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Parliamo di un lavoro importante e prezioso del Governo e del Parlamento, finalizzato a costruire le condizioni migliori per l'Italia per uscire da una fase pandemica molto difficile e dolorosa. Se poi mettiamo il rendiconto insieme all'assestamento del bilancio dello Stato per l'esercizio 2022, stiamo parlando di due provvedimenti fondamentali e importanti. Nel ringraziare ovviamente la sottosegretaria Sartore per il lavoro svolto e anche per la paziente e preziosa collaborazione, non solo con la Commissione bilancio, ma con tutti i parlamentari che si sono rivolti all'attenzione del Governo per individuare in maniera costruttiva soluzioni utili al Paese - altro che mancette, collega Calandrini - credo che siamo di fronte a un passaggio importante che ci consegna una fotografia della finanza pubblica con un lascito positivo da parte dell'attuale Esecutivo particolarmente rilevante, che va analizzato con cura e, soprattutto, con cura va custodito, perché tutti i saldi di finanza pubblica sono in netto miglioramento. Quando parliamo di saldi di finanza pubblica in miglioramento non significa che non ci siano di fronte a noi sfide importanti per ridurre le disuguaglianze, per affrontare l'inflazione, per costruire le condizioni affinché la qualità della vita delle nostre comunità trovi nella coesione sociale un punto importante; tuttavia, il quadro macroeconomico che ci viene consegnato è credibile, solido e importante per il futuro del Paese e, all'interno di tale quadro macroeconomico bastano pochi numeri, bastano due dati. Siamo di fronte ad un effetto migliorativo complessivo in termini di indebitamento netto di 14,3 miliardi. Basta un altro dato, cioè il fatto che siamo di fronte ad una riduzione della spesa per interessi per circa 2,7 miliardi di euro. Credo che dobbiamo partire dunque da una considerazione fondamentale. Quanto è preziosa la credibilità e la responsabilità nella gestione del debito pubblico? Quanto è importante avere di fronte istituzioni credibili, un Governo credibile e una capacità da parte del Governo di costruire il profilo nuovo della dimensione europea e di svolgere sul piano internazionale una funzione ancora più importante di fronte a un enorme cambiamento in atto come quello che anche la guerra in Ucraina rappresenta? Sono convinto che, senza la responsabilità e senza la qualità dell'Esecutivo, non sarebbe possibile gestire il nostro debito pubblico e noi ci troveremmo in grande difficoltà per costruire una crescita economica. La migliore condizione per gestire il debito pubblico è infatti la crescita, ma la premessa per costruire una nuova crescita economica è l'affidabilità e la serietà da parte delle istituzioni, e questo Governo ci consegna sui saldi di finanza pubblica un quadro solido e affidabile che, a mio parere, da solo determina l'irresponsabilità delle forze politiche che hanno fatto un'altra scelta, quella cioè di mettere fine all'esperienza di questo Governo. È una responsabilità che contrasta con la credibilità che le istituzioni devono avere. Le istituzioni servivano in questo momento per aiutare le famiglie e le imprese italiane ad attraversare una fase complessa. Credo che il decreto-legge aiuti- bis , che andremo ad analizzare alla ripresa dei nostri lavori, avrebbe potuto inserire al suo interno misure strutturali, con un Governo nel pieno delle sue funzioni, ancora più determinanti per affrontare la crisi che l'inflazione produce, a cominciare dal cuneo fiscale, dall'abbattimento del costo del lavoro, fino a definire misure importanti per garantire coesione sociale e qualità della vita, elementi decisivi per promuovere una crescita economica senza conflitto. Colleghi, le misure adottate nel 2021, che qui Fratelli d'Italia ha definito mancette, sono misure economiche importanti. Per noi, aver sostenuto gli ammortizzatori sociali necessari per prevenire conflitti sociali e aiutare il mondo del lavoro, dipendente e autonomo, ed aver costruito le condizioni per aiutare le famiglie in difficoltà e per promuovere coesione sociale è il primo e più importante investimento che una comunità deve fare per promuovere nuova crescita economica. (Applausi) . La comunità prima di tutto, non le invenzioni. Ecco perché il quadro di responsabilità che ci viene consegnato da parte del Governo purtroppo contraddice di molto e impatta nelle irresponsabilità che anche in questa fase stiamo vedendo. Chiamare infatti debito pubblico ogni tre per due non è compatibile con la responsabilità e la credibilità della gestione del nostro debito; chiamare ogni giorno il tema "meno tasse per tutti" non è compatibile con le necessità che abbiamo di ridurre sì le tasse, ma a partire dai redditi bassi, perché la progressività fiscale è un valore costituzionale indispensabile. (Applausi) . Non si possono elaborare continuamente proposte propagandistiche senza mai metterci i numeri, che ogni tanto tornano e rassomigliano ad un film già visto («meno tasse per tutti», «1.000 euro per tutti» e oggi è stato aggiunto anche «milioni di alberi per tutti»), per poi lavorare tutti i giorni per mettere in discussione i pilastri fondamentali della transizione ambientale. (Applausi). Raccontare balle e promuovere il ritorno al carbone non è la transizione ambientale che serve per fare dell'Italia un Paese sostenibile, moderno ed europeo: è il ritorno al passato e l'apertura di un conflitto che non consentirà, a chiunque governerà, di gestire il debito pubblico. Sarà necessario essere credibili e affidabili sulle cose che diciamo, quando governerete o governeremo il Paese. L'elemento della credibilità è un elemento fondamentale e preliminare per promuovere futuro e sviluppo economico e per affrontare anche gli enormi problemi che derivano da una crisi pandemica prima e da un'inflazione così alta oggi. La transizione richiede investimenti enormi sulla formazione. Vorrei che tutti noi ci concentrassimo un minuto in più sull'investimento sulle risorse umane piuttosto che rivendicare meno tasse per tutti e condoni per tutti, che è la negazione degli elementi fondamentali del futuro di questo Paese. Se c'è un investimento che tutti dovremmo ritenere essenziale in questo momento è quello nella scuola (Applausi) , nella formazione permanente per tutti; altro che meno tasse, condoni e liberi tutti. Una società individuale non ha futuro se non ritorna a riconsiderare una sfida comunitaria come elemento decisivo per ridurre le disuguaglianze e promuovere equità sociale. Allora, colleghi, il Gruppo del Partito Democratico esprimerà un voto favorevole non solo sul rendiconto e sull'assestamento, ma anche sulle misure importanti adottate nella fase di Governo dimissionario e di Camere sciolte in cui stiamo operando. La sapiente azione del Presidente della Repubblica ci ha consentito di mantenere il Paese sicuro e certo dentro le dinamiche economiche dei mercati. L'affidabilità dell'Italia passa anche da queste scelte: non sprechiamole con le promesse al passato su un film già visto, sulla negazione dei numeri e sull'incapacità di mantenere la barra della responsabilità come elemento preliminare. Il Governo, sui saldi di finanza pubblica, consegna oggi a questo Parlamento un quadro che andrebbe utilizzato con grande responsabilità, per progettare il futuro delle nostre famiglie e delle imprese italiane. (Applausi) . PEROSINO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PEROSINO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, Governo, colleghi, ovviamente Forza Italia è d'accordo su tutti e due i provvedimenti.