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anche se è vero che poi darete il reddito di cittadinanza avendo un decimo dei soldi necessari nel frattempo si perdono posti di lavoro e, senza il lavoro, non si produce e non c'è il denaro per realizzare nessuna delle iniziative che si vorrebbero fare. La realtà della giustizia di oggi è fatta di tanti aspetti di cui non abbiamo sentito parlare. Penso, ad esempio, alla questione dei minori, sia di quelli fuori famiglia sia dei figli di coppie separate o divorziate. La questione non è stata toccata e addirittura avete chiesto di modificare la nostra risoluzione nella parte in cui si chiede di affrontare il problema, introducendo la formula «a valutare la necessità di». Secondo voi non esistono problemi con i minori fuori famiglia; non esistono problemi di minori di coppie sposate, che magari hanno responso sul loro affidamento e sulla loro situazione dopo anni. Ricordo che un minore si evolve rapidamente e dopo un po' non è più minore. Ci sono minori affidati a istituti la cui efficacia è spesso dubbia, che vivono praticamente per tutti i loro primi diciotto anni in situazioni provvisorie, senza che vengano rispettate le procedure. E poi ci dite che forse valutate l'opportunità di occuparvi di quel problema. C'è poi il problema della geografia giudiziaria, che ha fatto bene ad affrontare. Vediamo di arrivare ai fatti perché ormai avete fatto otto mesi completi di Governo. Non è che governerete per cent'anni in questa legislatura. C'è chi parla di tempi lunghi, ma di solito non porta molto bene parlare di tempi lunghi. C'è il problema dell'edilizia giudiziaria e anche su questo servono i fatti: con tutte le leggi sul raddoppio, quadruplicazione e decuplicazione della pena, dovrete triplicare come minimo l'edilizia giudiziaria. Bisogna farlo perché è paradossale che ci siano detenuti in carcere per avere violato la legge (a volte sono solo in carcere in attesa di processo) e che si trovano in carceri contro la legge, tant'è vero che poi lo Stato italiano viene condannato e devono pagare tutti i contribuenti per queste gravissime carenze. Ci sono tanti problemi che affrontano i cittadini; ad esempio è stata anche citata da un senatore della maggioranza la questione dell'amministratore di sostegno, una ottima legge approvata in quest'Aula con l'intento di semplificare tutto e invece, (per la sua applicazione sbagliata ho anche presentato un'interrogazione) per avere un sostegno che dovrebbe essere rapidissimo, quasi automatico fatti salvi i dovuti accertamenti, si aspettano molti mesi, anni e a volte molti rinunciano. Anche in questo caso ci sono aziende che chiudono perché non si riesce ad avere un amministratore di sostegno per una persona che non è in grado di esercitare le sue funzioni. Questi sono i veri problemi; non sono quelli della giustizia spettacolo, di fare comunicazione. Per carità, fate comunicazione, siete molto bravi, ma bisognerebbe anche avere qualcosa di concreto da comunicare. Il Ministro ha parlato di confronto costruttivo con le opposizioni. Sul cosiddetto provvedimento spazza corrotti (in realtà spazza giustizia), sia le opposizioni sia la maggioranza in Senato non hanno potuto modificare nulla e questo è stato anche fatto capire poco fa in un intervento. Su altri provvedimenti, come quello sulla legittima difesa, l'opposizione è stata ignorata, come pure è accaduto per gli emendamenti di buon senso di Forza Italia, che pure poi ha votato il provvedimento. Sulla class action già sappiamo che non ci sarà alcuna possibilità di intervento in Senato, né da parte della di maggioranza né dell'opposizione; in generale non è mai stato approvato un emendamento di Forza Italia in Commissione giustizia e nessun provvedimento da noi richiesto è stato calendarizzato. Signor Ministro, si è soffermato sulla questione del fallimento, un tema molto importante, e ha fatto considerazioni giustissime, dicendo che bisogna evitare che il fallimento diventi uno stigma, una maledizione, e che bisogna valorizzare quello che c'è nella società. Va bene, però avete allo studio un provvedimento che riguarda le società in difficoltà e poi eventualmente in fallimento, in cui viene inventato un meccanismo inquietante, cioè l'allerta per le società in difficoltà, con l'obbligo per il collegio sindacale di denunciare la difficoltà delle aziende. Si tratta praticamente di un fallimento anticipato delle aziende, perché quale banca presterà più un euro a un'azienda segnalata come in difficoltà? (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Nessuna banca, perché a sua volta il funzionario rischierà qualcosa. L'Agenzia delle entrate viene anche coinvolta, per cui se un poveretto è in ritardo con un pagamento dell'IVA, magari perché la pubblica amministrazione non gli paga i crediti che ha, questa persona viene segnalata, le banche gli chiudono tutti i fidi e tutte le linee bancarie e questi fallisce. Sono cose terribili, disastrose. Il punto è che la giustizia (e il governare in generale) è un lavoro molto difficile, molto più difficile che fare dei video, anche musicali. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Signor Ministro, ci risparmi almeno le musiche e compia atti concreti per portare a questo Paese giustizia, di cui ha fame e sete (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . PRESIDENTE. Senatore Malan, mi dice qual è l'intenzione di voto del Gruppo Forza Italia? MALAN (FI-BP) . Signor Presidente, il Gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente voterà a favore della proposta di risoluzione n. 3 e contro quella della maggioranza. Sulle altre ci esprimeremo votazione per votazione. URRARO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. URRARO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio il Ministro per la puntuale relazione sull'amministrazione della giustizia. La legislatura è iniziata da pochi mesi ed è chiaro l'intento riformatore che il Dicastero ha impresso nella sua azione di Governo. Come è noto, il contratto del Governo del cambiamento lancia uno sguardo complessivo al sistema giustizia, con una prospettiva che abbraccia un periodo ampio, cadenzato da una serie di innovazioni e di riforme, la cui iniziativa è equamente suddivisa tra Esecutivo e Parlamento. L'azione del Ministero che lei, signor Ministro, rappresenta abbraccia tematiche di così ampio rilievo, sia a livello costituzionale che di tutela dell'individuo, sia come persona sia come soggetto inserito in una comunità, che non può essere valutata negativamente, come abbiamo sentito in quest'Aula, se non dopo il decorso di un lasso di tempio più ampio per verificarne l'azione. Fino ad ora il Ministero e la Commissione giustizia hanno esaminato e approvato in via definitiva provvedimenti fondamentali per il sistema giustizia. Inizierei con un plauso in relazione alle ultime novità inserite in legge di bilancio: gli interventi proposti nel settore giustizia mirano nel complesso al miglioramento dell'efficienza dell'amministrazione giudiziaria e riguardano essenzialmente il personale, perseguendo l'obiettivo della copertura e dell'ampliamento delle piante organiche, nonché della riqualificazione del personale stesso in servizio.