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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 302 Presidenza del vice presidente TAVERNA, indi del vice presidente CALDEROLI e del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Europeisti-MAIE-Centro Democratico: Europeisti-MAIE-CD; Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az. Presidenza del vice presidente TAVERNA PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 10). Si dia lettura del processo verbale. GINETTI, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Governo, composizione PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, il Presidente del Consiglio dei ministri ha inviato la seguente lettera: «Roma, 2 marzo 2021 Onorevole Presidente, informo la Signoria Vostra che a seguito della emanazione del decreto-legge 1 marzo 2021, n. 22, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri, il Presidente della Repubblica, con proprio decreto in data odierna, adottato su mia proposta, ha nominato il professor Roberto CINGOLANI Ministro della transizione ecologica, il professor Enrico GIOVANNINI Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, l'onorevole Dario FRANCESCHINI Ministro della cultura e l'onorevole Massimo GARAVAGLIA Ministro del turismo. F.to Mario Draghi». Discussione del disegno di legge: Doc 2066 Conversione in legge del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2066. Il relatore, senatore Garruti, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. GARRUTI, relatore . Signor Presidente, le chiedo pochi minuti di sospensione. PRESIDENTE . Poiché non si fanno obiezioni, sospendo la seduta che riprenderà alle ore 10,10. (La seduta, sospesa alle ore 10,05, è ripresa alle ore 10,11) . La seduta è ripresa. Prego, senatore Garruti. GARRUTI, relatore . Signor Presidente, il provvedimento in esame reca ulteriori misure urgenti per il contenimento della diffusione della Covid-19, nonché disposizioni in merito allo svolgimento di elezioni per l'anno 2021. Il decreto-legge si compone di sei articoli. L'articolo 1, ai commi 1 e 2, differisce dal 31 gennaio al 30 aprile 2021 il termine per l'applicabilità delle misure restrittive contenute all'articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, nonché delle ulteriori misure circa spostamenti, riunioni e svolgimenti delle attività economiche dettate dal decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33. Nel corso dell'esame in Commissione è stato approvato, con alcuni subemendamenti, l'emendamento governativo 1.1000, che trasfonde il contenuto del decreto-legge 23 febbraio 2021, n. 15 nel provvedimento in esame e, conseguentemente, facendo salvi gli effetti prodottisi, dispone l'abrogazione sia del medesimo decreto-legge n. 15, che del decreto-legge 12 febbraio 2021, n. 12, in quanto assorbito. L'articolo 1 del provvedimento in esame, in seguito all'approvazione di tale emendamento, prevede fino al 27 marzo 2021 il divieto, già in vigore, di ogni spostamento tra Regioni e Province autonome diverse, con l'eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Inoltre, fino a tale data, è consentito in ambito regionale nella zona gialla e in ambito comunale nella zona arancione lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni quattordici sui quali tali persone esercitano la responsabilità genitoriale e alle persone disabili e non autosufficienti conviventi. La misura di cui al presente comma non si applica nella zona rossa. Qualora, poi, la mobilità sia limitata all'ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia. Infine, si prevede l'inserimento nell'articolo 1 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33 delle denominazioni «zona gialla», «zona arancione», «zona rossa» e «zona bianca», già utilizzate nei provvedimenti attuativi per definire le zone caratterizzate da diverse tipologie di scenario (1, 2 e 3), differente grado di rischio epidemiologico e con una determinata incidenza settimanale dei contagi ogni 100.000 abitanti, secondo i parametri già disciplinati ai commi 16- quater e 16- quinquies del medesimo articolo 1 del citato decreto-legge n. 33. L'articolo 2 prevede che la violazione delle disposizioni dell'articolo 1 sia sanzionata ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020.