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Art. 6. La spesa di impianto occorrente per la ricostruzione del Centro come sopra descritto è, secondo quanto specificato nel preventivo di massima che prevede in 240 milioni di lire, diminuita del valore accertato dei materiali di cui all'art. 2, verrà integralmente anticipata alla R.A.I. dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni mediante cessione a favore della R.A.I. di 6/7 del canone di concessione del 3,50% sugli introiti lordi come stabilito nell'art. 9 del regio decreto-legge del 29 dicembre 1927, n. 2526, per gli anni 1946-1947 e per il 1948 i 35/37 della quota 3,70% sul provento dei canoni di abbonamento spettante all'Amministrazione delle poste e telecomunicazioni in base all'art. 14 del decreto Ministeriale 30 dicembre 1934 emesso in virtù dell'art. 2 del regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1203. Ove con tali cessioni non venisse raggiunta la somma occorrente entro il 1948, saranno ceduti alla R.A.I. parzialmente o totalmente i 6/7 del canone 3,50% di cui al citato art. 9 del regio decreto-legge 29 dicembre 1927, n. 2526, per l'anno 1948 e, occorrendo, analoga cessione sarà effettuata per il 1949. La R.A.I. sarà tenuta a documentare alla fine di ogni anno solare le spese sostenute per l'impianto. Nel caso che, durante l'esecuzione dei lavori, le somme già a disposizione della R.A.I. risultanti dalla cessione di cui sopra, non fossero sufficienti a coprire l'importo delle spese già sostenute, la Presidenza, del Consiglio dei Ministri e il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni si adopereranno per facilitare alla R.A.I. l'ottenimento dei crediti occorrenti per portare a termine l'impianto, gli oneri del prestito così contratto dovendo aggiungersi alla spesa d'impianto.