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diretta conseguenza fu la comparsa dei monopoli di Stato e, precisamente, dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS), organo del Ministero dell'economia e delle finanze, oggi dell'Agenzia delle dogane che, in applicazione del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, dal 1° dicembre 2012 ha incorporato l'AAMS assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle dogane e dei monopoli. In poco tempo l'intera rete nazionale di raccolta delle agenzie ippiche fu in qualche misura destinata alla gestione di altri giochi e tipi di scommesse, facendo dimenticare, secondo un orientamento largamente diffuso tra gli storici operatori del settore, lo scopo e la mission per cui era stata allestita. L'introduzione di nuovi giochi nel sistema di raccolta proprio del mondo ippico, avendo questi coefficienti vantaggiosi sia per gli scommettitori che per le strutture di scommessa, ha determinato una caduta di appetibilità delle corse dei cavalli e ha provocato, di conseguenza, una marcata diminuzione nella raccolta sulle corse ippiche e, quindi, una riduzione della disponibilità economica per l'UNIRE e per l'intero settore agrizootecnico, dal sostegno al miglioramento degli allevamenti al miglioramento della genetica, eccetera. L'articolo 14, commi 28 e 29, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ha previsto la trasformazione dell'UNIRE in « Agenzia per lo sviluppo del settore ippico – ASSI » assegnandole una serie di compiti, tra i quali la promozione, l'incremento e il miglioramento qualitativo e quantitativo delle razze equine, la gestione dei libri genealogici, la revisione dei meccanismi di programmazione delle corse, delle manifestazioni e dei piani e programmi allevatoriali, eccetera; successivamente, anche l'ASSI è stata soppressa per effetto dall'articolo 23- quater del citato decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, che ha accorpato le funzioni e le competenze ad essa attribuite al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, mentre le competenze economiche sono state ricondotte al Ministero dell'economa e delle finanze. Oggi il comparto costituito dalle migliaia di operatori della filiera ippica manifesta la necessità di una propria autonomia gestionale, tecnica ed economica, al fine di gestire e promuovere adeguatamente la cultura del cavallo. Con queste finalità, il presente disegno di legge propone l'istituzione dell'Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell'ippica nazionale.. 1 (Istituzione dell'Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell'ippica nazionale) 1 È istituita l'Agenzia autonoma per la promozione, lo sviluppo e la tutela dell'ippica nazionale (AgenIppica), di seguito denominata « Agenzia ». 2 All'Agenzia sono iscritti gli allevatori e i proprietari di cavalli da trotto, da galoppo e da sella, l'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) in qualità di rappresentante degli enti locali proprietari degli impianti ippici, le società di gestione degli ippodromi che soddisfino i requisiti stabiliti con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e le figure professionali degli allenatori e dei driver e fantini dei settori del trotto, del galoppo e della sella. Tutte le categorie ippiche iscritte concorrono alla nomina dei rispettivi componenti nella consulta nazionale dell'ippica (CNIp) di cui all'articolo 4. 2 (Organizzazione e funzionamento dell'Agenzia e riordino della disciplina delle scommesse ippiche) 1 Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e sentita l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con proprio decreto: a definisce lo statuto dell'Agenzia e il relativo regolamento di amministrazione e contabilità, con i relativi criteri di formazione; b assegna all'Agenzia le risorse già destinate all'Unione nazionale incremento razze equine (UNIRE), all'Agenzia per il settore ippico (ASSI) e al Ministero medesimo dalle vigenti disposizioni di legge e regolamentari o da altri atti amministrativi a favore del comparto ippico, volte a garantire continuità di funzionamento della filiera. La dotazione economica dell'Agenzia è altresì garantita dalle quote rivenienti dalla raccolta progressiva delle scommesse ippiche, dal gettito della quota del 4 per cento derivante da altri giochi e scommesse operati da società di raccolta abilitate anche alle scommesse ippiche, nonché dalla cessione dei diritti televisivi degli eventi ippici; c prevede la possibilità per l'Agenzia di accettare sponsorizzazioni economiche e di immagine, attraverso il trasferimento della titolarità esclusiva del segnale televisivo per la trasmissione delle corse la cui diffusione è da affidare, di concerto con il Ministro competente, in regime di concessione onerosa a soggetti terzi qualificati che pongano in risalto le manifestazioni del settore ippico nazionale. Tali flussi finanziari concorrono, nel loro insieme, ad alimentare ulteriormente la dotazione economica propria dell'Agenzia di cui alla lettera b) , al fine di garantirne il raggiungimento dei propri scopi operativi, relativamente alla promozione e all'attuazione dei piani di marketing mediatico. 2 Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e sentita l'Agenzia delle dogane e dei monopoli, provvede, con proprio decreto, al riordino della disciplina delle scommesse ippiche al fine di garantire l'autonomia finanziaria e gestionale dell'Agenzia. Con il medesimo decreto stabilisce: a la percentuale della raccolta totale, che deve essere compresa tra il 78 e l'80 per cento, da destinare al pagamento delle vincite ( payout) ; b l'unificazione dei totalizzatori nel totalizzatore unico, al fine di gestire unitariamente le scommesse ippiche, prevedendone l'ottimizzazione gestionale sia in termini tecnici che economici o finanziari; c l'estensione dell'applicazione della « quota fissa » nelle scommesse ippiche e, per quanto concerne le scommesse « Quartè » e « Quintè », l'introduzione del sistema jackpot e, di conseguenza, di premi di consolazione anche mediante un'adeguata e nuova programmazione settimanale combinata con le scommesse « Tris »; d la riduzione del prelievo fiscale sulle scommesse ippiche, che deve essere al massimo pari al prelievo meno elevato applicato su altri tipi di scommesse offerte anche online sul territorio nazionale, al fine di rendere più concorrenziali i giochi ippici e di assicurare risorse economiche all'intera filiera. 3 (Vigilanza e controllo) 1 Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali provvede: a alla vigilanza e al controllo dell'attività amministrativa, gestionale e contabile dell'Agenzia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze;