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Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Damiani. DAMIANI, relatore . Signor Presidente, anche io mi soffermerò molto velocemente sul provvedimento e cercherò anche io di fare qualche passaggio politico, perché ritengo che - come ha appena detto la correlatrice Donatella Conzatti - stiamo approvando un provvedimento che sconta - ahimè - un passaggio un po' diverso rispetto a un mese e mezzo fa. Abbiamo uno scenario politico ed economico completamente differente. Questo provvedimento era stato pensato politicamente da questa maggioranza e dal nostro Governo per uscire dalla pandemia, perché si vedeva finalmente la luce in fondo al tunnel , e quindi per dare un'ulteriore spinta alle attività economiche, proprio per portarle verso quel rimbalzo del PIL che abbiamo tutti evidenziato e sottolineato in questi mesi. Di colpo ci siamo ritrovati con un mondo al contrario e ci troviamo ad affrontare oggi questo decreto-legge con uno spirito politico diverso; quindi abbiamo dovuto cambiare impostazione. Ringrazio il sottosegretario Guerra, qui presente, e tutti i Sottosegretari che sono intervenuti nel corso dell'esame di questo provvedimento, nonché tutti i componenti della Commissione bilancio, comprese le opposizioni, perché veramente, con quel poco che avevamo a disposizione, ritengo che abbiamo realizzato un ottimo provvedimento. Ci siamo veramente stretti (come si dice), perché aspettavamo delle risorse per poter esplicare le nostre proposte; invece non ci sono state o sono state poche e pertanto abbiamo dovuto cambiare impostazione. Tant'è che poi sono arrivati altri due decreti insieme, che quindi hanno portato un pezzo del decreto che riguardava l'energia e lo hanno spostato alla Camera. Noi siamo rimasti con gli Ateco e con altri provvedimenti, che siamo riusciti però a mettere insieme con la nostra capacità politica. Questo è stato un aspetto fondamentale e importante. Vorrei sottolineare un secondo passaggio. Noi siamo ancora qui - lo voglio ricordare - a sostenere un Governo che nasce per il Paese dall'emergenza causata dalla pandemia e, in questo momento, anche dalla guerra. La maggioranza, seppur variegata, ha avuto la capacità di fare sintesi. Lo abbiamo fatto perché anche il mio Gruppo parlamentare continua e continuerà ad essere portatore di tante proposte politiche, che non trovavano una condivisione tra tutte le forze della maggioranza. Abbiamo quindi avuto la capacità tutti quanti di fare sintesi e di tenere tali proposte da parte. Noi da sempre, come Gruppo parlamentare Forza Italia, sosteniamo ad esempio la reintroduzione nel mondo del lavoro, per determinati settori, semmai limitata nel tempo in questo periodo particolare, dei voucher , però era un tema divisivo e abbiamo avuto la capacità di accantonarlo. Vedremo in un prossimo futuro, eventualmente, se vi sarà questa possibilità. Siamo stati sostenitori anche noi, nella manovra finanziaria, di un aiuto concreto ai commercianti e ai ristoratori per il sostegno all'occupazione del suolo pubblico, la TOSAP; a questo abbiamo trovato risposte perché anche nel milleproroghe c'è stata, senza oneri, la proroga delle autorizzazioni. Ci sono state queste risposte. Abbiamo insistito tanto, tutti insieme, e abbiamo condiviso con le opposizioni la possibilità in un momento del genere di dare sostegno e respiro alle famiglie e alle imprese con la riapertura dei termini della rottamazione- ter e ci siamo riusciti, perché la volontà politica di tutti noi è stata proprio di andare in questa direzione: il merito va a tutta la maggioranza e all'opposizione che ha sostenuto e ha voluto dal Governo l'inserimento in questo provvedimento della misura della riapertura dei termini per la rottamazione- ter . Non siamo invece riusciti, ma è un impegno che abbiamo collocato all'interno di un ordine del giorno vincolante per il Governo (questa è una novità del provvedimento), su un altro tema importante, che è la moratoria sui mutui. Questo è un altro problema che sta tenendo banco, soprattutto per le imprese, in un momento di difficoltà dovuto ai costi dell'energia, in cui un'impresa deve decidere, nel momento in cui si ritrova con delle bollette da pagare, se non accendere più la luce, non accendere più i forni (essendo quindi costretta a chiudere), oppure se pagare le rate dei mutui; o l'una o l'altra cosa, non si può fare diversamente. Allora dobbiamo intervenire anche sulla questione importante dei mutui. Il nostro dipartimento del tesoro deve fare uno sforzo in più, anche con l'Europa, perché oggi è importante dare maggiore respiro e concedere un'ulteriore proroga. Il rafforzamento patrimoniale delle imprese è un'altra questione importante. Questi sono tutti temi, come dicevamo, politici, che siamo riusciti a mettere insieme per dare respiro a questo provvedimento e dare anche un senso politico e un indirizzo, che poi concretizziamo anche con l'ordine del giorno vincolante per il Governo, che mi auguro sarà preso in seria considerazione. Abbiamo fatto un lavoro veramente importante ed è per questo che, lasciati da parte i ringraziamenti, ci auguriamo vi sia la possibilità di riuscire, durante l'esame del provvedimento alla Camera dei deputati, a trovare delle risposte, perché noi non abbiamo potuto esplicare in questo momento le nostre proposte sulla situazione energetica, come sulla questione dei subemendamenti all'emendamento del Governo che riguardava la cessione del credito, il superbonus e la possibilità, anche in questo caso, di una proroga. Abbiamo infatti avuto il blocco delle cessioni dei crediti e poi la riapertura: due mesi in cui lavori delle nostre attività economiche si sono fermati; valutiamo adesso, nel momento in cui abbiamo risbloccato la cessione dei crediti, se vi è la possibilità - e può farlo direttamente il Governo alla Camera - di concedere una proroga alla scadenza del 30 giugno. Monitoriamo la situazione e vediamo se i lavori riprendono adesso in maniera spedita e quel 30 per cento dello stato di avanzamento lavori può essere raggiunto in questo modo. Se non è possibile, allora anche in quel caso bisogna prevedere una proroga. Ritengo che abbiamo fatto il massimo ed è per questo che ringrazio tutta la Commissione, il Governo che è intervenuto e le opposizioni, con le quali ci siamo confrontati giorno per giorno, di volta in volta, valutando anche la bontà delle loro proposte - e ce ne sono - all'interno del provvedimento. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Misiani. MISIANI, relatore . Signor Presidente, mi associo al ringraziamento che i miei colleghi relatori hanno espresso nei confronti dei Gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione e dei rappresentanti del Governo (saluto anch'io la sottosegretaria Guerra) per la qualità del dibattito e per lo spirito costruttivo con cui sono state condotte una discussione e una votazione degli emendamenti non semplici, perché le condizioni di partenza, come hanno ricordato i miei colleghi, erano molto complicate: una dotazione pressoché simbolica di risorse e tempi, nella fase finale, oggettivamente stretti. Nonostante queste difficili condizioni di partenza, credo che il Senato abbia fatto la sua parte fino in fondo nel lavoro di miglioramento del testo iniziale, con l'approvazione di circa 90 emendamenti, quasi tutti ordinamentali, ma in non pochi casi significativi e concretamente utili ai cittadini.