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Passa poi ad illustrare il tema del rilancio del turismo, per il quale lo strumento di pianificazione delle politiche di settore è rappresentato dal Piano strategico di sviluppo del turismo (PST), di durata quinquennale, che proprio nel 2022 dovrà essere aggiornato, per la naturale decadenza del PST 2017-2022. Avviandosi alla conclusione, segnala alcune linee d'intervento del PNRR che mirano a sostenere la ricerca e l'innovazione. Rammenta, infine, come il Programma nazionale per la ricerca 2021-2027, anche a seguito del confronto con la comunità scientifica e le imprese, abbia identificato e definito le seguenti priorità nazionali su cui investire: i giovani ricercatori, il consolidamento della ricerca fondamentale e l'incentivazione della ricerca interdisciplinare, la promozione della dimensione internazionale dell'alta formazione e della ricerca, la circolazione di conoscenza tra ricerca e sistema produttivo. Nel dibattito prende la parola la senatrice GARNERO SANTANCHE' ( FdI ), la quale lamenta che il Documento dimostra ciò che la sua parte politica voleva scongiurare, ossia l'immodificabilità del PNRR, cristallizzato a una situazione completamente diversa dall'attuale. Rileva dunque criticamente che il Governo dovrà quantomeno adottare ulteriori misure sugli ammortizzatori sociali, considerate le conseguenze negative sulle imprese in tutti i settori produttivi. Nel deplorare peraltro l'esiguità delle risorse previste, ritiene che nel Documento non vi siano risposte ai bisogni degli italiani e delle aziende. La senatrice TIRABOSCHI ( FIBP-UDC ) affronta preliminarmente alcune questioni tecnico-politiche connesse al susseguirsi di numerosi provvedimenti normativi. In proposito, ritiene che sia alquanto complesso comprendere le diverse linee di intervento messe in atto, per cui ne sollecita un coordinamento. Afferma poi che il Documento, in particolare nel Programma nazionale di riforma (PNR) affronta numerosi aspetti di competenza, tra cui i temi della liquidità e del disagio economico di imprese che appartengono a filiere produttive danneggiate dalla situazione contingente. Menziona altresì il rilancio del turismo e della concorrenza, quali aspetti centrali del Documento, sottolineando l'esigenza di prevedere anche quelle semplificazioni amministrative necessarie per promuovere la transizione energetica. Richiamando infine le considerazioni della senatrice Santanchè circa l'impossibilità di rinegoziare il PNRR con l'Unione europea, domanda al Governo se la dovuta integrazione delle risorse del PNRR - peraltro siglato prima della guerra in Ucraina - trovi collocazione all'interno del Documento in esame, oppure in altri provvedimenti che l'Esecutivo si accinge a presentare. Il presidente GIROTTO propone di concludere l'esame con la votazione dello schema di parere nella mattina di mercoledì 20 aprile. A tal fine, suggerisce di fissare a martedì 19 aprile, alle ore 12, il termine per far pervenire eventuali osservazioni da parte dei Gruppi che il relatore potrà valutare nella redazione del citato schema di parere. Conviene la Commissione. Il seguito dell'esame viene quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 7 aprile. Il presidente GIROTTO comunica che sono state presentate le riformulazioni 24.11 (testo 2) e 27.0.28 (testo 2), pubblicate in allegato, e che il senatore Marti ha riformulato l'emendamento 13.0.5 in un testo 2, pubblicato in allegato, al fine di superare la declaratoria di improponibilità dell'originario 13.0.5; tuttavia, anche il 13.0.5 (testo 2) risulta improponibile. Comunica altresì che la senatrice Sbrollini ha ritirato l'emendamento 3.0.7, che sarebbe stato peraltro inammissibile per il parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso ieri dalla Commissione bilancio. Segnala poi che la Camera dei deputati ha approvato alcune disposizioni al decreto-legge n. 17 del 2021, non ancora trasmesso al Senato, identiche ad emendamenti presentati in Commissione sul provvedimento in esame; si tratta dell'articolo 9- quater del decreto-legge n. 17 del 2022, inserito a seguito dell'approvazione dell'emendamento 9.025NF, sostanzialmente identico agli emendamenti 5.42, 5.43, 5.44 e 5.45 presentati al disegno di legge concorrenza; dell'articolo 10 -ter del decreto-legge n. 17 del 2021, inserito a seguito dell'approvazione dell'emendamento 10.03, sostanzialmente identico all'emendamento 11.0.16 presentato al disegno di legge concorrenza; delle modifiche apportate all'articolo 13, comma 1, del decreto-legge n. 17 del 2021, in virtù dell'approvazione dell'emendamento 13.10 e identici, che risultano identiche al 5.41 presentato al disegno di legge concorrenza. Invita pertanto i proponenti a ritirare tali proposte emendative. Si sofferma quindi sulle richieste di riesame delle proposte: 16.0.2 (testo 2), 16.0.3, 18.0.23, 19.0.2, 22.0.2, 22.0.3 (già 4.0.1), 24.0.1 (testo 2), 31.0.1 e 31.0.2 e degli emendamenti ad essi identici. Al riguardo, conferma l'improponibilità delle proposte: 16.0.2 (testo 2), 16.0.3, 22.0.2, 22.0.3 (già 4.0.1), 24.0.1 (testo 2) limitatamente al comma 1, 31.0.1 e 31.0.2. Revoca invece l'improponibilità delle proposte: 12.0.2, 12.0.3 e 12.0.4 sostanzialmente identici; 12.0.11; 18.0.23 nel testo 2, pubblicato in allegato; 19.0.2 (ad eccezione della lettera b, che incide su fonti secondarie e resta improponibile); 20.0.1; 24.0.1 (testo 2) limitatamente al comma 2. Fa presente infine che la Commissione affari costituzionali ha reso il parere sugli emendamenti fino all'articolo 18, ad eccezione dell'articolo 2. La Commissione bilancio ha iniziato l'istruttoria sugli emendamenti presentati agli articoli da 1 a 5. Come preannunciato, alla luce del parere contrario espresso dalla 5ª Commissione ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, in base all'articolo 126- bis, comma 2- ter , del Regolamento, tenendo conto delle improponibilità già dichiarate e dei ritiri, dichiara inammissibili le proposte 5.5, 5.8, 5.29, 5.38. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 11,30. Allegato