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ALLEGATO 17 (previsto dall'art. 80, comma 1) PRINCIPI DI REVISIONE 1) PREMESSA La revisione amministrativo-contabile negli enti pubblici istituzionali deve essere eseguita, ai sensi degli artt. 1 e 2 del D.lgs. 30 Luglio 1999, n. 286 al fine di garantire la legittimità, la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa. Nel caso di specie si verte nell'ambito del "controllo di regolarità amministrativa e contabile" che deve essere tenuto distinto dal controllo di gestione e dal controllo strategico, che, per loro natura, devono essere svolti da altri organi e strutture in base alle disposizioni recate dall'art. 1, comma 2, lett. e) del citato decreto legislativo n. 286/1999. Il controllo di regolarità amministrativo-contabile negli enti pubblici comprende: la verifica della conformità degli atti alle norme legislative (nazionali e comunitarie) e regolamentari vigenti, alle norme statutarie ed ai principi contabili di settore e della regolarità della contabilità e della relativa documentazione di supporto; la verifica di cassa e dell'esistenza dei titoli ed altri valori di proprietà o detenuti dall'ente a titolo di pegno, cauzione o custodia; la verifica della corretta esecuzione degli adempimenti previsti dalla legge in materia tributaria e previdenziale la verifica della conformità ai "principi di corretta amministrazione" della gestione economica e finanziaria dell'ente. Il contenuto dei controlli in questione è in massima parte analogo a quello previsto dagli articoli 2403 e seguenti del codice civile per il collegio sindacale delle società non assoggettate alla revisione contabile obbligatoria. Tuttavia, a differenza dei sindaci, i revisori degli enti pubblici rivestono, come noto, la qualifica di pubblici ufficiali. Per quanto riguarda la natura del controllo, va sottolineato che si tratta di un controllo di "legalità sostanziale" (e non meramente formale) esteso all'osservanza delle norme tecniche di "corretta amministrazione" che comporta anche una valutazione della proficuità economico-finanziaria degli atti di gestione, che invece ai sindaci non è richiesta. L'art. 2, comma 2, del D.lgs. n. 286/1999 precisa che le verifiche di regolarità amministrativa e contabile devono rispettare, in quanto applicabili alla pubblica amministrazione, i principi generali della revisione aziendale asseverati dagli ordini e collegi professionali operanti nel settore". Ciò significa che sono applicabili all'attività di revisione amministrativa e contabile degli enti pubblici: a) i principi generali di revisione dell'IFAC - International Federation of Accountants, ossia gli International Standards of Auditing (ISAs); b) i "Principi di Revisione" approvati e raccomandati dai Consigli nazionali dei dottori commercialisti e dei ragionieri; c) i "Principi di comportamento del collegio sindacale" (di seguito denominati: principi di comportamento) nelle società non assoggettate alla certificazione obbligatoria del bilancio (versione 1995/1997) approvati e raccomandati dai Consigli nazionali dei dottori commercialisti e dei ragionieri; d) le direttive contenute nella "Circolare vademecum" edita dalla Ragioneria generale dello Stato. 2) I CONTROLLI DI NATURA CONTABILE 2.1) I principi generali di revisione IFAC Gli ISA (documenti di revisione) ritenuti applicabili agli enti pubblici istituzionali vengono sinteticamente richiamati qui di seguito. ISA 220 - Il controllo della qualità del lavoro di revisione contabile. In linea di principio è applicabile, anche in vista dei futuri obblighi comunitari in materia di controllo di qualità dell'attività di revisione contabile. Esso però presuppone una struttura (studio associato, società di revisione) che è diversa da quella di un collegio di revisori dei conti, il quale è formato da tre o cinque revisori-persone fisiche, ma non ha una struttura paragonabile a quella di una società di revisione. ISA 230 - La documentazione del lavoro (di revisione) Tratta della tenuta delle "carte di lavoro" e del loro contenuto. ISA 240 - Frodi ed errori Nei documenti di contabilità pubblica (specie nei documenti consuntivi) possono emergere frodi ed errori. Pertanto, le indicazioni contenute in questo documento sulla valutazione del rischio di esistenza di frodi ed errori e sulla pianificazione delle procedure di revisione per la loro scoperta. devono essere tenuti presenti nel corso delle operazioni di revisione contabile. ISA 250 - Effetti connessi alla non conformità a leggi e regolamenti Uno dei compiti principali del revisore di ente pubblico è accertare la conformità alle leggi ed ai regolamenti degli atti, delle deliberazioni adottati dagli organi di governo e dei documenti contabili. ISA 300 - La pianificazione (del lavoro di revisione) È uno strumento di orientamento generale, specie nell'ipotesi di esercizio da parte dell'ente di un'attività commerciale di natura secondaria e strumentale. ISA 310- La pianificazione dell'attività del cliente Prima di programmare i controlli è indispensabile conoscere caratteristiche, struttura ed attività dell'ente sottoposto a revisione. ISA 320-Il concetto di "significatività" nella revisione (Audit Materiality) Non c'è dubbio che anche nella revisione pubblica occorre individuare un livello adeguato di significatività dei dati da assoggettare a controllo, dovendosi necessariamente applicare procedure di selezione e di controllo a campione. ISA 400 - La valutazione del rischio e del controllo interno È questo un documento di importanza fondamentale: è in corso di revisione da parte dello IAPC dell'IFAC, anche su richiesta della Commissione dell'Unione Europea. Il documento identifica i vari tipi di rischio del lavoro di revisione ed analizza le linee generali di un buon sistema di controllo interno, unitamente agli aspetti amministrativo-contabili. Indica la procedura da seguire per effettuare la valutazione del grado di funzionalità ed efficienza del sistema amministrativo-contabile predisposto dagli amministratori. Le indicazioni contenute in questo documento vanno coordinate con quelle contenute nei "Principi di comportamento del collegio sindacale" - Edizione 1995/1997 (norma 2.5). ISA 401 - La revisione contabile in un ambiente di elaborazione elettronica dei sistemi informativi. Le indicazioni contenute in questo documento, con i necessari adattamenti, sono utili ai fini della revisione contabile affidata al collegio dei revisori. ISA 402 - Considerazioni sulla revisione di imprese che utilizzano strutture esterne di elaborazione dati Questo documento indica i criteri per il controllo dell'efficienza ed affidabilità della struttura esterna cui l'ente pubblico ha affidato la fornitura di servizi di contabilità, elaborazione dati, ecc.. ISA 500 - Gli elementi probativi della revisione È un documento che fissa criteri generali in materia di acquisizione di elementi probativi ai tini dell'elaborazione del giudizio professionale del revisore sul bilancio dell'impresa. ISA 501 - Gli elementi probativi - considerazioni aggiuntive per casi specifici. Riguarda le procedure da seguire in alcuni specifici casi (partecipazione alla ricognizione dell'inventario fisico del magazzino esame delle conferme dei crediti inviate dai debitori: richieste di informazioni sul contenzioso esistente; informative in materia di titoli e partecipazioni: informazioni per settori di attività, ecc.).