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Oggi negli interventi ha sentito chiaramente cosa significherebbe per il nostro Paese: bisogna avere pragmatismo, realismo e capacità d'alleanza e di proposta. Queste proposte, però, oggi le avremmo volute ascoltare rispetto al nostro Paese, che è fondatore e avrebbe l'autorevolezza per incidere profondamente, ma che, per le proprie scelte d'isolamento, ha deciso di non farlo. Abbiamo visto un'immagine in cui lei, signor Presidente, in uno degli ultimi vertici, era isolato, su una scalinata, lontano da tutti gli altri: quella temo sia la fotografa della situazione politica del nostro Paese. Il Partito Democratico, con i suoi due Gruppi al Senato e alla Camera, non è contento di questa situazione. Siamo rattristati per il punto in cui ci avete condotti e dal fatto che avete posto l'Italia in questa situazione di drammatica debolezza e d'incapacità di incidere. Siamo a disposizione, signor Presidente del Consiglio, qualora si dovesse riavere e ravvedere. Siamo intenzionati a fare la nostra partita, a supportare il nostro Paese nel Parlamento europeo e a fare quello che voi non state facendo. Non lo state facendo con le politiche nazionali, perché continuate a illudere il nostro Paese, non lo state facendo perché non siete in grado di fare proposte e ipotesi concrete perché non avete alcun tipo di credibilità. Quest'anno ha portato al totale azzeramento della credibilità del nostro Paese e del Governo che lei rappresenta. Credo che debba andare con umiltà e determinazione a lavorare nell'interesse del nostro Paese, lei e soprattutto i suoi Vice Premier , che evidentemente non le rispondono e ogni volta fanno una proposta diversa, che non ha le gambe per correre e che metterebbe ulteriormente in crisi il nostro Paese. Questa dicotomia, questa lontananza, questa scomposizione della vostra maggioranza e questa vostra debolezza si traducono nella debolezza del nostro Paese. Vogliamo lavorare nell'interesse dell'Italia e ci mettiamo nuovamente a disposizione per questo, anche se temiamo che lei e il suo Governo non siate in grado di rappresentarci. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni). ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevoli senatori, membri del Governo, signor Presidente del Consiglio, dopo l'intervento di questa mattina dell'onorevole Molinari alla Camera e quello di oggi pomeriggio del collega senatore, professor Bagnai, è difficile intervenire. Sono stati due grandi interventi, abbastanza esaustivi. Io provo a fare una dichiarazione di voto. Intanto, a nome di tutto il Gruppo Lega, le auguriamo, presidente Conte, buon Consiglio europeo e buon negoziato. E già questa è la notizia. Il fatto che ci sia finalmente un negoziato in questo Paese, dopo quello del dicembre scorso, è la testimonianza che qualcosa è cambiato e che siamo davvero di fronte a un Governo del cambiamento. Infatti, fino adesso avevamo assistito, durante i vari Consigli europei, semplicemente a un rigoroso silenzio dettato dal fatto che probabilmente si andava in Europa a prendere gli ordini ed eseguire quello che l'asse franco-tedesco voleva nei confronti dell'Italia. Invece, noi finalmente impostiamo un braccio di ferro. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Finalmente la volontà di cambiare si vede anche da questo tipo di atteggiamento. Certo, qualcuno poi ci dirà che siamo isolati, ma - a parte che è tutto da vedere - noi siamo convinti che ci siano tanti Paesi dell'Unione europea che stanno guardando in questo momento con grande attenzione a quello che sta succedendo in Italia e che sperano che il nostro Paese possa farcela a cambiare le regole, perché ciò sarebbe un beneficio per tutti e non solo per noi. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S e del senatore De Bertoldi) . Poi magari non lo daranno a vedere, ma siamo convinti di questo. Ad ogni modo, anche qualora fossimo isolati, è meglio essere in questa situazione, piuttosto che in condizione di sudditanza nei confronti di Francia e Germania, come è stato negli anni passati. È stato detto da parte delle minoranze che il Presidente del Consiglio deve essere dalla parte del Paese. Ma noi ci aspettiamo che anche loro stiano dalla parte dell'Italia, perché sinceramente, di fronte a una partita così importante, fondamentale e storica, e in un momento così delicato per tutta l'Europa, dovremmo giocare la partita tutti insieme, anziché creare divisioni, come è stato fatto e come abbiamo sentito in diversi interventi. Dico questo anche perché, se vogliamo dividerci - lo dico francamente - come Governo vi abbiamo dato diversi argomenti; ci sono tante questioni su cui possiamo discutere. Sul tema dell'Europa sarebbe invece forse più opportuno concentrarci e lavorare in quella direzione, anche perché dal nostro punto di vista, e lo dico con una punta di rammarico... (Commenti dal Gruppo PD). I commenti stanno a significare che mi state ascoltando e, quindi, siamo assolutamente contenti che imparerete la lezione. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . FARAONE (PD) . Grazie Romeo! (Applausi dal Gruppo PD) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Dovreste capire anche voi che questa è un'Italia disegnata con una sorta di pregiudizio e dopo vi spiegheremo anche il perché. Intanto ribadiamo i contenuti della proposta risoluzione di cui sono uno dei firmatari, insieme al collega Patuanelli, che ci apprestiamo a votare e su cui preannuncio il voto favorevole. Sicuramente chiediamo un'adeguata presenza italiana ai vertici istituzionali dell'Unione europea e un commissario italiano con un portafoglio di interesse strategico. Chiediamo la cortesia che sia quanto meno coerente con il risultato elettorale del 26 maggio scorso. Penso che ciò sia assolutamente importante e fondamentale, nel rispetto della volontà del popolo, che spesso viene qui evocata. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Chiediamo inoltre di scongiurare i tagli alla politica agricola comune, in quanto il settore dell'agricoltura è fondamentale per il nostro Paese. Il rilancio degli investimenti ci dovrebbe vedere tutti d'accordo, perché tutti, a parole, abbiamo sollecitato l'idea che bisogna assolutamente procedere con essi. Per fare ciò siamo tutti consapevoli che bisogna fare in modo che questi investimenti vengano esclusi dai conteggi ai fini del pareggio di bilancio o del rapporto tra deficit e PIL. Quanto alle condizioni del clima, spesso sentiamo dire in quest'Assemblea che bisogna decarbonizzare e ridurre i gas serra. Il collega Briziarielli spesso mi dice che, se l'Europa chiede questo, ci deve poi anche dare la possibilità di poter fare gli investimenti necessari per realizzare quegli obiettivi. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Altrimenti è troppo comodo insistere su questi temi senza poi dare spazi di flessibilità in siffatta direzione. Per arrivare a quei risultati occorrono degli investimenti e spazi.