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Il Museo ha la finalità di mantenere e valorizzare la memoria della storia del cinema italiano attraverso il ricordo dei noti personaggi che hanno animato la vita culturale di Castiglioncello ed è gestito dalla Fondazione, di cui all'articolo 3, istituita ai sensi dell'articolo 112, comma 5, del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Art. 3. (Istituzione della Fondazione del Museo) 1. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituita la « Fondazione per il Museo degli attori e dei registi di Castiglioncello » di seguito denominata « Fondazione », con lo scopo di promuovere e di coordinare l'attività del Museo. 2. La Fondazione ha sede in Castiglioncello, ha personalità giuridica di diritto pubblico e ha autonomia funzionale e amministrativa. 3. Lo statuto della Fondazione è approvato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti i Ministri della cultura e dell'economia e delle finanze. 4. La Fondazione può ricevere donazioni e contributi da enti pubblici e privati. Art. 4. (Organi della Fondazione) 1. Gli organi e l'attività della Fondazione sono disciplinati dalle disposizioni della presente legge, dall'atto costitutivo e dallo statuto. 2. In particolare, lo statuto definisce le funzioni, la composizione e le modalità di nomina degli organi della Fondazione, tra i quali devono essere compresi: a) l'assemblea; b) il consiglio di amministrazione; c) il Presidente; d) il collegio dei revisori dei conti Art. 5. (Copertura finanziaria) 1. Per la realizzazione della sede del Museo di cui all'articolo 1 è autorizzata una spesa di 3 milioni di euro per l'anno 2024. Per il funzionamento del Museo è autorizzata una spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni dal 2025 al 2028, e di euro 50.000 annui a decorrere dall'anno 2029. Ai relativi oneri si provvede: a) quanto a 3 milioni di euro per l'anno 2024, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della cultura; b) quanto a euro 100.000 per ciascuno degli anni dal 2025 al 2028, e a euro 50.000 annui a decorrere dall'anno 2029, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della Missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della cultura. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.