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Protocollo aggiunto In occasione della firma della Convenzione fra l'Italia e l'Austria sulle assicurazioni sociali, i Plenipotenziari dei due Stati hanno convenuto sulle disposizioni seguenti: I. I due Governi convengono sulla necessità di iniziare quanto prima conversazioni comuni col Governo della Repubblica di Germania per risolvere di comune accordo, le questioni connesse con gli accordi in data 26 febbraio 1941 fra il Reich germanico e l'Italia, concernenti il regolamento delle assicurazioni sociali per le persone soggette agli accordi fra gli stessi Stati del 21 ottobre 1939 sull'attuazione, agli effetti economici, del trasferimento delle persone di razza germanica e dei cittadini del Reich dall'Italia nel Reich. In tali trattative saranno esaminate anche, ai fini della necessaria definizione, le questioni riguardanti l'applicazione della Convenzione italo-germanica del 20 giugno 1939 in materia di assicurazioni sociali e dei relativi accordi amministrativi. Frattanto i due Governi convengono di equiparare, ai fini dell'applicazione della Convenzione, le persone dell'Alto Adige e della Valcanale, soggette agli accordi del 21 ottobre 1939 residenti in Italia o in Austria, ai cittadini dello Stato in cui esse attualmente risiedono, in quanto non siano cittadini d'un terzo Stato, e, pur avendone già fatto richiesta, non abbiano ancora conseguito né la cittadinanza austriaca, né quella italiana. Convengono, altresì, in attesa di detti accordi tripartiti e fermo restando quanto verrà stabilito con gli accordi stessi: a) di ammettere al godimento della pensione italiana di invalidità, vecchiaia e superstiti gli allogeni alto-atesini e della Valcanale, attualmente residenti in Austria o in Italia, per i quali non è stato possibile definire la situazione agli effetti del trasferimento dei valori capitali delle pensioni agli istituti assicuratori germanici, in esecuzione degli accordi italo-germanici del 21 ottobre 1939 e 26 febbraio 1941; b) di considerare i pagamenti anzidetti a titolo provvisorio, restando inteso che, nel caso di mancata adesione a quanto sopra da parte delle competenti autorità germaniche, il Governo austriaco provvederà all'immediato rimborso all'Istituto nazionale della previdenza sociale italiano delle somme pagate. II. Il Governo austriaco fa riserva di esaminare, se i sussidi straordinari di disoccupazione previsti dalla legislazione italiana sono parificabili al soccorso di emergenza (Notstandshilfe), della legislazione austriaca, nel qual caso l'esclusione prevista all'articolo 2, paragrafo 1, punto 1, lettera e) e paragrafo 2, punto 1, lettera g) della Convenzione si intenderà abolita con decorrenza dalla data che sarà stabilita di comune accordo dalle supreme Autorità amministrative dei due Stati. III. I due Governi convengono: a) che gli Enti italiani ed austriaci per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro si rimborseranno reciprocamente le somme da essi pagate per gli infortuni verificatisi nell'altro Stato, limitatamente ai casi di morte ed ai casi dai quali sia derivata una inabilità permanente al lavoro non inferiore al 50 per cento; b) che tale rimborso sarà effettuato limitatamente alle somme pagate a partire dal 1 giugno 1946 fino alla data di entrata in vigore della Convenzione e in quanto esse si riferiscono a casi per i quali il diritto alle prestazioni sussisteva durante tale periodo. IV. I due Governi, presa in esame la situazione giuridica di alcuni notai che hanno esercitato la professione nei due Stati, nonché degli aventi diritto, e constatato il differente regime previdenziale di questa categoria professionale nei due Stati, in quanto l'assicurazione notai in Austria rientra nel campo delle assicurazioni sociali mentre ciò non si verifica in Italia, riconoscono che la Convenzione non può trovare applicazione nei riguardi dei suddetti notai. I due Governi convengono, pertanto, di raccomandare all'Ente assicuratore del Notariato austriaco e alla Cassa nazionale del Notariato in Italia di regolare di comune accordo e con l'approvazione delle rispettive autorità amministrative competenti le situazioni anzidette nello spirito della Convenzione. V. I Governi dei due Stati esamineranno, qualora necessario, insieme con un terzo Stato, se e quali ripercussioni derivino, nella applicazione della Convenzione ai propri cittadini, per effetto della applicazione del trattato di pace (trattato di Stato con l'Austria). Le disposizioni che precedono formano parte integrale della Convenzione e, in quanto modifichino la legislazione nazionale dei due Stati, prenderanno effetto dalla data di entrata in vigore della Convenzione stessa: le rimanenti disposizioni prenderanno, invece, effetto dalla data della firma del presente Protocollo. Fatto a Vienna il 30 dicembre 1950 Per la Repubblica d'Austria VICTOR GEHRMAN Per la Repubblica italiana G. COSMELLI Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO