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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 121 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO, indi del vice presidente TAVERNA e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,32). Si dia lettura del processo verbale. LAFORGIA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo Movimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione e deliberazione su proposte di questione pregiudiziale riferite al disegno di legge: Doc 1315 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 35, recante misure emergenziali per il servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria (Approvato dalla Camera dei deputati) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione e la deliberazione su proposte di questione pregiudiziale riferite al disegno di legge n. 1315, già approvato dalla Camera dei deputati. Ha facoltà di parlare il senatore Mangialavori per illustrare la questione pregiudiziale QP1. MANGIALAVORI (FI-BP) . Signor Presidente, sono qui a presentare la nostra questione pregiudiziale riferita al decreto-legge proposto dal Governo, chiamato decreto Calabria. Il provvedimento in esame, costituito da diciassette articoli e tre capi, è l'ennesimo presentato dal Governo in carica, le cui componenti politiche - è bene ricordarlo - nelle precedenti legislature avevano sempre stigmatizzato il ricorso e l'uso improprio della decretazione d'urgenza. Le norme contenute nei primi articoli del Capo I - secondo noi e secondo la Costituzione - ledono il principio della legislazione concorrente, in quanto rappresentano un'evidente limitazione del ruolo della Regione nella gestione del servizio sanitario. Alcune disposizioni infatti non sembrano considerare la necessità di rispettare l'articolazione degli assetti istituzionali: l'articolo 2 - ad esempio - conferisce al commissario un potere ulteriore rispetto a quanto previsto nel piano di rientro, quello di verifica straordinaria sull'attività dei direttori generali delle aziende sanitarie e di quelle ospedaliere e ospedaliere universitarie. Inoltre, la nomina dei commissari straordinari delle singole aziende è attribuita al commissario governativo, anziché - come dovrebbe essere - al presidente della Giunta regionale, cosa che depaupera le funzioni di controllo di quest'ultimo. L'articolo 3 stabilisce che, in caso di valutazione negativa del direttore generale, il commissario ad acta, previa intesa con le Regioni, nonché con il rettore, nei casi di aziende ospedaliere universitarie, nomini un commissario straordinario; in mancanza d'intesa, sarà il Consiglio dei ministri a provvedere alla nomina del commissario o del direttore generale. L'articolo 4 stabilisce che i commissari straordinari debbano effettuare periodicamente, e comunque entro sessanta giorni dalla nomina ovvero dalla valutazione positiva... (Brusio) . PRESIDENTE. Mi perdoni un istante, senatore Mangialavori, se la interrompo. Colleghi, è faticoso ascoltare l'intervento dal banco della Presidenza, per cui vi prego di prendere posto in modo più silenzioso. Prego, senatore Mangialavori, continui. MANGIALAVORI (FI-BP) . Stavo dicendo che, entro sessanta giorni dalla nomina ovvero dalla valutazione positiva effettuata dal commissario ad acta , i commissari straordinari devono effettuare una verifica sull'attività dei direttori amministrativi e sanitari delle rispettive aziende, volta ad accertare le competenze di questi ultimi e a verificare se il loro lavoro sia stato positivo o meno. L'articolo 5 estende alle aziende sanitarie della Regione Calabria la disciplina prevista per gli enti locali in tema di dissesto, prevedendo che la dichiarazione di dissesto consegua comunque a una verifica generale sulla gestione dell'ente effettuata dai commissari straordinari. Il Capo I del decreto-legge è interamente dedicato a disposizioni speciali per la Regione Calabria, volte, come specificato dall'articolo 1, a ripristinare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario (di cui all'articolo 117, secondo comma, lettera m) , della Costituzione), nonché ad assicurare il raggiungimento degli obiettivi del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale secondo i relativi programmi operativi. Tutti gli interventi proposti si configurano come provvedimenti normativi straordinari, assunti per un periodo temporale limitato a diciotto mesi, con i quali si intende accompagnare la sanità calabrese verso situazioni amministrative "normali". Allo stesso commissario ad acta è dato il potere di far decadere dall'incarico i direttori generali e di nominare un commissario straordinario; inoltre, egli ha anche la facoltà di nominare i commissari straordinari senza particolari requisiti, ma in modo del tutto discrezionale. Anche in questi casi il Governo si assume il potere che la Costituzione attribuisce alle Regioni. Occorrerebbe prendere atto del fallimento dello strumento commissariale, che ha contribuito a peggiorare l'assistenza sanitaria in Calabria, senza ridurre né il debito né il deficit sanitario, creando inoltre, a causa del blocco del turnover, una carenza strutturale di personale che poi si riverbera sui livelli essenziali di assistenza. Eppure il Governo, invece di eliminare tali criticità, con un decreto-legge farlocco sta pensando di attribuire a sé soltanto la possibilità di nominare persone, personale e personalicchio. L'eterogeneità della materia in un decreto-legge costituisce un improprio depauperamento della competenza legislativa delle Camere e la volontà del Governo di realizzare il proprio programma o di rendere operative con immediatezza alcune sue decisioni non può diventare prevalente sulla natura peculiare del decreto-legge.