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a seguito della denuncia per conflitto di interessi presentata da parte del marito per avere l'avvocato di parte avversa, altresì, l'incarico di sindaco del Comune di residenza della stessa e quindi contatti con i servizi sociali incaricati di supportare i coniugi nella separazione e nella gestione del figlio minore, l'avvocato della moglie avrebbe rimesso il mandato; purtroppo durante gli anni del giudizio per la separazione, al figlio minore della coppia sarebbe stata riscontrata la sindrome dello spettro autistico, patologia che ha aumentato la difficoltà e la conflittualità dei coniugi e della separazione; dato il rifiuto della moglie di procedere ad una terapia mirata per supportare il figlio nella sua patologia, il marito si sarebbe visto costretto a rivolgersi al giudice, che, dopo aver disposto degli accertamenti, con apposito provvedimento ha disposto l'accompagnamento coattivo della madre e del figlio presso la sede Inps per le opportune verifiche mediche del caso; a seguito della certificazione della patologia, il minore avrebbe potuto iniziare le opportune terapie, non senza ritardo, date le ritrosie della madre nel sottoporre il figlio ai dovuti accertamenti medici, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno procedere ai necessari controlli di competenza presso il Tribunale di Nocera Inferiore per accertare se vi siano state irregolarità nella gestione del supporto dei servizi sociali nella causa di separazione, di cui in premessa, che abbiano potuto compromettere i rapporti tra il padre e il figlio, ovvero la qualità e la quantità di tempo che i due avevano diritto a godere, nonché le cure a cui lo stesso deve essere sottoposto a causa della patologia di cui è affetto. Atto n. 4-02571 BARBARO Al Ministro della giustizia Premesso che: all'interrogante risulta una situazione di carenza di organico sanitario e di Polizia presso il penitenziario di Bellizzi (Avellino); tale carenza comporta una serie di disagi e disservizi che incidono negativamente sulla quotidianità dell'Istituto di pena, costringendo tutti gli operatori a ritmi di lavoro faticosi ed esponendoli al rischio di aggressioni da parte dei detenuti più violenti; l'insufficienza di personale di Polizia, infatti, determinando un abbassamento complessivo della sicurezza ed in genere un peggioramento dell'ordine, della disciplina e della serenità all'interno della struttura, comporta, altresì, ripercussioni negative non solo per gli operatori, ma anche per i detenuti, che già patiscono altre carenze come quelle del servizio sanitario, a corto di mezzi e personale; tenuto conto che, a giudizio dell'interrogante: la necessità di implementare l'organico di Polizia penitenziaria si rende necessaria e non più procrastinabile anche in ragione dei frequenti episodi di ritrovamento di telefoni cellulari e di sostanze stupefacenti all'interno dell'Istituto, e comunque per far fronte agli esuberi frequenti della popolazione carceraria; la necessità di implementare il servizio sanitario è un dovere cui la pubblica amministrazione non può sottrarsi, assunto l'inviolabile diritto alla salute della persona umana, ancorché sottoposta a regime di detenzione, e comunque nello specifico resa vieppiù necessaria dalle necessità di assistenza non solo infermieristica e clinica, ma anche psichiatrica e trattamentale, si chiede di conoscere: se corrisponda al vero che le unità impiegate di Polizia penitenziaria presso il penitenziario di Bellizzi Irpino (Avellino) siano insufficienti e comunque al di sotto del necessario; se corrisponda al vero che presso lo stesso penitenziario sussistano carenze del servizio sanitario, non dotato di sufficiente organico, né di adeguati mezzi, macchinari e servizi di assistenza; se e come il Ministro in indirizzo intenda porre rimedio a questa emergenza, rinforzando tanto l'organico di Polizia penitenziaria quanto quello preposto al servizio sanitario presso il medesimo istituto. Atto n. 4-02572 BARBARO Al Ministro della giustizia Premesso che: la Sidigas SpA è un'azienda fornitrice di gas nella provincia di Avellino da 40 anni, che assicura posti di lavoro e fonte di sostentamento a centinaia di famiglie, oltre a svolgere, per sua natura, un servizio essenziale. Nel mese di luglio 2019 la Procura della Repubblica di Avellino ha avanzato richiesta di fallimento della Sidigas SpA per una situazione debitoria di circa 97 milioni di euro (principale creditore è l'erario), chiedendo il sequestro di 97 milioni di euro di beni di proprietà dell'azienda e di circa 8 milioni di euro di beni personali dell'azionista di maggioranza; oltre alla fornitura del gas, l'azienda è proprietaria anche delle due più importanti società sportive della città di Avellino, e cioè quella del basket e quella del calcio, realtà che hanno davvero eccelso nello sport professionistico italiano; tali società rischiano di essere dismesse nell'interesse dei creditori, per quanto esse non tolgano risorse alla società proprietaria, assunto anche che il loro peso economico, oggi, appare oggettivamente residuale e minoritario rispetto alla vendita della rete di proprietà della Sidigas, il cui valore è sommariamente stimabile tra 100 e 150 milioni di euro; da qualche tempo, come appreso da fonti giornalistiche, risulterebbe l'interesse all'acquisto della rete di proprietà della Sidigas SpA da parte di grandi società nel settore del gas (ACEA, Italgas, 2i Retegas) anche se, al momento, sembra che non siano state formalizzate offerte in maniera ufficiale; queste "fughe di notizie", che possono turbare gli esiti commerciali, lasciano in verità molto perplessi gli osservatori: attualmente si sentono esposti a rischio centinaia di lavoratori, i servizi sono peggiorati (recentemente, ad esempio, il Comune di Avellino si è lamentato nei confronti della Sidigas SpA per il mancato allaccio del gas che permetterebbe l'apertura del centro per l'autismo) e i destini delle società sportive sono incerti ed in bilico, costantemente pungolati dalla stampa locale; a giudizio dell'interrogante, pur nel rispetto della procedura fallimentare e del libero mercato, proprio per l'importanza sistemica ed impattante di Sidigas SpA nel contesto avellinese, occorrerebbe che vi sia attenzione ed accortezza anche da parte dell'Esecutivo, al fine di preservare i posti di lavoro, garantire la qualità del servizio reso all'utenza a fronte di tariffe accessibili, ed anche salvaguardare dalla dissoluzione le due società sportive che, dopo tanta gloria ottenuta negli anni, stanno vivendo una fase particolarmente critica.