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Art. 21 (Delega di competenza all'Ufficio italiano dei cambi) 1. È delegata all'Ufficio italiano dei cambi la facoltà di autorizzare: a) la deroga all'osservanza dei vincoli, dei divieti ed obblighi eventualmente imposti ai sensi dell'art. 13, comma 1 e comma 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1988 n. 148; b) l'accensione di conti per l'accreditamento di disponibilità relative a depositi cauzionali nei casi diversi da quelli di cui agli articoli 11 e 12; c) l'accensione presso banche abilitate di conti in valuta non di conto valutario; d) l'accensione all'estero di conti correnti postali; e) finanziamenti in valuta tra residenti. 2. L'Ufficio italiano dei cambi è delegato a pronunciarsi nei casi dubbi in tema di abitualità della dimora, di non occasionalità dell'attività svolta e di trasferibilità di conti e depositi interni. 3. I provvedimenti che rilasciano o negano autorizzazioni particolari devono essere motivati ed inviati per conoscenza al Ministro del commercio con l'estero. Nota all'art. 21: Per il testo dell'art. 13 del testo unico delle norme di legge in materia valutaria, approvato con D.P.R. n. 148/1988, si veda la nota all'art. 1.