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L'elenco degli insegnamenti obbligatori e a scelta dello studente è predisposto dalla facoltà, prima dell'inizio di ogni anno accademico, ai sensi del capo IV della tabella 4 allegata al regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni. La facoltà sceglie gli insegnamenti, entro il limite massimo di quindici, sulla base dei seguenti elenchi: Indirizzo politico-internazionale: 1) Diritto internazionale; 2) Storia delle relazioni internazionali; 3) Geografia politica ed economica; 4) Geografia politica ed economica dell'Asia e dell'Africa; 5) Diritto diplomatico e consolare; 6) Istituzioni giuridiche e sociali dell'Europa orientale; 7) Storia delle istituzioni giuridiche e sociali dell'estremo oriente; 8) Istituzioni giuridiche e sociali dell'India; 9) Istituzioni di diritto privato; 10) Politica economica e finanziaria: 11) Economia internazionale; 12) Diritto internazionale privato. Indirizzo storico-politico: 1) Storia economica; 2) Storia delle relazioni internazionali; 3) Geografia politica ed economica; 4) Storia medioevale; 5) Storia dell'Europa orientale; 6) Storia e civiltà dell'estremo oriente; 7) Storia dell'Africa nel periodo coloniale e contemporaneo; 8) Storia della filosofia moderna e contemporanea; 9) Storia e civiltà del vicino e medio oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna; 10) Storia contemporanea dell'Asia; 11) Storia dell'America latina; 12) Religioni e filosofie dell'estremo oriente; 13) Religioni e filosofie dell'India; 14) Storia dell'Iran e dell'Asia centrale; 15) Storia delle missioni; 16) Storia ed istituzioni etiopiche; 17) Religioni e istituzioni dell'Africa; 18) Etnologia. Indirizzo Europa orientale: 1) Istituzioni giuridiche e sociali dell'Europa orientale; 2) Storia dell'Europa orientale; 3) Diritto internazionale: 4) Organizzazione internazionale; 5) Geografia politica ed economica; 6) Storia economica; 7) Istituzione di diritto privato; 8) Storia della filosofia moderna e contemporanea; 9) Storia medioevale; 10) Diritto diplomatico e consolare; 11) Economia internazionale; 12) Storia economica della Europa orientale. Indirizzo Oriente: 1) Storia contemporanea dell'Asia; 2) Storia dell'India; 3) Storia del vicino oriente preislamico; 4) Storia dell'Iran e dell'Asia centrale; 5) Diritto musulmano; 6) Storia delle istituzioni giuridiche e sociali dell'estremo oriente; 7) Religioni e filosofie dell'estremo oriente; 8) Storia delle relazioni internazionali; 9) Geografia politica ed economica; 10) Geografia politica ed economica dell'Asia e dell'Africa; 11) Storia e civiltà dell'estremo oriente; 12) Diritto internazionale; 13) Religioni e filosofie dell'india; 14) Storia della filosofia moderna e contemporanea; 15) Storia delle missioni; 16) Istituzioni giuridiche e sociali dell'India; 17) Islamistica; 18) Storia e civiltà del vicino e medio oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna; 19) Economia internazionale. Art. 65. - Nell'elenco degli insegnamenti obbligatori fissato dalla facoltà per gli indirizzi "Europa orientale" e "Oriente" dovranno comunque essere compresi i seguenti: Indirizzo Europa orientale: 1. Istituzioni giuridiche e sociali dell'Europa orientale; 2. Storia dell'Europa orientale. Indirizzo oriente: 1. Storia e civiltà del vicino e medio oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna; 2. Storia e civiltà dell'Estremo oriente. Art. 66. - Per conseguire la laurea lo studente deve altresì seguire i corsi e superare gli esami relativi a due lingue straniere, una quadriennale e una biennale per gli indirizzi Europa orientale e Oriente; due biennali per gli indirizzi politico-internazionale e storico-politico da scegliere tra le seguenti: Lingua francese (biennale); Lingua inglese (biennale); Lingua russa (quadriennale); Lingua araba (quadriennale); Lingua cinese (quadriennale); Lingua giapponese (quadriennale). In sostituzione di una o più lingue fra quelle indicate nell'elenco che precede, lo studente può scegliere altre lingue tra quelle insegnate nell'Istituto universitario orientale sia nei corsi quadriennali o biennali di lingua e letteratura sia in quelli biennali di lingue. I seminari provvederanno annualmente secondo le direttive del consiglio di facoltà di scienze politiche all'organizzazione didattica relativa. Art. 67. - Gli insegnamenti a scelta dello studente non possono essere anticipati al biennio propedeutico, tranne gli insegnamenti di lingua. Gli insegnamenti indicati nell'art. 64 possono anche essere mutuati da altre facoltà. Il consiglio di facoltà potrà deliberare il passaggio da un indirizzo a un altro. La convalida degli esami già sostenuti e delle frequenze sarà determinata dalla facoltà. Art. 68. - Il biennio di specializzazione utilizza in particolare anche esercitazioni, dibattiti, ricerche individuali e di gruppo ed ogni altro strumento didattico che si riveli opportuno; fa altresì ricorso a letture e ricerche integrative in campi di studio affini agli insegnamenti impartiti. Art. 69. - Gli esami linguistici comportano una prova scritta ed una orale al termine di ogni anno. Gli esami nelle altre discipline comportano una prova orale al termine di ogni anno di corso. Art. 70. - L'esame di laurea consiste nella discussione orale di un elaborato scritto. Il tema dell'elaborato di laurea deve rientrare nell'ambito di una delle discipline impartite nell'indirizzo prescelto dallo studente e della quale egli abbia superato gli esami. Esso viene concordato tra il candidato e il professore della materia. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami relativi ad almeno ventuno corsi annuali, compresi quelli relativi a due lingue straniere. Per quanto riguarda i corsi pluriennali di una stessa materia, ogni esame viene computato per annualità ai fini del numero minimo di esami. Superato l'esame di laurea lo studente consegue il titolo di dottore in scienze politiche con l'indicazione dell'indirizzo prescelto. Al titolo IV il capo I è soppresso. La relativa intitolazione "Borse di studio" è riportata al titolo V. L'art. 60, modificato, è riportato ai n. 81. La nuova intitolazione del titolo IV è: SCUOLA DI STUDI ISLAMICI Dopo l'art. 70 si aggiungono i seguenti articoli: Art. 71. - La scuola di studi islamici ha il fine di promuovere la conoscenza scientifica e lo studio dei vari aspetti della cultura dei paesi islamici e di preparare il personale idoneo alle varie funzioni che si richiedono per gli enti pubblici e privati, nell'esercizio delle relazioni con i predetti Paesi e nel governo degli archivi e delle biblioteche. Art. 72.