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Ma ci dia questo ponte! VOCI DAL GRUPPO FI-BP. Dimissioni! Dimissioni! Dimissioni! PRESIDENTE. No, i cori da stadio sono banditi in quest'Aula. BIASOTTI (FI-BP) . Signor Ministro, se lei avesse approfondito, non avrebbe potuto dare degli ignoranti ai genovesi che l'hanno criticata perché lei voleva fare un ponte vivibile, transitabile e percorribile. Il ponte di Genova non è quello di Istanbul, che è un ponte nella città, come anche il Ponte vecchio a Firenze. Il ponte Morandi è un viadotto autostradale a 50 metri sul Polcevera, che esonda un anno sì e l'altro anche. (Applausi della senatrice Bellanova). Come si fa a dire delle cavolate del genere? Per quanto riguarda i commissari, lei ne ha nominati cinque e dopo una settimana ne ha revocati tre e due si sono dimessi per incompatibilità. (Commenti dal Gruppo M5S). Tutti abbiamo chiesto di nominare commissario il Presidente della Regione, che era già stato dal vostro Governo nominato... VOCI DAL GRUPPO FI-BP. Ma signor Ministro! Signor Ministro, ci ascolti! Spenga il telefonino, vergogna! VOCI DAL GRUPPO PD. Deve ascoltare! PRESIDENTE. Scusate! Senatore Biasotti, ha ancora quattro minuti e mezzo. Vada avanti. BIASOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, vorrei recuperare il tempo perso. Le rimostranze erano circa il fatto che il Ministro giocava con il cellulare anziché stare un po' attento. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . VOCI DAL GRUPPO FI-BP. Cafone! PRESIDENTE. Adesso non c'è una conversazione o un dibattito fra il Ministro e il senatore Biasotti. Lei continui, senatore. BIASOTTI (FI-BP) . Io vorrei continuare, signor Presidente. PRESIDENTE. Deve continuare. BIASOTTI (FI-BP) . Le associazioni tutte, dagli industriali ai commercianti, avevano individuato in Toti il commissario giusto. Però il presidente Toti, un giorno sì e l'altro anche, ha litigato con il ministro Toninelli; allora, per non mettere Toti, hanno deciso di mettere un commissario non ligure e hanno continuato a fare queste dichiarazioni. Poi si vede che o non l'hanno trovato o che questo fantomatico funzionario non ha accettato e allora sono tornati su un genovese, un tale Gemme (persona meravigliosa, che io conosco), per poi accorgersi che il dottor Gemme non era compatibile, perché lavorava in Fincantieri. Siamo tornati allora, per fortuna, su Bucci; quattro tentativi per arrivare al gioco dell'oca. Ma veniamo al concreto. Signor Ministro, lei ha detto che ha fatto il decreto-legge con il cuore, un decreto inappuntabile sul piano giuridico. Signor Ministro, io non so se lei sa che la sua maggioranza (perché noi della minoranza non abbiamo battuto un chiodo) ha fatto 77 modifiche al suo decreto alla Camera dei deputati. Ora, se io attribuisco un compito a un mio manager e questo mi fa 77 sbagli, io credo che, se non lo mando via, se ne va lui. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Commenti della senatrice Bellanova) . Quindi, signor Ministro, 77 modifiche; per fortuna, e ringraziamo il vice ministro Rixi e il sottosegretario Siri; ringraziamo chi le ha fatte queste modifiche. Ma andiamo al contenuto. Lei ha dichiarato sempre che avrebbe cercato di aiutare - perché questo era un caso talmente eclatante che avreste dovuto veramente dare una dimostrazione di efficienza voi dei 5 Stelle, nuovi al Governo - le imprese. Ora, si vede che voi proprio non ce la fate ad aiutare le imprese, perché per voi le imprese sono furto e malaffare. Signor Ministro, le imprese a Genova hanno fatto alla Camera di commercio... (Commenti dal Gruppo M5S) . CROATTI (M5S) . Cosa stai dicendo? BIASOTTI (FI-BP) . Una Camera di commercio ha fatto fare un'autocertificazione dove 2.058 imprese hanno autodichiarato, sotto responsabilità penale, che hanno avuto 422 milioni di danni (le imprese della zona arancione). Questo decreto-legge ne prevede 10 e credo che non li daremo a una o a due imprese, ma li divideremo. Signor Presidente, parlo con lei che mi sta a sentire, perché il Ministro gioca con il cellulare. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Commenti dal Gruppo PD) . LAUS (PD) . Gioca con l'Italia! BIASOTTI (FI-BP) . Mi permetta, 10 milioni fanno 4.858 euro per ogni azienda. Signor Ministro, lasci perdere. Siamo avari, se li tenga quei 10 milioni. Lasci stare, non li vogliamo! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Per quanto riguarda la viabilità e le infrastrutture, signor Ministro, lei parla, ma io le ho consigliato ad agosto di venire a Genova. La Liguria è forse l'unica Regione, insieme alla Sicilia, che ha ancora le autostrade a due corsie e che ha ancora un binario unico; siamo ancora nell'Ottocento. Ha ancora la camionale. Da Genova per andare a Milano facciamo la camionale, signor Ministro, non so se lei l'ha mai fatta: due corsie. (Commenti dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Fatelo parlare, ognuno ha il diritto di dire quello che vuole. Fatelo terminare. BIASOTTI (FI-BP) . È l'unica città, forse in Europa, ma certamente in Italia, in cui l'autostrada entra nella città, da nord a sud e da est a ovest, per transitarci. E il ponte Morandi è in mezzo a questa città. Signor Ministro, io gliel'ho già detto al question time : la Gronda, cari amici, non è un pezzo di tetto spiovente dove ci piove l'acqua piovana. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD. Applausi ironici del senatore Marco Pellegrino) . È un'opera essenziale! E, quando lei dice che deve vedere i costi e i benefici, signor Ministro, i costi non ci sono, perché la Gronda è pagata dalla Società autostrade, che è già stata rimborsata con l'aumento dei biglietti e con l'allungamento della concessione. Quindi allo Stato (5 Stelle) costa zero; sono solo benefici. Studi, signor Ministro, per favore. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Andiamo avanti. Signor Ministro, mi raccomando, quando lei parla della TAV, dice che starete a sentire l'opinione pubblica. Concludo allora con un po' di veleno: signor Ministro, lasci perdere l'opinione pubblica. Io mi sono fatto un po' gli affari suoi. GASPARRI (FI-BP) . Ascolta! BIASOTTI (FI-BP) . Lei si è candidato nel 2010 in Lombardia è ha preso 84 preferenze. Dico 84! ( Applausi dal Gruppo FI-BP. Proteste dal Gruppo M5S) . CASTALDI (M5S) . Tu zero! PRESIDENTE. Concluda, senatore Biasotti! BIASOTTI (FI-BP) . Non mi fanno parlare. Poi, non contento, si è candidato al Comune di Crema e ha preso nove preferenze. Nove! Signor Ministro, se lei ascolta il popolo, se ne vada a casa!