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La relazione illustrativa al disegno di legge precisa che l'entrata in vigore dell'Accordo consentirà al Ministero della difesa, d'intesa con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, di svolgere attività di supporto tecnico-amministrativo in favore del Governo messicano in relazione all'eventuale acquisizione da parte dello stesso di materiali per la difesa prodotti dall'industria nazionale, nel rigoroso rispetto dei princìpi, delle norme e delle procedure in materia di esportazione di materiali di armamento stabiliti dalla n. 185 del 1990. Più in dettaglio, dopo aver enunciato gli obiettivi dell'intesa (articolo I) e offerto un quadro delle definizioni utilizzate (articolo II), l'Accordo delimita il suo ambito di applicazione ed enuncia i principi e le aree della cooperazione bilaterale, riferendosi in particolare a tipologie di materiali quali - tra gli altri - i sistemi d'arma e di difesa aerea, di monitoraggio atmosferico e oceanico, gli aeromobili, i sottomarini, i sistemi satellitari, le armi automatiche, le bombe e le polveri (articoli III e IV). Le attività nel settore dell'industria di difesa e delle procedure per gli approvvigionamenti potranno assumere le modalità della ricerca scientifica, dello scambio di esperienze, della produzione congiunta e del supporto alle industrie della difesa. Il testo dispone che il reciproco approvvigionamento dei suddetti materiali potrà avvenire con operazioni dirette tra le Parti in osservanza delle rispettive legislazioni nazionali, mentre l'eventuale riesportazione del materiale acquisito verso Paesi terzi potrà essere effettuata solo con il preventivo benestare della Parte cedente. I successivi articoli dell'Accordo disciplinano gli aspetti finanziari derivanti dalla cooperazione bilaterale (articolo VI), quelli relativi alla protezione della proprietà intellettuale (articolo VII) e le modalità per il trattamento di informazioni classificate (articolo VIII). Il successivo articolo IX dispone che le tasse, i dazi doganali e gli oneri analoghi eventualmente applicati in occasione dell'esecuzione delle disposizioni dell'Accordo siano imposti dalle Parti nel cui territorio esse si applicano. Al tal riguardo, la relazione illustrativa precisa che tale previsione è volta favore della Parte italiana, atteso che il trasferimento di materiali avverrà esclusivamente dall'Italia al Messico, e non in direzione opposta. Il testo disciplina, infine, gli aspetti relativi alle modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative (articolo X), e reca ulteriori disposizioni relative all'entrata in vigore, alla durata e alla emendabilità dell'Accordo medesimo (articolo XI). Il disegno di legge di ratifica si compone di 5 articoli. Con riferimento agli oneri economici, l'articolo 3 del disegno di legge li valuta in 7.694 euro ad anni alterni a decorrere dal 2019. L'articolo 4 del disegno di legge pone altresì una clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che ad eventuali oneri addizionali derivanti dall'attuazione dell'intesa bilaterale si dovrà fare fronte con apposito provvedimento legislativo. L'Accordo non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Il presidente PETROCELLI apre la discussione generale. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. La seduta termina alle ore 15,30. Allegato RISOLUZIONE APPROVATA RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SULL'AFFARE ASSEGNATO N. 47 ( DOC. XXIV, n. 16) La 3 a Commissione, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e a conclusione dell'esame dell'Affare assegnato "Il futuro delle relazioni tra l'Italia e la Federazione Russa" (n. 47); premesso che: l'Affare assegnato ha consentito un'ampia riflessione sul tema del futuro delle relazioni tra l'Italia e la Federazione Russa nell'ambito dell'attuale scenario geopolitico; l'attività istruttoria, sia attraverso le audizioni e i documenti acquisiti in tale sede, sia attraverso la missione svolta in Russia, ha permesso di approfondire il quadro politico di riferimento e le problematiche in atto; le audizioni hanno coinvolto rappresentanti di qualificati istituti di ricerca e di riviste di geopolitica quali l'Istituto Affari Internazionali (IAI), il Centro Studi Internazionali (Ce. S.I.), l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), la rivista italiana di geopolitica "Limes", l'Osservatorio sulla "Sicurezza Internazionale" dell'Università LUISS, il think tank "Nodo di Gordio", l'istituto "Triageduepuntozero", il Presidente della Società Italiana per la Organizzazione Internazionale (SIOI), la Federazione italiana diritti umani (FIDU), rappresentanti di importanti realtà produttive e di analisi economica del nostro Paese, quali Confindustria, Eni S.p. A, ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, esperti di questioni geopolitiche, giornalisti ed editorialisti di rilevanti testate nazionali, oltre l'Ambasciatore della Federazione Russa in Italia e il Vice Presidente del Comitato Affari esteri del Consiglio della Federazione Russa; la missione svolta in Russia, in particolare, oltre a fornire ulteriori e importanti elementi di conoscenza circa la volontà russa di contribuire a superare l'attuale fase di instabilità nelle relazioni internazionali al fine di ripristinare condizioni favorevoli allo sviluppo di un partenariato rafforzato con l'Italia e con la stessa Unione europea, ha confermato l'importanza della diplomazia parlamentare quale strumento di rafforzamento dei rapporti bilaterali e di stimolo alle politiche governative; considerato che: l'Italia e la Federazione Russa sono legate da tradizionali sentimenti di vicinanza e di amicizia, che affondano le loro storiche radici anche nel terreno culturale e religioso, e i loro rapporti bilaterali sono sempre stati improntati al dialogo e al reciproco rispetto; nell'ambito dei capisaldi della sua proiezione internazionale, saldamente ancorati alle prospettive dell'integrazione europea e della partnership euro-atlantica, l'Italia, nel corso degli anni, ha saputo aprire spazi di cooperazione economica ed energetica con la Russia, cercando, al contempo, di coinvolgere Mosca nel dialogo sulla sicurezza europea e la governance internazionale; la dimensione economica ed energetica costituisce da tempo una delle principali direttrici delle relazioni bilaterali, particolarmente penalizzata a seguito dell'adozione da parte dell'Unione europea delle misure sanzionatorie conseguenti all'annessione della penisola di Crimea ed al conflitto in Donbass, e delle conseguenti contro-sanzioni russe; l'Italia, nel rispetto del regime sanzionatorio, sta favorendo l'intensificarsi delle relazioni economiche e commerciali con la Russia, nella convinzione che le sanzioni rappresentino uno strumento e non un fine dell'azione politica e che il rafforzamento delle partnership economiche costituisca un contributo alla pace ed alla stabilità dell'Europa e all'apertura di ambiti negoziali e di confronto per la ricerca di soluzioni politiche alle perduranti situazioni di violazione della legalità internazionale;