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Al riguardo, la Regione ha precisato che l'aumento del 10 per cento del massimale risulta riferito dall'ACN alla deroga per i nuovi nati. Ha inoltre rappresentato che poiché l'attuale ACN non prevede l'inclusione dei bambini di 7-14 anni nel conteggio dei pediatri ascrivibili, in quanto la popolazione posta a base del calcolo è solo quella dei minori da zero a sei anni, in caso di cessazione dal servizio di un pediatra, l'applicazione del criterio generale di cui all'articolo 32 spesso preclude la determinazione di una carenza in quanto, a tal fine, occorre che sia rilevato un residuo consistente di popolazione assistibile in età di esclusiva (un pediatra ogni 600 o oltre 300 bambini da zero a sei anni). Ad avviso della Regione la previsione di nuove carenze potrebbe comportare l'evenienza opposta di un esubero di pediatri senza assistiti, a causa del progressivo calo della natalità e della possibilità consentita ai medici di medicina generale di avere in carico pazienti da 7 a 14 anni. Nell'ambito dell'Accordo Integrativo Regionale, approvato con la Deliberazione di Giunta Regionale n. 32 del 25 gennaio 2021, è stato individuato un meccanismo aggiuntivo e straordinario per la pubblicazione delle carenze secondo cui alla cessazione o al trasferimento di un pediatra, quando non consegua la possibilità per la pubblicazione di una carenza nei modi ordinari e ricorrendo le condizioni per cui l'Azienda debba attribuire la cura degli assistiti anche oltre il massimale ai pediatri che operano nell'ambito territoriale, sia possibile pubblicare una carenza straordinaria, se il numero degli assistiti di età 0-5 anni e 364 giorni, così assegnati, sia pari o superiore a 180. Il Dipartimento Sanità ha precisato, tuttavia, che anche ricorrendo all'applicazione dei criteri della citata procedura straordinaria, non è stato possibile rilevare nell'ambito territoriale nel quale insiste il Comune di Scafa un nuovo incarico da pubblicare, poiché il numero degli assistiti in età 0-6 anni è inferiore a 180, come in effetti accertato nella seduta del 20 maggio 2021 del Comitato permanente regionale della Medicina Generale, riunitosi proprio allo scopo di esaminare e definire la questione in argomento. Peraltro, nel corso della medesima riunione del Comitato è emerso che, nel mese di marzo 2021, è stato pubblicato un altro ambito territoriale carente in cui insiste, tra gli altri, il comune di Tocco da Casauria, con l'obbligo di garantire l'assistenza ambulatoriale presso il medesimo per almeno 2 giorni alla settimana. Riguardo a detto ambito territoriale, l'ASL di Pescara, con Deliberazione del Direttore Generale n. 1125 del 15 luglio 2021, ha approvato la graduatoria aziendale per l'assegnazione di un incarico di pediatria di libera scelta, a tempo indeterminato, con la precisazione di invitare il nuovo medico incaricato, una volta individuato, ad aprire un secondo studio in uno dei Comuni dell'ambito di Popoli, più vicino al Comune di Scafa. In data 2 novembre 2021, il Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo ha comunicato i più recenti aggiornamenti disponibili, ancorchè permanga invariato il numero dei pediatri incaricati presso l'ambito in cui insiste il Comune di Scafa. Allo stato, risultano operanti due pediatri, di cui uno incaricato in via provvisoria dall'Azienda USL di Pescara a seguito del recesso per trasferimento del precedente titolare, avvenuto in data 11 ottobre 2021. In vista di tale recesso, il Direttore Generale della ASL di Pescara ha adottato la deliberazione n. 1554 del 30 settembre 2021, con cui, ai sensi del combinato disposto degli articoli 32, comma 5, e 33, comma 19, del vigente Accordo Collettivo Nazionale, è stata individuata una carenza di pediatria nell'ambito territoriale in questione. La Regione Abruzzo, con determinazione n. 36 del 7 ottobre 2021, ha poi disposto la pubblicazione dell'incarico provvisorio. Il predetto incarico, conferito nelle more della conclusione del procedimento per il conferimento dell'incarico a tempo indeterminato, cesserà al momento dell'iscrizione del nuovo pediatra. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta. Dà atto, per un verso, della serietà mostrata, anche in questa sede, dal sottosegretario Sileri. D'altro canto, sottolinea che, per inquadrare compiutamente la problematica trattata dalla sua interrogazione, occorre tenere in debita considerazione le peculiarità demografiche e orografiche della valle di Scanno, e ricordare che quest'ultima è stata colpita dal disastro ambientale provocato dalla discarica abusiva sita nel comune di Bussi. Invita quindi a riflettere sulla condizione del tutto speciale in cui versa il territorio in questione e auspica sia presa in esame, in un confronto tra i vari attori istituzionali coinvolti nella vicenda, la possibilità di individuare formule contrattuali flessibili per garantire la necessaria assistenza alla popolazione in età pediatrica. La PRESIDENTE , ringraziato il rappresentante del Governo, dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione all'ordine del giorno. SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2350 La PRESIDENTE comunica che è pervenuto il parere della 6 a Commissione (favorevole, con osservazioni), mentre manca ancora il parere sul testo della 5 a Commissione, che ha avviato nella giornata di ieri il proprio esame. La senatrice CANTU' ( L-SP-PSd'Az ) osserva che l'unanime apprezzamento del merito dell'iniziativa, manifestato anche nei pareri favorevoli delle Commissioni 11 a , 1 a e 6 a , può essere valorizzato attraverso un emendamento che trasponga i contenuti del disegno di legge 2350 nel disegno di legge di bilancio, che sta per essere presentato in questo ramo del Parlamento. Fa presente che in questo modo, con un'iniziativa politica corale, si potrebbe ottenere la trasformazione in legge entro l'anno: dunque, in tempi massimamente aderenti alle finalità del provvedimento de quo , che intende dare concreto riconoscimento ai medici colpiti dal Covid-19, soprattutto nella prima fase dell'emergenza pandemica. In tale ottica, richiama l'attenzione su quanto emerso durante l'esame in sede consultiva della 5 a Commissione, avviato nella menzionata seduta pomeridiana di ieri. In sede di illustrazione dell'articolato, si è rilevato che, ferma restando la necessità, ai fini dell'espressione del parere, di acquisire la conferma della capienza del fondo utilizzato a copertura, è pienamente condivisibile l'urgenza di affrontare il merito delle questioni sollevate dal provvedimento in esame. L'orientamento unanime della Commissione, al momento, è quello di non procedere alla richiesta formale di relazione tecnica, proprio in vista della predisposizione di un'apposita proposta emendativa in sede di esame del disegno di legge di bilancio.