[ddlpres]

l'alimentazione che esclude carne, pesce e altri alimenti derivati dall'uccisione di animali, latte e suoi derivati, uova, miele e qualsiasi altro alimento di origine animale. 3 (Mense) 1 Nelle mense pubbliche, convenzionate, private o che svolgono in qualsiasi modo servizio pubblico, nelle mense che svolgono servizio per le scuole di qualsiasi ordine e grado, compresi gli asili nido, nelle mense universitarie e nei luoghi in cui i lavoratori consumano i propri pasti a causa dell'impossibilità di fare rientro per il pasto al proprio domicilio, quali bar e ristoranti convenzionati con i luoghi di lavoro, devono essere sempre previsti e pubblicizzati almeno un menù vegetariano e uno vegano in alternativa alle pietanze contenenti prodotti o ingredienti di origine animale previste nel menù convenzionale. 2 I menù vegetariano e vegano previsti devono essere strutturati in modo da assicurare un apporto bilanciato di tutti i nutrienti, come indicato dalla scienza ufficiale in materia di nutrizione e tenuto conto dei progressi scientifici in tale settore. 3 Le pietanze vegetariane e vegane non devono contenere gli ingredienti di origine animale e non identificabili organoletticamente, elencati nell'allegato 1. 4 Al fine di assicurare un servizio adeguato agli utenti, il personale preposto alla somministrazione dei pasti nelle mense di cui al comma 1 è adeguatamente informato ai sensi della presente legge. 5 Le uova presenti nelle preparazioni vegetariane devono provenire da galline allevate con metodo biologico o allevate all'aperto. 4 (Educazione e formazione scolastiche) 1 A decorrere dall'anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca inserisce l'insegnamento di nozioni di nutrizione, gastronomia e ristorazione vegetariane e vegane nei programmi didattici destinati agli istituti professionali alberghieri e agli istituti professionali per i servizi alberghieri e ristorativi. 2 Gli studenti che, per loro libera scelta e nell'esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, firmata a Parigi il 10 dicembre 1948, dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 4 agosto 1955, n. 848, e dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici, adottato a New York il 19 dicembre 1966, ratificato e reso esecutivo ai sensi della legge 25 ottobre 1977, n. 881, dichiarano di essere contrari alla violenza su tutti gli esseri viventi, possono essere autorizzati, dalle competenti autorità scolastiche, all'esenzione dall'obbligo di frequenza delle lezioni didattiche pratiche su alimenti di origine animale. 3 Gli istituti di cui al comma 1 informano gli studenti della facoltà loro concessa ai sensi del comma 2. 4 Gli studenti esentati ai sensi del comma 2 non subiscono conseguenze sfavorevoli in seguito all'esercizio della facoltà di cui al medesimo comma 2. 5 Agli studenti esentati ai sensi del comma 2 è offerta una proposta didattica alternativa per integrare il monte ore previsto dai programmi scolastici. 5 (Compiti del Centro di ricerca alimenti e nutrizione) 1 Il Centro di ricerca alimenti e nutrizione del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria destina ogni anno una quota non inferiore al 10 per cento dei propri fondi al finanziamento di progetti di ricerca sulla nutrizione vegetariana e vegana. 2 Il Centro di ricerca alimenti e nutrizione adotta e divulga programmi informativi rivolti ai cittadini vegetariani e vegani. 6 (Promozione di campagne informative) 1 Il Ministero della salute e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge e, successivamente, almeno una volta l'anno, promuovono una o più campagne informative sui benefìci dell'alimentazione vegetariana e vegana nonché in favore del consumo di prodotti di origine vegetale. 7 (Disposizione transitoria) 1 Le strutture di cui all'articolo 3 si adeguano alle disposizioni della presente legge entro sei mesi dalla data della sua entrata in vigore. 8 (Sanzioni) 1 In caso di violazione delle disposizioni di cui alla presente legge si applicano la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 18.000 euro, nonché il provvedimento di sospensione della licenza di esercizio per la durata di trenta giorni lavorativi. 2 In caso di recidiva delle violazioni di cui al comma 1, la sanzione amministrativa pecuniaria è aumentata di un terzo e la licenza di esercizio è revocata.