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b le modalità per l'accertamento periodico del mantenimento dei livelli di efficienza delle dotazioni di cui alla lettera a) . 3 Al fine di consentire la diffusione sul territorio nazionale dei centri di guida sicura, corredati di impianti per lo svolgimento delle prove pratiche, i soggetti privati che intendono realizzarli possono presentare al comune uno studio di fattibilità, a valere quale progetto preliminare, redatto tenendo conto delle indicazioni di cui all'articolo 14 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, corredato di un piano economico-finanziario e dell'accordo con una o più associazioni o società utilizzatrici. Lo studio di fattibilità non può prevedere altri tipi di intervento, salvo quelli strettamente funzionali alla fruibilità delle strutture e degli impianti per la guida sicura. Il comune, previa conferenza di servizi preliminare convocata su istanza dell'interessato in ordine allo studio di fattibilità, ove ne valuti positivamente la rispondenza, dichiara, entro il termine di novanta giorni dalla presentazione dello studio medesimo, il pubblico interesse della proposta eventualmente indicando le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto. Sulla base dell'approvazione dello studio di fattibilità, il soggetto proponente presenta al comune il progetto definitivo. Il comune, previa conferenza di servizi decisoria, alla quale sono chiamati a partecipare tutti i soggetti ordinariamente titolari di competenze in ordine al progetto presentato e che può richiedere al proponente modifiche al progetto strettamente necessarie, delibera in via definitiva sul progetto. Ove il progetto comporti atti di competenza regionale, la conferenza di servizi è convocata dalla regione, che delibera entro centottanta giorni dalla presentazione del progetto. Il provvedimento finale costituisce autorizzazione o permesso necessario alla realizzazione dell'opera. Gli interventi per la realizzazione dei nuovi impianti di guida sicura, laddove possibile, sono realizzati prioritariamente mediante recupero di impianti esistenti o mediante impianti localizzati in aree già edificate. 3 (Corsi di formazione per la guida sicura) 1 I gestori dei centri per la guida sicura, al fine di organizzare i corsi di formazione alla guida di cui al comma 2, sono tenuti a garantire ai partecipanti elevati livelli di sicurezza nelle esercitazioni pratiche e nelle manovre di emergenza, da svolgere su vari tipi di fondo e con diverse condizioni meteorologiche, e a fornire l'attrezzatura tecnica e didattica necessaria allo svolgimento dei corsi teorici e pratici per il raggiungimento degli obiettivi di cui all'articolo 1. 2 Ai fini di cui all'articolo 1, con apposito decreto del Ministero delle infrastrutture e trasporti, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti: a le specifiche categorie di veicoli, ai sensi degli articoli 47 e seguenti del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, oggetto dei corsi di formazione per la guida sicura; b i metodi e i criteri di selezione e formazione dei docenti, degli istruttori e degli ispettori che operano presso i centri per la guida sicura; c i contenuti minimi dei corsi teorici e pratici per la guida sicura da svolgere presso i centri di cui all'articolo 2; d la durata minima di ciascun corso teorico e pratico per la guida sicura; e le prove pratiche e le prove teoriche da sostenere per il conseguimento dell'attestato di partecipazione; f la durata della validità degli attestati di cui alla lettera e) . 4 (Agevolazioni per la frequenza ai corsi) 1 Dopo l'articolo 132 del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è inserito il seguente: «Art. 132- bis. - (Sconti obbligatori) -- 1 . Le imprese di assicurazione praticano uno sconto, determinato nei limiti stabiliti dal comma 2, nel caso in cui, su proposta dell'impresa di assicurazione, i soggetti privati accettino di frequentare corsi di formazione per la guida sicura. Lo sconto è altresì riconosciuto ai contraenti in possesso dell'attestato di frequenza ai corsi di formazione per la guida sicura. 2 . L'IVASS, con proprio regolamento, definisce criteri e modalità, nell'ambito dei processi di costruzione della tariffa e di ricalcolo del premio, per la determinazione da parte delle imprese di assicurazione dello sconto di cui al comma 1. Le imprese di assicurazione, in attuazione dei criteri stabiliti dall'IVASS, definiscono uno sconto significativo da applicare alla clientela a fronte della riduzione del rischio connesso alla frequenza dei corsi di formazione per la guida sicura ed evidenziano in sede di preventivo e nel contratto, in caso di accettazione da parte del contraente, lo sconto praticato per ciascuna delle condizioni di cui al comma 1, in valore assoluto e in percentuale, rispetto al prezzo della polizza altrimenti applicato». 2 Ai soggetti che frequentano i corsi di formazione per la guida sicura, all'atto del rilascio dell'attestato di frequenza al corso, sono attribuiti due punti patente. Tale punteggio è annotato, a cura del gestore del corso, nell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui agli articoli 225 e 226 del citato decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.