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- Il comma 3 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto ministeriale possano essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione. Il comma 4 dello stesso articolo stabilisce che gli anzidetti regolamenti debbano recare la denominazione di "regolamento", siano adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale. Nota all'art. 1: - Il testo vigente del punto 2.6 "Sicurezza nel collegamento tra parte fissa e parte mobile" della norma tecnica per apparecchi telefonici senza cordone, annessa al decreto ministeriale 5 luglio 1983, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 210 del 2 agosto 1983, come modificato dal regolamento qui pubblicato, è il seguente: "2.6 Sicurezza nel collegamento tra parte fissa e parte mobile. Il telefono senza cordone deve essere costituito in modo che il collegamento tra parte fissa e parte mobile avvenga solamente previa trasmissione di un segnale d'intesa a codice (v. art. 7.1.1 e 7.1.8). Il codice deve essere realizzato con un dispositivo ad innesto costituito da una memoria permanente con circuito integrato a 16 piedini ('dual in liné) da innestarsi su apposito zoccolo in posizione facilmente accessibile con apparecchio aperto. Il codice di riconoscimento deve essere composto da 32 bit. Il bit meno significativo deve essere inviato per primo. I primi 8 bit del codice di riconoscimento vengono assegnati dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni al costruttore dell'apparecchiatura terminale senza cordone, gli altri 24 bit del codice di riconoscimento rimangono a disposizione del costruttore. Il messaggio per l'invio del codice deve essere costituito da: - 8 bit di sincronismo a livello logico 'zerò; - una pausa corrispondente alla durata di 3 bit; - 32 bit del codice di riconoscimento; - 1 bit a livello logico 'zerò se non segue un'ulteriore informazione ed a livello logico 'unò se segue un'ulteriore informazione; - 1 bit di controllo di parità pari; - eventuali bit di ulteriore informazione. La velocità di cifra deve essere di 600 bit/s. La trasmissione dei messaggi deve essere effettuata con modulazione angolare, facendo corrispondere: - al livello logico 'zerò una frequenza istantanea a radiofrequenza inferiore a quella in assenza di modulazione per la prima metà della durata del bit ed una frequenza superiore per la seconda metà della durata del bit; - al livello logico 'unò una frequenza istantanea a radiofrequenza superiore a quella in assenza di modulazione per la prima metà della durata del bit ed una frequenza inferiore per la seconda metà della durata del bit. La deviazione di frequenza massima corrispondente alla trasmissione dei messaggi deve essere dichiarata dalla ditta costruttrice con tolleranza di (Più o Meno) 10% e deve comunque essere inferiore a quella indicata nell'art. 7.4.3.1.3".