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l'art. 48 della Costituzione italiana prevede che "Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge"; rilevato che: gli iscritti all'AIRE del Comune di Venezia che non si trovino in una delle fattispecie di esenzione o esclusione del contributo di accesso pagheranno una tassa per recarsi alle urne ed esercitare il diritto di voto previsto dalla Costituzione; l'art. 16 della Costituzione italiana prevede che "Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza"; l'art. 18 del Trattato che istituisce la Comunità europea (ora art. 21 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea) prevede che: "Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, fatte salve le limitazioni e le condizioni previste dai trattati e dalle disposizioni adottate in applicazione degli stessi", si chiede di sapere: quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda intraprendere affinché non venga limitato l'esercizio del diritto di voto da parte degli italiani iscritti all'AIRE del Comune di Venezia nel caso in cui non si trovino in una delle fattispecie di esenzione o esclusione del contributo di accesso alla città antica di Venezia; quali iniziative intenda intraprendere per tutelare l'accesso alla città antica agli italiani iscritti all'AIRE del Comune di Venezia e ai loro familiari (iscritti o meno all'AIRE) nel caso in cui non si trovino in una delle fattispecie di esenzione o esclusione del contributo di accesso. Atto n. 4-05993 PEPE MARTI Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: è dei giorni scorsi un post pubblicato su "Facebook" da parte di Giuseppe Priore, commissario e presidente in pectore dell'Ente Parco Appennino Lucano Val d'Agri-Lagonegrese, con il quale, prendendo spunto dalla nota e drammatica situazione in cui è venuto a trovarsi l'Afghanistan dopo la conquista dei Talebani, ha deriso ed offeso il leader della Lega Matteo Salvini, poiché veniva ritratto vestito da "Mullah" con la dicitura "Questo è il mullah Ommemerd capo dei talebani padani"; al detto post lo stesso Giuseppe Priore ne faceva seguire un altro con cui addirittura si schierava dalla parte dei Talebani; le citate uscite social hanno destato e destano tuttora una profonda indignazione, in quanto si pongono in evidente spregio alla memoria dei tanti militari italiani caduti in quel territorio, nonché alla sofferenza che il popolo Afghano sta patendo; va da sé che il gesto, a giudizio degli interroganti già irresponsabile di suo, diventa ancor più grave se si considera che l'autore è uomo delle istituzioni, per di più con due incarichi fondamentali; oltre a tale deplorevole vicenda, che auspicabilmente non dovrà rimanere priva di conseguenze, è da segnalare la cattiva gestione dell'Ente Parco. Invero si richiama un verbale di accertamento per violazioni in materia di sicurezza e igiene sul lavoro, con cui è stato contestato a Giuseppe Priore di aver violato l'articolo 18 del decreto legislativo n. 81 del 2008 per non aver dato continuità all'individuazione del medico competente a cui affidare la sorveglianza sanitaria in favore dei dipendenti dell'Ente Parco, e per tale violazione è stata comminata la sanzione di 3.071,26 euro, pagata successivamente dall'Ente Parco; inoltre, sono molteplici le lamentele che giungono da parte degli amministratori dei comuni ricadenti nel parco, poiché il commissario non darebbe modo di provvedere a miglioramenti delle aree urbane. Infatti, risulta esserci una somma di oltre sei milioni di euro che invece di essere utilizzata per apportare modifiche e miglioramenti all'interno dell'area-parco, per finanziare eventi nei comuni, e per apportare miglioramenti ai centri urbani ricadenti entro il perimetro del Parco, viene resa disponibile per stipulare convenzioni con altri enti come Università della Basilicata, CNR o addirittura dirottata nell'Associazione di Protezione Civile, di cui Priore è presidente, con il disappunto motivato degli amministratori locali dell'area; allo stesso tempo molteplici sono le doglianze mosse dagli allevatori che, purtroppo, non riescono ad avere ascolto e risposte rispetto alle loro esigenze, al punto che questo disagio è stato fatto proprio finanche in sede istituzionale, nello specifico in Regione Basilicata, per ultimo con un intervento perentorio e risoluto da parte del consigliere regionale, Pasquale Cariello; ove ciò non dovesse bastare a sostenere il pessimo governo del parco, sarebbe sufficiente, per fugare ogni dubbio, ricordare il rave party che si è tenuto per ben tre giorni nell'estate del 2019 con la partecipazione di circa 400 persone (200 per i Carabinieri), con il quale oltre a consentire di devastare la salute delle persone che vi hanno preso parte, si è creato un danno alla natura, essendo in piena zona ZPS e, per di più, sito di nidificazione del "Capovaccaio", il tutto con l'assoluta disattenzione del commissario del parco stesso; nelle conclusioni del report 2021 della Sezione di Controllo sugli Enti della Corte dei conti, la magistratura contabile ha rilevato che l'attuale Commissariamento, come peraltro già avvenuto per il precedente, è incompatibile con il carattere di straordinarietà e temporaneità che deve connotare l'istituto, diretto a tutelare l'interesse generale al buon funzionamento dell'Ente; la nomina di presidente, formulata nel decreto ministeriale n. 129 del 2020 sempre a favore dello stesso Giuseppe Priore, si pone in contrasto con le norme di garanzia di collegialità e partecipazione che il legislatore ha previsto ai sensi dell'art. 9 della legge n. 394 del 1991, ove ha sancito che il Presidente esercita le predette funzioni per un periodo non superiore comunque a centottanta giorni, circoscrivendo a brevi periodi la guida unipersonale dell'Ente con ampiezza di poteri, perché non è stato ritenuto opportuno che un presidente, sia pure solo in pectore , possa esercitare le funzioni, da solo, per più di 180 giorni. Dalla suddetta nomina, però, risulta essere trascorso più di un anno, si chiede di sapere, alla luce delle osservazioni esposte in premessa, se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e urgente avviare gli opportuni accertamenti in ordine a quanto emerso e rilevato, così da adottare tutte le misure idonee a ripristinare il buon governo del parco, nonché la corretta gestione, del parco medesimo, anche riconsiderando la nomina del dottor Giuseppe Priore a presidente dell'Ente Parco Appennino Lucano val d'Agri Lagonegrese. Atto n. 4-05994 LANNUTTI NATURALE ANGRISANI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: sul portale di Italgas, la società per azioni gestita da Alberto Dell'Acqua (Presidente) e Paolo Gallo (AD e DG), si legge: