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Sulla base del Piano d'azione per una politica integrata dell'Unione in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo e delle Conclusioni dell'ECOFIN del 4 novembre 2020, la Commissione europea ha pubblicato lo scorso 20 luglio un pacchetto di riforma della normativa in materia di prevenzione dei reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. La scheda n. 101specifica che il Governo lavorerà per affiancare ai due pilastri esistenti dell'Unione bancaria, il Meccanismo di vigilanza unico e il Meccanismo di risoluzione unico, un Sistema europeo di assicurazione dei depositi, e per approfondire il progetto della costruzione dell'Unione dei mercati dei capitali, rilanciato grazie al nuovo piano di azione della Commissione europea, presentato nel settembre 2020. La scheda n. 102 attiene al "Rafforzamento dei pagamenti istantanei nell'UE". Nel corso del 2022, anche sulla base del mandato politico definito nelle Conclusioni del Consiglio del 22 marzo 2021, per il Governo è ragionevole attendersi un limitato numero di proposte legislative, sotto forma di direttive o regolamenti, con l'obiettivo di rispondere alle sfide poste dal passaggio alla digitalizzazione e di promuovere un ecosistema dei pagamenti innovativo, aperto, resiliente, sicuro e inclusivo. La scheda n. 103 richiama la proposta di Regolamento per l'attuazione di uno Sportello unico doganale dell'Unione Europea SWD (2020) 239, che punta all'attuazione entro il 2030 di uno Sportello unico doganale unionale capace di rilasciare in maniera automatica certificati relativi alle formalità doganali, condivisi tra autorità doganali e non dei Paesi membri. Infine, la scheda n. 104 è relativa ai "Criteri di scelta della legge applicabile all'opponibilità ai terzi della cessione di crediti". La proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio in discussione mira proprio a garantire la certezza giuridica dei trasferimenti dei crediti transfrontalieri e a rendere quindi più agevole il meccanismo della loro cessione. Il seguito dell'esame congiunto è rinviato. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2019/518, come successivamente codificato nel regolamento (UE) 2021/1230, relativamente alle commissioni applicate sui pagamenti transfrontalieri nell'Unione europea e le commissioni di conversione valutaria Doc n. 387 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) 2019/518, come successivamente codificato nel regolamento (UE) 2021/1230, relativamente alle commissioni applicate sui pagamenti transfrontalieri nell'Unione europea e le commissioni di conversione valutaria (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 17 della legge 22 aprile 2021, n. 53. Esame e rinvio) La relatrice BOTTICI ( M5S ) introduce il provvedimento, che introduce degli interventi normativi volti a tenere conto delle nuove previsioni sanzionatorie previste dagli articoli 3­ bis e 3­ ter del Regolamento (UE) 2019/518 ora confluite negli articoli 4 e 5 del Regolamento UE 2021/1230. La disposizione precisa, altresì, l'ambito di competenza sanzionatoria dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) e della Banca d'Italia, alla quale inoltre vengono riconosciuti anche specifici poteri di controllo. Ricorda quindi sinteticamente che il Regolamento (UE) 2019/518 consente ai consumatori e alle imprese di Stati membri dell'Unione non appartenenti alla zona euro di effettuare pagamenti transfrontalieri in euro allo stesso costo di quelli nazionali. Il Regolamento disciplina inoltre le informazioni sulle commissioni applicate per il servizio di conversione valutaria da parte dei prestatori di servizi di pagamento, anche nel caso di utilizzo di bancomat (ATM). Dà quindi conto anche delle modifiche apportate a tale scopo al Regolamento n. 924/2009. Infine, dopo aver ricordato che il termine per l'espressione del parere è fissato al 16 giugno 2022, passa all'esame del testo. L'articolo 1 apporta numerose modifiche al decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 135 che reca norme di attuazione dell'articolo 11 del Regolamento (UE) n. 260/2012 del 14 marzo 2012, specificatamente in merito ai requisiti tecnici e commerciali per i bonifici e gli addebiti diretti in euro e alle disposizioni sanzionatorie per le violazioni del Regolamento (CE) n. 924/2009 relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità. L'articolo 2 introduce al comma 3 dell'articolo 126- bis del TUB il riferimento al nuovo Regolamento (UE) 2021/1230. A seguito della modifica in esame, il comma 3 stabilisce che le parti possono accordarsi nel senso che le previsioni del capo in materia di servizi di pagamento non si applicano, interamente o parzialmente, se l'utilizzatore di servizi di pagamento non è un consumatore, né una micro-impresa. L'articolo 3 modifica il decreto legislativo 21 gennaio 2011, n. 3, che stabilisce disposizioni sanzionatorie per le violazioni del Regolamento (CE) n. 924/2009, relativo ai pagamenti transfrontalieri nella Comunità aggiornando i riferimenti normativi con i necessari riferimenti al Regolamento (UE) 2021/1230. Infine, l'articolo 4 reca la clausola di invarianza finanziaria. Il seguito dell'esame è rinviato. Schema di decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1991 che modifica il regolamento (UE) n. 345/2013 relativo ai fondi europei per il venture capital e il regolamento (UE) n. 346/2013 relativo ai fondi europei per l'imprenditoria sociale Doc n. 386 Schema di decreto legislativo recante norme di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1991 che modifica il regolamento (UE) n. 345/2013 relativo ai fondi europei per il venture capital e il regolamento (UE) n. 346/2013 relativo ai fondi europei per l'imprenditoria sociale (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi degli articoli 1 e 16 della legge 22 aprile 2021, n. 53. Esame e rinvio) La relatrice BOTTICI ( M5S ) illustra il provvedimento, che reca norme per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/1991, che ha riformato la disciplina europea degli organismi di investimento collettivo del risparmio per il venture capital (fondi EuVECA) e per l'imprenditoria sociale (fondi EuSEF). In particolare, il regolamento ha esteso la possibilità di utilizzare le denominazioni EuVECA e EuSEF ai gestori di organismi di investimento collettivo autorizzati in base all'articolo 6 della direttiva 2011/61/UE (Alternative Investment Fund Managers Directive - AIFMD) in precedenza riservato ai gestori di minori dimensioni (cosiddetti "sotto-soglia");