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Questo la dice lunga sul pensiero unico che vuole dominare questa fase che vive la nostra Nazione, con un partito, Fratelli d'Italia, unico partito all'opposizione, che tuttavia si sforza quotidianamente di fare proposte e portare avanti un'opposizione patriottica. Ma, anche al cospetto del nostro atteggiamento propositivo, ci viene letteralmente vietato di dare il nostro contributo. Riteniamo scandaloso che oggi si consumi in poche ore un voto di fiducia su questo provvedimento e che l'Assemblea non continui a lavorare nel pomeriggio e nella giornata di domani. Avevamo chiesto di calendarizzare una mozione sul cashback , sono quindici giorni che lo chiediamo; ma neanche questo si può e si deve fare. Quale idea di democrazia anima il Governo e la maggioranza? Dalle prime battute ci sembra un'idea assolutamente vuota e totalizzante, che peraltro ignora i problemi vivi della nostra nazione. Ritorno al discorso dello sport: le manifestazioni che si stanno consumando fuori dai Palazzi ci danno una rappresentazione drammaticamente triste di quanto sta vivendo questo mondo, un mondo che ha come suo fatturato la passione e che è stato abbandonato a se stesso da un Governo che evidentemente non ha una visione univoca, un Governo che non ascolta le istanze. Ieri alla Camera il nostro partito ha presentato un emendamento per fare in modo che le piscine e le palestre possano lavorare in zona gialla (sottolineo in zona gialla, per chi volesse strumentalizzare). L'emendamento è stato respinto, ma sarebbe passato se chi si è sempre detto favorevole a questa soluzione non si fosse astenuto; vi assumete una grande responsabilità rispetto a un mondo che è stato lasciato solo e che non ha ricevuto indennizzi significativi. Si continua a dire "domani vedremo, non potete lavorare e domani vedremo". Rispetto a questo, vi diciamo con grande chiarezza che Fratelli d'Italia ci sarà sempre quando le decisioni saranno a favore del corpo sociale, di cui il provvedimento tratta. Ma con il voto di fiducia di oggi confermate che il Governo Draghi è un Governo dai piedi d'argilla. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Biti. Ne ha facoltà. BITI (PD) . Signor Presidente, membri del Governo, grazie per essere qui. È già stato detto abbastanza su questo decreto-legge che oggi arriva in Aula. È stato detto soprattutto perché è arrivato in questo modo e cosa ci troviamo a votare oggi. Il Partito Democratico da sempre, votando contro la riforma Giorgetti, aveva detto che il nuovo sistema della società Sport e Salute SpA e del CONI, svuotato praticamente delle proprie prerogative, non ci convinceva e non era il modo giusto per affrontare il mondo dello sport e tutto il sistema educativo che sta al suo interno e che il Partito Democratico ritiene fondamentale. Dispiace quindi che si arrivi a convertire il decreto-legge in questo modo, con il CIO che fa dei rilievi sulla nuova organizzazione del CONI nel nostro Paese. Quei rilievi sono stati portati all'attenzione del ministro Spadafora; qui ci sono tutti i Gruppi che, insieme al Gruppo del Partito Democratico, hanno partecipato nei mesi passati a molte riunioni con il ministro Spadafora per affrontare il tema della riforma dello sport. Questo era uno dei punti più dibattuti, sul quale la discussione è stata lunga e animata, ma anche costruttiva: tuttavia non siamo riusciti a portarla fino in fondo. Dispiace che, proprio nel momento in cui si ha il timore di non poter vedere la bandiera italiana, il tricolore, sventolare alle Olimpiadi in Giappone la prossima estate e di non poter sentire il nostro inno nazionale risuonare quando vinceremo delle medaglie, che speriamo siano tante, il Governo sia spinto ad adottare il decreto in esame, abbastanza urgente, con tutte le polemiche che ne sono derivate. Tutto questo dispiace perché noi - lo ribadisco - riteniamo che il mondo dello sport abbia dignità e debba essere considerato sempre come una priorità del Paese. A questo proposito faccio qui una richiesta, già venuta da altri e che, tramite lei, signor Presidente, rivolgo al Governo: mi riferisco al fatto di affidare velocemente una delega per lo sport, affinché vi sia un Sottosegretario, ma noi auspicheremmo ancora di più un Ministro, che si possa occupare di questo meraviglioso mondo. È un punto al quale teniamo tantissimo. Sappiamo quanto nel Paese vi sia un tessuto connettivo organizzato in associazioni, associazionismo benemerito direi: lo sport di base, gli avviamenti allo sport, le associazioni dilettantistiche, che fanno sì che milioni di persone possano avere in Italia accesso a questo mondo importante, non soltanto dal punto di vista sportivo prettamente inteso, ma anche per tutto ciò che si accompagna alle discipline sportive praticate a tutti i livelli, da quello amatoriale e dilettantistico negli avviamenti per tutte le discipline, fino ad arrivare ovviamente ai professionisti migliori. Ho già avuto modo di dire in quest'Aula, e lo ribadisco, che il mondo dello sport è un circolo virtuoso, perché, quando un campione in qualsiasi disciplina vince e porta il nostro Paese alla ribalta, ci sono tanti giovani, ragazze e ragazzi, bambine e bambini, che guardano a quello sportivo come un grandissimo esempio e che, a loro volta, vengono invogliati a intraprendere uno sport, indipendentemente dalla disciplina. Tante volte, proprio grazie alle Olimpiadi, che sono state un po' la spinta per questo decreto, ci siamo appassionati a discipline che per il resto dell'anno non avevamo considerato e che ogni quattro anni, invece, vengono alla ribalta. Il nostro mondo sportivo è capace di produrre e di lavorare con i bambini e le bambine fin da piccoli per crescere campioni, non soltanto nello sport, grazie agli esempi tratti da una pratica sportiva svolta nel rispetto degli altri, nell'annullamento delle differenze di razza, di religione e di qualsiasi altro tipo, quindi con una vera integrazione. Il CONI in tutto questo ha bisogno di essere indipendente, per cui è importante che gli venga riconoscimento tutto ciò che, a partire dall'organico, possa garantirgli di essere assolutamente autonomo e di funzionare, perché questo è quanto viene richiesto a questo ente che, insieme agli altri enti pubblici o privati, deve e può fare in modo che tutta l'attività sportiva nel nostro Paese continui a essere quella meravigliosa onda che riesce davvero a cambiare le sorti delle bambine o dei bambini più disagiati - tante volte lo abbiamo visto - che, attraverso la pratica di una disciplina sportiva, possono in qualche modo avere una vita diversa e realizzare i sogni nel cassetto. La politica si deve occupare di sport. Come ho già detto, il Partito Democratico lo ribadisce da sempre. Noi abbiamo votato contro la riforma Giorgetti, che adesso in qualche modo modifichiamo. Per quanto ci riguarda, riteniamo che lo sport sia prioritario: non si tratta infatti soltanto di formare campioni, perché lo sport si occupa di giovani, di scuola e nella scuola, con i giovani, interviene nelle situazioni di disagio sociale ed economico. È un elemento importantissimo di sviluppo e di crescita per ciascuno di noi. Lo sport è fondamentale, come già detto, nello sviluppo sociale, a qualsiasi età e in qualsiasi parte del nostro Paese.