[ddlpres]

L'articolo 15 individua il trattamento economico, previdenziale e assistenziale dei giudici tributari, nonché le modalità di progressione economica, previa valutazione positiva della professionalità, sulla base di attitudine, laboriosità e diligenza, con particolare attenzione alla velocità di smaltimento dei processi. L'articolo 16, in tema di responsabilità, stabilisce che si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui alla legge 27 febbraio 2015, n. 18, in materia di risarcimento dei danni cagionati nell'esercizio delle funzioni giurisdizionali. L'articolo 17 disciplina le modalità di vigilanza e le sanzioni disciplinari, distinte in ammonimento, censura, sospensione delle funzioni, incapacità a esercitare incarico direttivo e rimozione dall'incarico, mentre l'articolo 18 definisce le modalità di esecuzione del procedimento disciplinare, promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri o dal presidente della corte d'appello e celebrato presso il Consiglio superiore della giustizia tributaria. Il Consiglio superiore delibera la sanzione disciplinare, applicata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Il capo II, composto del solo articolo 19, disciplina l'istituzione, per i giudizi di legittimità, di una sezione tributaria presso la Corte di cassazione. Tale sezione è costituita esclusivamente dai giudici tributari previo superamento di un concorso per soli titoli disposto tramite regolamento del Consiglio superiore della magistratura. L'organizzazione e il funzionamento della sezione tributaria della Corte di cassazione sono disciplinati secondo la regolamentazione interna della Corte di cassazione. Sono previste modalità per l'interoperabilità dei dati dei tribunali e delle Corti d'appello tributarie. Il capo III reca norme relative al Consiglio superiore della giustizia tributaria. Gli articoli 20 e 21 stabiliscono che il Consiglio superiore è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e recano disposizioni attuative. L'articolo 22 ne definisce la composizione. Sono componenti il Presidente della sezione tributaria della Corte di cassazione, quattro magistrati delle corti d'appello tributarie, nove magistrati dei tribunali tributari, un magistrato di cui all'articolo 8 fino ad esaurimento di ruoli, quattro esperti eletti dal Parlamento. Stabilisce inoltre le modalità di elezione del Presidente. L'articolo 23 individua i poteri di vigilanza del Presidente del Consiglio dei ministri tramite il Consiglio superiore. L'articolo 24 definisce le attribuzioni del Consiglio superiore. L'articolo 25 ne definisce la durata in cinque anni e stabilisce le modalità di sostituzione dei componenti, nonché le incompatibilità con la partecipazione ai concorsi di magistrato tributario. L'articolo 26 definisce le attribuzioni del Presidente e la sua sostituzione per impedimento. L'articolo 27 individua come criterio di ineleggibilità a membro del Consiglio superiore l'essere stato sottoposto a una sanzione più grave dell'ammonimento. I membri non possono essere rieletti per le due successive consiliature. L'articolo 28 definisce le modalità di elezione dei componenti del Consiglio superiore da parte dei magistrati, ivi incluse le tempistiche e le modalità di reclamo. L'articolo 29 individua le modalità di convocazione del Consiglio superiore, che siano d'ufficio o d'iniziativa del Presidente o su richiesta di almeno quattro componenti. L'articolo 30 disciplina le modalità di deliberazione, con presenza di numero legale, di norma a maggioranza a voto palese. L'articolo 31 definisce il trattamento economico dei componenti, prevedendo il trattamento economico ragguagliato e l'esonero dalle funzioni proprie, nonché il trattamento di missione per i membri con residenza fuori Roma. L'articolo 32 stabilisce le modalità di scioglimento del Consiglio superiore, tramite decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, e le tempistiche della rielezione. L'articolo 33 sancisce il principio dell'autonomia contabile del Consiglio superiore e ne disciplina le modalità di gestione finanziaria. Gli articoli 34 e 35 definiscono il ruolo e la composizione dell'ufficio studi e del segretariato generale del Consiglio superiore. Il capo IV reca disposizioni relative agli uffici di cancelleria. L'articolo 36 stabilisce che presso ogni tribunale tributario e ogni corte d'appello è istituito un ufficio di cancelleria con funzioni di assistenza e collaborazione all'esercizio dell'attività giurisdizionale nonché per lo svolgimento di ogni altra attività amministrativa ausiliaria, mentre l'articolo 37 istituisce il ruolo unico del personale degli uffici delle cancellerie territoriali e del segretario generale della giustizia tributaria. Si stabiliscono, inoltre, disposizioni sul personale e le sue funzioni. L'articolo 38 dispone che il funzionamento e le attribuzioni dei servizi informatici sono stabiliti con regolamento approvato mediante decreto del Presidente della Repubblica. Sono previste disposizioni transitorie per garantire la continuità della gestione informatizzata dei servizi. Il capo V, infine, reca le disposizioni transitorie e finali. L'articolo 39 prevede l'abrogazione del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545. L'articolo 40 prevede le modalità di insediamento dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie, mentre l'articolo 41 prevede tempistiche specifiche, in sede di prima applicazione, dei concorsi pubblici previsti dagli articoli 6 e 7. L'articolo 42 prevede le modalità di insediamento del Consiglio superiore della giustizia tributaria. L'articolo 43 prevede che i regolamenti previsti dal presente disegno di legge sono emanati entro sei mesi dalla data di entrata in vigore, fatti salvi quelli per cui è prevista l'emanazione entro sessanta giorni. L'articolo 44 prevede, infine, l'entrata in vigore.. I DELL'ORGANIZZAZIONE DELLA GIURISDIZIONE TRIBUTARIA 1 (Autonomia della magistratura tributaria) 1 La magistratura tributaria è autonoma e indipendente. 2 L'organizzazione e la gestione della giustizia tributaria sono attribuite alla Presidenza del Consiglio dei ministri al fine di assicurare la terzietà e l'imparzialità dell'organo giudicante, ai sensi dell'articolo 111, secondo comma, della Costituzione. 3 L'ordine giudiziario tributario è costituito dai giudici dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie, di cui agli articoli 6 e 7. 4 Appartengono altresì all'ordine giudiziario tributario i giudici tributari onorari, di cui all'articolo 8. 2 (Organi della giurisdizione tributaria) 1 La giurisdizione tributaria è esercitata in forma autonoma e indipendente dai tribunali tributari, dalle corti d'appello tributarie, con le relative sedi distaccate, e dalla sezione tributaria della Corte di cassazione, secondo criteri di efficienza e di professionalità. 2 Le circoscrizioni dei tribunali tributari e delle corti d'appello tributarie sono regionali e comprendono le province facenti parte delle singole regioni. Esse hanno sede nei capoluoghi di regione.