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Infine, è importante richiamare il bisogno di un'opera di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sui diversi aspetti che riguardano i rifiuti cosiddetti Covid e i rifiuti in generale, con l'obiettivo di ricondurre a razionalità l'uso dei presidi individuali e dei materiali usa e getta nonché la raccolta e il conseguente trattamento dei materiali dismessi. In questo modo si potrà costruire dal basso una strategia di sostenibilità che possa permetterci di guardare con maggiore speranza al futuro in termini ambientali ed economici: due elementi che o sono declinati insieme o semplicemente non sono. PRESIDENTE . Avverto che le eventuali proposte di risoluzione al documento in esame potranno essere presentate entro la conclusione della discussione. Non vi sono iscritti a parlare in discussione. Comunico all'Assemblea che è pervenuta alla Presidenza la proposta di risoluzione n. 1, presentata dal senatore Ferrazzi e da altri senatori, il cui testo è in distribuzione. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo, al quale chiedo anche di esprimere il proprio parere sulla proposta di risoluzione presentata. MALPEZZI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor presidente, esprimo parere favorevole. PRESIDENTE . La ringrazio, anche per la sintesi. IANNONE (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. IANNONE (FdI) . Signor Presidente, come riferito dal relatore, dopo mesi di intenso lavoro, la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati ha concluso - l'8 luglio 2020 - con l'approvazione della relazione sull'emergenza epidemiologica Covid-19 e ciclo dei rifiuti. A nostro avviso si tratta di un lavoro importante, sul quale vogliamo esprimere un apprezzamento per il metodo che è stato seguito e per le modalità con le quali si sono svolti i lavori. Voglio ringraziare i relatori, i colleghi, gli Uffici e i consulenti della Commissione bicamerale, che hanno coadiuvato l'attività. Naturalmente l'auspicio per il Governo e per tutti gli enti è che facciano buon uso di questo studio e di questa attività di analisi che, a nostro avviso, ha chiarito molti aspetti di questo periodo particolarmente complicato e ovviamente inedito per l'attività di indagine della Commissione. Dopo un ampio ciclo di audizioni che ha visto la partecipazione del Ministero dell'ambiente, dell'ISPRA, dell'Istituto superiore di sanità, del Ministero della salute e dei rappresentanti del mondo associativo delle imprese del settore, oltre alla procura generale presso la Corte di cassazione, è stato tracciato un quadro completo dell'impatto che l'emergenza Covid ha avuto nel campo della gestione del ciclo dei rifiuti, facendo emergere una chiara esigenza di tutela della salute pubblica e dell'ambiente, nonché l'esigenza di sicurezza per i lavoratori del settore e l'esigenza di implementazione dell'impiantistica, oltre ad una necessità di elevata attenzione a possibili fenomeni criminali che si muovono a margine di un'economia legale naturalmente fortemente in crisi per gli accadimenti connessi all'emergenza epidemiologica. È un lavoro che noi riteniamo soddisfacente e che rappresenta un importante contributo che il Parlamento offre all'azione di Governo perché analizza in tutti i suoi aspetti l'impatto che ha avuto l'emergenza sul ciclo dei rifiuti. La relazione, a nostro giudizio, è approfondita su moltissime e delicate questioni che vanno dalla ricostruzione del quadro normativo in cui ci si è mossi fino agli interventi in materia di rifiuti e agli effetti che si sono generati sulla produzione e lo smaltimento dei rifiuti, senza tralasciare le questioni riguardanti l'uso dei presidi individuali di protezione e i rifiuti sanitari. Molta attenzione è stata focalizzata anche sull'impatto ambientale di forme di sanificazione diffusa, sul trattamento delle acque reflue e il possibile rapporto tra inquinamento atmosferico e contagio. Non meno attenzione è stata dedicata alla cura della cultura e della legalità, per tenere alta la guardia verso una criminalità che da sempre cerca di insinuarsi nel ciclo dei rifiuti, soprattutto nei momenti di emergenza che possano interessarlo. Naturalmente ci attendiamo che il Governo faccia buon uso di questo prezioso lavoro, facendo seguire all'analisi la terapia. Fratelli d'Italia ha sottoscritto e voterà pertanto a favore della risoluzione unitaria che è stata presentata. In particolare vogliamo sottolineare due impegni che vengono sottoposti al Governo: il primo riguarda la fine del rifiuto. Noi da molto tempo stiamo sollecitando il Ministero affinché questa realtà trovi un suo compimento. Lo riteniamo assolutamente fondamentale. Come convenuto con il collega Zaffini che avrebbe dovuto tenere il suo intervento in discussione generale, riteniamo molto importante anche affrontare le criticità dei segmenti del sistema impiantistico nazionale per il trattamento dei rifiuti e di chiusura del ciclo dei rifiuti, in relazione alle specificità dell'emergenza e del futuro atteso e alla necessità di costruire una filiera economica del trattamento della materia, oltre poi alla chiusura della risoluzione che riguarda il sistema dei controlli. Riteniamo infatti che ci sia un'esigenza vera e concreta di un coordinamento tra le diverse agenzie e i diversi enti, per fare in modo che non ci siano controlli su controlli, che finiscono soltanto per vessare gli imprenditori seri di questo settore. L'esperienza insegna che non sempre effettuare più controlli significa avere più trasparenza. Dichiaro quindi il voto favorevole del Gruppo Fratelli d'Italia alla proposta di risoluzione presentata, ribadendo al Governo la necessità di un impegno preciso e forte per governare il ciclo di rifiuti, perché, in questi anni, di risultati e di avanzamenti ne abbiamo visti ben pochi. (Applausi) . COMINCINI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. COMINCINI (IV-PSI) . Signor Presidente, la relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ed esse correlati, relativa all'emergenza epidemiologica Covid-19 e ciclo dei rifiuti, in qualche modo rappresenta una lente d'ingrandimento, che consente di verificare una serie di aspetti legati al ciclo dei rifiuti, ai suoi problemi e anche alle connessioni, che purtroppo vi sono, con l'uso indebito che viene fatto di questa materia e di tali prodotti. Crediamo che la relazione della Commissione sia esaustiva e che metta in luce anche alcune criticità, che non sono limitate alla gestione dei rifiuti legati alla pandemia, ma che riguardano problemi, che dovrebbero essere affrontati in senso generale nella gestione dei rifiuti. Restando alla relazione specifica sull'emergenza epidemiologica e il ciclo dei rifiuti, riteniamo che il lavoro della Commissione, che ha potuto beneficiare di numerose audizioni, dalle agenzie, alle associazioni, alle imprese che si occupano di queste attività, finanche alla procura generale della Corte di cassazione, permetta di evidenziare alcuni aspetti, sui quali il Governo dovrà intervenire. Con la risoluzione presentata, si chiede appunto di poter operare in questa direzione.