[normattiva_dump]

la pinza deve essere collegata alla fonte di pressione tramite il foro di alimentazione. 2.6.2 Programma di prova - La pressione nella pinza deve essere aumentata con un gradiente pari a 20 bar/s fino a che non si produce un qualsiasi cedimento strutturale nella pinza ovvero non venga raggiunto il valore di 350 bar; - Al raggiungimento dei 350 bar , tale pressione deve essere mantenuta per 10 s 2.6.3 Risultati della prova La resistenza della pinza viene valutata verificando il livello di pressione che si raggiunge al momento del cedimento strutturale. Il livello di pressione raggiunto dovrà essere maggiore di quello minimo specificato nella scheda tecnica del costruttore. 2.7 Verifica statica del momento di ritorno La prova del momento di ritorno ha lo scopo di valutare l'eventuale presenza di coppia frenante, in assenza di pressione all'interno del circuito idraulico. Per valutare il momento di ritorno, viene misurato, tramite l'utilizzo di una chiave dinamometrica, il minimo valore di coppia necessario a far ruotare il disco dopo l'applicazione della pressione. La prova deve essere eseguita su appositi banchi prova che dispongono di: a. Una pompa che permette di fornire pressione idraulica alla pinza. b. Un manometro che consente di rilevare la pressione presente nel circuito idraulico (fondo scala 250 bar). Inoltre, si deve disporre di: c. Una chiave dinamometrica per misurare il valore di coppia. d. Un comparatore centesimale CC per misurare l'oscillazione assiale del disco. 2.7.1 Condizioni di prova a. Il disco deve essere montato su apposito supporto munito di cuscinetto con l'opportuno distanziale. b. L'oscillazione assiale del disco deve essere inferiore a 0.05 mm. La misura è effettuata con il comparatore centesimale posto a contatto con la superficie del disco, 4-5 mm all'interno del diametro esterno, in modo che l'asse del comparatore formi un angolo di 90° con la superficie del disco. c. Dopo aver misurato il valore di coppia massima necessaria per far ruotare il disco di un giro completo (coppia necessaria a vincere gli attriti del cuscinetto), va montata la pinza, completa di pastiglie, molla e perni, sul banco prova e deve essere effettata l'operazione di spurgo. 2.7.2 Programma di prova La prova deve essere effettuata su 2 campioni. a. Alle condizione indicate al precedente punto 2.7.1, si deve fornire una pressione di prova di 40 bar per 3 volte. b. Dopo 30 secondi (non ci deve essere pressione nell'impianto) deve essere ruotato il disco di un quarto di giro e si deve rilevare la corrispondente coppia necessaria a compiere tale operazione; c. Si deve ruotare il disco di due giri completi, dopodiché si deve ruotare il disco di un giro completo e si deve rilevare il valore di coppia massima necessario per compiere tale operazione. d. Si deve sottrarre ai valori rilevati il valore di coppia rilevato al punto c) del precedente punto 2.7.1 (Condizioni di prova). 2.7.3 Risultato di prova Il valore di momento di ritorno massimo, di cui al punto 2.7.2, lettera d), deve essere non superiore a 10 Nm. 2.8 Allargamento/deformazione della pinza del freno La prova di deformazione ha lo scopo di valutare la deformazione subita dalla pinza per effetto dell'applicazione di una pressione idraulica statica. 2.8.1 Condizioni di prova La deformazione della pinza deve essere valutata misurando lo spostamento che subisce ogni semi-pinza (interna ed esterna), in corrispondenza del punto P (centro di spinta): a. nel caso di semi-pinza a 1 pistone,deve essere determinato sulla base del centro degli assi della sezione del cilindro (Fig. 1.1) ; b. nel caso di semi-pinza a 2 pistoni, deve essere determinato sull'asse dei cilindri, a metà distanza tra i due centri degli assi delle sezioni dei cilindri (Fig. 1.2). Parte di provvedimento in formato grafico La prova viene eseguita sui banchi prova che dispongono, a titolo esemplificativo, di: a. Sistema di acquisizione opportuno; b. Una pompa idraulica a stelo tuffante (Ø 12 mm, corsa 200 mm) che permette di fornire pressione idraulica alla pinza; c. Una pompa a depressione per realizzare la procedura di spurgo; d. Un trasduttore di pressione per valutare il livello di pressione raggiunto nel circuito; (fondo scala 250 bar; errore totale ? 0,1 % del fondo scala; linearità 0.1 % del fondo scala); e. Trasduttori di posizione che consentono di rilevare la deformazione del punto in esame (fondo scala ±2.5 mm; linearità 0.19% del fondo scala). 2.8.2 Programma di prova 2.8.2.1 Preparazione della prova a. Predisporre una pinza completa delle relative pastiglie e sottoporla alla pressione pneumatica di collaudo di 180 bar; b. Montare la pinza sul banco prova rispettando le modalità di montaggio sul veicolo; c. Approntare il programma di acquisizione; d. Alimentare la pinza con una pressione di 20 bar, mettendo così a contatto tutti gli elementi e verificare che non vi siano luci tra pastiglie e l'elemento disco; e. Posizionare i trasduttori sulla pinza. 2.8.2.2 Prova a. Far eseguire ai pistoni una corsa di almeno 3 mm mediante l'applicazione di una pressione di 10±5 bar (Movimentazione pistoni); b. Ripetere punto a) per 2 volte; c. Effettuare l'acquisizione della deformazione aumentando la pressione con gradiente pari a 20 bar/s sino al valore massimo di 150 bar 2.8.3 Risultato di prova Al termine del programma di prova, una volta scaricata la pressione dall'impianto, non devono risultare evidenti deformazioni residue della pinza. 3 Verifica di montaggio e di compatibilità del sistema dischi freno con ruote/pneumatici 3.1 L'installazione sul veicolo del sistema dischi freno deve essere verificato per ciascuna delle combinazioni cerchi-pneumatici previste per il veicolo stesso. La verifica è finalizza alla compatibilità di impiego sistema-cerchi-pneumatici senza limitazioni e condizioni alla libertà di movimento del veicolo. 3.2 Le combinazioni cerchi-pneumatici non verificate sono eliminate dalle misure ammesse per il tipo di veicolo per il quale è richiesta l'omologazione del sistema. Il costruttore indica nella documentazione, di cui all'articolo 7, comma 2, del presente decreto, le combinazioni cerchi-pneumatici verificate. 3.3 È ammesso un aumento di carreggiata del veicolo nel limite del 2%, a condizione che i pneumatici, tenendo conto dell'impronta a terra degli stessi, non sporgano dal profilo dei copriruota originari ovvero dagli eventuali profili aggiunti. 3.4 Per le combinazioni cerchi-pneumatici ammesse, secondo quanto indicato ai punti precedenti, è altresì verificata la possibilità di installare le catene da neve. 3.5 Con gli stessi criteri sopra esposti, è verificato l'impiego delle ruote di emergenza, qualora il veicolo interessato ne sia equipaggiato. Nel caso in cui la verifica non risulti soddisfatta il veicolo dovrà essere dotato di apposito kit sostitutivo di emergenza.