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IL MINISTRO DELLA SANITÀ Visto il regio decreto 20 dicembre 1928, n. 3298, concernente il regolamento per la vigilanza sanitaria delle carni, ed in particolare l'art. 55; Visto il decreto ministeriale 10 agosto 1938 concernente l'impiego di latte in polvere magro nelle carni insaccate; Vista la legge 30 aprile 1962, n. 283, concernente la disciplina della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, ed in particolare l'art. 7; Visto il decreto ministeriale 31 marzo 1965, e sue successive modificazioni, concernente la disciplina degli additivi chimici consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari; Vista la legge 31 marzo 1980, n. 139, concernente il recepimento della direttiva adottata dal Consiglio della Comunità economica europea riguardante l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri, concernente determinati tipi di zucchero destinati alla alimentazione umana; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982, n. 322, concernente l'attuazione della direttiva CEE n. 79/112 relativa ai prodotti alimentari destinati al consumatore finale ed alla relativa pubblicità; Visto il decreto ministeriale 26 luglio 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 176 del 27 luglio 1985, concernente l'impiego di caseinati alimentari negli insaccati, nei prosciutti cotti e nelle spalle cotte; Visto il decreto ministeriale 22 ottobre 1987, n. 463, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 10 novembre 1987, concernente l'impiego di zuccheri nella produzione di carni preparate comunque conservate; Visto il decreto ministeriale 24 febbraio 1988, n. 106, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 6 aprile 1988, concernente l'autorizzazione alla produzione, importazione e commercio di farina di soia ristrutturata, di proteine di soia concentrate e ristrutturate e di proteine di soia isolate ristrutturate; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 180, concernente l'attuazione della direttiva CEE n. 83/417, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative a talune lattoproteine (caseina e caseinati) destinate alla alimentazione umana; Ritenuto che l'impiego in piccole dosi di caseinati alimentari, di maltodestrine e di proteine di soia isolate, in alternativa gli uni agli altri, nella produzione di carni preparate comunque conservate non pone problemi sanitari e nutrizionali e che comunque tale impiego mantiene ragionevolmente la valenza alimentare e favorisce le tecnologie per una migliore preparazione dei prodotti cui essi sono destinati, contribuendo nel contempo nel caso dei prodotti da sottoporre a cottura all'applicazione di un trattamento termico più spinto utile sotto il profilo igienico-sanitario; Ravvisata, pertanto, l'opportunità di consentire in Italia, come già avviene in altri Paesi comunitari e terzi, l'impiego in esse di caseinati alimentari, di maltodestrine (sciroppo di glucosio) e di proteine di soia isolate, subordinandone l'utilizzazione all'osservanza di determinate condizioni di impiego; Ritenuto opportuno procedere all'emanazione di un nuovo decreto con cui venga organicamente disciplinato l'impiego, in alternativa le une alle altre, delle precitate sostanze; Visto il parere espresso dal Consiglio superiore di sanità; Sentito il Consiglio di Stato; EMANA il seguente decreto: Art. 1 1. È consentito nella produzione di carni preparate l'impiego di caseinati alimentari di sodio e di potassio, di maltodestrine (sciroppo di glucosio) e di proteine di soia isolate, per i prodotti e secondo le condizioni di cui ai successivi articoli. AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - Il testo dei commi dell'art. 55 del regio decreto n. 3298/1928, direttamente interessati al presente decreto, è il seguente: "Art. 55. - 1. Nella preparazione degli insaccati destinati al commercio non si possono mescolare carni appartenenti a specie diverse di animali, né impiegare carni congelate senza la preventiva approvazione dell'autorità prefettizia, alla quale l'interessato deve rivolgere apposita domanda. (Omissis). 6. Per la preparazione e la conservazione delle carni (compresi gli insaccati) sono consentiti: la salatura, l'affumicamento, l'essiccamento, la cottura, la sterilizzazione, la refrigerazione, oltre l'aggiunta delle droghe che si usano normalmente a scopo di condimento. 7. Potrà essere consentita anche l'aggiunta di piccole quantità di salnitro puro, nella misura, in ogni caso, non superiore a 25 centigrammi per kg di carne. 8. È vietato l'impiego di materie coloranti e l'aggiunta di sostanze amidacee, nonché di qualsiasi altra sostanza che possa comunque modificare la normale costituzione degli insaccati". - Il testo dell'art. 7 della legge n. 283/1962 è il seguente: "Art. 7. - Il Ministro per la sanità con proprio decreto, sentito il Consiglio superiore della sanità, può consentire la produzione ed il commercio di sostanze alimentari e bevande che abbiano subito aggiunte o sottrazioni o speciali trattamenti ivi compreso l'impiego di raggi ultravioletti, radiazioni ionizzanti, antibiotici, ormoni, prescrivendo, del pari, anche le indicazioni che debbono essere riportate sul prodotto finito". - La legge n. 139/1980, nell'attuare il recepimento della direttiva del Consiglio delle Comunità europee sull'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri concernenti determinati tipi di zucchero destinati all'alimentazione umana, definisce i vari tipi di zuccheri disciplinati, fissandone le caratteristiche. - Il decreto ministeriale 31 marzo 1965 concerne la disciplina degli additivi chimici consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari e comprende nella lista positiva degli additivi che possono essere impiegati, secondo ben determinati casi e dosi di impiego, i polifosfati. - Il decreto ministeriale 26 luglio 1985 concerne l'impiego di caseinati alimentari negli insaccati, nei prosciutti cotti e nelle spalle cotte e fissa agli articoli 1, 2 e 3 le caratteristiche di purezza, le dosi di impiego dei caseinati alimentari quando vengono utilizzati da soli, in alternativa alla polvere di latte magro, o in associazione con polifosfati e le condizioni obbligatorie che devono essere riportate sulle confezioni o sulle etichette di tali prodotti carnei.