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Art. 57 (Istituzione di soprintendenze e programmi del Ministero) Art. 5, sexies D.L. n. 333/81, conv. con mod. L.n. 456/1981 1. Le sezioni operative delle soprintendenze del Ministero per i beni culturali e ambientali della Campania, instituite con decreto 4 luglio 1981 del Ministro per i beni culturali e ambientali, sono trasformate in: 1) soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata; 2) soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici di Caserta e Benevento; 3) soprintendenza archeologica di Pompei; 4) soprintendenza per i beni ambientali, arhitettonici, artistici, e storici di Salerno e Avellino. Art. 53, c. 1 L.n. 219/1981 2. Il Ministero per i beni culturali, nel quadro dei programmi di cui all'articolo 23, completa l'esecuzione del piano straordinario nel quale sono stati individuati, oltre agli interventi da attuare prioritariamente per assicurare la riapertura e il funzionamento dei fondamentali istituti bibliotecari, museali, archivistici, monumentali, archeologici, della Campania e della Basilicata, anche forme di riattivazione parziale e sono state individuate adeguate strutture di ricovero dei beni mobili salvati dalla distruzione dei centri colpiti dal terremoto, al fine di garantire l'idoneità dal punto di vista della sicurezza e dei requisiti ambientali, nonché possibilmente l'accesso da parte del pubblico o, comunque, degli studiosi. Idem, c.2 3. Il Ministero per i beni culturali organizza altresì, sentito il parere del Consiglio nazionale peri beni culturali e ambientali e con l'assistenza degli istituti centrali, corsi di qualificazione e di aggiornamento sui problemi della salvezza, del recupero e del restauro del patrimonio culturale danneggiato dal terremoto. Idem, c.3 4. Comuni singoli o comuni associati, nonché le comunità montane possono proporre un programma per la riattivazione o per la costruzione di strutture destinate ad attività bibliotecarie, di pubblica lettura o per lo svolgimento di iniziative culturali di base. Le richieste sono trasmesse alla regione che predispone, d'intesa con gli enti locali interessati, il piano degli interventi. ((5)) ---------------- AGGIORNAMENTO (5) Il D.P.R. 20 dicembre 1994, n. 760 ha disposto (con l'art. 2, comma 2) che il presente articolo è abrogato limitatamente alla istituzione della Soprintendenza generale agli interventi post-sismici in Campania e Basilicata, che è soppressa.