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risoluzione sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che rinnova l'autorizzazione all'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti od ottenuti a partire dal granturco geneticamente modificato NK603 x MON810 (MON-00603-6 x MON00810-6) a norma del regolamento (CE) n. 1829/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio, alla 9 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 192); risoluzione sul progetto di decisione di esecuzione della Commissione che autorizza l'immissione in commercio di prodotti contenenti, costituiti od ottenuti da granturco geneticamente modificato MON 87427 X MON 89034 X 1507 X MON 88017 x 59122 e da granturchi geneticamente modificati che combinano due, tre o quattro dei singoli eventi MON 87427, MON 89034, 1507, MON 88017 e 59122, e che abroga la decisione 2011/366/UE, alla 9 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 193); risoluzione sull'aumento della violenza neofascista in Europa, alla 1 a Commissione permanente e alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani ( Doc . XII, n. 194); risoluzione sul benessere degli animali, l'uso di medicinali antimicrobici e l'impatto ambientale dell'allevamento industriale dei polli da carne, alla 9 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 195); risoluzione sulla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma nel 2018 a Katowice, Polonia, alla 13 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 196); risoluzione sull'utilizzo dei dati degli utenti Facebook da parte di Cambridge Analytica e l'impatto sulla protezione dei dati, alla 1 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 197); risoluzione sulla situazione nel Mar d'Azov, alla 3 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 198); risoluzione sulla promozione del riconoscimento reciproco automatico dei diplomi, alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XII, n. 199). Interrogazioni Atto n. 3-00526 EVANGELISTA Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: la spiaggia e la darsena del porto di Fiumicino versano in uno stato di degrado e abbandono. In particolare la darsena è invasa da canne mischiate a una smisurata quantità di rifiuti di plastica, detriti e altro materiale, che galleggiano a ridosso delle imbarcazioni e lo stesso spettacolo si presenta sulla spiaggia, ove si passeggia districandosi tra bottiglie, palloni, scarpe, pneumatici e rifiuti di ogni genere; nell'anno 2018 è entrata in vigore la convenzione stipulata tra l'Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale, rappresentata dall'avvocato Francesco Maria di Majo, e il Comune di Fiumicino, rappresentato dal sindaco Esterino Montino, riguardante la rimozione dei rifiuti galleggianti e la pulizia delle aree portuali, dei moli e della darsena; la convenzione è stata preceduta dal "Protocollo di intesa per la gestione degli imballaggi in plastica" sottoscritto dalla Regione Lazio, dal Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica) e dell'Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) Lazio, che prevedeva il coinvolgimento delle Capitanerie di porto, dell'Autorità portuale, dei Comuni e delle associazioni e cooperative dei pescatori; secondo quanto riportato dalla convenzione, gli operatori della pesca dovrebbero raccogliere in appositi contenitori le plastiche rimaste impigliate nelle loro reti, rappresentando gli stessi il primo anello di una catena della filiera che dovrà occuparsi dello stoccaggio in impianti intermedi, del trasporto, delle analisi qualitative e infine del conferimento nelle strutture terminali di avvio al riciclo; il Comune di Fiumicino ha incaricato un'associazione temporanea d'imprese di effettuare gli interventi di spazzamento, di svuotamento dei cestini, che dovrebbero essere posizionati dall'Autorità portuale, e di raccolta dei rifiuti nello specchio acqueo tramite un mezzo munito di ragno, ferma restando la competenza e la responsabilità in capo all'Autorità portuale, salvo per i servizi, le frequenze e le modalità previsti dalla convenzione stessa, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto descritto e, in particolare, dello stato di degrado ambientale, con potenziale pericolosità per la salute pubblica, in cui versano la darsena e la spiaggia di Fiumicino; quali provvedimenti di competenza intenda adottare al fine di sollecitare gli enti preposti all'immediata bonifica dei luoghi. Atto n. 3-00528 SBROLLINI Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: l'agricoltura è il settore dove si registra il più alto tasso di incidenti mortali sui luoghi di lavoro. L'ultimo si è verificato in provincia di Vicenza e risale al 3 gennaio 2019, quando un agricoltore di 71 anni è stato travolto dal rimorchio del trattore; la forte presenza di lavoro nero in agricoltura fa sì che i dati dell'Inail spesso non corrispondano alla realtà: gli infortuni nella realtà sono molti di più rispetto a quelli denunciati; nel Veneto, dal 2015 al 5 dicembre 2018 gli infortuni sono stati 193, di cui 33 dovuti al ribaltamento del trattore. Praticamente il 27 per cento. A questi vanno sommati altri tre decessi per schiacciamento da trattore agricolo in movimento e altri nove per schiacciamento in impianti e macchine agricole diverse dal trattore; nel corso del 2018, in tutto il Veneto, si sono verificati 47 decessi durante lo svolgimento di un'attività ricollegabile alla dimensione lavorativa, dato in cui rientrano tutti gli infortuni mortali avvenuti nella regione, inclusi quelli dei lavoratori non assicurati con l'Inail. Di questi, 16 sono riferibili al comparto agricolo. In numero quasi doppio rispetto al settore delle costruzioni e quattro volte tanto rispetto alla metalmeccanica; in molte parti d'Italia l'agricoltura è fatta per lo più da micro aziende, coltivatori diretti, imprese familiari, persone con un doppio lavoro. Queste situazioni sono più difficilmente raggiungibili da interventi di prevenzione. Gran parte degli incidenti riguardano gli anziani e i pensionati che svolgono lavori in campagna, soprattutto a causa dell'utilizzo dei mezzi meccanici. In Veneto, secondo i dati disponibili, le vittime di incidenti riguardano prevalentemente lavoratori tra i 51 e i 60 anni (26,9 per cento del totale); il più delle volte gli incidenti avvengono in zone collinari e in zone dove l'utilizzo dei mezzi agricoli è più rischioso e dove gran parte degli addetti hanno un'età avanzata; considerato che: le tragedie in agricoltura non possono essere attribuite solo alla fatalità, alla sfortuna e all'imprudenza. Al contrario, le cause prevalenti di incidenti riguardano proprio l'utilizzo dei mezzi meccanici e di mezzi inadeguati allo svolgimento dell'attività agricola;