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Piano organico per favorire la rinascita economica e sociale della Sardegna, in attuazione dell'articolo 13 dello Statuto speciale per la Sardegna. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge è il prodotto di un lavoro comune intrapreso dalle rappresentanze politiche in Parlamento e in Consiglio regionale della Sardegna, rispettivamente sin dalle legislature XV (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) e XIII e XIV (Consiglio regionale). Nel periodo temporale di riferimento delle predette legislature questo disegno di legge si prefiggeva l'obiettivo di superare il ritardo di sviluppo tra la Sardegna e le regioni d'Italia e d'Europa più ricche, economicamente e socialmente avvantaggiate. Oggi l'articolato persegue, invece, la finalità di porre in essere una procedura di pianificazione organica di interventi finalizzati allo sviluppo e all'occupazione per promuovere, dopo una fase prolungata di crisi profonda, di sistema e strutturale, una vera e propria «rinascita» dell’economia e della società di uno specifico ambito territoriale del Paese e dell'Europa. Un ambito territoriale interessato da una profonda e perdurante crisi del sistema produttivo, da fenomeni importanti di disgregazione sociale, nuove e vecchie povertà, nel Mezzogiorno d'Italia e in un area depressa della sponda nord del Mediterraneo. L'ambito di intervento è dimensionato territorialmente con criteri di omogeneità ed è riconosciuto giuridicamente come destinatario di interventi a carattere straordinario. Di seguito è riportata la scheda SVIMEZ del Rapporto 2014 come esemplificativo dello specifico caso della Sardegna e quella generale relativa al Mezzogiorno d’Italia. « Sardegna Mercato del lavoro Occupazione (var. assoluta 2013 - migliaia di unità) -43,2 Occupazione (var. % 2012-2013) -7,3 Occupati 2013 (migliaia) 552,1 Tasso occupazione totale 48,4 Tasso occupazione maschile 60,3 Tasso occupazione femminile 39,7 Tasso di attività 2013 58,8 Cig totale attività manifatturiera (in migliaia di ore) 9.996 Tasso disoccupazione ufficiale 17,5 Tasso disoccupazione maschile 17,9 Tasso disoccupazione femminile 17,0 Tasso disoccupazione giovani entro 24 anni 54,2 Disoccupati (var. % 2012-2013) 7,1 Tasso disoccupazione «corretta» (2013) 25,4 Giovani Neet 15-34 anni (migliaia) 124,0 Occupati residenti che lavorano al Centro-Nord o all’estero 4.278 Quota di emigranti in possesso di laurea (2012) 21,6 Distribuzione dei redditi, povertà, benessere Percentuale di famiglie residenti che percepiscono meno di 6.000 €/anno 1,4 Percentuale di famiglie residenti che percepiscono meno di 12.000 €/anno 5,7 Percentuale di famiglie residenti monoreddito 53,1 Percentuale di famiglie con 3 o più familiari a carico 7,9 Famiglie povere nel 2013 in % sul totale famiglie (povertà relativa) 24,8 PIL PIL 2013 (var. % rispetto all’anno precedente) -3,5 PIL 2013 (in milioni di euro correnti) 353.232,8 PIL pro capite (euro) 16.888,6 PIL pro capite (Italia=100) 66,3 Popolazione residente anagrafe (migliaia) 20.926,6 Popolazione residente (var. % 2000-2013) 0,1 Tasso di natalità (valori per 1.000 ab. ) 8,5 Tasso di mortalità (valori per 1.000 ab. ) 9,4 Saldo migratorio totale 2012 (migliaia di unità) -61,0 Speranza di vita alla nascita - maschi (numero medio di anni) 79,2 Speranza di vita alla nascita - femmine (numero medio di anni) 83,9 Export (milioni di euro) 42.510,6 Export (var. % 2012-2013) -8,7 Quota % delle esportazioni verso l’UE 27 (2013) 47,2». Di seguito è riportata la scheda SVIMEZ del Rapporto 2014 relativa al Mezzogiorno d’Italia « Mezzogiorno Mercato del lavoro Occupazione (var. assoluta 2013 - migliaia di unità) -281,6 Occupazione (var. % 2012-2013) -4,6 Occupati 2013 (migliaia) 5.898,7 Tasso occupazione totale 42,0 Tasso occupazione maschile 53,7 Tasso occupazione femminile 30,6 Tasso di attività 2013 56,6 Cig totale attività manifatturiera (in migliaia di ore) 166.355 Tasso disoccupazione ufficiale 19,7 Tasso disoccupazione maschile 18,7 Tasso disoccupazione femminile 21,5 Tasso disoccupazione giovani entro 24 anni 46,9 Disoccupati (var. % 2012-2013) 13,2 Tasso disoccupazione «corretta» (2013) 31,5 Giovani Neet 15-34 anni (migliaia) 1.963,2 Occupati residenti che lavorano al Centro-Nord o all’estero 141.923 Quota di emigranti in possesso di laurea (2012) 24,6 Distribuzione dei redditi, povertà, benessere Percentuale di famiglie residenti che percepiscono meno di 6.000 €/anno 3,9 Percentuale di famiglie residenti che percepiscono meno di 12.000 €/anno 9,5 Percentuale di famiglie residenti monoreddito 57,0 Percentuale di famiglie con 3 o più familiari a carico 14,7 Famiglie povere nel 2013 in % sul totale famiglie (povertà relativa) 26,0 PIL PIL 2013 (var. % rispetto all’anno precedente) -1,4 PIL 2013 (in milioni di euro correnti) 1.204.349,5 PIL pro capite (euro) 29.837,1 PIL pro capite (Italia=100) 117,2 Popolazione residente anagrafe (migliaia) 39.856,1 Popolazione residente (var. % 2000-2013) 0,7 Tasso di natalità (valori per 1.000 ab. ) 8,6 Tasso di mortalità (valori per 1.000 ab. ) 10,3 Saldo migratorio totale 2012 (migliaia di unità) n.d. Speranza di vita alla nascita - maschi (numero medio di anni) n.d. Speranza di vita alla nascita - femmine (numero medio di anni) n.d. Export (milioni di euro) 342.507,0 Export (var. % 2012-2013) 1,0 Quota % delle esportazioni verso l’UE 27 (2013) 54,1». L'articolo 13 dello Statuto speciale per la Sardegna, di cui alla legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, recita: «Lo Stato col concorso della Regione dispone un piano organico per favorire la rinascita economica e sociale dell'Isola». La predetta disposizione rappresenta il più alto riconoscimento formale della «questione sarda», come «questione nazionale», comportando due differenti livelli di responsabilità istituzionale ascrivibili allo Stato e alla regione. L'iniziativa statale (attribuita al Parlamento e al Governo) si svolge, da un lato, nella predisposizione e nell'approvazione di un piano organico di interventi finalizzati di carattere legislativo, di ordine finanziario e organizzativo.