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1 Ai datori di lavoro privati che assumono alle proprie dipendenze con contratto a tempo indeterminato lavoratori che hanno trasferito la propria residenza nei comuni di cui all'articolo 1 è riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi pari al 30 per cento dei complessivi contributi previdenziali dovuti dai medesimi, con esclusione dei premi e dei contributi spettanti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). L'agevolazione è concessa per i tre periodi di imposta a decorrere da quello di assunzione. 2 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e le modalità per l'accesso all'agevolazione di cui al comma 1. 7 (Sostegno all'avvio di nuove attività imprenditoriali) 1 Ai soggetti che trasferiscono la propria residenza nei comuni di cui all'articolo 1 e avviano una nuova attività imprenditoriale possono essere concessi mutui agevolati per gli investimenti necessari all'avvio dell'attività, a un tasso pari a zero, della durata massima di dieci anni e di importo non superiore al 90 per cento della spesa ammissibile, nei limiti dei vigenti massimali degli aiuti « de minimis » . I mutui possono essere assistiti dalle garanzie previste dal codice civile e da privilegio speciale, acquisibili nell'ambito degli investimenti da realizzare. 2 Possono essere finanziate, secondo i criteri e le modalità stabiliti con il decreto di cui al comma 3, le iniziative che prevedano investimenti non superiori a 200.000 euro, relative alla produzione di beni nei settori dell'industria, dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli ovvero all'erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo, nonché le iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per il territorio dei comuni di cui all'articolo 1. 3 Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono definiti, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i criteri e le modalità per l'accesso ai mutui di cui al comma 1. 4 Le regioni, al fine di favorire l'avvio di nuove attività produttive e commerciali da parte dei soggetti che hanno trasferito la propria residenza nei comuni di cui all'articolo 1, possono disporre la riduzione dell'imposta regionale sulle attività produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, fino ad azzerarla, per cinque periodi di imposta a decorrere da quello di avvio dell'attività nei comuni di cui all'articolo 1. 8 (Fondo per la concessione di incentivi per l'insediamento di nuovi residenti nei piccoli comuni) 1 Al fine di incentivare l'insediamento di nuovi residenti nei comuni di cui all'articolo 1 è istituito un fondo, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione di 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022. 2 Le risorse di cui al comma 1 sono destinate al cofinanziamento degli interventi regionali volti a incentivare l'insediamento di nuovi residenti nei comuni di cui all'articolo 1 e possono essere richieste per la concessione di: a contributi in favore di soggetti e famiglie numerose economicamente svantaggiati per l'acquisto di beni di prima necessità e per l'infanzia; b agevolazioni per l'acquisto di materiale didattico e misure di sostegno all'educazione per la prima infanzia, con riferimento agli asili nido, alle scuole dell'infanzia e alle scuole primarie; c riduzioni delle tariffe per l'erogazione di energia elettrica, gas e acqua, concesse dal comune competente, con priorità per i soggetti e le famiglie numerose economicamente svantaggiati; d contributi per la produzione, la valorizzazione e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari tradizionali, per la promozione delle vocazioni produttive del territorio e per la tutela delle produzioni di qualità delle tradizioni alimentari locali; e misure di sostegno contributivo e fiscale per l'avvio di nuove attività produttive legate all'agricoltura, all'agroalimentare, all'artigianato e ai sapori locali. 3 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell'interno, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono definiti i criteri e le modalità per la ripartizione annuale delle risorse del fondo di cui al comma 1. 9 (Terzo mandato dei sindaci) 1 All'articolo 51 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3-bis . Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non si applicano ai comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti. Ai sindaci dei comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti è comunque consentito un numero massimo di tre mandati consecutivi ». 2 All'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, il comma 138 è abrogato. 10 (Copertura finanziaria) 1 Ai maggiori oneri di cui alla presente legge, pari a 400 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.