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l'11 marzo 2019, nel corso della conferenza stampa seguita al consiglio federale della Lega, a Milano, il vice presidente del Consiglio dei ministri Matteo Salvini in merito all'accordo italo-cinese sulla BRI ha sostenuto che «se può aiutare le imprese italiane a investire all'estero siamo disponibili a ragionare con tutti, ma se si tratta di colonizzare l'Italia e le sue imprese da parte di potenze straniere, no»; inoltre, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Giancarlo Giorgetti, anche lui presente alla conferenza stampa, ha chiarito che l'accordo italo-cinese «non potrà contenere impegni che possano creare interferenze di ordine strategico per il consolidato posizionamento del Paese». Queste dichiarazioni evidenziano solo l'ultimo di una lunga serie di episodi di aperta conflittualità all'interno della maggioranza di Governo, si chiede di sapere: quali siano i reali intendimenti del Governo in merito alla firma del memorandum di adesione alla "Belt and road initiative"; quali siano le valutazioni in merito al progetto "EU-Asia connectivity strategy"; se siano cambiate le valutazioni in merito al report sottoscritto dagli ambasciatori europei nell'aprile 2018 e alle criticità evidenziate relativamente alla BRI; se i Ministri in indirizzo non ritengano doveroso e urgente chiarire quali siano gli indirizzi in materia di politica economica internazionale. Atto n. 3-00704 PARENTE BELLANOVA PATRIARCA LAUS NANNICINI MALPEZZI STEFANO VALENTE COLLINA ALFIERI BOLDRINI CUCCA FEDELI GIACOBBE GINETTI MANCA MARINO MESSINA Assuntela MISIANI PARRINI PINOTTI PITTELLA ROJC ROSSOMANDO SBROLLINI SUDANO TARICCO VERDUCCI Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: l'articolo 12, comma 4, del decreto-legge in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni n. 4 del 2019, attualmente all'esame della Camera dei deputati, prevede che "Al fine di stabilizzare il personale a tempo determinato, ANPAL servizi SpA è autorizzata ad assumere, mediante l'espletamento di procedure concorsuali riservate per titoli ed esami, entro i limiti di spesa di 1 milione di euro annui a decorrere dall'anno 2019, il personale già dipendente di ANPAL servizi SpA in forza di contratti di lavoro a tempo determinato"; si tratta di una cifra irrisoria a fronte di ben altre cifre stanziate dal decreto-legge (200 milioni di euro per l'anno 2019, 250 milioni di euro per l'anno 2020 e di 50 milioni di euro per il 2021) per l'assunzione, la selezione, la formazione e l'equipaggiamento dei cosiddetti navigator , persone senza alcuna esperienza nel settore, anche loro, prima o poi, da stabilizzare, in quanto assumibili con incarichi di collaborazione; lo stanziamento di un milione di euro annui può garantire la stabilizzazione solo di 20 lavoratori precari di Anpal servizi; a seguito delle proteste delle Regioni e dei centri per l'impiego, il Ministro dello sviluppo economico, del lavoro e delle politiche sociali, Di Maio, ha concluso un accordo con le Regioni, in sede di Conferenza Stato-Regioni, che prevede la riduzione del numero dei navigator (da 6.000 a 3.000) e l'assegnazione a questi ultimi del compito di prestare "assistenza tecnica" ai centri per l'impiego, compito peraltro già svolto dal personale precario di Anpal servizi; premesso, inoltre, che: gli operatori di Anpal servizi attualmente operano con contratti non stabili (135 con contratto a tempo determinato e 506 con contratto di collaborazione, secondo quanto riportato nell'audizione di Anpal in Senato del 5 febbraio 2019) , tipologie contrattuali che non consentono l'esercizio stabile e continuativo delle suddette attività; si tratta di personale altamente qualificato e specializzato, che svolge da anni azioni di potenziamento delle politiche attive a fianco e a sostegno del Ministero del lavoro, delle Regioni e dei centri per l'impiego; il nuovo ruolo degli operatori di Anpal servizi richiede che essi siano nelle condizioni contrattuali utili a esercitare stabilmente la loro attività di supporto ai centri per l'impiego e di raccordo fra questi e le Regioni e a coordinare l'attività dei navigator , considerata la professionalità e l'esperienza acquisite, "al duplice scopo", come dichiarato dal professor Del Conte, nella sua veste di presidente di Anpal, in sede di audizioni al Senato, "di evitare il rischio di una gestione caotica nei rapporti fra costoro e i centri per l'impiego (e con le Regioni) e assicurare la sostenibilità organizzativa per Anpal servizi (è impensabile che un unico responsabile territoriale coordini centinaia di navigator )"; in questi giorni, da notizie di stampa, si apprende che forse alla Camera dei deputati sarà presentato un emendamento del Governo per stabilizzare i contratti precari di Anpal servizi in contratti a tempo indeterminato, una soluzione a parere degli interroganti tardiva, considerato che al Senato sono stati respinti diversi emendamenti del gruppo del Partito democratico, finalizzati ad aumentare lo stanziamento per stabilizzare il personale già dipendente di Anpal servizi con contratti di lavoro a tempo determinato, si chiede di sapere: quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo intenda adottare per stabilizzare il personale precario di Anpal servizi, anche a tutela del patrimonio di competenze rappresentato dagli stessi; se non ritenga che le lavoratrici e i lavoratori precari di Anpal servizi, considerate le competenze e le professionalità acquisite, debbano svolgere anche compiti di coordinamento delle attività dei cosiddetti navigator , del tutto sprovvisti di qualsiasi esperienza. Atto n. 3-00709 LAFORGIA Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: dal 29 al 31 marzo 2019 la città di Verona ospiterà il XIII Congresso mondiale delle famiglie, un meeting per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come unica e sola unione stabile e base fondamentale della società; l'evento è organizzato da "Pro Vita onlus", "Generazione Famiglia", "Citizengo" e "National organization for marriage", in collaborazione con l'Organizzazione internazionale per la famiglia (Iof) nonché associazioni cattoliche integraliste, ortodosse ed evangeliche, aventi tutte lo scopo di portare avanti istanze comuni di stampo conservatore; si tratta, nello specifico, di organizzazioni e associazioni in prima linea nella promozione di campagne contro l'aborto e le unioni tra persone dello stesso sesso, contro la tutela dei diritti della comunità LGBT, contro l'omosessualità, il divorzio, la teoria gender e l'adulterio e con una visione restrittiva dei diritti e del ruolo della donna. Tutte impegnate, dunque, nel tentativo di annientare i diritti civili conquistati nel corso di questi anni e il progetto di una società inclusiva, discriminando ciò che non fa parte della loro del tutto personale idea di "normalità";