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Grazie al collega Dal Mas, che è uomo attento, sono andato a recuperare l'intervento del collega Primo Di Nicola che, riferendosi alla senatrice Bellanova - ricordando Macaluso - l'ha definita politico di seconda fila che, per lucrare posizioni di potere non meritate, sfrutta la qualifica di bracciante. Ebbene, vi dovete vergognare anche di quello che pensate, non soltanto di quello che dite. (Applausi) . E giù, botte secche tutti i giorni. Ieri, francamente, durante il dibattito - non mi nascondo - ho mandato un messaggino WhatsApp al capo di Italia Viva e gli ho scritto: «Ma dopo tutto quello che ti hanno detto oggi in Aula tu ti astieni? Ma dove l'avete la dignità? Dovete mandarli a casa dritti come un missile!». Ieri, 156 voti contrari e 156 a favore avrebbe significato mandare a casa quel signore che alle 18,30 sale al Quirinale, ma doveva salirci ieri sera per dimettersi dall'incarico di Presidente del Consiglio dei ministri (Applausi) , e oggi pomeriggio avrebbe dovuto essere qui a dirci che i 32 miliardi saranno spesi in un certo modo, sostenuti in un altro modo e rimborsati diversamente, altrimenti è vergognoso; questo tipo di atteggiamento è vergognoso. (Applausi) . Quindi, mi sono fatto convincere e voterò a favore dello scostamento; ma lo facciamo, come Forza Italia, soltanto nell'interesse delle famiglie e delle imprese e vigileremo attentamente su come spenderete e investirete questi soldi. Per il momento, fossi in voi, mi vergognerei. Per il resto, ci penseremo più avanti. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Ferrero. Ne ha facoltà. FERRERO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, cari colleghe e colleghi, membri del Governo, siamo a venti giorni dalla legge di bilancio e siamo già al primo scostamento; non uno scostamento da poco, ma uno scostamento che è un'altra legge di bilancio: 32 miliardi. Sono 32 miliardi di cui l'economia italiana ha bisogno, ma verranno davvero utilizzati per dare impulso e aiuto al tessuto produttivo e sociale del nostro Paese? Mi auguro che questo nuovo indebitamento vada veramente a beneficio della nostra economia. Le breve descrizione degli intenti del Governo, contenuta nella relazione, prevede nuovi stanziamenti a tutela del lavoro - e va bene - la cassa integrazione, il sostegno alle autonomie locali e risorse per la Protezione civile e le Forze dell'ordine, per il settore sanitario e per i trasporti pubblici. Purtroppo, solo in fondo alla lista troviamo la rimodulazione temporale dell'invio delle cartelle esattoriali, una delle battaglie a cui teniamo e, solo come ultimo punto, si citano una serie di misure in favore delle imprese. Sappiamo che, in realtà, l'economia è allo stremo, ormai siamo malati di debiti e di chiusure, c'è crisi di liquidità per le famiglie e siamo malati psicologicamente. (Applausi. Commenti) . Stiamo assistendo alla distruzione del tessuto sociale delle piccole e medie attività commerciali, delle attività ricettive e dello sport, tirate su con i sacrifici e con il lavoro vero - da tredici ore al giorno - da parte dei proprietari e dei dipendenti. Gli operatori del turismo, della ristorazione, dello sport e della montagna chiedono di essere ascoltati. Hanno soluzioni, hanno adeguato le loro strutture alla richiesta di sicurezza dettata dalla crisi sanitaria e non vogliono neanche i ristori, che soprattutto per le attività di medie e grandi dimensioni saranno sempre inadeguati, ma chiedono di poter lavorare in sicurezza. La Lega non si sottrae alle proprie responsabilità e vuole che queste categorie riescano a sopravvivere, per poi riprendersi. Ben vengano allora gli indennizzi e le misure di sostegno, ma modulate anche con misure di buon senso. Anche dal punto di vista fiscale, se magari non volete raccogliere l'appello della Lega, che lo dice da sempre, accogliete almeno quello del direttore dell'Agenzia delle entrate, Ruffini, il quale proponeva, qualche giorno fa, di: «cancellare vecchie cartelle esattoriali per un fisco più semplice.» (Applausi) . Ascoltate la rabbia e lo sconforto degli operatori economici e cominciate ad ammettere anche gli errori di questo vostro modus operandi , che manca di una visione concreta. Non si può dire ad un ristorante, che fa spesa di prodotti deperibili, di chiudere da un giorno all'altro. Non si può dire agli amministratori di impianti sportivi di adeguarsi ai protocolli di sicurezza e poi non lasciarli aprire, senza contare che lo sport significa anche benessere psicofisico. C'è infatti un aumento tremendo di problemi psicologici, di cui nessuno o pochi parlano e stanno aumentando anche i suicidi: questo lo sappiamo, ma sui giornali quasi non se ne parla. Viviamo qua dentro, ma fuori di qui il mondo reale sta attraversando una crisi senza precedenti. Ho molti dubbi sul reale utilizzo di questi 32 miliardi di euro. In Commissione bilancio abbiamo chiesto una stima di come verranno suddivisi questi denari, il vice ministro Misiani mi ha risposto francamente e voglio che sia messo agli atti anche in questa sede. Il Vice Ministro ci ha fornito una stima, pari a due terzi dell'intero importo, che andrà in favore del tessuto economico e delle imprese. Ricordo anche l'impegno preso in occasione dell'ultimo scostamento del 2020, pari ad 8 miliardi di euro, per il superamento dei codici Ateco, che verrà ripreso anche nella proposta di risoluzione odierna, il rimborso dei costi fissi, i ristori ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti e ricordo anche i piccoli proprietari di immobili. Concludo con un ultimo appello... (Il microfono si disattiva automaticamente). PRESIDENTE . Senatrice Ferrero, le ricordo che può consegnare il testo completo del suo intervento, affinché sia allegato al Resoconto della seduta odierna. È iscritto a parlare il senatore Lanzi. Ne ha facoltà. LANZI (M5S) . Signor Presidente, inizio il mio intervento con un ringraziamento per tutti quelli che, con alto senso delle istituzioni, della giustizia e considerazione per il futuro del Paese, hanno inteso votare nella giornata di ieri per continuare un percorso del quale la votazione di oggi è solo un ulteriore importante passaggio. Vivere in continua contraddizione con la propria ragione è moralmente intollerabile. La strategia spinta, il sotterfugio, lo stratagemma spesso e volentieri sono solamente la via più semplice verso la schiavitù della libertà. Siamo al paradosso che oggi per alcuni colleghi sembrerà del tutto normale votare l'ennesimo scostamento di bilancio, così come hanno votato la proroga dell'emergenza, quando, allo stesso tempo, hanno posto dei distinguo sul recovery fund e addirittura avallato il ritiro di due ministri dal Governo sulla base di discorsi pretestuosi. Mentre qualcuno antepone la propria carica al bene comune, noi abbiamo confermato senza indugio la fiducia a questo Governo, capace di attuare politiche emergenziali e al contempo di mettere in campo misure di più ampio respiro, che promuovono un'idea di società basata sulla giustizia sociale e sull'inclusione.