[normattiva_dump]

Convenzione aggiuntiva tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la SIP - Società italiana per l'esercizio telefonico per azioni - per l'adeguamento e lo sviluppo del servizio telefonico nazionale e di altri servizi di telecomunicazioni che utilizzano le reti telefoniche ad uso pubblico. Vista la convenzione 21 ottobre 1964 tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la SIP - Società italiana per l'esercizio telefonico per azioni, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1964, n. 1594. Vista la convenzione 27 febbraio 1968 tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e la SIP - Società italiana per l'esercizio telefonico per azioni, approvata con decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 1968, n. 427, in seguito indicata nel presente atto "Convenzione aggiuntiva SIP"; Premesso che: l'estensione del servizio di teleselezione da utente all'intero territorio nazionale, che ha posto l'Italia in linea con - i Paesi telefonicamente più progrediti, e la prevista estensione di tale servizio, nel prossimo quinquennio, all'area europea rendono necessario un adeguamento delle vigenti convenzioni allo sviluppo incessante del servizio telefonico e alla funzione di sempre maggiore rilievo che esso è venuto assumendo per il progresso sociale ed economico del Paese; tra gli obiettivi prioritari che debbono essere assegnati al servizio telefonico vi è quello - ripetutamente sottolineato dagli organismi della programmazione nazionale - di contribuire alla progressiva eliminazione degli squilibri ancora esistenti tra il Mezzogiorno ed il rimanente territorio nazionale; il potenziamento delle infrastrutture telefoniche, con il loro ordinato sviluppo, costituisce un incentivo di notevole portata per accelerare i programmi di localizzazione e sviluppo nel Mezzogiorno dell'industria elettronica e in genere di tutta l'industria delle telecomunicazioni; debbono essere apprestati, in stretto coordinamento tra l'Azienda di Stato per i servizi telefonici e la SIP, i mezzi intesi a permettere la trasmissione, sulle reti per il pubblico servizio telefonico, di programmi televisivi e di filodiffusione; occorre disciplinare nel contempo l'introduzione, con opportuna gradualità, di alcuni servizi, resi attuabili dagli intervenuti progressi tecnici, come i servizi radiomobili di teleavviso e di conversazione e quello video-telefonico; è opportuno agevolare, con ogni mezzo disponibile, la diffusione del servizio di trasmissione dati e in genere di tutti i servizi di informatica, che vanno affermandosi come strumenti indispensabilli per stimolare e rendere efficienti le attività di interesse pubblico e quelle direttamente connesse con l'attuazione della Programmazione economica nazionale; Rilevato che: si è venuta determinando negli ultimi anni, per effetto di particolari situazioni congiunturali, una giacenza di domanda per nuovi collegamenti telefonici da abbonato notevolmente superiore a quella prevedibile in rapporto agli obblighi assunti dalla Società con le convenzioni vigenti, e che tale giacenza deve essere gradualmente eliminata nell'arco massimo di un triennio con il contestuale ripristino delle scorte di numeri di centrale sufficienti ad evitare il ricostituirsi delle stesse anomale giacenze; si sono incontrate nella organizzazione del servizio telegrafico nei centri minori, durante i pomeriggi del sabato e nei giorni festivi, difficoltà e intralci di tale rilievo da rendere necessaria una precisa definizione dei tempi e dei modi con i quali la Società deve provvedere al riguardo secondo l'impegno assunto con le convenzioni in vigore; tra il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, in seguito indicato per brevità semplicemente "Amministrazione", rappresentato dal direttore generale dell'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni Cav. Gr. Cr. dott. Aurelio Ponsiglione e la SIP - Società italiana per l'esercizio telefonico per azioni - con sede sociale in Torino, capitale versato lire 500.000.000.000 - in seguito nel presente atto indicata per brevità semplicemente "Società" rappresentata dal presidente ed amministratore delegato dott. ing. Carlo Perrone in forza dei poteri conferitigli dal consiglio di amministrazione con delibera dell'11 agosto 1972; si conviene e si stipula quanto appresso: Art. 1. In aggiunta agli obblighi delle convenzioni vigenti, la Società è tenuta, con l'osservanza delle procedure stabilite dalle convenzioni medesime: a) a realizzare, per il soddisfacimento delle richieste di nuova utenza, un incremento di almeno 800.000 collegamenti annui di abbonato, dimensionando correlativamente le reti e gli impianti in modo da garantire la completa e perfetta regolarità di funzionamento del servizio; b) a localizzare almeno il 30% di tale incremento annuo, compatibilmente con la richiesta dell'utenza, nei territori di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1967, n. 1523, e successive modificazioni; c) ad attuare - anchè in eccedenza, ove occorra, a quanto previsto nella precedente lettera a) - i provvedimenti necessari perché la giacenza di domande di nuova utenza rilevata all'atto della stipula della presente convenzione venga gradualmente riportata in limiti normali entro il 1975 e perché siano ripristinate, entro lo stesso termine, onde contrastare il ricostituirsi di ulteriori giacenze, le scorte di numeri di centrale nella misura determinata dall'Amministrazione, sentita la Società; d) a dare la precedenza alla realizzazione dei collegamenti di abbonato nelle zone rurali e nelle isole minori, con le agevolazioni stabilite dai provvedimenti tariffari in vigore ed alle altre particolari condizioni che saranno concordate fra l'Amministrazione e la Società; e) a riservare alle industrie e imprese operanti nei territori di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1967, n. 1523, e successive modificazioni, il 30% dell'importo complessivo annuo delle forniture concernenti le reti e gli impianti telefonici; f) a realizzare, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente convenzione, un servizio radiomobile di conversazione che serva il compartimento telefonico di Roma, con soddisfacimento prioritario delle esigenze delle pubbliche amministrazioni ed enti di interesse pubblico. Detto servizio verrà successivamente e progressivamente esteso agli altri compartimenti, con le modalità e nei termini stabiliti dall'Amministrazione, d'intesa con la Società. La Società stessa si impegna, altresì, ad attivare, nel primo biennio, anche il servizio radiomobile di teleavviso e ad estenderlo, nel successivo biennio, all'intero territorio nazionale; g) a predisporre nella rete telefonica, d'intesa con l'Azienda di Stato per i servizi telefonici, i mezzi trasmissivi necessari affinchè la concessionaria dei servizi radiotelevisivi possa assicurare, entro il 1975, il servizio di filodiffusione in tutte le reti urbane dei capoluoghi di provincia e in quelle che contino almeno 10.000 abbonati. L'approntamento dei mezzi di cui trattasi sarà realizzato sulla base di piani tecnici elaborati dalla Società in conformità delle direttive stabilite dall'Amministrazione e da questa approvati.