[resaula]

«Spalmiamoli un poco». La dirigente prosegue: «Ok, allora oggi gliene do 1 e gli altri li spalmo in questi giorni, va bene, ok. Mentre quelli del San Marco,» che è un ospedale «i 6 sono veri e pure gli altri 5 sono tutti di ieri… quelli di Ragusa, Ragusa 5! E questi 6 al San Marco sono di ieri… perché ieri il San Marco ne aveva avuti altri 5 del giorno prima, in pratica. Va bene?». «Ok», risponde l'assessore. Signor Presidente, queste brevi intercettazioni descrivono realmente la gravità di quanto è accaduto, ma ciò va sommato - ed è quello di cui parliamo - alle dichiarazioni nel novembre del 2020 dell'ex assessore, che si lamentava perché la Sicilia era in zona arancione e pretendeva che fosse in zona gialla. (Applausi) . Allora, si è detto che la Sicilia va in zona arancione, perché nella valutazione degli indicatori la classifica è quella, e ci siamo chiesti perché la situazione dei contagi è molto più bassa rispetto a quella di altre Regioni e anche l'indicatore RT è più basso. Mi accingo a concludere, signor Presidente, ma le chiedo soltanto un piccolissimo spazio in più. Ricordo anche le dichiarazioni del presidente Musumeci, che tuonava in un comunicato stampa: «La scelta del Governo nazionale di relegare la Sicilia a zona arancione appare assurda e irragionevole. L'ho detto e ripetuto stasera al ministro della salute Speranza, che ha voluto adottare una grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione Siciliana». Meno male che il Governo nazionale ha preso quella decisione, altrimenti la situazione sarebbe stata peggiore. (Applausi) . Ebbene, si è dimesso l'assessore Razza, il presidente Musumeci ha pensato bene di prendere ad interim quelle deleghe, ma non basta. Non basta perché ai cittadini siciliani, così come a tutti gli italiani, va garantito il diritto alla salute. (Applausi) . Quindi pretendiamo che la sanità siciliana venga immediatamente commissariata e faremo la nostra pressione sul Governo nazionale affinché immediatamente si ponga fine a situazioni del genere. (Applausi) . Signor Presidente, dov'è finita la terra mia? La povera Sicilia, la povera terra mia non può essere amministrata da siffatta gente! (Applausi) . LOMUTI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOMUTI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi senatori, in questi giorni desta preoccupazione il futuro produttivo dello stabilimento automobilistico Stellantis di Melfi e, di conseguenza, anche quello dei suoi lavoratori e di quelli del suo indotto. È mio dovere riportare in quest'Aula l'angoscia che stanno vivendo migliaia di tute blu, già a partire da metà febbraio, quando, a pochi giorni da quando sarebbe dovuto partire il terzo turno che doveva occuparsi della produzione del modello Compass e dell'ibrido, il gruppo Stellantis ha deciso di mandare i suoi operai in cassa integrazione per sei settimane, fino al 28 marzo, e successivamente c'è stata un'ulteriore proroga fino al 3 maggio. In totale, sono diciassette settimane di cassa integrazione, con il terzo turno rinviato a data da destinarsi. I problemi e i motivi risiedono nell'abbassamento della produzione. Non spetta a me consigliare un piano industriale al colosso neonato Stellantis, ma è mio dovere riportare in Aula gli enormi aiuti statali che il settore dell' automotive ha avuto dal nostro Paese. A questi si aggiungono gli incentivi per la produzione dell'elettrico e, da ultimo, il prestito garantito SACE di 6.322 miliardi concessi all'FCA auto per sostenere una filiera che comprende 10.000 imprese e che rappresenta più del 6 per cento del prodotto interno lordo. C'è da dire che noi abbiamo il parco veicoli più vetusto di Europa, ma questo produce delle conseguenze negative per quanto riguarda l'inquinamento ambientale e la sicurezza delle nostre strade. C'è da dire anche però che la situazione in cui stiamo vivendo è strutturale e l'abbiamo da diversi anni in Italia. A questo va aggiunto anche il problema congiunturale della pandemia dell'ultimo anno. Abbiamo - è vero - un problema di rifinanziamento degli incentivi, ma la proroga da parte di Stellantis della cassa integrazione non è un buon segno per i lavoratori di quello stabilimento, che è vitale non soltanto per la Basilicata, ma anche per i territori limitrofi; dalla provincia di Foggia arrivano centinaia di lavoratori e di operai in quello stabilimento. Per tutti questi motivi ho presentato un'interrogazione al Ministero dello sviluppo economico, nella persona del ministro Giancarlo Giorgetti, per sapere se sia al corrente di questa situazione e quali azioni intenda mettere in campo, suggerendo anche di aprire immediatamente, quanto prima, un tavolo di confronto con tutte le parti in gioco, a partire da un Governo regionale totalmente assente, che in questo periodo risulta avere un encefalogramma politico totalmente piatto, passando anche dal Governo nazionale, con i rappresentanti dei lavoratori e i rappresentanti dei vertici Stellantis. Occorre fare presto. (Applausi) . PARAGONE (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARAGONE (Misto) . Signor Presidente, Byoblu è un canale con 525.000 iscritti, almeno 2.000 video - è una testata registrata - 200 milioni di visualizzazioni, video maturati in ben quattordici anni di lavoro, di sforzi, di sacrifici e di sudore. È una televisione, un canale con migliaia di abbonati. Ebbene, oggi, in maniera arbitraria - verrebbe da dire - il gigante del web Google, che ha ovviamente anche il canale YouTube, ha deciso di ghigliottinare quel canale, di cancellarlo, così, con un colpo di penna. Lo ha fatto in spregio alle regole più elementari, oltre che a garanzie costituzionali. Penso che un gigante del web , che di fatto è monopolista nel settore della raccolta pubblicitaria, stia ledendo il diritto di informare e di fare anche un altro tipo di informazione. Non può piacere quel tipo di informazione? Non può interessare a uno strano editore, perché è impuro, ma quello che sta accadendo per potenza, forse arbitrio, da parte dei nuovi potenti credo che sia grave. Ci tenevo quindi a portare all'attenzione dell'Assemblea - lo farò anche con un'interrogazione parlamentare - lo strapotere di questi over the top . È inammissibile che un canale possa essere chiuso in maniera così arbitraria. Prima o poi dovremo affrontare lo strapotere di soggetti come Google, YouTube, Facebook e quant'altro. Attenzione, perché è a rischio la possibilità di dire qualcosa di diverso rispetto a quello che piace soltanto a loro. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 31 marzo 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 31 marzo, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 19,53) .