[ddlpres]

Infine, con riferimento al decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, si segnala che la previsione dell'articolo 35- sexies , relativa all'utilizzo degli aeromobili a pilotaggio remoto da parte delle Forze di polizia di cui all'articolo 16, primo comma, della legge 1° aprile 1981, n. 121, innovando l'articolo 5 del citato decreto-legge 18 febbraio 2015 n. 7, ha escluso, di fatto, il Corpo di polizia penitenziaria dal novero delle Forze di polizia autorizzate all'utilizzo dei cosiddetti droni per le finalità istituzionali. Nello specifico, la nuova previsione normativa prevede che, entro 120 giorni dall'entrata in vigore del decreto in questione, le amministrazioni di competenza disciplinino le modalità di utilizzo, da parte delle Forze di polizia, degli aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente denominati « droni », ai fini del controllo del territorio per finalità di pubblica sicurezza, con particolare riferimento al contrasto del terrorismo e della prevenzione dei reati di criminalità organizzata e ambientale, nonché per le finalità di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 e, per il Corpo della guardia di Finanza, anche ai fini dell'assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68. La novella, riferita esclusivamente alle Forze di polizia di cui all'articolo 16, primo comma, della legge 1° aprile 1981, n. 121, ha escluso dall'uso dei droni la polizia penitenziaria, non tenendo conto di fatto dei compiti di sicurezza assegnati al Corpo, dei continui sforzi posti in essere nel contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata in ambito penitenziario o ad esso collegato, nonché delle misure di prevenzione per la sicurezza penitenziaria, che rientra nell'accezione più generica di sicurezza pubblica. Dalle innumerevoli attività di indagine condotte dalla polizia penitenziaria e dalle diverse segnalazioni che provengono dagli istituti penitenziari, emergono numerosi casi di avvistamento di droni che, sorvolando lo spazio detentivo, raggiungono anche i padiglioni destinati alla reclusione dei detenuti sottoposti al regime di cui all'articolo 41 -bis dell'ordinamento penitenziario, fungendo da mezzo di trasporto per l'introduzione di sostanze stupefacenti o telefoni cellulari. Sembra pertanto necessario che si ammetta la polizia penitenziaria all'uso dei droni al fine di garantire la sicurezza penitenziaria, in particolare le traduzioni e i piantonamenti, l'attività di contrasto alle evasioni, il governo dell'ordine e della disciplina in ambito penitenziario, oltre che quelle funzioni di polizia che le norme in vigore assegnano al Corpo. Con la modifica apportata dal comma 4 dell'articolo 1, al fine di sostenere le funzioni e l'operato dei tribunali, e soprattutto al fine di migliorare la verifica del rispetto delle prescrizioni previste dai provvedimenti della magistratura medesima, si prevede l'istituzione di un Nucleo di polizia penitenziaria presso ogni tribunale di sorveglianza. La dotazione organica sarà stabilita con decreto del Ministero della giustizia.. 1 1 All'articolo 12 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: « e del Corpo della guardia di finanza » sono sostituite dalle seguenti: « , del Corpo della guardia di finanza e del Corpo di polizia penitenziaria »; b al comma 4, dopo le parole: « guardia di finanza » sono inserite: « e del Corpo di polizia penitenziaria ». 2 Al comma 1 dell'articolo 5 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, dopo le parole: « del Corpo forestale dello Stato » sono aggiunte le seguenti: « e del Corpo di polizia penitenziaria ». 3 All'articolo 5, comma 3- sexies , del decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43, il primo periodo è sostituito dai seguenti: « Fermo restando quanto disposto dal codice della navigazione e dalla disciplina dell'Unione europea, con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della difesa, con il Ministro della giustizia, con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare, sentito l'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono disciplinate le modalità di utilizzo, da parte delle Forze di polizia, degli aeromobili a pilotaggio remoto, comunemente denominati “droni”, ai fini del controllo del territorio per finalità di pubblica sicurezza, con particolare riferimento al contrasto del terrorismo e alla prevenzione dei reati di criminalità organizzata e ambientale, nonché per le finalità di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, e, per il Corpo della Guardia di finanza, anche ai fini dell'assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 19 marzo 2001, n. 68. Per il Corpo di polizia penitenziaria l'utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto è previsto per l'implementazione della sicurezza penitenziaria e per tutte le funzioni di polizia svolte dal Corpo ai sensi dell'articolo 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 395 ». 4 Al fine di garantire un miglior espletamento della funzione di cui all'ultimo periodo del comma 2 dell'articolo 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, è istituito, presso ogni tribunale di sorveglianza, un Nucleo di polizia penitenziaria diretto da funzionari del Corpo di polizia penitenziaria ed alle dipendenze funzionali della magistratura di sorveglianza. La dotazione organica dei Nuclei di cui al primo periodo è stabilita con decreto del Ministero della giustizia da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5 Dall'attuazione delle disposizioni del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e si provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente.