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disciplina l'istituzione, le competenze ed il funzionamento del comitato direttivo congiunto, per facilitare l'attuazione del presente Accordo. Italia e Kenya si alterneranno alla Presidenza. Articolo VI: disciplina l'istituzione, le competenze ed il funzionamento dell'Organo di gestione congiunta della Base. Articolo VII: regolamenta la gestione della Base, affidata ad un Direttore nominato dal Governo italiano tramite l'ASI. Il suddetto funzionario sarà responsabile, tra l'altro, della gestione quotidiana delle attività della Base e della sua sicurezza. Viene istituita altresì la posizione di Vice-Direttore, che sarà nominato dal Kenya. Il Governo italiano, tramite l'ASI e di concerto con l'Organo di gestione, potrà assumere o distaccare personale tecnico presso la Base. Analogamente, il Governo keniano potrà distaccare personale tecnico, previo accordo tra le parti. Il personale con profilo non tecnico sarà reclutato tra la popolazione locale opportunamente selezionata. Articolo VIII: definisce prerogative ed obblighi del Governo italiano, che si impegna tra l'altro a: avviare programmi di formazione a favore di cittadini keniani e promuovere progetti di sviluppo nell'area dove è ubicata la Base. In particolare, tramite l'Agenzia spaziale italiana: il Governo italiano nominerà il Direttore della Base, il personale di cui all'articolo VII dell'Accordo e i rappresentanti italiani negli organi di Governo (Consiglio, Comitati e Board ); sosterrà i costi operativi per il funzionamento quotidiano della Base; contribuirà ai costi di istituzione e funzionamento del Centro regionale per l'osservazione della Terra; corrisponderà al Kenya la somma annuale di 250.000 USD per l'utilizzo dei terreni messi a disposizione per la Base, con un incremento quinquennale di 50.000 USD e compensazioni aggiuntive nel caso di ulteriori acquisizioni di terreni; verserà alla controparte il 50 per cento dei profitti derivanti da contratti con Terzi per i servizi commerciali forniti dalla Base; raccoglierà da Terzi e verserà al Kenya una quota annuale pari a 50.000 USD per l'utilizzo della Base, quota soggetta a revisione ogni cinque anni; richiederà al Governo keniano, fornendo le necessarie informazioni tecniche, la concessione delle radio frequenze; sottoporrà al Governo del Kenya e all'aviazione civile tutte le informazioni relative ad attività di lanci orbitali e suborbitali pianificati con un anticipo di almeno sessanta giorni; fornirà alla controparte dati sul personale non keniano, impiegato presso la Base, e su tutte le attrezzature destinate alla Base, prima del loro arrivo in Kenya e, su base annuale, sullo stato di avanzamento delle attività. Articolo IX: definisce le prerogative e gli obblighi del Governo keniano, che si impegna tra l'altro a: nominare un Vice-Direttore della Base, il personale keniano da distaccare alla Base, in conformità all'articolo VII, e i rappresentanti keniani negli organi di Governo (Consiglio, Comitati e Board ); assicurare, sotto il profilo della sicurezza, un efficace funzionamento della Base, nonché la protezione di beni e delle persone che ivi si trovano; fornire l'autorizzazione al lancio di satelliti e piattaforme suborbitali; valutare per l'approvazione l'utilizzo di tutte le attrezzature destinate ad essere utilizzate presso la Base; favorire il leasing o la messa a disposizione di terreni aggiuntivi per l'espansione della Base; individuare, di concerto con la controparte, progetti di sviluppo da realizzare nell'area di Malindi; facilitare il rilascio delle autorizzazioni necessarie ad importazione, esportazione, trasporto, installazione ed utilizzo delle attrezzature da installare presso la Base; facilitare il rilascio di visti e permessi di lavoro a personale non keniano impiegato presso la Base; autorizzare i Protocolli per l'utilizzo della Base da parte di Terzi; fornire al Governo italiano aggiornamenti, con periodicità annuale, sulle attività di cooperazione oggetto dell'Accordo, da sottoporre al Comitato di Gestione congiunta della Base. Articolo X: regolamenta l'utilizzo della Base da parte di Terzi, che dovrà essere analizzato e raccomandato da parte del Joint Management Board di cui all'articolo VI e dal Joint Steering Commitee di cui all'articolo V, ed approvato da parte del Governo del Kenya. Articolo XI: regolamenta il risarcimento degli eventuali danni arrecati a persone o cose all'interno o all'esterno della Base a seguito delle attività ad essa connesse. In particolare, esso sarà a carico del Governo italiano sempreché non ci si trovi in presenza di colpa grave, atto o omissione intenzionale della controparte. A questo proposito l'Italia è tenuta, attraverso l'ASI, a stipulare opportune polizze assicurative con compagnie riconosciute dalle autorità locali. Articolo XII: attesta la prerogativa del Governo keniano a condurre, tramite personale esplicitamente autorizzato, tutte le verifiche ed ispezioni ritenute necessarie al fine di assicurare la conformità del funzionamento della Base con le disposizioni dell'Accordo. Articolo XIII: assoggetta il trattamento delle informazioni scambiate od originate nell'ambito di applicazione dell'Accordo alle regolamentazioni in materia di entrambe le Parti. Articolo XIV: stabilisce i criteri adottati dalle Parti per la Risoluzione di eventuali controversie derivanti dall'interpretazione o dall'applicazione dell'Accordo. In caso di impossibilità a risolvere la disputa da parte degli Organi preposti o tra i due Governi, si applicherà l'arbitrato internazionale. Articolo XV: dispone che, in ottemperanza a quanto previsto dall'Accordo del 1995, alla scadenza od in caso di risoluzione del presente Accordo, ovvero in un periodo formalmente concordato in seno al Consiglio, la proprietà di tutti i diritti e dei beni presso la Base venga trasferita al Governo della Repubblica del Kenya. Ala scadenza dell'Accordo, le Parti potranno accordarsi sull'utilizzo congiunto della Base. Il Governo italiano conserverà la proprietà dei beni e delle attrezzature nel corso della validità dell'Accordo, mentre il terreno resterà di proprietà del Governo keniano, che non potrà assoggettare i beni della Base ad alcuna forma di sequestro o requisizione. Articolo XVI: prevede che tutte le attività connesse al funzionamento della Base vengano regolate in conformità con le leggi keniane. Inoltre, l'esecuzione dell'Accordo dovrà tenere conto degli obblighi internazionali delle Parti, in particolare, per l'Italia, quelli derivanti dalla sua appartenenza all'Unione europea. Articolo XVII: stabilisce i criteri adottati dalle Parti in caso di modifiche e revisioni dell'Accordo, nonché la tempistica per la conduzione di un esame di medio periodo sul funzionamento e grado di attuazione dell'Accordo. Articolo XVIII: disciplina le modalità di entrata in vigore dell'Accordo, la sua durata, che sarà pari a quindici anni, rinnovabile per lo stesso periodo e le modalità di denuncia e cessazione. Le disposizioni finali prevedono la stesura nelle versioni linguistiche, inglese ed italiana, ugualmente facenti fede; in caso di divergenze di interpretazione, prevale il testo inglese. Protocolli attuativi Istituzione di un centro regionale per l'osservazione della terra: