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5 (Obblighi e responsabilità del tutore verso terzi) 1 Il tutore o detentore è sempre responsabile del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose, provocati dall'animale stesso. 2 Ai fini della prevenzione dei danni o lesioni a persone, animali o cose, il tutore o il detentore adottano misure preventive. 3 I tutori o detentori di cani devono: a utilizzare sempre il guinzaglio di una misura non superiore a metri 2 durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate a livello comunale; b portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti; c affidare il cane a persone in grado di gestirlo correttamente; d assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive. 4 È fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano di raccoglierne le deiezioni e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse. 6 (Limiti di età per l'acquisto e l'affidamento) 1 Nessun animale può essere acquistato da minori di 18 anni, né essere loro affidato, senza il consenso esplicito dei genitori o di chi ne esercita la potestà genitoriale. 7 (Addestramento) 1 Nessun animale è addestrato con metodi che possono danneggiare la sua salute e il suo benessere, in particolare costringendo l'animale a oltrepassare le sue capacità, o utilizzando mezzi artificiali che causano ferite, dolori e altre sofferenze. 2 È vietato l'addestramento di cani che ne esalti l'aggressività. 3 È vietato l'impiego nell'addestramento e nella comune custodia di metodi coercitivi, quali collari che generano scosse elettriche, collari con punte e altri metodi che possano arrecare dolore all'animale. 4 La violazione dei divieti di cui ai commi da 1 a 3 configura il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544- ter del codice penale. 8 (Riproduzione) 1 Chiunque selezioni un animale da compagnia per riproduzione, tiene conto delle sue caratteristiche anatomiche, fisiologiche e comportamentali, ai fini della tutela della salute e del benessere della progenitura o dell'animale femmina. 2 È vietata qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività. 9 (Pubblicità, spettacoli, esposizioni, competizioni e manifestazioni analoghe) 1 Gli animali non possono essere utilizzati per pubblicità, spettacoli, esposizioni, competizioni o manifestazioni analoghe a meno che: a l'organizzatore abbia provveduto a creare le condizioni necessarie per un trattamento di tali animali che sia conforme ai requisiti di cui all'articolo 4, commi 2 e 3, e abbia chiesto una preventiva autorizzazione agli uffici competenti a livello territoriale; b la salute ed il benessere dell'animale siano sempre garantiti. 2 È vietata la somministrazione a un animale di sostanze che alterino provvisoriamente o in via definitiva la sua integrità psicofisica, o l’applicazione di trattamenti finalizzati a elevare o diminuire il livello naturale delle sue prestazioni, sia nell'ambito di competizioni, sia in qualsiasi altra circostanza. 3 La violazione delle disposizioni del presente articolo configura il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544- ter del codice penale. 10 (Interventi chirurgici) 1 Sono vietati gli interventi chirurgici destinati a modificare l'aspetto di un animale o finalizzati ad altri scopi non curativi, in particolare: a il taglio della coda; b il taglio delle orecchie; c la recisione delle corde vocali. 2 Gli interventi chirurgici su corde vocali, orecchie e coda sono consentiti esclusivamente con finalità curative e con modalità conservative certificate da un medico veterinario. Il certificato veterinario segue l'animale e deve essere presentato ogniqualvolta richiesto dalle autorità competenti. 3 Gli interventi chirurgici effettuati in violazione al presente articolo configurano il reato di maltrattamento di animali ai sensi dell'articolo 544- ter del codice penale. II SANZIONI 11 (Modifiche al codice penale in materia di aggravamento delle pene per i reati contro gli animali) 1 All'articolo 544- bis del codice penale, le parole: «da quattro mesi a due anni» sono sostituite dalle seguenti: «da un anno a sette anni e con la multa fino a 40.000 euro». 2 All'articolo 544- ter , primo comma, del codice penale, le parole: «da tre a diciotto mesi» sono sostituite dalle seguenti: «da sei mesi a sei anni». 3 I proventi delle sanzioni pecuniarie per i reati previsti dal titolo IX- bis del libro II del codice penale sono devoluti ai fondi per la sperimentazione alternativa a quella animale. 12 (Divieto di sacrifici con animali) 1 All'articolo 544- bis del codice penale, come modificato dall'articolo 11 della presente legge, dopo le parole: «o senza necessità» sono inserite le seguenti: «o per riti religiosi» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Se il reato è compiuto da straniero, il giudice ne ordina l'espulsione o l'allontanamento dal territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 235». 2 All'articolo 544- ter , primo comma, del codice penale, come modificato dall'articolo 11 della presente legge, dopo le parole: «o senza necessità» sono inserite le seguenti: «o per riti religiosi» ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Se il reato è compiuto da straniero, il giudice ne ordina l'espulsione o l'allontanamento dal territorio dello Stato, ai sensi dell'articolo 235». 13 (Divieto di zoerastia) 1 All'articolo 544- ter del codice penale, come modificato dagli articoli 11 e 12 della presente legge, dopo il secondo comma è inserito il seguente: «La pena di cui al primo comma si applica altresì a chiunque eserciti pratiche sessuali con animali di qualsiasi specie. La pena è aumentata da un terzo alla metà se le suddette pratiche sono compiute in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico e nei confronti di chi produce o con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza materiale che rappresenti suddette le pratiche sessuali». III MISURE COMPLEMENTARI ALLA DISCIPLINA SUL RANDAGISMO 14 (Riduzione del numero di animali randagi) 1 All'articolo 1, comma 1, della legge 14 agosto 1991, n. 281, dopo la parola: «condanna» sono inserite le seguenti: «la loro uccisione,». 2 All'articolo 1 della legge 14 agosto 1991, n. 281, dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: « 1- bis. La cattura degli animali randagi in zone extraurbane è consentita solo nel caso in cui questi rappresentino un effettivo pericolo pubblico, secondo la valutazione di un responsabile del servizio comunale competente e previa consultazione di un'associazione animalista accreditata presso la regione. 1- ter.