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Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALPEZZI (PD) . Signor Presidente, vorrei solo fare un po' di chiarezza. Anche quando la relatrice ha presentato il provvedimento complessivo ha detto che finalmente all'articolo 19 abbiamo l'emendamento che inserisce la videosorveglianza nelle scuole. In realtà, l'emendamento 19.0.1 (testo 3) inserisce un fondo, e infatti il comma 3 ci dice che tale fondo dovrà essere normato da una particolare legge, ovvero quella che veniva illustrata poco fa. Questo perché in realtà il disegno di legge - che è in seconda lettura qui al Senato, fermo in 1 a Commissione - era già stato approvato alla Camera, ma senza risorse. Ciò cosa significava? Che i costi del provvedimento, così come approdato qui da noi, sarebbero ricaduti sulle spalle delle scuole, in modo particolare delle scuole paritarie, visto che c'era l'obbligatorietà, e degli enti locali. Il citato emendamento crea il fondo per evitare che enti locali e scuole paritarie, di fronte all'obbligatorietà, si trovino in difficoltà non potendo, appunto, avere risorse autonome per provvedere. Ad ogni modo, il disegno di legge è molto più complesso, fortunatamente, e non può essere limitato solo ed esclusivamente alla videosorveglianza che, ripeto, qui è presente perché si prevede un fondo di garanzia per poter portare a casa il provvedimento, che però è costruito per tutto un articolo - ciò è molto importante - sulla formazione. Colleghi, la prevenzione - e di questo siamo convinti - si fa prima di tutto investendo sulla formazione, su misure per i nostri insegnanti, facendo in modo di prevenire il più possibile la sindrome da burnout e tutelando sempre la comunità educante. A tal proposito devo dire che, con il lavoro fatto in maniera seria dalla 1 a Commissione, e grazie a un lavoro di revisione complessiva del testo altrettanto serio da parte della relatrice, ci siamo riusciti. Quindi, questo non può essere utilizzato solo ed esclusivamente come uno spot elettorale liquidandolo con un «abbiamo messo la videosorveglianza nelle scuole» perché non rispecchierebbe lo spirito di quella norma - a cui questo stesso emendamento si rifà al comma 3 - che, lo ribadisco, vede invece un lavoro approfondito. Abbiamo finalmente il coraggio di dire che la prevenzione si fa prima di tutto investendo sulla formazione, sulla preparazione dei lavoratori, sul fatto che vengano rivisti gli accreditamenti per le strutture. Spesso, infatti, abbiamo verificato, anche nel corso di questi anni, che alcuni episodi di violenza nei confronti degli anziani e dei disabili si sono verificati perché quelle strutture non potevano stare lì e le forme di accreditamento non erano valide. C'è quindi una serietà di lavoro e, vista la collaborazione con cui il provvedimento è stato affrontato in 1 a Commissione, mi è molto dispiaciuto quando è stato liquidato come puro slogan elettorale, come una sorta di «abbiamo finalmente la videosorveglianza nelle scuole». Non funziona così, colleghi. Nel momento in cui si ha bisogno di una videocamera significa che già qualcuno ha subito un abuso, una violenza. Per prevenire bisogna partire da altro e - lo ripeto - grazie al lavoro serio fatto in 1 a Commissione oggi abbiamo un testo che tiene conto in maniera forte di tutta la parte relativa ai lavoratori, alla loro formazione e preparazione. Lo dico da mamma: io non voglio che le mie figlie vadano in una scuola semplicemente perché ci sono le videocamere. Voglio che vadano tranquille a scuola perché sanno di avere insegnanti preparati e validi. (Applausi dal Gruppo PD) . ERRANI (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU) . Signor Presidente, voglio esprimere con chiarezza il mio voto contrario all'emendamento perché si affronta un problema molto serio e importante con una risposta semplicistica e assolutamente inadeguata. Colleghi, vorrei che pensassimo ai nostri figli o ai nostri genitori e, se i problemi gravissimi che le colleghe e i colleghi hanno citato in queste ore fossero affrontati semplicemente con la videosorveglianza, noi non risolveremmo nessun problema e andremmo a ledere il diritto alla privacy e - penso agli anziani non autosufficienti - la dignità. Sono, pertanto, contrario e valuterò attentamente questo provvedimento che verrà discusso in materia, ma qui dobbiamo parlare di formazione, accreditamento delle strutture pubbliche e private, dei controlli che non ci sono, del mercato che si fa per i bambini e, soprattutto, per anziani non autosufficienti. Non mi convince; rischia di essere demagogia che non risponde ai problemi. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 19.0.1 (testo 3), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, le chiederei di considerare, visto anche lo spirito di adattamento e di flessibilità che abbiamo dovuto tenere nei nostri lavori per cercare di farli evolvere su questo provvedimento, la possibilità di rinumerare e, quindi, rimettere in votazione il subemendamento 19.0.1 (testo 3)/101 della senatrice Bellanova, che riguarda i lavoratori del porto di Taranto. È del tutto evidente che è stata una motivazione tecnica che ci ha indotto a fare dell'emendamento un subemendamento all'articolo 19- bis . Non pensavamo che ci fossero degli articoli aggiuntivi. Nel momento in cui è stato trovato un accordo sulla presentazione di un articolo aggiuntivo 19- bis , non eravamo più nelle condizioni di proporre un nuovo emendamento per l'Assemblea perché erano scaduti i termini. Tuttavia, riteniamo che questo argomento sia degno della discussione tanto quanto molti altri argomenti presi in considerazione in questo provvedimento e, quindi, chiederei di rinominarlo, di considerarlo come un articolo 19- ter e rimetterlo in votazione. PRESIDENTE . Senatore Ferrari, essendo stata pronunciata dalla Presidenza l'inammissibilità, devo recepire l'inammissibilità pronunciata. Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 20 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. FAGGI, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'emendamento 20.0.2 e favorevole sull'emendamento 20.0.850. CRIMI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 20.0.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 20.0.2, presentato dai senatori Modena e Mallegni. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 20.0.850, presentato dai relatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) .