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La disomogeneità delle procedure di notifica adottate dalle singole amministrazioni e la mancanza a livello nazionale di una cabina di regia unica che garantisse la completezza delle informazioni da trasmettere alla Commissione europea hanno determinato un notevole rallentamento dei tempi di risposta della Commissione europea. La nuova procedura proposta con il comma 1, lettera a), dell’articolo qui illustrato, modificata in accoglimento del parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano formulato nella seduta del 17 dicembre 2015, prevede quindi che le amministrazioni centrali e territoriali che intendono concedere aiuti di Stato soggetti a previa notifica, predispongono la stessa secondo le modalità prescritte dalle norme europee e la trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei ministri -- Dipartimento per le politiche europee attraverso il sistema di notificazione elettronica. Quest'ultimo effettua un esame della completezza della documentazione contenuta nella notifica, entro i termini stabiliti dal decreto di cui al comma 3. Il successivo inoltro della notifica alla Commissione è effettuato conformemente alla normativa europea (attualmente dall'articolo 3 del regolamento (CE) n. 794/2004). Ai sensi del comma 1, lettera b), anch'esso modificato in accoglimento del parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le modalità di attuazione della citata procedura, sono disciplinate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e sentita la Conferenza stessa. Tale procedura non si applica alla concessione di aiuti nei settori agricolo, forestale, della pesca e delle zone rurali, per i quali la relativa notifica è effettuata direttamente a cura dell'amministrazione competente. L'articolo 22 reca una clausola di invarianza finanziaria per tutte le disposizioni del presente disegno di legge, fatti salvi l'articolo 5 relativo alla tassazione delle vincite conseguite in case da gioco di altri Stati membri, l'articolo 7 relativo al gratuito patrocinio e l'articolo 9 relativo alle esenzioni a favore dei veicoli per il trasporto di merci temporaneamente importati dall'Albania. Ai sensi dell'articolo 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo n. 281 del 1997, come sostituito dall'articolo 29, comma 6, della legge n. 234 del 2012, sul presente schema di disegno di legge è stato acquisito, in data 17 dicembre 2015, il parere, favorevole con condizioni, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano in sessione europea, che si riporta in allegato alla presente relazione Le condizioni hanno riguardato l'articolo 21, rubricato «Modifiche all'articolo 45 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante comunicazioni in ordine agli aiuti di Stato». Con la prima condizione, le regioni hanno proposto di modificare l'articolo 45, comma 1, della legge n. 234 del 2012 al fine di prevedere che il controllo del Dipartimento per le politiche europee sulla completezza della documentazione relativa alle misure di aiuti da notificare alla Commissione europea avvenga attraverso il sistema di notificazione elettronica utilizzato da tutte le amministrazioni ed entro tempi certi, stabiliti dal decreto di attuazione di cui al successivo comma 3 del medesimo articolo 45. La condizione è stata accolta e l'articolo 21 è stato conseguentemente modificato. Con la seconda condizione, le regioni hanno chiesto di modificare l'articolo 45, comma 3, della legge n. 234 del 2012, al fine di rendere necessaria, anziché facoltativa, l'adozione di un decreto che disciplini le modalità di attuazione della nuova procedura di notifica. Hanno inoltre richiesto che sul citato decreto attuativo, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, venga acquisito il preliminare parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Tale condizione è stata accolta dal Governo ed il testo conseguentemente modificato. Riguardo all'illustrazione dell'impatto regolatorio, si segnala che la necessità delle varie disposizioni normative proposte, con i relativi effetti, è indicata analiticamente nella suesposta illustrazione e che le opzioni regolatorie contenute nelle singole disposizioni sono necessitate dall'adempimento di obblighi europei emersi, per la maggior parte dei casi, nell'ambito di procedure di infrazione e di pre-infrazione.. I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI 1 (Disposizioni in materia di qualità e trasparenza della filiera degli oli di oliva vergini. Caso EU Pilot 4632/13/AGRI) 1 Alla legge 13 gennaio 2013, n. 9, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 1, il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. L'indicazione dell'origine delle miscele di oli di oliva originari di più di uno Stato membro dell'Unione europea o di un Paese terzo, conforme all'articolo 4, paragrafo 2, lettera b) , del regolamento (UE) di esecuzione n. 29/2012 della Commissione, del 13 gennaio 2012, deve essere stampata, ai sensi dei commi 2 e 3 del presente articolo, in un punto evidente in modo da essere visibile, chiaramente leggibile e indelebile. Essa non deve essere in nessun modo nascosta, oscurata, limitata o separata da altre indicazioni scritte o grafiche o da altri elementi suscettibili di interferire.»; b all'articolo 7, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Il termine minimo di conservazione entro il quale gli oli di oliva vergini mantengono le loro proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione va indicato con la dicitura: "da consumarsi preferibilmente entro il" quando la data comporta l'indicazione del giorno, oppure: "da consumarsi preferibilmente entro fine" negli altri casi.». 2 (Disposizioni relative all'etichettatura del miele. Caso EU Pilot 7400/15/AGRI) 1 All'articolo 3, del decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 179, dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: « 4-bis . Le disposizioni di cui al comma 2, lettera f) , non si applicano ai mieli prodotti e confezionati in altri Stati membri nel rispetto delle definizioni e delle norme della direttiva 2001/110/CE del Consiglio, del 20 dicembre 2001». 3 (Disposizioni relative all'indicazione del Paese di origine sull'etichettatura degli alimenti. Caso EU Pilot 5938/13/SNCO) 1 All'articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, il comma 49- bis è sostituito dal seguente: « 49-bis .