[ddlpres]

Della coerenza tra il saldo netto da finanziare e gli obiettivi programmatici per la pubblica amministrazione viene dato conto sia con la relazione tecnica al disegno di legge di bilancio, come previsto a tal fine dal nuovo comma 12- bis , lettera c) , dell’articolo 21 della legge n. 196 del 2009, sia con la nota tecnico-illustrativa ai sensi del nuovo comma 12- quater , lettera a) , del medesimo articolo. Alla relazione tecnica, come previsto dalla lettera f) del comma 3 che introduce il nuovo comma 12- ter dell'articolo 21 della legge n. 196 del 2009, sono allegati un prospetto riepilogativo degli effetti finanziari derivanti da ciascuna disposizione normativa introdotta nell'ambito della prima sezione nonché un prospetto riassuntivo degli effetti finanziari derivanti dalle riprogrammazioni, rifinanziamenti e definanziamenti apportati alla legislazione vigente nell'ambito della seconda sezione, variazioni sostanzialmente disposte a legislazione vigente con le tabelle C, D ed E allegate alla legge di stabilità. Analogamente, saranno allegati alla relazione tecnica i medesimi prospetti aggiornati sulla base delle modifiche apportate dal Parlamento al disegno di legge. Il comma 12- quater già citato, introdotto dalla medesima lettera f) del comma 3 dell’articolo 2, disciplina il contenuto della nota tecnico-illustrativa quale documento conoscitivo di raccodo tra il disegno di legge di bilancio e il conto economico delle amministrazioni pubbliche, che espone, in coerenza con quanto attualmente disciplinato dall’articolo 11, comma 9, della legge di contabilità, i contenuti della manovra, i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica articolati nei vari settori di intervento e i criteri utilizzati per la quantificazione degli stessi, nonché le previsioni del conto economico delle amministrazioni pubbliche secondo quanto previsto all’articolo 10, comma 3, lettera b) , della legge n. 196 del 2009, e del conto di cassa delle medesime, integrate con gli effetti delle modificazioni proposte con il disegno di legge di bilancio per il triennio di riferimento. La nota, rispetto all’attuale contenuto, riporta altresì elementi di dettaglio sulla coerenza del saldo netto da finanziare con gli obiettivi programmatici. Il nuovo comma 12- quinquies prevede, inoltre, che la nota sia aggiornata in relazione alle modifiche apportate dal Parlamento al disegno di legge di bilancio nel corso dell'esame parlamentare. Il comma 1- sexies dell'articolo 21 della legge n. 196 del 2009, introdotto dalla lettera b) del comma 3 dell'articolo 2 del disegno di legge, riguarda la seconda sezione del disegno di legge di bilancio, formata non solo sulla base della legislazione vigente e tenuto conto dei parametri indicati nel DEF, come attualmente già previsto per il disegno di legge di bilancio dall'articolo 21, comma, 1, della legge di contabilità, ma anche sulla base dell'aggiornamento delle previsioni relative alle spese per oneri inderogabili e fabbisogno e delle rimodulazioni proposte, per i fattori legislativi, ai sensi dell'articolo 23. La seconda sezione riprende, in sostanza, i contenuti del disegno di legge del bilancio di previsione, di cui ai commi 2 e seguenti dell'articolo 21 della legge di contabilità, senza integrazioni rilevanti. Le modifiche apportate al comma 2 dell'articolo 21 dalla lettera c) del comma 3 dell'articolo 2 del disegno di legge sono per lo più finalizzate al coordinamento del testo con le modifiche sopra descritte relative al nuovo documento di bilancio. La successiva lettera d) del comma 3 dell'articolo 2 del disegno di legge integra l'articolo 21, comma 11, della legge di contabilità, prevedendo che anche il prospetto di riconciliazione del budget dei costi, volto a collegare le previsioni economiche alle previsioni finanziarie di bilancio, di cui alla lettera f) del medesimo comma 11, sia aggiornato a seguito dell'approvazione della legge di bilancio. Le ulteriori novelle apportate all'articolo 21 della legge n. 196 del 2009 dalle lettere g) e h) del comma 3 dell'articolo 2 del disegno di legge sono funzionali al coordinamento del testo a seguito dell'introduzione della nuova struttura del bilancio. In particolare, la lettera g) abroga il comma 16 dell'articolo 21, che reca l'indicazione dell'importo massimo di emissione di titoli di Stato, attualmente contenuta in apposita norma della legge che approva il bilancio di previsione, posto che tale disposizione viene ora trasferita tra i contenuti della seconda sezione, al nuovo comma 11- ter dell'articolo 21, introdotto dalla lettera e) del comma 3 del medesimo articolo 2 del disegno di legge. La lettera h) , invece, reca modifiche di carattere formale al comma 17 dell'articolo 21 della legge n. 196 del 2009, riguardo ai tempi di emanazione del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze per la ripartizione delle unità di voto parlamentare in capitoli ai fini della gestione e della rendicontazione. Il comma 4 dell'articolo 2 abroga l'articolo 22 della legge n. 196 del 2009, recante il bilancio pluriennale, giacché il nuovo disegno di legge di bilancio, articolato in due sezioni e riferito ad un periodo pluriennale, ne assorbe sostanzialmente i contenuti. Il comma 5 dell'articolo 2 del disegno di legge integra in più punti l'articolo 23 della legge n. 196 del 2009, concernente il processo di formazione del bilancio di previsione, ampliando la flessibilità in sede di predisposizione della seconda sezione del disegno di legge di bilancio. In particolare, la lettera a) del comma 5 riformula il comma 1 dell'articolo 23, relativo alla formulazione da parte dei Ministri degli schemi degli stati di previsione della seconda sezione del disegno di legge di bilancio, eliminando il vincolo secondo il quale le proposte di rimodulazione delle risorse finalizzate alla realizzazione di obiettivi del dicastero siamo ammesse solo tra programmi appartenenti alla medesima missione di spesa. La lettera b) del comma 5 dell'articolo 2 novella il comma 3 dell'articolo 23 della legge di contabilità, prevedendo che, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, per motivate esigenze, all'interno di ciascuno stato di previsione, con la seconda sezione possano essere in primo luogo rimodulate in via compensativa le dotazioni finanziarie relative ai fattori legislativi, nonché alle autorizzazioni di spesa per l'adeguamento delle dotazioni di competenza e di cassa a quanto previsto nel piano finanziario dei pagamenti, restando comunque precluso l'utilizzo degli stanziamenti di conto capitale per finanziare spese correnti. Si ricorda che la rimodulazione in via compensativa delle dotazioni finanziarie relative ai fattori legislativi tra le missioni di ciascuno stato di previsione è riconosciuta dalla vigente disciplina contabile solo nell'ambito di un singolo programma o fra programmi della stessa missione di spesa.