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Allegato C (Art. 6) ((SPECIFICHE TECNICHE MINIME DELLE APPARECCHIATURE E PROCEDURE DI TEST 1. RIVELATORI DI METALLO 1.1 Definizione Per rivelatori di metallo si intendono apparecchiature che usano un campo elettromagnetico per rivelare armi ed altri oggetti metallici. Si definiscono WTMD (walk-through metal detector) i rivelatori di metallo a portale, per il controllo di persone in movimento. Si definiscono HHMD (hand-held metal detector) i rivelatori di metallo portatili per l'ispezione delle persone fermate ai punti di controllo. 1.2 SPECIFICHE TECNICHE 1.2.1 Prestazioni WTMD 1.2.1.1 L'apparecchiatura deve essere in grado di rivelare e discriminare oggetti metallici magnetici, non magnetici e in lega mista magnetica/non magnetica, comunque siano trasportati attraverso il varco, indipendentemente dalla posizione, dall'orientamento, dalla traiettoria e dalla velocità con cui attraversano lo stesso. 1.2.1.2 Le tipologie, le quantità e le forme degli oggetti che il WTMD deve rivelare nonché la probabilità minima di rivelazione e la probabilità massima di falsi allarmi sono rese note dall'ENAC. 1.2.2 Requisiti essenziali WTMD 1.2.2.1 Tutte le parti dell'apparecchiatura devono essere conformi alle disposizioni vigenti in materia di sanità, sicurezza e compatibiità elettromagnetica. 1.2.2.2 L'apparecchiatura deve dispone di un chiaro allarme sonoro e visivo, le cui caratteristiche sono rese note dall'ENAC. 1.2.2.3 L'apparecchiatura deve effettuare un'auto diagnosi all'avvio e durante la fase operativa, non deve richiedere alcuna conseguente regolazione da parte dell'operatore e deve disporre di una chiara indicazione di guasto. 1.2.2.4 Le finzioni automatiche di auto diagnosi e ricalibrazione non devono incidere sull'operatività dell'apparecchiatura. 1.2.2.5 L'apparecchiatura deve essere corredata da uno strumento di test conforme ai requisiti resi noti dall'ENAC. 1.2.2.6 L'apparecchiatura deve consentire una rapida programmazione del propri parametri, al fine di poter operare secondo il livello di sicurezza stabilito. La sensibilità d'intercettazione dell'apparecchiatura deve essere regolabile, per le finalità e con le modalità rese note dall'ENAC. 1.2.2.7 L'apparecchiatura non deve manifestare variazioni delle proprie prestazioni a causa di fluttuazioni della tensione di rete, di disturbi associati alla linea di alimentazione, in presenza di interferenze elettromagnetiche irradiate nelle vicinanze dei varco, quando è installata a breve distanza una apparecchiatura a raggi X, in presenza di metal detector portatili o a portale impiegati in prossimità del varco, in presenza di masse metalliche esterne in movimento presso la struttura; inoltre l'apparecchiatura deve compensare la presenza di masse metalliche statiche esterne, anche di grande dimensione, senza mostrare alcune variazione delle proprie prestazioni. 1.2.2.8 L'apparecchiatura non deve produrre allarmi causati da vibrazioni meccaniche. 1.2.2.9 L'apparecchiatura non deve alterare il funzionamento delle apparecchiature mediche quali protesi auditive, stimo latori cardiaci, defibrillatori, ecc. 1.2.2.10 L'apparecchiatura non deve provocare interferenze con , apparecchiature elettriche, elettroniche e supporti magnetici di informazioni. 1.2.2.11 L'apparecchiatura deve disporre di una batteria tampone ad intervento automatico, per il funzionamento in caso di interruzione dell'energia elettrica, la cui attivazione deve essere segnalata. 1.2.2.12 L'apparecchiatura deve dispone di funzioni di misura e visualizzazione dei segnali di rivelazione dei metalli. 1.2.3 Prestazioni HHMD 1.2.3.1 L'apparecchiatura deve essere in grado di rilevare oggetti costituiti da metalli magnetici e non magnetici. 1.2.3.2 Le tipologie, le quantità, le forme e la distanza minima di rivelazione sono rese note dall' ENAC. 1.2.4 Requisiti essenziali HHMD 1.2.4.1 L'apparecchiatura deve essere conforme alle disposizioni in vigore in materia di salute, sicurezza e di radio interferenze. 1.2.4.2 Le prestazioni dell'apparecchiatura devono essere regolabili per le finalità e con le modalità resi note dall'ENAC. 1.2.4.3 L'apparecchiatura non deve richiedere alcun aggiustamento successivamente all'accensione. 1.2.4.4 L'apparecchiatura deve essere dotato di una funzione di auto-calibrazione. 1.2.4.5 L'apparecchiatura non deve disporre di regolatore di sensibilità accessibile all'operatore. 1.2.4.6 L'apparecchiatura deve disporre di un chiaro allarme sonoro e visivo. 1.2.4.7 L'apparecchiatura deve disporre di un interruttore di spegnimento disegnato in modo tale da prevenire spegnimenti accidentali. 1.2.4.8 L'apparecchiatura e i dispositivi usati nelle aree di controllo aeroportuali non devono interferire tra di loro in modo tale da non pregiudicare le prestazioni e l'operatività. Quanto sopra si estende ai metal detector a portale, ai telefoni cellulari ed agli apparecchi senza fili. 1.2.4.9 L'apparecchiatura non deve provocare interferenze con le apparecchiature mediche, quali le protesi auditive, stimolatori cardiaci, defibrillatori ecc. 1.2.4.10 L'apparecchiatura non deve provocare interferenze con le apparecchiature elettriche, elettroniche e supporti magnetici di informazioni. 1.2.4.11 L'apparecchiatura deve produrre un segnale visivo e sonoro che indica lo stato di esaurimento della batteria di alimentazione prima che la sensibilità di rilevazione si modifichi. Ulteriori requisiti degli WTMD e degli FIHMD sono resi noti dall'ENAC. 1.3 RISPONDENZA ALLE SPECIFICHE TECNICHE La rispondenza dei rivelatori di metallo alle specifiche tecniche deve essere determinata attraverso test (T), misurazioni (M) e/o esame documentale (D). La capacità di rivelazione (espressa come P.O.D. - Probability of Detection) e la probabilità di falsi allarmi (P.F.A. - Probability of False Alarm) deve essere accertata, secondo le modalità rese note clail'ENAC, attraverso apposita procedura sperimentale ovvero esame della documentazione concernente sperimentazioni o certificazioni effettuate da organismi riconosciuti. Una contenuta variabilità di risultati, pur nel rispetto delle specifiche tecniche, è comunque possibile, in relazione alle differenti prestazioni di diversi apparecchi di uno stesso modello ed alla difficoltà nel riprodurre esattamente le medesime condizioni di test. 2. APPARECCHIATURE RADIOGENE 2.1 DEFINIZIONE Si definiscono apparecchiature radiogene gli strumenti di controllo non automatici che utilizzano la tecnologia a raggi X e forniscono all'operatore una immagine da interpretare. 2.2 SPECIFICHE TECNICHE 2.2.1 Prestazioni Le seguenti prestazioni devono essere garantite da qualsiasi apparecchiatura a raggi-X non automatica utilizzata per esaminare oggetti destinati all'imbarco su aeromobili. 2.1.1.1 Risoluzione del singolo filo metallico (single wire resolution - SWR). Definisce la capacità dell'apparecchiatura di visualizzare un filo di diametro ridotto.