[ddlpres]

Il comma 5 dell’articolo 14 della legge 15 dicembre 1998, n. 441, è sostituito dai seguenti: «5. Dal 1º gennaio 2013, i giovani agricoltori di età inferiore a 40 anni, aventi la qualifica di coltivatore diretto o d’imprenditore agricolo professionale, costituiti anche in reti di imprese di cui all’articolo 3, comma 4- ter , del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni,dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e in organizzazioni di produttori di cui al decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, a condizione che, almeno la metà dei contraenti e dei produttori esercitino l’attività agricola a titolo principale, o in forma societaria, purché in quest’ultimo caso la maggioranza delle quote o del capitale sociale sia detenuto da giovani in possesso delle suddette qualifiche di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo professionale, qualora acquistino o permutino terreni sono assoggettati alle imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura del 50 per cento di quelle previste in via ordinaria o ridotta. 5- bis . L’aliquota del 50 per cento di cui al comma 5 è ridotta al 30 per cento qualora si tratti di donne». Art. 9. (Prelazione di più confinanti) 1. Ai fini dell’esercizio del diritto di prelazione o di riscatto di cui all’articolo 8 della legge 26 maggio 1965, n. 590, e successive modificazioni, e all’articolo 7 della legge 14 agosto 1971, n. 817, e del diritto di prelazione nelle procedure di alienazione e locazione di cui all’articolo 66, comma 3, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, nel caso di più soggetti confinanti, la prelazione è accordata, in via preferenziale, nell’ordine: a) a coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali (IAP) di età compresa fra i 18 e i 40 anni, costituiti anche in reti di imprese di cui all’articolo 3, comma 4- ter , del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e in organizzazioni di produttori di cui al decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 102, a condizione che almeno la metà dei contraenti e dei produttori esercitino l’attività agricola a titolo principale, o in forma individuale o societaria purché, in quest’ultimo caso, la maggioranza delle quote o del capitale sociale della società agricola sia detenuto da giovani imprenditori di età compresa tra i 18 e i 40 anni; b) a società di persone, di capitali o cooperative che svolgono attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile in via esclusiva. 2. L’articolo 7 del decreto-legislativo 18 maggio 2001, n. 228, è abrogato. Art. 10. (Ristrutturazione dei fabbricati rurali) 1. Per le spese documentate, sostenute entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, relative ad interventi di riqualificazione di fabbricati rurali utilizzati, quale abitazione o per funzioni strumentali all’attività agricola, i soggetti di età inferiore a 40 anni che determinano il reddito ai sensi dell’articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, spetta una detrazione dall’imposta lorda per una quota pari al 55 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro, da ripartire in tre quote annuali di pari importo. Art. 11. (Servizi di sostituzione) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono prevedere, nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, ai sensi dell’articolo 25 del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio, del 20 settembre 2005, appositi programmi per favorire il passaggio generazionale delle imprese agricole tramite il riconoscimento e l’erogazione di incentivi alle associazioni costituite in maggioranza da giovani agricoltori di età inferiore a 40 anni per la gestione di servizi di sostituzione nelle aziende associate, prevedendo, in particolare, tra i casi di sostituzione, la sostituzione dell’imprenditore, del coniuge o di un coadiuvante, la frequenza di corsi di formazione e aggiornamento professionale da parte dei giovani agricoltori associati e l’assistenza ai minori di età inferiore agli otto anni. 2. All’articolo 1, comma 1068, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, le parole: «2007-2011» sono sostituite dalle seguenti: «2012-2016». 3. Il 50 per cento delle risorse del Fondo per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura, istituito dal citato articolo 1, comma 1068, della legge n. 296 del 2006, e successive modificazioni, sono destinate anche al cofinanziamento dei programmi regionali di cui al comma 1. 4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell’ambito dei programmi di cui al comma 1, possono prevedere appositi incentivi per il mantenimento dell’unità aziendale e il passaggio generazionale delle imprese agricole mediante l’utilizzo del contratto di cui agli articoli da 768- bis a 768- octies del codice civile. Capo IV ACCESSO AL CREDITO E CONCESSIONE DI GARANZIE Art. 12. (Misure per favorire l’accesso al credito) 1. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e l’Associazione bancaria italiana, d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze, nonché con le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, definiscono con apposita convenzione, da stipulare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, aperta all’adesione delle banche e degli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, le modalità e i criteri di accesso a finanziamenti e altre forme di prestito bancario agevolato, nonché per la dilazione del debito, a favore dei soggetti di età inferiore a 40 anni che determinano il reddito ai sensi dell’articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. 2. Le agevolazioni di cui al comma 1 concernono tutti i tipi di contratti bancari, e consistono nella riduzione del costo del servizio non inferiore ai due terzi del tasso EURIBOR da applicare nei periodi di validità del certificato. 3. Ai fini di cui al comma 1, presso il Ministero dell’economia e delle finanze è istituito, a decorrere dall’anno 2013, un apposito fondo di garanzia, con dotazione pari a 10 milioni di euro. Art. 13. (Misure per favorire l’accesso al microcredito) 1.