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Infatti, l'articolo 26- quinquies , comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973 e l'articolo 10- ter , comma 2- bis , della legge n. 77 del 1983, relativamente ai proventi derivanti dalla partecipazione ai fondi comuni di investimento ivi indicati, e l'articolo 2, comma 23, del citato decreto-legge n. 138 del 2011, per quanto riguarda i redditi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera g-quater) del TUIR, relativi a contratti di tipo assicurativo, dispongono che i proventi cui va applicata la ritenuta (ordinaria) sono assunti al netto di una quota -- quella riferibile a titoli pubblici -- la cui determinazione viene effettuata con apposito decreto di attuazione (il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 13 dicembre 2011, cosiddetto «decreto determinazione quote titoli pubblici», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 16 dicembre 2011). L'articolo 4 del provvedimento in esame rende applicabile, in quanto compatibile, tale decreto anche in sede di applicazione della disciplina contenuta nel provvedimento stesso, per cui i proventi derivanti dalla partecipazione ad organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) e quelli derivanti da contratti di tipo assicurativo, che si considerano riferibili ai titoli pubblici sono assunti nel limite del 48,08 per cento del loro ammontare. I commi da 6 a 14 stabiliscono che la nuova misura dell'aliquota delle ritenute e delle imposte sostitutive sui redditi di natura finanziaria si applica agli interessi, premi e ad ogni altro provento di cui all'articolo 44 del TUIR divenuti esigibili a decorrere dal 1º luglio 2014 e ai redditi diversi di cui all'articolo 67, comma 1, lettere da c-bis) a c-quinquies) , dello stesso TUIR realizzati a decorrere dalla medesima data. I successivi commi specificano quali sono i criteri di prima applicazione della normativa relativa a tale innalzamento. In particolare, il comma 7 dispone che, per gli interessi ed i proventi derivanti da depositi e conti correnti, bancari o postali, nonché per quelli da obbligazioni o titoli similari, di cui all'articolo 26 del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, l'applicabilità della nuova aliquota opera sui redditi maturati dal 1º luglio 2014, e per i dividendi e altri utili da partecipazione, su quelli percepiti a decorrere da tale data. Con riferimento ai redditi soggetti all'imposta sostitutiva di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 1º aprile 1996, n. 239, ovverosia quelli derivanti da obbligazioni o titoli similari, il comma 8 prevede che la nuova aliquota si applica per quelli maturati a decorrere dal 1º luglio 2014. A tal fine, gli intermediari provvedono ad effettuare addebiti ed accrediti nel conto unico alla data del 30 giugno 2014 (comma 9). Con i commi 8 e 9 si ripropone il criterio, posto con l'articolo 2, comma 11, del decreto-legge n. 138 del 2011, relativamente alla prima applicazione della disciplina ivi contenuta sull'unificazione delle aliquote applicabili agli interessi e altri proventi derivanti dal possesso delle obbligazioni e dei titoli similari di cui all'articolo 2 del decreto legislativo n. 239 del 1996. Per dare attuazione a tale disciplina è stato emanato il cosiddetto «decreto conto unico» (decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 13 dicembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 16 dicembre 2011), che in virtù dell'articolo 4 si rende applicabile, in quanto compatibile, anche ai fini in esame, per cui tali redditi sono assoggettati all'aliquota del 26 per cento, se maturati dal 1º luglio 2014, mediante operazioni di addebito e accredito del conto unico effettuate con le modalità indicate nell'articolo 1 del citato decreto: -- per i titoli con scadenza almeno pari ad un anno al 30 giugno 2014, gli intermediari finanziari accreditano sul conto unico, nel mese di luglio 2014, l'imposta sostitutiva relativa ai redditi da possesso dei titoli, maturati fino alla data del 30 giugno 2014, sulla base dell'aliquota del 20 per cento, addebitando il relativo controvalore al cliente, come se i titoli fossero venduti a tale data, e addebitano allo stesso conto unico l'imposta sostitutiva relativa ai redditi da possesso dei titoli, maturati dal 1º luglio 2014, sulla base dell'aliquota del 26 per cento, accreditando il relativo controvalore al cliente, come se i titoli fossero acquistati a detta data; -- per i titoli con scadenza inferiore ad un anno al 30 giugno 2014, gli intermediari finanziari possono effettuare le operazioni di accredito e di addebito sul conto unico nel mese di luglio 2014, con le modalità appena illustrate, oppure nel conto unico del mese di scadenza della cedola, ovvero, se antecedenti, del mese di rimborso o cessione del titolo. Una eccezione allo specifico regime transitorio per i redditi da possesso di titoli cui si applica la disciplina contenuta nel decreto legislativo n. 239 del 1996 è contenuta nel comma 10 dell'articolo in esame. Con tale disposizione si ripropone il criterio posto con l'articolo 2, comma 29, lettera b) , del decreto-legge n. 138 del 2011, per i contratti di pronti contro termine di durata non superiore ai dodici mesi, conclusi prima del 1º luglio 2014 su obbligazioni e titoli similari soggetti all'imposta sostitutiva di cui al decreto legislativo n. 239 del 1996. In tali casi, i titoli oggetto di tali contratti generano redditi cui si applica l'aliquota di imposta del 26 per cento solo dal giorno successivo alla scadenza del contratto di pronti contro termine e, di conseguenza, sono assoggettati all'aliquota del 20 per cento quelli generati fino alla scadenza del contratto, anche se quest'ultima è successiva al 30 giugno 2014. Tale regola, che deroga al modello di applicazione della nuova aliquota di prelievo a monte incentrato sul criterio della maturazione, si applica anche ai differenziali positivi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera g-bis) , del TUIR. In conseguenza di ciò i differenziali positivi, relativi a contratti conclusi prima del 1º luglio 2014 e aventi una scadenza successiva a tale data ma non superiore ai dodici mesi, continuano ad essere soggetti alla ritenuta del 20 per cento. Per quanto attiene ai redditi di cui all'articolo 44, comma 1, lettera g-quater) , del TUIR -- riferibili ai capitali percepiti in forza di contratti di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione -- sottoscritti fino al 30 giugno 2014, il comma 11 precisa che continua a trovare applicazione l'aliquota del 12,5 per cento, per la parte relativa al periodo che decorre dalla sottoscrizione fino al 31 dicembre 2011, e quella del 20 per cento, per il periodo intercorrente dal 1º gennaio 2012 al 30 giugno 2014.