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Art. 20 Ai superstiti, indicati nell'art. 22, dell'agente e rappresentante pensionato per invalidità o vecchiaia spetta una pensione di reversibilità commisurata alle aliquote riportate nello stesso art. 22 della pensione goduta dall'agente. Qualora successivamente al collocamento in pensione di vecchiaia dell'agente e rappresentante sia stato istituito un nuovo conto, la base per il computo della pensione di reversibilità è determinata dalla pensione in godimento aumentata del supplemento che sarebbe stato corrisposto all'agente e rappresentante stesso ai sensi dell'art. 12. La pensione di reversibilità spettante cumulativamente ai superstiti non potrà comunque essere inferiore ai 15/40 esami del 70% della media delle provvigioni annue liquidate dal 1 gennaio 1961 per quanti sono gli anni di contribuzione.