[resaula]

visibilmente a disagio per i "rimproveri" delle maggiori sigle di operatori economici del settore, quelle che con il Ministero siedono al tavolo del "Progetto Apollo", aperto nella prima stagione franceschiniana al Collegio Romano, sopravvissuto senza danno alla parentesi del ministro Bonisoli (si veda "Il futuro è Apollo, una scommessa per Bonisoli" su "antiquariditalia") per poi ricadere nelle braccia del successore, che agli interroganti appare come un eterno Ministro, che ora vuol renderlo permanente, nei loro interventi dell'11 novembre sia il ministro Franceschini sia il Capo di Gabinetto, Lorenzo Casini, hanno imputato all'ostruzionismo dell'apparato burocratico del Ministero la non completa e soddisfacente attuazione della normativa del 2017, assicurando però che lo sforzo per sburocratizzare sarà incrementato e favorito dal Recovery Fund ; hanno evocato, inoltre, le recentissime nomine dei dirigenti delle Soprintendenze fin qui scoperte, nomine che hanno premiato con una posizione dirigenziale 18 funzionari non abilitati ma "più giovani" e perciò tali da garantire "un ricambio", come strumento utile a favorire la tendenza auspicata dal Ministro, forse per la loro "naturale" manovrabilità di soggetti poco esperti, non avendo conosciuto che le Soprintendenze olistiche (evidente titolo di merito), e per di più beneficiari di nomine fiduciarie; valutato che: in materia di funzionamento degli uffici esportazione del Ministero, l'acquisto da parte del J.P. Getty Museum di Los Angeles dell'olio su tela "Il miracolo delle quaglie" (1554), capolavoro di Jacopo Bassano (1515-1592), sta suscitando da qualche settimana giuste polemiche per l'incauta concessione della licenza di esportazione ed è oggetto di un contestuale atto di sindacato ispettivo degli interroganti; la duplice clamorosa leggerezza commessa dall'ufficio al quale l'opera è stata presentata e poi dal Sistema informatico Uffici Esportazione (S.U.E.) si iscrive, purtroppo, in una lunga lista di imperdonabili "sviste", alle quali non si è potuto o voluto porre rimedio da parte del Ministero competente (si veda "La diaspora dei capolavori che per legge sarebbero dovuti rimanere in Italia" su "huffingtonpost"). La volontà del decisore politico di tentare o meno il recupero dell'opera "involontariamente" sfuggita al sistema di verifica delle esportazioni temporanee e permanenti del Ministero è infatti elemento determinante perché lo Stato agisca, e lo faccia con la necessaria determinazione, o invece lasci decantare lo scandalo finché questo si cristallizzi come fatto compiuto e incontrovertibile, disapplicando di fatto quanto prescritto dalla normativa di settore (decreto legislativo n. 42 del 2004 e seguenti modificazioni ed integrazioni); casi simili contribuiscono enormemente ad indebolire la credibilità dello Stato presso la comunità nazionale in materia di tutela del patrimonio culturale, effetto accentuato anche dall'uso sempre più frequente, da parte del Ministro, dei prestiti all'esterno come soft power della diplomazia italiana (in staffetta con il Ministro degli affari esteri e della Cooperazione Internazionale): entrambi i fenomeni sono sintomi, ad avviso degli interroganti, di un lassismo dei vertici ministeriali nell'adempiere ai propri compiti istituzionali di conservazione dei beni storico-artistici italiani che, di contro, rafforza gli operatori economici nella loro pretesa di imporre il "liberi tutti"; l'eziologia di quelle "sviste" non sta, però, nel dolo e neppure ha a che fare con i presunti "rallentamenti" e "resistenze" opposti al Ministro in carica dalle strutture statali, che davanti alla platea di "Apollo" chiama a fatica "mie", dimostrando di volerne prendere le distanze per solidarizzare con la controparte e rimarcando con stizzito imbarazzo che le leggi vanno applicate senza interpretazioni personali. Sta invece nel grave vulnus causato al buon funzionamento della macchina amministrativa del Ministero dall'ormai esigua pianta organica tanto delle Soprintendenze ABAP, comprese quelle presso le quali sono attivati gli uffici esportazione, quanto del Servizio IV, con particolare riferimento agli addetti al S.U.E.; nell'opinione degli interroganti, avere depotenziato con le "riforme Franceschini" i suddetti uffici e averli sguarniti senza garantire il turnover non poteva che produrre anche le clamorose distrazioni in tema di attestati di libera esportazione viste dal 2015, destinate a ripetersi e aggravarsi in futuro, perché l'auspicata semplificazione rischia di essere prodotta non tanto da una revisione normativa palesemente inconciliabile con l'interesse pubblico ma, ancor prima e peggio, dalla desertificazione dei ruoli tecnici e amministrativi, da affiancare con quelli politici persino nella redazione delle prossime circolari di attuazione della legge n. 124 del 2017, scrivendole a 4 mani con l'Ufficio Legislativo "in modo che siano chiare tali da applicare quelle norme" (è l'auspicio espresso dal Capo di Gabinetto), si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga sia giunto il momento di cessare di denigrare pubblicamente quella parte di dipendenti ministeriali colpevole, ai suoi occhi, di svolgere con disciplina e onore i compiti istituzionali del dicastero, nonché di smettere di calpestare la dignità connessa al ruolo affidato e di fare invece ammenda, in extremis , rinnegando la logica esclusivamente mercantile, fiduciosi che, come si legge nel dialogo di Lucia Mondella con il più tristo dei personaggi manzoniani, e tuttavia ancora recuperabile al bene e alla giustizia: "Dio perdona tante cose per un'opera di misericordia". Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02955 MALLEGNI Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: il 24 novembre 2021, il Ministro degli affari esteri Di Maio si è recato in missione a Dubai in occasione della giornata italiana presso l'EXPO 2021; risulta all'interrogante che a tale iniziativa abbiano partecipato cinque parlamentari del Movimento 5 Stelle, si chiede di sapere: se la delegazione dei parlamentari sia stata invitata dal Ministro o se l'invito sia stato rivolto a tutti i componenti delle Commissioni Affari esteri di Camera e Senato, o se si sia trattato di un viaggio di piacere; con quale mezzo di trasporto la suddetta delegazione di parlamentari abbia raggiunto Dubai, eventualmente con quale compagnia aerea e quale tipo di biglietto sia stato utilizzato; in quali strutture abbiano soggiornato e a carico di chi siano state le spese di soggiorno. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06327 CORRADO ANGRISANI GRANATO LANNUTTI Al Ministro della cultura Atto n. 4-06328 ROJC CERNO CIRINNA' FEDELI BOLDRINI MARILOTTI ROSSOMANDO ASTORRE GIACOBBE FERRAZZI Ai Ministri per le pari opportunità e la famiglia e dell'interno Premesso che: