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Sarò brevissimo. Lanciare accuse o insulti generici senza dire i nomi delle persone a cui queste accuse sono rivolte è un metodo mafioso. (Applausi dai Gruppi PD, FI-BP, FdI, Aut (SVP-PATT, UV) e dei senatori Casini ed Errani. Proteste dal Gruppo M5S). Questo è un metodo mafioso e in quest'Aula queste cose non sono consentite. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. I senatori del Gruppo M5S si levano in piedi). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno PAGANO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PAGANO (FI-BP) . Signor Presidente, chiedo soltanto un minimo di attenzione su una questione che riguarda non solo la Regione Abruzzo ma un pezzo importante del Centro Italia, cioè la paventata chiusura del traforo del Gran Sasso. (Brusio) . Presidente, c'è molta confusione. PRESIDENTE. Ha ragione senatore Pagano, prego i colleghi che vogliono lasciare l'Aula di farlo possibilmente in silenzio. PAGANO (FI-BP) . Quando è il momento di parlare di problemi veri, che davvero riguardano la gente, non di spot elettorali come quello che è stato appena votato, quando si parla della pelle della gente, questo è lo spettacolo che gli italiani (che mi auguro ci stiano guardando) si trovano davanti; questo è lo spettacolo che viene loro proposto. Ecco la novità che viene fuori. La verità è che se il 19 di questo mese verrà chiuso il traforo del Gran Sasso, una parte della Regione Abruzzo verrà spaccata a metà e molti cittadini, da L'Aquila verso la costa e dalla costa verso l'interno, non avranno più l'opportunità di essere collegati. Si tratta di un'opera pubblica di fondamentale importanza per la mobilità, in particolare della Regione Abruzzo, ma anche della parte più meridionale della Regione Marche e questo a dimostrazione del fatto... (Brusio) . Il disinteresse generale che percepisco mi dà la misura della qualità di questa Assemblea, che è bassissima. È pessima e basta. Questo è il mio giudizio. (Commenti del senatore Croatti) . C'è poco da protestare, hai capito? Come ti chiami? PRESIDENTE.Senatore Pagano, si rivolga alla Presidenza altrimenti mi costringe a toglierle la parola. PAGANO (FI-BP) . Allora, è giusto che chi ci sta seguendo conosca nome e cognome di chi offende perché io queste cose non le faccio ed esigo che non le facciano neanche gli altri. Siamo stati votati dal popolo italiano e lo dobbiamo rappresentare bene. C'è un problema serio che riguarda centinaia di migliaia di persone, di italiani che temono adesso di subire un danno enorme dalla chiusura di questo traforo. Il Ministero delle infrastrutture solo in queste ore, è notizia di pochi minuti fa, sta finalmente discutendo con la società concessionaria dell'Autostrada dei Parchi che purtroppo, essendo coinvolta in una indagine presso la procura di Teramo, ha paventato la chiusura di quel traforo se non vengono assunti subito provvedimenti da parte del Ministero per l'impermeabilizzazione del traforo. Questo per scongiurare l'inquinamento delle falde, l'inquinamento di acque potabili che, dall'acquedotto del Gran Sasso, arrivano fino alla costa, nuocendo alla salute dei cittadini. È pertanto opportuno e assolutamente necessario che anche questo Parlamento si faccia carico del problema e che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti possa immediatamente affrontare la situazione, anche attraverso la nomina di un commissario. Bisogna assolutamente impedire che quel traforo venga chiuso. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . TARICCO (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TARICCO (PD) . Signor Presidente, ho chiesto la parola per sollecitare una rapidissima risposta all'interrogazione che abbiamo presentato oggi per fare chiarezza sulla rimozione di quello striscione, sgradito al ministro Salvini, che a Brembate è stato fatto togliere dai Vigili del fuoco. Crediamo che una risposta sul tema sia urgente perché, purtroppo, episodi di questa natura - totalmente inaccettabili - di prevaricazione sui cittadini contro chi esprime dissenso verso il potere costituito stanno diventando troppo frequenti. Ricordo solo che la Costituzione, all'articolo 21, così recita: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure». Non vorremmo né che, per esempio, disposizioni date solo vocalmente - come nel caso della nave Diciotti - poi ricadano su sottoposti che non avevano alcuna responsabilità personale né che, magari, taluni funzionari siano troppo solerti per ingraziarsi il capo di turno, che, in questo caso, per inciso, sembra gradire, alla luce di quello che è successo, ad esempio, a Settimo Torinese, dove, durante un comizio, ha incitato: «E che cazzo, fateli smettere!». PIANASSO (L-SP-PSd'Az) . Ma tu c'eri a Settimo Torinese? (Commenti del senatore Marino) . PRESIDENTE. Scusi, senatore, non può interloquire direttamente. TARICCO (PD) . I video sono su tutti gli organi di comunicazione del mondo. Dicevo, non vorremmo che funzionari troppo solerti assumano comportamenti contrari alla Costituzione e direi all'idea stessa di democrazia, creando problemi. Premetto soltanto che qui siamo di fronte a un tema che riguarda la Costituzione così come la democrazia, ma anche l'utilizzo delle risorse pubbliche. Noi abbiamo chiesto nell'interrogazione anche di sapere chi ha pagato quegli interventi perché credo vi siano tutti gli estremi di un rischio di danno erariale. Chiediamo di rispondere con urgenza perché riteniamo che debbano essere fugati tutti i dubbi - e in questo momento oggettivamente sono tanti - che troppi episodi hanno fatto venire su una «chiusura» nei confronti di tutti coloro che osano contestare il capo di turno. In conclusione, ricordo solo per inciso che tutti siamo incaricati pro tempore , anche il Ministro dell'interno. (Applausi dal Gruppo PD) . BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per portare a conoscenza dell'Assemblea quanto sta avvenendo in Umbria in piena campagna elettorale. Tutti sappiamo che il 7 maggio scorso il PD, non sapendo come giustificare un diniego alle dimissioni della Presidente della Regione, ha preferito rinviare per l'ennesima volta; ma, oltre che rimanere attaccati alla poltrona, hanno scelto di condizionare pesantemente la campagna elettorale in due Comuni dell'Umbria: Panicale e Piegaro.