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Con l'articolo 31, le Parti cooperano per affrontare efficacemente i problemi sanitari a carattere transfrontaliero, in particolare per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmissibili e non trasmissibili. L'articolo 32 impegna le Parti a intensificate la cooperazione giudiziaria in materia penale, civile e commerciale. Secondo l'articolo 33 le Parti condividono l'impegno a prevenire e combattere la corruzione e la criminalità organizzata transnazionale, incluso il traffico di armi da fuoco e la criminalità economica e finanziaria, mentre l'articolo 34 sancisce l'impegno delle Parti ad impedire che i propri sistemi finanziari vengano utilizzati per il riciclaggio dei proventi di reato e il finanziamento del terrorismo. Nel quadro di quanto previsto con l'articolo 35, le Parti si impegnano a collaborare in materia di prevenzione e lotta contro le droghe illecite, con l'obiettivo di ridurre l'offerta, il traffico e la domanda di droghe illecite e la produzione illecita di stupefacenti e smantellare le reti criminali transnazionali coinvolte nel traffico di droga. L'articolo 36 prevede che le Parti rafforzino la cooperazione per promuovere e tutelare i diritti umani e la libera circolazione delle informazioni nella massima misura possibile all'interno del ciberspazio, potenziando la cibersicurezza e contrastando la cibercriminalità. Con l'articolo 37 le Parti collaborano per utilizzare strumenti quali i codici di prenotazione (PNR), per prevenire e combattere gli atti di terrorismo e i reati gravi, nel rispetto del diritto alla privacy e alla protezione dei dati personali. Secondo quanto stabilito con l'articolo 38, le Parti promuovono il dialogo sulle politiche in materia di migrazione, lavorando insieme su materie quali la migrazione legale e irregolare, il traffico di esseri umani, l'asilo e la gestione delle frontiere, compresi visti e la sicurezza dei documenti di viaggio. L'articolo 39 prevede che le Parti cooperino per assicurare un elevato livello di protezione dei dati personali. Attraverso scambi di informazioni e opinioni, nel quadro dell'articolo 40 le Parti incoraggiano attività di cooperazione in materia di istruzione, giovani e sport, quali programmi congiunti e scambi di persone, di conoscenze e di esperienze. Grazie a quanto previsto all'articolo 41, le Parti cooperano per rafforzare gli scambi di persone che svolgono attività culturali e di opere d'arte, e incoraggiano il dialogo per promuovere la comprensione reciproca, la diversità culturale e la tutela del patrimonio culturale. Il Comitato misto previsto dall'articolo 42, composto da rappresentanti delle Parti e copresieduto dalle Parti, si riunisce di norma una volta all'anno (a turno a Tokyo e a Bruxelles) e può riunirsi anche su richiesta di una delle Parti. Fra le sue funzioni vi sono il coordinamento del partenariato globale, la decisione in merito a settori di cooperazione aggiuntivi non elencati nell'Accordo, la garanzia sul funzionamento e l'attuazione dell'Accordo e la risoluzione delle controversie derivanti dall'interpretazione, dall'attuazione o dall'applicazione dell'Accordo. Operando per consenso, il Comitato misto è la sede per eventuali modifiche di politiche, programmi o competenze dell'Accordo, formula raccomandazioni e adotta decisioni. L'articolo 43 stabilisce l' iter da seguire per la risoluzione di eventuali controversie che dovessero emergere dall'applicazione dell'Accordo. In caso di controversie relative all'interpretazione, all'attuazione o all'applicazione dell'Accordo, le Parti dovranno intensificare i loro sforzi di consultazione e cooperazione per cercare di risolvere i problemi in modo tempestivo e amichevole. Qualora tali consultazioni non siano dirimenti, ciascuna Parte potrà chiedere di sottoporre la questione al Comitato misto. In caso improbabile ed inatteso di inosservanza particolarmente grave e sostanziale degli obblighi derivanti dall'Accordo, una volta esperito senza esito il tentativo di trovare una soluzione a livello ministeriale, una Parte può decidere di sospendere le disposizioni dell'Accordo in conformità con le regole di diritto internazionale. Gli articoli dal 44 al 51 stabiliscono le disposizioni finali, definendo i tempi e procedure per l'entrata in vigore, l'estensione del regime di applicazione provvisoria in attesa dell'entrata in vigore definitiva, le modalità di notifica e di denuncia, il regime di adattamento in vista di future adesioni all'Unione europea e il regime di applicazione territoriale.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di partenariato strategico tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e il Giappone, dall'altra, fatto a Tokyo il 17 luglio 2018. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1 a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 47 dell'Accordo stesso. 3 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .