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L'analisi dell'intera vicenda sportiva del calcio professionistico italiano spinge quindi a una riforma urgente, anche in considerazione di alcuni allarmanti stati di tensione tra società sportive e tifoserie e il presente disegno di legge vuole rappresentare un primo contributo strutturale. Esso, infatti, modificando l'articolo 10 della legge 23 marzo 1981, n. 91, all'articolo 1, stabilisce un limite alla proprietà di quote o di azioni delle società sportive da parte di una sola persona o di un solo soggetto giuridico, eliminando la possibilità di accordi tra i detentori di quote o di azioni finalizzati a una conduzione «combinata» della società. Stabilisce, poi, l'obbligo di inserire negli statuti societari un organo consultivo assicurando un'adeguata informazione su vicende che interessano l'opinione pubblica, creando un'importante collegamento tra le società sportive e i tifosi, che può altresì essere utilizzata anche per disciplinare il tifo e per responsabilizzarlo. All'articolo 2 si prevedono i tempi per l'adeguamento alla nuova normativa da parte delle società sportive.. 1 1 All’articolo 10 della legge 23 marzo 1981, n. 91, e successive modificazioni, dopo il sesto comma sono inseriti i seguenti: «Nelle società sportive costituite nella forma di società per azioni o di società a responsabilità limitata non può essere intestato allo stesso soggetto o, comunque, a soggetti ad esso collegabili, un numero di azioni o di quote che superi il 30 per cento del capitale sociale. In deroga alla normativa vigente in materia di società di capitali è altresì proibito ogni patto parasociale che determini direttamente o indirettamente il controllo della società sportiva. Negli statuti delle società sportive deve essere previsto un organo consultivo, il cui parere è obbligatorio, ma non vincolante, al quale sono sottoposti preventivamente i bilanci e al quale è presentato il programma annuale della programmazione sportiva. L'organo deve essere formato da un minimo di 100 ad un massimo di 1.000 persone elette ogni anno dagli abbonati alla società sportiva, con sistema elettronico, in base ad un apposito regolamento approvato dal consiglio di amministrazione della stessa società; un'ulteriore quota di membri, pari al 10 per cento di quelli elettivi, è nominata per un periodo di tre anni, dal medesimo consiglio di amministrazione, tra i dirigenti e gli atleti della società sportiva che si sono distinti per attaccamento ai colori sociali. L'organo consultivo elegge, a maggioranza tra i propri membri, il presidente che può partecipare, in qualità di osservatore, alle riunioni degli organi sociali della società sportiva». 2 1 Le società sportive professionistiche devono adeguare il proprio assetto societario alle disposizioni di cui all'articolo 1, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 In caso di inadempienza, l'organismo federale competente provvede alla nomina di un commissario per ogni società con il compito di procedere all'adeguamento entro tre mesi dal suo insediamento.