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« nonché gli eventuali ulteriori limiti di affollamento pubblicitario, anche con riferimento a ciascun canale, previsti nel contratto nazionale di servizio »; c dopo la lettera p) è inserita la seguente: « p-bis) l'articolazione della società concessionaria in una o più sedi nazionali e in sedi regionali per ciascuna regione e, per la regione Trentino-Alto Adige, in una sede per ciascuna delle province autonome di Trento e di Bolzano, organizzate al fine di garantire l'autonomia decisionale in merito alla programmazione del palinsesto regionale, con esclusione dell'informazione regionale, per un minimo di due fasce quotidiane della durata di almeno un'ora »; d alla lettera r) , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « A tale fine, i centri di produzione decentrati realizzano trasmissioni finalizzate alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale delle regioni con particolare riguardo alla valorizzazione delle opere teatrali, cinematografiche e musicali. Tali produzioni, anche specificatamente destinate ai palinsesti regionali, devono avvalersi dell'opera di attori e artisti rappresentativi del patrimonio linguistico e della tradizione artistica locale ». 3 (Modifiche all'articolo 46 del testo unico in materia di compiti del servizio pubblico in ambito locale) 1 All'articolo 46 del testo unico, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2- bis . Al fine di tutelare il pluralismo informativo e la diversità culturale propria delle comunità territoriali, la RAI-Radiotelevisione italiana Spa si impegna a collaborare, anche mediante co-produzioni, con gli altri operatori nazionali e regionali su temi e aspetti di interesse locale ». 4 (Modifiche all'articolo 47 del testo unico in materia di finanziamento del servizio pubblico) 1 All'articolo 47 del testo unico sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: « Il bilancio, entro trenta giorni dalla data di approvazione, è trasmesso all'Autorità, al Ministero e alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi »; b dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1- bis . Al fine di rendere trasparente e riconoscibile per gli utenti la programmazione delle trasmissioni definite di pubblico interesse, e di fornire al contempo un'informazione chiara in merito alla gestione dei proventi del canone riscossi annualmente, la società concessionaria del servizio pubblico, entro il 31 dicembre di ogni anno, pubblica sul proprio sito internet il rendiconto dettagliato delle attività finanziate attraverso il contributo del canone, con la finalità di informare, in modo chiaro, tutti i cittadini contribuenti sull'utilizzo dei fondi derivanti dall'imposta annuale »; c al comma 3, l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: « La società concessionaria è tenuta a riservare alle regioni una parte delle risorse necessarie alla prestazione del servizio pubblico radiotelevisivo, destinando alla produzione e allo sviluppo delle sedi regionali una quota pari al 10 per cento dei proventi del canone, a titolo di finanziamento del servizio radiotelevisivo pubblico regionale »; d dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: « 3- bis . L'importo del canone di abbonamento, con cadenza biennale, è ridotto del 2 per cento fino a suo progressivo azzeramento. Il fabbisogno finanziario per la gestione della fornitura di cui al comma 1 è coperto attraverso la revisione del sistema delle imposte indirette, nonché dai proventi derivanti dalla pubblicità televisiva. Con medesima cadenza biennale, la RAI-Radiotelevisione italiana Spa individua quali canali televisivi trasferire sulla piattaforma RaiPlay. 3- ter . La concessionaria del servizio pubblico si impegna a garantire il diritto di accesso alle reti del servizio pubblico radiotelevisivo da parte di tutti i cittadini attraverso la trasmissione dei programmi sul digitale terrestre. In caso di impossibilità di accesso alla rete o impossibilità di fruizione del servizio da parte degli utenti per motivi estranei alla propria volontà, il pagamento del canone di abbonamento non è dovuto ». 5 (Modifiche all'articolo 49 del testo unico in materia di disciplina della RAI) 1 L'articolo 49 del testo unico è sostituito dal seguente: « Art. 49. – (Disciplina della RAI-Radiotelevisione italiana Spa) – 1 . L'affidamento in concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale ha una durata di dodici anni ed è preceduto, ai sensi dell'articolo 5, comma 5, della legge 28 dicembre 2015, n. 220, da una consultazione pubblica sugli obblighi del servizio medesimo. 2 . Il limite massimo retributivo di 240.000 euro annui, di cui all'articolo 13, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, si applica rispettivamente agli amministratori, al personale dipendente, ai collaboratori e ai consulenti del soggetto affidatario della concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, la cui prestazione professionale non sia stabilita da tariffe regolamentate. 3 . Ai fini del rispetto del limite di cui al comma 3 non si applicano le esclusioni di cui all'articolo 23- bis del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214. 4 . Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, è affidato in concessione il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale ed è approvato l'annesso schema di convenzione. Lo schema di decreto e l'annesso schema di convenzione sono trasmessi per il parere, unitamente ad una relazione del Ministro dello sviluppo economico sull'esito della consultazione di cui al comma 1, alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi di cui all'articolo 4 della legge 14 aprile 1975, n. 103. Il parere è reso entro trenta giorni dalla data di trasmissione, decorsi i quali il decreto può comunque essere adottato, con l'annesso schema di convenzione. Il decreto e l'annesso schema di convenzione sono sottoposti ai competenti organi di controllo e successivamente pubblicati nella Gazzetta Ufficiale . 5 . Sino alla data di entrata in vigore del decreto che dispone il nuovo affidamento del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, e comunque per un periodo non superiore a centottanta giorni dalla data di scadenza del rapporto concessorio, continuano a trovare applicazione, ad ogni effetto, la concessione e la relativa convenzione già in atto. 6 . Il Ministero dello sviluppo economico provvede, sulla base dello schema di convenzione annesso al decreto di cui al comma 4, alla stipulazione della convenzione con la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. 7 . Per quanto non sia diversamente previsto dal presente testo unico, la RAI-Radiotelevisione italiana Spa è assoggettata alla disciplina generale delle società per azioni, anche per quanto concerne l'organizzazione e l'amministrazione. Fermo restando quanto disposto dal precedente periodo, la società ispira la propria azione a princìpi di trasparenza, efficacia, efficienza e competitività. 8 .