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Nei casi di modifica del costo di intervento, l'integrazione del contributo di cui all'articolo 4 della legge 29 aprile 1976, n. 178, e successive modificazioni, è disposto con determinazione del responsabile comunale dell'ufficio tecnico. 2. In riferimento ai lavori delle commissioni di cui al comma 1 è fatto salvo il compenso previsto dall'articolo 13- bis del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120. 3. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 13- bis del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120, per la quantificazione, assegnazione ed erogazione del contributo, gli interventi di ricostruzione e di riparazione di cui alla presente legge sono soggetti a denuncia di inizio attività ai sensi dell'articolo 22 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni; alla denuncia deve essere allegato il documento unico di regolarità contributiva del soggetto esecutore dei lavori. 4. I lavori debbono essere iniziati entro sei mesi dalla assegnazione del contributo. Il sindaco provvede alla revoca del contributo in caso di mancata ultimazione dei lavori entro tre anni dall'assegnazione del contributo. 5. L'ordinanza del sindaco di cui all'articolo 43, comma 2, della legge 1º agosto 2002, n. 166, nonché tutti gli atti, contratti e formalità necessari alla ricostruzione degli immobili e al trasferimento in proprietà delle aree edificatorie assegnate dai comuni ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 27 febbraio 1968, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 marzo 1968, n. 241, e successive modificazioni, ivi compresi il frazionamento, l'accatastamento e la voltura catastale, sono esenti da imposte, tasse e diritti. 6. All'onere relativo alla copertura del fabbisogno per l'integrale pagamento dei contributi di cui al comma 1, quantificato in 300 milioni di euro, si provvede utilizzando il fondo per le aree sottoutilizzate nell'ambito delle risorse già assegnate dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) alla Regione siciliana. Art. 2. (Completamento delle opere pubbliche e perseguimento dei criteri di sicurezza e compatibilità ambientale) 1. Per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e il completamento delle opere pubbliche individuate con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nell'ambito dei programmi approvati dalla commissione di cui all'articolo 12 del decreto-legge 27 febbraio 1968, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 marzo 1968, n. 241, e successive modificazioni, è stanziata la somma di 150 milioni di euro nell'amblto delle risorse disponibili a legislazione vigente nel fondo di cui all'articolo 7- quinquies , comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33. 2. Ai fini dell'individuazione delle opere di cui al comma 1, il Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentiti i sindaci ed acquisito il parere della Regione siciliana, trasmette al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti l'elenco delle opere necessarie al completamento dei servizi pubblici, delle reti e delle opere pubbliche. Laddove il parere della Regione siciliana non venga espresso entro un mese dalla richiesta, il Provveditorato procede d'ufficio alla trasmissione dell'elenco al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il parere si intende acquisito. 3. La progettazione, la direzione dei lavori e l'esecuzione delle opere di cui al presente articolo sono eseguite in concessione dai comuni interessati; l'atto di concessione è approvato con decreto del Provveditore per le opere pubbliche, che impegna la spesa e dispone l'accreditamento delle risorse al comune. All'approvazione dei progetti e all'affidamento dei lavori provvedono i comuni nel rispetto del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163. Il collaudatore è nominato dal Provveditorato per le opere pubbliche. 4. Tutti gli interventi, pubblici o privati, previsti per le finalità della presente legge, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, devono garantire la più rigorosa conformità ai criteri di sicurezza idrogeologica e sismica e di efficienza energetica nonché un adeguato livello di compatibilità paesaggistica e ambientale nel perseguimento del decoro estetico urbano nell'ambito delle tipologie tradizionali, così come previsto dalla vigente legislazione in materia.