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I dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono collocati in aspettativa senza assegni per l'intera durata dell'incarico. Lo statuto della RAI prevede regole di condotta per i membri del consiglio di amministrazione della stessa RAI, con disposizioni relative al conflitto di interessi deliberativo individuale e al connesso obbligo di astensione, anche con riferimento al periodo successivo alla cessazione del mandato, fissate in un codice etico che disciplina, altresì, le regole di condotta dei dirigenti e del personale della società. I commi 6 e 7 riproducono situazioni di incompatibilità già presenti nel testo unico. In base al comma 8, il presidente del consiglio di amministrazione della RAI è indicato dal consiglio di amministrazione della Fondazione, è votato dal consiglio di amministrazione della RAI e svolge le attività previste dalla legge, dallo statuto e dal codice civile. Esso dura in carica tre anni e può essere rieletto secondo le disposizioni del codice civile. Il presidente del consiglio di amministrazione della RAI ha la rappresentanza legale della società ed esercita i poteri connessi e delegati. Egli può conferire deleghe ad altri consiglieri. Il comma 9 stabilisce che il consiglio di amministrazione della RAI, sentito il consiglio di amministrazione della Fondazione, nomini al proprio interno un amministratore delegato, che dura in carica tre anni e può essere rieletto secondo le disposizioni del codice civile. Il consiglio di amministrazione della Fondazione dispone, ai sensi del comma 12, la revoca del presidente, dell'amministratore delegato e dei membri del consiglio di amministrazione della RAI che siano incorsi in gravi violazioni della legge o dello statuto sociale. La revoca è disposta per l'intero consiglio in caso di impossibilità di funzionamento dell'organo. Il comma 13 prescrive che, in caso di dimissioni o impedimento del presidente, dell'amministratore delegato o di un membro del consiglio di amministrazione, si proceda alla loro sostituzione secondo le medesime regole previste per la nomina. I commi 14, 15 e 16 disciplinano la figura dell'amministratore delegato riproducendo testualmente i contenuti della normativa vigente. Per quanto si tratti di disposizioni molto importanti, esse non rivestono alcun contenuto innovativo. L'unica disposizione innovativa riguarda il limite dei compensi. Per l'amministratore delegato e fino a un massimo di dieci figure apicali indicate dal consiglio di amministrazione della RAI, il limite stabilito dalla legislazione vigente può essere superato. L'articolo 4 del presente disegno di legge prevede, infine, l'abrogazione dell'articolo 21 della legge 3 maggio 2004, n. 112. Si tratta di una disposizione molto importante perché l'articolo riguarda la complessa procedura di privatizzazione della RAI. La norma non ha avuto attuazione, ma pesa come un macigno sul possibile destino della società concessionaria del servizio pubblico: poiché si tratta di una norma probabilmente viziata da incostituzionalità, si ritiene indispensabile procedere alla sua abrogazione.. Art. 1. 1. All'articolo 59 del testo unico di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1. Il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale è affidato per concessione alla Fondazione di cui all'articolo 59- bis che, nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 6, lo svolge, per il tramite della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e delle società da questa controllate, sulla base di un contratto nazionale di servizio stipulato con il Ministero, previa delibera del Consiglio dei ministri, e di contratti di servizio regionali e, per le province autonome di Trento e di Bolzano, provinciali, con i quali sono individuati i diritti e gli obblighi della concessionaria. Tali contratti sono rinnovati ogni cinque anni nel quadro della concessione che riconosce alla Fondazione di cui all'articolo 59- bis il ruolo di gestore del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. La concessione ha una durata di dodici anni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione ed è rinnovabile »; b) al comma 4, le parole: « la società concessionaria » sono sostituite dalle seguenti: « il soggetto concessionario di cui al comma 1 » e le parole « della società concessionaria » sono sostituite dalle seguenti « del soggetto concessionario »; c) al comma 6, le parole: « rinnovo quinquennale » sono sostituite dalle seguenti: « rinnovo di cui al comma 1 »; d) al comma 8, le parole: « società cui è affidato mediante concessione il servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale » sono sostituite le seguenti: « società RAI-Radiotelevisione italiana Spa ». Art. 2. 1. Dopo l'articolo 59 del testo unico di cui al decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, è inserito il seguente: « Art. 59 -bis . – (Istituzione della Fondazione RAI) – 1. Entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, è istituita la Fondazione RAI, di seguito denominata “Fondazione”, per l'esercizio del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato, allo scopo, a esperire le procedure di costituzione previste dall'ordinamento vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di cui al primo periodo, il Ministero dell'economia e delle finanze trasferisce alla Fondazione le azioni della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa. 2 . Fermi restando i poteri e le attribuzioni conferiti dall'ordinamento vigente alla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e all'Autorità, la Fondazione garantisce la prestazione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. 3. La Fondazione garantisce, altresì, l'autonomia del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale dal potere politico ed economico; verifica il valore pubblico della programmazione; assicura la gestione efficiente della società RAI-Radiotelevisione italiana Spa e di tutte le società da essa controllate; svolge ogni altro compito o attività previsti dal presente testo unico e dallo statuto della Fondazione stessa. 4. Lo statuto della Fondazione definisce l'assetto organizzativo della Fondazione, prevede l'attribuzione al consiglio di amministrazione della Fondazione, di cui al comma 7, della competenza in ordine alla determinazione delle linee generali di intervento, delle priorità e degli obiettivi della Fondazione stessa e in ordine alla verifica dei risultati conseguiti e disciplina i compiti e il funzionamento del collegio sindacale di cui al comma 17. Lo statuto inoltre stabilisce le modalità di destinazione del reddito, regola l'acquisizione delle partecipazioni di controllo in enti e società che hanno per oggetto esclusivo l'esercizio di imprese strumentali e prevede le disposizioni in materia di tenuta del bilancio e di predisposizione delle scritture contabili, nel rispetto, in quanto applicabili, degli articoli da 2421 a 2435 -bis del codice civile. Lo statuto e le sue modificazioni sono adottati dal consiglio di amministrazione della Fondazione a maggioranza assoluta dei suoi membri e sono trasmessi al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro dell'economia e delle finanze.