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Le imprese già presenti nel territorio al momento della costituzione giuridica della ZES sono registrate come aziende della ZES e quindi assimilate alle nuove imprese, fatta eccezione per le agevolazioni fiscali per le quali è applicato un sistema differenziato. 7 L’amministrazione e la gestione della ZES, ferme restando le competenze che le normative nazionale e dell’Unione europea attribuiscono all'Autorità doganale o ad altre autorità, sono affidate a un soggetto giuridico di capitale misto, pubblico e privato, promosso o individuato dalla regione Puglia, cui spettano: a la realizzazione di un business plan ; b la definizione di procedure semplificate per l'insediamento di nuove imprese e la costituzione di uno sportello unico che funzioni da interfaccia con i potenziali investitori; c la definizione dei requisiti amministrativi e tecnici necessari per la registrazione di una impresa nella ZES; d la definizione del termini per la concessione o la vendita di aree coperte o scoperte per nuove iniziative; e la lottizzazione dei terreni; f la progettazione e la costruzione di nuove infrastrutture funzionali allo sviluppo dell'area; g la progettazione e la realizzazione di opere di pubblica utilità e di servizi reali, quali i trasporti, l’illuminazione, la telecomunicazione e la sicurezza; h la promozione sistematica dell'area verso i potenziali investitori internazionali; i la supervisione amministrativa, ambientate e sanitaria; l ogni altra attività finalizzata al buon funzionamento della ZES. 8 Alla regione Puglia spetta la presidenza degli organi direttivi del soggetto giuridico di cui al comma 7. 4 (Regime fiscale) 1 Le nuove imprese che avviano una nuova attività economica nella ZES nel periodo incluso tra il 1º gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, possono fruire delle seguenti agevolazioni, nei limiti delle risorse stabilite: a esenzione dall’imposta sul reddito delle società (IRES) per i primi otto periodi di imposta. Per le piccole e medie imprese (PMI), già definite ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato, l'esenzione è estesa anche per i tre anni successivi, nella misura del 50 per cento dell'importo dovuto; b esenzione dall'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per i primi cinque periodi di imposta. Per le PMI, già definite ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 l'esenzione è estesa anche per i tre anni successivi, nella misura del 50 per cento dell'importo dovuto; c esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) e dalla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), e comunque da ogni tributo o tassa locale che integri o sostituisca le citate imposte e tributi, per cinque anni per gli immobili posseduti dalle stesse imprese e utilizzati per l'esercizio delle nuove attività economiche; d riduzione dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente a carico delle aziende per i primi cinque anni di attività nella misura del 50 per cento, da determinare solo per i contratti a tempo indeterminato, o a tempo determinato per una durata non inferiore ai dodici mesi. Per i tre anni successivi la riduzione è determinata nel 30 per cento. 2 Nella ZES le imprese beneficiano dell'esenzione completa dalle imposte doganali e dall'IVA sulle attività di importazione, di esportazione, consumo e di circolazione per tutti i prodotti che entrano, che sono lavorati e quindi esportati attraverso la ZES. 3 Per le imprese già presenti nella ZES, limitatamente a quelle già classificabili quali PMI ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014, le agevolazione fiscali applicabili sono quelle di cui al comma 1, lettere b) e d), e quelle di cui al comma 2. Per quanto riguarda l'IRAP l'esenzione è riconosciuta nella misura del 50 per cento. 4 Il godimento dei benefici di cui al presente articolo è soggetto alle seguenti limitazioni: a le nuove imprese devono mantenere la loro attività per almeno cinque anni, pena la revoca retroattiva dei benefici concessi e goduti; b almeno il 90 per cento del personale deve essere reclutato nell'ambito della regione Puglia; c il beneficio fiscale complessivo è riconosciuto a ogni impresa nei limiti del 40 per cento del fatturato di ciascun esercizio; d le PMI già presenti nella ZES non devono essere collegate, controllate o controllanti imprese che superano uno dei parametri del regolamento (UE) n. 651/2014 per poter essere definite PMI. 5 L'efficacia delle diposizioni del presente articolo è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea ai sensi dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. 5 (Durata del regime fiscale agevolato) 1 Le agevolazioni indicate all'articolo 4 sono applicate dalla data di entrata in vigore della presente legge sino al 31 dicembre 2025. 6 (Verifica periodica) 1 La verifica dell'efficacia degli interventi adottati è eseguita dagli organi competenti e dalla Commissione europea dopo il terzo e l'ottavo anno, sulla base di indicatori predefiniti come: a imprese insediate; b occupazione creata; c volume d'affari; d entità dei benefici consuntivata. 7 (Copertura finanziaria) 1 Per l'attuazione della presente legge è autorizzata una spesa pari a euro 150 milioni per l'anno 2015, euro 180 milioni per l'anno 2016 ed euro 210 milioni per l'anno 2017. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione, per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2015. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.