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Fermo restando quanto disciplinato all'articolo 1 relativamente alle conoscenze e competenze in tema di “Cittadinanza e Costituzione” acquisite nel primo ciclo di istruzione, nel secondo ciclo di istruzione è attivato l'insegnamento di “Cultura costituzionale, educazione civica e cittadinanza europea”. In osservanza dei princìpi di cui all'articolo 1, comma 7, lettere d) ed e) , della legge 13 luglio 2015, n. 107, l'insegnamento ha ad oggetto: a) la conoscenza della Carta costituzionale e l'introduzione al diritto; b) la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali; c) l'educazione alla legalità e ai valori della democrazia e della partecipazione; d) l'educazione alla cittadinanza anche riguardo all'attuazione dei princìpi di pari opportunità, educazione alla parità dei sessi, prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni; e) l'insegnamento delle norme dell'Unione europea e del processo di integrazione europea al fine di far maturare negli studenti la consapevolezza di essere soggetti attivi e partecipi dell'Unione europea. Art. 1- ter. - (Programmi dell'insegnamento di Cultura costituzionale, educazione civica e cittadinanza europea). – 1. L'insegnamento di Cultura costituzionale, educazione civica e cittadinanza europea è parte integrante dei programmi della scuola secondaria di secondo grado, ovverosia degli istituti tecnici, degli istituti professionali e dei licei, a decorrere dall'anno scolastico successivo a quello di entrata in vigore della presente legge. 2 . Le singole istituzioni scolastiche nell'ambito della propria autonomia definiscono le modalità, i programmi e i tempi riservati all'insegnamento di Cultura costituzionale, educazione civica e cittadinanza europea secondo i seguenti princìpi: a) un monte ore annuale, specificamente destinato, non inferiore alle trentatré ore, con votazione espressa al termine di ogni quadrimestre; le ore dedicate a Cultura costituzionale, educazione civica e cittadinanza europea, a parità di ore complessive dell'intero orario scolastico, sono ottenute dalla rimodulazione degli orari delle discipline di diritto, storia, filosofia, religione o attività alternative; b) la previsione di attività interattive su temi di etica pubblica, stage di ricerca e sperimentazione anche extrascolastici; c) l'insegnamento curato da docenti afferenti dalle classi di concorso relative all'area giuridica ed economica; d) lo sviluppo, mediante appositi progetti, delle metodologie di insegnamento che possano fornire agli studenti, nel modo più immediato e diretto, gli strumenti per favorire il recepimento dei valori quali la cittadinanza italiana ed europea, l'educazione alla legalità e l'etica pubblica». 3 1 Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2 Le amministrazioni interessate dalla presente legge svolgono le attività previste con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.