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se il piano segua nell'impostazione il "principio di precauzione" alla stregua dell'Austria, che assicura la massima tutela delle persone e della natura, ad iniziare dagli stessi agricoltori che sono i più esposti ai rischi legati all'uso delle sostanze chimiche di sintesi; quali siano le cause che stanno comportando un incomprensibile ritardo della sua pubblicazione e, quindi, consultazione e adozione, determinando gravi conseguenze per la salute dei cittadini e per l'ambiente, per la biodiversità nelle aree naturali protette e nei siti della rete "Natura 2000" del nostro Paese. Atto n. 4-02040 GAUDIANO CASTIELLO DI MICCO DI MARZIO ROMANO PISANI Giuseppe ANGRISANI PRESUTTO LOREFICE CAMPAGNA NOCERINO CROATTI MARINELLO MAUTONE L'ABBATE LANZI ORTOLANI VACCARO QUARTO COLTORTI RICCIARDI DE LUCIA PACIFICO Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: la Costiera amalfitana è rinomata in tutto il mondo per il suo interesse storico e paesaggistico ed è considerata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, riveste un'importanza strategica nel settore del turismo e del suo indotto, costituendo una delle rare realtà occupazionali del Meridione; le politiche regionali e nazionali degli ultimi anni hanno bistrattato questo territorio, eccellenza del nostro Paese, dedicandogli scarsissima attenzione; la strada statale 163 attraversa tutti i paesi della Costiera, da Vietri a Positano ed è l'unica strada percorribile; alcuni tratti della statale sono particolarmente critici, come la strettoia di Cetara, il tratto di Minori /Castiglione, Amalfi centro, Praiano e Positano ed ogni giorno si assiste al solito triste rituale di code con blocchi al limite dell'irreversibile; tale disagevole condizione, dovuta in parte alla morfologia del territorio, che non può essere assolutamente modificata nella sua peculiare struttura, ma essere rispettata in quanto unicum , deve essere urgentemente affrontata per individuare soluzioni praticabili; la risoluzione del problema della viabilità passa attraverso il contingentamento dei flussi veicolari mediante l'istituzione di una zona a traffico limitato e attraverso la necessaria razionalizzazione del transito dei bus turistici; considerato che: la Costiera amalfitana, iscritta nella lista del patrimonio mondiale Unesco dal 1997, presenta i caratteri tipici di un "paesaggio culturale". Il territorio offre al visitatore un patrimonio culturale costituito non solo dalle grandi evidenze architettoniche ma anche da importanti elementi naturali, enogastronomici, artigianali, tutti frutto dell'interazione dell'uomo con la natura che ha influenzato non poco la vita degli abitanti della Costiera; l'attuale assetto viario (strada statale163) è praticamente lo stesso di quello originario del 1850 e rappresenta nella sua storicità uno degli elementi più caratteristici del sito. Tuttavia da decenni l'enorme afflusso di turisti si trova a percorrere un'arteria assolutamente sottodimensionata rispetto alle esigenze veicolari; nei primi anni '80 il commissario prefettizio di Salerno iniziò ad emanare, annualmente, ordinanze d'urgenza finalizzate a fronteggiare quella che all'epoca si presentava a tutti gli effetti una situazione d'emergenza per il numero di veicoli, soprattutto autobus, che ogni giorno percorrevano la strada statale 163; la Commissione trasporti e turismo del Parlamento europeo nella ricerca del 15 ottobre 2018 dal titolo "overturismo" descrive la fattispecie in cui l'impatto del turismo, in un determinato lasso di tempo e su in determinato territorio, eccede i limiti previsti dalle condizioni delle infrastrutture e dallo spazio esistente, pregiudicando quelle ecologiche, sociali, economiche e psicologiche dei cittadini residenti. Nella stessa relazione vengono analizzate le esperienze della città di Venezia e dei comuni della Liguria afferenti all'ambito delle Cinque Terre, come esempi nei quali i flussi turistici influenzano in modo negativo la qualità della vita dei cittadini e la qualità dell'esperienza di viaggio in modo significativo; con il termine "overturismo" si intende il fenomeno relativo a un afflusso turistico esasperato in alcune aree geografiche, in relazione alle infrastrutture e alle altre condizioni ivi presenti; il Rapporto sul turismo italiano 2017/2018 considera l'"overturismo" un fenomeno antitetico rispetto al turismo responsabile, in quanto si tratta di turismo mal gestito, che incide negativamente sulla qualità di vita dei residenti, ad esempio in ragione dell'aumento dei canoni di locazione e della riduzione delle risorse disponibili, favorendo, in loro, una percezione negativa del turismo; il Rapporto 2018 dell'Unesco evidenzia che alcuni siti patrimonio dell'umanità, come Venezia e Pompei e la Costiera Amalfitana, sono potenzialmente a rischio per il sovraffollamento turistico; secondo fonti di stampa, infatti, sarebbero circa 4 milioni i turisti che ogni anno visitano Pompei, con punte di 35.000 visitatori al giorno, si chiede di sapere quali iniziative e quali misure di intervento il Ministri in indirizzo, nell'ambito delle rispettive competenze, intendano assumere per accelerare la soluzione di questo annoso problema, anche prevedendo l'istituzione di un Tavolo permanente fra Comuni, Province, Regioni e Ministeri per l'adozione delle azioni necessarie volte a porre fine senza indugio alle criticità che violano le normative vigenti in materia di sicurezza, altresì attraverso l'adozione di un piano traffico straordinario. Atto n. 4-02041 DE PETRIS Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: tra gli immobili messi in vendita dall'Agenzia del demanio (2019-2021) ce ne sono alcuni nel territorio del comune di Verona e tra questi un casolare diroccato, denominato "La Colombara", sito nella campagna ad est del capoluogo che, nel corso della seconda guerra mondiale, fu sede militare DAT (difesa aerea militare) ed utilizzato come campo di concentramento degli ebrei rastrellati a Roma e destinati poi ai lager nazisti, in particolare ad Auschwitz; l'Associazione montorioveronese da tempo ha chiesto di ottenere in uso dall'Agenzia del demanio il casolare fatiscente per ristrutturarlo, tenerlo in ordine, per farne un luogo della memoria della Shoah visitabile (un recente libro, che si riferisce alle vicende belliche di quel territorio, fornisce notizie e testimonianze relative al casolare e a coloro che vi sono stati detenuti); la stessa amministrazione comunale della città scaligera (con dichiarazioni pubbliche dell'assessore per l'urbanistica, Ilaria Segala, e dell'assessore per il patrimonio Edi Maria Neri) sottoscrive le richieste dell'associazione che intende fare di quel casolare un luogo della memoria che non può, per il suo valore storico e simbolico, essere venduto a privati, si chiede di sapere quali iniziative intenda prendere il Ministro in indirizzo al fine di togliere dall'elenco degli immobili da vendere il casolare denominato "La Colombara" sito a Verona, e rendere realizzabile il progetto ristrutturazione per realizzarvi un significativo luogo della memoria della Shoah. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: