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se i Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, non ritengano necessario operare una revisione del piano in questione, ritenendo che la razionalizzazione dei distaccamenti della Polizia stradale possa arrecare grave pregiudizio alla sicurezza stradale, nonché a quella dei cittadini e, in particolare, se intendano valutare la possibilità di evitare la chiusura del suddetto presidio di Lugo, o in subordine la possibilità di trasferire personale, mezzi e infrastrutture, attualmente in essere nell'attuale presidio oggetto di chiusura, presso il locale Commissariato di Polizia sito in Lugo, o presso altra sede idonea da ricercare sul territorio lughese. Atto n. 4-03500 PEROSINO Al Ministro dell'istruzione Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: nel mese di maggio 2020, sui siti istituzionali di alcuni istituti scolastici sono stati pubblicati degli inviti a partecipare ad una votazione on line per sostenere dei progetti che partecipano ad un concorso denominato "facciamoecoscuola"; tale concorso è stato bandito sulla piattaforma on line denominata "Rousseau"; nulla osta a che un istituto scolastico presenti un progetto che possa partecipare ad un concorso sulla sostenibilità ambientale; non appare opportuno, però, a giudizio dell'interrogante, che sui siti istituzionali di istituti scolastici venga pubblicato un invito di tale tenore: "Siamo lieti di annunciare che il progetto di riqualificazione di spazi sottoutilizzati all'interno della scuola e non fruibili come aule né laboratori, è stato selezionato per partecipare alla votazione on-line promossa dal Movimento 5 stelle attraverso la piattaforma Rousseau"; vi è infatti un chiaro riferimento ad un movimento politico ed un esplicito invito a collegarsi ad una piattaforma sostanzialmente organo di informazione di quel partito o movimento, indipendentemente dalle finalità del concorso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale situazione e se ritenga di adottare provvedimenti consequenziali. Atto n. 4-03501 VANIN ORTIS PAVANELLI ENDRIZZI PRESUTTO LANNUTTI ABATE CORRADO ANGRISANI MORONESE DE LUCIA PUGLIA ROMANO Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: la mattina del 15 maggio 2020 si è verificata un'esplosione che ha innescato un incendio alla "3V Sigma" di Marghera, azienda specializzata in prodotti chimici che occupa un'area di 12.000 metri quadri, a poca distanza dal punto in cui si incrociano via Fratelli Bandiera, la strada regionale 11 e via Malcontenta; si sono verificate diverse esplosioni e un'impressionante nube di fumo denso nero, visibile da tutta la terraferma veneziana, si è alzata in cielo, attirando l'attenzione dei cittadini, che sono usciti in strada per osservare il rogo, soprattutto a Marghera; il Comune di Venezia e, in particolare, la centrale operativa della Polizia locale e la Protezione civile comunale hanno invitato tutti i residenti nel territorio della municipalità di Marghera a portarsi in un luogo chiuso e tenere serrate porte e finestre; di lì a poco analoghi inviti precauzionali sono stati diramati da tutti i comuni limitrofi; un grande dispiegamento di forze si è riversato sul posto tra Vigili del fuoco, ambulanze, Forze dell'ordine e Protezione civile, e le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza si sono prolungate fino alle ore 14 quando, con l'incendio ormai circoscritto, è stato annunciato il cessato allarme; tuttavia, nel pomeriggio sono comunque continuate le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai e la messa in sicurezza degli impianti; due operai, rimasti direttamente coinvolti e gravemente feriti per le ustioni, sono stati immediatamente trasportati nei centri grandi ustioni di Padova e Verona. Si tratta di dipendenti che lavorano alla "3V Sigma" per conto di un'azienda esterna, con sede a Terni. Altri lavoratori sembrerebbero comunque essere stati intossicati; per garantire la sicurezza degli operatori è stata chiusa la viabilità per un raggio di 1,5 chilometri. I lavoratori della zona sono stati evacuati dai rispettivi stabilimenti e una parte di loro, trovatasi bloccata con le strade chiuse dalle pattuglie, si è rifugiata, al pari di altri cittadini che si trovavano nelle vicinanze, presso i centri commerciali limitrofi; da notizie di stampa si apprende che avendo molti cittadini e le stesse amministrazioni segnalato anche un forte odore nell'aria, l'Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto (Arpav) ha attivato indagini a tutto campo per verificare le sostanze che stavano bruciando e sono stati raccolti svariati campioni di aria e acqua nonché realizzate analisi speditive e di spettro con gascromatrografo. Durante l'incendio i campioni sono stati presi nei pressi dell'azienda, in via F.lli Bandiera, vicino all'ospedale "dell'Angelo" e infine vicino all'ospedale civile di Venezia. Nel pomeriggio, ad incendio ormai sotto controllo, si è proceduto ad ulteriori campioni di aria in via della Chimica a Porto Marghera, in piazza Barche nel pieno centro a Mestre e nei pressi del parco di San Giuliano. I primi risultati hanno evidenziato presenza di sostanze tipiche da incendio e solventi a concentrazioni elevate nei pressi dell'incendio (benzene, etilbenzene, xilene, etanolo, acetone) con riscontro delle sostanze utilizzate nel ciclo produttivo; sempre dalla stampa si apprende che sembrerebbe che uno degli impianti interessati dal rogo fosse in manutenzione; considerato che: il grave e impressionante incendio appare essere un "disastro annunciato" dato che, dalle notizie di stampa, si apprende che lavoratori e rappresentanze sindacali da tempo hanno denunciato la mancata manutenzione degli ultimi anni dell'impianto chimico, che avrebbe abbassato notevolmente i livelli di sicurezza; gli scioperi si sono protratti per mesi lamentando, in particolare, proprio le criticità dell'impianto antincendio ed è stata inviata una lettera anche al Prefetto; l'assenza di investimenti adeguati, sia sul ciclo produttivo che sulla sicurezza interna, rende la situazione pericolosa, considerato altresì che la "3V Sigma" è inquadrata tra quelle attività che, nell'area industriale di Porto Marghera, è a rischio di incidente rilevante e perciò dovrebbe essere soggetta a particolari misure per manutenzione e sicurezza; è anche sottoposta al piano di emergenza esterno con l'intervento della protezione civile e delle autorità competenti in presenza di incidente rilevante; i rappresentanti sindacali hanno denunciato un sostanziale ritardo fra il divampare dell'incidente e l'attivazione degli alert alla popolazione come anche dell'arrivo del personale dell'ARPAV;