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in data 18 ottobre 2017, in un tavolo presso Poste italiane, alla presenza di più sigle sindacali, la CGIL chiedeva ufficialmente a Poste italiane una verifica sulla regolarità del passaggio di appalto tra la GSP Srl e la Soluzioni Srl; occorre ricordare come, negli anni 2013 e 2014, Poste italiane e le parti sociali avevano siglato accordi a sostentamento dell'occupazione, con l'internalizzazione di personale in seguito a cessazione di appalti. Tuttavia, gli ex dipendenti di Soluzioni, all'epoca dei fatti, non erano destinatari di alcuna proposta da Poste italiane; in data 13 giugno 2018, Poste italiane e le parti sociali hanno pattuito un accordo che prevede, per il triennio 2018-2020, la stabilizzazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato e nuove assunzioni (piano industriale Deliver 2022). In questo accordo, tuttavia, non è stata presa in considerazione la problematica degli ex dipendenti della Soluzioni Srl; il 19 giugno Poste italiane ha manifestato, tramite missiva, alle segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali la volontà di incontrare, entro il mese di settembre 2018, le parti sociali per implementare gli accordi legati anche alle problematiche derivanti da specifiche situazioni di cambio appalto (come, appunto, GSP subentrata a Soluzioni). Tuttavia, non essendoci ancora stato l'incontro previsto, in data 15 ottobre le segreterie regionali di CGIL, UIL Poste, CISL-SLP, FAILP, CISAL, CONFSAL COM e UGL COM scrivevano alle segreterie nazionali per sollecitare Poste Italiane per la vertenza GSP Srl-Soluzioni Srl; considerato infine che il Vice Ministro dello sviluppo economico l'11 ottobre 2018 presso la 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) del Senato in risposta all'atto di sindacato ispettivo 3-00133, vertente su tematiche similari, riferiva che: "In ordine al subentro della Società G.S.P. S.r.l. di Genova alla società Soluzioni di Napoli (...) non esclude (...) la disponibilità ad attivarsi su richiesta delle parti, a valutare la possibile apertura di un tavolo di confronto, al fine di affrontare le problematiche relative alla sorte dei lavoratori impiegati nelle agenzie di recapito legate da un rapporto di committenza con Poste Italiane SpA", si chiede di sapere: quali iniziative di competenza intendano assumere i Ministri in indirizzo affinché sia garantita l'osservanza della normativa vigente in materia di contratti di appalto e di concessione di cui al decreto legislativo n. 50 del 2016 e verificata, di conseguenza, la piena osservanza nella gara di tutte le norme di legge, nonché delle condizioni e dei requisiti richiesti nei documenti di gara e il rispetto degli stessi da parte dei soggetti interessati, con particolare riferimento all'aggiudicatario Gruppo servizi postali Srl; quali provvedimenti di competenza intendano assumere affinché sia risolta la grave situazione che vede gli ex lavoratori della Soluzioni Srl versare in difficoltà economiche a seguito delle criticità occupazionali; se intendano garantire l'immediata attivazione di un tavolo di confronto con Poste italiane, le agenzie di recapito legate da un rapporto di committenza con quest'ultima e le organizzazioni sindacali per la risoluzione della problematica. Atto n. 4-00798 BOLDRINI BELLANOVA D'ARIENZO CUCCA SUDANO IORI FERRAZZI GIACOBBE LAUS Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la risoluzione n. 331482 del 10 settembre 2018 del Ministero dello sviluppo economico ha definito l'ambito di applicazione dell'articolo 14- bis della legge n. 125 del 2001 rispetto alle attività di somministrazione di alimenti e bevande negli spazi concessi per " dehors " su suolo pubblico; le porzioni di aree pubbliche date in concessione per il posizionamento di tavoli e sedie, comunemente denominate dehors , non sono assimilabili alle pertinenze degli esercizi, con la conseguenza che il divieto di somministrazione di alcolici dalle 24:00 alle 7:00 trova applicazione anche per tali porzioni di aree pubbliche; rilevato che: la legge n. 125 del 2001, legge-quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati, all'art. 14- bis , rubricato "Vendita e somministrazione di bevande alcoliche in aree pubbliche", comma 1, dispone che "La somministrazione di alcolici e il loro consumo sul posto, dalle ore 24 alle ore 7, possono essere effettuati esclusivamente negli esercizi muniti della licenza prevista dall'articolo 86, primo comma, del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni"; al comma 2, stabilisce che "Chiunque vende o somministra alcolici su spazi o aree pubblici diversi dalle pertinenze degli esercizi di cui al comma 1, dalle ore 24 alle ore 7, fatta eccezione per la vendita e la somministrazione di alcolici effettuate in occasione di fiere, sagre, mercati o altre riunioni straordinarie di persone ovvero in occasione di manifestazioni in cui si promuovono la produzione o il commercio di prodotti tipici locali, previamente autorizzate, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000 a euro 12.000. Se il fatto è commesso dalle ore 24 alle ore 7 attraverso distributori automatici, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 30.000. Per le violazioni di cui al presente comma è disposta anche la confisca della merce e delle attrezzature utilizzate"; considerato che: le associazioni di categoria degli operatori commerciali ritengono che le porzioni di aree pubbliche denominate dehors possono configurarsi come pertinenze degli esercizi, e che quindi il divieto di somministrazione di alcolici dalle 24:00 alle 7:00 non trovi applicazione per tali porzioni di aree pubbliche; i dehors rappresentano una fonte considerevole di guadagno per gli esercenti; l'interpretazione restrittiva del termine "pertinenze" rischia di avere come conseguenza quella di arrecare un notevole danno economico agli esercenti che si vedranno ridurre implicitamente l'orario di somministrazione in tali spazi, si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per risolvere la problematica al fine di salvaguardare l'attività economica dei soggetti coinvolti; se intenda promuovere disposizioni finalizzate a disciplinare, per particolari luoghi a vocazione turistica e di ritrovo pubblico, la somministrazione di alimenti e bevande negli spazi concessi per dehors su suolo pubblico, anche negli orari dalle 24:00 alle 7:00. Atto n. 4-00799 MALLEGNI Al Ministro dell'interno Premesso che: sul territorio del litorale Carrarese sono presenti varie istallazioni di epoca fascista (una colonia, l'Opera Balilla Torino, o "villaggio Marino" poi "villaggio Paradiso" di Torino e Vercelli, del 1937, ed un ostello Apuano), costruite a seguito della bonifica di un territorio paludoso intorno ai primi anni del 1900; in particolare, l'ex colonia marina "Vercelli" era una struttura dotata di attrezzature tra le più moderne dell'epoca: