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la tutela del made in Italy, del nostro sistema produttivo, del nostro artigianato e del nostro allevamento potrebbe essere altrettanto fondamentale del recovery plan, che indichiamo in questo momento come unica strada possibile per uscire dalla crisi, ma che, a mio avviso, potrebbe avere un'alternativa altrettanto valida, valorizzando quello che abbiamo sempre dato per scontato, ma che invece evidentemente scontato non è. (Applausi) . LEONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LEONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi ci accingiamo a votare un provvedimento esaminato in prima lettura alla Camera e in seconda qui al Senato, che reca misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia alimentare ed è volto a circoscrivere l'ambito di operatività della disciplina di cui all'articolo 18 del decreto legislativo n. 27 del 2021, ovvero l'abrogazione delle contravvenzioni e dei principi illeciti amministrativi. Il provvedimento salvaguarda il made in Italy ed è importante perché ci troviamo di fronte a una vera e propria transizione nutrizionale tale per cui, grazie a mezzi chimici sempre più sofisticati, riusciamo a diagnosticare abbastanza presto e accuratamente malattie legate al tipo di alimentazione che impatta sulla nostra salute. Per fortuna, l'Unione europea si è fornita nel tempo di regolamenti idonei per la produzione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari e di origine animale. Infatti, già alla fine degli anni Novanta in Europa si andò formando una coscienza diffusa sui rischi alimentari e sulle possibili contaminazioni chimiche, biologiche e fisiche. In quegli anni, fecero scandalo le frodi alimentari, come le adulterazioni e le sofisticazioni, perciò i primi anni del Duemila furono caratterizzati da un'intensa attività legislativa sull'igiene dei prodotti e degli alimenti di origine animale, sui controlli ufficiali degli animali destinati al consumo umano e sulle condizioni di salute dell'ambiente degli animali stessi. Infine, nel 2002, venne istituita l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, che svolge bene il suo lavoro. Tutto ciò, tuttavia, oggi rischia di essere vanificato dalle logiche di mercato che immettono alimenti di origine vegetale ed animale dei Paesi extraeuropei che non hanno le stesse normative di tutela. Non voglio parlare dei prodotti provenienti dai Paesi africani o dai Paesi asiatici, ma mi soffermo solo su quelli statunitensi. Basti pensare che, nell'ambito dei prodotti alimentari, nell'Unione europea vige il principio di precauzione, mentre negli Stati Uniti no: un alimento è sicuro fino a prova contraria. Purtroppo, però, alcune sostanze chimiche presenti nei prodotti danno i loro effetti nel tempo, basti pensare alla presenza di glifosati nel frumento, che invadono i nostri mercati e che si mescolano nel nostro frumento di qualità migliore e di salubrità indiscussa. In questo scenario, andrebbero aggiunte anche le patologie che si manifestano nel tempo e che certi studi ancora stanno verificando. Mi riferisco, ad esempio, ai casi di celiachia correlati all'uso di glifosati. Dopo questa dovuta cronistoria sulla sicurezza alimentare, definiamo lo scopo del provvedimento in esame, ovvero quello di evitare che rilevanti settori relativi alla produzione e alla vendita delle sostanze alimentari e delle bevande restino privi di tutela sanzionatoria penale ed amministrativa, con pregiudizio della salute dei consumatori. Già alla Camera sono stati inseriti due aspetti inerenti alla controperizia e alla controversia in un provvedimento che comunque mira a circoscrivere l'ambito di operatività della disciplina di cui all'articolo 18 del decreto legislativo del 2 febbraio 2021, n. 27. Per quanto attiene le competenze della Commissione agricoltura, di cui mi onoro di far parte, ancor di più da siciliana e da donna del Sud, va sottolineato anzitutto l'articolo 1, che interviene sul già citato articolo 18 e che incide sull'elenco di abrogazioni per circoscriverne la portata ed in particolare impedire le abrogazioni dell'apparato sanzionatorio a corredo della disciplina sull'igiene delle sostanze alimentari e delle bevande. L'articolo 18, infatti, dispone l'abrogazione dell'intera legge n. 283 del 30 aprile 1962, quindi una legge di sessant'anni fa, obsoleta, per cui è necessaria una chiave di interpretazione calata nella contemporaneità, facendo salve solo alcune specifiche disposizioni. Risultavano abrogate le sanzioni penali contravvenzionali e i principi illeciti amministrativi relativi all'impiego o alla somministrazione di sostanze alimentari e di bevande, sanzioni che sono state comunque reintrodotte grazie al nostro lavoro in Parlamento. Questo provvedimento è importante proprio perché va ad individuare le Autorità atte a organizzare o a effettuare controlli ufficiali, comprese le attività nei diversi settori che riguardano gli alimenti, la sicurezza alimentare, l'integrità e la salubrità in tutte le diverse fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione di alimenti, ma anche la messa in commercio di sostanze alimentari con imballaggi colorati comunque non autorizzati. Mi avvio alla conclusione, Presidente, ripercorrendo sia il concetto della transizione nutrizionale alimentare, sia il concetto della transizione ecologica, l'uno imprescindibile dall'altro, di dimensioni - soprattutto quest'ultimo - epocali, a cui tutti siamo tenuti a partecipare e che rappresenta un'occasione unica per poter intervenire con un approccio olistico che possa coniugare salute e rispetto dell'ambiente, un'opportunità per migliorare la vita dei cittadini, perché a noi sta a cuore il loro benessere. L'obiettivo finale è la sicurezza alimentare per il benessere della collettività. Molti prodotti, infatti, contengono ingredienti dannosi per la salute dei nostri cittadini, dei nostri bambini, che è nostro dovere tutelare. Il MoVimento 5 Stelle esprime parere favorevole su questo importante provvedimento, perché si è sempre rivelato attento e consapevole dei danni che possono causare alcuni prodotti alimentari, su cui bisognerebbe, per una maggiore trasparenza, introdurre un'etichetta quanto più possibile colma di informazioni sui prodotti, ma corredata anche, a mio avviso, da un logo a connotazione regionale, che possa limitarne la contraffazione. Concludo proprio con questo auspicio, nel ribadire il voto favorevole del Gruppo del MoVimento 5 Stelle. (Applausi) . PRESIDENTE . Aveva chiesto di parlare in dissenso dal Gruppo la senatrice Granato. Non essendo presente in Aula, si intende abbia rinunziato ad intervenire. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge... (Commenti). Mi spiace, io non sono qui al servizio di nessuno. Chiamo chi vuole parlare; se uno non si alza e non parla, io dichiaro aperta la votazione. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, composto del solo articolo 1. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CORRADO (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (Misto) .