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stando ai dati in merito, presentati dall'ISTAT, sono 17.000 i matrimoni saltati tra marzo e aprile 2020, e 50.000 se si prende in considerazione il periodo tra maggio e giugno 2020, senza contare le numerose cancellazioni di eventi e cerimonie di altro tipo che accrescono ulteriormente questi numeri; tali cifre dimostrano quanto il settore sia un volano per l'economia del Belpaese, a tutti gli effetti parte del segmento degli eventi e del turismo. Sono numeri dietro cui si celano storie di imprenditori, piccoli o grandi, che ormai da mesi fanno i conti con l'emergenza da coronavirus e il fermo delle loro attività: un fermo forzato e inevitabile che ha generato lo slittamento dei matrimoni previsti nei mesi primaverili ed estivi direttamente al 2021 o al 2022 e comportato una drastica riduzione degli incassi, in alcuni casi addirittura il blocco anche del 100 per cento; da Assoeventi, l'associazione nazionale Events luxury wedding di Confindustria, arrivano i numeri che permettono di capire al meglio l'importanza e l'impatto del settore matrimoni in Italia: nel 2019 sono stati celebrati 219.405 matrimoni; di cui 83.229 al Sud, 82.846 al Nord e 53.330 al Centro. Si tratta di un calo ingente e difficilmente recuperabile per cui risulta difficile comprendere la mancanza di informazioni e la totale assenza di attenzione da parte delle istituzioni nei confronti del comparto "eventi"; in parallelo ai matrimoni italiani corre anche la macchina del " destination wedding ", cioè le nozze delle coppie straniere nel Paese: secondo i report del centro studi turistici di Firenze, nel 2019 sono stati oltre 9.200 i matrimoni di stranieri in Italia, un fenomeno che ha generato oltre 473.000 arrivi e più di 1,5 milioni di presenze con un fatturato di 540 milioni di euro. Nel medesimo settore, è coinvolto un numero cospicuo di piccole e medie aziende, tra cui oltre 8.500 location ( hotel , ville, ristoranti), 2.000 imprese di catering , 8.000 studi fotografici, 2.50 floral designer , 6.500 gruppi musicali, 3.500 agenzie di wedding planner ; il fatturato è ridotto ai minimi, ma ciò che destabilizza di più è il non sapere cosa accadrà; considerato che: numerose sono le segnalazioni pervenute cofirmate da più attori del settore a cui si aggiungono le manifestazioni che, purtroppo, sono sempre più frequenti; la richiesta di questi imprenditori è chiara: indicare i tempi certi per la futura ripresa dei matrimoni e degli eventi in Italia, provvedere alla sospensione delle cartelle esattoriali e dei tributi per il 2020-2021, garantire l'accesso a finanziamenti a fondo perduto per le aziende e a indennità per i lavoratori autonomi; a parere degli interroganti è necessario fornire quanto prima direttive precise per regolamentare la nuova era degli eventi. Occorre, quantomeno, dare segnali concreti in merito a tutto questo malcontento, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della drammatica situazione del settore degli eventi matrimoniali e se intendano con urgenza adottare linee guida nazionali che fissino regole di carattere generale per la riapertura secondo fasi ben precise e graduali, lasciando eventualmente un ristretto margine per contemplare singole specificità nei diversi territori. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02490 MISIANI Ai Ministri dell'istruzione e per le pari opportunità e la famiglia Premesso che: secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, quali "Bergamo News" del 9 marzo e "Prima Bergamo" dell'8 marzo 2021, numerosi cittadini, associazioni e rappresentanti delle istituzioni hanno sottoscritto un esposto, diretto all'ufficio scolastico provinciale di Bergamo, chiedendo di "attivare i controlli necessari sull'offerta educativa" del centro scolastico paritario "La Traccia" di Calcinate (Bergamo), che, nel piano formativo triennale 2019-2022, prevede un corso di educazione sessuale e all'affettività; nel testo si legge che "La Traccia, da più di dieci anni, propone a centinaia di adolescenti un'educazione sessuale che rafforza gli stereotipi di genere e un rigido binarismo dei ruoli di genere. Inoltre, il corso di educazione sessuale demonizza la pornografia, l'autoerotismo; mette sullo stesso piano omosessualità, bisessualità e pedofilia; afferma che l'omosessualità sarebbe un 'disturbo psicologico', un 'vizio' simile all'alcolismo, derivante dal sentirsi dei 'maschi falliti' o delle 'femmine mancate'; precisa che può essere curata con le terapie riparative ricorrendo ad uno psicologo; asserisce che i genitori omosessuali avrebbero una maggiore propensione a compiere atti di pedofilia sui propri figli"; da questo estratto si ravvisa un evidente contrasto con il progetto educativo, che cercherebbe di imporre stereotipi sull'orientamento sessuale delle persone e i principi di uguaglianza e di non discriminazione espressi dalla Costituzione; le scuole paritarie fanno parte del sistema nazionale di istruzione e, per tale motivo, sono tenute a garantire un piano educativo e formativo coerente con i principi stabiliti dalla Costituzione, tra i quali il superamento di tutte le discriminazioni legate alla condizione personale dell'individuo; premesso inoltre che: secondo quanto riportato dal sito on line "Prima Treviglio" la scuola avrebbe fatto sapere "a mezzo stampa che il materiale allegato all'esposto 'non è più in uso da tempo', e che attualmente i sussidi didattici in materia di educazione sessuale sono altri"; si tratta di una riposta che non chiarisce la situazione, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e se non ritengano opportuno e doveroso adottare iniziative, per quanto di competenza, volte ad assicurare che nelle scuole, incluse quelle paritarie, come la scuola citata, sia garantito un insegnamento rispettoso delle pari opportunità tra uomini e donne e delle differenze basate su orientamento sessuale e identità di genere degli studenti, promuovendo le necessarie iniziative per garantire accoglienza e inclusività, prevenendo e contrastando qualsiasi forma di pregiudizio e di discriminazione. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-05381 BOSSI Simone Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, della salute e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: in data 28 aprile 2021, alle ore 21.15, è atterrato all'aeroporto di Fiumicino un volo Boeing 787 dell'Air India proveniente dall'India con a bordo 213 passeggeri e 10 componenti dell'equipaggio; dalle ore 22 sono iniziate le operazioni di screening delle unità speciale di continuità assistenziale regionale (USCAR), che sono andate avanti fino a tarda notte. Dai primi risultati si è evidenziato che 23 passeggeri sono risultati positivi ai tamponi (una percentuale di positività del 9 per cento) e 2 componenti dell'equipaggio; considerato che: da settimane i principali media nazionali e internazionali stanno avvertendo della grave crisi sanitaria che sta investendo la penisola indiana, anche a causa di una nuova mutazione del virus;