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Il sottosegretario SCALFAROTTO precisa che non vi è un orientamento in tal senso. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (2394) d-l 127/2021 - estensione certificazione verde Covid-19 e rafforzamento screening DDL 2394 Conversione in legge del decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127, recante misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l'estensione dell'ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 ottobre. Il PRESIDENTE ricorda che si è concluso il ciclo di audizioni informali e che il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti è stato fissato per le ore 10 di venerdì 15 ottobre. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di valutare l'opportunità di posticipare il termine per la presentazione di emendamenti a lunedì 18 o martedì 19 ottobre, in modo da poter calibrare le proposte emendative a seconda degli effetti che deriveranno dai primi giorni di applicazione del provvedimento. Il senatore TONINELLI ( M5S ) concorda con la proposta del senatore Augussori. A suo avviso, è molto probabile che emergeranno alcune criticità, come è stato detto dagli esperti auditi, e quindi sarebbe inutile intervenire a posteriori. Il PRESIDENTE avverte che molto probabilmente, attraverso l'attività emendativa, nel provvedimento in esame verrà fatto confluire il decreto-legge n. 139 del 2021, recante disposizioni urgenti per l'accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l'organizzazione di pubbliche amministrazioni e in materia di protezione dei dati personali (cosiddetto "capienze"). Sarà quindi necessario poi fissare anche un termine per i subemendamenti agli emendamenti della relatrice. La relatrice VALENTE ( PD ) ritiene preferibile mantenere la scadenza emendamenti già fissata, in quanto eventuali ulteriori proposte di modifica potranno essere inserite attraverso subemendamenti. In ogni caso, a suo avviso, bisognerebbe anticipare gli effetti del provvedimento, piuttosto che posticipare la presentazione delle proposte di modifica rispetto all'entrata in vigore delle nuove misure. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) concorda con la relatrice. Anche il senatore RUOTOLO ( Misto-LeU-Eco ) ritiene condivisibili le considerazioni espresse dalla relatrice. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) non comprende le ragioni della contrarietà da parte della relatrice alla posticipazione del termine per la presentazione di emendamenti. In tal modo, infatti, il Parlamento potrebbe svolgere la propria funzione con la piena consapevolezza delle criticità da risolvere e quindi attraverso emendamenti effettivamente mirati a tale scopo. Il senatore TONINELLI ( M5S ) sottolinea che si tratta di un rinvio di pochi giorni, nel corso dei quali sarà possibile accertare quali sono i problemi concreti determinati dall'entrata in vigore del green pass e formulare emendamenti appropriati, con la possibilità comunque di presentare ulteriori proposte di modifica per l'esame in Assemblea. Basti pensare, per esempio, al rischio di un blocco del servizio di fornitura dei generi di prima necessità in quanto molti autotrasportatori non hanno il certificato verde poiché, essendo stranieri, hanno ricevuto vaccini non riconosciuti in Italia. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la possibilità di subemendare sarà ristretta a determinate disposizioni volte a introdurre le misure del cosiddetto "decreto capienze". Ribadisce, quindi, l'opportunità di rinviare di qualche giorno il termine per la presentazione di emendamenti al decreto-legge n. 127. Il senatore GRIMANI ( IV-PSI ), pur ritenendo comprensibili alcuni rilievi proposti dai senatori Augussori e Toninelli, concorda con le considerazioni della relatrice. Del resto, sarebbe piuttosto riduttiva un'osservazione degli effetti limitata a un giorno e mezzo. In ogni caso, è prevedibile che il Governo interverrà per aiutare le amministrazioni ad affrontare le criticità che emergeranno dopo l'estensione del green pass ai luoghi di lavoro. Il senatore PERILLI ( M5S ), pur ritenendo condivisibili le considerazioni della relatrice, osserva che nel caso concreto bisogna tener conto della particolare gravità della situazione, nonché della presentazione di un ulteriore provvedimento da parte del Governo che quasi si sovrappone a quello appena entrato in vigore. Il senatore MALAN ( FdI ), associandosi alle considerazioni del senatore Perilli, chiede il rinvio del termine per la presentazione di emendamenti. La relatrice VALENTE ( PD ) ritiene che il rinvio di 48 ore non sia particolarmente significativo per il riscontro degli effetti delle nuove misure e, invece, al contempo potrebbe far aumentare le tensioni sociali. Del resto, eventuali correttivi potrebbero essere introdotti anche in seconda lettura dall'altro ramo del Parlamento. Il PRESIDENTE, tenendo conto dei differenti orientamenti espressi, al fine di evitare di sottoporre a votazione la proposta del senatore Augussori, opta per un breve rinvio del termine emendamenti, proponendo di posticiparlo alle ore 18 di lunedì 18 ottobre. La Commissione conviene. Ha quindi inizio la discussione generale. Il senatore TONINELLI ( M5S ) sottolinea che anche nel corso delle audizioni sono emerse alcune difficoltà operative per l'attuazione del provvedimento in esame. Innanzitutto, occorre considerare che vi è un rischio di sovraffollamento presso farmacie, ospedali e altri luoghi deputati a somministrare tamponi, con la conseguenza di ritardi e difficoltà a recarsi sul luogo di lavoro. Pertanto, nel sottolineare che il Movimento 5 Stelle è a favore della certificazione, ritiene che si debba agevolarne l'acquisizione, calibrando in modo diverso l'estensione alle differenti fasce di popolazione. Per esempio, si potrebbe valutare l'esenzione per coloro che sono guariti e quindi hanno acquisito l'immunità in modo naturale, che secondo molti studi sarebbe maggiore di quella acquisita a seguito di vaccinazione, dopo aver accertato il valore anticorpale tramite test sierologico. In questo modo, tra l'altro, si escluderebbe l'obbligo del green pass per molti studenti. Annuncia la presentazione di emendamenti, inoltre, per prevedere la gratuità dei tamponi o, in subordine, la fissazione di un prezzo calmierato per chi non è in grado di sostenerne l'onere economico. Nel sottolineare la necessità di intervenire per ridurre i motivi che determinano tensioni sociali e prevenire reazioni violente, sarebbe anche opportuno evitare il controllo del possesso e della scadenza della certificazione "prioritariamente" al momento dell'ingresso in ufficio. Sarebbe sufficiente, a tal fine, una verifica da remoto, a campione, attraverso l'accesso a una banca dati da parte del datore di lavoro, che in questo modo sarebbe agevolato nella programmazione del lavoro. Infine, sarebbe opportuno estendere la validità del green pass a tutta la giornata, per evitare che - se acquisito a seguito di tampone - possa scadere nel corso dell'attività lavorativa.