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Art. 2 Modifiche al decreto del Ministro dell'interno 12 ottobre 2007, n. 237 1. All'articolo 1 del decreto del Ministro dell'interno 12 ottobre 2007, n. 237, al comma 2, le parole «, nonché le relative sedi di nucleo disponibili» sono eliminate. 2. All'articolo 3 del decreto del Ministro dell'interno 12 ottobre 2007, n. 237, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 2 le parole «, nonché le relative sedi di nucleo disponibili» sono eliminate; b) al comma 3, le parole da «durante il servizio prestato» fino alla fine del comma, sono sostituite dalle seguenti parole «nei sei anni medesimi, abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale, a livello nazionale, individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza con decreto del Ministro dell'interno»; c) il comma 4 è abrogato; 3. All'articolo 6, del decreto del Ministro dell'interno 12 ottobre 2007, n. 237, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1 le parole «disponibili all'atto del bando» sono sostituite dalle seguenti parole «indicate dall'amministrazione prima dell'avvio del corso di formazione»; b) al comma 2 le parole «all'atto del bando» sono sostituite dalle seguenti parole «prima dell'avvio del corso di formazione»; c) al comma 3 le parole «nel bando», ovunque ricorrano, sono eliminate. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 11 marzo 2008 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 11 marzo 2008 Il Ministro: Amato Visto, il Guardasigilli: Scotti Registrato alla Corte dei conti il 7 aprile 2008 Ministeri istituzionali, registro n. 4 Interno, foglio n. 74 Note all'art. 2: - Si riporta il testo degli articoli 1, 3 e 6 del decreto del Ministro dell'interno 12 ottobre 2007, n. 237, come modificato dal presente decreto: «Art. 1. (Modalità di accesso). - 1. Il concorso interno di cui all'art. 16, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, avviene per titoli e superamento di un successivo corso di formazione professionale. 2. Nel bando di concorso sono indicati i posti disponibili, individuando quelli per il personale specialista. 3. Sono ammessi i dipendenti che, alla data del 31 dicembre dell'anno in cui si sono verificate le vacanze dei posti messi a concorso, rivestono la qualifica di capo squadra esperto. 4. Non è ammesso al concorso il personale che, nel biennio precedente la data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande, abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria. 5. Sulla base del punteggio riportato nei titoli indicati all'art. 2, viene formata la graduatoria per la successiva ammissione al corso di formazione professionale. A parità di punteggio si applicano i criteri di cui all'art. 16, comma 3, prima parte, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217. 6. Il personale collocato in posizione utile viene ammesso al corso, previa scelta della sede di servizio, secondo le procedure indicate all'art. 6.». «Art. 3. (Modalità di accesso). - 1. Il concorso interno di cui all'art. 16, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, avviene per titoli, esame scritto a contenuto tecnico-pratico e superamento di un successivo corso di formazione professionale. 2. Nel bando di concorso sono indicati i posti disponibili, individuando quelli per il personale specialista. 3. Sono ammessi i dipendenti che, alla data del 31 dicembre dell'anno in cui si sono verificate le vacanze dei posti messi a concorso, abbiano compiuto quattro anni di effettivo servizio nel ruolo dei capo squadra e che, nei sei anni medesimi, abbia frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale, a livello nazionale, individuati nella durata, nei contenuti, nelle modalità di svolgimento e nei criteri di ammissione alla frequenza con decreto del Ministro dell'interno. 4. (Abrogato). 5. Non è ammesso al concorso il personale che, nel biennio precedente la data di scadenza dei termini per la presentazione delle domande, abbia riportato una sanzione disciplinare più grave della sanzione pecuniaria. 6. L'esame consta in una prova scritta a contenuto tecnico-pratico consistente in appositi quesiti a risposta multipla, da risolvere in un tempo predeterminato, concernenti le materie istituzionali che saranno indicate nel bando di concorso. 7. All'esame scritto di cui al comma 6, viene attribuito un punteggio massimo di 30 punti. La prova si intende superata con un punteggio minimo di 21 punti. 8. La valutazione dei titoli viene effettuata, sulla base dei criteri indicati all'art. 4, nei confronti di coloro che hanno superato la prova scritta. 9. Ai sensi dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, ai titoli non può essere attribuito un punteggio complessivo superiore a punti 10. 10. La graduatoria viene formata sommando i punteggi riportati nell'esame scritto e nella valutazione dei titoli. A parità di punteggio si applicano i criteri di cui all'art. 16, comma 3, seconda parte, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217. 11. Il personale che, nell'ambito dei posti messi a concorso, risulta collocato utilmente in graduatoria, viene ammesso al corso di formazione professionale, previa scelta della sede di servizio, secondo le procedure indicate all'art. 6.». «Art. 6. (Scelta della sede). - 1. Sulla base delle graduatorie di cui all'art. 1, comma 5 e all'art. 3, comma 10, accede al corso di formazione un numero di concorrenti pari a quello dei posti messi a concorso. Al fine di una migliore razionalizzazione dei corsi di formazione, le predette graduatorie determinano la scelta della sede di assegnazione tra quelle indicate dall'amministrazione prima dell'avvio del corso di formazione e non producono effetti ai fini della posizione di ruolo che resta disciplinata dal successivo art. 8 del presente decreto. 2. I concorrenti utilmente collocati nell'ambito dei posti messi a concorso scelgono, secondo l'ordine della graduatoria, la sede di assegnazione tra quelle disponibili prima dell'avvio del corso di formazione. A norma dell'art. 16, comma 6, ultima parte, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, hanno la precedenza nella scelta della sede i candidati del concorso di cui al comma 1, lettera a) del medesimo art. 16. 3.