[normattiva_dump]

Art. 4 Personale 1. Il rapporto di lavoro del personale dipendente dalla società Mostra d'oltremare S.p.a. è disciplinato dalle norme di diritto privato e dalla contrattazione collettiva. 2. Al personale dell'E.A.M.O., previa la predisposizione di un piano di utilizzo del personale a norma dell'articolo 12, comma 1, lettera s), e dell'articolo 14, comma 1, lettera b), della legge 15 marzo 1997, n. 59, si applicano le disposizioni degli articoli 33 e 34 del decreto legislativo 3 febbraio 19 93, n. 29, e successive modificazioni. 3. Dalla data di trasformazione di cui all'articolo l ed in relazione al periodo successivo a detta data, al personale dell'E.A.M.O. compete il trattamento di fine rapporto di cui all'articolo 2120 del codice civile, indipendentemente dal regime applicabile al rapporto di lavoro precedente. Note all'art. 4: - Il testo dell'art. 12, comma 1, lettera s), della legge 15 marzo 1997, n. 59 (per il cui titolo vedi in note al titolo), è il seguente: "1. Nell'attuazione della delega di cui alla lettera a) del comma 1 dell'art. 11, il Governo si atterrà, oltrechè ai principi generali desumibili dalla legge 23 agosto 1988, n. 400, dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, ai seguenti principi e criteri direttivi: a)-r) (omissis); s) realizzare gli eventuali processi di mobilità ricorrendo, in via prioritaria ad accordi di mobilità su base territoriale, ai sensi dell'art. 35, comma 8, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, prevedendo anche le amministrazioni centrali interessate dai processi di trasferimento di cui all'art. 1 della presente legge, nonché di razionalizzazione, riordino e fusione di cui all'art. 11, comma 1, lettera a), procedure finalizzate alla riqualificazione professionale per il personale di tutte le qualifiche e i livelli per la copertura dei posti disponibili a seguito della definizione delle piante organiche e con le modalità previste dall'art. 3, commi 205 e 206, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, fermo restando che le singole amministrazioni provvedono alla copertura degli oneri finanziari attraverso i risparmi di gestione sui propri capitoli di bilancio". - Per il testo dell'art. 14, comma 1, lettera b), della citata legge 15 marzo 1997, n. 59 vedi nelle note alle premesse. - I testi degli articoli 33 e 34 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 febbraio 1993, n. 30 - supplemento ordinario) recante: "Razionalizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421" sono i seguenti: "Art. 33 (Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse). - 1. Nell'ambito del medesimo comparto le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti appartenenti alla stessa qualifica in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento. Il trasferimento è disposto previo consenso dell'amministrazione di appartenenza. 2. Il trasferimento di personale fra comparti diversi avviene a seguito di apposito accordo stipulato fra le amministrazioni, con il quale sono indicate le modalità ed i criteri per il trasferimento dei lavoratori in possesso di specifiche professionalità, tenuto conto di quanto stabilito ai sensi del comma 3. 3. I contratti collettivi nazionali possono definire le procedure e i criteri generali per l'attuazione di quanto previsto dai commi l e 2". "Art. 34 (Passaggio di dipendenti per effetto di trasferimenti di attività). - 1. Fatte salve le disposizioni speciali, nel caso di trasferimento o conferimento di attività, svolte da pubbliche amministrazioni, enti pubblici o loro aziende o strutture, ad altri soggetti, pubblici o privati, al personale che passa alle dipendenze di tali soggetti si applica l'art. 2112 del codice civile e si osservano le procedure di informazione e di consultazione di cui all'art. 47, commi da l a 4 della legge 29 dicembre 1990, n. 428". - L'art. 2120 del codice civile recita: "Art. 2120 (Indennità di anzianità). - In caso dl cessazione del contratto a tempo indeterminato, è dovuta al prestatore di lavoro una indennità proporzionale agli anni di servizio. L'ammontare dell'indennità è determinato dalle norme corporative, dagli usi o secondo equità, in base all'ultima retribuzione e in relazione alla categoria alla quale appartiene il prestatore di lavoro. Sono salve le norme corporative che stabiliscono forme equivalenti di previdenza".