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Sono convinta che per garantire tutela dell'ambiente e benessere la sostenibilità debba essere a tutto tondo (ambientale, sociale ed economica) e che questo perfetto connubio si possa realizzare solo attraverso la grande alleanza tra pubblico e privato, attraverso le riconversioni e lo sviluppo dell'innovazione tecnologica, che può essere governata solo attraverso un sistema strutturale della formazione a ogni livello. Prestiamo attenzione agli animali, come dimostrano molti nostri emendamenti approvati sulla necessità di estendere l'attenzione alla fauna domestica e non al loro salvataggio. Allo stesso tempo diamo attenzione al mondo agricolo, che non può subire, oltre al danno degli incendi, anche quello della devastazione degli ungulati. Concludo dichiarando il voto favorevole di Forza Italia, approfittando dell'occasione per ringraziare i miei colleghi della Commissione ambiente, le senatrici Papatheu e Caligiuri, il senatore Messina e del prezioso ausilio i senatori Pagano e Floris; colgo l'occasione per ringraziare con tutto il cuore ogni singolo operatore, ogni singolo volontario, ogni singolo carabiniere forestale e ogni singolo vigile del fuoco per la grande opera quotidiana di altruismo e per promettere alla Sicilia, colpita ancora oggi dopo il fuoco dall'acqua, tutto il nostro impegno a dimostrazione concreta della nostra vicinanza. (Applausi) . BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il primo ringraziamento va al Governo, ma non tanto e non solo ai sottosegretari Bini e Sibilia che hanno seguito il provvedimento in Assemblea, ma al Governo che ha finalmente approvato un decreto che oggi noi convertiamo e che pone rimedio - lo dobbiamo dire - alla vergogna di non averlo fatto prima di fronte alla piaga degli incendi che colpisce da anni il nostro Paese. Se l'estate di quest'anno ha dimostrato una recrudescenza con dati che ci riportano indietro purtroppo negli anni, è comunque vero che è una piaga che andava avanti da tempo. Il ringraziamento è per aver permesso per una volta al meccanismo, che non sempre funziona al meglio, della decretazione d'urgenza di funzionare come dovrebbe e come è previsto dalla nostra Costituzione e per aver consentito al Parlamento di migliorare il testo del Governo. L'altro ringraziamento non di maniera va alla presidente Moronese e al collega Quarto. Mi fa piacere averli accanto. È stato un trio quantomeno inusuale e atipico, composto da maggioranza e opposizione, che includeva le due anime della maggioranza forse più distanti. Aver mantenuto sempre un filo di correttezza personale ancor prima che istituzionale e politico fra noi e con il Governo penso possa essere di buon auspicio per tutti e penso possa aver contribuito - speriamo - con i nostri limiti e le nostre mancanze ad aver conseguito un risultato importante. Un ringraziamento vorrei farlo a tutti i colleghi. Non mi riferisco solo a quelli della Commissione ambiente e in parte a quelli della Commissione agricoltura, che hanno seguito con particolare attenzione il provvedimento, ma a tutti i colleghi dei territori particolarmente colpiti dagli incendi di quest'estate che, durante le audizioni, con un emendamento o capitando in Commissione per la prima volta, hanno veramente seguito il provvedimento in maniera omogenea, organica e corale, al di là delle appartenenze a Commissioni competenti nella singola materia più consona, più vicina o che ognuno di noi segue maggiormente. Penso che questo sia lo spirito giusto e anche la migliore risposta a chi ha voluto definire quest'atto, nel migliore dei casi, un pannicello caldo. Esso è molto di più, anche per lo spirito con cui è stato assunto. Dicevo che è un atto importante, non solo perché veramente certifica l'urgenza del decreto-legge stesso (che nessuno ha contestato), ma anche per l'organicità del provvedimento, che da un lato guarda all'emergenza e dall'altro ha saputo guardare alla prevenzione (e non sempre questo accade). Diciamo che il nostro è un Paese che dà il meglio di sé nell'emergenza, qualche volta solo in quel momento e magari senza saper guardare oltre. Abbiamo saputo interpretare, come Parlamento, quel ruolo che spesso rivendichiamo, ma che non sempre sappiamo portare avanti insieme. Nelle audizioni questo ci ha portato - torno su questo passaggio, perché lo ritengo importante - ad andare oltre l'aspetto ideologico e a consultare non soltanto le istituzioni e le Forze dell'ordine, ma anche gli enti e le università, per avere quelle informazioni fondamentali che consentono al decisore politico di assumere iniziative e legiferare con cognizione di causa. Sono stati coinvolti anche tre ambiti che spesso sono visti come confliggenti: le associazioni ambientaliste, che forse in maniera più scontata si potevano prendere in considerazione, le associazioni di categoria degli agricoltori e la cabina di regia delle associazioni venatorie. Aver sentito tutti e aver ascoltato il punto di vista di coloro i quali subiscono comunque un danno dagli incendi, oltre ovviamente alle comunità, penso sia stato un segnale importante, che ci ha portato ad agire sul piano delle regole, dell'organizzazione, del personale, dei mezzi, delle pene, della prevenzione, ma anche dei ristori. Lo ribadisco, perché lo ritengo fondamentale: l'impegno che ha assunto il Governo, con tutte le forze politiche, nell'individuare risorse aggiuntive per i ristori nei confronti di chi ha subito danni già nel testo base della legge di bilancio fa parte idealmente di questo testo. Un piano triennale con revisioni annuali permette di avere una visione complessiva; esso non solo favorisce il sostegno e la leale collaborazione fra le istituzioni, ma prevede anche giustamente, quando qualcosa non funziona, un potere sostitutivo nei confronti di quei Comuni (che sono centinaia e centinaia in Italia) che con ritardo votano in Consiglio comunale il catasto dei terreni percorsi dal fuoco. Si prevede anche che le Regioni possano agire, in caso di emergenza, riducendo i tempi. Abbiamo lottato per ogni singolo giorno, con il collega Quarto e con molti dei colleghi, e siamo arrivati a quarantacinque giorni per la perimetrazione. Avremmo voluto tutti - e dico tutti veramente - che fosse stato da subito. Speriamo che con le nuove tecnologie si possa ulteriormente ridurre quel tempo; in ogni caso, si è trattato di un segnale forte e importante. Aggiungo un altro passaggio, che non ho sentito ricordare da altri colleghi (mi permetto di farlo io): le premialità. Non solo sanzioni e atti da quel punto di vista, ma anche premialità per quei territori che dimostrano di adottare delle best practice al fine di ridurre gli incendi. Aver inserito un meccanismo di premialità va nella giusta direzione, nella direzione della prevenzione e di favorire quello che nel nostro Paese funziona e che troppo spesso non mettiamo in evidenza. Dicevamo dell'organizzazione: mettere insieme tutte le forze possibili e anche veder presenti nei vari comitati soggetti provenienti da vari ambiti e da varie realtà è un aspetto fondamentale. Permettetemi di rivendicare quello che è stato un mio pallino (chiedo scusa se su questo ho insistito fino allo spasimo): la costituzione del SAVA, il Sistema aereo di vigilanza antincendio.