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favorire "il riutilizzo del materiale di scavo non inquinato (terra e rocce) e dei rifiuti edili di origine minerale (rifiuti misti dell'attività di costruzione e demolizione) prodotti in Ticino nell'ambito del ripristino di cave dismesse o di altre operazioni di recupero di materia ubicate in Italia in prossimità della frontiera", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda adottare iniziative di propria competenza, affinché vengano interrotte l'esportazione di materiali inerti e l'importazione di rifiuti inerti provenienti dall'estero e venga impedito il riempimento delle cave dismesse con rifiuti a rischio di contaminazione. Atto n. 3-01177 PUCCIARELLI Al Ministro della salute Premesso che: il carcinoma mammario è il tumore più frequente nella donna, rappresentando il 29 per cento di tutte le neoplasie, seguito da quello del colon-retto (13 per cento), polmone (8 per cento), tiroide (6 per cento) e corpo dell'utero (5 per cento); in Italia la malattia colpisce poco più di cinquantamila donne all'anno. Nonostante questi numeri, però, il tumore è anche uno di quelli che presenta i più alti tassi di guarigione. Le probabilità di guarigione sono tanto più alte quanto più la diagnosi è precoce; grazie allo screening si migliora la diagnosi e si riduce la mortalità; negli ultimi anni proprio il rilievo precoce della malattia ha consentito di ricorrere alla chirurgia conservativa (la quadrantectomia). Più del 57 per cento delle donne invitate alla campagna preventiva accetta questa opportunità di salute, anche se in modo difforme tra le varie aree del Paese; la prevenzione è sicuramente una fra le più importanti azioni da promuovere per combattere l'insorgenza della malattia, affiancata al sostengo per la ricerca; considerato che: ottobre è il mese dedicato alla prevenzione di tale patologia; la rilevante importanza della diffusione di un'aggiornata educazione alla prevenzione e al trattamento del tumore al seno esige che venga assicurata in ogni regione il coinvolgimento di tutta la popolazione interessata ai programmi di screening mammografico, non più standardizzati ma personalizzati per ciascuna donna in base alla valutazione dei fattori di rischio individuali, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda far sì che la data del 13 di ottobre venga istituita come la giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01176 COLTORTI ANGRISANI MARINELLO VANIN ACCOTO CORRADO DE LUCIA TRENTACOSTE DONNO FEDE DI GIROLAMO CASTELLONE SANTILLO AIROLA GRANATO RUSSO PRESUTTO GARRUTI PIRRO DI MARZIO GIANNUZZI MININNO MAUTONE ROMAGNOLI GRASSI LEONE ABATE AGOSTINELLI MOLLAME SANTANGELO PESCO DI NICOLA LANNUTTI PIARULLI Al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Premesso che: Altavilla Silentina è una cittadina che sovrasta la piana del Sele fino al golfo di Salerno, nota perché in queste terre nel 71 a. C., muore il gladiatore Spartacus alla testa della più grande ribellione dell'antichità contro Roma con 40.000 schiavi e gladiatori verso altrettanti soldati della legione romana che vennero sterminati a Scanno (frazione di Altavilla Silentina). È inoltre nota per l'operazione "Avalanche", annoverata tra le più importanti operazioni degli Alleati nel secondo conflitto mondiale, a tutt'oggi studiata nelle accademie militari; all'interno della città sorge un castello Normanno del 1080 vincolato dai beni culturali che costituisce uno dei centri della Congiura dei Baroni mossa per uccidere Federico II di Svevia e che divenne in seguito residenza della famiglia Colonna; considerato che: il castello è stato acquistato nel 1999 dalla società "Tele A Srl" di Alfredo Abbaneo per soli 258.000 euro da una famiglia locale. Alla suddetta società di Alfredo Abbaneo nel 2001 risulterebbero essere stati assegnati fondi pubblici per 606.588 euro, bando del Ministero dello sviluppo economico, legge n. 488 del 1992- bando del 2001 (12°) del settore turistico alberghiero con graduatoria ordinaria della Regione Campania; Abbaneo avrebbe ottenuto dal Comune di Altavilla Silentina il cambio di destinazione d'uso del castello ad attività turistico-alberghiera nel 2002 e avrebbe dato seguito ai lavori di ristrutturazione nel 2003, senza che risulti agli interroganti richiesta di nulla osta alla Sovrintendenza, né comunicazione inizio lavori, richiesta inoltrata agli uffici del Comune solo tre giorni prima dell'inizio degli stessi. A seguito di dell'omissione di tale richiesta, la Sovrintendenza non avrebbe potuto vigilare sulla correttezza del procedimento e dei lavori, come dalla stessa segnalato anche al Ministero; le prime difformità edilizie risulterebbero essersi concretizzate quasi subito, visibili ad occhio nudo da tutti i cittadini e dagli uffici del Comune. Il castello si affaccia infatti sulla piazza centrale del paese e di fronte alle finestre del Comune, anche se questo nel suo ruolo di ente non sembra aver esercitato attività di controllo come avrebbe dovuto; risulterebbe, altresì, che soltanto nel 2005 la Sovrintendenza avrebbe svolto i primi sopralluoghi, rilevando una serie di abusi che definisce un "inutile oltraggio", depositando un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno e alla Polizia municipale di Altavilla Silentina, esposto che ha ripetutamente presentato nel 2013 e nel 2014 con nuova denuncia a Procura, Carabinieri e Comune, intimando il ripristino del bene sostenendo altresì, in un relazione inviata al Ministero, di non essere in possesso di documentazione fotografica atta a stabilire le originarie condizioni del castello e quantificarne con certezza le modifiche e i danni; emergerebbe, inoltre, che Abbaneo nel 2014 abbia presentato ricorso al TAR e che la società Tele A srl, proprietaria del castello, sempre nel 2014, abbia effettuato una scissione, passando l'immobile ad una nuova ditta denominata "Immobiliare Tele A srl" e che tale operazione non risulterebbe comunicata alla Sovrintendenza. Per di più Immobiliare Tele A, a sua volta, nel 2016, avrebbe realizzato la vendita del castello per 990.000 euro a favore di " Esuberanza kft", una società ungherese con sede a Budapest e con capitale sociale di 10.000 euro, con socio unico tale Filomena Abbaneo (parente di Alfredo Abbaneo); risulterebbe ancora agli interroganti che sul castello gravi un'ipoteca di euro 549.852, dovuta alla messa in mora di "Immobiliare Tele A srl" da parte di Equitalia per tributi non versati e che la prima società, "Tele A srl" sia stata messa in liquidazione con fallimento nel 2017 e a seguito di due gradi di giudizio persi. A tal proposito sembrerebbe che Alfredo Abbaneo abbia presentato ricorso in Cassazione; il curatore fallimentare di Tele A srl, afferma che la vendita del castello "si inserisce in un ampio disegno preordinato alla dispersione, distruzione, sottrazione e/o occultamento del patrimonio";