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Allegato 2 PROCEDURA PER IL RILASCIO DELL'ATTESTATO DI CONFORMITÀ 1. Premessa. Il produttore ovvero il distributore collaborano con gli organismi indicati agli articoli 8 e 9 del decreto del Presidente della Repubblica del 21 aprile 1993, n. 246, e con gli organismi di cui all'articolo 2 del decreto, denominati nel prosieguo "organismi abilitati", per permettere loro l'ispezione della fabbrica e del sistema di controllo della produzione. Gli obblighi descritti sono espletati senza immotivati ritardi dando priorità al controllo del prodotto. Il produttore, per ogni singolo stabilimento, al fine di ottenere l'attestato di conformità dei cementi ivi prodotti, tra l'altro, indica nel manuale di qualità: i tipi di cemento prodotti e i corrispondenti segni di riconoscimento utilizzati (sacco o cartellino di identificazione); la descrizione degli impianti di produzione e di distribuzione; la localizzazione di eventuali depositi gestiti sotto la piena responsabilità del produttore; la descrizione dei locali e delle attrezzature di prova necessarie per le prove interne di autocontrollo; l'elenco dei depositi; l'organizzazione del controllo interno di qualità; i responsabili aziendali incaricati della firma dei certificati di controllo interno e del prelievo esterno in contraddittorio di campioni; una dichiarazione comprovante che il servizio di verifica ispettiva del sistema di qualità è indipendente dai servizi di produzione. Il manuale di qualità ed i suoi successivi aggiornamenti sono consegnati all'organismo abilitato che si impegna a mantenerli riservati. 2. Ispezione iniziale della fabbrica e del sistema di qualità. 1.2. Ispezione di una nuova fabbrica. L'organismo abilitato effettua una verifica iniziale della fabbrica e del sistema di controllo della qualità del prodotto adottato dalla fabbrica. A tal fine l'organismo abilitato: a) conferma che il manuale di qualità della fabbrica è conforme all'allegato 1; b) valuta che l'impianto utilizzato per produrre e l'attrezzatura utilizzata per controllare il cemento sono in accordo con i criteri riportati ai punti 2.3 e seguenti dell'allegato 2. 2.2. Ispezione di una fabbrica esistente. Nel caso di un nuovo tipo ovvero di una nuova classe di cemento prodotto in una fabbrica esistente, l'organismo abilitato decide, in base alle modifiche apportate al manuale di qualità della fabbrica e comunicate dalla fabbrica stessa, se e necessaria una ulteriore ispezione. In caso affermativo, l'organismo abilitato esamina ogni innovazione che ha causato sostanziali modifiche nelle procedure per il controllo del processo di produzione e verifica che essa è stata eseguita in accordo con i criteri riportati nei capitoli dell'allegato. 2.3. Criteri per la valutazione dell'impianto di produzione. L'organismo abilitato valuta l'idoneità dell'impianto di produzione in relazione al manuale di qualità ed alla sua idoneità a soddisfare i requisiti previsti dal decreto ministeriale del 13 settembre 1993. La valutazione, inoltre, è eseguita verificando che: a) i materiali costituenti, conformi al citato decreto, da utilizzare nella produzione del cemento sono protetti dall'inquinamento all'interno della fabbrica; b) sono presenti impianti idonei per la produzione continua in massa di cemento, in particolare per una adeguata macinazione ed un appropriato stoccaggio; detti impianti permettono il controllo della qualità con sufficiente accuratezza da garantire il rispetto dei requisiti prescritti; c) sono adottate precauzioni per prevenire l'inquinamento dei differenti cementi durante il trasporto e l'immagazzinamento; d) ciascun cemento è immagazzinato in uno o più silos separati; sul silos è riportata la chiara indicazione del tipo e della classe di resistenza del cemento e qualsiasi informazione aggiuntiva necessaria; e) i punti di consegna del cemento dalla fabbrica permettono il prelievo dei campioni secondo i metodi di campionamento regolati dalla norma EN 196/7. 2.4. Criteri per la valutazione dei laboratori. La valutazione dei laboratori di controllo è effettuata verificando che: a) il laboratorio che esegue le prove richieste dal sistema di controllo della qualità in fabbrica dispone almeno delle attrezzature necessarie per eseguire le prove, previste nel manuale della qualità di fabbrica; b) il laboratorio che esegue le prove di autocontrollo dispone almeno dell'attrezzatura necessaria per eseguire le prove sulle proprietà elencate nel prospetto 1 dell'allegato 3, utilizzando i metodi di prova indicati od equivalenti. 2.5. Rapporto di ispezione. L'ispezione iniziale è documentata in apposito "rapporto di ispezione", conservato agli atti del produttore. 3. Prove iniziali sul cemento. Le prove iniziali sul cemento includono i risultati delle prove del controllo ispettivo esterno effettuate durante il periodo iniziale la cui durata è di tre mesi, salvo diverso accordo con l'organismo abilitato. Il numero di campioni del controllo ispettivo iniziale ed il periodo entro il quale questi campioni vengono prelevati sono concordati tra il produttore e l'organismo abilitato. Il campionamento e le prove sono effettuati come meglio specificato nel prosieguo dell'allegato. La valutazione delle prove iniziali del cemento si basa sia sui risultati delle prove di autocontrollo, sia sui risultati delle prove di controllo ispettivo esterno ottenuti nel periodo iniziale. Effettuata la valutazione, l'organismo abilitato redige un rapporto di ispezione da allegare agli atti del produttore. 4. Valutazione, approvazione e sorveglianza del sistema di qualità. L'organismo abilitato effettua la valutazione, l'approvazione del sistema di controllo della produzione adottato dal produttore nella fabbrica per ottenere prodotti conformi al decreto ministeriale del 13 settembre 1993 e la sorveglianza sul sistema di qualità. L'organismo abilitato esegue le funzioni suddette almeno una volta all'anno con preavviso. A seguito di ogni visita di controllo, l'organismo abilitato redige un rapporto di ispezione che è inviato al rappresentante della direzione in fabbrica che provvede ad intraprendere tutte le necessarie azioni correttive conseguenti al risultato delle verifiche. L'esecuzione delle azioni correttive è comunicata dal fabbricante all'organismo abilitato. 5. Valutazione dei risultati di prova sui campioni dell'autocontrollo. L'organismo abilitato verifica che i risultati dell'autocontrollo del produttore soddisfano i criteri di conformità del regolamento. Il numero delle verifiche statistiche a cura dell'organismo abilitato, sui dati relativi al periodo di controllo è da uno a tre all'anno ed è preventivamente concordato. Il periodo di controllo è pari a dodici mesi ovvero uguale al periodo iniziale nel caso di un nuovo tipo di cemento. Ogni valutazione è effettuata sulla totalità dei risultati delle prove di autocontrollo, ottenuti nel corso dei dodici mesi precedenti alla data di verifica o nel corso del periodo iniziale. Le verifiche sono effettuate per corrispondenza. Nel caso in cui il produttore programma e realizza la modifica di una proprietà di un prodotto, e ne ha dato comunicazione all'organismo abilitato, i relativi risultati di prova di tale proprietà modificata sono oggetto di una valutazione separata da parte del suddetto organismo.