[normattiva_dump]

Per temperatura, salinità e ossigeno disciolto dovrà essere fornito il profilo verticale su tutta la colonna d'acqua. Qualora si ritenga necessaria un'analisi più approfondita volta ad evidenziare gli effetti tossici a breve o lungo termine, ovvero si ritenga opportuno integrare il dato chimico nella valutazione della qualità delle acque, si potranno condurre saggi biologici a breve o lungo termine, su specie selezionate appartenenti a diversi gruppi tassonomici, in particolare su specie autoctone o quelle per le quali esistano dei protocolli standardizzati. Tabella 13 - Parametri di base (o) sono indicati i parametri macrodescrittori utilizzati per la classificazione) Temperatura (°C) Ossigeno disciolto (mg/L) (o) pH Clorofilla "a" (µg/L) (o) Trasparenza (m) Azoto totale (µg/L come N) Salinità (psu) Azoto nitrico (µg/L come N)(o) Ortofosfato (µ/L come P) Azato ammoniacale (µg/L come N) (o) Fosforo totale (µ/L come P) (o) Azoto nitroso (µ/L come N)(o) Enterococchi (UFC/100 cc) Analisi Quali - quantitativa del fitoplancton (num. cellule/L) 3.4.1.2 Biota Per la caratterizzazione dello stato degli ecosistemi marini, anche ai fini della formulazione del giudizio di qualità ecologica ed ambientale delle acque marine costiere, dovranno essere eseguite indagini sulle biocenosi di maggior pregio ambientale (praterie di fanerogame, coralligeno, etc.) e su altri bioindicatori. Allo scopo di individuare particolari situazioni di criticità dovute alla presenza di sostanze chimiche pericolose presenti in tracce nelle acque e di concorrere alla definizione del giudizio di qualità chimica, sul biota dovranno essere eseguite analisi di accumulo di metalli pesanti e composti organici, indicati in tabella 14, nei mitili (Mytilus galloprovincialis) stabulati. Le Regioni possono integrare i parametri indicati in tabella 14, in funzione delle esigenze di approfondimento delle conoscenze rispetto a specifiche situazioni locali. Tabella 14 - Determinazione da eseguire nei mitili Metalli pesanti bioaccumulabili Idrocarburi Poficiclici Aromatici - IPA(*) Composti organoclorurati (PCB e pesticidi)(*); (*) Si consiglia la determinazione dei seguenti inquinanti organici: Idrocarburi Policiclici Aromatici prioritari: Naftalene, Acenaftene, Fenantrene*, Fluorantene, Benz(a)antracene**, Crisene**, Benzo(b)fluorantene Benzo(k)fluorantene**, Benzo(a)pirene**, Dibenzo(a,h)antracene, Benzo(g,h,i)perilene, Antracene, Pirene Indeno(1.2.3.c.d.)pirene*, Acenaftilene Fluorene. (*) indica le molecole con presunta attività cancerogena (**) quelle che hanno attività cancerogena. Composti organoclorurati prioritari: DDT e analoghi (DD's);Isomeri dell'Esaclorocicloesano (HCH's); Drin's, Esaclorobenzene, PCB (i PCB più rilevanti sotto il profilo ambientale consigliati anche in sede internazionale (EPA, UNEP)sono: PCB's; PCB 52, PCB 77, PCB 81, PCB 128, PCB 138, PCB 153, PCB 169). 3.4.1.3 SEDIMENTI Le determinazioni sui sedimenti riguardano tipi di indagini di base ed addizionali. Sono considerate di base e quindi prioritarie le analisi dei parametri indicati nella tabella 15. Qualora le autorità ritengano necessaria un'analisi più approfondita volta a evidenziare gli effetti tossici a breve o a lungo termine, ovvero ritengano opportuno integrare il dato chimico nella valutazione della qualità del sedimento, potranno essere effettuare indagini addizionali, quali saggi biologici condotti su specie selezionate appartenenti a diversi gruppi tassonomici, privilegiando le specie autoctone o quelle per le quali esistano dei protocolli standardizzati. Tabella 15 - Determinazione da eseguire nei sedimenti Analisi granulometria per la determinazione delle principali classi granulometriche (ghiaie; sabbie ; limi; argille) Carbonio Organico Idrocarburi Policiclici Aromatici - IPA - (vedi nota (*) Tabella 14) Composti organoclorurati (PCB e pesticidi) (vedi nota (*) Tabella 14) Metalli pesanti bioaccumulabili Composti organostannici # Saggi biologici (#)Lo screening dei composti organostannici può essere limitato alle aree in prossimità di porti. 3.4.2 CAMPIONAMENTO 3.4.2.1 CRITERI PER LA SCELTA DELLE STAZIONI DI PRELIEVO Le Autorità competenti dovranno elaborare ed attuare un piano di campionamento che, sulla base delle conoscenze dell'uso e della tipologia del tratto di costa interessata permetta di rappresentare adeguatamente, nello stesso tratto di costa, le zone sottoposte a fonti di immissione, quali porti, canali, fiumi, insediamenti costieri, e le zone scarsamente sottoposte, a pressioni antropiche idrico di riferimento). In ogni caso, la strategia di campionamento dovrà garantire un idoneo livello conoscitivo, propedeutico alla definizione dei piani di risanamento o di tutela e comunque seguire i criteri di seguito riportati. Acque Ai fini del campionamento vengono identificate tre diverse tipologie di fondale, per ciascuna delle quali viene stabilito il posizionamento di tre stazioni di prelievo per transetto; questi vanno sempre posizionati ortogonalmente alla linea di costa. Le tre tipologie di fondale sono: - Fondale alto è quello che a 3000 m dalla costa ha una batimetrica superiore a 50 m. - Fondale medio è quello che a 200 m dalla costa ha una batimetrica superiore a 5 m e a 3000 m dalla costa una batimetrica inferiore a 50 m. - Fondale basso è quello che a 200 m dalla costa ha una batimetrica inferiore ti 5 m. - Il posizionamento delle stazioni è fissato come segue: ALTO FONDALE: I Stazione A 100 m da costa II Stazione In posizione intermedia fra la 1' e la 3' stazione se la distanza tra dette stazioni è maggiore a 1000 m. Se invece la distanza è inferiore o uguale a 1000 m. i prelievi e le misure vengono effettuati solo nella 1' e nella 3' stazione III Stazione non oltre la batimetrica dei 50 m MEDIO FONDALE: I Stazione II Stazione III Stazione 200 m da costa 1000 m da costa a 3000 m da costa BASSO FONDALE: I Stazione II Stazione III Stazione 500 m da costa 1000 m da costa a 3000 in da costa Sedimenti Le stazioni di prelievo devono essere fissate nella fascia costiera, in modo tale da rappresentare le diverse tipologie di immissione che insistono nell'area (eventuali apporti industriali o civili, apporti fluviali, attività portuali), nonché aree scarsamente soggette ad apporti antropici (come corpo idrico di riferimento). Dovranno essere considerate le porzioni superficiali di sedimento. La definizione dello strato da considerate potrà essere variato in funzione delle conoscenze sulle caratteristiche sedimentologiche, ed in particolare dei tassi di sedimentazione, dell'area indagata. Biota Le stazioni di campionamento dei mitili indicati al punto 3.4.1.2.