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parimenti, risulterebbe in palese conflitto di interessi la posizione del professor Giovanni Puglisi, in quanto membro della stessa Commissione consultiva e di valutazione del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e al tempo stesso presidente del consiglio di amministrazione delle scuole superiori per mediatori linguistici "Carlo Bo", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non ritenga che ci sia un palese conflitto di interesse, nonostante i principi di trasparenza e imparzialità sanciti nel relativo decreto ministeriale; se risulta che da parte della Direzione generale per lo studente, lo sviluppo e l'internazionalizzazione della formazione superiore siano state raccolte le dichiarazioni dei membri della Commissione in merito alla mancanza di eventuali conflitti di interesse; se, in caso contrario, laddove venga dato riscontro ai rilievi dell'interrogante, si intenda procedere alla revoca di tutti gli atti adottati dalla Commissione, essendo palese l'irregolarità di statuizioni applicate in presenza di conflitti di interesse con il contestuale azzeramento della commissione incaricata. Atto n. 4-01868 SACCONE Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 23 giugno 2019 una donna è stata aggredita da un pakistano all'interno del pronto soccorso di Anzio (Roma); intorno alle ore 23:00 la donna si è recata presso la stazione dei Carabinieri di Anzio, asserendo di essere stata aggredita dal marito, e subito dopo è stata trasportata al pronto soccorso; i Carabinieri dopo aver svolto le procedure di rito nei confronti del coniuge, si sono recati presso l'ospedale per verificare le condizioni di salute della donna; al loro arrivo hanno trovato la signora distesa su una barella accanto ad altri pazienti tutti ammassati in una stanza, come spesso ormai succede nei punti di pronto soccorso; la signora era visibilmente scossa, stressata psicologicamente, e lamentava forti dolori; ad un tratto il suo vicino di letto, un cittadino pakistano con precedenti penali si è alzato e l'ha aggredita mettendole le mani al collo come per strangolarla, minacciandola di ucciderla; uno dei carabinieri intervenuti si è avventato contro di lui, prendendolo di peso e portandolo via con l'aiuto del personale di vigilanza dell'ospedale, ha calmato l'uomo che si è reso collaborativo, mentre la donna in stato di shock è stata portata in un'altra stanza; il cittadino pakistano dopo un momento di tranquillità, davanti a medici e degenti, ha iniziato ad urlare strappandosi l'ago cannula che aveva in vena, e minacciando i degenti sulle barelle e gridando: "sono un talebano vi ammazzo tutti"; i due carabinieri sono immediatamente intervenuti bloccandolo e nella colluttazione si sono procurati alcune escoriazioni e contusioni; il cittadino pakistano è stato medicato e subito dopo portato in caserma, per essere messo in stato di arresto; nonostante l'accaduto, il cittadino pakistano è stato soltanto denunciato a piede libero e rilasciato dopo qualche ora. Inoltre, alcuni testimoni riferiscono che mentre si allontanava dalla caserma avrebbe urlato ai carabinieri: "Vi ammazzo tutti", si chiede di sapere: se siano state attuate tutte le procedure di sicurezza e se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quali valutazioni abbia riscontrato il pubblico ministero di turno per non procedere all'arresto; se e che cosa intenda fare affinché il cittadino pakistano venga considerato un soggetto ad alto rischio. Atto n. 4-01869 RIVOLTA AUGUSSORI BAGNAI BRIZIARELLI CASOLATI IWOBI PAZZAGLINI PILLON PISANI Pietro PUCCIARELLI Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: il 28 aprile 2019 si sono svolte le elezioni per il rinnovo di 34 amministrazioni comunali in Sicilia, che hanno coinvolto un totale di quasi 500.000 cittadini; tra i Comuni chiamati al voto c'era anche quello di Gela, in provincia di Caltanissetta; al primo turno, nessuno dei candidati ha conseguito la maggioranza prevista per l'elezione alla carica di sindaco; in dettaglio, i due candidati più votati sono stati Cristoforo Greco, che ha conseguito 13.432 voti validi, e Giuseppe Spata, che ha riportato un totale di 11.315 voti validi; il 12 maggio, in occasione del turno di ballottaggio, il candidato Cristoforo Greco ha conseguito 13.648 voti, prevalendo su Spata che ha riportato 12.373 voti, ed è stato conseguentemente proclamato eletto alla carica di sindaco; nelle settimane immediatamente successive, il candidato Giuseppe Spata ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale, ai sensi dell'art. 130 del codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo n. 140 del 2010; il ricorso è basato sulla violazione e sulla falsa applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del presidente della Regione Siciliana n. 3 del 1960, recante il testo unico delle leggi per la elezione dei Consigli comunali nella regione, e nel decreto del Presidente della Repubblica n. 570 del 1960, recante il testo unico in materia di elezioni comunali; in particolare, il decreto del presidente della Regione dispone che ciascun elettore non possa sottoscrivere più di una dichiarazione di presentazione di lista e che di tutti i candidati debba essere indicato cognome, nome, data e luogo di nascita; il decreto del Presidente della Repubblica n. 570 del 1960 dispone, invece, che i sottoscrittori devono essere elettori iscritti nelle liste del Comune e la loro firma deve essere apposta su appositi moduli recanti il contrassegno della lista, il nome, cognome, data e luogo di nascita di tutti i candidati, nonché in nome, cognome, data e luogo di nascita dei sottoscrittori stessi; le firme devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge n. 53 del 1990; dal combinato disposto delle disposizioni richiamate si evince chiaramente che i moduli attraverso i quali sono raccolte le sottoscrizioni per la presentazione delle liste, qualora privi del contrassegno della lista o dell'elenco dei candidati, devono essere necessariamente uniti al primo, in modo tale che i sottoscrittori siano consapevoli di dare il proprio sostegno ad una determinata lista e a determinati candidati; nel caso considerato, alcune liste che hanno sostenuto il candidato sindaco Cristoforo Greco dovevano essere escluse dalla consultazione, in quanto la raccolta delle relative sottoscrizioni è avvenuta in modo non conforme alle disposizioni di legge richiamate, in quanto esse sono state raccolte (come dimostrano fotografie, video e dichiarazioni di singoli cittadini e degli stessi candidati) attraverso singoli fogli mobili non spillati e non collegati tra loro e senza l'indicazione del nome, cognome, data e luogo di nascita di tutti i candidati della lista, si chiede di sapere se le condotte richiamate siano conformi o meno alle disposizioni in tema di presentazione delle liste di candidati per il rinnovo delle cariche delle amministrazioni comunali. Atto n. 4-01870 PIZZOL Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: gli "oneri generali di sistema" rappresentano una delle voci di spesa presenti nelle bollette elettriche recapitate ai clienti finali;