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Articolo V (aggiuntivo all'art. 14 della Convenzione) 1. La liberazione condizionale dell'estradato, non accompagnata da un provvedimento restrittivo della sua libertà, equivale alla sua liberazione definitiva. 2. Ai sensi dell'articolo 14, paragrafo 2, della Convenzione, allo scopo di formulare una domanda per ottenere il consenso di cui all'articolo 14, paragrafo 1, lettera a) della Convenzione, sono ammessi l'interrogatorio della persona estradata ed il suo accompagnamento ai fini dell'interrogatorio stesso. L'interrogatorio deve essere reso, in tal caso, nel rispetto delle norme di legge e davanti all'autorità giudiziaria. La persona estradata deve essere edotta sullo scopo e sul significato dell'interrogatorio. 3. L'esecuzione di misure di sicurezza detentive, ordinate anche in seguito a reati per i quali l'estradizione non può essere concessa, non è soggetta alle limitazioni stabilite dall'articolo 14 della Convenzione, se tali misure siano state già ordinate per i reati per cui l'estradizione è ammissibile. 4. I paragrafi dall'1 al 3 del presente articolo e l'articolo 14 della Convenzione si applicano anche alle persone che, su richiesta di uno dei due Stati contraenti, sono state estradate da un terzo Stato in transito attraverso il territorio dell'altro Stato contraente.