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Concludo ringraziando, a nome mio e di tutto il settore della pesca sportiva e ricreativa, il sottosegretario Agea per il lavoro che ha fatto in Commissione, dandomi la possibilità, ovviamente insieme al relatore, di discutere gli emendamenti che ho messo sul tavolo. Io la ringrazio perché questo settore non è mai considerato da nessuno, viene sempre messo in un angolo, perché, purtroppo, come ho detto più volte, i pesci non parlano e non danno alcun segnale. La ringrazio a nome di tutto il settore. La pratica del catch and release , del pescaturismo, e una seria rivoluzione del mondo della pesca sportiva e della lotta al bracconaggio, di cui mi sono fatto più volte carico, sono sempre dei capisaldi nella mia agenda e spero che lo diventino anche nell'agenda di chi ci sta governando. Ritengo pertanto che tutto ciò che va a migliorare anche solo una minima parte di questo percorso che abbiamo in mente e che vogliamo portare avanti rappresenti un grande obiettivo da offrire a tutta la comunità e alla gente che lavora quotidianamente, e per questo vi ringrazio. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Abate. Ne ha facoltà. ABATE (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, il disegno di legge di delegazione europea 2019 che andremo ad approvare consta di 20 articoli che recano disposizioni di delega riguardanti il recepimento nella normativa nazionale di 33 direttive europee, inserite nell'allegato A, oltre all'adeguamento a 12 regolamenti europei. L'articolato contiene inoltre principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega relativa alle 11 direttive. Gli articoli della legge in questione riguardano materie fondamentali per il funzionamento dell'amministrazione dello Stato in relazione alle leggi europee. Si normano argomenti importantissimi quali la fornitura dei servizi di media audiovisivi, il diritto d'autore, i servizi digitali, le modifiche al sistema di imposizione dell'IVA e gli scambi tra gli Stati membri, il codice delle comunicazioni elettroniche (argomento fondamentale), il mercato dell'energia, i contratti, gli enti creditizi e tanti altri argomenti ancora. Con riferimento però ai temi di stretto interesse della 9 a Commissione a cui appartengo, vorrei innanzitutto segnalare gli obiettivi individuati dal Governo nell'ambito del negoziato per la definizione del quadro finanziario pluriennale dell'Unione europea 2021-2027. Gli sforzi sono tesi in particolar modo ad impedire ulteriori tagli alla politica agricola comune (PAC), perché sono previsti dei tagli in tal senso. È quindi intenzione del Governo difendere i fondi destinati al settore agricolo nazionale ed evitare che si possa perpetrare un taglio in un settore così importante e strategico per la nostra economia nazionale, opponendosi anche alla prosecuzione del meccanismo della cosiddetta convergenza esterna dei pagamenti diretti agli agricoltori, che premia solo l'estensione dell'azienda agricola, senza tener conto di aspetti rilevanti come la qualità delle colture, l'intensità degli investimenti effettuati, l'occupazione generata dal settore agricolo e i costi del terreno e dei fattori produttivi. Si prevede poi che nel corso del 2020 i regolamenti possono essere definiti ed approvati; pertanto il Governo in tale fase porrà la massima attenzione per tutelare le peculiarità nazionali in temi chiave quali la salvaguardia del reddito degli agricoltori, il ricambio generazionale nel settore agricolo, il sostegno ai settori agricoli in difficoltà (che in questo momento sono vari), però in un contesto di attenzione alla sostenibilità ambientale dell'attività agricola, alla semplificazione normativa, alla riduzione dei costi amministrativi per gli agricoltori e le amministrazioni pubbliche. Il Governo è altresì impegnato a gestire il contenzioso con la Commissione europea relativo ai prelievi sulle quote latte in Italia e contribuirà ai lavori di completamento del quadro normativo europeo in materia di agricoltura biologica (altro argomento fondamentale), che entrerà in vigore il primo gennaio 2021, con l'obiettivo di garantire controlli efficaci e armonizzati in ambito europeo, anche con riferimento alle importazioni da Paesi terzi, argomento cui noi siamo particolarmente sensibili. Continuerà ad essere prioritaria la tutela delle indicazioni geografiche italiane (anche questo è un argomento importantissimo) nel contesto europeo e internazionale, per fare in modo che le nostre eccellenze vengano sempre più posizionate sul mercato, ma soprattutto tutelate dalle frodi, mentre sul fronte delle norme in materia di pratiche sleali lungo la filiera agroalimentare si procederà al rapido recepimento della direttiva - importantissima per il settore dell'agricoltura - n. 633 del 2019 per regolamentare i rapporti tra le imprese nella filiera agricola e alimentare. Le pratiche commerciali sleali sono quelle che si discostano ampiamente dalla buona condotta sono in contrasto con la buona fede e la correttezza e sono imposte unilateralmente da un partner - generalmente il più forte - alla controparte, quasi sempre la più debole (mi viene subito da pensare al piccolo produttore o al produttore in genere). Il Governo si impegnerà inoltre a definire il concetto di frode alimentare, a procedere a prevedere categorie e a codificarle a livello di Unione europea e inoltre continuerà il proprio impegno a tutela del made in Italy e dei prodotti di qualità, anche mediante la piena applicazione e valorizzazione degli accordi internazionali, perché è chiaro che è in quella sede che bisogna difendere i nostri prodotti. Per quanto concerne invece il settore della pesca, proseguirà anche l'impegno nella concreta attuazione del programma operativo del Fondo europeo per gli affari marittimi e per la pesca e nelle attività di coordinamento con gli organismi intermedi e le Regioni, appunto. Tra le linee programmatiche che caratterizzeranno i prossimi anni, si sottolinea inoltre l'impegno del Governo per la maggiore valorizzazione dell'acquacoltura, per apportare modifiche alle condizioni per l'accesso alla prima acquisizione di un peschereccio (aspetto importante per stimolare il ricambio generazionale) e per introdurre misure di modernizzazione volte a migliorare la sicurezza, le condizioni di lavoro e l'efficienza energetica delle imbarcazioni. C'è quindi anche un'attenzione verso il settore della pesca e per la valorizzazione e la tutela dei lavoratori ivi impiegati. L'agricoltura, quindi, trascurata per anni, in questo momento storico viene considerata sempre più un settore strategico. La direttiva (UE) 2019/633, che recepiremo, è rivoluzionaria e cambierà l'assetto della filiera, la cambiale che in questo momento paga sempre il soggetto più debole della filiera stessa. La strategicità dell'agricoltura è stata confermata proprio in questo periodo di pandemia da Covid, dato che tutti gli operatori del settore sono riusciti a garantire l'approvvigionamento alimentare in un momento così difficile, ma anch'essa ha vissuto e sta risentendo di una forte crisi, perché non è vero che non ha avuto contraccolpi. È per questo che, ancora una volta, da questa sede chiedo al mio Governo la massima attenzione e considerazione anche della destinazione dei fondi del recovery fund .