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4) biblioteche, musei e archivi pubblici, con particolare riferimento alla formazione del personale e all’acquisizione di attrezzature per la loro manutenzione; 5) produzione di film, di cortometraggi e di videodocumentari brevi o di media lunghezza, nonché conservazione e alla diffusione delle raccolte audiovisive; 6) conservazione del patrimonio culturale materiale e immateriale; 7) costruzione e manutenzione di cinema e di teatri da adibire anche a centri culturali pubblici nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti. 5 (Concessione dei contributi) 1 Al fine della concessione dei contributi previsti dalla presente legge, i progetti culturali devono essere presentati al Comitato unitamente al preventivo dettagliato dei costi previsti. 2 Il Comitato, entro novanta giorni dalla presentazione dei progetti, comunica ai soggetti richiedenti la sua decisione ovvero li invita a integrare la documentazione presentata se ritenuta insufficiente. 3 Qualora il progetto sia respinto, il soggetto richiedente ha trenta giorni per presentare ricorso al quale, entro sessanta giorni, il Comitato dà risposta definitiva. 4 L'approvazione definitiva da parte del Comitato è deliberata con la pubblicazione in apposita sezione del sito internet del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, l'importo del contributo e la data di scadenza della concessione. 5 Il Comitato pubblica, con le modalità di cui al comma 4, ogni anno, entro il 28 febbraio, l'importo totale dei contributi concessi nel corso dell'anno precedente suddivisi per progetto. 6 (Deduzioni sull'imposta sui redditi) 1 I soggetti che effettuano le donazioni o le sponsorizzazioni di cui all'articolo 4 possono dedurre dall'imposta sui redditi gli importi effettivamente versati a favore dei progetti culturali di cui alla presente legge, sulla base delle seguenti percentuali: a nel caso di persone fisiche, il 100 per cento della donazione e l'80 per cento della sponsorizzazione; b nel caso di persone giuridiche, il 100 per cento della donazione e il 60 per cento della sponsorizzazione. 2 L'importo massimo delle deduzioni di cui al comma 1 è fissato annualmente dal Comitato sulla base di una percentuale del reddito imponibile delle persone fisiche e delle persone giuridiche. 3 Le deduzioni di cui al presente articolo sono cumulabili con altre agevolazioni, sconti o detrazioni in vigore, in particolare in caso di donazioni per pubblica utilità fatte da persone fisiche o giuridiche. 4 Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo pubblica ogni anno, entro il 28 febbraio, in apposita sezione del proprio sito internet , l'importo dei fondi autorizzati dal Ministero dell'economia e delle finanze per la copertura delle deduzioni previste dal presente articolo nell'anno precedente, suddivise per soggetto beneficiario. 7 (Limiti delle donazioni e delle sponsorizzazioni) 1 In caso di persone giuridiche, la donazione o la sponsorizzazione non può essere effettuata in favore di un ente o di un'istituzione nel quale il donatore o lo sponsor ricopre una qualsiasi carica amministrativa o del quale risulta socio alla data della transizione o nei dodici mesi precedenti. 2 La donazione o la sponsorizzazione non può essere effettuata in favore dei seguenti soggetti: a il coniuge e i parenti fino al terzo grado del donatore o dello sponsor ; b dipendenti del donatore o dello sponsor ; c dirigenti, azionisti o soci di una persona giuridica collegata al donatore o allo sponsor , ai sensi del comma 1. 8 (Sanzioni). 1 Salvo che il fatto costituisca reato, in caso di violazione delle disposizioni di cui all’articolo 7 il donatore o lo sponsor è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria, irrogata dall’Organo di amministrazione del fondo di cui all’articolo 1, comma 4, pari all’importo della deduzione spettante, ai sensi dell’articolo 6, per ciascun esercizio finanziario, ferme restando eventuali altre sanzioni previste dalla normativa vigente. 9 (Copertura finanziaria) 1 All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in 5 milioni di euro per l’anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per ranno 2015, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.