[ddlpres]

6 (Registro degli enti di clownterapia ) 1 Gli enti di cui all'articolo 4, comma 1, del codice del Terzo settore, di cui al citato decreto legislativo n. 117 del 2017, iscritti al registro di cui all'articolo 11 del medesimo codice, le cui finalità statutarie prevedono l'espletamento dell'attività di clownterapia e che svolgono tale attività da almeno tre anni secondo le disposizioni della presente legge e del regolamento di cui all'articolo 4 della medesima legge, possono partecipare ai progetti di cui all'articolo 5. 2 Le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali che intendono utilizzare la clownterapia si avvalgono degli enti di cui al comma 1. 7 (Clausola valutativa) 1 Ogni anno le regioni inviano al Ministro della salute una relazione in merito alla realizzazione degli interventi previsti dalla presente legge e, in particolare, alle principali attività di clownterapia svolte sul territorio, indicando gli enti che sono stati coinvolti nei progetti presso le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali e le relative risorse assegnate. 2 Il Ministro della salute riferisce al Parlamento in merito alle risultanze di cui al comma 1 con apposita relazione annuale. 8 (Disposizioni finanziarie) 1 Per le finalità di cui all'articolo 5 è autorizzata una spesa di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020, cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. 2 Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i criteri di ripartizione tra le regioni delle risorse di cui al comma 1 e le modalità di attuazione della presente disposizione. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.