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È per questo - e rispondo al collega della Lega che sta alle mie spalle - che Forza Italia non può votare il provvedimento in discussione, perché è stata chiesta una cosa al Governo e il Governo, invece di dare quanto si è chiesto, ha detto qualcosa del tipo: "Ne riparliamo tra un po'". Vi dirò di più e lo faccio con forte consapevolezza e scusandomi per il riferimento parzialmente personale. Io credo che una cosa del genere, e cioè andare in un posto e poi approvare un provvedimento che non dice niente, è un po' quanto ha fatto Renzi per anni; è il motivo per cui io - per esempio - ho costituito comitati nel no in tutta la mia Regione; è lo stesso stile. È inutile dire che c'è una responsabilità del vecchio. La verità è che alla fine, quando si tratta di risolvere i problemi concreti, quello che faceva Renzi e ciò che fa questo Governo sono la stessa cosa. Dico questo perché sono due giorni che sento colleghi strillare contro il PD e il Partito Democratico strillare contro la Lega. Secondo me, più o meno si è fatta la stessa cosa: si è fatta la comparsata a Bari, non si è risolto nulla e poi si viene qui a discutere di una norma che non risolve il problema. E lo affermo sulla base di una storia che penso mi autorizzi a farlo. Qualcuno ha chiesto perché perdiamo tutto questo tempo su una questione che riguarda un edificio. Bari - e io non sono di quelle zone - è il nono Comune d'Italia, il terzo al Sud dopo Napoli e Palermo, una bellissima porta d'oriente verso l'Est e verso il Medio Oriente, nonché una culla di giuristi di livello straordinario: pensate che vendono i libri giuridici nelle edicole. La vicenda di Bari costituisce un precedente pericoloso non solo per tutte le questioni che il collega Vitali ha già spiegato con eleganza e anche con grande competenza. La questione assume una rilevanza importantissima e tragica come precedente per il semplice motivo che oggi siamo nelle condizioni di dire che, nel momento in cui c'è un problema di edilizia, si dispone una sospensione e non si risolve quel problema. Ciò significa che, se in un ospedale avviene - come può capitare - un caso di inagibilità, si sospendono le analisi e non perché c'è stato un sisma - come ieri hanno ricordato giustamente i miei colleghi Minuti e Damiani - ma perché non si sa cosa fare e si cerca una soluzione per i prossimi tre mesi. Un collega ha anche detto che forse sono le persone che non sono avvocati a non aver capito l'importanza strategica del decreto-legge in esame. Ma ciò non è vero, perché sempre avvocati e magistrati hanno scritto alla Camera e al Senato per dire chiaramente che, prima della sospensione dei processi, facevano i rinvii proprio perché consentivano la salvezza dei termini. Questo è un punto tecnico, e chi è del mestiere sa benissimo che è meglio fare il rinvio piuttosto che sospendere tutto. Non volevano la sospensione, perché la soluzione l'avevano trovata da soli. Volevano un posto perché - come hanno giustamente ricordato i colleghi Damiani e Minuti ieri - da quindici anni si conosce il problema. C'è poi il precedente Rutelli, con la vicenda del teatro, che è il motivo per cui - lo ripeto e insisto - forse non si è centrato quanto volevano i cittadini di Bari. Detto questo, credo abbia ragione il senatore Vitali nell'affermare che, quando una maggioranza è così sorda, ci si deve chiedere il motivo. Egli si è dato due possibili spiegazioni e ha concesso ai colleghi il beneficio del dubbio, dicendo che forse sono così perché sono novizi, ma alla fine ha anche detto che forse hanno degli interessi. Questo lo scopriremo cammin facendo, ma credo che il voto favorevole al decreto-legge in esame da parte di Forza Italia non sia assolutamente possibile e, pertanto, dichiariamo il nostro voto contrario. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . GIARRUSSO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIARRUSSO (M5S) . Signor Presidente, colleghi, in quest'Aula è andato in scena il teatro dell'assurdo e si è arrivati fino al punto di dire che non ci sono ragioni d'urgenza per intervenire in una situazione in cui la giustizia era vergognosamente ridotta sotto le tende, era disastrata! (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). A noi non stupisce sentire le argomentazioni di Forza Italia e del PD e vedere i due Gruppi che si danno ragione. Lo abbiamo visto per cinque anni, nella scorsa legislatura, e gli italiani hanno visto per vent'anni quest'asse. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP. Vivaci commenti dal Gruppo PD) . MALPEZZI (PD) . Vi date ragione con la Lega! FARAONE (PD) . Con la Lega! PRESIDENTE. Credo si possa far terminare un senatore senza fare commenti, giusto senatore Faraone? Ce lo concede? La ringrazio. GIARRUSSO (M5S) . Su che cosa, colleghi, i due Gruppi avevano un'intesa evidente in questa Assemblea? MALPEZZI (PD) . Parla per te! Guarda con chi stai governando! GIARRUSSO (M5S) . Su due questioni che hanno avuto tanto a cuore negli ultimi vent'anni nel nostro Paese. La prima è quella dei commissari straordinari: una vera passione per violare tutte le regole del diritto! (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). Questo è quello che chiedevate. Vergogna! ( Proteste dal Gruppo PD) . FARAONE (PD) . Vergognati tu! PRESIDENTE. Senatore Giarrusso, la prego di mantenere un contegno dignitoso e si rivolga alla Presidenza. Sia cortese. MALPEZZI (PD) . Parla del tuo programma! (Commenti dei senatori Laus e Marcucci). GIARRUSSO (M5S) . Sappiamo che non c'è stata una sola... (Commenti del senatore Faraone). PRESIDENTE . Senatore Giarrusso, non la faccio continuare, attenda un attimo. Se l'Assemblea le consente di continuare il discorso... (Commenti del senatore Faraone). Il senatore Giarrusso è già stato ripreso. Senatore Faraone, devo riprendere anche lei? Invito tutti quanti ad abbassare i toni per far parlare il senatore Giarrusso, a cui chiedo di mantenere un tono e un vocabolario degni di questa Assemblea e di rivolgersi alla Presidenza. GIARRUSSO (M5S) . Signor Presidente, non c'è stata una sola gestione commissariale nella storia degli ultimi venti anni che non sia finita in tribunale e come sappiamo, perché le gestioni commissariali servono a bypassare tutte le regole del diritto. (Commenti della senatrice Modena). I colleghi si mettano il cuore in pace: il Governo e la maggioranza vogliono rispettare le regole del diritto e non le vogliono derogare: non ne hanno intenzione. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP). MALPEZZI (PD) . Sospendete i diritti dei cittadini! GIARRUSSO (M5S) . Abbiamo avversato tutte le gestioni commissariali che avete proposto nella scorsa legislatura e coerentemente non ne useremo e non ne abuseremo come avete fatto voi: mai! (Commenti dal Gruppo PD) .