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Modifica del capo VI del titolo X del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in materia di istituzione dell'Albo nazionale degli esperti di veicoli e danni a cose. Onorevoli Senatori. – L'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile in materia di circolazione stradale (RCA) è stata introdotta nel nostro ordinamento dalla legge n. 990 del 1969, successivamente abrogata dal codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209. Nel ramo delle RCA, il volume dei premi contabilizzati si è attestato a 13,3 miliardi alla fine dell'anno 2017. Quotidianamente, cittadini ed aziende private e pubbliche sono coinvolti in risarcimenti o indennizzi assicurativi. Quello che comunque emerge in modo sempre più chiaro è che, a fronte di imprese assicurative organizzate in grandi gruppi, il singolo assicurato, quand'anche ben organizzato, strutturato e capace, non ha mai la certezza della congruità di una offerta d'indennizzo o dell'equità di un risarcimento. Nel settore RCA, inoltre, sempre più si mescolano ai princìpi del risarcimento, clausole indennitarie che provano ad avere effetti sui costi finali delle polizze proposte ai cittadini. La legge n. 166 del 1992 ha previsto l'istituzione e il funzionamento del ruolo nazionale dei periti assicurativi per l'accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore ed ai natanti soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969, n. 990, derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio degli stessi. Il perito assicurativo rappresentava una figura tecnicamente terza, di garanzia, indipendente dagli interessi di assicurato ed assicuratore, nei successivi interventi legislativi, effettuati con poca consapevolezza sulle ripercussioni. Con l'abrogazione della citata legge a norma del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e quindi, con l'assenza di tale figura, si è generato, progressivamente, un forte condizionamento da parte delle imprese assicurative sullo svolgimento degli incarichi di accertamento e stima, minando così, i princìpi d'imparzialità e oggettività che, invece, in ambito europeo, proprio il contributo italiano nell'elaborazione delle direttive sui servizi professionali, ha voluto sottolineare. L'attuale articolo 157 del codice delle assicurazioni private attribuisce alla Concessionaria servizi assicurativi pubblici (CONSAP) la cura, l'istituzione e il funzionamento del ruolo dei periti assicurativi. Negli ultimi anni sono stati approvati provvedimenti finalizzati al miglioramento di un equilibrio economico nel settore RCA, che avrebbe dovuto, in conseguenza del contenimento dei costi dei risarcimenti, portare ad una sensibile riduzione dei costi delle polizze che gravano su ogni cittadino. Tra le novità introdotte dalla legge n. 124 del 2017 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) al codice delle assicurazioni private, particolarmente interessanti sono quelle che riguardano la riduzione del premio RCA. Per poter usufruire delle agevolazioni, i guidatori dovranno optare per almeno uno dei seguenti accorgimenti: controllo preventivo del veicolo prima della sottoscrizione della nuova polizza auto; installazione della scatola nera sulla propria auto; installazione di meccanismi elettronici che impediscono l'avvio dell'auto se il guidatore possiede un tasso alcolemico superiore ai limiti stabiliti per legge. Tuttavia, la fiducia dei cittadini nei confronti dell'assicuratore, che dovrebbe essere un loro partner di crescita, assolvendo attraverso la sua organizzazione imprenditoriale la funzione di mutualità, continua ad essere modesta, e ciò incide sulla possibilità di migliori condizioni di vita per generazioni future. È necessario che in un settore come quello assicurativo ci sia sempre maggiore trasparenza e si introducano maggiori garanzie per i cittadini, anche per stimolarne la fiducia, la sicurezza e la voglia di continuare ad investire, con sempre minori rischi, per far crescere rapidamente l'economia. Anche a livello dell'Unione europea, pur nel sistema dualistico di regolazione delle professioni, si mette al primo posto l'interesse pubblico e si richiama la necessità per cui gli organismi professionali, le organizzazioni e le associazioni sviluppino codici di condotta i quali, tenuto conto della natura di ciascuna professione, dovrebbero includere norme giuridicamente vincolanti in materia di deontologia professionale finalizzate a promuovere la qualità dei servizi e garantire l'indipendenza, l'imparzialità professionale e la segretezza, cioè stabilire norme minime di comportamento a garanzia dell'utente e del livello di prestazione del servizio reso, nonché dell'urgenza d'intervenire immediatamente nel principale settore nel quale l'assicurazione della RCA risulta obbligatoria, per esportare poi il medesimo modello negli altri settori del ramo danni. Il presente disegno di legge si compone di 2 articoli. In particolare, l'articolo 1, sostituendo interamente il capo VI (articoli 156-160) del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, relativo alla disciplina dell'attività peritale, prevede l'istituzione della figura dell'esperto di veicoli e danni a cose, investito degli obblighi, dei doveri e delle responsabilità gravanti su un incaricato di pubblico servizio, organizzato in un Albo non burocratico né corporativo, in stretto contatto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che detta le sue norme di funzionamento, la cui pubblicazione viene affidata ad un ente, la CONSAP, che già gestiva il Ruolo dei periti assicurativi, e che, gestendo una molteplicità di fondi di garanzia, si fonda sui princìpi di sussidiarietà, solidarietà e trasparenza; per esperienza, capacità organizzativa, indipendenza ed imparzialità, la CONSAP rappresenta una delle eccellenze tra le spa pubbliche. Tale figura sarà di reale ed efficace servizio per l'utenza, tanto in ambito assicurativo quanto nell'ambito della sicurezza della circolazione e delle cose. Si prevede che ogni iscritto sia, inoltre, tenuto a segnalare all'Albo ogni tentativo di condizionamento da parte di committenti, affinché l'Albo provveda a diffidare il committente medesimo da tale comportamento ed a segnalare la circostanza agli istituti di vigilanza, agli enti competenti o all'autorità giudiziaria. Attraverso tale previsione si potrà da un lato ottenere l'effetto del contenimento, se non dell'eliminazione di ogni fenomeno fraudolento di natura esogena o endogena al settore assicurativo, dall'altro garantire a tutti gli assicurati che la stima dei danni, la determinazione dei risarcimenti e degli indennizzi loro spettanti, il rilievo o la ricostruzione degli eventi dannosi ed ogni quantificazione verranno sottratti a qualsiasi interesse diretto o pressione da parte di qualsiasi soggetto portatore di interessi.