[pronunce]

che nei giudizi promossi dalle ordinanze n. 489 e n. 490 del 2002 si sono costituiti i ricorrenti nei processi principali, che hanno fatte proprie le argomentazioni svolte dai rimettenti, chiedendo che la Corte dichiari l'illegittimità costituzionale della norma impugnata ed insistendo i primi per l'accoglimento di questa conclusione nella memoria difensiva depositata in prossimità della camera di consiglio. Considerato che i giudizi hanno ad oggetto la stessa norma, censurata in riferimento a parametri costituzionali in larga misura coincidenti e sotto profili sostanzialmente analoghi e pertanto possono essere riuniti per essere decisi con un'unica pronuncia; che questa Corte, con le ordinanze n. 263 e n. 440 del 2002 e n. 10 del 2003, si è già pronunciata sulla questione sollevata in riferimento agli stessi parametri ed in riferimento a profili sostanzialmente analoghi - riferibili anche all'art. 100 della Costituzione - dichiarandone la manifesta infondatezza; che le ordinanze di rimessione in esame non contengono profili nuovi o comunque argomentazioni tali che possano condurre la Corte a conclusioni differenti; che, pertanto, la questione deve essere dichiarata manifestamente infondata. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE riuniti i giudizi, dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 51, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2001), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 24, 97, 100, 101, 102, 103, 104, 108 e 113 della Costituzione, dal Tribunale amministrativo regionale per le Marche, con le ordinanze in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 maggio 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Piero Alberto CAPOTOSTI, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 23 maggio 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA