[massime]

Esecuzione mobiliare - Somme dovute dai privati a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego - Pignorabilità nella misura di un quinto per i tributi dovuti allo Stato, alle province e ai comuni, ed in eguale misura per ogni altro credito - Mancata previsione della impignorabilità assoluta della quota di retribuzione necessaria al mantenimento del lavoratore e della famiglia, secondo il regime indicato dalla sentenza n. 506 del 2002 per le pensioni - Evocazione non motivata dei parametri asseritamente violati - Inammissibilità della questione.. È inammissibile, per evocazione non motivata dei parametri asseritamente violati, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 545, quarto comma, cod. proc. civ. - impugnato, in riferimento agli artt. 1, 2 e 4 Cost. - in quanto non prevede l'impignorabilità assoluta della quota di retribuzione necessaria al mantenimento del lavoratore e della famiglia, secondo il regime indicato nella sentenza n. 506 del 2002 con riguardo alle pensioni. L'ordinanza si limita, infatti, a menzionare detti parametri costituzionali, omettendo di fornire un'argomentazione esaustiva sulle ragioni del preteso contrasto con le norme invocate. Per l'inammissibilità delle censure proposte in maniera apodittica, v., ex plurimis , la citata sentenza n. 178/2015. Per l'impignorabilità delle pensioni per l'intera parte indispensabile alle elementari esigenze di vita del pensionato, v. la citata sentenza n. 506/2002. Sulla conformità dell'art. 545, quarto comma, cod. proc. civ. all'art. 36 Cost., v., ex plurimis , la citata sentenza n. 434/1997.