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Il senatore PATRIARCA ( PD ) caldeggia l'emendamento 1.9, volto a sopprimere la lettera a) relativa al Piano triennale predisposto di concerto con il Ministro dell'interno, sottolineando che il Ministro dell'interno non dovrebbe occuparsi di efficientamento delle pubbliche amministrazioni. Posto ai voti, l'emendamento 1.9 è respinto. In relazione all'emendamento 1.10, la senatrice PARENTE ( PD ) ricorda che nella relazione di accompagnamento al disegno di legge si afferma che il Nucleo fungerà da supporto alle strutture esistenti e sottolinea come ciò non trovi corrispondenza nell'articolato, ove si prevede che il nucleo debba "garantire" il buon funzionamento della pubblica amministrazione. Per riportare la disposizione allo spirito del disegno di legge, l'emendamento propone di sostituire tale parola con "supportare". Concorda il senatore FLORIS ( FI-BP ), auspicando chiarezza a fronte della sovrapposizione con i tre organismi citati dalla Corte dei conti. Posto ai voti, l'emendamento 1.10 è respinto. Il senatore LAUS ( PD ) dichiara voto favorevole all'emendamento 1.11 che sostituisce la parola "garantire" con la parola "sostenere", maggiormente in linea con la ratio del disegno di legge. Posto ai voti, l'emendamento 1.11 viene respinto. Sull'emendamento 1.12 interviene il senatore FLORIS ( FI-BP ) per ricordare la necessità, espressa anche dalla Corte dei conti, di intervenire sulla normativa con un intervento organico e semplificativo e non con novelle che creano sovrapposizioni. Posto ai voti, l'emendamento 1.12 risulta approvato. Viene invece ritirato l'emendamento 1.13. Nel dichiarare voto favorevole sull'emendamento 1.14, il senatore LAUS ( PD ) sottolinea che la previsione della trasmissione dei sopralluoghi al prefetto e non all'Ispettorato denota una volontà di accentramento tramite una struttura che fa capo al Ministero dell'interno e non al Ministero del lavoro. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) esprime perplessità nei confronti di un meccanismo che prevede l'intervento del prefetto su richiesta del Nucleo e che prefigura un'azione centralista punitiva e repressiva nei confronti della pubblica amministrazione, mentre si avrebbe bisogno piuttosto di uno Stato amico. Sull'emendamento 1.14, il senatore BERTACCO ( FdI ) annuncia voto favorevole, sottolineando che l'intervento normativo del disegno di legge si basa su uno scopo condivisibile di efficientamento della pubblica amministrazione, salvo poi perdere tale orientamento nella declinazione normativa dell'articolato. Posto ai voti, l'emendamento 1.14 è respinto. Il senatore PATRIARCA ( PD ) fa presente che l'emendamento 1.15 si pone come proposta di riduzione del danno, rispetto alla visione autoritaria e minacciosa prefigurata nei commi 6 e 7 del capoverso "Art. 60- bis ", non utile a un vero rinnovo e rilancio della pubblica amministrazione. Il senatore FLORIS ( FI-BP ) sottolinea l'importanza della funzione delle amministrazioni locali, che sono sempre state energicamente difese dagli esponenti della Lega e che, paradossalmente, ora rischiano di cadere sotto una sorta di commissariamento del Ministero dell'interno. Posto ai voti, l'emendamento 1.15 è respinto. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottoscrive l'emendamento 1.17 e lo ritira, per trasformarlo nell'ordine del giorno G/920/6/11 (pubblicato in allegato), che viene accolto dal Governo. La senatrice MATRISCIANO ( M5S ) sottoscrive altresì e ritira l'emendamento 1.18. Sull'emendamento 1.19 la PRESIDENTE fa presente che la Commissione bilancio ha espresso un parere condizionato ad una riformulazione, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La senatrice PARENTE ( PD ) dichiara di accettare la riformulazione proposta dalla Commissione bilancio, presentando pertanto l'emendamento 1.19 (testo 2), pubblicato in allegato. Preannuncia il voto favorevole del suo Gruppo sull'emendamento, che ritiene particolarmente importante, in quanto delega il Governo all'adozione di un provvedimento di semplificazione dei controlli sugli enti locali. Ricorda, al riguardo, come i rappresentanti dell'ANCI nel corso dell'audizione, abbiano lamentato l'entità dei controlli a cui sono sottoposti gli enti locali, a cui il disegno di legge prevede di aggiungere altri. Illustra, quindi, i quattro criteri di delega, ritenendo opportuno che l'ulteriore strumento di semplificazione, preannunciato dal ministro Bongiorno, sia inserito in questo contesto. Posto ai voti, l'emendamento 1.19 (testo 2) è respinto. Il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) prende atto del parere condizionato ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione espresso dalla Commissione bilancio sul suo emendamento 1.20. Presenta pertanto l'emendamento 1.20 (testo 2), pubblicato in allegato, che, posto ai voti, è approvato. Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 2. Con riferimento a tali proposte di modifica, la presidente CATALFO segnala che la Commissione bilancio ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sull'emendamento 2.5, che dunque, ai sensi dell'articolo 126- bis , comma 2- ter , del Regolamento, non verrà posto in votazione. Sull'emendamento 2.1, soppressivo dell'articolo 2, il senatore LAUS ( PD ) preannuncia voto favorevole. Sottolinea che il disegno di legge persegue l'obiettivo condivisibile del contrasto all'assenteismo, adottando tuttavia misure sbagliate. Per potenziare le risorse umane occorre anzitutto rispetto per la persona, fiducia e consapevolezza nel perseguimento della missione di lavoro, mentre il provvedimento demotiva l'intera pubblica amministrazione, confondendo peraltro la presenza fisica con la produttività. Prendendo spunto dal parere espresso dalla 14 a Commissione permanente sulla conformità con la normativa europea, chiede al rappresentante del Governo se gli risultino le ragioni dell'astensione dal voto del capogruppo del Movimento 5 stelle in tale Commissione e se il Governo stia valutando lo stralcio dell'articolo 2 dal provvedimento. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) giudica le disposizioni dell'articolo 2 non rispondenti alle finalità che sottendono il provvedimento. Anzitutto, la verifica biometrica deve essere alternativa alla videosorveglianza. Inoltre, dalle disposizioni dell'articolo non è chiaro esattamente quali soggetti siano considerati esenti da tali misure. Riguardo ai costi, con il parere della 5 a Commissione permanente si impone l'invarianza della spesa e pertanto, a parte le insufficienti risorse previste al comma 5, gli enti locali e le altre amministrazioni dovranno dotarsi degli strumenti di rilevazione attingendo alle risorse dei propri bilanci.