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La Repubblica italiana, in attuazione dei princìpi fondamentali di solidarietà, di uguaglianza e di sussidiarietà di cui agli articoli 2, 3 e 118, quarto comma, della Costituzione, riconosce il valore sociale e favorisce la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, ne promuove lo sviluppo salvaguardandone l’autonomia e ne favorisce l’apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali. 2 . La presente legge, in attuazione dell’articolo 117, secondo comma, lettere e) ed l) , della Costituzione, disciplina i profili civilistici e fiscali delle organizzazioni di volontariato». 3 1 All’articolo 2 della legge n. 266 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: «fini di solidarietà» sono sostituite dalle seguenti: «il perseguimento delle finalità di solidarietà di cui all’articolo 1, comma 1»; b al comma 2, le parole: «entro limiti» sono sostituite dalle seguenti: «in base a criteri». 4 1 All’articolo 3 della legge n. 266 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, la parola: «considerato» è soppressa; b dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti: « 1- bis. Sono considerate organizzazioni di volontariato gli enti di coordinamento e le associazioni di organizzazioni di volontariato. Per enti di coordinamento e associazioni di organizzazioni di volontariato si intendono quei soggetti i cui enti coordinati o soci o le cui articolazioni territoriali siano organizzazioni di volontariato. 1- ter. Non sono considerati organizzazioni di volontariato, ai fini e per gli effetti della presente legge, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni di datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria, le associazioni di promozione sociale, le associazioni che abbiano come finalità la tutela esclusiva degli interessi degli associati e tutte le associazioni che abbiano finalità diverse da quelle previste dall’articolo 1, comma 1.»; c al comma 2, le parole: «dei loro fini, salvo il limite di compatibilità con lo scopo solidaristico» sono sostituite dalle seguenti: «delle finalità di solidarietà di cui all’articolo 1, comma 1»; d il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Negli accordi istitutivi, nell’atto costitutivo o nello statuto, oltre a quanto disposto dal codice civile per le diverse forme giuridiche che l’organizzazione assume, devono essere espressamente previsti: a) l’assenza di fini di lucro; b) la democraticità della struttura, con particolare riguardo all’affidamento delle cariche associative su base elettiva e delle cariche collegiali su base a maggioranza elettiva, indipendentemente dalle modalità di svolgimento delle elezioni; c) la gratuità delle cariche associative; d) la gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti, i criteri di ammissione e di esclusione di questi ultimi, i loro obblighi e diritti; e) l’obbligo di formazione del rendiconto.»; f dopo il comma 3, sono inseriti i seguenti: « 3- bis. In relazione alla struttura complessa o alle finalità perseguite da talune organizzazioni di volontariato, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali può, con proprio decreto, sentito l’Osservatorio nazionale per il volontariato di cui all’articolo 12, consentire deroghe alle disposizioni di cui al comma 3, lettera b). 3- ter. Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’organizzazione di volontariato, i terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell’organizzazione medesima e, solo in via sussidiaria, possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’organizzazione». 5 1 Al comma 2 dell’articolo 4 della legge n. 266 del 1991, le parole da: «dell’industria» fino a: «legge» sono sostituite dalle seguenti: «dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali». 6 1 All’articolo 5 della legge n. 266 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Le organizzazioni di volontariato traggono le risorse economiche per il loro funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da: a) contributi degli aderenti; b) contributi di privati; c) contributi dello Stato, dell’Unione europea, delle regioni, degli enti locali, dei fondi speciali di cui all’articolo 15, di enti o di istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti e alla copertura delle spese di gestione; d) contributi di organismi internazionali; e) donazioni e lasciti testamentari; f) entrate derivanti da convenzioni; g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; h) rendite derivanti da patrimoni; i) ogni altra entrata finalizzata al raggiungimento degli scopi di cui all’articolo 1, comma 1.»; b al comma 4, le parole: «identico o» sono soppresse. 7 1 Dopo l’articolo 6 della legge n. 266 del 1991 è inserito il seguente: «Art. 6- bis. -- (Registro delle organizzazioni di volontariato di carattere nazionale). -- 1 . Ai fini di cui agli articoli 12 e 17, comma 1- bis , è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali -- direzione generale per il volontariato, l’associazionismo sociale e le politiche giovanili, il registro delle organizzazioni di volontariato di carattere nazionale. 2 Possono iscriversi al registro di cui al comma 1 le organizzazioni di volontariato che, direttamente o attraverso i propri enti coordinati o soci, ovvero le proprie articolazioni territoriali, siano iscritte in almeno sette regioni e presenti in almeno venti province. 3 Con proprio decreto, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentito l’Osservatorio nazionale per il volontariato di cui all’articolo 12, stabilisce le modalità di attuazione del presente articolo». 8 1 Il comma 2 dell’articolo 7 della legge n. 266 del 1991 è abrogato. 9 1 All’articolo 8 della legge n. 266 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a nella rubrica, dopo la parola: «fiscali» sono aggiunte le seguenti: «e altre agevolazioni»; b al comma 1, le parole: «fini di solidarietà» sono sostituite dalle seguenti: «i fini di solidarietà di cui all’articolo 1, comma 1»; c al comma 2, le parole: «fini di solidarietà» sono sostituite dalle seguenti: «i fini di solidarietà di cui all’articolo 1, comma 1»; d il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. I proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali non costituiscono redditi imponibili ai fini delle imposte sui redditi, qualora sia documentato il loro totale impiego per i fini istituzionali dell’organizzazione di volontariato.