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POSTICIPAZIONE DELLA SEDUTA ANTIMERIDIANA DI DOMANI La PRESIDENTE avverte che la seduta , già convocata per domani, giovedì 17 maggio, alle ore 9,30, è posticipata alle ore 10,30. La Commissione speciale prende atto. INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO La PRESIDENTE avverte che l'ordine del giorno della Commissione, a partire dalla seduta antimeridiana di domani, giovedì 17 maggio, è integrato con l'esame in sede consultiva dell'atto del Governo n. 22 (Adeguamento normativa nazionale circa la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali). La Commissione speciale prende atto. La seduta termina alle ore 16. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 15 La Commissione, esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, premesso che: - lo schema di decreto legislativo in esame è volto a dare attuazione alla direttiva 2014/50/UE, che stabilisce le norme minime per la tutela dei diritti pensionistici complementari dei lavoratori dipendenti che si spostano da un Paese europeo all'altro, allo scopo di migliorare l'acquisizione e la salvaguardia di tali diritti e facilitare la mobilità dei lavoratori tra Stati membri; - nella relazione che accompagna il provvedimento si segnala che, ad esito di una ricognizione delle disposizioni vigenti, della quale si dà conto dettagliatamente, si è ritenuto opportuno recepire solamente quanto stabilito negli articoli 4, paragrafo 1, 5 e 6, della direttiva, con riferimento, in particolare, al limite massimo temporale non superabile nel caso in cui siano previsti periodi di acquisizione, cioè periodi di iscrizione attiva ad un regime complementare prima della maturazione del diritto alla pensione, al mantenimento della posizione individuale maturata presso la forma pensionistica complementare, nonché agli obblighi di informazione; - l'adeguamento alla normativa europea viene attuato mediante l'introduzione di talune integrazioni al decreto legislativo n. 252 del 2003, che disciplina il sistema della previdenza complementare, e sono contenute nell'articolo 1 dello schema in esame, considerato che: - è innanzitutto modificato l'articolo 11 del decreto legislativo n. 252 che, nell'indicare le norme generali per la definizione dei requisiti e delle modalità di accesso alle prestazioni complementari, ha previsto che il diritto alla prestazione pensionistica si acquisisce al momento della maturazione dei requisiti stabiliti nel regime obbligatorio di appartenenza, a condizione di possedere almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari; - l'integrazione ora introdotta è volta a precisare che il termine di cinque anni è ridotto a tre per il lavoratore il cui rapporto di lavoro in corso cessa per motivi indipendenti dal fatto che lo stesso acquisisca il diritto ad una pensione complementare e che si sposta tra Stati membri della Unione europea; - con riferimento poi al mantenimento dei diritti pensionistici maturati dai lavoratori, nella relazione si evidenzia che attualmente esso è garantito nell'ordinamento nazionale dalle disposizioni impartite, mediante deliberazioni, dalla COVIP. In sede di recepimento della direttiva europea si è pertanto ritenuto opportuno regolare la materia con norme di rango primario, mediante un'integrazione all'articolo 14 del decreto legislativo n. 252; - si prevede che, nel caso in cui vengano meno i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare, gli statuti e i regolamenti stabiliscano anche la possibilità del mantenimento della posizione individuale in gestione presso la forma pensionistica complementare, anche in assenza di ulteriore contribuzione; - tale opzione è applicata automaticamente, in mancanza di scelta diversa da parte dell'iscritto e fatta salva l'ipotesi di valore della posizione individuale maturata non superiore all'importo mensile dell'assegno sociale; - le forme pensionistiche complementari hanno l'obbligo di informare l'iscritto, conformemente alle istruzioni della COVIP, della facoltà di esercitare il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare, ovvero di richiedere il riscatto della propria posizione con le specifiche modalità previste dallo stesso articolo 14; - quanto al recepimento delle disposizioni della direttiva in materia di informazioni, con lo schema viene integrato l'articolo 19 del decreto legislativo n. 252, che disciplina i compiti della COVIP. In particolare, viene introdotto l'obbligo, per l'autorità amministrativa, di garantire che gli iscritti attivi, a richiesta, possano ottenere informazioni relative alle conseguenze della cessazione del rapporto di lavoro sui loro diritti pensionistici complementari, in relazione a taluni aspetti specificamente indicati nella norma; - l'articolo 2 dello schema reca la clausola di invarianza finanziaria; - l'articolo 3 anticipa la data di entrata in vigore del provvedimento al giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale , esprime parere favorevole, a condizione che: - all'articolo 1, comma 1, compatibilmente con il rispetto della direttiva 2014/50/UE e dei principi e criteri direttivi della delega legislativa, la lettera a) sia sostituita dalla seguente: « a) all'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, le parole: "con almeno cinque anni" sono sostituite con le seguenti: "con almeno tre anni"»; - all'articolo 2, comma 1, secondo periodo, la parola: «utilizzano» sia sostituita dalle seguenti: «provvedono all'attuazione del presente decreto nell'ambito delle».