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Infatti, non è assolutamente scontato che tutti gli stadi, con il green pass , possano tornare alle capienze ordinarie. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (Misto) . Signor Presidente, quando si parla di pandemia e stato di emergenza bisogna sapere bene di cosa si discute. Ieri il numero dei contagiati in Italia è stato pari a 10.172, con 72 morti, 6.406 guariti, cinque posti occupati in terapia intensiva in tutta Italia e 90 ricoveri. Questi sono i dati sulla base dei quali si stanno comprimendo i diritti costituzionali dei cittadini, tra cui quello alla privacy, anche attraverso il provvedimento in esame, che è l'ultimo di una serie di misure ormai ingiustificabili sotto tutti i punti di vista. Infatti, i malati di tumore che muoiono ogni giorno sono circa 490 e i malati di patologie cardiovascolari oltre 600, mentre il numero di decessi per Covid-19 è veramente ridicolo e risibile. Ripeto che i posti occupati nelle terapie intensive sono cinque in tutto il Paese. I provvedimenti adottati si basano su questi dati e ciò vuol dire, quindi, che la nostra libertà e i nostri diritti costituzionali valgono molto, ma molto meno. Con il provvedimento oggi in esame si sdogana la possibilità per i funzionari della pubblica amministrazione di accedere ai dati coperti da privacy dei dipendenti, per ragioni non ben specificate di interesse pubblico. Vorrei anzitutto capire chi, in questo momento, rappresenta e decide nel Paese cos'è di interesse pubblico, visto che tutti i nostri diritti costituzionali sono stati compressi sulla base di numeri che, come si suol dire, fanno ridere i polli. Bisogna anzitutto capire che cos'è l'interesse pubblico e poi che esistono norme a tutela della privacy . Il regolamento (UE) n. 679 del 2016 riconosce i compiti dei Garanti per la privacy , che però, con il provvedimento in esame, vengono completamente bypassati, in nome di un non ben definito, né quantificabile o qualificabile interesse pubblico, stabilito da un Governo che sta gestendo questa presunta fase di emergenza (perché, a questo punto, non possiamo parlare con alcuna certezza) in maniera totalmente arbitraria e fuori da ogni dettame della scienza. Parliamo appunto di questi dati: cosa consentono di fare ai dirigenti della pubblica amministrazione? Permettono, per esempio, di accedere al dato delle vaccinazioni del personale oppure della validità del green pass , quindi della sua data di scadenza, che non c'entra nulla con l'interesse pubblico, perché sappiamo benissimo che l'acquisizione preventiva di un foglio di carta dove c'è un QR code non corrisponde affatto alla sicurezza sanitaria oppure all'immunità del possessore di quel QR code che ha consegnato quella carta al suo dirigente o al suo datore di lavoro. Il QR code potrebbe essere infatti valido nonostante la positività del suo detentore, perché sappiamo che il green pass non viene nemmeno sospeso a chi si rivela positivo. Tutto ciò quindi non ha alcun senso, perché non risponde chiaramente all'interesse pubblico né a quell'emergenza sanitaria in nome della quale si stanno facendo tutti questi atti sconsiderati. Il Governo ci sta dicendo, attraverso l'informazione pubblica, che l'immunizzazione da vaccino durerebbe non più di sei mesi e che dopo si abbatte e passa al 50 per cento o al di sotto, quindi c'è la necessità di fare la terza dose. Ancora non ho visto un provvedimento che riduce la durata del green pass , che infatti continua a durare dodici mesi, nonostante tutto ciò che state dicendo. La curva dei contagi in Italia si mantiene bassa grazie a tutti quei lavoratori che a giorni alterni fanno il tampone a proprie spese per accedere al luogo di lavoro. Un tampone è invasivo ed è praticamente un'estorsione che si applica a un soggetto sano per dimostrare che è tale. Siamo arrivati all'abuso nell'abuso e alla legittimazione dell'infrazione di un regolamento dettato dall'Unione europea in nome di un'emergenza che non c'è. Se i numeri infatti sono quelli che ho dichiarato e che sono diffusi quotidianamente dai bollettini ufficiali del Covid, allora non c'è proprio nessuna emergenza alla quale attaccare tutte queste misure folli e restrittive, che possono essere impugnate in qualsiasi sede. Parliamo anche di cosa sdogana e autorizza il provvedimento che oggi si voterà in quest'Aula e di cui questa maggioranza bulgara sarà responsabile, a seguito della sua approvazione. Sdoganerà anche la possibilità di accertare lo stato vaccinale dei minori, che, per esempio, nelle scuole sono soggetti a periodi di quarantena differenziati. Sono un'altra follia e un altro abuso nell'abuso di questo Governo non accreditati da alcuna ragione scientifica. Qualcuno mi deve spiegare perché, se in una classe ci sono due ammalati di Covid oppure due casi di positività, gli studenti vaccinati con tampone negativo possono continuare a frequentare, mentre quelli non vaccinati, seppure con tampone negativo, devono essere messi in quarantena. Visto che è presente in Aula il sottosegretario Sileri, che è un tecnico della materia, essendo uno scienziato e un medico, vorrei delle spiegazioni a queste misure che si stanno votando e che si stanno esibendo in tutte le sedi attraverso circolari e atti unilaterali di questo Governo, che poi vengono ratificati da una maggioranza che evidentemente ha le orecchie tappate e gli occhi bendati, per cui a un abuso se ne somma un altro, che a sua volta ne copre un altro che deve coprirne un altro ancora. Dopo aver scudato i medici, si devono giustamente scudare i dirigenti per tutti gli abusi che compiranno ai danni dei dipendenti e degli studenti, in qualsiasi sede. Si mira a coprire in tal modo tutto il macroscopico circo che si è venuto a creare su questa emergenza, che ormai è tenuta in piedi solamente da una narrazione del Governo trasmessa a reti unificate da tutti i media , che ci stanno bombardando anche con informazioni che provengono da altri Paesi, ma noi stiamo lavorando in questo Paese. Queste sono le regole e in nessun altro Paese mi risulta che per andare al lavoro i dipendenti non vaccinati si debbano pagare un tampone a giorni alterni: succede solo in Italia e da nessun'altra parte. Vorrei porre all'attenzione di quest'Assemblea il livello a cui siamo arrivati: abbiamo veramente superato il livello di guardia; stiamo arrivando a una compressione ormai praticamente totale dei diritti costituzionali, in nome di un'insensatezza, di un'illogicità, di un'irrazionalità scientifica e di una narrazione che proprio non stanno in piedi da alcuna parte. Vaccini che addirittura non offrono copertura nemmeno con la terza dose - i contagi circolano anche con le terze dosi nelle RSA e nelle strutture sanitarie - non possono essere una buona giustificazione per condurre una campagna di odio e di disinformazione come quella che questo Governo sta tenendo in piedi per attuare misure repressive che servono unicamente a cancellare i diritti di settantacinque anni di Repubblica. PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Vitali. Ne ha facoltà. VITALI (FIBP-UDC) .