[normattiva_dump]

Art. 46 ((L'invalido provvisto di pensione o di assegno di prima categoria ha diritto di conseguire, su domanda, a titolo di integrazione, un aumento annuo: a) di lire 18 mila per la moglie che non abbia alcun reddito proprio; b) di lire 36 mila per ciascuno dei figli, finchè minorenni, ed inoltre nubili, se femmine)). Sono equiparati ai minorenni i figli celibi e le figlie nubili maggiorenni che siano o divengano inabili a qualsiasi lavoro per una infermità ascrivibile alla 1ª categoria dell'annessa tabella A, finchè duri tale inabilità. Se la domanda sia presentata oltre un anno dal giorno in cui è sorto il diritto, l'aumento integratore decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di presentazione. --------------- AGGIORNAMENTO (7) La L. 26 luglio 1957, n. 616 ha disposto (con l'art. 8) che "L'aumento annuo per i figli, previsto dall'art. 46 della legge 10 agosto 1950, n. 648, a favore degli invalidi titolari di prima categoria, è elevato da lire 3000 a lire 36.000 annue."