[massime]

Occupazione - Lavori socialmente utili - Possibilità di proroga - Limitazione del beneficio ai soggetti con dodici mesi di attività nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1998 e il 31 dicembre 1999 - Lamentata, irragionevole, disparità di trattamento - Intervenuto provvedimento legislativo, integrativo della disciplina censurata - Difetto di motivazione in ordine alla rilevanza - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 45, comma 6, della legge 17 maggio 1999, n. 144, sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, nella parte in cui limita la possibilità di proroga dei progetti di lavori socialmente utili ed il diritto ai benefici previsti dall'art. 12 del d.lgs. 1° dicembre 1997, n. 468, esclusivamente a coloro che, nel periodo tra il 1° gennaio 1998 e il 31 dicembre 1999, abbiano maturato o possano maturare dodici mesi in tale attività, anziché ricomprendere anche i soggetti che siano stati comunque inseriti in progetti di lavori socialmente ultili entro il 31 dicembre 1998. Infatti il giudice 'a quo', nel delineare il quadro normativo in cui si iscrive la fattispecie dedotta in giudizio, ha omesso di motivare in ordine agli effetti del d.lgs. n. 81 del 2000, integrativo e modificativo della disciplina censurata, sulle situazioni soggettive dedotte in tale controversia, così incorrendo in un evidente difetto argomentativo circa la rilevanza della questione stessa.