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DICHIARAZIONI ADOTTATE DALLA CONFERENZA 1. DICHIARAZIONE RELATIVA ALLA POLITICA EUROPEA DI SICUREZZA E DI DIFESA Conformemente ai testi approvati dal Consiglio europeo di Nizza sulla politica europea di sicurezza e di difesa (relazione della presidenza e relativi allegati), l'obiettivo dell'Unione europea è che tale politica sia rapidamente operativa. Una decisione in tal senso sarà adottata dal Consiglio europeo quanto prima possibile nel corso del 2001 e al più tardi dal Consiglio europeo di Laeken/Bruxelles in base alle disposizioni vigenti del trattato sull'Unione europea. Pertanto l'entrata in vigore del trattato di Nizza non costituirà una condizione preliminare. 2. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 31, PARAGRAFO 2 DEL TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEA La Conferenza rammenta che: - la decisione di istituire un'unità (Eurojust) composta di procuratori, giudici o funzionari di polizia di pari competenza distaccati da ogni Stato membro, con il compito di agevolare il buon coordinamento tra le autorità nazionali responsabili dell'azione penale e di prestare assistenza nelle indagini riguardanti i casi di criminalità organizzata, figura nelle conclusioni della presidenza del Consiglio europeo di Tampere del 15 e 16 ottobre 1999; - la Rete giudiziaria europea è stata istituita mediante l'azione comune 98/428/GAI adottata dal Consiglio il 29 giugno 1998 (GU L 191 del 7 luglio 1998, pag. 4). 3. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 10 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza rammenta che il dovere di cooperazione leale che deriva dall'articolo 10 del trattato che istituisce la Comunità europea e che regola le relazioni tra gli Stati membri e le istituzioni comunitarie regola anche le relazioni tra le istituzioni comunitarie stesse. Per quanto riguarda le relazioni tra le istituzioni, allorché risulta necessario, nel quadro di tale dovere di cooperazione leale, agevolare l'applicazione delle disposizioni del trattato che istituisce la Comunità europea, il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione possono concludere accordi interistituzionali. Tali accordi non possono né modificare né completare le disposizioni del trattato e possono essere conclusi unicamente con l'accordo di queste tre istituzioni. 4. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 21, TERZO COMMA DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza invita le istituzioni e gli organi di cui all'articolo 21, terzo comma o all'articolo 7 a provvedere affinchè la risposta dovuta a qualsiasi richiesta scritta di un cittadino dell'Unione venga inviata a quest'ultimo entro un termine ragionevole. 5. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 67 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA Le Alte Parti Contraenti esprimono il loro accordo affinchè il Consiglio, nella decisione che deve adottare in virtù dell'articolo 67, paragrafo 2, secondo trattino: - stabilisca di deliberare, a decorrere dal 1 maggio 2004, secondo la procedura di cui all'articolo 251 per adottare le misure previste all'articolo 62, punto 3) e all'articolo 63, punto 3), lettera b); - stabilisca di deliberare secondo la procedura di cui all'articolo 251 per adottare le misure previste all'articolo 62, punto 2), lettera a), a decorrere dalla data in cui sia conseguito un accordo sul campo di applicazione delle misure relative all'attraversamento delle frontiere esterne degli Stati membri da parte delle persone. Il Consiglio si adopererà inoltre per rendere la procedura di cui all'articolo 251 applicabile, dal 1 maggio 2004 o al più presto dopo tale data, agli altri settori previsti dal titolo IV o ad alcuni di essi. 6. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 100 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza rammenta che le decisioni in materia di assistenza finanziaria previste all'articolo 100 e rispondenti al principio del "non salvataggio finanziario" ("no bail-out") sancito all'articolo 103 devono essere conformi alle prospettive finanziarie 2000-2006 e, in particolare, al punto 11 dell'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio, nonché alle corrispondenti disposizioni degli accordi interistituzionali e prospettive finanziarie futuri. 7. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 111 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza conviene che le procedure siano tali da consentire a tutti gli Stati membri della zona euro di essere pienamente implicati in ogni tappa della preparazione della posizione della Comunità a livello internazionale per quanto concerne le questioni che rivestono particolare importanza per l'Unione economica e monetaria. 8. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 137 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza conviene che ogni spesa effettuata a norma dell'articolo 137 sia da imputare alla rubrica 3 delle prospettive finanziarie. 9. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 175 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA Le Alte Parti Contraenti sono determinate a far si che l'Unione europea svolga un ruolo motore nel promuovere la protezione dell'ambiente nell'Unione nonché, sul piano internazionale, nel perseguire lo stesso obiettivo a livello mondiale. Occorre avvalersi pienamente di tutte le possibilità offerte dal trattato per conseguire tale obiettivo, anche attraverso incentivi e strumenti orientati al mercato e volti a promuovere lo sviluppo sostenibile. 10. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 181 A DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza conferma che, fatte salve le altre disposizioni, del trattato che istituisce la Comunità europea, gli aiuti alla bilancia dei pagamenti dei paesi terzi non rientrano nel campo d'applicazione dell'articolo 181 A. 11. DICHIARAZIONE RELATIVA ALL'ARTICOLO 191 DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITÀ EUROPEA La Conferenza rammenta che le disposizioni di cui all'articolo 191 non implicano alcun trasferimento di competenze alla Comunità europea e lasciano impregiudicata l'applicazione delle pertinenti norme costituzionali nazionali. Il finanziamento dei partiti politici a livello europeo tramite il bilancio delle Comunità europee non può essere utilizzato per finanziare direttamente o indirettamente i partiti politici a livello nazionale. Le disposizioni sul finanziamento dei partiti politici si applicano, su una stessa base, a tutte le forze politiche rappresentate nel Parlamento europeo.