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b) la consistenza patrimoniale e finanziaria dell'impresa richiedente o, nel caso di imprese di nuova costituzione, dei soggetti promotori, con particolare riferimento alla comprovata possibilità che essi siano in grado di fare fronte agli impegni finanziari derivanti dalla realizzazione dell'iniziativa; c) la validità tecnico - economico - finanziaria dell'iniziativa, con specifico riferimento alla redditività, alle prospettive di mercato ed al piano finanziario per la copertura dei fabbisogni derivanti dalla realizzazione degli investimenti e dalla normale gestione ed in particolare all'adeguatezza ed alla tempestiva immissione dei mezzi propri dell'impresa, in tempi coerenti con la realizzazione dell'iniziativa, attraverso la simulazione dei bilanci e dei flussi finanziari dall'esercizio di avvio a realizzazione dell'iniziativa a quello di entrata a regime dell'iniziativa medesima; d) la sussistenza delle condizioni per l'accesso alle agevolazioni anche con riferimento alla dimensione dell'impresa richiedente ed alla localizzazione, al settore di attività ed alla tipologia dell'iniziativa da agevolare; e) la pertinenza e la congruità delle spese esposte nella domanda, al fine di indicare gli investimenti suddivisi per capitoli e per anno solare ed attualizzati; f) gli elementi che consentano la determinazione degli indicatori di cui al comma 4". - Il comma 2 dell'art. 6 del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, sostituito dal decreto qui pubblicato, così recitava: "2. Le banche concessionarie inviano al Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con plico raccomandato anche a mano, tra il 1 ed il 30 aprile dell'anno cui si riferiscono le risorse finanziarie, ai fini della definizione delle graduatorie di cui al comma 3 relative all'anno medesimo, il modulo di domanda di cui all'art. 5, comma 2 e le risultanzc degli accertamenti di cui al comma 1, su supporto magnetico e cartaceo, secondo lo schema definito in sede di convenzione di cui all'art. 1, comma 2, nonché la documentazione definita in sede di convenzione stessa". - Il comma 3 dell'art. 6 del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, sostituito dal decreto qui pubblicato così recitava: "3. Entro il 30 giugno dell'anno di riferimento il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sulla base delle risultanze degli accertamenti di cui al comma 2, forma le graduatorie regionali ovvero per aree delle iniziative ammissibili alle agevolazioni e provvede alla lore pubblicazione. Il Ministero comunica alle imprese escluse le motivazioni dell'esclusione". - Il testo vigente del comma 4 dell'art. 6 del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "4. Ai fini della formazione di ciascuna graduatoria: a) si calcolano, per ciascuna iniziativa, i seguenti cinque indicatori di cui al punto 5, lettera c5) della delibera CIPE 27 aprile 1995 e successive modifiche e integrazioni, sulla base degli esiti istruttori della banca concessionaria e, per quanto concerne il valore dell'agevolazione richiesta, di quanto indicato dall'imprenditore nel modulo di domanda: 1) valore del capitale proprio investito nell'iniziativa rispetto all'investimento complessivo; 2) numero di occupati attivati dall'iniziativa rispetto all'investimento complessivo; 3) valore dell'agevolazione massima ammissibile rispetto a quella richiesta; 4) punteggio complessivo conseguito dall'iniziativa sulla base delle specifiche priorità regionali di cui al comma 6, lettera e) ; 5) punteggio complessivo conseguito dall'iniziativa sulla base delle prestazioni ambientali di cui al comma 6, lettera f) ; b) si sommano, per ciascuna iniziativa, i valori dei cinque indicatori suddetti normalizzati; c) procede alla compilazione della graduatoria secondo un ordine decrescente dei risultati ottenuti". - Per gli estremi della pubblicazione della delibera CIPE del 27 aprile 1995 v. nelle note alle premesse. - Il comma 5 dell'art. 6 del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, sostituito dal decreto qui pubblicato, così recitava: "5. Per le iniziaive di cui all'art. 2, comma 4, gli indicatori sono calcolati prendendo a base la media dei valori di cui al comma 4 del presente articolo relativi alle singole domande oggetto del programma complessivo dell'impresa. - Il testo vigente del comma 6 dell'art. 6 del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "6. Per la determinazione degli indicatori di cui ai commi 4 e 5 si assume quanto segue: a) il valore del capitale proprio investito nell'iniziativa è quello attualizzato con le modalità di cui all'art. 2, comma 11; b) il valore dell'investimento complessivo è anch'esso quello attualizzato proposto per le agevolazioni; c) il numero di occupati attivati dall'iniziativa è quello delle unità aggiuntive a regime rispetto ai livelli occupazionali preesistenti ed è convenzionalmente pari a zero in caso di ammodernamento, ristrutturazione e trasferimento qualora quest'ultima tipologia non sia classificabile secondo le altre categorie di investimento; d) il valore dell'agevolazione massima ammissibile è quello indicato, per area e dimensione di impresa, all'art. 2, comma 9; e) le priorità regionali sono individuate, con le modalità di cui all'art. 6-bis, con riferimento alle aree del territorio, ai settori merceologici ed alle tipologie di investimento ammissibili alle agevolazioni e sono espresse attraverso l'attribuzione a ciascuna area, ciascun settore e ciascuna tipologia di un punteggio numerico intero, compreso tra zero e dieci; f) le prestazioni ambientali sono individuate, secondo le modalità fissate con contenimento e / o alla riduzione degli impatti ambientali e / o dei consumi di risorse naturali e sono espresse attraverso l'attribuzione a tali prestazioni di un punteggio numeri intero, compreso tra zero e dieci, a seconda del livello delle prestazioni medesime". - Il testo vigente del comma 7 dell'art. 6 del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527 come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "7. Il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, contestualmente alla pubblicazione delle graduatorie, adotta il decreto di concessione provvisoria delle agevolazioni in favore delle domande inserite nelle graduatorie medesime, in ordine decrescente dalla prima, fino all'esaurimento dei fondi disponibili per ciascuna graduatoria, tenendo conto della riserva di fondi a favore delle piccole e medie imprese e della limitazione nei confronti delle imprese operanti nel settore dei servizi di cui all'art. 2, comma 2". - Il comma 8 dell'art. 6 del decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527, sostituito dal decreto qui pubblicato, così recitava: "8. Le domande per le quali non è disposta la concessione provvisoria delle agevolazioni, a causa delle disponibilità finanziarie inferiori all'importo delle agevolazioni complessivamente richieste, sono inserite nelle graduatorie per la ripartizione delle agevolazioni previste per il solo esercizio successivo a quello cui si riferisce la domanda, se non ritirate dal richiedente per una riformulazione e una successiva ripresentazione.