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Ritengo infatti che, oltre alla proroga di opzione donna e Ape sociale, a rendere strutturale il contratto di espansione e alla possibilità di ottenere strumenti, quali la staffetta generazionale, l'isopensione e la pensione di garanzia per i giovani, sia necessario intervenire sul sistema pensionistico a partire dal 2022, inserendo tali misure già nella prossima legge di bilancio, considerato tra l'altro che quota 100 finirà la sperimentazione prevista entro dicembre di quest'anno. (Applausi) . PRESIDENTE. Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori, convocazione PRESIDENTE . Comunico che, d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività connesse alle comunità di tipo familiare che accolgono minori, il cui elenco dei componenti è pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna, è convocata mercoledì 5 maggio 2021, alle ore 9, per procedere alla propria costituzione. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno LOMUTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOMUTI (M5S) . Signora Presidente, quanto emerge dall'inchiesta della testata "Fanpage.it" sul sottosegretario della Lega Claudio Durigon è grave e non ammette nessun tentennamento. (Applausi) . È grave ed è necessario che venga chiarito, perché, occupando una posizione così apicale in un Dicastero delicato come quello dell'economia, in un momento in cui stanno arrivando ingenti fondi europei, non possiamo permetterci nessuna ombra. Inquietano questi intricati rapporti con l'UGL, inquieta che il bilancio di un sindacato non sia pubblico, anche se gestisce soldi dei lavoratori, inquietano i legami con imprenditori indagati dalla DDA; ed è inquietante l'affermazione che coinvolge la Guardia di finanza, che ci auguriamo essere totalmente falsa. Ma, se così fosse, saremmo parimenti in presenza di un Sottosegretario che si ammanta di vanagloria, tratteggiandosi come colui che è capace di condizionare i sistemi dello Stato. Allora, Presidente, occorre chiarire se siamo dinanzi a un millantatore che offende l'immagine e l'onorabilità del Governo o se ci sono fatti ignoti dietro ciò che è emerso da questa inchiesta, che meritano il vaglio dell'autorità giudiziaria. In ogni caso, le gravissime parole espresse dal Sottosegretario indicano una concezione assolutamente non compatibile con le funzioni di un esponente di Governo. (Applausi) . Per questo motivo, invitiamo il sottosegretario Claudio Durigon a rassegnare le proprie dimissioni. (Applausi) . FERRARA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARA (M5S) . Signora Presidente, colleghe e colleghi, il 29 giugno 2009 è una data tristemente nota per la strage ferroviaria di Viareggio, un disastro che si poteva e si doveva evitare, se si fosse investito in sicurezza e se non si fosse seguita la perversa logica del profitto, anziché quella della tutela della persona. Quella notte il fuoco avvolse un intero quartiere, bruciando trentatré persone, di cui tre bambini, che si pensavano al sicuro nelle loro case. Ciò che è successo in questi dodici anni è espressione del peggio della cialtroneria del nostro Paese: i tentativi di scaricare le responsabilità, la latitanza dello Stato, il depistare la verità, il tutelare i poteri forti invece che le vittime, la codardia e la mancanza di dignità nell'assumersi la responsabilità e nel chiedere scusa dinanzi a tanta sofferenza. (Applausi) . L'allora amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti è stato condannato in primo e in secondo grado per reati gravissimi quali disastro ferroviario e omicidio plurimo colposo. Il cavalier Moretti - eh sì, perché poi, subito dopo la strage, l'allora presidente della Repubblica Napolitano lo insignì di tale onorificenza - invece di chiedere perdono o almeno scusa liquidò il disastro come uno spiacevole episodio, licenziando Riccardo Antonini, un ferroviere colpevole, a suo avviso, di aver fatto gratuitamente da consulente ai familiari delle vittime. Presidente, colleghe e colleghi, io come cittadino e ancor di più come parlamentare mi vergogno che ancora oggi a Moretti sia riconosciuto questo titolo, che non gli è stato revocato, come da anni chiediamo io, i miei colleghi, la città di Viareggio e tutti gli italiani che credono nella giustizia. Se questo non bastasse, ora ci giunge la notizia della nomina di Moretti a consigliere della partecipata statale PSC, nomina che magari lo porterà a cariche ancora più importanti. Questo è un ulteriore sfregio alle famiglie delle vittime, che a dodici anni da quel doloroso disastro, vedono ancora l'ex numero uno di FS ricoprire ruoli in società di pregio dello Stato. Io mi domando e vi domando: perché proprio lui? Perché non si ha un minimo di rispetto verso chi dovrà trascorre la propria vita rimpiangendo un proprio familiare? (Applausi) . Concludo dicendo che il cavalier Moretti non ha chiesto ancora scusa ai familiari delle vittime. Forse, stordito dalla sua tracotanza, non lo farà mai. Allora, signor Presidente, lo faccio io, con il cuore colmo di vergogna per rappresentare queste istituzioni che premiano i colpevoli e che, con questa nomina, uccidono ancora una volta quelle 33 persone innocenti per le quali, sia chiaro, non smetteremo mai e poi mai di chiedere giustizia. (Applausi) . CRUCIOLI (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (Misto) . Signor Presidente, prendo la parola per la questione appresa dagli organi di stampa in questi giorni relativa all'asserito ipotetico utilizzo dei voli di Stato da parte della presidente del Senato Alberti Casellati negli ultimi undici mesi. A quanto apprendiamo, la Presidente avrebbe... PRESIDENTE. Mi scusi, senatore Crucioli, non voglio assolutamente interromperla, ma la inviterei a fare riferimento alla questione. CRUCIOLI (Misto) . Senz'altro. La questione di fatto... PRESIDENTE. Ha inteso perfettamente, senatore. CRUCIOLI (Misto) . La questione di fatto però va resa nota e riguarda, appunto, l'utilizzo per 124 volte, in undici mesi, dell'aereo di Stato: 97 volte nella tratta Venezia-Roma, cioè casa-ufficio della Presidente, e 6 ad agosto per la Sardegna. Esistono alcune norme al riguardo. Le ho studiate. Il decreto-legge n. 98 del 2011 dice che l'aereo in questione può essere usato certamente anche dalla Presidente del Senato, ma devono essere specificamente autorizzate le tratte e rese pubbliche sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri. Io chiedo allora come mai sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri non si trovi traccia di dette tratte.