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Ordine del giorno per la seduta di martedì 25 febbraio 2020 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica martedì 25 febbraio, alle ore 16,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 16,04) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sull'emendamento 1.900 al disegno di legge n. 1659 La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato l'ulteriore emendamento del Governo 1.900, relativo al disegno di legge in titolo, trasmesso dall'Assemblea, esprime, per quanto di propria competenza, parere non ostativo. Testo integrale della dichiarazione di voto della senatrice Toffanin sul disegno di legge n. 1149-B Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, Governo, ringrazio il Presidente del Senato e i capigruppo per aver accettato di calendarizzare in data odierna il provvedimento in esame. Ma credo che in questo momento siano soprattutto i tanti cittadini (oltre duecento famiglie) di Chioggia, risiedenti nella riva Lusenzo, a ringraziare: finalmente possono veder mettere la parola fine ad una storia assurda che risale all'inizio del secolo scorso. Tutto ebbe inizio negli anni Venti, subito dopo la fine della Prima guerra mondiale, periodo in cui in Italia mancavano i generi di prima necessità e le condizioni ambientali sanitarie erano precarie e preoccupanti. A Chioggia si rese necessario imbonire gli specchi acquei e costruire il muro di sponda del canal Lusenzo. E per mancanza di risorse pubbliche, venne richiesto l'intervento di cittadini "volonterosi", che avrebbero ricevuto in cambio un'area dove poter costruire le proprie case, in attesa della sdemanializzazione che venne promessa a breve. Invece... Invece le aree provenienti dall'imbonimento degli specchi acquei lagunari divennero, per legge, automaticamente demanio marittimo, quindi inalienabili, e successivamente, nel 1965, patrimonio dello Stato. Da allora sono passati ben quarantacinque anni prima che si procedesse ad adottare un atto formale per sancire il passaggio di proprietà ai cittadini, a cui stiamo provvedendo solo oggi. Ci sono attualmente oltre duecento famiglie che hanno ereditato case costruite su un'area demaniale che attendono con preoccupazione che la loro condizione si regolarizzi. Ma non è tutto: la situazione si complicò, quando nel 2010, l'Agenzia del demanio di Venezia, resasi conto dell'esistenza di costruzioni su proprietà dello Stato, inoltrò ai residenti richieste di pagamento per l'utilizzo delle stesse, arrivando a chiedere fino a 250.000 euro a famiglia per il pagamento dei canoni arretrati. Potete solo immaginare lo stato psicofisico di quei cittadini, che hanno pure paventato atti estremi. Ad oggi fortunatamente queste cartelle esattoriali sono state sospese in attesa di questo disegno di legge. Se ora siamo qui a votare il provvedimento per i cittadini di Chioggia (che poi provvederanno con l'ultimo sforzo a sostenere le spese per il passaggio di proprietà), lo si deve ad una convergenza di tutte le forze politiche che hanno capito la gravità della situazione e la disperazione di chi, oltre a non vedersi riconosciuta la proprietà, si è trovato di fronte a cartelle esattoriali di centinaia di migliaia di euro. Una dimostrazione di buona politica che in maniera trasversale ha saputo dare risposte ai cittadini. Quelle risposte che purtroppo la cattiva politica non è riuscita a dare direttamente a quegli uomini "volonterosi" che si prodigarono per Chioggia cento anni fa. Troppe persone se ne sono andate con il rammarico di non essere riuscite a lasciare ai propri cari una casa priva di vincoli; troppe speranze e troppi sogni si sono infranti: la buona politica oggi vince, con questo voto finale che ci auguriamo essere all'unanimità come è già successo lo scorso 3 ottobre in Senato e il 4 febbraio alla Camera dei deputati. Sottolineo che non si tratta di un condono ma di un riconoscimento di diritti di cittadini che si è fatto attendere cento anni! Ora non si può più fare aspettare ulteriormente. Un voto positivo di oggi sarebbe un bel segnale per quei cittadini che oltretutto sono stati colpiti dall'acqua alta dello scorso novembre. E sarebbe una risposta adeguata all'impegno indefesso di don Pierangelo Laurenti, parroco della parrocchia di San Martino, sulla riva del canal Lusenzo, che tanto si è prodigato per essere di conforto ai cittadini in modo particolare nel periodo in cui sono stati colpiti dalle cartelle esattoriali, e che purtroppo se ne è andato lo scorso 10 febbraio, prima di una risoluzione definitiva del problema. Ora spetta a noi! Per i motivi esposti, unitamente ai senatori veneti, senatori Ferro, De Poli, Causin e Ghedini dichiaro il voto favorevole del Gruppo Forza Italia al provvedimento in esame. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Alderisi, Arrigoni, Barachini, Bertacco, Bogo Deledda, Boldrini, Bongiorno, Bossi Umberto, Castaldi, Cattaneo, Ciriani, Crimi, De Poli, Di Piazza, Fattori, Giacobbe, Malpezzi, Margiotta, Marti, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Pepe, Petrenga, Pisani Giuseppe, Quagliariello, Renzi, Ronzulli, Salvini, Segre, Sileri, Siri e Turco. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Nisini, per attività di rappresentanza del Senato; Moles, per attività dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo; Paroli, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Augussori, Mallegni, Mollame, Taverna e Vattuone, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'OSCE; Casini, Montevecchi e Verducci, per partecipare a incontri interparlamentari. Alla ripresa pomeridiana della seduta sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Nisini, per attività di rappresentanza del Senato; Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Moles, per attività dell'Assemblea parlamentare del Mediterraneo; Paroli, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Augussori, Mallegni, Mollame, Taverna e Vattuone, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE); Casini, Montevecchi e Verducci, per partecipare a incontri interparlamentari. Commissioni permanenti, approvazione di documenti La 3 a Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione), nella seduta dell'11 febbraio 2020, ha approvato una risoluzione, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato "Il futuro delle relazioni tra l'Italia e la Federazione russa" ( Doc . XXIV, n. 16). Il predetto documento è stato inviato al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.