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18) Dopo l'ispezione sanitaria veterinaria e l'eviscerazione le carcasse devono essere pulite e lavate con acqua potabile corrente e successivamente refrigerate mediante sistemi di raffreddamento, come ad esempio la refrigerazione ad aria secca, l'idrorefrigerazione a spruzzo, ecc., igienicamente rispondenti e tali da ridurre al minimo la contaminazione batterica, l'assorbimento e la ritenzione di umidità e da portare rapidamente le carcasse ad una temperatura a cuore compresa fra 0 gradi C e + 4 gradi C. 19) È vietata l'insufflazione delle carni di coniglio nonché l'impiego di panni per la loro ripulitura. 20) Le carni destinate al sezionamento per la preparazione di porzioni individuali o familiari (unità indivisibili di vendita) devono: provenire da animali macellati in giornata; essere portate, subito dopo la macellazione, ad una temperatura a cuore compresa fra 0 gradi C e + 2 gradi C e mantenute a tale temperatura fino al momento del sezionamento; essere sezionate, disossate e confezionate, ad una temperatura a cuore compresa fra 0 gradi C e + 2 gradi C, in locali climatizzati ad una temperatura non superiore a + 10 gradi C; essere condizionate in confezioni originali di pellicola plastica sottovuote o non. 21) Le carni destinate ad essere esportate: a) allo stato di refrigerazione (carni refrigerate) devono essere mantenute nei locali frigoriferi di deposito fino al momento della spedizione ad una temperatura a cuore compresa fra 0 gradi C e + 4 gradi C se si tratta di carcasse e ad una temperatura a cuore compresa fra 0 gradi C e + 2 gradi C se si tratta di parti di carcassa; b) allo stato di congelazione (carni congelate) devono, dopo essere state congelate ad una temperatura a cuore non superiore a - 12 gradi C, essere mantenute a tale temperatura nei locali frigoriferi di stoccaggio fino al momento della spedizione. 22) Il veterinario ufficiale deve effettuare frequenti controlli sulla pulizia e le condizioni igieniche del personale, dei locali, degli impianti e delle attrezzature del macello all'inizio e durante le fasi di lavorazione nonché disporre periodici controlli di laboratorio sulle carni, imballaggi, locali, impianti, attrezzature e potabilità delle acque di erogazione. V. - ISPEZIONE SANITARIA ANTE E POSTMORTEM 23) I volatili allevati e i conigli devono essere sottoposti all'ispezione sanitaria al loro arrivo al macello; la visita sarà ripetuta immediatamente prima della macellazione se gli animali sostano nel macello più di 24 ore. L'ispezione deve essere effettuata in condizioni di illuminazione adeguata e permettere di accertare se gli animali sono sani, in buone condizioni generali e di nutrizione. Gli animali infetti o sospetti di malattia infettiva contagiosa o affetti da una qualsiasi forma morbosa devono essere esclusi dalla normale macellazione e trasferiti al reparto contumaciale. 24) I volatili allevati e i conigli devono essere sottoposti immediatamente dopo la macellazione all'ispezione sanitaria post mortem in condizioni d'illuminazione adeguata. Potrà procedersi alla suddivisione della carcassa e all'asportazione o trattamento di qualsiasi parte dell'animale soltanto dopo la fine dell'ispezione. 25) L'ispezione sanitaria postmortem deve comprendere: a) l'esame visivo dell'animale; b) se necessario, l'esame al tatto e l'incisione dell'animale macellato; c) se del caso, analisi di laboratorio. 26) L'ispezione deve accertare che le carni siano incondizionatamente atte al consumo umano, perfettamente sane, salubri e genuine; in particolare sarà rivolta ad escludere la presenza negli animali macellati di lesioni o alterazioni riferibili a: malattie infettive e infestive; cachessia, idroemia, ascite, ittero; avvelenamenti, intossicazioni; botulismo; turbe generali e del ricambio; forme morbose non infettive; neoplasie. 27) Nell'ispezione ante e postmortem il veterinario ufficiale può essere coadiuvato da personale ausiliario non laureato ma particolarmente esperto nella tecnica ispettiva. La responsabilità del giudizio finale sulla commestibilità delle carni spetta solo e comunque al veterinario ufficiale. VI. - BOLLATURA 28) A comprova dell'avvenuta favorevole ispezione sanitaria veterinaria postmortem su ogni carcassa di volatili e di coniglio deve essere applicato, "otto la responsabilità del veterinario ufficiale, un bollo a placca di materiale resistente, conforme all'igiene e tale da non poter essere reimpiegato. Il bollo deve essere di dimensioni tale che su di esso possano figurare in caratteri perfettamente leggibili, preferibilmente a rilievo le seguenti indicazioni: a) nella parte superiore, la scritta in lettere maiuscole: POLSKA per la Polonia e la sigla: IT per l'Italia; b) al centro, il numero di riconoscimento ufficiale del macello; c) nella parte inferiore, la sigla WIS per la Polonia e la sigla CEE per l'Italia. I caratteri devono essere Atti almeno 0,2 cm per le lettere e per le cifre. Tuttavia la bollatura prevista ai precedenti commi non è richiesta se le carcasse sono in confezioni e se il bollo figura sulla confezione stessa (individuale). 29) Per le parti di carcassa e le frattaglie la bollatura deve consistere nella stampa delle indicazioni di cui alle lettere a), i), c) del precedente paragrafo 28: direttamente sulla confezione originale oppure: su una etichetta fissata solidamente alla confezione con piombo inviolabile o in modo da doverla forzatamente rompere all'atto dell'apertura mediante l'apposizione di un bollo a inchiostro al metilvioletto. I caratteri a stampa delle indicazioni di cui alle lettere a), b), c) del precedente paragrafo 28 devono essere alti almeno un centimetro per le lettere e per le cifre. VII. - CONFEZIONAMENTO E IMBALLAGGIO 30) I materiali a contatto diretto con le carni nel corso della lavorazione, conservazione e trasporto, nonché i materiali impiegati nel confezionamento e nell'imballaggio delle carni di volatili e di coniglio devono rispondere ai requisiti previsti dalla legislazione del Paese importatore. In particolare detti materiali devono essere: nuovi ed igienicamente rispondenti; incapaci di alterare le caratteristiche organolettiche delle carni e di renderle nocive alla salute umana; sufficientemente solidi e resistenti per garantire una protezione efficace durante la manipolazione, il trasporto e la distribuzione. 31) Le carcasse intere di volatili e di coniglio, avvolte singolarmente o non in un involucro igienicamente rispondente, devono essere imballate in scatole; cartoni o casse legati con filo metallico o con altro sistema che ne impedisca la manomissione recanti all'esterno stampigliate a caratteri leggibili e indelebili direttamente o su una etichetta fissata solidamente con un piombo inviolabile o in modo da doverla forzatamente rompere all'atto dell'apertura, oltre il bollo sanitario, almeno le indicazioni seguenti: a) denominazione della specie animale; b) peso netto. Qualora le carcasse non siano state avvolte singolarmente in un involucro protettivo l'imballaggio deve essere impermeabile e rivestito o foderato all'interno di un foglio di protezione igienicamente rispondente.