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e tuttavia, non mancano i progetti innovativi che, se realizzati e valorizzati adeguatamente, potrebbero davvero consentire uno sviluppo duraturo per il Sud del Paese. Tra gli esempi che possono essere menzionati in questa sede, non ci si può esimere dal sottolineare la valenza strategica che potrebbe assumere la riqualificazione del porto di Palermo, illustrato il 29 marzo 2021 dall'Autorità del sistema portuale del mare di Sicilia ed il cui avvio dei lavori è previsto per il prossimo ottobre; il valore economico dell'opera si attesta a circa 35 miliardi di euro: l'idea fondamentale che ha spinto a promuovere tale progetto, come spiegato anche dall'amministratore delegato e direttore generale del gruppo Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, è quella di connettere le stazioni, i porti e gli aeroporti al fine di rilanciare sia il turismo sia il commercio del Mezzogiorno, accrescendo altresì il ruolo svolto dall'Italia nel corridoio TEN-T Scandinavia-Mediterraneo, che si estende dal confine russo-finlandese fino a raggiungere Malta, passando per la Svezia meridionale, la Danimarca, la Germania, l'Austria e l'intera Italia, nondimeno, alla stregua di queste riflessioni, è opportuno che il recovery plan includa al suo interno anche ulteriori progetti vitali per il rilancio del Mezzogiorno: tra i temi che, ancora, attendono un segnale in questo senso, sono da sottolineare senza dubbio il potenziamento strategico del porto di Gioia Tauro, nonché la valorizzazione dei territori tramite un piano di assunzioni nella pubblica amministrazione mirato, rivolto in via principale ai piccoli Comuni del Sud, si chiede di sapere: quali iniziative mirate il Ministro in indirizzo intenda mettere in atto al fine di rilanciare il Mezzogiorno in considerazione dell'attuazione del recovery plan , nonché quali progetti innovativi intenda promuovere allo scopo di frenare il divario tra Nord e Sud del Paese ed assicurare ai territori del Sud di trasformarsi nel volano del nuovo sviluppo economico italiano, rispondendo altresì alle future sfide determinate da una collocazione geopolitica in grado di qualificare il Mezzogiorno come soggetto strategico di rilievo nel contesto europeo ed internazionale; se non ritenga opportuno attivarsi al fine di potenziare il piano di assunzioni per il Sud adottato dal Ministro per la pubblica amministrazione Brunetta, prevedendo un aumento del numero e dei profili assunti, nonché la possibilità di attivare convenzioni con ordini professionali e università per supportare gli enti locali nella progettazione degli interventi strategici. Atto n. 3-02432 ANGRISANI GRANATO ABATE CORRADO CRUCIOLI LEZZI MORRA Ai Ministri dell'istruzione e dell'università e della ricerca Premesso che: il decreto 30 settembre 2011 reca criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli articoli 5 e 13 del decreto n. 249 del 2010; le attività di sostegno didattico di cui all'art. 13, commi 3, 5 e 6, della legge n. 104 del 1992, sono svolte, dunque, da insegnanti muniti della relativa specializzazione conseguita nelle università, attraverso corsi attivati secondo i criteri stabiliti dal decreto; nello specifico, la programmazione per accedere ai corsi è stabilita dal Ministro dell'istruzione, sulla base della programmazione regionale degli organici del personale docente della scuola e del fabbisogno specifico di personale specializzato per il sostegno didattico degli alunni con disabilità; in seguito l'attivazione dei corsi, cui possono accedere coloro che siano abilitati all'insegnamento, è di competenza delle università, le quali disciplinano le modalità di svolgimento dei medesimi nei regolamenti didattici di ateneo, in via generale, e nei singoli bandi, in via specifica; in via generale l'accesso ai corsi per la specializzazione è subordinato allo svolgimento di una prova di accesso, predisposta da ciascuna università ed articolata in un test preliminare, in una o più prove scritte ovvero pratiche e in una prova orale; il corso di formazione si intende superato con il conseguimento di 60 crediti formativi universitari, da acquisire in non meno di 8 mesi, ed a seguito dell'esito positivo di un esame finale orale, la cui disciplina è stabilita nell'articolo 9 del decreto 30 settembre 2011; valutato che: a legislazione vigente, anche sulla base delle modifiche introdotte dalla legge n. 145 del 2018 per la scuola secondaria, ai fini dell'accesso nei ruoli di docente di sostegno il superamento dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità costituisce titolo di accesso; tuttavia, nonostante le chiare disposizioni normative, ogni anno moltissime cattedre di sostegno vengono assegnate a personale non in possesso del relativo requisito (il titolo di specializzazione), con ripercussioni estremamente negative per l'inclusione e la didattica degli studenti con disabilità (secondo l'ultimo rapporto ISTAT in materia nell'anno scolastico 2010/2020 tale quota è risultati pari a circa il 37 per cento del personale impiegato per il sostegno didattico); tuttavia, nonostante dunque sia indispensabile aumentare il numero dei posti disponibili per l'accesso ai corsi di specializzazione, per quanto risulta agli interroganti, il Ministero dell'università e della ricerca non avrebbe chiesto al Ministero dell'economia e delle finanze l'ampliamento dei posti disponibili per il VI ciclo, non potendo dunque garantire la frequenza al medesimo neanche ai candidati idonei al IV e V ciclo (nonché a coloro intendano affrontare per la prima volta le prove di accesso), si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo, in sede di programmazione, non intendano attivarsi al più presto, d'intesa con le altre amministrazioni competenti, al fine di ampliare il numero dei posti disponibili per il VI ciclo dei corsi di specializzazione sul sostegno, in modo da garantire la frequenza al medesimo ciclo dei candidati risultati idonei nei cicli precedenti (IV e V ciclo) nonché, in numero adeguato, di coloro che supereranno le relative prove di accesso, in modo da garantire un maggiore contingente di personale specializzato per le attività di sostegno ai fini dell'accesso del personale nei ruoli di docenza. Atto n. 3-02433 GRANATO Al Ministro della salute Premesso che: secondo i dati riportati sul sito web del Governo ( report sui vaccini anti COVID-19) alla data del 14 aprile 2021 il totale dei vaccini somministrati in Italia è di circa 13,5 milioni di dosi; il numero delle persone vaccinate con ambedue le dosi previste è, invece, pari a 4,05 milioni; per quanto concerne la Calabria il totale delle dosi somministrate è pari a 346.586 rispetto alle 461.590 consegnate (il rapporto è del 75,1 per cento): la regione si colloca, pertanto, all'ultimo posto nel rapporto tra distribuzione delle dosi e consegne effettuate (la media nazionale è pari all'87,2 per cento; la regione Veneto, la più virtuosa, ha una percentuale del 95,4 per cento, mentre sono soltanto due regioni del Paese, Calabria e Basilicata, registrano un dato inferiore all'83 per cento); considerato che: