[resaula]

Devo dire che, quando sono andata in Commissione per discutere di questo provvedimento, ero contenta per aver incontrato un Presidente molto diligente, un relatore molto pignolo e attento a tutto quello che succedeva e il sottosegretario Gava sempre disponibile e pronto a esprimere pareri favorevoli. Improvvisamente il 4 ottobre in Commissione mi sono sentita come Alice nel paese delle meraviglie, davanti a una realtà deformata, in cui tutto era cambiato e tutti gli emendamenti cassati. Capisco che ci sono leggi di bilancio che vi impongono nelle Commissioni di darci quel reddito che voi chiamate di cittadinanza, ma che ancora una volta rappresenta la pietà del Nord verso il Sud e che ancora una volta ci umilia, perché per noi non è il reddito di cittadinanza a darci dignità, ma sono lo sviluppo, il lavoro e il reddito che dal lavoro viene tratto e grazie al quale si può essere davvero persone dignitose. (Applausi dai Gruppi FI-BP e PD) . Io vi prego dunque, colleghi, di impegnarvi seriamente, ricordandovi le vostre origini. Chi sta al Sud, oggi, siete voi del MoVimento 5 Stelle e proprio in voi confido per un cambiamento. Anche se il mio Gruppo rappresenta Forza Italia, come esponente del Sud auspico naturalmente il vostro migliore successo per questo provvedimento, che evidentemente è perfetto. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice La Mura. Ne ha facoltà. LA MURA (M5S) . Signor Presidente, gentili senatori, una legge quadro che punti alla valorizzazione e allo sviluppo delle nostre isole minori risulta oggi necessaria: necessaria perché quei territori rappresentano una vera ricchezza per il nostro Paese, dal punto di vista sia culturale che ambientale, ma soprattutto perché presentano svantaggi dovuti alla particolare morfologia geografica e fragilità ecosistemiche da tutelare. Infatti, la tutela dell'ecosistema marino e costiero è ancora più urgente nelle isole, poiché l'unica strada di collegamento con la terraferma avviene attraverso il mare e questo sottopone la vita marina a forte stress. L'articolo 2 del disegno di legge in esame, che reca gli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo delle isole minori, specifica la volontà di garantire alla popolazione di quei territori servizi essenziali per una buona qualità della vita, coerentemente a uno sviluppo ecosostenibile, che punti alla riduzione dell'impatto ambientale, ed è su questo che mi soffermerò. L'articolo prevede una serie di tutele che ritengo di estremo interesse, come favorire la mobilità sostenibile con incentivi agli acquisti di veicoli alimentati con tecnologie elettriche e ibride e interventi per la ciclabilità. Si fa, inoltre, riferimento a misure riguardanti i mezzi di trasporto che garantiscano la continuità territoriale con la terraferma e favoriscano il turismo. Ritengo, però, che il turismo debba essere, sì, promosso, ma sempre nel rispetto e compatibilmente alla capacità di carico degli ecosistemi insulari. Per l'incremento della produzione di energia di fonti energetiche rinnovabili, cui si fa riferimento nella lettera f ), al fine di ridurre i costi per le famiglie, ma anche quelli ambientali, ritengo necessario garantire alle strutture primarie - come ad esempio gli ospedali - l'autosufficienza energetica da fonti rinnovabili in caso di interruzione di energia elettrica. Idonee sono, poi, le misure che l'articolo 2 adotta al fine di ottimizzare la gestione dei rifiuti e per garantire il rifornimento idrico, favorendo nuovi impianti di potabilizzazione e desalinizzazione. Nella proposta di modifica 2.5 chiedo specificare anche l'utilizzo di tecniche a basso consumo energetico. Vorrei soffermarmi su alcuni elementi di tutela ambientale, contenuti nella modifica apportata dall'emendamento 2.27, che riguardano il diportismo nautico, le immissioni in mare di idrocarburi e i gravi danni ai fondali marini. Mi riferisco, in particolare, alla possibilità di equipaggiare le imbarcazioni con motori ibridi, che consentano di navigare in sicurezza con il motore a benzina e, sotto costa, di utilizzare il motore elettrico, silenzioso e soprattutto non inquinante. Altra misura necessaria è l'installazione di campi d'ormeggio ancorati al fondale mediante meccanismi a basso impatto ambientale, indicati nelle linee guida del Ministero dell'ambiente, per tutelare la prateria di posidonia, elemento fondamentale per la salvaguardia dell'ecosistema marino contro l'inquinamento delle acque e per la rilevante produzione di ossigeno. Cari senatori, concludo questo intervento con l'auspicio che comprendiate a fondo l'importanza del disegno di legge in esame, in quanto le piccole isole hanno bisogno di un nuovo quadro normativo, che permetta loro di svilupparsi economicamente e socialmente nel rispetto dell'ambiente. (Applausi dal Gruppo M5S. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Arrigoni. Ne ha facoltà. ARRIGONI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, sottosegretari Santangelo e Gava, tanta è l'importanza di questa legge quadro per la tutela e lo sviluppo delle isole minori. Sottolineo come, rispetto al testo base, grazie al contributo della Lega, oltre alle isole marine il provvedimento si sia allargato alla considerazione delle isole minori lagunari, come quelle della laguna veneta e di Grado, e soprattutto, delle isole minori lacustri presenti nei laghi del nostro Paese, di assoluta rara bellezza, come Monte Isola del lago di Iseo, le isole del lago di Garda, l'isola Comacina del lago di Como o come le isole Maggiore e Polvese del lago Trasimeno, giusto per citarne qualcuna. Sono diversi gli obiettivi di questo disegno di legge, che auspichiamo possa trovare massima condivisione e consenso anche alla Camera dei deputati, che potrà certo migliorarlo. Ecco solo alcuni dei principali obiettivi: migliorare la qualità della vita degli abitanti, attraverso la scuola, la formazione professionale, i servizi socio-sanitari e servizi pubblici fondamentali, per contrastare la tendenza allo spopolamento; favorire la mobilità sostenibile, attraverso piste ciclabili e uso di veicoli a basso impatto ambientale; migliorare il trasporto di collegamento marittimo e lacuale; promuovere e riqualificare l'offerta turistica, anche attraverso la valorizzazione dei beni culturali, demaniali e ambientali; incrementare la produzione locale di energia mediante il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili; sviluppare i sistemi di accumulo dell'energia elettrica; realizzare reti intelligenti di distribuzione dell'energia, importanti per incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili; promuovere interventi di efficienza energetica sul patrimonio immobiliare pubblico e privato e dunque ridurre i consumi; promuovere l'economia circolare del ciclo dei rifiuti; garantire un efficiente servizio idrico integrato, soprattutto mediante un'adeguata rete fognaria e sistemi di depurazione, per migliorare la qualità delle acque.