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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87 della Costituzione; Visto il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462; Visto l'articolo 17, comma 4-bis della legge 23 agosto 1988, n. 400, introdotto dall'articolo 13, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59, nonché il comma 2 del medesimo articolo 13; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 4 agosto 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 25 ottobre 1995, concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche delle qualifiche dirigenziali e funzionali del personale del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 27 novembre 1996, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 1997, concernente la rideterminazione delle dotazioni organiche delle qualifiche dirigenziali, delle qualifiche funzionali e dei profili professionali del personale del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali - Ispettorato centrale repressione frodi (ICRF); Attesa la necessità di procedere alle variazioni delle dotazioni organiche del personale di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 novembre 1996; Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, ed in particolare l'articolo 39 ai sensi del quale è da assumere quale parametro finanziario di riferimento, ai fini dell'osservanza del principio di invarianza degli oneri relativi alle dotazioni organiche, la spesa sostenuta per le unità di personale effettivamente e comunque in servizio al 31 dicembre 1997, ridotto delle misure percentuali stabilite con le successive leggi 23 dicembre 1998, n. 448, 23 dicembre 1999, n. 488, 23 dicembre 2000, n. 388, e 28 dicembre 2001, n. 448; Visto il decreto-legge 21 novembre 2000, n. 335, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 gennaio 2001, n. 3, ed in particolare l'articolo 2 che autorizza il Ministro delle politiche agricole e forestali a provvedere alla razionalizzazione, mediante regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, della struttura dell'ICRF fermo restando l'attuale organico determinato con il citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 novembre 1996; Ritenuto che la predetta norma, nel riconfermare la dotazione organica determinata con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 novembre 1996, esprime la volontà del legislatore di derogare, per l'ICRF, alla normativa relativa all'abbattimento percentuale annuo della spesa relativa al personale di cui alle leggi finanziarie sopra citate e che pertanto debba essere assunto, quale parametro finanziario di riferimento per la rideterminazione dell'organico, la spesa relativa alla dotazione organica tuttora in vigore; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; Visto l'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001, n. 49; Considerata la necessità di prevedere per l'ICRF un posto di dirigente di prima fascia con le funzioni di Ispettore generale capo, in quanto le stesse sono attualmente esercitate da un dirigente di prima fascia del Ministero delle politiche agricole e forestali non ricompreso nella dotazione organica di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 novembre 1996; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; Visto l'Accordo integrativo al Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Ministeri per il quadriennio normativo 1998/2001, sottoscritto il 16 maggio 2001; Visto il Contratto collettivo integrativo del Ministero delle politiche agricole e forestali sottoscritto il 25 giugno 2001; Ritenuto di demandare ad un successivo provvedimento la ripartizione, nell'ambito delle aree funzionali e delle posizioni economiche, dei contingenti nei profili professionali, suddivisi tra amministrazione centrale ed uffici periferici, nonché la suddivisione per sedi della dotazione organica delle qualifiche dirigenziali; Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 1 febbraio 2002; Acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi, nell'adunanza del 14 ottobre 2002; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 31 ottobre 2002; Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e con il Ministro dell'economia e delle finanze; Emana il seguente regolamento: Art. 1 1. La dotazione organica delle qualifiche dirigenziali, delle aree funzionali e delle relative posizioni economiche dell'Ispettorato centrale repressione frodi è rideterminata secondo l'allegata Tabella A che costituisce parte integrante del presente decreto e che sostituisce la Tabella A, Quadro 1, allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 27 novembre 1996, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 23 del 29 gennaio 1997. 2. La dotazione organica dei dirigenti generali, livello C, del Ministero delle politiche agricole e forestali, già Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, di cui alla Tabella A del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 4 agosto 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 250 del 25 ottobre 1995, è ridotta di 1 unità in conseguenza della previsione nella Tabella A di cui al comma 1 di un posto di qualifica dirigenziale di I fascia. Note alle premesse: - Si riporta il testo del quinto comma dell'art. 87 della Costituzione: "(Il Presidente della Repubblica) promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.". - Si riporta per completezza d'informazione, il testo dei commi 1 e 2 dell'art. 10 del decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito con legge 7 agosto 1986, n. 462, recante: "Misure urgenti in materia di prevenzione e repressione delle sofisticazioni alimentari": "1. Presso il Ministero dell'agricoltura e delle foreste è istituito un Ispettorato centrale repressione frodi per l'esercizio delle funzioni inerenti alla prevenzione e repressione delle infrazioni nella preparazione e nel commercio dei prodotti agro-alimentari e delle sostanze di uso organico o forestale, al controllo di qualità alle frontiere ed, in genere, al controllo nei settori di competenza del Ministero stesso, ivi compresi i controlli sulla distribuzione commerciale non espressamente affidati dalla legge ad altri organismi. 2. L'Ispettorato centrale si articola perifericamente in Uffici a livello interregionale, regionale ed interprovinciale, con laboratori di analisi. ".