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La garanzia del contraddittorio è l'emblema della cultura delle garanzie. È necessaria, inoltre, la riforma del processo civile che riguarda la gran parte delle persone, anche chi un processo penale non lo incontrerà mai, riguarda l'economia e l'imprenditoria di questo Paese. Inoltre, se fosse stata portata a compimento la riforma dell'ordinamento penitenziario, forse non avremmo avuto tutti i problemi che abbiamo avuto nell'emergenza sanitaria. Infine è necessaria la riforma del Consiglio superiore della magistratura. Non è semplicemente una questione di riforma del metodo elettorale. Stiamo parlando di riforma, se vogliamo essere seri, del disciplinare e del metodo di scelta per le nomine. Tali criteri devono essere oggettivi, trasparenti e dichiarati, se vogliamo fare sul serio. In conclusione, signor Presidente, si è invocata spesso l'unità nazionale in un momento così difficile come quello che stiamo attraversando. Poiché abbiamo richiamato - e non poteva essere diverso - la cultura delle garanzie e dei princìpi costituzionali, voglio richiamare anche lo spirito repubblicano, un percorso incompiuto nella storia del nostro Paese, legato al programma della nostra Costituzione. Il Presidente della Repubblica, quando ci richiama alle nostre responsabilità, io credo ci richiami a questo spirito repubblicano. Anche quando parliamo di giustizia, di princìpi, di crisi e dell'atteggiamento che devono tenere maggioranza e opposizione, io credo che dobbiamo, abbiamo la responsabilità e possiamo richiamarci a questo spirito repubblicano. (Applausi) . BONGIORNO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BONGIORNO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, signor Ministro, si chiude un cerchio. È inutile negarlo: una delle ragioni per le quali la Lega ha scelto di porre fine all'esperienza di governo è la sua politica omissiva. Lei omette di dire, lei omette di fare, lei omette di decidere, lei omette di assumersi le sue responsabilità e, durante la pandemia, ha omesso un fatto per me gravissimo: lei ha omesso di aiutare le donne perché ha bloccato una normativa che avrebbe permesso di farlo. Documenterò tutto quello che ho detto. (Applausi) . Omette di dire: ogni volta che qualcuno le fa critiche, lei ribatte di essere quello che ha inasprito le pene per i reati dei colletti bianchi (anche noi le abbiamo votate) ma omette di dire un pezzo di verità essenziale. Quelle pene lei le ha scritte con la mano destra e le ha cancellate con la mano sinistra perché vede, Ministro, è facile scrivere una pena: si prende l'articolo, si alza il numeretto e la sanzione è ben scritta. Il problema è che per applicare la pena servono sentenze definitive, per avere sentenze definitive servono i processi e per avere i processi serve che ci sia un sistema giudiziario con tempi certi. Quante volte ha promesso a noi della Lega prima e al PD dopo che avrebbe accelerato i tempi dei processi. Lei non li ha accelerati. Lei non ha fatto nulla sul codice di procedura penale. Lei sa che in questi giorni di pandemia alcuni rinvii sono andati al 2021? La data del 2021 significa che lei può anche prevedere che, per un reato di un colletto bianco, quest'ultimo debba essere fucilato. Ma lei sa tra quanto tempo arriva la fucilazione se il processo inizia nel 2021? Nel 2031. Pertanto, scrivere delle norme di carattere sostanziale e dilatare i tempi della procedura significa stracciare le sanzioni. Ricordo a tutti (sento sempre delle imprecisioni) che lei è l'unico responsabile, insieme al PD, dell'entrata in vigore della sciagurata norma che blocca la prescrizione. (Applausi). Su questa norma ci siamo scontrati e l'abbiamo differita. (Applausi). Le avevamo detto che per noi quella norma sarebbe potuta entrare in vigore solo dopo l'accelerazione del processo penale. È un dato di fatto che, finché la Lega è stata al Governo, quella norma non c'era; allo stesso modo, è un dato di fatto che io stessa l'ho definita una bomba atomica. Lei ha omesso di decidere quando era essenziale farlo. Credo che lei abbia omesso di decidere in un momento drammatico del nostro Paese, che è quello della pandemia (che c'era e c'è ancora). A mio avviso, ci sono sicuramente stati ritardi del Governo nel bloccare una serie di attività, però c'è un fatto piuttosto strano. A un certo punto, finalmente, si sono chiusi le scuole e gli stadi. Lo sapete cosa rimaneva aperto? I tribunali. Gli stadi e le scuole erano chiusi, mentre i tribunali rimanevano aperti anche per i processi ordinari. Vi faccio presente che nei tribunali non vanno i giovani. In piena pandemia ho visto andare in tribunale, senza alcun tipo di organizzazione, avvocati di tutte le età e anche di ottant'anni, cioè le categorie a rischio che voi dicevate di voler tutelare. I tribunali sono stati chiusi molto dopo. Le ricordo che Fabio Roia, Presidente della Sezione autonoma misure di prevenzione del tribunale di Milano, ha dichiarato che lei è stato sollecitato più volte a chiudere il tribunale di Milano quando già c'erano numerosi casi di coronavirus e zone rosse. (Applausi). E lei cosa ha fatto quando è arrivata la sollecitazione? Assolutamente nulla, con la conseguenza che - questo è un dato di fatto - avvocati, personale di cancelleria e magistrati si sono ammalati, incluso il presidente Fabio Roia, che le aveva sollecitato la chiusura. Anche successivamente, quando era evidente che bisognava chiudere (e lei ha chiuso), di fatto lei è scappato, abdicando al suo ruolo e delegando alla magistratura ogni decisione, con la conseguenza che non ha nemmeno preso in considerazione un fatto. Voi, che siete il Governo dello smart working, vi siete dimenticati di permettere agli avvocati di depositare gli atti anche con una e-mail. Gli avvocati di tutta Italia, in piena pandemia, hanno quindi dovuto prendere gli atti e recarsi in tribunale. Voi siete quelli che dite di aver creato lo smart working , ma non avete adottato alcuna norma per permetterlo. Avvocati di ottant'anni sono andati in tribunale. Questo per me è un fatto gravissimo. C'è poi il fatto che le dicevo prima. Non so quanto lei sia a conoscenza del fatto che, nel momento in cui si sospendono le norme del codice di procedura penale, si sospendono ovviamente delle norme molto importanti. Lei sa che in questo periodo tantissime donne sono state ostaggio di violenze a casa? Lei sa che a queste donne che cercavano aiuto si rispondeva cha era inutile che invocassero di essere sentite nell'immediatezza dei tre giorni perché sono sospesi i termini previsti dal codice rosso? Lei lo sa che è riuscito a sospendere i termini del codice rosso, o non sa nemmeno questo? (Commenti) . Non c'è da speculare! PRESIDENTE. Colleghi, nessuno è stato interrotto. Fate terminare l'intervento. Ognuno ha detto quello che ha voluto e non c'è stata interruzione di sorta. Prego, senatrice Bongiorno. BONGIORNO (L-SP-PSd'Az) .