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Art. 7 1. Nel caso in cui nel corso dell'attuazione del programma i costi risultassero superiori a quelli previsti e l'impresa richiedesse la estensione dei benefici deliberati ai maggiori costi, si applicherà la procedura di cui all'art. 4 del decreto ministeriale 18 giugno 1986. 2. Eventuali variazioni concernenti l'oggetto del programma, gli accordi di collaborazione internazionale e i tempi di realizzazione dovranno essere tempestivamente comunicati dall'impresa al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Direzione generale produzione industriale, con adeguata motivazione. 3. Il Ministero, nel caso ritenga le suddette variazioni incidenti negativamente sulla validità complessiva del programma e tali da modificarne la valutazione, sospende in via cautelare l'erogazione dei benefici e presenta al CIPI proposta per le opportune delibere. Nota all'art. 7: - Il testo dell'art. 4 del citato decreto ministeriale 18 giugno 1986 (vedi nelle note alle premesse) è il seguente: "Art. 4 (Provvedimenti per la determinazione dei benefici di cui all'art. 3, comma primo, lettere b) e c), della legge n. 808/1985 sui finanziamenti successivi). - Per ottenere - con riguardo ai programmi ammessi dal CIPI ai benefici della legge n. 808/1985 per la fase di produzione di serie e commercializzazione - i provvedimenti di cui all'art. 4, comma nono, della legge stessa sui successivi finanziamenti, le imprese presentano al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Direzione generale della produzione industriale, di volta in volta - in relazione alle esigenze finanziarie connesse ai lotti di attività di produzione di serie con tempi di flusso non inferiori ad una anno, o alle vendite ai singoli clienti finali - documentazione integrativa redatta in conformità agli schemi indicati negli allegati D ed E. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, nel caso che nel corso dell'istruttoria rilevi l'incompletezza della documentazione, provvede a richiedere i dati e le notizie mancanti. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato emana i provvedimenti di propria competenza con riferimento alle richieste di cui al primo comma. I decreti di cui al precedente comma sono comunicati dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato - Direzione generale della produzione industriale alle imprese interessate".