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Nel decreto legislativo n. 322 del 1989 non sono specificati i requisiti di professionalità di chi deve dirigere gli uffici di statistica. Giova ricordare, a tale riguardo, che già nel 1930 era «riconosciuta l'urgenza e l'assoluta necessità di promuovere la preparazione tecnica del personale destinato ad esercitare funzioni direttive negli uffici di statistica istituiti presso enti statali, parastatali». Infatti, già il regio decreto-legge 24 marzo 1930, n. 436, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 dicembre 1930, n. 1748, recante «Norme per l'abilitazione nelle discipline statistiche», all'articolo 2 prevedeva che: «Gli uffici di statistica esistenti o che verranno istituiti presso enti autarchici e parastatali devono avere funzioni organicamente distinte da quelle degli altri servizi ed essere diretti da persone fornite di speciale abilitazione nelle discipline statistiche». Disposizioni per istituire un ufficio di statistica consortile, ossia tra più comuni, (circolare 27 aprile 1999, n. 3, dell'Istituto nazionale di statistica, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 1999), sono state emanate senza l'obbligo della necessaria professionalità per i direttori degli uffici di statistica. Nel decreto legislativo n. 322 del 1989 per l'ufficio di statistica, non si prevede il compito di effettuare il controllo statistico di gestione, qualità dei servizi e di assistenza ai nuclei di valutazione esterni, compiti previsti da successive leggi, che presso alcuni enti all'avanguardia nell'attività amministrativa sono, invece, espletati. Le statistiche sono fondamentali anche per il federalismo fiscale. La verifica della spesa pubblica è il problema attualmente di primaria importanza e il fatto dell'esistenza negli enti pubblici dei nuclei di valutazione (spesso interni), nonché del controllo di gestione (non autonomo), pone il responsabile dell'ente nella necessità di poter disporre di indicatori statistici di controllo sensibili, affidabili e rapidi, che solo un ufficio di statistica autonomo e professionalizzato può permettere. Inoltre, in alternativa al sistema dello spoil system , adottato dal Governo centrale, si può impostare negli enti locali un sistema statistico di valutazione delle performance dei dirigenti nella gestione dei fondi in bilancio loro assegnati. Inoltre, risulta impellente e necessaria la validazione e certificazione dei dati statistici all'origine, ossia in fase di rilevazione. Solo disponendo di personale qualificato professionalmente il SISTAN potrà garantire la qualità dei dati statistici che sono ormai prodotti e resi ufficiali, spesso senza il controllo diretto dell'ISTAT. La gestione dei dati sensibili nella ricerca statistica sussiste con l'obbligo, mediante decreto legislativo adottato dal Governo ai sensi della delega di cui alla legge 31 dicembre 1996, n. 676, di dotarsi di norme di deontologia professionale, alle quali devono attenersi gli uffici del SISTAN, gli istituti pubblici e privati, le società scientifiche e le associazioni professionali. È da poco intervenuta l'adozione del codice italiano delle statistiche ufficiali (Gazzetta Ufficiale 13 ottobre 2010, n. 240), fondato su 15 principi e misure individuate che si applicano all'attività svolta dagli enti ed uffici di statistica del Sistema statistico nazionale per la produzione delle statistiche ufficiali. Anche alla luce di ciò, risulta necessario garantire una professionalità specifica all'interno degli uffici di statistica. Infine, l'ufficio di statistica, in analogia a quanto avviene per l'ISTAT, in qualità di ufficio di servizio all'interno dell'ente deve poter avere i necessari fondi per poter essere costituito e funzionare. In conclusione, queste sono le ragioni essenziali, per le quali è necessario definire la professionalità specifica degli addetti degli uffici di statistica, direttori in primis , attraverso la modifica e l'integrazione del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, anche al fine di disciplinare la costituzione, l'organizzazione, il funzionamento ed i compiti degli uffici di statistica. A tal proposito, l'articolo 1 del presente disegno di legge introduce all'interno del suddetto decreto legislativo l'obbligo per gli enti e le amministrazioni che dispongono di fondi pubblici di istituire l'ufficio di statistica al proprio interno, deputato tra le altre cose al controllo statistico di gestione. L'articolo 2 introduce nel decreto legislativo summenzionato i requisiti di professionalità per i responsabili degli uffici di statistica. L'articolo 3, infine, disciplina le funzioni dell'ufficio statistico come ufficio di servizio all'interno dell'ente a cui afferisce e quelle di ufficio di coordinamento tra enti.. 1 (Modifiche all'articolo 6 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322) 1 All'articolo 6 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 è premesso il seguente: «01. Tutti gli enti e le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, hanno l'obbligo d'istituire al proprio interno un ufficio di statistica, organizzato in modo autonomo, associato o come servizio consortile ai sensi del capo III del titolo II del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, con funzioni distinte da quelle degli altri uffici e servizi dell'amministrazione di appartenenza, formato da unità di personale poste alle dirette dipendenze del responsabile dell’amministrazione o ente, fornito di capacità professionale documentata in campo statistico per quanto concerne, in particolare, i direttori, nonché di risorse finanziarie e strumentali adeguate»; b al comma 1, lettera a) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «; effettuano il controllo statistico di gestione che consiste nella documentazione statistica di tutti gli atti ed i fatti contenuti nelle entrate ed uscite del bilancio di ogni ente; controllano e certificano i dati rilevati previsti dalla presente lettera e dalla lettera b) ; sono di supporto ai nuclei di valutazione esterni e verificano, attraverso specifiche indagini statistiche, la qualità dei servizi offerti dall’amministrazione o ente di appartenenza»; c la rubrica è sostituita dalla seguente: « Istituzione, organizzazione e compiti degli uffici di statistica ». 2 (Introduzione dell'articolo 6- ter del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322) 1 Dopo l'articolo 6- bis del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, è inserito il seguente: «Art. 6- ter. -- (Responsabili degli uffici di statistica e loro qualificazione professionale). - 1. Sono preposti come responsabili degli uffici di statistica di cui al comma 01 dell'articolo 6, selezionati mediante pubblici concorsi o in base alle norme sulla mobilità tra amministrazioni ed enti pubblici ovvero attraverso incarichi direttoriali stipulati con contratti professionali ai sensi della legislazione vigente in materia: a) i laureati dei corsi quinquennali di statistica in possesso di una delle relative specializzazioni; b) i laureati in scienze statistiche dei corsi quadriennali in possesso di una delle relative specializzazioni;