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I componenti del Comitato, qualora non facciano già parte della conferenza istituzionale permanente dell’autorità di bacino del distretto idrografico delle Alpi orientali di cui all’articolo 64, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, ne integrano la composizione per tutte le decisioni riguardanti le lettere a), b), c), d) e g) del comma 4 dell’articolo 1 della presente legge. 4. Il presidente del Comitato trasmette ogni anno alle Camere una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente e sui risultati raggiunti rispetto agli obiettivi del piano generale degli interventi. Le competenti Commissioni parlamentari esprimono parere sulla relazione entro venti giorni dalla data dell’assegnazione e, comunque, entro la data di presentazione del disegno di legge di bilancio. Nella relazione consuntiva e nel parere delle Commissioni sono in particolare analizzati gli eventuali ritardi o le difficoltà riscontrati e sono individuate le misure da adottare per superarli. Nel periodo transitorio, che va dalla data di entrata in vigore della presente legge alla data di approvazione del piano generale degli interventi del sistema lagunare veneziano, il Comitato provvede alla fissazione di risorse finanziarie, da erogare ai sensi degli articoli 16 e 17 per interventi prioritari ed urgenti riscontrabili all’interno del piano. Art. 3. (Ccnsiglio superiore di Venezia e della sua laguna) 1. È istituito il Consiglio superiore di Venezia e della sua lagun di seguito denominato «Consiglio superiore», con sede presso il comune di Venezia. Esso svolge le seguenti funzioni: a) redige, monitora e aggiorna il piano generale degli interventi del sistema lagunare veneziano; b) gestisce il sistema informativo; c) trasferisce i dati e le elaborazioni ai comuni di Venezia, di Chioggia, di Cavallino-Treporti e a quelli della conterminazione lagunare, che provvedono all’informazione alla cittadinanza in un quadro di democrazia partecipata; d) verifica la correlazione sistemica del piano generale degli interventi del sistema lagunare veneziano: 1) con tutte le azioni finalizzate a rimuovere le cause del degrado dell’ambiente lagunare veneziano e, in particolare, con gli effetti che la realizzazione degli interventi diffusi produce sull’inversione del processo erosivo della laguna e sugli eventi di marea medio-alta a breve e medio periodo nonché, per le maree eccezionali, sugli interventi alle bocche di porto, in vista anche dei cambiamenti climatici in atto soprattutto su scala regionale, tenendo presenti le dinamiche di sviluppo compatibile del traffico portuale; 2) con il piano per la prevenzione dell’inquinamento e il risanamento delle acque del bacino idrografico immediatamente versante nella laguna di Venezia, redatto dalla regione Veneto, e con i piani redatti dall’autorità di bacino del distretto idrografico delle Alpi orientali; 3) con il programma degli interventi di manutenzione urbana e di rivitalizzazione socio-economica della città di Venezia e dell’area veneziana di cui ai commi 6, 7 e 8 dell’articolo 1; e) ha competenza in via esclusiva in materia di bonifica dei siti contaminati all’interno della conterminazione lagunare e di autorizzazioni, in applicazione di quanto previsto dall’articolo 239, comma 2, lettera b) , del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e in deroga a quanto disposto dall’articolo 252 del medesimo decreto legislativo, così come precisato all’articolo 7 della presente legge; f) fissa i termini perentori entro cui ogni ente deve provvedere alle rispettive incombenze. 2. Il Consiglio superiore è composto da tecnici di comprovata esperienza, provenienti dagli organici delle amministrazioni di seguito indicate e sono rispettivamente designati, uno per ogni ente: a) dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, preferibilmente tra componenti dell’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA); b) dal Ministro per i beni e le attività culturali; c) dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, preferibilmente tra componenti del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR); d) dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; e) dal presidente della giunta regionale del Veneto; f) dal sindaco del comune di Venezia; g) dal sindaco del comune di Chioggia; h) dal sindaco del comune di Cavallino-Treporti; i) dagli altri sindaci dei comuni della conterminazione lagunare; l) dall’autorità portuale di Venezia; m) dall’autorità di bacino del distretto idrografico delle Alpi orientali. 3. I membri del Consiglio superiore sono nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4. Il Consiglio superiore è presieduto dal sindaco del comune di Venezia o da un suo delegato, il quale provvede con cadenza semestrale a trasmettere una relazione al Comitato sullo stato di avanzamento del piano generale degli interventi. Il presidente assicura l’indirizzo, il coordinamento e il controllo per l’attuazione degli interventi previsti dalla presente legge; comunica immediatamente i termini perentori entro cui ogni ente deve provvedere alle rispettive incombenze e, in caso di inadempienza, informa il Comitato, il quale entro trenta giorni dispone la nomina di un commissario ad acta . 5. Il Consiglio superiore si avvale di un coordinatore, con grado dirigenziale, di comprovata esperienza nelle materie oggetto della presente legge, nominato dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con il sindaco del comune di Venezia, che svolge anche le funzioni di segretario del Comitato. 6. Il Consiglio superiore, nello svolgimento delle sue funzioni, si avvale inoltre di personale di ruolo comandato dalle amministrazioni rappresentate, privilegiando competenze già presenti e funzionali ai contenuti del piano generale degli interventi. Esso può avvalersi, in assenza di specifiche competenze all’interno delle amministrazioni rappresentate, di esperti anche esterni alla pubblica amministrazione. Il finanziamento del Consiglio superiore è garantito dalle risorse provenienti dal fondo per studi e ricerche di cui all’articolo 1, comma 3. 7. Entro un mese dalla nomina dei membri, il Consiglio superiore definisce la pianta organica e adotta un regolamento per il proprio funzionamento. Art. 4. (Magistrato alle acque: trasferimento di funzioni) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo di modifica della legge 5 maggio 1907, n. 257, e delle norme attinenti alla navigazione marittima in laguna, per il trasferimento al Consiglio superiore di Venezia e della sua laguna delle funzioni e delle competenze sulle acque della laguna di Venezia attualmente assegnate al Magistrato alle acque. 2.