[massime]

Prospettazione della questione incidentale - Descrizione della fattispecie di causa - Sufficiente dimostrazione dell'applicabilità nel giudizio a quo della disposizione censurata - Ammissibilità della questione - Rigetto di eccezione preliminare.. Non è accolta l'eccezione di inammissibilità - per carente descrizione della fattispecie e conseguente incertezza sulla rilevanza - delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 3, del d.lgs. n. 8 del 2016, censurato nella parte in cui esclude dalla c.d. depenalizzazione "cieca" i reati puniti con sole pene pecuniarie previsti dal codice penale, e specificamente il reato di cui all'art. 392 cod. pen. (esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose). Benché l'ordinanza di rimessione non riporti i fatti oggetto dell'imputazione e si limiti a riferire che l'imputato è tratto a giudizio per tale reato e per quello di cui all'art. 635, comma 2, nn. 2 e 3, cod. pen. (danneggiamento), l'art. 392 cod. pen. trova comunque applicazione certa nel giudizio a quo, atteso che, qualora l'imputazione fosse concorrente, nel reato da esso previsto resterebbe assorbito, come elemento costitutivo, il danneggiamento, mentre, qualora l'imputazione fosse alternativa, il rimettente sarebbe chiamato a misurarsi con entrambe le fattispecie.