[normattiva_dump]

Punto 15 Contributo ENPAM e quote di carovita Per quanto concerne il contributo ENPAM e le quote di carovita si applicano le disposizioni di cui agli articoli 30 e 40 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Punto 16 Riscossione delle quote sindacali Per quanto concerne il disposto dell'art. 31 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, il Ministero della sanità, su espressa delega dei medici interessati, effettua le trattenute delle quote sindacali e le versa direttamente all'organizzazione sindacale indicata dal medico, con le modalità che dalla stessa verranno comunicate. Punto 17 Compensi ed indennità Ad integrazione di quanto stabilito dall'art. 33 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987, si conviene che, ai fini della determinazione del trattamento economico connesso all'anzianità di servizio, il SASN riconosce l'eventuale maggiore anzianità in atto acquisita dallo specialista incaricato presso le UU.SS.LL. o altri enti pubblici che adottino l'anzidetta convenzione del 3 marzo 1987. Punto 18 Indennità di disponibilità Ove ne ricorrano le condizioni, il Ministero della sanità corrisponde allo specialista titolare di incarico l'indennità prevista dall'art. 34 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. La corresponsione di detta indennità da parte degli enti pubblici che adottano la predetta convenzione a favore dello specialista che sia titolare di incarico anche presso tali enti, non preclude analoga corresponsione da parte del Ministero della sanità. Punto 19 Premi di operosità e di collaborazione Per il periodo di attività svolto senza soluzione di continuità per conto delle soppresse casse marittime e successivamente dal Ministero della sanità - SASN, ai medici ambulatoriali spetta il premio di operosità nella misura e con le modalità stabilite dall'art. 39 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Per il premio di collaborazione si applica l'art. 38 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. Punto 20 Obiettivi di programmazione, di collaborazione medico-legale ed esecuzione di prestazioni di particolare impegno professionale. Tenuto conto dei peculiari compiti affidati ai medici ambulatoriali, con particolare riferimento alle attività connesse alle visite biennali, alle visite preventive d'imbarco, alle prestazioni urgenti di diagnosi e cura e a quelle di particolare impegno professionale eseguibili nelle strutture del SASN, tenuto altresì conto della necessità di favorire la partecipazione ai processi collaborativi e programmatori promossi dal Ministero ai fini del perseguimento di una migliore, efficace e tempestiva assistenza al personale navigante, ai medici ambulatoriali è corrisposta la somma di L. 2.000 per ogni ora di attività effettivamente espletata. Tale erogazione è ininfluente ai fini di ogni altro istituto di carattere normativo ed economico previsto dalle presenti norme. Non trovano applicazione né l'art. 35 salvo per i consulti a domicilio, né l'art. 36 della convenzione stipulata il 3 marzo 1987. CONVENZIONE TRA IL MINISTERO DELLA SANITÀ ED I MEDICI AMBULATORIALI, SPECIALISTI E GENERICI, OPERANTI PRESSO I SASN. Titolo secondo MEDICI GENERICI AMBULATORIALI Punto 21 Campo di applicazione Ai medici generici che operano negli ambulatori direttamente gestiti dal Ministero della sanità si estendono, in quanto applicabili, le norme previste per i medici specialisti ambulatoriali, di cui al precedente titolo primo, salvo quanto disposto nei punti che seguono. Punto 22 Conferimento dell'incarico Il Ministero della sanità, qualora si determini la necessità di attribuire incarichi di medico generico ambulatoriale, ne dà notizia mediante avviso da pubblicare per almeno quindici giorni nell'albo del SASN territorialmente competente in relazione alla località in cui l'incarico deve essere svolto, negli albi della capitaneria di porto e della struttura periferica interessata del SASN medesimo dandone comunicazione all'ordine provinciale dei medici. I medici aspiranti all'incarico di medico generico ambulatoriale devono inoltrare, entro il termine stabilito dall'avviso pubblico, al SASN competente apposita domanda specificando i titoli accademici e di servizio posseduti, nonché altri titoli inerenti al curriculum formativo e professionale. Nella domanda, inoltre, devono essere elencati gli incarichi professionali, l'ente per conto del quale detti incarichi vengono svolti, il luogo ove le relative prestazioni vengono rese nonché l'esatta distribuzione delle stesse nell'arco della giornata. La domanda e la relativa documentazione devono essere in regola con le vigenti norme di legge in materia di imposta di bollo. I medici aspiranti all'incarico non devono di norma aver superato il cinquantesimo anno di età, devono essere iscritti all'albo professionale e non devono trovarsi in alcuna delle incompatibilità di cui al successivo punto 23. Le domande, debitamente istruite dal SASN, vengono trasmesse al competente ufficio del Ministero della sanità (Ufficio attuazione Servizio sanitario nazionale) che provvede al conferimento dell'incarico sulla base dei criteri generali prefissati con decreto del Ministro della sanità da emanarsi, sentita la commissione di cui al successivo punto 31, entro novanta giorni dalla data di emanazione del decreto che rende esecutive le presenti norme. Entro trenta giorni dalla comunicazione del conferimento dell'incarico il medico, a pena di decadenza, deve produrre in carta legale tutti i documenti richiesti a conferma del possesso dei titoli dichiarati, nonché rilasciare apposita dichiarazione, resa ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante l'insussistenza dei casi di incompatibilità di cui al punto 23. Al medico che risiede in località non compresa nella provincia in cui è ubicato il presidio presso il quale l'incarico deve essere svolto, in relazione a tale incarico non compete l'indennità di accesso. L'incarico è conferito per un periodo di prova di tre mesi, durante il quale al medico compete lo stesso trattamento economico previsto per il medico confermato nell'incarico. Allo scadere del terzo mese, ove da parte del Ministero della sanità, a mezzo raccomandata A.R., non venga notificata al medico la mancata conferma, l'incarico si intende conferito a tempo indeterminato. Contro il provvedimento di mancata conferma, entro il termine perentorio di giorni dieci dalla data di ricezione della comunicazione, l'interessato può produrre istanza di riesame al Ministero della sanità - Ufficio per l'attuazione del Servizio sanitario nazionale, che decide in via definitiva entro trenta giorni successivi al ricevimento dell'istanza. In caso di accoglimento dell'istanza, il Ministero della sanità rescinderà, senza obbligo di preavviso, l'eventuale rapporto instaurato nel frattempo con altro medico. In attesa che si definisca la procedura di cui ai commi precedenti, il competente ufficio del Ministero della sanità, in caso di urgenza, può conferire incarichi provvisori. Punto 23 Incompatibilità L'incarico non può essere conferito al medico che: a) si trovi in una qualsiasi posizione non compatibile per specifiche norme di legge; b) abbia un rapporto di lavoro subordinato presso qualsiasi ente pubblico o privato con divieto di libero esercizio professionale;