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Norme per la promozione del parto fisiologico e per l'utilizzo allogenico e autologo-solidale del sangue cordonale. Onorevoli Senatori . – Il presente disegno di legge promuove il parto fisiologico e la salvaguardia della salute materno-neonatale e rafforza i percorsi terapeutici connessi alla raccolta e alla conservazione delle cellule staminali emopoietiche e mesenchimali presenti nel cordone ombelicale. Sin dal 2010, in attuazione di indicazioni derivanti dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), si è avviato un percorso legislativo e regolamentare, a più livelli, volto alla riduzione dell'esecuzione dei tagli cesarei, nella convinzione che la promozione della salute materno-infantile sia un obiettivo prioritario da perseguire a livello nazionale, in ragione dei riflessi positivi che è in grado di generare sulla qualità della vita della madre, del bambino e, di conseguenza, della popolazione complessiva. Le indagini condotte a livello nazionale mostrano che: (i) il rischio di nati-mortalità si è quasi dimezzato rispetto ai valori dei primi anni Ottanta; (ii) la maggior parte delle donne entra in contatto con un operatore sanitario nei tempi raccomandati, ricevendo assistenza prenatale; (iii) la totalità dei parti è assistita da un operatore sanitario; (iv) tra le donne che decidono di avere un figlio in una fase avanzata della vita si registra un più elevato livello di informazione e una maggiore capacità di autodeterminazione sulle scelte da compiere durante la gravidanza e al momento del parto. Un'eccessiva medicalizzazione e un eccessivo utilizzo delle prestazioni diagnostiche rischiano di trasformare la gravidanza e il parto in eventi patologici e non più naturali. Recentemente, in Italia, si sono verificati rilevanti cambiamenti nella dinamica demografica, cambiamenti che richiedono al legislatore una rinnovata e specifica attenzione verso l'area della salute riproduttiva. Ciò nel solco della costante riorganizzazione del Sistema sanitario nazionale, ulteriormente implementata per il raggiungimento degli obiettivi posti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. È necessario che il legislatore favorisca lo sviluppo di politiche sociali nella consapevolezza che esse sono determinanti per la formazione della famiglia, a sua volta, base insostituibile della società. Pertanto, a tal riguardo, è evidente la necessità di informare correttamente circa le nuove scoperte mediche e scientifiche conseguite in tale ambito, ad esempio, ponendo l'attenzione sulle cellule staminali, sia ematopoietiche che mesenchimali, da tessuto cordonale. La raccolta del cordone ombelicale è eseguita in misura ingiustamente ridotta poiché vi è una carente informazione sulle molteplici opzioni e benefici della raccolta del sangue e del tessuto cordonale. La conservazione del sangue di cordone ombelicale, oltre ad essere utile per le cure di specifiche patologie, consentirebbe alle famiglie italiane di conservare il prezioso materiale biologico dei loro figli in modo sicuro e controllato, senza alcun onere finanziario per la finanza pubblica. Alla luce di quanto riportato, il presente disegno di legge, dopo aver individuato all'articolo 1 le finalità che intende perseguire, all'articolo 2 individua i compiti che spettano allo Stato, alle regioni e agli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze. L'articolo 3 detta le modalità assistenziali che devono essere garantite durante il parto fisiologico. L'articolo 4 riconosce alle aziende ospedaliere e alle strutture private accreditate presso il Servizio sanitario nazionale dotate di un punto nascita il compito di organizzare ed erogare corsi di formazione e di aggiornamento, sia per il personale sanitario e socio-sanitario che per la gestante e la sua famiglia, al fine di migliorare le competenze e le conoscenze sul parto fisiologico. L'articolo 5 definisce i luoghi dove il parto fisiologico deve essere effettuato. L'articolo 6 prevede che i luoghi di cui all'articolo 5 siano dotati di posti letto per prestare l'assistenza migliore possibile nei casi di gravidanza a rischio. L'articolo 7 richiede che le aziende ospedaliere e le strutture private accreditate presso il Servizio sanitario nazionale dotate di un punto nascita svolgano un'attività di monitoraggio annuale, in modo da avere contezza del numero di parti effettuati e delle loro tipologie. L'articolo 8 prevede che il Ministro della salute presenti una relazione annuale alle Camere sullo stato di attuazione della legge. Le amministrazioni interessate, ai sensi dell'articolo 9, provvedono con le proprie risorse umane, strumentali e finanziarie all'attuazione della legge. Infine, l'articolo 10 individua l'entrata in vigore.. Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge persegue le seguenti finalità: a) favorire il parto fisiologico, sostenendo le strutture ospedaliere pubbliche e quelle private accreditate presso il Servizio sanitario nazionale dotate di un punto nascita, al fine di ridurre il ricorso al parto cesareo; b) assicurare adeguati livelli di assistenza nei casi di gravidanza e di parto a rischio, dal punto di vista medico, psicologico e sociale; c) potenziare gli strumenti per la tutela e la sicurezza della salute della gestante e del neonato, individuando i livelli di assistenza che devono essere garantiti dalle strutture ospedaliere pubbliche e da quelle private accreditate presso il Servizio sanitario nazionale dotate di un punto nascita; d) incentivare una maggiore e più dettagliata conoscenza, da parte del personale sanitario, socio-sanitario e della donna in stato di gravidanza, delle modalità di assistenza e delle pratiche sanitarie e socio-sanitarie raccomandate; e) rafforzare la continuità assistenziale per tutta la durata della gravidanza, nel periodo della nascita e dopo la stessa; f) promuovere nuove finalità per la raccolta del sangue di cordone ombelicale, allo scopo di consentirne un utilizzo allogenico, oltre che autologo-solidale, anche di quello conservato presso banche cordonali non italiane, previa autorizzazione e ristoro economico del donatore; g) incoraggiare la possibilità per la neo-mamma di avere il nascituro con sé per tutto il giorno, occupandosene fin da subito, e con la garanzia del supporto del personale sanitario e socio-sanitario, cosiddetta pratica del rooming in . Art. 2. (Compiti dello Stato, delle regioni e degli enti locali) 1. Lo Stato, in attuazione dei princìpi stabiliti dagli articoli 2 e 31 della Costituzione, riconosce e protegge la maternità come valore di primaria rilevanza personale e sociale, tutelando e sostenendo la vita umana fin dal suo concepimento. 2. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, nonché delle proprie risorse umane e finanziarie: a) attuano le iniziative e gli interventi necessari per assistere la gestante e per rimuovere le difficoltà che possono sopravvenire durante il decorso della gravidanza; b) garantiscono alla donna dopo il parto e al neonato gli aiuti che si rendono necessari per superare le criticità, in qualunque modo dipendenti dalla nascita del bambino;