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nei 60 giorni successivi alla pubblicazione, le Regioni, gli enti locali e i soggetti portatori di interessi qualificati possono formulare osservazioni e proposte tecniche in forma scritta e non anonima secondo le modalità indicate sul sito; in seguito sarà redatta la CNAI (carta nazionale delle aree idonee) e, infine, solo dopo un'ulteriore selezione, basata su 13 criteri di approfondimento, sarà individuato il sito; considerato che: va dato atto e merito ai Ministri competenti di aver finalmente consentito la pubblicazione della CNAPI e avviato l' iter che ci porterà alla realizzazione del deposito unico nazionale; il deposito unico è improcrastinabile, dovendo porre in sicurezza il territorio italiano dai rifiuti radioattivi, oggi allocati in 19 siti temporanei sparsi per l'intera nazione in condizioni di insicurezza, se non di grave rischio; occorre smantellare le vecchie centrali nucleari, eredità di una scelta energetica sbagliata, e dare loro un ricovero sicuro, assieme ai rifiuti radioattivi di origine medica e industriale che saranno prodotti; è irrinunciabile un'assoluta e duratura sicurezza del deposito unico nazionale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda illustrare l' iter per la realizzazione del deposito e annesso parco tecnologico; se possa assicurare che i 15 criteri di esclusione alla base della CNAPI e i 13 criteri di approfondimento della successiva CNAI siano pienamente affidabili; se sia disponibile ad accettare eventuali suggerimenti per fare in modo di rendere ancora più sicuro il procedimento che porti alla scelta del sito finale; se sia favorevole ad un consistente prolungamento dei tempi della consultazione, che a parere degli interroganti sono troppo esigui. Atto n. 3-02241 MARILOTTI Al Ministro della difesa Premesso che: il 18 dicembre 2017 è stato sottoscritto il protocollo d'intesa tra il Ministero della difesa e la Regione autonoma della Sardegna per il coordinamento delle attività militari presenti nel territorio della regione, con il quale le parti hanno individuato le misure di riequilibrio ed armonizzazione della presenza militare sul territorio; le parti contraenti, nel valutare di primaria importanza l'attuazione al protocollo sottoscritto il 18 dicembre 2017, hanno inteso procedere ad una sua modifica ed integrazione, al fine di consentirne l'immediata attuazione e definire le relative modalità di governance ; in data 11 febbraio 2019, pertanto, le parti hanno inteso sottoscrivere un protocollo integrativo finalizzato, mediante un'azione coordinata e unitaria, a istituire una struttura organizzativa di livello politico e tecnico volta a creare un nuovo modello di relazioni istituzionali; nel dettaglio, l'articolo 4 del protocollo integrativo prevede l'istituzione di una cabina di regia che, riportando direttamente al Ministro e al presidente della Regione, ha la funzione di coordinamento e controllo dello stato di attuazione delle misure individuate nel protocollo d'intesa del 18 dicembre 2017; l'articolo 5 dell'accordo integrativo prevede, invece, l'impegno a costituire tavoli tecnici per gli aspetti demaniali, per gli aspetti di natura operativa, per gli aspetti ambientali, per attività di ricerca, sviluppo e innovazione dual use , nonché programmi di sviluppo industriale da localizzare sull'isola e, infine, per l'approfondimento di criteri certi per la definizione dei programmi di indennizzo e contributi da erogare a ristoro delle limitazioni subite; l'obiettivo è quello di gestire questioni delicate e complesse con un approccio il più possibile condiviso, promuovendo l'utilizzo sinergico delle risorse, in accordo con le linee programmatiche del Ministero, favorendo altresì lo sviluppo industriale, tecnologico e scientifico dei territori, nel pieno rispetto della normativa posta a tutela dell'ambiente e della salute; i temi oggetto dell'accordo Stato-Regione sono molteplici e riguardano: la cessione della spiaggia di Porto Tramatzu e la concessione all'uso temporaneo dell'area detta "spiagge bianche" nel poligono di capo Teulada, per il periodo di fermo delle attività esercitative; la cessione della spiaggia di S'Enna e S'Arca (nell'area del poligono di capo Frasca) e di una ulteriore porzione di scogliera attigua; la previsione di un'area di rispetto per le zone archeologiche interne; l'utilizzo con accesso da terra, da parte dei pescatori locali, del porto interno, sempre a capo Frasca; la concessione all'uso temporaneo dell'area detta "spiaggia di Murtas", presso il poligono di capo San Lorenzo, per il periodo di fermo delle attività esercitative; il completamento dei processi di dismissione delle aree e degli immobili già deliberati dal Ministero e oggi nella disponibilità dell'Agenzia del demanio; il riavvio dei processi di dismissione di altre aeree e altri beni non più utili ai fini istituzionali della difesa; la piena operatività della caserma di Pratosardo; il rilancio e la valorizzazione della scuola di formazione per allievi sottufficiali della Marina militare presso La Maddalena; lo sviluppo di attività di ricerca e innovazione tecnologica da localizzare sull'isola, si chiede di conoscere quale sia lo stato di attuazione delle previsioni contenute nel protocollo del 2017 e successivo protocollo integrativo del 2019, con particolare riferimento alla istituzione della cabina di regia e dei relativi tavoli tecnici per l'attuazione delle misure contenute negli accordi. Atto n. 3-02242 CIRINNA' Al Ministro della giustizia Premesso che: in data 6 e 7 gennaio 2021, il quotidiano "Il Tirreno" ha dato ampio risalto alla vicenda delle violenze e delle minacce ai danni di una donna da parte dell'ex marito, attualmente detenuto nel carcere di Verona per tentato omicidio e altresì condannato nel luglio 2020 dal Tribunale di Massa a 3 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti ai danni dell'ex moglie, con divieto di contattare in qualunque modo la medesima e i congiunti; sebbene si attenda il deposito delle motivazioni di tale ultima sentenza di condanna, dalle risultanze processuali emerge con estrema chiarezza il profilo di un imputato tendente a perseverare nelle minacce e nelle persecuzioni ai danni dell'ex moglie; in particolare, il divieto di contatto si rendeva necessario non solo in ragione della gravità degli addebiti, ma anche perché, seppur detenuto in carcere per tentato omicidio (nei penitenziari di Massa, Pisa e ora di Verona), l'imputato aveva indirizzato più e più volte lettere minatorie all'ex moglie e, fatto ancor più grave, le aveva usato violenza nel corso di colloqui in carcere; inoltre, già in data 20 marzo 2020, prima della condanna per maltrattamenti, era riuscito a telefonarle, aggredendola verbalmente e minacciandola; pure a seguito della sentenza di condanna per maltrattamenti e del divieto di contattarla, il condannato è riuscito tuttavia ad aggirare il provvedimento restrittivo, inviando lettere a vicini di casa, contenenti però comunicazioni minacciose e violente indirizzate all'ex moglie e, addirittura, telefonandole nuovamente dal carcere in data 26 dicembre 2020;