[resaula]

non si può prescindere dal fatto che i nostri figli devono andare a scuola, perché è un dato importante, se vogliamo, un dato di semi normalità per loro, che sono stati reclusi per tutti questi mesi. Dobbiamo dare atto che hanno bisogno di avere relazioni interpersonali dirette. La teledidattica può essere un aiuto, ma non è sicuramente la scuola che noi vogliamo. Ovviamente occorre un'interazione maggiore con le Regioni, perché sono quelle che se ne dovranno occupare. La collega parlava prima del trasporto: i trasporti scolastici sono a carico delle Regioni, come sono a carico degli enti locali. Serve quindi un'interazione maggiore fra questi enti e ovviamente serviranno fondi (ma ne metteremo a disposizione). Bene anche il fatto che si riapra alle fiere e alle crociere. Le segnalo altri due punti importanti. È stato, ad esempio, evidenziato che si possono riprendere anche i corsi di formazione in presenza per il personale sanitario. Noi abbiamo bisogno di formazione. Il personale sanitario si è trovato di fronte a una cosa più grande di tutto, perché nessuno aveva mai dovuto affrontare un'epidemia di questo genere, e ha dovuto interagire con tutti i cambiamenti in atto. Serve quindi più formazione, anche nell'ambito della sanificazione e di tutto quello che avviene nelle nostre strutture. Se lo faremo in presenza - visto che sicuramente il personale sanitario ormai ha fatto della sicurezza uno status - riusciamo a migliorare anche questo aspetto. Vorrei poi evidenziare un'altra questione. Sul vaccino, vanno benissimo gli accordi che lei ha sottoscritto, sia a livello nazionale che a livello internazionale. Le sottolineo, però, un paio di questioni. Io mi auguro - penso di sì, perché avevo avuto rassicurazioni in tal senso - che i trials clinici (la fase 1 e la fase 2 di cui lei parlava) vengano condotti su soggetti sia maschi che femmine; infatti, la differenza fra i maschi e le femmine nella somministrazione delle vaccinazioni dà effetti diversi. Tale distinzione è prevista per legge anche solo per le sperimentazioni e mi auguro che venga fatta anche per le vaccinazioni. È la medicina di genere, che è stata inserita con la legge n. 3 del 2018. Infine, signor Ministro, mi raccomando di tener sotto controllo la questione non solo la questione del vaccino che si sta sperimentando contro il Covid-19, ma anche quella del vaccino antinfluenzale, che ci aiuterà ad evitare confusione con quegli stati di salute che potrebbero essere interpretati come coronavirus e che invece sono influenzali. Questo è un altro tema molto importante che le chiediamo di tenere monitorato. Per il resto le esprimo davvero grande apprezzamento, signor Ministro. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pagano. Ne ha facoltà. PAGANO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi senatori, ringrazio il ministro Speranza. Signor Ministro, come le ha già detto qualche altro senatore prima di me, lei ha sempre il garbo, il ruolo e i toni, se mi posso permettere, che ci portano a pensare bene di lei. Questo è un complimento che io le rivolgo, mi creda, con sincerità (a parte che non so dire bugie e questo è uno dei miei noti difetti, da politico, perché si dice che invece di solito i politici dicano bugie). Tuttavia oggi intendo evidenziare alcuni aspetti, non solo in merito alle sue affermazioni e alla sua informativa, che riguarda esclusivamente le materie di cui ella si occupa in qualità di Ministro della salute. Si tratta però di argomenti dei quali non vorrei parlare subito. Quelli su cui intendo soffermarmi ora è l'esatta rappresentazione di quel che lei vede. Lei, signor Ministro, si sta guardando intorno e vede sostanzialmente i banchi del Senato vuoti. Questa è la dimostrazione di quanto sia del tutto inefficace, da un punto di vista squisitamente, e non tecnicamente, parlamentare, la funzione dell'informativa che il Ministro deve dare ai sensi dei provvedimenti collegati al decreto-legge n. 19, nei quali si decise, per cercare di ridare centralità al Parlamento, un pannicello caldo. A noi fa piacere ascoltarla e ci fa piacere avere notizie sullo stato dell'arte, in particolare in questo periodo di emergenza sanitaria, tra l'altro prolungata fino a fine ottobre. Ma è evidente - e nel merito ne parleremo - che il grido di dolore della Regione per la quale il Gruppo di Forza Italia ha inteso affidare a me, che sono Vice presidente della 1 a Commissione, il ruolo di intervenire oggi, è il seguente: resta sempre centrale il problema del rapporto tra Governo e Parlamento, tra potere esecutivo e potere legislativo. Il ruolo del Parlamento è purtroppo del tutto sminuito in questa fase; è assolutamente inefficace ed incongruo. Lei ci viene a dare delle notizie, che potrebbe dare anche, come faceva il presidente Conte nel periodo del lockdown , attraverso delle conferenze stampa rivolgendosi direttamente ai cittadini italiani e non quindi ai parlamentari italiani. Il problema è sempre quello: il ruolo e la centralità del Parlamento, purtroppo tuttora sviliti. Anzi, le dico di più. Quello che è accaduto in questo periodo di emergenza, a mio giudizio può diventare pericolosissimo, perché quando si creano le condizioni di un precedente, spesso accade che questo diventi regola. Signor Ministro, visto che lei proviene da un partito di sinistra che crede nella divisione dei poteri, nella centralità del Parlamento e nella funzione della politica, soprattutto della politica rappresentativa, quella parlamentare, questo deve per forza di cose metterla a disagio. Di fatto, siamo qui soltanto ad ascoltarla; ognuno di noi parla - abbiamo dieci minuti per Gruppo per esporre le nostre opinioni - ma il problema resta questo. È in corso, come è noto, un referendum che attiene ad una decisione suicida di questo Parlamento, cioè quella di tagliare quasi la metà dei parlamentari italiani, riducendolo sostanzialmente a un gruppetto di persone scelte dalle segreterie di partito. Così da realizzare finalmente la vera casta: invece che distruggerla, la costituiremo una volta per tutte (Applausi) ! Non c'eravamo riusciti prima, finalmente la costituiremo dopo la riduzione dei parlamentari. Però anche questo nasce da un'evidente esigenza, ossia ridurre il Parlamento a cosa di poco conto. Signor Ministro, faccia caso a quello che sta accadendo dal lockdown ad oggi. Mi dispiace che ora non vi sia anche il suo collega Ministro per i rapporti con il Parlamento, perché tra un po' sarà anche inutile il suo ruolo. Che bisogno c'è infatti di avere un Ministro per i rapporti con il Parlamento? (Applausi) . Non ha proprio senso, è una delle tante barzellette. Fa bene quel Ministro a non esserci, perché che senso ha che ci sia in Parlamento il Ministro per i rapporti con il Parlamento? Sembra un gioco di parole, ma è la triste realtà che sta vivendo questo Paese. Ebbene, l'idea di tenere in piedi comunque un bicameralismo paritario - che andrebbe, quello sì, fortemente riformato - si è trasformata, per volontà del Governo, dando vita di fatto ad un monocameralismo. Sì, caro Sottosegretario Sileri che mi sta osservando, di fatto da quando c'è stato il lockdown si procede con il sistema dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, prima, e dei decreti-legge dopo.