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Gli accordi negoziali decentrati sono stipulati tra una delegazione di parte pubblica presieduta dai titolari degli uffici centrali e periferici individuati dall'amministrazione dell'interno entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica di cui al comma 5 e una delegazione sindacale composta dai rappresentanti delle corrispondenti strutture periferiche delle organizzazioni sindacali firmatarie dell'ipotesi di accordo di cui al comma 1. In caso di mancata definizione degli accordi decentrati, resta impregiudicato il potere di autonoma determinazione dell'amministrazione. 28 (Soluzione di questioni interpretative) 1 Qualora in sede di applicazione delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica di cui all'articolo 27, comma 5, insorgano contrasti interpretativi di rilevanza generale per il personale interessato, le organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo di cui al medesimo articolo 27, comma 1, possono formulare all'amministrazione dell'interno richiesta scritta di esame della questione controversa, con la specifica e puntuale indicazione dei fatti e degli elementi di diritto sui quali si basa la contestazione. Di ciascun contrasto interpretativo di rilevanza generale è data comunicazione alle altre organizzazioni sindacali firmatarie dell'accordo. 2 L'amministrazione dell'interno, nel mese successivo alla ricezione della richiesta di cui al comma 1, convoca le organizzazioni sindacali richiedenti per l'esame della controversia. L'esame non determina interruzione delle attività e dei procedimenti amministrativi e deve concludersi nel termine di un mese dal primo incontro, decorso il quale il Ministro dell'interno emana appositi atti di indirizzo ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera a) , del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. III RUOLO DEI COMMISSARI DELLA POLIZIA DI STATO 29 (Ruolo dei commissari della Polizia di Stato) 1 Nell'ambito dell'amministrazione della pubblica sicurezza, tra i ruoli del personale della Polizia di Stato che espleta funzioni di polizia previsti dall'articolo 1 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, il ruolo direttivo speciale istituito e disciplinato dal capo II del titolo I del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, assume la denominazione di ruolo dei commissari della Polizia di Stato e, in conformità a quanto disposto per l'area collaboratori del pubblico impiego, area C, si articola nelle seguenti qualifiche: a vice commissario: qualifica C1; b commissario: qualifica C1 super ; c commissario capo: qualifica C2; d commissario coordinatore: qualifica C3. 2 L'accesso al ruolo dei commissari di cui al comma 1, la dotazione organica, il corso di formazione, l'avanzamento in carriera, il collocamento a riposo e il collocamento in disponibilità sono disciplinati ai sensi del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334. 3 Al personale appartenente al ruolo dei commissari che riveste la qualifica di ufficiale di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria sono attribuite le relative funzioni nell'ambito delle direttive e degli obiettivi fissati dai funzionari della pubblica sicurezza dei quali sono i diretti collaboratori. Agli stessi commissari sono attribuiti i compiti connessi alla responsabilità di più unità organiche nell'ambito dell'ufficio o del reparto cui sono addetti nonché la responsabilità di uffici o di reparti non riservati al ruolo dei funzionari di pubblica sicurezza, con piena responsabilità per le direttive impartite e per i risultati conseguiti. Ai medesimi può essere richiesto l'uso dell'uniforme, dotata di specifici distintivi di ruolo, quando prestano servizio presso gli uffici della polizia stradale, i reparti mobili e gli istituti d'istruzione. 4 I vice commissari e i commissari espletano le funzioni di cui al comma 3 in collaborazione con i commissari capi e con i commissari coordinatori preposti agli uffici o ai reparti cui sono addetti. 5 Gli appartenenti al ruolo dei commissari maggiormente qualificati per aver prestato a lungo servizio in specifiche attività con comprovati risultati provvedono, in relazione alla professionalità posseduta, all'addestramento e all'aggiornamento del personale dipendente secondo programmi stabiliti in sede di contrattazione con le organizzazioni sindacali rappresentative, percependo un trattamento economico aggiuntivo per tale attività. La misura del trattamento deve essere conforme a quella fissata per i funzionari di pubblica sicurezza in relazione alla qualifica posseduta e il trattamento stesso deve essere determinato con i medesimi provvedimenti che stabiliscono i compensi per la responsabilità, il comando e la direzione di uffici o di reparti o loro articolazioni. 6 Per il personale appartenente al ruolo dei commissari continua ad applicarsi la disciplina della negoziazione in vigore per il restante personale della Polizia di Stato, di cui all'articolo 95 della legge 1° aprile 1981, n. 121. Ad esso si estendono altresì gli istituti previsti per i funzionari di pubblica sicurezza in quanto compatibili con lo status giuridico e con le funzioni svolte. 30 (Disposizioni transitorie per l'accesso al ruolo dei commissari della Polizia di Stato) 1 In sede di prima attuazione della presente legge, sono inquadrati nel ruolo dei commissari della Polizia di Stato, anche in soprannumero riassorbibile, gli appartenenti al ruolo degli ispettori della Polizia di Stato alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197, con una dotazione organica comprensiva degli ispettori di cui alla legge 1° aprile 1981, n. 121, in possesso del prescritto titolo di studio. 2 L'inquadramento di cui al comma 1 tiene conto dell'anzianità maturata, alla data di cui al medesimo comma 1, nel ruolo degli ispettori secondo criteri improntati alla salvaguardia della professionalità acquisita ed è attuato con le seguenti modalità: a qualifica di commissario capo superiore: coloro che hanno maturato almeno quindici anni di effettivo servizio nel ruolo degli ispettori; b qualifica di commissario capo: coloro che hanno maturato almeno dieci anni di effettivo servizio nel ruolo degli ispettori; c qualifica di commissario: coloro che hanno maturato almeno sei anni di effettivo servizio nel ruolo degli ispettori; d qualifica di vice commissario: coloro che hanno maturato meno di sei anni di effettivo servizio nel ruolo degli ispettori; e qualifica apicale del ruolo direttivo: coloro che, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in scienze politiche, hanno maturato almeno quindici anni di effettivo servizio nel ruolo degli ispettori. 3 Per l'accesso al ruolo dei commissari della Polizia di Stato si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, relative al concorso e alla frequenza dei corsi previsti per i ruoli non direttivi per l'accesso al ruolo direttivo speciale, stabilendo un'analoga riserva di posti per l'accesso al ruolo dall'esterno. 31 (Trasferimento dei dirigenti e dei direttivi della Polizia di Stato di cui al decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, nella carriera prefettizia)