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Voglio anch'io esprimere il cordoglio per le vittime ai loro cari e ringraziare i medici, gli infermieri, i ricercatori e tutti coloro che, nelle attuali drammatiche circostanze, sono impegnati in uno sforzo eroico per assicurare a tutti le cure necessarie. L'adozione scrupolosa delle misure di contenimento del virus , definite sulla base delle indicazioni del Comitato tecnico-scientifico, è doverosa per tutelare la salute dei cittadini e le comunità territoriali e anche per ridurre nel tempo l'impatto economico e sociale dell'epidemia sul nostro Paese. Occorre mobilitare tutte le risorse per garantire all'azione di contrasto dell'epidemia la necessaria dotazione di personale, strumenti e mezzi. Dobbiamo fare ogni sforzo per sostenere il sistema sanitario, la Protezione civile e le Forze dell'ordine, che stanno svolgendo in queste ore un lavoro straordinario di assistenza alle persone colpite dalla malattia, di prevenzione, con l'obiettivo della mitigazione e del contenimento dell'epidemia. Al tempo stesso, vanno tempestivamente adottate tutte le disposizioni per fronteggiare l'impatto economico di questa emergenza sul Paese, sui lavoratori, sulle famiglie, sulle imprese. Per tale ragione, il Governo chiede oggi al Parlamento di autorizzare uno scostamento dagli obiettivi di finanza pubblica definiti nella scorsa Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. Uno scostamento per un importo fino a 20 miliardi di euro, pari all'1,1 per cento del PIL, in termini di indebitamento netto. Tale scostamento corrisponde a circa 25 miliardi di maggiori stanziamenti di bilancio per competenza e per cassa. Con la prima relazione inviata al Parlamento lo scorso 5 marzo, il Governo aveva previsto uno stanziamento di risorse di circa 7,5 miliardi, corrispondente a un indebitamento di 6,35 miliardi, pari a circa 0,3 punti percentuali di PIL. Con l'aggravarsi della crisi, abbiamo deciso di approvare un'integrazione alla relazione, che prevede la possibilità di uno stanziamento ulteriore di risorse di 13,65 miliardi di indebitamento e di 17,5 miliardi di saldo netto da finanziare. Questo incremento si è reso necessario alla luce delle nuove misure restrittive adottate innanzitutto per rafforzare gli interventi che saranno contenuti nel decreto-legge che il Consiglio dei ministri approverà probabilmente già venerdì prossimo. Inoltre, abbiamo ritenuto opportuno assicurare fin da ora la disponibilità di risorse aggiuntive per finanziare successivi interventi che si rendessero necessari sulla base dell'evoluzione dell'emergenza e delle misure coordinate che prenderemo a livello europeo. A questo proposito, è positivo osservare che le conclusioni del Presidente del Consiglio europeo, dopo il summit in videoconferenza di Capi di Stato e di Governo dei 27 Stati membri di ieri, dimostrano che l'Europa è pronta a fare tutto ciò che è necessario per fronteggiare questa crisi senza precedenti. Mai come oggi, quando il nostro Paese è colpito più di ogni altro da una sfida comune e di dimensioni planetarie, ci rendiamo conto di quanto l'unità dell'Europa sia una risorsa preziosa e indispensabile. Per questo lavoreremo per assicurare il massimo grado di coordinamento e l'adeguato livello di ambizione degli interventi comuni europei sul fronte del contrasto all'epidemia e del sostegno all'economia, interventi comuni che potranno anche alleviare l'incidenza finanziaria sui bilanci dei singoli Paesi. Il decreto-legge in preparazione, che sarà adottato in settimana, prevedrà misure per un ammontare di circa 12 miliardi. Vorrei qui ringraziare le forze economiche e sociali, i partiti di maggioranza e di opposizione, le autonomie territoriali per il costruttivo confronto avuto con il Governo, che ha contribuito a definire le misure in via di finalizzazione. Proseguiremo il confronto anche nelle prossime ore, nella convinzione che, pur nella distinzione dei ruoli, in un momento come questo, occorra perseguire la massima unità e coesione del Paese. Gli assi portanti del provvedimento saranno quattro. In primo luogo, garantiremo le risorse per fronteggiare l'emergenza sotto il profilo sanitario della Protezione civile. Tutti i cittadini hanno diritto ad essere assistiti e curati. Ricordo che, tra i primi interventi adottati, il Governo ha disposto l'incremento dei fondi a disposizione della Protezione civile per circa un miliardo, metà dei quali sono già stati destinati all'acquisto degli indispensabili dispositivi medici: mascherine, respiratori e ogni altra attrezzatura. La semplificazione delle procedure di acquisto di dispositivi di protezione individuale medicali ha consentito a Consip di acquistare con grande tempestività oltre 5.000 impianti di ventilazione assistita e gli altri materiali indispensabili per il funzionamento dei ventilatori. I primi macchinari sono in consegna in queste ore e l'intero lotto verrà consegnato in maniera progressiva sulla base della programmazione sanitaria. Il decreto-legge del 9 marzo ha stabilito il reclutamento straordinario, che riguarderà il personale medico e infermieristico e, laddove necessario, sarà rivolto anche ai medici specializzandi, ai laureati abilitati all'esercizio della professione medica e ai medici abilitati privi della cittadinanza italiana. Il personale medico e infermieristico sarà incrementato con centinaia di unità di personale militare. Saranno inoltre aumentate le unità medico-infermieristiche delle risorse umane INAIL. Per continuare a garantire lo svolgimento ordinario delle attività assistenziali di medici e pediatri, è stata disposta l'istituzione di unità speciali di continuità assistenziale. Sarà inoltre potenziata la rete di assistenza territoriale per aumentare a livello regionale del 50 per cento il numero dei posti letto in terapia intensiva e del 100 per cento il numero dei posti letto nelle unità operative di pneumologia e di malattie infettive. A questo si aggiungerà anche il potenziamento delle strutture della sanità militare. Il secondo asse riguarda il lavoro. L'obiettivo è che nessuno perda il proprio posto di lavoro a causa del coronavirus. Per questo potenzieremo in modo straordinario le risorse disponibili per la cassa integrazione in deroga e quelle del fondo di integrazione salariale per assicurare l'uso di tale strumento in tutto il territorio nazionale e per tutti i settori produttivi, incluse le attività con meno di cinque dipendenti. Interverremo, inoltre, per assicurare il sostegno al reddito per i lavoratori non coperti dalla cassa integrazione in deroga come gli stagionali (inclusi quelli del settore del turismo), gli autonomi (tra cui i lavoratori del settore dello spettacolo) e i lavoratori a tempo determinato. Si tratta di interventi che vanno nella direzione della tutela dei redditi e che, al tempo stesso, chiedono alle imprese di attivarsi, insieme ai sindacati, per assicurare la piena sicurezza sanitaria per tutti i lavoratori. Infine, aiuteremo i genitori che lavorano e che si trovano in difficoltà a causa della necessaria chiusura delle scuole in tutto il territorio nazionale rafforzando il congedo parentale e contribuendo alle spese per la babysitter . Il terzo asse di intervento sarà volto ad assicurare la liquidità. Eviteremo che problemi temporanei di liquidità, dovuti a questa situazione straordinaria, compromettano solidità economica e finanziaria delle famiglie e delle imprese.