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Il Consiglio è costituito da un minimo di 9 ad un massimo di 15 componenti integrato dai rappresentanti degli iscritti ad ogni sezione, eletti anch'essi su base nazionale. 8. Il Consiglio ha sede presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e si riunisce in conferenza personale almeno tre volte all'anno; le eventuali e ulteriori riunioni potranno avvenire con l'utilizzo della video o teleconferenza. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza più uno degli eletti nel Consiglio i quali assumono la carica di consigliere nazionale dell'albo ed eleggono al proprio interno un presidente, con funzioni di coordinatore e con poteri di firma in rappresentanza dell'Albo. 9. La carica di consigliere nazionale dell'albo è svolta a titolo gratuito ed ha la durata di quattro anni. Ai consiglieri possono essere erogati rimborsi spese inerenti gli spostamenti presso le sedi delle riunioni o per specifichi incarichi assegnati con deliberazione del Consiglio o gettoni di presenza o per l'assolvimento di specifici compiti. 10. Il Consiglio, quale ente esponenziale dell'Albo, gestisce l'Albo medesimo. 11. Alle riunioni del Consiglio partecipano di diritto e con diritto di voto, due rappresentanti nominati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed uno nominato da CONSAP. 12. Entro il 30 luglio 2014 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti emana, in riferimento alla sezione di cui al comma 4, il regolamento relativo alle modalità per la prima elezione del Consiglio , prevedendo un numero di consiglieri compatibile con le attività di controllo e di verifica dell'attività e della deontologia degli iscritti sul territorio nazionale. Il regolamento definisce le modalità per l'elezione dei consiglieri, prevedendo anche il voto elettronico e quello per corrispondenza, le modalità per le presentazioni di liste o delle singole candidature, che devono essere sottoscritte da un numero minimo e da un numero massimo di firme, nonché le norme per il funzionamento del Consiglio. Il Consiglio può chiedere al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di rivedere o modificare il regolamento, quando se ne presenti la necessità. 13. Entro sei mesi dalla data della prima elezione del Consiglio, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Consiglio medesimo, provvede a deliberare le norme relative all'iscrizione e cancellazione dall'Albo, all'iscrizione e cancellazione dal registro dei praticanti, alle modalità d'elezione del Collegio di garanzia, alle modalità e ai termini di revisione dell'Albo, alle norme relative ai procedimenti disciplinari, alle sanzioni disciplinari, alla composizione della commissione esaminatrice per la prova d'idoneità per l'iscrizione all'Albo, alle materie d'esame suddivise in generali e specifiche per ogni singola sezione, alle modalità di determinazione dei criteri sulla base dei quali gli iscritti possono liberamente ed in modo trasparente le proprie tariffe professionali, alle incompatibilità, alla tutela dell'indipendenza tecnica di valutazione e giudizio, al codice etico ed all'aggiornamento obbligatorio. La CONSAP è competente per il controllo sulle attività dell'Albo. 14. Entro due anni dalla data della sua prima elezione, il Consiglio provvede, sentite le associazioni nazionali rappresentative delle specializzazioni di settore, costituite da almeno dieci anni, ad approvare le linee guida per la costituzioni delle sezioni specialistiche di cui al comma 1, relativamente ai rischi di cui ai numeri 6, 7, 8, 9, 12 e 13 dell’articolo 2, terzo comma, oltre all'apposita sezione relativa ai tecnici abilitati al rilievo degli incidenti stradali ed alla ricostruzione della meccanica degli stessi, in applicazione della legislazione nazionale ed internazionale e delle regole adottate dagli enti di certificazione nazionali ed internazionali in materia. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti emana, su proposta del Consiglio, i relativi regolamenti applicativi. 15. La CONSAP è competente per la pubblicazione dell'Albo, suddiviso nelle sezioni specialistiche di cui al comma 1 e dell'elenco dei tirocinanti, rendendone disponibile l'accesso su internet , eventualmente tramite convenzione con altri enti e dotando ogni iscritto di un documento di riconoscimento nel quale sono indicate le sezioni dell'Albo al quale il professionista è iscritto. 16. All'interno delle sezioni specialistiche possono essere costituiti particolari elenchi di professionisti iscritti alle sezioni medesime, specificamente abilitati a determinate funzioni, previste da leggi o regolamenti nazionali, regionali o comunali. 17. Agli esperti di veicoli e danni a cose, iscritti nella sezione di cui al comma 4, nell'esercizio delle proprie funzioni, salvi i casi di assunzione di mandato specifico di consulente tecnico di parte in contenziosi extragiudiziari o giudiziari, è attribuita la funzione d'incaricato di pubblico servizio, con i doveri, le responsabilità e gli obblighi derivanti da detta funzione. 18. Agli esperti di veicoli e danni a cose iscritti nella sezione di cui al comma 4 o alla sezione relativa ai tecnici abilitati al rilievo degli incidenti stradali ed alla ricostruzione della meccanica degli stessi, è concesso l'accesso agli atti relativi al rilievo degli incidenti stradali e degli altri aventi dannosi effettuati dalle autorità intervenute sul luogo dell'evento. 19. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro della giustizia, attribuisce con regolamento, agli esperti di veicoli e danni a cose iscritti nella apposita sezione specialistica di cui al comma 1, in qualità di incaricati di pubblico servizio, le funzioni atte a coadiuvare, integrare o sostituire le autorità nel rilievo degli incidenti stradali, su richiesta o mandato e sotto il controllo delle stesse. 20. All'esperto di veicoli e danni a cose, iscritto nella sezione di cui al comma 4, salvi i casi di assunzione di mandato specifico di consulente tecnico di parte in contenziosi extragiudiziari o giudiziari, nella sua qualità d'incaricato di pubblico servizio, è consentito l'accesso a tutte le banche dati istituite con finalità anti frode. Il suddetto esperto è tenuto a segnalare alla magistratura, attraverso l'apposita applicazione informatica costituita a tal fine, secondo quanto disposto da un apposito regolamento emanato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti entro sei mesi dalla data dell’elezione del Consiglio, di concerto con CONSAP ed IVASS, sentito il parere dell'autorità garante della privacy , le fattispecie illegali, o potenzialmente illegali, relative alle riparazioni, manutenzione e liquidazione di danni ai veicoli o alla circolazione degli stessi, delle quali venga a conoscenza in modo diretto o indiretto nell'esercizio delle sue funzioni professionali. 21. Il Collegio di garanzia è l’organo proposto al giudizio del rispetto del codice etico da parte degli iscritti all’Albo. Esso è composto da giuristi ed esperti di diritto assicurativo non iscritti all’Albo e da rappresentanti dell’Albo individuati dal Consiglio.