[pronunce]

Né, sempre ad avviso del giudice a quo, la denunciata violazione di questo limite potrebbe ritenersi sanata dal sopravvenuto art. 3, comma 1, lettera a), della legge statale 27 dicembre 2002, n. 289 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2003), perché questa disposizione – al fine di contenere la pressione fiscale regionale e locale sino al completamento dell'iter propedeutico alla definizione dei meccanismi strutturali del federalismo fiscale – si sarebbe limitata a sospendere temporaneamente gli aumenti dell'addizionale regionale all'IRPEF non confermativi delle aliquote in vigore nel 2002 e deliberati dopo il 29 settembre 2002, con la conseguenza della sua inapplicabilità alla fattispecie, non avendo la Regione Marche assunto, nel corso del 2002, alcuna determinazione in materia di addizionale regionale all'IRPEF. 1.2. – La seconda questione concerne le medesime disposizioni della suddetta legge regionale, nella parte in cui determinano la misura dell'addizionale all'IRPEF in ragione di quattro aliquote, sulla base di una «modulazione diversa e crescente per scaglioni di reddito». Per il rimettente, tale previsione di aliquote progressive sarebbe illegittima (in relazione agli artt. 3, 16, 41, 53, 117, secondo comma, lettera e, 119, secondo comma, e 120 Cost.), perché contrasterebbe con il testuale riferimento ad un'unica «aliquota» contenuto nell'art. 50 del decreto legislativo n. 446 del 1997 e perché, conseguentemente, senza alcun coordinamento con i princípi della finanza pubblica e del sistema tributario, aggiungerebbe ulteriori elementi di progressività ad un tributo (l'IRPEF) a struttura già di per sé fortemente progressiva, pregiudicando i princípi di equità e ragionevolezza che debbono improntare il sistema tributario e creando, in particolare, una grave disparità di trattamento tributario tra i cittadini residenti nella Regione Marche e quelli residenti in altre Regioni, cosí da ostacolare sia la libertà di fissare la residenza, il domicilio (art. 16 Cost.) o l'impresa (art. 41 Cost.) in qualsiasi parte del territorio nazionale, sia la correlativa libertà di circolazione di persone e cose tra le Regioni (art. 120 Cost.). 2. – La difesa della Regione Marche ha espressamente dichiarato, in udienza, di «rinunciare all'eccezione di inammissibilità o irricevibilità» delle deduzioni del contribuente, sollevata nella propria memoria illustrativa e basata sull'affermata mancanza della pagina 9 di tali deduzioni nella copia depositata dalla parte privata e ritirata dalla Regione. 3. – Deve preliminarmente escludersi quanto affermato nella memoria illustrativa della Regione, e cioè che «la questione che ci occupa è comunque venuta meno» per effetto dell'art. 17 della legge della Regione Marche 11 ottobre 2005, n. 24 (Assestamento del bilancio 2005), il quale ha rideterminato l'ammontare delle aliquote dell'addizionale regionale all'IRPEF. Tale articolo, infatti, espressamente stabilisce che detta rideterminazione ha efficacia solo «a decorrere dall'anno 2005» e, pertanto, non può essere invocato per sostenere la cessazione della materia del contendere riguardo a questioni che, invece, concernono il periodo d'imposta relativo all'anno 2003. 4.– Nel merito, entrambe le questioni non sono fondate. Il rimettente muove dall'esatta premessa che l'addizionale regionale in questione, in quanto istituita e disciplinata dalla legislazione statale (art. 50 del decreto legislativo n. 446 del 1997), è da considerarsi – secondo la costante giurisprudenza costituzionale – tributo statale e non «proprio» della Regione (nel senso di cui al vigente art. 119 Cost.), senza che in contrario rilevino né l'attribuzione del gettito alle Regioni ed alle Province, né le determinazioni espressamente attribuite alla legge regionale dal citato decreto legislativo (v., ex plurimis, sentenze n. 37 e n. 381 del 2004); con la conseguenza che la disciplina della misura di tale addizionale rientra nella competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell'art. 117, secondo comma, lettera e), Cost., e che è precluso alle Regioni integrare detta disciplina, se non nei limiti stabiliti dalla legislazione statale. Tuttavia, lo stesso rimettente, nella specie, ricostruisce in modo inesatto la normativa statale di riferimento – cioè l'art. 3, comma 1, lettera a), della legge n. 289 del 2002, relativamente alla prima questione, e il citato art. 50 del decreto legislativo n. 446 del 1997, relativamente alla seconda questione – giungendo all'errata conclusione della violazione dei parametri evocati. 4.1. – In ordine alla prima questione, il rimettente prende atto che, ai sensi della denunciata legge regionale, l'addizionale in questione è determinata, «a decorrere dall'anno 2002», nella misura indicata dalla tabella A allegata alla stessa legge, mediante l'applicazione di quattro diverse aliquote, in relazione a distinti scaglioni di reddito imponibile (cioè dello 0,9 %, fino ad € 15.493,71; dell'1,91 %, oltre tale importo e fino ad € 30.987,41; del 3,6 %, oltre tale importo e fino ad € 69.721,68; del 4,0 %, oltre tale importo). Da ciò deduce che il legislatore regionale ha previsto, per il 2003, un'addizionale di importo identico a quello già stabilito per il 2002 e quindi, in riferimento alle classi di reddito piú elevate, un'aliquota complessivamente superiore al limite massimo dell'1,4 % del reddito imponibile fissato dall'art. 50, comma 3, secondo periodo, del decreto legislativo n. 446 del 1997 (nel testo applicabile ratione temporis alla fattispecie). La stessa Commissione tributaria completa la sua argomentazione rilevando che l'art. 4, comma 3-bis, del decreto-legge n. 347 del 2001, convertito, con modificazioni, dall'art. 1 della legge n. 405 del 2001, ha consentito, in via eccezionale, il superamento del suddetto limite massimo dell'addizionale, ma solo per l'anno 2002 («Limitatamente all'anno 2002»). Conclude, pertanto, per l'illegittimità costituzionale della norma censurata, che ha invece fissato anche per l'anno 2003 un'addizionale superiore all'1,4 % del reddito imponibile.