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Allegato Convenzione sulla riduzione dell'apolidia Gli Stati Contraenti, Agendo in adempimento alla risoluzione 896 (IX) adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 1954, Considerando auspicabile ridurre l'apolidia mediante accordo internazionale, Hanno convenuto quanto segue: Articolo 1 1. Ogni Stato Contraente è tenuto a concedere la cittadinanza a una persona nata nel proprio territorio che sarebbe altrimenti apolide. La cittadinanza dovrà essere concessa: (a) alla nascita, per effetto di legge, oppure (b) previa presentazione di un'istanza presso l'autorità competente, da o per conto della persona interessata, secondo le modalità prescritte dalla legge nazionale. Salvo le circostanze previste al paragrafo 2 di questo articolo, nessuna di tali istanze potrà essere respinta. Lo Stato contraente che dispone l'attribuzione della cittadinanza in accordo con le disposizioni di cui alla lettera (b) di questo paragrafo, può altresì disporre che l'attribuzione della cittadinanza per effetto di legge avvenga al compimento di una certa età e sia soggetta alle condizioni stabilite dalla legislazione nazionale. 2. Uno Stato Contraente può disporre che la concessione della cittadinanza in accordo con le disposizioni di cui alla lettera (b) del paragrafo 1 di questo articolo sia soggetta a una o più delle seguenti condizioni: (a) che l'istanza sia presentata nel corso di un periodo, fissato dallo Stato Contraente, che abbia inizio non oltre il compimento del diciottesimo anno d'età e che termini non prima del compimento del venticinquesimo anno d'età, di modo che alla persona interessata sia concesso almeno un anno durante il quale possa egli stesso presentare l'istanza senza dover ottenere autorizzazione legale a tal fine; (b) che la persona interessata abbia regolarmente soggiornato nel territorio dello Stato Contraente per un periodo dì tempo che può essere fissato dallo Stato interessato, che non superi i cinque anni immediatamente precedenti alla presentazione dell'istanza né i dieci anni in totale; (c) che la persona interessata non sia stata condannata per un reato contro la sicurezza nazionale né che sia stata oggetto di condanna detentiva per un termine uguale o superiore a cinque anni per un reato penale; (d) che la persona interessata sia sempre stata apolide. 3. Ferme restando le disposizioni di cui ai paragrafi 1 (b) e 2 di questo articolo, un figlio nato nel matrimonio nel territorio dello Stato Contraente, la cui madre ha la cittadinanza di detto Stato, dovrà acquisire tale cittadinanza alla nascita nel caso in cui sia altrimenti apolide. 4. Uno Stato Contraente è tenuto a concedere la cittadinanza a una persona che sarebbe altrimenti apolide e che sarebbe impossibilitata ad acquisire la cittadinanza dello Stato Contraente nel cui territorio la persona stessa è nata poiché ha superato l'età per la presentazione dell'istanza o non ha soddisfatto le condizioni relative alla residenza, se la cittadinanza di uno dei genitori al momento della nascita della persona era quella dello Stato Contraente summenzionato. Se al momento della nascita i genitori non erano in possesso della stessa cittadinanza, la legge nazionale dello Stato Contraente in questione stabilisce se la cittadinanza della persona interessata segue quella del padre o quella della madre. Se è prevista un'istanza per la concessione della cittadinanza, tale istanza dovrà essere presentata all'autorità competente da o per conto dell'interessato secondo le modalità previste dalla legislazione nazionale. Salvo le previsioni di cui al paragrafo 5 di quest'articolo, tale istanza non dovrà essere rifiutata. 5. Lo Stato Contraente può subordinare la concessione della cittadinanza in accordo con le disposizioni di cui al paragrafo 4 di quest'articolo alle seguenti condizioni: (a) che l'istanza sia presentata prima che l'istante raggiunga una certa età, non inferiore ai ventitre anni, fissata dallo Stato in questione; (b) che la persona interessata abbia soggiornato abitualmente nel territorio dello Stato Contraente per un certo periodo immediatamente precedente alla presentazione dell'istanza, non superiore ai tre anni, stabilito dal detto Stato; (c) che la persona interessata sia sempre stata apolide.