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Lo sosteneva quando si pensava di stanziare 50 milioni e non 20 come adesso, ma riteniamo che anche questa cifra sia un grande riconoscimento a tutte quelle persone che sono in difficoltà e che hanno bisogno non soltanto di un aiuto economico, ma anche di smontare quello stigma che ancora nel nostro Paese pervade e invade tutti coloro - non tutti ma tanti, veramente ancora troppi - che hanno una difficoltà e sentono di non essere buoni. Nel nostro Paese, purtroppo, ancora oggi chi ha un disagio tante volte viene consolato spronandolo ad andare a bere con gli amici e a parlare con loro. Ci sono dei momenti, invece, in cui soltanto i professionisti possono prendersi cura di chi ha questi problemi, perché poi non diventino problemi ancora più grandi. Per noi questo è anche un investimento sul futuro, perché pensiamo che il nostro Servizio sanitario nazionale vada rafforzato anche nella parte che si occupa di salute mentale, ma che serva anche un intervento di sostegno diretto ai cittadini che si trovano a vivere un momento di difficoltà, un intervento che comunichi loro che lo Stato gli è vicino e che non hanno niente di sbagliato se vogliono rivolgersi a un professionista per parlare dei loro problemi. Con l'emendamento, che è stato approvato nell'altro ramo del Parlamento e per il quale ringrazio il mio Gruppo alla Camera, in particolare l'onorevole Sensi, ma anche gli altri Gruppi, abbiamo smontato almeno un pezzettino - e continueremo a farlo - di un pregiudizio culturale che accompagna tutti coloro che ancora nel nostro Paese hanno bisogno di un sostegno psicologico per evitare di trovarsi in difficoltà maggiori. È anche per questo che il voto del Partito Democratico sulla questione di fiducia posta sul decreto proroga termini è favorevole. (Applausi) . ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, dichiaro subito che il nostro Gruppo voterà la fiducia. In questo provvedimento vi sono diversi interventi importanti e positivi che riguardano gli enti locali, le assunzioni negli enti locali, il concorso per i docenti, la possibilità di assumere anche dalle graduatorie già esistenti per provvedere alle supplenze - richiesta che avevamo avanzato con forza già in sede di esame della legge di bilancio - le proroghe relative all'edilizia scolastica. Davvero molto importante è la scelta fatta dal Parlamento in relazione alla questione ILVA. Voglio poi sottolineare un elemento molto importante che avevamo sollevato con forza durante l'esame della legge di bilancio sul quale però non avevamo ricevuto una risposta positiva, quello dei lavoratori licenziati della Air Italy, rimasti senza alcuna forma di sostegno. Con questo provvedimento si dà invece una risposta importante. Ancora, si prevedono la sospensione del rimborso dei prestiti delle PMI e una serie di altre proroghe. Come hanno detto le colleghe e i colleghi che mi hanno preceduto, siamo in un momento molto difficile, gravissimo. Abbiamo tutti giustamente dichiarato che sosteniamo l'azione del Governo e del Presidente del Consiglio. (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi, se possibile, vi pregherei di tenere basso il tono della voce per non disturbare il collega. Prego, senatore Errani. ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Non si preoccupi, Presidente, la ringrazio. Vorrei fare un ragionamento politico. È il momento di rinsaldare le fila, di trovare aspetti di unità, non di scontro. La situazione che ci si presenta non è solo gravissima dal punto di vista della politica internazionale per il gravissimo atto di rottura di qualsiasi norma di diritto internazionale, ma avrà anche ricadute importanti sull'economia, prima di tutto sulla questione energetica, e porrà problemi serissimi dal punto di vista della gestione e di quella che si era avviata come una crescita robusta del nostro Paese. Pensiamo solo alla situazione dell'autotrasporto, delle merci, che sta già procurando problemi serissimi. Penso ad alcune azioni che sono state poste in essere e mi rivolgo in primis ai colleghi della Lega; mi riferisco - per esempio - agli emendamenti approvati contro il parere del Governo. Intendiamoci: il Parlamento ha piena autonomia ed è giusto che modifichi i provvedimenti del Governo, ma se siamo una maggioranza, soprattutto in un momento come questo - come ha affermato prima il Capogruppo della Lega - non ci possiamo giocare la partita con forzature e a colpi di maggioranza su questo o quel provvedimento, a prescindere da un'intesa comune sui passaggi che dobbiamo compiere. La situazione è troppo delicata per porre in essere iniziative particolari di questo o quel Gruppo politico per lanciare magari un messaggio elettorale. Non è il momento della campagna elettorale. Spero che questo sia un elemento chiaro a tutti: così come vale per noi deve valere per tutti i Gruppi della maggioranza. Possiamo e dobbiamo a volte modificare i testi, così come è successo, per esempio, in merito alla questione dell'ILVA e all'intervento positivo inserito nel milleproroghe su iniziativa parlamentare, ma dobbiamo fare scelte condivise. Non ci possono essere azioni unilaterali di questo o quel partito. Spero che in un momento così difficile questo sia l'impegno di tutti i Gruppi. Ci sono poi alcune questioni - quella del tetto ai contanti o la proroga fino al 2025 della sperimentazione animale - che non ci convincono, ma non per questo non voteremo la fiducia posta sul provvedimento. Bisogna avere la capacità di costruire delle sintesi e essere tutti impegnati a portarle avanti. Infine, una piccola considerazione sul bonus salute mentale. Questa è una situazione di emergenza e questo non può che essere un intervento straordinario nell'emergenza. Rimane però un punto strategico. I dipartimenti di igiene e salute mentale sono al disastro ed è indispensabile investire strategicamente su di essi. Da questo punto di vista, ribadisco quanto ho detto ieri: c'è bisogno di una riforma organica della sanità che sia in grado di interpretare il nuovo che ci impone il Covid-19 ed il nuovo che ci impone la situazione pandemica. Io mi auguro che, nell'utilizzo di questo bonus si trovi un modo per costruire un rapporto tra l'utilizzo del bonus stesso e i dipartimenti di igiene e salute mentale, perché la presa in carico è il valore fondamentale. Parliamoci chiaro: non è certo con un bonus a prescindere - come direbbe Totò - che si fa la presa in carico. Di questo dobbiamo discutere seriamente. È giusto, infatti, ciò che ha detto la collega Biti sulla necessità di combattere un pregiudizio culturale, ma come è possibile farlo se abbiamo uno psicologo o uno psichiatra ogni 250.000 abitanti? Ancora, quando ci si rivolge alle cliniche private è necessario un accreditamento - non so se è chiaro - perché, essendo così delicata la partita, dobbiamo dire ai cittadini che utilizzano il bonus di capire bene da chi vanno e a quali capacità e a quali professionalità si rivolgono. Noi dobbiamo stare molto attenti affinché una misura positiva non si trasformi in un boomerang . Concludo ribadendo un concetto politico. Troviamo il modo, come maggioranza, per cambiare anche il rapporto tra Governo e Parlamento, maggioranza e opposizione. Dovremo, però, dimostrare se siamo all'altezza del momento.