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In molti Paesi dell'Unione europea tale facoltà è consentita prevedendo anche sgravi fiscali per gli studenti che scelgono di iscriversi a più di un corso di studio. L'articolo 12 reca la copertura finanziaria degli articoli 2 e 6, quantificata in euro 450 milioni a decorrere dal 2020. A copertura degli oneri dei predetti articoli si provvede, quanto a 15 milioni di euro, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, e, quanto a 435 milioni di euro, mediante riduzione del Fondo per il reddito di cittadinanza. L'articolo 13 reca l'entrata in vigore.. I RILANCIO DELL'OCCUPAZIONE GIOVANILE E DELL'AUTOIMPRENDITORIALITA’ 1 (Finalità) 1 La Repubblica, in attuazione degli articoli 3, 31, 34, 35 e 36 della Costituzione, al fine di rendere effettivo il principio meritocratico, riconosce il ruolo dei giovani nel processo di sviluppo del Paese attraverso l'avvio di politiche volte a favorire la loro autodeterminazione e promuove interventi volti a rimuovere gli ostacoli di carattere economico e sociale. 2 Nell'ambito delle politiche attive della formazione e dell'autoimpiego, la Repubblica promuove, altresì, interventi a favore dei giovani al fine di contribuire a una piena e concreta attuazione del diritto allo studio nonché di favorire l'occupazione giovanile. 2 (Incentivi all'occupazione giovanile e per il rientro dei giovani meritevoli) 1 Al fine di promuovere l'occupazione giovanile stabile, per i datori di lavoro privati che, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, è riconosciuto, per un periodo massimo di sei anni e fino al compimento del trentesimo anno di età del lavoratore, l'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL). Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. 2 Al fine di promuovere il rientro nel sistema produttivo di giovani meritevoli e che abbiano acquisito particolari competenze all'estero, per i datori di lavoro privati che, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, assumono lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a tutele crescenti, di cui al decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, è riconosciuto, per un periodo massimo di tre anni e fino al compimento del trentacinquesimo anno di età del lavoratore, l'esonero nella misura del 50 per cento dal versamento dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. 3 (Requisiti dell'impresa e del ricevente) 1 Per ottenere l'incentivo di cui all'articolo 2 l'impresa, anche individuale, deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a non aver cessato o sospeso la propria attività; b applicare nei confronti del personale dipendente il contratto nazionale di lavoro del settore di riferimento; c applicare la normativa vigente in materia di lavoro, sicurezza e assicurazioni sociali obbligatorie; d essere in regola con le norme previste a tutela dei diritti dei disabili; e non avere in atto sospensioni dal lavoro o non aver effettuato nei dodici mesi precedenti licenziamenti senza giustificato motivo oggettivo ovvero licenziamenti collettivi, ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223, nella medesima unità produttiva, di lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce l'assunzione con l'esonero. 2 Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto o di un lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva adibito alle stesse mansioni del lavoratore assunto per effetto dell'esonero di cui all'articolo 2, effettuato nei dodici mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell'esonero e il recupero del beneficio già fruito. 3 Per la concessione dell'incentivo di cui all'articolo 2, comma 2, il soggetto da assumere deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a essere in possesso di un master di 1° o 2° livello conseguito presso una università statale o non statale legalmente riconosciuta, italiana o europea, o di un dottorato di ricerca conseguito presso una università statale o non statale legalmente riconosciuta, italiana o europea; b non avere compiuto il trentacinquesimo anno di età; c essere residente o dimostrare di avere un contratto di lavoro stabile all'estero da almeno cinque anni. 4 (Sostegno dell'attività libero-professionale) 1 Al fine di promuovere misure di sostegno dell'attività libero-professionale e l'inserimento di giovani professionisti nel mondo del lavoro, gli enti di previdenza di diritto privato, nel rispetto dei princìpi di autonomia di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, e fermi restando gli equilibri finanziari di ciascuna gestione, devono prevedere a favore degli iscritti forme di tutela di natura socio-assistenziale, di promozione e sostegno del reddito e dell'esercizio della libera professione, in particolare per favorire l'ingresso di giovani professionisti nel mercato del lavoro, nonché di welfare . A tale fine, i medesimi enti istituiscono appositi organismi di monitoraggio, con compiti di osservazione e controllo degli andamenti delle predette misure, delle dinamiche di correlazione dei redditi, delle contribuzioni e delle prestazioni, nonché dell'evoluzione del mercato del lavoro delle relative professioni, anche su base europea. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, gli enti provvedono mediante utilizzo di una quota fino al 5 per cento dei rendimenti cumulati del patrimonio delle singole gestioni. 5 (Detassazione per le start-up innovative) 1 A decorrere dal 1° gennaio 2020, le start-up innovative, come definite dall'articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono esentate da qualsiasi tassa, imposta e tributo, per il primo esercizio successivo a quello dell'anno di inizio della loro attività. Ai fini dell'attuazione del presente comma, è autorizzata la spesa di 80 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020. 2 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuati i criteri e le condizioni ai quali le s tart-up innovative devono attenersi per poter accedere ai benefìci previsti dal comma 1.