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Il sistema di rating è strutturato in modo da coniugare il monitoraggio e la valutazione dei percorsi operati in modo oggettivo con una valutazione operata sulla base di indicatori di soddisfazione e prevede che la valutazione da parte dell'Autorità sia fondata sull'attribuzione di un punteggio sulla base di criteri e modalità stabilite con regolamento dell'Autorità medesima. 4- sexies . Ai fini delle valutazioni per il rilascio del punteggio di rating , l'Autorità garante della concorrenza e del mercato può sottoporre al Ministero della salute e all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari richieste di informazioni o pareri su questioni di carattere generale e sui singoli aspetti attinenti agli indicatori di qualità ». 2 Ai fini dell'attuazione del presente articolo, a decorrere dal 1° gennaio 2027 il numero dei posti previsti per la pianta organica del personale di ruolo dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato dall'articolo 11, comma 1, della legge 10 ottobre 1990, n. 287, è incrementato di quindici unità. Ai medesimi fini, è altresì incrementato di dieci unità il numero dei contratti di cui all'articolo 11, comma 4, della medesima legge n. 287 del 1990. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato può anche utilizzare, nel limite di un contingente di quindici unità, personale eventualmente resosi disponibile a seguito dell'attuazione dei processi di riordino e di accorpamento di enti e amministrazioni pubbliche o posto in posizione di comando o in analoghe posizioni secondo i rispettivi ordinamenti, con imputazione all'Autorità garante della concorrenza e del mercato del solo trattamento accessorio spettante al predetto personale. Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma, valutati in 700.000 euro annui a decorrere dall'anno 2027, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 5 (Integrazione tra centrali uniche di risposta, sistema di soccorso, rete ospedaliera e territorio) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'integrazione operativa tra il NUE 112, di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a) , della legge 7 agosto 2015, n. 124, e le sale di cui all'articolo 3, comma 3, lettera b), della presente legge, costituisce livello essenziale di assistenza. 2 Al fine di garantire l'uniformità del NUE 112 a livello nazionale, è istituita l'Agenzia nazionale 112 presso il Ministero dell'interno, quale struttura di supporto e coordinamento che svolge attività tecnico-operative di interesse nazionale al servizio delle amministrazioni pubbliche, comprese quelle regionali e locali, titolari delle funzioni del NUE 112. L'Agenzia nazionale 112 supporta altresì l'operatività di tutte le centrali uniche di risposta, attive e in fase di avvio, garantendo l'integrazione e l'omogeneità a livello nazionale dei sistemi operativi, l'uniformità delle azioni istituzionali, regolamentari e di comunicazione connesse all'esercizio del modello di centrale unica di risposta e consentendo lo svolgimento di progetti di ricerca e di sviluppo dei relativi sistemi informativi, gestionali e organizzativi. Per le finalità di cui al presente comma, il Fondo unico a sostegno dell'operatività del numero unico europeo 112, di cui all'articolo 1, comma 982, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, è incrementato di 40 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021. 3 Al fine di consentire una corretta e tempestiva gestione della domanda assistenziale a bassa priorità e ridurre l'accesso inappropriato al sistema preospedaliero di emergenza-urgenza, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge il Numero europeo armonizzato (NEA) 116117, di seguito « NEA 116117 », costituisce livello essenziale di assistenza quale numero unico nazionale per l'accesso ai servizi di cure mediche non urgenti e altri servizi sanitari. Il NEA 116117 è attivo su tutto il territorio nazionale, con centrali operative di livello regionale, secondo le modalità definite con i protocolli di intesa adottati ai sensi dell'articolo 75- bis , comma 3, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259. Per le finalità di cui al presente comma, presso il Ministero della salute è istituito il Fondo unico a sostegno dell'operatività del NEA 116117, con una dotazione di 25 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021. 4 Agli oneri derivanti dall'attuazione dei commi 2 e 3, pari a 65 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. 5 Le centrali uniche di risposta del NUE 112 operative a livello regionale gestiscono tutte le richieste di soccorso, identificando in tempo reale il numero telefonico e la localizzazione del chiamante e dell'evento, che sono automaticamente inseriti in una scheda contatto in formato digitale. La scheda contatto, integrata con le informazioni sulla tipologia di soccorso necessario, è quindi trasferita alla sala operativa di secondo livello cui compete l'intervento. 6 Qualora la richiesta dell'utente non sia classificabile come emergenza-urgenza, la sala operativa di cui all'articolo 3, comma 3, lettera b) , mette in contatto l'utente con il NEA 116117. Le centrali NEA 116117 individuano prontamente il medico di medicina generale o di continuità assistenziale dell'utente e forniscono al medesimo le informazioni necessarie sull'accesso ai servizi territoriali. 7 In previsione di possibili emergenze epidemiologiche, anche nel quadro degli investimenti realizzati in attuazione del Programma nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ai sensi del regolamento (UE) n. 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano le prestazioni rese dai soggetti erogatori di servizi sanitari e socio-sanitari e dai medici di continuità assistenziale, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta ai protocolli di sorveglianza attiva e di cure domiciliari adottate dal Ministero della salute, su proposta dell'Istituto superiore di sanità e sentita l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, nel quadro del piano nazionale di sorveglianza attiva e genomica e di monitoraggio delle interazioni con il sistema immunitario e con i farmaci, da aggiornare con cadenza annuale per la prevenzione di eventuali pandemie e corrispondendo alla necessità di: a potenziare la capacità diagnostica al fine di consentire l'accertamento virologico e la comunicazione del risultato di ogni possibile contagio entro il tempo massimo di ventiquattr'ore, su tutto il territorio nazionale;