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4) il programma (presentato nelle date 31 luglio, 29 agosto e 9 settembre) non ha corrispondenza con le indicazioni contenute nelle linee guida stabilite nel progetto redatto dalla dottoressa Annalisa De Simone, così come esplicitamente indicato all'art. 2 del conferimento dell'incarico di direttore artistico, in quanto non sono dati i dettagli degli aspetti organizzativi e logistici e soprattutto del coinvolgimento di istituzioni culturali aquilane, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti descritti e quali iniziative di competenza intenda adottare al fine di favorire il pieno svolgimento delle attività culturali volte a commemorare il decennale del sisma del 2009, procedendo a un nuovo accordo, fatti salvi gli impegni già presi e ritenuti vincolanti, affinché la città de L'Aquila non perda l'opportunità di utilizzare risorse per il territorio. Atto n. 4-02170 MALLEGNI Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca, dell'economia e delle finanze e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: l'interrogante è venuto a conoscenza attraverso un esposto della signora Giuseppina Recetano, direttore amministrativo dell'Accademia delle belle arti di Carrara, di una preoccupante anomalia nella gestione di alcuni iscritti ai corsi Summer School durante l'attuale anno accademico; la nota, datata 11 settembre 2019 (prot.n. 3604/CO1/CO4/B23) si evince come in data 29 agosto 2019 la direttrice riceveva da tale E. K. una mail in cui venivano comunicati due bonifici sul cosiddetta dell'Accademia per complessivi euro 21.000 per l'iscrizione di alcuni studenti ai corsi Summer School della stessa; la Recetano, in qualità di direttore amministrativo, informava tempestivamente il direttore dell'Accademia professor Luciano Massari per metterlo al corrente dell'anomala procedura seguita, in quanto non c'è nessuna norma che preveda che un privato possa riscuotere soldi a nome dell'Accademia, soprattutto per l'iscrizione a corsi; venivano inoltre chieste informazioni sulla persona di E. K. e sembrerebbe che il direttore abbia risposto a tali domande dichiarando che trattasi "del responsabile di un'associazione denominata Via della Seta che si occupa di accoglienza"; tale procedura, seppur eseguita da un'associazione senza fini di lucro, non può in nessun modo ritenersi regolare, in quanto tale E. K. non ha alcuna abilitazione e incarico ad incassare a nome dell'Accademia quote di iscrizioni di alcun tipo da parte di studenti o altri soggetti pubblici o privati; questa anomala procedura sembrerebbe essere stata confermata da uno studente dell'Accademia di nazionalità cinese recatosi qualche giorno dopo i predetti bonifici presso la direzione amministrativa della stessa, per chiedere informazioni sul suo non richiesto collocamento presso il corso di scultura; dal racconto dello studente e da alcune mail in possesso dello stesso e di cui la direttrice amministrativa ha preso visione, sembrerebbe emergere un preoccupante giro di soldi che coinvolgerebbe il K. a danno oltre che dell'Accademia, di alcune decine di studenti cinesi, i quali avrebbero versato all'intermediario somme di denaro molto più elevate di quelle dichiarate; risulterebbe inoltre che il K. fosse in possesso delle mail personali di molti studenti che sono dati sensibili trasmessi all'Accademia (ente pubblico per attività istituzionale) dall' Ambasciata italiana in Cina; agli atti dell'Accademia risulta protocollata una nota del 30 gennaio 2019 (prot. N.514 A08) denominata "Memorandum di cooperazione tra l'accademia e l'associazione via della Seta", che non può in nessun modo avere effetti giuridici, in quanto nella normativa degli enti pubblici il termine "memorandum" non è contemplato e si prevede soltanto l'istituto delle convenzioni, che comunque sono di esclusiva competenza del Consiglio di amministrazione; tale atto, sottoscritto dal K. e dal direttore dell'Accademia Luciano Massari, sembrerebbe inoltre disciplinare corsi, come quello sulla lingua italiana, che non fanno assolutamente parte delle prerogative dell'Accademia e che non potrebbero in alcun modo essere espletate dalla stessa in quanto non abilitata; sarebbe opportuno inoltre valutare attentamente l'operato del professor Luciano Massari in qualità di direttore dell'accademia di Belle arti di Carrara, facendo emergere eventuali responsabilità nella gestione della vicenda; tale illecito comportamento oltre a causare un danno patrimoniale agli studenti e all'Accademia, che non può in nessun caso e fino a quando la situazione non sarà chiarita incassare e utilizzare le risorse economiche a lei arrivate per fare i relativi pagamenti ai docenti e al personale, viola palesemente le norme sulla privacy e l'onorabilità dell'Accademia attenutasi negli anni in modo attento e scrupoloso all'ordinamento giuridico e alle relative nome riguardanti la stesura dei bilanci e la loro pubblicità, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali iniziative intendano assumere per accertare ogni responsabilità di quanto accaduto; quali provvedimenti ispettivi intendano assumere, ognuno per le proprie competenze, per verificare che le procedure di trasmissione dei dati sensibili, di gestione del bilancio e di rendicontazione degli atti siano stati eseguiti correttamente. Atto n. 4-02171 BRIZIARELLI PERGREFFI CAMPARI FAGGI CORTI RUFA BOSSI Simone Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: la legge 1° ottobre 2018, n. 117, ha modificato l'art. 172 del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1982, n. 285) introducendo l'obbligo di utilizzare un apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono dei bambini di età inferiore a quattro anni trasportati sugli autoveicoli (cosiddetti "sistemi anti-abbandono"); la citata legge n. 117 del 2018 ha demandato la definizione delle specifiche tecnico-costruttive e funzionali del predetto dispositivo di allarme ad un apposito decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della stessa legge; la legge ha disposto, per il citato obbligo, un'efficacia in ogni caso decorrente dal 1° luglio 2019; il Ministero dei trasporti ha completato la redazione del predetto decreto attuativo il 21 gennaio 2019 e lo ha trasmesso, in ottemperanza alla direttiva (UE) 2015/1535, all'ufficio Tris (sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche) della Commissione europea, perché ne valutasse la compatibilità del testo con i principi del diritto dell'Unione europea e del mercato interno; l'ufficio Tris della Commissione europea ha reso un parere negativo sul decreto attuativo sottoposto all'esame, perché incompleto;