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Permane l'utilizzo nell'agricoltura del caporalato nel Sud del Paese malgrado esista una legge e sia reato. Per l'agricoltura riguarda tutta l'ampia sfera delle filiere. Uno sfruttamento continuo delle persone, una forma di schiavitù che coinvolge imprenditori e intermediari e ravvisa i reati di associazione per delinquere, intermediazione illecita di manodopera, estorsione, violenza privata. Una situazione che ricade nella sfera giudiziaria, in quella dei diritti sul lavoro e nella questione sindacale. Situazioni di illegalità ben note alla Magistratura che ha tutti gli strumenti per procedere a tutela dei diritti delle persone e della legge. Permangono i problemi legati ai giovani e al ricambio generazionale. Un raffronto: in Germania l'8 per cento dei proprietari di aziende agricole ha più di sessantacinque anni, in Italia il 41 per cento ha più di sessantacinque anni. Permangono i problemi legati alla penetrazione dei mercati malgrado l'attrattiva del made in Italy . Il valore delle esportazioni dei prodotti agricoli e dei prodotti dell'industria alimentare dei principali Paesi dell'Unione europea evidenzia come l'Italia, pur disponendo di uno straordinario patrimonio di tipicità agricole e alimentari, si colloca dopo Olanda, Germania, Francia e Spagna. Gli obiettivi dell'Italia devono essere sempre più diretti alla promozione sui mercati esteri del modello alimentare italiano e quindi dei suoi prodotti. Permangono i problemi legati alla diminuzione di produzione di olio, che nel 2018 ha registrato un meno 34,7 per cento, e di agrumi (meno 4 per cento). Ci sono i problemi legati all' italian sounding che secondo Confindustria sarebbe arrivato ormai a quota 90 miliardi di euro. Restano i problemi in termini temporali ed economici legati agli indennizzi per i danni subiti dalle imprese per il maltempo, danni che le associazioni di categoria stimano, per gli ultimi eventi di questi mesi, in 10 miliari di euro. Danni alle piante o ai loro prodotti alimentari, che si ripercuotono sulla stabilità dell'impresa: sulle spese fisse, ad esempio per i dipendenti e per i fornitori, sui contratti di vendita dei prodotti per il mercato interno e per l'estero. Permangono le criticità per i consorzi di bonifica. In particolare i costi dell'energia necessari per il funzionamento degli impianti idrovori ed irrigui incidono pesantemente sui contributi a carico dei consorziati. Dopo le modifiche alla regolazione delle tariffe e degli oneri di sistema emanate dall'Autorità di Regolazione Energia Reti Ambiente, con decorrenza 1 gennaio 2018, che ha portato all'introduzione della quota potenza, prima inesistente, le condizioni economiche per i Consorzi di bonifica sono diventate ulteriormente gravose. Per tutti i motivi di criticità sovraesposti, valutando l'insieme del provvedimento insufficiente, e assolutamente non risolutivo di numerose situazioni di reale emergenza per il comparto agricolo come sistema, esprimiamo un voto di astensione. Integrazione all'intervento della senatrice Abate su argomenti non iscritti all'ordine del giorno Visto che, al momento, la responsabilità dell'alluvione pare essere dovuta alla mancata manutenzione dell'argine e visto che la sua responsabilità è in capo all'ente regionale stesso, nel frattempo, invito il presidente della Regione a sostenere gli abitanti di Thurio. Ma le alluvioni che hanno colpito molti territori d'Italia ci dicono che ormai bisogna prevedere un piano pluriennale di interventi sui corsi d'acqua e sui versanti per eliminare le situazioni di rischio. In questi giorni, intanto, ho invitato il Governo a prevedere nel decreto emergenze delle agevolazioni procedurali ed incentivi economici per chi si trova a ricostruire e portare avanti la propria impresa, per quelle aziende che hanno subito danni a causa del dissesto climatico e idrogeologico. Errori ci sono stati e non possiamo rimanere qui a guardare o aspettare anche questa volta come invece hanno fatto i Governi che ci hanno preceduto. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 1249: sull'emendamento 2.5, il senatore Anastasi avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 5.3, il senatore Coltorti avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'ordine del giorno G6.1, il senatore Ortis avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 7.3 (id. 7.5), il senatore L'Abbate avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 8.201 e sull'ordine del giorno G8.5, il senatore Dessi' avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 8.16 (id. 8.17), il senatore Martelli avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'ordine del giorno G10.1, il senatore Verducci avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 10.0.2, la senatrice De Petris avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 11-bis.1, la senatrice Russo avrebbe voluto esprimere un voto di astensione; sull'emendamento 11-ter.0.6, il senatore Stefano avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 12.0.3, il senatore Croatti avrebbe voluto esprimere un voto contrario. sull'articolo 7, il senatore Castaldi avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Barachini, Bogo Deledda, Bonfrisco, Borgonzoni, Bossi Umberto, Candiani, Cangini, Cattaneo, Cioffi, Crimi, Dal Mas, D'Angelo, De Poli, Giammanco, Marti, Merlo, Montevecchi, Monti, Napolitano, Perilli, Rojc, Ronzulli, Rufa, Santangelo, Siri, Solinas, Toffanin, Vattuone, Vescovi e Zanda. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i Senatori: Giro, per attività di rappresentanza del Senato (dalle ore 10.30 alle ore 14) ; Marilotti, per attività della 7ª Commissione permanente; Di Micco, Fazzone e Marinello, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Disegni di legge, assegnazione In sede redigente 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali sen. Rampi Roberto ed altri Disposizioni per il contrasto alle violazioni internazionali dei diritti umani (1126) previ pareri delle Commissioni 2ª (Giustizia), 3ª (Affari esteri, emigrazione), 5ª (Bilancio), Commissione straordinaria diritti umani (assegnato in data 15/05/2019); 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali sen.