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Oggi il costo dell'energia elettrica in Italia ha toccato livelli record , mentre il reddito di cittadinanza, come ha già detto il nostro leader Matteo Salvini, abbiamo sbagliato ad approvarlo così com'è. La Lega non si arrampica sugli specchi: sulla carta, il reddito di cittadinanza funzionava con un reinserimento al lavoro, ma i dati di reinserimento sono totalmente fallimentari. Quei 9 miliardi spesi così sono un disincentivo al lavoro e noi in Parlamento lavoriamo per eliminare una parte di quella che noi riteniamo una spesa improduttiva ed un incentivo al lavoro nero, ma ne parliamo dopo. Siamo a metà dell'opera. Siamo contenti per il taglio dell'Irpef e dell'Irap. A Draghi chiediamo maggiore coraggio sulle bollette di luce e gas, per le quali serve trovare subito almeno 3 miliardi di euro. Sempre al premier , chiediamo la rottamazione delle cartelle esattoriali; chiediamo di alzare il tetto della flat tax da 65.000 a 100.000 euro. Significa aiutare il Paese. Togliere un po' di soldi ai furbetti del reddito di cittadinanza e destinarlo ai lavoratori e agli artigiani è cosa utile e da farsi. Questo è un Governo molto particolare, in cui abbiamo scelto di entrare per motivazioni eccezionali. Stiamo pagando, come partito, per questo, ma per noi il partito viene dopo il Paese. Allora, il bicchiere mezzo pieno è che abbiamo salvato la flat tax , il forfettario fino a 65.000 euro del fatturato e c'è la proposta della Lega per alzare a 100.000 euro il tetto di fatturato per il regime forfettario semplificato. Speriamo che questa misura possa trovare spazio nella manovra. Il taglio dell'Irpef va bene. Sull'Irap non tutti erano d'accordo. Ci siamo messi di testa dura e abbiamo portato a casa un miliardo. C'è un'odiosa discriminazione tra i lavoratori autonomi, pubblici e dipendenti. Gli autonomi hanno sofferto di più durante la pandemia. Spero che in Parlamento si trovi lo spazio e la voglia comune, che non c'è stata, di investire su un taglio delle tasse e burocrazia, soprattutto per il lavoro autonomo. C'è poi il tema della rottamazione delle cartelle esattoriali 2018/2019, che è assolutamente emergenziale, e della riapertura dei termini per la dichiarazione per la cassa integrazione e per le rottamazioni precedenti. Il 30 novembre ha rischiato di essere una giornata da ricovero per i consulenti del lavoro Mentre altri si preoccupano del Quirinale, la Lega si occupa di vita reale. Noi per questo siamo pagati. Noi pensiamo che dal catino dei 9 miliardi destinati, spesso a sproposito, al reddito di cittadinanza, si possa, per esempio, trarre denaro altrimenti destinato ai furbetti, agli evasori, agli irregolari e agli spacciatori con Mercedes. (Applausi) . La soluzione non è certo quella di scalare 5 euro al mese in caso di mancata accoglienza di proposta di lavoro. Qui c'è qualche miliardo da raschiare e da destinare ad altre voci di spesa. La priorità per la Lega e per l'Italia, invece di parlare del Quirinale, è il taglio delle tasse, quindi penso alla flat tax. A oggi sono 1,9 milioni le partite IVA che godono di questa tassazione agevolata e semplificata, molti giovani e molte donne; bisogna però alzare il fatturato da 65.000 a 100.000 euro. Questo significherebbe aiutare altri milioni di lavoratori e lavoratrici, soprattutto giovani che potrebbero abbandonare il divano e cominciare finalmente a scommettere su sé stessi e a investire sul lavoro. Il tema della rottamazione delle cartelle esattoriali 2018-2019 è una emergenza. Se qualcuno faticava a pagare le cartelle esattoriali prima del Covid, figuratevi dopo un anno e mezzo di pandemia, di chiusure e di lockdown . La Lega chiede di estendere fino al 2019 saldo, stralcio e rottamazione su tutte le cartelle esattoriali inviate; su questo le risorse si possono e si devono trovare. Il terzo tema su cui ci impegniamo è quello della disabilità. Per il momento nella manovra finanziaria non sono stati trovati 50 milioni per il fondo per l'autismo e questo è imbarazzante. Ci sono 9 miliardi per il reddito di cittadinanza e non troviamo 50 milioni di euro per aiutare le famiglie che convivono e combattono contro l'autismo. (Applausi) . Ovviamente nelle prossime occasioni che ci saranno presenteremo emendamenti su questa battaglia; faremo tutto il possibile e voglio vedere chi ha il coraggio di votare contro. Vorrei fare un'ultima riflessione su questo tema: aumentare di 50 euro le pensioni di invalidità e l'accompagnamento per i disabili che hanno un invalidità compresa tra il 75 e il 99 per cento, quindi per i gravi e non per i gravissimi, che sono milioni di donne e di uomini in questo Paese, costerebbe 750 milioni di euro. Pongo all'attenzione del Senato anche questa riflessione: secondo voi si possono prendere dal mare magnum del reddito dei furbetti del reddito di cittadinanza che ogni giorno emergono e affiorano? Il mondo intanto ride di noi, visto che c'è chi viene in Italia una volta al mese per incassare il reddito e poi torna al suo Paese, alla faccia nostra. Penso che gli invalidi veri meritino più attenzione e rispetto dei poveri falsi. Non stiamo zitti sul fatto che uno dei grandi costi è quello del caro energia (luce e gas). A settembre e purtroppo anche a ottobre, fra i 27 Paesi dell'Unione europea, l'Italia ha pagato più di tutti l'energia elettrica: siamo ventisettesimi su 27, primi in questa classifica al contrario. Si tratta di un carico insostenibile per le famiglie e per le imprese. Il presidente Macron, caro a una parte di questo Parlamento, parlando alla cittadinanza di un Paese con 56 centrali nucleari e sostanzialmente autosufficiente (infatti i cittadini pagano molto meno di noi), ha prospettato un piano per la costruzione di nuove centrali di quarta e ultima generazione a impatto ambientale zero e a scorie zero. Noi siamo circondati nel mondo da 440 centrali nucleari in Stati Uniti, Francia, Slovenia, Finlandia e in diversi altri Paesi e per pura ideologia le contrastiamo, condannando le famiglie a pagare più di tutti gli altri le bollette di luce e di gas. Vorrei fare un ultimo passaggio veloce, in chiusura, sulla direttiva Bolkestein. È dei giorni scorsi una sentenza imbarazzante del Consiglio di Stato che sostanzialmente dice al Parlamento di smettere di fare il Parlamento. Noi della Lega non ci stiamo e diciamo chiaro e tondo che faremo di tutto per tutelare il lavoro, il sacrificio e il futuro di centinaia di migliaia di lavoratori del settore balneare, del commercio, degli ambulanti e dei servizi. È una sentenza da quarto mondo. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Presutto. Ne ha facoltà. PRESUTTO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, trovo doveroso iniziare il mio intervento sottolineando l'importanza sociale che ha avuto il reddito di cittadinanza per il nostro Paese. Molti dimenticano che siamo in piena pandemia;