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Ricerca applicata al lavoro sociale (annuale); Amministrazione ed organizzazione dei servizi sociali (annuale); Pianificazione sociale e sviluppo di comunità (annuale); Tirocinio professionale. Tutti gli insegnamenti possono essere svolti in forma di seminario. Gli studenti di 3° anno debbono frequentare almeno uno dei seminari interdisciplinari sui campi di applicazione del servizio sociale fra quelli che, in quell'anno, il consiglio della scuola deciderà di effettuare. Le esercitazioni pratiche si svolgono nell'ambito dei singoli insegnamenti a scopo di illustrazione, applicazione e integrazione della parte teorica. I tirocini professionali si svolgono presso enti pubblici e privati sotto la supervisione di assistenti sociali qualificati. Art. 374. - Gli esami si svolgono di norma in due sessioni, la prima dopo la chiusura annuale dei corsi e la seconda prima dell'inizio del nuovo anno. Può essere predisposto lo svolgimento congiunto per gruppi di materie. Per il passaggio da un anno all'altro gli studenti dovranno avere seguito i corsi indicati nel piano di studi stabilito dal consiglio della scuola, superati gli esami relativi e compiuto con esito favorevole i tirocini prescritti. L'esame finale per il conseguimento del "Diploma di assistente sociale ed educatore degli adulti", consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto in cui il candidato dimostri la sua capacità di applicare le conoscenze acquisite. La discussione ha luogo davanti ad una commissione nominata dal direttore, che la presiede, e formata da almeno nove membri del consiglio della scuola e da un rappresentante del comitato direttivo della scuola. Potranno far parte della commissione relatori e correlatori esterni al corpo docente, nominati di volta in volta dal direttore della scuola. Al termine del IV anno gli studenti discutono, dinanzi ad una commissione analoga a quella del comma precedente, una dissertazione scritta attinente all'indirizzo professionale e di ricerca prescelto. Norma transitoria. I diplomandi del preesistente Cepas di Roma potranno essere ammessi a giudizio del consiglio della scuola alla discussione della tesi di diploma entro e non oltre l'anno accademico 1973/1974. Gli ex iscritti dello stesso Cepas, che abbiano sostenuto l'esame finale di diploma presso di esso, potranno ottenere il corrispondente diploma della scuola previo aggiornamento scritto, presentazione e discussione dell'elaborato già discusso, davanti alla commissione di diploma di cui all'art. 374. Scuola di perfezionamento nelle scienze morali e sociali Art. 375. - È istituita una scuola di perfezionamento nelle scienze morali e sociali con lo scopo - oltre ai fini di cui all'art. 367 - di promuovere in tale ambito inchieste e studi su base interdisciplinare, sia mediante indagini nel campo sia mediante ricerche e discussioni di natura metodologiche e indagini puramente dottrinali. A tal fine è costituito nell'ambito della scuola un Centro di ricerca per le scienze morali e sociali, che può articolarsi in sezioni per promuovere gli studi e le ricerche predette, con particolare riguardo ai problemi che sorgono dall'incontro delle singole culture e strutture nazionali sul piano della comunità europea. In stretta correlazione con tale attività, la scuola organizza corsi di formazione per ricercatori scientifici. Essi hanno, di norma, la durata di tre anni e comprendono insegnamenti metodologici, seminari e tirocini per l'addestramento alla ricerca. Al loro termine è previsto il conseguimento del diploma di ricercatore nelle scienze storico-morali e, rispettivamente, nelle scienze sociali. Art. 376. - Il consiglio della scuola, costituito ai sensi dell'art. 369: a) ne designa il direttore, la cui nomina avviene per decreto rettorale, su proposta del consiglio della facoltà di lettere e filosofia; b) propone, su indicazione del direttore, il vicedirettore; c) nomina su proposta del direttore, il presidente del centro scegliendolo fra studiosi italiani e stranieri; d) nomina, su proposta del presidente del centro, i direttori delle eventuali sezioni in cui esso si articoli e del suo organo scientifico, la rivista "De Homine"; e) approva i regolamenti della scuola e del centro, sentito il suo presidente. Art. 377. - La scuola ha un consiglio dei docenti, composto dal direttore che lo presiede, dal vicedirettore e dai professori ed esperti che in essa insegnano. Il consiglio delibera sui piani di studio e su ogni altra questione didattica e disciplinare, su convocazione del direttore. È riunito di diritto all'inizio e al termine di ciascun anno di corso. Gli incarichi di insegnamento annuale sono conferiti dal consiglio della facoltà di lettere, su proposta del direttore della scuola, a docenti universitari anche di altre facoltà e specialisti di alto e riconosciuto valore delle singole materie. Art. 378. - Il comitato direttivo del centro è costituito: a) dal presidente; b) dagli eventuali direttori di ricerca; c) da due rappresentanti di ciascuno degli enti, o privati finanziatori del centro, da questi designati; d) da altri studiosi, anche stranieri, designati dal consiglio della scuola in numero pari a quello dei componenti di cui alla lettera c); e) dal direttore e dal vicedirettore della scuola. Art. 379. - Sono ammessi alla scuola i laureati della facoltà di lettere e filosofia di Roma nonché i diplomati della scuola speciale (Cepas), e, previo esame-colloquio di accertamento dell'idoneità, di laureati di qualsiasi facoltà italiana e, in quanto le vigenti disposizioni lo consentano, di università di altri paesi. Il perfezionando è tenuto a includere nel proprio piano di studio, formato per libera elezione, previa discussione orientativa con la commissione di ammissione, e modificabile nella stessa forma anche in corso di studi: a) almeno cinque insegnamenti annuali del corso del primo anno di studi, anche diversi da quelli previsti nel successivo art. 365 come comuni, a condizione che nel corso di precedenti specializzazioni scientifiche ne abbia seguiti altri riconosciuti equivalenti dal consiglio dei docenti; b) almeno quattro insegnamenti annuali e due seminari semestrali, sostituibili da un quinto insegnamento annuale, nel corso del secondo anno di studi: non più di un insegnamento può essere attinto al gruppo diverso da quello prescelto; c) almeno due seminari nel corso del terzo anno di studi. Nei primi due anni, il perfezionando dovrà partecipare ad una ricerca di gruppo tra quelle promosse dal centro. Nel terzo, la frequenza della scuola può essere in tutto o in parte sostituita da un soggiorno di studio all'estero, nel quadro degli scambi culturali da questa promossi e in relazione allo scientifico soggetto di ricerca o di dissertazione finale. Art. 380. - L'attività didattica della scuola si articola in corsi annuali e seminari semestrali. I seminari, svolti se del caso su base interdisciplinare da più docenti, anche esterni alla scuola, sono determinati anno per anno anche in rapporto ai programmi di ricerca del centro. Gli incarichi per i corsi e i seminari sono conferiti dal direttore, sentiti il vicedirettore e il presidente del centro. I corsi annuali sono i seguenti: