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Art. 22. DISCIPLINA DEL LAVORO A COTTIMO Le parti per l'eventuale lavoro a cottimo, concordano di fare riferimento all'accordo interconfederale in materia, il cui testo viene riportato qui di seguito. La percentuale prevista dal detto accordo viene elevata al 25% della paga base contrattuale. Concordato interconfederale del 6 dicembre 1945 Allo scopo di conseguire l'incremento della produzione è ammesso il lavoro a cottimo sia collettivo che individuale secondo le possibilità tecniche e gli accordi intervenuti o che possono intervenire tra le parti direttamente interessate. Il guadagno minimo del complesso dei lavoratori lavoranti a cottimo in un medesimo reparto, nei periodi normalmente considerati, non dovrà risultare interiore a oltre Nel caso in cui un operaio, lavorando a cottimo, non riesca a conseguire il minimo previsto dal precedente comma, per ragioni indipendenti dalla sua capacità o volontà, la retribuzione gli verrà integrata fino al raggiungimento di detto minimo. Per i cottimi di lunga durata il conteggio del guadagno verrà fatto a cottimo ultimato ripartendo il guadagno complessivo in parti eguali nei periodi normali di paga di cui al 2° comma ed al lavoratore saranno concessi acconti, sul presumibile guadagno non interiori alla paga base maggiorata dalla percentuale minima di cottimo. Qualora l'operaio passi dal lavoro a cottimo a quello ad economia non avrà diritto al mantenimento dell'utile di cottimo.