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riduce i passaggi commerciali, allarga i possibili mercati, soprattutto quelli esteri, amplia la gamma dei vegetali e dei prodotti vegetali potenzialmente disponibili, consente di ottenere garanzie sui crediti e condizioni di pagamento più vantaggiose, di gestire direttamente le fasi di trasformazione del prodotto, di programmare la produzione in funzione degli accordi commerciali, di predisporre servizi di assistenza tecnico-economica, di sviluppare tecnologie innovative e di gestire sistemi di qualità e certificazioni. Un altro aspetto complesso, particolarmente avvertito dagli imprenditori agricoli del settore, le cui aziende sono spesso caratterizzate da superfici modeste, è quello del valore dei titoli della Politica agricola comune (PAC) e della modalità con cui si definiscono i punteggi per l'accesso ai finanziamenti del Piano strategico nazionale (PSN) all'interno dei programmi di sviluppo rurale (PSR). Si chiede, in particolare, che le regioni, nei propri PSR annuali e pluriennali, tengano conto delle peculiarità delle aziende florovivaistiche (articolo 19). A causa dell'intenso turn-over dei prodotti, della rapida obsolescenza delle tecnologie e dei mezzi di produzione coinvolti e dell'elevato livello delle competenze tecniche e commerciali che gli imprenditori devono possedere, il settore necessita di continuo aggiornamento tecnologico, di ricerca e di sviluppo nel suo complesso, dalla floricoltura intensiva al vivaismo ornamentale, alla realizzazione degli spazi a verde.. 1 (Definizione delle attività del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica) 1 La presente legge reca disposizioni per la disciplina del florovivaismo e, in particolare, della coltivazione, della promozione, della valorizzazione, della comunicazione, della commercializzazione, della qualità e dell'utilizzo dei prodotti florovivaistici. 2 Il settore florovivaistico comprende la produzione di prodotti vegetali e di materiale di propagazione sia ornamentali che non ornamentali, nonché la prosecuzione dell'allevamento della produzione anche al di fuori dei vivai. 3 Il settore florovivaistico è distinto in sei macro-comparti produttivi per l'impiego pubblico e privato: a floricoltura, concernente la produzione di fiori, foglie e fronde recisi freschi, secchi, colorati, sbiancati e stabilizzati, piante in vaso da interno, da fiore e da foglia; b produzione degli organi di propagazione gamica, ovverosia semi o sementi, o agamica, ovverosia bulbi, tuberi, rizomi, talee, marze e altro materiale di propagazione vegetativa da vivo e da vitro ; c vivaismo ornamentale, concernente la produzione di piante intere da esterno in vaso o in piena terra; d vivaismo frutticolo, anche ornamentale, concernente la produzione di piante, parti di piante, semi e altro materiale di moltiplicazione, in vaso o in piena terra, di piante frutticole; e vivaismo forestale, concernente la produzione di piante e semi forestali e da bosco; f vivaismo orticolo. 4 La filiera florovivaistica comprende le attività di tipo agricolo di cui all'articolo 2135 del codice civile e le attività di supporto alla produzione quali quelle di tipo industriale e di servizio, e in particolare: a i costitutori e i moltiplicatori di materiale di produzione, le industrie che producono i mezzi di produzione, quali vasi, terricci, prodotti di protezione fitosanitaria per le piante e fertilizzanti chimici, le industrie che costruiscono apprestamenti di protezione, locali climatizzati, impianti e macchinari specializzati di vario genere per il settore florovivaistico ed ulteriori attività di supporto funzionali al settore; b i grossisti, i confezionatori e altri intermediari, le industrie che producono materiali per il confezionamento, carta, tessuti, materiali inerti e simili, e la distribuzione al dettaglio, che comprende: 1 mercati pubblici e privati; 2 progettisti del verde; 3 giardinieri, arboricoltori e manutentori del verde; 4 fioristi e fiorai, allestitori floreali; 5 punti di vendita e spacci aziendali; 6 centri per il giardinaggio; 7 la grande distribuzione organizzata e la distribuzione organizzata, compresi i centri del « fai da te » ( bricolage) ; 8 gli ambulanti e i chioschi; 9 i rivenditori e gli impiantisti; c il settore del verde tecnico, comprendente il verde pensile, il verde verticale, l'ingegneria naturalistica e tutte le soluzioni basate sulla natura ( nature based solutions ). 5 Nell'ambito delle attività di cui al comma 4, lettera b) , sono compresi tutti i servizi relativi alla logistica e ai trasporti, le società e gli enti coinvolti nella creazione di nuove varietà vegetali, i professionisti operanti nelle attività di consulenza e di assistenza tecnica che svolgono attività di progettazione, realizzazione e manutenzione del verde ornamentale urbano, extraurbano e forestale e i manutentori del verde e degli impianti ortofrutticoli. 2 (Interventi per il settore distributivo florovivaistico) 1 Con intesa in sede di Conferenza unificata, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, possono essere individuati, per macroaree, all'interno del Piano nazionale del settore florovivaistico di cui all'articolo 9, i siti regionali atti all'istituzione di una o più piattaforme logistiche relative al settore florovivaistico per le aree Nord, Centro, Sud e, distintamente, per le isole maggiori e le zone svantaggiate del territorio, nonché dei mercati all'ingrosso di snodo, e i collegamenti infrastrutturali tra gli stessi. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, prevedono norme semplificate per il mutamento della destinazione d'uso di manufatti quali i chioschi su strada per l'esercizio delle attività di rivendita di giornali e riviste, di somministrazione di alimenti e bevande e di rivendita di souvenir , al fine della loro trasformazione in rivendite di fiori e piante. 3 (Attività agricola florovivaistica) 1 L'attività agricola florovivaistica è esercitata dall'imprenditore agricolo, di cui all'articolo 2135 del codice civile, compreso l'imprenditore agricolo professionale, come definito dal decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, con qualsiasi tecnica e con l'eventuale utilizzo di strutture fisse o mobili. 2 Ai fini della presente legge, per « attività agricola florovivaistica » si intende l'attività diretta alla produzione e alla manipolazione dei vegetali ovvero la semplice trasformazione di prodotto agricolo aziendale, come la composizione di mazzi di fiori ( bouquet ) da produzioni floricole aziendali, nonché alla loro commercializzazione, ove queste ultime risultino connesse alla prima attività. 3 L'attività di produzione e di vendita di piante e fiori coltivati in vivaio comprende anche talune prestazioni accessorie quali la stipulazione di contratti di coltivazione, di cui all'articolo 16, degli esemplari arborei destinati alle aree verdi urbane, il trasporto e la messa a dimora con garanzia di attecchimento che riguarda anche gli appalti a verde.