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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 290 STEFANO La seduta inizia alle ore 18.10. IN SEDE REFERENTE AS 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 DDL 2481 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti normativi dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2021 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 marzo. Il PRESIDENTE comunica che la relatrice Masini ha presentato l'emendamento 20.0.13, pubblicato in allegato al resoconto della seduta odierna, e propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti a tale emendamento alle ore 13 di venerdì 11 marzo 2022. Comunica inoltre che la senatrice Giammanco ha aggiunto la sua firma agli emendamenti 16.4 e 16.6. La Commissione prende atto. IN SEDE CONSULTIVA AS 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 DDL 2469 Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (Parere alla 10 a Commissione su testo ed emendamenti. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 10 febbraio. La senatrice GIAMMANCO ( FIBP-UDC ), relatrice, illustra uno schema di parere favorevole, con osservazioni, sul testo del disegno di legge in titolo e non ostativo, con osservazioni, sull'emendamento del Governo 2.0.1000. Si rileva come il disegno di legge dia concreta attuazione agli impegni assunti nel PNRR (traguardo M1C2-6) e sia il primo di quattro disegni di legge sulla concorrenza, relativamente agli anni 2021, 2022, 2023 e 2024, il cui impegno pure figura all'interno del PNRR. Per quanto concerne il testo del disegno di legge, si invita la Commissione di merito a valutare la corrispondenza tra i termini delle deleghe previste dal disegno di legge e i termini degli interventi previsti dal PNRR. Gli articoli 2, 6, 8 e 26 del disegno di legge prevedono, infatti, che l'esercizio delle deleghe avvenga entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge e quindi in tempo utile per la data del 31 dicembre 2022, prevista dal PNRR anche per l'entrata in vigore degli strumenti delegati. Gli articoli 23 e 24, relativi rispettivamente alla revisione dei procedimenti amministrativi in funzione di sostegno alla concorrenza ed alla semplificazione dei controlli sulle attività economiche, prevedono invece un termine di esercizio della delega di 24 mesi, non coerente quindi con la data del 31 dicembre 2022. In riferimento all'articolo 4, sulle concessioni di distribuzione del gas naturale, si condivide la finalità di valorizzare adeguatamente le reti di distribuzione di gas di proprietà degli enti locali al fine di rilanciare gli investimenti nel settore e massimizzare il beneficio per il consumatore finale. Si invita tuttavia la Commissione di merito a valutare l'opportunità di contemplare modalità finalizzate a garantire che la maggiore apertura alla concorrenza del settore avvenga senza ulteriori aumenti a carico dei consumatori finali. Obiettivo di primaria importanza, ancor più in questa fase storica. In riferimento all'articolo 8, sulla revisione della disciplina in materia di trasporto pubblico non di linea, si invita la Commissione di merito a procedere ad un superamento e aggiornamento della normativa vigente di cui alla legge quadro n. 21 del 1992, coerentemente con gli indirizzi espressi dalla sentenza della Corte costituzionale n. 56/2020, in modo da assicurare una maggiore efficienza del sistema di trasporto e il conseguente migliore servizio ai cittadini utenti. In tale contesto, si invita inoltre a tenere conto delle "raccomandazioni" in merito ai servizi taxi e ai servizi NCC fornite agli Stati membri dalla recente Comunicazione della Commissione concernente il trasporto locale di passeggeri su richiesta (taxi e veicoli a noleggio con conducente) ben funzionante e sostenibile (2022/C 62/01), del 2 febbraio scorso. Al riguardo, si invita la Commissione di merito a valutare l'opportunità di prevedere specifici principi e criteri che consentano la semplificazione delle disposizioni normative, ormai superate dalla giurisprudenza, ispirate al rigido obbligo di rientro in autorimessa e che non permettono di prelevare passeggeri nei viaggi di ritorno al di fuori delle aree coperte dalla licenza o dall'autorizzazione. Ciò anche per limitare l'inquinamento atmosferico e inutili perdite di tempo a scapito di un efficace servizio al cittadino causate da percorsi svolti a vuoto e per incentivare il miglioramento del servizio, anche incoraggiando il «raggruppamento» (pooling) dei passeggeri per ridurre il numero di corse. Ciò nell'ottica della massima integrazione possibile tra i sistemi di trasporto pubblico non di linea nonché per il miglior efficientamento e modernizzazione dei sistemi e dei mezzi di trasporto presenti nella città. Per quanto concerne l'emendamento del Governo 2.0.1000, si osserva che con esso si recano disposizioni sull'efficacia delle concessioni demaniali e dei rapporti di gestione per finalità turistico-ricreative e si conferisce al Governo una apposita delega legislativa in materia di affidamento delle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali per finalità turistico-ricreative. Si fornisce in tal modo una risposta normativa alle due pronunce del novembre 2021 del Consiglio di Stato, in cui è stata ribadita la contrarietà della normativa italiana sulle concessioni demaniali marittime alla normativa europea, ma ne è stata asserita la perdurante vigenza degli effetti sino al 31 dicembre 2023. La data del 31 dicembre 2023 appare congrua rispetto all'esigenza di evitare il significativo impatto economico e sociale che altrimenti deriverebbe dall'improvvisa decadenza dei rapporti concessori in essere; allo stesso tempo, consente di approvare una normativa che possa riordinare la materia e disciplinare in conformità con l'ordinamento europeo il sistema di rilascio delle concessioni demaniali marittime, così come l'emendamento in esame provvede a delineare. Con riferimento quindi al suddetto emendamento si osserva che andrebbe specificato - anche ai fini delle necessarie interlocuzioni con la Commissione europea - che le disposizioni in esame mirano a dare soluzione alla procedura di infrazione n. 2020/4118, in materia di concessioni balneari, non citata nel testo né nelle relazioni di accompagnamento. Si osserva altresì che la soluzione della procedura di infrazione n. 2020/4118, sulle concessioni demaniali marittime, non è indicata tra i contenuti obbligati del disegno di legge sulla concorrenza 2021, come fissati nel PNRR (decisione di esecuzione del Consiglio, del 13 luglio 2021), per cui non dovrebbe pregiudicare l'approvazione di questo disegno di legge, ben potendo essere inclusa in un successivo provvedimento normativo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 18.30 Allegato