[ddlpres]

D'altra parte, qualora si attuasse l'autonomia differenziata, lo Stato, divenuto una « bad company », non avrebbe più le risorse economiche necessarie per dare attuazione all'articolo 119 della Costituzione, nella parte in cui la norma costituzionale prevede l'istituzione di un « Fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante » in attuazione del principio di solidarietà. La stessa norma ora menzionata stabilisce altresì che i comuni, le province, le città metropolitane e le regioni debbano poter finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite ed anche che lo Stato debba poter destinare risorse aggiuntive in favore di determinati enti locali e regioni, per promuovervi lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale e favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona. Lo squilibrio territoriale, già oggi nei fatti esistente, verrebbe inevitabilmente accentuato ed istituzionalizzato dalla attuazione legislativa della autonomia differenziata che costringerebbe la Repubblica ad abdicare al proprio compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona e la partecipazione dei lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese, secondo il fondamentale disposto dell'articolo 3, secondo comma, della Costituzione. Il disegno di legge costituzionale che qui si illustra intende ripristinare il giusto equilibrio nel riparto di potestà legislative tra lo Stato e le regioni, nel quadro delineato dai princìpi fondamentali della Costituzione, che tutelano il prioritario interesse dei cittadini italiani e della Repubblica. Il disegno di legge costituzionale riscrive l'articolo 116 della Costituzione, preservando al contempo le autonomie speciali già esistenti che trovano fondamento in specifiche condizioni geografiche, storiche o culturali e abrogando il terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione, poiché tale norma mette a rischio non solo l'unità della Repubblica, ma soprattutto annulla la potestà legislativa unitaria dello Stato, frantumando in 20 parti il principio di eguaglianza dinanzi alla legge, e quindi anche la parità dei diritti dei cittadini italiani nella Repubblica.. 1 1 L'articolo 116 della Costituzione è sostituito dal seguente: « Art. 116. – Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale. La regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle province autonome di Trento e di Bolzano ».