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Non occorre poi che dica come la sanità è stata trattata in questo Paese: nelle Regioni sono stati chiusi i centri di primo soccorso, sono stati chiusi moltissimi ospedali. L'articolo 10 reca norme sui noleggi con conducente (NCC). Siamo andati incontro a una normativa che era bloccata da anni; abbiamo fatto delle scelte, certamente molti NCC non ne saranno contenti, ma sappiamo che c'erano delle irregolarità per alcune Province e per alcune Città metropolitane e Roma è una di queste. Sicuramente a livello nazionale con queste regole non andremo incontro a tutte le esigenze specifiche, ma bisognava compiere delle scelte e lo abbiamo fatto. L'articolo 11 reca disposizioni su un concorso per assunzioni nell'area militare. Duole anche a me non poter ammettere dei giovani che prima avevano i requisiti, ma ricordo, in particolare all'opposizione che mi sta davanti, che si tratta di una legge introdotta dal Partito Democratico. Certo, noi ora potremmo non ottemperare a questa legge, ma sembra difficile poter non seguire una legge dello Stato. Sulle trivelle credo che larga parte di questo Parlamento sia d'accordo. Abbiamo fatto un'opera d'arte accettando le esigenze del MoVimento 5 Stelle, delle forze ambientaliste di questo Paese, che erano stanche di vedere puntare tutto sul fossile e, come abbiamo dimostrato anche per quanto riguarda l'energia elettrica, ci stiamo spostando verso le rinnovabili, in maniera decisiva. Qualcuno ci accusa di bloccare il programma energetico. Innanzitutto lo ridefiniamo e ci diamo del tempo per verificare. Colleghi, non so se avete visto cosa è successo con le auto elettriche: dal momento in cui abbiamo approvato norme in favore del settore, le case automobilistiche hanno iniziato a puntare sull'elettrico. Quindi puntiamo sulle rinnovabili e facciamo delle scelte importanti per questo Paese. Sono in atto dei cambiamenti climatici epocali, in tutto il mondo, a cui deve conseguire un maggiore utilizzo delle energie rinnovabili. Il Governo del cambiamento sta andando dunque verso questa direzione, verso un mondo più pulito, che veda un minor numero di morti per inquinamento. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Applausi ironici dal Gruppo FI-BP) . Uno degli emendamenti riguarda le derivazioni idroelettriche, che vengono normate, nel caso in cui, a seguito di vetustà, esse non siano più utilizzate e quindi vengono messe in capo alle Regioni: mi sembra una previsione giustissima. Siamo intervenuti sull'ineleggibilità degli avvocati, che era una questione sospesa da tempo. Abbiamo poi introdotto una serie di semplificazioni importanti, dal punto di vista contabile. Se volete, faccio tutta la lista delle semplificazioni... (Commenti ironici dai Gruppi FI-BP e PD ). PRESIDENTE. I colleghi si rivolgano alla Presidenza, così come il relatore, il cui tempo sta per terminare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . COLTORTI, relatore . Infine siamo intervenuti sulle questioni della disabilità, che credo siano importantissime per le persone disabili che vivono nel Paese. Penso quindi che quello al nostro esame sia un provvedimento importante, che, sebbene decurtato da alcuni emendamenti che lo avrebbero arricchito, porta un contributo importante alla legislazione e al Paese. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Pirovano. PIROVANO, relatrice . Signor Presidente, il senatore Coltorti ha fatto un elenco molto esaustivo, riprendendo i temi contenuti nel decreto-legge e anche le aggiunte e le modifiche approvate dalle Commissioni riunite e ha saputo rispondere a buona parte delle osservazioni e delle critiche avanzate dalle opposizioni; immagino che poi anche i colleghi di maggioranza e in particolare i primi firmatari, quando si entrerà nel vivo dell'esame degli emendamenti, avranno qualcosa da dire sulle critiche agli emendamenti approvati. Credo che questo procedimento e questa lunga avventura, che abbiamo affrontato tutti insieme nelle Commissioni riunite, costituiscano un esempio lampante delle difficoltà che possono avere i cittadini nel capire cosa si può fare subito e cosa non si può fare subito. Come il collega Coltorti mi trovo per la prima volta a svolgere il ruolo di relatrice di un provvedimento, per giunta così importante, e quindi ne ho capito i meccanismi e abbiamo imparato veramente tanto, in un lavoro assiduo, grazie anche alla collaborazione dei colleghi. A un certo punto ci si deve però fermare per cercare di capire, come abbiamo fatto nelle Commissioni riunite, non cosa è buono e cosa non lo è, ma cosa si può salvare e cosa invece non si può salvare. Ci sono tantissime disposizioni all'interno di questo decreto che sono buone e che erano, fra l'altro, condivise dalla maggioranza e anche dalle opposizioni e che ovviamente non abbiamo potuto portare a termine. Ce ne sono tante altre, ritenute anche urgenti - e quindi ritorniamo al senso del decreto d'urgenza - che siamo riusciti ad inserire. Altre però, ritenute urgenti dalla quasi totalità dei commissari, probabilmente non arriveranno alla fine della storia di questo decreto-legge. Questa è la differenza che forse i cittadini non riescono a cogliere. Giustamente, dopo tanti anni in cui si attendono delle soluzioni, le si vorrebbero subito, nel primo provvedimento utile. Per fortuna noi, come mi auguro, avremo davanti del tempo per procedere con altre semplificazioni e altri provvedimenti assolutamente necessari per questo Paese. Noi ci abbiamo provato. Quando questa mattina ho detto che siamo stati accusati di aver lavorato troppo, l'ho detto in modo ironico ma il concetto era reale, nel senso che abbiamo cercato noi, ma anche le opposizioni, di inserire tanti argomenti e di risolvere in una volta sola tantissimi problemi che la gente si aspetta siano risolti il prima possibile. Mai mi sarei aspettata di fare un lavoro simile, ma mi sono resa conto che, oltre al lavoro nelle Commissioni riunite, è stato molto importante e costruttivo anche quello fatto con la maggioranza di Governo. Nelle Commissioni riunite siamo stati accusati, su alcune tematiche politicamente molto rilevanti, di essere costretti gli uni con gli altri a tapparci il naso per votare i rispettivi emendamenti e, come ho detto in quella sede e ripeto anche qui, mai nessuno qui si è tappato il naso e mai lo farà, perché noi lavoriamo insieme e discutiamo fino a quando non arriviamo ad un risultato condiviso. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Questo è molto importante, perché durante i lavori su questo decreto-legge sono state toccate talmente tante tematiche che ci danno da lavorare, per i prossimi mesi, insieme ad altri temi che abbiamo già iniziato a portare avanti. Abbiamo la fortuna che tutto il lavoro fatto nelle Commissioni riunite con la maggioranza, ma anche con le opposizioni, non verrà perso, anche ciò che non arriverà alla fine dell'esame del provvedimento. Ci saranno molte altre tematiche su cui confrontarci. Comunque abbiamo sviscerato talmente tante questioni che penso ci siamo anche conosciuti meglio, anche, perché abbiamo lavorato con i membri di altre Commissioni e abbiamo capito quali sono le sensibilità di ognuno e siamo arrivati ad un risultato.