[resaula]

non si comprendono le ragioni per cui, soprattutto quando è buio e nel periodo invernale, l'illuminazione sia spesso carente o del tutto inesistente in un'arteria stradale che risulta essere una delle più frequentate della città di Roma, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; se non ritenga opportuno intervenire attraverso la società che gestisce l'illuminazione in quel tratto di strada per conoscere i reali motivi di una noncuranza che rischia di mettere quotidianamente a repentaglio la vita dei cittadini. Atto n. 4-01263 NASTRI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: secondo quanto risulta da un articolo pubblicato dal quotidiano "Il Sole-24 ore" il 7 febbraio 2019, il report sulle addizionali IRPEF elaborato dall'assemblea dei presidenti regionali di Confprofessioni e dall'osservatorio delle libere professioni conferma le ragioni dell'allarme lanciato nei giorni scorsi dagli industriali della provincia di Vicenza, in relazione al pericolo di ulteriori aumenti della pressione fiscale derivante dalle imposte locali; l'articolo evidenzia come tale rischio di aumento della pressione fiscale sia uno degli effetti della legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018), che non ha confermato il blocco degli aumenti di imposte e tributi locali già in vigore del 2016 al 2018, con la conseguenza che Regioni, Province autonome e Comuni potranno rivedere al rialzo le aliquote delle addizionali; il costante incremento del prelievo delle addizionali IRPEF registrato negli ultimi 10 anni, rileva ancora il quotidiano economico, rappresenta la diretta conseguenza delle crescenti esigenze di cassa degli enti locali, a fronte di tagli avvenuti dalle manovre di finanza pubblica, ed inoltre le novità introdotte dalla legge bilancio per il 2019, derivanti dall'introduzione del regime forfettario e della " flat tax ", determineranno una riduzione di gettito delle addizionali, con la conseguenza che, presumibilmente, gli enti locali dovranno compensare tale minor gettito con le risorse derivanti dall'incremento dell'imposizione sui soggetti passivi delle stesse addizionali o dall'aumento di altri tributi locali; a giudizio dell'interrogante, se le osservazioni esposte fossero confermate, c'è il rischio più che reale che gli aumenti della pressione fiscale a livello locale possano determinare gravissimi effetti per i contribuenti, già vessati da continui adempimenti fiscali e tributi nazionali; monitorare l'impatto delle norme derivanti dalla legge di bilancio per il 2019, in relazione sia al mancato blocco degli aumenti di imposte e tributi locali, che degli effetti derivanti dall'introduzione del regime forfettario e della " flat tax ", risulta pertanto a parere dell'interrogante urgente e necessario, considerando gli effetti depressivi che nel complesso la manovra di bilancio sta già dimostrando nell'economia reale, si chiede di sapere: quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto in premessa; se condivida l'analisi relativa ai rischi derivanti dall'incremento del prelievo fiscale in ambito locale, determinati dalla legge di bilancio per il 2019 e quali iniziative di competenza intenda assumere per sollecitare gli enti locali affinché non aumentino ulteriormente la pressione fiscale nei confronti dei contribuenti, i cui livelli sono già troppo elevati. Atto n. 4-01264 DE BERTOLDI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nell'ambito delle inchieste giornalistiche "sull'Italia bloccata", il quotidiano "Il Sole-24 ore", il 13 febbraio 2019, ha pubblicato un articolo nel quale si evidenzia che il Ministro in indirizzo avrebbe stabilito il blocco anche dell'avvio dei cantieri della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo, per cui erano state consegnate le progettazioni esecutive dei lotti 1, 2 e 3 lo scorso novembre e quella definitiva della variante di Rubiera a dicembre 2018; a ordinare l'analisi costi-benefici e a bloccare la procedura per la realizzazione dell'opera che stava per avviare l'apertura dei cantieri, evidenzia l'articolo, è stata la struttura tecnica di missione, che non ha evidentemente considerato il lunghissimo iter procedurale (17 anni) e progettuale, per un collegamento veloce di 15 chilometri di autostrada tra la A1 e la A22, che il distretto industriale della ceramica attende addirittura dagli anni '70 per garantirsi la competitività sui mercati internazionali, dalla quale dipende l'85 per cento del fatturato annuo; la decisione di interrompere la diramazione autostradale, rileva altresì il quotidiano economico, determinerà conseguenze anche per altre opere infrastrutturali collaterali, sugli scali intermodali di Marzaglia e Dinazzano, rispettivamente in provincia di Modena e Reggio Emilia e le possibilità di connessioni veloci con il porto di Ravenna; al riguardo, tale verdetto (che ha destato incredulità in ambito locale, considerato come il progetto era pronto per essere cantierato, a seguito di procedure di gare e istruttorie di Anas, VIA, Cipe e un progetto definitivo che aveva già incassato tutti i via libera necessari) rischia di determinare gravissimi effetti economici e produttivi, sia in ambito locale per le industrie di ceramica emiliano-romagnole (la filiera coinvolge 30.000 addetti diretti e fattura oltre 6,5 miliardi di euro) che a livello nazionale, in relazione alla mancata crescita del Pil nazionale; l'interrogante a tal fine evidenzia ulteriori e inoppugnabili criticità, che si rinvengono dall'articolo, derivanti dalla mancanza di senso giuridico della richiesta di un'analisi costi-benefici per un'opera realizzata da un soggetto privato che, sebbene avesse completato tutti gli iter decisionali, successivamente riceve inspiegabilmente un rifiuto per la realizzazione di una strada fondamentale per lo sviluppo dell'industria della ceramica (peraltro a costo zero per la collettività, considerato che i 215 milioni di euro di contributo pubblico saranno restituiti con tassi d'interesse pari al 5 per cento); a giudizio dell'interrogante, il blocco dell'avvio dei cantieri della bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo rappresenta soltanto la cosiddetta punta di un iceberg dell'azione del Governo (all'interno delle decisioni di politica economica e infrastrutturale, in termini di assoluta assenza di misure di crescita e di sviluppo per il Paese) come confermato peraltro dalla recente decisione della commissione ministeriale sul rapporto costi-benefici della linea TAV Torino-Lione, che ha decretato la netta contrarietà alla realizzazione di un'opera attesa da anni; l'approccio a parere dell'interrogante pregiudiziale, ambiguo e propenso a paralizzare ogni progettazione e realizzazione di opere infrastrutturali strategiche evidenzia una scarsa visione di politiche orientate alla crescita, la competitività e la modernizzazione del sistema Paese, le cui conseguenze determineranno gravissimi effetti socioeconomici e ambientali oltre che produttivi, ma anche penalizzanti in termini di arretramento culturale e di visione del futuro;