[normattiva_dump]

Ove, nel termine fissato nel decreto di cui al comma 1 le cause che hanno dato luogo alla sospensione, non siano rimosse, il Ministro degli affari esteri dispone, con proprio decreto motivato, la cessazione del finanziamento". "Art. 4. - Oltre a quanto previsto dall'art. 1, le competenti amministrazioni dello Stato, le regioni e gli altri enti pubblici possono affidare al "Servizio sociale internazionale - Sezione italiana" lo svolgimento di programmi specifici o di attività rivolte a particolari categorie di assistiti, da regolarsi mediante convenzioni disciplinanti anche i relativi controlli". - Il testo dell'art. 21 della legge n. 401/1990, già citata, è il seguente: "Art. 21 (Spese per le sedi di istituti o di scuole italiane all'estero). - 1. È autorizzata la spesa di lire 5.000 milioni, da ripartire in cinque anni finanziari consecutivi a decorrere dall'anno 1991, per l'acquisto, la ristrutturazione e la costruzione di immobili da adibire a sedi di istituti o di scuole italiane all'estero. L'autorizzazione di spesa per gli anni 1991 e 1992 è di lire 600 milioni annui. La legge finanziaria provvede ad indicare le quote destinate a gravare sugli anni successivi ai sensi della lettera c) del comma 3 dell'art. 11 della legge 5 agosto 1978, n. 468, come modificato dalla legge 23 agosto 1988, n. 362. 2. Per le speciali esigenze degli istituti è autorizzata la spesa aggiuntiva di lire 2.000 milioni nel 1991 per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili da destinare a sede degli istituti stessi. 3. Restano in vigore gli articoli 3, 4 e 5 della legge 22 luglio 1982, n. 473".