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La cefalea primaria cronica, diagnosticata ai sensi di legge da almeno un anno con caratteri invalidanti, è riconosciuta, nelle seguenti forme, come malattia sociale: a) emicrania cronica; b) cefalea cronica quotidiana con o senza uso eccessivo di analgesici; c) cefalea a grappolo cronica; d) hemicrania parossistica cronica; e) cefalea nevralgiforme unilaterale di breve durata con arrossamento oculare e lacrimazione (SUNCT); f) hemicrania continua. 2. Il Ministro della salute provvede, con proprio decreto, in conformità con quanto disposto dal comma 1, entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, a modificare il decreto del Ministro della sanità 20 dicembre 1961, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 20 marzo 1962. Art. 2. (Piano straordinario di intervento per l'adozione di progetti finalizzati a migliorare lo qualità della vita e l'assistenza delle persone affette da cefalea primaria cronica) 1. Fatte salve le competenze delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali, nelle more dell'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione, il Ministro della salute promuove, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, un'intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, avente ad oggetto l'avvio di progetti mirati a sperimentare metodi innovativi di presa in carico delle persone affette da cefalea primaria cronica. A tal fine il Ministro della salute stipula un accordo con la regione Veneto, per l'avvio di un progetto pilota sperimentale. Nell'intesa sono stabiliti, sulla base dei principi fondamentali contenuti nella legislazione statale, i livelli essenziali delle prestazioni e i criteri e le modalità sulla cui base le regioni attuano un piano straordinario di intervento per l'adozione dei progetti di cui al presente articolo. Per la realizzazione del piano è istituito, presso il Ministero della salute, un fondo denominato «programmazione di interventi a sostegno dei pazienti affetti da cefalea primaria cronica», la cui dotazione annua è pari a 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. 2. Le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e gli enti locali possono provvedere con risorse proprie all'eventuale concessione di benefici aggiuntivi rispetto a quelli determinati in attuazione della presente legge.