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Era semplicemente una proposta ragionevole di miglioramento della presa in carico, così come è avvenuto fin ad oggi. Concludo dicendo al Governo che questa previsione ha funzionato in questi anni di attivazione del reddito d'inclusione. I Comuni su questo hanno costruito competenze, esperienza concreta nella presa in carico. Mi domando quindi per quale strano motivo - lo dico al Sottosegretario che mi sembra sempre attento a tali questioni - non sia accolta questa proposta che non minaccia la struttura del decreto-legge in esame. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.18, presentato dal senatore Nannicini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.19, presentato dal senatore Nannicini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.20, presentato dai senatori Toffanin e Floris. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.21, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea gli studenti dell'Istituto comprensivo «Enrico Forzati» di Sant'Antonio Abate, in provincia di Napoli, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1018 PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.22, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.23, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.24, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.800/100, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.800, presentato dal Governo. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 4.133, 4.134, 4.135 e 4.136. Passiamo alla votazione dell'emendamento 4.25. GALLONE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 4.25 è finalizzato a fare in modo che i beneficiari del reddito di cittadinanza vengano convocati entro trenta giorni dalla presentazione della domanda, anziché dal momento in cui viene erogato il reddito. Questo per far sì che il reddito non venga erogato prima che i servizi competenti abbiano preso in carico la persona. L'emendamento non costa nulla e ci sembra di estremo buon senso. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.25, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.26, presentato dal senatore Patriarca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 4.29, presentato dalla senatrice Gallone e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 4.30 è stato ritirato. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 4.54. PEROSINO (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PEROSINO (FI-BP) . Signor Presidente, l'emendamento 4.54 mi dà l'opportunità di precisare alcune cose che abbiamo anche discusso nel Gruppo di Forza Italia, che - lo sottolineo - discute animatamente e approfondisce, e per parlare di burocrazia. Voglio rivolgermi ai rappresentanti del Governo, chiedendo loro di calarsi nelle situazioni che si verificheranno. Siamo convinti che quello che andiamo ad approvare, questi emendamenti e il contesto di questo provvedimento siano gestibili? Vi faccio un esempio sui saldi di banca che devono essere dimostrati. Ma se nel periodo del percepimento il saldo di banca cambia, i chilometri come vengono conteggiati? Su strada ferrata, su strada provinciale, su autostrada? Si comprendono anche le gallerie? Tanto per fare un esempio. Ne faccio un altro. Se dividiamo il numero degli istruttori (4.000) per il numero dei beneficiari del reddito e per il numero di giornate lavorative, comprese le ferie e la mutua, a mio avviso - provate a fare il calcolo - gli istruttori avranno dieci minuti cadauno per ciascun caso da esaminare. Come faranno a calarsi nel caso? Allora mi preoccupo. Le pene sono previste: c'è il carcere. Bisognerà costruire nuove carceri. Oppure bisognerà recuperare quanto è stato erogato, facendo azioni di rivalsa che magari ricadranno su persone che sono pure scomparse. Sugli uffici del lavoro ieri qualcuno ha ironizzato. Io conosco gli uffici del lavoro, li ho seguiti come amministrazione provinciale: so che ci lavora brava gente, che si impegna, che sono il front office vero delle situazioni di difficoltà, ma sono pochi, mettono dei timbri e non creano lavoro. Le persone che vi lavorano lo sanno. Come si crea il lavoro? Assumendo altri impiegati che mettono dei timbri, che fanno dei faldoni? Di fronte a questo, come cittadino e come parlamentare, sono sinceramente preoccupato che si crei un grande caos. Aggiungo una nota su quota 100, perché si tratta sempre di burocrazia. Inviterei il Governo a sviluppare questo filone: oggi gli studiosi più avveduti sostengono che occorre intervenire sui lavori manuali e non su quelli impiegatizi. Può dispiacere a qualche categoria, ma in realtà a sessantacinque anni è difficile lavorare su un ponteggio, mentre in un ufficio, anche se non completamente aggiornati, magari si può lavorare. Tutte queste considerazioni mi fanno dire, partendo dalla burocrazia, ma arrivando a un'affermazione forte, che quota 100, reddito di cittadinanza, i mancati incassi del non condono (perché è vietato esprimere questo concetto, ma andranno al 30 novembre) e la flat tax , che nei primi mesi non ha incasso, produrranno un buco tremendo nelle casse dello Stato, che per "nasometria" quantifico in 50 miliardi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE .