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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione ISTRUZIONE PUBBLICA, BENI CULTURALI (7ª) 159 PITTONI La seduta inizia alle ore 11,50. IN SEDE REFERENTE dl n. 22/2020 conclusione e avvio anno scolastico e svolgimento esami di Stato DDL 1774 Conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, recante misure urgenti sulla regolare conclusione e l'ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri. Il PRESIDENTE ricorda che nella seduta di ieri si era convenuto, in via generale, di accantonare ed esaminare gli emendamenti omogenei per materia. Propone di accantonare ed esaminare ora alcuni emendamenti che possono ricondursi a misure di sostegno delle scuole paritarie, nonché di sostegno alle famiglie in connessione alla sospensione delle attività didattiche e a favore di soggetti che svolgono servizi educativi servizi educativi per infanzia e scolastici: si tratta degli emendamenti 1.0.20, 7.0.2, 2.0.33 (testo 2), 3.0.3, 1.0.13, 2.0.32, 1.0.10, 1.0.12, 2.122, 7.0.23, 2.0.34, 3.0.4, 1.0.9, 2.0.36, 2.0.37, 1.0.11, 3.0.5, 3.0.6, 1.0.14, 7.0.25, 7.0.17, 2.0.35 e 4.18. Concorda la Commissione. Interviene per illustrare il complesso degli emendamenti presentati dal suo Gruppo la senatrice GALLONE ( FIBP-UDC ), che lamenta le misure, del tutto insufficienti, che il Governo ha adottato per sostenere le scuole paritarie nel momento di grave crisi derivante dall'emergenza epidemiologica da COVID-19: sarebbe stato necessario infatti stanziare risorse per almeno un miliardo di euro, come l'autorizzazione allo scostamento di bilancio consentirebbe. Rivolge alle forze di maggioranza un ultimo accorato appello affinché le proposte, ragionevoli, avanzate con gli emendamenti proposti dal suo Gruppo siano considerate favorevolmente, paventando altrimenti il rischio che sia compromesso un sistema virtuoso che garantisce libertà di scelta educativa e che siano le scuole destinate a bambini e studenti meno abbienti a chiudere. La senatrice SBROLLINI ( IV-PSI ) sottolinea la coerenza del suo Gruppo nel riconoscere l'importante ruolo delle scuole paritarie, un tema sul quale dovrebbero evitarsi contrapposizioni tra maggioranza e opposizione. Si è ritenuto preferibile inserire misure in questo settore nel decreto-legge n. 34 del 2020, cosiddetto "decreto Rilancio", piuttosto che in quello in esame, concepito in origine come non oneroso: invita quindi a indirizzare le proposte volte a incrementare le risorse a sostegno delle scuole paritarie e delle famiglie dei bambini e degli studenti che le frequentano a quel provvedimento e agli altri che il Governo adotterà. La senatrice GRANATO ( M5S ) richiama il terzo comma dell'articolo 33 della Costituzione, a norma del quale enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato: senza oneri, dunque, né diretti né indiretti. Come è noto lo Stato, nel sostenere, in parte, le scuole paritarie che operano nel segmento di età da zero a sei anni, sopperisce a una sua carenza strutturale; per le successive fasce di età, invece, non vi è necessità di promuovere un sistema integrato, una scelta che nel settore della sanità ha mostrato evidenti carenze in occasione dell'emergenza epidemiologica in corso. L'istituzione di un fondo può essere considerata favorevolmente purché sia finalizzato a fronteggiare l'emergenza e non destinato a diventare permanente. Il senatore CANGINI ( FIBP-UDC ) osserva polemicamente come la senatrice Granato abbia dichiarato l'incostituzionalità della scuola paritaria; ne ricorda invece i meriti, tra i quali cita non solo la consistente riduzione di oneri che altrimenti graverebbero sul bilancio dello Stato, ma anche l'evidente contributo, in una logica sussidiaria, all'attuazione del principio di libertà educativa, sancito dalla Costituzione. Quanto all'invito formulato dalla senatrice Sbrollini, considera un metodo non condivisibile quello di rinviare costantemente ad altri successivi provvedimenti gli interventi che vengono proposti. La senatrice SAPONARA ( L-SP-PSd'Az ) ribadisce come il decreto-legge n. 22 sia stato adottato con grave ritardo e sconti un iter con tempi molto dilatati, peraltro non compensati dai risultati, che giudica assai deludenti. Contesta che si tratti di un provvedimento non oneroso, segnalando come la didattica a distanza sia stata assai onerosa per le famiglie; migliori risultati sarebbero stati raggiunti se fossero state stanziate risorse adeguate e se il dialogo da ultimo avviato con le forze dell'opposizione fosse stato meno tardivo. La senatrice IORI ( PD ) sottolinea come il Gruppo PD riconosca la rilevante importanza delle scuole paritarie, come testimonia lo stanziamento previsto dal decreto-legge "Rilancio", che giudica comunque ancora non sufficiente. Ricorda il proprio personale impegno in materia, anche in sede emendativa in occasione dell'esame del decreto-legge "Cura Italia" e sottolinea l'erroneità dell'identificazione tra scuole paritarie e scuole private, trattandosi infatti di scuole pubbliche; richiama l'attenzione poi sulla forte integrazione che in molti casi sussiste, soprattutto nei servizi all'infanzia, tra le scuole comunali e le scuole paritarie, e sulla circostanza che in alcune parti del territorio nazionale le scuole paritarie costituiscono l'unica opzione per i servizi di nido e scuola dell'infanzia, così importanti per lo sviluppo cognitivo dei bambini. Alla senatrice MONTEVECCHI ( M5S ) che chiede un chiarimento sull'organizzazione dei lavori, risponde il PRESIDENTE . Il senatore MOLES ( FIBP-UDC ) sottolinea lo spirito collaborativo con il quale i Gruppi di opposizione stanno partecipando ai lavori. Dopo aver replicato alla senatrice Sbrollini che il decreto-legge in esame non è affatto privo di oneri, riconosce alla senatrice Iori la correttezza di aver ricordato che le scuole paritarie sono pubbliche. La senatrice GRANATO ( M5S ) interviene incidentalmente per rimarcare che tuttavia non sono statali. Esse svolgono un servizio pubblico, ribatte il senatore MOLES ( FIBP-UDC ); pur comprendendo le ragioni addotte dai Gruppi PD e Italia Viva per collocare le misure a sostegno delle scuole paritarie nel "decreto-legge Rilancio", non può non rilevare le forti divergenze rispetto all'intervento della senatrice Granato, alla quale ricorda che la libertà di scelta educativa è sancita dalla Costituzione.