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6. consolidare la legislazione ambientale e paesaggistica attraverso il rafforzamento delle attività di rilevazione, organizzazione, gestione e comunicazione di informazioni e dati ambientali, paesaggistici e culturali che possono essere espressi in unità fisiche e monetarie; 7. promuovere lo sviluppo, la promozione e l'aggiornamento della definizione di un insieme di indicatori adeguati a rilevare e restituire dati in un contesto socio-economico ed ambientale che muta e in grado di orientare in modo efficace l'agenda politica in termini di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio; 8. proseguire con le politiche di miglioramento dell'efficienza energetica e antisismica degli edifici che ospitano archivi, musei, enti ed istituzioni culturali pubbliche o a cui è riconosciuto interesse pubblico; 9. garantire l'integrazione del patrimonio culturale nelle strategie nazionali di riduzione del rischio da catastrofi, nonché valutare azioni di tipo normativo mirate a garantire una giusta pianificazione territoriale che tenga conto dei bisogni di conservazione delle aree di pregio paesaggistico, attraverso un approccio integrato e coordinato, che coinvolga tutti i livelli di governo e la cittadinanza; 10. potenziare le risorse umane all'interno di tutti gli uffici preposti alla tutela del patrimonio artistico e del paesaggio, adeguando così l'organico responsabile all'espletamento dei procedimenti autorizzativi all'aumento del carico di lavoro dovuto alla drastica riduzione dei tempi di autorizzazione; 11. promuovere e garantire l'integrazione nelle politiche di gestione e conservazione, adottate dai diversi livelli di governo, con gli approcci provenienti dalle scienze della terra e quelli afferenti alle scienze climatiche attraverso un metodo interdisciplinare, nonché valutare l'opportunità di integrare i principi della SNAC nei processi di VIA e VAS; 12. promuovere una campagna di comunicazione sul potenziale del patrimonio culturale, quale fonte di creatività e ispirazione, per aiutare ad affrontare le sfide globali del cambiamento climatico e una campagna di sensibilizzazione sui servizi ecosistemici prodotti dagli habitat naturali in relazione alla necessità di conservazione della bellezza paesaggistica; 13. adeguare le azioni di governo nazionale e locale agli Obiettivi di Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Agenda 2030) con riguardo al patrimonio culturale e del paesaggio; 14. coinvolgere le Università e gli Istituti di ricerca pubblica nella predisposizione delle norme sulla governance , valorizzando così il supporto tecnico-scientifico alle azioni di tutela, conservazione e valorizzazione sostenibile; 15. promuovere l'implementazione e le forme di partenariato pubblico-privato tra Università, Enti di ricerca e industria per la sperimentazione di tecnologie avanzate satellitari, droni e sensori terrestri, per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici anche sull'esempio di modelli in via di sperimentazione quali: - progetto Smart Pompei CNR - Leonardo S.p. A e i progetti ESA Opportunity 5G for l'ART , tra cui: progetto SPACE-TO-TREE  Roma, Parco Archeologico del Colosseo  Palatino; Progetto VADUS  Roma, Parco Archeologico del Colosseo e Parco Archeologico di Ostia Antica; Progetto AMOR  Roma, Mura Aureliane  Terme di Caracalla; ICR - MiBACT e Progetto POMERIUM  Roma, Piramide Cestia e Colle Palatino; 16. rafforzare i vari livelli di sicurezza attraverso la realizzazione di un Centro europeo di competenza per servizi satellitari EU, per la conservazione e monitoraggio del patrimonio culturale, anche attraverso la definizione, nelle sedi europee opportune, della negoziazione per la localizzazione a Bologna del Centro europeo per servizi satellitari.