[massime]

Questione di legittimità costituzionale - Supposta inutilità di una pronuncia caducatoria della norma censurata - Eccezione di inammissibilità della questione - Reiezione.. Infondatezza dell'eccezione di inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, sollevata sulla base dell'asserita inutilità di una pronuncia di incostituzionalità, dal momento che, anche ad introdurre la possibilità di conferma di un negozio nullo, l'illecito disciplinare del notaio, una volta consumato, non sarebbe rimuovibile, non potendo essere posto nel nulla per effetto di avvenimenti successivi. La responsabilità disciplinare del notaio, infatti, di cui all'art. 21, comma primo, della legge n. 47 del 1985 – ora abrogato, ma applicabile alla fattispecie –, è configurata solo in rapporto ad atti non confermabili: con la conseguenza che, ove in accoglimento della questione di costituzionalità prospettata, la conferma fosse prevista, la responsabilità disciplinare non potrebbe scattare, pur dopo l'irregolarità della stipulazione di un atto nullo.