[resaula]

b) i citati atti deliberativi hanno, inoltre, assunto la non condivisione di alcuna soluzione impattante a livello ambientale (come la ventilata ipotesi di variante a raso passante in località Trave) e, quindi, potenzialmente nociva del contesto territoriale, sottoposto ad elevato rischio idrogeologico, in cui essa si innesterebbe; c) la volontà popolare appare quasi plebiscitariamente orientata all'individuazione di un tracciato innovativo in variante all'attuale sede della strada statale 16, che passi dietro l'abitato della città di Vasto, unisca i caselli Vasto nord-Vasto sud, serva l'area dove dovrà essere realizzato il nuovo ospedale e sia utile per lo sviluppo del porto di Vasto e per l'intero territorio del vastese; d) vanno perseguite soluzioni sotto i molteplici profili di utilizzo e destinazione della stessa, in chiave eco-compatibile, turistico ricettiva e di mobilità civile e industriale; considerato che: sin dalla deliberazione n. 44 del 3 aprile 2017 il Consiglio comunale di Vasto evidenziava come il sentimento e la volontà popolare fosse e sia orientata "all'individuazione di un tracciato innovativo in variante all'attuale sede della SS 16 che parte a nord in corrispondenza del Ponte sul Fiume Sinello, ricalchi nel tratto iniziale il percorso di una strada di bonifica dismessa, prosegua salendo lungo il vallone Maltempo, per attraversare Sant'Antonio Abate in galleria e riscendere a sud di Vasto Marina, servendo i suoli dove è prevista la realizzazione del nuovo ospedale e ricollegandosi alla strada statale 16 nei pressi del fiume Trigno e della Trignina"; la deliberazione inoltre riporta che: "è stato recuperato un esistente progetto preliminare di costruzione di una strada a scorrimento veloce in variante alla statale 16 di circonvallazione tra Vasto e San Salvo, promosso dal settore lavori pubblici della Provincia di Chieti che affronta i problemi circolatori evidenziati e ne fornisce una possibile soluzione tecnico esecutiva, alternativa a quella predisposta dall'Anas"; progetto frutto di "un lungo iter politico-amministrativo avviato dai suddetti comuni nel 2007, volto alla redazione di uno strumento di pianificazione urbana organizzata fondato sulla determinazione di scelte strategiche e di prospettiva di sviluppo territoriale ed economico. Dato atto che tale Piano definisce, quale intervento prioritario dell'asse strategico "Dotazioni territoriali" n. 3, la realizzazione della Variante di tracciato della Strada Statale 16 Adriatica"; rispetto alla chiara espressione nei diversi Consigli comunali richiamati di non condividere l'ipotesi di tracciato di variante alla strada statale 16 proposto da ANAS, la stessa non ha ritenuto di raccogliere nessuna indicazione scaturita dai diversi Consigli comunali o di ulteriori ipotesi diverse; rilevato inoltre che: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 76 del 2018 è stato emanato il "regolamento recante modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico" che, all'art. 2, comma 1, lett. a) , definisce quest'ultimo "il processo di informazione, partecipazione e confronto pubblico sull'opportunità, sulle soluzioni progettuali di opere, su progetti o intervento cui all'Allegato 1"; all'art. 3, comma 4, prevede: "L'amministrazione aggiudicatrice o l'ente aggiudicatore può indire su propria iniziativa il dibattito pubblico quando ne rileva l'opportunità"; il "progetto di fattibilità tecnico ed economica della S.S. 16 'Adriatica': variante nel tratto Vasto sud - San Salvo Marina, dal km 517+000 e 524+000", pur non rientrando nello specifico delle opere da assoggettare, per tipologie e soglie dimensionali, a quelle da sottoporre obbligatoriamente a dibattito pubblico, per le problematiche e gli impatti che può produrre non può non accogliere le istanze modificative ribadite in tre Consigli comunali; nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 76 si realizza una delle condizioni previste per le opere da sottoporre a dibattito pubblico, essendo il tracciato superiore ai 15 chilometri (allegato 1: "Opere che comportano una lunghezza del tracciato superiore a 15 km e comunque con un valore di investimento pari o superiore a 500 milioni"); la commissione nazionale per il dibattito pubblico nelle intenzioni del legislatore intende essere un modello di democrazia partecipativa, relativamente agli interventi infrastrutturali di maggiore rilevanza nel Paese, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; se non ritenga opportuno attivarsi, nell'ambito delle proprie competenze e attribuzioni, affinché ANAS S.p. A. convochi il dibattito pubblico come regolato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 76 del 2018 e segnatamente dall'art. 3, comma 4. Atto n. 4-06739 LANNUTTI ANGRISANI ORTIS CORRADO Ai Ministri per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale e per la pubblica amministrazione Premesso che: con l'art. 50- ter del decreto legislativo n. 82 del 2005, codice dell'amministrazione digitale (sostituito dall'art. 34, comma 1, della legge n. 120 del 2020), è stata prevista la piattaforma digitale nazionale dati (PDND). Essa assicura l'interoperabilità con le basi dati di interesse nazionale (specificate dal decreto legislativo n. 82) di cui all'articolo 60, comma 3- bis , dove sono individuate le seguenti basi di dati di interesse nazionale: a) repertorio nazionale dei dati territoriali (titolare: AgID); b) anagrafe nazionale della popolazione residente (Ministero dell'interno); c) banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) gestita dall'ANAC ai sensi dell'articolo 213 del decreto legislativo n. 50 del 2016 anche al fine del rispetto della legalità e del corretto agire della pubblica amministrazione e per prevenire fenomeni di corruzione; d) casellario giudiziale (Ministero della giustizia); e) registro pubblico informatico delle imprese italiane o anagrafe nazionale delle imprese (UnionCamere); f) gli archivi automatizzati in materia di immigrazione e di asilo di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 242 del 2004 (Ministero dell'interno); f- bis ) Anagrafe nazionale degli assistiti (ANA; Ministero dell'economia e delle finanze e Ministero della salute); f- ter ), anagrafe delle aziende agricole (Regioni e Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali); f- quater ) l'archivio nazionale dei veicoli e l'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui agli articoli 225 e 226 del decreto legislativo n. 285 del 1992; f- quinquies ) il sistema informativo dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE); f- sexies ) l'anagrafe nazionale dei numeri civici e delle strade urbane, ANNCSU (titolari: ISTAT e Agenzia delle entrate);