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nell'ambito del PNRR sono contenuti importanti interventi per incrementare l'energia prodotta da fonti rinnovabili con target complessivo del 30 per cento per il 2030, da raggiungere attraverso la realizzazione di nuovi impianti rinnovabili fotovoltaici ed eolici e l'utilizzo, fra gli altri, di vari strumenti come le comunità energetiche e sistemi distribuiti di piccola taglia, impianti utility scale , lo sviluppo del biometano, dell'agrivoltaico, la produzione e l'utilizzo dell'idrogeno; particolare attenzione è stata riservata al raggiungimento di un sistema di approvvigionamento di gas ed energia elettrica maggiormente diversificato e resiliente. A tal fine, sono stati intensificati incontri e raggiunti accordi per il reperimento del gas da altri Paesi allo scopo di sostituire quello russo. Sorgenti alternative sono costituite in primo luogo da Algeria, Libia e Azerbaijan, tramite la rete di gasdotti esistenti, ma anche da Egitto, Qatar, Congo, Mozambico, Angola e Nigeria per quanto riguarda soprattutto la fornitura di gas liquido; la SNAM ha recentemente acquisito il 100 per cento della Golar Lng Nb 13 Corporation per circa 330 milioni di euro, titolare della nave di stoccaggio e rigassificazione "Golar Tundra", in grado di operare sia come nave metaniera per il trasporto di GNL sia come rigassificatore galleggiane (FRSU), con capacità di stoccaggio di circa 170.000 metri cubi di GNL ed una capacità di rigassificazione continua di 5 miliardi di metri cubi all'anno: la Golar Tundra, che inizierà ad operare nella primavera del 2023, potrà contribuire fino al 6,5 per cento del fabbisogno nazionale, portando la capacità di rigassificazione italiana ad oltre il 25 per cento della domanda; nelle sedi istituzionali dell'Unione europea ed internazionali, il Governo italiano è il promotore dell'iniziativa di fissazione di un price cap temporaneo sulle transazioni di gas naturale, necessaria a centrare due importanti obiettivi nel breve periodo: il primo è quello di difendere, almeno in parte, famiglie ed imprese, e fra queste i soggetti più esposti come le famiglie a basso reddito e le industrie energivore e il secondo è quello di ridurre la dipendenza dalle importazioni di gas dalla Russia, impegna il Governo: 1) a proseguire con fermezza nel percorso di politica energetica intrapreso nel corso degli ultimi mesi volto a garantire, nei prossimi anni, il raggiungimento di una maggiore diversificazione del nostro mix di fonti energetiche ed una più ampia autonomia strategica nazionale in campo energetico attraverso un sistema di approvvigionamento di gas ed energia elettrica maggiormente diversificato e resiliente rispetto all'attuale situazione, e all'aumento della produzione nazionale di gas, nonché nell'azione di pieno conseguimento dei nuovi obiettivi di decarbonizzazione, sviluppo delle fonti rinnovabili e sostenibilità ambientale condivisi nel contesto dell'Unione europea; 2) a proseguire nel percorso intrapreso nelle sedi istituzionali dell'Unione europea e nel recente vertice del G7, finalizzato al raggiungimento della fissazione di un price cap temporaneo sulle transazioni di gas naturale, promuovendo ogni iniziativa utile al conseguimento, in tempi rapidi, di tale importante obiettivo al fine di rimuovere una delle cause fondamentali che determinano una crescita fortemente disallineata del prezzo del gas rispetto agli scambi materiali e della conseguente vertiginosa crescita dei prezzi del mercato elettrico all'ingrosso i cui riflessi si sono riverberati nel corso degli ultimi mesi sui bilanci di imprese e famiglie; 3) a sostenere, nelle sedi istituzionali europee, l'inclusione, fra le possibili misure strutturali orientate a contenere l'incremento dei prezzi energetici, del disaccoppiamento dei prezzi di vendita dell'energia prodotta da tecnologie rinnovabili elettriche rispetto a quelli del parco termoelettrico, mediante opportuna revisione delle regole di market design ; 4) a promuovere in sede UE il costante rafforzamento delle misure volte a garantire la sicurezza della continuità degli approvvigionamenti di gas in tutti i Paesi dell'Unione europea a fronte di possibili interruzioni improvvise delle forniture che potrebbero danneggiare seriamente l'economia con gravi conseguenze sociali, anche attraverso la rapida implementazione degli stoccaggi comuni di gas a livello UE, impegnandosi, a tal fine, a farsi promotore per la piena attuazione nel più breve tempo possibile del regolamento (UE) 2022/1032 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 giugno 2022 che modifica i regolamenti (UE) 2017/1938 e (CE) n. 715/2009, relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale, approvato dal Consiglio lo scorso 27 giugno; 5) a dare piena attuazione alle conclusioni del Consiglio europeo del 24-25 marzo 2022 relative alle questioni energetiche, secondo le quali, in vista del prossimo inverno, gli Stati membri e la Commissione provvederanno con urgenza a lavorare insieme per l'acquisto volontario comune di gas, GNL e idrogeno, avvalendosi in modo ottimale del peso collettivo dell'Unione europea e dei suoi Stati membri sul piano politico e sul mercato al fine di frenare i prezzi nei negoziati, istituendo una piattaforma per gli acquisti comuni che sarà aperta anche ai Paesi dei Balcani occidentali e ai tre partner orientali associati; 6) a promuovere un raggiungimento più rapido possibile degli obiettivi di interconnessione delle reti elettriche in ambito UE, che attualmente prevedono che ciascun Paese entro il 2030 dovrà essere dotato di un'infrastruttura di rete che consenta di trasportare oltre i confini nazionali almeno il 15 per cento dell'elettricità prodotta sul territorio nazionale, anche relativamente all'interconnessione con gli Stati non membri dell'Unione europea dell'Europa centro-orientale, e in particolare con quelli che hanno una prioritaria rilevanza strategica alla luce dell'attuale situazione; 7) ad adottare ogni misura necessaria per dare piena attuazione al piano REPowerEU in materia di diversificazione delle forniture di energia, produzione di energia pulita e risparmio energetico, con particolare riferimento alla promozione delle fonti rinnovabili, all'accelerazione della diffusione dell'idrogeno, al potenziamento delle infrastrutture e all'espansione dell'uso del biometano; a promuovere in ambito UE la costituzione di un energy recovery fund destinato sostenere gli investimenti nel settore della transizione ecologica, nell'efficienza energetica e nella riduzione dei consumi energetici, nella produzione di energia da fonti rinnovabili, nelle tecnologie per l'accumulo e nella relativa filiera produttiva; 8) a proseguire, con l'obiettivo di incrementare la sicurezza del sistema energetico nazionale nel breve-medio termine, nel percorso intrapreso nel corso degli ultimi mesi volto all'incremento delle importazioni di gas naturale da Paesi diversi dalla Russia tramite la stipula di accordi che garantiscano stabilità nelle forniture; 9) ad adoperarsi per favorire un incremento delle importazioni di energia elettrica dai Paesi del nord Europa, al fine di ridurre il consumo di gas del parco termoelettrico italiano in previsione della prossima stagione invernale;