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Propone l'accantonamento degli emendamenti 2.26, 2.27, 2.28, 2.29, 2.30 e 2.32. Esprime parere contrario sugli emendamenti 2.34, 2.35, 2.36 e 2.38. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme a quello del relatore. L'emendamento 2.1 è dichiarato decaduto per assenza del proponente. L'emendamento 2.3 è precluso dall'approvazione dell'emendamento 1.3 (testo 2). Posti separatamente ai voti, sono respinti gli emendamenti 2.4 e 2.6. Il senatore CIOFFI ( M5S ), accogliendo l'invito della relatrice, ritira l'emendamento 2.7. In ogni caso, ribadisce che la procedura aperta è il metodo migliore per trovare un bilanciamento tra i principi di concorrenza e legalità. Le Commissioni riunite approvano gli emendamenti identici 2.8 e 2.9. L'emendamento 2.11 è accantonato. Posto ai voti, è approvato l'emendamento 2.12 (testo 2). Si passa alla votazione dell'emendamento 2.13. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) dichiara il voto favorevole sull'emendamento in esame, con il quale si intende lasciare più ampia discrezionalità alle stazioni appaltanti quando l'urgenza derivi dagli effetti negativi della pandemia da Covid-19, soprattutto nei settori di scuola, sanità e trasporti. Ritiene inspiegabile la contrarietà dei relatori e del Governo, dal momento che la norma risponde alle direttive europee in materia. Il sottosegretario MARGIOTTA sottolinea che il comma 4 dell'articolo 2 già prevede che, in diversi settori, tra cui l'edilizia scolastica e sanitaria, nonché i trasporti e le infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali, le stazioni appaltanti possono operare in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale, purché nel rispetto del codice antimafia e dei vincoli stabiliti dall'Unione europea. Posto ai voti, l'emendamento 2.13 è respinto. Si passa alla votazione dell'emendamento 2.15. La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) annuncia un voto favorevole. L'emendamento è volto a estendere il periodo di esenzione dalle disposizioni vigenti per le stazioni appaltanti. Il senatore CIOFFI ( M5S ) sottolinea che l'emendamento in esame esenta le amministrazioni aggiudicatrici dalla precisazione della motivazione del ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara. Evidenzia, tuttavia, che tale strumento, di cui all'articolo 63 del codice dei contratti pubblici, deve essere inteso come residuale e applicato solo in casi specifici. Il senatore BRIZIARELLI ( L-SP-PSd'Az ), in dissenso dal Gruppo, annuncia che non parteciperà al voto. Posto ai voti, l'emendamento 2.15 è respinto. Il senatore DE FALCO ( Misto ) ritira l'emendamento 2.17 in vista di una sua possibile trasformazione in ordine del giorno. Con distinte votazioni, sono approvati gli emendamenti 2.18 e 2.19. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritira l'emendamento 2.11, precedentemente accantonato. Gli emendamenti identici 2.21 (testo 2) e 2.22 (testo 2) sono accantonati in attesa del parere della Commissione bilancio. Le Commissioni riunite approvano l'emendamento 2.24. Gli emendamenti 2.26, 2.27, 2.28, 2.29, 2.30 e 2.32 sono accantonati. Posto ai voti, è respinto l'emendamento 2.34. Sono altresì respinti gli identici emendamenti 2.35 e 2.36. Posto ai voti, l'emendamento 2.38 è respinto. Si passa agli emendamenti all'articolo 3. Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 3.4, 3.7, 3.8 e 3.12 erano già stati ritirati. Il senatore RUOTOLO ( Misto ) ritira l'emendamento 3.6 (testo 2) e lo trasforma nell'ordine del giorno G/1883/62/1 e 8, pubblicato in allegato, con cui si impegna il Governo ad assicurare l'immediata operatività della banca dati nazionale degli operatori economici. La relatrice SUDANO ( IV-PSI ) propone di accantonare l'emendamento 3.1. Esprime parere contrario sull'emendamento 3.2 e favorevole sull'emendamento 3.3. Invita i proponenti a ritirare gli emendamenti 3.5 e 3.9. Esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 3.10 (testo 2) e 3.11 (testo 2) e contrario sugli emendamenti 3.13 e 3.14. Il sottosegretario MARGIOTTA esprime parere conforme a quello della relatrice. Accoglie l'ordine del giorno G/1883/62/1 e 8, ritenendo pienamente condivisibile il contenuto dell'atto di indirizzo. L'emendamento 3.1 è accantonato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritira l'emendamento 3.14. Il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) ritira gli emendamenti 3.5 e 3.9. Le Commissioni riunite respingono l'emendamento 3.2. Posto ai voti, l'emendamento 3.3 è approvato. Si passa alla votazione degli emendamenti identici 3.10 (testo 2) e 3.11 (testo 2). La senatrice PERGREFFI ( L-SP-PSd'Az ) esprime considerazioni critiche sugli emendamenti in esame, ritenendo inopportuno il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella sottoscrizione dei protocolli di legalità. A nome del Gruppo, annuncia un voto contrario. Il senatore MIRABELLI ( PD ) nel sottolineare che gli emendamenti in esame si limitano a prevedere la mera possibilità della sottoscrizione di protocolli di legalità con le organizzazioni sindacali, ricorda che in alcune aree del Paese il problema della tutela dei lavoratori dal punto di vista della sicurezza, a fronte della presenza di organizzazioni criminali che ne conculcano i diritti, è molto sentito. Il senatore MALLEGNI ( FIBP-UDC ) ritiene che gli emendamenti in esame rendano le procedure più complesse, atteso che le imprese già sono tenute a presentare una copiosa certificazione antimafia per poter partecipare alle gare. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo in dissenso dal Gruppo, annuncia che si asterrà dalla votazione. Stigmatizza che vi sia uno stretto collegamento tra i sindacati e la politica, come dimostra l'affermazione, a suo avviso grave, di esponenti della CGIL in sede di audizioni informali che avrebbero presentato proposte di modifica attraverso i loro Gruppi parlamentari di riferimento. Le Commissioni riunite approvano gli emendamenti identici 3.10 (testo 2) e 3.11 (testo 2). Posto ai voti, l'emendamento 3.13 è respinto. Si passa agli emendamenti all'articolo 4.