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Il carcere ha una funzione riabilitativa. Non si capisce cosa debba fare questo signore in carcere se il principio del carcere resta quello sancito dall'articolo 27 della Costituzione italiana, che si chiama 'rieducazione', non 'vendetta'»; non una parola, da parte del professor Caruso, sulle vite strappate, come quella dell'agente della Digos Andrea Campagna, calabrese di S. Andrea Apostolo dello Ionio, ucciso in un agguato a Milano nel 1979, neppure una parola sul dolore che ha straziato ed accompagnato per decenni le famiglie; una dichiarazione, che ha provocato diverse reazioni, fino all'appello rivolto al rettore dell'Università di Catanzaro di rimuovere il docente dal suo incarico; tra i primi a reagire duramente contro queste affermazioni il Sindacato di Polizia FSP (Federazione sindacale di Polizia) attraverso il segretario nazionale, Giuseppe Brugnano, che auspica che si smetta di dare voce ai cattivi maestri nelle nostre università. «Con la stessa logica - ha aggiunto Brugnano - Caruso dovrebbe affermare che non c'è motivo di perseguire i crimini del nazismo ad oltre settant'anni dalla sua caduta, né di tenere in carcere i responsabili delle stragi di matrice fascista. Auspichiamo che Battisti possa finalmente godere dell'ospitalità di carcere, non per vendetta, non per rancore, ma per rendere giustizia alle sue vittime e al dolore delle famiglie», si chiede di sapere: quali iniziative intenda adottare il Ministro in indirizzo per rispondere a tali affermazioni così tanto irrispettose del sacrificio e del dolore di molte famiglie, in particolar modo, perché provengono da un personaggio che, in virtù del suo ruolo di docente, può rappresentare un pericolo per la formazione equilibrata dei giovani; se l'appello proveniente da più parti, con la richiesta di rimozione di Caruso dall'incarico di docente, possa trovare risposta in opportuni provvedimenti. Atto n. 4-01095 TESTOR GIAMMANCO Al Ministro della salute Premesso che: il 16 gennaio 2003 è stato approvato l'Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano relativo agli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio; tale documento prevede la messa a punto di normative e di strumenti tecnici per garantire la qualità degli impianti nelle regioni italiane; molte regioni hanno adottato disposizioni legislative, ovvero delibere, per recepire il citato accordo e individuare nel dettaglio tutti gli elementi ed i criteri per rispondere agli obiettivi prefissati in sede di Conferenza Stato-Regioni; in alcune delle Regioni che non hanno approvato leggi o regolamenti in materia, molti proprietari e gestori di tali impianti non sanno a quali disposizioni attenersi, in particolare per ciò che concerne la sorveglianza; a distanza di 15 anni dal raggiungimento del suddetto accordo, sono ancora molti i problemi irrisolti, in particolare per ciò che concerne la salute e la sicurezza degli utenti; solo nell'estate 2018, si sono verificati numerosi decessi e un elevato numero di feriti in strutture, sia pubbliche che private, senza contare gli episodi di intossicazione durante le fasi di manutenzione degli impianti; situazioni preoccupanti sono legate alle norme riguardanti la prevenzione degli incidenti, che non distinguono in modo chiaro ed univoco le procedure da adottare negli impianti privati rispetto a quelli pubblici con sottili linee di confine, ad esempio per ciò che concerne abitazioni private, ma ad uso pubblico, che negli anni sono diventate agriturismi o affittacamere e che al loro interno prevedono l'uso di piscine, ma non di operatori dediti al controllo dei bagnanti; situazione ulteriormente preoccupante riguarda gli aspetti legati al soccorso post incidente, molto spesso senza una cabina di regia unica e che potrebbe, nel caso organizzato in maniera rapida ed efficiente, salvare la vita di decine di persone che ogni anno utilizzano impianti non solo ad uso ludico e ricreativo, ma anche sportivo e agonistico; l'applicazione delle norme tecniche, che garantisce molti aspetti legati alla sicurezza, quali ad esempio le disposizioni anti-intrappolamento, è controversa; in quasi tutte le Regioni che si sono dotate di un proprio provvedimento, l'osservanza delle norme tecniche è prevista come obbligatoria, ma non sempre questo obbligo è stato stabilito in modo corretto; nelle diverse Regioni dove non sono previste disposizioni normative, è molto spesso diffusa la convinzione tra gli operatori del settore che, in assenza di un obbligo reale sull'attuazione delle norme tecniche, esse non necessitino di attuazione con il rischio del verificarsi di numerosi incidenti; l'evoluzione tecnica e tecnologica degli ultimi anni ha introdotto nell'uso per la disinfezione dell'acqua di piscina nuovi prodotti e tecnologie, tali da rendere necessario un aggiornamento dei parametri oggetto di controllo, delle modalità di svolgimento dei controlli stessi e della necessaria verifica di tutti gli aspetti igienico sanitari delle piscine ad uso natatorio; il Ministero della salute, nella XVII Legislatura, ha ritenuto opportuno proporre in Conferenza Stato-Regioni un nuovo accordo finalizzato alla sostituzione dell'allegato tecnico del 2003, che ha ricevuto numerose critiche durante la consultazione on line e da parte delle associazioni di categoria, al punto da ritenerne inopportuno il recepimento; lo scopo della proposta di revisione è quello di aggiornare i requisiti igienico-ambientali, anche al fine di semplificare e rendere più chiara e univoca l'interpretazione dei vari requisiti e delle modalità di esecuzione dei controlli; sulla proposta di revisione è stato, inoltre, acquisito il parere tecnico scientifico dell'Istituto superiore di Sanità; le linee guida dell'Organizzazione mondiale della Sanità ("Guidelines for safe recreational waters: Volume 2, Swimming pools, spas and similar recreational-water environments - 2005"), dettano una serie di indirizzi per la revisione della valutazione dei rischi per la salute, associati con piscine e ambienti simili a uso ricreativo, il loro monitoraggio e la sorveglianza, comprendendo sia valori di riferimento specifici, che le buone pratiche; ad oggi, il citato accordo per la revisione dell'allegato tecnico del 2003 non è stato raggiunto, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale situazione e se non intenda proporre un nuovo accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni che superi quello del 2003, al fine di aggiornare la disciplina sulla prevenzione, la sicurezza e la salute degli utenti degli impianti. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro): 3-00502, della senatrice Conzatti, sul passaggio dal reddito operativo lordo (ROL) "contabile" al reddito operativo lordo "fiscale"; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-00493, della senatrice Bellanova, sul malfunzionamento del trasporto ferroviario in Salento.