[normattiva_dump]

Allegato All'articolo 1: al comma 1, le parole: "della Commissione europea 2003/193/CE" sono sostituite dalle seguenti: "2003/193/CE della Commissione,"; al comma 2, nel secondo periodo, dopo la parola: "aiuti" sono inserite le seguenti: "nella misura della loro effettiva fruizione", nel quinto periodo, dopo le parole: "decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546" sono inserite le seguenti: ", e successive modificazioni" e, nel sesto periodo, dopo le parole: "solo nelle ipotesi" è inserita la seguente: "di"; al comma 4, le parole: "della Commissione europea 2003/193/CE" sono sostituite dalle seguenti: "2003/193/CE della Commissione,", le parole: "Trattato CE" dalle seguenti: "Trattato che istituisce la Comunità europea", le parole: "Trattato CEE" dalle seguenti: "Trattato che istituisce la Comunità economica europea" e le parole: "Trattato CECA" dalle seguenti: "Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio"; al comma 5, le parole: "presente recupero" sono sostituite dalle seguenti: "recupero di cui al presente articolo" e dopo le parole: "comunicazione 96/C 68/06" sono inserite le seguenti: "della Commissione,"; al comma 6, le parole: "della Commissione europea 92/C 213/02" sono sostituite dalle seguenti: "92/C 213/02 della Commissione," e dopo le parole: "comunicazione 96/C 68/06" sono inserite le seguenti: "della Commissione,"; al comma 8, dopo la parola: "Commissione" è inserita la seguente: "europea"; al comma 9, dopo le parole: "comma 4" è inserito il segno di interpunzione: "," e le parole: "della Commissione 2003/193/CE" sono sostituite dalle seguenti: "2003/193/CE della Commissione,"; nella rubrica, le parole: "della Commissione 2003/193/CE" sono sostituite dalle seguenti: "2003/193/CE della Commissione,". All'articolo 2, nel comma 1, quarto periodo, le parole: "ed esecuzione" sono sostituite dalle seguenti: "e nell'esecuzione" e dopo le parole: "titolo II, del" sono inserite le seguenti: "codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al". Dopo l'articolo 2, è inserito il seguente: "Art. 2-bis. - (Disposizioni per l'attuazione degli articoli 5, 6 e 9 del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, ratificato ai sensi della legge 6 aprile 2004, n. 101). - 1. L'articolo 19-bis della legge 25 novembre 1971, n. 1096, è sostituito dal seguente: "Art. 19-bis. - 1. Al fine di promuovere la conservazione in situ e l'utilizzazione sostenibile delle risorse fitogenetiche, il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, in attuazione degli impegni previsti dagli articoli 5, 6 e 9 del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche per l'alimentazione e l'agricoltura, ratificato ai sensi della legge 6 aprile 2004, n. 101, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, provvede all'istituzione di un apposito registro nazionale nel quale sono iscritte, su richiesta delle regioni e delle province autonome, di altri enti pubblici, di istituzioni scientifiche, organizzazioni sociali, associazioni e singoli cittadini, previa valutazione dell'effettiva unicità, le `varietà da conservazioné, come definite al comma 2. 2. Si intendono per "varietà da conservazione" le varietà, le popolazioni, gli ecotipi, i cloni e le cultivar di interesse agricolo relativi alle seguenti specie di piante: a) autoctone e non autoctone, mai iscritte in altri registri nazionali, purché integratesi da almeno cinquanta anni negli agroecosistemi locali; b) non più iscritte in alcun registro e minacciate da erosione genetica; c) non più coltivate sul territorio nazionale e conservate presso orti botanici, istituti sperimentali, banche del germoplasma pubbliche o private e centri di ricerca, per le quali sussiste un interesse economico, scientifico, culturale o paesaggistico a favorirne la reintroduzione. 3. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito delle rispettive competenze, tutelano il patrimonio agrario costituito dalle risorse genetiche delle piante di cui al comma 2 e provvedono affinchè le comunità locali che ne hanno curato la conservazione partecipino ai benefici derivanti dalla loro riproduzione, come previsto dalla Convenzione internazionale sulla biodiversità, ratificata ai sensi della legge 14 febbraio 1994, n. 124. 4. L'iscrizione delle varietà da conservazioné nel registro di cui al comma 1 è gratuita ed esentata dall'obbligo di esame ufficiale, anche sulla base di adeguata considerazione dei risultati di valutazioni non ufficiali, delle conoscenze acquisite dagli agricoltori nell'esperienza pratica della coltivazione, della riproduzione e dell'impiego. Ai fini dell'iscrizione è altresì disposta la deroga alle condizioni di omogeneità, stabilità e differenziabilità previste dall'articolo 19. 5. Per quanto non previsto dal presente articolo l'iscrizione delle "varietà da conservazione" nel registro di cui al comma 1 è disciplinata dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065, e dalla legge 20 aprile 1976, n. 195. 6. Ai produttori agricoli, residenti nei luoghi dove le "varietà da conservazione" iscritte nel registro di cui al comma 1 hanno evoluto le loro proprietà caratteristiche o che provvedano al loro recupero e mantenimento, è riconosciuto il diritto alla vendita diretta in ambito locale di modiche quantità di sementi o materiali da propagazione relativi a tali varietà, qualora prodotti nella azienda condotta. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali stabilisce, con proprio decreto, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le modalità per l'esercizio di tale diritto. 7. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali può definire, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, adeguate restrizioni quantitative ed eventuali deroghe ai fini dell'iscrizione nei registri di cui all'articolo 19 nel caso di coltivazione e commercializzazione di sementi di specie e varietà prive di valore intrinseco per la produzione vegetale, ma sviluppate per la coltivazione in condizioni particolari. 8. Sono escluse dal campo di applicazione del presente articolo le varietà geneticamente modificate, come definite dall'articolo 1 del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 212. 9. Per il funzionamento del registro di cui al comma 1, è autorizzata la spesa annua di 30.000 euro a decorrere dall'anno 2007.