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(I testi delle sentenze sono consultabili sulla rivista giuridica on line www.articolo29.it) In conformità a questi presupposti, il presente disegno di legge si propone di introdurre anche nel nostro ordinamento l'istituto della «assunzione della responsabilità genitoriale» il cui scopo è quello di estendere i diritti ed i doveri del genitore legale ad un'altra figura genitoriale. L'articolo 1 introduce con il titolo VII- bis del codice civile una specifica sezione dedicata all'assunzione della responsabilità genitoriale, costituita dagli articoli da 290- bis a 290- quater . La norma di cui all'articolo 290- bis sancisce il diritto, in capo a una o due persone maggiorenni, che non siano incorse, ai sensi dell'articolo 330 del codice civile, nella decadenza dalla responsabilità sui figli, di assumersi, attraverso una specifica dichiarazione, ogni responsabilità nei confronti di una persona, anche minorenne. Ai fini della validità della dichiarazione -- resa all'ufficiale di stato civile all'atto di nascita del bambino o successivamente a tale momento, in ogni tempo -- è necessaria l'acquisizione del consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale sulla persona nei cui confronti si rende la dichiarazione. È espressamente previsto che il consenso da parte dell'esercente la responsabilità genitoriale possa essere reso anche per testamento, analogamente a quanto previsto in materia di legittimazione per provvedimento giudiziale. Inoltre, qualora tale persona sia maggiore di anni quattordici, ai fini della validità della dichiarazione è necessario assumere anche il suo consenso, in quanto direttamente interessata dagli effetti della dichiarazione. Al fine di evitare un irragionevole diniego del consenso da parte dell'esercente la responsabilità genitoriale -- che potrebbe risultare fortemente lesivo degli interessi della persona nei cui confronti si intende rendere la dichiarazione -- è sancito il diritto, in capo al dichiarante e alla persona interessata (se ultraquattordicenne) di proporre ricorso avverso il diniego al tribunale nella cui circoscrizione risieda la persona nei cui confronti è resa la dichiarazione. Il tribunale, tenuto conto dell'interesse della persona nei cui confronti si intenda rendere la dichiarazione, nonché dei motivi addotti a sostegno del diniego del consenso da parte del resistente, decide con sentenza che, in caso di accoglimento del ricorso, tiene luogo del consenso negato. Tale disposizione consente quindi di contemperare, attraverso il vaglio giudiziale, il bilanciamento tra l'interesse del dichiarante e della persona nei cui confronti si intende rendere la dichiarazione a vedersi riconosciuto il diritto all'assunzione della responsabilità genitoriale, da un lato, e le ragioni che l'esercente la responsabilità genitoriale intenda far valere a sostegno del diniego opposto al consenso, dall'altro. La valorizzazione di tali ragioni è quindi subordinata all'allegazione, da parte dell'esercente la responsabilità genitoriale, di giustificati motivi a sostegno del diniego del consenso, che non può giungere a ledere i diritti della persona nei cui confronti si renda la dichiarazione di assunzione della responsabilità genitoriale. Al fine di garantire il legittimo affidamento riposto dalla persona nei cui confronti la dichiarazione è resa, nonché dal dichiarante, in ordine alla stabilità del rapporto instauratosi, è prevista l'irrevocabilità delle dichiarazioni (anche di consenso) già rese. Al fine di evitare possibili strumentalizzazioni o condotte illecite finalizzate ad ottenere la prestazione del consenso alla dichiarazione, ovvero l'assunzione di responsabilità genitoriale stessa, è previsto un sistema articolato su un duplice livello. Da un lato, il quinto comma dell'articolo 290- bis sancisce la nullità della dichiarazione qualora essa, il consenso della persona nei cui confronti è resa ovvero il consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale siano resi per effetto di violenza, minaccia o dolo da chiunque esercitati. L'articolo 290- ter disciplina gli effetti della dichiarazione. La disposizione sancisce l'applicazione alla persona che ha reso la dichiarazione delle norme relative alla responsabilità, alla rappresentanza e all'amministrazione, all'usufrutto legale e ad ogni altro diritto o dovere di cui al titolo IX del libro I del codice civile. Tale equiparazione assume efficacia anche ai fini dell'applicazione delle norme penali nel cui contesto la qualità di esercente la responsabilità genitoriale rappresenti un elemento costitutivo del reato, ovvero una circostanza aggravante. Tale disposizione sancisce quindi l'assunzione, anche ai fini penali, da parte del dichiarante, della «posizione di garanzia» e responsabilità che il genitore ha nei confronti del figlio. L'articolo 290- quater introduce infine una norma volta a consentire l'adempimento, da parte delle persone che abbiano reso la dichiarazione, dei doveri discendenti da tale atto. Si prevede in particolare che qualora le persone che abbiano reso la dichiarazione di assunzione della responsabilità genitoriale, ovvero i genitori, vengano meno agli obblighi che discendono dalla dichiarazione, ciascuno dei soggetti interessati possa proporre ricorso al tribunale per i minorenni, al fine di ottenere l'adempimento di tali obblighi.. 1 1 Nel libro I del codice civile, dopo il titolo VII è inserito il seguente: «Titolo VII- bis DELL'ASSUNZIONE DELLA RESPONSABILITÀ GENITORIALE Art. 290- bis. -- (Requisiti e forma della dichiarazione di assunzione della responsabilità genitoriale). -- Una o due persone maggiorenni, che non si trovino nelle condizioni di cui all'articolo 330, possono, anche congiuntamente, dichiarare di assumersi ogni responsabilità nei confronti di una persona, anche minorenne, secondo le forme e la procedura di cui al secondo comma. La dichiarazione è resa all'ufficiale di stato civile all'atto di nascita della persona nei cui confronti è resa o successivamente, in ogni tempo. Alla dichiarazione sono allegate le dichiarazioni di consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale sulla persona nei cui confronti si assume la responsabilità, nonché la dichiarazione di consenso di quest'ultima, qualora abbia un'età superiore agli anni quattordici. La dichiarazione di consenso dell'esercente la responsabilità genitoriale può anche essere espressa per testamento. Qualora l'esercente la responsabilità genitoriale rifiuti, senza giustificato motivo, di prestare il proprio consenso, le persone che intendano rendere la dichiarazione, nonché la persona maggiore di quattordici anni, possono proporre ricorso avverso il diniego al presidente del tribunale nella cui circoscrizione risieda la persona nei cui confronti è resa la dichiarazione. Il tribunale provvede in camera di consiglio, su relazione del presidente, sentito il pubblico ministero, le persone che intendano rendere la dichiarazione, nonché la persona nei cui confronti è assunta la responsabilità genitoriale. Il tribunale, tenuto conto dell'interesse della persona nei cui confronti si intende rendere la dichiarazione, nonché dei motivi addotti a sostegno del diniego del consenso da parte del resistente, decide con sentenza che, in caso di accoglimento del ricorso, tiene luogo del consenso negato. La dichiarazione di assunzione di responsabilità genitoriale, nonché le dichiarazioni di consenso dei soggetti di cui al secondo comma, sono irrevocabili.