[massime]

SENT. 233/06 D. IMPIEGO PUBBLICO - REGIONE CALABRIA - NORME IN MATERIA DI NOMINE E DI PERSONALE - PREVISIONE DELLA "DECADENZA AUTOMATICA" DELLE NOMINE REGIONALI E DEGLI INCARICHI DIRIGENZIALI AL MOMENTO DELLA DATA DI INSEDIAMENTO DEI NUOVI ORGANI RAPPRESENTATIVI DELLA REGIONE - APPLICAZIONE DELLA "DECADENZA AUTOMATICA" A TUTTI GLI INCARICHI DIRIGENZIALI DELLE STRUTTURE AMMINISTRATIVE DELLA REGIONE - ESTENSIONE DELLA PREDETTA DECADENZA A TUTTI GLI INCARICHI DIRIGENZIALI DI LIVELLO NON GENERALE - RICORSO DELLO STATO - ASSERITA VIOLAZIONE DEI PRINCIPI DI RAGIONEVOLEZZA E DI BUON ANDAMENTO ED IMPARZIALITÀ DELL'AMMINISTRAZIONE - ESCLUSIONE - INAPPLICABILITÀ DEL C.D. 'SPOILS SYSTEM' AGLI INCARICHI DIRIGENZIALI DI LIVELLO NON GENERALE, IN QUANTO NON CONFERITI DIRETTAMENTE DAL VERTICE POLITICO - NON FONDATEZZA, NEI SENSI DI CUI IN MOTIVAZIONE, DELLA QUESTIONE.. Non è fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 6 e 7, della legge della Regione Calabria n. 12 del 2005, proposta, in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., sotto il profilo della sottoposizione degli incarichi dirigenziali di livello non generale alla medesima disciplina prevista per gli incarichi dirigenziali generali in tema di decadenza automatica alla data di proclamazione del presidente della Giunta. Infatti, l'interpretazione sistematica delle disposizioni censurate porta ad escludere che esse si riferiscano anche agli incarichi dirigenziali di livello non generale (non conferiti direttamente dal vertice politico della Regione, in quanto non legati ad esso dallo stesso grado di contiguità che connota gli incarichi dirigenziali generali) e che in essi possa ravvisarsi un'estensione dello spoils system , che rimane limitato ai dirigenti cosiddetti "apicali".