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Art. 11 T e r m i n i 1. I termini di cui all'art. 4, commi 1 e 3, della legge decorrono rispettivamente dalla data della stipula del contratto o della dichiarazione di costruzione, o di inizio lavori, anche se anteriore a quella di entrata in vigore della legge stessa. Ai predetti fini, per le iniziative avviate anteriormente all'entrata in vigore del presente regolamento, si considera data di inizio lavori quella certificata dal Registro italiano navale, anche in base alle disposizioni in vigore precedentemente a quelle indicate al successivo art. 13. 2. Per la concessione della proroga dei termini suddetti, nei casi previsti dall'art. 4 della legge, l'interessato deve presentare domanda prima della scadenza dei termini stessi, corredata da idonea documentazione giustificativa delle cause del ritardo. 3. La concessione della proroga dei termini, al di fuori delle ipotesi in cui la stessa sia stata accordata per cause di forza maggiore o per imprevedibili motivi di ordine tecnico, comunque non imputabili né all'impresa di costruzione o trasformazione né al committente, comporta, ai fini del calcolo del contributo, l'applicazione delle aliquote contributive in vigore quattro anni prima della data di consegna delle unità, relativamente alla parte di lavori realizzati oltre i termini di cui all'art. 4, commi 1, 2 e 3 della legge. 4. Gli effetti dell'eventuale concessione della proroga all'impresa di costruzione e trasformazione navale si estendono anche ai fini dell'accoglimento della richiesta di proroga dei termini presentata ai sensi dell'art. 10 della legge, qualora quest'ultima sia fondata sulle medesime motivazioni. Nota all'art. 11: - Per il testo dell'art. 4 della legge n. 234/1984 si veda in nota all'art. 3. Il testo dell'art. 10 della medesima legge è il seguente: "Art. 10. - 1. Il contributo di cui all'art. 9 è concesso con decreto del Ministro della marina mercantile ed è corrisposto in rate semestrali costanti per la durata di otto anni e sei mesi decorrenti dal 1› marzo o dal 1› settembre successivi all'inizio dei lavori, da accertarsi sulla base di adeguata documentazione, sempre che sia stata prestata idonea fidejussione bancaria o assicurativa. 2. Il contributo può essere corrisposto in unica soluzione in valore attuale all'atto della ultimazione dei lavori o, dietro presentazione di fidejussione bancaria o assicurativa, al raggiungimento del 10 per cento dei lavori. 3. I lavori di cui all'art. 9, comma 1, relativi a nuove costruzioni, per i quali sia stata chiesta la concessione del contributo, devono essere ultimati, pena la decadenza del contributo stesso, entro trenta mesi dal loro inizio. Per quelli relativi alla trasformazione, modificazione e grande riparazione, il termine di ultimazione è di ventiquattro mesi. Detti termini possono essere prorogati dal Ministro della marina mercantile per ragioni esclusivamente di ordine tecnico ed ove ne sia fatta richiesta prima della scadenza. 4. Il Ministro della marina mercantile, successivamente all'ultimazione dei lavori, determina in via definitiva il contributo secondo le modalità previste dall'art. 9. 5. Se l'accertamento definitivo dell'ammontare del contributo dà luogo a differenze positive rispetto a quello calcolato in via presuntiva, il Ministro della marina mercantile provvede a corrispondere le maggiorazioni a rate semestrali costanti per la durata di otto anni e sei mesi od in unica soluzione a seconda del tipo di erogazione prescelta. 6. Nel caso in cui si debba procedere ad una riduzione di impegno, il Ministro della marina mercantile provvede, contestualmente all'emanazione del provvedimento definitivo, al recupero in un'unica soluzione delle somme già corrisposte maggiorate degli interessi calcolati sulla base del tasso ufficiale di sconto in vigore alla data di emanazione del provvedimento aumentato di due punti".