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Le varianti più evidenti riguardano l'incremento delle ore di elettronica, con le ore di pratica estese all'ultimo anno, accompagnato ad una profonda ristrutturazione della disciplina, e la trasformazione della materia "applicazione degli elaboratori" in "sistemi, automazione e laboratorio". Lo scopo di queste variazioni è di aumentare le competenze tecnologiche degli allievi, pur contenendole nel settore informatico-elettronico, e di dare una visione sistematica dei processi che debbono essere automatizzati, della loro natura matematico-fisica e delle conseguenze organizzative e sociali dell'automazione. Per quanto riguarda il profilo professionale il perito industriale per l'informatica deve essere in grado di analizzare, dimensionare, gestire, ed è orientato a progettare piccoli sistemi per l'elaborazione, la trasmissione, l'acquisizione delle informazioni sia in forma simbolica che in forma di segnali elettrici. È capace di risolvere problemi di piccola automazione, mediante i sistemi suddetti, in applicazioni di vario tipo, ma specialmente tecnico-industriali e scientifiche. Ha le conoscenze di base necessarie per partecipare alla realizzazione e alla gestione di grandi sistemi di automazione basati sull'elaborazione dell'informazione. Queste capacità del perito industriale per l'informatica si basano sulla conoscenza, teorica ed operativa, di alcuni settori tecnologici: l'informatica, con particolare riguardo a quella distribuita; l'elettronica, specialmente quella integrata e gli apparati strumentali su di essa basati; le tecnologie miste informatico-elettroniche. PER PERITO PER L'INFORMATICA QUADRO ORARIO PER L'INDIRIZZO PARTICOLARE Parte di provvedimento in formato grafico RIASSUNTO PER ANNO DELLA DISTRIBUZIONE DELLE ORE DI LABORATORIO ASSEGNATE AGLI I.T.P. Parte di provvedimento in formato grafico MATEMATICA GENERALE E APPLICATA Avvertenze Nell'ambito di un indirizzo che prevede quale obiettivo fondamentale quello di sviluppare negli allievi capacità progettuali, la matematica si colloca come una disciplina ponte tra l'area formativa di base e l'area delle competenze specifiche; infatti pur dovendo obbedire a criteri di coerenza interna propri di un complesso di teorie formalizzate, fornisce anche strumenti di calcolo e di interpretazione che trovano giustificazione nelle applicazioni in altre discipline. I contenuti previsti nel programma si prestano ad essere sviluppati a livelli di formalizzazione e di rigore diversi. L'introduzione di nuovi argomenti risponde all'esigenza di fornire agli allievi un'immagine della disciplina più rispondente ai suoi attuali sviluppi ed alle sue applicazioni. I rapporti con le altre discipline diventano un elemento essenziale e qualificante del metodo didattico da seguire. La realizzazione di ambiti e di esperienze interdisciplinari deve rinforzare le motivazioni allo studio sistematico delle teorie e trasferire in modo produttivo le abilità matematiche acquisite verso altri campi. Il problema della propedeuticità degli argomenti, ossia l'adattamento del programma di matematica alle esigenze contingenti delle altre materie, non è risolubile completamente. Esso può essere parzialmente risolto mediante una adeguata programmazione annuale nell'ambito del consiglio di classe. Si ritiene possibile affrontare gli argomenti in modo ciclico, prevedendo livelli di approfondimento e di consapevolezza progressivi. La ciclicità dell'approccio ai contenuti può realizzarsi sia all'interno della materia che nell'ambito di tutta l'area delle discipline professionali. L'uso dell'elaboratore può risolvere tanto problemi didattici interni alla disciplina quali le motivazioni, lo sviluppo di approcci intuitivi e problematizzati, quanto costituire un momento di raccordo interdisciplinare. Per prova pratica si intende la discussione e la verifica di un progetto o una ricerca a carattere interdisciplinare, in cui gli allievi possono produrre relazioni, programmi, grafici, dispositivi o altro, attinenti ad un argomento avente come asse portante la matematica. III Classe (6 ore di cui 2 di laboratorio) L'introduzione di nuovi contenuti nel modulo di "algebra" risponde all'esigenza di rendere più attuale il programma e di fornire fondamentali rigorosi ad attività ed applicazioni, che saranno sviluppate sia all'interno della matematica che nelle altre discipline. La distinzione tra il modulo di "geometria analitica" e il modulo di "funzioni e loro applicazioni", nasce da considerazioni metodologiche: mentre nel primo l'acquisizione di conoscenze e di strumenti si realizza nell'interazione tra l'approccio intuitivo e le formulazioni analitiche, nel secondo si tende a privilegiare l'interazione tra le applicazioni a problemi reali e i modelli matematici. La scelta dell'ordine nello svolgimento degli argomenti indicati è lasciata alla programmazione annuale. A) Algebra. Teoria ingenua degli insiemi. Concetti fondamentali della logica delle proposizioni e dei predicati del primo ordine. Strutture algebriche: gruppo, anello, corpo, campo. Grammatiche formali: monoidi, linguaggi, generalità sui sistemi formali, sistemi combinatori. Reticoli booleani. Algebra delle matrici: operazioni fondamentali e loro proprietà. Spazi vettoriali: definizioni, dipendenza e indipendenza lineari, basi. B) Geometria analitica. Coordinate cartesiane e polari nel piano euclideo reale. Rappresentazione grafica di equazioni e disequazioni di primo e secondo grado. Studio delle proprietà geometriche di alcune curve sia con metodi analitici che attraverso osservazioni legate all'uso dello elaboratore. Famiglie di curve piane (ad es. parabole), come introduzione al concetto di parametro. Applicazione delle trasformazioni elementari (ad es. affinità, omotetie, similitudini) allo studio delle proprietà invarianti delle figure piane, anche mediante l'uso dell'elaboratore. C) Funzioni e loro applicazioni. Introduzione al concetto di funzione: esempi di funzioni tratti dalla realtà, espressi mediante tabelle, grafici empirici, equazioni, curve note. Funzione come applicazione tra insiemi. Studio della crescita esponenziale a partire da fenomeni reali. Logaritmo come funzione inversa: proprietà algebriche della funzione logaritmo, rappresentazioni grafiche mediante scale logaritmiche. Introduzione delle funzioni trigonometriche: proprietà fondamentali, formule di addizione, semplici equazioni e disequazioni trigonometriche, applicazione allo studio di fenomeni periodici. Numeri complessi come ampliamento del campo reale: piano di Argand-Gauss, forma algebrica, trigonometrica e matriciale. A partire dalla considerazione di problemi di varia natura, avvio alla teoria dei grafi e delle matrici associate come esempio di modellizzazione. Laboratorio. L'elaboratore sarà utilizzato come stimolo per lo studio empirico delle funzioni fondamentali, delle loro composizioni, della discontinuità. A seconda del tipo di elaboratore di cui si dispone, ci si potrà limitare all'analisi dei risultati di programmi già predisposti o si potrà prevedere anche la fase di programmazione. IV Classe (5 ore, di cui 2 di laboratorio) L'apprendimento dell'analisi e l'acquisizione dei suoi strumenti sono finalizzati allo sviluppo delle capacità di interpretazione di sistemi reali e della formulazione di modelli analitici e non. I due moduli, di analisi infinitesimale e di analisi numerica, sono previsti come parti da sviluppare in reciproca stretta connessione.