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ALLEGATO C SIERO-AGGLUTINAZIONE 1) Il siero agglutinante tipo deve essere conforme al siero campione preparato dal Veterinary Laboratory Weybridge/Surrey, Inghilterra. L'ampolla deve contenere 1000 unità internazionali (U.I.) agglutinanti provenienti dalla liofilizzazione di 1 ml di siero bovino. 2) Il tasso delle agglutine brucellari di un siero deve essere espresso in unità internazionali per ml (ad esempio: siero X = 80 U.I. per ml). 3) La lettura della siero-agglutinazione lenta in tubi deve avvenire secondo i criteri stabiliti dal "Centro Panamericano de Zeonosis". 4) Per la preparazione dell'antigene destinato alta sieroaoglutinazione in tubi (metodo lento) devono essere utilizzati i ceppi Weybridge n. 99 o USDA 1119 o qualsiasi altro ceppo di sensibilità equivalente. 5) I terreni di coltura utilizzati sia per la conservazione del ceppo nel laboratorio che per la produzione dell'antigene devono essere scelti in modo da non favorire la dissociazione batterica (S-R); si dovrà impiegare di preferenza l'agar-patata. 6) L'emulsione batterica deve essere effettuata con soluzione fisiologica (NaCL 8,5%) fenicato allo 0,5%. Non deve essere usato il formolo. 7) Gli antigeni devono essere controllati da istituti ufficiali. 8) Gli antigeni possono essere forniti concentrati purché il coefficiente di diluizione richiesto sia indicato sulla etichetta del flacone. 9) Per effettuare una siero-agglutinazione occorre preparare almeno tre diluizioni per ogni siero. Le diluizioni del siero sospetto devono essere effettuate in modo che la lettura della reazione al limite d'infezione avvenga nel tubo mediano. In caso di reazione positiva in questo tubo il siero sospetto conterrà quindi almeno la quantità di 30 U.I. agglutinanti per millilitro.