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Chiarisce che esso è finalizzato a sbloccare le procedure per la realizzazione di alcuni edifici parzialmente finanziati dal Ministero delle infrastrutture negli anni '70 e '80, ma mai completati. Esso promuove dunque la funzionalità del Ministero, in quanto disincaglia pratiche burocratiche, liberando risorse ed energie. Il PRESIDENTE afferma che quella appena fornita è la dichiarazione di improponibilità che il Presidente della Commissione è tenuto ad effettuare ai sensi dell'articolo 97 del regolamento del Senato. Resta ferma la sua disponibilità a rivalutare specifiche questioni che gli venissero sottoposte, come ha appena fatto il senatore Campari. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) rileva preliminarmente che, nella giornata di ieri, numerosi capigruppo hanno chiesto al Presidente di rinviare la dichiarazione di improponibilità degli emendamenti ad un momento successivo alle comunicazioni in Aula del Presidente del Consiglio dei ministri e che il Presidente, con espressioni che lei ritiene poco cortesi, non ha accolto tale richiesta. In merito alla dichiarazione di improponibilità, ritiene che il Presidente abbia utilizzato criteri non omogenei che hanno pregiudicato il suo Gruppo, in quanto molti degli emendamenti della Lega riguardanti singole opere sono stati dichiarati improponibili, mentre gli emendamenti dal 7.128 al 7.138 che, analogamente, riguardano singole opere, sono stati ritenuti proponibili. Il PRESIDENTE esclude nella maniera più assoluta di avere utilizzato espressioni poco cortesi nei confronti dei capigruppo e che siano state fatte distinzioni in base all'appartenenza politica dei presentatori degli emendamenti. La senatrice EVANGELISTA ( IV-PSI ) si esprime molto criticamente sul fatto che, come già ricordato dalla senatrice Pergreffi, il Presidente non abbia accolto la richiesta dei capigruppo di posticipare la seduta alle ore 12.30. Pur riconoscendo che non c'è niente di illegittimo nello svolgimento della seduta, ritiene che ciò sia invece del tutto inopportuno, considerato che al momento non è dato sapere se il Gruppo del quale è membro il Presidente faccia ancora parte della maggioranza o meno. Ritiene poi inammissibile il fatto che, nel confermare la seduta, il Presidente abbia sostenuto che la richiesta dei capigruppo fosse finalizzata a rallentare i lavori della Commissione, mentre è ovvio che il rallentamento dell'esame del decreto-legge è dovuto esclusivamente alla situazione di crisi politica determinata proprio dal Gruppo del MoVimento 5 Stelle. Afferma infine che le improponibilità dichiarate pongono un grosso problema politico, specialmente per quanto concerne gli emendamenti territoriali, e annuncia che abbandonerà i lavori della Commissione. La senatrice EVANGELISTA ( IV-PSI ) abbandona i lavori della Commissione. Il PRESIDENTE rileva che in base al calendario dei lavori deliberato nel corso della Conferenza dei capigruppo di ieri pomeriggio i lavori dell'Aula non prevedono alcuna sospensione alle ore 12.30. Ricorda inoltre che la dichiarazione di improponibilità degli emendamenti è un atto dovuto ai fini della prosecuzione dei lavori e che è compito del Presidente organizzare i lavori in maniera tale che possano essere rispettati i tempi della procedura di conversione del decreto-legge. Il senatore CAMPARI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che rinviare la seduta a domani non avrebbe inciso in maniera significativa sui tempi della procedura di conversione del decreto-legge. Il senatore CORTI ( L-SP-PSd'Az ) chiede al Presidente di rivalutare la proponibilità dell'emendamento 5.0.4, recante misure di accelerazione per il completamento del ponte di San Benedetto Po sul fiume Po, e dell'emendamento 5.0.5, recante interventi urgenti per il completamento dei collegamenti viari del nuovo ponte sul Ticino lungo la SS 494. La senatrice DI GIROLAMO ( M5S ) osserva preliminarmente che il fatto che il Presidente faccia parte di un Gruppo di maggioranza o di opposizione è del tutto irrilevante ai fini della dichiarazione di improponibilità degli emendamenti, come dimostrato dal fatto che anche in questa legislatura ci sono stati e ci sono Presidenti di Commissione di opposizione che esercitano le funzioni previste dal regolamento del Senato. Chiede quindi se il Presidente intenda fissare un termine per la presentazione di riformulazioni degli emendamenti dichiarati improponibili. Il PRESIDENTE chiarisce che il tema non è quello di presentare riformulazioni degli emendamenti dichiarati improponibili, ma eventualmente quello di chiedere al Presidente di rivalutare, con riferimento a specifici casi, la dichiarazione di improponibilità. Per tale motivo ritiene non opportuna la fissazione di un termine ma, nell'interesse del buon andamento dei lavori, invita gli interessati ad agire quanto prima, ribadendo la propria disponibilità ad esaminare tutte le questioni che gli verranno sottoposte. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ), ad integrazione del suo precedente intervento, chiarisce che esso era finalizzato a sollecitare la riammissione degli emendamenti della Lega vertenti su singole opere e non invece a chiedere la dichiarazione di improponibilità degli emendamenti dal 7.128 al 7.138. Il seguito dell'esame è rinviato. SCONVOCAZIONE DELLE SEDUTE ODIERNE E DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che le sedute già convocate per oggi, mercoledì 20 luglio, alle ore 13 e alle ore 20, nonché per domani, giovedì 21 luglio, alle ore 8,30, non avranno più luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,25. Allegato