[pronunce]

che anche il metodo applicato per quantificare il gettito riservato all'Erario sarebbe corretto, in particolare perché la riserva è determinata come percentuale del gettito totale effettivamente riscosso, e dunque diminuirebbe automaticamente qualora il gettito totale fosse inferiore alle previsioni; perché, peraltro, le stime dei maggiori introiti corrisponderebbero agli importi indicati nelle relazioni tecniche di accompagnamento ai disegni di legge di conversione del d.l. n. 138 del 2011 e del d.l. n. n. 201 del 2011; perché, per le fonti di gettito di nuova istituzione, si è semplicemente riservato all'Erario il 100 per cento delle somme riscosse; infine, perché, con riguardo alla pretesa necessità di depurare le previste riserve dalle riduzioni di gettito conseguenti ad altre disposizioni contestualmente emanate, non sussiste un tale dovere in capo allo Stato e, comunque, lo scomputo ha avuto luogo con riguardo ai casi in cui l'incremento di un tributo (ad esempio, IVA o accise) determinava, indirettamente, la riduzione del gettito di un altro (nell'esempio, attraverso la deduzione dei maggiori oneri tributari dal reddito imponibile ai fini IRES o IRPEF); che, con atto depositato il 16 febbraio 2016, previa delibera della Giunta regionale, la Regione autonoma Sardegna ha dichiarato di rinunciare al ricorso in seguito all'accordo in materia di finanza pubblica raggiunto tra il Presidente della Regione autonoma e il Ministro dell'economia e delle finanze il 21 luglio 2014, al quale, afferma la ricorrente, anche lo Stato ha dato attuazione mediante specifiche disposizioni legislative; che, con atto depositato l'8 marzo 2016, previa delibera del Consiglio dei ministri, il Presidente del Consiglio dei ministri ha accettato la rinuncia. Considerato che, ai sensi dell'art. 25, comma 5, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, la rinuncia al ricorso, seguita dall'accettazione della controparte costituita, comporta l'estinzione del processo (ex plurimis, ordinanze n. 259 del 2015, n. 75 del 2013 e n. 42 del 2012).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 23 marzo 2016. F.to: Giorgio LATTANZI, Presidente Marta CARTABIA, Redattore Roberto MILANA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 6 maggio 2016. Il Cancelliere F.to: Roberto MILANA