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Avverto che la Conferenza dei Capigruppo si riunirà alle ore 10, dopodiché vi informeremo degli ulteriori sviluppi. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 9,42, è ripresa alle ore 11,09) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI La Conferenza dei Capigruppo ha apportato modifiche al calendario della settimana corrente in relazione all' iter del decreto-legge semplificazioni. La discussione in Assemblea del provvedimento avrà inizio nella seduta di domani, a partire dalle ore 15, per proseguire fino alla sua conclusione nelle sedute di giovedì 24 e, ove necessario, venerdì 25. Le sedute non prevedono orario di chiusura. La relazione del Ministro della giustizia sull'amministrazione della giustizia sarà anticipata alle ore 9,30 di domani, secondo i tempi già definiti. Il sindacato ispettivo e il question time non avranno luogo nella settimana corrente. Calendario dei lavori dell'Assemblea, variazioni Discussione e reiezione di proposte di modifica PRESIDENTE . La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi oggi, con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha adottato - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - modifiche al calendario corrente: Mercoledì 23 gennaio h. 9,30 - Relazione del Ministro della giustizia sull'amministrazione della giustizia - Disegno di legge n. 989 - Decreto-legge n. 135, Semplificazioni (scade il 12 febbraio 2019) (dalle ore 15 di mercoledì 23) Giovedì 24 " h. 9,30 Venerdì 25 " h. 9,30 (se necessaria) La settimana dal 29 al 31 gennaio sarà riservata ai lavori delle Commissioni. Martedì 5 febbraio h. 9,30-20 - Disegni di legge costituzionale n. 214 e connessi, Riduzione numero parlamentari (prima deliberazione del Senato) (voto finale con la presenza del numero legale) - Disegno di legge n. 881, Applicabilità delle leggi elettorali (ove concluso dalla Commissione) - Disegni di legge n. 897 e connessi - Videosorveglianza (approvato dalla Camera dei deputati) (ove conclusi dalla Commissione) - Disegni di legge nn. 257 e 702 - Ratifica convenzione di Faro sul patrimonio culturale (ove conclusi dalla Commissione) - Sindacato ispettivo - Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento (giovedì 7, ore 15) Mercoledì 6 " h. 9,30-20 Giovedì 7 " h. 9,30 Gli emendamenti ai disegni di legge n. 214 e connessi (Riduzione numero parlamentari) dovranno essere presentati entro le ore 13 di giovedì 31 gennaio 2019. I termini per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge n. 881 (Applicabilità delle leggi elettorali) e nn. 897 e connessi (Videosorveglianza) saranno stabiliti in relazione ai lavori della Commissione. Relazione del Ministro della giustizia sull'amministrazione della giustizia (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui: M5S 44' FI-BP 30' L-SP-PSd'Az 29' PD 28' FdI 18' Misto 16' Aut (SVP-PATT, UV) 15' Dissenzienti 5' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 989 (Decreto-legge n. 135, Semplificazioni) (11 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori di maggioranza 45' Relatori di minoranza 45' Governo 30' Votazioni 1 h. Gruppi 8 ore, di cui: M5S 1 h. 30' FI-BP 1 h. 40' L-SP-PSd'Az 1 h. PD 1 h. 34' FdI 52' Misto 48' Aut (SVP-PATT, UV) 40' Dissenzienti 5' BERNINI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei fare alcune considerazioni sulla Conferenza dei Capigruppo, condividendo con i colleghi in particolare il motivo per il quale siamo usciti non con un verdetto unanime, bensì a maggioranza. Anche oggi il collega Vitali ha sottolineato alcuni aspetti del lavoro di Commissione sul decreto-legge semplificazioni, che rischia di diventare uno dei provvedimenti più complessi ed eterogenei della storia di questa legislatura. Per noi non c'è stato alcun intento e non abbiamo manifestato alcun atteggiamento ostruzionistico. Con i nostri emendamenti abbiamo cercato di portare le nostre posizioni all'attenzione della Commissione e, in maniera assolutamente collaborativa e naturalmente nel rispetto del nostro ruolo di opposizione, di lavorare sugli emendamenti della maggioranza. Come sempre, il problema non siamo noi: il problema è la maggioranza, la quale non riesce ad accordarsi su alcuni aspetti dei suoi temi portanti che - come già detto - hanno ampiamente allargato il perimetro di applicazione del decreto-legge semplificazioni, rendendolo di difficilissima applicazione ed è proprio su questi temi che abbiamo perso tempo. È semplice e molto complicato anche il modo con cui il provvedimento è stato portato all'attenzione della Commissione e dell'Assemblea. Ricordo che lo stimatissimo collega Patuanelli ci ha chiesto una sorta di patto d'onore per poter concludere l'esame del provvedimento e passarlo alla Camera dei deputati entro il pomeriggio di mercoledì. Noi abbiamo detto di sì, comprendendo l'esigenza della maggioranza, ma sempre nella garanzia del dibattito tra opposizione e maggioranza. Noi siamo rimasti fedeli a questo patto e lo abbiamo rispettato per quanto nella nostra disponibilità. Il problema rimane sempre la difficoltà, lo stato confusionale, la profonda difficoltà di interazione tra le due componenti della maggioranza. Di questo, però, non possiamo essere accusati noi e non possiamo nemmeno ogni settimana ritrovarci qui a dire che alla fine ne subiamo le conseguenze, perché il calendario di quest'Assemblea cambia. Per quanto riguarda noi, nulla quaestio nell'invertire l'ordine dei fattori sulla presenza del Ministro della giustizia alla Camera e al Senato e, quindi, per noi va bene se svolgerà la sua relazione prima al Senato e poi alla Camera. Va bene cominciare a esaminare il decreto-legge semplificazioni in tutta la sua complessità domani pomeriggio; va bene utilizzare tutta la giornata di giovedì per lavorare sul decreto-legge semplificazioni. Il collega Marcucci - lo dirà poi lui stesso - ha posto alla Conferenza dei Capigruppo un'altra istanza da portare all'attenzione di quest'Assemblea. Prima che il ministro Di Maio dichiari guerra alla Francia (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD), sarebbe opportuno ascoltare il ministro Moavero per sapere che intenzioni ha o se ha un parere, una posizione omologa, lievemente diversa o totalmente dissonante rispetto alle dichiarazioni rese dal ministro Di Maio. Tutto questo però, visto che la maggioranza ha mancato il suo patto nei confronti delle opposizioni, rende molto difficile combinare il calendario.