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Il limite di reddito di cui al comma 1, lettera f) , è annualmente verificato e adeguato alla variazione del costo della vita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, in base agli stessi criteri utilizzati per l'adeguamento dell'assegno sociale di cui all'articolo 3, comma 6, della legge 8 agosto 1995, n. 335. 3 Le agevolazioni concesse ai sensi del presente articolo cessano a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello nel quale il soggetto dichiara un reddito annuo lordo superiore a 50.000 euro o entra in possesso di altra proprietà immobiliare situata nel territorio nazionale il cui valore catastale supera euro 50.000. 9 (Agevolazioni fiscali per la stipula di un contratto di locazione) 1 All'articolo 16 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, il comma 1- ter è sostituito dal seguente: « 1-ter . Alle giovani coppie sposate nelle quali entrambi i coniugi sono di età compresa tra i venti e i quaranta anni, in possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione europea, non proprietari di altro immobile sull'intero territorio nazionale il cui valore catastale superi i 50.000 euro, non fruitori di analoghe agevolazioni previste da leggi regionali o da provvedimenti di enti locali e che non dichiarano, per il periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di concessione del beneficio, un reddito quantificabile, in base al valore ISEE, in misura pari o superiore a euro 50.000, spetta una detrazione pari a 300 euro mensili se stipulano un contratto di locazione regolarmente registrato ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, per l'unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale ». 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione degli interventi previsti dal comma 1 si provvede mediante utilizzo del Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 45. 10 (Agevolazioni per la locazione di unità immobiliari) 1 In favore dei proprietari che stipulano contratti di locazione a canone concordato per i soggetti di cui all'articolo 8, comma 1, è disposto l'esonero totale dal pagamento delle tasse sul canone. 2 Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1 si provvede mediante utilizzo del Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 45. 11 (Finanziamenti in favore delle famiglie con figli) 1 Al fine di favorire l'erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie con figli, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituito il « Fondo rotativo di sostegno alla famiglia e alla natalità », con dotazione di 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023, finalizzato a favorire l'accesso al credito delle famiglie con uno o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2010, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. 2 Con decreto dell'autorità di Governo competente per le politiche della famiglia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono apportate le modificazioni necessarie al decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie 8 giugno 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 12 settembre 2017, al fine di adeguarlo alle disposizioni di cui al presente articolo. 3 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede mediante utilizzo del Fondo di cui all'articolo 45, comma 2. 12 (Finanziamenti per l'acquisto di automobili) 1 Al fine di favorire l'erogazione di finanziamenti in favore delle famiglie con figli per l'acquisto di automobili di nuova immatricolazione, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, è istituito un fondo, con una dotazione di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023, finalizzato a favorire l'accesso al credito delle famiglie, con reddito ISEE non superiore a euro 50.000, con due o più figli, nati o adottati a decorrere dal 1° gennaio 2010, mediante il rilascio di garanzie dirette, anche fideiussorie, alle banche e agli intermediari finanziari. 2 Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni per l'attuazione del comma 1. 13 (Assegno unico e universale) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli importi dell'assegno unico e universale per i figli a carico, di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230, così come individuati dalla tabella 1 allegata al richiamato decreto legislativo, sono incrementati del 15 per cento. 2 Agli oneri derivanti dal comma 1 si provvede mediante utilizzo del Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 45. 14 (Fondo per il sostegno della maternità) 1 È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il « Fondo per il sostegno della maternità », con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023, finalizzato all'erogazione di aiuti e contributi per evitare che le donne in stato di gravidanza ricorrano all'interruzione volontaria della medesima per motivi prevalentemente di carattere economico. 2 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo. 15 (Culle per la vita) 1 Al fine di rendere maggiormente conoscibile e sicuro per tutte le donne l'accesso alle procedure di cui all'articolo 30 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, all'articolo 591 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente comma: « Non si considerano sussistenti gli estremi del reato di cui al primo comma se il neonato, entro i primi giorni di vita, è consegnato a un presidio ospedaliero del Servizio sanitario nazionale o a uno dei punti di accoglienza allo scopo istituiti dai comuni in collaborazione con le aziende sanitarie locali ». 2 Ai fini di cui al quinto comma dell'articolo 591 del codice penale, introdotto dal comma 1 del presente articolo, i comuni, in collaborazione con le aziende sanitarie locali territorialmente competenti, istituiscono punti di accoglienza del neonato presso i presidi ospedalieri, presso altre strutture accreditate del Servizio sanitario nazionale ovvero presso apposite strutture tali da garantire la sicurezza del neonato e il diritto all'anonimato della madre. I comuni sovrintendono all'organizzazione e al corretto funzionamento dei punti di accoglienza del neonato, assicurandone la conformità alle caratteristiche e ai requisiti stabiliti dal comma 3 del presente articolo, e, a tal fine, provvedono alla nomina di un responsabile amministrativo.