[resaula]

Gli emendamenti al disegno di legge n. 2481 (Legge di delegazione europea 2021) dovranno essere presentati entro le ore 12 di giovedì 23 giugno. Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2598 (Decreto-legge n. 36, Ulteriori misure per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui M5S 51' L-SP-PSd'Az 45' FIBP-UDC 41' PD 35' Misto 35' FdI 27' IV-PSI 24' C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C-I.d. V. 23' Aut (SVP-PATT, UV) 20' Ripartizione dei tempi per la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 giugno 2022 (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui M5S 30' L-SP-PSd'Az 27' FIBP-UDC 24' PD 21' Misto 21' FdI 16' IV-PSI 14'+1 C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C-I.d. V. 14' Aut (SVP-PATT, UV) 12' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 41, Elezioni amministrative e referendum ) (5 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 20' Governo 20' Votazioni 20' Gruppi 4 ore, di cui M5S 40' L-SP-PSd'Az 36' FIBP-UDC 33' PD 28' Misto 28+5' FdI 21+5' IV-PSI 19' C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C-I.d. V. 18' Aut (SVP-PATT, UV) 16' Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2481 (Legge di delegazione europea 2021) e dei connessi doc. LXXXVI, n. 5, e doc . LXXXVII, n. 5 (Relazioni programmatica e consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea) (7 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 1 h Governo 30' Votazioni 30' Gruppi 5 ore, di cui M5S 51' L-SP-PSd'Az 45' FIBP-UDC 41' PD 35' Misto 35+5' FdI 27+5' IV-PSI 24' C.A.L. (Costituzione, Ambiente, Lavoro)-Alternativa-P.C-I.d. V. 23' Aut (SVP-PATT, UV) 20' Discussione del disegno di legge: Doc 2598 Conversione in legge del decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2598. I relatori, senatori Rojc e Cangini, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Rojc. ROJC, relatrice . Signor Presidente, visti i tempi limitati, mi riservo di consegnare il testo della mia relazione, affinché sia allegato al Resoconto della seduta odierna, dopo averla illustrata in modo sintetico. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, il decreto-legge che stiamo per esaminare prevede una serie di misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Prima di illustrare in maniera concisa il contenuto del testo, per la parte di competenza della Commissione affari costituzionali e di dare conto delle modifiche approvate dalle Commissioni riunite 1 a e 7 a per i medesimi profili, vorrei ringraziare il collega relatore, senatore Cangini, per il lavoro svolto insieme, i Presidenti delle Commissioni, il rappresentante del Governo e tutti i componenti delle Commissioni riunite, con particolare riferimento ai colleghi delle opposizioni, che hanno collaborato in maniera costruttiva nella lunga e a tratti faticosa attività svolta per migliorare il testo, nel tentativo di dare risposte soddisfacenti alle problematiche emerse nel corso del dibattito nelle Commissioni. Un ringraziamento, naturalmente, va anche agli uffici legislativi per l'enorme lavoro svolto in queste settimane. Prima di entrare nel merito delle modifiche apportate dalle Commissioni, ricordo che il decreto-legge contiene misure per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza in materia di pubblica amministrazione, università e ricerca, in materia finanziaria e fiscale, in materia di ambiente, fonti rinnovabili, efficientamento energetico e salute, transizione digitale, infrastrutture, zone economiche speciali, logistiche semplificate, in materia di turismo, di giustizia, nonché in materia istruzione, di cui parlerà appunto il collega, senatore Cangini. Si tratta quindi di un provvedimento di assoluta rilevanza, in quanto mira all'accelerazione del raggiungimento di specifici obiettivi del PNRR, per centrare la milestone e i target entro il 30 giugno 2022. Nell'ambito del Capo 1, recante disposizioni in materia di pubblica amministrazione, università e ricerca, l'articolo 1 integra la disciplina sulle linee di indirizzo per le pubbliche amministrazioni. Le nuove linee, in fase di prima applicazione, sono adottate entro il 30 giugno, previo accordo in sede di Conferenza unificata, come previsto da una proposta emendativa approvata. Con riguardo alla definizione di nuovi profili professionali, è stato aggiunto il riferimento alla conoscenza relativa a strumenti e tecniche di progettazione e alla partecipazione a bandi nazionali ed europei, nonché alla gestione dei relativi finanziamenti. All'articolo 2 vi sono disposizioni in ordine alle modalità di reclutamento e di registrazione; in particolare, una modifica ha specificato l'utilizzo di un indirizzo di posta elettronica certificata e di un domicilio digitale per la ricezione delle comunicazioni relative alle procedure di assunzione. Ulteriori modifiche apportate dalle Commissioni hanno previsto che, a partire dal 2023, la pubblicazione delle procedure di reclutamento sui siti istituzionali e sul portale unico del reclutamento esoneri le amministrazioni pubbliche, inclusi gli enti locali, dall'obbligo di pubblicazione delle selezioni pubbliche nella Gazzetta ufficiale. Dal 1° novembre si prevede anche la partecipazione di soggetti in possesso di requisiti di comprovata professionalità ed esperienza, tra cui anche specialisti in psicologia del lavoro e risorse umane. Fino a tale data i componenti delle commissioni saranno nominati sulla base di elenchi di nominativi scelti mediante sorteggio. L'articolo 3 opera una revisione della disciplina dei criteri e delle modalità di svolgimento dei concorsi. Il contenuto delle prove è stato specificato da un emendamento, così come sono state introdotte disposizioni a favore dei candidati diversamente abili.