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una scelta di tale rilevanza non può essere affidata con una delega alla responsabilità e discrezionalità di direttori e responsabili delle strutture di degenza, ma deve essere una misura del Governo che consenta, nell'assoluto rispetto delle rigorose regole e dei rigidi protocolli di sicurezza sanitaria e di profilassi per la prevenzione e il contrasto della diffusione del virus , le visite ai congiunti ricoverati in strutture residenziali di degenza, sociosanitarie e socioassistenziali; neppure nell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2020, relativo a misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale, sono state introdotte disposizioni intese a risolvere questa situazione, gettando nello sconforto moltissime famiglie italiane, si chiede di sapere se e come il Ministro in indirizzo intenda intervenire per risolvere tale situazione normativa in via definitiva e nello spirito di dare dignità a tutti gli anziani e alle loro famiglie e soprattutto di restituire agli italiani il diritto di dare e ricevere gli affetti, specialmente nelle condizioni di maggiore criticità. Atto n. 4-04255 PUCCIARELLI Al Ministro dell'interno Premesso che: lunedì 5 ottobre 2020 è deceduto un migrante minore non accompagnato, indicato dagli organi di informazione come Abou Dakite, la cui cittadinanza, non confermata, sarebbe della Repubblica della Costa d'Avorio, che si trovava a bordo della nave quarantena "Allegra" ormeggiata nel porto di Palermo; di seguito una breve ricostruzione del fatto: in data 10 settembre 2020, a seguito delle operazioni di soccorso effettuate dalla "Proactiva Open Arms" l'equipaggio faceva salire a bordo il giovane. In data 18 settembre 2020, lo stesso veniva trasferito sulla nave-quarantena "Allegra", ove vi sarebbe restato per quindici giorni. Circa le condizioni di salute del minore, da una nota diramata dalla Open Arms, risulta che il ragazzo avvertiva un forte dolore lombare accompagnato da stato febbrile. Il 17 settembre 2020 (ancora a bordo della Open Arms) dopo una visita medica avvenuta nell'ambulatorio, gli veniva somministrato del paracetamolo ed una terapia antibiotica, in aggiunta fu eseguito il tampone per la ricerca Sars-Cov2, risultando negativo, ciò nonostante veniva trattenuto a bordo. Il mattino successivo nuovamente sottoposto a controllo medico gli venne riscontrato un leggero stato febbrile, ma in condizioni generali migliori. Per maggiori accertamenti fu eseguita una ecografia addominale che non rilevava problemi evidenti. Gli furono ancora somministrate sia una terapia antibiotica che una terapia reidratante. Alle 14 del 18 settembre 2020 veniva infine accolto a bordo della nave quarantena "Allegra", con ancora la terapia endovenosa inserita nel braccio. Dal 18 settembre 2020 non venne segnalato più nulla sino al 28 settembre 2020, data nella quale i compagni di Abou allarmati, sollecitarono l'intervento del medico di bordo, in quanto il minore divenuto da tre giorni afasico non si alimentava. Fu richiesto ai compagni di viaggio di monitorare l'alimentazione con l'invito a bere, vista l'impossibilità di inserimento CVP per integrare la disidratazione che gli avrebbe potuto causare un problema renale. Il 29 settembre 2020 il medico sottoponeva nuovamente a visita il minore, ed a fronte del peggioramento delle sue condizioni di salute fu richiesto lo sbarco urgente, che avveniva alle 21 dello stesso giorno. Trasferito all'ospedale "Cervello", vi resta fino alla data del 3 ottobre 2020, quando entra in coma. Di lì la richiesta di immediato trasporto presso l'ospedale "Ingrassia", poiché all'ospedale "Cervello" non vi erano più posti in rianimazione. Il 5 ottobre muore. La giovane sociologa volontaria, nominata tutrice dal Tribunale per i Minorenni di Palermo, che la interrogante ha potuto incontrare nel capoluogo siciliano, ha pubblicamente dichiarato che le critiche condizioni di salute del ragazzo erano molto evidenti. Il grave episodio, oggetto di inchiesta da parte della competente Autorità giudiziaria, mette in evidenza l'inadeguatezza del dispositivo di accoglienza per rifugiati e migranti, in modo particolare nei riguardi dei minori non accompagnati, dove appaiono estremamente carenti e inadeguate le misure adottate per evitare i contagi da virus COVID-19 e per proteggere la salute delle persone a bordo delle navi quarantena, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e se sia in grado di ricostruire con esattezza la sequenza di quanto accaduto. In particolare: a fronte della legge n. 47, introdotta nel 2017 e recante "Misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati" e delle disposizioni precedenti, quale sia la motivazione per la quale, nonostante l'esito negativo del tampone, il minore sia stato trattenuto sulla nave quarantena "Allegra" e non immediatamente trasferito nelle strutture idonee per i minori non accompagnati come prevede il testo normativo e le disposizioni di riferimento e del pari, qualora, la normativa di riferimento sull'obbligo di quarantena deroghi alla norma vigente a tutela dei minori, se possano essere indicati gli estremi; quanti minori non accompagnati siano a bordo delle navi-quarantena a fronte dell'esito negativo del tampone e non nelle strutture predisposte; quale sia il motivo per il quale le autorità a bordo della nave quarantena "Allegra" non risultarono pronte all'intervento urgente necessario vista la precaria situazione sanitaria del giovane, ad ancora perché, una volta evidenziate, non si sia provveduto all'immediato trasporto in una struttura ospedaliera idonea; se corrisponda al vero che sulla nave quarantena "Allegra" operava al momento del peggioramento delle condizioni di salute del minore un solo medico della Croce Rossa italiana e nel caso quanti medici e figure professionali sanitarie più in generale preveda la disposizione di riferimento, considerando il numero di ospiti; se gli operatori di "Proactiva Open Arms" abbiano segnalato alle autorità mediche in servizio le precarie condizioni di salute del ragazzo; quali strumentazioni diagnostiche si trovino a bordo della nave quarantena "Allegra" e delle altre navi quarantena e se esse siano adeguate e sufficienti per garantire un livello di tutela della salute agli ospiti coerente con gli standard internazionali o se abbiano richiesto supporto medico e diagnostico dalla terraferma; quali misure siano state adottate a tutela della salute degli ospiti della nave quarantena "Allegra" e delle altre navi quarantena, rispetto sia ai rischi di contagio da COVID-19, sia ad altre possibili patologie; in che modo sia tutelata la permanenza a bordo della nave quarantena "Allegra" e delle altre navi quarantena dei minori, in particolare dei minori non accompagnati, anche per evitare situazioni pericolose di promiscuità; se i migranti a bordo della nave quarantena vengano tutti sottoposti a tampone; perché Abou Dakite, nonostante il doppio tampone negativo, fosse ancora sottoposto alla quarantena; ed infine, quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per evitare il ripetersi in avvenire di episodi drammatici come quello occorso a Palermo.