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V MISURE DI ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE I CONDIZIONI MATERIALI DI ACCOGLIENZA 82 (Disposizioni generali) 1 Il richiedente o il beneficiario di uno degli status e delle forme di protezione disciplinati dalla presente legge, privo di mezzi sufficienti a garantire il sostentamento e una qualità di vita adeguata a sé e ai suoi familiari, ha accesso alle misure di accoglienza e di integrazione secondo quanto disciplinato dal presente titolo 2 La valutazione dell'insufficienza dei mezzi di sussistenza, di cui al comma 1, riferita ad un periodo non superiore ai sei mesi, è effettuata dalla prefettura -- UTG in base ai criteri relativi al soggiorno per motivi turistici, definiti dalla direttiva del Ministro dell'interno 1° marzo 2000, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2000, emanata ai sensi dell'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni. 3 L'accesso alle misure di accoglienza e integrazione è disposto dal momento della manifestazione di volontà di richiedere il riconoscimento di uno degli status di protezione disciplinati dalla presente legge. In caso di ricorso giurisdizionale avverso la decisione di rigetto della domanda di riconoscimento, il richiedente ha accesso alle misure di accoglienza e integrazione fino alla decisione definitiva. 83 (Diritto all'alloggio) 1 Durante il periodo di identificazione e valutazione della domanda di riconoscimento di uno degli status di protezione disciplinati dalla presente legge, i richiedenti alloggiano presso i centri di accoglienza dislocati sul territorio nazionale. 2 I richiedenti non possono allontanarsi dal territorio del comune dove si trova il centro di accoglienza. 3 I richiedenti il riconoscimento di uno degli status disciplinati dalla presente legge sono trattenuti: a nei casi previsti dall'articolo 13; b nel caso di fondato motivo di pericolo di fuga del soggetto; c quando il richiedente rappresenta un pericolo per ordine e la sicurezza pubblica; d quando esiste il fondato motivo di ritenere che la domanda di riconoscimento è finalizzata a eludere o differire l'espulsione del richiedente dal territorio dello Stato. 4 I richiedenti, nelle ipotesi di cui al comma 3, lettere a) e d) , sono trattenuti presso i centri di identificazione, mentre, nelle ipotesi di cui al comma 3, lettere b) e c) , possono essere destinati ad altre strutture con l'obbligo di attestare quotidianamente la propria presenza nel comune al posto di polizia ivi presente. 5 L'alloggio gratuito è garantito per un periodo non superiore a mesi sei ed è prorogabile, fermo restando l'accertamento della perdurante insussistenza dei mezzi di sostentamento. 6 Le condizioni di insussistenza dei mezzi di sostentamento decadono automaticamente nel caso in cui è accertato lo svolgimento di qualsiasi attività di lavoro, anche irregolare, in forma autonoma o dipendente, da parte del richiedente o del beneficiario o di uno del soggetti che con questi dimorano. 84 (Strutture alloggiative) 1 I richiedenti e i beneficiari, privi di mezzi di sostentamento, sono alloggiati in strutture che garantiscono la tutela della vita, della salute, delle differenze di genere, di età e culturali nonché, ove possibile, della presenza nello stesso luogo del nucleo familiare. 2 Le strutture alloggiative sono costituite da: a locali utilizzati per alloggiare i richiedenti durante l'esame della domanda di protezione internazionale presentata alla frontiera o in zone di transito; b centri di accoglienza; c abitazioni private, alberghi e altre idonee strutture ricettive; d strutture pubbliche non utilizzate e beni confiscati alle mafie. 3 I richiedenti e i beneficiari comunicano e ricevono i familiari e i parenti, i rappresentanti legali, nonché i rappresentanti dell'ACNUR e di altri organismi e organizzazioni non governative nazionali e internazionali. 4 I trasferimenti dei richiedenti da una struttura alloggiativa all'altra sono effettuati solo in caso di necessità. In tal caso, i richiedenti possono informare i propri legali del trasferimento e del luogo dove sono destinati. 5 Gli operatori dei centri di accoglienza sono formati adeguatamente e soggetti all'obbligo di riservatezza in ordine alle informazioni di cui vengono a conoscenza nel corso della loro attività. 85 (Disposizioni di convenzione per alloggi) 1 I soggetti di cui all'articolo 83, comma 1, possono essere ospitati gratuitamente nelle strutture di cui all'articolo 84, comma 2, lettera c) e d) , secondo le disposizioni previste dal testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. 2 Per le finalità di cui al comma 1, i comuni interessati stipulano convenzioni con persone fisiche, per la locazione di unità immobiliari non locate da almeno dodici mesi, rientranti tra quelle di cui all'articolo 84, comma 2, lettera c) , e con gli enti e le amministrazioni proprietari o gestori dei beni di cui all'articolo 84, comma 2, lettera d) . 3 Le convenzioni di cui al comma 2 hanno una durata non inferiore a dodici mesi dal momento della stipula. 4 I richiedenti e i beneficiari possono essere coinvolti nella gestione ordinaria delle strutture alloggiative di cui all’articolo 84 utilizzate, attraverso comitati o consigli consultivi rappresentativi delle persone residenti. 5 La prefettura -- UTG nel cui territorio si trova la struttura alloggiativa dispone, anche avvalendosi dei servizi sociali del comune, i controlli per accertare la qualità dei servizi erogati. II GARANZIE I Diritti sociali 86 (Accesso all'occupazione) 1 I beneficiari di uno degli status disciplinati dalla presente legge e i richiedenti che, trascorsi nove mesi dalla domanda di riconoscimento, non sono ancora destinatari di alcuna decisione dell'autorità accertante, quando il ritardo non è imputabile al richiedente medesimo, godono degli stessi diritti e doveri del cittadino italiano in materia di lavoro subordinato, autonomo, per l'inserzione agli albi ai collegi professionali, per la formazione professionale e per il tirocinio sul luogo di lavoro. 2 Sulla base dei criteri fissati con il regolamento di cui all'articolo 98, gli enti locali, al fine di agevolare l'integrazione e l'accesso al mercato del lavoro dei beneficiari del riconoscimento di uno degli status disciplinati dalla presente legge: a istituiscono presso i centri per l'impiego territoriali, direttamente o mediante convenzioni con organizzazioni non governative di protezione dei diritti civili ed umani, una sezione dedicata a fornire informazioni, consulenza e supporto; b predispongono e attuano, in collaborazione con le organizzazioni e le associazioni riconosciute, specifici progetti e programmi. 3 I beneficiari del riconoscimento di uno degli status disciplinati dalla presente legge accedono al pubblico impiego con le modalità e le limitazioni previste per i cittadini dell'Unione europea. 4 Si applica la normativa vigente in materia di retribuzione e di accesso ai regimi di sicurezza sociale connessa all'attività di lavoro dipendente o autonomo, nonché di ogni altra condizione di lavoro. 5 La possibilità di accesso al mercato del lavoro non decade durante la fase di ricorso avverso una decisione di rigetto di una domanda di riconoscimento di uno degli status , fino alla notifica del rigetto del ricorso. 87 (Accesso all'istruzione e alla formazione obbligatoria)