[normattiva_dump]

Ogni revisione della proposta di RCP deve essere documentata ed esplicitata con apposita numerazione. Entro novanta giorni dal termine del periodo di validità della RCP di quattro anni o nel caso in cui la RCP venga sottoposta ad un processo di aggiornamento, il gestore dello schema avvia una consultazione pubblica di sessanta giorni. Parte di provvedimento in formato grafico Allegato B2 - Proposta di RCP La proposta di RCP deve essere compilata seguendo lo schema sotto riportato, mantenendo anche la numerazione dei capitoli e paragrafi. Nello schema sottostante, tra parentesi quadra [...] sono fornite indicazioni specifiche da seguire per compilare il contenuto del relativo paragrafo. Inoltre, le «linee guida all'implementazione della PEF durante la fase pilota» riportano ulteriori istruzioni e informazioni dettagliate sul contenuto da riportare in ciascun paragrafo. In caso di indicazioni dissimili fra quanto indicato nelle linee guida PEF e in questo documento, quest'ultimo prevale. [Titolo del Documento] Schema nazionale volontario «Made Green in Italy» Regole di Categoria di Prodotto (RCP) [inserire il nome della categoria di prodotto] [Indice e contenuto del documento RCP] 1. Informazioni generali sulla RCP 1.1. Soggetti proponenti 1.2. Consultazione e portatori di interesse 1.3. Data di pubblicazione e di scadenza 1.4. Regione geografica [Specificare se la RCP prevede un benchmark relativo ai prodotti realizzati solo in Italia, un benchmark relativo al prodotto medio commercializzato in Europa o altro ambito geografico] 1.5. Lingua [È possibile adottare come lingua sia l'inglese sia l'italiano (raccomandato). Per le categorie di prodotto coperte da PEFCR europee, le parti in comune possono rimanere in inglese. ] 2. Input metodologico e conformità 3. Revisione della PEFCR e informazione di base della RCP 3.1. PEFCR review panel [si applica solo in caso di esistenza di PEFCR europea] 3.2. Requisiti di revisione del documento PEFCR [si applica solo in caso di esistenza di PEFCR europea] 3.3. Ragioni per sviluppare la RCP [riportare, qualora esistente, il contenuto del relativo paragrafo della PEFCR; descrizione del contesto di applicazione della RCP, armonizzazione con eventuali altre regole di categoria di prodotto esistenti per altri schemi] 3.4. Conformità con le Linee guida della fase pilota PEF e successive modificazioni. 4. Ambito di applicazione della RCP 4.1. Unità funzionale 4.2. Prodotti rappresentativi [Oltre a quanto richiesto per il relativo paragrafo delle PEFCR, specificare se per questa categoria di prodotto esistono schemi di qualità che identificano specifici segmenti di mercato e per i quali è necessario definire uno specifico prodotto rappresentativo. Per il settore agroalimentare si dovrà tener anche in conto l'esistenza di altri schemi di etichettatura europea di qualità quali: agricoltura biologica, denominazione d'origine protetta, indicazione geografica protetta e dei vincoli che ne derivano per i prodotti aderenti] 4.3. Classificazione del prodotto (NACE/CPA) 4.4. Confini del sistema - stadi del ciclo di vita e processi 4.5. Selezione dei tre indicatori di impatto più rilevanti [Fornire in allegato alla RCP adeguata motivazione di tale selezione. Di principio, tale selezione deve essere basata sulla normalizzazione e pesatura degli indicatori di tutte le categorie di impatto previste dalla raccomandazione 2013/179/EU o dalle Linee guida PEF] 4.6. Informazioni ambientali aggiuntive [Oltre a quanto richiesto per le PEFCR, riportare in questo paragrafo, qualora ritenuti rilevanti per la categoria di prodotto, gli eventuali criteri obbligatori (specifiche tecniche) dei Criteri Ambientali Minimi previsti per tale categoria merceologica, con l'identificazione dei relativi mezzi di prova] 4.7. Assunzioni e limitazioni 4.8. Requisiti per la denominazione «Made in Italy» [Riportare i requisiti che il prodotto deve rispettare per poter essere denominato «Made in Italy» sulla base delle norme vigenti. ] 4.9. Tracciabilità [Riportare indicazioni su come rendicontare o descrivere, nell'ambito della Dichiarazione di Impronta Ambientale di Prodotto, le attività condotte nelle diverse fasi del ciclo di vita del prodotto e dei luoghi in cui esse vengono realizzate] 4.10. Qualità del paesaggio e sostenibilità sociale [Si applica solo ai prodotti agroalimentari. Riportare quali aspetti di tutela di qualità del paesaggio e di sostenibilità sociali devono essere rispettati, con eventuale indicazione dei relativi mezzi di prova] 5. Inventario del ciclo di vita (Life Cycle Inventory) 5.1. Analisi preliminare (Screening step) 5.2. Requisiti di qualità dei dati 5.3. Requisiti relativi alla raccolta di dati specifici relativi ai processi sotto diretto controllo (di «foreground» ) 5.4. Requisiti relativi ai dati generici relativi ai processi su cui l'organizzazione non esercita alcun controllo (di «background») e dati mancanti 5.5. Dati mancanti 5.6. Fase di uso 5.7. Logistica 5.8. Fase di fine vita 5.9. Requisiti per l'allocazione di prodotti multifunzionali e processi multiprodotto. 6. Benchmark e classi di prestazioni ambientali [Riportare quanto previsto per le PEFCR per il benchmark. Calcolare inoltre il benchmark in termini di singolo valore (somma dei valori pesati dei tre indicatori di impatto più rilevanti). Le classi di prestazione da indicare sono tre, per cui occorre riportare i valori delle due soglie, sopra e sotto il benchmark, necessari per definire le classi di prestazione A, B e C. In particolare i prodotti con impatto calcolato come valore singolo superiore alla soglia più elevata sono da classificare in classe C; prodotti con impatto inferiore alla soglia inferiore sono da classificare in classe A; i restanti in classe B. I valori delle soglie sono da identificare tenendo conto la variabilità dei prodotti intorno al risultato del benchmark, considerando anche l'incertezza. ] 7. Interpretazione 8. Reporting e comunicazione 9. Verifica 10. Riferimenti bibliografici 11. Informazioni di supporto per le RCP e PEFCR 12. Elenco degli allegati Allegato I - Prodotto rappresentativo Allegato II - Studi di supporto [Si applica solo se esistono le PEFCR] Allegato III - Benchmark e classi di prestazioni ambientali Allegato IV - Scenari relativi ai processi a monte della produzione (Upstream) (facoltativo) Allegato V - Scenari relativi ai processi a valle della produzione (Downstream) (facoltativo) Allegato VI - Fattori di normalizzazione Allegato VII - Fattori di pesatura Allegato VIII - Dati di foreground Allegato IX - Dati di background Allegato X - Formula di allocazione per i materiali riciclati e recuperati (Circular Footprint) Allegato XI - Informazioni di base sulle scelte metodologiche attuate durante lo sviluppo della RCP