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Presso l'ufficio dello stato civile di ogni comune è istituito il registro delle unioni civili. 2. Il sindaco, o un suo delegato, provvede alle registrazioni, alle annotazioni ed alle variazioni delle unioni nel registro di cui al comma 1, ai sensi della presente legge. Art. 4. (Equiparazione allo stato di membro di una famiglia) 1. Lo stato di parte dell'unione civile è titolo equiparato a quello di membro di una famiglia ai sensi e per gli effetti della legge 24 dicembre 1954, n. 1228. Art. 5. (Certificazione dello stato di unione civile) 1. L'unione civile è certificata dal documento attestante lo «stato di unione civile». Detto documento contiene i dati anagrafici delle parti dell'unione civile, l'indicazione del loro regime patrimoniale legale e della residenza. Esso contiene, altresì, i dati anagrafici di eventuali figli minori dell'unione civile. Art. 6. (Condizioni e procedure per la certificazione dello stato di unione civile) 1. L'unione civile è certificata dall'ufficiale di stato civile, il quale è tenuto a tale adempimento previo controllo formale della sussistenza dei requisiti indicati all'articolo 1, dell'assenza di cause impeditive di cui all'articolo 7, nonché del rispetto delle norme riguardanti i cittadini stranieri, ai sensi dell'articolo 12. 2. L'ufficiale di stato civile provvede altresì, contestualmente agli adempimenti di cui al comma 1, a registrare l'unione civile nell'apposito registro di cui all'articolo 3. 3. L'ufficiale dello stato civile effettua le annotazioni o le variazioni conseguenti alle dichiarazioni nel registro delle unioni civili entro dieci giorni dalla loro ricezione. 4. A richiesta dell'interessato l'ufficiale dello stato civile dà atto delle iscrizioni nel registro delle unioni civili. Art. 7. (Cause impeditive della certificazione dello stato di unione civile) 1. Sono cause impeditive alla certificazione dello stato di unione civile di cui all'articolo 5: a) la sussistenza di un vincolo matrimoniale in atto, ivi compresa l'ipotesi in cui i coniugi siano separati; b) la sussistenza del vincolo derivante da un'altra unione civile; c) la minore età di una o di entrambe le parti dell'unione civile, salvi i casi di autorizzazione del tribunale ai sensi dell'articolo 84 del codice civile; d) l'interdizione di una o di entrambe le parti dell'unione civile, per infermità di mente. Se l'istanza di interdizione è stata soltanto promossa, la certificazione dello stato di unione civile non può avere luogo finché la sentenza che ha pronunziato sull'istanza non sia passata in giudicato. e) la sussistenza delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo dell'articolo 87 del codice civile. Il divieto di cui ai numeri 3) e 5) del primo comma dell'articolo 87 del codice civile non opera nel caso in cui le parti dell'unione civile siano dello stesso sesso. Si applicano i commi quarto, quinto e sesto dell'articolo 87 del codice civile, nel caso in cui le parti dell'unione civile siano di sesso diverso; f) l'ipotesi di delitto di cui all'articolo 88 del codice civile. Se nei confronti di una o di entrambe le parti dell'unione civile ha avuto luogo soltanto rinvio a giudizio ovvero sottoposizione a misura cautelare per il delitto di cui all'articolo 88 del codice civile, la procedura per la certificazione dello stato di unione civile è sospesa sino a quando non è pronunziata sentenza di proscioglimento. 2. La sussistenza di una delle cause impeditive di cui al presente articolo comporta la nullità della certificazione dello stato di unione civile. Art. 8. (Imposte di certificazione) 1. Tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti, anche giudiziari, relativi ai procedimenti derivanti dall'applicazione della presente legge sono esenti dall'imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa. Art. 9. (Cessazione dell'unione civile per volontà consensuale o unilaterale) 1. Lo stato di unione civile può cessare tutti i suoi effetti attraverso una dichiarazione consensuale di separazione che le parti rendono all'ufficiale di stato civile. 2. L'unione civile può altresì cessare nel caso di richiesta di separazione presentata solo da una delle parti all'ufficiale di stato civile e notificata all'altra parte entro cinque giorni. In tale ipotesi tutti gli effetti della unione civile sono protratti per un anno dalla data di presentazione della domanda di separazione. Nel corso di tale anno la richiesta unilaterale di separazione può essere ritirata e lo stato di unione civile è ripristinato automaticamente. 3. Nei casi di separazione di cui al presente articolo, le parti procedono di comune accordo alla divisione del patrimonio comune. Nel caso in cui l'accordo non sia possibile il giudice, indipendentemente dalla titolarità o dal possesso dei beni, tenuto conto della consistenza del patrimonio costituito dalle parti con apporti di lavoro professionale e casalingo ai sensi degli articoli 177, 178 e 179 del codice civile, decide sulle conseguenze patrimoniali procedendo alla divisione del patrimonio ai sensi dell'articolo 194 del codice civile. È fatta salva la possibilità per le parti di agire per il risarcimento del danno eventualmente subìto. 4. Nell'anno intercorrente tra la presentazione della domanda unilaterale di separazione e lo scioglimento dell'unione civile , le parti sono tenute agli obblighi di cui al titolo XIII del libro primo del codice civile. Art. 10. (Cessazione dell'unione civile per causa di morte) 1. L'unione civile cessa con la morte di una delle parti. Art. 11. (Certficazione della cessata unione civile) 1. Della cessazione dello stato di unione civile ai sensi degli articoli 9 e 10 è dato atto dall'ufficiale di stato civile con autonoma certificazione, che individua anche il periodo per il quale si è protratta tale unione, nonché con apposita annotazione nel registro delle unioni civili di cui all'articolo 3. Art. 12. (Acquisto della residenza da parte del cittadino straniero) 1. Il cittadino straniero non residente nel territorio nazionale, che è parte di un'unione civile, contestualmente alla certificazione dello stato di unione civile, acquista la residenza in Italia. Art. 13. (Regime patrimoniale dell'unione civile) 1. Con convenzione stipulata per atto pubblico o con dichiarazione resa all'ufficiale dello stato civile al momento dell’iscrizione nel registro di cui all'articolo 3, le parti dell'unione civile devono scegliere il regime patrimoniale. Tale regime può essere modificato in qualunque momento nel corso dell'unione civile con atto stipulato nella medesima forma. 2. Nell'ipotesi in cui, per qualsiasi ragione, si ometta di stipulare l'atto pubblico di cui al comma 1, si presume scelto il regime di comunione legale. Art. 14. (Estensione dei diritti del nucleo familiare all'unione civile) 1. All'unione civile sono estesi i diritti spettanti al nucleo familiare nei casi previsti dalla legge. Tale estensione è applicata secondo criteri di parità di trattamento. Art. 15. (Diritti dei figli e concorso all'adozione o all'affidamento) 1.