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per la battaglia di Forza Italia (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Lo stesso per i migranti nei centri di accoglienza: per la nostra battaglia. Non ci sono riuscita invece quando trovavo profondamente ingiusto che si chiedesse la vaccinazione obbligatoria ai bambini, senza il certificato di vaccinazione per gli operatori scolastici e sanitari (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Mi fu detto che non c'erano i soldi e che avrebbero provveduto le Regioni. Credo che stiamo vivendo una situazione paradossale - e mi tacerò presto - perché veramente siamo l'unico Paese al mondo che parla dell'utilità della vaccinazione. In Svezia non c'è l'obbligo, ma al cento per cento c'è la copertura per il morbillo, perché i cittadini hanno fiducia nel loro Stato e nelle cose che dice. Mi è stato detto: ho avuto minacce di morte in Rete per la mia posizione da medico sui vaccini e sono stato accusato di favorire le industrie farmaceutiche. Credo che anche un cretino possa capire che a un'industria farmaceutica conviene che la gente si ammali rispetto al fatturato ottenuto dai vaccini. Ma pazienza. Vorrei anche dire che, certo, la Germania non ha l'obbligo vaccinale, ma per iscriversi a scuola è richiesto il certificato (sia per iscriversi a scuola che per lavorare). Se sta cuore a tutti la salute dei bambini, e mi sembra che l'Assemblea l'abbia detto, perché attendiamo questo disegno di legge governativo presentato ai primi di agosto? Purtroppo non ho ancora avuto il piacere di leggerlo, perché ad agosto, quando ho letto sui giornali che era stato presentato, ho chiesto agli uffici del Senato di poterlo leggere, ma mi hanno risposto che non c'era ancora l'autorizzazione dei firmatari. Certo, è emersa una cosa un po' particolare. Desidererei che il Ministro della salute mi spiegasse cosa significa «obbligo flessibile», perché, onestamente, non l'ho capito (Applausi dal Gruppo FI-BP e del senatore Errani) . Se il tema sta così a cuore, non capisco perché ci debba essere la proroga. Se la salute sta a cuore adesso, facciamolo subito e non aspettiamo sei mesi per dimostrare che ci sta a cuore la salute dei bambini. In questi sei mesi, infatti, tutti credo che abbiano letto la lettera, piuttosto commovente, di un medico a una senatrice. E penso abbiano letto le richieste dei genitori dei bambini immunodepressi: Viola, tre anni, trapiantata di fegato a otto mesi, non potrà andare a scuola. Ma come lei tanti altri. Vi sono poi tutte le persone che al giorno d'oggi grazie alla scienza (la famosa scienza che è messa in discussione da tanti imbecilli), anziché morire, possono essere curate, come tutti i trapiantati di fegato, di pancreas, i trapiantati d'organo, i trapiantati di cuore che vanno in strada e sono protetti solo dall'immunità di gregge e che hanno già abbastanza cose di cui preoccuparsi, senza dover pensare di morire perché qualcuno porta loro il virus a casa o per strada. Questo è il momento di dimostrare che la salute dei bambini sta a cuore a tutti, che non si fanno le proroghe. È vero che si sono scoperte poche autocertificazioni false; credo che i controlli siano stati fatti su circa 1.000 istituti e ci sono state 55 autocertificazioni false, soprattutto in Campania, non so, forse perché sono meno informati. In ogni caso, se la salute sta a cuore a tutti, votiamo a favore dell'emendamento in esame, presentate al più presto il disegno di legge e discutiamone, perché sei mesi a voi non cambiano niente, ma ai bambini che non possono andare a scuola o che contraggono una malattia infettiva e muoiono cambia moltissimo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 6.10, presentato dal senatore Faraone e da altri senatori, fino alla parola «Solo». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti da 6.11 a 6.25. Passiamo alla votazione della prima parte dell'emendamento 6.8. MANGIALAVORI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MANGIALAVORI (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo a cui appartengo si è già espresso con decisione e, per chiarire ancora la posizione di Forza Italia ribadisco che noi siamo assolutamente a favore dei vaccini. È una posizione ferma e rigida, così come ancora più ferma e più rigida è la nostra posizione sul fatto che ci debba essere fin da subito l'obbligatorietà dei vaccini per l'iscrizione alle scuole. Infatti, se è vero che i vaccini valgono, se è vero che servono, così come da tutti quanti è stato detto in quest'Aula, servono da subito e non dal 10 marzo 2019. Mi chiedo inoltre cosa succederà nel momento in cui al 10 marzo 2019 un ragazzo non dovesse presentare nelle scuole di appartenenza il certificato di avvenuta vaccinazione: dovrà abbandonare la scuola? C'è una serie di contraddizioni in questi emendamenti che la maggioranza sta proponendo. In più, a chi è a favore dell'informazione piuttosto che dell'obbligo della vaccinazione, dico che siamo nel 2018, tutti quanti siamo informati e conosciamo i benefici dei vaccini. Dobbiamo ancora informare le persone? Io ritengo che siamo tutti coscienti, che tutti abbiamo la conoscenza rispetto alla validità dei vaccini, quindi per Forza Italia i vaccini devono essere obbligatori da subito e con un decreto-legge. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . BOLDRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Faccio presente che i tempi sono abbondantemente scaduti, quindi vi invito, se possibile, a circoscrivere le vostre considerazioni. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, interverrò molto brevemente, però volevo ricordare che a me sembra di vivere un déjà-vu. Abbiamo passato la precedente legislatura in Commissione sanità alla Camera a pronunciarci prima con una risoluzione e dopo a prendere atto della necessità di questa legge. Ricordo che la legge n. 119 del 2017, ormai in vigore, è stata approvata perché abbiamo individuato delle esigenze: ricordo che allora erano morti di pertosse dei bambini molto piccoli; l'emergenza c'era già ed è per questo che si colse l'opportunità di mettere a punto una legge che adesso ho sentito dire deve essere riformulata. Io chiedo, anche agli esponenti della maggioranza, di andare a rivedere la legge che avevamo approvato, perché su ogni punto era già stata posta dai componenti dell'attuale maggioranza (che allora era all'opposizione) una criticità e quindi noi abbiamo opportunamente ampliato quella normativa perché abbiamo ascoltato. Sì, allora noi avevamo ascoltato le opposizioni e condiviso insieme i punti che dovevano correggere l'impianto della legge.