[resaula]

Il 4 dicembre 2014, l'Assemblea del Senato approvava la proposta della Giunta de qua , dichiarando la propria incompetenza a deliberare «poiché l'interessato non rivestiva la qualifica di senatore all'epoca dei fatti» (Doc. IV- quater , n. 1, Leg. XVII). La seconda fase attiene invece al procedimento penale per calunnia aggravata (n. 7061/13 R.G. presso il tribunale di Brescia) e origina da un esposto inviato il 22 ottobre 2012 al Ministro di giustizia dal senatore Gabriele Albertini, all'epoca parlamentare europeo, sull'operato del dottor Alfredo Robledo, esposto rinnovato al Consiglio superiore della magistratura il 4 luglio 2013 e che ebbe dei risvolti disciplinari per il magistrato. Anche per tale procedimento il senatore Gabriele Albertini, in data 28 luglio 2014, inoltrava al Parlamento europeo la «richiesta di difesa dei privilegi e delle immunità» . Il 25 marzo 2015 il Parlamento europeo confermava anche in relazione al procedimento penale le decisioni di non difesa dei privilegi e delle immunità già prese in relazione al procedimento civile; in particolare evidenziava che «non fosse stata fornita la prova dell'esistenza di un nesso diretto ed evidente tra le opinioni espresse e le funzioni parlamentari (decisione pag. 3)». Contestualmente alla richiesta di esame al Parlamento europeo, il 29 luglio 2014 il senatore Albertini investiva il Senato, sempre per il suddetto procedimento penale, circa l'insindacabilità delle proprie dichiarazioni e con nota del 13 giugno 2016 presentava nuova istanza, interamente sostitutiva della precedente, in cui richiedeva ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, per il suddetto procedimento penale la insindacabilità delle opinioni espresse. ln essa, il senatore Albertini mutava radicalmente la richiesta affermando - diversamente da prima - la competenza della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato anche per la sua (allora) qualità di parlamentare europeo e chiedeva di far valere l'insindacabilità delle opinioni espresse in quanto compiute nello svolgimento specifico della sua attività. Trattandosi di un procedimento penale, e non civile come il primo, la Giunta ha ritenuto non applicabile il principio del ne bis in idem e il 27 ottobre 2016 ha depositato all'Assemblea la proposta di insindacabilità approvata il 10 gennaio 2017 (Doc. IV- quater , n. 4, Leg. XVII). Tale proposta evidenzia che il confronto tra il senatore Albertini e il dottor Robledo è caratterizzato da una sequela di atti e reazioni, tra i quali si contano numerosi atti tipici del mandato parlamentare. Sulla stessa questione il senatore Albertini si è esposto anche durante la XVII legislatura «con esternazioni numerosissime e pienamente coincidenti in termini di oggetto, materia, presupposti, fatti ed addebiti svolti» e ciò radica la competenza del Senato sul caso di specie. Occorre fare appello alla continuità della condotta del senatore Albertini che ricade in quel "medesimo disegno criminoso" che l'articolo 81 del codice penale individua quale elemento decisivo per parlarsi di un reato continuato». In conclusione, la Giunta ha espresso parere favorevole rispetto alla costituzione in giudizio del Senato. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta è pervenuta al banco della Presidenza la seguente comunicazione: Disegno di legge n. 1250: sulla votazione finale, il senatore Berutti avrebbe voluto esprimere un voto favorevole. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Barachini, Bonifazi, Bossi Umberto, Bottici, Campagna, Cario, Castaldi, Cattaneo, Cerno, Crimi, De Poli, Di Marzio, Di Piazza, Fattori, Giacobbe, Lezzi, Malpezzi, Margiotta, Merlo, Misiani, Monti, Napolitano, Renzi, Ronzulli, Russo, Santangelo, Sciascia, Segre, Sileri, Turco e Vaccaro. Alla ripresa pomeridiana della seduta è considerata in missione la senatrice Pinotti, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Disegni di legge, annunzio di presentazione Senatori Siclari Marco, Malan Lucio, Aimi Enrico, Gallone Maria Alessandra, Rizzotti Maria, Berardi Roberto, Pichetto Fratin Gilberto, Lonardo Alessandrina, Barboni Antonio, Galliani Adriano, De Siano Domenico, Papatheu Urania Giulia Rosina, Cesaro Luigi, Moles Giuseppe, Caligiuri Fulvia Michela, Battistoni Francesco, Damiani Dario, Cangini Andrea, Minuto Anna Carmela, Perosino Marco, Rossi Mariarosaria, Caliendo Giacomo, Toffanin Roberta, Saccone Antonio, Ferro Massimo Istituzione di un Fondo per il miglioramento del servizio di trasporto e la realizzazione dell'alta velocità ferroviaria in tutti i territori regionali (1873) (presentato in data 08/07/2020). Disegni di legge, assegnazione In sede redigente 7ª Commissione permanente Istruzione pubblica, beni culturali sen. Romano Iunio Valerio Disposizioni in materia di credito d'imposta per gli organismi di ricerca privati senza scopo di lucro (1768) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 2ª (Giustizia), 5ª (Bilancio), 6ª (Finanze e tesoro), 11ª (Lavoro pubblico e privato, previdenza sociale), 14ª (Politiche dell'Unione europea) (assegnato in data 08/07/2020); 13ª Commissione permanente Territorio, ambiente, beni ambientali sen. Nastri Gaetano Istituzione di un fondo per la bonifica dell'amianto dei locali pubblici e aperti al pubblico (1370) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio), 7ª (Istruzione pubblica, beni culturali), 12ª (Igiene e sanita') (assegnato in data 08/07/2020). In sede referente 2ª Commissione permanente Giustizia sen. Unterberger Julia Disposizioni in materia di tutela dei minori nel loro diritto alla bigenitorialità (1863) previ pareri delle Commissioni 1ª (Affari Costituzionali), 5ª (Bilancio) (assegnato in data 08/07/2020). Disegni di legge, ritiro Il senatore Nencini ha dichiarato di ritirare il disegno di legge: Nencini ed altri. - "Nuove disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere" (1755). Governo, trasmissione di atti e documenti Il Ministro della giustizia, con lettera in data 6 luglio 2020, ha inviato, ai sensi dell'articolo 30, comma 5, della legge 20 marzo 1975, n. 70, la relazione sull'attività svolta dalla Cassa Nazionale tra i Cancellieri e i Segretari Giudiziari nell'anno 2019, con i relativi allegati (Atto n. 513). Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 2 a e alla 11 a Commissione permanente.