[ddlpres]

Norme in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge ha l'obiettivo di introdurre una norma che valorizzi le aree agricole ai fini del contenimento del consumo del suolo, tema complesso ma non più rinviabile che sta assumendo un peso sempre più rilevante nei dibattiti in ordine al governo del territorio. Le finalità che si intendono perseguire sono la valorizzazione dei terreni agricoli, la promozione e la tutela dell'attività agricola, del paesaggio e dell'ambiente, al fine di impedire che il suolo, come bene comune e risorsa essenziale del territorio, venga eccessivamente eroso, impermeabilizzato e consumato dall'urbanizzazione, con conseguenze fortemente impattanti e negative in termini sociali, ambientali e per le imprese. Il Consiglio dei ministri del governo Monti aveva approvato un testo in materia che è stato fortemente criticato dalle regioni nel metodo e nel merito. Nel metodo, perché le regioni sin dall'aprile 2012 hanno sottoposto al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, tra le priorità ormai improcrastinabili, il tema di una adeguata tutela del suolo agricolo, rappresentando la necessità di un intervento normativo e rivendicando un ruolo attivo e responsabile nella gestione delle risorse naturali, patrimonio collettivo del nostro Paese; ciò nonostante le regioni non sono state coinvolte dal Ministro delle politiche agricole nella fase di predisposizione del testo del disegno di legge pur in presenza della richiamata richiesta. Nel merito, perché il testo così come approvato dal Consiglio dei ministri presenta numerose lacune, probabilmente generate da un approccio parziale ad una problematica complessa e multidisciplinare, e risulta essere di difficile applicazione concreta, portando al paradosso di esporre, nella prima fase di applicazione, ad una corsa alla cementificazione con risultati ed effetti di segno esattamente opposto a quelli che il Governo intendeva perseguire. La Conferenza delle regioni fa altresì rilevare le criticità relative alla ripartizione costituzionale delle competenze tra Stato e regioni nei diversi ambiti in cui interviene il provvedimento (governo del territorio, tutela dell'ambiente, del paesaggio e agricoltura) e il fatto che il testo non tiene in adeguato conto le esperienze maturate dalle regioni in ordine ai propri impianti legislativi e di pianificazione che hanno già affrontato l'argomento della tutela del suolo agricolo. Il presente disegno di legge fa proprie le proposte elaborate dalla Conferenza delle regioni, per migliorare il testo proposto dal precedente Governo. L'articolo 1 detta i princìpi fondamentali per la valorizzazione e la tutela dei terreni agricoli, per tutelare l'attività agricola, il paesaggio e l'ambiente e per contenere il consumo del suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile. L'articolo 2 definisce cosa si intende per superficie agricola e per consumo di suolo. L'articolo 3 introduce l'obiettivo nazionale in termini quantitativi di riduzione del consumo di suolo agricolo, detta i criteri e le modalità per la definizione dell'obiettivo nazionale, le modalità per determinare la superficie agricola esistente e per assicurare il monitoraggio del consumo della stessa. Istituisce un Comitato con la funzione di monitorare la riduzione di consumo agricolo sul territorio nazionale e l'applicazione della presente legge. L'articolo 4 detta divieti e sanzioni. Sono vietati per almeno cinque anni usi diversi da quello agricolo su terreni e fabbricati di aziende agricole in favore delle quali sono stati erogati aiuti di Stato o da parte dell’Unione europea nonché gli interventi di trasformazione urbanistico-edilizia non funzionali all'attività agricola.. Art. 1. (Finalità e ambito della legge) 1. La presente legge in coerenza con gli articoli 44 e 117 della Costituzione e con gli articoli 11 e 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea detta princìpi fondamentali per la valorizzazione e la tutela dei terreni agricoli, al fine di promuovere e tutelare l'attività agricola, il paesaggio e l'ambiente, nonché di contenere il consumo del suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile che esplica funzioni e produce servizi ecosistemici. 2. Le politiche di tutela e valorizzazione del paesaggio, di contenimento del consumo del suolo e di sviluppo territoriale sostenibile sono coordinate con la pianificazione territoriale e paesaggistica. 3. Le politiche di sviluppo territoriale nazionali e regionali perseguono la tutela e la valorizzazione della funzione agricola attraverso la riduzione del consumo del suolo e l'utilizzo agroforestale dei suoli agricoli abbandonati, privilegiando gli interventi di riutilizzo e di recupero di aree urbanizzate, in alternativa alla nuova edificazione. Art. 2. (Definizioni) 1. Ai fini della presente legge si intende: a) per superficie agricola: i terreni qualificati tali dagli strumenti urbanistici nonché le aree di fatto utilizzate a scopi agricoli indipendentemente dalla destinazione urbanistica e quelle comunque libere da edificazioni e infrastrutture suscettibili di utilizzazione agricola; b) per consumo di suolo: la riduzione di superficie agricola per effetto di interventi di impermeabilizzazione, urbanizzazione ed edificazione non connessi all'attività agricola. Art. 3. (Limite al consumo di superficie agricola) 1. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, d'intesa con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con il Ministro per i beni e le attività culturali e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, tenuto conto della deliberazione di cui al comma 2 e dei risultati di cui al comma 3, acquisito il parere della Conferenza unificata e sentito il Comitato interministeriale di cui al comma 7, è definito l'obiettivo nazionale in termini quantitativi di riduzione del consumo di suolo agricolo. 2. Con deliberazione della Conferenza unificata sono stabiliti i criteri e le modalità per la definizione dell'obiettivo di cui al comma 1, tenendo conto, in particolare delle specificità territoriali, delle caratteristiche qualitative dei suoli e delle loro funzioni ecosistemiche, delle produzioni agricole in funzione della sicurezza alimentare, della tipicità agroalimentare, della estensione e localizzazione dei suoli agricoli rispetto alle aree urbane e periurbane, dello stato della pianificazione territoriale e urbanistica, dell'esigenza di realizzare infrastrutture e opere pubbliche, dell'estensione del suolo già edificato e della presenza di edifici inutilizzati. Sono stabiliti, altresì, i criteri e le modalità per determinare la superficie agricola esistente e per assicurare il monitoraggio del consumo di essa. Qualora la deliberazione non sia adottata dalla Conferenza unificata entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. 3. Le regioni, entro il termine di tre mesi dall’adozione della deliberazione di cui al comma 2, inviano al Comitato interministeriale di cui al comma 7 i dati acquisiti in base ai criteri indicati dal comma 2. In mancanza di tali dati, il decreto di cui al comma 1 può comunque essere adottato. 4.