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Da notizie di stampa si è appreso che tale limitazione oraria riguarderà unicamente le tratte in cui c'è un solo macchinista sul treno e che la tratta interessata è la Napoli-San Giorgio via Poggioreale, lunga ben 24 chilometri. Nel maggio 2019 il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca (del PD) dichiarava che "il ministro Toninelli vuole che i treni camminino a 50 chilometri orari". Il ritardo dell'EAV nell'adozione del sistema di controllo della marcia del treno avrà effetti non solo sulla sicurezza dei viaggiatori, ma anche sulla stessa efficienza del servizio di trasporto, arrecando gravi disagi ai pendolari che utilizzano giornalmente una rete ferroviaria essenziale per la mobilità di larga parte della Regione, limitandone il diritto alla mobilità. Signor Ministro, le chiediamo se lei è a conoscenza dei fatti appena esposti e quali siano i motivi dei ritardi per il montaggio del sistema di controllo della marcia del treno, a distanza di ben diciannove mesi dall'obbligo, e quali iniziative urgenti, per quanto di sua competenza, intenda intraprendere, anche coinvolgendo gli enti e i soggetti interessati, al fine di garantire gli standard di sicurezza anche per le ferrovie isolate campane. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, senatore Toninelli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. TONINELLI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti . Signor Presidente, ringrazio il collega interrogante. In questo caso siamo di fronte a una sorta di paradosso della politica: un Presidente di una Regione, che è l'ente proprietario della rete infrastrutturale (cioè dei binari) e l'ente che ha dato in house (quindi a se stesso) la gestione della rete regionale del trasporto ferroviario, attacca un Ministro accusandolo di essere colpevole che i treni vanno a 50 chilometri all'ora e non più velocemente. Ovviamente noi voliamo alto. Non voliamo ai livelli del Presidente della Regione, che falsamente attacca il Ministro per responsabilità - diciamolo chiaramente - che sono esclusivamente della Regione Campania ed esclusivamente del presidente Vincenzo De Luca. (Applausi dal Gruppo M5S) . Quest'ultimo, nonostante i finanziamenti a sua disposizione, non è stato in grado di impegnarli e oggi, purtroppo, 100.000 persone, tra cui i campani che quotidianamente, soprattutto per andare e tornare da lavoro, utilizzano i treni regionali di Vincenzo De Luca, hanno continui disservizi. Leggo articoli che parlano di inferno nel trasporto ferroviario. È sua esclusiva responsabilità non avendo utilizzato i soldi per un ammodernamento. L'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, prevista per legge - come da lei riferito - ha comunicato alla Regione, e quindi al suo Presidente, che, non essendo stati impegnati i soldi negli investimenti, i livelli di sicurezza sono talmente bassi che i treni devono rallentare. Noi, invece di rispondere con lo stesso tono di una persona che fa il comico e non ha le capacità di governare, facciamo l'esatto opposto. (Commenti della senatrice Bini) . Diciamo al presidente De Luca che siamo disposti a dare una mano, a intervenire e a rilevare - come abbiamo già fatto in altri casi - la rete ferroviaria, e cioè l'infrastruttura, ovvero i binari, in modo tale da poter applicare quel sistema di controllo della marcia treno, che significa garantire non solo più sicurezza ai passeggeri, ma anche una maggiore velocità dei convogli, circostanza che si traduce in più treni e maggiore frequenza. Questa è la proposta che rivolgiamo a colui che ha clamorosamente fallito nella gestione del mezzo di trasporto più importante e tanto utilizzato in Campania. Ora vedremo se ci risponderà con un'altra battuta da comico o finalmente si vestirà dei panni del Presidente di una Regione meravigliosa, di cui abbiamo anche sbloccato l'aeroporto di Salerno Pontecagnano, sommerso da problemi mai risolti dai Governi precedenti del suo stesso colore politico. (Applausi dal Gruppo M5S) . Vedremo se con gli abiti del Presidente della Regione vorrà finalmente affrontare - se ne è capace - e risolvere - se ne è capace - i problemi dei suoi concittadini. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice De Lucia, per due minuti. DE LUCIA (M5S) . Ringrazio il ministro Toninelli per aver deciso di intervenire e dare seguito alla nostra interrogazione, che potrebbe sembrare limitata dal punto di vista territoriale, ma che, in realtà, riguarda le tante ferrovie isolate in Italia. Probabilmente in Campania la situazione è al limite, ma sicuramente interessa tutto il Paese. Mi preme davvero sottolineare il fatto che non solo i pendolari, in questo periodo in particolare, soffrono molto a causa dei gravi handicap strutturali delle linee EAV della Regione Campania, ma anche i turisti che visitano le nostre province, i quali, per raggiungere Pompei da Napoli - per esempio - devono utilizzare per forza le linee EAV. Viaggiare su treni che vanno a circa 45 chilometri orari, privi dell'aria condizionata e obiettivamente non sicuri, è un danno anche di immagine molto serio per l'intera Regione Campania. Per questo mi fa piacere che lei solleciti continuamente, e non soltanto in questa occasione, il presidente della nostra Regione De Luca perché, a sua volta, possa sollecitare l'adeguamento definitivo a tutte le norme di sicurezza. Non ci dimentichiamo che queste ultime permettono ai portatori di handicap di usufruire delle ferrovie, possibilità che dalle nostre parti non esiste. L'EAV non ha quasi nessuna struttura che renda possibile a un portatore di handicap di viaggiare liberamente sulle ferrovie campane. Ministro, la ringrazio per la sua risposta abbastanza coinvolgente. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . La senatrice Nisini ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01000 sugli interventi per superare gli effetti del blocco del turnover del personale nelle pubbliche amministrazioni locali, per tre minuti. NISINI (L-SP-PSd'Az) . Ministro Bongiorno, premesso che il blocco del turnover negli ultimi anni è stato utilizzato quale strumento di riduzione della spesa pubblica, creando notevoli difficoltà alle pubbliche amministrazioni e, in particolare, alle Regioni e agli enti locali, è tuttavia su tali soggetti che grava una mole di lavoro estremamente importante, soprattutto in considerazione della necessità di assicurare i servizi di qualità e in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini e delle imprese. Premesso inoltre che le numerose misure per la crescita introdotte dal Governo richiedono, ora più che mai, risorse umane giovani, qualificate e motivate, al fine di dare un nuovo impulso all'economia del Paese, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per consentire alle Regioni e agli enti locali di disporre rapidamente delle risorse umane occorrenti per soddisfare le esigenze descritte in premessa e rilanciare la qualità dei servizi offerti dalla pubblica amministrazione. PRESIDENTE.