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Per i rischi di settore, anche di natura fiscale, comunicati in modo tempestivo ed esauriente all'Agenzia, prima della presentazione delle dichiarazioni fiscali se inerenti la materia tributaria, qualora l'Agenzia non condivida la posizione del concessionario, le eventuali sanzioni amministrative ovvero penali convenzionali sono applicate in misura non superiore al loro minimo edittale ovvero in ragione della metà, se in misura fissa, e la loro riscossione è in ogni caso sospesa fino alla definitività dell'accertamento. 8 In caso di denuncia per reati in materia di gioco, l'Agenzia comunica alla Procura della Repubblica se il concessionario abbia aderito al regime di adempimento collaborativo, fornendo, se richiesta, ogni utile informazione in ordine al controllo dei rischi di settore e all'attribuzione di ruoli e responsabilità previsti dal sistema dalla stessa adottato. 9 L'elenco dei concessionari che hanno aderito al regime è pubblicato nel sito internet istituzionale dell'Agenzia. 10 I concessionari che aderiscono al regime non sono tenuti a prestare garanzia per il pagamento dei rimborsi delle imposte. 11 L'Agenzia, nell'ambito della propria autonomia, individua gli uffici competenti, a livello centrale e periferico, per le attività di comunicazione e di cooperazione rafforzate con i concessionari, nonché per i relativi controlli. Nell'ambito della propria autonomia regolamentare l'Agenzia disciplina, ai fini del presente articolo, le funzioni di coordinamento della Direzione centrale individuata nei riguardi degli uffici territoriali della medesima Agenzia. 12 I concessionari, che nel rispetto del presente articolo adottano un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi di settore e che intendono aderire al regime di adempimento collaborativo, presentano domanda utilizzando il modello reso a tal fine disponibile nel sito internet istituzionale della Agenzia. L'Agenzia, verificata la sussistenza dei requisiti di cui al comma 3, comunica ai concessionari l'ammissione al regime entro i successivi trenta giorni. I concessionari possono rinunciare al regime in un qualunque momento, comunicandolo all'Agenzia. L'Agenzia, con provvedimento motivato, può dichiarare la decadenza dei concessionari dal regime per la perdita dei relativi requisiti, ovvero per l'inosservanza dei relativi impegni. VII AGGI E COMPENSI 29 (Contenimento dei compensi delle reti di raccolta del gioco mediante apparecchi) 1 In attuazione dell'articolo 14, comma 2, lettera g) , della legge 11 marzo 2014, n. 23, ed in considerazione di quanto previsto dall'articolo 37 della presente legge, è stabilita in 500 milioni di euro la riduzione, per il solo anno 2025, delle risorse statali a disposizione, a titolo di compenso, dei concessionari e dei soggetti che, secondo le rispettive competenze di filiera, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui all'articolo 74, comma 2, lettere a) e b), della presente legge. Per il conseguimento dell'importo di tale riduzione trovano applicazione le seguenti disposizioni: a l'importo della riduzione è in primo luogo scomposto nelle due somme riferibili alle tipologie di apparecchi di cui, rispettivamente, alla lettera a) e alla lettera b) del comma 2 del suddetto articolo 74; b per la scomposizione si tiene conto del rapporto proporzionale fra i margini di raccolta netti a livello nazionale, intendendosi per tale la raccolta lorda detratti le vincite, il prelievo erariale unico e gli oneri di concessione, riferibili a ciascuna delle due tipologie di apparecchi nei mesi da gennaio ad aprile dell'anno 2025; c ciascuna delle due somme è successivamente ripartita tra i concessionari in funzione dei rispettivi margini di raccolta netti, per ognuna delle due tipologie di apparecchi, nei mesi da gennaio ad aprile dell'anno 2025; d con provvedimento del direttore dell'Agenzia, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è effettuata la ricognizione delle somme di cui alla lettera a) e della ripartizione di cui alla lettera c) ; e gli importi che risultano in tal modo attribuiti a ciascun concessionario sono dagli stessi dovuti all'Agenzia e a questa da loro versati entro il 15 dicembre 2025, con diritto di rivalsa dei concessionari nei confronti dei soggetti che, secondo le rispettive competenze di filiera e nei limiti percentuali del concorso di tali soggetti alla ripartizione dei compensi stabiliti nei relativi contratti di filiera, operano nella gestione e raccolta del gioco praticato mediante apparecchi di cui all'articolo 74, comma 2, lettere a) e b) . Rientrano fra tali soggetti, altresì, i fornitori di sistema di gestione degli apparecchi di cui alla lettera b) del comma 2 del citato articolo 74, qualora gli stessi, in base a propri contratti con i concessionari, concorrano alla suddivisione dei ricavi derivanti dalla raccolta di gioco praticato mediante tali apparecchi; f all'atto del versamento di cui alla lettera e) ciascun concessionario deduce dall'importo dovuto quanto dallo stesso già versato all'Agenzia in applicazione dell'articolo 1, comma 649, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, nel testo vigente alla data del 1° gennaio 2015. Il corretto versamento all'Agenzia di quanto dovuto dai concessionari ai sensi del presente articolo costituisce parametro di valutazione dei relativi livelli di servizio in concessione; g in caso di mancato versamento di quanto dovuto da ciascun concessionario ai sensi della lettera e) , l'Agenzia incamera un importo corrispondente trattenendolo a titolo definitivo dalla giacenza costituita a garanzia nell'anno 2025, ai sensi dell'articolo 17, comma 5; h con provvedimento del direttore dell'Agenzia, da adottare entro il mese di febbraio 2026, è effettuata la rideterminazione della ripartizione tra i concessionari delle somme di cui alla lettera c) in funzione dei rispettivi margini di raccolta netti realizzati nel corso dell'intero anno 2025 da ciascun concessionario e per ognuna delle due tipologie di apparecchi; i all'esito della rideterminazione di cui alla lettera h) , qualora un concessionario risulti avere versato alla Agenzia nel corso del 2025 più di quanto effettivamente dovuto, allo stesso è riconosciuto, per la differenza, un credito fruibile in compensazione con le somme dovute nel corso del 2026 a titolo di deposito cauzionale ai sensi dell'articolo 17, comma 5. Qualora, invece, un concessionario risulti avere versato all'Agenzia nel corso del 2025 meno di quanto effettivamente dovuto, l'Agenzia incamera, per la differenza, un importo corrispondente trattenendolo a titolo definitivo dalla giacenza costituita a garanzia nell'anno 2026 ai sensi del predetto articolo 17, comma 5;