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lo sappiamo perché siamo intervenuti. Questo Governo non ha perso tempo nemmeno lì: cassa integrazione, bonus per le partite IVA, bonus baby-sitter , reddito di emergenza (Applausi) per chi per l'emergenza ha perso tutto e fondi ai Comuni per aiutare chi è rimasto in ginocchio. Sono stati stanziati 80 miliardi. Avete idea di quante risorse siano? Parliamo di uno sforzo economico superiore a due leggi di bilancio e lo abbiamo fatto, sì, nel modo migliore in cui era possibile farlo. Certo, non potevamo cambiare la burocrazia italiana con una bacchetta magica, ma lo stiamo facendo adesso con il decreto semplificazione. Poi siamo andati in Europa e, grazie al lavoro certosino del presidente Conte, oggi si parla di recovery fund , cioè si parla di oltre 170 miliardi che arriveranno all'Italia. E a chi fa polemica anche su questo, a chi fa polemica anche sui 170 miliardi che arriveranno all'Italia, facciamo un semplice appello: basta, basta, basta polemiche e propaganda; almeno su questo si dovrebbe smettere di fare la guerra a questo Governo e con senso di responsabilità dare una mano all'Italia e agli italiani a vincere questa difficilissima e fondamentale trattativa europea. (Applausi). Cosa vediamo di chi si è impegnato in questa macchina del fango? Vediamo niente poco di meno che l'alleato di Salvini in Europa, Geert Vilders, sollevare un cartello con sopra scritto: «Non un centesimo all'Italia». (Applausi). Begli alleati! Chissà che rivoluzione a favore degli italiani avrebbero fatto se fossero stati al posto di Conte. Vi direi: oltre al danno la beffa; ma c'è solo la beffa, perché fortunatamente Salvini al Governo non ci sta e il danno l'abbiamo evitato. (Applausi). Signor Presidente, il MoVimento 5 Stelle ha a cuore i lavoratori, le imprese, le famiglie, così come abbiamo a cuore la salute dei cittadini. E per questo votiamo sì alla proposta di risoluzione che proroga le misure di contenimento del virus, perché evitare il contagio da coronavirus deve rimanere la nostra priorità. Qui si tratta non di limitare la libertà di nessuno - come ha detto poco fa chi mi ha preceduto - ma di incentivare quelle misure, come lo smart working , che si sono rivelate fondamentali nei mesi di emergenza. Prevenire è l'arma più forte che abbiamo, mentre sfruttare le preoccupazioni dei cittadini, facendo credere falsamente che li vogliamo rinchiudere nuovamente in casa - è falsa questa affermazione di poco fa - è un atto vile e becero, che descrive le persone che hanno dichiarato queste cose. (Applausi) Signor Presidente, questo Governo c'è, lo Stato c'è, come sempre c'è stato negli ultimi mesi. Però mettiamo dei puntini sulle i. A noi del MoVimento 5 Stelle la propaganda non interessa (Commenti) . A noi le menzogne non interessano. (Commenti). PRESIDENTE. Colleghi, fate concludere. TONINELLI (M5S) . A noi la propaganda non interessa. A noi le menzogne non interessano. A noi interessano i fatti, e i fatti, cari colleghi, sono sotto gli occhi di tutti. (Applausi). PRESIDENTE . Prima di passare alle votazioni, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le proposte di risoluzione saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 1, presentata dalle senatrici Fregolent e Cantù. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 2, presentata dal senatore Malan e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 3, presentata dai senatori De Petris, Perilli, Marcucci, Faraone e Unterberger. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della proposta di risoluzione n. 4, presentata dai senatori Romeo, Bernini, Ciriani e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Si sono così concluse le comunicazioni del Ministro della salute. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Ha chiesto di intervenire il presidente Pesco per riferire sui lavori della 5 a Commissione permanente in merito al disegno di legge n. 1874. Ne ha facoltà. PESCO (M5S) . Signor Presidente, possiamo dire che abbiamo incardinato il provvedimento e abbiamo iniziato e concluso la discussione generale. Inizieremo tra poco l'illustrazione e l'esame degli emendamenti. Faremo il possibile perché il provvedimento giunga all'esame dell'Assemblea domani mattina, secondo il calendario dei lavori. PRESIDENTE . In relazione a quanto riferito dal senatore Pesco, l'esame del disegno di legge è rinviato ad altra seduta. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno EVANGELISTA (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. EVANGELISTA (M5S) . Signor Presidente, intervengo oggi per evidenziare una situazione che riguarda la mia Provincia, quella di Nuoro. La Provincia di Nuoro nasce nel 1927. Nuoro è una città ricca di musei, tra cui quello dedicato al premio Nobel Grazia Deledda, circondata da una natura di inenarrabile bellezza e da numerosi siti della civiltà nuragica. Tuttavia, ha il triste primato di non avere una linea ferroviaria statale. Alla città di Nuoro e all'intera Provincia è negato un dignitoso servizio pubblico essenziale su rotaia, essendo le stesse dotate unicamente di una linea a scartamento ridotto risalente ben al 1889, oggi di proprietà dell'Azienda regionale sarda trasporti (ARST), mai convertita, che si collega a Trenitalia nell'abitato di Macomer, in provincia di Oristano, dopo aver percorso 57 chilometri in un'ora e sedici minuti, laddove in auto necessitano solo quaranta minuti di percorrenza. Soltanto qualche anno fa un treno all'apparenza moderno è stato sostituito alle vecchie littorine ma, poiché le rotaie sono rimaste le stesse, questo viaggia lentissimo. Occorre che l'azienda Rete ferroviaria italiana (RFI) preveda una nuova linea ferroviaria che sostituisca il tratto a scartamento ridotto e colleghi Nuoro al porto e all'aeroporto di Olbia, favorendo la libera circolazione delle persone e delle merci e, quindi, anche i flussi turistici nelle zone interne della Sardegna. La riconversione della linea Nuoro-Macomer e la nuova linea ferroviaria Nuoro-Olbia rappresenterebbero dunque l'indispensabile soluzione per porre un argine all'isolamento e allo spopolamento dei paesi della Provincia di Nuoro, diventati una vera e propria isola nell'isola. Si apprende dal contratto di programma con RFI per gli anni 2017-2022 che l'ipotesi di una tratta ferroviaria nuova che unisca la città di Nuoro alla città di Olbia non è prevista e non è ipotizzabile;