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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 55 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 19,30. SULLA PUBBLICITA' DEI LAVORI Il presidente OSTELLARI comunica che, ai sensi dell'articolo 33, comma 4, del Regolamento, è stata chiesta l'attivazione dell'impianto audiovisivo, anche al fine della trasmissione dei lavori sulla web -TV, e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso a tale forma di pubblicità. In assenza di obiezioni, la predetta forma di pubblicità è dunque adottata per il prosieguo dei lavori. IN SEDE REFERENTE 955 - Anticorruzione DDL 955 Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione, nonché in materia di prescrizione del reato e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella prima seduta pomeridiana di oggi. Il PRESIDENTE avverte che si è esaurita nella scorsa seduta l'illustrazione degli emendamenti (pubblicati in allegato), comunica che sono pervenuti i pareri delle Commissioni consultate e che si procede alla votazione degli emendamenti a partire da quelli riferiti all'articolo 1. Le relatrici RICCARDI ( M5S ) e PIARULLI ( M5S ) esprimono parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 1, ad eccezione dell'emendamento 1.73 sul quale il parere è favorevole. Il sottosegretario FERRARESI esprime parere conforme. I senatori GIARRUSSO ( M5S ), Grazia D'ANGELO ( M5S ), Elvira EVANGELISTA ( M5S ), CRUCIOLI ( M5S ), URRARO ( M5S ), Cinzia LEONE ( M5S ) sottoscrivono l'emendamento 1.73. Il senatore CUCCA ( PD ) interviene sull'emendamento 1.1 esprimendo stupore e rammarico per il parere contrario su tutti gli emendamenti proposti dalle opposizioni, segnalando come ancora una volta l'intenzione della maggioranza sia quella di andare avanti con la forza dei numeri senza cogliere nessun suggerimento. Rileva come questo sistema mortifichi la dialettica all'interno della Commissione e denuncia come tale prassi sia ormai stata reiterata più volte dall'inizio della legislatura. Segnala come il disegno di legge proposto non affronti i veri problemi dell'amministrazione della giustizia che richiederebbero semmai assunzione di personale, investimenti strutturali attraverso uomini e mezzi al fine di realizzare l'obiettivo di una giustizia più rapida. Considera infine i dati forniti dal Governo in sede di valutazione di impatto non esaustivi. Preannuncia quindi il voto favorevole sull'emendamento. Previa verifica del numero legale per deliberare, l'emendamento 1.1, messo ai voti, è respinto. Si passa all'esame dell'emendamento 1.2. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) preannuncia anche a nome del proprio Gruppo il voto favorevole sull'emendamento, denunciando comunque un'impostazione illiberale complessiva del provvedimento proposto dal Governo, ribadendo come già avvenuto in discussione generale la propria contrarietà assoluta ad una riforma della prescrizione ispirata a tali canoni. L'emendamento 1.2, messo ai voti, è respinto. Si passa all'esame dell'emendamento 1.3. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) preannuncia anche a nome del proprio Gruppo il proprio voto favorevole. L'emendamento 1.3, messo ai voti, è respinto. Con separate votazioni sono respinti gli emendamenti 1.4, 1.5, 1.6 e 1.7. Si passa all'esame dell'emendamento 1.8 (testo corretto). La senatrice MODENA ( FI-BP ) aggiunge la propria firma all'emendamento e rende dichiarazione di voto favorevole. Il senatore CUCCA ( PD ) preannuncia il proprio voto favorevole all'emendamento che, a suo avviso, diminuirebbe molte delle storture ed inadeguatezze che il provvedimento governativo è destinato a provocare. L'emendamento 1.8 (testo corretto), messo ai voti, è respinto. Si passa all'esame degli emendamenti 1.9 e 1.10. Il senatore DAL MAS ( FI-BP ) preannuncia il proprio voto favorevole, denunciando ancora una volta, come già avvenuto in sede di discussione generale, la totale contrarietà al provvedimento complessivamente inteso che violerebbe, a suo dire, il principio della ragionevole durata del processo, i principi fondamentali sanciti dall'articolo 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e dall'articolo 111 della Costituzione. Invita pertanto la maggioranza ad una riflessione sulla questione denunciando come la disciplina proposta stravolga i principi consolidati della tradizione penale liberale. Il senatore CUCCA ( PD ) fa proprie le osservazioni del senatore Dal Mas e denuncia l'arretramento in termini di civiltà giuridica e la regressione verso un diritto penale illiberale che tale proposta governativa potrebbe comportare; paventa inoltre il rischio di danni concreti al funzionamento dell'apparato giudiziario. Il senatore BALBONI ( FdI ) preannuncia la propria astensione sulla votazione relativa gli emendamenti 1.9 e 1.10. Gli emendamenti 1.9 e 1.10 di identico contenuto, messi congiuntamente ai voti, sono respinti. Si passa all'esame dell'emendamento 1.11. Il senatore VITALI ( FI-BP ) preannuncia il proprio voto favorevole all'emendamento e ricorda come le modifiche intervenute in materia di processo penale con la legge ex Cirielli furono ispirate all'esigenza di ridurre la discrezionalità giudiziaria in tema di prescrizione, dal momento che il giudice oltre a decidere sulla colpevolezza o meno dell'imputato poteva di fatto, attraverso un uso distorto del potere di bilanciamento delle circostanze conferitogli dall'articolo 69 del codice penale, finire con il provocare l'allungamento dei tempi della prescrizione del reato. Ricorda ancora come il tema della prescrizione sia stato oggetto della recente riforma Orlando che ha notevolmente dilatato i tempi per la prescrizione del reato. Richiama quindi come il provvedimento di iniziativa governativa rischierebbe di vanificare le esigenze di rieducazione della pena fissate in Costituzione dal momento che la sentenza di condanna giungerebbe a distanza di molti anni dal compimento del fatto, e pertanto il trattamento rieducativo della pena verrebbe ad incidere su un soggetto umanamente diverso da quello che aveva commesso il fatto di reato. Contesta inoltre al Governo la scarsa chiarezza sulla questione del termine di entrata in vigore di siffatto provvedimento. Ritiene poi che siffatto provvedimento dal punto di vista della civiltà giuridica rappresenti un arretramento grave persino rispetto alla disciplina prevista dal codice Rocco del 1930, ispirato come noto ad una diversa ideologia del diritto penale. Il senatore CUCCA ( PD ) condivide l'opinione del senatore Vitali e sottolinea il rischio di una regressione verso un diritto penale illiberale. Il senatore BALBONI ( FdI ) preannuncia la propria astensione sugli emendamenti 1.11, 1.12, 1.13, 1.14, 1.15 e 1.16. L'emendamento 1.11 messo ai voti è respinto.