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L'articolo 3 della proposta di legge, analogamente all'articolo 3 del disegno di legge n. 844, modifica il Testo unico in materia di documentazione amministrativa (DPR 445/2000) per applicare le norme penali previste dall'anche alle attestazioni false rese nell'ambito della procedura di adesione all'azione di classe. L'articolo 4, similmente all'articolo 4 del disegno di legge n. 844, reca la clausola di invarianza finanziaria. L'articolo 5 dispone in ordine all'entrata in vigore della legge, che viene posticipata di 6 mesi rispetto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per consentire al Ministero della giustizia di adeguare i sistemi informativi al compimento delle attività processuali richieste dalla proposta di legge. Una specifica norma transitoria è dettata per i procedimenti che saranno in corso al momento dell'entrata in vigore, ai quali continueranno ad applicarsi le previsioni degli articoli da 139 a 140- bis del Codice del consumo. Infine, l'articolo 6 (similmente all'articolo 5 del disegno di legge n. 844) del provvedimento provvede, per coordinamento, all'abrogazione della disciplina dell'azione di classe attualmente contenuta nell'articolo 140- bis del codice del consumo, unitamente alle procedure per la tutela inibitoria collettiva previste dagli articoli 139 e 140 dello stesso Codice. Svolge quindi alcune riflessioni sul contesto comunitario, ricordando che l'11 aprile 2018 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure intese ad aggiornare e migliorare la vigente legislazione in tema di protezione dei consumatori, in particolare rafforzando l'esecuzione delle decisioni giudiziarie e il ricorso extragiudiziale dei diritti dei consumatori ed agevolando il coordinamento e l'azione efficace delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori. Al pacchetto è stato dato il nome di "New Deal per consumatori" e, su di esso, la Commissione industria si è espressa, per le parti di competenza, approvando la risoluzione Doc. XVIII, n. 3. Il pacchetto è composto dei seguenti tre documenti: la Comunicazione "Un new deal per i consumatori" (COM(2018) 183), provvedimento non legislativo; la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio (COM(2018) 184), relativa alle azioni rappresentative a tutela degli interessi collettivi dei consumatori, che abroga la direttiva 2009/22/CE, provvedimento legislativo; la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio (COM(2018) 185), provvedimento legislativo, che apporta modifiche a quattro direttive in materia di tutela degli interessi economici dei consumatori. Tali modifiche interessano prevalentemente la direttiva sulle pratiche commerciali sleali (2005/29/CE) e la direttiva sui diritti dei consumatori (2011/83/UE). Le altre due direttive, quella sulle clausole abusive nei contratti (93/13/CEE) e quella sull'indicazione dei prezzi (98/6/CE), sono modificate solo per quanto riguarda le sanzioni. L'esigenza di modernizzare alcune norme in materia di protezione dei consumatori e di rafforzare il livello di conformità era stata confermata da una valutazione realizzata dalla Commissione nel 2017 ("vaglio di adeguatezza" REFIT19, valutazione della direttiva sui diritti dei consumatori), che aveva inoltre individuato ambiti in cui il diritto del consumo UE avrebbe potuto essere aggiornato e migliorato. Più nel dettaglio, il "New Deal per i consumatori" intende: garantire azioni individuali di riparazione e maggiore trasparenza per i consumatori nei mercati online ; estendere la protezione dei consumatori ai "servizi gratuiti"; rimuovere gli oneri eccessivi per le imprese; assicurare ai consumatori un migliore accesso al ricorso attraverso lo sfruttamento del pieno potenziale dei decreti ingiuntivi al fine di garantire ai consumatori il ricorso nelle "situazioni di danno collettivo"; rafforzare gli strumenti esistenti per la risoluzione alternativa delle controversie; garantire la parità di trattamento dei consumatori nel mercato unico; intraprendere azioni per migliorare la conoscenza dei diritti dei consumatori e stimolare una nuova cultura di conformità con la normativa UE sulla tutela degli stessi. Intende altresì promuovere una applicazione efficace della normativa e una maggiore cooperazione delle autorità pubbliche in un mercato unico equo e sicuro e tra gli Stati per l'applicazione della normativa in materia di sicurezza dei prodotti non alimentari; l'adozione di accordi di cooperazione per aumentare il coordinamento con partner al di fuori dell'Unione europea; iniziative in materia di dialoghi con i consumatori, di comunicazione, formazione ed educazione. Allo stato attuale la proposta COM (2018)184 è all'esame della Commissione Affari legali - JURI del Parlamento europeo, che ancora non si è espressa. Tale proposta dovrà essere esaminata in parallelo anche dal Consiglio dell'Unione europea, fino ad arrivare all'approvazione di un unico testo. Lo stesso vale per la proposta COM (2018) 185, che è all'esame della Commissione Mercato interno e protezione dei consumatori - IMCO del Parlamento europeo, la quale, a sua volta, non si è ancora espressa. Gli Stati membri dovranno adottare e pubblicare, entro 18 mesi dopo la data di entrata in vigore delle due direttive, le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alle stesse e applicarle a decorrere da 6 mesi dopo il termine per il recepimento. Nessuno chiedendo di intervenire, il seguito della discussione congiunta viene infine rinviato. La seduta termina alle ore 9,35.