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In tale sequestro, attuato da parte dei suddetti Gruppi, i parlamentari della maggioranza, con iniziativa propria del Gruppo o del Governo, hanno aggiunto tanti altri vagoni, troppi, al punto che il Presidente della Repubblica, da notizie di agenzia, sembra abbia fatto filtrare di non essere d'accordo e di non essere disponibile a firmare un provvedimento che, da decreto di semplificazione, è diventato di complicazione. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 11,50) ( Segue URSO). Quindi, cosa accadrà in queste ore? Accade innanzitutto che stiamo discutendo di un testo e di emendamenti che probabilmente saranno a loro volta ritirati, dopo intese in qualche stanza o bagno di questo Palazzo tra i Gruppi della maggioranza, per evadere un avvertimento significativo della Presidenza della Repubblica. Siete stati colti con le mani nella marmellata. Siete stati colti in flagranza, come ladri di Pisa, mentre imbarcate nei vagoni di tutto, talmente di tutto che il provvedimento - come dicevo prima - potrebbe chiamarsi più legittimamente "complicazioni" o "correzioni", perché correggete una serie di provvedimenti che avete fatto male, da quello sulla tassazione per il volontariato al provvedimento sui taxi, dal provvedimento sulla rottamazione alla nuova web tax . Avete modificato, pochi giorni dopo la loro approvazione, provvedimenti che voi stessi avete realizzato: una confusione assoluta, in cui voi stessi apparite più che confusi, direi smarriti. Potrebbe chiamarsi anche "decreto omnibus ", perché nel frattempo avete aggiunto a questo decreto semplificazione la proroga del provvedimento di commissariamento e di finanziamento dell'Alitalia. Che c'entra con la semplificazione? E con quale piano? Senza un piano: proroga e basta, altro denaro pubblico senza dirci in quest'Aula, in sette mesi, cosa volete fare dell'Alitalia. Avete inserito il provvedimento sulle trivelle, che secondo le associazioni di imprese (leggete il comunicato di quella dell'Emilia-Romagna) è un suicidio industriale, perché bloccate per diciotto mesi ogni cosa, in attesa di fare il piano definitivo, e - come sanno tutti coloro che lavorano, che producono, che hanno un'impresa - la cosa peggiore è dire che tra diciotto mesi si cambieranno le norme. È meglio cambiarle subito, perché, se rinviate i cambiamenti di diciotto mesi, nel frattempo si blocca ogni cosa. Lo dico ai parlamentari della Lega: l'associazione degli industriali ha definito questa vostra decisione un suicidio industriale, che permette sostanzialmente alle imprese straniere di guadagnare di più sul nostro approvvigionamento energetico. Avete inserito un provvedimento sulla Xylella. Noi siamo d'accordo, ma vorrei capire se anche il MoVimento 5 Stelle è d'accordo (dato che lo ha inserito anche il MoVimento 5 Stelle). Vorrei capire cosa ne pensa il senatore Lello Ciampolillo, che aveva posto la sua residenza parlamentare su un campo agricolo per impedire che fosse abbattuta una pianta di ulivo che poi ha creato contagio. Il senatore Lello Ciampolillo ha addirittura utilizzato le sue prerogative parlamentari per tutelare quella pianta malata e impedire che fosse tagliata; per questo gli atti sono stati trasmessi alla procura della Repubblica. Con questo provvedimento - e non c'entra nulla - voi prevedete un nuovo reato, punito con il carcere da uno a cinque anni, per chi non abbattere gli ulivi colpiti dalla Xylella. Ma, insomma, poi darete l'immunità al senatore del MoVimento 5 Stelle, che già è incorso nel reato che avete inserito in questo provvedimento, con una pena da uno a cinque anni? Pertanto, se faccio l'elenco di quello che avete inserito, dalle farmacie alle RC auto, dal DURC all'idroelettrico e alle concessioni autostradali (un regalo!), è evidente che questo provvedimento si può chiamare in tutti i modi, ma certamente non "semplificazione". Si può chiamare "complicazione", si può chiamare "correzione", si può chiamare "tappabuchi", si può chiamare "elettorale" (perché ciascuno vi ha inserito qualcosa che ritiene possa produrre un risultato elettorale), si può chiamare "decreto figuraccia", perché tra poche ore dovrete cambiarlo di fronte al richiamo del Capo dello Stato. Voi giocate con le parole, come avete fatto nel caso del decreto dignità, in riferimento al quale faccio notare che nel mese di novembre dello scorso anno, secondo gli ultimi dati disponibili, le domande di disoccupazione sono aumentate di 223.728 unità rispetto all'anno precedente, con un più 5,2 per cento. Effetto del decreto dignità? Forse. Effetto dell'annuncio del reddito di cittadinanza, perché ciascuno si sta collocando in una posizione tale per poi ottenere il reddito di cittadinanza? Forse. Voi avete creato un pasticcio parlamentare e una confusione legislativa tali per cui ora ne pagherete le conseguenze, con la figuraccia che farete nelle prossime ore per ritirare gli emendamenti che avete già presentato e per snellire questo provvedimento. Credo che questo sia l'esempio più classico di quanto non avreste dovuto fare, mentre per confusioni interne - siete entrati nella paranoia elettorale per cui ciascuno insegue l'altro - avete consentito al Parlamento di creare questo obbrobrio. Noi non lo permetteremo più. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Campari. Ne ha facoltà. CAMPARI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi, quello che stiamo per approvare è un provvedimento importante e strutturato. Il Parlamento è chiamato a trasformare in legge un decreto-legge di cui il Paese ha effettivamente bisogno. Parliamo di misure per il sostegno e la semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione, vale a dire un provvedimento di cui abbiamo bisogno come l'aria da respirare dopo dieci anni di crisi finanziaria e, soprattutto, dopo sette di Governo PD. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . La volontà del nostro Governo, sottoposta al giudizio del Parlamento, è quella di intervenire su alcuni specifici settori che oggi si ritrovano a dover operare in oggettive difficoltà normative. Il decreto-legge semplificazioni vuole andare incontro alle esigenze delle imprese e delle pubbliche amministrazioni in vari campi: dalle agevolazioni economiche per l'accesso al credito alle semplificazioni procedurali per la gestione dei rifiuti, dalle regole per la partecipazione agli appalti pubblici all'accessibilità delle piattaforme digitali ministeriali, dalla semplificazione del campo delle assunzioni nel mondo della sanità e dell'istruzione ad una migliore normativa per gestire l'edilizia penitenziaria sia quella esistente, che quella necessariamente programmata. I passaggi istituzionali che abbiamo compiuto fino ad oggi qui in Senato per la conversione di questo decreto-legge si sono svolti in un clima di correttezza di cui, per onestà intellettuale, devo dare testimonianza per quanto riguarda il rapporto tra maggioranza e opposizione. In effetti, tutte le diverse forze politiche presenti in quest'Aula hanno dato il proprio contributo, integrando il decreto nei modi e nella misura da essi ritenuta più consona e corretta.