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NORME PER LA DEFINIZIONE E L'ACCERTAMENTO DELLA POTENZA MASSIMA DI ESERCIZIO, LA COSTRUZIONE E LA SISTEMAZIONE A BORDO DEI MOTORI DELLE UNITÀ DA DIPORTO. Capitolo I ACCERTAMENTO E DEFINIZIONE DELLA POTENZA MASSIMA DI ESERCIZIO DEI MOTORI 1.1 Definizioni Ai fini dell'applicazione delle presenti norme s'intende per: - "ente tecnico", il Registro italiano navale, per il Ministero della marina mercantile; il Centro superiore ricerche e prove autoveicoli e dispositivi ed i centri prove autoveicoli e dispositivi per il Ministero dei trasporti; - "laboratorio", la sala prove ritenuta idonea dall'ente tecnico o la sala prove dell'ente tecnico stesso; - "costruttore", la ditta costruttrice del motore, ovvero, nel caso di ditte straniere, il rappresentante a tutti gli effetti legali della ditta medesima; - "potenza massima di esercizio", quella definita ai successivi punti 1.2, 1.3, 1.4, 1.5. 1.2 Motori diesel Per potenza massima di esercizio dei motori diesel destinati alle unità da diporto si intende la potenza massima intermittente, riferita alle condizioni standard, che il motore può sviluppare con tutta sicurezza e senza eccessivo riscaldamento per almeno un'ora dopo tre ore di funzionamento alla potenza continuativa. La potenza inoltre è quella utile data dal motore quando tutti i macchinari ausiliari, necessari per il funzionamento del motore ed azionati dal motore stesso, sono in funzione. La potenza suddetta è quella dichiarata dal costruttore e controllata con prova al banco secondo la seguente procedura: - 1 ora a regimi vari; - 3 ore alla potenza continuativa, come specificato sotto; - 1 ora alla potenza massima di esercizio; - 1 ora alla potenza continuativa, come specificato sotto; - 30 minuti alla potenza massima sopportabile dal motore. La potenza continuativa deve risultare non inferiore al 70% della potenza massima di esercizio ed in ogni caso la relativa pressione media effettiva non deve risultare inferiore per più del 15% rispetto a quella relativa alla potenza massima di esercizio. La potenza deve essere determinata direttamente all'uscita dell'albero a manovelle e pertanto, in generale, è necessario accoppiare la flangia dell'albero a manovelle al freno. Per i motori che portino incorporato in modo integrale un dispositivo di trasmissione, senza il quale non possano essere provati, la prova sarà effettuata con il motore completo di tale dispositivo. Il motore deve essere corredato di tutti gli accessori normali senza aggiungere, togliere o modificare alcuno di essi. Il combustibile deve essere dello stesso tipo usato in esercizio. Durante la prova devono essere rilevati ad intervalli regolari i seguenti dati: - forza al freno; - numero di giri al minuto; - temperatura, umidità relativa e pressione assoluta nella sala prove; - temperature dei gas di scarico, dell'olio lubrificante, dell'acqua o dell'aria di raffreddamento; - consumo del combustibile espresso in g/kWh (g/cvh) e l/h. La prova, interrotta per avarie od altri motivi, deve essere ripetuta per intero. Dopo la prova il motore deve essere smontato per controllare lo stato degli organi più importanti. Il valore in kW delle potenze rilevate alla prova deve essere corretto, se necessario, per riferirlo alle condizioni standard, come indicato al punto 1.7. Su richiesta del costruttore, i motori diesel di potenza continuativa maggiore o uguale a 110 kW, come definita ed accertata secondo le norme dell'ente tecnico per impiego navale diverso dal diporto, possono mantenere il valore della potenza sopradescritta quale potenza massima di esercizio per uso diporto senza effettuare le prove previste dalle presenti norme. 1.3 Motori a carburazione Per potenza massima di esercizio dei motori a carburazione destinati alle unità da diporto, si intende la potenza massima, al massimo numero di giri al minuto, riferita alle condizioni standard, che il motore può sopportare con tutta sicurezza e senza eccessivo riscaldamento per almeno un'ora dopo tre ore di funzionamento alla potenza continuativa. La potenza inoltre è quella utile data dal motore quando tutti i macchinari ausiliari, necessari per il funzionamento del motore ed azionati dal motore stesso, sono in funzione. La potenza suddetta è quella dichiarata dal costruttore e controllata con prova al banco secondo la seguente procedura: - 30 minuti a regimi vari; - 3 ore alla potenza continuativa, come sotto specificato; - 1 ora alla potenza massima di esercizio; - 1 ora alla potenza continuativa, come sotto specificato; - 30 minuti alla potenza massima sopportabile dal motore. La potenza continuativa deve risultare non inferiore al 70% della potenza massima di esercizio ed in ogni caso la relativa pressione media effettiva non deve risultare inferiore per più del 15% rispetto a quella relativa alla potenza massima di esercizio. La potenza deve essere determinata direttamente all'uscita dell'albero a manovelle e pertanto, in generale, è necessario accoppiare la flangia dell'albero a manovelle al freno. Per i motori che portino incorporato in modo integrale un dispositivo di trasmissione, senza il quale non possano essere provati, la prova sarà effettuata con il motore completo di tale dispositivo. Il motore deve essere corredato di tutti gli accessori normali senza aggiungere, togliere o modificare alcuno di essi. È permesso durante la prova sostituire le candele con altre nuove dello stesso tipo. Il combustibile o la miscela olio combustibile devono essere dello stesso tipo usato in esercizio. Durante la prova devono essere rilevati ad intervalli regolari i seguenti dati: - forza al freno; - numero di giri al minuto; - temperatura, umidità relativa e pressione assoluta nella sala prove; - temperature dell'olio lubrificante, dell'acqua o dell'aria di raffreddamento e dei punti più caldi dell'incastellatura del motore; - consumo del combustibile, o della miscela olio/combustibile, espresso in g/kWh (g/cvh) e l/h. La prova, interrotta per avarie o altri motivi, deve essere ripetuta per intero. Dopo la prova il motore deve essere smontato per controllare lo stato degli organi più importanti. Il valore in kW delle potenze rilevate alla prova deve essere corretto, se necessario, per riferirlo alle condizioni standard, come indicato al punto 1.7. 1.4 Motori azionanti idrogetti Per potenza massima di esercizio (Pg) dei motori a combustione interna, del tipo diesel o a carburazione, azionanti idrogetti si intende quella determinata dal prodotto P.C, in cui P è la potenza massima di esercizio del motore, accertata e definita ai sensi dei precedenti punti 1.2 e 1.3, e C è un coefficiente dato dalla seguente formula: Parte di provvedimento in formato grafico Il valore della potenza così determinato deve essere arrotondato secondo quanto indicato al terzo comma del punto 2.7 c). Ai fini dell'applicazione delle presenti norme si intende per idrogetto un complesso meccanico che imprime all'unità la spinta propulsiva accelerando mediante una pompa una quantità d'acqua e scaricandola attraverso un apposito ugello in senso opposto al moto. Il riconoscimento dell'idrogetto viene effettuato mediante l'esecuzione delle prove di funzionamento ritenute necessarie dall'ente tecnico su un prototipo messo a disposizione dal costruttore.