[resaula]

Sicuramente politiche come il reddito di cittadinanza hanno aiutato tante famiglie a risollevarsi. Ora ci prepariamo ad adottare tante misure di sostegno alla famiglia, come il bonus bebè e l'aumento delle risorse per gli asili nido che puntano a incentivare il welfare familiare. Non bisogna mai dimenticare che il benessere dei bambini passa necessariamente dal benessere delle famiglie e in questo senso stiamo lavorando, anche per dare sostegno alle politiche per la scuola contro la dispersione scolastica. Non bisogna mai lasciare indietro le fasce deboli, perché siano come guida due pilastri sulla cui solidità e sul cui reciproco scambio di informazione si poggia il futuro stesso di ciascuno dei nostri figli: la famiglia e la scuola. (Applausi dal Gruppo M5S e della senatrice Saponara) . NISINI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NISINI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, voglio portare all'attenzione di questa Assemblea un fenomeno che si sta verificando nel nostro mondo sportivo, in particolare in quello calcistico: i dati ci collocano soltanto al nono posto per percentuale di riempimento degli stadi e, mentre negli altri Paesi europei come Francia e Spagna il trend è positivo, nel nostro Paese è negativo. Perfino in Norvegia, Scozia, Belgio e Olanda gli stadi sono più partecipati di quanto lo siano in Italia e addirittura in campionati di seconda fascia, come in Belgio e in Scozia, gli impianti in percentuale vengono riempiti di più che da noi. Il caro biglietti è una parte considerevole del problema; basti pensare che proprio il costo dei biglietti cresce a tassi doppi rispetto a quello degli stipendi e al costo della vita. E non cadiamo nella trappola di pensare che il calo sia dovuto alla mediatizzazione del calcio, perché anche le pay- TV hanno avuto un calo negli ultimi anni del 4 per cento. Tra l'altro, secondo la legge tutti coloro che sono al di sotto dei quattordici anni di età hanno diritto di entrare gratuitamente allo stadio. Purtroppo, però, tale indicazione non viene seguita spesso dalle società calcistiche, a riprova che l'intenzione di portare i giovani e le famiglie allo stadio è solo un desiderata dichiarato, ma nei fatti mai veramente perseguito. E questo fenomeno attanaglia la Serie A, che comunque, per ovvie ragioni, mantiene un appeal più elevato rispetto agli altri campionati; ma lo stesso problema si verifica in maniera più forte anche nei campionati minori. Faccio questo intervento non soltanto perché sono assessore allo sport nel Comune di Arezzo, dove la prima squadra maschile è iscritta al campionato di Lega Pro, ma anche perché sono una mamma di un piccolo calciatore, Edoardo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Lo sport è passione, è cultura del rispetto, crescita e formazione per i nostri ragazzi ed è condivisione, è regole. E tutti questi valori non possono essere sminuiti da un biglietto di ingresso, perché non sono commercializzabili. Altre Nazioni, Presidente, stanno andando nella direzione di contenimento del costo dei biglietti ed è per questo che proprio questa mattina ho inoltrato una lettera al Ministro delle politiche giovanili e dello sport, al Presidente della Lega Pro e al Presidente della FIGC, affinché le istituzioni preposte si facciano carico in maniera fattiva della risoluzione di questo problema e che di tutto ciò non rimangano solamente parole al vento. Credo che l'obiettivo di tutti noi sia di porci come decisori politici per salvaguardare a tutti i costi principi cardine dello sport in generale e in questo caso l'identità del calcio inteso come sport popolare per antonomasia, con una serie di iniziative che vanno proprio nella direzione di contenere il costo dei biglietti, soprattutto nelle serie cadette, e di riportare le famiglie e i giovani negli stadi italiani. Vorrei concludere con le seguenti parole: Eduardo Galeano, scrittore e giornalista, chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: «Come spiegherebbe a un bambino che cos'è la felicità? "». «Non glielo spiegherei» - rispose - «Gli darei un pallone per farlo giocare». Questa frase racchiude la vera essenza del calcio, che tutti noi dobbiamo tutelare, difendere e preservare. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . MODENA (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MODENA (FI-BP) . Signor Presidente, ho chiesto di fare questo intervento perché nella serata di ieri, una parte della trasmissione televisiva «Porta a Porta» è stata dedicata a uno scandalo, o considerato tale, relativo al gratuito patrocinio da parte di studi legali i quali, nonostante il fatto di dover assistere gratuitamente i propri clienti, e in modo particolare gli immigrati, prenderebbero invece soldi anche da questi. Ho ripreso siffatto argomento perché da mesi giace una mia interrogazione proprio su questo tema e specificamente sulla quantificazione dei casi degli immigrati che raggiungono lo status di rifugiati perché omosessuali e quindi perseguitati nei Paesi di origine. Ho chiesto i dati con riferimento al numero delle domande accolte con tale tipo di motivazione; ho chiesto i dati con riferimento ai numeri del gratuito patrocinio; ho chiesto - devo dire anche con un certo anticipo rispetto sia alle inchieste della magistratura che al conseguente servizio di «Porta a Porta» - al Ministro dei chiarimenti a tal riguardo. Sollecito pertanto la risposta su questo tema ricordando che la mia interrogazione è l'atto 4-00202 . Chiedo peraltro che da scritta si trasformi in orale. Faccio presente - come già detto anche in interventi precedenti - che, se la politica si accorgesse per tempo delle cose distorte, potremo anche agire prima della magistratura oppure di un servizio di natura televisiva. FEDE (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FEDE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli senatori, intervengo per porre all'attenzione dell'Aula un'emergenza infrastrutturale che coinvolge il Sud delle Marche e che, nei fatti, non è nient'altro che una ricorrente fase acuta di un male cronico che crea enormi disagi a migliaia di cittadini, soprattutto nella zona più meridionale della Regione, frenando la possibilità di sviluppo di un territorio in grave crisi economica, per di più colpito dalle pesanti conseguenze del sisma del 2016. È urgente mettere tra le priorità degli investimenti nazionali una serie di interventi sia a breve che a lungo termine per risolvere la situazione infrastrutturale della zona Sud delle Marche, dando corpo a quanto presente anche nelle linee programmatiche del Governo. È una richiesta che si basa su dati oggettivi per un territorio storicamente isolato, che non ha trasporti pubblici di alcun tipo (né aerei, né linee ferroviarie per la costa tirrenica) ed ha a disposizione stazioni declassate sulla linea adriatica con pochissime fermate di treni veloci. Certo, la morfologia del territorio è piuttosto complessa, ma la causa principale di questa situazione, affrontata e risolta in altre parti d'Italia, è soprattutto la cronica carenza di investimenti negli scorsi decenni, per ragioni politiche di vario genere che non è utile ora ripercorrere.