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- lo studio internazionale sui reati postali svolto da Interpol tra il 1984 ed il 1986; - la Conferenza svoltasi a Vienna nel 1987 sul traffico degli stupefacenti con vari mezzi tra cui la posta internazionale, sponsorizzata dal Fondo delle Nazioni Unite per la lotta contro l'abuso di stupefacenti (FNULAD); - gli sforzi congiunti del Consiglio di cooperazione doganale e dell'UPU volti all'Organizzazione di seminari destinati al personale della posta sulla ricerca del traffico di stupefacenti attraverso la posta e lo svolgimento del primo seminario finanziato dal FNULAD a Bangkok in Ottobre 1988; - la Conferenza sulla sicurezza del corriere svoltasi a Messico in agosto-1988, sotto il patrocinio dell'UPAE, la Dichiarazione sulla sicurezza del corriere che ne è risultata e che è stata adottata dal Consiglio consultivo ed esecutivo dell'UPAE nel settembre 1988 nonché la Conferenza di Rio de Janeiro in agosto 1989 sui seguiti dati a quanto sopra. invita con sollecitudine i membri a verificare la compatibilità delle loro politiche nazionali con la legislazione in vigore relativa alla sicurezza ed all'integrità del corriere ed a procedere se del caso, alle modifiche necessarie per realizzare progressi in materia. incarica il Consiglio esecutivo (CE) ed il Consiglio consultivo degli studi postali (CCEP), ciascuno nell'ambito della propria competenza e con l'appoggio dell'Ufficio internazionale, a riunire un gruppo di esperti in materia di sicurezza postale e concepire ed adottare iniziative vertenti sulle politiche,le norme ed i programmi internazionali che possono essere attuati a livello pratico prima del Congresso successivo (Proposta 2000.5, Commissione 4, 1 seduta) Risoluzione C 13/1989 Logotipo universale per identificare i servizi postali Il Congresso, avendo notato - che l'UPU che ha il suo proprio simbolo, lo associa per tradizione all'immagine di questa Unione; - che al contrario, i servizi postali non dispongono di alcuna segnaletica comune moderna tale da suscitare un impatto sul mercato e consentire, alla stregua del servizio EMS, la loro identificazione in qualsiasi regione del mondo. consapevole della necessità di adottare un simbolo postale unico che associ negli utenti la posta all'idea di rapidità, di sicurezza e di affidabilità. incarica il consiglio consultivo degli studi postali di realizzare uno studio sull'eventuale creazione di un logotipo universale che consenta di individuare i servizi postali (Proposta 2000.13 Commissione 4, 1 seduta) Risoluzione C 14/1989 Studio sulla struttura della Convenzione degli Accordi e dei loro Regolamenti di esecuzione Il Congresso Vista l'esigenza crescente di flessibilità e di adattabilità dell'Unione postale universale nelle circostanze attuali e di fronte alle costrizioni esterne, tenendo conto del lavoro già effettuato dal Consiglio esecutivo per il miglioramento dei metodi di lavoro dell'Unione, notando l'intento di ulteriormente agire in questo senso, considerando l'esigenza di una regolamentazione, chiara, semplice e flessibile per la gestione dei servizi postali internazionali, convinto che i Regolamenti di esecuzione della convenzione e degli Accordi non rispondono più a questa esigenza in maniera adeguata, incarica il Consiglio esecutivo: 1 - di effettuare uno studio sulla Convenzione,gli Accordi ed i loro Regolamenti di esecuzione, al fine di determinare: - le disposizioni essenziali della Convenzione e degli Accordi che vi devono essere mantenute nonché altre disposizioni che dovrebbero essere situate altrove; - come queste ultime disposizioni ed i Regolamenti di esecuzione potrebbero essere riformulate in un linguaggio chiaro e diretto in manuali di gestione aventi un costrutto logico al fine di agevolare la gestione del servizio postale internazionale; 2 - di decidere se del caso lo statuto giuridico il più flessibile possibile da attribuire a tali manuali; 3 - di iniziare immediatamente l'elaborazione di vari manuali di gestione; 4 - di sottoporre al Congresso successivo i risultati di questo lavoro assieme a proposte per quanto riguarda le modalità di aggiornamento dei manuali. (Proposta 2000.19 Commissione 3, 3a seduta) Risoluzione C 15/1989 Armonizzazione delle condizioni di ammissione e delle prestazioni supplementari fornite nel servizio dei colli postali Il Congresso, constatando le grandi divergenze che esistono attualmente tra le Amministrazioni postali dei Paesi membri per quanto riguarda le condizioni di ammissione e le prestazioni supplementari offerte nel servizio dei colli postali, considerando che queste differenze sono difficilmente comprese dalla clientela, complicano il lavoro dei servizi di sfruttamento e sono fonte di numerosi errori di servizio, consapevole della necessità per le Amministrazioni postali di adottare d'urgenza ogni misura utile volta a conservare o a ricuperare la loro parte di mercato in un settore di grande concorrenza quale quello del trasporto delle piccole merci, invita le Amministrazioni postali dei Paesi membri ad ammettere, per tutte le categorie di pacchi postali: - un peso massimo di almeno 20 kg: - i limiti di dimensione prescritti all'articolo 20, paragrafo 1 dell'Accordo concernente i pacchi postali (Amburgo 1984) vale a dire 1,50 metri per una qualunque delle dimensioni i 3 metri per la somma della lunghezza e di massimo contorno calcolato in un senso diverso da quello della lunghezza - i pacchi con valore dichiarato: - i pacchi espresso: - corrispondenze e documenti di ogni natura aventi carattere di corrispondenza attuale e personale secondo l'articolo 19 capoverso a) numero 3, terzo comma dell'Accordo concernente i pacchi postali (Amburgo 1984): - l'avviso di ricevimento: - l'invio di un avviso di mancata consegna in conformità con l'articolo 22, paragrafo 2 capoverso a) o b) dell'Accordo concernente i pacchi postali (Amburgo 1984) (Proposta 5000 1, Commissione 7, 2 seduta) Risoluzione C16/1989 Introduzione ed estensione del servizio dei colli postali Il Congresso, considerando che lo scambio di pacchi postali costituisce uno dei servizi più importanti per gli utenti della posta e che, per questo fatto, è indispensabile che le Amministrazioni postali riservino a tale servizio la massima attenzione al fine di svolgerlo nel migliore dei modi nell'ambito internazionale, in considerazione del fatto che oggi, il servizio dei pacchi postali è svolto in conformità con l'Accordo cui hanno aderito 144 Paesi-membri dell'Unione, che solamente 26 Paesi membri non hanno aderito all'Accordo concernente i pacchi postali, visto che i servizi postali devono adottare misure appropriate per poter svolgere un ruolo più efficace nell'organizzazione e nella commercializzazione del traffico dei pacchi per partecipare il più attivamente possibile al mercato mondiale di questi scambi, auspicando che le Amministrazioni postali siano in grado di offrire ai loro utenti un servizio che garantisca un massimo di sicurezza sia a livello del trattamento che a quello della distribuzione dei pacchi, invita le 26 Amministrazioni dei Paesi membri che non hanno ancora aderito all'Accordo concernente i pacchi postali ad introdurre questo servizio nei loro scambi postali internazionali incarica il Consiglio esecutivo: