[normattiva_dump]

8 1000 -2.3 68.7 50.1 49.7 9 1250 -1.2 75.1 59.1 48.0 10 1600 -0.1 70.4 56.7 48.7 11 2000 3.6 81.4 72.2 50.7 12 2500 7.4 76.5 72.6 49.8 13 3150 6.7 93.3 89.2 48.4 14 4000 8.8 113.8 117.0 49.2 Nota: I valori di Fn sono estratti dalle Norme ISO 266:1975 TABELLA A.1: Parametri richiesti per calcolare SLR, STMR e RLR ALLEGATO ALL'APPENDICE A Scopo del presente allegato e' quello di specificare le caratteristiche elettroacustiche del dispositivo di prova che e' necessario per la definizione delle misure previste nella Sezione A.4 ("MISURA DELLE CARATTERISTICHE TELEFONICHE") di tale Appendice. a.1 CARATTERISTICHE DI MODULAZIONE a.1.1. REQUISITI ELETTROACUSTICI PER I SEGNALI VOCALI La sezione trasmittente del dispositivo di prova e' costituita da un modulatore di frequenza preceduto dai seguenti stadi di elaborazione del segnale vocale disposti nell'ordine elencato qui di seguito: 1 Filtro passabanda 2 Compressore 3 Preenfasi 4 Limitatore di deviazione 5 Filtro passabasso successivo al limitatore di deviazione a.1.1.1 SENSIBILITA' DI TRASMISSIONE La sensibilita' complessiva dell'insieme costituito dagli stadi di elaborazione del segnale vocale e dal modulatore deve essere tale che, posto in ingresso al dispositivo un segnale audio alla frequenza di 1 kHz, avente livello pari a - 25 dBV, si deve avere, sulla portante all'uscita del modulatore, una deviazione di frequenza di picco pari +/- 2,3 kHz. a.1.1.2 FILTRO PASSABANDA La caratteristica di attenuazione del filtro passabanda, posto in ingresso al circuito compressore di dinamica, deve essere tale da garantire, al di sotto di 300 Hz e al di sopra di 3000 Hz, una attenuazione che aumenta di almeno 24 dB per ottava. a.1.1.3 COMPRESSORE DI DINAMICA Questo stadio deve essere costituito nella parte di compressione di un compandor sillabico avente un rapporto 2 a 1. Il compressore deve impiegare un circuito di controllo di guadagno a controreazione costituito da un rettificatore lineare e da una rete di filtraggio a resistenza e capacita', ovvero da un circuito con prestazioni equivalenti (Riferimento: Annesso 5 della Assemblea Plenaria del CCITT, Maggio-Giugno 1964, Libro Blu, Vol III, pagina 445). La tensione nominale di riferimento per il compressore (cioe' il livello che non subisce compressione) deve essere pari a -25 dBV. Posto all'ingresso del compressore un tono a 1000 Hz, avente il livello nominale di riferimento, si deve avere all'uscita del modulatore una deviazione di frequenza di picco pari +/- 2,3 kHz. Al variare del livello del segnale di ingresso in un intervallo di valori compreso almeno nella fascia +25 dB -30 dB rispetto alla tensione nominale di riferimento, il compressore deve seguire la sua caratteristica nominale di compressione (2:1) con una tolleranza di uscita di +/- 0,5 dB. Tale caratteristica nominale di compressione deve essere rispettata al variare della frequenza del segnale di ingresso in un intervallo che si estende almeno da 300Hz a 3000 Hz. Il compressore deve avere un tempo di attacco nominale di 3ms ed un tempo di rilascio nominale di 13,5 ms (Riferimento: Raccomandazione G162, Asseblea Plenaria del CCITT, Maggio-Giugno 1964, Libro Blu, Vol III, pagine 52-60). a.1.1.4 CIRCUITO DI PRE-ENFASI Nella banda di frequenza compresa tra 300Hz e 3000 Hz, la caratteristica ampiezza frequenza del circuito di preenfasi deve avere una pendenza di + 6 dB per ottava con tolleranza di +/- 1 dB. a.1.1.5 LIMITATORE DI DEVIAZIONE Per ogni segnale di ingresso applicato agli stadi di elaborazione del segnale vocale, il valore massimo ammesso per la deviazione di frequenza di picco e' pari a +/- 9,5 kHz. Tale limite deve essere rispettato escludendo i segnali di supervisione (sez. 2.4) ed i segnali dati a larga banda (sez. 2.1.3.2). a.1.1.6 FILTRO PASSABASSO SUCCESSIVO AL LIMITATORE DI DEVIAZIONE In uscita al limitatore di deviazione deve essere inserito un filtro passabasso avente la seguente caratteristica minima di attenuazione: Banda di Frequenza Attenuazione relativa a 1000 Hz 3000-15000 Hz 40 log (f/3000) dB oltre 15000 Hz 28 dB a.1.1.7 DISTORSIONE DI MODULAZIONE La deviazione di frequenza efficace, prodotta dai contributi di distorsione ad una audiofrequenza che si generano nei circuiti di elaborazione del segnale vocale in presenza di un tono a 1 kHz avente un livello che produce una deviazione di frequenza di picco di +/- 6,4 kHz, deve essere almeno 32 dB piu' bassa di quella dovuta al tono a 1000 Hz. Il livello di tale distorsione deve essere misurato attraverso una rete di pesatura psofometrica del tipo descritto nella Raccomandazione CCITT 0.41. a.2 CARATTERISTICHE DI DEMODULAZIONE a.2.1 REQUISITI ELETTROACUSTICI PER I SEGNALI VOCALI La sezione ricevente del dispositivo di prova e' costituita da un demodulatore di frequenza seguito dai seguenti stadi di elaborazione del segnale vocale disposti nell'ordine elencato qui di seguito: 1 De-enfasi 2 Filtro passabanda 3 Espansore a.2.1.1 SENSIBILITA' DI RICEZIONE La sensibilita' complessiva del demodulatore e degli stadi di elaborazione del segnale vocale deve essere tale che, posto in ingresso al dispositivo un segnale radioelettrico modulato da una frequenza a 1000 Hz con una deviazione di frequenza di picco pari +/- 2,3 kHz, si deve avere in uscita al dispositivo un livello nominale di linea pari a -15 dBV. a.2.1.2 CIRCUITO DI DE-ENFASI Nella banda di frequenza compresa tra 300Hz e 3000 Hz, la caratteristica ampiezza frequenza del circuito di deenfasi deve avere una pendenza di - 6 dB per ottava con tolleranza di +/- 1 dB. a.2.1.3 FILTRO PASSABANDA La caratteristica di attenuazione del filtro passabanda posto in uscita al circuito di deenfasi deve essere tale da garantire una variazione dell'attenuazione di almeno 24 dB per ottava, al di sotto di 300 Hz, e di almeno 36 dB per ottava al di sopra di 3000 Hz. a.2.1.4 ESPANSORE DI DINAMICA Questo stadio deve essere costituito dalla parte di espansione di un compandor sillabico avente un rapporto 2 a 1. L'espansore deve impiegare un circuito di controllo di guadagno a controreazione costituito da un rettificatore lineare e da una rete di filtraggio a resistenza e capacita', ovvero da un circuito con prestazioni equivalenti (Riferimento: