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se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto; se intendano rivalutare il diniego precedentemente comunicato, dando seguito alla richiesta avanzata dal Comune di Pomezia di aprire un Tavolo con i Dicasteri competenti per verificare la possibilità di rivedere l'area di vincolo, stralciando almeno il perimetro che include gli insediamenti industriali esistenti; quali iniziative di propria competenza intendano assumere per evitare che un investimento molto rilevante in termini tanto economici quanto strategici, come quello del polo logistico di Santa Palomba-Pomezia, non venga ostacolato da motivazioni archeologiche e paesaggistiche a parere dell'interrogante di dubbia attendibilità. Atto n. 4-00887 CIRIANI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il Friuli-Venezia Giulia registra la presenza sul proprio territorio di numerosi valichi confinari con la Repubblica di Slovenia e l'Austria; capita spesso che le forze dell'ordine individuino automobilisti di passaggio o persone residenti in regione con a bordo dei propri veicoli prodotti soggetti ad accisa in numero superiore a quello indicato dalla normativa di riferimento (in particolare oltre il limite, pur meramente presuntivo dell'uso personale, di 800 unità ovvero quattro stecche di sigarette); a simili violazioni, quasi sempre dettate dall'ignoranza sui quantitativi di legge più che da effettiva volontà di frodare il fisco, derivano pesanti conseguenze penali e amministrative; l'apposizione di cartelli indicanti i quantitativi massimi consentiti di merci soggette ad accisa liberamente trasportabili parrebbe un espediente in grado di evitare a priori simili comportamenti (in quel caso infatti non potrebbe più essere invocata alcuna forma di buona fede e si eviterebbero consistenti uscite per l'Erario); una segnaletica integrativa sembra in linea anche con l' acquis comunitario dell'Unione europea, che da sempre caldeggia l'armonizzazione dei territori di confine onde evitare l'insorgere di situazioni di fatto inutilmente svantaggiose o punitive per i residenti, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda far applicare lungo le carreggiate di propria competenza, ivi compresi i tratti autostradali di valico, dei cartelli stradali che segnalino agli utenti in transito i quantitativi liberamente importabili in Italia di beni con accisa, quali sigarette e alcolici. Atto n. 4-00888 DE PETRIS Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che a quanto risulta alla interrogante: in data 31 ottobre 2018 la ADX Energy Ltd, società australiana operante nel campo dell'estrazione degli idrocarburi ha rilasciato una nota stampa agli investitori nella quale dichiara: di essere titolare attraverso la sua controllata italiana Audax s.r.l., di un permesso di ricerca "Permit (license)", denominato d 363 - CR -AX, rilasciato nel 2014, situato nel canale di Sicilia tra Pantelleria e le città di Marsala e Sciacca; che in tale permesso di ricerca sono presenti i campi petroliferi Nilde, Norma e Naila e che il programma dei lavori presentato nel 2014 consiste in acquisizione e studi sismici (euro 300.000), acquisizione Sismica (euro 520.000), perforazione di un pozzo (euro 20.000.000). Il costo della perforazione del pozzo si è ridotto significativamente dal 2014, ADX stima oggi di potere perforare approssimativamente con 14 milioni di dollari statunitensi; per tale programma la società ha già speso circa 950.000 euro e intende accelerare il programma dei lavori dopo la ratifica; il 22 gennaio 2018 le autorità italiane (Italian Regulatory Authorities), hanno comunicato alla società madre che, a loro avviso, la Audax non ha sufficienti capacità finanziarie per rispettare gli obblighi del permesso. A seguito della statuizione delle autorità italiane, la Audax sostiene di avere trovato l'investitore e nello specifico una società londinese, la SDP, con le capacità finanziarie per far fronte alle richieste del Governo italiano e che tale apporto finanziario pone la ADX in una posizione di forza per chiedere la ratifica della licenza; l'area di mare interessata dal permesso di ricerca si trova incastonata tra i banchi del canale di Sicilia ed in particolare il Banco Avventura, Banco Pantelleria, Banco Tablot, un unicum a livello mondiale per ricchezza e delicatezza dell' habitat ed è tra due complessi vulcanici sottomarini attivi e pericolosi, Pantelleria ed Empedocle, che si sono resi protagonisti in epoca storica di eruzioni di carattere esplosivo; la stessa società per un progetto analogo, limitrofo e confinante, il d 364-CR-AX, aveva ricevuto nel novembre del 2011 "Valutazione Ambientale negativa", considerato che: "L'area oggetto di richiesta di permesso rappresenta un ambiente fragile e indispensabile alla diversità biologica ed alla produttività dell'intero Canale di Sicilia. Tale biodiversità risulta totalmente incompatibile con ogni forma di ricerca tramite prospezioni sismiche e trivellazioni" e nello specifico perché "i Banchi rappresentano un ecosistema di incredibile rilevanza ecologica per precisi motivi scientifici"; il Ministero dell'ambiente, ancora nella VIA negativa del 2011, relativa al permesso analogo, limitrofo e confinante il d 364 - CR-AX, sosteneva l'incompatibilità dell'area anche perché "lo studio geologico risulta superficiale e lacunoso in particolare non si fa alcuna menzione al fatto che l'intera zona è considerata ad alta pericolosità sismica con la presenza di vulcani ancora attivi. Tale sismicità genera fattori di rischio inconciliabili con le attività estrattive petrolifere"; nel sito del Ministero dello sviluppo economico non è più possibile accedere da tempo alle sezioni istanze per il conferimento dei permessi di ricerca e istanze per il conferimento dei permessi di coltivazione, rendendo disagevole o impossibile verificare le informazioni sul rilascio delle relative autorizzazioni. La sospensione del servizio secondo comunicazione dello stesso Ministero è dovuta a non meglio identificati "problemi di sicurezza informatica"; la Audax è anche titolare di un permesso di coltivazione, il GR 15 PU, che si sviluppa attorno a Pantelleria, il cui programma dei lavori si sarebbe dovuto concludere ben 10 anni fa. Per tale permesso è stata decretata la sospensione del decorso temporale, a far data dal 2 luglio 2008, a causa "della difficoltà di reperire nell'area mediterranea idoneo impianto di perforazione a posizionamento dinamico, capace di operare in acque profonde quali risultano quelle in cui ricade il prospetto "Sambuca" individuato". La sospensione del decorso temporale, con sospensione del pagamento del canone è stata di fatto concessa dal Ministero dello sviluppo economico senza limiti di tempo, poiché il decreto che avrebbe dovuto fissare il termine della sospensione non è mai stato emanato; la Audax, quindi, sta beneficiando da più di 10 anni di un trattamento di favore incomprensibile da parte del Ministero per la sua incapacità a completare i programmi dei lavori concordati, si chiede di sapere: