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Vorrei rivolgere un appello a tutti voi: non sciupiamo tanta attività parlamentare, non sciupiamo il lavoro importante fatto alla Camera, tutti insieme, al quale tutti noi abbiamo contribuito, noi intesi come forze politiche. Ho sentito cose strane e originali, mi vien da dire anche pericolose in questa discussione generale, ma non voglio polemizzare. Voglio fare un appello a tutti: per favore riflettete, perché sarebbe sbagliato - ribadisco - non per una parte politica, ma per il nostro Paese, per gli italiani tutti. Far evolvere positivamente le nostre normative verso il progresso è un aiuto, un contributo ed anche un dovere che noi come singoli parlamentari abbiamo nei confronti del Paese. Riflettiamoci in questi ultimi minuti. Questa votazione è veramente importante. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Romeo. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, innanzitutto chiedo un minimo di rispetto nei confronti dei Gruppi di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, perché a questo attacco nei nostri confronti, in cui si dice che dobbiamo ritirare la richiesta di non passaggio agli articoli, altrimenti mettiamo a rischio il provvedimento e non dimostriamo la nostra volontà di voler trattare, rispondo che dei politici avveduti non avrebbero mai portato in Aula un provvedimento di questa importanza senza prima avere un accordo alle spalle con tutti. Questo fanno i politici avveduti. (Applausi) . Sono state fatte delle forzature, ma vi diamo ancora una possibilità. A nostro giudizio, finita la discussione generale, il rappresentante del Governo può prendere la parola e dire che rinvia la replica ad una prossima seduta, così avremmo tutto il tempo di discutere, di trattare, di evitare il voto e venire in Aula per dare una legge di civiltà a questo Paese. Sia chiaro, almeno ci siamo capiti. (Applausi) . Seconda questione: forse sarebbe stato meglio - lo dico anche rispetto ai tempi che stiamo vivendo - prevedere una legge che punisse severamente chi non rispetta la persona in generale. (Applausi) . Infatti, proteggere o creare delle categorie speciali, inevitabilmente, crea dall'altra parte l'irritazione delle categorie escluse, che a loro volta si sentono discriminate. Tenete presente che oggi ci sono dei cittadini che esercitano il loro diritto costituzionalmente sancito della libertà di scelta e vengono costantemente discriminate. (Applausi) . Così facendo, rischiamo solo di dare ragione a chi dice che i politici di oggi andrebbero (in ricordo dei settecento anni dalla morte di Dante) nell'ottavo cerchio dell'Inferno, dove ci sono gli ipocriti. Le persone dovrebbero evitare di comportarsi in un modo, quando in realtà le intenzioni sono ben altre. (Applausi) . Per tornare al provvedimento, il disegno di legge Zan non si limita a contrastare le discriminazioni per sesso, per genere, orientamento sessuale o per i rarissimi casi di disforia di genere (ci sono delle persone che non hanno ancora chiara la propria identità sessuale ed è giusto tutelarle e fare in modo che possano decidere come vogliono). Se il disegno di legge Zan si limitasse a questo, a quest'ora la legge sarebbe già stata approvata. (Applausi) . Contrastare le discriminazioni era ed è l'obiettivo principale; invece il disegno di legge Zan, dietro le buone intenzioni dei proponenti, in realtà promuove un nuovo modello di società, fondato sul fatto che il sesso non dipenda più da un fattore biologico, com'è da più di duemila anni nella storia dell'umanità, bensì da un fattore culturale, ossia una vera e propria rivoluzione. Non si nasce più uomini o donne, ma si diventa quello che ci si sente di essere in un dato momento (Applausi) , piuttosto che essere fieri di ciò che si è, come diceva bene la senatrice Masini, di cui voglio ricordare l'intervento. Quindi tutti, fin da piccoli, devono necessariamente entrare in questo processo di transizione. Pensate che in Gran Bretagna addirittura prescrivono un farmaco per ritardare la pubertà, in modo da dare il tempo necessario ai bambini di poter scegliere quello che vogliono diventare. Si vogliono sostanzialmente indurre i bambini a cambiare sesso, ancora prima che si accorgano di averlo. (Applausi) . Questo c'è dietro, ed è il tema che consideriamo critico e che rende improponibile il disegno di legge al nostro esame. Tra l'altro, tutto ciò non farà altro che creare una grande confusione e introdurre nel nostro ordinamento un'identità sessuale fluida, che, anche suo malgrado, rischia di cancellare le differenze sessuali. Ricordatevi «La disfatta del genere» di Judith Butler, tanto per citare un libro. Da questa cancellazione le più penalizzate saranno proprio le donne, che per anni hanno faticosamente conquistato diritti e spazi. (Applausi) . Così come saranno penalizzati anche gli stessi omosessuali, che rischiano di perdere la propria identità. È giusto dire queste cose in questa sede, in modo tale che, a futura memoria, si possa capire ciò che rischia di portare avanti questo disegno di legge. Il tutto per rispondere a logiche di mercato. Lo dice anche il compagno Marco Rizzo, segretario del Partito comunista. Mai e poi mai avrei avuto un giorno il pensiero di dover avere nostalgia dei compagni di una volta: quelli sì che avevano almeno degli ideali, fino in fondo. (Applausi) . Sono logiche funzionali al mercato, sì, perché i globalisti di domani devono essere senza sesso, senza identità, senza religione, senza valori, amorali, appassionati delle mode, privi di mente critica, dipendenti dai social e pseudo influencer , prevalentemente assistiti, consumatori, molto cretini e soprattutto al totale servizio del sistema. Così, sì, senatrice Cirinnà, che è il caso di dire: che vita di... Insomma, ci siamo capiti. (Applausi) . Concludo con un passaggio che ha fatto un giornalista, nonché scrittore di sinistra, che rispetto e che stimo molto, Massimo Fini (scrive anche su «il Fatto Quotidiano»), il quale il 24 agosto 2007 scrisse: «La cultura, la scienza, la tecnica, l'economia occidentali stanno marciando col sole in fronte e le certezze in tasca, verso l'appiattimento, l'omologazione, la standardizzazione universali. Ciò è funzionale all'economia, e ai deliri di onnipotenza di qualcuno, ma è mortale per l'uomo. La diversità non è solo, come dice la saggezza popolare, il sale della vita, ciò che la rende interessante, ma è la vita stessa». Grande, Massimo Fini. (Applausi) . C'è da imparare dagli scrittori di sinistra, la vera sinistra! La vera sinistra! La vera sinistra! (Applausi) . Siamo ancora in tempo, colleghi. Cancelliamo la folle ideologia che sta dietro questo disegno di legge e approviamo, tutti insieme, una legge di civiltà che insegni a rispettare le persone, tutte le persone. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pavanelli. Ne ha facoltà. PAVANELLI (M5S) .