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l'edizione salernitana del quotidiano "Il Mattino" del 10 dicembre 2018 riferisce che l'incendio al provveditorato degli studi di Salerno del 2 dicembre potrebbe trattarsi non di un atto vandalico ma di un vero e proprio raid allo scopo di distruggere i diplomi destinati agli insegnanti di sostegno; il rogo doloso si è propagato in tre punti principali, mandando in fumo i faldoni in cui erano conservati i documenti nell'archivio; l'inchiesta è della Procura di Napoli, e, stando alle ipotesi dei pubblici ministeri, ci sarebbero anche alcuni insegnanti attualmente in servizio che hanno consegnato documenti falsi e hanno ottenuto un posto in graduatoria grazie a diplomi non in regola, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questi gravi fatti e se intenda avviare i suoi poteri ispettivi per fare piena luce sull'accaduto. Atto n. 4-00998 RONZULLI Al Ministro dell'interno Premesso che: la sera di venerdì 7 dicembre 2018 nel locale "Lanterna azzurra" di Corinaldo (Ancona), che ospitava un concerto, sono morti 5 ragazzi e una donna, e si sono avute decine di feriti, alcuni molto gravi, a seguito di una calca causata da un allarme derivante dall'uso improprio di spray urticante, dal conseguente assembramento su un ponticello strutturalmente inadeguato, posto al di fuori dell'uscita di sicurezza del locale, la cui balaustra ha ceduto facendo cadere centinaia di ragazzi uno sull'altro; il locale adibito all'evento, anziché ospitare 469 persone quale capienza massima prevista dalla sala, aveva venduto circa 680 biglietti e ne aveva staccati circa 500. Oltre ai biglietti venduti erano presenti anche coloro che avevano prenotato un tavolo con una drink card . Questo sembra essere il principale dei problemi, oltre a un ritardo di oltre due ore nell'inizio dell'evento, assieme alla presenza di uscite di sicurezza e vie di fuga inadeguate, posto che, anche in presenza di un qualsiasi altro allarme (incendio, terremoto), comunque, l'eccesso di persone presenti non avrebbe consentito un'evacuazione sicura dai locali; si pone, inoltre, il problema dell'uso improprio dello spray urticante, utilizzato con fini di furto. Va quindi individuato un dispositivo che tuteli gli utenti e i gestori dei locali dai malintenzionati, siano essi ladri o spacciatori. Lo spray rappresenta, però, anche una delle poche soluzioni di difesa per ragazze e donne in caso di aggressioni di malintenzionati. Quindi è sufficiente prevedere che venga lasciato al guardaroba del locale; per gli stadi si è risolto il problema dei malintenzionati attraverso i biglietti nominativi e attraverso il cosiddetto Daspo; va ricordato che lo scorso anno a Torino si registrarono 1.527 feriti dopo un allarme che causò fughe da panico di persone in una piazza San Carlo piena oltre misura per la finale della Champions league Juventus-Real Madrid; esiste già un complesso di norme, le più recenti adottate dal Ministero dell'interno a chiarimento delle misure di sicurezza, proprio a seguito di quei tragici eventi dello scorso anno (circolare 7 giugno 2017 n. 555/OP/0001991/2017/1) ed esiste un protocollo di intesa coi gestori dei locali; ad avviso degli operatori di settore, riuniti nell'Asso intrattenimento di Confindustria, vi sono gravi lacune e oggettive carenze nella vigente normativa in materia di pubblici spettacoli, caratterizzata da una miriade di norme, ma sprovvista di un'univoca disciplina che possa individuare e definire in modo chiaro i confini dell'attività di pubblico spettacolo ed i requisiti di professionalità richiesti agli imprenditori operanti in questo particolare settore, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non voglia intervenire in modo deciso per stabilire disposizioni che prevedano la definizione di un "responsabile pubblico dell'evento", indicato dal prefetto per ogni evento che si tiene nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, che ospiti più di 200 persone, cui deve spettare la responsabilità di controllare e il potere di inibire, per la durata dell'evento, l'ingresso in luoghi pubblici o aperti al pubblico oltre il numero previsto per la capienza consentita, verificando che siano stati attivati tutti i meccanismi di safety ; se intenda prevedere che i responsabili dell'organizzazione di qualsiasi evento aperto al pubblico, che ospiti più di 200 persone, facciano preciso riferimento al "responsabile pubblico dell'evento", indicato dal prefetto; se intenda prevedere per ogni evento aperto al pubblico, che ospiti almeno 200 persone, l'emissione di biglietti elettronici nominativi, numerati progressivamente, cui devono essere aggiunti i biglietti elettronici delle cosiddette drink card , da conteggiare nel numero massimo delle capienze di qualsiasi locale aperto al pubblico. Biglietti nominativi necessari anche per tenere sotto controllo i malintenzionati (ladri e spacciatori) ed adottare nei loro confronti misure di divieto di accedere alle discoteche o locali pubblici sul modello del Daspo. Prevedere, infine, la rimborsabilità del biglietto, su richiesta dell'utente, ove l'evento tardi oltre la mezz'ora; se intenda prevedere disposizioni per consentire, pur nel rispetto della privacy , i controlli degli oggetti personali all'ingresso dei locali o degli eventi pubblici da parte degli addetti alla sicurezza dei locali o degli eventi pubblici, modificando in tal senso il protocollo del 2016, nel rispetto dell'articolo 187 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto n. 773 del 1931, e alla luce delle disposizioni del recente "decreto sicurezza" di cui al decreto-legge n. 113 del 2018, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 132 del 2018; se intenda prevedere quindi la definizione di una disciplina uniforme, efficace e di immediata applicazione, idonea a definire l'ambito dell'attività di pubblico spettacolo che, stanti gli importanti interessi coinvolti, non può essere relegata all'improvvisazione, ma richiede imprenditori qualificati che ben potrebbero essere riuniti e rappresentati in un apposito albo professionale nazionale. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali): 3-00462 della senatrice Bottici ed altri, sulla chiusura della discarica di rifiuti speciali tra i comuni di Montignoso (Massa e Carrara) e Pietrasanta (Lucca).