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«I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro» sono soppresse; dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro»; al comma 4, le parole: «e la produttività del settore» sono soppresse; le parole: «decorso un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti: «decorsi due anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto» e le parole da: «il trattamento economico aggiuntivo» fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: «eventuali trattamenti economici aggiuntivi sono riconosciuti solo in caso di pareggio di bilancio, fatti salvi i diritti acquisiti»; al comma 5, nel primo periodo, le parole: «A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2012» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2011» e le parole: «, di altissimo livello,» sono soppresse; nel terzo periodo, le parole: «A decorrere dall'anno 2013» sono sostituite dalle seguenti: «A decorrere dall'anno 2012» e le parole: «, effettuate previa autorizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali,» sono soppresse; nel quinto periodo, sono premesse le seguenti parole: «A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto,»; dopo il comma 5 è inserito il seguente: «5-bis. Le fondazioni lirico-sinfoniche, che abbiano conseguito il pareggio di bilancio nei tre esercizi precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e che presentino un rapporto percentuale tra i ricavi dalle vendite e prestazioni e l'ammontare del contributo statale non inferiore al 40 per cento nell'ultimo bilancio approvato, possono effettuare assunzioni a tempo indeterminato nei limiti della pianta organica approvata e assumere personale a tempo determinato, con esclusione delle prestazioni occasionali d'opera professionale dei lavoratori cosiddetti aggiunti, nei limiti del 15 per cento dell'organico approvato»; al comma 7, capoverso 4, le parole: «età inferiore» sono sostituite dalle seguenti: «età superiore» e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Per i due anni successivi alla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai lavoratori di cui al presente comma assunti a tempo indeterminato, che hanno raggiunto o superato l'età pensionabile, è data facoltà di esercitare opzione, rinnovabile annualmente, per restare in servizio. Tale opzione deve essere esercitata attraverso formale istanza da presentare all'ENPALS entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione o almeno tre mesi prima del perfezionamento del diritto alla pensione, fermo restando il limite massimo di pensionamento di vecchiaia di anni quarantasette per le donne e di anni cinquantadue per gli uomini»; al comma 8, ovunque ricorrano, le parole: «comma 8» sono sostituite dalle seguenti: «comma 7» e le parole: «euro 1.700.000» sono sostituite dalle seguenti: «euro 2.000.000»; dopo il comma 8 è aggiunto il seguente: «8-bis. Esclusivamente nei limiti delle risorse assegnate alla Fondazione per le proprie attività e senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, la Fondazione di cui alla legge 11 novembre 2003, n. 310, in deroga alle disposizioni di cui al comma 5, può effettuare assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo determinato ed indeterminato, selezionato esclusivamente a seguito dello svolgimento di procedure ad evidenza pubblica, nei limiti della pianta organica approvata, preventivamente autorizzate dal Ministero per i beni e le attività culturali». L'articolo 4 è sostituito dal seguente: «Art. 4 (Disposizioni in materia di attività culturali). - 1. Dall'anno 2010 il Ministero per i beni e le attività culturali può liquidare anticipazioni sui contributi ancora da erogare, fino all'80 per cento dell'ultimo contributo assegnato, secondo i criteri e le modalità previsti dai decreti ministeriali vigenti in tale ambito». L'articolo 5 è soppresso. All'articolo 6: al comma 1, lettera a), secondo periodo, le parole: «le relative tariffe e la documentazione probatoria necessaria per l'accertamento della titolarità dei diritti» sono sostituite dalle seguenti: «le tariffe relative alla tenuta del registro nonché la tipologia ed i requisiti formali degli atti soggetti a trascrizione»; al comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «di cui agli articoli 12, 13 e 14 del regio decreto-legge 16 giugno 1938, n. 1061, convertito dalla legge 18 giugno 1939, n. 458»; dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2-bis. All'allegato 2 al decreto legislativo 1º dicembre 2009, n. 179, dopo il numero 446 è inserito il seguente: "446-bis. Regio decreto-legge 1061 16/06/1938 provvedimenti a favore dell'industria cinematografica nazionale Beni e attività culturali Artt. 12, 13, 14"». All'articolo 7: al comma 1, nel primo periodo, dopo le parole: «assistiti dalle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale, firmatarie dei contratti collettivi nazionali» sono inserite le seguenti: «e dalle associazioni di artisti interpreti esecutori che siano in grado di annoverare come propri iscritti almeno 200 artisti interpreti esecutori professionisti» e dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Lo statuto del nuovo IMAIE riconosce ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali un ruolo consultivo»; nel secondo periodo, le parole: «assicurando che l'assetto organizzativo sia tale da garantire efficaci forme di tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori» sono sostituite dalle seguenti: «e che riordinano con proprio decreto l'intera materia del diritto connesso, in particolare per assicurare che l'assetto organizzativo sia tale da garantire efficaci forme di tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori e per definire le sanzioni da applicare nel caso di mancato versamento al nuovo IMAIE dei compensi spettanti agli artisti interpreti esecutori ai sensi delle leggi 22 aprile 1941, n. 633, e 5 febbraio 1992, n. 93, e nel caso di mancata trasmissione al nuovo IMAIE della documentazione necessaria alla identificazione degli aventi diritto di cui al comma 1 dell'articolo 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 93»; dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: «3-bis. I dati idonei ad attestare l'identità e la residenza degli artisti interpreti esecutori aventi diritto devono essere trasmessi al nuovo IMAIE entro trenta giorni dalla data di distribuzione o utilizzazione dell'opera». Dopo l'articolo 7 è inserito il seguente: