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Misure per l'individuazione degli itinerari stradali abilitati al trasporto in condizioni di eccezionalità. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è finalizzato a individuare una rete nazionale di itinerari stradali abilitati al passaggio dei trasporti in condizioni di eccezionalità e, per tale via, a semplificare le procedure e ridurre i tempi per l'accesso alla rete da parte delle imprese di autotrasporto. I trasporti in condizioni di eccezionalità, disciplinati dall'articolo 10 del codice della strada, costituiscono un settore specialistico del trasporto stradale di merci eccedente i limiti ordinari di sagoma e di peso, per il quale la normativa vigente riserva una specifica regolamentazione ad alcune categorie merceologiche. Il crollo del ponte Morandi, i cedimenti di diversi cavalcavia sul territorio nazionale e l'obsolescenza strutturale in cui versa la rete viaria hanno rallentato ancora di più l' iter di rilascio delle autorizzazioni per i trasporti in condizioni di eccezionalità da parte degli enti gestori delle strade, penalizzando e paralizzando così le aziende interessate che si trovano in estrema difficoltà ad evadere gli ordini ricevuti nei tempi prestabiliti. Come evidenziato a più riprese da rappresentanti del settore per i carichi superiori alle 100 tonnellate, le imprese devono effettuare verifiche sulla stabilità e sulle condizioni dei ponti a proprie spese. Una volta comunicato il percorso ed effettuate le verifiche, queste vengono sottoposte alle province, che impiegano ulteriore tempo per effettuare i dovuti controlli, che spesso superano i quindici giorni. Alla crescente richiesta di trasporto in condizioni di eccezionalità si accompagna, pertanto, un'esponenziale criticità nelle procedure di rilascio delle autorizzazioni per le aziende, oltre che nella regolamentazione normativa del settore, ulteriormente aggravata dall'emergenza epidemiologica da COVID-19. Per far fronte a tali difficoltà, lo scorso maggio, l'Assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato le « Linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti », che saranno oggetto di un'applicazione sperimentale in relazione al sistema di monitoraggio, anche dinamico, dei ponti e dei viadotti e costituiranno il riferimento per l'adozione, da parte della società ANAS S.p. A. e dei concessionari autostradali, delle azioni da porre in essere per l'approfondimento e la frequenza delle ispezioni, la programmazione temporale degli interventi e gli eventuali provvedimenti di limitazione del traffico. Le citate linee guida disciplinano, al paragrafo 6.3.5.4. , le verifiche di sicurezza per il transito di mezzi eccezionali, considerando i fattori parziali per azioni e materiali con un tempo di riferimento pari a cinque anni (condizione di transitabilità). Nonostante ciò, l'attuale quadro normativo non consente di contribuire efficacemente al superamento delle criticità emerse rispetto alla sicurezza e alla procedura autorizzativa dei trasporti in condizioni di eccezionalità da parte delle industrie manifatturiere in relazione alla transitabilità di sovrappassi autostradali, data la diffusa obsolescenza strutturale della rete viaria. L'articolo 1 del presente disegno di legge, al fine di risolvere tali criticità, prevede l'istituzione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di una Commissione tecnica incaricata di individuare, in analogia a quanto già previsto per la mobilità militare, la rete nazionale degli itinerari stradali abilitata al passaggio dei trasporti in condizioni di eccezionalità lungo la direttrice Padana, la direttrice Tirrenica, la direttrice Adriatica, le direttrici Tirreno-Adriatico, nonché gli eventuali altri itinerari ritenuti di particolare importanza sulla rete viaria nazionale e autostradale che collegano i bacini produttivi ai principali terminali marittimi. Inoltre, su proposta dei rappresentanti degli enti territoriali e delle rappresentanze imprenditoriali presenti nella Commissione, al fine di predisporre itinerari di interesse territoriale rilevanti per la produzione industriale, sono individuate le tratte di collegamento abilitate al trasporto in condizioni di eccezionalità a livello comunale, provinciale, regionale e interregionale e tra questi e gli itinerari di interesse nazionale. Gli itinerari individuati confluiscono nella redazione di un'apposita cartografia o in elenchi di strade da pubblicare su un portale nazionale appositamente dedicato al settore. Per ciascun itinerario identificato, la Commissione definisce le condizioni tecniche e le modalità operative più idonee all'esercizio dei trasporti in condizione di eccezionalità, funzionali alle esigenze di carico e di ingombro dei veicoli utilizzati e compatibili con le esigenze della mobilità ordinaria, compresi la definizione di orari particolari di transito, impiego di scorte e chiusure temporanee della circolazione. Nel caso di utilizzo di perizie tecniche, la Commissione stabilisce anche i termini di validità e di successiva rielaborazione delle stesse, con riferimento all'intensità di utilizzo delle infrastrutture interessate. Le istanze di autorizzazione ad un trasporto in condizioni di eccezionalità, se presentate nel pieno rispetto delle condizioni tecniche e delle modalità operative definite dalla Commissione per lo specifico itinerario utilizzato, sono rilasciate senza ulteriori approfondimenti tecnici preventivi, abbattendo in modo considerevole i tempi attualmente previsti per il rilascio delle autorizzazioni. Sulla rete complessiva degli itinerari abilitati ai trasporti in condizioni di eccezionalità, la Commissione individua, infine, i necessari interventi di adeguamento o ristrutturazione delle reti esistenti, compresa la realizzazione, se necessaria, di nuove infrastrutture.. 1 1 Dopo l'articolo 10 del codice della strada di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è inserito il seguente: « Art. 10- bis. – (Itinerari abilitati al trasporto in condizioni di eccezionalità) – 1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti è istituita una Commissione tecnica per la definizione della rete nazionale di itinerari abilitati ai trasporti in condizione di eccezionalità, di seguito denominata “Commissione”. 2. La Commissione si compone di: a) tre rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; b) un rappresentante designato dal Comitato centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori; c) un rappresentante per ciascuno dei Ministeri dell'interno, dell'economia e delle finanze, dell'ambiente e tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico; d) un rappresentante dell'Azienda nazionale autonoma delle strade (ANAS); e) un rappresentante dell'Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori (AISCAT); f) un rappresentante della Conferenza delle regioni e delle province autonome; g) un rappresentante dell'Unione delle province italiane (UPI); h) un rappresentante dell'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI);