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Allora, abbiamo speso soldi, abbiamo impegnato il Parlamento, abbiamo fatto un decreto che finirà nel nulla. Per che cosa stiamo lavorando, se non per un danno all'erario e un danno ai cittadini onesti? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Cari colleghi, c'è un convitato di pietra in questo dibattito: un Ministro che non ha mai messo neanche la punta del naso in Aula durante questo dibattito. Tutto questo disastro ha un nome e un cognome: il ministro Alfonso Bonafede che, con una ostinazione degna di ogni migliore impresa, ha imposto una linea dissennata e priva di ogni logica. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Per questo, cari colleghi, noi non voteremo la fiducia. Perché noi, a differenza di altri, quando abbiamo compreso la deriva giustizialista e manettara di questo Ministero, abbiamo lasciato le poltrone, aprendo la crisi. Altri, invece, preferiscono fare la crisi a Porta a Porta, da Vespa, e poi venire in Aula la mattina, come bravi scolaretti, a votare la fiducia per paura delle elezioni. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Concludo, signor Presidente, con una frase di Orwell: «Potevano portare allo scoperto fino all'ultimo dettaglio tutto ciò che avevamo detto, fatto o pensato. Ma ciò che avevamo in fondo al cuore e che seguiva percorsi sconosciuti anche a noi stessi restava e resterà inespugnabile». (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e FIBP-UDC. Molte congratulazioni) . VOCI DAL GRUPPO L-SP-PSd'Az. Onestà! Onestà! Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del Liceo economico sociale «Giordano Bianchi Dottula» di Bari, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 1659 MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, in Italia, ogni anno, mille persone finiscono in carcere ingiustamente. Non secondo loro, ma secondo i dati del Ministero. Ogni anno, in Italia, queste ingiuste detenzioni costano almeno 30 milioni di euro. È in vigore una legge, da cinque anni, che impone al Ministero della giustizia di dare conto di queste cifre, ma queste le abbiamo solo grazie ad un'associazione privata, quella contro gli errori giudiziari. Questo perché il Ministero non applica questa legge del 2015. Ogni anno, in Italia, si pagano risarcimenti di 100 milioni di euro per processi troppo lunghi. Altre decine di milioni (parrebbe almeno 100) sono i risarcimenti per le carcerazioni in condizioni non conformi al diritto internazionale. Ogni anno, in Italia, centinaia di bambini vengono sottratti alle loro famiglie con motivazioni del tutto insufficienti e, a volte, come abbiamo letto, con prove falsificate e fabbricate. Ebbene, in queste condizioni, qual è la priorità per questo Governo, per il ministro Bonafede, colpevolmente assente? (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC e della senatrice Rivolta) . Colpevolmente assente perché se ritiene che sia opportuno fare un decreto-legge, che deve essere adottato in occasioni di straordinaria necessità e urgenza, dovrebbe venire almeno una volta: almeno oggi! Ha, invece, trovato il tempo di fare manifestazioni contro il Governo di cui fa parte, manifestazioni contro un organo giurisdizionale del Senato: per questo ha trovato tempo. Qual è la priorità per il ministro Bonafede? Non mettere alcuna fine ai processi con la cancellazione della prescrizione e mettere altre persone nelle condizioni di finire in carcere ingiustamente (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) , attraverso la trasformazione dei telefoni sostanzialmente di ogni italiano in spie nelle case, nelle camere da letto, nella sfera di massima intimità degli italiani, con un provvedimento che viola in modo palese almeno tre articoli della Costituzione, a cominciare dall'articolo 14, che stabilisce che il domicilio è inviolabile. Casa mia, però, è violabilissima, se io, mia moglie o uno dei miei familiari (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) ha la disgrazia di rientrare nelle categorie dei "nemici del popolo", quelli cioè che potranno essere sottoposti senza alcun limite alla violazione integrale della sfera privata, del domicilio e dell'intimità. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . E quali sono i "nemici del popolo"? Tutti i dipendenti pubblici, che hanno la colpa per l'appunto, di lavorare per lo Stato. Chi fa cose sbagliate deve essere punito, ma non si può distruggere la libertà di tutti in nome del fatto che qualcuno compie reati, perché c'è sempre stato qualcuno che ha compiuto reati con qualunque regime, anche con le pene più crudeli. Oltre ai dipendenti dello Stato, i nuovi "nemici del popolo" sono gli appartenenti a categorie "terribili": tabaccai, postini, netturbini, tranvieri, medici di famiglia, infermieri, medici e infermieri di ospedali convenzionati anche non statali, bidelli, portinai di stabili statali, guardie giurate, dipendenti di aziende telefoniche, dipendenti della RAI (probabilmente anche delle altre televisioni perché lavorano su concessioni), farmacisti e anche sacerdoti - che tra l'altro avrebbero diritto al segreto confessionale - visto che, quando celebrano un matrimonio, esercitano una funzione pubblica e dunque devono essere intercettabili. A costoro si aggiungono anche i gestori di stabilimenti balneari, i dipendenti di Trenitalia, chi fa soccorso stradale, i casellanti autostradali e altri ancora. Ebbene, il telefonino di tutte queste persone può essere trasformato in una spia in casa, che non soltanto trasmette tutto ciò che c'è sul telefonino, ma che, anche da spento, è in grado di trasmettere le immagini e i suoni di ogni momento della giornata. Di conseguenza, sarà come un contagio, visto che tutte le persone che rientrano nelle categorie dei "nemici del popolo" che ho elencato - sarà qualche milione di italiani - frequentano altre persone: ad esempio, andranno a confessarsi e, sempre che non sia intercettato anche il sacerdote, tutto ciò che dicono potrà essere usato. Sappiamo bene che fine fanno tante intercettazioni che vengono riportate sui giornali e, com'è stato detto ampiamente, sappiamo anche che tutti questi dati finiscono nelle mani di agenzie private, spesso con server all'estero: da qui una miniera di fonti per ricattare, per distruggere le persone e per fare addirittura porn revenge ,che poi si dice che si vuole reprimere. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . Tutto questo viola quell'inviolabilità del domicilio, della corrispondenza e di ogni comunicazione stabilita dalla Costituzione, quella Costituzione di cui poi qualcuno si erge a grande difensore. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . È sempre la Costituzione che, all'articolo 111, parla di equo processo: