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Tali disponibilità sono costituite dai rimborsi e dagli utili netti derivanti dalle operazioni di prestito e di investimento effettuate nell'ambito delle Convenzioni di Yaoundé e Lomé dalla BEI nei paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico a valere sulle risorse del Fondo europeo di sviluppo. Il conto è alimentato da contributi già erogati dallo Stato a fondo perduto e attribuiti annualmente ai conti speciali CEE. L'articolo prevede che sia possibile, annualmente, riassegnare una parte di tali risorse ad apposita unità previsionale di base dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze e utilizzarla per il finanziamento di iniziative di cooperazione allo sviluppo di tipo multilaterale e nell'ambito delle istituzioni finanziarie internazionali. Capo III – Garanzia cartolarizzazione sofferenze (GACS) Con il decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 aprile 2016, n. 49, è stato autorizzato, a seguito della positiva decisione della Commissione europea, uno schema per la concessione della garanzia dello Stato sulla cartolarizzazione di crediti classificati come sofferenze nel bilancio delle banche e degli intermediari finanziari. La misura, che non è qualificata come aiuto di Stato, aveva l'obiettivo di consentire l'avvio di un mercato secondario concorrenziale per la cessione di tali crediti deteriorati. Nei tre anni di operatività dello schema, l'ammontare lordo di sofferenze oggetto di cartolarizzazione risulta pari a poco meno di 50 miliardi di euro e il valore nominale della tranche senior assistita dalla garanzia pubblica è pari a circa 10 miliardi di euro. Il contributo di questa misura allo sviluppo di un mercato secondario dei crediti deteriorati può quindi essere considerato significativo, anche se l'obiettivo di un mercato completo non può ancora ritenersi raggiunto. Pertanto il decreto-legge propone una conferma della misura, che è terminata il 6 marzo, e introduce talune modifiche ritenute opportune alla luce dell'esperienza operativa maturata, sempre nell'ottica di un adeguato bilanciamento fra la tutela del garante Stato e la compatibilità con logiche di mercato. La nuova autorizzazione è subordinata alla positiva decisione della Commissione europea, che sarà chiamata a valutare che la misura non contenga elementi di aiuto. L'articolo 20 autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze a concedere la garanzia dello Stato sulla tranche senior emesse nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione di sofferenze originate da banche e intermediari finanziari per un periodo di ventiquattro mesi a decorrere dalla menzionata decisione della Commissione europea. Tale termine può essere prorogato con decreto del Ministro per ulteriori dodici mesi, sempre previa autorizzazione della Commissione europea. In coerenza con le prassi della Commissione europea è prevista la nomina di un monitoring trustee , incaricato di verificare, per conto della stessa Commissione, la conformità delle operazioni alla decisione stessa. L'articolo 21 contiene le modifiche alla disciplina della GACS come recata dal decreto-legge n. 18 del 2016. Con riferimento all'articolo 4 del decreto-legge n. 18 del 2016, si ricorda che il comma 1, lettera a) , prevede, a tutelo dello Stato garante, che i crediti oggetto di cessione siano trasferiti alla società veicolo di cartolarizzazione per un importo non superiore al valore netto contabile. In proposito si è ritenuto opportuno eliminare il riferimento alla data della cessione che non ha alcun effetto pratico. L'osservazione delle cartolarizzazioni assistite da GACS fin qui poste in essere ha reso evidente la centralità del servicer nell'assicurare il buon esito delle operazioni. In relazione a questo si è arricchito il contenuto obbligatorio delle operazioni di cartolarizzazioni, richiesto dal medesimo articolo 4, introducendo l'obbligo per la società cessionaria di sostituire il servicer in casi di particolare gravità. Si è altresì previsto che la società cessionaria debba stabilire apposite procedure (ad esempio un back-up servicer ) per agevolare nel concreto la transizione. Con la modifica all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 18 del 2016, si propone di innalzare dall'attuale BBB– a BBB il livello minimo di rating richiesto per i titoli senior ai fini del rilascio della garanzia, con relativa riduzione del rischio a carico dello Stato. Tale scelta aumenterebbe la qualità dell'operazione, ottimizzando la struttura e la composizione dei titoli emessi, incrementando lo spessore delle tranche junior e mezzanine e rendendo dunque più circoscritta e di migliore qualità la componente senior . Si ritiene che l'aumento del rating minimo richiesto non dovrebbe produrre effetti indesiderati sulla struttura e sui costi dell'operazione, e dunque sulla sua appetibilità per il mercato. Sempre al fine di incentivare il monitoraggio sul servicer da parte dei detentori della tranche mezzanine , all'articolo 6 del decreto-legge n. 18 del 2016 si è prevista, in linea con le prassi già osservate sul mercato, l'introduzione in via obbligatoria di « performance trigger » (scostamento superiore a una certa quota dei flussi di recupero effettivi rispetto a quelli attesi) – da verificare ad ogni data di pagamento degli interessi – in modo tale da determinare la subordinazione della remunerazione della tranche mezzanine non solo al pagamento degli interessi ma anche al rimborso integrale del capitale della tranche senior ovvero alla data in cui il suddetto rapporto risulti superiore al 100 per cento. Analogamente, all'articolo 7 del decreto-legge n. 18 del 2016, nel caso di recuperi cumulati effettivi inferiori a quelli attesi, si prevede anche la postergazione della parte variabile delle commissioni da pagare al servicer al completo rimborso del capitale dei titoli senior ovvero alla data in cui il suddetto rapporto risulti superiore al 100 per cento. In correlazione con la modifica del rating minimo, sopra descritta, si è reso necessario ridefinire i panieri CDS utilizzati per il calcolo del corrispettivo della garanzia (verrebbe quindi sostituito anche l'allegato 1 al decreto-legge n. 18 del 2016). In questo contesto, si prevede all'articolo 9 del decreto-legge n. 18 del 2016 che la composizione dei panieri sia fissa per i primi dodici mesi di operatività e che venga aggiornata alla fine del primo anno di implementazione, nonché nel caso di proroga dello schema, sia includendo nuovi emittenti che rispettino i criteri di rating previsti, sia escludendo da ciascun paniere emittenti la cui valutazione del merito di credito non sia più coerente con i relativi criteri di rating (il decreto-legge n. 18 del 2016 prevedeva l'esclusione automatica dai panieri dei soli emittenti la cui valutazione del merito di credito non fosse più tale da rispettare i criteri di rating previsti). La struttura del corrispettivo della garanzia è stata modificata al fine di tener conto di talune osservazioni provenienti dalla Commissione europea. Si prevede quindi di utilizzare la media dei prezzi dei singoli CDS inclusi nei panieri sui due mesi precedenti, anziché i sei mesi finora previsti, al fine di incorporare più rapidamente nel prezzo della garanzia eventuali variazioni nella struttura dei tassi di mercato.