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Nell'ambito del procedimento autorizzatorio unico non è ammesso il frazionamento del procedimento per l'acquisizione asincrona dei diversi titoli abilitativi necessari per il medesimo intervento. Art. 7. (Semplificazione delle procedure autorizzative) 1. La Conferenza di servizi decisoria di cui all'articolo 14, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, indetta in modalità asincrona ai sensi dell'articolo 14- bis della medesima legge, per l'esame dei progetti degli interventi di cui agli articoli 4 e 5 adotta le decisioni di competenza nel termine di quarantacinque giorni dall'inizio dei suoi lavori. 2. Le amministrazioni coinvolte sono tenute a rendere le proprie determinazioni entro trenta giorni dall'indizione della conferenza. 3. Il termine di cui al comma 2 è fissato in quarantacinque giorni qualora sia previsto l'intervento di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, della salute o dell'incolumità pubblica ovvero alla tutela paesaggistica e culturale. 4. La determinazione motivata di conclusione della Conferenza di servizi sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominati e consente la realizzazione di tutte le opere, prestazioni e attività previste nel progetto. Ove necessario, essa costituisce variante allo strumento urbanistico e comporta la dichiarazione di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità dell'intervento. La determinazione motivata comprende, recandone l'indicazione esplicita, la valutazione di impatto ambientale e i titoli abilitativi rilasciati per la realizzazione e l'esercizio del progetto. 5. La mancata comunicazione delle determinazioni da parte delle amministrazioni coinvolte entro i termini perentori di cui ai commi 2 e 3, ovvero la comunicazione di una determinazione priva di adeguate motivazioni, equivalgono ad assenso senza condizioni. 6. Nel caso di mancato rispetto del termine per qualsivoglia motivo o di insuperabili valutazioni contrastanti, il progetto è automaticamente sottoposto a una procedura straordinaria di approvazione. 7. La procedura straordinaria di approvazione è svolta presso la Struttura di missione nazionale nominata con decreto del Ministro per lo sport e i giovani. 8. Alla Struttura di missione nazionale compete l'indizione di una riunione preliminare con la partecipazione delle amministrazioni che hanno espresso valutazioni contrastanti. In tale riunione, i partecipanti, in attuazione del principio di leale collaborazione, formulano proposte per l'individuazione di una soluzione condivisa. L'intera procedura deve svolgersi nel termine massimo di trenta giorni, trascorso il quale il coordinatore della Struttura di missione per lo sport assume il proprio provvedimento. 9. I progetti che rientrano nei piani di rigenerazione urbana sono soggetti a un percorso preferenziale di autorizzazione, come previsto dal decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38 e dal codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, in base al quale i progetti di rilevante interesse pubblico sono valutati come varianti urbanistiche semplificate. 10. L'Istituto del credito sportivo incentiva e facilita anche tramite eventuali garanzie finanziarie l'accesso dei privati ai capitali. Art. 8. (Incentivi e contributi) 1. Gli investimenti privati per la realizzazione, l'ammodernamento, la ristrutturazione, la riqualificazione e l'adeguamento degli stadi e degli impianti calcistici possono beneficiare di un credito d'imposta fino al 30 per cento degli investimenti previsti. L'aliquota può essere elevata fino al 40 per cento per i progetti che ottengono certificazioni ambientali quali LEED ( Leadership in Energy and Environmental Design ) o BREEAM ( Building Research Establishment Environmental Assessment Method ). 2. Al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica compete la predisposizione di specifiche linee guida atte a stabilire i criteri per l'ottenimento delle certificazioni. 3. Acquisiscono priorità d'accesso ai finanziamenti statali gli interventi per i quali sia prevista: a) l'autosufficienza energetica; b) l'installazione di impianti di comunità energetica rinnovabili (CER) il cui obiettivo principale è quello di fornire benefici ambientali, economici e sociali ai residenti delle aree urbane interessate dal progetto. 4. Per favorire sinergie nell'ambito degli interventi di cui al comma 1, gli enti locali possono concedere agevolazioni fiscali sugli immobili destinati a funzioni commerciali o culturali purché adiacenti agli impianti calcistici da realizzare ex novo o riprogettare. Tali agevolazioni includono una riduzione fino al 70 per cento dell'imposta municipale propria (IMU) e delle eventuali imposte sugli utili. 5. Il comune, l'ente locale, il coordinatore della Struttura di missione per lo sport ovvero i gli enti o le istituzioni coinvolti nel partenariato pubblico-privato, al fine di rendere più efficiente ed efficace la gestione dei progetti, possono ricorrere all'intervento di fondi immobiliari. 6. Fermo restando il regime fiscale che si applica ai fondi immobiliari in via generale, al fondo immobiliare che partecipa alla costruzione e ristrutturazione di stadi sono concesse le medesime agevolazioni fiscali previste dai commi 1 e 4. 7. L'Istituto del credito sportivo incentiva e facilita le operazioni anche tramite il rilascio di garanzie finanziarie per l'accesso a capitali privati. Con provvedimento dell'Istituto del credito sportivo, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione del presente comma. Art. 9. (Fondo nazionale per la rinascita degli stadi e degli impianti calcistici) 1. È istituito il Fondo nazionale per la rinascita degli stadi e degli impianti calcistici, gestito dal Ministro per lo sport e i giovani. 2. Il Fondo finanzia i costi sostenuti per la predisposizione dei progetti degli stadi, con preferenza per quelli ubicati nelle aree urbane degradate. L'accesso al Fondo è subordinato a criteri di sostenibilità e multifunzionalità dei progetti. 3. Con decreto del Ministro per lo sport e i giovani e del Ministero dell'economia, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione dei commi 1 e 2. 4. L'accesso al fondo è comunque subordinato al rispetto dei criteri di sostenibilità e di multifunzionalità delle strutture previste nei progetti. Art. 10. (Qualità architettonica e sostenibilità) 1. La qualità architettonica, coniugata alla sostenibilità ambientale, deve costituire l'ineludibile vantaggio conseguito dagli interventi a favore della collettività. 2. Il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini residenti nelle aree d'intervento deve essere misurabile e parametrato all'incremento di aree verdi, all'opportunità di avere accesso alle infrastrutture e ai servizi previsti nei progetti, al miglioramento delle condizioni di sicurezza delle residenze, alla presenza di strutture dedicate allo svago, nonché al vantaggio economico conseguito dalla riduzione dei consumi energetici. 3. I progetti proposti devono comunque contenere la previsione di sistemi di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili, come definiti all'articolo 8, comma 3, e di raccolta e riciclo delle acque piovane. Art. 11.