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per tali ragioni, sono state avanzate richieste per un piano di sostegno per le aziende che operano sul mercato in regime di libera concorrenza, valutando misure atte ad alleggerire i costi operativi per l'anno in corso (ad esempio, riduzione dei canoni di pedaggio autostradale e la sospensione dei canoni d'accesso alle ZTL, la premialità aggiuntiva sul recupero delle accise sul gasolio e le agevolazioni a fondo perduto in conto capitale o in conto interessi per gli investimenti in nuovi autobus, riduzione dei costi del pedaggio per le aziende ferroviarie private) o ancora la possibilità di estendere la cassa integrazione per tutto il periodo dell'emergenza, si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare, anche attivandosi all'interno del Governo e presso le Autorità competenti, per far fronte alle criticità in cui versa il settore del trasporto ferroviario e su gomma a media e lunga distanza. Atto n. 3-03013 PIROVANO AUGUSSORI GRASSI RICCARDI Al Ministro dell'interno Premesso che: a Milano, nella notte tra il 31 dicembre 2021 e il 1° gennaio 2022, almeno nove giovani donne sono state vittime di molestie e violenza sessuale; come visibile sui numerosi video che circolano in rete, e secondo quanto riportato dai principali organi di informazione, diciotto ragazzi, 15 maggiorenni e 3 minorenni, tra i 15 e i 21 anni, sia stranieri che italiani di seconda generazione di origini nordafricane, sono stati identificati perché ritenuti coinvolti nelle aggressioni a sfondo sessuale; secondo quanto risulterebbe dagli accertamenti degli inquirenti, vi sarebbero almeno tre diversi episodi di violenza consumati nella notte di Capodanno, sempre in piazza Duomo, che vedono coinvolto il gruppo di giovanissimi, che sembrano agire in branco e in maniera organizzata; considerato che tali immagini riportano alla mente quanto avvenuto durante il Capodanno del 2016 a Colonia e in altre città tedesche, quando centinaia di stranieri e cittadini tedeschi di origine nordafricana si avventarono contro le donne intente a festeggiare l'inizio del nuovo anno, provocando vere e proprie azioni di guerriglia organizzate e finalizzate ad aggressioni sessuali; preso atto che la violenza contro le donne è un problema che riguarda tutte le società, va al contempo posta attenzione sulla pervasività di talune culture che hanno nel tempo radicalizzato una visione della donna fortemente discriminatoria, posta in condizione di subalternità e in netto contrasto con i principi della nostra Costituzione che si fondano sulla cultura democratica che da millenni appartiene all'Occidente; valutato infine che: in alcuni Paesi arabi della regione nordafricana, la "molestia collettiva" su una donna è una pratica che ha avuto un incremento esponenziale negli ultimi 20 anni, e che ha seguito il percorso di radicalizzazione religiosa che ha investito l'area; la presenza di aree e quartieri privi di qualsiasi forma di controllo e regolamentazione, specialmente negli Stati europei che sono maggiormente coinvolti dalla presenza di immigrati di prima e seconda generazione, potrebbe comportare il rischio di un aumento dei fenomeni come quelli descritti, ed evidenzia da un lato l'incapacità di prevedere stabili processi di integrazione, anche a causa della non gestione dei flussi migratori e della mancata redistribuzione tra i vari Stati membri, dall'altro le difficoltà nel contrastare il proliferare di questi gruppi di giovanissimi uniti da una matrice pseudo-identitaria finalizzata al non riconoscimento dei sistemi valoriali propri dei Paesi europei, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per contrastare il proliferare di fenomeni di tale natura. Atto n. 3-03014 CORRADO Al Ministro dell'interno Premesso che la legge n. 190 del 2012 (art. 1, commi dal 52 al 57) ha previsto l'istituzione presso ogni Prefettura dell'elenco di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori, operanti in settori "sensibili", non soggetti a rischio di infiltrazione mafiosa, "white list", anche in relazione a quanto introdotto dal decreto-legge n. 23 del 2020, che ha individuato nuove attività ad alto rischio di infiltrazione mafiosa: servizi funerari e cimiteriali, ristorazione, gestione delle mense e catering , servizi ambientali; considerato che: il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNNR) si sviluppa in sei missioni, tra cui "Rivoluzione verde e transizione ecologica", e stanzia complessivamente 68,6 miliardi di euro con gli obiettivi prioritari di migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e di assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva; tra le previsioni di investimento, nella missione 2, componente 4 figura il punto denominato investimento 3.4, relativo alla bonifica dei siti orfani quali "aree" che "se riqualificate, possono rappresentare una risorsa per lo sviluppo economico, in quanto siti alternativi rispetto alle zone verdi, il cui utilizzo consentirebbe di preservare capitale naturale e ridurre gli impatti sulla biodiversità"; riguardo alle società che si occupano dei cantieri di bonifiche, però, due specifiche criticità relative alla procedura di iscrizione in "white list" sono state rilevate nel report "Il lungo cammino delle Bonifiche. Primo report e analisi del fenomeno" del commissario unico per le bonifiche: sono i casi di società che hanno fatto richiesta di iscrizione e la cui domanda è rimasta non perfezionata e quelli di società regolarmente iscritte, ma con richiesta di rinnovo dell'iscrizione pendente da anni; posto che per poter partecipare alle gare di appalto è considerata sufficiente la mera richiesta di iscrizione nelle "white list" da parte delle società, senza che sia necessario un perfezionamento dell'iscrizione, e per l'aggiudicazione degli appalti la mera interrogazione della Banca dati nazionale unica per la documentazione antimafia (BDNA) da parte della stazione appaltante, in una Prefettura caratterizzata da elevata attività operativa com'è quella di Napoli i numeri di società la cui iscrizione non risulta regolarmente verificata sono effettivamente considerevoli e offrono spunti di riflessioni; alla data del 12 ottobre 2021, su 1.076 società richiedenti l'inserimento in "white list", soltanto per 31 è indicato un "esito" nell'elenco prefettizio dedicato, mentre le altre 1.045 risultano, da anni, in fase di valutazione e pertanto in attesa di iscrizione. Su 1.045, 239 riguardano la certificazione per iscrizione nella categoria X: "Servizi ambientali, comprese le attività di raccolta, di trasporto nazionale e transfrontaliero, anche per conto terzi, di trattamento e smaltimento dei rifiuti, nonché le attività di risanamento e di bonifica e gli altri servizi connessi alla gestione dei rifiuti";