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Allo stato della situazione, il patrimonio di competenze di tali risorse – costruito negli anni con corsi di formazione e attività sul campo – è in pratica perso. D'altro canto, il personale operativo impiegato nelle amministrazioni ha, di fatto, sottratto la posizione di lavoro che sarebbe riservata, per legge, ai vincitori di concorso e crescita interna. Il presente disegno di legge, dunque, si compone di cinque articoli. Poiché la materia non risulta essere coperta da riserva di legge e la trattazione della stessa necessita dell'ausilio dell'organo esecutivo, all'interno del disegno di legge si dispone una doppia delega al Governo, contenete i principi e criteri direttivi che l'organo dovrà adottare, operando sotto due profili: il riordino dell'Associazione italiana della Croce Rossa e il recupero delle professionalità militari della CRI. All'articolo 1 vengono elencati i princìpi e criteri direttivi che il Governo dovrà adottare, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, per quel che riguarda il riordino dell'Associazione italiana della Croce Rossa. All'articolo 2 vengono elencati i princìpi e criteri direttivi che il Governo dovrà adottare, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, in merito al recupero delle professionalità militari della CRI. All'articolo 3 si stabilisce che i decreti legislativi sono adottati su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la pubblica amministrazione e con il Ministro della difesa, sentito il Dipartimento della protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei ministri. Devono, inoltre, essere sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e gli organismi centrali della rappresentanza militare CRI, e quindi acquisiti i pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano entro il termine di quarantacinque giorni dalla data di trasmissione. Se il termine previsto per il parere delle Commissioni parlamentari cade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto per l'esercizio della delega o successivamente, la scadenza medesima è prorogata di novanta giorni. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e motivazione che diano ragione della scelta effettuata. Le Commissioni possono esprimersi sulle osservazioni del Governo entro il termine di dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti possono comunque essere adottati. Al comma 3 si evidenzia che entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge si procede al rinnovo degli organi di governo della CRI. All'articolo 4 si stabilisce l'abrogazione del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178. All'articolo 5 si stabilisce che dall'attuazione delle deleghe non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. A tale fine, agli adempimenti previsti dai relativi decreti legislativi le amministrazioni competenti provvedono attraverso una diversa allocazione delle ordinarie risorse umane, finanziarie e strumentali, allo stato in dotazione alle medesime amministrazioni. In conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, i medesimi decreti legislativi sono emanati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi, ivi compresa la legge di bilancio, che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.. 1 (Delega al Governo per il riordino dell'Associazione della Croce Rossa italiana – CRI) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino dell'Associazione della Croce Rossa italiana, di seguito denominata « CRI », con le modalità di cui all'articolo 3 e in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a conferimento alla CRI della qualificazione e della natura di ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e conseguente soggezione alla disciplina normativa e giuridica degli enti pubblici; b razionalizzazione dell'organizzazione e della struttura amministrativa centrale e territoriale della CRI, secondo i princìpi di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza e parità di genere; c creazione e consolidamento di una rete comunicativa efficiente tra le organizzazioni territoriali, anche attraverso la promozione della digitalizzazione e l'armonizzazione dei sistemi informatici; d armonizzazione dei compiti della CRI con la « Strategia 2030 » della Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e promozione di una stretta cooperazione con le altre Società nazionali della Federazione stessa, al fine di scambiare buone pratiche, organizzare eventi e corsi di formazione, incentivare la partecipazione dei volontari nonché incrementare la partecipazione della CRI ad azioni bilaterali e multilaterali, con organizzazioni umanitarie e internazionali; e sviluppo di un piano di azione per la raccolta di fondi al fine di garantire una base finanziaria stabile per le varie attività della CRI; f consolidamento del ruolo della CRI nella diffusione della cultura della prevenzione e di stili di vita sani e nella realizzazione di corsi di primo soccorso, anche mediante lo sviluppo di un'offerta formativa armonizzata a livello nazionale, che preveda altresì iniziative integrative delle attività didattiche e sociali; g preparazione del personale CRI nel supporto delle istituzioni locali per identificare, prevenire ed eventualmente gestire le cause di vulnerabilità individuali e ambientali nonché potenziali crisi umanitarie; h attuare strategie di intervento coordinate e integrate, che sfruttino tecnologie che si sono dimostrate efficaci nella gestione delle catastrofi, in collaborazione con le autorità preposte alla salvaguardia del territorio; i conferimento di espresse deleghe al Corpo militare volontario della CRI finalizzate all'impiego dei militari CRI e dei relativi mezzi ed equipaggiamenti in caso di calamità naturali o disastri, anche con funzioni di protezione civile, nonché per il soccorso sanitario di massa, sia in guerra sia in caso di catastrofe. A tali fini il personale del Corpo militare volontario può essere integrato con ulteriori unità militari iscritte nei ruoli in congedo. 2 (Delega al Governo per il recupero delle professionalità militari della CRI) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati al recupero delle professionalità militari della CRI, con le modalità di cui all'articolo 3 e in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a il personale transitato in mobilità obbligatoria per effetto del decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178, e in applicazione delle disposizioni di cui ai commi da 425 a 429 dell'articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, confluisce, a domanda, nella Croce Rossa italiana.