[massime]

Processo penale - Modifica all’imputazione o nuova contestazione - Limitazione dei casi di trasmissione degli atti al pubblico ministero - Impossibilità conseguente di accesso ai riti alternativi e, in particolare, al giudizio abbreviato - Prospettata violazione del diritto di difesa e del principio di ragionevolezza - Questione di carattere ipotetico - Manifesta inammissibilità.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 521-bis del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione, nella parte in cui non prevede la trasmissione degli atti al pubblico ministero in tutte le ipotesi in cui, a seguito della modifica dell'imputazione o della contestazione di un reato concorrente in relazione a fatti che già risultavano dagli atti di indagine, il reato è attribuito alla cognizione del tribunale in composizione collegiale anziché monocratica. Infatti il rimettente dà atto che l'imputato non ha presentato alcuna richiesta di giudizio abbreviato, mentre il rito alternativo in esame dipende dalla iniziativa della parte, sicché difetta il necessario requisito della pregiudizialità della questione rispetto alla definizione del giudizio 'a quo'.