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Spiace, però, avere cognizione che in questa crisi energetica, per cui tutti i cittadini subiscono sofferenze economiche, ci sono aziende - soprattutto quelle del settore energetico - che, per contro, registrano introiti e profitti veramente consistenti e importanti. In un Paese civile non può e non deve accadere che, sulla sofferenza della stragrande maggioranza, ci sia chi, invece, si arricchisce. (Applausi) . Rivolgo pertanto un appello al Governo affinché intervenga con una sorta di redistribuzione della ricchezza a discapito di chi si arricchisce in queste situazioni, e un ulteriore appello affinché l'Europa intera si faccia carico del rincaro dei costi del carburante e dell'energia, perché i singoli Stati non possono essere lasciati soli a far fronte a questa crisi energetica. Ricordiamoci che siamo qui per fare gli interessi dei cittadini e non delle singole aziende di determinati settori energetici. (Applausi) . PRESIDENTE . Colleghi, in relazione all'andamento della situazione internazionale, sospendo la seduta ai fini di ulteriori comunicazioni della Presidenza sui lavori del Senato. (La seduta, sospesa alle ore 12,18, è ripresa alle ore 13,16) . Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Capigruppo ha stabilito che domani, alle ore 12,30, si terrà, con trasmissione diretta televisiva, un'informativa del Presidente del Consiglio dei ministri sul conflitto tra Russia e Ucraina. I Gruppi potranno intervenire per cinque minuti, a eccezione dei Gruppi Misto e Fratelli d'Italia, ai quali sono stati attribuiti dieci minuti. Martedì 1° marzo, alle ore 10, il Presidente del Consiglio dei ministri renderà comunicazioni sugli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina. L'intervento e la replica del Presidente del Consiglio dei ministri e le dichiarazioni di voto avranno luogo con trasmissione diretta televisiva. I Gruppi potranno intervenire in discussione generale per dieci minuti ciascuno. Seguiranno le dichiarazioni di voto sugli eventuali strumenti di indirizzo presentati. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di venerdì 25 febbraio 2022 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, venerdì 25 febbraio, alle ore 12,30, con il seguente ordine del giorno: ( Vedi ordine del giorno ) La seduta è tolta (ore 13,17) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (2536) ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE E ALLEGATO RECANTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE AL DECRETO-LEGGE, NEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI, SUL QUALE IL GOVERNO HA POSTO LA QUESTIONE DI FIDUCIA Art. 1. 1. Il decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . ________________ N.B. Approvato, con voto di fiducia, il disegno di legge composto del solo articolo 1. Allegato MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 30 DICEMBRE 2021, N. 228 All'articolo 1: dopo il comma 3 è inserito il seguente: « 3- bis. All'articolo 20, comma 1, alinea, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, le parole: "31 dicembre 2022" sono sostituite dalle seguenti: "31 dicembre 2023" »; al comma 6, dopo le parole: « dall'anno 2022 » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; al comma 7 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « Al fine di garantire le immissioni in ruolo da graduatoria di concorso, la graduatoria di cui all'articolo 59, comma 17, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, è integrata, nel limite delle autorizzazioni di spesa previste a legislazione vigente e nel rispetto del regime autorizzatorio di cui all'articolo 39, commi 3 e 3- bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, con i candidati risultati idonei per avere raggiunto o superato il punteggio minimo previsto dal comma 15 del medesimo articolo 59 del decreto-legge n. 73 del 2021. In ogni caso, nell'utilizzo delle graduatorie concorsuali ai fini delle immissioni in ruolo hanno priorità i vincitori del concorso ordinario di cui al decreto direttoriale n. 499 del 21 aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale , 4 a serie speciale, n. 34 del 28 aprile 2020 »; il comma 11 è sostituito dai seguenti: « 11. I diritti d'uso delle frequenze nella banda 24,5-26,5 GHz, in scadenza il 31 dicembre 2022, possono essere prorogati fino al 31 dicembre 2024, previa presentazione di un'apposita richiesta da avanzare, ai sensi del comma 9 dell'articolo 11 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, entro il 30 aprile 2022. 11- bis . Fermo restando quanto previsto dall'articolo 63 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, la proroga di cui al comma 11 del presente articolo è soggetta al versamento di un contributo annuo determinato entro il 31 luglio dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni in base al valore di base d'asta della banda 26 GHz di cui al bando di gara del Ministero dello sviluppo economico - Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 5 a serie speciale, n. 80 dell'11 luglio 2018, in proporzione alla quantità di frequenze, alla popolazione coperta e alla durata del diritto d'uso e considerando, altresì, il progressivo spegnimento delle frequenze oggetto di proroga. 11- ter. Le successive condizioni di utilizzo delle frequenze nella banda 24,5-26,5 GHz, anche al fine di garantire il rispetto della decisione di esecuzione (UE) 2020/590 della Commissione, del 24 aprile 2020, saranno oggetto di analisi di un apposito tavolo tecnico istituito dal Ministero dello sviluppo economico con gli operatori beneficiari della proroga di cui al comma 11. Ai componenti del tavolo non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. 11- quater .