[massime]

Paesaggio - Norme della Provincia autonoma di Bolzano - Manutenzione e gestione del bosco - Taglio del legname - Previsione che la decisione dell'autorità forestale sostituisce qualsiasi altra autorizzazione prevista dalla legge prov. n. 16 del 1970 - Denunciata violazione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell'ambiente - Insussistenza - Erroneità del presupposto interpretativo - Non fondatezza della questione.. È dichiarata non fondata, per erroneità del presupposto interpretativo, la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. s), Cost., in relazione agli artt. 142, comma 1, lett. g), 146 e 149 del d.lgs. n. 42 del 2004 - dell'art. 12, comma 2, della legge prov. Bolzano n. 10 del 2014, il quale dispone che la decisione dell'autorità forestale in ordine al taglio del legname sostituisce qualsiasi altra autorizzazione prevista dalla legge prov. Bolzano n. 16 del 1970. La legge provinciale impugnata opera una distinzione rinvenibile anche nella legislazione statale perché, complessivamente considerata, esclude l'introduzione di una nuova ipotesi di esonero dall'autorizzazione paesaggistica - diversa e ulteriore da quelle indicate dalla normativa statale interposta - avendo ad oggetto l'attività ordinaria di taglio del legname, e non quella di "trasformazione di bosco" che, ai sensi dell'art. 5 della legge prov. Bolzano n. 16 del 1970, deve avvenire in osservanza delle norme sulla tutela del paesaggio. ( Precedenti citati: sentenze n. 139 del 2018 e n. 53 del 2018 ).