[resaula]

La risposta del 27 marzo del presidente della BCE Mario Draghi all'interrogazione di due europarlamentari conferma e chiarisce questa interpretazione, laddove esplicita che il Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e lo statuto del Sistema europeo bancario non utilizzano il concetto di proprietà per determinare la competenza in relazione alle riserve, competenze che riguardano la detenzione e la gestione delle riserve stesse. La detenzione da parte di Bankitalia delle riserve auree avviene ai sensi del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea e dello statuto SEBC mentre la relativa iscrizione nell'attivo di bilancio della banca è frutto di una semplice convenzione e non implica alcun implicito diritto di proprietà, come chiaramente specificato anche negli statuti di altre banche centrali europee aderenti al Sistema europeo di banche centrali. Ci sono alcune proposte di legge che cercano e chiedono un'interpretazione autentica sull'assetto dell'oro della Banca d'Italia che, come ribadito in Senato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella risposta all'interrogazione 3-00622 il 21 febbraio 2019, rientra nell'ambito della discrezionalità politica del legislatore nazionale, e non certo come ho sentito in Aula, del libero arbitrio. (Applausi dal Gruppo M5S) . Credo - e lo dico anche ad illustri senatori - che non possa rappresentare tabù per un'Assemblea parlamentare discutere liberamente per definire l'assetto della proprietà delle riserve auree della Banca d'Italia nel rispetto rigoroso delle normative europee. E, poi, la risposta del presidente Draghi, quella che ho appena riferito, non si presta ad equivoci, avendo attribuito la proprietà dell'oro ai cittadini, con l'eurosistema che detiene e gestisce questo oro tramite Bankitalia. Quest'ultima dovrebbe apportare una correzione sul suo sito, sostituendo la parola «proprietà» con «detenzione», che non è possesso, ma custodia e gestione di un bene prezioso, che rappresenta fatica e sudore del popolo italiano. Ecco, per questa ragione, signor Presidente, annuncio il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle in Senato, sulla mozione n. 104, a prima firma dei senatori Bagnai e Bottici. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az. Congratulazioni). CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, vorrei rivolgere una domanda, non tanto ai senatori, ma agli italiani: se si sentono più tranquilli sapendo, come ha detto il senatore Lannutti, che la Banca d'Italia detiene le nostre riserve auree o se si sentirebbero più sicuri se queste riserve auree fossero detenute dal Governo Conte. (Applausi dal Gruppo PD) . Credo che la risposta, in base alla quale noi riteniamo del tutta impropria questa discussione, sia già nel quesito retorico che ho rivolto a quest'Aula. Noi ci sentiamo pienamente garantiti dal ruolo di terzietà e di garanzia della Banca d'Italia. Voglio terminare, perché ho rispetto anche dei tempi, dicendo una cosa, colleghi: continuate a farvi del male. Ma facendovi del male, voi lo fate all'Italia. RIPAMONTI (L-SP-PSd'Az) . Ma parli tu, che sei stato eletto dal Partito Democratico? CASINI (Aut (SVP-PATT, UV)) . Questa discussione è un'altra pietra all'autolesionismo che questa maggioranza sta mettendo nella costruzione di un gigantesco LEGO, che moltiplica le diffidenze degli investitori e di coloro che devono comprare i titoli di Stato italiani, i quali, da questa discussione, trarranno ulteriori elementi di diffidenza su quella che è la stabilità e la tenuta del nostro sistema. Pensiamo che dovreste fermarvi, nell'interesse dei risparmiatori e dei cittadini italiani. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Prima di passare alla votazione, avverto che, in linea con una prassi consolidata, le mozioni saranno poste ai voti secondo l'ordine di presentazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 77, presentata dal senatore Fazzolari e da altri senatori. (Segue la votazione). Il Senato non approva. (v. Allegato B). Passiamo alla votazione della mozione n. 100. FERRARI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FERRARI (PD) . Signor Presidente, intervengo per un richiamo all'articolo 102 del Regolamento. Chiedo, quindi, la votazione per parti separate degli impegni della nostra mozione, in ragione del fatto che si tratta di impegni molto diversi. Mentre il primo, infatti, è il riconoscimento di uno stato di fatto, cioè di regole che ci siamo dati come Paesi appartenenti all'Unione europea, il secondo e il terzo impegno sono, invece, impegni di carattere politico, con i quali il Partito Democratico chiede di esprimersi al Governo. In particolare, vorrei riportare l'attenzione sul primo impegno e penso anche di non ostacolare la sensibilità politica di Lega e MoVimento 5 stelle che, mi pare, soprattutto con gli interventi del senatore Bagnai e della senatrice Bottici, abbiano detto, in apertura dei propri interventi, che questo dibattito deve essere pulito da ogni strumentalizzazione. Il nostro impegno dice, sostanzialmente, di: «confermare, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 127, paragrafo 2, terzo trattino, e dall'articolo 130 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea» - cioè quanto scritto da regole comuni - «la piena autonomia della Banca d'Italia nella detenzione e nella gestione delle riserve ufficiali e, nell'ambito di queste, delle riserve auree». Trattandosi in realtà non di un impegno, ma di un riconoscimento di una regola scritta e condivisa dai Paesi dell'Unione, a differenza degli altri, vorrei che l'Assemblea si esprimesse a favore della votazione della mozione per parti separate. PRESIDENTE . Metto ai voti la richiesta di votazione per parti separate della mozione n. 100, avanzata dal senatore Ferrari. Non è approvata. (Commenti e applausi ironici dal Gruppo PD). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 100, presentata dal senatore D'Alfonso e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 104, presentata dal senatore Bagnai e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della mozione n. 107, presentata dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CORRADO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (M5S) . Signor Presidente, gentili colleghi, nell'anno di Matera capitale europea della cultura, il quadro territoriale che la accoglie si dilata fino ad includere tutta la Lucania.