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Auspica che si facciano investimenti significativi per l'implementazione dei piani di edilizia carceraria, nonché in favore del personale di polizia penitenziaria e migliorando la strumentazione, le strutture ed i mezzi a disposizione per lo svolgimento delle funzioni quotidiane; occorre anche l'avvio di accordi bilaterali con paesi terzi per favorire uno sfollamento delle nostre carceri, consentendo ai detenuti stranieri di scontare la pena nel paese di origine. Interviene la senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) che ringrazia i relatori per il lavoro svolto; chiede tuttavia chiarimenti in merito all'assunzione di alcune figure professionali, come risultanti dalle schede tecniche, che a suo avviso sarebbero estranee alla funzione tipica dell'ufficio del processo. Interviene la senatrice PIARULLI ( M5S ) facendo presente le seguenti esigenze: implementazione del personale nel settore della giustizia; accrescimento del personale nel corpo penitenziaria con particolare attenzione alla dirigenza carceraria ed alla figura dei direttori di carceri; necessità di una digitalizzazione degli archivi, con il ricorso costante alle banche dati ed alla interconnessione tra le forze di polizia e la magistratura di sorveglianza. Ritornando su alcuni aspetti relativi al processo civile, difende la scelta della utilizzazione, come atto introduttivo del processo, del ricorso piuttosto che della citazione; si dice anche favorevole all'eliminazione dell'udienza prevista dall'articolo 184 del codice di procedura civile. Ricorda l'importanza della funzione rieducativa della pena, manifestando quindi il suo favore verso un regime di pene alternative alla detenzione. Interviene il senatore CUCCA ( IV-PSI ) manifestando le proprie perplessità sul sistema dell'ufficio del processo: auspica che se ne limitino le competenze, in modo che non vengono compromesse le garanzie dell'imputato nel processo penale. Mentre occorre l'incremento del numero di organico dei magistrati, esprime perplessità sul ricorso ad algoritmi mediante il sistema della giustizia predittiva; si dice favorevole alla creazione di un tribunale delle persone e della famiglia, ma a patto che vi siano magistrati specializzati. È anche favorevole all'abolizione dei dati bagattellari ed al potenziamento dell'organico la polizia penitenziaria. Interviene la senatrice ROSSOMANDO ( PD ) esprimendo favore sullo schema proposto in relazione all'implementazione del processo digitale, nonché al miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri. Sul tema della responsabilità civile dei magistrati ritiene opportuno soprassedere ad affrontare in questa sede un tema divisivo: varie sono le sensibilità politiche sul modo migliore per ricercare un punto di equilibrio tra esigenze contrapposte quali, da un lato, le garanzie del cittadino possibile vittima di danni provocati con dolo o negligenza dal magistrato, e, dall'altro lato, la difesa dell'indipendenza della magistratura nella maturazione del suo libero convincimento. Esprime perplessità sul ricorso agli algoritmi per l'amministrazione della Giustizia, sottolineando la delicatezza della materia. Interviene il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) ringraziando i relatori e condividendo le perplessità della senatrice Modena in merito alla necessità di assumere personale di matrice tecnica nell'ambito dell'ufficio del processo; auspica semmai l'introduzione della figura del Court manager ; manifesta perplessità sul ricorso a forme di intelligenza artificiale e giustizia predittiva. Il presidente OSTELLARI segnala ai relatori la necessità di correggere alcuni aspetti dello schema di parere, sia rispetto alla carriera forense in forma associata sia relativamente allo svolgimento dell'esame di abilitazione degli avvocati. Chiusa la discussione, interviene in replica il correlatore MIRABELLI ( PD ) il quale fa presente come la bozza di parere sia aperta alla discussione ed alle modifiche; c'è di sicuro la necessità di assumere nuovi magistrati, ma ritiene che non possa essere il piano nazionale in titolo la sede per decidere nuove assunzioni a tempo indeterminato sia per quanto riguarda i magistrati di carriera che per quanto riguarda il personale dell'amministrazione della Giustizia. Nella disciplina sull'ufficio del processo non vede alcuna disposizione che consenta la raccolta di prove da parte di soggetti terzi. Sul tema della responsabilità civile dei magistrati ritiene non necessaria l'apertura di un dibattito in questa sede, considerando l'argomento non strettamente connesso al documento in titolo, così come non lo è il tema dell'istituzione del tribunale della famiglia. Si dice favorevole agli strumenti volti a contrastare le liti temerarie e ad un accrescimento delle dotazioni della polizia penitenziaria, ma non all'assunzione a tempo indeterminato di nuovo personale, che non può rientrare nelle coperture nelle previsioni del piano di resilienza. Il correlatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) in replica ritorna sul tema dell'ufficio del processo, rivolgendo al Sottosegretario i quesiti che aveva proposto in apertura di seduta; esprime poi alcune perplessità in merito alle previsioni contenute nel decreto sull'esame di abilitazione forense, nella parte in cui lascerebbe presagire la possibilità di ricorrere a forme di preselezione informatica. Ribadisce come il piano di resilienza abbia portata temporale di sei anni: questo non consente quindi ricorso ad assunzioni a tempo indeterminato. Il sottosegretario SISTO, in replica, ribadisce la limitatezza degli interventi previsti dal piano nazionale, essendo questi finalizzati solo a resistere ad un momento difficile di criticità provocato dalla pandemia; non è questa la sede più opportuna per assumere decisioni strutturali ed ordinamentali, rimesse alla competenza legislativa del Parlamento. Il piano non autorizza l'assunzione a tempo indeterminato né di personale amministrativo né di magistrati ordinari: sul tema dell'ufficio del processo precisa che si procederà all'assunzione a tempo determinato di soggetti con la qualifica di funzionari, che dovranno svolgere una prestazione lavorativa con un orario predeterminato; ribadisce l'importanza dell'intervento che sta svolgendo il Ministero per affrontare l'emergenza giustizia nel periodo pandemico, approfondendo le questioni aperte con il contributo di due commissioni di studio appena incardinate. Alla senatrice Piarulli precisa che gli avvocati, che dovessero entrare nell'ufficio del processo, non verserebbero in conflitto di interessi, trattandosi di assunzione con la qualifica di funzionario: gli avvocati eventualmente assunti saranno comunque costretti a dismettere temporaneamente l'esercizio della professione. Il PRESIDENTE , stante la prospettiva affacciata dai relatori di una modifica del testo proposto per tener conto dei rilievi emersi dal dibattito, propone che il seguito dell'esame sia rinviato ad altra seduta. Non facendosi osservazioni, così resta stabilito. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice D'ANGELO ( M5S ) comunica che il Gruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione sarà rappresentato dalla senatrice Gaudiano a decorrere da oggi. Il PRESIDENTE prende nota, anche ai fini delle convocazioni future dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi.