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Allegato ACCORDO TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI, DA UN LATO, E LA REPUBBLICA SUDAFRICANA, DALL'ALTRO, CHE MODIFICA L'ACCORDO SUGLI SCAMBI, LO SVILUPPO E LA COOPERAZIONE IL REGNO DEL BELGIO, LA REPUBBLICA DI BULGARIA, LA REPUBBLICA CECA, IL REGNO DI DANIMARCA, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA, LA REPUBBLICA DI ESTONIA, L'IRLANDA, LA REPUBBLICA ELLENICA, IL REGNO DI SPAGNA, LA REPUBBLICA FRANCESE, LA REPUBBLICA ITALIANA, LA REPUBBLICA DI CIPRO, LA REPUBBLICA DI LETTONIA, LA REPUBBLICA DI LITUANIA, IL GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO, LA REPUBBLICA DI UNGHERIA, MALTA, IL REGNO DEI PAESI BASSI, LA REPUBBLICA D'AUSTRIA, LA REPUBBLICA DI POLONIA, LA REPUBBLICA PORTOGHESE, LA ROMANIA LA REPUBBLICA DI SLOVENIA, LA REPUBBLICA SLOVACCA, LA REPUBBLICA DI FINLANDIA, IL REGNO DI SVEZIA, IL REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, Parti contraenti del trattato che istituisce la COMUNITÀ EUROPEA, in appresso "gli Stati membri", e LA COMUNITÀ EUROPEA, in appresso "la Comunità", e LA REPUBBLICA SUDAFRICANA, in appresso denominate "le parti"; CONSIDERANDO CHE l'accordo sugli scambi, lo sviluppo e la cooperazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da un lato, e la Repubblica sudafricana, dall'altro (in appresso "il TDCA"), è stato firmato a Pretoria l'11 ottobre 1999 ed è entrato in vigore il 1° maggio 2004; CONSIDERANDO CHE gli articoli 18 e 103 del TDCA prevedono un riesame dell'accordo entro cinque anni dall'entrata in vigore; che le parti hanno effettuato un riesame nel 2004 e, in una dichiarazione congiunta del Consiglio di cooperazione del 23 novembre 2004, sono state concordi nel riconoscere la necessità di apportare talune modifiche al TDCA; CONSIDERANDO CHE il riesame delle disposizioni del TDCA in materia di scambi e di questioni commerciali è oggetto dei negoziati su un accordo di partenariato economico tra l'Unione europea e i paesi dell'Africa australe; CONSIDERANDO CHE il piano d'azione congiunto per l'attuazione del partenariato strategico tra la Repubblica sudafricana e l'Unione europea è stato concluso e prevede l'estensione della cooperazione tra le parti in un gran numero di settori, HANNO CONVENUTO QUANTO SEGUE: ARTICOLO 1 Il testo TDCA è così modificato: 1. nel preambolo, è aggiunto un nuovo sesto considerando: "Riconoscendo che il sistema dei trattati multilaterali sul disarmo e la non proliferazione è di vitale importanza in tutte le sue componenti e che occorre compiere progressi nell'attuazione di tutti gli obblighi da esso derivanti, le parti desiderano inserire nel presente accordo una clausola che consenta loro di cooperare e di mantenere un dialogo politico su tali questioni.". 2. Nell'articolo 2, il primo comma è sostituito dal seguente: "Il rispetto dei principi democratici e dei diritti umani fondamentali, enunciati nella Dichiarazione universale dei diritti umani, e dei principi dello Stato di diritto, insieme alla cooperazione sulle questioni relative al disarmo e alla non proliferazione delle armi di distruzione di massa, definita nell'articolo 91 bis, paragrafi 1 e 2, sono alla base della politica interna e internazionale dell'Unione europea e del Sudafrica e costituiscono elementi essenziali del presente accordo. ". 3. L'articolo 55 è sostituito dal seguente: "Articolo 55 Società dell'informazione e tecnologie dell'informazione e delle telecomunicazioni 1. Le parti decidono di cooperare nello sviluppo della società dell'informazione e nell'utilizzazione delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni (TIC), quali importanti strumenti di sviluppo socioeconomico nell'era dell'informazione. La cooperazione si prefigge i seguenti obiettivi: (a) promuovere lo sviluppo di una società dell'informazione inclusiva e orientata allo sviluppo; (b) sostenere la crescita e il progresso del settore delle TIC, compreso nelle micro, piccole e medie imprese; (c) sostenere la cooperazione in questo settore tra i paesi della regione dell'Africa australe e, più in generale, a livello continentale. 2. Nella cooperazione sono inclusi dialoghi, scambi di informazioni ed eventuale assistenza tecnica su diversi aspetti della costruzione della società dell'informazione. Tra questi: (a) politiche e quadri normativi, applicazioni e servizi innovativi ed inclusivi, sviluppo delle capacità; (b) la facilitazione dell'interazione tra autorità normative, enti pubblici e organizzazioni del mondo imprenditoriale e della società civile; (c) nuove strutture, comprese reti di ricerca e di istruzione, finalizzate all'interconnessione delle reti e all'interoperabilità delle applicazioni; (d) la promozione e l'attuazione di ricerca e sviluppo tecnologico comuni per progetti riguardanti le nuove tecnologie legate alla società dell'informazione. È auspicabile che nel corso del programma di cooperazione allo sviluppo sia presa in considerazione l'attuazione di progetti individuati congiuntamente nel quadro delle interazioni nei settori di cui sopra. ". 4) L'articolo 57 è così modificato: (a) nel paragrafo 1, la frase introduttiva è sostituita dalla seguente: "1. La cooperazione in questo settore mira tra l'altro a: "; (b) il paragrafo 2 è sostituito dal seguente: "2. La cooperazione mira in modo specifico a: (a) sostenere lo sviluppo di politiche energetiche, del relativo quadro normativo e di infrastrutture adeguate in Sudafrica; (b) garantire la sicurezza energetica in Sudafrica mediante la diversificazione delle fonti energetiche; (c) migliorare gli standard di rendimento degli operatori energetici sul piano tecnico, economico, ambientale e finanziario, in particolare nei settori dell'elettricità e dei combustibili liquidi; (d) favorire lo sviluppo di capacità a livello di consulenti locali, in particolare dispensando una formazione generale e tecnica; (e) sviluppare fonti nuove e rinnovabili di energia e sostenere le infrastrutture che rispondono al fabbisogno energetico a livello nazionale e rurale e per l'approvvigionamento elettrico; (f) introdurre un uso più razionale dell'energia negli immobili e nell'industria, soprattutto promuovendo l'efficienza energetica; (g) promuovere lo scambio e l'uso di tecnologie energetiche più pulite e rispettose dell'ambiente; (h) promuovere la cooperazione nel campo della regolamentazione del settore energetico nella regione dell'Africa australe; (i) promuovere la cooperazione regionale nel settore energetico nell'Africa australe. ". (c) All'articolo 57 è aggiunto il paragrafo seguente: "3. La cooperazione include le attività intraprese dal Sudafrica nel quadro dell'iniziativa dell'UE nel settore dell'energia per l'eliminazione della povertà e lo sviluppo sostenibile, degli obiettivi del Piano di attuazione di Johannesburg e della Commissione ONU per lo Sviluppo sostenibile. ". 5.