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Adempimenti amministrativi connessi al regime autorizzativo e/o di denunce relative a: abitabilità, scarichi, impianti, ecc. (comuni, unità sanitarie locali, vigili del fuoco, ecc.) - Ufficio del consegnatario; scritture inerenti all'inventario dei beni mobili. Ricezione, controllo e distribuzione di tutte le attrezzature, arredi e materiali forniti all'Istituto. Custodia e manutenzione di apparecchi e materiali in temporaneo deposito. Altri adempimenti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 718 del 30 novembre 1979. 21. Divisione X - Servizi comuni di supporto dell'area Casilina: Manutenzione ordinaria immobili dell'area. Fabbisogno dei servizi tecnici. Accettazione e spedizione corrispondenza, autografia e fotodocumentazione, portineria, custodia, centralini telefonici, gestione automezzi. Servizi e spese in economia. Buoni cassa ed emissione titoli di spesa e rendiconti. - Tenuta registri infortuni. Adempimenti amminsitrativi connessi al regime autorizzativo e/o di denuncie relative a: abitabilità, scarichi, impianti, ecc. (comuni, unità sanitarie locali, vigili del fuoco, ecc.) - Ufficio del consegnatario; Scritture inerenti all'inventario dei beni mobili. Ricezione, controllo e distribuzione di tutte le attrezzature, arredi e materiali forniti all'Istituto. Custodia e manutenzione di apparecchi e materiali in temporaneo deposito. Altri adempimenti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica n. 718 del 30 novembre 1979. Note all'art. 8: - Il testo dell'art. 12 del D.P.R. n. 619/1980 (per il titolo ved. nota all'art. 1) è il seguente: "Art. 12 (Commissione permanente del comitato amministrativo). - Ferme restando le modalità di collaborazione con le regioni, previste dal quinto comma dell'art. 23 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, ogni determinazione concernente l'accesso del personale dell'Istituto nei luoghi di lavoro è assunta dall'Istituto secondo le indicazioni di una commissione permanente del comitato amministrativo composta: dal presidente del comitato amministrativo o, in caso di assenza, dal vice presidente; da cinque rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori; da tre rappresentanti delle associazioni imprenditoriali; da tre rappresentanti delle regioni". - Il testo dell'art. 69 del D.P.R. n. 382/1980 (Riordinamento della docenza universitaria, relativa fascia di formazione nonché sperimentazione organizzativa e didattica) è il seguente: "Art. 69 (Determinazione dei titoli di dottorato e delle università abilitate a rilasciarli). - Le facoltà e i dipartimenti, ove esistano, abilitati al rilascio del titolo di dottore di ricerca in un settore disciplinare sono individuati sulla base di criteri generali di programmazione che tengano conto delle esigenze complessive e di quelle settoriali della ricerca scientifica, e della notoria e peculiare idoneità, a tal fine, delle attrezzature scientifiche e didattiche di cui le facoltà o i dipartimenti dispongono direttamente o sulla base di convenzioni con altre università anche straniere o con enti pubblici che svolgano specifica e qualificata attività di ricerca eventualmente anche attraverso strutture tecnicamente avanzate da essi controllate. A tal fine i rettori delle università interessate inviano al Ministro della pubblica istruzione, entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, e successivamente entro il 31 ottobre di ciascun anno, moti- vate e documentate proposte di istituzione dei corsi di dottorato da attivare nell'ateneo, specificandone le particolari modalità di svolgimento, le strutture utilizzabili, la peculiare esperienza del coordinatore e la disponibilità di un sufficiente numero di docenti notoriamente qualificati per la specifica e originale produzione scientifica, nonché, le eventuali proposte di convenzioni e le procedure di attivazione. Il Ministro della pubblica istruzione, sentito il Comitato universitario nazionale determina, con proprio decreto, sulla base delle motivate valutazioni tecniche formulate nel rispetto delle predette condizioni dal suddetto consesso, i titoli di dottore di ricerca che possono essere conseguiti e le università che li rilasciano. La durata dei corsi non potrà essere inferiore a tre anni accademici. Le università dove esistano corsi di dottorato faranno pervenire al Ministero della pubblica istruzione alla fine di ogni triennio una particolareggiata relazione dell'attività svolta per i singoli dottorati di ricerca, congiuntamente con le relazioni dei coordinatori, alle quali verranno allegati i giudizi delle commissioni di cui al secondo comma dell'art. 73 sui candidati provenienti dal corso. Tenuto conto di tali elementi di valutazione, il Ministro, osservate le procedure di cui al precedente comma, procede entro il successivo anno alle eventuali revisioni". - Il R.D. n. 267/1942 reca: "Disciplina dei fallimenti, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa". - Il testo dell'art. 11 del D.P.R. n. 619/1980 (per il titolo ved. nota all'art. 1) è il seguente: "Art. 11 (Attribuzioni del direttore dell'Istituto). - Il direttore dell'Istituto è responsabile dell'attuazione dei piani di attività e delle deliberazioni assunte dal comitato amministrativo. In particolare, il direttore dell'Istituto: sovraintende al funzionamento ed alle attività dell'Istituto; emettere e firma i mandati; presenta al Ministro della sanità, entro il primo semestre di ogni anno, una relazione scritta sull'attività svolta dall'Istituto nell'anno precedente e propone lo schema sui programmi dell'Istituto; esercita tutte le altre funzioni attribuitegli dalle leggi e dal regolamento adottato dal comitato amministrativo". - Il testo dell'art. 16, lettera c), del D.P.R. n. 619/1980 (per il titolo ved. nota all'art. 1) è il seguente: " c) viene consentita, nell'ambito delle vacanze di organico, la possibilità di assunzione di personale scientifico che abbia svolto attività prevenzionale presso istituti di istruzione universitaria o di ricerca italiani o stranieri. Il servizio prestato presso università o istituzioni scientifiche straniere deve essere riconosciuto con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro della pubblica istruzione". - Il testo dell'art. 2 della legge n. 519/1973 (Modifiche ai compiti, all'ordinamento e alle strutture dell'Istituto superiore di sanità) è il seguente: "Art. 2 (Cooperazione con studiosi ed enti di ricerca). - Nello svolgimento della sua attività, l'Istituto può cooperare con organizzazioni estere ed internazionali ed enti pubblici italiani aventi analoghi fini. Ai sensi della legge 6 dicembre 1964, n. 1332, può accogliere in qualità di ospiti, studiosi italiani e stranieri che chiedono di addestrarsi in particolari tecniche e collaborare alle ricerche dell'Istituto e può conferire nei limiti dei fondi assegnati nello stato di previsione della spesa del Ministero della sanità a questo scopo, borse di studio per un periodo non superiore complessivamente a tre anni a cittadini italiani e stranieri.