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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 321 D'ALFONSO La seduta inizia alle ore 15,35. IN SEDE CONSULTIVA Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Doc Doc. LXXXVI, n. 5 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 Doc Doc. LXXXVII, n. 5 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2021 (Parere alla 14ª Commissione. Esame congiunto e rinvio) La relatrice BOTTICI ( M5S ) riferisce sugli aspetti di competenza della Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2022. In premessa evidenzia che il testo della Relazione è strutturato in quattro parti, precedute ciascuna da una breve sintesi che enuclea le posizioni e le azioni che il Governo intende concretamente portare avanti, in relazione alle singole politiche dell'Unione europea. Le tematiche sono sviluppate nella forma di schede, ognuna delle quali riporta: una sintetica descrizione dell'obiettivo individuato, la definizione delle azioni che il Governo intende porre in essere per perseguirlo, nonché i risultati attesi. Nell'ambito della prima parte ("Sviluppo del processo di integrazione europea"), segnalano le schede da 6 a 13. La scheda n. 6 auspica la creazione di una capacità fiscale centralizzata, da finanziare con l'emissione di titoli di debito comuni, quale strumento anticiclico e strutturale che favorisca la crescita a lungo termine e rilanci gli investimenti pubblici, e l'adozione di un modello di crescita che coniughi competitività esterna e crescita della domanda interna. La scheda n. 7si riferisce al"Completamento dell'Unione bancaria (BU) e dei mercati dei capitali (CMU)", definito obiettivo centrale nell'agenda delle istituzioni europee e di assoluta importanza per perseguire l'obiettivo di realizzare un autentico mercato unico, mediante la riduzione della frammentazione dei mercati e la rimozione degli ostacoli di tipo normativo al finanziamento dell'economia e agli investimenti transfrontalieri. Quanto all'Unione dei mercati dei capitali, la Relazione informa che nel 2022 la Commissione presenterà alcune nuove proposte legislative (direttive e regolamenti) e proseguirà i lavori avviati nel 2021, mentre con riferimento all'Unione bancaria ricorda che il Vertice euro del giugno 2021 ha sollecitato l'Eurogruppo a concordare un piano di lavoro graduale e con scadenze definite su tutti gli elementi in sospeso necessari per completarla. La scheda n. 8ricorda che il 22 dicembre 2021 la Commissione ha proposto [COM(2021) 570] di stabilire una nuova generazione di risorse proprie per il bilancio europeo, presentando tre nuove fonti di entrate: la prima basata sui ricavi derivanti dallo scambio di quote di emissione (ETS), la seconda attingendo alle risorse generate dal meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e la terza basata sulla quota degli utili residui delle multinazionali che saranno riassegnati agli Stati membri dell'UE in base all'accordo OCSE/G20 sulla riassegnazione dei diritti di imposizione ("Pillar One"). In tal modo si limiterebbe l'aumento della contribuzione nazionale al bilancio UE basata su una quota del PIL. Sempre sul fronte delle entrate del bilancio dell'UE, la Relazione cita inoltre la proposta già esistente relativa all'imposta sulle transazioni finanziarie. La successiva scheda n. 9 indica l'obiettivo di assicurare, entro tempistiche certe, la risoluzione delle controversie fiscali che sorgono nel territorio dell'Unione in materia di doppia imposizione e di interpretazione/applicazione dei trattati internazionali attraverso una procedura che garantisca certezza fiscale per i contribuenti e per le imprese, contribuendo al corretto funzionamento del mercato interno. La scheda n. 10 ricorda che il Governo contribuirà nel corso del 2022 allo sviluppo e alla attuazione dei nuovi standard della tassazione internazionale le cui caratteristiche di fondo sono state concordate nel 2021 all'OCSE e validate dal G20 sotto la Presidenza italiana. La riforma si basa su due pilastri ( pillars ): il primo pilastro si concentra sulla revisione delle regole di allocazione dei profitti, mentre il secondo introduce il principio della tassazione minima effettiva dei profitti delle multinazionali, come mezzo per contrastare lo spostamento dei profitti in giurisdizioni a bassa tassazione. La scheda n. 11 informa che il Governo svolgerà attività di supporto tecnico relativamente a diverse proposte di direttiva in ambito IVA attualmente in discussione presso le istituzioni europee e parteciperà ai gruppi di lavoro in relazione al piano di azione e, in particolare, alla preparazione del cosiddetto "Pacchetto IVA" nell'era digitale. La scheda n. 12 si riferisce alla "Riforma delle regole fiscali per un sistema fiscale equo. Pacchetto IVA per il commercio elettronico". Il Pacchetto IVA per il commercio elettronico, che include la Direttiva (UE) 2017/2455 e la Direttiva (UE) 2019/1995 del Consiglio, è finalizzato ad assicurare una effettiva tassazione delle forniture di beni nel luogo di consumo, riducendo le possibilità di frodi ed evasione di IVA, e il miglioramento della compliance e della strategia di riscossione delle relative imposte. Quanto alla scheda n. 13, l'obiettivo del Governo è quello di garantire il supporto alla Commissione europea per l'implementazione delle iniziative di contrasto all'evasione e alla frode contemplate nel "Pacchetto per una fiscalità equa e semplice", presentato dalla Commissione europea il 15 luglio 2020. Nell'ambito della seconda parte ("Politiche strategiche"), segnala in particolare le schede 72, 73, 100, 101, 102, 103 e 104. La scheda n. 72 ricorda che negli ultimi anni si è assistito a un notevole sviluppo di innovazioni tecnologiche, quale la tecnologia di registro distribuito (DLT - distributed ledger technology ). Nel settore finanziario, le cripto-attività, che consistono in rappresentazioni digitali di valore o di diritti, sono una delle principali applicazioni della tecnologia di registro distribuito. Secondo quanto stabilito dalla Strategia in materia di finanza digitale, entro il 2024 l'UE dovrebbe attuare un quadro esaustivo in grado di sostenere l'utilizzo della tecnologia di registro distribuito (DLT) e delle cripto-attività nel settore finanziario e di affrontare i rischi legati a queste tecnologie. Secondo la scheda n. 73, la proposta legislativa per l'adozione di un regolamento relativo alla resilienza operativa digitale per il settore finanziario (Digital Operational Resilience Act- DORA), facente parte del Digital Finance Package presentato a settembre 2020 dalla Commissione europea, è finalizzata a migliorare la gestione del rischio relativo alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC), così favorendo lo sviluppo nell'Unione Europea di un settore finanziario competitivo. La scheda n. 100 è relativa alle "Politiche di contrasto al riciclaggio".