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Norme recanti regime fiscale speciale in relazione ai rapporti con il territorio di Taiwan. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge recante disposizioni fiscali diverse in relazione ai rapporti tra il territorio in cui si applica la legislazione fiscale amministrata dal Ministero dell'economia e delle finanze italiano e il territorio in cui si applica la legislazione fiscale amministrata dall'Agenzia fiscale, Ministero delle finanze, Taipei, disciplina gli aspetti fiscali inerenti alle relazioni economiche poste in essere tra i residenti dei due territori. La legge costituisce un favorevole quadro giuridico di riferimento per gli operatori economici italiani operanti nel territorio amministrato dall'Agenzia fiscale, Ministero delle finanze, Taipei. Le disposizioni di cui trattasi ricalcano, nella sostanza, gli schemi più recenti accolti sul piano internazionale dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), discostandosene solo per taluni aspetti, dovuti a particolarità dei sistemi fiscali dei due territori, in particolare la tassazione delle persone fisiche applicata sul territorio di Taiwan sulla base del principio di territorialità, nonché la mancanza di riconoscimento di Taiwan quale entità politica autonoma. Relativamente agli specifici aspetti tecnici, la sfera soggettiva di applicazione della legge è costituita dalle persone fisiche e giuridiche residenti in uno o in entrambi i territori. Per quanto riguarda le imposte considerate figurano, per il territorio italiano, all'articolo 2, comma 3, l'IRPEF, l'IRES e l'IRAP. In merito al concetto di «residente di un territorio» (articolo 4), in conformità al Modello OCSE, è stato previsto il criterio prevalente della «direzione effettiva» che corrisponde maggiormente ai princìpi della legislazione fiscale italiana. In ordine alla disciplina della stabile organizzazione (articolo 5), le disposizioni concordate costituiscono un risultato di soddisfacente equidistanza tra le esigenze del territorio in cui si applica la legislazione fiscale amministrata dal Ministero dell'economia e delle finanze italiano, da una parte, e il territorio in cui si applica la legislazione fiscale amministrata dall'Agenzia fiscale, Ministero delle finanze, Taipei, dall'altra. Le stesse disposizioni risultano in linea con gli attuali standard OCSE e l'articolo 162 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è stabilita a sei mesi la configurazione di una stabile organizzazione nel caso di un cantiere di costruzione, montaggio o installazione o di supervisione, ed anche dell'impresa che presta servizi oltre la suddetta soglia temporale; d'altra parte, la definizione del comma 4 (casi di esclusione della stabile organizzazione) è perfettamente aderente ai princìpi OCSE. La tassazione dei redditi immobiliari (articolo 6) è prevista a favore del territorio in cui sono situati gli immobili, mentre, per quanto concerne il trattamento degli utili di impresa (articolo 7), è stato accolto il principio generale secondo il quale gli stessi sono imponibili nel territorio di residenza dell'impresa, ad eccezione dei redditi prodotti per il tramite di una stabile organizzazione; in quest'ultima ipotesi il territorio in cui è localizzata la stabile organizzazione ha il potere di tassare gli utili realizzati sul detto territorio mediante tale stabile organizzazione. Gli utili derivanti dall'esercizio, in traffico internazionale, della navigazione marittima ed aerea (articolo 8), nonché gli utili ricavati dall'impiego, manutenzione o affitto di container che costituiscono utili occasionali rispetto a quelli derivanti dall'esercizio in traffico internazionale di navi o aeromobili, sono tassati esclusivamente nel territorio in cui è situata la sede di direzione effettiva dell'impresa di navigazione. Relativamente alla disciplina degli utili delle imprese associate (articolo 9) -- in linea con il testo base indicato dall'OCSE -- si consente ai territori di effettuare rettifiche in aumento o in diminuzione dell'imposta applicata sugli utili accertati e di procedere ai conseguenti aggiustamenti. In aderenza ad altre disposizioni nazionali in materia, il comma 2 dell'articolo 9 stabilisce che possono essere operate le eventuali rettifiche soltanto previo ricorso alla procedura amichevole di cui all'articolo 25. Relativamente alle altre categorie di redditi di maggiore interesse nell'ambito della legge qui illustrata, in aderenza alle linee OCSE, vengono definite specifiche condizioni per i trattamenti riservati a dividendi e interessi. In particolare, sia per i dividendi (articolo 10) che per gli interessi (articolo 11), posto il principio generale della loro definitiva tassazione nel territorio di residenza del percipiente, gli stessi rimangono tassabili anche alla fonte, ma limitatamente ad una aliquota che non può eccedere il 10 per cento dell'ammontare lordo dei dividendi. Anche per la fattispecie delle royalties (articolo 12), fermo restando il principio generale di imponibilità nel territorio di residenza del percipiente, è prevista la tassazione anche nel territorio della fonte, ma con un'aliquota di ritenuta alla fonte limitata al 10 per cento dell'ammontare lordo di detti redditi. Sono inoltre state aggiunte delle clausole antiabuso di carattere generale sia per i dividendi che per gli interessi e le royalties . Per ciò che riguarda la tassazione degli utili di capitale (articolo 13), secondo il criterio raccomandato dall'OCSE, questa avviene: -- se trattasi di plusvalenze relative a beni cui è riconosciuta la qualificazione di «beni immobili», ai sensi dell'articolo 6 della legge, nel territorio in cui questi sono situati; -- se si tratta di plusvalenze relative a beni mobili appartenenti alla stabile organizzazione o alla base fissa, nel territorio in cui è situata la stabile organizzazione o la base fissa; -- nel caso di plusvalenze relative a navi o aeromobili utilizzati in traffico internazionale ovvero a beni mobili relativi alla gestione di tali navi o aeromobili, esclusivamente nel territorio in cui è situata la sede di direzione effettiva dell'impresa; -- nel caso di plusvalenze relative ad azioni non quotate in borsa di una impresa derivanti per più del 50 per cento da beni immobili, nel territorio in cui questi sono situati; -- in tutti gli altri casi, esclusivamente nel territorio di residenza dell'alienante. L'articolo 14 prevede, in generale, per i redditi derivanti dall'esercizio di una professione indipendente, l'imposizione nel territorio di residenza; è tuttavia prevista la tassazione concorrente nel territorio di prestazione dell'attività, nel caso della disponibilità di una base fissa utilizzata per l'esercizio della professione, o se il residente soggiorna nell'altro territorio per periodi uguali o superiori a 183 giorni. Il trattamento fiscale delle remunerazioni per lavoro subordinato è regolato dall'articolo 15 il quale prevede la tassazione esclusiva nel territorio di residenza del lavoratore, a meno che l'attività non sia svolta nell'altro territorio. Tuttavia, la tassazione avverrà esclusivamente nel territorio di residenza del percipiente, qualora ricorrano i seguenti usuali criteri concorrenti: a) permanenza nell'altro territorio per un periodo non superiore ai 183 giorni nel corso dell'anno fiscale;