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Sarà fondamentale in questo senso tentare di ridurre gli appelli meramente dilatori consentendo una valutazione in peius delle Corti d'Appello a prescindere dalla presentazione dell'impugnazione da parte del P.M. Inoltre per quanto riguarda il ricorso per cassazione bisognerebbe ridurre i ricorsi generici per "difetto di motivazione" trovando una formulazione che restringa la possibilità arbitraria di ricorrere su questo punto. Il Governo sta inoltre lavorando alla riforma della giustizia tributaria, del CSM e del codice delle crisi di impresa e dell'insolvenza. Tra l'elenco dei progetti (PNRR) annunciati in tema giustizia si è accolto con particolare favore lo stanziamento di risorse per: la riqualificazione del patrimonio immobiliare penitenziario mediante interventi di miglioramento della performance funzionale e strutturale, in termini di aumento della capacità ricettiva, di lotta al sovraffollamento e di realizzazione di nuove strutture edilizie, sempre più vicine alle ordinarie strutture urbane, finalizzate all'obiettivo della rieducazione e del reinserimento sociale; consentire l'impiego del maggior numero possibile di manodopera detenuta anche nei settori ecosostenibili di mano d'opera nelle attività lavorative eco sostenibili; la realizzazione del data-center unico nazionale della Giustizia; individuare misure complementari all'attuazione delle riforme processuali, proponendo interventi mirati attraverso l'attivazione di Tavoli tematici composti da esperti interni ed esterni (questo consentirà di effettuare un esame più rapido e approfondito sui "colli di bottiglia" a cui si accennava sopra); l'acquisizione di professionalità tecniche funzionali alla implementazione di nuovi modelli organizzativi, valorizzando gli indicatori green (mediante la gestione delle procedure di gara nazionali ed europee, nonché di monitoraggio e gestione dei flussi economici finanziari, del controllo digestione, di sviluppo d'innovazioni tecnologiche relative alla re-ingegnerizzazione di processi di lavoro che consentono una diffusa dematerializzazione documentale). Sull'attuazione dei progetti e delle riforme connesse è fondamentale una premessa di metodo: solo un costante lavoro di scambio di idee e proposte tra Governo e Parlamento, a partire dalla seduta di oggi, sarà davvero funzionale ad ottenere dei risultati. Si chiede perciò al Governo di rinsaldare i rapporti con questa Commissione permanente. Nel merito, ci si limita ad evidenziare alcuni aspetti che si ritengono fondamentali. La condizione primaria affinché i progetti nazionali presentati siano ammissibili è che essi facciano parte di un pacchetto di investimenti e riforme coerente: dunque si dovranno effettuare d'ora in avanti riforme "strutturali", che abbiano una visione di insieme e abbandonare il metodo dell'intervento "spot" che manca di visione sistemica. La bussola non deve essere la riforma di questo o quell'istituto, ma un nuovo e coerente apparato, capace di essere equilibrato ed efficiente e di competere con gli altri sistemi europei ed internazionali. Bisognerà destinare alla Giustizia un capitolo di spesa molto più importante dei precedenti. Senza risorse nessuna buona riforma è possibile. Nel migliorare l'efficienza del sistema occorrerà al contempo sempre preservare le garanzie difensive. Nel ripensare il processo alla luce delle evoluzioni tecnologiche, bisognerà considerare i connessi aspetti di cybersecurity indispensabili a garantire la protezione dei dati e delle informazioni. Per questo sarà utile dare seguito ai propositi del governo in tema di formazione del personale sulle questioni digitali. Nel pensare ai processi telematici (si pensi all'escussione delle parti sperimentata durante la clausura per il COVID) bisognerà essere attenti a non scaricare solo sugli operatori di polizia gli oneri di controllo delle escussioni a distanza e, possibilmente, prevedere del personale a ciò dedicato. Se obiettivo primario è quello di aiutare la crescita economica e il benessere collettivo, non si può non considerare anche il contrasto alla criminalità organizzata, che mina nel profondo il sistema produttivo e altera la concorrenza delle imprese sul mercato e un più efficace contrasto alla corruzione. Occorre in questo senso potenziare il funzionamento delle banche dati e favorire lo scambio di informazioni tra le Procure (a partire dal nuovo modello Eurojust ) e, contemporaneamente, impedire che alcuni reati contro la P.A. si prescrivano. Già in passato si è proposto che per questi reati il termine della prescrizione decorra dall'acquisizione della notizia di reato. Ai fini di contrastare e prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata nelle amministrazioni locali e nella politica si reputa opportuna una riforma della legge sullo scioglimento dei consigli comunali e sui requisiti di moralità ai fini della candidabilità. In considerazione delle ingenti risorse che il Paese è chiamato a destinare al mondo della sanità, occorrerà porre un'attenzione particolare ai meccanismi di finanziamento di tale spesa. È infatti notorio e particolarmente prevedibile che questo settore è già, e lo diverrà ancora di più, appetibile per le organizzazioni criminali interessate a infiltrarsi negli appalti pubblici per le forniture e nella stessa funzione di un essenziale servizio pubblico, tradizionale bacino di consenso. È infine indispensabile ridurre drasticamente l'arretrato civile e penale che impedisce una ragionevole durate dei processi: farlo significa garantire giustizia per davvero, risparmiare i soldi delle infrazioni europee e derivanti dall'applicazione della "legge Pinto", rendere più attrattivo il mercato italiano per chi voglia fare impresa. In questo senso oltre alle riforme procedurali sarà indispensabile mettere gli uffici nella reale condizione di rispettare i termini della "legge Pinto". Tra i progetti sulle risorse umane si potrebbe pensare a ricoprire integralmente e potenziare l'organico della magistratura ordinaria, del personale amministrativo e della magistratura onoraria, regolarizzando, mediante concorso, il loro contributo allo smaltimento dell'arretrato (una figura dunque simile al giudice di pace), tenuto conto dei 2.675.633 processi penali pendenti e dei 3.312.263 procedimenti civili pendenti, al 30 giugno 2019. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) condivide, nell'esposizione del relatore, i passaggi argomentativi in ordine all'edilizia penitenziaria anche minorile, nonché sull'introduzione di figure professionali di tipo psicologico al servizio del sistema carcerario. Quanto alle REMS, ne andrebbe non solo aumentata la capienza ma anche il numero. Anche l'incremento di 600 magistrati, sulla pianta organica conseguente al bilancio 2019, va non solo confermato ma addirittura aumentato se si vuole veramente smaltire l'arretrato. Un parere troppo dettagliato rischia di "ingessare" la discussione sulle future riforme, vincolandone gli esiti: meglio metodologicamente indicare i problemi sfumando la cogenza delle proposte. Nel merito, invita ad aggiungere le seguenti tematiche: tribunale della famiglia, sulla scorta del disegno di legge governativo della scorsa legislatura; riforma della giustizia minorile, controllo delle case famiglia e dei minori fuori famiglia; istituto della mediazione.