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Statuto del Centro sperimentale di cinematografia Art. 1. Per lo svolgimento delle attività di cui alla legge 24 marzo 1942, n. 419, il Centro sperimentale di cinematografia provvede in particolare alla organizzazione ed al funzionamento: a) di corsi biennali per la formazione artistica e professionale degli elementi che concorrono alla realizzazione dell'opera cinematografica e di programma televisivo e di coloro che intendano dedicarsi allo studio dei problemi del cinema e dei mezzi di comunicazione sociale. Per ogni corso biennale l'ordinamento degli studi, che può prevedere anche la realizzazione di film di lungo e cortometraggio, è deliberato dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente del Centro; b) di corsi speciali, anche in collaborazione con Istituti italiani e stranieri aventi per scopo l'aggiornamento professionale e la specializzazione cinematografica e televisiva, nonché lo studio di tutti i problemi inerenti alle comunicazioni sociali. La durata e i programmi di detti corsi sono deliberati dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente. Ai corsi biennali e speciali di cui ai punti a) e b) possono accedere cittadini italiani e stranieri in base alle norme che saranno fissate dal consiglio di amministrazione su proposta del presidente del Centro; c) di una sezione studi con il compito di promuovere studi. Indagini e rilevamenti interessanti il cinema e le comunicazioni sociali, anche mediante pubblicazioni e, all'occorrenza, con la collaborazione di istituti culturali italiani e stranieri; d) di una sezione speciale di ricerche e sperimentazioni relative allo sviluppo delle tecniche cinematografiche e televisive e delle comunicazioni sociali nonché alla loro applicazione nel settore della produzione, così come in quello industriale scientifico e didattico; e) della cineteca nazionale, istituita con l'art. 33 della legge n. 958 del 29 dicembre 1949, con il compito di conservare film italiani e stranieri di valore artistico, culturale, sociologico, di incrementarne l'acquisizione nella misura più ampia possibile e di utilizzare i film conservati in tutte le forme idonee ad incrementare la diffusione e l'elevazione della cultura cinematografica. Il Centro sperimentale di cinematografia ha facoltà di eseguire su richiesta servizi di consulenza tecnica per conto terzi. Il Centro può attuare altresì ogni altra iniziativa che rientri nelle finalità e funzioni ad esso demandate.