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da molte segnalazioni giunte all'interrogante, risulta che da ottobre una consistente parte di questo personale, talvolta trovandosi oltretutto in condizioni economiche precarie, non riceve correttamente il pagamento dello stipendio; al centro di questa vicenda, denunciata anche dalla stampa nazionale, vi sarebbero molte persone che, avendo firmato i relativi contratti di assunzione, hanno conseguentemente interrotto la ricezione della NASPI e degli altri strumenti di sostegno o sussidio nei periodi di disoccupazione; considerato che: da quanto si apprende, la situazione sembrerebbe essere determinata da alcune incomprensibili rigidità e complicazioni burocratiche e contabili che, a detta delle organizzazioni sindacali, coinvolgerebbero il Ministero dell'istruzione e il Ministero dell'economia e delle finanze relativamente alla precisa quantificazione delle risorse complessive da destinare al pagamento di questo personale; a prescindere dalle motivazioni che hanno provocato la problematica controversia tra i due Ministeri, la mancata retribuzione o il suo differimento ingiustificato nei confronti del personale scolastico assunto a seguito dell'esplosione della pandemia sono da considerarsi lesivi non solo del valore del lavoro, ma anche e soprattutto della dignità delle persone vittime della vicenda, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali siano i loro orientamenti in merito; se non ritengano opportuno adottare le più efficaci iniziative atte a superare immediatamente tali rigidità burocratiche, al fine di provvedere al tempestivo pagamento degli stipendi nei confronti di quei lavoratori della scuola, assunti a seguito dalla pandemia da COVID-19, che non hanno ancora ricevuto la corretta retribuzione; quali azioni intendano mettere in atto al fine di evitare che un'analoga situazione possa ripetersi nei mesi futuri. Atto n. 4-04823 FAZZOLARI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: consultando l'area trasparenza del sito web istituzionale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nella sezione recante l'archivio del "personale estraneo alla PA", è possibile verificare la sussistenza di un rapporto di collaborazione, per il periodo decorrente dal 17 settembre 2019 al 31 maggio 2020, tra il sottosegretario di Stato Ricardo Antonio Merlo e il suo segretario particolare, dottor Daniel Oscar Ramundo, cui è erogato un compenso lordo annuo pari a 50.000 euro; una precedente collaborazione tra i medesimi soggetti emerge, inoltre, dalla consultazione dello stesso archivio, in un precedente lasso di tempo decorrente dal 14 giugno 2018 al 5 settembre 2019, per un compenso pari a 34.027,78 euro; il dottor Daniel Oscar Ramundo risulta essere componente della segreteria politica del MAIE, il Movimento associativo italiani all'estero (partito politico italiano fondato in Argentina nel 2007 proprio da Ricardo Merlo) e, come egli stesso dichiara nel curriculum vitae scaricabile dalla medesima area, deputato del MAIE al Parlamento del Mercosur, vale a dire l'istituzione parlamentare del mercato comune dei Paesi dell'America meridionale, di cui fanno parte Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay e Venezuela, istituita dal trattato di Asunción firmato il 26 marzo 1991 da Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay; nel medesimo curriculum , in corrispondenza dell'esperienza di "deputato del Parlamento del Mercosur", il dottor Ramundo aggiunge quanto segue: "dimessosi dal maggio 2018"; le dimissioni dall'incarico di parlamentare di un'organizzazione internazionale rappresentativa degli interessi economici e finanziari di Paesi stranieri e blocchi geopolitici internazionali sarebbero di fatto state essenziali e opportune al fine di rendere l'incarico di segretario particolare del sottosegretario di Stato italiano compatibile con la carica ricoperta, escludendo così ogni possibile ingerenza nelle scelte di politica estera della nostra nazione da parte di Stati terzi o la anche solo potenziale emersione di conflitti d'interessi internazionali; tuttavia, la circostanza delle dimissioni del dottor Oscar Ramundo parrebbe clamorosamente smentita dai dati pubblicati sul sito ufficiale del Parlamento del Mercosur, raggiungibile mediante il collegamento a "innovaportal", riportante la pagina personale del parlamentare del Mercosur indicandone dettagliatamente profilo, le attività svolte e la durata del mandato che, secondo quanto ufficialmente indicato, decorre dal 10 dicembre 2015 al 31 dicembre 2020, dunque con un lungo periodo di concomitanza tra questo ruolo e l'incarico conferito presso il Ministero degli affari esteri; è evidente che ciò determina l'esistenza di una circostanza gravissima per una pluralità di profili: anzitutto per la falsa dichiarazione che sarebbe stata resa dal segretario particolare del sottosegretario Merlo, e da quest'ultimo avallata con il conferimento dell'incarico sulla base di una professionalità dichiarata con un curriculum (che costituisce il presupposto documentale di tale collaborazione), che denoterebbe una gravissima lesione di quei principi di legalità, lealtà e trasparenza che si sostanziano nel giuramento di fedeltà alla Repubblica, alla leale osservazione della Costituzione e delle leggi e dell'esercizio delle funzioni nell'interesse esclusivo della nazione che ogni membro del Governo italiano è tenuto a prestare all'atto di insediamento; emergerebbe inoltre il grave ed inaccettabile rischio di un'esposizione degli interessi nazionali a possibili ingerenze da parte di Paesi terzi nonché organizzazioni internazionali che perseguono finalità di carattere finanziario ed economico degli Stati che le compongono, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno verificare con immediatezza la veridicità e conformità legale delle dichiarazioni rese nei curricula pubblicati sul sito web istituzionale del Ministero, e in particolare nel caso di specie; se non ritenga di verificare con la massima urgenza e sollecitudine i fatti e le circostanze descritti e se escluda che siano ravvisabili potenziali ingerenze o quantomeno rischi di esposizione dell'interesse nazionale ad interessi economici internazionali di Paesi terzi. Atto n. 4-04824 NISINI FREGOLENT CANTU' FERRERO RIVOLTA PELLEGRINI Emanuele PITTONI ZULIANI PAZZAGLINI ALESSANDRINI RICCARDI AUGUSSORI VALLARDI BERGESIO ARRIGONI MONTANI PIANASSO PUCCIARELLI TOSATO PISANI Pietro DORIA CAMPARI SAPONARA PIROVANO RUFA RIPAMONTI DE VECCHIS TESTOR Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della salute Premesso che: l'azienda farmaceutica Pfizer-Biontech ha annunciato una riduzione delle disponibilità dei vaccini anti COVID in Europa a partire da fine gennaio 2021; per l'Italia è previsto un taglio del 29 per cento della fornitura attesa, che mette a rischio l'intera campagna vaccinale avviata, in particolare la validità dei vaccini già somministrati e il cui effetto verrà a decadere in caso di mancato richiamo entro i termini previsti dai relativi protocolli; dal "vaccine day" del 27 dicembre 2020, è stato effettuato in Italia oltre un milione di vaccini, e solo pochi giorni fa è iniziata la somministrazione delle seconde dosi;