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ma 134 su quasi 8.000 Comuni italiani sono ancora troppo pochi, il che vuol dire che dobbiamo fare di più, quindi, forse, l'investimento fatto sui mezzi di mobilità sostenibile è ancora troppo scarso per fare dell'Italia un Paese che ha davvero attenzione alla mobilità sostenibile. Ci sono altri provvedimenti che abbiamo sostenuto ma sul tema della mobilità sostenibile dobbiamo ascoltare, ancora una volta, i sindaci che ci chiedono di modificare alcune norme del codice della strada. Non è stato possibile farlo con il decreto rilancio. Sarà necessario farlo con uno dei prossimi provvedimenti, anche in maniera urgente. In conclusione, Presidente, ricordo che il decreto-legge al nostro esame contiene sicuramente molti provvedimenti e diverse misure positive. Agganciandomi a quanto dicevo all'inizio, ricordo che nessuno ha la ricetta magica per poter risollevare un Paese, europeo o mondiale, dalla crisi che stiamo vivendo. Occorre tuttavia aggiustare una serie di procedure che allungano i tempi con i quali le misure che il Governo ha deciso e che il Parlamento ha migliorato vengono messe a disposizione di famiglie, imprese e cittadini. Potenziamo quanto di buono è stato messo in questo provvedimento e aiuteremo il nostro Paese a uscire dalla crisi. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Boldrini. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, colleghi senatori, rappresentanti del Governo, stiamo discutendo oggi la fiducia apposta su un decreto-legge importante, che ha una scorta economica corposa alle spalle. Parliamo di 55 miliardi che stiamo distribuendo su diversi settori del nostro Paese. Passiamo da economia, turismo, sanità, problemi sociali. Il provvedimento ha toccato tutte queste tematiche, ma ieri ascoltando la discussione generale e successivamente le relazioni del premier Conte, sembrava che di esso le opposizioni non conoscessero nulla, sembrava tutto il contrario di ciò che in esso è scritto. Forse non l'hanno letto per bene, forse si sono persi dei pezzi. Ci sono misure importanti che toccheranno la vita di tutte le persone. Si sono enumerati i bonus e si è detto che non arrivano qui, non arrivano là; io ricordo che dietro a ogni ritardo di cui si è parlato prima, bisognerebbe anche verificare il motivo per cui non è arrivata la cassa integrazione o il bonus. Ho seguito personalmente casi in cui non sono arrivati la cassa integrazione o il bonus e, guarda caso, io sola, ma ho guardato tante posizioni, ho scoperto sempre che dietro c'erano degli errori di interpretazione: i fondi erano arrivati, ma non erano stati distribuiti, le aziende non avevano percorso il giusto iter . Si preferisce quindi dare la colpa sempre ai soliti noti, al Governo, all'INPS, senza mai andare a vedere nello specifico e, casualmente, ho trovato davvero tanti errori: fondi stanziati, trasferiti. Vedo il Sottosegretario e ho chiesto anche a lui circa i fondi bilaterali dell'artigianato. Sono già stati sdoganati circa due settimane fa, però quei dipendenti ancora non li hanno. È lì che dobbiamo andare a vedere dove sono i problemi. È lì che dobbiamo tutti insieme controllare che effettivamente l' iter giusto sia stato percorso. Certo, si fa prima a dire che è colpa del Governo che non fa nulla. Questo è diventato il leitmotiv , il mantra, anche perché si ha sempre la possibilità - e mi rivolgo soprattutto alle opposizioni - di criticare in maniera esasperata quanto non siamo riusciti a fare. Vorrei dire infatti - come già detto dal collega prima - che è difficile avere la bacchetta magica in questo periodo per riuscire a fare le cose fatte bene. Abbiamo toccato tantissimi settori. Si è detto anche che non è arrivato niente a nessuno. Ricordo che sono stati attivati 400.000 bonus in una settimana per le vacanze. Andate a vedere e controllate anche voi. Per quanto riguarda i fondi a fondo perduto per le aziende, sono stati erogati più di 4 miliardi a fronte di tantissime domande. Ciò significa che queste cose sono state fatte e che si è lavorato per realizzarle. Dimentichiamo anche un'altra cosa; abbiamo avuto una notevole mole di lavoro, con riferimento anche all'INPS, con le persone che lavoravano da casa e nonostante tutto, ci hanno messo l'anima per portare a casa dei risultati. Dico questo perché è davvero facile fare delle critiche. Io credo che l'opportunità che abbiamo in questo momento, sia da parte dell'opposizione che della maggioranza, sia dare fiducia ai nostri cittadini. Certo che se continuiamo a lamentarci sempre e a dire che non va bene niente, è ovvio l'effetto su chi non conosce i meandri dell'amministrazione. Anche per quanto riguarda le Regioni, ci sono Regioni che hanno attivato tutto quello che c'era da attivare e Regioni invece che non l'hanno fatto. Anche questo è un notevole problema, dopodiché è sempre colpa del Governo. Noi dobbiamo anche dare indicazioni specifiche ai nostri cittadini su come si attivano le procedure, con fondi che sono di tutti, ma che poi alla fine devono arrivare ai cittadini. Avrei voluto aggiungere tantissime cose importanti, ma ci tengo, in particolar modo, a citare il tema della sanità, che è essenziale. Se siamo in questa crisi economica, infatti, ciò è ovviamente dovuto a un problema sanitario. In quel settore abbiamo stanziato fondi corposi per arrivare vicino ai cittadini, con la famosa sanità territoriale, ma ovviamente bisogna declinarla bene. Nel decreto rilancio ci sono tante indicazioni che devono essere declinate e su questo dobbiamo davvero esercitare un controllo pedissequo rispetto a quanto è scritto. Abbiamo previsto 9.600 infermieri, abbiamo inserito la telemedicina: sono misure che adesso saranno applicate e tutti noi ne dovremo verificare la reale applicazione. Colleghi, sul decreto rilancio, che è stato davvero un passaggio fondamentale del nostro Paese (su questo anch'io mi associo a chi sostiene che forse la prossima volta sarebbe importante lasciare qualche tematica anche alla discussione in Senato e non solo alla Camera), non possiamo far altro che dare fiducia al Governo affinché riesca a portarci, tutti insieme, fuori da questa tempesta, come ha detto il ministro Speranza l'altro giorno. L'emergenza è in corso, abbiamo ancora il virus, ma lo dobbiamo tenere sotto controllo, in modo tale che anche il fronte economico sia tutelato. Come dico sempre, dobbiamo farcela tutti insieme, ma senza troppe polemiche e lamentele sterili e fini a sé stesse, solo per ottenere consensi. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Modena. Ne ha facoltà. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, colleghi, Governo, sarei contenta se l'opposizione si limitasse a fare delle polemiche sterili, perché vorrebbe dire che c'è poco da dire. In realtà, il problema della questione di fiducia posta su questo provvedimento è serio. Questo infatti era il massimo provvedimento che il Parlamento avrebbe dovuto approfondire, presentando, laddove necessario, emendamenti e ordini del giorno. Alla Camera hanno fatto un approfondimento, ma - lo sappiamo benissimo - ha riguardato solo l'esame in Commissione, perché poi è stata posta la fiducia;