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1. Insegnamento della lingua e diffusione della cultura spagnola nelle Università italiane e viceversa. - Accedendo alla richiesta italiana avanzata alla I sessione, si conferma da parte spagnola la istituzione di una cattedra di lingua e letteratura italiana presso l'Università di Madrid, a partire dall'anno accademico 1958-59. Tale cattedra verrà assegnata per concorso a docenti italiani per la durata di tre anni. Al termine di detto triennio la cattedra potrà essere assegnata ad un docente spagnolo. Ugualmente da parte italiana si comunica che si trova allo studio un disegno di legge per la istituzione di nuovi posti di assistenti universitari, e si assicura che uno di tali posti, sentita l'Università di Padova, sarà assegnato all'Università stessa perché sia, destinato al lettorato di lingua spagnola. La Commissione mista esprime il desiderio che ai lettori dell'uno e dell'altro Paese venga corrisposta una retribuzione adeguata, sempre sulla base della reciprocità. 2. Insegnamento della lingua spagnola nelle scuole medie italiane e viceversa. - Si prende nota del voto espresso da parte spagnola perché si studi la possibilità di aumentare le cattedre di lingua spagnola nelle Scuole e Istituti tecnici italiani. Analogamente la Sezione spagnola prende nota del voto espresso da parte italiana che si studi la possibilità di istituire posti di ruolo negli Istituti medi statali spagnoli per gli insegnamenti attualmente affidati a supplenti o incaricati. 3. Scuole spagnole in Italia e italiane in Spagna. - Da parte italiana si assicura che verrà esaminata la possibilità che mediante un accordo diretto, annesso all'Accordo culturale vigente, vengano riconosciuti gli studi compiuti e i titoli conseguiti da studenti di nazionalità italiana presso Scuole secondarie spagnole in Italia, in reciprocità con il riconoscimento da parte spagnola degli studi compiuti e dei titoli conseguiti da alunni di nazionalità spagnola presso Scuole secondarie italiane in Spagna. 4. Riconoscimento di titoli di studio e abilitazione professionale. - La Commissione mista conferma che, ad eccezione degli studi di ingegneria, architettura, magistero e belle arti, che saranno oggetto di future conversazioni, proporrà ai rispettivi organi competenti the gli studi o i titoli medi che danno accesso alle Facoltà universitarie di uno dei due Paesi diano il diritto di accedere alle corrispondenti Facoltà universitarie dell'altro Paese. A tale scopo i Ministeri competenti di due Paesi forniranno reciprocamente, per via diplomatica, tutte le informazioni necessarie. Per quanto concerne il riconoscimento dei diplomi e dei titoli universitari - fermo restando quanto già detto per gli studi di ingegneria, architettura, magistero e belle arti - la Commissione mista propone di sottoporre all'esame degli organi competenti quanto segue: a) i "licenciados" delle Università spagnole potranno ottenere il titolo di dottore in una Università italiana, previa redazione e discussione di una tesi presso la competente Facoltà. Per le Facoltà di giurisprudenza, scienze politiche, lettere e filosofia, lingue e letterature straniere, economia e commercio, le Facoltà stesse potranno esigere altresì il superamento degli esami su due materie comprese nel proprio ordinamento degli studi; b) i "doctores" delle Università spagnole potranno ottenere il corrispondente titolo di dottore in una Università italiana in seguito alla redazione e alla discussione di una tesi presso la corrispondente Facoltà. Le Facoltà indicate nel comma a) potranno chiedere anche il superamento di un esame su una materia compresa nel proprio ordinamento degli studi; c) i dottori delle Università italiane potranno ottenere il titolo di "licenciados" di una Università spagnola in seguito al superamento di esame su due discipline scelte dalla corrispondente Facoltà tra quelle comprese nel proprio ordinamento degli studi; d) i dottori delle Università italiane potranno ottenere il titolo di "doctor" nelle Università spagnole in seguito alla redazione e alla discussione di una tesi presso la corrispondente Facoltà. Per le Facoltà di diritto, scienze politiche ed economiche, filosofia e lettere, le Facoltà stesse potranno esigere altresì il superamento dell'esame su due materie comprese nel proprio ordinamento degli studi. Per la completa formulazione delle proposte di cui sopra, i Ministeri competenti dei due Paesi forniranno reciprocamente, per via diplomatica, tutte le informazioni necessarie. 5. Scambio di studiosi, professori e studenti. - Da parte italiana si conferma lo stanziamento di lire 900.000 che permette, nell'anno 1957-58, di invitare professori universitari spagnoli a tenere conferenze in Università italiane. Da parte spagnola si inviteranno nello stesso periodo cinque professori italiani a tenere conferenze in Università spagnole. I detti inviti saranno rivolti dalle rispettive Università d'intesa con i Ministeri competenti e comunicati tramite la normale via diplomatica. Le spese di viaggio saranno a carico del Paese al quale il professore appartiene, mentre le spese di soggiorno saranno a carico del Paese invitante. Per quel che concerne lo scambio di studenti, da parte italiana si è preso atto con soddisfazione dello incremento dato dalla Spagna all'invio di studenti in Italia e verrà studiata la possibilità di incrementare l'invio di studenti italiani in Spagna. 6. Questioni fiscali. - La Commissione mista ha esaminato le questioni relative alle esenzioni o riduzioni fiscali previste dagli articoli 3 e 10 dell'Accordo, e dà atto che: da parte della Delegazione spagnola: A) con riferimento ai beni delle Istituzioni culturali italiane in Spagna, si accorda incondizionatamente: I) la esenzione totale dell'"arbitrio" sul valore dei terreni, relativo alla vendita dell'edificio della Ambasciata in Madrid, calle de Lagasca, 108, liquidato dal Municipio di detta Capitale; II) l'esenzione totale dallo stesso "arbitrio" liquidato dal Municipio di San Sebastiano per il trasferimento dell'edificio situato nella calle de Victor Pradera, 5, destinato ad uffici dell'Ambasciata, incluso il relativo "recargo de apremio"; III) l'esenzione totale della "contribucion urbana" e imposte municipali con "recargos y apreimio" per il locale già occupato dalla trattoria italiana nello edificio di cui al punto precedente; IV) l'esenzione totale della "contribucion urbana", imposte municipali e "recargos" relativi alla "Casa d'Italia" in Barcellona, Pasaje de Mendez Vigo 5; V) mantenere la medesima esenzione totale e per gli stessi motivi per quanto concerne il Liceo e le Scuole italiane di Barcellona, Pasaje de Mendez Vigo nn. 8 e 10, all'Istituto italiano di cultura in Madrid, Calle Mayor, 86; B) si concede, altresì a condizione che da parte dello Stato italiano si dichiari formalmente che la totalità delle azioni della Compagnia Immobiliare Minerva S. A. (C.I.M.S.A.) appartiene ed ha sempre appartenuto al Tesoro italiano, i seguenti benefici tributari: I) l'esenzione dalla "contribucion urbana", imposte municipali e "recargos" relativi ai locali destinati a Scuole italiane nell'immobile sito in Madrid, Calle de Rios Rosas, 37, con gli arretrati dal 10 luglio 1956;