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Il Ministro dell'economia e delle finanze, con lettera in data 12 ottobre 2018, ha inviato la relazione concernente l'impatto finanziario derivante dagli atti e dalle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l'Unione europea, riferita al secondo semestre 2017, predisposta ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 234. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, a tutte le Commissioni permanenti ( Doc . LXXIII, n. 1). Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento Il Presidente della Corte dei conti, con lettera in data 19 ottobre 2018, ha inviato, ai sensi dell'articolo 17, comma 9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, la relazione, approvata dalla Corte stessa a Sezioni riunite con delibera n. 16/SSRRCO/RQ/18, sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relativamente alle leggi pubblicate nel quadrimestre maggio-agosto 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5 a Commissione permanente ( Doc . XLVIII, n. 3). Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 24 ottobre 2018, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 516/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio relativamente al reimpegno della quota residua degli importi impegnati per sostenere l'attuazione delle decisioni (UE) 2015/1523 e (UE) 2015/1601 del Consiglio o alla loro assegnazione ed altre azioni previste dai programmi nazionali (COM (2018) 719 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 19 dicembre 2018. L'atto è altresì deferito per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 3 a e 14 a . Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Lanzi ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-00300 della senatrice Gaudiano ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-00310 BERUTTI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il terzo valico dei Giovi è una nuova linea ferroviaria ad alta velocità e ad alta capacità in costruzione tra Genova e Tortona (Alessandria). Quando entrerà in funzione, l'opera consentirà sia di potenziare i collegamenti merci tra Nord Italia ed Europa, sia di rendere più veloci i collegamenti passeggeri fra Genova, Torino e Milano; il costo inizialmente previsto per la realizzazione del terzo valico è stato identificato in 6,2 miliardi di euro. L'opera, il cui committente è RFI, società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, è suddivisa per la realizzazione in 6 lotti costruttivi non funzionali. Attualmente sono in corso di realizzazione i primi 4 lotti ed è stato approvato il finanziamento del quinto; il terzo valico dei Giovi è il tassello terminale a sud del corridoio Reno-Alpi, uno dei nove corridoi della rete strategica transeuropea di trasporto (TEN-T core network ) individuata dalla Commissione europea con l'obiettivo di interconnettere le reti infrastrutturali nazionali assicurandone l'interoperabilità; la delibera Cipe n. 82 del 22 dicembre 2017 ha aggiornato il costo del terzo valico in 6,158 miliardi di euro, interamente di provenienza statale e affidati a RFI quale committente dell'opera. L'importo, in precedenza fissato a 6,2 miliardi di euro, è stato dunque ridotto di 42 milioni di euro in relazione al minor costo della variante all'interconnessione di Novi Ligure, approvata dalla delibera citata, la quale ha, altresì, stabilito che tali risorse possono essere destinate alla copertura finanziaria parziale del sesto lotto costruttivo; nonostante il loro significativo stato di avanzamento, il Ministro in indirizzo ha messo in dubbio la prosecuzione dei lavori per la costruzione del terzo valico, bloccando sia le risorse relative al quinto lotto, sia quelle necessarie al finanziamento del sesto e condizionando il completamento dell'opera, all'esito di un'analisi del rapporto tra i costi e i benefici, la cui attesa già sta di per sé provocando conseguenze negative in termini di incertezza sul proprio futuro per imprese e lavoratori, in relazione ad una visione chiara sull'avvenire infrastrutturale dei territori direttamente coinvolti dalla costruzione dell'opera, nonché in un'ottica di credibilità internazionale dell'intero Paese, si chiede di sapere: quali siano le intenzioni del Ministro in indirizzo in relazione ai fondi già autorizzati, ma non ancora resi disponibili, per il finanziamento del quinto lotto e per le risorse relative al sesto lotto del terzo valico dei Giovi; quando saranno disponibili le risultanze dell'analisi del rapporto tra i costi e i benefici voluta dal Ministro su di un'opera già in significativo stato di avanzamento; se siano stati calcolati e a quanto ammontino i costi diretti e indiretti nel caso di blocco definitivo dell'opera; quali azioni intenda adottare in relazione al futuro delle imprese e dei lavoratori, nonché dei territori coinvolti dalla realizzazione dell'opera, qualora l'analisi del rapporto tra i costi e i benefici propenda inspiegabilmente per il blocco di un'opera di importanza capitale per il collegamento della Liguria, del Piemonte, della Lombardia e dell'intero Paese alle reti transeuropee. Atto n. 3-00311 GIRO MALLEGNI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: come denunciato dalle diverse rappresentanze sindacali del trasporto aereo, nella mattinata di venerdì 19 ottobre 2018, si è verificata l'ennesima avaria, la quarta del 2018, in una sala operativa di ENAV, questa volta nel centro di controllo d'area (ACC) di Milano; ENAV svolge un servizio pubblico e lo esercita in regime di concessione sulla base di un contratto di programma del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; lo Stato è responsabile del controllo della prestazione sicura ed efficiente di servizi di navigazione aerea e dell'osservanza delle norme comuni stabilite a livello internazionale ed europeo; ENAV è stata oggetto nel 2016 non solo di una privatizzazione, ma anche di quotazione in borsa (unico caso al mondo nel settore);