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Dissenzienti 5' (La seduta, sospesa alle ore 14,06, è ripresa alle ore 15,37) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 2144 PRESIDENTE . Colleghi, devo comunicare, con dispiacere, che non è ancora disponibile il parere della 5 a Commissione che normalmente, in assenza di contrasti, non avrebbe bisogno di un tempo così lungo. Mi comunicano, però, che cercheranno di affrontare e risolvere, non prima delle 16,15, i gravosi problemi che impediscono di accelerare i tempi. Per quanto riguarda questa Presidenza, le 16,15 è l'orario limite entro cui si può far aspettare l'Aula per un parere che deve essere espresso entro l'ora che la Commissione stessa ha fissato. Pertanto, sospendo la seduta fino alle ore 16,15. (La seduta, sospesa alle ore 15,38, è ripresa alle ore 16,21) . Colleghi, non abbiamo notizie confortanti dalla Commissione bilancio, dove si prolungano i lavori per un parere che immaginavamo fosse più veloce. Sono pertanto in procinto di rinviare la seduta. DE CARLO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, Fratelli d'Italia ha abbandonato la Commissione bilancio quasi un'ora fa proprio per l'incapacità della stessa di rispettare gli accordi presi con l'opposizione; abbiamo lasciato di fatto la Commissione e i suoi componenti ad arrovellarsi su un emendamento che la Ragioneria ha cassato. È bene che si sappia che probabilmente il ritardo è dovuto al fatto che non c'è l'accordo di maggioranza. I lavori parlamentari sono pertanto rallentati dal fatto che la maggioranza, nonostante un consenso quasi bulgaro, eccetto la mia parte di emiciclo, ancora, a distanza di tempo, si arrovella su un emendamento e non trova la quadra. A pagarlo siamo noi che siamo bloccati in Aula da oltre un'ora, con continui rimandi. Credo sia bene stigmatizzare questo comportamento che certo non fa bene al Parlamento. PRESIDENTE . Senatore De Carlo, la ringrazio perché, se ciò che ha detto corrisponde a verità, spiega questo ritardo, altrimenti difficile da comprendere. La Commissione chiede quindi un ulteriore rinvio. Ho informato il Presidente del Senato del ripetersi della richiesta di ulteriori rinvii; le ho chiesto di farmi sapere in proposito come ritiene che la Presidenza debba muoversi. Per adesso non posso fare altro che rinviare la seduta di quindici minuti. (La seduta, sospesa alle ore 16,24, è ripresa alle ore 16,40) . Colleghi, ho avuto comunicazione dal Presidente del Senato che il Ministro per i rapporti con il Parlamento ha assicurato che per le ore 17 potremo riprendere i lavori. DE CARLO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, la ringrazio per la pazienza che anche lei dimostra. Consideriamo le ore 17 come la linea del Piave, oltre la quale non siamo disposti ad andare. Annunciamo quindi già da subito che, se alle ore 17 non riprenderanno i lavori dell'Assemblea, occuperemo i banchi del Governo, fino a quando lo riterremo necessario. PRESIDENTE . È un annunzio inusuale, perché queste cose al massimo le ho viste fare, mai annunziare; però non posso censurare nessuno, ne prendo atto. CALIENDO (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, credo che a questo punto una regola di buona amministrazione della gestione dell'Assemblea dovrebbe essere quella di dire che non è serio arrivare con modifiche di emendamenti che non riusciremo a capire; né riusciremo a capire in quali parti il testo che andiamo a votare viene rimaneggiato. Per questa ragione, signor Presidente, le rappresento la necessità di rappresentare al Governo che forse è preferibile rinviare tutto a martedì, perché si voti consapevoli di quello che votiamo. (Applausi) . PRESIDENTE . Sarà mia cura riferirlo. LANNUTTI (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANNUTTI (Misto) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori. Anch'io ritengo che sia più serio che il Parlamento sia informato e sappia quello che vota. Come noto, non faccio più parte della maggioranza, essendo stato cacciato insieme ad altri colleghi il 17 febbraio, per non aver votato la fiducia al presidente Draghi. Non parlo quindi come esponente della maggioranza, essendo relegato nel Gruppo Misto. Noto però che il motivo del contendere (sono andato in 5 a Commissione) riguarda il rifinanziamento del superbonus, cioè di una misura che ha funzionato per la ripresa dell'economia. Faccio notare che la norma è stata espunta dal Ragioniere generale dello Stato. Ma chi era il precedente Ragioniere dello Stato? Era il ministro Daniele Franco. Allora bisogna che si trovino queste risorse per rilanciare l'economia e non possiamo accettare lo scaricabarile. Credo che ci voglia più serietà nei rapporti tra Governo e Senato. PRESIDENTE . Sospendo la seduta fino alle ore 17. (La seduta, sospesa alle ore 16,44, è ripresa alle ore 17) . Colleghi, mi informano che la 5 a Commissione ha espresso il parere e che gli Uffici, essendo concluso l' iter politico, stanno solo completando quello formale (di fatto, stanno scrivendo il testo). Il senatore De Carlo aveva chiesto di intervenire. So che in Conferenza dei Capigruppo era stato il Gruppo Fratelli d'Italia a chiedere che potesse essere prima espresso il parere, ma di non avere obiezioni se, dopo il parere, si fosse iniziato anche senza il documento scritto. Lo conferma, senatore De Carlo? DE CARLO (FdI) . Signor Presidente, abbiamo sempre una parola sola. Non siamo certo noi quelli che tradiscono gli accordi, quindi ribadisco la nostra disponibilità a iniziare, nonostante non ci sia il testo, stigmatizzando però quanto avvenuto, ossia un ritardo di un'ora e mezza dovuto solo ed esclusivamente a diatribe interne alla maggioranza, che ci hanno visto addirittura abbandonare la Commissione, visto il comportamento assolutamente inusuale e che certo lede fortemente le nostre prerogative parlamentari. LICHERI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Su cosa, senatore? LICHERI (M5S) . Sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LICHERI (M5S) . Signor Presidente, è doveroso da parte mia dare spiegazione delle ragioni per le quali questa giornata si è sviluppata in maniera così convulsa. Sapete tutti, colleghi, che il MoVimento 5 Stelle sta dalla parte delle imprese. (Applausi. Commenti) . Lo abbiamo dimostrato con il superbonus. (Commenti). PRESIDENTE. Lasciate parlare il senatore Licheri, che però deve intervenire sull'ordine dei lavori. Senatore, glielo ricordo. LICHERI (M5S) .