[resaula]

Probabilmente - lo dico senza mezzi termini - questa maggioranza aveva il dovere di capire - come dice la relatrice - qual è stata, ad esempio, l'attuazione della legge Madia, in parte ancora in itinere. È questo che noi in primo luogo lamentiamo: un legislatore ha prima il compito di vedere la realizzazione e l'attuazione delle norme e non di stratificarle. Lo dobbiamo davvero al bene del nostro Stato. Noi stiamo parlando dell'apparato dello Stato ed è veramente un dispiacere aver perso un'occasione importante, perché tutti assieme potevamo ragionare del nostro bene più prezioso, che è la pubblica amministrazione. PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. NISINI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento e sull'ordine del giorno presentati all'articolo 1. FANTINATI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, anche il parere del Governo è contrario sia sull'emendamento 1.1 che sull'ordine del giorno G1.100. PRESIDENTE . Non essendo stati presentati sull'articolo 1 altri emendamenti oltre quello soppressivo 1.1, presentato dal senatore Floris e da altri senatori, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del mantenimento dell'articolo stesso. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G1.100, presentato dal senatore Laus e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 2, sul quale sono stati presentati emendamenti e ordini del giorno, che si intendono illustrati, su cui invito la relatrice ed il rappresentante del Governo a pronunziarsi. NISINI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti e sugli ordini del giorno presentati all'articolo 2. FANTINATI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dalla relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.1, presentato dal senatore Floris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.2, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.3, presentato dal senatore Floris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.5, presentato dalla senatrice Parente e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.6, presentato dalla senatrice Malpezzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.7, presentato dal senatore Floris e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.8, presentato dalla senatrice Malpezzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 2.10. MALPEZZI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signora Ministra, sono qui per chiederle di ripensarci su questo emendamento, come ha sentito anche nel corso della discussione generale. Apprezzo molto il tentativo di replica della relatrice di maggioranza che ha spiegato che, rispetto alla questione dei dirigenti scolastici, verrà emanato in futuro un provvedimento che troverà l'accordo tra lei e il ministro Bussetti. Ma, allora, perché non espungere questa parte dal vostro provvedimento, come avete fatto alla Camera in relazione al resto dei dipendenti che lavorano all'interno della scuola? Vede, Ministra, sono molto contenta che lei non debba timbrare un cartellino. Ritengo sia giusto che lei svolga la sua attività secondo quella che è la libertà di programmazione, di gestione e di incontro. Ritengo che un Ministro abbia il dovere di essere fuori dal palazzo - magari non sempre, ma deve poterlo fare - e mi chiedo, allora, se lei conosce a questo punto il mestiere del dirigente scolastico o, se non altro, quello che i dirigenti scolastici sono chiamati a fare da tanti anni a questa parte. Il dirigente non ha un orario; è un dirigente e non ha un orario di lavoro: lo dice il contratto. Perché, allora, Ministra, il dirigente scolastico dovrebbe timbrare in qualche modo un cartellino con quelle determinate forme di riconoscimento che lei prevede, non essendoci un orario da rispettare? Se volete fare una cosa del genere, contrattualmente, modificate il contratto dei dirigenti scolastici, pagateli in altro modo ma pagate loro anche gli straordinari. Se esiste un motivo per cui dovete dimostrare che un dirigente scolastico entra ed esce da scuola, vuol dire che lo valutate sulla base del tempo di lavoro in cui rimane all'interno della scuola. E invece non state facendo questo: non pagate gli straordinari né le ferie, perché sapete - non è vero? - che i dirigenti scolastici in ferie non vanno. E non ci vanno perché, da quando c'è la firma digitale, il dirigente scolastico non può delegare il proprio vice a firmare gli atti, ma deve occuparsene lui, che possa essere il 13 o il 15 di agosto. Egli, però, sarà l'unico, all'interno del mondo della scuola, a essere costretto a un riconoscimento biometrico, come lo chiamate voi. Per quale motivo? Non abbiamo ancora capito la ratio . Aggiungo che nella scuola di oggi i dirigenti scolastici dirigono situazioni estremamente complesse, che comprendono non un unico edificio ma in alcuni casi sei, sette, otto. Per voi non esiste problema, perché dite che rimanderete tutto a un provvedimento futuro con il ministro Bussetti. Ma noi le chiediamo, Ministro, con quali soldi i dirigenti scolastici saranno chiamati a dover inserire, all'interno delle scuole, siffatta tipologia di misure che serve a voi per il controllo? Al momento, rispetto a quello che scrivete nel testo di sua iniziativa, non sono assolutamente previsti fondi. Ciò significa che un dirigente scolastico, dal momento che questo testo diventerà legge, sarà chiamato a prendere dei soldi dalla scuola, soldi che potevano essere indirizzati ad altre funzioni utili agli studenti, per utilizzarli per creare uno strumento del tutto inutile.