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La città di Tempio Pausania – è sede del circondario del tribunale e ha avocato a sé tutti gli uffici dell' ex sezione distaccata di Olbia – di contro, nemmeno a distanza di tempo dall'introduzione del nuovo assetto della geografia giudiziaria, risponde ai necessari requisiti oggettivi richiesti per ricoprire il suo ruolo. Infatti, ha una popolazione residente al 30 giugno 2019 di 13.826 unità, con un decremento rispetto al 2018, anno nel quale risultava essere al diciotttesimo posto per dimensione demografica secondo le statistiche regionali. La città di Tempio Pausania è situata nel cuore dell'Alta Gallura, ai piedi del Monte Limbara (1359 metri), con inverni molto freddi e caratterizzati da precipitazioni nevose, in un territorio ancora molto impervio e isolato. Infatti, le strade, sia quella che la collega a Sassari che quella che la collega a Olbia, sono vecchie e inadeguate. Peraltro, a seguito del crollo della carreggiata, verificatosi durante l'alluvione del 2013, il primo tratto della strada provinciale Olbia-Tempio è tuttora interdetto al traffico in quanto non sono stati ultimati i lavori; ciò costringe gli automobilisti a ulteriori disagi, percorrendo la strada statale 127 e deviando verso la strada provinciale 38, con un tempo di percorrenza di circa 48 minuti e una carreggiata estremamente pericolosa a causa dell'assenza di manutenzione. Dal 2013, quindi, due centri importanti del nord della Sardegna come Olbia e Tempio Pausania sono privi di un collegamento infrastrutturale importante con gravi limitazione alla mobilità. Esiste, infine, un collegamento ferroviario tra Tempio Pausania e Sassari a scartamento ridotto, oggi utilizzato esclusivamente a fini turistici. I cittadini e gli avvocati del territorio della Gallura hanno, quindi, difficoltà a raggiungere la città di Tempio Pausania, sia per le avverse condizioni meteorologiche nella stagione invernale che per la scarsità delle infrastrutture e dei trasporti. La città di Olbia deve costituire, pertanto, un presidio di giustizia sia per i cittadini che per gli avvocati, le forze dell'ordine e gli stessi magistrati che versano costantemente in una situazione di grave disagio anche sotto un altro importante profilo. Il tribunale di Tempio Pausania è, infatti, in stato di emergenza continua a causa dell'inadeguatezza della pianta organica degli amministrativi e della magistratura, tanto che a febbraio del 2020 il procuratore generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Cagliari nella sua relazione sull'amministrazione della giustizia nell'anno 2019, ha definito assai difficile la situazione della procura di Tempio Pausania. I dati più recenti, relativi all'anno in corso, indicano un notevole peggioramento che si traduce in una sostanziale condizione di denegata giustizia che ha indotto il presidente del tribunale ad avanzare la richiesta di immediata qualificazione del tribunale di Tempio Pausania quale sede disagiata, essendovi una scopertura della pianta organica dei giudici pari al 38,4 per cento a fronte della media del 17 per cento degli altri tribunali della Sardegna e nel settore penale una percentuale vicina al 60 per cento di sentenze di prescrizione in primo grado che segna un record negativo a livello nazionale. Dati, questi, ancor più allarmanti se si considera il notevole aumento delle iscrizioni dei procedimenti civili e penali. Anche la qualità del lavoro è stata definita particolarmente impegnativa, soprattutto nel periodo estivo in cui, a causa del notevolissimo afflusso di turisti, si intensificano i reati in materia di stupefacenti, le aggressioni alle fasce deboli e i reati contro il patrimonio, anche di notevole gravità. Il presente disegno di legge tiene conto dei significativi dati riportati, che sottolineano come la ridefinizione della geografia giudiziaria, operata con i richiamati interventi normativi, nel territorio del nord-est della Sardegna non si sia tradotta in un incremento di efficienza nell'amministrazione della giustizia, ma, di contro, abbia posto in evidenza l'inadeguatezza del tribunale di Tempio Pausania quale tribunale ospitante, con un conseguente indebolimento della percezione della sicurezza stessa del territorio. Per tali ragioni, e al fine di dare piena effettività al diritto sancito dall'articolo 24 della Costituzione al più agevole accesso alla giustizia e alla tutela giurisdizionale, il presente disegno di legge, composto da cinque articoli, prevede l'istituzione del tribunale e della procura della Repubblica di Olbia.. 1 (Istituzione del tribunale di Olbia) 1 Presso la corte di appello di Sassari è istituito il tribunale di Olbia con la relativa procura della Repubblica avente sede in Olbia. 2 (Soppressione del tribunale di Tempio Pausania) 1 Il tribunale di Tempio Pausania è soppresso e il suo territorio è accorpato al circondario del tribunale di Olbia. 3 (Istituzione dell'ufficio di prossimità di Tempio Pausania) 1 È istituito l'ufficio di prossimità di Tempio Pausania. 4 (Disposizioni transitorie) 1 Decorsi centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i procedimenti pendenti davanti al tribunale di Tempio Pausania sono devoluti al tribunale di Olbia. 2 I procedimenti pendenti davanti al tribunale di Tempio Pausania le cui udienze sono fissate entro il termine di cui al comma 1 sono trattati presso il tribunale soppresso ai sensi dell'articolo 2 e, ove non siano definiti nel corso delle medesime udienze, sono rinviati direttamente davanti al nuovo ufficio istituito ai sensi dell'articolo 3. 3 Alla tabella A allegata all'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, le parole: « tribunale di Tempio Pausania » sono sostituite dalle seguenti: « tribunale di Olbia ». 5 (Clausola di invarianza) 1 All'attuazione della presente legge si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 2 Al tribunale di Olbia e alla rispettiva procura della Repubblica sono assegnati i magistrati e il personale amministrativo e di cancelleria in organico presso il tribunale soppresso ai sensi dell'articolo 2.