[massime]

Comunità europee - Adeguamento dell'ordinamento nazionale al diritto comunitario - Attuazione di direttive comunitarie mediante regolamenti ministeriali e atti amministrativi - Procedimento - Omessa salvaguardia delle competenze regionali - Ricorso della regione lombardia - Lamentata violazione del principio di coerenza e ragionevolezza con lesione delle attribuzioni regionali e del principio di autonomia - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimita' costituzionale dell'art. 4 della legge 5 febbraio 1999, n. 25, sollevata dalla Regione Lombardia in riferimento agli artt. 3, 5, 11, 117 e 118 Cost. Infatti, contrariamente a quanto asserito dalla ricorrente, l'attuazione delle direttive comunitarie tramite regolamenti ministeriali e atti amministrativi di cui e' questione nella disposizione impugnata, costituisce applicazione della disciplina contenuta nella legge n. 183 del 1987, e non e' di per se' illegittima dal momento che non preclude comunque l'esercizio, anche successivo, da parte delle regioni e delle province autonome degli ordinari poteri che loro spettano nell'attuazione del diritto comunitario. Inoltre la prevista facolta' di formulare proposte all'autorita' governativa costituisce il riconoscimento di una possibilita' di partecipazione data alle regioni e province autonome all'esercizio di poteri che - nei limiti consentiti - spettano allo Stato.