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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 384 Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto ; Misto-IDEA-CAMBIAMO!-EUROPEISTI: Misto-I-C-EU; Misto-Italexit per l'Italia-Partito Valore Umano: Misto-IpI-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-PARTITO COMUNISTA: Misto-PC; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 12,35). Si dia lettura del processo verbale. DURNWALDER, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione del disegno di legge: Doc 2426 Conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2426. I relatori, senatori Fenu e Laus, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore Fenu. FENU, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il presente disegno di legge è volto alla conversione in legge del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. Desidero anzitutto ringraziare i Presidenti delle Commissioni, i rappresentanti del Governo che hanno partecipato in questi giorni alle sedute di Commissione, il correlatore, collega Laus, e tutti i componenti delle Commissioni riunite per il lungo lavoro svolto per migliorare il testo, cercando di dare una risposta alle problematiche emerse nel corso del dibattito. Andando subito nel dettaglio del contenuto del provvedimento, rilevo che l'articolo 1 rimodula i termini di versamento delle rate in scadenza nell'anno 2020 per alcuni istituti di definizione agevolata di carichi affidati all'agente della riscossione, rimettendo i termini dei contribuenti che hanno usufruito di tali benefici con riferimento alle rate dovute nel 2020 e nel 2021. Per effetto delle modifiche apportate nel corso dell'esame nelle Commissioni riunite, questi pagamenti che ho citato (per intenderci rottamazione- ter intenderci e saldo e stralcio) sono considerati tempestivi se effettuati nel termine riunificato del 9 dicembre 2021. Sul tema evidenzio che accogliamo con favore l'impegno del Governo a prorogare e dilazionare ulteriormente tale scadenza (mi riferisco sempre alla rottamazione- ter e al saldo e stralcio) nel corso del 2022. L'articolo 2 estende il termine per l'adempimento dell'obbligo risultante dal ruolo, portandolo per le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021 da sessanta a centocinquanta giorni. Questo termine è stato portato a centottanta giorni da un emendamento condiviso da tutti i Gruppi parlamentari, quindi le cartelle notificate a decorrere dal 1° settembre 2021 avranno scadenza di pagamento a centottanta giorni e non a sessanta, come prevede il termine ordinario. Il successivo articolo 3 contiene norme applicabili alle rateizzazioni di somme iscritte a ruolo in corso all'inizio delle sospensioni della riscossione dovute all'emergenza Covid, ovvero ai piani di dilazione in essere alla data dell'8 marzo 2020. Per tali piani è prevista tra l'altro una decadenza molto lunga del beneficio della dilazione, che si verifica in caso di mancato pagamento di 18 anziché di 10 rate anche non consecutive. È stato approvato un emendamento proposto da noi redattori che rimette nei termini le rate degli avvisi bonari che erano state sospese da marzo a maggio 2020 e che avevano termine ultimo di versamento il 16 settembre e il 16 dicembre 2020. Sono stati approvati altresì emendamenti recanti semplificazioni amministrative, disposizioni che consentono agli operatori sanitari (quindi farmacie, ottici, eccetera) di continuare ancora per un anno ad effettuare la trasmissione dei dati dei corrispettivi riferiti alle spese sanitarie (ad esempio i medicinali) secondo le regole tecniche stabilite dai decreti ministeriali attuativi del decreto legislativo n. 175 del 2014. Inoltre, sono state inserite disposizioni che prevedono: un differimento di dodici mesi per l'emanazione delle regole tecniche volte a definire le caratteristiche di sistemi evoluti di incasso mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri; l'estensione al 2022 del divieto di emettere fatture elettroniche tramite sistema di interscambio, sempre per i soggetti che effettuano prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche; la previsione di un obbligo, per gli operatori finanziari che mettono a disposizione degli esercenti i predetti strumenti di pagamento elettronico, di trasmettere all'Agenzia delle entrate, anche tramite PagoPA Spa, i dati che identificano univocamente gli strumenti utilizzati dall'esercente, nonché l'importo complessivo giornaliero dei pagamenti elettronici eseguiti mediante tali strumenti. Al fine di arginare, seppure in parte marginale, la crisi di liquidità causata dalla lunga chiusura degli impianti sportivi, è stata introdotta una disposizione che prevede il rinvio di tutti i versamenti dovuti a titolo di imposte dirette e indirette in scadenza dal 1° dicembre al 31 dicembre 2021. L'articolo 4 rimodula, incrementandolo, il contributo erogato dall'Agenzia delle entrate all'ente pubblico economico Agenzia delle entrate-riscossione per il triennio 2020-2022, ai fini dello svolgimento delle funzioni del servizio nazionale di riscossione.