[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 189 PARRINI La seduta inizia alle ore 10,35. IN SEDE REFERENTE 1970 (d-l 125/2020 - proroga misure di contrasto Covid-19) DDL 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 13 ottobre. Il PRESIDENTE ricorda che si è appena concluso il ciclo di audizioni informali sul provvedimento. Alcuni dei soggetti invitati in audizione hanno inviato delle memorie, che saranno rese disponibili per la pubblica consultazione sul sito web della Commissione. Dichiara quindi aperta la discussione generale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che gli esperti auditi abbiano fornito un utile contributo alla discussione, sia dal punto di vista giuridico che epidemiologico. Ribadisce il giudizio critico già rappresentato dalla propria parte politica sull'intero impianto normativo adottato dal Governo per la disciplina dell'emergenza: al riguardo evidenzia soltanto che, poiché l'emergenza stessa ha ormai assunto un carattere di ordinarietà, un maggiore coinvolgimento del Parlamento è ormai indispensabile. Venendo al contenuto del decreto-legge, ritiene apprezzabile l'espressa introduzione dell'obbligo di indossare la mascherina di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) e all'articolo 5, non tanto nel merito, trattandosi di una misura ormai pacifica, quanto per la scelta di elevare la fonte rispetto al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Ritiene invece tuttora problematica la situazione dei lavoratori fragili, oggetto del punto 14 dell'elenco allegato al decreto-legge n. 33 del 2020, di cui si proroga l'applicazione: come già sollevato in passato, si estende soltanto la possibilità, per queste persone, di fruire del lavoro agile, ma non di altri istituti di favore, il che è a suo avviso inaccettabile alla luce dell'oggettiva situazione di pericolo in cui si trovano. Peraltro, in sede di conversione del cosiddetto " decreto agosto", vi era stata una estensione delle altre tutele, ma solo fino al 15 ottobre, vale a dire per due soli giorni, considerato che la legge n. 126 del 2020 è entrata in vigore il 14 ottobre: ritiene pertanto che oggi queste persone si trovino di nuovo prive di tutela. Inoltre, solleva la questione del computo dei giorni di malattia riferiti al Covid-19: poiché questi ricadono nel totale del congedo retribuito previsto dai singoli contratti, vi sono casi in cui tale periodo è in esaurimento o addirittura è già stato esaurito. Sollecita al Governo un intervento al riguardo. Circa le disposizioni di cui all'articolo 2, relative al sistema di allerta incentrato sulla applicazione "Immuni", dichiarandosi favorevole all'interfacciamento con analoghi sistemi degli altri Stati dell'Unione europea, chiede se l'interoperabilità sia limitata ad un mero scambio di dati, o se, in prospettiva, vi sia l'intenzione di pervenire a una banca dati o a un'applicazione unici. Sulla proroga, fin d'ora, della conservazione dei dati fino al 31 dicembre 2021, condivide invece le perplessità sollevate in audizione dal professor Guzzetta: il rischio infatti è che ciò costituisca un deterrente all'installazione da parte dei cittadini, specialmente quelli meno disposti. Occorrerebbe perciò chiarirne le motivazioni, ovvero ridurre il termine, salvo successive proroghe che si rendessero necessarie. Infine, chiede un chiarimento sulla proroga dell'operazione "strade sicure", di cui all'articolo 35 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, inserita come numero 34- bis nella tabella allegata al decreto-legge n. 33 del 2020: nella disposizione citata si fa riferimento a un totale di 753 unità di personale, mentre nella relazione tecnica si parla di due contingenti rispettivamente di 500 e di 253 unità. Domanda perciò un chiarimento al Governo. Poiché nessun altro richiede di intervenire, il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE , accogliendo una richiesta del gruppo della Lega, che ha fissato una propria riunione al termine della seduta dell'Assemblea di questo pomeriggio, propone di anticipare alle ore 14,30 la seduta plenaria già convocata per le ore 18,30. La Commissione conviene. ANTICIPAZIONE DELLA ODIERNA SEDUTA POMERIDIANA Il PRESIDENTE avverte che la odierna seduta pomeridiana, già convocata per le ore 18,30, è anticipata alle ore 14,30. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 10,55.