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Secondo una simulazione dell'Istat, per il 29,7 per cento delle famiglie il saldo tra l'introduzione della nuova misura e il superamento di quelle esistenti sarebbe negativo. Per ovviare a questa eventualità la Commissione lavoro ha approvato un ordine del giorno teso a garantire che la generale ridefinizione delle misure in favore delle famiglie, prevista dalla disciplina di delega in esame, non comporti alcun effetto di riduzione delle misure di sostegno in favore delle famiglie con figli. Siamo certi che il Governo opererà in questa direzione, con il reperimento delle risorse necessarie, per attuare in modo pieno la riforma che stiamo per approvare. Venendo al contenuto del provvedimento, l'assegno unico e universale costituisce, sulla base del principio universalistico, un beneficio economico attribuito progressivamente a tutti i nuclei familiari con i figli a carico, nell'ambito delle risorse disponibili, al fine di favorire la natalità, di sostenere la genitorialità e di promuovere l'occupazione, in particolare femminile. Il criterio di gradualità è connesso all'esigenza di conseguire le relative risorse finanziarie, derivanti in parte dal graduale superamento o dalla soppressione delle misure vigenti in materia di sostegno ai figli. In merito al profilo finanziario, occorre sottolineare che la legge di bilancio del 2021 ha nel frattempo operato una rilevante destinazione di risorse per l'attuazione dell'istituto, disponendo un incremento del relativo stanziamento pari a 2.566 milioni per il 2021 e pari, a decorrere dal 2022, ad un importo compreso tra 5.000 e i 6.000 milioni l'anno. Tale incremento, che si aggiunge alle risorse già stanziate dalle altre norme vigenti, costituisce un elemento fondamentale anche ai fini dell'attuazione degli impegni prospettati nell'ordine del giorno accolto dal Governo durante l'esame da parte dell'11 a Commissione al Senato, di cui vi ho già parlato. Secondo i principi e i criteri direttivi di delega generale, l'accesso all'assegno in esame è assicurato per ogni figlio a carico con criteri di universalità e progressività. L'ammontare dell'assegno è modulato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, come individuata attraverso l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e sue componenti, tenendo conto dell'età dei figli a carico. L'assegno non è considerato per la richiesta e per il calcolo delle prestazioni sociali agevolate, dei trattamenti assistenziali e gli altri benefici e prestazioni sociali in favore dei figli con disabilità. Le borse di lavoro volte all'inclusione o all'avvicinamento in attività lavorative di persone con disabilità non sono considerate, ai fini dell'accesso all'assegno, per il calcolo dello stesso. PRESIDENTE. Concluda, senatore Laus. Un minuto. LAUS, relatore . L'assegno è pienamente compatibile con l'istituto del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza. È concesso nella forma di credito d'imposta, ovvero di erogazione mensile di una somma in denaro. L'assegno è ripartito in pari misura tra i genitori, ovvero, in loro assenza, è assegnato a chi esercita la responsabilità genitoriale. Si prevede l'istituzione di un organismo aperto alla partecipazione delle associazioni familiari maggiormente rappresentative al fine di monitorare l'attuazione e verificare l'impatto in esame. L'assegno è riconosciuto con cadenza mensile per ciascun figlio minorenne a carico, nonché per ogni nascituro a decorrere dal settimo mese di gravidanza. Si prevede inoltre che per i figli successivi al secondo l'importo dell'assegno sia maggiorato. L'assegno è riconosciuto - per un importo inferiore rispetto a quello spettante per i minorenni - per ciascun figlio maggiorenne a carico fino al compimento del ventunesimo anno di età, con possibilità di corresponsione dell'importo... (Il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE. Senatore Laus, sintetizzi e consegni il testo scritto del suo intervento, perché siamo ben oltre il tempo consentito, affinché resti agli atti. LAUS, relatore . Arrivo alla conclusione, Presidente. Le misure vigenti che sono interessate dal principio di graduale superamento o di soppressione sono: l'assegno dei nuclei familiari con... (Il microfono si disattiva automaticamente) . PRESIDENTE. Il microfono si disattiva automaticamente, le concedo ancora un po' di tempo ma la prego, per la prossima volta, di calcolare il tempo a sua disposizione. Prego, concluda. LAUS, relatore . La ringrazio, Presidente. Stavo elencando le misure, che sono inoltre: il premio alla nascita o all'adozione, il Fondo di sostegno alla natalità, le detrazioni dall'Irpef per i figli a carico. Vorrei concludere dicendo che auspichiamo che il Governo adotti al più presto i decreti legislativi perché non c'è più tempo da perdere se vogliamo dare... PRESIDENTE . Ne siamo consapevoli, la ringrazio, senatore, ma davvero non c'è più tempo. Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritta a parlare la senatrice Cirinnà. Ne ha facoltà. CIRINNA' (PD) . Signor Presidente, colleghi e colleghi, il disegno di legge all'esame dell'Assemblea ha una storia molto lunga alle spalle, ma io voglio sperare che abbia anche un orizzonte largo e profondo davanti a sé. È il frutto di un lavoro molto faticoso, un risultato fortemente voluto dal Partito Democratico che dimostra qualcosa di molto importante. Quando la vita delle persone e delle famiglie non è trattata con gli strumenti dell'ideologia e del pregiudizio si può costruire davvero l'uguaglianza. Famiglie, ho detto famiglie al plurale: lasciatemi dire che sono molto soddisfatta anche della formulazione linguistica di questo testo perché, come sapete, ritengo da tempo che anche la lingua è sostanza, non è forma. Questo testo ha una formulazione linguistica corretta: è inclusivo e aperto alle pluralità delle forme di vita familiare presenti nel nostro Paese. E sono felice che, anche grazie allo sforzo di tante e tanti colleghi della Camera, e anche grazie al mio intervento sulla relatrice alla Camera, sia stato corretto l'iniziale riferimento alle associazioni di "tutela della famiglia" quanto alla composizione dell'organismo di monitoraggio. Oggi, più correttamente, come ha detto il relatore Laus, si parla di "associazioni familiari maggiormente rappresentative": questo è un bel segnale. Il provvedimento attua l'articolo 3 della Costituzione, che troppo spesso dimentichiamo; attua il suo comma più difficile da realizzare, ma anche il più bello, il secondo, che afferma che è compito della Repubblica rimuovere ogni ostacolo che impedisca il libero sviluppo della persona umana e la piena partecipazione alla vita politica, economica e sociale. Dunque, pari dignità sociale, nella concretezza delle differenze, delle relazioni e delle esperienze di vita. Senza efficaci garanzie di uguaglianza non c'è vera libertà di scelta, compresa la scelta di diventare genitori e di formare una famiglia. Questo non deve riguardare solo ed esclusivamente la denatalità, che giustamente ci preoccupa e che non si risolve con la retorica né con l'ideologia, ma con concrete politiche di uguaglianza.