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Riconoscimento della figura professionale di autista soccorritore. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge intende garantire a tutti i cittadini un servizio sanitario nazionale adeguato attraverso il riconoscimento della figura professionale di autista soccorritore, andando così a colmare una lacuna normativa presente nel nostro ordinamento. Ad oggi, infatti, nonostante l'autista soccorritore sia di fatto presente all'interno dell'organizzazione dei servizi di emergenza e avendo ormai acquisito una coscienza di categoria che lo porta ad avanzare una specifica domanda di regolamentazione, nulla è stato fatto per un suo riconoscimento normativo. Il riconoscimento della figura professionale di autista soccorritore risponde ad un ulteriore richiesta, proveniente dal cittadino utente, il quale domanda una sempre maggiore qualità del servizio offerto in particolar modo per quelle figure che operano nell'ambito sanitario. Appare quindi necessario introdurre all'interno delle professioni sanitarie anche la figura dell'autista soccorritore andandone a definire il profilo, regolandone le condizioni di accesso, le modalità di formazione e l'ambito in cui si va a collocare tale figura. Per questi motivi il presente disegno di legge intende riconoscere e definire la figura professionale dell'autista soccorritore definendone le finalità, le attività da svolgere e i contesti operativi entro i quali operare, inoltre questa iniziativa legislativa intende disciplinare, tenendo conto delle esigenze operative locali delle singole regioni e province autonome, le modalità di accesso ai corsi e la formazione dell'autista soccorritore, al fine di uniformare su tutto il territorio nazionale la formazione di coloro che esercitano tale professione, lasciando una certa flessibilità alle singole Regioni e alle province autonome, ma sempre nel quadro di regole comuni, stabilite a livello centrale, a garanzia di una sostanziale omogeneità della figura. A tal fine l'articolo 1 riconosce la figura professionale dell'autista soccorritore, stabilendo, in seguito al conseguimento dell'attestato di qualifica conseguito al termine del corso di formazione, le attività che l'autista soccorritore dovrà svolgere. L'articolo 2 prevede che in base al fabbisogno del servizio sanitario regionale, siano le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano a stabilire l'organizzazione dei corsi di formazione della figura dell'autista soccorritore, i requisiti di accesso a tali corsi, l'organizzazione didattica, le materie di insegnamento e il tirocinio necessario per ottenere l'attestato di qualifica. L'articolo in questione prevede inoltre che siano sempre le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano a stabilire i criteri da adottare per potersi avvalere di enti pubblici o privati preposti alle attività di soccorso per lo svolgimento dell'attività formativa. L'articolo 3 stabilisce il contesto operativo nel quale la figura professionale presta la propria attività. All'articolo 4 vengono stabilite quali siano le attività e le competenze che l'autista soccorritore svolgerà a termine del corso di formazione e dopo aver conseguito l'attestato di qualifica. L'articolo 5 stabilisce quali siano i criteri di accesso ai corsi di formazione, definendone titoli, patente di guida ed età anagrafica. Gli articoli 6, 7 e 8 stabiliscono il percorso formativo da dover svolgere per ottenere il conseguimento dell'attestato di qualifica e il rilascio del titolo abilitante di autista soccorritore, infatti, l'articolo 6 stabilisce l'organizzazione didattica del corso di formazione; l'articolo 7 stabilisce le modalità attraverso le quali verrà svolto il tirocinio; infine l'articolo 8 prevede le modalità attraverso le quali, e solo in seguito all'esame finale, viene rilasciato l'attestato professionale di autista soccorritore e il titolo abilitante alla professione. All'articolo 9 si prevede l’introduzione, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge, del registro pubblico degli autisti soccorritori. In fine all'articolo 10, il presente disegno di legge, prevede norme transitorie per l'esonero della frequenza del corso degli autisti soccorritori con almeno 2000 ore di servizio all'attivo.. 1 (Riconoscimento della figura professionale di autista soccorritore) 1 Con la presente legge è riconosciuta la figura professionale di autista soccorritore. 2 L'autista soccorritore è esclusivo operatore che, a seguito dell'attestato di qualifica conseguito al termine di una specifica formazione professionale, svolge attività di: a conduzione dei mezzi di soccorso sanitario provvisti di segnalatori di allarme acustico e luminosi a luci lampeggianti blu, nonché salvaguardia della sicurezza degli occupanti dei mezzi medesimi; b accertamento dell'efficienza e della sicurezza del veicolo di soccorso affidatogli; c conoscenza di tutti i presìdi sanitari a bordo; d comunicazioni radio; e collaborazione nell'intervento del soccorso sanitario nelle varie fasi del suo svolgimento. 2 (Formazione) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base del fabbisogno del servizio sanitario regionale, regolamentano l'organizzazione dei corsi di formazione professionale, i requisiti di accesso ai medesimi corsi di formazione, l'organizzazione didattica, le materie di insegnamento e il tirocinio necessario per ottenere l'attestato di qualifica. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono avvalersi anche di enti e di associazioni convenzionati aventi articolazione regionale purché accreditati ai sensi del comma 3. 3 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri di accreditamento di enti pubblici o privati preposti alle attività di soccorso, di associazioni professionali degli operatori dell'emergenza e del trasporto sanitario, di associazioni, cooperative e aziende private che operano nei trasporti sanitari per lo svolgimento dell'attività formativa. 4 Spetta alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nel contesto del proprio sistema di formazione, determinare il credito formativo da attribuire a titoli e a servizi pregressi, in relazione all'acquisizione dell'attestato professionale di autista soccorritore di cui all'articolo 8, comma 3, prevedendo misure compensative in tutti i casi in cui la formazione pregressa risulti insufficiente. 3 (Contesto operativo) 1 L'autista soccorritore presta la propria attività nel territorio nazionale, in regime di dipendenza o di volontariato di aziende sanitarie locali, di aziende ospedaliere, di cooperative e di enti pubblici o privati, di organizzazioni di volontariato, che svolgono servizi di soccorso e di trasporto sanitario anche al di fuori delle situazioni di emergenza. 4 (Attività a competenze) 1 Le attività dell'autista soccorritore sono rivolte alla logistica dell'intervento di emergenza secondo i piani e le direttive della centrale unica operativa 112 di riferimento o dall'autorità che coordina l'intervento. 2 Le attività e le competenze dell'autista soccorritore sono contenute rispettivamente negli allegati A e B della presente legge. 5 (Requisiti di accesso ai corsi di formazione professionale)