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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 170 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,04). Si dia lettura del processo verbale. PUGLIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sulla scomparsa di Franco Ortolani PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Onorevoli senatori, desidero rivolgere un sentito pensiero di cordoglio e di vicinanza a nome di tutto il Senato della Repubblica alla famiglia del senatore Franco Ortolani, scomparso il 22 novembre scorso, a causa di una terribile malattia. Uomo di scienza, di forte senso civico e di non comune coraggio, nel corso della sua lunga carriera accademica il professor Franco Ortolani è stato protagonista di tante battaglie ambientali a difesa delle nostre risorse naturali, specie nel territorio campano, la sua terra di adozione. Nato nel Bolognese nel 1943, si era infatti trasferito a Napoli giovanissimo per studiare geologia e lì era rimasto, come professore ordinario di quella materia, presso la prestigiosa Università degli studi «Federico II». Sempre in prima linea nel contrasto alle ecomafie, Franco Ortolani si è dedicato in particolare ai gravi rischi connessi al dissesto idrogeologico, alle devastazioni ambientali provocate dalle discariche illegali della terra dei fuochi e alla tutela di quelli che aveva definito, insieme alla moglie Silvana Pagliuca, «i santuari dell'acqua potabile». Insieme si sono fatti promotori di una preziosa opera di informazione scientifica, di denuncia e di sensibilizzazione dei cittadini: un'opera che egli ha proseguito con grande passione e instancabile dedizione, anche da senatore in questa legislatura, fino a quando la malattia, scoperta solo pochi mesi fa, glielo ha consentito. Con la morte di Franco Ortolani il Senato ha perso una mente brillante, una persona onesta, gentile e appassionata: un politico che aveva fatto del rispetto per la giustizia e per la salute dei cittadini non solo dei valori da perseguire, ma un valoroso stile e modello di vita. Un esempio per le istituzioni, per tutti noi e per le future generazioni. Nel ricordo del senatore Franco Ortolani invito l'Assemblea a stringersi al dolore della moglie Silvana, dei familiari, degli amici e delle persone a lui care e ad osservare un minuto di silenzio. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi) . QUARTO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. QUARTO (M5S) . Signor Presidente, in accordo con il Capogruppo intervengo a nome del MoVimento 5 Stelle. Venerdì 22 novembre è venuto a mancare il senatore Franco Ortolani: la notizia ci ha lasciato sgomenti. Per molti di noi era come un fratello; amico sincero di tutti, professore universitario di geologia con spiccata sensibilità ambientalista, impegnato a favore dei beni comuni. Il suo pane quotidiano erano il dissesto idrogeologico, il rischio sismico e vulcanico, i siti inquinati, la tutela del territorio: passioni che condividevo con lui in maniera totale e in assoluta sintonia. È usanza tessere le lodi dei defunti. A leggere le lapidi tutti gli uomini sono stati santi ed eroi, ma nel caso di Franco ogni lode, anche la più eccelsa, non può che essere riduttiva. Un carattere gioviale, sguardo che ti penetrava il cuore, sorriso sincero e contagioso, grande garbo. Trasmetteva gioia, entusiasmo, fiducia e coraggio. Non amava mettersi in evidenza, come spesso non piace ai più grandi tra gli uomini. Nonostante la sua immensa conoscenza e saggezza agiva delicatamente. La sua umiltà, conoscendo il suo fulgido trascorso di vita, ti lasciava sbigottito. Il suo volersi mettere al servizio della comunità era poi commovente. È proprio il suo sconfinato spirito di servizio che lo ha indotto a candidarsi per il Senato in tarda età, lo stesso spirito che lo animava senza risparmio a far sopralluoghi ovunque occorresse una competenza geologica e nelle terre dei fuochi. Le ultime fasi della malattia, che lui soleva definire incidente di percorso, le ha vissute con un coraggio titanico. Ci comunicava totale fiducia per una sua pronta guarigione; non voleva che ci preoccupassimo per lui. Il 21 ottobre scriveva: «Non sono ancora in grado di rientrare; appena rimesso a nuovo ritorno». Si rammaricava per la sua assenza, telefonicamente mi chiedeva sempre dell'attività parlamentare e mi consegnava i suoi saluti per tutti. Tre ore prima che ci lasciasse volle sapere come fosse andato il convegno sulla bonifica dei siti inquinati, nel quale avrebbe dovuto essere relatore. (Applausi). Non poteva più parlare e lo fece chiedere alla figlia Paola, ma ci teneva tanto. Coltivava tanti sogni da realizzare come senatore; tra tutti, quelli a cui teneva di più erano il completamento della carta geologica d'Italia e il riconoscimento dell'acqua come bene pubblico comune d'importanza strategica nazionale (Applausi) - è depositata una mozione a sua prima firma - con tutele e spinte per i grandi serbatoi geologici di acqua, quelli che lui definiva santuari dell'acqua potabile, i grandi massicci carbonatici. Sarebbe bello che questi sogni potessero a breve realizzarsi. Si è allontanato in punta di piedi, lasciandoci un luminoso esempio di vita e una grandissima eredità politica, quella vera, alta, unica. Grazie, Franco. (Applausi) . Le tue orme sono profonde e indelebili e noi tenteremo di seguirle. Tutto il Gruppo MoVimento 5 stelle e - ne sono convinto - l'intera Assemblea si stringe con affetto ai suoi cari. (L'Assemblea si leva in piedi). (Applausi). GALLONE (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FI-BP) . Signor Presidente, in qualità di Capogruppo di Forza Italia in 13 a Commissione vorrei dire che Franco Ortolani era una persona perbene, un uomo mite, gentile, educato, sorridente, ma non per questo meno combattivo e meno tenace nel portare avanti azioni a favore dell'ambiente.