[ddlpres]

Appare improcrastinabile, a livello legislativo, porre un punto fermo che funga da riferimento operativo, nel pieno rispetto della funzione interpretativa in capo ai giudici. Per di più, appare utile richiamare, all'interno dell'articolo 625 del codice penale, primo comma, il numero 7- bis ), che implica un aggravio di pena « se il fatto è commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all'erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica ». Tale numero è stato inserito dall'articolo 8, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119. Ai fini della configurabilità dell'aggravante prevista dall'articolo 625, primo comma, numero 7- bis ), del codice penale è necessaria la sussistenza di due requisiti, uno riferito al soggetto passivo del reato di furto, che deve assumere la qualifica di soggetto pubblico o di privato che gestisce un servizio pubblico in regime concessorio; l'altro oggettivo e collegato al nesso funzionale che deve connettere la cosa sottratta all'erogazione del servizio pubblico, nel senso che quest'ultima dev'essere parte di un'infrastruttura effettivamente destinata all'erogazione del servizio pubblico (Cassazione penale, sezione V, sentenza n. 26447 del 26 maggio 2017). Il presente disegno di legge, in stretta correlazione col richiamato numero 7- bis ) del primo comma dell'articolo 625 del codice penale, ma in assenza di interruzione di pubblico servizio, intende richiamare puntualmente, all'interno delle circostanze aggravanti, il furto su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate ad area cimiteriale o ad altri luoghi di sepoltura, sacri e di culto. Ciò avrebbe come effetto diretto quello di fungere, come detto, da riferimento normativo utile a superare l'attuale frammentazione interpretativa e come effetto indiretto, non secondario, di facilitare l'applicazione, con funzione di deterrenza nei confronti di un reato tanto detestabile quanto esecrabile, di più aggravanti generiche (articolo 61 del codice penale) e specifiche (articolo 625 del codice penale) in modo da giungere con più facilità all'applicazione del secondo comma del richiamato articolo 625 del codice penale, per cui « Se concorrono due o più delle circostanze prevedute dai numeri precedenti, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell'articolo 61, la pena è della reclusione da tre a dieci anni e della multa da euro 206 a euro 1.549 ». In ultimo, così come previsto per il richiamato numero 7- bis ), a disegno di legge approvato anche il furto aggravato dal numero 7- ter ) sarebbe procedibile d'ufficio.. Art. 1. 1. All'articolo 624, terzo comma, del codice penale, le parole: « e 7- bis ) » sono sostituite dalle seguenti: « , 7- bis ) e 7- ter ) ». 2. All'articolo 625 del codice penale, primo comma, dopo il numero 7- bis ) è inserito il seguente: « 7- ter ) se il fatto è commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto a infrastrutture destinate ad area cimiteriale o ad altri luoghi di sepoltura, sacri e di culto; ».