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Istituzione di un Fondo per il restauro, il recupero e la valorizzazione culturale, turistica e sociale delle Mura castellane di Cittadella. Onorevoli Senatori. -- A poca distanza dalla città di Padova, tra il verde della pianura veneta protetta a settentrione dalle Prealpi, si erge Cittadella, una delle più caratteristiche città del Veneto. Le Mura castellane di Cittadella sono uno dei pochi esempi di sistema difensivo medievale meglio conservati d'Europa. Il recente restauro ha consentito la messa in sicurezza dell'antico camminamento di ronda, per permettere ai visitatori di ammirare la città da punti di vista inediti e privilegiati. A forma di ellisse irregolare, la cinta presenta quattro torrioni principali e lungo tutto il perimetro (1.461 metri) altre dodici torri e sedici torresini. Le quattro porte d'ingresso alla città sono orientate verso i quattro punti cardinali e il centro storico è suddiviso in isolati a scacchiera, ricavati in funzione dei due ampi assi viari principali (cardo e decumano romani) che convergono nella piazza centrale. La cinta, alta dai 14 ai 16 metri, è stata costruita con la tecnica della «muratura a cassetta»: due murature parallele riempite di un nucleo tenace di ciottoli e calce spenta calda per uno spessore totale di circa 2,10 metri. Per una migliore difesa della cittadina, originariamente le mura erano percorribili a vari livelli attraverso camminamenti realizzati in parte in pietra e per molti tratti in legno, oppure ricavati lungo i terrapieni che percorrevano l'intera cinta. La Rocca di Porta Bassano costituisce una delle parti più affascinanti del complesso fortificato di Cittadella, in quanto chiara testimonianza dell'apparato difensivo del mastio e delle porte di accesso. All'interno della Rocca si trova la Casa del capitano, oggetto di importanti lavori di restauro che hanno permesso il ritrovamento di antichi affreschi risalenti al periodo dei Carraresi, dei Malatesta, dei Sanseverino e dei Borromeo. Oggi è sede dell'ufficio di informazione e accoglienza turistica (IAT) e funge da ingresso al camminamento di ronda. La storia della città di Cittadella presenta aspetti di particolare fascino. Nel 2000 avanti Cristo, la città era abitata da una popolazione chiamata «paleoveneta», come dimostra il ritrovamento di numerosi oggetti a forma di punte di pietra, raschiatoi, cocci di ceramica eccetera, rinvenuti a ridosso delle mura. Gli scavi effettuati nel centro storico di Cittadella hanno permesso di stabilire che nel 1300-1200 avanti Cristo il territorio che delimita Cittadella era occupato da un villaggio protetto da un argine troncoconico, alto 4 metri, largo 12 metri e di forma circolare. Sui resti di quest'argine sono state poi costruite le Mura castellane di Cittadella. Nel II secolo avanti Cristo anche Cittadella risente della dominazione dei romani. I veneti, pacifici agricoltori e allevatori di cavalli, si sottomisero ai romani senza combattere. Anche il territorio cittadellese è stato interessato dalla centuriazione, operazione che consisteva nel dividere il territorio in grandi quadrati chiamati «centurie». Ai soldati romani anziani che avevano smesso di combattere venivano assegnate parti di queste centurie per essere coltivate; in questo modo i romani ottenevano di popolare e di coltivare il territorio confiscato. La presenza romana è confermata da reperti archeologici come anfore, tegole e mattoni, anch'essi usati per costruire le mura di Cittadella. Nel 476 dopo Cristo, la caduta dell'Impero romano d'occidente favorisce le invasioni di popolazioni dal nord Europa (Germania, Ungheria eccetera). All'inizio del 600 c'è stato un insediamento dei longobardi nel territorio, testimoniato dal ritrovamento di una tomba contenente oggetti longobardi. Intorno al 1000 in Italia cominciano a sorgere i comuni-Stato che, al pari delle antiche città greche, possedevano un proprio esercito e proprie leggi. Ogni comune-Stato cercava di espandersi oltre i propri confini. Il territorio conquistato veniva quindi circoscritto da una cerchia di mura. Fu così che nel 1220 il comune di Padova inizia la costruzione delle Mura castellane di Cittadella. Le Mura furono costruite utilizzando sassi del fiume Brenta (un fiume che scorre vicino a Cittadella) e mattoni provenienti dalle rovine dei vicini castelli e materiale di resti romani. Terminati i lavori, l'opera riesce talmente bene e imponente che viene chiamata «Cittadella», cioè piccola città invece di «castello». La costruzione delle Mura avviene in due fasi: una prima fase che dura solamente due anni (1220-1221) e una seconda fase che dura tutto il secolo. Come primo lavoro viene scavato il fossato, quindi vengono costruite le quattro porte, poi vengono costruite le torri, quindi le torri vengono unite tra loro mediante il muro e, infine, vengono costruiti due terrapieni, uno all'interno e uno all'esterno del muro. Il fossato fino al 1600 era largo 15 metri (il doppio dell'attuale), era profondo 8 metri ed era alimentato da acque sorgive. Davanti alle quattro porte c'erano due ponti levatoi: uno più grande per i carri e uno più piccolo per i pedoni e per i cavalieri. Questi ponti sono stati sostituiti con ponti in muratura nel 1600. Le porte, come precedentemente detto, sono orientate secondo i quattro punti cardinali e prendono il nome dalle città verso cui sono rivolte. Le quattro porte, denominate Porta Vicenza, Porta Padova, Porta Treviso e Porta Bassano sono simili: iniziando dall'esterno e proseguendo verso l'interno si trovavano prima un pesante portone in legno e ferro, poi un altro portone ed una pesante saracinesca in ferro che si poteva far scendere dall'alto e, infine, un altro portone e un'altra saracinesca in ferro. Porta Bassano, rivolta nord, è il punto più fortificato e più importante di tutta la cinta muraria. Rappresenta uno dei migliori esempi di porte fortificate medievali. All'interno era protetta da un fossato che, passando sotto le mura, si univa al fossato esterno. Sopra questo fossato c'era un ponte levatoio per cui, in caso di pericolo, gli abitanti e i soldati si sarebbero rifugiati al suo interno e, dopo aver alzato i vari ponti levatoi, sarebbero stati completamente isolati e in grado di resistere a un assedio. La Porta Bassano aveva cinque sistemi difensivi (le altre Porte ne avevano tre); all'esterno e all'interno c'era un portone in legno e in ferro e, tra questi due portoni, sorgevano tre difese costituite ciascuna da un portone e una saracinesca. All'interno della Porta c'è poi la menzionata splendida Casa del capitano, nella quale viveva il capitano delle guardie. La costruzione delle torri, del muro e dei merli è stata ultimata allo scadere dell'anno 1200. La costruzione di queste Mura, che per la loro imponenza e stato di conservazione sono considerate tra le mura più belle del mondo, ha richiesto una tecnica particolare.