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la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 11 agosto 2020, la proposta di Decisione del Consiglio relativa al regime d'imposta AIEM applicabile nelle Isole Canarie (COM(2020) 355 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a , alla 12 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 11 agosto 2020, la proposta di Direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda l'identificazione dei soggetti passivi nell'Irlanda del Nord (COM(2020) 360 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 13 agosto 2020, la proposta di Decisione del Consiglio recante modifica della decisione n. 940/2014/UE relativa al regime dei "dazi di mare" nelle regioni ultraperiferiche francesi per quanto riguarda la sua durata di applicazione (COM(2020) 371 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 3 a , alla 5 a , alla 6 a , alla 10 a e alla 14 a Commissione permanente; in data 19 agosto 2020, la proposta di Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica della decisione n. 445/2014/UE che istituisce un'azione dell'Unione "Capitali europee della cultura" per gli anni dal 2020 al 2033 (COM(2020) 384 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 27 ottobre 2020. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 1 a , alla 3 a , alla 5 a , alla 7 a e alla 14 a Commissione permanente. Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Rojc ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-03966 della senatrice Valente ed altri. Interrogazioni Atto n. 3-01875 CALANDRINI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: in data 9 agosto 2020, presso l'azienda Loas Italia Srl, che esercita l'attività di trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi nel comune di Aprilia (Latina), è divampato un incendio di vaste proporzioni; il rogo ha sollevato un'intensa nube di fumo nera e un odore acre, che hanno invaso Aprilia e i comuni limitrofi anche nei giorni seguenti; per domare l'incendio sono stati necessari ben 8 giorni di lavoro da parte dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile, tuttavia il sito è risultato completamente distrutto; dati rilevati e pubblicati da ARPA Lazio rilevano che, a distanza di giorni, permangono nell'aria valori di diossine superiori ai limiti suggeriti dall'OMS compresi tra 0,1-0,3 picogrammi per metro cubo; va sottolineato che il 10 agosto (cioè il giorno successivo allo scoppio del rogo, quando ancora l'incendio divampava), il valore della diossina rivelato da ARPA Lazio risultava pari a 303 picogrammi per metro cubo, quello di benzo(a)pirene toccava i 216 nanogrammi per metro cubo (media annua pari a uno), mentre il PCB toccava i 2.361 picogrammi per metro cubo (per avere un parametro di comparazione, durante l'incendio alla EcoX di Pomezia tale valore era di 394 picogrammi per metro cubo, mentre ha raggiunto i 1.019 nel caso dell'incendio dell'impianto di TMB dei rifiuti di via Salaria); l'alta concentrazione di sostanze nocive nell'aria ha portato l'amministrazione comunale a recepire le indicazioni pervenute dalla ASL di Latina e ad emanare il 10 agosto 2020 un'ordinanza che dispone il divieto di raccolta, vendita e consumo di frutta e verdura, nonché di tutti i prodotti di origine animale provenienti da un'area ricadente nel raggio di 2 chilometri dalla sede dell'incendio; è stata disposta altresì la chiusura di tutti gli esercizi commerciali nelle vicinanze del deposito interessato dall'incendio e ai residenti è stato prescritto di allontanarsi dall'abitazione o di tenere chiuse porte e finestre; a seguito dell'incendio è stata aperta un'inchiesta e l'azienda interessata, il giorno 13 agosto, è stata sottoposta a sequestro da parte dell'autorità giudiziaria; la provincia di Latina, pur in presenza di conclusione con esito favorevole della conferenza dei servizi per il rinnovo dell'autorizzazione unica richiesta dalla ditta Loas Italia, in data 2 luglio 2019, in cui sono pervenuti i pareri non ostativi del Comune di Aprilia e di ARPA Lazio, ha disposto, in data 17 agosto 2020, il diniego all'autorizzazione unica che, di fatto, impone un divieto di proseguimento di ogni attività, anche a seguito della comunicazione del legale rappresentante della società Loas Italia che segnalava una "situazione di potenziale contaminazione del sito"; il Comune di Aprilia, in data 18 agosto, ha fatto formale richiesta alla Regione Lazio del riconoscimento dello stato di calamità e di emergenza, ai sensi dell'art. 15 della legge regionale n. 2 del 2014;