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proporre al Presidente del Consiglio gli indirizzi generali da perseguire nel quadro delle politiche di cybersicurezza nazionale; esercitare l'alta sorveglianza sull'attuazione della strategia nazionale di cybersicurezza; promuovere l'adozione di iniziative per favorire la collaborazione a livello nazionale e internazionale tra i soggetti istituzionali e gli operatori privati interessati alla cybersicurezza, per la condivisione delle informazioni e per l'adozione di migliori pratiche e di misure rivolte all'obiettivo della cybersicurezza e allo sviluppo industriale, tecnologico e scientifico in materia di cybersicurezza; esprimere il parere sul bilancio preventivo e sul bilancio consuntivo dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio ed è composto dall'autorità delegata e dai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale, dell'interno, della giustizia, della difesa, dell'economia e delle finanze, dello sviluppo economico, della transizione ecologica, dell'università e della ricerca, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dal Ministro delegato per l'innovazione tecnologica. Le funzioni di segretario del Comitato sono svolte dal direttore generale dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Possono partecipare alle sedute del Comitato, senza diritto di voto, altri componenti del Consiglio dei ministri e altre autorità civili e militari, di cui di volta in volta si ritenga necessaria la presenza in relazione alle questioni da trattare. Infine, sono trasferite al CIC le funzioni già attribuite al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) dal decreto-legge n. 105 del 2019 (cosiddetto decreto-legge perimetro) e dai relativi provvedimenti attuativi, fatta eccezione per quelle previste all'articolo 5 del medesimo decreto-legge in tema di disattivazione di apparati o prodotti in caso di rischio grave e imminente per la sicurezza nazionale, connesso alla vulnerabilità di reti, sistemi informativi e servizi informatici. Seguono una serie di disposizioni che riguardano l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, organo strumentale all'esercizio delle competenze che il decreto-legge assegna al Presidente del Consiglio e all'autorità delegata. L'articolo 5 ne prevede l'istituzione, dotandola di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria, nei limiti di quanto previsto dal decreto in esame. In particolare, il decreto-legge prevede l'adozione dei seguenti regolamenti: regolamento di organizzazione e funzionamento; regolamento di contabilità ; regolamento sulle procedure per la stipula di contratti di appalti, di lavori e di forniture per le attività finalizzate alla sicurezza; regolamento del personale. L'articolo 6 disciplina l'organizzazione dell'Agenzia, al cui vertice figura il direttore generale, che è il legale rappresentante dell'Agenzia, nonché il diretto referente del Presidente del Consiglio e dell'autorità delegata. L'articolo 7 definisce le numerose funzioni dell'Agenzia, riconosciuta come autorità nazionale per la cybersicurezza, come autorità nazionale competente e punto di contatto unico in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, nonché come autorità nazionale di certificazione della cybersicurezza. Ulteriori disposizioni riferite all'Agenzia si rinvengono nell'articolo 11, relativo a risorse finanziarie e autonomia contabile; nell'articolo 12, che disciplina il personale, e nell'articolo 14, con riferimento alle relazioni annuali che il Presidente del Consiglio è tenuto a trasmettere al Parlamento e al Copasir sull'attività dell'Agenzia. Gli articoli 8 e 9 riguardano la costituzione, presso l'Agenzia, di un nucleo per la cybersicurezza per gli aspetti relativi alla prevenzione e alla preparazione a eventuali situazioni di crisi e per l'attivazione delle procedure di allertamento. L'articolo 10 riguarda la gestione delle crisi che coinvolgano aspetti della cybersicurezza. L'articolo 13 ha per oggetto la trattazione dei dati personali per finalità di sicurezza nazionale e cibernetica. L'articolo 15 detta una serie di novelle al decreto legislativo n. 65 del 2018, che ha dato attuazione alla direttiva UE 2016/1148, cosiddetta direttiva Network and Information Security (NIS), al fine di armonizzarlo con l'impianto normativo proprio del decreto-legge in esame. L'articolo 16 novella al medesimo scopo altri atti normativi. L'articolo 17 reca disposizioni transitorie e finali, mentre l'articolo 18 contiene disposizioni finanziarie. L'articolo 19 dispone in merito all'entrata in vigore. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritta a parlare la senatrice Binetti. Ne ha facoltà. BINETTI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, l'asciutta relazione che abbiamo appena ascoltato nelle parole della relatrice dà sicuramente un'idea dell'architettura di un sistema, ma forse non riesce a darci fino in fondo la dimensione profonda che i problemi di cybersecurity hanno sotto una serie di aspetti che ci toccano molto da vicino. Nel caso concreto mi piace soffermarmi sull'impatto che tali aspetti hanno in tema di salute. Voi sapete - è parte integrante del Piano nazionale di ripresa e resilienza - che la transizione digitale rappresenta il presupposto per consentire alle organizzazioni che compongono il Sistema sanitario nazionale di raggiungere gli obiettivi che sono stati messi a fuoco proprio nella grande operazione di modernizzazione del nostro Paese, che parte appunto dal nostro Sistema sanitario, dandogli nuova linfa dall'interno e modificandone la dimensione, finora fortemente ospedalocentrica, per aprirla ad abbracciare le infinite misure che possono riguardare una sanità più attiva sui territori. La transizione digitale assume perciò una rilevanza strategica e trasversale rispetto a tutti gli altri temi trattati. Per tale motivo occorre semplificare l'accesso ai servizi sanitari e socio-assistenziali, anche ridisegnando un modello di Sistema sanitario nazionale che sappia accompagnare il paziente fin dall'inizio della fruizione dei servizi, includendo la continuità ospedale-territorio, l'integrazione, la collaborazione sociosanitaria, lo sviluppo dell'assistenza domiciliare, grazie alla definizione di adeguati percorsi diagnostico-terapeutici. Ma nulla di tutto ciò potrebbe essere fatto senza una forte, chiara, esplicita e - mi si passi il termine - rivoluzionaria transizione tecnologica, che consegni al sistema digitale la gestione di dati di una delicatezza infinita, come sono tutti i dati che riguardano la nostra salute e, in un certo senso, la nostra identità personale. È la grande rivoluzione che la tecnologia farà attraverso la transizione digitale, di cui - attenzione - si assume in prima persona la responsabilità il Presidente del Consiglio. Il tema della cybersecurity ha nel Presidente del Consiglio il suo punto di riferimento e noi ci auguriamo che - costi quello che costi - la transizione si faccia a garanzia della salute, a garanzia dei dati e della privacy di ognuno di noi, a garanzia dell'efficacia e dell'efficienza.