[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento civile per risarcimento danni nei confronti di un parlamentare - Deliberazione di insindacabilità della camera di appartenenza - Ricorso per conflitto di attribuzione della corte di appello di roma, nei confronti della camera dei deputati - Delibazione preliminare di ammissibilità - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo - Ammissibilita' del conflitto - Comunicazione e notificazione conseguenti.. E' ammissibile il conflitto di attribuzione proposto dalla Corte di appello di Roma, I sezione civile, nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla delibera con cui quest'ultima ha dichiarato l'insindacabilità delle opinioni espresse da un proprio componente per le quali pende giudizio civile per risarcimento danni. Sussistono, infatti, i requisiti soggettivo e oggettivo richiesti dalle norme (art. 37 della legge n. 87 del 1953) per la dichiarazione di ammissibilità; dal momento che, per un verso, la Corte di appello è legittimata a sollevare il conflitto e la Camera dei deputati a resistervi, essendo entrambe organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano e che, per altro verso, viene denunciata la lesione di attribuzioni costituzionalmente garantite in conseguenza della deliberazione ritenuta illegittima con cui la Camera dei deputati ha dichiarato l'insindacabilità delle dichiarazioni di un parlamentare ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione.