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Viene sottolineato, tra l'altro, come tutti i settori di cooperazione debbano tenere in considerazione le problematiche ambientali, collaborando per rendere più efficaci le politiche commerciali ed ambientali. UE e Mongolia intensificano la cooperazione in materia di cambiamento climatico, al fine di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e di indirizzare le rispettive economie verso una crescita sostenibile a basse emissioni di carbonio. Le Parti si impegnano nell'ambito dei programmi regionali per la tutela dell'ambiente allo scopo di promuovere la sensibilizzazione in merito ai temi ambientali e di coinvolgere le comunità locali nella tutela dell'ambiente. UE e Mongolia promuovono la loro attiva partecipazione all'attuazione degli accordi ambientali multilaterali cui hanno aderito, nonché l'utilizzo di tecnologie, prodotti e servizi rispettosi dell'ambiente, anche mediante l'uso di strumenti normativi e di mercato, prevenendo i movimenti transfrontalieri illeciti di rifiuti, compresi i rifiuti pericolosi ed i prodotti di «organi viventi modificati». Infine, le Parti si impegnano a potenziare la cooperazione per migliorare la vigilanza nel settore forestale, la qualità dell'aria, per garantire la tutela e la conservazione del suolo, la gestione efficace dei parchi nazionali, la protezione delle zone di biodiversità e degli ecosistemi fragili attraverso la creazione di una rete di monitoraggio delle riserve idriche e lo sviluppo dell'ecoturismo. Per quanto riguarda, poi, il settore dell'agricoltura, dell'allevamento, della pesca e dello sviluppo rurale (articolo 48), le Parti promuovono la cooperazione ed il dialogo in tale ambito, attraverso lo scambio di informazioni e di esperienze, oltre che attraverso reti di cooperazione tra agenti e operatori economici locali. La collaborazione tra UE e Mongolia si estende, inoltre, ad altri aspetti quali la promozione del commercio di piante, animali e prodotti dell'allevamento ai fini di un ulteriore sviluppo delle industrie leggere nel settore rurale. Le Parti si impegnano inoltre a sviluppare un'agricoltura sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Sulla base dell'articolo 49, dedicato alla cooperazione in ambito sanitario, le Parti si impegnano a potenziare ed a riformare i rispettivi sistemi sanitari, collaborando per migliorarne le condizioni ed il livello di salute pubblica. UE e Mongolia collaborano realizzando anche attività epidemiologiche congiunte, mirate a prevenire e controllare tempestivamente forme epidemiche, oltre che a promuovere uno stile di vita sano, occupandosi di fattori quali la sicurezza alimentare, la tossicodipendenza, l'alcool ed il fumo; promuovendo l'attuazione di accordi sanitari internazionali quali la Convenzione quadro per la lotta contro il tabagismo, fatta a Ginevra il 21 maggio 2003 e ratificato ai sensi della legge 18 marzo 2008, n. 75, e il regolamento sanitario internazionale. Al fine di potenziare la dimensione sociale della globalizzazione, UE e Mongolia intensificano la cooperazione in tema di occupazione e affari sociali (articolo 50), compresa la coesione regionale e sociale, la salute e la sicurezza sul lavoro, la parità uomo-donna, il lavoro dignitoso -- quali elementi chiave dello sviluppo sostenibile e della riduzione della povertà -- conformemente alla risoluzione 60/1 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 24 ottobre 2005 ed alla dichiarazione ministeriale del Consiglio economico e sociale dell'ONU del luglio 2006 -- tenendo conto delle differenze esistenti e della diversa natura dei rispettivi sistemi socioeconomici. Le Parti ribadiscono l'impegno a rispettare, promuovere ed applicare le norme in materia di lavoro internazionalmente riconosciute, contenute in particolare nella dichiarazione dell'OIL del 1998 relativa ai principi ed ai diritti fondamentali del lavoro e nella dichiarazione dell'OIL del 2008 sulla giustizia sociale per una globalizzazione equa. La cooperazione tra le Parti intrapresa nel quadro del presente accordo tiene conto dell'attuazione dei pertinenti accordi multilaterali in materia sociale ed occupazionale. Le Parti, inoltre, si prestano reciprocamente assistenza tecnica per ratificare ed attuare efficacemente sia tutte le Convenzioni OIL richiamate dalla dichiarazione OIL del 1998 sia le altre Convenzioni pertinenti. Le forme di cooperazione possono riguardare iniziative, programmi e progetti specifici su temi di comune interesse. Le Parti convengono di promuovere la cooperazione statistica (articolo 51), favorendo i contatti diretti tra le Autorità competenti al fine di sviluppare maggiormente la capacità statistica e armonizzare metodologie e prassi statistiche, onde poter utilizzare in modo corretto tutti i dati riguardanti i settori che, contemplati dal presente Accordo, possono prestarsi ad un trattamento statistico (quali, tra l'altro: conti nazionali, industria, commercio estero di beni e servizi, bilancia dei pagamenti, tecnologia dell'informazione, statistiche sociali). Le Parti promuovono dialogo ed interazione effettive con la società civile in conformità con le leggi nazionali (articolo 52), riconoscendo il ruolo ed il contributo della società civile organizzata al processo di dialogo e di cooperazione previsto dall'Accordo quadro. In particolare, viene contemplata la possibilità che la società civile partecipi al processo di definizione delle politiche nazionali ed alle consultazioni sulle strategie di sviluppo, cooperazione e sulle politiche settoriali. Compatibilmente con le norme interne di ciascun Paese è poi prevista la possibilità di ricevere risorse finanziarie e sostegno onde potenziare le capacità nei settori chiave e per permettere la partecipazione all'attuazione dei programmi di cooperazione. La cooperazione finalizzata alla modernizzazione dello Stato e della pubblica amministrazione (articolo 53) ha il fine di migliorare l'efficienza organizzativa, garantendo una gestione trasparente delle risorse, migliorando il quadro legislativo e istituzionale, potenziando i sistemi giudiziari e riformando il sistema di sicurezza. La cooperazione in materia di gestione del rischio di catastrofi (articolo 54) ha lo scopo di prevenire o di ridurre al minimo il rischio di catastrofi e le relative conseguenze, facendo ricorso alla gestione delle conoscenze, all'innovazione, alla ricerca e all'istruzione per creare una cultura della sicurezza. Le Parti collaborano sia all'elaborazione di politiche che allo sviluppo di capacità istituzionali atte a valutare ed a monitorare i rischi di catastrofi nonché a prepararsi a farvi fronte. Titolo VII: Strumenti di cooperazione (articolo 55) Le Parti convengono, da un lato, di mettere a disposizione mezzi e risorse finanziarie per conseguire gli obiettivi di cooperazione oggetto del presente Accordo e, dall'altro lato, di promuovere lo sviluppo e l'attuazione dell'assistenza tecnica e amministrativa reciproca ai fini di un'efficace tutela dei rispettivi interessi finanziari per quanto riguarda gli aiuti allo sviluppo e le altre attività di cooperazione. Le Parti rispondono tempestivamente alle richieste di reciproca assistenza amministrativa presentate dalle Autorità giudiziarie ed investigative di una di esse, con l'obiettivo di intensificare la lotta contro frodi ed irregolarità. UE e Mongolia incoraggiano, inoltre, la Banca europea per gli investimenti (BEI) a proseguire i suoi interventi in Mongolia (articolo 55).