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Ebbene, voglio dire che su questo il MoVimento 5 Stelle continuerà a battersi, per rendere strutturale il sistema agevolativo costruito intorno al superbonus e rendere sistemico il meccanismo che ne ha decretato il successo, ovvero la cedibilità dei crediti di imposta. In particolare lavoreremo per ristabilire una cedibilità plurima e totale dei crediti fiscali, legati anche ad altre agevolazioni. Torniamo a ribadire che, una volta certificato il credito di imposta e ricevuto il definitivo placet dell'amministrazione fiscale, non c'è alcuna ragione per restringere il perimetro della circolazione. Il meccanismo del superbonus, come ha certificato Nomisma, a fronte di detrazioni costate allo Stato 38 miliardi di euro, è stato in grado di produrre benefici complessivi al sistema economico per 125 miliardi (Applausi) e può sprigionare un potenziale ancora più alto, esattamente quello che intendiamo proporre per agevolare gli investimenti privati nella transizione energetica e immettere ingente liquidità nel sistema economico, a sostegno di uno dei settori strategici del nostro Paese. Come MoVimento 5 Stelle ci siamo sempre impegnati perché si realizzassero due svolte importanti in materia fiscale: innovazione e semplificazione. Una strada sulla quale - lo dobbiamo dire - il Governo ci ha messo spesso i bastoni tra le ruote. Ma non ci arrendiamo e oggi ribadiamo con convinzione che gli ostacoli che si sono posti davanti non ci fermeranno: torneremo a farci sentire. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2469-B Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Collegato alla manovra finanziaria) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2469-B, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati. Ricordo che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale. I relatori, senatori Collina e Ripamonti, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore Collina. COLLINA, relatore . Signora Presidente, colleghi, sono relatore insieme al senatore Ripamonti. Il cosiddetto disegno di legge concorrenza, di iniziativa del Governo, è un provvedimento che, come ben sappiamo, è legato al PNRR in modo significativo. L'approvazione di questo disegno di legge garantisce, alla fine dell'anno, una rata significativa delle risorse del PNRR; è quindi importante che il Parlamento proceda, in questo momento, all'approvazione del provvedimento. In realtà, come ben sapete, abbiamo svolto in questo ramo del Parlamento una parte fondamentale, e ritengo anche la principale e la più significativa, dell'esame del disegno di legge, procedendo in modo positivo (io credo). In quel momento il Governo Draghi era nel pieno delle sue funzioni e quindi abbiamo sviluppato un confronto positivo, seppur difficile e complesso, tra tutte le forze politiche che hanno sostenuto il Governo Draghi, arrivando a delle importanti mediazioni e a degli importanti accordi. Forse non è un caso se questo è stato l'unico provvedimento significativo che abbiamo portato in Aula senza la posizione della fiducia, qui al Senato, raggiungendo tutti gli accordi e le mediazioni necessarie sui temi di nostra competenza. Allo stesso modo, abbiamo potuto valutare insieme alle forze di maggioranza una "divisione" del lavoro tra Camera e Senato, quindi la Camera ha proceduto ad affrontare una serie di articoli che, come Senato, abbiamo sostanzialmente licenziato senza modifiche, perfettamente rispondenti al testo uscito dal Consiglio dei ministri. Oggi ci troviamo quindi ad affrontare una terza lettura, che naturalmente non modificherà il testo approvato dalla Camera, la quale correttamente ha proceduto ad analizzare solamente gli articoli che il Senato non aveva modificato. Il progetto originario di valutazione di questo disegno di legge è stato dunque rispettato dalle due Camere. Ovviamente, le parti principali erano relative al trasporto pubblico sia di linea che non di linea, e credo che le modifiche apportate dalla Camera in materia siano comunque da sottolineare. Faccio solamente questa valutazione: come si era detto nella relazione che avevamo portato in prima lettura al Senato, il cosiddetto disegno di legge concorrenza è un provvedimento importante che cerca di affrontare un percorso all'interno dell'Europa che mira a dare omogeneità all'applicazione delle normative europee nei vari Paesi. Ciascun Paese affronta questo percorso con la gradualità che ritiene più opportuna rispetto al dato di partenza. Ciascun Paese ha le proprie peculiarità e il percorso che gradualmente deve portare ad omogeneizzare le normative a livello europeo fa i conti con tali peculiarità. Nel caso dell'Italia, la geomorfologia del nostro Paese è tale per cui il mercato non può dare evidentemente tutte le risposte nell'offerta dei servizi ai cittadini. Il classico caso è quello del trasporto pubblico: se dovessimo recuperare le condizioni di mercato per poter svolgere il servizio del trasporto pubblico, considerate la montuosità del nostro Paese e la ricchezza di tanti nostri piccoli Comuni i cui cittadini hanno giustamente il diritto di poter essere collegati in modo adeguato ai principali centri e ai principali servizi, probabilmente riscontreremmo delle difficoltà. L'obbligo della gara è stato pertanto rimosso e sarà possibile sviluppare il servizio pubblico anche attraverso altri provvedimenti, comunque contenuti all'interno della normativa europea: credo che questo sia l'elemento principale. Tra le altre questioni, come sappiamo, è stato soppresso l'articolo relativo ai taxi, quindi questo elemento è stato tolto dal confronto politico che si era sviluppato ed ogni forza politica avrà il suo giudizio da esprimere. Ma in questa sede, in cui sono relatore, non voglio addentrarmi nella questione. È stato poi inserito un articolo ulteriore che chiarisce il rapporto tra figure professionali che concorrono nella stessa materia: parliamo dei mediatori creditizi e degli agenti immobiliari. Credo che su ciò il Governo abbia fatto - in questi mesi - una serie di approfondimenti significativi, anche sulla base del contributo delle associazioni di categoria - voglio citare la FIAIP - e, se si è arrivati a questa conclusione con l'inserimento di questo articolo, ritengo sia stato un elemento positivo. Spesso discutiamo di quali siano i campi nei quali la concorrenza va sviluppata, regolamentata e applicata; certamente in alcuni tutta questa chiarezza non c'è, quindi ci vuole il tempo adeguato per poter sviluppare gli approfondimenti necessari. Al contempo, ci sono norme di semplificazione relativamente allo sviluppo delle infrastrutture legate alla digitalizzazione del nostro Paese.