[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 1, della legge della Regione siciliana 28 gennaio 2014, n. 5 (Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabilità regionale), promosso dal Tribunale ordinario di Marsala, nel procedimento, vertente tra Cucchiara Renato e la Regione siciliana ed altri, con ordinanza del 12 gennaio 2015, iscritta al n. 212 del registro ordinanze 2015 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 42, prima serie speciale, dell'anno 2015. Udito nella camera di consiglio del 9 marzo 2016 il Giudice relatore Daria de Pretis. Ritenuto che, con ordinanza del 12 gennaio 2015, il Tribunale ordinario di Marsala, in funzione di giudice del lavoro, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 12, comma 1, della legge della Regione siciliana 28 gennaio 2014, n. 5 (Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabilità regionale), «nella parte in cui prevede l'applicazione, con effetti retroattivi, alla graduatoria unificata con ess[a] istituita, comprendente tutti i lavoratori forestali di cui all'elenco ex art. 45 ter della L.R. n. 16/1996, come introdotto dalla L.R. n. 14/2006, dei criteri di valutazione di cui all'art. 49 della stessa L. n. 16/1996»; che la norma denunciata, nel testo vigente al momento della pronuncia dell'ordinanza di rimessione, così recita: «Al fine di migliorare l'efficienza del lavoro attraverso la riorganizzazione delle risorse umane del settore forestale, riunificando i lavoratori forestali alle dipendenze di un unico ramo dell'Amministrazione regionale, è trasferita al Dipartimento regionale Azienda regionale foreste demaniali la titolarità dei rapporti di lavoro con il personale impiegato nel servizio di antincendio boschivo di cui all'elenco speciale dei lavoratori forestali di cui all'articolo 45-ter della legge regionale 6 aprile 1996, n. 16 e successive modifiche e integrazioni e di cui all'articolo 44 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 14, che vengono inseriti in un'unica graduatoria distrettuale congiuntamente a tutti gli altri lavoratori forestali di cui all'articolo 45-ter della legge regionale n. 16/1996 e successive modifiche e integrazioni nei relativi contingenti di appartenenza e con i criteri previsti dall'articolo 49 della legge regionale n. 16/1996. Gli addetti al servizio antincendio boschivo sono individuati prioritariamente in coloro che svolgevano già detta funzione, previo accertamento dell'idoneità specifica nella mansione»; che, ad avviso del giudice a quo, tale previsione contrasterebbe con gli artt. 3, 97 e 117, primo comma, della Costituzione, quest'ultimo in relazione all'art. 6 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848; che la questione è sorta nel corso di un giudizio promosso da Renato Cucchiara nei confronti della Regione siciliana e altri, con domanda di accertamento del diritto del ricorrente di essere inserito al primo posto della graduatoria unica del contingente occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative, previa disapplicazione della graduatoria approvata con determinazione dirigenziale n. 1767 del 16 luglio 2014; che il giudice a quo ricostruisce innanzitutto il quadro normativo in cui si inserisce la norma denunciata, prendendo le mosse dalla legge della Regione siciliana 6 aprile 1996, n. 16, recante norme sul «Riordino della legislazione in materia forestale e di tutela della vegetazione»; che l'art. 46, comma 1, della legge citata prevede che l'amministrazione regionale si avvalga, per ciascun distretto forestale, dell'opera: «a) di un contingente di operai a tempo indeterminato; b) di un contingente di operai con garanzia di fascia occupazionale per centocinquantuno giornate lavorative ai fini previdenziali; c) di un contingente di operai con garanzia di fascia occupazionale per centouno giornate lavorative ai fini previdenziali», e si preoccupa, agli artt. 47 e 48, di disciplinare la formazione di ciascuno di essi; che l'art. 48 - sotto la rubrica «Contingenti operai con garanzia occupazionale di 151 e 101 giornate lavorative» - stabilisce che il contingente distrettuale della fascia di garanzia occupazionale di centocinquantuno giornate lavorative «è formato dal personale già inserito nella suddetta fascia», e che «[c]onseguono altresì l'inserimento nella suddetta fascia gli operai già iscritti nella fascia di centouno giornate lavorative, secondo una graduatoria distrettuale che tiene conto dell'anzianità di iscrizione in tale fascia e, a parità di anzianità, della maggiore anzianità di iscrizione negli elenchi anagrafici» (comma 1); che disposizioni simili regolano, al comma 4 dell'art. 48, il contingente distrettuale della fascia occupazionale di centouno giornate lavorative, che «è formato dai lavoratori forestali già inseriti nella predetta fascia e, a completamento del contingente, con gli operai iscritti nella fascia di garanzia di cinquantuno giornate lavorative, secondo una graduatoria distrettuale formata con gli stessi criteri del comma 1»; che il rimettente riferisce, altresì, che l'art. 49 della legge in esame prevedeva l'istituzione presso ogni distretto forestale di una graduatoria unica, da utilizzare per l'eventuale completamento dei menzionati contingenti una volta esauriti gli operai appartenenti alla fascia delle cinquantuno giornate lavorative, e che in questa graduatoria erano compresi tutti i lavoratori - definiti dall'art. 48, comma 5, come «fuori fascia» - che avessero avuto, successivamente alla data di entrata in vigore della legge della Regione siciliana 5 giugno 1989, n. 11, recante «Norme riguardanti gli interventi forestali e l'occupazione dei lavoratori forestali» (o che avessero in corso, alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 16 del 1996), un rapporto di lavoro a tempo determinato con l'amministrazione forestale; che, come osserva il giudice a quo, la graduatoria unica dei lavoratori «fuori fascia» era formata sulla base di criteri diversi da quelli applicati per le altre graduatorie, giacché il comma 2 dell'art. 49 prevede l'attribuzione di «dieci punti per ogni anno di lavoro prestato, in qualsiasi tempo, alle dipendenze degli uffici centrali e periferici del Dipartimento regionale delle foreste e dell'Azienda regionale delle foreste demaniali, [...], considerando anno di lavoro anche un solo turno nell'arco dell'anno», e valendo, a parità di punteggio, «il numero di anni di iscrizione negli elenchi anagrafici»;