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Il sistema degli incentivi del marebonus e del ferrobonus ha dato risultati positivi per lo sviluppo del trasferimento modale delle merci, è stato potenziato nell'ambito del DL Rilancio e dovrà essere proseguito e aggiornato nel rispetto della disciplina e delle procedure comunitarie. Si procederà all'aggiornamento del Piano Nazionale Aeroporti garantendo una forte integrazione tra gli aeroporti e i loro territori in una logica intermodale, tenendo in ogni caso conto dei vincoli internazionali relativi alla riduzione in atmosfera dei gas serra. È in corso di attuazione la riforma delle autorità del sistema portuale e, in campo infrastrutturale, sarà dato un forte impulso agli interventi per migliorare la sostenibilità ambientale dei porti, con azioni qualificate come il piano nazionale per l'elettrificazione delle banchine ( cold-ironing ) con il progetto Porti Verdi. Si proseguirà nella decisione politica e nell'attività amministrativa per sbloccare finanziamenti già disponibili da tempo per programmi di intervento e specifiche opere. Al contempo, in considerazione della necessità di fronteggiare la pandemia e i conseguenti effetti economici, verranno introdotte specifiche deroghe finalizzate, entro un ambito temporale definito, a favorire la ripartenza delle attività nei cantieri sospesi e, al contempo, ridurre i tempi tra l'approvazione dei nuovi progetti, l'aggiudicazione degli appalti e la realizzazione delle opere. Massima priorità sarà attribuita alle manutenzioni ordinarie e straordinarie continuative e sarà rafforzato il sistema della vigilanza sulla sicurezza in una modalità tecnologicamente avanzata; sono prioritari, a questo proposito, i piani per la manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie previsti nell'aggiornamento dei contratti di programma con i gestori delle infrastrutture. In particolare, per la manutenzione di ponti e viadotti sono stati già assegnati all'ANAS circa 4 miliardi, mentre altri 3 miliardi sono stati destinati a province e a Città metropolitane per la manutenzione straordinaria della rete stradale di competenza e 1 miliardo all'ANAS per la manutenzione delle strade provinciali ad essa trasferite. Altri 4,1 miliardi sono in fase di ripartizione per la manutenzione delle strade provinciali. La rete stradale nazionale sarà migliorata al fine di completare le maglie principali con l'obiettivo di garantire maggiore sicurezza nella circolazione e una maggiore funzionalità delle strade. Con specifico riguardo alle concessioni autostradali, si darà ulteriore impulso al processo di revisione, al fine di garantire una maggiore trasparenza, competitività tra gli operatori e il corretto equilibrio tra l'interesse pubblico e l'interesse imprenditoriale, nonché il costante miglioramento del servizio per gli utenti, dando tempestiva attuazione alle delibere dell'Autorità di Regolazione dei Trasporti. La rete autostradale dovrà essere adeguata alla progressiva diffusione dei veicoli elettrici, tramite la dotazione di colonnine per la ricarica veloce. Di particolare rilevanza sono anche gli investimenti per le infrastrutture idriche che saranno previsti nel Piano Nazionale per gli interventi nel settore idrico, attraverso il quale si intende garantire la sicurezza e la resilienza dell'approvvigionamento idrico per i settori strategici della vita e dell'economia del Paese (idropotabile, irriguo e idroelettrico/industriale). Il Piano rappresenterà lo strumento principale per il finanziamento di interventi destinati alla realizzazione e/o al mantenimento/ammodernamento del patrimonio nazionale di grandi infrastrutture idriche (dighe, invasi artificiali, derivazioni e principali schemi idrici), in un'ottica di contrasto agli impatti dei cambiamenti climatici in atto e nell'ambito delle politiche di sostenibilità coerenti con il Green New Deal italiano ed europeo. È stato inoltre varato il Piano straordinario di investimenti infrastrutturali anche per incentivare crescita e lavoro al Sud, promuovendo l'adozione e il coordinamento di vari strumenti di intervento quali contratti istituzionali di sviluppo, Zone Economiche Speciali (ZES) e contratti di rete. Obiettivi fondamentali saranno, da un lato, accelerare la realizzazione di progetti strategici tra loro funzionalmente connessi di valorizzazione dei territori, rafforzando il capitale fisico, umano e sociale e, dall'altro, un rinnovato coinvolgimento delle regioni e degli enti locali del Sud. Il Piano operativo agricoltura consentirà anche nel 2020 di proseguire gli investimenti nelle infrastrutture irrigue strategiche per l'agricoltura nazionale, nel finanziamento dei contratti di filiera e di distretto e nella politica forestale nazionale, per la cura di 11 milioni di ettari di boschi. L'Allegato IV "Relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra", predisposta a cura del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, illustra lo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, in coerenza con gli obblighi internazionali assunti dall'Italia in sede europea ed internazionale, e sui relativi indirizzi. Il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC) presentato a dicembre 2019 punta a contribuire ad un'ampia trasformazione dell'economia del Paese, nella quale la decarbonizzazione, l'economia circolare, l'efficienza e l'uso razionale ed equo delle risorse naturali rappresentano insieme obiettivi e strumenti per un'economia più rispettosa delle persone e dell'ambiente, in un quadro di integrazione dei mercati energetici nazionale nel mercato unico e con adeguata attenzione all'accessibilità dei prezzi e alla sicurezza degli approvvigionamenti e delle forniture. L'Italia intende accelerare la transizione dai combustibili tradizionali alle fonti rinnovabili, promuovendo il graduale abbandono del carbone per la generazione elettrica a favore di un mix elettrico basato su una quota crescente di rinnovabili e, per la parte residua, sul gas. L'Italia attuerà le politiche e misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi di riduzione di gas a effetto serra concordate a livello internazionale ed europeo. Per gli altri comparti, interessati dagli obiettivi fissati con il regolamento Effort Sharing (regolamento (UE) 2018/842), saranno promosse misure che tengano conto del potenziale e dei costi della riduzione delle emissioni; il contributo più significativo sarà comunque rappresentato dal settore trasporti e da quello civile (residenziale e terziario), combinando misure per l'efficienza e l'impiego delle rinnovabili. Riguardo alle rinnovabili, l'Italia ne promuoverà l'ulteriore sviluppo insieme alla tutela e al potenziamento delle produzioni esistenti, se possibile superando l'obiettivo del 30 per cento, posto come contributo da fornire per il raggiungimento dell'obiettivo europeo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. ANTICIPAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE avverte che la seduta di domani, giovedì 23 luglio 2020, già convocata per le ore 16, è anticipata alle ore 14. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,45. Allegato