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Il carico di rottura complessivo delle catene o dei cavi/funi indicato dal fabbricante delle catene o dei cavi/funi deve essere, per le catene, almeno 10 volte superiore e per, i cavi/funi, almeno 12 volte superiore al carico statico di servizio sopportato da tutto l'insieme delle catene o dei cavi/funi; per ogni catena o cavo occorrerebbe assicurare i coefficienti K di almeno rispettivamente 5/1 e 6/1, previsti ai punti 9.8.1.1 e 9.8.1.2 (1). 10.2.5.3.3. La resistenza di ciascuna estremita' della catena o della fune deve essere pari almeno all'80% della resistenza della catena o della fune. 10.2.5.3.4. Quando il meccanismo di sollevamento del posto di guida comporti funi metalliche o catene occorre prevedere uno o piu' dispositivi di segnalazione dell'allentamento di dette funi o catene. La segnalazione deve comportare l'arresto automatico del movimento di abbassamento del meccanismo di sollevamento del posto di guida. Un dispositivo puo' garantire: - di poter liberare il dispositivo di sollevamento del carico o il posto di guida; - di poter alzare il dispositivo di sollevamento del carico; - di poter far scendere sino alla posizione piu' bassa il posto di guida o il dispositivo di sollevamento del carico; - di non poter sollevare nuovamente il posto di guida o il dispositivo di sollevamento del carico prima del reinnesto del dispositivo di segnalazione. -------------- (1) Vedi punti 9.8.1.1 e 9.8.1.2 per quanto riguarda i diametri delle pulegge e dei pignoni. Il meccanismo di sollevamento deve essere disposto in modo da evitare che le funi possano aggrovigliarsi, torcersi od essere spostate dalla loro normale posizione di lavoro. 10.2.5.3.5. Devono essere prese tutte le disposizioni utili affinche' in caso di rottura di una o piu' catene o funi l'allineamento delle catene o delle funi che restano in funzione ed i loro attacchi siano conservati senza provocare la deformazione degli elementi costitutivi del carrello. La rottura di una catena o di una fune deve azionare l'arresto del movimento di sollevamento o di abbassamento in corso. 10.2.5.4. Qualora esistano due posti di guida disposti uno sul telaio e l'altro sul posto di guida sollevabile, e' necessario poter mettere fuori servizio i comandi del posto situato sul telaio per rendere operativi i comandi del posto di guida sollevabile. Devono, pero', poter funzionare i mezzi di discesa in caso di emergenza di cui al punto 10.2.5.7. Il posto di guida installato sul telaio deve essere disposto al di fuori della zona occupata dal posto di guida sollevabile quando quest'ultimo e' abbassato. 10.2.5.5. La fonte di energia (di norma la batteria) deve poter essere disinserita in modo sicuro dagli organi di traslazione, di sollevamento e di movimentazione del carico con un mezzo facilmente accessibile all'operatore, a prescindere dalla posizione della cabina di manovra. Il sistema deve essere progettato in modo da evitare qualsiasi pericolo per l'operatore in caso di interruzione dell'alimentazione di energia durante la discesa. 10.2.5.6. I carrelli progettati per sollevare l'operatore oltre 2,5 m devono essere muniti di un dispositivo che gli consenta di raggiungere il suolo quando il posto di guida rimane bloccato in posizione elevata. 10.2.5.7. I carrelli progettati per sollevare il posto di guida oltre 2,5 m devono essere provvisti di un comando di discesa di emergenza, azionabile dal suolo, anche se e' stata interrotta l'alimentazione di energia. Il posto di guida deve essere disposto in modo opportuno per evitare qualsiasi rischio alla persona che interviene. 10.2.5.8. Il meccanismo di sollevamento deve essere munito di dispositivi che ne limitino la corsa. Uno dei dispositivi deve essere obbligatoriamente un arresto meccanico costituito da un riscontro che impedisca al meccanismo di sollevamento di sganciarsi a fine corsa. Occorre inoltre predisporre mezzi atti ad impedire che il posto di guida dell'operatore si sganci accidentalmente dal meccanismo di sollevamento su tutta la lunghezza del suo movimento. 10.2.5.9. I carrelli progettati per sollevare il posto di guida oltre 2,5 m devono essere dotati di un segnale luminoso visibile dal suolo quando il carrello effettua una manovra di discesa e di traslazione. 10.2.5.10. I carrelli muniti di ruote con pneumatici dovranno essere provvisti di uno o piu' dispositivi che limitino al minimo l'inclinazione in caso di avaria di un pneumatico. 10.2.6. Targhe indicatrici 10.2.6.1. La targa della portata (punto 9.1.2) deve indicare chiaramente non soltanto i rapporti portata/altezza, ma anche le altezze alle quali sono automaticamente imposti i cambiamenti di forza di decelerazione. La targa deve essere fissata in modo durevole ed essere chiaramente leggibile dall'operatore dal suo posto di guida. 10.2.6.2. Oltre alle targhe richieste (punto 9.1 ed altri) il carrello deve essere provvisto di una targa fissata in modo durevole, che indichi chiaramente il numero di persone autorizzate ad accedere alla pedana dell'operatore durante l'impiego. Parte di provvedimento in formato grafico 11. DOCUMENTAZIONE, ISTRUZIONI PER L'USO E LA MANUTENZIONE Ogni carrello semovente per movimentazione (oppure, con il consenso dell'utilizzatore, ogni gruppo di carrelli) deve essere accompagnato da uno o piu' libretti di istruzioni complete e dettagliate per l'uso e la manutenzione, redatti in lingua italiana. I carrelli debbono essere provvisti di indicazioni relative alle legislazioni in materia di lavoro. ------------- (1) Il limite di velocita' a 16 km/h non si applica ai carrelli con posto di guida non sollevabile per operatore seduto. PARTE SECONDA DEFINIZIONE DELLA PORTATA 1. INTRODUZIONE La presente parte definisce la portata nominale per facilitare il confronto dei modelli di base del costruttore; essa e' connessa alla nozione di alzata normalizzata. La presente parte definisce anche la portata effettiva di un carrello quando sia munito del suo gruppo di sollevamento in ordine di lavoro. Detta portata e' determinata dalle apposite prove unificate di stabilita'. 2. PORTATA NOMINALE La portata nominale di un carrello indicata da costruttore deve corrispondere al carico massimo Q(1) che, per la sua concezione, esso puo' trasportare ed impilare, sulla forca o sulla piattaforma, con un gruppo di sollevamento doppio verticale, la cui alzata massima sia uguale all'alzata normalizzata H, conformemente al punto 3, e con una distanza normalizzata del centro di carico D, conformemente al punto 4, misurata orizzontalmente e verticalmente fra il baricentro G del carico e: