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Il docente, per poter sostenere il colloquio, deve aver prestato almeno centottanta giorni di servizio nell'anno scolastico, di cui almeno centoventi per le attività didattiche. 3 In caso di valutazione positiva all'esito del colloquio di cui al comma 2, l'aspirante docente è assunto con contratto a tempo indeterminato. L'assegnazione del posto definitivo avviene a livello regionale con le operazioni di mobilità territoriale. Il superamento del colloquio di cui al presente comma sostituisce gli obblighi di cui all'articolo 440 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e determina la conferma in ruolo. 4 In caso di valutazione negativa all'esito del colloquio di cui al comma 2 del presente articolo, il contratto a tempo determinato di cui all'articolo 4, comma 4, può essere prorogato per non più di un anno; nel caso di un secondo giudizio negativo il contratto non può essere più stipulato ed è prevista la decadenza definitiva dalla posizione di idoneo del concorso pubblico e dai relativi diritti. 5 Restano ferme le disposizioni vigenti in materia di formazione e aggiornamento dei docenti durante tutto l'arco della vita lavorativa. 6 (Norme transitorie) 1 In via straordinaria, a decorrere dall'anno accademico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e fino all'anno accademico 2025/2026, le università attivano percorsi formativi abilitanti analoghi a quelli di cui all'articolo 3 esclusivamente finalizzati al conseguimento dell'abilitazione da parte dei soggetti di cui al comma 2 del presente articolo. 2 Ai percorsi di cui al comma 1 possono partecipare i docenti non di ruolo, compresi gli insegnanti tecnico-pratici di cui all'articolo 1, comma 1, che, sprovvisti di abilitazione per la classe di concorso alla quale chiedono di partecipare e in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5, commi 1 e 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, abbiano maturato un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni anche non consecutivi negli ultimi cinque anni scolastici, valutati ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124. Il servizio prestato nei centri di formazione professionale riconducibile a insegnamenti compresi in classi di concorso è valutato solo se prestato per garantire l'assolvimento dell'obbligo di istruzione a decorrere dall'anno scolastico 2008/2009. Ai fini del presente comma è valido anche il servizio prestato nel sostegno. Gli aspiranti che abbiano prestato servizio in più anni e in più di una classe di concorso optano per una sola di esse, fermo restando il diritto a conseguire ulteriori abilitazioni nei corsi universitari di cui all'articolo 3. Il suddetto requisito si raggiunge altresì cumulando i servizi prestati, nello stesso anno e per la stessa classe di concorso o posto, nelle scuole statali e paritarie e nei centri di formazione professionale per i docenti che abbiano svolto, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione, un servizio nelle istituzioni scolastiche statali di almeno tre anni anche non consecutivi negli ultimi cinque anni scolastici, valutati ai sensi dell'articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124. 3 L'iscrizione ai percorsi formativi abilitanti di cui al comma 1 non prevede il superamento di prove di accesso. 4 Il 50 per cento dei posti disponibili per le assunzioni di cui alla presente legge è riservato, a partire dal primo bando e per i successivi cinque, alle assunzioni da graduatorie provinciali per le supplenze di prima fascia. 7 (Attività formativa riservata ai docenti di ruolo delle scuole statali) 1 Con decreto del Ministro dell'istruzione sono stabilite specifiche attività formative abilitanti riservate ai docenti di ruolo finalizzate allo svolgimento di insegnamenti anche in classi disciplinari affini o che consentano di modificare la propria classe disciplinare di titolarità o la tipologia di posto, incluso il passaggio da posto comune a posto di sostegno e viceversa, sulla base delle norme e nei limiti previsti per la mobilità professionale dal relativo contratto collettivo nazionale integrativo. 8 (Soppressione del vincolo di permanenza nella sede per i docenti) 1 All'articolo 399 del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3. I docenti immessi in ruolo nell'anno scolastico 2019/2020 e negli anni scolastici successivi e a qualunque titolo destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, il passaggio di cattedra o di ruolo, l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra istituzione scolastica a decorrere dall'anno successivo a quello di immissione in ruolo. I docenti di cui al primo periodo possono ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso a decorrere dall'anno stesso di immissione in ruolo »; b il comma 3- bis è abrogato.