[ddlpres]

Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con provvedimento del direttore è istituita una commissione tecnica, presieduta da un rappresentante dell'Ispettorato e composta da un membro per ciascuno dei predetti enti, con il compito di: a) individuare i dati e le informazioni oggetto di condivisione; b) ripartire i costi per la realizzazione e la gestione della piattaforma; c) vigilare sulle attività connesse alla realizzazione della piattaforma; d) individuare le banche dati di altre amministrazioni funzionali all'attività di vigilanza, a cui accedere mediante convenzioni da stipulare a cura dell'Ispettorato, sentito il Garante per la protezione dei dati personali; e) predisporre periodiche informative per consentire al direttore di riferire al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con cadenza bimestrale, sull'andamento dei lavori. 4 . Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con provvedimento del direttore, sentita la commissione tecnica e il Garante per la protezione dei dati personali, sono individuate le misure a tutela degli interessati e i tempi di conservazione dei dati ». 2 Al decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, sono apportate le seguenti modificazioni: a l'articolo 3 è abrogato; b all'articolo 13 è aggiunto, in fine, il seguente comma: « 7- bis . I verbali in materia di contribuzione obbligatoria notificati dal personale ispettivo dell'Ispettorato interrompono i relativi termini di prescrizione ». 3 All'articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, primo periodo: 1 le parole: « del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali » sono sostituite dalle seguenti: « dell'Ispettorato nazionale del lavoro, dell'INPS e dell'INAIL »; 2 dopo le parole: « non risultante dalla documentazione obbligatoria » sono inserite le seguenti: « , al momento dell'accesso ispettivo, »; b al comma 4, alinea, le parole: « del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali » sono soppresse; c il comma 7 è abrogato; d al comma 10, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Non trovano applicazione le disposizioni in materia di prescrizione ed estinzione del reato di cui agli articoli da 20 a 25 del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758 ». 2 (Fondo risorse decentrate e riordino dei sistemi di incentivazione) 1 A decorrere dal 1° giugno 2020 tutte le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative in materia di lavoro e legislazione sociale, dalla revoca dei provvedimenti di sospensione dell'attività imprenditoriale di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché, fatto salvo l'articolo 13, comma 6, del decreto legislativo n. 81 del 2008, dal pagamento delle somme di cui all'articolo 21, comma 2, del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, sono versate al bilancio dello Stato per essere riassegnate, nel limite massimo di 70 milioni di euro annui, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, allo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e destinate all'incremento dei fondi per il trattamento accessorio del personale dell'Ispettorato nazionale del lavoro. In relazione alle somme di cui al presente comma una percentuale del 3 per cento è destinata a misure di welfare integrativo. Nell'ambito delle predette somme la contrattazione collettiva individua misure, anche a carattere indennitario, finalizzate ad un più efficiente impiego del personale ispettivo di ruolo dello stesso Ispettorato e a una maggior efficacia dell'attività di vigilanza. 2 A far data dal 1° gennaio 2021 le somme di cui al comma 1 sono iscritte nel pertinente capitolo dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali destinato al funzionamento dell'Ispettorato nazionale del lavoro. Le somme sono trasferite all'Ispettorato in quattro rate trimestrali di pari importo subordinatamente alla verifica, da effettuare sulla base dei dati forniti dal Ministero dell'economia e delle finanze, delle effettive entrate del bilancio dello Stato realizzate nel trimestre di riferimento. Fermo restando l'importo massimo da trasferire di 70 milioni di euro annui, qualora le entrate effettive di ciascun trimestre di riferimento siano inferiori all'importo da trasferire, si procede al conguaglio della differenza nei trimestri successivi. 3 A far data dal 1° giugno 2020: a all'articolo 18- bis del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni: 1 al comma 3, le parole: « da 100 a 750 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 240 a 1.800 euro », le parole: « da 400 a 1.500 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 960 a 3.600 euro », le parole: « da 1.000 a 5.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 2.400 a 12.000 euro », le parole: « da 100 a 600 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 120 a 720 euro », le parole: « da 400 a 1.500 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 480 a 1.800 euro » e le parole: « da 800 a 4.500 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 960 a 5.400 euro »; 2 al comma 4, le parole: « da 50 a 150 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 120 a 360 euro », le parole: « da 300 a 1.000 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 720 a 2.400 euro » e le parole: « da 900 a 1.500 euro » sono sostituite dalle seguenti: « da 2.160 a 3.600 euro »; b all'articolo 306, comma 4- bis , del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, le parole da: « A tal fine » fino alla fine del comma sono soppresse; c l'articolo 14 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 9, è abrogato; d all'articolo 1, comma 445, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni: 1 alla lettera d) , numero 1), le parole: « , e all'articolo 18 -bis , commi 3 e 4, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 » sono soppresse; 2 le lettere e) e g) sono abrogate. 3 (Disposizioni in materia di personale)