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Disposizioni in materia di manifestazioni di rievocazione storica. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge intende promuovere e sostenere le manifestazioni di rievocazione storica, un patrimonio culturale, storico e identitario di cui è intessuto l'intero territorio nazionale. L'obiettivo di questa iniziativa è quello di offrire un punto di riferimento e di promozione a livello nazionale per le rievocazioni storiche e di prevedere un particolare riconoscimento per le iniziative e i progetti di qualità mediante il rilascio del logo « Rievocazione storia italiana ». Tale logo è connesso alla verifica di determinate caratteristiche delle manifestazioni e dei soggetti che le realizzano – enti territoriali, associazioni, istituzioni culturali, altri soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro – e al suo rilascio può seguire l'attribuzione di contributi destinati a sostenere le spese per le rievocazioni storiche e quelle delle associazioni e degli altri enti per la loro attività. Sono pienamente riconosciute e fatte salve le competenze delle regioni, molte delle quali hanno già regolamentato la materia e previsto proprie misure di promozione e sostegno. Con il presente disegno di legge si intende offrire ulteriori misure di promozione e sostegno a livello nazionale, che si aggiungono così a quelle previste a livello regionale. L'articolo 1 del presente disegno di legge detta i princìpi generali, sancendo il riconoscimento delle manifestazioni di rievocazione storica quali componenti fondamentali del patrimonio culturale, storico, artistico, sociale, di tradizione e di memoria, ai sensi degli articoli 9 e 33 della Costituzione. Tali manifestazioni costituiscono un fattore di sviluppo della cultura e un elemento di coesione e di identità nazionale nonché uno strumento di diffusione della conoscenza della storia, della cultura e dell'arte italiane in Europa e nel mondo. Esse sono anche un ambito importante dell'attività imprenditoriale, culturale e creativa e dell'offerta turistica nazionale, nonché un elemento di integrazione e contrasto del disagio sociale. L'articolo 2 reca le definizioni, specificando in particolare le caratteristiche delle manifestazioni di rievocazione storica ai fini della disciplina: che siano incentrate sulla rievocazione di rilevanti avvenimenti storici, che siano caratterizzate dalle pratiche performative indicate – come, per esempio, l'uso di abiti storici, palii e giochi storici – e siano realizzati da enti pubblici territoriali, da istituzioni culturali, da associazioni di rievocazione storica o da altri soggetti, pubblici o privati, senza fini di lucro e aventi come fine statutario la conservazione, la promozione e la valorizzazione della memoria storica di un territorio. L'articolo 3 istituisce, presso il Ministero della cultura, l'Albo nazionale degli enti di rievocazione storica e l'Elenco nazionale di rievocazione storica. L'attuazione dell'articolo è demandata a un decreto del Ministro della cultura da adottare di concerto con il Ministro del turismo, d'intesa con la Conferenza unificata e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti. Con l'articolo 4 viene istituito, presso il Ministero della cultura, il Comitato scientifico, composto di quindici membri, con funzioni consultive e di promozione di studi e ricerche nonché di offerte formative. Il Comitato esprime parere anche sulla concessione di contributi ai progetti di rievocazione storica e di contributi destinati alle associazioni e ad altri soggetti per la loro attività e per la realizzazione di pubblicazioni e convegni in materia. Tali contributi sono riconosciuti dall'articolo 5 del presente disegno di legge a valere sul Fondo per la rievocazione storica, istituito nello stato di previsione del Ministero della cultura, dall'articolo 1, comma 627, della legge 11 dicembre 2016 n. 232. L'articolo 6 prevede la promozione di iniziative didattiche nelle scuole, mentre l'articolo 7 prevede deroghe alla normativa sul porto e sull'uso di armi in occasione di manifestazioni di rievocazione storica.. 1 (Princìpi generali) 1 La Repubblica riconosce le manifestazioni di rievocazione storica quali componenti fondamentali del patrimonio culturale, storico-artistico, sociale, di tradizione e di memoria, ai sensi degli articoli 9 e 33 della Costituzione e nel quadro dei princìpi stabiliti dall'articolo 167 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, dalla Convenzione dell'Organizzazione delle nazioni unite per l'educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, adottata a Parigi il 3 novembre 2003, e dalla Convenzione UNESCO sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, adottata a Parigi il 20 ottobre 2005. 2 Le manifestazioni di cui al comma 1 costituiscono un fattore di sviluppo della cultura, un elemento di coesione e di identità nazionale, uno strumento di diffusione della conoscenza della storia, della cultura e dell'arte italiane in Europa e nel mondo, un ambito di sviluppo dell'attività imprenditoriale culturale e creativa e dell'offerta turistica nazionale, nonché un elemento di integrazione e contrasto del disagio sociale. 2 (Definizioni) 1 Ai fini della presente legge, sono manifestazioni di rievocazione storica le attività che presentino le seguenti caratteristiche: a siano incentrate sulla rievocazione di rilevanti avvenimenti storici, le cui origini siano comprovate da fonti documentali, sulla ricostruzione e messa in scena performativa di episodi, o contesti di vita, sulla riproposizione di usi, costumi e tradizioni tipici dell'immagine e dell'identità del territorio di appartenenza, caratterizzate da particolare valore storico e culturale in relazione a un determinato territorio; b siano caratterizzate da pratiche performative, come l'uso di abiti storici, particolari discipline del corpo, apparati per la ricostruzione di ambienti e forme di cultura materiale e intangibile del passato, l'organizzazione di eventi, palii, feste, giostre, tornei, gare, giochi storici e altre forme di spettacolo, narrazione storica e socialità; c siano realizzate da enti pubblici territoriali, da istituzioni culturali, da associazioni di rievocazione storica o da altri soggetti pubblici o privati senza fini di lucro aventi come fine statutario la conservazione, la promozione e la valorizzazione della memoria storica di un territorio, nel rispetto dei criteri fissati con il decreto di cui all'articolo 3, comma 3, iscritti all'albo di cui comma 1 del medesimo articolo. 2 I fini statutari sono perseguiti attraverso la ricerca e la difesa della verità storica, mediante lo studio delle fonti, la conservazione degli archivi e degli elementi di cultura materiale, quali vesti, armi, armature, attrezzi, utensili e altri oggetti di testimonianza. 3 I requisiti delle istituzioni culturali e delle associazioni di cui al comma 1, lettera c) , le modalità di accesso e i criteri di riparto del Fondo di cui all'articolo 6 sono definiti con il decreto di cui all'articolo 3, comma 3. 3 (Albo ed Elenco nazionali) 1 Sono istituiti l'Albo nazionale degli enti di rievocazione storica di seguito denominato « Albo », e l'Elenco nazionale delle manifestazioni di rievocazione storica, di seguito denominato « Elenco ».