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È davvero inaccettabile che lo Stato ammetta che l'unica soluzione possibile per le scuole sia quella di chiudere senza che gli enti locali debbano dimostrare alcun tipo di impegno a tenerle aperte. È passato un anno ormai e tanti decreti si susseguono, ma ancora si naviga a vista: cambiano i Governi ed è cambiato chi ieri gridava contro Conte e oggi vota a favore di misure analoghe decisamente peggiorative rispetto a quanto si è fatto in precedenza, mentre quello che doveva essere il quinto decreto ristori è ancora nell'incubatore di Draghi. Per tutte queste ragioni, dichiaro il voto contrario della componente del Gruppo Misto denominata L'alternativa c'è al provvedimento in esame. (Applausi) . PARAGONE (Misto) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. PARAGONE (Misto) . Signor Presidente, quale Paese ha chiuso le scuole tra gli ultimi? La Gran Bretagna. Quale Paese è pronto ad aprirle tra i primissimi? La Gran Bretagna. Quale Paese sta già impostando la ripartenza? La Gran Bretagna. Le balle di chi, a seguito della Brexit, annunciava sciagure per i britannici stanno venendo alla luce. Il testardo Boris Johnson, invece, sta avendo ragione. Perché? Per esempio, perché la Gran Bretagna mai si sarebbe sognata di spendere soldi per una miriade di banchi a rotelle, le cui forniture nemmeno sono servite per dare un po' di ossigeno alle aziende del settore del mobile. Mai si sarebbe sognata di far arrivare nelle scuole pacchi e pacchi di mascherine griffate dalla Presidenza del Consiglio e realizzate da un gruppo che fabbrica automobili. Ma, soprattutto, Boris Johnson ha vinto la scommessa sui vaccini, garantendo protezione senza obbligatorietà a tutti coloro che ne avessero fatto richiesta, senza "primule" osannate dalla stampa solo perché disegnate dall'architetto Boeri. Sono stati seri, i britannici. Serietà: parola oscura a chi ha difeso a oltranza Arcuri, concedendo poteri che non ha nemmeno la regina Elisabetta. Sentiamo dire che Draghi è il decisionista che aspettavamo, perché ha sostituito Arcuri con il generale Figliuolo. Che Arcuri andasse rimosso lo aveva capito anche mio figlio e non c'è bisogno di Draghi per fare cose ovvie. Draghi avrebbe dovuto dimostrare la discontinuità, cambiando il ministro Speranza, il quale è ancora lì con tutto il suo circoletto di consulenti ed espertoni, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti. L'imminente nuova chiusura delle scuole è semplicemente vergognosa. State distruggendo le vite dei bambini e degli adolescenti. Il Governo sta reiterando gli stessi errori. È mai possibile che ancora non abbiamo una seria normativa sulle mascherine? Sento dire che ne dovremmo indossare due. Ma chi garantisce sulla loro efficacia? Nessuno. Infatti, un gran numero di mascherine al test di controllo non protegge come dice di fare. Per andare in moto occorre indossare un casco omologato, mentre per andare in giro e proteggersi dal Covid le mascherine sono omologate a spanne. Queste mascherine non servono a nulla; non venite a dirci che vi interessa la salute dei cittadini, perché nei buchi dei controllori stiamo assistendo a vere e proprie truffe che umiliano i cittadini, gli operatori sanitari e soprattutto la verità. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1, nel testo emendato, con il seguente titolo: «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2, recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e di svolgimento delle elezioni per l'anno 2021». (Segue la votazione). È approvato. Onorevoli colleghi, visti gli interventi di esponenti di vari Gruppi che hanno segnalato l'episodio di minacce nei confronti del collega Renzi, come Presidenza desidero associarmi alla vicinanza manifestata da parte di tutti i Gruppi, unitamente al Presidente, che ha già contattato ed espresso la propria solidarietà nei confronti del senatore Renzi. (Applausi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno MAUTONE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MAUTONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, non si può non rimanere profondamente colpiti dalle parole di sconforto e dalle frasi forti e intense pronunciate da un infermiere napoletano, Flavio, che lavora presso l'Azienda Ospedaliera dei Colli. Quel suo ripetere quasi come una triste litania e un grido sofferto di dolore la parola «avvilente» offre la possibilità di una riflessione maturata sia sulla gravità della situazione pandemica, sia sugli sforzi immani e i sacrifici enormi di tutti gli operatori sanitari, di coloro cioè che vivono in prima linea, ogni giorno, nelle corsie degli ospedali o nelle terapie intensive il dramma del Covid-19, l'impatto violento del virus e i danni irreversibili sui pazienti che è capace di produrre. Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO (ore 17,03) ( Segue MAUTONE). Al tempo stesso, queste parole danno anche un segnale netto e un messaggio chiaro sullo stato di sofferenza interiore e sulle privazioni fisiche che i medici, gli infermieri e gli operatori socio-sanitari subiscono sulla loro pelle, toccati nel proprio animo per le tante vite umane perse, per chi si poteva salvare e non ce l'ha fatta e per i numeri dei contagi sempre alti e in continuo e costante aumento in questo momento. Purtroppo quello che fa ancora più rattristare ed avvilire, come denuncia Flavio, è il triste contrasto tra il dolore e la sofferenza delle persone colpite dal virus, il loro sconforto, il loro sguardo impaurito e perso nel vuoto, spesso il loro lasciarsi andare e, dall'altro lato, la noncuranza, gli egoismi e il menefreghismo di alcuni che, incuranti delle direttive e dei corretti comportamenti da attuare e da rispettare, necessari per ridurre la diffusione del virus, continuano imperterriti ad avere atteggiamenti completamente sbagliati, a dir poco irresponsabili, dimenticandosi completamente dello spirito di solidarietà e del senso di responsabilità. Avvilente! È un grido di sofferenza che esce dal profondo dell'animo gridato con forza, ad alta voce, quasi per vincere la stanchezza fisica e lo sconforto interiore, denunciando una certa sensazione di avvilimento e di impotenza di fronte al virus e alle sue varianti, più contagiose e aggressive, ma è soprattutto per denunciare il continuo menefreghismo di tanti, spesso sotto gli occhi di tutti noi e per ricordarci che questa battaglia si potrà, sì, vincere con l'aiuto dei vaccini, combattendola però tutti insieme, ognuno per la propria parte, con fatti concreti e non a parole. (Applausi) . CUCCA (IV-PSI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CUCCA (IV-PSI) .