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Dagli USA arriva un mero messaggio di cordoglio, senza però indicare i responsabili. La Turchia, come la Russia, sta violando l'articolo 2 della Carta delle Nazioni Unite, ma nessun Paese ha mosso un dito. Si usano due pesi e due misure e dall'Italia la sola reazione è il silenzio. Per questo voteremo no e sapremo chi ha votato sì, benché si dica in altra area progressista. (Applausi) . PACIFICO (Misto-MAIE-CI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PACIFICO (Misto-MAIE-CI) . Signor Presidente, colleghi senatori, Governo, l'adesione di Finlandia e Svezia alla NATO è da accogliere positivamente e da sostenere. Di fronte all'aggressione russa ingiustificata e senza precedenti contro l'Ucraina, il rafforzamento dell'Alleanza atlantica è un passaggio fondamentale. Lo considero un deterrente a nuove minacce del Cremlino. Il loro ingresso, Presidente, è fondamentale per quell'area geopolitica, in termini di importanza strategica per la sicurezza e per gli approvvigionamenti energetici, ed è per questi motivi che dichiaro il voto favorevole della componente Coraggio Italia. Approfitto di questo mio intervento, Presidente, per dichiarare il voto favorevole anche sul disegno di legge n. 2605 di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e il Canada in materia di mobilità giovanile. GARAVINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARAVINI (IV-PSI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, uniti siamo più forti. L'adesione alla NATO di Svezia e Finlandia, che stiamo per ratificare, ci rafforza e ci compatta come Alleanza atlantica, il che è l'arma migliore che possiamo mettere in campo per condannare e contrastare la guerra scatenata dalla Russia all'Ucraina e anche per attrezzarci al meglio rispetto alle numerose crisi geopolitiche in atto, purtroppo anche vicino ai nostri confini. Con il nostro voto, rendiamo possibile il passaggio formale dei due Paesi nordici come invitati all'interno dell'Alleanza atlantica. Si tratta indubbiamente di una svolta epocale per Svezia e Finlandia, che hanno rinunciato alla loro consolidata posizione di neutralità, spinte dall'interventismo russo e dalla consapevolezza di essere in pericolo con un vicino come Putin. Noi, che crediamo nel multilateralismo, le ringraziamo, innanzi tutto perché sappiamo bene che non è scontato, per un Paese, cambiare idea su temi così identitari come la politica estera e le relazioni internazionali; poi, le ringraziamo perché stanno compiendo un passo che mette in sicurezza anche noi: la loro adesione, infatti, è sicuramente utile a rendere più sicura e forte l'Alleanza atlantica, già a partire dall'avvio di questo processo. Con questa decisione, Svezia e Finlandia dimostrano lungimiranza e intelligenza, perché scelgono di tutelare i propri popoli e, al tempo stesso, contribuiscono a difendere i valori di libertà e autodeterminazione che noi Paesi democratici stiamo tutelando con fermezza in opposizione a Mosca. Ecco perché questo voto è così importante. Non è solo un adempimento formale, ma delinea un posizionamento chiaro del nostro Paese al fianco della NATO e dei principi di rispetto dell'integrità territoriale e di salvaguardia delle libertà. Al contempo, è una denuncia netta dell'aggressione russa all'Ucraina. Per questo è importante che il nostro Parlamento esprima, con chiarezza e all'unanimità, da che parte vuole stare l'Italia: dalla parte della pace, contro ogni illegittima aggressione; dalla parte dei diritti dei popoli a non essere vittime di invasione e quindi, contro la Russia di Putin, colpevole della guerra in Ucraina. La scelta è facile, come diceva bene poco fa il presidente Casini: non ci sono dubbi. Siamo di fronte a una guerra all'Ucraina, quindi non ci possono essere ambiguità. Per questo ci lascia davvero sgomenti e increduli il voto di ieri alla Camera, dove un collega, autorevole componente di una nascente alleanza che si proclama convintamente atlantista, l'onorevole Fratoianni, ha votato contro questa ratifica. Ha votato contro l'allargamento della NATO finalizzato a una maggiore sicurezza nazionale ed internazionale. (Applausi) . Noi di Italia Viva ci chiediamo seriamente come sia conciliabile un voto di questo tipo con un'alleanza che ambisce a dare al Paese una guida atlantista e democratica. L'aggressione di Putin all'Ucraina ci ha messo tutti di fronte a un mondo nuovo e, se il ritorno della guerra in Europa all'inizio ci ha colti di sorpresa, ugualmente siamo riusciti a reagire in modo coeso. L'Europa e i Paesi occidentali hanno reagito unendosi sotto i comuni valori di libertà e democrazia, pertanto l'adesione di Svezia e Finlandia alla NATO è solo l'ultimo tassello di un percorso più ampio di difesa dei diritti dei popoli. Insieme siamo più forti e le nostre popolazioni sono più sicure. Con la nostra resistenza all'invasione russa abbiamo rinvigorito Europa e NATO. Accogliendo Svezia e Finlandia proseguiamo su questo cammino. Noi di Italia Viva non abbiamo dubbi su come votare e ci auguriamo che il nostro Paese esprima senza ombra di dubbio da che parte stare, in questa legislatura e anche nella prossima. (Applausi) . URSO (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URSO (FdI) . Signor Presidente, noi non abbiamo dubbi e non abbiamo mai avuto dubbi sulla parte dove stare; ovviamente, tanto più oggi, a fronte di una ratifica dell'adesione della Svezia e della Finlandia al Trattato dell'Alleanza atlantica, che, cari colleghi, non è un fatto formale, bensì un evento storico. È un evento storico per tre motivi: anzi tutto, perché i Paesi che accogliamo - Svezia e Finlandia - avevano fatto della neutralità la loro ragion d'essere e ora hanno scelto, sono stati costretti a scegliere. È un evento storico per il momento in cui si verifica, con una guerra ai confini della nostra Europa, in cui l'Italia, come tutte le democrazie occidentali e atlantiche, è impegnata a sostenere la libertà dell'Ucraina, la sua indipendenza e la sua integrità. È un evento storico perché - questo sì, una volta tanto - il nostro Paese, l'Italia, e il nostro Parlamento si sono mostrati uniti; si tratta di un'unità praticamente unanime, che credo sia dovuta - ce lo dovete riconoscere, cari colleghi, ce lo riconoscono gli italiani - alla precisa, determinata, coerente e responsabile scelta di Fratelli d'Italia, che sin dall'inizio ha spronato il Parlamento a schierarsi a difesa dell'aggredito e contro l'aggressore. (Applausi) . Se non avessimo fatto questa scelta di responsabilità, l'Italia sarebbe apparsa ancora una volta inaffidabile per le vostre divisioni e titubanze.