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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 5ª e 6ª RIUNITE 6ª(Finanze e tesoro) 4 D'ALFONSO, PESCO La seduta inizia alle ore 10,35. IN SEDE REFERENTE A.S. 1994 - Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 DDL 1994 Conversione in legge del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, recante ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese, giustizia e sicurezza, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 4 novembre. Il presidente D'ALFONSO comunica che, a seguito di interlocuzioni tra i Gruppi, è emerso l'orientamento condiviso di fissare a lunedì 16 novembre, alle ore 18, sia il termine per la presentazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 1994 sia il termine per la presentazione di subemendamenti riferiti all'emendamento che il Governo ha preannunciato per la giornata di giovedì 12 novembre, volto a recepire il contenuto del cosiddetto decreto-legge "ristori 2". Si è altresì convenuto che eventuali ritardi nella presentazione del suddetto emendamento governativo comporteranno un corrispondente slittamento del termine per la presentazione di emendamenti e subemendamenti. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) ringrazia i colleghi di maggioranza, i relatori ed il rappresentante del Governo per avere accolto la richiesta dell'opposizione di individuare un termine per la presentazione degli emendamenti che consenta l'allineamento dei due decreti e che dia a tutti un tempo congruo per la predisposizione di proposte migliorative. Nel ribadire dunque l'assenso del Gruppo della Lega alla tempistica esposta dal Presidente, precisa che essa dovrebbe essere considerata valida se l'emendamento governativo verrà presentato entro le ore 18 di giovedì 12 novembre. Laddove tale emendamento pervenisse dopo le 18, il termine per la presentazione dei subemendamenti, e conseguentemente il termine per la presentazione degli emendamenti parlamentari al decreto "ristori 1", dovrà slittare di un giorno. Il PRESIDENTE ritiene ragionevole la proposta del senatore Romeo e, rilevando un generale consenso sulla tempistica esposta, dichiara che così resta stabilito. Si passa dunque al seguito della discussione generale. Il senatore CANDURA ( L-SP-PSd'Az ), ricordato il suo ruolo di vicepresidente della Commissione difesa, formula l'auspicio che la condivisibile necessità di rinvenire risorse per contrastare gli effetti economici della pandemia non si traduca, nella manovra di bilancio per il 2021, in una riduzione delle risorse per il settore della difesa. Una decisione di tal fatta sarebbe sbagliata e rischiosa in un momento storico caratterizzato da ingenti investimenti in armamenti da parte delle grandi potenze e da forti competizioni geopolitiche in aree prossime all'Italia, quali la Libia e il Mediterraneo orientale. Le spese militari sono essenziali per il nostro Paese, sono necessarie per rispettare accordi internazionali e una loro riduzione non renderà il mondo più pacifico. Al contrario, un taglio alle spese per la difesa, e in maniera particolare per le attività di ricerca e sviluppo nel settore, avrebbe conseguenze negative per la sicurezza nazionale e inciderebbe sulla vita di tutti i cittadini, se si pensa ad esempio all'approvvigionamento di energia. Per tale motivo, nel bilancio per il 2021 dovrebbero essere confermati gli stanziamenti già disposti per il 2020. Il senatore BORGHESI ( L-SP-PSd'Az ) pone l'accento su una serie di profili problematici dei provvedimenti adottati dal Governo. In primo luogo, rileva l'illogicità di continuare a utilizzare come termine di raffronto il mese di aprile 2019. Se tale scelta poteva avere un senso la scorsa primavera, quando ancora non si conosceva l'andamento dell'epidemia, oggi, davanti a una crisi protrattasi per mesi, non si comprende perché si continui a collegare tutto al mese di aprile 2019, tanto più che, a partire dall'entrata a regime della fatturazione elettronica, l'Agenzia delle entrate potrebbe agevolmente reperire tutti i dati necessari. In considerazione dell'impatto che la crisi ha avuto sulle imprese, dovrebbe altresì essere oggetto di riconsiderazione il tetto massimo di 150.000 euro. Osserva inoltre che l'individuazione della attività da ristorare sulla base dei codici ATECO comporta disparità, in quanto all'interno della medesima filiera alcune attività vengono ristorate e altre no. Si sofferma infine su ulteriori criticità quali la mancanza di risposte soddisfacenti per i professionisti e per il settore del turismo, il rinvio solo parziale delle scadenze fiscali e l'inadeguatezza delle risorse messe in campo a garantire un trattamento equo per tutti i soggetti colpiti. Il senatore ROMEO ( L-SP-PSd'Az ) afferma che gli appelli all'unità e alla responsabilità devono essere seguiti dai fatti. Un primo passo avanti è stato appena compiuto, nel definire insieme un termine per la presentazione degli emendamenti che consenta di valutare globalmente la questione dei ristori. Ora bisogna prendere atto che le risorse stanziate dai due decreti non sono sufficienti a fornire un ristoro - che dovrebbe essere più correttamente qualificato come indennizzo - equo e adeguato per tutti. Preliminarmente, anziché prendere a riferimento il solo mese di aprile, bisognerebbe prendere in considerazione un periodo temporale più ampio. Inoltre, è molto probabile che, alla luce dell'andamento dell'epidemia, il numero delle Regioni "rosse" aumenterà e questo comporterà a breve l'esigenza di nuove risorse e di un decreto "ristori 3". In primo luogo, si dovrebbe quindi verificare la possibilità di impiegare eventuali risorse già ricomprese nei precedenti scostamenti e non utilizzate o perché sovrastimate o a causa della mancata adozione dei relativi provvedimenti attuativi. A tal proposito, sarebbe necessario fare chiarezza sull'ammontare di tali somme e potrebbe essere opportuna un'audizione del Ministro dell'economia e delle finanze per capire quale sia il quadro generale delle risorse disponibili per la manovra di bilancio. Se da tale verifica dovesse invece emergere che non vi sono più somme utilizzabili, sarà inevitabile prevedere un nuovo scostamento per una cifra che consenta di indennizzare tutti i soggetti che sono costretti a chiudere le loro attività. Preannuncia dunque la presentazione, da parte del Gruppo della Lega, di un ordine del giorno che impegna il Governo a seguire il percorso testé delineato, invitando i rappresentanti degli altri Gruppi a sottoscriverlo. Afferma infine che il prossimo decreto non dovrà essere posto sul tavolo unilateralmente dal Governo, ma dovrà essere la traduzione in legge di atti di indirizzo approvati dalle Camere, con il coinvolgimento delle opposizioni.