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5 La presente legge detta altresì disposizioni per le forze di polizia locale, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera p) , della Costituzione. 2 (Definizioni) 1 Si definisce pubblica sicurezza il complesso degli interventi e delle azioni preordinati alla tutela della collettività, intesa come mantenimento dell'ordine pubblico e garanzia dell'incolumità pubblica, attraverso la tutela dei beni e degli interessi primari sui quali si regge l'ordinata convivenza civile. Le funzioni di pubblica sicurezza comprendono le misure repressive e preventive dirette al mantenimento dell'ordine pubblico e si riferiscono alle attività volte alla prevenzione dei reati ed al mantenimento dell'ordine pubblico. 2 Si definisce ordine pubblico il complesso dei beni giuridici fondamentali e degli interessi pubblici primari sui quali, in base alla Costituzione ed alle leggi ordinarie, si regge l'ordinata convivenza dei consociati nelle rispettive comunità. 3 Si definisce polizia amministrativa il complesso delle attività di prevenzione o repressione dirette ad evitare danni e pregiudizi che possono essere arrecati da persone o cose nello svolgimento di attività ricomprese in materia di competenza regionale o locale. 4 Si definisce sicurezza urbana il complesso degli interventi e delle azioni finalizzate a promuovere un ordinato svolgimento della vita civile nei contesti ove si svolge la convivenza sociale, preservando, garantendo e promuovendo la qualità della vita nelle comunità, migliorando le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale. 3 (Funzioni comunali in materia di pubblica sicurezza) 1 Il sindaco, quale ufficiale del Governo e della comunità municipale, sovrintende all'esercizio delle funzioni in materia di ordine e sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria, ai sensi dell’articolo 54 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dal comma 2 del presente articolo. 2 All'articolo 54 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 4, primo periodo, le parole: «e la sicurezza urbana» sono soppresse; b al comma 4 -bis , le parole: «e alla sicurezza urbana» sono soppresse; c al comma 6, le parole: «o per motivi di sicurezza urbana» sono soppresse. 4 (Funzioni comunali in materia di sicurezza urbana) 1 Ai fini dell'espletamento delle funzioni in materia di sicurezza urbana, il sindaco, in qualità di vertice dell'amministrazione locale, interviene per prevenire e contrastare: a le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all'abuso di alcol; b le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana; c l'incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate ai punti a) e b) ; d le situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità o che alterano il decoro urbano, in particolare quelle di abusivismo commerciale e di illecita occupazione di suolo pubblico; e i comportamenti che, come la prostituzione su strada o l'accattonaggio molesto, possono offendere la pubblica decenza anche per le modalità con cui si manifestano, ovvero turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici o la fruizione cui sono destinati o che rendono difficoltoso o pericoloso l'accesso ad essi. 2 Negli ambiti di intervento di cui al comma l, spetta al sindaco: a adottare, con atto motivato, provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana, dandone successivamente comunicazione al questore; b provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui siano incorsi, se l'ordinanza di cui al punto a) è rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito; c sovrintendere alla vigilanza sulle funzioni e le attività incidenti sugli ambiti di intervento di cui al comma 1; d disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento dei compiti affidati, nonché per l'acquisizione di dati e notizie ad essi relativi; e promuovere l'adozione, ai sensi dell'articolo 5, di atti di programmazione territoriale per evitare che dalla localizzazione degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici possano derivare rischi alla sicurezza urbana. 5 (Programmazione degli ambiti territoriali a tutela della sicurezza urbana) 1 I comuni individuano gli ambiti territoriali nei quali è ammessa la localizzazione dei centri di telefonia in sede fissa, degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici e definiscono la disciplina urbanistica cui è in ogni caso subordinato il loro insediamento, con particolare riguardo ai requisiti igienico-sanitari relativi ai locali e alle superfici, alla definizione degli orari e delle modalità di esercizio, nonché alla compatibilità con le altre funzioni urbane. 2 Le determinazioni di cui al comma 1 sono operate dai comuni attraverso i loro strumenti urbanistici. 3 Nelle more delle determinazioni di cui ai commi 1 e 2 non è consentita l'apertura di nuovi centri di telefonia in sede fissa, né la rilocalizzazione di centri preesistenti. 4 I comuni adottano le disposizioni a carattere transitorio volte ad adeguare i centri di telefonia in sede fissa esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge alla nuova disciplina urbanistica di cui al comma 1. 6 (Esercizio in forma associata delle funzioni comunali) 1 All'esercizio delle funzioni di cui agli articoli 3 e 4 della presente legge si applica l'articolo 33 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 2 Al fine di consentire l'adozione, da parte delle regioni, di forme di incentivazione dell'esercizio associato delle funzioni da parte dei comuni in materia di pubblica sicurezza, è istituito un apposito fondo statale, la cui dotazione annua, pari a 4 milioni di euro annui a decorrere dal 2016, è ripartita con provvedimento del Comitato interministeriale per la programmazione economica, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. 7 (Competenze delle province in materia di polizia locale) 1 Le province esercitano poteri di indirizzo, controllo e vigilanza sull'attività dei corpi di polizia provinciale, nelle materie di cui al comma 2. 2 La polizia provinciale esercita funzioni: a primarie, in relazione all'espletamento delle funzioni fondamentali delle province, nonché nelle materie delegate dalle regioni ai sensi dell'articolo 19 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;