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Art. 5. Consiglio generale Il Consiglio generale è presieduto, di diritto, dal Ministro per il bilancio, che, in caso di assenza od impedimento, è sostituito ad ogni effetto dal presidente dell'Istituto. Il Consiglio generale è composto di un numero di membri non inferiore a 15 e non superiore a 30; di esso fanno parte di diritto i soci fondatori dell'istituto, intervenuti nell'atto di costituzione. Nella prima attuazione del presente statuto il Consiglio generale è integrato con decreto del Ministro per il bilancio, su desingazione dei soci fondatori. Successivamente il Consiglio si rinnova per un terzo dei suoi membri alla scadenza di ogni triennio, a decorrere dal 1 gennaio 1960, mediante sorteggio, dal quale sono esclusi i soci fondatori, il presidente ed i vice presidenti. La sostituzione dei componenti sorteggiati ha luogo con decreto del Ministro per il bilancio, su designazione del membri rimanenti, a maggioranza di voti. I membri sorteggiati possono essere confermati. In caso di vacanze durante il triennio, l'integrazione ha luogo con decreto del Ministro per il bilancio, su designazione del Consiglio generale.