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per quale motivo non intenda adoperarsi affinché venga ripristinato lo strumento del voucher in agricoltura, che garantirebbe la continuità delle produzioni della filiera agroalimentare, offrirebbe strumenti di integrazione al reddito - ad esempio - a cassaintegrati, pensionati e studenti, ed eviterebbe il diffuso fenomeno del lavoro irregolare; per quale motivo si voglia procedere alla regolarizzazione di 600.000 immigrati a fronte di una richiesta di 200.000 persone, di fatto sanando la posizione di circa 400.000 stranieri in più; se non intenda adoperarsi affinché si agevoli il rientro di manodopera che già ha lavorato nel nostro Paese e che è specializzata nel comparto agricolo attraverso i corridoi verdi. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, senatrice Bellanova, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BELLANOVA, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, cara collega, vorrei premettere che l'impegno del Governo oggi è mirato a dare risposte concrete all'emergenza e alle difficoltà di milioni di imprese e di famiglie. Le scelte economiche in un contesto eccezionale come quello attuale comportano coraggio. In merito al primo quesito, voglio portare a conoscenza degli onorevoli interroganti che il Governo è intenzionato a far sì che i percettori di reddito di cittadinanza, come di tutti i sussidi, possano stipulare con datori di lavoro del settore agricolo contratti a termine non superiori a trenta giorni, rinnovabili per ulteriori trenta giorni, senza subire la perdita o la riduzione dei benefici previsti, nel limite di 2.000 euro per l'anno 2020. Mi faccia però dire che l'affermazione di pretendere l'immediato utilizzo di quelle persone è vincolata alla loro disponibilità ad andare a lavorare in agricoltura. Tra l'altro, voglio ricordare un po' a tutti noi che il lavoro agricolo è anche un lavoro fatto di specializzazione, di competenze e di professionalità. Inoltre, vorrei precisare che è vero che le associazioni agricole parlano di una carenza di manodopera stagionale tra 270 e 350.000 unità, ma la scelta del Governo comprende non solo il settore agricolo, ma anche quello dell'assistenza domestica e familiare. Fare confusione sui numeri, quindi, non giova a nessuno. Questa non è però una questione di statistica: dietro alle cifre ci sono persone, donne e uomini, in condizioni di insicurezza e di fragilità; donne e uomini che è nostro dovere sottrarre dalle mani criminali degli sfruttatori, perché il caporalato è mafia, è criminalità organizzata; ciò anche per garantire la sicurezza sanitaria delle comunità dove vivono, perché qui vivono e non si cancellano con un tratto di penna o girandosi dall'altra parte. Non salvaguardarli significa fare un regalo alla criminalità. Per quanto riguarda l'ultimo quesito, mi sono impegnata sin da subito in Europa per i corridoi verdi e anche con alcuni Paesi, come la Romania, dove al momento però vige il coprifuoco in molte aree. Sappiamo che migliaia di lavoratori stranieri, soprattutto dell'Est, finora occupati nelle nostre campagne come operai specializzati e stagionali, hanno fatto rientro nei loro Paesi. Stiamo lavorando perché si possa favorire un loro ritorno in sicurezza, che significa garantire anche la quarantena a queste persone. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Caligiuri, per due minuti. CALIGIURI (FIBP-UDC) . Signor Ministro, non ci riteniamo affatto soddisfatti della sua risposta e parto da due parole che ha citato lei: «numeri» e «coraggio». Per noi i numeri sono quelli che riguardano il settore agricolo e le imprese agricole, che in questo periodo di Covid-19 hanno continuato a garantire sui banconi dei supermercati i prodotti alimentari. Per noi il coraggio è rappresentato da quegli imprenditori che, insieme ai lavoratori delle aziende agricole, non si sono mai fermati nonostante tutte le difficoltà. (Applausi) . Sarei dunque partita, signor Ministro, dal dare qualcosa alle aziende agricole, ma qualcosa di tangibile, di veloce e di rapido. Questi immigrati chi li dovrà pagare un domani? Le aziende e gli imprenditori agricoli. Pensiamo allora al sostentamento delle aziende agricole e a come devono andare avanti. Ecco perché continuiamo a lottare affinché i voucher vengano presi in seria considerazione, perché per noi essi sono l'arma più veloce, flessibile ed idonea per uscire da questo momento di crisi e non sicuramente considerare prioritario il problema della regolarizzazione degli immigrati. (Applausi). PRESIDENTE . Il senatore Faraone ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01573 sui rischi di carenza di lavoratori in ambito agricolo e di speculazioni sui prezzi dei prodotti, per tre minuti. FARAONE (IV-PSI) . Signor Ministro, lei deve operare: è al Governo e deve realizzare atti concreti. I colleghi che mi hanno preceduto possono permettersi di chiacchierare, lei deve dare risposte agli italiani, che essi dicono di voler rappresentare. Dicono «prima gli italiani» dopodiché dimenticano che gli imprenditori agricoli, che chiedono manodopera subito, sono italiani. (Applausi) . Dicono «prima gli italiani», dopodiché dimenticano che quelli che vanno al mercato e rischiano di trovare i prezzi della frutta e della verdura alle stelle sono cittadini italiani. Dicono «prima gli italiani» e dimenticano che, se non c'è nessuno che va a raccogliere i prodotti nei campi e restano lì, oltre ad essere uno spreco, ci ritroveremo nei mercati quelle arance egiziane che Salvini dice che poi siamo costretti a introdurre. (Applausi) . Quindi si dice «prima gli italiani» a chiacchiere, ma l'unica che si sta occupando degli italiani è proprio lei e deve andare avanti, Ministro, perché ce lo stanno chiedendo gli imprenditori agricoli. Così come, Ministro, lei ha proposto che chi percepisce il reddito di cittadinanza può benissimo... (Commenti). Signor Presidente, naturalmente potrò recuperare il tempo perso per le interruzioni. PRESIDENTE. Colleghi, ognuno ha espresso il proprio quesito e il Ministro ha espresso le proprie osservazioni: fatelo fare anche al senatore Faraone. FARAONE (IV-PSI) . Signor Ministro, ha fatto bene a proporre che coloro che percepiscono il reddito cittadinanza o qualunque assistenza possano, e anzi debbano, essere incentivati ad andare a lavorare nei campi. Lei l'ha proposto e ora aspettiamo anche dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali atti concreti in questa direzione, così come ha proposto un portale per incrociare la domanda e l'offerta tra gli imprenditori agricoli italiani e i lavoratori italiani che volessero andare a lavorare nei campi. Quindi, Ministro, questo è quello che serve agli italiani, dopodiché le chiacchiere e la propaganda lasciamole a chi magari si può permettere di tornare qui un'altra volta ad intervenire nel question time e a chiederle perché ha fatto alzare i prezzi fino a questo livello o perché sta facendo lavorare questo e non quello: interverranno comunque in un altro question time perché per loro bisogna sempre andare contro l'Italia e non mettere «prima gli italiani». (Applausi) . PRESIDENTE.