[ddlpres]

In ogni caso, il corrispettivo di affrancazione così determinato non può superare il limite massimo di euro 5.000 per singola unità abitativa e relative pertinenze avente superficie residenziale catastale fino a 125 metri quadrati e di euro 10.000 per singola unità abitativa e relative pertinenze avente superficie residenziale catastale maggiore di 125 metri quadrati. I soggetti interessati possono presentare, di propria iniziativa, istanza di affrancazione dei vincoli relativi alla determinazione del prezzo massimo di cessione delle singole unità abitative e loro pertinenze nonché del canone massimo di locazione delle stesse. Il comune deve rispondere entro novanta giorni dalla data di ricezione dell'istanza. La percentuale di cui al primo periodo del presente comma è stabilita, anche con l'applicazione di eventuali riduzioni in relazione alla durata residua del vincolo, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Il decreto di cui al periodo precedente individua altresì i criteri e le modalità per la concessione, da parte dei comuni, di dilazioni di pagamento del corrispettivo di affrancazione dal vincolo. Nel caso in cui il corrispettivo della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà e il corrispettivo dell'affrancazione sono determinati in misura corrispondente al limite massimo previsto dal comma 48 e dal presente comma, decade quanto previsto dall'articolo 9 del decreto legislativo n. 281 del 1997 e relativi decreti attuativi del Ministro dell'economia e delle finanze. La deliberazione del consiglio comunale di cui al comma 48 individua altresì i criteri, le modalità e le condizioni per la concessione, da parte del comune, di dilazioni di pagamento del corrispettivo di affrancazione dal vincolo. In ragione del maggior valore patrimoniale dell'immobile, conseguente alle procedure di affrancazione e di trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà, le relative quote di spesa possono essere finanziate mediante contrazione di mutuo. Le disposizioni del presente comma non si applicano agli immobili in regime di locazione ai sensi degli articoli da 8 a 10 della legge 17 febbraio 1992, n. 179, compresi nei piani di zona convenzionati” ». All'articolo 23: al comma 1, capoverso Art-26-bis: le parole: « Art-26- bis » sono sostituite dalle seguenti: « Art. 26- bis. »; al comma 1: all'alinea, dopo le parole: « nulla osta e assensi » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; alla lettera b) , le parole: « tecnico economica » sono sostituite dalle seguenti: « tecnica ed economica »; al comma 3, primo periodo, le parole: « sono ridotti della metà » sono sostituite dalle seguenti: « possono essere ridotti fino alla metà » ; al comma 4: al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , fornendo congrua motivazione dei presupposti che determinano tale decisione in relazione alle risultanze emerse »; il secondo periodo è sostituito dal seguente : « Le determinazioni espresse in sede di conferenza preliminare possono essere motivatamente modificate o integrate solo in presenza di significativi elementi emersi nel successivo procedimento anche a seguito delle osservazioni degli interessati di cui al comma 4 dell'articolo 27- bis » ; al terzo periodo, le parole: « salvo che in presenza di elementi nuovi, tali da comportare notevoli ripercussioni negative sugli interessi coinvolti emersi nel corso di tale procedimento anche a seguito delle osservazioni degli interessati. » sono sostituite dalle seguenti: « salvo che in presenza di significativi elementi nuovi, emersi nel corso di tale procedimento anche a seguito delle osservazioni degli interessati ». All'articolo 24: al comma 1, lettera d) : al capoverso 7, terzo periodo, le parole: « dalla data di convocazione dei lavori » sono sostituite dalle seguenti: « dalla data della prima riunione »; al capoverso 7- ter , le parole: « strumenti urbanistici, » sono sostituite dalle seguenti: « strumenti urbanistici ». Alla parte II, titolo I, capo II, dopo l'articolo 24 è aggiunto il seguente: « Art. 24- bis . – (Autorizzazione unica per la realizzazione di interventi edilizi rilevanti nelle strutture turistiche) – 1. La costruzione di strutture ricettive, come definite dalle leggi regionali, gli interventi di modifica, potenziamento o rifacimento totale o parziale delle medesime strutture, come definiti dalla normativa vigente, nonché le opere connesse a tali interventi e la realizzazione delle infrastrutture indispensabili all'attività delle predette strutture ricettive sono soggetti a un'autorizzazione unica rilasciata dalla regione o provincia autonoma competente, nei limiti individuati da ciascuna regione e provincia autonoma ai sensi del comma 3. 2. L'autorizzazione unica di cui al comma 1 è rilasciata all'esito di un procedimento unico, al quale partecipano tutte le amministrazioni interessate, svolto nel rispetto dei princìpi di semplificazione e con le modalità stabilite dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e concluso con decisione adottata in sede di conferenza di servizi decisoria, ai sensi degli articoli 14 e seguenti della predetta legge n. 241 del 1990. Fatti salvi gli adempimenti di prevenzione degli incendi previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, il rilascio dell'autorizzazione unica costituisce titolo valido ai fini della realizzazione dell'opera o dell'intervento e sostituisce ogni altro atto di assenso comunque denominato. 3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano individuano gli interventi assoggettati ad autorizzazione unica ai sensi del comma 1 e specificano le modalità e i tempi del procedimento unico di cui al comma 2, nel rispetto delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 ». All'articolo 25: al comma 1: alla lettera a): al capoverso 4- bis , la lettera d) è soppressa; al capoverso 4- ter: al primo periodo, le parole: « e non oltre » sono soppresse e le parole: « ha la facoltà di trasmettere valutazioni di competenza al Ministero, » sono sostituite dalle seguenti: « trasmette al Ministero le valutazioni di competenza, anche in merito all'individuazione dell'autorità competente allo svolgimento della procedura di VIA o alla verifica di assoggettabilità a VIA, »; al secondo periodo, le parole: « e non oltre » sono soppresse; al terzo periodo, le parole: « o, in assenza di questa, dal proponente » sono soppresse; alla lettera b) , numero 1) , capoverso 6- bis , è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Resta fermo che la decisione di autorizzare il progetto è assunta sulla base del provvedimento di VIA ». All'articolo 27: al comma 1, capoverso Art. 3- septies: al comma 1: al primo periodo, la parola: « inoltrare » è sostituita dalla seguente: « inviare » e le parole: « , con le modalità di cui al comma 3, » sono soppresse; dopo il primo periodo è inserito il seguente: « La risposta alle istanze deve essere data entro novanta giorni dalla data della loro presentazione »; al secondo periodo, le parole: