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b sollecito e recupero dei crediti che comportino un rapporto telefonico, epistolare, telematico o domiciliare con l'obbligato, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati personali; c delega transattiva e incasso per conto del creditore mandante; d redazione della relazione negativa in ipotesi di mancato successo nell'attività di recupero utilizzabile, anche per fini di deducibilità fiscale. 2 I soggetti di cui al comma 1 e i rispettivi addetti, che operano nell'ambito della gestione tipica per il conseguimento dell'oggetto sociale, in qualsiasi forma contrattualizzati, sono tenuti a seguire periodici corsi di aggiornamento e qualificazione professionali sulla base di percorsi formativi definiti dall'Organismo nazionale pluralistico di cui all'articolo 4, al fine di garantire la conoscenza e il rispetto della normativa vigente e dei provvedimenti in materia di tutela del credito, in particolare della normativa antiriciclaggio e della normativa sulla gestione dei sistemi di informazione creditizia, nonché dei principali provvedimenti finalizzati alla privacy e alla tutela del debitore. 4 (Organismo nazionale pluralistico per il controllo e la regolazione dei servizi di tutela del credito) 1 Al fine di garantire parità di accesso al mercato dei servizi di gestione del credito e di assicurare il progressivo adattamento alle evoluzioni del settore è istituito l'Organismo nazionale pluralistico per il controllo e la regolazione dei servizi di tutela del credito, di seguito denominato « Organismo », e sottoposto alla vigilanza del Ministero della giustizia. 2 L'Organismo opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, tecnico-operativa, gestionale, di trasparenza e di economicità e persegue gli obiettivi di efficacia, efficienza, imparzialità, semplificazione e partecipazione dei cittadini e delle imprese. 3 Con decreto del Ministro della giustizia è approvato, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, lo statuto dell'Organismo. Lo statuto indica la composizione e le modalità di nomina degli organi, nonché dell'organo deputato alla revisione dei conti, e i princìpi generali di funzionamento dell'Organismo. Lo statuto stabilisce altresì le modalità di convocazione e di approvazione degli atti dell'Organismo, le modalità di gestione del Registro di cui all'articolo 2, i limiti e i criteri per il contributo annuale di funzionamento, determinato ai sensi dell'articolo 12, comma 1. 4 Lo statuto prevede che l'Organismo sia composto da un membro indicato dal Ministro della giustizia, che lo presiede, e da rappresentanti delle associazioni dei consumatori, delle società che maggiormente acquisiscono servizi di gestione del credito, delle associazioni dei Credit Manager e degli enti locali e dei comuni, che restano in carica tre anni, non rinnovabili. 5 (Funzioni dell'Organismo) 1 Sono funzioni dell'Organismo la regolazione del mercato dei servizi di tutela del credito, la definizione dei requisiti minimi richiesti per l'esercizio dell'attività e vigila sul rispetto degli stessi da parte dei soggetti autorizzati di cui all'articolo 3, comma 1, e sui livelli minimi di competenze e qualificazioni professionali degli addetti. L'Organismo è preposto alla registrazione, alla sospensione e alla cancellazione dal Registro di cui all'articolo 2 degli esercenti i servizi per la tutela del credito. 2 L'Organismo, in particolare: a stabilisce le condizioni minime di qualità dei servizi, con particolare riferimento alla riservatezza e alla conservazione dei dati, alle modalità di interazione verso il debitore, alla sicurezza delle dotazioni tecnologiche e degli accessi alle informazioni e ai dati messi a disposizione del cliente; b definisce gli schemi dei bandi delle gare per l'assegnazione dei servizi da parte delle amministrazioni pubbliche e delle convenzioni da inserire nei capitolati delle gare; c definisce i percorsi formativi, di cui all'articolo 3, comma 2, dei corsi periodici di aggiornamento e qualificazione professionale al fine di garantire la conoscenza e il rispetto della normativa vigente da parte dei soggetti abilitati; d rileva le violazioni espressamente indicate dalle norme vigenti e le trasmette agli organi competenti in materia di garanzia dei diritti per le opportune sanzioni; e valuta i reclami, le istanze e le segnalazioni degli utenti e dei consumatori, singoli o associati, in ordine al rispetto dei livelli qualitativi da parte dei soggetti esercenti il servizio, avendo al suo interno una camera arbitrale presieduta dai soggetti di cui al comma 4 dell'articolo 4; f coadiuva le amministrazioni pubbliche competenti all'individuazione degli ambiti di miglioramento dei servizi nell'interesse generale mediante l'adozione di pareri che può rendere pubblici; g promuove e diffonde le iniziative di informazione sulla tutela del credito rivolte ai cittadini, nonché di formazione e addestramento professionale destinate ai dipendenti pubblici e privati; h effettua il monitoraggio, anche a campione, della qualità dei servizi e del rispetto delle norme in materia di servizi di gestione del credito. 3 Nello svolgimento delle proprie funzioni l'Organismo richiede, avvalendosi anche della collaborazione di altri organi dello Stato, a chi ne ha l'obbligo di custodia e registrazione, le informazioni e l'esibizione dei documenti necessari per il proprio esercizio. 4 Per l'inosservanza degli obblighi di aggiornamento professionale, per la violazione di norme legislative o amministrative che regolano l'attività di tutela del credito e per la mancata comunicazione o trasmissione di informazioni o di documenti richiesti, l'Organismo applica nei confronti degli iscritti le seguenti sanzioni: a il richiamo scritto; b la sospensione dall'esercizio dell'attività per un periodo non inferiore a tre mesi e non superiore a un anno; c la cancellazione dagli elenchi. 5 Per le violazioni di cui al comma 4, l'Organismo, contestati gli addebiti agli interessati e valutate le deduzioni presentate entro trenta giorni, applica con delibera motivata una delle sanzioni di cui al medesimo comma 4, tenuto conto della rilevanza delle infrazioni accertate. La delibera di applicazione della sanzione è pubblicata, per estratto, entro il termine di trenta giorni dalla data di notificazione, a cura e a spese del soggetto sanzionato, su almeno due quotidiani a diffusione nazionale, di cui uno economico, e nel sito internet istituzionale del Ministero della giustizia. 6 L'Organismo dispone altresì la cancellazione dal Registro nei seguenti casi: a perdita di uno dei requisiti richiesti per l'esercizio dell'attività definiti ai sensi del comma 1; b inattività protratta per oltre un biennio; c cessazione dell'attività. 7 I soggetti cancellati dal Registro possono richiedere una nuova iscrizione decorso un anno dalla pubblicazione della cancellazione. 8 Qualora sussistano precisi elementi che facciano presumere gravi violazioni di norme legislative o amministrative che regolano l'attività di tutela del credito, l'Organismo può disporre in via cautelare la sospensione dal Registro per un periodo massimo di otto mesi. 6 (Attività di rintraccio e banche dati) 1 I soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, possono effettuare ricerche presso banche dati pubbliche, accessibili al pubblico o accessibili in regime di convenzione e rintraccio telefonico, telematico e domiciliare dell'obbligato. 2