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5 I componenti del consiglio delle autonomie locali decadono in caso di cessazione, per qualsiasi causa, dalla carica rivestita al momento dell'elezione. 6 Ciascun componente del consiglio delle autonomie locali esprime un voto. 7 Le modalità di elezione del presidente e dell'ufficio di presidenza del consiglio delle autonomie locali, di convocazione e di svolgimento delle sedute, le condizioni per la validità delle deliberazioni, le procedure interne di funzionamento e di organizzazione dei lavori, comprese le modalità per indire e per svolgere consultazioni della generalità degli enti locali, sono disciplinate da un regolamento interno approvato a maggioranza assoluta, sentito il parere del consiglio regionale. 47 (Funzionamento del consiglio delle autonomie locali) 1 Il consiglio delle autonomie locali ha potere di iniziativa legislativa su ogni materia inerente al sistema degli enti locali. 2 Il consiglio delle autonomie locali esprime parere obbligatorio sulle proposte di atti all'esame del consiglio regionale che riguardano: a l'ordinamento degli enti locali; b il sistema elettorale degli organi degli enti locali; c la determinazione o la modificazione delle competenze degli enti locali e il riparto di competenze tra la regione e gli enti locali; d l'autonomia finanziaria degli enti locali; e l'esercizio del potere sostitutivo della regione nei confronti degli enti locali; f la programmazione e il coordinamento dell'attività amministrativa della regione e degli altri livelli territoriali di governo; g la modificazione territoriale degli enti locali e l'individuazione degli ambiti territoriali ottimali; h l'istituzione di enti e di agenzie regionali. 3 Nel caso in cui il parere obbligatorio del consiglio delle autonomie locali sia negativo o nel caso in cui esso sia condizionato all'accoglimento di modifiche specifiche, il consiglio regionale può procedere all'approvazione dell'atto o alla sua approvazione senza l'accoglimento di tali modifiche con il voto dei due terzi dei consiglieri assegnati alla regione. 4 Il regolamento interno del consiglio regionale disciplina le modalità di esercizio del potere consultivo di cui al comma 2, assicurando una seconda lettura del testo qualora questo sia stato oggetto di ampie e sostanziali modificazioni nel corso dei lavori delle commissioni consiliari. 5 Il consiglio delle autonomie locali esprime altresì parere obbligatorio sulla proposta di bilancio regionale e può esprimere osservazioni su tutte le altre proposte depositate in consiglio regionale. 6 Ai fini dell'espressione del proprio parere, il consiglio delle autonomie locali può effettuare, ai sensi del proprio regolamento interno, consultazioni della generalità degli enti locali. 48 (Funzioni delle province) 1 Le province esercitano e coordinano tutte le funzioni e i compiti amministrativi localizzati sul territorio e rispondenti a interessi sovracomunali. 2 Spettano in particolare alle province le funzioni amministrative di interesse provinciale nei seguenti settori: a difesa del suolo; b tutela e valorizzazione dell'ambiente e tutela dagli inquinamenti; c tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche; d smaltimento dei rifiuti; e caccia e pesca; f protezione della flora e della fauna, parchi e riserve naturali; g servizio di protezione civile; h infrastrutture viarie; i trasporti pubblici locali; l diritto allo studio ed edilizia scolastica; m istruzione secondaria superiore; n formazione professionale; o sanità e assistenza sociale; p orientamento all'istruzione e al lavoro; q valorizzazione dei beni culturali e promozione delle attività culturali; r valorizzazione delle minoranze linguistiche; s promozione e valorizzazione delle risorse turistiche; t artigianato; u agricoltura e foreste; v montagna; z assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; aa ogni altra materia attribuita dalle leggi dello Stato o della regione. 3 Le province inoltre realizzano opere di rilevante interesse provinciale nei settori economico, sociale, culturale e sportivo ed esercitano altresì funzioni di: a raccolta e coordinamento delle proposte degli enti locali ai fini della programmazione economica, sociale, territoriale e ambientale della regione; b definizione e attuazione di propri programmi pluriennali di sviluppo, di carattere sia generale che settoriale; c definizione di piani territoriali di coordinamento sia generali che settoriali. 49 (Partecipazione dei rappresentanti degli enti locali) 1 Nell'ambito dei princìpi di cui agli articoli 3 e 23, a ogni consiglio provinciale partecipano di diritto i componenti del consiglio delle autonomie locali appartenenti alla provincia stessa, secondo le modalità disciplinate dalla legge regionale statutaria. 50 (Istituzione della provincia metropolitana di Trieste) 1 In considerazione della specificità storica e territoriale della provincia di Trieste quale area transfrontaliera e abitata da significative minoranze linguistiche, è istituita la provincia metropolitana di Trieste, quale livello di governo unitario ed esclusivo del territorio della provincia di Trieste. 2 La legge statutaria regionale stabilisce le modalità di istituzione della provincia metropolitana di Trieste, nell'ambito dei princìpi generali previsti dal presente articolo. 3 Al fine di cui al comma 2, su iniziativa degli enti locali interessati, il sindaco del comune capoluogo e il presidente della provincia di Trieste convocano l'assemblea dei rappresentanti degli enti locali interessati. L'assemblea, su conforme deliberazione dei consigli comunali, adotta una proposta di statuto della provincia metropolitana, che ne indica le funzioni, l'organizzazione, l'articolazione interna e l'istituzione di municipi quali organismi di partecipazione e di decentramento, con funzioni di consultazione e di gestione dei servizi di base. 4 La proposta di istituzione della provincia metropolitana di Trieste è sottoposta al parere del consiglio delle autonomie locali e del consiglio regionale. 5 Entro tre mesi dall'adozione del testo definitivo della proposta di cui al comma 4, essa è ratificata dai consigli di tutti gli enti territoriali interessati. 6 All'elezione degli organi della provincia metropolitana di Trieste si procede nel primo turno utile ai sensi del presente Statuto e delle leggi vigenti in materia di elezioni degli enti locali. 51 (Funzioni della provincia metropolitana di Trieste) 1 Con legge regionale e con le modalità di cui all'articolo 54 sono conferite alla provincia metropolitana di Trieste le competenze amministrative proprie delle province e dei comuni, nonché le competenze regionali relative alle politiche transfrontaliere e alla gestione del porto franco di Trieste, congiuntamente alle necessarie risorse finanziarie, tecniche e professionali. 52 (Cooperazione tra le province) 1 Al fine di valorizzare le locali peculiarità culturali, sociali, economiche e linguistiche, promuovendo lo sviluppo delle rispettive comunità, le province individuano ambiti funzionali e interventi di interesse comune e definiscono congiuntamente le conseguenti modalità di cooperazione. 2 Nell'ambito delle finalità di cui al comma 1, su proposta del consiglio delle autonomie locali o di almeno due province, è istituito un coordinamento permanente dell'area friulana, con funzioni di coordinamento e di guida delle rispettive politiche in ambito di governo del territorio e di promozione dello sviluppo economico. 53 (Competenze dei comuni) 1 I comuni sono titolari di funzioni amministrative proprie, nonché della generalità delle funzioni non espressamente riservate alla regione e alle province. 54 (Trasferimento delle competenze)