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Disposizioni per l'adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità. Onorevoli Senatori. -- L'accesso alle attività ricreative è da intendersi quale momento di sintesi e garanzia della effettività dell'aiuto di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006. È da intendersi fruibile e quindi inclusivo quel parco giochi in cui le strutture ludiche, i percorsi, i servizi presenti e tutti gli altri elementi componenti l'area sono scelti in funzione di un utilizzo possibile da parte di tutti i bambini e le bambine, ivi compresi i bambini e le bambine con disabilità. Un parco giochi inclusivo è un luogo dove tutti i bambini e le bambine, ognuno con le proprie diverse abilità, trovano concrete opportunità di gioco e di relazione e dove gli adulti possono prendersi cura di loro. Un parco giochi inclusivo non ha giochi dedicati esclusivamente a bambini con disabilità, ma contiene giochi per tutti, in quanto nessun gioco può essere identificato come gioco per disabili. L'articolo 1 illustra le finalità del disegno di legge: assicurare ai bambini con disabilità eguale fruibilità rispetto agli altri bambini delle strutture dedicate ad attività ludiche, ricreative e di tempo libero ed assicurare altresì che essi possano beneficiare di questi servizi in maniera atta a concretizzare la più completa integrazione sociale e il loro sviluppo personale. Per tali finalità l'articolo 2 istituisce, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un apposito fondo destinato al rimborso delle spese sostenute e documentate da parte dei comuni per la redazione dei progetti e la realizzazione dei lavori di adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini diversamente abili. Gli articoli 3 e 4 specificano i destinatari, l'entità massima del rimborso e le tipologie di interventi rimborsabili. Le modalità di presentazione delle domande di rimborso, la documentazione richiesta nonché i criteri di valutazione delle domande e le modalità di erogazione del rimborso sono stabilite con un apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.. 1 (Finalità) 1 La presente legge intende assicurare ai bambini con disabilità eguale fruibilità, rispetto agli altri bambini, delle strutture dedicate ad attività ludiche, ricreative e di tempo libero ed assicurare altresì che essi possano beneficiare di tali servizi in maniera atta a concretizzare la più completa integrazione sociale e il loro sviluppo personale. 2 La fruibilità delle strutture dedicate alle attività ricreative è da intendersi quale momento di sintesi e garanzia della effettività dell'aiuto di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006. 3 È da intendersi fruibile e quindi inclusivo quel parco giochi in cui le strutture ludiche, i percorsi, i servizi presenti e tutti gli altri elementi componenti l'area sono scelti in funzione di un utilizzo possibile da parte di tutti i bambini e le bambine, ivi compresi i bambini e le bambine con disabilità. 4 Un parco giochi inclusivo è un luogo dove tutti i bambini e le bambine, ognuno con le proprie diverse abilità, trovano concrete opportunità di gioco e di relazione e dove gli adulti possono prendersi cura di loro. 5 Un parco giochi inclusivo non ha giochi dedicati esclusivamente a bambini con disabilità, ma contiene giochi per tutti, in quanto nessun gioco può essere identificato come gioco per disabili. 2 (Fondo) 1 Per le finalità di cui al articolo 1 è istituito, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un apposito fondo denominato «Fondo per la piena fruibilità dei parchi gioco» con dotazione finanziaria pari ad euro 1.500.000,00 destinato al rimborso delle spese sostenute e documentate da parte dei comuni per la redazione dei progetti e la realizzazione dei lavori di adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini diversamente abili, secondo quanto disposto dall'articolo 4. 3 (Destinatari ed entità massima del rimborso) 1 Sono destinatari del rimborso di cui all'articolo 2 i comuni che intendono adeguare i parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini con disabilità e che, a tal fine, redigono progetti per la realizzazione di lavori finalizzati alla creazione di parchi gioco inclusivi. 2 Sono rimborsabili le spese sostenute e documentate da parte dei comuni per la redazione dei progetti e la realizzazione dei lavori di adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini diversamente abili fino ad un massimo di euro 10.000. 3 Ogni comune può presentare soltanto una domanda. 4 (Interventi rimborsabili) 1 Sono rimborsabili le spese sostenute e documentate da parte dei comuni, inerenti alle seguenti attività: a redazione dei progetti di adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini diversamente abili. A tal fine, sono ammissibili le seguenti spese sostenute e documentate: 1 spese tecniche di progettazione; 2 direzione lavori; 3 redazione del certificato di regolare esecuzione; b lavori di adeguamento dei parchi gioco comunali alle esigenze dei bambini diversamente abili. Sono ammissibili spese sostenute e documentate per lavori di adeguamento riguardanti le seguenti categorie di opere: 1 percorsi e rampe di accesso all'area gioco; 2 pavimentazioni dell'area gioco; 3 giochi; 4 strutture di gioco combinate; 5 strutture per lo sport. 5 (Disposizioni attuative) 1 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di presentazione delle domande di rimborso e la documentazione richiesta a pena di nullità della domanda stessa, nonché i criteri di valutazione delle domande e le modalità di erogazione del rimborso.