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Art. 3 Ai contribuenti soggetti all'imposta sul reddito delle persone fisiche aventi domicilio fiscale nei comuni indicati nel decreto previsto dal primo comma dell'art. 2, nonché a quelli aventi domicilio fiscale in comuni diversi, limitatamente all'imposta relativa ai redditi prodotti nei comuni sopraindicati, e ai contribuenti soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche, per l'imposta relativa ai redditi delle attività svolte nei medesimi comuni terremotati, non si applicano, per l'anno 1979, le disposizioni della legge 23 marzo 1977, n. 97, e successive modificazioni. Ai contribuenti di cui al precedente comma, soggetti all'imposta locale sui redditi, non si applicano le disposizioni contenute nell'art. 2, secondo comma, del decreto-legge 23 dicembre 1977, n. 936, convertito nella legge 23 febbraio 1978, n. 38. Nei confronti dei contribuenti residenti nei comuni indicati nel primo comma dell'art. 2 è sospesa fino al 30 giugno 1980 la riscossione mediante ruoli, relativamente alle rate aventi scadenza tra il 19 settembre 1979 ed il 30 giugno 1980, dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi nonché dei tributi degli enti diversi dallo Stato. È altresì sospesa fino al 30 giugno 1980 la riscossione dei tributi soppressi dall'art. 82 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, nonché dei tributi locali non riscuotibili per ruolo, ad eccezione dell'imposta comunale sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni. I soggetti che svolgono attività economica produttiva di reddito assoggettabile alle imposte disciplinate dai decreti del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, numeri 597, 598 e 599, nei comuni indicati nel primo comma dell'art. 2, aventi domicilio fiscale in comuni diversi, possono chiedere entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto la sospensione della riscossione, relativamente alle rate scadenti entro il 30 giugno 1980, dei tributi di cui al terzo e quarto comma purché la parte del reddito prodotto nei comuni predetti concorra almeno nella misura del 70 per cento alla formazione del reddito assoggettato ad imposta. ((La sospensione delle riscossioni non si applica relativamente alle ritenute iscritte al ruolo a carico dei sostituti di imposta)). La riscossione delle imposte, sospesa a norma dei precedenti commi, è effettuata a partire dalla scadenza di settembre 1980 in sei rate, senza applicazione degli interessi previsti dall'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, e della maggiorazione prevista dall'articolo 297-septies del testo unico delle norme della finanza locale approvato con regio decreto 14 settembre 1931, n. 1175, come modificato dalla legge 18 maggio 1967, n. 388.