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l'istituzione di un Fondo "buone pratiche" per la transizione ecologica del settore turistico e alberghiero, che prevede contributi volti a favorire l'economia circolare e l'utilizzo dei prodotti agroalimentari tradizionali; abbiamo indirizzato fondi per i CRAS e per l'introduzione in Italia del vaccino immunocontraccettivo GonaCon, applicato con successo in altri Paesi; abbiamo altresì rifinanziato la legge n. 281 del 1991 per il contrasto al fenomeno del randagismo, contribuendo anche a indirizzare risorse verso i rifugi per animali dei comuni in dissesto. Da segnalare il grande successo concernente il divieto di allevamento degli animali da pelliccia: una misura non più rinviabile che ci vedeva ancora in uno stato di grave arretratezza nei confronti di moltissimi Paesi europei; è previsto anche un indennizzo verso coloro che conducevano tale attività e che sono stati pesantemente colpiti dalla pandemia, che ha comportato l'abbattimento di migliaia di animali. Siamo anche riusciti ad ottenere la soppressione della tecnica del CCS come finalità del Fondo per il sostegno alla transizione ecologica: una misura che, come sappiamo, stimola gli appetiti di molte aziende ansiose di riconvertire i propri impianti obsoleti, ma di cui ancora non si conoscono i rischi e i potenziali costi. Infine, un ulteriore grande successo è quello del potenziamento dei controlli ambientali, che va a finanziare una legge di grande importanza a cui però mancano ancora decreti attuativi e risorse necessarie ad una reale partenza. La misura del superbonus è stata modificata in Commissione con una condivisione tra le forze di maggioranza, con l'obiettivo di valorizzare questo strumento che non è solo di leva economica, ma di trasformazione ecologica del Paese. Siamo riusciti ad estenderlo, per tutto il 2023, anche alle case unifamiliari, ad eliminare il tetto dell'ISEE, il vincolo della prima casa per le case unifamiliari, e quello della CILA, che doveva essere presentata nell'anno scorso. Si è ricompresa nella proroga dei lavori trainanti anche i lavori trainati; vi è la proroga a tutto il 2025 anche nelle aree colpite da eventi sismici a partire dal 2009; vi è la proroga del superbonus per gli impianti fotovoltaici ed è stata introdotta un'agevolazione importante per le opere di abbattimento delle barriere architettoniche. Infine, si sono ricomprese le spese delle nuove asseverazioni nel perimetro dei vari bonus edilizi e si è previsto che il decreto antifrode, pur virtuoso negli obiettivi, non trovi applicazione per gli interventi in edilizia libera sotto i 10.000 euro. Sulla salute, che rappresenta un fattore chiave importantissimo per garantire equità nella ripresa, abbiamo ottenuto un'importante modifica sul payback , imponendo alle case farmaceutiche, finalmente, di versare il dovuto allo Stato italiano e legando l'innalzamento dei tetti della spesa farmaceutica proprio al pagamento integrale e senza condizioni degli oneri di ripiano del 2019-2020 che ammontano a circa 2,3 miliardi di euro, necessari per reggere l'urto del Covid. Si tratta di una conquista importantissima per garantire equità e che potrà permettere di risolvere contenziosi che da troppo tempo inquinano il dibattito sulla spesa farmaceutica. Nel settore sociale abbiamo inserito importanti modifiche che migliorano il testo iniziale, come quelle riguardanti un ulteriore incremento del Fondo per le non autosufficienze che passa a 115 milioni di euro per l'anno 2022: si tratta solo di un primo passo, importante ma non ancora sufficiente, per una grande questione sociale che fatica ad imporsi nell'agenda politica nazionale. E poi, rifinanziato con 5 milioni di euro il reddito di libertà per le donne vittime di violenza, le norme per la parità di genere, il rafforzamento dei centri antiviolenza e un importante rifinanziamento per prorogare l'assunzione del personale nelle prefetture che si possa occupare di regolarizzazione dei migranti. L'articolo 2 della legge di bilancio reca i famosi 8 miliardi di euro sul fisco. Sulla sintesi raggiunta esprimiamo un giudizio politico di parziale insoddisfazione perché l'intervento non appare pienamente sufficiente nella direzione di migliorare il profilo distributivo sull'Irpef, e a realizzarne una riforma strutturale, che è il vero nodo della riforma, per coniugare equità e sostenibilità dopo decenni di stagnazione e di impoverimento della popolazione, anche quella economicamente attiva (secondo analisi OCSE il salario medio è infatti diminuito dal 1990 al 2020 del 2,9 per cento mentre nei Paesi UE si è avuta una crescita vicina al 30 per cento). È chiaro che sulla tassazione le posizioni nella maggioranza sono diversissime. Per LeU vale sempre affermare il principio della progressività fiscale: è stato importante, comunque, nell'intervento complessivo, anche il risultato ottenuto dal sindacato sulla decontribuzione per 1,5 miliardi di euro che aumenterà le buste paga per il 2022. Positivo l'intervento sui cosiddetti workers buy out , che ha semplificato la normativa inserendo nella legge di bilancio 2021 ove si interviene sul Fondo crescita, uno specifico richiamo alle società finanziarie di cui alla legge 27 febbraio 1985, n. 49, partecipate e vigilate dal MISE. Abbiamo inserito inoltre delle importanti norme a tutela dei lavoratori dell'edilizia e della ceramica, mestieri altamente gravosi e impattanti sulla salute, che necessitavano di criteri specifici per l'accesso all'APE sociale: per gli operai edili e i ceramisti il requisito di anzianità contributiva per l'accesso all'istituto è stato portato a trentadue anni, in luogo dei trentasei. Altrettanto significativo l'intervento concernente l'armonizzazione previdenziale dei Vigili del fuoco. E con un nostro emendamento abbiamo introdotto una vera e propria riforma dei tirocini per eliminare l'uso distorto. Sulle delocalizzazioni, invece, dobbiamo segnalare come l'intervento risulti ancora insufficiente e inadeguato a questo veicolo normativo. Si tratta di un tema nevralgico su cui è necessario incidere senza incertezze. Avevamo quindi chiesto interventi più stringenti riducendo le soglie occupazionali e i criteri dimensionali, stabilendo un termine più ampio tra la comunicazione aziendale e l'avvio della procedura collettiva di licenziamento, aggravando le sanzioni e prevedendo la restituzione e la preclusione dell'accesso a qualsiasi sovvenzione pubblica, nonché la partecipazione agli appalti. Avevamo inoltre chiesto un diritto di prelazione per i lavoratori che decidessero di costituire società cooperative per la continuità dell'attività, con una concessione in comodato gratuito degli immobili. Il fenomeno della delocalizzazione è un dramma per migliaia di lavoratori, e va affrontato con la massima efficacia Infine, altro tema su cui siamo intervenuti con la condivisione anche delle altre forze parlamentari è quello relativo a TOSAP e COSAP, dando la possibilità, soprattutto ai commercianti e a tutti coloro che utilizzano spazi esterni, di essere aiutati, scegliendo di coprire la TOSAP per almeno tre mesi.