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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 34 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,34). Si dia lettura del processo verbale. CARBONE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 7 agosto. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. In ricordo delle vittime del crollo del ponte Morandi PRESIDENTE . (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi) . Lo scorso 14 agosto Genova, la Liguria e, con esse, l'Italia intera sono state sconvolte dal tragico crollo del viadotto Polcevera. Quella mattina di vigilia di Ferragosto, circa 200 metri di ponte sono improvvisamente collassati, precipitando nelle acque del fiume, sbriciolandosi sulla ferrovia, sui capannoni e sulle abitazioni sottostanti: 43 vittime, tra bambini, donne e uomini, e 600 gli sfollati, questo è l'inaccettabile bilancio di una tragedia che poteva e doveva essere evitata. Il ponte Morandi è stato il simbolo di un'Italia dinamica proiettata verso un futuro di crescita e benessere. In pochi secondi si è invece trasformato nella dolorosa metafora di un Paese incapace di sconfiggere l'incuria, di custodire i propri beni e di garantire sicurezza ai cittadini. In quei drammatici momenti tutto il mondo ci ha osservato e ha visto una straordinaria capacità di intervenire nell'emergenza. Vigili del fuoco, Protezione civile, Forze dell'ordine, soccorritori e volontari, rischiando la vita e lavorando senza sosta, hanno restituito a tutti noi la speranza di poter ricostruire quel Paese immaginato dai nostri padri. Questa è la sfida che la politica deve raccogliere e alla quale quest'Aula, ne sono certa, non si sottrarrà. Genova non può aspettare; non può restare ferita e isolata. Le ripercussioni sociali ed economiche già devastanti sarebbero inimmaginabili se protratte un minuto in più del necessario. Servono tempestività, efficienza, sostenibilità e visione. Serve che il Paese sia unito. Solo così la ricostruzione del ponte potrà essere l'occasione per dimostrare che gli errori non si ripeteranno. Lo dobbiamo, prima di ogni altra cosa, alle 43 vite spezzate, in memoria delle quali vi invito a un minuto di raccoglimento. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio) . Sulla scomparsa di Emiddio Novi PRESIDENTE . Purtroppo, c'è un'ulteriore occasione di commemorazione. Senatori colleghi, il 24 agosto scorso ci ha improvvisamente lasciati l' ex senatore Emiddio Novi, giornalista e parlamentare di lungo corso. Novi è stato apprezzato come esponente della cultura meridionalista. Sia come professionista che come rappresentante dei cittadini ha saputo porre al centro dell'attenzione nazionale le problematiche sociali, economiche ed ambientali della sua terra. A lui si devono alcune tra le prime inchieste giornalistiche sullo smaltimento clandestino dei rifiuti tossici, tematica che poi affrontò con rigore anche in qualità di Presidente della Commissione ambiente del Senato. Senatore battagliero, ma sempre rispettoso delle idee e delle posizioni degli avversari politici, Novi ha saputo lasciare un segno nelle istituzioni grazie soprattutto a una peculiare predisposizione all'approfondimento, allo studio e alla divulgazione. Consentitemi anche un breve ricordo personale. Ho condiviso con Emiddio Novi tanti anni di attività parlamentare, tanti momenti. Ne ricordo con affetto l'equilibrio, la passione civile, l'impegno quotidiano al servizio del Paese. Mi ha sempre stupito la sua capacità di intervenire in quest'Aula con determinazione, preservando allo stesso tempo una riconosciuta oggettività di valutazione. Il suo naturale e radicato garantismo rappresenta, forse meglio di ogni altra considerazione, la sua cifra politica. Alla moglie Pina, ai figli Enrico, Alessandro e Vittorio, alla sorella Maria, che sono presenti oggi in tribuna, esprimo il mio sincero cordoglio e quello dell'intera Assemblea. Invito dunque i colleghi ad osservare un minuto di raccoglimento. (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio). (Applausi) . DE SIANO (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE SIANO (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi senatori, intervengo sulla scomparsa improvvisa di Emiddio Novi, nella certezza di interpretare e di poter condividere con tutti voi il senso di un cordoglio davvero profondo. Come molti di voi, ho avuto il piacere, anzi il privilegio, di conoscerlo e di frequentarlo. Ho avuto la possibilità di condividere con lui anni e anni di battaglie politiche comuni, ho avuto modo di apprezzarne la straordinaria intelligenza, la profonda cultura, la sua particolare perspicacia politica, il suo alto senso dello Stato, la sua costante volontà di servire e battersi per il Paese, ma soprattutto per i più poveri e per i più deboli, la sua capacità di saper sempre offrire al dibattito e all'azione politica e istituzionale un contributo rilevante, come bene ha messo in evidenza il Presidente del Senato nel suo intervento. Emiddio Novi - e non temo di poter essere smentito - è stato uno dei migliori figli di questo Paese e la sua scomparsa è stata una grave perdita, soprattutto per la sua Campania e la sua Napoli, luoghi in cui ha sempre vissuto e che ha amato al pari della sua Sant'Agata di Puglia. Emiddio Novi ci lascia un'eredità importante e preziosa: il senatore Novi ci lascia i frutti fecondi del suo lavoro, i suoi scritti e le sue profonde riflessioni, ma ci lascia soprattutto una testimonianza, quella della vita di un uomo, di un intellettuale che ha saputo indagare profondamente e proficuamente nelle complessità del nostro tempo e che con il suo impegno per gli altri, per la sua famiglia, per i suoi concittadini e per il suo Paese ha saputo dare un senso davvero alto alla propria vita e non solo. Alla moglie, ai figli e a quanti, come noi, l'hanno conosciuto e frequentato va il senso più profondo della nostra vicinanza. A lui, al nostro amico Emiddio, va il nostro più profondo senso di gratitudine. Ciao, Emiddio. (Applausi) . ZANDA (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.