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Signor Presidente, intervengo in ordine al maxiemendamento e a un rilievo della Ragioneria generale dello Stato su un emendamento, approvato all'unanimità in Commissione bilancio, che riguarda il superbonus potenziato per gli interventi nelle zone danneggiate del cratere del terremoto del 2009 in Abruzzo e del Centro Italia del 2016. La Ragioneria generale dello Stato ha eccepito una carenza di copertura finanziaria e ne aveva chiesto lo stralcio. Se non che il Governo ha prefigurato questa misura per le spese da effettuarsi entro il 31 dicembre 2020, cioè dopodomani, una manciata di settimane nelle quali un cittadino, che magari sta aspettando da due-tre mesi il procedimento di ricostruzione, lo dovrebbe abbandonare per approcciarsi secondo gli interventi del superbonus , che dovrebbe realizzare in due o tre mesi. Capite bene che questa è una presa in giro, per cui rivolgo un accorato appello - vedo qui i rappresentanti del Governo - affinché in uno dei prossimi provvedimenti, senz'altro nella legge di bilancio, si possa mettere mano a questa norma e si possa prorogarla per almeno due o tre anni. Diversamente, dopo le tante passerelle pre-elettorali e le tante promesse cadute nel vuoto, rischierebbe di esserci l'ennesima presa in giro per le comunità terremotate per le quali, a distanza di quattro anni, la ricostruzione è ferma al 6,5 per cento. Confidiamo quindi nella disponibilità del Governo a prorogare questo termine. La Lega pungolerà attraverso interrogazioni ed emendamenti affinché questo possa essere messo nero su bianco. (Applausi) . MARINO (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARINO (IV-PSI) . Signor Presidente, intervengo, non solo per evidenziare che ho partecipato alla votazione, ma che c'è un problema che vorrei che venisse affrontato. Partecipando alla seduta dalle tribune del corpo diplomatico, con un collegamento che andava e veniva, con difficoltà sono riuscito a votare la prima volta. Essendo un po' vecchio delle Aule parlamentari, mi sono recato poi a chiedere il tabulato delle votazioni. Alla seconda votazione, invece, dal tablet mi risultava che avevo votato favorevolmente - erano presenti il senatore Taricco e due assistenti parlamentare cui potete chiedere - per cui il problema sembrava risolto ed è stato soltanto uno scrupolo in più andare a vedere come erano andate le votazioni. Emerge a questo punto un problema serio. Se infatti con la sostituzione del tablet a me è risultato di aver votato favorevolmente - come prima avevo votato in senso contrario - mentre al sistema non risulta, temo che si debba fare un approfondimento sui tablet e sul sistema forniti alle tribune. Ribadisco che c'erano il senatore Taricco e due assistenti parlamentari. La questione non è tanto quella di verbalizzare un voto in più o in meno, che non cambia assolutamente niente, ma è un problema di non funzionamento del sistema del quale, se io non avessi avuto lo scrupolo di andare a chiedere lo stampato della votazione, non ci saremmo resi conto. Appellandomi alla sua sensibilità e a quella degli Uffici, ci tengo a evidenziare il problema; soprattutto, bisogna fare in modo che queste cose non capitino, perché non abbiamo automaticamente sempre l' input di andare a vedere o a controllare. PRESIDENTE . Senatore Marino, la Presidenza innanzitutto prende atto della sua votazione, per correggere il dato. In ogni caso, verrà fatto poi un controllo, perché quanto da lei evidenziato ovviamente influisce o può influire anche sulla correttezza di un risultato. La ringrazio per la segnalazione. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 7 ottobre 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 7 ottobre, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 16,27) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sull'emendamento 1.900 al disegno di legge n. 1925 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'emendamento 1.900 del Governo, relativo al disegno di legge in titolo, trasmesso dall'Assemblea, e acquisita la relazione tecnica, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alle seguenti modificazioni: siano soppressi gli articoli 1- quater , 29- quater , 35- bis , nonché il comma 3- sexies dell'articolo 57. Il parere non ostativo è altresì condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alle seguenti ulteriori modificazioni: all'articolo 1- bis , comma l, lettera a) , il capoverso 251- bis sia sostituito dal seguente: "251- bis . A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, l'indennità di cui al comma 251 può essere altresì concessa fino al 31 dicembre 2020 ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa ubicate nel territorio della Regione Sicilia, i quali cessino di percepire l'indennità di disoccupazione denominata Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'impiego (NASpI) nell'anno 2020 medesimo, nel limite di 7,4 milioni di euro per l'anno 2020. "; all'articolo 1- ter , il comma 1 sia sostituito dal seguente: "l. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai lavoratori delle aree di crisi complessa della Regione Campania che hanno cessato la mobilità ordinaria dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016 è concessa, fino al 31 dicembre 2020, un'indennità pari al trattamento dell'ultima mobilità ordinaria percepita, comprensiva della contribuzione figurativa nel limite massimo di 2,43 milioni di euro per l'anno 2020. A tale indennità non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 67, della legge 28 giugno 2012, n. 92. "; al medesimo articolo 1- ter , il comma 3 sia sostituito dal seguente: "3. Alla copertura degli oneri derivanti dai commi 1 e 2 del presente articolo, pari a 2,43 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante utilizzo delle risorse residue della Regione Campania di cui all'articolo 25- ter del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136. "; all'articolo 29- bis , sia aggiunto, in fine, il seguente comma: "4.