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Decreto attuativo dell'art. 109, comma 2 lettera a), D.lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. Allegato Tecnico SOMMARIO PREMESSA CAPITOLO 1 - SCHEDA DI INQUADRAMENTO DELL'AREA DI ESCAVO 1.1. Informazioni generali sull'ubicazione dell'area di escavo 1.1.1. Indicazioni del "tipo" di area Aree afferenti al Percorso I Aree afferenti al Percorso II 1.1.2. Breve descrizione delle caratteristiche generali dell'ambiente circostante l'area di escavo e periodo di riferimento delle informazioni. 1.2. Analisi delle principali pressioni che insistono sull'area 1.3. Analisi dei principali elementi di pregio naturalistico e degli obiettivi sensibili presenti in aree limitrofe (entro un raggio di 5 MN) Errore. Il segnalibro non è definito. 1.4. Analisi e mappatura (scala 1:5000) dei principali elementi di pregio naturalistico, delle aree di tutela e degli obiettivi sensibili presenti nell'area di escavo e in aree limitrofe (entro un raggio di 3 MN). 1.5. Informazioni sulle caratteristiche idrodinamiche e chimico-fisiche della colonna d'acqua 1.6. Informazioni sulle attività di escavo pregresse 1.7. Informazioni sulle caratteristiche morfo-batimetriche e sulle caratteristiche dei fondali 1.8. Informazioni sulle caratteristiche chimiche dei sedimenti dell'area di escavo 1.9. Informazioni sugli organismi animali e vegetali dell'area di escavo 1.10. Informazioni pregresse sulle attività di immersione/utilizzo 1.11. Informazioni sulle precedenti attività di monitoraggio ambientale 1.12. Programmazione delle attività di escavo e gestione dei materiali 1.13. Riduzione delle fonti di inquinamento CAPITOLO 2 - CARATTERIZZAZIONE E CLASSIFICAZIONE DEI MATERIALI DELL'AREA DI ESCAVO DI FONDALI MARINI 2.1. Percorsi di caratterizzazione 2.1.1. Disegno di campionamento 2.2. Modalità di prelievo, conservazione ed analisi dei campioni 2.2.1. Relazione tecnica 2.3. Caratterizzazione e classificazione ecotossicologica 2.3.1. Batteria di saggi biologici 2.3.2. Classificazione ecotossicologica 2.4. Caratterizzazione e classificazione chimica 2.4.1. Caratterizzazione chimica 2.4.2. Classificazione chimica dei materiali 2.5. Caratterizzazione fisica 2.6. Caratterizzazione biologica 2.6.1. Caratterizzazione microbiologica 2.6.2. Analisi delle comunità bentoniche 2.7. Classificazione di qualità dei materiali di escavo 2.8. Opzioni di gestione 2.9. Ulteriori semplificazioni inerenti la gestione APPENDICE 2A: INFORMAZIONI DA RIPORTARE NEI RAPPORTI DI PROVA RELATIVI ALLE INDAGINI ECOTOSSICOLOGICHE APPENDICE 2B: CRITERI DI INTEGRAZIONE PONDERATA PER LA VALUTAZIONE DELLE RISULTANZE ECOTOSSICOLOGICHE APPENDICE 2C: CRITERI DI INTEGRAZIONE PONDERATA PER L'ELABORAZIONE DEI DATI CHIMICI APPENDICE 2D: INDIVIDUAZIONE DEI LIVELLI CHIMICI DI RIFERIMENTO LOCALI SOTTO IL PROFILO AMBIENTALE (L1LOC) APPENDICE 2E: CRITERI DI INTEGRAZIONE PONDERATA PER L'ELABORAZIONE DEI DATI DI BIODISPONIBILITÀ (BIOACCUMULO) APPENDICE 2F: CRITERIO PER LA STIMA DEL LIVELLO DI EFFETTO GRAVE (LEG) CAPITOLO 3 - INDICAZIONI TECNICHE PER LA GESTIONE DEI MATERIALI 3.1. Indicazioni tecniche per l'individuazione e la caratterizzazione dell'area destinata all'immersione dei materiali di escavo 3.1.1. Area marina per l'immersione dei materiali di escavo (oltre le 3 mn dalla costa) 3.1.2. Area di spiaggia da sottoporre a ripascimento 3.1.3. Ambienti conterminati 3.2. Indicazioni tecniche per le modalità di escavo, trasporto e immersione dei materiali dragati 3.2.1. Immersione in aree marine dei materiali di escavo (oltre le 3 mn dalla costa) 3.2.2. Ripascimento con materiali di escavo 3.2.3. Immersione in ambiente conterminato di materiali di escavo 3.3. Attività di monitoraggio ambientale 3.3.1. Monitoraggio delle attività di escavo 3.3.2. Monitoraggio delle attività di trasporto dei materiali 3.3.3. Monitoraggio delle attività di immersione in aree marine (oltre le 3 mn dalla costa) 3.3.4. Monitoraggio delle attività di ripascimento 3.3.5. Monitoraggio delle attività di immersione in ambiente conterminato 3.4. Movimentazione di sedimenti in ambito portuale PREMESSA In Figura 1 è riportato uno schema sintetico della procedura per la caratterizzazione, classificazione e gestione dei materiali di escavo. Le indicazioni di dettaglio vengono riportate nei Capitoli 1, 2 e 3. L'entità delle indagini ambientali richieste segue un criterio di semplificazione graduale in relazione al livello di inquinamento presunto. Le informazioni pregresse relative all'area di intervento devono essere riportate nella "Scheda di inquadramento dell'area di escavo" di cui al Capitolo 1. Le attività di caratterizzazione e classificazione dei materiali da dragare vengono descritte nel Capitolo 2. Parte di provvedimento in formato grafico Figura 1 - Quadro generale per la caratterizzazione, classificazione e gestione dei materiali. Nel Capitolo 3 vengono riportate le indicazioni tecniche per la gestione dei materiali: individuazione e caratterizzazione dell'area destinata all'immersione dei materiali di escavo (area oltre le 3 mn, area di spiaggia, area conterminata); modalità di escavo, trasporto e immersione dei materiali ; monitoraggio ambientale delle attività di escavo, trasporto e immersione. Capitolo 1 - Scheda di inquadramento dell'area di escavo Laddove non espressamente indicato con risposte precompilate da contrassegnare o con documentazione da allegare, è necessario predisporre un documento tecnico secondo le indicazioni riportate nei paragrafi del presente Capitolo, mantenendo la medesima numerazione dei paragrafi. 1.1. Informazioni generali sull'ubicazione dell'area di escavo 1.1.1. Indicazioni del "tipo" di area Sulla base della tipologia dell'area di escavo, deve essere seguito uno specifico percorso di indagine (Percorso I o Percorso II), secondo quanto riportato nel Capitolo 2. Aree afferenti al Percorso I • area interna ad un porto anche parzialmente industriale, commerciale, di servizio passeggeri, pescherecci. • area portuale esterna all'imboccatura e/o passo di accesso al porto per un volume complessivo ≥ 40000 m³ Aree afferenti al Percorso II • area interna ad un porto esclusivamente turistico • area portuale esterna all'imboccatura e/o passo di accesso al porto per un volume complessivo < 40000 m³ • area di foce fluviale non portuale • area costiera non portuale L'area di dragaggio con i relativi confini deve essere restituita su mappa o carta nautica in idonea scala, non superiore a 1:10.000.