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Lo statuto dell'Agenzia (articolo 3) è adottato, con regolamenti, dal Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e finanze, sentiti i consigli direttivi dei dipartimenti interregionali e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Il direttore generale dell'Agenzia è nominato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, su proposta dei consigli direttivi dei dipartimenti interregionali, ai quali risponde del suo operato. La sua attività è coadiuvata da un comitato direttivo composto da dirigenti delle direzioni ministeriali aventi per oggetto i principali settori di attività dell'Agenzia. Questi sono scelti dal Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con i consigli direttivi dei dipartimenti interregionali, in numero non superiore a quattro e vengono affiancati da un direttore generale regionale delegato da ogni dipartimento interregionale scelto tra tutti i direttori generali degli assessorati regionali. Alcune funzioni già in capo all'AGEA, con questo disegno di legge, sono trasferite alla nuova Agenzia interregionale che avrà anche il compito di svolgere attività relative alle funzioni di gestione amministrativa e finanziaria degli aiuti pubblici, di prestare assistenza tecnica amministrativa per l'applicazione delle politiche agricole, nonché di effettuare il monitoraggio e la valutazione delle politiche pubbliche e la valorizzazione dei risultati raggiunti (articolo 4). L'articolazione dell'Agenzia in dipartimenti non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Questo è dovuto al fatto che le regioni metteranno a disposizione dell'Agenzia gli immobili e le risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie (articolo 2, comma 4). Gli assessori regionali inoltre non percepiranno alcun compenso aggiuntivo rispetto all'indennità già percepita per l'incarico di assessore e lo stesso vale per il direttore generale regionale che fa parte del comitato direttivo. Il direttore generale dell'Agenzia (articolo 4, comma 2), di concerto con il comitato direttivo, redige e presenta annualmente al Ministero dello sviluppo economico e ai consigli direttivi dei dipartimenti interregionali una relazione sull'attività svolta, recante l'indicazione delle somme erogate e degli interventi effettuati, che è trasmessa alle Camere.. 1 (Soppressione dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura) 1 L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), istituita dal decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, è soppressa e posta in liquidazione. 2 (Istituzione dell'Agenzia interregionale per le erogazioni in agricoltura) 1 È istituita l'Agenzia interregionale per le erogazioni in agricoltura, di seguito denominata «Agenzia». 2 L'Agenzia è dotata di autonomia, nei limiti stabiliti dalla presente legge, ed è sottoposta al controllo della Corte dei conti, ai sensi dell'articolo 3, comma 4, della legge 14 gennaio 1994, n. 20. Essa è sottoposta ai poteri di indirizzo e di vigilanza del Ministero dello sviluppo economico e dei consigli direttivi dei dipartimenti interregionali, ai sensi delle disposizioni dell'articolo 3 della presente legge e degli articoli 4 e 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. L'Agenzia può avvalersi del patrocinio dell'Avvocatura dello Stato, ai sensi dell'articolo 43 del testo unico delle leggi e delle norme giuridiche sulla rappresentanza e difesa in giudizio dello Stato e sull'ordinamento dell'Avvocatura dello Stato, di cui al regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611. 3 L'Agenzia ha sede legale in Roma, fatte salve le diverse determinazioni statutarie. È suddivisa in dipartimenti interregionali e può dotarsi di una sede di rappresentanza presso l'Unione europea. A capo dei dipartimenti interregionali sono posti i consigli direttivi, composti dagli assessori regionali competenti per il territorio nel quale opera ciascun dipartimento. 4 L'articolazione dell'Agenzia in dipartimenti non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. A tal fine le regioni interessate mettono a disposizione dei dipartimenti interregionali e dell'Agenzia gli immobili e le risorse umane, strumentali e finanziarie necessari. 5 L'Agenzia subentra all'AGEA in liquidazione in tutti i rapporti attivi e passivi, nonché nella qualifica di organismo pagatore. Entro il 30 novembre 2018 ogni regione deve indicare al Ministero dello sviluppo economico se utilizza l'Agenzia quale organismo pagatore ovvero se conferma o istituisce un proprio organismo pagatore. Sono confermati gli organismi pagatori regionali già istituiti e riconosciuti alla data di entrata in vigore della presente legge. 3 (Statuto dell'Agenzia) 1 Con regolamenti da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri , di concerto con i Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze, sentiti i consigli direttivi dei dipartimenti interregionali e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è adottato lo statuto dell'Agenzia, in conformità ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a l'attività e l'organizzazione si ispirano ai criteri di funzionalità rispetto ai compiti e ai programmi di attività, nel perseguimento degli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità, di ampia flessibilità, di collegamento delle attività degli uffici, di garanzia dell'imparzialità e trasparenza dell'azione amministrativa nonché di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza; b determinazione dei dipartimenti interregionali dell'Agenzia, con particolare riguardo all'attività di organismo pagatore coincidente con bacini territoriali omogenei per quanto attiene le condizioni socio-economiche della popolazione, lo sviluppo delle attività agricole e le caratteristiche geomorfologiche del territorio; c definizione delle attribuzioni del direttore generale dell'Agenzia, nominato con decreto del Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con i consigli direttivi dei dipartimenti interregionali; d previsione di un comitato direttivo, composto da dirigenti delle direzioni ministeriali aventi per oggetto i principali settori di attività dell'Agenzia, scelti dal Ministro dello sviluppo economico, d'intesa con i consigli direttivi dei dipartimenti interregionali, in numero non superiore a quattro, con il compito di coadiuvare il direttore generale nell'esercizio delle attribuzioni ad esso conferite. Il comitato direttivo è integrato con la partecipazione di un direttore generale regionale delegato da ogni dipartimento interregionale; e previsione delle modalità di costituzione e di funzionamento dei consigli direttivi; f svolgimento delle riunioni dei consigli direttivi presso le sedi istituzionali delle regioni che compongono il bacino territoriale di ogni dipartimento interregionale; le riunioni sono presiedute, a rotazione, dall'assessore regionale competente per territorio.