[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - Norme della Regione Marche - Stabilizzazione delle risorse finanziarie destinate al trattamento accessorio del personale addetto alle segreterie particolari dei componenti della Giunta regionale, dei componenti l'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa regionale, del personale dei gruppi politici, degli assistenti dei consiglieri regionali e degli autisti e loro allocazione tra quelle di cui all'art. 31, comma 2, del contratto collettivo nazionale di lavoro, comparto Regioni - Indebita interferenza in materia riservata alla contrattazione collettiva - Violazione della competenza legislativa esclusiva statale nella materia "ordinamento civile" - Illegittimità costituzionale.. È costituzionalmente illegittimo l'art. 11, comma 5, della legge della Regione Marche 22 dicembre 2009, n. 31 (il quale dispone che le risorse destinate al finanziamento del trattamento accessorio delle categorie di personale regionale di cui all'art. 10 della legge della Regione Marche n. 54 del 1997 hanno carattere di certezza, stabilità e continuità e confluiscono nel citato importo unico previsto dall'art. 31, comma 2, del contratto collettivo del 22 gennaio 2004), in quanto la disposizione denunciata, attribuendo a determinati dipendenti regionali un certo trattamento accessorio in luogo di quello precedentemente goduto, tocca un aspetto essenziale del regime giuridico del rapporto contrattuale di lavoro subordinato che lega i dipendenti pubblici al loro ente di appartenenza (nella fattispecie, alla Regione) e interviene a disciplinare i reciproci diritti ed obblighi delle parti di natura economica, profili che sono riconducibili alla materia dell'ordinamento civile, di esclusiva competenza statale In senso analogo, v. citata sentenza n. 189/2007.