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di tutt'altro parere è invece l'Agenzia delle entrate che nella circolare 24/E dell'8 agosto 2020 prima afferma che "tenuto conto della locuzione utilizzata dal legislatore riferita espressamente ai 'condomìni' e non alle 'parti comuni' di edifici, ai fini dell'applicazione dell'agevolazione l'edificio oggetto degli interventi deve essere costituito in condominio secondo la disciplina civilistica prevista" e poi dispone che "in applicazione del dettato normativo contenuto nell'articolo 119 in esame, il superbonus non si applica agli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti"; la circolare sembra quindi completamente ignorare la disposizione di cui al comma 10 dell'articolo 119 che, come già ricordato, dispone come resti sempre fermo "il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio", si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo ritengano che il contenuto della circolare 24/E dell'8 agosto 2020 dell'Agenzia delle entrate sia coerente con quanto disposto dall'articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020, in particolare dal comma 10; se abbiano intenzione di assumere iniziative affinché sia consentito l'accesso alle detrazioni maggiorate anche per gli interventi realizzati sulle parti comuni a due o più unità immobiliari distintamente accatastate di un edificio interamente posseduto da un unico proprietario o in comproprietà fra più soggetti. Atto n. 4-04198 PAPATHEU Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: il Ministero dell'università e della ricerca, con nota pubblicata il 5 ottobre 2020, ha disposto la momentanea sospensione della pubblicazione della graduatoria ufficiale del concorso per le specializzazioni in Medicina 2020; la nota chiarisce come "non sia momentaneamente possibile procedere alla pubblicazione dei punteggi definitivi" a causa dei "troppi ricorsi, accolti dal Tar del Lazio". Per tale motivo il Ministero ha dichiarato di essere stato costretto a bloccare la graduatoria, che molti giovani medici aspettavano ormai da giorni; il concorso indetto per l'assegnazione delle borse di specializzazione in Medicina si è tenuto lo scorso 22 settembre, nonostante le numerose complicazioni organizzative dovute al COVID-19. Il numero delle borse da assegnare, in accordo tra il Ministero della salute e quello dell'università, era stato aumentato da 8.776 a 14.395, al fine di permettere a un numero più alto di medici di specializzarsi; la scelta era stata dettata da due principali necessità: la prima era quella di garantire maggiori occupati nel settore sanitario in caso di una seconda nuova ondata di coronavirus; la seconda faceva capo all'annosa questione della mancanza di specialisti nel Sistema sanitario nazionale; è la prima volta che la graduatoria ufficiale per le specializzazioni in Medicina non viene pubblicata nella data stabilita a causa dei "troppi ricorsi"; tale anomala decisione del Ministero è motivo di incertezza e preoccupazione per tanti giovani medici che potrebbero rappresentare una risorsa per il Paese ed a maggior ragione in una fase di emergenza sanitaria; la fase di stallo decisa dal Ministero penalizza un Paese nel quale vi è già da tempo una grave carenza di medici specialisti e ogni anno sono circa 6.000 i laureati in Medicina "in esubero", che non hanno la possibilità di proseguire la loro formazione dopo la laurea, in base anche alle proprie inclinazioni (in molti abbandonano una scuola di specializzazione per tentare più volte il concorso) e più di 1.500 quelli che decidono di emigrare verso altri Paesi europei dove invece viene data la possibilità di specializzarsi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia in grado di riferire sui fatti, al fine di motivare l'avvenuta sospensione della graduatoria; se voglia, inoltre, fare chiarezza su come intende ora procedere e in quali tempi prevede di sbloccare tale iter . Atto n. 4-04199 PAPATHEU Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'associazione di categoria ANAT, Associazione noleggiatori autobus turistici, unitamente alle associazioni Federnoleggio e Imprenditori turistici associati, a causa dell'emergenza sanitaria da COVID-19, che ha messo in ginocchio l'intero comparto turistico, sono rimasti esclusi da qualsiasi aiuto da parte dello Stato, senza opportunità di accesso ai finanziamenti e tutte le spese per i mezzi sono state sin qui interamente a carico degli addetti ai lavori; i lavoratori di questo comparto non hanno avuto accesso al bonus "mare" e ad altre possibilità di agevolazioni; appare inoltre inverosimile che l'unica tipologia di fondi europei alla quale può accedere tale categoria, non essendo classificata in termini esatti e adeguati, sia quella per i computer e le attività di digitalizzazione, che evidentemente non rappresentano una priorità per questi lavoratori; per questo i rappresentanti della categoria in Sicilia si sono rivolti alla Regione ma attendono risposte concrete dal Governo nazionale (che li ha sin qui considerati degli "invisibili"), ritenendo inderogabili alcune misure essenziali per la ripartenza, ma ancora prima per la sopravvivenza del settore, come lo stanziamento di fondi a sostegno del comparto per portare le aziende fuori dalla crisi nel periodo dei prossimi 4-5 anni, il riconoscimento del settore di trasporto turistico di viaggiatori con appositi codici ATECO, la detassazione per gli anni 2020 e 2021 di quanto dovuto alle aziende ed il recupero delle accise sul carburante, nonché la garanzia di stanziamento ed erogazione dei fondi per il supporto da parte di Ncc-bus, vetture e taxi al trasporto scolastico come previsto in ambito nazionale; in Sicilia vi è un parco veicolare di 5.500 tra bus e vetture e ben 8.500 dipendenti che oggi rischiano il licenziamento; la Regione Siciliana è stata chiamata a fare la propria parte per quanto di competenza ma lo stesso vale per il Governo nazionale, del quale si ravvisa sino a questo momento la più assoluta e preoccupante inerzia nei confronti di lavoratori e famiglie che hanno palesato le enormi difficoltà economiche e sociali scaturite dalla pandemia e che non solo hanno già compromesso in termini gravi la stagione turistica 2020 ma rischiano di vanificare anche quella 2021, con la concreta prospettiva di chiusura o fallimento di aziende e della perdita di numerosi posti di lavoro, si chiede di sapere quali iniziative siano state sinora assunte a sostegno dei noleggiatori di bus turistici ma soprattutto quali misure urgenti si intenda assumere, con la massima celerità ed efficacia, a salvaguardia dei livelli occupazionali di questo settore, e se inoltre non si ritenga opportuno convocare un tavolo di concertazione con i rappresentanti di categoria al fine di definire gli aspetti fondamentali per la tutela di tale comparto. Atto n. 4-04200 DE BONIS Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: il consorzio "Zenit41", con sede a Melfi (Potenza), secondo quanto riportato sul sito on line , "ha come base fondamentale del proprio obiettivo la ricerca genetica.