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Pertanto, occorre assegnare alla Commissione il tempo e gli strumenti necessari affinché essa possa svolgere i propri compiti con serietà e incisività; altrimenti, sarebbe preferibile limitarsi a svolgere una indagine conoscitiva, senza istituire un nuovo organismo parlamentare. Concorda con il senatore Calderoli circa l'opportunità di precisare il termine di decorrenza della durata di un anno. Il senatore PARRINI ( PD ) concorda con le considerazioni del senatore Bressa sulla necessità di riflettere ulteriormente in merito alla fissazione di un termine di durata della Commissione di un solo anno. A suo avviso, ciò non sarebbe coerente con l'obiettivo dell'inchiesta di fornire una costante informazione al Parlamento non solo sulla portata e le implicazioni di un fenomeno sociale così grave, ma anche sulla efficacia delle misure di contrasto adottate. Il senatore GRASSI ( M5S ) riconosce l'opportunità di affrontare il tema al di là delle contrapposizioni politiche, stante la gravità dei casi di femminicidio, che implicano la necessità di un'analisi anche delle patologie comportamentali alla base dei fatti di violenza. Evidenzia che il termine di un anno è da ritenersi congruo proprio per stimolare la Commissione d'inchiesta a elaborare in tempi brevi proposte di intervento adeguate a contrastare il fenomeno, che rappresenta ormai una vera emergenza sociale. La relatrice VONO ( M5S ) modifica l'emendamento 1.100 in un testo 2, pubblicato in allegato, precisando che la durata di un anno della Commissione inizia a decorrere dal suo insediamento. Il PRESIDENTE , in considerazione del concomitante inizio della riunione della Conferenza dei Capigruppo, propone di rinviare il seguito dell'esame. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato