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DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROTEZIONE INTERNAZIONALE 7 (Disposizioni in materia di diniego e revoca della protezione internazionale) 1 Al decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 12, al comma 1, lettera c) , le parole «del codice di procedura penale» sono sostituite dalle seguenti: «del codice di procedura penale ovvero dagli articoli 336, 583, 583- bis , 583- quater , 624 nell'ipotesi aggravata di cui all'articolo 625, primo comma, numero 3), e 624- bis , primo comma, nell'ipotesi aggravata di cui all'articolo 625, primo comma, numero 3), del codice penale. I reati di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a) , numeri 2), 6) e 7- bis ), del codice di procedura penale, sono rilevanti anche nelle fattispecie non aggravate»; b all'articolo 16, al comma 1, lettera d-bis) le parole «del codice di procedura penale» sono sostituite dalle seguenti: «del codice di procedura penale ovvero dagli articoli 336, 583, 583- bis , 583- quater , 624 nell'ipotesi aggravata di cui all'articolo 625, primo comma, numero 3), e 624- bis , primo comma, nell'ipotesi aggravata di cui all'articolo 625, comma 1, numero 3), del codice penale. I reati di cui all'articolo 407, comma 2, lettera a) , numeri 2), 6) e 7- bis ), del codice di procedura penale, sono rilevanti anche nelle fattispecie non aggravate.». 8 (Disposizioni in materia di cessazione della protezione internazionale) 1 All'articolo 9 del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251, dopo il comma 2- bis , è inserito il seguente: « 2 - ter . Per l'applicazione del comma 1, lettera d) , è rilevante ogni rientro nel Paese di origine, salva la valutazione del caso concreto.». 2 All'articolo 15 del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251, dopo il comma 2- bis , è aggiunto il seguente: « 2 - ter . Ai fini di cui al comma 2, è rilevante ogni rientro nel Paese di origine, salva la valutazione del caso concreto.». 9 (Disposizioni in materia di domanda reiterata e di domanda presentata alla frontiera) 1 Al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 7 il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . La previsione di cui al comma 1 non si applica a coloro che: a) debbono essere estradati verso un altro Stato in virtù degli obblighi previsti da un mandato di arresto europeo; b) debbono essere consegnati ad una Corte o ad un Tribunale penale internazionale; c) debbano essere avviati verso un altro Stato dell'Unione competente per l'esame dell'istanza di protezione internazionale; d) hanno presentato una prima domanda reiterata al solo scopo di ritardare o impedire l'esecuzione di una decisione che ne comporterebbe l'imminente allontanamento dal territorio nazionale; e) manifestano la volontà di presentare un'altra domanda reiterata a seguito di una decisione definitiva che considera inammissibile una prima domanda reiterata ai sensi dell'articolo 29, comma 1, o dopo una decisione definitiva che respinge la prima domanda reiterata ai sensi dell'articolo 32, comma 1, lettere b) e b-bis) . »; b all'articolo 28- bis : 1 dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti: « 1 - bis. Nel caso previsto dall'articolo 29, comma 1, lettera b) , la questura provvede senza ritardo alla trasmissione della documentazione necessaria alla Commissione territoriale che adotta la decisione entro cinque giorni. 1 - ter . La procedura di cui al comma 1 si applica anche nel caso in cui il richiedente presenti la domanda di protezione internazionale direttamente alla frontiera o nelle zone di transito di cui al comma 1- quater , dopo essere stato fermato per avere eluso o tentato di eludere i relativi controlli. In tali casi la procedura può essere svolta direttamente alla frontiera o nelle zone di transito. 1 - quater . Ai fini di cui al comma 1- ter , le zone di frontiera o di transito sono individuate con decreto del Ministro dell'interno. Con il medesimo decreto possono essere istituite fino a cinque ulteriori sezioni delle Commissioni territoriali di cui all'articolo 4, comma 2, per l'esame delle domande di cui al medesimo comma 1- ter .»; 2 al comma 2, la lettera b) è abrogata; 3 al comma 2, lettera c) , le parole «dopo essere stato fermato per avere eluso o tentato di eludere i controlli di frontiera ovvero» sono soppresse; c all'articolo 29, comma 1- bis , l'ultimo periodo è abrogato; d dopo l'articolo 29 è inserito il seguente: «Art. 29- bis . – (Domanda reiterata in fase di esecuzione di un provvedimento di allontanamento). – 1 . Nel caso in cui lo straniero abbia presentato una prima domanda reiterata nella fase di esecuzione di un provvedimento che ne comporterebbe l'imminente allontanamento dal territorio nazionale, la domanda è considerata inammissibile in quanto presentata al solo scopo di ritardare o impedire l'esecuzione del provvedimento stesso. In tale caso non si procede all'esame della domanda ai sensi dell'articolo 29. » ; e all'articolo 35- bis ; 1 al comma 3, lettera d) , le parole «di cui all'art. 28- bis , comma 2,» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 28- bis , commi 1- ter e 2,»; 2 al comma 5 le parole: «, per la seconda volta,» sono soppresse. 2 Per le finalità di cui al comma 1, lettera b) , è autorizzata la spesa di 465.228,75 euro per l'anno 2018 e 1.860.915 euro a decorrere dall'anno 2019. Ai relativi oneri si provvede ai sensi dell'articolo 39. 10 (Procedimento immediato innanzi alla Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale) 1 Al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 32, dopo il comma 1, è inserito il seguente: « 1 - bis . Quando il richiedente è sottoposto a procedimento penale per uno dei reati di cui agli articoli 12, comma 1, lettera c) , e 16, comma 1, lettera d-bis) , del decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251, e successive modificazioni, e ricorrono le condizioni di cui all'articolo 6, comma 2, lettere a) , b) , e c) , del decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, ovvero è stato condannato anche con sentenza non definitiva per uno dei predetti reati, il questore ne dà tempestiva comunicazione alla Commissione territoriale competente, che provvede nell'immediatezza all'audizione dell'interessato e adotta contestuale decisione. Salvo quanto previsto dal comma 3, in caso di rigetto della domanda, il richiedente ha in ogni caso l'obbligo di lasciare il territorio nazionale, anche in pendenza di ricorso avverso la decisione della Commissione.