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Disposizioni atte ad avviare un progetto sperimentale di pagamento dei debiti della pubblica amministrazione atto a garantire che la liquidità immessa nel sistema economico dallo Stato quale saldo dei propri debiti raggiunga capillarmente tutti i settori produttivi. Onorevoli Senatori. -- La crisi economica internazionale che ha investito il nostro Paese ci obbliga a trovare soluzioni nel breve periodo atte ad evitare che il nostro sistema produttivo subisca un tracollo dal quale difficilmente riuscirebbe ad uscire. Una concreta linea programmatico-politica di rilancio, di sviluppo e crescita del nostro sistema economico deve essere incentrata sul sostegno delle piccole e medie imprese (PMI), centro nevralgico dell'economia del nostro Paese. I nostri imprenditori non chiedono che vengano varate norme di natura assistenziale, non pretendono interventi di sostegno economico straordinari, ma solo di poter lavorare e vedersi pagare in modo corretto e nei giusti tempi il proprio lavoro. Molte imprese, in questi ultimi anni, sono state costrette alla chiusura per colpa degli ingiustificati ritardi dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Sempre più spesso le piccole e medie imprese sono obbligate a cedere i propri crediti alle banche passando da creditori verso la pubblica amministrazione a debitori degli istituti finanziari. È assurdo infatti che determinati interventi anche a livello europeo abbiano previsto aiuti concreti verso le banche (le stesse banche che sono responsabili dell'attuale crisi finanziaria tramutatasi in crisi economica), senza vincolarle alla concessione dei crediti verso le PMI. È inammissibile che le imprese siano costrette addirittura a chiudere perché la pubblica amministrazione non rispetta i termini di pagamento. È inaccettabile che non sia ancora stata prevista una forma di compensazione verso i crediti con la pubblica amministrazione vantati dalle PMI e i debiti tributari che le stesse sono costrette a versare. Alla luce di queste osservazioni non è più rinviabile un intervento urgente volto a rilanciare l'economia di questo Paese attraverso un concreto sostegno delle piccole e medie imprese che rappresentano il pilastro portante della nostra economia. È necessario intervenire al fine di ridurre la burocrazia partendo dal rispetto rigoroso dei termini di pagamento da parte della pubblica amministrazione. Non c'è più tempo da perdere. La crisi che attanaglia il nostro Paese ci chiama ad un senso di profonda responsabilità. Dobbiamo fornire risposte rapide ed efficaci. La reale emergenza oggi è la liquidità. Potremmo utilizzare una semplice metafora per spiegare la situazione nella quale versano le piccole e medie imprese. Immaginiamo la rete di canali di terra dei campi adibiti al flusso dell'acqua piovana dopo due anni di siccità, saranno pieni di crepe dovute alla secca: seppur ci si mette dell'acqua, questa non fa in tempo ad arrivare in fondo perché la beve il terreno. Affinché vengano varate misure il più efficaci possibili è necessario da un lato garantire il rispetto dei tempi nei termini di pagamento e dall'altro lato far sì che tutte le piccole e medie imprese, nessuna esclusa, possano beneficiare direttamente delle risorse disponibili in tempi certi. Troppo spesso difatti le imprese che ricevono il versamento diretto dei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni sono costrette ad utilizzare queste risorse per ripianare i debiti verso le banche.. 1 (Princìpi e finalità) 1 La presente legge, nel rispetto dei princìpi di cui agli articoli 3, 4 e 35 della Costituzione, è finalizzata a sostenere l'operato delle piccole e medie imprese garantendo che la liquidità immessa nel sistema economico dallo Stato quale saldo dei propri debiti raggiunga capillarmente tutti i livelli e i settori produttivi al fine di superare nel breve periodo i rischi generati dal rapporto eccessivamente sbilanciato del sistema produttivo verso il sistema bancario. 2 (Progetto sperimentale di pagamento dei debiti della pubblica amministrazione) 1 Per le finalità di cui all'articolo 1 è avviata una forma sperimentale di pagamento dei debiti contratti dalla pubblica amministrazione secondo le modalità di cui al presente articolo. 2 È istituito presso il Ministero dell'economia e delle finanze un fondo finalizzato al pagamento dei debiti contratti dalla pubblica amministrazione per un ammontare di un miliardo di euro. 3 Nelle more di definizione del meccanismo ordinario di erogazione delle risorse ai creditori della pubblica amministrazione per i crediti fino al dicembre 2012 è attivata una procedura sperimentale volta ad effettuare pagamenti immediati nei confronti dei propri creditori. 4 Le imprese che autocertificano la propria posizione debitoria e creditoria accedono ai benefici, secondo criteri di anzianità del debito vantato, a valere sulle risorse del fondo. 5 A fronte della presentazione dell'autocertificazione il Ministero dell'economia e delle finanze procede direttamente al pagamento dell'ammontare complessivo del debito secondo un criterio atto a soddisfare per il 20 per cento direttamente l'impresa richiedente e per il restante 80 per cento i debiti commerciali ceduti pro soluto dalla stessa impresa. Le imprese che beneficiano a loro volta del pagamento dei debiti ai sensi del comma precedente per un ammontare superiore a 50.000 euro cedono pro soluto i propri debiti commerciali per un ammontare pari all'80 per cento.