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La seconda prova si svolgerà invece in presenza, dinanzi alla commissione insediata presso la sede di appartenenza del candidato, e avrà una durata minima di quarantacinque minuti e massima di sessanta. In tal modo si ritiene che si ridurranno al minimo i rischi di diffusione del contagio, tutelando allo stesso tempo aspiranti avvocati e commissari giudicanti. La tecnologia ci viene in soccorso, permettendoci di ripensare le nostre abitudini, senza rinunciare a momenti indispensabili come la selezione dei professionisti del futuro. È questa, senza dubbio, la strada da seguire per sconfiggere il virus : scienza, politica e tecnologia lavorano insieme per garantire le soluzioni migliori per tutti i cittadini (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. URRARO, relatore . Signor Presidente, ringrazio i colleghi, nonostante la difficoltà, anche nostra, che non possiamo nasconderci, rispetto alla straordinarietà - teniamo a ribadirlo - della prova di quest'anno per l'abilitazione della professione forense. Dagli interventi che si sono succeduti è emerso in tutta la sua forza dirompente il ruolo anche sociale dell'avvocato, a cui tanto teniamo. Pensiamo a una riforma dell'ordinamento professionale forense che l'avvocatura ha atteso per oltre ottant'anni, perché prima era regolamentata da un regio decreto-legge del 1933. Nel 2012 abbiamo ottenuto una regolamentazione dell'avvocatura con una norma primaria, la legge n. 247, che rappresenta proprio il ruolo e il riflesso pubblici dell'avvocatura e ne consacra la funzione sociale, com'è emerso da tutti gli interventi che si sono succeduti questa mattina. La delicatezza delle prove a cui si accingono 26.000 aspiranti avvocati rappresenta qualcosa di significativo in un momento di compressione dei diritti. Lo dico sempre: prima ancora che difendere i diritti dei cittadini a cura dell'avvocatura, qui bisogna custodirli da parte di chi oggi racchiude e verifica tante patologie sociali e tante istanze grezze di giustizia che devono essere trasformate in domanda di giustizia intesa quale bene comune. Gli interventi che si sono susseguiti sono significativi e hanno tracciato un excursus anche storico dell'intera sequenza, nel corso degli anni, dell'accesso alla professione forense, che merita sicuramente un'attenzione ad hoc in un momento successivo a questa fase epidemiologica da cui ci auguriamo di uscire davvero quanto prima. Ringrazio tutti coloro i quali sono intervenuti, nonché il Governo, e ai 26.000 candidati che si accingono ad affrontare l'esame ad aprile auguriamo una proficua prova e un importante momento di accesso alla professione. (Applausi) . PRESIDENTE . Il rappresentante del Governo non intende intervenire in sede di replica. Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. La Presidenza, conformemente a quanto stabilito nel corso dell'esame in sede referente, dichiara improponibili, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, per estraneità di materia rispetto ai contenuti del decreto-legge, gli emendamenti 1.0.2, 1.0.100 (già 4.0.1), 1.0.101 (già 4.0.2) e 1.0.102 (già 4.0.3). Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Procediamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 1 del decreto-legge, che si intendono illustrati e sui quali invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. URRARO, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo. SISTO, sottosegretario di Stato per la giustizia . Esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.1, presentato dai senatori La Russa e Balboni. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.2, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.2, presentato dal senatore Balboni. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 1.0.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.0.1, presentato dal senatore Balboni. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 1.0.2 a 1.0.102 sono improponibili. Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. PILLON (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ritiro gli emendamenti 2.4, 2.7, 2.9, 2.17, 2.24, 2.27, 2.28, 2.30 e 2.36. CUCCA (IV-PSI) . Signor Presidente, ritiro tutti gli emendamenti a mia firma presentati all'articolo 2. PRESIDENTE . I restanti emendamenti e ordini del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sugli ordini del giorno in esame. URRARO, relatore . Signor Presidente, invito a ritirare l'emendamento 2.1 e a trasformarlo in un ordine del giorno, altrimenti il parere sarà contrario. PRESIDENTE . Senatore Mirabelli, accetta l'invito a ritirare l'emendamento 2.1 e trasformarlo in un ordine del giorno? MIRABELLI (PD) . Sì, signor Presidente. URRARO, relatore . Il parere è favorevole sull'emendamento 2.2. Invito a ritirare l'emendamento 2.6 e a trasformarlo in un ordine del giorno, altrimenti il parere sarà contrario. PRESIDENTE . Senatore Mirabelli, accetta la proposta di ritirare l'emendamento 2.6 e trasformarlo in un ordine del giorno? MIRABELLI (PD) . Sì, signor Presidente. URRARO, relatore . Il parere è contrario sugli emendamenti 2.10 e 2.13. PRESIDENTE . Mi scusi, senatore Urraro, ma a me risulta che l'emendamento 2.13 sia stato ritirato. Chiedo ai presentatori di darmi conferma in tal senso. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, credo che ci sia stato un problema, per cui le ripeto per chiarezza gli emendamenti che sono ritirati. Sono ritirati gli emendamenti 2.3, 2.13, 2.26, 2.32, 2.35 e il 4.3. PRESIDENTE. La ringrazio, senatore Mirabelli.