[normattiva_dump]

a) il trattamento equo dei cittadini stranieri che risiedono legalmente nei territori delle parti, una politica di integrazione tesa a concedere loro diritti e obblighi analoghi a quelli dei cittadini delle parti, il rafforzamento della non discriminazione nella vita economica, sociale e culturale e lo sviluppo di misure di tutela contro il razzismo, la xenofobia e l'intolleranza e la violenza a queste riconducibili; b) il trattamento concesso dagli Stati membri dell'UE ai cittadini sudafricani legalmente occupati nel loro territorio che, per quanto riguarda condizioni di lavoro, retribuzione e licenziamento, dovrebbe essere equivalente a quello concesso ai propri cittadini. Analogamente, il Sudafrica concede un trattamento ugualmente non discriminatorio ai lavoratori dell'UE legalmente occupati nel suo territorio; c) questioni relative ai visti che interessano reciprocamente le parti: tra queste, la semplificazione delle procedure di ingresso per i cittadini sudafricani che visitano l'UE e per i cittadini degli Stati membri dell'UE che visitano il Sudafrica; d) sicurezza dei documenti di viaggio e questioni relative all'identità; e) collegamenti tra migrazione e sviluppo, tra cui: - strategie di riduzione della povertà, per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro mediante la creazione di occupazione e lo sviluppo di capacità professionali adeguate; - agevolazione della partecipazione degli emigrati allo sviluppo dei loro paesi d'origine; - cooperazione tesa a rafforzare le capacità, in particolar modo nei settori della salute e dell'istruzione, per controbilanciare gli effetti negativi della "fuga di cervelli" sullo sviluppo sostenibile del Sudafrica e - sistemi per agevolare rimesse legali, rapide e poco onerose; f) l'elaborazione e l'applicazione di legislazioni e pratiche nazionali in materia di protezione internazionale, al fine di rispettare le disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status dei rifugiati e del relativo protocollo del 1967, e di garantire il rispetto del principio di "non refoulement"; g) l'elaborazione di un'efficace politica di prevenzione dell'immigrazione clandestina, il traffico illecito di migranti e la tratta di esseri umani, inclusa la lotta alle reti di trafficanti e la protezione delle vittime; h) questioni relative al controllo delle frontiere, compreso lo sviluppo di capacità, la formazione, la condivisione delle migliori pratiche e l'assistenza tecnica; i) tutte le questioni concernenti il rimpatrio e la riammissione, tra cui la necessità di effettuare i rimpatri nel rispetto della persona e della sua dignità nonché nel pieno rispetto dei diritti umani, e l'incentivazione del rimpatrio volontario. 3. a) Nel quadro della cooperazione intesa a evitare e a ridurre l'immigrazione clandestina, le parti decidono di riammettere i propri immigrati clandestini. A tal fine: - ciascuno Stato membro dell'UE accetta di rimpatriare e riammettere tutti i suoi cittadini presenti illegalmente nel territorio del Sudafrica, su richiesta di quest'ultimo e senza altre formalità; - il Sudafrica accetta di rimpatriare e riammettere tutti i suoi cittadini presenti illegalmente nel territorio di uno Stato membro dell'UE, su richiesta di quest'ultimo e senza altre formalità. Gli Stati membri dell'UE e il Sudafrica, inoltre, forniscono ai loro cittadini i documenti d'identità all'uopo necessari. Nei casi in cui si nutrano dubbi circa la nazionalità o l'identità di una persona, le parti accettano di identificare i loro presunti cittadini. b) Su richiesta delle parti, sono avviati negoziati per concludere, in buona fede e nel rispetto delle disposizioni pertinenti del diritto internazionale, un accordo bilaterale che stabilisca obblighi specifici per la riammissione e il rimpatrio dei loro cittadini. Se le parti lo ritengono necessario, tale accordo comprende anche disposizioni per la riammissione di cittadini di paesi terzi e di apolidi. Esso precisa le categorie di persone interessate da queste disposizioni nonché le modalità della loro riammissione e del loro rimpatrio. " 28. L'articolo 94 è sostituito dal seguente: "Articolo 94 Aiuti non rimborsabili L'assistenza finanziaria in forma di aiuti non rimborsabili è coperta dalle risorse finanziarie provenienti dalle linee del bilancio comunitario per le attività di sviluppo e di cooperazione internazionale che rientrano nel campo di applicazione di dette linee. La procedura seguita per la presentazione e l'approvazione delle richieste, l'esecuzione e il controllo/valutazione è conforme alle condizioni generali relative alla linea di bilancio in questione. " 29. All'allegato IV del Protocollo 1, la versione linguistica sudafricana è così modificata: "Die uitvoerder van die produkte gedek deur hierdie dokument (doeanemagtiging No ...(1) ) verklaar dat, uitgesonderd waar andersins duidelik aangedui, hierdie produkte van... voorkeuroorsprong(2) is" è sostituito da "Die uitvoerder van die produkte gedek deur hierdie dokument (doeanemagtigingsno. ...1 ) verklaar dat, behalwe waar duidelik anders aangedui word, hierdie produkte van... voorkeuroorsprong2 is".