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Sotto il profilo procedurale, fa presente la necessità di definire, in vista dell'adozione di un provvedimento più ampio ed organico annunciato per aprile, un metodo condiviso che consenta di discutere preventivamente le linee fondamentali e l'impianto strategico con l'opposizione. In relazione al provvedimento in esame, considera prioritario rendere efficaci e rapidamente spendibili le risorse stanziate. Quanto al lavoro, occorre assicurare un ombrello funzionale che sia in grado di coprire tutte le situazioni che richiedono sostegno immediato al reddito: in primo luogo, va valutata la capacità dell'INPS di procedere a erogazioni tempestive; in secondo luogo, si tratta di verificare l'adeguatezza delle regioni a sostenere, anche in via esclusiva, il funzionamento della Cassa integrazione in deroga; in terzo luogo, è auspicabile un patto con l'ABI, per consentire anticipazioni che non pesino sul bilancio dello Stato; infine, può essere opportuno puntare sulla Cassa Depositi e Prestiti come soggetto operativo, mediante la controgaranzia dello Stato. Ritiene quindi che vi sia ampio spazio per un lavoro condiviso, in sede emendativa, tra maggioranza ed opposizione, nel rispetto ciascuno del proprio ruolo. Considera poi fondamentale prevedere una disposizione di tutela per gli operatori sanitari in materia di responsabilità professionale. Si compiace, infine, della contrarietà, manifestata oggi da tutte le forze politiche, ai tagli alla spesa sanitaria, quando fino a un recentissimo passato era uno dei pochi a sostenere questa posizione. Il senatore Marco PELLEGRINI ( M5S ) esprime apprezzamento per le autocritiche formulate nel corso di molti interventi sui tagli alla sanità pubblica e sulla riduzione del personale sanitario, operati da tutti i Governi negli ultimi decenni, e auspica che la presente emergenza rappresenti l'occasione per una inversione di tendenza. Ritiene quindi che l'unico modo di affrontare questa situazione sia quello di avere il coraggio di fare cose nuove e di abbandonare convinzioni ormai superate dai fatti. Prende atto che tutte le forze politiche concordano sulla necessità di intervenire con risorse ingentissime, ma constata che non c'è accordo sulle modalità per reperirle. A tale riguardo, ritiene inaccettabile ricorrere al Meccanismo Europeo di Stabilità (MES) con le condizionalità oggi previste, che appartengono ormai ad un altro mondo. Vanno pertanto trovate soluzioni alternative, che possono essere rappresentate, ad esempio, da un quantitative easing allargato, o dall'utilizzo della rete europea delle Casse depositi e prestiti nazionali, al fine di immettere liquidità nel sistema. In ogni caso reputa necessario che all'Europa dei potentati finanziari subentri un'Europa solidale e giusta volta alla cura e al sostegno dei popoli. Il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il presidente PESCO ( M5S ), in qualità di relatore, ringrazia i senatori intervenuti per le significative questioni poste e le importanti segnalazioni formulate, auspicando che le proposte emendative possano essere, per quanto possibile, oggetto di condivisione. Richiama quindi le conclusioni della riunione dell'Eurogruppo di ieri, ove si prefigura, per fronteggiare l'emergenza, un intervento del MES subordinato a forme di condizionalità, per un ammontare di risorse peraltro marginale, e osserva al riguardo che dalle Istituzioni europee ci si aspetterebbe un approccio differente. Passando quindi a trattare specificamente del provvedimento, ritiene prioritario apportare miglioramenti puntuali al testo, considerata la necessità di mantenersi entro le risorse stanziate. Con riguardo al settore sanitario, condivide l'esigenza espressa dal senatore Errani di assicurare la tutela degli operatori sanitari in tema di responsabilità civile. Concorda poi con la proposta del senatore Pichetto Fratin di potenziare il golden power per mettere al riparo le imprese strategiche da scalate ostili. Condivisibile appare anche la sollecitazione del senatore Rufa di sospendere, in questo contesto, le segnalazioni alla Centrale rischi e di assicurare la massima liquidità alle imprese. Da prendere in considerazione, inoltre, è la proposta del senatore Briziarelli di sostenere la posizione degli enti locali, anche mediante misure di sospensione non onerose dei mutui erogati da Cassa depositi e prestiti, nonché la sollecitazione del senatore Comincini a rafforzare il supporto per il Terzo Settore. Del presidente Bagnai è meritevole di attenzione la richiesta di ricomprendere nella sospensione dei carichi della riscossione anche gli avvisi bonari, nonché la prospettiva di una cedolare secca sugli immobili commerciali. Concorda quindi con il senatore Calandrini sulla opportunità di modificare il credito di imposta per botteghe e negozi, nonché sulla sospensione dei termini per l'erogazione dei fondi agli enti locali. Da valutare, inoltre, sono le proposte di ampliare l'erogazione del bonus di 600 euro agli agenti di commercio, nonché il rafforzamento della rete estera delle Camere di commercio, patrocinata quest'ultima dal senatore Fantetti. Può quindi essere condivisa l'istanza del senatore Steger per l'abbreviazione dei tempi di pagamento della Naspi. Va richiamata altresì la proposta del senatore Vescovi di superare il numero chiuso per i medici e di differire all'anno prossimo il termine per la cosiddetta "rottamazione delle cartelle". Risulta poi meritevole di apprezzamento la proposta del senatore Damiani di sospendere i versamenti alle Casse di previdenza professionali e di introdurre una sospensione, previa richiesta, delle utenze. Ritiene infine opportuno valutare la riduzione degli oneri di sistema e delle spese di potenziamento in materia energetica. In prospettiva, appare a suo avviso percorribile la scelta di introdurre una garanzia unica globale per i finanziamenti, connessa all'emergenza epidemica da COVID-19, anche aprendo una nuova sezione per le piccole e medie imprese, e da studiare anche la praticabilità di forma alternative di pagamento. Il sottosegretario MISIANI esprime innanzitutto il proprio ringraziamento ai senatori per i toni, l'approccio e i contenuti degli interventi, all'altezza del momento drammatico che sta vivendo il Paese. Sottolinea, quindi, come il decreto in esame vada inquadrato in una strategia più ampia, che proseguirà con l'adozione di ulteriori provvedimenti. Dal punto di vista finanziario, fa presente che il decreto stanzia risorse per 25 miliardi di euro in termini di saldo netto da finanziare, idonee a mobilitare attivi per 350 miliardi di euro, con una consistenza paragonabile a quella delle misure adottate da altri Stati membri dell'Unione Europea, anzi con un rapporto con il prodotto interno lordo superiore, pari al 20 per cento. Osserva quindi che l'emergenza in corso appare ancora più grave della recessione del 2008, e ciò renderà necessario l'utilizzo, per i prossimi provvedimenti, di risorse finanziarie almeno equivalenti e probabilmente superiori a quelle attuali. In questo contesto va inserita l'attività emendativa, che il Governo intende affrontare, insieme al Parlamento, in uno spirito di apertura e in un'ottica di solidarietà nazionale.