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A tutti quelli che tentano non solo di fischiare, ma anche di denigrare la storia, voglio ricordare che ci sono stati errori del Partito Comunista Italiano, con la sua amicizia con la Russia. Voglio anche ricordare però che senza l'Armata Rossa oggi molti nostalgici sarebbero sotto il tallone del nazismo. (Applausi). Ricordiamo queste cose. I primi anni di vita del Partito Comunista Italiano furono contrassegnati dalla sconfitta del movimento operaio e dalla violenta reazione del regime fascista, foraggiato da industriali e latifondisti. Durante la Seconda guerra mondiale il PCI - che il 12 novembre 1989, tre giorni dopo la caduta del Muro di Berlino, venne sciolto da Occhetto, con la nascita di un nuovo partito della sinistra italiana - aveva svolto un ruolo importante nella Resistenza contro l'occupazione tedesca ed il fascismo, dopo che Palmiro Togliatti aveva attuato una politica di collaborazione con le forze democratiche, cattoliche, liberali e socialiste, proponendo per prima la via italiana al socialismo. Ebbe altresì un'importante influenza nella creazione e nella difesa delle Istituzioni repubblicane, attraversata dalla lunga stagione delle stragi, iniziate il 12 dicembre 1969 a Milano con la strage di Piazza Fontana, dalla strategia della tensione e dal tentativo di sovvertire lo Stato con i servizi segreti deviati e la loggia massonica P2 di Licio Gelli. Ho conosciuto tanti di quei dirigenti, essendo stato il segretario di Mario Spallone, il medico di Togliatti. Tutti avevano a cuore gli interessi generali ed il bene comune. Mi riferisco soprattutto a Berlinguer - la cui questione morale dovrebbe essere rispolverata in questi giorni - che diceva che i partiti sono macchine di potere e clientela. Infine, visto che il tempo sta scadendo, voglio ricordare che la storia, maestra di vita, deve essere di insegnamento per chi non la conosce ed è condannato a replicarla; anche per evitare che il ripetersi delle immani tragedie del passato, come insegnava Karl Marx, possano ripetersi trasformandosi in farsa. Ricordo quando Almirante... (Il microfono si disattiva automaticamente) . (Applausi) . ZANDA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZANDA (PD) . Signor Presidente, prendo la parola sull'ordine dei lavori: so che i tempi degli interventi in Assemblea sono decisi dalla Conferenza dei Capigruppo, che vorrei pregarla di sensibilizzare sul fatto che argomenti di grande rilievo politico e parlamentare devono poter essere esposti dai Gruppi con un tempo congruo. Ne abbiamo avuto la prova con il dibattito svoltosi questa mattina: tutti i Gruppi hanno espresso con libertà le loro opinioni, in un senso o in un altro, con interventi strozzati però dalla tempistica assegnata. Mi sembra che su argomenti di questo genere bisognerebbe dare il tempo necessario per sviluppare un minimo di ricordo storico e di argomentazione politica, come abbiamo ascoltato. Tre minuti per Commemorare Padri della Patria o per affrontare temi politici, come quelli all'ordine del giorno questa mattina, mi sembrano veramente pochi. La prego di sensibilizzare la Conferenza dei Capigruppo per cambiare questa prassi, che non mi sembra faccia onore al Senato. La ringrazio, Presidente. (Applausi) . PRESIDENTE . La ringrazio,senatore Zanda. Ne terremo conto per i prossimi eventi o avvenimenti che dovessimo qui celebrare o comunque dibattere. Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 2070 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, recante ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19 (Approvato dalla Camera dei deputati) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 2070, già approvato dalla Camera dei deputati. Chiedo al senatore Garruti di riferire sui lavori della Commissione. GARRUTI (M5S) . Signor Presidente, l'Atto Senato 2070 è stato incardinato nella giornata di ieri, nella quale alle ore 18 è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti, che sono pervenuti nel numero di 55 alla Commissione. Questa mattina sono ripresi i lavori della Commissione, ma i tempi molto stretti non ci hanno consentito di terminare l'esame del provvedimento e, conseguentemente, di conferire il mandato al relatore. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 9,41) PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, in relazione a quanto riferito dal senatore Garruti, il disegno di legge n. 2070, non essendosi concluso l'esame in Commissione, sarà discusso nel testo trasmesso dalla Camera dei deputati senza relazione, ai sensi dell'articolo 44, comma 3, del Regolamento. FREGOLENT (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli membri del Governo, questo dibattito è il simbolo del malcostume di questo ormai ex Governo: si converte un decreto-legge relativo al periodo natalizio, rendiamoci conto della cosa. Stendiamo un velo pietoso e parliamo di scuola: è possibile che, dopo un anno, non abbiate trovato soluzioni per garantire il diritto allo studio in sicurezza? È passata anche l'estate e solo in Italia siamo a questo punto, mentre nel resto d'Europa hanno mantenuto il più possibile le aule aperte. Dove eravate quest'anno? La scuola, la ricerca, la formazione, la cultura, come la pubblica amministrazione e la giustizia, l'informazione e lo stesso Parlamento sono da troppi anni patrimonio esclusivo della sinistra. Ogni pensiero diverso dal vostro, persino durante la pandemia, è da abolire, rifiutare e ridicolizzare. Ecco i risultati evidenti della vostra strategia, da nascondere la testa sotto il banco. Da marzo dello scorso anno abbiamo subito di tutto, a colpi di dirette televisive e di DPCM di un ormai ex Presidente che gli italiani ricorderanno solo per l'arroganza istituzionale e per tutte le conseguenze economiche che ben conosciamo. E basta dire che non si conoscevano il virus, le cure e i protocolli: tutte scuse per coprire formidabili errori. Altro che sconfitto il virus; altro che esempio per l'Europa e per il mondo intero: i risultati li vediamo ora, con l'Italia che conta il maggior numero di morti e il maggior tracollo economico. È passato un anno e la vostra presenza ha solo comportato peggioramenti per tutto il Paese. Ma torniamo alla vergogna della scuola. A settembre siete arrivati impreparati, scoordinati, senza uno straccio di programma di prevenzione e sicurezza, nonostante le task force e la leggendaria potenza di fuoco. (Applausi) . Affrontate la guerra con le pistole ad acqua: scuole aperte senza neppure gli insegnanti di ruolo e chiuse dopo due settimane; i trasporti ignorati completamente, in un'Italia fatta di borghi e di piccoli Comuni, con studenti che si alzano all'alba per andare a scuola prendendo l'unica corriera che c'è. Non tutti i ragazzi vivono in città dotate di linee di trasporto pubblico. Lo sapevate o vivete sulla Luna? Siete svegli?