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Sono aziende che giganteggiano nel web , ma sono dei nani per i contributi al fisco italiano. È per questo che Fratelli d'Italia ha proposto già in passato che i colossi del web paghino le tasse in base al numero degli accessi alle loro piattaforme ed è ridicola quell'aliquota del 3 per cento della web tax che invece li favorisce. Torno al tema e vado a concludere, chiedendole un minuto in più, Presidente. Il richiamo esplicito è rivolto ai gestori di piattaforma, ai giganti del web , perché questo è il vulnus giuridico: non sono previste pene per omesso controllo e per chi non si assume la responsabilità di fronteggiare la circolazione di contenuti istigatori o minacciosi. Fratelli d'Italia vota convintamente a favore del provvedimento per i suoi contenuti e anche per quel messaggio che lancia a tutte quelle lobby che ritengono più importante la privacy rispetto alla lotta agli orchi nell'ambito della pedopornografia. (Applausi) . Il voto di Fratelli d'Italia sarà quindi favorevole, perché il diritto dei minori alla propria integrità psicofisica rappresenta un valore assoluto che merita di essere tutelato con ogni mezzo, perché dalla morte di un bambino nessuno può sentirsi assolto. (Applausi) . Presidente, le chiedo di poter allegare la restante parte del mio intervento. PRESIDENTE . La Presidenza l'autorizza in tal senso. MIRABELLI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, il Partito Democratico voterà convintamente a favore del presente disegno di legge che, in Commissione, abbiamo contribuito a definire e migliorare. È un provvedimento che copre un vuoto legislativo in un momento in cui si moltiplicano gli episodi di autolesionismo, i rischi di autolesionismo tra i minori provocati da fenomeni generati dall'imitazione, dalle sfide, operati spesso utilizzando la Rete e i social. È giusto punire chi istiga atti di violenza o autolesionismo. Dobbiamo partire da questo. E, dall'altra parte, è giusto - come fa il presente disegno di legge - responsabilizzare i gestori delle piattaforme informatiche, prevedendo la necessità di mettere in campo tutte le misure tecnologiche possibili per oscurare e rimuovere i contenuti pericolosi, ma soprattutto prevedendo l'immediata rimozione dei contenuti segnalati dagli stessi minori, dai genitori o dalle autorità. Signor Presidente, si interviene su un fenomeno particolarmente pericoloso, in cui spesso il prezzo lo pagano i più deboli, i più piccoli. È un fenomeno che si produce violando le regole minime di comportamento. Noi invece interveniamo non violando le libertà, ma con equilibrio, mettendo in campo strumenti di repressione, ma soprattutto di prevenzione. Col voto di oggi - lo ripeto - colmiamo un vuoto, colmiamo una lacuna e guardiamo all'interesse dei minori. Interveniamo per arginare un fenomeno che, seppure nuovo, ha già prodotto troppi danni e lutti, sapendo che accanto alla nostra azione normativa serve la piena consapevolezza in chi usa e gestisce le piattaforme e i social network della loro delicatezza e pericolosità, soprattutto per i minori. Se si usano impropriamente e irresponsabilmente possono essere strumenti pericolosi e non la straordinaria opportunità di comunicazione che spesso sono. Il disegno di legge in esame aiuta a segnare questa distinzione e il PD lo voterà convintamente (Applausi) . GRASSO (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, colleghi, annuncio il voto favorevole di Liberi e Uguali al disegno di legge che reca modifiche al codice penale in materia di istigazione alla violenza, all'autolesionismo, al suicidio e prevede una nuova formulazione per un reato già presente nel codice penale e la individuazione di tempistiche definite per la rimozione e il blocco delle immagini, dei video, delle registrazioni online, più un nuovo reato, quello dell'autolesionismo. Siamo favorevoli perché riteniamo che, in qualche misura, l'aggiornamento di queste norme possa essere di qualche utilità, ma allo stesso tempo non possiamo sottrarci, almeno di tanto in tanto, a un obbligo di verità in quest'Aula. Nei casi in cui queste norme saranno applicate e utili, infatti, avremo la certezza di essere arrivati tardi e io penso anche con lo strumento sbagliato. Non sarà il codice penale - credo - a migliorare la vita delle ragazze e dei ragazzi tra i quattordici e i diciotto anni, a cui le norme in esame sono dedicate. Non sarà con la criminalizzazione di Internet, dei social network - come avvenuto ieri con i fumetti, quando eravamo più giovani - dei videogiochi o dei cartoni animati giapponesi che risolveremo la grande questione della salute psicofisica dei giovani, soprattutto dopo i lunghi mesi di isolamento dovuti alle conseguenze sociali della pandemia. So bene che norme come quelle al nostro esame hanno il grande pregio di essere a costo zero. Ma, se vogliamo davvero prenderci cura del benessere psicofisico delle nuove generazioni, dovremo impegnarci profondamente su una rete di cure e assistenza che passi dai servizi scolastici a quelli sanitari; su una diffusione capillare di centri sportivi, ricreativi e associativi di ogni forma e natura. Dovremo impegnarci per un maggiore ascolto e un maggior coinvolgimento delle famiglie e delle agenzie educative, al fine di garantire maggiore attenzione e cura nei confronti dei nostri ragazzi. Ribadendo il voto favorevole, dico a me stesso, ma anche a tutti voi, che molto c'è ancora da fare e che è nostro dovere precipuo farlo. (Applausi) . CALIENDO (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALIENDO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, intervengo per dichiarare il voto favorevole di Forza Italia al disegno di legge al nostro esame, ringraziando a nome del mio Gruppo i suoi presentatori, tra cui suoi stessi esponenti. Si tratta infatti di un problema che credo ognuno di noi abbia affrontato e risolto in solitudine, trovandosi di fronte alle notizie di atti di autolesionismo da parte di minori; una situazione che probabilmente molte volte viene risolta dicendo che non ci sono più i valori che una volta i giovani avevano nella famiglia e nella società, non c'è più quel calore umano che veniva dalla partecipazione collettiva. Credo che invece la norma che verrà oggi approvata abbia un suo significato: il Senato della Repubblica e mi auguro il Parlamento nella sua interezza al più presto condannano gli atti di autolesionismo, perché sono contro le regole stabilite dalla nostra Costituzione. Il valore della persona, affermato nell'articolo 2, non significa solo la difesa di colui che ha una reazione nei confronti di aggressione da parte di terzi. È ancora più grave la mentalità che viene introdotta da certi atteggiamenti e certe organizzazioni che si muovono sui social per convincere i giovani a fare delle cose che, non appena poi ascoltiamo come vengono sviluppate, ci sembrano incredibili.