[sommcomm]

Sulla portata normativa degli emendamenti 8.20 e 8.21 si apre un dibattito in cui intervengono la senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), il sottosegretario Alessandra SARTORE e il senatore MANCA ( PD ), all'esito del quale il PRESIDENTE reputa opportuno formulare un avviso contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) si sofferma poi sull'avviso contrario espresso dal Governo in merito agli emendamenti 8.22, 8.23, 8.24 e 8.25, sottolineando l'esigenza di conformare alle direttive europee diversi profili dell'ordinamento nazionale. Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento delle suddette proposte, per consentire un approfondimento. Il sottosegretario Alessandra SARTORE segnala poi l'emendamento 10.0.1, sul quale rileva la necessità di acquisire la relazione tecnica. Altresì, analoga necessità attiene all'emendamento 13.5 per il quale prospetta la possibilità di una riformulazione con l'inserimento di una clausola di invarianza finanziaria. Il PRESIDENTE dispone l'accantonamento delle proposte 10.0.1 e 13.5. In merito agli emendamenti all'articolo 17 segnalati dalla relatrice, la rappresentante del GOVERNO esprime un parere contrario sulle proposte 17.0.1 e 17.0.2, in quanto foriere di maggiori oneri. Peraltro, il comma 6 di tali proposte determina oneri a carico della finanza pubblica privi di copertura finanziaria, ferma restando la necessità di acquisire apposita relazione tecnica che chiarisca il profilo finanziario della disposizione nel suo complesso e fornisca elementi informativi in ordine all'impatto sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Peraltro, rappresenta, ai fini del necessario coordinamento, che sono attualmente in discussione, presso la competente Commissione parlamentare, i disegni di legge n. 897 e connessi sulla prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private. Il PRESIDENTE prospetta l'espressione di un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione sui testi base delle proposte emendative, mantenendo accantonate le riformulazioni. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) fa presente che il disegno di legge n. 897 richiamato dal Sottosegretario è da tempo all'esame della Commissione affari costituzionali, senza progressi significativi. E' quindi inevitabile che si utilizzino altri provvedimenti legislativi per veicolare le proposte sulla videosorveglianza attraverso appositi emendamenti. Auspica quindi un approfondimento, alla luce delle indicazioni fornite dal Governo. La senatrice FERRERO ( L-SP-PSd'Az ) rileva che, a prescindere da considerazioni di merito, gli emendamenti in esame non dovrebbero recare profili di criticità di ordine finanziario. Il PRESIDENTE evidenzia che gli emendamenti 17.0.1 e 17.0.2 estendono la portata temporale dell'onere, senza adeguarne la copertura, il che rende inevitabile l'espressione di un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver riepilogato le precedenti fasi di esame del disegno di legge n. 897, auspica che le interlocuzioni in corso tra i Ministeri competenti favoriscano una celere soluzione, prospettando anche la possibile disgiunzione tra la tematica della tutela delle persone disabili, quella dei minori e quella delle persone ricoverate presso residenze sanitarie assistenziali. Il senatore MANCA ( PD ), nel concordare con la valutazione del Presidente sui profili di onerosità degli emendamenti 17.0.1 e 17.0.2, pone l'accento sulla tipicità di contenuto che dovrebbe caratterizzare il disegno di legge europea, evitandone un utilizzo improprio attraverso la presentazione di proposte emendative che risultano estranee. La senatrice RIVOLTA ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce la necessità di fornire un'urgente risposta ai problemi connessi al disegno di legge sulla videosorveglianza, esprimendo il proprio imbarazzo per l'incapacità del Parlamento di legiferare sul tema. Il senatore MANCA ( PD ) ribadisce la necessità di legiferare utilizzando gli strumenti e le sedi opportune. La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ), pur comprendendo le considerazioni svolte dal senatore Manca, osserva come la tematica della videosorveglianza richieda soluzioni rapide, anche per scongiurare il mancato utilizzo di risorse già stanziate per la copertura. Il senatore DAMIANI ( FIBP-UDC ) si associa alle considerazioni sull'urgenza della tematica della videosorveglianza, osservando come, ogni volta, i veicoli normativi individuati non siano mai considerati opportuni, sia che si tratti della legge europea, piuttosto che della legge di bilancio o del decreto semplificazioni. Chiede quindi una rapida soluzione della problematica in esame. Relativamente agli emendamenti all'articolo 23, il sottosegretario Alessandra SARTORE chiede l'accantonamento della proposta 23.0.2, sulla quale è in corso di verifica la relazione tecnica. Per lo stesso motivo, chiede di accantonare anche l'esame dell'emendamento 23.0.1. Alla luce del dibattito svoltosi, la relatrice GALLICCHIO ( M5S ) propone quindi l'espressione del seguente parere: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli emendamenti riferiti agli articoli da 1 a 23 del disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 1.2, 1.3, 1.5, 2.3, 4.0.1, 4.0.2, 4.0.3, 4.0.4, 8.20, 8.21, 17.0.1 e 17.0.2. Il parere è non ostativo sui restanti emendamenti riferiti agli articoli da 1 a 23, fatta eccezione per le proposte 1.0.1, 2.1, 3.1 (testo 2), 4.0.1 (testo 2), 4.0.1 (testo 3), 4.0.2 (testo 2), 4.0.3 (testo 2), 4.0.4 (testo 2), 7.0.1 (testo 2), 7.0.1 (testo 3), 8.4, 8.13, 8.14, 8.15, 8.16, 8.17, 8.18, 8.19, 8.22, 8.23, 8.24, 8.25, 10.0.1, 10.0.1 (testo 2), 13.5, 17.0.1 (testo 2), 17.0.2 (testo 2), 17.0.3, 17.0.4, 23.0.1 e 23.0.2, il cui esame resta sospeso. L'esame resta altresì sospeso sugli emendamenti riferiti agli articoli da 24 alla fine, ivi compresa la proposta 28.13 (già 28.0.2). ". Verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione approva la proposta di parere avanzata dalla relatrice. Il seguito dell'esame è quindi rinviato.