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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 311 NENCINI, VERDUCCI La seduta inizia alle ore 14,20. IN SEDE CONSULTIVA Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza DDL 2604 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24, recante disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da COVID-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza (Parere alle Commissioni 1ª e 12ª riunite. Esame. Parere favorevole con osservazioni) Il relatore LANIECE ( Aut (SVP-PATT, UV) ) illustra il disegno di legge n. 2604, approvato dalla Camera dei deputati, ricordando, a livello generale, che il decreto-legge in titolo non ha prorogato lo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, il quale è dunque cessato lo scorso 31 marzo; tuttavia, in base all'articolo 1, è possibile l'adozione, fino al 31 dicembre 2022, di ordinanze di protezione civile, al fine di assicurare in ambito organizzativo, operativo e logistico il mantenimento della capacità operativa e di reazione delle strutture durante la fase di progressivo rientro nell'attività ordinaria. Passando agli aspetti di maggiore interesse della Commissione, riferisce sull'articolo 4, che reca la nuova disciplina relativa all'obbligo di isolamento in caso di positività al virus SARS-CoV-2 e all'obbligo di autosorveglianza in caso di contatto stretto con soggetti positivi al medesimo virus; la nuova disciplina è posta a regime, con decorrenza dal 1° aprile 2022. Una modifica inserita dalla Camera dei deputati specifica che l'esclusione dell'obbligo di impiego dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie relativa allo svolgimento di attività sportive è subordinata, per i soggetti in autosorveglianza, alla condizione che le medesime si svolgano con modalità di sicurezza rispetto al rischio di contagio (tale condizione si applica anche per le attività sportive all'aperto). L'articolo 5 concerne l'impiego di dispositivi di protezione delle vie respiratore in alcuni ambiti fino al 15 giugno 2022; tali ambiti sono inerenti ai settori del trasporto, anche scolastico, dello spettacolo e dello sport, con la previsione specifica di obbligo di impiego di un dispositivo di tipo FFP2 (o di tipo superiore). In particolare, il comma 1 dell'articolo 5 conferma l'obbligo di indossare i dispositivi di tipo FFP2 fino al 30 aprile per gli spettacoli e le manifestazioni sportive che si svolgono all'aperto e fino al 15 giugno per i medesimi eventi che si svolgono al chiuso. L'articolo 6, comma 2 e il comma 1 dell'articolo 7 hanno ridefinito, con riferimento al mese di aprile 2022, la disciplina transitoria sulla condizione del possesso di un certificato verde COVID-19 ai fini dell'accesso a determinati ambiti o servizi, per i quali, dal 1° maggio 2022, la condizione suddetta non si applica più. La condizione del possesso di un certificato verde COVID-19 di base è necessaria con riferimento a corsi di formazione pubblici e privati e la partecipazione agli spettacoli aperti al pubblico ed agli eventi o competizioni sportivi che si svolgano all'aperto. È prorogata altresì, per il mese di aprile 2022, la condizione del possesso del certificato verde COVID-19 rafforzato con riferimento a piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra o di contatto, con esclusivo riferimento alle attività che si svolgano al chiuso, nonché gli spazi adibiti a spogliatoi e docce; convegni e i congressi; centri culturali, centri sociali e ricreativi. L'articolo 6, comma 3, differisce dal 31 marzo 2022 al 30 aprile 2022il termine finale di applicazione dell'obbligo di possesso e di esibizione del cd. " green pass base" per l'accesso alle strutture scolastiche, educative e formative. Per quanto riguarda il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore si applica l'obbligo vaccinale fino al 15 giugno 2022. Con riguardo al personale docente ed educativo della scuola, tale obbligo non costituisce più requisito per lo svolgimento delle attività lavorativa tout court, bensì solo requisito essenziale per lo svolgimento di attività didattiche a contatto con gli alunni. Il successivo comma 4 differisce dal 31 marzo 2022 al 30 aprile 2022 il termine finale di applicazione dell'obbligo di possesso e di esibizione del cd. " green pass base" per l'accesso alle strutture della formazione superiore. Le novelle di cui all'articolo 6, commi 6-8, e all'articolo 8, comma 6 e comma 8, lettere c), d) ed e) , operano, con decorrenza dal 25 marzo 2022, la revisione di un complesso di norme transitorie che richiedono il possesso e l'esibizione (su richiesta) di un certificato verde COVID-19per l'accesso ai luoghi di lavoro, pubblico e privato, agli uffici giudiziari, nonché ai luoghi di esercizio delle funzioni dei soggetti titolari di cariche pubbliche elettive o di cariche istituzionali di vertice. Il comma 4 dell'articolo 8 reca alcune modifiche alle norme transitorie sull'obbligo di vaccinazione contro il COVID-19 per alcune categorie di lavoratori. Le novelle di cui al comma 4 - che confermano, per le categorie interessate dalle stesse novelle, il termine finale del 15 giugno 2022 per l'applicazione dell'obbligo in esame - sopprimono, per il caso di inadempimento, con riferimento alle medesime categorie e ad eccezione parziale del personale docente nel settore scolastico, il divieto di svolgimento dell'attività lavorativa. Le categorie interessate dalle novelle riguardano: il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri provinciali per l'istruzione degli adulti, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale e dei sistemi regionali che realizzano i percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore; il personale delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e degli istituti tecnici superiori. Riguardo alle ipotesi di inadempimento da parte del personale docente nel settore scolastico, il divieto di svolgimento dell'attività lavorativa viene limitato allo svolgimento delle attività didattiche a contatto con gli alunni e si prevede l'utilizzo del personale docente inadempiente ad attività di supporto all'istituzione scolastica.