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TESTO DELLE NOTE Signor Direttore Generale, ho l'onore di riferirmi al Protocollo firmato oggi a Nicosia che modifica la Convenzione tra Cipro e l'Italia per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito e relativo Protocollo firmati a Nicosia il 24 aprile 1974 e di proporre per conto del Governo della Repubblica italiana: a) che, con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 7 della Convenzione, per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" si intendono le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; b) che, con riferimento all'articolo 8 della Convenzione, un'impresa di uno Stato contraente che ritrae utili dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili non sarà assoggettata ad alcuna imposta locale sul reddito applicata nell'altro Stato contraente; c) che, con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 25 della Convenzione, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale di detti Stati" significa che la procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata laddove la controversia concerne un'applicazione delle imposte non conforme alla Convenzione. Ho inoltre l'onore di proporre che la presente Nota e la risposta della Signoria Vostra, con la quale vengono accettate da parte del Governo di Cipro le proposte di cui sopra, costituiscano un accordo tra i due Governi in relazione agli argomenti trattati. Colgo l'occasione per manifestarle, Signor Direttore Generale, l'assicurazione della mia più alta considerazione. L'Ambasciatore d'Italia GIORGIO STEA-ANTONINI Nicosia, 7 ottobre 1980 Al Direttore Generale del Ministero delle Finanze Nicosia Eccellenza, ho l'onore di accusare ricevuta della Sua lettera in data odierna del seguente tenore: "Signor Direttore Generale, ho l'onore di riferirmi al Protocollo firmato oggi a Nicosia che modifica la Convenzione tra Cipro e l'Italia per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito e relativo Protocollo firmati a Nicosia il 24 aprile 1974 e di proporre per conto del Governo della Repubblica italiana: a) che, con riferimento al paragrafo 3 dell'articolo 7 della Convenzione, per "spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stabile organizzazione" si intendono le spese direttamente connesse con l'attività della stabile organizzazione; b) che, con riferimento all'articolo 8 della Convenzione, un'impresa di uno Stato contraente che ritrae utili dall'esercizio, in traffico internazionale, di navi o di aeromobili non sarà assoggettata ad alcuna imposta locale sul reddito applicata nell'altro Stato contraente; c) che, con riferimento al paragrafo 1 dell'articolo 25 della Convenzione, l'espressione "indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale di detti Stati" significa che la procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va, in ogni caso, preventivamente instaurata laddove la controversia concerne un'applicazione delle imposte non conforme alla Convenzione. Ho inoltre l'onore di proporre che la presente Nota e la risposta della Signoria Vostra, con la quale vengono accettate da parte del Governo di Cipro le proposte di cui sopra, costituiscano un accordo tra i due Governi in relazione agli argomenti trattati. Colgo l'occasione per manifestarle, Signor Direttore Generale, l'assicurazione della mia più alta considerazione". Ho l'onore di informarLa che il Governo di Cipro è d'accordo con le proposte di cui sopra. Colgo l'occasione per manifestare a Vostra Eccellenza l'assicurazione della mia più alta considerazione. Il Direttore Generale del Ministero delle Finanze CHARALAMBOS HADJIPANAYIOTOU Nicosia, 7 ottobre 1980 S.E. L'Ambasciatore d'Italia Nicosia