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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 203 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 10,03). Si dia lettura del processo verbale. MONTEVECCHI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Informativa del Presidente del Consiglio dei ministri sulle iniziative del Governo per fronteggiare l'emergenza derivante dal diffondersi dell'epidemia da Covid-19 e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Informativa del Presidente del Consiglio dei ministri sulle iniziative del Governo per fronteggiare l'emergenza derivante dal diffondersi dell'epidemia da Covid-19». Ha facoltà di parlare il Presidente del Consiglio dei ministri, professor Conte. CONTE, presidente del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, gentili senatrici e gentili senatori, la diffusione dell'epidemia da coronavirus ha innescato in Italia, ma anche in Europa, una crisi senza precedenti che, come stiamo vedendo, sta esponendo il nostro Paese ad una prova durissima. La necessità di contenere il contagio ci sta costringendo a misurarci con nuove abitudini di vita, con un impatto negativo sull'intero sistema produttivo che coinvolge imprese, famiglie e lavoratori. Sono giorni terribili per la nostra comunità, la comunità nazionale. Ogni giorno siamo costretti a registrare nuovi decessi. È un dolore per la nostra comunità che si rinnova quotidianamente; perdiamo soprattutto i più fragili e i più vulnerabili. Non avremmo mai pensato nel nostro Paese di guardare immagini in cui sfilano file di autocarri dell'Esercito cariche di bare di nostri concittadini. Ai loro familiari va il mio, il nostro partecipe pensiero e la nostra commossa vicinanza. (L'Assemblea si leva in piedi. Prolungati applausi) . Permettetemi di rivolgere da quest'Aula anche il più sentito ringraziamento agli sforzi straordinari di tanti medici e infermieri. Pensiamo anche agli operatori delle autoambulanze, a coloro che rispondono freneticamente alle telefonate dei centralini, a tutti coloro che in questi giorni difficili, a tutti i livelli, Protezione civile, Forze dell'ordine e Forze armate stanno rischiando anche la propria vita per salvare quella degli altri. Ieri ho ricordato alla Camera una lettera di Michela, un'infermiera che lavora al reparto Covid dell'ospedale di Senigallia. L'ho fatto per ringraziare pubblicamente lei e per ringraziare simbolicamente tutti, soprattutto il personale medico, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari. Ci hanno chiesto - Michela per tutti - di non dimenticarli dopo che questa emergenza sarà passata. Ho preso l'impegno del Governo a non dimenticarli e sono convinto che tutti voi che siete in quest'Aula ci aiuterete per operare concretamente perché il ricordo non si perda. Stiamo combattendo un nemico invisibile e insidioso, che entra nelle nostre case e divide le nostre famiglie. Ci ha imposto di ridefinire le nostre relazioni interpersonali, ci fa sospettare anche di mani amiche, ci ha costretto a imporre a tutta la comunità una limitazione significativa degli spostamenti, pur di contenere il contagio e di mitigare il rischio di una diffusione incontrollata. È un'emergenza così coinvolgente che arriva a sfidare il Paese in tutte le sue componenti, nei suoi gangli vitali. È una sfida a un tempo sanitaria, economica e sociale, che ci coinvolge tutti, nessuno escluso. È un'emergenza che riguarda il settore pubblico, ma anche quello privato, che coinvolge noi tutti rappresentanti delle istituzioni, ma anche i semplici cittadini. Il Governo, chi vi parla in particolare, è pienamente consapevole che dalle sue scelte e da ogni decisione assunta discendono conseguenze, oggi più che mai di immane portata per la vita, innanzitutto fisica, dei singoli cittadini; scelte che condizioneranno anche il futuro della nostra comunità. Siamo all'altezza del compito che il destino ci ha riservato? La storia domani ci giudicherà, verrà il tempo dei bilanci e delle valutazioni su quello che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto. Tutti avranno la possibilità di sindacare il nostro operato e trarne le conseguenze. D'altra parte, ricordavo ieri che molti in questi giorni hanno ricordato ed evocano anche pubblicamente le pagine scritte da Manzoni ne «I promessi sposi»; lì a un certo punto viene ricordato un antico proverbio, che è ancora oggi fortemente in auge, per cui «del senno del poi son piene le fosse». Ci sarà un tempo per tutto; ma oggi è il tempo dell'azione, oggi è il tempo della responsabilità dalla quale nessuno può fuggire. La responsabilità massima compete senz'altro al Governo. Ne siamo consapevoli ed è per questo che sono qui a riferire delle nostre azioni di fronte a voi, che rappresentate il popolo. Ma la responsabilità, proprio per le caratteristiche del nostro nemico (non mi stanco mai di dirlo), è di tutti i cittadini, quindi anche di voi membri del Parlamento, perché mai come in questa condizione di assoluta emergenza ciascuno di noi, con ogni singola azione, è chiamato a perseguire il bene comune, al quale quindi siamo tutti vocati a contribuire attraverso il rispetto delle regole, con pazienza, fiducia, responsabilità. Il Governo ha agito con la massima determinazione e con assoluta speditezza, approntando, ben prima che in qualsiasi altra Nazione, le misure di massima precauzione. A partire dal 22 gennaio, quindi ben prima che il 30 gennaio l'Organizzazione mondiale della sanità dichiarasse il coronavirus emergenza internazionale di salute pubblica, abbiamo adottato vari provvedimenti cautelativi. Ne ricordo alcuni. Il 22 gennaio è stata creata presso il Ministero della salute una task force apposita. Il 25 gennaio un'ordinanza del Ministro della salute ha precisato quali erano le misure profilattiche da seguire. Il 27 gennaio è stato disposto il divieto di atterraggio dei voli provenienti dalla Cina (noi eravamo esposti a voli diretti di compagnie cinesi); questo ha prodotto un brusco calo del flusso di passeggeri direttamente provenienti dai focolai epidemici più intensi.