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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione TERRITORIO, AMBIENTE, BENI AMBIENTALI (13ª) 10 MORONESE La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE REDIGENTE Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori DDL 149 Disposizioni per favorire la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile delle isole minori DDL 497 Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore MANTERO ( M5S ) illustra il contenuto dei disegni di legge in titolo che recano, rispettivamente, 'Disposizioni per favorire la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile delle isole minori' e 'Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori'. In ordine al disegno di legge n. 149, l'articolo 1 indica l'oggetto e le finalità del disegno di legge. Si indicano la valorizzazione, lo sviluppo e la salvaguardia del territorio delle isole minori e delle relative specificità culturali, economiche, sociali e ambientali come obiettivo primario nazionale, realizzato attraverso la promozione di misure alle quali concorrono, secondo le rispettive competenze, lo Stato, le Regioni e gli enti locali. In base al comma 2, l'ambito di applicazione è indicato con riferimento alle isole con una superficie territoriale non superiore a 250 chilometri quadrati, comprese nell'elenco di cui all'allegato A annesso al medesimo disegno di legge. In base al comma 3, gli enti locali con sede nelle isole minori, comprese le comunità isolane e di arcipelago, sono riconosciuti come poli di sviluppo sostenibile per la valorizzazione delle risorse economico-sociali presenti nei territori isolani, partecipando alla realizzazione di politiche di miglioramento dei territori interessati. L'articolo 2 reca norme per la valorizzazione e lo sviluppo dei territori e delle risorse delle isole minori, prevedendo la programmazione e la progettazione di interventi da parte di Stato, Regioni ed enti locali, secondo le rispettive competenze e funzioni, finalizzati alla sostenibilità del territorio, alla pianificazione degli interventi in situazioni di emergenza, alla promozione della ricerca e dell'innovazione tecnologica finalizzata al potenziamento delle reti telematiche di comunicazione; inoltre, si indicano le finalità della riorganizzazione del sistema dei trasporti, prevedendo il potenziamento dei servizi di collegamento, l'adeguamento della viabilità, lo sviluppo della portualità turistica e un sistema di agevolazioni per i trasporti marittimi, nonché il miglioramento della sostenibilità energetica e ambientale attraverso tecniche di produzione energetica alternative e uno smaltimento dei rifiuti a ciclo integrato, con altresì misure che favoriscano l'approvvigionamento idrico. Inoltre, si indicano finalità quali: adottare programmi di dotazione infrastrutturale per la sanità pubblica e per i servizi assistenziali, salvaguardare il diritto allo studio a livello locale, recuperare il patrimonio abitativo rispetto al rischio sismico e idrogeologico. Infine, si fa riferimento agli obiettivi di potenziamento dell'offerta lavorativa locale, di sviluppo e miglioramento dell'offerta turistica e delle attività produttive locali, nonché di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e culturale, compresi le lingue e gli idiomi locali. L'articolo 3 disciplina il Comitato istituzionale delle isole minori, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, che resta in carica per la durata di cinque anni ed è presieduto da un Sottosegretario di Stato delegato dal Presidente del Consiglio dei ministri. Questo è un organo paritetico composto da un rappresentante di ciascuno dei Ministeri competenti in materia di isole minori, da un rappresentante di ciascuna delle Regioni interessate e da dieci sindaci nominati dall'Associazione nazionale comuni isole minori (ANCIM), potendo comunque parteciparvi altri rappresentanti di enti pubblici e di associazioni convocate dal Comitato per discutere di particolari tematiche. L'articolo 4 indica i compiti del Comitato, quali valutare, promuovere e coordinare gli obiettivi di sviluppo delle risorse e dei territori delle isole minori elaborati in sede locale, stabilire i criteri di ripartizione del relativo Fondo di sviluppo delle isole minori nonché esprimere pareri e proporre indirizzi sulle materie oggetto della legge, in particolare, sulle questioni relative alla programmazione degli interventi pubblici in favore delle isole minori. L'articolo 5 destina una quota del Fondo di sviluppo delle isole minori, di cui all'articolo 2, comma 41, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 - di cui è incrementata la dotazione di 100 milioni di euro per gli anni 2018, 2019 e 2020 e di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2021 - al finanziamento degli interventi previsti dal programma-quadro previsto dall'articolo 6. Quest'ultimo è definito da Stato, Regioni nei cui territori ricadono le isole minori e Comitato, sentita l'ANCIM. La copertura delle risorse è individuata mediante riduzione del fondo per il finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, ivi comprese le reti di telecomunicazione e quelle energetiche, istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico ai sensi dell'articolo 6-quinquies del decreto- legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Ai sensi dell'articolo 6, sulla base del programma-quadro, il Comitato predispone il Piano nazionale per la valorizzazione e lo sviluppo delle isole minori, che ha validità triennale ed è aggiornato annualmente. Inoltre, il Comitato predispone annualmente una relazione sullo stato di attuazione degli interventi previsti dal Piano nazionale stesso, che trasmette alla Presidenza del Consiglio dei ministri e alle Commissioni parlamentari competenti per materia. L'articolo 7 istituisce i presìdi di protezione civile, presso la sede di uno dei comuni delle isole minori, da scegliere previa intesa promossa dalla Regione interessata con il Comune in questione; essi hanno carattere permanente, e vi è preposto il sindaco del Comune stesso. I presìdi svolgono attività di allarme e soccorso in caso di emergenza e sono dotati di mezzi idonei ai fini dell'espletamento di tali funzioni, oltre ad avere compiti di monitoraggio, di prevenzione e di informazione sui rischi nel territorio, nonché di coordinamento con le associazioni e con gli enti di assistenza eventualmente presenti. L'articolo 8 disciplina i campi di ormeggio attrezzati, allo scopo di potenziare l'offerta turistica, tenuto conto della necessità di tutelare l'ecosistema delle aeree marine delle isole minori e, in particolare, delle aree protette. L'articolo 9 prevede l'istituzione di presìdi sanitari di primo soccorso, nei comuni interessati che ne risultano privi. Si segnala che la norma non chiarisce l'iter per la costituzione di tali presìdi.