[normattiva_dump]

b) Nei successivi anni dei licei l'insegnamento della religione contribuirà a chiarire il senso pieno di un sano umanesimo, sottolineando la responsabilità che esso ha verso Dio, gli uomini, la storia. Alla spiccata capacità critica degli studenti di queste scuole, farà riscontro una più rigorosa documentazione e una più diligente ricerca delle fonti. La ricerca filosofica, letteraria ed estetica suggerirà un positivo confronto del messaggio biblico e cristiano con le principali espressioni della cultura e della storia dei popoli. Inoltre, affinchè il cristianesimo non si esaurisca in sintesi teoretiche, ma conservi il suo carattere di storia della salvezza, l'insegnamento della religione guiderà all'osservazione attenta degli eventi e dei valori religiosi e morali, che in essi si esprimono, e approfondirà convenientemente gli aspetti sociali del messaggio cristiano. c) Nei successivi anni degli Istituti tecnici, l'insegnamento della religione potrà avvantaggiarsi della mentalità tecnica che i giovani vanno acquistando e che può disporli all'osservazione attenta dei fatti, degli eventi, delle istanze profonde della storia. Si abbia una costante preoccupazione di guidare gli alunni di queste scuole alla scoperta dei valori che trascendono l'ambito socio-economico. Dall'accostamnento alle meraviglie della natura e della tecnica, i giovani saranno orientati ad atteggiamenti di riverenza verso Dio Creatore e verso il mistero della Sua rivelazione agli uomini. Facendo leva sul concetto di solidarietà e di collaborazione che presiede ad ogni lavoro tecnico organizzato, si proponga agli alunni la vocazione del cristiano a testimoniare la sua fede con le opere nella Chiesa e nel mondo. Particolare attenzione si dedichi ai problemi della morale professionale, non solo nell'ultimo anno, dove il programma prevede una trattazione esplicita dei rapporti tra la Chiesa e il mondo contemporaneo, ma durante tutto il corso di studio. d) Negli Istituti magistrali, l'insegnamento religioso avrà un suo originale sviluppo, in considerazione dei compiti educativi dei futuri maestri. Particolare risalto sarà dato alla figura di Gesù Maestro, alla pedagogia che traspare dal Vangelo, alla missione profetica del popolo di Dio. La seconda ora di religione, settimanalmente programmata in due classi, sarà destinata agli sviluppi tipicamente professionali del problema religioso; l'inquadramento legislativo; le avvertenze e le norme didattiche; lo spirito e la lettera dei programmi in vigore per le classi elementari; la religiosità del fanciullo nell'ambito della antropologia cristiana, i suoi condizionamenti psicosociali, i processi successivi del suo affermarsi, le modalità di inserimento nella comunità cristiana; la metodologia propria per alimentare il sentimento religioso e guidare il comportamento cristiano dei fanciulli, tanto dal punto di vista individuale che nell'azione di gruppo; la didattica della, fede e della grazia; i motivi e i modi del dialogo con Dio, le tecniche nell'uso dei mezzi audiovisivi, della musica e del canto, della recitazione e della scenica. e) Nei licei artistici, l'insegnamento della religione contribuirà allo sviluppo delle facoltà di ammirazione di contemplazione e guiderà la maturazione del senso religioso nel congeniale clima dell'espressione artistica. Particolarmente curata sarà la riflessione sui contenuti religiosi delle principali tendenze artistiche apparse nella storia. La documentazione didattica sarà scelta con sensibilità e competenza, nell'intento di illustrare il senso pieno della vocazione dell'artista e, più direttamente, il valore pedagogico dell'arte sacra. f) Negli Istituti professionali e nelle altre scuole dell'istruzione tecnica valgono i programmi pubblicati il 19 gennaio 1960. Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per la pubblica istruzione GUI -------------- AGGIORNAMENTO (1) L'Errata-Corrige in G.U. 6/12/1967, n. 304 ha disposto che "L'intestazione del punto 6 delle "Avvertenze Particolari" del decreto del Presidente della Repubblica 20 giugno 1967, n. 756: "Approvazione dei nuovi programmi per l'insegnamento della religione nella scuola secondaria superiore", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 216 del 29 agosto 1967, è rettificata nel senso che ove è detto: "Indicazioni d'origine metodologica..." deve leggersi: "Indicazioni d'ordine metodologico...". "