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Al comma 2, si stabilisce che, entro 180 giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge in esame, i gestori di centraline e di sistemi di rilevamento automatico dell'inquinamento atmosferico, della qualità dell'aria e di altre forme di inquinamento ed i gestori del servizio idrico pubblicano in rete informazioni sul funzionamento del dispositivo, sui rilevamenti effettuati e tutti i dati acquisiti. I dati e le informazioni di cui ai commi 1 e 2 sono acquisiti con modalità telematica dall'ISPRA; inoltre, l'ISPRA provvede ad acquisire e sistematizzare, in formato aperto e accessibile, ogni ulteriore dato ambientale e a renderlo pubblico attraverso una sezione dedicata e fruibile dal sito istituzionale del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare denominata «Informambiente», anche nell'ambito della sezione «Amministrazione trasparente», sulla base di una specifica convenzione tra l'ISPRA e il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il comma 5, per le finalità di cui al comma 4 in materia di attività dell'ISPRA, autorizza quindi la spesa di 500.000 euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, con copertura a valere delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. L'articolo 7 riconosce, in via sperimentale, un contributo a fondo perduto a favore di esercenti commerciali di vicinato o di media struttura per incentivare la vendita di detergenti o prodotti alimentari, sfusi o alla spina; il contributo economico è pari alla spesa sostenuta per attrezzare gli spazi dedicati a tale tipo di vendita al consumatore finale ed è attribuito, nell'ordine di presentazione delle domande, a copertura della spesa sostenuta e comunque nella misura massima di 5.000 euro, a condizione che il contenitore offerto dall'esercente non sia un contenitore monouso. Le modalità di attuazione sono demandate ad un decreto ministeriale del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con il Ministro dello sviluppo economico e sentita la Conferenza unificata, decreto che fisserà le modalità per l'ottenimento del contributo, da adottare nel termine di sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto-legge. Il decreto ministeriale dovrà, tra l'altro, prevedere specifiche verifiche che permettano di rilevare che l'attività di vendita in parola sia svolta per un periodo minimo di tre anni, a pena di revoca del contributo. Sono quindi previste le norme per la copertura finanziaria, nel limite massimo di spesa pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Le disposizioni in esame si applicano nel rispetto della legislazione dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato "de minimis". Il comma 1 indica la finalità della misura nel ridurre la produzione di rifiuti e contenere gli effetti climalteranti. L'articolo 8 prevede infine il differimento dal 15 ottobre 2019 (corrispondente alla data di entrata in vigore del decreto-legge in esame) al 15 gennaio 2020 del termine per il pagamento dei tributi non versati per effetto delle sospensioni disposte, nel tempo, in seguito agli eventi sismici del 2016 (previsto dal comma 11 dell'articolo 48 del decreto-legge n. 189 del 2016), nonché per l'effettuazione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria, sospesi in seguito ai medesimi eventi sismici. Con riferimento sia agli adempimenti tributari (di cui al comma 11 della norma novellata) sia a quelli contributivi (di cui al comma 13), le norme in esame dispongono, nel caso di opzione per il pagamento rateale - fermo restando il numero massimo di 120 rate mensili di pari importo - che i soggetti interessati versino l'importo corrispondente al valore della prima rata entro il 15 gennaio 2020 (in luogo delle prime cinque rate entro il termine del 15 ottobre 2019, previsto dalla norma finora vigente). L'articolo in esame provvede, quindi, alla copertura dei relativi oneri, quantificati in 13,8 milioni di euro per l'anno 2019. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) propone lo svolgimento di un ciclo di audizioni in merito alle tematiche oggetto del decreto-legge in conversione. Il senatore PAZZAGLINI ( L-SP-PSd'Az ) concorda con la proposta del senatore Arrigoni, ritenendo utili le audizioni anche in considerazione del fatto che l'approccio del decreto-legge gli appare parziale e insufficiente. La presidente MORONESE , dopo aver ricordato i tempi ristretti previsti dalla Costituzione e dal Regolamento per l'esame dei decreti-legge, evidenzia che lo svolgimento delle audizioni potrà quindi avvenire solo tenendo conto degli stessi. Fissa pertanto alle ore 18 della giornata odierna il termine entro il quale i Gruppi dovranno far pervenire le indicazioni relative ai soggetti da audire, facendo altresì presente che le audizioni dovranno necessariamente aver luogo fra la giornata di lunedì prossimo e la mattinata del martedì successivo. Non facendosi osservazioni in senso contrario, così rimane stabilito. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 9,20.