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il commissario straordinario è pervenuto all'elaborazione di un ulteriore studio di fattibilità, ravvisando il fatto che a pochi chilometri dai comuni di Cinisi e Terrasini si trova un grande impianto di depurazione consortile in esercizio, in territorio di Carini, che risulta dimensionato per un numero di abitanti equivalenti serviti, di gran lunga più elevato di quelli all'atto gravanti; si tratta dell'impianto di depurazione consortile di Carini, realizzato a circa 14,5 chilometri a est dell'agglomerato di Cinisi, che attualmente serve i comuni di Carini, Capaci, Torretta e Isola delle Femmine. L'impianto è stato realizzato per trattare i reflui anche dell'area industriale di Carini, in una specifica linea di trattamento, distinta da quella civile, che al momento non è attiva, perché non provengono reflui industriali; quest'ultimo studio di fattibilità giunge alla conclusione che il progetto di convogliamento dei reflui dei comuni di Cinisi, Terrasini e dell'aeroporto Falcone e Borsellino all'esistente impianto consortile di Carini è vantaggioso economicamente e a livello ambientale; il commissario straordinario, attraverso detto studio di fattibilità, ha dato parere favorevole all'ipotesi di convogliamento dei reflui di Cinisi e Terrasini all'impianto di trattamento consortile di Carini, tenuto conto del fatto che lungo il tragitto della premente vengono captati e portati a trattamento i reflui, non solo della struttura aeroportuale, ma anche quelli della popolosa frazione di Villagrazia di Carini, che non sarebbe dotata di alcun impianto di trattamento; si ribadisce che il primo studio di fattibilità prevedeva il convogliamento dei reflui del comune di Terrasini all'impianto del comune di Cinisi, previo ampliamento e messa a norma di quest'ultimo. Soluzione che non trovò sviluppo per l'opposizione dell'amministrazione comunale di Cinisi; il commissario straordinario unico del Governo per la depurazione nel corso di un'audizione tenutasi il 12 settembre 2018 in VIII Commissione permanente (Ambiente, territorio e lavori pubblici) presso la Camera dei deputati, tracciando il quadro del primo anno di lavoro sulle procedure d'infrazione C565/10 e C85/13 in materia di depurazione delle acque, ha dichiarato che non è più rinviabile un profondo intervento di adeguamento della norma relativa all'istituzione dei ruoli del commissario unico che comporti un rafforzamento della struttura e garantisca una maggiore semplificazione, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga di adottare le opportune iniziative, affinché l'organizzazione della struttura commissariale sia ridefinita con nuove regole che semplifichino e chiariscano le procedure, giungendo al suo rafforzamento, all'accelerazione degli interventi, all'integrazione delle risorse finanziarie, nonché all'individuazione dei soggetti destinatari delle opere realizzate in assenza dell'ente d'ambito, come spesso capita al Sud, per assicurarne la continuità nella gestione. Atto n. 3-00649 D'ARIENZO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: presso la Motorizzazione civile di Verona sono presenti evidenti e gravi criticità che creano enormi difficoltà agli operatori veronesi; in particolare, emergono gravi deficienze organiche nel ruolo di ispettori rispetto a quelli che servirebbero, in ragione delle elevate esigenze espresse dal territorio in termini di revisione di veicoli industriali; tali criticità hanno motivato la costituzione del GOVI (Gruppo officine veicoli industriali) che si compone attualmente di 12 officine di revisione per un totale di 200 lavoratori, che si pone l'obiettivo di collaborare alla soluzione dei problemi; a causa del personale non sufficiente, il rallentamento e talvolta il blocco delle pratiche automobilistiche relative alle revisioni hanno ripercussioni su tutte quelle attività relative alla prevenzione per la sicurezza stradale; il territorio veronese è un nodo strategico per il trasporto su gomma e, pertanto, l'elevata dinamicità dettata dalle occasioni logistiche presenti, oltre che quelle future, meriterebbe l'implementazione del personale e dei servizi, sia per la Motorizzazione, sia per il centro prova autoveicoli; a riprova di ciò, si rileva lo stato attuale delle prenotazioni di revisione sia presso la Motorizzazione civile, sia presso le officine autorizzate, di fatto bloccate fino al mese di luglio 2019; la situazione determina preoccupazione e disservizi: preoccupazione per la circolazione di veicoli non revisionati, indipendentemente dalla volontà dei proprietari e disservizi per gli stessi operatori, in quanto passibili di sanzioni per la mancata revisione in tempo utile, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga urgente intervenire per risolvere le gravi deficienze organiche della Motorizzazione civile di Verona, al fine di corrispondere alle esigenze espresse dal territorio. Atto n. 3-00651 CUCCA CIRINNA' VALENTE MIRABELLI Al Ministro della giustizia Premesso che: la legge 4 agosto 2017, n. 124, recante "Legge annuale per il mercato e la concorrenza", ha disposto l'abrogazione del regime di esclusiva in favore di Poste italiane per il servizio di notifica a mezzo posta di atti giudiziari e violazioni del codice della strada, attribuendo all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) il compito di regolamentare requisiti e obblighi per conseguire la nuova licenza individuale speciale; il regolamento AGCOM, pubblicato in allegato alla delibera 77/18/CONS del 28 febbraio 2018, prescrive che il rilascio delle licenze individuali speciali per lo svolgimento del servizio spetti al Ministero dello sviluppo economico al termine di una procedura di valutazione dei requisiti posseduti dagli operatori, cui si richiede, in aggiunta, per agli addetti all'accettazione e al recapito la frequenza di un corso di formazione di 40 ore, il cui programma, i contenuti e le modalità di svolgimento siano conformi ad apposite linee guida elaborate dal Ministero della giustizia; per alcuni operatori privati, la procedura di rilascio delle licenze individuali si è conclusa positivamente. Tuttavia, gli operatori abilitati si troveranno nell'impossibilità di esercitare il servizio di notifica, pur avendo pieno titolo, poiché il Ministero della giustizia, secondo quanto risulta agli interroganti, non ha ancora provveduto all'emanazione delle predette linee guida, nonostante il regolamento AGCOM sia stato adottato nel febbraio 2018, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali siano le sue valutazioni in merito; se non ritenga opportuno provvedere all'adozione delle linee guida di cui alla delibera AGCOM 77/18/CONS, anche alla luce delle evidenti ricadute economiche che il dilatarsi dei tempi arreca agli operatori abilitati. Atto n. 3-00652 BELLANOVA STEFANO Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che: dai media si apprende che l'azienda Sirti SpA, che ha come committente Telecom ed è operante nel settore delle telecomunicazioni (installazione e riparazione della rete telefonica), ha avviato su tutto il territorio nazionale le procedure di licenziamento per più di 800 dipendenti;