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occorre affrontare lo sviluppo del cargo aereo con interventi volti a sostenere le attività del trasporto aereo di merci, settore strategico per il supporto alle attività di export di rilevanza per valore dei beni movimentati, e predisporre interventi volti ad aumentare attrattività e competitività del cargo aereo e interventi infrastrutturali relativi allo sviluppo di nuova capacità, e di interventi volti a risolvere i colli di bottiglia; per quanto concerne l'edilizia popolare, occorre proseguire negli investimenti per accrescere la realizzazione di alloggi popolari a vantaggio delle categorie più deboli; Tutto ciò premesso e considerato, esprime parere contrario. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI SENATORI SCHIFANI E MALLEGNI SUL DOCUMENTO LVII, N. 1- BIS , ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI SENATORI SCHIFANI E MALLEGNI SUL DOCUMENTO LVII, N. 1- BIS , ALLEGATI E RELATIVO ANNESSO La Commissione 8 a analizzate, per le parti di competenza, il Doc. LVII, n. 1- bis , e relativi allegati (Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018); premesso che: il documento in esame è propedeutico alla legge di bilancio (che dovrà essere presentata al Parlamento entro il 20 ottobre) e aggiorna di conseguenza il quadro programmatico di finanza pubblica per il periodo 2018-2021 rispetto a quelli contenuti nel DEF del mese di aprile u.s.; l'Italia è ancora il Paese che cresce più lentamente in Europa e, come si legge nella Nota, l'obiettivo del Governo è "quello di ridurre sensibilmente entro i primi due anni della legislatura il divario di crescita rispetto all'eurozona e in tal modo assicurare la diminuzione costante del rapporto debito/Pil in direzione dell'obiettivo stabilito dai tratti europei ..." ; il Governo fissa l'obiettivo di indebitamento netto al 2,4 per cento del PIL nel 2019, al 2,1 per cento nel 2020 e all'1,8 per cento nel 2021, le regole europee prevedono che per l'anno prossimo l'Italia debba ridurre il disavanzo strutturale di almeno 0,1 per cento del Pil, mentre il budget italiano è oltre i limiti delle regole condivise; in base ai dati riportati nella Nota di Aggiornamento, la crescita del PIL prevista per il 2019 scende dall'1,4 del DEF allo 0,9 per cento, quella del 2020 diminuisce dall'1,3 per cento all'1,1 per cento ed infine quella per il 2021 viene ridotta più marginalmente dall'1,2 per centro all'1,1 per cento; considerato che: il Governo ha presentato, in concomitanza con la Nota di aggiornamento del DEF, la Relazione al Parlamento redatta ai sensi dell'art. 6, comma 5, della Legge 24 dicembre 2012, n. 243 che illustra l'aggiornamento del piano di rientro verso l'obiettivo programmatico strutturale (MTO), già autorizzato con le risoluzioni parlamentari di approvazione del Documento di Economia e Finanza 2017; in riferimento al rilancio delle infrastrutture non si evince nessun impegno per semplificare, il codice degli appalti e per rilanciare gli investimenti in infrastrutture e incrementare l'occupazione, prevedendo, fra l'altro, sia una corsia preferenziale per le micro e piccole imprese (con meno di 50 dipendenti), sia la semplificazione degli adempimenti a carico degli amministratori, al contempo immaginando un'adeguata formazione degli stessi, funzionale a dotarli delle competenze necessarie a gestire ed applicare la complessa normativa di settore; esprime, quindi, per quanto di competenza, parere contrario.