[resaula]

un obiettivo di copertura, nel 2030, del 30 per cento del consumo finale lordo di energia da fonti rinnovabili, delineando un percorso di crescita sostenibile delle fonti rinnovabili con la loro piena integrazione nel sistema; la Commissione europea con la raccomandazione del 18 giugno 2018 sulla proposta di piano nazionale integrato per l'energia e il clima dell'Italia 2021-2030, ha posto alcune importanti sollecitazioni tra cui il sostegno al livello di ambizione che il Paese si è fissato, con la quota del 30 per cento di energia da fonti rinnovabili entro il 2030 a contributo dell'obiettivo dell'Unione per il 2030 in termini di energia rinnovabile, adottando politiche e misure dettagliate e quantificate che siano in linea con gli obblighi imposti dalla direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio; nella medesima raccomandazione la Commissione sottolinea la necessità di integrare meglio l'aspetto della transizione giusta ed equa, in particolare illustrando in maggior dettaglio gli effetti degli obiettivi, delle politiche e delle misure previsti su società, occupazione, competenze e distribuzione del reddito, anche nelle regioni industriali e ad alta intensità di carbonio; in vista dello stringente obbligo di decarbonizzazione, le due società titolari delle centrali a carbone presenti nel comune di Brindisi hanno avviato l' iter per la riconversione prevedendo l'alimentazione a gas metano; sul tema della riconversione delle due centrali si sono tenuti tavoli interistituzionali con la presenza delle società interessate; ritenuto che: il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente ("United Nations Environment Programme" - Unep) ha dato vita nel 2014 a un progetto internazionale denominato "Inquiry", attraverso il quale sostenere gli sforzi nazionali e internazionali indirizzati a spostare gli ingenti investimenti necessari a promuovere una green economy inclusiva. Un'altra misura, funzionale in tal senso, è stata l'iniziativa del "Fossil fuels divestment" e cioè un'azione volta a scoraggiare gli investimenti verso il settore delle energie fossili e a favore di un altro più efficiente ed efficace: quello delle fonti rinnovabili. Per il 2017 si parla di 800 soggetti istituzionali e privati che hanno disinvestito dai fossili 6.000 miliardi di dollari; negli ultimi anni in controtendenza rispetto ad altri settori economici, la green economy ha raggiunto risultati positivi a livello occupazionale e l'Italia si è mostrata capofila di questa tendenza; infatti, secondo la relazione sulla green economy 2018 presentata nell'ambito degli Stati generali della green ecomomy , l'Italia nel 2017 è stata prima fra i grandi Paesi europei in economia circolare, agricoltura biologica ed anche eco-innovazione. Detta relazione ha anche sottolineato come in Italia i settori a più alto coefficiente occupazionale, considerando gli ultimi cinque anni, sono le fonti rinnovabili con il 32 per cento del totale degli occupati (circa 702.000 posti di lavoro diretti e indiretti), seguiti dall'agricoltura biologica e di qualità con il 18 per cento del totale degli occupati (circa 393.000 posti di lavoro, in questo caso solo diretti), dalla rigenerazione urbana con il 12 per cento (circa 255.000 posti di lavoro), dall'efficientamento degli edifici con il 9 per cento (oltre 197.000 occupati); dalla riqualificazione del sistema idrico con l'8 per cento (circa 178.000 posti di lavoro), dalla bonifica dei siti contaminati con il 5 per cento (circa 117.000 posti di lavoro); l'attuale fase di transizione industriale è una fase di fondamentale importanza della città di Brindisi, che richiede un approccio sistemico e integrato delle differenti questioni che si sovrappongono; si rende necessario intraprendere questo percorso, tenendo conto delle necessarie logiche di sostenibilità, salvaguardando l'ambiente e la salute dei cittadini e le esigenze occupazionali della popolazione; al di là dei normali strumenti di partecipazione, si rende necessario avviare un costruttivo confronto con la cittadinanza in coerenza con gli obblighi di informazione ambientale; la transizione industriale di Brindisi non può non passare attraverso il completamento delle operazioni di bonifica e il rilancio dell'economia locale, con la valorizzazione del territorio e l'incentivazione di pratiche sostenibili, puntando anche nel breve periodo al definitivo abbandono dell'utilizzo dei combustibili fossili; data la sua particolare posizione geografica, il porto di Brindisi rappresenta un potenziale importante per lo sviluppo economico della città e dell'intera regione, per cui per una valorizzazione della città è fondamentale prevedere anche lo sviluppo delle infrastrutture portuali nel necessario rispetto del territorio, dell'ambiente e dei beni culturali presenti che rappresentano la ricchezza della città, impegna il Governo: 1) a completare nel più breve tempo possibile le opere di bonifica e messa in sicurezza dell'intero sito e a considerare misure di valorizzazione del territorio di Brindisi nel suo complesso; 2) a sviluppare soluzioni programmatiche e lungimiranti affinché la transizione di cui la città di Brindisi è protagonista non sia solo finalizzata alla decarbonizzazione, ma anche allo sviluppo dell'economia circolare e della bioeconomia, in particolare: individuando misure volte al mantenimento e al potenziamento dei livelli occupazionali, anche attraverso la ricollocazione dei lavoratori, nell'ambito delle attività di riqualificazione e di bonifica; applicando strategie legate al sistema produttivo territoriale e predispongano concreti progetti di sviluppo di formazione e riqualificazione professionale in prospettiva occupazionale; 3) a dotare di infrastrutture il porto, nel rispetto del sito archeologico di Punta delle Terrare, tenendo conto del rischio idrogeologico della zona in corrispondenza del fiume Grande e ponendo particolare attenzione alla risoluzione dei problemi legati agli scarichi dei reflui portuali e dell'inquinamento del fiume Piccolo; 4) a far sì che la transizione energetica attraverso la decarbonizzazione non preveda nuove infrastrutture per la produzione di energia da combustibili fossili anche diversi dal carbone nel territorio di Brindisi. (1-00141) (Testo 2) Mozioni Atto n. 1-00142 IORI BINI BOLDRINI PATRIARCA FEDELI CIRINNA' MALPEZZI STEFANO FERRARI VALENTE ALFIERI ASTORRE BELLANOVA BITI CUCCA D'ALFONSO D'ARIENZO FERRAZZI GARAVINI GIACOBBE GINETTI LAUS MANCA MARGIOTTA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI NANNICINI PARENTE PARRINI PINOTTI PITTELLA ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO TARICCO VERDUCCI - Il Senato, premesso che: in Italia, gli episodi di cronaca che riportano gravi casi di bambini e adolescenti maltrattati, abusati o uccisi aumentano ogni giorno e, secondo l'indice regionale sul maltrattamento all'infanzia elaborato da Cesvi nel 2018 con un team di ricerca che stima la vulnerabilità minorile al fenomeno del maltrattamento nei diversi territori italiani, quasi il 70 per cento di minorenni di età compresa tra i 2 e i 14 anni ha subito episodi di violenza fisica, verbale o emotiva in famiglia, e precisamente 91.272 bambini o adolescenti sono vittime di maltrattamento;