[ddlpres]

«Agli oneri derivanti dagli articoli 2, comma 8, 11, 17, 22, comma 3, 23, 32, comma 7- ter , 42- ter , 46- bis , 56 e 56- ter , pari a 40,8 milioni di euro per l’anno 2013, a 105,9 milioni di euro per l’anno 2014, a 64,4 milioni di euro per l’anno 2015, a 78,4 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2016 al 2019, a 60,4 milioni di euro per l’anno 2020, a 49,4 milioni di euro per l’anno 2021 e a 43,4 milioni di euro a decorrere dall’anno 2022»; la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) quanto a 7,65 milioni di euro per l’anno 2013, mediante corrispondente riduzione, per il medesimo anno, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2013-2015, nell’ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2013, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a 2,65 milioni di euro, l’accantonamento relativo al medesimo Ministero, quanto a 2 milioni di euro l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, quanto a 3 milioni di euro, l’accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri»; la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) quanto a 20,75 milioni di euro per l’anno 2013, mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221»; dopo la lettera d) è inserita la seguente: « d-bis) quanto a 18,9 milioni di euro per l’anno 2014 e a 6,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015, mediante corrispondente riduzione della dotazione del Fondo di cui all’articolo 1, comma 515, della legge 24 dicembre 2012, n. 228»; alla lettera e): al secondo periodo, dopo le parole: «Agenzia delle dogane» sono inserite le seguenti: «e dei monopoli»; al terzo periodo, le parole: «Agli aumenti disposti ai sensi della presente lettera non si applica l’articolo 1, comma 154, secondo periodo, della legge 23 dicembre 1996, n. 662; inoltre,» sono soppresse . All’articolo 63: al comma 3: alla lettera a) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «da non più di tre anni al momento di presentazione della domanda, nonchè magistrati onorari, che non esercitino più ma che abbiano esercitato con valutazione positiva la loro funzione per almeno cinque anni»; la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) i professori universitari in materie giuridiche di prima e seconda fascia anche a tempo definito o a riposo da non più di tre anni al momento di presentazione della domanda»; la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) gli avvocati anche se cancellati dall’albo da non più di tre anni al momento di presentazione della domanda»; la lettera e) è sostituita dalla seguente: « e ) i notai anche se a riposo da non più di tre anni al momento di presentazione della domanda». All’articolo 64: al comma 1: all’alinea, la parola: «richiesti» è sostituita dalla seguente: «necessari»; alla lettera f) , le parole: «dai rispettivi ordinamenti» sono sostituite dalle seguenti: «dagli ordinamenti delle amministrazioni o delle professioni di provenienza»; al comma 4, primo periodo, le parole: «delle lingua» sono sostituite dalle seguenti: «delle lingue». All’articolo 65: il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro della giustizia, sentiti il Consiglio superiore della magistratura e i consigli degli ordini distrettuali, è determinata la pianta organica ad esaurimento dei giudici ausiliari, con l’indicazione dei posti disponibili presso ciascuna Corte di appello. La pianta organica è determinata tenendo conto delle pendenze e delle scoperture di organico in ciascuna Corte, cui può essere assegnato un numero di posti complessivamente non superiore al numero di quaranta per ciascuna Corte»; al comma 2: al primo periodo, le parole: «Con il medesimo decreto sono determinate» sono sostituite dalle seguenti: «Con il decreto di cui al comma 1 sono determinati»; il terzo periodo è sostituito dal seguente: «A parità di titoli sono prioritariamente nominati coloro che hanno minore età anagrafica con almeno cinque anni di iscrizione all’Albo»; al comma 3, le parole: «in pianta organica» sono sostituite dalle seguenti: «nella pianta organica». All’articolo 67: al comma 1, le parole: «La nomina a giudice ausiliario ha durata» sono sostituite dalle seguenti: «Il giudice ausiliario è nominato per la durata» e le parole: «e può essere prorogata» sono sostituite dalle seguenti: «, prorogabili». All’articolo 68: al comma 3, le parole: «degli standard produttivi» sono sostituite dalle seguenti: «dei parametri di operosità». All’articolo 69: al comma 3, le parole: «difendere anche» sono sostituite dalle seguenti: «difendere le parti di procedimenti trattati dinanzi agli uffici giudiziari del medesimo distretto neppure»; al comma 4 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il divieto si estende ad altro avvocato di lui socio o con lui associato». All’articolo 71: al comma 2, le parole: «dalla nomina,» sono sostituite dalle seguenti: «dalla data della nomina,» , le parole: «ha definito» sono sostituite dalle seguenti: «abbia definito» e la parola: «propone» è sostituita dalla seguente: «e propone». All’articolo 73: al comma 1: al primo periodo, le parole: «un punteggio di laurea non inferiore a 102/110» sono sostituite dalle seguenti: «ovvero un punteggio di laurea non inferiore a 105/110», le parole: «ventotto anni» sono sostituite dalle seguenti: «trenta anni» e le parole: «i tribunali e le Corti di appello» sono sostituite dalle seguenti: «le Corti di appello, i tribunali ordinari, gli uffici e i tribunali di sorveglianza e i tribunali per i minorenni»; al quarto periodo, le parole: «la Regione Autonoma del Trentino Alto Adige» sono sostituite dalle seguenti: «le province autonome di Trento e di Bolzano» e le parole: «Tribunale Regionale di Giustizia amministrativa per la Regione Autonoma del Trentino Alto Adige» sono sostituite dalle seguenti: «Tribunale Regionale di Giustizia amministrativa di Trento e la sezione autonoma di Bolzano»; al comma 2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo : «A parità dei requisiti previsti dal primo periodo si attribuisce preferenza ai corsi di perfezionamento in materie giuridiche successivi alla laurea»;