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Si prevede, infine, che l'elaborazione di tali campagne avvenga previa consultazione delle associazioni e dei soggetti interessati e dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con riferimento alle azioni dirette agli operatori della comunicazione.. Art. 1. (Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184) 1. Alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 22: 1) dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1 - bis . Fermo restando quanto previsto dal comma 4, secondo periodo, la domanda è corredata dalla documentazione sanitaria dei richiedenti indicata con decreto del Ministro della giustizia, adottato di concerto con il Ministro della salute entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione. 1 - ter . Le dichiarazioni relative alla disponibilità all'adozione relative alle caratteristiche del minore di cui all'articolo 29- bis , comma 4, lettera c ), sono rese dai richiedenti al termine delle indagini di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo »; 2) il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5 . Il tribunale per i minorenni, in base alle indagini effettuate, sceglie tra le coppie che hanno presentato domanda quella maggiormente in grado di corrispondere alle esigenze del minore, a seguito di colloquio comparativo con il giudice delegato. Tutte le coppie sottoposte a colloquio comparativo sono informate dell'esito del colloquio entro dieci giorni dalla data di svolgimento del medesimo ». b) all'articolo 28: 1) al comma 6 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il tribunale per i minorenni mette a disposizione del richiedente appositi percorsi di supporto psicologico, articolati in uno o più colloqui con un professionista qualificato, al fine di aiutarlo a elaborare e affrontare il turbamento emotivo derivante dalla scoperta di elementi sconosciuti e potenzialmente traumatici della propria vita passata »; 2) il comma 7 è sostituito dal seguente: « 7 . La persona non riconosciuta alla nascita può, raggiunta l'età di venticinque anni, presentare istanza al tribunale per i minorenni del suo luogo di nascita per accedere a informazioni riguardanti la sua origine e per conoscere l'identità della donna che lo ha partorito in anonimato. Qualora risulti che la medesima abbia precedentemente revocato la propria volontà di non essere nominata e non sussistano gravi ragioni tali da impedire l'accoglimento dell'istanza, il tribunale organizza il primo incontro tra l'istante e la donna che lo ha partorito, avvalendosi di un giudice delegato e, quando possibile, del personale dei servizi sociali. Chiunque partecipi è tenuto al segreto sulle informazioni raccolte nell'ambito del procedimento medesimo, in particolare con riferimento ai dati personali che rendono identificabile la madre. L'accesso alle informazioni non è comunque consentito nel caso in cui la madre versi in stato di incapacità, anche non dichiarata, ovvero sia deceduta e abbia ancora parenti in linea retta in vita »; c) all'articolo 39- bis , comma 1: 1) alla lettera a) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , assicurando la stabile presenza degli operatori ed evitando quanto più possibile il ricorso a contratti di lavoro a tempo determinato »; 2) dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: « c-bis) assicurano che la rete di servizi di cui alla lettera a) garantisca adeguato sostegno alle famiglie nel periodo successivo all'adozione, con particolare riferimento alla presa in carico di situazioni di difficoltà derivanti dall'emergere di disturbi psicologici o neurologici, anche attraverso la realizzazione di centri diurni e comunità alloggio nonché mediante un efficace coordinamento con le strutture del Sistema sanitario nazionale e il potenziamento delle unità operative di neuropsichiatria per l'infanzia e l'adolescenza ». Art. 2. (Modifica all'articolo 30 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396) 1. All'articolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In tal caso, la madre viene informata della facoltà di revocare in ogni tempo la propria decisione, dandone espressa comunicazione al tribunale per i minorenni del luogo di nascita del figlio mediante procedura idonea ad assicurare la massima riservatezza alla madre medesima ». 2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il Ministro della giustizia, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di svolgimento di campagne informative rivolte alle donne che hanno espresso la volontà di non essere nominate al momento del parto, per dare piena conoscibilità della facoltà di revoca di tale decisione secondo le modalità di cui all'articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, come modificato dal comma 1 del presente articolo. Art. 3. (Modifiche all'articolo 93 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196) 1. All'articolo 93 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1 - bis. Nei casi in cui la madre dichiari di non voler essere nominata, l'attestazione di avvenuta nascita è corredata da un fascicolo, privo dei dati personali che rendono identificabile la madre, all'interno del quale vengono riportati tutti i dati anamnestici riguardanti la familiarità delle patologie e lo stato di salute della madre e del nato. Al momento dell'eventuale affidamento o adozione del bambino, il fascicolo è consegnato agli affidatari o ai genitori adottivi »; b) al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28 della legge 4 maggio 1983, n. 184 ». Art. 4. (Inserimento dello studio dell'adozione e dell'affido nei corsi di studio per assistenti sociali, educatori ed insegnanti) 1. Con decreto del Ministro dell'istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i tempi e le modalità dell'integrazione dell'offerta formativa dei corsi di laurea in psicologia (L-24, LM-51), servizio sociale (L-39, LM-87), scienze dell'educazione e della formazione (L-19), scienze di formazione primaria (LM-85 bis ), nonché di tutti i percorsi di studio propedeutici alla formazione di operatori sociali e socio-sanitari, al fine di assicurare che nell'ambito dei medesimi siano impartiti insegnamenti a carattere teorico e teorico-pratico relativi alle condizioni, al procedimento, alle tutele e alle implicazioni socio-psicologiche dell'adozione e dell'affidamento di minorenni. Art. 5. (Iniziative volte a promuovere una migliore cultura dell'adozione nelle scuole e il diritto allo studio degli alunni adottati) 1.