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In particolare l'approccio life course della strategia richiede ai Paesi membri dell'Unione europea che siano fatti sforzi per interrompere i circoli viziosi, che si attivano ancora prima della nascita, produttivi di esiti negativi per i nuovi nati, creando disuguaglianze, promuovendo, al contrario, sinergie positive che possono riguardare la nutrizione, le cure genitoriali, i servizi per l'infanzia e altro. Le nuove evidenze a cui ci si riferisce riguardano, più precisamente, i rapporti tra sviluppo prenatale e salute negli anni successivi e i benefici conseguenti a interventi precoci, in particolare nei primi tre anni. Sono, infatti, evidenti sia l'efficacia degli interventi precoci di sostegno genitoriale – con inizio durante la gestazione e durante le prime epoche della vita, su diverse dimensioni della salute e del benessere, del bambino e dei genitori – sia la rilevazione che questa tipologia di interventi determina risparmi e riduzione di tutta una serie di costi sociali che si producono, con effetti più o meno a lungo termine, in conseguenza dell'esclusione sociale. Risulta, dunque, necessario istituire un sistema integrato e multidimensionale di accoglienza, di accompagnamento e di sostegno alle gestanti, ai nuovi nati e alle loro famiglie, trattandosi della modalità più efficiente ed efficace di prevenzione e di promozione della salute e del benessere delle nuove generazioni, anche in un'ottica di uguaglianza delle opportunità.. 1 (Delega al Governo per l'istituzione del sistema integrato di accoglienza, protezione sociale e sostegno del minore dal concepimento fino al terzo anno di età) 1 Nel rispetto degli articoli 3, 38, 117, secondo comma, lettera m), e 119 della Costituzione e in attuazione dei princìpi di cui alla legge 8 novembre 2000, n. 328, al fine di sviluppare e di uniformare sul territorio nazionale gli interventi di tutela, protezione sociale e sostegno dei bambini fino a tre anni di età, nonché di tutela delle gestanti e dei relativi nuclei familiari, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per istituire il sistema integrato di accoglienza, protezione sociale e sostegno del minore dal concepimento fino al terzo anno di età, di seguito denominato «sistema», sulla base dei princìpi generali di universalità nell'accesso alle prestazioni, di integrazione delle politiche sociali e sanitarie, di presa in carico attraverso una progettualità personalizzata e partecipata e di sostegno alle scelte dei genitori, nonché nella definizione, nell'attuazione e nella valutazione degli interventi. 2 Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, in conformità ai princìpi della legge 8 novembre 2000, n. 328, e della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989, resa esecutiva ai sensi della legge 27 maggio 1991, n. 176, nonché alle disposizioni dell'Unione europea e alle strategie adottate in materia di cura e di tutela dell'infanzia dalla stessa Unione europea, il Governo si attiene ai seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a le prestazioni garantite dai livelli essenziali di assistenza sociale per le gestanti, per i nascituri e per i nati sono aggiuntive e integrative di quelle sanitarie e sono finalizzate alla copertura dei costi di rilevanza sociale dell'assistenza integrata socio-sanitaria, ai sensi dell'atto di indirizzo e coordinamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001; b i servizi del sistema afferiscono al Ministero del lavoro e delle politiche sociali; c il sistema è costituito dal raccordo delle prestazioni dal concepimento al terzo anno di vita, coinvolgendo i servizi e i soggetti individuati per ciascuna delle fasi di cui all'allegato 1 annesso alla presente legge. 3 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro dell'economia e delle finanze 4 Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi alla Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, che si esprime entro trenta giorni, e alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario, che si esprimono entro quaranta giorni dalla data di assegnazione, trascorsi i quali i decreti legislativi sono adottati anche in assenza del parere. 5 Con uno o più decreti legislativi, da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 1, possono essere adottate disposizioni correttive e integrative, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e delle procedure stabiliti dal presente articolo. 2 (Livelli essenziali delle prestazioni socio-assistenziali e sanitarie) 1 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, sulla base dei princìpi e criteri di cui alla legge 8 novembre 2000, n. 328, sono fissati i livelli essenziali delle prestazioni socio-assistenziali e sanitarie e i livelli essenziali di assistenza sanitaria in favore delle gestanti, dei nascituri e dei nuclei genitoriali e familiari dei nuovi nati. 3 (Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza) 1 Dopo la lettera f) del comma 1 dell'articolo 3 della legge 12 luglio 2011, n. 112, è inserita la seguente: « f-bis) monitora lo stato di attuazione del sistema integrato di accoglienza, protezione sociale e sostegno del minore dal concepimento fino al terzo anno di età».