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d sulle norme in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro; e sulle qualifiche e sulle carriere delle lavoratrici e dei lavoratori; f sui contratti e sulle controversie individuali e collettive di lavoro; g sul sistema previdenziale e sulle provvidenze sussidiarie e integrative; h sulle condizioni di accesso al lavoro dei disabili; i sulle criticità della trasformazione in atto nel mercato del lavoro in Italia quali: occupazione, disoccupazione, tassi di attività, peggioramento delle condizioni di lavoro e dei redditi da lavoro quale riflesso della crisi economica e sociale, sulla domanda di lavoro da parte delle imprese, nonché sul fenomeno dei lavoratori che, con il loro salario non riescono a superare la soglia di povertà, cosiddetti « lavoratori poveri », con particolare riferimento alla condizione critica dei giovani italiani , sul fenomeno dei giovani che non lavorano, in quanto disoccupati o inattivi, e non partecipano a nessun ciclo di istruzione o formazione, cosiddetti « not in education, employement or training (NEET) »; l sull'impatto delle nuove tecnologie, dei processi di digitalizzazione ed automazione del lavoro sulle relazioni socio-economiche, sull'occupazione e sulle figure professionali, sugli orari di lavoro, sulle mansioni e gli inquadramenti, sull'emergere di figure lavorative, tra subordinazione e autonomia, della cosiddetta « economia delle piattaforme », valutando altresì i casi di demansionamento e le reali motivazioni della dequalificazione professionale; m sugli effetti delle politiche europee e nazionali di austerità che hanno indotto la svalutazione interna del lavoro per assicurare la competitività del made in Italy ; n sugli effetti e sul bilancio degli interventi di riforma in materia di lavoro e di previdenza degli ultimi anni, in particolare, a seguito del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dell'introduzione della legge 10 dicembre 2014, n. 183, e dei successivi decreti attuativi, degli incentivi alle assunzioni, dei voucher , delle modifiche alle norme sulla responsabilità solidale negli appalti; o in merito a possibili nuovi elementi che possano integrare le risultanze delle indagini giudiziarie; p sulle forme di tutela e sui livelli retributivi di chi svolge lavori particolarmente usuranti; q sulle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori stagionali; r su quale sia il reale controllo degli organi di vigilanza sull'applicazione della normativa in materia di lavoro; s sulla gestione della logistica nelle imprese, attorno alla quale si verificano molte infiltrazioni della criminalità organizzata. 2 La Commissione ha, altresì, il compito di individuare le misure normative e amministrative idonee a: a promuovere e sviluppare un'occupazione di qualità in riferimento alla necessaria riconversione ecologica del nostro sistema produttivo e alle nuove tecnologie; b affrontare le problematiche derivanti dall'impatto negativo sull'occupazione dell'utilizzo dei robot e dell'intelligenza artificiale, attraverso la formazione permanente, la riduzione dell'orario di lavoro, il ripensamento dell'imposizione fiscale sul mondo del lavoro, l'istituzione di un reddito minimo garantito; c garantire il rispetto dei diritti e della dignità di tutte le figure di lavoratori, vecchie e nuove; d promuovere l'occupazione femminile, la parità dei diritti e delle retribuzioni, nonché la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; e contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, tenendo peraltro conto delle caratteristiche delle singole realtà territoriali e dei settori dove tale fenomeno è maggiormente radicato e promuovere la collaborazione tra le regioni al fine di creare una rete di informazione e di azione trasversale; f sostenere e favorire l'attività degli enti e degli organismi a vario titolo preposti a promuovere l'occupazione e la formazione; tutelare e vigilare in merito al rispetto dei diritti di tutte le categorie di lavoratori senza discriminazioni e disuguaglianze. 3 La Commissione riferisce alle Camere ogni qual volta lo ritenga opportuno. Una volta conclusi i propri lavori, la Commissione presenta alle Camere una relazione sull'attività svolta e sui risultati dell'inchiesta. Sono ammesse relazioni di minoranza. 2 (Composizione) 1 La Commissione è composta da quindici senatori e da quindici deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, assicurando comunque la presenza di un rappresentante per ciascuna componente politica costituita in gruppo in almeno un ramo del Parlamento. 2 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, d'intesa tra loro, entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 3 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto a scrutinio segreto dalla Commissione tra i suoi componenti. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione. Se nessuno riporta la maggioranza assoluta, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. È eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 4 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, si procede ai sensi del comma 3, ultimo periodo. 5 Le disposizioni dei commi 3 e 4 si applicano anche per le elezioni suppletive. 3 (Attività di indagine) 1 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 3 Alla Commissione, limitatamente all'oggetto delle indagini di sua competenza, non può essere opposto il segreto d'ufficio né il segreto professionale o quello bancario, fatta eccezione per il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. Per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3 agosto 2007, n. 124. 4 Qualora gli atti o i documenti attinenti all'oggetto dell'inchiesta siano stati assoggettati al vincolo di segreto funzionale da parte di altre Commissioni parlamentari di inchiesta, detto segreto non può essere opposto alla Commissione. 5 La Commissione non può adottare provvedimenti che restringano la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, nonché la libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 6 Si applica l'articolo 203 del codice di procedura penale. 4 (Acquisizione di atti e documenti)