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1 Al fine di garantire misure di sostegno al comparto del turismo a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, per gli anni 2020 e 2021, alle imprese e alle persone fisiche esercenti attività di impresa, che operano nei settori della ricettività alberghiera, extralberghiera e all'aperto, termale, dei servizi turistici, quali agenzie di viaggio, tour operator , gestori di stabilimenti balneari e di parchi divertimento, intermediari di tax free e pubblici esercizi, nonché delle professioni turistiche e del trasporto turistico con autobus e trasporto di linea commerciale ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218, e del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, la cui attività di impresa è stata danneggiata dall'emergenza COVID-19, come risultante da dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi dell'articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, è concesso un contributo a fondo perduto. 2 Il contributo di cui al comma 1 è riconosciuto per ciascun beneficiario in misura pari al 70 per cento delle perdite di fatturato registrate nell'anno 2020 e nell'anno 2021, rispetto all'anno 2019, come risultanti dall'ultimo bilancio depositato o dall'ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della richiesta del contributo. 3 Per le finalità di cui al comma 1, è istituito nello stato di previsione Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo un fondo, denominato « Fondo emergenza turismo », con una dotazione di 1.500 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2020 e 2021. 4 Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, da adottare entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri, le modalità e gli adempimenti formali per l'erogazione dei contributi. 5 Il contributo di cui al comma 1 è erogato in conformità al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti « de minimis ». 6 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari 1.500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 17. 2 (Esenzione dall'imposta municipale propria per il settore turistico) 1 In considerazione degli effetti connessi all'emergenza sanitaria da COVID-19, per gli immobili rientranti nelle categorie catastali D/2 e per gli immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e degli appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast , dei residence e dei campeggi, per gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali, fluviali e per quelli degli stabilimenti termali, nonché per i posti barca nei porti turistici, non sono dovuti i pagamenti da effettuare alla scadenza del 16 dicembre 2020 a titolo di: a imposta municipale propria (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27 dicembre 2019, n. 160; b imposta municipale immobiliare (IMI) di cui alla legge della provincia autonoma di Bolzano 23 aprile 2014, n. 3; c imposta immobiliare semplice (IMIS) di cui alla legge della provincia autonoma di Trento 30 dicembre 2014, n. 14. 2 I pagamenti di cui al comma 1 sono dovuti nella misura del 30 per cento del valore normale per le scadenze del 16 giugno e del 16 dicembre 2021 e del 60 per cento del valore normale per le scadenze del 16 giugno e del 16 dicembre 2022. 3 Nel caso in cui il soggetto obbligato al pagamento dell'imposta di cui al comma 1 non sia il medesimo soggetto che gestisce l'impresa turistico-ricettiva, l'agevolazione è subordinata alla rinegoziazione del contratto di locazione o del contratto di affitto d'azienda o di altro contratto similare, al fine di assicurare una corrispondente riduzione del canone o del corrispettivo dovuto dal soggetto che gestisce l'impresa turistico-ricettiva. 4 Per il ristoro ai comuni a fronte delle minori entrate derivanti dal presente articolo, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un fondo con una dotazione di 123 milioni di euro per l'anno 2020, di 172 milioni di euro per l'anno 2021 e di 98 milioni di euro per l'anno 2022. Alla ripartizione del Fondo si provvede con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 5 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 392 milioni di euro per l'anno 2020, a 549 milioni di euro per l'anno 2021 e a 314 milioni di euro per l'anno 2022, si provvede ai sensi dell'articolo 17. 3 (Esenzione dal pagamento della TARI per le imprese turistico-ricettive e termali) 1 A decorrere dalla data di adozione della delibera del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 1° febbraio 2020, recante dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, e fino al 31 dicembre 2020, le imprese turistico-ricettive e termali sono esonerate, a richiesta dell'interessato e nel limite di spesa di 250 milioni di euro per l'anno 2020, dal pagamento della tassa sui rifiuti (TARI) di cui all'articolo 1, commi 639 e seguenti, della legge 27 dicembre 2013, n. 147. 2 Per il ristoro ai comuni a fronte delle minori entrate derivanti dal comma 1, è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, un fondo con una dotazione di 250 milioni di euro per l'anno 2020. Alla ripartizione del Fondo si provvede con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città e autonomie locali, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3 Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo, pari a 250 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 17. 4 (Estensione del ricorso al Fondo di integrazione salariale) 1 I datori di lavoro del settore turismo possono presentare domanda di accesso all'assegno ordinario con causale « emergenza COVID-19 », per un periodo aggiuntivo a quello previsto dall'articolo 19, comma 1, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, non superiore a sei mesi.