[ddlpres]

In quest'ultima ipotesi la sospensione cessa di produrre effetti decorso il termine di dodici mesi dalla sentenza di rigetto. 4 . A cura della cancelleria del tribunale o della segreteria del pubblico ministero i provvedimenti giudiziari che comportano la sospensione ai sensi del comma 1 o del comma 2 sono comunicati al prefetto, il quale, accertata la sussistenza di una causa di sospensione, provvede a notificare il relativo provvedimento agli organi collegiali di appartenenza ovvero, in caso di organo monocratico, a quelli che hanno convalidato l'elezione o deliberato la nomina. 5. La sospensione cessa nel caso in cui nei confronti dell'interessato venga meno l'efficacia della misura interdittiva di cui al comma 1 o di quella coercitiva di cui al comma 2, ovvero sia emessa sentenza, anche se non passata in giudicato, di non luogo a procedere, di proscioglimento o di assoluzione o provvedimento di revoca della misura di prevenzione o sentenza di annullamento ancorché con rinvio. In tal caso la sentenza o il provvedimento di revoca sono pubblicati nell'albo pretorio e comunicati alla prima adunanza dell'organo collegiale di appartenenza ovvero, in caso di organo monocratico, a quelli che hanno convalidato l'elezione o deliberato la nomina. 6 . Chi ricopriva una delle cariche indicate al comma 1 passa di diritto dallo stato di sospensione a quello di decadenza dalla carica, alla data del passaggio in giudicato della sentenza di condanna di cui all'articolo 1 o dalla data in cui diviene definitivo il provvedimento di cui all'articolo 1- bis . A tal fine tali sentenze o provvedimenti, emessi nei confronti dei soggetti sospesi dalla carica ai sensi del presente articolo, sono immediatamente comunicati, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, al prefetto territorialmente competente, che ne dà immediata comunicazione all'organo collegiale di appartenenza ovvero, in caso di organo monocratico, a quello che ha convalidato l'elezione o deliberato la nomina, affinché procedano alla proclamazione in subentro. 7 . Quando, in relazione a fatti o attività comunque riguardanti gli enti di cui all'articolo 10, l'autorità giudiziaria ha emesso provvedimenti che comportano la sospensione o la decadenza dei pubblici ufficiali degli enti medesimi e vi è la necessità di verificare che non ricorrano pericoli di infiltrazione di tipo mafioso nei servizi degli stessi enti, il prefetto può accedere presso gli enti interessati per acquisire dati e documenti ed accertare notizie concernenti i servizi stessi. Copie dei provvedimenti di cui al primo periodo sono trasmesse al Ministro dell'interno, ai sensi dell'articolo 2, comma 2- quater , del decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1991, n. 410, e successive modificazioni». Art. 17. 1. L'articolo 12 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, è sostituito dal seguente: «Art. 12. -- (Accertamento dell'incandidabilità in occasione delle elezioni locali o successivamente). -- 1. L'accertamento della condizione di incandidabilità alle elezioni, per le cariche di cui all'articolo 10, comporta la cancellazione dalla lista dei candidati. 2 . L'accertamento dell'incandidabilità di cui al comma 1 è svolto d'ufficio, in occasione della presentazione delle liste dei candidati ed entro il termine per la loro ammissione, dall'ufficio elettorale preposto all'esame delle liste. La mancata iscrizione nelle liste elettorali, ovvero nella lista aggiunta di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 12 aprile 1996, n. 197, fa piena prova dell'insussistenza della condizione soggettiva di cui all'articolo l del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, salvo l'esito del ricorso giudiziario di cui all'articolo 42 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, secondo la procedura di cui all'articolo 24 del decreto legislativo 1º settembre 2011, n. 150, e fatto salvo l'esito del ricorso previsto ai sensi dell'articolo 5, comma 3, del decreto legislativo 12 aprile 1996, n. 197. 3 . L'articolo 129 del codice di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, si applica: a) per i ricorsi avverso le decisioni di cui al comma 2; b) per i ricorsi avverso il rigetto dell'istanza con cui, da chiunque vi abbia interesse, è eccepita, in sede di procedimento di ammissione delle candidature, l'infedeltà della dichiarazione di cui alla lettera c) del comma 2 dell'articolo 10. Resta comunque salva la possibilità di esercizio dell'azione popolare avverso l'eleggibilità dell'ammesso, ai sensi degli articoli 69 e 70 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. 4 . Qualora la condizione di incandidabilità di cui al comma 1 sopravvenga o sia accertata successivamente alle operazioni di cui al comma 2 e prima della proclamazione degli eletti, l'ufficio elettorale preposto procede alla dichiarazione di mancata proclamazione nei confronti del soggetto incandidabile e alla conseguente proclamazione del primo degli aventi diritto in subentro. 5 . Qualora, successivamente alla proclamazione, la condizione di cui all'articolo 2, comma 2, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni, sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo locale, il segretario del comune territorialmente competente comunica immediatamente la cancellazione dalle liste elettorali del membro interessato, appena informato ai sensi dell'articolo 32, primo comma, numero 3), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni. La comunicazione è rivolta al soggetto di cui all'articolo 11, comma 6, ai fini della relativa determinazione di accertamento della decadenza dalla carica». Art. 18. 1. Gli articoli 13, 14, 15 e 16 del testo unico di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, sono abrogati. 2. All'articolo 274, comma 1, lettera l) , del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, le parole: «, fatte salve le disposizioni ivi previste per i consiglieri regionali» sono soppresse. Capo V Art. 19. 1. Al codice del processo amministrativo, di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, sono apportare le seguenti modificazioni: a) l'articolo 126 è sostituito dal seguente: «Art. 126. -- (Ambito della giurisdizione sul contenzioso elettorale). -- 1 .