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a settembre 2021 il blog del giornalista Antonio Mazzeo riportava la notizia che negli ultimi mesi sarebbero stati rimpatriati verso l'Egitto alcune centinaia di cittadini egiziani, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo risulti a conoscenza delle condizioni e degli spazi di vivibilità dei detenuti di ciascuno dei 10 CPR italiani; se le norme di prevenzione anti COVID siano applicate a loro in modo corretto ed efficace; quale sia lo stato dell'assistenza sanitaria e dei servizi ambulatoriali garantiti in tutti i CPR del nostro Paese; se negli ultimi mesi siano stati effettuati rimpatri verso Paesi che non assicurano il rispetto dei diritti umani in violazione di convezioni internazionali; quali misure intenda intraprendere per garantire quanto previsto dall'articolo 21 della Costituzione secondo il quale la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure nel garantire il diritto di cronaca, nel pieno rispetto dell'interesse pubblico e di conoscenza dei fatti, nella fattispecie di quelli che accadono dietro le mura dei CPR. Atto n. 4-06043 CALDEROLI AUGUSSORI BERGESIO FAGGI CAMPARI ARRIGONI MONTANI LUNESU ALESSANDRINI RICCARDI URRARO GRASSI PIZZOL BRIZIARELLI PIANASSO PIROVANO ZULIANI CANDURA VALLARDI DORIA CANTU' TOSATO PILLON LUCIDI RIVOLTA FERRERO PERGREFFI RUFA TESTOR DE VECCHIS Al Ministro della salute Premesso che: il diabete insipido è una rara malattia metabolica, con una prevalenza di uno a 25.000, provocata da una mancata o insufficiente secrezione o da una ridotta sensibilità dei reni all'azione dell'ormone antidiuretico (vasopressina). La vasopressina è un ormone che agisce a livello renale stimolando il riassorbimento dell'acqua e bilanciando il meccanismo della diuresi, quando questo equilibrio risulta alterato la conseguenza è la produzione di grandi quantità di urine (poliuria) a cui l'organismo risponde aumentando la sensazione di sete e quindi la richiesta di liquidi (polidipsia); il diabete insipido può essere provocato da una mancata o insufficiente secrezione dell'ormone antidiuretico (vasopressina o Adh) da parte dell'ipotalamo e dell'ipofisi posteriore o da una ridotta sensibilità dei reni all'azione di questo stesso ormone. Nel primo caso si parla di diabete insipido centrale o neurogenico, mentre nel secondo caso si parla di diabete insipido nefrogenico; qualora l'organismo non sia assolutamente in grado di produrre l'ormone antidiuretico, il malato potrà arrivare a urinare, in assenza di cure, anche 20 litri di urina al giorno: questa situazione costituisce un grave pericolo per la salute, a causa della seria disidratazione a cui è sottoposto l'organismo, nonché una grave limitazione alla conduzione di una vita normale; considerato che: nel 2001, con l'approvazione del decreto ministeriale n. 279 del 2001, è stato pubblicato un primo elenco di malattie rare che hanno diritto all'esenzione del ticket sanitario. L'elenco è stato poi sottoposto a un aggiornamento nel 2017, con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 (allegato 7); nell'elenco, all'interno del capitolo 12, malattie dell'apparato genito-urinario, è stato inserito il diabete insipido nefrogenico, codice RJ0010, risultando, invece, assente il diabete insipido centrale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno procedere alla revisione dell'elenco delle malattie rare esenti dalla partecipazione al costo, di cui all'allegato 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 dicembre 2017, inserendovi anche il diabete insipido centrale. Atto n. 4-06044 STABILE Al Ministro della salute Premesso che: l'interrogante sta ricevendo molte segnalazioni, in queste ore, da parte di cittadini di ogni regione in difficoltà con il download del green pass ; ci sono molte persone che per diversi motivi non sono ancora riuscite ad avere il certificato, con notevoli conseguenze sulla loro quotidianità. È difficile stimare quante siano: da una stima a spanne sul numero di segnalazioni che si trovano sui social network si direbbe che siano coinvolte migliaia di persone, su 41,6 milioni di vaccinati; il problema non riguarda solo chi risiede all'estero e ha ricevuto il vaccino in Italia. La casistica è piuttosto varia: c'è chi si è contagiato dopo la prima dose e sembra essere finito in un limbo della procedura, chi risulta aver ricevuto due prime dosi a causa di un errore di compilazione del centro vaccinale, chi ha ricevuto le due dosi in due regioni diverse, chi non ha ricevuto il certificato di guarigione dalla malattia, chi non rientra in nessuna categoria particolare e semplicemente non riesce ad ottenere l' Authcode . I casi sono così diversi e spesso unici che sarebbe troppo complesso elencarli. Gli effetti e le conseguenze, invece, sono uguali per tutti; già dall'inizio di luglio 2021 il Governo ha attivato un numero e un indirizzo e-mail dedicati per tutte le persone che non sono riuscite ad avere il certificato con la procedura normale. Ma spesso il numero è occupato e non sempre si ricevono risposte dopo aver mandato una mail , probabilmente per il notevole carico di lavoro di chi ha il compito di risolvere i problemi, nella maggioranza dei casi di natura tecnica e dovuti a difetti di comunicazione tra i diversi sistemi informatici. Molti si sono rivolti direttamente al medico di medicina generale, che attraverso una richiesta all'anagrafe sanitaria ha avviato una nuova procedura per richiedere i codici necessari. Altri sono tornati ai centri vaccinali per chiedere di correggere gli errori di notifica; in alcuni casi i tentativi hanno funzionato, in moltissimi altri no. Alle persone che pur vaccinate non hanno ancora ricevuto il green pass non resta che ottenerlo con un test negativo. In questo caso il certificato vale però soltanto per le successive 48 ore (a seguito delle modifiche apportate alla Camera dei deputati al decreto-legge n. 111 del 2021, in fase di approvazione, la validità è di 48 dall'esecuzione del test antigenico rapido e di 72 ore dall'esecuzione del test molecolare) con notevoli disagi per chi è costretto a ripeterlo più volte e a proprie spese, si chiede di sapere, anche in vista dell'obbligatorietà del green pass dal 15 ottobre 2021, quali urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare per ovviare al grave problema di mal funzionamento della burocrazia e dei sistemi informatici al fine di permettere ai cittadini vaccinati di ottenere in tempo reale la certificazione verde. Atto n. 4-06045 LANNUTTI CASTALDI PRESUTTO NATURALE ANGRISANI LA MURA ORTIS DI MICCO BOTTO Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: la Ducato della Sevel, azienda ubicata ad Atessa, nel territorio abruzzese della val di Sangro (Chieti), è oggi parte importante del grande gruppo multinazionale Stellantis (derivata dalla fusione di FCA con la Peugeot), proprietaria di uno stabilimento gemello in Polonia; alla Sevel di Atessa si parla da settimane di esuberi, 700 lavoratori a rischio sui 6.000 circa che sono impiegati nello stabilimento.