[resaula]

Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti da 13.13 a 13.15. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.16, presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.17, presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 13.18, presentato dal senatore Comincini fino alle parole «è incrementato di». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 13.19. Passiamo all'emendamento 13.20, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 13.20, presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori, fino alle parole « con le seguenti ». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 13.21. Passiamo all'emendamento 13.22, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.22, presentato dalla senatrice Malpezzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 13.0.1 a 13.0.3 sono improponibili. L'emendamento 14.0.1 riferito all'articolo 14 è improponibile. Gli emendamenti Tit.1 e Tit.2 risultano preclusi. Onorevoli colleghi, previi accordi intercorsi tra i Gruppi, le dichiarazioni di voto avranno luogo a partire dalle ore 14. Dopo il voto finale, intorno alle ore 15,15, si svolgerà l'informativa del Governo sui tragici incidenti di Bologna e Foggia. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, intervengo solo per sapere se è prevista la sconvocazione delle sedute delle Commissioni in concomitanza con la ripresa dei lavori dell'Aula. PRESIDENTE . Senatore Casini, la Presidenza si è attenuta agli accordi intervenuti tra i Gruppi. In ogni caso, non essendovi le condizioni per il loro svolgimento, dispongo la sconvocazione delle sedute delle Commissioni previste in concomitanza della ripresa dei lavori dell'Aula alle ore 14. Sospendo la seduta. (La seduta, sospesa alle ore 12,23, è ripresa alle ore 14,04) . Presidenza del vice presidente TAVERNA CARIO (Misto-MAIE) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CARIO (Misto-MAIE) . Signor Presidente, signor Ministro, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, il MAIE, movimento associativo espressione degli italiani nel mondo in questo Parlamento, apprezza e valorizza la volontà del Governo di dare un segnale che il Paese si sta veramente avviando verso un'epoca di riforme strutturali. Noi del MAIE riteniamo necessaria e benvenuta la semplificazione degli adempimenti in materia fiscale a carico di professionisti e imprese. In particolare, troviamo fondamentale l'iniziativa di combattere la precarizzazione del lavoro dei nostri giovani. Condividiamo anche la norma del decreto-legge rivolta a non permettere che le imprese percepiscano un aiuto statale e possano delocalizzare omettendone compromessi sociali e impositivi. Per ultimo, pensiamo che sia giusto abolire gli spot pubblicitari per il gioco d'azzardo: la ludopatia distrugge le famiglie e cause danni individuali e sociali gravissimi. Signor Presidente, per questi motivi dichiaro il voto favorevole del MAIE alla conversione in legge del decreto-legge dignità. (Applausi dal Gruppo Misto-MAIE) . UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. UNTERBERGER (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, premetto che condivido gli obiettivi del decreto dignità che il ministro Di Maio ha riassunto in quattro punti: lotta al precariato, lotta alla ludopatia, lotta alle delocalizzazioni e alla sburocratizzazione. Quello che non mi convince è il vostro metodo. Non c'era l'urgenza per fare un decreto-legge, convocandosi in agosto e nel fine settimana, senza lasciare spazio alle opposizioni per apportare migliorie. Non mi convince neanche che, invece di cercare di migliorare tante cose che i vostri predecessori hanno fatto - come, ad esempio, il jobs act , che ha creato posti di lavoro - volete per forza cambiare tutto, perdendo quanto di buono ha fatto il precedente Governo. (Applausi dal Gruppo PD) . Temo che togliere flessibilità al mercato del lavoro distruggerà posti i lavoro, senza crearne di stabili. Il rischio di alimentare solamente il turnover e i contenziosi giudiziari è molto concreto. Inoltre, non ci convince la nuova normativa sui voucher , che è troppo stringente per il settore turistico e non sono state prese in considerazione le richieste del volontariato, del commercio, degli enti locali. Anche qui la fretta non ha permesso di scrivere una norma adeguata. Con un disegno di legge, ma anche con un approccio diverso nell' iter del provvedimento, noi crediamo si sarebbe potuta scrivere una legge all'altezza delle aspettative iniziali. Purtroppo così non è stato. Per tutte queste ragioni il nostro Gruppo esprimerà voto negativo. (Applausi dai Gruppi Aut (SVP-PATT, UV e PD)) . LAFORGIA (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAFORGIA (Misto-LeU) . Signor Presidente, noi non sosterremo il provvedimento in esame e voteremo contro, ma non per una ragione pregiudiziale; tutt'altro. Quando il ministro Di Maio, che in questo momento non vedo presente in Aula - probabilmente è in una pausa tecnica - ha iniziato a delineare i contorni del decreto-legge, prima ancora di conoscerne il contenuto siamo stati incuriositi. La nostra curiosità è stata mossa dal lancio del decreto-legge, perché in quel lancio c'era un'ambizione molto forte, che noi condividiamo. Anzi, dico di più: dovrebbe essere un'ambizione condivisa da tutte le forze politiche in modo trasversale. L'ambizione era quella di immaginare uno strumento che fosse il primo passo, ma un passo importante, verso la lotta senza quartiere alla precarietà. E noi questo obiettivo lo condividevamo quando l'abbiamo ascoltato dal ministro Di Maio, e continuiamo a condividerlo. Per la verità, forse dovremmo iniziare a citare le cose con nomi diversi: