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vari Paesi hanno attuato campagne salutari per risolvere il problema, con l'esempio della first lady americana, Michelle Obama, che nel 2010 organizzò la campagna "Let's move" che mira di abbassare fino a soli 5 per cento l'obesità infantile entro il 2030, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo abbiano intenzione di attivarsi al fine di riformulare l'attuale piano scolastico per dare più importanza all'aspetto dello sviluppo fisico nello studente e modificare gli attuali menu offerti dalle mense scolastiche secondo gli recenti studi per un miglioramento della salute degli studenti; se non ritengano opportuno intensificare le attività sportive all'interno dei corsi di studio del sistema scolastico. Atto n. 4-05577 GARAVINI Ai Ministri dello sviluppo economico e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: le camere di commercio italiane all'estero rappresentano una rete di notevole rilievo e di obiettivo interesse per l'Italia, in virtù della loro estesa e ramificata presenza e della comprovata capacità di favorire la diffusione dei prodotti italiani e delle attività nel mercato globale; esse sono realtà associative costituite in base al diritto locale, soggette, tuttavia, al riconoscimento dello Stato italiano ai fini dei contributi che l'amministrazione può riconoscere per il sostegno delle spese generali e per la partecipazione a progetti di promozione dell'internazionalizzazione del sistema Italia; tale riconoscimento avviene in base alla legge 1° luglio 1970, n. 518, recante "riordinamento delle camere di commercio italiane all'estero", contenente una serie di parametri da rispettare per l'ottenimento del riconoscimento previsto; tra i parametri, precisati dalla Direzione generale per le politiche di internazionalizzazione e di promozione degli scambi del Ministero dello sviluppo economico, vi sono gli indicatori per valutare che le associazioni camerali, alla luce delle loro regole statutarie, siano libere ed elettive, e consentano, in particolare, di verificare "che dallo Statuto emerga l'apertura dell'aspirante Camera all'adesione di nuovi soci e/o che non vi siano preclusioni in tal senso"; tale presupposto non sembra essere di fatto rispettato dalla Maltese-Italian chamber of commerce, operante a Malta, che in qualche caso ha respinto la richiesta di adesione di alcuni soggetti senza fornirne alcuna motivazione, come sarebbe tenuta a fare, a tutela degli interessi legittimi degli operatori che richiedano l'affiliazione; questo è accaduto, ad esempio, nel caso della richiesta di iscrizione avanzata dal MACTT educational group che, a distanza di diversi mesi dall'istanza presentata, ha ricevuto comunicazione che il consiglio direttivo della Maltese-Italian chamber of commerce l'aveva respinta, senza fornire tuttavia alcuna motivazione della decisione, si chiede di sapere quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere affinché la Maltese-Italian chamber of commerce di Malta conformi la sua attività alle prescrizioni di cui alla legge n. 518 del 1970, eventualmente anche attivandosi al fine di correggere decisioni e atti che risultino non in linea con le indicazioni in essa contenute. Atto n. 4-05578 LANIECE Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute Premesso che a quanto risulta all'interrogante con delibera n. 5 del Consiglio nazionale dell'A.I.D.O., del 12-13 dicembre 2020, l'A.I.D.O. Valle d'Aosta è stata commissariata; considerato che: il Consiglio regionale A.I.D.O. Valle d'Aosta è stato costituito fin dal 1975 senza avere gruppi comunali, per le caratteristiche territoriali che contraddistinguono la Regione autonoma Valle d'Aosta dalle altre Regioni; l'art. 5, punto 1, dello statuto A.I.D.O. stabilisce che l'associazione si articola in A.I.D.O. nazionale; A.I.D.O. regionali, sezioni provinciali, gruppi comunali; l'articolazione delle strutture in ambito regionale è decisa dai singoli Consigli regionali in funzione della legislazione regionale, della situazione locale e dell'organizzazione socio-sanitaria in vigore, al fine di raggiungere nell'ambito della Regione il risultato operativo ottimale per l'associazione, anche prevedendo la costituzione di sezioni pluricomunali, comprensoriali o territoriali e la costituzione di gruppi intercomunali o rionali; l'art. 28, punto 2, dello statuto, rubricato "Autonomie regionali", ribadisce l'attribuzione del potere organizzativo su base regionale, così come disegnato dall'art. 5, il quale dispone che i Consigli regionali definiscono l'organizzazione associativa nel territorio di competenza in funzione della legislazione regionale, dell'organizzazione socio-sanitaria della Regione e delle situazioni locali; gli assetti organizzativi dell'A.I.D.O. a livello regionale, così come stabilito dai citati articoli, competono ai Consigli regionali e i Consigli regionali devono esercitare l'autonomia organizzativa di cui sono attributari, dotando l'ambito associativo regionale di strutture organizzative capaci di raccordarsi in modo efficace ed efficiente con la legislazione regionale, l'organizzazione socio-sanitaria e le condizioni territoriali della regione di riferimento; tenuto conto, inoltre, che: la Regione autonoma Valle d'Aosta ha una popolazione di circa 130.000 abitanti, distribuita in 74 comuni e in base alla legge regionale n. 5 del 2000, il servizio socio-sanitario regionale della Valle d'Aosta viene erogato da un'unica unità sanitaria locale, coincidente con l'ambito territoriale della Regione: si tratta dell'Azienda unità sanitaria locale della Valle d'Aosta; in Valle d'Aosta, regione che ha un contesto ordinamentale che rappresenta un unicum in Italia, senza province, ma con il solo il capoluogo di Aosta, l'A.I.D.O. sezione regionale, sin dalla sua costituzione, ha esercitato il proprio potere organizzativo garantendo la rappresentanza all'interno del Consiglio regionale di referenti delle tre aree territoriali: Bassa Valle, Media Valle ed Alta Valle; tenuto conto, infine, che: il Consiglio regionale dell'A.I.D.O. Valle d'Aosta esercita un ruolo di continua e capillare interlocuzione, nonché di fattiva e costante collaborazione, nei confronti sia delle Istituzioni regionali e comunali, sia del mondo medico e, più in generale, sanitario, è apprezzato ed ha dato risultati ampiamente positivi; i dati recenti relativi all'A.I.D.O. Valle d'Aosta in termini di donazioni, di adesioni all'associazione, di percentuale pari a zero di opposizioni, testimoniano il prezioso lavoro dei volontari svolto su tutto il territorio; dai dati emerge che la Valle d'Aosta ha i migliori dati rispetto al numero della popolazione; commissariare una regione con tali risultati è un atto, a parere dell'interrogante, sconcertante, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali atti intendano adottare per impedire il commissariamento dell'A.I.D.O. Valle d'Aosta. Atto n. 4-05579 DE VECCHIS MARIN PITTONI RUFA FUSCO Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dello sviluppo economico Premesso che: Blasetti S.p. A. e Pigna Envelopes S.p. A. sono aziende leader di cartotecnica in Italia, che da oltre 20 anni forniscono a Poste italiane S.p. A. materiale quale le buste di carta per la corrispondenza;