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Fin dall'inizio della discussione alle Nazioni unite in questi giorni, tanto in plenaria come nelle riunioni di concertazione europea, l'obiettivo del MAECI è stato quello di eliminare l'esortazione ad adottare politiche restrittive sugli alimenti, che finirebbero per colpire le diete tradizionali e salutari, favorendo l'acquisto di prodotti riformulati a scapito degli alimenti naturali realizzati da agricoltori e produttori locali. Dopo oltre due settimane di intensi confronti, i negoziati sono tutt'ora in corso, in queste stesse ore. Secondo quanto anticipato dal Brasile, se ne dovrebbe prevedere la conclusione entro venerdì 7 dicembre con la finalizzazione di un documento da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea generale intorno a metà dicembre. L'azione italiana non si è concentrata solo sui negoziatori direttamente impegnati alle Nazioni unite, con la rappresentanza permanente italiana in prima linea e l'invio di un funzionario appositamente incaricato da Roma. Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha voluto coinvolgere direttamente la rappresentanza italiana a Ginevra, che è efficacemente intervenuta nei confronti dell'Organizzazione mondiale della salute, ottenendo che venissero rettificati alcuni comunicati e rapporti del segretariato, fattualmente inesatti e che rischiavano di fuorviare gli Stati membri, reinterpretando la volontà dei Capi di Stato e di Governo in merito alle decisioni assunte consensualmente il 27 settembre scorso. È gravissimo quello che sta succedendo contro il nostro Paese. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Inoltre, su precise istruzioni ministeriali, gli ambasciatori italiani nelle capitali dei Paesi proponenti hanno tempestivamente effettuato una serie di passi mirati con le autorità locali per indurre a riconsiderare la propria posizione iniziale. Parallelamente, un'ulteriore azione di sensibilizzazione è stata effettuata al fine di ricercare alleanze tra i Paesi aderenti alla dieta mediterranea, tradizionalmente vicini alla posizione italiana. Grazie alla ferma e articolata azione della diplomazia italiana, possiamo esprimere soddisfazione per essere riusciti a espungere preliminarmente dal testo, ancora in fase di discussione, i linguaggi più estremi e a ricondurre il confronto su una proposta di possibile compromesso. Secondo le informazioni che giungono in queste ore da New York, tale testo dovrebbe corrispondere pienamente alle aspettative italiane in quanto inclusivo di un riferimento generale alla dichiarazione politica adottata dei Capi di Stato e di Governo lo scorso 27 settembre e alla sua piena attuazione. L'azione sinergica con le altre amministrazioni direttamente interessate si è svolta in costante dialogo con la rappresentanza delle organizzazioni imprenditoriali e professionali di categoria, al fine di meglio tutelare i legittimi interessi del nostro Paese. Per quanto sopra, ribadisco la massima incisività e determinazione nel difendere il ruolo dell'Italia in tutti gli ambiti in cui vengono definite le politiche della salute con potenziale impatto sulla produzione e commercializzazione dei prodotti alimentari italiani di qualità e all'estero. Quanto sopra non esaurisce l'azione di tutela degli interessi italiani, per la quale si continuerà a mantenere alta l'attenzione nei fori internazionali, in cui si discute di temi nutrizionali, con il sostegno di tutte le amministrazioni competenti che voglio ringraziare tutte una per una: il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, il Ministero che rappresento, il Ministero della salute e il Ministero dello sviluppo economico. Cari colleghi, voglio ringraziarvi perché dalle parole che ho ascoltato oggi emergono davvero la voglia e l'intenzione di lavorare tutti insieme, indipendentemente dai Gruppi parlamentari di appartenenza, per riuscire a tutelare i nostri prodotti, la nostra agricoltura e il nostro made in Italy . Il fatto che il Senato sia riuscito a ottenere un documento comune, che ha messo d'accordo tutti gli interessi e soprattutto le sensibilità dei senatori presenti, penso ci possa riempire d'orgoglio. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . PRESIDENTE . Passiamo dunque alla votazione dell'ordine del giorno. DE PETRIS (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE PETRIS (Misto-LeU) . Signor Presidente, come già anticipato, voteremo a favore dell'ordine del giorno comune e unitario. È davvero importante essere riusciti a comporre una presa di posizione unitaria. Torno a ripetere - come ho già detto illustrando l'ordine del giorno che avevo presentato - che quanto sta accadendo è molto grave. Ci sono in ballo non soltanto gli interessi del nostro Paese e del nostro sistema agroalimentare, certamente non secondari: la questione è assolutamente cruciale perché riguarda la salute dei cittadini. Per quanto ci riguarda, se passa questa parte di risoluzione all'ONU, il danno dal punto di vista economico sarà notevole. Vorrei ricordare a tutti noi che il settore agroalimentare negli anni passati ha garantito cifre molto importanti dal punto di vista dell'esportazione, persino nei momenti di crisi. È assolutamente paradossale che, da una parte, un organismo dell'ONU, come l'UNESCO, riconosca la dieta mediterranea come valore e patrimonio dell'umanità e, dall'altra, si proceda con un'interpretazione molto strana dei cibi ritenuti deleteri per la salute dei cittadini, a detrimento della produzione locale, delle produzioni agricole e dei prodotti a denominazione di origine. Dobbiamo continuare a contrastare la risoluzione e la presa di posizione all'ONU e altresì combattere, anche a livello europeo e internazionale, per la trasparenza dei sistemi di etichettatura, affinché essi forniscano le corrette informazioni nutrizionali e soprattutto l'origine dei principali ingredienti utilizzati. Gli interessi sono evidenti e davvero chiari. Se pensiamo che alcune bibite che nessuno di noi darebbe ai propri figli avranno il semaforo verde, e altre di nostra produzione, come - ad esempio - i succhi di frutta avrebbero il semaforo rosso, capiamo perfettamente chi sta lavorando per far passare questa strana interpretazione dell'etichetta. Si tratta ancora una volta dei grandi sistemi industriali di trasformazione del cibo, delle multinazionali che vogliono uccidere i prodotti dell'agricoltura legata al territorio e che rappresentano insieme non solo la storia del Paese, ma anche il grande valore aggiunto dei saperi tradizionali e del cibo buono legato a tutte le interpretazioni, anche le più incredibili, persino dal punto vista scientifico, sano per tutti i cittadini. Per questo motivo vi invito - ed è importante che sia presente nell'ordine il giorno - a continuare la campagna di educazione alimentare perché ciò rafforza fortemente i valori della dieta mediterranea e, quindi, del made in Italy e del nostro sistema agroalimentare. (Applausi dal Gruppo Misto-LeU e dei senatori Buccarella e Martelli). Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea gli studenti e i docenti dell'Istituto statale di istruzione superiore «Giuseppe Di Vittorio» di Ladispoli, in provincia di Roma, che stanno assistendo ai nostri lavori dalle tribune. (Applausi) . Ripresa della discussione delle mozioni nn. 57, 61 e 62 UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) .