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Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, lo statuto delle formazioni politiche di cui al comma 1 contiene obbligatoriamente le seguenti disposizioni basilari: a) il nome e il logo, che devono essere chiaramente distinguibili da quelli di qualsiasi altro partito politico europeo o di qualsiasi altra fondazione politica europea esistente; b) l'indirizzo della sede; c) un programma politico che ne definisce la finalità e gli obiettivi; d) la dichiarazione di non perseguire scopri di lucro; e) qualora presente, il nome della fondazione politica collegata alla formazione politica e una descrizione del rapporto formale che intercorre tra le due entità; f) l'organizzazione e le procedure amministrative e finanziarie della formazione politica, specificando in particolare gli organi e le cariche con competenze di rappresentanza amministrativa, finanziaria e legale e le norme per la stesura, l'approvazione e la verifica dei conti annuali; g) la procedura interna da seguire in caso di scioglimento volontario; h) le modalità per l'ammissione, le dimissioni e l'esclusione dei suoi membri; i) i diritti e i doveri connessi con tutti i tipi di partecipazione e i diritti di voto corrispondenti; l) i poteri, le responsabilità e la composizione degli organi direttivi, specificando per ciascuno di essi i criteri di selezione dei candidati e le modalità della loro nomina e della loro revoca dall'incarico; m) le forme dei processi decisionali interni, in particolare le procedure di voto e i requisiti in materia di quorum ; n) le modalità per garantire trasparenza, in particolare per quanto riguarda la contabilità, i conti e le donazioni, il rispetto della vita privata e la protezione dei dati personali; o) la procedura interna di modifica dello statuto. Art. 3. (Modifiche all'articolo 3 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13. Disposizioni statutarie per la democrazia interna dei partiti) 1. All'articolo 3 del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13, dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis . Lo statuto deve inoltre: a) prevedere il più ampio spazio di confronto democratico e lo scambio di proposte, di opinioni e di valutazioni tra gli iscritti e gli eletti; b) prevedere un dialogo costante con la società civile e con gruppi, associazioni, organismi variamente rappresentativi, in modo da favorire lo scambio e la raccolta di idee, progetti, suggerimenti, proposte ai fini delle iniziative politiche, sociali e culturali, volte a migliorare la società e le condizioni di vita dei cittadini; c) prevedere che il partito si doti di un codice etico e riconosca a tutti gli iscritti un effettivo ruolo di indirizzo e determinazione delle scelte fondamentali per l'attività politica; d) prevedere che sia promosso, anche attraverso le nuove tecnologie, il coinvolgimento costante degli iscritti e siano svolte campagne di sensibilizzazione sociale, culturale a tal fine; e) prevedere lo svolgimento dell'attività politica nel rigoroso rispetto dei princìpi di trasparenza e partecipazione democratica, nonché nel pieno rispetto delle disposizioni di legge a tutela della riservatezza e della protezione dei dati personali degli iscritti; f) prevedere l'esclusione di qualsiasi fine lucrativo, anche indiretto, mettendo a disposizione il patrimonio del partito per il solo svolgimento dell'attività statutaria ai fini dell'esclusivo perseguimento delle attività istituzionali; g) prevedere che qualsiasi contestazione su sanzioni o sulla perdita dei requisiti di iscrizione sia rimessa al giudizio di un apposito organo interno; h) prevedere che ciascun iscritto possa: concorrere alla definizione dell'indirizzo politico attraverso la partecipazione alle discussioni su tematiche e iniziative di interesse nazionale e locale; partecipare alle votazioni indette secondo le procedure previste dallo statuto, anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie; partecipare alla selezione delle candidature e proporre la propria candidatura, avendone i requisiti, per le elezioni nazionali, europee, regionali e locali, secondo le modalità definite dallo statuto e le conseguenti deliberazioni assunte dagli organi associativi; candidarsi alle cariche associative, secondo i requisiti e con le modalità statutarie; formulare proposte e partecipare alle deliberazioni indette secondo statuto; i) favorire l'accesso a ogni strumento di democrazia diretta e partecipata per l'elezione delle cariche politiche, per l'approvazione del programma politico da presentare, sotto il simbolo, alle elezioni politiche ed europee, regionali e amministrative nonché per la consultazione degli iscritti per le decisioni, le forme di discussione, di confronto e di scambio di idee politiche fondate su princìpi di democraticità, solidarietà e senso civico; l) prevedere appositi organi e modalità democratiche e trasparenti per eleggere organi e vertici e per approvare le modifiche allo statuto medesimo, il codice etico e i documenti politici che a norma di statuto stesso devono essere sottoposti agli iscritti, prevedendo che a ciascun iscritto sia assicurato il diritto di essere adeguatamente informato sugli argomenti all'ordine del giorno e di partecipare alla decisione; m) prevedere la promozione della formazione su temi politici istituzionali, socioeconomici e di governo, al fine di sviluppare il dibattito pubblico e approfondire temi centrali della dialettica politica e di riavvicinare la società civile alla partecipazione attiva alla politica democratica, assicurando la pluralità delle voci e la qualità dei contenuti e favorendo anche l'elaborazione e l'istruzione delle proposte ». Art. 4. (Disposizioni in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici) 1. È fatto divieto ai partiti e movimenti politici di accettare contributi o altre forme di sostegno, in qualsiasi forma e in qualsiasi modo erogati, compresa la messa a disposizione di servizi, da parte di persone fisiche o giuridiche che non acconsentano alla pubblicità dei relativi dati. Per le donazioni di qualsiasi importo è annotata l'identità dell'erogante. 2. È fatto divieto ai partiti e movimenti politici di accettare contributi provenienti da Stati esteri, da persone giuridiche aventi sede in uno Stato estero e da persone fisiche non iscritte nelle liste elettorali o che sono private del diritto di voto. 3. I contributi, pubblici e privati, a qualunque titolo erogati ai partiti e movimenti politici possono essere utilizzati per spese amministrative, per spese relative ad attrezzature tecniche, manifestazioni e riunioni, studi e informazioni e per altre spese purché strettamente connesse al conseguimento degli obiettivi previsti dallo statuto. 4. In occasione delle competizioni elettorali di qualunque grado, i partiti e movimenti politici hanno l'obbligo di pubblicare nel proprio sito internet istituzionale il curriculum vitae dei loro candidati e il relativo certificato penale rilasciato dal casellario giudiziale non oltre sessanta giorni prima della consultazione elettorale. 5.