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C'è la spesa corrente, che è una spesa - lo dico tecnicamente - parassitaria e clientelare, che non ha nulla a che fare con le politiche espansive che servirebbero al nostro Paese, quelle che vanno nell'investimento, quelle che, a partire da Keynes in poi, hanno fatto anche la ricchezza delle nazioni, quelle che riuscivano a mettere in moto processi di vera crescita e di benessere collettivo. Ebbene, di tutto questo non c'è cenno, così come non c'è cenno per nulla della flat tax , questa grande manovra voluta soprattutto dalla Lega, che pensava a un'unica aliquota per i cittadini italiani. Naturalmente non poteva essere assolutamente mantenuta, perché il costo di quella promessa o balla elettorale, come ben sappiamo, sarebbe gravato sulle tasche dei contribuenti per 50 miliardi all'anno. È del tutto evidente che questa promessa non la vedremo né ora, né mai. Signor Presidente, vorrei concentrarmi molto velocemente su alcune questioni che sono state toccate solo marginalmente questa sera e che invece sono fondamentali: mi riferisco all'ambiente, al territorio e alle città. Ora, questi sono temi dei quali soprattutto i 5 Stelle si sono riempiti la bocca in campagna elettorale. Abbiamo appena concluso la Conferenza mondiale sul clima in Polonia, una conferenza annuale che si tiene ormai da venticinque anni, dopo il vertice di Rio del 1992. Ebbene, questa è la vera emergenza. Di tutte queste questioni all'interno di questa legge di bilancio non c'è assolutamente nulla. D'altro canto, è anche stato assolutamente rumoroso constatare come, mentre in Polonia il mondo parlava del proprio futuro e delle questioni più spinose, il Governo non abbia praticamente commentato; non si è letto nulla, nessuna posizione ufficiale o ufficiosa sulle questioni fondamentali di cui hanno parlato e sulle decisioni politiche che sono state prese. Vede, signor Presidente, la questione dell'ambiente non è per soli esperti e non è una questione per gli ambientalisti da salotto, come qualcuno ha detto. È una questione centrale per noi e per i nostri figli e questo Governo se ne è totalmente dimenticato (Applausi dal Gruppo PD) , a partire dalla prima manovra nella quale doveva invece ricordarsene. D'altro canto, questo è del tutto coerente per un Governo che vede come azionista di maggioranza quella forza politica che, quasi esclusivamente (per fortuna dell'Europa), ha votato contro la ratifica del Trattato di Parigi, non più di due anni fa. Ed è del tutto evidente che quel disinteresse totale nei confronti del futuro nostro e dei nostri figli viene mantenuto nelle politiche nazionali, a partire da questo bilancio. Ciò non ci sorprende, anche perché questo Governo sta facendo sponda con il Trump degli Stati Uniti e con il Putin della Russia, che sono i due grandi ostacoli, grandi come un macigno, che stanno portando avanti una politica ambientale folle nei confronti di tutto il pianeta. Vede, signor Presidente, qui manca non solo l'adattamento climatico, questione che tutti i Paesi moderni e contemporanei si stanno ponendo, prendendo atto del fatto che il mutamento ormai è strutturale e non contingente, ma manca anche qualsiasi politica di mitigazione, che è l'ABC e che viene ben prima dell'adattamento. Vede, signor Presidente, qui servirebbe un piano d'azione, dal punto di vista per esempio degli ecobonus innovativi; invece ci si limita a una mera proroga di tutto quello che era già stato stabilito dal Governo precedente. (Applausi dal Gruppo PD) . Potrei leggere l'elenco degli ecobonus che sono stati messi a regime; qua semplicemente c'è una mera proroga. C'è la proroga sull'efficientamento energetico, sulla ristrutturazione edilizia e sull'acquisto di grandi elettrodomestici. Fine, punto. Questo avete fatto, al di là delle balle che avete raccontato in campagna elettorale. Nessuna fiscalità di vantaggio per chi produce beni riciclabili e riutilizzabili; nessuna misura per favorire la realizzazione dei centri per la riparazione e per il recupero; zero sull'economia circolare. Anzi, con un emendamento presentato da voi, che ha fatto incazzare sia gli ambientalisti che i produttori (complimenti, non è facile farlo), mi riferisco l'emendamento sull' end of waste , avete messo a rischio di chiusura e sospensione attività di impianti sul riciclo. Un vero e proprio colpo mortale alla politica del riciclo del nostro Paese. Complimenti. (Applausi dal Gruppo PD e della senatrice Gallone) . Tralascio a piè pari la questione del dissesto idrogeologico perché ne abbiamo già discusso e se avete un po' di buona fede andate a vedere cosa avete combinato. Accenno solamente a quella genialata della centrale unica di progettazione che non sappiamo da quale mente possa essere uscita, dalla mente centralista di chi certamente non ha mai amministrato neanche un condominio del nostro Paese. Infatti, pensare a livello nazionale ad una centrale unica di programmazione e di progettazione per gli appalti vuol dire non aver capito che in questo modo non si farà assolutamente nulla, che partiranno una serie di corsi e ricorsi per cui tutti gli investimenti locali, anche di manutenzione ordinaria, verranno bloccati. Questo accadrà. Zero sul diritto alla casa, zero sulla rigenerazione urbana, non c'è un intervento per la rigenerazione urbana delle nostre città. In generale, zero sulle città e sulle periferie, zero sulla mobilità sostenibile, sulle infrastrutture, sulle s mart city , sulla tecnologia intelligente, zero sull'energia e in particolare sulla sostenibilità ambientale, sulla ricerca, sull'innovazione e sulla green economy . Chiudo, Presidente, dicendo zero su innovazione, qualità e sostenibilità. Voi 5 Stelle dovete fare i conti con queste promesse. Vi siete riempiti la bocca e i documenti di queste promesse e non c'è nulla di tutto questo. Concludo, Presidente, dicendo che noi siamo molto rammaricati perché ci eravamo messi a disposizione per migliorare questo provvedimento. Avevamo presentato alcuni emendamenti sul tema dell'ambiente, delle città e del territorio, sulle aree interne, sulla demolizione degli immobili abusivi, sui fondi per la morosità inconsapevole e per la Protezione civile, per il ripristino dei boschi e degli arenili colpiti dalla distruzione ambientale di ottobre e di novembre, sui nuovi ecobonus, per esempio per la bonifica dell'amianto, di cui c'è bisogno come l'aria. PRESIDENTE. Concluda, senatore Ferrazzi. FERRAZZI (PD) . Aggiungo l'istituto sul fondo solidale per le famiglie vittime delle catastrofi naturali, il sisma bonus e gli incentivi alla rigenerazione urbana. Di tutto questo non c'è traccia perché non c'è stata minimamente la possibilità di parlarne. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ferro. Ne ha facoltà. FERRO (FI-BP) . Signor Presidente, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, quando il mio Gruppo mi ha chiesto di intervenire francamente stavo per non accettare perché non abbiamo assolutamente capito ancora cosa voteremo domani e questo è molto, molto grave. Pertanto ho cercato di ripercorrere almeno quest'ultima settimana dei lavori in Commissione bilancio.