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Norme per la consultazione e la partecipazione democratica in materia di localizzazione e realizzazione di opere pubbliche. Onorevoli Senatori. -- L'obiettiva rilevanza dell’informazione e della consultazione delle collettività locali, nel cui ambito territoriale sono realizzate opere con rilevante impatto ambientale, sociale o economico, impone una strutturazione delle modalità attraverso le quali i soggetti pubblici devono procedere per assicurare la condivisione di talune scelte politiche. Collettività informate sono più disposte ad accogliere la realizzazione delle predette opere e consentono di adottare scelte condivise e partecipate disinnescando i meccanismi di contenzioso che rappresentano un costo sociale in termini di procedimenti giudiziari e in termini di ritardo nella realizzazione del «bene pubblico». In tale contesto, il presente disegno di legge intende contribuire alla definizione del quadro delle competenze e dei ruoli, all'interno del quale i soggetti pubblici, nella loro componente politica ed in quella tecnico-amministrativa, si confrontano con la collettività dei cittadini-utenti nell'ambito della definizione della soluzione ottimale per il soddisfacimento dei bisogni pubblici. Nella ricerca di un paradigma ideale, il disegno di legge fa riferimento all'esperienza francese che può essere considerata una best practice valida come base di partenza per l'elaborazione di un modello di dibattito pubblico italiano. Il riferimento al débat public d'Oltralpe è, infatti, coniugato sulla base delle peculiarità del sistema istituzionale del nostro Paese. È così che la Commission nationale du débat public assume nel presente disegno di legge i connotati dell'Osservatorio nazionale per il dibattito pubblico, strumento più snello e versatile, soprattutto nella fase di avvio e di rodaggio di tale meccanismo di consultazione pubblica, rispetto alla corrispondente autorità amministrativa indipendente francese. Il disegno di legge si compone, pertanto, di sei articoli. L'articolo 1 reca le finalità del disegno di legge, che è volto ad individuare le soluzioni ottimali sotto il profilo economico e dell'accettazione sociale degli interventi con rilevante impatto ambientale, sociale o economico sulle collettività locali. L'articolo 2 individua nel sistema di consultazione pubblica -- articolato negli strumenti dell'informazione, della consultazione, della concertazione e del dibattito pubblico -- un meccanismo finalizzato a conseguire l'accettazione sociale delle scelte pubbliche aventi impatto sull'ambiente e sull'assetto del territorio. L'articolo 3 istituisce e disciplina l'Osservatorio nazionale per il dibattito pubblico, che ha il compito di verificare l'effettiva partecipazione delle collettività locali interessate ai processi di elaborazione e di scelta in ordine alla valutazione di soluzioni alternative e alla ponderazione di interessi pubblici di rilevanza nazionale, con riferimento alle scelte pubbliche che presentano un impatto significativo sotto il profilo socio-economico, ambientale o dell'assetto del territorio. L'articolo 4 traccia le linee guida per il funzionamento della procedura di dibattito pubblico prevedendo il caso di avvio d'ufficio della procedura e il caso di avvio su richiesta del soggetto responsabile dell'intervento, di un consiglio regionale o di un numero di consigli comunali o provinciali rappresentativi di almeno 150.000 abitanti. L'articolo 5 disciplina alcuni aspetti di dettaglio, dei quali fissa i termini per l'adempimento, mentre l'articolo 6 detta disposizioni per la copertura degli oneri derivanti dall'applicazione del provvedimento.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge reca disposizioni di principio in materia di consultazione pubblica al fine di individuare le soluzioni ottimali, sotto il profilo economico e dell'accettazione sociale, degli interventi pubblici con rilevante impatto ambientale, sociale o economico sulle collettività locali nel cui ambito territoriale i medesimi interventi sono realizzati. Art. 2. (Sistema di consultazione pubblica) 1. Il sistema di consultazione pubblica è costituito dall'insieme degli strumenti volti a consentire l'accettazione sociale delle opere e degli interventi aventi impatto sull'ambiente o sull'assetto del territorio. 2. Il sistema di consultazione pubblica si articola negli strumenti dell'informazione, della consultazione, della concertazione e del dibattito pubblico. 3. L'informazione consiste nell'attività rivolta alla collettività al fine di divulgare gli elementi di conoscenza inerenti a progetti futuri o in corso di realizzazione. L'informazione deve rispondere ai requisiti di completezza, trasparenza, chiarezza e comprensibilità e deve essere fornita alle collettività interessate attraverso gli strumenti di comunicazione più adeguati. 4. La consultazione rappresenta lo strumento attraverso cui i soggetti decisori pubblici acquisiscono i necessari elementi di conoscenza sui bisogni delle collettività interessate nonché i suggerimenti in merito alle migliori modalità per dare soddisfazione ai bisogni stessi. 5. La concertazione rappresenta la modalità di definizione condivisa delle scelte pubbliche. Il soggetto decisore pubblico, ferma restando la sua autonomia nella scelta tra le diverse opzioni tecniche, adotta la propria decisione tenendo conto dei risultati derivanti dall’attività di consultazione dei soggetti interessati dall'opera o dal servizio pubblico. 6. Il dibattito pubblico rappresenta il luogo del processo di negoziazione con le collettività interessate sottostante al processo decisionale di elaborazione del progetto connesso alla scelta pubblica. L'Osservatorio nazionale per il dibattito pubblico, di cui all'articolo 3, elabora le linee guida che presiedono alla definizione del procedimento relativo al dibattito pubblico. 7. Il sistema di consultazione pubblica si avvale degli strumenti di partecipazione democratica vigenti nell'ordinamento, anche con riferimento alle forme di consultazione popolare previste dall'articolo 8 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 8. Tutti i risultati della consultazione pubblica sono pubblicati ufficialmente, avvalendosi anche di tecnologie telematiche. Art. 3. (Osservatorio nazionale per il dibattito pubblico) 1. Nell'ambito del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) è istituito l'Osservatorio nazionale per il dibattito pubblico, di seguito denominato «Osservatorio», con il compito di verificare l'effettiva partecipazione delle collettività locali interessate ai processi di elaborazione e di scelta in ordine alla valutazione di soluzioni alternative e alla ponderazione di interessi pubblici di rilevanza nazionale, con riferimento alle scelte pubbliche che presentano un impatto significativo sotto il profilo socio-economico, ambientale o dell'assetto del territorio. 2.