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Inoltre si introduce un'ulteriore disposizione che consente ai comuni di decidere l'innalzamento della detrazione sino a concorrenza dell'imposta, ovvero l'esenzione totale dal pagamento per tutti i contribuenti, se pongono in essere comportamenti virtuosi. In particolare, oltre a garantire il rispetto del patto di stabilità, i comuni possono avvalersi di questa possibilità se dalla partecipazione all'attività di contrasto all'evasione a livello nazionale e locale riescono a reperire risorse per un valore pari al mancato gettito derivante dall'applicazione delle aliquote standard e delle nuove detrazioni, assicurando così l'invarianza dei conti pubblici. Infine, l'articolo 4 individua le coperture finanziare necessarie a salvaguardare i saldi di bilancio, con la previsione di un innalzamento della tassazione sulle rendite e i redditi da capitale, rispetto ai quali l'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi passa dall'attuale 12,5 per cento al 23 per cento, e sulle transazioni finanziarie con un aumento di 0,5 per cento dell'aliquota attualmente prevista. Ulteriori risorse saranno garantite dall'introduzione di un contributo di solidarietà sulle fasce di reddito più alte, recependo le recenti indicazioni della Corte costituzionale sul contributo già introdotto, per il periodo 2011/2013, dal decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148. In particolare, il disegno di legge prevede un contributo nella misura del 7 per cento a carico di tutti coloro che dichiarano un reddito complessivo superiore a 100.000, senza distinzione tra le varie tipologie di reddito. In allegato alla presente relazione, si propongono, in forma di relazione tecnica, le indicazioni e i dati di dettaglio relativi agli oneri derivanti dal disegno di legge e ai relativi mezzi di copertura.. 1 (Modifiche all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, in materia di imposta municipale propria. Immobili adibiti ad uso produttivo nel settore dell'agricoltura ed immobili adibiti a prima abitazione) 1 Dopo il comma 2 dell'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è inserito il seguente: « 2-bis . In via transitoria, nelle more della revisione del catasto urbano, per la determinazione della base imponibile dell'imposta municipale propria e del valore immobiliare dei fabbricati si applicano le disposizioni di cui ai commi 3 e 4». 2 Al comma 7 dell'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo il secondo periodo è aggiunto il seguente: «L'aliquota prevista da ciascun comune per l'abitazione principale e per le relative pertinenze si applica, nella medesima misura, anche agli immobili concessi dal soggetto passivo in comodato d'uso gratuito ai familiari fino al primo grado». 3 Al comma 8 dell'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo periodo, le parole: «0,2 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «0,1 per cento»; b al secondo periodo, le parole: «fino allo 0,1 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «fino allo 0,05 per cento». 4 Al comma 10 dell'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo periodo, le parole: «euro 200» sono sostituite dalle seguenti: «euro 500 fino ad un reddito complessivo di 10.000 euro, euro 400 se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 10.000 euro ma non a 26.000 euro, euro 300 se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 26.000 euro ma non a 55.000 euro, euro 200 se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 55.000 euro ma non a 75.000 euro, euro 100 se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 75.000 euro ma non a 120.000 euro,»; b al secondo periodo, le parole: «Per gli anni 2012 e 2013,» sono soppresse; c al terzo periodo, le parole: «l'importo massimo di euro 400» sono sostituite dalle seguenti: «euro 700 fino ad un reddito complessivo di 10.000 euro, euro 600 se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 10.000 euro ma non a 26.000 euro, euro 500 se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 26.000 euro ma non a 55.000 euro, euro 400 se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 55.000 euro ma non a 75.000 euro, euro 300 se l'ammontare del reddito complessivo è superiore a 75.000 euro ma non a 120.000 euro». 5 Dopo il comma 10 dell'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, è inserito il seguente: « 10-bis . I comuni applicano l'aliquota di base ridotta dello 0,2 per cento agli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari». 2 (Modifiche all'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, in materia di imposta municipale propria. Immobili adibiti ad usi produttivi) 1 All'articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 6 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «I comuni possono ridurre l'aliquota di base sino allo 0,2 per cento per i fabbricati strumentali di proprietà direttamente utilizzati dalle microimprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, per lo svolgimento dell'attività produttiva.»; b dopo il comma 7 è inserito il seguente: « 7-bis . L'aliquota è ridotta allo 0,38 per cento per gli immobili appartenenti alle categorie catastali A/10, C/l, C/3, C/4, C/5, D/1, D/2, D/3, D/4, D/5, D/6, D/7, D/8 e D/9. I comuni, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono modificare in aumento la suddetta aliquota: