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Nel mio territorio della pianura veronese abbiamo l'associazione Verbena dell'Adige, che quotidianamente, insieme ai sindaci, cerca di sensibilizzare le comunità, gli scolari, l'infanzia, l'adolescenza, tutti i giovani su questo importante tema di economia e di sostenibilità ambientale. Sono dei sindaci esemplari, che danno la disponibilità di spazi per il posizionamento delle arnie e degli alveari. Qui abbiamo un esempio: la senatrice Pirovano, che è sindaco di Misano di Gera d'Adda, ci racconta, anche attraverso i post sui social , le attività che fa per la propria comunità. Vibra, freme e sensibilizza la propria comunità, i propri compaesani e i piccoli cittadini, che sono il nostro futuro. Questi sindaci si impegnano con azioni concrete in attività che coinvolgono il mondo della scuola o, in alternativa, il mondo parrocchiale legato alle attività dei grest, dell'infanzia, dell'adolescenza, dei giovani, come dicevamo prima. Fra l'altro ricordiamo i benefici, dal punto di vista della salute, dei prodotti sani e genuini, quelli dei nostri apicoltori italiani, perché tutti conosciamo le proprietà, oltre che del miele, anche della propoli. Spesso nei periodi invernali abbiamo consumato caramelle e prodotti a base di propoli, che servono - scusate il termine brutale - a disinfettare il cavo orofaringeo o la gola. È notizia recente, durante il periodo Covid, che da una ricerca del CREA, finanziata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, sono emersi dati incoraggianti. Lungi da me affermare che ci sia una valida alternativa alla vaccinazione Covid; sicuramente, però, vengono confermate le proprietà benefiche della propoli, frutto del lavoro delle nostre amiche api. La sintesi della ricerca è che la presenza certificata di SARS-CoV-2 all'esterno di alveari sperimentali non ne ha comportato la presenza all'interno con l'ingresso delle api, in particolare nel miele. Evidentemente la propoli usata dalle api, unita alle loro secrezioni enzimatiche, risulta essere un eccellente antivirale. Talvolta la natura ci viene incontro con quello che già esiste. Resta a noi valorizzarlo, attraverso queste mozioni e questi impegni al Governo nei confronti delle nostre comunità e dell'ambiente. È importante quello che faremo ed altresì importante, al di là del netto dei provvedimenti economici adottati con la legge bilancio e con il decreto sostegni bis , impegnarsi ancora economicamente per venire incontro all'ambiente e alla salute. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione. Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno G1, già stampato e distribuito, a firma dei senatori Corrado e Marinello. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo, al quale chiedo di esprimere il parere sulle mozioni e sull'ordine del giorno presentati. BATTISTONI, sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari e forestali . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sia sull'ordine del giorno che sulle mozioni proposte. PRESIDENTE . Passiamo dunque alla votazione delle mozioni e dell'ordine del giorno. TRENTACOSTE (Ipf-CD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TRENTACOSTE (Ipf-CD) . Signor Presidente, che la popolazione di api di tutto il mondo sia in diminuzione, soprattutto a causa dell'uso di alcuni biocidi come i neonicotinoidi, è un fatto documentato da studi e ricerche. Il numero di specie di api rilevate in natura è diminuito a livello globale di circa il 25 per cento nel decennio 2006-2015; dalla seconda metà dello scorso secolo, il vertiginoso aumento globale delle attività agricole con modelli di produzione divenuti convenzionali ha portato alla perdita di biodiversità, all'alterazione degli ecosistemi e al diffuso utilizzo di pesticidi e tutto ciò ha drasticamente ridotto molte varietà di infestanti e di fioriture connesse con il ciclo di vita delle api. Colleghi, abbiamo adottato un modello di produzione del cibo insostenibile che, con il suo diffondersi, ha ridotto considerevolmente la biodiversità planetaria. Inoltre, l'aumento delle temperature ha costretto alcune specie di api ad abbandonare gli areali nativi o ne ha determinato la scomparsa. Ricordiamo a tal proposito che molte delle 20.000 specie di insetti esistenti impollinano l'85 per cento delle colture alimentari e frutticole di tutto il mondo. Il dato allarmante è che, nonostante si conoscano circa 6.000 specie di vegetali coltivabili, quelle effettivamente usate nella produzione di cibo sono circa 200 e i due terzi della produzione agricola globale sono costituiti da nove specie soltanto: canna da zucchero, riso, mais, frumento, patata, soia, palma da olio, barbabietola da zucchero e manioca. Non va diversamente per le proteine animali: se le specie principalmente allevate sono una quarantina, sono poche quelle sulle quali contiamo per la carne, il latte e le uova. È evidente, quindi, che l'errata organizzazione ecologica di buona parte delle aziende del pianeta ha provocato un effetto domino, causa di una serie di ricadute e di un circolo vizioso al quale non si sfugge se non si rifonda il sistema delle produzioni con sistemi più efficienti da un punto di vista termodinamico e di rendimento energetico, come quello dell'agroecologia. In Europa la strategia farm to fork ha indicato questo percorso dal 2020, ma serve che in questa materia le agende dei due rami del nostro Parlamento consentano alle proposte normative in materia di agroecologia una procedura rapida, che permetta il recepimento e l'applicazione di nuove norme e visioni. A tal proposito mi rivolgo al presidente Vallardi affinché il disegno di legge sull'agroecologia, di cui la collega Caligiuri è relatrice, possa vedere la luce indicando un nuovo modo di fare, che sia rispettoso dell'ambiente e della salute degli esseri viventi, in una direzione sempre più ecosostenibile. Per tali motivi e con questa speranza, signor Presidente, dichiaro il voto favorevole da parte del Gruppo Insieme per il futuro-Centro Democratico sulle mozioni trattate. (Applausi) . SBROLLINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (IV-PSI) . Signor Presidente, colleghi senatori, come è stato ben ricordato anche negli interventi precedenti, il settore dell'apicoltura rappresenta una delle eccellenze d'Italia, un patrimonio da tutelare, un caposaldo da salvaguardare. I lavori della 9 a Commissione sono sempre andati in questa direzione e ringrazio pertanto davvero il presidente Vallardi e tutti i colleghi e le colleghe della Commissione. Il 20 maggio 2021 è stato scelto per celebrare la terza Giornata mondiale delle api che, istituita nel 2017 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni sul ruolo fondamentale di questi insetti per l'equilibrio degli ecosistemi, la tutela dei territori e la sicurezza alimentare. Si tratta non di una mera ricorrenza, ma del momento principale di una riflessione più ampia che tocca uno dei temi più delicati del nostro futuro, quello appunto dei cambiamenti climatici.