[pronunce]

Né va omesso di considerare, per quel che riguarda in particolare l'indizione di sessioni riservate di esami di abilitazione, che essa non solo è stata prevista, per le due suddette categorie di docenti, da due differenti disposizioni della legge n. 124 del 1999 - art. 2, comma 4, e art. 3, comma 2, lettera b) - ma è stata successivamente disciplinata da diverse ordinanze ministeriali (rispettivamente la n. 153 del 1999 e la n. 247 del 1999) che hanno previsto prove di esame non omogenee. La proroga di cui si discute si è resa necessaria a seguito delle modifiche apportate dall'ordinanza ministeriale n. 33 del 2000 alla precedente ordinanza n. 153 del 1999, mentre sarebbe priva di giustificazione nei confronti dei docenti delle accademie e dei conservatori, visto che la relativa ordinanza n. 247 del 1999 non è stata successivamente modificata. Ne consegue che la denunciata discriminazione appare del tutto insussistente.1.-- Il Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione distaccata di Lecce, dubita, in riferimento agli artt. 3, 4 e 97 Cost., della legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 6-bis, del decreto-legge 28 agosto 2000, n. 240 (Disposizioni urgenti per l'avvio dell'anno scolastico 2000-2001), convertito, con modificazioni, nella legge 27 ottobre 2000, n. 306, nella parte in cui non prevede la possibilità di essere ammessi alla sessione riservata di esami di abilitazione anche per i docenti precari aspiranti ad insegnamenti nelle accademie di belle arti e nei conservatori di musica che abbiano maturato il requisito dei 360 giorni di servizio entro il 27 aprile 2000. Ad avviso del remittente la norma censurata si pone in contrasto con i parametri costituzionali invocati, in quanto del tutto irragionevolmente discrimina gli insegnanti suddetti rispetto ai docenti precari aspiranti ad insegnamenti nelle scuole elementari e medie ai quali è stato concesso il diritto di essere ammessi alla suddetta sessione riservata facendo riferimento, quanto alla maturazione del requisito del servizio prestato, alla data suindicata, anziché alla data originariamente stabilita del 25 maggio 1999. 2.-- La questione non è fondata. La normativa inerente alle sessioni riservate di esami di idoneità o abilitazione all'insegnamento ha carattere eccezionale e di favore e quindi le singole disposizioni non possono essere estese al di là dei casi espressamente previsti a meno che le esclusioni che ne conseguono siano prive di giustificazione, e perciò irragionevoli. Nella specie l'istituzione della sessione riservata di cui si tratta è stata disposta dalla legge n. 124 del 1999 per consentire agli insegnanti precari - nel passaggio dal vecchio regime di reclutamento di cui al d.l. n. 357 del 1989, convertito, con modificazioni, nella legge n. 417 del 1989, a quello nuovo introdotto dalla stessa legge n. 124 del 1999 - un accesso agevolato nelle neoistituite graduatorie permanenti. Gli artt. 2 e 3 della legge n. 124 del 1999 hanno fissato - rispettivamente, il primo, per gli insegnanti delle scuole materne, delle scuole elementari, degli istituti e delle scuole di istruzione secondaria e artistica e, il secondo, per gli insegnanti delle accademie e dei conservatori di musica - i requisiti per l'accesso alla sessione riservata indicando tra questi, per entrambe le categorie, l' effettiva prestazione del servizio di insegnamento per almeno 360 giorni nel periodo compreso tra l'anno scolastico 1989-1990 e il 25 maggio 1999 (data di entrata in vigore della stessa legge n. 124 del 1999), di cui almeno 180 giorni a decorrere dall'anno scolastico 1994-1995. L'indizione della sessione riservata è stata poi disposta, per la prima delle suddette categorie di docenti, con l'ordinanza ministeriale 15 giugno 1999, n. 153, e per gli altri con l'ordinanza ministeriale 20 ottobre 1999, n. 247. Poco dopo è stata approvata la legge 21 dicembre 1999, n. 508 (Riforma delle Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati), la quale ha inserito gli organismi indicati nel titolo della legge nell'ambito delle istituzioni di alta cultura - cui l'art. 33, ultimo comma, Cost. riconosce il diritto di darsi ordinamenti autonomi - venendo essi a costituire «il sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale» (art. 2, commi 1 e 2). La stessa legge, per quel che più specificamente interessa la questione in esame, ha trasformato le graduatorie permanenti degli insegnanti delle accademie e dei conservatori in graduatorie ad esaurimento ed ha stabilito che «dopo l'esaurimento di tali graduatorie, gli incarichi di insegnamento sono attribuiti con contratti di durata non superiore al quinquennio, rinnovabili». Da questo momento sono venuti ad accentuarsi i profili di differenziazione nelle normative, primaria e secondaria, riguardanti le due categorie di insegnanti. Infatti è stata emanata, esclusivamente per gli insegnanti delle scuole diverse dai conservatori e dalle accademie, l'ordinanza ministeriale n. 33 del 2000, che ha modificato la precedente ordinanza n. 153 del 1999 nel senso di consentire la partecipazione alla sessione riservata anche per il conseguimento di più idoneità o abilitazioni all'insegnamento. L'ordinanza ha correlativamente modificato i criteri di computo dei servizi utilizzabili al fine del conseguimento del predetto requisito dei 360 giorni e ha previsto la possibilità per gli interessati di presentare una domanda per poter fruire delle nuove disposizioni entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza stessa nella Gazzetta ufficiale e cioè entro il 27 aprile 2000, essendo la suddetta pubblicazione avvenuta il 28 marzo 2000. È, quindi, intervenuto l'art. 1 del d.l. n. 240 del 2000 che - nel dettare alcune norme per far fronte al non integrale completamento delle operazioni di formazione e approvazione delle graduatorie permanenti e di svolgimento dei concorsi per gli insegnanti delle scuole materne, delle scuole elementari e delle scuole e degli istituti di istruzione secondaria e artistica prima dell'imminente inizio dell'anno scolastico 2000-2001 (v. Camera dei deputati, XIII legislatura, relazione della VII Commissione permanente, n. 7346-A) - ha altresì, al comma 6-bis censurato dall'attuale remittente, attribuito la possibilità di essere ammessi alla sessione riservata anche agli insegnanti precari che avessero maturato il requisito del servizio prestato entro il 27 aprile 2000, in armonia con quanto disposto dall'ordinanza n. 33 del 2000. Lo stesso precetto è stato, poi, riprodotto nell'art. 1 dell'ordinanza ministeriale 2 gennaio 2001, n. 1. 3.--