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Purtroppo, anche l'attuale Governo utilizza il metodo del cosiddetto "monocameralismo di fatto alternato". Invita quindi l'Esecutivo a riprogrammare i tempi di esame di provvedimenti di rilevanza analoga a quello in oggetto, evitando che le distorsioni finora prodottesi diventino una costante nel modo di procedere. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), dopo aver fatto presente che, in caso di conclusione dell'esame in sede referente, il senatore De Carlo svolgerà la funzione di relatore di minoranza per l'esame in Assemblea, constata come il monocameralismo di fatto denunciato dal senatore Tosato leda lo spirito della Carta costituzionale. Esprime quindi rammarico per il fatto che una maggioranza così ampia, composta anche da partiti che si sono vantati di aver difeso la centralità del Parlamento, persista ora in una condotta che lede le prerogative delle Camere. Auspica quindi che su tale problematica vi sia un intervento autorevole delle più alte cariche istituzionali, a partire dai Presidenti delle Commissioni parlamentari e dai Presidenti delle Camere, per chiarire definitivamente l'inaccettabilità di tale modo di procedere. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU-Eco ) si ricollega alle considerazioni svolte dal senatore Tosato, sottolineando come il provvedimento in oggetto sia arrivato all'esame del Senato senza alcuna reale possibilità di modifica, stante l'imminenza del termine di decadenza. Tuttavia, occorre avviare una riflessione, evitando che tali distorsioni si riproducano nei prossimi provvedimenti. E' anche necessaria una risposta del Governo sul punto, anche perché non risulta per nulla convincente la tendenza adottata dal Governo da circa tre mesi a questa parte di presentare in prima lettura alla Camera dei deputati i provvedimenti più significativi. Tale condotta non rappresenta una scelta equilibrata, anche in considerazione del fatto che in questa Commissione si è sempre cercato di trovare un punto di sintesi tra le diverse esigenze. Rappresenta quindi la necessità che i Presidenti delle Commissioni e i Presidenti delle Camere individuino la formula istituzionale più corretta per affrontare la tematica in oggetto. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ) si associa alle critiche sull'effetto distorsivo del monocameralismo di fatto e rimarca altresì lo sbilanciamento nell'assegnazione dei provvedimenti più importanti adottati dal Governo nell'ultimo periodo e presentati quasi tutti, per la prima lettura, alla Camera dei deputati. Auspica quindi il ripristino di un iter parlamentare rispettoso del bicameralismo paritario. Il senatore MANCA ( PD ) evidenzia come il tema sollevato abbia una grande importanza anche per il Gruppo del Partito democratico. Si è infatti in presenza di un'anomalia costituzionale molto grave, che richiede una riflessione sul ripristino di un equilibrio nei criteri di presentazione alle Camere dei diversi disegni di legge. Oltre a questo, dopo aver ricordato come l'esame del decreto-legge n. 41 del 2021 (cosiddetto "Sostegni 1") sia stato svolto soltanto dal Senato, rappresenta come la limitazione dell'esame sostanziale dei provvedimenti al solo ramo del Parlamento titolare della prima lettura rappresenti un vulnus costituzionale. Sollecita quindi una riflessione sulle modalità di esame dei provvedimenti, in modo da ripristinare fin da subito un equilibrio e una razionalità nei lavori parlamentari, garantendo per la prossima legge di bilancio due letture sostanziali. La senatrice CONZATTI ( IV-PSI ), dopo essersi associata alle considerazioni dei colleghi precedentemente intervenuti, ritiene opportuna anche un'organizzazione più funzionale dei lavori nelle Commissioni, per esempio iniziando l'esame nel merito dei provvedimenti assegnati in tempi più ravvicinati rispetto al momento della presentazione, così da poter utilizzare proficuamente il bimestre per la conversione dei decreti-legge. Il senatore DELL'OLIO ( M5S ) rileva come sia necessario, al fine di assicurare due letture sostanziali, distinguere i filoni di esame all'attenzione dei due rami del Parlamento, in modo da favorire una sorta di spacchettamento nella disamina parlamentare dei provvedimenti. Ricorda poi che il contesto pandemico ha costretto i vari governi ad adottare decreti molto complessi, ai quali sono stati presentati numerosi emendamenti. Al riguardo, alla Camera dei deputati gli emendamenti cosiddetti "segnalati" sono previsti dal Regolamento, mentre, al Senato, il ricorso alle proposte emendative "segnalate" si basa su accordi tra i Gruppi parlamentari. Inoltre, le strutture del Governo necessitano di tempi adeguati, e non sempre pienamente compatibili con le esigenze parlamentari, per poter istruire le proposte emendative. Auspica che, con il graduale superamento del contesto epidemico, si possa tornare ad una normalità nell'attività legislativa, riducendo il peso della decretazione d'urgenza. Ritiene che le questioni sollevate debbano essere portate all'attenzione delle più alte cariche istituzionali e anche del Governo, a partire dal Presidente del Consiglio e dal Ministro per i rapporti con il Parlamento. Da ultimo, auspica che nell' iter del prossimo disegno di legge di bilancio possano essere effettuati tre passaggi parlamentari. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) condivide le considerazioni svolte dai senatori intervenuti e rileva come l'esisto negativo del referendum costituzionale del 2016 debba indurre ancor di più a tutelare le regole previste dalla Carta costituzionale. Dopo aver stigmatizzato il ricorso continuo a decreti legge eterogenei e la mancanza di due letture effettive, auspica che in futuro si possa ripristinare un equilibrio e una razionalità nei tempi e nei modi di esame dei provvedimenti. Nel rilevare negativamente la tendenza dell'attuale Governo a presentare i provvedimenti più importanti alla Camera dei deputati per la prima lettura, ritiene opportuno sul punto avviare una riflessione, coinvolgendo anche il Ministro per i rapporti con il Parlamento. La sottosegretaria GUERRA riconosce che, pur con l'attenuante dell'eccezionalità del contesto pandemico degli ultimi mesi, le distorsioni denunciate dai senatori non possono trovare giustificazione e annuncia che si farà carico di rappresentare al Ministro per i rapporti con il Parlamento le esigenze emerse dal dibattito, auspicando che già con la legge di bilancio possa essere ripristinata una razionalità nell'esame dei provvedimenti, garantendo due passaggi parlamentari sostanziali. Il PRESIDENTE ringrazia i colleghi intervenuti, condividendo le argomentazioni svolte ed associandosi al rammarico espresso. Ricorda poi che, nel corso dell'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 42 del 2021, aveva cercato in tutti i modi, insieme al presidente D'Alfonso, di garantire due letture sostanziali; purtroppo, tale sforzo si era venuto a scontrare con il carico di lavoro e con la ristrettezza dei tempi a disposizione. Si riserva, infine, di affrontare la questione nelle opportune sedi istituzionali. Il seguito dell'esame è quindi rinviato.