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Art. 2 L'art. 27 del decreto ministeriale 12 marzo 1981, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: "Art. 27 - Conti valutari. - Nei "conti valutari", da intendersi per tali quelli istituiti con la legge valutaria n. 852, sono accreditate, osservate le modalità di cui al successivo art. 28: a) le valute acquisite dal titolare del conto a regolamento di operazioni con non residenti autorizzate; b) le valute derivanti dalla conversione di lire di conto estero corrisposte al titolare del conto da parte di non residenti a regolamento di operazioni autorizzate; c) le valute acquistate dal titolare del conto contro lire interne per il regolamento di operazioni autorizzate; d) le valute derivanti da finanziamento in valuta concesso da banche abilitate ai sensi delle disposizioni vigenti. Entro il centoventesimo giorno successivo a quello di accreditamento: le valute di cui alla lettera a) possono essere utilizzate dal titolare del conto per la negoziazione contro lire, per pagamenti all'estero, ovvero per altri pagamenti consentiti, nel suo interesse; le valute di cui alla lettera b) possono essere utilizzate per tutti i pagamenti consentiti; le valute di cui alla lettera d), quando derivanti da finanziamento all'esportatore, possono essere utilizzate per le causali indicate al primo alinea. Entro il sessantesimo giorno successivo a quello di accreditamento: le valute di cui alla lettera c) possono essere utilizzate esclusivamente per il regolamento della specifica operazione che ne ha determinato l'acquisto contro lire; le valute di cui alla lettera d) quando derivanti da finanziamento all'importatore, possono essere utilizzate per il regolamento dell'operazione finanziata. Fermo rimanendo quanto stabilito in materia di utilizzo dei conti valutari, è data facoltà ai rispettivi titolari di procedere, nei termini di validità dei conti stessi, a conversioni in altre valute della valuta accreditata".