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Pochissime sono le opere inserite nell'elenco delle infrastrutture della Legge opere strategiche. Quindi il tema che vogliamo esporre è proprio quello che, la Sardegna dopo avere preso pochissime risorse dal Piano delle infrastrutture strategiche, è sostanzialmente fuori, o quasi, anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tutti noi teniamo a preservare il territorio sardo da infrastrutture troppo impattanti. Ma ormai riteniamo che si possa pensare di realizzare un sistema infrastrutturale che sia coerente con lo sviluppo dell'Italia. Cioè un sistema infrastrutturale che debba essere rinnovato tenendo conto della sostenibilità ambientale. Allora, il senso dell'intervento è quello di stimolare il Ministro delle infrastrutture a mettere in campo, assieme alla Regione sarda, un Piano infrastrutturale che sia degno di un territorio le cui potenzialità di sviluppo sono legate anche alle possibilità di spostarsi in modo più veloce ed economico. La Sardegna non può più essere inserita, marginalmente, nei Piani per il Sud. Noi siamo certamente felici delle nuove infrastrutture annunciate per il Mezzogiorno e per la Sicilia, così come siamo a favore della causa del Ponte sullo Stretto, di cui il Premier Draghi ha annunciato, a breve la presentazione. Vogliamo però ricordare che la Sardegna continua ad essere sempre isolata. Non ci sarà mai un ponte che la colleghi al continente. Quindi, bisogna risolvere in modo permanente il problema della continuità territoriale, perché vivere su un'isola non dev'essere considerato come essere irraggiungibili. E quindi risolvere il problema dei collegamenti, come in parte fa l'articolo 1 di questo decreto-legge è un fatto dovuto, ma che deve proseguire con un'idea di isola che resti al passo col resto della Nazione. La Sardegna è Italia. Chiediamo continuità esterna e continuità interna per garantire a tutte le aree dell'isola, anche le più interne di essere collegate per evitare lo spopolamento di queste zone che hanno una valenza culturale ed economica. Allora la potenzialità della Sardegna, che il PNRR non è riuscito a delineare, dev'essere ora colta dai decreti attuativi del Piano stesso, ma anche dalle annuali leggi di bilancio, che comunque ci saranno anche durante gli anni di impegno delle risorse europee. Quindi noi riteniamo fondamentale che il Governo studi subito, un vero e proprio Piano di ripresa per la Sardegna. Partendo proprio dal Piano opere strategiche citato, che vede diverse opere già finanziate, in parte da finire, in parte da avviare. Piano che, comunque, impallidisce rispetto alla montagna di risorse impegnate per il resto del territorio italiano. Ribadisco, ci riferiamo alla velocizzazione e al potenziamento della rete sarda, ma anche all'adeguamento di quella che viene indicata come rete ferroviaria meridionale, in cui sono compresi tratti delle ferrovie sarde, all'adeguamento degli itinerari delle strade statali dell'isola, agli adeguamenti degli impianti portuali, da cui partono e arrivano le merci e i passeggeri. Ma ci riferiamo anche alle reti di distribuzione, energetiche e di comunicazione, che segnano un ritardo imperdonabile, che influiscono sui costi finali delle forniture, pesando sulle bollette dei cittadini e sull'economia dell'isola tutta. Per questa ragione auspico che si voglia promuovere un incontro di condivisione tra i parlamentari sardi, i vertici della Regione, con il presidente Draghi, con il ministro Giovannini e con il ministro Franco, perché ovviamente serviranno risorse importanti per colmare questo gap infrastrutturale. Concludo rinnovando l'invito ad affrontare il tema della Sardegna in un'ottica prospettica. Parliamo di una Regione che oltre al milione e seicentomila residenti si popola fino ad ospitare dieci milioni di persone ogni anno. Un territorio unico, per paesaggio e ricettività turistica, che va assolutamente preservato, ma reso più dinamico, accogliente e competitivo. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Airola, Alderisi, Auddino, Bagnai, Barachini, Battistoni, Bellanova, Bini, Bongiorno, Borgonzoni, Bossi Umberto, Botto, Campagna, Cario, Cattaneo, Centinaio, Cerno, Cirinna', De Poli, Di Marzio, Floridia, Galliani, Giacobbe, Iori, Iwobi, Mangialavori, Marin, Merlo, Messina Assunta Carmela, Mininno, Moles, Monti, Morra, Napolitano, Nisini, Perosino, Pichetto Fratin, Pucciarelli, Puglia, Ronzulli, Sciascia, Segre, Sileri, Sudano, Tosato e Vaccaro. È assente per incarico avuto dal Senato il senatore Petrocelli, per attività della 3ª Commissione permanente. Sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Biti e Endrizzi. Alla ripresa pomeridiana sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Petrocelli, per attività della 3ª Commissione permanente; Arrigoni (dalle ore 15) , Castiello (dalle ore 15) , Fazzone (dalle ore 15) , Magorno (dalle ore 15) e Urso (dalle ore 15) , per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Alla ripresa pomeridiana sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Biti e Endrizzi. Commissioni permanenti, approvazione di documenti La 10 a Commissione permanente (Industria, commercio, turismo), nella seduta del 14 aprile 2021, ha approvato una risoluzione, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sui sistemi di sostegno e di promozione dei servizi turistici e le filiere produttive associate alla valorizzazione del territorio ( Doc . XXIV, n. 37). Il predetto documento è stato inviato al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro del turismo. Commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, trasmissione di atti.