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c ogni morte materna è notificata dalla direzione sanitaria del presidio dove è avvenuto il decesso al sistema di sorveglianza e sottoposta ad audit multi-professionale all'interno del presidio e a indagine confidenziale da parte del comitato multi-professionale; d l'intera documentazione clinica e la valutazione dei casi effettuata a livello regionale è trasmessa all'Istituto superiore di sanità dove si procede a ulteriore verifica centrale dei casi di morte materna e ad analisi statistica dei dati e divulgazione periodica dei risultati; e le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, d'intesa con i presidi e le aziende sanitarie, promuovono con il coordinamento dell'Istituto superiore di sanità, l'aggiornamento continuo dei professionisti sanitari sulle criticità assistenziali e organizzative evidenziate dal sistema di sorveglianza. 3 La trasmissione dei dati di interesse per il sistema di sorveglianza da parte dei presidi sanitari pubblici e privati partecipanti al sistema di sorveglianza è obbligatoria. 5 (Trattamento dei dati personali) 1 L'Istituto superiore di sanità è titolare del trattamento dei dati raccolti nel sistema di sorveglianza, effettuato nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in particolare per quanto riguarda la designazione degli incaricati al trattamento e le istruzioni da fornire in relazione alla loro attività, nonché per ciò che attiene all'adozione delle misure di sicurezza. 2 I dati e le informazioni raccolte dal sistema di sorveglianza sono diffusi esclusivamente in forma anonima e aggregata. 6 (Protocollo operativo) 1 Il Ministero della salute, in accordo con l'Istituto superiore di sanità, definisce con proprio decreto, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un protocollo operativo relativo alle modalità di raccolta, trasmissione, conservazione, analisi e diffusione dei dati del sistema di sorveglianza. 2 Il protocollo operativo di cui al comma 1 è vincolante per tutte le regioni e le province autonome e per tutti i presidi sanitari partecipanti. 3 Il protocollo operativo di cui al comma 1 è aggiornato periodicamente in rapporto alle necessità rilevate dall'implementazione del sistema di sorveglianza. 7 (Relazione alle Camere) 1 L'Istituto superiore di sanità predispone, annualmente, una relazione per il Ministro della salute sulle attività del sistema di sorveglianza. 2 L'Istituto superiore di sanità predispone, ogni tre anni, un rapporto per il Ministro della salute sui dati raccolti dal sistema di sorveglianza con particolare riferimento alla valutazione epidemiologica del fenomeno della mortalità materna. In analogia con i migliori sistemi di sorveglianza europei e in considerazione della bassa prevalenza del fenomeno, solo l'analisi aggregata triennale può garantire un'appropriata descrizione e interpretazione del fenomeno. 3 Il Ministro della salute, sulla base del rapporto triennale del sistema di sorveglianza, presenta entro quattro mesi dal ricevimento del rapporto una relazione alle Camere sull'attuazione della presente legge. 8 (Finanziamento) 1 l regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale, di cui all'allegato C- bis al decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, con l'esclusione delle disposizioni a tutela dei redditi di lavoro dipendente e autonomo, dei redditi da pensione, della famiglia, della salute, delle persone economicamente o socialmente svantaggiate, del patrimonio artistico e culturale, della ricerca e dell'ambiente, sono ridotti in misura tale da conseguire maggiori entrate non inferiori a 150 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016. 2 Con uno o più decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità tecniche per l'attuazione del comma 1 con riferimento ai singoli regimi di esenzione, esclusione e favore fiscale interessati.