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attività sportiva, lavori tipo artistico, motivi religiosi, permesso di soggiorno per calamità. Andiamo a guardare quest'ultimo caso: se era previsto nel caso in cui la calamità riguardava eventi contingenti ed eccezionali, ora si tratta solo di eventi gravi. Che cos'è una calamità grave? La siccità è una calamita grave? È da considerarsi una calamità o una situazione che si è consolidata e che ormai è nella natura di un territorio? Non vogliamo che questi termini vengano utilizzati al fine di interpretare la norma più estensivamente e che ciò si traduca in permessi di lavoro. Guardiamo un altro tipo: il permesso per residenza elettiva. Cos'è il permesso per residenza elettiva? Avrà il permesso di lavorare uno straniero titolare di una pensione italiana. Ma, se ha la pensione, probabilmente è autosufficiente e, quindi, non ha un bisogno così essenziale di lavorare. Prendiamo in considerazione un altro punto, del quale non sono riuscita a comprendere bene la natura e l'obiettivo, e neanche la lettura della norma mi permette di capirlo bene. I cittadini sappiano che non sono ammessi il respingimento, l'espulsione e l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione al diritto e al rispetto della sua vita privata familiare. Colleghi, cosa significa questo? Tenendo conto, ai fini della valutazione del rischio, della natura e dell'effettività dei vincoli familiari interessati e dell'effetto inserimento sociale in Italia, limitiamo sostanzialmente tutto il meccanismo del respingimento e dell'espulsione. Questa interpretazione è troppo lata, così come lo è la norma. Sotto il profilo strettamente giudiziario vi erano delle possibilità di intervenire. Lo sappiamo. La Cassazione è ormai intasata di ricorsi in materia di immigrazione. Si è creato un meccanismo che lascia dei termini ampi e in questo modo un soggetto è libero di circolare sul nostro territorio finché non venga determinata la sua sorte in base a un ricorso giudiziale: questa è una problematica. L'abbiamo sentito anche nel corso delle audizioni e lo sanno tutti: questa norma è più favorevole e, quindi, si applicherà. Ripeto: questa è considerata norma più favorevole. Colleghi, in conclusione possiamo dire che ci sono vari tipi di immigrazione: c'è l'immigrazione vera, quella di qualità, quella che fa entrare persone con una qualifica, con la possibilità di lavorare in un mercato interno e in un sistema sociale in grado di accoglierle. Vi è un'altra immigrazione: quella senza regole, che crea disordine, conflittualità sociale (Applausi) e, purtroppo, discriminazioni e disagi. Invitiamo quelle persone a entrare senza offrire loro nulla se non la povertà, se non un lavoro nella criminalità. Poi c'è un'altra terribile immigrazione: quella degli affari, speculativa, che è fatta non con la testa ma sulla base del reddito, del guadagno e dell'utile. Colleghi, avevamo una scelta da fare e, come possono vedere i nostri cittadini, voi l'avete fatta. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Borgonzoni. Ne ha facoltà. BORGONZONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, penso che, se in quest'Aula vogliamo essere onesti intellettualmente, tutti sappiamo che il provvedimento al nostro esame non doveva arrivare, non doveva arrivare ora e non aveva urgenza alcuna. Se un'urgenza c'era, era quella di stringere e controllare ancora di più i confini del nostro Paese (Applausi), che sono i confini dell'Europa; ciò che Matteo Salvini, da ministro dell'interno, ha fatto perché - come sapete benissimo anche voi - quando noi difendiamo i nostri confini, difendiamo tutta l'Europa. La cosa però che più imbarazza, quando si parla e si sentono alcuni interventi della maggioranza sul decreto-legge, è sicuramente il fatto che i cosiddetti decreti Salvini sono stati votati, appoggiati e portati avanti da chi ora è fondante nella maggioranza con il Partito Democratico: il MoVimento 5 Stelle. (Applausi). Voi pensate che gli italiani abbiano la memoria corta, ma non è poi così tanto corta. La memoria sarà corta, ma tutti ricordiamo - e ciò è ancora più imbarazzante - il Presidente del Consiglio che, se anche fa il Conte due, nel Conte uno era assieme a Salvini... (La senatrice Borgonzoni mostra una foto che ritrae il Presidente del Consiglio e il senatore Salvini) . PRESIDENTE. Senatrice Borgonzoni, le devo togliere la parola immediatamente. Metta giù quel cartello subito, altrimenti le devo togliere la parola. Prego gli assistenti parlamentari di intervenire. BORGONZONI (L-SP-PSd'Az) . Lo stesso che si vantava allora di approvare questi decreti, è lo stesso che ora gira e si vanta di cancellarli. (Applausi) . Vi rendete conto? Io non lo so: fossi voi del MoVimento 5 Stelle, avrei vergogna a intervenire in quest'Aula. Vergogna due volte: in primo luogo, per quest'immagine; in secondo luogo, perché ricorderete quando avevate - come tutti noi abbiamo - un programma elettorale. Ve lo ricordate? Dopo magari ve lo porto, perché sicuramente sapete che, al punto 8 del vostro programma elettorale - non parlo del programma poi sottoscritto con la Lega, ma del vostro - c'era scritto « stop al business dell'immigrazione», a firma Di Maio, capo politico Di Maio. (Applausi. Commenti.) . Sì, giustamente, vergogna! Io l'ho sentito da quella parte urlare a gente che è qua. Dovete essere voi a vergognarvi, che siete stati votati per fare una cosa, venite qua e, per la vostra poltrona, ne fate un'altra. Dovreste provare voi vergogna e non attaccare chi ha avuto il coraggio di venire dall'altra parte per difendere il Paese. Dovreste farlo anche voi; alzarvi da lì, venire qui, tirare fuori un pelo di dignità e non votare questa schifezza. Questo dovreste fare. (Applausi) . Probabilmente però, come l'ex ministro Toninelli, avete sbattuto la testa e non ricordate più niente. Abbiamo visto anche lui scordarsi totalmente quello che ha firmato e cosa ha votato per quanto riguarda la questione dello stop agli sbarchi, i famosi porti chiusi, come più conosciuti dalla stampa. Ciò che però più ci preoccupa non è tanto la vostra bramosia di tenere una sedia. Ci preoccupa di più le ripercussioni che tutto questo ha sui territori, sul Paese, sulla salute di tutti i cittadini; ripercussioni di cui a voi sembra non importare niente. Probabilmente la sedia o lo stipendio vi hanno fatto mangiare gli ideali, quello che pensavate e siete disposti a tutto. Voglio spiegarvi quali sono e quali saranno le ricadute. Ricordiamoci che già con il nuovo Governo in tutti i modi si è piano piano cercato di disattendere il più possibile quelli che erano i cosiddetti decreti Salvini. Cercherò di farlo nel modo più semplice possibile, al fine che sia comprensibile veramente a tutti. Uno: anche la collega Stefani ha prima parlato di protezione umanitaria.