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Ufficio per la realizzazione degli interventi strategici per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo ecosostenibile del territorio) che collaboreranno tra loro per la ottimale realizzazione dei compiti loro affidati. Il Green manager sarà una figura innovativa che svolgerà un importante ruolo di raccordo tra il commissario straordinario o il Presidente della provincia autonoma e gli uffici delle ARIS. Questi sarà infatti il direttore generale delle ARIS cui saranno affidati compiti prettamente manageriali: sarà incaricato di garantire il buon andamento delle attività svolte dall'Agenzia e di verificare periodicamente la coerenza dell'operato della stessa con gli indirizzi strategici concordati in sede di conferenza di servizi. Il Comitato di indirizzo e di gestione (CIG), sarà composto da personale con ruolo dirigenziale che, oltre a svolgere la fondamentale funzione di supporto tecnico-gestionale al commissario straordinario o al Presidente della provincia autonoma ed al Green manager , si occuperà del coordinamento dell'operato degli uffici dell'ARIS. Nell'organico delle Agenzie, infine, vi sarà il Collegio dei revisori che si occuperà della gestione delle risorse destinate alla stessa Agenzia per la realizzazione degli interventi, nonché della verifica dell'impiego dei finanziamenti da parte del Green manager e degli Uffici. Gli Uffici dell'Agenzia, poi, verranno dotati di un adeguato numero di professionisti e consulenti tecnici che garantiranno la buona pianificazione e programmazione degli interventi, che dovranno essere realizzati tempestivamente, a regola d'arte e con il buon impiego delle risorse stanziate. Ne deriva che le regioni, dotate del personale professionale e tecnico nonché di tutte le strutture all'uopo necessarie, in essere o a prevedersi, diventeranno attuatrici di una volontà congiunta, definita in sede di approvazione dei Programmi di azione triennale e di approvazione dei piani di azione annuali, cui però lo Stato, in persona del Ministro competente e, per il suo tramite, dell'Ufficio di coordinamento nazionale UCIS, si riserverà la facoltà di verificarne la corretta attuazione in relazione alla tipologia degli interventi ammessi ed al cronoprogramma approvato. Le pubbliche amministrazioni e i soggetti interessati, allora, proprio nel rispetto del principio di leale collaborazione, saranno tenuti a dialogare e a confrontarsi per una definizione congiunta degli interventi da ammettere nei Programmi di azione triennale e nei piani di azione annuale. In conclusione, la proposta legislativa in esame mira a realizzare la completa sinergia tra le istituzioni sovranazionali, nazionali e territoriali per il conseguimento del comune scopo: la nascita di una nuova generazione di cittadini europei che lavorano alacremente per una « rinascita verde » nel rispetto dell'ambiente e per lo sviluppo ecosostenibile del territorio.. I PRINCIPI E FINALITÁ ISTITUZIONALI 1 (Princìpi) 1 La presente legge reca disposizioni per garantire la salvaguardia dell'incolumità degli individui nonché la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale, edilizio, industriale e storico-culturale del Paese dai pericoli geologici, climatici e antropici, nel rispetto dei princìpi costituzionali di leale collaborazione nei rapporti tra pubbliche amministrazioni e nei rapporti tra il cittadino e la pubblica amministrazione, sussidiarietà verticale e orizzontale, legalità, buon andamento e imparzialità, in applicazione dei vincoli di carattere ambientale, ecologico, idrogeologico, forestale e paesaggistico, ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, della legge 6 dicembre 1991, n. 394, della legge 16 giugno 1927, n. 1766, del regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267, della legge 7 agosto 1990, n. 241, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché delle direttive 2000/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2000, e 2007/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2007, recepite, rispettivamente, ai sensi dei decreti legislativi 3 aprile 2006, n. 152, e 23 febbraio 2010, n. 49. 2 Le disposizioni della presente legge hanno la finalità di realizzare interventi strategici e costruire una valida e capillare rete di supporto ai processi di pianificazione strategica nazionale e regionale per rilanciare lo sviluppo economico e sociale del Paese, integrando i temi della sostenibilità ambientale, della digitalizzazione, della declinazione tecnologica ai fini ambientali delle capacità manifatturiere, costruttive e agroindustriali nazionali nonché del terziario, garantendo la valorizzazione e la tutela del territorio e del paesaggio, la valorizzazione e la protezione dei beni ambientali, la sicurezza del costruito e delle opere da realizzare, la rigenerazione urbana, nonché il recupero e il riuso del patrimonio edilizio e infrastrutturale esistente o la sua delocalizzazione, quando questo è ubicato in aree a elevata pericolosità geologica, tanto da rendere proibitive le adeguate opere di difesa. 3 La presente legge introduce disposizioni atte a favorire gli investimenti intersettoriali nel campo dello studio e della pianificazione territoriale, della tutela dell'ambiente dai fenomeni naturali e antropici avversi e della realizzazione di infrastrutture strategiche per lo sviluppo ecosostenibile del territorio e la sua messa in sicurezza. 4 La presente legge introduce altresì disposizioni atte a favorire l'adozione delle conoscenze tecnico-scientifiche più avanzate e aggiornate in materia di sicurezza delle infrastrutture e degli edifici, nonché in materia di riduzione di emissioni inquinanti e di utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. 5 Gli interventi strategici di cui alla presente legge sono analizzati, pianificati, programmati e realizzati da tutti i soggetti interessati perseguendo i fini determinati dalla legge secondo i criteri di economicità, efficacia, efficienza, imparzialità, pubblicità e trasparenza, secondo le modalità previste dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, dal decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, e dalle altre disposizioni che disciplinano i singoli procedimenti, nonché nel rispetto dei princìpi dell'ordinamento dell'Unione europea. 6 Tutti i soggetti interessati allo svolgimento delle attività, siano essi pubbliche amministrazioni o soggetti privati, non possono aggravare i procedimenti amministrativi se non per straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria. 2 (Finalità istituzionali) 1 Al fine di avviare sul territorio nazionale la realizzazione di interventi strategici per la tutela dell'ambiente e lo sviluppo ecosostenibile del territorio, la presente legge: