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A proposito, sarei molto curioso di sapere come voterà, quando in Consiglio si dovrà applicare l'articolo del Trattato a proposito dell'Ungheria e di Orbán, così come votato dal Parlamento europeo. Voi volete fare gli alleati politici di questi personaggi e poi volete portare avanti degli obiettivi sull'immigrazione, sull'Africa e sulla manovra economica che essi stessi non vi consentiranno, perché i primi avversari del debito sono proprio loro. Chi può ascoltare una voce in termini di richiesta di flessibilità non sono gli amici del gruppo di Visegrád. Qui c'è la grande contraddizione politica del Governo italiano e delle due grandi forze che lo rappresentano. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni) . PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi, questo è un momento strategico importante per il nostro Paese e per l'Europa. Quello nel quale ci troviamo a operare è un contesto storico inedito, in cui il mondo globale, dove l'Unione europea riveste il ruolo di attore, sta mutando profondamente e l'Unione europea stessa sta attraversando un ciclo di forte fluidità politica e istituzionale. Questo è non un momento di stabilità, bensì un tempo di cambiamento e trasformazione. Ogni vertice europeo, formale o informale, negli ultimi anni si è trovato ad affrontare problemi epocali e macro questioni culturali e socio-economiche, dimostrandosi tristemente inadatto a superare la dimensione emergenziale, a mettere in campo strategie vincenti sul medio e lungo periodo e a costruire il benessere di quei popoli europei che, nel segno di un'Europa pacificamente unita, hanno visto la speranza di un avvenire migliore di quanto sia stato il passato da cui proveniamo. Dal 2011 ad oggi, signor Presidente, ogni vertice europeo ha visto la partecipazione di un'Italia debole, sopraffatta dal complesso di essere l'ultima della classe e guidata da un' élite politica che di quel complesso ha fatto la bandiera della propria azione di Governo e della propria egemonia culturale. Oggi, tra i tanti cambiamenti avvenuti sullo scacchiere europeo, il più significativo è senza dubbio la presenza di un'Italia finalmente priva di complessi, finalmente consapevole della propria forza e decisamente orgogliosa delle nuove prospettive amministrative aperte dal voto popolare alle passate elezioni politiche nazionali. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) ; un'Italia senza più il cappello in mano, rappresentata con dignità e onore dal presidente Conte e dai suoi Ministri. È possibile che oggigiorno, grazie al dinamismo dell'Italia, sulla scena comunitaria, finora governata dall'asse franco-tedesco, vengano superate sia la dimensione emergenziale con cui certe problematiche sono state affrontate in passato; sia il regime di austerità economica imposto all'eurozona a partire dal 2011 con tutte le sue contraddizioni; sia quelle fratture in seno agli Stati europei, come la trattativa sulla Brexit, che rischiano di creare un'infausta rigidità nelle future relazioni internazionali. E il prossimo vertice europeo, sul quale ci esprimiamo, avrà all'ordine del giorno queste enormi questioni. Il flusso migratorio verso l'Europa non può certo essere trascurato, soprattutto all'indomani di un periodo estivo durante il quale sono emersi due dati di fatto incontrovertibili: innanzitutto è stato dimostrato dal Governo italiano che le partenze e gli sbarchi si possono fermare. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). E qui, signor presidente Conte, ringrazio per suo tramite il vice premier Matteo Salvini. In secondo luogo, è stato dimostrato dal resto d'Europa che la solidarietà esiste solo a senso unico, e cioè dall'Italia verso gli altri Stati, e non dagli altri Stati verso l'Italia. Ben venti immigrati della nave Diciotti sono stati presi dall'Albania, e non dalla Francia, la quale però non perde occasione per fare la morale. Non solo ci fa la morale, ma ci prende in giro, perché questa mattina Macron ha avuto il coraggio di dare la responsabilità agli agenti in quanto inesperti per l'invasione in territorio italiano. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Almeno avesse il coraggio di prendersi la responsabilità delle proprie azioni . Ci troviamo ancora nella triste situazione in cui il fenomeno dell'immigrazione, diventato strutturale dopo il 2010, viene trattato dagli Stati europei come transitorio. L'unica è l'Italia, che finalmente mette in campo soluzioni durature, a medio e a lungo termine. Ma non possiamo essere lasciati soli, o meglio: chi decide di lasciarci soli deve sapere che su questa partita non ci vedrà disponibili a dialogare su altre problematiche. Un altro problema a cui sono state date scarse risposte è la lotta alla cybercriminalità, che aggredisce i mezzi di informazioni con lo scopo di tacitare o distorcere i messaggi delle istituzioni o di gruppi di opinione, turbando la libera circolazione delle idee, che è il cuore pulsante delle nostre democrazie. Sotto questo punto di vista non sono state prese che timide iniziative. Bisogna fare di più. Si profila all'orizzonte anche il vertice euro, nel quale verrà discussa l'integrazione economica europea e le sue prospettive future. Sarà un'occasione importantissima per smantellare il dogma dell' austerity . Il fallimento dell' austerity è sotto gli occhi di tutti, ma un punto di vista sul quale vorrei attirare l'attenzione dell'Assemblea è che il regime di austerità ha portato alla disaffezione dei popoli non solo verso l'attuale assetto delle istituzioni europee, ma anche verso la stessa idea di Europa unita. Il germe dell'intolleranza tra Nazioni è tornato a serpeggiare, e ciò non a causa delle forze cosiddette populiste, che anzi sono le sole a credere ancora in un disegno europeo di popoli fratelli e liberi dalla dittatura finanziaria (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) , ma a causa di chi va in piazza con la bandiera dell'Europa e, contemporaneamente, gioisce per gli attacchi speculativi fatti contro la nostra Nazione. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S) . Ripeto: purtroppo anche in quest'Aula c'è chi gioisce per gli attacchi alla democrazia; quella democrazia per cui molti hanno dato il sangue e che non sarà certo lo spread ad abolire. La Brexit, poi, ci riguarda da vicino. Sono stati trovati accordi di massima per quanto riguarda molti aspetti importanti, ma resta ancora insoluta la questione circa il confine tra Irlanda e Irlanda del Nord, nonché l'importante individuazione del tipo di partenariato economico-commerciale post Brexit. Sono aspetti molto controversi che fanno emergere lo spettro di un nodeal e delle turbolenti relazioni diplomatiche che ad esso seguirebbero. Sotto questo punto di vista, è nostro impegno imprescindibile salvaguardare la comunità italiana nel Regno Unito ed essere fermamente al fianco dell'Irlanda. In questo contesto, abbiamo una certezza alla quale non si intende venire meno, con buona pace di quanti fanno terrorismo mediatico al riguardo.