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Art. 14 I concessionari di autostrade sono tenuti a corrispondere all'erario un diritto speciale pari al dieci per cento dell'ammontare lordo dei pedaggi riscossi. È ammessa la rivalsa sugli utenti, salvo che per gli autoveicoli autorizzati al trasporto merci. Con decreto del Ministro per le finanze saranno stabiliti i modi ed i termini per la presentazione della denunzia dell'ammontare lordo dei pedaggi e per il versamento del diritto speciale. Per l'omessa o ritardata presentazione della denuncia si applica una soprattassa uguale al sessanta per cento del diritto dovuto. Per l'infedele denunzia è dovuta la pena pecunaria da due a sei volte l'ammontare del diritto evaso. Per l'omesso o ritardato pagamento del diritto si applica la soprattassa del dieci per cento della somma non versata. Le predette soprattasse sono ridotte al decimo del loro ammontare se la denunzia ed il pagamento abbiano luogo nei 30 giorni dai rispettivi termini. Sono applicabili le norme della legge 7 gennaio 1929, n. 4. Per il ritardato od omesso pagamento del diritto speciale debbono, inoltre, corrispondersi gli interessi di mora previsti dalla legge 26 gennaio 1961, n. 29. Per la riscossione di quanto dovuto ai sensi del presente articolo, si applicano le disposizioni contenute nel testo unico approvato con regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, e successive modificazioni ed integrazioni.