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La legge n. 18 del 1979 stabilisce, infatti, che la ripartizione dei seggi abbia luogo nell'ambito di circoscrizioni elettorali composte di più regioni, con la conseguenza della più che probabile esclusione dal Parlamento europeo dei rappresentanti di quelle regioni che, all'interno di un'unica circoscrizione, abbiano un numero di elettori considerevolmente inferiore rispetto a quello delle regioni più popolose. Tale criterio è in particolar modo penalizzante per la regione Sardegna – a tutt'oggi ricompresa con la Sicilia nella V circoscrizione Italia insulare – che si è vista in questi anni di fatto negata, o fortemente limitata, la possibilità di partecipare con una propria rappresentanza all'Intergruppo delle isole costituito nel Parlamento europeo. Questa condizione di oggettiva marginalizzazione della Sardegna è resa a maggior ragione vistosa dal fatto che, a seguito dell'entrata in vigore della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali, stipulata a Strasburgo il 1° febbraio 1995 e ratificata ai sensi della legge 28 agosto 1997, n. 302, e della legge 15 dicembre 1999, n. 482, in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche, alla popolazione sarda è ormai riconosciuto lo status di minoranza linguistica ai sensi dell'articolo 6 della Costituzione. Da ultimo, il presente disegno di legge interviene sulla determinazione del numero di sottoscrizioni delle liste a corredo della loro presentazione nelle due nuove circoscrizioni, sulla modalità di composizione delle liste e sul sistema di espressione delle preferenze. Nelle circoscrizioni Sardegna e Sicilia, attesa la limitata dimensione demografica, il numero di firme necessario alla presentazione è ridotto sia nel minimo (cinquemila sottoscrizioni) sia nel massimo (diecimila sottoscrizioni). Per quanto attiene invece alle preferenze, nella nuova circoscrizione insulare Sardegna, alla quale saranno presumibilmente assegnati due seggi, si limita la facoltà di espressione a una sola preferenza.. 1 (Istituzione delle circoscrizioni Sicilia e Sardegna) 1 La tabella A allegata alla legge 24 gennaio 1979, n. 18, è sostituita dalla tabella A di cui all'allegato 1 annesso alla presente legge. 2 (Disciplina della sottoscrizione e della composizione delle liste nelle circoscrizioni Sicilia e Sardegna) 1 All'articolo 12 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, sono apportate le seguenti modificazioni: a al secondo comma è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nelle circoscrizioni V e VI le liste dei candidati devono essere sottoscritte da non meno di 5.000 e non più di 10.000 elettori »; b all'ottavo comma, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , fatta eccezione per la circoscrizione VI, nella quale ciascuna lista deve comprendere un numero di candidati non minore di uno e non maggiore del numero dei membri da eleggere nella circoscrizione ». 3 (Disciplina del voto di preferenza) 1 All'articolo 14, primo comma, della legge 24 gennaio 1979, n. 18, al primo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , fatta eccezione per la circoscrizione VI, nella quale può esprimere una sola preferenza ». 4 (Modalità di distribuzione dei seggi nelle singole circoscrizioni) 1 All'articolo 21, primo comma, della legge 24 gennaio 1979, n. 18, il numero 3) è sostituito dal seguente: « 3) procede alla distribuzione nelle singole circoscrizioni dei seggi così assegnati alle varie liste. A tale fine procede in primo luogo all'assegnazione dei seggi in ogni circoscrizione attribuendo a ciascuna lista tanti seggi quanti quozienti circoscrizionali interi essa ha conseguito in quella circoscrizione. Il quoziente circoscrizionale è dato dalla divisione tra la somma delle cifre elettorali circoscrizionali conseguite nella circoscrizione dalle liste ammesse al riparto proporzionale dei seggi e il numero di seggi da assegnare nella circoscrizione in ragione proporzionale. Gli eventuali seggi residui sono attribuiti alle liste seguendo la graduatoria decrescente delle parti decimali del quoziente ottenuto da ciascuna lista, fino all'attribuzione di tutti i seggi spettanti alla circoscrizione. A tale fine le operazioni di calcolo procedono a partire dalla circoscrizione di minore dimensione demografica. Nell'assegnazione dei seggi non si prendono in considerazione le liste alle quali sono già stati attribuiti tutti i seggi ad esse spettanti con le modalità di cui al numero 2). Al termine di tali operazioni, i seggi che eventualmente rimangono ancora da assegnare a una lista sono attribuiti alla lista stessa nelle circoscrizioni ove essa ha ottenuto i maggiori resti, utilizzando per primi i resti che non hanno già dato luogo all'attribuzione di seggi ». 2 Con decreto del Presidente della Repubblica, da adottare su proposta del Ministro dell'interno entra trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è rideterminato, ai sensi dell'articolo 2 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, e successive modificazioni, il numero dei seggi assegnati alle circoscrizioni elettorali di cui alla tabella A allegata alla medesima legge n. 18 del 1979, come da ultimo sostituita dalla tabella A di cui all'allegato 1 annesso alla presente legge.