[resaula]

Per noi la presenza di un campo di calcetto, di un campo da basket o da pallavolo o da qualsiasi altro sport significa avere un presidio di democrazia sul territorio e per questo sosteniamo la pratica sportiva in ogni forma e riteniamo fondamentale riconoscerne il valore costituzionale. Questo però significa anche moltiplicare le manifestazioni agonistiche, ma anche quelle ludiche, coinvolgendo gli enti locali, che - lo ricordiamo - hanno un ruolo fondamentale nello sport ed in particolare nell'ordinamento sportivo, come prevede l'articolo 117 della nostra Costituzione. Valorizzare lo sport significa anche avere più strumenti per contrastare la corruzione nello sport, soprattutto ad altissimi livelli, dove i guadagni sono ingenti e contrastare il doping nello sport, che troppo spesso in questi anni lo ha macchiato. Lo sport è qualcosa di grandioso, perché, oltre a tutti gli effetti positivi che abbiamo e avete detto, colleghi, unisce tutti i Paesi del mondo, a prescindere dalle divisioni politiche, religiose o culturali, e unisce gli stessi cittadini all'interno dei Paesi, con quell'unione tra i popoli che suona attualissima oggi, se consideriamo la guerra in corso in Ucraina, ma anche le tante altre guerre in giro per il mondo, di cui spesso ci dimentichiamo per il solo fatto che risultano essere più lontane da noi. Ora però bisogna correre, perché il tempo ci è nemico e dipende solo da noi parlamentari decidere se sfruttarlo al meglio cogliendo questa piccola grande occasione. Per questo, Presidente, ringrazio tutti i colleghi intervenuti, tutte le forze politiche e il Governo, che ci ha permesso, in poche settimane, di portare questo primo passo e questo primo risultato in Parlamento. Ovviamente dichiaro il voto superfavorevole del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente, non fosse altro proprio per lo spirito sportivo, consentirete di giocare con un avversario, con qualcuno che avrà voglia di non farvi vincere facile. Sì, perché devo ammettere che questo ennesimo esercizio di andare a toccare la prima parte della Costituzione sta diventando troppo frequente, in un arco temporale e soprattutto in una legislatura che ha calpestato i diritti e le libertà costituzionali, non ultimo anche sulla guerra. (Applausi) . Ci state portando, alla luce anche delle dichiarazioni del presidente Draghi, a lambire un conflitto; e questa sarebbe veramente una tragedia. Al netto del discorso dello sport, voi in questa legislatura, con due Governi, avete devastato lo sport. I ragazzi sono stati purtroppo chiusi; addirittura dovevano giocare con le mascherine all'aria aperta e dovevano esibire il green pass per andare in palestra. Questo mi sembra lontano da tutte le parole che avete usato in Aula. Per non dire delle palestre, intese come strutture e come attività di impresa: le avete viste chiudere e non avete fatto nulla. Abbiamo purtroppo dei dati impressionanti sulle chiusure delle attività sportive. E che dire dello sport a scuola? Mettete in Costituzione un principio, però dopo dovete trovare i soldi per gli insegnanti di educazione fisica; ma deve trattarsi di insegnanti formati, di gente che conosca la cultura e l'educazione dello sport. L'attività motoria alle elementari e alle medie ha bisogno di personale qualificato, ma i soldi non li avete. Vogliamo parlare dei luoghi in cui i ragazzi dovrebbero esercitare lo sport? Le palestre degli edifici scolastici pubblici cadono a pezzi, ma i soldi non ci sono mai. Per non dire di tutte quelle palestre che ancora hanno l'amianto, ma si fa finta di non vedere alcunché. Vado a chiudere, sempre in una logica in cui perdonerete se c'è un avversario, altrimenti giocate un po' a palleggiare contro il muro. Italexit voterà di "no", ma non si tratta di un voto pregiudiziale nei confronti dello sport. È un voto politico, che rimarca soprattutto il fatto di andare a toccare per l'ennesima volta la prima parte della Costituzione. Perché lo sport sì e il diritto alla felicità no? Allora rimoduliamo tutti i diritti. Io mi auguro che ci sia la possibilità di riaffermare i diritti e le libertà che sono presenti in Costituzione e che sono stati traditi. (Applausi) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indíco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del testo unificato dei disegni di legge costituzionale nn. 747, 2262, 2474, 2478, 2480 e 2538, composto del solo articolo 1, con il seguente titolo: «Modifica all'articolo 33 della Costituzione, in materia di attività sportiva». (Segue la votazione). Il Senato approva in prima deliberazione. (v. Allegato B). (Applausi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno RAUTI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, (Brusio) chiedo scusa, ma tale è il rumore che non riesco nemmeno a sentire le sue parole. Signor Presidente, colleghe, colleghi, noi abbiamo parlato oggi di sport... PRESIDENTE. Invito i colleghi a non trattenersi nell'emiciclo a chiacchierare, ma a uscire e consentire gli interventi di fine seduta. Per cortesia! È brutto dover fare nomi e cognomi, che poi restano nel Resoconto stenografico, ma a questo punto inizio a farli. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, oggi abbiamo parlato di sport, evidenziando la sua valenza sociale oltre che fisica. C'è un pezzo di mondo, l'Afghanistan, in cui le donne non possono praticare alcun tipo di sport. Intervengo oggi, agganciandomi al tema che abbiamo appena discusso, perché ho aderito alla staffetta delle parlamentari che è stata promossa dall'Osservatorio sulla condizione delle donne afgane, nato in seno alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato. Tale Osservatorio ha realizzato molte iniziative che non sto qui a ricordare; tra di esse una staffetta, partita il primo gennaio, volta a un'operazione di comunicazione e di sensibilizzazione attraverso i social e la stampa, ma anche attraverso le adesioni dei parlamentari e i loro interventi in Assemblea. A tal fine interveniamo a rotazione a fine seduta, sia pure nel caos generale, per richiamare questo percorso e invitare altri colleghi e colleghe del Senato e della Camera ad aderire alla staffetta di libertà per le donne afgane. È a tutti chiaro e noto - sempre più noto e sempre più chiaro, direi - che dall'agosto scorso, da quando i talebani hanno ripreso il potere, in Afghanistan siamo arrivati all'anno zero. Presidente, le chiedo un secondo di più avendo perso tempo all'inizio per avere il silenzio. Per le donne e per le bambine afgani sono tornati gli anni bui con la violazione sistematica di tutti i diritti fondamentali: il diritto di studiare, di lavorare, di fare politica e anche di manifestare. In un colpo solo vengono cancellati tutti i traguardi faticosamente raggiunti in ogni settore dalle donne afgane. Oltre a questo, sono arrivati anche la fame e il freddo.