[sommcomm]

esprime perplessità sulla possibilità che realmente tale disegno di legge possa trovare applicazione alla luce della disastrata situazione delle nostre strutture carcerarie. Il senatore BALBONI ( FdI ) condivide le perplessità manifestate dai colleghi che lo hanno preceduto e si sofferma soprattutto sulla mancanza di copertura finanziaria del disegno di legge. Il senatore MIRABELLI ( PD ) replica sul tema della mancata previsione della copertura finanziaria, ricordando che trattandosi di un disegno di legge di iniziativa regionale, non è onere dei proponenti l'individuazione delle coperture finanziarie ma sarà onere del Parlamento che porterà avanti la procedura legislativa, individuare nelle sedi opportune le coperture finanziarie; ricorda l'importanza della funzione rieducativa della pena, l'importanza della risocializzazione nelle strutture carcerarie evidenziando come l'affettività durante il percorso detentivo rappresenti un passaggio fondamentale del percorso educativo del reo, anche al fine di allineare il nostro Paese agli standard degli altri paesi europei che già da tempo hanno adottato misure volte a garantire l'affettività e le relazioni intime durante il periodo carcerario. La senatrice ROSSOMANDO ( PD ) ricorda l'importanza del percorso di espiazione della pena, evidenzia come tale proposta legislativa sia frutto di studi sociologici e di indagini maturate sul campo; ricorda l'attinenza di tale tema rispetto alla indagine conoscitiva sulla situazione delle carceri in Italia avviata dalla Commissione. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) ricorda l'importanza di un percorso teso alla risocializzazione del reo ed alla valorizzazione della funzione rieducativa della pena attraverso il ricorso alla giustizia riparativa ed attraverso le linee guida della riforma Orlando discusse nella precedente legislatura; pertanto si dice favorevole ad una costruttiva discussione sul tema delle condizioni carcerarie e sulla funzione della pena al fine di renderla adeguata agli standard di un paese civile. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) ritiene opportuno svolgere un ciclo di audizioni acquisendo in via istruttoria le necessarie informazioni da parte del Ministro, del Capo del Dipartimento degli Affari Penali, del Capo dell'Ufficio Detenuti, al fine di valutare l'impatto reale di tale riforma sulle nostre strutture carcerarie; raccomanda inoltre la necessità di verificarne anche la fattibilità concreta alla luce dei conseguenti oneri finanziari. Il PRESIDENTE fa presente che è stata avanzata da parte di un numero di senatori superiore ad un quinto, una richiesta di rimessione all'Assemblea del disegno di legge in titolo. Ricorda che al disegno di legge l'oggetto è applicabile la previsione dell'articolo 74, comma 4, del Regolamento del Senato che impone la conclusione della trattazione in Commissione entro tre mesi dalla assegnazione del disegno di legge alla Commissione medesima. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), a precisazione del suo precedente intervento, riporta i dati sulla popolazione carceraria straniera presente in Italia. Norme a tutela dei funzionari giuridico pedagogici del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria DDL 1754 Disposizioni relative ai funzionari giuridico pedagogici del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria (Discussione e rinvio) La senatrice PIARULLI ( M5S ) illustra il disegno di legge in titolo che si propone di conferire maggiore effettività alla funzione rieducativa della pena attraverso più proficue sinergie tra gli operatori del sistema penitenziario. Nel merito la proposta consta di cinque articoli. L'articolo 1, comma 1, modifica l'articolo 1 del decreto legislativo n. 162 del 2010, recante l'istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria. Più nel dettaglio la disposizione istituisce e disciplina il ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento. In tale ruolo sono assorbiti gli appartenenti al profilo professionale di funzionario giuridico pedagogico del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia. L'articolo prevede che in sede di prima attuazione, il personale del profilo professionale di funzionario giuridico pedagogico dei ruoli del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria è inquadrato a domanda, da presentare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione in esame, con decorrenza dal 1° gennaio 2021, nelle qualifiche del ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento. L'organico del ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento è determinato dal numero di unità che ha effettuato il passaggio, procedendo ad analoga riduzione dell'organico del personale del comparto Funzioni centrali. La disposizione fa comunque salvo il diritto a rimanere nel ruolo di appartenenza, seppure in esaurimento. E' consentito ai funzionari giuridico pedagogici del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria che non optano per il transito transitare verso altri profili professionali o presso altre amministrazioni. Il comma 2 dell'articolo 1 inserisce nel decreto legislativo n. 162 una tabella, recante la trasposizione relativa al passaggio al ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento dei funzionari giuridico pedagogici. L'articolo 2 introduce ulteriori disposizioni nel già ricordato decreto legislativo n. 162. Il nuovo articolo 30- quater disciplina le funzioni del personale appartenente al ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento. Il personale appartenente al ruolo dei direttori tecnici del trattamento è chiamato a svolgere un'attività che richiede una preparazione professionale di livello universitario, con conseguente apporto di competenza specialistica nelle attività di osservazione scientifica della personalità dei condannati e degli internati e in quelle afferenti al percorso di trattamento degli stessi; cura la progettazione pedagogica dell'istituto, in armonia con le linee di indirizzo del dirigente e degli uffici superiori, il coordinamento del volontariato e la rilevazione dei bisogni dei detenuti. I direttori tecnici del trattamento sono impiegati in compiti di livello funzionale corrispondenti alle diverse qualifiche presso articolazioni centrali o periferiche per attività o ambiti di intervento afferenti alle peculiari attribuzioni di pertinenza del ruolo tecnico. Il predetto personale svolge, altresì, compiti di formazione o di istruzione del personale per i settori di propria competenza. La disposizione precisa che il personale del ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento è sganciato da dipendenza gerarchica rispetto ai commissari penitenziari ed è vincolato da dipendenza gerarchica nei rapporti con il direttore di istituto, ferma restando l'autonomia professionale di ciascun funzionario del ruolo per gli aspetti tecnici di propria competenza. Il nuovo articolo 30- quinquies disciplina le qualifiche del ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento: il ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento è a ben vedere articolato in quattro qualifiche: vice direttore tecnico del trattamento; direttore tecnico del trattamento; direttore tecnico capo del trattamento; direttore tecnico coordinatore del trattamento. Il nuovo articolo 30- sexies disciplina l'accesso al ruolo tecnico dei direttori tecnici del trattamento. A tale ruolo si accede mediante concorso pubblico per titoli ed esami.