[massime]

Regione umbria - Salute e ambiente - Tutela - Esposizione ai campi elettromagnetici a) giustificazione degli impianti produttori delle emissioni elettromagnetiche b) piani di risanamento degli impianti e valutazione di impatto ambientale - Prospettato contrasto con il principio di ragionevolezza e indebito esercizio di potestà legislativa da parte della regione umbria - Ricorso del presidente del consiglio dei ministri - Intervenuta modifica costituzionale del giudizio di legittimità promosso in via principale - Improcedibilità del ricorso.. È improcedibile il ricorso diretto proposto dal Presidente del Consiglio dei ministri avverso gli artt. 2, comma 1, 5, comma 1, lettera c), e 12, comma 1, della legge della Regione Umbria riapprovata il 30 luglio 2001, recante disciplina dei poteri regionali con riguardo agli impianti che producono emissioni elettromagnetiche, disciplina impugnata in quanto ritenuta in contrasto con il principio di ragionevolezza e per indebito esercizio di potestà legislativa in una materia che sarebbe sottratta alla competenza regionale in quanto riservata alla competenza dello Stato. L'improcedibilità, infatti, s'impone a seguito della intervenuta integrale sostituzione dell'art. 127 della Costituzione - operata con l'art. 8 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 - e della conseguente soppressione della fase del controllo preventivo sulle leggi regionali deliberate ma non ancora promulgate, mentre resta salva - dopo la modifica costituzionale - la facoltà del Governo di promuovere nei confronti della legge regionale, una volta promulgata e pubblicata, questione di legittimità costituzionale nei termini previsti dal nuovo testo del medesimo art. 127 e, se del caso, alla luce anche dei nuovi parametri del Titolo V introdotti con la menzionata legge costituzionale n. 3 del 2001. - V., analogamente, sentenza n. 17/2002 e ordinanza n. 65/2002.