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Il PRESIDENTE avverte che la Commissione è convocata per un'ulteriore seduta oggi alle ore 13,30 e che l'ordine del giorno è integrato con l'espressione del parere sugli emendamenti al disegno di legge n. 1248. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 12,15. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1248 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo, per quanto di competenza, esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni: premesso che: - all'articolo 1, comma 1, lettera n) n. 5, la novella sostituisce il comma 5, lettera b) dell'articolo 80, sulle cause di esclusione dalle procedure per l'affidamento dei contratti pubblici. Nel modificare la citata lettera b), la novella in esame sancisce l'esclusione dell'operatore economico che sia stato sottoposto a fallimento (anziché si trovi in stato di fallimento) o si trovi in stato di liquidazione coatta o di concordato preventivo o sia in corso nei suoi confronti un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni, fermo restando quanto previsto dagli articoli 110 e 186- bis del Regio Decreto n. 267 del 19422, che disciplina il concordato con continuità aziendale (dalla disposizione in esame, viene, quindi, espunto il riferimento esplicito al concordato con continuità aziendale, e si aggiunge il rinvio all'art. 186-bis del citato Regio Decreto del 1942; la previgente lettera b) rinviava, infatti, al solo articolo 110); la normativa indicata reca la disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa; l'articolo 2 del decreto-legge in esame reca disposizioni sulle procedure di affidamento in caso di crisi di impresa, novellando l'articolo 110 del codice dei contratti pubblici in materia di procedure di affidamento in caso di fallimento dell'esecutore o di risoluzione del contratto e misure straordinarie di gestione; a) valutino le Commissioni di merito, poiché l'articolo 110 indicato nella norma sembra essere la relativa norma del codice, e non del regio decreto, l'opportunità di formulare correttamente la disposizione; b) in merito all'articolo 3 rubricato disposizioni in materia di semplificazione della disciplina degli interventi strutturali in zone sismiche valutino le Commissioni di merito una possibile specificazione della formulazione della norma, in particolare laddove la stessa fa riferimento ad opere realizzate con materiali e sistemi costruttivi disciplinati dalle norme tecniche in vigore, al fine di chiarire l'ambito applicativo della disposizione; ciò, anche in considerazione della rilevanza, anche penalistica, della disposizione (per il caso di omessa denuncia delle opere) nel sistema del TU in materia edilizia, al fine di garantire l'osservanza del principio costituzionale di determinatezza e tassatività delle fattispecie di reato; c) valutino le Commissioni in merito all'articolo 4 (commi 2 e 3) la necessità di introdurre un regime derogatorio relativo alla tutela di beni culturali e paesaggistici e per quelli di tutela ambientale. - Premesso inoltre che in materia di tutela di beni culturali e paesaggistici viene stabilito il principio del silenzio-assenso per il rilascio di determinati atti amministrativi propedeutici all'approvazione del progetto; sempre in materia di tutela ambientale i termini dei relativi procedimenti sono dimezzati (valutazione ambientale strategica, valutazione d'impatto ambientale, provvedimento unico ambientale statale, provvedimento unico ambientale regionale, l'autorizzazione integrata ambientale, l'autorizzazione paesaggistica); si attribuiscono ai Commissari straordinari le funzioni di stazione appaltante per l'esecuzione degli interventi previsti; d) tenuto conto della pluralità di procedimenti autorizzativi in questione a fini di chiarezza normativa, valutino le Commissioni di merito l'opportunità anche alla luce del rilievo costituzionale degli interessi tutelati, di specificare la disposizione con il richiamo degli idonei riferimenti normativi i procedimenti in materia ambientale e di tutela dei beni culturali e paesaggistici i cui termini risultano oggetto di semplificazione. e) Considerata l'ampiezza dei poteri derogatori alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici riconosciuti ai Commissari straordinari, si ritiene opportuno prevedere l'obbligo di motivazione delle deroghe in oggetto e altresì la compatibilità di tali deroghe rispetto alle disposizioni del Codice delle leggi antimafia (d.lgs. n. 159 del 2011) e ai vincoli posti dall'ordinamento dell'Unione europea. - Relativamente all'articolo 1, comma 1 lettere c) e l): la lettera c ), che sopprime il secondo, il terzo e il quarto periodo dell'articolo 29, comma 1, del Codice dei contratti pubblici in cui sono disciplinati i principi in materia di trasparenza, è volta ad escludere la pubblicazione nella sezione "Amministrazione trasparente" dei provvedimenti di esclusione dalla procedura di affidamento dei contratti pubblici (cosiddetta pubblicità che produce effetti legali). La modifica in esame è tesa al coordinamento delle disposizioni dell'articolo 29 con la soppressione del cosiddetto rito super accelerato di cui al comma 4. La lettera l) novella l'articolo 76 del codice in materia di informazione dei candidati e degli offerenti, prevedendo che ai candidati e ai concorrenti venga dato avviso - con le modalità del Codice dell'amministrazione digitale (o strumento analogo negli altri Stati membri) - del provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa, con l'indicazione dell'ufficio o del collegamento informatico ad accesso riservato dove sono disponibili i relativi atti. Tale novella si rende necessaria a fini di coordinamento con la novella che sopprime il secondo, il terzo e il quarto periodo dell'articolo 29, comma 1, del Codice dei contratti pubblici in cui sono disciplinati i principi in materia di trasparenza; la suddetta novella è volta ad escludere la pubblicazione nella sezione "Amministrazione trasparente" dei provvedimenti di esclusione dalla procedura di affidamento dei contratti pubblici (cd. pubblicità che produce effetti legali). Le modifiche agli articoli 29 e 76 del Codice dei Contratti Pubblici sono correlate alla soppressione del cosiddetto rito superspeciale di cui all'articolo 120 comma 2- bis cpa da parte dell'articolo 1 commi 4 e 5 del decreto-legge da convertire. In relazione alla coerenza logica e sistematica di tali novelle si osserva che mentre appare opportuna e necessaria l'abrogazione delle previsioni di cui al secondo, al terzo e al quarto periodo del comma 1 dell'articolo 29 del Codice dei contratti pubblici, non appare coerente l'inserimento del comma 2- bis all'articolo 76 ove si prevede un espresso riferimento nelle comunicazioni (da effettuare ai sensi del comma 5 della medesima norma) anche alle ammissioni alla fase di offerta essendo provvedimenti che non dovrebbero al contrario avere più rilievo alla luce della soppressione dell'obbligo di impugnazione immediata dell'ammissione e esclusione dalla gara.