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Al comma 5, inoltre, è indicato che entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge il Ministro della salute definisce, con proprio decreto, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le modalità organizzative necessarie per l'accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale già esistenti sul territorio nazionale presso ogni regione, al fine di costituire una rete di cure palliative. Al comma 6 si specifica che il decreto di cui al comma 5 deve prevedere tra le modalità organizzative per l'accreditamento come rete di cure palliative l'immediata obbligatorietà d'integrazione tra le strutture di assistenza residenziale e le unità operative di assistenza domiciliare. L'articolo 6 istituisce, all'interno delle strutture di assistenza residenziale, la segreteria centrale operativa della rete di cure palliative, al fine di coordinare tutti i servizi assistenziali, previsti all'articolo 5, comma 3, e ne sono definite le funzioni: a) informare sui servizi di assistenza e sul funzionamento della rete di cure palliative; b) svolgere un ruolo di supporto logistico alla famiglia e al paziente per le pratiche di accesso alla rete di cure palliative o per le pratiche necessarie alle dimissioni protette, qualora il paziente provenga da strutture ospedaliere; c) ricevere le richieste di assistenza ed effettuare una prima valutazione sulle prestazioni adeguate; d) effettuare una prima valutazione del paziente nonché della situazione sociale e familiare, segnalando la richiesta di assistenza all' équipe multiprofessionale, anche secondo parametri di tempo d'intervento; e) adottare i protocolli per l'accoglienza, l'integrazione e il coordinamento delle informazioni relative al paziente nelle strutture della rete di cure palliative, garantendo continuità assistenziale nelle diverse fasi della malattia; f) provvedere alla realizzazione di adeguate forme di supporto psicologico in considerazione dell'elevato livello d'impegno psico-emozionale richiesto alle équipe multiprofessionali specializzate che operano nella rete. Al comma 3 sono definite le figure minime necessarie da impiegare nella segreteria operativa, mentre al comma 4 è specificato che i protocolli di cui al comma 2, lettera e) , prevedono una specifica fase operativa preposta all'accoglienza, alla valutazione e alla presa in carico del paziente nonché alla formulazione del piano terapeutico individualizzato. L'articolo 7 definisce l' équipe multiprofessionale specializzata in cure palliative e le sue funzioni. L'articolo 8 istituisce, all'interno delle strutture di assistenza residenziale, il centro di telemedicina al fine di favorire un adeguamento dell'offerta di servizi alle specifiche esigenze assistenziali dei pazienti affetti da malattia in fase terminale e alle loro famiglie; al comma 2, sono poi indicate le sue funzioni: a) monitorare telefonicamente la situazione clinica dei pazienti, che hanno un indice di Karnofsky maggiore o uguale a 50, in attesa di assistenza o che hanno avuto un miglioramento a seguito di assistenza residenziale o domiciliare; b) organizzare day hospice presso le strutture della rete di cure palliative. All'articolo 9 sono stabiliti i requisiti per accedere ai servizi assistenziali della rete di cure palliative. Agli articoli 10 e 11 sono stanziate le risorse a sostegno del progetto «Ospedale senza dolore» ed è previsto che con decreto del Ministro della salute, previo accordo in sede di Conferenza Stato-regioni, sia disciplinato il coordinamento del suddetto progetto con la rete di cure palliative. Agli articoli 12 e 13 sono definiti, rispettivamente, i requisiti e i criteri necessari per svolgere cure palliative di qualità sia in assistenza residenziale presso gli hospice che a domicilio, erogate dalle unità operative di cure palliative. L'articolo 14 affronta il problema della formazione e dell'aggiornamento degli operatori sanitari in materia di cure palliative e di somministrazione di terapia del dolore promuovendo, al comma 1, l'istituzione di specifici corsi universitari in cure palliative e, al comma 2, il conseguimento nel settore in esame di una quota di quaranta crediti annuali per l'educazione continua in medicina, da parte del personale medico e sanitario impegnato nell'assistenza ai malati terminali. Al comma 4 è inoltre stabilito che la formazione di cui al comma 2, nonché un tirocinio obbligatorio della durata di un quinquennio presso una delle strutture della rete di cure palliative, è requisito indispensabile per ricoprire incarichi dirigenziali nella stessa. Al comma 5, inoltre, è dato incarico al Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, coadiuvato dalle organizzazioni senza scopo di lucro maggiormente rappresentative a livello nazionale nell'ambito delle cure palliative, di definire i percorsi formativi per i volontari nella rete delle cure palliative. All'articolo 15 è istituito, presso il Ministero della salute, l'Osservatorio nazionale permanente per le cure palliative al fine di monitorare lo sviluppo omogeneo della rete di cure palliative sul territorio nazionale. L'articolo 16 disciplina l'entrata in vigore della legge, prevista per il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .. I DISPOSIZIONI GENERALI 1 (Finalità) 1 La presente legge tutela il diritto del cittadino ad accedere alle terapie del dolore. 2 È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso alla rete di cure palliative, di seguito denominata «rete», da parte del malato in fase terminale, in ottemperanza ai princìpi indicati nei livelli essenziali di assistenza (LEA) assicurati dal Servizio sanitario nazionale, al fine di assicurare il rispetto della dignità della persona umana, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze, ai sensi dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 3 Ai fini di cui ai commi 1 e 2, la rete, attraverso un' équipe multiprofessionale specializzata in cure palliative, definisce un programma di cura individuale per il paziente e per la sua famiglia, nel rispetto dei seguenti princìpi fondamentali: a presa in carico della persona malata e dei suoi familiari; b tutela della dignità del paziente e rispetto della sua volontà; c salvaguardia e valorizzazione della qualità di vita nella fase terminale della malattia. 4 Ai fini di cui ai commi 1, 2 e 3, con la presente legge si intende: a definire le caratteristiche essenziali per la realizzazione della rete allo scopo di garantire una continuità socio-assistenziale al paziente e alla sua famiglia nelle diverse fasi della malattia terminale; b stabilire requisiti e criteri di qualità per le cure palliative domiciliari e residenziali; c individuare le figure professionali necessarie per la formazione di un' équipe multiprofessionale specializzata nell'assistenza socio-sanitaria in cure palliative; d istituire percorsi formativi per il personale medico e sanitario del Servizio sanitario nazionale affinché gli operatori sanitari impegnati nei programmi di cure palliative o nell'assistenza ai malati terminali conseguano un'adeguata formazione nel trattamento del paziente in fase terminale e nell'applicazione della terapia del dolore; e semplificare e agevolare l'accesso dei pazienti alla rete;