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Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), nell'illustrare l'emendamento 2- bis .3, fa presente come, a fronte di un quadro normativo eccessivamente rigido sussista un'esigenza di una reintroduzione, di valenza generale, del voucher . Prosegue facendo riferimento agli ulteriori emendamenti di cui è proponente, volti a rimodulare la disciplina del voucher , consentendone una più ampia fruizione nei settori turistico-alberghiero e della ristorazione. Il senatore FLORIS ( FI-BP ), nell'illustrare le proposte emendative di cui è firmatario, giudica eccessivamente restrittiva la disciplina in materia di voucher recata dal provvedimento in esame, riguardante l'agricoltura e, con limiti stringenti, il settore ricettivo, mentre la ristorazione potrebbe giovarsi in modo particolare dell'uso di tale strumento. Manifesta quindi il favore della propria parte politica riguardo un'estesa possibilità di fruizione, la quale consentirebbe la partecipazione al mondo del lavoro di categorie svantaggiate. La senatrice TOFFANIN ( FI-BP ) rileva a sua volta i limiti della normativa in materia di voucher recata dal decreto-legge in corso di conversione, suscettibile di determinare effetti contrari a quelli auspicati. Sottolinea quindi come lo strumento del voucher garantirebbe vantaggi concreti ai lavoratori e ai datori di lavoro i quali si trovano nelle condizioni di affrontare esigenze non programmabili, posto che in condizioni di urgenza l'alternativa al voucher è di fatto rappresentata spesso dal lavoro nero. Sull'emendamento 2- bis .0.3 interviene il senatore LAUS ( PD ), il quale descrive la proposta di istituzione del salario minimo legale, che contempla l'istituzione di una specifica commissione presieduta dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Nota quindi che la materia del salario minimo è contemplata dallo stesso accordo tra le forze che costituiscono la maggioranza di Governo. Aggiunge infine che la proposta emendativa è volta in definitiva all'introduzione di una sorta di meccanismo di concertazione posto la supervisione del Ministro competente. Il senatore PATRIARCA ( PD ), intervenendo sulla medesima questione, raccomanda un'adeguata attenzione alla proposta in esame, che, in assenza di costi, rappresenta uno strumento di contrasto alla precarietà e a favore della dignità salariale. Le Commissioni riunite passano quindi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 3. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ) interviene sulla proposta 3.1, volta a sopprimere disposizioni eccessivamente rigide in materia di indennità di licenziamento, così da rendere l'assetto del mercato del lavoro più appetibile per gli investitori. Si sofferma quindi sull'emendamento 3.0.8, finalizzato ad aprire maggiormente il mercato del lavoro tramite l'adozione di un sistema di deducibilità fiscale di notevole impatto. Il senatore FLORIS ( FI-BP ), intervenendo sull'emendamento 3.2, esprime perplessità sugli ambiti eccessivi di intervento delle autorità giudiziarie in materia di legittimità del licenziamento cui darebbe luogo l'articolo 3 del decreto-legge in esame, in considerazione del diffuso orientamento pregiudizievolmente sfavorevole all'impresa della giurisprudenza. Ha quindi la parola la senatrice TOFFANIN ( FI-BP ), la quale pone in evidenza il rischio di aumento del volume del contenzioso in conseguenza delle disposizioni dell'articolo 3, che rappresenterà in sostanza un freno a un più ampio ricorso ai contratti a tempo indeterminato. Le rigidità introdotte relativamente al rinnovo dei contratti a tempo determinato provocherà a suo avviso un aumento del turn over nei luoghi di lavoro e un generale aggravio dei costi per le imprese. Interviene il senatore NANNICINI ( PD ), il quale si sofferma sull'emendamento 3.12, volto alla previsione di una buonuscita compensatoria a beneficio del lavoratore in caso di scadenza del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione, in caso di mancata offerta di un contratto a tempo indeterminato. In tal modo è altresì garantito un vantaggio all'impresa, messa nelle condizioni di procedere a una migliore programmazione. Prosegue con l'illustrazione dell'emendamento 3.0.3, notando l'utilità di provvedere a un taglio strutturale del cuneo contributivo relativamente ai rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Avviandosi alla conclusione, richiama l'attenzione sull'emendamento 3.0.5, recante misure di contrasto nei confronti delle cooperative spurie. Il senatore PATRIARCA ( PD ) rileva la pregnanza dei temi oggetto delle proposte appena illustrate, le quali recano misure di incentivazione al ricorso al contratto a tempo indeterminato, senza comportare oneri finanziari, nonché di necessario contrasto al fenomeno della falsa cooperazione. Intervenendo per illustrare le proposte emendative delle quali è firmatario, il senatore LAFORGIA ( Misto-LeU ) fa presente la necessità di misure di contrasto riguardanti le false cooperative e l'abuso in materia di tirocini. Espresso il proprio favore rispetto all'innalzamento dell'indennità nei casi di licenziamento, rileva il rischio di un aumento di cessazioni dei rapporti di lavori a causa di vizi di forma o in virtù di condotte discriminatorie. Osserva quindi che l'indennità costituisce uno strumento deludente di fatto un sistema di monetizzazione dell'ingiustizia subita dal lavoratore, il quale dovrebbe essere piuttosto messo nella condizione di poter optare per il reintegro. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3- bis . Il senatore FLORIS ( FI-BP ) aggiunge la propria firma all'emendamento 3- bis .3, facendo presente la rilevanza dei centri per l'impiego, la cui valorizzazione può essere ottenuta solamente attraverso un disegno complessivo di riforma, anziché un mero aumento delle risorse umane impiegate. Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 3- ter . Il senatore FLORIS ( FI-BP ) interviene brevemente manifestando il proprio favore rispetto alla previsione della relazione annuale alle Camere del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. La senatrice PARENTE ( PD ) illustra l'emendamento 3- ter .04, relativo all'istituzione dell'Autorità garante delle competenze acquisite in situazioni di apprendimento e di lavoro, strumento atto in particolare alla certificazione delle competenze acquisite dai lavoratori al fine di ricostruirne l'identità formativa. Il senatore NANNICINI ( PD ) interviene sull'emendamento 3- ter .05, mettendo in evidenza l'utilità di una specifica banca dati telematica relativa ai percorsi formativi e professionali. Le Commissioni riunite passano quindi all'illustrazione delle proposte emendative riferite all'articolo 4, nell'illustrare gli emendamenti a propria firma, sottolinea la necessità di superare la fase dei contenziosi attraverso un piano di intervento di portata pluriennale finalizzato a porre fine al precariato nella scuola, tenendo nella giusta considerazione le aspettative dei numerosi diplomati magistrali assunto con contratti a tempo determinato.