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Al fine di favorire e incentivare l'incremento, progressivo e permanente, della popolazione nei comuni con popolazione residente fino a 5.000 abitanti, nei comuni istituiti a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno popolazione fino a 5.000 abitanti e nei comuni delle aree interne, il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, del Ministro dell'economia delle finanze e del Ministro delle imprese e del made in Italy , uno o più decreti legislativi finalizzati a disciplinare, promuovere e potenziare il lavoro agile nei suddetti comuni. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) riconoscimento di incentivi fiscali e contributivi ai datori di lavoro che promuovono lo svolgimento nei comuni di cui al comma 1 dell'attività lavorativa in modalità di lavoro agile, per un periodo non inferiore a cinque anni, nonché a quelli che avviano progetti di riorganizzazione e riqualificazione degli spazi dell'impresa per favorire il lavoro condiviso tra lavoratrici e lavoratori in lavoro agile, nel rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro; b) riconoscimento di agevolazioni fiscali e di detrazioni delle spese documentate per favorire l'acquisto e il recupero di immobili abbandonati, nonché per favorirne, per un periodo non inferiore a dieci anni, l'abitazione a un prezzo simbolico e la ristrutturazione, prevedendo altresì, a tali fini, procedure amministrative semplificate da parte delle sovrintendenze locali; c) riconoscimento di agevolazioni fiscali per favorire l'insediamento di nuovi residenti nei comuni di cui al comma 1, con particolare riferimento ai nuclei familiari con indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) inferiore a euro 40.000; d) concessioni di mutui agevolati per gli investimenti necessari a favorire lo sviluppo tecnologico dei comuni di cui al comma 1, con particolare riferimento alle attività finalizzate a consentire lo svolgimento dell'attività lavorativa in modalità di lavoro agile; e) riconoscimento di agevolazioni fiscali e di detrazioni delle spese documentate per garantire e completare la diffusione della rete a banda ultra larga per lo svolgimento nei comuni di cui al comma 1 dell'attività lavorativa in modalità di lavoro agile; f) adozione di misure adeguate a facilitare l'accesso dei servizi pubblici essenziali nei comuni di cui al comma 1, ivi inclusi i servizi di welfare . Art. 3. (Procedura per l'adozione dei decreti legislativi) 1. Gli schemi dei decreti legislativi di cui all'articolo 2 sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che si pronunciano nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione, decorso il quale i decreti legislativi possono essere comunque emanati. Se il termine per l'espressione del parere scade nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine di cui all'articolo 2, comma 1, o successivamente, quest'ultimo è prorogato di novanta giorni. 2. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui all'articolo 2, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi e della procedura previsti dalla presente legge, il Governo può adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi. Art. 4. (Credito d'imposta e Fondo per favorire il lavoro agile nelle aree interne) 1. Al fine di favorire il ricorso al lavoro agile nelle aree interne del Paese, è riconosciuto un credito d'imposta, nel limite di spesa di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, alle imprese che utilizzano e incentivano il lavoro agile, anche mediante la decentralizzazione di attività di amministrazione generale, marketing , indirizzo strategico, studio, monitoraggio e controllo o altre attività che possono essere gestite in modalità remota mediante lavoro agile, secondo la definizione dei contratti collettivi di lavoro delle categorie merceologiche di appartenenza. 2. Il credito d'imposta di cui al comma 1 è utilizzabile in compensazione, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 3. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR e il Ministro dell'economia e delle finanze, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le procedure e le modalità di concessione e di utilizzo del beneficio di cui al comma 1, le modalità di verifica e controllo dello stesso, le cause di decadenza e di revoca e le modalità di restituzione del credito d'imposta indebitamente fruito, nonché le modalità di svolgimento del lavoro al fine di determinare, in particolare, le caratteristiche per l'identificazione del luogo della prestazione. L'erogazione del credito d'imposta avviene su base regionale, tenendo conto dell'incidenza dei comuni classificati come periferici e ultraperiferici ai sensi della mappatura delle aree interne di cui all'Accordo di partenariato per l'Italia relativo al ciclo di programmazione 2021-2027, adottato con decisione di esecuzione della Commissione europea C(2022) 4787 final , del 15 luglio 2022, nonché tenendo conto del livello regionale di disoccupazione giovanile e femminile. 4. Per le finalità di cui al presente articolo, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito, in via sperimentale, il Fondo per favorire il lavoro agile nelle aree interne del Paese, con una dotazione di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. Al termine del triennio 2024-2026, ai fini del rifinanziamento del Fondo di cui al primo periodo, il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio delle fruizioni del credito d'imposta di cui al presente articolo e dell'incremento effettivo del numero di posti di lavoro agile nelle aree interne. 5. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, si provvede a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione - programmazione 2021-2027.