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Credo che sarebbe stato utile riuscire a fare questa differenziazione; purtroppo però anche su questo emendamento, come su tutti gli altri, è stato espresso un parere contrario . (Applausi dal Gruppo PD ). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.3, presentato dalla senatrice Bini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 13.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.4, presentato dal senatore Siclari e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.5, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione ella prima parte dell'emendamento 13.0.1. BOLDRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BOLDRINI (PD) . Signor Presidente, con l'emendamento in esame torno alla carica sul tema dell'emergenza e urgenza, una questione cui tengono tutti i cittadini, non solo la senatrice Boldrini: se infatti ci dovesse succedere qualcosa, il personale di emergenza e urgenza è il primo che ci viene a soccorrere. I lavoratori del Pronto soccorso o del 118 sono infatti le primissime persone che ci vengono a soccorrere in caso di necessità di aiuto. Visto e considerato che non è stato approvato il precedente emendamento in materia (il 12.30, riguardante coloro che avessero già una formazione certificata da contratti con le aziende, di collaborazione coordinata e continuativa o di affidamento di incarichi di natura convenzionale, in base ai quali avrebbero potuto ottenere un'assunzione, ancorché non in possesso di specializzazione), proviamo nuovamente ad intervenire in materia con l'emendamento in esame, chiedendo più fondi per le scuole di specializzazione in emergenza-urgenza, che sono davvero molto esigui. Chiediamo dunque che le risorse vengano aumentate, al fine di dare la possibilità, alle università che hanno la scuola di specializzazione in emergenza-urgenza, di ampliare il numero delle borse di studio, che - lo ribadisco - sono molto esigue nonostante ci sia davvero una necessità importante, fintantoché non si coprano le necessità presenti su tutto il territorio nazionale. La richiesta di avere più borse di studio per questa materia importante e fondamentale per tutti noi ci sembrava un altro punto da porre all'attenzione del Governo. Non mancherò di farlo nuovamente in occasione dell'esame di tantissimi altri provvedimenti, visto che l'emendamento in esame ovviamente verrà bocciato, per vari motivi, ma anche perché abbiamo ovviamente richiesto dei fondi. Prima o poi spero però di arrivare ad un esito positivo con l'approvazione di un emendamento in tal senso. (Applausi del senatore Ferrari) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 13.0.1, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori, fino alle parole «è autorizzata la spesa di». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 13.0.2. L'emendamento 13.0.3 è improponibile. Passiamo all'emendamento 13.0.4, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.0.4, presentato dal senatore Siclari e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 13.0.5 è improponibile. Poiché all'articolo 14 non sono stati presentati emendamenti, passiamo all'esame dell'emendamento riferito all'articolo 15, che si intende illustrato, su cui invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario all'emendamento. BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 15.1, presentato dalla senatrice Binetti e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendo terminata la fase di votazione degli emendamenti, come da intese intercorse, sospendo la seduta fino alle ore 12,30. La seduta è sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 11,53, è ripresa alle ore 12,34) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANIECE (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, saluto il Ministro, che ringrazio per essere presente. La conversione in legge del decreto-legge dedicato alle disposizioni speciali per la Regione Calabria, che - ricordo - è in piano di rientro dal 2009 - mi permette di fare delle riflessioni più generali sul nostro sistema sanitario. Nel corso della discussione di ieri e degli emendamenti che abbiamo votato oggi sono emerse diverse problematiche riguardanti la sanità di questa Regione. Alcune proposte sono state fatte: alcune sono state accolte e la maggior parte sono state respinte. Credo però che sullo sfondo di questo provvedimento ci sia la tenuta o meno del nostro Sistema sanitario nazionale. Vorrei pertanto fare una riflessione più ampia sulla nostra sanità, che ha compiuto poco più di quarant'anni dalla sua emanazione. La prima fondamentale domanda che mi pongo è: la nostra sanità è ancora in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze e alle richieste di salute dei cittadini? Possiamo contare su risorse economiche sufficienti per continuare a organizzare una sanità sia ospedaliera che sul territorio, che sta diventando sempre più un punto focale e nevralgico per gestire la cronicità, in grado di sostenere tutte le risorse umane, strumentali e immobiliari necessarie a progettare la sanità futura? È vero. Nonostante tutto ci sono tante eccellenze, tanti modelli sociosanitari all'avanguardia nel nostro Paese. Mi faccio queste domande proprio perché non sono per nulla convinto che il modello attuale di sanità, e soprattutto le risorse economiche, possano ancora garantire la tenuta di un sistema così importante. Riporto alcuni dati relativi alla popolazione italiana. Il primo è l'invecchiamento. Tra venticinque anni ci saranno più di cinque milioni di over sessantacinquenni rispetto agli attuali. Aumenterà la cronicità, la prevalenza degli ammalati cronici e la prevalenza degli ammalati di tumore. Questo è un dato positivo, perché si vive di più e le cure funzionano meglio, ma questo vuole anche dire più terapie, più presa in carico e, quindi, maggiori risorse da mettere in campo rispetto a quanto accade ora. Bisognerà, in qualche modo, superare il modello attuale del Servizio sanitario.