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b l'esercizio di attività lavorative o di collaborazione, in qualunque forma svolte, incompatibili con l'esercizio delle funzioni di magistrato onorario; c l'omessa partecipazione alle attività di formazione professionale organizzate ai sensi dell'articolo 7, quando sia reiterata e non dipenda da legittimo impedimento. 6 Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla sezione I del capo I del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, e successive modificazioni. 16 (Procedimento) 1 Nei casi previsti dagli articoli 13, 14 e 15, con esclusione delle ipotesi di dimissioni volontarie, il presidente della corte d'appello, ovvero il procuratore generale della Repubblica presso la corte d'appello se i fatti riguardano un vice procuratore onorario, propone al consiglio giudiziario, nella composizione di cui al comma 5 dell'articolo 4, la dichiarazione di decadenza, la dispensa, l'ammonimento, la censura o la revoca. Il consiglio giudiziario, sentito l'interessato e verificata la fondatezza della proposta, trasmette gli atti al Consiglio superiore della magistratura affinché provveda sulla dichiarazione di decadenza, sulla dispensa, sull'ammonimento, sulla censura o sulla revoca. 2 I provvedimenti di cui agli articoli 13, 14 e 15 sono adottati con decreto del Ministro della giustizia. 3 Con il regolamento adottato ai sensi dell'articolo 29 è disciplinata la sospensione cautelare del magistrato onorario sottoposto a procedimento penale o disciplinare. 17 (Ruolo organico della magistratura onoraria) 1 Il ruolo organico dei magistrati onorari addetti agli uffici del giudice di pace è fissato in 3.200 posti. 2 Il numero dei giudici onorari di tribunale non può essere superiore alla metà dei magistrati ordinari previsti nella pianta organica dell'ufficio interessato. 3 Il numero dei vice procuratori onorari non può essere superiore al numero dei magistrati ordinari previsti nella pianta organica dell'ufficio interessato. 4 Con decreto del Ministro della giustizia, sentito il parere del Consiglio superiore della magistratura, è determinata la pianta organica degli uffici del giudice di pace. 18 (Modifiche all’ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12) 1 L'articolo 43 -bis dell’ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «Art. 43 -bis - (Funzioni dei giudici ordinari ed onorari addetti al tribunale ordinario). -- 1. I giudici ordinari e onorari svolgono presso il tribunale ordinario il lavoro assegnato dal presidente del tribunale, o, se il tribunale è costituito in sezioni, dal presidente o altro magistrato che dirige la sezione. 2. Ai giudici onorari può essere assegnata la trattazione di singoli procedimenti quando ricorre almeno una delle seguenti condizioni: a) il numero dei magistrati ordinari mancanti o assenti è superiore al 20 per cento del numero dei magistrati ordinari previsti dalla pianta organica del tribunale; b) il numero dei procedimenti assegnati ai magistrati ordinari in servizio presso il tribunale supera la media del carico di lavoro esigibile come determinata dal Consiglio superiore della magistratura sentito il Ministro della giustizia; c) sono pendenti davanti al tribunale procedimenti rispetto ai quali è stato superato il termine ragionevole di cui alla legge 24 marzo 2001, n. 89. 3. Nella materia civile non può essere affidata ai giudici onorari la trattazione: a) delle cause nelle quali il tribunale giudica in composizione collegiale; b) delle cause devolute dalla legge alla competenza di sezioni specializzate; c) delle cause in materia di lavoro e previdenza; d) delle cause in materia societaria e fallimentare; e) delle cause in materia di famiglia, compresi i procedimenti di competenza del giudice tutelare; f) dei procedimenti cautelari e possessori, fatta eccezione per le domande proposte nel corso della causa di merito o del giudizio petitorio; g) delle opposizioni ad ordinanza ingiunzione; h) dei procedimenti di appello avverso le sentenze del giudice di pace. 4. Nella materia penale non può essere affidata ai giudici onorari la trattazione: a) di procedimenti diversi da quelli previsti dall'articolo 550 del codice di procedura penale; b) dei procedimenti per reati in materia ambientale, urbanistica, di alimenti e prevenzione degli infortuni; c) dei procedimenti di appello avverso le sentenze del giudice di pace. 5. Quando ricorrono le condizioni previste dal comma 2, i giudici onorari possono comunque essere destinati in supplenza dei giudici ordinari anche nei collegi. 6. Il giudice onorario non può, in ogni caso, svolgere la funzione di giudice delle indagini preliminari e di giudice dell'udienza preliminare». 19 (Modifiche al decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25) 1 L'articolo 10 del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25 è sostituito dal seguente: «Art. 10. - (Sezione del consiglio giudiziario per i magistrati onorari). -- 1 . Nel consiglio giudiziario è istituita una sezione autonoma competente per l'espressione dei pareri in materia di magistrati onorari e sui provvedimenti organizzativi relativi agli uffici del giudice di pace. Detta sezione è composta, oltre che dai componenti di diritto del consiglio giudiziario, da: a) due magistrati e un avvocato, eletti dal consiglio giudiziario tra i suoi componenti, e due magistrati onorari, di cui almeno uno giudice di pace, eletti dai magistrati onorari in servizio nel distretto, nell'ipotesi di cui all'articolo 9, comma 2; b) tre magistrati e un avvocato, eletti dal consiglio giudiziario tra i suoi componenti, e tre magistrati onorari, di cui almeno uno giudice di pace, eletti dai magistrati onorari in servizio nel distretto, nell'ipotesi di cui all'articolo 9, comma 3; c) cinque magistrati e due avvocati, eletti dal consiglio giudiziario tra i suoi componenti, e quattro magistrati onorari, di cui almeno due giudici di pace, eletti dai magistrati onorari in servizio nel distretto, nell'ipotesi di cui all'articolo 9, comma 3 -bis . 2 . Le sedute della sezione del consiglio giudiziario per i magistrati onorari sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del presidente. 3 . In caso di mancanza o di impedimento, i membri di diritto del consiglio giudiziario sono sostituiti da chi ne esercita le funzioni». 2 L'articolo 12 -ter del decreto legislativo 27 gennaio 2006, n. 25 è sostituito dal seguente: «Art. 12 -ter. - (Presentazione delle liste per la elezione dei magistrati onorari componenti della sezione del consiglio giudiziario per i magistrati onorari). -- 1 .