[ddlpres]

l individuazione di norme vincolanti per le aziende pubbliche, o sottoposte a controllo pubblico, proprietarie o affidatarie delle reti, degli impianti, delle stazioni, delle officine, dei depositi e di ogni altra pertinenza necessaria allo svolgimento del servizio di trasporto pubblico, finalizzate a rendere disponibili gli assets necessari ai soggetti aggiudicatari della gestione dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale, fermo restando da parte di questi ultimi il pagamento di canoni di utilizzo congrui in rapporto alle condizioni di mercato; m previsione di norme che disciplinino, al momento del subentro di nuovi soggetti aggiudicatari, il passaggio del materiale rotabile in disponibilità ai soggetti sino a quel momento titolari dello svolgimento dei servizi, in modo da contemperare i legittimi diritti di questi ultimi al riconoscimento degli oneri direttamente sostenuti per l'acquisto dei mezzi, con le esigenze di continuità del servizio e di ottimizzazione nell'utilizzo del parco rotabile; n definizione dei requisiti minimi per la partecipazione alle procedure di evidenza pubblica per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale; o previsione di meccanismi premiali all'interno dei bandi di gara in ragione del raggiungimento di obiettivi di razionalizzazione e superamento dei parallelismi, di integrazione delle diverse modalità di trasporto e di integrazioni tariffarie; p individuazione di meccanismi premiali volti ad incentivare l'aggregazione e la fusione tra imprese operanti nel settore del trasporto pubblico locale, nonché di misure di contrasto alla frammentazione societaria dei soggetti gestori del servizio; q previsione della separazione societaria o contabile tra i soggetti gestori delle reti e degli impianti di trasporto ferroviario e i soggetti gestori del servizio di trasporto ferroviario locale e regionale; r individuazione di parametri e meccanismi per il finanziamento dello sviluppo e del mantenimento delle infrastrutture di trasporto pubblico locale e regionale; s previsione della concentrazione delle gare per l'acquisto di materiale rotabile e di materiale per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi a livello almeno sovraregionale; t previsione di agevolazioni fiscali finalizzate a promuovere l'utilizzo dei mezzi collettivi di trasporto; u previsione di eventuali maggiorazioni dei canoni di utilizzo delle reti dedicate all'alta velocità e all'alta capacità, nonché di maggiorazioni tariffarie da applicarsi, in particolare per i servizi di classe superiore all'economica, sui biglietti dei collegamenti ferroviari ad alta velocità, finalizzate alla costituzione di un fondo destinato a incrementare le risorse disponibili per il trasporto pubblico universale; v attribuzione a regioni ed enti soggetti di delega della facoltà di individuare, secondo quanto prevedono le norme in materia di pubblica sicurezza, personale proprio o indicato dalle aziende di servizio, anche tra operatori dipendenti da istituti di vigilanza privati, incaricato della prevenzione, del contrasto e dell’accertamento dei casi di evasione tariffaria; z adeguamento delle funzioni e dei poteri dell'Autorità di regolazione dei trasporti in relazione alle disposizioni di riordino della normativa in materia di trasporto pubblico locale e regionale; aa attribuzione alla suddetta Autorità del compito di vagliare, su richiesta delle regioni e degli enti soggetti di delega, la congruità dei contratti proposti dalle aziende di trasporto nei casi di affidamento diretto o in house ancora consentiti dalle diverse normative regionali, nelle more della completa liberalizzazione del settore. 2 Lo schema dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredato di relazione tecnica, è trasmesso alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle competenti Commissioni parlamentari, per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione. Le Commissioni possono richiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di trenta giorni il termine per l'espressione del parere, qualora ciò si renda necessario per la complessità della materia. Decorso il termine previsto per l'espressione del parere parlamentare, o quello eventualmente prorogato, il decreto può essere comunque adottato. Il Governo, qualora non intenda conformarsi al parere parlamentare, trasmette nuovamente il testo alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione perché su di esso sia espresso il parere delle competenti Commissioni parlamentari entro trenta giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere adottato in via definitiva. Entro un anno dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo può adottare, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui al medesimo comma, e secondo la procedura di cui al presente comma, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive. 3 Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.