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Tutto ciò rappresenterebbe anche per voi e per il Paese un elemento di chiarezza e la possibilità reale di proseguire in maniera spedita. Per questi motivi torno a reiterare la richiesta che il ministro Tria riferisca in Commissione e il presidente Conte in Assemblea; per quanto ci riguarda, non abbiamo nessuna intenzione di soprassedere a questa richiesta. Mi rivolgo anche ad alcuni membri dell'Esecutivo che sono seduti sui banchi del Governo per dire che le prerogative del Parlamento le difendo sempre, non soltanto quando si sta all'opposizione, ma anche quando si diventa maggioranza (Applausi dai Gruppi Misto-LeU, FI-BP e PD) . PATUANELLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PATUANELLI (M5S) . Signor Presidente, innanzitutto credo si debba partire da un dato: il Governo ha presentato una manovra che ha già affrontato una lettura alla Camera, autorizzata nei saldi dalle Aule parlamentari come da prassi; non si può quindi dire che in questo momento non esiste una manovra in discussione in Commissione. Dopodiché sono stati presentati anche degli emendamenti del relatore e del Governo; ho sentito parlare di necessità di espressione di un parere da parte della Ragioneria generale dello Stato; ovviamente gli emendamenti del Governo sono già bollinati, altrimenti non potrebbero essere presentati. Non si sta, quindi, parlando del nulla, ma di una manovra che c'è, esiste e ha delle previsioni. È indubbio che c'è un'interlocuzione con l'Europa nata quando è stata presentata la manovra e tale interlocuzione sta portando a delle modifiche di cui ovviamente la Commissione avrà notizia appena avrà termine. È un po' difficile chiedere, nel corso delle trattative, al Ministro dell'economia e delle finanze di venire in Commissione. (Commenti del senatore Marcucci) . PRESIDENTE. Per favore, fate proseguire il collega. Gli altri hanno parlato in assoluta tranquillità. PATUANELLI (M5S) . È stata annunciata anche in Commissione da parte del sottosegretario Santangelo la disponibilità, che viene raccolta in queste ore dal ministro Tria, a venire in Commissione e ovviamente lo farà. Credo che ci sono alcuni parti della manovra che possono essere già discusse e votate nel dibattito in Commissione. Ringrazio il presidente Pesco per il lavoro che sta facendo e ringrazio, come abbiamo già fatto, tutte le opposizioni che hanno contribuito in modo costruttivo, partendo dalle loro posizioni politiche, ma senza mai voler incrudire il rapporto e, anzi, mostrandosi sempre inclini al dialogo sulle modalità con cui si arriverà in Assemblea con la manovra. Riteniamo che proporre un calendario che preveda, laddove terminata in Commissione, la discussione in Aula per giovedì del disegno di legge di bilancio non sia nulla di scandaloso. Credo che ci saranno le modalità per arrivare in Aula giovedì. Altrimenti prenderemo atto che la Commissione avrà bisogno di ancora un po' di tempo. (Commenti dal Gruppo PD) . ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo per ribadire il fatto che - lo diciamo a tutti i membri della minoranza - da parte del Governo c'è stato fin da subito un atteggiamento di profonda collaborazione, di rispetto e di volontà di approfondire e trattare i temi che la minoranza ha portato all'attenzione del Governo con alcuni emendamenti, tant'è vero che è stato chiesto anche a voi di evidenziarne alcuni. C'è una trattativa anche su tali questioni, che possono essere considerate meno importanti, ma che sono pur sempre richieste che provengono dalla minoranza. Il fatto che si sia andati lunghi con i tempi è dettato semplicemente da una ragione, sempre richiesta dalla minoranza. Mi riferisco al fatto che questo emendamento di modifica dei saldi venga esaminato in Commissione e non in Assemblea. Questo è quanto ci avete chiesto. È evidente che, nel momento in cui la trattativa sarà finita e sarà pronto l'emendamento, arriviamo in Commissione. C'è stata piena disponibilità della maggioranza a darvi il tempo necessario per poterlo esaminare. Sinceramente tutto questo bailamme messo in piedi dalla minoranza... (Commenti dal Gruppo PD) . Ma perché devo essere sempre interrotto quando parlo? (Commenti della senatrice Bellanova) . PRESIDENTE. Sentore Romeo, il suo intervento può suscitare più interruzioni, lei prosegua. State tranquilli. Fate proseguire il senatore Romeo. Non era una grande interruzione, vada avanti. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Sono intervenuto per dire che c'è piena disponibilità a darvi il tempo necessario per poter esaminare l'emendamento sulla modifica dei saldi. Con il calendario è stato detto: se riusciamo a fare in tempo entro mercoledì sera o giovedì mattina, giovedì pomeriggio alle ore 17 iniziamo l'Aula; se non facciamo in tempo perché arriva più tardi l'emendamento sui saldi e avete bisogno di più tempo per discuterlo, il provvedimento arriverà in Aula venerdì. BELLANOVA (PD) . Ma quale tempo? PRESIDENTE. Collega, lo lasci concludere. Il suo Capogruppo mi pare sia intervenuto in maniera chiara e lei si affidi alle sue conclusioni. VALENTE (PD) . Avete bisogno voi di tempo. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . C'è, comunque, piena disponibilità da parte della maggioranza a venire incontro all'opposizione. Quello che non comprendiamo è: volete che il ministro Tria venga a spiegarvi i termini della trattativa, ma che trattativa è se la facciamo a carte scoperte? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Proteste dal Gruppo PD) . Le trattative non si fanno a carte scoperte. Verrà il Governo quando, alla fine, ci sarà l'accordo con l'Europa, anche perché la trattativa la fa il Governo e non il Parlamento. (Commenti della senatrice Malpezzi) . Sto dicendo che c'è piena disponibilità. Aspettate il maxiemendamento e avrete tutto ciò che avete chiesto fino ad oggi. È possibile che ci mostriamo disponibili e vi arrabbiate lo stesso? (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S). PRESIDENTE. Non si sono arrabbiati, senatore. Hanno fatto una richiesta. CIRIANI (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRIANI (FdI) . Credo che anche la maggioranza riconosca che le opposizioni - parlo per il mio Gruppo - hanno avuto un atteggiamento istituzionale, collaborativo e leale di fronte alla trattativa così complessa di questi giorni. Il ritardo nell'approvazione dei documenti di bilancio non è assolutamente responsabilità delle opposizioni, ma di una trattativa che si prolunga per colpa del Governo e di chi lo sostiene da giorni e giorni. Attendiamo da giorni in Commissione di sapere quali sono i contenuti reali di questa manovra, non i dettagli emendativi, che peraltro ci sono stati consegnati soltanto oggi. Segnalo anche, signor Presidente - lo abbiamo detto anche in sede di Conferenza dei Capigruppo - che, tra gli emendamenti presentati, ce ne sono alcuni di natura chiaramente ordinamentale che, secondo noi, non dovrebbe pertanto essere ammessi, ma questo ora è un aspetto sicuramente secondario.