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la caserma, fra i più insigni esempi europei di architettura militare rinascimentale e uno dei primi edifici al mondo ad avere avuto fin dall'inizio la destinazione di acquartieramento di soldati, rappresenta un monumento statale di eccezionale valore storico-identitario, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto; se intendano adottare iniziative di competenza al fine di verificare la trasparenza dell'operazione compiuta relativamente alla concessione temporanea dell'ex caserma Pepe-Bellemo; quali iniziative, nei limiti delle proprie attribuzioni, intendano assumere per evitare la rovina dell'edificio e la conseguente perdita di un bene storico-identitario insostituibile, e affinché l'immobile sia destinato a funzioni che ne garantiscano la conservazione e la pubblica fruizione. Atto n. 4-01940 MORRA MAIORINO ORTIS FLORIDIA Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: in data 11 giugno 2019 è stata presentata un'interrogazione a risposta scritta (4-01781) al Ministro dell'economia e delle finanze inerente al bando con codice di gara CIG 7723648BF3 per l'affidamento in concessione dei giochi numerici a totalizzatore nazionale e dei giochi complementari e opzionali anche a distanza, fra cui il "Superenalotto". Tale interrogazione ad oggi non ha ricevuto risposta; il 5 luglio è stato pubblicato sul quotidiano "la Repubblica", a firma di Sara Bennewitz, l'articolo intitolato "Sazka alla conquista del Superenalotto, i cechi potrebbero scalzare Sisal", in cui si anticipano informazioni sullo stato di assegnazione della gara, attestando un già previsto predominio dell'operatore della Repubblica ceca "Sazka" rispetto agli altri partecipanti; inoltre, si rivela l'esistenza di comunicazioni diplomatiche con le quali si diffida lo Stato italiano dal discriminare la stessa Sazka nel processo di aggiudicazione. Tale articolo è stato poi ripreso, con medesimo taglio, dai telegiornali serali di "Canale 5" e di "Rete 4". A parere degli interroganti tali affermazioni sono di una gravità assoluta in quanto nessun atto riguardante l'aggiudicazione è stato ad oggi reso pubblico; l'Agenzia delle dogane e dei monopoli con il comunicato del 6 luglio ha prontamente precisato che l'affermazione contenuta nell'articolo citato «secondo cui "da un primo esame dell'offerta economica e di quella tecnica il gruppo ceco parrebbe favorito rispetto a Sisal" è frutto di mere supposizioni che non trovano alcun riscontro nella realtà in quanto, come previsto dal bando, e in ossequio ai principi di pubblicità e trasparenza dell'azione amministrativa previsti dalla normativa nazionale ed europea, le buste contenenti le offerte economiche verranno aperte, dalla commissione giudicatrice, in apposita seduta pubblica solo in un momento successivo all'esito della valutazione dei progetti tecnici, valutazione che a tutt'oggi è ancora in corso», si chiede di sapere: se siano state intraprese iniziative volte a verificare come sia stato possibile dedurre una conclusione della procedura di assegnazione, nel senso indicato dai media , azione questa che presupporrebbe una fuga di notizie in merito all'offerta complessiva dei partecipanti, nelle more dei lavori della commissione giudicatrice e prima ancora che l'apertura delle buste contenenti le offerte economiche dei tre candidati sia avvenuta; se il Ministro in indirizzo non ritenga, qualora i fatti siano confermati, leso il principio di segretezza dell'offerta e se i medesimi fatti possano integrare fattispecie delittuose, potendo potenzialmente influenzare le valutazioni dei commissari; se ritenga, nell'ipotesi in cui quanto riportato dalla stampa corrisponda al vero, attivarsi presso l'autorità competente perché si proceda all'annullamento della stessa procedura di selezione; quali iniziative siano state adottate per verificare l'effettiva sussistenza di pressioni esterne, anche di origine diplomatica, sulla regolare assegnazione della gara, in virtù della segretezza della procedura che non avrebbe potuto consentire l'insorgere di preoccupazioni da parte dei concorrenti. Atto n. 4-01941 LUCIDI GAUDIANO ORTIS CORRADO PIRRO ANGRISANI PELLEGRINI Marco ACCOTO GIARRUSSO TRENTACOSTE Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'interno, dello sviluppo economico e della salute Premesso che: l'azienda Italmatch Chemicals SpA, con sede a Spoleto (Perugia), è caratterizzata dalla produzione di prodotti chimici a livello industriale ed è classificata come "industria insalubre di prima classe" (la più alta) ai sensi del decreto Ministero della sanità 5 settembre 1994, recante "Elenco delle industrie insalubri di cui all'art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie", e come azienda a "rischio di incidente rilevante di soglia superiore" ai sensi del decreto legislativo n. 105 del 2015, art. 3, comma 1, lettera c) (livello più alto di rischio); le relative schede tecniche e piani di emergenza sono disponibili sul sito web del Comune di Spoleto e della protezione civile di Spoleto; secondo quando disposto dal citato decreto legislativo, di recepimento della direttiva "Seveso III" (direttiva 2012/18/UE), il Comune di Spoleto esercita le funzioni istituzionali relative all'informazione della popolazione rispetto ai rischi e alle pratiche di autoprotezione in caso di emergenza; stando agli obblighi di legge, alle disposizioni dei decreti attuativi, a quanto stabilito sul piano di emergenza esterno relativo al sito industriale e a quanto enunciato dalla letteratura tecnica e scientifica di riferimento relativamente alla fonte di rischio (nube tossica), il sito di Spoleto dovrebbe essere oggetto di una cospicua, capillare e costante azione di informazione, formazione ed esercitazione non solo di tutti gli attori richiamati dal piano di emergenza esterno, ma di tutta la popolazione coinvolta e ricompresa nell'area interessata dal piano stesso entro un chilometro dalla sede dello stabilimento; considerato che: risulta agli interroganti che a Spoleto non è mai stata effettuata, neanche ai sensi del decreto legislativo n. 334 del 1999, una campagna di informazione vera e propria in ottemperanza con le linee guida dettate dal Dipartimento della protezione civile (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 febbraio 2007); si ha notizia soltanto di sporadiche iniziative estemporanee presso alcuni plessi scolastici, risalenti ormai a circa 9 anni fa, e qualche opuscolo informativo lasciato a disposizione presso alcuni uffici dell'amministrazione comunale; la popolazione risulta sostanzialmente ignara delle caratteristiche della fonte di rischio alla quale è esposta e non è a conoscenza dei comportamenti da tenere in caso di incidente rilevante; in una video intervista realizzata dal gruppo locale del Movimento 5 Stelle, commercianti e cittadini che vivono e lavorano in un'area prossima ai confini dello stabilimento dichiarano di non conoscere nel merito il rischio e i comportamenti da tenere in caso di incidente rilevante;