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ACCORDO DEL 15 GENNAIO 1957 PER LA SCALA MOBILE DELLE RETRIBUZIONI 15 gennaio 1957, tra la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA, rappresentata dal Presidente cav. del lav. dott. Alighiero de Micheli, Vice Presidente dott. Senatore Borletti e dal Presidente del Comitato Permanente per i problemi sindacali ing. Emilio Zacchi, assistiti dal Vice Segretario Generale avv. Rosario Toscani, dal dott. Filippo Bazzanti, dal dott. Isidoro F. Mariani, dalla dott.ssa Francesca Ambrogi e con l'intervento di una delegazione industriale composta dai signori: dott. Aldo Baro, avv. Renzo Boccardi, dott. Belmiro Boni, dott. Vincenzo Ciminelli, dott. Alberto Colli, dott. Franco Leidi, avv. Giovanni Mascini, avv. Domenico Melocchi, dott. Rino Nosadini, dott. Giuseppe Pedone, avv. Umberto Ramaccini, dott. Dino Stefani; e la CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO, rappresentata dal Segretario Generale on.le Giuseppe Di Vittorio, dai Segretari on.le Renato Bitossi ed on.le Fernando Santi, dai Vice Segretari dott. Piero Boni e ing. Giuseppe Tanzarella, assistiti dal dott. Eugenio Giambarba e dal prof. Giovanni Cimini; la CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI, rappresentata dal Segretario Generale on.le Giulio Pastore, dal Segretario Generale Aggiunto dott. Bruno Storti e dai Segretari Confederali dott. Dionigi Coppo e dott. Paolo Cavezzali, assistiti dal sig. Ettore Azais e dal dott. Mario Mari; la UNIONE ITALIANA DEL LAVORO, rappresentata dai Segretari dott. Raffaele Vanni e sig. Giuseppe Raffo, assistiti dal sig. Sergio Cesare; Addì 15 gennaio 1957, tra la CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA ITALIANA, rappresentata dal Presidente cav. del lav. dott. Alighiero de Micheli, dal Vice Presidente dott. Senatore Borletti e dal Presidente del Comitato Permanente per i problemi sindacali ing. Emilio Zacchi, assistiti dal vice Segretario Generale avv. Rosario Toscani, dal dott. Filippo Bazzanti, dal dott. Isidoro F. Mariani; dalla dott.ssa Francesca Ambrogi e con l'intervento di una delegazione industriale composta dai signori: dott. Aldo Baro, avv. Renzo Boccardi, dott. Belmiro Boni, dott. Vincenzo Ciminelli, dott. Alberto Colli, dott. Franco Leidi, avv. Giovanni Mascini, avv. Domenico Melocchi, dott. Dino Nosadini, dott. Giuseppe Pedone, avv. Umberto Ramaccini, dott. Dino Stefani; e la CONFEDERAZIONE ITALIANA DEI SINDACATI NAZIONALI DEI LAVORATORI (C.I.S.N.A.L.), rappresentata dal Segretario generale prof. Giuseppe Landi, assistito dai signori: Verledo Guidi ed Enrico Bruni; ritenuto che il meccanismo della scala mobile costituisce una efficace salvaguardia delle retribuzioni reali percepite dai lavoratori e perciò rappresenta uno strumento di tranquillità aziendale e sociale; riconosciuta la necessità che le caratteristiche del meccanismo stesso siano tali da non provocare inconvenienti nell'equilibrio dello sviluppo economico nazionale; si conviene quanto appresso: Art. 1. FREQUENZA DELLE VARIAZIONI L'indennità di contingenza verrà variata di tre mesi in tre mesi in relazione alle variazioni dell'indice del costo della vita, calcolato dall'Istat ai fini del presente accordo, rimanendo immutata in tali intervalli. I conteggi relativi alle variazioni dell'indice in ciascun periodo trimestrale saranno effettuati secondo le norme di cui al protocollo annesso n. 1. Le variazioni dell'indennità di contingenza eventualmente conseguenti troveranno applicazione con decorrenza dallo inizio del mese successivo al periodo trimestrale cui i conteggi stessi si riferiscono.