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all'articolo 2 fissa i princìpi e i criteri direttivi sulla base dei quali il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi finalizzati a facilitare l'inserimento lavorativo delle persone con DSA attraverso azioni integrate tra i servizi pubblici e privati della formazione professionale e del lavoro e i servizi sociali e sanitari; all'articolo 3 prevede la predisposizione di un programma personalizzato, redatto da un'Unità valutativa multimediale sull'autismo (UVMA), istituita presso ciascuna azienda di servizi alla persona (ASP), come meglio disciplinata al successivo articolo 4; all'articolo 5 assegna alle regioni il compito di redigere una relazione completa delle attività svolte, dei soggetti coinvolti e dei risultati ottenuti in materia di inserimento lavorativo dei soggetti con DSA, da trasmettere con cadenza biennale ai due rami del Parlamento; all'articolo 6 prevede l'istituzione di un apposito Fondo per l'inserimento lavorativo dei soggetti con DSA, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro a decorrere dal 2023; all'articolo 7 dispone l'entrata in vigore della legge.. Art. 1. (Finalità e oggetto della legge) 1. La presente legge, in attuazione dei princìpi di cui agli articoli 1, 3, 4 e 35 della Costituzione nonché della normativa nazionale ed europea, è volta a facilitare l'inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico mediante azioni integrate tra i servizi pubblici e privati della formazione professionale e del lavoro e i servizi sociali e sanitari. Art. 2. (Delega al Governo) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni per l'inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) individuare, d'intesa con le regioni e nel rispetto delle proprie attribuzioni e competenze, un livello minimo e uniforme sul territorio nazionale di servizi integrati per l'inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico; b) istituire, acquisito il parere del Consiglio universitario nazionale, appositi corsi di laurea triennale di idoneità al lavoro per le persone con disturbi dello spettro autistico, preferibilmente inseriti nel corso di laurea in scienze della formazione, secondo modalità e interventi finalizzati all'inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 2, prevedendone una diffusione uniforme sul territorio nazionale; c) prevedere per la definizione degli interventi e delle misure finalizzate all'inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico, il coinvolgimento degli atenei e delle agenzie di somministrazione di lavoro di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni; d) individuare efficaci misure di carattere economico per sostenere, in misura parziale o totale, anche a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 6, le spese affrontate dalle aziende per l'assunzione di persone con disturbi dello spettro autistico, con contratti di lavoro di almeno venti ore settimanali, e del relativo personale specializzato di supporto, in qualità di tutor aziendali. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri per le disabilità, della salute e dell'università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 3. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1 sono trasmessi alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica perché su di essi siano espressi, entro trenta giorni dalla data di trasmissione, i pareri delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari. Decorso tale termine i decreti legislativi possono essere emanati anche in mancanza dei pareri. Qualora il termine per l'espressione dei pareri parlamentari di cui al presente comma scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine previsto dal comma 1 o successivamente, quest'ultimo è prorogato di tre mesi. Art. 3. (Programma personalizzato) 1. Al fine di agevolare l'inserimento lavorativo e l'inclusione sociale delle persone con disturbi dello spettro autistico è predisposto un programma personalizzato che individui l'insieme degli interventi da attuare. 2. Accedono al programma di cui al comma 1 le persone di età non inferiore a diciotto anni con diagnosi accertata di disturbi dello spettro autistico, in condizioni di disabilità riconosciuta ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. 3. Gli interventi indicati nel programma personalizzato sono attuati da soggetti istituzionali e da enti pubblici e privati, previa selezione con procedure ad evidenza pubblica, con le risorse di cui all'articolo 6 della presente legge. Art. 4. (Unità valutativa multimediale sull'autismo) 1. Il programma personalizzato di cui all'articolo 3 è redatto da un'Unità valutativa multimediale sull'autismo (UVMA) istituita presso ciascuna azienda di servizi alla persona (ASP), composta da un medico specialista, uno psicologo e un assistente sociale, con requisiti curriculari ed esperienza documentata nei disturbi dello spettro autistico, come fissati nel decreto di cui al comma 4 del presente articolo. Il programma personalizzato è sottoscritto dai componenti dell'UVMA e condiviso con il genitore o con l'esercente la responsabilità genitoriale della persona interessata. 2. I componenti dell'UVMA di cui al comma 1 sono nominati dal direttore generale dall'ASP di riferimento, preferibilmente all'interno della stessa. 3. L'UVMA, previa valutazione del soggetto, definisce gli interventi per l'acquisizione delle competenze essenziali, sociali e tecniche di cui all'allegato A annesso alla presente legge. 4. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro della salute, sono definiti i requisiti dei componenti dell'UVMA di cui al comma 1. Art. 5. (Monitoraggio) 1. Le regioni, con cadenza biennale, trasmettono alle Camere una relazione completa delle attività svolte, dei soggetti coinvolti e dei risultati ottenuti in materia di inserimento lavorativo dei soggetti con disturbi dello spettro autistico. Art. 6. (Istituzione del Fondo per l'inserimento lavorativo dei soggetti con disturbi dello spettro autistico) 1. Per l'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Fondo per l'inserimento lavorativo dei soggetti con disturbi dello spettro autistico, con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2023. Alla ripartizione del Fondo si provvede con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato di concerto con il Ministro della salute. 2. Agli oneri derivanti dal comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Art. 7. (Entrata in vigore) 1.