[massime]

Processo penale - Disposizioni in materia di impedimento dei Ministri a comparire nelle udienze come imputati - Configurazione, quale legittimo impedimento, dell'esercizio delle attività previste dalle leggi e dai regolamenti che ne disciplinano le attribuzioni, nonché di ogni attività comunque coessenziale alle funzioni di Governo - Denunciata violazione del principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge ed alla giurisdizione, nonché ritenuta introduzione, con legge ordinaria, di una prerogativa in favore dei titolari di cariche governative derogatoria del regime processuale comune - Questioni aventi ad oggetto una disposizione non applicabile nei giudizi a quibus e, perciò, irrilevanti - Inammissibilità.. Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, sollevate in relazione agli artt. 3 e 138 Cost., dell'art. 1, comma 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51 (Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza). Tali questioni, infatti, non assumono rilevanza nei giudizi a quibus , nei quali la disposizione censurata non può trovare applicazione, in quanto riferita esclusivamente ai ministri e non al Presidente del Consiglio dei ministri, cioè alla carica di cui è titolare l'imputato nei giudizi principali.