[sommcomm]

· l'articolo 261, avente ad oggetto procedure assunzionali per il Dipartimento della Protezione civile; · l'articolo 264, che detta numerose e significative disposizioni in materia di semplificazione di procedimenti amministrativi in relazione all'emergenza in atto; - il provvedimento giunge all'esame del Senato a pochi giorni dal termine per la sua conversione, e pertanto, pena la decadenza, non è possibile procedere a un esame approfondito delle singole disposizioni, a differenza di quanto accaduto presso l'altro ramo del Parlamento; esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - all'articolo 2, comma 12, occorrerebbe specificare meglio il procedimento e la tipologia di atto con i quali può avvenire la delega di poteri da parte del commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure per il contenimento e il contrasto dell'emergenza epidemiologica a ciascun Presidente di Regione o di Provincia autonoma; - all'articolo 2, comma 13, occorrerebbe sostituire l'espressione "denuncia di inizio attività" (DIA) con "segnalazione certificata di inizio attività", in conformità con l'attuale formulazione dell'articolo 19 della legge sul procedimento amministrativo n. 241 del 1990; - all'articolo 2, comma 14, sarebbe preferibile che la rimodulazione delle risorse destinate ai vari interventi avvenisse non attraverso un decreto del Ragioniere generale dello Stato, bensì attraverso un decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, come del resto è stato previsto dalla nuova formulazione dell'articolo 265; - all'articolo 13, al comma 2, occorrerebbe sostituire il riferimento all'allegato 4 con quello all'allegato 3 del codice in materia di protezione dei dati personali, che contiene regole deontologiche a fini statistici o di ricerca scientifica effettuati nell'ambito del sistema statistico nazionale; - all'articolo 16, concernente misure straordinarie di accoglienza, sarebbe opportuno indicare espressamente l'autorità competente a determinare la permanenza nelle strutture in base ai posti disponibili, analogamente quanto previsto dall'articolo 86- bis del decreto-legge n. 18 del 2020; - all'articolo 30-bis, così come all'articolo 233, comma 3, si segnala che non è previsto un termine per l'emanazione del decreto ministeriale ivi previsto; - all'articolo 105- quater , introdotto alla Camera dei deputati, che incrementa il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità al fine di finanziare politiche per la prevenzione e il contrasto della violenza fondata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, istituendo uno speciale programma di assistenza, occorrerebbe precisare meglio l'ambito soggettivo di applicazione nonché chiarire la natura e l'oggetto dei successivi provvedimenti normativi cui il comma 2 demanda l'attuazione degli interventi; - all'articolo 181, al comma 5, sarebbe opportuno rendere compatibile il termine per l'adozione del decreto ministeriale con l'acquisizione dell'intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali: quello previsto, di trenta giorni, potrebbe non essere compatibile con il procedimento previsto per l'acquisizione dell'intesa dall'articolo 3 del decreto legislativo n. 281 del 1997; - all'articolo 259, recante misure per la funzionalità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in materia di procedure concorsuali, occorrerebbe specificare maggiormente l'oggetto e la portata della "deroga alle disposizioni di settore dei rispettivi ordinamenti"; - all'articolo 260, recante misure per la funzionalità delle Forze armate, delle Forze di Polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco in materia di corsi di formazione, analogamente, occorrerebbe specificare maggiormente l'oggetto e la portata della disposizione di deroga; - all'articolo 264, comma 1, lettera b), si invita a chiarire se la disposizione ha ad oggetto una nuova e autonoma ipotesi di annullamento d'ufficio dell'atto amministrativo in aggiunta a quanto disposto per l'annullamento in autotutela dall'articolo 21- nonies della legge sul procedimento amministrativo (n. 241 del 1990), oppure se, fatta salva l'introduzione di più ridotti limiti temporali, si devono intendere richiamati tutti i presupposti previsti in quella sede. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAI SENATORI AUGUSSORI E GRASSI SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1874 La Commissione, considerata, a causa dell'imminente scadenza dei termini per la conversione, l'impossibilità di esaminare adeguatamente il disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Rilancio) che reca molteplici interventi nel tentativo di fornire una risposta alla crisi economica scaturita dalla pandemia Covid-19, evidenziato che il provvedimento in esame si caratterizza per un numero cospicuo di articoli, molti dei quali prevedono successivi decreti attuativi e sono presenti centinaia di rinvii normativi che rendono il provvedimento di ardua comprensione e meritevole di settimane di esame nelle varie commissioni di merito, e che a causa degli enormi ritardi dovuti a mancati accordi nella maggioranza in Senato non ci sarà spazio per dibattere né per operare miglioramenti in fase emendativa; considerato che l'articolo 23 del provvedimento in esame reca "Ulteriori misure per la funzionalità del Ministero dell'interno, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco" ma non interviene con una dotazione finanziaria dedicata all'aggiornamento e all'addestramento del personale in servizio di ordine pubblico, necessaria al fine di incrementare l'efficienza operativa delle forze di polizia e migliorarne le capacità di difesa anche nelle nuove condizioni determinate dall'insorgenza dell'epidemia da SARS-CoV-2; preso atto che il provvedimento non prevede risorse in favore delle amministrazioni interessate dalle disposizioni integrative e correttive, a norma dell'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 1 dicembre 2018, n. 132, al decreto legislativo 29 maggio 2017 n. 95, recante disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell'articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, né tanto meno risorse destinate a finanziare il rinnovo contrattuale del personale appartenente al comparto sicurezza e difesa e al comparto vigili del fuoco e soccorso pubblico; considerato che l'articolo 45 prevede "Interventi per le misure di contrasto all'emergenza epidemiologica da COVID-19 da parte dei comuni" ma non prevede che la disposizione abbia come obiettivo quello di sviluppare, negli ambiti dell'articolo 14 della legge 266/1997, iniziative economiche e imprenditoriali destinate all'inserimento occupazionale delle persone adulte con disabilità al fine di favorirne l'autonomia e l'inclusione sociale;