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sui condizionamenti della criminalità organizzata a Castellammare di Stabia (Napoli) (4-05205) (risp. SCALFAROTTO, sottosegretario di Stato per l'interno ) sul condizionamento mafioso nelle elezioni per il Comune di Torre Annunziata (Napoli) (4-05236) (risp. SCALFAROTTO, sottosegretario di Stato per l'interno ) Mozioni Atto n. 1-00437 NOCERINO SANTILLO PESCO DONNO CAMPAGNA PRESUTTO VANIN NATURALE FERRARA ROMANO TRENTACOSTE COLTORTI - Il Senato, premesso che il 29 agosto 2021 un rogo ha interessato l'intera facciata di un palazzo di 18 piani, conosciuto come "torre del Moro", situato nella periferia sud di Milano e, a distanza di qualche giorno, il 5 settembre, un altro rogo ha interessato palazzo Lagrange, edificio situato nei pressi della stazione ferroviaria di Porta Nuova di Torino e condomini attigui; considerato che: il 15 giugno 2021 il comitato centrale tecnico scientifico dei Vigili del fuoco ha approvato la nuova regola tecnica verticale (RTV) antincendio sulle chiusure d'ambito degli edifici civili (ad esempio strutture sanitarie, scolastiche, alberghiere, commerciali, uffici, eccetera) che entrerà a far parte del codice di prevenzione degli incendi, il decreto del Ministero dell'interno 3 agosto 2015, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, disciplinando in modo cogente, per la prima volta in Italia, il comportamento al fuoco delle facciate e delle coperture degli edifici; per essere adottata in via definitiva, la RTV necessita del vaglio da parte delle competenti autorità della Commissione europea; tuttavia, la RTV, diversamente da quanto accade nella gran parte dei Paesi europei, non recepisce le indicazioni tecniche apprese nei tragici incendi avvenuti negli ultimi anni, tra cui il caso della Grenfell tower di Londra del 14 giugno 2017, ed introduce obblighi insufficienti a garantire la sicurezza nel caso di incendio. Infatti, prevede ancora l'utilizzo di materiali combustibili per l'isolamento o il rivestimento di edifici di altezza elevata ed edifici ad alto rischio; attualmente in Europa, solo l'Italia, la Spagna e i Paesi Bassi consentono l'isolamento e il rivestimento delle facciate esterne degli edifici con materiali combustibili; questo tema assume un'urgenza ancora maggiore alla luce del programma di incentivazione del superbonus 110 per cento, istituito dal decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, detto "decreto rilancio", che, insieme alla riqualificazione degli edifici pubblici prevista nel PNRR, rappresenta una grande opportunità per il rinnovamento del parco immobiliare italiano puntando al suo efficientamento energetico proprio grazie a un idoneo isolamento dell'involucro edilizio; considerato inoltre che alla luce degli episodi citati, che hanno coinvolto elementi di chiusura (facciate e copertura), una revisione omnicomprensiva della RTV e della normativa in materia di sicurezza antincendio è quanto più improcrastinabile e necessaria per proteggere adeguatamente le persone e i loro immobili, dato che la relazione è ancora in attesa di inoltro presso le competenti autorità europee ai fini dell'approvazione ed esistono dei margini operativi per il miglioramento del testo, impegna il Governo ad intraprendere apposite iniziative di carattere normativo volte ad attuare una pronta revisione della RTV in previsione del prossimo inoltro alle autorità europee per l'approvazione definitiva, prevedendo: 1) una piena attuazione delle disposizioni di sicurezza già contenute nel decreto legislativo 10 giugno 2020, n. 48, di attuazione della direttiva (UE) 2018/844 del Parlamento europeo e del Consiglio; 2) il divieto di uso di materiali combustibili per facciate e coperture di edifici oltre i 18 metri e di edifici ad alto rischio come scuole, ospedali, strutture di cura, riducendo così i pericoli ed i rischi cui sono sottoposti occupanti e soccorritori in caso di incendio. Atto n. 1-00438 ALFIERI CASINI MALPEZZI FERRARI MIRABELLI BITI COLLINA D'ARIENZO GIACOBBE CIRINNA' MARCUCCI ROSSOMANDO ASTORRE BOLDRINI CERNO COMINCINI D'ALFONSO FEDELI FERRAZZI IORI LAUS MANCA MARGIOTTA MARILOTTI MISIANI NANNICINI PARRINI PINOTTI PITTELLA RAMPI ROJC STEFANO TARICCO VALENTE VATTUONE VERDUCCI ZANDA - Il Senato, premesso che: il 1? febbraio 2021 in Myanmar (Birmania) le forze dell'esercito, note come Tatmadaw, hanno arrestato il presidente Win Myint, la consigliera di Stato Aung San Suu Kyi e una serie di membri di spicco del Governo, prendendo il potere con un colpo di Stato; a guidare il golpe è stato il capo delle forze armate birmane, il generale Min Aung Hlaing, che ha dichiarato un anno di stato d'emergenza, interrotto le linee telefoniche nella capitale Naypyitaw e nella città di Yangon e sospeso le trasmissioni della televisione di Stato; il colpo di Stato è avvenuto nel giorno in cui si sarebbe dovuto riunire per la prima volta il nuovo Parlamento democraticamente eletto, dopo le elezioni del novembre 2020, vinte dalla Lega nazionale per la democrazia (NLD), il partito di Aung San Suu Kyi, e perse dal Partito per la solidarietà e lo sviluppo dell'unione (USDP), sostenuto dai militari. Il risultato elettorale è stato immediatamente contestato dai militari che hanno accusato la NLD di brogli, dando vita ad un clima di crescente tensione nel Paese; in risposta al colpo di Stato, sono scoppiate proteste e dimostrazioni pacifiche in varie città del Myanmar e in questi mesi diversi politici, funzionari governativi, rappresentanti della società civile ed esponenti religiosi sono stati illegalmente arrestati o messi agli arresti domiciliari; secondo quanto evidenziato nella relazione dell'ufficio dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, dello scorso 16 settembre, dopo il colpo di Stato, circa 1.265 persone sono state uccise e 10.184 persone, tra cui centinaia di politici, attivisti e funzionari pubblici, sono state arrestate dalle autorità militari; il 16 aprile 2021 i membri del Parlamento birmano deposti, i leader delle proteste contro la giunta militare al potere e altri rappresentanti di alcune minoranze etniche del Paese hanno istituito un Governo di unità nazionale allo scopo di ripristinare la democrazia. L'organo dichiarato illegale dalla giunta militare ha continuato a chiedere alla comunità internazionale di essere riconosciuto quale unico legittimo Esecutivo; il 22 ottobre, l'Organizzazione delle Nazioni Unite ha ribadito di temere che la situazione dei diritti umani possa peggiorare ulteriormente, dopo che migliaia di truppe sono state trasferite nel nord e nordovest del Paese, dove continuano a verificarsi scontri con le milizie etniche;