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Pur in un quadro di accentuata efficienza aziendale ispirata al modello privatistico della società per azioni, si vogliono introdurre elementi di rilievo, quale la meritocrazia che ispira la selettività delle assunzioni, salvo per figure specificamente individuate per fiduciarietà o peculiarità di ruolo, anche artistico. Articolo 4. -- (Disciplina del finanziamento pubblico della RAI Spa). -- Delega il Governo ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per la disciplina del sistema di finanziamento pubblico della RAI Spa. Il decreto sarà adottato su proposta del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari. La necessità di una revisione della normativa al riguardo è sentita da tempo, alla luce della inefficacia dell'attuale sistema di riscossione e della peculiarità della natura impositiva dello stesso, che tuttora trova fondamento nel regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246. Il comma 3 richiama espressamente quanto disposto dall'articolo 17 della legge n. 196 del 2009 in merito alla necessaria previa copertura finanziaria degli eventuali oneri recati dai decreti legislativi. Articolo 5. -- (Abrogazioni e riassetto normativo). -- Individua le disposizioni da abrogare per coordinamento con le modifiche introdotte dagli articoli precedenti e prevede la delega al Governo per la modifica del testo unico di cui al decreto legislativo n. 177 del 2005 in materia di servizi di media audiovisivi e radiofonici, anche al fine di armonizzare la normativa vigente al diritto dell’Unione europea. Articolo 6. -- (Disposizione transitoria). -- Prevede che le disposizioni sulla nomina del consiglio di amministrazione della RAI Spa, introdotte dall’articolo 2, si applicano a decorrere dal primo rinnovo successivo alla data di entrata in vigore della presente legge.. 1 (Contratto nazionale di servizio) 1 All'articolo 45 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, dopo la parola: «Ministero» sono inserite le seguenti: «, previa delibera del Consiglio dei ministri,» e le parole: «sono rinnovati ogni tre anni» sono sostituite dalle seguenti: «sono rinnovati ogni cinque anni»; b al comma 2, la lettera p) è sostituita dalla seguente: « p) l'informazione pubblica a livello nazionale e quella a livello regionale attraverso la presenza in ciascuna regione e provincia autonoma di proprie redazioni e strutture adeguate alle specifiche produzioni, nel rispetto di quanto previsto alla lettera f) »; c al comma 2, lettera q) , le parole: «comma 3» sono sostituite dalle seguenti: «comma 6»; d il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Le sedi che garantiscono il servizio di cui al comma 2, lettera f) , mantengono la loro autonomia finanziaria e contabile in relazione all'adempimento degli obblighi di pubblico servizio affidati alle stesse e fungono anche da centro di produzione decentrato per le esigenze di promozione delle culture e degli strumenti linguistici locali»; e dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3 -bis. Con la convenzione stipulata tra la società concessionaria e la provincia autonoma di Bolzano sono individuati i diritti e gli obblighi relativi, con particolare riferimento ai tempi e agli orari delle trasmissioni radiofoniche e televisive. Per garantire la trasparenza e la responsabilità nell'utilizzo del finanziamento pubblico provinciale, dei costi di esercizio per il servizio in lingua tedesca e ladina è data rappresentazione in apposito centro di costo del bilancio della società concessionaria. Le spese per la sede di Bolzano sono assunte dalla provincia autonoma di Bolzano, tenendo conto dei proventi del canone di abbonamento di cui all'articolo 47 del presente testo unico. L'assunzione degli oneri per l'esercizio delle funzioni relative alla sede di Bolzano avviene mediante le risorse individuate dall'articolo 79, comma 1, lettera c) , del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, nell'importo non superiore ad euro 10.313.000 annui. Gli eventuali ulteriori oneri derivanti dalla predetta convenzione rimangono esclusivamente a carico del bilancio della provincia autonoma di Bolzano»; f al comma 4, le parole: «rinnovo triennale» sono sostituite dalle seguenti: «rinnovo quinquennale»; g dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4 -bis. Con deliberazione del Consiglio dei ministri sono definiti gli indirizzi ai fini dell’intesa con l’Autorità, di cui al comma 4». 2 (Disciplina della governance della RAI-Radiotelevisione italiana Spa) 1 All'articolo 49 del citato testo unico di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 3, le parole: «composto da nove membri» sono sostituite dalle seguenti: «composto da sette membri»; b i commi da 5 a 12 sono sostituiti dai seguenti: « 5 . La nomina del presidente del consiglio di amministrazione è effettuata dal consiglio medesimo nell'ambito dei suoi membri. 6 . I membri del consiglio di amministrazione sono così designati: a) due eletti dalla Camera dei deputati e due eletti dal Senato della Repubblica, con voto limitato a uno; b) due designati dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze; c) uno designato dall'assemblea dei dipendenti della RAI-Radiotelevisione italiana Spa, con modalità che garantiscano la trasparenza e la rappresentatività della designazione stessa. 7 . La revoca dei componenti del consiglio di amministrazione è deliberata dall'assemblea ed acquista efficacia a seguito di valutazione favorevole della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. 8 . In caso di dimissioni o impedimento permanente ovvero di revoca del presidente o di uno o più membri del consiglio di amministrazione, i nuovi componenti sono nominati con la medesima procedura di cui al comma 6 entro i trenta giorni successivi alla data di comunicazione formale delle dimissioni o di comunicazione formale della sussistenza della causa di impedimento permanente. Nel caso di revoca del presidente o di uno o più membri del consiglio di amministrazione, il termine sopra indicato decorre dalla data di comunicazione formale della valutazione favorevole alla delibera di revoca di cui al comma 7. 9 . Il consiglio di amministrazione, oltre ai compiti allo stesso attribuiti dalla legge e dallo statuto della società, approva il piano industriale e il piano editoriale, il preventivo di spesa annuale, nonché gli investimenti che, anche per effetto di una durata pluriennale, siano di importo superiore a 10 milioni di euro. 10 . Il consiglio di amministrazione nomina l’amministratore delegato su proposta dell’assemblea. L’amministratore delegato: a) risponde al consiglio di amministrazioni in merito alla gestione aziendale e sovrintende alla organizzazione e al funzionamento dell'azienda nel quadro dei piani e delle direttive definite dal consiglio di amministrazione;