[massime]

Edilizia e urbanistica - Reato di realizzazione di opere su beni sottoposti a vincolo paesaggistico in assenza di autorizzazione o in difformità da essa - Rimessione in pristino prima della condanna - Effetto estintivo del reato ambientale - Mancata estensione al reato edilizio - Denunciata ingiustificata disparità di trattamento - Questione analoga ad altra già dichiarata manifestamente infondata - Manifesta infondatezza.. E' manifestamente infondata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 181, comma 1- quinquies , del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, comma aggiunto dall'art. 1, comma 36, lettera c ) , della legge 15 dicembre 2004, n. 308, nella parte in cui non prevede l'estinzione anche del reato edilizio di cui all'art. 44, comma 1, lettera b ) , del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, «in caso di demolizione dell'opera abusiva ad opera del trasgressore prima che venga disposta d'ufficio dall'autorità amministrativa, e comunque prima che intervenga la condanna». Questione analoga è stata già dichiarata manifestamente infondata sul presupposto che, non essendo possibile una pronuncia additiva tesa ad estendere una disposizione derogatoria ed eccezionale a meno che non sussista piena identità di funzione tra le discipline poste a raffronto, deve escludersi, in considerazione della natura degli oggetti giuridici protetti dalle norme incriminatrici, la prospettata identità tra le ipotesi criminose poste a raffronto dal rimettente (sentenza n. 149 del 2005; ordinanze nn. 327 del 2000, 46 del 2001 e 144 del 2007) (1). - Sulla medesima questione, v. la citata ordinanza n. 144/2007. - Sulla diversità dell'oggetto giuridico dei reati edilizi e di quelli paesaggistici, v. le citate ordinanze nn. 327/2000 e 46/2001. - In particolare, sulla identificazione dell'oggetto nei reati paesistici e ambientali, v. le citate sentenze nn. 367 e 378/2007.