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(b) La determinazione del contenuto totale in numero di semi di altre specie di piante non è necessario che sia effettuata a meno che sussista un dubbio sul rispetto delle condizioni di cui alla colonna 5. (c) La determinazione del contenuto in numero di semi di Cuscuta spp. non è necessariamente effettuata a meno che sussista un dubbio sul rispetto delle condizioni di cui alla colonna 7. (d) La presenza di un seme di Cuscuta spp. in un campione del peso stabilito non deve essere considerata come impurezza se un secondo campione dello stesso peso è esente da semi di Cuscuta spp. (e) La semente deve essere esente da Orobanche; tuttavia, un seme di Orobanche in un campione di 100 g non deve essere considerato come impurezza, se un secondo campione di 200 g è esente da Orobanche. 3. La presenza di organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione delle sementi è tollerata nella misura più limitata possibile. In particolare le sementi devono essere conformi alle seguenti norme o altre condizioni: A. TAVOLA Parte di provvedimento in formato grafico B. NORME O ALTRE CONDIZIONI APPLICABILI ALLORCHÈ NE VIENE FATTO RIFERIMENTO NELLA TAVOLA DI CUI ALLA SEZIONE I, PUNTO 3, LETTERA A, DEL PRESENTE ALLEGATO: (a) In lino tessile, la percentuale massima in numero di semi contaminati da Ascochyta linicola (sin. Phoma linicola) non deve superare 1. (b) La determinazione del contenuto di sclerozi o di frammenti di sclerozio di Sclerotina sclerotiorum non è necessario che sia effettuata a meno che sussista un dubbio sul rispetto delle condizioni di cui alla colonna 5 della tabella. 4. La durata di efficacia della dichiarazione concernente la germinabilità, di cui all'art. 11 della legge, è stabilita come segue: in mesi 12 per le sementi contenute in imballaggi non "a tenuta" di umidità (es.: sacchi di juta, di cotone, ecc.); in mesi 30 per le sementi contenute in imballaggi "a tenuta" di umidità (es.: recipienti metallici, o di altro materiale, a chiusura ermetica). Trascorsi tali termini il prodotto potrà essere mantenuto in commercio purché rispondente ai requisiti previsti dalla legge e dal regolamento. In tal caso la responsabilità della dichiarazione sul valore della germinabilità resta a carico del detentore della semente, il quale senza manomettere il cartellino ufficiale e del produttore, è tenuto ad apporre sugli involucri una dichiarazione, che potrà essere costituita anche da una scritta indelebile, dalla quale risulti: 1) Il proprio nome o la ragione sociale della ditta; 2) la data di determinazione della facoltà germinativa; 3) facoltà germinativa (espressa in percentuale). II. Sementi commerciali. Le condizioni di cui alla sezione I del presente allegato, ad eccezione del punto 1, si applicano alle sementi commerciali. III. Sementi commerciali (Specie non previste all'art. 24 della legge 25 novembre 1971, n. 1096). 1. Le sementi devono essere conformi alle seguenti norme relative alla facoltà germinativa, purezza specifica e contenuto di semi di altre specie di piante: SPECIE Facoltà germinativa minima (% del seme in peso) Purezza minima specifica (% in peso) Tenore massimo di sementi di altre specie di piante (% in peso) 2. Le sementi devono essere esenti da Avena fatua e Cuscuta, tuttavia, un seme di Avena fatua o di Cuscuta in un campione di 100 gr. non è considerato come impurità, se un secondo campione di 200 gr. è esente da Avena fatua o da Cuscuta. 3. La presenza di organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione delle sementi non è tollerata che nella misura più limitata possibile. 4. Per quanto riguarda la durata di efficacia della dichiarazione di germinabilità di cui all'articolo 11 della legge si applica la disposizione di cui alla sezione I punto 4 del presente allegato. E) Altre. SPECIE Purezza minima specifica (% in peso) Tenore massimo di semi di malerbe (% in peso) Facoltà germinativa minima (% del seme puro) 1) La presenza di malattie che riducano il valore d'impiego delle sementi non è tollerata che nella misura più limitata possibile. 2) La durata di efficacia della dichiarazione concernente la germinabilità, di cui all'art. 11 della legge, è stabilita come segue: in mesi 12 per le sementi contenute in imballaggi non "a tenuta" di umidità (es. sacchi di juta, di cotone, ecc.); in mesi 30 per le sementi contenute in imballaggi "a tenuta" di umidita) (es. i recipienti metallici, o di altro materiale, a chiusura ermetica). Trascorsi tali termini il prodotto potrà essere mantenuto in commercio purché rispondente ai requisiti previsti dalla legge e dal regolamento. In tal caso la responsabilità della dichiarazione sul valore della germinabilità resta a carico del detentore della semente, il quale, senza manomettere il cartellino ufficiale e del produttore, è tenuto ad apporre sugli involucri una dichiarazione, che potrà essere costituita anche da una scritta indelebile, dalla quale risulti: 1) il proprio nome o la ragione sociale della ditta; 2) la data di determinazione della facoltà germinativa; 3) facoltà germinativa (espressa in percentuale). II. - COLTURE ERBACEE ORTIVE, ORNAMENTALI E DA FIORE A) Ortive. I - Sementi di base, certificate e standard. 1. Le sementi devono presentare identità e purezza varietale in grado sufficiente. 2. Le sementi devono essere conformi alle seguenti norme relative alla facoltà germinativa, purezza specifica e contenuto di semi di altre specie di piante: A. TABELLA SPECIE Facoltà germinativa minima (% dei glomeruli o semi puri Purezza minima specifica (% in peso) Tenore massimo di semi di altre specie di piante (% in peso) 3. La presenza di malattie e di organismi nocivi che riducano il valore di utilizzazione delle sementi non è tollerata che nella misura più limitata possibile. 4. Le sementi di leguminose non devono essere contaminate dagli insetti vivi sottospecificati: Acanthoscelides obtectus Sag. Bruchus affinis Froel. Bruchus atomarius L. Bruchus pisorum L. Bruchus rufimanus Boh. 5. Le sementi non devono essere contaminate da Acari vivi. Gli accertamenti sono effettuati sull'intero campione da esaminare in laboratorio. 6. La durata della responsabilità del produttore o, nel caso di sementi standard, del fornitore, relativa alla rispondenza delle sementi ai requisiti concernenti la germinabilità, è stabilita come segue: