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Semplificazioni per la realizzazione di spettacoli dal vivo e proiezioni cinematografiche. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge intende rendere strutturale la norma attualmente vigente che prevede la semplificazione delle procedure autorizzatorie per la realizzazione di spettacoli dal vivo relativi ad attività culturali quali il teatro, la musica, la danza e il musical , nonché i circhi e gli spettacoli viaggianti, che avviene previa segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Detta previsione è stata inserita in via sperimentale dall'articolo 38- bis del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, per far fronte alle ricadute economiche negative per il settore dell'industria culturale dovute alle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. La disposizione, in un primo momento valida fino al 31 dicembre 2021, è stata successivamente prorogata al 31 dicembre 2023, da ultimo dall'articolo 7, comma 7- sexies, del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14. Nello specifico, la norma vigente, che si intende rendere strutturale, prevede che, fino al 31 dicembre 2023, per la realizzazione di spettacoli dal vivo che comprendono attività culturali quali il teatro, la musica, la danza, il musical e le proiezioni cinematografiche, che si svolgono in un orario compreso tra le ore 8.00 e le ore 01.00, destinati ad un massimo di 1.000 partecipanti, ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, richiesto per l'organizzazione degli stessi spettacoli dal vivo, il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale, è sostituito dalla segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui all'articolo 19 della citata legge n. 241 del 1990, presentata dall'interessato allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo, con esclusione dei casi in cui sussistono vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si svolge lo spettacolo in oggetto. La presente proposta nasce con il duplice intento, da una parte di sostenere il comparto dello spettacolo dal vivo e ciò che rappresenta: diffusione della cultura e valorizzazione degli spazi pubblici e privati dei nostri territori. E dall'altra parte di fornire strumenti semplificativi alle organizzazioni e alle reti territoriali del Terzo settore che contribuiscono alla crescita e alla valorizzazione dei territori integrando le iniziative delle strutture pubbliche secondo il principio di sussidiarietà. In base agli ultimi dati dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) disponibili (al 31 dicembre 2020) le organizzazioni del Terzo settore nel 2020 sono circa 364.000 tra le quali il settore dello sport rappresenta il 32,9 per cento, le attività culturali ed artistiche il 15.9 per cento, quelle ricreative e di socializzazione il 14,3 per cento. Inoltre, il 10,6 per cento delle istituzioni non profit è rappresentato da organizzazioni di volontariato. Tra queste organizzazioni vi sono anche le reti associative e le reti associative nazionali, associazioni senza scopo di lucro animate da volontari che si impegnano per la promozione dei loro territori, per migliorare la qualità della vita della propria comunità, per organizzare manifestazioni in ambito turistico, culturale, storico ambientale, folcloristico, gastronomico e sportivo. Il numero delle pro loco esistenti in Italia, organizzate in reti associative nazionali (Unione nazionale pro loco d'Italia-UNPLI ed Ente pro loco italiane-EPLI) negli ultimi venti anni è più che raddoppiato, mostrando come quello della pro loco sia un modello vincente, attualissimo, in grado di soddisfare la crescente volontà mostrata da buona parte della cittadinanza di agire direttamente a livello locale al punto che i comuni, specie quelli di minore dimensione che amministrano circa il 54 per cento del territorio nazionale riconoscono alle pro loco il ruolo di interlocutori primari e diretti dei comuni per la realizzazione di iniziative di promozione culturale e turistica. Il presente disegno di legge si compone di un unico articolo e 5 commi. Al comma 1 si specifica che le condizioni per la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), di cui al presente disegno di legge, sono: a) che ci si trovi al fuori dei casi di cui agli articoli 142 e 143 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635, che reca disposizioni in materia di pubblica sicurezza che riguardano, fra l'altro, anche gli spettacoli pubblici. I casi di cui agli articoli 142 e 143 di tale regio decreto attengono ai controlli da parte della commissione provinciale di vigilanza, che interviene quando la commissione comunale non è istituita o le sue funzioni non sono esercitate in forma associata, nonché per i locali cinematografici o teatrali e per gli spettacoli viaggianti di capienza superiore a 1.300 spettatori, per gli altri locali o gli impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori e per i parchi di divertimento e per le attrezzature da divertimento meccaniche o elettromeccaniche, nonché ai controlli del prefetto in merito al progetto per la costruzione o la sostanziale rinnovazione di un teatro o di un locale di pubblico spettacolo; b) che gli spettacoli dal vivo si svolgano in un orario compreso tra le ore 8 e le ore 1 del giorno seguente, e siano destinati ad un massimo di 1.000 partecipanti; c) che il rilascio degli atti di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominati, dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale; d) che non sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali nel luogo in cui si svolge lo spettacolo. Il comma 2 prevede che la segnalazione certificata di inizio attività deve essere presentata dall'interessato allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo, deve indicare il numero massimo di partecipanti, il luogo e l'orario in cui si svolge lo spettacolo e deve essere corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti dagli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.