[resaula]

una formidabile opportunità di rilancio culturale ma anche di futura occupazione per una zona problematica come la periferia nord di Napoli e considerata quasi "invisibile" da chi invece dovrebbe amministrarla ed averne cura, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; come intenda adoperarsi affinché un'antica testimonianza storica, di grande valore culturale e artistico, possa essere restaurata e restituita ai cittadini di un'area, la periferia a nord di Napoli, che avrebbe tanto bisogno di luoghi di aggregazione culturale e sociale. Atto n. 4-05279 PRESUTTO GALLICCHIO DONNO PUGLIA CROATTI FERRARA TRENTACOSTE MAUTONE Ai Ministri della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che in data 26 novembre 2020 il primo firmatario del presente atto ha presentato l'interrogazione 4-04529 avente ad oggetto la controversa e delicata questione inerente alla localizzazione di un deposito di GNL nel porto di Napoli. Vi è stata descritta una vicenda che si è evoluta attraverso una serie di intricati passaggi che, negli ultimi anni, hanno visto come protagonisti l'allora presidente dell'Autorità di sistema portuale del mar Tirreno centrale Pietro Spirito e due tra le multinazionali del settore più rappresentative a livello mondiale: Edison e Q8 (Kuwait petroleum); considerato che: il 26 gennaio 2018 l'Autorità ha pubblicato un avviso per raccogliere "manifestazioni di interesse" per la realizzazione e gestione di un deposito costiero GNL nel porto di Napoli per poi avviare una procedura di evidenza pubblica ai sensi del decreto legislativo n. 50 del 2016 (codice dei contratti pubblici); il 24 aprile dello stesso anno con nota PEC, inoltrata a tutte le aziende che avevano manifestato l'interesse, il presidente dell'Autorità ha dichiarato unilateralmente la volontà di mutare le condizioni indicate nell'avviso pubblico adottando le procedure del codice della navigazione e della legge n. 84 del 1994 in luogo di quelle previste dal codice dei contratti, e preannunciando per il mese di maggio 2018 un bando di gara per l'assegnazione dell'appalto per la progettazione, realizzazione e gestione di un deposito GNL; in data 5 novembre 2020 con la delibera n. 231 egli ha approvato "l'avvio della procedura per il rilascio di una concessione demaniale della durata di 30 anni per la realizzazione e gestione di un deposito costiero GNL avente capacità di 20.000 metri cubi all'interno del porto di Napoli, ubicato al Molo Vigliena all'interno della Darsena Petroli" e richiamato esplicitamente un "progetto preliminare" che, a suo dire, sarebbe stato approvato con decreto del Ministero dello sviluppo economico del 23 giugno 2020; a seguire il 9 novembre 2020 l'Autorità ha reso noto l'avviso inoltrato al Comune di Napoli ed alla Capitaneria di porto per il rilascio della concessione di 30 anni in favore di Edison e Q8 con richiesta di pubblicazione "all'albo pretorio del Comune di Napoli" ed all'albo della Capitaneria di porto, ex art. 18 del regolamento di esecuzione del codice della navigazione del 1952; il 3 febbraio 2021 vi è stato un cambio di vertice all'Autorità con la firma da parte del Ministro pro tempore delle infrastrutture e dei trasporti De Micheli del decreto di nomina di Andrea Annunziata come nuovo presidente; il neo presidente si è subito, e in varie occasioni, espresso sfavorevolmente in merito alla localizzazione di un deposito GNL nel porto di Napoli, evidenziando la volontà di agire in autotutela al fine di bloccare quella che ha definito come "una forzatura pericolosa per il porto e per tutta l'area di Napoli Est", supportato dai numerosi comitati di quartiere preoccupati per le possibili conseguenze derivanti dalla realizzazione di un deposito costiero GNL in un'area con caratteristiche particolari; la zona, che ricade in un'area SIN (sito di interesse nazionale) fin dal 1999, è stata dichiarata zona rossa dal Dipartimento della protezione civile ed è considerata ad alto rischio vulcanico e sismico. Inoltre è attualmente fortemente urbanizzata con elevata presenza di scuole, uffici e civili abitazioni; considerato inoltre che: appare evidente come l'eventuale necessità di provvedere ad un'evacuazione immediata poco sia compatibile con la presenza di un deposito costiero di GNL; nonostante la ferma opposizione del presidente Annunziata e dei comitati cittadini, di recente Edison e Q8 hanno presentato al Ministero della transizione ecologica la richiesta per la valutazione dell'impatto ambientale propedeutica all'autorizzazione per la realizzazione dell'impianto; il punto di vista del presidente Annunziata è stato di recente condiviso anche dal Comune di Napoli; nei giorni scorsi si è tenuto a palazzo San Giacomo, sede del municipio, un incontro per discutere i progetti e piani di rigenerazione per la città e il porto di Napoli, che vedono sinergicamente impegnate tre istituzioni: Comune, Città metropolitana e Autorità di sistema portuale; all'incontro erano presenti oltre al presidente dell'Autorità anche i massimi vertici del Comune di Napoli e della Città metropolitana: tutte le istituzioni hanno convenuto sull'opportunità di non dare seguito alla gara di progettazione indetta dall'Autorità di sistema portuale per le vasche di colmata per la darsena di Napoli est al fine di indirizzare tutti gli sforzi per interventi di valorizzazione del litorale di San Giovanni, con particolare attenzione al recupero del paesaggio costiero e marino esistente, al ripristino della balneazione e al recupero del mare alla città; coerentemente, si è confermata l'intenzione delle amministrazioni di portare avanti la delocalizzazione dei depositi petroliferi esistenti e la volontà di non ricorrere all'impiego di GNL, dando priorità ai processi di bonifica dell'area SIN, con ricorso a sistemi integrati di riciclo delle acque. Le amministrazioni si sono infine impegnate a richiedere nuovamente al Ministero della transizione ecologica un incontro per presentare il piano di trasformazione in chiave di transizione ecologica dell'area orientale; tale orientamento appare del tutto in sintonia anche con la volontà più volte espressa dal presidente della Regione Campania, De Luca, di provvedere ad una reale riqualificazione e valorizzazione ambientale del territorio campano, già avviata con numerosi progetti nella regione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e se intenda valutare l'effettiva opportunità della realizzazione di un deposito costiero di GNL in un'area SIN già fortemente urbanizzata, ad alto rischio sismico e vulcanico, considerata zona rossa dalla protezione civile. Atto n. 4-05280 OSTELLARI BERGESIO SBRANA RUFA ZULIANI VALLARDI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il Serprino, biotipo del vitigno Glera, è un vino bianco frizzante o spumante prodotto sui Colli Euganei, dove le caratteristiche del suolo vulcanico e del clima creano una combinazione di intensi caratteri qualitativi che portano i vini euganei oltre i confini regionali e nazionali;