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Si chiede, altresì, al Governo di introdurre su tutta la programmazione televisiva pubblica e privata registrata, compresa quella rivolta ai bambini, sottotitoli di qualità, non solo riassuntivi, ma coerenti con il parlato e, al contempo, di prevedere incentivi per agevolare l'utilizzo nelle sale cinematografiche, nei teatri, negli spazi museali e in qualsiasi luogo adibito ad attività culturali e di intrattenimento, di sottotitoli fedeli al parlato e dell'uso di dispositivi di ultima generazione che consentano alle persone con disabilità uditiva di usufruire di servizi di alto livello qualitativo. Nell'ambito della ricerca, si chiede di prevedere risorse finanziarie volte a promuovere lo studio di soluzioni tecnologiche innovative per potenziare la comunicazione istantanea con le persone non udenti, quali apparecchi di telefonia fissa che permettano una trascrizione istantanea della conversazione o una strumentazione che consenta, nell'ambito di determinati percorsi universitari, quali medicina, o professioni, di leggere quanto viene percepito con l'udito. Le previsioni sopra elencate sono solo alcune e vanno ad accompagnarsi a quelle volte a promuovere nel tempo, in concomitanza con il progresso sociale e tecnologico, una sensibilizzazione culturale verso questo tipo di disabilità, nell'intento di contrastare possibili forme di discriminazione per valorizzare, al contrario, la ricchezza delle differenze.. Art. 1. (Delega al Governo) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la rimozione dei limiti alla comprensione e alla comunicazione della persona sorda oralista e alla sua effettiva partecipazione alla vita collettiva. I decreti legislativi di cui al presente articolo sono adottati, nel rispetto dei princìpi costituzionali di cui agli articoli 2 e 3 e degli articoli 21 e 26 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in accordo con la legge 5 febbraio 1992, n. 104, e con il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, nonché nel rispetto dei princìpi sanciti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18. 2. I decreti legislativi di cui al presente articolo sono adottati su proposta del Ministro per le disabilità, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con gli altri Ministri eventualmente competenti nelle materie oggetto dei medesimi decreti. 3. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredati della relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione dei medesimi schemi di decreti. Le Commissioni parlamentari possono chiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di venti giorni il termine per l'espressione del parere, qualora ciò risulti necessario per la complessità della materia o per il numero degli schemi di decreti legislativi trasmessi. Decorso il termine previsto per l'espressione del parere o quello eventualmente prorogato, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 4. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri delle Commissioni parlamentari di cui al comma 2, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e di motivazione. I pareri definitivi delle Commissioni competenti per materia sono espressi entro dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 5. Il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi adottati ai sensi della presente legge, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dell'ultimo dei decreti legislativi medesimi, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi previsti dalla presente legge e secondo la procedura di cui al presente articolo. Art. 2. (Princìpi e criteri direttivi) 1. Nell'esercizio della delega di cui all'articolo 1, comma 1, il Governo osserva i seguenti princìpi e criteri direttivi generali: a) prevedere agevolazioni fiscali e contributi a favore delle famiglie con uno o più componenti affetti da disabilità uditiva a carico per l'acquisto di sussidi tecnologici volti a facilitarne l'autosufficienza, nonché per l'uso domestico di energia elettrica e connessione internet ; b) riqualificare i servizi pubblici, prevedendo in particolare l'obbligo, per le pubbliche amministrazioni e loro enti strumentali nonché per gli istituti bancari e di telefonia, di indicare nei loro siti internet gli indirizzi di posta elettronica o le linee telefoniche con risposta in tempo reale, dedicate alle persone con disabilità uditiva a cui viene assegnato un codice identificativo rilasciato dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS); c) prevedere su tutti i mezzi di trasporto pubblico, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, sulle navi e porti d'imbarco, l'installazione di schermi luminosi che consentano alle persone con disabilità uditiva di accedere tempestivamente a tutti gli avvisi e alle comunicazioni relative ai servizi; d) prevedere l'installazione di schermi tattili ai caselli autostradali; e) prevedere l'introduzione su tutta la programmazione televisiva pubblica e privata, incluse piattaforme di streaming e internet , con particolare riguardo a quella dedicata ai bambini, di sottotitoli fedeli al parlato; f) promuovere, anche con incentivi di carattere fiscale, l'utilizzo nelle sale cinematografiche, nei teatri, negli spazi museali e nei luoghi adibiti ad attività culturali e di intrattenimento, di sottotitoli fedeli al parlato; g) sostenere, con iniziative anche di carattere economico, la ricerca scientifica sul supporto ai non udenti; h) redigere una guida, anche in formato digitale, contenente informazioni di base sulla normativa vigente in materia di disabilità uditiva e sulle agevolazioni e servizi dedicati; i) promuovere campagne di sensibilizzazione e informazione istituzionale sull'oralismo, tramite i principali canali di informazione, anche digitali, in materia di inclusione delle persone con disabilità uditiva e contrasto di ogni forma di discriminazione. Art. 3. (Disposizioni finanziarie) 1. Il Fondo per la disabilità e la non autosufficienza, di cui all'articolo 1, comma 330, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, e successive modificazioni, è rifinanziato con euro 20 milioni per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. 2. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge si provvede con le risorse disponibili nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per l'attuazione degli interventi a favore della disabilità e dell'inclusione sociale nonché mediante la razionalizzazione e la riprogrammazione dell'utilizzo delle risorse previste a legislazione vigente per il settore della disabilità.