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Il testamento, redatto in formato analogico o informatico, deve essere presentato all'ufficio del giudice tutelare competente per territorio, in relazione al luogo di residenza del testatore. Il giudice tutelare deve accertare l'identità del testatore e verificare che il contenuto del testamento corrisponda alla sua volontà, nonché deve provvedere alla conservazione dell'originale cartaceo ed alla trasmissione del testo al Ministero della salute, per l'inserimento nella Banca dati nazionale. Sia la conservazione che la trasmissione devono avvenire nel rispetto della normativa vigente in tema di riservatezza dei dati personali. Il Ministro della giustizia è delegato ad emanare disposizioni in ordine alla conservazione degli originali cartacei. Il Ministro della salute è delegato ad emanare disposizioni in ordine alla trasmissione del contenuto di esso, per via informatica, alla Banca dati, nonché relative alla costituzione e tenuta della medesima. Art. 9. - (Contenuto del testamento). -- Il testamento può contenere le indicazioni di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4) del primo comma dell'articolo 6 e sui seguenti ulteriori punti: 1) in ordine alla volontà di ricevere assistenza religiosa e, in caso affermativo, di quale confessione; 2) in ordine alla volontà di essere cremati; 3) in ordine alla volontà di donazione di organi; 4) in ordine al consenso per l’eventuale inserimento delle informazioni di cui al numero 3) in una sezione della Banca dati visionabile dai maggiori centri trapiantologici nazionali, secondo modalità specificate in un regolamento esecutivo da emanare da parte del Ministro della salute; 5) in ordine alla scelta di una persona, denominata fiduciario, cui demandare eventuali decisioni in caso di propria incoscienza. Il testamento può altresì contenere informazioni in ordine alle patologie del soggetto o altre indicazioni che lo stesso ritenga utile far conoscere al personale medico, in occasione di eventuali ricoveri in stato di incoscienza. Art. 10. - (Operatività e conoscenza del testamento). -- Gli operatori sanitari investiti del compito di curare un soggetto possono, ove se ne manifesti la necessità, accedere alla Banca dati per verificarne la volontà. Qualora l'accesso alla Banca dati non sia possibile, la volontà manifestata nel testamento biologico si presume nota agli operatori e deve essere rispettata qualora copia di esso sia consegnata da un familiare il quale dichiari per iscritto, sotto la propria responsabilità, che esso è conforme a quello redatto e depositato presso il giudice tutelare dal soggetto interessato. Art. 11. - (Responsabilità del medico e del personale sanitario). -- Il mancato rispetto della volontà del paziente in ordine ai numeri 1), 2), 3) e 4) del primo comma dell'articolo 6 o l'accesso alle informazioni della Banca dati al di fuori dei casi previsti dalla normativa di legge obbligano i responsabili al risarcimento dei danni, materiali e morali, cagionati. Art. 12. - (Modifica del testamento). -- Il testamento biologico può essere modificato in qualunque momento dal suo autore, con le stesse formalità previste per l'originaria scrittura di esso. Le volontà direttamente manifestate da soggetto capace prevalgono in ogni caso sul testamento. Art. 13. - (Diritto al nome). -- Ogni persona ha diritto al nome che le è per legge attribuito. Nel nome si comprendono il prenome e il cognome. Non sono ammessi cambiamenti, aggiunte o rettifiche al nome, se non nei casi e con le formalità dalla legge indicati. Art. 14. - (Tutela del diritto al nome). -- La persona, alla quale si contesti il diritto all'uso del proprio nome o che possa risentire pregiudizio dall'uso che altri indebitamente ne faccia, può chiedere giudizialmente la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni. L'autorità giudiziaria può ordinare che la sentenza sia pubblicata in uno o più giornali. Art. 15. - (Tutela del nome per ragioni familiari). -- Nel caso previsto dall'articolo 14, l'azione può essere promossa anche da chi, pur non portando il nome contestato o indebitamente usato, abbia alla tutela del nome un interesse fondato su ragioni familiari degne d'essere protette. Art. 16. - (Tutela dello pseudonimo). -- Lo pseudonimo, usato da una persona in modo che abbia acquistato l'importanza del nome, può essere tutelato ai sensi dell'articolo 14. Art. 17. - (Abuso dell'immagine altrui). -- Qualora l'immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l'esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l'autorità giudiziaria, su richiesta dell'interessato, può disporre che cessi l'abuso, salvo il risarcimento dei danni. TITOLO II DELLE PERSONE GIURIDICHE Capo I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 18. - (Persone giuridiche pubbliche). -- Le province e i comuni, nonché gli enti pubblici riconosciuti come persone giuridiche, godono dei diritti secondo le leggi e gli usi osservati come diritto pubblico. Art. 19. - (Società). -- Le società sono regolate dalle disposizioni contenute nel libro V. Capo II DELLE ASSOCIAZIONI E DELLE FONDAZIONI Art. 20. - (Atto costitutivo). -- Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico. La fondazione può essere disposta anche con testamento. Art. 21. - (Revoca dell'atto costitutivo della fondazione). -- L'atto di fondazione può essere revocato dal fondatore fino a quando non sia intervenuto il riconoscimento, ovvero il fondatore non abbia fatto iniziare l'attività dell'opera da lui disposta. La facoltà di revoca non si trasmette agli eredi. Art. 22. - (Atto costitutivo e statuto. Modificazioni). -- L'atto costitutivo e lo statuto devono contenere la denominazione dell'ente, l'indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede, nonché le norme sull'ordinamento e sulla amministrazione. Devono anche determinare, quando trattasi di associazioni, i diritti e gli obblighi degli associati e le condizioni della loro ammissione; e, quando trattasi di fondazioni, i criteri e le modalità di erogazione delle rendite. L'atto costitutivo e lo statuto possono inoltre contenere le norme relative alla estinzione dell'ente e alla devoluzione del patrimonio, e, per le fondazioni, anche quelle relative alla loro trasformazione. Art. 23. - (Responsabilità degli amministratori). -- Gli amministratori sono responsabili verso l'ente secondo le norme del mandato. È però esente da responsabilità quello degli amministratori il quale non abbia partecipato all'atto che ha causato il danno, salvo il caso in cui, essendo a cognizione che l'atto si stava per compiere, egli non abbia fatto constare del proprio dissenso. Art. 24. - (Limitazioni del potere di rappresentanza). -- Le limitazioni del potere di rappresentanza, che non risultano dal registro, non possono essere opposte ai terzi, salvo che si provi che essi ne erano a conoscenza. Art. 25. - (Convocazione dell'assemblea delle associazioni). -- L'assemblea delle associazioni deve essere convocata dagli amministratori una volta l'anno per l'approvazione del bilancio.