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La vita, la sicurezza, l'incolumità delle altre persone e della nostra persona non deve essere messa a rischio e questa norma lo ribadisce ulteriormente. Proprio oggi in Commissione infanzia abbiamo approvato l'esito di un'indagine conoscitiva sulle dipendenze dei giovani. Purtroppo, non abbiamo fatto altro che riscontrare come ci sia un aumento delle dipendenze anche da sostanze stupefacenti, da sostanze psicotrope, da alcol. Questa norma dà un segnale chiaro, anche ai giovani che magari vorrebbero farsi un giro con la moto d'acqua. Essi, però, devono sapere che non ci si mette alla guida di veicoli in stato di alterazione da alcol e da droga, perché questo è un rischio per la propria e per l'altrui salute. Come Gruppo Lega voteremo con convinzione questa norma. Mi sento di ringraziare, come già è stato fatto, in primis il senatore Balboni, che ha presentato questa proposta, adottata da tutte le forze politiche in Commissione giustizia. Desidero ringraziare il relatore Cucca, il presidente Ostellari e il sottosegretario Sisto, che tanto ha fatto perché questa norma giungesse in Aula. Ci sono due aspetti che vorrei illustrare ai colleghi prima di concludere. Un primo aspetto, che è importante sottolineare, è che abbiamo colto l'occasione per sistemare due norme del codice penale legate alla circolazione stradale che ponevano seri problemi nelle aule di tribunale. Chiunque abbia l'onore di svolgere la professione forense sa che la riforma dell'omicidio stradale e delle lesioni stradali aveva due limiti notevoli: un primo limite era dato dalla procedibilità d'ufficio di tutti i reati. Chi esercita la professione forense sa di cosa stiamo parlando: paradossalmente, questo diventava un limite. Nel momento in cui, di fronte magari a lesioni anche lievi, era comunque disposta la procedibilità d'ufficio del procedimento penale, la persona offesa si trovava ad avere un'arma in meno nella contrattazione con l'assicurazione per ottenere un risarcimento congruo, adeguato e in tempi brevi. Restituire alla persona offesa l'arma della possibilità di rimettere la querela diventa utile per consentire alla stessa, ovvero a coloro che hanno subito ferite, malattia, a causa dell'incidente per colpa altrui, di avere un ulteriore strumento per ottenere il giusto risarcimento. Questa è una prima norma che abbiamo sistemato. C'è una seconda norma che è stata messa a punto e che pure, a mio avviso, è importante che sia stata rimaneggiata dal Parlamento: quella relativa all'arresto in flagranza. Confliggeva con ogni norma di buonsenso prevedere l'arresto in flagranza per colui che, a titolo di colpa, non certo a titolo di dolo, avesse causato - ovviamente contro la sua volontà - un incidente stradale e si fosse fermato per garantire l'immediato soccorso alla vittima. È contro ogni logica che quella persona, che certamente ha commesso un reato e che quindi sarà giudicato, venga trascinata via in manette dopo che si è fermata per dare assistenza alla vittima e garantire l'arrivo immediato dei soccorsi. È chiaramente contro ogni buonsenso, oltre al fatto che quella previsione paradossalmente favoriva la fuga perché, piuttosto che essere arrestato, a quel punto qualcuno aveva la tentazione malsana di fuggire, di allontanarsi. Se questa norma sarà approvata anche dalla Camera - e siamo convinti che ciò accadrà - finalmente la persona che ha causato il sinistro, come che sia, non verrà arrestata in flagranza se, però, si fermerà a prestare assistenza, a chiamare i soccorsi, attenderà il loro arrivo e darà il necessario aiuto alla persona offesa. Questo è chiaramente un incentivo affinché si ponga fine al terribile fenomeno degli incidenti stradali con la fuga di colui che li ha causati. Credo quindi che questa sia una norma decisamente di buonsenso, che va a sanare un vulnus . Mi fermo qua, Presidente. Non posso che augurarmi che in questo scorcio di legislatura la Camera dei deputati trovi il tempo per approvare in via definitiva questo disegno di legge. (Applausi). D'ANGELO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. D'ANGELO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò concisa, anche perché gli interventi dei colleghi sono entrati tutti nel merito del provvedimento. Come più volte affermato nel corso del dibattito, vorrei evidenziare la finalità del disegno di legge in particolare, ovvero l'equiparazione sostanziale della normativa relativa all'omicidio e alle lesioni stradali all'ambito nautico. Il testo è pertanto volto a colmare il vulnus, rilevato da tutti dopo che, in effetti, era stato approvato il reato di omicidio stradale. Questa evidenza si ripropone spesso durante il periodo estivo, quando ovviamente il flusso dei natanti è più cospicuo, ma anche in altri periodi in cui, per esempio, si hanno evidenti situazioni di pericolo per i natanti, come è accaduto nel Lago di Como, nel Lago Maggiore e così via. Quindi, l'esigenza sottesa al disegno di legge è chiara a tutti: prevedere una fattispecie penale ad hoc per i delitti colposi di omicidio e lesioni avvenuti per mezzo di una unità da diporto. Per unità da diporto si intende tutti i mezzi che vanno al di sopra della sfera acquea nei laghi, nei mari, nei fiumi, quindi anche le nuove tecnologie: le moto ad acqua e quant'altro possa essere dotato di motore o remi. Si va pertanto a coprire un'ampia gamma di tipologie di mezzi. La risposta sanzionatoria al bene giuridico tutelato è proprio l'integrità fisica, che era irragionevolmente compromessa nel caso di fatti avvenuti proprio in circostanze riferibili al codice della navigazione; quindi, c'era una disparità di trattamento fra utenti della strada e utenti terracquei. Era quindi irragionevole dal punto di vista della proporzionalità, ma anche della sanzione prevista, perché ovviamente erano previste disposizioni difformi a seconda che il fatto fosse posto in essere con il mezzo di un autoveicolo piuttosto che di un'imbarcazione, quindi in casi di condotte pressoché identiche risultava una sanzione difforme. Devo dire che in Commissione si è svolto un lavoro corale, tant'è che si è arrivati anche alla costituzione di un comitato ristretto, che ovviamente ringrazio insieme alla figura del relatore, che ha fatto un lavoro di sintesi per poter giungere a questo testo, poi votato all'unanimità. Aggiungo anche che mi fa piacere che molti degli spunti emendativi presentati dal mio Gruppo, il MoVimento 5 Stelle, siano poi diventati parte integrante del testo stesso, come ad esempio la fattispecie penale ad hoc , oppure l'aggravante per il fatto commesso in stato di ebbrezza alcolica o alterazione psicofisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti, la procedibilità a querela nei casi di lesioni colpose sulla circolazione stradale, l'inserimento della fattispecie nel catalogo dei delitti per i quali è disposto l'arresto obbligatorio in flagranza, nonché la norma transitoria.