[resaula]

La crisi che colpisce l'Italia dal 2007 è di carattere finanziario e non economico. Porto all'attenzione dei colleghi una mia esperienza personale. Anni fa, noi imprenditori avevamo rapporti con piccole banche locali molto identitarie. Nel mio territorio, avevo a che fare con la Cassa di risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, la Banca cattolica del Veneto, la Banca del Friuli e la Banca popolare della Provincia di Belluno, ciascuna delle quali era vista come un'istituzione solida, con a capo un direttore di filiale del posto, che conosceva tutti, dando sicurezza ai risparmiatori e fiducia alle attività commerciali e produttive che operavano nel territorio. A un certo punto, qualcuno ha detto che dimensioni piccole non potevano restare sul mercato, spingendo verso la fusione delle stesse. Inizialmente questo ha avuto effetti positivi, perché il valore delle azioni delle banche è salito, ma pochi anni dopo lo scenario è cambiato, sia per i risparmiatori, che per le aziende che chiedono capitali. Nel giro di poco tempo siamo passati da una situazione in cui le attività commerciali vendevano persino rasoi e asciugacapelli a rate, e se decidevi di costruirti una casa, la banca era disposta a finanziarti l'intervento anche con il 110-120 per cento del necessario, ad una situazione in cui i risparmiatori si sono ritrovati con i risparmi intaccati dalle perdite. Ricordiamo i bond argentini, i subprime , gli NPL, i crediti deteriorati. Alle aziende che necessitavano di capitali si è iniziato a parlare di Basilea 1 e Basilea 2, e i capannoni e le case che concedevano in garanzia per le banche non avevano più alcun valore, diminuendo così il credito alle aziende. Emblematiche del passaggio da una situazione all'altra sono state le scene degli impiegati della Lehman Brothers che uscivano con gli scatoloni in mano dai loro uffici. Si diceva, per quelle banche, che erano troppo grandi per fallire: too big to fail ; invece, da quegli episodi è partito l'effetto domino che ha sconquassato tutta l'economia mondiale, compresa la nostra. Analisi e studi per capire che cosa è successo, sia a livello macroeconomico che a livello locale, sono fondamentali. L'attività della Commissione sarà quindi propedeutica a una serie di norme che tornino a rassicurare i risparmiatori e a dare possibilità alle nostre aziende di reperire il capitale per la loro attività. Per questo motivo, noi della Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione siamo favorevoli alla costituzione della Commissione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . SCIASCIA (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SCIASCIA (FI-BP) . Signor Presidente, signori del Governo, gentili colleghi e colleghe, il provvedimento in esame, a lungo oggetto di valutazione da parte della 6 a Commissione, ripropone la costituzione di una Commissione bicamerale d'inchiesta sull'operato delle banche, anzi del sistema bancario nazionale nel suo complesso, quindi anche sull'operato dei soggetti tenuti al controllo, rectius vigilanza, del sistema e delle agenzie di rating . Rammento che la gestione di specifici istituti ha comportato perdite rilevanti a carico degli azionisti e, fatto ancor più grave, dei correntisti, soggetti del tutto ignari delle linee di condotta, poi risultate negative, assunte dall'istituto. La Commissione di cui si discute oggi è stata già costituita nella scorsa legislatura, ha iniziato ad operare il 27 settembre 2017 ed ha emesso una relazione finale in data 30 gennaio 2018 sulla base delle indagini effettuate nel breve periodo della sua esistenza. Non mi soffermerò sull'esame specifico delle norme, limitandomi a due considerazioni. La prima è che l'istituzione della Commissione opererà per l'intera legislatura, avvalendosi anche della documentazione già acquisita dalla precedente Commissione. Il periodo di valenza, fino al termine legislatura, non ha rispecchiato le proposte emendative presentate dal Gruppo Forza Italia di limitare la durata ad un triennio, di modo che i lavori si concludessero sicuramente nell'arco della legislatura. Ci si augura ora che essa, una volta costituita, proceda spedita e termini il suo operato quanto prima possibile. La seconda considerazione è che la Commissione, così come configurata, non dovrà aprire indagini sull'operato di singoli operatori, visto che sono già in essere indagini da parte della magistratura, sia sotto l'aspetto civile che sotto quello penale, ma dovrà far luce soprattutto sul perché il sistema bancario nazionale abbia subito un trend particolarmente negativo che, come già detto, non solo si è riversato su azionisti e correntisti, ma ha messo in cattiva luce il nostro sistema sul piano internazionale. Mala gestio , errori di sistema, leggerezze, crisi internazionale: a mio modesto avviso, per l'insieme delle cause ora indicato. Ma questo sarà il compito primario dell'istituenda Commissione. Concludendo, così come indicato in Commissione, di cui ringrazio tutti i componenti per l'impegno profuso, dichiaro che il Gruppo Forza Italia voterà a favore del provvedimento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PARAGONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARAGONE (M5S) . Signor Presidente, se io vi dicessi che il nostro mutuo è vegetariano? Mi potreste prendere per pazzo. Però è così: ci sono delle pubblicità che dicono che «Il nostro mutuo è vegetariano». Ce n'è un'altra, che è ancora più splendida: «Il mio mutuo ascolta Mozart». Posso mostrarlo (un tempo, quando andavo in televisione, facevo vedere in grafica queste pubblicità). Onestamente, è difficile capire il messaggio che si vuole mandare al cliente. Oppure, talvolta, è talmente chiaro che te lo dicono in maniera sfacciata, come in questo caso: «Rinunciare a un desiderio? Nemmeno per sogno». Sì, effettivamente, basta indebitarsi e allora tutti i desideri diventano possibili. Il sottinteso è: tutto è possibile, anche i desideri che non sono desideri, basta indebitarsi. Il problema è che quando sei indebitato e non reggi più la mole del peso dell'indebitamento, diventi un cattivo cliente. Proviamo a ricordare gli studi classici: «cattivo» in latino richiamava il concetto di captivus , che era il prigioniero. Quando tu sei un cattivo pagatore diventi prigioniero di un sistema malato, di un sistema che è avvelenato. Ecco perché non siamo molto lontani da quello che diceva Stigliz: « blame the victim », colpevolizza la vittima. È colpa tua, perché ti sei indebitato troppo, sei andato ben oltre quello che ti potevi permettere. Ed ecco perché questo è, come diceva Stiglitz, il male del neoliberismo, è il male di un sistema finanziario che sta prendendo l'anima dei risparmiatori.