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è importante evidenziare che nei periodi di utilizzo dello strumento del voucher , così come era stato introdotto dal decreto legislativo n. 276, l'occupazione nel settore agricolo era incrementata ed erano diminuiti i casi di irregolarità, si chiede di sapere quali urgenti iniziative i Ministri in indirizzo intendano adottare, nell'ambito delle rispettive competenze, al fine di incrementare i controlli sulle cooperative ed evitare che vi siano irregolarità e sfruttamento nel settore agricolo, e se non ritengano opportuno reintrodurre lo strumento del voucher , così come inizialmente disciplinato dal decreto legislativo n. 276 del 2003. Atto n. 4-01981 ARRIGONI RIPAMONTI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: in occasione della discussione del provvedimento "milleproroghe" del luglio 2018 (decreto-legge del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 108 del 2018), si è determinato lo slittamento di un anno, al 1° luglio 2020, dell'entrata in vigore del superamento delle tutele di prezzo nei mercati dell'elettricità e del gas naturale; con l'accoglimento di un ordine del giorno presentato dalla Lega nello stesso milleproroghe, ai fini dell'emanazione del decreto del Ministero dello sviluppo economico, come previsto dalla legge n. 124 del 2017, recante "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", necessario per la definizione delle misure necessarie a garantire l'ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, secondo meccanismi in grado di assicurare la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato, si chiedeva al Governo l'impegno ad aprire un tavolo di confronto in materia di superamento del regime di maggior tutela al fine di valutare le migliori soluzioni per l'attuazione della norma; a questo tavolo di confronto, oltre ai rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, si era chiesto sedessero anche le Autorità di regolazione, ARERA e AGCM nello specifico, e soprattutto i rappresentanti del consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, per individuare quei meccanismi da introdurre nel decreto in modo da superare posizioni di conservazione che ancora oggi ci sono; fino ad oggi quel tavolo di confronto risulta non essere mai stato convocato, né tantomeno il decreto ministeriale risulta emanato; allo stato attuale i clienti domestici ancora presenti nel regime dei prezzi tutelati sono il 49,9 per cento nel settore gas e il 56,6 per cento nel settore elettrico; occorre assolutamente che venga istituito l'elenco dei venditori visto che nel settore elettrico ad oggi se ne registrano 638 nel nostro Paese, di cui 78 sono nati solamente nel 2018; a supporto dell'utente qualcosa di importante fino ad oggi è stato fatto con la creazione, su disposizione dell'ARERA, sia del portale delle offerte, nato a fine 2018, che consente agli utenti di fare comparazioni tra i diversi fornitori di energia, sia nei giorni scorsi del "portale del consumatore" utile per monitorare i propri consumi nell'arco di una giornata e per scegliere il fornitore migliore, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda convocare con urgenza, e in che tempi, il tavolo di confronto; quali siano le tempistiche di emanazione del decreto ministeriale che definisce le misure di accompagnamento degli utenti finali tutelati di luce e gas, circa 19 milioni, prevalentemente domestici, verso il mercato libero; se condivida la necessità di istituire un elenco dei venditori del comparto energia con criteri stringenti e requisiti tecnico-finanziari per l'iscrizione, al fine di qualificare gli stessi venditori, e per prevenire e contrastare condotte opportunistiche e scorrette. Atto n. 4-01982 DE BERTOLDI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il Ministro dell'economia e delle finanze, nel corso delle procedure informative relative gli esiti del Consiglio dell'Unione europea sui temi di economia e finanza (Ecofin), ha affermato che, nell'ambito delle misure di aggiornamento delle previsioni di entrata e degli stanziamenti di bilancio per il 2019 (contenute all'interno del disegno di legge di assestamento), si evidenzia una riduzione delle entrate del prelievo erariale unico (PREU) nei conti dello Stato pari a circa 500 milioni di euro, derivanti dal settore delle slot machine e videolotterie; al riguardo ha evidenziato che il documento di bilancio prevedeva un'entrata, per tutto il 2019, di 6.768 milioni di euro e che pertanto il capitolo di entrata è stato corretto a 6.282 milioni di euro; in totale le entrate dai giochi si ridurranno di 1.022 milioni di euro, mentre dal gioco del lotto si attendevano proventi per 475 milioni di euro, al lordo delle maggiori spese per gli aggi da corrispondere ai concessionari e per il pagamento delle relative vincite (per 270 milioni di euro); l'interrogante evidenzia come il comma 1051 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2019 ha incrementato le aliquote del PREU sugli apparecchi idonei per il gioco lecito (articolo 110, comma 6, lettere a) e b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto n. 773 del 1931), new slot , e videolottery , rispettivamente dell'1,35 e dell'1,25 per cento a decorrere dal 1° gennaio 2019; tale incremento, secondo la relazione tecnica relativa alla legge, avrebbe dovuto apportare un aumento di gettito per gli anni 2019-2020 pari rispettivamente a 616,9 e a 614,9 milioni di euro; tali osservazioni si inseriscono, a parere dell'interrogante, all'interno di un quadro più complesso e delicato che riguarda il settore dei giochi e scommesse, in relazione all'introduzione di misure legislative evidentemente oltremodo punitive ed esagerate nei confronti del comparto, i cui effetti negativi e penalizzanti rischiano di ripercuotersi fortemente sulla tenuta dei livelli occupazionali, se come confermato da un recente rapporto della Cgia di Mestre circa 17.000 lavoratori del settore potrebbero essere licenziati; l'inasprimento delle aliquote sulla fiscalità del comparto delle slot machine e videolottery e la conseguente riduzione del fatturato del comparto stanno determinando forti riduzioni dei margini (che stanno avvenendo progressivamente in tempi ristretti), e a giudizio dell'interrogante rischiano pertanto di causare la cessazione dell'attività di molte aziende del settore, nei confronti delle quali risulta necessario avviare misure di politica del lavoro di tutela e salvaguardia dei lavoratori del comparto interessato, si chiede di sapere: quali valutazioni i Ministri in indirizzo intendano esprimere, nell'ambito delle proprie competenze, con riferimento a quanto esposto; se non convengano sul fatto che le criticità richiamate rischiano di determinare gravissimi effetti, sia in relazione agli equlibri di bilancio delle finanze pubbliche, causati dalla riduzione di circa 500 milioni di euro di minori entrate, che nei riguardi dei lavoratori del settore dei giochi e delle scommesse, i cui livelli occupazionali rischiano di essere fortemente ridimensionati; quali iniziative urgenti e necessarie intendano assumere al fine di tutelare i lavoratori del comparto.