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Accordo di pagamenti tra la Repubblica italiana e l'Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste Il Governo della Repubblica italiana ed il Governo dell'Unione delle Repubbliche Sovietiche Socialiste, allo scopo di regolare i pagamenti relativi agli scambi commerciali tra l'Italia e l'U.R.S.S., hanno convenuto quanto segue: Art. 1. I pagamenti tra la Repubblica italiana e l'U.R.S.S., indicati al successivo art. 2, saranno effettuati in Italia per il tramite dell'Ufficio italiano dei Cambi, agente per conto del Governo italiano, e nell'U.R.S.S. per il tramite della Banca di Stato dell'U.R.S.S., agente a nome del Governo dell'U.R.S.S. A tal fine ciascuno dei predetti Istituti aprirà, a nome dell'altro, un conto in lire italiane, a credito del quale sarà portato l'ammontare in lire italiane dei pagamenti effettuati, ai sensi del presente Accordo, da debitori residenti rispettivamente in Italia o nell'U.R.S.S., in favore di creditori-residenti rispettivamente nell'U.R.S.S. od in Italia. Detti Istituti si comunicheranno immediatamente tutti i versamenti a credito di tali conti, emettendo ordini di pagamento espressi in lire italiane. Ricevuti tali ordini, la Banca di Stato dell'U.R.S.S. o l'Ufficio italiano dei Cambi effettuerà immediatamente i pagamenti alle rispettive organizzazioni e persone, indipendentemente della situazione dei conti, fino a quando il saldo dei conti stessi non avrà raggiunto il limite di 600 milioni di lire italiane previsto all'articolo 5 del presente Accordo.