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ALLEGATO I (articolo 3) 1. Unità di misura della temperatura. L'unità di misura della temperatura usato per la gradazione dei termometri è il grado Celsius. 2. Campo della graduazione e divisione della scala La graduazione della scala termometrica deve estendersi almeno da 35,5› a 42,0›C, e il valore di ogni divisione deve essere di 0,1›C. 3. Tipi 3.1. I termometri possono essere dei due tipi seguenti: termometro ad asta e termometro a guaina. 3.1.1. Nel termometro ad asta, la scale è tracciata direttamente su l'asta stessa. 3.1.2. Nei termometri a guaina, la scala è tracciata su di un supporto fissato longitudinalmente dietro il capillare; il capillare ed il supporto della scala sono racchiusi in un tubo trasparente fissato ermeticamente al serbatoio e formante una guaina di protezione. 3.2. I termometri sono provvisti di un dispostivo "a massima" tale da impiedire che la colonna di mercurio si ritiri spontaneamente per il semplice effetto del raffreddamento del termometro. 4. Materiali 4.1. Il bulbo dei termometri deve essere fabbricato con un vetro che soddisfi le condizioni di cui al capitolo II. Tale vetro è identificato in modo visibile ed indelebile: 4.1.1. con un contrassegno incorporato nel vetro dal produttore del vetro in modo che sia chiaramente indentificabile sul bulbo dopo la fabbricazione del termometro; 4.1.2. oppure con contrassegno scelto dal produttore del vetro ed apposto dal produttore del termometro, tale da caratterizzare chiaramente il tipo di vetro utilizzato. La conformità di questo vetro con quello approvato in forza delle prescrizioni del punto 11.1.1. deve essere attestata da un certificato di conformità rilasciato dal produttore del vetro. 4.2. I vetri utilizzati per il dispositivo di massima e per il capillare devono avere una resistenza idrolitica equivalente a quella prevista al capitolo II punto 1. 4.3. Nel caso dei termometri a guaina il supporto della scala deve essere di vetro opalino, di metallo oppure di una sostanza che abbia una stabilità dimensionale equivalente. 4.4. Nel caso dei termometri a guaina, quest'ultima deve essere di vetro. 5. Costruzione 5.1. Il termometro deve essere privo di ogni difetto che possa impedire il normale funzionamento o indurre in errore chi ne faccia uso. 5.2. Le estremità del termometro debbono avere una forma tale da evitare ogni rischio di incidenti durante l'uso. 5.3. Il capillare deve permettere di distinguere facilmente sotto un unico ed identico angolo la colonna di mercurio su tutta la sua lunghezza ed il suo menisco. Esso deve essere di forma prismatica, con effetto di ingradimento, od essere costruito in modo da permettere un'identica facilità di lettura. 5.4. Il mercurio deve essere sufficientemente puro e secco. Per assicurare il buon funzionamento del termometro, il bulbo, il capillare ed il mercurio devono essere esenti da gas, da schegge di vetro e da corpi estranei. 5.5. Durante il lento riscaldamento del termometro, la colonna di mercurio deve salire in modo uniforme, senza sbalzi rilevanti. Essa deve scendere al di sotto del tratto numerato più basso quando il mercurio subisce un'accelerazione di 600 m/s (elevato al quadrato) al livello del fondo del bulbo, dopo che il termometro sia stato riscaldato almeno a 37›C e quindi raffreddato ad una temperatura più bassa del valore minimo della scala. 5.6. Nei termometri a guaina, il supporto della scala deve essere posto esattamente a contatto del capillare ed essere fissato nella guaina in modo abbastanza solido da non potersi spostare rispetto al capillare stesso. La posizione del supporto deve essere tale che gli spostamenti dello stesso rispetto al capillare possano essere facilmente individuati grazie ad un trattino indelebile tracciato sulla guaina all'altezza di uno dei tratti di graduazione numerati o mediante un metodo equivalente. 5.7. La guaina non deve contenere umidità, mercurio, schegge di vetro e corpi estranei. 6. Graduazione e numerazione 6.1. La graduazione deve essere tracciata in modo da risultare netta ed uniforme. La graduazione e la numerazione devono essere incise o stampate in modo chiaro e indelebile. 6.2. L'ampiezza di ogni divisione dev'essere pari almeno a 0,5 mm per i termometri ad asta e a 0,6 mm per il termometri a guaina. 6.3. I tratti devono essere perpendicolari all'asse del termometro ed il loro spessore non deve superare un quinto dell'ampiezza di una divisione, aumentata di 0,05 mm nel caso dei termometri a guaina, ed un quarto di tale ampiezza aumentata di 0,05 mm nel caso dei termometri ad asta. I tratti corrispondenti ai gradi interi ed ai mezzi gradi devono essere più lunghi degli altri. 6.4. I tratti corrispondenti ai gradi interi sono numerati. Per i termometri ad asta, la numerazione del tratto corrispondente a 37›C è facoltativa e può essere sostituita dall'indicazione di cui al punto 6.5. 6.5. Il tratto corrispondente alla temperatura di 37›C può essere messo in evidenza mediante un colore diverso da quello della numerazione e/o con un segno supplementare. 6.6. I tratti e le cifre devono essere sistemati in modo da essere visibili contemporaneamente alla colonna di mercurio. 7. Iscrizioni 7.1. Sull'asta, nel caso dei termometri ad asta, o sul supporto della scala, nel caso dei termometri a guaina, devono figurare in modo indelebile le seguenti iscrizioni: 7.1.1. l'indicazione del simbolo dell'unità di temperatura "›C"; 7.1.2. il contrassegno di approvazione CEE del modello che, in deroga alla regola generale di cui al punto 3.1. dell'allegato I al decreto del Presidente della Repubblica 12 agosto 1982, n. 798, può essere composto, nell'ordine seguente, dalle iscrizioni sottospecificate: la lettera stilizzata epsilon, la lettera I oppure, nel caso di approvazione CEE rilasciata da altro Stato membro della CEE, la lettera o le lettere distintive di detto Stato, le ultime due cifre dell'anno di approvazione, la designazione nettamente separata dall'indicazione dell'anno, stabilita sul certificato di approvazione CEE; 7.1.3. il marchio di identificazione del produttore o la sua ragione sociale; 7.1.4. all'occorrenza, il contrassegno di cui al punto 4.1.2. 7.2. Altre indicazioni possono essere autorizzate soltanto se non inducono in errore l'utente o se non ostacolano la lettura delle indicazioni. Il tempo di misura non deve figurare sullo strumento. 8. Errori massimi tollerati Gli errori massimi tollerati sono + 0,10 ›C e - 0,15›C. Questi valori si applicano alle indicazioni stabilite di un termometro. Per indicazione stabilita s'intende l'indicazione fornita da un termometro che, dopo aver raggiunto l'equilibrio termico con un bagno d'acqua ad una temperatura compresa nel campo della graduazione del termometro, è stato raffreddato ad una temperatura compresa tra 15›C e 30›C. 9.