[resaula]

si ritengono necessarie misure volte a sostenere le imprese italiane, quali l'introduzione di crediti d'imposta volti a compensare i maggiori oneri derivanti dall'aumento dei costi dell'energia, dei quali deve essere garantita la libera circolazione, evitando gli errori che hanno caratterizzato la cessione dei crediti fiscali relativi al cosiddetto superbonus nel settore edilizio, le cui continue modifiche normative e la limitazione a sole tre cessioni hanno generato forti elementi di incertezza nel mercato del credito, frenando in modo considerevole l'avanzamento di interventi agevolati già programmati e ponendo in una situazione di stallo contribuenti ed imprese in procinto di mettere a punto nuovi interventi; si ritiene, infatti, che le limitazioni alla circolazione dei crediti fiscali portino, inevitabilmente, ad una minore flessibilità del mercato dei crediti, che non necessariamente risolve le problematiche legate ad abusi e frodi, contro le quali la strada da seguire non è quella di limitare i soggetti titolati ad acquisire o scambiare i crediti, quanto piuttosto quella di introdurre un sistema che garantisca, attraverso una piattaforma finanziaria, l'identificabilità e la continua tracciabilità delle cessioni dei crediti fiscali stessi, si chiede di sapere se, alla luce di quanto riportato, il Ministro in indirizzo non ritenga necessario introdurre misure urgenti volte a sostenere le imprese italiane, e dunque l'economia nazionale, attraverso l'introduzione di crediti d'imposta per coprire i maggiori oneri derivanti dall'aumento dei costi dell'energia, evitando tuttavia le limitazioni alla loro libera circolazione introdotte per la cessione dei crediti fiscali relativi al cosiddetto superbonus . Atto n. 3-03192 D'ARIENZO MALPEZZI FERRAZZI BITI Al Ministro dell'interno Premesso che: in diverse occasioni la città di Verona è stata teatro di iniziative riconducibili idealmente ai protagonisti del nazismo e del fascismo, molte delle quali non autorizzate. Certamente, tra le città italiane, Verona spicca per la dinamicità politica ed organizzativa di gruppi apertamente riconducibili alla mortifera cultura nazifascista; ci sono stati anche gravi episodi di aggressioni di stampo politico verso avversari politici e forze dell'ordine. Si ricordano, tra gli altri, i fatti del 28 ottobre 2020, quando gruppi neofascisti tentarono di mettersi alla testa della protesta contro le misure straordinarie di contrasto alla pandemia, cingendo d'assedio il centro storico della città con una manifestazione non autorizzata sfociata in una vera e propria guerriglia urbana; recentemente, sembrerebbe anche che il Comune di Verona abbia dato autorizzazione all'organizzazione "Veneto fronte skinhead", di chiara matrice neofascista, di recarsi in piazza per una cerimonia commemorativa nell'ambito del giorno del Ricordo del 10 febbraio 2022, giornata istituita dalla legge 30 marzo 2004, n. 92, al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale, sovente strumentalizzata, tradendone lo spirito originario, da parte delle forze neofasciste, per effettuare propaganda politica in chiave antidemocratica e apologetica del fascismo; tale evento è stato preceduto da episodi di grave violenza, in quanto, nei giorni precedenti alla manifestazione, tre persone hanno minacciato una cittadina veronese intenta a rimuovere manifesti con contenuto neofascista del "Blocco studentesco", organizzazione affiliata a "Casa Pound", e ferito un altro cittadino accorso in aiuto, infliggendogli fratture multiple al naso e contusioni, con una prognosi di 30 giorni; si ravvede il chiaro intento di impossessarsi politicamente di alcuni temi sensibili con finalità di proselitismo; in questo contesto di violenza e intimidazione della cittadinanza da parte delle organizzazioni neofasciste, desta scalpore anche il patrocinio concesso dalla Regione Veneto e da alcuni Comuni al concorso "Piccola Caprera", che, secondo il sito web dedicato, "nasce dal desiderio di ricordare l'eroica figura del Maggiore Fulvio Balisti, unitamente ai suoi eccezionali volontari giovani fascisti", rivolto anche agli alunni della scuola primaria e secondaria; il pericoloso attivismo di organizzazioni riconducibili idealmente al nazismo e al fascismo rischia di essere sottovalutato dalle istituzioni locali e si teme che questa scarsa sensibilità possa ingenerare la convinzione della legittimità di simili comportamenti creando condizioni ripetibili anche in altre realtà; considerato che qualsiasi fenomeno di violenza, minacce, intimidazioni, nonché operazioni culturali, riconducibile alla matrice culturale neofascista si pone in aperta contraddizione con la storia costituzionale della Repubblica italiana, che trae origine dalla vicenda della Resistenza e dell'antifascismo, e va pertanto contrastato con interventi sia culturali che di pubblica sicurezza, si chiede di sapere quali attività il Ministro in indirizzo ritenga opportuno porre in essere per garantire l'efficace contrasto contro l'insidioso fenomeno descritto, ben radicato nella realtà territoriale veronese, al fine di scongiurare il ripetersi di episodi di violenza a danni della cittadinanza e di contrastare le iniziative commemorative organizzate da individui o gruppi, facenti riferimento alla matrice culturale neofascista, nel pieno rispetto dello spirito antifascista della Costituzione della Repubblica italiana. Atto n. 3-03193 ZULIANI ROMEO CANDIANI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'articolo 28 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, recante misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali, detto "decreto energia", attualmente in corso di conversione alla Camera dei deputati, stanzia ulteriori 905 milioni di euro complessivi, aggiuntivi rispetto ai 3,3 miliardi già stanziati, per consentire lo scorrimento della graduatoria delle opere ammissibili e non finanziate di cui al decreto del Ministero dell'interno 30 dicembre 2021, relativo ai contributi destinati ai Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti per investimenti della rigenerazione urbana di cui all'articolo 1, comma 42, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, confluiti nella missione 5 "Inclusione e coesione", componente 2 "Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore", investimento 2.1 "Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale" del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR); l'intervento integrativo si è reso necessario anche e soprattutto alla luce dell'introduzione tra i parametri di riparto dell'indice di vulnerabilità sociale e materiale (IVSM), il cui peso specifico ha determinato l'esclusione dalla graduatoria di numerosi Comuni del Nord;