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, 27-11-2000, n. 6299) "è evidente che tali atti di indirizzo interpretativo non sono vincolanti per i soggetti estranei all'amministrazione, mentre, per gli organi destinatari esse sono vincolanti solo se legittime, potendo essere disapplicate qualora siano contra legem", si chiede di sapere quali provvedimenti intenda adottare il Ministro in indirizzo, nel rispetto delle proprie competenze, al fine di garantire il rispetto della legge "anticorruzione" n. 190 del 2012 e prevenire l'insorgenza della responsabilità penale in capo ai direttori generali degli uffici scolastici regionali competenti per territorio, indotti in errore dal comportamento, a parere degli interroganti omissivo, adottato dal Ministero stesso con la citata nota del 9 giugno 2021, prot. 17877, in relazione all'obbligo di rotazione dei dirigenti scolastici. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-05659 COLTORTI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: sono trascorsi oltre due anni dal 16 gennaio 2019, quando la strada di grande comunicazione E45 fu chiusa in entrambe le direzioni nel tratto Valsavignone-Canili per criticità estreme riscontrate sul viadotto Puleto e il sequestro ordinato dalla Procura di Arezzo; nei mesi di chiusura il Comune di Pieve Santo Stefano (Arezzo) reiterò la richiesta all'ANAS per il ripristino dell'ex strada statale 3 bis "Tiberina" nell'unico tratto, lungo poco più di 4 chilometri, proprio fra Valsavignone e Canili dove l'itinerario della Orte-Ravenna non dispone di viabilità alternativa; la situazione che oggi si presenta nel tratto della E45 fra Pieve Santo Stefano e la Romagna è positiva se si guarda all'avvio degli investimenti di manutenzione straordinaria in attuazione ma continua a rimanere estremamente problematica, per la presenza di numerosi cantieri e nel caso si dovessero verificare nuove chiusure dovute a interruzioni temporanee per operazioni di cantiere ed emergenze a causa di neve, ghiaccio o incidenti rilevanti nei tratti a unica carreggiata; considerato che: la vecchia Tiberina è interrotta ormai da oltre 20 anni per la presenza di grandi massi di crollo e, pur essendo intervenuti accordi fra Comune e ANAS sulla base anche di un primo finanziamento di 2,7 milioni di euro disposto nel 2016 per i primi interventi, ancora non è intervenuto nessun appalto dei lavori di ripristino; nel 2019 l'allora Ministero delle infrastrutture e dei trasporti riconobbe il ruolo strategico della viabilità alternativa e, di conseguenza, la necessità di riqualificare l'ex strada statale 3 bis, attualmente classificata "comunale", riconducendola a "statale" e alla competenza ANAS, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario e urgente convocare un tavolo istituzionale con ANAS per conoscere sia lo stato di attuazione del progetto che potrebbe dare avvio ai lavori sia l'eventuale necessità di ulteriori finanziamenti per garantire il completo ripristino dell'ex strada statale 3 bis fra Valsavignone e Canili. Atto n. 4-05660 FAZZOLARI RAUTI CALANDRINI RUSPANDINI Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: il 15 giugno 2021 si è tenuto il primo confronto tra i 7 candidati alle primarie del centrosinistra per la carica di sindaco di Roma capitale presso lo "Spin Time labs", sito in zona Santa Croce in Gerusalemme, l'ex sede INPDAP occupata abusivamente nel 2013 e diventata famosa per i rave party abusivi e i debiti con l'ACEA; appresa la notizia del dibattito per le primarie, Investire SGR, che per conto del Fondo immobili pubblici gestiva, prima dell'occupazione, la vendita dello stabile, ha inviato una PEC alla Prefettura, al Comune, al commissariato di zona e al PD, per evitare che la responsabilità di eventuali incidenti potesse ricadere sulla proprietà e per mettere in guardia chi vi avrebbe partecipato, avvisando che la struttura non risponde alle più basilari norme di sicurezza, non disponendo di un adeguato numero di uscite di emergenza, che risultano peraltro sigillate (per impedire eventuali blitz da parte delle forze dell'ordine), né di estintori sufficienti per la capienza dei luoghi e denunciando la presenza, negli alloggi abusivi, di decine di bombole del gas usate dagli occupanti per cucinare e nei mesi invernali per riscaldare gli ambienti; sono almeno 5 gli esposti presentati alla Procura da Investire per chiedere lo sgombero dello stabile che sarebbe dovuto diventare un hotel che avrebbe dato lavoro ad oltre 150 famiglie, se la trattativa, con un grande gruppo, fosse andata in porto, nel 2012. Oggi, ci vivono circa 400 persone (tanti immigrati ma anche diversi pregiudicati) in uno spazio di 8 piani complessivi, e due interrati, per quasi 17.000 metri quadrati, con un valore di mercato stimato intorno ai 50 milioni di euro; suscita perplessità la scelta, da parte di forze politiche espressione della maggioranza di Governo e che si candidano a governare la capitale d'Italia, di svolgere le primarie in un luogo simbolo di degrado e illegalità, che, secondo le testimonianze dei residenti in zona, ospita spesso e volentieri rave party e feste abusive, nel corso delle quali vengono venduti biglietti di ingresso, alcoolici senza scontrino e si fa uso libero di stupefacenti, come documentato ampiamente sui social network dai partecipanti ad un festino organizzato, per il Capodanno 2019, dagli studenti di un liceo romano e come riportato in un'interrogazione presenta da Fratelli d'Italia pochi giorni dopo l'accaduto; gli attivisti di Spin Time parlano di questo stabile come "un'esperienza di rigenerazione urbana, non uno spazio occupato", mentre il presidente del III municipio di Roma, Caudo, ha esplicitato che "Questo è un bene pubblico e privato per eccellenza, se questo spazio ha un successo del genere è perché fuori da qui questi spazi non ci sono più", puntualizzando che "l'impegno che prendiamo è di fare anche fuori quello che succede qui dentro e non venire più solo qui a proteggere quello che accade all'interno di queste mura"; ci si chiede se, dunque, i candidati alle primarie della coalizione di centrosinistra per il sindaco di Roma, accolti dal "padrone di casa", Andrea Alzetta, ex consigliere capitolino, conosciuto a Roma come "Tarzan, il re delle occupazioni abusive", riunendosi in questo posto abbiano inteso considerarlo effettivamente come "un luogo di rigenerazione e di incontro", piuttosto che di illegalità e degrado, operando una precisa scelta di campo, per ottenere l'appoggio dei centri sociali della capitale al candidato sindaco. Un segnale a quel mondo "disobbediente", una "mano tesa" che si tradurrà in politiche compiacenti verso le "okkupazioni"; gli interroganti sono fermamente convinti che il principio di legalità vada sempre affermato, si chiede di sapere: