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nello specifico, quello che brilla in questo provvedimento lo dice chiaramente il banco del Governo che non c'è. Voglio però rimanere sul merito, signor Presidente. La nostra preoccupazione non è solo per quello che non c'è in termini di misure specifiche. La nostra preoccupazione è che manca una visione, una prospettiva. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, vi invito a prendere posto, lasciando la collega Bellanova libera di svolgere compiutamente il suo intervento. Prego, senatrice. BELLANOVA (PD) . La ringrazio, signor Presidente. Come dicevo, manca una visione, una prospettiva: c'è un vuoto di pensiero che è quanto di peggio un Governo possa realizzare. Con un decreto crescita, infatti, uno si aspetterebbe di vedere come il Governo intende affrontare il problema del Mezzogiorno, come recuperare i ritardi e il gap tra il Nord e il Sud del Paese. (Applausi dal Gruppo PD) . Vi abbiamo dato dei consigli, ma non li avete voluti ascoltare e così, oltre al taglio del credito d'imposta per la ricerca e per l'innovazione nel Mezzogiorno, ci sono le risorse che un Ministro dormiente si è fatto scippare nottetempo alla Camera. (Applausi dal Gruppo PD) . Vi abbiamo invitato a smettere di chiacchierare sulle Zone economiche speciali (ZES) e a fare un intervento serio, il taglio dell'IRAP per le imprese e per i lavoratori. Voi avete detto di no; avete detto di non essere d'accordo. Avete detto che con il decreto crescita si investe. Noi abbiamo capito che adesso potevate dirci come incentivare i consumi, perché la crescita deve portare consumi, i consumi alimentano la produzione e la produzione determina ricchezza, che può essere distribuita. Voi invece pensate di distribuire ricchezza producendo povertà. (Applausi dal Gruppo PD) . Noi ci aspettavamo un vostro impegno su come sostenere l' export , i salari e su come creare lavoro. Realizzate, invece, quello che è il peggiore dato da due anni a questa parte: la fiducia delle imprese e dei consumatori dice che siamo passati dal 100,2 al 99,1 per cento. Dovreste un po' interrogarvi, se non proprio vergognarvi. (Applausi dal Gruppo PD) . Da questo provvedimento ci aspettavamo la crescita, ma che cosa comporta la crescita? Un bisogno di lavoro e di lavoro qualificato. Se avete deciso di non ascoltare il Partito Democratico, almeno dovevate ascoltare l'OCSE, che da mesi dice che i bambini che oggi frequentano la scuola elementare faranno un lavoro che adesso non riusciamo a immaginare. Un Governo serio allora che cosa dovrebbe fare? Dovrebbe investire sulla formazione delle nuove competenze. Voi invece tagliate le risorse alla formazione, tagliate la formazione 4.0. (Applausi dal Gruppo PD) . Voi vi collocate fuori dalla modernità e dalla crescita. Avremmo voluto definire con generosità questo provvedimento un decreto «correggi errori», ma neanche questo è possibile, perché avete preso parti e pezzi di iniziative, proposte e soluzioni fatte dal nostro Governo: Patent box, Nuova Sabatini, sgravi per le assunzioni dei giovani nel Mezzogiorno. Vi siete limitati a coprire gli sgravi tra gennaio e aprile perché, quando facevate la legge di bilancio, ignoravate che bisognava coprire quello che stavate promettendo alle aziende. In Commissione, però, avete bocciato un nostro ordine del giorno in cui si prevedeva la proroga delle assunzioni per tutto il 2020: nel vostro intervento per la crescita la proroga è di sei mesi. Certo, avete ripristinato il superammortamento 4.0, ma anche in questo caso avete copiato, peggiorando, perché siete passati dal 40 al 30 per cento e avete messo un tetto di 2,5 milioni di euro. Potete davvero immaginare che entro sei mesi si facciano le innovazioni tecnologiche e che sei mesi siano sufficienti per immaginare, investire e fare innovazioni? Non vi chiedete come sia possibile? Parlate con qualche imprenditore della chimica, della farmaceutica o dell' automotive e vi spiegheranno che la vostra è una norma manifesto, perché le innovazioni occorre sostenerle nel tempo. (Applausi dal Gruppo PD) . Poi arriva Di Maio, che dice di lasciar perdere la crescita e adesso proclama tronfio di voler tagliare il costo del lavoro. Ohibò, viene da pensare: benissimo, prenderanno la proposta del Partito Democratico, con il taglio del cuneo fiscale, ma non è così. Voi tagliate l'INAIL. Tagliate la salute e la sicurezza. Interrogatevi, voi che parlate della dignità del lavoro, voi che non conoscete il lavoro, oltre che la dignità. (Applausi dal Gruppo PD) . Interrogatevi! I morti sul lavoro - per favore, non chiamatele morti bianche, perché questo vi lava la coscienza: sono morti frutto del disimpegno, della mancata formazione, della mancata sicurezza e della competizione sui costi (Applausi dal Gruppo PD) - nel 2018 sono aumentati del 10,8 per cento, rispetto al 2017, mente le malattie professionali sono aumentate del 2,5 per cento. Questi sono dati forniti dall'INAIL e non dal mio Gruppo. Proprio in questo momento, decidete di fare quei tagli. Vi vorrei dare un'altra informazione, visto che distribuite i risparmi di quota 100 e del reddito di cittadinanza. Quel carpentiere che a sessantasette anni non doveva stare e non deve stare sulle impalcature, e che tanto vi faceva tenerezza negli anni passati, sta ancora sulle impalcature (Applausi dal Gruppo PD) , perché il provvedimento su quota 100 non copre quel lavoratore. Non vi vergognate però di questo e utilizzate quei risparmi per tagliare ulteriormente la salute e la sicurezza sul lavoro. (Applausi dal Gruppo PD) . Avremmo voluto parlare con voi, visto che il decreto-legge in esame, per la precisione, oltre che misure di crescita economica, reca anche misure per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi. Ma quando mai? Vi siete accomodati sulle comode poltrone ministeriali, ma le sedie scomode dei tavoli di crisi le rifuggite! (Applausi dal Gruppo PD) . Non chiamate le parti a confrontarsi presso i Ministeri. Per quel che riguarda Alitalia, a dicembre dicevate che era pronto il piano industriale e sarebbe arrivata la soluzione, ma ora siamo all'ennesima proroga del prestito, per 900 milioni di euro, di cui 650 milioni di aggravio sui cittadini italiani. Dite agli italiani che si troveranno in bolletta, alla voce oneri di sistema, 650 milioni di euro, che state utilizzando per le vostre incapacità su Alitalia. Altro che ridurre le tasse: siete il Governo delle tasse! Dove sono nel decreto-legge la ricerca del partner e il piano industriale: c'è una generica autorizzazione al Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) a sottoscrivere quote della nuova Alitalia, per un massimo di 200 milioni di euro. Con gli interessi maturati sul prestito volete far volare una grande compagnia e pagare gli stipendi di oltre 12.000 persone.