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Per tali ragioni abbiamo il dovere di tributare a questo mondo il riconoscimento al quale da anni anela, peraltro in un momento di grande difficoltà, come ha ricordato il collega Calandrini, in cui scelte improvvide, a nostro a nostro avviso, hanno minato e messo in ginocchio tutti coloro che vogliono continuare a esercitare questa passione per fare in modo che lo sport sia e continui a essere comunque e in ogni momento educazione, socialità e tutela della salute attraverso un sano stile di vita. Credo che il passaggio odierno debba essere dedicato innanzitutto a questo mondo che merita nella sua interezza, con il voto di ognuno di voi, di conoscere un nuovo inizio e di essere riconosciuto per quello che è. Parliamo di persone che rappresentano una grande scuola di vita e che fanno in modo che ogni differenza e ogni barriera cada attraverso la pratica sportiva. È un mondo che tiene lontano dalle devianze e dalla strada tantissimi giovani e che rappresenta in molti casi - consentitemi di dirlo - soprattutto al Sud, l'unica valvola di sfogo sociale positiva che hanno i giovani che, attraverso la cultura del sacrificio sportivo, capiscono anche come si costruisce l'uomo nella vita. E poiché gli esempi, i gesti, il vissuto valgono più di tanta teoria e spesso retorica, noi pensiamo che oggi si dia inizio ad un processo che vada a rendere merito a quel mondo dello sport che pensa che il suo fatturato sia la passione. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Gallone. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signori del Governo, colleghi, in un tempo in cui le giornate sono dense di preoccupazioni e di pensieri cupi, oggi è un giorno bello. Lo sport sarà tutelato dalla Costituzione per il bene primario che è. Stiamo toccando ancora la nostra Costituzione, ma la stiamo toccando piano, la stiamo toccando con delicatezza, come va fatto, solo per renderla, se possibile, ancora più precisa, ancora più efficace nel tutelare quei diritti fondamentali che stanno alla base di un equo e giusto sistema democratico, che stanno alla base della nostra storia repubblicana. Lo abbiamo già fatto inserendo nella nostra Carta il tema dell'ambiente, oggi centralissimo, dalla cui tutela dipende ogni forma di sostenibilità e il benessere stesso del nostro pianeta e, di conseguenza, di ogni essere vivente, a partire dall'essere umano. Ora lo facciamo con lo sport, che è il sistema più incredibile di benessere, di comunicazione, di integrazione, di cura psicofisica e accessoria alla medicina, di educazione e di inserimento sociale. Forza Italia, nell'uno e nell'altro caso, ha presentato il proprio disegno di legge partendo da lontano. Ne ho condiviso, infatti, il percorso, prima con Stefania Prestigiacomo e Michela Brambilla sul tema dell'ambiente, e oggi con la nostra Giusy Versace, energica e inarrestabile paladina dello sport in generale e dello sport in Costituzione in particolare, tema di cui ha fatto la sua gara più importante. Il disegno di legge costituzionale intende valorizzare l'attività sportiva tra i principi della Costituzione italiana. Rispetto al testo iniziale, che prevedeva la modifica dell'articolo 32, quello che si riferisce alla salute, il testo in esame modifica l'articolo 33, quello inerente all'istruzione, sempre al Titolo II. Quindi, la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva. Un esempio, perché lo sport è esempio: l'esempio più immediato dei corretti comportamenti sociali; la sportività, un valore altissimo. Forza Italia è orgogliosa di aver presentato uno dei sei disegni di legge esaminati e diventati poi un testo unico, quello che ci apprestiamo a votare oggi, presentando anche emendamenti ed un ordine del giorno a tutela delle persone più vulnerabili e anziane, come meglio descritto prima dalla collega Binetti, e per attivare, nelle aree più fragili del Paese, quella rete di sicurezza che lo sport può rappresentare proprio per quei giovani che si trovano ai margini della società. Ancora, il disegno di legge tende a rilanciare le attività di volontariato, che svolgono un ruolo anche per ciò che riguarda gli aspetti della promozione della salute pubblica attraverso l'attività fisica, per fare in modo che venga data ulteriore e concreta attuazione pratica al principio che la ispira. Penso a un caso su tutti: quello del "La passione di Yara", associazione fondata da Maura e Fulvio Gambirasio, genitori di Yara, ragazzina trucidata a tredici anni nel Bergamasco proprio mentre tornava da un allenamento di ginnastica ritmica. Oggi, attraverso la promozione e l'aiuto ai ragazzi che vogliono dedicarsi allo sport, questi genitori hanno trasformato il dolore in azione concreta, di crescita sana, di tanti ragazzi che da soli non avrebbero potuto coronare il loro sogno atletico. E saluto anche Keba, Natan e Gioele, i suoi fratelli, attivissimi in questa attività. Lo sport e l'attività sportiva hanno ormai un'importanza fondamentale nella vita quotidiana di ogni persona, senza limiti di età, di genere, di stato fisico. È una delle forme di comunicazione non verbale più efficace che consente di comunicare senza bisogno di parole o di una lingua comune ed è quanto di più armonizzante e accessibile. Eppure non si era mai pensato fino a oggi di dargli una tutela costituzionale. Oggi è quanto mai appropriato per diverse ragioni. Lo sport contribuisce in modo fondamentale al benessere fisico e psicofisico; l'attività sportiva è utile nella cura di alcune malattie ed è fondamentale nell'aiuto ad alcune disabilità, diventando quindi un concreto ausilio per le famiglie. L'attività sportiva contribuisce a razionalizzare e diminuire la spesa sanitaria; lo sport mobilita i sentimenti positivi di milioni di persone; lo sport possiede anche una notevole valenza economica. La circostanza, quindi, di avere riconosciuta la dignità dell'attività sportiva in Costituzione potrà dare ulteriore impulso all'iniziativa legislativa ordinaria e faciliterà l'operosità delle associazioni sportive e delle palestre che, in questo momento ancora di più anche a causa delle chiusure da pandemia, sono state toccate da una serie di problemi. Sono stata una sportiva e so bene quanto lo sport mi abbia aiutato nella mia crescita con i valori di lealtà, condivisione, correttezza, impegno e costanza. Sono un'insegnante e nulla mi ha mai più rattristato di un sistema scolastico che a volte ancora non comprende che l'attività sportiva, anche agonistica, e l'impegno scolastico possono serenamente convivere, anzi diventano un potenziamento dell'impegno in tutte le discipline sportive e di istruzione. (Applausi) . L'educazione fisica, al pari di quella artistica e musicale, deve diventare materia fondamentale. Ricordo a me stessa e ai miei colleghi insegnanti che un ragazzo e una ragazza che si impegnano nello sport si impegneranno sempre anche a scuola, perché per loro, avanti a tutto, ci sono il rispetto delle regole e la disciplina: basta metterli nella condizione di poter conciliare tutto e non mettendo loro - invece - i bastoni tra le ruote.