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Si applica la pena della reclusione da sei mesi a tre anni nei casi di cui al comma 2 quando il colpevole ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa e questa, dopo l'uso momentaneo, è stata immediatamente restituita. 4 . La condanna per il reato di cui al comma 2, qualora a pena superiore a tre anni di reclusione, comporta la degradazione. 5 . Nel caso di condanna o applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dal presente articolo è sempre ordinata la confisca dei beni che costituiscono il profitto o il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato ovvero quando essa non è possibile la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto. 6 . Il giudice, con la sentenza di condanna, determina le somme di denaro o individua i beni assoggettati a confisca in quanto costituenti il profitto o il prezzo del reato ovvero in quanto di valore corrispondente al profitto o al prezzo di reato. 7 . In ogni caso con la sentenza di condanna è sempre ordinato il pagamento di una somma pari all'ammontare di quanto oggetto di indebita appropriazione o equivalente al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell'amministrazione restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno. 8 . La sospensione condizionale della pena, qualora concedibile, è comunque subordinata al pagamento delle somme indicate dal giudice a titolo di riparazione. 9 . La ammissibilità della richiesta di applicazione della pena cui all'articolo 444 del codice di procedura penale è subordinata alla restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato. 10 . La cognizione dei reati previsti dal presente articolo appartiene ai tribunali militari». 3 1 L'articolo 219 del codice penale militare di pace è sostituito dal seguente: «Art. 219. - (Pene accessorie). -- La condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a tre anni per il delitto di cui all'articolo 215, primo comma, comporta la degradazione. La condanna per alcuno dei reati indicati negli articoli precedenti, quando non ne derivi la degradazione, importa la rimozione». 4 1 Al capo I del titolo IV del libro secondo del codice penale militare di pace sono aggiunti, in fine, i seguenti articoli: «Art. 219- bis. - (Confisca). -- Nel caso di condanna o applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei reati previsti dagli articoli 215 e 218 del presente codice, è sempre ordinata la confisca dei beni che costituiscono il profitto o il prezzo salvo che appartengano a persona estranea al reato ovvero quando essa non è possibile la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità per un valore corrispondente a tale prezzo o profitto. Il giudice con la sentenza di condanna determina le somme di denaro o individua i beni assoggettati a confisca in quanto costituenti il profitto o il prezzo del reato ovvero in quanto di valore corrispondente al profitto o al prezzo di reato. Art. 219- ter. - (Riparazione pecuniaria). -- Con la sentenza di condanna per il reato previsto dall'articolo 215, è sempre ordinato il pagamento di una somma pari all'ammontare di quanto oggetto di indebita appropriazione o equivalente al profitto del reato a titolo di riparazione pecuniaria in favore dell'amministrazione restando impregiudicato il diritto al risarcimento del danno. La sospensione condizionale della pena, qualora concedibile, è comunque subordinata al pagamento delle somme indicate dal giudice a titolo di riparazione. La ammissibilità della richiesta di applicazione della pena cui all'articolo 444 del codice di procedura penale è subordinata alla restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato. Art. 219- quater. - (Circostanze attenuanti). -- Se i fatti previsti dagli articoli 215 e 218 sono di particolare tenuità le pene sono diminuite». 5 1 Dopo l'articolo 220 del codice penale militare di pace sono inseriti i seguenti: «Art. 220- bis. - (Falsità materiale). -- Il militare che nello svolgimento del servizio forma in tutto o in parte un atto falso o altera un atto vero è punito con la reclusione militare da otto mesi a quattro anni. La pena è da uno a sei anni di reclusione se la condotta di cui al primo comma è posta in essere dal militare nell'esercizio delle sue funzioni amministrative e di comando. Art. 220- ter. - (Falsità ideologica). -- Il militare che nell'esercizio delle sue funzioni amministrative o di comando attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto in sua presenza o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute o comunque attesta falsamente fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità è punito con la reclusione da uno a sei anni. Art. 220- quater. - (Falsità in atti). -- Fuori dai casi degli articoli 220- bis e 220- ter il militare che commette uno dei reati previsti dal libro secondo, titolo VII, capo III, del codice penale al fine di realizzare i reati di cui agli articoli 159, 161, 215, 234, 234- bis e 234- ter del presente codice, nonché il reato di cui all'articolo 3, comma 2, della legge 9 dicembre 1941, n. 1383, è punito con le pene previste dal codice penale sostituita la reclusione con la reclusione militare». 6 1 Dopo l'articolo 224 del codice penale militare di pace sono inseriti i seguenti: «Art. 224- bis. - (Omicidio). -- Il militare che cagiona la morte di altro militare è punito con la reclusione non inferiore ad anni ventuno. Si applica la pena dell'ergastolo se ricorre alcuna delle circostanze di cui agli articoli 576 e 577 del codice penale. Art. 224- ter. - (Omicidio preterintenzionale). -- Il militare che, con atti diretti a commettere uno dei delitti di cui agli articoli 222 e 223, cagiona la morte di altro militare è punito con la reclusione da dieci a diciotto anni». 2 All'articolo 225 del codice penale militare di pace sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, le parole: «Nei casi preveduti dai due articoli precedenti» sono sostituite dalle seguenti: «Nei casi preveduti dagli articoli 223, 224 e 224- ter »; b il secondo comma è abrogato. 7 1 Al capo III del titolo IV del libro secondo del codice penale militare di pace sono aggiunti, in fine, i seguenti articoli: «Art. 229- bis. - (Violenza privata). -- Il militare che, con violenza o minaccia, costringe altro militare a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione militare fino a quattro anni. La pena è aumentata se la violenza o la minaccia è commessa con armi, o da persona travisata, o da più militari riuniti, o con scritto anonimo o in modo simbolico. Art. 229- ter. - (Violenza sessuale).