contributo di cui al comma 1 è la presentazione, da parte dei comitati promotori alla Commissione entro novanta giorni dalla data dello svolgimento del referendum o dei referendum , del rendiconto delle spese sostenute, compilato secondo il modello predisposto dalla stessa Commissione. 3. Il contributo di cui al comma 1 è erogato dopo l'approvazione da parte della Commissione. Titolo IV DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE SPESE PER LE CAMPAGNE ELETTORALI Art. 41. (Limiti alle spese elettorali dei partiti) 1.