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b) disposizioni per il conferimento al Governo di delega legislativa, diretta a modificare o abrogare disposizioni statali vigenti, limitatamente a quanto indispensabile per garantire la conformità dell'ordinamento nazionale ai pareri motivati indirizzati all'Italia nell'ambito di procedure di infrazione o alle sentenze di condanna per inadempimento emesse della Corte di giustizia dell'Unione europea; c) disposizioni che autorizzano il Governo a recepire in via regolamentare le direttive; d) delega legislativa al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di atti normativi dell'Unione europea; e) delega legislativa al Governo limitata a quanto necessario per dare attuazione a eventuali disposizioni non direttamente applicabili contenute in regolamenti europei; f) disposizioni che conferiscono delega al Governo per l'emanazione di decreti legislativi recanti sanzioni penali per la violazione delle disposizioni dell'Unione europea recepite dalle regioni e dalle province autonome; g) disposizioni che individuano i principi fondamentali nel rispetto dei quali le regioni e le province autonome esercitano la propria competenza normativa per recepire o per assicurare l'applicazione di atti dell'Unione europea nelle materie di cui all'articolo 117, terzo comma, della Costituzione; h) disposizioni che, nell'ambito del conferimento della delega legislativa per il recepimento o l'attuazione degli atti di cui alle lettere a), b) ed e), autorizzano il Governo a emanare testi unici per il riordino e per l'armonizzazione di normative di settore, nel rispetto delle competenze delle regioni e delle province autonome; i) delega legislativa al Governo per l'adozione di disposizioni integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai sensi dell'articolo 31, commi 5 e 6. L'esame parlamentare del disegno di legge di delegazione europea (come della legge di europea) è disciplinato dall'articolo 144- bis del Regolamento. Il particolare "rito", ivi previsto, prevede la competenza in sede referente della Commissione Politiche dell'Unione europea con l'obbligatorio parere di tutte le altre Commissioni. Come visto già con riferimento al disegno di legge europea, è rilevante il particolare regime di ammissibilità degli emendamenti, previsto dai commi 4 e 5: è possibile emendare la legge di delegazione europea (come anche la legge di europea) solo con riferimento al suo contenuto proprio «come definito dalla legislazione vigente» e come, quindi, definito dall'articolo 30, comma 2, della legge n. 234, prima ricordato. Relatrice del provvedimento sarà la senatrice Bonfrisco. COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE SULLA RIUNIONE LX COSAC (VIENNA, 18-20 NOVEMBRE 2018) Il Presidente riepiloga le principali attività svolte nel corso dei lavori della LX COSAC, tenutasi a Vienna i giorni 18, 19 e 20 novembre 2018, cui ha partecipato insieme con i senatori Testor e Fazzolari e una delegazione della omologa Commissione della Camera dei deputati. I temi all'ordine del giorno hanno riguardato lo stato dell'arte dalla presidenza austriaca dell'Unione, gli ultimi sviluppi della Brexit, le politiche per il clima e l'Unione dell'energia, e un'Unione europea trasparente e più vicina ai cittadini in vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo. Nella prima sessione, il senatore Fazzolari ha mostrato apprezzamento nei confronti della presidenza austriaca e del suo obiettivo di garantire un controllo adeguato delle frontiere esterne dell'Unione, tale da permettere il pieno dispiegamento della libera circolazione all'interno dell'Area Schengen. Ha tuttavia lamentato la disparità di trattamento nella gestione europea della rotta del Mediterraneo orientale rispetto a quella del Mediterraneo centrale. Per la prima sono stati stanziati circa 6 miliardi di euro in 4 anni, a vantaggio della Turchia, per arginare il flusso dei migranti, mentre per la seconda no. Ha evidenziato come, stanziando la stessa somma per accordi con le autorità libiche e con quelle del Maghreb e con le altre del Nord Africa, già da tempo sarebbero stati risolti anche i problemi del Mediterraneo centrale e occidentale. In caso contrario, il peso continuerà a gravare sull'Italia e sulla Spagna. Nella seconda sessione, dedicata alla Brexit, il presidente ricorda di aver evidenziato come la Brexit si sia posta quale fattore decisivo nell'aggravamento della crisi europea, che è partita da lontano e ha portato, anche in considerazione della globalizzazione, ad una perdita di fiducia generalizzata. L'Europa ha forti legami storici in comune tra i suoi paesi, ed è per questo motivo che, anche se c'è stato il referendum sulla Brexit, il Regno unito rimarrà sempre un paese europeo. Al riguardo, peraltro, l'accordo con l'Unione europea dovrà essere accettabile e garantire la dignità dei britannici, senza quell'intransigenza che invece la Commissione europea sembra dimostrare. La stessa rigidità che la Commissione sembra avere nei confronti dell'Italia, che verrebbe valutata secondo mere logiche ragionieristiche e numeriche, così tradendo lo spirito europeo che deve essere basato su valori comuni e non solo su parametri finanziari. Nella terza sessione, la senatrice Testor ha rimarcato l'importanza delle politiche ambientali volte al mitigamento dei cambiamenti climatici, con una prospettiva di lungo periodo che va sino al 2050. Le risorse stanziate al riguardo nel bilancio europeo potrebbero essere ulteriormente aumentate per fronteggiare al meglio queste esigenze. Ha ricordato infatti i recenti episodi emergenziali in molte regioni italiane e le erosioni dei ghiacciai nelle zone montane, che danno la testimonianza diretta dei cambiamenti climatici in atto e che richiedono soluzioni urgenti anche a vantaggio delle future generazioni. Al riguardo, sicuramente potrebbero essere previste condizioni di accesso più favorevoli al fondo di solidarietà europeo. È stato infine approvato un documento finale, che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. La seduta termina alle ore 16,40. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL PROGETTO DI ATTO LEGISLATIVO DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2018) 134 DEFINITIVO PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL PROGETTO DI ATTO LEGISLATIVO DELL'UNIONE EUROPEA N. COM(2018) 134 DEFINITIVO La Commissione, esaminato l'atto in titolo, considerato che la proposta di regolamento stabilisce un trattamento armonizzato delle esposizioni deteriorate a fini prudenziali, in modo da assicurare che tutti gli enti creditizi dell'UE abbiano un livello minimo di copertura per i rischi associati a tali esposizioni; valutato che la base giuridica dell'articolo 114 TFUE, che prevede la procedura legislativa ordinaria per l'adozione di misure relative al ravvicinamento delle normative nazionali in materia di mercato interno, è appropriata per l'adozione di un trattamento armonizzato delle esposizioni deteriorate a fini prudenziali, ma dovrebbe prevedere il necessario tempo per l'adeguamento delle procedure di natura operativa e di pianificazione, fissando la data in cui si considerano "nuovi impieghi" al 1° gennaio 2021;