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il 5 per cento per quanto riguarda tutti e due i casi di successo, trovandoci poi davanti alla richiesta di contenzioso in Cassazione. C'è anche una richiesta di monitorare la capacità di efficacia di questa soluzione normativa per cercare di capire se dopo sarà necessario rimetterci mano in sede legislativa. Abbiamo introdotto strumenti innovativi per quanto riguarda, ad esempio, il riconoscimento dei virtuosi. Il virtuoso nei confronti degli obblighi tributari che viene reso destinatario del bollino blu ha la possibilità di chiamarsi fuori rispetto ad adempimenti di tipo procedurale come il versamento della garanzia fideiussoria, laddove, ottenendo la sospensione, la garanzia fideiussoria viene esclusa per quanto riguarda i titolari del bollino blu. Si va verso una legislazione tributaria che premia coloro i quali adempiono al dettato dell'articolo 53 della Costituzione. C'è un altro strumento molto importante, che riguarda l'istituto dell'interpello per gli investitori esteri: la consistenza reddituale per fare in modo che un progetto sia sottoposto ad attività pre-conoscitiva attraverso l'istituto dell'interpello scende da 20 milioni a 15 milioni, per quanto riguarda la prevedibilità della reazione della macchina tributaria nei confronti di iniziative di investimento provenienti dall'estero. È molto significativa anche un'altra innovazione: la responsabilità erariale per quei funzionari dell'erario dell'Agenzia delle entrate che non valorizzano le situazioni di fatto e di diritto descritte dal contribuente ricorrente che fa istanza di mediazione o di reclamo. Laddove poi si verificasse che ha ragione, il minimalismo di lettura del funzionario dell'Agenzia delle entrate è sottoposto ad azione di responsabilità erariale. Concludo con una sola annotazione che mi preme evidenziare. É stato profuso uno sforzo anche per fare in modo che si attivasse una modifica culturale, un cambio di mappe cognitive per quanto riguarda l'inversione dell'onere della prova nel rapporto tra ordinamento tributario e contribuente. Si è messo un punto da valorizzare, che naturalmente non è esaustivo, ma che vale come luce per indicare il cammino nuovo, senza che questo scardini il meccanismo delle regole dell'ordinamento. Che cosa ci permette questo intenso lavoro fatto per almeno sei mesi, attraverso tre livelli di audizione? Avremo il giudice tributario a tempo pieno; avremo un giudice autonomo e indipendente; abbiamo la configurazione di un organo di autogoverno che si incammina in una capacità di funzionamento, nonchè una possibile soluzione per le liti pendenti risalenti giacenti in Cassazione: più strumenti correttivi di oggettivo significato. Adesso spetta all'amministrazione mettere in esecuzione queste innovazioni. Noi ringraziamo, per il lavoro di assistenza dei Ministeri competenti e vigilanti (giustizia e MEF), sia le strutture direttoriali e dirigenziali, sia i vertici politici. Ringraziamo notevolmente - esprimiamo plauso nei loro confronti - le due strutture serventi delle Commissioni giustizia e finanze, che ci hanno permesso la correntezza e la correttezza documentale. Rivolgiamo un grande ringraziamento ai componenti politici delle due Commissioni, perché, nonostante il distanziamento della stagione politica, siamo riusciti a trovare convergenza, e non solo per il vincolo esterno del PNRR. Infine, ringraziamo i Sottosegretari che ci hanno accompagnato in questo percorso. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Ostellari. OSTELLARI, relatore . Signora Presidente, colleghi, Governo, sarò molto più breve del presidente D'Alfonso. Ovviamente il presidente D'Alfonso ha fatto riferimento all'agenda europea, ma secondo me qui c'era non soltanto l'agenda europea, ma c'era anche l'agenda del nostro Paese. Si tratta di un provvedimento in lavorazione da molto tempo, nel corso del cui esame abbiamo potuto sentire molti esperti in audizione, che ringraziamo per il contributo fornito. Io credo che, mettendo al centro il Paese, con questa riforma sia stato fatto un passo in avanti. Lo devo dire per tutti, al di là delle pretese e delle indicazioni politiche dei vari Gruppi. Abbiamo messo al centro il cittadino contribuente, prima di tutto, e poi il sistema Paese, che comunque si regge attorno a un processo tributario che necessitava di alcune riforme. Questa è la migliore riforma che oggi potevamo raccogliere e portare in Aula nell'attuale fase. Penso che finalmente la magistratura tributaria potrà essere e sarà sicuramente più indipendente; sarà dedicata al processo tributario, senza dimenticare ovviamente chi fino a oggi ha prestato il proprio servizio e ruolo all'interno del complicato mondo che ci accingiamo a modificare. Da cittadino, prima ancora che da politico e da rappresentante, sono felice di essere oggi di fronte a questa riforma, perché prima qualcosa che non andava evidentemente c'era. Continuiamo ovviamente con il percorso di modifiche per permettere al nostro Paese di essere all'avanguardia anche rispetto ad altri sistemi europei, e non solo. Signora Presidente, avviandomi alla conclusione, da giurista - ma ne abbiamo anche parlato in Commissione - credo siano stati raggiunti più obiettivi, tra cui vorrei sottolinearne alcuni fondamentali per il buon esito del futuro processo tributario per tutti coloro che vi si troveranno coinvolti. La prova testimoniale prima di fatto non esisteva. Oggi, grazie al lavoro di tutti noi, la prova testimoniale finalmente esisterà e all'interno del processo tributario sarà uno strumento utile, non solo per il magistrato, ma anche per tutte le parti del processo e per il cittadino contribuente. Un altro punto importante è il principio dell'inversione dell'onere della prova; un principio delicato sul quale abbiamo discusso e sul quale ci siamo ritrovati tutti a cercare una condivisione attraverso la formulazione di un emendamento che è stato accolto, e ciò a vantaggio non di qualche parte politica, ma in questo caso del contribuente: sarà quindi lo Stato a dover provare maggiormente - e questo deve essere anche specificato e sottolineato - la sua pretesa nei confronti del cittadino. Credo che anche gli impegni assunti con gli ordini del giorno siano importanti e vadano sottolineati. E immagino che ciò sarà oggetto di dichiarazione di voto da parte dei Gruppi. Tra questi ricordo, ad esempio, quelli che impegnano il Governo - non so adesso quando ci sarà il tempo di farlo - a vedere riconosciuta una tutela non solo nella fase del processo, ma anche in quella antecedente, dell'accertamento, perché anche lì oggi qualcosa occorre sistemare. Tutto questo impianto alla fine serve per essere più attrattivi come Paese anche nei confronti di coloro che ci guardano da fuori e che, ad esempio, vogliono venire da noi a investire. Ma soprattutto sarà a difesa di quanti oggi fanno sistema nel nostro Paese, investono già nel nostro Paese e qui intendono rimanere. Allora proprio per loro, proprio per i cittadini e per il nostro sistema Paese, portiamo avanti questa riforma e cerchiamo di migliorarla anche su quei punti sui quali abbiamo trovato una minore condivisione, ma comunque un'accettazione attraverso gli ordini del giorno che abbiamo approvato. (Applausi) . PRESIDENTE . Poiché il rappresentante del Governo ha preannunciato che non intende intervenire, dal momento che siamo in attesa del parere della Commissione bilancio, sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 15,40.