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Come ho anticipato in discussione generale con questo emendamento, firmato dal senatore Fazzolari, in primis, ma con tutte le firme del Gruppo dei senatori di Fratelli d'Italia, noi auspichiamo un ripensamento sulla questione dei nostri balneari. Io non voglio essere ripetitivo rispetto a quanto ho detto in discussione generale, ma ho colto nelle parole del senatore Mallegni e di altri senatori del centrodestra e non solo, una nuova coscienza rispetto a quello che si può scrivere in termini di storia per queste 30.000 imprese, i loro familiari e i loro dipendenti. Rivolgo quindi un appello accorato a tutti i colleghi dell'Aula affinché l'emendamento in questione possa ottenere una votazione positiva che deleghi al Governo il riconoscimento del principio che la direttiva Bolkestein, come ha detto il padre della direttiva, il commissario Bolkestein, non si applichi alle concessioni demaniali. Auspichiamo un guizzo d'orgoglio e di interpretazione del ruolo proprio del Parlamento, non per rivalsa nei confronti delle angherie che pure ci sono state in questi giorni da parte del Governo sulle prerogative del Parlamento, ma innanzitutto a difesa e a tutela del lavoro italiano che non deve essere espropriato. (Applausi) . PRESIDENTE . Colleghi, siamo nella fase dell'illustrazione degli emendamenti, che spetta ai presentatori. Poi daremo i pareri e, quando arriveremo al voto, mi chiederete la parola in dichiarazione di voto. Senatrice Nugnes, la richiesta di trasformazione in ordine del giorno è riferita ai tre emendamenti o ad uno in particolare? NUGNES (Misto) . Vorrei che tutti e tre gli emendamenti fossero trasformati in un ordine del giorno, perché contengono delle disposizioni che generano un sistema di controllo e una piattaforma online . Invito quindi il Governo a valutare l'opportunità che questo sistema venga messo in atto. PRESIDENTE. Invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi al riguardo. MASINI, relatrice sul disegno di legge n. 2481 . Signor Presidente, il parere è contrario anche sulla trasformazione in ordine del giorno. AMENDOLA, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Quindi mantiene gli emendamenti, senatrice Nugnes? NUGNES (Misto) . A questo punto votiamo gli emendamenti. Devo rendere conto alla categoria che mi ha chiesto di avanzare le proposte. PRESIDENTE. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 20.200, presentato dalla senatrice Nugnes. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 20.201, presentato dalla senatrice Nugnes, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 20.202, presentato dalla senatrice Nugnes, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'articolo 20. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 20.0.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. CROATTI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CROATTI (M5S) . Signor Presidente, entro nel merito di questo emendamento perché è qui presente anche il Vice Ministro, che immagino abbia a cuore tutto il lavoro e il sacrificio che è stato fatto da parte di tutta la maggioranza su un testo come quello del disegno di legge concorrenza, che ha visto il tema dei balneari portato avanti in maniera molto coscienziosa da tutta la maggioranza. Ci ritroviamo di nuovo a discutere di un argomento che avevamo risolto e pensavamo di aver dato sicurezza a tutto il settore e alle imprese che per anni sono state bloccate in maniera assurda con proroghe vergognose che hanno impedito la crescita del nostro settore turistico. Vi è poi il diritto dello Stato ad avere un giusto ritorno da questi spazi, da questi territori e da queste aree che in questo momento vengono utilizzate in maniera non corretta, perché le proroghe hanno impedito uno sviluppo importante di questa economia. (Applausi) . È l'economia di tutti noi, che ci vantiamo e parliamo spesso e volentieri di questo argomento. Soprattutto vi sono i diritti dei cittadini, perché questi spazi devono essere utilizzati dai cittadini in maniera consona e corretta, e i diritti dei lavoratori di quel settore, che hanno bisogno di certezze. Stiamo nuovamente tentando di incatenare al passato questo Paese e fermare il suo percorso di evoluzione. Signor Vice Ministro, con tutto il lavoro che abbiamo fatto sul decreto concorrenza, mi appello a lei e a tutti i Gruppi parlamentari che hanno lavorato con noi a non fermare il progresso di questo Paese. (Applausi) . MARTELLI (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MARTELLI (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente, in primo luogo noi del Gruppo Italexit voteremo favorevolmente l'emendamento 20.0.4. In secondo luogo, ci teniamo a ribadire che la questione dei balneari poteva tranquillamente essere risolta secondo i dettami della direttiva e del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, che consente ai singoli Stati di sottrarre la questione alla legislazione europea: potevamo cioè risolverla come volevamo, perché ci era consentito dalla normativa europea, che pure io rigetto in toto come normativa. (Applausi) . Quindi, che non si trovi un alibi per aver trascinato per anni una questione che poteva essere risolta da dieci anni e che è stata ancora una volta risolta male, di fatto dando tutta la colpa e criminalizzando una categoria, che sicuramente, come tutti, non ha sempre ragione, ma in questo caso ce l'ha, perché è stata gettata sul rogo di un presunto PNRR e di presunti ricatti o condizioni legate al PNRR. Anche questo è falso: nel PNRR non c'è nessuna condizione di questo tipo e, se pure ci fosse, sarebbe un motivo per aprire un contenzioso presso l'Unione europea, perché il Trattato sul funzionamento prevale su qualunque tipo di norma secondaria in sede di sottoscrizione di un contratto come il PNRR. (Applausi) . Ribadiamo pertanto il voto favorevole e quelli che hanno portato la situazione a questo punto dovrebbero farsi un grande esame di coscienza. (Applausi. Commenti) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) .