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Il presente disegno di legge è finalizzato a considerare il tumore al seno tra le priorità della sanità pubblica e ad avviare ogni intervento idoneo a fronteggiare lo stesso predisponendo interventi mirati ad omogeneizzare nelle diverse regioni l'andamento dei programmi di screening mammografico biennale abbassando la fascia di età prevista dalla legge n. 388 del 2000, all’articolo 85, comma 4, lettera a) , dagli attuali quaranticinque anni ai quaranta anni, nonché a potenziare la promozione delle informazioni e la necessaria sensibilizzazione sull'adozione di un corretto stile di vita e sull'importanza di una diagnosi precoce, e ad analizzare le diverse modalità organizzative e i differenti costi sostenuti, al fine di predispone un piano di intervento fondato sull'applicazione di costi standard . Certi di un ampia condivisione in merito agli obiettivi che si intende realizzare con il presente disegno di legge, auspichiamo che si possa esaminare e approvare in tempi rapidi.. 1 (Finalità) 1 Nel rispetto dei princìpi sanciti agli articoli 2 e 32, lettera m) , secondo comma e terzo comma, dell’articolo 117 della Costituzione, la presente legge reca disposizioni finalizzate a promuovere e adottare misure atte a realizzare programmi di diagnosi precoce del tumore al seno con copertura diagnostica anche in favore delle donne più giovani. 2 (Modifica alla legge 23 dicembre 2000, n. 388, in materia di prevenzione del tumore mammario) 1 All’articolo 85, comma 4, lettera a) , della legge 23 dicembre 2000, la parola: «quarantacinque» è sostituita con la seguente: «quaranta». 3 (Piano straordinario di intervento per la prevenzione del tumore mammario) 1 Fatte salve le competenze delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali, nelle more dell'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, il Ministro della salute, promuove, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, una intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, avente ad oggetto la definizione del piano straordinario di intervento per la prevenzione del tumore mammario, anche con riferimento al riparto delle relative risorse di cui al comma 3 del presente articolo. 2 Nella intesa sono stabiliti, sulla base dei princìpi fondamentali contenuti nella legislazione statale, i livelli essenziali delle prestazioni, i requisiti delle persone aventi diritto a tali prestazioni e i criteri e le modalità sulla cui base le regioni attuano un piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale, per l'adozione di protocolli per abbassare l'età in cui è garantito il primo screening mammografico, per offrire una copertura diagnostica precoce ed efficace anche alle donne più giovani, istituendo una banca dati dalla quale si possa rilevare la concreta omogeneizzazione della prevenzione sull'intero territorio nazionale, migliorare l'andamento dei programmi di screening mammografico, attribuendo al Comitato per la verifica dei livelli essenziali di assistenza il compito di monitorare con continuità e attenzione i differenti costi e le molteplici modalità organizzative, individuando i criteri per l'applicazione di costi standard . 3 Per la realizzazione del piano di cui al comma 2, è istituito, nello stato di previsione del Ministero della salute, un Fondo denominato «Lotta al tumore mammario» la cui dotazione annua è pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017. 4 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali possono provvedere con risorse proprie all'eventuale concessione di benefici aggiuntivi rispetto a quelli determinati dalla presente legge. 4 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, valutati in 100 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2015, si provvede, per gli anni 2015, 2016, 2017, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 5 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .