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-- Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione della Camera dei deputati adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali. Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte. La Camera dei deputati ogni anno approva con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi. Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei princìpi definiti con legge costituzionale. Sui provvedimenti riguardanti il bilancio dello Stato, il Senato della Repubblica delibera entro venti giorni dalla loro trasmissione da parte della Camera dei deputati o della loro presentazione da parte del Governo. Dopo la trasmissione dei provvedimenti da parte del Senato, ovvero decorso il termine di venti giorni, la Camera si pronuncia in via definitiva». II MODIFICHE AL TITOLO II DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 15 (Elezione del Presidente della Repubblica) 1 All'articolo 83 della Costituzione, il secondo comma è abrogato. 16 (Dotazione del Presidente della Repubblica) 1 All'articolo 84 della Costituzione, l'ultimo comma è sostituito dal seguente: «L'assegno e la dotazione del Presidente sono determinati con legge approvata da entrambe le Camere». 17 (Convocazione del Parlamento in seduta comune per l'elezione del Presidente della Repubblica) 1 All'articolo 85 della Costituzione, i commi secondo e terzo sono sostituiti dai seguenti: «Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Se la Camera dei deputati è sciolta, o manca meno di tre mesi alla sua cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione della nuova Camera. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica». 18 (Funzioni del Presidente della Repubblica) 1 All'articolo 87 della Costituzione, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Indìce le elezioni della nuova Camera e, in caso di scioglimento, del Senato della Repubblica, e ne fissa la prima riunione». 19 (Scioglimento delle Camere) 1 L'articolo 88 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 88. -- Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo Presidente, sciogliere la Camera dei deputati. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura. Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo Presidente, sciogliere il Senato della Repubblica, in caso di evidente impossibilità di funzionamento». III MODIFICHE AL TITOLO III DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 20 (Governo e Presidente del Consiglio dei Ministri) 1 All'articolo 92 della Costituzione, dopo il primo comma è inserito il seguente: «La candidatura alla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri avviene mediante collegamento con i candidati ovvero con una o più liste di candidati all'elezione della Camera dei deputati, secondo modalità stabilite dalla legge. La legge disciplina l'elezione dei deputati in modo da favorire la formazione di una maggioranza, collegata al candidato alla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri». 21 (Rapporto di fiducia) 1 L'articolo 94 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 94. -- Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati. La fiducia è accordata o revocata mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alla Camera dei deputati per ottenerne la fiducia. Il voto contrario della Camera dei deputati su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera dei deputati e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Se il Senato approva una mozione di censura sull'operato del Governo o di un singolo ministro, la Camera dei deputati è chiamata a deliberare sulla censura non prima di tre giorni dalla sua comunicazione e con voto di fiducia». 22 (Controllo sulla trasparenza delle nomine) 1 All'articolo 97 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Le proposte di nomina a componente di autorità o organismi di garanzia e di presidente o amministratore delegato di società a partecipazione pubblica sono trasmesse al Senato della Repubblica che, secondo le norme del suo Regolamento, provvede all'audizione dei candidati prima di esprimere il parere vincolante sulla sussistenza dei requisiti di legge». 23 (Soppressione del CNEL) 1 L'articolo 99 della Costituzione è abrogato. 24 (Consiglio di presidenza del Consiglio di Stato e della Corte dei conti) 1 All'articolo 100 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: «Ogni quattro anni il Senato della Repubblica elegge quattro componenti del Consiglio di presidenza del Consiglio di Stato e quattro componenti del Consiglio di presidenza della Corte dei conti». IV MODIFICHE AL TITOLO V DELLA PARTE II DELLA COSTITUZIONE 25 (Incompatibilità) 1 All'articolo 122 della Costituzione, il secondo comma è sostituito dal seguente: «Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e alla Camera dei deputati, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo». 26 (Scioglimento dei Consigli regionali e rimozione dei Presidenti della Giunta) 1 All'articolo 126 della Costituzione, il primo comma è sostituito dal seguente: «Con decreto motivato del Presidente della Repubblica, acquisito il parere del Senato della Repubblica, sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale». 27 (Leggi regionali e interesse nazionale della Repubblica) 1 L'articolo 127 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 127. -- Il Governo, quando ritenga che una legge regionale ecceda la competenza della Regione, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione, acquisito il parere vincolante del Senato della Repubblica. La Regione, quando ritenga che una legge o un atto avente valore di legge dello Stato o di un'altra Regione leda la sua sfera di competenza, può promuovere la questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale entro sessanta giorni dalla pubblicazione della legge o dell'atto avente valore di legge.