[pronunce]

che, il giorno dopo il deposito dell'ordinanza di rimessione nella segreteria del giudice rimettente, è stato pubblicato il decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma1, della legge 9 agosto 2013, n. 98, il cui art. 30 - applicabile, come previsto dal suo comma 6, dalla data di entrata in vigore della citata legge n. 98 del 2013 - ha modificato, tra l'altro, l'art. 3, comma 1, lettera d), del d.P.R. n. 380 del 2001, espungendo dalla definizione della ristrutturazione edilizia l'obbligo di rispetto della sagoma precedente (sentenza n. 259 del 2014); che tale sopravvenienza normativa ha modificato il quadro normativo, proprio sotto il profilo in merito al quale è stata ravvisata da parte del rimettente TAR la rilevanza delle questioni descritte, e ha investito specificamente il parametro interposto cui hanno fatto riferimento, in relazione all'art. 117, comma terzo, Cost., sia la sentenza n. 309 del 2011, sia l'ordinanza di rimessione; che pertanto, secondo la giurisprudenza costante di questa Corte (ex plurimis, ordinanze n. 29 del 2013, n. 316 e n. 150 del 2012), occorre restituire gli atti al giudice a quo affinché questi, a fronte del mutamento del quadro normativo, proceda a un rinnovato esame della rilevanza e dei termini della questione.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE ordina la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 febbraio 2015 F.to: Alessandro CRISCUOLO, Presidente Marta CARTABIA, Redattore Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 12 marzo 2015. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella Paola MELATTI