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Il procedimento di decadenza ovvero di revoca di una concessione di gioco è svolto dalla Agenzia nel pieno rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. 3 Con regolamento emanato ai sensi degli articoli 7, comma 4, e 8 sono stabilite le modalità con le quali, in caso di presupposto per la revoca della concessione ovvero decadenza dalla stessa, l'Agenzia può assegnare al concessionario un termine per rimuovere, nei limiti consentiti dalla convenzione accessiva alla concessione, le cause della revoca ovvero della decadenza. Con lo stesso regolamento sono stabiliti, in caso di revoca della concessione per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, ovvero in caso di mutamento della situazione di fatto o di nuova valutazione dell'interesse pubblico originario, nel rispetto dell'articolo 21- quinquies della predetta legge n. 241 del 1990, condizioni e limiti per il pagamento di un indennizzo al concessionario proporzionato all'effettivo onere di investimento sostenuto alla data della revoca. 4 In caso di trasferimento autorizzato della concessione, ovvero di revoca della concessione o di decadenza dalla stessa, in ogni caso il concessionario è comunque obbligato a proseguire nell'ordinaria gestione delle attività di raccolta del gioco fino al momento della effettiva immissione nella gestione di tali attività di altro concessionario ovvero di effettiva assunzione diretta della gestione da parte dell'Agenzia. 5 Il provvedimento di decadenza dalla concessione di gioco ovvero di revoca della stessa è pubblicato sul sito istituzionale dell'Agenzia. 25 (Scadenza anticipata delle concessioni) 1 In caso di eccessiva onerosità sopravvenuta, conseguente anche a significativi e non prevedibili mutamenti del mercato di riferimento ovvero del relativo quadro regolatorio, il concessionario può chiedere alla Agenzia di concordare una scadenza anticipata della concessione e la relativa risoluzione consensuale della convenzione ad essa accessiva. In tale caso, l'Agenzia è comunque tenuta a verificare, in contraddittorio con il concessionario, condizioni e termini per un eventuale riequilibrio, anche economico, del rapporto di concessione. 26 (Responsabilità) 1 Ferma la responsabilità unitaria del concessionario nei riguardi dell'Agenzia per la sua rete di raccolta di gioco, quanto a funzionalità complessiva, rispetto degli obblighi convenzionali e delle obbligazioni di gioco, con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 7, comma 4, sono disciplinati livelli e fattori di responsabilità, decorrenti dalle concessioni attribuite successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge, dei diversi soggetti delle reti di raccolta di gioco nei rapporti fra loro, con l'Agenzia, con i giocatori, e nei riguardi della generalità. 2 Per garantire il pieno rispetto dei principi comunitari in materia di concorrenza, per le concessioni di gioco attribuite successivamente alla data di entrata in vigore del presente codice si considerano lesivi di tali principi, e conseguentemente vietati, ogni pratica ovvero rapporto negoziale di natura commerciale con soggetti terzi non precedentemente previsti in forma espressa e regolati negli atti di gara; ogni diverso provvedimento di assenso amministrativo di tali pratiche e rapporti, anche se già adottato, è nullo e le somme percepite dai concessionari sono versate all'Agenzia. L'Agenzia, attraverso adeguamenti convenzionali ovvero l'adozione di carte dei servizi, ivi incluse quelle relative alle reti fisiche di raccolta del gioco, assicura l'effettività di clausole idonee a garantire l'introduzione di sanzioni patrimoniali, nel rispetto dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e non automaticità, a fronte di casi di inadempimento delle clausole della convenzione imputabile al concessionario, anche a titolo di colpa, la graduazione di tali sanzioni in funzione della gravità dell'inadempimento, nonché riduzione di meccanismi tesi alla migliore realizzazione del principio di effettività della clausola di decadenza dalla concessione, oltre che di maggiore efficienza, efficacia ed economicità del relativo procedimento nel rispetto del principio di partecipazione e del contraddittorio. Per le concessioni in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, le disposizioni del presente comma trovano applicazione solo se le pratiche o i rapporti negoziali citati con i soggetti terzi siano previsti in forma espressa nei relativi documenti di offerta. 27 (Componimento bonario) 1 Al fine di prevenire controversie giurisdizionali in materia civile ed amministrativa tra i concessionari per la raccolta di gioco e l'Agenzia, nonché quelle eventuali fra giocatori e l'Agenzia, è introdotta, a decorrere dal 1º gennaio 2016, la procedura di componimento bonario. 2 L'esperimento della procedura di componimento bonario sospende il decorso dei termini ordinari di proposizione dell'atto introduttivo del giudizio per un termine pari alla durata della procedura che, in ogni caso, non è superiore a sessanta giorni. 3 La procedura è avviata mediante comunicazione scritta alla sede centrale dell'Agenzia e sottoscritta dalla persona legittimata ad agire in giudizio che reca l'indicazione della presunta lesività degli atti o dei comportamenti dell'Agenzia, con indicazione espressa dei vizi nei quali la stessa sarebbe incorsa e dei rimedi che si intendono chiedere. Entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione, l'Agenzia, fuori da casi in cui ritenga di potere adottare i rimedi chiesti, risponde esponendo i dettagliati motivi per i quali la stessa non ritiene di potere adottare i rimedi chiesti ovvero proponendo motivatamente rimedi alternativi. Entro venti giorni dal ricevimento della risposta, la parte privata comunica all'Agenzia, se ritiene soddisfacente la risposta ovvero quali sono le dettagliate motivazioni per le quali ritiene, invece, di dovere adire l'autorità giudiziaria. 4 Nel corso della procedura la parte privata può farsi assistere da un difensore e l'Agenzia assume l'avviso dell'Avvocatura generale dello Stato. 5 Il mancato ricorso alla procedura, nonché gli atti della stessa, costituiscono elementi di valutazione del giudice ai fini della propria decisione, anche in ordine alle spese del giudizio. 6 La risposta negativa dell'Agenzia alle richieste della parte privata non costituisce atto autonomamente impugnabile. 7 Con regolamento emanato ai sensi degli articoli 7, comma 4, e 8, sono stabilite le disposizioni di attuazione del presente articolo. 28 (Gestione dei rischi connessi alle reti di gioco mediante apparecchi) 1 Al fine di promuovere l'adozione di forme di comunicazione e di cooperazione rafforzate basate sul reciproco affidamento, nonché di favorire nel comune interesse la prevenzione e la risoluzione delle relative controversie, è istituito il regime di adempimento collaborativo fra l'Agenzia e i concessionari delle reti di raccolta dei giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) e b) , dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo dei rischi di settore, propri e dei soggetti che compongono la relativa rete di raccolta di gioco, intesi quali rischi di operare in violazione di norme in materia di gioco ovvero in contrasto con i principi o con le finalità del relativo quadro regolatorio. Tra i rischi di settore rientrano, in particolare, quelli di: a accesso alla pratica del gioco da parte di minori e dei soggetti maggiorenni esposti a rischi di dipendenza;