[normattiva_dump]

6.1. Oggetto della misurazione La sorgente sonora da provare deve essere definita esattamente con le sue attrezzature, quali per esempio le attrezzature ausiliarie, il generatore, ecc. che ne costituiscono parte integrante. Nel caso di sorgenti sonore dotate di dispositivi intercambiabili, quali le varie attrezzature utilizzate per un lavoro specifico, le misure vanno effettuate almeno sulla macchina munita dell'attrezzatura principale. Il risultato della misurazione è valido soltanto per la combinazione utilizzata. Se del caso, norme particolari preciseranno anche come tener conto, all'atto della misurazione, dell'eventuale presenza di attrezzature che non sono dei veri e propri elementi costitutivi della macchina (utensili isolati, ecc), ma che sono indispensabili al funzionamento della macchina stessa. 6.2. Funzionamento della sorgente sonora durante le misurazioni Per creare condizioni riproducibili e per poter calcolare i valori di emissione sonora caratteristici della sorgente sonora, occorre definire con esattezza, nelle direttive particolari, le condizioni di funzionamento della sorgente sonora, condizioni che dovranno essere rispettate all'atto della misurazione. Le misure comportano, per principio: 6.2.1. Una prova della sorgente sonora non sotto carico, il cui motore gira alla velocità nominale, senza però azionare gli organi di lavoro o di traslazione. 6.2.2. Prove effettuate sotto carico In questo caso le condizioni di funzionamento prescritte corrispondono sia alle effettive modalità operative della sorgente sonora sia ad una modalità operativa convenzionale che produca, in linea di massima, effetti e condizioni di sforzo analoghi a quelli constatati in occasione del lavoro effettivo. Durante la misurazione va rispettato un funzionamento continuo della sorgente sonora o un ciclo periodico ben determinato delle operazioni. Per ogni sorgente sonora le condizioni di funzionamento sono specificate dalle norme particolari. 6.3. Luogo delle misurazioni La sorgente sonora va collocata in condizioni di campo libero e, salvo prescrizione contraria, su un piano riflettente secondo le modalità del suo funzionamento reale e in un punto in cui il rumore estraneo si abbastanza debole (vedi punto 8.6.). Qualora la prova prevista in una norma particolare richieda l'uso di una superficie non riflettente le sue caratteristiche vi saranno precisate. Attorno al luogo delle misurazioni non sono ammessi ostacoli riflettenti che possano influire sui risultati della misurazione. Se si utilizza una sorgente sonora di riferimento, questa dovrà possedere i requisiti minimi specificati nella norma ISO 3741, allegato B, edizione del 15 luglio 1975. 6.4. Superficie di misura, distanza di misura, ubicazione e numero dei punti di misura 6.4.1. Superficie di misura, distanza di misura La superficie di misura è una superficie teorica che racchiude la sorgente sonora ed è delimitata dall'area di prova sulla quale è collocata la macchina. Può anche essere costituita da vari piani (figura 1). Deve essere di forma geometrica semplice, preferibilmente una superficie corrispondente a un emisfero o un parallelepipedo rettangolo. La sorgente sonora viene collocata al centro dell'area di prova (figure 2 e 3). Si preferirà in linea di massima una grande distanza di misura. Nel caso dell'emisfero questo avviene quando al distanza tra l'emisfero e la superficie esterna della macchina non è inferiore a due volte la dimensione maggiore (lunghezza, larghezza, altezza) della sorgente sonora. Se nessuna dimensione della sorgente sonora da provare supera i 4 metri, la superficie di misura corrisponderà preferibilmente ad un emisfero con un raggio di 10 m. Se nessuna delle dimensione supera 1,5 m, la superficie di misura corrisponderà preferibilmente ad un emisfero con raggio di 4 m. Con sorgenti sonore di grandissime dimensioni, l'esecuzione delle prove presenta difficoltà d'ordine pratico. In questo caso, una superficie di misura corrispondente ad un parallelepipedo può offrire vantaggi. Quando in casi particolari siano indicate specifiche superfici di misura, tali superfici sono le uniche da usare. Note a) Nel determinare la superficie della sorgente sonora, non si tiene conto delle parti sporgenti della sorgente sonora che non contribuiscono in modo essenziale all'irradiamento acustico. b) Per le sorgenti sonore, la cui dimensione maggiore (lunghezza, larghezza, altezza) è superiore alla metà della distanza di misura, i risultati della prova sono maggiormente incerti. A tale incertezza si può ovviare aumentando il numero dei punti di misura. Se la distanza tra due punti di misura contigui è inferiore alla distanza di misura, la precisione di misura è uguale a quella ottenuta con l'emisfero definito precedentemente. 6.4.2. Ubicazione e numero dei punti di misura. 6.2.1. Caratteristiche generali se la sorgente sonora, per la sua forma geometrica o modalità di funzionamento, (per esempio, lo spostamento), presenta un orientamento prevalente, i punti di misura saranno distribuiti secondo un sistema di coordinate fissato di conseguenza. L'origine del sistema di coordinate deve possibilmente coincidere con la proiezione verticale del centro geometrico della sorgente sonora. 6.4.2.2. Ubicazione dei punti di misura nel caso di un emisfero di raggio. Nel caso di un emisfero, i punti di misura sono in linea di massima dodici e hanno in tal caso le seguenti coordinate (vedi figura 2): x = (x/r) r y = (y/r) r z = (z/r) r Per x/r, z/r e z verranno assunti i valori che figurano nella seguente tabella I: TABELLA I | x/r | y/r | z/r | z 1 | 1 | 0 | - | 1,5 m 2 | 0,7 | 0,7 | - | 1,5 m 3 | 0 | 1 | - | 1,5 m 4 | -0,7 | 0,7 | - | 1,5 m 5 | -1 | 0 | - | 1,5 m 6 | -0,7 | -0,7 | - | 1,5 m 7 | 0 | -1 | - | 1,5 m 8 | 0,7 | -0,7 | - | 1,5 m 9 | 0,65 | 0,27 | 0,71 | - 10 | -0,27 | 0,65 | 0,71 | - 11 | -0,65 | -0,27 | 0,71 | - 12 | 0,27 | -0,65 | 0,71 | - Ubicazione dei punti di misura su un parallelepipedo. Se la superficie di misura è su un parallelepipedo, i punti di misura sono, per esempio, quelli rappresentati nella figura 3. Il numero e la disposizione dei punti di misura dipendono dalle dimensioni della sorgente. Occorre tuttavia prevedere almeno un punto di misura al centro di ciascuna delle facce (in linea di massima 4 laterali ed 1 superiore) e sui quattro angoli della faccia superiore di un parallelepipedo. Inoltre bisogna tener presente la nota b) del punto 6.4.1. Osservazioni in merito ai punti 6.4.2.2 e 6.4.2.3 Le norme particolari possono prescrivere una diversa disposizione e un numero diverso dei punti di misura. 7. ESECUZIONE DELLE MISURE 7.1.