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b indica gli strumenti utilizzabili da chiunque per segnalare irregolarità, problemi tecnici od operativi nella realizzazione dei progetti, che devono essere esaminati da un collegio arbitrale formato da tre componenti, di cui due estratti a sorte tra tutte le persone maggiorenni residenti nel territorio di competenza del soggetto proponente e il terzo, con funzioni di presidente, nominato dal Comitato tra magistrati, professori universitari e professionisti di chiara fama residenti nel medesimo territorio. L'ufficio di arbitro è svolto a titolo gratuito, fatto salvo il rimborso delle spese strettamente necessarie allo svolgimento della funzione. 10 (Istituzione di un fondo per il finanziamento del piano) 1 È istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo per il finanziamento del piano con risorse pari a 4.983 milioni di euro per l'anno 2014, a 5.903 milioni di euro per l'anno 2015 e a 5.853 milioni di euro per l'anno 2016, di cui 3 milioni di euro annui sono destinati alle spese di funzionamento del Comitato. 2 Le risorse del fondo di cui al comma 1 possono essere integrate da contributi a carico degli enti territoriali in favore di progetti realizzati nei rispettivi territori. 11 (Partecipazione al finanziamento dei progetti e utilizzo delle risorse dei Fondi strutturali europei per il periodo di programmazione 2014-2020) 1 Le regioni, le province autonome e gli enti locali partecipano al finanziamento dei progetti presentati nella misura indicata dalla tabella di cui all'allegato 1 annesso alla presente legge. 2 Fermo restando quanto previsto dal comma 8 dell'articolo 5 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, la società Cassa depositi e prestiti Spa istituisce un fondo per lo sviluppo sostenibile e l'occupazione alimentato sia da risorse proprie sia con l'emissione di obbligazioni. Il fondo è finalizzato al finanziamento, tramite prestiti a tassi agevolati, dei progetti presentati dai soggetti di cui al comma 1. Sono tenuti a sottoscrivere tali obbligazioni le fondazioni bancarie, per una quota almeno pari al 5 per cento del loro attivo finanziario, nonché l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e i fondi pensione negoziati, per una quota almeno pari al 5 per cento delle loro riserve tecniche. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell'economia e delle finanze sono definite le modalità di attuazione del presente comma. Il decreto è trasmesso alle Camere per il parere delle Commissioni parlamentari competenti, che si esprimono entro trenta giorni dal suo ricevimento. 3 In attuazione dell'articolo 119, quinto comma, della Costituzione e in coerenza con le disposizioni dell'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, la dotazione aggiuntiva del Fondo per lo sviluppo e la coesione è determinata, per il periodo di programmazione 2014-2020, in 54.810 milioni di euro. Il complesso delle risorse è destinato a sostenere esclusivamente interventi per lo sviluppo, soprattutto di natura ambientale, e per l'occupazione, in misura pari all'80 per cento nelle aree del Mezzogiorno e al 20 per cento nelle aree del Centro-nord. L'80 per cento di tale importo è iscritto nel bilancio per una quota pari a 50 milioni di euro per l'anno 2014, a 500 milioni di euro per l'anno 2015 e a 1.000 milioni di euro per l'anno 2016; di queste quote, 10 milioni di euro per l'anno 2014, 100 milioni di euro per l'anno 2015 e 200 milioni di euro per l'anno 2016 sono finalizzati al finanziamento di interventi a favore dell'occupazione. Per gli anni successivi la quota annuale è determinata ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera e), della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 4 Le risorse finalizzate al finanziamento a favore dell'occupazione, di cui al comma 3 del presente articolo, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, possono essere altresì utilizzate per finanziare i progetti di cui all’articolo 5. 12 (Esclusione dal patto di stabilità interno) 1 Per gli anni 2014, 2015 e 2016, nel saldo finanziario in termini di competenza mista rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno, non sono considerate le spese in conto capitale collegate ai progetti presentati dai soggetti proponenti, per un importo complessivo annuo pari a 1.300 milioni di euro. Ai fini della ripartizione del predetto importo tra gli enti territoriali, gli enti locali e le regioni comunicano al Comitato l'importo degli spazi finanziari di cui necessitano per l'esecuzione dei pagamenti relativi alle spese di cui al primo periodo. 2 Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base di una relazione del Comitato sulle comunicazioni di cui al comma 1, sono individuati, in modo proporzionale, gli importi dei pagamenti da escludere dal patto di stabilità interno. 13 (Finanziamenti aggiuntivi) 1 Al fine di realizzare il piano, creando nuova occupazione, il presente articolo prevede disposizioni per incrementare le risorse disponibili per la messa in sicurezza del territorio, per gli asili nido pubblici, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici pubblici e per incrementare l'efficienza, e la prestazione energetica e la riduzione del consumo di energia negli edifici pubblici, attraverso l’utilizzo prioritario dell’energia da fonti rinnovabili. 2 All'articolo 1, comma 111, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, le parole: «la spesa di 30 milioni di euro per l'anno 2014, di 50 milioni di euro per l'anno 2015 e di 100 milioni di euro per l'anno 2016» sono sostituite dalle seguenti: «la spesa di 1.650 milioni di euro per l'anno 2014, di 1.740 milioni di euro per l'anno 2015 e di 1.690 milioni di euro per l'anno 2016». 3 Per il finanziamento e il rafforzamento dei servizi socio-educativi per la prima infanzia sono stanziati 600 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2014-2016 per la realizzazione di nuovi asili nido pubblici, nonché per la manutenzione e per la messa in sicurezza degli asili nido pubblici esistenti. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, sono stabiliti i criteri e le modalità di attuazione delle disposizioni del presente comma, nonché le modalità di ripartizione delle risorse tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 4 Per la prosecuzione degli interventi per la messa in sicurezza di edifici scolastici pubblici sono stanziati 400 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2014-2016. 5