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2 Entro trenta giorni dalla data di messa in esercizio dell'impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all'INAIL ed all'azienda sanitaria locale (ASL) o all'Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA) territorialmente competenti. 3 Nei comuni singoli o associati ove è stato attivato lo sportello unico per le attività produttive la dichiarazione di cui al comma 2 è presentata allo stesso. 3 (Verifiche a campione) 1 L'INAIL effettua a campione la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente degli impianti di cui all'articolo 1, comma 1, e trasmette le relative risultanze all'ASL o all'ARPA territorialmente competenti. 2 Le verifiche a campione sono stabilite annualmente dall'INAIL, d'intesa con le singole regioni sulla base dei seguenti criteri: a localizzazione dell'impianto in relazione alle caratteristiche urbanistiche ed ambientali del luogo in cui è situato l'impianto; b tipo di impianto soggetto a verifica; c dimensione dell'impianto. 3 Al termine della verifica l'INAIL rilascia il relativo verbale, firmato dal tecnico o dai tecnici che hanno eseguito la verifica, al datore di lavoro che deve conservarlo ed esibirlo a richiesta degli organi di vigilanza. 4 La verifica a campione ha valenza ai fini degli adempimenti di cui all'articolo 4 relativamente agli obblighi di verifica periodica. 5 Le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro. 4 (Verifiche periodiche e soggetti abilitati) 1 Dalla data di messa in esercizio, ovvero dalla data dell'ultima verifica periodica, il datore di lavoro è tenuto a far sottoporre i dispositivi e gli impianti di cui all'articolo 1, comma 1, a verifica periodica secondo le seguenti periodicità: a almeno ogni sei mesi per quelli installati in cantieri temporanei e mobili; b almeno ogni tre anni per quelli installati in ambienti e locali ad uso medico, così come definiti dalla norma del Comitato elettrotecnico italiano (CEI) 64-8; c almeno ogni tre anni per quelli installati in edifici scolastici pubblici o privati, di ogni ordine e grado; d almeno ogni tre anni per quelli installati in aree con rischio di esplosione; e almeno ogni cinque anni per quelli installati in ambienti non ricompresi dalle lettere a) , b) , c) e d) . 2 Per l'effettuazione delle verifiche, il datore di lavoro si rivolge ad organismi di ispezione di tipo A accreditati da Accredia in qualità di ente unico nazionale di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020, ed individuati dal Ministero dello sviluppo economico sulla base di criteri stabiliti dai regolamenti di cui all'articolo 1, comma 4. 3 Entro trenta giorni dal termine della verifica periodica l'organismo incaricato rilascia il relativo verbale, firmato dal tecnico o dai tecnici che hanno eseguito la verifica, al datore di lavoro che deve conservarlo ed esibirlo a richiesta degli organi di vigilanza. 4 Le verifiche ed i relativi verbali di verifica periodica per gli impianti di cui all'articolo 6, comma 3, lettere b) , c) e d), sono intesi riferiti all'intero impianto a partire dal punto di consegna di energia da parte del gestore della rete elettrica fino alle utenze finali. 5 Le verifiche e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro. 6 Ad esclusione delle verifiche periodiche che prevedono una tariffazione a tempo, l'incarico di verifica periodica risulta valido e attivo a partire dalla data di notifica all'organismo accreditato, da parte del datore di lavoro, dell'attestazione di pagamento delle tariffe di cui all'articolo 8. 5 (Verifiche straordinarie) 1 Le verifiche straordinarie sono effettuate nei casi di: a esito negativo della verifica periodica; b esito negativo della verifica a campione; c modifica sostanziale dell'impianto; d richiesta del datore del lavoro. 2 Le verifiche straordinarie di cui al comma 1, lettera a) , sono effettuate esclusivamente dall'organismo accreditato che ha effettuato la verifica periodica. 3 Salvo eventuali diverse disposizioni degli organi di vigilanza, le verifiche straordinarie di cui al comma 1, lettera a), hanno luogo non oltre novanta giorni dalla data di verifica periodica con esito negativo. 4 Le verifiche straordinarie di cui al comma 1, lettera b) , sono effettuate esclusivamente dall'INAIL. 5 Per l'effettuazione delle verifiche di cui al comma 1, lettere c) e d) , il datore di lavoro si rivolge ad organismi accreditati di cui all'articolo 4, comma 2. 6 Entro trenta giorni dal termine della verifica il soggetto che ha eseguito la verifica straordinaria rilascia il relativo verbale, firmato dal tecnico o dai tecnici che hanno eseguito la verifica, al datore di lavoro che deve conservarlo ed esibirlo a richiesta degli organi di vigilanza. 7 Le verifiche straordinarie non hanno valenza ai fini degli adempimenti di cui all'articolo 4 relativamente agli obblighi di verifica periodica. 8 Le verifiche e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro. 9 Ad esclusione delle verifiche straordinarie che prevedono una tariffazione a tempo, l'incarico di verifica straordinaria di cui al comma 1, lettera a) , risulta valido e attivo a partire dalla data di notifica all'organismo accreditato, da parte del datore di lavoro, dell'attestazione di pagamento delle tariffe di cui all'articolo 8. 6 (Profili e abilitazioni) 1 L'INAIL effettua le verifiche di cui agli articoli 3 e 5 ed eventuali attività derivanti dagli accordi di cui all'articolo 1, comma 6, utilizzando esclusivamente personale dipendente dall'amministrazione, adeguatamente formato e che non sia assegnato a dipartimenti, uffici o servizi con funzioni varie di vigilanza, ovvero ad altre funzioni che possano essere incompatibili con quelle previste dalla presente legge. 2 Gli organismi accreditati incaricati delle verifiche le effettuano utilizzando esclusivamente personale, adeguatamente formato, iscritto al libro matricola ed al libro paga del medesimo organismo titolare dell'accreditamento, che non sia assegnato contemporaneamente a funzioni o attività incompatibili con quelle previste dalla presente legge e che possano interferire sulla sua terzietà. 3 Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 1, commi 3 e 4, l'organismo accreditato abilita i tecnici preposti alle verifiche ad una o più delle seguenti categorie ispettive: a verifiche periodiche e straordinarie su dispositivi e impianti di protezione contro le scariche atmosferiche; b verifiche periodiche e straordinarie su dispositivi e impianti elettrici di protezione contro i contatti diretti e indiretti con tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1.500 V in corrente continua; c verifiche periodiche e straordinarie su dispositivi e impianti elettrici di protezione contro i contatti diretti e indiretti, ivi comprese le verifiche delle tensioni di passo e di contatto, alimentati con tensione nominale superiore a 1.000 V in corrente alternata ed a 1.500 V in corrente continua, e comunque non superiore a 30.000 V;