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Gli organismi di investimento collettivo del risparmio di cui al comma 3 del presente articolo devono essere qualificati come operatori che effettuano investimenti ai sensi dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019. Art. 6. (Incentivi di natura fiscale ai fini dell'imposta sul reddito delle società per gli investimenti nelle imprese start-up innovative a vocazione sociale) 1. Ai soggetti passivi dell'imposta sul reddito delle società è riconosciuta una deduzione dal reddito d'impresa pari al 50 per cento della somma investita nel capitale sociale di un'impresa start-up innovativa a vocazione sociale. 2. L'investimento massimo deducibile ai sensi del comma 1 non può eccedere, in ciascun periodo d'imposta, l'importo di euro 1.800.000, e deve essere mantenuto per almeno cinque anni. L'eventuale cessione, anche parziale, dell'investimento prima del decorso di tale termine comporta la decadenza dal beneficio e il recupero a tassazione dell'importo dedotto, maggiorato degli interessi legali. 3. L'aliquota di cui al comma 1 è aumentata al 75 per cento quando l'investimento è effettuato per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio che investono, anche in misura non prevalente, in imprese start-up innovative a vocazione sociale. 4. La deduzione di cui al comma 1 che non trovi capienza nel reddito imponibile è utilizzabile nei periodi d'imposta successivi, ma non oltre il terzo. 5. Con riferimento alle società che partecipano al consolidato fiscale, la deduzione che non trova capienza nel reddito delle singole società può essere scomputata dal reddito complessivo di gruppo e l'eventuale eccedenza può essere utilizzata dalle singole società nei periodi d'imposta successivi a quello di riferimento, ma non oltre il terzo. 6. La deduzione di cui al comma 1 spetta esclusivamente ai fini delle imposte sul reddito delle società e non opera ai fini dell'imposta regionale sulla attività produttive. 7. Al soggetto passivo dell'imposta sul reddito delle società che delibera di investire in un'impresa start-up innovativa a vocazione sociale, l'utile d'esercizio realizzato e non distribuito è riconosciuta, nel periodo d'imposta in cui è effettuato l'investimento, una detrazione d'imposta pari al 50 per cento dell'utile investito, a condizione che l'utile medesimo sia mantenuto per almeno cinque anni. L'eventuale cessione, anche parziale, dell'investimento prima del decorso di tale termine comporta la decadenza del beneficio e l'obbligo per il contribuente di restituire l'importo detratto, unitamente agli interessi legali. 8. Con riferimento agli investimenti rappresentati da conferimenti in denaro, la deduzione dal reddito d'impresa di cui al comma 1 è riconosciuta a condizione che il versamento sia effettuato tramite banche o uffici postali, ovvero mediante sistemi di pagamento previsti dall'articolo 23 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 9. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le modalità di attuazione delle agevolazioni previste dal presente articolo. 10. L'efficacia della disposizione del presente articolo è subordinata, ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, all'autorizzazione della Commissione europea, su richiesta del Ministro dello sviluppo economico. 11. Gli organismi di investimento collettivo del risparmio di cui al comma 3 del presente articolo devono essere qualificati come operatori che effettuano investimenti ai sensi dell'articolo 9 del regolamento (UE) n. 2019/2088 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2019. Art. 7. (Norme di coordinamento fiscale) 1. Il comma 7 dell'articolo 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, è sostituito dal seguente: « 7 . Per le start-up che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico la detrazione di cui al comma 1 è pari al 25 per cento della somma investita e la deduzione di cui al comma 4 è pari al 27 per cento della somma investita ». 2. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate le disposizioni di cui al comma 4 dell'articolo 25 del decreto-legge n. 179 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. Art. 8. (Detassazione degli utili reinvestiti) 1. È escluso dall'imposizione del reddito d'impresa il 50 per cento del volume degli investimenti realizzati nel periodo d'imposta in corso alla data di entrata in vigore della presente legge ed in quello successivo in eccedenza rispetto a quello realizzato nell'anno precedente 2. Ai fini del presente articolo, per « investimento » si intende la realizzazione, nel territorio dello Stato, di nuovi impianti; l'ampliamento, la riattivazione, l'ammodernamento di impianti esistenti e l'acquisto di nuovi beni strumentali. L'investimento immobiliare è limitato ai beni strumentali per natura. 3. L'agevolazione di cui al comma 1 comprende le spese di ricerca e sviluppo nonché quelle relative allo sviluppo di strumenti di collaborazione, comunque denominati, con università e centri di ricerca pubblici. 4. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. Art. 9. (Incentivi contributivi per l'assunzione di personale altamente qualificato da parte delle imprese start-up innovative a vocazione sociale) 1. All'impresa start-up innovativa a vocazione sociale che assume con contratto di lavoro a tempo indeterminato dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori in Italia e all'estero presso istituti pubblici o privati, è riconosciuto per un periodo di ventiquattro mesi uno sgravio contributivo del 100 per cento fermo restando l'aliquota di computo a carico del dipendente. 2. Per le assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato diverso da quelle di cui al comma 1, l'agevolazione spetta nella misura del 50 per cento. 3. Nell'ipotesi di assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante di cui al decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, si applicano le seguenti disposizioni: a) l'età massima per la stipula del contratto è pari a quarantacinque anni; b) la durata del periodo formativo è aumentata del 50 per cento; c) all'impresa start-up innovativa a vocazione sociale è riconosciuto uno sgravio contributivo del 100 per cento. 4. Con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy , da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le modalità di attuazione delle agevolazioni previste dal presente articolo. Titolo III CRESCITA E