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Una particolare attenzione verrà dedicata alle infrastrutture, sotto il profilo del miglioramento e sviluppo dell'intermodalità tra le diverse reti di trasporto che costituiscono il Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT) e alle infrastrutture lineari di 1°e 2° livello (ferrovie, strade e autostrade, sistemi di trasporto rapido di masse, ciclovie, trasporti marittimi e trasporto aereo), al fine di ridurre le emissioni inquinanti, con un particolare riguardo anche al trasporto pubblico locale. Alla transizione verde si accompagnerà la transizione digitale. Il Governo mira a trasformare l'Italia in un grande laboratorio tecnologico, "Laboratorio Italia", capace di proiettare il Paese nell'era digitale attraverso la promozione e la valorizzazione della capacità di innovare. In questo quadro si inseriscono le iniziative legate al mercato digitale e alle nuove regole sulla concorrenza richieste dall'evoluzione tecnologica, unitamente all'individuazione dei necessari strumenti di tutela, anche della e-privacy. Sarà promosso lo sviluppo delle competenze e della cultura digitale necessarie alla crescita sociale ed economica, e lo sviluppo delle infrastrutture digitali come parte integrante della strategia di modernizzazione del settore pubblico. La diffusione dell'identità digitale sarà essenziale anche per efficientare i processi della PA riducendo i tempi e i costi a carico del cittadino per la fruizione dei servizi, rafforzando la sicurezza informatica e semplificando la gestione complessiva dei servizi erogati. Il Governo garantirà il sostegno alla ricerca medica, immunologica e farmaceutica, e la digitalizzazione dell'assistenza medica e dei servizi di prevenzione. Verranno disposti una serie di investimenti infrastrutturali nell'ambito dell'edilizia e della digitalizzazione delle strutture sanitarie pubbliche finalizzati a migliorare la capacità di risposta, adattamento e governance del sistema sanitario. Verrà inoltre perseguito il potenziamento digitale della giustizia civile e penale e si parteciperà attivamente ai dibattiti sulla definizione e attuazione del Media Action Plan della Commissione Europea, sviluppando inoltre una piattaforma digitale per la fruizione a distanza di attività artistiche e culturali. Infine, in coerenza con gli obiettivi dell'Agenda digitale dell'UE, il Governo sarà impegnato nel 2021 sui seguenti fronti prioritari: negoziato sulla legge europea sui dati ( Data act ); negoziato sulla legge europea sui servizi digitali ( Digital Services Act ); negoziato sul Digital Markets Act ; sviluppi della strategia europea sull'intelligenza artificiale e della strategia europea dei dati; evoluzione delle politiche europee in materia di 5G e cybersecurity . In quest'ambito, il Governo lavorerà affinché le misure di sostegno alle imprese per la transizione dei sistemi produttivi siano maggiormente accessibili e, per facilitare gli investimenti privati in tecnologie digitali, si adopererà affinché l'Europa possa proseguire nella strada del cofinanziamento di regimi nazionali di crediti d'imposta provvisori, come nel modello italiano del programma Transizione 4.0. Si è poi scelto di dedicare una particolare attenzione al tema della coesione sociale, declinata nelle due direttrici "Politiche attive del lavoro e politiche educative per la transizione" e "Promozione dei valori comuni europei". La crisi sanitaria ed economica, infatti, ha messo ancora più in evidenza la necessità di un intervento sul mercato del lavoro che supporti e stimoli i lavoratori, attraverso un processo di riqualificazione, di arricchimento e aggiornamento delle competenze, di promozione degli strumenti di conciliazione vita-lavoro, di supporto all'occupazione femminile. Alla base di questa transizione occupazionale va posta una transizione educativa che mantenga la scuola e l'istruzione al centro delle politiche e delle priorità del Governo, anche dopo la pandemia. Per la tutela del reddito dei lavoratori più fragili il Governo promuoverà l'introduzione del salario minimo legale con lo scopo di garantire ai lavoratori nei settori a basso tasso di sindacalizzazione un livello di reddito collegato ad uno standard minimo dignitoso, evitando al contempo dumping contrattuale e rafforzando la contrattazione nei settori in cui è più debole, potenzierà i livelli di tutela e sicurezza del lavoro anche attraverso il supporto alle imprese, nonché rafforzerà le politiche di contrasto al lavoro sommerso. Saranno incentivate misure a favore dell'occupazione femminile e giovanile, quali start up innovative in settori emergenti. Verrà inoltre promosso un aumento della natalità e si porranno in essere misure di contrasto alla povertà educativa nel Paese, attraverso politiche di conciliazione vita-lavoro e forme di organizzazione flessibile del lavoro. Il Governo sosterrà la transizione digitale in ambito scolastico in coerenza con il Piano europeo per l'educazione digitale, sostenendo la ricerca e l'innovazione e accompagnando armonicamente il finanziamento dei progetti di ricerca. La tematica della promozione dei valori comuni europei raccoglie invece temi trasversali e di ampio respiro, che vanno dal nuovo Patto europeo su migrazione ed asilo, alle azioni volte alla eliminazione delle differenze uomo-donna e al sostegno alle famiglie e all'infanzia: tematiche nella gestione delle quali è necessario che emerga un approccio comune improntato a quel nucleo di valori di solidarietà, di inclusione e di equità che permeano la nostra identità di italiani e di europei. Il Governo punterà al raggiungimento di un compromesso equilibrato che valorizzi il principio di solidarietà, nell'ambito delle proposte normative conseguenti al nuovo Patto europeo su migrazione ed asilo, presentato dalla Commissione europea il 23 settembre 2020 e assicurerà una gestione della dimensione esterna della migrazione attenta al contenimento dei flussi e al rispetto dei diritti umani, nel quadro di un dialogo politico onnicomprensivo con il Continente africano. L'Italia confermerà il proprio sostegno al programma di iniziative già condivise a livello di Unione europea nel settore della sicurezza e s'impegnerà per favorire un ritorno al normale funzionamento della libera circolazione nell'Area Schengen ed il conseguente superamento delle misure prese da diversi Stati membri in connessione con l'allerta sicurezza e con il diffondersi dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. In linea con le politiche sociali del Piano nazionale di riforma 2020, il Governo perseguirà il rafforzamento del sistema dei servizi sociali, nell'ottica di costruzione di un sistema sempre più strutturato e l'implementazione della rete per la protezione sociale di uomini, donne e bambini; il potenziamento degli strumenti di lotta alla povertà e la piena operatività del Reddito di cittadinanza, quali strumenti di sostegno alle famiglie e agli individui che versano in condizioni di fragilità. Anche la prevenzione e il contrasto alla violenza maschile sulle donne rappresentano una priorità politica del Governo, in coerenza con gli obblighi assunti dall'Italia con la ratifica della Convenzione di Istanbul e con la Strategia europea per la parità di genere 2020-2025, unitamente al contrasto delle diverse forme di discriminazione e alla tratta degli esseri umani.