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L'attività industriale della società Falck è iniziata nel 1906 su un'area con vocazione agricola e boschiva; ciò ha caratterizzato fortemente il territorio nel periodo della rapida inurbazione dell'interland milanese. Alla fine del 1995 sono state dismesse le attività produttive siderurgiche che occupavano gran parte delle aree di proprietà del gruppo di Sesto S. Giovanni. Le aree in oggetto risultano parte di una vasta zona industriale in trasformazione, limitrofa ad una zona da adibire a verde pubblico e ad aree a vocazione residenziale. Principali caratteristiche ambientali. Dal punto di vista idrologico l'elemento idrografico principale è rappresentato dal fiume Lambro, posto immediatamente ad est della proprietà. Non risulta che l'area abbia mai subito fenomeni alluvionali né danni da eventi sismici. La vastità dell'area, la sua collocazione nel contesto urbano, il pericolo connesso alla tipologia degli inquinanti ed alla presenza di discariche industriali, la vulnerabilità della falda connessa anche al fenomeno di risalita della stessa, le ragioni occupazionali portano a ritenere che il sito presenti caratteristiche di elevato rischio ambientale e sanitario. Costi di messa in sicurezza e/o bonfica. Per la bonifica dell'area il Ministero dell'ambiente, con decreti del 2 ottobre, 27 novembre 1997 e 20 marzo 1999, ha assegnato un contributo di 25 miliardi di lire alla regione Lombardia per la progettazione, pianificazione e per la realizzazione degli interventi di bonifica del sito. L'estensione dell'area interessata dalle attività Falck permette comunque di affermare che saranno necessari ulteriori finanziamenti per interventi urgenti, stimabili in 25 miliardi di lire. Piano di caratterizzazione. È stato redatto ed approvato dalle amministrazioni locali interessate un documento di linee guida per la caratterizzazione dell'area. In data 7 luglio 2000 è stato approvato con prescrizioni, in sede di Conferenza di servizi regionale, il piano delle indagini integrative di caratterizzazione ed autorizzazione alla realizzazione degli interventi in esso previsti, relativo alla sotto area "Vulcano". Progetto di messa in sicurezza e/o bonifica. In corso di elaborazione. LOMBARDIA Comune - Località. Pioltello e Rodano (MI) Tipologia dell'intervento. Bonifica e ripristino ambientale di un agglomerato industriale. Bonifica di discariche industriali. Perimetrazione. Il polo chimico di Rodano Pioltello è ubicato ad est di Milano, su un'area complessiva di ca. 700.000 mq, limitata a nord dalla linea ferroviaria Torino-Venezia, a sud dalla s.p.. Rivoltana, ad est dalla tenuta agricola Trenzanesio ad ovest dal centro abitato di Limito di Pioltello. Il sito, comprendente quattro società produttive diverse, si presenta come un agglomerato industriale omogeneo all'interno di un perimetro definito. All'interno del perimetro sono presenti: 1. Società SISAS S.p.a. (SISAS group). Si estende per oltre 300.000 mq; l'attività è classificata come "Industria a rischio di incidente rilevante"; la società opera dal 1947 con diverse linee produttive, gli impianti principali sono: impianti acido isoftalico e acetati; impianti diacetonalcool, nonifenolo, idrogenati, metilisobutilchetone, isoforone (reparto solventi); impianto vinilacetato polimero; impianto idrogeno. 2. Società Carlo Erba Antibioticos. Si estende per ca. 360.000 mq; l'attività è classificata come "Industria a rischio di incidente rilevante", lo stabilimento di Rodano opera dal 1959 nella produzione di: materie prime per l'industria farmaceutica; prodotti chimici reagenti per uso scientifico e industriale. le produzioni più significative in campo farmaceutico si hanno nei seguenti campi: antibiotici, antitumorali, antidiabetici, cardiovascolari, chemioterapici, intermedi vari. Per quanto riguarda la produzione di reagenti, vengono prodotti circa 2500 sostanze di uso analistico e scientifico, sono presenti impianti per solventi, sali ed acidi. 3. Società Air Liquid. Si estende per oltre 50.000 mq; l'attività è classificata come "Industria a rischio di incidente rilevante", l'attuale proprietà ha rilevato lo stabilimento di Pioltello nel 1975 e da allora si è sviluppata l'attività attraverso il potenziamento degli impianti per la produzione di gas tecnici e la loro distribuzione attraverso la costruzione di oltre 500 km di ossigenodotto nel nord Italia. I processi produttivi principali riguardano: frazionamento dell'aria atmosferica; compressione dell'ossigeno gassoso; liquefazione di ossigeno ed azoto; stoccaggio di ossigeno, azoto e argon allo stato liquido; impianto di raffreddamento acqua in torri evaporative a circuito semiaperto. 4. Società CGT. Si estende per ca. 10.000 mq, è stata costituita nel 1956 con la finalità di recuperare l'esubero di gas acetilene proveniente da SISAS, dal 1983 la società si è dotata di impianti autonomi di generazione di gas che utilizzano la reazione del carburo di calcio con acqua, ottenendo: acetilene, utilizzato prevalentemente per la saldatura ed il taglio ossiacetilenico dei metalli; l'idrato di calcio, quale correttore del pH degli impianti di depurazione delle acque di scarico. Già da alcuni anni è attivo un sistema di monitoraggio delle acque sotterranee, attivato con la collaborazione delle società del polo chimico; i risultati del monitoraggio hanno evidenziato una contaminazione della falda riconducibile alle lavorazioni Antibioticos (MMtTD prodotto intermedio per la produzione di antibiotici) che si è estesa per molti chilometri a valle dell'insediamento, probabilmente in relazione alla diffusione nei corsi d'acqua superficiali. Le attività per il monitoraggio e la bonifica della falda sono ancora in corso. Per quanto riguarda la SISAS sono state rilevate negli anni anomalie riferibili ad alcuni ftalati presenti negli scarichi ed all'interno della discarica "C". Le discariche SISAS "A" e "B", sono caratterizzate prevalentemente dalla presenza di nerofumo, scarto della lavorazione dell'acetilene (dagli anni 80 questa produzione è stata abbandonata). Altri parametri hanno evidenziato temporanei scostamenti dai valori di fondo (IPA e Fenoli) e sono oggetto di monitoraggio. Vista la gamma di sostanze presenti nei cicli produttivi sono ancora ampi i margini di incertezza sulla presenza di sostanze potenzialmente inquinanti nelle acque di scarico e di conseguenza nella falda e nel sistema irriguo. Principali caratteristiche ambientali. Il territorio che ospita il polo chimico di Pioltello Rodano è caratterizzato idrogeologicamente da una elevata vulnerabilità della falda freatica, connessa in particolare al limitato valore di soggiacenza media durante l'anno che si aggira intorno ai - 5 m dal piano campagna. Altro elemento di vulnerabilità del sistema delle acque, è determinato dalla interconnessione delle acque sotterranee con il sistema idrico superficiale. Infatti l'intero insediamento si trova all'interno della fascia dei fontanili (emergenze naturali delle acque sotterranee), anche se questi, allo stato attuale non sono più attivi a causa dell'elevato grado di sfruttamento delle acque sotterranee da parte degli insediamenti industriali.