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Art. 5 1. La richiesta di attivazione della garanzia, inoltrata al Ministero del tesoro - Direzione generale del tesoro - Servizio IV, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, è corredata dalla seguente documentazione in copia debitamente autenticata: 1) contratto di mutuo e relativo piano di ammortamento, con indicazione delle rate insolute, delle rate non scadute, degli interessi di mora e degli eventuali oneri accessori; 2) atti di erogazione e quietanza del mutuo nonché documentazione relativa alla corrispondenza tra le erogazioni effettuate e lo stato di avanzamento dei lavori; 3) decreto regionale di concessione dei contributi pubblici di cui all'articolo 6 della legge 17 febbraio 1992, n. 179; 4) convenzione stipulata ai sensi dell'articolo 35 della legge n. 865 del 1971, unitamente all'atto di cessione in proprietà o di concessione in superficie, ritualmente ed efficacemente trascritta; 5) decreto che ha autorizzato l'occupazione d'urgenza e relativo atto di controllo nonché verbale di immissione nel possesso delle aree interessate; 6) attestazione rilasciata dal comune o dal consorzio di comuni relativa alla data di inizio delle procedure di espropriazione; 7) atti che hanno determinato la cancellazione delle ipoteche iscritte; 8) documentazione tecnica in ordine allo stato delle costruzioni ed alle cause di eventuale sospensione dei lavori; 9) conteggio dimostrativo dell'importo chiesto all'erario, elaborato imputando i pagamenti effettuati dal mutuatario nei limiti dell'ammontare del credito insoluto garantito dallo Stato (specificato per capitale, interessi corrispettivi e di mora, oneri accessori). 2. L'Amministrazione del tesoro può richiedere alla banca, all'uopo fissando uno o più termini, l'esibizione di altri atti o la comunicazione di altre informazioni. Il termine del procedimento decorre nuovamente per intero dalla data di presentazione della documentazione integrativa o delle informazioni. Nota all'art. 5: - La convenzione di concessione in superficie o di cessione in proprietà è prevista dall'art. 35, commi 5, 7 e 13, della legge 22 ottobre 1971, n. 865, il cui testo è il seguente: "5. La concessione del diritto di superficie ad enti pubblici per la realizzazione di impianti e servizi pubblici è a tempo indeterminato, in tutti gli altri casi ha una durata non inferiore ad anni 60 e non superiore ad anni 99. 6. (Omissis). 7. La concessione è deliberata dal consiglio comunale o dall'assemblea del consorzio. Con la stessa delibera viene determinato il contenuto della convenzione da stipularsi, per atto pubblico, da trascriversi presso il competente ufficio dei registri immobiliari fra l'ente concedente ed il richiedente. 8-12. (Omissis). 13. Contestualmente all'atto della cessione della proprietà dell'area, tra il comune o il consorzio e il cessionario, viene stipulata una convenzione per atto pubblico la quale deve prevedere: a) gli elementi progettati degli edifici da costruire e le modalità del controllo sulla loro costruzione; b) le caratteristiche costruttive e tipologiche degli edifici da costruire; c) i termini di inizio e di ultimazione degli edifici; d) i casi nei quali l'inosservanza degli obblighi previsti dalla convenzione comporta la risoluzione dell'atto di cessione".