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senatori Ginetti Nadia, Alfieri Alessandro, Cirinna' Monica, Garavini Laura, Giacobbe Francesco, Grimani Leonardo, Mirabelli Franco, Misiani Antonio, Pittella Gianni, Stefano Dario, Valente Valeria Disposizioni per l'esercizio del diritto di voto degli studenti universitari fuori sede alle elezioni politiche e per il Parlamento europeo (496) (presentato in data 19/06/2018); senatrice Moronese Vilma Legge quadro per lo sviluppo delle isole minori (497) (presentato in data 19/06/2018); senatori Ginetti Nadia, Alfieri Alessandro, Cirinna' Monica, Garavini Laura, Giacobbe Francesco, Mirabelli Franco, Misiani Antonio, Pittella Gianni, Stefano Dario, Valente Valeria Modifica all'articolo 4 della legge 22 dicembre 2017, n. 219, in materia di consegna delle disposizioni anticipate di trattamento (498) (presentato in data 19/06/2018); senatrice Moronese Vilma Misure urgenti per il completamento della cartografia geologica d'Italia e della microzonazione sismica su tutto il territorio nazionale (499) (presentato in data 19/06/2018). Governo, trasmissione di atti per il parere Il Ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta, con lettera in data 14 giugno 2018, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, commi 2, 3 e 4, della legge 23 giugno 2014, n. 89 - lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 90, in materia di completamento della riforma della struttura del bilancio dello Stato (n. 32). Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139- bis del Regolamento, lo schema di decreto è stato deferito - in data 14 giugno 2018 - alla Commissione speciale per l'esame degli atti urgenti presentati dal Governo, che esprimerà il parere entro il termine del 13 agosto 2018. Corte costituzionale, trasmissione di ordinanze La Corte costituzionale, in data 12 giugno 2018, ha inviato, a norma dell'articolo 30 della legge 11 marzo 1953, n. 87, copia dell'ordinanza n. 119 del 23 maggio 2018, depositata il successivo 7 giugno, con la quale dispone la correzione di errori materiali contenuti nel dispositivo della sentenza n. 58 del 2018 ( Doc . VII, n. 1), dove l'articolo 21- octies è stato riferito alla legge 6 agosto 2015, n. 132, debba intendersi invece riferito al decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 132 del 2015. Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, trasmissione di documenti Il Presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, con lettera in data 24 maggio 2018, ha inviato, ai sensi dell'articolo 10- bis , comma 1, lettera a) , della legge 30 dicembre 1986, n. 936, la relazione sui livelli e la qualità dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni centrali e locali alle imprese e ai cittadini, riferita all'anno 2017 ( Doc . CCXXIX, n. 1). Interrogazioni, apposizione di nuove firme Il senatore Balboni ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-00225 del senatore Urso ed altri. Mozioni Atto n. 1-00019 SICLARI AIMI DE SIANO CESARO GIRO MASINI RIZZOTTI LONARDO FLORIS SERAFINI TESTOR VITALI CONZATTI PAGANO MALLEGNI BERARDI DAMIANI MANGIALAVORI Il Senato, premesso che: la legge n. 311 del 2004 (legge finanziaria per il 2005), e successive modificazioni e integrazioni, al comma 180 dell'articolo unico, prevede in capo alle Regioni in squilibrio economico la necessità di procedere ad una ricognizione delle cause che lo determinano ed all'elaborazione di un programma operativo di riorganizzazione, di riqualificazione o di potenziamento del Servizio sanitario regionale, di durata non superiore al triennio; l'articolo 22, comma 4, del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009, attesa la straordinaria necessità ed urgenza di tutelare, ai sensi dell'articolo 120 della Costituzione, l'erogazione delle prestazioni sanitarie comprese nei livelli essenziali di assistenza e di assicurare il risanamento, il riequilibrio economico-finanziario e la riorganizzazione del sistema sanitario regionale della regione Calabria, anche sotto il profilo amministrativo e contabile, tenuto conto dei risultati delle verifiche del comitato e del tavolo di cui agli articoli 9 e 12 dell'intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 105 del 7 maggio 2005, ha demandato alla Regione la predisposizione di un piano di rientro, contenente misure di riorganizzazione e riqualificazione del Servizio sanitario regionale, da sottoscriversi con accordo stipulato tra i Ministri della salute e dell'economia e delle finanze e la singola Regione; il piano di rientro è stato approvato con delibera di Giunta regionale n. 845 del 16 dicembre 2009 ad integrazione e modifica del documento adottato in precedenza dalla medesima Regione con delibere n. 585 del 10 settembre 2009 e n. 752 del 18 novembre 2009; con deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella seduta del 30 luglio 2010, il presidente pro tempore della Regione Calabria è stato nominato commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario, ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge n. 159 del 2007, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 222 del 2007; le Regioni attualmente sottoposte al piano di rientro dal deficit sono: Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia; le Regioni inserite nel piano di rientro hanno dovuto adottare un blocco del turnover del personale, che impatta chiaramente sulla disponibilità numerica e sull'età media del personale; inoltre, le stesse sono chiamate a ristrutturare la loro rete ospedaliera, con riduzione di posti letto e chiusura di alcuni presidi, prevedendone la successiva riconversione in strutture territoriali, che tuttavia fanno ancora fatica a essere organizzate; giova evidenziare che mancano investimenti concreti sull'assistenza domiciliare integrata; in molte Regioni del Centro-sud, come Calabria, Campania e Molise, infatti, la percentuale di persone sopra i 65 anni, che necessiterebbero di un'assistenza domiciliare e che ne usufruiscono, è ben al di sotto della media rispetto agli standard ; i reparti di ostetricia e nido sono stati oggetto di più incisive misure di razionalizzazione della rete ospedaliera, con la chiusura o l'accorpamento dei punti nascita e con conseguente minore operatività; secondo il rapporto Eurispes 2017, più della metà degli italiani (il 54,3 per cento) non è soddisfatta della sanità; al Sud, in particolare, il 73,6 per cento dei cittadini non approva il Sistema sanitario nazionale;