[massime]

Farmacia - Norme della Provincia di Bolzano - Sanzioni per il mancato rispetto di specifici obblighi di comunicazione e per l'inosservanza delle norme di buona preparazione dei medicinali in farmacia - Ricorso del Governo - Asserito contrasto con il comma 5 dell'art. 148 del d.lgs. n. 219 del 2006 - Errata indicazione del parametro interposto - Manifesta infondatezza della questione.. È manifestamente infondata - per errata indicazione del parametro interposto - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 13, comma 1, della legge prov. Bolzano 11 ottobre 2012, n. 16 (Assistenza farmaceutica), impugnato dal Presidente del Consiglio dei ministri, in riferimento all'art. 117, terzo comma, Cost. e all'art. 9, primo comma, numero 10, del d.P.R. n. 670 del 1972. Secondo il ricorrente la disposizione provinciale contrasterebbe con il comma 5 dell'art. 148 del d.lgs. n. 219 del 2006 - recante «Attuazione della direttiva 2001/83/CE (e successive direttive di modifica) relativa ad un codice comunitario concernente i medicinali per uso umano, nonché della direttiva 2003/94/CE» - che sanziona il commercio di medicinali con modalità difformi dalla legge. Tale parametro è del tutto inconferente rispetto all'impugnato art. 13, comma 1, lett. a ), che sanziona il mancato rispetto di specifici obblighi di comunicazione nei casi indicati dall'art. 7 della stessa legge provinciale, e lett. b ), che sanziona l'inosservanza delle norme di buona preparazione dei medicinali in farmacia i quali ultimi, per espressa previsione dell'art. 3, lett. a ) e b ), del d.lgs. n. 219 del 2006, sono sottratti all'ambito di applicazione di tale normativa statale. - Per l'infondatezza della questione quando sia invocato un parametro inconferente: sentenza n. 229 del 2013 e ordinanze n. 112 del 2013 e n. 420 del 2007.