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Modificazioni alle "Condizioni e Tariffe per i trasporti delle persone sulle Ferrovie dello Stato" Alle "Condizioni e Tariffe per i trasporti delle persone" sono apportate le seguenti varianti: 1. - CAPO I. - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 4. - PRESCRIZIONI PER L'USO DEI LOCALI DI STAZIONE E DELLE CARROZZE FERROVIARIE. Al paragrafo 1, terzo alinea, le parole "terza classe i debbono essere sostituite dalle parole "seconda classe". Dopo il terzo alinea del paragrafo 3 va aggiunto il seguente alinea: "Per esigenze di esercizio l'Amministrazione ferroviaria ha facoltà di stabilire norme particolari, in eccezione a quanto disposto nel precedente alinea, per effettuare la prenotazione dei posti senza percepire la tassa relativa". Al paragrafo 3, dopo il primo alinea, va inserito l'alinea seguente: "Per accedere alle carrozze ristorante occorre essere muniti di biglietto di prima classe. L'Amministrazione ferroviaria ha facoltà di ammettervi anche i viaggiatori muniti di biglietto di seconda classe, stabilendone le condizioni". 2. - CAPO II. - DEL CONTRATTO DI TRASPORTO Art. 8. - MODIFICAZIONI AL CONTRATTO DI TRASPORTO. Nel paragrafo 1, primo alinea, le parole "Il cambio dalla seconda o dalla terza classe ad altra superiore o sono sostituite dalle parole: "Il cambio dalla seconda alla prima classe". Il terzo alinea del paragrafo 1 è abrogato. Il paragrafo 2 è abrogato e sostituito dal seguente: par. 2. Modificazioni di itinerario. - Il cambiamento di itinerario è consentito per i biglietti di corsa semplice e di andata e ritorno, nei limiti stabiliti dagli articoli 20, par. 2 e 22, par. 2, solo quando si tratti di prolungamento dell'itinerario precedente, o di cambiamento con altro di maggiore percorrenza, e semprechè la richiesta sia stata fatta prima di impegnare il nuovo percorso. Per ottenere il prolungamento c il cambiamento di Itinerario deve essere pagato un importo integrativo, corrispondente alla differenza tra il prezzo dovuto, a tariffa competente, per il nuovo itinerario complessivo, e quello pagato in precedenza, oltre al diritti di cui all'art. 8-bis, par. 8. Qualora la modifica dell'itinerario non comporti il pagamento di una differenza di prezzo, è dovuto un diritto amministrativo di lire cinquanta, senza ulteriore applicazione del diritti previsti dall'art. 8-bis, par. 8. Art. 8-bis. - IRREGOLARITÀ ED ABUSI. Il paragrafo 1 è abrogato e sostituito dal seguente: par. 1. - Viaggi fuori itinerario. - Il viaggiatore che segua un percorso diverso da quello indicato sul biglietto viene regolarizzato come sprovvisto di biglietto per detto percorso considerato separatamente. Se tuttavia il percorso irregolare costituisce deviazione ammessa per i biglietti rilasciati in base alle norme dell'art. 20, par. 2, primo alinea, e 22, par. 2, si esige il solo pagamento integrativo della differenza fra il dovuto a tariffa competente per il nuovo percorso complessivo ed il prezzo pagato, oltre ad una penalità di L. 100. Se la differenza di percorso non comporta differenza di prezzo si applica la sola penalità di L. 100. Il viaggiatore che abbia oltrepassato la stazione terminale indicata sul biglietto va peraltro regolarizzato in ogni caso corno sprovvisto di biglietto per il maggior percorso considerato isolatamente. Il secondo e quarto alinea del paragrafo 2 è abrogato. Nel paragrafo 6 lettera d), le parole e di prima e di seconda classe "sono sostituite dalle parole a di prima classe". Nel paragrafo 8, primo alinea, le parole "un diritto uguale al dieci per cento della somma da riscuotere col minimo di lire cinquanta sono sostituite dalle parole: a un diritto uguale al dieci per cento della somma da riscuotere, col minimo di lire cinquanta e col massimo di lire trecento". Nel paragrafo 9, le parole "col minimo di lire cinquanta", sono sostituite dalle parole "col minimo di lire cinquanta, e col massimo di lire trecento". 3. - CAPO IV - Art. 17. - CALCOLO DEI PREZZI. I paragrafi 1 e 4 sono abrogati e sostituiti dai seguenti: "par. 1. - Distanze. - Le distanze da stazione a stazione si desumono unicamente dal prontuario edito dall'Amministrazione. Agli effetti della tassazione dei trasporti, le distanze si computano come segue: a) da 1 a 100 km. , di due in due chilometri (portando i chilometri dispari al chilometro pari immediatamente superiore); b) da 101 a 350 km. , di cinque in cinque chilometri (calcolando per chilometri 105 le distanze da 101 a 105, per chilometri 110 le distanze da 106 a 110, e così di seguito); c) da 351 a 700 km. , di dieci in dieci chilometri (calcolando per chilometri 360 le distanze da 351 a 360, per chilometri 370 le distanze da 361 a 370, e così di seguito); d) da 701 a 1000 km. , di venti in venti chilometri (calcolando per chilometri 720 le distanze di 701 a 720, per chilometri 740 le distanze da 721 a 740, e così di seguito); e) da 1001 e oltre, di cinquanta in cinquanta chilometri (calcolando per chilometri 1050 le distanze da 1001 a 1050, per chilometri 1100 le distanze da 1051 a 1100, e così di seguito). Per i trasporti con la Sicilia e la Sardegna, la tassazione è fatta in base al cumulo delle distanze ferroviarie continentali ed insulari". "par. 4. - Arrotondamento dell'importo del prezzo di trasporto. - L'importo del prezzo calcolato secondo le basi di tariffa, degli eventuali diritti accessori e di ogni altra tassa o diritto inerenti al trasporto, viene arrotondato: a) se inferiore a L. 2500, alle dieci lire superiori; b) se da L. 2501 a L. 5000, alle cinquanta lire superiori; c) se superiore a L. 5000, alle cento lire superiori. Lo stesso arrotondamento va fatto per qualunque altra tassa, supplemento, o diritto previsto dalle tariffe e non compreso nell'importo di cui sopra. Non si fanno ulteriori arrotondamenti sugli importi dei biglietti formati con prezzi già arrotondati". 4. - CAPO IV - Art. 19. - BIGLIETTI DI SUPPLEMENTO. Il paragrafo 1 è abrogato e sostituito dal seguente: "par. 1. - Supplementi speciali. - Nel caso di treni, carrozze o altri veicoli, offrenti comunque particolari requisiti, comodità o prestazioni, l'Amministrazione ha facoltà di stabilire speciali supplementi di prezzo, sia in forma percentuale, che in altra. A tali supplementi non si applica la riduzione per ragazzi dai quattro ai quattordici anni prevista dall'art. 7". Il secondo periodo del paragrafo 2 è abrogato e sostituito dal seguente: