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Il comma 2 prevede che le somme versate dal CONI e dalla società Sport e salute Spa nell'ambito dello stato di previsione dell'entrata siano riassegnate con decreti del Ragioniere generale dello Stato al programma Prevenzione del rischio e soccorso pubblico nell'ambito della missione Soccorso civile dello stato di previsione del Ministero dell'interno per il 2022. Tali somme sono destinate alle spese per l'educazione fisica, l'attività sportiva e le infrastrutture sportive del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. Ai sensi del comma 3, l'elenco n. 1 allegato allo stato di previsione del Ministero dell'interno individua le spese dell'amministrazione della pubblica sicurezza per le quali si possono fare prelevamenti nel 2022 dal Fondo di cui all'articolo 1 della legge n. 1001 del 1969 (cap. 2676, che reca nel disegno di legge di bilancio integrato 16,5 milioni di euro nel 2022). Il comma 4 autorizza per il 2021 il Ministro dell'economia a trasferire agli stati di previsione dei Ministeri interessati, con propri decreti, su proposta del Ministro dell'interno, le risorse iscritte nel cap. 2313 (Missione 5, Programma 5.1. ) , relativo al pagamento delle speciali elargizioni in favore delle vittime del terrorismo e le risorse iscritte nel cap. 2872 (Missione 3, Programma 3.3), relativo al pagamento alle elargizioni in favore delle vittime del dovere, in attuazione delle norme vigenti. Il comma 5 autorizza il Ragioniere generale dello Stato a riassegnare, con propri decreti, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, per il 2022, i contributi relativi al rilascio e al rinnovo dei permessi di soggiorno, versati all'entrata del bilancio dello Stato e destinati al Fondo rimpatri, finalizzato a finanziare le spese per il rimpatrio degli stranieri verso i Paesi di origine ovvero di provenienza. Il comma 6 autorizza, per il 2022, il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare - nello stato di previsione del Ministero dell'interno - le variazioni compensative di bilancio, anche tra missioni e programmi diversi, al fine di reperire le risorse occorrenti per il finanziamento dei programmi di rimpatrio volontario e assistito di cittadini di Paesi terzi verso il Paese di origine o di provenienza. Il comma 7 autorizza per il 2022 il Ministro dell'economia ad apportare nello stato di previsione del Ministero dell'interno le variazioni compensative di bilancio tra i programmi di spesa dello stato di previsione del Ministero dell'interno «Elaborazione, quantificazione e assegnazione delle risorse finanziarie da attribuire agli enti locali» e «Gestione dell'albo dei segretari comunali e provinciali», in relazione alle minori o maggiori occorrenze connesse alla gestione dell'albo dei segretari provinciali e comunali. Il comma 8 autorizza il Ministro dell'interno ad apportare le occorrenti variazioni compensative di bilancio sui pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'interno delle risorse iscritte nella Missione 3, Programma 3.1, al fine di consentire la corresponsione delle competenze accessorie dovute al personale della Polizia di Stato per i servizi resi nell'ambito delle convenzioni stipulate con Poste italiane S.p. A, ANAS spa e Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori. Il comma 9 dispone che, nelle more del perfezionamento del decreto annuale del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, sul numero complessivo massimo di prestazioni orarie aggiuntive da retribuire come lavoro straordinario, trovi applicazione, ai fini del pagamento dei compensi per lavoro straordinario del personale dell'Amministrazione civile dell'interno, il decreto adottato per il 2021. Lo stato di previsione del Ministero dell'interno (Tabella 8) si articola in 6 missioni e 12 programmi di spesa. Questi ultimi rappresentano le unità di voto parlamentare. Il disegno di legge autorizza, per lo stato di previsione del Ministero dell'interno, spese complessive in termini di competenza pari a: 30.551,5 milioni di euro per il 2022, 28.482,1 milioni di euro per il 2023 e 28.505,7 milioni di euro per il 2024. In termini di cassa, le spese finali del Ministero sono pari a 30.981,3 milioni di euro nel 2022, a 28.442,0 milioni di euro nel 2023 e a 28.499,7 milioni di euro nel 2024. Rispetto alla legislazione vigente, si determina con le Sezioni I e II del disegno di legge di bilancio un aumento per il 2022 di 659,9 milioni di spesa in conto corrente e di 650 milioni di spesa in conto capitale. La maggior entità delle risorse stanziate nello stato di previsione del Ministero è assorbita dalla missione 2 «Relazioni finanziarie con le autonomie territoriali». Rispetto alla dotazione a legislazione vigente, tale missione registra un incremento complessivo di circa 1.279 milioni di euro, che riguarda quasi esclusivamente il programma Elaborazione, quantificazione e assegnazione delle risorse finanziarie da attribuire agli enti locali. La missione 3, che dispone i programmi relativi alle politiche di ordine pubblico e sicurezza, reca previsioni a legislazione vigente pari a 8.756,5 milioni di euro per il 2022. Lo stanziamento finale della missione (integrato con gli effetti della sezione I e II) risulta pari a 8.591,2 milioni per il 2022, con un decremento di circa 165 milioni di euro. Nell'ambito della missione 4 «Soccorso civile», il programma Prevenzione del rischio e soccorso pubblico registra un aumento di 62 milioni di euro per il 2022. Alla missione 5 «Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti», consistente nell'unico programma Flussi migratori, interventi per lo sviluppo della coesione sociale, garanzia dei diritti, rapporti con le confessioni religiose, è assegnato uno stanziamento finale pari a 1905,8 milioni di euro per il 2022, con un incremento di 39 milioni rispetto alle previsioni a legislazione vigente. Il PRESIDENTE ricorda che le singole Commissioni sono sedi inderogabili per la presentazione degli ordini del giorno per le parti di competenza e degli emendamenti alla seconda sezione concernenti modifiche all'interno dei singoli stati di previsione; la 5ª Commissione è unica e inderogabile sede per la presentazione degli emendamenti alla prima sezione e di quelli intertabellari alla seconda sezione. Precisa che ordini del giorno ed emendamenti debbono prima essere proposti nelle Commissioni di competenza e, solo se respinti, possono essere presentati successivamente anche in Assemblea (articoli 127, comma 2, e 128, comma 3, del Regolamento del Senato). La discussione degli articoli, in ragione del regime di trattazione degli emendamenti di cui al paragrafo 9, dovrà svolgersi normalmente solo innanzi alla 5ª Commissione (per il combinato disposto dell'articolo 128, comma 1, e dell'articolo 43, comma 2, del Regolamento). Presso le Commissioni permanenti abilitate ad esaminare in via consultiva le singole tabelle sono dunque proponibili: a) gli emendamenti compensativi concernenti lo stesso stato di previsione; b) gli emendamenti che propongono riduzioni nette ad un singolo stato di previsione, non correlate con variazioni di segno opposto in altri stati di previsione;