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Il giudice onorario di pace inserito nell'ufficio per il processo coordina in ausilio al giudice professionale gli stagisti e i tirocinanti vigilando sulle attività assegnate agli stessi di redazione di bozze di sentenze e di tutti gli atti preparatori all'attività utili all'esercizio della funzione giurisdizionale professionale e onoraria compresi i provvedimenti di liquidazione degli ausiliari. 11-ter. I limiti di cui ai commi 11 e 12 non si applicano alle funzioni esercitate dai giudici onorari di pace già in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione »; f al comma 12, le parole: « giudice onorario di pace » sono sostituite dalle seguenti: « al giudice onorario di pace nominato successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione »; g il comma 13 è sostituito dal seguente: « 13. Il giudice onorario di pace svolge le attività delegate nel settore civile ed esercita la giurisdizione onoraria attribuitagli in via autonoma anche alla luce dei criteri generali definiti all'esito delle riunioni di cui all'articolo 22. Il Consiglio superiore della magistratura vigila affinché il giudice onorario di pace sia informato e partecipi alle riunioni di cui al citato articolo 22 »; h i commi 14 e 15 sono abrogati. 6 1 All'articolo 11 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, alinea, dopo le parole: « Ai giudici onorari di pace che sono inseriti nell'ufficio per il processo » sono inserite le seguenti: « e nominati successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione »; b il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. Qualora l'inserimento nell'ufficio per il processo con attribuzioni autonome concorra con le attività di cui al comma 10 dell'articolo 10, il numero dei procedimenti civili e penali assegnati a ciascun giudice onorario di pace, compresi quelli già in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione ed entrati su base volontaria nell'Ufficio per il processo, non può essere superiore ad un terzo del numero medio nazionale, rilevato distintamente per il settore civile e per quello penale, dei procedimenti pendenti per ciascun giudice professionale del tribunale »; c al comma 6, l'alinea è sostituito dal seguente: « Non possono essere assegnati, a norma del comma 1, ai giudici onorari di pace nominati successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione: »; d al comma 6, lettera b) , il numero 1) è abrogato. 7 1 Dopo l'articolo 11 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, è inserito il seguente: « Art. 11- bis . – (Ambito di applicazione) . Ai giudici onorari in servizio alla data di entrata in vigore della presente disposizione non si applicano i limiti di cui all'articolo 12 ». 8 1 All'articolo 12, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, dopo le parole: « Ai giudici onorari di pace » sono inserite le seguenti: « nominati successivamente alla data di entrata in vigore della presente disposizione ». 9 1 All'articolo 14, comma 3, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, le parole: « In ogni caso, un'ulteriore applicazione del medesimo giudice onorario di pace non può essere disposta se non siano decorsi due anni dalla fine del periodo precedente » sono sostituite dalle seguenti: « Un'ulteriore applicazione può essere rinnovata per uguali periodi di un anno ». 10 1 All'articolo 16 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, lettera b) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « comma 3, lettere b) , c) e d), e in caso di assenza anche temporanea di un vice procuratore onorario o nell'eventualità di dover assicurare la presenza della pubblica accusa in molteplici udienze, possono essere delegate le competenze di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a) , prevalentemente nei procedimenti di competenza del giudice di pace »; b dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: « 3-bis. Completato il primo anno in servizio presso l'ufficio di collaborazione del procuratore della Repubblica e sino alla fine del primo quadriennio, i vice procuratori onorari di nuova nomina possono esercitare, senza limiti, le competenze di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a), nei procedimenti di competenza del giudice di pace, nonché affiancare i sostituti e i vice procuratori onorari in servizio nelle udienze agli stessi assegnate. 3-ter. Nel secondo quadriennio, ai vice procuratori onorari di nuova nomina, in aggiunta alle incombenze individuate al comma 3- bis , possono essere assegnate le competenze di cui all'articolo 17, comma 1, lettera b), nonché le competenze di cui all'articolo 17, comma 3, lettera a), nei procedimenti di competenza del giudice monocratico, purché il carico di lavoro sia sostenibile ed esigibile ». 11 1 All'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, dopo la lettera c) è aggiunta, in fine, la seguente: « c-bis) nelle udienze civili nelle quali è obbligatoria la partecipazione del pubblico ministero ». 12 1 All'articolo 18 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, il comma 9 è sostituito dal seguente: « 9. Il Consiglio superiore della magistratura, acquisito il giudizio di cui al comma 7, delibera sulla domanda di conferma e, in caso di parere negativo del capo dell'ufficio, previa audizione obbligatoria del magistrato onorario ». 13 1 Dopo il capo V è inserito il seguente: « Capo V- bis . DEI TRASFERIMENTI AD ALTRO UFFICIO Art. 18- bis . – (Traferimenti) – 1 . I giudici onorari di pace e i vice procuratori onorari possono chiedere il trasferimento presso altri uffici del giudice di pace, del tribunale o della procura della Repubblica che presentino vacanze in organico. Le domande di trasferimento hanno la priorità sulle domande di ammissione al tirocinio e sulle nuove nomine. 2 . Il trasferimento del magistrato onorario ad altro ufficio giudiziario può essere disposto d'ufficio per esigenze organizzative oggettive dei tribunali, degli uffici del giudice di pace e delle procure della Repubblica, che non siano altrimenti sopperibili, secondo i criteri e le modalità previste dal Consiglio superiore della magistratura. 3 . Il trasferimento è disposto con deliberazione del Consiglio superiore della magistratura e con decreto ministeriale di conferma di assegnazione al nuovo ufficio ». 14 1 All'articolo 21 del decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « avuto riguardo alle peculiarità dimensionali dei vari uffici, ai compiti che effettivamente vengono attribuiti al magistrato onorario, nonché alle eventuali limitazioni temporali di utilizzo dello stesso magistrato previste dalla legge »; b al comma 3, sono aggiunte, in fine le seguenti parole: