[resaula]

considerato che a parere dell'interrogante è necessario un urgente intervento degli organi competenti al fine di provvedere a un miglioramento generale della situazione, si chiede di sapere: quali urgenti iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di risolvere o migliorare la situazione di grave sovraffollamento dei centri di prima accoglienza; quali misure sanitarie siano state adottate nei siti per prevenire le forme di contagio da COVID-19 in particolare e dalle patologie infettive in generale; quali misure di sostegno economico intendano adottare a favore dei Comuni coinvolti, a fronte dei gravi disagi subiti dalla cittadinanza e delle gravi e negative ricadute sul settore economico e turistico; quali provvedimenti si intenda intraprendere per diminuire il fenomeno dello sbarco dei migranti, valutando l'opportunità di aumentare la collaborazione con gli Stati del nord Africa; in che modo si intenda sensibilizzare l'Unione europea verso una valutazione complessiva del fenomeno migratorio che porti a misure complessive e definitive. Atto n. 4-03949 GINETTI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: sono molte le segnalazioni giunte all'interrogante riguardo alla grave condizione che investe il liceo scientifico statale "Galeazzo Alessi" di Perugia; da vari mesi, infatti, la dirigente della scuola ha operato in maniera fortemente discontinua, rendendo altamente difficoltosa la possibilità di stabilire una comunicazione costruttiva con il personale, tanto da spingere gli insegnanti collaboratori della dirigente a rassegnare le proprie dimissioni dai rispettivi ruoli di primo e secondo collaboratore, a cui sono seguite le dimissioni di altri collaboratori della vicepresidenza, compresi altri colleghi che svolgevano funzioni strumentali; l'assenza si è fatta sentire soprattutto nel momento drammatico durante il lockdown , in occasione del quale la necessità di coordinamento tra dirigenti, insegnanti ed alunni si faceva sempre più stringente a causa della mancata ripresa delle lezioni frontali e lo svolgimento della didattica a distanza, momento in cui sarebbe stato fondamentale adottare tutte le misure previste per la tutela del diritto alla salute del personale ATA; sono stati plurimi gli appelli che studenti, insegnanti e genitori hanno rivolto alle istituzioni, ed in particolare all'ufficio scolastico regionale, per porre un freno a questa distorsione organizzativa, nonché diverse le manifestazioni organizzate in piazza per sottolineare il dissenso rispetto a tale situazione; considerato che: come più volte evidenziato dagli insegnanti, il reiterarsi di questi episodi di discontinuità dirigenziale ha reso e sta rendendo ancora più gravoso il difficile compito organizzativo che investe tutto il personale scolastico per sistemare gli ambienti e predisporre le modalità didattiche più idonee a garantire la pronta ripresa delle lezioni a partire da settembre, in ottemperanza alle norme igienico-sanitarie volte a prevenire la diffusione dei contagi da COVID-19; a seguito del conferimento dell'incarico di reggenza temporanea ad un altro dirigente, anche in deroga alle normative vigenti in materia, è stato possibile ripristinare il livello di efficienza amministrativa e organizzativa indispensabile per il corretto funzionamento della scuola; la possibilità di proseguire l'incarico di reggenza potrebbe considerarsi una soluzione preziosa, seppur temporanea, al fine di garantire quel minimo di continuità necessaria in questo delicato momento dell'anno, in cui la scuola è chiamata a riorganizzarsi a seguito del lockdown e a riaprire le proprie porte in sicurezza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano i suoi orientamenti in merito; se non ritenga opportuno adottare iniziative urgenti volte a garantire la continuità amministrativa e organizzativa del liceo Alessi di Perugia nell'imminenza dell'inizio del nuovo anno scolastico. Atto n. 4-03950 BERNINI MOLES AIMI BARBONI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 luglio 2020 sono state prorogate al 31 luglio 2020 le misure per contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale di cui al decreto 11 giugno 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19"; in particolare, il citato decreto 11 giugno 2020, nel consentire la ripresa, pur con limitazioni, di spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto, all'articolo 1, comma 1, lettera v) , ha previsto la sospensione dei congressi, delle riunioni, dei meeting e degli eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; inoltre, nel sospendere gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all'aperto quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni prescritte, nonché le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all'aperto o al chiuso, e, sino al 14 luglio 2020, le fiere e i congressi, ha previsto la possibilità per le Regioni e le Province autonome, in relazione all'andamento della situazione epidemiologica nei propri territori, di stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi; le Regioni, ritenendo tali attività non pericolose per la salute pubblica grazie all'applicazione dei protocolli previsti dalla Conferenza Stato-Regioni, hanno quasi tutte consentito lo svolgimento di eventi sin dallo stesso mese di giugno fornendo un importante segnale ai settori interessati; nel prorogare il divieto di cui alla citata lettera v) , non è stata indicata alcuna data futura in cui tale attività possa riprendere; tale divieto rappresenta una grossa limitazione per il settore medico-scientifico, in quanto: restringe la possibilità di un completo aggiornamento professionale degli operatori sanitari in un momento in cui la formazione è elemento fondamentale per fronteggiare l'emergenza sanitaria e rallenta l'attività di divulgazione della ricerca scientifica, che trova in ambito congressuale il suo sbocco naturale e tradizionale; appare in contraddizione con l'autorizzazione allo svolgimento di eventi e manifestazioni di altro genere e di portata anche più ampia, considerando che il settore medico-scientifico è contraddistinto da standard organizzativi di qualità assoluta nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria; le varie forme di aggiornamento a distanza non possono essere in alcun modo sostitutive ma solo integrative della formazione in presenza; gran parte degli operatori sanitari è favorevole alla ripresa immediata degli eventi in presenza;