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Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01378 GINETTI GRIMANI Al Ministro dell'interno Premesso che: con il decreto del Ministro dell'interno n. 1546 dell'11 aprile 2017, in particolare l'allegato 1, si individuano i distaccamenti permanenti del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e la ripartizione delle dotazioni organiche del personale; numerosi e gravi eventi sismici, occorsi nel Centro Italia tra l'agosto 2016 e il gennaio 2017, hanno coinvolto 4 regioni (Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche), nelle quali tuttora resta in vigore lo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei ministri il 25 agosto 2016; la Valnerina è zona ad alta pericolosità sismica, che nel corso dei secoli spesso è stata interessata da terremoti, e che per via della sua conformazione geografica e morfologica prevede lunghi tempi di percorrenza delle distanze da coprire in caso di chiamata di soccorso tecnico-urgente; il distaccamento dei Vigli del fuoco volontari attivo a Norcia (Perugia) ha svolto e continua a svolgere un ruolo importante per questa comunità montana, e per questo dovrebbe essere valorizzato; viste le delibere di Giunta approvate da tutti i Comuni dell'alta Valnerina (Norcia, Cascia, Cerreto di Spoleto, Monteleone di Spoleto, Preci, Poggiodomo) riguardanti lo stato del distaccamento permanente dei Vigili del fuoco di Norcia; attraverso tali delibere comunali, si richiede la realizzazione, a Norcia, di una sede logistica e moderna per il distaccamento, nonché di renderlo completamente operativo, attraverso anche il potenziamento del suo organico interno, il quale prevede oggi 16 unità, evidentemente non sufficienti viste le criticità cui tale zona deve far fronte per cui si richiede dunque un'aggiunta di ulteriori 14 unità, che garantirebbero il pieno espletamento del servizio ai cittadini; considerata infine l'attenzione che il Ministro in indirizzo sembra avere verso i Corpi armati e non dipendenti dal suo Ministero, spesso attraverso un utilizzo a giudizio degli interroganti indebito delle divise ufficiali del Corpo di Polizia, e non solo; valutata la necessità di adempiere fino in fondo l'obbligo preso dallo Stato italiano nei confronti della comunità della Valnerina e di tutto il territorio nazionale, si chiede di sapere quali provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di rendere completamente operativo ciò che già era previsto dal decreto ministeriale n. 1546 dell'11 aprile 2017, come più volte richiesto dai cittadini di tutti i Comuni dell'alta Valnerina. Atto n. 4-01379 CIRIANI IANNONE Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: la sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017 ha negato l'inserimento nella graduatoria ad esaurimento ai docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l'anno 2001/2002, pronunciandosi in contraddizione con le sentenze precedenti (n. 1973/2015, n. 3628/2015, n. 3673/2015, n. 3788/2015 e n. 4232/2015) che avevano accolto nel merito le richieste dei ricorrenti diplomati magistrali ante 2001/2002, inserendoli in graduatoria ad esaurimento con conseguente stipula del contratto a tempo indeterminato; la stessa sentenza nega l'accesso alla graduatoria ad esaurimento adducendo come motivazione che coloro che sono in possesso del diploma magistrale avrebbero dovuto presentare nel 2007 a pena di decadenza la domanda di inserimento nella graduatoria e stabilisce altresì che il diploma magistrale conseguito prima del 2002 non ha valore abilitante, ma consente solo la partecipazione ai corsi abilitanti e alle procedure concorsuali; al fine di valutare l'effettiva idoneità al ruolo, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha delineato per loro un percorso preciso, inserendo una serie di prove, relazioni e altri momenti di crescita professionale nell'ambito dell'"anno di prova", al termine del quale gli insegnanti, dopo essersi confrontati con i tutor e aver arricchito il proprio bagaglio personale di competenze ed esperienze tramite la frequentazione di corsi di formazione specifici, hanno, infine, sostenuto il prescritto "colloquio" dinanzi al comitato di valutazione che ne ha convalidato il percorso formativo secondo norma; coloro che sono in possesso del diploma magistrale hanno intentato una serie di ricorsi per ottenere l'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, anche rilevando la presenza di docenti europei in possesso del medesimo titolo già inseriti nelle stesse graduatorie, ricorsi cui sono seguiti provvedimenti cautelari in favore dei ricorrenti a partire dall'immissione in ruolo degli anni 2015 e 2016; i docenti assunti in ruolo nel 2015 non hanno di conseguenza potuto partecipare alle procedure concorsuali dell'anno 2016 perché appunto già di ruolo, mentre i docenti già in forza nelle scuole paritarie non hanno avuto altra scelta che licenziarsi da contratti a tempo indeterminato per accettare un ruolo condizionato ad esito favorevole di sentenza per evitare la cancellazione permanente dalle graduatorie ad esaurimento; la decisione del Consiglio di Stato rischia di cancellare i contratti stipulati a tempo indeterminato, con il relativo licenziamento di migliaia di lavoratori funzionali al sistema e l'espulsione dalla graduatoria ad esaurimento della scuola primaria in Italia, in Friuli-Venezia Giulia in particolare; questi lavoratori retrocederebbero nella graduatoria d'istituto di seconda fascia, non utile all'immissione in ruolo, ricondotti alla condizione di supplenti in larga parte in possesso dei 36 mesi di lavoro; in sintesi la decisione del Consiglio di Stato ha prodotto un'evidente disparità di trattamento tra due categorie di docenti ricorrenti per l'accesso alla graduatoria 2014, uguali per titolo ma difformi per sentenza tra immessi in ruolo del 2015 (2.000 a livello nazionale), in base alla sentenza n. 4232/2015, salvaguardati dal licenziamento e dagli effetti del parere dell'adunanza plenaria poiché hanno ottenuto un giudicato positivo e immessi in ruolo 2016, destinati al licenziamento in quanto privi della calendarizzazione della loro udienza di merito; considerato altresì che solo in Friuli-Venezia Giulia sono circa 300 gli insegnanti che saranno esclusi dalle graduatorie ad esaurimento e che dovranno passare alle graduatorie di istituto, perdendo quindi il diritto alla cattedra fissa, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per individuare una soluzione definitiva che tuteli i lavoratori e l'intera comunità educante attraverso la salvaguardia dei contratti stipulati a tempo indeterminato e la tutela dei diritti dei docenti in possesso del diploma magistrale; se non ritenga opportuno individuare un'idonea procedura concorsuale riservata per i docenti che hanno conseguito l'abilitazione attraverso altri percorsi previsti dalla normativa vigente o attraverso la laurea in Scienze della formazione primaria; come intenda tutelare gli insegnanti assunti con riserva, che hanno superato o sono in predicato di concludere l'anno di prova; come intenda garantire il diritto allo studio degli studenti secondo il principio primario della continuità didattica.