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storia dell'America latina contemporanea; storia dell'Europa contemporanea; * storia della Russia e dell'Unione Sovietica; storia della Gran Bretagna e del medioevale; storia della Francia contemporanea; storia della Spagna contemporanea; storia della Germania contemporanea; storia contemporanea dei Paesi scandinavi; storia del giornalismo; demografia storica; storia della moneta e della banca; storia della Toscana nell'età contemporanea; * storia e tecnica militare; storia dell'aviazione; storia dei trasporti; storia degli sports; * politica economica europea; * storia delle tecnologie; * istituzioni di educazione civica; storia delle dottrine economiche; storia delle tradizioni popolari; storia dell'industria; storia agraria contemporanea. E) INDIRIZZO ORIENTALE Sono insegnamenti fondamentali: * storia contemporanea; * storia moderna; storia economica; * politica economica europea; * geografia politica ed economica; * letteratura italiana; * antropologia culturale; storia dell'Europa orientale; storia e istituzioni dei Paesi islamici; storia e istituzioni dell'Africa sub-sahariana; storia del sub-continente indiano e dell'Asia orientale. Sono insegnamenti complementari: storia dell'Islamismo; istituzioni giuridiche e sociali dell'Europa orientale; lingua bulgara; lingua ceca; lingua greca moderna; lingua polacca; lingua romena ; lingua russa ; lingua serbocroata ; lingua svedese; lingua tedesca; lingua turca; lingua ungherese; storia della storiografia russa e sovietica ; storia economica dell'Europa orientale; storia della Polonia; * storia della Russia e dell'Unione Sovietica; diritto mussulmano; dialettologia araba; lingua araba; lingua cinese; lingua giapponese; lingua hindi ; lingua indonesiana ; lingua persiana; * storia del Giappone contemporaneo; * storia della Cina contemporanea; storia dell'india contemporanea; storia e civiltà del vicino e medio Oriente dall'avvento dell'Islam all'età moderna; lingua amarica; lingua berbera ; lingua hausa; lingua somala; lingua swahili; storia dell'Africa e dell'Asia mediterranee; religioni e istituzioni dei popoli dell'Africa. F) INDIRIZZO STORICO-RELIGIOSO Sono insegnamenti fondamentali: * storia greca; * storia romana; * storia medioevale; * storia moderna; * storia contemporanea; storia della Chiesa; storia del Cristianesimo; storia delle religioni; * letteratura italiana; * letteratura cristiana antica; * archeologia cristiana. Sono insegnamenti complementari: filologia veterotestamentaria; filologia neotestamentaria; * ebraico e lingue semitiche comparate; storia della letteratura latina medioevali; * letteratura latina; * paleografia e diplomatica; * archivistica; * papirologia ; storia della teologia; * letteratura greca; filologia bizantina ; filologia medioevale e umanistica; storia e sistemi delle relazioni tra Stato e Chiesa nell'età moderna ; filosofia della storia ; filosofia della religione; filosofia morale ; storia della filosofia; filosofia teoretica; sanscrito; * etnologia ; sociologia; storia religiosa dell'Oriente cristiano; agiografia; storia dell'arte medioevale e moderna; storia del diritto romano; storia della pedagogia; storia dell'espansione coloniale e della decolonizzazione; metodologia didattica della storia; islamistica ; religioni dell'India e dell'estremo Oriente ; storia della liturgia; ideologie sociali cristiane; storia delle Chiese e dei movimenti religiosi cristiani; storia religiosa dell'Europa. Le materie fondamentali e complementari segnate con asterisco sono comuni ai diversi indirizzi del corso di laurea. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali ed in almeno otto insegnamenti complementari di cui sei dell'indirizzo prescelto. Lo studente dovrà, inoltre, aver superato gli esami in due insegnamenti di lingua straniera da mutuarsi presso la stessa o altra facoltà della medesima Università: una delle due lingue dovrà essere scelta fra quelle del gruppo anglosassone ed una fra quelle del gruppo neolatino. L'esame di laurea in storia consiste nella discussione di una dissertazione scritta svolta dal candidato in uno degli insegnamenti relativi al corso di laurea ed in rapporto al carattere della laurea stessa e dell'indirizzo prescelto. Art. 53. - Gli esami di profitto sono sostenuti per singole materie e per i corsi biennali gli esami vengono sostenuti alla fine di ciascun anno o alla fine del biennio. Quelli delle materie pluriennali, per il conseguimento della laurea in lingue e letterature straniere moderne, sono sostenuti alla fine di ciascun anno. Art. 54. - L'esame di laurea consiste nella discussione di una dissertazione scritta. Il tema della dissertazione deve essere stabilito d'accordo con l'insegnante di una delle materie della facoltà comprese nell'ordine di studi scelto dallo studente, e deve essere fissato e registrato in segreteria almeno sei mesi prima della discussione. Lo studente può cambiare tema sempre d'accordo con l'insegnante della materia, purché intercorrano sei mesi dalla discussione. L'insegnante della materia deve indirizzare lo studente durante la preparazione della dissertazione e lo studente ha l'obbligo di comunicare all'insegnante che glieli richieda, i risultati del suo studio. La dissertazione per la laurea in lingue e letterature straniere moderne dovrà avere come oggetto un tema riferentesi alla lingua e letteratura straniera prescelta oppure, col consenso del titolare di questa, alla filologia relativa. Art. 55. - I laureati in lettere che aspirano alla laurea in filosofia o in storia sono di regola iscritti al terzo anno di filosofia o di storia; i laureati in filosofia che aspirano alla laurea in lettere o in storia sono di regola iscritti al terzo anno di lettere o di storia; i laureati in storia che aspirano alla laurea in lettere o in filosofia sono di regola iscritti al terzo anno di lettere o di filosofia. È in potere della facoltà di consentire ai laureati di cui è parola nel comma precedente, l'iscrizione al quarto anno, anziché al terzo, quando il curriculum di studi seguito dallo studente per il conseguimento della prima laurea, contenga a suo giudizio un numero sufficiente di materie utili per il conseguimento della nuova laurea. I laureati in giurisprudenza, in scienze politiche, in scienze naturali, fisiche e matematiche, in medicina e chirurgia, che aspirino alla laurea in lettere o in filosofia o in storia, potranno essere iscritti ad un anno di corso superiore al primo se e nella misura in cui gli studi fatti per il conseguimento della prima laurea presentino affinità con quelli necessari per il conseguimento della nuova laurea. Per gli studenti di cui è parola nei precedenti commi, la facoltà determina il numero minimo degli insegnamenti che debbono essere seguiti e formare oggetto di esame e consiglia il piano di studi. Per gli studenti stranieri che intendono iscriversi alla facoltà per conseguire la laurea in lettere o in filosofia, o in storia, la facoltà stabilisce a quale anno di studio debbono essere iscritti e quali insegnamenti debbono seguire e consiglia il piano di studi. La facoltà giudica dell'equipollenza o meno dei titoli di studio conseguiti all'estero richiesti normalmente per l'ammissione alla facoltà.