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Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Onorevoli Senatori . – Si illustra, di seguito, il contenuto del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, di cui si propone la convesione con il presente disegno di legge. CAPO I – MISURE PER L'ATTUAZIONE DEL PIANO NAZIONALE DI RIPRESA E RESILIENZA IN MATERIA DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA Art. 1. – (Definizione dei profili professionali specifici nell'ambito della pianificazione di fabbisogni di personale) La misura al comma 1 novella l'articolo 6- ter del decreto legislativo n. 165 del 2001, prevedendo che con decreti adottati dal Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, siano definite, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, linee di indirizzo per orientare le amministrazioni nella predisposizione dei piani dei fabbisogni di personale, anche con riferimento a nuovi fabbisogni, prioritari o emergenti e alla definizione dei nuovi profili professionali individuati dalla contrattazione collettiva, con particolare riferimento all'insieme di conoscenze, competenze e capacità del personale da assumere anche per sostenere la transizione digitale ed ecologica delle amministrazioni. Il comma 2 contiene una disposizione transitoria secondo cui in fase di prima applicazione le linee di indirizzo sono emanate entro il 30 giugno 2022. La misura integra gli elementi costitutivi della milestone M1C1-56, attuando le finalità relative alla definizione dei profili professionali specifici per il settore pubblico al fine di attrarre le competenze e le capacità necessarie. Art. 2. – (Piattaforma unica di reclutamento per centralizzare le procedure di assunzione nelle pubbliche amministrazioni) Il comma 1 inserisce l'articolo 35- ter nel decreto legislativo n. 165 del 2001, il cui comma 1 prevede che le assunzioni a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche centrali di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, ivi incluse le autorità amministrative indipendenti, avvenga mediante concorsi pubblici, ai quali si accede esclusivamente mediante il Portale unico del reclutamento della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica www.InPA.gov.it, che ne cura la gestione. La registrazione al portale è gratuita. All'atto della registrazione al portale l'interessato compila il proprio curriculum vitae , completo delle generalità anagrafiche, con valore di autocertificazione, indicando un indirizzo PEC a lui intestato, al quale intende ricevere ogni comunicazione. Si stabilisce che con appositi protocolli adottati, entro il 31 ottobre 2022, d'intesa tra il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e ciascuna amministrazione, siano definite le informazioni necessarie per l'iscrizione al portale, le modalità di accesso e di utilizzo dello stesso da parte delle amministrazioni e quelle per la pubblicazione dei bandi di concorso. Il portale è esteso a regioni ed enti locali per le rispettive selezioni di personale. Si dispone che con decreto del Ministro della pubblica amministrazione, previa intesa in conferenza unificata, da adottare entro il 31 ottobre 2022 siano definite le modalità di utilizzo del portale da parte delle regioni e degli enti locali. Si prevede, inoltre che i bandi delle procedure di reclutamento e di mobilità del personale pubblico siano pubblicati sul Portale secondo lo schema predisposto dal Dipartimento della funzione pubblica. Il portale garantisce l'acquisizione della documentazione relativa a tali procedure da parte delle amministrazioni pubbliche in formato aperto e organizza la pubblicazione in modo accessibile e ricercabile secondo parametri utili ai cittadini che intendono partecipare a tali procedure. Il comma 2 prevede che il Portale sarà operativo dal 1° luglio 2022 e dalla stessa data potrà essere utilizzato dalle amministrazioni pubbliche centrali, ivi incluse le autorità amministrative indipendenti. Dal 1° novembre 2022, le medesime amministrazioni utilizzano il Portale per tutte le procedure di assunzione a tempo determinato e indeterminato. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 1, comma 4, ultimo periodo, del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, per le procedure di reclutamento a tempo determinato relative all'attuazione del PNRR. Il comma 3 specifica che ai concorsi banditi prima della data di entrata in vigore del presente decreto continua ad applicarsi la disciplina vigente alla data di pubblicazione del bando. Il comma 4, in un'ottica di semplificazione procedurale, consente, con riferimento alle istanze di accesso agli atti e di accesso civico generalizzato, relative agli avvisi di selezione pubblicati sul Portale di cui al comma 1, di avvisare gli eventuali controinteressati mediante pubblicazione di apposita comunicazione sul medesimo Portale e, quindi, senza invio di copia, con raccomandata con avviso di ricevimento o per via telematica, come previsto dagli articoli 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, e 5, comma 5, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Il comma 5 interviene, semplificandone la procedura, sulle modalità di nomina degli OIV (organismi indipendenti di valutazione). Si prevede che la nomina dei componenti degli OIV avvenga mediate il Portale di cui al comma 1, che ha dato prova nelle recenti procedure assunzionali di poter garantire celerità e trasparenza nel relativo espletamento. Il comma 6 detta ulteriori misure di semplificazione dei concorsi pubblici In particolare, vengono abrogati i commi 8 e 9 dell'articolo 247 del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 77 del 2020, che prevedono, rispettivamente, che il requisito di accesso alle qualifiche e ai profili professionali del personale reclutato secondo le modalità ivi previste sia individuato esclusivamente in base al titolo di studio definito dal contratto collettivo nazionale di lavoro, anche in deroga agli specifici titoli professionali previsti dalle singole pubbliche amministrazioni per ciascuna qualifica o profilo (comma 8) e che, nelle more dell'adozione del decreto di cui all'articolo 3, comma 15, della legge 19 giugno 2019, n. 56, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri individui i componenti delle commissioni esaminatrici sulla base di manifestazioni di interesse pervenute a seguito di apposito avviso pubblico (comma 9). Il comma 7 prevede che, a decorrere dal 1° novembre 2022, mediante il Portale di cui al comma 1, nel rispetto del principio della parità di genere, siano individuati i componenti delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici.