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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Pisa, approvato con regio decreto 14 ottobre 1926, n. 2278 e modificato con regio decreto 13 ottobre 1927, n. 2225, e successive modificazioni; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno 1935, n. 1071, convertito nella legge 2 gennaio 1936, n. 73; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifiche dello statuto formulate dalle autorità accademiche dell'università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università degli studi di Pisa, approvato e modificato con i decreti sopraindicati, è ulteriormente modificato come appresso: Dopo l'art. 376 sono inseriti nuovi articoli relativi alla istituzione della scuola diretta a fini speciali di "Servizio sociale" della durata di anni tre. Scuola di servizio sociale Art. 377. - È istituita nell'Università di Pisa una scuola superiore di servizio sociale, ai sensi dell'articolo 20, lettera a) del testo unico 31 agosto 1933, n. 1592. La scuola si propone di preparare all'esercizio della professione di assistente sociale mediante l'insegnamento teorico delle discipline necessarie e la sua integrazione con le opportune esercitazioni pratiche e tirocini professionali. La scuola conferisce il diploma di assistente sociale. Art. 378. - La scuola gode di autonomia agli effetti didattici. I proventi della scuola, costituiti dalle tasse scolastiche, dagli eventuali contributi dello Stato, dell'università, di enti pubblici e privati interessati al funzionamento della scuola, sono amministrati separatamente dalle entrate universitarie. La scuola ha un proprio bilancio che viene approvato dal consiglio di amministrazione dell'università, quale allegato del bilancio universitario. Art. 379. - Possono essere ammessi alla scuola tutti coloro che sono in possesso di un titolo di studio valido per l'accesso ad una facoltà universitaria. Nella eventualità che le domande di ammissione siano superiori alle possibilità ricettive, la scuola subordina l'iscrizione al superamento di prove attitudinali, stabilendo in tal caso il numero massimo delle iscrizioni. Art. 380. - Gli organi della scuola sono: 1) il consiglio di amministrazione; 2) il direttore; 3) il comitato didattico-scientifico. Tali organi vengono rinnovati ogni tre anni e sono riconfermabili. 4) il corpo accademico. Art. 381. - Il consiglio di amministrazione è composto da: Il rettore dell'Università di Pisa o suo delegato, che lo presiede; Un professore designato dalla facoltà di scienze politiche; Un professore designato dalla facoltà di giurisprudenza; Un professore designato dalla facoltà di medicina; Un membro del consiglio di amministrazione della università designato dallo stesso; Il direttore; Il vice-direttore; Tre membri eletti dal comitato didattico-scientifico tra i docenti e assistenti della scuola che ne fanno parte; Tre rappresentanti degli studenti designati dagli studenti facenti parte del Corpo accademico. Fa altresì parte del consiglio un rappresentante di ogni ente locale che, all'atto dell'approvazione del presente statuto, partecipi al finanziamento della scuola per almeno tre milioni di lire all'anno. Il consiglio di amministrazione può cooptare rappresentanti di altri enti pubblici e privati che contribuiscano in modo permanente al finanziamento della scuola, per almeno tre milioni di lire all'anno, per un massimo di tre posti. Il consiglio elegge nel suo seno un vice-presidente. Viene convocato dal presidente, o in mancanza dal vicepresidente, di propria iniziativa o su richiesta del direttore, o di almeno la metà dei suoi componenti, e si riunisce almeno due volte l'anno, all'inizio dell'anno accademico e alla fine delle lezioni. Il consiglio di amministrazione ha competenza a deliberare su tutti gli affari inerenti alla organizzazione ed all'attività della scuola. Per le questioni di natura didattica-scientifica il consiglio delibera dopo aver sentito il comitato didattico-scientifico. Per le questioni disciplinari il consiglio delibera dopo aver sentito il direttore: in tal caso i rappresentanti degli studenti si allontanano. Le decisioni sono prese a maggioranza semplice ed in caso di parità di veti prevale quello del Presidente; quelle che riguardano modifiche del presente statuto richiedono però la maggioranza di due terzi dei componenti il consiglio e non sono efficaci senza la ratifica del senato accademico dell'Università di Pisa. Al consiglio, e per esso al suo presidente, è affidata la rappresentanza della scuola. Art. 382. - Il direttore viene nominato dal rettore dell'Università di Pisa su proposta del consiglio di amministrazione, sentito il comitato didattico-scientifico. Il direttore ha la direzione amministrativa della scuola con poteri di impulso e coordinamento di tutta la attività didattica e scientifica. Art. 383. - Il comitato didattico-scientifico è composto dai tre rappresentanti delle facoltà universitarie indicati nell'art. 5; da tre rappresentanti dei docenti della scuola; da due rappresentanti degli assistenti, forniti di diploma di assistente sociale; dal direttore o dal vice-direttore, che funge da segretario. Al comitato didattico-scientifico compete ogni decisione attinente all'impostazione didattico-professionale della scuola e agli indirizzi dell'insegnamento e della ricerca, comprese le proposte di nomina del personale docente e assistente. I suoi pareri sono obbligatori e vincolanti. Particolari incombenze inerenti al normale svolgimento dell'attività didattico-professionale, o a indagini e ricerche collegiali dirette a perfezionare i programmi di studio, a organizzare nuove esperienze, a coordinare seminari e tirocini, possono essere devolute ad un comitato ristretto (o equipe) formato in seno al comitato didattico-scientifico e all'occorrenza integrato da rappresentanti degli studenti. Art. 384. - Il Corpo accademico è composto da tutti i docenti e assistenti della scuola, nonché da sei studenti, eletti dagli studenti in numero di due per ogni anno di corso. Esso ha funzioni consultive degli altri organi della scuola, che ne possono chiedere la convocazione al direttore ogni volta che sia opportuno. Art. 385. - I docenti e gli assistenti della scuola sono nominati dal rettore dell'Università di Pisa, su proposta del consiglio di amministrazione, sentito il comitato didattico-scientifico. Essi sono scelti fra i docenti e assistenti dell'Università di Pisa e fra coloro che siano di riconosciuta competenza ed esperienza nelle materie che formano oggetto degli insegnamenti. L'assistenza alle esercitazioni ed ai tirocini professionali è affidata a esperti la cui attività è coordinata dagli organi della scuola. Art. 386.