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Art. 8 Direttore generale 1. Il direttore generale dell'Istituto, il cui rapporto di lavoro è regolato con contratto di diritto privato, è nominato dal presidente, sentito il consiglio di amministrazione, per la durata massima di cinque anni, rinnovabile una sola volta. 2. Il direttore generale è responsabile della gestione dell'Istituto e della attuazione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione. Il direttore generale partecipa alle riunioni del consiglio di amministrazione con voto consultivo. Se dipendente pubblico, con esclusione dei professori universitari e dei ricercatori, è collocato fuori ruolo. Se ricercatore o professore universitario è collocato in aspettativa senza assegni. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni ed integrazioni. Nota all'art. 8: - Si riporta il testo dell'art. 3, comma 8, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421): "8. Per i pubblici dipendenti la nomina a direttore generale, direttore amministrativo e direttore sanitario determina il collocamento in aspettativa senza assegni; il periodo di aspettativa è utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza e dell'anzianità di servizio. Le amministrazioni di appartenenza provvedono ad effettuare il versamento dei relativi contributi, comprensivi delle quote a carico del dipendente, nonché dei contributi assistenziali, calcolati sul trattamento stipendiale spettante al medesimo ed a richiedere il rimborso del correlativo onere alle unità sanitarie locali interessate, le quali procedono al recupero delle quote a carico dall'interessato. Qualora il direttore generale, il direttore sanitario ed il direttore amministrativo siano dipendenti privati sono collocati in aspettativa senza assegni con diritto al mantenimento del posto".