[ddlpres]

indicazione tassativa delle fasi procedimentali che, nell'interesse del cittadino o dell'impresa, possano svolgersi in altra forma; e nei procedimenti amministrativi a istanza di parte utilizzo della modulistica standardizzata predisposta e resa disponibile sul proprio sito internet dall'amministrazione interessata; f previsione di un periodo transitorio, non superiore a dodici mesi, per l'entrata in vigore del codice o di alcune sue parti; g introduzione delle disposizioni non modificate seguendo un criterio di tipo sistematico; h elencazione dei testi normativi e delle singole norme abrogate; i inserimento di una tabella allegata di corrispondenza tra le disposizioni previgenti e gli articoli del codice stesso. 3 Nella redazione del libro I del codice il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a riordino della disciplina della potestà normativa del Governo di cui alla legge 23 agosto 1988, n. 400, e di altri atti armonizzando le procedure per l'adozione degli atti secondari; previsione, in via generale, dei casi in cui è prevista l'adozione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri; b revisione e semplificazione dell'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303; c previsione del numero e delle attribuzioni dei Ministeri, riordinando e integrando la disciplina di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante riforma dell'organizzazione del Governo; d previsione del numero e delle attribuzioni delle autorità amministrative indipendenti e delle relative modalità di nomina, introducendo una disciplina comune sul funzionamento, l'autonomia amministrativa e contabile e i rapporti con gli altri poteri dello Stato; e trasposizione del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; f abrogazione del testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organi delle Amministrazioni comunali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, con eventuale introduzione nel codice delle disposizioni non precedentemente abrogate. 4 Nella redazione del libro II del codice il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a trasposizione della disciplina di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, con soluzione delle questioni interpretative e applicative emerse in sede giurisprudenziale, al fine di una transizione digitale della pubblica amministrazione; b previsione di una disciplina unica e universale sulla documentazione amministrativa e sull'accesso agli atti e ai documenti amministrativi; c trasposizione delle disposizioni del codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, prevedendo la modalità digitale come modalità normale di presentazione, ricezione e notifica di atti e documenti amministrativi; d introduzione di una disciplina organica e univoca sulle impugnative degli atti in sede amministrativa, dei ricorsi gerarchici e dei ricorsi in opposizione, prevedendo modalità agevolate per la definizione preventiva delle controversie attraverso il dialogo tra i cittadini e le imprese da un lato e la pubblica amministrazione dall'altro; revisione e semplificazione della procedura per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; e introduzione di una disciplina unitaria sulla responsabilità e le sanzioni amministrative, delle persone fisiche e delle persone giuridiche, rafforzando i princìpi della legge 24 novembre 1981, n. 689. 5 Nella redazione del libro III del codice il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a trasposizione in chiave unitaria delle disposizioni del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché degli altri testi legislativi in materia di pubblico impiego; b applicazione agli enti sottoposti a controllo da parte delle amministrazioni pubbliche e alle società interamente partecipate delle medesime disposizioni previste per il lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche; c disciplina unitaria delle procedure di concorso per l'accesso ai ruoli delle pubbliche amministrazioni e delle procedure selettive per l'accesso a incarichi a tempo determinato o di consulenza. 6 Nella redazione del libro IV del codice il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a revisione e semplificazione, sotto il profilo formale e sostanziale, del testo delle disposizioni legislative vigenti apportando le opportune modifiche volte a garantire o migliorare la coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa nonché la semplicità e la chiarezza di linguaggio; b revisione dell'intera disciplina dei contratti pubblici con abolizione di tutti gli obblighi ulteriori a carico dei privati rispetto a quelli richiesti dal diritto dell'Unione europea; c previsione di una disciplina che garantisca l'efficienza e la tempestività delle procedure di programmazione, di affidamento, di gestione e di esecuzione degli appalti pubblici e dei contratti di concessione, al fine di ridurre e rendere certi i tempi di realizzazione delle opere pubbliche, compresi le infrastrutture e gli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, nonché di esecuzione dei servizi e delle forniture. 7 Nella redazione del libro V del codice il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a trasposizione della disciplina del testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175, e di tutte le altre disposizioni in materia; b trasposizione della disciplina sull'esercizio dei poteri speciali sugli assetti societari, con estensione del concetto di attività di rilevanza strategica a tutti i settori sensibili per l'interesse nazionale, fermo restando il rispetto della normativa dell'Unione europea; c introduzione di una disciplina generale comune sull'erogazione dei servizi di interesse economico generale. 8 Nella redazione del libro VI del codice il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a introduzione di una disciplina unitaria del regime dei beni pubblici, della loro alienabilità, della possibilità di costituzione di diritti reali su di essi e dei regimi di concessione; b trasposizione della disciplina del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, eliminando antinomie e sovrapposizioni con altre fonti normative; c trasposizione della disciplina del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, eliminando la sovrapposizione con altre fonti normative, in particolare in materia di beni pubblici e contratti pubblici; revisione delle disposizioni in materia di gestione e valorizzazione del patrimonio culturale nel senso del rispetto del principio dell'equilibrio di bilancio di cui all'articolo 97 della Costituzione; d trasposizione della disciplina del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;