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Conversione in legge del decreto-legge 29 marzo 2016, n. 42, recante disposizioni urgenti in materia di funzionalità del sistema scolastico e della ricerca. Onorevoli Senatori. -- Il decreto-legge di cui si chiede la conversione introduce alcune misure necessarie ed urgenti in settori di competenza del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. In particolare: 1) proroga del programma «Scuole belle ». La norma si rende necessaria per poter prorogare il programma «Scuole Belle» nel periodo dal 1º aprile 2016 al 30 novembre 2016 e per rifinalizzare le risorse finanziarie necessarie del bilancio del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca; 2) stabilizzazione della Scuola sperimentale di dottorato internazionale «Gran Sasso Science Institute » (GSSI). È necessario un provvedimento legislativo altrimenti, alla data del 31 marzo 2016, la Scuola non potrebbe più continuare a svolgere le attività, già avviate durante la fase sperimentale, per la mancanza degli idonei finanziamenti e, in particolare, delle risorse relative al triennio 2016-2018 di cui alla delibera CIPE n. 76/2015. La cessazione delle attività vanificherebbe gli importanti risultati ottenuti per la ricostituzione e il rafforzamento delle capacità del sistema didattico, scientifico e produttivo nei territori terremotati dell'Abruzzo. L'intervento normativo è altresì necessario in quanto costituisce il «provvedimento legislativo», previsto dall'articolo 31- bis del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, quale atto idoneo a stabilizzare la Scuola all'esito del triennio di sperimentazione, previo reperimento di idonea copertura finanziaria. Il decreto si compone di quattro articoli che si illustrano di seguito nel dettaglio. Articolo 1 -- Disposizioni per il decoro degli edifici scolastici e per lo svolgimento dei servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole. Il programma «Scuole belle» del Governo per il periodo 1º luglio 2014-31 marzo 2016, per un importo complessivo di 450 milioni di euro, ha previsto e realizzato un totale di 17.815 interventi (alcuni in corso di ultimazione) in altrettanti plessi scolastici sull'intero territorio nazionale, operando interventi di manutenzione ordinaria nelle scuole (tinteggiatura ovvero riparazione/sostituzione di mobili, infissi, impianti elettrici, idraulici, eccetera). Per l'attuazione di questo programma sono stati impiegati i lavoratori delle imprese già operanti nel settore dei servizi di pulizie e ausiliari nelle scuole al fine di assicurare la continuità occupazionale e reddituale degli stessi. Successivamente, con l'accordo del 30 luglio 2015, intervenuto presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, è stato confermato l'impegno del Governo a garantire le risorse finanziarie necessarie al completamento del programma «Scuole belle» per un importo complessivo pari a 170 milioni di euro (rientranti nei 450 milioni di euro complessivi) a copertura del periodo 1º luglio 2015-31 marzo 2016 secondo quanto previsto dal precedente accordo governativo del 28 marzo 2014. In particolare, di tali 170 milioni di euro, oltre ai 60 milioni di euro del bilancio del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, con il decreto-legge n. 154 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2015, è stato disposto il finanziamento di 110 milioni di euro per la prosecuzione del piano straordinario per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. A tali oneri si è provveduto, per 50 milioni di euro per l'anno 2015 e 10 milioni per l'anno 2016, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, e per ulteriori 50 milioni di euro per l'anno 2015, mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all'articolo 18 del decreto-legge n. 185 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2 del 2009. Con l'accordo siglato il giorno 8 marzo 2016 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dalle organizzazioni sindacali e dai rappresentanti dei consorzi aggiudicatari degli appalti Consip, il Governo si è impegnato a sostenere la prosecuzione del programma «Scuole belle» sino alla data del 30 novembre 2016, mediante lo stanziamento di ulteriori 64 milioni di euro nell'anno 2016. La decretazione d'urgenza serve, dunque, per dare attuazione all'impegno assunto dal Governo con l'accordo dell’8 marzo 2016 consentendo la prosecuzione del piano «Scuole belle», altrimenti destinato a cessare alla sua scadenza il 31 marzo 2016, destinandovi anche le apposite risorse finanziarie. L'articolo consta di due commi i cui contenuti si riportano di seguito nel dettaglio: -- il comma 1 proroga fino al 30 novembre 2016 il finanziamento del piano straordinario per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici, autorizzando la spesa di 64 milioni di euro nell'anno 2016, da coprire mediante corrispondente riduzione di autorizzazioni di spesa previste nel bilancio del Ministero dell'istruzione, università e ricerca; -- il comma 2 modifica l'articolo 2, commi 1 e 2- bis. 1, del decreto-legge 7 aprile 2014, n. 58, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 2014, n. 87, già modificato dall'articolo 1, comma 174, della legge 13 luglio 2015, n. 107, prevedendo quanto segue: 1) nelle regioni ove non è ancora attiva la convenzione-quadro Consip per l'affidamento dei servizi di pulizia e altri servizi ausiliari (Campania e Sicilia), le istituzioni scolastiche ed educative provvedono, fino a non oltre il 31 dicembre 2016, in luogo dell'attuale termine del 31 luglio 2016, all'acquisto dei servizi di pulizia e ausiliari dai medesimi raggruppamenti e imprese che li assicurano alla data del 31 marzo 2014. Se non fosse introdotta tale proroga, in queste regioni dal 31 luglio 2016 sarebbe impossibile l'esternalizzazione del servizio di pulizia nelle scuole e, conseguentemente, sin dal 1º aprile 2016 sarebbe impossibile l'assegnazione alle scuole di risorse finanziarie per gli interventi di scuole belle per l'intero periodo (e quindi si vanificherebbe la prosecuzione del programma «Scuole belle» in Campania e in Sicilia); 2) nelle regioni ove non sono state prorogate, alla scadenza, le convenzioni Consip attivate per l'affidamento dei servizi di pulizia e altri servizi ausiliari, le scuole possono acquistare il servizio di pulizia alle condizioni tecniche previste dalle convenzioni Consip e alle condizioni economiche pari all'importo del prezzo medio di aggiudicazione per ciascuna area omogenea nelle regioni in cui è attiva la convenzione.