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Essi vengono scelti dal Presidente del Consiglio dei Ministri tra gli esperti designati uno ciascuno dalle regioni e, per quanto concerne la regione Trentino-Alto Adige, uno dalla provincia di Trento e uno dalla provincia di Bolzano. Il comitato di cui al precedente comma è nominato, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della sanità, ed è rinnovato ogni tre anni. Il prontuario terapeutico del servizio sanitario nazionale deve uniformarsi ai principi dell'efficacia terapeutica, dell'economicità del prodotto, della semplicità e chiarezza nella classificazione dell'esecuzione dei prodotti da banco. Il Ministro della sanità provvede entro il 31 dicembre di ogni anno ad aggiornare il prontuario terapeutico con la procedura di cui al primo comma. Fino all'approvazione del prontuario terapeutico del servizio sanitario nazionale di cui al presente articolo, resta in vigore il prontuario di cui all'art. 9 del decreto-legge 8 luglio 1974, n. 264, convertito, con modificazioni, nella legge 17 agosto 1974, n. 386". - Il testo dell'art. 15 del D.P.R. n. 175/1988 (Attuazione della direttiva CEE n. 82/501 relativa ai rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate attività industriali ai sensi della legge 16 aprile 1987, n. 183) è il seguente: "Art. 15 (Organi consultivi). - 1. Ai fini dell'espletamento dei compiti e delle funzioni istituzionali previsti dal presente decreto sono organi consuntivi e propositivi: a) la commissione istituita dal Ministro della sanità con decreto in data 23 dicembre 1985, integrata di volta in volta con un rappresentante designato dalla regione, dal comune o dall'unità sanitaria locale, nel cui ambito territoriale ha sede l'attività industriale di cui all'articolo 4, nonché con l'ispettore regionale o interregionale dei Vigili del fuoco e con il comandante provinciale dei medesimi, competenti per territorio; b) il comitato di coordinamento delle attività di sicurezza in materia industriale, istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 18 dicembre 1985". - Il testo dell'art. 23 del D.P.R. n. 617/1980 (Ordinamento controllo e finanziamento degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico - art. 42, settimo comma, della legge n. 833/1978 è il seguente: "Art. 23. - Presso il Ministero della sanità è costituita la commissione per la ricerca scientifica biomedica che si svolge negli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e nelle strutture specializzate del Servizio sanitario nazionale. La commissione svolge i suoi compiti in conformità agli indirizzi espressi dal piano sanitario nazionale e in collegamento con le commissioni e i comitati operanti nel medesimo settore presso il Comitato nazionale delle ricerche, il Ministero della ricerca scientifica e il Ministero della pubblica istruzione. La commissione è così composta: 1) il Ministro della sanità che la presiede, o, per sua delega, il Sottosegretario di Stato per la sanità; 2) il direttore dell'Istituto superiore di sanità; 3) il direttore dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro; 4) un dirigente generale del Ministero della sanità e uno del Ministero della pubblica istruzione; 5) tre membri designati rispettivamente dai Ministri della sanità, della pubblica istruzione e per il coordinamento della ricerca scientifica; 6) il presidente del comitato di biologia e medicina del Consiglio nazionale delle ricerche; 7) due membri designati dal Consiglio sanitario nazionale. Ai lavori della commissione partecipa, inoltre, con diritto di voto, con riferimento allo specifico argomento trattato, un rappresentante della regione nel cui territorio hanno sede i presidi ospedalieri di ricerca degli istituti a carattere scientifico. La commissione invita ai propri lavori i direttori scientifici degli istituti in relazione ai programmi di ricerca di competenza dei rispettivi istituti. Essi non hanno diritto al voto. I direttori costituiscono comitati di coordinamento per specifici settori, che dovranno essere periodicamente riuniti ai fini di una programmazione coerente delle ricerche". - Il testo all'art. 16 della legge n. 269/1973 (Disciplina della produzione e del commercio di sementi e piante da rimboschimento) è il seguente: "Art. 16. - Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge con decreto del Ministro per l'agricoltura e le foreste, è costituita una commissione nazionale tecnico-consultiva, che esercita funzioni di consulenza per l'attività forestale e coordina gli studi e le ricerche volte al miglioramento del materiale forestale di propagazione destinato ai rimboschimenti. Essa è composta: a) dal direttore generale per l'economia montana e per le foreste, che la presiede; b) dal direttore dell'Azienda di Stato per le foreste demaniali; c) dal direttore dell'Istituto sperimentale per la selvicoltura di Arezzo di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 novembre 1967, n. 1318; d) dal direttore dell'Istituto di selvilcoltura della facoltà agraria e forestale dell'Università di Firenze; e) e da un tecnico specializzato in pioppicoltura designato dalla commissione nazionale per il pioppo, istituita con decreto del Presidente della Repubblica 1› agosto 1969; f) da tre esperti nominati dal Ministro per l'agricoltura e le foreste su proposta delle Regioni; g) da due rappresentanti dei produttori dei materiali forestali di propagazione, scelti dal Ministero per l'agricoltura e le foreste fra le persone designate dall'Associazione nazionale dei produttori. Per ciascuno dei componenti sarà nominato un supplente. Le funzioni di segretario della commissione sono assunte dal dirigente della divisione "semi e piantine" della Direzione generale per l'economia montana e per le foreste. La commissione ha sede in Roma presso la Direzione generale per l'economia montana e per le foreste. I componenti di cui alle lettere e), f) e g) del primo comma durano in carica cinque anni e possono essere confermati. Ai componenti ed al segretario della commissione sarà corrisposto il gettone di presenza nella misura prevista dalla legge 5 giugno 1967, n. 417, ed agli aventi diritto l'indennità di missione ed il rimborso delle spese di viaggio". - La legge n. 1069/1971 reca: "Disciplina dell'attività sementiera". Il testo dell'art. 19 di detta legge, come modificato dall'art. 28 della legge n. 195/1976, è il seguente: Art. 19. - Il Ministro per l'agricoltura e le foreste può istituire, per ciascuna specie di coltura, registri di varietà aventi lo scopo di permettere l'identificazione delle varietà stesse. L'iscrizione al registro può essere chiesta dal costitutore della varietà o dai suoi aventi causa, ed in mancanza di essi da un istituto od ente od altro soggetto operante in campo sementiero che offra la necessaria garanzia del mantenimento in purezza della varietà.