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un aumento conseguenziale alle modifiche apportate ai "decreti sicurezza 1 e 2" che hanno ampliato enormemente le fattispecie per la concessione della protezione internazionale, trasformando così l'Italia in meta privilegiata di migliaia e migliaia di migranti economici; gravissime sono le conseguenze non solo di ordine pubblico e di sicurezza o di maggiori oneri per la finanza pubblica, ma anche e soprattutto di ordine sanitario, visti i numerosi focolai di contagio che si sono verificati in giro per l'Italia anche a causa del fatto che i migranti, contrariamente ai cittadini italiani o agli immigrati regolari, si muovono liberamente sul territorio nazionale, aumentando il rischio di diffusione di varianti del virus resistenti ai vaccini; considerato, inoltre, che: numerosi sono i casi di terroristi e affiliati alle varie mafie straniere che sono riusciti ad entrare in Italia e in Europa proprio attraverso la rotta dei migranti; sono in corso da anni inchieste giudiziarie sulle organizzazioni non governative che "soccorrono" i migranti in mare, da cui emergono inquietanti collaborazioni tra i soccorritori e i trafficanti; lo scorso marzo la procura di Trapani ha chiuso le indagini formalizzando le accuse contro il personale di tre organizzazioni umanitarie: "Save the children", "Medici senza frontiere" e "Jugend Rettet", mettendo sotto accusa 21 persone accusate di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina per aver partecipato a diversi salvataggi di migranti in fuga dalla Libia tra il 2016 e il 2017; anche la procura di Ragusa ha formulato accuse nell'ambito delle indagini sul trasbordo di 27 naufraghi, avvenuto nel settembre 2020, dal cargo danese "Maersk Etienne" alla nave italiana "Mare Jonio", in cambio di denaro; queste gravissime ipotesi di reato, laddove confermate, aprirebbero per l'ennesima volta scenari inquietanti sui cosiddetti salvataggi dei migranti in mare, posto che configura un vero e proprio traffico di esseri umani camuffato da missione umanitaria; la situazione sul fronte immigrazione continua a essere drammatica e non appare chiaro se il nuovo Governo intenda dare un segnale di discontinuità rispetto al precedente o meno, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo voglia porre in essere per difendere i confini nazionali da questa vera e propria invasione di migranti e limitare il numero di ingressi soltanto a chi è veramente perseguitato nel proprio Paese di origine, in modo da tutelare l'ordine pubblico e la salute dei cittadini italiani e degli stranieri regolari. Atto n. 3-02425 RUOTOLO DE PETRIS ERRANI Al Ministro dell'interno Premesso che: in provincia di Napoli, nei comuni di Castellammare di Stabia e Torre del Greco vi è una forte presenza della criminalità organizzata che richiama la necessità di adoperarsi per la tutela dei diritti della cittadinanza e di sradicare il malaffare dal tessuto economico e sociale del territorio già investito da un pesante disagio anche a seguito della pandemia; in particolare, a Castellammare di Stabia, per quanto risulta agli interroganti, i clan operano nelle tradizionali attività illecite legate al mercato della droga, del racket e dell'usura ma, come emerge dalle ultime inchieste, manifestano un interesse non solo nel sistema degli appalti pubblici con il tentativo di condizionare l'esito in favore di imprese loro legate, ma anche nella politica, come emergerebbe già nel corso della campagna elettorale del 2018; negli ultimi giorni, poi, come riportano gli organi di stampa, a seguito delle indagini dei Carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata coordinate dai magistrati dell'antimafia, è stata messa a segno, il 23 marzo 2021, l'operazione "Domino bis", che ha portato all'arresto di 16 esponenti apicali del clan D'Alessandro giunto alla terza generazione; è emerso, grazie anche al racconto di collaboratori di giustizia, come la cosca avrebbe messo le mani sulla sanità stabiese, entrando all'interno dell'ospedale "San Leonardo" grazie alla capacità di controllare appalti pubblici attraverso ditte proprie. In particolare, nel periodo di pandemia, si segnalano due settori strategici: il trasporto degli ammalati con il servizio ambulanze e le pulizie; anche nella vicina città di Torre del Greco, il quadro che emergerebbe da un'indagine che già nell'aprile 2019 aveva condotto all'arresto di diversi soggetti, se confermato, oltre ad essere inquietante, per la presunta compravendita di voti effettuata da più soggetti che avrebbero partecipato direttamente e indirettamente alla competizione elettorale, lascerebbe trasparire una regia unica e ben definita volta a condizionare in maniera inequivocabile e criminale il voto delle elezioni amministrative del 2018 su più fronti; a tal proposito si fa rilevare che, in data 2 aprile 2021, i Carabinieri hanno eseguito una nuova ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari di Torre Annunziata, su richiesta della Procura di Torre Annunziata, nei confronti di 5 persone, tra le quali un ex assessore comunale e un consigliere comunale di Torre del Greco, tutte gravemente indiziate del reato di associazione per delinquere mediante la sistematica compravendita di voti in occasione dello svolgimento delle elezioni amministrative del Comune del giugno 2018. In particolare il consigliere comunale, eletto all'opposizione da poche settimane, risultava essere passato nella maggioranza che sostiene l'attuale sindaco Giovanni Palomba, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare le iniziative di competenza per l'istituzione di una commissione d'indagine per l'esercizio dei poteri di accesso e di accertamento di cui all'articolo 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, alla luce degli elementi evidenziati che interessano i Comuni di Castellammare di Stabia e di Torre del Greco e dell'estesa ingerenza della criminalità organizzata in quest'area. Atto n. 3-02426 CANDIANI IWOBI AUGUSSORI LUCIDI GRASSI PIROVANO RICCARDI VESCOVI Al Ministro dell'interno Premesso che: i flussi migratori provenienti dalla Libia nelle ultime settimane sono notevolmente aumentati: solo nel primo fine settimana di aprile, nonostante per l'Italia fossero state previste le misure più restrittive da "zona rossa", a causa dell'elevato numero di contagi da COVID-19, sono sbarcati a Lampedusa circa 500 migranti. Esiste fondato timore che, con la ripresa delle operazioni in mare delle organizzazioni non governative e con condizioni meteorologiche più favorevoli, i tentativi di sbarco aumentino ancora; i dati riportati dal Ministero dell'interno sono allarmanti: dal 1° gennaio al 13 aprile 2021 i migranti sbarcati irregolarmente sulle nostre coste sono stati 8.505, a fronte dei 3.227 arrivati nello stesso periodo del 2020 e dei 625 arrivati negli stessi giorni del 2019; alla situazione già fortemente problematica della gestione dei migranti si aggiunge anche quella del contenimento del contagio da COVID-19, che richiede misure supplementari di controllo e di isolamento che rischiano di mandare al collasso l'intero sistema;