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Al fine di rispondere con maggiore adeguatezza al bisogno di salute dell'assistito, il Ministro della salute individua con proprio decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'elenco delle patologie croniche e i requisiti dei pazienti cronici e complessi che necessitano di una assistenza domiciliare integrata, nonché gli obiettivi assistenziali da perseguire a medio e lungo termine, quali educazione sanitaria, aderenza alle terapie, percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale. 2. Le modalità per la presa in carico dei pazienti cronici e complessi che necessitano di assistenza domiciliare integrata prevedono che le prestazioni sanitarie multiprofessionali del piano assistenziale individuale integrato convergano con ulteriori servizi domiciliari, quali l'utilizzo di dispositivi medici, anche salvavita, e la somministrazione di farmaci, individuati a seconda del livello di intensità, complessità e durata dell'intervento assistenziale necessario a soddisfare il bisogno di salute del paziente. 3. Per dare continuità all'assistenza domiciliare integrata dei pazienti cronici e complessi, le modalità di presa in carico di cui al comma 2 prevedono altresì l'accesso al percorso delle cure palliative domiciliari tramite la somministrazione di cure palliative precoci unitamente ad altri trattamenti curativi al domicilio, cosiddette « simultaneous care ». Art. 4. (Implementazione delle dimissioni protette) 1. Il Servizio sanitario nazionale garantisce l'assistenza domiciliare integrata per tutti i pazienti cronici e complessi, inclusi gli anziani, sia nella fase pre-ricovero che post-dimissioni, assicurando che i presidi medici prescritti abbiano gli stessi standard tecnologici e qualitativi di quelli ospedalieri. 2. Al fine di facilitare il percorso di dimissione protetta, il Ministro della salute emana, previa intesa in sede Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le linee guida per la gestione efficiente ed efficace delle dimissioni protette, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le linee guida individuano le modalità con cui i reparti ospedalieri attivano direttamente le dimissioni protette, le quali sono svolte per un periodo di tempo non superiore a sessanta giorni, durante il quale i distretti territoriali di competenza formulano l'eventuale piano di gestione individuale di lungo periodo ove necessario. 3. Le organizzazioni pubbliche e private accreditate di cui all'intesa sancita in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 4 agosto 2021 concorrono alla valutazione del livello di intensità e all'individuazione delle attività del piano assistenziale individuale in stretta sinergia con i prescrittori e con le unità di valutazione multidisciplinare dei distretti di competenza, oltre che garantire l'integrazione e il coordinamento dei servizi e delle terapie erogate al domicilio. Art. 5. (Definizione degli standard delle cure domiciliari) 1. Nell'ambito dell'assistenza distrettuale territoriale sono privilegiati gli interventi che favoriscono la permanenza delle persone assistite al proprio domicilio. Tali interventi sono garantiti dal Servizio sanitario nazionale, anche attraverso il ricorso a organizzazioni pubbliche e private che erogano cure domiciliari in regime di accreditamento ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 2. Il paziente ha diritto all'erogazione integrata di servizi professionali medici, sanitari, infermieristici e della riabilitazione con prestazioni domiciliari quali: la dispensazione di medicinali, la diagnostica domiciliare, la fornitura di dispositivi medici, preparati per nutrizione artificiale e le cure palliative ai sensi degli articoli 22 e 23 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017. Le prestazioni e i servizi di cui al primo periodo si intendono erogati anche attraverso gli strumenti della telemedicina. 3. Al fine di garantire le corrette prestazioni assistenziali e una omogeneità del servizio sanitario su tutto il territorio nazionale, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della salute, sentite le regioni, individua con proprio decreto gli standard per le cure domiciliari e l'assistenza domiciliare integrata. 4. I nuovi standard devono definire, per ogni distretto: a) gli standard strutturali, tecnologici e organizzativi necessari per l'accreditamento ai sensi dell'articolo 6; b) la dotazione minima di personale delle organizzazioni di cui al comma 1 che erogano i servizi di assistenza domiciliare integrata. Art. 6. (Semplificazione della procedura di autorizzazione e accreditamento delle cure domiciliari) 1. L'accreditamento istituzionale è rilasciato dalla regione alle organizzazioni pubbliche e private autorizzate per l'erogazione di cure domiciliari, subordinatamente alla loro rispondenza ai requisiti ulteriori di qualificazione, alla loro funzionalità rispetto agli indirizzi di programmazione regionale e alla verifica positiva dell'attività svolta e dei risultati raggiunti, ai sensi dell'articolo 8- quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 2. Ai fini dell'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 5, comma 3, il Ministero della salute, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, aggiorna i requisiti di autorizzazione e accreditamento per lo svolgimento delle cure domiciliari secondo il principio di proporzionalità, così da adeguarli alla reale attività che le organizzazioni di cui al comma 1 svolgono per i pazienti. 3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano i requisiti di cui al comma 2 entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. Art. 7. (Disposizioni finali) 1. Il Ministro della salute adotta con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le tariffe per le prestazioni connesse all'assistenza domiciliare integrata di cui alla presente legge. 2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente articolo si provvede nell'ambito delle risorse destinate all'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, ai sensi dell'articolo 1, comma 288, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, e dell'articolo 1, comma 235, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.