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Le autorità competenti trasmettono annualmente all'Agenzia una relazione sulle attività svolte per la verifica del rispetto dei limiti di cui agli articoli 5, 6 e 7, specificando il metodo adottato per la misurazione dei valori dell'inquinamento. 2 Gli organismi di vigilanza trasmettono all'Agenzia tutti i dati relativi a numero, tipo, frequenza di verifiche, sopralluoghi e controlli relativi agli adempimenti previsti dalla presente legge, ivi compresi gli illeciti rilevati. 3 La trasmissione deve avvenire in via telematica secondo le modalità definite con linee guida dell'Agenzia da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 4 Il presidente dell'Agenzia predispone una relazione di sintesi sui dati di cui ai commi precedenti e la trasmette alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministro della salute, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro dello sviluppo economico, alla Camera dei deputati, al Senato della Repubblica e alla Commissione dell'Unione europea. II TUTELA DELL'AMBIENTE I OBBLIGHI FUNZIONALI ALLA BONIFICA 10 (Individuazione del titolare degli obblighi) 1 Gli obblighi previsti dal presente capo gravano sul proprietario dell'edificio o dei beni previsti dall'articolo 2, comma 1. In caso di proprietà condominiale gli obblighi sono in capo all'amministratore di condominio sia per le parti comuni sia per le singole unità immobiliari. 2 La disposizione di cui al comma 1 si applica anche in caso di locazione finanziaria e di concessione in uso a qualsiasi titolo. 3 Nel caso di edifici o beni di proprietà pubblica, l'obbligo grava sul soggetto che ha la disponibilità giuridica dei locali o dei beni in cui sono presenti materiali contenenti amianto. 4 Nel caso di interventi strutturali in edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative, gli obblighi gravano sul soggetto tenuto per effetto di norme o convenzioni alla fornitura, concessione o manutenzione degli stessi. In tal caso gli obblighi si intendono assolti da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati con la richiesta del loro adempimento all'amministrazione competente o al soggetto che ha l'obbligo giuridico di provvedere. 11 (Programma di ispezione) 1 Ai fini della localizzazione e della valutazione del rischio, il soggetto individuato ai sensi dell'articolo 10 provvede a: a ricercare e verificare la documentazione tecnica disponibile sull'edificio o sui beni di cui all’articolo 2, comma 1, ai fini dell'accertamento dei tipi di materiali usati nella sua costruzione; b rintracciare prioritariamente l'ubicazione di eventuali installazioni di materiali friabili; c riconoscere approssimativamente il tipo di materiale impiegato e le sue caratteristiche; d ispezionare i materiali per identificare quelli friabili e potenzialmente contenenti fibre di amianto; e stabilire lo stato di integrità dei materiali e valutare le condizioni degli eventuali rivestimenti sigillanti, o dei mezzi di confinamento; f valutare la friabilità dei materiali; g adottare le precauzioni previste durante la manipolazione di materiali contenenti amianto; h verificare lo stato di conservazione dei materiali friabili, per fornire una prima valutazione approssimativa sul potenziale di rilascio di fibre nell'ambiente; i campionare i materiali friabili sospetti e inviarli presso un centro attrezzato per la conferma analitica della presenza e del contenuto di amianto; l mettere in atto i criteri e le procedure di campionamento atti a garantire una sufficiente rappresentatività dei campioni, evitando l'esposizione dell'operatore e la contaminazione dell'ambiente; m effettuare una mappatura degli edifici in cui sono presenti materiali contenenti amianto; n registrare e conservare tutte le informazioni raccolte in apposite schede conformi alle indicazioni delle linee guida dell'Agenzia da emanare entro sei mesi dall'istituzione della medesima. 12 (Modalità di campionamento) 1 È data priorità al campionamento dei materiali che presentano: a friabilità e cattivo stato di conservazione; b facile accesso o mancanza di rivestimenti e di mezzi di confinamento; c suscettibilità di facile danneggiamento e conseguente possibilità di rilascio di fibre nell'ambiente; d possibilità di frequenti manomissioni; e frequenti interventi di manutenzione. 2 Il soggetto individuato ai sensi dell'articolo 10 procede al campionamento, evitando interventi che potrebbero tradursi in una contaminazione degli ambienti circostanti, attraverso le seguenti modalità operative: a acquisizione di documentazione fotografica a colori del materiale da campionare, che ne evidenzi la struttura macroscopica e l'ubicazione rispetto all'ambiente potenzialmente soggetto a contaminazione; b dotazione di adeguati dispositivi di protezione individuali, tra i quali maschere contro polveri e guanti; c impiego di strumenti adeguati che non permettano dispersione di polvere o di fibre nell'ambiente, e che consentano il minimo grado di intervento distruttivo. Per i campionamenti in profondità è consigliabile l'uso di carotatori in acciaio, o preferibilmente, se disponibili, di carotatori trasparenti in vetro o acrilico, ambedue a tenuta stagna; d prelievo di una piccola aliquota del materiale, che sia sufficientemente rappresentativo e che non comporti alterazioni significative dello stato del materiale in sito; e inserimento immediato del campione in una busta di plastica ermeticamente sigillabile; f segnalazione del punto di prelievo sul materiale mediante apposizione di un contrassegno indicante data, modalità e operatore; g riparazione con adeguati sigillanti del punto di prelievo ed accurata pulizia con panni umidi di eventuali residui sottostanti; h compilazione di una scheda di prelievo, con tutte le informazioni necessarie, da allegare al campione; i trasmissione diretta del campione, della scheda di prelievo e della documentazione fotografica al centro incaricato delle analisi. 3 Se dall'ispezione o dall'eventuale analisi eseguita si rivela la presenza di amianto si procede alla valutazione del rischio di cui all'articolo 13. 4 Per le attività previste nei commi precedenti e per quelle di cui all'articolo 11, i soggetti individuati ai sensi dell'articolo 10 possono avvalersi di tecnici che abbiano i requisiti per svolgere le funzioni di responsabile del rischio amianto di cui all’articolo 14. 5 Le attività previste dai commi 1 e 2 possono essere ridefinite dall'Agenzia mediante linee guida. 13 (Valutazione del rischio) 1 Se nei luoghi o beni di cui all'articolo 2, comma 1, sono presenti materiali contenenti amianto friabile o comunque materiale contenente amianto dal quale è probabile che si disperdano fibre, nella valutazione della potenziale esposizione a fibre di amianto si procede all'esame delle condizioni dell'installazione, al fine di stimare il pericolo di un rilascio di fibre dal materiale, ed eventualmente al monitoraggio ambientale.