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Disposizioni a tutela degli autori di segnalazioni di condotte illecite nel settore pubblico e privato. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge è volto a dotare il nostro ordinamento di una disciplina legislativa di tutela degli autori delle segnalazioni di condotte illecite nel settore pubblico e in quello privato. La legge 6 novembre 2012, n. 190, ha inserito nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, l'articolo 54- bis prevedendo per la prima volta nel nostro ordinamento una disciplina in materia di segnalazioni di condotte illecite. Il fenomeno, meglio noto con il termine whistleblower , utilizzato nella ormai consolidata disciplina giuridica statunitense, ha ricevuto una specifica attenzione da parte di numerose convenzioni internazionali oltre che da parte dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. La citata norma, emanata nell'ambito di una serie di misure in tema di prevenzione e contrasto ai fenomeni corruttivi nella pubblica amministrazione, seppur oggetto di alcune modifiche successive, presenta alcune lacune che di fatto impediscono la realizzazione di una tutela piena degli autori delle segnalazioni e, conseguentemente, ostacolano l'emersione dei fenomeni di corruzione e di cattiva gestione. Si rende necessario pertanto intervenire in maniera efficace secondo due direttrici principali: da un lato estendendo l'ambito di applicazione al fine di consentire una più efficace azione preventiva e di contrasto e dall'altro definendo il quadro di tutela riservata all'autore della segnalazione. L'autore delle segnalazioni, infatti, deve poter fare affidamento su una protezione effettiva ed efficace che metta al primo posto la tutela della riservatezza dell'identità dello stesso e delle notizie segnalate. È importante altresì che lo stesso sia posto al riparo da eventuali misure discriminatorie o vessatorie da parte del superiore gerarchico o comunque del datore di lavoro e che possa usufruire dell'assistenza necessaria, soprattutto di tipo legale, per tutto il periodo che va dalla segnalazione all'accertamento dei fatti oggetto della segnalazione. Inoltre il testo elaborato ha l'intenzione anche di contribuire ad attivare un cambiamento culturale. Basti pensare che la prima difficoltà incontrata banalmente è stata la traduzione in italiano del termine inglese: ogni termine autonomo collegato alla segnalazione di illeciti rimanda infatti a un modello di pensiero negativo, questo evoca il termine delatore , pur formato da rispettabilissima radice latina, il sicofante ci viene consegnato dalla lingua greca nella peggiore delle accezioni. Così vorremmo che questo disegno di legge aprisse una visione nuova del ruolo delle vedette civiche, consapevoli del fatto che la maggiore tutela che avranno sarà il rispetto e il sostegno dell'opinione pubblica e il loro maggiore successo sarà avere innescato un meccanismo di contagio virtuoso. In particolare, l'articolo 1 individua l'oggetto del disegno di legge, escludendo l'applicazione delle norme ivi contenute ai casi in cui sia sopraggiunta una sentenza di condanna penale passata in giudicato per i reati di calunnia e di diffamazione o un accertamento definitivo della responsabilità civile ai sensi dell'articolo 2043 del codice civile a carico del segnalante. L'articolo 2 specifica l'oggetto delle segnalazioni sia nel settore pubblico che in quello privato. L'articolo 3 elenca i soggetti destinatari della disciplina di tutela distinguendo sulla base della tipologia di lavoro (pubblico o privato) e della categoria contrattuale. Ai fini dell'applicazione della tutela, la norma pone l'accento sulla contestualizzazione dei fatti oggetto delle segnalazioni all'interno dell'amministrazione o dell'azienda di appartenenza del segnalante. Sono ricompresi i casi di distacco e di comando. E sono ricompresi altresì i lavoratori ed i collaboratori di imprese che realizzano opere in favore dell'amministrazione pubblica. L'articolo 4 prevede i parametri per la valutazione delle segnalazioni anonime. L'articolo 5 esclude l'applicabilità delle norme in materia di accesso agli atti amministrativi di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241 alla disciplina in esame. L'articolo 6 descrive le modalità specifiche di presentazione e gestione delle segnalazioni, prevedendo che l'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) adotti linee guida ad hoc , finalizzate, tra l'altro, alla tutela della riservatezza dell'identità del segnalante. L'articolo 7 elenca i soggetti deputati alla ricezione delle segnalazioni. L'articolo 8 prevede la facoltà, per il responsabile delle segnalazioni di cui al precedente articolo, di avvalersi di un gruppo di lavoro dallo stesso diretto. L'articolo 9 prescrive, sia per gli enti pubblici che per le aziende con almeno quindici dipendenti, la nomina di un soggetto responsabile delle segnalazioni, il cui nominativo deve comunicarsi all'ANAC. L'articolo 10 descrive i compiti del responsabile delle segnalazioni, tra cui il dovere di valutare la fondatezza della segnalazione ed inoltrare le informazioni agli organi competenti ed all'ANAC. L'articolo 11 indica le modalità di tutela dell'autore della segnalazione, il quale non può essere in alcun modo sanzionato per motivi legati alla segnalazione. Nel caso in cui venga ingiustamente licenziato per i suddetti motivi, ha diritto alla riassunzione nel posto di lavoro ed al risarcimento del danno subito. L'articolo 12 sancisce la nullità delle clausole contrattuali di fedeltà e riservatezza. L'articolo 13 conferisce all'ANAC poteri ispettivi, di accertamento, e di sanzione. L'articolo 14 stabilisce le sanzioni amministrative pecuniarie applicabili nei confronti dell'ente o dell'azienda in caso di inosservanza degli obblighi di cui alla presente legge. L'articolo 15 istituisce presso l'ANAC un Fondo per la tutela e l’assistenza degli autori delle segnalazioni. Detto Fondo è costituto dalle somme ricavate dalla inflizione delle sanzioni amministrative di cui al precedente articolo e di cui agli articoli 165, quarto comma, e 322- quater del codice penale L'articolo 16 istituisce, presso l'ANAC, l'Ufficio centrale delle segnalazioni per la gestione delle segnalazioni e del Fondo di cui all'articolo 15. L'articolo 17 prevede disposizioni di coordinamento con la presente legge, abrogando l'articolo 54- bis , decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 ed apportando modificazioni agli articoli 165, quarto comma, e 322- quater , del codice penale.. 1 (Oggetto) 1 Fuori dai casi di reati di calunnia o diffamazione e fuori dai casi di responsabilità di cui all’articolo 2043 del codice civile, accertati con sentenza definitiva, è prevista una specifica tutela per gli autori di segnalazioni aventi ad oggetto le condotte di cui alla presente legge. 2 (Oggetto delle segnalazioni) 1 Ai fini dell'applicazione del sistema di tutela di cui all'articolo 1, le segnalazioni devono riguardare condotte illecite nei confronti dell'interesse pubblico o dell'attività aziendale, nonché violazioni in materia di abusi di mercato e servizi di investimento. 3 (Soggetti) 1