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Innanzitutto, evidenzio come la conduzione della Giunta sia compito non del relatore, bensì del Presidente, che ha votato in senso contrario a quello della maggioranza, e quindi escludo che si sia prestato - come invece sostiene il senatore Cucca - a strumentali sospensioni o quant'altro. CUCCA (PD) . Assolutamente! CRUCIOLI (M5S) . Tranquillizzando tutta l'Assemblea, nonché il collega Cucca che strumentalmente mi ha accusato, ciò che è accaduto è un fatto molto semplice e direi piuttosto banale. Siccome l'individuazione del nuovo senatore che dovrà venire a coprire il seggio vacante consegue a calcoli matematici piuttosto complicati, che gli uffici hanno effettuato e che - contrariamente a quanto dice senatore Cucca - la Giunta ha il dovere di verificare, ho chiesto semplicemente di poter vedere come era stato effettuato il calcolo e di poter verificare effettivamente, vista l'importanza dell'individuazione del collegio con i resti maggiori, che quello fosse il collegio dove andare a pescare il senatore che deve ricoprire il seggio. Niente di più semplice e di più lineare. (Applausi dal Gruppo M5S) . BALBONI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BALBONI (FdI) . Signor Presidente, intervengo molto brevemente per associarmi alla denuncia fatta dal senatore Cucca di come è stata condotta la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari. Siamo di fronte a un relatore che è venuto in quest'Aula a spiegarci che il seggio doveva andare all'Umbria perché aveva il resto più alto e poi in Giunta ha chiesto di verificare quei conti che evidentemente aveva dovuto fare prima di venire in Aula per avanzare una proposta. (Applausi dai Gruppi FdI, PD, Misto e del senatore Caliendo) . In caso contrario, dovremmo credere che il relatore è venuto in Aula per avanzare una proposta basata sul caso, senza aver prima verificato quei numeri sulla base dei quali ha fatto quella proposta. Tutto questo è avvenuto perché il sottoscritto ha dichiarato che avrebbe votato contro la proposta della Giunta, perché è e resta incostituzionale. Il PD, che prima aveva comunicato che avrebbe abbandonato l'Aula, dopo aver ascoltato la mia dichiarazione, è rientrato e ha dichiarato di votare contro; a quel punto non sarebbe passata la proposta votata dalla Giunta e avremmo respinto questa violazione della Costituzione. Il relatore allora, che appartiene allo stesso partito di chi diventerà senatore in base a questa violazione, ha perso tutto il tempo possibile e immaginabile con argomentazioni ridicole per consentire che arrivassero coloro che avrebbero potuto rovesciare il risultato. Questo è ciò che è venuto ed è vergognoso. (Applausi dai Gruppi FdI, FI-BP, PD e Misto. Il senatore Crucioli fa cenno di voler intervenire). PRESIDENTE . Non si replica. Se non ci sono interventi di altri Gruppi, passo al punto successivo. CRUCIOLI (M5S) . Ha parlato di motivazioni ridicole! Ripresa della discussione del documento Doc Doc. III, n. 2 PRESIDENTE . Il relatore, senatore Paroli, ha chiesto di integrare la relazione scritta. Ne ha facoltà. PAROLI, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, come è stato già comunicato, c'è una relazione della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari che è stata consegnata direi in modo molto puntuale. Tuttavia, vista l'importanza di tale relazione, mi sembra opportuno riassumere, sia pur sommariamente, in un breve intervento i punti fondamentali del lavoro svolto da parte della Giunta e del Comitato che ho avuto l'onore di presiedere e che ha affrontato il tema delle elezioni dell'Emilia-Romagna. Come i colleghi sanno, a seguito delle elezioni per il Senato, svoltesi il 4 marzo 2018, l'ufficio elettorale regionale dell'Emilia-Romagna, dopo aver determinato la cifra elettorale individuale conseguita da ciascun candidato negli otto collegi uninominali della Regione, ha proclamato eletto in ciascun collegio il candidato che ha riportato il maggior numero di voti validi. In particolare, nel collegio uninominale n. 5 (Modena) è stato proclamato eletto il senatore Edoardo Patriarca che aveva conseguito 85.542 voti. Il primo dei non eletti nel collegio è risultato Stefano Corti, che aveva conseguito 85.504 voti. La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari ha deliberato nella seduta del 25 settembre 2018 l'istituzione di un Comitato composto dal sottoscritto, relatore per la Regione, dai senatori Augussori, Cucca, Durnwalder e dalla senatrice Gallicchio, per la revisione delle schede dichiarate nulle e delle schede contestate, assegnate e non assegnate dall'ufficio elettorale regionale; mandato poi integrato nella seduta del 9 Aprile 2019 anche con la verifica delle schede bianche. Il Comitato si è riunito nelle sedute del 19 dicembre 2018, alle ore 15-16 antimeridiane e alle ore 16 pomeridiana; del 22 e 30 gennaio 2019; del 20 e 26 marzo 2019; del 4, 9, 10, 11, 17, 18 e 30 aprile 2019; del 15 e 29 maggio 2019; del 3, 4 e 17 giugno 2019. Tutto questo ha avuto una durata complessiva di circa trentuno ore. In particolare, sono state esaminate 4.408 schede nulle, 3.154 bianche e 14 schede contestate non assegnate. Questo per dare anche atto di un lavoro assolutamente puntuale che è stato svolto dal Comitato. Nella sua concreta attività, il suddetto Comitato ha pertanto ritenuto di applicare, con prudente apprezzamento e senza rigidi automatismi, i criteri di divisione delle schede elettorali che, in via astratta e generale, la Giunta ha definitivamente adottato dopo una articolata discussione nella seduta del 20 novembre 2019. Nello specifico, il Comitato ha reputato che il principio basilare da seguire nell'istruttoria fosse rappresentato dal favor voti diretto a salvaguardare la validità dei voti contenuti nella scheda ogni qualvolta potesse desumersi la volontà effettiva dell'elettore nel pieno rispetto dei parametri di univocità e non riconducibilità del voto. Questa indicazione è stata applicata in concreto nella casistica che si è riscontrata durante lo scrutinio e ha raccolto il sostanziale consenso di tutti i componenti del Comitato, che ha quindi proceduto alla revisione delle schede senza che fosse mai necessaria una votazione. Sulla base della revisione effettuata dal Comitato è risultato che il candidato Corti ha recuperato 276 voti (43 bianche validate, 231 nulle validate e 2 contestate validate), mentre il senatore Patriarca ha recuperato 183 voti (16 bianche validate, 165 nulle validate e 2 contestate validate). Sulla base dei dati di proclamazione degli uffici elettorali competenti, si ricorda che il senatore Patriarca è risultato eletto con uno scarto di 38 voti rispetto al candidato Corti, primo dei non eletti.