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Mozioni Atto n. 1-00379 SANTILLO LICHERI GIROTTO ANASTASI AGOSTINELLI AIROLA AUDDINO BOTTICI BOTTO CAMPAGNA CASTALDI CASTELLONE CASTIELLO CATALFO CIOFFI COLTORTI CORBETTA CRIMI CROATTI D'ANGELO DE LUCIA DELL'OLIO DI GIROLAMO DI NICOLA DI PIAZZA DONNO ENDRIZZI EVANGELISTA FEDE FENU FERRARA GALLICCHIO GARRUTI GAUDIANO GUIDOLIN L'ABBATE LANZI LEONE LOMUTI LOREFICE LUPO MAIORINO MANTOVANI MARINELLO MATRISCIANO MAUTONE MONTEVECCHI NATURALE NOCERINO PAVANELLI PELLEGRINI Marco PERILLI PESCO PETROCELLI PIARULLI PIRRO PISANI Giuseppe PRESUTTO PUGLIA QUARTO RICCIARDI ROMAGNOLI ROMANO RUSSO SANTANGELO TAVERNA TONINELLI TRENTACOSTE TURCO VACCARO VANIN - Il Senato, premesso che: il cosiddetto "decreto rilancio" (decreto-legge n. 34 del 2020), nell'ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, ha introdotto, all'articolo 119, una detrazione pari al 110 per cento delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche sugli edifici, anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici. La detrazione è ripartita dagli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nel 2022; la legge n. 178 del 2020 (legge di bilancio per il 2021), ha prorogato il Superbonus al 30 giugno 2022 e, per determinate fattispecie, al 31 dicembre 2022 o al 30 giugno 2023, introducendo ulteriori rilevanti modifiche alla disciplina che regola l'agevolazione. In particolare, è stato previsto che la detrazione può essere chiesta per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 30 giugno 2022 (nuovo termine introdotto dal comma 66 della citata legge di bilancio 2021) per interventi effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali su unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall'esterno, site all'interno di edifici plurifamiliari, nonché sulle singole unità immobiliari (fino ad un massimo di due). Il medesimo comma 66 chiarisce che un'unità immobiliare può ritenersi funzionalmente indipendente, qualora sia dotata di almeno tre delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l'approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l'energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale; le disposizioni sul Superbonus si aggiungono a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni dal 50 all'85 per cento delle spese spettanti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, in base all'articolo 16 -bis del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, inclusi quelli antisismici (cosiddetto Sismabonus), attualmente disciplinati dall'articolo 16 del decreto-legge n. 63 del 2013 e di riqualificazione energetica degli edifici (cosiddetto Ecobonus), in base all'articolo 14 del medesimo decreto-legge n. 63. Per questi interventi, attualmente sono riconosciute detrazioni più elevate quando si interviene sulle parti comuni dell'involucro opaco per più del 25 per cento della superficie disperdente o quando con questi interventi si consegue la classe media dell'involucro nel comportamento invernale ed estivo, ovvero quando gli interventi sono realizzati sulle parti comuni di edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati congiuntamente alla riqualificazione energetica e alla riduzione del rischio sismico; la detrazione è concessa a condizione che la regolarità degli interventi sia asseverata da professionisti abilitati, che devono anche attestare la congruità delle spese sostenute con gli interventi agevolati; altra importante novità, introdotta dall'articolo 121 del citato decreto rilancio, è la possibilità generalizzata, per le spese sostenute negli anni dal 2020 al 2022 (ai sensi del nuovo termine introdotto dal comma 67 della legge di bilancio 2021), di optare, in luogo della fruizione diretta della detrazione, per un contributo anticipato sotto forma di sconto dai fornitori dei beni o servizi (cosiddetto sconto in fattura) o, in alternativa, per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante, in deroga alle ordinarie disposizioni previste in tema di cedibilità dei relativi crediti; tale ultima previsione ha un notevole impatto sulla domanda di servizi, poiché consente alle famiglie di non anticipare le spese dei lavori da realizzare, ma ha anche un notevole impatto sulle imprese fornitrici nel caso di cessione del credito a intermediari finanziari, poiché consente loro di accrescere la liquidità disponibile che potrà essere destinata a nuovi investimenti. Tale aspetto è particolarmente rilevante nella fase attuale in cui l'aumento dei costi delle materie prime erode il cash flow delle imprese; successivamente alla conversione in legge del decreto Rilancio, sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti del Ministro dello sviluppo economico recanti i requisiti tecnici e delle asseverazioni per l'accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, anche in merito alla detrazione al 110 per cento delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche sugli edifici, cosiddetto Superbonus. Il primo decreto (decreto ministeriale 6 agosto 2020) definisce gli interventi che rientrano nelle agevolazioni Ecobonus, bonus facciate e Superbonus al 110 per cento, in particolare specificando i requisiti tecnici, nonché i costi massimali per singola tipologia di intervento e i soggetti ammessi alla detrazione. Il secondo decreto (decreto ministeriale 6 agosto 2020) disciplina la modulistica e le modalità di trasmissione dell'asseverazione agli organi competenti, tra cui ENEA, le verifiche ai fini dell'accesso al beneficio della detrazione diretta, alla cessione o allo sconto di cui all'art. 121 del decreto rilancio, nonché i controlli a campione sulla regolarità dell'asseverazione e le eventuali sanzioni; l'articolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 59 del 2021, recante "Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti", proroga di sei mesi (al 30 giugno 2023) il termine per avvalersi della misura del Superbonus per gli istituti autonomi case popolari (IACP) comunque denominati, nonché per gli enti aventi le stesse finalità sociali.