[normattiva_dump]

3.Il richiamo non dà luogo a trascrizione nella documentazione personale dell'interessato né a particolari forme di comunicazione scritta o pubblicazione . 4. Si tiene conto del richiamo, limitatamente al biennio successivo alla sua inflizione, esclusivamente ai fini della recidiva nelle mancanze per le quali può essere inflitta la sanzione del rimprovero. ". Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1361 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1361. (Consegna) - 1. Con la consegna sono punite: a) la violazione dei doveri diversi da quelli previsti dall'art. 751 del regolamento; b) la recidiva nelle mancanze già sanzionate con il rimprovero; c) più gravi trasgressioni alle norme della disciplina e del servizio. 2. - 4. (Omissis).". Si riporta il testo del comma 2 dell'art. 1369 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1369. (Cessazione degli effetti delle sanzioni disciplinari di corpo) - 1. (Omissis). 2. Il Ministro, ovvero l'autorità militare da lui delegata, decide entro sei mesi dalla presentazione dell'istanza tenendo conto del parere espresso dai superiori gerarchici e di tutti i precedenti di servizio del richiedente. 3. (Omissis).". Si riporta il testo dell'art. 1373 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1373. (Rinnovazione del procedimento disciplinare) 1. Annullati uno o più atti del procedimento disciplinare a seguito di autotutela, anche contenziosa, di giudicato amministrativo ovvero di decreto decisorio di ricorso straordinario, se non è esclusa la facoltà dell'amministrazione di rinnovare in tutto o in parte il procedimento e non sono già decorsi, limitatamente alle sanzioni di stato, gli originari termini perentori, il nuovo procedimento riprende, a partire dal primo degli atti annullati, nel termine perentorio di sessanta giorni dalla data in cui l'amministrazione ha avuto piena conoscenza dell'annullamento o dalla data di adozione del provvedimento di autotutela. ". Si riporta il testo dell'art. 1378 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1378. (Autorità competenti a ordinare l'inchiesta formale) - 1. La decisione di sottoporre un militare a inchiesta formale spetta alle seguenti autorità: a) al Ministro della difesa se si tratti di: 1) ufficiali generali o colonnelli o gradi corrispondenti; 2) ufficiali o sottufficiali assegnati a enti, comandi e reparti di altra Forza armata; 3) militari corresponsabili appartenenti alla stessa Forza armata, ma dipendenti da autorità diverse; 4) militari corresponsabili appartenenti a Forze armate diverse, anche quando ricorre l'ipotesi di connessione tra i fatti a loro ascritti; b) al Capo di stato maggiore della difesa, nell'area di competenza, nei confronti del personale militare dipendente; c) al Segretario generale della difesa, se militare, nei confronti del personale militare dipendente dell'area tecnico-amministrativa e tecnico-industriale; d) ai Capi di stato maggiore, sul personale militare in servizio presso reparti e uffici dei rispettivi stati maggiori e organismi centrali di Forza armata; e) al Comandante generale dell'Arma dei carabinieri: f) ai rispettivi comandanti di Forza armata, di livello gerarchico pari a generale di corpo d'armata o gradi corrispondenti, per gli ufficiali, i sottufficiali e i volontari in servizio dell'Esercito italiano e dell'Aeronautica militare nonché agli alti comandanti della Marina militare, per gli ufficiali, i sottufficiali e i volontari in servizio della Marina militare; ai comandanti territoriali di livello gerarchico pari a generale di corpo d'armata e gradi corrispondenti competenti in ragione del luogo di residenza dell'interessato se in congedo; g) al comandante militare competente a provvedere per il sottufficiale o per il militare di truppa più elevato in grado o più anziano, se vi è corresponsabilità tra sottufficiali o i militari di truppa della stessa Forza armata dipendenti da comandanti militari diversi o residenti in territori di competenza di diversi comandanti militari territoriali, tra quelli sopra considerati; h) ai rispettivi comandanti di vertice, di livello gerarchico pari a generale di corpo d'armata, per gli ispettori e i sovrintendenti dell'Arma dei carabinieri in servizio, o in caso diverso o in mancanza di tale dipendenza, ai comandanti territoriali di livello gerarchico pari a generale di corpo d'armata competenti in ragione del luogo di residenza dell'interessato; i) ai rispettivi comandanti di corpo per gli appuntati e carabinieri in servizio, o in caso diverso o in mancanza di tale dipendenza, al comandante territoriale di corpo competente in ragione del luogo di residenza dell'interessato. In caso di corresponsabilità tra più appuntati e carabinieri provvede il comandante di corpo del più elevato in grado o del più anziano. In caso di corresponsabilità con militari di altre Forze armate si provvede ai sensi della lettera g). ". Si riporta il testo del comma 3 dell'art. 1380 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art.1380. (Composizione delle commissioni di disciplina) - 1. - 2. (Omissis). 3. Non possono far parte della commissione di disciplina: a) - d) (Omissis). e) i militari frequentatori dei corsi presso gli istituti militari; f) - i) (Omissis). l) gli ufficiali che in qualsiasi modo hanno avuto parte in un precedente giudizio penale o commissione di disciplina per lo stesso fatto ovvero sono stati sentiti come testimoni nella questione disciplinare di cui trattasi; m) l'ufficiale sottoposto a procedimento penale o a procedimento disciplinare di stato. ". Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1398 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1398. (Procedimento disciplinare) - 1.Il procedimento disciplinare deve essere instaurato senza ritardo: a) dalla conoscenza dell'infrazione; b) ovvero dall'archiviazione del procedimento penale; c) ovvero dal provvedimento irrevocabile che conclude il processo penale; d) ovvero dal rinvio degli atti al comandante di corpo al termine di inchiesta formale. 2. - 8. (Omissis).". Si riporta il testo del comma 1 dell'art. 1440 del citato decreto legislativo n. 66 del 2010, come modificato dal presente decreto: "Art. 1440. (Medaglie al valore aeronautico) - 1. Le medaglie d'oro e d'argento al valore aeronautico sono concesse: a) ai militari e ai civili che in circostanze particolarmente difficili, hanno compiuto atti di coraggio e dimostrata singolare perizia esponendo la loro vita durante il volo a eccezionale pericolo;