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Con questo provvedimento, che voterete con la fiducia, vi assumete la responsabilità di lasciare a casa molti operai, che temo perderanno il loro posto di lavoro, mentre la brigatista assassina rimarrà a casa a percepire il reddito di cittadinanza pagato con le tasse degli italiani perbene. (Applausi dal Gruppo FdI e della senatrice Pizzol) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Salutiamo i ragazzi dell'Istituto «Pontano» di Napoli presenti in tribuna. (Applausi). Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1476 RAMPI (PD) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, quello in esame è un provvedimento un po' particolare perché transita tra due Governi diversi, come hanno ricordato alcuni miei colleghi. Purtroppo, in questo transito in Aula restano molte tossine, perché tutti gli interventi dei colleghi della Lega sembrano esattamente quelli che si ascoltano tra due fidanzati che si sono lasciati e ciascuno parla male dell'altro sebbene sono stati insieme fino al mese precedente. Gli amici, dato che ti vogliono bene, lo tollerano (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , ma dopo una, due o tre volte, a un certo punto, con tutta sincerità, ti chiedono di spiegare i difetti di quella persona con cui sei stato insieme fino al mese precedente. BOSSI Simone (L-SP-PSd'Az) . Parli anche di te. RAMPI (PD) . Credo che invece dovremmo concentrarci sui contenuti dei provvedimenti. VOCE DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Bravo! RAMPI (PD) . E quello che abbiamo fatto come Partito Democratico è esattamente questo. Abbiamo ereditato un decreto-legge; abbiamo guardato che cosa c'era dentro, abbiamo visto che erano contenute delle tutele molto importanti per categorie di lavoratori particolarmente deboli e abbiamo deciso che questo era importante da sostenere e portare avanti, magari tentando di migliorarlo; e così abbiamo fatto. Abbiamo tentato di introdurre un provvedimento e ci ha ricordato l'ex ministro Centinaio che ci hanno provato per un anno a ottenere questo risultato sulla trattazione della fase finale dei cicli dei rifiuti. Voi ci avete provato per un anno e noi ci siamo riusciti in questi mesi. Saremo più fortunati noi, non dico che saremo più bravi; ma non ve la potete prendere con noi perché ci siamo riusciti e voi no. Devo dire, poi, che gli interventi del ministro Centinaio - non mi voglio ostinare - sono veramente un po' particolari. Ieri, infatti, in quest'Aula ha spiegato, a proposito della materia su cui volevo concentrare il mio intervento, che cosa manca nel decreto in esame relativamente ai settori dell'agricoltura e del turismo. Ma il senatore Centinaio era in Consiglio dei ministri quando è stato scritto il decreto-legge. Quindi, a me fa piacere che ci spieghi adesso che cosa manca rispetto ai settori che erano di sua competenza, ma non possiamo arrivare noi e, nel giro di un mese, aggiustare quello che il ministro Centinaio, nei settori di sua competenza, non ha fatto nell'arco temporale di un anno. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questo è assolutamente significativo e rilevante. In particolare, per quanto riguarda il turismo, ricordo che in questo povero Paese, per un anno il turismo è stato collocato nel settore dell'agricoltura per la sola ragione di permettere al collega Centinaio di occuparsene, anche se poi quest'ultimo dice che nel decreto-legge al nostro esame - ricordo che anche lui ha contribuito a scriverlo - non ci sono i contenuti. Il settore del turismo finalmente ritorna nel suo alveo naturale, che è quello delle attività culturali e di quel grande Ministero economico che è la cultura e grazie a ciò si inizia a lavorare. Sono d'accordo sul fatto che non si debbano fare grandi proclami. Non abbiamo bisogno della lezione sull'importanza degli ostelli, la conosciamo tutti, lo riteniamo anche noi ed è un tema su cui bisogna lavorare. Così come la questione della Thomas Cook è assolutamente rilevante e rispetto alla quale siamo riusciti, per ora, a ottenere, con la prima firma del collega Collina, un ordine del giorno. (Commenti dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Sugli ordini del giorno se ne dicono tante. Certo, colleghi, l'ordine al giorno può servire a molto o a molto poco, dipende dalla serietà del Governo. (Commenti del senatore Centinaio) . PRESIDENTE.Colleghi, non è stata istituita una nuova forma di discussione in Aula che prevede il dibattito. Lasciate parlare il collega Rampi per il tempo che ha a disposizione. Prego, collega Rampi. RAMPI (PD) . La ringrazio Presidente, ma amo la dialettica. PRESIDENTE.Collega Rampi, lo dico anche a lei: prosegua nel suo intervento. RAMPI (PD) . Ascolto volentieri i commenti e le note a margine del collega Centinaio, così integriamo l'intervento in maniera dialettica e immediata. Gli ordini del giorno servono o non servono a seconda della serietà del Governo e di chi se ne fa carico. Conosco la collega Bonaccorsi, ho avuto modo di confrontarmi con lei anche nella giornata di ieri. So degli incontri che ci sono stati con le imprese del settore del turismo e questo indirizzo che il Parlamento con il provvedimento di oggi dà relativamente a quei lavoratori cade in buone mani, per cui noi siamo sicuri. Stiamo parlando di un voto di fiducia. Ecco, noi abbiamo fiducia: abbiamo fiducia nel lavoro che verrà svolto nel settore del turismo; abbiamo fiducia nel lavoro che verrà svolto nel settore lavoro; abbiamo fiducia nel lavoro che verrà svolto nel settore delle attività industriali perché finalmente, in questo Paese, da un politico che non appartiene alla mia forza, è già la terza volta che si sente nuovamente parlare, in questo Paese, di politiche industriali. Questo è il tema fondamentale, perché dobbiamo capire se abbiamo o meno una strategia di crescita e di sviluppo per il Paese. Noi riteniamo che questo provvedimento caratterizzi molto bene la situazione in cui siamo. Siamo in una fase di passaggio; ereditiamo ancora alcune caratteristiche di un Governo che, nascendo da due forze radicalmente diverse - e in queste ore ce lo avete nuovamente e fortemente ricordato - doveva costruire un compromesso in una direzione che noi consideravamo negativa. Siamo convinti di poter dare un contributo utile a costruire, invece, un compromesso che va in una direzione differente. Le prime modifiche a questo provvedimento, che è l'ultimo della fase precedente e il primo della fase nuova, vanno esattamente in questa direzione. Siamo quindi convinti di continuare questo duro, faticoso e non semplice lavoro che però è utile per il Paese. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Briziarelli. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, il problema è proprio quello sollevato dal collega Rampi: da due forze diverse siamo passati a quattro debolezze uguali che vogliono andare nella stessa direzione. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il problema è che il conto lo pagherà il Paese.