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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi colpose. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge ha come oggetto l'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi colpose che hanno insanguinato il nostro paese per oltre un cinquantennio. Per stragi colpose si intendono gli accadimenti che hanno causato la morte e il ferimento di decine di persone, per condotte civilmente o penalmente illecite, non determinate da volontà di nuocere, ma da negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza delle leggi. La Commissione è istituita a norma dell'articolo 82 della Costituzione, secondo cui essa procede « alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria ». Nella storia dell'Italia repubblicana si sono verificate molteplici stragi colpose. Seppure non vi fosse l'intento di uccidere o arrecare danno alla popolazione in innumerevoli casi, l'incuria, la mancanza di manutenzione, la brama di profitto unitamente ad altre cause, hanno determinato la morte e il ferimento di molti cittadini nonché danni a infrastrutture o beni privati. L'ambito di approfondimento della Commissione di inchiesta va dalla strage del Vajont fino ai giorni nostri, l'intento è quello di approfondire i fatti, al fine di stabilire quali costanti si siano verificate e quali provvedimenti sarebbe opportuno assumere per impedire il ripetersi di tragici casi analoghi nel futuro, ma anche di accertare eventuali ulteriori responsabilità oltre quelle già storicamente emerse dagli atti e dalle sentenze della magistratura. In considerazione delle numerose stragi colpose verificatesi dagli anni Novanta in poi, seppur in una molteplicità di contesti e situazioni diverse, il compito della Commissione è quello di verificare se sussista una connessione tra la riduzione dei costi della sicurezza e gli eventi oggetto di inchiesta. L'articolo 1 del disegno di legge, oltre a fissare tale carattere della Commissione, ne indica i compiti: accertare e valutare la natura e le caratteristiche delle stragi colpose, i suoi mutamenti e tutte le connessioni; verificare e valutare l'attuazione delle leggi, la loro congruità, la loro efficacia rispetto all'azione di prevenzione e contrasto di questi fenomeni e più in generale la qualità dell'impegno dei pubblici poteri; riferire al Parlamento al termine dei propri lavori, ogni volta che la Commissione lo ritenga opportuno e comunque annualmente. L'ambito di competenza della Commissione si estende a tutte le stragi colpose succedutesi nelle varie aree geografiche del Paese dagli anni Sessanta in poi, con particolare riferimento al periodo che va dagli anni Duemila ai giorni nostri. L'articolo 2 definisce la composizione della Commissione e le modalità di elezione del presidente, dei due vicepresidenti e dei due segretari da parte della Commissione stessa. L'articolo 3 regola le audizioni a testimonianza rese davanti alla Commissione. Gli articoli 4 e 5 disciplinano la materia relativa agli atti e ai documenti che interessano il lavoro della Commissione, i vincoli di segretezza ai quali tali documenti possono essere assoggettati all'obbligo di rispettare la segretezza, cui sono tenuti i componenti della Commissione, i funzionari, il personale addetto e i collaboratori. L'articolo 6 regola l'organizzazione interna della Commissione, compresa la previsione dell'informatizzazione e della pubblicazione dei documenti prodotti. L'articolo 7 stabilisce l'immediata entrata in vigore della legge.. 1 (Istituzione, compiti e poteri ) 1 È istituita, per la durata della XVIII legislatura, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulle stragi colpose verificatesi a partire dal disastro del Vajont del 9 ottobre 1963 fino ai nostri giorni, di seguito denominata « Commissione », con i seguenti compiti: a verificare il rispetto della normativa sulla prevenzione e sulla sicurezza nei singoli casi analizzati; b accertare eventuali responsabilità da parte degli organi istituzionali nei singoli casi analizzati; c verificare la conformità della normativa riguardo ai vuoti normativi che hanno eventualmente causato uno o più casi analizzati; d stabilire eventuali connessioni tra la massiva privatizzazione dei servizi erogati precedentemente da aziende a controllo statale e l'abbassamento degli standard qualitativi in termini di sicurezza e manutenzione; e accertare eventuali connessioni tra gli eventi oggetto dell'inchiesta e eventuali infiltrazioni mafiose e criminali in genere; f verificare l'impatto negativo della riduzione dei costi di manutenzione e sicurezza sui costi indiretti dello Stato e delle regioni, in settori quali sanità, interventi di soccorso, ripristino delle opere; g raccogliere, analizzare e integrare i lavori precedentemente svolti da altre Commissioni di inchiesta tenutesi in passato su singoli casi, rientranti nell'ambito di analisi della Commissione. 2 La Commissione procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. La Commissione non può adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione, nonché alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo di cui all'articolo 133 del codice di procedura penale. 3 La Commissione può organizzare i propri lavori attraverso uno o più gruppi di lavoro, costituiti secondo il regolamento di cui all'articolo 6, comma 1. 2 (Composizione) 1 La Commissione è composta da venticinque senatori e da venticinque deputati, nominati rispettivamente dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento. La nomina dei componenti della Commissione tiene conto della specificità dei compiti ad essa assegnati. 2 La Commissione è rinnovata dopo il primo biennio dalla sua costituzione e i componenti possono essere riconfermati. 3 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, entro dieci giorni dalla nomina dei suoi componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 4 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Per l'elezione del presidente è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti della Commissione; se nessuno riporta tale maggioranza si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggiore numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 5 Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti si procede ai sensi del comma 4. 6 Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 si applicano anche per le elezioni suppletive. 3 (Audizioni a testimonianza) 1 Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 2 Per i segreti professionale e bancario si applicano le norme vigenti.