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Abbiamo già visto che il famoso assegno unico familiare universale (bellissima cosa, specialmente nel titolo) non è in realtà universale e in molti casi (parliamo di centinaia di migliaia di famiglie, forse milioni) vuol dire avere meno di prima. Abbiamo bisogno non di queste misure, ma di misure forti. Oggi una famiglia, una coppia o anche genitori singoli con figli ricevono dallo Stato, in termini di deduzioni e agevolazioni, molto meno di quello che devono pagare in più in termini di sola IVA su ciò che bisogna comprare per i bambini. Occorre anche considerare che una famiglia con dei figli ha bisogno di un auto più grande (anche perché non tutti gli italiani vivono nelle ZTL dove magari tutto è a portata di una breve camminata) e di una casa più grande, che viene poi calcolata per stabilire il reddito ISEE. Dunque, si rischia di uscire da questi parametri perché, avendo una famiglia composta, ad esempio, da quattro, anziché due persone, si ha bisogno di spazi più ampi. Non si può dire che non ci sono i soldi, perché, come ha detto bene il senatore Pillon, se mancano risorse per il nostro futuro (ossia i bambini, che sono gli adulti di domani), perché mai dovremmo impiegarli per altre cose? È più giusto sostenere le famiglie con figli o trovare i miliardi da regalare ai Benetton per la faccenda delle autostrade? (Applausi) . Proprio in questi giorni il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha firmato un documento con cui Autostrade per l'Italia viene rimborsata al 100 per cento dei mancati incassi causa Covid, mentre sappiamo benissimo che migliaia di aziende hanno ricevuto il 6, l'1 o il 10 per cento. È più giusto trovare i soldi per i bambini oppure per il reddito di cittadinanza, con tutte le sue storture, come l'incentivo a non lavorare? È più giusto trovare 5 o 10 euro al giorno, anche meno, con un quoziente familiare per le famiglie oppure trovare 200 euro al giorno per i bambini, che vengono sottratti dalle famiglie e dati alle case famiglia? In molti casi si tratta di atti giustificati, ma in molti altri ne vediamo le conseguenze in fenomeni come quello di Bibbiano. Purtroppo, non c'è solo Bibbiano, ma ci sono centinaia, migliaia di casi dei quali anche le Commissioni parlamentari si occupano. Se non si trovano i soldi per queste cose e si trovano per ben altro, vuol dire che il nostro futuro non è quello che vorremmo. Invece, Fratelli d'Italia vuole che il nostro futuro sia basato su famiglie che hanno figli e che possono crescerli in serenità e non nelle ristrettezze. Oggi, la differenza tra chi ha figli e chi non ha figli, con un reddito medio basso, è tra vivere discretamente ed avere veramente enormi difficoltà per arrivare alla fine del mese. Questo non può essere tollerabile. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.0.1, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame dell'articolo 3, sul quale sono stati presentati emendamenti che si intendono illustrati. Chiedo alla senatrice Botto se conferma il ritiro degli emendamenti 3.100 e 3.101, nonché la richiesta di trasformazione dell'emendamento 3.102 in ordine del girono. BOTTO (Misto) . Sì, signor Presidente, confermo. PRESIDENTE . Invito la relatrice e la rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame. MATRISCIANO, relatrice . Signor Presidente, anche sull'articolo 3 c'è un invito al ritiro o parere contrario su tutti gli emendamenti, anche sugli aggiuntivi. Sull'ordine del giorno G3.102 esprimo parere favorevole. BONETTI, ministro per le pari opportunità e la famiglia . Signor Presidente, esprimo parere conforme alla relatrice sugli emendamenti e confermo parere favorevole sull'ordine del giorno G3.102, sostitutivo dell'emendamento 3.102. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.1, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.2, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 3.100 è stato ritirato. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.4, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.5, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 3.101 è stato ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.7, presentato dai senatori Drago e De Vecchis. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.8, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.9, presentato dal senatore Maffoni e da altri senatori, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 3.10, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. MALAN (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FdI) . Signor Presidente, questo emendamento di Fratelli d'Italia chiede di estendere il periodo del congedo di maternità dopo il parto a centottanta giorni. Si tratterrebbe di un atto concreto e preciso per venire incontro alle esigenze delle madri e delle famiglie intere. Evidentemente un bambino tra i tre e i sei mesi di età ha bisogno di parecchie cure, non può certo essere lasciato da solo e avere qualcuno che si occupi di lui comporta dei costi. Ritengo quindi questa una proposta assolutamente ragionevole.