[massime]

Appalti pubblici - Norme della Regione Campania - Disciplina dell'attività contrattuale del Consiglio regionale - Disposizioni concernenti la disciplina dei contratti pubblici in esito alle procedure di scelta del contraente - Violazione della competenza esclusiva dello Stato nella materia dell' «ordinamento civile» - Illegittimità costituzionale.. Sono costituzionalmente illegittimi, per violazione dell'art. 117, secondo comma, lett. l) della Costituzione, gli artt. 51-58 del capo III del titolo III della legge della Regione Campania 20 giugno 2006, n. 12. Nel settore degli appalti pubblici, infatti, la disciplina dell'attività contrattuale della pubblica amministrazione, che ha inizio con la stipulazione del contratto e che comprende l'intera fase della esecuzione del rapporto contrattuale, inerendo a rapporti di natura privatistica, in relazione ai quali sussistono imprescindibili esigenze di garanzia di uniformità di trattamento sull'intero territorio nazionale, riferite alla conclusione ed esecuzione dei contratti di appalto, deve essere ricondotta all'àmbito dell'ordinamento civile, di spettanza esclusiva del legislatore statale. E' evidente, pertanto, che le disposizioni in esame, regolamentando la disciplina dei contratti pubblici affidati dalla Regione Campania in esito alle proprie procedure di scelta del contraente, invadono la sfera di competenza esclusiva del legislatore statale. - Negli stessi termini vedi sentenze n. 401/2007 e n. 345/2004.