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Si ritiene inoltre importante sottolineare che questa sezione è dedicata alla dimensione macroeconomica, con particolare riguardo alla necessità di rafforzamento dell'unione economica e monetaria, dell'unione dei mercati e dei capitali e dell'unione bancaria, come volano per conseguire stabilità e competitività e, conseguentemente, assicurare un ruolo più forte dell'euro nello scenario internazionale. In tale contesto, il Governo intende concentrare l'azione sugli obiettivi ritenuti prioritari per l'Italia, primo tra tutti il consolidamento della svolta epocale data dalla decisione di procedere alle emissioni di debito comune, adottata dal Consiglio europeo straordinario del 17 e 21 luglio 2020. Particolare attenzione sarà prestata anche alla costruzione di nuovi rapporti con il Regno Unito e alla partecipazione del Governo alla piattaforma Fit for future, nell'ambito della better regulation . Con l'obiettivo di ridurre le divergenze e di rafforzare il ruolo dell'Europa nell'economia globale, si promuoverà il passaggio a un modello di sviluppo che contempli anche un'adeguata domanda interna, supportando i consumi interni dell'Unione europea con opportune azioni di policy . Il Governo promuoverà, con una crescita più concreta e con una riforma tesa all'uniformità di tutti gli Stati membri, le regole fiscali europee, nell'ottica di una fiscalità equa, semplice e sostenibile. Inoltre lavorerà a una riforma del bilancio dell'Unione europea, anche attraverso l'introduzione di risorse proprie supplementari che possano contribuire a finanziare il rimborso dei prestiti contratti all'interno del programma Next generation EU, che incrementi la capacità delle istituzioni di implementare in modo più efficace le politiche europee. La parte seconda delle politiche strategiche è la più corposa della relazione, poiché, in linea con l'azione europea, sviluppa i tre pilastri programmatici del green deal , dell'innovazione, della digitalizzazione e della coesione sociale. La strategia di fondo è quella di indirizzare la trasformazione digitale a beneficio dei cittadini e delle imprese, contribuendo, nel contempo, a raggiungere l'obiettivo di un'Europa neutra dal punto di vista climatico entro il 2050. Inoltre, il pilastro europeo dei diritti sociali sarà la bussola della ripresa dell'Europa, con il preciso scopo di evitare squilibri, rafforzando la forma strutturale dell'equità sociale. In questo quadro, il Governo promuoverà l'adozione a livello europeo di una strategia di sviluppo sostenibile e delineerà la strategia nazionale per la biodiversità 2030 e la strategia «dal produttore al consumatore». Sarà altresì impegnato nel negoziato sulla legge europea per il clima, con la finalità di garantire che gli strumenti finanziari e le policy individuate consentano il processo di decarbonizzazione verso l'obiettivo di neutralità al 2050. Inoltre, il Governo lavorerà per la realizzazione e la revisione della normativa in materia di tassazione dell'energia; proseguirà nella messa in sicurezza del patrimonio scolastico e nella riconversione ecologica del patrimonio statale e sosterrà la transizione verde, con riguardo al patrimonio culturale, paesaggistico e turistico. Il Governo ritiene inoltre di impegnarsi per quanto riguarda il rafforzamento della progettazione ecosostenibile, l'etichettatura ecologica per limitare la produzione di rifiuti e ottenere un riciclo di qualità per ridurre le emissioni climalteranti e aumentare la sostenibilità dei prodotti e dei consumi. Una particolare attenzione è dedicata alle infrastrutture sotto il profilo del miglioramento dello sviluppo e dell'intermodalità tra le diverse reti di trasporto che costituiscono il sistema nazionale integrato dei trasporti. Alla transizione verde si accompagnerà la transizione digitale. Il Governo mira quindi a trasformare l'Italia in un grande laboratorio tecnologico, capace di proiettare il Paese nell'era digitale attraverso la promozione e la valorizzazione della capacità di innovare. In questo quadro si inseriscono le iniziative legate al mercato digitale e alle nuove regole sulla concorrenza richieste dall'evoluzione tecnologica, unitamente all'individuazione dei necessari strumenti di tutela e anche della e - privacy . Sarà promosso lo sviluppo delle competenze e della cultura digitale necessarie alla crescita sociale ed economica e allo sviluppo delle infrastrutture digitali come parte integrante della strategia di modernizzazione del settore pubblico. La diffusione dell'identità digitale sarà essenziale anche per efficientare i processi della pubblica amministrazione, riducendo i tempi e i costi a carico del cittadino per la fruizione dei servizi; rafforzando la sicurezza informatica e semplificando la gestione complessiva dei servizi erogati. Il Governo intende quindi garantire il sostegno alla ricerca medica, immunologica e farmaceutica e la digitalizzazione dell'assistenza medica e dei servizi di prevenzione. Verrà quindi disposta una serie di investimenti infrastrutturali nell'ambito dell'edilizia e della digitalizzazione delle strutture sanitarie pubbliche, investimenti finalizzati a migliorare la capacità di risposta, adattando governance del Sistema sanitario alle sopravvenute necessità. Verrà inoltre perseguito il potenziamento digitale della giustizia civile e penale e si parteciperà attivamente ai dibattiti sulla definizione dell'attuazione del media action plan della Commissione europea. In coerenza con gli obiettivi dell'agenda digitale dell'Unione europea, il Governo sarà impegnato sui seguenti fronti prioritari: innanzitutto il negoziato sulla legge europea sui dati ( data act ), il negoziato sulla legge europea sui servizi digitali, il negoziato sul digital market act. Si è poi scelto di dedicare una particolare attenzione al tema della coesione sociale, declinata in due direttrici principali: le politiche attive del lavoro e le politiche educative per la transizione e la promozione dei valori comuni europei. Le tematiche della promozione dei valori comuni europei raccolgono invece temi trasversali di ampio respiro, che vanno dal nuovo patto europeo sulla migrazione e l'asilo alle azioni volte all'eliminazione della disparità uomo-donna e a sostegno delle famiglie e dell'infanzia. In questo senso è particolarmente rilevante l'impegno del Governo che punterà al raggiungimento di un compromesso equilibrato che valorizzi il principio della solidarietà nell'ambito delle proposte normative conseguenti il nuovo patto europeo su migrazione e asilo, presentato alla Commissione europea il 23 settembre 2020. Resta da rimarcare - e mi avvio alla conclusione, consegnando poi il resto dell'intervento - che nella parte terza l'Italia per la dimensione estera ed esterna dell'Unione europea, si impegna ad affrontare il tema mettendo in particolare risalto la necessità delle politiche di vicinato, le strategie macroregionali, il rafforzamento dei partenariati e l'allargamento dell'Unione europea sotto il profilo infrastrutturale, nonché le grandi questioni legate alla costruzione di una politica estera di sicurezza e difesa comune.