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Il comma 4 ridetermina la copertura finanziaria di cui all'articolo 1, comma 73, della legge 30 dicembre 2020 n. 178, relativa al superbonus 110 per cento, per la parte a valere sulle risorse previste per l'attuazione del progetto nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il comma 5 stabilisce che, in esito al monitoraggio effettuato dal Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento delle finanze sulla base dei dati comunicati con cadenza trimestrale dall'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) ed ai conseguenti aggiornamenti delle stime, i minori oneri previsti anche in via prospettica derivanti dal monitoraggio degli effetti dell'agevolazione ecobonus e sismabonus , rispetto alla previsione tendenziale, siano vincolati alla proroga del termine della fruizione della citata agevolazione, da definire con successivi provvedimenti legislativi nei limiti dei risparmi risultanti dal suddetto monitoraggio. Al fine di agevolare l'attuazione dei programmi, il comma 6 stabilisce che agli interventi ricompresi nel Piano si applichino, in quanto compatibili, le procedure di semplificazione e accelerazione nonché le misure di trasparenza e conoscibilità dello stato di avanzamento stabilite per il PNRR ed eventuale revoca delle risorse in caso di mancato utilizzo secondo il cronoprogramma previsto dal comma 7. Il comma 7, ai fini dell'attuazione degli investimenti previsti dal Piano, prevede un breve rinvio a un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze per individuare, in analogia a quanto già fatto per il PNRR, i cronoprogrammi procedurali con individuazione degli impegni e relativa tempistica per l'adozione delle fasi procedurali necessarie per l'attuazione dell'investimento. Si tratta nella maggior parte dei casi di obiettivi già condivisi con le Amministrazioni in fase di stesura del PNRR e quindi già definiti e valutati. L'estrema urgenza della formalizzazione di tali aspetti si rileva tenendo conto che la Commissione europea, nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione contenuta nel PNRR, ha posto come obiettivo il raggiungimento di un elevato livello di spesa in relazione al Piano complementare. Ne consegue che il raggiungimento di tale obiettivo verrà valutato ai fini del riconoscimento delle risorse europee richieste dal nostro Paese e che sia quindi necessario procedere con la massima celerità alla formalizzazione di tutti gli adempimenti preliminari e connessi, già condivisi con le Amministrazioni responsabili, per l'attuazione degli investimenti nei tempi previsti e nel rispetto del cronoprogramma finanziario indicato esplicitamente per ogni progetto/programma già dall'articolo 1, comma 1. Inoltre, per quanto riguarda le opere pubbliche non contenute nel PNRR, le informazioni necessarie sono rilevate dalle stazioni appaltanti attraverso il sistema di monitoraggio di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229, e i sistemi collegati. Negli altri casi, ai fini del monitoraggio previsto dal presente articolo, è utilizzato il sistema informatico di cui all'articolo 1, comma 1043, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Il comma 8 prevede che l'attuazione degli interventi costituenti aiuti di stato secondo la vigente normativa dell'Unione europea sia soggetta alla procedura di notifica di cui all'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Conseguentemente, i relativi interventi sono realizzati a fronte dell'intervenuta autorizzazione della Commissione europea. Il comma 9 concerne la norma di copertura finanziaria. Articolo 2 – Rifinanziamento del Fondo Sviluppo e Coesione L'articolo 2 incrementa la dotazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), periodo di programmazione 2021-2027, per un importo complessivo di 15.500 milioni di euro. Articolo 3 – Ulteriori disposizioni finanziarie su Transizione 4.0 L'articolo 3 apporta modifiche alla disposizione di copertura di cui all'articolo 1, comma 1065, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, riferita alle agevolazioni finalizzate a favorire gli investimenti per l'innovazione e la competitività delle imprese di cui ai commi da 1051 a 1064 del medesimo articolo 1 (Transizione 4.0). Articolo 4 – Interventi di finanziamento in materia di linee ferroviarie AV/AC Il comma 1, al fine di consentire la realizzazione del secondo lotto costruttivo del secondo lotto funzionale relativo alla linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova, concernente « Attraversamento di Vicenza », autorizza la spesa complessiva di 925 milioni di euro. La « Tratta AV/AC Verona-Vicenza-Padova » è interamente localizzata nella regione del Veneto, con estensione di circa 76,4 km. L'intervento è articolato in tre lotti funzionali: – il 1° lotto funzionale « Tratta AV/AC Verona-bivio Vicenza » è suddiviso in due lotti costruttivi e prevede la realizzazione, tra la stazione di Verona Porta Vescovo ed il comune di Altavilla Vicentina, di circa 44,25 km di nuova linea AV/AC, oltre il rifacimento di circa 7 km di linea storica. In data 6 agosto 2020 è stato sottoscritto l'atto integrativo con il general contractor . L'intervento, avente un costo complessivo di 2,760 miliardi di euro, risulta interamente finanziato ed è in fase di realizzazione. I lavori, avviati lo scorso 20 settembre 2020, hanno un avanzamento di circa 177 milioni di euro. L'attivazione è prevista entro dicembre 2026, come stabilito dall'articolo 13 del decreto-legge n. 183 del 2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 21 del 2021 (cosiddetto « Milleproroghe »); – il 2° lotto funzionale « Attraversamento di Vicenza », oggetto del finanziamento previsto dalla presente disposizione, è suddiviso in due lotti costruttivi e prevede la realizzazione di un tratto di nuova linea AV/AC pari a 6,2 km in superficie, oltre il rifacimento di circa 2,7 km di linea storica. Inoltre, il progetto prevede interventi di ridisegno paesaggistico e urbanistico della stazione ferroviaria di Vicenza Viale Roma, la realizzazione della nuova fermata « Vicenza Fiera », nonché interventi di riassetto della viabilità e dei trasporti, funzionali a garantire un accesso rapido alla stazione di viale Roma da ovest e da est. Il progetto preliminare è stato approvato dal Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (CIPE) con delibera n. 64 del 26 novembre 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 5 marzo 2021. Per il 2° lotto funzionale risulta finanziato il solo 1° lotto costruttivo per 150 mln di euro. Unitamente alla realizzazione della tratta AV/AC Verona – bivio Vicenza, il progetto contribuirà a migliorare ulteriormente il collegamento Milano-Venezia, con un'ulteriore riduzione dei tempi di percorrenza, l'eliminazione delle interferenze con gli altri servizi presenti e un incremento della regolarità dei servizi. Allo stato è in corso la progettazione definitiva che prevede un costo dell'opera pari a 1,075 miliardi di euro.