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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti il regio decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e le successive modificazioni, nonché il decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 17 luglio 1947, n. 691; Visti il testo unico delle leggi sul credito fondiario, approvato con regio decreto 16 luglio 1905, n. 646, e le successive modificazioni; Visti il regolamento per l'esecuzione del predetto testo unico, approvato con regio decreto 5 maggio 1910, n. 472, e le successive modificazioni; Visto lo statuto della Cassa centrale di risparmio V. E. per le Province siciliane, con sede in Palermo, approvato con decreto del Presidente della Regione siciliana 28 febbraio 1958, n. 150; Visto il proprio decreto 27 giugno 1952, n. 1133, che detta norme di attuazione dello Statuto siciliano in materia di credito e risparmio; Vista la deliberazione del Consiglio di amministrazione della predetta Cassa in data 27 luglio 1961, con la quale è stato deciso di esercitare il credito fondiario in conformità delle disposizioni vigenti in materia Vista la domanda all'uopo presentata dalla ripetuta Cassa in data 31 ottobre 1961, a termini dell'art. 1, primo comma, del predetto regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi sul credito fondiario; Visto il parere favorevole espresso dal Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio nella seduta del 13 gennaio 1962; D'intesa con la Regione siciliana; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sulla proposta del Ministro per il tesoro; Decreta: Art. 1 La Cassa centrale di risparmio V. E. per le Province siciliane, con sede in Palermo, è autorizzata ad esercitare nel territorio delle Province in cui ha proprie filiali, il credito fondiario in conformità delle disposizioni vigenti in materia.