[ddlpres]

h orientare gli alunni nei passaggi tra i diversi ordini di scuola, mediante specifiche attività di orientamento formativo; i progettare e formare all'uso di ambienti digitali di apprendimento; l sviluppare reti collaborative e di prossimità sociale al fine di prevenire fragilità educative e criticità relazionali, culturali e sociali; m fornire un supporto psicologico rivolto al personale scolastico, agli studenti e alle famiglie, per rispondere ai traumi e ai disagi derivati dall'emergenza dovuta alla pandemia da COVID-19; n avviare un sistema di assistenza e supporto psicologico a livello nazionale per prevenire l'insorgere di forme di disagio e malessere psico-fisico tra gli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. 2 (Struttura e funzioni delle scuole polo per il sostegno e lo sviluppo della comunità educante) 1 Le scuole polo di cui all'articolo 1 sono collocate all'interno degli ambiti territoriali di cui all'articolo 1, comma 66, della legge 13 luglio 2015, n. 107. 2 All'interno di ogni rete di ambito è individuata una scuola polo, anche non coincidente con la scuola capofila della rete stessa, che, in coerenza con le modalità specifiche scelte dalla rete di ambito per la concreta gestione delle proposte formative e delle risorse, è assegnataria delle risorse finanziarie provenienti da fondi nazionali. 3 Le scuole polo, nel limite delle risorse finanziarie e strumentali disponibili, svolgono le seguenti funzioni: a promuovono il raccordo tra il Ministero dell'istruzione, tutte le sue articolazioni territoriali e gli istituti scolastici, nonché con le realtà associative e istituzionali territoriali, integrandosi con esse; b sensibilizzano e sostengono la comunità educante verso temi di prioritario interesse socio-pedagogico e psicologico; c curano la progettazione e lo sviluppo delle attività di ricerca e sperimentazione, garantendo l'interazione tra scuole, nel rispetto dell'autonomia funzionale di ciascuna di esse; d offrono consulenza di base per supportare l'autonomia degli istituti scolastici, orientarne la progettazione educativa, didattica e pedagogica in ragione dei bisogni formativi espressi dalle comunità territoriali. 3 (Gruppo per lo sviluppo dei progetti) 1 Le reti di ambito in cui sono collocate le scuole polo si strutturano sulla base delle interazioni esistenti tra le scuole sul territorio e delle caratteristiche di cui all'articolo 1, comma 65, della legge 13 luglio 2015, n. 107. 2 Nell'ambito delle scuole polo è istituito il gruppo per lo sviluppo dei progetti, organizzato in forma collegiale, composto da un pedagogista e da un educatore professionale socio-pedagogico ai sensi dell'articolo 1, commi 594, 595, 597 e 598, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, uno psicologo, un docente referente della scuola individuata come capofila, un dirigente scolastico di un istituto comprensivo di una scuola di primo ciclo e un dirigente scolastico di una scuola secondaria di secondo grado. Per ciascun gruppo è individuato tra i dirigenti scolastici, un dirigente con compiti di coordinamento, nel rispetto dell'autonomia scientifica e professionale di tutti i componenti. 3 I titoli richiesti per le figure di pedagogista scolastico, di educatore professionale socio-pedagogico e di psicologo sono: a per gli educatori professionali socio-pedagogici, il possesso della laurea nella classe L-19 in scienze dell'educazione e della formazione, nonché di una delle lauree equiparate o equipollenti di vecchio ordinamento o della qualifica prevista dall'articolo 1, comma 597, della legge 27 dicembre 2017, n. 205; b per i pedagogisti, il possesso della laurea abilitante nella classe LM-50 delle lauree magistrali in programmazione e gestione dei servizi educativi, di una delle lauree previste dall'articolo 1, comma 595, della legge 27 dicembre 2017, 205, della laurea quadriennale in pedagogia o di una delle lauree specialistiche di vecchio ordinamento equiparate o equipollenti; c per gli psicologi, il possesso della laurea abilitante nella classe LM-51 delle lauree magistrali in psicologia, tre anni di anzianità di iscrizione all'albo degli psicologi o un anno di lavoro in ambito scolastico. 4 (Attività e ambiti di intervento del pedagogista, dell'educatore socio-pedagogico e dello psicologo) 1 Ai fini dell'attuazione degli interventi previsti all'articolo 1, il pedagogista: a progetta, pianifica, coordina, realizza e valuta interventi educativi e formativi diretti alla persona e ai gruppi nei servizi scolastici territoriali; b svolge funzioni di progettazione e coordinamento con l'intera comunità scolastica e cura personalmente la gestione degli eventuali interventi educativi necessari; c garantisce, in accordo con la comunità scolastica e la famiglia, un supporto pedagogico-formativo mirato e specializzato per facilitare i processi educativi e di apprendimento in ogni ambito del processo dello sviluppo, con riferimento alle dimensioni emotiva, relazionale e comportamentale; d elabora e condivide con la comunità scolastica forme di protezione e prevenzione primaria del disagio emergente all'interno della comunità stessa, con particolare riguardo al disagio dell'infanzia e dell'adolescenza, nei processi di insegnamento e apprendimento in ambito familiare, scolastico e sociale; e effettua la ricognizione, il coordinamento, la rilevazione, l'analisi dei bisogni, l'interpretazione e la valutazione funzionale di tipo pedagogico e collabora al lavoro delle équipe plurispecialistiche; f programma, progetta, coordina e valuta insieme agli organi collegiali i piani di formazione per l'aggiornamento permanente del personale scolastico; g coopera alla definizione delle politiche formative e delle buone pratiche intraprese nell'ambito degli interventi di contrasto alla povertà educativa; h offre supporto metodologico sulla base dell'osservazione svolta per la pianificazione e la gestione di servizi di rete integrati nel territorio raccordandoli con i bisogni formativi e pedagogici rilevati; i coopera e orienta le politiche e le buone pratiche inclusive della scuola, in collaborazione con i competenti organi collegiali, attraverso l'elaborazione e la realizzazione di progetti per l'inclusività; l fornisce ai docenti, alle famiglie degli alunni e ai rappresentanti degli enti pubblici e privati impegnati nelle azioni educative attività di supporto e orientamento, nonché indicazioni operative per una piena inclusione di ciascun alunno e per favorire al massimo il percorso formativo in linea con gli obiettivi stabiliti dal gruppo di cui all'articolo 3, sui progetti organizzati in forma collegiale. 2 Ai fini dell'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 1, l'educatore professionale socio-pedagogico è inquadrato come tecnico professionista a supporto del pedagogista e del dirigente scolastico e: a progetta, realizza e valuta le attività educative e formative dirette alla persona, ai gruppi e alla comunità scolastica; b accompagna e facilita i processi di apprendimento in contesti di educazione permanente;