[massime]

Appalti pubblici - Norme della Regione Campania - Disciplina dei lavori pubblici, dei servizi e delle forniture - Ricorso del Governo - Denunciata lesione del principio di leale collaborazione - Esclusione - Irrilevanza sul piano costituzionale di accordi normativi tra Stato e Regioni diretti a determinare il contenuto di testi legislativi - Impugnazione diretta della legge intervenuta dopo il decorso del prescritto termine perentorio - Inammissibilità delle questioni.. Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale degli articoli 6, 7, comma 3, 14, commi 2, 3 e 4, 18, 20, comma 2, 33, 36, commi 7 e 8, 53, comma 2, 58, comma 4, 59, comma 5, 60, comma 4, della legge della Regione Campania 27 febbraio 2007, n. 3, promosse in quanto la Regione avrebbe violato il principio di leale collaborazione che deve caratterizzare i rapporti tra i diversi livelli di governo. In mancanza di disposizioni che consentano di attribuire rilevanza sul piano costituzionale ad eventuali "accordi normativi" diretti a determinare il contenuto di testi legislativi, non può trovare ingresso nel giudizio di costituzionalità la censura che si fonda sulla violazione del principio di leale collaborazione. Del pari, non può ritenersi ammissibile l'impugnazione diretta delle disposizioni della legge regionale n. 3 del 2007, con deduzione di vizi di costituzionalità che le inficerebbero, essendo ormai da tempo scaduto il termine perentorio per l'impugnazione diretta di tale legge ad opera del Governo. -In senso analogo, sul principio di leale collaborazione, v. le citate sentenze nn. 371 e 222/2008; n. 401/2007.