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Tuttavia, possiamo dire, come è stato detto prima da qualcuno, che disattivare il redditometro, prevedere un'ultima comunicazione per lo spesometro e poi farlo superare con la fatturazione elettronica, eliminare lo split payment per i professionisti, così da dar loro più liquidità è sicuramente un segnale in controtendenza rispetto al passato, quando si utilizzavano professionisti e imprenditori come vacche da mungere per trovare le coperture alla legge di bilancio. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Sulle delocalizzazioni abbiamo avuto un ampio dibattito alla Camera dei deputati. Si dice che questa norma incida anche sulle internazionalizzazioni. Prima di tutto, devo dire che molto spesso qualche furbo - non sto parlando ovviamente del dibattito parlamentare - nel dibattito generale, nel mainstream , confonde volutamente internazionalizzazione con delocalizzazione per giustificare comportamenti che non sono giustificabili da parte di alcune imprese, che vanno via dall'oggi al domani. Ci sono dei casi che richiedevano una legge dieci anni fa e probabilmente oggi neanche esisterebbero. Ci sono casi di aziende che hanno ricevuto fondi dallo Stato (e ci siamo andati tutti a quei cancelli) e poi se ne sono andate; alcune sono venute quattro mesi fa al MISE a dire che i loro bilanci andavano bene, che erano pronte ad assumere nuove persone e poi, quattro mesi dopo, hanno mandato una lettera di licenziamento a tutti quanti. Qualcuno dirà che la norma sulle delocalizzazioni già c'era in alcuni regolamenti ministeriali del Ministero dello sviluppo economico per alcuni fondi. È vero, ma noi, con questa norma, stiamo dicendo un'altra cosa: che ogni genere di fondo che entra nelle casse di un'azienda pretende da quell'azienda serietà e rispetto per lo Stato. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Ciò significa - e voi lo potrete vedere dalla norma - che, poi, ogni Ministero sarà chiamato a creare dei regolamenti propri per recuperare queste risorse. L'abbiamo rinviato alle amministrazioni proprio perché sappiamo che non c'è un solo Ministero che eroga finanziamenti alle imprese, ma ce ne sono tanti. Ci sono finanziamenti a vario titolo e il principio generale è che se vuoi una mano a sviluppare l'economia della tua impresa, sul territorio nazionale, assumendo cittadini italiani, noi ti stendiamo tappeti rossi e ti diamo una mano. Però, se poi te ne vuoi andare, dopo pochi anni, prendendo in giro lo Stato, ci devi ridare i soldi, gli interessi e devi pagare anche una multa pari fino a quattro volte i soldi che hai preso. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Abbiamo fatto una differenziazione: nel caso extra-UE prevediamo anche una sanzione; all'interno dell'Unione europea ci riprendiamo i soldi con gli interessi. Quindi anche per le delocalizzazioni all'interno dell'Unione europea abbiamo individuato una norma. Poi si dirà che così si colpisce l'internazionalizzazione. Su questo sono molto tranquillo per una semplice ragione: i fondi per l'internazionalizzazione sono un'altra cosa e, tra l'altro, sarà sempre il Ministero a muovere l'azione di recupero dei soldi che abbiamo dato alle imprese. Quindi, in ogni caso, è su istanza del Ministero. Perché abbiamo fatto una norma del genere? Perché molto spesso queste aziende si presentano ai tavoli di crisi e dicono: «No, noi ce ne andiamo, non vogliamo ascoltare». A volte neanche si presentano e lo Stato non ha alcuno strumento contrattuale per riuscire a convincere queste aziende a restare. Anzi, sono loro che dicono: «Ringrazia che delocalizzo solo uno stabilimento, altrimenti vi rovino». No, questa volta ti roviniamo un po' noi, se permetti, perché abbiamo qualche norma per riprenderci i soldi. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az e del senatore Buccarella) . Presidente, arrivo alla conclusione: sul tema dell'azzardopatia alla Camera dei deputati (ovviamente ci sono visioni diverse a seconda dei Gruppi e magari per i Gruppi di opposizione non è stato un dibattito soddisfacente), come riconosciuto prima anche da qualche senatore intervenuto, si sono fatti molti passi in avanti, anche grazie al dibattito parlamentare. Siamo intervenuti con una norma che vieta qualsiasi tipo di pubblicità del gioco d'azzardo, online , televisiva o altre forme di sponsorizzazioni. Poi avevamo individuato una sanzione al 5 per cento, ma grazie a un emendamento dell'opposizione siamo arrivati al 20 per cento di sanzione. Abbiamo inserito, grazie alla deputata Carnevali, il messaggio - che è come quello che troviamo sui pacchetti di sigarette - «nuoce gravemente alla salute» su tutti i prodotti del gioco d'azzardo. Sempre grazie a un emendamento dell'opposizione in Commissione abbiamo individuato uno strumento, quello del codice fiscale, per utilizzare le slot machine : questo ne rende anche impossibile l'utilizzo da parte dei minori. Tutto questo non basta. C'è tanto altro da fare. Abbiamo iniziato a fare questo perché uno studio della Caritas ci dice che il 90 per cento delle persone che gioca d'azzardo in Italia viene a conoscenza del gioco d'azzardo attraverso gli spot televisivi e online . Saranno vietati. Qualcuno dice che nel resto d'Europa non sono vietati e che, quindi, nel resto dei Paesi europei accadrà. Per una volta abbiamo un primato positivo in Europa: siamo il primo Paese in Europa ad aver vietato gli spot sul gioco d'azzardo. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . Vorrei dire un'altra cosa sul PREU: più aumenteremo il PREU e più diminuirà il gioco d'azzardo in Italia, perché è un deterrente. Aumentando la tassazione su un settore, lo penalizzi. Quindi noi utilizzeremo anche il PREU come deterrente alla proliferazione del gioco d'azzardo e continueremo a farlo anche nei prossimi anni. Con una consapevolezza, ma ovviamente nel dibattito generale si potrà maturare anche un'altra convinzione: siamo consapevoli che una parte di questi giochi debba rimanere nell'ordinamento italiano per evitare che una loro assenza produca un incentivo al gioco illegale. Combatteremo anche il gioco illegale: ci sono già proposte molto interessanti che sono arrivate dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli e questo ci permetterà anche di continuare una lotta che è stata portata avanti e per cui voglio ringraziare le nostre forze dell'ordine. Sono consapevole di una cosa e su questo poi dovremmo fare una grande riflessione: a volte il gioco illegale e il gioco legale si fondono. Molto spesso ci siamo ritrovati con le nostre forze dell'ordine che hanno sequestrato sale slot legali in mano a organizzazioni criminali. Dovremmo quindi fare una riflessione a 360 gradi in merito a quanto possa continuare ad esistere nel nostro ordinamento questo genere di giochi. Certo, si poteva fare molto di più. Ho ascoltato molti interventi su aspetti che non vengono affrontati in questo decreto-legge. Ho ascoltato da molti senatori consigli per inserire altre norme in questo decreto-legge, ma dobbiamo metterci d'accordo: sono state presentate pregiudiziali di costituzionalità, alla Camera per esempio, per il fatto che questo decreto-legge era un provvedimento omnibus ;