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Atto n. 4-07196 SACCONE Al Ministro dell'interno Premesso che: si intende sensibilizzare il Governo sulla situazione creatasi al distaccamento dei Vigili del fuoco di Voghera (Pavia), il quale da diverso tempo si vede costretto ad operare sull'intero territorio di propria competenza senza l'ausilio di un'autoscala, ovvero uno strumento di lavoro indispensabile per fronteggiare un considerevole numero di emergenze per cui si richiede l'intervento del Corpo; appare evidente che i dovuti riconoscimenti e il senso di gratitudine quotidiano nei confronti dell'impegno e del sacrificio dei Vigili del fuoco nell'espletamento del loro servizio risultano di fatto sterilizzati se non fattivamente supportati con il sostegno di mezzi e risorse adeguati da parte del Ministero dell'interno; nonostante l'impegno e l'abnegazione mostrata dai vigili del fuoco di Voghera che, pur privi del mezzo, sono riusciti a fronteggiare le diverse emergenze verificatesi, non si garantisce ai cittadini un servizio sicuro ed efficace e si espongono gli stessi agenti a forti rischi sul lavoro, dovendo intervenire utilizzando altri mezzi a disposizione, meno efficaci e maggiormente esposti a pericoli, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga doveroso e necessario provvedere con la massima urgenza allo stanziamento delle risorse necessarie alla dotazione di un'autoscala da destinare al distaccamento dei Vigili del fuoco di Voghera, al fine di garantire al territorio un efficiente ed efficace servizio di soccorso pubblico, nonché di prevenzione da infortuni e maggior sicurezza per i vigili chiamati ad intervenire nelle situazioni di pericolo derivato da incendi. Atto n. 4-07197 DAL MAS Al Ministro della cultura Premesso che: la Biblioteca statale Isontina di Gorizia è un'importante istituzione culturale attiva da secoli, con diverse denominazioni, nel capoluogo isontino; fondata ufficialmente nel 1822, nel corso della sua storia è stata sede di una delle sei biblioteche degli studi della Monarchia austriaca, aperta al pubblico dal 1825, conservando sino alla prima guerra mondiale la denominazione di Biblioteca regionale del Litorale; gravemente danneggiata nel corso del conflitto, riaprì nel 1925 con il nome di Biblioteca governativa, riunendo sotto la stessa sede anche la Biblioteca civica e la Biblioteca e Archivio provinciale; la seconda guerra mondiale provocò nuovamente ingenti danni, ma anche in questa occasione la Biblioteca seppe ripartire con rinnovate energie, sino a diventare, nel 1967, Biblioteca statale, con un incremento del patrimonio librario (circa 417.000 volumi) e nuovi e più importanti compiti, assurgendo a punto di riferimento culturale a livello cittadino e non solo; attualmente la Biblioteca statale Isontina è sede periferica del Ministero della cultura, con direttore avente ruolo di funzionario con posizione organizzativa e non dirigenziale, con conseguenze sull'organizzazione della Biblioteca stessa; la Biblioteca presenta inoltre carenze a livello di personale, al momento 14 unità a fronte di una pianta organica di 25. Carenza che andrà ad acuirsi nel breve periodo a causa di pensionamenti, sia nei ruoli amministrativi che tecnici; preoccupante appare anche il quadro relativo a ruoli tecnici quali i bibliotecari, stante il termine al 30 giugno del contratto del libero professionista incaricato e i tempi necessari per le procedure di reperimento, nelle more delle quali si procederà avvalendosi di bibliotecari in servizio presso altre strutture; nel 2025 Gorizia, assieme a Nova Gorica, sarà Capitale europea della Cultura e sarebbe un grave danno d'immagine un'ulteriore ridimensionamento o persino la chiusura della Biblioteca statale Isontina; nel marzo del 2022 è stato indetto uno stato di agitazione del personale cui sono seguite, nel mese di giugno 2022, manifestazioni e indizioni di sciopero dei lavoratori per richiamare l'attenzione intorno al precario futuro di questa importante istituzione culturale; la Regione Friuli-Venezia Giulia ha, nei limiti delle sue competenze, fatto quanto nelle sue possibilità per far fronte alle esigenze della Biblioteca statale Isontina, si chiede di sapere: quali siano gli intendimenti del Ministro in indirizzo in merito al futuro della Biblioteca statale Isontina, anche alla luce dell'ormai prossimo appuntamento con Gorizia e Nova Gorica, Capitali europee della Cultura; se intenda implementare la pianta organica della Biblioteca statale Isontina e in caso affermativo con quali tempi; se non si ritenga di dover intervenire con procedure straordinarie al fine di reperire l'organico necessario a scongiurare il rischio di chiusura della Biblioteca. Atto n. 4-07198 DE PETRIS Loredana Ai Ministri dell'interno e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che a quanto risulta all'interrogante: il Consiglio regionale della Calabria con deliberazione n. 82 del 6 giugno 2022, avente per oggetto "Effettuazione referendum consultivo obbligatorio sulla proposta di legge n. 54/12 di iniziativa del Consigliere regionale Graziano recante "Modifica dei confini territoriali dei Comuni di Serra d'Aiello e Amantea della provincia di Cosenza", ha prodotto un atto che viola le norme di legge vigenti e contrasta con la più consolidata giurisprudenza amministrativa e costituzionale, e che, se concluso, produrrebbe lo smembramento di un Comune di 13.840 abitanti (Amantea) separandone una sua frazione di circa 4.000 residenti (Campora San Giovanni), che andrebbe ad aggregarsi ad un piccolissimo Comune (Serra d'Aiello) che di abitanti ne ha appena 500, per formare insieme un nuovo Comune che dovrebbe chiamarsi Temesa. Lo stesso Consiglio ha altresì disposto che al referendum consultivo obbligatorio partecipino soltanto i cittadini della frazione e del Comune aggregante, interpretando erroneamente i principi sanciti dalla Corte costituzionale e dalla stessa legge regionale n.13 del 1983, art. 40; il Comune di Amantea, del quale la frazione di Campora San Giovanni fa parte da tempo immemore, è un unicum urbano, con strutture di servizi ubicati razionalmente sul territorio ed interconnessi tra loro (porto turistico ed area PIP a Campora- scuole superiori e servizi sanitari distrettuali ad Amantea, ed altro), sicché sono evidenti gli "interessi qualificati" di tutta la popolazione di Amantea a partecipare all'eventuale referendum consultivo. Il piccolo Comune di Serra d'Aiello, cui Campora S.G. dovrebbe aggregarsi, non ha servizi di sorta ed i suoi pochi abitanti utilizzano i servizi ubicati nel Comune di Amantea; non si è mai verificato che ci sia stato il distacco di una porzione di territorio comunale fornito di servizi per poi unirlo ad un Comune che quei servizi non possiede; si tratta di una iniziativa unica e contrastante con i virtuosi processi di unificazione tra Comuni contermini avviati in Italia ed anche in Calabria negli ultimi anni al fine di un migliore funzionamento integrato dei servizi, una riduzione dei loro costi, un migliore utilizzo di fondi pubblici; palese è perciò la violazione degli articoli 114, 117 e 133 della Costituzione, nonché del TUEL (decreto legislativo n. 267 del 2000), della legge n. 56 del 2014 e della più consolidata giurisprudenza;