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cc) le attività, le operazioni e le attribuzioni comuni con altre categorie professionali ed i particolare quelle richiamate nell'articolo 19 del regio decreto 11 febbraio 1929, n.274, ivi comprese quelle elencate sotto le lettere a),d),f),m),n), dell'articolo 16 del medesimo regio decreto n.274 del 1929 e di cui all'articolo 1 del regio decreto 16 novembre 1939, n.2229, ed agli articoli 1 e 2 della legge 5 novembre 1971, n. 1086, nei limiti delle competenze dei geometri. 2. I dottori agronomi e i dottori forestali hanno la facoltà di svolgere le attività di cui al comma 1 anche in settori diversi da quelli ivi indicati quando siano connesse o dipendenti da studi o lavori di loro specifica competenza. 3. Per gli incarichi di notevole complessità sono ammessi i lavori di gruppo, formato da più professionisti, se necessario ed opportuno anche di categorie professionali diverse, responsabili con firma congiunta. Sono di norma da espletare in collaborazione di gruppo interdisciplinare gli incarichi relativi alle bonifiche con impianti idraulici di notevole portata, quelli relativi alla difesa del suolo ed alla regimazione delle acque se attuate con strutture complesse e su aree di notevole estensione, nonché gli incarichi relativi alla pianificazione che non sia limitata all'aspetto agricolo e rurale, con particolare riguardo ai piani regolatori generali ed ai programmi di fabbricazione. 4. L'elencazione di cui al comma 1 non pregiudica l'esercizio di ogni altra attività professionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali, né di quanto può formare oggetto dell'attività professionale di altre categorie a norma di leggi e regolamenti". Nota all'art. 2: - Il comma 5 dell'art. 1 del D.L. n.90/1990. (Disposizioni in materia di determinazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi, di rimborsi dell'imposta sul valore aggiunto e di contenzioso tributario, nonché altre disposizioni urgenti) prevede che: "Le costruzioni indicate nella lettera a) del comma 1 dell'art,39 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché le altre costruzioni o porzioni di catasto edilizio urbano entro il 31 dicembre 1993. Con decreto del Ministro delle finanze, da pubblicare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, saranno em- anate le norme per l'attuazione della disciplina dettata dalla lettera f) del comma 1 e per le procedure di iscrizione al catasto". - Il testo degli articoli 17 e 18 della legge n.64/1974 (Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche) è il seguente: "Art. 17 (Denuncia dei lavori, presentazione ed esame dei progetti). - Nelle zone sismiche di cui all'art. 3 della presente legge, chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni, è tenuto a darne preavviso scritto,notificato a mezzo del messo comunale o mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno,conteporaneamente, al sindaco ed all'ufficio tecnico della regione o all'ufficio del genio civile secondo le competenze vigenti,indicando il proprio domicilio,il nome e la residenza del progettista,del direttore dei lavori e dell'appaltatore. Alla domanda deve essere unito il progetto,in doppio esemplare e debitamente firmato da un ingegnere,architetto,geometra o perito edile iscritto nell'albo, nei limiti delle rispettive competenze,nonché dal direttore dei lavori. Il progetto deve essere esauriente per planimetria, piante, prospetti e sezioni ed accompagnato da una relazione tecnica, dal fascicolo dei calcoli delle strutture portanti, sia in fondazione che in elevazione,e dai disegni dei particoliari esecutivi delle strutture. Al progetto deve inoltre essere allegata una relazione sulla fondazione,nella quale dovranno illustrarsi i criteri adottati nella scelta del tipo di fondazione,le ipotesi assunte,i calcoli svolti nei riguardi del complesso terreno-opera di fondazione. La relazione sulla fondazione deve essere corredata da grafici o da documentazione,in quanto necessari. L'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato non è tenuta all'osservanza delle disposizioni di cui al precedenti commi, semprechè non trattisi di manufatto per la cui realizzazione è richiesto il preventivo rilascio della licenza edilizia. Art. 18 (Autorizzazione per l'inizio dei lavori). - Fermo restando l'obblico della licenza di costruzione prevista dalla vigente legge urbanistica, nelle località sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicità all'uopo indicate nei decreti di cui al secondo comma del precedente art. 3, non si possono iniziare lavori senza preventiva autorizzazione scritta dell'ufficio tecnico della regione o dell'ufficio del genio civile secondo le competenze vigenti. Per i manufatti da realizzare da parte dell'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato non è richiesta l'autorizzazione di cui al precedente comma. L'autorizzazione viene comunicata,subito dopo il rilascio,al comune per i provvedimenti di sua competenza. Avverso il provvedimento relativo alla domanda di autorizzazione è ammesso ricorso al presidente della giunta regionale o al provveditore regionale alle opere pubbliche,che decidono con provvedimento definitivo. I lavori devono essere diretti da un ingegnere,architetto,geometra o perito edile iscritto nell'albo,nei limiti delle rispettive competenze". - Il R.D. n.274/1929 approva il regolamento per la professione di geometra. Si trascrive il testo degli articoli 16 e 19 del regolamento: "Art. 16. - L'oggetto ed i limiti dell'esercizio professionale di geometra sono regolati come segue: a) operazioni topografiche di rilevamento e misurazione,di triangolazioni secondarie a lati rettilinei e di poligonazione, di determinazione e verifica di confini; operazioni catastali ed estimi relativi; b) operazioni di tracciamento di strade poderali e consorziali ed inoltre,quando abbiamo tenue importanza,di strade ordinarie e di canali di irrigazione e di scolo; c) misura e devisione di fondi rustici; d) misura e divisione di aree urbane e di modeste costruzioni civili; e) stima, di aree e di fondi rustici,anche ai fini fondiari e di espropriazione,stima dei danni prodotti ai fondi rustici dalla grandine o dagli incendi,e valutazione di danni colonici a culture erbacee, legnose,da frutto,da foglia e da bosco. È fatta eccezione per i casi di notevole importanza economica e per quelli che, per la complessità di elementi di valutazione,richiedono le speciali cognizioni scientifiche e tecniche proprie dei dottori in scienze agrarie; f) stima, anche ai fini di mutui fondiari e di espropriazione, di aree urbane e di modeste costruzioni civili;stima dei danni prodotti dagli incendi; g) stima di scorte morte,operazioni di consegna e riconsegna dei beni rurali e relativi bilanci e liquidazioni; stima per costruzione ed eliminazione di servitù rurali;stima delle acque irrigue nei rapporti dei fondi agrari serviti.