[ddlpres]

Riordino del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera e integrazione con il Sistema ospedaliero di emergenza urgenza. Onorevoli Senatori. – La gestione della pandemia ha contribuito a evidenziare le carenze del sistema di emergenza urgenza del Paese, aggravate dalla progressiva riduzione dei pronti soccorso concausa delle criticità applicative della normativa in materia. Il presente disegno di legge intende porvi rimedio, coniugando prevenzione e rafforzamento dell'intera emergenza urgenza sanitaria. Si è voluto nei limiti del possibile assicurare uniformità applicativa del processo di riordino e aggiornare la valutazione e il controllo degli impieghi e degli esiti, in una parola la tracciabilità, indispensabile per la sostenibilità in chiave universalistica del Servizio sanitario nazionale con un importante incremento di risorse ma da riconoscersi a fronte di contestuali oggettivizzati miglioramenti degli indici di performance, secondo potenziati livelli essenziali di emergenza urgenza e continuità assistenziale integrata con la medicina territoriale, di cui a distinta iniziativa legislativa. Il processo di riordino non può, infatti, prescindere da una revisione normativa funzionale e organizzativa che dia certezza ed evidenza, entro una cornice ben delineata, di un corretto e appropriato impiego delle risorse disponibili, agendo in maniera preventiva e superando distorsioni e deviazioni che hanno avuto un'amplificazione nel recente periodo, investendo quanti qualitativamente in capitale umano elettivamente con rapporto di lavoro subordinato debitamente formato e motivato, in accompagnamento alle importanti misure in materia di potenziamento e incentivazione delle risorse umane dell'Emergenza urgenza che il Governo con decreto-legge abbia ad introdurre recependo una parte significativa dei contenuti prospettati soprattutto sia per quanto riguarda i riconoscimenti economici che per fronteggiare la cronica carenza di organico e contrastare le esternalizzazioni. Partendo dalle realtà nazionali che hanno dimostrato di saper affrontare meglio di altri anche la situazione emergenziale, si definiscono le direttrici fondamentali della riforma nel solco di un lungo percorso istruttorio partecipato e condiviso nel cosiddetto Manifesto di Firenze per l'area dell'Emergenza urgenza atteso per il 30 marzo – 1° aprile 2023 a completamento delle risultanze di quanto previsto dalla cosiddetta Carta di Riva del 20 settembre 2021. Si rende opportuno prevedere l'istituzione del Centro nazionale emergenza sanitaria (CNES) presso il Ministero della salute con funzioni di indirizzo, verifica di adesione alla riforma e sviluppo del sistema di emergenza urgenza sanitaria nazionale e uno specifico sistema di valutazione, affidato ad Agenas, che sia in grado di monitorare il servizio in tempo pressoché reale sulla base di indicatori oggettivi e misurabili, anche con l'impiego diffuso di tecniche di intelligenza artificiale, al fine di introdurre premialità e penalità nella filiera erogativa, che incentivino effettivamente i comportamenti virtuosi e disincentivino quelli non conformi, siano essi di natura strettamente personale o professionale. Tale sistema di valutazione è orientato a minimizzare le inefficienze, le negligenze e le imperizie facilmente intercettabili in via preventiva e predittiva. Il mancato adempimento degli obblighi di informazione per gli erogatori convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale costituisce grave inadempimento degli obblighi assunti mediante la stipula dei contratti e degli accordi contrattuali di cui all'articolo 8- quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. La valutazione è una procedura dei cui benefici potranno godere innanzitutto gli utenti, perché obbliga tutti i produttori a una maggiore attenzione alla qualità e all'efficienza, con ciò sviluppando anche indirettamente le migliori condizioni per la sostenibilità economica nel tempo, perché tutti avranno interesse a una competizione virtuosa. Nel quadro dell'impiego diffuso dell'intelligenza artificiale, le tecniche di machine learning prevedono metodi avanzati di elaborazione e analisi dei dati, con l'obiettivo di valutare, tra l'altro, il livello di correlazione tra gli indicatori, il metodo di attribuzione delle valutazioni sul singolo indicatore e della valutazione complessiva di struttura, nonché l'eventuale necessità di integrare ulteriori indicatori, in modo tale da validare un modello utile al raggiungimento delle dimensioni previste nel nuovo sistema. Il riordino promosso introduce alcune novità in armonizzazione con il regolamento delegato UE n. 305/2013 della Commissione, del 26 novembre 2012, per rispondere ad alcuni principi e interventi non più eludibili: – virtuosa integrazione del cosiddetto « SET118 » attraverso le centrali operative dei sistemi sanitari regionali, con il sistema di emergenza ospedaliero; – messa a regime del servizio del NUE 112 per la gestione di tutte le richieste di soccorso, inviandole alle sale operative di II livello ed, in primis , con la fondamentale geolocalizzazione del chiamante. Al fine di garantire l'uniformità del NUE 112 in tutto il Paese, si prevede l'istituzione dell'Agenzia nazionale 112 presso il Ministero dell'interno; – messa a regime del Numero europeo armonizzato (NEA) 116117; – innovazione tecnologica del sistema di gestione e trattamento dei pazienti nel soccorso sanitario (telemedicina e telecontrollo da remoto dei parametri vitali) ottimizzando la rete dei dati per la trasmissione di informazioni e immagini (compresa l'introduzione sistematica dell'elettrocardiografia e degli elettromedicali salva vita) su tutti i mezzi di soccorso di base; – definizione dei rapporti con il Terzo settore per ottimizzare le procedure di assegnazione delle aree di copertura dei mezzi di soccorso di base, riconoscendo l'affidamento del soccorso e del trasporto di base alle organizzazioni di volontariato e alle associazioni di promozione sociale (Reti nazionali del volontariato) di cui all'articolo 56 e 57 del codice del Terzo settore, di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117; – contrasto delle forme di ingaggio atipiche (turnisti a gettone) nei servizi di emergenza urgenza ospedalieri e in generale delle distorsioni derivanti da forme di esternalizzazione gestionalmente e funzionalmente improprie riferite ad attività assistenziali di pronto soccorso; – valorizzazione e responsabilizzazione dei medici, infermieri e tecnici agendo in attrattività e fiduciarietà, nonché superando la dicotomia e la frammentazione tra il personale medico e infermieristico nei pronto soccorso, alle regioni, di avere sotto controllo l'andamento di ogni singolo erogatore. Altri punti qualificanti dell'articolato: – regolazione del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza urgenza con remunerazione attualizzata in ragione del giusto corrispettivo a tariffa o funzione, sulla base dell'analisi dei costi, del valore clinico e dei prezzi secondo principi di trasparenza, oggettiva misurazione e valutazione degli esiti in linea con l'articolo 15 della legge 5 agosto 2022, n. 118 applicato a tutte le strutture siano esse pubbliche che private;