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Non hanno certezze, non sanno se possono riaprire i loro negozi, se i figli torneranno a scuola. Noi porteremo nelle aule le voci dei lavoratori, di chi soffre, dei disabili, di chi è più fragile, finché il Governo non darà risposte chiare. Chiediamo risposte, anche a nome di sindaci e amministratori locali, sul ripristino di tutte le libertà, nella piena tutela della salute, con indicazioni a livello nazionale. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Servono certezze sulle regole sanitarie per poter ripartire in sicurezza; tempi certi per la cassa integrazione, per chi non sta lavorando e soldi veri per autonomi e imprenditori. Siamo e rimarremo in Aula anche per ribadire l'importanza della certezza della pena e l'indignazione per la scarcerazione di decine di mafiosi, ergastolani e assassini. È ora che finalmente ciascuno si assuma le proprie responsabilità, che sia coinvolto di nuovo il Parlamento nelle decisioni che riguardano la vita, i diritti e la libertà di ognuno di noi. È ora che torniamo a essere una democrazia compiuta. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). EVANGELISTA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (M5S) . Signor Presidente, colleghi, dove sono finiti i bambini? La gravissima situazione sanitaria globale ci impone di tutelare il diritto alla salute di tutti e in particolare delle persone anziane e più vulnerabili, ma dobbiamo stare attenti a non trascurare i più piccoli, i bambini. L'emergenza coronavirus sta avendo un forte impatto sulla loro vita quotidiana, con effetti nel lungo termine che potrebbero essere drammatici. Ma dei bambini non si sente più parlare; non si vedono più i bambini; non si vedono bambini nelle strade, nei cortili, davanti ai cancelli di scuola e nelle piazze. Ci ricordano la loro esistenza i cartelli colorati appesi alle finestre con la scritta: «Andrà tutto bene». Ma andrà davvero tutto bene per loro in una situazione di prolungato isolamento? Le scuole sono chiuse dal 5 marzo, ma è nelle scuole che ci si accorge se un bambino ha mangiato, è pulito, ha i lividi. Ci sono bambini che hanno perso la socialità, il sorriso, la danza, il coro, il calcio, la comunione e la cresima. Ci sono bambini che hanno paura e hanno iniziato a non dormire e a mangiare in maniera scorretta. Ci sono bambini che stanno perdendo la scuola perché non hanno un pc, un tablet , un cellulare. Qualche bambino non ha neanche una cameretta. E chi ha il cellulare talvolta perde la vista, ma anche la sicurezza e l'incolumità perché sappiamo quanto sono pericolosi gli strumenti informatici. Sappiamo che in Italia una famiglia su tre non ha un pc e una famiglia su dieci non ha un tablet . In alcune aree la linea Internet è molto scarsa. Ci sono bambini che non hanno un supporto scolastico perché i genitori lavorano e i nonni, terrorizzati, sono spariti. Ci sono genitori che lavorano in smart working e, quindi, non possono prestare attenzione e supportare i bambini nelle lezioni online . Gli insegnanti in pochi mesi sono diventati degli esperti informatici, ma ora si stanno rendendo conto che il piano didattico non può sopperire il piano pedagogico e i rapporti umani. La dispersione scolastica in Italia è al 14 per cento. Quale sarà la percentuale dopo la pandemia? Ci siamo chiesti ancora cosa succede nelle famiglie con problemi di violenza domestica, tossicodipendenze e povertà. Quei bambini sono diventati invisibili. Gli assistenti sociali hanno ridotto l'orario di lavoro e non si recano più nei domicili. Le denunce da parte dei bambini sono diminuite. Ci sono poi i bambini speciali, privi di ogni supporto esterno alla famiglia. È di pochi giorni fa la notizia di un bambino di tre anni autistico che amava correre e che è scappato di casa. È stato trovato dopo cinque ore. Ci sono poi i bambini contesi, figli di separati e divorziati. C'è chi non vede più da mesi il genitore non affidatario perché la giurisprudenza non è unanime nel diritto di spostarsi per fare visita al figlio. E, poi, dove la visita, in quale famiglia, in quale strada se non si può uscire? Ci sono bambini che sono rimasti bloccati, al contrario, a casa del genitore non affidatario e sono reclamati dall'altro. Concludo, signor Presidente, con l'auspicio che i bambini tornino, seppure gradualmente, a correre, sorridere, socializzare e giocare all'aria aperta e che il Governo - ma soprattutto le Regioni e i Comuni - si adoperino il più in fretta possibile perché tutto questo accada e non si lasci alcun bambino senza tutela. (Applausi dai Gruppi M5S e PD e della senatrice Conzatti) . MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori per capire bene cosa è successo. Non so se ho compreso esattamente le parole pronunciate nella foga dell'intervento costruito ad arte, ma mi è sembrato di capire che dal collega rappresentante della Lega si è annunciato ad oltranza l'occupazione dell'Aula del Senato; il che mi fa pensare che la Lega abbia deciso di far saltare domani la votazione sui saldi di bilancio che permetteranno al Governo e a questo Paese di mettere a disposizione i fondi per fare gli interventi di cui l'Italia ha bisogno. (Applausi dai Gruppi PD e M5S. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Un momento! Un momento! (Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . MARCUCCI (PD) . Ma sapete stare zitti quando parla qualcun altro? Signor Presidente, questo è stato detto dal collega della Lega! Ha parlato di occupazione a oltranza! PRESIDENTE. Senatore Marcucci, io vado avanti con la seduta. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, mi lasci concludere. Abbia la cortesia. Allora le chiedo questa era l'ennesima, una delle tante, pagliacciate fatte dalla Lega, oppure io voglio capire come intende procedere, come intende garantire i lavori dell'Aula e permettere a questo Parlamento di stanziare i fondi necessari per far fronte all'emergenza dell'Italia e a tutto ciò che il nostro Paese merita e di cui ha bisogno. (Applausi dai Gruppi PD e M5S. Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . PERILLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, è evidente, e dobbiamo evitarlo, che il Senato viene scambiato per un'operazione strumentale e anche - come è stato detto - per una pagliacciata. Dobbiamo evitarlo perché questa operazione è partita oggi, nel pomeriggio, con una dichiarazione del senatore Salvini in televisione, con l'occupazione a oltranza del Senato. Quindi, c'è stato tutto un aggiustamento, ci sono stati i capannelli, hanno confabulato fino a poco tempo fa, tra l'altro anche con maniere che mi ricordano, colleghi - e lo voglio dire - esperienze nostre. Io, infatti, non critico questo modo di manifestare.