[pronunce]

6 maggio 1948, n. 655, nella parte in cui non prevedeva l'attribuzione alla sezione giurisdizionale della Corte dei conti in Palermo della competenza a conoscere dei ricorsi in materia di pensioni statali (civili, militari e di guerra) relative a cittadini residenti nella Regione Siciliana – il Ministro della difesa, con decreto in data 10 luglio 1989, ha istituito presso l'ospedale militare di Palermo una commissione medico-legale «avente il compito di mettere in grado la Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Siciliana di poter disporre [. . . ] di un organo di consulenza medico-legale» (art. 1); che in tale decreto ministeriale è stabilita la composizione della commissione, formata – secondo quando dispone l'art. 2 – da tre ufficiali superiori medici, in qualità di membri titolari, e da tre ufficiali inferiori medici, in qualità di membri aggiunti (art. 2); ed è altresì previsto che la commissione «cesserà di funzionare all'atto della costituzione della sezione speciale del collegio medico-legale del Ministero della difesa distaccata permanentemente in Palermo, presso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Siciliana» (art. 5); che nel giudizio a quo il mezzo di indagine del quale si discute ai fini dei necessari accertamenti in ordine alle infermità denunciate dal ricorrente è, appunto, il parere della commissione medico-legale istituita presso la sezione giurisdizionale della Corte dei conti, non quello del collegio medico-legale, di talché non sono destinate a trovare applicazione le disposizioni degli impugnati artt. 11, 11-bis e 12 della legge n. 416 del 1926 e 2, 3, 4, 5 e 6 della legge n. 913 del 1980, che tale ultimo organo istituiscono, prevedendone una sezione speciale distaccata in permanenza presso la Corte dei conti, con una composizione originariamente affidata a soli ufficiali medici e che oggi vede anche la presenza, fino ad un terzo dell'organico, di medici civili convenzionati; che neppure è direttamente pertinente ai fini della soluzione del dubbio di costituzionalità l'art. 1, comma 3, del decreto-legge n. 453 del 1993, il quale estende a tutte le Sezioni regionali della Corte dei conti, comprese quelle già istituite, la disposizione – contenuta nell'art. 2 della legge n. 658 del 1984 – che dà la possibilità al giudice contabile, nei giudizi pensionistici, di richiedere agli ospedali civili o militari, aventi sede nella Regione, pareri medico-legali; che, difatti, detta norma non disciplina la composizione della commissione medico-legale, la quale è prevista da un atto – il citato decreto ministeriale 10 luglio 1989 – che non rientra tra quelli oggetto del sindacato di legittimità costituzionale ad opera di questa Corte; che, d'altra parte, il giudice rimettente neppure considera che proprio l'art. 2 della legge n. 658 del 1984, nel consentire alla Corte dei conti, nei giudizi pensionistici, di ricorrere, ai fini della richiesta di pareri e di accertamenti in ordine alle infermità denunciate, indifferentemente agli ospedali militari o a quelli civili, offre al giudice che non voglia utilizzare lo strumento della consulenza tecnica d'ufficio la possibilità di rivolgersi, nei casi in cui il giudizio si svolge nei confronti del Ministero della difesa, anziché agli ospedali militari, a quelli civili, in tal modo fugandosi i dubbi derivanti dai rischi di condizionamento sui medici militari, in ragione del mantenimento del loro rapporto di dipendenza gerarchica con il detto ministero. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi. LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale degli artt. 11, 11-bis e 12 della legge 11 marzo 1926, n. 416 (Nuove disposizioni sulle procedure da seguirsi negli accertamenti medico-legali delle ferite, lesioni ed infermità dei personali dipendenti dalle amministrazioni militari e da altre amministrazioni dello Stato), degli artt. 2, 3, 4, 5 e 6 della legge 22 dicembre 1980, n. 913 (Norme per la composizione del collegio medico-legale del Ministero della difesa) , e dell'art. 1, comma 3, del decreto-legge 15 novembre 1993, n. 453 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti), convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1994, n. 19, per la parte in cui richiama l'art. 2, comma 2, della legge 8 ottobre 1984, n. 658 (Istituzione in Cagliari di una sezione giurisdizionale e delle sezioni riunite della Corte dei conti), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 97, 108 e 111 della Costituzione, dalla Corte dei conti, Sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, con l'ordinanza indicata in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 20 giugno 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Paolo MADDALENA, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 3 luglio 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA