[ddlpres]

g assicurare che, prima di qualsiasi attività preliminare alla definitiva concessione di beni ricadenti nel territorio di aree demaniali, i firmatari richiedano al prefetto di verificare la sussistenza o meno di una delle cause di decadenza di cui all'articolo 67 del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché la sussistenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa ai sensi dell'articolo 91 del suddetto codice di cui al decreto legislativo n. 159 del 2011, prevedendo che, decorsi i termini di legge, si proceda solo previa verifica dei requisiti previsti dalla legge antimafia; h garantire assidui contatti tra i firmatari, in modo da rafforzare l'azione di prevenzione e controllo, all'uopo anche utilizzando le segnalazioni che dovessero pervenire; i provvedere alla istituzione di un «tavolo tecnico» che assicuri la partecipazione dei rappresentanti o delegati dei sottoscrittori, ai fini dell'esame congiunto della situazione dei territori di competenza, per il rafforzamento dell'attività ispettiva e di vigilanza mediante scambio di informazioni e dati. 2 (Controllo sull'attuazione dei protocolli di intesa) 1 Al fine di verificare lo stato di attuazione dei protocolli di intesa di cui all'articolo 1, alle prefetture-uffici territoriali del Governo delle regioni individuate con decreto del Ministro dell'interno, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono attribuiti compiti di controllo e di monitoraggio degli interventi di cui alla presente legge. 3 (Relazione al Parlamento) 1 Il Ministero dell'interno trasmette alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, una relazione sullo stato di attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 1, con particolare riferimento all'attività ispettiva e di vigilanza svolta, anche sulla base di quanto previsto dalla presente legge. 4 (Disposizioni transitorie e finali) 1 Nelle more della stipula e dell'attuazione dei protocolli di cui all'articolo 1, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è assicurata l'immediata attuazione delle misure di cui all’articolo 1, comma 5, lettere b) , c) ed e) . A tal fine, per i terreni demaniali o soggetti al regime dei beni demaniali o del patrimonio indisponibile oggetto di concessione, il concedente procede alla predisposizione dei bandi di gara pubblica nel rispetto dei princìpi generali di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione e parità di trattamento, nonché nel pieno rispetto della legislazione antimafia. 2 Il decreto di cui al comma 1 individua i soggetti esclusi dalla partecipazione alle procedure di selezione e che non possono essere affidatari delle concessioni di beni demaniali, con riferimento in particolare alla mancata presentazione della certificazione antimafia, alla mancanza dei requisiti di onorabilità degli affidatari e di rispetto dei princìpi di trasparenza e legalità nelle procedure adottate, nonché gli ulteriori obblighi di verifica e monitoraggio costante da parte delle amministrazioni concedenti. 3 Il decreto di cui al comma 1 deve altresì prevedere la revoca della concessione per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, senza alcun indennizzo, e le condizioni di decadenza, con particolare riferimento alla violazione delle norme che regolano l'accesso a contributi o finanziamenti nel settore agro-silvo-pastorale, ai casi di abusiva sostituzione di altri nel godimento della concessione, nonché per ogni ulteriore inadempimento agli obblighi derivanti dalla concessione, da norme di legge o di regolamento, ivi incluso quanto previsto dai protocolli di intesa per la legalità di cui all'articolo 1. 5 (Copertura finanziaria) 1 Al fine di garantire l'effettiva attuazione dei protocolli di intesa per la legalità, è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. Con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, si provvede annualmente all'assegnazione delle predette risorse sulla base di criteri che tengono conto della pericolosità sociale del fenomeno e dei risultati conseguiti, a livello territoriale, in seguito a valutazioni periodiche, in attuazione della legislazione vigente in materia. 2 All'onere derivante dal comma 1, pari a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018, si provvede mediante corrispondente utilizzo del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 6 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .