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2 (Modifica all'articolo 45 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 45 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, al comma 2, dopo la lettera o) è inserita la seguente: « o-bis ) la conclusione dei contratti di diffusione pubblicitaria sulla base di princìpi di concorrenza, trasparenza e non discriminazione, prevedendo la necessità di assicurare un corretto assetto di mercato; ». 3 (Modifiche all'articolo 47 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 47 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . La società concessionaria riferisce trimestralmente alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di cui all'articolo 4 della legge 14 aprile 1975, n. 103, in merito all'impiego effettivo delle risorse provenienti dal gettito del canone e di quelle provenienti dalla pubblicità, in base ai princìpi della contabilità separata »; b dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3-bis . L'intero gettito del canone, come determinato ai sensi del comma 3, è attribuito interamente alla società concessionaria »; c al comma 4, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « ivi compresa la produzione, l'acquisizione o la cessione, la distribuzione o la comunicazione al pubblico, sotto qualsiasi forma, di programmi che non costituiscono adempimento degli obblighi di servizio pubblico generale radiotelevisivo ». 4 (Modifica all'articolo 48 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 48 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1-bis . L'Autorità verifica semestralmente il rispetto dell'obbligo di cui all'articolo 45, comma 2, lettera o-bis ), anche sulla base dei dati e delle informazioni trasmesse dalla società concessionaria, accertando l'assenza di pratiche anticoncorrenziali, ivi compresa l'applicazione sistematica e discriminatoria di sconti non trasparenti sui prezzi di listino, con facoltà di adottare delle misure di riequilibrio ». 5 (Modifiche all'articolo 49 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177) 1 All'articolo 49 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1- ter e il comma 1- quater sono abrogati; b al comma 3, le parole: « è composto da sette membri » sono sostituite dalle seguenti: « è composto da nove membri »; c al comma 4, le parole: « Il mandato dei membri del consiglio di amministrazione dura tre anni e i membri sono rieleggibili una sola volta » sono sostituite dalle seguenti: « Il mandato dei membri del consiglio di amministrazione dura cinque anni e i membri non sono rieleggibili »; d al comma 4- bis , le parole: « industriale e culturale » sono sostituite dalle seguenti: « industriale, culturale e dell'innovazione digitale »; e al comma 6, lettera a) , le parole: « due eletti dalla Camera dei deputati e due eletti dal Senato della Repubblica » sono sostituite dalla seguenti: « tre eletti dalla Camera dei deputati e tre eletti dal Senato della Repubblica »; f al comma 9, le parole: « approva il piano industriale e il piano editoriale » sono sostituite dalle seguenti: « approva il piano industriale, il piano editoriale e il piano di investimento digitale »; g al comma 10, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « La nomina diviene efficace dopo l'acquisizione del parere favorevole, espresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, di cui all'articolo 4 della legge 14 aprile 1975, n. 103 »; h al comma 11, le parole: « L'amministratore delegato rimane in carica per tre anni » sono sostituite dalle seguenti: « L'amministratore delegato rimane in carica per sei anni »; i il comma 12- bis è sostituito dal seguente: « 12-bis . Ai componenti degli organi di amministrazione e controllo della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa, ad eccezione dell'amministratore delegato, si applica il limite massimo retributivo di cui all'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. Tale limite si applica altresì al personale dipendente, ai collaboratori e ai consulenti del soggetto affidatario della concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale; non si applicano le esclusioni di cui all'articolo 23- bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 ».