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Istituzione dell'indirizzo biomedico presso i licei classici e i licei scientifici, propedeutico al superamento del numero chiuso per l'accesso ai corsi di laurea di carattere chimico-biologico e medico-sanitario. Onorevoli Senatori . – L'attivazione dell'indirizzo biomedico coinvolge il Ministero dell'istruzione, il Ministero dell'università e della ricerca e il Ministero della salute ed è finalizzato alla definizione di un nuovo indirizzo di studio ordinamentale di ambito bio-sanitario. La prospettiva del nuovo indirizzo di studio è quella di fornire strumenti idonei alla valutazione delle proprie attitudini, al fine di orientare le studentesse e gli studenti che nutrono un particolare interesse per la prosecuzione degli studi in ambito chimico-biologico e sanitario e di favorire la costruzione di una solida base culturale scientifica e di un valido metodo di studio. Inoltre il nuovo indirizzo di studi porrà le basi indispensabili per far acquisire comportamenti seri e responsabili nei riguardi della tutela della salute e favorire l'acquisizione di competenze in campo biologico, grazie all'adozione di pratiche didattiche attente alla dimensione laboratoriale. La sperimentazione dell'indirizzo è stata avviata con successo sin dal 2011 presso il liceo scientifico « Leonardo da Vinci » di Reggio Calabria, scuola che lo ha promosso e ideato insieme al locale Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri. I risultati, a conclusione di due cicli scolastici (sei anni), sono stati i seguenti: il 30 per cento degli studenti inseriti nel percorso si è ritirato nel corso del triennio in quanto ha capito di « non avere l'attitudine a fare il medico », il 98 per cento di coloro che hanno concluso il triennio di sperimentazione ha superato il test di accesso alle facoltà a numero chiuso, in ambito sanitario, senza alcuna preparazione ulteriore. Dall'anno scolastico 2017/2018, grazie ad un protocollo sottoscritto tra la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (FNOMCEO) e la Direzione generale degli ordinamenti scolastici del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, l'indirizzo biomedico è sperimentato su un campione di settanta licei tra classici e scientifici, rappresentativi di tutte le aree geografiche del Paese. Positivi i risultati della prima annualità nazionale di corso, che ha coinvolto più di tremila studenti nonché oltre trecento figure professionali tra dirigenti, docenti e medici. Il monitoraggio degli esiti dei test valutativi somministrati agli studenti ha rivelato una crescente positività dei risultati, registrata soprattutto a partire dal secondo test di verifica. Dai risultati mediamente sufficienti del primo test si è rilevato un significativo incremento nelle valutazioni riportate nei test successivi, i cui esiti sono stati in media buoni, ottimi e in diversi casi eccellenti. Positivo anche il monitoraggio delle attività laboratoriali esterne svolte presso strutture sanitarie dell'intero territorio nazionale, in gran parte effettuate presso reparti ospedalieri di dermatologia, ortopedia, ematologia, cardiologia e presso i centri trasfusionali di diverse città. Tra le attività svolte anche incontri seminariali presso le sedi dei vari Ordini provinciali dei medici durante i quali gli studenti hanno potuto comprendere il ruolo dell'Ordine e delle istituzioni sanitarie, il codice di deontologia medica e i molteplici ambiti della professione medica. Sembra giunto pertanto il momento opportuno per introdurre il suddetto indirizzo nell'ordinamento degli studi della scuola secondaria di secondo grado, integrando quanto previsto dalla legislazione vigente (regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 89 del 2010, emanato in applicazione dell'articolo 64, comma 4, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008). Il liceo biomedico prevede un biennio comune per tutti i licei classici e scientifici secondo la specificità dei rispettivi ordinamenti, nel terzo anno gli studenti interessati potranno optare per l'indirizzo biomedico. Verrà attivata almeno una classe per istituto (con un massimo di 25 studenti, selezionati in caso di esubero di richieste con criteri trasparenti e pubblici individuati dagli organi collegiali delle scuole). La struttura dell'indirizzo è la seguente: introduzione nel piano di studi dello studente della disciplina « scienze biomediche » scandita in 150 ore di lezioni nel triennio, 50 per ogni annualità scolastica di cui: – venti ore di lezioni teoriche tenute dai docenti di biologia dei licei; – venti ore di lezioni tenute, in compresenza da docenti della suddetta disciplina e da medici individuati dagli Ordini; – dieci ore di esperienza laboratoriale, sotto la guida dei medesimi, presso ambulatori, ospedali. L'accertamento delle competenze acquisite dagli studenti avverrà in itinere , tramite la simulazione di « casi », e, ogni bimestre, attraverso la somministrazione di 45 test a risposta multipla. Sulla base dei posti disponibili a livello nazionale, gli studenti collocati in posizione utile in graduatoria, accederanno di diritto nelle facoltà di carattere chimico-biologico e medico-sanitario e proseguiranno gli studi universitari senza ulteriori selezioni. Il presente disegno di legge costituisce il primo dei due percorsi che portano parallelamente alla soluzione dell'annoso problema del numero chiuso per l'accesso alle facoltà di medicina (si faciliterà al massimo sia la scelta consapevole dei futuri studenti di medicina che l'ottenimento di una elevata qualità culturale e professionale degli studenti stessi). L'altro percorso è costituito da un modello consolidato in molte realtà europee ed extraeuropee, che prevede la necessità del superamento di alcuni esami mirati in un arco di tempo definito, così da scoraggiare i « perditempo » (che puntano sulla fortuna) e con la garanzia di maggiore efficacia rispetto agli attuali quiz per individuare attitudine e qualità dei candidati.. 1 1 A decorrere dall'anno scolastico 2020/2021 è istituito presso i licei classici e i licei scientifici, previsti rispettivamente dall'articolo 5 e dall'articolo 8 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, l'indirizzo denominato: « Biomedico ». 2 1 Con apposito decreto, da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro della salute e con il Ministro dell'università e della ricerca, disciplina le finalità specifiche, gli obiettivi di apprendimento, le indicazioni sul curricolo e il piano orario dell'indirizzo istituito ai sensi dell'articolo 1, avendo cura di prevedere per ciascuno dei due anni del secondo biennio e per il quinto anno, lo svolgimento di complessive 50 ore caratterizzanti, di cui 20 di biologia teorica, 20 di biomedica e 10 di pratica laboratoriale. Con il medesimo regolamento sono dettati i criteri per la selezione dei medici che partecipano, in compresenza, al percorso formativo nelle ore di biomedica e in quelle laboratoriali e sono stabilite le modalità con cui far valere ai fini della carriera le esperienze maturate.