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Tale comunicazione è deferita, per competenza, alla 13 a Commissione permanente. Governo, richieste di parere per nomine in enti pubblici. Deferimento Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, con lettera in data 24 giugno 2019, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1 della legge 24 gennaio 1978, n. 14 nonché dell'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479 - la proposta di nomina di Franco Bettoni a Presidente dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) (n. 24). Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139- bis del Regolamento, la proposta di nomina è deferita alla 11 a Commissione permanente, che esprimerà il parere entro il termine del 16 luglio 2019. Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), trasmissione di documenti. Deferimento Il Presidente dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), con lettera in data 20 giugno 2019, ha inviato, ai sensi dell'articolo 13, comma 5, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, la relazione sull'attività svolta dal medesimo Istituto nell'anno 2018. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 6 a e alla 10 a Commissione permanente ( Doc . CXCVII, n. 2). Corte dei conti, trasmissione di relazioni sulla gestione finanziaria di enti Il Presidente della Sezione del controllo sugli Enti della Corte dei conti, con lettere in data 13, 18, 19 e 20 giugno 2019, in adempimento al disposto dell'articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259, ha inviato le determinazioni e le relative relazioni sulla gestione finanziaria: dell'Ente Nazionale per il Mediocredito, per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 6 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 164); dell'Istituto Italiano di Studi Germanici (IISG), per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 165); dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, per gli esercizi dal 2016 al 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 166); di CONSIP S.p. A., per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 1 a e alla 5 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 167); delle Fondazioni lirico-sinfoniche, per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 168); dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), per l'esercizio 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 8 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 169); della Fondazione Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, per gli esercizi dal 2016 al 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 131 del Regolamento, alla 5 a e alla 7 a Commissione permanente ( Doc . XV, n. 170). Corte dei conti, trasmissione di documentazione. Deferimento Il Presidente della Corte dei conti, con lettera in data 20 giugno 2019, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 17, comma 9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, la relazione, approvata dalla Corte stessa a Sezioni riunite con delibera n. 10/SSRRCO/RQ/19, sulla tipologia delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relativamente alle leggi pubblicate nel quadrimestre gennaio-aprile 2019. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 5 a Commissione permanente ( Doc . XLVIII, n. 5). Interrogazioni Atto n. 3-00950 MARCUCCI MALPEZZI STEFANO ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BITI BOLDRINI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FARAONE FEDELI FERRAZZI GARAVINI GINETTI LAUS MANCA MARGIOTTA MARINO PATRIARCA PINOTTI PITTELLA ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO TARICCO VALENTE VATTUONE VERDUCCI Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: in un'intervista a "la Repubblica" del 22 giugno 2019, il sottosegretario per l'economia e le finanze Laura Castelli ha rilasciato dichiarazioni in merito alla TAV, che sono state interpretate come un'apertura al progetto di alta velocità nella soluzione di compromesso della "Tav leggera" proposta alcuni mesi or sono dall'ex sindaco di Venaus Durbiano al Presidente del Consiglio dei ministri Conte, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Toninelli e ai due vicepremier Salvini e Di Maio; Matteo Salvini, intervenendo in merito alla medesima vicenda, ha di fatto risposto alla proposta di "Tav leggera", respingendola in maniera netta e dichiarando che esiste un unico progetto in itinere cui dare risposta; la medesima posizione è stata tenuta, del resto, dal neo-eletto presidente della Regione Piemonte, Cirio; tale posizione è stata espressa, tra l'altro, poco dopo le decisioni del consiglio di amministrazione di Telt, la società che gestisce gli appalti della Torino-Lione, che hanno dato il via libera a bandi della Tav per un valore di 1,3 miliardi che si aggiungono a quelli sul versante francese; la posizione dei due partiti al Governo, ed in particolare dei due vicepremier Salvini e Di Maio, appare sulla questione Tav, come d'altronde su tanti altri progetti di investimento e di sviluppo, dal Tap, all'ILVA alle olimpiadi invernali, del tutto divaricata e senza possibilità di compromesso, cosa che rende la posizione italiana sempre più contraddittoria, debole e pericolosa; considerato che: la Commissione europea, a seguito dei colloqui svoltisi nei giorni scorsi tra la commissaria responsabile per i trasporti, Violeta Bulc, e il Ministro Toninelli, ha richiesto al nostro Paese di definire, in tempi rapidi e con chiarezza, se e come intenda portare avanti il progetto Tav; il rischio per i Paesi interessati, Italia e Francia, è quello di perdere i fondi ancora a disposizione e di dover restituire, per sovrappiù, i 120 milioni di euro (degli oltre 800 allocati sul progetto Tav) che sono stati già erogati e che dovevano essere destinati a lavori da completare entro l'anno;