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La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli ulteriori emendamenti e i relativi subemendamenti trasmessi dall'Assemblea, riferiti al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sul subemendamento 1.19/100. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti e subemendamenti. Integrazione alla relazione orale del senatore Collina sul disegno di legge n. 1741 Il comma 6 dispone che, per i provvedimenti emanati in attuazione del presente articolo 3, i termini per il controllo preventivo della Corte dei conti, ivi richiamati, siano dimezzati e che i medesimi provvedimenti, durante lo svolgimento del suddetto controllo preventivo, siano provvisoriamente efficaci, esecutori ed esecutivi, secondo le norme generali sui provvedimenti amministrativi ivi richiamate. La Camera ha operato una modifica esclusivamente formale nel presente comma 6. In base alla disciplina dei termini temporali suddetti, gli atti trasmessi alla Corte dei conti per il controllo preventivo di legittimità divengono in ogni caso esecutivi trascorsi sessanta giorni dalla loro ricezione senza che sia intervenuta una pronuncia della sezione del controllo, salvo che la Corte, nel predetto termine, abbia sollevato questione di legittimità costituzionale, per violazione dell'articolo 81 della Costituzione, delle norme aventi forza di legge che costituiscono il presupposto dell'atto, ovvero abbia sollevato, in relazione all'atto, conflitto di attribuzione. Il predetto termine è sospeso per il periodo intercorrente tra le eventuali richieste istruttorie e le risposte delle amministrazioni o del Governo, periodo che non può complessivamente essere superiore a trenta giorni. L'articolo 4 incrementa nella misura di 20 milioni di euro per il 2020 le risorse già stanziate per gli oneri inerenti all'emergenza sanitaria in oggetto con la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 (queste ultime risorse sono pari a 5 milioni di euro). L'incremento è disposto a valere sulla dotazione del Fondo per le emergenze nazionali, la quale, tuttavia, viene a sua volta incrementata nella misura corrispondente. Alla copertura finanziaria di quest'ultimo stanziamento, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse previste per l'attribuzione dei premi e le spese amministrative e di comunicazione connesse alla gestione della cosiddetta lotteria degli scontrini. La Camera ha operato in merito una modifica di natura formale. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio. La data di entrata in vigore del presente decreto-legge (articolo 5) è stabilita al giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (23 febbraio 2020). Testo integrale dell'intervento della senatrice Cirinnà nella discussione generale del disegno di legge n. 1741 Presidente, colleghi, stiamo per convertire in legge il primo dei decreti che il Governo ha adottato per gestire una delle situazioni più gravi che il nostro Paese si è trovato ad affrontare nel recente passato. Lo stiamo per fare in un clima di unità, solidarietà e responsabilità nazionale, che mi appare oggi come il bene più prezioso. Non voglio parlare, però, dei contenuti di questo decreto. Voglio condividere con voi e con chi ci segue le tante emozioni che ho vissuto in questi giorni, le preoccupazioni ma anche l'orgoglio di un Paese che reagisce. E voglio provare a far risuonare in quest'Aula la voce di tante e tanti che mi scrivono - dai territori colpiti e non solo - per condividere paure, angosce e soprattutto speranze. Come spesso mi è accaduto, è da quello voci che prendo l'ispirazione. L'epidemia di coronavirus ha colpito il nostro Paese in un momento molto fragile della sua storia; un momento nel quale i legami di solidarietà sono in crisi, la solitudine e l'isolamento dilagano. In questo scenario, lo spettro del contagio - con la paura e la preoccupazione che comporta - risveglia antichi mostri: la peste manzoniana, l'epidemia di spagnola. Ognuno di questi momenti ha segnato in profondità la nostra storia e la nostra cultura. E troppe volte ha portato con sé uno strascico di sfiducia e rottura della solidarietà e della coesione civile. Le pagine di Manzoni, su questo, sono davvero esemplari e dovrebbero esserci di monito. Sì, colleghi, stiamo attraversando un momento delicato. Voglio dirlo senza fare allarmismo, senza esagerare, con responsabilità e consapevolezza. Sono infatti convinta che abbiamo tutti gli strumenti per fare di questa crisi un momento di crescita, per trame insegnamenti preziosi e nuovo slancio per ricucire il Paese. Troppe volte, in questi giorni, abbiamo sentito risuonare le sirene dell'egoismo, dell'isolamento, della paura dell'altro, fino addirittura ad assistere a episodi dolorosi di discriminazione e violenza. E ci siamo preoccupati dell'impatto devastante di questa situazione sulle tante persone sole che ci sono nel nostro Paese. Sono i mali tipici di questo tempo, che la paura del contagio ha accentuato. Abbiamo visto diradarsi le occasioni di contatto sociale, chiudere cinema e teatri, sospendere iniziative politiche: tutte decisioni doverose e necessarie per contenere il virus, certo, ma decisioni dei cui effetti nel lungo periodo dobbiamo farci carico. Certo, ci sono effetti sulla tenuta del tessuto economico e finanziario, sulla produzione e sulla crescita. Certo, dobbiamo fare tutto quello che è in nostro potere per salvaguardare il diritto fondamentale alla salute, il bene più prezioso. Ma non possiamo limitarci a questo. Dobbiamo tenere gli occhi bene aperti e preoccuparci anche della tenuta del tessuto sociale e umano di questo Paese. Vedete, colleghi, l'emergenza sanitaria che stiamo vivendo può insegnarci molto. Può insegnarci che l'altro siamo noi e che ci vuole davvero solo un attimo per ritrovarsi all'improvviso dall'altra parte di un filo spinato, di un muro, di un tratto di mare invalicabile e pieno di pericoli; essere percepiti, all'improvviso, come fonte di pericolo per chi ci sta attorno; magari trovarsi bloccati in un aeroporto, in terra straniera, soli e guardati con sospetto. Quanto è importante fare esperienza di questo, sentirlo sulla nostra pelle! Quanto è importante imparare da questo l'importanza di restare sempre aperti e solidali verso l'altro! Lo dico, colleghi, in giornate molto tristi per l'Europa. lo dico mentre bambini muoiono al largo dell'isola di Lesbo, lo dico mentre intere famiglie sono bloccate al confine tra Grecia e Turchia, mentre genitori chiedono latte per i loro figli, trovando di fronte a sé solo un muro. Pensiamoci adesso che anche noi siamo al di là di un muro: l'altro siamo noi. C'è molto altro che possiamo e dobbiamo imparare. Possiamo imparare che in momenti come questi un Paese si unisce, che non esistono maggioranza e opposizione; che di fronte al pericolo e al bene superiore le differenze non si cancellano, ma si mettono da parte e si dà più valore a ciò che ci unisce. Possiamo imparare, colleghi, la responsabilità che nasce dall'essere membri di una stessa comunità: