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-- Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, vende, anche per asporto, offre, distribuisce, somministra o, comunque, cede, anche a titolo gratuito, bevande alcooliche di qualunque gradazione a un minore di anni diciotto, ovvero a un soggetto affetto da malattia di mente o che si trovi in manifeste condizioni di deficienza psichica a causa di altre infermità, è punito con l'arresto da uno a tre anni. La pena di cui al primo comma si applica anche a chi pone in essere una delle condotte di cui al medesimo comma, attraverso macchine e distributori automatici o apparecchi similari. Se dal fatto deriva l'ubriachezza, la pena è aumentata. Se la condotta è posta in essere da un pubblico esercente, la condanna comporta in ogni caso la sospensione dal pubblico esercizio, anche in deroga al limite di pena previsto dall'articolo 35, terzo comma. È altresì punito con la sanzione amministrativa di euro 600 il minore di anni diciotto che acquista, consuma, detiene, vende o cede, anche a titolo gratuito, ad altri bevande alcooliche di qualunque gradazione e chiunque sollecita e induce il minore o l'infermo di mente a farne uso». Art. 2. 1. I proventi delle sanzioni amministrative di cui all'articolo 689 del codice penale, come sostituito dall'articolo 1 della presente legge, sono devoluti a un apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero della salute e sono destinati all'informazione e all'educazione sanitarie nonché a studi e a ricerche finalizzati alla prevenzione dell'alcoolismo e delle patologie correlate al consumo di alcool.