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L'articolo 3 introduce, tra le varie attribuzioni del Consiglio dell'Ordine territoriale previste dall'articolo 12 del citato decreto legislativo, anche quella di predisporre l'elenco dei soggetti da trasmettere al presidente del tribunale nel cui circondario è istituito l'Ordine per la nomina del consiglio di disciplina, riservando almeno i due quinti dei posti al genere meno rappresentato. L'articolo 4 introduce un nuovo articolo al decreto legislativo che prevede l'istituzione della commissione elettorale, ne disciplina la composizione e i relativi compiti. In particolare la commissione elettorale procederà alla verifica delle candidature nonché al rispetto dell'equilibrio tra i generi. L'articolo 5 modifica, in più parti, l'articolo 21 del decreto legislativo. Nello specifico, al fine di assicurare la corretta rappresentanza di entrambi i generi, si prevede che per l'elezione del Consiglio dell'Ordine siano ammesse solo le liste nelle quali è assicurato l'equilibrio tra i generi in modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti dei membri che compongono il Consiglio. Viene inoltre previsto, tra le altre cose, che i Consigli dell'Ordine possono disporre, con propria delibera, che le votazioni avvengano attraverso espressione di un voto telematico. L'articolo 6 modifica l'articolo 24 del decreto legislativo prevedendo che anche in seno al Collegio dei revisori dell'ordine territoriale sia assicurato l'equilibrio di genere di modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti dei seggi. L'articolo 7, intervenendo sull'articolo 25 del decreto legislativo, prevede che tra i componenti del Consiglio nazionale debba essere assicurato l'equilibrio tra i generi in modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti dei membri. A tal fine le liste elettorali dovranno riservare almeno i due quinti dei posti al genere meno rappresentato. L'articolo 8 introduce all'articolo 26 del decreto legislativo l'obbligo di prevedere presso il Consiglio nazionale l'istituzione del Comitato pari opportunità. L'articolo 9 modifica l'articolo 33 del decreto legislativo prevedendo che anche in seno al Collegio dei revisori del Consiglio nazionale sia assicurato l'equilibrio di genere di modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti dei seggi.. 1 (Modifica all'articolo 8 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139) 1 All'articolo 8 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, dopo il comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente: « 1-bis. Presso ogni Consiglio dell'Ordine territoriale è istituito il Comitato pari opportunità, eletto con le modalità stabilite con regolamento approvato dal Consiglio nazionale ». 2 (Modifiche all'articolo 9 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139) 1 All'articolo 9 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « In attuazione dell'articolo 51 della Costituzione, tra i componenti del Consiglio deve essere assicurato l'equilibrio tra i generi in modo che al genere meno rappresentato sia attribuita una quota non inferiore a due quinti dei membri, arrotondata per difetto, che compongono il Consiglio »; b il comma 9 è sostituito dal seguente: « 9. I membri di ciascun Consiglio dell'Ordine possono essere eletti per un numero di mandati consecutivi non superiore a due. Si intende per mandato l'incarico ricoperto per l'intera durata, salvo i casi previsti dagli articoli 14, 16, comma 3, e 52, comma 1, lettera b) e c) , nonché le ipotesi di dimissioni volontarie. Sono computati, a tal fine, anche i mandati ricoperti in sedi diverse in cui i membri sono stati eletti e i mandati espletati in ordini territoriali soppressi ». 3 (Modifica all'articolo 12 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139) 1 All'articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, dopo la lettera m) è inserita la seguente: « m-bis) predispone l'elenco dei soggetti da trasmettere al presidente del tribunale nel cui circondario è istituito l'Ordine per la nomina del Consiglio di disciplina, riservando almeno i due quinti dei posti al genere meno rappresentato. L'esposizione dei nominativi nell'elenco deve essere alternata per genere almeno per le prime dodici posizioni ». 4 (Istituzione della commissione elettorale) 1 Dopo l'articolo 20 del decreto legislativo 28 giugno 2005, n. 139, è inserito il seguente: « Art. 20 -bis. – (Istituzione della commissione elettorale) – 1. Alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature di cui all'articolo 21, comma 5, secondo periodo, il presidente dell'Assemblea costituisce la commissione elettorale, della quale fanno parte, oltre al presidente stesso e al segretario, sei o più iscritti con anzianità di iscrizione nell'Albo non inferiore a cinque anni e che non siano candidati. Sono altresì nominati almeno tre membri supplenti. Il presidente e il segretario non possono far parte della commissione elettorale nel caso in cui risultino candidati. 2. Quando il Consiglio dell'Ordine delibera di dar corso alle operazioni di voto elettronico di cui all'articolo 21, comma 10 -bis , provvede a designare il responsabile informatico che interviene e presenzia alle operazioni di voto. 3. La designazione dei componenti della commissione elettorale deve essere effettuata, mediante sorteggio tra gli iscritti che abbiano manifestato la propria disponibilità, dal Consiglio nella prima riunione utile dopo la scadenza del termine per la presentazione delle candidature, ricorrendo a membri non componenti del Consiglio in misura non inferiore alla metà. Nel caso di cui al comma 1, terzo periodo, il Consiglio provvede alla designazione del presidente e del segretario della commissione. In assenza di manifestazione di disponibilità da parte degli iscritti entro il termine di cui al primo periodo, la designazione dei componenti della commissione elettorale viene effettuata dal Consiglio senza ricorrere al sorteggio, ma nel rispetto di tutte le altre formalità prescritte. 4. Nella commissione elettorale, salvo il caso di cui al comma 3, secondo periodo, le funzioni di presidente e segretario sono svolte rispettivamente dal presidente e dal segretario del Consiglio. Il presidente e il segretario della commissione possono delegare le loro funzioni a componenti della commissione stessa. 5. La commissione elettorale procede alla verifica delle candidature nonché del rispetto dell'equilibrio tra i generi, ed anche delle disposizioni di cui agli articoli 9, commi 1 e 9, e 21, commi 5, 6 e 7, del presente decreto legislativo e sovraintende a tutte le operazioni elettorali, nonché alle ulteriori attività connesse sino alla proclamazione degli eletti.