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Xl = valore corretto del coefficiente di assorbimento in accelerazione libera Sm = valore del coefficiente di assorbimento misurato a regime stabilizzato (punto 2.1 del capo III) e più vicino al valore limite prescritto, corrispondente allo stesso flusso nominale; Sl = valore del coefficiente di assorbimento prescritto al punto 4.2 del capo III per il flusso nominale corrispondente al punto di misurazione che ha portato al valore Sm L = lunghezza effettiva del raggio luminoso nell'opacimetro. 3.2. I coefficienti di assorbimento essendo espressi in m-1 e la lunghezza effettiva del raggio luminoso in metri, il valore corretto Xl è dato dalla più piccola delle seguenti due espressioni Parte di provvedimento in formato grafico CAPO V SPECIFICAZIONI DEL CARBURANTE DI RIFERIMENTO PRESCRITTO PER LE PROVE DI OMOLOGAZIONE E PER IL CONTROLLO DELLA CONFORMITÀ DELLA PRODUZIONE Parte di provvedimento in formato grafico Nota: Il combustibile deve essere costituito unicamente da frazioni dirette di distillazione, idrodesolforate o no, e non deve contenere nessun additivo. CAPO VI VALORI DI LIMITE DA APPLICARE PER LA PROVA DEL MOTORE A REGIMI STABILIZZATI Flusso nominale G litri/secondo Coefficiente di assorbimento K M-1 Nota: Sebbene i valori di cui sopra sono arrotondati allo 0,01 oppure allo 0,005 più vicino, ciò non significa che le misurazioni debbano venire effettuate con questa precisione. CAPO VII CARATTERISTICHE DEGLI OPACIMETRI 1. CAMPO DI APPLICAZIONE Il presente capo definisce i requisiti prescritti per gli opacimetri usati per le prove descritte nei capi III e IV. 2. SPECIFICAZIONE DI BASE PER GLI OPACIMETRI 2.1. Il gas da misurare deve trovarsi in un cantoniere, la cui superficie interna non sia riflettente. 2.2. La lunghezza effettiva del tragitto dei raggi luminosi attraverso il gas da misurare viene determinata tenendo conto della possibile influenza dei dispositivi di protezione della sorgente luminosa e della cellula fotoelettrica. Questa lunghezza effettiva dev'essere indicata sull'apparecchio. 2.3. L'indicatore di misura dell'opacimetro deve avere due scale di misura, una in unità assolute di assorbimento luminoso da 0 a (m-1) e l'altra lineare da 0 a 100 ; le due scale di misura si estendono da 0, per il flusso luminoso totale, sino al massimo della scala per l'oscuramento completo. 3. SPECIFICAZIONI DELLA COSTRUZIONE 3.1. Generalità L'opacimetro dev'essere tale che, nelle condizioni di funzionamento a regime stabilizzato, la camera di fumo sia riempita di fumo ad opacità uniforme. 3.2. Camera di fumo e involucro dell'opacimetro 3.2.1. Gli arrivi sulla cellula fotoelettrica di luce parassita dovuta ai riflessi interni o agli effetti di diffusione devono essere ridotti al minimo (per esempio, mediante rivestimento delle superfici interne con nero opaco ed una disposizione generale adeguata). 3.2.2. Le caratteristiche ottiche devono esser tali che l'effetto combinato della diffusione e della riflessione non superi un'unità della scala lineare quando la camera di fumo è riempita di un fumo con coefficiente di assorbimento vicino a 1,7 m-1. 3.3. Sorgente luminosa La sorgente luminosa è costituita da una lampada ad incandescenza, la cui temperatura di colore è compresa fra 2.800 e 3.250 K. 3.4. Ricevitore 3.4.1. Il ricevitore è costituito da una cellula fotoelettrica avente una curva di risposta spettrale simile alla curva fotopica dell'occhio umano (massimo di risposta nella gamma di 550/ 570 nm meno del 4% di questa risposta massima al di sotto di 430 nm e al di sopra di 680 nm). 3.4.2. Il circuito elettrico che comprende l'indicatore di misura dev'essere costruito in modo che la corrente di uscita della cellula fotoelettrica sia una funzione lineare dell'intensità della luce ricevuta nella gamma delle temperature di funzionamento della cellula fotoelettrica. 3.5. Scale di misura 3.5.1. Il coefficiente di assorbimento luminoso k è calcolato mediante la formula Parte di provvedimento in formato grafico Quando la lunghezza effettiva L di un tipo di opacimetro non può essere valutata direttamente in base alla sua geometria, dev'essere determinata con uno dei metodi sotto indicati - con il metodo descritto al punto 4, oppure - mediante confronto con un altro tipo di opacimetro, di cui si conosca la lunghezza effettiva. 3.5.2. La relazione fra la scala lineare da 0 a 100 e la scala del coefficiente d'assorbimento k è data dalla formula Parte di provvedimento in formato grafico 3.5.3. L'indicatore di misura dell'opacimetro deve permettere di leggere un coefficiente di assorbimento di 1,7 m-1 con una precisione di 0,025 m alla -1 3.6. Regolazione e verifica dell'apparecchio di misura 3.6.1. Il circuito elettrico della cellula fotoelettrica e dell'indicatore deve essere regolabile per consentire l'azzeramento dell'ago quando il flusso luminoso attraversa la camera di fumo riempita d'aria pulita o una camera con caratteristiche identiche. 3.6.2. A lampada spenta con il circuito di misura elettrico aperto o in corto circuito, la lettura della scala dei coefficienti di assorbimento è infinito; con il circuito di misura reinserito, il valore letto deve rimanere su infinito. 3.6.3. Una verifica intermedia deve essere effettuata introducendo nella camera di fumo un filtro che rappresenta un gas il cui coefficiente di assorbimento conosciuto k, misurato nel modo indicato al punto 3.5.1, è compreso fra 1,6 m alla -1 e 1,8 m alla -1. Il valore di k deve essere conosciuto con un'approssimazione di 0,025 m-1. La verifica consiste nel controllare che questo valore non differisca di oltre 0,05 m-1 da quello letto sull'indicatore di misura, quando il filtro viene introdotto fra la sorgente luminosa e la cellula fotoelettrica. 3.7. Risposta dell'opacimetro 3.7.1. Il tempo di risposta del circuito di misura elettrico, corrispondente al tempo necessario all'indicatore per raggiungere una deviazione totale del 90% della scala completa quando viene inserito uno schermo che oscura completamente la cellula fotoelettrica, deve essere compreso fra 0,9 e 1,1 secondi. 3.7.2. Lo smorzamento del circuito di misura elettrico deve essere tale che il superamento iniziale del valore finale stabile dopo ogni variazione istantanea del valore di entrata (per esempio filtro di verifica) non oltrepassi il 4% di questo valore in unità della scala lineare. 3.7.3. Il tempo di risposta dell'opacimetro dovuto ai fenomeni fisici nella camera di fumo è il tempo che trascorre dall'inizio dell'entrata dei gas nell'apparecchio di misura al riempimento completo della camera di fumo ; esso non deve superare 0,4 secondi. 3.7.4. Queste disposizioni si applicano unicamente agli opacimetri usati per le misurazioni di opacità in accelerazione libera.