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L'assunto su cui poggia la giurisprudenza della magistratura contabile rinvia alla configurazione del trasporto pubblico scolastico. Ovvero ad una tipologia di servizio pubblico escluso dalla disciplina dei servizi pubblici a domanda individuale, in quanto non contemplato tra quelli classificati dal decreto ministeriale 31 dicembre 1983, emanato in attuazione del decreto-legge n. 55 del 1983, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 131 del 1983; da un punto di vista meramente giuridico - normativo tende ad affermarsi il principio dell'invarianza finanziaria deputato a garantire l'equilibrio economico - finanziario dell'ente. In questa direzione va l'articolo 5, comma 2 del decreto legislativo n. 63 del 2017, il quale affida alle regioni e agli enti locali l'onere di assicurare il trasporto delle alunne e degli alunni delle scuole primarie statali per consentire loro il raggiungimento della più vicina sede di erogazione del servizio scolastico, da erogare su istanza di parte e "dietro pagamento di una quota di partecipazione diretta, senza nuovi o maggiori oneri per gli enti territoriali interessati". Nella medesima direzione si orienta l'articolo 117 del decreto legislativo n. 267 del 2000 (testo unico degli enti locali). Secondo tale articolo le tariffe costituiscono il corrispettivo dei servizi pubblici e devono essere determinate in misura tale da assicurare l'equilibrio economico-finanziario dell'investimento e della connessa gestione; considerato che: tale impostazione normativa e giurisprudenziale, particolarmente rigorosa sotto il profilo del principio dell'equilibrio finanziario, potrebbe collidere con il principio dell'autonomia degli enti locali, i quali si vedono costretti a non poter organizzare la gestione del servizio di trasporto pubblico scolastico nel rispetto, non solo di esigenze di carattere economico, ma anche nel rispetto di esigenze di carattere sociali, di pari importanza; sindaci di molti comuni e di diversi schieramenti politici hanno posto tale problema, anche attraverso l'Anci e l'Ancem, sollevando la giusta attenzione pubblica; le preoccupazioni di molti piccoli montani o nell'ambito di aree interne, che soffrono già dell'incessante e sempre più preoccupante problema dello spopolamento, riguardo all'impossibilità di poter investire risorse proprie pur di consentire, in assenza di scuole sui propri territori, agli alunni e agli studenti di servirsi del trasporto scolastico per raggiungere scuole situate in comuni limitrofi. Ciò al fine di evitare lo spopolamento di quegli stessi territori, già svantaggiati; limitare l'autonomia degli enti locali, ai quali non è consentito intervenire sulle tariffe, attraverso l'integrazione delle stesse con fondi a carico dei propri bilanci, oppure prevederne la gratuità per le famiglie degli alunni e studenti, con la previsione di adeguati stanziamenti volti a coprire integralmente il costo del servizio, pone in serio pericolo la sopravvivenza di quei piccoli borghi, piccole realtà che fanno grande e caratteristico il nostro Paese, si chiede di sapere se e quali interventi i Ministri in indirizzo intendano adottare al fine di adeguare la normativa che disciplina il servizio di trasporto pubblico scolastico e consentire agli enti locali di guadagnare quei margini di autonomia necessari per la gestione di tale servizio. Atto n. 4-02094 ASTORRE CIRINNA' PARENTE Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la situazione del trasporto pubblico in Roma, gestito da Atac SpA, azienda in regime di concordato preventivo, non riesce più a garantire un servizio adeguato ed efficiente per le centinaia di migliaia di cittadini romani e pendolari, non residenti a Roma, che per ragioni di lavoro o di studio raggiungono la Capitale. Stesso disagio viene vissuto quotidianamente dai milioni di visitatori e turisti che scelgono Roma per trascorrere le loro vacanze e il loro tempo libero; a dispetto di quanto dichiarato dal sindaco di Roma, con l'arrivo dei nuovi bus , il Comune di Roma ne ha acquistati circa 230, non sembra che la situazione sia in via di miglioramento, Infatti, delle diverse decine messi in circolazione, su alcuni già sono stati segnalati guasti, che non hanno consentito agli stessi di circolare, aggiungendo indignazione al disagio; considerato che: l'impresa fornitrice, Industria Italiana Autobus, importante realtà industriale italiana, la quale, è stata già oggetto di un intervento di salvataggio da parte di Leonardo e Invitalia, entrambe controllate dallo Stato, che hanno sottoscritto un aumento di capitale di 21 milioni di euro, insieme alla turca Karsan, ha provveduto ad esternalizzare, in Turchia, la produzione dei bus destinati al servizio di trasporto pubblico di Roma; per ovviare alla carenza dei bus in circolazione l'Amministrazione capitolina aveva già optato per il noleggio di mezzi di trasporto israeliani. Il noleggio ha interessato 70 bus i quali, tuttavia, non essendo immatricolabili non sono potuti andare ad integrare la carenza di quelli esistenti, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa; come intenda intervenire al fine di individuare la soluzione più adeguata e immediata per garantire la piena effettività di un'esigenza infungibile, com'è quella rispondente ad un servizio pubblico fondamentale. Atto n. 4-02095 CATTANEO Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il dottor Ahmadreza Djalali, ricercatore e docente di Medicina dei disastri presso l'università del Piemonte orientale, il Karolinska Institutet di Stoccolma e presso la Vrije Universiteit di Brussel, il 24 aprile 2016 è stato arrestato a Teheran, dove si trovava per partecipare a un ciclo di seminari su invito dell'università di Teheran, e, in seguito, condannato a morte con l'accusa di "collaborazione con lo Stato di Israele"; il 2 agosto 2019 la Federazione italiana diritti umani (FIDU) e Amnesty International, le organizzazioni non governative che seguono la vicenda del ricercatore fin dal suo arresto, hanno diffuso la notizia di un suo trasferimento in isolamento in una località sconosciuta; alla moglie del dottor Djalali, che risiede a Stoccolma insieme ai loro due figli, e al suo avvocato non è stato comunicato il motivo di questo improvviso trasferimento, né il luogo di reclusione ed è loro preclusa ogni forma di comunicazione e contatto; Djalali è quindi oggi un ricercatore sequestrato al suo lavoro e alla sua vita, in attesa di essere giustiziato della cui sorte dal 2 agosto nulla è dato sapere; la reclusione, in predicato di esecuzione, di un ricercatore, che non coltiva altro che la conoscenza, è un fatto inaudito, che deve essere vissuto dalla comunità degli Stati al pari di un'aggressione al corpo diplomatico o ad un soldato in servizio di peacekeeping ; il report "Free to think 2018" di "Scholars at risk", un network internazionale che difende la libertà di ricerca e promuove iniziative per proteggere gli studiosi minacciati, oppressi e a rischio di morte, che riferisce i casi registrati dal primo settembre 2017 a fine agosto 2018, descrive 294 casi di attacchi verificati contro la libertà accademica in 47 Paesi;