[resaula]

Noi riteniamo che debba esserci e debba sempre essere conservato un equilibrio, che in questo momento si garantisce soprattutto mantenendo l'istituto in oggetto, il quale, anche in determinati casi (ad esempio nei maxiprocessi), consente anche ai pentiti di accedere a un rito premiale come quello abbreviato. Queste sono le ragioni, in buona sostanza, per cui riteniamo si possa esprimere sul disegno di legge un voto di astensione benevola, ma molto critica, anche perché ho la consapevolezza che il provvedimento sia a rischio di impugnazione da parte della Corte costituzionale. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . A nome dell'Assemblea, saluto gli studenti e i docenti dell'Istituto comprensivo «Dante Alighieri» di Valderice, in provincia di Trapani. (Applausi). Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 925 PRESIDENTE . Il relatore non intende intervenire in sede di replica. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, il provvedimento in esame riforma il codice di procedura penale per rispondere al diritto di giustizia e certezza della pena. Per chi ha commesso reati molto gravi, per i quali la legge prevede l'ergastolo, non può essere possibile accedere al giudizio abbreviato, attraverso il quale la pena dell'ergastolo è sostituita da quella della reclusione per trent'anni. Si tratta di delitti come quelli di devastazione, saccheggio, strage e omicidio aggravato, nonché delle ipotesi aggravate di sequestro di persona. Il testo prevede che la richiesta di rito abbreviato per uno di questi delitti debba essere dichiarata inammissibile dal giudice dell'udienza preliminare e consente all'imputato di rinnovare la richiesta fino a che non siano formulate le conclusioni nel corso dell'udienza preliminare. Inoltre, il provvedimento prevede che se alla fine del dibattimento il giudice riconosce che per il fatto accertato era possibile il rito abbreviato, egli debba comunque applicare al condannato la riduzione di pena prevista quando si procede con il rito speciale. Il provvedimento prevede inoltre che quando si procede per un delitto non punito con l'ergastolo e si ammette il rito abbreviato, si debba ripristinare il procedimento penale ordinario se il quadro accusatorio si aggrava e il pubblico ministero contesta un delitto punito con l'ergastolo. Tuttavia, se l'originaria imputazione per delitto punito con l'ergastolo viene derubricata alla fine dell'udienza preliminare, l'imputato sarà avvertito della possibilità di richiedere il rito abbreviato. Se consentire la scelta del giudizio abbreviato si giustifica, in via generale, con motivi legati a esigenze di risparmio di tempi e risorse e di accelerazione dei tempi del processo, la stessa ratio non risulta accettabile per reati molto gravi che il codice penale punisce severamente e che creano un grave allarme sociale nell'opinione pubblica. Non possiamo infatti non evidenziare che desta sconcerto l'applicazione di pene notevolmente ridotte rispetto alla pena perpetua inizialmente prevista dal codice penale. Respingo, quindi, ogni accusa di populismo giudiziario, che è assolutamente fuori luogo e strumentale. Si tratta, al contrario, di una risposta a tutti quei cittadini che chiedono giustizia. Noi siamo garantisti fino alla fine, ma chi commette un reato di particolare efferatezza e pericolo per la collettività o il Paese non può godere di sconti di pena. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questa è una norma di buonsenso, che portiamo avanti con determinazione e grande consapevolezza. Il provvedimento non toglie diritti e non smantella garanzie, come affermano coloro che sono sempre pronti a difendere chi commette reati, in questo caso gravissimi. Noi, al contrario, siamo dalla parte delle vittime e delle loro famiglie, delle persone perbene e delle Forze dell'ordine che rischiano quotidianamente la vita per garantire la sicurezza di tutti. Noi siamo dalla parte dello Stato. Ovviamente, la norma non lede alcun diritto costituzionalmente garantito, ma garantisce alla comunità che lo Stato e le istituzioni hanno strumenti per difenderla e tutelarla. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. OSTELLARI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.100, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.101, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 1.102, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori, fino alle parole «legge 26 luglio 1975, n. 354";». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 1.103. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.104, presentato dai senatori Lonardo e Vitali. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 1. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 2, sul quale sono stati presentati emendamenti, che si intendono illustrati, su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. OSTELLARI, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti. MORRONE, sottosegretario di Stato per la giustizia . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.100, presentato dal senatore Cucca e da altri senatori, identico all'emendamento 2.101, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.102, presentato dal senatore Caliendo e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 2. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) .