[ddlpres]

Agli oneri derivanti dai commi 2, 4 e 8 del presente articolo, pari a 73,8 milioni di euro per l'anno 2020, a 103 milioni di euro per l'anno 2021, a 102,2 milioni di euro per l'anno 2022, a 103,2 milioni di euro per l'anno 2023, a 36,3 milioni di euro per l'anno 2024, a 35,5 milioni di euro per l'anno 2025, a 34,7 milioni di euro per l'anno 2026, a 34,5 milioni di euro per l'anno 2027, a 34,1 milioni di euro per l'anno 2028, a 33,9 milioni di euro per l'anno 2029, a 24,35 milioni di euro per l'anno 2030, a 0,55 milioni di euro per l'anno 2031, a 0,15 milioni di euro per l'anno 2032 e a 0,12 milioni di euro per l'anno 2033, si provvede: a) quanto a 29,8 milioni di euro per l'anno 2020, a 20 milioni di euro per l'anno 2021, a 59,2 milioni di euro per l'anno 2022, a 80,2 milioni di euro per l'anno 2023, a 24,35 milioni di euro per l'anno 2030 e a 0,15 milioni di euro per l'anno 2032, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307; b) quanto a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero; c) quanto a 10 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione delle risorse del fondo di cui all'articolo 1, comma 748, della legge 30 dicembre 2018, n. 145; d) quanto a 20 milioni di euro per l'anno 2022, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, relativa al Fondo per far fronte ad esigenze indifferibili; e) quanto a 40 milioni di euro per l'anno 2020 e a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, mediante corrispondente utilizzo del Fondo di cui al comma 5 dell'articolo 34- ter della legge 31 dicembre 2009, n. 196, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze; f) quanto a 4 milioni di euro per l'anno 2020 e a 50 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente utilizzo del fondo di parte corrente derivante dal riaccertamento dei residui passivi ai sensi dell'articolo 49, comma 2, lettera a) , del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Articolo 45. Articolo 45. (Proroga del termine per la rideterminazione dei vitalizi regionali e correzione di errori formali) (Proroga del termine per la rideterminazione dei vitalizi regionali e correzione di errori formali) 1. All'articolo 1, comma 965, primo periodo, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, le parole « entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ovvero entro sei mesi dalla medesima data » sono sostituite dalle seguenti: « entro il 30 maggio 2019, ovvero entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge ». Identico 2. All'articolo 194- quater , comma 1, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, come modificato dal decreto legislativo 13 febbraio 2019, n. 19, le lettere « c-ter) » e « c-quater » sono, rispettivamente, ridenominate come segue: « c-quater) » e « c-quinquies) »; all'articolo 194- septies , comma 1, dello stesso decreto legislativo n. 58 del 1998, come modificato dal decreto legislativo 13 febbraio 2019, n. 19, le lettere « e-bis » ed « e-ter) » sono, rispettivamente, ridenominate come segue: « e-ter » ed « e-quater) ». Articolo 46. Articolo 46. (Modifiche all'articolo 2, comma 6 del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1) (Modifiche all'articolo 2, comma 6 del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1) 1. All'articolo 2, comma 6, del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2015, n. 20: 1. Identico: a) al primo periodo, dopo la parola « Piano » è inserita la parola « Ambientale », le parole « nei termini previsti dai commi 4 e 5 del presente articolo » sono sostituite dalle parole « come modificato e integrato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2017 » e le parole « e delle altre norme a tutela dell'ambiente, della salute e dell'incolumità pubblica » sono abrogate; a) al primo periodo, dopo la parola « Piano » è inserita la parola « Ambientale », le parole « nei termini previsti dai commi 4 e 5 del presente articolo » sono sostituite dalle parole « come modificato e integrato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 29 settembre 2017 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 2017 » e le parole « e delle altre norme a tutela dell'ambiente, della salute e dell'incolumità pubblica » sono soppresse ; b) al secondo periodo, dopo la parola « Piano » è inserita la parola: « Ambientale », dopo le parole « periodo precedente » sono inserite le parole: « , nel rispetto dei termini e delle modalità ivi stabiliti, » e le parole « , di tutela della salute e dell'incolumità pubblica e di sicurezza sul lavoro » sono abrogate; b) al secondo periodo, dopo la parola « Piano » è inserita la parola: « Ambientale », dopo le parole « periodo precedente » sono inserite le parole: « , nel rispetto dei termini e delle modalità ivi stabiliti, » e le parole « , di tutela della salute e dell'incolumità pubblica e di sicurezza sul lavoro » sono soppresse ; c) il terzo periodo è sostituito dal seguente: « La disciplina di cui al periodo precedente si applica con riferimento alle condotte poste in essere fino al 6 settembre 2019 ». c) identica . Articolo 47. Articolo 47.