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Si modifica il procedimento di cognizione di primo grado davanti al tribunale in composizione monocratica con una serie di disposizioni che lo rendono certamente più semplice, preservando al contempo l'effettiva tutela delle parti e favorendo una durata più ragionevole. Si riducono i casi in cui il tribunale giudica in composizione collegiale avuto riguardo all'oggettiva complessità giuridica e alla rilevanza economico-sociale della controversia. Inoltre, consentire al giudice di modulare le cadenze procedimentali in rapporto alla complessità significa introdurre la possibilità che la causa possa essere definita anche con modalità analoghe a quelle previste dinanzi al giudice monocratico. D'altronde, davanti al giudice di pace il processo viene uniformato al nuovo procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica. Per l'appello, che nel civile significa un riesame totale della controversia, si prevede un nuovo filtro: l'impugnazione che non ha una ragionevole probabilità di essere accolta e dichiarata manifestamente infondata con sentenza motivata. Sempre in tema di appello, si fissa la regola per cui il provvedimento impugnato è sempre esecutivo, prevedendo però delle eccezioni. Pertanto, se il giudice riterrà che l'impugnazione è infondata o che dall'esecuzione della sentenza possano venire dei pregiudizi irreparabili potrà sospenderne l'efficacia esecutiva. Viene poi potenziato l'ufficio per il processo, prevedendo nuovi criteri organizzativi a supporto delle attività dei magistrati. Come sappiamo, questa è una riforma su cui tutti puntiamo per vedere finalmente un'accelerazione del processo. Tale norma consentirà anche - speriamo - di smaltire l'arretrato, ma bisognerà stabilizzare quell'organico ben oltre i tre anni attualmente previsti se si vorrà davvero segnare un punto di svolta a favore dell'efficienza. La riforma contiene anche delle disposizioni volte ad ammodernare la giustizia sotto il profilo tecnologico e, quindi, ad accelerare seriamente i procedimenti civili, prevedendo, per esempio, che il deposito di atti e documenti debba avvenire esclusivamente con modalità telematiche. Per favorire la consultazione degli atti viene previsto che le informazioni siano inserite in campi precostituiti, in maniera tale che l'inserimento nei registri processuali avvenga in maniera più agevole. Sono tutte riforme che sembrano piccole, ma che invece penso daranno dei buoni risultati, portando un nuovo ordine per gli addetti ai lavori nel caos dei tribunali e delle cancellerie. Infine, per quanto riguarda le notifiche, si prevede che gli atti in materia civile e stragiudiziale siano notificati esclusivamente via PEC quando il destinatario abbia eletto un domicilio digitale e risulti quindi iscritto nel pubblico elenco dei domicili digitali. Questa disposizione, che sembra semplice, semplifica e accelera veramente il processo notificatorio e responsabilizza le parti, imponendo di dotarsi di un domicilio digitale. Esprimo, infine, un particolare apprezzamento per l'approvazione in Commissione giustizia di una serie di emendamenti che ho convintamente sottoscritto e che vanno ulteriormente a garantire la tutela dei minori e delle famiglie all'interno del nuovo rito unificato. Sulla famiglia e sui problemi giudiziari la giustizia oggi è divisa - lo sappiamo - tra tribunali ordinari e tribunali per i minorenni, i quali spesso sono oggetto di provvedimenti contrastanti e in conflitto senza che sia stabilita una precisa competenza, soprattutto quando intervengono tra genitori separati o divorziati. Questo è un passo storico: dalle ceneri delle tante divisioni sulla famiglia, dal rito agli uffici competenti, nascerà finalmente una struttura unica come il tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie. Si parificano finalmente, anche processualmente, i diritti dei minori nati fuori del matrimonio. Signora Ministra, come diceva Filumena Marturano, «i figli sono figli e sono tutti uguali». Le precedenti funzioni del tribunale per i minorenni non scompariranno, ma saranno espletate dalla sezione distrettuale del tribunale per la famiglia. Verrà finalmente istituita la banca dati per le aste giudiziarie, di cui ha parlato il collega Mirabelli, che mi ha trovato pienamente d'accordo, per mettere a disposizione dell'autorità giudiziaria civile e penale i dati degli offerenti e degli aggiudicatari delle aste giudiziarie. Un passo importante per evitare infiltrazioni criminali e lobbistiche. Mi avvio alla conclusione. Un processo lento difficilmente potrà affiancarsi a strumenti alternativi validi. Si è intervenuti quindi sul processo di cognizione - come abbiamo già detto - responsabilizzando il giudice rispetto alla necessità di approfondire la controversia e di prendere in mano le redini del processo sin dalla prima udienza di comparizione. In questo senso, oltre alle riforme procedurali, sarà indispensabile mettere gli uffici nella reale condizione di rispettare i termini della legge Pinto, in maniera da utilizzare al meglio per la giustizia quei fondi cospicui che sono destinati a risarcire coloro che subiscono i ritardi del sistema giustizia. È evidente che i numeri impongono un'urgente riflessione sulla necessità di un reclutamento straordinario, oltre a quello già previsto, per eliminare almeno in parte l'arretrato di sentenze. Signora Ministra, si dovranno scrivere, redigere e depositare le sentenze; questo è il grave problema del diritto civile e della procedura civile. Tra i progetti sulle risorse umane si potrebbe pensare a potenziare ulteriormente l'organico della magistratura ordinaria, non solo nei numeri, ma anche attraverso la magistratura onoraria, regolarizzando finalmente il loro status giuridico ed economico. Le importanti novità che ho illustrato e che saranno introdotte nell'ordinamento quando il Governo esercita la delega, saranno certamente utili, ma evidentemente non risolutive. L'obiettivo che il Governo e il Parlamento si sono posti, cioè l'accelerazione dei processi e la riduzione degli arretrati (tre milioni di processi ancora pendenti non potranno certo scomparire), non potrà di certo essere raggiunto senza incisivi interventi in materia di digitalizzazione, miglioramento delle infrastrutture, riorganizzazione degli uffici, accrescimento delle competenze dell'amministrazione. Ci aspettiamo che il Governo eserciti pienamente la delega che oggi il Senato gli conferisce, riempiendola di contenuti con coraggio e senza lasciarsi imbrigliare dagli interessi di categoria, affinché si possa dar vita a un nuovo e coerente apparato, capace di essere equilibrato ed efficiente e di competere con gli altri sistemi europei e internazionali. Ciò potrà avvenire se, al di là delle risorse temporanee e provvisorie del PNRR, si potrà finalmente destinare alla giustizia un ruolo molto più importante nel bilancio dello Stato. La giustizia da anni, da quando esercitavo altre funzioni, è sempre stata la Cenerentola del bilancio dello Stato. Cerchiamo di cambiare, perché senza queste risorse non si potrà ottenere un risultato stabile e duraturo. Per questi motivi, annuncio il voto favorevole di Liberi e Uguali-Ecosolidali alla fiducia posta dal Governo. (Applausi) . CALIENDO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FIBP-UDC) .