[sommcomm]

Con distinte votazioni sono approvati gli emendamenti 11.0.600/1(testo 2) e 11.0.600, come modificato dall'approvazione dell'emendamento 11.0.600/1(testo 2). Il senatore D'ARIENZO ( PD ) invita i relatori a riconsiderare l'emendamento 11.0.700 che contraddice una linea ormai duratura in materia di delle cosiddette "auto blu". Il vice ministro GALLI osserva come l'emendamento consenta di superare una logica, tutta italiana, che penalizza il settore premium delle autovetture; ritiene ragionevole fare riferimento ai livelli di inquinamento, piuttosto che al criterio della cilindrata, trattandosi di parametri non necessariamente corrispondenti e, sottolinea come la modifica proposta non costituisca un incentivo all'acquisto di una determinata tipologia di autovetture. Il senatore D'ARIENZO ( PD ), replica come a suo giudizio la proposta emendativa, consentendo l'acquisto di vetture di maggiore cilindrata, rischi di penalizzare quelle di piccola taglia, alcune delle quali sono le meno inquinanti. Con distinte votazioni sono respinti i subemendamenti 11.0.700/1, 11.0.700/2, 11.0.700/3, nonché gli identici 11.0.700/4 e 11.0.700/5. Con distinte votazioni sono quindi approvati gli emendamenti 11.0.700 e 11.0.800. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) chiede ai proponenti di correggere il subemendamento 11.0.900/1(testo 2), sostituendo, al comma 3, le parole: "dello stanziamento di cui alla tabella A, relativa al Ministero dell'interno, allegata alla legge 30 dicembre 2018, n. 145" con le seguenti: "del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'interno"; su tale testo corretto il suo parere è favorevole. Il rappresentante del Governo concorda. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) corregge tale proposta riformulandola nel subemendamento 11.0.900/1(testo 2 corretto), pubblicato in allegato, che posto ai voti è approvato. L'emendamento 11.0.900, come modificato dal subemendamento 11.0.900/1(testo 2 corretto), è posto ai voti e approvato. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 ancora accantonati. Il senatore MALLEGNI ( FI-BP ) sottoscrive e ritira il subemendamento 1.0.500/6 ai fini di una sua riproposizione con riformulazione per la discussione in Assemblea. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce il parere contrario sui subemendamenti 1.0.500/1, 1.0.500/2, 1.0.500/3 e 1.0.500/4, mentre esprime parere favorevole sul subemendamento 1.0.500/5. Il rappresentante del Governo si esprime in modo conforme ed esprime parere favorevole sull'emendamento 1.0.500 dei relatori. Con distinte votazioni i subemendamenti 1.0.500/1, 1.0.500/2, 1.0.500/3 e 1.0.500/4 sono respinti. Il subemendamento 1.0.500/5 posto in votazione è approvato; l'emendamento 1.0.500 come modificato dall'approvazione del subemendamento 1.0.500/5 è quindi posto ai voti e approvato. Si passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 5 ancora accantonati. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) esprime parere contrario sui subemendamenti 5.500/1 e 5.500/2. Il rappresentante del Governo si esprime in modo conforme, ed esprime parere favorevole sull'emendamento 5.500 dei relatori. Con distinte votazioni sono respinti i subemendamenti 5.500/1 e 5.500/2. Previa dichiarazione di voto contrario a nome del suo Gruppo, del senatore VITALI ( FI-BP ), l'emendamento 5.500 è posto ai voti e approvato. In merito agli emendamenti riferiti all'articolo 6 ancora accantonati il PRESIDENTE avverte che la votazione degli emendamenti 6.0.12, 6.0.23 e 6.0.24 è preclusa dall'approvazione dell'emendamento 11.0.43 (testo 3). Dopo che il PRESIDENTE ha avvertito che si è conclusa la votazione degli emendamenti, tutti gli ordini del giorno presentati vengono ritirati dai rispettivi proponenti. Si passa alla votazione del mandato ai relatori. Il senatore MARGIOTTA ( PD ) dichiara l'astensione del suo Gruppo: nel determinarsi a non esprimere un voto contrario, intende manifestare apprezzamento per lo spirito costruttivo emerso durante l' iter del provvedimento, che se non ha portato all'approvazione di un numero consistente di proposte avanzate dal Gruppo PD, ha tuttavia consentito l'approvazione di un emendamento, tra quelli, di particolare rilievo. Annuncia la presentazione di una relazione di minoranza e chiede delucidazioni sulla decorrenza del termine per la presentazione dei subemendamenti agli emendamenti approvati dalle Commissioni riunite. Risponde il presidente BORGHESI . La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) annuncia l'astensione del suo Gruppo: nel valutare il testo con le modifiche ora approvate si accontenta del mancato inserimento di alcune misure certamente negative e fa un bilanciamento tra i vari interventi previsti, alcuni positivi, altri negativi, come quello in materia di trivelle. Il senatore VITALI ( FI-BP ), rammaricandosi di non aver potuto migliorare il testo del provvedimento in titolo, dichiara l'astensione del Gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente. Anche il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) annuncia l'astensione del suo Gruppo, le cui proposte emendative non hanno trovato accoglimento, sottolineando come l' iter del decreto-legge in titolo abbia comunque consentito il dibattito e il confronto non solo tra le forze di maggioranza, ma anche con le opposizioni, assolvendo al compito cui è chiamato il Parlamento. Ha quindi la parola il senatore PATUANELLI ( M5S ), che dichiara il voto favorevole del suo Gruppo e ringrazia gli Uffici del Senato per l'attività prestata in supporto alle Commissioni riunite. Anche la senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) dichiara il voto favorevole del suo Gruppo; ringrazia le opposizioni per lo spirito costruttivo dimostrato, tutti componenti delle Commissioni riunite, i relatori, i Presidenti e i rappresentanti del Governo, nonché i funzionari e il personale tutto. Le Commissioni riunite conferiscono quindi il mandato ai relatori a riferire all'Assemblea per l'approvazione del disegno di legge in titolo, con le modifiche accolte nel corso dell'esame, autorizzandoli a chiedere di poter svolgere la relazione orale.