[ddlpres]

si giunse quindi ad un'iniziativa della giunta regionale (PLP 4) seguita da un'iniziativa consiliare (PLP 10) che ricalcava un'analoga proposta di legge al Parlamento presentata di recente da Legautonomie. Nel corso dell'istruttoria nella IV Commissione, condotta anche attraverso un gruppo di lavoro, le due PLP 4 e 10 sono state abbinate, facendo confluire in un unico testo le diverse previsioni. Nel gruppo di lavoro, oltre ad una semplificazione delle norme (ad esempio un unico articolo, che tratta di finalità ed oggetto), si è proceduto anche ad una migliore identificazione del Fondo per la prevenzione, la cura e la riabilitazione del gioco d'azzardo patologico (GAP) (articolo 6) e ad una specifica previsione di armonizzazione fiscale, che fissa ad una soglia non inferiore al 27 per cento il prelievo fiscale nei confronti dei concessionari (articolo 7). La finalità del presente disegno di legge alle Camere, è dettare disposizioni in materia di giochi d'azzardo, anche al fine della tutela della salute degli individui, con riferimento ai soggetti affetti da gioco d'azzardo patologico (G.A.P.) (articolo 1). L'articolo 2 stabilisce misure a tutela dei soggetti vulnerabili, mentre l'articolo 3 introduce misure di contrasto al gioco dei minori, anche attraverso modifiche al decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. L'articolo 4 detta una disciplina più stringente di quella vigente in materia di pubblicità, vietando ad esempio in modo esplicito le pubblicità sui giochi d'azzardo in fasce orarie protette. L'articolo 5 prevede che il gioco d'azzardo patologico sia inserito nei livelli essenziali d'assistenza, riconoscendo un sostegno psicologico anche ai familiari di soggetti affetti da GAP. A differenza di quanto accade ora, l'articolo 8 individua nel sindaco, previo parere del questore, l'autorità competente al rilascio delle autorizzazioni delle sale da gioco. L'articolo 9 definisce in modo nuovo la composizione dell'Osservatorio sui rischi da dipendenza da gioco, mentre l'articolo 10 definisce le competenze dell'Agenzia delle dogane e monopoli. Gli articoli 11 e 12 dettano norme per il contrasto al gioco illegale, irregolare e alle infiltrazioni criminali; l'articolo 13 pone obblighi per assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari. L'articolo 14 prevede azioni contro l'evasione fiscale e tributaria e l'articolo 15 istituisce il registro delle scommesse e dei concorsi pronostici. L'articolo 16, nello stabilire nuove disposizioni per le sale da gioco, prevede espressamente che ogni rinnovo o stipula di contratto di gestione per apparecchi per il gioco d'azzardo, successivi all'entrata in vigore della legge, siano consentite esclusivamente in sale da gioco. L'articolo 17 definisce le caratteristiche dei giochi e l'articolo 18 pone il divieto d'utilizzo delle carte di debito per il pagamento delle puntate di gioco. L'articolo 19 sanziona, tra l'altro, l'apertura o la gestione di una casa da gioco senza le prescritte autorizzazioni; infine l'articolo 20 prevede che con successivo decreto siano definite le diverse tipologie di gioco d'azzardo.. 1 (Finalità e oggetto) 1 La presente legge detta disposizioni in materia di giochi d'azzardo, anche al fine della tutela della salute degli individui, con riferimento ai soggetti affetti da gioco d'azzardo patologico (GAP). 2 In particolare, la legge interviene per: a tutelare i soggetti vulnerabili e prevenire e curare i soggetti affetti da GAP; b incentivare attività culturali e formative, di ricerca e monitoraggio del GAP, anche mediante l'istituzione di appositi fondi e misure di armonizzazione fiscale; c prevenire le conseguenze nocive del gioco d'azzardo e garantire una sua gestione sicura e trasparente, anche attraverso la limitazione del gioco in area dedicata; d contrastare il gioco d'azzardo non autorizzato e clandestino, la criminalità e il riciclaggio di denaro, anche mediante l'istituzione di registri delle scommesse e dei concorsi pronostici; e prevedere specifiche competenze e criteri per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio del gioco d'azzardo. 2 (Misure a tutela dei soggetti vulnerabili) 1 Fermo quanto previsto dall'articolo 7, commi 4- bis e 5, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, dalla data di entrata in vigore della presente legge i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi d'azzardo autorizzati, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, sono tenuti a esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi collegati al gioco d'azzardo e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al GAP. A tale scopo, i gestori sono tenuti a consentire l'accesso ai luoghi, di cui al presente articolo, agli operatori dei medesimi servizi di assistenza pubblici e del privato sociale, nonché a figure professionali appartenenti ad associazioni senza scopo di lucro, autorizzate dalle aziende sanitarie locali, al fine di incontrare i giocatori con possibile patologia del gioco d'azzardo e fornire loro informazioni e un sostegno concreto e di prossimità. 3 (Misure di contrasto al gioco dei minori -- modifiche al decreto-legge n. 158 del 2012 e al decreto-legge n. 98 del 2011) 1 Al primo periodo del comma 8 dell'articolo 7 del citato decreto-legge n. 158 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 189 del 2012, le parole: «interne alle sale bingo» sono soppresse. 2 Per l'attuazione di quanto previsto al comma 1, il Ministero dell'economia e delle finanze, con riferimento ai video terminali autorizzati, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta un decreto per l'introduzione obbligatoria, entro i sei mesi successivi, di idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l'accesso ai giochi per i minori, quali ad esempio sistemi automatici di rilevamento dell'età anagrafica di chi gioca, tramite tessera elettronica, tessera sanitaria o codice fiscale. Sono considerati idonei i sistemi di lettura automatica dei documenti anagrafici rilasciati dalla pubblica amministrazione.