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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2090 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2281, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Veduta la legge 22 maggio 1978, n. 217; Veduta la legge 21 febbraio 1980, n. 28; Veduto il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università degli studi anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte, in deroga al termine triennale di cui all'ultimo comma dell'art. 17 del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592; Sentito il parere del Consiglio universitario nazionale; Sulla proposta del Ministro della pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Napoli, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Art. 1 Gli articoli da 769 a 779, relativi alla scuola di specializzazione in tecnologia avicola e patologia aviare, sono sostituiti dai seguenti con il conseguente spostamento della numerazione degli articoli successivi: Scuola di specializzazione in tecnologia avicola e patologia aviare Art. 769. - È istituita presso l'Università di Napoli la scuola di specializzazione in tecnologia avicola e patologia aviare che conferisce il diploma di specialista in tecnologia avicola e patologia aviare. Art. 770. - La direzione della scuola ha sede presso la cattedra di patologia aviare della facoltà di medicina veterinaria in via F. Delpino, 1 - Napoli. Art. 771. - La scuola ha lo scopo di approfondire ed aggiornare la preparazione dei laureati in medicina veterinaria, creando tecnici in grado di assolvere le complesse funzioni zootecnico-sanitarie e di tecnologia negli allevamenti avicoli. Art. 772. - La durata del corso è di anni due e non è suscettibile di abbreviazioni, per uniformità con le altre scuole di specializzazione che si svolgono nella facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Napoli. Art. 773. - Il numero degli iscritti è di cinquanta per ogni anno e complessivamente di cento per l'intero corso di studio. Art. 774. - Alla scuola di specializzazione sono ammessi solo i laureati in medicina veterinaria che abbiano conseguito l'abilitazione all'esercizio professionale. Art. 775. - Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che dovrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e dalla valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto nel corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello stabilito dal decreto ministeriale 16 settembre 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982. Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizioni utili nelle graduatorie compilate sulla base del punteggio complessivo riportato. Art. 776. - Le materie d'insegnamento vengono così ripartite: 1° Anno: 1) tecnologia avicola (biennale) prima parte; 2) anatomia, istologia ed embriologia dei volatili; 3) biochimica e fisiologia; 4) alimentazione e scienze degli alimenti dei volatili; 5) patologia generale applicata alla patologia aviare; 6) parassitologia e malattie parassitarie dei volatili; 7) patologia aviare (biennale) prima parte (malattie da batteri e miceti - patologia da carenze e squilibri alimentari, da alimenti tossici e medicati - profilassi e polizia veterinaria). 2° Anno: 1) tecnologia avicola (biennale) seconda parte (approvvigionamenti dei prodotti avicoli); 2) allevamento e riproduzione dei volatili; 3) organizzazione e conduzione degli allevamenti avicoli; 4) anatomia patologica ed ispezione dei prodotti avicoli; 5) microbiologia, immunologia e diagnostica di laboratorio applicata alla patologia aviare; 6) patologia aviare (biennale) seconda parte (malattie da virus - profilassi e polizia veterinaria). Tutti i predetti insegnamenti afferiscono alla facoltà di medicina veterinaria. Art. 777. - La frequenza ai corsi è obbligatoria. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione di esame, di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno di corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Art. 778. - La scuola di specializzazione ha indirizzo teorico-pratico; gli insegnamenti e le attività pratiche saranno svolte sia presso la facoltà che presso, il centro sperimentale in avicoltura in località Varcaturo (Napoli) che la cattedra di patologia aviare ha istituito con apposita convenzione con l'amministrazione provinciale di Napoli (atto di convenzione n. 68781 del 22 settembre 1978, registrato all'ufficio del registro di Napoli - ufficio atti privati, al n. 15092/A il 26 settembre 1978). Le attività pratiche riguarderanno l'esame clinico, anatomo-patologico ed ispettivo dei volatili e relativi esami collaterali di laboratorio di batteriologia, virologia, immunologia e parassitologia. La frequenza alle attività didattiche e pratiche è obbligatoria; tuttavia lo specializzando per sostenere gli esami dovrà aver frequentato almeno i 3/4 delle lezioni teoriche e pratiche effettuate. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando presso gli istituti zooprofilattici, l'Istituto superiore di sanità, i laboratori veterinari militari e le strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione anche all'estero o nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979, n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Art. 779. - Superato l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso di studio della scuola di specializzazione si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso.