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al capoverso 9- septies , secondo periodo, le parole: « degli limiti » sono sostituite dalle seguenti: « dei limiti »; al capoverso 9- octies: al primo periodo, la parola: « verificata » è sostituita dalla seguente: « verificati » e dopo le parole: « e alla convenzione » sono inserite le seguenti: « di cui al comma 9- quinquies »; il secondo periodo è soppresso ; alla lettera c) , capoverso 14- bis , quinto periodo, le parole: « in conformità con la normativa » sono sostituite dalle seguenti: « in conformità alla normativa » e le parole: « per conto del Ministero dell'economia e delle finanze » sono sostituite dalle seguenti: « per conto del Ministero dell'economia e delle finanze” »; al comma 3: al secondo periodo, le parole: « legge 24 novembre 2003, n. 32 » sono sostituite dalle seguenti: « legge 24 novembre 2003, n. 326 »; al terzo periodo, le parole: « 1 gennaio 2021 » sono sostituite dalle seguenti: « 1° gennaio 2021 » e dopo le parole: « n. 269 del 2003, come » è inserita la seguente: « modificato »; al comma 4, alinea, le parole: « che costituisce parte integrante del presente decreto » sono sostituite dalle seguenti: « al presente decreto »; al comma 5, lettera b) , le parole: « cinque miliardi euro » sono sostituite dalle seguenti: « cinque miliardi di euro »; al comma 6: al primo periodo, le parole: « è stata comunicata » sono sostituite dalle seguenti: « è stato comunicato »; al quarto periodo, la parola: « ammontare » è sostituita dalle seguenti: « l'ammontare »; al comma 7, primo periodo, le parole: « convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 24 novembre 2003, n. 326 » sono sostituite dalle seguenti: « convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 ». All'articolo 3: dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3- bis . La Commissione di vigilanza prevista dall'articolo 3 del testo unico delle leggi riguardanti l'Amministrazione della Cassa dei depositi e prestiti, di cui al regio decreto 2 gennaio 1913, n. 453, può avvalersi, d'intesa con i Presidenti delle Camere, delle necessarie risorse strumentali a supporto delle funzioni ad essa attribuite »; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e Commissione per la vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti ». All'articolo 4: al comma 1, primo periodo, le parole: « mediante il proprio indirizzo di posta elettronica » sono sostituite dalle seguenti: « mediante comunicazione inviata dal proprio indirizzo di posta elettronica » , le parole: « questi siano accompagnati » sono sostituite dalle seguenti: « l'espressione del consenso sia accompagnata » , le parole: « facciano riferimento » sono sostituite dalle seguenti: « faccia riferimento » e le parole: « siano conservati » sono sostituite dalle seguenti: « sia conservata ». Dopo l'articolo 4 sono inseriti i seguenti: « Art. 4- bis . – (Inserimento di nuove attività nella lista di cui all'articolo 1, comma 53, della legge 6 novembre 2012, n. 190) – 1. All'articolo 1, comma 53, della legge 6 novembre 2012, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le lettere a) e b) sono abrogate; b) dopo la lettera i) sono aggiunte le seguenti: “ i-bis) servizi funerari e cimiteriali; i-ter) ristorazione, gestione delle mense e catering; i-quater) servizi ambientali, comprese le attività di raccolta, di trasporto nazionale e transfrontaliero, anche per conto di terzi, di trattamento e di smaltimento dei rifiuti, nonché le attività di risanamento e di bonifica e gli altri servizi connessi alla gestione dei rifiuti”. Art. 4- ter . – (Obiettivi annuali di gestione di pneumatici fuori uso) – 1. Alla luce della situazione emergenziale derivante dalla pandemia di COVID-19 e delle misure adottate per contenerla, in quanto incidenti sulle attività commerciali e sugli spostamenti delle persone, gli obiettivi di gestione di quantitativi di pneumatici fuori uso su base annuale, come fissati ai sensi dell'articolo 228, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, pari a quelli immessi nel mercato e destinati alla vendita nell'anno precedente, per l'anno in corso sono parametrati al biennio 2020-2021; conseguentemente, la verifica delle quantità di pneumatici fuori uso gestite dai soggetti obbligati è eseguita computando gli pneumatici immessi sul mercato e destinati alla vendita nel biennio 2019-2020 ». All'articolo 5: al comma 1, capoverso, le parole: « il 1 settembre » sono sostituite dalle seguenti: « il 1° settembre ». Dopo l'articolo 6 è inserito il seguente: « Art. 6- bis. – ( Disposizioni per il sostegno dei settori alberghiero e termale ) – 1. Al fine di sostenere i settori alberghiero e termale, i soggetti indicati nell'articolo 73, comma 1, lettere a) e b) , del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, operanti nei settori alberghiero e termale che non adottano i princìpi contabili internazionali nella redazione del bilancio possono, anche in deroga all'articolo 2426 del codice civile e ad ogni altra disposizione di legge vigente in materia, rivalutare i beni di impresa e le partecipazioni di cui alla sezione II del capo I della legge 21 novembre 2000, n. 342, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività di impresa, risultanti dal bilancio dell'esercizio in corso al 31 dicembre 2019. 2. La rivalutazione deve essere eseguita in uno o in entrambi i bilanci o rendiconti relativi ai due esercizi successivi a quello di cui al comma 1, deve riguardare tutti i beni appartenenti alla stessa categoria omogenea e deve essere annotata nel relativo inventario e nella nota integrativa. 3. Sui maggiori valori dei beni e delle partecipazioni iscritti in bilancio di cui al comma 2 non è dovuta alcuna imposta sostitutiva o altra imposta. Il maggior valore attribuito ai beni e alle partecipazioni si considera riconosciuto, ai fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive, a decorrere dall'esercizio nel cui bilancio la rivalutazione è eseguita. 4. Il saldo attivo risultante dalle rivalutazioni eseguite deve essere imputato al capitale o accantonato in una speciale riserva designata con riferimento al presente comma, con esclusione di ogni diversa utilizzazione. 5. Il saldo attivo della rivalutazione può essere affrancato, in tutto o in parte, con l'applicazione in capo alla società di un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, dell'imposta regionale sulle attività produttive e di eventuali addizionali nella misura del 10 per cento, da versare con le modalità indicate all'articolo 1, comma 701, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. 6.