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Conversione in legge del decreto-legge 23 novembre 2022, n. 179, recante misure urgenti in materia di accise sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi meteorologici. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge è volto alla conversione in legge del decreto-legge 23 novembre 2022, n. 179, recante misure urgenti in materia di accise sui carburanti e di sostegno agli enti territoriali e ai territori delle Marche colpiti da eccezionali eventi meteorologici. Articolo 1. – (Disposizioni in materia di accisa su alcuni carburanti) Con l'articolo in illustrazione si provvede a modificare l'articolo 2 del decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, al fine di rideterminare, limitatamente al periodo dal 1° dicembre al 31 dicembre 2022, le aliquote di accisa sulla benzina, sul gasolio e sui gas di petrolio liquefatti (GPL), impiegati come carburanti. Le aliquote di accisa sui citati prodotti energetici, usati come carburanti, erano state di recente rideterminate, per il periodo dal 19 novembre al 31 dicembre 2022, dal predetto articolo 2 del decreto-legge n. 176 del 2022 nelle misure previste dal medesimo articolo. In tale contesto con il comma 1, lettera a) , dell'articolo in illustrazione si dispone la variazione in aumento delle aliquote di accisa sulla benzina, sul gasolio e sui GPL impiegati come carburanti per il periodo dal 1° al 31 dicembre 2022. Con la successiva lettera b) si provvede a coordinare quanto stabilito dal citato articolo 2, comma 2, del decreto-legge n. 176 del 2022 con la previsione, a decorrere dal 1° dicembre 2022, dell'aumento dell'aliquota di accisa sul gasolio usato come carburante di cui al menzionato comma 1, lettera a) , numero 2), dell'articolo in illustrazione. In particolare, si stabilisce che, nel periodo dal 1° al 31 dicembre 2022, debba trovare applicazione, al cosiddetto « gasolio commerciale » usato come carburante dai soggetti contemplati dall'articolo 24- ter del testo unico delle accise, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, l'aliquota di accisa di cui al numero 4-bis della Tabella A allegata al medesimo testo unico, in quanto maggiormente favorevole rispetto a quella stabilita dal predetto comma 1, lettera a), numero 2), dell'articolo in illustrazione. Con la lettera c) viene stabilito che gli esercenti i depositi commerciali di prodotti energetici assoggettati ad accisa e gli esercenti gli impianti di distribuzione stradale di carburanti debbano trasmettere all'Agenzia delle dogane e dei monopoli , entro il 12 dicembre 2022, i dati relativi ai quantitativi, giacenti nei propri impianti alla data del 30 novembre 2022, dei prodotti (benzina, gasolio e GPL destinati all'impiego come carburanti) per i quali il comma 1, lettera a) , numeri 1), 2) e 3) dell'articolo in illustrazione stabilisce la rideterminazione delle relative aliquote di accisa. Gli stessi esercenti dovranno comunicare, entro il 12 gennaio 2023, alla predetta Agenzia i quantitativi dei suddetti prodotti giacenti negli impianti alla data del 31 dicembre 2022, vale a dire alla scadenza dell'applicazione delle aliquote di accisa così come rideterminate dal comma 1, lettera a) , numeri 1), 2) e 3) per il periodo dal 1° al 31 dicembre 2022. Con la lettera d) si provvede infine a coordinare il contenuto del comma 4 del citato articolo 2 del decreto-legge n. 176 del 2022 con le modifiche da ultimo illustrate. Articolo 2. – (Misure di sostegno per fronteggiare i costi dell'energia) Il comma 1 incrementa, per l'anno 2022, il contributo straordinario di cui all'articolo 27, comma 2, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34 – già incrementato dall'articolo 40, comma 3, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, dall'articolo 16, comma 1, del decreto legge 9 agosto 2022 n.115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142 e dall'articolo 5, comma 1, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 novembre 2022, n. 175 – al fine di attribuire ulteriori risorse, in favore di comuni, province e città metropolitane per fronteggiare le maggiori spese derivanti dagli aumenti dei prezzi di gas ed energia, per un ammontare pari a 130 milioni di euro in favore dei comuni e per 20 milioni di euro in favore delle città metropolitane e delle province. Il riparto è effettuato con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da adottare entro il 10 dicembre 2022, in relazione alla spesa per utenze di energia elettrica e gas. Il comma 2 è finalizzato a fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici in relazione all'erogazione di servizi di trasporto pubblico locale e regionale di passeggeri su strada, lacuale, marittimo e ferroviario, sottoposto a obbligo di servizio pubblico, prevedendo un rifinanziamento di 320 milioni di euro del fondo istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2022, n. 142, per il riconoscimento di un contributo per gli incrementi di costo, al netto dell'IVA, sostenuti nel secondo quadrimestre 2022 rispetto all'analogo periodo del 2021, per l'acquisto dell'energia elettrica e del carburante per l'alimentazione dei mezzi di trasporto destinati al trasporto pubblico locale e regionale su strada, lacuale, marittimo o ferroviario. Il comma 3 prevede che i criteri di riparto delle risorse tra gli enti territoriali competenti per i servizi di trasporto pubblico e regionali interessati e le modalità per il riconoscimento, da parte dell'ente concedente ovvero affidante il servizio di trasporto pubblico, del contributo alle imprese beneficiarie, siano definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. Il comma 4 al fine di permettere il contenimento delle conseguenze derivanti agli utenti finali dagli aumenti dei prezzi nel settore del gas naturale, è autorizzata la spesa di 350 milioni di euro per l'anno 2022. L'importo di cui al primo periodo è trasferito entro il 31 dicembre alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA). Il comma 5 autorizza per l'anno 2022 a favore dell'ANAS S.p.