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Vengono individuati con precisione i compiti del MISE e dell'AGCOM (articolo 6) e introdotte nuove disposizioni volte a rafforzare le prerogative di indipendenza di quest'ultima (articolo 7). Nel Codice vengono inoltre introdotti gli opportuni riferimenti alla nuova Agenzia per la cybersicurezza nazionale e incrementate le forme di cooperazione con la Commissione europea, con le altre Autorità nazionali di regolamentazione, anche in sede di Gruppo consultivo "Politica dello spettro radio" (RSPG), e con l'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC). La relazione illustrativa ricorda, infatti, che la direttiva prevede un potenziamento generale del ruolo del BEREC nella individuazione di buone prassi regolatorie valide per l'intera Unione europea, anche mediante l'assegnazione allo stesso del compito di adottare numerose linee guida attuative del codice europeo. Vengono apportate alcune modifiche alla procedura di autorizzazione generale per le reti e servizi di comunicazione elettronica (articolo 11), prevedendo obblighi di notifica in caso di fornitura di reti o di servizi di comunicazione elettronica diversi dai servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero e definendo le informazioni che possono essere richieste alle imprese. Al fine di consentire al BEREC la tenuta della banca dati europea delle notifiche trasmesse, il MISE deve inoltrare senza indebito ritardo al BEREC ciascuna notifica ricevuta. Nell'articolo relativo ai diritti amministrativi che possono essere imposti alle imprese che forniscono reti o servizi ai sensi dell'autorizzazione generale o alle quali sono stati concessi diritti d'uso, si prevede che il MISE, nel determinare l'entità della contribuzione, possa definire eventuali soglie di esenzione (articolo 16). Entro il 21 dicembre 2023, il MISE e l'AGCOM dovranno realizzare, ciascuno per i propri ambiti di competenza e finalità istituzionali, una mappatura geografica della copertura delle reti di comunicazione elettronica in grado di fornire banda larga (articolo 22). All'articolo 25, si prevede che l'AGCOM, anche per il tramite dei CORECOM, svolga le funzioni di risoluzione di controversie tra utenti finali e operatori relative all'esecuzione dei contratti e alle condizioni contrattuali e che sia inserita nell'elenco degli organismi ADR deputati a gestire le controversie nazionali e transfrontaliere nel settore delle comunicazioni elettroniche e postali. Vengono apportate alcune modifiche al quadro sanzionatorio (articoli 30 e 31). Nella Parte II, relativa alle Reti, il Titolo I riguarda l'ingresso nel mercato e la diffusione. In particolare, le disposizioni in materia di accesso al suolo (articoli da 43 a 57), sulle quali sono intervenuti i due recenti decreti "semplificazioni" (n. 76 del 2020 e n. 77 del 2021), vengono ulteriormente modificate con la finalità di semplificare i procedimenti di autorizzazione all'installazione di reti e infrastrutture di comunicazioni elettroniche. Tra l'altro, viene inserito un nuovo articolo relativo all'installazione e alla modifica di stazioni radio base (articolo 48). Per quanto concerne l'accesso allo spettro radio (articoli da 58 a 67), all'articolo 58 sono stati introdotti i nuovi commi 2 e 3 finalizzati a promuovere l'armonizzazione dell'uso dello spettro radio per le reti e i servizi di comunicazione elettronica nel territorio dell'Unione europea in modo coerente con l'esigenza di garantirne un utilizzo effettivo ed efficiente. Sono state introdotte nuove disposizioni relative alla durata e al rinnovo dei diritti d'uso individuali dello spettro radio (articoli 62 e 63), ai criteri da seguire, a garanzia della concorrenza, nelle decisioni per il rilascio, la modifica o il rinnovo dei diritti d'uso (articolo 65) e alla cooperazione con le competenti autorità degli altri Stati membri per coordinare l'uso dello spettro armonizzato (articolo 66). È stato introdotto un nuovo Capo relativo alla diffusione e uso delle apparecchiature di rete senza fili, contenente l'articolo 68, sull'accesso alle reti locali in radiofrequenza, e l'articolo 69, sull'installazione e il funzionamento dei punti di accesso senza fili di portata limitata. Nel Titolo II della Parte II, relativo all'accesso, - oltre a puntualizzare i poteri e le competenze dell'AGCOM e a rafforzare le forme di cooperazione internazionale nell'ambito delle procedure per l'individuazione dei mercati transnazionali, per l'individuazione della domanda transnazionale e per l'analisi di mercato - vengono introdotte nuove disposizioni volte a garantire il rispetto, da parte dei fornitori dei servizi, dell'applicazione delle tariffe di terminazione delle chiamate vocali determinate con atto delegato della Commissione europea (articolo 86) e a favorire gli investimenti nelle nuove infrastrutture ad altissima capacità attraverso una regolamentazione volta a facilitare i coinvestimenti (articolo 87). Alla luce della direttiva si interviene nuovamente sul contenuto degli attuali articoli 50- bis e 50- ter , rispettivamente dedicati alla separazione funzionale e alla separazione volontaria da parte di un'impresa verticalmente integrata, già modificati nella corrente legislatura ad opera del decreto-legge n. 119 del 2018 (articoli 88 e 89). Vengono poi introdotti alcuni nuovi articoli. L'articolo 90 disciplina la procedura relativa agli impegni che le imprese designate come detentrici di un significativo potere di mercato possono offrire all'AGCOM per quanto riguarda le condizioni di accesso o di coinvestimento applicabili alle loro reti. L'articolo 91 definisce le condizioni per identificare le imprese aventi un significativo potere di mercato attive esclusivamente sul mercato all'ingrosso ( wholesale only ) ed offre a tali imprese un modello normativo semplificato con obblighi limitati o inerenti a prezzi equi e ragionevoli, con l'obiettivo, secondo quanto riferisce la relazione illustrativa, di favorire lo sviluppo di reti locali ad altissima capacità, che potrebbero comunque essere considerate detentrici di un significativo potere di mercato in futuro. L'articolo 92 chiarisce il ruolo dell'AGCOM nel disciplinare il processo di disattivazione o sostituzione delle reti da parte degli operatori con un significativo potere di mercato. L'articolo 93 disciplina il procedimento dell'AGCOM relativo all'imposizione di obblighi normativi alle imprese designate come detentrici di un significativo potere di mercato su un dato mercato al dettaglio. Nella Parte III, relativa ai Servizi, si aggiorna innanzitutto la nozione di servizio universale, precedentemente relativa ai soli servizi di comunicazione vocale, per includervi un adeguato servizio di accesso a internet a banda larga. L'AGCOM definisce il servizio di accesso adeguato a internet a banda larga al fine di garantire la larghezza di banda necessaria per la partecipazione sociale ed economica alla società (articolo 94). All'articolo 95 vengono introdotte previsioni più specifiche per garantire opzioni o formule tariffarie dedicate ai consumatori a basso reddito o con esigenze sociali particolari, al fine di garantire a tali consumatori l'accesso a prezzi accessibili a servizi adeguati di internet a banda larga e a servizi di comunicazione vocale almeno in una postazione fissa.