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Signor Presidente, intervengo a malincuore perché avremmo preferito non fare questa polemica per il senso di responsabilità che abbiamo avuto anche nel corso dell'esame di questo decreto-legge e abbiamo dimostrato anche nella riunione dei Capigruppo. Devo farle notare che il ruolo di Presidenza è innanzitutto a garanzia delle opposizioni perché la maggioranza si difende da sé. (Applausi dai Gruppi FdI e PD) . Abbiamo il diritto di capire che cosa stiamo votando. Presidente, con tutti gli sforzi di benevolenza, quella che lei chiama modifica formale è una modifica sostanziale e se non fosse stato per l'intervento dei colleghi dell'opposizione, noi avremmo votato probabilmente un testo diverso da quello che era alla nostra attenzione. L'accantonamento da lei proposto - e mi ha anticipato in questa richiesta - è pertanto un gesto in questo momento assolutamente necessario. Mi chiedo se l'accantonamento sia sufficiente per evitare che tale situazione si rifletta sul prosieguo dell'esame dell'articolo 10. Più in generale, aggiungendomi ancora una volta alle dichiarazioni del collega Errani, denunciamo il fatto che la 5 a Commissione oltre a svolgere i propri lavori troppo in prossimità dei lavori dell'Assemblea, viene utilizzata dalla maggioranza come tagliola per fare in modo che i provvedimenti, gli emendamenti e le proposte suscettibili di creare imbarazzo nella maggioranza non possano arrivare al voto. (Applausi dai Gruppi FdI e PD) . Questo non è accettabile, Presidente. Ancora una volta le chiediamo di fare da garanzia soprattutto e principalmente per le opposizioni perché la maggioranza, ripeto ancora, si difende da sé perché il Governo è forte e ha dalla sua parte i numeri che fanno la differenza. La Presidenza è chiamata a far rispettare il Regolamento e soprattutto a dare voce ai diritti delle opposizioni che hanno il diritto di sapere che cosa votano. Presidente, glielo diciamo ancora una volta sperando che sia l'ultima. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FI-BP) . Signor Presidente, credo che correttamente alla chiusura della seduta di Commissione di oggi il presidente Pesco abbia detto di essere stato autorizzato ad attendere il parere del Governo e ad avvalersi dell'articolo 100 del Regolamento e, quindi, di motivare in Aula il parere della 5 a Commissione sentendo il Governo, a seguito del dibattito in Commissione. La questione che però non quadra, al di là dell'eventuale carenza di motivazione che possiamo rimarcare, è la sostituzione che diviene invece un'aggiunta. Stiamo cambiando il testo dell'emendamento in Aula costruendone uno nuovo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Presidente, in questo caso ci deve dare i tempi per poterlo leggere assieme e valutarlo, altrimenti credo che non si possa procedere. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, non è come ci è stato detto dal relatore in maniera evidentemente mendace e anche consapevole: non è una mera questione di drafting del testo. Non lo è affatto perché cambia profondamente il significato. In più, usando questo escamotage , si chiede di votare in Aula un emendamento come fosse stato approvato dalla Commissione. Signor Presidente, non è così e lei deve impedire questi atteggiamenti da parte del relatore perché questo modo di procedere non è corretto. È un insulto alla nostra Assemblea su un tema delicato come quello del decreto fiscale. (Applausi dal Gruppo PD) . Credo quindi che ci debba essere attenzione nei confronti delle procedure e non penso che si debba accantonare. Credo che il relatore debba avere il coraggio di dire che, evidentemente, non sa fare il proprio mestiere e che debba presentare un suo nuovo emendamento, sostitutivo di questo. Così si dovrebbe fare. Si andrà in Commissione e ci si darà il tempo di subemendare e domani ne parliamo. (Applausi dal Gruppo PD) . Signor Presidente, a mio modo di vedere, si deve procedere in questo modo. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . BOTTICI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOTTICI (M5S) . Signor Presidente, ricevere una critica da un Gruppo parlamentare a cui nella scorsa legislatura sono state bocciate delle leggi in Corte costituzionale mi fa venire un po' da ridere. (Vivaci commenti dai Gruppi PD e FI-BP . Applausi dal Gruppo M5S) . Il Presidente ha detto che si accantona. Stiamo procedendo per farvi avere il testo, come è sempre stato fatto nelle Aule legislative. A breve avrete il testo. (Vivaci commenti dal Gruppo PD) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, mi rivolgo a tutti, maggioranza compresa. Visto che sul provvedimento abbiamo instaurato un dialogo proficuo in Commissione che ha portato a una discussione… (Commenti dal Gruppo FI-BP) . È stato proficuo perché ci sono molte richieste di emendamenti della minoranza; non essendo magari questo il provvedimento giusto ed essendosi fatto rinvio con un ordine del giorno alla discussione in sede di sessione di bilancio, in Commissione finanze abbiamo costruito un clima che ha portato alla definizione di alcune richieste che venivano dalle minoranze con un lavoro che andava in questa direzione. Pertanto, non penso sia una cosa voluta del relatore. Si può trovare una soluzione. L'invito è questo. Non creiamo il solito clima visto in altre occasioni. Troviamo una soluzione per fare in modo che le minoranze siano tutelate nelle loro richieste relative a questo emendamento, volte ad accertare se si tratti realmente di una questione di drafting . Proseguiamo però con quel clima di rispetto reciproco, magari anche animato e su posizioni differenti, che ha contraddistinto la giornata. Del resto, dopo tre ore di votazione, ci può anche stare che ci possa essere qualche questione. Senza cominciare a rinfacciarci le cose tra noi, voi e loro, sennò stiamo qua un mese. Questo è l'invito che rivolgo a tutta l'Assemblea, sperando che prosegua il clima di confronto sereno che abbiamo avuto durante tutto il pomeriggio. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti dal Gruppo PD) . LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, parto proprio dall'appello del Capogruppo della Lega e ricordo che noi abbiamo deciso, nella riunione con i Presidenti dei Gruppi, cui partecipano anche i Vice Presidenti del Senato, di... PRESIDENTE. Senatore La Russa, per la verità ha già parlato un altro senatore del suo Gruppo. LA RUSSA (FdI) . Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori, signor Presidente. Dicevo che abbiamo previsto la chiusura dei lavori alle ore 21, proprio perché l'esigenza del Governo era di chiudere questo provvedimento in un clima il più possibile condiviso. Adesso sono chiare due cose: