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Dopo l'art. 309 sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola per tecnici di igiene ambientale del lavoro (diretta a fini speciali). Scuola per tecnici di igiene ambientale e del lavoro (scuola diretta a fini speciali) Art. 310. - È istituita presso l'Università di Pavia una scuola ad indirizzo essenzialmente pratico diretta a preparare personale tecnico per gli istituti e laboratori chimici e medico-biologici che operano nel campo dell'igiene ambientale e del lavoro. La scuola funziona presso gli istituti di igiene e di medicina del lavoro avvalendosi delle apparecchiature e del personale degli istituti suddetti. Il direttore della scuola viene nominato dal rettore su proposta della facoltà di medicina e chirurgia. Gli insegnanti della scuola sono proposti dal direttore che può sceglierli fra i docenti dell'Università stessa o fra gli esperti extrauniversitari che abbiano particolare competenza nelle materie di insegnamento. Il consiglio della scuola si compone di tutti i professori che tengono gli insegnamenti prescritti ed è presieduto dal direttore. Art. 311. - La scuola prende il nome di "Scuola per tecnici di igiene ambientale e del lavoro", ha la durata di due anni e conferisce il diploma di "Tecnico di igiene ambientale e del lavoro". Ne è titolo di ammissione l'abilitazione di istituti tecnici e magistrale, la maturità scientifica e classica. La facoltà, udito il consiglio della scuola, può concedere un abbreviamento di corso non superiore di un anno a quegli iscritti che si presentino già forniti di notevoli titoli di riconosciuto valore. Art. 312. - Gli aspiranti all'iscrizione al primo anno di corso sono tenuti a sostenere un esame di ammissione consistente in una prova orale di cultura generale con particolare riguardo alle nozioni di biologia chimica e fisica apprese nelle scuole medie superiori. Art. 313. - Alla scuola non sono ammessi più di venti allievi. Qualora le domande di iscrizione fossero in numero superiore la direzione della scuola si riserva di provvedere ad una scelta in base ai risultati dell'esame di ammissione. Art. 314. - Il corso comprende lezioni teoriche ed Esercitazioni pratiche. Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: Nozioni di chimica e di biologia generale; Microanalisi; Strumentazione (prelievo ed analisi); Agenti fisici nell'ambiente di lavoro; Rischi e tecnologia industriale; Tossicologia industriale. 2° Anno: Microanalisi; Igiene dell'ambiente fisico e sociale; Elementi di fisiopatologia del lavoro; Organizzazione del lavoro; Legislazione sanitaria. Le esercitazioni pratiche sono biennali e comprendono: Tecnica analitica: aria (gas e vapori - sostanze corpuscolate: fumo, polvere, ecc.); acque; liquidi biologici ; agenti fisici. Tecnica di prelievo: aria (gas e vapori, sostanze corpuscolate); acque; liquidi biologici ; agenti fisici. Art. 315. - È fatto obbligo agli allievi di frequentare le lezioni teoriche e le esercitazioni: queste ultime in forma di tirocinio pratico della durata non inferiore a mesi due consecutivi presso gli istituti universitari di cui all'art. 310, oppure presso enti pubblici qualificati e riconosciuti idonei dalla direzione della scuola. Le esercitazioni pratiche devono essere completate da una adeguata partecipazione ad attività esterne di controllo delle condizioni igienico-ambientali. Alla fine di ogni anno di corso gli allievi devono sostenere un esame sulle materie di insegnamento. Nel caso in cui i candidati non abbiano superato gli esami prescritti, essi rimarranno nella posizione di "fuori corso" fino a quando non avranno assolto tutti gli obblighi di cui sopra. Art. 316. - A conclusione dei loro studi gli allievi devono sostenere un esame di diploma che consiste nella esecuzione di una prova pratica di laboratorio e nella discussione di una relazione scritta dal candidato su una attività di controllo delle condizioni igienico-ambientali assegnatagli dalla direzione della scuola. Art. 317. - I candidati non riconosciuti idonei possono ripresentarsi all'esame di diploma dopo un altro anno di frequenza alla scuola. Se al secondo anno non venga loro riconosciuta l'idoneità, essi saranno senz'altro esclusi da ulteriori prove. Art. 318. - L'importo delle tasse e soprattasse che gli iscritti alla scuola sono tenuti a pagare è il seguente: 1° Anno: 1ª rata L. 1.250 sopra esami di profitto " 1.250 tassa di iscrizione " 500 contrib. riscaldamento " 17.500 contrib. di laboratorio " 2.000 tassa di immatricolazione --------- Totale L. 22.500; 2ª rata come sopra, esclusa tassa di immatricolazione; 3ª rata come sopra, esclusa tassa di immatricolazione; 4ª rata come sopra, esclusa tassa di immatricolazione. Totale L. 84.000. 2° Anno: 1ª rata L. 1.250 sopra esami di profitto " 1.250 tassa di iscrizione " 500 contrib. riscaldamento " 17.500 contrib. di laboratorio --------- Totale L. 20.500, per n. 4 rate: L. 82.000. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 29 settembre 1973 LEONE MALFATTI Visto, il Guardasigilli: ZAGARI Registrato alla Corte dei conti, addì 29 ottobre 1974 Atti di Governo, registro n. 6, foglio n. 76. - SCIARRETTA