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visto che con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 settembre 2021, registrato alla Corte dei conti il 16 dicembre 2021, è stato autorizzato il Ministero dell'interno ad assumere ulteriori 67 unità di segretari comunali mediante iscrizione all'albo degli idonei non vincitori della sessione ordinaria del sesto corso concorso di formazione, attraverso lo scorrimento della relativa graduatoria finale (assicurando, dunque, l'iscrizione per i 291 partecipanti al corso della sessione ordinaria, che si concluderà con una verifica finale che avrà luogo entro il mese di giugno 2022); considerato che: in ragione della notevole carenza di segretari comunali in servizio, in primo luogo nella fascia iniziale dell'albo (fascia "C") e delle numerose sedi vacanti, soprattutto nei comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, appare necessario permettere l'iscrizione nella fascia iniziale dell'albo dei segretari comunali e provinciali dei 223 borsisti della sessione aggiuntiva; con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 marzo 2022 è stato autorizzato il Ministero ad assumere 171 unità di segretari comunali mediante iscrizione all'albo dei vincitori della sessione aggiuntiva del sesto corso concorso, si chiede di sapere se sia già stata avviata l'istanza, ed eventualmente entro quale termine verrà adottato il relativo provvedimento, per l'autorizzazione all'assunzione delle restanti unità di segretari comunali mediante iscrizione all'albo degli idonei non vincitori della sessione aggiuntiva del sesto corso concorso di formazione, attraverso lo scorrimento della graduatoria finale del corso, in modo da sopperire quanto più celermente possibile alle notevoli carenze di personale in servizio presso gli enti locali di minori dimensioni. Atto n. 3-03298 GRANATO Al Ministro della salute Premesso che: nel suo rapporto annuale alla US Securities and exchange commission (l'ente americano regolatore sulla sicurezza del mercato), la Biontech (parte 1, paragrafo D) sostiene: "We may not be able to demonstrate sufficient efficacy or safety of our COVID-19 vaccine and/or variant-specific formulations to obtain permanent regulatory approval in the United States, the United Kingdom, the European Union, or other countries where it has been authorized for emergency use or granted conditional marketing approval"; il testo tradotto è il seguente: "Potremmo non essere in grado di dimostrare l'efficacia o la sicurezza sufficienti del nostro vaccino COVID-19 e/o delle formulazioni specifiche per la variante per ottenere l'approvazione normativa permanente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell'Unione europea o in altri paesi in cui è stato autorizzato per un uso di emergenza o concessa l'approvazione alla commercializzazione condizionale"; valutato che i "no vax" hanno tentato in tutti i modi di far capire ai cittadini italiani quella che l'interrogante considera la truffa e gli abusi che il Governo italiano stava perpetrando ai loro danni, hanno pagato e stanno pagando con sospensioni dal lavoro ed esclusione dalla società civile la verità che hanno sempre professato e difeso, a tutela della dignità della persona umana, opponendosi a questa sperimentazione che l'interrogante considera vergognosa, si chiede di sapere: quale sia l'opinione del Ministro in indirizzo sui fatti riportati; in base a quali dati scientifici sia stata proseguita nel nostro Paese la campagna di vaccinazione con le terze e le quarte dosi di somministrazione, anche attraverso l'inoculazione di farmaci sperimentali della società Biontech. Atto n. 3-03299 TOFFANIN PEROSINO SCIASCIA Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: a causa della pandemia sono rimaste bloccate per molto tempo le pratiche finalizzate alle dovute verifiche nell'ambito del credito d'imposta in ricerca e sviluppo, le quali avrebbero permesso l'autorizzazione alla fruizione del credito; le attività di verifica hanno recentemente ripreso il loro corso e l'amministrazione finanziaria ha provveduto ai controlli sulla fruizione del credito d'imposta in ricerca e sviluppo, disciplinato dall'art. 3 del decreto-legge n. 145 del 2013, recante "interventi urgenti di avvio del piano 'Destinazione Italia', per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015" e relativo al decreto ministeriale di attuazione 27 maggio 2015, nella versione antecedente all'analoga e più ampia disciplina prevista dall'art. 1, commi 198 e seguenti, della legge n. 160 del 2019 (legge di bilancio per il 2020) e relativo decreto del Ministero dello sviluppo economico 26 maggio 2020; nell'ambito di tali controlli, l'Agenzia recupera il credito d'imposta utilizzato in compensazione, contestando sia il requisito della "novità" che connota gli investimenti agevolati e sia la mancanza di informazioni che l'impresa è tenuta a fornire in relazione ai costi di ricerca e sviluppo nell'attivo dello stato patrimoniale con una nota integrativa e nella relazione sulla gestione (articoli 2424, 2426, n. 5, 2427, n. 3 e 2428, comma 3, n. 1, del codice civile come modificati dal decreto legislativo n. 139 del 2015); molte imprese si sono accorte solo a posteriori di avere i requisiti per accedere al credito d'imposta e per tale motivo hanno presentato in un secondo momento la dichiarazione integrativa allo scopo di recuperare gli oneri sostenuti e imputati nei precedenti bilanci ed eleggibili al medesimo credito (come consentito dall'Agenzia, si veda la circolare n. 13 del 27 aprile 2017); né l'art. 3 del decreto-legge n. 145 del 2013, né il regolamento di attuazione del Ministero dello sviluppo economico prevedono alcun adempimento da espletare, a pena di decadenza, in sede di redazione del bilancio d'esercizio. Pertanto, anche in difetto di indicazione dei costi di sviluppo nella nota integrativa e nella relazione sulla gestione, il beneficio non può essere disconosciuto. La stessa Agenzia afferma che perfino l'omessa compilazione del quadro RU della dichiarazione, ove indicare il credito spettante, non rappresenta una causa di decadenza dall'agevolazione, invero non prevista dalla legge, come tale rimediabile con apposita dichiarazione integrativa a favore, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda verificare le richieste che hanno riscontrato tali difficoltà e rivedere il loro iter burocratico; se ritenga necessario che alle imprese coinvolte da tali problematiche sia data la possibilità di accedere al credito d'imposta ricerca e sviluppo, nei casi in cui siano legittimate ad ottenerlo. Atto n. 3-03300 FEDELI LAUS D'ARIENZO CIRINNA' MARCUCCI ROSSOMANDO NANNICINI ASTORRE BOLDRINI COMINCINI D'ALFONSO FERRAZZI IORI MARGIOTTA PARRINI PITTELLA PORTA ROJC STEFANO VATTUONE VERDUCCI Ai Ministri per la pubblica amministrazione e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: