[massime]

Turismo - Decreto delegato recante il codice del turismo - Ricorsi delle Regioni Toscana, Puglia, Umbria e Veneto - Censura di eccesso di delega - Eccepito difetto di valutazione in ordine alla ridondanza della censura sulle attribuzioni regionali - Reiezione.. Nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 (Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'art. 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio), che dispone l'approvazione del «codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo», contenuto nell'allegato 1, promosso delle Regioni Toscana, Puglia e Umbria, non è fondata l'eccezione di inammissibilità per l'asserito difetto di ridondanza, sulle attribuzioni costituzionali delle Regioni, delle questioni prospettate in relazione agli artt. 76 e 77, primo comma, Cost., perché l'ammissibilità delle questioni deve essere valutata individuando preliminarmente gli ambiti materiali su cui incidono le singole norme impugnate, e quindi la verifica deve essere compiuta non sull'art. 1, comma 1, in sé e per sé, ma avendo riguardo alle singole censure alle specifiche norme del codice del turismo, considerate alla luce della loro specifica ridondanza su competenze legislative costituzionalmente garantite delle Regioni.