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la sorveglianza, ricerca, ricognizione e antincendio boschivo e il soccorso e assistenza in occasione delle calamità naturali, nonché per il volo notturno con ausilio di visori NVG e IR. Il costo complessivo del programma è stimato in circa 246 milioni di euro, lungo un arco temporale dal 2021 al 2034, di cui 25 milioni già autorizzati dal DM n. 38 del 2019. Viene peraltro rimarcato come la spesa conclusiva - per 221 milioni di euro - graverà sui capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del ministero della Difesa per 5 milioni su risorse disponibili sul Fondo investimenti di cui alla legge di bilancio per il 2018, per 94 milioni sul Fondo istituito dalla legge di bilancio per il 2020 e per 122 milioni su capitoli "a fabbisogno" del Bilancio della Difesa. Nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa 2021-2023 - illustrato nella seduta odierna dal collega Candura - il finanziamento del programma in esame è previsto sulle risorse a valere sul Fondo Investimento pluriennale per le esigenze della Difesa Nazionale del bilancio della Difesa, per un totale di 122 milioni di euro. Nell'ulteriore sezione del DPP sui programmi operanti si dà conto del fatto che "sfruttando le risorse a bilancio ordinario è stato attivato nel 2020 il lotto opzionale al contratto in essere per l'acquisto di piattaforme LUH, da impiegare per compiti di sicurezza del territorio nazionale. Il programma ha quindi ricevuto un'integrazione attraverso risorse a "fabbisogno" recate dalla legge di Bilancio 2021 e anche dal fondo di cui all'articolo 1, comma 14, della legge di Bilancio per il 2020 che consentono la conclusione del programma per quanto attiene la Funzione Difesa. La scheda del Governo sottolinea anche che l'industria nazionale, leader a livello mondiale nel settore elicotteristico, dispone di soluzioni competitive in ambito internazionale, suscettibili di incrementare le quote di export del comparto industriale del settore. Per quanto concerne i settori industriali interessati, la scheda illustrativa indica prevalentemente quelli aeronautico, meccanico, dell'elettronica e più in generale dell'alta tecnologia nonché ricerca e sviluppo. I siti produttivi, potenzialmente interessati dal programma, sono situati su tutto il territorio nazionale con particolare concentrazione nell'area settentrionale e nell'area centro meridionale. Si prevede, a supporto del programma, il coinvolgimento di oltre 200 realtà nazionali (fornitori e sub-fornitori, diretti e indiretti, comprese le piccole e medie imprese dell'indotto, i centri di studio e ricerca universitari). Segnala infine che il programma ha visto coinvolte diverse università, tra cui i politecnici di Milano e di Torino. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. AFFARI ASSEGNATI (n. 571) Prospettive strategiche della politica di sicurezza e difesa comune dell'Unione Europea Doc n. 571 Affare assegnato sulle prospettive strategiche della politica di sicurezza e difesa comune dell'Unione europea (Esame, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, primo periodo, e per gli effetti di cui all'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio) La presidente PINOTTI ( PD ), in qualità di relatrice, ricorda come sulla materia oggetto del presente Affare assegnato la Commissione abbia già svolto un corposo ciclo di audizioni, procedendo ad audire: Stefano Sannino, Segretario generale del Servizio Europeo per l'Azione Esterna; Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo; Marta Dassù, direttrice dell' Aspen Institute ; il generale Claudio Graziano, presidente del Comitato militare dell'Unione europea; il generale Fortunato Di Marzio, Direttore del III Reparto del Segretariato generale della Difesa; il professor Antonio Varsori; Marco Peronaci, Rappresentante italiano nel Comitato politico e di sicurezza dell'Unione europea. Ricorda altresì come la vicenda dell'Afghanistan dimostri ancora una volta la necessità di una capacità autonoma, anche militare, dell'Unione europea, che ormai rappresenta un obiettivo condiviso, in Italia, da tutte le forze politiche, come indicato in tante occasioni pubbliche. Si tratta di tradurre questo consenso in uno specifico atto parlamentare di indirizzo, che rappresenti un segnale forte da parte del Parlamento in questa direzione. Preannuncia quindi l'intenzione di inviare ai membri della Commissione uno schema di risoluzione, anche per raccogliere suggerimenti e proposte di integrazione, con l'obiettivo di approvarla in tempi brevi, e poi magari trasmetterla alla Presidenza del Senato per la discussione in Aula. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 15,30.