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fatto salvo l'art. 4, paragrafo 1, del regolamento (CEE) n. 1346/90, i piccoli produttori, alle condizioni che il Consiglio adotterà a maggioranza qualificata su proposta della Commissione; i produttori che rispondono alle condizioni di cui all'art. 1bis, paragrafo 6, del regolamento (CEE) n. 797/85, sotto forma di rimborso; i cereali da semina, per i quantitativi che hanno formato oggetto di una certificazione ai sensi della direttiva n. 66/402/CEE, alle condizioni che saranno adottate secondo la procedura prevista al paragrafo 5 del presente articolo. 2. L'importo unitario del prelievo è stabilito ogni anno prima dell'inizio della campagna di commercializzazione secondo la procedura prevista all'art. 43, paragrafo 2, del trattato. 3. All'atto della determinazione dell'importo del prelievo di corresponsabilità sono prese in considerazione le importazioni dei prodotti, figuranti nell'allegato "D", nella Comunità. 4. Il prelievo di cui al presente articolo è considerato parte degli interventi destinati a regolarizzare i mercati agricoli ed è destinato al finanziamento delle spese nel settore dei cereali. 5. Le modalità di applicazione del presente articolo, in particolare la definizione dell'immissione sul mercato e le misure transitorie necessarie, sono adottate secondo la procedura prevista all'art. 26. 6. La Commissione si concerterà con gli ambienti professionali sulla utilizzazione del gettito del prelievo. 7. Ai fini dell'applicazione del presente articolo ai cereali diversi dal granturco e dal sorgo prodotti in Italia, in Grecia, in Spagna e in Portogallo, per campagna di commercializzazione si intende il periodo compreso tra il 1› giugno e il 31 maggio. ". - L'art. 4- ter del regolamento (CEE) n. 2727/75 del Consiglio del 29 ottobre 1975, nel testo attualmente vigente così recita: "1. All'atto della fissazione dei prezzi di cui all'articolo 3, paragrafo 1, il Consiglio stabilisce, secondo la stessa procedura, per un periodo di tre campagne di commercializzazione un quantitativo massimo garantito per tutti i cereali di cui all'articolo 1, lettere a) e b). Per la fissazione di tale quantitativo si prendono in considerazione il consumo globale di cereali nella Comunità e le importazioni dei prodotti elencati nell'allegato D. Per le campagne di commercializzazione 1988-89, 1989-90, 1990-91 e 1991-92, il quantitativo massimo garantito è fissato a 160 milioni di tonnellate. 2. Se la produzione cerealicola di una campagna supera il quantitativo massimo garantito di cui al paragrafo 1, i produttori devono versare, entro il limite del 3%, un prelievo supplementare di corresponsabilità proporzionale al superamento. Esso è fissato in base al prezzo di intervento valido per il frumento tenero panificabile all'inizio della campagna in oggetto. L'articolo 4, paragrafi 1, 4, 6 e 7, si applica al suddetto prelievo supplementare. Tale prelievo è applicato nel seguente modo: un prelievo forfettario dell'1,5% del prezzo di intervento sopra indicato viene applicato all'inizio della campagna; qualora il superamento percentuale del quantitativo massimo garantito constatato ai sensi del paragrafo 4 si scosti dalla percentuale del prelievo forfettario, il prelievo forfettario della campagna successiva è aumentato o ridotto della differenza tra le due percentuali entro il limite dell'1,5%. 3. Se la produzione cerealicola di una data campagna supera il quantitativo massimo garantito per essa fissato, i prezzi di intervento relativi alla campagna di commercializzazione successiva sono diminuiti del 3%. Questa diminuzione è effettuata dalla Commissione ogni anno prima dell'inizio della campagna. In questo caso la Commissione adegua i prezzi indicativi utilizzando gli elementi di derivazione che sono stati adoperati per fissarli in applicazione dell'articolo 3, paragrafo 4. 4. Ai fini dell'applicazione del presente articolo, la Commissione constata ogni anno nel mese di febbraio se la produzione dei cereali nella campagna in corso abbia o no superato il quantitativo massimo garantito stabilito per tale campagna. 5. Le modalità di applicazione del presente articolo, in particolare l'importo del prelievo supplementare, sono adottate secondo la procedura prevista all'articolo 26. ". - L'art. 1 del regolamento (CEE) n. 1347/90 così recita: "Il testo dell'articolo 2, paragrafi 3 e 4, del regolamento (CEE) n. 729/89 è sostituito dal testo seguente: "3. All'importo globale nonché agli importi assegnati agli Stati membri è applicato un coefficiente per tener conto del livello di prelievo di corresponsabilità supplementare realmente applicato durante una campagna. Tale coefficiente è pari al rapporto tra, da un lato, la somma del prelievo di corresponsabilità di base e del prelievo di corresponsabilità supplementare realmente applicato e, dall'altro lato, la somma del prelievo di corresponsabilità di base e 3% del prezzo di intervento applicabile al frumento tenero. 4. La suddivisione dell'importo globale tra tutti gli Stati membri è decisa secondo la procedura prevista all'articolo 26 del regolamento (CEE) n. 2727/75, tenuto conto delle vendite effettuate dai produttori che commercializzano 25 tonnellate al massimo. Soltanto gli Stati membri che hanno informato la Commissione della loro decisione di continuare ad applicare il regime previsto dal presente regolamento possono fruirne. '". - L'art. 1 del regolamento (CEE) n. 1497/90 della Commissione del 31 maggio 1990 sancisce: "I prezzi di intervento e i prezzi indicativi fissati in ECU dal Consiglio per la campagna 1990/91 nel settore dei cereali sono ridotti conformemente all'articolo 2 del regolamento (CEE) n. 784/90. Essi sono arrotondati alla quinta cifra significativa. Gli altri importi relativi al settore dei cereali e dei prodotti amidacei contemplati nell'allegato del citato regolamento, fatta eccezione per i prezzi di entrata, sono quelli indicati nell'allegato 1 del presente regolamento. ". - Gli articoli 1 e 2 del regolamento (CEE) n. 1498/90 della Commissione del 31 maggio 1990 stabiliscono: "Art. 1. - Per la campagna 1990-91, il prelievo di corresponsabilità supplementare di cui all'articolo 4- ter del regolamento (CEE) n. 2727/75 è fissato a 2,53 ECU/t. Art. 2. - Il coefficiente di cui all'art. 2, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 729/89 è pari a 0,75. ". - L'art. 1 del regolamento (CEE) n. 784/90 della Commissione del 29 marzo 1990 determina: "Il coefficiente di cui all'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 3578/88 è fissato a 1,001712. ". - L' allegato VIII del regolamento (CEE) n. 1179/90 per il settore dei cereali, riporta il tasso di conversione agricolo pari a lire 1751,67 per un ECU, valido per la campagna di commercializzazione 1990-91. - L'art. 7 del decreto ministeriale n. 35/1990 prevede: