[ddlpres]

5 (Promozione della musica popolare nazionale anche in ambito internazionale) 1 Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo promuove, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e in collaborazione con l'International Council of Organizations of Folklore Festivals and Folk Arts (CIOFF), la diffusione della produzione musicale popolare nazionale all'estero attraverso la rete delle rappresentanze diplomatiche e gli Istituti italiani di cultura, anche al fine di favorire programmi di scambi tra associazioni musicali popolari e amatoriali del nostro Paese e analoghe formazioni straniere, in particolare europee, e di incentivare la conoscenza reciproca della cultura musicale popolare. 6 (Agevolazioni e contributi) 1 Le associazioni musicali popolari e amatoriali di cui all'articolo 2 possono beneficiare: a di un contributo annuo massimo di 3.000 euro, a titolo di concorso nelle spese di impianto e di funzionamento; b di agevolazioni tariffarie, non inferiori al 50 per cento, per spostamenti ferroviari, aerei e marittimi, sulla base di apposite convenzioni stipulate tra il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e le aziende di trasporto; c dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) agevolata al 4 per cento per l'acquisto di attrezzature, materiali e strumenti necessari per le loro attività. 2 I benefici di cui al comma 1, lettere a) e b) , sono riconosciuti nei limiti delle risorse del fondo di cui all'articolo 7 specificatamente destinate ogni anno a tali finalità. 3 I benefici di cui al comma 1 sono cumulabili con altre forme di sussidi o benefici pubblici di diversa natura anche se erogati dalle regioni, dalle province e dai comuni. 7 (Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione della musica popolare e amatoriale) 1 Per gli interventi di cui alla presente legge è istituito presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo il «Fondo per la promozione, il sostegno e la valorizzazione della musica popolare e amatoriale bandistica, corale e folclorica», di seguito denominato «Fondo». 2 Il Fondo ha una dotazione pari a 150 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2016. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2016-2018, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2016, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 3 Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e di intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce, entro il 31 gennaio di ogni anno, i criteri e le modalità di funzionamento del Fondo e di ripartizione delle relative risorse. 8 (Clausola di salvaguardia) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge costituiscono principi fondamentali della legislazione statale in materia di valorizzazione dei beni culturali e promozione e organizzazione di attività culturali, ai sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione. 2 Le regioni adeguano la propria legislazione ai principi stabiliti nella presente legge entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. 9 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .