[sommcomm]

- come evidenziato dalla relazione governativa, l'intervento integrativo e correttivo in oggetto discende dai giudizi di legittimità instaurati dalle Regioni Lombardia e Veneto in ordine ad alcune disposizioni del decreto legislativo n. 117 del 2017, nonché da esigenze di correzione sistemica e tiene conto altresì delle proposte formulate dagli stakeholder di riferimento; considerato che: - lo schema di decreto legislativo intende individuare le attività esercitabili dagli enti del Terzo settore; conferire maggiore chiarezza all'ordinamento contabile e fiscale di tali enti, nonché modulare gli oneri amministrativi ai loro profili dimensionali; accrescere la rappresentatività degli enti all'interno del Consiglio nazionale del Terzo settore e implementare il coinvolgimento delle Regioni in materia di utilizzazione del fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo settore, mediante lo strumento dell'intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni; - lo schema persegue inoltre la finalità di estendere anche alle organizzazioni di volontariato - e non solo alle fondazioni - le risorse provenienti dal Fondo nazionale per le politiche sociali, nonché di riconoscere a tutti gli enti iscritti al Registro unico nazionale, inclusi gli enti del Terzo settore commerciali, la possibilità di emettere titoli di solidarietà; - lo schema è volto altresì a individuare le attività svolte dagli enti del Terzo settore, che si caratterizzano per essere non commerciali; a coordinare la disciplina del Terzo settore con la normativa prevista nel testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), con la disciplina dell'imposta sul valore aggiunto, nonché con le disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, rilevato che: - tale intervento correttivo, tuttavia, non sembra corrispondere completamente alle premesse, come attestano la mancata intesa sancita in sede di Conferenza unificata a causa della contrarietà delle Regioni Lombardia e Veneto, nonché i rilievi critici emersi durante le audizioni informali svoltesi presso la Commissione, esprime parere non ostativo, a condizione che: - sia riconosciuto alle Regioni, in quanto naturali conoscitrici dei bisogni locali e in grado di soddisfare gli stessi, un ruolo determinante - attraverso opportune forme di coinvolgimento - nella definizione, programmazione e promozione del Terzo settore, anche in considerazione dell'impatto delle attività ricadenti nel Terzo settore su numerosi ambiti materiali affidati alla gestione delle Regioni; - sia soppresso l'articolo 5 (Modifiche all'articolo 14 del decreto legislativo n. 117 del 2017) , riguardante gli obblighi di trasparenza sui compensi erogati, in quanto non si reputa congrua l'elevazione, da euro centomila a duecentoventimila euro annui,del limite di entrate per la decorrenza dell'obbligo di trasparenza; - sia soppresso l'articolo 6 (Modifiche all'articolo 16 del decreto legislativo n. 117 del 2017) , che incide sul trattamento economico e normativo dei lavoratori, in quanto volto a introdurre una deroga alla previsione del limite massimo di 1 a 8 nella differenza retributiva tra lavoratori dipendenti degli enti del Terzo settore, allo scopo di acquisire specifiche competenze nel campo degli interventi e delle prestazioni sanitarie, della formazione universitaria e post-universitaria e della ricerca scientifica di particolare interesse sociale; - all'articolo 7 (Modifiche all'articolo 17 del decreto legislativo n. 117 del 2017) , lettera b) , sia apportata un'ulteriore modificazione al comma 7, allo scopo di ampliare il novero delle eccezioni all'incompatibilità tra attività di volontariato e qualsiasi forma di rapporto di lavoro con l'ente di cui il volontario è socio o associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria, includendovi le organizzazioni di cui al decreto legislativo n. 178 del 2012; sia inoltre apportata una modificazione che preveda la non applicabilità del solo comma 5 dell'articolo 17, in luogo dell'intero Titolo III, agli operatori che prestano attività di soccorso per le organizzazioni di cui all'articolo 76 della legge provinciale 5 marzo 2001, n. 7, della Provincia autonoma di Bolzano e di cui all'articolo 55- bis della legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23, della Provincia autonoma di Trento; - all'articolo 8 (Modifiche all'articolo 22 del decreto legislativo n. 117 del 2017) , al comma 1, la lettera a) sia sostituita dalla seguente: « a) il comma 1 è sostituito dal seguente: "Le associazioni e le fondazioni del Terzo settore che si iscrivono nel registro unico nazionale del Terzo settore, le quali intendono ottenere la personalità giuridica, la conseguono, in deroga la decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, mediante l'iscrizione nel suddetto registro. "»; alla lettera b ), capoverso 1- bis , sia inserito il riferimento anche alla Regione, quale soggetto destinatario della comunicazione di avvenuta iscrizione nel registro unico nazionale del Terzo settore. Inoltre, il medesimo capoverso 1- bis sia collocato all'articolo 47, dopo il comma 5. Tali modificazioni si rendono necessarie allo scopo di chiarire il contenuto delle nuove norme in materia di acquisto della personalità giuridica degli enti del Terzo settore e al fine di evitare incertezze interpretative; - all'articolo 18 ( Modifiche all'articolo 65 del decreto legislativo 117 del 2017 ), al comma 1, lettera b ), dopo le parole "al comma 3", siano inserite le seguenti: "dopo la parola «3», sia inserita la seguente: «4,» e, alla lettera c ), dopo le parole "al comma 4," siano inserite le seguenti: "dopo la parola «2», la parola «4,» è soppressa e, alla" . Tale modificazione si rende necessaria, in quanto l'ambito "4", ora relativo alla sola regione Veneto, risulta erroneamente collocato nel comma 4, tra gli organismi territoriali di controllo aventi competenza su due Regioni; - all'articolo 19 ( Modifiche all'articolo 72 del decreto legislativo 117 del 2017) , allo scopo di introdurre una programmazione triennale delle risorse, per permettere alle Regioni e alle Province autonome una pianificazione di più ampio respiro e un utilizzo più efficiente dei fondi, al comma 1, siano aggiunte, infine, le seguenti parole: "e dopo le parole: «disponibili sul Fondo medesimo» sono aggiunte, in fine, le seguenti: «riferite ad un triennio». "; - all'articolo 21 ( Modifiche all'articolo 77 del decreto legislativo 117 del 2017 ), al comma 1, sia soppressa la lettera c) , allo scopo di non restringere il campo degli enti del Terzo settore finanziabili con i titoli di solidarietà; - all'articolo 23 ( Modifiche all'articolo 79 del decreto legislativo 117 del 2017 ), in tema di applicazione delle imposte sui redditi agli enti del Terzo settore, dopo la lettera a ), inserire la seguente: "a- bis ) al comma 3, dopo la lettera b ), è inserita la seguente: