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Più in dettaglio, l'articolo 1, comma 1, del decreto-legge dispone, per le singole componenti delle Forze armate e di polizia, la specifica autorizzazione alla cessione, a titolo gratuito, di dodici unità navali, nonché alla relativa autorizzazione di spesa. È previsto in particolare che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'economia e delle finanze siano autorizzati alla cessione a titolo gratuito di 10 unità navali CP, classe 500, fra quelle in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera e di 2 unità navali da 27 metri, classe Corrubia, fra quelle in dotazione alla Guardia di finanza. La cessione, si legge nel testo, avviene conformemente a specifiche intese con autorità libiche e nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni internazionali ed europee in materia di sanzioni. Per il ripristino in efficienza e per il trasferimento delle unità navali dall'Italia alla Libia è autorizzata una spesa complessiva per il solo 2018 di 1,15 milioni di euro. L'articolo 2 del decreto-legge stabilisce a sua volta l'autorizzazione ad una spesa complessiva di 1,37 milioni di euro fino al 31 dicembre 2018, per la manutenzione delle singole unità navali cedute e per lo svolgimento di attività addestrativa e di formazione del personale della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici. Gli oneri complessivi del provvedimento sono dunque quantificati in 2,52 milioni di euro per il solo 2018, alla cui copertura l'articolo 3 provvede mediante una corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2018-2020, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo utilizzando accantonamenti relativi ai Ministero dell'interno, delle infrastrutture e dei trasporti e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. La relazione tecnica allegata al provvedimento offre in dettaglio un prospetto degli oneri, specificando i costi previsti fino al 31 dicembre 2018 per le cessioni di unità navali del Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera e della Guardia di finanza, nonché per il funzionamento, il ripristino di efficienza, il trasferimento dei mezzi e per le attività addestrative e formative del personale libico. Terminata l'illustrazione, il PRESIDENTE , quindi, apre la discussione generale. Il senatore CASINI ( Aut (SVP-PATT, UV) ) manifesta il proprio pieno consenso verso il disegno di legge in esame, nonché rispetto alla relazione testé svolta. Si tratta di un provvedimento che persegue una strategia di continuità con quanto già fatto dai Governi precedentemente in carica, ossia cercare di aiutare l'instaurazione di una statualità libica che, purtroppo, ancora fatica ad emergere. Anche il senatore URSO ( FdI ) dichiara di concordare con le finalità contenute nel decreto-legge in argomento, chiedendo approfondimenti specifici avuto riguardo a quanto prescritto nella relativa relazione tecnica, in particolare, per quanto riguarda le coperture finanziarie proposte. In particolare, chiede se è stata fatta una valutazione d'impatto sulla mancata operatività, nei territori di origine, delle varie motovedette destinate alla Libia. Alla senatrice CRAXI ( FI-BP ) preme sottolineare come il provvedimento in parola si inscriva sulla scia di analoghi accordi che hanno avuto origine con la firma del Trattato di Bengasi del 30 agosto 2008, patrocinato dall'allora presidente del Consiglio Berlusconi. Invita, quindi, a riflettere sulla opportunità di considerare, come unico interlocutore sostanziale della Libia, la sola entità, pur riconosciuta dalla comunità internazionale, di al-Sarraj. Il senatore AIMI ( FI-BP ), nel congratularsi con il relatore per l'esauriente esposizione, si associa alle considerazioni svolte sia dal collega Urso, in tema di copertura delle spese previste per la cessione delle suddette motovedette, che dalla collega Craxi, sulla circostanza per cui tali mezzi navali vengono ceduti effettivamente solo ad una delle varie parti in causa nel complesso scacchiere libico. In ogni caso, è da accogliere favorevolmente questo contributo italiano che, senza alcun dubbio, andrà a rafforzare il controllo di un confine marittimo che non è solo nazionale ma anche europeo. Esprime, infine, preoccupazione per il fatto che una delle motovedette in cessione, Cp della classe 500, rappresenti l'unica in dotazione nella propria circoscrizione, nella zona di Comacchio. Il senatore ALFIERI ( PD ), nel dichiarare l'appoggio della propria parte politica al testo in disamina, richiama tuttavia l'attenzione dei Commissari sul fatto che, attraverso di esso, viene affrontato solo il problema finale del più complesso fenomeno migratorio in atto nel Mediterraneo centrale, ovvero, il rafforzamento della Guardia costiera libica. In proposito, tiene a ricordare che il citato Memorandum d'intesa sottoscritto dal presidente del Consiglio Gentiloni nel febbraio 2017, è basato anche su altri rilevanti pilastri che restano ancora da implementare, ovvero l'aiuto economico alle diverse realtà libiche sul campo, e l'elevazione degli standard di vivibilità dei centri di permanenza in Libia, dove vengono accolti i disperati provenienti dalla traversata del deserto sahariano. Per ultimo, chiede se il Governo è in grado di assicurare un'adeguata sostituzione delle motovedette cedute, che fino ad oggi operano nei vari distretti della Capitaneria di porto nazionale. La senatrice BOLDRINI ( PD ) riprende il rilievo illustrato dal collega Aimi sulla mancata operatività, nel delta del Po della provincia di Ferrara, a seguito della mentovata cessione, dell'unica unità navale CP, classe 500: in effetti, con tale decisione si viene a sguarnire un'area molto vasta e, tra l'altro, caratterizzata da un forte movimento turistico, nonché dalla coltivazione delle vongole, essenziale per l'economia locale. Al riguardo, sarebbe opportuno che l'Esecutivo garantisca un'adeguata sostituzione dell'unità in questione, mediante un mezzo dotato possibilmente della più moderna tecnologia. Il senatore IWOBI ( L-SP ) mette in evidenza come il Governo, mediante il decreto in esame, abbia approntato una misura necessaria per debellare il traffico illegale di esseri umani e, al contempo, per consolidare le istituzioni libiche riconosciute a livello internazionale. Sotto tale ultimo profilo risulta, infatti, del tutto prioritario procedere alla stabilizzazione della Libia prevedendo, al fine di ridurre i flussi migratori, una serie di accordi economici con i Paesi della striscia subsahariana. Il presidente PETROCELLI ( M5S ), relatore, nel replicare agli interventi svolti, fa presente che la diversa entità delle spese volte alla manutenzione delle unità navali cedute è da commisurare necessariamente con la differente tipologia di queste ultime. Inoltre, fa notare che tutti gli aspetti connessi alla copertura finanziaria del provvedimento saranno ovviamente focalizzati nel parere che verrà predisposto dalla Commissione bilancio, notoriamente incaricata di esaminare in medias res tali profili.