[sommcomm]

consentire alla Commissione di garanzia degli statuti dei partiti politici  come aggiunto nel corso dell'esame in sede referente alla Camera  di accedere alle banche dati gestite dalle amministrazioni pubbliche o da enti che, a diverso titolo, sono competenti nella materia elettorale o che esercitino funzioni nei confronti dei soggetti equiparati ai partiti e ai movimenti politici. Possono altresì essere predisposti protocolli d'intesa con tali enti o amministrazioni per le medesime finalità e per l'esercizio delle funzioni istituzionali della Commissione. Con le modifiche disposte dalla lettera d ) del comma 3 e dal comma 4 vengono altresì previste disposizioni specifiche per l'applicazione degli obblighi di pubblicità e trasparenza alle fondazioni, associazioni e comitati. Nel corso dell'esame in sede referente alla Camera è stato specificato che alle fondazioni, alle associazioni ed ai comitati (di cui all'articolo 5, comma 4, del decreto-legge n. 149 del 2013, come modificato dal provvedimento in esame) è fatto divieto di devolvere, in tutto o in parte, le elargizioni in denaro, i contributi, le prestazioni o le altre forme di sostegno a carattere patrimoniale in favore di partiti e movimenti politici, delle liste elettorali e di singoli candidati alla carica di sindaco se ricevuti ai sensi del comma 28- bis , secondo periodo. Tale previsione riguarda i contributi provenienti da governi o enti pubblici di Stati esteri e da persone giuridiche aventi sede in uno Stato estero non assoggettate a obblighi fiscali in Italia nonché da persone fisiche maggiorenni straniere. Tali elargizioni in denaro, contributi, prestazioni o le altre forme di sostegno a carattere patrimoniale devono essere inoltre annotati in separata e distinta voce del bilancio d'esercizio. È altresì fissato il quantum della sanzione amministrativa pecuniaria applicata dalla Commissione nel caso di violazione di tali obblighi. È infine oggetto di specificazione, sulla base di una modifica approvata in sede referente, l'articolo 1, comma 14, della legge n. 3 del 2019, prevedendo che il sito internet in cui le liste partecipanti alle elezioni amministrative nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti devono pubblicare il curriculum vitae fornito dai loro candidati e il relativo certificato penale è quello del partito o del movimento politico "sotto il cui contrassegno si sono presentate nella competizione elettorale" (comma 4- bis ). Segnala poi la previsione dell'articolo 46 che interviene sulla disposizione (comma 6 dell'articolo 2 del decreto-legge n. 1 del 2015) che esclude la responsabilità penale e amministrativa del commissario straordinario, dell'affittuario o acquirente (e dei soggetti da questi delegati) dell'ILVA di Taranto. In particolare, il decreto-legge limita dal punto di vista oggettivo l'esonero da responsabilità alle attività di esecuzione del c.d. piano ambientale escludendo l'impunità per la violazione delle disposizioni a tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e individua nel 6 settembre 2019 il termine ultimo di applicazione dell'esonero da responsabilità. Propone quindi l'espressione di un parere favorevole. La seduta, sospesa alle ore 13,10, riprende alle ore 15,45. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) chiede chiarimenti in merito all'interpretazione dell'articolo 43 del decreto-legge. Il PRESIDENTE chiarisce il senso della disposizione. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) integra la precedente relazione con il chiarimento proposto dal senatore Caliendo finalizzato ad evitare eventuali errori interpretativi, rispetto alla lettera b ) e c ) del comma 1, quanto alla concorrenza dei requisiti per i soggetti politicamente esposti. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) segnala che l'articolo 3- bis abroga la sanzione precedentemente prevista ma rimarrebbe nel testo una discrasia tra la previsione della sanzione venuta meno e la rubrica dell'articolato. Il PRESIDENTE chiarisce l'apparente discrasia tra il testo e la rubrica del medesimo, stante la soppressione di un obbligo e della relativa sanzione. Nessun altro chiedendo di intervenire, verificata la presenza del numero legale, il parere favorevole proposto dal relatore, posto ai voti, è approvato. IN SEDE REDIGENTE 1200 e conn. - Introduzione nel codice penale dei reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile, induzione al viaggio finalizzato al matrimonio e costrizione al matrimonio di persona minorenne DDL 1200 Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere DDL 174 Introduzione nel codice penale degli articoli 609-terdecies, 609-quaterdecies e 609-quindecies, nonché disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati DDL 229 Modifica del termine di proponibilità della querela per i reati previsti dall'articolo 609-septies e dall'articolo 612-bis del codice penale DDL 295 Modifica dell'articolo 609-septies del codice penale in materia di querela della persona offesa per i delitti previsti dagli articoli 609-bis, 609-ter e 609-quater del medesimo codice DDL 335 Istituzione di un fondo per la solidarietà alle vittime dei reati intenzionali violenti DDL 548 Modifiche all'articolo 609-septies del codice penale, concernenti il regime di procedibilità del delitto di atti sessuali con minorenne DDL 662 Introduzione nel codice penale dei reati di costrizione al matrimonio o all'unione civile, induzione al viaggio finalizzato al matrimonio e costrizione al matrimonio di persona minorenne (Seguito della discussione congiunta e rinvio) Prosegue la discussione congiunta, sospesa nella seduta del 20 giugno. Il PRESIDENTE informa che la Commissione affari costituzionali si è espressa in senso non ostativo sul testo e sugli emendamenti e che la Commissione bilancio non ha ancora reso parere sugli emendamenti. Avverte pertanto che il seguito della discussione congiunta è rinviato a domani. La Commissione prende atto. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) ribadisce la propria richiesta di audizione del Ministro della giustizia affinché venga a riferire in Commissione. Insiste poi nel chiedere quando verrà calendarizzato il disegno di legge a sua firma relativo alla disciplina della carriera dei magistrati che si impegnano in politica. Il PRESIDENTE assicura il proprio impegno su entrambe le richieste ribadendo che, per quanto riguarda il disegno di legge, verrà calendarizzato insieme alla 1 a Commissione nella prossima settimana. POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta antimeridiana già convocata per domani, mercoledì 26 giugno alle ore 8,45, è posticipata alle ore 11,15 per la trattazione dei disegni di legge nn. 1200 e connessi. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 16,10.