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Protocollo N. 8 concernente i brevetti spagnoli 1. Dal momento dell'adesione, il Regno di Spagna si impegna a rendere compatibile la sua legislazione sui brevetti con i principi della libera circolazione delle e con e il livello di protezione della proprietà industriale raggiunto nella Comunità, in particolare per quanto riguarda le regole per la licenza contrattuale, la licenza obbligatoria esclusiva, l'obbligo di sfruttamento del brevetto e il brevetto d'introduzione. A tal fine verrà instaurata una stretta collaborazione tra i servizi della Commissione e le autorità spagnole, anche per quanto concerne i problemi connessi con la transizione della vigente legislazione spagnola alla nuova legislazione. 2. Il Regno di Spagna introdurrà nella sua legislazione nazionale una disposizione sull'inversione dell'onere della prova conformemente all'articolo 75 della convenzione di Lussemburgo, del 15 dicembre 1975, sul brevetto comunitario. Questa disposizione dovrà applicarsi dal momento dell'adesione per i nuovi brevetti relativi ai procedimenti depositati a decorrere dalla data dell'adesione. Per i brevetti depositati anteriormente a tale data, la suddetta disposizione dovrà applicarsi al più tardi il 7 ottobre 1992. Tuttavia questa disposizione non si applicherà se l'azione per contraffazione è diretta contro il titolare d'un altro brevetto per la fabbricazione d'un prodotto identico a quello che risulta dal processo brevettato dall'attore, se quest'altro brevetto è stato rilasciato prima della data dell'adesione. Il Regno di Spagna sopprimerà tuttavia, con effetto dell'adesione, l'articolo 273 della legge sui brevetti attualmente in vigore. Nei casi in cui non si applicherà l'inversione dell'onere della prova, il Regno di Spagna potrà continuare a imporre l'onere della prova della contraffazione al titolare del brevetto. In tutti i casi però il Regno di Spagna introdurrà nella sua legislazione, con effetto dal 7 ottobre 1992, una procedura di "descrizione-sequestro". Per "descrizione sequestro" si intende una procedura che si inserisce nel sistema descritto nei commi precedenti e secondo la quale ogni persona che abbia il diritto d'intentare un'azione per contraffazione può, in virtù di una decisione giudiziaria emessa su sua richiesta, ottenere che un ufficiale giudiziario assistito da esperti proceda nei locali del presunto contraffattore alla descrizione particolareggiata dei processi controversi, segnatamente facendo fotocopie di documenti tecnici, con o senza sequestro effettivo. Questa decisione giudiziaria può ordinare il versamento di una cauzione, destinata ad accordare risarcimenti al presunto contraffattore in caso di pregiudizi causati dalla "descrizione-sequestro". 3. Il Regno di Spagna aderirà alla convenzione di Monaco, del 5 ottobre 1973, sul brevetto europeo entro i termini richiesti per consentirle di avvalersi, per i soli prodotti chimici e farmaceutici, delle disposizioni dell'articolo 167 di detta convenzione. In questo contesto e tenuto conto della realizzazione dell'impegno assunto dal Regno di Spagna, di cui al punto 1), gli stati membri della Comunità quali stati contraenti della convenzione di Monaco si impegnano a fare quanto in loro potere per garantire, in caso di presentazione di una domanda da parte del Regno di Spagna, in conformità di detta convenzione, la proroga - oltre il 7 ottobre 1987 e per la durata massima prevista dalla convenzione di Monaco - della validità della riserva di cui all'articolo 167 di cui sopra. Nel caso che non sia ottenuta la proroga della riserva suddetta, il Regno di Spagna può ricorrere all'articolo 174 della convenzione di Monaco, fermo restando che essa aderirà comunque a quest'ultima al più tardi il 7 ottobre 1992. 4. Al termine di questa deroga il Regno di Spagna aderirà alla convenzione di Lussemburgo sul brevetto comunitario. Il Regno di Spagna potrà ricorrere all'articolo 95, paragrafo 4 di tale convenzione per apportare gli adattamenti di mero carattere tecnico resi necessari dalla sua adesione alla convenzione medesima, fermo restando tuttavia che tale ricorso non potrà in nessun caso ritardare la sua adesione alla convenzione di Lussemburgo oltre la data indicata.