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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 328 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,35. IN SEDE CONSULTIVA (2471) Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa, del 12 maggio 2010, fatto a Doha il 9 luglio e il 22 ottobre 2019 DDL 2471 Ratifica ed esecuzione dello Scambio di Note emendativo dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar sulla cooperazione nel settore della difesa, del 12 maggio 2010, fatto a Doha il 9 luglio e il 22 ottobre 2019 (Parere alla 3 a Commissione. Rinvio del seguito dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di martedì 15 marzo. Il PRESIDENTE ricorda che è stata manifestata l'esigenza di un approfondimento attraverso un confronto informale con la Commissione di merito. Se necessario, si potrebbe rinviare ancora di un giorno l'espressione del parere. Il senatore TONINELLI ( M5S ) ritiene opportuno rinviare a domani la votazione dello schema di parere. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) concorda con il senatore Toninelli. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: 'Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021' Doc n. 1055 Affare assegnato sul Documento CCLXIII, n. 1: "Prima relazione sullo stato di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), riferita all'anno 2021" (Parere alle Commissioni 5ª e 14ª riunite. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di martedì 15 marzo. Il PRESIDENTE avverte che il relatore ha presentato uno schema di parere favorevole con osservazioni, pubblicato in allegato. Il relatore GARRUTI ( M5S ) invita a far pervenire eventuali osservazioni entro la sera di oggi, in modo da integrare lo schema di parere e sottoporlo in votazione già nelle sedute convocate per domani, mercoledì 23 marzo. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE Disposizioni in materia di imprese sociali di comunità DDL 1650 Disposizioni in materia di imprese sociali di comunità (Seguito della discussione e rinvio) Prosegue la discussione, sospesa nella seduta dell'8 marzo. Il relatore TONINELLI ( M5S ) chiede di conoscere l'elenco degli emendamenti inammissibili, nonché il parere della Commissione bilancio. Il PRESIDENTE precisa che, in sede di valutazione delle ammissibilità, non sono state rilevate criticità. Avendo constatato che la Commissione bilancio non ha ancora avviato l'istruttoria sugli emendamenti, assicura che si farà carico di sollecitare la Presidenza della 5 a Commissione in tal senso. Il relatore TONINELLI riferisce circa gli esiti della riunione del Comitato ristretto del 17 marzo, nella quale è stato confermato un orientamento condiviso sugli obiettivi che si intende raggiungere con il disegno di legge in titolo. Precisa che è ancora in corso una verifica sulla opportunità di inserire la tipologia delle imprese sociali di comunità all'interno del codice del Terzo settore. In ogni caso, preannuncia che sarà soppresso l'articolo 2 del testo originario, relativo agli aiuti di importanza minore, cosiddetti " de minimis ", per evitare censure da parte dell'Unione europea. Il PRESIDENTE ritiene opportuno comunicare al più presto gli emendamenti che si intende ritirare, se si è raggiunto un accordo politico in tal senso, per agevolare e accelerare l'espressione del parere della Commissione bilancio. Il seguito della discussione è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,45. Allegato SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SCHEMA DI PARERE PROPOSTO DAL RELATORE SULL'ATTO N. 1055 La Commissione, esaminato l'atto in titolo, premesso che: il documento si compone di una prima parte descrittiva del PNRR e delle strutture e dei meccanismi di governance dello stesso e di una seconda parte relativa all'attuazione delle riforme e degli investimenti previsti, con particolare riferimento ai 51 obiettivi e traguardi in scadenza al 31 dicembre 2021, la seconda parte della Relazione contiene anche le schede di sintesi delle iniziative adottate dalle amministrazioni titolari delle misure del PNRR riferite a scadenze successive al 31 dicembre 2021, tenuto conto che in questa sede è opportuno perciò esprimersi, non solo sulla base di quanto è stato posto in essere nel 2021, ma anche nella prospettiva dell'ulteriore attuazione del PNRR, richiamando quanto rilevato nel parere reso il 24 marzo 2021 sulla Proposta di "Piano nazionale di ripresa e resilienza" ( Doc. XXVII, n. 18), esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - con riferimento ai criteri di accesso ai fondi per la rigenerazione urbana e per gli investimenti di carattere territoriale e locale, si rileva l'opportunità di prevedere una maggiore ripartizione delle risorse nei confronti dei Comuni sotto i 15.000 abitanti, da un lato, e una diversa individuazione dei criteri per l'accesso alle risorse per tutti i Comuni in generale, dall'altro. In particolare, i Piani urbani integrati di cui al M5C2 - Investimento 2.2 attribuiscono risorse utilizzando il criterio dello SMVI ( Social and Material Vulnerability Index ), escludendo buona parte degli enti locali e delle città metropolitane dall'accesso ai fondi. Se a ciò si aggiunge il fatto che misure specifiche per i Comuni medio-piccoli (sopra i 5.000, sotto i 15.000 abitanti) non sono state individuate, il risultato ottenuto è l'esclusione di moltissimi enti locali dalla ripartizione dei fondi: l'attuazione dell'altra linea di finanziamento sulla rigenerazione (M5C2 - Investimento 2.1 - Investimenti in progetti di rigenerazione urbana), infatti, è stata fatta attraverso il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 gennaio 2021, che limita tali risorse soltanto ai comuni con più di 15.000 abitanti. Pertanto, si auspica una riduzione dei vincoli d'accesso ai fondi erga omnes , rimuovendo il criterio dello SMVI, e una previsione specificamente rivolta ai Comuni sopra i 5.000 abitanti e sotto i 15.000;