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il 15,6 per cento dei lavoratori a tempo pieno è costituito da irregolari. Pertanto, secondo l'Istat si evince come "Il ricorso al lavoro non regolare da parte di imprese e famiglie sia una caratteristica strutturale del mercato del lavoro italiano"; emerge un quadro allarmante nel quale ai sistematici annunci governativi non hanno poi fatto sinora seguito efficaci misure atte a contrastare il lavoro sommerso e quello illegale, né a sostenere l'operato delle autorità preposte, le forze dell'ordine e gli organi ispettivi, che, nonostante ogni giorno si adoperino con abnegazione, spesso non dispongono dei necessari strumenti, legislativi, logistici e materiali, atti a renderne più incisiva l'azione, si chiede di sapere quali misure i Ministri in indirizzo intendano attuare per il contrasto dell'economia sommersa e illegale e se siano previste nuove iniziative a supporto dell'attività delle autorità preposte ai controlli. Atto n. 4-02192 PAPATHEU Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: da notizie di stampa si apprende che il Movimento 5 Stelle, nel quadro dei provvedimenti concernenti l'azione del nuovo Esecutivo, intenda far scattare l'aumento dell'IVA solamente a chi paga in contanti, prevedendo al contrario un meccanismo di rimborso, una sorta di cashback , per chi utilizza bancomat e altri strumenti tracciabili; tale misura, che verrebbe inserita nel contesto degli strumenti di lotta all'evasione fiscale in quei settori ritenuti a maggior rischio di evasione (ristorazione, alberghi e manutenzione della casa), ha già suscitato l'immediata reazione di numerosi operatori economici italiani, associazioni di categoria e cittadini; risulta all'interrogante che il piano del Ministero dell'economia e delle finanze durante l'incarico di Giovanni Tria prevedesse dal 1° gennaio 2020 un aumento dell'aliquota ordinaria dal 22 al 25,2 per cento e di quella agevolata dal 10 al 13 per cento, con rimborso della differenza di aliquota nel 2021 nel caso di pagamenti con mezzi tracciabili. L'iniziativa ora prospettata invece prevedrebbe l'aumento dell'IVA dal 10 al 23 per cento, sempre dal 1° gennaio 2020, per i consumatori che pagano in contante al ristorante o nelle strutture ricettive; vi sarebbe inoltre l'intenzione di vincolare una serie di detrazioni e deduzioni, ad esempio le spese mediche e veterinarie, all'uso del pagamento elettronico; tali ipotesi preoccupano le imprese ed i professionisti; l'idea del cashback è già stata oggetto di aspre critiche da parte di Federalberghi che, evidenziando un problema verso i clienti stranieri che rappresentano il 50 per cento della clientela, si chiede come avverrebbe il ristorno con loro; secondo il M5S gli alberghi sarebbero tra le imprese a maggior rischio di evasione ma ciò, come rilevato in particolare da Federalberghi, mostra "Una scarsa conoscenza delle dinamiche burocratiche e di controllo cui sono sottoposte le strutture": gli alberghi sono già controllati da tutti i Corpi dello Stato, a partire dalle Questure, quando depositano i documenti dei clienti, per continuare con i Comuni, quando trasmettono l'imposta di soggiorno, per finire con la Guardia di finanza e l'Agenzia delle entrate, a consuntivo, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda introdurre l'aumento dell'IVA per il pagamento in contanti in ristoranti, alberghi e per i lavori di manutenzione della casa e, in caso affermativo, quali siano le stime previsionali relative a tale provvedimento. Atto n. 4-02193 PAPATHEU Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: il tasso di disoccupazione dei giovani in Italia, secondo i dati Istat, tra i 15 e i 29 anni è attualmente ai massimi storici dal 1970 con percentuali che superano i 40 punti: 3 milioni sono i disoccupati e più in generale gli inattivi dal lavoro sono circa il 73 per cento nella fascia d'età tra i 15 e 24 anni; a fronte di tale grave situazione per contrastare la quale a giudizio dell'interrogante nessun risultato positivo è stato prodotto dal Ministro pro tempore Luigi Di Maio, si evidenzia il permanere di un quadro disastroso del sistema lavoro in generale, e allo stesso tempo rimane irrisolta in Italia anche la problematica dei lavori "minori", per i quali ci sarebbe disponibilità di impiego ma che nessuno vuole svolgere: si tratta di quei lavori di manualità, lavori "posti in piedi"; secondo i dati pubblicati di recente dalla stampa a seguito di una ricerca realizzata tra gli iscritti all'ordine dei consulenti del lavoro, in Italia attualmente ci sono 29.000 posti di lavoro disponibili che non trovano la disponibilità di lavoratori interessati. A quanto risulta, nel primo trimestre 2019 le aziende hanno offerto un posto che nessuno ha poi nemmeno cercato e un'analoga ricerca già svolta anche nell'agosto 2018 aveva confermato la stessa problematica. Pizzerie, panifici, gelaterie e pasticcerie hanno avuto e continuano ad avere difficoltà nel trovare nuovi dipendenti. Nonostante la grave crisi occupazionale, si registrano posizioni vacanti nei settori delle professioni di cuoco, falegname, meccanico, panettiere, fabbro, idraulico, cameriere, spedizioniere doganale, operatore import-export , estetista. La difficoltà di reperire del personale esperto ha costretto i gestori ad assumere spesso personale non qualificato o non idoneo. Un paradosso, se si pensa che in alcuni casi lo stipendio offerto può anche raggiungere i 2.000 euro mensili (come nel caso del panettiere); tuttavia, rispetto ad un impiego manuale prevale la ricerca di lavoro non faticoso oppure legato a tecnologia e innovazione; occorre quindi riqualificare e rivalutare lavori tradizionali, dignitosi e anche ben pagati, ma che nessuno vuole più fare, incentivando quelle professioni che spesso non vengono ritenute una "prima scelta" dal potenziale lavoratore, al fine di aumentare l'occupazione e garantire una più idonea qualità nell'offerta dei mestieri che non vengono presi in considerazione, si chiede di sapere quali misure concrete di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere per affrontare la problematica rappresentata, al fine di incentivare, in particolare, la sopravvivenza di mestieri legati all'antico sapere artigianale. Atto n. 4-02194 PAPATHEU Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'economia e delle finanze Premesso che: le prime perturbazioni atmosferiche di fine estate, con rovesci temporaleschi e fenomeni alluvionali, hanno interessato in questi giorni la Sicilia, causando disagi e danni in alcune aree dell'isola in particolare nel palermitano e soprattutto nell'ennese; nel comune di Leonforte si è verificata una "bomba d'acqua" che ha riversato acqua e fango sulle arterie stradali, costringendo molti cittadini a rimanere chiusi in casa mentre il perimetro urbano è rimasto impraticabile con strade inagibili. Alcune auto inoltre sono state trascinate dalla furia di fiumi e torrenti che hanno invaso le vie del centro, piazze e zone periferiche; il sindaco, Carmelo Barbera, a tal proposito ha dichiarato: