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Ne farete un altro? Basti pensare - ad esempio - a tutta la parte della ricostruzione. Per la seconda volta intervengo in Aula per mettere in risalto che ci sono pezzi d'Italia che aspettano di incontrare lo Stato con la S maiuscola; lo Stato che si fa vivo, si fa presente, risolve qualche problema, mette a posto qualche virgola nelle numerosissime regolamentazioni che accompagnano i privati cittadini e i tecnici impegnati nel processo della ricostruzione, che non è ancora partita, colleghi. La ricostruzione, in Italia, non c'è: lo capiamo o non lo capiamo? Rispetto a tutto questo, c'è tutta una serie di emendamenti che non capisco dove presentassero dei problemi. Vorrei capire - ad esempio - dal relatore che non è ora presente in Aula o dai rappresentanti del Governo - sono presenti in tanti - quale problema comporta un emendamento che dice semplicemente che si proroga la deroga al numero minimo e massimo degli alunni delle scuole del cratere, tra l'altro in presenza di un serissimo rischio di spopolamento. Quella gente ancora non ha visto iniziare la ricostruzione. Quella gente ancora è ospitata nelle casette di legno, in parte negli alberghi, a casa degli amici o con l'autonoma sistemazione. Qual è il problema, allora, ad approvare un emendamento come questo? Un altro problema è che gli enti che devono cominciare ad affrontare la ricostruzione devono sbrogliare le cosiddette pratiche; gli uffici speciali per la ricostruzione (USR) sono già oggi ingolfati; se per inerzia la ricostruzione non è ancora partita, sempre per inerzia adesso quelle benedette pratiche cominciano ad arrivare. Gli uffici che devono espletare le pratiche sono pieni di collaboratori che hanno contratti a tempo determinato, contratti atipici. Se non proroghiamo la validità di questi contratti, gli enti (sia gli uffici tecnici dei Comuni, che gli uffici speciali della ricostruzione) si ritroveranno a non avere personale a disposizione. Ne avranno ancora meno di quello di cui dispongono oggi, che è ampiamente insufficiente. Colleghi, che cosa osta allora a una proroga delle assunzioni a tempo determinato dei contratti di collaborazione degli enti? Stiamo parlando non di privati che fanno business o speculazione, ma degli enti che devono procedere alla costruzione. Non c'è copertura? Serve copertura per prorogare di due o tre mesi? Trovate la copertura, suvvia! Altrimenti che adottate a fare un decreto milleproroghe? A che cosa serve? Potrei fare tanti altri esempi. Io sono un inguaribile ottimista e voglio quindi concludere il mio intervento con una cosa che probabilmente riusciamo a portare a casa. Si tratta di una banalità, una scemenza. Mi riferisco alla proroga della decorrenza della ricetta elettronica per i medici veterinari. Ne abbiamo parlato in Commissione igiene e sanità e abbiamo già votato favorevolmente la proroga al 1° dicembre del corrente anno. Abbiamo spiegato i tantissimi motivi per cui il provvedimento ha bisogno di un'ulteriore proroga. L'Italia è il Paese che ha accolto più rapidamente di tutti gli altri la direttiva. Magari lo facessimo per altre cose più importanti. Ma lo abbiamo fatto per questo e va bene. Quindi, abbiamo margini per poter prorogare. I veterinari e i farmacisti non sono pronti. Esistono i veterinari di campagna che non hanno neanche il computer, perché girano per le stalle. Rispetto a tutta questa banalità di circostanze, noi abbiamo allora proposto una semplice proroga al 1° febbraio 2019. La Commissione igiene e sanità ha espresso parere favorevole e il parere della Commissione bilancio è stato di nulla osta. La Commissione affari costituzionali ha tagliato al 31 dicembre. Vediamo se la montagna riesce a partorire il topolino, consentendo almeno la proroga di una semplice ricetta elettronica veterinaria al 1° febbraio 2019. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Bini. Ne ha facoltà. BINI (PD) . Signor Presidente, colleghi, membri del Governo, intervengo in quest'Assemblea sul cosiddetto decreto milleproroghe con grande preoccupazione, prima di tutto per una questione di carattere generale, che ha affrontato il collega che mi ha preceduto. Come già detto, si sta procedendo alla conversione di un decreto milleproroghe in una fase che non è consueta, cercando di fare un'operazione di distrazione di massa attraverso fake news e con l'adozione di un provvedimento inusuale. Non vi è nulla, infatti, che va nella direzione del reale interesse dei cittadini. Ad agosto convertiamo un decreto milleproroghe, che, poi, quasi sicuramente, tra pochi mesi dovremo rifare perché - come ha già detto il collega - su molti temi non siamo pronti. Il riferimento che il collega ha fatto alle ricette elettroniche per la medicina veterinaria è solo un esempio. Manca il decreto che stabilisce le modalità di inserimento nelle banche dati e mancano le modalità con cui il Ministero della salute dovrà indicare agli operatori come agire su questi temi. E, in assenza di un decreto, noi proroghiamo semplicemente di tre mesi. Pensiamo forse che in tre mesi sia possibile fare un decreto e che tutti siano pronti? Vi faccio una profezia, visto che questa mattina mi sento una maga. Noi tra qualche mese ci troveremo, probabilmente in modo ordinario - come è sempre successo - a fare un nuovo milleproroghe che voi nelle scorse legislature contestavate dicendo che le proroghe dovevano essere eliminate. E qui invece lo fate come primo atto del vostro Governo, incapaci di fare politiche per le scelte dei cittadini. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Lonardo) . Seconda questione: abbiamo presentato un emendamento, a prima firma del collega Faraone, sulle disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. Altra grande ambiguità di questo Governo. La ministra Grillo ha usato parole importanti in questi giorni dicendo che per lei quella legge, che anche il partito del MoVimento 5 Stelle ha votato nella scorsa legislatura, deve essere attuata definitivamente. Noi abbiamo proposto una proroga per un termine che è già scaduto. Doveva essere fatto un decreto per le modalità della banca dati, ma nell'attesa che voi faceste il vostro contratto e formaste il vostro Governo, per fare questo decreto non c'è stato tempo. Chiedevamo quindi una proroga ad ottobre, ma quell'emendamento è stato respinto. Forse perché la Lega, vostra alleata, non è d'accordo sul fine vita? Forse anche questo atto si vuole scompaginare? Abbiamo bisogno di chiarezza. Non è più il caso di dire tutto e il contrario di tutto sulla TAV, sui vaccini e su quel che riguarda il fine vita. L'ultima questione è la più rilevante. Facendo parte della Commissione sanità, mi unisco all'allarme lanciato ieri dai miei colleghi Dario Parrini e Simona Malpezzi in Commissione. Considero gravissimo il fatto che si sia prorogata di un anno la possibilità dell'obbligo vaccinale per i bambini che si vogliono iscrivere negli asili. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . È notizia di oggi di due bambine morte di pertosse in questo Paese. Credo che tutti voi vi dobbiate mettere una mano sulla coscienza.