[ddlpres]

Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica si prevede la possibilità di procedere, sulla base di quanto già accade, in forma non omogenea, per la ricostruzione post sisma negli eventi più recenti, con interventi in deroga a determinate norme in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto dei princìpi, dei criteri e delle disposizioni degli articoli 30, 34 e 42 del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché delle disposizioni del citato codice di cui al decreto legislativo n. 159 del 2011 e delle misure di prevenzione e dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, compresi quelli derivanti dalle direttive 2014/24/UE e 2014/25/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, e delle disposizioni vigenti in materia di subappalto. Sul fronte degli aiuti economici e delle misure di sostegno ai cittadini e alle imprese si citano, a mero titolo esemplificativo, la previsione che una quota fissa, non superiore al 4 per cento degli stanziamenti, debba essere destinata a una serie di interventi per la ricostruzione socio-economica dei territori colpiti dall'evento calamitoso; la previsione di un meccanismo di sospensione automatica di termini, in materia di adempimenti e di versamenti tributari e contributivi; misure di sostegno per i lavoratori privati; l'istituzione, per un periodo di due anni, di una zona franca urbana e del credito d'imposta per l'acquisto di beni strumentali nuovi e la possibilità di corrispondere speciali elargizioni a favore di chi abbia riportato lesioni gravi e gravissime e dei familiari delle vittime. L'articolo 3 prevede una delega al Governo per l'adozione, entro tre anni dalla data di acquisto di efficacia dell'ultimo dei decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega di cui al comma 1 dell'articolo 1, di un decreto legislativo contenente il testo unico delle disposizioni legislative in materia di gestione della fase post emergenziale nei casi di emergenze di rilievo nazionale nel quale riunire e coordinare fra loro le disposizioni della legge e quelle contenute nei predetti decreti legislativi con tutte le altre disposizioni legislative vigenti, apportandovi esclusivamente le modifiche a tale fine necessarie. L'articolo 4 reca disposizioni di carattere finanziario.. 1 (Delega al Governo) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per: a disciplinare in modo organico, efficace e coerente gli interventi di ricostruzione, per la riparazione dei danni occorsi agli edifici e alle infrastrutture e per la ripresa economica, sociale e culturale nei territori colpiti da emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall'attività dell'uomo di cui all'articolo 7, comma 1, lettera c) , del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, successivi agli interventi posti in essere dal Servizio nazionale della protezione civile; b disciplinare la governance del periodo successivo alla fase di superamento dell'emergenza disciplinata dall'articolo 2, comma 7, del citato codice di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, con particolare riferimento alla previsione di una procedura, predefinita e stabile, che preveda poteri, competenze, procedimenti e misure tipici per l'attuazione degli interventi di cui alla lettera a) del presente comma, da attivare, in ciascuna specifica circostanza, con apposita disposizione normativa, successivamente alla deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale ai sensi dell'articolo 24 del citato codice di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, con particolare riferimento anche al ruolo degli enti locali coinvolti e degli uffici periferici dello Stato nell'ambito delle loro competenze; c disciplinare, fermo restando quanto già previsto dal codice di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, le modalità di attivazione della procedura di cui alla lettera b) del presente comma per la realizzazione degli interventi di cui alla lettera a) del medesimo comma distinguendo l'ambito di ricostruzione da quello emergenziale. 2 Il Governo è delegato ad adottare, entro centoventi giorni successivi alla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega di cui al comma 1, decreti legislativi recanti la disciplina transitoria, se necessaria, le norme eventualmente occorrenti per il coordinamento dei medesimi decreti legislativi di cui al comma 1 con le altre leggi dello Stato e l'abrogazione delle norme divenute incompatibili. I decreti legislativi previsti dal presente comma sono adottati con l'osservanza dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 2. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, che si avvale, ai fini della predisposizione dei relativi schemi, del Dipartimento Casa Italia e del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri interessati, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previa acquisizione del parere del Consiglio di Stato, che è reso nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione di ciascuno schema di decreto legislativo, decorso il quale il Governo può comunque procedere. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere, ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, che sono resi entro il termine di sessanta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere emanati anche in mancanza dei pareri. Entro i trenta giorni successivi all'espressione dei pareri, il Governo, ove non intenda conformarsi alle condizioni ivi eventualmente formulate, ritrasmette alle Camere i testi, corredati dei necessari elementi integrativi di informazione, per i pareri definitivi delle Commissioni parlamentari competenti, che sono espressi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. 4 Il Governo, con la procedura di cui al comma 3, entro un anno dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi adottati nell'esercizio della delega di cui al comma 1 del presente articolo, può adottare disposizioni correttive nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi di cui all'articolo 2. 2 (Princìpi e criteri direttivi e ulteriori disposizioni) 1 Nell'esercizio della delega di cui al comma 1 dell'articolo 1, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a stabilire una disciplina generale che preveda una governance efficace della ricostruzione e in particolare: 1 prevedere la nomina, per almeno tre anni, rinnovabili sulla base dello stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione, di un Commissario straordinario del Governo ai sensi dell'articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400, per il coordinamento degli interventi di ripristino e di ricostruzione privata conseguenti all'evento calamitoso.