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- della Dichiarazione di Rio sull'ambiente e lo sviluppo, di Azione 21 e dei suoi seguiti nell'ambito del GATT, così come enunciati nella Dichiarazione del Presidente del Consiglio dei Rappresentanti nella 48ma sessione delle Parti Contraenti in dicembre 1992, nonché dei lavori del Gruppo sulle misure rela- tive all'ambiente ed al commercio internazionale del Comitato del commercio e dello sviluppo e del Consiglio dei Rappresentanti, - del programma di lavoro previsto nella Decisione sul commercio dei servizi e dell'ambiente, e - delle disposizioni pertinenti dell'Accordo sugli aspetti dei diritti di prorrietà intellettuale attinenti al commercio, Considerando che non vi dovrebbe essere, e che non vi è necessariamente una contraddizione tra le politiche per la preservazione e la salvaguardia di un sistema commerciale multilaterale aperto, non discriminatorio ed equo e le iniziative volte a proteggere l'ambiente ed a promuovere lo sviluppo sostenibile, Auspicando coordinare le politiche nel settore del commercio e dell'ambiente, senza tuttavia invadere l'ambito dell'ordinamento commerciale multilaterale che è ristretto alle politiche commerciali ed agli aspetti delle politiche ambientali attinenti al commercio e suscettibili di avere effetti importanti sugli scambi dei suoi membri, Decidono: di incaricare il Consiglio generale dell'OMC, nella sua prima riunione, di istituire un Comitato del commercio e dell'ambiente aperto a tutti i Membri dell'OMC, il quale dovrà presentare un rapporto nella prima riunione biennale che la Conferenza ministeriale terrà dopo l'entrata in vigore dell'OMC nel corso della quale saranno esaminati i lavori ed il mandato del Comitato alla luce delle raccomandazioni del Comitato, che la Decisione del CNC del 15 dicembre 1993, di cui si riporta in appressa una parte della formulazione: a) in vista di individuare le relazioni tra misure commerciali e misure ambientali in modo da promuovere lo sviluppo sostenibile, b) in vista di formulare raccomandazioni appropriate per determinare se sia opportuno modificare le disposizioni dell'ordinamento commerciale multilaterale rispettandone il carattere aperto, equo e non discriminatorio, in particolare per quanto riguarda: - la necessità di elaborare regole volte a potenziare le interazioni positive delle misure commerciali ed ambientali in vita di promuovere lo sviluppo durevole, in considerazione in particolar modo delle esigenze dei paesi in via di sviluppo, in particolare dei meno progrediti tra di loro, e - la prevenzione delle misure commerciali protezioniste, nonché l'adesione a discipline multilaterali efficaci affinchè l'ordinamento commerciale multilaterale possa tener conto degli obiettivi ambientali enunciati in Azione 21 e nella Dichiarazione di Rio, in particolare il Principio 12, e - la sorveglianza delle misure commerciali destinate alla protezione dell'ambiente, degli aspetti delle misure ambientali attinenti al commercio che possono avere effetti importanti sugli scambi commerciali, e dell'applicazione effettiva delle norme multilaterali che regolamentano tali misure, costituisce, assieme a quanto enunciato nel preambolo di cui sopra, il mandato del Comitato del commercio e dell'ambiente; - che nell'ambito del mandato, e affinchè le politiche in materia di commercio internazionale e le politiche ambientali ne vengano reciprocamente rafforzate, il Comitato tratterà inizialmente i seguenti punti, riguardo ai quali potrà essere sollevata ogni questione pertinente: - i rapporti esistenti tra le norme dell'ordinamento commerciale multilaterale e le misure commerciali adottate a fini di protezione dell'ambiente, comprese le misure di pertinenza di accordi ambientali multilaterali; - i rapporti esistenti tra le politiche ambientali che interessano il commercio e le misure ambientali aventi effetti importanti sul commercio e le disposizioni dell'ordinamento multilaterale; - i rapporti tra le disposizioni dell'ordinamento commerciale multilaterale e: a) le imposizioni e le tasse applicate a fini di protezione dell'ambiente; b) i requisiti stabiliti ai fini della tutela dell'ambiente per i prodotti, comprese le norme ed i regolamenti tecnici e le prescrizioni in materia di imballaggio, di etichettatura e di riciclaggio; - le disposizioni del sistema commerciale multilaterale per quanto riguarda la trasparenza delle misure commerciali applicate a fini di protezione dell'ambiente e le misure e prescrizioni ambientali aventi effetti importanti sul commercio; - i rapporti tra i sistemi di soluzione delle controversie del sistema commerciale multilaterale e quelli previsti negli accordi ambientali multilaterali; - l'effetto delle misure ambientali sull'accesso ai mercati, in particolare per i paesi in via di sviluppo e soprattutto per i meno progrediti tra di loro, ed i vantaggi ambientali derivanti dall'eliminazione delle restrizioni e delle distorsioni dei cambi; - il problema delle esportazioni di prodotti vietati sul mercato interno, - che il Comitato del commercio e dell'ambiente esaminerà il programma di lavoro previsto nella Decisione sul commercio dei servizi e dell'ambiente, nonché le disposizioni pertinenti dell'Accordo sugli aspetti dei diritti della proprietà intellettuale attinenti al commercio, come parte integrante dei suoi lavori, nell'ambito del summenzionato mandato, - che, in attesa della prima riunione del Consiglio generale dell'OMC, i lavori del Comitato del commercio e dell'ambiente dovranno essere eseguiti da un sotto-comitato del Comitato preparatorio dell'Organizzazione mondiale del commercio, aperto a tutti i membri del Comitato preparatorio, - di invitare il Sotto-comitato del Comitato preparatorio ed il Comitato del commercio e dell'ambiente quando sarà stato istituito, a fornire il loro contributo agli organi pertinenti per quanto riguarda gli appropriati provvedimenti da adottare in merito alle relazioni con le organizzazioni inter-governative e non governative di cui all'articolo V dell'OMC. CONSEGUENZE ORGANIZZATIVE E FINANZIARIE DERIVANTI DALL'ATTUAZIONE DELL'ACCORDO ISTITUTIVO DELL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO Decisione del 14 aprile 1994