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Con il presente disegno di legge, recante la « Disciplina dei sistemi di remunerazione dei servizi ecosistemici e ambientali », si introduce nella legislazione nazionale la possibilità di definire le funzioni ecosistemiche mettendo in risalto la capacità dei processi e dei componenti naturali di fornire beni e servizi che soddisfino, direttamente o indirettamente, le necessità dell'uomo e garantiscano la vita di tutte le specie e delle relative remunerazioni finalizzate al mantenimento e alla diffusione delle funzioni ecosistemiche. Queste funzioni ecosistemiche comprendono, quindi, i beni e i servizi utilizzati dalla società umana per soddisfare il proprio benessere e pertanto, con l'articolo 1, si stabiliscono le finalità e l'ambito di applicazione. In particolare, si stabiliscono criteri e modalità generali per l'applicazione di un sistema di pagamento dei servizi ecosistemici e ambientali attraverso meccanismi di carattere negoziale tra fornitori e beneficiari di un determinato servizio ecosistemico e ambientale. La finalità è quella di assicurare uno stato di conservazione degli ecosistemi adeguato allo svolgimento delle loro funzioni e dei loro processi ed eventualmente incrementare la loro funzionalità nel tempo. Per tali motivi tra gli obiettivi principali il disegno di legge inserisce l'adeguata considerazione del capitale naturale (CN) nell'ambito dei processi decisionali di pianificazione dell'uso delle risorse naturali, anche a fini di perequazione territoriale, e il recupero dei costi nella valorizzazione del capitale naturale. Non rientrano nell'ambito di applicazione del disegno di legge le attività di stoccaggio di gas naturale in acquiferi profondi e la funzione di riserva genetica, in attuazione del Protocollo addizionale di Nagoya. L'articolo 2 reca le definizioni e in particolare quelle dei servizi ecosistemici e ambientale (SEA), distinti in servizi di supporto, di regolazione, di approvvigionamento e culturali, del pagamento dei SEA (PSEA), del capitale naturale (CN), della funzionalità dell'ecosistema (FE) e dell'unità ecologica funzionale (UEF). Con i servizi di supporto si intendono i servizi ecosistemici che sostengono e permettono la fornitura di tutti gli altri tipi di servizi, per esempio la formazione del suolo e il ciclo dei nutrienti, cioè la disponibilità di elementi minerali quali azoto, fosforo e potassio indispensabili per la crescita e lo sviluppo degli organismi. I servizi di supporto si differenziano dai servizi di approvvigionamento, di regolazione e culturali in quanto i loro impatti sulle persone sono spesso indiretti o si verificano nel corso di un tempo molto lungo, mentre i cambiamenti nelle altre categorie hanno impatti relativamente diretti e di breve termine sulle persone. I servizi di regolazione sono volti ad assicurare la regolazione dei processi ecosistemici e comprendono la regolazione dei gas, consentendo di avere aria pulita e respirabile e più in generale il mantenimento di un pianeta abitabile, la regolazione del clima, la regolazione delle acque e dei materiali, la regolazione dell'erosione, la protezione dai dissesti idrogeologici, la regolazione dell'impollinazione, la regolazione degli habitat per la biodiversità, fornendo spazi vitali e zone di rifugio e di protezione a piante e animali selvatici (soprattutto nella fase riproduttiva). Questi servizi sono di solito non conosciuti fino al momento in cui vengono persi o degradati. Con i servizi di approvvigionamento ci si riferisce ai servizi che forniscono prodotti quali cibo, acqua, materie prime, energia e fibre. Infine, i servizi culturali forniscono benefìci non materiali che la popolazione ottiene dagli ecosistemi attraverso l'arricchimento spirituale, lo sviluppo cognitivo, la riflessione, le esperienze ricreative ed estetiche. Con il capo II, articoli da 4 a 7, si individuano i soggetti dei sistemi di PSEA. I fornitori (articolo 4), soggetti pubblici e privati, assicurano uno stato di conservazione degli ecosistemi adeguato allo svolgimento delle loro funzioni e trasmettono semestralmente alla Rete dei sistemi di PSEA di cui all'articolo 6 i dati relativi ai SEA e ai sistemi di PSEA secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. I certificatori dei SEA (articolo 5) sono abilitati a valutare il SEA oggetto di transazione, a monitorare l'erogazione del SEA, a collaborare alla redazione del bilancio ambientale e a collaborare con la Rete dei sistemi di PSEA. Lo stesso articolo istituisce l'Albo dei certificatori presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica. Con l'articolo 7 si prevede l'istituzione, nell'ambito del Comitato per il capitale naturale, di un Osservatorio che dovrà, tra le altre funzioni, predisporre delle linee guida per la definizione delle modalità tecniche di attuazione delle attività previste dalla legge e degli standard di qualità dei sistemi di PSEA. Con il capo III (articoli 8-13) si definiscono gli strumenti dei sistemi di PSEA. Per rispondere alla perdita di biodiversità e di SEA in diversi Paesi nel mondo sono emersi, oltre ai mercati di tipo tradizionale (volontari o stabiliti dalla legge) relativi, ad esempio, ai gas serra (carbonio), all'acqua e alla biodiversità, nuove forme di scambio, tra cui in particolare i sistemi di PSEA finalizzati al recupero e alla salvaguardia dei sistemi ecologici e dei servizi da essi forniti. L'articolo 8 prevede che il sistema di PSEA si realizza mediante strumenti negoziali unilaterali o plurilaterali, di diritto pubblico o di diritto privato, quali accordi, convenzioni, contratti, concessioni, autorizzazioni, licenze, donazioni o legati, perfezionati anche attraverso l'intervento di intermediari. Il sistema di PSEA può avvenire in forma diretta o indiretta e sono oggetto di remunerazione i seguenti SEA: la fissazione del carbonio dalle foreste, dell'arbicoltura da legno e dei suoli agricoli; la regimazione delle acque; la salvaguardia della biodiversità; la produzione energetica derivante dai SEA. Con l'articolo 9 si istituisce il catalogo dei SEA, realizzato dalle regioni, dalle Autorità di bacino distrettuale e dai gestori delle aree protette. Ai sensi dell'articolo 10, i sistemi di PSEA sono definiti sulla base del rapporto sulla valutazione ecologico-economica dello stato del CN e dei SEA. Un esempio concreto di sistema di PSEA (uno dei primi) è l'accordo liberamente sottoscritto tra l'azienda municipalizzata per la fornitura di servizi idrici della città di New York e i proprietari forestali del bacino di captazione. In base a tale accordo i proprietari si sono impegnati a gestire i propri boschi secondo uno specifico programma di gestione forestale compatibile con il mantenimento del deflusso idrico a valle di qualità e quantità costante nel tempo. La compensazione per il mantenimento del servizio ecosistemico (acqua potabile) fornito alla popolazione urbana da parte dei gestori delle foreste è assicurata da un'addizionale sulla tariffa idrica, pagata dagli utenti finali. L'accordo ha permesso un parziale risparmio di spesa di circa 6-9 miliardi di dollari necessari per realizzare impianti di depurazione, che sarebbe comunque gravata sui cittadini, garantendo ai proprietari forestali un flusso annuo e costante di reddito.