[normattiva_dump]

PARTE A Capo I OSSERVAZIONI GENERALI I. NOTE ESPLICATIVE 1. Le materie prime per mangimi sono elencate e denominate nel presente Allegato in base ai seguenti criteri: a) origine del prodotto/sottoprodotto, ad esempio vegetale, animale, minerale; b) parte del prodotto/sottoprodotto usata, ad esempio la parte intera, semi, tuberi o ossa; c) lavorazione alla quale il prodotto/sottoprodotto è stato sottoposto, ad esempio decorticatura, estrazione, riscaldamento e/o il prodotto/sottoprodotto che ne risulta, ad esempio fiocchi, crusca, polpa, grassi; d) grado di maturazione del prodotto/sottoprodotto e/o qualità del prodotto/sottoprodotto, ad esempio "a basso tenore di glucosinolato", "ricco di sostanze grasse", "a basso tenore di zuccheri". 2. L'elenco di cui al capo II è diviso in 12 capitoli: a) Cereali, loro prodotti e sottoprodotti; b) Semi oleosi, frutti oleosi, loro prodotti e sottoprodotti; c) Semi di leguminose, loro prodotti e sottoprodotti; d) Tuberi, radici, loro prodotti e sottoprodotti; e) Altri semi e frutti, loro prodotti e sottoprodotti; f) Foraggi, compresi i foraggi grossolani; g) Altri vegetali, loro prodotti e sottoprodotti; h) Prodotti lattiero-caseari; i) Prodotti di animali terrestri; l) Pesci, altri animali marini, loro prodotti e sottoprodotti; m) Minerali; n) Vari. II. DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE DENOMINAZIONI a) Quando il nome di una materia prima per mangimi riportata nell'elenco del presente allegato comprende una o più parole fra parentesi, detta parola o dette parole possono essere lasciate o eliminate; ad esempio, l'olio (di semi) di soia può essere definito "olio di semi di soia", oppure "olio di soia". III DISPOSIZIONI RELATIVE AL GLOSSARIO a) Il glossario seguente illustra i principali procedimenti utilizzati nella preparazione delle materie prime per mangimi citate negli elenchi del presente allegato, parti "A" e "B". Quando le denominazioni di tali materie prime contengono un termine di uso corrente oppure una denominazione riportata nel presente glossario, il procedimento da utilizzare deve essere conforme alla definizione data. Procedimento Definizione Termine di uso corrente/ denominazione (1) (2) (3) (4) 1 Concentrazione Aumento del tenore di alcune sostanze mediante eliminazione di acqua o altri componenti Concentrato 2 Decorticatura(1) Eliminazione parziale o totale dell'involucro esterno (tegumento) da grani, semi, frutti, noci ecc. Decorticato, parzialmente decorticato 3 Essiccazione Disidratazione mediante procedimenti artificiali o naturali Essiccato (naturalmente o artifi- cialmente) 4 Estrazione Eliminazione, mediante solvente organico, di grasso o olio da alcuni materiali oppure, mediante solvente acquoso, di zucchero o altri componenti idrosolubili. Se si usa un solvente organico il prodotto risultante deve essere tecnicamente esente da tale solvente. Estratto, farina di estrazione (nel caso di materiali contenenti oli). Melasse, polpa. (nel caso di materiali contenenti zucchero o altri componenti idrosolubili) 5 Estrusione Pressione, spinta o protrusione di materiale attraverso degli orifizi. Vedi anche pregenela- tinizzazione Estruso 6 Fioccatura Laminazione di materiale trattato con il caldo umido Fiocchi 7 Molitura a secco Trattamento meccanico dei semi per ridurre la dimensione delle particelle ed agevolare la separazione in frazioni di componenti (soprattutto farina, crusca e tritello) Farina, crusca, cruschello, farinaccio, farinella, tritello 8 Riscaldamento Termine generale che copre una serie di termici effettuati in termicamente condizioni specifiche per influire sul valore nutritivo oppure sulla struttura della sostanza Tostato, cotto, trattamenti trattato 9 Idrogenazione Trasformazione dei gliceridi insaturi in gliceridi saturi (indurimento degli oli e dei grassi) Idrogenato, parzialmente idrogenato 10 Idrolisi Riduzione in componenti chimici semplici mediante adeguato trattamento con acqua e eventualmente con enzimi o acidi/alcali Idrolizzato 11 Pressatura Eliminazione, mediante estrazione meccanica (con pressa a vite o di altro tipo) e eventualmente calore, di grasso o olio da materiali ricchi di oli nonché di succo dalla frutta ecc.) o da altri prodotti vegetali Pressato,expeller (2) (per i materiali contenenti oli) Polpa, residuo (per frutta, Fettucce di barbabietole pressate (per le barbabietole da zucchero) 12 Pellettatura Compressione mediante passaggio in filiera Formellati, pellettato, in pellet. 13 Pregelatinizzazione Modifica dell'amido per migliorare notevolmente il suo potere di rigonfiamento in acqua fredda Pregela- tinizzato, gonfiato 14 Raffinazione Eliminazione totale o parziale di impurità in zuccheri, oli, grassi e altri prodotti naturali mediante trattamento chimico/fisico Raffinato,parzialmente raffinato 15 Molitura umida Separazione meccanica dei componenti dell'endosperma/ seme mediante macerazione in acqua con o senza aggiunta di anidride solforosa per l'estrazione dell'amido Germe, glutine,amido 16 Macinazione Trasformazione meccanica dei semi o di altre materie prime per mangimi al fine di ridurne le dimensioni Macinato 17 Dezuccheraggio Estrazione totale o parziale dei mono - o disaccaridi dalla melassa e da altre sostanze contenenti zucchero mediante processi chimici o fisici Dezuccherato, parzialmente dezuccherato 18 Schiacciatura Procedimento meccanico di compressione/ laminazione di semi o altre materie prime per mangimi al fine di modificarne la struttura iniziale Schiacciato,laminato 19 Spezzatura Frantumazione meccanica di semi o di altre materie frantumato prime per mangimi al fine di ridurne le dimensioni Spezzato, (1) Il temine "decorticarura" può essere sostituito a seconda dei casi da "sbramatura" o da "sbucciatura". Il termine d'uso corrente dovrebbe essere "sbramato" o "sbucciato". (2) Ove, opportuno, il termine "expeller" può essere sostituito da "panello". IV. DISPOSIZIONI RELATIVE AI TENORI INDICATI O DA DICHIARARE COME SPECIFICATO NELLE PARTI "A" E "B" DEL PRESENTE ALLEGATO a) I tenori indicati o da dichiarare si riferiscono al peso tal quale delle materie prime per mangimi, salvo diversamente specificato. b) Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 17, della legge n. 281 del 1963, paragrafo 1, lettera a) e allegato III parte "A" punto 012), e a condizione che non sia stato fissato un altro tenore negli elenchi del presente allegato, parte "A" e parte "B", deve essere indicato il tenore di umidità della materia prima per mangimi qualora sia superiore al 14% del suo peso. Questo tenore deve essere indicato, su richiesta dell'acquirente, per le materie prime il cui tenore di umidità non supera detto limite.