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Sarebbe bastato mettere il naso fuori dal palazzo ed entrare in quello che io chiamo il mondo reale, quello delle mamme che da vere acrobate hanno cercato di gestire quest'emergenza improvvisandosi insegnanti, tutor, psicologhe, tecniche informatiche, oltre ad essere nello stesso tempo come sempre madri, mogli, compagne, figlie, cuoche, colf e baby-sitter . (Applausi). Se non fosse stato per tutti quegli insegnanti che non si sono rassegnati all'idea di abdicare al proprio ruolo o per i cellulari di mamma e papà o per le chat dei genitori e degli insegnanti, tantissimi ragazzi non avrebbero avuto neanche la possibilità di studiare. Caro Ministro, basterebbe girare il Paese per rendersi conto che non solo la banda larga non esiste ovunque, ma in alcune zone del nostro Paese non c'è Rete e neppure la semplice linea telefonica! (Applausi). Vi ostinate a dire che va tutto bene; spiegatelo alla famiglia di Giulio, il bambino di dodici anni che è diventato l'icona della didattica a distanza (Applausi), il quale pur di sentire la voce del maestro, pur di vedere i suoi compagni, pur di non sentirsi diverso dai suoi compagni, faceva chilometri per andare alla ricerca di una connessione Internet che poi trovava in un campo all'aperto. (Applausi). Oppure ditelo alle tante associazioni che hanno dovuto sopperire alla vostra assenza, donando tablet agli studenti meno fortunati che non potevano permettersene uno; e non venite a parlarci degli 80 milioni stanziati per i device con il decreto-legge cura Italia, perché ad oggi nessuno ha visto un tablet, se non in quelle Regioni dove i governatori hanno fatto da soli, come la Calabria, il Molise, il Piemonte e persino la Lombardia. L'unica amara verità, purtroppo, è che la vostra incapacità ha alimentato disuguaglianze: avete fatto sì che si formassero studenti di serie A e di serie B, avete stroncato i diritti degli studenti e li avete dimenticati! (Applausi). Avete ammazzato l'idea di una scuola aperta tutti; avete abbandonato una generazione di insegnanti, che nonostante voi e i vostri errori, sta cercando di formare i nostri figli. Come se non bastasse, nulla si prevede per potenziare la didattica a distanza qualora ad ottobre ci fosse un'ondata di ritorno; eppure l'ondata di ritorno vi serve quando si tratta di portare gli italiani a votare in estate. (Applausi). A gran voce avete chiesto collaborazione (a noi nell'opposizione lo avete chiesto sempre), però sulla scuola, come sul resto purtroppo, non avete accolto nessuna delle nostre proposte. Non vi siete mostrati aperti ad alcun tipo di suggerimento non di parte, non ideologico, non di partito, ma solamente nell'interesse esclusivo dei bambini e dei ragazzi, che sono la categoria che ad oggi ha pagato maggiormente il prezzo di questa crisi. Hanno dovuto rinunciare non solo alla scuola, ma anche alla loro socialità e non a tutti i bambini è andata bene. Penso - per esempio - a quelli che hanno sviluppato patologie psicologiche legate all'isolamento forzato, ma anche ai tanti, tantissimi bambini fragili che vedevano nella scuola l'unica via d'uscita e che, invece, magari per ventiquattro ore hanno dovuto assistere a violenze domestiche, quando non in strada, facili prede della criminalità. Vi siete talmente dimenticati dei ragazzi, che non solo non avete pensato loro durante tutto il lockdown , ma siete riusciti a fare pure peggio nella fantomatica fase 2, ovvero quando i genitori sono dovuti tornare al lavoro e le scuole erano ancora chiuse. Avete previsto un numero risibile di congedi parentali, arrivati l'altro ieri e non a tutti; bonus baby-sitter così difficili da richiedere che quasi nessuno ha ricevuto e - non so se ve ne siete accorti - stanotte il sito dell'INPS è andato di nuovo in blocco e se ne riparlerà il primo giugno. (Applausi). L'unico risultato che avete ottenuto è stato quello di amplificare il già grave problema della conciliazione lavoro-famiglia e, per colpa vostra, nel 2020 assistiamo al paradosso nel paradosso: se prima molte donne dovevano scegliere tra la cura dei figli e la famiglia o la ricerca di un'occupazione, dopo anni di conquiste e dopo tanti sacrifici, oggi si sono addirittura trovate a doversi licenziare perché non sanno dove mettere i loro bambini. (Applausi) . Avete dimenticato che una donna che non lavora non è soltanto una famiglia più povera o un bambino più povero, ma in realtà, se una donna non lavora, un intero Paese si impoverisce. Veniamo però alla seconda parte del provvedimento, quella relativa - pensando sempre alle parole perché sono importanti - al presunto ordinato avvio dell'anno scolastico. Avremmo immaginato di trovare innanzitutto disposizione chiare, linee guida inequivocabili e utili a garantire la sicurezza sanitaria degli studenti; quindi tutta una serie di misure utili a distanziare fisicamente i ragazzi, a implementare il numero delle aule, così da mettere fine finalmente all'annoso problema delle classi pollaio di cui lei, Ministro, ha tanto parlato in televisione. E, invece, nulla di nulla. Ancora una volta va in scena l'ormai consueto scaricabarile sul Comitato tecnico-scientifico, e tutto questo mentre in Francia, o nella vicina Svizzera, sono già sui banchi di scuola. (Applausi). Siamo a giugno e ormai i lavori di edilizia scolastica dovevano iniziare da tempo. L'edilizia scolastica - visto che Faraone ne ha parlato - è anch'essa il solito bluff . È vero infatti che avete sburocratizzato - finalmente avete imparato da noi come si fanno le cose. (Applausi). Bravissimi! - dando in mano agli enti locali, al sindaco, al Presidente di Provincia, il potere di fare, e quindi di decidere e di provvedere. Peccato che dare il potere con un emendamento, ma non dare i soldi, serve davvero a far poco (Applausi) , perché i lavori non si riescono a fare. Voi direte che tanto ci sarà il cosiddetto decreto-legge rilancio; sì, quello che si chiamava aprile, poi è diventato maggio; tra poco è giugno, i soldi non ci sono e i sindaci soldi in cassa non ne hanno. (Applausi). Basta scuse: le lezioni in classe devono riprendere a settembre, senza se e senza ma, al di là delle bizzarre idee del Ministro, che vorrebbe dividere le lezioni metà in presenza e metà a distanza. Adesso state mettendo addirittura in atto anche lo sterminio degli asili e delle scuole paritarie che, per pura ideologia, a causa vostra chiuderanno. (Applausi). Dove pensate che andranno 900 ragazzi se non nelle scuole statali e così porterete al collasso l'intero sistema formativo italiano? Sugli esami di fine anno se ne sono viste poi di tutti i colori; tra sole tre settimane i ragazzi dovranno sostenere gli esami e ancora non hanno chiaro dove, come e in che modo saranno valutati. Scandalo degli scandali: gli insegnanti precari non saranno stabilizzati e, di conseguenza, non sarà garantita nemmeno la continuità didattica e didattico-educativa. (Applausi). Un record però lei, Ministro, mi spiace, ce l'ha: