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durante l' iter procedimentale il Comune di Amantea non è stato sentito e non ha rilasciato la documentazione necessaria ed allegata, prodotta invece da privati professionisti per conto del gruppo di cittadini che ha dato l' input al presentatore della proposta di legge. Commissione consiliare e Consiglio regionale si sono rifiutati anche di sentire i rappresentanti di centinaia di cittadini che ne hanno fatto richiesta sottoscrivendo un'apposita motivata petizione inviata via PEC; la terna commissariale presso il Comune di Amantea, in data 8 giugno 2022, ha deliberato di "opporsi in tutte le sedi competenti alla deliberazione del Consiglio regionale n. 82 del 06/06/2022" per le numerose violazioni di legge e sostenendo, tra l'altro che "sia il Comune di Amantea (privato della sua importante frazione) sia il nuovo Comune denominato Temesa (originato dal trasferimento della frazione Campora al Comune di Serra d'Aiello) scenderebbero sotto la soglia di legge dei 10.000 abitanti", il che rende viziata ab ovo la delibera regionale, si chiede di sapere: se il Ministro dell'interno, valutata l'eventuale violazione di leggi nazionali e regionali, nonché di pronunce del giudice amministrativo (TAR e Consiglio di Stato) e dell'alta Corte, non intenda intervenire, per quanto di sua competenza, al fine di impedire che il deliberato in oggetto produca i suoi effetti; se il Ministro per gli Affari regionali non ritenga di intervenire presso il Consiglio regionale della Calabria, al fine di impedire che l'atto emanato produca i suoi effetti negativi creando un precedente unico, che porterebbe alla facile frammentazione dei territori comunali su input di istanze localistiche, violando tutti i principi di legge che vanno in direzione opposta; se i Ministri in indirizzo vogliano valutare l'opportunità o la necessità che l'Avvocatura distrettuale dello Stato presenti ricorso contro la delibera regionale presso il TAR Calabria. Atto n. 4-07199 PORTA Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e del turismo Premesso che: il "turismo di ritorno", che prima dell'ondata pandemica aveva raggiunto una consistenza di oltre 10 milioni di visitatori in Italia, dando un contributo di poco meno di 5 miliardi di euro alla bilancia dei pagamenti, rappresenta una delle forme più radicate e costanti del movimento turistico internazionale riguardante il nostro Paese; esso costituisce oggi, per la forza e la tenacia dei richiami familiari, affettivi e memoriali, una leva di insostituibile importanza ed efficacia per le prospettive di rilancio dell'economia nazionale, e del comparto turistico in particolare, anche in considerazione dei persistenti fattori di incertezza che pesano sulla mobilità internazionale; nel PNRR è stato inserito il programma "Attrattività dei Borghi", affidato alla gestione del Ministero della cultura, e nell'ambito di tale programma è stato definito il progetto "Turismo delle radici - Una strategia integrata per la ripresa del settore del Turismo nell'Italia post COVID-19", dotato di 20 milioni di euro e affidato al Ministero degli affari esteri- Direzione generale per gli italiani all'estero in qualità di soggetto attuatore; nel febbraio 2022 tra il Ministero della cultura e il Ministero degli affari esteri è stata firmata la convenzione che abilita quest'ultimo ad operare promuovendo il progetto sia tra soggetti istituzionali (Regioni, comuni, province) che associativi, attivi nel campo emigratorio, culturale e sociale e realizzando a cascata opportune convenzioni volte a definire azioni capaci di generare esiti progettuali coerenti con la natura promozionale del programma; considerato che: si è già manifestato un significativo interesse da parte di enti locali, associazioni autonomistiche, istituzioni culturali, associazioni attive nel campo dell'emigrazione e in quello turistico, che si è tradotto anche in ripetuti incontri e in prime forme di reciproco collegamento in vista dell'auspicabile messa a punto di pacchetti di offerta legati alla valorizzazione di specifici territori; è viva l'esigenza a questo punto non solo di un forte impulso dell'iniziativa generale, considerando anche i tempi stringenti del PNRR, ma anche di un coinvolgimento diretto della rete istituzionale e associativa e di un'azione altrettanto pronta e incisiva per costruire la domanda di Turismo delle radici all'estero, in particolare tra le nostre comunità, si chiede di sapere: se siano state stipulate convenzioni con le Regioni per coinvolgerle nell'azione di promozione e coordinamento a livello locale, nonché nella selezione dei progetti e nell'individuazione dei coordinatori regionali, e, comunque, cosa si intenda fare a tale riguardo, considerando la forte opportunità di coordinamento delle iniziative e l'esigenza di un'equilibrata distribuzione delle risorse sul territorio nazionale; in quale modo e in quali tempi, nell'ottica di una promozione volta a costruire una diffusa domanda tra le comunità italiane all'estero, si pensi di coinvolgere più attivamente le rappresentanze dei nostri connazionali (COMITES e CGIE) e l'articolata e sempre indispensabile rete associativa; quali opportuni contatti si pensi di realizzare con il Ministero della cultura e altre istituzioni culturali, a partire dal Museo nazionale dell'Emigrazione, di fresca inaugurazione, per stabilire le necessarie forme di coinvolgimento nei progetti da adottare e realizzare. Atto n. 4-07200 BOTTICI Laura MONTEVECCHI Michela DE LUCIA Danila PIARULLI Angela Anna Bruna ROMANO CROATTI VANIN Orietta Al Ministro dell'istruzione Premesso che: in vista dell'anno scolastico 2022/2023, all'interno dell'istituto "Montessori-Repetti" di Carrara (Massa Carrara) è previsto l'accorpamento delle attuali classi seconde ginnasio del liceo classico per formare un'unica classe terza, nonché l'accorpamento delle attuali classi terze (3E-3D) per formare un'unica classe quarta del liceo linguistico; tale dinamica organizzativa è foriera di difficoltà in quanto: si prospetta la creazione di classi sovradimensionate, e disagi relativi alla fruizione del servizio scolastico, perché la didattica degli ultimi due anni, inevitabilmente penalizzata, ha messo psicologicamente a dura prova l'equilibrio dei ragazzi, e l'accorpamento forzoso dei gruppi classe disomogenei colpirebbe ulteriormente tale equilibrio; al contempo, questa prospettiva non tiene conto del significativo aumento delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico (per il primo ginnasio è prevista l'istituzione di una terza sezione) nonché di una linea di tendenza, ormai consolidata, caratterizzata da un incremento di iscritti, a partire dal triennio, provenienti da altri istituti; peraltro, i previsti accorpamenti comportano problemi di sicurezza sia in ragione della capienza delle aule sia in ragione dell'evoluzione non prevedibile del quadro pandemico; è evidente, ad avviso degli interroganti, che l'accorpamento andrà a detrimento della qualità dell'offerta formativa che connota l'istituto, unico in provincia ad attuare nel triennio il percorso di orientamento-potenziamento con curvatura biomedica accreditato dal Ministero dell'istruzione;