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A differenza di Francia e Germania, noi abbiamo dato spazio e linfa vitale alle low cost ; Francia e Germania le hanno tenute sapientemente lontane dagli aeroporti importanti. Quindi, ITA partirà con risorse per reggere un paio di inverni in perdita; poi arrivederci al prossimo Governo. Povera Italia. Altro che Governo dei migliori! Il Governo dei migliori ancora una volta - si vede nel decreto - non fa chiarezza su alcune questioni importanti. Penso - per esempio - a quella dei monopattini. Tutti siamo venuti a conoscenza dai telegiornali delle tragedie avvenute. Abbiamo chiesto con i nostri emendamenti un'adeguata regolamentazione del codice della strada o una copertura assicurativa necessaria anche per i privati. Siamo stati inascoltati: tutto ciò che abbiamo richiesto è chiaramente caduto nel dimenticatoio. Sulle aree interne previste all'articolo 12, con un nostro emendamento abbiamo discusso in Commissione in merito alla possibilità di poter accedere ai finanziamenti da parte dei Comuni più piccoli, che spesso hanno difficoltà e carenze di organico. È passato in cavalleria anche questo. Vi è poi una questione alla quale Fratelli d'Italia tiene molto. Mi riferisco alle patenti. Al di là delle grandi questioni, in Italia mancano circa 5.000 autisti, numero che arriverà a 17.000 nel prossimo biennio. Il nostro territorio pullula di vettori stranieri; le nostre strade sono percorse da aziende di autisti che agiscono - secondo noi - in un clima di concorrenza sleale nei confronti degli italiani. In questo caos le aziende italiane sono costrette ad assumere autisti comunitari o extracomunitari, semplicemente perché altrove in pochi giorni si riesce a prendere la patente pagandola 10 o 20 volte meno che in Italia. Da noi, per conseguire la stessa certificazione, impieghi sei mesi; negli altri Paesi la prendi in pochi giorni. Che bella Unione europea! Dulcis in fundo - ripeto quanto detto dai miei colleghi, con in testa il senatore Malan - c'è l'interessante emendamento per gli amanti del gossip inserito tra le disposizioni urgenti per la sicurezza della circolazione dei veicoli e di specifiche categorie di utenti. Uno penserebbe a qualcosa di più serio e invece no. Eccoci al lascito rabbioso delle vedove del disegno di legge Zan: vietata nelle strade e sui veicoli qualunque forma di pubblicità con un certo contenuto. Evito di leggere il contenuto dell'articolo perché, dietro una patina così politicamente corretta, sappiamo bene che cosa si nasconde. È un motivo in più per Fratelli d'Italia per votare contro. (Applausi) . MARGIOTTA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARGIOTTA (PD) . Signor Presidente, rivolgo un ringraziamento al relatore senatore Astorre, che, seppure in condizioni delle quali parlerò adesso, in due giorni ha svolto un ottimo lavoro. Le condizioni sono quelle di un monocameralismo di fatto. L'hanno detto già quasi tutti i colleghi intervenuti. Non è una novità di questa legislatura e di questo Governo, ma via via che passa il tempo esso diventa sempre più vigente. Invece del bicameralismo perfetto, mi pare che siamo al monocameralismo imperfetto. Forse la riforma costituzionale del 2016 poteva essere un modo di superare e migliorare una situazione di siffatto tipo. C'è una piccola consolazione, ma solo per i deputati. Alcuni degli articoli che il Governo aveva inserito nel decreto iniziale corrispondono a richieste approvate ai primi di agosto di quest'anno attraverso un ordine del giorno fatto alla Camera e che poi è diventato traccia di lavoro per il Governo. Si tratta di un decreto omnibus . Ha tantissimi aspetti ed elencarli tutti sarebbe esercizio vano. Mi soffermerò solo su alcune delle cose che ritengo maggiormente positive. Proprio in quanto decreto omnibus ci sarebbe piaciuto poterci lavorare anche al Senato. Il decreto è stato decisamente migliorato alla Camera anche grazie all'apporto del Gruppo PD. Si interviene - ad esempio - su una serie di aspetti del codice della strada ed è una scelta che ritengo positiva. Nella scorsa legislatura la riforma del codice della strada si incagliò nell'8 a Commissione del Senato e in questa legislatura sta vivendo il medesimo destino alla Camera dei deputati. Credo quindi che intervenire attraverso la presente disposizione legislativa su una serie di norme, che correggono e migliorano il codice, sia stata una scelta importante. Allo stesso modo voglio sottolineare l'utile lavoro fatto in materia di autorità portuali, con una serie di interventi, tra cui mi piace citare una questione apparentemente minore, ma che tale non è, che è quella del cosiddetto recupero dei relitti di navi: ce ne sono infatti tanti nei porti italiani. Molto positivo è il fondo per la progettazione nelle zone svantaggiate, ovvero quelle interessate dall'Agenzia per la coesione territoriale. Solo dotando per tempo le amministrazioni di progetti validi, dunque di una sorta di parco progetti, potranno essere sfruttati appieno i diversi finanziamenti compresi nel PNRR e non solo: vedremo infatti che nella legge di bilancio, che tra poco sarà all'esame di questo ramo del Parlamento, c'è un'importante previsione di ulteriori fondi da investire nelle infrastrutture. Sono importanti anche le disposizioni in materia di Piano nazionale di interventi nel settore idrico, a cui il PNRR dedica finanziamenti molto rilevanti, tanto per il settore della grande adduzione, della distribuzione, delle reti e dei sistemi irrigui, quanto per quello delle fognature e della depurazione. Vi sono misure in materia di formazione e attuazione del piano di monitoraggio e, soprattutto, poteri sostitutivi nel caso di inerzia di alcune amministrazioni. Ci sono poi numerosi interventi in materia di trasporti e logistica, che non sono esaustivi, ma sono certamente importanti. Abbiamo sempre detto che, durante il periodo del lockdown , il settore dei trasporti e della logistica, pur essendo quello più colpito, è stato anche quello che ha reagito meglio, non abbandonando mai gli italiani che si potevano muovere nella difficoltà o nell'impossibilità di farlo, tanto su ferro, quanto sull'acqua o sulle strade. Inoltre gli scaffali delle farmacie non sono mai stati vuoti e neanche quelli dei supermercati. Si tratta quindi di un settore che ha sofferto, ma che ha dato una dimostrazione di forza, di generosità e abnegazione. È dunque prevista una serie di interventi in materia, anche in questo caso non esaustivi, ma certamente importanti. Nel provvedimento in esame ci sono anche interventi di tipo normativo per snellire le procedure di appalto o comunque di realizzazione delle opere. In questa legislatura si è intervenuti più volte: con un primo decreto semplificazioni emanato dal Governo giallo-verde; con un altro fatto dal Conte- bis e con un ulteriore decreto semplificazioni, emanato poco tempo fa dall'attuale Governo. Scherzando, dico sempre che bisognerebbe cambiare nome a questi provvedimenti: se li chiamiamo decreto semplificazioni e ne facciamo uno dopo l'altro, rendiamo palese che l'obiettivo della semplificazione non si consegue.