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semplicemente perché l'Italia ha bisogno di questo; semplicemente perché l'evidenza scientifica ci detta questa linea comportamentale. I risultati sono chiari, in parallelo a quello che sta succedendo nel resto del mondo. Non si deve aver vergogna anche di rinunciare a una piccola parte della nostra libertà individuale, perché lo si fa per un bene più grande, che è il diritto di tutti a ritornare alla libertà che conosciamo, alla libertà che la nostra Repubblica e la nostra democrazia ci hanno garantito. (Applausi) . Quando sento parlare contro il green pass e addirittura contro il vaccino, sostenendo che lo si fa per difendere la libertà, io mi domando quale sia il concetto di libertà al quale si fa riferimento. Qual è il concetto? Noi dobbiamo semplicemente auspicare di tornare alla cittadinanza piena, quella che la Costituzione auspica per ognuno di noi, per ognuno dei nostri concittadini. Libertà piena vuol dire semplicemente potersi muovere, poter fruire di un cinema e di un teatro, andare allo stadio, poter partecipare a riunioni politiche, sindacali, di associazioni del volontariato, svolgendo appieno il nostro rilevante diritto di cittadinanza. Invece, sembra che la libertà sia un'altra cosa. Sembra che la libertà sia poter fare quello che si vuole a danno di tutti gli altri, a danno della comunità nazionale. Questa non è libertà. E aggiungo un'altra libertà alla quale io auspico si ritorni velocemente; una libertà che a me sta particolarmente a cuore per la storia della mia famiglia e mia personale: è la libertà di intraprendere, quella di fare impresa, quella di dare lavoro, quella di svolgere il proprio lavoro. Mi domando, allora, quale sia la libertà alla quale si fa riferimento. Vogliamo garantire i nostri studenti che devono tornare nelle scuole? Credo che si debba guardare avanti e si debba certamente, come è stato sottolineato in quest'Aula, pensare ai mezzi di trasporto, in maniera più incisiva, più determinata. Credo che si debba pensare ai luoghi di lavoro, partendo dal pubblico impiego, dai servizi pubblici. Credo che si debba riflettere sul fatto che oggi per entrare in un ristorante il cliente deve avere il green pass e magari chi opera e sta lavorando in quel ristorante il green pass non lo deve avere. Credo siano queste le circostanze delle quali noi, con senso di responsabilità per il Paese, dovremmo discutere e riflettere e che quella debba essere necessariamente - e sarà - la direzione delle azioni del Governo, sostenute in questa sede dal Vice Ministro, che mi incoraggiano a sostenere con forza questa linea di tendenza decisa che stiamo percorrendo. Devo fare riferimento anche ad alcuni temi affrontati direttamente in questo dibattito. Ho ascoltato anche con curiosità e piacere le parole del presidente Romeo, ma le sue parole vanno in contrasto con le dichiarazioni - rilasciate anche poco furbamente - che costantemente, anche nella giornata di oggi, si trovano sulle agenzie. Mi riferisco alle dichiarazioni fatte dal suo segretario Matteo Salvini durante i comizi in provincia di Pavia e alle dichiarazioni di alcuni europarlamentari, che in realtà fanno qualcosa secondo me di molto grave in termini politici: strizzano l'occhio a un movimento che ormai si è rivelato per quello che è, con le violenze che ha perpetrato nei confronti di militanti politici, di giornalisti, di chi semplicemente sui social difende la posizione del vaccino per tutti. (Applausi) . Presidente Romeo, colleghi della Lega, qual è la vera Lega? È la Lega che vota i provvedimenti in Consiglio dei ministri? È la Lega che fa dichiarazioni e strizza l'occhio al movimento no vax e che in qualche modo giustifica certi atteggiamenti? Badate bene, anche solo essere presenti ad alcune manifestazioni ha un significato politico rilevante, non si può far finta di non vederlo. (Applausi) . Mi auguro siano invece corrette le posizioni delle vostre rappresentanze al Governo, dei vostri Presidenti di Regione, voglio sperare che quella sia la svolta che vedremo nelle prossime settimane. Abbiamo difficoltà a convivere in questa esperienza di maggioranza con chi in realtà sulla battaglia più rilevante, sull'obiettivo più importante di questa maggioranza e di questo Governo semplicemente non sta con noi. (Applausi) . Quando dico che non sta con noi voglio dire che non sta con il Paese, non sta con l'interesse del Paese, non sta con la ricostruzione del Paese, non sta a fianco delle imprese che stanno garantendo la ripresa della crescita, il lavoro e quindi la distribuzione della ricchezza a noi così cara. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, cari colleghi, credo che il passaggio di oggi abbia una rilevanza particolare, è il voto sul primo decreto green pass , ce ne aspettano altri due e siamo convinti che si vada sulla giusta strada. Credo che si debba affrontare il tema con sempre maggiore decisione, perché vediamo finalmente la luce alla fine del tunnel , vediamo la ripartenza, vediamo il ritorno alle libertà individuali che a parole stanno care a tutti, ma che in realtà probabilmente non stanno così nel cuore di alcune forze politiche che su questo tema pensano di lucrare qualche voto per le elezioni amministrative. (Applausi) . Non ho paura delle parole, credo che provare a fare questa operazione sia una cosa vergognosa e non degna di questi palazzi. Siamo con il Governo Draghi, siamo con il ministro Speranza, siamo a favore del green pass , siamo a favore della libertà e della vaccinazione per tutti. (Applausi) . ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, il collega senatore Ruotolo ha già motivato il nostro voto convinto a favore del provvedimento in esame e della scelta del green pass . Pertanto, vorrei cercare anch'io, come è già stato fatto da altri colleghi che mi hanno preceduto, di partecipare alla discussione in corso. Senza sospendere i tempi del mio intervento, direi che, se ho capito bene, tutti noi sosteniamo la vaccinazione come elemento strategico. Non c'è bisogno di contrapporre la vaccinazione alle cure e alle monoclonali, perché sono un'altra cosa. Vorrei dire dunque al collega senatore Zaffini che, probabilmente, gli italiani hanno bisogno di una sottolineatura di questo ragionamento da parte vostra, perché non l'hanno capito e perché sono arrivati molti messaggi ambigui da questo punto di vista. In secondo luogo, il green pass non è un attentato alla libertà, ma, nelle sue due forme, è uno strumento utile e indispensabile per assicurare la mobilità e le attività produttive. Apprezzo che il Governo, ricercando un rapporto con le forze sociali, che è indispensabile, lavori per estendere il green pass al lavoro pubblico e al lavoro privato. Se questi due aspetti sono chiari, colleghi, abbiamo pochi problemi, siamo sulla strada giusta e dovremmo cercare tutti di dare un messaggio chiaro. Prima di tutto dovremmo infatti combattere tutti contro le fake news in riferimento ai vaccini e ai loro rischi, al controllo sul vaccino, alla logica del complotto politico in relazione al vaccino e via dicendo.