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All'onere derivante dall'articolo 16 dell'Accordo di cui all'articolo 1, valutato in euro 4.890 ogni quattro anni a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . DISEGNO DI LEGGE Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021 (2342-B) ARTICOLI DA 1 A 4 NEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI Art. 1. ( Autorizzazione alla ratifica ) 1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e l'Organizzazione europea di diritto pubblico riguardante lo stabilimento di un Ufficio in Italia, con Allegato, fatto a Roma il 23 giugno 2021. Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo XIX dell'Accordo stesso. Art. 3. (Disposizioni finanziarie) 1. All'onere derivante dall'articolo III dell'Accordo di cui all'articolo 1, pari a 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2022-2024, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2022, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3. All'attuazione del secondo periodo del paragrafo 4 dell'articolo II dell'Accordo di cui all'articolo 1 della presente legge si provvede nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . DISEGNO DI LEGGE Ratifica ed esecuzione del Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021 (2632) ORDINI DEL GIORNO ARTICOLI DA 1 A 4 NEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI Art. 1. (Autorizzazione alla ratifica) 1. Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare il Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica francese per una cooperazione bilaterale rafforzata, fatto a Roma il 26 novembre 2021. Art. 2. (Ordine di esecuzione) 1. Piena ed intera esecuzione è data al Trattato di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 12 del Trattato stesso. Art. 3. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione dei compiti derivanti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Art. 4. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . MOZIONI ORDINE DEL GIORNO Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 2561 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di leggo in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 2560 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di leggo in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 1377 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di leggo in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 2342-B La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di leggo in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 2632 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di leggo in titolo, alla luce delle rassicurazioni fornite dal Governo, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Dichiarazione di voto della senatrice Garavini sul disegno di legge n. 2561 Presidente, onorevoli colleghi, l'Italia è sempre più verde. Nel giro degli ultimi cinque anni boschi e foreste sono aumentati di 270.000 ettari, l'equivalente dell'intera provincia di Modena. Questo perché la natura si riprende i suoi spazi occupando le aree e le campagne abbandonate. Il risultato è che le foreste oggi occupano quasi il 40 per cento della superficie nazionale. Tutto questo conferma l'opportunità dell'Accordo che ci apprestiamo a ratificare, concluso tra il Governo della Repubblica italiana e l'Istituto forestale europeo, che punta all'apertura in Italia di un ufficio sulla forestazione urbana. La proposta di aprire una sede italiana dell'Istituto, infatti, nasce con il condivisibile obiettivo di rafforzare il ruolo internazionale dell'Italia in materia di protezione e salvaguardia del patrimonio forestale e boschivo e, parallelamente, ci consente di rafforzare ulteriormente la rete delle organizzazioni internazionali già operanti nel nostro Paese e attive nel campo della gestione sostenibile delle risorse naturali, dalla Fao al Pam, al Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo. Il testo che oggi ratifichiamo prevede che la sede italiana della costituenda Agenzia internazionale sia collocata all'interno dei locali romani del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), disponendone la concessione in comodato d'uso gratuito. L'ente di ricerca del Ministero delle politiche agricole dedicato alle filiere agroalimentari metterà a disposizione degli spazi per l'attività del nuovo ufficio.