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Il presente disegno di legge, all’articolo 1 contiene una delega al Governo per la riforma del codice dei beni culturali e del paesaggio con la finalità di inserirvi le espressioni di identità culturale collettiva anche quando siano rappresentate da testimonianze immateriali, ciò al fine di rendere possibile il riconoscimento delle attività e delle manifestazioni del carnevale come «beni culturali» a tutti gli effetti, in considerazione della loro rilevanza storico-culturale e turistica. L’articolo 2 dispone, quindi, il riconoscimento di tali attività e delle iniziative ad esse collegate, istituendo un finanziamento specifico di 3 milioni di euro all’interno del Fondo unico per lo spettacolo, a tale fine rifinanziato a decorrere dal 2013. Il 50 per cento di tali risorse va alla Fondazione Carnevale di Viareggio, mentre con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, si provvede a ripartire il restante 50 per cento tra le altre manifestazioni carnevalesche di rilievo nazionale, in numero non superiore a otto. Con l’articolo 3 si provvede, altresì, a istituire l’Accademia nazionale del carnevale con sede in Viareggio. L’Accademia promuove e tutela la cultura del carnevale, attraverso l'organizzazione di corsi di studi teorici e pratici volti a tramandare le abilità artigianali e le conoscenze culturali del carnevale nelle sue massime espressioni. L'Accademia organizza, inoltre, congressi, conferenze, convegni e seminari nazionali e internazionali; partecipa con i propri soci ad analoghe manifestazioni italiane e straniere e può assumere la rappresentanza anche internazionale di consimili istituzioni culturali; promuove e realizza attività e missioni di ricerca; conferisce premi e borse di studio; pubblica gli atti dei congressi, convegni e seminari e di altre iniziative da essa promosse. Fornisce pareri ai pubblici poteri nei campi di propria competenza ed eventualmente formula proposte. È infine istituita la figura dei maestri d'ingresso dell'Accademia, ovvero i carristi riconosciuti dalla Fondazione del Carnevale di Viareggio in base al curriculum e alle abilità dimostrate nell'allestimento dei carri. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, si provvede a stabilire i corsi e le attività didattiche dell'Accademia e la definizione dei mestieri del carnevale ai quali gli iscritti all'Accademia potranno accedere e le modalità di conseguimento del relativo diploma. L’articolo 4 reca la norma di copertura.. Art. 1. (Delega al Governo per la riforma del codice dei beni culturali e del paesaggio) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di riforma del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a) introdurre nel codice il riconoscimento delle espressioni di identità culturale collettiva anche quando siano rappresentate da testimonianze immateriali in sintonia con le convenzioni UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e sulla protezione e la promozione delle diversità delle espressioni culturali, adottate a Parigi, rispettivamente, il 3 novembre 2003 ed il 20 ottobre 2005; b) riformulare o sopprimere le disposizioni contenute nel citato codice in contrasto con la lettera a) . Art. 2. (Riconoscimento del valore storico e culturale del carnevale) 1. Lo Stato riconosce il valore storico e culturale del carnevale nella tradizione italiana e le attività ad esso collegate, quali manifestazioni delle più antiche tradizioni popolari e di ingegno del popolo italiano, favorendone la tutela e lo sviluppo in accordo con gli enti locali. 2. Ai fini di cui al comma 1 è istituita un'apposita sezione nel Fondo unico per lo spettacolo di cui all'articolo 1 della legge 30 aprile 1985, n. 163, le cui aliquote di riparto sono conseguentemente rideterminate per gli anni 2013 e seguenti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, da emanare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. 3. Per le finalità di cui al comma 2 il Fondo unico per lo spettacolo è rifinanziato con 3 milioni di euro a decorrere dal 2013. 4. Il 50 per cento delle risorse di cui al comma 3 è destinato alla Fondazione Carnevale di Viareggio, il restante 50 per cento è ripartito, con il decreto di cui al comma 2, tra le altre manifestazioni carnevalesche di rilievo nazionale, in numero non superiore a otto. Art. 3. (Istituzione dell'Accademia nazionale del carnevale) 1. È istituita l'Accademia nazionale del carnevale, di seguito denominata «Accademia», con sede in Viareggio. L'Accademia promuove e tutela la cultura del carnevale, attraverso l'organizzazione di corsi di studi teorici e pratici volti a tramandare le abilità artigianali e le conoscenze culturali del carnevale nelle sue massime espressioni. 2. L'Accademia organizza, altresì, congressi, conferenze, convegni e seminari nazionali e internazionali; partecipa con i propri soci ad analoghe manifestazioni italiane e straniere e può assumere la rappresentanza anche internazionale di consimili istituzioni culturali; promuove e realizza attività e missioni di ricerca; conferisce premi e borse di studio; pubblica gli atti dei congressi, convegni e seminari e di altre iniziative da essa promosse; fornisce pareri ai pubblici poteri nei campi di propria competenza ed eventualmente formula proposte. 3. Sono maestri d'ingegno dell'Accademia, i carristi riconosciuti dalla Fondazione del Carnevale di Viareggio in base al curriculum e alle abilità dimostrate nell'allestimento dei carri. 4. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede a stabilire i corsi e le attività didattiche dell'Accademia, la definizione dei mestieri del carnevale ai quali gli iscritti all'Accademia potranno accedere e le modalità di conseguimento del relativo diploma. Art. 4. (Copertura) 1. All'onere derivante dall'articolo 2 comma 3 e dall'articolo 3, pari a 4 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.