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Su presentazione dell'atto di quietanza di cui all'articolo 3, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 21 gennaio 1976, n. 7, viene eseguita nel libro fondiario l'annotazione dell'avvenuto pagamento della somma mutuata e dell'eventuale variazione nella misura dell'interesse convenuto in relazione all'andamento del mercato finanziario, con l'effetto di far collocare, nello stesso grado dell'ipoteca gia iscritta, l'interesse nella misura risultante dall'annotazione. Per i mutui di cui all'articolo 15 della legge 5 agosto 1978, n. 457, il credito dell'istituto mutuante e garantito dall'ipoteca iscritta nel libro fondiario fino a concorrenza dell'intero importo effettivamente dovute per capitale, anche se rivalutato, per interessi, spese ed accessori, purché nella relativa iscrizione, senza altre successive formalità, venga indicato che l'ammontare della somma iscritta si intende aumentato di diritto a copertura di quanto previsto dal contratto di mutuo. Relativamente ai mutui previsti da leggi regionali e provinciali, indicizzati con rate costanti, o variabili, la iscrizione dell'ipoteca nel libro fondiario garantisce il credito dell'istituto mutuante fino a concorrenza dell'importo effettivamente dovuto per capitale, interessi ed altri oneri comunque soggetti a clausola di indicizzazione o di rivalutazione, purché nella relativa iscrizione venga indicato che l'ammontare della somma iscritta si intende aumentata di diritto a copertura di quanto previsto dal contratto di mutuo". Dopo l'articolo 15 e aggiunto il seguente: "Art. 15-bis. - Il secondo comma dell'articolo 24 della legge 5 agosto 1978, n. 457, e sostituito dal seguente: "Per gli acquirenti e per gli assegnatari che superano i limiti di reddito stabiliti da leggi precedenti, si applicano le modalità di determinazione del reddito previste dall'articolo 21 con l'applicazione, nel caso in cui rientrino entro i nuovi limiti massimi previsti, del tasso del 9 per cento non soggetto a revisione biennale. Il nuovo tasso e applicabile dalla prima rata semestrale con scadenza immediatamente successiva all'accollo della quota di mutuo individuale da parte dell'acquirente o assegnatario"". All'articolo 22, al secondo comma, le parole: "Su richiesta dell'assegnatario, corredata da apposita dichiarazione, dalla quale risulti il reddito" sono sostituite dalle seguenti: "Su richiesta dell'assegnatario, al quale sia stato applicato il regime dell'equo canone, ai sensi del comma precedente, corredata da apposita dichiarazione dalla quale risulti una riduzione del reddito". All'articolo 25, il primo comma e sostituito dal seguente: "Per la concessione dei contributi di cui alle legge 21 aprile 1962, n. 195, 4 novembre 1963, n. 1460, 29 marzo 1965, n. 218, 1 novembre 1965, n. 1179, 28 marzo 1968 n. 422, 1 giugno 1971, n. 291, 22 ottobre 1971, n. 865, 25 febbraio 1972, n. 13, alle iniziative che, alla data del 31 dicembre 1977, siano state oggetto di formale promessa di finanziamento ovvero siano state ammesse all'istruttoria dagli istituti di credito ai sensi dell'articolo 10 del decreto-legge 6 settembre 1965, n. 1022, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 1 novembre 1965, n. 1179, e successive modifiche e integrazioni, e per le quali non sia intervenuto, entro il 31 dicembre 1978, l'impegno dei fondi conservati in bilancio ai sensi dell'articolo 1 della legge 8 agosto 1977, n. 513, sono stanziati, sullo stato di previsione della spesa del Ministero dei lavori pubblici, sul capitolo 8226 un limite di impegno di lire 1.500 milioni e di lire 2.000 milioni rispettivamente per gli anni finanziari 1980 e 1981, sul capitolo 8236 un limite di impegno di lire 2.500 milioni e di lire 3.500 milioni rispettivamente per gli anni finanziari 1980 e 1981, sul capitolo 8237 un limite di impegno di lire 5.000 milioni e di lire 5.500 milioni rispettivamente per gli anni finanziari 1980 e 1981 e sul capitolo 8247 un limite di impegno di lire 5.000 milioni per ciascuno degli anni finanziari 1980 e 1981"; al secondo comma, le parole: "il termine del 30 aprile 1982", "alla data del 30 aprile 1982" e "31 dicembre 1982" sono, rispettivamente, sostituite dalle seguenti: "il termine del 1 gennaio 1981", "1 gennaio 1981" e "30 giugno 1981". All'articolo 26, al quarto comma, sono soppresse le parole: "terzo comma del". Dopo l'articolo 26 e aggiunto il seguente: "Art. 26-bis. - Nell'articolo 47 della legge 5 agosto 1978, n. 457, sono soppresse le parole: "per la durata di due anni dall'entrata in vigore della presente legge"". All'articolo 27, al secondo comma, sono soppresse le parole: "all'uopo utilizzando una quota dell'accantonamento: costruzione alloggi di servizio per le forze dell'ordine". L'articolo 28 è soppresso.