[massime]

Acque e acquedotti - Acquedotto pugliese - Procedura di privatizzazione - Decreto del presidente del consiglio dei ministri dettante i criteri e le modalità della dismissione - Ricorso per conflitto di attribuzione della regione puglia - Assunta lesione delle attribuzioni regionali - Intervenuto mutamento del quadro normativo - Rinuncia al ricorso, accettata dalla controparte - Estinzione del processo.. Estinzione del processo in ordine al conflitto di attribuzione proposto, nei confronti dello Stato dalla Regione Puglia, in relazione al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 marzo 2000, con cui sono stati definiti i criterî di privatizzazione e le modalità di dismissione dell'Acquedotto pugliese s.p.a.; decreto ritenuto dalla ricorrente lesivo delle attribuzioni regionali, in particolare per aver individuato definitivamente il nuovo acquirente dell'Acquedotto e non aver adeguatamente tutelato la sua partecipazione azionaria e nella procedura per l'acquisizione del predetto Acquedotto. Infatti il mutamento del quadro normativo - intervenuto nelle more del giudizio - ha determinato la ricorrente Regione all'atto di rinuncia al ricorso, cui hanno aderito le altre parti, ritenendo pienamente soddisfatto l'interesse da essa fatto valere.