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In fase di conversione è stata approvata una attesa norma in tema di trattamento contabile della revoca del riallineamento dell'avviamento. Revoca che alcuni operatori hanno scelto dopo che la legge di bilancio per il 2022 aveva modificato la disciplina del riallineamento dell'avviamento, con l'estensione dell'ammortamento dei beni rivalutati da diciottesimi a cinquantesimi, ovvero incrementando l'imposta sostitutiva del 3 per cento in fasce tra il 12 per cento e il 16 per cento. Sono estese anche agli esercizi in corso al 31-12-2022 le disposizioni in materia di sospensione temporanea dell'ammortamento del costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali. L'articolo 4, comma 1, in fase di conversione incrementa a 105 milioni di euro per il 2022 il Fondo unico nazionale per il turismo di parte corrente, istituito nello stato di previsione del Ministero del turismo dalla legge di bilancio per il 2022, dedicato alle imprese turistico ricettive, e lo estende ad attività particolarmente penalizzate dall'emergenza Covid quali i bus turistici, le agenzie di viaggio ed i tour operator . Il comma 2 dell'articolo 4 prevede il riconoscimento di un esonero contributivo per i contratti di lavoro dipendente a tempo determinato, ivi compresi quelli per lavoro stagionale, stipulati nel primo trimestre del 2022, limitatamente al periodo del rapporto di lavoro previsto dal contratto e comunque sino ad un massimo di tre mesi, nei settori del turismo e degli stabilimenti termali ed anche - post conversione - per le agenzie di viaggi ed i tour operator . L'articolo 5 proroga per i mesi da gennaio a marzo 2022 la possibilità di usufruire del credito d'imposta relativo all'ammontare mensile del canone di locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attività industriale, commerciale o artigianale e all'ammontare mensile dei canoni per affitto d'azienda, per le imprese del settore turistico e (in conversione) per le imprese che gestiscono piscine, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento dell'anno 2022 di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno 2019. L'articolo 6 dispone l'utilizzabilità, entro il 30 giugno 2022, dei buoni per l'acquisto di servizi termali non fruiti alla data dell'8 gennaio 2021 e riserva una maggiore percentuale delle risorse a disposizione dell'Agenzia nazionale italiana del turismo per il settore termale, il turismo nei borghi ed il turismo sostenibile. In fase di conversione vengono approvate norme specifiche per i nomadi digitali ed i lavoratori da remoto. Il comma 1 dell'articolo 7 esclude, per i trattamenti ordinari o straordinari di integrazione salariale, nonché per gli assegni ordinari di integrazione salariale (a carico del fondo di integrazione salariale dell'INPS), fruiti dai datori di lavoro di alcuni settori nel periodo 10 gennaio 2022-31 marzo 2022, l'applicazione della relativa contribuzione addizionale. In sede di conversione l'esclusione dell'integrazione salariale è stata interdetta a molti settori: dal commercio all'ingrosso a quello ambulante, dai settori dello spettacolo alle fiere e congressi, dalle attività di servizio ai trasporti aerei, ai manifatturieri, dai servizi turistici, compresi i camping, fino ai settori del trasporto con conducente. A tal fine il Fondo di 84,3 milioni è stato incrementato di oltre 20 milioni. L'articolo 8, comma 1, incrementa la dotazione dei fondi destinati a sostenere i settori dello spettacolo, del cinema e dell'audiovisivo. L'incremento per l'anno 2022, è di 50 milioni di euro per la parte corrente e di 25 milioni di euro per gli interventi in conto capitale; in fase di conversione si incrementa di 40 milioni il Fondo ENPALS per i lavoratori dello spettacolo a tempo determinato. L'articolo 8, comma 2, incrementa di 30 milioni di euro, per il 2022, il Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali. L'articolo 8, comma 3, estende fino al 30 giugno 2022 1'esenzione dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria, già prevista fino al 31 dicembre 2021 per i soggetti che esercitano le attività di spettacolo viaggiante e circensi. Il comma 4 incrementa di 6,5 milioni per l'anno 2022 il fondo per il ristoro ai Comuni a seguito del mancato incasso del canone medesimo, disponendo, altresì, in ordine al riparto di tali risorse. L'articolo 9, comma 1, introduce disposizioni in materia di sport e reitera, per gli investimenti sostenuti dal 10 gennaio 2022 al 31 marzo 2022, le agevolazioni fiscali per le spese di investimento in campagne pubblicitarie a favore degli organismi sportivi già previsto da precedenti provvedimenti. La relativa spesa è autorizzata nel limite di 20 milioni di euro per il primo trimestre 2022. L'articolo 9, comma 2, destina un contributo, a fondo perduto e nel limite di spesa di 20 milioni di euro, a titolo di ristoro delle spese sanitarie di sanificazione e prevenzione e per l'effettuazione di test di diagnosi dell'infezione da Covid-19, nonché di ogni altra spesa sostenuta in applicazione dei protocolli sanitari emanati dagli organismi sportivi e validati dalle autorità governative competenti per l'intero periodo dello stato di emergenza nazionale, in favore delle società sportive professionistiche e delle società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro nazionale delle associazioni e società dilettantistiche. Il comma 3 dispone che le risorse di cui al Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano possano essere parzialmente destinate all'erogazione di contributi a fondo perduto per le associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi maggiormente colpite dalle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. L'articolo 10 riconosce il credito di imposta per gli investimenti in beni materiali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello Industria 4.0, per la quota superiore a 10 milioni di euro degli investimenti inclusi nel PNRR diretti alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica, nel periodo 2023-2025, nella misura del 5 per cento (aliquota vigente), elevando per tali investimenti il limite massimo di costi ammissibili da 20 a 50 milioni di euro. In sede di conversione si è disposto un rafforzamento dell'azione dei Confidi a favore delle PMI. Il Titolo II, composto dagli articoli da 11 a 13, in sede di conversione si sono arricchiti con misure riguardanti le Regioni e gli enti territoriali con norme riferite alle politiche tariffarie dei tributi, all'avanzo di amministrazione e agli enti locali in dissesto. Sono state introdotte alcune importanti misure introdotte in sede di conversione per la patrimonializzazione degli enti del SSN ed in tema di pay back farmaceutico, ed un Fondo per un contributo sul caro energia ai soggetti dipendenti da apparecchiature mediche necessarie per il mantenimento in vita ed utilizzate presso la propria abitazione.