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Sa, questo luogo si chiama «Senato della Repubblica», presidente Conte, e questo luogo aspetta ancora le risposte che fino ad ora lei non ha dato. Lei ci deve dire chi paga i miliardi dati in fumo per la vostra follia. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP). Ci deve dire quali tagli avete operato per rispettare gli ordini della Commissione europea: 10 miliardi in meno di quanto avevate propagandato nei giorni scorsi. A breve avremo forse l'onore, finalmente, di poter leggere la vostra manovra (più che vostra, quella di Junker). Ne parleremo nelle prossime ore, però nulla potrà più cambiare il giudizio del Partito Democratico su questa pagina nerissima del Governo: un giudizio drastico, perché il suo, presidente Conte, lo dico con rispetto, senza maschera è il volto di un pugile affaticato che non è finito al tappeto semplicemente perché ha lasciato il ring ; il problema è che ha lasciato l'Italia fuori dal ring , a scappare da quel ring . (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. Concluda il suo intervento. FERRARI (PD) . Sto concludendo, Presidente. Nella vita tutto è perdonabile, ma lei è il Presidente del Consiglio, e al Presidente del Consiglio del nostro Paese non potremo mai perdonare di avere in soli sei mesi compromesso l'immagine di un Paese stimato da tutto il mondo per la sua umanità (Commenti dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) , di aver isolato l'Italia in un mondo che corre, di aver soprattutto preso in giro ogni giorno gli italiani, perlopiù rendendoli più poveri. (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Giro) . Noi non glielo perdoneremo e l'Italia non lo permetterà più! (Applausi dai Gruppo PD e del senatore Giro. Commenti del senatore Ripamonti). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Romeo. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ringraziamo innanzitutto il Presidente del Consiglio e il Governo per questa informativa. Ci viene da dire che finalmente ci siamo trovati davanti a un negoziato con l'Europa e anche questo è un segno importante di cambiamento dei tempi, visto che eravamo abituati, in passato, a seguire con troppa remissività le decisioni della Commissione europea. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti dal Gruppo PD). Il negoziato è stato intenso, è durato anche per un lungo periodo ed è la testimonianza che l'Italia ha giocato la sua partita senza sottomettersi. (Commenti dal Gruppo PD). Devo fare il discorso che ha fatto il senatore Errani? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). Cosa ci dà la misura del fatto che non ci siamo sottomessi? La circostanza che i commissari europei oggi, durante la conferenza stampa, abbiano detto che è stata evitata la procedura di infrazione ma la soluzione adottata non è proprio quella ideale per l'Europa. Questa è la testimonianza che anche l'Unione europea è dovuta venire incontro alle esigenze di questo Governo, altrimenti non lo avrebbero detto. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti dal Gruppo PD). Complimenti, Presidente del Consiglio, complimenti anche al ministro Tria, perché avete dovuto ovviamente subire notevoli pressioni - anche esterne - in questo periodo, perché avete dovuto tenere fermi i principi e i capisaldi della nostra manovra. Siete stati bravi a tenere duro sui tagli strutturali, che potevano certamente compromettere le misure più care al nostro Esecutivo (ovviamente mi riferisco a quota 100 e al reddito di cittadinanza). Grazie per aver ridato dignità - ed è questo che il popolo oggi sente, dopo aver seguito tutte queste trattative - ad un Paese abituato a subire le scelte dell'Unione europea e che invece oggi viene considerato con maggiore rispetto. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti dal Gruppo PD). Ricordiamo che siamo partiti dall'1,6 per cento, poi diventato 1,8 per cento, noi siamo arrivati al 2,4 e alla fine la giusta mediazione è stato il 2,04. Inoltre non abbiamo sbagliato i conti, signori, perché se è vero il detto melius abundare quam deficere , quando si fanno le manovre, bisogna farle con intelligenza. (Commenti dal Gruppo FI-BP). Anche su questo abbiamo cambiato: nel previsionale della vecchia manovra si parlava di un rapporto deficit -PIL all'1,6 per cento ma poi, a consuntivo abbiamo verificato che questo era salito a 2,4: esattamente l'opposto di quello che facciamo noi! (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti dal Gruppo PD). Noi invece siamo persone serie: quello è il numero che diciamo all'Europa e quello è il numero che troverete a consuntivo. MIRABELLI (PD) . Ma cosa dici? ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Anche questo è un segnale del Governo del cambiamento. Poi non venitemi a chiedere chi paga i danni di questa trattativa, con lo spread che è salito e quant'altro. Scusatemi, mi sono annotato i famosi dialoghi con l'Europa degli ultimi sette anni. Mi viene allora da chiedere: chi paga i danni della riforma Fornero? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti dal Gruppo PD). Chi li ha pagati? Chi ha pagato i danni delle politiche di austerity che hanno eliminato la classe media del nostro Paese? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti dal Gruppo PD). Chi ha pagato i danni derivati dal farsi carico dell'onere di 600.000 immigrati per gli 80 euro? Chi li paga e chi li ha pagati? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Commenti dal Gruppo PD). COLLINA (PD) . Vergognatevi! ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Ma potremmo parlare del fiscal compact , potremmo parlare dell'aumento della tassazione, della riduzione dei tagli fatti ai nostri enti locali. Sì, il senatore Errani questo se lo ricorderà bene. MARCUCCI (PD) . Parla dei 49 milioni! PRESIDENTE. Per favore, termini. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Scusate, colleghi, avete parlato di manovra inesistente. Ne parlavamo anche ieri con il Capogruppo dei 5 Stelle. Ma come manovra inesistente? La manovra c'è. Avete presentato 2400 emendamenti come minoranza su una manovra che non esiste? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Ilarità). Non offendiamo l'intelligenza delle minoranze; noi non lo facciamo. Chi pensava che fossimo dei dilettanti allo sbaraglio oggi si deve ricredere. (Commenti ironici dal Gruppo PD). MARCUCCI (PD) . Ci avete convinti! ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Evitiamo la procedura di infrazione senza rinunciare alle nostre priorità: