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Istituzione degli ambulatori di prevenzione precoce delle malattie croniche. Onorevoli Senatori. – È ormai assodato quanto sostenuto dal dottor David Barker nella sua teoria ( Developmental of human deseases ) secondo la quale lo viluppo delle malattie comincia durante il periodo fetale e prosegue nei primi 1000 giorni di vita, periodo che ne suo insieme quindi andrà ad influenzare la vita adulta. Ovvero qualsiasi problema che accade durante il periodo della gravidanza rimarrà come rischio nella vita adulta. Negli ultimi anni si è visto come una corretta alimentazione migliori la qualità della vita e della salute, allontanando altresì l'incidenza tumorale. Appare inoltre sempre più chiaro che le cause di problematiche cardio-vascolari negli adulti siano da ricondurre a problemi intercorsi durante la vita intrauterina e nei primi 1000 giorni di vita. Alla luce di quanto sottolineato, con il presente disegno di legge si propone di istituire gli ambulatori di prevenzione precoce delle malattie croniche, che garantiscano alle gestanti, fin dal momento del concepimento, un servizio di informazione relativo alla corretta alimentazione e ai comportamenti idonei per tutelare la salute del nascituro, per poi proseguire con un servizio di controllo e di valutazione della corretta crescita del neonato, del lattante e del bambino, sempre nel concetto di controllo della «diade» madre-bambino. Per la gestione dei suddetti ambulatori si propone di creare una equipe diretta da un esperto in nutrizione clinica, coadiuvato da uno specialista ginecologo, da una ostetrica e da un medico iscritto in una scuola di specializzazione (specializzando). Tale equipe seguirà la nutrizione clinica della gestante e del bambino, e proporrà alle future mamme il corretto stile di vita, che poi andrà anche perseguito dai neonati e dai bambini. Tale ambulatorio si avvarrà della sinergia di ostetrici, ginecologi, pediatri, dietiste ed ostetriche nella gestione a 360 gradi del bambino fin dal concepimento, cercando di svolgere in primis un'attività di prevenzione e quindi di cura e trattamento. Questi ambulatori, costituiti in Italia per la prima volta, si allineerebbero a quelli già presenti nelle più prestigiose cliniche americane ( Pennington Biomedical Research Center, Birmingham Nutrition Center, Children Hospital of Philadelphia, Boston Project VIVA), e porterebbero gran lustro alle aziende ospedaliere nazionali che, con la opportuna informazione sull'esistenza dell'ambulatorio stesso, potrebbero aprire una nuova idea di insegnamento nutrizionale e di prevenzione della malattie cardiovascolari dell'adulto. Pur richiedendo l'individuazione degli spazi necessari all'interno delle strutture ospedaliere, l'istituzione dei suddetti ambulatori non richiederebbe costi ulteriori di personale, essendo tali strutture composte da professionisti già in organico e ben felici di intraprendere una nuova avventura che sicuramente darà risultati eccellenti e grandi soddisfazioni.. 1 ( Istituzione degli ambulatori di prevenzione precoce delle malattie croniche ) 1 Nelle aziende ospedaliere dell'intero territorio nazionale sono istituiti gli ambulatori di prevenzione precoce delle malattie croniche. I suddetti ambulatori garantiscono alle gestanti, fin dal momento del concepimento, un servizio di informazione relativo alla corretta alimentazione e ai comportamenti idonei per tutelare la salute del nascituro, nonché un servizio di controllo e di valutazione della corretta crescita del bambino. 2 ( Organizzazione degli ambulatori di prevenzione precoce delle malattie croniche ) 1 Gli ambulatori di cui all'articolo 1 sono gestiti da un’ equipe diretta da un esperto in nutrizione clinica, coadiuvato da uno specialista ginecologo, una ostetrica, un dietista e da un medico iscritto a una scuola di specializzazione medica. I professionisti di cui al primo periodo sono individuati tra il personale in organico dell'azienda ospedaliera. 3 ( Clausola di invarianza finanziaria ) 1 L'istituzione degli ambulatori di cui all'articolo 1 non comporta nuovi o maggiori oneri finanziari, essendo i professionisti di cui all'articolo 2 individuati tra quelli già in organico dell'azienda ospedaliera.