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La signoria istituzionalmente scorretta del Governo strozza il dibattito, impedisce la normale dialettica con il Parlamento e ne riduce i connotati democratici. Ringrazio i colleghi che hanno lavorato in Commissione bilancio, ai limiti della sopportabilità umana. Mi auguro che non avvenga più. Il confronto e il dibattito anche qui in Aula sarebbero stati una cosa auspicabile. La natura dell'alleanza di Governo è labile e incerta. La legge di bilancio prende forma con un ritardo senza precedenti. Siamo ai limiti della democrazia quando, al di là degli attori che cambiano, uno - il MoVimento 5 Stelle - resta sfrontatamente lo stesso; siamo ai limiti della libertà costituzionale perché vengono intaccati i principi su cui è fondata la nostra democrazia. Credo che i fotogrammi dalla zuffa continua tra voi della maggioranza e dall'andirivieni di veti e contro veti dimostrino che si è di fatto smarrita la linea madre per dare un calcio alle difficoltà di bilancio e riportarci a una condizione di normalità. Il Paese è smarrito e si sente senza guida. Giocate tra di voi, ritenendo che l'eliminazione di una tassa, assunta a merito politico di una componente del Governo, vi assolva dalla irresponsabilità complessiva. Dite che avete sterilizzato l'IVA, ma con il vostro atteggiamento state sterilizzando il Parlamento e, soprattutto, l'Italia intera. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Quanto al merito, voglio ricordarvi alcune questioni. Ritenete che con pochi spiccioli possa essere risolto il problema del dramma degli edifici scolastici che nel 70 per cento dei casi - ripeto, il 70 per cento dei casi - come ha rilevato di recente uno studio della Fondazione Agnelli, versa in condizioni di pericolo? Pensiamo tutti a quello che sta avvenendo in questi giorni: alle zone terremotate, agli sciami sismici presenti anche nella mia terra e ovunque in Italia. Uno scienziato ha da poco pubblicato uno studio che mette in guardia l'Italia intera perché ci potrebbe essere The Big One, e cioè un grande terremoto potrebbe colpire l'intero Paese. Pensiamo anche ai nostri figli e nipoti che stanno in scuole non sicure. Questi sono i temi fondamentali, e non quei pochi spiccioli che avete dato qua e là. E che dire del Mezzogiorno, finito nel cono d'ombra anche di questa manovra finanziaria? Ormai il Sud non rientra più tra i temi prioritari. Eppure, ritenete che sia importante, perché ogni tanto anche il presidente Conte dice che parlerà del Sud e farà cose a suo favore. Intanto, però, le parole restano soltanto delle intenzioni. Il Sud non rientra tra le vostre priorità. Eppure, stante la diminuzione della popolazione e un instabile equilibrio di decrescita, questa manovra di bilancio avrebbe già dovuto contenere gli ingredienti per un rilancio del Mezzogiorno. Dal 2015 al 2019 abbiamo già perso 310.000 persone, molte delle quali giovani. Tutti hanno richiamato i giovani, ma pensiamo anche ai cinquantenni e ai cinquantacinquenni che perdono il lavoro, di cui non parla mai nessuno e che sono ancora più a rischio degli altri. Mi auguro, quindi, che darete loro attenzione. (Brusio). Guardate - mi rivolgo a qualche collega che si sta un attimo ribellando -, io non sono nella maggioranza, ma all'opposizione, e sono tantissimi gli emendamenti che ho presentato e che riguardano svariati campi, ma non ne è stato accolto neanche uno. L'aspetto più grave è che non arrivano neanche in Aula, per poter informare all'esterno le persone alle quali noi ci interessiamo: questa è la cosa grave. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Detto questo, io credo che con l'impoverimento del capitale umano le opportunità di crescita nel Sud siano pari a zero. Occorrono da subito politiche immediate che il Governo non propone. La mancanza di lavoro nel Sud nasce principalmente da un problema di produzione industriale, cioè dalla mancanza di una produzione di beni e servizi capaci di superare i vincoli dei mercati locali e competere a livello mondiale. Occorrerebbe quindi un'attenzione particolare per evitare lo spopolamento. A questo proposito, ho presentato un disegno di legge che va proprio ad incentivare le zone interne per evitare lo spopolamento. Mi auguro che questa maggioranza ne voglia tener conto e magari - perché no - discuterlo. È questo che manca nella vostra strategia: una politica di sviluppo per il Sud che sarebbe utile all'intero Paese. Oggi il Nord non è più la locomotiva e la sua crescita non traina più il resto del Paese. (Brusio). Io ascolto sempre tutti con educazione e mi auguro che facciate anche voi lo stesso. Sono sempre stata seduta qui ad ascoltare tutti, perché credo che l'ascolto sia fondamentale quindi non disturbate quando si parla. Signor Presidente, le chiedo scusa, avrei dovuto chiedere a lei di far zittire qualche voce che sta disturbando. Il Nord non attiva più quindi lo sviluppo nelle altre zone interne. Al contrario, lo sviluppo del Sud, se il Governo desse un segno di attenzione vera, si diffonderebbe in tutti i territori del Paese. Si tratterebbe di una politica necessaria sotto i profili sia dell'efficienza che dell'equità. E che dire della vostra oziosa disputa circa la messa in disparte degli attuali concessionari della rete autostradale? Mentre voi discutete, i ponti cadono, la gente è impaurita, e questo, come in Liguria, deprime l'economia. E quanto la deprime, quell'economia! La costa ligure, presa d'assalto da lombardi e piemontesi, resta in queste ore deserta, perché la gente ha paura. Quella terra dilaniata necessiterebbe di incentivi prima che decine e decine di attività chiudano i battenti. La gente non arriverà neanche per queste feste, perché sono caduti ponti e perché dall'altra parte, sulle strade provinciali... Il rappresentante del Governo, invece di parlare e stare lì distrattamente, magari potrebbe darmi un po' di attenzione e prendere qualche appunto. Invece vedo che continua a parlare. Poi quando avete finito... (Richiami del Presidente). Dicevo che la Liguria, alla stessa stregua delle altre parti d'Italia (a cui però è stata data attenzione), necessita di incentivi, perché in questo momento quella terra è isolata, non ha ponti e le strade provinciali sono disagiate, come già ricordato in quest'Aula, le Province hanno sì le deleghe, ma non i fondi per intervenire. Quella terra sta davvero vivendo momenti drammatici. Ormai, per le grandi questioni, dall'Ilva alle autostrade, non sapendo cosa fare, vi affidate alle decisioni della magistratura - udite, udite - il cui compito istituzionale è tutt'altro; anche se affidarsi ad essa, come dimostra la sentenza sull'altoforno chiuso a Taranto, può determinare problemi drammatici per i lavoratori tarantini, come infatti sta avvenendo. Parliamo poi dell'eliminazione della prescrizione. Senza la durata ragionevole del processo, sarà l'ergastolo a vita per gli innocenti. Ripeto, ergastolo a vita per gli innocenti. Cosa ne è delle 160 vertenze aperte al MISE che dimostrano l'inadeguatezza del giovane ormai ex leader dei 5 Stelle, forse anche per questo riparato al Ministero degli affari esteri?