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Articolo 4 1. Le Amministrazioni doganali dei due Stati si comunicano: a) spontaneamente e senza ritardo ogni informazione di cui esse dispongono concernente: - le operazioni irregolari constatate o progettate e che presentino o paiono presentare carattere fraudolento nei confronti della legislazione doganale dell'altro Stato; - i nuovi mezzi o metodi per commettere infrazioni doganali; - le categorie di merci note come facenti oggetto di un traffico fraudolento all'importazione, all'esportazione o al transito; - le persone, veicoli, imbarcazioni, aeronavi sospettate di darsi ovvero di essere utilizzati per commettere infrazioni doganali; b) su domanda scritta e quanto prima possibile, ogni informazione: - derivante da documenti doganali concernenti gli scambi di merci tra i due Stati facenti o che possono fare oggetto di un traffico fraudolento nei confronti della legislazione doganale dello Stato richiedente, eventualmente sotto forma di copie debitamente certificate o autenticate dei detti documenti; - che possa servire a scoprire infrazioni alla legislazione doganale dello Stato richiedente. 2. Le Amministrazioni doganali dei due Stati adottano le disposizioni affinchè funzionari dei loro servizi, principalmente o specialmente incaricati della ricerca siano in relazione personale e diretta in vista dello scambio di informazioni per prevenire, ricercare o reprimere le infrazioni alla legislazione doganale dei loro rispettivi Stati. 3. Una lista di funzionari appositamente designati per il ricevimento delle comunicazioni, sarà notificata all'Amministrazione doganale dell'altro Stato.