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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 277 NENCINI La seduta inizia alle ore 10,35. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE riferisce gli esiti della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari che si è appena conclusa. In quella sede è stata definita la programmazione dei lavori delle prossime settimane, tenuto conto delle limitazioni imposte dal Regolamento in connessione alla sessione di bilancio. Sarà programmato lo svolgimento di risposte a interrogazioni, sarà completato il quadro informativo nell'ambito dell'affare assegnato n. 808 sull'impatto dei cambiamenti climatici sui beni culturali e sul paesaggio e potrà proseguire l'esame dell'A.S. n. 2318 disegno di legge collegato in materia di spettacolo. La Commissione avvierà la prossima settimana l'esame dello schema di decreto ministeriale recante l'elenco delle proposte di istituzione e finanziamento dei Comitati nazionali ed Edizioni nazionali per l'anno 2021 (atto del Governo n. 329). Proseguirà infine lo svolgimento di affari assegnati e l'esame degli atti del Governo n. 322 e 324. Prende atto la Commissione. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto ministeriale recante istituzione della tabella triennale 2020-2022 degli enti privati di ricerca nonché riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'università e della ricerca per gli anni 2020, 2021 e 2022, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca Schema di decreto ministeriale recante istituzione della tabella triennale 2020-2022 degli enti privati di ricerca nonché riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'università e della ricerca per gli anni 2020, 2021 e 2022, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca Doc n. 322 Schema di decreto ministeriale recante istituzione della tabella triennale 2020-2022 degli enti privati di ricerca nonché riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'università e della ricerca per gli anni 2020, 2021 e 2022, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, con riferimento agli enti privati di ricerca (Parere al Ministro dell'università e della ricerca, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Esame e rinvio) Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra lo schema di decreto in titolo, adottato ai sensi dell'articolo 32, comma 2 e 3, della legge finanziaria 2002, n. 448 del 2001, che individua gli enti privati di ricerca da ammettere al contributo ordinario per il triennio 2020-2022, operando la ripartizione fra gli stessi dell'importo disponibile per ciascuno degli anni 2020 e 2021, nonché per l'anno 2022. Dopo aver ricordato la procedura e i criteri di ripartizione delle risorse, fa presente che l'importo dei contributi assegnati è variabile fra euro 15.000 ed euro 35.000 su base annua e che gli enti ammessi al finanziamento per il triennio 2020-2022 sono 71, di cui 48 già destinatari dei contributi nel periodo 2017-2019. L'importo disponibile sul cap. 1679 per il 2020 risulta pari ad  3.750.000, di cui 1.250.000 euro sono destinati agli enti di ricerca privati inclusi nella tabella triennale 2020-2022; 1.500.000 euro sono accantonati per essere destinati all'Istituto di studi politici S. Pio V di Roma e 1.000.000 euro sono accantonati per "Contributo alla Fondazione Magna Grecia". La somma da ripartire tra gli enti privati di ricerca per il 2020 registra un decremento del 54,5 per cento rispetto a quella disponibile per il 2017. Dopo aver segnalato gli enti destinatari dei maggiori stanziamenti, fa presente che si registrano variazioni negative che vanno da un massimo del 62,5 per cento a un minimo del 7,9 per cento. Da ultimo, fa presente che lo stanziamento complessivo nello stato di previsione del MUR al cap. 1679 per il 2022 è pari a  4.250.000, come previsto dal disegno di legge di bilancio 2022-2024. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma per l'utilizzazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, per gli anni 2021, 2022 e 2023 Doc n. 324 Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma per l'utilizzazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, per gli anni 2021, 2022 e 2023 (Parere al Ministro della cultura, ai sensi dell'articolo 1, commi 9 e 10, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Esame e rinvio) La relatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) dà conto dello schema di decreto ministeriale in titolo, che reca l'approvazione del programma per l'utilizzazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, per gli anni 2021, 2022 e 2023. Dopo aver ricordato i presupposti normativi in attuazione dei quali lo schema è adottato, ricorda che la disponibilità finanziaria complessiva per il triennio in esame è pari a 264 milioni di euro, risorse che sono utilizzate nell'ambito di un programma triennale che il Ministero della cultura trasmette al Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPESS). Lo schema si compone di 3 articoli. In base all'articolo 1, l'elenco dei singoli interventi ammessi al finanziamento è allegato allo schema di decreto ministeriale. L'articolo 2 dispone in ordine al monitoraggio sul programma, mentre l'articolo 3 dispone in merito alle modalità di definanziamento degli interventi programmati, in caso di mancata attuazione degli stessi. Dopo aver evidenziato l' iter seguito per la definizione del programma in esame, riferisce nel dettaglio sul riparto del finanziamento complessivo fra settori, segnalando che le risorse disponibili per il triennio 2021-2023 sono pari al 63 per cento delle risorse che sarebbero occorse per soddisfare tutte le richieste: l'ammontare complessivo delle proposte è infatti pari a circa 420 milioni per il medesimo triennio, a fronte dello stanziamento di 264 milioni. Da ultimo, segnala che il settore in cui è più ampio il divario tra gli importi richiesti e quelli effettivamente ottenuti sulla base del programma in esame è quello architettonico e artistico, seguiti dal settore archeologico e gli uffici dotati di autonomia speciale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 11.