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ANNESSO K DISPOSIZIONI PER LA LIQUIDAZIONE 1. In caso di liquidazione, le passività del Fondo non rappresentate dal rimborso delle quote sottoscritte avranno la precedenza nella distribuzione delle attività del Fondo. Nel far fronte a tali passività il Fondo utilizzerà le sue attività nel seguente ordine: a) valute in cui la passività è pagabile; b) oro; c) tutte le altre valute, in proporzione delle quote dei paesi membri, in quanto ciò sia possibile. 2. Dopo estinzione delle passività del Fondo secondo quanto disposto al paragrafo 1, le rimanenti attività del Fondo saranno distribuite ed assegnate nel seguente modo: a) 1) Il Fondo calcolerà il valore dell'oro detenuto alla data del 31 agosto 1975 ed ancora in suo possesso al momento della decisione di liquidare il Fondo. Tale calcolo verrà fatto in conformità al seguente paragrafo 9, oltre che sulla base di un diritto speciale di prelievo per 0.888671 grammi di oro fino al momento della liquidazione. L'oro equivalente alla differenza tra il primo ed il secondo di questi due valori sarà distribuito tra i paesi che erano membri del Fondo alla data del 31 agosto 1975 in proporzione delle loro quote a quella data. 2) Il fondo distribuirà tutte le attività tenute nel Conto spese speciali alla data della decisione della liquidazione, tra tutti i paesi che erano membri alla data del 31 agosto 1975 in proporzione delle loro quote a quella data. Ciascun tipo di attività verrà distribuito proporzionalmente tra i paesi membri. b) Il Fondo distribuirà le sue rimanenti disponibilità di oro tra i paesi membri, delle cui monete il Fondo possegga importi inferiori alle rispettive quote, in proporzione, ma non in eccedenza, all'importo per il quale le loro quote superano le disponibilità del Fondo nelle loro valute. c) Il Fondo distribuirà a ciascun paese membro metà delle proprie disponibilità nelle rispettive monete, tuttavia, questa distribuzione non dovrà superare il 50 per cento della quota di ciascun paese membro. d) Il Fondo ripartirà il resto delle proprie disponibilità in ciascuna valuta: 1) tra tutti i paesi membri in proporzione, ma non in eccedenza, all'importo dovuto a ciascun paese membro dopo le distribuzioni di cui alle lettere b) e c), a condizione che, nel calcolare l'importo dovuto, non si tenga conto della distribuzione di cui al paragrafo 2, lettera a), e 2) ogni disponibilità in eccesso di oro e di valuta tra tutti i paesi membri in proporzione alle loro quote. 3. Ogni paese membro riacquisterà le disponibilità della sua valuta assegnate ad altri paesi membri ai sensi del paragrafo 2, lettera d) o si accorderà col Fondo, entro tre mesi dalla decisione della liquidazione, per una ordinata procedura di riacquisto. 4. Qualora un paese membro non abbia raggiunto un accordo col Fondo nel predetto termine di tre mesi, di cui al precedente paragrafo 3, il Fondo utilizzerà le valute di altri paesi membri, assegnate secondo il paragrafo 2, lettera d) a quel paese membro, per riacquistare la valuta di quel paese membro assegnata ad altri paesi membri. Ciascuna valuta assegnata ad un paese membro col quale non si sia raggiunto l'accordo per il rimborso verrà utilizzata, nei limiti del possibile, per il rimborso della valuta dello stesso assegnata ai paesi membri che si sono accordati col Fondo, secondo quanto stabilito al paragrafo 3. 5. Se un paese membro ha concluso un accordo col Fondo ai sensi del precedente paragrafo 3, il Fondo userà le valute di altri paesi membri assegnate a quel paese membro ai sensi del precedente paragrafo 2, lettera d) per riscattare la valuta di quel paese membro assegnata ad altri paesi membri che hanno concluso accordi col Fondo ai sensi del paragrafo 3. Ciascun importo sarà riacquistato nella valuta del paese membro cui è stato assegnato. 6. Dopo aver eseguito quanto disposto nei precedenti paragrafi, il Fondo pagherà a ciascun paese membro le rimanenti valute tenute per conto dello stesso. 7. Ciascun paese membro, la cui valuta è stata distribuita ad altri paesi membri ai sensi del paragrafo precedente, riscatterà tale valuta nella valuta del paese membro che richiede il riacquisto, o in qualsiasi altra maniera che possa venire tra loro concordata. Se i paesi membri in questione non raggiungono un accordo, il paese membro tenuto al riacquisto completerà tale riacquisto entro cinque anni dalla data della distribuzione, ma non sarà tenuto a riacquistare in ciascun periodo semestrale più di un decimo dell'importo distribuito a ciascun altro paese membro. Se il paese membro non adempie a questo suo obbligo, l'importo della valuta che avrebbe dovuto essere riacquistata potrà essere liquidato, con la dovuta cautela, in qualsiasi mercato. 8. Ogni paese membro, la cui valuta è stata distribuita ad altri paesi membri ai sensi del precedente paragrafo 6, garantisce l'uso senza restrizioni di tale valuta, in ogni momento, per l'acquisto di beni o per il pagamento di somme dovute ad esso o a persone residenti nei suoi territori. Ogni paese membro tenuto a quanto sopra si obbliga a reintegrare gli altri paesi membri di qualsiasi perdita risultante dalla differenza tra il valore della sua valuta in termini di diritti speciali di prelievo alla data della decisione di liquidare il Fondo ed il valore in diritti speciali di prelievo ricavato dal paese membro interessato nel vendere la sua valuta. 9. Il Fondo determinerà il valore dell'oro, ai sensi di questo Allegato, sulla base dei prezzi di mercato. 10. Ai fini di quanto disposto nel presente Allegato, si riterrà che le quote siano state aumentate per l'intera misura nella quale sarebbero state aumentate in conformità all'articolo III, sezione 2, lettera b) del presente Accordo.