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Avremmo voluto parlare della sanità in questo Paese, della necessità che c'è di ulteriori investimenti sulla sanità. Nonostante le risorse sono raddoppiate nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, grazie all'azione di Italia Viva (Applausi) - ricordo che l'investimento previsto nella prima versione era di 9 miliardi di euro e lo abbiano portato a 20, aprendo una crisi politica su questo - siamo l'unica forza politica che continua a gridare che non sono sufficienti: ne servono ulteriori, vista la condizione di difficoltà in cui si trova la nostra sanità. E una difficoltà è emersa chiaramente con questa pandemia. Se c'è un solo elemento positivo della pandemia - se così si può dire - è che ha fatto emergere le criticità della nostra sanità e ci ha fatto vedere i punti dove è possibile intervenire. Presidente, oggi avremmo voluto parlare della sanità digitale e dei benefici che essa può apportare alla sanità nel suo complesso; delle liste d'attesa troppo lunghe; dell'azione di prevenzione che bisognerebbe compiere; del lavoro precario a cui sono costretti molti medici e infermieri; del ruolo delle farmacie e dei farmacisti; dello sport in ricetta medica. Avremmo voluto parlare delle specializzazioni mediche; troppi medici disoccupati nonostante vi siano carenze in corsia. Avremmo voluto parlare del rafforzamento della medicina territoriale; delle gravi condizioni delle nostre RSA; della disomogeneità lungo tutto il territorio nazionale del nostro Sistema sanitario; degli effetti drammatici che questa pandemia ha avuto sulle persone con disabilità; del rischio che tante persone (pazienti oncologici, cardiopatici, neurologici) stanno correndo vivendo una condizione di difficoltà e di trascuratezza a causa della pandemia. Avremmo voluto parlare di come fare più tamponi nel nostro Paese, come sta accadendo in Gran Bretagna; di un piano vaccini sempre più efficace e che finalmente sta avendo forza, ma che può sempre migliorare; della ricerca sui vaccini, degli anticorpi monoclonali, della filiera dell'industria della sanità. Avremmo voluto parlare di tutto questo, signor Presidente, e lo ha fatto il Ministro, purtroppo soltanto in conclusione del suo intervento perché costretto a difendersi, anziché spinto a parlare dei progetti che possiamo portare avanti. Discutiamo di tutt'altro perché si è deciso di presentare una mozione di sfiducia non al ministro Speranza: Fratelli d'Italia presenta una mozione di sfiducia alla Lega e a Forza Italia. (Applausi) . Oggi il tema è far emergere politicamente la contraddizione di forze politiche che stanno sostenendo un Ministro della salute che è lo stesso rappresentante del Governo precedente in materia sanitaria: di questo stiamo parlando, signor Presidente. Noi stiamo costringendo questo Paese a vedere la classe politica dividersi semplicemente per guadagnare qualche punto percentuale (Applausi) rispetto ad alleati che hanno mostrato senso di responsabilità. Voglio sottolineare l'atteggiamento positivo che Forza Italia e Lega stanno avendo proprio per la difficile posizione che devono mantenere, di sostegno a questo Ministro che è in continuità con il precedente Governo. Credo quindi che lo sforzo di queste forze politiche vada accompagnato. Stare qui - l'ho sentito anche in interventi di alcune forze politiche che invece erano parte della vecchia maggioranza - a sottolineare le contraddizioni e le difficoltà delle forze politiche come Lega e Forza Italia, che invece hanno deciso di sfidarle, credo sia un errore strategico che si commette ai danni del Paese. (Applausi) . Signor Presidente, dobbiamo ringraziare naturalmente le forze politiche che sia con il Governo Conte sia con il Governo Draghi stanno sostenendo il ministro Speranza, e l'hanno fatto in tutte le circostanze in cui è stato possibile farlo, anche quando non hanno condiviso le sue iniziative. Lo hanno fatto sapendo che in quel momento era in discussione il Paese, la forza del Paese e la gestione sanitaria che tanta influenza ha sull'economia, perché è un'altra spia che s'è accesa ora con la pandemia: ci siamo accorti di come far funzionare la sanità voglia dire far funzionare l'economia del nostro Paese. (Applausi) . Da questo punto di vista, sostenere il ministro Speranza oggi vuol dire sostenere il presidente Draghi e questo Governo che sta occupandosi dell'emergenza economica. (Applausi) . Pertanto, non stupisce che a votare a favore della mozione saranno le forze politiche che hanno votato la sfiducia al Governo Draghi. Noi invece abbiamo il dovere di amministrare il Paese e di farlo per il meglio. Signor Ministro, io le esprimo anche la mia solidarietà, oltre che il nostro sostegno politico, perché - come lei ha detto - non esiste un manuale di gestione di una crisi pandemica. Le difficoltà in cui lei si è trovato sono oggettive e crediamo che abbia svolto il suo compito con impegno e dedizione. Con la stessa determinazione con cui chiediamo di votare no alla mozione di sfiducia - e noi voteremo no - chiederemo l'istituzione di una Commissione che indaghi su tutto quello che è accaduto nella gestione della pandemia, senza sostituirsi alla magistratura (ci sono delle indagini in corso che avranno gli esiti nel tempo). Ma sicuramente comprendere gli errori che sono stati commessi, per evitare di commetterne in futuro, è un dovere di questa classe politica. (Applausi) . UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, colleghi e colleghe, rappresentanti del Governo, ministro Speranza, dall'inizio di questa pandemia la metà dei Ministri della salute europei ha lasciato - da ultimo il Ministro della salute austriaco - per il grande stress che aveva sulle spalle a causa della propria responsabilità. In effetti la pandemia ci ha trovati tutti impreparati, mettendo a dura prova le istituzioni di tutti i Paesi del mondo, chiamate a una sfida senza precedenti. Ovunque, all'inizio, sono stati commessi errori: la Gran Bretagna di Boris Johnson, oggi tanto ammirata per il piano vaccinale, ha avuto un inizio catastrofico con il discorso sull'immunità di gregge; la Svezia, col suo piano della responsabilità individuale, si è dovuta poi ricredere; per non dire degli Stati Uniti di Trump o del Brasile di Bolsonaro, con un record di morti. L'Italia è stato il primo Paese colpito in Europa e si deve riconoscere che, tutto sommato, ha reagito in maniera adeguata, tanto da diventare modello per gli altri Paesi europei. Nonostante questo, ci sono tre mozioni di sfiducia contro il Ministro della salute, perché sarebbe inadeguato e non all'altezza. Per quale motivo? Per il piano pandemico che non era aggiornato dal 2006, e cioè da tredici anni prima che Speranza divenisse ministro. Soprattutto, questa critica viene da chi un giorno voleva chiudere e l'altro voleva aprire; da chi per un periodo ha rifiutato di indossare la mascherina, addirittura qui in Senato. (Applausi) . La critica viene da un partito che il 1° marzo 2020, in un video in inglese, diceva ai turisti stranieri: «Le immagini e le notizie che arrivano dall'Italia in questi giorni fanno pensare a un Paese completamente paralizzato (...).