[massime]

Imposte e tasse - Imposta di registro - Contratto pluriennale di affitto di azienda - Versamento cumulativo dell'imposta calcolata sull'intera durata del contratto - Risoluzione anticipata del contratto - Rimborso parziale dell'imposta - Mancata previsione - Dedotta disparità di trattamento rispetto ai contratti pluriennali di locazione e sublocazione di immobili urbani nonché lamentata lesione dei principi di eguaglianza dei cittadini, della capacità contributiva e della imparzialità della pubblica amministrazione - Questione carente di motivazione sulla non manifesta infondatezza - Manifesta inammissibilità.. E’ manifestamente inammissibile, per carente motivazione sulla non manifesta infondatezza, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 17, comma 3, del d.P.R. del 26 aprile 1986, n. 131, censurato in riferimento agli artt. 3, 53 e 97 della Costituzione. Infatti, quanto alla dedotta violazione degli artt. 53 e 97 Cost., il rimettente si limita alla mera enunciazione di tali parametri, omettendo di fornire qualsiasi argomento a sostegno della censura; quanto alla dedotta violazione dell’art. 3 Cost., lo stesso rimettente non fornisce alcuna motivazione né sull'asserita omogeneità di fattispecie che il legislatore ha disciplinato in modo diverso – contratti pluriennali di affitto di azienda e locazione pluriennale di immobili urbani - né, in particolare, sulla sussistenza anche per l'affitto pluriennale di azienda della speciale ratio giustificatrice posta a base della normativa fiscale derogatoria relativa alle sole locazioni pluriennali di immobili urbani.