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«Ringraziamo gli italiani per come si sono comportati». Presidente, secondo noi, è venuto il momento - sarebbe molto opportuno - di chiudere tutte queste task force e tutti questi commissari - non mi dilungo sul comportamento del commissario Arcuri perché non ho il tempo - e di ritornare a spalancare le porte delle istituzioni e del Parlamento, perché qui c'è la rappresentanza degli italiani, perché qui c'è il popolo! Chiudete le task force . Finitela con i commissari e spalancate le porte del Parlamento. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Pucciarelli. Ne ha facoltà. PUCCIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mostro Covid 19 ha sottoposto tutto il sistema di tutela dei diritti umani e delle garanzie costituzionali a dura prova. Il massiccio uso dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, provvedimenti che hanno portato al cosiddetto lockdown il 9 marzo, ha ristretto alcune delle libertà individuali e sociali, oltre che impedito la libertà di iniziativa economica. (Brusio). Collega, se la disturbo forse può anche uscire; altrimenti, come ho fatto io con gli altri, può ascoltare in silenzio. Le chiedo di fare altrettanto. (Applausi). In modo particolare, la limitazione della libertà di movimento, messa in secondo ordine dalla tutela della salute pubblica, e il blocco delle attività economiche hanno portato una serie di violazioni dei diritti umani. Ciò che è stato violato e che continua tutt'ora ad esserlo è il diritto di ogni individuo alla sicurezza sociale, ad avere per lui stesso e la propria famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana, ad avere un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della propria famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, il diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla propria volontà. Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 17,45) ( Segue PUCCIARELLI). Orbene, il Covid-19 è certamente una di quelle cause di forza maggiore in cui lo Stato deve intervenire perché questi diritti vengano preservati. Vede, Presidente, la disperazione delle famiglie è arrivata al limite della sopportazione, ci sono padri di famiglia che non riescono davvero a comprare da mangiare ai propri figli, famiglie in arretrato con l'affitto, con le utenze, con i mutui, perché i mutui non sono stati sospesi, le bollette continuano ad arrivare e nel frattempo la cassa integrazione è solo sulla carta. (Applausi). Anche queste persone possono sentirsi scarti, ministro Bellanova, anche questi italiani possono sentirsi invisibili e pensare di non avere voce. Sono i noleggiatori di autobus, il mondo del wedding , gli edili, il mondo delle discoteche, della security , le autoscuole, le partite IVA, le micro, piccole aziende, persone in carne e ossa, persone che ci scrivono, come Daniela, che dice «La cassa integrazione ancora nulla. Io vorrei sapere come dobbiamo campare. Basta, stiamo impazzendo». Dana: «Aiutateci, la cassa integrazione non arriva, non abbiamo soldi per mangiare, non si sa se quest'anno lavoriamo. Lavoro in albergo e nessuno mi dice niente». Vincenzo: «Ancora devo prendere la cassa integrazione ordinaria. Potete fare qualcosa? Grazie. Ho due figli, un mutuo e da due mesi senza stipendio. Per favore fate qualcosa». Walter: «Come potete pensare che si possa campare con 600 euro, io che di affitto ne pago 430? Senza contare tutte le spese che ci sono in una famiglia». Francesco: «La mia cassa di previdenza mi ha detto che non mi daranno i 600 euro, perché sono finiti i soldi». Riccardo: «Ad oggi non ho ancora ricevuto il bonus da 600 euro e sono oltre due mesi che sono a casa e sono senza soldi». Demis: «Da più di due mesi senza stipendio e non ho ancora ricevuto la cassa integrazione. La prossima settimana vado a rubare per mangiare». Giacomo: «Lavoro a chiamata nel settore alberghiero e non ho diritto ai 600 euro, né ad altro sostegno». Carlo: «Sono un artigiano edile, non ho ancora visto i 600 euro. Tra pochi giorni mi scade l'F24, ho dei mutui, il leasing e non mi è stato sospeso nulla. Finora allo Stato ho sempre dato tutto, ma ad ora io non ho ricevuto un briciolo di aiuto. La banca non mi dà più nulla». Infine Samantha, il cui commento era in coda all'ultima diretta del presidente Conte: «Questa sera ho mangiato un'insalata per lasciare la carne a mio figlio e credo di non essere l'unica. Sapete dove potete mettervi le lacrime?». Ebbene, queste sono persone che scrivono a tutti noi, forse avranno scritto anche a voi, ma siete troppo distratti per capire le cose che vi vengono richieste. (Applausi). Dopo questi messaggi, invito a rileggere le dichiarazioni fatte da Conte, da Gualtieri o semplicemente da Zingaretti, dove la frase ricorrente era che nessuno sarebbe stato lasciato da solo e abbandonato a sé stesso e a constatare che hanno mantenuto la parola, perché sono riusciti a far sentire l'intera Nazione abbandonata a sé stessa e oppressa da quelle Forze dell'ordine che avete obbligato a fermare in alcuni casi i padri di famiglia, perché magari erano sprovvisti dei tanti certificati, mentre nel frattempo gli spacciatori continuavano indisturbati a vendere morte. (Applausi). Ebbene sì, siete riusciti a creare una frattura tra i cittadini onesti e chi li dovrebbe proteggere dai delinquenti. L'Italia ha dovuto combattere contro il virus, dovrà combattere contro la crisi economica e gli speculatori, ma ce la farà nonostante voi, nonostante la vostra arroganza abbinata alla vostra incapacità di rispondere alle esigenze dei cittadini. Avete cercato di sottrarci il presente, ma non ce la farete a privarci del futuro. (Applausi). PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Moles. Ne ha facoltà. MOLES (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, come è stato già detto, il decreto-legge che siamo chiamati a convertire di fatto non è altro che una raccolta dei vari decreti del Presidente del Consiglio dei ministri che il Capo del Governo ha autorizzato in totale e completa solitudine. Ovviamente all'inizio - lo sottolineo - tutto ciò è stato dettato dalla estrema emergenza e dall'urgenza, ma poi perché si è abusato di tale strumento normativo? Tutti questi atti, come molti hanno detto finora, hanno escluso totalmente il Parlamento e, dato che lo stato di emergenza durerà, è stato varato il decreto-legge con quella che io chiamo la sanatoria di tutti decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Signor Vice Ministro, a volte è stato più semplice capire la poesia «Il cinque maggio» di Manzoni che i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di Conte e lo sappiamo bene perché lo abbiamo subìto. Con tutti questi provvedimenti le libertà sono state schiacciate, impedite, immolate in nome della salute pubblica.