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L'articolo 31 -- cooperazione in materia di cambiamenti climatici -- stabilisce che lo scopo della cooperazione in tale ambito deve mirare ad accelerare la lotta ai cambiamenti climatici ed alle conseguenze sul degrado ambientale e sulla povertà, promuovendo strategie che contribuiscano ad attenuare i cambiamenti climatici e i relativi effetti negativi -- in particolare per quanto riguarda l'innalzamento del livello del mare -- e che possano indirizzare le rispettive economie verso una crescita sostenibile a basse emissioni di carbonio, in linea con i principi della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCC). Le Parti si impegnano a migliorare le prestazioni energetiche delle rispettive economie, promuovendo l'efficienza e il risparmio energetico, nonché l'utilizzo di energia sicura e sostenibile da fonti rinnovabili, operando verso una produzione ecologica che contribuisca a spianare la strada alla rivoluzione dell'energia verde. Le Parti si impegnano, inoltre, a promuovere modelli di produzione e di consumo sostenibili per le proprie economie, suscettibili di contribuire a ridurre al minimo la pressione sugli ecosistemi, suoli e clima compresi. A tal scopo, le Parti intensificano dialogo politico e cooperazione a livello tecnico, promuovendo la cooperazione nelle attività di ricerca e sviluppo anche nel settore delle tecnologie a basso tasso di emissioni. Le Parti convengono infine di potenziare le capacità e le rispettive istituzioni competenti, promuovendo azioni di sensibilizzazione. Per quanto riguarda il settore agricolo (articolo 32, relativo a agricoltura, foreste, allevamento, pesca e sviluppo rurale), l'Accordo rappresenta un'intesa preliminare di base, sulla quale dovrà svilupparsi il futuro negoziato per un Accordo di liberalizzazione commerciale tra Unione europea e Vietnam. In tale contesto, gli obiettivi indicati nell'Accordo quadro per la cooperazione bilaterale risultano rappresentativi delle attuali problematiche legate agli ostacoli al commercio ed alla difesa delle produzioni di qualità. Le Parti convengono di intensificare la cooperazione in tale ambito anche attraverso una politica di qualità che valorizzi le indicazioni geografiche protette e la produzione biologica. Le Parti devono cooperare per lo sviluppo di una agricoltura sostenibile e rispettosa dell'ambiente. La cooperazione in materia di parità di genere (articolo 33) ha lo scopo di potenziare la capacità istituzionale, sostenendo l'attuazione di strategie nazionali sulla parità di genere che riguardino i diritti delle donne e l'emancipazione femminile, permettendo ad entrambi i sessi il pieno godimento dei diritti fondamentali. La collaborazione tra le Parti deve peraltro garantire che le politiche ed i programmi di sviluppo tengano conto delle questioni di genere. Le Parti intensificano parimenti la cooperazione bilaterale, il dialogo e i programmi di assistenza in materia di: -- residuati bellici (articolo 34), al fine di eliminare gli ordigni inesplosi, nel rispetto dei trattati internazionali a cui hanno aderito; -- diritti umani (articolo 35), per promuoverne il rispetto e potenziare la collaborazione in ambito ONU; -- riforma della pubblica amministrazione (articolo 36), al fine di migliorare l'efficacia delle rispettive pubbliche amministrazioni, migliorando il quadro legislativo ed istituzionale ed incrementando l'efficienza organizzativa; -- associazioni e organizzazioni non governative (articolo 37), a cui le Parti riconoscono un ruolo e un contributo potenziale nel processo di cooperazione delineato dall'Accordo, prevedendo che queste possano partecipare al processo decisionale e alle consultazioni sulle strategie di sviluppo e di cooperazione e sulle politiche settoriali, oltre ad attuare i programmi di cooperazione nei settori di competenza; -- cultura (articolo 38), il rispetto della diversità deve guidare la promozione e la cooperazione culturale, che si sviluppa sia in ambito regionale -- nell’ambito del vertice Asia-Europa (ASEM), per sostenere la Fondazione Asia -- Europa (ASEF) -- che in ambito multilaterale, a livello dell’UNESCO, al fine di tutelare il patrimonio culturale e promuovere la ratifica della Convenzione sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali, intensificando la collaborazione volta alla sua attuazione, integrando le tematiche culturali nelle strategie di sviluppo sostenibile e di riduzione della povertà ed agevolando lo sviluppo di specifiche industrie culturali. In tema di cooperazione scientifica e tecnologica (articolo 39) le Parti promuovono progetti e programmi comuni di ricerca e sviluppo, incoraggiandone l'integrazione con quelli di investimento ed assistenza pubblica allo sviluppo. Le attività di cooperazione in tale settore (articolo 39, paragrafo 4) deve -- oltre a favorire la partecipazione delle PMI e dei rispettivi centri di istruzione e ricerca -- avvenire nel rispetto dei principi di reciprocità, parità di trattamento e reciproco vantaggio, garantendo una tutela adeguata dei diritti della proprietà intellettuale. Il dialogo tra Unione europea e Vietnam in materia di tecnologie dell'informazione e della comunicazione (articolo 40) promuove la ricerca e lo sviluppo nel settore, ivi compresi gli aspetti legati a sicurezza e lotta alla cybercriminalità, incoraggiando la cooperazione ed il trasferimento di tecnologia tra le imprese dei settori audiovisivo. L'articolo 41 disciplina in dettaglio le modalità di collaborazione tra le Parti nel settore dei trasporti, nel cui ambito viene espressamente evocato anche il comparto dei servizi di trasporto marittimo internazionale. In base all'articolo suddetto le Parti concordano che la cooperazione nel campo dei trasporti sia mirata principalmente a potenziare ed ampliare le possibilità di investimento, a migliorare la circolazione delle merci e dei passeggeri, a promuovere la sicurezza dei trasporti aerei e marittimi -- con speciale attenzione alle operazioni di ricerca e salvataggio e di lotta alla pirateria -- ed a ridurre l'impatto ambientale di tali trasporti, puntando nel contempo ad una maggiore efficienza dei rispettivi sistemi organizzativi e logistici. La predetta collaborazione comprenderà, tra l'altro, lo scambio di informazioni sulle rispettive politiche e pratiche adottate in materia di trasporti -- anche con riguardo al segmento marittimo ed alla connessa catena logistica complessiva --, di interconnessione ed interoperabilità delle reti di trasporto multimodali; lo scambio di informazioni sul sistema di navigazione satellitare europeo (il cosiddetto sistema Galileo); azioni comuni nell'ambito dei servizi di trasporto aereo, della sicurezza aerea e della cooperazione rafforzata nel settore dell'aviazione civile; l'applicazione delle norme di sicurezza e anti-inquinamento, specialmente per quanto attiene ai traffici aerei e marittimi, in linea con le pertinenti Convenzioni internazionali; e ciò anche attraverso un'adeguata concertazione nelle sedi internazionali competenti, nonché nelle operazioni di ricerca, salvataggio e di indagine sui sinistri eventualmente occorsi e sulle conseguenti vittime.