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Ciò rappresenta un fenomeno da vigilare con particolare scrupolosità, poiché sembra che il suo utilizzo consuetudinario, la sua applicazione, possa celare un vero e proprio escamotage grazie al quale lo scambio ad alti prezzi, sovrastimati rispetto al valore effettivo e al prezzo di mercato, che riguarda anche giovani atleti della "Primavera", o cessioni di cartellini a prezzi più elevati di quelli ragionevolmente presenti sul mercato, appaia sospetto. Si tratta di cessioni di ragazzi che risultano pagati moltissimo, nonostante non abbiano neanche esordito nella massima competizione, o addirittura nello stesso settore d'appartenenza. Ciò potrebbe essere fatto al solo fine di far quadrare il bilancio delle società interessate alla chiusura del 30 giugno. Si ritiene, pertanto, necessario accertare se tale regime stia comportando il verificarsi di plusvalenze effettuate correttamente e con procedure compiute in regime di piena regolarità amministrativa e contabile, o se invece si stiano compiendo eventuali attività "fittizie" o "gonfiate", al fine di favorirne alcune. Si segnala che la Procura della Figc ha già effettuato degli accertamenti sanzionando alla fine, "per limiti temporali", alcune società, mediante l'applicazione di punti di penalizzazione nelle rispettive categorie. Le nuove norme introdotte nel Financial Fair Play dal 1° giugno 2018 evidenziano la necessità di non consentire trasferimenti a società definibili "amiche" per fare plusvalenze e ridurre il deficit , disponendo che la cessione "supervalutata", in caso di cifre eccessive, verrà comunque iscritta a bilancio col valore (reale) di mercato; da quanto detto pare si possa evincere il fatto che si sia in presenza di un fenomeno diffuso, non isolato, grazie al quale si potrebbe favorire un movimento anomalo di atleti, a fronte del quale i flussi di cassa sarebbero pressoché inesistenti. Fatto agevolato anche da operazioni di scambi e contro scambi realizzati attraverso la valutazione, molto alta rispetto alle normali quotazioni di mercato, di alcuni giovani. Si precisa il fatto che, di per sé, generare plusvalenze non garantisce il possesso di sufficiente liquidità, vista anche la "immaterialità" delle operazioni descritte; ad avviso dell'interrogante, appare meritevole una verifica delle casistiche narrate, controllando se i club che decidono di cedere ad altra società un atleta, ad un prezzo pattuito ben al di sopra del suo effettivo e reale valore di mercato, sia legittimo, anche perché l'acquirente, che accetta di strapagare un atleta che sa di valere molto meno, lo fa probabilmente per poi a sua volta cedere alla medesima società venditrice un altro proprio atleta a un prezzo del tutto simile a quello del soggetto acquistato, dando vita a plusvalenze incrociate anche con ulteriori club , allargando a dismisura la pratica e falsando il mercato stesso, nonché i bilanci societari; si rileva poi che il carattere "immateriale" di tali scambi, di dubbia modalità, assieme all'oscillare delle valutazioni dei calciatori, fanno sì che ci sia un ricorso sempre più marcato al coinvolgimento non solo di tesserati affermati, ma anche di ragazzi dei settori giovanili o di club cosiddetti "minori". Il sistema interessa sia le squadre di serie minori che i club più importanti, i quali tendono ad utilizzare massicciamente proprio le plusvalenze legate ai settori giovanili, si chiede di sapere: se i fatti narrati in premessa corrispondano al vero e, nell'eventualità positiva, quali iniziative intendano assumere i Ministri in indirizzo, di concerto con le autorità sportive preposte; in particolare se i fatti narrati possano essere considerati rispettosi della normativa vigente in tema di trasparenza finanziaria relativamente alle operazioni di plusvalenze poste in essere da società italiane, con particolare riferimento al settore del calcio; se i Ministri in indirizzo ritengano opportuno istituire una commissione di valutazione alla quale demandare il compito di verificare se le attività finanziarie poste in essere dai club , nel tentativo di far apparire solidi i propri bilanci, facciano correttamente ricorso alla pratica delle plusvalenze descritte, poiché le plusvalenze sono certe, ma è incerta la corrispondenza tra il valore dichiarato e quello reale degli atleti scambiati, quindi se così le cifre indicate siano reali, coerenti e giustificabili; se all'esito delle verifiche richieste, nel caso in cui risultasse che la normativa vigente favorisca oggettivamente tali pratiche, se intendano proporre modifiche normative al fine di interrompere le pratiche descritte e dare soluzione al problema. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'Interno, ordinamento generale dello Stato e della Pubblica Amministrazione): 3-00602 della senatrice Garavini ed altri, sul default del Comune e del casinò di Campione d'Italia; 3-00603 della senatrice Boldrini, sull'attuazione dei programmi di rimpatrio volontario e assistito; 2ª Commissione permanente (Giustizia): 3-00606 e 3-00609 del senatore Zaffini, rispettivamente sulla carenza di posti presso le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS) e su iniziative in favore del Corpo della Polizia penitenziaria; 4ª Commissione permanente (Difesa): 3-00613 del senatore Mininno ed altri, sulla salvaguardia della scuola di volo dell'Aeronautica militare di Galatina (Lecce); 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-00611 della senatrice Fedeli ed altri, sulla nomina del nuovo direttore della reggia di Caserta; 3-00615 della senatrice Iori ed altri, sull'incremento di dirigenti tecnici e dell'azione di valutazione degli istituti scolastici; 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare): 3-00605 della senatrice Boldrini ed altri, sul problema di sovrappopolazione delle nutrie, in particolare in provincia di Ferrara.