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Pena l'esclusione dalle gare di appalto pubbliche, i soggetti incaricati di studi e progetti nell'ambito delle gare medesime sono tenuti ad evidenziare, in apposita sezione dedicata, le specifiche misure di sicurezza che il committente deve adottare in materia di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro e per la salute, da inserire nel documento di valutazione dei rischi di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. 2. Ai fini del rilascio della certificazione etica i soggetti incaricati di studi e progetti in ambito privato provvedono a elencare nella richiesta della certificazione medesima le specifiche misure di sicurezza di cui al comma 1. Art. 6. (Informazione a tutela del consumatore) 1. I soggetti di cui agli articoli 1 e 3 sono tenuti a conservare i documenti che attestano la richiesta e l'assegnazione della certificazione etica, le eventuali variazioni e la perdita della medesima. 2. Le imprese che hanno ottenuto la certificazione etica possono riportare sui loro prodotti la dicitura « prodotto etico », il numero identificativo assegnato dalla società di certificazione etica e il livello diaccreditamento ottenuto. 3. I prodotti che riportano la dicitura « prodotto etico » senza averne titolo o che sono commercializzati con un accreditamento diverso da quello ottenuto non possono essere posti in vendita e sono ritirati dal commercio, a spese dell'azienda produttrice, entro cinque giorni dall'accertamento da parte del venditore, del consumatore o del Corpo della guardia di finanza, ai sensi dell'articolo 8. L'azienda produttrice soggiace ad una sanzione amministrativa di euro 70.000 ogni volta che il fatto è commesso, aumentata del dieci per cento ogni volta che il fatto si ripete; alla medesima sanzione soggiace l'azienda che utilizza in modo fraudolento la certificazione etica. Art. 7. (Modifiche al codice civile) 1. Al codice civile sono apportate le seguenti modificazioni: a) al terzo comma dell'articolo 2409, dopo le parole: « adeguata professionalità » sono inserite le seguenti: « e indipendenza, scelti tra coloro che abbiano svolto periodi di formazione presso enti di formazione o di promozione etica, in possesso del relativo attestato »; b) al primo comma dell'articolo 2412, dopo le parole: « l'ultimo bilancio approvato » sono inserite le seguenti: « , esclusivamente per investimenti a sostegno dell'attività produttiva. L'emissione di obbligazioni collocate presso il pubblico non deve essere destinata ad eventuali ripianamenti di esposizioni creditizie pregresse. L'emissione di obbligazioni destinata alla raccolta del pubblico risparmio è vincolata alla destinazione riportata nel prospetto informativo e non può essere incamerata dagli intermediari finanziari per altre finalità. Le società di capitali quotate e non quotate in borsa, che intendono emettere obbligazioni per la raccolta diretta di capitali tra il pubblico, se in possesso di certificazione etica, possono emettere strumenti finanziari della specie a cui sono riservate specifiche agevolazioni »; c) al primo comma dell'articolo 2449, dopo le parole: « amministratori e sindaci ovvero componenti del consiglio di sorveglianza » sono inserite le seguenti: « indipendenti, scelti tra coloro che abbiano svolto periodi di formazione presso enti di formazione o di promozione etica, in possesso del relativo attestato »; d) all'articolo 2555 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , nel rispetto dei princìpi etici dichiarati nello statuto ». Art. 8. (Utilizzo illegittimo della certificazione etica) 1. Il Corpo della guardia di finanza è competente per la vigilanza e il controllo del rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 6, comma 3. Art. 9. (Educazione scolastica) 1. All'articolo 1 della legge 20 agosto 2019, n. 92, dopo le parole « principi di legalità, » sono inserite le seguenti: « educazione alla cultura della sicurezza, ». Art. 10. (Incentivi per i soggetti con certificazione etica) 1. I soggetti di cui all'articolo 1, in possesso di certificazione etica, hanno priorità nella assegnazione di risorse pubbliche. 2. Le imprese e le organizzazioni in possesso di certificazione etica: a) possono ottenere finanziamenti a tasso agevolato, che possono essere garantiti dall'emissione di prestiti obbligazionari da parte delle banche nazionali ed estere presenti in Italia; b) beneficiano della detrazione fiscale delle spese dichiarate per gli adempimenti relativi alla procedura di ottenimento della certificazione etica; c) beneficiano di un tasso agevolato di due punti percentuali sul finanziamento concesso da enti e da banche indicate con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze; d) possono costituire banche locali di credito cooperativo etico a finalità mutualistiche; e) beneficiano di un'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) ridotta del 4 per cento sulle spese sostenute per attività di pubblicità e promozione; f) beneficiano di un punteggio aggiuntivo di due punti nelle gare d'appalto delle pubbliche amministrazioni; g) beneficiano di una detrazione fiscale pari al 20 per cento delle spese sostenute e documentate per l'attuazione dei requisiti di cui all'articolo 2, comma 2. Art. 11. (Istituzione del « fondo formatori in materia di certificazione etica ») 1. Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito il « Fondo formatori in materia di certificazione etica », con una dotazione iniziale di euro 4 miliardi, per le attività di formazione dei formatori di cui all'articolo 4. Il fondo, rifinanziato con cadenza triennale, è riservato alle medie e piccole imprese e alle organizzazioni no-profit , che possono accedervi tramite bandi pubblici predisposti, su base regionale, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Art. 12. (Disposizioni finanziarie) 1. Agli oneri di spesa derivanti dall'applicazione dalle disposizioni di cui agli articoli 10 e 11 si provvede a valere sulle risorse stanziate per i progetti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro realizzati ai sensi dei decreti attuativi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nonché su parte delle risorse derivanti dai giochi pubblici e dalle accise sui tabacchi e sui superalcolici.