[normattiva_dump]

Art. 4 Nel terz'ultimo comma dell'art. 27 del regio decreto 17 agosto 1935, n. 1765, e successive modificazioni, la frase che inizia con le parole: "L'assegno è di lire cinquantamila" è sostituita come segue: "L'importo dell'assegno è di: a) lire duecentocinquantantamila in caso di sopravvivenza del coniuge senza figli aventi i requisiti di cui al numero 2) del presente articolo; b) lire duecentosessantamila in caso di sopravvivenza del coniuge con figli aventi i detti requisiti; c) lire centosessantamila in caso di sopravvivenza di soli figli aventi i detti requisiti; d) lire centoquarantamila negli altri casi. Gli assegni di cui alle lettere a), b) e c) sono aumentati di lire cinquantamila per ogni ascendente sino al massimo di due, vivente a carico del defunto. Gli assegni di cui alle lettere b) e c) sono aumentati, rispettivamente, di lire trentottomila e cinquantamila per ogni figlio avente diritto, fino al massimo di cinque. L'assegno di cui alla lettera d) è aumentato per ogni ascendente, fino al massimo di due, di lire centomila se vivente a carico del defunto, e di lire cinquantamila se non a carico del defunto".