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La riscossione dell'addizionale avviene a cura dell'autorità portuale, con le modalità in uso per la riscossione dei diritti marittimi di cui all'articolo 28 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e alle norme ad essa collegate, secondo la ripartizione in quote prevista alla lettera a) del presente comma. L'operatore marittimo di cui al primo periodo è responsabile del pagamento dell'imposta, con diritto di rivalsa sui passeggeri, della presentazione della dichiarazione e degli ulteriori adempimenti previsti dalla legge o dal regolamento della città metropolitana, che può prevedere una commissione da riconoscere al soggetto tenuto al riversamento, la cui misura massima non può comunque eccedere lo 0,30 per cento dell'importo riscosso. Per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione da parte del responsabile d'imposta si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 per cento dell'importo dovuto. Per l'omesso, ritardato o parziale versamento dell'imposta si applica la sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. Per tutto quanto non previsto dalla presente lettera si applica l'articolo 1, commi da 158 a 170, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. L'imposta non è dovuta dai soggetti residenti nel territorio della provincia o della città metropolitana. Le province e le città metropolitane possono prevedere eventuali esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per determinati periodi di tempo. 2 Le quote di cui al sesto periodo della lettera a) del comma 1 sono riassegnate alle province e alle città metropolitane, secondo criteri stabiliti con apposita intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, ferma restando la destinazione di tali risorse alle finalità previste dal comma 3. 3 Il gettito dei tributi disciplinati dal presente articolo è destinato al finanziamento delle spese di manutenzione ordinaria in materia di viabilità e delle spese di investimento nei settori relativi alle funzioni fondamentali delle province e delle città metropolitane, al fine di intervenire sulla dotazione infrastrutturale dei territori, fatta salva la facoltà di destinarlo alla salvaguardia degli equilibri generali di bilancio e al verificarsi dei presupposti previsti dall'articolo 193 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 4 Le variazioni delle tariffe disposte dalla provincia o dalla città metropolitana entro i termini di legge, ma successivamente al 1° gennaio dell'anno di riferimento delle variazioni stesse, decorrono dal mese successivo alla data di esecutività della deliberazione di variazione, fatta salva l'eventuale indicazione di data successiva nella deliberazione medesima. 5 Le disposizioni dei commi da 1 a 4 si applicano anche alle province e alle città metropolitane delle regioni a statuto speciale, istituite o da istituire con apposita legge regionale, a decorrere dall'insediamento degli organi di governo di ciascuna città. La legge regionale definisce le modalità di attuazione del comma 2. 6 Il comma 4 dell'articolo 24 del decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, è abrogato. 2 (Procedure di riparto dell'addizionale comunale sui diritti di imbarco aeroportuali) 1 All'articolo 2 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, dopo il comma 11 sono inseriti i seguenti: « 11-bis . Il versamento delle somme di cui al comma 11, lettera a) , è effettuato, a decorrere dall'anno 2018, su appositi conti correnti intestati ai singoli comuni secondo le seguenti scadenze di versamento: a) entro il 31 ottobre di ciascun anno, il Ministero dell'interno provvede a erogare a ciascun comune l'importo dovuto relativo al primo semestre dell'anno, sulla base del rispettivo traffico aeroportuale; b) entro il 31 marzo dell'anno successivo, il Ministero dell'interno provvede al riparto del saldo annuale ai comuni degli incassi sulla base del rispettivo traffico aeroportuale dell'anno precedente. 11-ter. Con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell'interno, sentita l'Associazione nazionale dei comuni italiani, sono definite ulteriori modalità applicative di riparto delle somme di cui al comma 11- bis ».