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Un'analisi dettagliata dei collegamenti ipertestuali, svolta dall'esperto di cybersicurezza Alex Orlowsky, ha rivelato legami del sito con il canale Telegram « italia_unita_avondet » e con un account Instagram abbandonato riconducibile direttamente ad Amedeo Avondet, italiano trasferito a Mosca già noto per i suoi legami con gli apparati del Cremlino e il sostegno all'invasione dell'Ucraina. Lo stesso Avondet ha ammesso in diretta televisiva di collaborare al sito Il Corrispondente e di aver avuto incontri all'ambasciata russa di Roma. È quindi verosimile che la conferma dell'omicidio avvenuto in Spagna sia arrivata ad Avondet da esponenti dell' intelligence russa. Inoltre, nel 2023 Avondet aveva scritto sulla piattaforma RRN.World, il principale sito identificato dai francesi di Viginum nell'operazione russa del 2023. Si tratta quindi di un tentativo di estendere all'Italia la stessa strategia adottata dalla disinformazione russa in Francia e in altri Paesi europei. Come ha messo in evidenza un rapporto del prestigioso think-tank britannico RUSI, l' intelligence militare russa ha intensificato gli sforzi nel settore della guerra ibrida e della disinformazione, oltre ad avere a disposizione un budget per il reclutamento di studenti stranieri nelle università russe. A questo proposito vale la pena menzionare che il video del dialogo tra una studentessa italiana all'università MGIMO di Mosca e il presidente Putin, teso a elogiare il regime, è stato prontamente rilanciato dall'ambasciata russa in Italia e da tutti i canali di propaganda. Parallelamente, alcuni giovani italiani residenti in Russia legati ad Amedeo Avondet si sono prestati a campagne di propaganda sui social , tese a normalizzare l'immagine del regime e a giustificare l'invasione dell'Ucraina. L'istituzione di un'agenzia per la lotta alla disinformazione permette inoltre di dare attuazione all'Accordo di cooperazione in materia di sicurezza tra Italia e Ucraina firmato a Kiev il 24 febbraio 2024, che all'articolo 6, lettera C, impegna le parti a cooperare contro le minacce alla sicurezza nazionale di manipolazione informativa, propaganda e disinformazione, oltre a sviluppare programmi di formazione congiunti per professionisti della sicurezza informativa e a svolgere regolari scambi di esperienze. Dal 2021 infatti il Consiglio di sicurezza nazionale ucraino è dotato di Centro per il contrasto alla disinformazione. Per esempio, è stato calcolato che nei primi quattro mesi di invasione 21 tra esponenti del Governo russo e di media controllati dal regime, alcuni collegati all' intelligence e all'esercito, hanno avuto spazio sui programmi televisivi italiani per almeno 67 volte, diffondendo con scarse smentite le narrazioni strategiche della disinformazione del Cremlino. Si tratta di una minaccia a lungo termine che non si esaurirà con il conflitto in corso, ma anzi è destinata ad aumentare con le nuove tecnologie nella dimensione digitale e con l'intelligenza artificiale. Altri regimi autoritari o potenze ostili impiegano già campagne di propaganda, disinformazione e misinformazione per influenzare l'opinione pubblica. Naturalmente questa dinamica si applica anche alle teorie antiscientifiche in ambito sanitario e climatico. È perciò fondamentale dotarsi con urgenza di strumenti adeguati a proteggere la vita democratica e lo spazio informativo. L'articolo 1, al comma 1, istituisce l'Agenzia sulla disinformazione e la sicurezza cognitiva (ADISC), definendo i compiti, l'ambito di operatività e le finalità e, cioè, di analizzare le informazioni diffuse tramite i mezzi di informazione comunque denominati, ivi incluse le piattaforme informatiche e i siti internet , al fine di individuare e segnalare attività di ingerenza nei confronti delle istituzioni e della vita democratica della Repubblica, quali applicazione di tattiche di guerra ibrida volte al danneggiamento del corretto funzionamento dei processi democratici, nonché eventuali falsificazioni e campagne di disinformazione preordinate alla manipolazione dell'opinione pubblica e a pregiudicare il normale esercizio delle libertà democratiche. Il comma 2 definisce la collocazione dell'ADISC nell'ambito dei servizi di sicurezza della Repubblica, mentre il comma 3 demanda a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri l'organizzazione e il funzionamento della stessa. Il comma 4 definisce i criteri di selezione e le modalità di accesso all'organico dell'ADISC, mentre i commi 5 e 6 recando disposizioni volte a chiarire le modalità di nomina dell'organo di vertice dell'Agenzia, nonché i meccanismi di coordinamento della stessa con il Presidente del Consiglio dei ministri e con il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR). L'articolo 2 reca le modifiche legislative necessarie a garantire il coordinamento formale del disegno di legge, innestando la nuova Agenzia sulla disinformazione e la sicurezza cognitiva nel perimetro di sicurezza nazionale.. Art. 1. (Istituzione dell'Agenzia sulla disinformazione e la sicurezza cognitiva) 1. Alla legge 3 agosto 2007, n. 124, dopo l'articolo 7 è inserito il seguente: « Art. 7- bis. – (Agenzia sulla disinformazione e la sicurezza cognitiva) – 1 . Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è istituita l'Agenzia sulla disinformazione e la sicurezza cognitiva (ADISC), con sede in Roma, alla quale è affidato il compito di analizzare le informazioni diffuse tramite i mezzi di informazione, comunque denominati, ivi inclusi le piattaforme informatiche e i siti internet , allo scopo di individuare e segnalare attività di ingerenza nei confronti delle istituzioni e della vita democratica della Repubblica, quali tattiche della cosiddetta “guerra ibrida” finalizzate al danneggiamento del corretto funzionamento dei processi democratici, nonché eventuali falsificazioni e campagne di disinformazione preordinate alla manipolazione dell'opinione pubblica e a pregiudicare il normale esercizio delle libertà democratiche. 2 . L'ADISC risponde al Presidente del Consiglio dei ministri e svolge le sue funzioni in coordinamento con il DIS, l'AISE, l'AISI, l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 3 . Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sono disciplinati l'organizzazione e il funzionamento dell'ADISC, nonché il trattamento giuridico ed economico del personale e le modalità di gestione delle spese. L'ADISC provvede all'autonoma gestione delle spese per il proprio funzionamento, ivi comprese quelle relative al personale, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio. 4 . L'ADISC seleziona il proprio personale in piena autonomia, unicamente sulla base di criteri di merito e di competenza e con esclusivo riferimento alle esigenze funzionali. Il personale dell'ADISC è composto: a) per il cinquanta per cento da personale assunto attraverso pubblico concorso con contratto di lavoro a tempo indeterminato; b) per il venti per cento da personale delle amministrazioni pubbliche o di diritto pubblico, collocato obbligatoriamente fuori ruolo; c) per il trenta per cento da personale selezionato attraverso procedure comparative pubbliche, per lo svolgimento di incarichi a tempo determinato, di durata non superiore a tre anni, non rinnovabili prima del decorso di un ulteriore triennio. 5 .