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L'articolo 2 modifica la disciplina relativa all'apertura al pubblico nelle zone bianche e nelle zone gialle dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, nonché delle mostre. In particolare, fermo restando le altre previsioni, stabilisce che dall'11 ottobre 2021 non è più necessario il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori. L'articolo 3 reca un'integrazione della disciplina transitoria valida per il periodo dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021, che richiede per i lavoratori pubblici e privati il possesso di un certificato verde Covid-19 in corso di validità ai fini dell'accesso al luogo di lavoro. La novella in esame prevede che, in caso di richiesta da parte del datore di lavoro derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l'efficace programmazione del lavoro, i lavoratori siano tenuti a rendere le comunicazioni relative al possesso o alla mancanza del suddetto certificato con un preavviso idoneo a soddisfare tali esigenze. L'emendamento del Governo 3.0.1000 ha stanziato ulteriori risorse per il Commissario straordinario per l'emergenza sanitaria. Con il subemendamento 3.0.1000/1, a firma della senatrice Riccardi, la Commissione ha previsto che per le elezioni provinciali del prossimo 18 dicembre, al fine di favorire il distanziamento, possono essere individuate ulteriori sedi decentrate. Nel capo II, l'articolo 4 prevede un nuovo assetto organizzativo del Ministero della salute in direzioni generali coordinate da un segretario generale; il numero delle strutture di livello dirigenziale generale, incluso il segretario generale, viene portato da 13 a 15. L'articolo 5 dispone il temporaneo avvalimento di personale aggiuntivo da parte dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione, al fine di consentire il tempestivo esame delle richieste di referendum depositate entro il 31 ottobre 2021. La scelta da parte dei promotori del referendum sulla giustizia di non depositare le firme, ma di procedere alla richiesta tramite i consigli regionali ha notevolmente semplificato le operazioni di verifica da parte dell'Ufficio centrale. Con l'emendamento approvato 5.2, a firma del senatore Calderoli, sono state ridotte le risorse umane e finanziarie messe a disposizione, concretizzando il risparmio che si voleva ottenere in questo modo. L'articolo 6, oltre a estendere anche alla sessione 2021 le disposizioni eccezionali stabilite per lo svolgimento dell'esame di abilitazione alla professione di avvocato dello scorso anno, introduce l'obbligo di green pass per l'accesso ai locali deputati allo svolgimento delle prove. Nel capo III, l'articolo 7 incrementa per il triennio 2021-2023 la dotazione del Fondo nazionale per le politiche e servizi dell'asilo (FNPSA), al fine di attivare ulteriori 3.000 posti per l'accoglienza dei richiedenti asilo in conseguenza della crisi politica in Afghanistan. L'emendamento 7.1, a firma della senatrice Pirovano, approvato dalla Commissione, intende specificare che tali risorse siano destinate ai richiedenti asilo provenienti da quel Paese e non ad altri fini. L'articolo 8 novella l'articolo 19 della legge n. 38 del 2001, recante norme a tutela della minoranza linguistica slovena della Regione Friuli-Venezia Giulia. In particolare, reca disposizioni per la restituzione alla comunità slovena dell'immobile sito in Trieste e noto come Narodni Dom, di proprietà dell'Università degli studi di Trieste, in cui attualmente si svolge l'attività della scuola di studi in lingue moderne per interpreti e traduttori. Alla medesima università sono assicurate, a compensazione, due immobili, uno dei quali destinato a divenire la nuova sede della richiamata scuola. L'articolo 9, che introduce il capo IV, reca disposizioni che estendono la base giuridica del trattamento di dati personali effettuato per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all'esercizio di pubblici poteri, che ridisegnano alcuni poteri del Garante per la protezione dei dati personali. L'articolo è stato interamente sostituito da un emendamento del relatore che rappresenta la sintesi tra le sollecitazioni del Garante della privacy , le esigenze del Governo di semplificare la materia della tutela dei dati personali per fini pubblici, al fine di accelerare i meccanismi amministrativi anche in funzione del PNRR, e alcune segnalazioni pervenute dai Gruppi attraverso gli emendamenti. Ho ritenuto preferibile presentare un emendamento interamente sostitutivo, piuttosto che procedere a una serie eccessiva di modifiche puntuali, per evitare il rischio di distorcere il significato complessivo della norma, anche in considerazione della possibilità di subemendare il testo per apportare ulteriori miglioramenti, ciò che in effetti è avvenuto con l'approvazione di diversi subemendamenti. In particolare, la nuova formulazione delle modifiche all'articolo 2- ter del decreto legislativo n. 196 del 2003, il codice in materia di protezione dei dati personali, assicura maggiori garanzie con l'ampliamento della base giuridica per trattare dati personali nell'esecuzione di un compito di interesse pubblico, comprendendo anche gli atti amministrativi di portata generale, in modo da limitare la discrezionalità dell'amministrazione. Si tratta, peraltro, di una modifica proposta dal Garante per la privacy nel corso della sua audizione in Commissione, anche al fine di allineare la normativa italiana al regolamento europeo. Per quanto riguarda la diffusione delle comunicazioni di dati personali per l'esecuzione di un compito di interesse pubblico, è previsto che ne venga data notizia al Garante almeno dieci giorni prima dell'inizio della comunicazione o diffusione, per consentire che intervenga con propri provvedimenti. È poi stata inserita una norma specifica sui dati personali relativi alla salute in ragione della loro particolare rilevanza; infatti, in questo caso, è previsto il parere preventivo del Garante, proprio al fine di accrescere la tutela di queste informazioni sensibili. Per quanto riguarda il revenge porn , prendendo spunto dall'audizione del procuratore capo di Roma, Michele Prestipino, è stato inserito un riferimento anche alle registrazioni audio, oltre alle immagini e ai video, di cui è vietata la diffusione. Inoltre, è stato previsto un onere aggiuntivo per i gestori delle piattaforme digitali, che dovranno conservare copia del materiale oggetto della segnalazione ai fini probatori per l'eventuale esercizio dell'azione penale, che ovviamente richiede tempi più lunghi rispetto all'intervento del Garante, che per sua natura deve essere tempestivo e immediato. Tramite subemendamenti il testo dell'articolo 9 è stato ulteriormente migliorato. Ricordo, quanto alle norme sul revenge porn , l'estensione a ogni documento informatico nel loro ambito di applicazione, con il subemendamento 9.100/26, a prima firma della senatrice De Petris; la soppressione della necessità di una violazione dell'articolo 612- ter del codice penale, con il subemendamento 9.100/30 a prima firma del senatore Perilli; l'estensione da nove a dodici mesi dell'obbligo di conservazione del materiale da parte delle piattaforme destinatarie di provvedimenti del Garante, con il subemendamento 9.100/34, a prima firma del senatore Perilli;