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Art. 33. PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Le mancanze dell'impiegato potranno essere punite a seconda della loro gravità coi seguenti provvedimenti: a) rimprovero verbale; b) rimprovero scritto; c) multa non superiore a tre ore di retribuzione; d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 3 giorni; e) trasferimento ove sia possibile; f) licenziamento senza preavviso ma con la sola indennità di cui all'art. 38; g) licenziamento in tronco senza preavviso e senza indennità. Non sarà consentita l'applicazione di provvedimenti di più elevata misura, escluso quanto sotto le lettere f) e g), in caso di recidiva, qualora la mancanza dell'impiegato non sia stata precedentemente punita col consono provvedimento disciplinare o almeno contestata all'interessato. La sospensione ed il trasferimento si possono applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguate sanzioni nel disposto delle lettere a), b), c). Il licenziamento senza preavviso ma con indennità di cui alla lettera f) potrà essere adottato nei confronti dell'impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di impiego. Il licenziamento in tronco senza preavviso e senza indennità potrà essere adottato nei confronti dell'impiegato colpevole di atti la cui gravità morale od economica richieda l'applicazione della maggiore sanzione. Il licenziamento è inoltre indipendente dalle eventuali responsabilità nelle quali sia incorso l'impiegato.