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una prova orale sui programmi di studio consigliati per il secondo anno della Facoltà, secondo il tipo di laurea prescelto dal candidato. Per ogni prova scritta sarà lasciata al candidato la scelta tra due temi proposti. Per l'ammissione al secondo o terzo anno è obbligatoria anche una prova scritta e orale in una lingua straniera a scelta del candidato. Art. 61. - Il primo e secondo comma sono abrogati e sostituiti dai seguenti: Le Commissioni giudicatrici del concorso di ammissione al corso ordinario sono nominate ogni anno dal direttore e ciascuna di esse e composta di un numero di membri variabile, comunque non inferiore a cinque, scelto tra i professori ufficiali della Scuola ed i professori ufficiali delle Facoltà di lettere e filosofia o di Scienze matematiche, fisiche e naturali, compreso il presidente. Per il concorso a posti di perfezionamento, le Commissioni giudicatrici sono composte di un numero di membri variabile, comunque non inferiore a cinque, in modo che almeno due commissari possano riferire sulle attitudini scientifiche di ciascun concorrente. Art. 63. - È abrogato e sostituito dal seguente: I vincitori dei concorsì ai corsi ordinari, per essere ammessi alla Scuola, devono comprovare la iscrizione ai corrispondenti anni delle rispettive Facoltà della Università di Pisa. Inoltre devono dichiarare di aver preso visione dello statuto e del regolamento interno della Scuola e di accettarli in ogni sua parte. Il padre (o chi ne fa le veci) del vincitore minore di età deve dichiarare di essere a Conoscenza, che la direzione della Scuola non risponde delle conseguenze derivabili dalla inosservanza del regolamento interno di essa. Entro un mese dalla pubblicazione delle graduatorie, i vincitori del concorso devono presentare alla direzione della Scuola, pena la decadenza dal posto, i seguenti documenti, tutti in carta legale: a) estratto dell'atto di nascita; b) certificato di cittadinanza italiana; c) certificato generale del casellario giudiziale; d) certificato di sana costituzione fisica. I certificati di cui alle lettere b), c) e d) devono essere di data non anteriore di più di tre mesi al giorno fissato come termine per la presentazione della domanda di ammissione. Gli alunni della Scuola che si presentino, appena finito il corso ordinario, al concorso di perfezionamento sono dispensati dalla presentazione dei suddetti documenti. Art. 64. - È abrogato e sostituito dal seguente: La Scuola può accogliere, come alunni, studenti o laureati in lettere, in filosofia o in scienze delle Università estere di maggior fama, che intendano perfezionarsi in Italia. Il Consiglio direttivo della Scuola giudica circa, l'opportunità della ammissione del giovane e stabilisce gli obblighi da imporgli. Di regola, l'ammissione alla Scuola di alunni stranieri è concessa in relazione ad analogo trattamento che venga assicurato ad alunni della Scuola, che si rechino a compiere studi presso la nazione da cui provengono gli alunni stranieri. Art. 66. - È abrogato e sostituito dal seguente: Gli alunni dei corsi ordinari seguono le lezioni e le esercitazioni delle Facoltà rispettive, secondo il programma di studi che deve essere approvato dalla direzione. Devono inoltre seguire i corsi interni della classe, secondo il piano di studi fissato anno per anno dalla direzione, gli alunni di entrambe le classi debbono in ogni caso seguire i corsi di lingue straniere secondo il seguente piano di studi: Nella Scuola si impartiscono gli insegnamenti di lingue francese inglese e tedesca. È obbligatorio lo studio biennale di due di esse da stabilirsi dalla Direzione in relazione al piano di studi. Che alunni ammessi al primo od al secondo anno della Scuola saranno iscritti al secondo corso della lingua eventualmente già studiata e al primo dell'altra. Gli alunni sosterranno al termine di ciascun anno l'esame delle lingue straniere di cui avranno frequentato i corsi e nell'esame dovranno ottenere l'approvazione con 24 trentesimi. Gli studenti che entrano alla Scuola al terzo anno sono esonerati dalla frequenza dei corsi di quelle lingue di cui abbiano sostenuto nell'esame di concorso anche la prova scritta. Art. 67. - Il secondo e terzo comma sono abrogati e sostituiti dal seguente: Gli alunni del corso di perfezionamento devono attendere alla preparazione della dissertazione di cui al quarto comma dell'art. 72 presentando alla Direzione nel primo anno di perfezionamento, entro il mese di ottobre, una breve relazione scritta, sul lavoro intrapreso, approvato dal professore con il quale lavorare ai fini dell'ammissione al secondo anno di perfezionamento ai sensi dell'art. 13. Art. 68. - È abrogato e sostituito dal seguente: Gli alunni del corso ordinario, dopo l'ammissione alla Sala, sostengono le seguenti prove: a) colloqui; b) giudizi sui Corsi; c) esami di lingue straniere; d) esame di diploma di licenza. Gli alunni del corso di perfezionamento sostengono la seguente prova: e) esame di diploma di perfezionamento. Art. 69. - Il terzo comma è abrogato sostituito: Per i singoli colloqui alla Commissione possono essere aggregati altri professori di specifica competenza Art. 70. - È abrogato e sostituito dal seguente: Alla chiusura dei corsi annuali della Scuola gli alunni debbono ottenere un giudizio di idoneità per le lezioni caratteristiche e di seminario. Il giudizio di idoneità per le lezioni carattedratiche è pronunciato da una Commissione ed è espresso in trentesimi. Le Commissioni giudicatricì dei corsi cattedratici, nominate dal direttore per ciascun corso, sono composte di tre membri Art. 72. - Il quarto comma è abrogato e sostituito dal seguente: L'esame per il diploma di perfezionamento consiste nella discussione di una disertazione scritta su argomento scelto dall'alunno. La dissertazione deve essere presentata in quattro esemplari alla segreteria della Scuola quindici giorni prima della data fissata per la discussione. Art. 75. - È abrogato e sostituito dal seguente: Gli alunni del corso ordinario debbono anno per anno ottenere il giudizio di idoneità e superare gli esami interni di cui agli articoli 66 e 70 e dare negli appelli ordinari delle Sessioni estiva ed autunnale tutti gli esami universitari a cui sono obbligati. Gli alunni del primo anno di corso debbono sostenere nella sessione estiva almeno tre esami universitari. Gli alunni devono riportare per gli esami universitari ed interni sostenuti durante l'anno accademico la media almeno di 27 su 30 ed in ciascun di essi il punteggio almeno di 24 su 30. Nel caso ali alunni non adempiano agli obblighi sopra detti perdono il posto. Art. 76. - Il secondo comma è abrogato e sostituito dal seguente: Coloro che non adempiano a tale obbligo perdono i diritti inerenti alla loro qualità di normalisti o di perfezionandi e non possono ottenere della segretaria della Scuola certificati di alcun genere né posti di cambio all'estero per mezzo della Scuola.