[massime]

ORD. 143/06 B. PROCESSO PENALE - STRANIERO - AVVENUTA ESPULSIONE DELL'IMPUTATO - SENTENZA DI NON LUOGO A PROCEDERE DA PRONUNCIARSI NELLA FASE DELL'UDIENZA PRELIMINARE - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEL DIRITTO DI DIFESA IN RELAZIONE ALL'ASPETTATIVA DELL'IMPUTATO DI CONSEGUIRE UN PROSCIOGLIMENTO NEL MERITO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLE QUESTIONI.. E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 3- quater , del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, censurato in riferimento all'art. 24 Cost. La declaratoria di improcedibilità per avvenuta espulsione, infatti, è un "beneficio" per l'imputato, stante la rinuncia all'esercizio della potestà punitiva dello Stato: pertanto, è del tutto priva di fondamento la pretesa del rimettente di vedere rimosso, sic et simpliciter ed in termini generali, tale beneficio in nome di un ipotetico ed astratto interesse dell'imputato ad affrontare il processo per conseguire il proscioglimento nel merito, interesse che l'imputato potrebbe non avere e che il giudice a quo non deduce essere stato evocato nel caso concreto.