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Signor Presidente, parto dall'applauso che lei ha sollecitato poco fa. È con grande gioia che ieri mattina ho accolto la bellissima notizia del premio Nobel per la fisica a Giorgio Parisi per la scoperta dell'interazione tra disordine e fluttuazione nei sistemi fisici da scala atomica a scala planetaria. Giorgio Parisi ha scoperto schemi nascosti in materiali complessi disordinati. Le sue scoperte sono tra i contributi più importanti alla teoria dei sistemi complessi. Esse permettono di comprendere e descrivere molti materiali e fenomeni diversi e apparentemente del tutto casuali, non solo in fisica, ma anche in altri ambiti molto diversi, come la matematica, l'informatica, l'intelligenza artificiale, la mineralogia, la biologia, le neuroscienze e la climatologia. Oltre che essere un importantissimo traguardo personale, rappresenta anche uno straordinario risultato per l'università italiana, per la ricerca nazionale e per l'intero sistema Paese. Condivido con voi questa mia grande felicità per un collega. (Applausi) . Voglio poi condividere con l'Assemblea anche la notizia relativa alla nona edizione della Settimana del pianeta Terra, che si svolge dal 3 al 10 ottobre: «L'Italia alla scoperta delle geoscienze». Le geoscienze sono nella nostra quotidianità e rivestono un ruolo strategico per lo sviluppo sostenibile, a livello economico, sociale e ambientale, del nostro Paese; riguardano risorse idriche, minerarie, energie, dinamica fluviale e costiera, protezione dai rischi geologici e idrogeologici, sicurezza ambientale e salute umana. La settimana del pianeta Terra vuole far conoscere al grande pubblico le geoscienze, attraverso lo straordinario patrimonio geologico, ambientale, naturalistico e culturale del nostro Paese, toccando anche temi diversi: cura e salvaguardia del territorio, tutela dell'ambiente, mutamenti climatici in atto, sviluppo ecosostenibile, transizione ecologica, rischi connessi ai pericoli naturali, turismo culturale sensibile ai valori ambientali. Con questo obiettivo, dal 3 al 10 ottobre 2021, nell'ambito della nona edizione della Settimana del pianeta Terra, si svolgono in Italia tanti geo-eventi: escursioni, passeggiate nei centri urbani, porte aperte nei musei, centri di ricerca, osservatori astronomici, laboratori didattici e sperimentali, esposizioni e mostre; convegni, attività artistiche e musicali. Contiamo di avvicinare qualche futuro Giorgio Parisi. (Applausi) . BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERGESIO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, le pressioni al ribasso del prezzo del latte alla stalla non sono più sostenibili. Le stesse stanno pesantemente colpendo il sistema degli allevamenti italiani, che in questo periodo - come noto - non si è mai risparmiato, soprattutto negli ultimi due anni, per garantire gli approvvigionamenti di cibo e soprattutto di prodotti di qualità. La filiera lattiero-casearia italiana vale 16 miliardi di euro di giro d'affari, con oltre 100.000 addetti al settore. Esiste un notevole divario, però, in questa filiera tra i prezzi all'origine e quelli al consumo. Per quanto riguarda il mercato del latte spot , ad esempio, la quotazione è di circa 41 centesimi; quello sotto contratto, vale a dire quello ritirato quotidianamente dai caseifici per la produzione di latte fresco e formaggio, vale dai 35 ai 37 centesimi al litro. I bilanci 2020 della grande distribuzione organizzata evidenziano un forte recupero di marginalità rispetto all'anno precedente. Gli allevatori, che sono l'anello debole della filiera, avendo uno scarso potere contrattuale, vedono sempre più ridursi i loro profitti; anzi, in molti casi, i costi superano i ricavi. Gli allevamenti sono inoltre sotto pressione a causa dell'aumento dei prezzi dell'alimentazione, dei foraggi, del mais, della soia, e soprattutto per l'aumento dell'energia elettrica, delle materie prime, della logistica e dei trasporti. Nei contratti di fornitura tra la grande distribuzione organizzata, le industrie di trasformazione e gli allevatori devono essere concordati compensi equi, che possano assicurare la sostenibilità finanziaria degli allevamenti, sottraendoli al rischio del fallimento. È assurdo e vergognoso che tre litri di latte valgano quanto una tazzina di caffè. Questo è inaudito. (Applausi) . Il mancato accordo, poi, proprio in questi giorni, sulla firma del protocollo d'intesa al Ministero delle politiche agricole, che coinvolge tutta la filiera del latte, non apre a segnali incoraggianti per il futuro, lasciando il settore in preda a uno stato di sofferenza che va ad alimentare una crisi più ampia e strutturale, in cui stanno affondando i nostri allevatori e produttori di latte. Da quest'Aula il nostro è un grido e un appello forte e immediato, affinché il Ministro delle politiche agricole non attenda ulteriormente, convochi immediatamente il tavolo di filiera e trovi una soluzione adeguata, affinché ogni componente della filiera possa vedere equamente redistribuito il ricavo e, di conseguenza, la marginalità, che per le stalle italiane rappresenterebbe semplicemente l'ancora di sopravvivenza. (Applausi) . RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, in questo intervento vorrei solo far presente cosa è successo lunedì scorso nella mia Provincia, al confine col Piemonte, nella zona dell'ovadese, quando una fortissima perturbazione ha causato un'alluvione importante, anzi importantissima, che ha toccato e messo in ginocchio molti Comuni e soprattutto tutta la macchina della Protezione civile, che non si è fermata un secondo. A volte queste previsioni non sono così facili da fare e la forza della natura ci ha dimostrato ancora una volta cosa è capace di fare. Comuni importanti come quello di Savona e meno grandi come quello di Pontinvrea sono stati messi in ginocchio. Oggi il totale dei costi si aggira intorno ai 10 milioni di euro ed è qualcosa di devastante. La Regione si è subito messa in moto, la Protezione civile, i nostri volontari sono stati straordinari. Prima di concludere il mio intervento, signor Presidente, vorrei menzionare due situazioni. La prima riguarda il sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio, che anche a dieci giorni dalla fine del suo mandato si è immediatamente resa disponibile per fare in modo che tutte le forze in campo fossero messe al loro posto per dare soccorso. La seconda riguarda il Comune di Pontinvrea, che oggi conta 4 milioni di danni (pensate che è un comune con meno di 1.000 abitanti), dove il sindaco, come tutti i sindaci in queste occasioni, si è dato un gran da fare. Purtroppo però a volte capita che ci siano degli incidenti e quest'uomo è rimasto sotto l'acqua dell'alluvione con il trattore ribaltato e ha rischiato di perdere la vita.