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Conversione in legge del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Onorevoli Senatori. -- Di seguito l’illustrazione, articolo per articolo, del decreto-legge di cui si chiede la conversione: TITOLO I Disposizioni in materia fiscale Art. 1. - (Estensione della definizione agevolata dei carichi) La disposizione di cui al comma 1 consente al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate delle somme dovute per la definizione di cui all'articolo 6, comma 3, lettera a) , del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 163, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, in scadenza nei mesi di luglio e settembre 2017. In tal modo, si riconosce un maggior lasso di tempo per effettuare il pagamento delle somme dovute a seguito della definizione agevolata, evitando di penalizzare con la pesante sanzione dell'inefficacia della stessa definizione i debitori incorsi in errori o disguidi ovvero non in grado di versare le predette rate alle relative scadenze, per temporanea mancanza di liquidità o perché impossibilitati, relativamente alla scadenza di luglio 2017, ad utilizzare in compensazione i crediti vantati nei confronti della P.A. (in seguito alla tardiva entrata in vigore della norma che ha previsto tale facoltà anche per l'anno 2017 -- articolo 9- quater del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, introdotto con la legge di conversione 21 giugno 2017, n. 96 -- e del relativo decreto ministeriale attuativo -- decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 9 agosto 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2017, n. 194). Il differimento delle scadenze di pagamento ivi indicate non comporterà alcun ulteriore addebito rispetto agli importi indicati dall'agente della riscossione nella comunicazione indirizzata al debitore. Il comma 2 introduce i commi da 13- quater a 13- septies nell'articolo 6 del citato decreto-legge n. 193 del 2016. Il comma 13- quater permette di esercitare nuovamente la facoltà di definizione agevolata di cui all'articolo 6 del decreto-legge n. 193 del 2016 ai debitori che non sono stati ammessi alla definizione perché non hanno adempiuto all'onere, previsto dall'alinea del comma 8 dello stesso articolo 6 del decreto-legge n. 193 del 2016, di pagare tutte le rate in scadenza fino al 31 dicembre 2016 dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Ciò, per non danneggiare i contribuenti che sono incolpevolmente incorsi in errori di interpretazione dello stesso comma 8, come segnalato in più occasioni da documenti di sindacato ispettivo e dagli organi di stampa. In particolare, il citato comma 13- quater dispone che tale facoltà può essere esercitata presentando all'agente della riscossione, entro il 31 dicembre 2017, apposita istanza, secondo la modulistica e con le modalità pubblicate sul sito internet dell'agente della riscossione entro il 31 ottobre 2017 (lettera a) ). I debitori interessati pagheranno entro il 31 maggio 2018 le rate non corrisposte dei predetti piani di dilazione, (lettera b) , n. 1); in caso di mancato tempestivo pagamento di tale importo, si determinerà l'improcedibilità dell'istanza. Essi dovranno inoltre versare anche le somme dovute per la definizione, ossia capitale e interessi compresi nel carico, maggiorate degli interessi di dilazione di cui all'articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica n. 602 del 1973, in coerenza con quanto previsto in via generale per i beneficiari della definizione agevolata (cfr. articolo 6, comma 1, del citato decreto-legge n. 193 del 2016). Tale versamento sarà effettuato in un numero massimo di tre rate di pari importo, con scadenza nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018 (lettera b) , n. 2). La fissazione al 1º agosto 2017 del termine di decorrenza iniziale dei predetti interessi trova fondamento nella circostanza che i debitori che si avvarranno della disposizione in commento si troveranno, di fatto, a fruire della stessa dilazione di pagamento consentita a coloro che sono già stati ammessi alla definizione agevolata e che sono stati, infatti, assoggettati all'applicazione dei medesimi interessi proprio dalla data del 1º agosto 2017. Il comma 13- quinquies individua il contenuto dell'istanza del debitore. Il comma 13- sexies stabilisce che, a seguito della presentazione dell'istanza all'agente della riscossione, il debitore ottiene il beneficio della sospensione delle procedure esecutive e cautelari in corso e che lo stesso agente della riscossione deve comunicare all'interessato: -- entro il 31 marzo 2018, l'importo di tutte le rate non pagate scadute fino al 31 dicembre 2016 dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016 e dei relativi interessi di mora; -- entro il 31 luglio 2018, l'importo delle somme dovute per la definizione, da versare alle scadenze indicate dal precedente comma 13- quater . Il comma 13- septies introduce una previsione di raccordo, in base alla quale ai debitori che si avvalgono della facoltà di cui al comma 13- quater si applicano tutte le disposizioni dello stesso articolo 6 del citato decreto-legge n. 193 del 2016, ad eccezione di quelle del comma 13- ter relative ai soggetti colpiti dagli eventi sismici dell'Italia centrale, che fruiscono, in via generale, del differimento di termini previsto dallo stesso comma 13- ter . Il comma 3, per consentire alle Università di completare i versamenti relativi alla definizione agevolata di cui all'articolo 6 del citato decreto-legge n. 193 del 2016 entro il 2018, prevede il differimento del termine per il pagamento delle rate in scadenza nel mese di novembre 2017 al mese di novembre 2018. Il comma 4 consente ai debitori di procedere alla definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione dal 1º gennaio al 30 settembre 2017, secondo quanto previsto dall'articolo 6 del decreto-legge n. 193 del 2016 per i carichi affidati negli anni dal 2000 al 2016, con le variazioni da essa specificamente indicate. In particolare, per consentire il rapido svolgimento degli adempimenti connessi alla nuova definizione, la dichiarazione di adesione dovrà essere presentata, entro il 15 maggio 2018, con modalità esclusivamente telematiche, che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, del decreto-legge n. 193 del 2016, saranno pubblicate, unitamente al relativo modello, sul sito internet dell'agente della riscossione entro il 31 ottobre 2017 (comma 5). Inoltre, il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un numero massimo di quattro rate di pari importo, con scadenza nei mesi di luglio, settembre, ottobre, novembre del 2018 e febbraio 2019 (comma 6).