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Come noto, la Commissione contenziosa del Senato, dove - ci tengo a precisarlo - non siedono esponenti del mio Gruppo, il MoVimento 5 Stelle, ma componenti di Lega e Forza Italia, ha deciso di riattribuire l'assegno vitalizio a Roberto Formigoni, condannato a cinque anni e dieci mesi di reclusione per corruzione. Questo è un fatto gravissimo che cancella un percorso per il quale la mia forza politica si è battuta per anni e che va contro la delibera adottata nel 2015 (l'allora Presidente del Senato era il senatore Grasso) che proibiva di riconoscere il vitalizio a persone condannate per reati gravi. (Applausi) . Questa situazione è ancora e maggiormente... (Commenti). Lo so che non interverrete... PRESIDENTE. Senatore Perilli, non le voglio togliere la parola, ma desidero solo precisare che il suo intervento si sta svolgendo sull'ordine dei lavori. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, ne va della dignità di quest'Assemblea e dei cittadini che hanno eletto coloro che siedono in quest'Aula. Bisogna parlarne perché la delibera del presidente Grasso vietava espressamente il riconoscimento del vitalizio a persone condannate. Voglio chiedere ai colleghi che stanno contestando il mio intervento dove vogliamo arrivare o - meglio - dove volete arrivare, perché noi non saremo complici e ci opporremo in tutte le sedi. Questo percorso era stato interrotto da noi per ristabilire un principio di giustizia sociale che ora viene cancellato. (Applausi) . Su questa china noi ripristineremo... (Commenti). Questa cosa è particolarmente grave in un momento in cui il Paese è prostrato dalle difficili condizioni economiche e dalla pandemia. Il riconoscimento di un vitalizio di diverse migliaia di euro diventa un insulto, uno schiaffo alle persone... (Commenti). È bene che quest'Assemblea proclami che... PRESIDENTE. Senatore Perilli, mi consenta... PERILLI (M5S) . ...devono tener conto che quest'Assemblea si sta oggi assegnando... PRESIDENTE. Senatore Perilli, mi scusi... PERILLI (M5S) . ...dei privilegi antistorici... PRESIDENTE. Senatore Perilli, mi faccia parlare. PERILLI (M5S) . ...e lo rimarcherà sempre... PRESIDENTE. Senatore Perilli, mi consenta di intervenire. La prego di concludere perché la Presidenza vuole intervenire. PERILLI (M5S) . Ho rispetto della Presidenza. Deve considerare che quest'argomento è molto all'ordine del giorno là fuori ed è sbagliato... PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, prima di dare la parola a chi l'ha chiesta, desidero precisare che non sto aprendo una discussione su questo argomento e che gli interventi si stanno svolgendo sull'ordine dei lavori. La questione deve essere posta esattamente in questi termini e, rispondendo al senatore Perilli, spiego anche il motivo. È evidente che ieri, come abbiamo tutti appreso dalle agenzie di stampa, c'è stata una decisione della giurisdizione interna del Senato della Repubblica e quindi, come sa il senatore Perilli e come sappiamo tutti, le sedi competenti per l'approfondimento di questi argomenti, la cui importanza ovviamente non sfugge a nessuno, sono rispettivamente la Commissione contenziosa e il Consiglio di garanzia, per l'aspetto giurisdizionale, e il Consiglio di Presidenza per gli aspetti deliberativi, tanto è vero che si discute di delibere prese dal Consiglio di Presidenza. Pertanto, il merito di questi argomenti, per la loro rilevanza, va discusso in queste sedi. Naturalmente la Presidenza non può che prenderne atto e, data l'importanza, consento dei brevissimi interventi se si vuole porre la questione, ma non per svolgere una discussione dell'argomento. Questo vale oggi, come valeva ieri e come varrà domani. CRUCIOLI (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (Misto) . Signor Presidente, la questione dei vitalizi restituiti a due persone condannate, come dice lei, ha avuto la sua genesi in organismi giurisdizionali, tuttavia mi permetto di dissentire circa il fatto che la questione sia meramente giuridica. In un momento come quello attuale, in cui una pandemia ha messo in ginocchio l'intero Paese, in cui c'è un popolo che sta manifestando e la rabbia comincia a crescere perché c'è una crisi economica che morde fortissimo, un segnale come quello verificatosi in questi giorni, cioè la restituzione con gli arretrati e anche con gli interessi, dei vitalizi a persone condannate, che quindi hanno rubato alla collettività (uno è condannato per corruzione e l'altro anche per fatti gravissimi che hanno danneggiato la collettività) è qualcosa che può far esplodere la rabbia sociale, ancora di più rispetto a quello che abbiamo visto nei giorni scorsi. Pertanto, la questione non è meramente giuridica, ma è politica e se ne deve discutere in questa sede. Chiedo quindi che si trovi il modo di parlarne e di superare questo vulnus evidentissimo all'eguaglianza e all'equità sociale (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Crucioli, non posso che ribadire quanto espresso poc'anzi, che non era ovviamente teso a delimitare la questione solo a un profilo prettamente giuridico, ma solo a riportare la questione nell'ambito delle competenze politico-amministrative del Consiglio di Presidenza, di cui non a caso fanno parte gli esponenti di ciascun Gruppo. In ogni caso l'argomento ha una sua rilevanza, e ora possiamo procedere oltre con la trattazione del punto all'ordine del giorno. Discussione della mozione n. 281 sulla celebrazione del 150° anniversario della proclamazione di Roma Capitale PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione della mozione 1-00281 , presentata dalla senatrice De Petris e da altri senatori, sulla celebrazione del 150° anniversario della proclamazione di Roma Capitale. Ha facoltà di parlare la senatrice De Petris per illustrarla. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, la mozione n. 181 era stata depositata a suo tempo in previsione di una discussione in Aula che coincidesse con l'anniversario della nascita di Roma Capitale, e quindi con la presa di Porta Pia il 20 settembre 1870. Le celebrazioni ovviamente riguarderanno il biennio 2020-2021. Rispetto alle ragioni di una mozione come questa, non solo vorrei ringraziare in questa sede tutti coloro che hanno firmato l'atto di indirizzo, che è anche frutto del lavoro di un osservatorio dei parlamentari per Roma, di molti parlamentari, alcuni dei quali eletti a Roma ma non solo, che da due anni cercano in tutti i modi, con convegni, riflessioni e iniziative, di porre al centro dell'attenzione del Parlamento e delle istituzioni la questione che riguarda il ruolo, di Roma Capitale. Alla Camera - lo dico, ma molti colleghi lo sanno perfettamente - sono stati incardinati alcuni disegni di legge, uno che prevede modifiche alla Costituzione e gli altri con proposte di legge ordinaria, e la Commissione affari costituzionali ne ha cominciato l' iter di discussione.