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Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2014. RELAZIONE DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL’INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) sul disegno di legge (Estensore: Cociancich ) 4 marzo 2015 La Commissione, esaminato il disegno di legge, per le parti di competenza, premesso che la legge di delegazione contiene in via esclusiva il conferimento di deleghe al Governo per l'attuazione delle direttive europee e delle decisioni quadro da recepire nell'ordinamento nazionale; valutato che il disegno di legge all'esame con l'articolo 1 conferisce una delega al Governo per il recepimento delle direttive elencate negli allegati A e B, stabilisce i termini e le modalità di emanazione dei decreti legislativi attuativi e dispone in merito alla copertura finanziaria delle norme delegate; sottolineato che i successivi articoli del disegno di legge in esame contengono i princìpi e i criteri direttivi specifici di delega al Governo per il recepimento delle singole disposizioni europee; osservato che d'interesse della Commissione appaiono le seguenti direttive indicate nell'allegato B di cui all'articolo 1, comma 1: direttiva 2013/40/UE, relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione; direttiva 2014/36/UE, sulle condizioni di ingresso e di soggiorno per lavoro stagionale di cittadini di Paesi terzi; direttiva 2014/58/UE, che istituisce un sistema di tracciabilità degli articoli pirotecnici immessi sul mercato dell'Unione europea; direttiva 2014/66/UE, sulle condizioni di ingresso e di soggiorno nell'Unione dei cittadini di Paesi terzi nell'ambito di trasferimenti intra-societari; segnalato altresì che all'articolo 11, comma 1, è opportunamente prevista l'attuazione della decisione quadro 2002/465/GAI, relativa alle squadre investigative comuni, si esprime in senso favorevole. su emendamenti (Estensore: Palermo ) 24 marzo 2015 La Commissione, esaminati gli emendamenti relativi al disegno di legge, per le parti di competenza, esprime i seguenti pareri: sugli emendamenti 1.10, 4.0.5 e 6.0.1 parere contrario, in quanto le disposizioni ivi previste, nell'introdurre criteri di vantaggio per la regione Sardegna in assenza di ragionevoli presupposti, appaiono lesive del principio di uguaglianza; sull'emendamento 4.0.4 parere non ostativo, a condizione che siano resi espliciti i princìpi e i criteri direttivi delle deleghe ivi previste, in quanto il rinvio all'articolo 31 della legge n. 234 del 2012 riguarda esclusivamente le procedure; sugli emendamenti 7.0.1, 7.0.2, 7.0.3, 7.0.4, 7.0.5, 7.0.6, 7.0.7, 7.0.8, 7.0.9, 7.0.13, 8.0.1, 8.0.3 e 10.0.1 parere non ostativo, a condizione che sia introdotto un termine per l'esercizio delle deleghe ivi previste, in quanto per le direttive richiamate, che non sono presenti nell'allegato B al disegno di legge, non opera il termine previsto dall'articolo 1; sui restanti emendamenti parere non ostativo. su ulteriori emendamenti (Estensore: Cociancich ) 31 marzo 2015 La Commissione, esaminati gli emendamenti 7.0.8 (testo 2) e 7.0.9 (testo 2) relativi al disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, a condizione che sia introdotto un termine per l'esercizio delle deleghe ivi previste, in quanto, per le direttive richiamate, che non sono presenti nell'allegato B al disegno di legge, non opera il termine previsto dall'articolo 1.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione Art. 1. Art. 1. (Delega al Governo per l'attuazione di direttive europee) (Delega al Governo per l'attuazione di direttive europee) 1. Il Governo è delegato ad adottare secondo le procedure, i princìpi e i criteri direttivi di cui agli articoli 31 e 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, i decreti legislativi per l'attuazione delle direttive elencate negli allegati A e B alla presente legge. 1. Identico . (Si vedano tuttavia le modifiche apportate agli allegati A e B). 2. I termini per l'esercizio delle deleghe di cui al comma 1 sono individuati ai sensi dell'articolo 31, comma 1, della legge 24 dicembre 2012, n. 234. 2. Identico . 3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti attuazione delle direttive elencate nell'allegato B, nonché, qualora sia previsto il ricorso a sanzioni penali, quelli relativi all'attuazione delle direttive elencate nell'allegato A, sono trasmessi, dopo l'acquisizione degli altri pareri previsti dalla legge, alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica affinché su di essi sia espresso il parere dei competenti organi parlamentari. 3. Identico . 4. Eventuali spese non contemplate da leggi vigenti e che non riguardano l'attività ordinaria delle amministrazioni statali o regionali possono essere previste nei decreti legislativi recanti attuazione delle direttive elencate negli allegati A e B nei soli limiti occorrenti per l'adempimento degli obblighi di attuazione delle direttive stesse; alla relativa copertura, nonché alla copertura delle minori entrate eventualmente derivanti dall'attuazione delle direttive, in quanto non sia possibile farvi fronte con i fondi già assegnati alle competenti amministrazioni, si provvede a carico del fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183. 4. Identico . Art. 2. Art. 2. (Delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di atti normativi dell'Unione europea) (Delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di atti normativi dell'Unione europea) 1. Il Governo, fatte salve le norme penali vigenti, è delegato ad adottare, ai sensi dell'articolo 33 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, e secondo i princìpi e criteri direttivi dell'articolo 32, comma 1, lettera d) , della medesima legge, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di obblighi contenuti in direttive europee attuate in via regolamentare o amministrativa o in regolamenti dell'Unione europea pubblicati alla data di entrata in vigore della presente legge, per le quali non sono già previste sanzioni penali o amministrative. Identico Art. 3. Art. 3.