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Art. 2 Dopo l'art. 163, con lo spostamento della numerazione successiva, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi al riordinamento della scuola di specializzazione in ortopedia e traumatologia di durata quinquennale: Art. 164. - È istituita presso l'Università di Palermo la scuola di specializzazione in ortopedia e traumatologia che conferisce il diploma di specialista in ortopedia e traumatologia. Art. 165. - La direzione della scuola ha sede presso l'istituto di clinica ortopedica e traumatologica dell'Università. Art. 166. - La scuola ha lo scopo della formazione professionale dei medici che intendono esercitare la professione in qualità di specialisti in ortopedia e traumatologia. Art. 167. - La durata del corso è di cinque anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Art. 168. - Il numero degli iscritti è di otto (8) per ogni anno e complessivamente di quaranta (40) per l'intero corso di studi. Art. 169. - Alla scuola sono ammessi soltanto i laureati in medicina e chirurgia che abbiano già conseguito l'abilitazione all'esercizio professionale. Art. 170. - Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta che potrà svolgersi mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio e dalla valutazione, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, dei seguenti titoli: a) la tesi di laurea nella disciplina attinente alla specializzazione; b) il voto di laurea; c) il voto riportato negli esami di profitto del corso di laurea nelle materie concernenti la specializzazione; d) le pubblicazioni nelle predette materie. Il punteggio dei predetti titoli è quello determinato dall'apposito decreto del Ministro della pubblica istruzione del 16 settembre 1982. Sono ammessi alla scuola di specializzazione coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nella graduatoria compilata sulla base del punteggio complessivo riportato. Art. 171. - Fermo restando il disposto del quinto comma dell'art. 74 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382 dell'11 luglio 1980, non è consentita la contemporanea iscrizione alla scuola di specializzazione ed ai corsi per il conseguimento del dottorato di ricerca. Art. 172. - È costituito il consiglio della scuola presieduto dal direttore della scuola di specializzazione. Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 162 del 10 marzo 1982, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'articolo 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del decreto del Presidente della Repubblica n. 382, al consiglio del corso di laurea, in materia di coordinamento degli insegnamenti. Art. 173. - A norma dell'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, la direzione della scuola è affidata ad un docente professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che sia anche docente nella scuola stessa. In caso di motivato impedimento, la direzione della scuola è affidata ad un professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Art. 174. - Le materie di insegnamento, afferenti alla facoltà di medicina e chirurgia, sono le seguenti: 1° Anno: Insegnamento pratico: chirurgia generale; pronto soccorso generale; fisioterapia. Insegnamento teorico: anatomia dell'apparato locomotore I; fisiologia dell'apparato locomotore; semeiotica ortopedica; nozioni di chirurgia generale; bioingegneria dell'apparato locomotore I; kinesiologia (opzionale). 2° Anno: Insegnamento pratico: chirurgia generale (con frequenza eventuale in reparti specialistici interessanti per l'apparato locomotore) ; reparti di pronto soccorso traumatologico; reparti di ortopedia e traumatologia. Insegnamento teorico: anatomia ed istologia patologica dell'apparato locomotore I; patologia dell'apparato locomotore I; clinica ortopedica I ; traumatologia dell'apparato locomotore I; radiologia I; nozioni di chirurgia d'urgenza e pronto soccorso; bioingegneria dell'apparato locomotore II. 3° Anno: Insegnamento pratico: reparti di ortopedia e traumatologia (in particolare sale di degenza e sale gessi). Insegnamento teorico: anatomia ed istologia patologica dell'apparato locomotore II; clinica ortopedica II; traumatologia dell'apparato locomotore II; patologia dell'apparato locomotore II; radiologia II; tecnica operatoria I ; apparatoterapia e tecnica degli apparecchi gessati; elementi di reumatologia. 4° Anno: Insegnamento pratico: reparti di ortopedia e traumatologia (frequenza nei reparti operatori). Insegnamento teorico: patologia dell'apparato locomotore III; clinica ortopedica III; traumatologia dell'apparato locomotore III; tecnica operatoria II; fisioterapia I; neuropatologia dell'apparato locomotore ed elettrodiagnostica; nozioni di medicina legale. 5° Anno: Insegnamento pratico: reparti di ortopedia e traumatologia (frequenza nei reparti operatori, officine ortopediche). Insegnamento teorico: chirurgia della mano (opzionale); patologia dell'apparato locomotore IV; traumatologia dell'apparato locomotore IV; clinica ortopedica IV; pediatria ortopedica (opzionale) ; tecnica operatoria III; fisioterapia II. Art. 175. - Le attività pratiche consistono nella assidua frequenza, secondo turni stabiliti dalla direzione della scuola, che si alternano tra: ambulatorio, sala gessi, sale di degenza, sala medicazione e sala operatoria. Gli specializzandi dovranno partecipare direttamente alle attività svolte nei sopra citati reparti. Art. 176. - La frequenza alle lezioni ed alle esercitazioni pratiche è obbligatoria. Gli allievi che non conseguono le attestazioni di frequenza sul relativo libretto non potranno essere ammessi a sostenere le prove di esame. Art. 177. - Alla fine di ogni corso gli iscritti per essere ammessi agli anni successivi, devono superare la prova di esame sulle materie svolte durante l'anno. Art. 178. - La frequenza ai corsi è obbligatoria. Per essere ammessi agli esami è necessario aver frequentato, sia in attività didattiche che pratiche, un periodo non inferiore ai due terzi delle giornate lavorative come da calendario accademico. Le assenze per malattia non abbassano il quorum delle presenze necessarie per essere ammessi agli esami: però va riconosciuta utile la giustificazione dell'assenza. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione d'esame di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno di corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno di corso.