[resaula]

abbiamo tutti consapevolezza delle difficoltà rispetto all'attuale quadro politico ed economico internazionale, in cui - nonostante il recente primo accordo tra USA e Cina per una riduzione graduale dei dazi, che lascia qualche margine ad un leggero ottimismo - "esistono e resistono" fattori di deterioramento e destabilizzazione, una generica instabilità geopolitica e, poi, c'è la Brexit. Ed anzi, proprio a proposito di Brexit, ne approfitto per dire che l'entusiasmo registrato da qualcuno, anche in quest'Aula, per la vittoria di Johnson rappresenta non solo uno schiaffo al sogno europeo, ma, andando più a fondo, è l'aporia manifesta del sovranismo di casa nostra. A chi gioisce ricordo che ci sono più di 700.000 italiani che lavorano e risiedono lì e c'è chi fa il tifo per chi vuole assegnare la label di indesiderati ai non britannici? Ecco la contraddizione! Altro che prima gli italiani! È la contraddizione di un sovranismo privo di significato. Tornando alla legge di bilancio, il provvedimento di cui parliamo ha come obiettivo l'inversione dell'attuale contesto di stagnazione dell'economia nazionale, rispettando l'impegno di contenere il deficit pubblico e prefigurando un cambio di direzione del percorso di crescita del debito. C'è da dire che qualche segnale di incoraggiamento rispetto alla rotta che abbiamo tracciato ci è giunto già, proprio nei giorni di votazione in Commissione quando, dopo Istat, anche Bankitalia - giusto un paio di giorni fa - ha rivisto per il 2019, in marginale rialzo la stima sul PIL. Per cui la proiezione centrale è di una crescita dello 0,2 per cento nella media dell'anno, superiore alle stime inserite nella Nota di aggiornamento del DEF, che si rafforzerebbe gradualmente nei tre anni successivi. Ancora solo segnali deboli - è vero - ma si inverte la rotta al segno più. Detto questo, torno brevemente ai contenuti della manovra, che dopo aver sterilizzato l'IVA e confermato le misure più importanti di sostegno alle imprese, ha provveduto ad aggiornare la disciplina degli incentivi collegati a Impresa 4.0, guardando in maniera più convinta verso il processo di transizione digitale delle imprese, l'investimento in ricerca e sviluppo e in innovazione tecnologica, razionalizzando e stabilizzando le agevolazioni. (Brusio). Presidente, mi può aiutare? Così è complicato parlare. PRESIDENTE. Oggi nell'audio c'è un rimbombo, che sento anche nella mia voce, inconsueto. Mi spiace. Tale rimbombo dell'amplificazione non aiuta e si aggiunge al tono di voce dei colleghi che andrebbe tenuto più basso. STEFANO, relatore . Abbiamo poi introdotto ulteriori disposizioni in materia di credito d'imposta per investimenti in ricerca, aprendo all'ammissibilità di intervento nel campo della ricerca fondamentale, della ricerca applicata e dello sviluppo sperimentale in campo scientifico e tecnologico. Analogamente, le misure relative al credito di imposta sono state estese alle spese per la formazione del personale dipendente per favorire l'acquisizione ed il consolidamento delle competenze tecnologiche. E poi, ancora, abbiamo introdotto correttivi alla disciplina dell'ecobonus e del sisma bonus . Abbiamo completamente riscritto e ottimizzato l'articolo del bonus facciate: un intervento importante che investe sulla qualità e il decoro urbano. Abbiamo introdotto disposizioni per il finanziamento degli interventi di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi. Al fine di sostenere l'accesso al mercato del lavoro e la formazione professionale dei giovani, abbiamo introdotto sgravi contributivi, nella misura del 100 per cento per tre anni, per l'assunzione di apprendisti. E poi, riguardo al Mezzogiorno, in particolare, il mio Mezzogiorno, abbiamo disposto che il riparto delle risorse dei programmi di spesa in conto capitale finalizzati alla crescita o al sostegno degli investimenti da assegnare sul territorio nazionale, che non abbia criteri o indicatori già individuati, debba essere fatto anche in conformità all'obiettivo di destinare agli interventi nei territori di Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un volume di stanziamenti almeno proporzionale alla popolazione residente. Vi è poi una norma che è posta a corollario di un pacchetto di misure che riguardano il tema dell'agricoltura e che inserisce per la prima volta un contributo a fondo perduto, fino al 35 per cento della spesa ammissibile e mutui agevolati di importo non superiore al 60 per cento, per il finanziamento di iniziative finalizzate allo sviluppo di processi produttivi innovativi e dell'agricoltura di precisione. Vi è un'altra norma che porta a corollario l'impegno da noi profuso per l'attività dell'enoturismo e che prevede l'estensione delle stesse misure anche per l'olioturismo: una misura che voglio dedicare alla Puglia, quella Puglia che combatte, con le unghie e con i denti, metro per metro, contro la xylella fastidiosa, che desertifica, ma non può cancellare un patrimonio di identità e cultura. E ancora, riguardo agli investimenti pubblici, in aggiunta alla creazione dei due fondi per gli investimenti pubblici delle amministrazioni centrali e degli enti territoriali e il fondo per il green new deal , durante l'esame in Commissione sono stati previsti significativi interventi. Per il miglioramento della rete infrastrutturale e dei trasporti, la cui urgenza è evidente a tutti, abbiamo introdotto modifiche alle disposizioni già previste nel testo relative ai concessionari, attraverso una rimodulazione della cosiddetta Robin tax per i periodi d'imposta 2019-2020-2021, ma facendo lo sforzo di individuare meglio la platea interessata e, quindi, guardando ai concessionari autostradali, portuali e aeroportuali, alla produzione e distribuzione di energia. E poi ancora: per Venezia è stato previsto uno stanziamento di 60 milioni di euro per l'anno 2020 per la prosecuzione degli interventi per la relativa salvaguardia previsti dalla legge speciale per la città; per Genova un programma straordinario di investimenti adottato dal Commissario straordinario nominato a seguito del crollo del ponte Morandi. Infine, per quanto riguarda gli enti locali, siamo giunti a un graduale recupero dei tagli operati al fondo di solidarietà comunale, la cui dotazione risulta complessivamente incrementata di 100 milioni nel 2020, 200 milioni nel 2021, 300 milioni nel 2022, 330 milioni nel 2023, 560 milioni a decorrere dal 2024. (Brusio) . PRESIDENTE. Basta! Si chiama Parlamento perché si parla a un microfono, non con il vicino. C'è un caos intollerabile. (Applausi) . STEFANO, relatore . La ringrazio, signor Presidente. Chi si affanna a bollare questa come una manovra di tasse e marchette si ostina ad affermare un falso, poiché questa manovra scongiura tasse per almeno 26 miliardi e dedica a interventi microterritoriali somme irrisorie, dell'ordine dello zero virgola zero per cento. Sfido a dimostrare il contrario e sfido pure a trovare percentuali così basse in passato. (Applausi dal Gruppo PD) . Nessuno scadimento a trattative, quindi, caro collega Mallegni; e sono certo che, se solo tu avessi partecipato qualche ora, ti saresti accorto del contrario, anche rispetto all'articolo 44.