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La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) si sofferma sulle criticità rappresentate, a suo dire, dall'articolo 23 evidenziando come, sebbene siano stati fatti passi in avanti rispetto alla originaria formulazione del decreto Ristori, permangono alcune criticità sulla disciplina proposta per la camera di consiglio dei giudizi in appello del processo penale. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) chiede alla maggioranza se le previsioni contenute negli articoli 23 e 24 del decreto siano frutto di un confronto anche con le Associazioni forensi e le Camere penali. Ricorda l'importanza della presunzione costituzionale di non colpevolezza che contrasterebbe con le previsioni contenute nel decreto che propongono, per ragioni connesse all'emergenza sanitaria, un allungamento dei termini di custodia cautelare; solleva ulteriori perplessità sull'allungamento dei termini del decorso della prescrizione motivate da problemi contingenti legati all'emergenza sanitaria in atto. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) esprime perplessità sull'allungamento dei termini della custodia cautelare, ricorda gli abusi della custodia cautelare e la drammaticità di situazioni nelle quali si è fatto spesso uso distorto di tale istituto trasformandolo in strumento improprio di indagine e mezzo di ricerca della prova. Invita, quindi, i colleghi ad usare maggiore prudenza e a svolgere una più approfondita riflessione sulle previsioni contenute nell'articolo 23, di modo da renderle compatibili con i principi tipici dello Stato di diritto. Il PRESIDENTE chiede al senatore Cucca se intenda avanzare una proposta emendativa. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) chiede tempo per approfondire la questione. Il PRESIDENTE invita i Commissari, prima di procedere alla votazione del parere, ad una maggiore riflessione stante la delicatezza della materia sulla quale la Commissione è chiamata a rendere parere. Il senatore MIRABELLI ( PD ) chiede se sia necessario a questo punto rendere parere visto che comunque i tempi tecnici non consentirebbero alle Commissioni di merito di trarne alcun beneficio. Il PRESIDENTE auspica che si raggiunga una maggiore condivisione in seno alla Commissione in merito al parere da rendere sul disposto dell'articolo 23 in discussione. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) propone una significativa modifica dell'articolo 23 ed invita a ripensare la disciplina della sospensione del termine di prescrizione. Il PRESIDENTE invita i colleghi a pronunciarsi sulla proposta emendativa dell'articolo 23 presentata dal senatore Pillon. La senatrice D'ANGELO ( M5S ) ritiene che non sia necessario discutere oltre dal momento che non vi è intenzione di raccogliere alcuna proposta emendativa sull'articolo 23. La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) conferma pertanto la propria proposta di parere favorevole senza alcuna osservazione in merito all'articolo 23. Si procede con le dichiarazioni di voto. Il senatore CUCCA ( IV-PSI ) interviene in dichiarazione di voto preannunciando la propria astensione e ricordando le proprie perplessità sull'abuso dello strumento della custodia cautelare e sull'allungamento dei termini della prescrizione Rendono dichiarazioni di voto contrario i senatori BALBONI ( FdI ), MODENA ( FIBP-UDC ) e la senatrice STEFANI ( L-SP-PSd'Az ) . La senatrice EVANGELISTA ( M5S ) propone di esprimere un parere favorevole senza osservazioni, ricordando che il termine per la presentazione dei subemendamenti è scaduto, pertanto invita i colleghi che volessero intervenire con suggerimenti o modifiche a riservarsi di predisporre eventuali poste emendative in vista della discussione in Aula. La Commissione, previa verifica del numero legale, approva a maggioranza il parere proposto dalla relatrice. IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il compiuto adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della decisione quadro 2020/584/GAI, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri Doc n. 201 Schema di decreto legislativo recante disposizioni per il compiuto adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della decisione quadro 2020/584/GAI, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 6 della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Esame e rinvio) Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) illustra il provvedimento in titolo che reca disposizioni per il compiuto adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della decisione quadro 2002/584/GAI, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra stati membri, in attuazione della delega di cui all'articolo 6 della legge 4 ottobre 2019, n. 117. Il presente schema di decreto legislativo viene predisposto in esecuzione delle disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 4 ottobre 2019, n. 117 - Legge di delegazione europea 2018, con cui il Governo è stato delegato all'emanazione di uno o più decreti legislativi per il più compiuto adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni della decisione quadro 2002/584/GAI, relativa al mandato d'arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri (di seguito, la «decisione quadro»). In particolare, oltre ai princìpi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la norma di delega prevede i seguenti princìpi e criteri direttivi specifici: a ) armonizzare le disposizioni della legge 22 aprile 2005, n. 69, alla decisione quadro 2002/584/GAI, sia in relazione alla procedura di consegna e agli obblighi di informazione che alla disciplina dei motivi di rifiuto, prevedendo in particolare quali motivi di non esecuzione facoltativa del mandato di arresto europeo quelli indicati dall'articolo 4 della decisione quadro 2002/584/GAI, al fine di assicurare il principio del mutuo riconoscimento e la salvaguardia dei princìpi fondamentali dell'ordinamento, secondo quanto stabilito dall'articolo 1 e dal considerando 12 della decisione quadro, tenuto conto del principio di presunzione del rispetto dei diritti fondamentali da parte degli altri Stati membri, come interpretato dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea, e di quanto stabilito dal titolo I-bis del libro XI del codice di procedura penale; b ) risolvere i contrasti giurisprudenziali sull'interpretazione dell'articolo 31 della decisione quadro 2002/584/GAI, prevedendo che si possano continuare ad applicare gli accordi o intese bilaterali o multilaterali vigenti al momento dell'adozione della decisione quadro se contribuiscono a semplificare o agevolare ulteriormente la consegna del ricercato. Con gli articoli 1 e 2 dello schema di decreto vengono modificate le corrispondenti previsioni della legge n. 69 riguardanti, rispettivamente, le disposizioni di principio e le garanzie costituzionali.