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In sede di prima attuazione della presente legge, l'Autorità e le autorità regionali provvedono alla copertura dei posti delle rispettive piante organiche mediante apposita selezione, anche nell'ambito del personale dipendente da pubbliche amministrazioni in possesso delle competenze e dei requisiti di professionalità ed esperienza richiesti per l'espletamento delle singole funzioni e tale da garantire la massima neutralità e imparzialità, comunque nella misura massima del 50 per cento dei posti previsti nella pianta organica. 10. Il personale dipendente in servizio anche in forza di contratto a tempo determinato presso l'Autorità e le autorità regionali non può assumere altro impiego o incarico né esercitare altra attività professionale, anche se a carattere occasionale. Tale personale, inoltre, non può avere interessi diretti o indiretti nelle imprese del settore. 11. La violazione dei divieti di cui al comma 10 costituisce causa di decadenza dall'impiego ed è punita, ove il fatto non costituisca reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria pari, nel minimo, a 2.583 euro e, nel massimo, alla maggiore somma tra 25.823 euro e l'importo del corrispettivo percepito. 12. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono emanati, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, uno o più regolamenti volti a trasferire le ulteriori competenze connesse a quelle attribuite all'Autorità e alle autorità regionali dalla presente legge, nonché a riorganizzare o a sopprimere gli uffici e a rivedere le piante organiche delle amministrazioni pubbliche interessate dall'applicazione della presente legge. 13. A decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti di cui al comma 12 sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che disciplinano gli uffici soppressi o riorganizzati ai sensi del medesimo comma 12. 14. I regolamenti di cui al comma 12 indicano espressamente le disposizioni abrogate ai sensi del comma 13. 15. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. Art. 29. (Norme transitorie e finali) 1. All'Autorità e alle autorità regionali sono trasferite, secondo le rispettive competenze nazionali e regionali, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le funzioni amministrative esercitate da organi statali e da altri enti e amministrazioni pubblici, anche a ordinamento autonomo, relative alle loro attribuzioni. Sono fatte salve le funzioni di indirizzo nei settori spettanti al Governo e le attribuzioni riservate alle autonomie locali. 2. Restano ferme le competenze e le attribuzioni delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano. 3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni adottano le norme necessarie per l'attuazione, in sede regionale, della presente legge. Art. 30. (Abrogazioni) 1. La legge 29 luglio 1975, n. 405, è abrogata. 2. L'articolo 2 della legge 22 maggio 1978, n. 194, è abrogato. Art. 31. (Entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .