[pronunce]

Meridiana s.p.a., con il secondo motivo, ha denunciato violazione e falsa applicazione dell'art. 5 del regolamento di organizzazione e funzionamento dell'attività dell'Autorità e dei principi generali concernenti l'attività degli organi collegiali amministrativi, nonché eccesso di potere. L'ordinanza di rimessione sintetizza, infine, il contenuto dei motivi dal terzo all'ottavo, sostanzialmente coincidenti con quelli proposti da Eurofly s.p.a., ed espone che CAI ha proposto ricorso incidentale condizionato, di contenuto identico a quello del giudizio introdotto dall'ordinanza r.o. n. 223 del 2009. 3.2.- Posta questa premessa, il TAR espone gli argomenti a conforto del rigetto dell'eccezione di inammissibilità del ricorso, per difetto di legittimazione ad agire, proposta dall'Avvocatura dello Stato (identici a quelle svolti per dichiarare infondata l'identica eccezione proposta nel giudizio introdotto da Eurofly s.p.a.), sintetizza la disciplina stabilita dalla norma censurata ed il contenuto del provvedimento impugnato. 3.3.- Il giudice a quo esamina, quindi, i primi due motivi del ricorso, ritenendoli infondati, nonché i motivi dal quarto all'ottavo, rigettati con motivazione identica a quella svolta nell'ordinanza r.o. n. 223 del 2009. Il rimettente censura, infine, il citato art. 4, comma 4-quinquies, in riferimento ai parametri costituzionali ed ai profili indicati dalla ordinanza r.o. n. 223 del 2009, con argomentazioni sostanzialmente identiche a quelle svolte in quest'ultimo provvedimento di rimessione, anche in ordine alla rilevanza della questione ed all'inammissibilità del ricorso incidentale condizionato. 4.- La terza ordinanza (r.o. n. 225 del 2009) premette che la Federconsumatori-Federazione Nazionale di Consumatori e Utenti (infra: Federconsumatori), in persona del legale rappresentante, ha impugnato il citato provvedimento dell'Autorità, articolando due motivi di censura. Con il primo motivo, la ricorrente ha eccepito che il provvedimento impugnato violerebbe l'art. 3 della legge n. 241 del 1990, nonché gli artt. 2, 3, 41 e 117 Cost. e l'art. 81 del Trattato CE, deducendo che l'art. 1, comma 10, del d.l. n. 134 del 2008, nel testo risultante dalla legge di conversione n. 166 del 2008, ed inoltre si porrebbe in contrasto con norme costituzionali e comunitarie. Con il secondo motivo, ha eccepito l'illegittimità costituzionale della legge n. 166 del 2008, in riferimento agli art. 2, 3, 41 e 117 Cost., vulnerati dal «congelamento» dei poteri dell'Autorità. Secondo il TAR, l'eccezione di inammissibilità del ricorso, per difetto di legittimazione ad agire, proposta dall'Avvocatura dello Stato, è infondata, in quanto la ricorrente, ente esponenziale dei consumatori, è titolare di una posizione differenziata e qualificata. Il citato art. 4, comma 4-quinquies, stabilisce, infatti, che le misure comportamentali che l'Autorità deve prescrivere sono preordinate a prevenire il rischio di imposizione di prezzi o di altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose per i consumatori in conseguenza dell'operazione di concentrazione. La ricorrente non ha proposto censure riferite a tali misure comportamentali; nondimeno essa è legittimata a contestare la concentrazione presupposta dal provvedimento impugnato, in quanto consentita dalla norma censurata. La disciplina legislativa in materia di concorrenza è, infatti, stabilita anche a tutela dei consumatori, i quali potrebbero essere pregiudicati da una ridotta concorrenza tra le imprese del settore. 4.1.- L'ordinanza di rimessione, sintetizzati la disciplina stabilita dalla norma impugnata ed il contenuto del provvedimento impugnato, ne ha escluso il contrasto con l'art. 82 del Trattato CE, ritenendo non pertinente il richiamo dell'art. 81 del medesimo. Il rimettente dubita, invece, della legittimità costituzionale del citato art. 4, comma 4-quinquies, in riferimento agli artt. 3 e 41 Cost., sotto i profili e per le ragioni esposte nell'ordinanza r.o. n. 223 del 2009 che, sostanzialmente, riproduce. Infine, il TAR deduce che la questione sarebbe rilevante, premettendo che «ha respinto l'eccezione d'inammissibilità del ricorso ed ha respinto le censure con cui la ricorrente ha dedotto la violazione delle norme comunitarie», ed osservando che «l'eventuale annullamento della detta norma di legge, pertanto, si rifletterebbe inevitabilmente sulla legittimità dell'impugnato provvedimento dell'Autorità [...] che, nel prescrivere le misure comportamentali per la CAI, ha applicato la norma di legge della cui costituzionalità si dubita, postulando l'avvenuta realizzazione dell'operazione di concentrazione». 5.- Nei giudizi promossi dalle ordinanze r.o. n. 223 e n. 224 del 2009 si sono costituite, con separati atti, di contenuto sostanzialmente identico, Eurofly s.p.a., in persona del legale rappresentante, e Meridiana s.p.a., in persona del legale rappresentante, entrambe ricorrenti nei processi principali, chiedendo, anche nelle memorie depositate in prossimità dell'udienza pubblica, che la questione sia accolta. Eurofly s.p.a., nella memoria, ha indicato che ha modificato la propria denominazione sociale in Meridiana fly s.p.a. Le parti premettono una analitica esposizione delle fasi della privatizzazione di Alitalia-Linee Aeree Italiane s.p.a. (infra: Alitalia), muovendo dalla pubblicazione, nel 2006, di un invito a manifestare l'interesse all'acquisto della partecipazione dello Stato in tale società, esauritosi senza successo nel 2007, sino alla presentazione in tale anno da parte di Air France-KLM di un'offerta di acquisto giudicata idonea, ma non andata a buon fine e ritirata il 21 aprile 2008. Le società espongono, quindi, le modalità del conferimento ad Intesa San Paolo s.p.a. del ruolo di advisor, allo scopo di elaborare un piano e di individuare i soggetti interessati all'acquisizione; esaminano alcuni profili relativi agli asseriti rapporti della predetta con AirOne s.p.a. e CAI ed indicano che, alla fine del mese di luglio del 2008, l'advisor aveva presentato un programma di acquisizione e di gestione (c.d. Piano Fenice), sostenendo che il d.l. n. 134 del 2008 sarebbe stato emanato per rendere applicabile nella specie l'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi e permettere al Commissario straordinario di vendere l'azienda in tempi brevissimi, a trattativa privata, introducendo, altresì, una deroga ai poteri dell'Autorità. Le parti ripercorrono le modalità della sottoposizione delle società del gruppo Alitalia alla procedura di amministrazione straordinaria, della modifica dello statuto e dell'oggetto sociale di CAI e della formulazione da parte di quest'ultima di un'offerta di acquisto;