[resaula]

Ne prendiamo atto. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.0.1000/1 presentato dal senatore Steger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.0.1000/2. MARGIOTTA (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARGIOTTA (PD) . Signor Presidente, intervengo sull'emendamento 10.0.1000/2 che cerca di attenuare o di correggere alcune conseguenze molto negative dell'emendamento del Governo, che rappresenta peraltro un classico esempio di cattivo legiferare, che nel corso dell'esame del provvedimento in esame abbiamo visto più volte. Francamente mi ha stupito il fatto che tale emendamento non sia stato ritenuto improponibile perché alla fine di dicembre, nel corso delle contestazioni che a giorni alterni vedevano contrapposti tassisti o NCC, il Governo ha deciso di espungere dal testo della legge di bilancio una norma che riguardava gli NCC, promettendo di varare un provvedimento ad hoc da inviare al Parlamento in modo che ci fosse tutto il tempo di discuterlo e di approfondirlo. Così è stato, infatti il Governo ha approvato un decreto-legge, lo ha inviato alla Camera, che ha iniziato a svolgere le audizioni, ha sentito le parti e poi improvvisamente, inopinatamente, quel provvedimento è stato riversato integralmente come emendamento all'interno di questo decreto-legge semplificazione che, come stiamo vedendo, di semplificazione ha sempre meno. Francamente, nelle Commissioni riunite ho chiesto al Governo di spiegarci perché un provvedimento incardinato in un ramo del Parlamento, su cui già l' iter era stato avviato (comprese le audizioni), fosse stato inviato in Senato senza che si potesse approfondire. Non ho avuto alcuna risposta in quella sede né ho speranze di averne in Assemblea, ma reitero comunque la mia domanda. Nel merito la verità è che per pagare pegno ai tassisti (credo in particolar modo a quelli romani), con questa vostra proposta annullate ogni principio di libera concorrenza, di mercato, colpite un settore che non è fatto solo da Uber o dalle grandi società, ma da padroncini, da lavoratori autonomi da gente disperata che ha speso soldi per acquistare un mezzo di locomozione e un mezzo di lavoro (Applausi dal Gruppo PD) ; peraltro uno strumento in genere molto meglio tenuto di altri veicoli utilizzati dal pubblico. Queste persone oggi sono disperate perché si vedono private della possibilità di produrre reddito per sé e per la propria famiglia, mettendo a rischio il futuro dei loro figli. Ieri erano stesi qui davanti al Senato - devo dire anche caricati eccessivamente dalle Forze dell'ordine, che hanno sempre il mio grande rispetto, ma ieri a mio parere hanno esagerato - solo per dirci che questo provvedimento li distrugge, li mette nelle condizioni di non lavorare più. Questa è una responsabilità fortissima che il Governo si sta assumendo, per cui il Partito Democratico voterà assolutamente contro. Per questo mi piacerebbe vi fosse un ripensamento da parte delle forze di maggioranza e per adesso lascio agli atti il mio intervento e la volontà del Partito Democratico di fare fino in fondo la propria parte (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.0.1000/2, presentato dal senatore Margiotta. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.0.1000/3, presentato dai senatori Durnwalder e Laniece. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.0.1000/4, presentato dal senatore Margiotta. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.0.1000/5 (testo 2). MALLEGNI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALLEGNI (FI-BP) . Signor Presidente, l'argomento trattato nell'emendamento 10.0.1000/5 (testo 2) è un campo minato perché a seconda delle posizioni bisogna capire da che parte del Palazzo uscire. Infatti, a seconda degli argomenti, si esce dall'ingresso principale o da San Luigi dei Francesi piuttosto che da altre uscite del Senato. Su questa vicenda si è instaurato un modo di fare che francamente ci piace poco. Secondo me, infatti, dobbiamo tutti avere il nostro punto di vista, che deve essere rispettato anche se altri hanno opinioni diverse. Forse abbiamo la responsabilità - parlo della politica - di aver messo contro due categorie di lavoratori che sono e debbono essere necessariamente rispettate entrambe. È questo il nodo del discorso, a nostro parere, perché l'Italia è un grande Paese e ha necessariamente sfaccettature diverse perché il centro di Roma è sicuramente diverso dal centro del Comune di Pietrasanta, mi sembra evidente. A Roma ci sono migliaia di licenze taxi e qualche centinaio di licenze NCC. Nel mio Comune sono state rilasciate diverse decine di licenze NCC e qualche licenza taxi perché il servizio è diverso, la funzionalità è diversa e non si fanno assolutamente la guerra gli uni con gli altri. L'Italia non è solo Roma. L'Italia non è soltanto le Città metropolitane. l'Italia è composta di tanti Paesi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Noi non possiamo fare una lotta tra tifoserie a causa delle dieci Città metropolitane perché non rendiamo un servizio alla gente che lavora. Entrambe le categorie hanno il diritto di lavorare e di guadagnare. Noi ci siamo permessi di presentare un emendamento che salva capra e cavoli ma non in termini da Ponzio Pilato, bensì nei termini costruttivi di chi sa amministrare la cosa pubblica, evidenziando che esistono Città metropolitane e che esistono paesi e città in cui la problematica del rapporto taxi - NCC non c'è. Noi dobbiamo sapere cosa serve al turista, cosa serve al cittadino, cosa serve al commercio, non se abbiamo amici che hanno la licenza NCC o se hanno il taxi, a seconda dei voti che danno all'uno o all'altro. Ma la facciamo finita? Ma che servizio rendiamo a questo Paese? (Applausi dal Gruppo FI-BP e del senatore Errani) . Dobbiamo sapere che abbiamo 320.000 alberghi, 30.000 imprese balneari, centinaia di migliaia di negozi che hanno bisogno che le persone vengano accompagnate e dobbiamo farlo nel miglior modo possibile. AIROLA (M5S) . Con equità! MALLEGNI (FI-BP) . Con equità, sono d'accordo. Quindi, Presidente, abbiamo presentato questo emendamento e se la maggioranza del Parlamento volesse apporre la propria firma saremmo ben lieti di accoglierla perché sarebbe veramente un bel gesto nei confronti delle imprese che lavorano. In questo emendamento identifichiamo le problematiche delle Città metropolitane e garantiamo i taxi, diciamo che c'è un'altra Italia e garantiamo tutti.