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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 47 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente TAVERNA N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,39). Si dia lettura del processo verbale. CARBONE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta dell'11 ottobre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. Saluto al senatore di diritto e a vita Giorgio Napolitano PRESIDENTE . Onorevoli senatori, prima di continuare con l'ordine dei lavori, consentitemi di rivolgere un affettuoso saluto di bentornato al presidente emerito Giorgio Napolitano. (Applausi). Caro Presidente, credo che la sua capacità di partecipazione ai lavori e la sua passione istituzionale siano il miglior esempio per tutti i componenti di quest'Assemblea. Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 18 ottobre 2018 e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 18 ottobre 2018 e conseguente discussione». Dopo l'intervento del Presidente del Consiglio dei ministri, avrà luogo la discussione, i cui tempi sono stati ripartiti fra i Gruppi per complessive 3 ore e 30 minuti, come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo. Ha facoltà di parlare il presidente del Consiglio dei ministri, professor Conte. CONTE, presidente del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, gentili senatrici, gentili senatori, il Consiglio europeo a cui parteciperò a Bruxelles, il secondo del Governo che presiedo, arriva in un momento in cui, anche rispetto a quello di giugno, è ancora più evidente in tutta l'Europa la viva aspettativa da parte dei cittadini di ricevere dalle istituzioni europee risposte e soluzioni concrete. Nell'agenda del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre e dell'Eurosummit del 18 ottobre sono inclusi temi cruciali quali l'immigrazione, la Brexit, il completamento dell'Unione bancaria. A questi temi si aggiungono quelli della sicurezza interna, che in parte abbiamo già trattato nel pre-vertice informale che si è svolto a Salisburgo il 19 e il 20 settembre, il capitolo delle relazioni esterne. Questo Consiglio europeo arriva in una fase particolarmente importante per il progetto europeo. È infatti iniziato il periodo conclusivo del cosiddetto ciclo istituzionale. Le elezioni europee, che sono fissate a maggio 2019, apriranno la strada alla designazione della nuova Commissione e del nuovo Presidente del Consiglio europeo. Soprattutto il percorso verso le elezioni europee vede l'Unione di fronte a quattro sfide, le cui risposte sono improcrastinabili nella stessa percezione dei cittadini europei. La prima sfida è quella di lavorare per una gestione condivisa multilivello dei flussi migratori, che consenta di affrontare un problema ormai di carattere globale con un cambio di paradigma - come noi abbiamo suggerito sin dall'inizio - privilegiando un approccio strutturale a un approccio emergenziale, partendo dai movimenti primari per arrivare a quelli secondari. Occorre dare una risposta comune, con la definizione di un meccanismo stabile e sostenibile già nelle fasi di sbarco, redistribuzione e rimpatrio, senza oneri aggiuntivi per i Paesi come l'Italia di primo arrivo. Sono gli obiettivi di una regolamentazione efficiente e puntuale, inclusi nella nostra European Multilevel Strategy for Migration, con i quali l'Italia, grazie al suo significativo apporto, ha contribuito a invertire la tendenza in Europa dal Consiglio europeo di giugno. C'è poi il nodo della Brexit, che va sciolto arrivando a un accordo di recesso tra Regno Unito e Unione europea che tuteli i diritti acquisiti dei cittadini europei residenti nel Regno Unito, le relazioni economico-commerciali, per l'Italia in particolare le indicazioni geografiche e la sicurezza. Una terza sfida è quella della stabilità economico-finanziaria, della governance dell'Eurozona e del completamento dell'Unione bancaria europea. Per il nostro Paese è fondamentale ridurre il gap di crescita con l'Unione europea, orientando la politica fiscale di spesa pubblica a una prospettiva di crescita economica stabile e sostenibile. Al contempo, sosterremo la necessità di creare un vero meccanismo europeo di protezione dei depositi bancari, ovvero il terzo pilastro a compimento dell'Unione bancaria. L'impegno dell'Italia per il completamento dell'Unione economica e bancaria resta immutato. Il sistema Paese nel suo complesso si è adoperato per adottare importanti ed efficaci misure di riduzione del rischio del sistema bancario. Tra i vari progressi conseguiti segnalo che le sofferenze nette, cioè al netto delle svalutazioni e degli accantonamenti già effettuati dalle banche con le proprie risorse, a luglio 2018 erano pari a 40,1 miliardi, quindi quasi 26 miliardi in meno dei valori osservati un anno prima. Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015, pari a 88,8 miliardi, la riduzione è stata quindi significativa, di 48,7 miliardi. Oggi il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è ridotto al 2,3 per cento; era il 4,9 alla fine del 2016. La quarta sfida è il negoziato per un nuovo e ambizioso bilancio europeo pluriennale, il quadro cosiddetto finanziario pluriennale, in cui chiederemo di spendere meglio le risorse destinate alla gestione dell'immigrazione; in più chiederemo maggiori risorse per sicurezza e crescita, ma certo non accetteremo che siano ridotti i contributi per l'agricoltura e la coesione. Nella prima interlocuzione sul prossimo quadro finanziario pluriennale 2021-2027, ho già espresso la necessità di avere un'Europa più forte, più equa e più solidale, con un'attenzione particolare al problema della povertà e del divario territoriale, con un utilizzo sapiente dei fondi strutturali dedicati a questo tema;