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Il reclutamento del personale necessario al funzionamento del CVCN e allo svolgimento delle funzioni di digitalizzazione della Presidenza del Consiglio avviene attraverso l'espletamento di uno o più concorsi pubblici. L'articolo 3, modificato nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, detta disposizioni di raccordo tra il decreto in esame e la normativa in materia di esercizio dei poteri speciali governativi sui servizi di comunicazione a banda larga basati sulla tecnologia 5G. In particolare, si stabilisce che le disposizioni del decreto-legge si applicano ai soggetti inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, anche per i contratti o gli accordi - ove conclusi con soggetti esterni all'Unione europea - relativi ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G, rispetto ai quali è prevista, dall'articolo 1- bis del decreto-legge n. 21 del 2012 in materia di poteri speciali, una notifica alla Presidenza del Consiglio dei ministri al fine dell'eventuale esercizio del potere di veto o dell'imposizione di specifiche prescrizioni o condizioni. Sono poi dettate norme in materia di esercizio dei poteri speciali ed è stabilita una disciplina transitoria. L'articolo 4 è stato soppresso nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento: la materia è disciplinata in maniera più capillare all'articolo 4- bis inserito in quella sede e recante modifiche alla disciplina dei poteri speciali nei settori di rilevanza strategica dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Contiene norme analoghe a quelle già recate dal decreto-legge n. 64 del 2019, non convertito, con una serie di modifiche e integrazioni. Le norme in esame, come già il decreto-legge n. 64, modificano il decreto legge n. 21 del 2012 in tema di poteri speciali del Governo nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni (cd. golden power ). Sono in sintesi riproposte le seguenti modifiche: - viene in generale allungato il termine per l'esercizio dei poteri speciali da parte del Governo, con contestuale arricchimento dell'informativa resa dalle imprese detentrici degli asset strategici; - si amplia l'oggetto di alcuni poteri speciali; - sono modificati e integrati gli obblighi di notifica finalizzati all'esercizio dei poteri speciali; - viene modificata la disciplina dei poteri speciali in tema di tecnologie 5G, per rendere il procedimento sostanzialmente simmetrico rispetto a quello per l'esercizio dei poteri speciali nei settori della difesa e della sicurezza nazionale; - viene ridefinito il concetto di "soggetto esterno all'Unione europea" e sono precisati i criteri per determinare se un investimento estero è suscettibile di incidere sulla sicurezza o sull'ordine pubblico. Rispetto al contenuto del decreto-legge n. 64, l'articolo aggiuntivo 4- bis : - introduce ulteriori circostanze che il Governo può tenere in considerazione, per l'esercizio dei poteri speciali, nel caso in cui l'acquirente di partecipazioni rilevanti sia un soggetto esterno all'Unione europea; - sottopone all'obbligo di notifica anche l'acquisizione, a qualsiasi titolo - in luogo del solo acquisto - di beni o servizi relativi alle reti 5G, quando posti in essere con soggetti esterni all'Unione europea; - consente di aggiornare i regolamenti che individuano gli attivi di rilevanza strategica tramite decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, in luogo di decreti del Presidente della Repubblica, anche in deroga alle procedure richieste dalla legge n. 400 del 1988; viene semplificata la procedura per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti; - disciplina la notifica riguardante delibere, atti e operazioni relativi a specifici asset di rilevanza strategica per l'interesse nazionale nei settori dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, in presenza di condizioni particolari relative alla provenienza dell'acquirente ovvero agli effetti delle operazioni compiute. L'articolo 5 dispone alcune attribuzioni emergenziali in capo alla Presidenza del Consiglio, in caso di rischio grave e imminente per la sicurezza nazionale. In particolare, prevede che il Presidente del Consiglio - su deliberazione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR) - possa disporre la disattivazione, totale o parziale, di uno o più apparati o prodotti impiegati nelle reti, nei sistemi o per l'espletamento dei servizi interessati. Come specificato con una modifica introdotta presso la Camera dei deputati, entro trenta giorni il Presidente del Consiglio è tenuto a informare il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica delle misure disposte. Infine, l'articolo 6 reca la copertura finanziaria e l'articolo 7 dispone in ordine all'entrata in vigore del provvedimento. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 1570: sull'emendamento 1.1, la senatrice De Lucia avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 1.4, il senatore Rufa avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sulla votazione finale, il senatore Grasso avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Alderisi, Barachini, Barboni, Berutti, Bogo Deledda, Bongiorno, Borghesi, Bossi Umberto, Candiani, Castaldi, Cattaneo, Crimi, De Poli, Di Piazza, Fedeli, Ferro, Fusco, Giacobbe, Grassi, Lezzi, Magorno, Malpezzi, Margiotta, Matrisciano, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Ortolani, Pinotti, Renzi, Ronzulli, Russo, Saccone, Salvini, Sciascia, Segre, Sileri, Siri, Tesei, Turco e Valente. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Lorefice, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti; Iwobi e Testor, per attività del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'Accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione; Garavini e Mallegni, per partecipare a incontri internazionali. Gruppi parlamentari, variazioni nella composizione La senatrice Fattori, con lettera in data 6 novembre 2019, ha comunicato di cessare di far parte del Gruppo parlamentare MoVimento 5 Stelle e di aderire al Gruppo Misto. Commissioni permanenti, approvazione di documenti La 6 a Commissione permanente (Finanze e tesoro), nella seduta del 29 ottobre 2019, ha approvato una risoluzione, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sull'aliquota IVA applicabile alle prestazioni didattiche finalizzate al conseguimento delle patenti di guida ( Doc . XXIV, n. 13). Il predetto documento è stato inviato al Ministro dell'economia e delle finanze.