[ddlpres]

a) lo sviluppo di azioni atte a valorizzare i piani aziendali di contenimento ed eradicazione delle malattie, anche attraverso l'utilizzo di specifici piani di profilassi immunizzante; b) il coinvolgimento degli stakeholder della filiera al fine di attivare percorsi virtuosi finalizzati alla riduzione e all'uso consapevole dell'antibiotico; c) il ruolo dei vaccini per il contrasto dell'antibiotico-resistenza in ragione della loro capacità di prevenire le infezioni e quindi di ridurre la circolazione di batteri che possono creare resistenze, sostenendo progetti di innovazione e ricerca per la produzione di nuovi vaccini contro infezioni batteriche di rilevante incidenza clinico-epidemiologica. 5. Per le finalità di cui al presente articolo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano destinano una quota non inferiore al 10 per cento delle risorse stanziate per l'attuazione del PNCAR di periodo. Capo III MISURE IN MATERIA DI SPECIALIZZAZIONI VETERINARIE Art. 7. (Implementazione delle strutture e delle scuole di specializzazione) 1. Con cadenza triennale ed entro il 30 aprile del terzo anno, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, per l'attuazione delle finalità della presente legge e tenuto conto delle relative esigenze di sanità veterinaria sulla base di una approfondita analisi della situazione di carenza di specialisti veterinari nel servizio sanitario, individuano il numero ottimale rispetto al fabbisogno effettivo e oggettivizzato di medici specialisti da reclutare annualmente per la formazione, per ciascuna tipologia di specializzazione, comunicandolo al Ministero della salute e al Ministero dell'università e della ricerca. Entro il 30 giugno del terzo anno, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, determina, con proprio decreto, il numero globale di medici specialisti veterinari da formare annualmente nelle aree disciplinari di sanità animale, di igiene degli alimenti di origine animale e di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche. Il numero è stabilito in base ai flussi previsti per i pensionamenti e al fabbisogno di personale individuato dagli enti del servizio sanitario regionale e dagli IZS, con l'obiettivo di potenziare la prevenzione, i controlli e relative valutazioni di aderenza agli standard di qualità e sicurezza alimentare. In sede di prima attuazione, il decreto di cui al secondo periodo è adottato entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2. In base al disposto di cui al comma 1, il Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, determina il numero di posti per le specializzazioni dei medici veterinari da assegnare, nell'ambito della rete formativa, alle strutture di aziende sanitarie e IZS che si sono resi disponibili, con precedente manifestazione d'interesse al medesimo Ministero, a stipulare contratti di formazione specialistica, di cui all'articolo 8 della presente legge. 3. Ai medici veterinari in formazione specialistica si applicano le disposizioni di cui ai commi 3, 4, e 5 dell'articolo 35 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, in ordine alla riserva dei posti. 4. Ai medici veterinari in formazione specialistica, per tutta la durata legale del corso, è corrisposto un trattamento economico annuo onnicomprensivo determinato ai sensi dell'articolo 39 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368. 5. In linea con le previsioni di cui agli articoli 6 e 6- bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, le regioni possono stipulare protocolli di intesa con le università per l'attivazione dei dipartimenti veterinari assistenziali universitari per disciplinare le reciproche collaborazioni, in coerenza con le disposizioni di cui all'articolo 35, del decreto del Presidente della Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, applicabili ai medici veterinari universitari. Art. 8. (Contratti di formazione specialistica veterinaria) 1. I contratti di formazione specialistica veterinaria sono legati al percorso formativo universitario di specializzazione veterinaria. 2. Il contratto di formazione specialistica veterinaria prevede una parte di formazione teorica e una parte di attività pratica sotto la guida di tutor senior di cui all'articolo 9 della presente legge. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, definisce, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, secondo quanto previsto da protocolli d'intesa con le regioni e le università al fine di disciplinare l'inquadramento economico, le modalità di frequenza del corso, il numero di crediti formativi universitari per la parte teorica, da acquisire presso la sede universitaria, e le modalità di svolgimento della parte pratica, da svolgere presso le aziende sanitarie o gli IZS, nel rispetto dei limiti di cui all'articolo 5, comma 6, lettera f) , del decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 12 ottobre 2015. Il percorso formativo-pratico degli specializzandi di cui al presente articolo è individuato dalle aziende sanitarie e dagli IZS in accordo con il consiglio della scuola, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, a garanzia dello svolgimento delle attività obbligatorie specifiche per le varie scuole di specializzazione. 3. Fermo restando quanto previsto dalla presente legge, al contratto di formazione specialistica si applicano le disposizioni sancite dall'articolo 37 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368. 4. I veterinari specialisti che accedono ai contratti di formazione specialistica veterinaria sono formati presso le scuole di specializzazione veterinarie autorizzate e sono assegnati, nell'ambito della rete formativa, presso le aziende sanitarie o gli IZS che si sono resi disponibili con manifestazione d'interesse all'attivazione dei contratti di formazione specialistica, nel rispetto dei requisiti di cui all'articolo 43 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368. 5. Alle strutture titolari di contratti stipulati ai sensi della presente legge è attribuito annualmente, per l'erogazione delle attività formative, un importo pari al costo lordo annuo sostenuto per ciascuno specializzando operante presso le proprie strutture, comprensivo di tutti gli oneri previsti per legge, per ciascun anno di contratto e fino al momento del conseguimento del titolo. L'attribuzione delle risorse è stabilita annualmente dal Ministro dell'università e della ricerca con il decreto di cui al comma 2 dell'articolo 7. 6. Il contratto è risolto al momento del conseguimento del titolo. Art. 9. (Disposizioni in materia di tutor senior ) 1.