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Art. 3 ((Nello stesso termine di cui all'articolo precedente i due enti sottopongono al Ministro per le partecipazioni statali programmi articolati per settore, con evidenziazione delle motivazioni di ordine tecnico industriale, dei costi e della incidenza sulla occupazione, che prevedano la messa in liquidazione entro il termine massimo del 31 ottobre 1977 delle imprese o stabilimenti di cui all'articolo 2, secondo comma, n. 4), e la realizzazione, entro il termine massimo di tre anni, dei piani di cui allo stesso secondo comma, n. 2). Per il settore minerario metallurgico il programma deve prevedere gli interventi da effettuarsi in concorso con gli enti delle regioni a statuto speciale, anche attraverso la eventuale acquisizione delle quote di partecipazione all'uopo necessarie. I programmi di cui al precedente comma devono indicare le esigenze di mobilità della manodopera anche in rapporto a progetti di ristrutturazione, riconversione e attività sostitutive, in modo che sia garantita la continuità di occupazione in attività economicamente valide delle partecipazioni statali od, eventualmente, ove possibile, in imprese private, per i dipendenti delle aziende da porre in liquidazione senza pregiudizio per eventuali accordi sindacali intesi a favorire la mobilità. Su proposta del Ministro per le partecipazioni statali il CIPE delibera sui programmi entro il termine improrogabile di quarantacinque giorni dalla loro presentazione e comunque dalla scadenza del termine di cui al precedente primo comma, previa acquisizione dei pareri della commissione interregionale, prevista dall'articolo 13 della legge 16 maggio 1970, n. 281, e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e degli imprenditori presenti in seno al C.N.E.L., nonché delle organizzazioni imprenditoriali delle aziende a prevalente partecipazione statale. Tali pareri devono essere espressi entro venti giorni dalla richiesta. Il Ministro per le partecipazioni statali sulla base delle delibere del CIPE sottopone all'approvazione del Consiglio dei Ministri: a) il trasferimento all'I.R.I. e all'E.N.I. delle partecipazioni azionarie relative alle società rientranti nelle categorie indicate ai numeri 1) e 2) del secondo comma del precedente articolo 2; b) la cessione delle società o degli stabilimenti rientranti nella categoria indicata al n. 3) del secondo comma del precedente articolo 2; c) la messa in stato di liquidazione delle società rientranti nella categoria indicata al n. 4) del secondo comma del precedente articolo 2. Qualora i provvedimenti approvati a norma del comma precedente comportino oneri aggiuntivi non previsti, la loro attuazione rimane subordinata all'approvazione dei corrispondenti provvedimenti legislativi di copertura finanziaria. Il Ministro per le partecipazioni statali riferisce alle competenti commissioni parlamentari entro il 30 settembre 1977 e il 30 aprile 1978 sullo stato di attuazione del presente decreto ed entro il mese di dicembre del 1978 e del 1979 sullo stato di attuazione del programma)).