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In Europa, invece, si adotta la precauzione per evitare che l'onere della prova, nei casi in cui ci siano forti preoccupazioni sulla nocività di una sostanza o di un prodotto, ricada sui cittadini a tragedia già avvenuta. La differenza di approccio ha tenuto finora fuori dal mercato europeo pesticidi, organismi geneticamente modificati e alimenti trattati con sostanze pericolose per la salute e attualmente vietate, provenienti dagli Stati Uniti; in definitiva, secondo il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, il principio di precauzione deve essere neutralizzato. Viene richiesto un indebolimento delle norme sanitarie e fitosanitarie, così come dei limiti massimi consentiti di residui di pesticidi e di altre sostanze chimiche nel cibo, oltre al cambio della legislazione europea sugli organismi geneticamente modificati per consentire il commercio di alimenti geneticamente manipolati, soprattutto se prodotti con le nuove tecniche di creazione varietale (in particolare quella denominata CRISPR). Si ricorda, a questo proposito, che vi è una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea (pubblicata il 25 luglio 2018 nella causa C-528/16, dove si impone il rispetto della direttiva 2001/18/CE sugli OGM) che obbliga i prodotti di queste nuove tecniche a sottostare alle normative vigenti in tema di organismi geneticamente modificati; nonostante questo, le lobby dell' agribusiness continuano a chiedere un cambio di regime, supportate da una parte del mondo scientifico che sottovaluta i rischi ambientali e guarda con favore all'estensione della proprietà intellettuale su piante e sementi; considerato che il Parlamento europeo ha negato alla Commissione europea il mandato di negoziare il commercio dei prodotti agricoli e quello di svendere le regole che proteggono la sicurezza alimentare. Inoltre, va ricordato che Trump non ha sottoscritto l'accordo di Parigi sul clima, sostenendo una concorrenza sleale nei confronti di Paesi come l'Italia, che rispettano a caro prezzo gli impegni europei. Il nuovo TTIP non potrà che far lievitare la produzione di emissioni climalteranti, in contrasto con gli indirizzi verso una maggiore sostenibilità contenuti nel "green deal" europeo di cui l'Italia si è dichiarata paladina, si chiede di sapere: se il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri in indirizzo non ritengano di dovere dichiarare immediatamente la loro indisponibilità e, quindi, l'indisponibilità dell'Italia a supportare il nuovo TTIP, respingendo al mittente l'imposizione di nuovi dazi in risposta alla vertenza Boeing-Airbus di cui l'Italia non è assolutamente responsabile; se non ritengano che pesticidi e organismi geneticamente modificati debbano essere messi al bando e che occorra tutelare, invece, il principio di precauzione, fondamentale e prezioso per la sicurezza alimentare; se non siano del parere, infine, che vada pienamente rispettato il manifesto ispirato da papa Francesco e sottoscritto dal Presidente del Consiglio dei ministri ad Assisi sul "green new deal". Atto n. 4-02848 BRESSA Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la variante di Cles è un'opera attesa da oltre 20 anni dagli abitanti delle valli del Noce, la cui realizzazione ha subito numerosi rallentamenti, anche a causa dei ricorsi presentati nell'ambito della procedura d'appalto; attualmente, tutto il traffico, anche pesante, continua a transitare lungo la strada statale 43 e, quindi, in pieno centro abitato, creando non pochi disagi all'intera cittadina; dopo un iter alquanto tormentato, caratterizzato dai numerosi ricorsi presentati tra il 2013 e il 2015, a distanza di quasi due anni dalla pubblicazione del nuovo bando d'appalto (era il dicembre 2016), il 4 ottobre 2018 la realizzazione dell'opera veniva definitivamente aggiudicata, con un ribasso dell'11,171 per cento e per un importo di 38.252.545,60 euro; il bando di gara per l'affidamento, pubblicato nel dicembre 2016 dall'Agenzia provinciale per gli appalti e contratti della Provincia autonoma di Trento, prevedeva i seguenti interventi: la rotatoria in località Campazzi, la galleria artificiale, la nuova rotatoria in località Cassina, la bretella di collegamento tra la rotatoria in località Cassina e la strada statale 43, quindi il viadotto di attraversamento della valle del rio Dres, la galleria artificiale per la nuova variante di Dres e il nuovo svincolo in corrispondenza dell'innesto tra la strada statale 43 e la strada per il Castellaz: in tutto, non dovrebbero trascorrere più di 1.200 giorni, ossia circa 3 anni e mezzo, dall'apertura del cantiere alla sua chiusura definitiva; ad oggi però, a causa della mancata assegnazione dei lavori entro i termini previsti ed essendo ormai scaduti i 180 giorni relativi alla validità dell'offerta dalla data di aggiudicazione definitiva, l'impresa aggiudicataria associazione temporanea di imprese (composta da E.MA.PRI.CE. SpA con sede legale a Bolzano e Collini Lavori SpA di Trento) Technik Bau Srl (Bolzano) ha manifestato alla stazione appaltante la decisione di non sottoscrivere il contratto, in quanto i valori indicati nella procedura di appalto (con riferimento, in particolare, al costo del cemento e del ferro) non sarebbero più attuali, trattandosi dei prezzi di mercato relativi ormai a 3 anni fa; l'esercizio delle funzioni in materia di viabilità stradale da parte della Provincia di Trento avviene per delega da parte dello Stato, ai sensi dell'articolo 19 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381, recante "Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche", per cui spetta allo Stato la piena titolarità di tale funzione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno un intervento al fine di accertare quali siano i reali motivi che hanno definitivamente portato alla mancata assegnazione dei lavori da parte della Provincia di Trento nei tempi stabiliti e, quindi, ad un inevitabile fallimento dell'intera procedura di aggiudicazione dell'appalto, con conseguenti ingenti perdite sia in termini di risorse economiche pubbliche, sia di vantaggi per l'intera comunità. Atto n. 4-02849 BRESSA Ai Ministri per gli affari regionali e le autonomie e dell'interno Premesso che: la valle di Non e la val di Sole, che occupano la parte nord occidentale della provincia autonoma di Trento, costituiscono l'unica "isola" in Italia in cui sono ancora insediati consistenti nuclei di popolazioni ladino-retiche, testimoni dell'innesto della lingua e della civiltà romane su quelle dei popoli retici insediati, da mezzo millennio a.C., sui due versanti delle Alpi centrali; l'unico altro gruppo linguistico dello stesso ceppo esistente in Europa è costituito dalle popolazioni retoromanze insediate nel cantone dei Grigioni, all'interno della Confederazione elvetica, la cui identità e la cui lingua sono espressamente riconosciute dalla Costituzione svizzera;