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Disposizioni per promuovere lo sviluppo del turismo motoristico. Onorevoli Senatori . – I marchi dell'industria motoristica italiana sono riconosciuti in tutto il mondo, celebrati da personaggi illustri e dai protagonisti della storia del cinema, e sono da sempre sinonimo di eleganza, design e innovazione per milioni di persone. Il brand « made in Italy » è una risorsa fondamentale che svolge un ruolo chiave non solo nel turismo, ma anche nelle politiche internazionali e nelle relazioni economiche. Per sviluppare un nuovo turismo, che si rivolga ai milioni di appassionati del motorismo italiano, è indispensabile favorire l'integrazione fra territori e imprese, lo sviluppo di modelli reticolari di offerta ricettiva, forme di collaborazione fra imprese ed enti pubblici per lo sviluppo di un'offerta turistica sistemica e integrata a livello territoriale. Occorre dunque definire un prodotto turistico che abbia una doppia valenza, internazionale e di prossimità, che favorisca e renda attrattive le Città dei motori con i loro musei, gli stabilimenti che si aprono al pubblico, i circuiti da corsa, i raduni dei marchi storici, le collezioni di auto e moto classiche, in modo da diventare, se messe a sistema, destinazioni sempre più attrattive. L'associazione « Città dei motori » riunisce, sotto l'egida dell'associazione nazionale comuni italiani (ANCI), i comuni del made in Italy motoristico a vocazione produttiva (automobili, motociclette, scooter , aeronautica, ferroviaria e navale), sportiva (circuiti e rievocazioni) e culturale (musei e collezioni). Lo statuto dell'associazione Città dei motori nell'oggetto sociale guarda alle esperienze di promozione e tutela delle tipicità locali e di prodotto sviluppate dall'ANCI e intende favorire iniziative di marketing e di divulgazione delle conoscenze relative al prodotto e alle sue componenti, per contribuire alla loro valorizzazione anche al di fuori delle aree interessate. Gli obiettivi principali dell'associazione Città dei motori sono, in particolare, quelli di ideare e coordinare iniziative promozionali sul motorismo italiano, sulla sua storia e sul retroterra economico, sociale e tecnologico. In quest'ottica, è necessaria l'organizzazione di momenti di confronto, la promozione di accordi e la capacità di operare in « rete » con enti associati, istituzioni pubbliche e private, società, associazioni, organizzazioni, università, centri di ricerca e di sperimentazione, coinvolgendoli nelle problematiche relative al mondo dei motori. Per questo l'associazione ha sviluppato un Piano strategico del turismo motoristico, con cui intende mettere a fattore comune le relazioni istituzionali e le competenze utili a proporre sul mercato turistico un prodotto nuovo, destagionalizzato, fruibile per gli appassionati di cultura motoristica, di storia italiana del design, di eccellenze industriali e di personaggi che hanno sviluppato un settore di punta del nostro Paese. Un progetto sancito dalla Carta nazionale del turismo motoristico, siglata da numerosi enti e associazioni in occasione della prima Conferenza nazionale del turismo motoristico tenutasi a Maranello e a Roma il 20 maggio 2020, che si propone di supportare e promuovere lo sviluppo del turismo dei motori in Italia e nel mondo, creando le condizioni per coordinare un'ampia gamma di componenti d'offerta tra loro complementari. L'attività intende sviluppare un turismo di motivazione di un prodotto che ancora non ha trovato una propria definizione nel contesto dei piani strategici nazionali e, salvo in rari casi, regionali, in coerenza con il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che alla missione 1 « Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo » si pone l'obiettivo di dare un impulso decisivo al rilancio della competitività e della produttività del sistema Paese. In tale missione si intende incrementare il livello di attrattività turistica e culturale del Paese, modernizzandone le infrastrutture materiali e immateriali. Le azioni prevedono una forte cooperazione tra attori pubblici coinvolti nell'attuazione del programma, in modo da agevolare l'attuazione dell'intervento in un ambito caratterizzato da diverse responsabilità a livello centrale, regionale e locale. Fondamentale in questa direzione è lo sviluppo dell' hub del turismo digitale (TDH), progettato per innovare e connettere digitalmente l'offerta e la promozione turistica del Paese, consentendo così il collegamento dell'intero ecosistema turistico fondato su modelli di intelligenza artificiale per l'analisi dei dati e su servizi digitali di base, a beneficio di turisti e operatori del settore. Nella componente 3.4 della missione 1, dal titolo « Turismo 4.0 », gli investimenti previsti sono infine volti al miglioramento dei servizi turistici, riqualificando e migliorando gli standard di offerta, con il duplice obiettivo di innalzare la capacità competitiva delle imprese e di promuovere un'offerta turistica basata su sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione dei servizi. Per questi motivi il presente disegno di legge introduce modelli innovativi di organizzazione, anche attraverso lo sviluppo di reti e altre forme di aggregazione d'offerta, per sviluppare iniziative di promozione, eventi e marchi identitari, mettere a disposizione degli operatori del settore tecnologie e competenze, digitali e non, anche attraverso l'accesso a studi, ricerche e a una formazione qualificata. Il presente disegno di legge si compone di sette articoli. L'articolo 1 definisce le finalità della legge. L'articolo 2, al fine di coordinare l'offerta turistica nazionale riferita al turismo motoristico, nonché di rafforzare la rete delle città a vocazione motoristica, prevede l'istituzione della Consulta nazionale del turismo motoristico. L'articolo 3 prevede l'approvazione, da parte del Ministro del turismo, del calendario nazionale degli eventi motoristici, comprensivo di tutti i principali eventi, sportivi e culturali, mostre, fiere e raduni inerenti al turismo motoristico. L'articolo 4, al fine di valorizzare il patrimonio storico motoristico italiano, di riconoscerne il ruolo sociale e il contributo alla promozione dell'identità culturale nazionale, nonché di favorire l'attrattività, la competitività e il conseguente sviluppo economico dei territori delle Città dei Motori, prevede di istituire la « Motor Week , Giornate dell'orgoglio motoristico italiano », quale evento annuale promosso anche a livello internazionale. L'articolo 5, al fine di valorizzare e sostenere il comparto motoristico italiano, garantendo, al contempo, lo sviluppo del turismo connesso al settore, prevede di istituire la certificazione distintiva « Bandiera a scacchi », attribuita agli enti locali il cui territorio sia caratterizzato da un'importante tradizione motoristica e agli operatori dei comparti turistico e motoristico, che realizzano iniziative e attività in grado di attrarre flussi turistici, nazionali e internazionali, valorizzando il potenziale delle marche italiane.