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Art. 4 Istruttoria dei programmi 1. Il Dipartimento della ricerca scientifica e tecnologica cura l'istruttoria delle proposte per la conclusione degli accordi di programma, avvalendosi del comitato tecnico scientifico di cui all'art. 7 della legge 17 febbraio 1982, n. 46. 2. In particolare l'istruttoria è volta ad accertare: a) la corrispondenza dei contenuti della proposta e dello studio di fattibilità in ordine al settore di intervento per il quale è stato previsto il finanziamento ed ai relativi obiettivi strategici; b) l'effettivo coinvolgimento delle strutture di ricerca appartenenti ai diversi settori scientifici (università, enti, imprese), con particolare riferimento a quanto stabilito nella prescritta convenzione; c) l'adeguatezza culturale, scientifica e tecnica dei soggetti partecipanti e la correttezza della loro selezione da effettuarsi alla stregua della normativa propria degli enti responsabili del programma; d) la fattibilità del programma sotto il profilo economico e finanziario e con riferimento alle risorse umane e strumentali disponibili. 3. Acquisito il parere del Consiglio nazionale della scienza e della tecnologia, il Ministero approva i programmi, stipulando con l'Ente nazionale di ricerca responsabile del programma i relativi accordi, con le modalità e secondo le procedure stabilite dal regolamento di attuazione dell'art. 3 della legge 9 maggio 1989, n. 168. Note all'art. 4: - Il testo dell'art. 7 della legge 17 febbraio 1982, n. 46, è il seguente: "Art. 7. - L'istruttoria tecnico-economica per gli interventi a favore dei progetti di ricerca applicata di cui alla legge 25 ottobre 1968, n. 1089, e successive integrazioni e modificazioni, è affidata all'IMI che esprime il giudizio complessivo di validità. Le preselezioni dei progetti presentati e la proposta di ammissione degli stessi agli interventi del fondo speciale per la ricerca applicata e la scelta delle forme di intervento sono affidate al comitato tecnico-scientifico di cui al comma seguente. L'ammissione viene decisa dal Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica sulla base del parere di conformità dei progetti rispetto agli indirizzi generali sulla ricerca applicata determinati dal CIPI, ai requisiti dei singoli progetti, e all'entità dei finanziamenti disponibili nell'anno in corso. Il comitato tecnico-scientifico, da costituirsi entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è composto di dodici membri di qualificata esperienza tecnico-scientifica nominati dal Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e designati: tre dallo stesso Ministro, due dal Consiglio nazionale della scienza e della tecnologia, uno dalla Conferenza permanente dei rettori delle università italiane, tre dalle associazioni maggiormente rappresentative dei settori produttivi ed uno ciascuno dal CNR, dall'ENEA e dall'Istituto superiore di sanità. I membri del comitato ed i relativi supplenti durano in carica tre anni e possono essere confermati una sola volta. Il comitato si riunisce almeno una volta al mese. L'ammissione di ciascun progetto agli interventi del Fondo speciale per la ricerca applicata viene deliberata dal Ministro per il coordinamento delle iniziative per la ricerca scientifica e tecnologica. La delibera di ammissione o meno del progetto agli interventi del Fondo e, in caso positivo, la firma della convenzione da parte dell'IMI con il beneficiario devono aver luogo al massimo entro otto mesi dalla data di presentazione della domanda". - Il testo dell'art. 3 della legge 9 maggio 1989, n. 168, è il seguente: "Art. 3 (Programmazione e coordinamento della ricerca). - 1. Il Ministro è membro permanente del CIPE, del Comitato interministeriale per il coordinamento della politica industriale (CIPI) e del Comitato interministeriale per la politica economica estera (CIPES). 2. Il CIPE, su proposta del Ministro: a) indica le linee generali ed i criteri per la elaborazione della programmazione pluriennale degli interventi dello Stato destinati allo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica di interesse nazionale, anche in sede internazionale; b) adotta deliberazioni per la coordinata utilizzazione delle risorse finanziarie destinate alla ricerca scientifica e tecnologica assegnate dalla legge di approvazione del bilancio dello Stato alle diverse amministrazioni o direttamente agli enti e istituzioni di ricerca ad esse afferenti; c) indica le linee generali per la definizione dei programmi coordinati di ricerca di cui al comma 3. 3. Il Ministro, d'intesa con le altre amministrazioni dello Stato, con le università e con gli enti interessati, definisce, sentito il CNST, iniziative di ricerca di comune interesse e ne promuove la coordinata attuazione. A tal fine il Ministro conclude specifici accordi, con i quali sono definiti i programmi, con l'indicazione dei relativi obiettivi, i tempi di attuazione, il reperimento delle risorse finanziarie e le modalità di finanziamento. 4. Le norme relative alle procedure di formazione degli accordi, alla loro applicazione, nonché agli strumenti amministrativi e contabili sono fissate con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, emanato di concerto con il Ministro del tesoro, anche in deroga alle norme dell'ordinamento contabile dello Stato e degli enti pubblici".