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Dopo due anni dalla trasmissione dei dati all'INPS, i centri di assistenza fiscale procedono alla distruzione dei dati medesimi. Le disposizioni del presente comma si applicano, altresì, ai comuni che ricevono la DSU per prestazioni da essi non erogate. 4 L'INPS e gli enti erogatori effettuano elaborazioni a fini statistici, di ricerca e di studio in forma anonima. L'INPS, ai fini della predisposizione da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali di un rapporto annuale di monitoraggio sull'attuazione della disciplina dell'ISEE, provvede secondo le indicazioni del Ministero alle elaborazioni volte a fornire una rappresentazione in forma aggregata dei dati, nonché alla fornitura al medesimo Ministero di un campione in forma individuale, ma anonima, rappresentativo della popolazione inclusa nelle DSU, privo di ogni riferimento che ne permetta il collegamento con gli interessati e comunque secondo modalità che rendono questi ultimi non identificabili. Il campione può essere altresì utilizzato dal medesimo Ministero per effettuare elaborazioni a fini di programmazione, di ricerca e di studio. L'INPS fornisce il campione in forma individuale, ma anonima, secondo le medesime modalità e per le medesime finalità di cui al presente comma, alle regioni e alle province autonome che ne fanno richiesta, secondo le indicazioni delle stesse, con riferimento al proprio ambito territoriale di competenza. 5 Ai fini dello svolgimento dei controlli, anche di natura sostanziale, i dati sono conservati dall'INPS, dall'Agenzia delle entrate e dagli enti erogatori per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati, ai sensi del regolamento (UE) 2016/679, nonché alla libera circolazione di tali dati. 6 Il Comitato consultivo sull'ISEE, nella medesima composizione di cui al all'articolo 12, comma 6, del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, continua ad essere preposto al monitoraggio sull'attuazione della disciplina dell'ISEE e all'eventuale proposta di correttivi. 14 (Rafforzamento dei controlli e sistema informativo dell'ISEE) 1 L'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, di cui all'articolo 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, fermi restando i requisiti diversi da quelli relativi alla condizione economica, a decorrere dalla data di cui all'articolo 15, comma 1, della presente legge, è concesso ai nuclei familiari con ISEE inferiore alla soglia di 8.615 euro, da aggiornarsi ogni due anni sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. 2 L'assegno di cui al comma 1 è corrisposto integralmente per i valori dell'ISE del beneficiario inferiori o uguali alla differenza tra la soglia ISE ottenuta moltiplicando il valore di cui al comma 1 per la scala di equivalenza del nucleo del beneficiario e l'importo dell'assegno su base annua, ottenuto moltiplicando per tredici l'importo integrale mensile. Per valori dell'ISE del beneficiario compresi tra la predetta differenza e la soglia ISE sopra definita l'assegno è corrisposto in misura pari alla differenza tra la soglia ISE medesima e l'ISE del beneficiario e per importi annui non inferiori a 10,33 euro. 3 L'assegno di maternità di base, di cui all'articolo 74 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, fermi restando i requisiti diversi da quelli relativi alla condizione economica, a decorrere dalla data di cui all'articolo 15, comma 1, della presente legge è concesso alle donne con ISEE inferiore alla soglia di 17.072 euro, da aggiornarsi ogni due anni sulla base della variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. 4 Gli importi degli assegni e dei requisiti economici di cui al presente articolo sono rivalutati annualmente sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. 15 (Disposizioni transitorie e finali) 1 A decorrere dai trenta giorni successivi alla data di entrata in vigore del provvedimento di cui all'articolo 11, comma 3, l'ISEE è rilasciato secondo le modalità di cui alla presente legge. Le DSU in corso di validità alla data di cui al primo periodo, presentate sulla base del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, e dei relativi decreti attuativi, non sono più utilizzabili ai fini della richiesta di nuove prestazioni. 2 Le prestazioni sociali agevolate richieste successivamente alla data di cui al comma 1 sono erogate sulla base dell'ISEE rivisto ai sensi della presente legge. Gli enti che disciplinano l'erogazione delle prestazioni sociali agevolate emanano entro la data di cui al comma 1 gli atti anche normativi necessari all'erogazione delle nuove prestazioni in conformità con le disposizioni di cui alla presente legge nel rispetto degli equilibri di bilancio programmati. 3 Relativamente all'assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, di cui all'articolo 65 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, fermo restando il rispetto del requisito economico al momento della presentazione della domanda, nel caso in cui la data di cui al comma 1 del presente articolo sia successiva al 1° gennaio 2020, per coloro che hanno ottenuto il beneficio a seguito di domanda antecedente a tale data, il beneficio è limitato al semestre in cui è stata presentata la domanda, con riferimento al periodo di possesso dei requisiti. Il mantenimento del beneficio per il semestre successivo è condizionato al possesso del requisito economico con riferimento alla soglia di cui all'articolo 14, comma 1, e all'ISEE calcolato secondo le modalità di cui alla presente legge. Al riguardo i comuni assicurano, anche attraverso i propri uffici per le relazioni con il pubblico, l'informazione al richiedente sulla necessità di ripresentare la DSU secondo le modalità di cui alla presente legge al fine di evitare la sospensione del beneficio. 4 Con riferimento all'assegno di maternità di base di cui all'articolo 74 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, fermo restando il rispetto del requisito economico al momento della presentazione della domanda, la soglia di cui al comma 3 dell'articolo 14 della presente legge si applica anche nei casi in cui la nascita del figlio sia avvenuta precedentemente alla data di cui al comma 1 del presente articolo ma la domanda sia presentata successivamente a tale data. 5 Le prestazioni sociali agevolate, in corso di erogazione sulla base delle disposizioni vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano ad essere erogate secondo le disposizioni medesime fino alla data di emanazione degli atti anche normativi che disciplinano l'erogazione in conformità con le disposizioni della presente legge, e comunque non oltre dodici mesi dalla data di cui al comma 1, nel rispetto degli equilibri di bilancio programmati. 6 Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano, fermo restando il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni sociali agevolate e dei criteri unificati per la valutazione della situazione economica di coloro che richiedono di accedervi, attuano le disposizioni di cui alla presente legge nelle forme stabilite dai rispettivi statuti e dalle relative norme di attuazione.