[pronunce]

Per converso, il rappresentante del Ministero dell'interno, presidente della commissione di coordinamento prevista dall'art. 45 dello statuto speciale per la Valle d'Aosta - a parte l'attribuzione già prevista dall'art. 31 dello statuto medesimo (e oggi venuta meno ai sensi del nuovo art. 127 della Costituzione e dell'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001: cfr. ordinanza n. 377 del 2002), concernente il rinvio al Consiglio regionale delle leggi per nuovo esame - si era visto attribuire, dalla legislazione ordinaria, solo le competenze spettanti nel restante territorio nazionale al commissario del Governo in tema di sospensione dalle cariche elettive nelle Regioni e negli enti locali di persone sottoposte a procedimenti giudiziari o per le quali siano state adottate misure di prevenzione (art. 15, comma 4-ter, della legge 19 marzo 1990, n. 55, come sostituito dall'art. 2 della legge 12 gennaio 1994, n. 30). 4.- Alla piena operatività dell'art. 4 del decreto n. 545 del 1945, che comporta l'automatica attribuzione al Presidente della Regione dell'esercizio di tutte le funzioni altrove spettanti al prefetto, ha fatto riscontro, più di recente, il riconoscimento espresso, alle disposizioni in esso contenute, della particolare portata e forza propria delle norme di attuazione statutaria. Infatti l'art. 3 della legge costituzionale n. 2 del 1993 ha inserito nello statuto speciale l'art. 48-bis, il quale prevede l'emanazione, con decreti legislativi elaborati da una commissione paritetica e sottoposti al parere del Consiglio regionale, di disposizioni di attuazione statutaria e di “disposizioni per armonizzare la legislazione nazionale con l'ordinamento della Regione Valle d'Aosta, tenendo conto delle particolari condizioni di autonomia attribuita alla Regione”. A seguito di ciò, l'art. 1 del d.lgs. 22 aprile 1994, n. 320 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Valle d'Aosta) - emanato secondo tale nuova procedura -, ha stabilito che le norme di attuazione contenute nelle leggi preesistenti, l'ordinamento finanziario della Regione stabilito ai sensi dell'art. 50, quinto comma, dello statuto, nonché “le norme di trasferimento di funzioni alla Regione Valle d'Aosta contenute nel decreto legislativo luogotenenziale 7 settembre 1945, n. 545”, oltre che nei decreti legislativi n. 365 e n. 532 del 1946, “possono essere modificati solo con il procedimento di cui all'art. 48-bis del medesimo statuto speciale”. Ciò comporta che la regola dell'esercizio da parte del Presidente della Regione delle funzioni prefettizie - anche se, eventualmente, derogabile, non essendo stata integralmente trasfusa nello statuto - potrebbe subire deroghe solo in forza di un provvedimento legislativo, adottato secondo la procedura prevista per le norme di attuazione, e non ad opera di una legge ordinaria (cfr. sentenze n. 180 del 1980 e n. 237 del 1983): tanto meno, dunque, ad opera di un semplice regolamento, come quello qui impugnato, sia pure di “delegificazione”, emanato peraltro in attuazione di disposizioni di legge (l'art. 20 della legge n. 59 del 1997 e successive modificazioni) che non contenevano, né potevano contenere, l'abilitazione al Governo a disporre in difformità da norme di attuazione degli statuti speciali. Tanto basta per pervenire alla conclusione che l'art. 10 del regolamento impugnato lede le attribuzioni della Regione Valle d'Aosta, e va pertanto annullato.. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara che non spetta allo Stato, e per esso al Governo, stabilire con regolamento che i compiti spettanti in base alle disposizioni del regolamento medesimo al prefetto e alle prefetture sono riferiti, per la Regione Valle d'Aosta, al presidente della commissione di coordinamento e al suo ufficio, anziché al Presidente della Regione; e per l'effetto annulla l'articolo 10 del d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto - n. 17 dell'allegato 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59), nella parte in cui dispone che “i compiti spettanti in base alle disposizioni del presente regolamento al prefetto e alle prefetture si intendono riferiti” “per la Regione Valle d'Aosta al presidente della commissione di coordinamento e al suo ufficio”. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 16 gennaio 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Valerio ONIDA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 5 febbraio 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA