[pronunce]

Ad avviso dell'Avvocatura generale, tale allegato, individuando le condizioni per l'espletamento della procedura con riguardo alle dimensioni quantitative dei progetti, determinerebbe un'indebita commistione tra valutazione ambientale dei piani e dei progetti, in contrasto con la giurisprudenza della Corte di giustizia, che non consente di considerare isolatamente i singoli piani o progetti, ma impone di valutare anche gli effetti cumulativi che l'opera può esprimere nel contesto territoriale in cui si inserisce (sentenza 22 settembre 2011, C-295/10, Genovaitè Val&#269;ukienè, punto 52), violerebbe l'art. 117, primo comma, Cost. La VAS riguarda il piano, non il progetto, e sarebbe incongruo creare un artificioso nesso fra le proporzioni dell'opera e l'opportunità di svolgere valutazioni sul piano. Non si possono dettare soglie o parametri dimensionali o proporzionali relativi ad un'opera, poiché il piano va valutato non solo in relazione alla sensibilità ambientale dell'area, ma anche in ragione della complessità degli effetti cumulativi e sinergici che l'opera determina in relazione allo specifico contesto territoriale. Anche un'opera di limitate dimensioni può, quindi, provocare un significativo impatto, a causa degli effetti cumulativi che possono essere determinati dall'incidenza di altri fattori, già presenti nel territorio, che siano idonei ad incidere sull'equilibrio ambientale. 3.- L'art. 18, comma 2, della legge della Regione Liguria n. 32 del 2012 ha modificato alcune norme della legge regionale n. 38 del 1998, concernenti il procedimento di valutazione d'impatto ambientale (VIA). In particolare, ha inserito nell'art. 10 di quest'ultima legge il comma 1-bis, in virtù del quale dell'avvenuta trasmissione delle richiesta per la verifica di assoggettabilità a VIA «è dato avviso a cura del proponente nel Bollettino Ufficiale della Regione Liguria. Dell'avvio del procedimento è data notizia mediante inserimento nel sito web della Regione nonché dei comuni interessati con indicazione del proponente, dell'oggetto, della localizzazione e la relativa documentazione progettuale e ambientale è messa a disposizione per la consultazione on line. In ogni caso copia integrale degli atti è depositata presso i comuni ove il progetto è localizzato. Entro quarantacinque giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento di cui sopra, chiunque abbia interesse può far pervenire le proprie osservazioni». Tale norma, ad avviso del ricorrente, omettendo di prescrivere che sia dato avviso della trasmissione nell'albo pretorio degli stessi Comuni, come stabilito dall'art. 20, comma 2 primo periodo, del d.lgs. n. 152 del 2006, n. 152, violerebbe l'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost. 4.- Il citato art. 18, comma 4, ha, infine, sostituito il comma 5 dell'art. 10 della legge della Regione Liguria n. 38 del 1998 e, disponendo che «soltanto l'esito» della procedura relativa alla verifica sulla necessità della VIA debba essere pubblicato nel sito web della Regione, si porrebbe in contrasto con l'art. 20, comma 7, del d.lgs. del n. 152 del 2006, in virtù del quale del «provvedimento di assoggettabilità» alla VIA deve essere effettuata la pubblicazione «integrale» sul sito web dell'autorità competente, con conseguente violazione dell'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost., concernendo siffatta disciplina la materia «tutela dell'ambiente». 5.- Nel giudizio si è costituita la Regione Liguria, in persona del Presidente della Giunta Regionale, deducendo che il citato art. 3, comma 2, non esclude nessun piano o programma dalla VAS o dalla verifica di assoggettabilità, perché quelli esclusi sono i soli indicati nel comma 5 di tale norma, in coerenza con la previsione dell'art. 6, comma 4, del d.lgs. n. 152 del 2006. Con l'art. 3, comma 2, della legge regionale n. 32 del 2012, in combinato disposto con l'allegato A, si è, invece, inteso definire puntualmente le tipologie di piani e programmi «in ogni caso» soggetti a procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, così da delineare il campo di applicazione della procedura; ciò che non escluderebbe dalla procedura le altre fattispecie di piani e di progetti non riconducibili a quelle enumerate. In altri termini, non si tratterebbe di un numero chiuso di casi, ma soltanto dell'elencazione di quelli sicuramente assoggettati alla procedura, a causa della rilevanza ambientale che essi rivestono. Secondo il ricorrente, la valutazione della rilevanza d'impatto ambientale costituisce presupposto per l'esperimento della VAS, da verificare attraverso la procedura di assoggettabilità e non costituisce, invece, presupposto per esperire la procedura di assoggettabilità. Ad avviso della Regione, le due procedure non sono alternative ed il fatto di sottoporre un piano o programma alla procedura di assoggettabilità costituisce verifica per accertare, caso per caso, se lo stesso deve essere sottoposto a VAS e non automaticamente esonerato dalla stessa per il fatto di avere esperito la procedura di assoggettabilità. 5.1.- In relazione alla censura concernente il citato art. 18, comma 2, la Regione sostiene che l'obiettivo di dare notizia dell'avvio della procedura di screening era stato ritenuto sufficientemente garantito dalla pubblicazione nel sito web del Comune. In riferimento alla censura avente ad oggetto il comma 4 di detta norma, la resistente si limita a dare conto della disciplina stabilita dalla stessa e dalla norma statale di riferimento. La Regione Liguria deduce, infine, che, al fine di «tener conto dei rilievi formulati» dal ricorrente è in corso la procedura per la modifica delle norme impugnate e chiede, quindi, che la Corte dichiari cessata la materia del contendere. 6.- In prossimità dell'udienza pubblica, la Regione Liguria ha depositato memoria, deducendo che la legge regionale 4 febbraio 2013, n. 1 (Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 32), ha modificato gli impugnati artt. 3, comma 2, 18, commi 2 e 4. L'impugnato art. 3, comma, 2, nel testo modificato, stabilisce ora: «I piani ed i programmi di cui al comma 1 che hanno ad oggetto l'uso di piccole aree a livello locale e le modifiche minori dei piani e dei programmi di cui al comma 1 sono soggetti a procedura di verifica di assoggettabilità a VAS di cui all'articolo 13, nei casi indicati nell'allegato A in quanto aventi potenziali effetti sull'ambiente». Secondo la resistente, siffatta modifica permette di individuare con sufficiente specificità i piani e i programmi senz'altro soggetti a procedura di verifica di assoggettabilità a VAS.