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Ratifica ed esecuzione dell’Accordo sul trasferimento e la messa in comune dei contributi al fondo di risoluzione unico, con Allegati, fatto a Bruxelles il 21 maggio 2014, con processo verbale di rettifica, fatto a Bruxelles il 22 aprile 2015. Onorevoli Senatori. -- L'Ecofin del 18 dicembre 2013 ha concordato l’orientamento generale avente ad oggetto il regolamento sul Meccanismo unico di risoluzione ( Single Resolution Mechanism -- SRM). L'accordo è stato possibile solo in virtù della decisione dello stesso Consiglio di accompagnare al regolamento un Trattato intergovernativo ( Intergovernmental Agreement -- IGA), che stabilisca l'obbligo degli Stati membri di trasferire le contribuzioni delle banche aventi sede nel proprio territorio al fondo di risoluzione unico ( Single Resolution Fund -- SRF). Nell'ambito dello stesso Ecofin sono stati concordati i principi secondo i quali l'IGA doveva essere redatto. In particolare, al fine di superare le resistenze dei Paesi nordici alla mutualizzazione dei rischi bancari, per un periodo transitorio della durata di 10 anni (ridotto poi ad 8 nel successivo negoziato) le risorse trasferite dagli Stati membri al fondo di risoluzione unico devono essere destinate a comparti interni a questo, ognuno corrispondente ad uno Stato membro. Nel caso di crisi le risorse utilizzate sarebbero in primis quelle dei comparti corrispondenti agli Stati in cui hanno sede le banche coinvolte dalla procedura di risoluzione mentre le risorse degli altri comparti verranno coinvolte con un meccanismo di mutualità gradualmente crescente. L'Ecofin del 18 dicembre 2013 ha altresì concordato una dichiarazione avente ad oggetto il backstop pubblico comune europeo, con la quale gli Stati membri partecipanti al SRM si impegnano a stabilire un sistema di supporto pubblico comune al SRF al più tardi entro la fine del periodo transitorio. L'accordo sull'IGA era condizionato al raggiungimento di un compromesso sul testo del regolamento SRM: il relativo trilogo è avanzato con numerose difficoltà data la riluttanza della Germania (seguita da Olanda e Finlandia) a discostarsi dal testo oggetto del General Approach . Infine, il trilogo relativo al regolamento SRM si è positivamente concluso il 27 marzo 2014, e successivamente il Parlamento ne ha approvato il testo il 15 aprile. Il provvedimento normativo è stato pubblicato come regolamento (UE) n. 806/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 luglio 2014 (regolamento SRM). Quanto all'IGA il compromesso è stato infine raggiunto per procedura scritta il 3 aprile 2014 ed è stato sottoscritto dalle Parti contraenti a margine del Coreper del 21 maggio 2014. In base a quanto informalmente concordato, a firmare l'accordo sono stati i Rappresentanti permanenti presso l'Unione Europea. Nel gennaio 2015 è stata avviata una procedura di rettifica dell'Accordo, al fine di correggere una serie di errati rinvii a disposizioni del regolamento SRM (nella redazione finale di questo, infatti, la numerazione di taluni articoli è stata modificata). Il regolamento SRM, ordinario atto normativo dell'Unione europea approvato secondo le normali procedure dal Consiglio dell'Unione, sarà applicabile solo nei confronti degli enti finanziari autorizzati negli Stati membri partecipanti al Meccanismo di vigilanza unico e al Meccanismo di risoluzione unico, cioè gli Stati dell'area euro e gli Stati che non adottano l'euro come moneta ma che partecipino al Meccanismo di vigilanza unico nella forma della cosiddetta stretta cooperazione (si noti che la partecipazione al Meccanismo di vigilanza unico -- SSM comporta automaticamente l'adesione al Meccanismo di risoluzione unico). L'IGA, trattato intergovernativo estraneo alle procedure normative dell'Unione europea, è stato sottoscritto dagli Stati dell'area euro e da tutti gli altri Stati membri ad eccezione del Regno Unito e della Svezia: questi due Paesi escludono infatti di accedere al sistema di vigilanza unico e ancora meno all'euro nel prossimo futuro. In ogni caso, l'IGA sarà applicabile solo alle Parti contraenti che siano partecipanti al sistema SSM/SRM (di seguito anche «Stati membri partecipanti»). Anche il meccanismo dell'entrata in vigore tiene conto della non corrispondenza fra Parti contraenti e Stati membri partecipanti: l'IGA entrerà in vigore solo a seguito della ratifica da parte di tanti Stati membri partecipanti che rappresentino il 90 per cento dei voti ponderati complessivamente attribuiti a tali Stati membri ai sensi del sistema di voto a maggioranza qualificata per le decisioni del Consiglio dell'Unione. L'entrata in vigore dell'IGA condiziona l'avvio dell'operatività dell'SRM: l'applicazione del regolamento SRM (a parte le disposizioni volte a consentire la costituzione del Comitato unico di risoluzione e lo svolgimento da parte di questo di talune attività prodromiche) è prevista a decorrere dal 1º gennaio 2016, purché le condizioni per il trasferimento dei contributi al SRF siano soddisfatte. Ai sensi dell'articolo 2 del Regolamento SRM l'utilizzo del SRF è espressamente subordinato all'entrata in vigore dell'IGA. Gli Stati membri si sono quindi impegnati nella dichiarazione n.2 allegata all'Accordo a completare quanto prima il processo di ratifica al fine di consentire l'avvio dell'operatività del Meccanismo dal 1º gennaio 2016. La Commissione europea segue costantemente i progressi nelle procedure di ratifica da parte di tutti gli Stati membri partecipanti e ha indicato la data del 26 novembre 2015 quale termine ultimo per il completamento delle stesse al fine di rispettare la scadenza del 1º gennaio 2016. 1) Il contenuto dell'IGA L'IGA disciplina quattro aspetti principali: a) l'obbligo degli Stati membri di versare al SRF le contribuzioni dovute dalle banche autorizzate nel proprio territorio; b) per il periodo transitorio, la suddivisione del SRF, stabilito in base al regolamento SRM, in comparti, ognuno corrispondente ad uno Stato partecipante al SSM/SRM, nel quale confluiranno le risorse raccolte da ogni sistema bancario nazionale e le regole di utilizzazione, nel caso di risoluzione di una banca, delle risorse presenti nei diversi comparti; c) gli effetti di eventuali future modifiche di fondamentali disposizioni del regolamento SRM. d) compensazione a favore degli Stati membri non partecipanti al sistema SSM/SRM. 1) L'obbligo di trasferire le contribuzioni. Come noto, la Germania ha contestato, fin dalla presentazione della proposta del regolamento SRM, che l'articolo 114 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE) fosse una base legale sufficiente ad imporre alle banche un obbligo di contribuzione diretta al SRF. Pertanto, ancorché il regolamento istituisca il SRF, determini l'obbligo di contribuzione e i soggetti tenuti a contribuirvi, le modalità di calcolo dei contributi, il target level , la durata del build-up period , i contributi sono raccolti a livello nazionale e collettivamente trasferiti al fondo (si veda l’articolo 67, paragrafo 4, del regolamento SRM).