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la situazione ha portato al crollo di chilometri di cavidotti e all'interruzione del servizio in amplissime aree abitate dove, tra l'altro, erano già all'ordine del giorno guasti e ripetuti disguidi tecnici anche in assenza di avverse condizioni meteorologiche, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda attivare al più presto un tavolo di concertazione con le autonomie locali, le compagnie telefoniche e le rappresentanze di categoria, al fine di individuare delle forme di incentivo agli investimenti nelle zone meno popolate del Paese ove la carenza di manutenzione appare più grave, nonché guasti e disservizi risultano diffusi e prolungati. Atto n. 4-00902 SUDANO BELLANOVA FERRAZZI STEFANO MANCA MAGORNO FEDELI CIRINNA' NANNICINI MARGIOTTA CUCCA GARAVINI VALENTE PATRIARCA RAMPI MISIANI VATTUONE MIRABELLI IORI PITTELLA BOLDRINI PARRINI ROSSOMANDO SBROLLINI LAUS ASTORRE ALFIERI GIACOBBE BINI BITI MALPEZZI ROJC Al Ministro della giustizia Premesso che, a quanto risulta agli interroganti, un lancio dell'agenzia Ansa del 20 novembre 2018, delle ore 12.57, riporta la dichiarazione del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Bologna, Antonio Ianniello, a secondo cui nel carcere della Dozza sarebbe guasto il sistema di riscaldamento, sia nelle sezioni maschili che femminili, dove è presente un bambino piccolo in cella con la madre. Così riporta l'agenzia Ansa: "Nel carcere di Bologna non funziona il riscaldamento nella sezione femminile e anche in alcune camere di pernottamento delle sezioni di alta sicurezza maschili. Lo segnala Antonio Ianniello, il garante per i diritti delle persone private della libertà del Comune, esprimendo seria preoccupazione, in particolare per la situazione di un bambino piccolo presente insieme alla madre, ma anche per tutta la popolazione dei detenuti e per chi lavora e frequenta gli ambienti penitenziari. Ieri sul tema è stata inviata una nota alla Direzione della Casa circondariale e per conoscenza anche al provveditorato dell'Amministrazione penitenziaria Emilia-Romagna e Marche. L'auspicio è che, anche al fine di evitare eventuali situazioni di tensione possano realizzarsi tempestivi interventi tecnici per la risoluzione delle criticità in essere" (Ansa); considerato che negli ultimi anni si sono verificati negli istituti carcerari italiani anche episodi di morte di detenuti per ipotermia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia al corrente dei fatti esposti in premessa; se intenda attivarsi assieme alle autorità locali e dirigenziali del carcere per assicurarsi dello stato di salute del minore rinchiuso in cella con la madre e scongiurare rischi che possano sorgere dal condividere il regime di detenzione con la madre e le altre detenute, in particolare il rischio di ipotermia; se intenda fornire una relazione comprensiva del numero dei minori attualmente in detenzione con le madri e della situazione relativa allo stato delle strutture nelle quali vivono. Atto n. 4-00903 LAFORGIA Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: con una serie di ordinanze cautelari pubblicate in data 24 settembre 2018, il Consiglio di Stato ha rigettato la richiesta di numerosi ricorrenti senza il titolo di abilitazione (laureati, insegnanti teorico-pratici, dottori di ricerca, eccetera) di partecipare al concorso indetto con il decreto direttoriale n. 85 del 1° febbraio 2018 e riservato ai docenti abilitati; la decisione finale sull'ammissibilità dei ricorrenti è stata affidata alla Corte costituzionale; il 3 settembre 2018 il Consiglio di Stato (con ordinanza n. 5134/2018) aveva già rimesso alla Consulta la questione della legittimità della disciplina che regola lo svolgimento del concorso, con particolare riferimento all'esclusione degli aspiranti senza abilitazione; considerato che: nel mese di settembre 2018 il Consiglio di Stato ha emanato provvedimento monocratico d'urgenza che ribalta il precedente orientamento negativo del TAR Lazio, ammettendo i docenti precari che avevano proposto appello e in possesso di diploma ISEF alle procedure concorsuali in corso di svolgimento; nel mese di novembre il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha sospeso le convocazioni dei candidati ricorrenti ammessi al concorso e lo stesso concorso, in attesa della pronuncia della Corte costituzionale, si sta svolgendo regolarmente; ritenuto che le procedure di reclutamento debbano dare certezze a chi intraprende un percorso nella scuola, garantendo regolarità nell'indizione dei concorsi, e ai laureati va assicurato l'accesso ai percorsi abilitanti, che vanno avviati con cadenza regolare, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se non intenda assicurare delle prove suppletive per coloro i quali sono stati ingiustamente esclusi dal concorso; se non voglia garantire ai docenti abilitati un percorso concorsuale che in tempi brevi porti all'immissione in ruolo per tutti i docenti abilitati dal predetto concorso. Atto n. 4-00904 BATTISTONI Al Ministro per i beni e le attività culturali Premesso che: l'articolo 9 della Costituzione italiana dispone che "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione"; il castello di Colle Casale, nel comune di Soriano nel Cimino (Viterbo), rappresenta un bene che fa parte del patrimonio storico e artistico della nazione, essendo conosciuto anche come "torre di Pasolini", poiché da quest'ultimo è stato acquistato nel 1970 ed è stata la sua dimora, in cui ha ospitato molti personaggi dello spettacolo ed ha composto alcune sue importanti opere, rendendolo vero punto di riferimento per intellettuali ed artisti di tutto il mondo; il territorio attorno al castello di Colle Casale è stato parte fondamentale per le riprese del film "Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini, pietra miliare del cinema internazionale; il castello di Colle Casale, come riportato dal quotidiano on line "Tusciaweb", rischia di diventare una casa vacanze oppure di essere messo in vendita; far diventare una casa vacanze o mettere in vendita la "torre di Pasolini" potrebbe mettere a repentaglio il valore culturale, il patrimonio storico rappresentato e la memoria stessa dello scrittore contenuta ancora all'interno di uno dei luoghi più importanti della storia della letteratura mondiale; la soluzione prospettata dai proprietari, come riportato nell'articolo, deriverebbe dalle difficoltà dovute ai costi di gestione dell'intero complesso; la vendita o la trasformazione in casa vacanze potrebbe rappresentare una grave perdita per la crescita culturale e lo sviluppo turistico della Tuscia, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo consideri il castello di Colle Casale, un complesso architettonico e storico di rilevante interesse culturale e come tale da tutelare e valorizzare;