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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione FINANZE E TESORO (6ª) 39 BAGNAI La seduta inizia alle ore 12,10. IN SEDE REFERENTE 886 - decreto-legge n. 119/2018, in materia fiscale DDL 886 Conversione in legge del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria (Esame e rinvio) Il relatore FENU ( M5S ) nota che il decreto-legge in esame rappresenta una componente fondamentale della strategia di rilancio economico del Paese elaborata dalla maggioranza di Governo, in parte anticipata nella Nota di aggiornamento del DEF 2018 e nel Documento programmatico di bilancio 2019. Obiettivo centrale del provvedimento è l'avvio di un processo graduale di riduzione della pressione fiscale e semplificazione del sistema impositivo, anche al fine di ricostituire un rapporto di fiducia tra fisco e contribuente. Passando all'illustrazione delle singole disposizioni del decreto-legge, il relatore rileva innanzitutto che l'articolo 1 consente ai contribuenti di definire i processi verbali di constatazione consegnati entro il 24 ottobre 2018 effettuando un'apposita dichiarazione e versando la sola imposta autoliquidata, senza sanzioni o interessi. La disposizione si applica anche all'imposta sul valore degli immobili situati all'estero (IVIE) e delle attività finanziarie detenute all'estero (IVAFE). E' consentita la rateazione per un massimo di venti rate trimestrali. L'articolo 2 consente ai contribuenti di definire con modalità agevolata gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione, gli atti di recupero, gli inviti al contraddittorio e gli accertamenti con adesione notificati entro il 24 ottobre 2018, mediante pagamento delle sole imposte dovute, senza sanzioni, interessi e somme accessorie. Anche in questo caso è possibile un massimo di venti rate trimestrali. L'articolo 3 reca la disciplina della definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017. Analogamente alle precedenti rottamazioni, il debitore beneficia dell'abbattimento delle sanzioni, degli interessi di mora e delle sanzioni e somme aggiuntive. E' consentito il pagamento in un'unica soluzione o la rateizzazione, con un massimo di dieci rate semestrali. L'articolo 4 dispone l'annullamento automatico dei debiti tributari di importo residuo, al 24 ottobre 2018, fino a mille euro risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. L'articolo 5 estende la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione a quelli concernenti i dazi doganali, i contributi provenienti dall'imposizione di diritti alla produzione dello zucchero nonché all'IVA sulle importazioni. L'articolo 6 consente di definire con modalità agevolate le controversie tributarie pendenti, in cui è parte l'Agenzia delle entrate, aventi ad oggetto atti impositivi quali avvisi di accertamento, provvedimenti di irrogazione delle sanzioni e ogni altro atto di imposizione. L'importo da versare corrisponde al valore della controversia, ovvero al 50 per cento in caso di soccombenza dell'Erario in primo grado o al 20 per cento in caso di soccombenza dell'Erario in secondo grado. L'articolo 7 consente alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel Registro CONI di avvalersi della definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento prevista dall'articolo 2, della definizione agevolata delle liti pendenti di cui all'articolo 6, nonché della dichiarazione integrativa speciale regolata dal successivo articolo 9 per tutte le imposte dovute e per ciascun anno di imposta, nel limite complessivo di 30.000 euro di imponibile annuo. L'articolo 8 consente la definizione agevolata di debiti tributari maturati fino al 31 dicembre 2018 relativi alle imposte di consumo sui prodotti contenenti nicotina o succedanei del tabacco e sui prodotti liquidi da inalazione senza combustione. La definizione agevolata è ammessa con il versamento pari al 5 per cento degli importi dovuti, senza interessi e sanzioni. L'articolo 9 consente ai contribuenti di correggere errori od omissioni e integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31 ottobre 2017 con riferimento alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, alle ritenute e contributi previdenziali, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'IVA. La base imponibile di tali tributi può essere integrata entro il 30 per cento di quanto già dichiarato e per un importo non superiore a 100.000 euro. Al maggior imponibile integrato, per ciascun anno di imposta, viene applicata, senza sanzioni e oneri accessori, un'aliquota pari al 20 per cento con riferimento alle imposte sui redditi e relative addizionali, alle imposte sostitutive delle imposte sui redditi, alle ritenute e ai contributi previdenziali e all'imposta regionale sulle attività produttive. Si applica invece l'aliquota media con riferimento all'IVA. L'articolo 10 prevede che, per il primo semestre del periodo d'imposta 2019, non siano applicate al contribuente le sanzioni previste qualora emetta la fattura elettronica oltre il termine stabilito ma, comunque, nei termini per far concorrere l'imposta ivi indicata alla liquidazione di periodo. L'articolo 11 introduce una norma di valenza generale che consente, a decorrere dal 1° luglio 2019, 1'emissione delle fatture entro l0 giorni dall'effettuazione delle operazioni. La norma non incide sulla disciplina dell'esigibilità dell'imposta e la conseguente liquidazione. L'articolo 12 modifica i termini di annotazione delle fatture emesse. L'articolo 13 abroga l'obbligo di numerazione progressiva delle fatture nella registrazione degli acquisti. L'articolo 14 integra la disciplina sulle dichiarazioni e i versamenti periodici IVA con la possibilità di detrarre l'imposta relativa ai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione. L'articolo 15 reca una disposizione di coordinamento tra la normativa italiana che disciplina la fatturazione elettronica e la decisione di esecuzione del Consiglio europeo del 16 aprile 2018 che ha autorizzato l'Italia a disporre l'uso delle fatture elettroniche. L'articolo 16 reca alcune modifiche alla disciplina del processo tributario volte a estendere le possibilità di trasmissione telematica delle comunicazioni e notificazioni, agevolare le procedure in materia di certificazione di conformità e rendere possibile la partecipazione a distanza delle parti all'udienza pubblica. L'articolo 17 rende obbligatoria la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all'Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi. L'articolo 18 dispone il rinvio al 1° gennaio 2020 del termine di decorrenza della lotteria nazionale dei corrispettivi, precedentemente fissato al 1° gennaio 2018.