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5 Nell'ambito di quanto previsto dal decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, nonché dall'articolo 16- quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato dal comma 4 del presente articolo, presso l'Istituto superiore di sanità è istituita l'Alta scuola di formazione in leadership e management in sanità, con il compito di erogare la formazione manageriale ovvero di supportare le regioni e le province autonome nella formazione dei profili manageriali delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale. 6 L'Alta scuola di formazione in leadership e management in sanità, su richiesta delle università, verifica la congruità dei master universitari di secondo livello e dei dottorati di ricerca in materia di organizzazione e management sanitario con le esigenze del Servizio sanitario nazionale e in relazione ai requisiti e criteri previsti dalla normativa vigente in tema di formazione manageriale, rilasciandone relativa attestazione. 7 Per le finalità di cui al comma 4, l'Istituto superiore di sanità stipula appositi accordi con le regioni e convenzioni con le università. 8 L'Alta scuola di formazione in leadership e management in sanità è diretta da un comitato scientifico presieduto dal presidente dell'Istituto superiore di sanità e composto da un membro designato dal Ministero della salute, un membro designato dal Ministero dell'università e della ricerca, due membri designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nonché due membri del Comitato scientifico dell'Istituto superiore di sanità. Il mandato del comitato scientifico dell'Alta scuola, i cui componenti devono possedere comprovate competenze in tema di organizzazione e management sanitario, ha una durata pari a quattro anni. 9 All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, pari a 3 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 3 (Modifiche all'articolo 15 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, concernente la disciplina della dirigenza medica e delle professioni sanitarie) 1 All'articolo 15 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 7- bis , l'alinea e le lettere a) , b) e c) sono sostituiti dai seguenti: « Le regioni, nei limiti delle risorse finanziarie ordinarie, e nei limiti del numero delle strutture complesse previste dall'atto aziendale di cui all'articolo 3, comma 1- bis , tenuto conto delle norme in materia stabilite dalla contrattazione collettiva, disciplinano le procedure per l'individuazione dei soggetti cui attribuire gli incarichi di direzione di struttura complessa, previo avviso di selezione pubblica cui l'azienda è tenuta a dare adeguata pubblicità, sulla base dei criteri stabiliti con decreto del Ministero della salute, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e dei seguenti princìpi: a) la procedura selettiva è effettuata da una commissione esaminatrice composta da tre direttori di struttura complessa nella medesima disciplina dell'incarico da conferire, individuati all'esterno delle aziende operanti nel territorio della regione o della provincia autonoma di riferimento tramite sorteggio pubblico da un elenco nazionale nominativo costituito dall'insieme degli elenchi regionali dei direttori di struttura complessa, anche universitari, appartenenti agli enti del Servizio sanitario nazionale di cui all'articolo 19, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118. La commissione elegge un presidente tra i tre componenti; b) la commissione esaminatrice riceve dall'azienda il profilo professionale e delle competenze richieste del dirigente da selezionare, fermi restando i criteri di valutazione dei titoli e di attribuzione dei relativi punteggi, così come definiti dal Ministero della salute. Sulla base di una valutazione dei titoli professionali posseduti, avuto anche riguardo alle necessarie competenze organizzative e gestionali, dei volumi certificati dell'attività svolta, dell'aderenza al profilo ricercato, la commissione redige una graduatoria provvisoria di merito. I candidati in graduatoria sono sottoposti a una prova pratica atta a verificare le competenze richieste in base al profilo, provvedendo quindi a redigere una graduatoria finale di merito, nella quale non sono inseriti i candidati risultati inidonei alla prova pratica. Nel caso in cui il dirigente a cui è stato conferito l'incarico dovesse dimettersi, decadere, o cessare in via anticipata per qualunque motivo dal proprio incarico, si procede alla sostituzione conferendo l'incarico nel rispetto dell'ordine della graduatoria redatta dalla commissione in esito alla procedura di selezione; c) la medesima procedura di selezione è adottata per l'individuazione dei responsabili di unità operativa complessa a direzione universitaria. In tal caso, la commissione esaminatrice di cui alla lettera b) deve avere tra i suoi componenti almeno due titolari di direzione di struttura complessa universitaria, sorteggiati dall'elenco nazionale di cui alla lettera a) »; b al comma 7- bis , lettera d) , le parole: « il profilo professionale del dirigente da incaricare, i » sono sostituite dalle seguenti: « il profilo professionale del dirigente da incaricare è pubblicato nel sito internet istituzionale dell'azienda prima della nomina della commissione. I »; c dopo il comma 7- quinquies sono inseriti i seguenti: « 7-sexies. Le controversie relative alle procedure di pubblica selezione di cui al comma 7- bis sono riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. 7-septies. I direttori di struttura complessa che non abbiano conseguito almeno il 75 per cento degli obiettivi assegnati all'unità operativa da essi diretta non possono essere ammessi alle procedure selettive di cui al comma 7- bis ». 4 (Concorsi per l'accesso al primo livello dirigenziale medico) 1 I requisiti specifici di ammissione al concorso per il primo livello dirigenziale medico di cui al capo I del titolo III del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 483, sono i seguenti: a laurea in medicina e chirurgia; b specializzazione nella disciplina oggetto del concorso e discipline equipollenti; c iscrizione all'albo dell'ordine dei medici chirurghi, attestata da certificato in data non anteriore a sei mesi rispetto a quella di scadenza del bando. 2 L'organizzazione delle selezioni è posta in capo alle singole regioni e province autonome, che, con cadenza periodica almeno annuale, effettuano una ricognizione dei ruoli dirigenziali carenti nelle aziende sanitarie, in modo da mettere a concorso le posizioni scoperte attraverso selezioni a graduatoria unica regionale, o provinciale nel caso delle province autonome. 3 Presso ogni regione e provincia autonoma, con cadenza biennale, sono istituite le commissioni di valutazione incaricate di espletare le procedure di selezione, differenziate per branca specialistica.