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All'articolo 2, pur rimanendo identica la definizione che riconduce all'eccesso colposo, di cui all'articolo 55 del codice penale, vengono introdotti due commi, che escludono la responsabilità di chi abbia commesso il fatto in caso di minorata difesa o di grave turbamento, derivante proprio dalla situazione di pericolo. Inoltre, l'articolo 7 interviene anche sul piano civilistico della legittima difesa e dell'eccesso colposo, normando ulteriormente l'articolo 2044 del codice civile, con la specifica che, nel caso di legittima difesa domiciliare, per cui è esclusa la responsabilità, ex articolo 52, secondo, terzo e quarto comma, del codice penale, è esclusa anche la responsabilità di chi ha commesso il fatto. Questa modifica è resa necessaria per impedire che l'autore del fatto, se assolto in sede penale, debba essere obbligato a risarcire il danno derivante dallo stesso evento in sede civile. Fino a oggi, le vittime, oltre a subire anni di processi, che le portano a rivivere quotidianamente le scene di violenza subite, quando ce la fanno, hanno dovuto risarcire con migliaia di euro ladri e aggressori, con gravi conseguenze, quindi, dal punto di vista non solo psicologico, ma anche economico, per se stesse e le proprie famiglie. Crediamo che queste norme abbiano, malgrado le discussioni strumentali di una politica di ristretti orizzonti, anche giuridici, un aspetto fortemente preventivo, in quanto soprattutto la disposizione dell'articolo 52 del codice penale, come modificata e combinata all'articolo 2044 del codice civile, agisce da deterrente, inducendo l'aggressore a desistere e a riflettere prima di porre in essere l'azione delittuosa, considerate la possibilità per la vittima, determinata ora dalla legge, di difendersi, se in determinate condizioni, e la negazione di qualsivoglia risarcimento monetario in sede civile, che spesso rende la vittima ulteriormente penalizzata. È proprio in quest'ottica, che molto spesso vede aggressori lautamente risarciti e beneficiati, in determinati casi, con la sospensione condizionale della pena, che si inserisce la subordinazione di tale concessione al pagamento integrale dell'importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa, nei casi di condanna per furto in appartamento. Solo i miopi vedono il riferimento discriminante nell'unico elemento economico e non riescono a scorgere il lato preventivo della norma e l'azione di deterrenza a commettere il reato, considerato che queste azioni solitamente sono poste in essere da chi, non possedendo alcun capitale finanziario, va alla ricerca indebita di quello altrui. Altri elementi deterrenti della legge rientrano nell'inasprimento del quadro sanzionatorio per i reati di violazione di domicilio, furto in abitazione, furto con strappo e rapina, con previsione di ulteriore inasprimento delle pene per le ipotesi aggravate. Anche le disposizioni in materia di spese di giustizia, che estendono le norme sul gratuito patrocinio a favore della persona nei cui confronti sia stata disposta l'archiviazione o il proscioglimento e il non luogo a procedere, con decorrenza dell'onere dall'anno 2019, testimoniano la volontà di questa maggioranza di garantire e tutelare ogni cittadino che agisca nella legittimità della difesa. L'intervento legislativo in tema di legittima difesa ed eccesso colposo, nei termini in cui lo abbiamo concepito ed elaborato, si è reso necessario per porre fine ai casi di inciviltà che sempre più spesso costringono tutti noi a rinunciare alle nostre abitudini, alla nostra vita privata anche all'interno delle nostre abitazioni e delle nostre attività commerciali, professionali e imprenditoriali, per colpa di azioni criminose poste in essere da chi non ha il minimo senso civico di rispetto per l'altro. Non esistono giustificazioni per chi si introduce in un'abitazione privata, tanto più se la finalità è per delinquere, malmenare, violentare e spesso anche uccidere. E non hanno importanza i numeri o le statistiche relative ai procedimenti discussi o esistenti nei tribunali perché, se anche si trattasse di un solo caso, avremmo l'obbligo, con il potere legislativo a nostra disposizione, di intervenire in quanto garanti della legalità dello Stato. Fedeli a questo ruolo e ai princìpi di giustizia e legalità fondanti del MoVimento 5 Stelle e in cui ognuno di noi si riconosce, abbracciando simbolicamente tutti i familiari delle vittime e continuando a stare accanto a chi ce l'ha fatta, esprimiamo voto favorevole all'approvazione del provvedimento in esame. (Applausi dai Gruppo M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Vivi, prolungati applausi dai Gruppi M5S, FI-BP, L-SP-PSd'Az e FdI, i cui senatori si levano in piedi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CIRINNA' (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIRINNA' (PD) . Signor Presidente, colleghi, oggi è l'ultima seduta parlamentare prima della riunione del Congresso mondiale delle famiglie che si terrà a Verona. Intendo chiedere al Presidente per quale motivo non sia stata messa in votazione la mozione che chiedeva un chiarimento sul patrocinio a questo evento. Segnalo che la mozione è stata firmata da tutto il Gruppo - sottolineo tutto il Gruppo - del Partito Democratico, dai membri del Gruppo Misto appartenenti a LeU, dalla senatrice Bonino e dal senatore del Partito Socialista Nencini. Questa mozione chiedeva, Presidente, un chiarimento importante per quello che riguarda il patrocinio. Il Consiglio dei ministri, nella persona del presidente Conte, ha smentito che ci sia il patrocinio della Presidenza del Consiglio, ma a tutt'oggi, se apriamo il sito del Congresso delle famiglie, appare addirittura lo stellone della Repubblica. (Il ministro Salvini si reca sugli scranni del Gruppo L-SP-PSd'Az, ricevendone gli applausi. Tutti i senatori del Gruppo L-SP-PSd'Az si rivolgono verso la tribuna degli operatori dell'informazione facendo il segno del pollice in su). Lo stellone della Repubblica non può essere concesso per qualcosa che voglia semplicemente... ( Commenti dal Gruppo PD). Mi risulta che siano vietate le foto in Aula, Presidente. (Applausi ironici dal Gruppo L-SP-PSdAZ. Reiterati commenti e proteste dal Gruppo PD e del senatore Errani). Ormai questo è lo stadio. PRESIDENTE. Se vi sedete, ascoltiamo la senatrice Cirinnà. VERDUCCI (PD) . Vergogna! CIRINNA' (PD) . Hanno tutto l'interesse i senatori della Lega a non ascoltare quello che sto dicendo, un altro abuso perpetrato ai danni della Repubblica. PRESIDENTE.Senatrice, prosegua. Io l'ascolto. CIRINNA' (PD) . La ringrazio, Presidente. La sua carica importante, la seconda carica dello Stato... ERRANI (Misto-LeU) . Non è accettabile. La seduta non è finita! PRESIDENTE. Per favore, state seduti. I senatori stanno defluendo.