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esiste però un'evidente sperequazione tra territori, filiere e sedi delle commissioni uniche nazionali, che richiederebbe una maggiore presenza del Meridione, in quanto rappresenta un importante apporto alla produzione nazionale; il tema della concorrenza sleale sul grano attiene anche alle questioni sanitarie legate all'importazione, al trasporto e all'immagazzinamento dei grani di provenienza estera, il cui controllo deve tutelare maggiormente la sicurezza dei consumatori italiani; il prezzo più alto del grano italiano è conseguente anche a procedure e oneri ulteriori che gravano sui produttori italiani, in quanto soggetti a maggiori protocolli di sicurezza e di controllo per la gestione dell'intero ciclo produttivo e di immissione sul mercato; allo stesso modo, anche coloro che producono altri prodotti alimentari italiani sono soggetti a procedure di produzione e cessione sul mercato che comportano oneri ulteriori rispetto ai prodotti di provenienza estera, proprio a tutela della qualità di ciò che va sulle tavole dei consumatori, si chiede di sapere: che cosa intenda fare il Ministro in indirizzo per tutelare il reddito dei produttori agricoli italiani, che garantiscono la sicurezza alimentare del grano italiano e degli altri prodotti alimentari, ma sono soggetti a maggiori oneri di produzione rispetto a quelli di provenienza estera; considerata la stagione di siccità nella quale ci si trova e le diverse calamità naturali verificatesi soprattutto nel Sud Italia, quali misure straordinarie siano previste per ristorare gli agricoltori che subiscono perdite molto rilevanti e in che modo si possa al contempo intervenire sulla questione delle assicurazioni agricole; a che punto sia la creazione di un marchio che certifichi e valorizzi l'italianità al 100 per cento di un prodotto alimentare. Atto n. 3-02680 ANASTASI SANTILLO Ai Ministri della transizione ecologica e dell'economia e delle finanze Premesso che: il "decreto rilancio" (decreto-legge n. 34 del 2020), nell'ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ha introdotto, all'articolo 119, una detrazione pari al 110 per cento delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche sugli edifici, anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici. La detrazione è ripartita dagli aventi diritto in 5 quote annuali di pari importo e in 4 quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022; la legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio per il 2021) ha prorogato il superbonus al 30 giugno 2022 e, per determinate fattispecie, al 31 dicembre 2022 o al 30 giugno 2023, introducendo ulteriori rilevanti modifiche alla disciplina che regola l'agevolazione. In particolare, è stato previsto che la detrazione può essere chiesta per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022 (nuovo termine introdotto dal comma 66 dell'art. 1) per interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall'esterno, site all'interno di edifici plurifamiliari, nonché sulle singole unità immobiliari (fino ad un massimo di due). Il medesimo comma 66 chiarisce che un'unità immobiliare può ritenersi funzionalmente indipendente, qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l'approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l'energia elettrica; impianti di climatizzazione invernale; altra importante novità, introdotta dall'articolo 121 del citato decreto rilancio, è la possibilità generalizzata, per le spese sostenute negli anni dal 2020 al 2022 (ai sensi del nuovo termine introdotto dal comma 67 dell'art. 1 della legge di bilancio 2021), di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (cosiddetto sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante, in deroga alle ordinarie disposizioni previste in tema di cedibilità dei relativi crediti; successivamente alla conversione in legge del decreto rilancio, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti del Ministro dello sviluppo economico recanti i requisiti tecnici e delle asseverazioni per l'accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, anche in merito alla detrazione al 110 per cento delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche sugli edifici, cosiddetto superbonus ; l'articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 59 del 2021, recante "Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti", proroga di sei mesi (al 30 giugno 2023) il termine per avvalersi della misura per gli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, nonché per gli enti aventi le stesse finalità sociali. La norma prevede inoltre che per gli interventi effettuati dai condomini la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022 indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori; da ultimo, il decreto-legge n. 77 del 2021, all'esame della Camera dei deputati, all'articolo 33, apporta modifiche al suddetto articolo 119, prevedendo, in particolare, che gli interventi ammissibili al superbonus , ad esclusione degli interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione, costituiscono manutenzioni straordinarie e possono essere realizzati con una comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Ai fini della presentazione della CILA non è richiesta l'attestazione dello stato legittimo. Prevede, inoltre, una modifica al comma 4 dell'articolo 119, introducendo la possibilità di accedere alla detrazione del 110 per cento per gli interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche realizzati congiuntamente a quelli antisismici; considerato che: il superbonus 110 per cento rappresenta dunque una grande opportunità per incrementare il processo di decarbonizzazione delle città, sostenere il settore edile, creare nuova occupazione, accrescere il valore del patrimonio immobiliare e, in generale, sostenere la ripresa dell'economia, consentendo di monetizzare sin da subito il beneficio fiscale altrimenti utilizzabile in un prolungato arco temporale e garantendo maggiore liquidità immediata a famiglie e imprese; l'articolo 1, comma 74, della legge di bilancio per il 2021 dispone che: "l'efficacia delle proroghe di cui ai commi da 66 a 72 resta subordinata alla definitiva approvazione da parte del Consiglio dell'Unione europea". Tale previsione ha destato preoccupazione per il settore delle costruzioni che è rimasto per mesi in trepida attesa delle conferme dell'Europa relativamente alle misure previste dalla legge n. 178 del 2020;