[normattiva_dump]

Testo delle modifiche di statuto dell'Università degli studi di Cagliari, relativo all'istituzione della facoltà di scienze politiche. Art. 11. - È abrogato e sostituito dal seguente: "La facoltà di giurisprudenza conferisce la laurea in giurisprudenza". Art. 12, relativo al corso di laurea in giurisprudenza è modificato nel senso che prima dell'ultimo capoverso viene aggiunto il seguente: "Lo studente non può sostenere gli esami: a) di diritto romano se non abbia superato l'esame di istituzioni di diritto romano; b) di diritto civile, di diritto commerciale se non abbia superato l'esame di istituzioni di diritto privato; L'articolo 16, relativo al conseguimento della laurea in giurisprudenza assume la numerazione di articolo 13 con la seguente aggiunta: "Per coloro che sono forniti di altre lauree vale la disposizione generale dell'art. 8 del presente statuto". L'articolo 21 assume la numerazione dell'articolo 14. Gli articoli dal 15 al 21 sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Facoltà di scienze politiche Art. 15. - La facoltà di scienze politiche conferisce la laurea in scienze politiche. È titolo di ammissione quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge. Nel diploma di laurea è indicato l'indirizzo seguito dal laureato. La durata del corso di studi per la laurea in scienze politiche è di quattro anni. Art. 16. - Il corso di laurea è articolato in un biennio propedeutico comune ed in un biennio di specializzazione, scelto dallo studente tra i seguenti indirizzi: a) politico-amministrativo; b) politico-economico; c) storico, politico internazionale. Art. 17. - Costituiscono insegnamenti obbligatori del biennio propedeutico: Istituzioni di diritto pubblico; Economia politica; Storia moderna; Diritto costituzionale italiano e comparato; Statistica; Sociologia; Politica economica e finanziaria; Storia delle dottrine politiche; Istituzioni di diritto privato. L'esame di istituzioni di diritto pubblico è propedeutico all'esame di diritto costituzionale italiano e comparato; l'esame di economia politica è propedeutico all'esame di politica economica e finanziaria; l'esame di storia moderna è propedeutico all'esame di storia delle dottrine politiche. Nel biennio propedeutico, lo studente dovrà inoltre seguire i corsi e sostenere le prove di esame relative al primo anno di due lingue straniere, una delle quali dovrà essere l'inglese e l'altra sarà scelta dallo studente fra quelle effettivamente insegnate nella facoltà e cioè francese, tedesco, spagnolo e arabo. Gli insegnamenti del biennio comune, esclusi quelli di lingue, sono propedeutici rispetto agli insegnamenti del biennio di specializzazione. Lo studente che abbia superato tutti gli esami del primo biennio, le lingue straniere non vengono considerate a questo fine, può anticipare le prove di esame relative a non più di tre materie obbligatorie del biennio di specializzazione che intenderà seguire. Lo studente, inoltre, può sempre anticipare al biennio comune il secondo corso delle lingue straniere. Art. 18. - Costituiscono insegnamenti obbligatori dell'indirizzo politico-amministrativo: Diritto amministrativo I; Diritto amministrativo II; Dottrina dello Stato; Sociologia dell'organizzazione; Diritto finanziario; Istituzioni di diritto e procedura penale; Diritto regionale; Prima lingua straniera (II e III corso); Seconda lingua straniera (II e III corso). Art. 19. - Costituiscono insegnamenti obbligatori dell'indirizzo politico economico: Elementi di matematica generale; Storia delle dottrine economiche; Teoria e politica dello sviluppo economico; Statistica economica; Geografia politica ed economica; Scienza delle finanze; Sociologia economica; Prima lingua straniera (II e III corso); Seconda lingua straniera (II e III corso). Art. 20. - Costituiscono insegnamenti obbligatori dell'indirizzo storico-politico e internazionale: Storia contemporanea; Diritto internazionale pubblico; Storia dei trattati e politica internazionale; Organizzazione internazionale; Storia e istituzioni dei paesi afro-asiatici; Geografia politica ed economica; Diritto internazionale privato; Prima lingua straniera (II e III corso); Seconda lingua straniera (II e III corso). Art. 21. - Gli insegnamenti, sia obbligatori, sia opzionali, possono, con decisione del consiglio di facoltà, essere mutuati da altre facoltà. Prima dell'inizio di ogni anno accademico, la facoltà stabilisce e rende noti gli insegnamenti opzionali che saranno impartiti fino al massimo, comprese le materie obbligatorie, di quindici per ciascun indirizzo e la durata (pluriennale, annuale o semestrale) di ciascuno di essi. Gli insegnamenti opzionali saranno scelti dalla facoltà tra le materie obbligatorie degli altri indirizzi ovvero nel seguente elenco: Antropologia culturale; Contabilità dello Stato e degli enti pubblici; Demografia; Diritto del lavoro; Diritto delle Comunità europee; Diritto internazionale privato; Diritto parlamentare; Diritto privato comparato; Diritto processuale amministrativo; Diritto pubblico dell'economia; Diritto pubblico romano; Diritto regionale; Diritto tributario; Econometria; Economia internazionale; Economia e politica agraria; Economia e politica del lavoro; Economia e politica monetaria; Economia e politica industriale; Legislazione sociale; Matematica per economisti; Matematica per le scienze sociali; Organizzazione economica internazionale; Programmazione economica; Teoria delle relazioni internazionali; Scienza delle finanze; Sistemi economici comparati; Scienza dell'amministrazione; Scienza della politica; Statistica sociale; Storia dei movimenti e dei partiti politici; Storia del Risorgimento; Storia dell'America anglosassone; Storia dell'America latina; Storia dell'Asia orientale; Storia dell'Europa orientale; Storia dell'amministrazione pubblica; Storia economica; Storia delle istituzioni politiche ; Storia ed istituzioni dell'Africa mediterranea e del vicino Oriente; Storia ed istituzioni dell'Africa subsahariana; Storia ed istituzioni musulmane; Storia politica ed economica della Sardegna; Tecnica dell'organizzazione e dei servizi amministrativi. Art. 22. - All'atto di iscrizione al III anno di corso, lo studente dovrà indicare per quale degli indirizzi intende optare. Lo studente potrà, previa autorizzazione del consiglio di facoltà, modificare il piano di studi per quanto riguarda le materie opzionali scegliendo tra gli insegnamenti effettivamente impartiti negli altri indirizzi o in altre facoltà. Il passaggio da un indirizzo a un altro dovrà essere chiesto alla facoltà entro il 31 dicembre di ogni anno. La facoltà stabilisce caso per caso gli eventuali esami da convalidare ai fini di quanto stabilito nell'articolo precedente. Art. 23. - Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve avere seguito i corsi e superato gli esami relativi a non meno di 21 corsi annuali e a 2 corsi triennali di lingue straniere. Per il computo degli esami, due corsi semestrali equivalgono ad un insegnamento annuale.