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Per questo giustamente il disegno di legge in esame, sulla base di quanto emergerà dalla mediazione operata dal Presidente della Commissione giustizia, consente di recepire quantomeno tale insegnamento, e modifica l'articolo 55 in termini di eccesso colposo, di non punibilità, per lo meno quando siamo di fronte a stati di turbamento nella reazione. Ho detto questo perché noi avremmo auspicato un cambio vero e proprio di paradigma, di ragionamento, di filosofia che sta alla base del testo, dove mettiamo al centro il cittadino e lo Stato interviene quando il cittadino non è in grado di agire, perché lo Stato si regge su un pactum societatis tra i cittadini e su una devoluzione che questi fanno allo Stato dei loro diritti di proprietà o del diritto alla vita e alla incolumità individuale. Per questo ci siamo permessi di presentare degli emendamenti al testo, chiamandoli essenzialmente esercizio del diritto di difesa, con ciò che ne consegue. E mi riferisco alla non automatica procedibilità. Davanti a un morto c'è sempre un'inchiesta e ci sarà sempre un iscritto nel registro degli indagati; davanti a un'aggressione ci saranno sempre queste cose. È tuttavia evidente che, se ci fosse il diritto di difesa, dovremmo apportare una modifica affinché, qualora fosse accertato che ho agito nell'esercizio di un diritto di difesa, sarò scriminato e non perché il fatto non costituisce reato, ma perché il fatto non sussiste e, quindi, non ci sarà mai alcuna conseguenza; anzi, sarà possibile fermare dei procedimenti prima di dover attendere ingiustamente - come abbiamo visto nei casi oggi citati che non ripeto - il terzo grado per vedere forse riconosciuto, se va bene, dopo un'infinità di spese processuali, di avvocati e dopo aver perso tempo, il proprio diritto davanti a un'aggressione ingiusta che si è subita. Per questo il fondamento dei nostri emendamenti al testo aveva come nucleo il diritto di difesa e il riconoscimento della non punibilità davanti a uno stato di turbamento nell'esercizio del diritto, come nell'eccesso colposo, mutuando dall'esperienza del codice penale tedesco e, quindi, dell'articolo 33. Peraltro, tutti i professori che abbiamo audito in Commissione hanno riconosciuto la necessità di intervenire inserendo questa modifica nell'eccesso colposo. Lo hanno detto in modo molto chiaro. Penso al professor Caruso di Milano, che lo ha spiegato. Anche il professor Mantovani, che era assolutamente contrario al mettere mano all'articolo 52, ha affermato che in ogni caso si può lavorare sull'articolo 55, sulla colpa impropria si può lavorare. Non si è quindi punibili se lo stato della mia azione è frutto di una situazione di turbamento, per cui evidentemente in questo caso posso escludere la punibilità. Mi avvio alle conclusioni, signor Presidente. Il testo contiene degli elementi e dei passi in avanti significativi, per effetto anche di alcuni emendamenti, in parte accolti, delle opposizioni e suggeriti anche da Forza Italia. Tuttavia, ci rendiamo conto che non è ciò che avremmo voluto e in questo ripeto il senso del mio intervento. Abbiamo anche l'impressione - non me ne vogliano i colleghi della Lega - che questo testo sia un po' ad usum delphini , dove il delfino non è il figlio di Maria Teresa d'Austria e di Luigi XIV, ma è il partner di Governo. Ci rendiamo conto che di più non potevate fare. PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Garnero Santanche'. Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, naturalmente Fratelli d'Italia è d'accordo sulla legittima difesa, che da sempre è stata una nostra battaglia, perché il principio è che la difesa debba sempre essere considerata legittima. Devo anche dire che nello Stato che immaginiamo non ci sarebbe nemmeno bisogno della legittima difesa, perché lo Stato che vorremmo è quello che garantisce la sicurezza a tutti i cittadini, attraverso maggiore controllo del territorio, strade più sicure e quindi più Forze dell'ordine nelle strade, più certezza della pena, perché oggi il problema è che la certezza della pena non c'è più e i delinquenti in galera non ci stanno. Quindi, nello Stato che immaginiamo, questo sarebbe un problema superato. Siccome però oggi le condizioni dello Stato che vorremmo non esistono, va molto bene il cambio di passo sulla legittima difesa. E lo diciamo con forza e non speculiamo sulla paura dei cittadini, come qualcuno dice tutti i giorni. Non lo dice, infatti, Fratelli d'Italia che c'è un'emergenza in materia di sicurezza. Non lo diciamo noi, che da alcune parti politiche siamo visti come speculatori sulla paura dei cittadini, ma lo dicono i fatti di cronaca. Basta guardare i programmi televisivi e aprire i giornali per vedere che ogni giorno un fatto di cronaca porta all'emergenza sicurezza. Tutto ciò avviene e questo fenomeno continua a crescere perché la sinistra ha sempre avuto un approccio molto ideologico sulla sicurezza. Alla sinistra, quando si parla di sicurezza, ancora oggi viene l'orticaria e un prurito su tutto il corpo, perché ne ha sempre avuto una visione ideologica. Dunque, i famosi provvedimenti svuota carceri o la depenalizzazione dei reati hanno portato i cittadini a sentirsi molto meno sicuri. È bene, quindi, che il provvedimento oggi al nostro esame cambi la normativa vigente, perché abbiamo sempre detto e sostenuto che la difesa è legittima. Se qualcuno entra infatti nelle nostre case, non ci dobbiamo porre tante domande perché, se lo fa, non è per prendere il tè con i pasticcini, ma per rubare e anche - come succede - per fare del male ai nostri cari. Quindi, va molto bene che oggi si parli di legittima difesa e che ci sia un cambio di passo su questo tema. Rivolgendomi a tutto il centrodestra, però, devo anche ricordare quello che il centrodestra ha sostenuto in campagna elettorale sulla legittima difesa. È importante il patto di Governo stipulato tra la Lega e i 5 Stelle, ma credo sia ancora più importante il patto che è stato fatto con gli italiani durante la campagna elettorale. Se compariamo quella che era la proposta della Lega, ma anche di tutto il centrodestra, con il provvedimento in esame, ci accorgiamo che ci sono delle zone d'ombra che non ci piacciono e non possiamo assolutamente condividere e che lasciano ancora troppa discrezionalità ai giudici. Ci sono delle parti che non sanciscono il principio per cui la difesa è sempre legittima e che, se qualcuno entra in casa mia, sono libero di mettere in atto tutto per difendermi. Nel provvedimento oggi in esame tutto questo non è ben chiaro. Fratelli d'Italia sostiene questo provvedimento perché - come detto prima - rappresenta comunque un cambio di passo. Tuttavia, ancora una volta, ci sembra un compromesso, sicuramente al ribasso, tra la Lega e il MoVimento 5 Stelle. La troppa discrezionalità lasciata ai giudici, di cui ho già parlato, rischia di vanificare il principio, per noi sacrosanto, per cui la difesa è sempre legittima. Ed è proprio per questo motivo che abbiamo presentato una serie di emendamenti, che poi illustreremo, per togliere ogni zona d'ombra e rimettere al centro il principio per cui la difesa è sempre legittima. Io credo che oggi abbiamo una grande occasione.