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quali iniziative urgenti intenda porre in essere affinché sia garantito agli uffici ispettivi competenti un livello quantitativo e qualitativo di personale che possa assicurare un'adeguata vigilanza sull'attività di verifica e manutenzione delle infrastrutture stradali e, in particolare, dei tratti autostradali del messinese; se ritenga opportuno verificare la sussistenza di eventuali inadempienze da parte del CAS in ordine ai propri obblighi di concessionario e quali eventuali iniziative intenda assumere, anche riguardo alla valutazione di un eventuale aggiornamento del rapporto concessorio, affinché sia garantito nel più breve tempo possibile il livello di sicurezza ai sensi di legge. Atto n. 4-05136 CIOFFI MONTEVECCHI DE LUCIA GAUDIANO VANIN TRENTACOSTE L'ABBATE PRESUTTO MAUTONE PIRRO ROMANO FERRARA MATRISCIANO DONNO PISANI Giuseppe CAMPAGNA Al Ministro dell'istruzione Premesso che: la qualificazione e la valorizzazione dei luoghi della conoscenza e del sapere, nonché l'implementazione della massa degli investimenti destinati alla realizzazione degli edifici scolastici costituisce prerogativa primaria del Governo; il comma 261 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2019, n. 160, stabilisce che "Al fine di favorire il completamento delle scuole innovative di cui all'articolo 1, commi 153 e 154, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le eventuali economie non assegnate, nei limiti delle risorse di cui all'articolo 18, comma 8, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, possono essere destinate, su segnalazione dell'INAIL, ai fini previsti dal medesimo articolo 1, commi 153 e 154, per la costruzione di scuole, nonché in favore di progetti finanziati solo parzialmente con le risorse attribuite alle singole regioni in attuazione della richiamata normativa"; sulla medesima tematica, il legislatore è intervenuto altresì con l'articolo 1, comma 203, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, che ha destinato ulteriori risorse pari a 40 milioni di euro per la realizzazione delle cosiddette scuole innovative da attribuire ai Comuni del Mezzogiorno d'Italia con la popolazione inferiore ai 5.000 abitanti nel triennio 2021-2023 anche allo scopo di combattere la desertificazione e l'abbandono scolastico. Si prevede che il Ministero dell'istruzione, di concerto con il Ministero per il Sud e la coesione territoriale proceda al finanziamento attraverso un avviso pubblico la cui esecuzione è affidata all'INAIL; rilevato che: il tasso di abbandono scolastico in Italia in era pre pandemica superava di molto gli standard europei del 10,2 per cento collocandosi oltre il 13 per cento. La pandemia ha acuito notevolmente le diseguaglianze già sussistenti aumentando il divario non solo tra Nord e Sud ma anche quello tra i grandi centri e le periferie. L'istituzione scolastica purtroppo rischia di perdere definitivamente alcune sue peculiarità come la riduzione del divario nelle opportunità tra gli studenti; agli interroganti risulta che ad oggi non sia stata ancora avviata la relativa procedura volta all'adozione dell'avviso pubblico necessario per l'erogazione delle risorse stanziate, si chiede di sapere: quali iniziative voglia mettere in campo il Ministro in indirizzo affinché venga pubblicato il bando pubblico per l'assegnazione dei fondi già disponibili verso i territori definiti della norma approvata dal Parlamento per la realizzazione delle scuole innovative; quali strumenti intenda utilizzare per procedere con celerità all'appalto delle opere. Atto n. 4-05137 MALAN Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: come evidenziato nell'interrogazione 3-02325 pubblicata il 4 marzo 2021, il 6 aprile 2020, la Direzione generale per la vigilanza sulla concessioni autostradali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in persona del direttore Felice Morisco, in virtù dei poteri conferitigli con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 aprile 2019, stipulava con la società A4 Brescia-Verona-Vicenza-Padova un atto aggiuntivo alla convenzione unica del 9 luglio 2007, in cui si fissava al 31 dicembre 2026 la scadenza della concessione, ritenendo assolta la condizione di cui all'articolo 4, comma 2, della convenzione del 2007 (che richiedeva l'approvazione del progetto definitivo dell'intera autostrada Valdastico nord entro il 30 giugno 2013) in funzione del solo parziale progetto preliminare del solo primo lotto funzionale approvato con delibera CIPE n. 21/2013, nonostante tale delibera fosse stata annullata in via definitiva dal Consiglio di Stato il 21 gennaio 2019, con sentenza n. 499/19, e fosse comunque del tutto insufficiente a soddisfare la condizione stabilita nella convenzione del 2007; tale atto aggiuntivo comporta che, solo dalla data della firma alla scadenza della concessione, ricavi per oltre 2 miliardi e 900 milioni di euro, di cui circa la metà di margine operativo lordo, che avrebbero dovuto andare allo Stato, proprietario dell'infrastruttura, e non al concessionario, poiché questi è inadempiente alla condizione prevista dalla convenzione del 2007 fin dal 30 giugno 2013; della stipulazione dell'atto aggiuntivo del 6 aprile 2020 non è stata in nessun modo data comunicazione al Parlamento, benché esso modifichi, e in parte violi, la convenzione del 9 luglio 2007, che era stata sottoposta al parere del Parlamento, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga quantomeno di pubblicare sul sito del Ministero atti di questa portata con importanti riflessi sull'entità dei pedaggi, sulla costruzione di nuove tratte autostradali e sulla sussistenza della concorrenza nel settore delle concessioni autostradali; se e quali altri atti che intervengano su concessioni in essere abbia sottoscritto la Direzione generale per la vigilanza sulle concessioni autostradali; se il dottor Felice Morisco abbia tuttora i poteri sufficienti a firmare tale tipo di atti. Atto n. 4-05138 DAL MAS GASPARRI Ai Ministri della difesa e dell'economia e delle finanze Premesso che: nel Nordest d'Italia, in particolare in Friuli-Venezia Giulia, il tema delle servitù militari, un tempo di ben altra intensità e portata attesa l'esistenza del confine con Paesi appartenenti al blocco dell'ex URSS, continua ad essere avvertito ancora oggi. In particolare, sia per quanto riguarda il peso conseguente alle necessarie attività di esercitazione militare delle nostre forze armate, sia in ordine alla presenza di diversi beni (ex caserme, depositi, eccetera) in stato di abbandono: questioni che non incidono sugli ottimi rapporti tra autorità militari e autorità civili, la cui proficua collaborazione non è messa in discussione, essendo peraltro apprezzata dalle popolazioni la presenza dei militari;