[pronunce]

che la Provincia autonoma di Bolzano ha inoltre approvato la legge provinciale 12 ottobre 2021, n. 12 (Modifiche alla legge provinciale 13 aprile 2014, n. 3, recante «Istituzione dell'imposta municipale immobiliare (IMI) e altre disposizioni»), la quale all'art. 2 ha disposto la riduzione delle previsioni di entrata del titolo 1, tipologia 103, relative al gettito derivante dalla raccolta dei giochi afferente agli anni fino al 2021, la riduzione delle previsioni di entrata relative alla devoluzione del gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali diversi da quelli per autotrazione e ha ridotto, altresì, la previsione di spesa di cui alla missione 20, programma 03, titolo 2, relativa al fondo rischi; che in data 18 novembre 2021 è stato sottoscritto l'Accordo tra lo Stato e le Province autonome di Trento e di Bolzano con il quale sono state definite in via forfettaria le spettanze della Provincia autonoma di Bolzano, a titolo di gettito arretrato, derivanti dalla raccolta dei giochi di natura non tributaria per gli anni pregressi al 2022; che, alla luce del ricordato ius superveniens e del fatto che la normativa impugnata non ha ricevuto medio tempore applicazione, il Presidente del Consiglio dei ministri, il 22 marzo 2022, ha depositato atto di rinuncia integrale al ricorso indicato in epigrafe, giusta corrispondente delibera del Consiglio dei ministri, adottata nella seduta del 18 marzo 2022; che con atto depositato il 19 maggio 2022, la difesa della Provincia autonoma di Bolzano ha accettato la rinuncia al ricorso, giusta deliberazione della Giunta provinciale intervenuta nella seduta del 10 maggio 2022; Considerato che, a seguito dell'adozione dell'art. 54 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, (Misure urgenti connesse all'emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali), convertito, con modificazioni, nella legge 23 luglio 2021, n. 106, con atto depositato il 21 settembre 2021, il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, previa delibera del Consiglio dei ministri del 16 settembre 2021, ha rinunciato parzialmente all'impugnativa dell'art. 1 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 17 marzo 2021, n. 3 (Variazioni al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano 2021-2023 e altre disposizioni), in riferimento alla restituzione, da parte dello Stato, delle riserve per gli anni 2019, 2020 e 2021, prevista dall'art. 1, comma 412, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)»; che, con atto depositato il 25 ottobre 2021, la Provincia autonoma di Bolzano ha accettato la rinuncia parziale al ricorso, giusta deliberazione della Giunta provinciale intervenuta nella seduta del 5 ottobre 2021; che, a seguito della approvazione della legge della Provincia autonoma di Bolzano 3 agosto 2021, n. 8 (Assestamento di bilancio di previsione della Provincia autonoma di Bolzano per l'anno finanziario 2021 e per il triennio 2021-2023), e della legge della Provincia autonoma di Bolzano 12 ottobre 2021, n. 12 (Modifiche alla legge provinciale 13 aprile 2014, n. 3, recante «Istituzione dell'imposta municipale immobiliare (IMI) e altre disposizioni»), nonché dell'Accordo tra lo Stato e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sottoscritto il 18 novembre 2021, il ricorrente ha depositato il 22 marzo 2022 atto di rinuncia integrale al ricorso, giusta corrispondente delibera del Consiglio dei ministri adottata nella seduta del 18 marzo 2022; che, con atto depositato il 19 maggio 2022, la difesa della Provincia autonoma di Bolzano ha accettato la rinuncia al ricorso, giusta deliberazione della Giunta provinciale intervenuta nella seduta del 10 maggio 2022; che, ai sensi dell'art. 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, vigente ratione temporis, nei giudizi di legittimità costituzionale in via principale, la rinuncia al ricorso, qualora sia accettata dalla parte costituita, determina l'estinzione del processo. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, 9, comma 2, e 23 delle Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, vigenti ratione temporis.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara estinto il processo. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 maggio 2022. F.to: Giuliano AMATO, Presidente Angelo BUSCEMA, Redattore Roberto MILANA, Direttore della Cancelleria Depositata in Cancelleria il 23 giugno 2022. Il Direttore della Cancelleria F.to: Roberto MILANA