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Istituzione dell'Albo nazionale delle imprese operanti nel settore della distribuzione del canale HORECA. Onorevoli Senatori. – Il termine HORECA è l'acronimo di Hotellerie-Restaurant-Catering , che indica tutto il mercato dei consumi « fuori casa », una filiera che include gli attori economici (industria, servizi, commercio e ricezione) e le attività (produzione, distribuzione, commercio e ospitalità) che concorrono alla formazione e al trasferimento del prodotto o del servizio. La filiera integrata del mercato HORECA nel 2023 ha prodotto 99 miliardi di euro, in crescita continua dal 2020 e con un trend positivo addirittura superiore ai valori registrati prima della pandemia da Covid-19. La filiera dell'HORECA, che vede fortemente interconnessa tutta la catena della produzione, distribuzione e vendita al dettaglio di prodotti food & beverage , coinvolge quattro settori dell'attività economica: – l'industria dei prodotti; – il terziario, con riferimento alla distribuzione e alla commercializzazione; – il commercio, con la vendita al dettaglio « fuori casa »; – il ricettivo, con l'offerta turistica e dell'accoglienza. I distributori del food & beverage del canale HORECA rappresentano la catena che permette alla filiera di raggiungere capillarmente i pubblici esercizi di tutto il territorio nazionale, veicolando i prodotti ai consumatori e ai turisti. In Italia nel 2023 il numero di distributori nell'ambito del food & beverage è stato pari a circa 3.400 unità, con il Sud e le isole che contribuiscono per il 38 per cento, seguiti da Nord-Ovest con il 24 per cento, Nord-Est con il 20 per cento e Centro con il 18 per cento. Relativamente al fatturato, il valore di mercato dei distributori HORECA in termini di sell-in – ovvero le vendite all'ingrosso–nel 2023 è stato pari a 17.1 miliardi di euro. Sotto il profilo occupazionale, sono impiegati nella distribuzione intermedia circa 60.000 unità che consentono, direttamente e indirettamente, l'operatività di un indotto di circa 1,2 milioni di addetti presso i singoli punti HORECA. Nonostante l'importanza economica del settore, la categoria dei distributori HORECA non è autonomamente riconosciuta nel nostro ordinamento giuridico; la categoria professionale, infatti, viene spesso impropriamente accostata al settore della logistica, ignorando tuttavia la peculiarità organizzativa che contraddistingue la distribuzione HORECA rispetto alle altre categorie: il trasporto in conto proprio anziché per conto terzi. Il mancato riconoscimento della categoria dei distributori HORECA da parte del legislatore italiano ha comportato alcune problematicità negli ultimi anni. Esemplificativo è quanto si è verificato durante la pandemia da Covid-19, laddove i distributori HORECA, essendo stati erroneamente equiparati agli operatori della logistica i cui codici ATECO non erano soggetti ai divieti di apertura, sono stati esclusi da tutti i ristori e finanche dalla possibilità di mettere in cassa integrazione i propri dipendenti, sebbene le attività lavorative dei distributori HORECA fossero completamente ferme in quanto la loro clientela (alberghi, bar e ristoranti) era soggetta agli obblighi di chiusura imposti per legge. Appare evidente che questa situazione di incertezza giuridica non può più protrarsi. Pertanto, al fine di dare il corretto riconoscimento alla categoria come anello fondamentale inserito all'interno del comparto dei consumi « fuori casa », uno degli asset strategici del nostro sistema Paese, è necessario che il Parlamento delinei un quadro normativo d'insieme che riconosca la professionalità degli imprenditori della distribuzione HORECA sull'intero territorio nazionale, attraverso l'istituzione dell'Albo nazionale delle imprese operanti nel settore della distribuzione del canale HORECA. Il presente disegno di legge introduce disposizioni per certificare la qualità dell'attività delle imprese operanti nel settore della distribuzione di prodotti alimentari e di bevande del canale HORECA, riconoscendo il ruolo che esse svolgono per la diffusione delle eccellenze agroalimentari italiane, della promozione del made in Italy e dello sviluppo imprenditoriale dell'accoglienza. In particolare, l'articolo 1 definisce le finalità del disegno di legge, volte a promuovere la qualificazione professionale delle imprese operanti nel settore della distribuzione del canale HORECA e a migliorare i servizi offerti alle suddette imprese e ai loro utenti finali. L'articolo 2 reca le definizioni di « attività di distribuzione di prodotti alimentari e di bevande del canale HORECA » e di « impresa di distribuzione di prodotti alimentari e di bevande del canale HORECA ». L'articolo 3 istituisce presso il Ministero delle imprese e del made in Italy l'Albo nazionale delle imprese operanti nel settore della distribuzione del canale HORECA. L'articolo 4 detta la disciplina per l'iscrizione all'Albo, a cui possono presentare domanda le imprese che svolgono in regime di prevalenza economica l'attività di distribuzione di prodotti alimentari e di bevande in conto proprio presso i pubblici esercizi, i cui ricavi, negli ultimi tre periodi d'imposta, siano costituiti per almeno il 70 per cento dall'attività di distribuzione dei suddetti prodotti in favore di pubblici esercizi operanti nei seguenti settori: hotellerie (alberghi e strutture simili); ristoranti e attività di ristorazione mobile; fornitura di pasti preparati ( catering per eventi); mense e catering continuativo su base contrattuale; bar e altri esercizi simili senza cucina; gestione di piscine; gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali; discoteche, sale da ballo night-club e simili, organizzazione di feste e cerimonie. L'articolo 5 istituisce presso il Ministero delle imprese e del made in Italy il Comitato di vigilanza per l'albo nazionale delle imprese della distribuzione HORECA, con le seguenti funzioni: esprimere indicazioni e pareri non vincolanti sulle proposte legislative e regolamentari che impattano il settore; elaborare proposte per lo sviluppo del settore; provvedere alla revisione dell'Albo con cadenza biennale; supportare il Ministero delle imprese e del made in Italy nella gestione e nell'alimentazione dell'Albo, provvedendo a disporre la sospensione o la cancellazione dell'impresa di distribuzione dall'Albo medesimo, in determinati casi specificati nel disegno di legge. L'articolo 6 stabilisce che le associazioni di categoria del settore della distribuzione HORECA possano certificare la sussistenza dei requisiti per l'iscrizione all'Albo in capo alle imprese loro associate, rilasciando la certificazione di qualità. Tale certificazione permette l'iscrizione automatica all'Albo. L'articolo 7 reca le modalità di attuazione della legge. L'articolo 8 reca la clausola di invarianza finanziaria, mentre l'articolo 9 prevede la clausola di salvaguardia per le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano.. Art. 1. (Finalità) 1.