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Art. 2 Rideterminazione dei posti letto e delle piante organiche 1. Le unità sanitarie locali, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla data di emanazione del decreto ministeriale di cui all'articolo 1, sulla base dei dati relativi al tasso di utilizzazione dei posti letto nel triennio 1985-1987, formulano proposte alle regioni o province autonome per la rideterminazione, in diminuzione o in aumento, dei posti letto delle divisioni per acuti e per la conseguente revisione degli organici del personale degli ospedali pubblici, ((tenendo conto dei parametri tendenziali previsti dall'articolo 10, comma 1, lettera a), della legge 23 ottobre 1985, n. 595, al fine della realizzazione dei seguenti obiettivi:)) ((a) assicurare in ciascuna divisione il tasso di utilizzazione medio-annuo del 70-75 per cento, con esclusione delle divisioni e delle sezioni di malattie infettive e dei servizi di terapia intensiva e di sperimentazione)); b) evitare attese di ricovero, per i casi non urgenti, superiori di norma a quindici giorni; c) applicare gli standards di cui all'articolo 1 alla nuova consistenza dei posti letto. 2. Le regioni e le province autonome, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla scadenza del termine indicato dal comma 1, fissano la consistenza dei posti letto dei singoli ospedali e le corrispondenti piante organiche, anche in assenza di proposte da parte delle unità sanitarie locali e, se necessario, in difformità dei piani sanitari regionali vigenti, nel rispetto dei seguenti ulteriori criteri: a) applicare i parametri tendenziali di cui all'articolo 10, comma 1, ((. . .)), della legge 23 ottobre 1985, n. 595; b) evitare ((, nel processo di ristrutturazione, secondo le indicazioni di cui all'articolo 10, comma 2, della legge 23 ottobre 1985, n. 595,)) la soppressione di divisioni o servizi specialistici quando non esistano ospedali con specialità corrispondenti entro distanze o percorrenze predeterminate per tipi di area, previo parere del Consiglio sanitario nazionale; c) per il personale eventualmente in eccedenza rispetto alle nuove dotazioni organiche, applicare gli istituti normativi e contrattuali vigenti in materia di mobilità. 3. In caso di omissione degli adempimenti previsti dai commi 1 e 2, il Consiglio dei Ministri conferisce al Ministro della sanità apposita delega per l'adozione di tutti gli atti sostitutivi necessari, informandone il Parlamento.