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per le reti, i sistemi informativi e i servizi informatici di cui al comma 2, lettera b), connessi alla funzione di prevenzione e repressione dei reati, alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, alla difesa civile e alla difesa e sicurezza militare dello Stato, le attività di ispezione e verifica sono svolte, nell'ambito delle risorse umane e finanziarie disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, dalle strutture specializzate in tema di protezione di reti e sistemi, nonché, nei casi in cui siano espressamente previste dalla legge, in tema di prevenzione e di contrasto del crimine informatico, delle amministrazioni da cui dipendono le Forze di polizia e le Forze armate, che ne comunicano gli esiti alla Presidenza del Consiglio dei ministri per i profili di competenza. » Note all'art. 1: - Si riporta il testo dell'articolo 1, comma 1, del decreto del Ministro delle poste e telecomunicazioni 10 aprile 1996, n. 296 (Regolamento di attuazione dell'art. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, relativamente ai documenti amministrativi formati dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni), come modificato dal presente regolamento: «Art. 1. - 1. Sono sottratte al diritto di accesso, in relazione all'esigenza di salvaguardare la sicurezza, la difesa nazionale e le relazioni internazionali, le seguenti categorie di documenti formati dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni o comunque rientranti nella sua disponibilità: a) accordi internazionali in preparazione; b) atti riferibili ad accordi internazionali, classificati dagli accordi stessi come "riservati"; c) atti relativi alla concessione del nulla osta di segretezza; d) piani per la gestione e per la protezione di impianti di telecomunicazioni in situazioni di crisi e di guerra; e) atti relativi alla messa a disposizione da parte dei concessionari di servizi di telecomunicazioni ad uso pubblico di circuiti per la difesa e per la protezione dello Stato; f) contratti soggetti a classifica di segretezza per la protezione e per la sicurezza dello Stato; g) piani di utilizzo del personale per esigenze della difesa dello Stato; h) piani concernenti l'assegnazione di radiofrequenze per la difesa e per la protezione dello Stato; i) atti relativi alla dislocazione di cavi sottomarini per telecomunicazioni e di impianti in ponte radio, ove riguardino la difesa e la protezione dello Stato, fatte salve in ogni caso le ulteriori ipotesi di esclusione previste da norme vigenti; i-bis) documenti relativi alle procedure ed alle metodologie di test di hardware e software definiti, disposti, imposti o comunque impiegati, direttamente o indirettamente, dal Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN), di cui all'articolo 1, comma 6, lettera a), del decreto-legge 21 settembre 2019, n 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133, per le finalità stabilite dall'art. 1 dello stesso decreto-legge.».