[resaula]

questa situazione ha di fatto portato ad un paradosso enorme, cittadini che abitano sullo stesso piano in appartamenti uguali del medesimo condominio saranno costretti a pagare tasse diverse; appare evidente l'iniquità complessiva del provvedimento che finisce per trattare diversamente, dal punto di vista tributario, situazioni identiche, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto sta accadendo a Lecce e se non intenda intervenire con urgenza per evitare una discriminazione e un danno evidente tra i cittadini leccesi. Atto n. 3-00702 GARAVINI MARGIOTTA Ai Ministri dell'interno e delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: le comunità italiane nel mondo sono numerose e continuano ad aumentare, con la conseguente mobilità territoriale degli italiani all'estero e delle loro famiglie; a questa mobilità si aggiunge quella dei residenti della Repubblica di San Marino, che si trova all'interno del territorio italiano, ma, non essendo un Paese membro dell'Unione europea, non gode di deroghe su noleggio o comodato; il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, ha introdotto modifiche all'articolo 93 del codice della strada in materia di formalità necessarie per la circolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi, con l'obiettivo di arginare la cosiddetta esterovestizione o l'intestazione fittizia dei veicoli immatricolati all'estero; il campo di applicazione della normativa interessa direttamente anche i cittadini italiani residenti all'estero, soprattutto in Europa (italiani iscritti all'anagrafe consolare in Europa al 31 dicembre 2017: Paesi dell'Unione europea: 2.226.261, Paesi europei extra Unione europea 677.622: dati Dgit-Dgai); il decreto prevede il divieto di circolazione per veicoli con targa straniera guidati da chi è residente in Italia da oltre 60 giorni e le sanzioni vanno dai 712 a 2.848 euro e, se non ci si mette in regola immatricolando l'auto in Italia entro 6 mesi, si rischia anche la confisca della vettura; i cittadini italiani all'estero e i cittadini residenti nella Repubblica di San Marino segnalano una serie di criticità fin dai primi giorni di applicazione delle nuove disposizioni; le nuove disposizioni stanno creando notevoli difficoltà ad imprese, lavoratori frontalieri e privati cittadini, costretti per diverse ragioni (familiari, di studio, di sicurezza o di salute) a lasciare condurre le proprie auto da chi risulti residente in territorio italiano; numerosi veicoli, per ovvie ragioni, considerata la posizione della Repubblica di San Marino, transitano quotidianamente e sistematicamente in territorio italiano, si chiede di sapere: se il Governo non ritenga urgente adottare iniziative per chiarire quali siano i documenti di cui il cittadino italiano residente all'estero debba dotarsi al fine di evitare le sanzioni previste dalla nuova normativa, con particolare riferimento ai casi riguardanti gli iscritti all'Aire o non iscritti, in quanto residenti all'estero da meno di 12 mesi o che non risultano iscritti all'Aire a causa di un mancato allineamento dell'anagrafe; se ritenga di adottare le iniziative di competenza per forme di "comodato privato", al fine di consentire il regolare utilizzo di un'autovettura con targa straniera (anche per prestito) da parte di: a) familiari di un cittadino iscritto all'Aire residenti in Italia; b) cittadini italiani residenti all'estero, ma non ancora iscritti all'Aire; se il Ministro dell'interno, d'intesa con la Repubblica di San Marino, non ritenga di prevedere una circolare o una deroga specifica, che consideri la specificità dei cittadini residenti nella Repubblica di San Marino, onde evitare disagi e complicazioni burocratiche. Atto n. 3-00703 ROJC GARAVINI Ai Ministri della difesa e dello sviluppo economico Premesso che: la società Leonardo SpA di Ronchi dei Legionari (Gorizia) opera da molti anni nel mercato mondiale dei droni e dei simulatori di volo ed è anche subfornitore nel programma "P.1HH"; Leonardo SpA da alcuni anni ha investito consistenti capitali e risorse umane per la progettazione e sviluppo di un nuovo drone, il "Falco 48", realizzato nel sito di Ronchi dei Legionari; considerato che: il 28 febbraio 2019, nel corso dell'audizione informale del sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico, Davide Crippa, di fronte alle commissioni riunite Difesa di Camera e Senato, si sono avviate le prime riflessione sul programma d'acquisto di droni militari prodotti dalla società Piaggio Aerospace; il programma proposto dal Governo e presentato al Parlamento lo scorso febbraio vale 766 milioni di euro e prevede l'acquisizione di dieci sistemi fino al 2032; in particolare, i P.2HH sono aeromobili a pilotaggio remoto della categoria "Male" ( Medium altidude long endurance ), destinati a potenziare la capacità di intelligence , sorveglianza e riconoscimento delle forze armate italiane. Per la loro realizzazione si prevede una collaborazione tra Piaggio Aerospace e Leonardo SpA; Leonardo è creditore di Piaggio Aerospace per ingenti somme e l'azienda di Villanova d'Albenga (Savona), di proprietà dal 2015 del fondo sovrano emiratino Mubadala, con 1.200 addetti, è in amministrazione straordinaria affidata al Ministero dello sviluppo economico; tenuto conto che, a quanto risulta agli interroganti: nelle scorse settimane, presso il Ministero dello sviluppo economico, si è tenuto un incontro con i rappresentanti dell'Aeronautica militare, del Ministero della difesa, delle istituzioni liguri (Regione, Provincia di Savona, Comuni interessati) e sindacati, sulla situazione della Piaggio Aerospace, e nel corso dell'incontro, il Ministero ha dichiarato la volontà di finanziare con 250 miliardi di euro l'acquisto della commessa sui droni P.1HH; Leonardo SpA, secondo le intenzioni del Governo, potrebbe essere chiamata in questo contesto ad assumersi ulteriori responsabilità nei confronti di Piaggio Aerospace, non solo supportandola con subforniture, ma acquisendone la proprietà, si chiede di sapere: se il Governo sia orientato a dare parere favorevole alla proposta avanzata dal Ministero dello sviluppo economico di rimodulazione del programma di acquisizione dei droni di classe" MALE", di cui il "Falco 48" fa parte, e al quale il Ministero della difesa è interessato; se sia consapevole che, nell'ipotesi in cui Leonardo SpA acquisisca la proprietà di Piaggio Aerospace, questa potrebbe avere ricadute negative sul sito di Ronchi dei Legionari; quali iniziative intenda adottare nei confronti di Leonardo SpA, nel caso di acquisizione di Piaggio Aerospace, per chiedere quale sia la strategia del gruppo, quale lo stato di avanzamento del programma, quali le ricadute negative sullo stabilimento di Ronchi dei Legionari nel caso di spostamento di ingenti risorse pubbliche dal programma "Falco 48" ai programmi legati al finanziamento delle commesse e dei programmi di Piaggio Aerospace, al fine di salvaguardare la situazione occupazionale dello stabilimento di Ronchi dei Legionari e la piena valorizzazione del suo ruolo di centro di eccellenza.