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Art. 2 1. Dopo l'art. 18 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, recante norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige, come modificato dall'articolo unico del decreto del Presidente della Repubblica 24 marzo 1981, n. 216, e dall'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 29 aprile 1982, n. 327, nonché dall'art. 1 del decreto del Presidente della Repubblica 3 aprile 1985, n. 108, è inserito il seguente: "Art. 18-bis. - 1. Anche i cittadini minori di anni quattordici concorrono, nell'ambito del censimento generale della popolazione, alla determinazione della consistenza proporzionale dei tre gruppi linguistici. A tale fine la dichiarazione di cui all'art. 18 è resa congiuntamente dai genitori o dal genitore che esercita in via esclusiva la potestà parentale, ovvero da coloro che in sostituzione dei genitori esercitano la potestà sul minore o che lo rappresentano; non trovano applicazione i commi terzo, quarto e quinto dell'art. 316, né l'art. 321 del codice civile. 2. La dichiarazione di appartenenza o aggregazione del cittadino minore di cui al comma 1 è resa su foglio B conforme al fac-simile allegato al presente decreto. Il foglio è collocato in busta rosa chiusa anonima recante indicazione del comune e si applica l'art. 18, comma 4. 3. Coloro che esercitano congiuntamente la potestà parentale non sono tenuti a rendere la dichiarazione di cui al comma 2 se, appartenendo a gruppi linguistici diversi, non concordano tra loro.". Nota all'art. 2: - Il testo dei commi 3, 4 e 5 dell'art. 316 del codice civile (Esercizio della potestà dei genitori) è il seguente: "In caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti che ritiene più idonei. Se sussiste un incombente pericolo di un grave pregiudizio per il figlio, il padre può adottare i provvedimenti urgenti ed indifferibili. Il giudice, sentiti i genitori ed il figlio, se maggiore degli anni quattordici, suggerisce le determinazioni che ritiene più utili nell'interesse del figlio e dell'unità familiare. Se il contrasto permane, il giudice attribuisce il potere di decisione dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il più idoneo a curare l'interesse del figlio". - Il testo dell'art. 321 del codice civile è il seguente: "Art. 321 (Nomina di un curatore speciale). - In tutti i casi in cui i genitori congiuntamente, o quello di essi che esercita in via esclusiva la potestà, non possono o non vogliono compiere uno o più atti di interesse del figlio, eccedente l'ordinaria amministrazione, il giudice, su richiesta del figlio stesso, del pubblico ministero o di uno dei parenti che vi abbia interesse, e sentiti i genitori, può nominare al figlio un curatore speciale autorizzandolo al compimento di tali atti".