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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione BILANCIO (5ª) 34 PESCO La seduta inizia alle ore 15,15. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 766, 406, 415, 557, 704 e 767-A - Introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi DDL 766 Introduzione dell'obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l'abbandono di bambini nei veicoli chiusi (Parere all'Assemblea. Esame. Parere non ostativo) La relatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) illustra il disegno di legge in titolo proponendo, per quanto di competenza, considerato che non sono state apportate modifiche, di ribadire il parere di nulla osta sul testo già formulato alla Commissione di merito. Con l'avviso favorevole del rappresentante del GOVERNO, verificata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione unanime approva. IN SEDE REFERENTE A.S. 803 e A.S. 804 - Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2017 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2018 DDL 803 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2017 DDL 804 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2018 (Esame congiunto. Disgiunzione dell'esame e rinvio) Il presidente PESCO propone, in via preliminare, che l'esame dei due disegni di legge in titolo proceda congiuntamente fino al termine della discussione generale. La Commissione conviene. Il relatore PRESUTTO ( M5S ) illustra il disegno di legge n. 803, approvato in prima lettura dalla Camera dei deputati, recante il rendiconto generale dello Stato per l'esercizio finanziario 2017 segnalando, per quanto di competenza, che il rendiconto generale dello Stato è lo strumento attraverso il quale il Governo rende conto al Parlamento dei risultati della gestione del bilancio. Ai sensi dell'articolo 36 della legge di contabilità e finanza pubblica, fa presente che il rendiconto generale dello Stato, articolato per missioni e programmi, è costituito da due parti: il conto del bilancio, che espone le risultanze della gestione, cioè l'entità effettiva delle entrate e delle uscite del bilancio dello Stato rispetto alle previsioni approvate dal Parlamento, e il conto del patrimonio, che espone le variazioni intervenute nella consistenza delle attività e passività che costituiscono il patrimonio dello Stato. In attuazione dell'articolo 35, comma 2, della legge di contabilità e finanza pubblica, al Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato è allegata, per ciascuna amministrazione, una nota integrativa. Per le entrate, la nota integrativa espone le risultanze della gestione. Per la spesa, la nota espone le risultanze della gestione per ciascun programma di spesa in modo confrontabile con la corrispondente nota al bilancio di previsione: più precisamente, la nota integrativa, con riferimento alle azioni sottostanti a ciascun programma, illustra i risultati finanziari per categorie economiche di spesa motivando gli eventuali scostamenti rispetto alle previsioni iniziali. Essa contiene inoltre l'analisi e la valutazione del grado di realizzazione degli obiettivi della spesa misurato attraverso appositi indicatori che potrebbero costituire la base per una compiuta analisi dell'attuazione delle politiche pubbliche da parte delle amministrazioni preposte. Segnala inoltre che il Rendiconto generale dello Stato è corredato del Rendiconto economico, al fine di integrare la lettura dei dati finanziari con le informazioni economiche fornite dai referenti dei centri di costo delle amministrazioni centrali dello Stato, e di una relazione illustrativa delle risorse impiegate per finalità di protezione dell'ambiente e di uso e gestione delle risorse naturali da parte delle amministrazioni centrali dello Stato (Eco-Rendiconto dello Stato). Venendo al contenuto del disegno di legge di Rendiconto per l'esercizio finanziario 2017, segnala che, nel suo insieme, la gestione di competenza ha fatto conseguire nel 2017 un miglioramento dei saldi rispetto alle previsioni definitive contenute nell'Assestamento 2017. A raffronto con l'esercizio precedente, invece, i dati di consuntivo evidenziano un peggioramento sia del saldo netto da finanziare che del ricorso al mercato. In particolare, il saldo netto da finanziare (dato dalla differenza fra le entrate finali e le spese finali) presenta nel 2017 un valore negativo per 29,1 miliardi di euro (1,7 per cento del PIL), con un peggioramento di circa 18 miliardi rispetto al saldo registrato nel 2016 (-11,1 miliardi), dovuto al sensibile aumento delle spese finali, ed in particolare di quelle in conto capitale (oltre 20 miliardi), nettamente superiore rispetto all'incremento delle entrate finali. Tale saldo è tuttavia risultato migliore delle previsioni definitive per oltre 24,6 miliardi. Registra, invece, un miglioramento del risparmio pubblico (saldo delle operazioni correnti), il quale passa dai 27,8 miliardi di euro registrati nel 2016 ad un valore di 31,6 miliardi (1,8 per cento del PIL), con un miglioramento di circa 3,8 miliardi rispetto al 2016. Tale situazione si è determinata a causa di una diminuzione delle spese correnti (-0,7 miliardi) rispetto al complesso delle entrate tributarie ed extra-tributarie (+3,0 miliardi). Il miglioramento è marcato anche con riferimento alle previsioni definitive (circa 6,9 miliardi). Infine, osserva che il dato del ricorso al mercato finanziario (differenza tra le entrate finali e il totale delle spese, incluse quelle relative al rimborso di prestiti) si attesta nel 2017 a 271,2 miliardi (con un'incidenza sul PIL del 15,8 per cento), evidenziando un aumento rispetto al 2016 (207,1 miliardi di euro), dopo una tendenza alla diminuzione registrata negli ultimi anni (era 260,4 miliardi nel 2014, e 257,1 nel 2015). Segnala altresì che il valore del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato registrati nel 2017 si mantiene comunque al di sotto del limite massimo fissato dalla legge di bilancio per il 2017 (tetto inizialmente stabilito in -38.601 milioni e in 293.097 milioni, e poi aumentato a -56.186 milioni per il saldo netto da finanziare ed a -310.682 milioni per il ricorso al mercato dal decreto-legge n. 50 del 2017, a seguito degli effetti peggiorativi dovuti agli interventi di sostegno del sistema bancario). Dal lato delle entrate finali, osserva che l'incremento degli accertamenti (1,7 miliardi di euro) è ascrivibile per la maggior parte alle entrate tributarie e in misura minore a quelle extra-tributarie. Guardando alle entrate complessive, l'entità degli accertamenti (comprensivi delle entrate per accensione di prestiti) è risultata, nel 2017, pari a 864,6 miliardi di euro, con un forte incremento rispetto al 2016 (+2,2 per cento, pari a +18,6 miliardi), che trae origine soprattutto dalla dinamica degli accertamenti delle entrate del Titolo IV  accensione prestiti.