[ddlpres]

Non a caso, il contratto collettivo nazionale di settore riconosce ai marittimi la facoltà di richiedere acconti in denaro contante, entro i limiti fissati dalla normativa antiriciclaggio. L'applicazione delle disposizioni introdotte con i commi 910 e 914 dell'articolo 1 della legge di bilancio 2018 anche ai contratti di arruolamento dei lavoratori marittimi, vietando l'erogazione di anticipi di retribuzione in contanti a bordo delle navi che svolgono traffici internazionali, sta comportando l'impossibilità per i lavoratori marittimi di soddisfare finanche le minime esigenze personali durante il periodo di franchigia, nel corso dell'imbarco. Appare chiaro che le disposizioni normative – la cui ratio è naturalmente del tutto condivisibile – siano state concepite per le prestazioni lavorative dei dipendenti « di terra » e non per le prestazioni di lavoro svolte a bordo delle navi. A tal proposito, è importante sottolineare che a seguito di una richiesta congiunta delle parti sociali, anche il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sia intervenuto tramite il protocollo nr. 17034 del 26 giugno 2018. Con quest'ultimo, sono stati evidenziati i rilevanti problemi che l'applicazione della normativa avrebbe determinato sia per i lavoratori marittimi che per le compagnie di navigazione, con l'auspicio di un'esclusione dal suo campo di applicazione dei contratti di arruolamento marittimi. Inoltre, il paradosso di tale situazione è che oggi alle imprese armatoriali – adeguatesi a detta normativa – vengano comminate delle « non conformità » in sede di ispezioni da parte delle Capitanerie di porto internazionali, ai sensi della Maritime Labour Convention 2006 , che prevede tale istituto proprio per aver privato i marittimi del loro diritto di ricevere tali anticipi. CAPO II – SEMPLIFICAZIONE DELLE PRATICHE DI BORDO All'articolo 8 ( Carte, libri ed altri documenti ) si prevede la modifica dell'articolo 169 del codice della navigazione allo scopo di ripristinare la procedura originariamente prevista dal codice per l'utilizzo dei libri di bordo, circa la conformità degli stampati ai modelli approvati dal Ministero e le relative procedure di vidimazione e controllo da parte dell'autorità marittima. Attualmente, infatti, la stampa e la vendita di alcuni libri dell'Istituto poligrafico dello Stato e documenti di bordo sono soggette a « rigoroso rendiconto », sebbene tale procedura non sia contemplata dal codice della navigazione e dal regolamento di attuazione. Tale semplificazione si propone in considerazione del fatto che l'obbligo del « rigoroso rendiconto » non fornisce oggi maggiori garanzie alla corretta gestione dei libri di bordo rispetto a quanto previsto dal codice, anzi ne complica notevolmente l'utilizzo e ne rende difficile il reperimento a causa della rigida procedura prevista per la stampa e la distribuzione. Infine, la norma non comporta minori entrate a carico dello Stato perché tutti i modelli approvati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, attualmente soggetti a rigoroso rendiconto, continuerebbero ad essere stampati e venduti dall'Istituto poligrafico dello Stato come stampati comuni. All'articolo 9 ( Giornale nautico, giornale di carico ) si propongono delle modifiche all'articolo 174 del codice della navigazione, il quale ad oggi prevede che sul giornale nautico, parte seconda (generale e di contabilità), si trascrivano alcune informazioni. Tuttavia, data la moderna gestione di una nave e la consistenza dell'equipaggio presente sulle navi passeggeri, non è sempre possibile effettuare questa attività. Infatti, tale obbligo è comunemente tralasciato per le voci relative alla contabilità, quali le entrate e le spese riguardanti la nave e l'equipaggio ed i prestiti contratti, demandandone la redazione agli uffici di terra, anche delle più piccole compagnie di navigazione. La lettera a) del comma 1 dell'articolo, pertanto, è volta a depennare tali voci dalle istruzioni sulla compilazione del giornale nautico, prendendo poi atto che il giornale di carico dovrebbe contenere un nucleo di informazioni che, allo stato attuale, risulterebbe impossibile annotare a mano (date le quantità di carico e le caratteristiche particolari che presenta). Infatti, nella prassi, sul giornale di carico si usa scrivere una dicitura generica del tipo « carico imbarcato o sbarcato come da polizze di carico » di nessun valore pratico. Contestualmente, la lettera b) esclude l'obbligo della tenuta del giornale di carico per le navi adibite al trasporto esclusivo di passeggeri (ad esempio le navi da crociera). All'articolo 10 ( Giornale radiotelegrafico ), si modifica l'articolo 175 del codice della navigazione, il quale attualmente prevede che a bordo debba esservi un giornale radiotelegrafico. A tal proposito va considerato che, a partire dall'anno 2000, il sistema di trasmissione MORSE non è più in uso e i tasti radiotelegrafici sono spariti dalle navi. Per tale ragione, il giornale non ha motivo di esistere, essendo in uso quello del sistema digitale GMDSS (Global maritime distress and safety system) . La novella proposta dispone quindi, laddove previsto, l'obbligo della tenuta di un registro delle comunicazioni come disposto dalla normativa GMDSS. La modifica di cui all'articolo 11 ( Nota di informazioni all'autorità marittima ) si rende necessaria al fine di snellire gli adempimenti amministrativi connessi alla partenza delle navi che scalano i porti nazionali. Tale modifica risulterebbe infatti in linea con i criteri di celerità, semplificazione ed informatizzazione delle procedure connesse alle formalità di dichiarazione delle navi in arrivo o in partenza dai porti degli Stati membri, in attuazione della direttiva 2010/65/UE, recepita con il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, che all'articolo 8 sancisce le modalità per la trasmissione elettronica dei formulari FAL (di cui alla Convention on Facilitation of International Maritime Traffic , « Convenzione FAL ») con l'implementazione dell'interfaccia unica costituita dal sistema PMIS – Port management information system . In tale ottica, la modifica prevede che le formalità previste dall'articolo in questione possano essere effettuate integralmente dal raccomandatario marittimo o da altro funzionario o persona autorizzata dal comandante al fine di alleggerire gli adempimenti da parte della nave. Tale semplificazione è particolarmente utile nel caso di viaggi brevi e frequenti in cui gli adempimenti richiesti devono essere svolti ripetutamente con aggravio di lavoro per il comandante e l'equipaggio. All'articolo 12 ( Certificato di iscrizione, libri di bordo ), sul tema dei certificati di iscrizione e dei libri di bordo, si prevedono modifiche a disposizioni recate dal regolamento per l'esecuzione del codice della navigazione (navigazione marittima), di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328. La lettera a) introduce alcune modifiche di adeguamento del codice alle normative successivamente entrate in vigore ed ha pertanto un obiettivo chiarificatore.