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Con riferimento al paragrafo 2 dell'articolo 22, nel caso in cui l'Italia adotti una normativa nazionale che - in aggiunta o in sostituzione del regime di esenzione dei dividendi esistente al momento della firma della Convenzione - conceda un credito d'imposta estera diretta e indiretta, l'Italia deve consentire una deduzione dell'imposta sul reddito effettivamente pagata da una società distributrice dei dividendi che si riferisce agli utili con i quali tali dividendi siano pagati (imposta di prima categoria). 13. Articolo 27 a) L'espressione conclusiva del paragrafo 1 dell'articolo 27, «la concessione di tale beneficio in queste circostanze sarebbe conforme con l'oggetto e lo scopo delle pertinenti disposizioni della presente Convenzione» è definita ai sensi delle procedure previste dalla legislazione nazionale e alla prassi amministrativa di ciascuno Stato contraente. b) In relazione ai redditi ai sensi dell'articolo 10, il 25 per cento di cui al paragrafo 2 dell'articolo 27 non si applica nei confronti di tali pagamenti dal Cile, resta invece applicabile l'imposta supplementare dovuta in Cile, a condizione che l'imposta di prima categoria sia pienamente deducibile nel calcolo dell'importo dell'imposta supplementare. 14. Articolo 29 Ai fini dell'articolo 29, paragrafo 2, fatte salve le informazioni che possono essere richieste dal contribuente per l'accertamento del diritto ai benefici della Convenzione, il certificato ufficiale rilasciato dall'autorità fiscale per avere diritto a un rimborso, a un'esenzione o all'applicazione di un'aliquota ridotta d'imposta sul reddito prevista dalla Convenzione comprende informazioni circa l'identità del contribuente, il periodo durante il quale il contribuente è un residente dello Stato contraente e certifica che il residente è soggetto a tassazione in detto Stato contraente (salvo quanto previsto nel presente Protocollo al numero 3). In fede di ciò i sottoscritti, debitamente autorizzati a farlo, hanno firmato il presente Protocollo. Fatto a Santiago, Repubblica del Cile, il giorno 23 ottobre dell'anno 2015, in duplice originale, ciascuno nelle lingue italiana, spagnola e inglese, tutti i testi facenti egualmente fede. In caso di divergenza sull'interpretazione, prevarrà il testo inglese. Parte di provvedimento in formato grafico