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il ministro Salvini diventa un sequestratore di persone, un sequestratore di bambini. Nasce allora in noi una domanda spontanea: il presidente del Consiglio Conte non faceva il proprio lavoro, non seguiva le vicissitudini all'interno del Consiglio dei ministri, o forse - come crediamo noi - aveva un interesse personale? Lo aveva quando era il Presidente del Consiglio di una maggioranza gialloverde, lo ha oggi che è il Presidente del Consiglio di una maggioranza giallorossa; un interesse personale che gli italiani capiscono benissimo: l'interesse di continuare a fare il Presidente del Consiglio a tutti i costi. Quindi quello che ieri era un bravissimo Ministro oggi diventa un sequestratore di persone e di bambini. Credo che la cosa più vergognosa, che ci dispiace e mi dispiace di più, sia che questo Governo usi le istituzioni, e in particolare l'istituzione del Senato, per vendette politiche. Ecco, credo che questa non sia una bella immagine che si dà al popolo italiano, perché le istituzioni sono una cosa seria e non si dovrebbero usare per ripicche o vendette politiche. La cosa che ci dispiace maggiormente è questo Governo, questa sinistra che credevamo avesse abbandonato il vizio di usare strumenti non democratici, di usare strumenti come i processi quando capiscono che l'avversario non si può battere nelle urne, alle elezioni. Siamo al vecchio vizio della sinistra che ritiene sia meglio portare gli avversari politici a processo e che sia meglio se gli avversari vengono condannati per essere tolti dalla competizione politica. (Applausi dai Gruppi FdI , FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Questo è il modo in cui la sinistra ha sempre agito; in questo modo si è sempre comportata negli ultimi vent'anni, quando capiva - come dovreste capire oggi - che gli italiani sono dalla parte del ministro Salvini come lo erano ieri, quando con le sue azioni cercava di contrastare l'immigrazione clandestina. Cari amici, gli italiani non sono dalla sua parte solo nei sondaggi, nelle ricerche o nelle intenzioni di voto: gli italiani sono dalla sua parte nelle elezioni. Avreste dovuto capire dalle elezioni - che ricordo sono finite nove a uno - che gli italiani apprezzavano, continuano ad apprezzare e vorrebbero continuare ad avere un Ministro che difenda gli interessi nazionali, che si batta e combatta per ostacolare l'immigrazione clandestina. Ma questo voi fate finta di non capirlo. Pensate di essere dalla parte della ragione; comportandovi così, pensate di aumentare il vostro fatturato politico. Ma anche in questo caso la storia non vi è amica e vi avrebbe già dovuto insegnare che questo non succede. Quello che allora ci piace far emergere è la vostra ipocrisia: l'ipocrisia di chi oggi continua a stare al Governo indifferentemente da un credo e che - a differenza nostra - un credo non ha. È questo che gli italiani avranno ben chiaro, in maniera evidente, nelle loro coscienze e nel loro modo di agire. Mi sarebbe piaciuto vedere oggi il Presidente del Consiglio, il ministro Di Maio e tutti quelli che allora difendevano l'ex ministro Salvini; ma la soddisfazione l'avrò, dovrò aspettare solo un po' di tempo. Sarà infatti molto interessante quando inizierà questo processo e tutti loro, o parte di loro (ma sicuramente il presidente del Consiglio Conte e il ministro Di Maio), saranno testimoni in quel processo e li vedremo sfilare. Mi piacerà allora sentire le loro parole dopo che avranno giurato di dire la verità. Sarà molto interessante capire che persone sono - noi le abbiamo già giudicate molto bene - e sarà l'occasione per far emergere ancora di più la loro ipocrisia, il loro modo vigliacco di agire e il loro modo volgare di usare le istituzioni per una vendetta politica. (Applausi dai Gruppi FdI, FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Modena. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, penso che oggi quest'Assemblea dovrebbe riflettere, al di là della questione in sé, sulla pericolosità sostanziale del modo con cui è stata impostata da parte del tribunale dei Ministri la richiesta di autorizzazione a procedere, perché costituisce un campo di gioco che noi non avremmo dovuto accettare, cioè un campo e delle regole che non sono assolutamente adatte e soprattutto riconoscibili, ma costituiscono invece un pericolosissimo precedente. Chiunque qui dentro un domani potrà trovarsi nelle condizioni in cui si è trovato l'allora Ministro dell'interno nella questione del caso Gregoretti. Nella richiesta di autorizzazione si teorizza addirittura una sorta di condotta, o meglio una condotta negativa da parte dell'allora Ministro, e si teorizza addirittura che questa condotta negativa sarebbe un atto amministrativo. Questo dopo fiumi e fiumi di libri dove si è sempre distinta l'attività politica e di governo dei Ministri rispetto all'attività amministrativa lasciata ai funzionari. In sostanza, è come se il tribunale dei Ministri avesse chiamato D'Alema quando è stata bombardata la Serbia. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC, L-SP-PSd'Az e del senatore Zaffini) . È come se avessero chiamato il ministro Terzi di Sant'Agata o il presidente Monti quando hanno lasciato i marò in India. Vi ricordate la storia dei marò in India? (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC, L-SP-PSd'Az e del senatore Zaffini) . Uno si è dimesso, ma il presidente Monti c'era. È come se, dopo la sentenza che condannò - si badi bene - non un Ministro, perché non poteva, ma l'Italia per i respingimenti di Maroni, qualcuno avesse chiamato quest'ultimo a rispondere per i respingimenti perché c'era una sentenza. Il campo di gioco individuato dal tribunale dei Ministri è quindi un campo di gioco scorretto, pericoloso e non accettabile. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Poiché abbiamo potuto anche accedere agli atti, sottolineo rapidamente alcuni passaggi. Se qualcuno leggerà - come immagino - il passaggio 2, quando il tribunale dei Ministri, che cercava disperatamente di trovare un sistema per dire che Salvini era un sequestratore, risente il capo di gabinetto e il prefetto e rimanda tutto al procuratore, vedrà che quest'ultimo giustamente dice di non vedere niente di rilevante Non vedeva niente di rilevante perché il prefetto e il capo di gabinetto, quando sono stati sentiti, hanno risposto chiaramente (come si legge a pagina 166 di quelle che chiamo in modo non esatto SIC) al presidente del tribunale, che diceva che non era chiaro perché fossero rimasti a bordo della nave Gregoretti fino al 31, che non era invece chiaro perché dovessero scendere prima dal momento che erano stati rifocillati, curati anche dal punto di vista dell'igiene e che gli hot spot non sono strutture residenziali.