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ALLEGATO (art. 2). Decreto Ministeriale 6 marzo 1927, n. 660, riguardante il trattamento di missione all'estero. IL MINISTRO Visto il regio decreto 3 giugno 1926, n. 941 Visto l'art. 13 delle disposizioni sulle competenze accessorie, approvate col regio decreto-legge 7 aprile 1925, n. 405; Visto il proprio decreto n. 2521 in data 28 maggio 1925; Udita la relazione n. P.A.G. 3728/118644 in data 2 settembre 1926 della Direzione generale (Servizio personale e affari generali); Sentito il Consiglio di amministrazione; Di concerto col Ministro per le finanze; Decreta: 1. - Le indennità giornaliere da corrispondersi al personale in missione all'estero - sia in Europa che negli altri continenti - sono fissate dalla seguente tabella, a seconda della Nazione in cui la missione abbia a svolgersi. Il pagamento di tali indennità viene fatto con l'aggiunta del relativo aggio rispetto all'oro, da computarsi sulla media del cambio pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia e relativa a ciascun mese di missione. Gradi Indennità R. D. L. 405/1925 A B C 1°..................................... 68 50 40 2° e 3°................................ 63 45 35 4° e 5°................................ 58 40 30 6° e 7°................................ 48 35 27 8°, 9° e 10°........................... 43 30 25 11°, 12° e 13°......................... 35 25 20 14° e 15°.............................. 33 23 18 Le indennità sub A si corrispondono nei Paesi la cui valuta legale sia quotata sopra o alla pari con l'oro, ovvero non perda rispetto all'oro più del 2%, nonché nelle Regioni della Cina. Le indennità sub B si corrispondono nei Paesi la cui valuta fa aggio, rispetto alla lira, superiore al 50%, nonché nella Turchia. Le indennità sub C si corrispondono nei Paesi a valuta deprezzata rispetto alla lira o con aggio, sempre rispetto ad essa, non superiore al 50%. Per le missioni in Paesi che non hanno sistema monetario proprio viene stabilito il trattamento sub B, salvo a corrispondere il trattamento sub C quando in detti Paesi si faccia prevalentemente uso di valuta a corso inferiore alla pari, o con aggio, rispetto alla lira, non superiore al 50%. 2. - Le indennità per l'estero sono dovute dal giorno in cui si passa il confine o si sbarca all'estero, fino al giorno in cui si ripassa il confine o si prende imbarco per il ritorno. Durante i giorni di navigazione competono: a) il doppio decimo del prezzo del biglietto di viaggio (in prima classe per gli agenti dei primi dieci gradi; in 2ª classe per gli altri) aumentato delle spese di vitto; b) il rimborso della spesa relativa al vitto normale di bordo inerente al passaggio, qualora non sia compreso nel prezzo del biglietto; c) l'indennità di cui al precedente punto 1, sub B, ridotta ad un terzo, senza l'aumento dell'aggio rispetto all'oro. Sono inoltre dovute le indennità stabilite per le missioni all'interno del regno per il periodo decorso dalla partenza dalla residenza amministrativa fino alle ore 24 del giorno precedente a quello in cui si passa il confine o si prende imbarco per l'estero, nonché per il periodo compreso fra le ore 24 del giorno in cui si ripassa il confine o si sbarca in Italia sino all'ora del ritorno in residenza. 3. - Quando per recarsi al luogo di missione si debbono attraversare diversi Paesi, si corrisponde per il periodo di viaggio l'indennità stabilita per il Paese di missione, ma, nel caso di fermata intermedia superiore a 48 ore, si corrisponde l'indennità stabilita per il Paese di fermata. 4. - Agli, agenti che facciano parte di delegazioni italiane presso commissioni, enti, o comitati internazionali ed abbiano a recarsi all'estero per partecipare alle relative riunioni, spetta, sulle indennità ai termini del punto 1 e per un periodo non superiore ai 30 giorni, l'aumento del 30%. Uguale aumento e per lo stesso periodo di tempo spetta agli agenti che si rechino all'estero in commissione od isolatamente per rappresentanza del regio Governo. 5. - È ammesso il rimborso delle spese postali, telegrafiche e di passaporto, nonché delle spese di viaggio che l'agente abbia ad incontrare quando non sia munito del rispettivo biglietto gratuito. Nessun rimborso è dovuto per spese personali di trasporto sostenute entro il luogo ove è la sede della missione. Ai funzionari di grado superiore al 40, quando devono viaggiare durante una intera notte, è consentito l'uso della carrozza con letto, come pure è consentito - per tutto il percorso in territorio italiano ed estero - il viaggio in 1ª classe alle categorie di personale comprese nei gradi dall'8° al 10° e il viaggio in 2ª classe alle categorie di personale comprese nei gradi dal 13° al 15°. 6. - In aumento alle indennità ed ai rimborsi sopra stabiliti non è ammessa l'assegnazione di speciali soprassoldi. Viene però concessa, a compenso di qualsiasi spesa accessoria eventualmente sostenuta durante il viaggio per raggiungere la località di missione, una speciale indennità, per ogni km. percorso su linee ferroviarie o carrozzabili, in territorio estero, rispettivamente della misura di L. 0,15 o di L. 0,10 a seconda che trattasi di agente appartenente ai primi dieci gradi oppure a grado inferiore al decimo. 7. - Ai funzionari che godono di assegni o di indennità nella qualità di addetti ad enti od uffici all'estero o incaricati di servizi all'estero, le indennità giornaliere che loro spetterebbero ai sensi del presente decreto, sono ridotte alla metà. Se l'incarico viene adempiuto nello stesso luogo ove ha sede l'ufficio o si svolga il servizio le indennità anzidette, ove siano consentite, sono ridotte ad un quarto. Sono pure ridotte ad un quarto le diarie di soggiorno in territorio estero previste nel presente decreto, quando il personale sia ospite dei Governi esteri o quando sia destinato al seguito di Sovrani, di Principi Reali, o comunque fruisca di trattamento gratuito. Se il personale fruisce soltanto dell'alloggio gratuito le indennità sono ridotte di un quarto. 8. - L'indennità giornaliera per le missioni all'estero è ridotta a tre quarti della misura stabilita, qualora la permanenza nella stessa località si protragga oltre 180 giorni. Agli effetti di tale riduzione il periodo suindicato è, per le missioni in corso, computato dal loro inizio ma la riduzione non si applica se non dopo un mese dalla entrata in vigore del presente decreto, mentre per il periodo precedente dovrà continuarsi ad applicare la riduzione di un quinto già prevista dall'art. 13 delle disposizioni sulle competenze accessorie approvate col regio decreto-legge 7 aprile 1925, n. 405. Quando la missione debba, per cause di servizio, essere interrotta per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni, la sua continuazione nella stessa località è considerata, agli effetti delle indennità, come nuova missione.