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In particolare, secondo quanto esposto nel PNRR, la programmazione nazionale del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 verrà anticipata per un valore di circa 15,5 miliardi, per accelerare la capacità di utilizzo delle risorse e di realizzazione degli investimenti. Tali risorse, si sottolinea sempre nel Piano, saranno reintegrate nella disponibilità del fondo, così da garantirne la piena addizionalità. Si rammenta inoltre che le risorse dell'FSC, ciclo di programmazione 2021-2027, saranno programmate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS) secondo gli strumenti e le procedure stabiliti dall'articolo 1, comma 178, della legge n. 178 del 2020 e destinate ai territori nel rispetto della chiave di riparto dell'80 per cento alle aree del Mezzogiorno e del restante 20 per cento alle aree del Centro-Nord, di cui al medesimo comma 178. Le assegnazioni saranno inoltre disposte nei limiti degli stanziamenti annuali di bilancio e le conseguenti erogazioni saranno contenute alle relative disponibilità di cassa. Durante i lavori di Commissione sono state approvate diverse proposte emendative, con le quali sono stati aggiunti i seguenti ulteriori investimenti per complessivi 700 milioni di euro: 135 milioni di euro complessivi nel triennio 2022-2024 per la realizzazione di un'unica rete di interconnessione nazionale dell'istruzione, che assicuri il coordinamento delle piattaforme dei sistemi dei dati tra scuole, uffici scolastici regionali e Ministero, l'omogeneità nell'elaborazione e trasmissione dei dati, il corretto funzionamento della didattica digitale integrata e la realizzazione e gestione dei servizi connessi alle attività predette; 70 milioni di euro complessivi nel triennio 2022-2024 per la costituzione di un polo energetico nell'Adriatico per riconvertire piattaforme oil & gas e realizzare un distretto marino integrato nell'ambito delle energie rinnovabili al largo delle coste di Ravenna, in cui eolico, off-shore e fotovoltaico galleggiante produrranno energia elettrica in maniera integrata e saranno contemporaneamente in grado di generare idrogeno verde tramite elettrolisi; 300 milioni di euro complessivi dall'anno 2021 all'anno 2024 in favore dei Comuni con popolazione da 50.000 a 250.000 abitanti per investimenti finalizzati al risanamento urbano, nell'ottica della transizione verde, della rigenerazione urbana e sostenibile e all'inclusione sociale. Nel triennio 2022-2024, 115 milioni di euro complessivi saranno destinati a investimenti per il miglioramento della qualità dell'aria, visto il perdurare del superamento dei valori limite relativi alle polveri sottili PM10 e dei valori limite relativi al biossido di azoto, di cui alla procedura di infrazione n. 2043 del 2015, e vista la complessità dei processi di conseguimento degli obiettivi indicati dalla direttiva n. 50 del 2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008. Sono previsti 25 milioni di euro complessivi nel triennio 2022-2024 per interventi prioritari di adeguamento e potenziamento di nodi e collegamenti ferroviari nel Sud Italia; 35 milioni di euro complessivi nel triennio 2022-2024 per il rinnovo delle flotte navali private adibite all'attraversamento dello stretto di Messina; 20 milioni di euro complessivi nel biennio 2023-2024 per interventi infrastrutturali di contrasto al sovraffollamento carcerario; 15 milioni per l'anno 2021 per investimenti per il passaggio a metodi di allevamento a stabulazione libera, estensivi e pascolivi, come all'allevamento all'aperto grass-fed e quello biologico per la transizione a sistemi senza gabbie. Tali risorse sono assegnate dal CIPESS, previa intesa con le Regioni, con le modalità e nel rispetto della percentuale di riparto territoriale stabilite dalla legge di bilancio 2021. L'articolo 3 modifica la disposizione di copertura di cui all'articolo 1, comma 1065, della legge di bilancio 2021 riferita alle agevolazioni finalizzate a favorire gli investimenti per l'innovazione e la competitività delle imprese, di cui ai commi da 1051 a 1064 del medesimo articolo 1 (Transizione 4.0). Appare opportuno rammentare come la legge di bilancio 2020, (articolo 1, commi 184-197, della legge n. 160 del 2019) in luogo di prorogare al 2020 il cosiddetto superammortamento e iperammortamento in favore delle imprese - misure che in sostanza consentivano di maggiorare, a fini fiscali, i costi sostenuti per la specifica categoria di investimenti - ha sostituito tali strumenti con un credito d'imposta per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi fino al 31 dicembre 2020. La legge di bilancio 2021 ha poi individuato i beneficiari del credito di imposta nelle imprese che, a decorrere dal 19 novembre 2020 e fino al 31 dicembre 2022, ovvero entro il 30 giugno 2023 - qualora il relativo ordine sia stato accettato e vi sia stato il pagamento di almeno il 20 per cento del prezzo entro il 31 dicembre 2022 - effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. La modifica di cui al presente articolo si rende necessaria poiché la misura agevolativa in questione, non essendo ritenuta idonea dalla Commissione europea a contribuire in maniera efficace e significativa all'obiettivo della transizione ecologica del Paese, non può trovare copertura finanziaria nelle risorse del Next generation EU, come era stato invece previsto in legge di bilancio 2021, e vi si deve provvedere dunque con risorse proprie dello Stato italiano. In particolare, si segnala come sia la copertura prevista dalla legge di bilancio 2021 che quella posta dalla presente norma a valere sulle risorse previste dall'articolo 5, prevedono la sola copertura in termini di saldo netto da finanziare, in quanto, come riportato dalla relazione tecnica, l'impatto in termini di fabbisogno e indebitamento netto è già considerato nelle previsioni tendenziali del conto delle pubbliche amministrazioni del Documento di economia e finanza del 2021, tenendo conto dell'impatto peggiorativo sull'indebitamento netto del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi (ex superammortamento) disposto dall'articolo 1, commi 1051-1065, della legge di bilancio per il 2021. L'articolo 4 dispone interventi di finanziamento per l'attraversamento ferroviario di Vicenza e per la progettazione definitiva del terzo lotto della tratta ferroviaria alta velocità-alta capacità Vicenza-Padova, nonché per il finanziamento degli interventi relativi alla linea ferroviaria Salerno-Reggio Calabria. Si tratta di interventi complementari a quelli previsti nel PNRR, in quanto i due lotti del completamento della tratta Vicenza-Padova, previsti al comma 1, appaiono in sinergia con l'investimento di 3,6 miliardi di euro per la tratta Brescia-Verona e Verona-Bivio Vicenza, nell'ambito delle linee ad alta velocità nel Nord che collegano all'Europa.