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l'area museale consta di oltre 700 metri quadrati, ed espone opere, collezioni d'arte, statue, busti, tessuti pregiati, ori, argenti, pietre preziosi e dipinti per un valore enorme, che rendono tale museo uno dei più significativi del Paese, e si stima che il tesoro di san Gennaro si stima essere il più prezioso del mondo, anche più di quello della Corona d'Inghilterra; l'ingresso del museo, come noto, è situato accanto al duomo e alla cappella del Tesoro, nel cuore del centro storico della città di Napoli, ed è meta di visitatori da tutto il mondo. Resta, quindi, assurda ed inconcepibile, a giudizio dell'interrogante, la presenza massiva ed impattante di giacigli e letti di fortuna, ricovero di senzatetto e clochard , che causano intralcio all'ingresso e impediscono il passaggio dei visitatori, comportando oltretutto la presenza di rifiuti e degrado nel colonnato e negli spazi adiacenti; il comandante della Polizia municipale di Napoli ha pubblicamente evidenziato che il problema dei clochard riguarda anche altri luoghi storici e che inesorabilmente la città non riesce a fronteggiare questa situazione, che non rende giustizia allo sconfinato patrimonio artistico, architettonico e culturale di Napoli. In particolare, anche il direttore dello stesso museo ha più volte denunciato alle preposte autorità la gravissima situazione, che senza dubbio comporta insostenibili disagi per il museo, come per tutta l'area monumentale, compresi residenti e commercianti. Nessuna attività culturale, ricettiva e turistica può esprimere il suo potenziale in un contesto di sporcizia, spazzatura, masserizie e deiezioni, e ciò comporta naturalmente un patimento insostenibile ed ingiusto; la gravità della circostanza si riverbera nell'insicurezza per la tenuta economica del sito, visto che il museo ha registrato perdite notevoli a causa dell'emergenza sanitaria, subendo un calo di presenze pari a 25.000 visitatori in meno e che, per di più, secondo le linee guida ministeriali, dovrà ridurre la capienza contestuale delle presenze, oltretutto dovendo provvedere in proprio a garantire che chi vi accede indossi le mascherine e osservi le distanze, abbia a disposizione distributori di disinfettanti, oltre all'obbligo delle prenotazioni e della costante sanificazione degli spazi, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda intervenire al fine di restituire il necessario decoro all'area adiacente all'ingresso del museo del Tesoro di san Gennaro, che altrimenti rischia l'assoluta dissipazione e dissoluzione, risultando impraticabile per visitatori e turisti accedervi in ordine e sicurezza. Atto n. 4-03668 D'ALFONSO D'ARIENZO CIRINNA' FEDELI FERRAZZI GIACOBBE LAUS PINOTTI PITTELLA ROJC TARICCO VERDUCCI Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico Premesso che: i trasporti eccezionali, di cui all'art. 10 del codice della strada, costituiscono un settore specialistico del trasporto stradale di merci eccedente i limiti ordinari di sagoma o di peso, per il quale la normativa vigente riserva una specifica regolamentazione ad alcune categorie merceologiche; il crollo del "ponte Morandi", i cedimenti di diversi cavalcavia sul territorio nazionale e l'obsolescenza strutturale in cui versa la rete viaria hanno rallentato ancora di più l' iter di rilascio delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali da parte degli enti gestori delle strade, penalizzando e paralizzando così le aziende interessate che si trovano in estrema difficoltà ad evadere gli ordini ricevuti nei tempi prestabiliti; come evidenziato a più riprese da rappresentanti del settore industriale "per i carichi superiori alle 100 tonnellate, le imprese devono effettuare verifiche sulla stabilità e sulle condizioni dei ponti a proprie spese. Una volta comunicato il percorso ed effettuate le verifiche, queste vengono sottoposte alle Province, che impiegano ulteriore tempo per effettuare i dovuti controlli, oltre 15 giorni", come riporta "Il Sole-24 ore" il 1° marzo 2018; nonostante la contrazione dei livelli di attività subita negli anni della crisi e il crescente diffondersi dello sviluppo industriale verso nuove aree economiche, l'Italia non è soltanto la seconda industria manifatturiera d'Europa per valore aggiunto, ma anche la quinta potenza mondiale per più alto surplus commerciale con l'estero nei manufatti e, dunque, il trasporto eccezionale rappresenta una colonna portante nell'architettura economica del nostro Paese; la crescente lentezza con cui le merci rischiano di uscire dalle fabbriche, i manufatti venduti e non consegnati, le penali per i ritardi da parte dei clienti stanno creando al tessuto industriale di settore seri danni d'immagine e la perdita di competitività rispetto ai concorrenti internazionali; premesso altresì che il citato articolo 10 del codice della strada distingue tra "veicoli eccezionali", che in base alla propria configurazione di marcia superano i limiti di dimensione e di massa stabiliti dagli articoli 61 e 62 del codice, e "trasporto in condizioni di eccezionalità"; la Direzione generale per la sicurezza stradale con nota n. 4051 del 1° giugno 2020 ha emanato una circolare, con l'obiettivo di superare le criticità derivanti dall'attuale emergenza sanitaria in cui si legge che, poiché le "condizioni, necessarie al rilascio, rinnovo o proroga, sono variabili in funzione di una serie di fattori contingenti, che solo gli enti proprietari e/o gestori delle strade possono conoscere, e di una serie di elementi variabili che potrebbero non sussistere per un tempo indeterminato, la ratio ricavabile dalle norme di settore è quella che, al fine di garantire la sicurezza sia del trasporto eccezionale sia delle infrastrutture stradali attraversate, risulti in ogni caso necessario un provvedimento espresso che ne legittimi l'effettuazione in un determinato periodo di tempo con precise date di scadenza"; alla crescente richiesta di trasporto eccezionale si accompagna, da tempo, un'esponenziale criticità nelle procedure del rilascio per le aziende, oltre che nella regolamentazione normativa del settore, ulteriormente aggravata dall'emergenza epidemiologica da COVID-19; considerato che: nel mese di maggio l'assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici ha approvato le "linee guida per la classificazione e gestione del rischio, la valutazione della sicurezza ed il monitoraggio dei ponti esistenti", che saranno oggetto di un'applicazione sperimentale in relazione al sistema di monitoraggio anche dinamico dei ponti e viadotti e costituiranno il riferimento per l'adozione, da parte di ANAS e dei concessionari autostradali, delle azioni da porre in essere per l'approfondimento e la frequenza delle ispezioni, la programmazione temporale degli interventi e gli eventuali provvedimenti di limitazione del traffico; le linee guida disciplinano, al paragrafo 6.3.5.4, le verifiche di sicurezza per il transito di mezzi eccezionali, considerando i fattori parziali per azioni e materiali con un tempo di riferimento pari a 5 anni (condizione di transitabilità); considerato, altresì, che: