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All'articolo 423- bis del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico : a) al primo comma, le parole « da quattro » sono sostituite dalle seguenti: « da sei »; a) al primo comma, le parole: « o foreste » sono sostituite dalle seguenti: « , foreste o zone di interfaccia urbano-rurale » e le parole « da quattro » sono sostituite dalle seguenti: « da sei »; b) al secondo comma, le parole: « da uno » sono sostituite dalle seguenti: « da due »; b) identica ; c) dopo il quarto comma, è inserito il seguente: c) identica . « La pena prevista dal primo comma è aumentata da un terzo alla metà quando il fatto è commesso al fine di trarne profitto per sé o per altri o con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti all'esecuzione di incarichi o allo svolgimento di servizi nell'ambito della prevenzione e della lotta attiva contro gli incendi boschivi ». 1 -bis. All'articolo 423- ter , secondo comma, del codice penale sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « nonché l'interdizione dai pubblici uffici e l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere prestazioni di un pubblico servizio, per la durata di cinque anni ». 1 -ter. All'articolo 32- quater del codice penale, le parole: « 423- bis , primo comma, » sono soppresse. Articolo 6- bis . (Modifica all'articolo 30 della legge 11 febbraio 1992, n. 157) 1. Dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 30 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è inserita la seguente: « c-bis) l'arresto da sei mesi a due anni e l'ammenda da euro 4.000 a euro 10.000 per chi abbatte, cattura o detiene esemplari di orso bruno marsicano ( Ursus arctos marsicanus ) ». Articolo 6- ter . (Modifiche al codice penale, al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nonché al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231) 1. Il comma 1 dell'articolo 255 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è sostituito dal seguente: « 1. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 256, comma 2, chiunque, in violazione delle disposizioni degli articoli 192, commi 1 e 2, 226, comma 2, e 231, commi 1 e 2, abbandona o deposita rifiuti ovvero li immette nelle acque superficiali o sotterranee è punito con l'ammenda da mille euro a diecimila euro. Se l'abbandono riguarda rifiuti pericolosi, la pena è aumentata fino al doppio ». 2. Al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 24, comma 1, dopo le parole: « di cui agli articoli 316- bis , 316- ter , » sono inserite le seguenti: « 353, 353- bis , »; b) all'articolo 25- octies .1: 1) dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2-bis. In relazione alla commissione del delitto di cui all'articolo 512- bis del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da 250 a 600 quote »; 2) al comma 3, le parole: « commi 1 e 2 » sono sostituite dalle seguenti: « commi 1, 2 e 2- bis »; 3) alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e trasferimento fraudolento di valori ». 3. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 240- bis , primo comma, le parole: « dagli articoli 452- quater , 452- octies , primo comma » sono sostituite dalle seguenti: « dagli articoli 452- bis , 452- ter , 452- quater , 452- sexies , 452- octies , primo comma, 452- quaterdecies »; b) all'articolo 452- bis , il secondo comma è sostituito dal seguente: « Quando l'inquinamento è prodotto in un'area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata da un terzo alla metà. Nel caso in cui l'inquinamento causi deterioramento, compromissione o distruzione di un habitat all'interno di un'area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, la pena è aumentata da un terzo a due terzi »; c) all'articolo 452- quater , il secondo comma è sostituito dal seguente: « Quando il disastro è prodotto in un'area naturale protetta o sottoposta a vincolo paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata da un terzo alla metà ». Capo V Capo V DISPOSIZIONI PER IL RECUPERO DALLE TOSSICODIPENDENZE E DALLE ALTRE DIPENDENZE PATOLOGICHE DISPOSIZIONI PER IL RECUPERO DALLE TOSSICODIPENDENZE E DALLE ALTRE DIPENDENZE PATOLOGICHE Articolo 7. Articolo 7. (Destinazione della quota Irpef dell'otto per mille relativa alle scelte effettuate dai contribuenti a favore dello Stato senza l'indicazione della tipologia di intervento) (Destinazione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche relativa alle scelte effettuate dai contribuenti a favore dello Stato senza l'indicazione della tipologia di intervento) 1. La quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui all'articolo 47 , della legge 20 maggio 1985, n. 222, attribuita alla diretta gestione statale, riferita a scelte non espresse dai contribuenti, oggetto di ripartizione nell'anno 2023, è utilizzata prioritariamente per il finanziamento di interventi straordinari relativi al recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche, sulla base delle domande presentate dagli interessati entro il 31 ottobre 2023 e, per la parte eventualmente rimanente, in proporzione alle scelte espresse. 1. La quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui all'articolo 47 della legge 20 maggio 1985, n. 222, attribuita alla diretta gestione statale, riferita a scelte non espresse dai contribuenti, oggetto di ripartizione nell'anno 2023, è utilizzata prioritariamente per il finanziamento di interventi straordinari relativi al recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche, sulla base delle domande presentate dagli interessati entro il 31 ottobre 2023 , e, per la parte eventualmente rimanente, in proporzione alle scelte espresse. 2.