[ddlpres]

2 (Regioni e province autonome di Trento e di Bolzano) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano le funzioni amministrative e legislative in materia di esercizio della pesca della fauna ittica e di tutela della fauna delle acque interne ai sensi della vigente normativa. Le regioni possono attribuire tali funzioni alle province secondo quanto stabilito dalla legge 7 aprile 2014, n. 56, e nel rispetto del principio di sussidiarietà. 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano esercitano le funzioni di vigilanza, di indirizzo, di coordinamento e di pianificazione per assicurare l'unitarietà amministrativa e tecnica in materia di gestione delle acque interne. 3 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano altresì tutte le opportune iniziative a livello regionale e interregionale allo scopo di armonizzare le leggi e i regolamenti di pesca, soprattutto per quanto concerne i corpi idrici ubicati nel territorio di province o regioni diverse. II ESERCIZIO DELLA PESCA IN ACQUE INTERNE 3 (Esercizio della pesca) 1 Per pesca, o azione di pesca, o esercizio di pesca, si intende ogni azione o comportamento direttamente finalizzato alla cattura di specie appartenenti alla fauna ittica, anche se la cattura non si è effettivamente concretizzata, quale il porre in acqua una lenza da pesca, una rete o qualsiasi altro strumento idoneo alla cattura dei pesci. 2 La fauna ittica catturata esercitando la pesca nel rispetto delle disposizioni della presente legge e delle leggi e dei regolamenti vigenti, appartiene a chi l'ha pescata. 3 La pesca sportiva è quella esercitata da soggetti muniti di licenza di tipo B o C, ai sensi dell'articolo 4, e con gli attrezzi previsti da leggi e regolamenti per tali tipologie di licenze. Al pescatore sportivo è vietato commercializzare la fauna ittica catturata. 4 La pesca professionale è quella esercitata da soggetti muniti di licenza di tipo A, ai sensi dell'articolo 4, iscritti negli appositi albi o registri, e con gli attrezzi previsti da leggi e regolamenti per tale tipologia di licenza. Al pescatore professionale è consentito commercializzare la fauna ittica catturata. Il pescatore professionale munito di licenza di tipo A può esercitare anche la pesca sportiva senza necessità di ulteriore licenza, purché con gli attrezzi previsti per tale tipologia di pesca. Durante l'esercizio della pesca sportiva, anche il pescatore professionale è da considerare pescatore sportivo, con le facoltà, gli obblighi e le limitazioni che caratterizzano la pesca sportiva, incluso il divieto di commercializzare la fauna ittica catturata. 5 Al pescatore che usa gli attrezzi previsti per la pesca professionale, se sprovvisto dell'idonea licenza, si applicano le sanzioni previste per il pescatore privo di licenza di tipo A. Al pescatore che usa gli attrezzi previsti per la pesca sportiva, se sprovvisto dell'idonea licenza, si applicano le sanzioni previste per il pescatore privo di licenza di tipo B o C. 6 Nasse, palamiti o coffe, coppi, reti di qualsiasi genere, qualsiasi attrezzo di cattura massiva, consentiti o meno da leggi e regolamenti, sono sempre da considerare attrezzi per la pesca professionale. Canna da pesca con o senza mulinello, bilancina e bilancia sino a metri 3 di lato, bilanciola per gamberi, mazzacchera, guadino usato come ausilio per salpare il pesce, sono sempre da considerare attrezzi per la pesca sportiva. 7 Ad eccezione dei laghetti di pesca sportiva di cui all'articolo 14, al pescatore sportivo in esercizio di pesca, per l'accesso ai corsi d'acqua e ai corpi idrici, è consentito il transito a piedi sui fondi privati senza l'autorizzazione del proprietario o dell'avente titolo, con le seguenti eccezioni: a è vietato il transito nei fondi chiusi da muri, reti metalliche, filo spinato o altra effettiva recinzione; non è sufficiente l'apposizione di cartelli indicanti la proprietà, ma è necessaria un'effettiva recinzione; b è vietato il transito su terreni in attualità di coltivazione; c è vietato il transito a distanza inferiore a 50 metri da case e manufatti abitati ed è altresì vietato il transito attraverso le immediate pertinenze di essi; d il transito deve limitarsi al percorso effettivamente necessario per raggiungere il corso d'acqua o il corpo idrico e deve effettuarsi senza indugio e nel tempo minimo necessario. 4 (Licenze di pesca) 1 Per l'esercizio della pesca nelle acque interne è obbligatorio il possesso della licenza di pesca, rilasciata dalla regione o dalla provincia autonoma di residenza con modalità e costi del tributo annuale di concessione da essa predisposti. La licenza di pesca ha validità su tutto il territorio nazionale. Le regioni o le province autonome di Trento e di Bolzano hanno facoltà di stabilire un'eventuale soprattassa con finalità specifiche. 2 Le licenze di pesca per l'abilitazione all'attività di pesca nelle acque interne sono le seguenti: a tipo «A»: per l'esercizio della pesca professionale, riservata agli iscritti negli elenchi di cui alla legge 13 marzo 1958, n. 250, con gli attrezzi e secondo i tempi e i modi previsti dalla presente legge e dalle leggi e dai regolamenti vigenti; i possessori della licenza di tipo A possono comunque esercitare anche la pesca non professionale, alle condizioni previste per la licenza di tipo B; b tipo «B»: per l'esercizio della pesca non professionale, con l'uso della canna con o senza mulinello, con gli altri attrezzi e secondo i tempi e i modi previsti dalla presente legge e dalle leggi e dai regolamenti vigenti; c tipo «C»: riservata ai cittadini stranieri, per l'esercizio della pesca secondo quanto previsto per la licenza di tipo B. 3 La licenza di pesca di tipo A è costituita da un libretto numerato, su cui sono riportate le generalità complete del richiedente, nonché una sua foto formato tessera. La licenza di pesca di tipo A ha validità annuale, a decorrere dalla data del suo rilascio. Il rinnovo della licenza negli anni successivi al primo implica sempre il pagamento della tassa annuale e il rilascio di un nuovo libretto. 4 La licenza di pesca di tipo B è costituita da un libretto numerato su cui sono riportate le generalità complete del richiedente; è priva di scadenza e dà diritto a esercitare la pesca per un anno a decorrere dalla data di rilascio. Per esercitare la pesca negli anni successivi al rilascio è sufficiente effettuare il pagamento del tributo annuale, la cui validità è di un anno a decorrere dalla data in cui esso è stato effettuato. La licenza non vale come documento di riconoscimento e deve essere esibita agli addetti alla sorveglianza unitamente a un documento d'identità e, per gli anni successivi al primo, alla ricevuta del pagamento del tributo annuale. 5 La licenza di pesca di tipo C ha le medesime caratteristiche e modalità di rilascio e rinnovo previste per la licenza di tipo B e può essere rilasciata esclusivamente ai cittadini stranieri per il periodo di validità stabilito dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano.