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la digitalizzazione dei servizi pubblici ha opportunamente coinvolto anche gli italiani iscritti all'AIRE, attraverso, ad esempio, l'erogazione all'estero della CIE, la carta di identità elettronica, prevista dal decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78, come pure una serie di altri servizi attraverso il portale dei servizi consolari del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale "Fast IT"; fino al marzo 2023 la fruizione dei servizi consolari in rete non sarà vincolata all'obbligo di carta di identità elettronica o di SPID, come avviene già adesso per i residenti in Italia. Lo slittamento si è reso necessario a causa delle difficoltà ancora riscontrate dagli italiani iscritti all'AIRE nella creazione di un'identità digitale e, in linea generale, nell'accesso ai servizi in rete a causa di un diffuso e ancora persistente analfabetismo digitale legato all'età media avanzata e all'indisponibilità per molti di loro di un PC collegato a internet o di uno smartphone ; il portale per i servizi consolari Fast IT rimarrà accessibile tramite la semplice richiesta di credenziali ottenibile attraverso la compilazione del form on line . In particolare la necessità di rilascio e utilizzo dell'identità SPID è stata rinviata a dicembre 2022, mentre l'obbligo della CIE entrerà in vigore a marzo 2023; per i prossimi due anni, quindi, gli italiani residenti all'estero potranno ancora accedere ai servizi consolari attraverso il portale Fast IT tramite registrazione. I connazionali però evidenziano una serie di limiti tecnici nel funzionamento del portale; in particolare, per quanto riguarda il rilascio della carta di identità elettronica, sono ancora necessari circa cinque mesi di attesa per ottenere un appuntamento per le impronte digitali e il sistema non consente la prenotazione di un appuntamento raggruppato per un'intera famiglia. Ne consegue che uno stesso nucleo familiare è costretto più volte a spostarsi per le impronte digitali; ancora per quanto riguarda l'inserimento dei dati dell'AIRE, la complessità del sistema genera purtroppo moltissimi errori nel compilare la domanda. I nostri connazionali scrivono il numero della carta d'identità sia sulla riga del passaporto che sulla riga della carta d'identità, non digitano le maiuscole all'inizio del nome o del cognome o sbagliano il comune di iscrizione AIRE, poiché non è chiaro se venga richiesto di indicare il Paese di registrazione AIRE in Italia o la località di residenza all'estero. Il codice di verifica è spesso difficilmente leggibile, si sbaglia facilmente e si devono ripetere di nuovo gli ultimi passaggi; l'utilizzo del portale continua ad essere molto complesso anche rispetto alla comunicazione del cambio di residenza, come pure per una nuova registrazione AIRE, in particolare nella parte relativa alla denuncia di figli residenti nella stessa abitazione. Il sistema genera errori anche per la sua macchinosità, poiché prevede l'apertura di almeno cinque pagine diverse e altrettanti passaggi prima di arrivare alla domanda vera e propria. Le pagine devono essere obbligatoriamente compilate, anche quando prevedono opzioni che non riguardano il soggetto interessato (ad esempio la trasmissione di un atto di nascita che ancora non è stato emesso dal consolato competente), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non intendano promuovere la realizzazione di un sistema di registrazione più semplice e maggiormente intuitivo, sollecitando una revisione di alcuni aspetti tecnici del portale Fast IT, in particolare chiedendo una riprogrammazione che consenta alle famiglie un'unica prenotazione per appuntamento e, quindi, un unico viaggio, e che renda più fruibile e più facile la compilazione delle domande, ad esempio inserendo in automatico le lettere maiuscole all'inizio del nome e cognome, rendendo più grande e leggibile il codice di verifica e, all'atto dell'indicazione della città di residenza estera, tenendo conto del fatto che le località estere non sono assimilabili a quelle italiane nella tradizione suddivisione geografica tra regioni e province; se non ritengano opportuno sviluppare un sistema di raccolta delle segnalazioni dei problemi riscontrati dagli utenti, con l'obiettivo di rendere i sistemi di registrazione più semplici, più pratici e unici per tutti. Atto n. 3-03173 GRANATO Al Ministro della salute Premesso che: l'osservazione del principio di precauzione è un elemento assolutamente essenziale per l'esercizio della professione medica e per le buone pratiche cliniche; a quanto risulta all'interrogante, il 7 aprile 2022, in Italia, sarà sottoposto a procedimento disciplinare presso l'ordine dei medici il dottor G.B., uno dei medici richiamati per aver applicato il principio di precauzione prescrivendo alcune analisi ( prick test per PEG; polisorbato e screening trombofilico) in soggetti con più di una morbilità, per valutare i rischi di reazioni avverse legate ai vaccini contro il COVID-19; per tali pazienti, il medico avrebbe rilevato una classe di rischio "Goldman", scientificamente validata, di evento avverso. Questa procedura, in conformità con i principi del codice deontologico, a partire dall'autonomia, indipendenza e responsabilità della professione medica, prevede la possibilità di effettuare accertamenti anche non convenzionali per prevenire eventi avversi nei confronti dei pazienti con malattie pregresse, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quale sia la sua valutazione al riguardo; quante siano le denunce e le sanzioni subite dai medici italiani nell'esercizio della propria professione nel rispetto del codice deontologico; se non ritenga che la procedura seguita dal dottor B. fosse doverosa, in quanto rispettosa del principio di precauzione; se non reputi opportuno, alla luce dei dati assodati relativi agli effetti avversi delle vaccinazioni, comunicati dalle stesse case produttrici, inviare una raccomandazione ai medici operanti in Italia, affinché si eseguano le analisi preliminari necessarie per procedere con la vaccinazione in un quadro di adeguata sicurezza; se non reputi necessario un intervento di indirizzo per ribadire l'importanza dell'osservazione del principio di precauzione in relazione alle possibili esenzioni per i vaccini COVID-19, dal momento che si tratta di assumersi la responsabilità di sottoporre i pazienti a trattamenti sanitari che non hanno ancora effettuato il normale ciclo di sperimentazione e rispetto ai quali si registrano decessi e frequenti casi di eventi avversi, anche di severa entità. Atto n. 3-03174 FENU PELLEGRINI Marco LANZI TRENTACOSTE PISANI Giuseppe CROATTI RICCIARDI NATURALE LEONE VANIN Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda, come descritto dall'articolo 28 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, fu istituito per contenere gli effetti economici negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento connesse all'emergenza epidemiologica, dando diritto alla detrazione dell'ammontare dei canoni di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo, o dei canoni dovuti in relazione a contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda che comprendono almeno un immobile a uso non abitativo;