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Atto n. 4-04417 FREGOLENT ZULIANI DE VECCHIS CAMPARI PIANASSO FUSCO URRARO PERGREFFI BERGESIO IWOBI PUCCIARELLI DORIA RUFA PELLEGRINI Emanuele VALLARDI RIVOLTA Ai Ministri dell'istruzione e della salute Premesso che: gli scienziati assicurano che il frequente ricambio d'aria rappresenta un metodo efficace per ridurre la diffusione dei virus in ambienti confinati, incluso quindi il coronavirus, e secondo una ricerca dell'università del New Mexico, il ricambio d'aria può ridurre di quasi il 70 per cento la presenza delle particelle infette nelle aule; nella quasi totalità delle strutture scolastiche italiane il ricambio dell'aria può essere garantito esclusivamente con l'apertura delle finestre; le indicazioni del comitato tecnico scientifico del 12 agosto 2020 evidenziano la necessità di assicurare l'aerazione dei locali in cui si svolgono le lezioni, avendo tuttavia cura di garantire periodici e frequenti ricambi d'aria, garantendo nel contempo il diritto degli allievi a svolgere le attività didattiche in condizioni ambientali confortevoli; ciononostante giungono numerose lamentele da parte dei genitori perché alunni e alunne sono costretti a soggiornare per ore in aule con finestre spalancate per gran parte della giornata, con il rischio reale per loro, ma anche per tutto il resto del personale scolastico, di sviluppare affezioni respiratorie di varia natura che, in un periodo come quello attuale, rischiano di complicare oltremodo la gestione della quotidianità scolastica; l'ENEA ha redatto una pubblicazione in cui ha fornito delle indicazioni per avere aule scolastiche confortevoli, efficienti e salubri, a livello sia energetico che di qualità dell'aria. La guida si intitola "Scuola in classe A - Istruzioni per l'uso" ed è rivolta sia al personale docente che agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Si legge che l'aerazione delle aule, in inverno, deve avere una durata nell'ordine di 5 minuti ripetuti nel tempo, che è cosa ben diversa dal lasciare gli infissi aperti per tutto il giorno, tenuto conto delle differenze climatiche riscontrabili sul territorio italiano, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo intendano intervenire con urgenza, vista l'imminenza della stagione invernale, dando le opportune indicazioni agli istituti scolastici in linea con quanto espresso dal comitato tecnico scientifico e dall'ENEA, al fine di contemperare la necessaria esigenza di aerazione dei locali per prevenire il contagio da COVID-19 con la necessità di mantenere una temperatura confortevole nelle aule, per evitare di esporre inutilmente alunni, docenti e personale scolastico ad altri rischi per la salute. Atto n. 4-04418 ROMEO FREGOLENT ZULIANI AUGUSSORI ALESSANDRINI RIPAMONTI SAPONARA NISINI CANDIANI DE VECCHIS PELLEGRINI Emanuele CAMPARI PIANASSO URRARO CASOLATI PERGREFFI TOSATO BERGESIO IWOBI PUCCIARELLI DORIA VESCOVI RUFA PIROVANO STEFANI CORTI LUNESU ARRIGONI VALLARDI RIVOLTA Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della salute Premesso che: il Paese sta vivendo una situazione drammatica dovuta alla rapida risalita della curva dei contagi da COVID-19 e il Governo sta intervenendo con solerti emanazioni di decreti restrittivi, invece di optare per programmazioni strutturate e preventive a supporto della cittadinanza; con l'interrogazione 4-03768 del 7 luglio 2020, la Lega chiedeva al Governo, già nell'ipotesi di una seconda ondata epidemica, informazioni circa la definizione di un piano di intervento nazionale che consentisse al Paese di affrontare con adeguata preparazione l'eventuale nuova emergenza sanitaria, non ricevendo alcuna risposta; in questo quadro di incertezze il presidente Conte, quasi a voler rasserenare gli animi, ha promesso la disponibilità del vaccino anti COVID entro Natale, a cui è seguita pronta smentita del dottor Guido Rasi, direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco, secondo il quale i primi vaccini saranno disponibili per gennaio-febbraio 2021, la vaccinazione di massa sarà possibile non prima della prossima primavera e solo entro l'estate si potrà sperare nei primi effetti sul contenimento della pandemia; le prospettive realistiche sono ben lontane da quanto riferito dal presidente Conte agli italiani, quasi un déjà-vu di quando lo stesso Presidente aveva promesso in tempi rapidissimi i soldi del recovery fund, per poi scoprire che non sarebbero potuti arrivare prima dell'estate 2021; per l'Italia si prevedono 20-30 milioni di dosi nei primi mesi del prossimo anno, il che pone una sfida enorme per la logistica, dato che le caratteristiche del vaccino impongono un percorso strutturato dallo stoccaggio alla distribuzione, ivi inclusa una "catena di magazzini superfreddi" con ubicazione in prossimità di grandi aeroporti, al fine di scongiurare un decadimento dell'efficacia del vaccino; considerato che: questa fase di attesa potrebbe rappresentare l'occasione per investire nella programmazione logistica e strutturale, intesa a garantire in modo sicuro la conservazione e la distribuzione del vaccino, attraverso un piano di investimenti credibile; sono già disponibili in via sperimentale alternative temporanee al vaccino, tra cui la somministrazione di anticorpi monoclonali, che possono svolgere una funzione protettiva e una terapeutica sui pazienti nella fase precoce della malattia, riducendo il picco viremico e rendendo l'evoluzione della malattia meno aggressiva, evitando i ricoveri in terapia intensiva, si chiede di sapere: se si stiano valutando protocolli e cure alternative al vaccino, come ad esempio l'immunizzazione con anticorpi monoclonali e quindi se si stia provvedendo all'acquisto, sui mercati disponibili tra cui quello statunitense, degli anticorpi monoclonali già a disposizione; se si stia valutando l'opportunità di investire per supportare la somministrazione in via sperimentale di vaccini agli operatori sanitari di ospedali e RSA in termini di adesione volontaria nel quadro dei programmi già in corso presso enti del SSN quali categorie ad elevato rischio ma indispensabili per l'assistenza e la cura; se, in attesa del vaccino, si stia predisponendo un'organizzazione per supportare e garantire una capillare somministrazione del vaccino, anche programmando una logistica dedicata che vada dallo stoccaggio alla distribuzione, come già stanno facendo alcuni Paesi europei, tra cui Germania e Belgio. Atto n. 4-04419 PAPATHEU Al Ministro della salute Premesso che: il Consiglio dei ministri ha prorogato al 31 gennaio 2021 lo stato d'emergenza per COVID-19; allo stato attuale per effetto dell'emergenza sanitaria derivante dalla pandemia da coronavirus alla data del 10 novembre si sono registrati in Italia 995.000 casi totali, con 363.000 guarigioni e 42.330 decessi; l'emergenza ha determinato la necessità di numerosi ricoveri in tutto il territorio nazionale nelle strutture ospedaliere; da notizie stampa risulta, tuttavia, che l'emergenza coronavirus sia diventata fonte di arricchimento per alcuni enti del trasporto con ambulanze private. Il trasporto di un malato COVID in ospedale in ambulanza privata, dotata di barella di biocontenimento, stando a tali notizie, costerebbe circa 500 euro.