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Art. 36. Aumenti o diminuzioni di un quinto 1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 11 della legge 18 novembre 1923, n. 2440, è implicito in ogni contratto, ancorché non sia formalmente dichiarato, il diritto da parte dell'Amministrazione di avvalersi della facoltà di effettuare, nel corso dell'esecuzione del contratto, ordinazioni fino a concorrenza di una somma complessiva maggiore o minore di un quinto di quella indicata nel contratto stesso quale ammontare complessivo della fornitura. 2. Per le provviste e le lavorazioni concernenti più articoli, la facoltà di dare ordinazioni per un quinto in più o in meno dell'ammontare presunto potrà essere limitata a qualche articolo o estesa a tutti a giudizio dell'Amministrazione, sempre nei limiti dell'ammontare complessivo. 3. Qualora l'Amministrazione intenda avvalersi di tale facoltà, la tolleranza del ventesimo di cui all'articolo precedente è ammessa solo in quanto l'aumento o la diminuzione complessiva della fornitura non eccedano il limite del quinto.