[massime]

Cerimoniale - Aggiornamento delle disposizioni generali in materia di cerimoniale e di precedenze tra le cariche pubbliche - Disciplina, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, della posizione protocollare degli organi della Regione, degli enti da essa dipendenti e degli organi degli altri enti autonomi territoriali - Ricorso per conflitto di attribuzione della Regione Marche - Denunciata esorbitanza dalla competenza statale a disciplinare le cerimonie nazionali e internazionali, menomazione della asserita competenza residuale delle Regioni a disciplinare le precedenze delle cariche nelle cerimonie a carattere locale, illegittimo esercizio della funzione di indirizzo e coordinamento in assenza di fondamento legislativo esplicito - Esclusione - Competenza esclusiva dello Stato nella determinazione dell'ordine delle precedenze nelle cerimonie pubbliche, ivi comprese quelle a carattere locale - Spettanza allo Stato del potere di adottare l'atto impugnato.. Spettava allo Stato, e per esso al Presidente del Consiglio dei ministri, adottare il d.P.C.m. 16 aprile 2008. Come già dalla Corte chiarito, la determinazione dell'ordine delle precedenze nelle cerimonie pubbliche, ivi comprese quelle a carattere locale, rientra nella competenza esclusiva attribuita allo Stato dall'art. 117, secondo comma, lettera g), della Costituzione, sicché l'atto impugnato, con il quale sono state apportate modifiche alla disciplina dell'ordine delle precedenze stabilita dal d.P.C.m. del 2006, si configura come diretta espressione di tale competenza. - V., citata, sentenza n. 311 del 2008.