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la persona che si trova in carcere per uno dei gravi delitti di cui agli articoli 51, comma 3- bis , e per delitti di terrorismo nei processi in cui è imputata anche in relazione a reati per i quali sia in stato di libertà; la partecipazione a distanza si applica anche alle udienze civili; la persona ammessa a programmi o misure di protezione, anche urgenti o provvisorie. L'eccezione a tale regola - ovvero la presenza fisica in udienza - può essere prevista dal giudice con decreto motivato "qualora lo ritenga necessario" e comunque non opera mai per i detenuti soggetti alle misure di detenzione speciale di cui all'articolo 41- bis dell'ordinamento penitenziario. La partecipazione a distanza può essere, poi, disposta dal giudice, sempre con decreto motivato, fuori dalle ipotesi obbligatorie, quando ravvisi ragioni di sicurezza, ovvero quando il dibattimento sia particolarmente complesso o debba essere assunta la testimonianza di un recluso. Viene riformulato, poi, il comma 2 dell'articolo 146- bis per prevedere la semplice comunicazione della partecipazione al dibattimento a distanza da parte del presidente del tribunale o della corte di assise (nella fase degli atti preliminari), ovvero dal giudice (nel corso del dibattimento); sono soppressi i riferimenti agli atti con cui è disposta la misura (decreto motivato nella fase preliminare; ordinanza in dibattimento) nonché l'obbligo di comunicazione del decreto a parti e ai difensori almeno 10 giorni prima dell'udienza. E', poi, aggiunto un comma 4- bis che permette che il giudice consenta, nei processi in cui si procede con collegamento audio-video, che le altri parti e i loro difensori possano intervenire con le stesse modalità assumendosi i costi di collegamento. Il comma 78 dell'articolo unico della legge n. 103 modifica l'articolo 45- bis delle norme di attuazione del codice di procedura penale, relativo alla partecipazione dell'imputato o del condannato al procedimento in camera di consiglio a distanza. Tale modalità di partecipazione all'udienza camerale viene allineata alle ipotesi previste per il dibattimento a distanza dalla nuova formulazione dell'articolo 146- bis delle stesse norme di attuazione, come modificato dal precedente comma 77. E', poi, modificato il comma 2 dell'articolo 45- bis con l'eliminazione, per finalità di semplificazione, dell'obbligo di ordinanza (del giudice) o decreto motivato (del presidente del collegio) per la comunicazione della partecipazione a distanza all'udienza camerale. Un'ultima modifica riguarda l'applicazione al procedimento camerale a distanza della possibilità di cui al comma 4- bis dell'articolo 146 (intervento dei difensori e delle altre parti con collegamento audio-video, di cui sono chiamati a sostenere le spese). Il comma 79 interviene, poi, sull'articolo 134- bis delle norme di attuazione al codice di procedura penale che prevede la partecipazione a distanza nel giudizio abbreviato, stabilendo che il giudice possa, con decreto motivato, disporre la partecipazione a distanza dell'imputato al rito abbreviato per ragioni di sicurezza, quando il dibattimento sia particolarmente complesso o quando vada assunta la testimonianza di un detenuto. Il comma 80 modifica il comma 8 dell'articolo 7 del Codice antimafia (decreto legislativo n.159 del 2011) prevedendo l'applicazione per l'esame dei testimoni nel corso del procedimento di prevenzione anche della disciplina dell'art. 146- bis delle norme di attuazione del codice di procedura penale come riformata dal precedente comma 77. Il comma 81 prevede che le disposizioni sulla nuova disciplina della partecipazione a distanza al procedimento penale da parte dell'imputato o del detenuto nel dibattimento ordinario (comma 77), nel procedimento in camera di consiglio (comma 78), nel rito abbreviato (comma 79) e nel procedimento di applicazione delle misure di prevenzione personali antimafia acquistano efficacia decorso un anno dalla pubblicazione della legge in esame sulla Gazzetta Ufficiale. Come si precisa nella relazione illustrativa, l'ampliamento dell'ambito di applicazione del regime della videoconferenza anche ai detenuti non in regime di cui all'articolo 41- bis O.P. "comporta la revisione organizzativa e informatica di tutta la precedente architettura giudiziaria, con necessità di aumento dei livelli di sicurezza informatica". Il differimento in esame si rende quindi necessario proprio al fine di "garantire che l'adeguamento degli accresciuti fabbisogni possa essere efficacemente gestito, soprattutto dal punto di vista dei livelli di sicurezza informatica, nonché adeguato alle esigenze di calendarizzazione dei processi, consentendo, a tal fine una più proficua interlocuzione con gli uffici giudiziari interessati". Il Ministero della giustizia ha, infatti, programmato un passaggio tecnico e organizzativo (cosiddetto switch off ) molto concentrato nei tempi e in periodo estivo. Infine ilcomma 3 dell'articolo 2proroga al 31 dicembre 2021 il temporaneo ripristino, previsto dall'articolo 10 del decreto correttivo della cd. geografia giudiziaria, della sezione distaccata di tribunale ad Ischia. La disposizione del decreto legge modifica- limitatamente alla sezione distaccata di Ischia - in primo luogo il comma 1 dell'articolo 10 del decreto legislativo. n. 14 del 2014. Tale comma dispone fino al 31 dicembre 2016 (termine prorogato dal decreto-legge n. 210 del 2015 al 31 dicembre 2018), il ripristino nel circondario del tribunale di Napoli della sezione distaccata di Ischia, avente giurisdizione sul territorio dei comuni di Barano d'Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana. Tale proroga - si precisa nella relazione di accompagnamento- viene disposta con anticipo rispetto alla scadenza del 31 dicembre 2018 per consentire un ordinato svolgimento dell'attività giudiziaria, ove si consideri, in particolare, la necessità che i differimenti dei processi in corso possano essere programmati sul presupposto che i processi medesimi vengano svolti presso gli uffici della stessa sezione distaccata. Il comma 3 dell'articolo 2, poi, interviene sull'ultimo comma dell'articolo 10 del decreto legislativo del 2014, il quale nella sua formulazione vigente prevede che a decorrere dal 1 gennaio 2017 le disposizioni del presente articolo cessano di avere efficacia e opera la tabella A dell'ordinamento giudiziario (Regio decreto n. 12 del 1941) come modificata dalla tabella di cui all' allegato II decreto legislativo del 2014. Il suddetto termine è prorogato al 1° gennaio 2022. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore CUCCA ( PD ) sollecita la convocazione di Uffici di Presidenza per definire nel dettaglio la programmazione dei lavori. Il presidente OSTELLARI ricorda che tali Uffici sono convocati tutte le settimane e, tuttavia, l'organizzazione dei lavori della Commissione può subire variazioni in relazione al calendario dei lavori dell'Assemblea. A tale proposito, ricorda che ieri sera si è svolta la riunione dei Capigruppo dell'Aula e, pertanto, propone di convocare l'Ufficio di Presidenza per la programmazione dei lavori della Commissione al termine della seduta pomeridiana odierna.