[massime]

ORD. 53/06. PARLAMENTO - IMMUNITÀ PARLAMENTARE - PROCEDIMENTO CIVILE NEI CONFRONTI DI UN DEPUTATO PER RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVANTE DA AFFERMAZIONI CONTENUTE IN UNA INTERVISTA AD UN QUOTIDIANO - DELIBERAZIONE DI INSINDACABILITÀ DELLE OPINIONI ESPRESSE RESA DALLA CAMERA DI APPARTENENZA - RICORSO DEL TRIBUNALE DI ROMA, IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA - DENUNCIATA LESIONE DELLA SFERA DI ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALMENTE GARANTITA - SUSSISTENZA DEI REQUISITI SOGGETTIVO ED OGGETTIVO DI UN CONFLITTO - AMMISSIBILITÀ DEL RICORSO - COMUNICAZIONE E NOTIFICAZIONE CONSEGUENTI.. E' ammissibile - nella fase del giudizio di cui all'art. 37, terzo e quarto comma, della legge n. 87 del 1953 e restando impregiudicata ogni ulteriore decisione - il conflitto di attribuzione sollevato dall'Autorità giudiziaria, nel corso di un procedimento civile, a seguito di delibera della Camera dei deputati di insindacabilità, ai sensi dell'art. 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni contenute in un'intervista rilasciata ad un quotidiano da un deputato, sussistendo nella fattispecie i requisiti soggettivo ed oggettivo del conflitto, e potendosi, altresì, ricavare dal ricorso "le ragioni del conflitto" e "le norme costituzionali che regolano la materia" (art. 26 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale).