[resaula]

Fatelo e fatelo in fretta, perché Radio Radicale è stata una grande intuizione e una grande istituzione utile al Paese sui temi della giustizia, sui processi, sulle carceri, sugli ultimi, su tutti i dibattiti, anche economici, che sono avvenuti. Non è un problema di tempi. Giovedì sera, alle 20, ascolteremo il professor Conte; due ore si trovavano anche oggi, solo per permettere a voi, colleghi, a voi, di esprimere la vostra opinione, magari questa. Non è una questione di tempi, quindi, ma è una questione di decisione politica. Voi che siete i protagonisti di Radio Radicale da quarant'anni - perché i protagonisti siete voi e non certamente io - volete semplicemente chiuderla e cancellarla. Penso che non vi state facendo un favore, né a voi, né agli ascoltatori e alle ascoltatrici, che proprio da Radio Radicale hanno imparato a conoscere e apprezzare le istituzioni. (Applausi dai Gruppi Misto, FI-BP e PD e della senatrice Taverna). FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, il Gruppo Partito Democratico intende sfruttare questo spazio perché, a differenza di altre volte (lo dico con tutto il rispetto che quest'Assemblea deve a ogni tipo di atto che viene esaminato), penso (come ha già ampiamente illustrato il presidente Marcucci) che non stiamo parlando solo di modificare il programma dei lavori; lo stiamo facendo con particolare riguardo a due questioni quantomeno imbarazzanti, dove per "imbarazzo" intendo qualcosa di molto prossimo alla vergogna. Il mio intervento sul calendario è diretto a mantenere la discussione sul Documento di economia e finanza il 29 e 30 aprile e a trovare uno spazio ‑ visto che di spazio ce n'è a sufficienza ‑ per discutere le mozioni su Radio Radicale in questi giorni. Parto dal DEF. Si capisce bene che il Documento di economia e finanza non è un atto di rilevanza significativa soltanto rispetto a tutti i lavori che durante l'anno vengono svolti da quest'Assemblea, ma lo è anche in ragione del contesto in cui cade. È per questa ragione che riteniamo inaccettabile - e lo abbiamo detto in sede di Conferenza dei Capigruppo - che vi sia una discussione così ristretta e soprattutto che non si tenga conto di ciò che accade mentre noi discutiamo il nuovo Documento di economia e finanza. Allo stesso modo non è irrilevante ciò che ci stanno dicendo le audizioni, anche quelle che ci sono state oggi. Non so se il Governo se ne renda conto. Volevamo consentirvi di lavorare ancora una settimana, forse per leggere bene le audizioni che si stanno susseguendo, perché il PIL non cresce come avevate previsto; il debito cresce molto di più di quello che avevate prefigurato, fino a raggiungere il 135 per cento nel 2022; l'IVA c'è e rimane e non c'è scritto nel vostro DEF che sarà tolta, come non c'è scritta nessun'altra norma di politica economica che vada nella direzione di rilanciare il nostro Paese. (Applausi dal Gruppo PD) . Inoltre, come ci hanno ricordato questa mattina le associazioni dei commercianti, c'è anche una riduzione più che sensibile dei consumi in questo Paese. Questo è il contesto economico. Una settimana vi serviva; forse non vi bastava, ma di sicuro vi serviva. A ciò si aggiunge ciò che, ancora una volta, il Presidente ha ricordato con riguardo alla tabella della Nota di variazioni. Signor Presidente, rimaniamo convinti della nostra posizione, ovvero che quest'Assemblea dovesse provvedere a sistemare l'errore con una norma di primo grado, non considerandolo semplicemente un errore materiale. Tuttavia, alle parole esaustive del presidente Marcucci vorrei aggiungere una considerazione, ovvero che se non ci fosse stata la nostra segnalazione puntuale a richiamare quanto accaduto durante la discussione della legge di bilancio, quest'Aula probabilmente non sarebbe stata nemmeno informata. (Applausi dal Gruppo PD) . La scorsa settimana per caso ero presente in Commissione bilancio e in quell'occasione il Presidente, in sede di Ufficio di Presidenza, ha semplicemente reso noto ai membri dello stesso Ufficio di Presidenza che una tabella della Nota di variazioni alla legge di bilancio era sbagliata, dopo che la Corte costituzionale si era espressa a seguito del nostro ricorso: questo è quanto è accaduto. Abbiamo quindi immediatamente informato il Presidente, chiedendole di intervenire quantomeno per trasmettere un'informativa a tutti i senatori, perché altrimenti - lo ribadisco - il presidente Pesco avrebbe informato solo i senatori presenti in Ufficio di Presidenza della Commissione bilancio. Credo che ciò sia inaccettabile e metta ancor più in evidenza quanto sia necessario avere un certo stile, oltre che contenuti più adeguati e alla portata del compito di governare il Paese. (Applausi dal Gruppo PD) . Serviva anche un certo stile istituzionale e non è la prima volta che lo facciamo notare. Mi sembra di rivivere la discussione - per usare una chiave grottesca - che abbiamo vissuto sul DEF dello scorso anno: sembra quasi di ritornare a quella maggioranza in pectore che in realtà prendeva le redini da chi aveva governato fino a quel momento e che era di altra marca politica. Questo è il DEF dopo un anno di governo, dopo una legge di bilancio e a tre mesi da una nuova legge di bilancio: non c'è scritto nulla. L'altra questione, non meno importante, è quella di Radio Radicale. Penso che sia una vergogna: qui non si tratta di decidere se c'è uno spazio di un'ora oggi o uno spazio di un'ora forse più avanti. Qui si tratta di stabilire se il Movimento 5 Stelle e la Lega decidono che, dopo la scadenza del 20 maggio, vi è un atto di governo ratificato da questo Parlamento (qui discusso, condiviso e deciso anche con questo Parlamento), attraverso il quale uno dei più importanti patrimoni della nostra Repubblica continua ad essere tale o viene cancellato: questo è il tema. Discutere in questi giorni delle mozioni di Radio Radicale significava evitare quello che sta facendo la maggioranza sull'argomento, cancellando la trasparenza, la capacità di archiviare e di consegnare al futuro la storia di questo Parlamento e tutti gli altri eventi che hanno caratterizzato la storia del Novecento. Il Movimento 5 Stelle e la Lega stanno decidendo deliberatamente di cancellare tutto questo con la solita protervia istituzionale e culturale e lo stanno facendo con un colpo di bavaglio. Oggi probabilmente perderemo questa battaglia, perché non siamo riusciti a calendarizzare le mozioni, anche se l'ultimo appello per ripensarci lo voglio fare in questo mio intervento. State certi che non smetteremo di difendere uno dei più bei patrimoni della nostra storia repubblicana. (Applausi dai Gruppi PD, Aut (SVP-PATT, UV) e della senatrice Bonino) . PRESIDENTE . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dai senatori De Petris, Rauti, Marcucci e Malan, volta a inserire la mozione su Radio Radicale subito dopo la discussione della legge europea oppure la settimana prossima, intorno al 23 aprile. Non è approvata. DE PETRIS (Misto-LeU) . Chiediamo la controprova. PRESIDENTE. Ordino la chiusura delle porte.