[resaula]

In conclusione, signor Presidente, l'ANCI si è mossa con grande responsabilità (anche troppa, secondo alcuni). Il primo decreto-legge per inserire il finanziamento era questo, quindi i nostri emendamenti vanno esattamente in tale direzione. Naturalmente, nel corso di questa discussione, chiederemo di rivedere l'operazione, che è così importante per i nostri sindaci e per 23 milioni di nostri cittadini. Ci aspettiamo da parte del Governo la stessa determinazione che avremo noi nel difendere gli interessi dei nostri cittadini. (Applausi dal Gruppo PD). ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, il senatore che mi ha preceduto ha già fatto una serie di osservazioni, che condivido; vorrei fare invece un ragionamento maggiormente legato al lavoro che stiamo portando avanti. C'è stato un incontro con il Presidente del Consiglio e questo è un provvedimento milleproroghe: il primo si è impegnato e la Camera ha modificato il secondo. Non si capisce per quale ragione non si sia fatta la scelta di recuperare e fare chiarezza, visto che i pronunciamenti dei rappresentanti del Governo su questo punto sono stati molto contraddittori e discordanti. Detto questo, visto che siamo al terzo esame e non si può modificare il provvedimento, avevamo proposto in Commissione un ordine del giorno che, partendo dall'incontro del Presidente del Consiglio con l'ANCI e ribadendo l'impegno, ivi da lui stesso assunto, impegnasse il Governo a procedere con un provvedimento che sanasse la situazione. C'è stato risposto negativamente con un'argomentazione assurda, secondo la quale bisogna fidarsi del Presidente del Consiglio. Non era però un elemento di sfiducia, ma un impegno stabilito dall'Assemblea per poter dare una soluzione che riguardi i Comuni e i problemi rilevanti del Paese. Vorrei sottolineare che con questo provvedimento milleproroghe si fanno interventi che non c'entrano niente con le proroghe, inoltre non si interviene sulle questioni essenziali. Non c'è elemento più negativo che affermare qualcosa e comportarsi esattamente all'opposto. Spero che i colleghi della maggioranza riflettano. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, facciamo un po' di chiarezza sul bando periferie. Di fronte a me, nella parte sinistra del Senato, siedono - o dovrebbero sedere, visto che oggi il senatore Renzi non c'è - un ex Presidente del Consiglio, alcuni Ministri del governo Gentiloni Silveri, tanti Presidenti di Commissione e Segretari vari. Ho di fronte a me tutti quelli che hanno scritto il bando periferie, quelli che ne hanno dettato le regole e che hanno valutato i progetti. Quindi non proprio parlamentari di primo pelo. Mi venite a dire oggi che nessuno si è accorto dello spostamento di questi fondi? Dopo che lo avete votato tutti in Commissione e in Assemblea all'unanimità, venite a dirci che non vi eravate accorti dello spostamento dei fondi? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Per la seconda parte, per intenderci senza equivoci quella ormai famosa dei 96 Comuni, i fondi non potevano essere erogati; questo non l'abbiamo detto noi, ma la Corte costituzionale. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Non l'abbiamo inventato noi: la sentenza n. 74 del 2018 della Corte costituzionale non l'ho scritta io. Non avete avuto però il coraggio di dire ai sindaci quello che avete fatto. Il Governo è intervenuto con capacità e competenza, sbloccando i fondi non solo per i 96 Comuni del bando, ma per tutti i Comuni d'Italia che hanno un avanzo; gli stessi Comuni che avete mortificato per anni, che avete massacrato di austerità e tagli! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . E forse oggi vi siete accorti che le periferie non ci sono solo nelle grandi città. Non a caso, avete votato all'unanimità l'emendamento, cari Presidenti ed ex Presidenti e tanti ex che ci sono; lo avete fatto convintamente e di gran carriera, però il gioco alla fine vi è sfuggito di mano perché qualche vostro amico sindaco, cercando la polemica, ha cercato di capire cosa fosse realmente successo. Tanto per capirci, non so se è un metodo, visto che lo avete fatto anche con i tagli del fondo alla disabilità. Ormai è tardi, il vostro gioco è sotto gli occhi di tutti; per l'ennesima volta il re è ancora nudo. Quindi, per non perdere la faccia, state recitando in grande affanno la parte delle vittime di un sistema maldestramente creato da voi; l'avete fatto solo voi. Ora, noi siamo buoni e crediamo che sbagliare sia umano e che possa succedere un po' a tutti. Però oggi dato che per sette anni hanno governato il Paese con percentuali bulgare, potendo fare di tutto e di più e non facendolo, vengono qui a dirci che hanno soluzioni per tutto; io al posto loro mi starei zitto. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Per concludere, Presidente, oggi stiamo risolvendo i problemi che questo bando ha creato e devo dire che chi lo ha ideato è stato veramente bravo, non si può negare. È stato veramente tutto bello, penso però che le capriole si facciano al circo e che all'interno delle istituzioni invece si faccia qualcos'altro. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Congratulazioni) . CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, colleghi, francamente non capisco il tono polemico che ha assunto questo dibattito, anche perché i sindaci sanno tutto. Quindi, non è che qualcuno è andato da loro a spiegare che le cose sono andate diversamente da come sono andate. Del resto, i Resoconti delle sedute del Senato sono pubblici e, pertanto, qui non è che ci sta un mistero all'interno del quale si muovono forze oscure: tutto ciò che avviene è a conoscenza di tutti. (Applausi dal Gruppo PD) . Qui c'è allora un problema. Malinteso, convinzione, sentenza della Corte costituzionale: si tiene tutto, ma oggi noi abbiamo solo ed esclusivamente una esigenza, che dovrebbe essere comune al senatore Simone Bossi, che ha parlato del sottoscritto, a me e a tutti gli altri in Aula: garantire il bando delle periferie per i sindaci. (Applausi dal Gruppo PD) . Questo è quello che si dice essere stato concordato nell'ambito di un incontro fatto - non clandestinamente - tra i sindaci dell'ANCI e il Presidente del Consiglio dei ministri. Noi vogliamo semplicemente che non vi siano distorsioni rispetto a questo. Francamente, ciò che è successo sette anni fa, in passato, tra gli ex e i non ex , non conta niente. (Commenti dal Gruppo M5S. Applausi dal Gruppo PD) .