[resaula]

Un migliaio di manifestanti sono partiti dal campeggio del festival Alta Felicità in direzione cantiere TAV; tra questi, una trentina di antagonisti hanno dato vita ad una guerriglia con le Forze dell'ordine, che ha provocato il ferimento di 14 agenti. La premeditazione si evince dall'abbigliamento degli assalitori, dalle armi utilizzate e dalla strategia. L'attacco ha avuto due fronti: un manipolo di manifestanti ha oltrepassato l'autostrada A32 e ha costretto la SITAF a chiudere la Torino-Bardonecchia all'altezza di Avigliana, onde evitare che il lancio di oggetti contundenti contro le Forze dell'ordine potesse provocare incidenti autostradali. Il tutto, ovviamente, creando un forte disagio alla viabilità e ai cittadini di una valle che sarebbe vocata al turismo, che ha ospitato le olimpiadi di Torino 2006 e che vive ora un momento di difficoltà economica, provocata anche da queste situazioni. Il corteo al cantiere era nel programma del festival organizzato, come noto, da antagonisti, che poco hanno a che vedere con gli abitanti della Val Susa, e che attira facinorosi da tutta Europa. Una tragedia annunciata; nonostante tutto, qualche fenomeno ha ben pensato di pubblicizzare l'evento sul sito del Comune di Torino. Askatasuna è da sempre protagonista indiscusso degli attacchi al cantiere che si sono perpetrati nel corso degli anni e i rapporti della DIGOS sottolineano come le tecniche di guerriglia utilizzate siano molto simili a quelle che si vedono in zone di guerra, mutuate da altri territori di conflitto - vedi il Kurdistan - e adattate al contesto della zona. Presidente, mi scusi, le chiedo solo un minuto in più, visto il brusio. PRESIDENTE. Va bene, le concedo un ulteriore minuto, ma cercate di sintetizzare perché vogliono intervenire in tanti. CASOLATI (L-SP-PSd'Az) . Io sintetizzo, Presidente, ma la situazione è grave e il rumore alto. Ordigni esplosivi, razzi, pietre e strumenti artigianali come lo sparapatate, definito un'arma letale in quanto in grado di lanciare oggetti a lunga gittata alla velocità di un proiettile, sono costantemente usati contro gli agenti posti a guardia del cantiere. Cosa si aspetta a prevenire determinate situazioni? Cosa si aspetta a vietare il Festival Alta felicità? Cosa si aspetta a chiudere il centro sociale di Torino Askatasuna, noto covo di criminali? Che scappi il morto? La politica e le istituzioni devono prendere le distanze da questi delinquenti che, utilizzando la TAV come feticcio, vogliono attaccare lo Stato e le sue istituzioni attraverso una violenza inaudita contro le Forze dell'ordine. Piena solidarietà e vicinanza mia e di tutta la Lega ai feriti e agli operatori delle Forze dell'ordine, che ringraziamo per la difesa della legalità e del lavoro delle maestranze. Basta con criminali fuori dalla storia e contrari alla modernità che non fanno altro che danneggiare il nostro territorio e tutto il Paese. Polso duro, pene certe e dalla parte delle Forze dell'ordine, sempre. (Applausi) . LUPO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LUPO (M5S) . Signor Presidente, intervengo per annunciare che, nonostante le Camere siano sciolte, depositerò comunque a breve un'interrogazione parlamentare su un tema delicato. Mi sono arrivate diverse segnalazioni, telefonate e anche messaggi, da parte dei lavoratori dell'ex compagnia di bandiera Alitalia. Stiamo parlando di una società, ITA Airways, totalmente statale che - ricordo - ha iniziato la sua attività senza un contratto collettivo nazionale, nel totale silenzio di questo Parlamento, in virtù di un decreto-legge infrastrutture e trasporti 2021, che io, naturalmente, non ho potuto votare. Detto questo, come dicevo, mi sono arrivate diverse segnalazioni in merito alle assunzioni, ovvero, le liste di assunzione di ITA Airways parrebbero - il condizionale è d'obbligo perché non vorrei rivolgere un'accusa senza prove - non essere gestite in modo trasparente. Lo dico perché si tratta di una compagnia statale, nata con tante difficoltà e passata per tre Governi e tre Ministri: noi siamo riusciti a portare la nazionalizzazione; dopodiché, il MEF con l'ex ministro Gualtieri ha gestito il piano industriale. Mi chiedo se effettivamente il proprietario della Compagnia sia a conoscenza di come stanno gestendo le assunzioni, perché quanto mi è stato riferito da più fonti è che addirittura ci siano - mi riservo di mettere questo termine tra virgolette e in maniera molto equilibrata - un po' di "intimidazioni" e molte volte vengono scartate persone che hanno tutti i requisiti, senza che ne sia chiaro il motivo. Stavo per depositare l'interrogazione già prima che cadesse il Governo e le Camere venissero sciolte, però preannuncio che lo farò ugualmente perché fino all'ultimo giorno comunque sarò a fianco di questi lavoratori. (Applausi) . VONO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VONO (FIBP-UDC) . Signora Presidente, vorrei fare solo una riflessione in merito all'incendio, presumibilmente doloso considerate le modalità sofisticate, avvenuto ai danni della storica azienda del caffè Guglielmo nella mia Calabria, presso gli stabilimenti di Copanello di Stalettì a Catanzaro. Parliamo di un prestigioso esempio di lavoro serio e costante nel tempo, di tradizione e innovazione che ha permesso di far conoscere la virtuosità dell'imprenditoria calabrese nel mondo, attraverso il motto ideato da don Guglielmo Papaleo, fondatore dell'azienda, emerito riconosciuto cavaliere del lavoro: «Guglielmo, il caffè che fa centro». Al di là della solidarietà come atto dovuto, ho trovato più sensato confrontarmi immediatamente e direttamente con Matteo Tubertini, il giovane amministratore delegato dell'azienda, per offrire la disponibilità istituzionale e personale per qualsiasi azione avesse voluto mettere in campo e per condividere modalità di intervento contro situazioni intollerabili che non devono più essere l'alibi per non fare. Mi sono complimentata con lui per non aver interrotto nemmeno per un minuto la produzione. Al di là della vicenda singola e del lavoro per competenza che svolgerà la magistratura, credo sia necessario spendere qualche parola in più nei confronti di quelle aziende che investono al Sud, in Calabria, in zone particolarmente difficili, e offrire una reale e seria collaborazione istituzionale, perché con le loro attività consentono opportunità di lavoro, unica arma disponibile per contrastare la criminalità organizzata e ogni tipo di mafia, insieme alla cultura. Permettetemi anche, ricollegandomi alla cultura, di mandare un abbraccio al nuovo rettore dell'università di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti, per il grave episodio verificatosi ieri nei suoi confronti e richiamare l'attenzione dei giovani, che - come diceva Paolo Borsellino - devono essere coinvolti, perché sono i più adatti a sentire subito «la bellezza del fresco profumo della libertà». (Applausi) . AIMI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIMI (FIBP-UDC) .