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Noi registriamo con favore e ringraziamo il Governo per aver accolto alcuni nostri ordini del giorno, di cui uno come raccomandazione, ma vogliamo esprimere un voto di astensione sul provvedimento in esame, come già abbiamo fatto alla Camera, nell'auspicio che si corregga, attraverso i decreti legislativi, una impostazione che non può prevedere uno scontro interno e uno scontro con il mondo dello sport, perché a noi è sempre stato a cuore e resta a cuore il fatturato dello sport: la passione. (Applausi dal Gruppo FdI. Congratulazioni) . SBROLLINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SBROLLINI (PD) . Signor Presidente, onorevoli senatori, mi rivolgo al Governo e in particolare al sottosegretario Valente, visto che il sottosegretario Giorgetti non ha ritenuto di essere neanche in Aula oggi, seppure il disegno di legge delega in esame sia stato da lui voluto. Tuttavia, questa delega, come abbiamo già ribadito i molti interventi, è amplissima e addirittura assegna dodici potenziali deleghe legislative, tutte importanti e molto delicate. Vorrei citarne solo alcune: riordino del Comitato olimpico nazionale italiano, riordino della disciplina del limite dei mandati negli organi direttivi delle istituzioni sportive, centri sportivi scolastici, introduzione della disciplina per il trasferimento del titolo sportivo, delega e riordino della legge n. 91 del 1981, disciplina della mutualità nel settore dello sport professionistico, delega sul riconoscimento del valore giuridico della laurea in scienze motorie. Insomma, vengono trattati tanti temi importanti. Per tutte queste ragioni, visto che fin dall'inizio vi abbiamo detto che avremmo collaborato per scrivere assieme una pagina unitaria, per fare una riforma dello sport seria, perché avete invece, con arroganza e prepotenza, scelto la strada della legge delega? (Applausi dal Gruppo PD) . Perché questa fretta? Perché avete evitato ogni contatto, ogni dialogo, ogni forma di collaborazione? Si poteva aprire anche un tavolo permanente con tutto il mondo dello sport. Oggi fate un danno gravissimo, perché per la prima volta questo mondo voi lo dividete, lo spaccate. (Applausi dal Gruppo PD) . Qui non si tratta di essere a favore o contro qualcuno, si tratta di fare il bene dei nostri territori, perché lo sport è fondamentale per la crescita, per la personalità, per l'identità dell'individuo; ha una funzione sociale altissima e io questo aspetto lo vorrei sottolineare, perché è importante. Abbiamo detto più volte che lo sport appartiene alla stessa identità di un Paese, che lo sport non dovrebbe avere colore politico, dovrebbe essere completamente trasparente e autonomo dalla politica. (Applausi dal Gruppo PD) . Oggi questo provvedimento è un colpo di mano della politica, del Governo, della Lega, di Giorgetti ad un mondo fatto di milioni di persone, di ragazzi e di ragazze. Penso soprattutto alle nostre future generazioni, ai nostri giovani, proprio perché lo sport è un presidio sociale, è un presidio di sicurezza sociale, di cultura, di prevenzione di molte dipendenze. Sapete che in molti Paesi d'Europa, soprattutto del Nord, molte dipendenze sono state combattute proprio con lo sport? Perché lo sport è diventato per tutti e di tutti, ha un valore economico importantissimo, è volano di sviluppo, penso ai grandi eventi, ma cosa lo dico a fare al sottosegretario Valente, visto quello che è successo a Roma, quando la sindaca Raggi ha detto no alle Olimpiadi? (Applausi dal Gruppo PD) . Oggi vi prendete veramente una grandissima responsabilità, perché non avete trovato in nessun modo una volontà di lavorare insieme. Avete bocciato tutti gli emendamenti che erano emendamenti non ostruzionistici, ma migliorativi, per arrivare ad un provvedimento migliore di quello che oggi purtroppo ci volete consegnare, in cui veramente si poteva fare molto, soprattutto su alcuni temi su cui noi avevamo già lavorato nelle scorse legislature, con il Governo Renzi e con il Governo Gentiloni Silveri, in cui avevamo sottolineato alcuni aspetti. In modo particolare, mi riferisco alla fondo di maternità per le atlete per la prima volta istituito (Applausi dal Gruppo PD) , al tema delle pari opportunità, per combattere finalmente ogni forma di discriminazione e di violenza nello sport e sappiamo, purtroppo, quanta ce n'è anche ai livelli più bassi, non solo a quelli verticistici. Penso poi al grande tema del professionismo. Siamo nel 2019 e non siamo ancora riusciti a fare in modo che lo sport femminile possa avere quel riconoscimento che merita, diventare tutto mondo professionistico: riconoscere alle nostre atlete che ci stanno rendendo orgogliosi nel mondo un diritto sacrosanto che non è solo quello della maternità, ma è il lavoro sportivo, sono le contribuzioni, avere diritto a costruire una carriera sportiva. Perché non avete voluto discutere seriamente di tutti questi temi? Questa è la domanda che noi vi facciamo dall'inizio, da quando abbiamo iniziato il lavoro nelle Commissioni. Non comprendiamo davvero quale sia il motivo, se non quello di fare un favore politico - questo sì - alla Lega, a Giorgetti, e mi rivolgo anche al presidente Romeo, che oggi, ancora una volta, ha voluto sottolineare alcuni aspetti che non sono veri e io li voglio richiamare. Quella del CIO non è una letterina (Applausi dal Gruppo PD) , perché viene da un organismo internazionale di cui facciamo parte, di cui l'Italia fa parte. Se dite che l'Italia rispetta la Carta olimpica, perché non l'avete scritto? (Applausi dal Gruppo PD). La lettera del presidente Bach è chiarissima ed elenca addirittura i punti critici, le preoccupazioni e le sanzioni che potrebbero arrivare all'Italia proprio dal mancato rispetto dei principi fondamentali della Carta olimpica. Sono tantissime le ragioni che ci inducono a pensare male, sotto questo profilo. Ancora una volta, quindi - come ci dimostrate ormai settimanalmente, dentro e fuori dall'Aula - anche su un tema come questo, che non dovrebbe conoscere distinzioni, avete deciso di mettere le mani con una delega in bianco alla politica e al Governo, formando un organismo, Sport e Salute SpA, cui sappiamo soltanto che darete 378 milioni di euro (Applausi dal Gruppo PD) , senza una pianificazione organica del mondo dello sport e senza capire cosa succederà allo sport di base. Ancora una volta, quindi, fate una scelta ovviamente - di comodo - su dove mettere le mani, facendo quindi un organo nuovo di emanazione diretta del Governo e decidendo chi ne farà parte. Non finisce qui, però, perché è ovvio che nei prossimi giorni e nelle prossime settimane continueremo a spiegare bene la situazione al mondo dello sport, ai cittadini e soprattutto alle famiglie che portano i loro figli nei territori e chiedono soltanto di avere strutture serie e sicure, più spazi dove portarli e farli crescere e nuovi vivai per le nuove generazioni, perché sappiamo quanto sia importante la crescita di nuovi atleti e nuove atlete nel nostro Paese. Mi dispiace dover sottolineare ancora una volta che non avete ascoltato nulla, neanche il mondo dello sport, cosa ancora più grave.