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Il comma 1, inoltre, reca un'autorizzazione di spesa, pari a 39,4 milioni di euro per il 2022, per le sostituzioni - in relazione alle norme transitorie suddette - del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche. Si dispone, inoltre, l'applicazione fino al 31 marzo 2022 delle disposizioni sui congedi parentali, retribuiti al 50 per cento per i genitori di figli infraquattordicenni e non retribuiti per i genitori di figli con età compresa tra 14 e 16 anni, cui hanno diritto i lavoratori durante la sospensione dell'attività didattica o educativa in presenza, o durante l'infezione da SARS-CoV-2, nonché durante la quarantena del figlio, già previste dall'articolo 9 del decreto-legge n. 146 del 2021. Infine, l'articolo 18 reca disposizioni finali e l'articolo 19 dispone l'entrata in vigore del provvedimento. Il PRESIDENTE fa presente che, sulla base di quanto appreso per le vie brevi, il disegno di legge n. 2489 (di conversione in legge del decreto-legge n. 229 del 2021), al cui incardinamento si procederà a breve, dovrebbe confluire, sotto forma di emendamento governativo, nel provvedimento all'esame. Pertanto, ritiene opportuno svolgere un ciclo di audizioni informali congiuntamente su entrambi i decreti-legge, invitando i Gruppi a limitare il numero di soggetti da convocare in audizione, includendo prioritariamente giuristi e rappresentanti di istituzioni o organismi pubblici e limitando le richieste di esperti in materia medico-sanitaria allo stretto necessario. Propone quindi di fissare per le ore 12 di venerdì 14 gennaio il termine entro cui indicare i nominativi dei soggetti da audire. La Commissione conviene. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) condivide il richiamo del Presidente sulla opportunità di limitare il numero delle audizioni e regolarne lo svolgimento tenendo in considerazione le specifiche competenze della Commissione affari costituzionali. Il senatore MALAN ( FdI ) concorda sulla ipotesi di esaminare congiuntamente i decreti-legge n. 221 e 222 del 2021. Rileva tuttavia che questi provvedimenti, e ancor più il decreto-legge n. 172, risultano superati dal decreto emanato dal Governo il 7 gennaio, già assegnato in prima lettura alla Camera dei deputati. Condivide l'osservazione del Presidente sul numero di auditi per ciascun Gruppo, ma non concorda sulla limitazione relativa alla scelta delle professionalità da coinvolgere. I provvedimenti in esame, infatti, investono principalmente questioni di carattere medico ed epidemiologico, su cui la Commissione, proprio per la sua competenza precipuamente giuridica, necessita del parere di esperti, purché di alto livello. Il PRESIDENTE precisa che l'obiettivo è evitare che, come è accaduto nelle precedenti occasioni, tra gli auditi vi sia una netta prevalenza di soggetti esperti in materie non attinenti alla competenza specifica della Commissione affari costituzionali. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), nel concordare sull'opportunità di contenere il numero di audizioni da svolgere, tanto più che l'argomento è già stato approfondito in occasione dell'esame di precedenti provvedimenti per il contrasto al COVID-19, propone che gli esperti siano interpellati su specifici temi, da indicare all'atto della richiesta dell'audizione. Ciò consentirebbe anche una più ordinata organizzazione dei lavori. La senatrice VALENTE ( PD ) ritiene che con il semplice buonsenso si possa limitare il numero degli auditi e circoscrivere gli argomenti da approfondire, che dovrebbero comunque riguardare principalmente questioni di carattere giuridico, pur nella consapevolezza che su alcuni temi è inevitabile sconfinare in ambiti di competenza di carattere medico. Il PRESIDENTE ritiene preferibile, almeno inizialmente, verificare se è possibile una autolimitazione da parte dei Gruppi. Diversamente, si potrà convocare un Ufficio di Presidenza per fissare alcune regole per lo svolgimento delle audizioni; tra queste, potrebbe essere prevista quella sollecitata dal senatore Augussori, stabilendo che sia esplicitato il tema approfondito dall'esperto di cui si richiede l'audizione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. d-l 229/2021 (certificazioni verdi Covid-19 e sorveglianza sanitaria) DDL 2489 Conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 229, recante misure urgenti per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria (Esame e rinvio) Il presidente PARRINI ( PD ) relatore, illustra il decreto-legge n. 229 del 30 dicembre 2021, recante misure urgenti per il contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 e disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria. Il testo del decreto si compone di sei articoli.0 L'articolo 1, ai commi 1, 3 e 4, reca, con decorrenza dal 10 gennaio 2022 fino alla cessazione dello stato di emergenza, un ampliamento delle fattispecie di ambiti e attività il cui accesso è riservato ai soggetti in possesso di un certificato verde COVID-19 generato esclusivamente da vaccinazione o da guarigione. Resta ferma la possibilità di svolgimento e di fruizione senza il possesso di un certificato verde per i minori di età inferiore a dodici anni e per i soggetti per i quali sussista una controindicazione clinica alla vaccinazione. Ai commi 2 e 4, prevede l'obbligo del possesso del cosiddetto super green pass, a decorrere dal 10 gennaio 2022, per l'accesso e l'utilizzo dei mezzi di trasporto e per tutte le tipologie di impianti di risalita con finalità turistico-commerciale, anche in comprensori sciistici. Il comma 5 dispone l'abrogazione, dal 10 gennaio 2022, della previsione di cui alla lettera e-bis) del comma 1 dell'articolo 9-quater del decreto-legge n. 52 del 2021, relativa a funivie, cabinovie e seggiovie chiuse. L'articolo 2 novella l'articolo 1 del decreto-legge n. 33 del 2020, sopprimendo l'obbligo di quarantena precauzionale, prevista in via generale in caso di contatto stretto con un soggetto positivo al virus SARS-CoV-2, e prevendendo, in sostituzione - sempre che permanga la negatività al suddetto virus - un regime di autosorveglianza e l'obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2, ovvero di tipo FFP3. Tali nuove disposizioni si applicano nei casi in cui il contatto stretto si sia verificato entro i 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o successivamente alla somministrazione della dose vaccinale di richiamo, ovvero entro i 120 giorni dalla guarigione. Inoltre, demanda a una circolare del Ministero della salute la definizione delle modalità attuative in ordine all'effettuazione della quarantena sulla base dei criteri stabiliti dal comitato tecnico-scientifico e stabilisce che la cessazione della quarantena o dell'auto-sorveglianza consegua all'esito negativo di un test antigenico rapido o molecolare, effettuato anche presso centri privati a ciò abilitati.