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La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo all'amministrazione della giustizia. La legge assicura la parità dei diritti alle parti processuali». 2 1 L'articolo 104 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 104. – I giudici sono autonomi e indipendenti da ogni altro potere. Il Consiglio superiore della magistratura giudicante è presieduto dal Presidente della Repubblica. Ne fanno parte di diritto il primo presidente della Corte di cassazione e il Ministro della giustizia o un suo delegato. Gli altri componenti per un terzo sono eletti da tutti i giudici ordinari tra gli appartenenti alla varie categorie, per un terzo sono eletti dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati con almeno quindici anni d'esercizio e per un terzo sono nominati dal Presidente della Repubblica tra professori ordinari di università in materie giuridiche. Il Consiglio elegge un vice presidente fra i componenti designati dal Parlamento. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili. Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale». 2 Dopo l'articolo 104 della Costituzione è inserito il seguente: «Art. 104- bis. - Fanno parte di diritto del Consiglio superiore della magistratura requirente il procuratore generale della Corte di cassazione e il Ministro della giustizia o un suo delegato. Gli altri componenti per un terzo sono eletti dai magistrati requirenti tra gli appartenenti alle varie categorie in base a criteri di rappresentanza territoriale, per un terzo sono eletti dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati con almeno quindici anni di esercizio e per un terzo sono nominati dal Presidente della Repubblica tra esperti del processo penale, di criminologia e di tecniche di indagine. Il presidente del Consiglio superiore della magistratura requirente è eletto dal Consiglio stesso tra i componenti designati dal Parlamento. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili. Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale». 3 1 L'articolo 105 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 105. – Spettano al Consiglio superiore della magistratura giudicante e al Consiglio superiore della magistratura requirente, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni, i trasferimenti e le promozioni, rispettivamente, dei giudici e dei magistrati requirenti». 2 Dopo l'articolo 105 della Costituzione è inserito il seguente: «Art. 105- bis. – I provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati giudicanti e requirenti spettano al Consiglio disciplinare, istituito presso il Consiglio superiore della magistratura giudicante. Il Consiglio disciplinare è composto da sette membri, sorteggiati nell'ambito dei componenti del Consiglio superiore della magistratura giudicante tra i magistrati in pensione, i professori ordinari in materie giuridiche e gli avvocati con almeno quindici anni di servizio. Il presidente del Consiglio disciplinare è eletto dal Consiglio stesso tra i componenti designati dal Parlamento». 4 1 L'articolo 106 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 106. – Le nomine dei magistrati giudicanti e requirenti hanno luogo per concorso. La legge sull'ordinamento giudiziario può ammettere la nomina, anche elettiva, di giudici onorari e di pubblici ministeri onorari, per tutte le funzioni attribuite a giudici o pubblici ministeri singoli. Su designazione del Consiglio superiore della magistratura giudicante possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati con almeno quindici anni di esercizio e che siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori». 5 1 L'articolo 107 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 107. – I giudici sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura giudicante adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso. Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare. I giudici si distinguono tra loro soltanto per la diversità di funzioni. Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull'ordinamento giudiziario». 6 1 L'articolo 109 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 109. – L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria secondo le norme dell'ordinamento giudiziario». 7 1 L'articolo 110 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 110. – Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura giudicante e del Consiglio superiore della magistratura requirente, spettano al Ministro della giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia. Il Ministro della giustizia esercita l'iniziativa legislativa per l'adozione di norme atte a definire le priorità per l'esercizio dell'azione penale e per l'uso dei mezzi di indagine». 8 1 L'articolo 112 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 112. – Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale secondo le norme di legge».