[massime]

ORD. 170/06. REATI E PENE - VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO - CIRCOSTANZA ATTENUANTE PER I "CASI DI MINORE GRAVITÀ" - MANCATA PREVISIONE - DENUNCIATA DISPARITÀ DI TRATTAMENTO RISPETTO ALLA VIOLENZA SESSUALE MONOSOGGETTIVA E INCONGRUENZA DELLA PENA - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost., dell'art. 609- octies del codice penale, nella parte in cui per il reato di violenza sessuale di gruppo non prevede una circostanza attenuante per i «casi di minore gravità»: analoga questione è già stata dichiarata infondata con la sentenza n. 325 del 2005. > >- La determinazione del trattamento sanzionatorio per condotte penalmente rilevanti rientra nella discrezionalità del legislatore: sentenze n. 26/1979 e n. 325/2005. > >- Infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 609- octies del codice penale, nella parte in cui per il reato di violenza sessuale di gruppo non prevede una circostanza attenuante per i «casi di minore gravità», per l'improponibilità di una diretta comparazione con le regole concernenti la violenza sessuale monosoggettiva, e per non essere tale omessa previsione palesemente irragionevole, arbitraria o ingiustificata, così da determinare un contrasto con l'art. 3 Cost., e dunque, in forza della pretesa incongruenza della pena, la violazione dell'art. 27, terzo comma, Cost.: sentenza n. 325/2005.