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Auspica quindi che i rappresentanti del Governo prestino maggiore attenzione alla comunicazione istituzionale, al fine di evitare alcune incongruenze che hanno visto recentemente coinvolto il Ministro del lavoro. Conclude sottolineando la disponibilità del proprio Gruppo a valutare nel merito le tematiche più rilevanti per trovare eventuali punti di mediazione con il Governo. Dà infine conto dell'aggiunta della firma da parte di tutti i componenti del Gruppo Forza Italia all'emendamento 105.0.1. Il senatore FAZZOLARI ( FdI ), nel lamentare una certa ristrettezza degli spazi di condivisione con il Governo, nonostante l'esiguo numero delle proposte presentate dalla propria parte politica, ribadisce il ritiro di tutti gli emendamenti presentati dal proprio Gruppo ad eccezione dei seguenti: 19.0.1, 22.5 (testo2), 22.0.8, 30.0.3 (testo 2), 40.2, 41.0.1 (testo 2), 47.0.1, 56.0.10, 59.0.1, 62.33, 62.0.10, 62.0.17 (testo 2), 64.1, 64.0.2, 71.2, 74.0.4 (testo 2), 87.0.2, 89.0.7, 105.0.1 e 126.0.1. Su tali proposte, tuttavia, auspica un esame attento e ponderato da parte del Governo e delle forze politiche di maggioranza. Ritira inoltre le proposte 16.0.1, 27.24, 28.13, 101.0.3, 78.0.5, 92.0.1 e 98.0.5, preannunciando la presentazione di specifici ordini del giorno che ne recepiranno il contenuto. La senatrice ACCOTO ( M5S ) ritira quindi le proposte 62.35, 95.0.9 e 114.0.4 preannunciandone la trasformazione in ordini del giorno. Il senatore MANCA ( PD ) presenta quindi il subemendamento 19.1000/162 (testo 2). Il sottosegretario Laura CASTELLI assicura che il Governo esprimerà i pareri e le eventuali proposte di riformulazione nei tempi necessari a concludere i lavori come programmato. Interviene da ultimo il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ), dichiarando di ritirare le proposte 68.0.5 e 19.1000/75, preannunciando la loro trasformazione in ordini del giorno. Esaurito il dibattito sull'ordine dei lavori, la Commissione passa all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) ritira l'emendamento 1.3, riservandosi di presentare un ordine del giorno. L'emendamento 1.4 viene quindi dichiarato decaduto per assenza del proponente. Successivamente, il presidente PESCO dispone l'accantonamento della proposta 1.5. Si passa pertanto all'esame dell'emendamento 1.1000 e dei subemendamenti ad esso riferiti. Accogliendo un invito del presidente PESCO , relatore sul provvedimento, sono ritirati dai presentatori, preannunciando la trasformazione in ordini del giorno di analogo tenore, i subemendamenti 1.1000/2, 1.1000/6, 1.1000/9, 1.1000/15, 1.1000/24, 1.1000/27, 1.1000/33, 1.1000/36, 1.1000/38, 1.1000/40, 1.1000/46, 1.1000/47, 1.1000/48, 1.1000/53 e 1.1000/57. Sempre su invito del presidente PESCO , vengono inoltre ritirate dai presentatori le proposte 1.1000/5, 1.1000/11, 1.1000/16, 1.1000/44, 1.1000/45, 1.1000/51 e 1.1000/54. Previa verifica del numero legale, con distinte votazioni, la Commissione respinge quindi, previo parere contrario del presidente PESCO ( M5S ) e del sottosegretario Laura CASTELLI, i subemendamenti 1.1000/3 e 1.1000/8. Previo parere favorevole del RELATORE e della rappresentante del Governo, risultano invece approvati, con distinte votazioni, i subemendamenti 1.1000/10 (testo 2), 1.1000/21 e 1.1000/22. Previo parere contrario del RELATORE e del sottosegretario Laura CASTELLI, vengono respinti, con distinte votazioni, i subemendamenti 1.1000/32 e 1.1000/42 (testo 2). Risulta successivamente approvato, sempre previo parere favorevole del RELATORE e della rappresentante del GOVERNO, il subemendamento 1.1000/45- bis . Restano infine accantonati i subemendamenti 1.1000/34 e 1.1000/59, e conseguentemente, l'emendamento 1.1000. Su invito del PRESIDENTE, vengono quindi ritirati dai presentatori gli emendamenti 1.7 e 1.0.2, con la precisazione che il loro contenuto confluirà in un ordine del giorno di maggioranza. Il PRESIDENTE invita quindi i presentatori a valutare l'opportunità di ritirare anche l'emendamento 1.0.4 (testo 2). Interviene sul punto il senatore FERRARI ( PD ), osservando che la tematica oggetto della proposta, ossia la responsabilità per eventi dannosi che abbiano trovato causa nell'attuale situazione di emergenza, è argomento di particolare delicatezza e rilevanza, sul quale il Ministro della salute aveva promesso l'apertura di un tavolo di confronto con tutte le parti interessate. Sarebbe pertanto auspicabile, a suo avviso, che i contenuti della proposta fossero quantomeno recepiti in uno specifico ordine del giorno. Il sottosegretario Laura CASTELLI conferma l'impegno del Governo ad approfondire la tematica. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ), nel concordare con le osservazioni formulate dal senatore Ferrari, rileva che i lavori del tavolo di confronto dovrebbero avvenire senza l'influenza di strumentalizzazioni politiche. Concorda, infine, con la presentazione di un ordine del giorno sulla materia. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) osserva che la proposta è di contenuto analogo all'emendamento 13.2 (testo 2), presentata dalla propria parte politica. Nel dichiararsi favorevoli alla apertura di un Tavolo di confronto, dichiara quindi di ritirare l'emendamento 13.2 (testo 2). Concorda con la necessità di presentare un ordine del giorno anche la senatrice ACCOTO ( M5S ), sottolineando contestualmente la proposta 13.0.1 (testo 2) presentata dalla sua parte politica e di analogo contenuto. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ), nel rammentare che la questione era anche affrontata dall'emendamento 17.0.1, concorda con l'opportunità di formulare un unico ordine del giorno sul tema. Prende quindi la parola il senatore GASPARRI ( FIBP-UDC ), sottolineando la delicatezza della materia e ricordando che la Commissione difesa, nel proprio parere, aveva formulato una osservazione di analogo tenore concernente la tutela dei responsabili delle Forze armate, osservazione che aveva incontrato il favore sostanziale di tutte le forze politiche.