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Ogni membro della commissione esaminatrice dispone di dieci punti per la valutazione della prova di esame orale e di dieci punti per la prova pratica. Per conseguire il diploma l'allievo deve riportare in ciascuna delle due prove almeno sei decimi del punteggio totale a disposizione della commissione. Art. 229. - La commissione esaminatrice è nominata dal medico provinciale, che la presiede ed è composta: a) dal direttore della scuola; b) da un primario ospedaliero di ruolo della specialità, designato dall'ordine dei medici della provincia; c) da un docente di materia obbligatoria del corso di studio; d) da un rappresentante del Ministero della pubblica istruzione. Un funzionario della carriera direttiva amministrativa del Ministero della sanità esercita le funzioni di segretario. Le spese per il funzionamento della commissione di esame sono liquidate dall'Università di Pavia. Art. 230. - Il corso di studi comprende lezioni teoriche, esercitazioni e tirocinio pratico. Il programma di insegnamento è quello indicato dal decreto ministeriale del 19 aprile 1968, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre 1968. Il primo anno di studio comprende solo lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, con esclusione di ogni contatto degli allievi con gli ammalati. Gli allievi non possono rimanere occupati per più di sei ore al giorno comprendendo in questo periodo tanto il tempo delle lezioni, quanto quello assegnato alle esercitazioni di tirocinio pratico, che non possono superare le due ore giornaliere. Durante le esercitazioni e il tirocinio pratico ciascun allievo deve essere munito di idonei mezzi di protezione, nonché degli apparecchi di misurazione delle radiazioni ionizzanti. Art. 231. - Il tirocinio degli allievi presso l'istituto di radiologia dell'Università di Pavia, non dà luogo ad alcun rapporto di lavoro con l'università, che è esonerata dall'obbligo di corrispondere qualsiasi emolumento a titolo di stipendio o salario e qualsiasi contributo assicurativo e previdenziale. L'università per contro provvede con i mezzi a disposizione dell'istituto di radiologia alla assicurazione degli allievi contro gli infortuni, le malattie e le lesioni causate da raggi X e sostanze radioattive e provvede a ricoverarli gratuitamente in caso di malattia acuta contratta durante il corso. Art. 232. - Le visite mediche preventive, i controlli sanitari, di laboratorio e dosimetrici, richiesti all'art. 12 del regolamento del 6 marzo 1968 e della legge del 20 febbraio 1958, n. 93, vengono svolti presso il servizio di radioprotezione funzionante nell'istituto di radiologia. Le documentazioni relative verranno accluse ai fascicoli dei singoli allievi. Art. 233. - Le trasgressioni di cui gli allievi si siano resi colpevoli nell'adempimento dei doveri scolastici debbono essere riferiti immediatamente al direttore per i conseguenti provvedimenti disciplinari. Per le infrazioni si applicano, in quanto compatibili, le norme previste dalle disposizioni vigenti per gli istituti professionali dello Stato. I provvedimenti che non implicano l'allontanamento dalla scuola sono di competenza del direttore. I provvedimenti espulsivi vengono adottati dal consiglio dei professori. Contro i provvedimenti di allontanamento dalla scuola è ammesso il ricorso per motivi di legittimità e di merito al consiglio di amministrazione dell'Università di Pavia. Art. 234. - La scuola si avvale degli impianti e dei mezzi per l'insegnamento e per il tirocinio già esistenti presso l'istituto di radiologia dell'università. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 1 febbraio 1971 SARAGAT MISASI - MARIOTTI Visto, il Guardasigilli: REALE Registrato alla Corte dei conti, addì 20 marzo 1972 Atti del Governo, registro n. 247, foglio n. 147. - VALENTINI