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b) due medici chirurghi, uno esperto in medicina tradizionale cinese e uno esperto in agopuntura secondo la metodica « ryodoraku »; c) un rappresentante della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, designato dalla medesima Federazione; d) un rappresentante del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, designato dal Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca, con funzioni di coordinatore. 4. La Commissione elegge tra i suoi membri il presidente. I membri della Commissione durano in carica tre anni e non possono essere nominati per più di due volte. 5. La Commissione, entro tre mesi dalla data di adozione del decreto di cui al comma 3, definisce: a) i criteri generali per l'adozione degli ordinamenti didattici dei corsi di studio di cui all'articolo 1, comma 3; b) i profili professionali specifici; c) le disposizioni per la tenuta di un registro dei docenti dei corsi di studio di cui alla lettera a) ; d) le disposizioni per la tenuta di un registro delle università, delle scuole e degli istituti di formazione riconosciuti ai sensi del comma 1. 6. La Commissione, nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 5, si attiene ai seguenti princìpi: a) per il personale medico, la formazione comprende un corso di formazione specifica ed il superamento di un esame di qualificazione; b) la durata minima del corso di formazione specifica di cui alla lettera a) è di quattro anni, per un totale complessivo di almeno milleduecento ore, delle quali almeno trecento di pratica clinica, con la partecipazione di almeno cinque docenti; c) il titolo di medico esperto in una o più delle discipline di cui all'articolo 1, comma 1, è rilasciato al termine del corso di formazione e del superamento dell'esame di qualificazione di cui alle lettere a) e b); d) per il personale non medico, la formazione comprende un corso di formazione specifico e il superamento di un esame di qualificazione; e) la durata minima del corso di formazione specifica di cui alla lettera d) è di due anni, per un totale complessivo di almeno seicento ore, delle quali almeno centocinquanta di pratica clinica, con la partecipazione di almeno tre docenti; f) il titolo di operatore in una o più tecniche è rilasciato dal termine del corso di formazione e del superamento dell'esame di qualificazione di cui alla lettera d) ; g) le università, statali e non statali, nonché le scuole e gli istituti privati riconosciuti ai sensi del comma 1 garantiscono lo svolgimento della formazione specifica nel rispetto dei criteri definiti ai sensi del comma 5, lettera a) ; h) le università, statali e non statali, che istituiscono i corsi di studio di cui all'articolo 1, comma 3, si avvalgono, nella scelta dei coordinatori didattici e dei docenti, di medici chirurghi in possesso di comprovata esperienza nell'insegnamento delle discipline di cui all'articolo 1, comma 1, presso le scuole e gli istituti di formazione riconosciuti ai sensi del comma 1 del presente articolo. Possono altresì avvalersi di esperti stranieri, previa valutazione dei titoli da parte delle commissioni didattiche delle università stesse, che documentino una comprovata esperienza in una o più discipline di cui al citato articolo 1, comma 1, e nel loro insegnamento. 7. Le scuole e gli istituti privati di formazione riconosciuti ai sensi del comma 1 del presente articolo si avvalgono, nella scelta dei docenti, di medici chirurghi iscritti nei registri di cui all'articolo 4, in possesso di comprovata esperienza nell'insegnamento delle discipline di cui all'articolo 1, comma 1. Art. 6. (Compiti della Commissione) 1. La Commissione svolge i seguenti compiti: a) riconosce i titoli di studio equipollenti conseguiti all'estero da laureati in medicina e chirurgia; b) promuove, nell'ambito delle attività di ricerca sanitaria di cui all'articolo 12- bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, la ricerca nelle terapie e medicine non convenzionali, anche al fine del loro riconoscimento in conformità a quanto previsto dalla presente legge per le discipline di cui all'articolo 1, comma 1, della presente legge; c) promuove e vigila sulla corretta divulgazione delle terapie e medicine non convenzionali nell'ambito dei programmi generali di educazione alla salute; d) promuove l'integrazione delle terapie e medicine non convenzionali; e) trasmette annualmente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali una relazione sulle attività svolte. 2. La valutazione dei risultati delle ricerche promosse dalla Commissione costituisce la base per la programmazione degli ulteriori indirizzi di ricerca della medesima Commissione e per lo stanziamento dei fondi necessari. Art. 7. (Accesso alle prestazioni sanitarie e detraibilità delle spese sanitarie) 1. In attuazione del diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione, nelle strutture sanitarie pubbliche è sancita la presenza di ambulatori di agopuntura secondo la metodica « ryodoraku », di medicina tradizionale cinese e di tecniche. Le visite presso tali laboratori sono effettuate previa prenotazione e pagamento di un ticket pari a quello previsto per le visite specialistiche. 2. Ai fini della dichiarazione del reddito, al ticket di cui al comma 1 del presente articolo nonché alle spese sanitarie sostenute per le prestazioni del medesimo comma 1 rese da strutture sanitarie private, si applicano le disposizioni della lettera c) del comma 1 dell'articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, relative alle detrazioni per oneri. Art. 8. (Norme transitorie) 1. I medici chirurghi che esercitano l'agopuntura secondo la metodica « ryodoraku » e la medicina tradizionale cinese, nonché il personale sanitario tecnico che esercita la medicina olistica che, alla data di entrata in vigore della presente legge sono in possesso del diploma relativo alla rispettiva attività, sono iscritti d'ufficio al competente registro di cui all'articolo 4.