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Art. 8. Il Consiglio generale è nominato con decreto del Ministro per l'industria e per il commercio ed è composto, oltre che dal presidente e dai vice presidenti, dai seguenti membri: 1) cinque in rappresentanza delle Amministrazioni dello Stato e precisamente: uno della Presidenza del Consiglio del Ministri, uno del Ministero dell'industria e del commercio, uno del Ministero dell'agricoltura e delle foreste; uno del Ministero del tesoro, ed uno del Ministero dei trasporti; 2) tre in rappresentanza del comune di Roma; 3) due in rappresentanza dell'Amministrazione provinciale di Roma; 4) tre in rappresentanza della Camera di commercio, industria e agricoltura di Roma; 5) uno in rappresentanza dell'Ente provinciale per il turismo di Roma; 6) uno in rappresentanza dell'Associazione provinciale agricoltori di Roma; 7) uno in rappresentanza dei dirigenti di aziende; 8) quattro in rappresentanza uno per ciascuna delle seguenti categorie: commercianti, industriali, agricoltori ed artigiani; 9) due in rappresentanza dei lavoratori; 10) un rappresentante di ciascun aderente sostenitore di cui al primo comma dell'art. 3; 11) un rappresentante degli espositori. I membri di cui ai numeri da 1) a 7) e 10) sono designati dalle rispettive amministrazioni e organizzazioni. I membri di cui ai numeri 8) e 9) sono scelti dal Ministro per l'industria e per il commercio fra gli appartenenti alle rispettive categorie su terne proposte dalle organizzazioni di categoria a carattere nazionale. Il membro di cui al numero 11) è designato dal presidente dell'Ente, scelto da una terna di nomi, proposta, mediante votazione, da almeno un quinto degli espositori che abbiano partecipato all'ultima manifestazione. I consiglieri durano in carica tre esercizi finanziari e possono essere confermati. Essi prestano la loro opera gratuitamente. Ai consiglieri residenti fuori della sede dell'Ente verranno rimborsate le spese per la loro partecipazione ai lavori del Consiglio. In caso di vacanza di posti si procede alla sostituzione con le stesse modalità prescritte per la nomina. La durata in carica del nuovo nominato sarà quella del membro cui è succeduto. Il Consiglio generale ha i più ampi poteri per l'attuazione degli scopi dell'Ente, ne fissa le direttive, ne regola l'attività e delibera sulle azioni da svolgere, adottando tutti i provvedimenti all'uopo necessari. Spetta, inoltre, al Consiglio deliberare sul bilancio preventivo, sul conto consuntivo e sulle operazioni finanziarie che impegnino il bilancio per oltre un esercizio.