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Art. 21. Alla direzione dell'Istituto è preposto un direttore generale nominato dal consiglio di amministrazione, previo bene stare della Barca d'Italia. Il direttore assiste alle assemblee dei partecipanti ed interviene, con voto consultivo, alle adunanze del consiglio di amministrazione, con diritto di far inserire a verbale le proprie dichiarazioni di voto. È membro di diritto del Comitato tecnico consultivo. Egli inoltre: a) dirige i servizi dell'istituto, tratta tutti gli affari, esamina le domande di finanziamenti pervenute dalle direzioni compartimentali o direttamente, disponendo, ove lo reputi necessario, accertamenti tecnici e legali supplementari e le sottopone agli Organi competenti: b) cura l'esecuzione delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio di amministrazione e del presidente; c) firma i contratti di finanziamento, la corrispondenza ordinaria, nonché ogni altro atto e documento di ordinaria amministrazione, i mandati di pagamento, gli ordini di riscossione, le girate e le quietanze dei vaglia e degli assegni, riscuote e quietanza i mandati delle amministrazioni pubbliche; d) funge da segretario delle assemblee e del consiglio e controfirma, unitamente al presidente, i verbali delle adunanze; e) riferisce ai competenti organi sulle domande di finanziamento, nonché su ogni altro argomento che non sia di competenza del presidente; f) formula proposte ed esprime pareri sui provvedimenti riguardanti il personale dell'Istituto; g) redige i rendiconti annuali e li presenta al consiglio entro il trimestre successivo alla chiusura dell'esercizio. In caso di assenza od impedimento, il direttore è sostituito da un dirigente o funzionario dell'Istituto designato dal consiglio di amministrazione. Di fronte ai terzi, la firma di chi sostituisce il direttore generale fa fede dell'assenza o dell'impedimento del medesimo.