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g all'attività di rappresentanti di confessioni religiose per conto e nell'interesse di tali confessioni di cui agli articoli 7 ed 8 della Costituzione; h all'attività di comunicazione pubblica di cui alla legge 7 giugno 2000, n. 150; i alle procedure di consultazioni pubbliche promosse dalle Amministrazioni. 2 L’Autorità, anche su richiesta dei decisori pubblici, dei soggetti iscritti all'Elenco ovvero di un singolo cittadino, verifica, qualora si renda necessario, la sussistenza dei casi di esclusione di cui al presente articolo. 13 (Sanzioni) 1 L'inosservanza dei doveri previsti dalla presente legge da parte dei soggetti iscritti all'Elenco è sanzionata dall’Autorità mediante il richiamo scritto, la censura, la sospensione dall'iscrizione all'Elenco o la cancellazione dal medesimo, a seconda della gravità del fatto e dell'entità delle conseguenze. La reiterazione dell'inosservanza dei doveri è comunque sanzionata con la cancellazione dall'Elenco. 2 In caso di cancellazione il soggetto interessato non può richiedere la nuova iscrizione all'Elenco prima di cinque anni dalla data di adozione del relativo provvedimento. 3 Salvo che il fatto costituisca reato, colui che, in forma individuale o associata, svolga nei confronti di decisori pubblici attività di rappresentanza di interessi senza essere iscritto all'Elenco, è punito con una sanzione pecuniaria da euro 10.000 a euro 300.000. 4 Salvo che il fatto costituisca reato, la falsità delle informazioni fornite all'atto di iscrizione all'Elenco o in occasione dei successivi aggiornamenti ovvero la falsità delle informazioni contenute nella relazione di cui all’articolo 7, comma 2, sono punite con una sanzione pecuniaria da euro 5.000 a euro 150.000. 5 I provvedimenti sanzionatori di cui al presente articolo sono adottati con provvedimento motivato dell’Autorità e sono pubblicati nella sezione dedicata del sito internet istituzionale dell’Autorità, nel rispetto della normativa vigente in fatto di tutela dei dati personali. 6 Per le sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti alla violazione della presente legge si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel capo I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689. 7 Le controversie relative all'applicazione del presente articolo sono attribuite alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'articolo 133, comma 1, lettera l) , del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104. 8 Le somme versate a titolo di pagamento delle sanzioni amministrative di cui al presente articolo restano nella disponibilità dell'Autorità e sono utilizzabili per l'attuazione e l'implementazione della presente legge. Le stesse somme vengono rendicontate ogni sei mesi e pubblicate nel sito internet istituzionale dell'Autorità specificando la sanzione applicata e le modalità di impiego delle suddette somme, anche in caso di accantonamento o di mancata utilizzazione. 14 (Clausola di invarianza finanziaria) 1 L’attuazione della presente legge è assicurata dall’Autorità e dalle Amministrazioni mediante il ricorso alle risorse umane, strumentali ed economiche già previste dalla legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 15 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.