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Art. 16 Integrazione del consiglio giudiziario con la rappresentanza dei giudici di pace 1. Al fine di individuare il rappresentante dei giudici di pace previsto dal comma 2-bis dell'articolo 7 e dal comma 4 dell'articolo 9 della legge, i giudici di pace di ciascun distretto, in occasione delle elezioni del consiglio giudiziario e, in quanto compatibili, con le modalità di cui all'articolo 6 del regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, designano tre loro rappresentanti, uno dei quali con funzione di componente effettivo e gli altri di supplente, eleggendoli tra i giudici di pace che hanno giurisdizione nel distretto. 2. In sede di prima applicazione della legge, i rappresentanti dei giudici di pace sono eletti con apposita consultazione elettorale da svolgersi entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento e cessano dalla carica alla scadenza del consiglio giudiziario eletto successivamente a quello per la cui integrazione sono stati designati. Note all'art. 16: - Per il testo dell'art. 7, comma 2-bis, della citata legge n. 374/1991, vedasi note all'art. 8. - Il testo dell'art. 9, della citata legge n. 374/1991, è il seguente: "Art. 9 (Decadenza, dispensa, sanzioni disciplinari). - 1. Il giudice di pace decade dall'ufficio quando viene meno taluno dei requisiti necessari per essere ammesso alle funzioni di giudice di pace, per dimissioni volontarie ovvero quando sopravviene una causa di incompatibilità. 2. Il giudice di pace è dispensato, su sua domanda o d'ufficio, per infermità che impedisce in modo definitivo l'esercizio delle funzioni o per altri impedimenti di durata superiore a sei mesi. 3. Nei confronti del giudice di pace possono essere disposti l'ammonimento, la censura, o, nei casi più gravi, la revoca se non è in grado di svolgere diligentemente e proficuamente il proprio incarico ovvero in caso di comportamento negligente o scorretto. 4. Nei casi indicati dal comma 1, con esclusione delle ipotesi di dimissioni volontarie, e in quelli indicati dai commi 2 e 3, il presidente della corte d'appello propone al consiglio giudiziario, integrato ai sensi del comma 2 dell'art. 4, nonché da un rappresentante dei giudici di pace del distretto, la dichiarazione di decadenza, la dispensa, l'ammonimento, la censura o la revoca. Il consiglio giudiziario, sentito l'interessato e verificata la fondatezza della proposta, trasmette gli atti al Consiglio superiore della magistratura affinchè provveda sulla dichiarazione di decadenza, sulla dispensa, sull'ammonimento, sulla censura o sulla revoca. 5. I provvedimenti di cui ai commi 1, 2 e 3 sono adottati con decreto del Ministro della giustizia". - Il testo dell'art. 6, regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511 (Guarentigie della magistratura), è il seguente: "Art. 6 (Costituzione dei Consigli giudiziari). - Presso ogni corte di appello è costituito un consiglio giudiziario presieduto dal primo presidente della corte d'appello e composto dal procuratore generale della Repubblica nonché da otto membri di cui tre con funzioni di supplenti, eletti ogni due anni da tutti i magistrati degli uffici giudiziari del distretto con voto personale e segreto nelle seguenti proporzioni: un magistrato effettivo ed uno supplente tra i magistrati di Cassazione; due effettivi ed uno supplente tra i magistrati di corte d'appello; due effettivi ed uno supplente tra i magistrati di tribunale. Nei distretti nei quali non è possibile eleggere i magistrati di Cassazione, i posti sono attribuiti a magistrati di corte d'appello. In caso di mancanza o di impedimento, il primo presidente ed il procuratore generale sono sostituiti dal magistrato che ne esercita la funzione. I magistrati che, per il numero di suffragi raccolti, seguono quelli risultati eletti, vengono, nell'ordine ed in numero non superiore a tre per gli effettivi ed a due per i supplenti chiamati a sostituire quelli che cessano dalla carica nel corso del biennio. Alla scadenza del biennio cessano dalla carica anche i membri che hanno sostituito altri durante il biennio medesimo. Il consiglio giudiziario costituito presso la corte d'appello è competente anche per i magistrati appartenenti alla circoscrizione della sezione distaccata. Le funzioni di segretario presso il Consiglio giudiziario sono esercitate dal magistrato, componente, effettivo, meno anziano per servizio".