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« dal seguente » sono sostituite dalle seguenti: « dai seguenti » , le parole: « da SACE S.p. A. » sono sostituite dalle seguenti: « dalla SACE S.p. A. » e le parole: « disciplinate, in conformità con la » sono sostituite dalle seguenti: « disciplinati, in conformità alla »; alla rubrica, le parole: « da SACE S.p. A. » sono sostituite dalle seguenti: « dalla SACE S.p. A. ». All'articolo 18: al comma 5, primo periodo, le parole: « sul sito internet istituzionale del Ministero del decreto medesimo » sono sostituite dalle seguenti: « del decreto medesimo nel sito internet istituzionale del Ministero dello sviluppo economico ». Dopo l'articolo 18 sono inseriti i seguenti: « Art. 18- bis. - (Ulteriore sviluppo delle filiere forestali, di prima lavorazione e di utilizzazione finale del legno nazionale) - 1. Gli accordi di foresta disciplinati dall'articolo 3, commi da 4- quinquies .1 a 4- quinquies .4, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, si applicano anche alle imprese forestali iscritte negli albi regionali di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali 29 aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 121 del 12 maggio 2020, nonché alle aziende di prima lavorazione e alle imprese utilizzatrici finali dei prodotti della filiera del legno, quali le imprese operanti nel settore della bioedilizia e i produttori finali di manufatti in legno e di imballaggi e finiture lignei. Art. 18- ter . - (Proroga di disposizioni in tema di approvvigionamento di materie prime critiche) - 1. All'articolo 30, comma 4, del decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 maggio 2022, n. 51, le parole: "31 luglio 2022" sono sostituite dalle seguenti: "30 settembre 2022" ». All'articolo 20: al comma 1, le parole: « come da dichiarazione » sono sostituite dalle seguenti: « , attestato mediante dichiarazione » e le parole: « decreto del Presidente della Repubblica » , ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica »; al comma 2, le parole: « a ISMEA » sono sostituite dalle seguenti: « all'ISMEA »; dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2- bis . Al fine di sostenere lo sviluppo dell'imprenditorialità agricola giovanile, attraverso la salvaguardia del diritto di prelazione agraria sui terreni demaniali o soggetti al regime dei beni demaniali di qualsiasi natura o dei beni del patrimonio indisponibile appartenenti a enti pubblici, territoriali o non territoriali, compresi i terreni golenali, che siano oggetto di affitto o di concessione amministrativa, l'articolo 6, comma 4- bis , del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, è sostituito dal seguente: " 4-bis . Fatto salvo il diritto di prelazione di cui all'articolo 4- bis della legge 3 maggio 1982, n. 203, qualora alla scadenza di cui al comma 4 del presente articolo abbiano manifestato interesse all'affitto o alla concessione amministrativa giovani imprenditori agricoli, di età compresa tra diciotto e quaranta anni, l'assegnazione dei terreni avviene al canone base indicato nell'avviso pubblico o nel bando di gara. In caso di pluralità di richieste da parte dei predetti soggetti, fermo restando il canone base, si procede mediante sorteggio tra gli stessi" »; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « . Disposizioni in materia di utilizzazione agricola dei terreni demaniali e patrimoniali indisponibili ». Al capo II del titolo I, dopo l'articolo 20 sono aggiunti i seguenti: « Art. 20- bis. - (Disposizione in materia di prelazione, per favorire la continuità aziendale delle imprese agricole) - 1. All'articolo 14, primo comma, della legge 26 maggio 1965, n. 590, dopo le parole: "Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) o" sono inserite le seguenti: ", con esclusivo riferimento alla prelazione dei confinanti,". Art. 20- ter. - (Disposizioni in materia di compensazione dei crediti maturati dalle imprese nei confronti della pubblica amministrazione) - 1. Al comma 1 dell'articolo 28- quater del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in materia di compensazioni di crediti con somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, dopo la parola: "forniture" sono inserite le seguenti: ", prestazioni professionali"; b) dopo il primo periodo è inserito il seguente: "Le disposizioni del primo periodo si applicano anche alle somme contenute nei carichi affidati all'agente della riscossione successivamente al 30 settembre 2013 e, in ogni caso, entro il 31 dicembre del secondo anno antecedente a quello in cui è richiesta la compensazione"; c) al secondo periodo, le parole: "A tal fine" sono sostituite dalle seguenti: "Ai fini di cui al primo periodo,". 2. Il comma 7- bis dell'articolo 12 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, è abrogato ». All'articolo 22: al comma 1, le parole: « da adottare » sono sostituite dalle seguenti: « , da adottare » e le parole: « del presente decreto » sono sostituite dalle seguenti: « del presente decreto, »; alla rubrica, dopo le parole: « Credito d'imposta » sono inserite le seguenti: « per la ». All'articolo 23: al comma 1, dopo le parole: « funzionamento delle sale cinematografiche » sono inserite le seguenti: « , se esercite da grandi imprese, o del 60 per cento dei medesimi costi, se esercite da piccole o medie imprese »; dopo il comma 1 sono aggiunti i seguenti: « 1- bis . Per le medesime finalità di cui al comma 1, per gli anni 2022 e 2023, il credito d'imposta di cui all'articolo 17, comma 1, della legge 14 novembre 2016, n. 220, è riconosciuto, in favore delle piccole e medie imprese, in misura non superiore al 60 per cento delle spese complessivamente sostenute per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive, per la ristrutturazione e l'adeguamento strutturale e tecnologico delle sale cinematografiche, per l'installazione, la ristrutturazione, il rinnovo di impianti, apparecchiature, arredi e servizi accessori delle sale. 1- ter . A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, cessa di avere efficacia la riduzione del termine di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b) , numero 2), punto i., del decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo n. 303 del 14 luglio 2017. 1- quater .