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Art. 6 1. La retribuzione e gli altri assegni cui ha titolo il docente esonerato dal servizio ai sensi del presente decreto sono a carico dell'amministrazione scolastica per tutto il periodo di durata dello scambio. 2. Sono altresì a carico dell'amministrazione scolastica sia il rimborso delle spese di viaggio che le indennità di missione cui il docente in scambio ha titolo. Le spese di viaggio sono rimborsate limitatamente ad un viaggio annuale di andata e ritorno dal luogo in cui l'insegnante ha svolto le attività conseguenti allo scambio. La diaria di missione, ai sensi dell'art. 7 del regio decreto 3 giugno 1926, n. 941, va ridotta a tre quarti, qualora la permanenza all'estero si protragga oltre i centottanta giorni. 3. La diaria è ridotta, ai sensi dell'art. 6 del regio decreto 3 giugno 1926, n. 941, nel caso in cui il progetto di scambio implichi un trattamento gratuito. Nota all'art. 6: Il testo degli articoli 6 e 7 del R.D. n. 941/1926 (Indennità al personale dell'Amministrazione dello Stato incaricato di missione all'estero) è il seguente: "Art. 6. - Ai funzionari che godono di assegni o di indennità, nella qualità di addetti ad Enti od uffici all'estero o incaricati di servizi all'estero, le indennità giornaliere che loro spetterebbero, ai sensi del presente decreto, sono ridotte alla metà. Se l'incarico viene adempiuto nello stesso luogo ove ha sede l'ufficio o si svolga il servizio, le indennità anzidette, ove consentite da disposizioni ministeriali, sono ridotte ad un quarto. Sono pure ridotte ad un quarto le diarie di soggiorno in territorio estero previste nel presente decreto, quando il personale sia ospite di Governi esteri, o quando sia destinato al seguito di Sovrani, di Principi Reali, o, comunque, fruisca di trattamento gratuito. Se il personale, fruisce soltanto dell'alloggio gratuito le indennità sono ridotte di un quarto. Art. 7. - L'indennità giornaliera per le missioni all'estero è ridotta a tre quarti della misura stabilita, qualora la permanenza su territorio estero si protragga oltre i 180 giorni. Agli effetti di tale riduzione il periodo suindicato è, per le missioni in corso, computato dal loro inizio; ma la riduzione non si applica se non dopo un mese dall'entrata in vigore del presente decreto, salvo che sia già stabilita da disposizioni vigenti o da determinazione ministeriale. Quando la missione debba, per cause di servizio, essere interrotta per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni, la sua continuazione nella stessa località è considerata agli effetti delle indennità come una nuova missione".