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3 Nelle leggi rimaste in vigore nelle quali si fa riferimento alle commissioni tributarie provinciali e regionali e relative sezioni distaccate delle varie province e regioni ovvero alle commissioni tributarie di primo e di secondo grado di Trento e di Bolzano, dette denominazioni si intendono automaticamente sostituite con le corrispondenti denominazioni di tribunale tributario e di corte d'appello tributaria con la sola aggiunta specificativa del luogo dove ognuno di questi organi ha sede. 4 Stante la sostituzione avvenuta ai sensi di quanto disposto dal comma 2, l'eventuale impiego della denominazione precedente rispetto a quella nuova costituisce mera irregolarità priva come tale di qualsiasi rilevanza ai fini della regolarità degli atti processuali, dovendosi la nuova denominazione considerare per legge sostituita a quella precedente. 5 A tutti gli adeguamenti organizzativi conseguenti all'applicazione del presente codice provvedono il Ministero dell'economia e delle finanze e il Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, secondo le rispettive competenze, nonché, per quanto previsto dall'articolo 97, il Ministro della giustizia e il Consiglio superiore della magistratura secondo le rispettive competenze. 125 (Abrogazione) 1 I commi da 961 a 981 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono abrogati. I DELL'ORGANIZZAZIONE DELLA GIURISDIZIONE TRIBUTARIA I DISPOSIZIONI GENERALI 1 (Organi della giurisdizione tributaria e Corte suprema di cassazione) 1 La giurisdizione tributaria è esercitata dai tribunali tributari e dalle corti d'appello tributarie di cui rispettivamente alle tabelle A e B allegate al presente codice, come sue parti integranti e sostanziali, e dalla sezione tributaria della Corte suprema di cassazione. 2 Le tabelle di cui al comma 1 stabiliscono l'articolazione in sezioni e gli organici di tribunali e corti d'appello e possono essere adeguate annualmente, in relazione al flusso medio dei ricorsi presentati nell'ultimo quinquennio, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Consiglio della giustizia tributaria di cui al capo III. 2 (Presidenza) 1 A ciascuno dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie è preposto un presidente, che presiede anche la prima sezione. Il presidente del tribunale tributario o della corte d'appello tributaria, in caso di assenza o di impedimento, è sostituito nelle funzioni non giurisdizionali dal presidente di sezione con maggiore anzianità nell'incarico e, subordinatamente, d'età. 2 Il presidente del tribunale tributario o della corte d'appello tributaria con oltre otto sezioni può delegare le sue attribuzioni non giurisdizionali a uno o più presidenti di sezione con i criteri di cui al comma 1. 3 (Composizione dei tribunali tributari) 1 Il tribunale tributario si articola in sezioni se è composto da almeno otto giudici. A ciascuna sezione sono assegnati non meno di quattro giudici, compreso il presidente di sezione. 2 Il presidente di sezione è scelto fra i giudici con almeno tre anni di anzianità nell'incarico. Il presidente del tribunale è nominato fra i presidenti di sezione con almeno cinque anni di anzianità nell'incarico. Se il tribunale è composto da una sezione unica, il presidente è scelto fra i giudici con almeno otto anni di anzianità nell'incarico. 4 (Composizione delle corti d'appello tributarie) 1 I giudici delle corti d'appello tributarie sono nominati tra i presidenti dei tribunali tributari con almeno tre anni di anzianità nell'incarico e tra i presidenti di sezione dei tribunali tributari con almeno otto anni di anzianità nell'incarico 2 La corte d'appello tributaria si articola in sezioni, se è composta da almeno otto giudici. A ciascuna sezione sono assegnati non meno di quattro giudici, compreso il presidente di sezione. 3 Il presidente di sezione è scelto fra i giudici di corte d'appello tributaria con almeno tre anni di anzianità nell'incarico. Il presidente della corte d'appello tributaria è nominato fra i presidenti di sezione con almeno cinque anni di anzianità nell'incarico. Se la corte d'appello tributaria è composta da una sezione unica, il presidente è scelto fra i giudici con almeno otto anni di anzianità nell'incarico. 5 (Funzionamento dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie) 1 I tribunali tributari giudicano in composizione monocratica. 2 Le corti d'appello tributarie giudicano in composizione collegiale. Ogni collegio giudicante è presieduto dal presidente della sezione o, in sua assenza, dal giudice con la maggiore anzianità di servizio e giudica con numero invariabile di tre votanti. 3 All'inizio di ogni trimestre ciascun presidente di corte d'appello tributaria fissa, in base a criteri di massima stabiliti dal Consiglio della giustizia tributaria, la composizione dei collegi giudicanti. Se in una sezione mancano i componenti necessari per costituire il collegio giudicante, il presidente della corte d'appello tributaria designa i componenti di altre sezioni. 4 Con provvedimento del Consiglio della giustizia tributaria sono istituite sezioni specializzate dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie. 5 Il presidente di ciascuna sezione, all'inizio di ogni trimestre, stabilisce il calendario delle udienze e delle riunioni delle sezioni mediazione di cui all'articolo 6, in modo da svolgere almeno due udienze settimanali e due riunioni settimanali. 6 I criteri di assegnazione dei ricorsi sono stabiliti con decreto del presidente del tribunale tributario e della corte d'appello tributaria tenendo conto, preliminarmente, della specializzazione di cui al comma 4 e applicando successivamente i criteri cronologici e casuali. 7 Il presidente del tribunale tributario e il presidente della corte d'appello tributaria, col decreto di cui al comma 6, indicano, rispettivamente, uno o più giudici o una o più sezioni, che, nel periodo di sospensione feriale dei termini processuali, procedono all'esame delle domande di sospensione cautelare del provvedimento o della sentenza impugnati. 6 (Sezione mediazione) 1 Presso ciascun tribunale tributario è istituita una sezione mediazione, organo non giurisdizionale e terzo rispetto all'ente impositore, competente nell'ambito dei procedimenti di cui all'articolo 50. 2 La sezione svolge la propria attività mediante collegi composti da: a un giudice del tribunale tributario; b un funzionario delle agenzie fiscali, in possesso di specifica esperienza professionale presso gli uffici legali dell'agenzia da almeno due anni e facente parte di un elenco articolato per province tenuto presso il Consiglio della giustizia tributaria; c un avvocato tributarista o un dottore commercialista con specifica esperienza professionale in materia tributaria ed anzianità di iscrizione all'albo di almeno cinque anni, facente parte di un elenco articolato per province tenuto presso il Consiglio della giustizia tributaria.