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(Obbligo scolastico) L'obbligo scolastico si assolve e si certifica nel sistema educativo di istruzione, decorre a partire dalla frequenza del terzo anno della scuola dell'infanzia e termina con il compimento del diciottesimo anno d'età. A partire dalla scuola elementare, il passaggio da una classe alla successiva avviene per scrutinio nell'ambito del consiglio di interclasse o di classe con la sola componente insegnante. Può essere proposta la non ammissione dell'alunno o dell’alunna alla classe successiva solo se il progetto d'individualizzazione predisposto per superare le relative difficoltà di apprendimento non abbia avuto efficacia comprovata. La non ammissione alla classe successiva non può essere determinata da motivi comportamentali e deve essere accompagnata da precise indicazioni progettuali, atte a garantire all'alunno o all’alunna il raggiungimento nell'anno successivo degli obiettivi prefissati. La valutazione periodica dell'alunno o dell’alunna ed il giudizio finale sono documentati con apposito attestato fornito dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Al superamento di ogni ordine di istruzione è previsto il rilascio di un apposito diploma uguale su tutto il territorio nazionale. (Formazione delle classi) Ogni istituto scolastico definisce il numero di classi in modo che in ciascuna di esse il numero degli alunni e delle alunne non sia superiore a ventidue, salvo quanto disposto dagli articoli 11 e 12. Non è consentita la formazione di classi differenziali sul piano delle abilità, dei risultati scolastici, delle credenze religiose, delle origini culturali, del genere e di qualsiasi altro criterio che di fatto discrimini e pregiudichi le pari opportunità di apprendimento e integrazione. (Funzione docente) Nel sistema educativo di istruzione sono sancite l'unicità della funzione docente, senza gerarchie di ruolo, giuridiche e funzionali, e la pari dignità di tutte le discipline e ambiti disciplinari. La qualificazione dei docenti e delle docenti è centrata sulla formazione, sia iniziale sia in itinere . Essa è condotta prevalentemente secondo la metodologia della «ricerca-azione» e rappresenta un obbligo, sia per lo Stato, che garantisce risorse adeguate, sia per le singole istituzioni scolastiche. I docenti e le docenti progettano e partecipano agli interventi formativi ritenuti collegialmente necessari. La nomina a capo di istituto avviene a seguito del superamento di un concorso nazionale per titoli ed esami, sulla base del punteggio riportato. La relativa graduatoria nazionale rimane aperta per cinque anni. Requisito necessario per la partecipazione al concorso è l'aver insegnato nella scuola statale per almeno dieci anni. (Organici) Lo Stato riconosce il valore della stabilizzazione degli organici e della continuità didattica dell'assegnazione dei docenti e delle docenti alle classi, quali elementi che concorrono ad una maggiore qualità del sistema educativo di istruzione. Con regolamento da adottare, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono dettate le norme che regolano la definizione degli organici di ciascun istituto scolastico, per rispondere alle esigenze di cui agli articoli 11, 12 e 13. Le dotazioni organiche delle istituzioni scolastiche sono determinate annualmente, entro il 31 marzo, sulla base del numero di classi e dei modelli didattico-organizzativi preventivati dai singoli istituti. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro il 30 giugno di ogni anno, è garantita l'effettiva applicazione di quanto previsto al comma 1, anche con il conferimento di nomine a tempo indeterminato su tutte le cattedre vacanti, da effettuare esclusivamente attraverso graduatorie pubbliche, sia per titoli ed esami sia per soli titoli, nelle quali deve essere data priorità al servizio prestato nella scuola statale. Allo scopo di assicurare il rispetto dei princìpi contenuti nella presente legge, le amministrazioni competenti devono garantire adeguate dotazioni organiche, costituite da personale a tempo indeterminato in possesso di specifici titoli professionali. (Lotta alla dispersione scolastica) Al fine di perseguire le finalità di cui all'articolo 1 e di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, ogni scuola progetta interventi rivolti agli alunni ed alle alunne in situazioni di disagio socio-ambientale o in difficoltà di apprendimento. Lo Stato assicura ad ogni scuola una dotazione aggiuntiva di docenti opportunamente formati, che concorre alla progettazione e realizzazione di tali interventi, insieme ai docenti e alle docenti delle singole classi. Ogni scuola progetta e realizza gli interventi in collaborazione con i servizi territoriali. Nelle aree a forte disagio socio-ambientale il numero di alunni e alunne per classe non deve essere superiore a venti. (Valorizzazione delle diversità) Il sistema educativo di istruzione valorizza tutte le diversità e affronta il disagio scolastico in tutte le sue espressioni. L'integrazione delle persone diversamente abili si realizza ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, della legge 4 agosto 1977, n. 517, e del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Su richiesta di ogni singola scuola, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca assicura, prima dell'inizio dell'anno scolastico, l'assegnazione di tutti gli insegnanti o le insegnanti di sostegno necessari a garantire il progetto didattico, costruito in base alla diagnosi funzionale, con il concorso delle figure professionali coinvolte. La formazione delle classi iniziali nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare è effettuata, di norma, con l'inserimento di un solo alunno o alunna diversamente abile; le classi successive delle medesime scuole e le classi della scuola media e della scuola superiore non possono essere costituite con l'inserimento di un numero superiore a due alunni o alunne diversamente abili. Per assicurare la massima efficacia al processo di integrazione scolastica, le classi che accolgono un alunno o alunna diversamente abile sono costituite con tre alunni o alunne in meno rispetto a quanto disposto dall'articolo 8, comma 1. Qualora siano inseriti nella classe due alunni o alunne diversamente abili, la classe stessa viene costituita con un numero ancora inferiore di alunni o alunne. Nella determinazione dell'organico deve essere garantita l'assegnazione di docenti di sostegno per tutto l'orario richiesto dal progetto didattico-educativo, fino a coprire interamente l'orario di permanenza a scuola dell'alunno o alunna, se necessario. La scuola garantisce il regolare e periodico funzionamento dei gruppi di lavoro sull’ handicap , ai quali devono obbligatoriamente partecipare tutte le componenti. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca destina adeguate risorse per qualificare professionalmente tutti gli operatori delle scuole con alunni e alunne in situazione di disabilità e disagio. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca eroga alle scuole un fondo speciale da utilizzare secondo le esigenze dei progetti didattico-educativi previsti.