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vi è poi la problematica relativa agli studi di settore, perché chi ha assunto con contratti stagionali si troverà a dover giustificare l'anomalia con l'Agenzia delle entrate rischiando delle multe; non è da sottovalutare la questione dei blocchi di altri Paesi; ad oggi nessuno può andare in missione all'estero, perché vige l'obbligo di quarantena per 15 giorni; occorre tutelare tutte le figure della filiera del turismo, come le guide e gli accompagnatori turistici, che non sono state ricomprese tra i destinatari degli interventi per il sostegno del turismo; le guide e gli accompagnatori turistici che non lavoreranno in tutto il territorio nazionale devono essere considerati tra i destinatari di misure eccezionali di sostegno economico; è necessario agire per tutelare e rilanciare la reputazione del brand Italia, valutando di dare mandato all'Enit di individuare una strategia adeguata per gestire il post criticità; è opportuno destinare anche delle risorse per una campagna mondiale di comunicazione e marketing , si chiede di sapere quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda intraprendere in relazione alle problematiche e alle questioni descritte. Atto n. 3-01430 D'ALFONSO NANNICINI LAUS D'ARIENZO VERDUCCI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che: la Hera Srl, società controllata di Conad Adriatico società cooperativa, opera nel settore della grande distribuzione organizzata ed è principalmente attiva nel commercio al dettaglio di generi alimentari e non alimentari nelle regioni Marche, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata; nel corso dei primi mesi dell'anno 2019 la stessa società ha acquisito dal gruppo FinIper SpA, attraverso la cessione affitto di ramo d'azienda, la gestione commerciale degli ipermercati di Colonnella (Teramo), Città Sant'Angelo (Pescara) e Ortona (Chieti); con nota del 28 febbraio 2020 società ha comunicato l'avvio della procedura di licenziamento collettivo ai sensi degli artt. 4 e 24 della legge n. 223 del 1991; considerato che: è la medesima società Hera Srl a precisare nella nota di essere stata consapevole, sin dalla fase di acquisizione, di intervenire su una realtà profondamente in crisi e che, pertanto, avrebbe preliminarmente operato un adeguamento del modello organizzativo delle unità produttive acquisite agli standard dei punti vendita a marchio "Conad", nonché una revisione del format degli ipermercati; la società Hera ha comunicato di trovarsi nell'urgente necessità di far ricorso alla riduzione collettiva di personale in organico pari ad un totale di 135 unità, tutte addette all'area vendita, così ripartite: 40 operanti nell'unità produttiva di Colonnella, 65 operanti nell'unità produttiva di Città Sant'Angelo e 30 nell'unità produttiva di Ortona; dunque, il totale complessivo del personale in esubero risulta essere pari a 135 unità, addette indistintamente all'intera area vendita con esclusione della struttura di direzione e della parafarmacia; in particolare, a Città Sant'Angelo la situazione risulta aggravata in quanto, oltre alla prevista risoluzione dei rapporti di lavoro in esubero, risultano in corso le trattative per l'affidamento dell'unità produttiva ad altra società nell'ambito delle logiche imprenditoriali della cooperativa Conad Adriatico; tali trattative costituiscono un'ulteriore fonte di instabilità e preoccupazione per i lavoratori e per l'intero tessuto produttivo abruzzese; considerato, altresì, che: la crisi in atto richiede un immediato intervento, anche attraverso l'istituzione di un tavolo che garantisca di interloquire con la società e che sia celere nell'attivazione di tutte le tutele possibili nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie; appare indispensabile costruire un percorso istituzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati al fine di scongiurare l'ennesima perdita di posti di lavoro; purtroppo, ogni giorno o quasi il territorio abruzzese si trova a dover affrontare situazioni drammatiche quali tagli di personale, chiusure di attività, fabbriche e imprese, per di più comunicate ai lavoratori soltanto a decisione già assunta; dietro ad ogni posto di lavoro perso c'è una famiglia in difficoltà e c'è la necessità di intervenire con misure adeguate a consentire il reinserimento della forza lavoro licenziata in una posizione attiva sul mercato; tali scelte aziendali continuano a produrre, in particolare per la comunità abruzzese, già fortemente colpita, danni irreparabili per l'economia e la sicurezza sociale; risulta doveroso attivarsi per la ricerca di possibili soluzioni unitamente alla presenza e alla condivisione delle azioni con le parti sociali, spesso tagliate fuori dalle scelte che riguardano i lavoratori, si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri in indirizzo abbiano messo in atto o siano in procinto di attivare al fine di individuare una soluzione alternativa al licenziamento collettivo avviato nei confronti dei 135 lavoratori operanti nelle unità produttive di Colonnella, Città Sant'Angelo e Ortona; quali azioni intendano adottare per evitare che il tessuto produttivo abruzzese, già colpito da altre drammatiche situazioni aziendali, si trovi a dover subire l'ennesima perdita in termini di forza lavoro impiegata; quali provvedimenti intendano adottare a salvaguardia e tutela dei 135 lavoratori e delle loro famiglie e per comprimere, quanto più possibile, gli effetti negativi di tale situazione. Atto n. 3-01431 TARICCO STEFANO D'ALFONSO D'ARIENZO FERRAZZI ROJC ALFIERI BOLDRINI PITTELLA LAUS MANCA MESSINA Assuntela VATTUONE BITI Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la tutela della qualità delle produzioni agroalimentari di qualità rappresenta per il nostro Paese uno dei principali obiettivi della politica agroalimentare, e la disciplina sull'etichettatura dei prodotti costituisce anch'essa un aspetto della tutela della qualità del prodotto; il regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori introduce le norme sulle informazioni alimentari obbligatorie e volontarie per l'etichettatura dei prodotti agroalimentari, ed ha trovato applicazione a decorrere dal 2014 per le disposizioni in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti e dal 13 dicembre 2016, per quanto riguarda le disposizioni sull'etichettatura nutrizionale; l'Italia ha implementato la legislazione europea, introducendo nelle normative interne il decreto legislativo 15 dicembre 2017, n. 231, recante "Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento (UE) n. 1169/2011 e della direttiva 2011/91/UE, ai sensi dell'art. 5 della legge 12 agosto 2016, n. 170 - legge di delegazione europea 2015";