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le proposte della Commissione per la next generation EU e il futuro bilancio della UE consentiranno finanziamenti significativi a favore dell'occupazione giovanile; spetta ora agli Stati membri stabilire le priorità di investimento, dato che l'occupazione giovanile è principalmente di loro competenza; da anni l'Organizzazione internazionale del lavoro si batte per il " decent work " per garantire che tutti gli uomini e le donne abbiano accesso ad un lavoro produttivo e dignitoso; saranno necessarie politiche attive e mirate per raggiungere tutti coloro che ne hanno bisogno, impegna il Governo: 1) a definire e approvare un grande piano industriale di investimenti in digitale e di transizione in economia verde, al quale sia connesso quale parte essenziale e integrante un piano per la formazione e la valorizzazione delle competenze dei giovani e l'occupazione giovanile; 2) ad adottare un disegno di legge organico di riassetto dei vari istituti connessi alla formazione e riqualificazione professionale, con una reale disciplina di sistema per un vero "sistema duale formazione-lavoro", che abbia nelle principali esperienze europee comparabili significativi riferimenti culturali e legislativi; 3) ad istituire un piano per l'integrazione della "cultura digitale" quale insegnamento fondamentale presso tutti i cicli di istruzione superiore secondaria, per l'acquisizione, da parte dei giovanissimi, di una forma mentis e di una capacità di discernimento utili per un mondo nuovo; 4) ad adottare misure di sostegno per gli studenti universitari e le loro famiglie promuovendo il diritto allo studio e la riduzione delle tasse universitarie, a cominciare dall'immatricolazione; 5) ad incrementare e rafforzare gli istituti tecnici superiori e ad effettuare il contestuale coordinamento dei piani per la formazione con l'esperienza degli enti formativi che realizzano nei territori percorsi professionalizzanti brevi, " vocational master ", che nascono dal continuo dialogo con le aziende e che consentono di rispondere in tempi rapidi all'esigenza di competenze delle aziende; 6) a rafforzare gli ammortizzatori sociali espansivi che possano tenere insieme accompagnamento alla pensione, ricambio generazionale e piani di formazione; 7) a valutare l'opportunità di rendere obbligatorio il servizio civile; 8) a predisporre uno specifico investimento sui giovani professionisti che scelgono di restare in Italia, con un accesso alle professioni che sia semplice e a predisporre le misure affinché tale lavoro sia congruamente retribuito, evitando forme di sfruttamento; 9) ad aprire un confronto con le parti sociali per uno "statuto dei diritti basilari comuni", a partire dalla tutela del lavoro sulle piattaforme digitali; 10) a predisporre un grande progetto per l'imprenditorialità giovanile, compresa l'imprenditorialità sociale, concentrandosi, tra l'altro, su istruzione e formazione all'imprenditorialità, servizi di consulenza, mentoring o coaching per i giovani; 11) ad istituire una specifica " authority delle competenze" per rendere certe e fruibili la riconoscibilità delle competenze acquisite in situazioni formali ed informali; 12) ad agevolare i percorsi parlamentari per una legge sulla parità salariale tra uomini e donne per valorizzare a pieno la preparazione e l'energia delle giovani donne; 13) ad introdurre nuove specifiche misure per il sostegno e l'incentivazione del lavoro dei giovani nell'ambito della ricerca accademica e applicata. Interrogazioni Atto n. 3-01775 BINETTI MALLEGNI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: nel 2018 Alitalia ha lanciato un programma di formazione e di addestramento per giovani piloti denominato "Cadet pilot program" (CPP), in cui si chiede a quanti intendono seguire i corsi, dopo aver superato le prove di selezione, di sottoscrivere un vero e proprio contratto, all'interno del quale si evidenziano alcuni punti chiave, che possono essere così riassunti: al termine del corso gli allievi conseguiranno una licenza di volo denominata "Multi crew pilot licence" (MPL), se avranno soddisfatto un insieme di condizioni che includono la frequenza ai corsi teorico-pratici, il superamento degli esami corrispondenti ad ogni fase del corso, il rispetto di un codice etico proprio dell'azienda, e, cosa assolutamente vincolante, avranno pagato una quota di 130.000 euro; alla fine del mese di novembre 2018, sono risultati iscritti al corso 53 allievi, di cui 3 donne, che hanno superato brillantemente le prove di ingresso e appaiono fortemente motivati a diventare piloti nelle linee di tipo commerciale. Per molti di loro la quota del corso risulta particolarmente onerosa, per cui possono accedervi solo dopo aver contratto dei prestiti bancari con relativi interessi. Ma la motivazione appare molto forte nella stragrande maggioranza degli allievi che, pur sapendo che il contratto sottoscritto non costituisce e non dà diritto ad un successivo rapporto di lavoro, contano su una promessa fatta ad ognuno di loro, uno ad uno, in modo esplicito: superato il corso e sostenuto l'esame relativo, l'azienda si impegna ad assumerli, perché ha bisogno di giovani piloti. Trattandosi di una grande azienda, la compagnia di bandiera italiana, gli allievi e le loro famiglie si fidano e sottoscrivono un contratto che comunque risulta oneroso per la maggior parte di loro; le prime fasi del corso si sono svolte per tutti senza problemi: gli allievi hanno studiato, hanno fatto le previste esercitazioni e nella maggioranza dei casi hanno superato le prove in modo più che soddisfacente, sostenuti dall'entusiasmo e dalla speranza di cominciare a lavorare alla fine del corso. Molti di loro hanno anche nutrito la convinzione di estinguere quanto prima il loro debito e restituire alle famiglie quanto anticipato; a metà giugno, del tutto a sorpresa, hanno ricevuto dal Cadet pilot program Alitalia una proposta di revisione radicale del contratto sottoscritto l'anno precedente. La nuova proposta prevede la riduzione del costo complessivo del corso ed il conseguimento della licenza MPL con abilitazione su aeromobile A320, comprensivo della conversione in CPL-ATPL Frozen, sollevando Alitalia SAI dall'impegno ad assumere, a fronte della corresponsione di una quota residua complessiva dell'importo di 14.000 euro da versare in due tranche (prima tranche ad inizio fase advanced e seconda tranche a fine fase advanced). Solo coloro che aderiranno alla nuova proposta potranno ottenere, senza costi aggiuntivi, in aggiunta al titolo di MPL anche la conversione in CPL-ATPL Frozen. La conversione del brevetto MPL avverrà tramite le modalità concordate con ENAC: uno skill test , che consiste in un esame pratico, che sarà possibile sostenere presso l'aeroporto di Roma Urbe, con un esaminatore ENAC senza oneri aggiuntivi per l'interessato, in quanto i costi emergenti saranno a carico di Alitalia. A fronte del cambiamento di contratto proposto, il costo complessivo del corso, comprensivo di integrazione per CPL-ATPL Frozen, viene ridotto a un totale di 79.000 euro per coloro che accetteranno la proposta offerta; la variazione principale del contratto è in un altro articolo che dispone che, aderendo alla proposta transattiva, il cadetto che accetterà le nuove condizioni offerte solleverà Alitalia SAI in amministrazione straordinaria dall'impegno all'assunzione, a fronte delle nuove agevolate condizioni di pagamento e del titolo aggiuntivo conseguito.