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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 95 PINOTTI La seduta inizia alle ore 17. IN SEDE REFERENTE Libertà sindacale delle Forze armate DDL 1893 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo DDL 1542 Norme sulla libertà di associazione sindacale dei militari e delega al Governo per il coordinamento normativo DDL 1950 Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonché delega al Governo per il coordinamento normativo (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 10 marzo. La presidente PINOTTI informa che la Commissione affari costituzionali ha espresso oggi un parere non ostativo sugli emendamenti ai provvedimenti in esame. Con riferimento all'emendamento 14.0.1, il parere è non ostativo, a condizione di aggiornare la denominazione del Ministero della pubblica amministrazione. Propone quindi di fissare a lunedì 22 marzo, alle ore 14, il termine per la presentazione di subemendamenti agli emendamenti del Relatore. La Commissione conviene. La PRESIDENTE chiede quindi di procedere all'illustrazione degli emendamenti da parte dei proponenti. Il senatore MININNO ( Misto ), nel dichiararsi piuttosto critico nei riguardi del testo approvato alla Camera dei deputati, evidenzia che la ratio sottesa alle sue proposte emendative è quella di ricondurre l'articolato nell'alveo dei presupposti espressi nella sentenza della Corte costituzionale n. 120 del 2018. Tale decisione, infatti, riconosce anche ai militari il diritto di libertà sindacale, sancito dall'articolo 39 della Costituzione, senza che ci sia bisogno di una legge per consentire al sindacato di operare. I limiti che possono essere imposti a tale diritto non devono quindi eccedere la necessità che si garantisca l'efficienza ed il buon funzionamento dello strumento militare, a partire dal rispetto del rapporto gerarchico e dalla coesione dei reparti. Conclude riservandosi di intervenire nelle prossime sedute nel merito dei singoli emendamenti. Il senatore VATTUONE ( PD ), in qualità di relatore, evidenzia come il provvedimento all'esame, frutto di un lungo esame di approfondimento da parte della Camera dei deputati ed approvato in quella sede a larga maggioranza, necessiti solo di alcune contenute modifiche. E' in particolare necessario prevedere una norma transitoria che scongiuri il rischio di un vuoto di rappresentanza, in attesa della piena operatività della legge. Ritiene tuttavia che l'impianto complessivo del provvedimento sia del tutto coerente con quanto indicato dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 120 del 2018. Il disegno di legge in esame realizza, infatti, con un buon compromesso, un nuovo modello di organizzazione sindacale, adattabile alla peculiare realtà militare, coniugando la libertà sindacale con le specificità imposte dallo strumento militare. Ricorda il significativo lavoro di approfondimento svolto dalla Commissione e le sollecitazioni emerse in sede di audizioni, molte delle quali recepite nelle proposte emendative presentate a sua firma. Tali emendamenti sono volti a migliorare il procedimento di riconoscimento delle associazioni, a ridurre la soglia minima di rappresentatività nei primi anni di entrata in vigore della legge, a garantire sedi a livello regionali per lo svolgimento dell'attività sindacale, ad offrire una migliore declinazione a livello periferico delle relazioni sindacali, nonché a ridefinire il principio di neutralità delle associazioni. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ), nel richiamare anch'egli la sentenza della Corte costituzionale del 2018 in materia, evidenzia come il compito del legislatore sia quello di definire una cornice molto precisa, con paletti e limiti chiari, entro cui i militari possano esercitare il diritto di libertà sindacale. Il senatore DE FALCO ( Europeisti-MAIE-CD ) evidenzia che la richiamata sentenza della Corte costituzionale ammette i soli limiti necessari a garantire l'efficienza della funzione militare. Il provvedimento in esame rischia di essere eccessivamente dettagliato, finendo persino con disciplinare aspetti degli statuti delle associazioni. A suo giudizio occorrerebbe semplificare il testo, evitando di invadere la riserva di autonomia negoziale, che deve essere garantita nel modo più ampio possibile. Nessun altro chiedendo di intervenire, interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Stefania PUCCIARELLI, per ringraziare il Relatore per il lavoro svolto e per esprimere l'auspicio che con l'esame degli emendamenti si migliorino alcuni aspetti del disegno di legge, senza stravolgere un testo che è già frutto di un lungo lavoro parlamentare. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 17,30.