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In una simile situazione, a suo avviso, non si avvertiva la necessità di ampliare i requisiti per la richiesta del permesso di soggiorno o i motivi di applicazione del divieto di respingimento, tra cui quello della persecuzione per l'orientamento sessuale e l'identità di genere. Nel frattempo, gli italiani subiscono limitazioni della loro libertà di movimento e sono sempre più a rischio povertà, come dimostrano anche le lunghe file alle mense della Caritas. Il senatore SIRI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che il fenomeno migratorio ha assunto ormai dimensioni globali e caratteristiche patologiche, causando gravi squilibri nei Paesi di accoglienza. Sarebbe pertanto opportuno cercare di risolvere il problema alla radice, indirizzando aiuti concreti direttamente ai Paesi di provenienza degli immigrati, in modo da consentire a tante persone di trovare condizioni di vita migliori nella propria terra. È illusorio, infatti, pensare di poter garantire l'integrazione sociale a flussi di persone così numerosi; si creano, invece, condizioni di disagio anche per i cittadini italiani, già afflitti da ansie e preoccupazioni in questa situazione di emergenza. Ritiene che, con il provvedimento in esame, si incentivi l'immigrazione clandestina spinta da motivi economici. Per compiere un gesto di vera solidarietà, a suo avviso, bisogna evitare di frustrare le aspettative di tante persone che poi finiscono per cadere vittime di traffici criminali. Il senatore DORIA ( L-SP-PSd'Az ), pur riconoscendo l'importanza dell'integrazione di differenti culture, sottolinea la necessità di impedire l'arrivo indiscriminato di migliaia di migranti in cerca di condizioni economiche migliori, che del resto l'Italia non è in grado di offrire neanche ai propri cittadini. Sottolinea che anche in Sardegna, ormai, la pressione migratoria è insostenibile, soprattutto in assenza di una progettualità a lungo termine. Sarebbe preferibile, quindi, prevedere aiuti e sostegni concreti per i territori di partenza dei migranti. Con provvedimenti come quello all'esame, nell'errato convincimento di compiere un atto di solidarietà verso persone in difficoltà, si alimentano i traffici di esseri umani delle organizzazioni criminali, a cui - a suo avviso - non sono estranee le ONG. Sottolinea, inoltre, la colpevole inerzia dell'Unione europea che, lasciando sprovviste di controlli le frontiere esterne, costringe i Paesi di primo approdo, come l'Italia, a sostenere tutto il peso della gestione dell'accoglienza. La senatrice PIZZOL ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che le misure previste dal Governo incentivino l'arrivo in Italia di flussi di migranti, animati dalla prospettiva di trovare vitto, alloggio e cure mediche gratuiti e perfino un posto di lavoro. In realtà, l'Italia è in grave difficoltà: il tasso di disoccupazione dei cittadini è alto, anche perché per anni l'importazione dall'estero di manodopera a basso costo ha causato la sostituzione di intere categorie professionali con lavoratori stranieri. Inoltre, a fronte della costruzione di centri di accoglienza per i migranti, è sempre più carente l'edilizia residenziale pubblica. Tale situazione alimenta le tensioni sociali, anche perché gli immigrati spesso commettono gravi reati, in particolare nel settore dello spaccio di droga, e si rendono responsabili di aggressioni sessuali. Ritiene pericoloso, dunque, favorire l'arrivo di stranieri che hanno cultura e tradizioni diverse e fanno riferimento principalmente alle loro autorità religiose. In assenza di controlli puntuali, peraltro, vi è il rischio di infiltrazioni di cellule terroristiche. A fronte di ciò, si continua a retribuire in modo inadeguate le forze dell'ordine e a depenalizzare i reati: in questo modo, a suo avviso, si tradiscono le aspettative di giustizia degli italiani. Il senatore BAGNAI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea l'inadeguatezza della sinistra italiana di fronte al tema dell'immigrazione, sebbene il fenomeno determini effetti negativi proprio sulle fasce sociali maggiormente sprovviste di tutela, che le forze politiche progressiste ritengono di difendere. A suo avviso, da un punto di vista economico, la sinistra italiana, pur ispirata da ideali socialisti e umanitari, si è consegnata al neoliberismo, rinunciando alla riflessione sulla redistribuzione funzionale del reddito. Dovrebbe riprendere, invece, i temi della lotta di classe e della difesa del lavoro, per favorire la ricostruzione e crescita del Paese. Quanto alla gestione dei flussi migratori, ritiene che i progressisti abbiano subito l'iniziativa e l'atteggiamento coerente della Lega. A suo avviso, l'esistenza delle frontiere ha un significato e un valore che non si può disconoscere: piuttosto che porsi il problema della tutela del migrante, occorre considerare la necessità di offrire adeguata protezione al cittadino italiano, che potrebbe ricevere un danno proprio dalla presenza degli immigrati. Ritiene necessario tenere conto, infine, che il salvataggio di vite in mare può comportare l'eventualità che, oltre a chi scappa da guerre e persecuzioni, con eterogenesi dei fini, sia salvato anche lo stesso persecutore. Il senatore Pietro PISANI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea l'esigenza di recuperare il patrimonio di regole e principi che hanno contribuito alla crescita del Paese e che invece l'attuale maggioranza, a suo avviso, sta depauperando. In particolare, si dovrebbero riaffermare la cultura della legalità e i valori della difesa della patria e della famiglia. Il PRESIDENTE osserva che finora sono stati già svolti numerosi interventi, oltre alle audizioni e al dibattito sulla proposta di questione pregiudiziale. Dopo aver precisato che sarà comunque possibile proseguire la discussione generale, ritiene indispensabile fissare un termine per la presentazione degli emendamenti. Lo richiedono, infatti, sia l'imminente calendarizzazione in Assemblea del decreto, che scade il 20 dicembre, sia le esigenze di un'ordinata prosecuzione dei lavori. Propone pertanto di fissare il termine per le ore 8 di domani, giovedì 17 dicembre. Il presidente OSTELLARI ( L-SP-PSd'Az ) non concorda con la proposta del presidente Parrini. Ritiene invece preferibile, anche tenuto conto dell'orario serale, disporre una sospensione dei lavori per consentire un confronto tra i Capigruppo sulle modalità di prosecuzione dei lavori. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) condivide la proposta del Presidente Ostellari a favore di una pausa necessaria a trovare una soluzione condivisa. La senatrice D'ANGELO ( M5S ) si dichiara, invece, d'accordo con la proposta del presidente Parrini. Il PRESIDENTE osserva che la proposta di fissare il termine per gli emendamenti non esclude la possibilità di sospendere brevemente i lavori, per poi proseguire la discussione generale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede una sospensione congrua per poter valutare le proposte avanzate. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) ritiene opportuno sospendere i lavori e discutere successivamente della proposta formulata dal Presidente.