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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 325 PESCO La seduta inizia alle ore 9,15. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 1721 - Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l&#39;attuazione di altri atti dell&#39;Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 (Parere alla 14 a Commissione sugli emendamenti. Seguito e conclusione dell'esame. Parere in parte non ostativo, in parte condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione e in parte contrario) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri. Il relatore MANCA ( PD ) illustra gli emendamenti accantonati nella seduta dell'8 settembre scorso e l'ulteriore riformulazione, riferiti al disegno di legge in titolo. In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 7, non vi sono osservazioni sulle proposte 7.22 (testo 2) e 7.46 (testo 3). Con riguardo alle proposte riferite all'articolo 20, occorre valutare l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria nell'emendamento 20.0.1 (testo 3), volto ad adeguare l'ordinamento interno al Regolamento Ue istituito dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale. Occorre valutare, anche in relazione al meccanismo previsto dall'articolo 1, comma 3, del disegno di legge, i possibili effetti finanziari delle proposte 20.0.4, 20.0.6, 20.0.13 e 20.0.14 volte a introdurre specifici principi e criteri per il recepimento della direttiva in tema di riduzione dei prodotti di plastica. Su richiesta del Governo, è stato accantonato l'emendamento 20.0.29 recante specifici criteri direttivi per il recepimento della direttiva sulla costituzione on line di società a responsabilità limitata. Il vice ministro MISIANI, con riguardo agli emendamenti riferiti all'articolo 7, concorda con il relatore sulla valutazione non ostativa per le proposte 7.22 (testo 2) e 7.46 (testo 3). In relazione agli emendamenti riferiti all'articolo 20, condivide, anche in conformità all'avviso espresso dal Ministero della giustizia, l'indicazione del relatore di inserire una clausola di invarianza finanziaria nell'emendamento 20.0.1 (testo 3), mentre si esprime in senso contrario sulle proposte 20.0.4, 20.0.6 e 20.0.13, in assenza di una relazione tecnica necessaria a verificarne gli effetti sulla finanza pubblica, con particolare riguardo alle possibili ripercussioni sulle imposte sul consumo in materia di prodotti di plastica. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) dissente dalla valutazione contraria espressa dal Governo sugli emendamenti 20.0.4, 20.0.6 e 20.0.13, che a suo avviso non hanno impatti immediati sulla finanza pubblica, anche in considerazione della loro formulazione ampia e generale, che consente di affrontare i profili finanziari in sede di decreti delegati. Chiede pertanto di valutare l'espressione di un parere che non vada oltre la semplice contrarietà, in modo da lasciare alla Commissione referente la valutazione sul merito delle proposte. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ), associandosi alle considerazioni del senatore Tosato, segnala che le proposte in oggetto presentano anche una clausola di invarianza finanziaria. Il rappresentante del GOVERNO, alla luce di un'ulteriore valutazione, concorda sull'espressione di un parere di semplice contrarietà sugli emendamenti 20.0.4, 20.0.6 e 20.0.13, nonché sulla proposta 20.0.29. Il PRESIDENTE richiama l'attenzione sugli eventuali profili finanziari dell'emendamento 7.22 (testo 2), nella parte in cui amplia l'ambito delle pratiche commerciali sleali alle vendite sottocosto di prodotti agricoli e alimentari. Dopo un breve dibattito nel quale intervengono i senatori DELL'OLIO ( M5S ), ERRANI ( Misto-LeU ) e PICHETTO FRATIN ( FIBP-UDC ), nonché il rappresentante del GOVERNO e il PRESIDENTE, si conviene di esprimere un parere di semplice contrarietà sulla lettera a) e di nulla osta sulla lettera b) dell'emendamento 7.22 (testo 2). Non essendovi ulteriori richieste di intervento, il RELATORE, sulla base delle indicazioni emerse dal dibattito e alla luce dei chiarimenti forniti dal Governo, formula la seguente proposta di parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti accantonati nella seduta di ieri, nonché l'ulteriore riformulazione pervenuta, riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere di semplice contrarietà sulle proposte 20.0.4, 20.0.6, 20.0.13 e 20.0.29. Sull'emendamento 7.22 (testo 2), il parere è di semplice contrarietà limitatamente alle lettera a) e non ostativo per quanto riguarda la lettera b) . Sull'emendamento 20.0.1 (testo 3) il parere non ostativo è condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. Il parere è infine non ostativo sulla proposta 7.46 (testo 3). ". La proposta di parere è messa ai voti e approvata. A.S. 1928 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, recante misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 DDL 1928 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 luglio 2020, n. 83, recante misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020 (Parere alla 1ª Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo) Prosegue l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri. Il presidente PESCO ( M5S ), in sostituzione del relatore Comincini, considerato che le modifiche apportate presso l'altro ramo del Parlamento non determinano effetti finanziari negativi, propone l'espressione di un parere non ostativo. Il vice ministro MISIANI concorda con la proposta formulata dal Presidente. Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce la valutazione negativa, già espressa in altre sedi, sulla proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre, rilevando, per quanto di competenza della Commissione bilancio, che tale differimento, in assenza di una situazione sanitaria tale da giustificare la misura e in un quadro economico già di estrema difficoltà, rappresenta un errore che potrebbe determinare gravi ricadute a livello finanziario.