[resaula]

Una nave dove persone in uniforme - quelle uniformi che il Ministro dell'interno si mette continuamente, ma il rispetto delle persone in uniforme si dimostra diversamente (Proteste dal Gruppo L-SP-PSd'Az) - sono state costrette a rimanere al largo con le persone imbarcate sulla nave non avendo indicazione su cosa fare. I porti non dipendono dal Ministro dell'interno, ministro Toninelli: lei è qui e come Ministro delle infrastrutture i porti dipendono da lei. Presidente Conte, la questione dipende anche da lei, perché ho sentito l'intervista del ministro Salvini sulla nave della ONG (definita la nave dei centri sociali). Ebbene, se ci sono responsabilità verranno perseguite, sarà la magistratura a farlo, non lo può fare il ministro Salvini, ma lei oggi non può consentire che delle persone ancora una volta vengano tenute in ostaggio per fare la faccia feroce a fronte, in realtà, di politiche sull'immigrazione che sono deficitarie per quello che riguarda i rimpatri. (Applausi dal Gruppo PD). Faccia scendere quelle persone dalla nave, signor Presidente, le faccia scendere per la dignità del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni) . DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Ancora? DE PETRIS (Misto-LeU) . Sì, ancora. Ho tutto il diritto di parlare in quest'Aula e di chiedere, visto che oggi abbiamo il Presidente del Consiglio, un'assunzione di responsabilità, finalmente, su questa vicenda. Per l'ennesima volta, ci troviamo di fronte a un conflitto, che viene in qualche modo ratificato, tra il salvare le persone, e quindi tra il primato - Presidente, mi rivolgo a lei - della salvezza delle vite umane e le regole e controregole (potremmo discutere a lungo sulla direttiva da poco emanata). Vogliamo ancora una volta, Presidente del Consiglio, una parola che non rimandi solo all'Europa, ma alla nostra responsabilità. Avete intrapreso una guerra contro tutte le ONG. Noi ci troviamo di fronte adesso alla nave Mare Jonio, una nave italiana, che ha fatto il suo dovere, ossia raccogliere 49 persone che si trovavano in una situazione molto grave, da quattordici ore in balia del mare. Questo è il punto. La preghiamo, quindi, ancora una volta, Presidente, ora che ci saranno le comunicazioni sul Consiglio europeo, di non raccontarci solo quanto andrà a dire in Europa, ma di assumersi le sue responsabilità. L'assunzione di una responsabilità, presidente Conte, che in questo momento è quella di far entrare la nave, che è territorio italiano. Poi, una volta per tutte, su questa storia della chiusura dei porti, noi non abbiamo mai visto traccia di provvedimenti, nonostante poi facciate le coperture al Ministro dell'interno. C'è Toninelli: ogni tanto qualcuno ci venga a spiegare e ci faccia vedere il provvedimento sulla chiusura delle acque territoriali. Avete dichiarato guerra a qualcuno? C'è una guerra in corso? C'è un problema di epidemia in corso? Questa storia continua ad andare avanti, ma il problema è soltanto uno: per puri scopi di ricatto, come è stato per la nave Diciotti di cui discuteremo tra poco, oppure per scopi mediatici, voi continuate a perseguire una politica che ha solo l'interesse della propaganda e, ancora una volta, calpesta il diritto del mare e tutte le leggi internazionali e soprattutto, cosa che a noi preme, non tiene in nessun conto il valore primario dell'appartenenza alla specie umana. Parleremo poi anche dei cambiamenti climatici, ma appartenere alla specie umana implica la solidarietà umana, che è innanzitutto il dovere, l'istinto, che dovrebbe essere naturale, di salvare le vite umane. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ENDRIZZI (M5S) . A che titolo? CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, intervengo per capire cosa sta succedendo in Assemblea, perché non ho ben capito se abbiamo aperto un dibattito sulla politica italiana in tema di immigrazione, di ONG, di contrasto all'immigrazione clandestina. In questo caso, chiediamo di rivedere i tempi di discussione e allungare il tempo a disposizione dei Gruppi, perché avremmo molte cose da dire su questo argomento e sulla vicenda della nave Mare Jonio, su chi la capitana, sui personaggi dei centri sociali resisi protagonisti, in un passato non troppo lontano, di episodi di violenza gratuita ai danni degli avversari politici. (Applausi dai Gruppi FdI e L-SP-PSd'Az) . Adesso sono diventati i nuovi paladini dell'immigrazione, dell'accoglienza, delle politiche umanitarie, che però non hanno praticato quando facevano politica attiva a Padova, in Veneto e in altre parti d'Italia, Presidente. (Applausi dal Gruppo FdI) . Se dobbiamo discutere di questo, noi discutiamo molto volentieri, però vogliamo avere il tempo sufficiente per farlo, per argomentare, per parlare di blocco navale e di mille altre cose. Altrimenti chiedo che la discussione si limiti a quanto previsto dalla Conferenza dei Capigruppo: Consiglio europeo, politiche commerciali con i cinesi e accordo Via della Seta. (Applausi dai Gruppi FdI e L-SP-PSd'Az) . Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo 2019 e sul memorandum d'intesa tra il Governo italiano e il Governo cinese nell'ambito del progetto economico "Via della Seta" e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 2018 e sul memorandum d'intesa tra il Governo italiano e il Governo cinese nell'ambito del progetto economico "Via della Seta" e conseguente discussione». Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, dopo l'intervento del Presidente del Consiglio dei ministri, seguiranno fasi uniche per la discussione e per le dichiarazioni di voto. I tempi del dibattito sono stati ripartiti tra i Gruppi per complessive due ore. Ha facoltà di parlare il presidente del Consiglio dei ministri, professor Conte. CONTE, presidente del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, gentili senatrici e senatori, sono qui, come da programma, per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 marzo prossimi. Non posso però esimermi dal fare qualche osservazione. Sono stato sollecitato, come responsabile del Governo, a intervenire su quest'ultimo caso emergenziale. A questo riguardo, vorrei dire che si è parlato di assunzione di responsabilità. Chi vi parla, a nome del Governo, si è sempre assunto dall'inizio la responsabilità che compete al Governo e continuerà a farlo. Domani quest'Assemblea sarà chiamata a pronunciarsi sulla vicenda che riguarda il vice presidente Salvini e il Presidente del Consiglio dei ministri, che oggi vi parla, domani tornerà, perché su questa vicenda - come ho già detto - c'è una chiara linea politica in tema di migrazione che questo Governo sottoscrive e il responsabile dell'Esecutivo sottoscrive per primo. Si tratta di una politica che può piacere, può essere opinabile. Diversi indirizzi politici sono stati espressi in passato e non tocca a me, oggi, valutarne gli esiti.