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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul tratto calabrese della strada statale ionica S.S. 106. Onorevoli Senatori. -- Con il presente disegno di legge si prevede, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla verifica della pericolosità e della inadeguatezza strutturale del tratto calabrese della strada statale 106 ionica (S.S. 106). L'atto di istituzione della strada statale 106 ionica risale al 17 maggio del 1928; la competenza sui vari tratti che la compongono è condivisa da Bari, Catanzaro e Potenza, i tre capoluoghi delle regioni attraversate dalla S.S. 106 e che, quindi, esercitano la competenza territoriale su di essa. I lavori che si sono susseguiti da allora -- e che continuano a succedersi -- sotto la dicitura di lavori di ammodernamento e miglioramento, sono difficili da quantificare nell'importo delle tante risorse finanziarie spese dallo Stato e dalle tre regioni -- Calabria, Puglia e Basilicata -- coinvolte nella loro realizzazione. Nella pagina web (www.stradeanas.it) dell'Azienda nazionale autonoma delle strade (A.N.A.S.), è riportata la suddivisione del suo percorso «La strada statale 106 ionica ha un'estensione complessiva, da Taranto a Reggio Calabria, di 491 chilometri di cui 39 chilometri nella regione Puglia, 37 chilometri nella regione Basilicata e 415 chilometri nella regione Calabria». Mentre l'ANAS ha già eseguito l'ampliamento a quattro corsie, con spartitraffico centrale, per tutto il tratto ricadente in Puglia, e in Basilicata è già stato eseguito l'adeguamento a quattro corsie per 26 chilometri -- ed è in corso l'adeguamento per altri 5 chilometri circa, procedendo verso sud, tra Nova Siri e Rocca Imperiale (variante di Nova Siri) -- in Calabria la situazione è drammatica. Accanto alla previsione di interventi di adeguamento e messa in sicurezza della S.S. 106 esistente, nei punti considerati di maggiore pericolosità, insiste la realizzazione di nuovi tratti in variante a quattro corsie, per la realizzazione di improbabili itinerari di lunga percorrenza. A macchia di leopardo, facendoli coesistere con tratti pericolosi, parte della nuova strada statale 106 ionica a quattro corsie è stata realizzata tra Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico (CS), per circa 12 chilometri; ulteriori tratti già ammodernati interessano le zone a ridosso dei centri abitati di Gabella Grande (frazione di Crotone), Bova Marina e Condofuri (RC). Troppi i tratti ancora in corso di previsione o realizzazione; si ricordano quelli relativi all'abitato di Catanzaro con collegamento alla S.S. 280 (megalotto 2), tra gli abitati di Marina di Gioiosa Ionica, Locri e Ardore (megalotto 1), mentre sono ancora fermi quelli del tratto tra Roseto Capo Spulico e Sibari (megalotto 3). Per la parte restante della nuova strada statale 106 calabrese, esiste la virtuale previsione di realizzazione di una nuova infrastruttura a quattro corsie con sezione tipo B (secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 5 novembre 2001) che, sulla scorta di un tempo difficilmente quantificabile, sarà completamente integrata con l'autostrada Salerno-Reggio Calabria mediante la realizzazione di arterie trasversali di collegamento, come la S.S. 182 «delle Serre» e la S.S. 534, per la quale è in fase di gara l'appalto integrato per l'ammodernamento e adeguamento alla sezione tipo B del tratto (megalotto 4) tra lo svincolo di Firmo (autostrada A3) e Sibari come collegamento autostradale. Gli interventi complessivamente previsti per la realizzazione della nuova S.S. 106 sono costituiti da 12 megalotti, la cui situazione è disomogenea. Così com'è disomogeneo lo stato dei lavori che interessano i suoi tratti, tra lavori in corso d'esecuzione (il cui avanzamento non è costante ed è, tra loro, disarticolato), lavori appaltati e non cantierizzati, lavori ancora in gara e lavori ancora in itinere (tra quelli coinvolti in procedure approvative e quelli in progettazione, accomunati dalla mancanza di finanziamento). I lotti in progettazione da finanziare, relativi alla strada statale 106 ionica, riguardano i megalotti 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12, i cui chilometri complessivi sono pari a 323,5 (sui 415 chilometri dell'intero tratto calabrese della strada S.S. 106 ionica). In parole povere, circa 1'80 per cento della S.S. 106 non solo non risulta ammodernata ma non è neanche finanziata. L'importo complessivo dell'investimento sarebbe stimato in una cifra che si aggira sui 16.000 milioni di euro. E l'estrema urgenza costituita dalla realizzazione della «nuova» SS 106 ionica è pure testimoniata dalla sua triste denominazione di «cimitero all'aperto», dovuta ad un tasso di incidentalità insostenibilmente alto. Tutti i dati certi in possesso relativi alla S.S. 106 riguardano il numero degli incidenti, dei morti e dei feriti dall'anno 2001 al 2010 e -- solo parzialmente -- dal 1996 al 2000. Tuttavia, già dall'esame dei dati inerenti agli anni indicati si può capire l'entità del fenomeno e si può facilmente ipotizzare che per gli anni precedenti il dato, con ogni probabilità, ptrebbe essere peggiore: è innegabile, infatti, che i mezzi di trasporto hanno percorso l'attuale S.S. 106 nei periodi recenti siano più sicuri rispetto agli anni precedenti al 1996, così come la strada non è nello stato in cui prima versava. Da tali dati si possono elaborare le seguenti tabelle: STRADA STATALE 106 IONICA – TRATTO CALABRO DATI RELATIVI AL DECRETO 2001/2010 LOCALIZZATI INCIDENTI VITTIME FERITI 2001 274 28 528 2002 289 20 559 2003 305 19 564 2004 269 27 544 2005 218 24 423 2006 246 19 477 2007 436 19 461 2008 246 33 498 2009 244 22 516 2010 280 32 537 TOTALE 2607 243 5107 IMPRECISATI INCIDENTI VITTIME FERITI 2001 99 3 156 2002 126 12 227 2003 59 1 110 2004 86 6 174 2005 25 3 41 2006 20 3 37 2007 34 1 60 2008 57 2 108 2009 55 6 106 2010 55 3 90 TOTALE 606 40 1109 Il totale degli incidenti localizzati -- quelli di cui si conosce esattamente il luogo dove sono accaduti -- e quelli imprecisati, avvenuti tra 2001 ed il 2010 è in tutto di 3223; il totale dei deceduti è 283 e quello dei feriti 6216. Dati ai quali, per arrivare al 2015, occorrerebbe sommare le 28 vittime della S.S.106 nel 2011 (Fonte: Aci-Istat), le 26 vittime del 2012 (Fonte: