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Per il trasferimento all'estero su richiesta degli interessati, il comune dove si trova l'urna deve rilasciare apposita autorizzazione al trasporto. L'autorizzazione deve recare le generalità del defunto, la data in cui avvenuta la morte e la data di cremazione. 12 Per consentire il rispetto dei riti di commemorazione del defunto a feretro chiuso e per garantire un dignitoso commiato, nell'ambito dei crematori sono predisposte apposite sale del commiato, nel rispetto di quanto previsto dalla presente legge. 30 (Sanzioni per la dispersione illegittima delle ceneri) 1 Salvo che il fatto costituisca reato, la dispersione delle ceneri effettuata con modalità diverse da quelle previste dall'articolo 29 è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 300 euro a 3.000 euro. 31 (Modalità di cremazione e garanzie) 1 La cremazione deve essere eseguita ponendo nel forno crematorio un feretro alla volta. 2 L'urna cineraria, di materiale infrangibile, deve essere di adeguata capienza. L'intero contenuto delle ceneri che si raccolgono dal polverizzatore deve essere riposto nell'urna e successivamente questa è sigillata. 3 Non possono essere cremati cadaveri portatori di radioattività oltre le soglie di pericolosità prestabilite. 4 Per i cadaveri e per i resti mortali per i quali è stata autorizzata la cremazione è obbligatoria la rimozione preventiva dal cadavere delle protesi alimentate con batterie a nuclidi radioattivi. Tale rimozione può essere eseguita da un infermiere specializzato, da un esercente la professione sanitaria o dal personale di un soggetto esercente l'attività funebre adeguatamente formato. V IMPIANTI CIMITERIALI PER ANIMALI 32 (Cimiteri per animali d'affezione) 1 I cimiteri per animali d'affezione sono realizzati da soggetti pubblici o privati e non hanno il carattere di demanialità di cui all'articolo 824 del codice civile. 2 I siti cimiteriali per animali d'affezione sono localizzati in una zona giudicata idonea dal comune nell'ambito dello strumento urbanistico adottato, previo parere della competente ASL per i profili attinenti l'igiene e la sanità pubblica. Al fine dell'acquisizione del parere della competente ASL, decorsi inutilmente due mesi dalla data della richiesta, il parere si ritiene espresso favorevolmente. 3 Il trasporto delle spoglie animali è eseguito a cura dei proprietari nel rispetto dei princìpi fondamentali previsti dal decreto legislativo 14 dicembre 1992, n. 508, su autorizzazione di un medico veterinario che escluda qualsiasi pregiudizio per la salute pubblica. 4 Ai cimiteri destinati al seppellimento di spoglie di animali d'affezione si applica la normativa cimiteriale statale prevista dall'articolo 21 della presente legge, in quanto applicabile, e dal regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, tenuto conto delle differenti esigenze dimensionali, dei diversi tempi di scheletrizzazione e delle relative peculiarità, nelle more dell'emanazione da parte delle regioni di specifici organici provvedimenti in materia. VI DISPOSIZIONI DI ADEGUAMENTO E FINALI 33 (Disposizioni di adeguamento e regolamento di attuazione) 1 Il Governo, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, convoca la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per definire le linee di indirizzo cui le regioni si attengono per il recepimento delle disposizioni della presente legge nonché per adeguare le norme legislative e regolamentari eventualmente emanate nelle materie oggetto della medesima legge, abrogando quelle incompatibili. 2 Con apposito regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro della giustizia, sentito il Consiglio superiore di sanità, previo parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le norme di attuazione di esclusiva competenza statale, oltre che per le materie specificatamente individuate nella presente legge, unitamente alla relativa modulistica uniforme, anche nelle materie di seguito individuate: a denuncia di morte e accertamento dei decessi; b accertamento e certificazione della morte; c locali di osservazione e obitori, garanzie per l'autorità giudiziaria, presenza territoriale di celle refrigerate o di camere refrigerate; d trasporti internazionali di cadaveri, di ceneri e di ossa umane; e autopsie, riscontri diagnostici e trattamenti per la conservazione dei cadaveri; f disposizioni generali sui cimiteri, comprese le norme costruttive, sui piani regolatori cimiteriali, sulle modalità per la sepoltura e per la cremazione; g prescrizioni tecniche per la casa funeraria, la sala del commiato, il crematorio, l'ossario comune, il cinerario comune e il luogo di dispersione delle ceneri; h reparti speciali nei cimiteri; i norme in caso di soppressione dei cimiteri; l procedure e criteri di intervento in caso di calamità naturali o artificiali che determinino un numero elevato di decessi. 3 Con il regolamento di cui al comma 2 sono altresì individuate le norme del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, nonché le norme del regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, che devono essere abrogate. 4 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano le norme legislative e regolamentari emanate entro diciotto mesi dall'intesa di cui al comma 1, termine decorso il quale è esercitato il potere sostitutivo di cui all'articolo 120, secondo comma, della Costituzione, ai fini della tutela dell'unità giuridica e dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali, dichiarando la cessazione dell'efficacia delle norme regionali o delle province autonome in contrasto o difformi o concernenti istituti non previsti dalle disposizioni della presente legge. 5 Nel rispetto delle disposizioni contenute nella presente legge e dei relativi provvedimenti di attuazione, le regioni e i comuni disciplinano le attività funebri, necroscopiche, cimiteriali, di cremazione e di polizia mortuaria. 34 (Abrogazioni) 1 Dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli articoli 228, 337, 338, 339, 340, 341 e 344 del testo unico delle leggi sanitarie, di cui al regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modificazioni, sono abrogati. 35 (Previdenza funeraria)