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Leggendo però le tabelle economiche della relazione tecnica, si scopre che alle pensioni d'oro tagliate 140 milioni l'anno, mentre invece alle pensioni che superano i 1.200-1.300 euro, attivandovi sulle indicizzazioni, di fatto tagliate, come dice la relazione tecnica, 415 milioni l'anno. Non è un taglio delle pensioni d'oro, ma sostanzialmente delle pensioni piccole e medie. Credo che questi tre tratti fotografano da soli la distanza che c'è tra le cose annunciate e le cose che sono presenti concretamente nel provvedimento. Ciò che però ci preoccupa di più è l'impianto generale che riguarda il futuro del Paese. Data la situazione che sta vivendo il Paese in questo momento, ci saremmo aspettati di trovare dentro la manovra, strumenti per consolidare la fiducia delle imprese, ridare fiato e respiro all'orizzonte verso cui esse guardano. pensavamo di trovare strumenti che rafforzassero gli investimenti e invece abbiamo trovato tagli e dirottamento di risorse destinate agli investimenti, abolizione di incentivi e di strumenti di sviluppo. Pensavamo di trovare strumenti finalizzati a rafforzare l'occupazione, a consolidare la crescita di tutto il Paese e invece è una manovra principalmente dedicata all'assistenza e che contiene una serie di misure veramente balzane, come quella che prevede di dare un pezzo di terra alle famiglie che hanno più di tre figli. Qualcuno poi spiegherà quale ragionamento sta dietro a questa misura. (Applausi dal Gruppo PD) . C'è poi una seconda questione che vorrei citare. Avete previsto un condono sulle casse private dei professionisti. Al di là del fatto che costituzionalmente bisognerà vedere come lo Stato possa intervenire su delle casse private prevedendo una forma di condono, credo che questa misura gridi vendetta. Ciò che però più ci preoccupa è quanto lasciamo in eredità al futuro. Noi nelle clausole di salvaguardia prevediamo ipotesi che costeranno 23 miliardi per il 2020 e 29 miliardi per il 2021. Lasciate sulle spalle delle future generazioni un peso astronomico che comprometterà qualunque tipo di ragionamento sul futuro. Chiudo con una considerazione. Si è sentito di tutto in questa Aula: che sarebbe responsabilità dell'Unione europea e responsabilità di tutti. L'altro giorno, nel suo intervento, il senatore Romeo ha detto che questa manovra non c'entra niente con l'Unione europea e che è una manovra che per la prima volta è scritta in Italia dagli italiani. Ecco io credo che il senatore Romeo avesse perfettamente ragione. L'Unione europea ha sicuramente lavorato perché i saldi, la sostenibilità e la compromissione per il futuro fosse ridotta, ma le scelte politiche della legge di bilancio sono le vostre. Vi dovrete assumere la piena responsabilità di fronte al Paese di tutto ciò che questo genererà. (Applausi dal Gruppo PD) . Signor Presidente, la cosa che a me più ferisce è che poteva essere veramente un'occasione per scommettere sul futuro, sulle potenzialità di sviluppo del Paese e sui giovani. Invece, è un'occasione persa, giocata totalmente alla caccia di consenso spicciolo con piccole misure, senza la capacità di una visione strategica. Io credo che questo sia il danno più grosso. È una straordinaria occasione persa che pagherà il Paese, ma soprattutto i nostri figli. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Mallegni. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei iniziare con un numero: 12.147.000 sono i voti che il centrodestra ha preso alle elezioni del 4 marzo. Presidente, in questo Senato - lei lo sa meglio di me - ci sono 23 senatori di Forza Italia eletti con il sistema maggioritario e ce ne sono 19 della Lega eletti allo stesso modo. Sono 44 persone che hanno preso i voti da tutti i nostri elettori indistintamente. Su 118 senatori dei nostri Gruppi complessivamente, più del 40 per cento - quindi, oltre la quota prevista dalla legge, pari a 36, mentre per la quota proporzionale la percentuale è del 64 - sono stati eletti con il sistema maggioritario. Poi ce ne sono altri al Sud, ma non avendo avuto i voti della Lega, che all'epoca era quasi inesistente, sono rimasti a casa o altri sono stati eletti nel sistema proporzionale. In ogni caso, abbiamo combattuto la stessa identica battaglia e i nostri avversari sono quelli che siedono al centro e a sinistra di questo Parlamento. Ciò serve a dire che siamo sicuramente una famiglia politica che ormai da circa venticinque anni lavora per il bene degli italiani. Possiamo pensare di dissolvere tutto questo? No, io credo proprio di no. Fare il Governo con il MoVimento 5 Stelle è stato un errore, ma non solo perché ci siamo divisi. Come più volte abbiamo detto, infatti, è un danno per la Nazione. Se qualcuno vi ha detto che potevate farlo, secondo me ha sbagliato. È stato grave, anzi, gravissimo, ma non un errore nostro. Siete stati voi a farlo perché avete aderito. In questi mesi dal contratto di Governo ad oggi sono stati smarriti tutti o quasi tutti i principi per i quali abbiamo chiesto il voto ai nostri lettori il 4 marzo. L'unica cosa decente è la vicenda sulla Bolkestein, sulla quale abbiamo combattuto anni insieme e forse - visto che c'è il ministro Centinaio - si poteva o si doveva fare di più, ma capisco che questa è un po' la parvenza della Bolkestein a 5 Stelle. Avendo lei a che fare con i nemici dei balneari - perché il MoVimento 5 Stelle è nemico dei balneari (Applausi dal Gruppo FI-BP) - probabilmente di più non poteva fare. Quindi, le dico che ha fatto un buon lavoro. Purtroppo gli italiani hanno impiegato mesi a capirlo, ma finalmente stanno iniziando a farlo: stamani viene riportato da tutti i quotidiani che quasi sei italiani su dieci ritengono questo vostro lavoro una sconfitta: mi riferisco alla manovra finanziaria del Governo e a tutto quello che avete fatto in questi mesi. Se qualcuno avesse dei dubbi, in ogni caso, ci sono le sceneggiate di queste due settimane e quelle di oggi, tra Commissione e Assemblea, senza aver mai votato un emendamento. Avete fatto stampare da questo ramo del Parlamento quintali di carta, per la Commissione e per l'Assemblea: ma non eravate voi gli ambientalisti? (Applausi della senatrice Ronzulli) . L'Assemblea e la Commissione, però, non hanno mai discusso di nulla, rinviando continuamente, di ora in ora, la consegna di un testo che anche oggi, una volta arrivato, avete cambiato dopo dieci minuti, senza permettere a nessuno di noi di discutere il provvedimento (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) ,che risulta incompleto e frutto di compromessi, che non vanno nella direzione degli interessi degli italiani. Quindi gli italiani si sono tolti ogni dubbio sulla vostra totale incapacità di governare. Veniamo dunque ai numeri, perché i numeri sono importanti.