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La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 23 giugno 2021, con la presenza dei Vice Presidenti del Senato e con l'intervento del rappresentante del Governo, ha adottato - ai sensi dell'articolo 55 del Regolamento - il calendario dei lavori fino al 13 luglio: Martedì 6 luglio h. 16,30 - Disegno di legge n. 2267 - Decreto-legge n. 79, Assegno temporaneo (voto finale entro il 9 luglio) (scade il 7 agosto) - Disegno di legge costituzionale n. 1440-B - Estensione elettorato per il Senato (seconda deliberazione del Senato) (voto a maggioranza assoluta dei componenti del Senato) - Votazione per l'elezione di due componenti del Consiglio di amministrazione della RAI (votazione a scrutinio segreto mediante schede) * (mercoledì 7 luglio, ore 9,30) - Interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento (giovedì 8, ore 15) Mercoledì 7 " h. 9,30 Giovedì 8 " h. 9,30 * Dopo la chiama le urne rimarranno aperte fino alle ore 17. Martedì 13 luglio h. 16,30 - Disegno di legge sul contrasto della discriminazione o violenza per sesso, genere o disabilità Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2267 (Decreto-legge n. 79, Assegno temporaneo) (5 ore, escluse dichiarazioni di voto) Relatori 20' Governo 20' Votazioni 20' Gruppi 4 ore, di cui: M5S 43' L-SP-PSd'Az 39' FIBP-UDC 34' Misto 32'+5' PD 29' FdI 23'+5' IV-PSI 21' Aut (SVP-PATT, UV) 18' Dissenzienti da stabilire BERNINI (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BERNINI (FIBP-UDC) . Signora Presidente, mi concentro nello specifico sui punti del calendario della prossima settimana. Come tutti i colleghi sanno - perché non abbiamo fatto mistero del nostro operato - i Capigruppo di maggioranza si sono riuniti a partire dalla settimana scorsa per cercare di trovare un accordo sul disegno di legge Zan: sottolineo che si tratta di un disegno di legge, non di un decreto-legge, con un termine che lo fa scadere e che rende necessario portarlo in Aula a data certa. (Applausi) . Riconosco a tutti i colleghi Capigruppo e ai colleghi che hanno partecipato alla riunione profonda onestà intellettuale nel rappresentare le proprie motivazioni politiche e nel proporre emendamenti al testo del disegno di legge Zan. Come voi sapete esistono, non solamente all'interno di Forza Italia, sensibilità minoritarie e maggioritarie rispetto a questo testo. Questo è il motivo per il quale noi abbiamo chiesto che il provvedimento non venisse fatto oggetto di una forzatura, con un'espressione che la collega Simona Malpezzi mi ha chiesto di non usare: mi correggo, allora, e dico che noi abbiamo chiesto che il provvedimento non venisse catapultato, non venisse accelerato, non venisse trasportato con una celerità inusitata dalla Commissione, dove siamo in fase di audizione - sottolineo che siamo in fase di audizione - all'Aula, con una settimana di distanza dal momento in cui questa decisione viene presa. Abbiamo fatto questa richiesta perché è evidente che in questo modo si costringe l'Aula a esaminare a data certa un provvedimento che non potrà che essere approvato nel testo attuale, senza consentire a questa Assemblea di svolgere la sua funzione (Applausi) , quella cioè di apportare quelle modifiche, ovviamente migliorative, che si reputi necessario inserire in un percorso di crescita della legge. Come infatti abbiamo detto e qui ripetiamo, riteniamo importante e fondamentale che questa legge venga esaminata; riteniamo vile, sia non portare la legge in Aula, sia portarla in Aula per farla morire e per sgravarsi della responsabilità di averlo fatto, dando la colpa a qualcun altro. (Applausi) . Colleghi, io penso - voglio sottolinearlo - che la legge Zan sia un importante passo di civiltà per questo Paese, lo credo sinceramente e voi conoscete la sincerità delle nostre intenzioni. Ritengo, tuttavia, che non possiamo approvare e fare pubblicare in Gazzetta Ufficiale un manifesto, una bandierina, perché in Gazzetta Ufficiale si pubblicano le leggi, non le bandierine. (Applausi) . Riteniamo in piena coscienza che il testo di questa legge sia sbagliato - tanti i colleghi che me lo hanno detto in separata sede - perché si inseriscono in questo provvedimento dei comportamenti che non si capisce se rappresentano o meno un reato fino a che un giudice non dica se lo sono o meno e questa, colleghi, si chiama norma penale in bianco ed è vietata dalla Costituzione. (Applausi) . Io lo dico e lo ripeto: voglio la legge Zan in quest'Aula, la voglio a titolo personale e per il Gruppo parlamentare che rappresento. Non voglio, però, una forzatura del tipo «prendere o lasciare». Non voglio essere costretta ad approvare una norma dismettendo i miei diritti di legislatore solamente perché qualcuno mi impone di farlo, privandomi dei miei diritti (Applausi) di persona che rappresenta non solamente le sue intime e profonde convinzioni, ma anche le intime e profonde convinzioni di chi la pensa diversamente. Altrimenti, colleghi, io non sono una liberale, ma una persona che pensa che la mia libertà e i miei diritti siano migliori di quelli degli altri; non è così che si fanno le leggi. È per questo motivo che noi vi chiediamo con tutta l'umiltà, la disponibilità e - ripeto - l'onestà intellettuale che la presenza in quest'Aula ci impone, di riflettere nuovamente sulla mediazione che il presidente Ostellari ha proposto. Ringrazio il presidente Ostellari per la sua capacità di fare sintesi (Applausi) , ha lavorato benissimo perché ha messo insieme quello che apparentemente insieme sarebbe stato con grande difficoltà. Colleghi, in questo momento noi abbiamo un testo su cui ci siamo fermati solamente per colpa di una parola; usciamo dall'irrigidimento di posizioni, usciamo dalle bandierine, buttiamole fuori dalla finestra, pensiamo ai diritti delle persone che diciamo di voler proteggere con questa legge e facciamo una vera mediazione al rialzo (Applausi) e non una forzatura al ribasso portando in Assemblea una norma che non è pronta per essere approvata. Colleghi, non è troppo tardi. Se noi in questo momento voteremo un calendario, come voi ci chiedete di fare, che porterebbe in Aula la legge Zan la prossima settimana, è evidente che tale legge sarà solamente quella che voi ritenete debba essere e che quindi debba rappresentare quella parte di mondo che voi pensate debba essere rappresentata in via privilegiata. E gli altri? E la libertà di parola? E la libertà di espressione e la libertà di pensarla diversamente da come voi pensate debba essere inserita un testo in una norma?