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Queste sono le ragioni che fanno ritenere al Partito Democratico importante un voto positivo sul provvedimento in esame, che riguarda anche - come sappiamo - la posticipazione a maggio 2021 del termine entro il quale dovranno tenersi le elezioni, sia quelle suppletive per i seggi da collegio uninominale vacanti per la Camera dei deputati e per il Senato, sia per l'elezione amministrativa nei Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa. In Commissione abbiamo anche preso atto che alcuni alleggerimenti degli adempimenti, disposti durante l'emergenza per le precedenti elezioni regionali, molto probabilmente saranno necessari anche in vista dei prossimi turni elettorali, perché si svolgeranno quando l'emergenza potrà dirsi tutt'altro che conclusa. Per questi motivi ribadisco l'orientamento del Partito Democratico a votare a favore della conversione in legge del decreto-legge n. 2 del 2021. (Applausi) . RUOTOLO (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUOTOLO (Misto) . Signor Presidente, anche io, a nome anche dei colleghi e delle colleghe del Gruppo Misto, voglio esprimere la nostra solidarietà al senatore Matteo Renzi. Mai sottovalutare le minacce: bisogna sempre rispondere e reagire a ogni atto di intimidazione. (Applausi) . Ancora una volta, colleghe e colleghi, come è successo più volte in questo anno di pandemia, siamo qui in Assemblea a votare la conversione dell'ennesimo decreto-legge, che approviamo per fronteggiare il Covid-19. Votiamo convintamente a favore, anche perché il decreto-legge n. 2, nella sua articolazione, su cui poi si è innestato il successivo decreto-legge n. 15, è stato approvato dal Governo precedente, che ha operato bene. Il nostro grazie al presidente del Consiglio uscente, Giuseppe Conte e ai Ministri tutti, è autentico e non di circostanza. È vero che già dagli interventi che mi hanno preceduto si respira un clima diverso. Nessuno più chiede il MES, mentre il ponte sullo Stretto di Messina si allontana e su quel recovery fund , che tanto faceva discutere, abbiamo visto che il presidente Draghi ha confermato, giustamente, che sarà approfondito e completato per quanto riguarda gli obiettivi strategici e le riforme. Anche quegli attacchi ai ministri dell'interno e della salute, Lamorgese e Speranza, sembrano perdere potenza dal momento che la linea sui migranti e sul rigore per fronteggiare l'emergenza sanitaria è condivisa dal presidente Draghi. Anzi, possiamo dire senza essere smentiti che, nell'ultimo Consiglio dei ministri sulle misure anti-Covid, il Governo Draghi ha agito in piena continuità con quello di Giuseppe Conte: l'ennesimo DPCM, questa volta firmato dal professor Draghi, che andrà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, compresa Pasqua, prevede anche zone rosse e stretta sulle scuole. Purtroppo ci attendono settimane difficili; la curva dei contagi sale, i ricoveri ospedalieri anche. Ci avviciniamo rapidamente alle 100.000 vittime; siamo a 98.288 morti dall'inizio della pandemia, a 2.955.434 contagiati. E ci troviamo, nell'arco di poche ore, di fronte a Presidenti di Regione che auspicavano l'apertura serale dei ristoranti e che oggi sono invece costretti ad accettare le zone rosse. Il dato che preoccupa ancora di più l'Istituto superiore di sanità è che è diventata prevalente la variante inglese in Italia: la percentuale è al 54 per cento, con più contagi e più ospedalizzazioni. Oggi, colleghe e colleghi, è cambiato il commissario straordinario all'emergenza Covid: Domenico Arcuri è stato sostituito dal generale di Corpo d'armata dell'esercito Figliuolo. Buon lavoro al generale Francesco Paolo Figliuolo e grazie a Domenico Arcuri. Si apre così una fase nuova e spero che nessuno voglia più continuare in polemiche strumentali inutili e dannose per il Paese. Certo, non tutto è filato liscio, ma voglio ricordare che ci siamo trovati di fronte e siamo di fronte ancora oggi alla più grande emergenza che la storia recente ricordi. Ci sono difficoltà nel piano vaccinale, ma il problema era ed è a monte, e cioè il rifornimento dei vaccini - come hanno giustamente detto i colleghi che mi hanno preceduto - con le case farmaceutiche che non hanno mantenuto gli impegni; ritardi dovuti anche ai contratti firmati dall'Europa che evidentemente hanno lasciato ai produttori dei vaccini la possibilità di non pagare pegno. Dunque, buon lavoro generale Figliuolo. (Applausi) . Il decreto-legge all'attenzione oggi dell'Aula del Senato ha un obiettivo principale, che coincide ancora una volta con il rafforzamento della politica di prevenzione dalle infezioni da virus attraverso il principio di cautela. Per questo nel testo sono presenti disposizioni che rinnovano il termine per l'applicabilità di misure restrittive; introducono ulteriori misure circa spostamenti, riunioni, svolgimento delle attività economiche. E non posso non esprimere la nostra più grande soddisfazione per l'approvazione in Commissione dell'emendamento proposto dai senatori del Gruppo LeU e dal sottoscritto, che equipara le attività di somministrazione di alimenti e bevande dei circoli ricreativi, culturali e sociali del terzo settore a quelle di bar e ristoranti. Nel decreto-legge si prevede anche l'istituzione di una piattaforma informativa nazionale - questo sì che è un elemento di novità importante - per agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali e dei dispositivi e il relativo tracciamento. Solo pochi giorni fa, il 20 febbraio, abbiamo celebrato la prima Giornata nazionale per onorare il lavoro, l'impegno, la professionalità e il sacrificio del personale sanitario, socio-sanitario, socio-assistenziale e del volontariato nel corso della pandemia da coronavirus. Oggi la situazione internazionale continua a essere preoccupante: i numeri che ci arrivano dalla Francia e dalla Germania non tranquillizzano; colpisce la notizia che negli Stati Uniti d'America, dove il presidente Biden ha annunciato che la campagna di vaccinazione terminerà entro il prossimo maggio, ci sono mezzo milione di morti dall'inizio della pandemia, il più alto dato al mondo, più delle vittime di due guerre mondiali e del Vietnam. Come accade nel resto d'Europa, siamo di fronte a numeri da terza ondata. Si continui, quindi, con equilibrio e moderazione - come ha fatto il Governo Conte - a gestire le restrizioni imposte dalla pandemia, avendo sempre come obiettivo fondamentale la tutela della salute degli italiani, perché senza quella non può partire nemmeno l'economia. Nelle comunicazioni rese alle Camere il presidente Draghi ha molto insistito sulla priorità assoluta del piano di vaccinazione perché possa essere il più rapido ed efficiente possibile anche per l'approvvigionamento. Ho condiviso, perciò, pienamente le indicazioni che ha dato per accelerare e produrne anche nel territorio nazionale impostando una nuova strategia per reperire un numero di dosi adeguato. A marzo è già previsto l'arrivo di massicce dosi dopo i 4 milioni di febbraio e i 2 di gennaio. Nel secondo semestre sono attese ulteriori forniture.