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...a cui hanno partecipato, secondo il blog dei 5 Stelle, circa 800 persone, e poi si è tenuto un voto su un fantomatico patto civico, che ha interessato invece tutti gli iscritti alla piattaforma e ha fatto registrare circa il 60 per cento di voti a favore. BOTTICI (M5S) . Ma di cosa stiamo parlando? MODENA (FI-BP) . Un 60 per cento di sì, dunque, con il Movimento 5 Stelle è completamente imploso in Umbria (Commenti dal Gruppo M5S) e appare tutti i giorni sui giornali, solo ed esclusivamente perché non rientra nella verità quello che è stato detto, in modo anche artatamente falso. (Applausi della senatrice Rizzotti) . Da una parte si è detto infatti che gli iscritti della piattaforma avevano votato, non specificando però che erano gli iscritti di tutta Italia, visto e considerato che quelli dell'Umbria sono solo 800. Credo che il Garante della privacy oggi debba tenere conto anche e soprattutto della manipolazione politica dei dati (Applausi dai Gruppi FI-BP e L-SP-PSd'Az) , che vediamo quotidianamente e che vedo anche nella mia Regione. (Proteste dal Gruppo M5S) . Credo che gli amici della Lega, che ho finalmente ritrovato nella stessa "baracca", debbano vedere la questione del Garante della privacy con riferimento a ciò che è successo quando è stata comminata la multa di 50.000 euro. Non si pone infatti la questione delle mamme o dei papà, o di quello che fa o dice Salvini: si pone qui la questione di un organismo che deve tutelare e proteggere quello che oggi è un bene essenziale e, se proprio deve intervenire, deve evitare che i piccoli siano costretti a pagare. I costi della privacy sono infatti una cosa bestiale per le aziende, per le imprese e per chi lavora, mentre diventano una cosa che viene superata a piè pari da chi ha disponibilità economiche e a cui magari non importa niente delle questioni relative alla privacy . La privacy è una delle più grandi disparità economiche e sociali di questo Paese: è un aggravio per i piccoli, mentre non viene considerata dai grandi. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ben venga allora la proroga. Sono sicura che sarà ben utilizzata, perché è un punto nodale della nostra società e dell'attuale fase politica. Annuncio quindi il voto favorevole, ben sapendo, però, di cosa andiamo a parlare. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . LOMUTI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LOMUTI (M5S) . Signor Presidente, onorevoli senatori, il Garante per la protezione dei dati personali è un'autorità amministrativa indipendente, istituita con la legge n. 675 del 31 dicembre 1996 (cosiddetta legge sulla privacy ) e successivamente disciplinata dal decreto legislativo n. 196 del 30 giugno 2003 (il codice in materia di protezione dei dati personali), come modificato da ultimo dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101. Il Garante è anche l'Autorità di controllo designata ai fini dell'attuazione del regolamento generale dell'Unione europea n. 679 del 2016 sulla protezione dei dati personali. Si tratta di funzioni e competenze tanto importanti quanto delicate per la vita dei cittadini al tempo della trasformazione digitale e dell'immateriale. Lo ricordiamo in primis a noi stessi e ai futuri componenti del Collegio eletti dal Parlamento che, per i prossimi sette anni di carica, si occuperanno di controllare che i trattamenti di dati personali siano conformi al regolamento, alle leggi, nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali degli individui, adottando provvedimenti, esaminando reclami, segnalando al Parlamento l'esigenza di adottare atti normativi di adeguamento alla sbalorditiva velocità delle innovazioni tecnologiche in materia. Non da ultimo, parteciperanno alle attività dell'Unione europea e internazionali di settore relativamente ai sistemi di informazione Europol, Schengen ed altri. Il decreto-legge n. 75 del 7 agosto 2019 reca misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, prorogando la durata in carica del presidente e dei suoi componenti. Si ricorda che, alla scadenza del 19 giugno 2019 del Collegio dell'Autorità, è stato consentito allo stesso di operare in regime di prorogatio fino al 17 agosto 2019, in conformità al parere del Consiglio di Stato del 7 dicembre n. 5388. Infatti il regime di prorogatio non può avere durata superiore a sessanta giorni dalla scadenza naturale del mandato del Collegio. Occorre inoltre evidenziare che nel predetto parere il Consiglio di Stato, in via interpretativa dell'articolo l della legge n. 239 del 23 agosto 2004, ha sottolineato il termine di sessanta giorni ivi previsto come non ulteriormente prorogabile. Alla luce del presente stato delle cose, quindi, il decreto-legge in esame è anche intervenuto al fine di scongiurare l'interruzione delle funzioni del Garante. Per tutti questi motivi e per il lavoro svolto in Commissione giustizia e oggi in Assemblea, annuncio il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Colleghi, la mia comunicazione precedente è stata resa pensando che la trattazione di questo provvedimento terminasse intorno alle ore 19. Poiché invece non ci sono ulteriori richieste di intervento in dichiarazione di voto, propongo, dopo la votazione sull'articolo unico del disegno di legge in esame, di proseguire i nostri lavori fino alle ore 19, quando sarà convocata la Conferenza dei Capigruppo. Non facendosi osservazioni, così rimane stabilito. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 7 agosto 2019, n. 75, recante misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali. Sanatoria degli effetti del decreto-legge 11 luglio 2019, n. 64». Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione dalla sede redigente e approvazione del disegno di legge: Doc 728 Norme per la valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale VALLARDI ed altri. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dalla sede redigente del disegno di legge n. 728. Il relatore, senatore Bergesio, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. BERGESIO, relatore .