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3. Fino a quando non interviene la decisione del Ministro, gli effetti dell'iscrizione in quadro dell'ufficiale sono sospesi. 4. L'ufficiale cancellato dal quadro è non idoneo all'avanzamento. 5. All'ufficiale è data comunicazione dell'avvenuta cancellazione e dei motivi che l'hanno determinata.. I RIORGANIZZAZIONE DEI VERTICI DEL MINISTERO DELLA DIFESA E DELLE RELATIVE STRUTTURE 1 (Ministro della difesa) 1 Al fine di adeguare alle esigenze di sicurezza internazionale e di difesa gli strumenti per l'esercizio della funzione di indirizzo politico-amministrativo del Ministro della difesa, anche in vista della graduale definizione di una politica di difesa comune europea, al codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 10, comma 1: 1 la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) emana, nell'ambito delle attribuzioni del Ministero della difesa, le direttive in materia di politica militare, di politiche industriali, di sviluppo e impiego dello strumento militare, di politiche per il personale, di attività informativa e di sicurezza nonché di attività tecnico-amministrativa concernenti il settore della Difesa»; 2 la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) approva la pianificazione generale e operativa interforze con i conseguenti programmi tecnico-finanziari, nonché la strategia di sviluppo tecnologico e industriale, pubblico e privato, di interesse della Difesa nell'ambito delle relative attribuzioni»; 3 dopo la lettera d), sono aggiunte le seguenti: « d-bis) propone, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e dello sviluppo economico, il disegno di legge di spesa pluriennale, ai sensi dell'articolo 30 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per il finanziamento sessennale dei programmi di interesse della Difesa; d-ter) sviluppa, in materia di esportazione e di rapporti intergovernativi tesi alla cooperazione militare, politiche di partenariato e di trasferimento di tecnologie, privilegiando gli accordi “Governo a Governo”»; b l'articolo 14 è sostituito dal seguente: «Art. 14. - ( Uffici di diretta collaborazione del Ministro) - 1. Il Ministro della difesa si avvale, per l'esercizio delle funzioni di cui agli articoli da 10 a 13, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, di uffici di diretta collaborazione aventi esclusive competenze di supporto e di raccordo con l'amministrazione. 2. Il Ministro della difesa può essere coadiuvato da un portavoce, anche esterno all'amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione. Si applica, in tal caso, l'articolo 7 della legge 7 giugno 2000, n. 150. 3. Gli uffici e l'incarico di cui al presente articolo sono disciplinati dal regolamento»; c dopo l'articolo 18, è inserito il seguente: «Art. 18- bis. - Organismo indipendente di valutazione della performance - 1. L'Organismo indipendente di valutazione della performance è disciplinato dal regolamento in attuazione dell'articolo 14 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. 2. Il Ministro della difesa si avvale del supporto dell'Organismo indipendente di valutazione della performance ai sensi dell'articolo 8, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286»; d all'articolo 536: 1 al comma 3, la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) con legge di spesa pluriennale, ai sensi dell'articolo 30 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, per il finanziamento sessennale dei programmi di interesse della Difesa, se relativi ad ammodernamento e rinnovamento dei sistemi d'arma, delle opere, dei mezzi e dei beni direttamente destinati alla difesa nazionale a connotazione strategica»; 2 dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3 -bis . All'atto della presentazione del disegno di legge di cui al comma 3, lettera a) , il Ministro della difesa illustra al Parlamento il quadro generale delle esigenze operative delle Forze armate, comprensivo degli indirizzi strategici e delle linee di sviluppo delle capacità, nonché l'elenco dei programmi in corso e il relativo piano pluriennale di programmazione finanziaria, indicante le risorse assegnate a ciascuno di essi». 2 Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2 (Vertici militari) 1 Al fine di garantire il migliore esercizio della funzione di direzione strategico-militare, assicurando, nella prospettiva di una maggiore efficacia complessiva dello strumento militare, una maggiore integrazione interforze e l'effettiva unicità di comando, anche per le future esigenze di ulteriore collaborazione nel campo della sicurezza e difesa comune europea, al codice di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 25, comma 2, lettera b) , il numero 3) è sostituito dal seguente: «3) al Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica, sia se militare sia se civile, per le sole attribuzioni per cui questi non dipende direttamente dal Ministro della difesa»; b all'articolo 26, comma 1: 1 la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) è responsabile della pianificazione, della predisposizione e dell'impiego delle Forze armate, nonché della logistica, a eccezione di quella di supporto diretto alle unità operative, e della direzione unitaria della formazione»; 2 dopo la lettera a) sono inserite le seguenti: « a-bis) predispone, sentiti i Capi di stato maggiore di Forza armata e il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, in relazione ai compiti militari dell'Arma, la pianificazione generale finanziaria e quella operativa e definisce i conseguenti programmi tecnico-finanziari; a-ter) esercita le funzioni di comando inerenti alle operazioni, nonché alle esercitazioni interforze e multinazionali, eventualmente delegandone la direzione al Vice comandante per le operazioni nel caso di attività interforze, oppure ai Capi di stato maggiore di Forza armata o al Comandante generale dell'Arma dei carabinieri affinché siano esercitate unicamente tramite i comandi operativi interforze o di singola Forza armata»; c all'articolo 27, il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Il Capo di stato maggiore della difesa, per l'esercizio delle sue attribuzioni, dispone di uno Stato maggiore il cui ordinamento è fissato nel regolamento»; d nella sezione II del capo III del titolo III del libro primo, prima dell'articolo 28, è inserito il seguente: «Art. 27- bis. - (Configurazione della carica di Vice comandante per le operazioni) - 1. Il Vice comandante per le operazioni: