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A causa della grave crisi economica e della conseguente stretta creditizia, moltissime imprese ricettive non potranno completare l'adeguamento alla normativa antincendio di cui al decreto del Ministro dell’interno 9 aprile 1994 entro il termine del 31 dicembre 2013, previsto dall'articolo 15, comma 7, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative». Tale termine non è infatti compatibile con l'entità dei lavori, di tipo strutturale, che devono essere effettuati. Si prevede pertanto di prorogare al 31 dicembre 2014 il termine per ultimare gli adeguamenti per le imprese ricettive che abbiano i requisiti previsti per l'ammissione al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell'interno 16 marzo 2012. Si tratta di strutture in possesso di requisiti minimi di sicurezza a tutela della pubblica incolumità. La proroga del termine in questione al 31 dicembre 2014 non comporta alcun nuovo o maggiore onere per la finanza pubblica (come, peraltro, quella analoga già operata con il citato decreto «milleproroghe» del 2011, oggetto del presente intervento), in quanto trattasi di un differimento temporale di costi privati a carico delle strutture ricettive sopra i 25 posti letto, non in grado di sostenerli, concesso a causa della grave situazione economica in cui esse versano (tenuto conto del fatto che comunque i requisiti minimi di sicurezza sono comunque garantiti). Art. 12. -- (Proroga termini nel settore delle comunicazioni) Comma 1. La disposizione in esame proroga al 31 dicembre 2014 il termine di cui all'articolo 43, comma 12, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante il «testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici», così come modificato da ultimo dalla legge di stabilità 2013 (legge n. 228 del 2012). In particolare, l'articolo 43, comma 12, del decreto legislativo n.177 del 2005 ha disciplinato in maggior dettaglio il divieto -- posto nel nostro ordinamento fin dalla legge n. 112 del 2004 -- di acquisizione di partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani da parte di imprese esercenti attività televisive. In attesa di un'organica disciplina nazionale delle comunicazioni di massa ed in particolare dei limiti antitrust alle concentrazioni relative all'editoria, all'emittenza televisiva ed alla raccolta pubblicitaria, è necessario, al fine di preservare il necessario pluralismo informativo, prorogare il vigente divieto di partecipazioni incrociate fra le imprese che esercitano l'attività televisiva, in ambito nazionale, su qualunque piattaforma, e le società editrici di quotidiani. Art. 13. -- (Termini in materia di servizi pubblici locali) Comma 1. La disposizione reca una deroga a quanto previsto dall'articolo 34, comma 21, del decreto-legge n. 179 del 2012, al fine di assicurare la continuità dei servizi non conformi ai requisiti previsti dalla normativa europea. Ai sensi della disposizione citata, tali affidamenti avrebbero dovuto cessare alla data del 31 dicembre 2013. Gli enti di governo degli ambiti territoriali ottimali che abbiano già provveduto a deliberare i nuovi affidamenti per adeguarli alla normativa europea hanno tempo fino al 31 dicembre 2014 per completare la procedura; fino al subentro del nuovo gestore e comunque entro il termine suddetto, il servizio è espletato dal gestore o dai gestori già operanti nell'ambito territoriale di riferimento. Comma 2. Si stabilisce una disciplina differenziata per i casi in cui sia stata già avviata la procedura di affidamento e per quelli in cui tale procedura non sia stata avviata o addirittura non sia stato ancora istituito o designato l'ente di governo dell'ambito territoriale ottimale ai sensi del comma 1 dell'articolo 3- bis del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138. Per accelerare l'avvio delle procedure di affidamento e il completamento dell'organizzazione del servizio in ambiti territoriali ottimali, con l'istituzione o la designazione degli enti di governo degli stessi per gli enti che non vi abbiano ancora provveduto alla data del 30 giugno 2014, viene previsto il potere sostitutivo del prefetto competente per territorio. Comma 3. Il mancato completamento delle procedure di affidamento di cui ai commi precedenti entro il termine del 31 dicembre 2014 comporta in ogni caso la cessazione entro la stessa data degli affidamenti non conformi alla normativa europea. Comma 4. Sono esclusi dall’applicazione dell’articolo in oggetto i settori che non rientrano nell'ambito di applicazione del comma 21 dell'articolo 34 del decreto-legge n. 179 del 2012, come già individuati dal comma 25 del medesimo articolo.. Art. 1. 1. È convertito in legge il decreto-legge del 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Articolo 1. (Proroga di termini in materia di assunzioni, organizzazione e funzionamento delle Pubbliche Amministrazioni) 1. All'articolo 3, commi 1 e 2, del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 131, il termine "2013" è sostituito dal seguente "2014". 2. All'articolo 1, comma 6- septies , del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, le parole: "31 dicembre 2012" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2014". 3. Nelle more della definizione delle procedure di mobilità, le assegnazioni temporanee del personale non dirigenziale presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, fatta eccezione per il personale appartenente al comparto scuola, possono essere prorogate di un anno, in deroga al limite temporale di cui all'articolo 30, comma 2- sexies , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ai fini della predisposizione di un piano di revisione dell'utilizzo del personale comandato. 4. All'articolo 1 del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole "31 dicembre 2012" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2014"; b) il comma 2 è sostituito dal seguente: "2.