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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione COMMISSIONI 1ª e 8ª RIUNITE 8ª(Lavori pubblici, comunicazioni) 19 COLTORTI La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE REFERENTE 1883 - d-l n. 76/2020 semplificazioni DDL 1883 Conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 22 luglio. Il presidente COLTORTI ricorda che, come già comunicato per le vie brevi, il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno è stato prorogato a giovedì 6 agosto, alle ore 10, e informa che le memorie depositate dai soggetti auditi e quelle richieste agli ulteriori soggetti segnalati dai Gruppi sono disponibili per la pubblica consultazione sulle pagine web delle Commissioni. Le Commissioni riunite prendono atto. Il presidente COLTORTI dichiara aperta la discussione generale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che il ciclo di audizioni svolto è stato molto ampio e ha consentito di acquisire elementi utili per la riflessione e l'analisi del provvedimento. Precisa che l'orientamento del suo Gruppo sul decreto-legge in titolo non è del tutto contrario, ma occorre risolvere alcune criticità, segnalate appunto nel corso delle audizioni. Rinviando le questioni di dettaglio alla fase emendativa, si sofferma su tre temi da affrontare preliminarmente. In primo luogo, dal momento che con il decreto-legge n. 76 si intende semplificare il quadro normativo per rilanciare l'economia, sarebbe preferibile evitare il rinvio a provvedimenti legislativi di rango secondario, prevedendo invece misure immediatamente applicabili. In secondo luogo, rileva criticamente che la disciplina derogatoria prevista dal decreto in esame, per dispiegare i suoi effetti positivi, dovrebbe avere una durata più estesa o addirittura essere introdotta in modo definitivo. Infine, sottolinea la necessità di ampliare il periodo di tempo per il voto degli italiani all'estero: lo slittamento del termine entro cui strutture consolari e ambasciate devono inviare le schede in Italia, infatti, rischia di abbreviare il tempo per le operazioni di voto. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) ritiene che il provvedimento all'esame, con le opportune modifiche, possa effettivamente rilanciare l'economia del Paese, in gravi difficoltà a causa della emergenza sanitaria ancora in corso. Sottolinea che Forza Italia non può che essere favorevole a un testo che mira a ridurre gli adempimenti burocratici e snellire le procedure che finiscono per bloccare l'iniziativa imprenditoriale. Si sofferma, in particolare, sulle modifiche in tema di disciplina degli appalti, procedimenti e processi amministrativi e responsabilità amministrativa. Su questi temi, nel corso delle audizioni sono emersi spunti di riflessione interessanti, che spingono a interventi ancora più decisi nel senso della semplificazione delle procedure, riconoscendo più fiducia a dirigenti e autorità locali, salvo intervenire a posteriori per verificare il rispetto della normativa. A suo avviso, inoltre, sarà necessario estendere la durata della validità delle misure di semplificazione in esame. Riservandosi di intervenire in modo più approfondito nel corso dell'esame degli emendamenti, assicura la più ampia disponibilità a collaborare con la maggioranza per migliorare il testo del Governo, su cui esprime complessivamente un giudizio positivo. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) nota che, in parte, il provvedimento può effettivamente favorire la semplificazione della pubblica amministrazione, migliorandone la funzionalità, ma contiene anche norme che possono avere ricadute dannose dal punto di vista della legalità e della trasparenza. Sottolinea che l'esempio della ricostruzione in tempi molto ridotti del ponte di Genova, che spesso viene proposto nel dibattito pubblico, non può essere preso in considerazione, dato che in quel caso non è stato necessario prevedere un nuovo tracciato, che avrebbe richiesto verifiche e autorizzazioni, né predisporre un progetto, che - come è noto - è stato donato dall'architetto Renzo Piano. Sottolinea che già la legge n. 443 del 2001, cosiddetta legge obiettivo, era volta a snellire e accelerare i tempi di realizzazione delle opere, invece solo il 4 per cento di quelle previste è stato portato a termine, a fronte di conseguenze negative sotto il profilo della concorrenza e della trasparenza. Altrettanto criticabile, a suo giudizio, è la scelta di prevedere norme in deroga, che hanno favorito in passato la realizzazione di opere incompiute, come quelle costruite per i campionati mondiali di calcio. Del resto, anche l'ANAC aveva fornito indicazioni per una procedura accelerata, quindi si sarebbe potuto applicare tale disciplina e intervenire sulle opere sotto soglia, che costituiscono la maggior parte degli appalti della pubblica amministrazione. Segnala, inoltre, che a causa del blocco del turnover le amministrazioni pubbliche sono prive delle professionalità necessarie per la predisposizione e valutazione dei progetti, quindi bisognerebbe procedere a un piano straordinario di assunzioni. Esprime un giudizio negativo anche sulle disposizioni di semplificazione in materia edilizia, di cui all'articolo 10, che rischiano di favorire una deregulation pericolosa per il territorio. Ritiene necessario, invece, favorire i progetti di rigenerazione urbana e la tutela dei centri storici, per evitarne lo sfruttamento. Ricorda, inoltre, che in audizione il procuratore nazionale antimafia De Raho ha formulato gravi perplessità circa la possibilità di garantire il rispetto della legalità senza i necessari controlli preventivi. Infine, ritiene che la nuova fattispecie dell'abuso d'ufficio sia eccessivamente indeterminata. Conclude, auspicando che sia possibile modificare profondamente il testo all'esame, evitando di ripetere errori già commessi in passato. Il senatore VITALI ( FIBP-UDC ) ritiene che il provvedimento offra spunti interessanti da approfondire e consolidare nell'ordinamento, purché la maggioranza sia disponibile al confronto costruttivo con le opposizioni. Sottolinea l'indifferibilità della modifica del codice dei contratti pubblici e del reato di abuso d'ufficio, che al momento costituisce un alibi per la burocrazia per prevedere procedure più farraginose. A tal fine, sarà necessario individuare un punto di mediazione, per rilanciare davvero l'economia del Paese. Ritiene opportuno regolamentare le zone economiche speciali (ZES), attualmente previste come incentivo per le aree depresse del Mezzogiorno, ed estenderle a tutto il territorio nazionale, in particolare al Nord, dove c'è una maggiore concentrazione di imprese in sofferenza. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) osserva che il testo proposto dal Governo contiene alcune misure positive, che tuttavia ritiene insufficienti, come emerso anche nel corso delle audizioni.