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Ampiezza: - 180o< β1 ≤ 180o 2.3.10. "Seconda componente dell'angolo di illuminazione (simbolo β2)" l'angolo formato dall'asse di riferimento e il semi-piano di osservazione Ampiezza - 90o ≤ β2 ≤90o; 2.3.11. "Secondo asse" asse passante per il centro di riferimento e perpendicolare al primo asse e all'asse di riferimento. Per valori dell'angolo β1 compresi tra - 90o e + 90o, la posizione del secondo asse sul semi-piano di osservazione è convenzionalmente assunta come positiva (vedi figura I dell'allegato I); 2.3.12. "Angolo di rotazione (simbolo ε)" angolo di rotazione del campione intorno al suo asse di riferimento a partire da una posizione definita qualunque, osservato nel senso dell'illuminamento, in senso orario (+ε) o anteriore (-ε). Quando i materiali o i dispositivi retro riflettenti portano una scritta (per esempio TOP), questa costituisce la posizione iniziale. L'angolo di rotazione ε è compreso nell'intervallo -180o < ε ≤180o. 2.4. Definizioni dei termini fotometrici 2.4.1. "Coefficiente specifico di intensità luminosa (R')" rapporto tra il coefficiente di intensità luminosa R della superficie retroriflettente ed il valore della superficie. R I R' = -------- = -------- A E A Il coefficiente di intensità luminosa si esprime in candele per lux per metro quadro (cd-lux-1-m-2); 2.4.2. "Diametro angolare del campione di materiale retro riflettente (simbolo η)" l'angolo sotteso dalla più grande dimensione del campione di materiale riflettente riferito sia al centro della sorgente luminosa sia al centro del ricettore; 2.4.3. "Fattore di luminanza" rapporto tra la luminanza della superficie e quella di diffusore perfetto nelle stesse condizioni di illuminazione e osservazione; 2.5. Materiale fluorescente Allorquando certe sostanze sono ubicate in prossimità di una sorgente di radiazioni ultraviolette o blu. queste emettono radiazioni che sono quasi sempre di una lunghezza d'onda maggiore di quelle delle radiazioni eccitanti. Questo fenomeno è definito fluorescenza. Di giorno, in prossimità dell'alba o del crepuscolo, i colori fluorescenti sono più brillanti dei colori ordinari in quanto oltre a riflettere parte della luce che essi ricevono ne emettono dell'altra. In condizioni notturne tale fenomeno non si verifica. 2.6. Definizione del goniometro Nella figura 2 dell'allegato 1 è stato riprodotto un goniometro che può essere utilizzato per effettuare misure di retroriflettenza secondo le caratteristiche geometriche della CIE. Nello schema il fotometro è arbitrariamente ubicato al di sopra della sorgente. Il primo asse indicato come fisso, orizzontale e perpendicolare al semi-piano di osservazione. Nella pratica può essere utilizzata una qualunque geometria equivalente a quella schematizzata nell'allegato. 2.7. Definizione del termine "tipo" Per pannelli di identificazioni di tipo differente si intendono pannelli di identificazione che differiscono nelle seguenti caratteristiche essenziali: 2.7.1. Marchio di fabbrica o di commercio; 2.7.2. Caratteristiche del materiale retroriflettente. 2.7.3. Caratteristiche del materiale fluorescente; 2.7.4. Parti che possono influenzare le proprietà del materiale o del dispositivo retro riflettente; 2.7.5. Le differenze di forma e dimensioni non costituiscono un diverso tipo di pannello posteriore 3. DOMANDA DI OMOLOGAZIONE 3.1.1. Da schemi sufficientemente dettagliati, in triplice copia, al fine di permettere la identificazione del tipo. Gli schemi devono mostrare la posizione geometrica sulla quale il pannello/i devono essere montati nella parte posteriore dei veicoli. Gli schemi devono indicare mediante un cerchio il punto del pannello sul quale è prevista l'applicazione del numero e del marchio internazionale di omologazione; 3.1.2. Una breve descrizione delle caratteristiche tecniche dei materiali costituenti le parti retroriflettenti; 3.1.3. Una breve descrizione delle caratteristiche tecniche dei materiali fluorescenti; 3.1.4. Campioni delle parti retroriflettenti e fluorescenti nelle quantità precisate nell'allegato 4. 3.2. Prima di rilasciare l'omologazione, l'Autorità competente deve verificare l'esistenza di adeguate misure per garantire il controllo effettivo della conformità di produzione. 4. MARCATURE 4.1. Ogni pannello posteriore di identificazione sottoposto ad approvazione deve riportare le seguenti indicazioni: 4.1.1. La regione sociale o il marchio di fabbrica del richiedente l'omologazione; 4.1.2. Sui pannelli posteriori di identificazione nei quali la parte retro riflettente non è omni direzionale, la parola "TOP" scritta orizzontalmente sulla parte del pannello che, a pannello fissato sul veicolo, dovrà risultare parte superiore. 4.2. I marchi devono essere applicati sia sulla parte retroriflettente sia su quella fluorescente, sia sul bordo del pannello e, una volta che il pannello sia fissato sul veicolo, dovranno essere visibili da un osservatore esterno. 4.3. I marchi devono essere chiaramente leggibili e indelebili. 5. OMOLOGAZIONE 5.1. Se i pannelli posteriori di identificazione presentati all'omologazione in conformità al paragrafo 4. del presente Regolamento rispondono alle prescrizioni tecniche del Regolamento, l'omologazione verrà accordata. 5.2. A ciascun tipo omologato sarà assegnato un numero di omologazione. Le prime due cifre (al momento 01) dovranno indicare la serie di emendamenti contenenti le più recenti modifiche tecniche di rilievo apportate al Regolamento al momento del rilascio dell'omologazione. Il simbolo situato sopra il cerchio indica la classe del pannello d'identificazione posteriore, "RF" se appartiene alle classi 1 e 2 (materiali retroriflettenti e fluorescenti) e "RR" se appartiene alle classi 3 e 4 (solo materiali retro riflettenti). La stessa Parte Contraente non può assegnare lo stesso numero ad un altro tipo di pannello di identificazione posteriore. 5.3. L'omologazione o l'estensione o il rifiuto di omologazione di un pannello posteriore di identificazione, in applicazione del presente Regolamento, sarà comunicata alle parti contraenti che applicano il presente Regolamento per mezzo di un modello, conforme a quello riprodotto nell'allegato 2 al presente Regolamento e di un disegno fornito dal richiedente l'omologazione, possibilmente in scala 1:1, formato A4 (210 x 297 mm) o piegato secondo tale formato. 5.4. Su ogni pannello posteriore di identificazione conforme al tipo approvato in base al presente Regolamento, oltre ai marchi previsti al paragrafo 4.1. , dovrà essere apposto: 5.4.1. Un marchio di omologazione internazionale composto da: 5.4.1.1. Un cerchio all'interno del quale è posta la lettera "E" seguita dal numero distintivo del paese che ha concesso l'omologazione (1); 5.4.1.2. Un numero di omologazione. 5.5. Il marchio di omologazione deve essere chiaramente leggibile ed indelebile. 5.6.