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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 4 BAGNAI La seduta inizia alle ore 9,40. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2018, n. 79, recante proroga del termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante DDL 542 Conversione in legge del decreto-legge 28 giugno 2018, n. 79, recante proroga del termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante (Esame e rinvio) Interviene sull'ordine dei lavori il senatore DI NICOLA ( M5S ) il quale, facendo riferimento ad impegni parlamentari assunti in contemporanea per la giornata odierna dal senatore D'Alfonso nel doppio ruolo di senatore e presidente della regione Abruzzo pone la questione della incompatibilità di tale condizione, richiamando la sostanziale violazione del dettato costituzionale, che andrebbe superato con ben diversa sensibilità istituzionale da parte dell'interessato. Dopo una interlocuzione del senatore COMINCINI ( PD ) il presidente BAGNAI , ferma restando la libera formazione di convincimenti politici sulla questione anzidetta, ne rileva l'estraneità rispetto alla Commissione e sottolinea il suo impegno a presiedere i lavori assicurando un clima di collaborazione e di rispetto tra le forze politiche che già è emerso fin dalle prime sedute della Commissione. Il senatore DI NICOLA ( M5S ) prende atto della dichiarazione presidenziale ma preannuncia, insieme al senatore LANNUTTI ( M5S ) che intende abbandonare i lavori della Commissione per la perdurante condizione di incompatibilità del senatore D'Alfonso. Il presidente BAGNAI ribadisce la posizione espressa ed esprime rammarico per l'orientamento preannunciato dal senatore Di Nicola, rimarcando l'esigenza di assicurare lo svolgimento dei lavori della Commissione affrontando gli argomenti all'ordine del giorno: invita pertanto il senatore Montani a svolgere la relazione introduttiva del disegno di legge in titolo. Il relatore MONTANI ( L-SP ) fa in primo luogo presente che l'articolo 1 rinvia al 1° gennaio 2019 la decorrenza dell'obbligo, previsto dalla legge di bilancio 2018, della fatturazione elettronica per la vendita di carburante a soggetti IVA presso gli impianti stradali di distribuzione, in modo da uniformarlo a quanto previsto dalla normativa generale sulla fatturazione elettronica tra privati. Le norme in esame, con una prima modifica (lettera a) del comma 1, che a sua volta modifica la lettera a) del comma 917 della legge di bilancio 2018), posticipano al 1° gennaio 2019 l'introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria per le cessioni di carburante per autotrazione effettuate presso gli impianti stradali di distribuzione a soggetti IVA. Per quanto riguarda le cessioni di carburanti diverse da quelle effettuate a soggetti IVA (cessioni ai privati consumatori), esse dal 1° luglio 2018 non devono essere certificate con scontrino o ricevuta fiscale, ma a partire dalla stessa data l'esercente dell'impianto è obbligato alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: il comma 909, lettera b) della legge di bilancio 2018 ha introdotto, a decorrere dal 1° luglio 2018, l'obbligo di memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi per le cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburante per motori. La lettera b) del comma 1 modifica la decorrenza di alcune norme della legge di bilancio 2018 prevista dal comma 927, che nella originale formulazione dispone l'applicazione dal 1° luglio 2018 di tutte le norme che anticipano l'applicazione della e-fattura (ovvero dei commi da 920 a 926). In particolare, si applicano dal 1° luglio 2018 le norme che: consentono di dedurre dalle imposte sui redditi e di detrarre dall'IVA le sole spese per carburante effettuate con pagamenti tracciabili (nuovi commi 922 e 923); attribuiscono agli esercenti di impianti di distribuzione di carburante un credito d'imposta, pari al 50 per cento delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito, utilizzabile in compensazione e nei limiti della normativa UE in tema di aiuti de minimis (commi 924 e 925). Si applicano invece dal 1° gennaio 2019 le norme che: rendono obbligatoria la fatturazione elettronica per gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione a soggetti IVA (comma 920, già commentato alla lettera a)); escludono dall'obbligo di certificazione fiscale con scontrino o ricevuta (con modalità diverse dalla fattura), previsto dalla legge per le cessioni di carburanti e lubrificanti per autotrazione, solo gli acquisti effettuati al di fuori dell'esercizio di impresa, arte e professione (comma 921), dunque ai privati consumatori; abrogano le disposizioni vigenti in tema di documentazione, da parte delle imprese, degli acquisti di carburanti per autotrazione (scheda carburante) elencate al comma 926. Tali modalità di documentazione, nonostante il posticipo della e-fattura, continuano a trovare applicazione fino al 31 dicembre 2018. Le imprese tuttavia, come visto sopra, devono utilizzare strumenti di pagamento tracciabili per godere delle agevolazioni fiscali connesse all'acquisto dei carburanti (deduzione ai fini delle imposte sui redditi e detrazione IVA). Descrive quindi analiticamente il contenuto dell'articolo 2, recante disposizioni di quantificazione degli oneri e relativa copertura finanziaria. Si apre il dibattito. Interviene in discussione generale il senatore PEROSINO ( FI-BP ) a giudizio del quale sarebbe opportuno che la Commissione affrontasse in misura più ampia la questione dell'obbligatorietà della fatturazione elettronica sia tra privati e Pubblica amministrazione che tra privati, rimarcando criticamente che tale strumento rischia di incidere negativamente sulle scelte degli imprenditori imponendo obblighi e adempimenti estranei alla logica d'impresa. Pur comprendendo la esigenza limitata di intervenire nel settore della vendita di carburanti, ritiene che la Commissione, anche in sede di indagine conoscitiva sulla semplificazione, debba affrontare con un punto di vista squisitamente liberale le misure che addossano ai contribuenti e alle imprese inutili e gravosi adempimenti, in un'ottica esclusiva di recupero di gettito. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritiene essenziale che il Governo motivi in maniera trasparente la scelta di adottare un decreto che interviene in un settore limitato ancorché rilevante per l'economia nazionale, al fine anche di sgombrare il campo da ipotesi che possono fare immaginare una retromarcia su un indirizzo, quale l'obbligo di fatturazione elettronico tra operatori economici, che risulta essere strategico per una assunzione sistematica di informazioni contabili e, indirettamente per una più efficace lotta a comportamenti evasivi.