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nel comune di Capena (Roma) e precisamente in "stradone della Fioretta" da ormai molti anni permane una pericolosa situazione di degrado dovuta allo scarico di materiale di scarto, la gran parte del quale è altamente pericolosa per la salute (amianto, eternit eccetera); il commissario prefettizio, su richiesta del consigliere comunale Mirta Paganelli, ha denunciato la situazione alle autorità competenti; lo stesso consigliere ha presentato anche un'interrogazione al Comune di Capena per avviare le procedure di verifica e soluzione della vicenda; a quanto si apprende la situazione peggiora, con scarichi giornalieri di pneumatici, materiali edilizi, scarti di vivai, rifiuti di ogni tipo, tra cui, alcuni giorni fa, ben 5 fusti di eternit, che costituiscono un gravissimo rischio per la salute pubblica; la strada ricade nella gestione comunale ed appare priva di manutenzione ordinaria e straordinaria; l'accesso alla strada avviene attraverso una delle arterie principali dalla zona (la via Tiberina), arteria molto trafficata che crea ripercussioni negative allo stradone della Fioretta sia per quanto riguarda la viabilità, con rischi di incidenti stradali, che per quanto riguarda l'inquinamento acustico nelle ore notturne, causando disagi alle abitazioni limitrofe; la zona, durante la notte, divenuta un luogo di assoluto degrado, con spaccio di droga e prostituzione; a quanto risulta, attualmente il corso d'acqua appare completamente ostruito da scarichi di immondizia che non permettono il regolare deflusso idrico, creando un pericolo di esondazione nelle stagioni piovose; i proprietari dei terreni circostanti non riescono a svolgere il loro lavoro agricolo in quanto spesso i materiali di scarto accumulati ostruiscono l'ingresso ai terreni, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda verificare lo stato in cui versa della zona e avviare, con tutti gli organi competenti, una strategia per l'immediata soluzione del problema; se non ritenga opportuno verificare se, da parte delle autorità competenti, ci siano state carenze nella gestione dell'eventuale emergenza ambientale e, qualora le riscontri, procedere con conseguenti azioni di competenza. Atto n. 4-00301 GASPARRI Al Ministro della difesa Premesso che: a quanto si apprende dagli organi di stampa il 25 giugno 2018 è stato firmato da 9 Paesi europei un accordo per istituire una "forza autonoma di difesa"; al momento l'Italia non è compresa tra i Paesi firmatari; tutto questo accade in un momento storico in cui la cooperazione internazionale in materia di difesa è quanto mai necessaria per arginare il pericolo del terrorismo e gestire le emergenze legate al fenomeno dell'immigrazione, si chiede di sapere: perché l'Italia non compaia tra i Paesi firmatari dell'intesa; se il Ministro in indirizzo non ritenga utile, anche per il nostro Paese, collaborare anche in questa iniziativa con gli altri Stati aderenti in materia di sicurezza internazionale.