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Il Presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, con lettera in data 19 marzo 2019, ha inviato, ai sensi dell'articolo 12 della legge 30 dicembre 1986, n. 936, un documento di osservazioni e proposte sui disegni di legge di modifica al Codice della strada in materia di sicurezza stradale. Il predetto documento è trasmesso, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 1 a e alla 8 a Commissione permanente ( Doc. XXI, n. 2). Commissione europea, trasmissione di progetti di atti legislativi dell'Unione europea. Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 25 aprile 2019, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, la proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e della direttiva 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise per quanto riguarda lo sforzo di difesa nell'ambito dell'Unione (COM(2019) 192 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è stato deferito, in data 30 aprile 2019, alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 20 giugno 2019. L'atto è stato altresì deferito, in pari data, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 4 a e 14 a . Corte dei conti europea, trasmissione di atti. Deferimento Il Presidente della Corte dei conti europea, con lettera in data 2 maggio 2019, in attuazione dell'articolo 7 del Protocollo 1 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, ha comunicato la pubblicazione della Relazione annuale della Corte relativa all'anno 2018. La predetta documentazione è deferita, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5 a e alla 14 a Commissione permanente (Atto n. 248). Mozioni Atto n. 1-00119 MORONESE PATUANELLI L'ABBATE CASTELLONE GIROTTO TAVERNA DE LUCIA LEONE LANNUTTI ANASTASI TRENTACOSTE DONNO PUGLIA ANGRISANI PIRRO CASTALDI GIANNUZZI LA MURA CORRADO FLORIDIA LANZI BOTTICI GARRUTI DI MICCO MANTERO PETROCELLI MATRISCIANO AGOSTINELLI FATTORI NATURALE NUGNES ORTIS VACCARO RICCARDI SANTILLO FERRARA ACCOTO CAMPAGNA GUIDOLIN RICCIARDI VANIN QUARTO LUPO DI GIROLAMO MANTOVANI PELLEGRINI Marco PRESUTTO DI PIAZZA VONO CORBETTA GRANATO ABATE MONTEVECCHI GALLICCHIO PARAGONE COLTORTI PIARULLI - Il Senato, premesso che: il 4 luglio 2018 sono in vigore le quattro direttive del "Pacchetto economia circolare". Le direttive di riferimento sono: la direttiva (UE) 2018/849 del 30 maggio 2018 che modifica le direttive 2000/53/CE relativa ai veicoli fuori uso, 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e ai rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche; la direttiva (UE) 2018/850 del 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti; la direttiva (UE) 2018/851 del 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti; la direttiva (UE) 2018/852 del 30 maggio 2018 che modifica la direttiva 94/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio; quest'ultima fissa nuovi obiettivi di riciclo (in peso, non di raccolta differenziata) a medio-lungo termine, quali: entro il 2025, la preparazione per il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti urbani saranno aumentati almeno al 55 per cento in peso; entro il 2030, la preparazione per il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti urbani saranno aumentati almeno al 60 per cento in peso; entro il 2035, la preparazione per il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti urbani saranno aumentati almeno al 65 per cento in peso; la direttiva (UE) 2018/850 stabilisce che entro il 2035 la quantità di rifiuti urbani collocati in discarica deve essere ridotta al 10 per cento (o meno) del totale dei rifiuti urbani prodotti (in peso); secondo i dati ISPRA, nel 2017 sono state smaltite in discarica 7 milioni di tonnellate di rifiuti (23 per cento) e 5,2 milioni di tonnellate sono state incenerite (18 per cento). Se l'obiettivo comunitario è di ridurre lo smaltimento in discarica ad un massimo del 10 per cento dei rifiuti urbani entro il 2035, è necessario fin da ora pianificare quali azioni intraprendere per arrivare a questo ambizioso obiettivo; le direttive UE, che dovranno essere recepite nell'ordinamento nazionale entro il 5 luglio 2020, segnano una profonda svolta nella gestione dei rifiuti urbani e speciali e impegnano gli Stati membri a raggiungere elevati target di riutilizzo e riciclo. È quindi necessario pianificare per tempo le azioni da mettere in campo, sia per rimuovere gli ostacoli normativi che impedirebbero il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla UE, sia per adottare una politica nazionale di gestione rifiuti volta a superare le disomogeneità tra Nord e Sud Italia; considerato che: l'art. 35 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, al comma 1, prevede l'individuazione, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, della complessiva capacità di trattamento dei rifiuti urbani e assimilati degli impianti di incenerimento in esercizio o autorizzati a livello nazionale, con l'indicazione espressa della capacità di ciascun impianto, e gli impianti di incenerimento con recupero energetico di rifiuti urbani e assimilati da realizzare per coprire il fabbisogno residuo, determinato con finalità di progressivo riequilibrio socio-economico fra le aree del territorio nazionale e nel rispetto degli obiettivi di raccolta differenziata e di riciclo, tenendo conto della pianificazione regionale;