[pronunce]

– La pretesa della Provincia di estendere alle fondazioni persone giuridiche private i poteri che lo statuto di autonomia prevede per le aziende di credito a carattere regionale non trova, per i motivi già visti, fondamento né nello statuto medesimo né nelle norme di attuazione. È opportuno, al riguardo, non solo ricordare che, come si è già detto al precedente punto 3.3. , la Regione, da cui la Provincia autonoma deriva, per delega, le sue attribuzioni amministrative in materia, non solo ha provveduto a dare attuazione alle previsioni della legge n. 461 del 1998 e del d.lgs. n. 153 del 1999, ma ha anche previsto che tale insieme di disposizioni legislative fosse posto a base del vigente statuto della Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano (comma 2 dell'art. 2). Nel citato statuto è infine previsto, al primo comma dell'art. 2, che «La Fondazione è una persona giuridica privata», al terzo comma dell'art. 4, che «la Fondazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico» e, al terzo comma dell'art. 5, che «La Fondazione non può esercitare funzioni creditizie né effettuare, in qualsiasi forma, finanziamenti, erogazioni o sovvenzioni, diretti o indiretti, ad enti con fini di lucro o in favore di imprese di qualsiasi natura, con eccezione delle imprese strumentali e delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modificazioni». Si tratta di una disciplina che, testimoniando il processo di adeguamento della normativa provinciale a quella statale, rende evidente l'applicabilità delle conclusioni cui è pervenuta la sentenza n. 300 del 2003. 7.2. – La censura relativa alla violazione dell'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione), è infondata in quanto inconferente, posto che né da tale disposizione la Provincia autonoma può, nel caso in oggetto, desumere un ampliamento delle sue «forme di autonomia», né lo Stato su di essa fonda le sue attribuzioni. 7.3. – Trattandosi di materia rientrante nel secondo comma, lettera l), dell'art. 117 della Costituzione, lo Stato non è venuto meno, nell'esercitare un potere espressamente previsto dall'art. 10 del d.lgs. n. 153 del 1999, al principio di leale collaborazione. 7.4. – Parimenti infondato, alla luce di quanto sopra, è l'assunto per cui l'art. 11, terzo comma, dello statuto di autonomia, il quale prevede che «La provincia nomina il presidente e il vice presidente della Cassa di risparmio sentito il parere del Ministero del tesoro», debba automaticamente applicarsi anche allo statuto della Fondazione.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara che spettava allo Stato e, per esso, al Ministero dell'economia e delle finanze, approvare le modifiche allo statuto della Fondazione Cassa di risparmio di Bolzano con la nota del Dipartimento del tesoro – Direzione IV – Ufficio III del 25 gennaio 2005, prot. n. 7076, in relazione alla quale è stato sollevato il conflitto in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 12 dicembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 dicembre 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA