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3 (Voto anticipato) 1 Gli elettori che sono in possesso della tessera elettorale digitale di cui all'articolo 13, comma 2- bis , della legge 30 aprile 1999, n. 120, come introdotto dall'articolo 2 della presente legge, in occasione di ciascuna consultazione elettorale e referendaria, possono esercitare il proprio diritto di voto anticipatamente rispetto ai giorni stabiliti per la votazione, su tutto il territorio nazionale, nelle sedi appositamente abilitate ai sensi dei commi 2 e 3. Il voto anticipato si svolge nei giorni compresi tra il secondo lunedì e il mercoledì antecedenti la data stabilita per la consultazione elettorale o referendaria. 2 Sono sedi abilitate all'esercizio del voto anticipato gli uffici postali individuati con il decreto di cui al comma 3. A tal fine è stipulata un'apposita convenzione tra il Ministero dell'interno e Poste italiane Spa. 3 Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per le riforme istituzionali, da adottare entro quattordici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti il numero, i requisiti, le caratteristiche e le risorse strumentali e umane degli uffici postali abilitati alla raccolta del voto anticipato, in modo che siano assicurate la personalità, la libertà e la segretezza del voto e in particolare le seguenti condizioni: a nell'area riservata alle operazioni elettorali sono allestite una o più cabine elettorali in modo tale da impedire che l'elettore possa essere osservato mentre esprime il voto; b è assicurata l'accessibilità alle persone con disabilità; c è assicurata a ciascun elettore la possibilità di accedere attraverso un totem digitale al portale informativo del Ministero dell'interno e di consultare le liste dei candidati di tutti i collegi e di tutte le circoscrizioni elettorali; d l'ubicazione degli uffici postali abilitati è portata a conoscenza degli elettori attraverso i siti web dei comuni e delle prefetture e con ogni altro utile mezzo, entro trenta giorni antecedenti la data delle elezioni. 4 (Responsabile delle operazioni elettorali e rappresentanti di lista) 1 Il responsabile delle operazioni elettorali presso l'ufficio postale abilitato ai sensi dell'articolo 3 è il direttore del medesimo ufficio postale, il quale può nominare due funzionari dipendenti delle Poste italiane Spa per lo svolgimento delle attività inerenti alla raccolta del voto e alla spedizione delle buste contenenti le schede elettorali consegnate dall'elettore dopo il voto. I componenti del presidio elettorale presso l'ufficio postale abilitato, costituito ai sensi del comma 1, sono considerati, per ogni effetto di legge, pubblici ufficiali durante l'esercizio delle loro funzioni. È assicurata al rappresentante di ogni lista di candidati la possibilità di seguire le operazioni elettorali in prossimità dello spazio adibito al voto. 5 (Consegna del materiale elettorale) 1 Nelle ore antimeridiane del giorno che precede le elezioni, il sindaco provvede a far consegnare al responsabile delle operazioni elettorali presso ogni ufficio postale abilitato ai sensi dell'articolo 3: a un pacco contenente un congruo numero di buste A e di buste B; b un congruo numero di matite copiative per l'espressione del voto; c una cassetta o scatola per la conservazione delle schede eventualmente annullate per errore dall'elettore; d una cassetta o scatola per la conservazione dei tagliandi antifrode in caso di elezioni politiche; e un registro dove annotare i nominativi degli elettori e i relativi documenti di identificazione. 2 Il materiale di cui al comma 1 deve essere adeguatamente custodito. 6 (Delega al Governo per la disciplina delle operazioni di voto anticipato e del relativo scrutinio) 1 Ai fini dell'esercizio del voto anticipato presso gli uffici postali abilitati ai sensi dell'articolo 3, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'interno, uno o più decreti legislativi per la disciplina delle operazioni di voto e di scrutinio secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a definire modalità di identificazione dell'elettore sulla base di un'apposita applicazione informatica che consenta di verificare la validità della tessera elettorale digitale, assicurando l'unicità del voto; b prevedere la stampa delle schede elettorali associate alla tessera elettorale digitale di ciascun elettore, anche modificandone le caratteristiche essenziali e il formato, garantendo la non riproducibilità e l'irriconoscibilità delle stesse; c prevedere modalità di espressione del voto che assicurino il rispetto dei principi di libertà, segretezza e personalità; d disciplinare le modalità di custodia e consegna dei plichi contenenti le schede elettorali votate al seggio nelle cui liste è iscritto l'elettore entro l'orario di chiusura delle operazioni di voto, con ogni garanzia di sicurezza e integrità dei plichi stessi; e prevedere lo scrutinio delle schede votate anticipatamente insieme a quelle votate nel seggio di destinazione in modo da garantire che esse non siano riconoscibili. 7 (Abolizione delle agevolazioni di viaggio per gli elettori) 1 Gli articoli 116 e 117 del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, sono abrogati. 2 La legge 26 maggio 1969, n. 241, è abrogata. 8 (Disposizioni finanziarie) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si fa fronte nei limiti dei risparmi di spesa derivanti dall'attuazione dell'articolo 7. 2 All'articolo 29 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, dopo il comma 9- ter è inserito il seguente: « 9-ter.1. Al fine di garantire l'esercizio del diritto di voto degli elettori che per motivi di studio, lavoro o cura si trovano temporaneamente domiciliati in un comune situato in una regione diversa da quella in cui si trova il comune nelle cui liste elettorali risultano iscritti, il Ministero dell'interno può stipulare accordi per avvalersi delle strutture e delle piattaforme tecnologiche del fornitore del servizio universale di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261. Agli oneri derivanti dal presente comma si fa fronte nel limite di 1 milione di euro all'anno ».