[pronunce]

che anche in questo giudizio è intervenuto il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, che ha concluso (alla luce della sopravvenuta disciplina recata dal decreto-legge n. 234 del 2004) per la restituzione degli atti al TAR remittente, per la parte in cui la questione da esso sollevata non sia inammissibile o manifestamente infondata; che, in particolare, inammissibile per genericità sarebbe, ad avviso della difesa erariale, la denuncia relativa alla disposizione che non esonera dalla prova preliminare le persone prossime al conseguimento del dottorato di ricerca. Considerato che, essendo censurato in entrambe le ordinanze di remissione il combinato disposto degli articoli 22, comma 3, della legge 13 febbraio 2001, n. 48 (Aumento del ruolo organico e disciplina dell'accesso in magistratura) e 123-bis del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 (Ordinamento giudiziario), deve essere disposta la riunione dei relativi giudizi; che le questioni in esame hanno ad oggetto l'ambito dell'esonero dalla prova preliminare di cui all'art. 123-bis dell'ordinamento giudiziario nella disciplina transitoria del concorso per uditore giudiziario dettata dall'art. 22, comma 3, della legge n. 48 del 2001, denunciandosi la mancata inclusione, tra i beneficiari dell'esonero, dei candidati in possesso dell'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato (così il TAR del Lazio, che prospetta il dubbio di costituzionalità in riferimento agli articoli 3 e 51 della Costituzione, ed il TAR per la Liguria, che lamenta la violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione), nonché dei candidati in procinto di conseguire il titolo di dottore di ricerca in discipline giuridiche (così il solo TAR della Liguria); che occorre preliminarmente osservare che, successivamente alle ordinanze di remissione, è stato emanato il decreto-legge 7 settembre 2004, n. 234 (Disposizioni urgenti in materia di accesso al concorso per uditore giudiziario), convertito, con modificazioni, nella legge 5 novembre 2004, n. 262, il quale, tra l'altro, ha modificato il denunciato art. 22 della legge n. 48 del 2001, inserendovi un comma 3-bis; che in virtù di tale sopravvenuta disciplina – applicabile, per espressa previsione, anche ai concorsi per uditore giudiziario già banditi – tra i candidati esonerati dalla prova preliminare di cui all'art. 123-bis dell'ordinamento giudiziario sono altresì inclusi, tra gli altri, coloro che, laureatisi in giurisprudenza a seguito di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, hanno conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense o il dottorato di ricerca in materie giuridiche; che, pertanto, gli atti devono essere restituiti ai giudici remittenti per una nuova valutazione della rilevanza delle questioni da essi sollevate.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti ai giudici remittenti. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 4 aprile 2005. F.to: Fernanda CONTRI, Presidente Paolo MADDALENA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 12 aprile 2005. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA