[resaula]

quali iniziative intenda porre in essere a salvaguardia di una categoria di aziende così rare e fondamentali per dare continuità alle buone pratiche che la tradizione e la passione di talune persone tengono in vita; se ritenga di intervenire nelle sedi di competenza affinché le aziende che hanno fatto regolarmente domanda di partecipazione all'avviso pubblico possano ottenere il sostegno richiesto, tutelando un'attività millenaria che rappresenta anche parte del bagaglio culturale italiano. Atto n. 4-04676 PILLON Al Ministro dell'interno Premesso che: l'associazione "Pro Vita e Famiglia" onlus nei primi giorni di dicembre 2020 ha avviato una campagna dal titolo "#dallapartedelledonne", realizzata mediante l'affissione di manifesti in numerose città italiane per sensibilizzare la popolazione sul tema dell'aborto farmacologico e sugli effetti negativi che la pillola abortiva Ru486 può avere per la salute delle donne che ne fanno uso; si apprende da fonti di stampa che i manifesti sono stati strappati, coperti o imbrattati in diverse città, come Genova, Milano, Roma, Perugia, Bergamo, Palermo e La Spezia; si apprende, inoltre, che alcuni sindaci, come quello di Milano e di Bergamo, hanno ordinato la rimozione dei manifesti, mentre in diversi comuni esponenti politici locali hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche per richiedere che i manifesti fossero tolti, per lo più per ragioni ideologiche; considerato che, come puntualizzato dall'associazione attraverso dichiarazioni rese alla stampa, i manifesti risultano essere stati regolarmente autorizzati dai Comuni e pagati secondo i regolamenti dei rispettivi enti locali, come previsto dal decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507, e successive modificazioni; considerato che: pertanto, la condotta tenuta dai soggetti che hanno rimosso i manifesti configura un illecito ai sensi dell'art. 664 del codice penale; ad esempio nel caso di Genova, risulta addirittura che alcune unità di personale in servizio dell'Arma dei Carabinieri fossero presenti nel momento in cui i manifesti sono stati strappati; all'autorità di pubblica sicurezza compete la cura dell'osservanza delle leggi e dei regolamenti ai sensi dell'art. 1 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; infine, quanto esposto appare come un'evidente limitazione del diritto fondamentale dei cittadini alla libera espressione del pensiero attraverso l'affissione di manifesti, i quali, peraltro, nel caso di specie, sono stati realizzati con finalità sociali e risultano comunque privi di rilevanza economica, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per garantire anche in questo ambito il rispetto delle norme vigenti, affinché il diritto alla libera manifestazione del pensiero sia salvaguardato da atti di vandalismo e da posizioni ideologiche. Atto n. 4-04677 NENCINI Al Ministro della giustizia Premesso che: durante la corsa ciclistica disputatasi il giorno sabato 5 ottobre 2019 a Molino dei Torti (Alessandria), il corridore toscano Giovanni Iannelli (22 anni) ha impattato, a seguito di una sbandata, con la testa contro lo spigolo tagliente di una colonna di mattoni rossi che sorregge un cancello posto a filo strada, sfornito di ogni benché minima protezione; dopo essere stato stabilizzato e rianimato sul posto, è stato trasportato con l'elicottero al reparto rianimazione dell'ospedale di Alessandria, dove purtroppo è stato dichiarato cerebralmente morto il giorno 7 ottobre 2019, alle ore 10.31; in merito a tali accadimenti si sono espressi da prima la corte sportiva di appello della FCI e, in seguito, il tribunale federale della FCI; la corte sportiva di appello, in data 3 marzo 2020, ha accertato e sanzionato nella misura massima prevista dal PUIS (prospetto unico infrazioni e sanzioni) due gravissime irregolarità a carico degli organizzatori ovvero la transennatura non conforme a quanto previsto dal regolamento tecnico e la pericolosità di quel rettilineo di arrivo, sanzionando, appunto nella misura massima, la società organizzatrice ASD gruppo sportivo bassa valle Scrivia con due ammende da 130 e 300 euro; il tribunale federale della FCI ha poi confermato, in data 14 ottobre 2020, le suddette irregolarità, disponendo, in accoglimento di una richiesta di patteggiamento, 8 mesi di inibizione per il presidente pro tempore dell'ASD, per il direttore di corsa designato per la gara e per il vice direttore di corsa; prevedendo altresì un'ammenda di 1.000 euro per la società organizzatrice; nell'ambito del procedimento penale, nonostante le molteplici evidenze, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria, in data 9 dicembre, ha presentato richiesta di archiviazione; riguardo a tali fatti l'interrogante ha già presentato al Ministro in indirizzo un atto di sindacato ispettivo (4-04085), che è stato delegato al Ministro per le politiche giovanili e per lo sport; considerato che: nonostante siano state accertate delle gravissime irregolarità dagli organi competenti, le sanzioni emanate sono da ritenere assolutamente tenui, paragonate con la gravità dell'evento della morte di un ragazzo di 22 anni; l'interrogante ritiene che debbano essere approfondite le motivazioni che hanno portato a una tale sproporzione e tenuità delle pronunce degli organi competenti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga di attivare i propri poteri ispettivi previsti dall'ordinamento al riguardo. Atto n. 4-04678 CORBETTA Al Ministro della salute Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: il decreto legislativo 16 ottobre 2003, n. 288, prevede che l'istituzione di nuovi istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCSS) deve essere: coerente e compatibile con la programmazione sanitaria regionale; subordinata al riconoscimento del carattere scientifico; riferita ad un'unica specializzazione disciplinare; con deliberazione della Giunta regionale lombarda n. XI/2619 del 9 dicembre 2019 è stato dato mandato alla direzione generale welfare , all'Agenzia di tutela della salute (ATS) Brianza e all'azienda socio sanitaria territoriale (ASST) di Monza, di effettuare gli approfondimenti propedeutici all'avvio del riconoscimento del carattere scientifico dell'ASST di Monza; con deliberazione n. XI/3564 del 14 novembre 2020 la Giunta lombarda ha deliberato di esprimere parere di coerenza e compatibilità con la programmazione sanitaria regionale dell'istanza presentata dall'ASST di Monza di istituzione dell'IRCCS Istituto di tecnologie biomediche avanzate in medicina di precisione e ha, pertanto, approvato la richiesta di trasformazione dell'ospedale "San Gerardo" di Monza in IRCCS;