[massime]

Pensioni di guerra - Diritto alla pensione dei genitori del minore morto a causa di guerra - Condizioni per il riconoscimento - Differente, più favorevole, trattamento riservato alla madre, rispetto al padre - Lamentata disparità in base al sesso - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 57 del d.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, in quanto la norma censurata stabilisce un diverso trattamento giuridico nei confronti del padre e della madre del militare morto a causa di guerra, riconoscendo il diritto alla pensione al padre solo se questi abbia raggiunto l'età di 58 anni oppure sia inabile a qualsiasi proficuo lavoro, e alla madre, ad eccezione delle ipotesi di separazione, solo se vedova. Infatti non è irragionevole la scelta del legislatore di non collocare i genitori nella stessa posizione e nello stesso ordine di chiamata, né sussiste disparità di trattamento, soprattutto perché lo stato vedovile non può certo dirsi condizione più favorevole rispetto al compimento del 58° anno di età ovvero all'inabilità al lavoro.