[resaula]

Risultano pertanto preclusi gli emendamenti 2.19, 2.20, 2.22, 2.23, 5.4, 5.6 e 5.7. L'emendamento 2.15 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.16, presentato dal senatore La Pietra e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 2.17 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.100, presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Gli emendamenti 2.18, 2.21 e 2.24 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.25, presentato dal senatore Zaffini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.26, presentato dal senatore Zaffini e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 2.27 e 2.28 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.31 (testo 2), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.29, presentato dal senatore La Pietra e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 2.30, 2.32 e 2.33 sono stati ritirati. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.34, presentato dal senatore Zaffini e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.200, presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva. (v. Allegato B) . Gli emendamenti 2.35, 2.0.1 e 2.0.2 sono stati ritirati. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BITI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 3.1. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.1, presentato dal senatore Berutti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 3.2, 4.0.1, 5.1, 5.2, 5.3, 5.5 e Tit. 1 sono stati ritirati. Passiamo all'esame della proposta di coordinamento n. 1, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. BITI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sulla proposta di coordinamento n. 1. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sulla proposta di coordinamento n. 1. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di coordinamento n. 1, presentata dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione finale. PARENTE (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. (Brusio) . Stiamo aspettando che si crei in Aula un ambiente adatto a far intervenire la senatrice Parente. Chiedo a chi sta lasciando l'Aula di farlo in tempi brevi e a chi rimane di abbassare il tono della voce. Prego, senatrice Parente. PARENTE (IV-PSI) . Signora Presidente, la peste suina africana è una malattia altamente infettiva che colpisce in Italia esclusivamente i cinghiali selvatici ed è del gruppo genotipo 2, diverso dal virus della Sardegna, come hanno detto bene molti colleghi. Dal 2014 la peste suina africana è comparsa nei Paesi dell'Est ed è attualmente presente in Polonia, Estonia, Lettonia, Slovacchia, Grecia, Lituania, Romania, Ungheria e Bulgaria. In Belgio è comparsa nel 2018 e nel 2020, grazie a un piano del Governo serrato e con interventi mirati di investimento, è stata eradicata. In Germania ha colpito purtroppo allevamenti di suini in Sassonia e al confine con la Polonia. In Italia, come sappiamo, è stata individuata in Piemonte il 7 gennaio 2022 per l'individuazione di una carcassa di cinghiale. Fortunatamente non è trasmissibile all'uomo, però potrebbe rappresentare la più grave minaccia per la filiera suinicola e per le pregiate produzioni DOP della salumeria tipica italiana, come diceva bene il relatore Bergesio. Siamo in presenza di un rischio economico enorme per le aziende che operano nel settore, più pesante, a mio avviso, persino degli effetti del Covid. La peste suina africana è letale al 100 per cento, vale a dire che i cinghiali muoiono quasi tutti entro 3-7 giorni, al massimo 10 giorni dopo la comparsa dei sintomi. Questo virus purtroppo rimane vitale anche dopo la morte dell'animale. Infatti, le carcasse restano ancora infette e in grado di trasmettere il virus per molto tempo. È importante, quindi, grazie a questo decreto-legge, segnalare la presenza di carcasse di cinghiale sul territorio, in modo che possano essere subito analizzate dai servizi veterinari competenti. Un monito per tutti, anche per le cittadine e i cittadini, è quello di non abbandonare i rifiuti, che potrebbero essere fonte di attrazione per i cinghiali, e di non somministrare scarti di cucina contaminati (del resto è una pratica vietata anche dai regolamenti europei). Anche nella relazione di accompagnamento a questo decreto-legge si legge che il fattore umano è il veicolo per la trasmissione indiretta della malattia. Del resto, purtroppo, l'uomo ha delle responsabilità: abbiamo alterato il 75 per cento degli ecosistemi terrestri e il 66 per cento di quelli marini, con conseguenze ancora difficilmente ponderabili. Questa alterazione ha diverse cause, ma una prevale su tutte: le necessità agroalimentari. Naturalmente dare alimentazione a una popolazione globale è un grande sforzo per il nostro pianeta, ma spesso le nostre abitudini alimentari non lo aiutano.