[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Procedimento penale promosso nei confronti di un parlamentare per dichiarazioni ritenute diffamatorie - Deliberazione di insindacabilità della Camera dei deputati - Ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Corte d'appello di Venezia - Eccezione di inammissibilità del conflitto per essere la deliberazione parlamentare ripetitiva di altra già oggetto di conflitti di attribuzione conclusisi con pronuncia di inammissibilità - Reiezione.. Nel giudizio per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dalla Corte di appello di Venezia nei confronti della Camera dei deputati, va respinta l'eccezione di inammissibilità del conflitto per essere la deliberazione parlamentare ripetitiva di altra già oggetto di una precedente delibera di insindacabilità, rispetto alla quale l'Autorità giudiziaria ha proposto ben due conflitti di attribuzione tra poteri dello Stato, entrambi conclusisi con pronunce di inammissibilità, in quanto l'effetto inibitorio della deliberazione di insindacabilità, rappresentando una deroga eccezionale, fondata sull'art. 68 della Costituzione, alla normale esplicazione della funzione giurisdizionale, presuppone che essa si riferisca specificamente alle "opinioni" che sono oggetto del giudizio che viene "inibito", non essendo sufficiente «una generica valutazione del contesto documentale nel quale le dichiarazioni sono contenute a "coprire" manifestazioni di opinione diverse da quelle sulle quali la Camera sia stata chiamata a pronunciarsi» e che a loro volta delimitano l'oggetto e dunque gli effetti della delibera di insindacabilità.