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C. SFORZA A. S. E. Don José Antonio DE SANGRONIZ Y CASTRO Marques de Desio Ambasciatore di Spagna - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Lettera F. n. 3 Roma, lì 16 novembre 1949 Signor Ambasciatore, Nel corso delle conversazioni svoltesi durante lo trattative che hanno portato alla conclusione dell'Accordo di pagamenti firmato in data odierna, la Delegazione italiana ha espresso l'avviso che i trasferimenti finanziari dalla Spagna verso l'Italia, da effettuarsi ai termini dell'Accordo stesso, possano essere di entità superiore a quelli in senso inverso. Pertanto, al fine di assicurare l'equilibrio del conto B, qualora si renda necessario, la Commissione Mista, su richiesta dell'Ufficio italiano dei Cambi o dell'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, sarà convocata per concordare la fissazione di contingenti supplementari di importazione dalla Spagna verso l'Italia, per merci comprese o non comprese nelle liste annesse all'Accordo Commerciale firmato in data odierna, ed il cui ricavato sarà devoluto al menzionato Conto B. Se E. V. è d'accordo su quanto precede, la presente lettera, e la risposta che mi perverrà da parte Vostra, costituiranno un Accordo tra i nostri due Governi. Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia più alta considerazione. C. SFORZA A. S. E. Don José Antonio DE SANGRONIZ Y CASTRO Marqnes de Desio Ambasciatore di Spagna - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Controlettera F. n. 3 Roma, lì 16 novembre 1949 Signor Ministro, Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera F. n. 3 in data odierna, del tenore seguente: "Nel corso delle conversazioni svoltesi durante le trattative che hanno portato alla conclusione dell'Accordo di pagamenti firmato in data odierna, la Delegazione italiana ha espresso l'avviso che i trasferimenti finanziari dalla Spagna verso l'Italia, da effettuarsi ai termini dell'Accordo stesso, possano essere di entità superiore a quelli in senso inverso. Pertanto, al fine di assicurare l'equilibrio del conto B, qualora si renda necessario, la Commissione Mista, su richiesta dell'Ufficio italiano dei Cambi o dell'Instituto Espanol de Moneda Extranjera, sarà convocata per concordare la fissazione di contingenti supplementari di importazione dalla Spagna verso l'Italia, per merci comprese o non comprese nelle liste annesse all'Accordo Commerciale firmato in data odierna, ed il cui ricavato sarà devoluto al menzionato Conto B. Sua E. V. è d'accordo su quanto precede, la presente lettera e la risposta che mi perverrà da parte Vostra, costituiranno un Accordo tra i nostri due Governi". Ho l'onore di comunicarLe l'accordo del Governo spagnolo sul contenuto di tale lettera. Voglia gradire, Signor Ministro, i sensi della mia più alta considerazione. J. A. DE SANGRONIZ Y CASTRO A S. E. il Conte Carlo SFORZA Ministro degli affari esteri - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Lettera F. n. 4 Roma, lì 16 novembre 1949 Signor Ambasciatore, In relazione all'Accordo di pagamenti firmato in data odierna e al fine di procedere alla liquidazione dei conti istituiti con il Protocollo del 20 giugno 1947, ho l'onore di proporLe quanto segue: I. L'Instituto Espanol de Moneda Extranjera fisserà al 30 novembre 1949, di comune accordo con l'Ufficio italiano dei Cambi, i saldi del "Conto Globale" in pesetas e del "Conto B" in pesetas, eliminando dal "Conto Globale" i saldi corrispondenti ad operazioni di reciprocità. II. Sino alla predetta data del 30 novembre 1949 saranno regolate, attraverso i citati "Conto Globale" e "Conto B", le operazioni in corso di esecuzione, restando inteso che tali operazioni, per le causali previste rispettivamente ai punti 12 e 13 del Protocollo del 20 giugno 1947, ivi comprese le eventuali operazioni di storno, avranno esecuzione nei limiti delle disponibilità effettivamente esistenti presso i due Istituti, senza tener conto quindi dei finanziamenti previsti al punto 18 del predetto Protocollo. III. I saldi che risulteranno in essere alla data del 30 novembre 1949 nel "Conto Globale" e nel "Conto B" saranno girati, previa conversione in dollari U.S.A. sulla base del cambio ufficiale di pesetas 10,95 per un dollaro U.S.A., rispettivamente nel "Conto A" e nel "Conto B" in dollari U.S.A. previsti agli articoli 2 e 3 dell'Accordo di pagamenti, firmato in data odierna. IV. Gli importi che, in dipendenza di operazioni cadenti sotto il regime del Protocollo del 20 giugno 1947, ivi comprese le operazioni di storno, fossero versati presso i due Istituti prima del 30 novembre 1949 aia che, per difetto di disponibilità, risultassero non trasferiti a tale data, come pure per gli importi che agli stessi titoli verranno versati dopo il 30 novembre 1949, saranno ammessi al trasferimento per il tramite del "Conto A" o del "Conto B" in dollari U.S.A. previsti agli articoli 2 e 3 dell'Accordo di pagamenti firmato in data odierna. V. Per quanto concerne le operazioni di reciprocità svoltesi sotto il regime del Protocollo del 20 giugno 1947, i due Istituti procederanno dal 1 giugno 1950 all'accertamento dei saldi inutilizzati ed esamineranno di comune accordo, caso per caso, la possibilità di ammettere il regolamento dei saldi stessi attraverso il Conto A in dollari U.S.A. previsto all'art. 2 dell'Accordo di pagamenti firmato in data odierna. Le sarei grato se volesse confermarmi l'accordo del Governo spagnolo su quanto precede. Voglia gradire, Signor Ambasciatore, i sensi della mia più alta considerazione. C. SFORZA A. S. E. Don José Antonio DE SANGRONIZ Y CASTRO Marques de Desio Ambasciatore di Spagna - ROMA Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri SFORZA Controlettera F. n. 4 Roma, lì 16 novembre 1949 Signor Ministro, Ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera F. n. 4 in data odierna, dal tenore seguente: "In relazione all'Accordo di pagamenti firmato in data odierna e al fine di procedere alla liquidazione dei conti istituiti con il Protocollo del 20 giugno 1947, ho l'onore di proporLe quanto segue: I. L'Instituto Espanol de Moneda Extranjera fisserà al 30 novembre 1949, di comune accordo con l'Ufficio italiano dei Cambi, i saldi del "Conto Globale" in pesetas e del (Conto B" in pesetas, eliminando dal (Conto Globale" i saldi corrispondenti ad operazioni di reciprocità. II.