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Le sanzioni - e questo probabilmente non è stato sottolineato abbastanza - sono emanate nei confronti di un regime, che, lo voglio ricordare, ma è già stato detto da altri, prevede sostanzialmente un solo partito, che nella propria Costituzione richiama comunque ancora l'elemento socialista come fondamentale. Dobbiamo riportare al centro il vero oggetto della discussione, cioè il rispetto dei diritti umani, che è quello che oggi andiamo a discutere (Applausi) e che chiediamo a Cuba, ma anche agli altri Stati che subiscono determinate sanzioni. Nel momento in cui le istituzioni internazionali e la diplomazia vanno ad affrontare questo discorso, allora sì, siamo assolutamente d'accordo con l'intraprendere un percorso che possa arrivare anche ad allentare o a eliminare determinate sanzioni. Non possiamo peraltro dimenticare un'altra cosa. Dobbiamo ricordare che l'interlocutore principale - è stato citato tantissime volte - che insiste sulla manovra dell'embargo sono gli Stati Uniti, con cui abbiamo una storica e fondata relazione di amicizia e di collaborazione, al netto delle Amministrazioni che si succedono. Se è vero, infatti, che nella mozione e anche negli altri atti che abbiamo esaminato si fa riferimento a una scelta dell'ex presidente Trump di inasprire comunque la posizione degli Stati Uniti nei confronti di Cuba, è pur vero che il nuovo presidente Biden ha chiarito immediatamente che l'intenzione degli Stati Uniti è di promuovere la democrazia e i diritti umani. Questo è il vero oggetto della discussione che ci deve riguardare. Quindi, se vogliamo intraprendere un percorso per far sì che le sanzioni siano mirate e oculate e che vadano a colpire, come ha riferito il senatore Urso poco fa, i veri responsabili di comportamenti che sono di fatto antigiuridici e contrari alla morale che ci deve tenere tutti uniti - cioè appunto, come dicevo prima, il rispetto dei diritti umani, che sono fondamentali - credo che solo perseguendo una strada di questo tipo potremo dare giustizia al popolo cubano. D'altro canto, nella mozione - lo ricordo perché probabilmente a qualcuno sfugge - non si fa cenno, ad esempio, ai movimenti interni cubani, che non sono decisamente allineati e ovviamente poi devono subire determinate repressioni. Credo che dobbiamo veramente fare un lavoro di diplomazia e su questo dobbiamo interloquire ancora di più con gli Stati Uniti e con tutte le altre istituzioni internazionali, a cominciare dall'Unione europea, che deve farsi interlocutore e da questo punto di vista sicuramente non possiamo che condividere gli auspici che abbiamo ascoltato e che sono contenuti in particolare nelle proposte di ordini del giorno. Proprio perché dobbiamo essere molto cauti nel muoverci, dobbiamo ricordare che abbiamo ottimi rapporti bilaterali con Cuba, ci sono trattati internazionali che ci legano e dobbiamo essere attenti a portare avanti un cammino che però non deve rischiare di rompere determinati equilibri, anche perché - lo ricordo sempre a beneficio mio, ma anche di tutti gli altri - Cuba intrattiene comunque relazioni molto fitte con altri Paesi che sono stati già portati all'onore della cronaca anche in questa Assemblea, come ad esempio la Cina, l'Iran e il Venezuela. Abbiamo già avuto modo di affrontare discussioni su questi argomenti. Credo che sia assolutamente riduttivo richiamare semplicemente dei buoni propositi. D'altro canto, vanno sostenuti quei percorsi diplomatici cui facevo riferimento poco fa. Non voglio dilungarmi e nel confermare che il Gruppo Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione voterà a favore dell'ordine del giorno G2, presentato dai senatori del Gruppo Fratelli d'Italia, annuncio che, come i colleghi di Forza Italia, ci asterremo, per le motivazioni che ho già detto, sull'ordine del giorno G1. Mi preme sempre ricordare quale dev'essere la stella polare che guida i nostri rappresentanti governativi, ma anche la discussione che si svolge in quest'Aula e nelle Commissioni: non soltanto su Cuba, ma su tutti gli altri Paesi che subiscono questo tipo di sanzioni - su questo concordo con il senatore Alfieri - va affrontata una discussione approfondita, perché sicuramente è un argomento che dev'essere sottolineato e non dato per scontato. D'altra parte, la previsione di queste sanzioni mirate va riportata all'attenzione di tutti i Paesi che le subiscono, perché poi i regimi e gli Stati che le subiscono ne fanno ricadere le conseguenze sui singoli popoli. Ricordo anche alla senatrice Nugnes che il mio Gruppo parlamentare, il mio partito politico, è quello che ha fatto dell'autodeterminazione del popolo un elemento fondante e quindi su questo dobbiamo ritornare, ossia al fatto che il popolo dev'essere il nostro primo interlocutore e il nostro primo tesoro da custodire. Nel ribadire quindi quanto già detto in merito alla dichiarazione di voto, auspico che davvero nel prosieguo della discussione si possa riuscire ad arrivare concretamente a degli obiettivi, senza però scendere a livelli di ideologia ferma che possono portare lontani dal fine ultimo, che è il rispetto della persona e dei diritti umani. (Applausi) . FERRARA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARA (M5S) . Signor Presidente, care colleghe e cari colleghi, prima di tutto lasciatemi esprimere ancora una volta la più profonda e sincera gratitudine nei confronti di Cuba per il sostegno che ci ha offerto durante le ore più buie dell'emergenza Covid, inviando medici e infermieri. Questo gesto di vicinanza e generosità non sarà mai dimenticato dal popolo italiano. (Applausi) . Quella cubana è una realtà complessa e tale complessità non deriva soltanto dalle numerose sfide interne che il Paese si trova ad affrontare, ma soprattutto dalle pressioni esterne, miranti a sanzionare la politica dell'Avana, ma che nei fatti hanno avuto pesantissime ripercussioni sulla popolazione civile, il cui sviluppo è fortemente ostacolato da più di sessant'anni. Eppure, nonostante il blocco economico, la Repubblica di Cuba è riuscita a ottenere sorprendenti risultati, ad esempio nell'ambito del diritto allo studio e del livello delle cure mediche che riesce a garantire. L'avanguardia dell'industria biofarmaceutica pubblica cubana ha permesso al Paese di produrre vaccini anti-Covid di altissima qualità e senza brevetto. Questi vaccini potranno essere venduti ai Paesi più sviluppati, ma verranno anche offerti agli Stati più svantaggiati, in uno spirito di protezione e assistenza da cui dovrebbero prendere spunto alcune multinazionali dell'industria farmaceutica. (Applausi) . Pensiamo quindi al grande potenziale che un Paese del genere ha e potrebbe sprigionare, se liberato da costrizioni anacronistiche, ingiuste e sproporzionate. Il MoVimento 5 Stelle è fermamente convinto che, rispetto alla coercizione sanzionatoria, il dialogo e la cooperazione siano strumenti migliori in termini di risultato. La medesima posizione è stata espressa dall'Unione europea nell'ambito della decisione del Consiglio UE del 2016 sull'Accordo di dialogo politico e di cooperazione tra l'Unione europea e la Repubblica di Cuba.