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L'utilizzo di deodoranti ambientali, di vernici contenenti solventi e di solventi è vietato per un raggio di 50 metri dall'abitazione di un soggetto affetto da MCS, nonché negli ambienti aperti al pubblico. Tali prodotti sono sostituiti da prodotti ad acqua, a basse emissioni di composti organici volatili e privi di fragranze. 4. Negli immobili in cui ha la propria abitazione un soggetto affetto da MCS e negli immobili adiacenti è vietato installare impianti di ripetizione di segnali radio, televisivi o della telefonia mobile che comportano un'alterazione del campo elettromagnetico, anche inferiore ai limiti stabiliti dalla legislazione vigente in materia. 5. I comuni predispongono il piano della viabilità e il piano del traffico in funzione della presenza di abitazioni ove risiedono i soggetti affetti da MCS. Art. 7. (Tutela del diritto al lavoro e allo studio) 1. Al fine della tutela del diritto al lavoro dei soggetti affetti da MCS sono previste le seguenti misure: a) adozione di adeguati ausili sul posto di lavoro, tra i quali, in particolare, quelli elencati all'articolo 5, comma 1, lettera d) ; b) impiego di detergenti a bassa emissione di composti organici volatili e privi di fragranze per la pulizia dei locali adibiti all'attività lavorativa e per i relativi servizi igienici; c) impiego di arredamenti che non esalino sostanze chimiche volatili; d) allocazione, in ambienti attrezzati con depuratori o ricambio dell'aria, di apparecchiature che rilasciano particelle, fragranze di inchiostro e sostanze chimiche volatili; e) possibilità di mutamento delle mansioni, qualora incompatibili con la condizione di soggetto affetto da MCS; f) mantenimento della categoria professionale per i soggetti che hanno contratto la MCS per cause di lavoro; g) realizzazione di postazioni di telelavoro. 2. Al fine della tutela del diritto allo studio dei soggetti affetti da MCS sono previste adeguate soluzioni di soggiorno in un ambiente scolastico bonificato, sia per quanto concerne i materiali edili che per quelli necessari alla didattica, nonché opportune restrizioni nell'uso di fragranze e di detersivi chimici, ricorrendo, ove necessario, all'apprendimento e alla verifica a distanza. Art. 8. (Esercizio del diritto di voto e partecipazione a concorsi pubblici o privati) 1. Al fine di garantire il diritto di voto ai soggetti affetti da MCS, è esteso a essi il diritto di voto per corrispondenza, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459, in conformità a quanto stabilito dal comma 2 del presente articolo. 2. Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'interno, provvede, con proprio decreto, a stabilire le modalità di esercizio del diritto di voto per corrispondenza, riconosciuto ai sensi del comma 1, nonché a stabilire i criteri di individuazione dei soggetti affetti da MCS ai quali è riconosciuto tale diritto. 3. Negli ambienti destinati alle prove di concorsi pubblici o privati, ai quali partecipino soggetti affetti da MCS, sono attuate le misure di decontaminazione da sostanze chimiche. Art. 9. (Relazione al Parlamento) 1. Il Ministro della salute presenta alle Camere una relazione annuale sullo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni scientifiche in tema di MCS, con particolare riferimento ai problemi concernenti la diagnosi precoce e il monitoraggio delle complicanze. Art. 10. (Copertura finanziaria) 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in 6.000.000 di euro annui a decorrere dall'anno 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 3. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.