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Si auspica la massima attenzione sul disegno di legge da parte di tutti i gruppi parlamentari per poter dare risposte concrete e rapide alla popolazione residente nei territori devastati dal distruttivo terremoto del Centro Italia e a tutti i cittadini che potranno essere interessati, in futuro, da calamità naturali di rilevanza nazionale, tenuto conto, da una parte, della necessità di creare condizioni eque per tutti i cittadini non raggiungibili con una norma derogatoria per la sola situazione di emergenza attuale, e dall'altra, della notevole fragilità che caratterizza il territorio del nostro Paese e della frequenza con la quale si verificano, purtroppo, i fenomeni calamitosi.. 1 (Interventi eseguiti per immediate esigenze abitative) 1 Dopo il comma 5 dell'articolo 167 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, è inserito il seguente: « 5 - bis . È comunque dichiarata la compatibilità paesaggistica per tutti i lavori e le opere, anche se in assenza dell'autorizzazione paesaggistica o in difformità da essa, qualora realizzati in territori per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera c) , del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, a condizione che consistano nell'installazione, in area di proprietà privata, di strutture temporanee prefabbricate, utilizzate a fini di abitazione principale propria o di parenti fino al terzo grado e acquistate autonomamente in luogo di soluzioni abitative di emergenza eventualmente consegnate dal Sistema nazionale della protezione civile. I lavori e le opere sono comunque realizzati in sostituzione, anche temporanea o parziale, di un immobile di proprietà o in usufrutto o nel possesso con altro titolo di diritto reale o di godimento, destinato ad abitazione principale e dichiarato inagibile. Nei casi di cui al presente comma non si fa luogo alle sanzioni di cui al comma 5». 2 Al comma 1 dell'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, dopo la lettera e-bis) è inserita la seguente: « e-bis . 1) i lavori e le opere realizzati in territori per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera c) , del codice della protezione civile, di cui al decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, a condizione che consistano nell'installazione, in area di proprietà privata, di strutture temporanee prefabbricate, utilizzate a fini di abitazione principale propria o di parenti fino al terzo grado e acquistate autonomamente in luogo di soluzioni abitative di emergenza eventualmente consegnate dal Sistema nazionale della protezione civile; i lavori e le opere sono comunque realizzate in sostituzione, anche temporanea o parziale, di un immobile di proprietà o in usufrutto o nel possesso con altro titolo di diritto reale o di godimento, destinato ad abitazione principale e dichiarato inagibile; a seguito della conclusione dello stato di emergenza è fatto salvo il rispetto della cubatura massima edificabile nell'area di proprietà privata, come stabilita dagli strumenti urbanistici vigenti, anche attraverso la successiva demolizione parziale o totale dell'edificio esistente dichiarato inagibile». 3 Le ordinanze di demolizione e restituzione in pristino e le misure di sequestro preventivo emanate fino alla data di entrata in vigore della presente legge, per i lavori e le opere che rispettino le condizioni di cui ai commi 1 e 2, sono nulle. 2 (Norma di coordinamento) 1 L'articolo 8- bis del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, è abrogato.