[massime]

Impiego pubblico - Norme della Regione Piemonte - Espletamento di concorsi pubblici per il reclutamento di personale a tempo indeterminato - Personale precario in servizio nel ruolo della Giunta regionale alla data del 1° giugno 2012 e assunto mediante avvisi di selezione pubblica per esami o per titoli ed esami - Riserva di una percentuale di posti, da determinarsi dalla Giunta, non inferiore al 40 per cento dei posti da coprire - Violazione del principio del pubblico concorso, con riguardo ai principi di eguaglianza e di buon andamento della pubblica amministrazione - Illegittimità costituzionale .. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 46, commi 2, 3 e 4, della legge della Regione Piemonte 4 maggio 2012, n. 5, che introduce una forma di assunzione riservata a personale interno, senza predeterminare la quota massima dei posti a loro destinati (ed anzi prevedendo esplicitamente un solo limite minimo del 40%) e senza prevedere una specifica ragione giustificatrice di tale deroga. Tali norme infatti si pongono in contrasto con gli artt. 3 e 97 Cost., sia con riferimento al principio del pubblico concorso, sia con riguardo ai princìpi di uguaglianza e di buon andamento della pubblica amministrazione, e ciò in quanto il principio del pubblico concorso ha un ampio ambito di applicazione tale da ricomprendere non solo le ipotesi di assunzione di soggetti in precedenza estranei all'amministrazione, ma anche casi di nuovo inquadramento di dipendenti già in servizio e quelli di trasformazione di rapporti non di ruolo, e non instaurati ab origine mediante concorso, in rapporti di ruolo, per cui deroghe a tale principio sono legittime solo in quanto siano funzionali esse stesse al buon andamento dell'amministrazione e ove ricorrano peculiari e straordinarie esigenze di interesse pubblico idonee a giustificarle. - V. citate sentenze nn. 99/2012, 51/2012 e 52/2012.