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Istituzione della Giornata nazionale del formatore. Onorevoli Senatori . – Il Consiglio dell'Unione europea, nelle sue « Conclusioni sui docenti e formatori del futuro » (2020/C193/04), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea del 9 giugno 2020, C193, ci ricorda come l'istruzione e la formazione, oltre a plasmare l'umanità e promuovere la trasformazione sia delle persone che della società, rivestano importanza per la partecipazione dei cittadini a livello sociale, economico, democratico e culturale, nonché per la crescita, lo sviluppo sostenibile, la coesione sociale e la prosperità in seno all'Unione. Rileva quindi che « un'istruzione e una formazione di qualità, pertinenti, inclusive ed eque non solo offrono ai cittadini conoscenze, capacità e competenze in linea con gli sviluppi attuali e futuri, ma ne plasmano anche gli atteggiamenti, i valori e i comportamenti, consentendo loro di progredire sul piano professionale e personale e di essere partecipanti attivi e responsabili della società ». Per tali motivi « I docenti e i formatori, a tutti i livelli e in tutte le tipologie di istruzione e formazione, costituiscono – per l'Unione europea – una forza motrice indispensabile per l'istruzione e la formazione », svolgendo un ruolo fondamentale nel preparare le persone di ogni contesto ed età a vivere, apprendere e lavorare nel mondo di oggi, nonché nel creare e guidare i cambiamenti futuri. Le suddette conclusioni, riprendendo la raccomandazione del Consiglio del 22 maggio 2018 sulla promozione di valori comuni, di un'istruzione inclusiva e della dimensione europea dell'insegnamento, definiscono i docenti e i formatori europei come « pietre miliari dello spazio europeo dell'istruzione, e svolgono un ruolo centrale nella promozione della dimensione europea dell'insegnamento, aiutando i discenti a comprendere il sentimento di identità europea e di appartenenza all'Europa e a farne l'esperienza ». Infatti, in un contesto di costanti cambiamenti sociali, demografici, culturali, economici, scientifici, ambientali e tecnologici, il mondo dell'istruzione e della formazione sta evolvendo, al pari della professione dei docenti e dei formatori, che sono chiamati in misura crescente a soddisfare richieste e aspettative e ad assumere responsabilità. La crisi provocata dal COVID-19 ha peraltro costituito una sfida senza precedenti per gli insegnanti e i formatori a tutti i livelli e in tutte le tipologie di istruzione e formazione, ivi inclusa quella professionale, anche con riferimento alle professioni di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 4, obbligandoli a passare in tempi rapidi da una didattica in presenza a una didattica prevalentemente a distanza e in gran parte virtuale. In tali circostanze eccezionali, « i docenti e i formatori hanno dato una notevole prova di impegno, creatività e collaborazione tra pari e hanno compiuto considerevoli sforzi per garantire la continuità sia dell'apprendimento che dei progressi dei discenti, contribuendo anche al loro benessere », con particolare riguardo all'educazione e cura della prima infanzia, all'istruzione scolastica, all'istruzione e formazione professionale, all'istruzione degli adulti e all'istruzione superiore. Ma, nonostante gli sforzi compiuti, docenti e formatori non si sentono rispettati o apprezzati come dovrebbero dalla società e la professione di docente e di formatore sta perdendo di attrattiva in molti Stati membri, così come rilevato dal Consiglio dell'Unione europea, in occasione delle summenzionate conclusioni. Per questi motivi, il Consiglio dell'Unione europea – al fine di favorire l'apprezzamento, promuovere l'importanza della professione di docente e di formatore, nonché dare visibilità all'insegnamento di qualità–ha invitato la Commissione europea a istituire un premio europeo annuale da destinare a docenti o formatori con meriti eccezionali, a esempio per aver promosso l'innovazione, l'inclusività o la dimensione europea nell'insegnamento. In questo contesto, il presente disegno di legge intende dedicare una Giornata nazionale – di analisi, studio, riflessione, discussione e proposta – ai docenti e formatori, per creare un'osmosi di esperienze da valorizzare in Italia e nel mondo. La data nazionale scelta per celebrare la Giornata nazionale è quella del 14 settembre, ovvero nel mese di avvio dell'anno scolastico e della formazione professionale. Il presente disegno di legge, in sostanza, ha l'obiettivo di aggiungere valore alla democrazia, attraverso il ruolo dei docenti e dei formatori nel campo della cultura, dell'istruzione, della formazione e della solidarietà, in Italia e nel mondo.. Art. 1. (Istituzione della Giornata nazionale del formatore) 1. La Repubblica riconosce il giorno 14 settembre di ogni anno quale Giornata nazionale del formatore. 2. La Giornata nazionale di cui al comma 1 non determina gli effetti civili di cui alla legge 27 maggio 1949, n. 260. Art. 2. (Iniziative per la celebrazione della Giornata nazionale del formatore) 1. Al fine di celebrare la Giornata nazionale di cui all'articolo 1, lo Stato, le regioni, le province e i comuni possono promuovere, nell'ambito della loro autonomia e delle rispettive competenze, anche in coordinamento con le associazioni interessate, iniziative specifiche, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri e momenti comuni volti ad accrescere la consapevolezza del ruolo fondamentale dei formatori. Art. 3. (Celebrazione della Giornata nazionale del formatore negli istituti scolastici di ogni ordine e grado) 1. Nella Giornata nazionale di cui all'articolo 1, le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, nell'ambito della loro autonomia, possono promuovere attività didattiche ed eventi dedicati alla figura del formatore e all'importanza della formazione di elevata qualità in ogni ambito del sapere. Art. 4. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. All'attuazione delle disposizioni previste dalla presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.