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1 Il nucleo familiare beneficiario è tenuto a comunicare tempestivamente all'ente capofila ogni modificazione della propria condizione che comporti il venire meno dei requisiti di cui all'articolo 3, commi 2 e 3. A seguito di tale comunicazione l'ente capofila comunica all'INPS la cessazione del diritto al beneficio da parte del nucleo familiare beneficiario. La mancata comunicazione da parte del nucleo familiare beneficiario comporta l'obbligo di restituzione del beneficio indebitamente ottenuto dal momento in cui siano venuti meno uno o più dei requisiti richiesti. 2 Ogni sei mesi l'ente capofila verifica la sussistenza dei requisiti economici necessari per la fruizione del beneficio e in caso questi siano venuti meno comunica all'INPS la cessazione del diritto al beneficio da parte del nucleo familiare beneficiario. 3 Ai fini della valutazione dei requisiti di persistenza nel programma, i redditi da lavoro per occupazioni avviate in coerenza con il progetto personalizzato durante il periodo di fruizione del beneficio vengono considerati nella misura dell'80 per cento per il primo anno e del 90 per cento nel secondo. Lo stesso abbattimento è riconosciuto per redditi relativi ad occupazioni avviate dopo tre mesi dall'inizio della percezione del beneficio al di fuori del progetto personalizzato. 4 Il mancato rispetto degli impegni assunti con il progetto personalizzato, da parte dei componenti del nucleo familiare beneficiario, costituisce motivo di esclusione dal beneficio. L'esclusione è comunicata dall'ente capofila all'INPS. Il nucleo beneficiario può procedere ad una nuova domanda solo trascorsi sei mesi dalla data di esclusione. 7 (Compiti delle regioni) 1 Ai fini dell’attribuzione del beneficio di cui all’articolo 2, alle regioni spetta una funzione di raccordo tra il livello centrale e quello locale. 2 Le regioni: a coadiuvano gli ambiti sociali nell'organizzazione dei servizi che affiancano l'erogazione del beneficio in coordinamento con la programmazione regionale; b assicurano il supporto formativo e informativo necessario; c concorrono all'attività di monitoraggio e valutazione a livello territoriale, in coordinamento con quella definita al livello nazionale, ai sensi dell'articolo 9. 8 (Compiti dell'INPS) 1 L'INPS: a sulla base delle indicazioni, di cui all'articolo 4, comma 2, lettera f) , inviate dagli enti capofila, procede al calcolo e all'erogazione del beneficio; b a seguito delle comunicazioni degli enti capofila, di cui all'articolo 6, commi 1 e 2, procede alla cessazione o alla revoca del beneficio; c procede, con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ad attività di controllo campionarie sulla veridicità dei dati relativi alla sussistenza dei requisiti economici di cui all'articolo 3, comma 3, in capo ai nuclei familiari beneficiari. 9 (Monitoraggio e valutazione) 1 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali predispone un piano di monitoraggio e valutazione della misura di cui all’articolo 2 che preveda, inizialmente, le seguenti fasi: a l'osservazione diretta di un campione di ambiti sociali al fine di rilevare le modalità con cui si è data attuazione alla misura, la loro congruità con le finalità della misura medesima e gli ostacoli che gli ambiti sociali e gli enti capofila incontrano nell'attuazione della stessa; b la valutazione degli effetti del beneficio economico attraverso due indagini campionarie effettuate, rispettivamente, immediatamente prima dell'ammissione al programma e dodici mesi dopo, da condurre su un campione di ambiti sociali, che riguardino sia i beneficiari, sia i non beneficiari che si collochino nella fascia di reddito immediatamente superiore alla soglia individuata per il riconoscimento del benefico ai nuclei familiari beneficiari, volte a valutare i cambiamenti rilevabili nella condizione di deprivazione materiale, nella tipologia dei consumi e in altri aspetti concernenti la partecipazione alla vita sociale e lavorativa. 10 (Domanda per il riconoscimento del beneficio) 1 I richiedenti possono presentare domanda per il riconoscimento del beneficio a decorrere dal 1º gennaio 2016. 11 (Modalità di attuazione) 1 Con uno o più provvedimenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro il 1º gennaio 2016, sono disciplinate eventuali ulteriori modalità operative e di dettaglio finalizzate all'attuazione della misura di cui alla presente legge, nonché la disciplina della possibilità di optare per l'erogazione del beneficio attraverso una Carta acquisti, qualora la stessa si riveli uno strumento tecnicamente efficace, agli esiti della sperimentazione prevista dall'articolo 60, comma 2, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 e relativi decreti di attuazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del 10 gennaio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 102 del 3 maggio 2013, e del 24 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2014, e a condizione che tale Carta non sia vincolata all'acquisto di determinate tipologie di beni e servizi. 12 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge, valutati in 1,7 miliardi di euro a decorrere dall'anno 2016, si provvede: a quanto a euro 250 milioni annui a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 81, comma 29, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; b quanto ad euro 120 milioni annui a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307; c quanto a euro 550 milioni annui mediante le disposizioni di cui al comma 2; d quanto ad euro 380 milioni di euro, mediante l'applicazione di un prelievo pari al 2 per cento sulle vincite derivanti da una singola giocata effettuata sugli apparecchi e congegni di cui all'articolo 110, comma 6, lettera b) , del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, collegati in rete. Il prelievo sulle vincite è operato all'atto del pagamento delle somme a credito del giocatore e versato dal concessionario unitamente al primo versamento utile della quota della raccolta del gioco dovuta all'erario. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze sono definite le modalità applicative, a decorrere dall'anno 2016, del prelievo sulle vincite con particolare riferimento alla corretta determinazione della base imponibile, alle modifiche tecnologiche dei sistemi hardware e software e alla partecipazione dei concessionari, dei produttori dei sistemi, nonché della SOGEI quale partner tecnologico dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli; e quanto ad euro 100 milioni, mediante le disposizioni di cui al comma 2. 2 In attuazione di quanto previsto dal comma 1, lettere c) ed e) , sono apportate le seguenti modificazioni: