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b) due professori associati confermati, anche fuori ruolo, di cui uno scelto da una rosa di nominativi proposti dal Consiglio universitario nazionale e uno scelto da una rosa proposta dalla Conferenza dei rettori delle università italiane su indicazione della Conferenza dei presidi della facoltà di giurisprudenza; c) quattro avvocati designati dal Consiglio nazionale forense tra gli iscritti all'albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. 2. Il presidente della commissione è nominato con il decreto di cui al comma 1 tra i componenti di cui al comma 1, lettera a) . La commissione delibera a maggioranza dei componenti e in caso di parità di voto prevale il voto del presidente. 3. La prova scritta tiene conto degli obiettivi formativi qualificanti previsti dalla classe di laurea e si svolge due volte l'anno e valuta: a) le conoscenze di base nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale, con particolare riguardo all'applicazione del diritto nelle seguenti materie: ordinamento e deontologia forense, diritto civile, diritto penale, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto costituzionale, diritto dell'Unione europea; b) le capacità del candidato nell'applicare le conoscenze acquisite durante la pratica forense e nel risolvere questioni di deontologia professionale. 4. La commissione predispone 5.000 quesiti a risposta multipla, prevedendo cinque possibili risposte, di cui una sola esatta, individuata dalla commissione stessa. Il Ministero della giustizia cura la tenuta dell'archivio dei quesiti e ne assicura la pubblicità almeno sessanta giorni prima della data fissata per la prova scritta. Dall'archivio sono estratti, con procedura automatizzata che garantisce la totale segretezza della prova, 90 quesiti, ripartiti tra le materie di cui alle lettere a) e b) del comma 3. Il Ministero provvede alla riproduzione e alla distribuzione ai singoli atenei, sedi della prova d'esame, mediante l'utilizzo di mezzi informatizzati che garantiscano la totale segretezza del contenuto della prova. Con decreto del dirigente responsabile del servizio competente, sentita l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione e nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica 10 novembre 1997, n. 513, sono stabilite le modalità tecniche per la trasmissione dei quesiti ai singoli atenei. 5. La prova d'esame si svolge in un'unica giornata e consiste nella soluzione di 90 quesiti a risposta multipla estratti dall'archivio di cui al comma 4. 6. Ciascuna prova scritta si svolge contemporaneamente nelle diverse sedi individuate ai sensi dell'articolo 48, con contenuto identico in tutto il territorio nazionale. 7. Dall'inizio della prova i candidati hanno a disposizione 180 minuti. La correzione avviene in forma anonima mediante lettura elettronica degli elaborati. La valutazione della prova scritta, consistente in quesiti a risposta multipla, determina l'attribuzione di un punteggio di “+1” per ogni risposta esatta, di “0” per ogni risposta non data e di “-0,25” per ogni risposta errata. 8. Per lo svolgimento della prova di esame, nonché per la correzione degli elaborati, il Ministero della giustizia può avvalersi di strutture tecnico-strumentali atte a garantire la tempestività di consegna dei quesiti presso le sedi d'esame, la totale segretezza del contenuto della prova e l'anonimato dei candidati in sede di correzione degli elaborati. 9. La prova si intende superata se il candidato consegue almeno 70 punti. 10. Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono comunicare tra loro, né con estranei, né possono consultare testi, pena l'esclusione dall'esame. È altresì vietata l'introduzione nell'aula di esame di telefoni portatili e di altri strumenti di comunicazione. 11. Le prove devono iniziare in tutte le sedi alla stessa ora, fissata dal Ministero della giustizia con il provvedimento con il quale sono indetti gli esami. L'appello dei candidati deve svolgersi per tempo in modo che le prove scritte inizino all'ora fissata dal Ministero della giustizia. 12. L'archivio di cui al comma 4 revisionato annualmente e incrementato con ulteriori 400 quesiti »; c dopo l'articolo 49 sono aggiunti i seguenti: « Art. 49- bis. – (Valutazione della prova e voto finale) – 1. La commissione di cui all'articolo 48 attribuisce ad ogni singolo candidato il voto finale che consiste nella somma dei punteggi conseguiti nella prova scritta e redige un elenco finale degli idonei da trasmettere immediatamente al Ministero della giustizia e alla Corte d'appello presso cui si svolgono gli esami, e comunque non oltre un termine di quindici giorni. 2. La Corte di appello presso cui si svolgono gli esami cura che sia data comunicazione del risultato degli esami ai singoli candidati e provvede a rilasciare il certificato per l'iscrizione all'albo degli avvocati. Art. 49- ter . – (Diploma di abilitazione) – 1 . La Corte di a ppello presso cui si svolgono gli esami dispone l'affissione dell'elenco in ordine alfabetico di coloro che hanno superato gli esami e, per delega del Ministero, conferisce il diploma di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato ai laureati in giurisprudenza che hanno superato il tirocinio di cui all'articolo 47 e la prova scritta di cui all'articolo 49 ». 2 (Disposizioni transitorie e finali) 1 È data facoltà ai praticanti avvocato che hanno concluso il tirocinio formativo con le modalità vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge di poter comunque sostenere l'esame con le modalità di cui all'articolo 49 della legge 31 dicembre 2012, n. 247, come modificato dall'articolo 1 della presente legge. 2 È data facoltà ai praticanti avvocato che hanno concluso dodici dei diciotto mesi totali del tirocinio formativo con le modalità vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge di poter continuare a svolgere il tirocinio con i preesistenti oneri e tempi e poter sostenere l'esame con le modalità di cui alla presente legge. 3 Fatta salva ogni personale facoltà di rinuncia, al fine di sostenere l'esame per l'abilitazione alla professione forense nelle nuove modalità previste dalla presente legge, ai praticanti avvocato che hanno superato la prova scritta relativa all'esame per l'abilitazione alla professione forense nell'anno 2018, con le modalità precedenti, e che non hanno ancora potuto sostenere la prova orale, è garantita la prosecuzione della fase orale, come disciplinata dalla normativa vigente alla data di entrata in vigore della presente legge. 4 Fatta salva ogni personale facoltà di rinuncia, al fine di sostenere l'esame per l'abilitazione alla professione forense nelle nuove modalità previste dalla presente legge, i praticanti avvocato che hanno sostenuto la prova scritta relativa all'esame per l'abilitazione alla professione forense dell'anno 2019, con le modalità precedenti, sono ammessi alla fase orale, come disciplinata dalla normativa vigente alla data di entrata in vigore della presente legge.