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quater prevede quindi che, quando il provvedimento che dispone la confisca diviene inoppugnabile, la nave sia acquisita al patrimonio dello Stato e, a richiesta, assegnata all'amministrazione che ne ha avuto l'uso ai sensi del precedente comma 6- ter . La nave per la quale non sia stata presentata istanza di affidamento o che non sia richiesta in assegnazione dall'amministrazione che ne ha avuto l'uso ai sensi del comma 6- ter è invece, a richiesta, assegnata a pubbliche amministrazioni per fini istituzionali ovvero venduta, anche per parti separate. Infine, la Camera ha inserito anche un ulteriore comma 1- bis all'articolo 2 del decreto-legge. Nel dettaglio si prevede che le somme derivanti dall'applicazione delle sanzioni amministrative nonché quelle derivanti dalla vendita delle navi o di parti di esse, confluiscano in un apposito fondo da istituire nello stato di previsione del Ministero dell'Interno per essere utilizzate, su richiesta delle amministrazioni interessate, quale concorso agli oneri di custodia e gestione delle navi assegnate o delle spese di distruzione. Passando al Capo II del decreto-legge, concernente misure per il potenziamento dell'efficacia dell'azione amministrativa a supporto delle politiche di sicurezza, l'oratrice si sofferma innanzitutto sul nuovo articolo 8- bis , introdotto dalla Camera e che mira ad agevolare la destinazione di immobili pubblici ai presìdi delle Forze di polizia. Con riferimento, poi, all'articolo 10 (che non ha subito sostanziali modifiche), rileva che esso integra di 500 unità, dal 20 giugno 2019 e fino al 14 luglio 2019, il contingente di personale militare di cui al comma 688 dell'articolo 1 della legge di bilancio per il 2018 da destinare alle esigenze di sicurezza connesse allo svolgimento dell'Universiade Napoli 2019, limitatamente ai servizi di vigilanza a siti e obiettivi sensibili. A tal fine, la disposizione in esame autorizza la spesa di 1.214.141 euro per l'anno 2019. Anche per il contingente che verrà impiegato nelle richiamate attività di vigilanza connesse allo svolgimento dell'Universiade Napoli sono applicate le disposizioni di carattere ordinamentale previste dalla legge, in base alle quali il personale militare è posto a disposizione dei prefetti interessati. Conclude soffermandosi sull'articolo 10- bis , introdotto nell'esame presso la Camera e che reca un'autorizzazione di spesa per garantire la fruizione dei pasti al personale delle Forze di Polizia in occasione di servizi di ordine pubblico svolti fuori sede in località in cui non siano disponibili strutture adibite a mensa di servizio ovvero esercizi privati convenzionati di ristorazione. L'autorizzazione di spesa, in particolare, ammonta a 1.330.000 euro per l'anno 2019, 4.000.000 di euro per l'anno 2020 e 5.000.000 di euro a decorrere dall'anno 2021. Si apre la discussione generale. La senatrice GARAVINI ( PD ) esprime forte contrarietà sui contenuti del decreto-legge, che reca misure meramente propagandistiche (che, inoltre, isolano ancora di più l'Italia in ambito europeo), senza porre mano alle questioni dirimenti che interessano la sicurezza del Paese. In particolare, il Governo non ha preso significative iniziative per il contrasto al terrorismo e ciò ancorché dal prossimo primo settembre l'unità europea di cooperazione EUROJUST istituirà un apposito registro sul punto. Criticabile è altresì l'eccessiva espansione dell'azione del Viminale in aree che sarebbero di competenza della Difesa, come nel caso del divieto di ingresso in porto opposto ai natanti della Guardia costiera. Infine, appare criticabile l'inerzia dell'Esecutivo sull'applicazione delle misure istituite nella scorsa legislatura a favore del personale, nonché relativamente agli aumenti salariali, al completamento degli organici e alla defiscalizzazione degli straordinari. Conclude preannunciando il voto contrario della propria parte politica. Il senatore GASPARRI ( FI-BP ), nell'esprimere il tendenziale avviso favorevole su misure volte a garantire un efficace controllo delle frontiere, rileva che il decreto-legge all'esame della Commissione presenta comunque delle rilevanti carenze. In particolare, il Governo non sembra affrontare adeguatamente le delicate tematiche relative al ruolo delle polizie locali e dei Vigili del fuoco, nonché la grave carenza di organico che affligge la Polizia di Stato (lamentata, peraltro, dall'organo di vertice della stessa in un recente intervento). Dopo aver sottolineato l'opportunità di prevedere un apposito stanziamento, non inferiore al miliardo di euro, da destinare al rinnovo del contratto ovvero a nuove assunzioni straordinarie, preannuncia la presentazione, sia presso la Commissione di merito che in Assemblea, di specifici emendamenti, auspicando che il Governo sia disponibile a consentire un'articolata discussione nel merito. Conclude preannunciando, a nome della propria parte politica, il voto di astensione. Non essendovi altri iscritti a parlare, viene dichiarata chiusa la discussione generale. Replica la relatrice DONNO ( M5S ), proponendo alla Commissione una bozza di parere favorevole. Intervengono quindi, per dichiarazione di voto favorevole a nome dei rispettivi Gruppi, il senatore FUSCO ( L-SP-PSd'Az ) e la stessa relatrice DONNO ( M5S ). Poiché nessun altro chiede di intervenire, la proposta di parere favorevole della relatrice è, previa verifica del numero legale, posta ai voti ed approvata. Disposizioni in materia di candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni politiche e amministrative nonché di assunzione di incarichi di governo nazionale e negli enti territoriali. Modifiche alla disciplina in materia di astensione e ricusazione dei giudici DDL 255 Disposizioni in materia di candidabilità, eleggibilità e ricollocamento dei magistrati in occasione di elezioni politiche e amministrative nonché di assunzione di incarichi di governo nazionale e negli enti territoriali. Modifiche alla disciplina in materia di astensione e ricusazione dei giudici (Parere alle Commissioni 1ª e 2ª riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 23 luglio. La senatrice GARAVINI ( PD ) pone problematicamente l'accento sull'articolo 1 del disegno di legge, che nella sua attuale formulazione -peraltro di dubbia costituzionalità- sembra prevedere un divieto assoluto di candidarsi per tutti i magistrati ordinari e speciali. Il sottosegretario TOFALO ricorda che i competenti uffici del Dicastero stanno esaminando il testo al fine di valutare eventuali criticità. La presidente TESEI ( L-SP-PSd'Az ), in qualità di relatrice, apprezzate le circostanze, si riserva di predisporre una bozza di parere. Il seguito dell'esame è quindi rinviato.