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Molti sono infatti i dinieghi di conversione fondati unicamente sulla mancata ricezione del suddetto parere da palte delle questure competenti. Inoltre è prevista una misura di integrazione di lungo periodo che prevede l'affidamento ai servizi sociali sino al 21 anno di età per quelle persone di minore età esposti maggiormente a situazioni di vulnerabilità e che hanno tuttavia intrapreso un percorso di integrazione sul nostro territorio. Con l'articolo 15 si recepisce l'Accordo Stato-regioni promosso dal Ministro Balduzzi, che prevede l'iscrizione al Sistema sanitario nazionale anche per le persone di minore età privi di permesso di soggiorno e si stabiliscono procedure operative tese all'implementazione effettiva di tale misura. L'articolo 16 favorisce l'esercizio del diritto all'istruzione per le persone straniere di minore età non accompagnate, prevedendo che le stesse possano utilmente conseguire il titolo di studi, anche laddove siano divenute maggiorenni nelle more del percorso di istruzione. Si vuole inoltre sostenere l'incontro tra la scuola e il lavoro, promuovendo accordi tesi alla promozione dell'apprendistato. Gli articoli 17 e 18 sono tesi ad implementare anche per le persone straniere di minore età non accompagnate un sistema di giustizia child friendly , come raccomandato dalle linee guida del Consiglio d'Europa del novembre 2010, al fine di promuovere una partecipazione attiva delle stesse in tutti i procedimenti giurisdizionali e amministrativi che le riguardano. Gli articoli 19, 20 e 21 mirano a rafforzare il sistema di protezione per le persone straniere di minore età non accompagnate maggiormente vulnerabili: vittime di tratta, richiedenti protezione internazionale e persone di minore età coinvolte in attività illecite, per le quali sono previste misure specifiche di tutela, in relazione all'accoglienza, che viene garantita anche alle persone di minore età autrici di reato che partecipano attivamente ad un percorso di reinserimento sociale, ai servizi offerti e ai procedimenti giudiziari ed amministrativi che le riguardano. L'articolo 22 promuove l'intervento in giudizio delle associazioni di tutela, anche per l'annullamento di atti illegittimi che riguardano le persone straniere di minore età non accompagnate. Infatti in quanto persone di minore età, questi non hanno piena capacità di agire e può capitare che l'esercente i poteri tutelari non abbia interesse ad agire in giudizio in nome e per conto delle persone di minore età stesse, creando così un vuoto nella tutela giurisdizionale dei diritti delle persone straniere di minore età non accompagnate. L'articolo 23 prevede la costituzione di un tavolo tecnico con finalità di indirizzo delle politiche di protezione e tutela delle persone straniere di minore età non accompagnate, dove siedano i rappresentanti di tutte le autorità coinvolte in tali politiche, nonché i rappresentanti delle organizzazioni di tutela e delle comunità di accoglienza. Al fine di garantire la piena applicazione dell'articolo 12 della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, sono previste periodiche consultazioni con rappresentanze di persone straniere di minore età non accompagnate. L'articolo 24 promuove la cooperazione internazionale ed europea al fine di armonizzare i sistemi di protezione delle persone straniere di minore età non accompagnate nei diversi Stati, di origine, di transito e di destinazione. Gli articoli 25 e 26 prevedono la copertura economica delle misure proposte. L'articolo 27 prevede, entro un mese dalla data di entrata in vigore della legge, che il Governo provveda ad apportare le modifiche necessarie ai regolamenti ai decreti del Presidente della Repubblica riguardati dalle modifiche, quello del 31 agosto 1999, n. 394, e quello del 9 dicembre 1999, n. 535.. 1 (Ambito di applicazione) 1 Le disposizioni della presente legge si applicano ai minori stranieri non accompagnati nonché ai minori stranieri non accompagnati cittadini di Paesi membri dell'Unione europea che si trovano nel territorio nazionale, fatte salve le disposizioni di maggior favore applicabili in ragione della loro cittadinanza di un Paese membro dell'Unione europea. 2 Sono fatte salve le disposizioni di maggior favore in materia di protezione dei minori, applicabili a tutti i minori presenti nel territorio dello Stato. 2 (Definizione) 1 Ai fini di cui alla presente legge, per minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato s'intende il minorenne non avente cittadinanza italiana o dell'Unione europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che è altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana privo di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell'ordinamento italiano, anche se convivente con parenti entro il quarto grado che non hanno i requisiti previsti dall'articolo 28, comma 1, lettera a -bis), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394. 3 (Divieto di respingimento) 1 Al testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, di seguito denominato «testo unico» sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo comma 1 dell'articolo 19 è inserito il seguente: «1- bis . In nessun caso può disporsi il respingimento alla frontiera di minori stranieri non accompagnati, salvo non sia disposto nel loro superiore interesse il loro riaffidamento ai familiari»; b al comma 4 dell'articolo 31, dopo le parole: «il provvedimento è adottato,» sono inserite le seguenti: «a condizione comunque che il provvedimento stesso non comporti un rischio di danni irreparabili per il minore,». 2 Il comma 1 dell'articolo 33 della legge 4 maggio 1983, n. 184, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «1. Ai minori che non sono muniti di visto di ingresso rilasciato ai sensi dell'articolo 32 della presente legge che non sono accompagnate da almeno un genitore o da parenti entro il quarto grado, si applicano le disposizioni dell'articolo 19, comma 1- bis , del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286». 4 (Servizi di informazione e di prima assistenza e accoglienza) 1 Al comma 6 dell'articolo 11 del testo unico, e successive modificazioni, dopo le parole: «a tre mesi» sono inserite le seguenti: «nonché ai minori stranieri non accompagnati». 2 Al decreto del Ministro dell'interno 22 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16 marzo 2001, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1 dell'articolo 2, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, nonché ai minori stranieri non accompagnati»; b al comma 2 dell'articolo 3, dopo le parole: «e i suoi rappresentanti» sono inserite le seguenti; «, nonché i rappresentanti delle organizzazioni umanitarie autorizzate dal Ministero dell'interno attraverso le prefetture – Uffici territoriali del Governo,» e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e con i minori stranieri non accompagnati»; c al comma 1 dell'articolo 4, dopo le parole: