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Nuove disposizioni in materia di aree protette (n. 119). PARERI DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) sul testo unificato per i disegni di legge nn. 119, 1004 e 1034 (Estensore: Finocchiaro ) 8 aprile 2014 La Commissione, esaminato il testo unificato relativo ai disegni di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, a condizione che sia soppresso l'articolo 3, in quanto le disposizioni ivi previste risultano invasive dell'autonomia riconosciuta agli enti locali, dal momento che agiscono in modo diretto su atti normativi del comune, individuandone la tipologia e predeterminandone in modo dettagliato finalità e contenuto. Si formulano, inoltre, le seguenti osservazioni: all'articolo 1, comma 1, lettera c), si segnala che la norma ivi prevista, nel disporre l'assorbimento di tutte le aree protette nel nuovo parco, a seguito della sua istituzione, appare suscettibile di ingenerare problemi interpretativi e possibili conflitti di competenza nei rapporti tra Stato, regioni ed enti locali interessati; all'articolo 2, comma 1, lettera a), si rileva che la norma, nel promuovere azioni rivolte anche alla formazione professionale del personale, incide su materia riconducibile alla competenza generale delle singole regioni; all'articolo 5, comma 1, lettera a), capoverso 4, si invita a verificare che il procedimento di nomina del presidente del Parco nazionale ivi previsto rispetti il principio generale di leale collaborazione tra Stato e regioni, soprattutto in riferimento alla previsione di cui al terzo periodo, che autorizza il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, seppur al verificarsi di determinate condizioni, a procedere direttamente alla nomina. su emendamenti al nuovo testo unificato per i disegni di legge nn. 119, 1004, 1034, 1931 e 2012 (Estensore: Palermo ) 26 gennaio 2016 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti al nuovo testo unificato per i disegni di legge, esprime, per quanto di competenza, i seguenti pareri: sugli emendamenti 1.139 e 1.140 parere non ostativo, segnalando che la disposizione ivi prevista, nel disporre l'assorbimento di tutte le aree protette nel nuovo parco, a seguito della sua istituzione, appare suscettibile di ingenerare problemi interpretativi e possibili conflitti di competenza nei rapporti tra Stato, regioni ed enti locali interessati; sugli emendamenti 5.6, 5.7 e 5.9 parere non ostativo, rilevando l'opportunità che la nomina del presidente del Parco nazionale sia effettuata previa intesa con i Presidenti delle regioni nel cui territorio ricade, in tutto o in parte, il Parco, in quanto la mera consultazione appare insufficiente; sull'emendamento 5.119 parere non ostativo, segnalando, al comma 1, la necessità che sia rimessa alla regione e alla provincia autonoma la scelta dello strumento attraverso il quale provvedere; si rileva inoltre che, nei commi successivi, sono contenute norme di eccessivo dettaglio, suscettibili di ledere l'autonomia riconosciuta alle regioni, nonché le speciali condizioni di autonomia attribuite alle province autonome; sull'emendamento 6.32 parere contrario, in quanto la proposta è volta a sopprimere la norma che assicura il necessario coinvolgimento della regione nell'individuazione delle aree contigue ed esterne rispetto al territorio del parco naturale; sull'emendamento 17.0.1 parere non ostativo, segnalando che la regolazione, con legge dello Stato, della figura di guardiaparco, riferita alle aree protette regionali, è suscettibile di ingenerare dubbi di natura interpretativa circa l'assetto delle competenze in materia nei rapporti tra lo Stato e le regioni; sui restanti emendamenti parere non ostativo.. 1 (Modifiche all'articolo 2 della legge n. 394 del 1991) 1 All'articolo 2 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, sono apportate le seguenti modificazioni: a i commi 1, 2, 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti: « 1 . I parchi nazionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali e da eventuali estensioni a mare che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l'intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future. 2 . I parchi naturali regionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali e lacuali, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali. 3 . Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali e lacuali che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentano uno o più ecosistemi importanti per le diversità biologiche o per la conservazione delle risorse genetiche. Le riserve naturali possono essere statali o regionali in base alla rilevanza degli interessi attraverso di esse tutelati. 4 . Le aree protette marine sono costituite da ambienti marini, dalle acque, dai fondali e dai tratti di costa prospicienti ricadenti nel demanio marittimo, che presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, geomorfologiche, fisiche, biochimiche, con particolare riguardo alla flora e alla fauna marine e costiere, e per l'importanza scientifica, ecologica, culturale, educativa ed economica che rivestono. 5 . Le aree protette marine si intendono altresì definite ai sensi del protocollo di Ginevra relativo alle aree specialmente protette del Mediterraneo, ratificato ai sensi della legge 5 marzo 1985, n. 127. 5-bis. Le aree protette marine contigue ai parchi nazionali terrestri sono ricomprese integralmente negli stessi parchi nazionali, previa istruttoria tecnica svolta dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) secondo la procedura di cui all'articolo 18, comma 1, i quali in tal caso sono classificati come parchi nazionali con estensione a mare. Nei parchi nazionali con estensione a mare si applicano, per la parte marina, le disposizioni di legge relative alle aree protette marine. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 5 - ter.