[resaula]

È un problema che non riguarda, evidentemente, solo ed esclusivamente il tema dell'immigrazione clandestina, quella immigrazione che è stata completamente fuori controllo per troppi anni, che ha fatto sì che si arrivasse a un livello di disaffezione e di protesta da parte degli italiani fin quasi a farli diventare razzisti, e gli italiani non sono mai stati tali. Ma tanta è l'insofferenza, soprattutto in un momento particolarmente difficile da un punto di vista economico per il popolo italiano, nel vedere che una gran massa di cittadini provenienti dal Continente africano si riversava sul nostro Paese. Il tema della sicurezza, però, sta particolarmente a cuore agli italiani anche per quella incredibile microcriminalità che riguarda la vita delle nostre città, in particolare di quelle grandi. Ci sono nostri parlamentari che ne fanno una questione di battaglia. Il nostro collega Causin si è più volte impegnato proprio sul fronte della sicurezza urbana, che è divenuta un'emergenza di questo Paese, e della criminalità organizzata, che purtroppo cova nel nostro Paese e continua a essere molto presente. Per tutte queste ragioni è ovvio che l'approccio di Forza Italia verso un provvedimento firmato dal Ministro dell'interno e segretario della Lega è naturalmente benevolo e favorevole, anche se siamo consapevoli che, per come è stato confezionato, il decreto-legge non coglie esattamente tutto ciò che noi pensavamo dovesse essere colto durante la campagna elettorale e per ciò che Forza Italia ritiene siano le vere emergenze e per come, rispetto al problema, ci si dovesse porre. È ovvio che - per esempio - gli italiani si aspettano che i tanti irregolari e clandestini che sono nel nostro Paese - non si sa bene a quale titolo - tornino nel loro Paese. Si parla di un numero enorme: 600.000 persone sono sul suolo italiano e dovrebbero andar via perché non si sa bene a quale titolo sono qui da noi. In questo provvedimento - lo hanno già detto in tanti, ma è giusto che lo sottolinei essendo l'ultimo a intervenire per Forza Italia in discussione generale - siffatto problema resta sospeso. Non viene affrontato in modo determinante. Capisco che il tema è come fare. È impossibile rimandare a casa quelle persone se non si hanno degli accordi bilaterali con i Paesi del Nord Africa, con alcuni dei quali - per esempio - ai tempi del Governo Berlusconi furono stabiliti dei patti. Bisogna far questo e, invece, si sta perdendo del tempo. Bisogna mettersi al lavoro per discutere e stabilire dei provvedimenti con i Paesi africani, perlomeno con quelli attraverso i quali questo fiume di persone passa, per poi imbarcarsi in modo clandestino, pericoloso, con tutte le conseguenze che conosciamo anche di livello umanitario, e sbarcare sulle nostre coste. È questo uno dei temi che andrà affrontato necessariamente. Non basta che l'Esercito italiano intervenga in Libia per creare delle condizioni tali per cui il fiume di disperati non attraversi il Paese africano per poi arrivare sulle coste, imbarcarsi in modo clandestino e arrivare nel nostro Paese. Non basta questo: bisogna dialogare, discutere e arrivare a degli accordi con quei Paesi. Inoltre, in qualità di Capogruppo di Forza Italia in Commissione affari costituzionali, è giusto che ricordi che nel provvedimento emergono dei problemi di natura costituzionale. Credo che il collega Vitali concordi. Ci è stato ampiamente spiegato - chi è componente di quella Commissione tra le fila del MoVimento 5 Stelle e della Lega lo sa bene - che ci sono varie questioni di natura costituzionale che non sono superate e, prima fra tutte, quella riguardante la cittadinanza. Noi siamo in questo Paese; noi crediamo nella Costituzione, che abbiamo difeso anche un anno e mezzo fa quando qualcuno la voleva demolire. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . La Lega, insieme a noi, ha combattuto affinché quella Costituzione restasse uno dei simboli di un Paese moderno che ha una Carta che continua a essere importante. Noi ci attendevamo dalla Lega un atteggiamento diverso almeno su questo tema che abbiamo condiviso in campagna elettorale. Ci saremmo attesi - per esempio - che i nostri suggerimenti tradotti in emendamenti potessero essere colti e non solo come di Forza Italia, sui quali il sottosegretario Molteni mi disse che si poteva trovare un accordo modificandoli perché il pensiero era condiviso. Quali sono questi emendamenti? Ne sono tanti. Certo, alcune cose le avete accolte, ma sono pochissime. Parliamo di cinque emendamenti su cento, una percentuale davvero risibile. Voglio ricordare siffatti casi perché penso che anche gli aspetti positivi del provvedimento vadano menzionati. E mi riferisco - per esempio - alla proposta di cui all'articolo 19- bis (testo 2), che voglio qui ricordare essere frutto anche di un suggerimento di Federalberghi e di un emendamento sottoscritto da me e dal collega Mallegni, che è stata da voi accolta. Essa consente la possibilità, nonché l'obbligo di esibire il documento di identità locatori o sublocatori anche per contratti di durata inferiore a trenta giorni. L'emendamento in questione è stato accolto ed è un aspetto positivo, perché significa che si ascoltano le esigenze anche di chi opera e di chi lavora nel settore del turismo. Ugualmente, è giusto che io rammenti l'articolo 21- bis , sull'organizzazione dell'altrui accattonaggio, dato che non interviene il collega Quagliariello, che al momento non vedo in Aula. È stato il senatore Quagliariello a far giustamente individuare l'esistenza di una carenza: quella dell'organizzazione dell'altrui accattonaggio. Quando qualcuno va in giro a vendere accendini o altre cose, queste sono evidentemente il prodotto di una organizzazione criminale, perché non li compra da qualche parte per poi rivenderle. C'è qualcuno che organizza tale commercio. Ecco, è positivo il fatto che, finalmente, il provvedimento in esame intervenga anche su chi sfrutta questi diseredati, disperati e li punisca severamente. Infine, l'articolo 23, sul blocco stradale - con un emendamento suggerito anche da Assologistica si interviene su una questione sulla quale noi siamo assolutamente d'accordo - finalmente punisce chi agisce in modo assolutamente illegittimo e la sanzione diventa, da amministrativa, penale. Era giusto che ciò avvenisse. A fronte di tutto questo, è giusto che io ricordi come invece mancano le questioni che ci stavano più a cuore, quelle che abbiamo sottolineato. L'assenza di sentimento di sicurezza da parte del popolo italiano è legata soprattutto a un fattore: la carenza della presenza delle Forze dell'ordine nei punti chiave, nei quartieri e nelle situazioni che destano maggiore allarme. Bisogna pagare di più i componenti delle Forze dell'ordine. Bisogna dare maggiori finanziamenti per fare nuove assunzioni fra carabinieri, polizia e finanzieri. Questo è l'aspetto più carente. La questione finale è la seguente: dove andrete a finire se porrete la questione di fiducia su questo provvedimento? Noi vi chiediamo di non porla perché noi, nonostante i difetti citati, siamo comunque dalla parte dei cittadini che chiedono sicurezza e voteremo a favore del provvedimento, se voi ce ne darete l'opportunità. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Non ponete il voto di fiducia perché ci porreste dinanzi a un problema chiaro.