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- La legge 24 ottobre 1966, n. 887, reca: "Avanzamento degli ufficiali della Guardia di finanza", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 3 novembre 1966, n. 274). - La legge 10 maggio 1983, n. 212, reca: "Norme sul reclutamento, gli organici e l'avanzamento degli ispettori e dei sovrintendenti della Guardia di finanza", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 23 maggio 1983, n. 138, S.O). - La legge 1° febbraio 1989, n. 53, reca: "Modifiche alle norme sullo stato giuridico degli appartenenti ai ruoli ispettori e appuntati e finanzieri del Corpo della Guardia di finanza nonché disposizioni relative alla Polizia di Stato, alla Polizia penitenziaria e al Corpo forestale dello Stato", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 21 febbraio 1989, n. 43, S.O). - Il decreto legislativo 27 febbraio 1991, n. 79, reca: "Riordinamento della banda musicale della Guardia di finanza", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 14 marzo 1991, n. 62, S.O). - Il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 199 reca: "Attuazione dell'art. 3 della legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di nuovo inquadramento del personale non direttivo e non dirigente del Corpo della Guardia di finanza", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 27 maggio 1995, n. 122, S.O). - Il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, reca: "Attuazione della direttiva 93/16/CE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli e delle direttive 97/50/CE, 98/21/CE, 98/63/CE e 99/46/CE che modificano la direttiva 93/16/CE", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 23 ottobre 1999, n. 250, S.O). - Il decreto legislativo 28 febbraio 2001, n. 67, reca: "Disposizioni integrative e correttive del D.Lgs. 12 maggio 1995, n. 199, in materia di nuovo inquadramento del personale non direttivo e non dirigente del Corpo della Guardia di finanza", (pubb. nella Gazzetta Uff. 26 marzo 2001, n. 71, S.O). - Il decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68, reca: "Adeguamento dei compiti del Corpo della Guardia di finanza, a norma dell'articolo 4 della legge 31 marzo 2000, n. 78",(pubb. nella Gazzetta Ufficiale 26 marzo 2001, n. 71, S.O). - Il decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 69, reca: "Riordino del reclutamento, dello stato giuridico e dell'avanzamento degli ufficiali del Corpo della Guardia di finanza, a norma dell'articolo 4 della legge 31 marzo 2000, n. 78", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 26 marzo 2001, n. 71, S.O). - Il decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, reca: "Ordinamento del personale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'art. 14, comma 1, della legge 15 dicembre 1990, n. 395", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 20 novembre 1992, n. 274, S.O). - Il decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 449, reca: "Determinazione delle sanzioni disciplinari per il personale del Corpo di polizia penitenziaria e per la regolamentazione dei relativi procedimenti, a norma dell'art. 21, comma 1, della legge 15 dicembre 1990, n. 395", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale Uff. 20 novembre 1992, n. 274, S.O). - Il decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146, reca: "Adeguamento delle strutture e degli organici dell'Amministrazione penitenziaria e dell'Ufficio centrale per la giustizia minorile, nonché istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'articolo 12 della legge 28 luglio 1999, n. 266", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 8 giugno 2000, n. 132). - Il decreto legislativo 9 settembre 2010, n. 162, reca: "Istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'articolo 18 della legge 30 giugno 2009, n. 85", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 2 ottobre 2010, n. 231). - Il decreto del Presidente della Repubblica 18 settembre 2006, n. 276, reca: "Regolamento concernente disposizioni relative alla banda musicale del Corpo di polizia penitenziaria", (pubb. nella Gazzetta Ufficiale 7 novembre 2006, n. 259). - Il testo dell'articolo 8, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 "Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali", (pubb. nella Gazz. Ufficiale 30 agosto 1997, n. 202), è il seguente: "Art. 8 (Conferenza Stato-città ed autonomie locali e Conferenza unificata). - 1. La Conferenza Stato-città ed autonomie locali è unificata per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province, dei comuni e delle comunità montane, con la Conferenza Stato-regioni. 2. La Conferenza Stato-città ed autonomie locali è presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, dal Ministro dell'interno o dal Ministro per gli affari regionali nella materia di rispettiva competenza; ne fanno parte altresì il Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici, il Ministro della sanità, il presidente dell'Associazione nazionale dei comuni d'Italia - ANCI, il presidente dell'Unione province d'Italia - UPI ed il presidente dell'Unione nazionale comuni, comunità ed enti montani - UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati dall'ANCI e sei presidenti di provincia designati dall'UPI. Dei quattordici sindaci designati dall'ANCI cinque rappresentano le città individuate dall'articolo 17 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Alle riunioni possono essere invitati altri membri del Governo, nonché rappresentanti di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici. 3. La Conferenza Stato-città ed autonomie locali è convocata almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi il presidente ne ravvisi la necessità o qualora ne faccia richiesta il presidente dell'ANCI, dell'UPI o dell'UNCEM. 4. La Conferenza unificata di cui al comma 1 è convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri.