[resaula]

se i Ministri in indirizzo siano nella condizione di rendere chiari e trasparenti i dati e lo stato della vaccinazione nelle Marche, sia alla data del 10 marzo 2021, sia all'ultimo aggiornamento disponibile; se non ritengano necessario e urgente chiedere delucidazioni alla Giunta regionale delle Marche circa la somministrazione di 19.999 dosi di vaccino Pfizer e Moderna a categorie che avrebbero potuto ricevere AstraZeneca, a discapito in primo luogo dei soggetti vulnerabili con patologie e anziani over 80; se il Ministro della salute non intenda valutare l'opportunità di procedere a un'indagine interna circa le modalità di organizzazione, di utilizzo delle dosi, di rispetto delle priorità in ordine alle vaccinazioni in corso da parte della Regione Marche. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-05096 MALLEGNI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: l'articolo 10, comma 1, lettera n) , del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 ("decreto semplificazioni"), è intervenuto sul testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia stabilendo che: "La segnalazione certificata può altresì essere presentata, in assenza di lavori, per gli immobili legittimamente realizzati privi di agibilità che presentano i requisiti definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo e con il Ministro per la pubblica amministrazione, da adottarsi, previa intesa in Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione"; tale disposizione è una delle numerose contenute nel decreto semplificazioni che ha l'obiettivo di semplificare e accelerare le procedure dell'edilizia, ridurre gli oneri a carico di cittadini e delle imprese, assicurare il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo di processi di rigenerazione urbana, efficientamento energetico, messa in sicurezza sismica e contenimento del consumo di suolo; fino alla pubblicazione del decreto è stato possibile presentare la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) per ottenere l'agibilità degli immobili solo dopo un intervento di nuova costruzione, ricostruzione o lavori sugli edifici esistenti; con la nuova previsione si consentirebbe a molti proprietari di immobili di presentare la SCIA anche in assenza di lavori di riqualificazione su quegli immobili che siano stati legittimamente realizzati ma che, per motivi puramente anagrafici, sono privi di agibilità; nonostante il termine per l'emanazione del citato decreto interministeriale, seppur non perentorio, sia ormai scaduto l'11 dicembre 2020, ad oggi non risulta all'interrogante che sia stato emanato il decreto attuativo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda provvedere celermente all'emanazione del decreto ministeriale. Atto n. 4-05097 GASPARRI Ai Ministri della salute e della giustizia Premesso che: a quanto si apprende alcuni magistrati avrebbero ricevuto, prima di altre categorie maggiormente a rischio e non essendo prevista alcuna corsia preferenziale per le toghe, la somministrazione del vaccino anti COVID; nel nostro Paese si sono registrati ritardi per la somministrazione del vaccino anche a categorie per le quali c'era maggiore urgenza di somministrazione, si chiede di sapere: se il fatto risponda al vero; se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della vicenda e se non la ritenga uno sconcertante privilegio autoreferenziale; quali siano i magistrati che sarebbero stati vaccinati, in base a quali criteri e perché queste persone abbiano avuto questo trattamento privilegiato; quali iniziative intenda intraprendere per fare luce sulla vicenda e nei confronti dei responsabili. Atto n. 4-05098 GASPARRI PAROLI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: tra le misure adottate a seguito della pandemia da COVID-19 per limitare la diffusione dei contagi vi sono state anche disposizioni che hanno imposto restrizioni alla mobilità delle persone; si sono verificati diversi casi, come ad esempio a Roma e in altre città di diversa dimensione, in cui non sono stati prorogati permessi di accesso alle zone a traffico limitato, acquistati a titolo oneroso, per un periodo equivalente a quello nel quale la circolazione è stata interdetta o limitata, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda adottare iniziative, anche di carattere normativo, volte a garantire la proroga della validità dei permessi acquistati a titolo oneroso e non utilizzati a seguito delle misure di contenimento della diffusione dell'epidemia. Atto n. 4-05099 PELLEGRINI Emanuele SAPONARA ALESSANDRINI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, all'articolo 41 (che non ha modificato, in alcun modo, sul punto, il precedente decreto 14 gennaio 2021), prevede che in "zona rossa" siano sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva (EPS), non vietando, invece, esplicitamente, le sessioni di allenamento a porte chiuse degli atleti agonisti degli EPS partecipanti alle competizioni riconosciute dal CONI o dal CIP di preminente interesse nazionale ed organizzate dagli EPS stessi; le manifestazioni di preminente interesse nazionale organizzate da un EPS possono prevedere sede organizzativa in zona diversa da quella in cui gli atleti agonisti si allenano (ad esempio in "zona gialla", "arancione" o "bianca"); le ordinanze regionali approvate, dopo l'approvazione del citato decreto 2 marzo 2021, per regolamentare le zone rosse attive sul territorio nazionale, unanimemente, prevedono l'applicazione delle misure previste dal capo V del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021 (Misure di contenimento del contagio che si applicano in zona rossa) ovvero, in campo sportivo, l'applicazione dell'art. 41, che sospende tutte le attività previste dall'art. 17, commi 2 e 3, anche se svolte nei centri sportivi all'aperto, nonché tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli EPS; nessuna ordinanza sospende invece la possibilità di effettuare le sessioni di allenamento a porte chiuse degli atleti agonisti degli EPS partecipanti alle competizioni riconosciute dal CONI o dal CIP di preminente interesse nazionale ed organizzate dagli EPS stessi; addirittura l'ordinanza del Comune di Bologna n. PG 102146/2021 del 4 marzo 2021, avente ad oggetto "Emergenza COVID-19.