[resaula]

È veramente il momento di accogliere questo assist , di mantenere la promessa, di far cadere le bandierine di parte e di partito, di lavorare insieme per il bene di un Paese che, in questo momento, sta vivendo una situazione drammatica. Vi preghiamo, accogliete questo emendamento, perché potrebbe essere veramente una prima goccia nel mare della ripresa. Le famiglie ne hanno bisogno. Ho letto adesso un'agenzia secondo la quale il ministro Gualtieri propone di lasciare a casa uno dei due genitori. Ma non è meglio introdurre il sistema dei voucher che farà, tra l'altro, lavorare dei ragazzi? (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az) . Non possiamo lasciare a casa un genitore su due per stare con i bambini; molto meglio i voucher , altrimenti alimenteremo semplicemente il sistema del nero. Pensate ad un'attività commerciale dove, magari, commessi o camerieri sono a casa in quarantena o a un ristorante che per quei tre tavoli che al momento si ritrova non può neanche farli lavorare. Pensate al sistema del turismo, che ha bisogno, in maniera stagionale. Quindi è veramente un appello accorato all'unità, a lavorare insieme e a mettere una prima goccia per la ripresa di questo Paese. (Applausi dai Gruppi FIBP-UDC e L-SP-PSd'Az e del senatore Steger) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.0.201 (testo 2), presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 3 del decreto-legge che si intendono illustrati e su cui invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. FENU, relatore . Signor Presidente, il parere è contrario su tutti gli emendamenti. L'ordine del giorno G3.2 propongo sia accolto come raccomandazione. Invito invece a ritirare l'ordine del giorno G3.200 altrimenti il parere sarà contrario. GUERRA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, esprimo parere conforme al relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.1, presentato dalla senatrice Ferrero e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 3.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.2, presentato dalla senatrice Ferrero e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 3.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.3, presentato dalla senatrice Unterberger e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 3.4 è improponibile. L'ordine del giorno G3.1 è stato ritirato. Passiamo all'ordine del giorno G3.2, rispetto al quale il Governo si è detto disponibile ad un accoglimento come raccomandazione. BOTTICI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOTTICI (M5S) . Signor Presidente, sottoscrivo l'ordine del giorno G3.2 e non insisto per la votazione. PRESIDENTE . Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G3.2 è accolto come raccomandazione. Passiamo all'ordine del giorno G3.200. NENCINI (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NENCINI (IV-PSI) . Signor Presidente, lo ritiro. PRESIDENTE . Gli emendamenti 3.0.1, 3.0.2 e 3.0.200 sono improponibili. DE BERTOLDI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, intervengo su questo tema anche con una certa difficoltà derivante dal fatto che viviamo un momento particolare, nel quale da parte della maggioranza e del Governo viene rivolto giustamente e doverosamente l'invito ad una maggiore unità nell'interesse del Paese. Noi di Fratelli d'Italia, che siamo da sempre il partito dei patrioti italiani, accogliamo certamente tale invito in modo positivo; tuttavia proprio in queste giornate abbiamo dovuto constatare ulteriormente che su un tema economico su cui si devono dare risposte al Paese, che era in crisi e che purtroppo lo sarà ancora di più per gli eventi che stiamo vivendo, nessuno degli emendamenti proposti dalle opposizioni è stato preso in considerazione dalla maggioranza. Signor Ministro, non vorrei interrompere il suo amabile dialogo con il collega Sottosegretario, ma la pregherei di fare un attimo di attenzione proprio per lo spirito di responsabilità che deve unire tutti noi in questo momento. Pertanto, al di là della polemica politica, avremmo desiderato davvero che qualche proposta dell'opposizione fosse stata accettata e resa protagonista nel decreto-legge sul cuneo fiscale, che invece ci vede purtroppo commentare non solamente le mancate coincidenze tra maggioranza e opposizione, ma purtroppo anche constatare l'ennesimo atto di sfiducia verso il lavoro autonomo. Ribadiamo che la crisi c'era e purtroppo si sta aggravando. Tutti ci preoccupiamo delle attività economiche, degli imprenditori, dei lavoratori autonomi, dei professionisti a parole, però poi continuiamo imperterriti a discriminare tra una categoria di lavoratori e l'altra, cioè tra il lavoro dipendente e quello autonomo. Per Fratelli d'Italia i lavoratori sono tutti degni della massima attenzione e del massimo rispetto, quindi i provvedimenti che noi andiamo a prendere a favore dei nostri lavoratori italiani dovrebbero essere, signor Presidente, signor Ministro, davvero equanimi e assolutamente imparziali. Invece, la categoria dei lavoratori autonomi deve aver fatto qualcosa di male alla maggioranza, qualcosa di negativo a questo Governo. Infatti, con la legge di bilancio approvata negli ultimi giorni di dicembre avete di fatto smontato le poche misure che il Governo Conte 1 aveva fatto in favore del lavoro autonomo. Avete eliminato - lo ricordo - il sistema forfettario per coloro che hanno ricavi oltre i 65.000 euro - quelli che forse secondo qualcuno di voi sono ricchi - e lo avete reso praticamente impraticabile per coloro che sono al di sotto dei 60.000 euro. Questo è un primo aspetto. Poi, se vogliamo guardare anche più indietro, abbiamo ricordato il provvedimento degli 80 euro, anch'esso rivolto esclusivamente a una sola categoria di lavoratori, certamente meritevoli, ma tanto quanto l'altra categoria di lavoratori, quella degli autonomi. Nel cuneo fiscale riproponete adesso la stessa linea discriminatoria, quella cioè che non considera il lavoro autonomo.