[resaula]

Le isole saranno pure minori, ma i problemi spesso diventano maggiori e sono inversamente proporzionali. L'appello riguarda il rincaro dei costi dei trasporti da e per queste isole. Si tratta di rincari che potrebbero colpire in modo fortemente negativo le due uniche risorse componenti l'economia di questi territori, in primis il turismo, per il periodo, e poi la pesca. Nei pochi distributori di queste isole, il gasolio sfiora oggi i 2,50 euro al litro. È chiaro che non stiamo vivendo un periodo fra i più facili dei più recenti decenni, ma il caro energia rischia di mettere in ginocchio tutte le famiglie e le piccole aziende di queste isole. La riduzione delle accise, per quanto possibile, ha certamente portato un beneficio a tutti i settori dell'economia interessati dal caro carburanti. Un beneficio uniforme, spalmato su tutto il territorio nazionale, che non tiene conto delle peculiarità di queste piccole realtà e, soprattutto, di quegli strumenti legislativi atti a garantire la continuità territoriale. Oggi credo sia arrivato il momento di intervenire, per trovare una soluzione non più procrastinabile. Sarà mia cura intervenire con un'interrogazione ed eventuali ipotesi emendative. (Applausi) . RAMPI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAMPI (PD) . Signor Presidente, non sono solito fare interventi di fine seduta, anche se lei di solito li gradisce molto, ma credo sia una questione abbastanza urgente avere alcune risposte da parte del Governo, e segnatamente dai Ministridelle infrastrutture e della mobilità sostenibili e della transizione ecologica, in merito al progetto della Pedemontana, l'autostrada lombarda, che ormai è diventato un tema mitologico, perché il progetto sta continuamente cambiando natura. Sappiamo tutti che siamo in un tempo in cui i rincari delle materie prime delle costruzioni sono diventati importanti e siamo tutti impegnati in una transizione ecologica. Quindi, forse dobbiamo pensare in modo nuovo i modelli di trasporto e la soluzione dei problemi di traffico, rispetto a quanto si poteva progettare dieci, venti o trenta anni fa. Questa autostrada, che in origine doveva essere, in teoria, a costo zero per la finanza pubblica, perché in project financing , a costo zero non sarà e tuttavia rimangono progettati degli enormi costi di pedaggio per i cittadini. Quindi, forse è davvero tempo che il Governo si concentri su questa infrastruttura, non la lasci nell'autonomia della Regione Lombardia, che qualcuno vorrebbe aumentata, ma che noi vorremmo coordinata rispetto alle logiche non solo di uno Stato nazionale, ma anche dell'Unione europea, che è impegnata in una nuova progettazione del trasporto. Ricordo che la Pedemontana nasceva come Corridoio 5 e Sud dell'Unione europea e oggi non lo è più. Quindi, vorremmo veramente che il Governo focalizzasse la sua attenzione sulla Pedemontana e valutasse quale progetto è veramente utile ai cittadini. Noi crediamo che quel progetto sia superato, non sia al passo coi tempi e rischi di diventare solo un enorme costo, un'enorme voragine nei conti dello Stato e della Regione, senza risolvere alcun problema di mobilità. Per questo chiedo una risposta alle mie interrogazioni e anche a quelle di altri colleghi, ma soprattutto chiedo un'attenzione particolare per questo importante progetto. (Applausi) . GRANATO (CAL-Alt-PC-IdV) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRANATO (CAL-Alt-PC-IdV) . Signor Presidente, nella seduta del 24 maggio è stata pubblicata l'interrogazione 4-07055 che ho rivolto al Ministro della salute. Chiedo che questo atto di sindacato ispettivo sia considerato, in quanto sarebbe indispensabile avere dal ministro Speranza una risposta rapida, definitiva e chiara. L'articolo 4 del decreto-legge n. 44 del 2021, nella versione più recente, ha esteso fino al 31 dicembre 2022 l'obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, in quanto è stato previsto che la vaccinazione costituisca requisito essenziale per l'esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative dei soggetti obbligati. Sappiamo quanti medici e quanti infermieri, così come docenti o personale delle Forze armate siano stati sospesi sulla base di disposizioni ingiuste, inique e totalmente discriminatorie come questa. È accaduto che alcuni medici lombardi sospesi ingiustamente dal servizio abbiamo chiesto chiarimenti in relazione a un comunicato emesso nel febbraio 2022 dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri della Lombardia, che recava alcune indicazioni per i medici di medicina generale nell'ambito dell'attività prescrittiva. Nel comunicato, apparso poi anche sul sito della federazione nazionale, si legge testualmente che: «I vaccini utilizzati non sono prescrivibili con le normali ricette in quanto non è ammessa la distribuzione territoriale nella Repubblica italiana.». Un cittadino comune e di buon senso si domanderebbe che significa questa frase ed è esattamente ciò che alcuni medici sospesi hanno chiesto alla federazione, domandando nello specifico le ragioni per cui sia stata espressamente esplicitata la non ammissione della distribuzione territoriale di tali farmaci nella Repubblica italiana. È una mano messa avanti? Ci aspettano già conseguenze per chi ha inoculato questi prodotti nei corpi dei cittadini senza alcuna valutazione preventiva? Credo sia non solo necessario, ma assolutamente indispensabile fare chiarezza al più presto su questa vicenda, perché la federazione interrogata non ha mai replicato alle legittime istanze avanzate ed è inammissibile che su una questione così importante non si faccia chiarezza al più presto, dato che dall'inadempimento dell'obbligo vaccinale è derivata la sospensione dall'attività lavorativa. Lascio il quesito anche ai colleghi di quest'Assemblea, per la grande maggioranza sempre pronti ad assentire alle richieste assurde di questo Governo e mai dubbiosi dell'efficacia di questi presunti farmaci, cosa significa che non è ammessa la distribuzione territoriale nella Repubblica italiana dei vaccini anti Covid-19. Quale significato ha dato all'espressione: «distribuzione territoriale»? Non sono la sola, signor Ministro, a voler sapere la verità su questi sieri, ma milioni e milioni di cittadini italiani. (Applausi) . GAUDIANO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GAUDIANO (M5S) . Signor Presidente, l'emergenza pandemica ha evidenziato con chiarezza la necessità di rafforzare la capacità del Servizio sanitario nazionale di fornire servizi adeguati al servizio sanitario territoriale. Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (ossia i 209 miliardi ottenuti dal presidente Giuseppe Conte) il tema della salute è indicato tra gli obiettivi che richiedono particolari interventi. Alla luce di ciò considero fondamentale rafforzare la medicina territoriale e le cure domiciliari. Non possiamo dimenticare che nel nostro Paese la conformazione geografica dei territori, la viabilità e la difficoltà di accesso alle strutture sanitarie creano differenze tra la popolazione, compromettendo la qualità del servizio.