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Oggi do un contributo sulla parità di opportunità nella rivendita di sigarette e di sali e tabacchi come da concessione governativa, ma avremmo bisogno di attivare un altro tipo di dialogo competitivo, di "tiro alla fune" per fare in modo che con l'Europa si realizzi a favore dell'Italia la parità di accesso ai territori e nella copertura delle distanze attraverso l'ingrandimento delle infrastrutture e della trasportistica delle reti TEN-T. La nostra è un'astensione riferita al tema della possibilità di estendere la gestione di sali e tabacchi anche nelle terre alte, pur rispettando il principio della densità demografica di 1.500 abitanti, ma c'è veramente molto di più da fare e da instaurare in termini di dialogo competitivo sulla base di contenuti e di patrimonio conoscitivo, sapendo che lo spirito dell'adeguamento al quadro comunitario di sostegno è quello di costruire uno spazio europeo comune dove c'è la libertà della circolazione, della concorrenza, dell'intrapresa economica, ma anche la capacità di avere parità di opportunità rispetto ad altri territori. Per questo noi ci asteniamo sul punto e ci auguriamo che si apra un dibattito, una vertenza che riguardi la qualità della vita di imprese, persone e città. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 3. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 4, sul quale sono stati presentati un emendamento e un ordine del giorno che invito i presentatori ad illustrare. TESTOR (FI-BP) . L'ordine del giorno G4.1 prevede il pagamento dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese e dei liberi professionisti. Come già detto questa mattina nella mia relazione di minoranza, questa è una delle direttive europee che non sono state recepite e che sarebbe da rivedere. Sappiamo benissimo quanto siano importanti i pagamenti verso le imprese da parte delle amministrazioni, anche perché si tratta di imprese che per potersi avvicinare agli appalti dell'amministrazione devono essere in regola con il DURC, ma dobbiamo essere noi stessi a permetterlo. Il pagamento, in Italia, è all'incirca a centoquattro giorni, mentre la direttiva europea ne definisce circa trenta/sessanta. Noi abbiamo chiesto che con le risorse che in questo momento sono previste per il reddito di cittadinanza si faccia fronte invece a questa necessità. Penso sia molto importante riuscire a retribuire le persone che hanno lavorato per le nostre amministrazioni, per dare servizi ai nostri cittadini. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, naturalmente condividiamo l'ordine del giorno testé illustrato e lo abbiamo anche sottoscritto. Da parte nostra ne abbiamo presentato un altro che prevede proprio, a fronte del problema del mancato pagamento da parte della pubblica amministrazione dei contratti commerciali di altra natura, l'istituzione di un fondo a favore dei Comuni più piccoli, una specie di fondo di rotazione con il quale i Comuni che non sono in dissesto ma che hanno semplicemente una temporanea indisponibilità di cassa possano far fronte velocemente alle diverse esigenze. Questo è un problema fondamentale per la sopravvivenza di molte imprese: molti Comuni vorrebbero pagare, ma non sono nelle condizioni di poterlo fare, anche per la rigidità degli obblighi di carattere contabile cui sono sottoposti e di cui abbiamo parlato nel corso della discussione generale. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sull'emendamento e sull'ordine del giorno in esame. LICHERI, relatore sul disegno di legge n. 822 . Signor Presidente, invito a ritirare l'emendamento 4.200 e a trasformarlo in ordine del giorno, altrimenti il parere è contrario. Sull'ordine del giorno G4.1, a firma della senatrice Testor e di altri senatori, ricordo che è già stato trattato in Commissione, che c'è stato un invito alla riformulazione, che non è stato accolto e che quindi l'ordine del giorno in quella sede è stato respinto. Ribadisco però anche in questa sede le condizioni che erano già state proposte in Commissione per la sua accettazione e propongo dunque di eliminare dalla premessa, dopo le parole «valutato che:», il successivo paragrafo, dalle parole «il Governo intende disciplinare con un apposito disegno di legge l'introduzione» fino alle parole «nel 2019». Propongo questa modifica perché l'integrale pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, che è un problema che flagella il nostro Paese e un fatto doveroso, non può essere posto in contrapposizione ad un altro fatto doveroso, che pone rimedio ad un altro flagello, come la disciplina del reddito di cittadinanza (Applausi dal Gruppo M5S) . Non si può dunque fare una guerra tra poveri: sono tutti e due temi che devono avere lo stesso riconoscimento e che hanno la stessa dignità. Per questa ragione, quindi, se il mio invito alla riformulazione dovesse essere accolto, il parere sarà favorevole. Diversamente, il parere sarà contrario. BARRA CARACCIOLO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, anche il Governo invita alla trasformazione in ordine del giorno dell'emendamento 4.200, perché un meccanismo analogo, riguardante la possibilità di pagare i debiti arretrati delle pubbliche amministrazioni, per le amministrazioni locali virtuose, in modo più organico e più ampio e anche più finanziato, è in corso di approvazione nell'ambito del disegno di legge di semplificazione. Quindi invitiamo a trasformare l'emendamento in un ordine il giorno, perché esso è sinergico a questa direzione già intrapresa dal Governo Per quanto riguarda l'ordine il giorno G4.1, esprimo parere conforme a quello del relatore. Abbiamo infatti proposto la citata riformulazione, che è agli atti e che ne condiziona l'accoglimento. PRESIDENTE . Senatore Ciriani, accetta di trasformare l'emendamento 4.200 in un ordine del giorno, come proposto dal relatore e dal rappresentante del Governo? CIRIANI (FdI) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G4.200 non verrà posto ai voti. Senatrice Testor, accetta la riformulazione dell'ordine del giorno G4.1, proposta dal relatore e dal rappresentante del Governo? TESTOR (FI-BP) . Signor Presidente, è evidente che avevamo individuato questo capitolo di spesa, ma penso che il Governo possa indicarci dove intenderanno recuperare queste risorse e in che tempi verranno attuati questi pagamenti. PRESIDENTE . Senatrice Testor, c'è una proposta di riformulazione illustrata dal relatore: accetta tale riformulazione? TESTOR (FI-BP) . Sì, signor Presidente. L'importante è che il Governo si impegni a provvedere. PRESIDENTE . Essendo stato accolto dal Governo, l'ordine del giorno G4.1 (testo 2) non verrà posto ai voti. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 4. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) .