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chiunque, in qualsiasi modo, organizza, pubblicizza, utilizza o ricorre alla surrogazione di maternità è punito con la reclusione da 2 a 5 anni e con la multa da euro 1.200.000 a euro 2.000.000. Le disposizioni di cui al periodo precedente nonché, limitatamente al caso di concorso di reati, quelle di cui all'articolo 567, comma 2, del codice penale, si applicano anche quando il fatto è commesso all'estero da un cittadino italiano. 2 . Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la pena della reclusione da 2 a 8 anni e con la multa da euro 25.000 a 200.000, chiunque commercia, vende, acquista ovvero, in qualsiasi modo e a qualsiasi titolo, riceve un compenso per ottenere cellule e tessuti di origine umana prelevati da persona vivente. 3 . L'importazione di cellule e tessuti di origine umana, a scopo clinico, è consentita solamente da istituti di cellule e tessuti di tipo non profit . L'esportazione di cellule e tessuti di origine umana è consentita solamente verso istituti di cellule e tessuti di tipo non profit . 4 . Per coloro che commettono i delitti di cui ai commi precedenti è fatto divieto di adottare il minore e, se vi è stata condanna, l'adozione cessa in conseguenza della decadenza dall'esercizio della potestà dei genitori. 5 . Fuori dei casi di concorso punibile, soltanto la madre biologica può attribuire il proprio cognome al minore ed esercitare la potestà di genitore. 6 . È disposta l'interdizione dall'esercizio professionale nei confronti dell'esercente di una professione sanitaria condannato per uno dei delitti di cui al presente articolo». 2 (Responsabilità amministrativa degli enti) 1 All'articolo 25- quater .1 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1- bis. In relazione alla commissione dei delitti di cui all'articolo 12 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, si applicano all'ente, anche di diritto straniero, nella cui struttura è commesso il delitto, la sanzione pecuniaria fino a 800 quote e le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore ad un anno»; b al comma 2, dopo le parole: «dei delitti indicati al comma 1» sono inserite le seguenti: «e 1- bis ». 3 (Tracciabilità a scopi medici per i nati da maternità surrogata) 1 È garantito il diritto alla conoscenza delle proprie origini e la tracciabilità a scopi medici, per i nati da maternità surrogata. Nel certificato di nascita sono riportati gli estremi anagrafici dei genitori biologici che hanno contribuito al concepimento e al parto, ovvero padre e madre genetica, nonché madre gestazionale.