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Potrei aggiungere «finalmente» oppure potrei cercare comunque qualcosa di positivo in un anno certamente complicato per il nostro Paese, per l'Europa e per il mondo intero. Preferisco questa seconda opzione, perché solo analizzando ciò che è successo potremo lavorare al meglio per costruire l'Italia del domani e questo lo voglio sottolineare soprattutto per i colleghi dell'opposizione, che sono sempre bravi solo a criticare, ma mai a collaborare. (Applausi) . In questi dodici mesi complessi, anche per quanto riguarda il lavoro parlamentare, ho avuto l'opportunità e l'onore di essere Capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione bilancio. (Commenti . Repliche). PRESIDENTE. Cosa sta succedendo? (Vivaci proteste. Repliche). Senatrice, continui a parlare. ACCOTO (M5S) . È un ruolo importante con molte responsabilità. (Brusio). Signor Presidente, i fischi sono insopportabili e sinceramente danno anche fastidio. (Applausi) . Ricordiamo di essere nell'Aula del Senato. PRESIDENTE . Per cortesia, colleghi, facciamo parlare la senatrice Accoto. Non c'è bisogno di fischiare. Ognuno dice quello che vuole. Ognuno ha espresso la propria opinione e lo farà anche la senatrice Accoto. (Vive, reiterate proteste). Senatore Santangelo, si sieda! Questi gesti lei li fa a casa sua. Non si permetta! Lei è un maleducato! Ha capito? (Applausi) . La ammonisco. Prosegua, senatrice Accoto. ACCOTO (M5S) . Stavo parlando di un ruolo importante, con molte responsabilità, nel quale ho dato tutta me stessa per offrire le risposte che tutti i cittadini si aspettano nei provvedimenti che licenziamo come Parlamento. (Applausi) . Per questo, la narrazione del presente disegno di legge di bilancio non può essere decontestualizzata dal lavoro di un intero anno e ancor di più dai provvedimenti di questi ultimi mesi. Credo che questa manovra non sia stata valorizzata abbastanza per quanto di buono vi è contenuto - desidero proprio sottolinearlo - forse per le tempistiche che ha avuto il suo iter parlamentare; incastrata com'era tra provvedimenti emergenziali, non le si è riconosciuta l'innovatività che invece ha in molti dei suoi interventi. Ha un impianto chiaro, strutturato attorno a quattro grandi pilastri, per dare una spinta decisiva alla ripresa: parlo di sanità, scuola e digitalizzazione, imprese e lavoro, famiglia e politiche sociali. Si tratta di 40 miliardi di euro che si aggiungono agli oltre 100 già stanziati nel corso dell'anno per far fronte allo sforzo economico senza precedenti sostenuto a partire da marzo. La manovra agisce, da un lato, sul fronte emergenziale con provvedimenti come la proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione; misure che - lo ricordiamo - ci hanno consentito di scongiurare circa 600.000 licenziamenti. (Applausi) . Abbiamo inoltre valorizzato lo straordinario lavoro dei nostri medici ed infermieri, con ulteriori risorse destinate a retribuire le dovute indennità e, al contempo, a potenziare l'assistenza territoriale. Un altro tassello fondamentale in tale direzione è dato dall'adeguamento tecnologico e digitale delle strutture e dei presidi territoriali della Sanità militare che, con dedizione ed impegno, ha dato un grande contributo nell'affrontare l'emergenza sanitaria, al fine di evitare il sovraccarico dei nostri ospedali. (Applausi) . Dall'altro lato, invece, si è puntato tutto sull'innovazione del Paese, per consolidare la ripresa della produzione che - giova ricordarlo - nel terzo trimestre dell'anno ha raggiunto un aumento del 16,1 per cento rispetto alla stima prevista (più 11,2 per cento). Tutto questo grazie a misure ambiziose, come il Piano nazionale transizione 4.0, gli ulteriori contributi previsti per le piccole e medie imprese e la decontribuzione al 100 per cento per chi assume donne disoccupate al Sud, nonché le disoccupate da almeno ventiquattro mesi nel resto d'Italia. Ma non solo. Il MoVimento 5 Stelle ha sempre avuto a cuore il futuro dei lavoratori e la loro formazione. Per questo destiniamo 500 milioni alle politiche attive del lavoro. (Applausi). Per incentivare le assunzioni e la creazione di lavoro, crediamo infatti che sia necessario intervenire sulla riqualificazione dei lavoratori e sulla riforma complessiva degli ammortizzatori sociali. Per questo, con la decontribuzione integrale per l'assunzione di giovani under 35, aiutiamo le nuove generazioni ad inserirsi nel mondo del lavoro. Sarà lo Stato a farsi carico fino al 2023 del pagamento del 100 per cento dei contributi totali che un'impresa deve sostenere quando decide di assumere un lavoratore. (Applausi) . Infine, permettetemi anche di sottolineare come ci siamo battuti per la proroga del superbonus al 110 per cento. Quest'agevolazione è stata fortemente voluta dal MoVimento 5 Stelle e, con il voto in Commissione bilancio alla Camera, è stata estesa per tutti fino al mese di giugno 2022 e fino al 31 dicembre 2022 per gli edifici condominiali che a giugno abbiano realizzato almeno il 60 per cento dei lavori. Si tratta di riforme innovative per un'Italia che non lascia nulla di intentato per proiettarsi nei prossimi decenni; una narrazione politica coraggiosa (quasi avventurosa, sicuramente elettrizzante), che potrei accomunare ai contorni di una grande trilogia cinematografica. Uso questa metafora perché ogni provvedimento assunto dal Governo negli ultimi dodici mesi è stato strutturato seguendo una climax via via crescente. I provvedimenti sono stati vissuti con un'enfasi e un'empatia verso chi è in grande difficoltà e ci chiede risposte per poter lavorare e tornare alla propria vita normale. Ad esempio, gli ultimi decreti - mi riferisco alla quadrilogia del ristoro - possono essere considerati sequel di un primo grande film, ma riescono a essere quasi migliori dell'opera prima e costituire, anche insieme a questa manovra di bilancio, un corpo unico e indivisibile. Queste opere hanno avuto un grande regista, che voglio ringraziare personalmente: il presidente Giuseppe Conte. (Applausi) . Egli ha saputo essere collante per tutta la maggioranza e, con il suo spirito risoluto, ha saputo procedere con estrema convinzione nel suo lavoro, molto complicato, di trovare risposte a una crisi mai vista prima d'ora. Dove c'è un film , ci sono gli spettatori. Chi è il nostro pubblico? Ovviamente sono tutti gli italiani (non solo le persone, ma anche le aziende, gli imprenditori e i liberi professionisti), che non sono stati solo spettatori di questo lavoro parlamentare, ma hanno anche contribuito attivamente a raggiungere il risultato finale. Il nostro obiettivo, che sono convinta abbiamo in parte raggiunto, è sempre stato quello non di intrattenerli, ma di aiutarli a superare questo momento di estrema difficoltà. Sono consapevole che ancora molto c'è da fare. Per questo motivo, sarà necessario mostrare coraggio nelle riforme strutturali dei prossimi due anni di legislatura che rimangono. Voglio dirvi, colleghi, che quel coraggio di cui parlo l'ho visto in questi mesi in tutti gli attori che, insieme a me, hanno partecipato a tutte le riunioni dei Capigruppo con il Governo.