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il ricercato è seguace di un prete amico dei profughi ma Mancusi Hoyos è indicato dalle forze di polizia sudamericane come un elemento di spicco della formazione paramilitare "AUC"; nel 2014 era stato arrestato ad Imperia ma è stato rilasciato dai giudici dopo appena un anno in assenza di un trattato di estradizione tra il nostro Paese e la Colombia; questo vulnus sulla carta è stato colmato nel 2016, con la firma di un trattato tra Colombia e Italia, ma nei fatti dopo più di due anni non è ancora entrato in vigore, e consente a questo pericoloso criminale non soltanto di sfuggire alla giustizia del Paese sudamericano ma anche di scorrazzare indisturbato per le strade italiane, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano attivarsi, per quanto di competenza, al fine di estradare il pericoloso criminale del quale si segnala la presenza in provincia di Salerno. Atto n. 4-01407 LONARDO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nel mese di ottobre 2018 un nuovissimo Boeing 737 Max 8, che trasportava 181 passeggeri e otto membri di equipaggio, è precipitato in mare, mentre si stava dirigendo verso la città di Pangkal Pinang, sull'isola di Bangka (Indonesia); il 9 marzo 2019, un nuovo Boeing 737 Max 8 della Ethiopian Airlines si è schiantato mentre era in volo tra Addis Abeba e la capitale del Kenya, Nairobi, causando la morte di 157 persone, tra cui 8 italiani; Cina, Etiopia e Indonesia hanno già deciso di mettere a terra tutti i velivoli Boeing 737 Max; il Codacons ha chiesto alle autorità italiane di attivarsi immediatamente per garantire la sicurezza dei voli, attraverso il blocco categorico di tutti i decolli dei Boeing 737 Max dagli scali italiani e di avviare verifiche urgenti circa la formazione dei piloti, fino a che non saranno chiarite in modo ufficiale le cause del disastro; la compagnia Air Italy, con sede a Olbia, avrebbe già nella propria flotta il modello di velivolo protagonista dell'incidente, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di assumere ogni opportuna iniziativa volta a bloccare le compagnie che hanno in uso la stessa tipologia del Boeing 737 Max, onde garantire le norme di sicurezza per i passeggeri, tenendo anche conto che già alcuni Paesi hanno scelto di fermare tali aeromobili. Atto n. 4-01408 DAMIANI GALLONE FERRO PICHETTO FRATIN FANTETTI SACCONE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: in data 27 febbraio 2019 il Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento del tesoro, ha pubblicato un avviso pubblico di manifestazione di interesse per il conferimento di incarichi di consulenza a titolo gratuito sul diritto, nazionale ed europeo, societario, bancario, dei mercati e intermediari finanziari; il fabbisogno del Ministero in termini di professionalità specifiche appare indiscutibilmente elevato e fuori dalla portata delle sue direzioni, tanto da dover emanare un bando ad hoc ; la gratuità del compenso contravviene palesemente a quanto disposto dalla normativa vigente e, segnatamente, al regolamento, di cui al decreto ministeriale 10 marzo 2014, n. 55, così come integrato dal decreto ministeriale 8 marzo 2018, n. 37, recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell'articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247, recante "Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense"; secondo le norme vigenti qualsiasi incarico professionale deve essere retribuito secondo equità tenendo conto della complessità dell'incarico; l'articolo 19- quaterdecies , comma 3, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 2017, n. 172, ha esteso la disciplina dell'equo compenso, di cui all'articolo 13- bis della citata legge 31 dicembre 2012, n. 247, a enti e pubbliche amministrazioni, in relazione alle prestazioni rese dai professionisti; qualora il professionista avvocato accettasse questo tipo di incarico, contravverrebbe agli articoli 9, 19, 20, 25, 29 e 37 del codice deontologico vigente, rischiando le più gravi sanzioni; a nulla può valere la specificazione del Ministero dell'economia, datata 8 marzo 2019, con la quale, con un forzato gioco di parole, si sostiene che il bando è rivolto principalmente a personalità del mondo accademico e che «la parola "consulenza gratuita", pure se richiamata nel bando, non è da intendersi come rapporto di lavoro o fornitura di un servizio professionale che come tale sarebbe regolato dalle procedure del Codice degli Appalti»; tale specifica da parte del Ministero appare una cura peggiore del male, atteso che le parole in italiano hanno un senso chiaro e definito e non possono essere usate in modo approssimativo, specie da una pubblica amministrazione tanto importante; se così fosse, l'avviso avrebbe dovuto specificare l'indirizzo rivolto al mondo dell'università e della ricerca e non già genericamente a professionisti o accademici, si chiede di sapere: come il Ministro in indirizzo intenda tutelare i professionisti interessati all'avviso contestato; come intenda riparare al vulnus creato dall'avviso, che invita i professionisti ad accettare la clausola vessatoria della gratuità del compenso, escludendo quindi anche la corresponsione delle spese vive, previste dal decreto ministeriale n. 55 del 2014, obbligando di fatto il professionista a pagare per lavorare; come intenda regolare d'ora in avanti la materia degli affidamenti a professionisti esterni alla pubblica amministrazione, atteso che il disposto legislativo menzionato non ha trovato, nel caso di specie, pedissequa applicazione e dunque appare superato dal punto di vista della pubblica amministrazione. Atto n. 4-01409 FATTORI DE FALCO GARAVINI Ai Ministri della salute e dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: con l'entrata in vigore della legge 11 gennaio 2018, n. 3, nota come "legge Lorenzin", che si occupa del riordino delle professioni sanitarie, sono state inserite tra queste anche i biologi, i chimici e i fisici. La legge prevede che per l'esercizio di ciascuna delle professioni sanitarie, in qualunque forma giuridica svolta, sussista l'obbligo di iscrizione al rispettivo albo, anche per i dipendenti pubblici; come specificato sul sito del Ministero della salute, sono professioni sanitarie quelle che lo Stato italiano riconosce e che, in forza di un titolo abilitante, svolgono attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; la libertà di ricerca e l'autonomia del ricercatore sono valori unanimemente riconosciuti e che consentono, all'interno della comunità scientifica, uno scambio libero di idee, impedendo che condizionamenti di alcun tipo possano viziarlo e minacciarlo. Anche per questo, coloro che svolgono attività di ricerca, sia nel pubblico che nel privato, non sono mai stati sottoposti all'obbligo di iscrizione ad albi e ordini;