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Agli oneri derivanti dall'attuazione del presente comma, pari a 540.000 euro per l'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del fondo di cui all'articolo 616 del presente codice. Art. 4. - (Direttore nazionale per il personale e gli affari generali) Art. 40. - Configurazione della carica di Direttore nazionale per il personale e gli affari generali 1. Il Direttore nazionale per il personale e gli affari generali: a) è nominato ai sensi dell'articolo 19, comma 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, su proposta del Ministro della difesa, sentito il Capo di stato maggiore della difesa; b) dipende direttamente dal Ministro della difesa e acquisisce dal Capo di stato maggiore della difesa le esigenze dell'area tecnico-operativa e in particolare gli indirizzi in tema di contenzioso sull'impiego del personale. 2. Il Direttore nazionale per il personale e gli affari generali, in caso di assenza, impedimento o vacanza della carica, è sostituito dal direttore militare da lui dipendente più elevato in grado. Art. 41. - Attribuzioni del Direttore nazionale per il personale e gli affari generali 1. Il Direttore nazionale per il personale e gli affari generali: a) è responsabile, nel quadro della pianificazione generale dello strumento militare, dell'organizzazione e del funzionamento dell'area tecnico-amministrativa della Difesa e, in particolare, assicura: 1) il coordinamento dell'azione amministrativa; 2) la gestione del contenzioso della Difesa e l'attività di consulenza giuridica, fatte salve le attribuzioni degli uffici di diretta collaborazione del Ministro; 3) la gestione delle risorse umane, fatte salve le competenze in materia di impiego; 4) il coordinamento delle attività inerenti alle onoranze ai caduti; b) può delegare competenze a un dirigente civile della Difesa oppure a un dirigente nominato ai sensi dell'articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni. 2. Le ulteriori specifiche attribuzioni del Direttore nazionale per il personale e gli affari generali sono disciplinate nel regolamento. Art. 42. - Organi di supporto del Direttore nazionale per il personale e gli affari generali 1. Il Direttore nazionale per il personale e gli affari generali per l'esercizio delle sue attribuzioni: a) ha alle sue dipendenze le strutture di livello dirigenziale individuate dal regolamento; b) dispone della Direzione nazionale per il personale e gli affari generali, disciplinata dal regolamento. Capo IV- bis - Registro nazionale delle imprese Art. 43. Competenze del Segretariato generale della difesa . Abrogato. Art. 18. Commissario generale per le onoranze ai Caduti 1. Il Commissario generale per le onoranze ai Caduti esercita le sue funzioni alle dirette dipendenze del Direttore nazionale per il personale e gli affari generali, il quale ne riferisce al Ministro della difesa, che ha il potere di nomina e di tutela dello stesso Commissario, oltre che di decisione in ordine ai dissensi tra il Commissario e le altre amministrazioni con cui deve raccordarsi al fine dell'espletamento delle sue funzioni. 2. Le competenze e le funzioni del Commissario generale per le onoranze ai Caduti sono disciplinati nel libro II, titolo II, capo VI, sezione III del presente codice. Art. 5. - (Comando della formazione interforze e polo per l'alta formazione e la ricerca) Art. 29- bis . Comando della formazione interforze 1. Il Comando della formazione interforze, posto alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore della difesa, svolge funzioni di direzione unitaria della formazione della Difesa e comando della formazione interforze e della ricerca. 2. Le attività relative al Comando della formazione interforze sono svolte dal Centro alti studi della Difesa. 3. Il Comandante della formazione interforze assume anche l'incarico di presidente del Centro alti studi della Difesa. Art. 214. Individuazione degli istituti 1. Il presente titolo disciplina: a) le scuole militari; b) gli istituti militari di formazione iniziale o di base degli ufficiali e dei sottufficiali delle Forze armate; c) gli istituti di formazione superiore degli ufficiali delle Forze armate; c-bis) gli istituti di alta formazione degli ufficiali delle Forze armate; d) le scuole carabinieri; e) le scuole allievi operai. 2. La formazione del personale militare avviene ai sensi delle disposizioni contenute nel titolo III del libro IV. Sezione II - Istituti di formazione superiore e di alta formazione per ufficiali Art. 224. Istituti di formazione superiore 1. La formazione superiore degli ufficiali è affidata ai seguenti istituti: a) Scuola di applicazione e Istituto di studi militari dell'Esercito italiano; b) Istituto di studi militari marittimi; c) Istituto di scienze militari aeronautiche; d) Scuola ufficiali carabinieri. Art. 224- bis . Istituti di alta formazione e polo per l'alta formazione e la ricerca 1. L'alta formazione degli ufficiali è affidata ai seguenti istituti: a) Istituto alti studi della Difesa; b) Istituto superiore di stato maggiore interforze. 2. Gli istituti di cui al comma 1 e il Centro militare di studi strategici costituiscono il polo per l'alta formazione e la ricerca, posto alle dipendenze del Centro alti studi della Difesa. Art. 6. - ( Ispettorato generale della sanità militare) Art. 188. - Organi centrali 1. Sono organi centrali della Sanità militare: a) l'Ispettorato generale della sanità militare, che rappresenta il vertice sanitario interforze, posto alle dirette dipendenze del Capo di stato maggiore della difesa, il quale se ne avvale anche come organo di consulenza; b) il Collegio medico-legale. 2. L'Ispettorato generale della sanità militare: a) emana disposizioni tecniche attuative per i servizi di sanità operativa demandati alle Forze armate; b) è l'organo ispettivo per le attività sanitarie delle Forze armate; c) è responsabile per l'implementazione delle norme nazionali in materia di sanità; Art. 191. Organi direttivi 1. Secondo l'ordinamento di ciascuna Forza armata sono individuati organi direttivi che esercitano le attribuzioni in materia di: a) attuazione delle disposizioni tecniche di cui all'articolo 188, comma 2; b) organizzazione e coordinamento delle attività dei servizi di sanità operativa di competenza degli enti sanitari di ciascuna Forza armata. 2. Il Capo di ciascun organo direttivo di cui al comma 1 è nominato dal rispettivo Capo di stato maggiore di Forza armata o dal Comandante generale dell'Arma dei carabinieri. 3. Il Capo dell'organo direttivo di cui al comma 1, per l'espletamento delle sue attribuzioni, si avvale della struttura ordinativa costituita e organizzata secondo l'ordinamento di ciascuna Forza armata. Nell'ambito di tale struttura ordinativa possono essere istituite una o più commissioni mediche di secondo grado di Forza armata. Ciascuna Commissione è presieduta dal Capo dell'organo direttivo di cui al comma 1 o da un suo delegato. 4.