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ritenuto che, a giudizio dell'interrogante, qualora i fatti riportati corrispondessero al vero, il comportamento dei poliziotti sarebbe altamente lesivo della libertà di espressione e di manifestazione, oltre a configurarsi come un vero e proprio abuso, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non voglia verificare i fatti descritti e quali disposizioni abbia dato al questore di Roma in merito alla manifestazione di sabato 1° dicembre 2018; se non intenda, qualora gli atteggiamenti intimidatori fossero verificati, dare disposizioni al fine del riconoscimento, e delle conseguenti misure disciplinari, degli agenti di Polizia che presidiavano l'Altare della patria. Atto n. 3-00447 TOFFANIN DE POLI CAUSIN FERRO GALLONE Ai Ministri dell'economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei trasporti e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: il Veneto, e in particolare la provincia di Padova, è attraversato da una fitta rete di corsi d'acqua: dalle più piccole scoline, che drenano le acque in eccesso dalle campagne, alle vie navigabili, che tanta parte hanno avuto nella crescita economica delle città e dei paesi rivieraschi; il territorio di pertinenza è notoriamente e storicamente classificato nei vari strumenti urbanistici vigenti a rischio di gravi alluvioni a seguito di esondazioni o di rotture arginali dei fiumi che lo attraversano; il rischio idraulico, a cui è esposto sempre più frequentemente il territorio, può essere eliminato con il completamento dell'idrovia Padova-Venezia, utilizzandola anche per la laminazione delle piene del sistema Brenta-Bacchiglione; il progetto generale, redatto dal genio civile di Venezia nel 1964, prevedeva un canale lungo 27,575 chilometri e la navigazione di battelli aventi una portata di 1.350 tonnellate, assimilabile, pertanto, alla IV classe di navigazione, avente lo scopo di dotare le realtà industriali padovane di un approdo diretto con il mare attraverso l'uso del porto di Chioggia e Venezia, realizzando un trasporto intermodale che interessava indifferentemente rotaia, gomma e acqua; il progetto è stato parzialmente realizzato con lo scavo del canale fra Padova ed il fiume Brenta e tra il canale Novissimo e la laguna di Venezia, con la costruzione dei ponti sia stradali che ferroviari e con la costruzione della conca di navigazione Romea; a seguito dell'alluvione del 2010, la Regione Veneto ha predisposto uno studio di fattibilità e progetto preliminare del completamento dell'idrovia che funzionerà, in primo luogo, come scolmatore di 350 metri cubi al secondo in caso di piena congiunta dei fiumi Brenta e Bacchiglione; già il decreto n. 277 dell'8 settembre 2011 del dirigente regionale della Difesa del suolo evidenziava la criticità e fragilità di vaste aree del territorio padovano; l'ultimazione dell'idrovia deve avere priorità assoluta su altri interventi sia idraulici, sia infrastrutturali, sparsi sul territorio a maggior tutela delle popolazioni; nel maggio 2018, Terna SpA ha annunciato di aver ritirato anche il secondo progetto per la "Razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova", presentato dopo la bocciatura del primo, nel 2013, da parte del Consiglio di Stato, e attualmente in valutazione presso la commissione tecnica di valutazione di impatto ambientale (Via) del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per apportare miglioramenti all'intervento; i comitati di cittadini e un grande numero di sindaci hanno sempre chiesto l'interramento di tutto l'elettrodotto tra Padova e Mestre da 380 kw, in prossimità delle arginature dell'attuale idrovia Padova-Venezia, che è ancora in attesa di un progetto definitivo e dei fondi, almeno 500 milioni di euro, necessari per completarla, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo intendano coinvolgere il CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per un livello di progettazione più avanzato dell'idrovia, cioè un progetto definitivo, mettendo questa grande opera ai primi posti tra quelle da finanziare; se intendano inserire l'opera dell'idrovia nel documento di programmazione delle opere nazionali straordinarie e strategiche; se intendano cogliere tutte le opportunità di finanziamento che l'Unione europea metterà a disposizione ed eventuali fondi della Banca europea degli investimenti (Bei) per il completamento dell'opera; se intendano avvalersi della collaborazione di enti privati, disposti a finanziare il completamento dell'idrovia e a sostenere il completo interramento, sotto alveo o sotto gli argini, dell'elettrodotto Padova-Mestre. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00445 ERRANI DE PETRIS GRASSO LAFORGIA Al Ministro della salute Premesso che: il Consiglio superiore di sanità (CSS) è un organo di consulenza tecnico scientifica del Ministro della salute che svolge anche una funzione consultiva propositiva; il CSS è composto da 30 membri, non di diritto, esperti nei vari settori della medicina e chirurgia e della sanità pubblica, nominati dal Ministro della salute, e dai componenti di diritto di cui all'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 44, nonché quelli di cui all'articolo 8 del decreto legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233, come modificato dall'articolo 4 della legge 11 gennaio 2018, n. 3; l'attuale CSS è stato nominato con decreto ministeriale dal ministro pro tempore della salute, Lorenzin, in data 1° dicembre 2017 e si è insediato il 20 dicembre 2017 con durata triennale; in data 3 dicembre 2018 il Ministero della salute ha revocato la nomina dei 30 componenti non di diritto del CSS, compiendo in questo modo un atto senza alcun precedente. Nella nota che ha accompagnato la decisione, questa è stata motivata unicamente con ragioni di ricambio e fiducia, legando in tal modo la nomina dei membri del CSS, che come ricordato è un organo consultivo del Ministero, esclusivamente ad un ruolo fiduciario col ministro e non a criteri di scientificità, introducendo la logica dello spoil system in un settore che dovrebbe essere ispirato, al contrario, a criteri oggettivi e relativi al valore tecnico e scientifico; infine, non risulta che il Ministro abbia mai incontrato in questi mesi membri del CSS, rendendo ancora di più incomprensibile questa inattesa decisione; non è la prima volta che si verifica una tensione tra scienziati e Governo, tuttavia ora si è di fronte ad un atto che di fatto, senza alcuna motivazione, mette oggettivamente davanti lo spoil system agli elementi di competenza e valutazione di merito che sono essenziali e che vanno sempre garantiti, si chiede di sapere quali siano le ragioni di merito che hanno portato il Ministro in indirizzo a questa scelta, quali criteri ispireranno le prossime nomine, e se sarà garantita la massima trasparenza rispetto ai criteri oggettivi di scelta. Atto n. 3-00446 ERRANI DE PETRIS Al Ministro della salute Premesso che, che per quanto risulta agli interroganti: