[ddlcomm]

Resta fermo - con riferimento alle facoltà di cui alle suddette lettere a) e b) - il rispetto delle norme richiamate dal medesimo comma 4, tra cui il principio della previa verifica della sussistenza di situazioni di soprannumero o di eccedenze di personale nella medesima amministrazione. Le amministrazioni che si avvalgano delle facoltà di cui al comma 4 devono comunicare (comma 5) entro trenta giorni i dati relativi alle assunzioni o all'avvio delle procedure di reclutamento al Dipartimento della funzione pubblica ed alla Ragioneria generale dello Stato, al fine di consentire agli stessi di operare i controlli successivi e di procedere alle eventuali restanti autorizzazioni ai sensi del comma 3. Le procedure concorsuali di cui alla suddetta lettera b) del comma 4 possono essere espletate con modalità semplificate, definite con regolamento del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, anche in deroga alla disciplina prevista dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487; le modalità semplificate devono concernere, in particolare, la tipologia e le modalità di svolgimento delle prove di esame e la nomina delle commissioni e delle sottocommissioni (comma 6). Resta fermo il rispetto degli eventuali specifici titoli di preferenza previsti dalle disposizioni vigenti (comma 7). Le graduatorie dei candidati che abbiano superato le prove concorsuali espletate secondo le procedure semplificate (di cui alla disciplina regolamentare prevista dal comma 6) sono utilizzate esclusivamente per la copertura dei posti così banditi. Il successivo articolo 5 reca una disciplina specifica per i problemi posti dall'avvenuta risoluzione, da parte di Consip S.p. A., di alcune convenzioni di fornitura di buoni pasto per pubblici dipendenti. Ai sensi del comma 1, le pubbliche amministrazioni che abbiano sottoscritto ordini d'acquisto in attuazione delle convenzioni ivi citate richiedono ai propri dipendenti la restituzione dei buoni pasto, maturati e non spesi, e li sostituiscono con altri buoni pasto, di valore nominale corrispondente, acquisti mediante la normativa vigente. A quest'ultimo fine, il comma 3 istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un apposito fondo da ripartire, con una dotazione di 3 milioni di euro per il 2019. L'utilizzo del fondo è disposto, previa ricognizione dei fabbisogni e in relazione alle esigenze presentate, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Il comma 2 prevede che il recupero dei crediti vantati dalle pubbliche amministrazioni nei confronti della società aggiudicataria dei lotti (oggetto delle suddette risoluzioni) sia gestito centralmente dalla Consip S.p. A., attraverso l'escussione unitaria della cauzione definitiva, agendo anche in via giudiziale. Nell'esercizio di tale azione, la Consip S.p. A. si avvale del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato. Le somme recuperate sono riassegnate alle amministrazioni pubbliche in misura pari al credito residuo vantato dalle stesse. Qualora le somme recuperate risultino inferiori all'importo complessivo dei crediti delle amministrazioni, la Consip S.p. A. provvede al versamento in favore di ciascuna amministrazione in proporzione alla misura del rispettivo credito. Le singole amministrazioni attivano ulteriori procedimenti per il recupero del credito non soddisfatto e dell'eventuale maggior danno. Il comma 1 dell'articolo 6 qualifica le disposizioni di cui ai precedenti articoli 1 e 4 come norme di diretta attuazione dell'articolo 97 della Costituzione (in materia di pubbliche amministrazioni e pubblico impiego) e come princìpi generali dell'ordinamento. Il successivo comma 2 specifica che le disposizioni degli articoli 2 e 3, concernendo la materia dell'ordinamento civile, rientrano nella potestà legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera l) , della Costituzione. In base al comma 3, le norme di cui all'articolo 5 costituiscono princìpi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica (materia sottoposta a competenza legislativa concorrente tra Stato e regioni, ai sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione). Il comma 4 specifica che le regioni - anche con riferimento ai propri enti ed alle amministrazioni del Servizio sanitario nazionale - e gli enti locali adeguano i propri ordinamenti alle disposizioni della presente legge. Va ricordato, in ogni caso, che le norme di cui all'articolo 4 non concernono gli enti territoriali, in quanto le possibilità di assunzione da parte dei medesimi sono disciplinate da norme legislative statali non oggetto di modifica da parte del medesimo articolo 4. Il comma 5 reca la clausola di salvaguardia con riferimento alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome. Conclusivamente, desidero sottolineare che la disamina svolta sul provvedimento da parte della Commissione Lavoro si è giovata di una concentrazione temporale che ha comunque rispettato le necessità di istruttoria parlamentare e di approfondimento degli effetti delle singole disposizioni. La discussione generale è stata preceduta da audizioni informali dei soggetti interessati, ciò che ha consentito ai parlamentari di trasfondere ogni utile elemento conoscitivo nella fase emendativa. Desidero pertanto rivolgere infine un ringraziamento a tutti i colleghi e dare atto in particolare a quelli dei Gruppi di opposizione per aver sempre garantito che lo svolgimento dei lavori, ferme restando le diversità di impostazione, avvenisse in quel clima di correttezza e costante collaborazione che sempre deve caratterizzare il dibattito in Parlamento e che del Parlamento esalta la funzione e la centralità.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione Art. 1. Art. 1. (Istituzione del Nucleo della Concretezza) (Istituzione del Nucleo della Concretezza) 1. Dopo l'articolo 60 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono inseriti i seguenti: 1. Identico: « Art. 60- bis. – (Istituzione e attività del Nucleo della Concretezza). – 1 . Ferme le competenze dell'Ispettorato di cui all'articolo 60, comma 6, e dell'Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione di cui all'articolo 1, comma 22- bis, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, è istituito, presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Nucleo delle azioni concrete di miglioramento dell'efficienza amministrativa, denominato “Nucleo della Concretezza”. « Art. 60- bis. – (Istituzione e attività del Nucleo della Concretezza). – 1 . Identico. 2 .