[ddlpres]

Le disposizioni che si prorogano prevedono la possibilità, per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica e, in particolare, per garantire la protezione dall'emergenza sanitaria a carattere transfrontaliero determinata dalla diffusione del COVID-19 mediante adeguate misure di profilassi, nonché per assicurare la diagnosi e l'assistenza sanitaria dei contagiati ovvero la gestione emergenziale del Servizio sanitario nazionale, per i soggetti operanti nel Servizio nazionale della protezione civile, per i soggetti attuatori, nonché per gli uffici del Ministero della salute e dell'Istituto superiore di sanità, per le strutture pubbliche e private del Servizio sanitario nazionale e per i soggetti deputati a monitorare e a garantire l'esecuzione delle misure di contenimento, di effettuare trattamenti dei dati personali, compresa la comunicazione tra loro, che risultino necessari allo svolgimento delle funzioni ad essi attribuite nell'ambito dell'emergenza determinata dal diffondersi del COVID-19. Si prevede, inoltre, che al termine dello stato di emergenza tali soggetti dovranno in ogni caso adottare misure idonee a ricondurre i trattamenti di dati personali effettuati nel contesto dell'emergenza all'ambito delle ordinarie competenze e delle regole che disciplinano i trattamenti di dati personali. 13. Articolo 22- bis , comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. La disposizione che si proroga ha istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, un Fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l'anno 2020, destinato all'adozione di iniziative di solidarietà a favore dei famigliari degli esercenti le professioni sanitarie e degli operatori socio-sanitari, impegnati nelle azioni di contenimento e di gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, che durante lo stato di emergenza abbiano contratto, in conseguenza dell'attività di servizio prestata, una patologia alla quale sia conseguita la morte per effetto diretto o « come concausa » del contagio da COVID-19. 14. Articolo 39 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Viene prorogata la disposizione dell'articolo 39 del decreto-legge n. 18 del 2020, che prevede il ricorso al lavoro agile prioritariamente per i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità, per i lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa, per i lavoratori immunodepressi e per i familiari conviventi di persone immunodepresse. 15. Articolo 72, comma 4- ter , del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. L'articolo 24 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71 (cosiddetta « legge consolare ») consente ai consolati italiani all'estero di erogare a cittadini italiani ed europei, rispettivamente residenti o non residenti nella circoscrizione consolare, sussidi (senza promessa di restituzione) o prestiti (con promessa di restituzione). In deroga a tale previsione, l'articolo 72, comma 4- ter , del decreto-legge n. 18 del 2020 ha consentito fino al 31 luglio 2020 l'erogazione di sussidi senza promessa di restituzione anche a cittadini non residenti nella circoscrizione consolare, nei limiti dello stanziamento aggiuntivo di 6 milioni di euro previsto dal comma 4- bis del medesimo articolo. Tale facoltà eccezionale, già prorogata fino al 15 ottobre 2020, viene ora prorogata al 31 dicembre 2020 in considerazione delle particolari difficoltà vissute dai cittadini che si trovano anche temporaneamente all'estero in relazione alla pandemia in atto. 16. Articolo 73 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. La disposizione proroga la possibilità di svolgere in videoconferenza, anche ove non previsto, le sedute dei consigli dei comuni, delle province, delle città metropolitane e delle giunte comunali, degli organi collegiali degli enti pubblici nazionali nonché degli enti e degli organismi del sistema camerale, degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado, delle associazioni private anche non riconosciute, delle fondazioni, nonché delle società, comprese le società cooperative e i consorzi (commi 1, 2, 2- bis e 4 dell'articolo 73). Per le medesime finalità si consente la proroga della sospensione delle disposizioni della legge 7 aprile 2014, n. 56, nella parte in cui prevedono il parere delle assemblee dei sindaci e delle conferenze metropolitane per l'approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi, nonché gli altri pareri richiesti dagli statuti provinciali e metropolitani (comma 3 dell'articolo 73). 16- bis . Si prorogano i termini di cui all'articolo 87, commi 6 e 7, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. In particolare, la proroga prevista dal comma 6 consente di dispensare temporaneamente il personale delle Forze di polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco dalla presenza in servizio, anche ai soli fini precauzionali in relazione all'esposizione a rischio di contagio da COVID-19; mentre la proroga del comma 7 prevede che il predetto personale assente per malattia o quarantena o per permanenza domiciliare fiduciaria dovute al COVID-19 sia collocato d'ufficio in licenza straordinaria, in congedo straordinario o in malattia. 17. Articolo 100, comma 2, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Si dispone l'ulteriore proroga dei mandati dei componenti degli organi statutari degli enti pubblici di ricerca, laddove eventualmente scaduti nel periodo dello stato di emergenza. Ciò al fine di garantire la continuità nella governance degli stessi, anche in relazione allo slittamento delle attività gestionali, relative all'anno in corso, e alla necessità di adottare i relativi ulteriori provvedimenti contabili ad esse riferite. 18. Articolo 101, comma 6- ter , del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Il presente numero 18 viene sostituito prorogando al 31 dicembre 2020 le sole disposizioni contenute nel comma 6- ter dell'articolo 101 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e non anche quelle di cui ai commi 2, 3, 4, 5 e 7: