[normattiva_dump]

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 15 giugno 2010 Il Ministro dell'economia e delle finanze Tremonti Il Ministro della giustizia Alfano Il Ministro dell'interno Maroni Visto, il Guardasigilli: Alfano Registrato alla Corte dei conti il 14 luglio 2010 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 4 Economia e finanze, foglio n. 32 Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla prumulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operante il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note all'art. 1: - Si riporta il testo degli articoli 1 e 6 del decreto ministeriale 30 luglio 2009, n. 127, recante «Regolamento di attuazione dell'art. 61, comma 23, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, nonché dell'art. 2 del decreto-legge n. 143 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 181 del 2008, e successive modificazioni, in materia di Fondo unico di giustizia» come modificati dal presente decreto: «Art. 1 (Definizioni ed oggetto). - Nel presente decreto si intendono per: a) «decreto-legge n. 112», il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria; b) «legge n. 133», la legge 6 agosto 2008, n. 133, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 112; c) «decreto-legge n. 143», il decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario; d) «legge n. 181», la legge 13 novembre 2008, n. 181, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 143, nonché ogni ulteriore successiva modificazione del suo art. 2, richiamata nel preambolo del presente regolamento; e) «decreto informazioni», il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della giustizia, in data 23 ottobre 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 252 del 27 ottobre 2008, adottato ai sensi dell'art. 2, comma 3, del citato decreto-legge n. 143 del 2008, nonché ogni ulteriore decreto di modificazione ovvero di integrazione della sua disciplina adottato ai sensi del medesimo art. 2, comma 3, del decreto-legge n. 143 del 2008; f) «Fondo unico giustizia», il fondo previsto dall'art. 61, comma 23, del decreto-legge n. 112 del 2008 e così denominato dall'art. 2, comma 1, del decreto-legge n. 143 del 2008; g) «Equitalia Giustizia», Equitalia Giustizia S.p.a. , società prevista dall'art. 1, comma 367, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché individuata dall'art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 143 del 2008 come la società che gestisce Fondo unico giustizia; h) «Poste Italiane», «Banche», «Operatori Finanziari », «Operatori» ovvero «Operatore», rispettivamente Poste italiane S.p.a. , le banche, gli altri operatori finanziari, ovvero tali soggetti complessivamente intesi, depositari delle risorse, nonché «Operatore assicurativo» ovvero «Operatori assicurativi», le imprese di assicurazione che, relativamente alle risorse assicurative di cui alla lettera i-bis) e ai contratti assicurativi di cui alla lettera l), al pari degli altri Operatori rientrano nell'ambito applicativo del presente regolamento; i) «risorse», i seguenti valori, con i relativi interessi, esclusi in ogni caso quelli di complessi aziendali oggetto di provvedimenti di sequestro o confisca: 1) somme di denaro, e relativi proventi, inclusi tra gli altri i dividendi, le cedole, gli interessi, i frutti civili e il controvalore dei titoli alla scadenza o in caso di vendita, relativi ai titoli al portatore, a quelli emessi o garantiti dallo Stato anche se non al portatore, ai valori di bollo, ai crediti pecuniari, ai conti correnti, ai conti di deposito titoli, ai depositi a risparmio e a ogni altra attività finanziaria a contenuto monetario o patrimoniale: 1.a) oggetto di sequestro nell'ambito di procedimenti penali o per l'applicazione di misure di prevenzione di cui alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, o di irrogazione di sanzioni amministrative, anche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231; 1.b) oggetto di confisca ovvero che costituiscono il controvalore o i proventi dei beni confiscati nell'ambito di procedimenti penali, amministrativi o per l'applicazione di misure di prevenzione di cui alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni, nonché alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, e successive modificazioni, o di irrogazione di sanzioni amministrative, anche di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e successive modificazioni; 2) somme di denaro di cui all'art. 262, comma 3-bis, del codice di procedura penale; 3) somme di denaro e proventi depositati presso gli Operatori in relazione ai procedimenti civili e fallimentari di cui all'art. 2, comma 2, lettere c-bis) e c-ter), della legge n. 181; 4) somme di denaro e proventi che Equitalia Giustizia intesta Fondo unico giustizia in applicazione dell'art. 2, comma 4, del decreto-legge n. 143; i-bis) «risorse assicurative», le somme di denaro, con i relativi interessi, dovute dagli Operatori assicurativi successivamente al verificarsi dell'evento di cui alla lettera m-quater);»; l) «contratti assicurativi», i contratti di assicurazione sulla vita, che prevedono l'obbligo dell'Operatore assicurativo di versare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente la vita umana, nonché i contratti di capitalizzazione e i contratti di adesione a fondi pensione aperti istituiti e gestiti da Operatori assicurativi, che prevedono l'obbligo dell'Operatore assicurativo di pagare somme determinate al termine del periodo contrattuale senza assunzione di rischio demografico;»;