[ddlpres]

d potenziamento delle agevolazioni concesse ad aziende private per la realizzazione o l'ampliamento di asili nido aziendali e interaziendali; e previsione di misure agevolative che diano alla famiglia, in alternativa al ricorso agli asili nido e ove lo desideri, la possibilità di provvedere direttamente alla crescita e allo sviluppo dei figli nei loro primi anni di età. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'istruzione, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere reso entra trenta giorni dalla data della trasmissione. 7 (Delega al Governo per l'adozione di misure volte a favorire il lavoro agile e flessibile) 1 Al fine di agevolare la conciliazione tra esigenze familiari e impegni lavorativi dei genitori, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi contenenti misure volte a potenziare il ricorso a forme di lavoro agile e flessibile, in base al seguente principio e criterio direttivo: prevedere l'estensione, là dove possibile, di modalità di smart working . 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere reso entra trenta giorni dalla data della trasmissione. 8 (Delega al Governo per l'adozione di misure volte a garantire l'affido condiviso) 1 Al fine di garantire l'armonia nel processo di crescita dei figli di coppie di genitori separati o divorziati, di garantire il diritto dei figli di crescere in presenza di entrambe le figure genitoriali e il diritto dei genitori di esercitare la potestà, partecipare alla cura ed educazione e adottare congiuntamente le decisioni di maggiore interesse per la crescita dei minori, assicurando, nei casi di crisi del rapporto fra coniugi, il massimo grado possibile di compresenza delle figure materna e paterna, di favorire il processo di identificazione e autoconsapevolezza dei figli e limitare fenomeni di disagio minorile, di individuare misure volte a rendere effettivo il ricorso a forme di condivisione dell'affido nonché alla bigenitorialità, tenendo conto della peculiarità delle varie fasi evolutive dei bambini e dei loro desideri, di rivalutare anche la figura del padre come elemento importante della crescita del minore e di limitare l'allontanamento della figura maschile e femminile, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere l'affiancamento alle famiglie in difficoltà di operatori specializzati, dando concreto sostegno, anche economico, nella realizzazione di interventi funzionali all'obiettivo di recuperare le capacità educative del nucleo familiare di origine e di limitare fenomeni di disagio, fornendo gli strumenti conoscitivi necessari per una corretta gestione finanziaria; b modificare le disposizioni sul mantenimento diretto, prevedendo la sospensione del mantenimento del coniuge qualora questi dimostri piena autonomia economica; c rivisitare il concetto di alienazione parentale, delimitando la discrezionalità del giudice in materia di affido condiviso, in maniera tale che la gestione del minore avvenga secondo princìpi di equità e nel rispetto delle necessità del minore, legate all'età. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, il Ministro della salute, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro dell'istruzione, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere reso entra trenta giorni dalla data della trasmissione. 9 (Delega al Governo per l'adozione di misure volte ad armonizzare i tempi di lavoro e di cura della famiglia) 1 Al fine di armonizzare i tempi di lavoro e di cura della famiglia, sostenendo le coppie nella gestione familiare serena e nell'educazione dei figli, garantendo loro la massima presenza e vicinanza al nucleo familiare, e di limitare altresì lo spopolamento dei piccoli comuni dell'entroterra e delle zone montane, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a prevedere interventi d'urgenza per l'ammodernamento delle infrastrutture territoriali, dei collegamenti stradali, autostradali e ferroviari nonché dell'intera rete di comunicazioni terrestri, marittime e aeree; b prevedere investimenti straordinari a sostegno degli enti locali per l'ampliamento e l'ammodernamento delle flotte di trasporto pubblico, nel rispetto della tutela dell'ambiente; c prevedere un piano aggiornato secondo i più moderni profili innovativi tecnologici per la rete dei trasporti pubblici e privati, individuando eventuali punti strategici per la realizzazione di nodi di interscambio, al fine di velocizzare i collegamenti, rendendoli più economici. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere reso entra trenta giorni dalla data della trasmissione. 10 (Delega al Governo per la modifica alla disciplina dell'indicatore della situazione economica equivalente) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la riforma della disciplina dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a in luogo del reddito complessivo ai fini IRPEF dei componenti del nucleo familiare, come definito ai sensi dell'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159, assumere il reddito al netto delle imposte dovute sullo stesso reddito complessivo eventualmente decurtate delle detrazioni spettanti;