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Al fondo immobiliare che partecipa all'operazione sono concesse le agevolazioni fiscali previste dal comma 2 purché il regolamento di gestione e l'accordo conclusivo dell'operazione prevedano e soddisfino le seguenti condizioni: a) il prezzo di vendita dell'immobile posto a garanzia del credito deteriorato non sia superiore, alternativamente, a uno dei seguenti valori: 1) al valore contabile netto di iscrizione del credito deteriorato nel bilancio del creditore, aumentato delle sole spese connesse alla realizzazione dell'operazione; 2) al prezzo di cessione del credito, ove il credito deteriorato sia stato acquistato dal creditore in virtù di un contratto di cessione di crediti, o se maggiore, il valore di iscrizione dello stesso nel bilancio del cessionario, aumentato delle sole spese connesse alla realizzazione dell'operazione; 3) al valore di vendita in sede d'asta dell'immobile determinato sulla base di una relazione di stima predisposta in data non anteriore a novanta giorni rispetto alla data di stipulazione dell'accordo da un esperto indipendente in possesso dei requisiti previsti dall'articolo 16 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 5 marzo 2015, n. 30, e nominato congiuntamente dal creditore e dal fondo immobiliare. Tale valutazione è, altresì, conforme alle Linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie dell'Associazione bancaria italiana (ABI) in sede di realizzo tramite procedura esecutiva ed è aumentata delle sole spese connesse alla realizzazione dell'operazione; 4) al valore indicato nella stima disposta dal giudice e dal consulente tecnico d'ufficio (CTU) nell'ambito del procedimento esecutivo ovvero alla base d'asta dell'incanto che si sarebbe dovuto tenere in una data immediatamente successiva a quella dell'accordo; b) il prezzo di vendita sia destinato al pagamento dei creditori del debitore nel rispetto della gerarchia dei creditori e delle norme vigenti in materia di cause legittime di prelazione; c) il valore massimo del net book value del credito deteriorato, di cui l'immobile rappresenta la garanzia collaterale, sia di euro 500.000 quando il debitore è una persona fisica e di euro 5.000.000 quando il debitore è una persona giuridica; d) l'accordo e il regolamento del fondo immobiliare prevedano l'assunzione dell'obbligo da parte del fondo immobiliare di locare l'immobile al medesimo debitore per un periodo non inferiore a dieci anni, a fronte del pagamento di un canone di locazione, definito su base annua, non superiore al 5 per cento del prezzo di vendita. Il debitore ha la facoltà di comunicare al fondo immobiliare il mancato interesse alla locazione dell'immobile oggetto dell'operazione; e) l'accordo e il regolamento del fondo immobiliare prevedano la facoltà per il debitore, nel periodo decennale di cui alla lettera d) , di riacquistare in qualsiasi momento l'immobile versando un corrispettivo pari al prezzo di vendita maggiorato del 10 per cento, fermo restando che il valore di riacquisto dell'immobile così determinato resti invariato per l'intero periodo; f) la commissione di gestione applicata dal fondo immobiliare sia inferiore all'1 per cento del patrimonio netto dello stesso; g) l'accordo ed il regolamento del fondo immobiliare prevedano il divieto, per il fondo immobiliare, di alienare o di locare l'immobile a terzi fino a quando il debitore originario corrisponda regolarmente il canone di locazione stabilito ai sensi della lettera d) ; h) l'accordo ed il regolamento del fondo immobiliare ed il contratto di locazione stipulato ai sensi della lettera d) prevedano la facoltà per il fondo immobiliare di risolvere il contratto di locazione in caso di mancato pagamento di complessivi tre canoni di locazione consecutivi entro trenta giorni dalla scadenza di ciascuno di essi; i) l'accordo ed il regolamento del fondo immobiliare prevedano, in caso di mancato esercizio da parte del debitore del diritto di riacquisto entro il termine del periodo decennale di locazione, la facoltà per il fondo immobiliare di vendere o di locare a terzi l'immobile a condizioni di mercato e, in ogni caso, senza l'osservanza delle condizioni previste dal presente articolo; i) l'accordo ed il regolamento del fondo immobiliare ed il contratto di locazione stipulato ai sensi della lettera d) prevedano il divieto, per il debitore originario, di sublocare a terzi l'immobile, pena la risoluzione del contratto di locazione. 2. Al fondo immobiliare che rispetta le condizioni di cui al comma 1 spettano le seguenti agevolazioni fiscali: a) fermo restando il regime fiscale che si applica ai fondi immobiliari in via generale, le imposte indirette a carico del fondo immobiliare medesimo, fino a quando è proprietario dell'immobile, sono le medesime che si applicherebbero al debitore e proprietario originario dell'immobile oggetto dell'operazione; b) gli accordi transattivi definiti nel contesto delle operazioni sono esenti da imposte di bollo e di registro; c) i redditi prodotti dalla detenzione delle quote dei fondi immobiliari, anche se cedute a soggetti diversi dagli originari partecipanti, sono esenti dall'imposta sul reddito fino alla data di scadenza dei fondi immobiliari; d) la cancellazione delle ipoteche iscritte sugli immobili di cui al presente articolo è esente da tassazione e i relativi oneri, per la parte residua, concorrono alla quantificazione del prezzo di vendita dell'immobile al fondo immobiliare ai sensi del comma 1. Tali condizioni si applicano anche nel caso di acquisto dell'immobile da parte del fondo immobiliare in sede di asta o di proposta di acquisto in una procedura concorsuale, previo accordo preventivo con il debitore. 3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni dei commi 1 e 2. Art. 4. (Effetti contabili per il debitore e per il creditore) 1. Il creditore, a seguito dell'avvenuto pagamento da parte del fondo immobiliare del prezzo di vendita dell'immobile posto a garanzia del credito deteriorato, come determinato dall'articolo 3, comma 1, lettera a) , comunica senza indugio al debitore, a mezzo di posta elettronica certificata (PEC) o a mezzo lettera raccomandata, l'intervenuta estinzione del credito deteriorato oggetto dell'operazione. L'estinzione non opera in relazione: a) agli eventuali ulteriori crediti, diversi dai crediti deteriorati oggetto dell'operazione, vantati dal creditore nei confronti del relativo debitore; b) alle garanzie reali o personali che assistono tali eventuali e ulteriori crediti. 2. La comunicazione di estinzione inviata dal creditore è documento valido per il debitore ai fini della cancellazione dal proprio bilancio della passività relativa al credito deteriorato oggetto dell'operazione. La sopravvenienza attiva nel bilancio dell'impresa è soggetta a un'imposta, sostitutiva dell'imposta sul reddito, nella misura dello 0,5 per cento dell'importo del debito cancellato dal bilancio dell'impresa. 3.