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Presidente, sono convinto del fatto che il provvedimento possa essere trattato senza che si creino divisioni in Parlamento. Sono convinto del fatto che ci siano forze politiche che, facendo danno ai temi posti nel disegno di legge Zan, stanno utilizzando gli argomenti del disegno di legge per creare divisioni politiche che giustifichino la collaborazione a sostegno di un Governo che ci vede insieme per gestire la fase emergenziale del Paese. In altre parole, per spiegare ai propri elettori che il Governo è provvisorio e tiene insieme forze politiche divise le une dalle altre, si cercano argomenti divisivi che costituiscono elementi di drammatizzazione su un tema che credo debba essere affrontato e risolto da questo Parlamento. Credo che il provvedimento possa arrivare in Aula e possa essere votato trovando un consenso largo. Se, invece, si utilizza l'argomento disegno di legge Zan per giustificare una presenza condivisa in quel Governo, non troveremo mai condivisione proprio perché non c'è la volontà di trovarla. Presidente, reputo ipocrita l'atteggiamento di chi si fa paladino del disegno di legge Zan e non dice una parola contro Grillo che ha detto quelle cose in quel video scandaloso. (Applausi) . È un atteggiamento ipocrita perché, se fosse stato approvato quel disegno di legge, Grillo sarebbe stato cacciato a pedate da questo Paese. (Applausi . Commenti) . L'ipocrisia su un disegno di legge di questo tipo, utilizzato poi in questo modo, non la accetto. (Applausi . Commenti) . Presidente, credo che il disegno di legge vada trattato e che ci siano le condizioni. Lo dico a tutte le forze politiche. ( Commenti ). PRESIDENTE. Non si sente niente. Prego. FARAONE (IV-PSI) . Io dico che questo disegno di legge può essere benissimo trattato e può essere trovata condivisione tra le forze politiche. Ho letto le proposte di modifica avanzate dalla presidente Valente, che condivido. Ho letto le proposte di modifica presentate dall'onorevole Concia, che condivido. Quindi, se anziché dividersi ideologicamente, ci si siede, ognuno presenta i suoi emendamenti, propone le modifiche e si affronta l'argomento, credo che le forze politiche di questo Paese possano dimostrare maturità nel votare insieme un provvedimento su questo tema (Applausi) , non rifiutando il dibattito, ma portandolo in Assemblea e proponendo le modifiche. Credo che, se affrontiamo il tema in questo modo, troveremo insieme le soluzioni, anche perché noi, come Italia Viva, vogliamo avanzare proposte di modifica al provvedimento. (Applausi) . CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Signor Presidente, la prima reazione che, ascoltando i colleghi, nasce spontanea è chiedersi se questa sia la maggioranza. È questa la maggioranza chiamata a governare il Paese alle prese con la peggiore pandemia della sua storia? (Brusio. Richiami del Presidente). Questo è lo spettacolo che la maggioranza ha appena offerto agli italiani. (Brusio). PRESIDENTE. Per cortesia, un po' di silenzio. CIRIANI (FdI) . Uno spettacolo di divisione e di rissa. Avete fatto una verifica di maggioranza estemporanea, qui, di fronte a tutti, e avete esibito le vostre divisioni e le vostre contraddizioni. Se questa è la maggioranza che governa il Paese, gli italiani hanno molto, molto di cui preoccuparsi, presidente Alberti Casellati. (Applausi) . Il problema non è il disegno di legge Zan o, meglio, non è soltanto il disegno di legge Zan. Noi condividiamo al cento per cento ciò che ha detto il presidente Romeo. Il problema è che voi avete dimostrato oggi che avevamo ragione noi quando dicevamo che non si può stare al Governo con chi la pensa in maniera diversa, se non opposta. Governare con gli opposti non soltanto è inutile, ma è anche dannoso per questo Paese. (Brusio). Se la rissa in maggioranza potesse proseguire fuori dall'Aula, sarebbe meglio, Presidente. Possiamo anche sospendere, visto che ormai... PRESIDENTE. Io vorrei ascoltare. Per favore, state un po' in silenzio perché vorrei ascoltare il senatore Ciriani. CIRIANI (FdI) . Non serve neanche nascondere la polvere sotto il tappeto, invocando riunioni di maggioranza, perché il problema è enorme e non si può nascondere. Noi ritenevamo fosse meglio tornare al voto, avere una maggioranza coesa, una maggioranza con le idee chiare su temi fondamentali come quelli che avete ricordato. E non veniteci a raccontare, come ha tentato di fare anche la senatrice De Petris, che questo è un Governo di scopo, un Governo tecnico. Non esistono Governi tecnici: esistono i Governi. (Applausi) . E i Governi sono tutti politici e le contraddizioni che voi oggi avete sottolineato lo dimostrano, se ci fosse bisogno di ulteriori dimostrazioni. Se non siete in grado di governare, se non siete d'accordo, nemmeno minimamente, su temi centrali e di civiltà (perché così li avete definiti), allora traetene le conseguenze. (Applausi) . Il Paese non merita questo spettacolo; non se lo merita in questo momento, non se lo merita mai, ma meno che mai oggi. (Applausi) . Presidente, colleghi, la tutela delle persone (e vengo al motivo scatenante della discussione di oggi, il disegno di legge Zan), di tutte le persone, di qualsiasi orientamento religioso, sessuale, politico è già garantita dal codice penale. Occorre aumentare le pene? Siamo disponibili a ragionare; però il clima che una parte della maggioranza (mi riferisco, in particolare, al PD e alla sinistra radicale) ha creato è di criminalizzazione per chi osa pensare con la propria testa. Ci siete venuti a dire, in Senato, che il disegno di legge Zan è immodificabile. E se domani, una volta approvato il disegno di legge Zan - come spero non accada -qualcuno di noi dicesse che è un diritto fondamentale per un bambino poter pronunciare la parola più bella del mondo, cioè mamma, dovremmo incorrere nelle ire della polizia del pensiero orwelliano della senatrice Cirinnà, che ci ha accusato di squadrismo solo perché esercitavamo il nostro diritto di opposizione in Commissione e in Aula? È questo il sistema che volete creare: una polizia del pensiero che interviene contro chi si ostina a difendere alcuni princìpi fondamentali della nostra Costituzione, della nostra realtà e della nostra civiltà. Questo è il tema fondamentale su cui oggi avete creato la baruffa, la polemica, un teatro che però non fa ridere. Il problema, quindi - mi rivolgo ai colleghi della maggioranza - non è domandarsi quante sono le cose che vi dividono, ma se c'è ancora o se è mai esistito qualcosa che vi tiene insieme, perché io non riesco veramente a trovare alcunché. Non è il provvedimento Zan a essere divisivo; è divisiva la natura della vostra alleanza, che trema sotto il peso del disegno di legge Zan e che, secondo me, tracollerà sotto il peso di tutto il resto. Questo è uno spettacolo che, purtroppo, il Paese non si merita. (Applausi) . PRESIDENTE.