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– il 31 per cento del patrimonio abitativo è stato edificato nel ventennio successivo; – il 7,4 per cento nel periodo 1991-2000; – soltanto il restante 7,69 per cento del patrimonio abitativo è stato edificato dopo il 2001. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione della proprietà immobiliare, la settima edizione del rapporto « Gli immobili in Italia », curato dall'Agenzia delle entrate e dal Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, in collaborazione con la Società generale d'informatica S.p. A. (Sogei), sostiene che il 75,2 per cento delle famiglie, tre su quattro, risiede in una casa di proprietà. La frammentarietà della proprietà accentua il ruolo di mediatore dell'amministratore di condominio in un contesto nel quale il patrimonio immobiliare rappresenta un valore complessivo di oltre 6.000 miliardi di euro. Il presente disegno di legge prevede, ai fini di un controllo della regolare iscrizione dell'amministratore al Registro, che l'accesso alle agevolazioni fiscali connesse agli interventi sugli immobili sia subordinato alla iscrizione al Registro nazionale degli amministratori di condominio dell'amministratore dell'immobile, e che, ai fini dell'apertura del conto corrente del condominio, le banche incaricate verifichino preventivamente l'iscrizione dell'amministratore del condominio al Registro nazionale degli amministratori di condominio. Il disegno di legge elaborato è così articolato: l'articolo 1 definisce l'oggetto e le finalità della legge; l'articolo 2 indica le modifiche da apportare all'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie; l'articolo 3 stabilisce che il Registro è istituito presso il Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente; l'articolo 4 definisce i requisiti per richiedere l'iscrizione al Registro, in base ai requisiti soggettivi previsti dall'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie; l'articolo 5 disciplina la materia dei corsi di qualificazione e di aggiornamento; all'articolo 6 è prevista l'individuazione delle norme deontologiche alle quali improntare i comportamenti degli iscritti al Registro; l'articolo 7 disciplina le modalità di iscrizione al Registro; l'articolo 8 prevede le attività subordinate alla iscrizione al Registro nazionale degli amministratori di condominio.. 1 (Oggetto e finalità) 1 La presente legge disciplina l'istituzione del Registro nazionale degli amministratori di condominio, figura professionale prevista dall'articolo 1129 e seguenti del codice civile, di seguito denominato « Registro ». 2 La legge disciplina, altresì, le modalità di formazione e di tenuta del Registro, i requisiti per l'iscrizione e le cause di cancellazione. 3 La presente legge è finalizzata a: a conseguire la rigorosa applicazione dei criteri di svolgimento dell'attività di amministratore di condominio previsti dall'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitori; b tutelare i diritti e gli interessi dei proprietari di immobili e dei loro inquilini; c garantire e attestare la professionalità dei soggetti esercenti l'attività di amministratore di condominio; d promuovere una generale valorizzazione della figura dell'amministratore di condominio, tenuto conto delle implicazioni sociali della professione e della crescente complessità delle funzioni che è chiamato a svolgere. 2 (Modifiche all'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie) 1 All'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, dopo la lettera g) è aggiunta la seguente: « g-bis) che sono iscritti al Registro nazionale degli amministratori di condominio »; b il secondo comma è abrogato. 3 (Registro nazionale degli amministratori di condominio) 1 Presso il Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia è istituito il Registro nazionale degli amministratori di condominio, a cui sono tenuti obbligatoriamente a iscriversi tutti i soggetti che, in forma singola o associata, svolgono o intendono svolgere tale attività professionale. 2 La formazione del Registro e la sua revisione, nonché l'istituzione di eventuali sezioni separate la cui formazione dovesse ritenersi necessaria, sono disciplinati con appositi decreti del Ministro della giustizia. Il Registro è pubblicato sul sito internet istituzionale del Ministero della giustizia. 3 All'istituzione e alla tenuta del Registro si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero della giustizia disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. 4 (Requisiti per l'iscrizione al Registro) 1 Hanno titolo a richiedere l'iscrizione al Registro, purché in possesso dei requisiti soggettivi previsti dall'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie: a coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età; b i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati membri dell'Unione europea, ovvero i cittadini di Stati non appartenenti alla Unione europea residenti nel territorio della Repubblica italiana, a condizione di reciprocità, salvo il caso degli apolidi; c i soggetti in possesso dell'attestato di qualifica professionale rilasciato dalle associazioni di categoria o equipollenti, e successivi attestati di aggiornamento periodico di cui al decreto del Ministro della giustizia 13 agosto 2014, n. 140. 2 La mancata iscrizione al Registro preclude l'esercizio dell'attività di amministratore di condominio. 3 Possono, inoltre, presentare domanda di iscrizione al Registro, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i soggetti in possesso di partita IVA che abbiano esercitato continuativamente, per almeno due anni, la professione di amministratore di condominio, purché siano in possesso dei requisiti soggettivi di cui al citato articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile. 5 (Corsi di qualificazione e di aggiornamento professionale) 1 In considerazione di quanto stabilito dall'articolo 71- bis, primo comma, lettera g), delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, e per le finalità di cui all'articolo 1, le associazioni di categoria iscritte al Ministero dello sviluppo economico, o altri soggetti deputati alla formazione iniziale e periodica degli amministratori di condominio , sono tenute a promuovere e ad organizzare: a corsi di formazione professionale per il conseguimento della relativa qualifica; b corsi di aggiornamento annuali per i soggetti già iscritti al Registro, con relativi crediti formativi. 6 (Regolamento) 1 Il Ministero della giustizia, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, disciplina con proprio regolamento: a le norme comportamentali e professionali, al cui rispetto è subordinata la permanenza dell'iscrizione al Registro, definite all'interno di un codice deontologico; b le modalità di verifica della permanenza dei requisiti di cui all'articolo 4; c l'importo annuale da versare quale quota di iscrizione al Registro.