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B) Paesi Terzi Requisiti genealogici, morfologici e funzionali previsti dai regolamenti del Libro genealogico vigente nel Paese di provenienza ed in funzione del miglioramento genetico delle razze italiane. In particolare è ammessa l'importazione di ovini e di caprini riproduttori di razza pura solo se provenienti da Paesi Terzi inclusi, assieme ai relativi organismi ufficiali autorizzati a tenere un Libro genealogico o un Registro anagrafico di specie o di razza, in un apposito elenco redatto dall'Unione Europea ai sensi della Direttiva n. 94/28/CEE del Consiglio del 23 giugno 1994. In detti Paesi Terzi devono inoltre essere assicurate condizioni di reciprocità agli ovini ed ai caprini riproduttori di razza pura originari di Paesi dell'Unione Europea. 3. Documentazione Certificato genealogico rilasciato dall'organizzazione competente riconosciute ufficialmente indicata nell'allegato 1. Nel certificato genealogico devono figurare le seguenti indicazioni: - organismo che rilascia il certificato; - denominazione del Libro genealogico; - numero d'iscrizione nel Libro genealogico; - sistema di identificazione; - identificazione; - data di nascita; - razza; - sesso; - nome ed indirizzo dell'allevatore; - nome e indirizzo del proprietario; - genealogia (genitori e nonni e relativi numeri di registrazione nel Libro genealogico) - luogo, data e firma (nome e qualifica del firmatario in stampatello). Nel certificato devono figurare i risultati dei controlli dell'attitudine ed i risultati aggiornati (con indicazione della loro origine) della valutazione del valore genetico effettuati sull'animale stesso nonché sui suoi genitori e nonni, purché siano stati ottenuti conformemente alla decisione n. 90/256/CEE della Commissione del 10 maggio 1990. Qualora le suddette indicazioni siano esistenti in più documenti le autorità competenti dello Stato esportatore devono attestare che le indicazioni medesime figurano in tali documenti, utilizzando la formula seguente: a) per gli ovini e/o caprini riproduttori di razza pura oggetto di scambi intracomunitari: "Il sottoscritto attesta che in questi documenti figurano le indicazioni previste dall'articolo 1 della decisione n. 90/258/CEE della Commissione del 10 maggio 1990"; b) per gli ovini e/o caprini riproduttori di razza pura provenienti dai Paesi Terzi: "Il sottoscritto attesta che in questi documenti figurano le indicazioni previste dalla normativa italiana". II - MATERIALE SEMINALE BOVINI 1. Requisiti minimi a) Paesi U.E. Provenire da toro provato con valutazione positiva del valore genetico purché ammesso alla fecondazione artificiale nel paese di origine a seguito di prove effettuate conformemente alla Decisione n. 86/130/CEE della Commissione dell'11 marzo 1986. Qualora l'applicazione di tali norme susciti conflitti, concernenti in particolare l'interpretazione dei risultati delle prove, gli operatori potranno beneficiare del diritto di acquisire il parere di un esperto nonché di attivare la relativa procedura prevista all'art. 2, punti 2 e 3, della Direttiva n. 87/328/CEE del Consiglio del 18 giugno 1987. b) Paesi Terzi Provenire da toro provato nel Paese di origine, la cui normativa è riconosciuta equivalente a quella italiana, con valutazione positiva del valore genetico e comunque con requisiti funzionali e genetici non inferiori a quelli previsti per i tori ammessi alla fecondazione artificiale in Italia. In particolare, è ammessa l'importazione di materiale seminale solo se proveniente da riproduttori originari di Paesi Terzi inclusi, assieme ai relativi organismi ufficiali autorizzati a tenere un Libro genealogico o un Registro anagrafico di specie o di razza, in un apposito elenco redatto dall'Unione Europea ai sensi della Direttiva n. 94/28/CEE del Consiglio del 23 giugno 1994. Detti Paesi devono assicurare condizioni di reciprocità al materiale seminale proveniente da riproduttori originari di Paesi dell'Unione Europea. 2. Documentazione a) certificato genealogico del toro, da cui è stato prelevato il materiale seminale, rilasciato dalla organizzazione competente, riconosciuta ufficialmente, indicata nell'allegato 1, in cui devono figurare le indicazioni previste per i riproduttori di razza pura al titolo I, (bovini), punto 3, lettera a); b) certificato con formula eritrocitaria del toro confermante l'esatta paternità e maternità. L'informazione può essere contenuta nel certificato genealogico di cui alla precedente lettera a); c) informazioni che consentano l'identificazione dello sperma, la data in cui è stato raccolto nonché nome e indirizzo del centro di raccolta e destinazione; conformemente al seguente modello: Sistema di identificazione dello sperma (colore, numero): ........... Identificazione: .................................................... ___________________________________________________________________ | | | | | | Numero di | Data di | Identificazione | Razza | | dosi | raccolta | del toro | | |_______________|________________|________________________|_________| | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | |_______________|________________|________________________|_________| Origine dello sperma: Nome e indirizzo del centro di raccolta: ......................... Destinazione Nome e indirizzo del destinatario: ............................... EQUINI 1. Requisiti minimi Provenire da stallone provato nel paese di origine con valutazione positiva del valore genetico approvato dalla Commissione tecnica centrale del Libro genealogico italiano di razza, sulla base delle esigenze del miglioramento genetico della razza in Italia e comunque con requisiti funzionali e genetici non inferiori a quelli previsti per gli stalloni ammessi alla inseminazione artificiale. L'importazione di materiale seminale da Paesi Terzi è ammessa solo se questi ultimi sono inclusi, assieme ai relativi organismi ufficiali autorizzati a tenere un Libro genealogico o un Registro anagrafico di specie o di razza, in un apposito elenco redatto dall'Unione Europea ai sensi della Direttiva n. 94/28/CEE del Consiglio del 23 giugno 1994. Detti Paesi devono assicurare condizioni di reciprocità al materiale seminale proveniente da riproduttori originari di Paesi dell'Unione Europea. 2. Documentazione a) Certificato genealogico dello stallone da cui è stato prelevato il materiale seminale, rilasciato dalla organizzazione competente, riconosciuta ufficialmente, indicata nell'allegato 1, in cui devono figurare le indicazioni previste per i riproduttori di razza pura al titolo I, punto 3, dell'allegato 2. b) Certificato con formula eritrocitaria per i riproduttori maschi confermante l'esatta paternità e maternità. SUINI 1. Requisiti minimi A) Paesi CEE Provenire da verro provato con valutazione positiva del valore genetico purché ammesso alla inseminazione artificiale nel paese di origine a seguito di prove effettuate conformemente alla decisione n. 89/507/CEE della Commissione del 18 luglio 1989.