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Repertorio n. 376 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO Convenzione tra l'Università degli studi di Milano e l'ospedale di circolo di Lecco per l'istituzione di una cattedra di "Audiologia" presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Milano. L'anno millenovecentosessantotto e questo giorno quattordici del mese di novembre in Milano, in una sala del rettorato dell'Università degli studi, in via Festa del Perdono, 7, davanti a me dott. Mario Luzi, nato a Camerino (Macerata) l'8 novembre 1923, direttore amministrativo dell'Università degli studi di Milano e come tale delegato con decreto del rettore 1 luglio 1965 a ricevere, in forma pubblica amministrativa, gli atti ed i contratti che si stipulano nell'interesse dell'università medesima a norma dell'art. 129 del vigente regolamento universitario, ed alla presenza dei signori: dott.ssa Leonilde Magri Bellagente, funzionario; rag. Benvenuto Liso, funzionario, testimoni noti ed idonei a termine di legge e da me personalmente conosciuti, si sono costituiti: Da una parte il prof. Giovanni Polvani, nato a Spoleto (Perugia) il 17 dicembre 1892, magnifico rettore e legale rappresentante dell'Università degli studi di Milano, via Festa del Perdono, 7, autorizzato alla stipulazione del presente atto con delibera del consiglio di amministrazione adottata nella seduta del 28 ottobre 1968; Dall'altra il dott. Aldo Rossi, nato a Costa di Monticelli (Bergamo) il 13 giugno 1918, presidente dell'ospedale di circolo di Lecco, giusta la deliberazione del consiglio di amministrazione in data 6 settembre 1968 approvata dal comitato provinciale di assistenza e beneficenza pubblica della prefettura di Como in data 9 settembre 1968; Premesso che lo statuto dell'Università degli studi di Milano, nell'ordinamento didattico della facoltà di medicina e chirurgia comprende tra gli insegnamenti complementari quello di audiologia; che l'insegnamento della audiologia ha assunto notevole importanza didattico-scientifica e pratica; che la facoltà di medicina e chirurgia, ravvisando la rilevanza assunta da tale insegnamento, sia ai fini didattico-scientifici che sociali e per offrire agli studenti una più completa specifica cultura, ha auspicato la istituzione di una cattedra di ruolo di audiologia; che l'ospedale di circolo di Lecco, considerando come solo l'istituzione di una cattedra di audiologia possa fornire agli studenti una completa specifica cultura necessaria ad affrontare i problemi posti dall'incidenza sociale della patologia auditiva particolarmente sensibile nella popolazione infantile e nelle maestranze del settore industriale, è venuta nella determinazione di assumersi l'onere del finanziamento di un posto di professore di ruolo convenzionato riservato alla cattedra di audiologia; che il consiglio della facoltà di medicina e chirurgia, il senato accademico ed il consiglio di amministrazione dell'Università degli studi di Milano hanno esaminato ed approvato, nei limiti delle rispettive competenze, la proposta per la istituzione di un posto convenzionato di professore di ruolo da assegnarsi alla cattedra di audiologia; Tutto ciò premesso tra l'ospedale di circolo di Lecco, rappresentato come sopra e l'Università degli studi di Milano, nella persona del suo rettore, prof. Giovanni Polvani, si conviene e si stipula quanto segue: Art. 1. L'ospedale di circolo di Lecco, affinchè presso la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università degli studi di Milano venga attuato l'insegnamento di audiologia si impegna a versare alla Università medesima i seguenti contributi da destinare al finanziamento di un posto di professore di ruolo da istituire a tale uopo a norma degli articoli 63 e 100 del testo unico delle leggi sull'istruzione superiore approvato con regio decreto 31 agosto 1933, n. 1592: a) L. 5-000.000 (cinquemilioni), pari all'importo del costo medio per trattamento economico di attività, a qualsiasi titolo, di un professore universitario di ruolo; b) L. 1.000.000 (unmilione), pari al 20% del contributo di cui alla lettera a), per la copertura degli oneri inerenti ai trattamenti di quiescenza e previdenza che possano eventualmente spettare al titolare del cennato posto nei casi previsti dalle vigenti disposizioni ovvero nell'ipotesi di cessazione dal servizio conseguente al verificarsi di una delle condizioni previste dal successivo art. 6, nonché per rimborso dell'onere a carico dello Stato, per il trattamento di assistenza sanitaria.