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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 13 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier: L-SP; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,01). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 19 giugno. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Commissioni permanenti, composizione PRESIDENTE . Comunico che i Gruppi parlamentari hanno proceduto alla designazione dei propri rappresentanti nelle Commissioni permanenti, la cui composizione sarà pubblicata nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Discussione del disegno di legge: DDL 435 Conversione in legge del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 435. Ilrelatore, senatore Patuanelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. (Brusio). Invito i colleghi ad accomodarsi e a mantenere un po' più di silenzio o perlomeno ad abbassare il brusio. Ha facoltà di parlare il relatore. PATUANELLI, relatore . Signor Presidente, onorevoli senatori, onorevoli senatrici, signori del Governo, giungiamo in quest'Aula dopo giornate molto intense di lavoro in Commissione speciale su un tema che tocca le corde più sensibili di ciascuno di noi, perché si tratta di dare risposta a cittadini che hanno perso parenti e amici, che hanno visto distrutte le loro case e che hanno visto completamente distrutto il tessuto produttivo di amplissime zone di quattro Regioni. Voglio iniziare questa relazione ringraziando, innanzitutto, gli Uffici della Commissione speciale, che hanno fatto un lavoro incredibile, ma anche tutte le componenti politiche dell'arco parlamentare per la disponibilità, la competenza e la voglia di risolvere i problemi dei cittadini, ai quali va data una risposta per cominciare ad intravedere una luce in fondo ad un tunnel: non riusciremo a dare quella luce, ma riusciremo quanto meno a fargliela intravedere. Credo che il modo in cui abbiamo lavorato in Commissione speciale, tutti assieme, sia un esempio di come su alcuni temi la politica possa veramente unirsi per dare le risposte che i cittadini aspettano da tempo. Ringrazio in particolar modo il commissario straordinario per la ricostruzione del terremoto, l'onorevole De Micheli, per la correttezza istituzionale che ha messo in campo anche nelle settimane precedenti all'arrivo in Aula del decreto del 29 maggio e all'emanazione dello stesso, coinvolgendo tutte le forze politiche in un dibattito su quali fossero le norme da portare avanti. Quello che mi sento di fare in questa sede è dunque un ringraziamento non rituale, ma sincero. Un vecchio adagio dice che il meglio è nemico del bene. Credo che però, purtroppo, per chi fa politica questo porti un po' di frustrazione, perché cercare il meglio non può esimerci dal fare bene le cose. (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia. PATUANELLI, relatore . Noi dobbiamo comunque ambire al meglio: siamo consapevoli che il lavoro svolto in Commissione speciale probabilmente lascia fuori alcune questioni che non siamo riusciti ad inserire per ragioni di tempo, perché l' iter per la conversione di questo decreto-legge, e l'esame dello stesso in Commissione speciale con l'esigenza di chiudere i lavori in quella sede, ha portato a lasciare in sospeso alcune tematiche su cui c'è stato comunque un grandissimo confronto e un accordo di fondo tra tutte le componenti politiche. Confido che su molti temi - ci tornerò dopo - anche grazie al lavoro che faremo qui in Aula o alla Camera, si potrà comunque integrare il testo del provvedimento da oggi all'esame di quest'Assemblea con ulteriori elementi normativi. Venendo quindi al merito del provvedimento nel testo assegnato alla Commissione speciale del Senato, esso disciplina la proroga e la sospensione dei termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari e contributivi, la sospensione del pagamento del canone RAI e la sospensione del pagamento delle utenze nei confronti delle popolazioni del Centro-Italia colpite dal sisma verificatosi a decorrere dal 24 agosto 2016. Sottolineo «a decorrere» perché uno dei problemi è che dal 24 agosto 2016 non c'è stato un giorno in cui il terremoto non si è fatto sentire in quelle zone. Il decreto-legge nasce con due soli articoli: l'articolo 1, che disciplina la proroga e la sospensione dei termini in relazione ad adempimenti e versamenti tributari e contributivi e la sospensione del pagamento del canone RAI, e l'articolo 2, che ne dispone l'entrata in vigore. Nello specifico, il primo comma dell'articolo 1, alla lettera a) , apporta modifiche all'articolo 48 del decreto-legge n. 189 del 2016, disponendo che la ripresa della riscossione dei tributi sospesi in favore dei soggetti diversi dai titolari di reddito di impresa e di lavoro autonomo, nonché degli esercenti di attività agricole, decorre dal 16 gennaio 2019, anziché dal 31 maggio 2018, con la contestuale rateizzazione del versamento delle somme oggetto di sospensione in 60 rate mensili di pari importo, invece delle 24 attualmente previste. Si aggiunge, altresì, la previsione in base alla quale l'insufficiente e tardivo omesso pagamento di una o più rate comporta l'iscrizione a ruolo degli importi scaduti e non versati, nonché delle relative sanzioni. Si dispone inoltre che in caso di ravvedimento del contribuente non venga eseguita l'iscrizione a ruolo. La lettera b) del comma 1 prevede inoltre la proroga della sospensione del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi di assicurazione, posticipando la data d'inizio del rimborso dal mese di maggio 2018 al mese di gennaio 2019, prevedendo al contempo la possibilità di estendere il periodo di rateizzazione dagli attuali ventiquattro a sessanta mesi.