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Si tratta, inoltre, di ricorrere a misure coercitive solo in caso di emergenze o di compromissione di immunità di gruppo: ricordiamo che dal '73, dal caso del colera di Napoli, al 2017, anno di approvazione della legge Lorenzin, alla fine non ci sono stati casi particolari di epidemia nel nostro Paese. Questa è una proposta dettata dal buon senso, sulla quale invitiamo tutti a riflettere, in Aula e in Commissione, che tiene da parte fanatismi da un lato e dall'altro. (Applausi dai Gruppi L-SP-PSd'Az e M5S. Congratulazioni) . RONZULLI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RONZULLI (FI-BP) . Signor Presidente, sarò supertelegrafica. Il mio intervento vuole essere proprio un telegramma, perché purtroppo di parole in quest'Aula se ne sono ormai dette tante sul tema. Non voglio aprire qui una discussione sui vaccini, se i vaccini sì o i vaccini no e non voglio neanche sottolineare le continue giravolte e capovolte di questo Governo che, nell'arco di quaranta giorni, ha cambiato idea talmente tante volte che non si possono più contare sulle dita delle due mani. Ci tengo però a dire che, se capisco la richiesta del senatore Marcucci, vorrei che si potesse cogliere un aspetto positivo della decisione del presidente Alberti Casellati, che dà oggi la possibilità, non soltanto a noi, ma soprattutto alle famiglie, ai genitori e agli italiani, di vedere i volti e sapere i nomi delle persone che lasceranno le impronte su questo emendamento. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Con queste impronte gli italiani sapranno esattamente a chi dovranno la difesa e la tutela della salute dei propri bambini. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . CASTELLONE (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CASTELLONE (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, il rispetto che devo a voi, a quest'Assemblea e al mio Paese è lo stesso che mi aspetto d'ora innanzi quando parleremo e discuteremo di temi importanti come quello dei vaccini. (Applausi dal Gruppo M5S) . Mi conceda soltanto una premessa, Presidente. Chi le parla è un medico che da sempre ha scelto la strada della ricerca scientifica perché convinta che solo la conoscenza e lo studio possano portare a un vero progresso. Tuttavia, affinché questo avvenga, la scienza deve essere stimolata, incentivata e finanziata: mai e poi mai si deve consentire che diventi uno strumento elettorale o si facciano interessi mossi da altri fini oltre a quello di migliorare la vita e salvaguardare la salute di tutti. Chi le parla è un cittadino che mai metterà in discussione ciò che non è messo in discussione dalla scienza. È da qui che dobbiamo partire per arrivare a una legge organica che regolamenti anche nel nostro Paese l'utilizzo di vaccini. Dobbiamo partire dalla conoscenza che uno Stato deve garantire ai cittadini che ne fanno parte e dal buon senso che ogni cittadino di questo Paese deve lasciar maturare e rafforzare perché prevalga sui pregiudizi e sulle menzogne che sono spesso costruite ad arte. Non c'è bandiera sui temi della medicina e della scienza: non può e non deve esserci. Vogliamo puntare su un confronto serio, onesto e libero da schemi. Questo Governo non ha voluto agire per decreto sul tema dei vaccini. Questa maggioranza ha scelto la via maestra del confronto in Assemblea e, prima ancora, in Commissione: la via del dibattito democratico che spesso, in passato, è mancato e che oggi si ripristina ed era ora. (Applausi dal Gruppo M5S) . La nostra proposta - come diceva il collega Romeo - è già depositata al Senato e presto partirà la discussione in Commissione igiene e sanità e diventerà legge quando tutti ne avranno recepito e discusso ogni singolo passaggio, ogni sfaccettatura. I vaccini sono e restano uno strumento insostituibile di tutela della salute pubblica e nessuno spazio dev'essere dato a chi diffonde pseudoinformazione o anche a chi omette una corretta e completa informazione. L'emendamento proposto ad agosto è stato superato dal nostro disegno di legge, presentato qui al Senato. Il nuovo emendamento, in attesa della riforma organica contenuta nel disegno di legge, non interviene sulla materia, ma semplifica gli oneri burocratici per i genitori. L'autocertificazione è un diritto sancito da anni per i cittadini nel rapporto con la pubblica amministrazione e non può in alcun modo essere scaricata sui genitori, in assenza dell'anagrafe vaccinale. (Applausi dal Gruppo M5S). Se questa promessa fosse stata mantenuta, oggi avremmo già i dati disponibili e non dovremmo obbligare le famiglie ad attivarsi per produrre carte e certificati. Poiché però questo non è stato fatto, è doveroso andare incontro alle famiglie. Peraltro, sono prive di fondamento tutte le illazioni sulla possibilità di false autocertificazioni, perché i controlli dei NAS hanno dimostrato che solo in un caso su mille quei certificati erano falsi, quindi non ci sono movimenti organizzati che predispongono false autocertificazioni, come qualcuno ha provato a far credere, ex ministro Lorenzin in testa. Il nostro disegno di legge prevede una modulazione dell'obbligatorietà dei singoli vaccini in base alle coperture e ai dati epidemiologici che saranno finalmente forniti grazie a un'anagrafe nazionale dei vaccini. Il precedente decreto-legge ha creato resistenze e ha accentuato allarmismi, confusioni e timori. Il nostro obiettivo invece è la conoscenza e la condivisione e miriamo a una copertura ottimale, raggiunta e mantenuta grazie soprattutto all'informazione e alla consapevolezza. Miriamo a creare un rapporto fiduciario tra medico e genitore, tra Stato e cittadino, che superi ogni ostacolo o barriera costituiti da pregiudizi o scarsa conoscenza: mai più allarmismi ingiustificati, ma scelte finalmente consapevoli. ( Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). MARCUCCI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Su cosa, senatore Marcucci? Ha già parlato la senatrice Malpezzi per il suo Gruppo. MARCUCCI (PD) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, per porle una richiesta che mi appare legittima, dato che il tema mi sembra rilevante, come testimoniato dalla qualità del dibattito. Che non ci siano né il Ministro né un Sottosegretario per la salute è una cosa che sinceramente, da parlamentare, mi preoccupa molto e sulla quale chiederei a Lei, signor Presidente, di intervenire. Considerando infatti tutto quello che oggi, pur con composizioni diverse, tutti stiamo sostenendo, forse sarebbe stato un segnale di attenzione nei confronti del Parlamento e soprattutto dei bambini. (Applausi dal Gruppo PD). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.4, presentato dai senatori Ciriani e altri, identico agli emendamenti 6.5, presentato dalla senatrice De Petris e da altri senatori, 6.6, presentato dal senatore Marcucci e da altri senatori, 6.7, presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) .