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I nuovi contratti di lavoro subordinato stipulati a tempo indeterminato dispongono di un periodo di prova della durata di due anni. 2 L'assunzione in prova è regolata dall'articolo 2096 del codice civile. 3 Sono e restano abrogate tutte le disposizioni incompatibili con quanto previsto dai commi 1 e 2. 10 (Sostegno alla contrattazione di prossimità e individuale) 1 All'articolo 8 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . I contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale, interaziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa dì legge e degli accordi interconfederali vigenti, nonché i contratti individuali sottoscritti tra datore di lavoro e lavoratore assistito da consulente del lavoro o da rappresentante di una organizzazione sindacale comparativamente più rappresentativa sul piano nazionale e certificati da una commissione di certificazione dei contratti di lavoro, possono realizzare specifiche intese al fine di regolare le materie di cui al comma 2». 11 (Contrattazione individuale di mansione e inquadramento) 1 L'articolo 2103 del codice civile in materia di mansioni del lavoratore è abrogato. 12 (Impianti audiovisivi) 1 L'articolo 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, è abrogato. 13 (Apprendimento permanente) 1 Al fine di ristabilire la previgente disciplina in materia di apprendimento permanente, all'articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92, i commi da 51 a 61 e da 64 a 68 sono abrogati. 14 (Arbitrato) 1 In relazione alle materie di cui all'articolo 409 del codice di procedura civile, le parti contrattuali possono sempre pattuire clausole compromissorie di cui all'articolo 808 del codice di procedura civile, a condizione che tali clausole siano certificate dalle competenti commissioni dì certificazione dei contratti di lavoro. 2 Sono conseguentemente abrogate tutte le norme incompatibili con quanto disposto dal presente articolo, ivi inclusa la disposizione di cui al comma 2 dell'articolo 806 del codice di procedura civile. 15 (Licenziamento individuale e processo del lavoro) 1 Al fine di incentivare l'occupazione regolare e le assunzioni a tempo indeterminato, l'articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e i commi da 47 a 69 dell'articolo 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92, sono abrogati. 2 Il licenziamento determinato da ragioni discriminatorie ai sensi dell'articolo 4 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e dell'articolo 15 della legge 20 maggio 1970, n. 300, è nullo e comporta la reintegrazione nel posto di lavoro. 16 (Dimissioni e risoluzione consensuale del contratto) 1 Al fine di ristabilire la previgente disciplina in materia di dimissioni del lavoratore e della lavoratrice, nonché di risoluzione consensuale del contratto, all'articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92, i commi da 17 a 23 sono abrogati. 17 (Disposizioni per la maggiore produttività del lavoro) 1 Sono soggette a una imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 10 per cento le somme erogate ai lavoratori dipendenti del settore privato, in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello territoriale, limitatamente ai settori dell'agricoltura, dell'artigianato e del commercio, interaziendale, aziendale o individuale, ove assistito e certificato, e correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, collegate ai risultati riferiti all'andamento economico, agli utili d'impresa o ad ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività, quali maggiorazioni per lavori a turni, lavoro notturno, lavoro festivo, orari dì lavoro flessibili o plurisettimanali e lavoro straordinario, se volto a una intensificazione dell'orario contrattuale settimanale. 2 Le misure di cui al comma 1 trovano applicazione entro il limite di importo complessivo di 6.000 euro lordi e per i titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro. 18 (Cassa integrazione guadagni) 1 A tutti i lavoratori dipendenti di imprese con più di 15 dipendenti che siano sospesi dal lavoro o lavoranti ad orario ridotto in dipendenza di crisi economiche settoriali o locali delle attività o nei casi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, è dovuta l'integrazione salariale, a condizione del versamento obbligatorio da parte delle imprese del contributo di finanziamento alla Cassa integrazione guadagni, come disciplinato dal decreto di cui al comma 2. 2 Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le condizioni di accesso al beneficio, la quantificazione del contributo a carico delle imprese, le modalità di finanziamento e i tempi di attuazione del comma 1. 19 (Dote di ricollocazione) 1 Il datore di lavoro che assuma con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ivi compresi il contratto di apprendistato, un lavoratore beneficiario di qualsiasi forma di trattamento di sostegno al reddito, può beneficiare di uno sgravio contributivo corrispondente al periodo di durata del sussidio non ancora goduto dal lavoratore. 2 Il lavoratore percettore di una forma di trattamento di sostegno al reddito che rifiuti una congrua offerta di lavoro è sanzionato con la perdita del sussidio. 3 Il lavoratore beneficiario di qualsiasi forma di trattamento di sostegno al reddito che voglia intraprendere un'attività imprenditoriale ha il diritto alla conversione del sussidio non ancora goduto in incentivo per l'avvio dell'iniziativa imprenditoriale. 20 (Agenzia nazionale per il lavoro e la formazione) 1 Al fine di migliorare l'efficienza e l'efficacia nella gestione delle politiche attive è istituita, con la partecipazione delle regioni, l'Agenzia nazionale per il lavoro e la formazione, dotata di personalità giuridica e sottoposta alla vigilanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nella quale confluiscono per fusione Italia Lavoro s.p.a. e l'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), che sono conseguentemente soppressi. 2 Con decreti di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da emanare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore delle presente legge, sono disciplinati l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia in modo da assicurare la composizione paritetica fra rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e rappresentanti delle regioni nel consiglio di amministrazione, nonché il trasferimento all'Agenzia delle risorse strumentali, umane e finanziarie della società e dell'Istituto soppressi.