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Conversione in legge del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzione IMU. Onorevoli Senatori. -- L'articolo 1, al comma 1, stabilisce a decorrere dall'anno 2015 i nuovi criteri dell'esenzione per l'IMU sui terreni agricoli di cui alla lettera h) , comma 1, dell'articolo 7 del decreto legislativo n. 504 del 1992, al fine di risolvere alcune criticità emerse a seguito dell'emanazione del decreto interministeriale 28 novembre 2014. In base a detti criteri, l'esenzione in questione si applica a tutti i terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'ISTAT e ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti (CD) e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP), iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT. Il comma 2 stabilisce che l'esenzione si applica anche ai terreni ubicati in comuni parzialmente montani posseduti da CD e IAP nel caso in cui gli stessi terreni sono concessi in comodato o in affitto a CD o IAP. Il comma 3 dispone che gli stessi criteri si applicano anche all'annualità 2014 e, conseguentemente, il comma 6 abroga la disposizione di cui al comma 5- bis dell'articolo 4 del decreto-legge n. 16 del 2012. Il comma 4 stabilisce che per l'anno 2014, non è, comunque, dovuta l'IMU per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del 28 novembre 2014, che, invece, risultano imponibili per effetto dell'applicazione dei criteri di cui ai commi precedenti. Godono dell'esenzione, sempre per l'anno 2014, i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile che, in base al decreto del 28 novembre 2014, non ricadono in zone montane o di collina. A tal fine, è autorizzato l'utilizzo dello stanziamento previsto per la compensazione di cui all'ultimo periodo del comma 5- bis dell'articolo 4 del decreto-legge n. 16 del 2012. Il comma 5 prevede che i contribuenti versino l'imposta complessivamente dovuta per l'anno 2014 entro il 10 febbraio 2015. A questo proposito si ricorda che, ai sensi del comma 692 dell'articolo 1 della legge n. 190 del 2014, nei comuni nei quali non siano state deliberate per i terreni agricoli specifiche aliquote, l'aliquota applicabile per il pagamento dell'IMU è l'aliquota di base, pari a 0,76 per cento. I commi 7, 8 e 9 dispongono, infine, in ordine alle variazioni compensative di risorse conseguenti dall'attuazione delle disposizioni contenute nel provvedimento, in base agli allegati A, B e C. Per i comuni di cui all'allegato C è autorizzata la rettifica degli accertamenti convenzionali degli importi a titolo di maggior gettito sul bilancio 2014 a fronte della riduzione corrispondente dell'assegnazione dal Fondo di solidarietà comunale. L'articolo 2 abroga le disposizioni fiscali recentemente emanate in favore del settore agricolo ai fini della determinazione del valore della produzione netta. Tali disposizioni non hanno mai trovato applicazione in quanto la loro efficacia era subordinata alla preventiva autorizzazione della Commissione europea, allo stato attuale, mai pervenuta. Infine l’articolo reperisce la necessaria restante copertura finanziaria del provvedimento.. 1 1 È convertito in legge il decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzione IMU. 2 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . 1 (Esenzione dall'IMU dei terreni montani e parzialmente montani) 1 A decorrere dall'anno 2015, l'esenzione dall'imposta municipale propria (IMU) prevista dalla lettera h) del comma 1 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si applica: a ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei comuni classificati totalmente montani di cui all'elenco dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT); b ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT. 2 L'esenzione si applica anche ai terreni di cui al comma 1 lettera b) , nel caso di concessione degli stessi in comodato o in affitto a coltivatori diretti e a imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 99 del 2004, iscritti nella previdenza agricola. 3 I criteri di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche all'anno di imposta 2014. 4 Per l'anno 2014, non è, comunque, dovuta l'IMU per i terreni esenti in virtù del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri delle politiche agricole alimentari e forestali e dell'interno, del 28 novembre 2014, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 284 del 6 dicembre 2014 e che, invece, risultano imponibili per effetto dell'applicazione dei criteri di cui ai commi precedenti. Per il medesimo anno 2014, resta ferma l'esenzione per i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile che, in base al predetto decreto, non ricadano in zone montane o di collina. Con decreto del Ministero dell'interno, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità per la compensazione del minor gettito in favore dei comuni nei quali ricadono i terreni di cui al precedente periodo del presente comma. A tal fine, è autorizzato l'utilizzo dello stanziamento previsto per la compensazione di cui all'ultimo periodo del comma 5- bis , dell'articolo 4 del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44. 5 I contribuenti versano l'imposta complessivamente dovuta per l'anno 2014, determinata secondo i criteri di cui ai commi precedenti, entro il 10 febbraio 2015. 6 È abrogato il comma 5- bis , dell'articolo 4 del decreto-legge n. 16 del 2012.