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5 Con regolamento del Ministro dell'interno, da adottare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa con la Conferenza unificata, ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previa consultazione delle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative, sono stabiliti i criteri e i requisiti che le regioni devono osservare in sede di disciplina dei gradi, dei distintivi e del colore delle uniformi, che deve essere blu notte con camicia azzurra sia per l’estate sia per l’inverno, nonché dei mezzi di servizio dei corpi della polizia locale. 18 (Accesso alle banche dati del Ministero dell'interno, del pubblico registro automobilistico, della direzione generale della motorizzazione civile e delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura) 1 All'articolo 9 della legge 1º aprile 1981, n. 121, dopo il secondo comma sono inseriti i seguenti: «L'accesso ai dati e alle informazioni di cui al primo comma è altresì consentito agli ufficiali, ai sottufficiali e agli agenti di polizia locale e agli altri ufficiali e agenti di polizia giudiziaria, debitamente autorizzati ai sensi dell'articolo 11, secondo comma, secondo modalità individuate con apposito regolamento di esecuzione. È escluso, per i sottufficiali e agenti di polizia locale di cui al terzo comma, l'accesso ai dati e alle informazioni secretate, di cui all'articolo 21 della legge 26 marzo 2001, n. 128. Gli ufficiali, sottufficiali e agenti di cui al terzo comma conferiscono senza ritardo al Centro elaborazione dati del Dipartimento della pubblica sicurezza, di cui all'articolo 8, le notizie e le informazioni acquisite nel corso delle attività di prevenzione e repressione dei reati e di quelle amministrative, secondo modalità tecniche individuate con apposito regolamento di esecuzione. I regolamenti di cui ai commi terzo e quinto sono adottati ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione». 2 Il comma 1 dell'articolo 16- quater del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, è sostituito dal seguente: « 1 . Gli operatori di polizia locale accedono gratuitamente ai sistemi informativi automatizzati del pubblico registro automobilistico, della direzione generale della motorizzazione civile e delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura». 19 (Patente di servizio, immatricolazione dei veicoli di servizio, pedaggi autostradali, concessioni radio e numero telefonico unico nazionale) 1 La conduzione di veicoli a motore in dotazione alle Forze di polizia locale è riservata al personale munito di apposita patente di servizio rilasciata dal prefetto della provincia nella quale il dipendente presta servizio, previo superamento di specifici corsi di addestramento da effettuare nell'ambito dei corsi di formazione. Tali corsi sono disciplinati da apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza unificata, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 2 Ai veicoli in dotazione alle Forze di polizia locale sono rilasciate speciali targhe di immatricolazione, identificative dell'appartenenza alla polizia locale. Il rilascio è disciplinato con apposito decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa in sede di Conferenza unificata, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Tali veicoli sono esentati dalle tasse di immatricolazione e automobilistiche e dal pedaggio autostradale. 3 Gli apparati radiotrasmittenti delle Forze di polizia locale sono esentati dal pagamento del canone di concessione delle frequenze radio. 4 Le sanzioni accessorie inerenti la patente di guida, previste dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e riferite alla guida dei veicoli appartenenti alla polizia locale, si applicano alla patente di servizio. 5 Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è individuato, previa intesa in sede di Conferenza unificata, un numero unico nazionale a tre cifre per l'accesso alle sale operative delle polizie locali ed è disciplinato il suo utilizzo. 20 (Disposizioni in materia di contrattazione previdenziale e assicurativa) 1 Il rapporto di lavoro degli addetti alle Forze di polizia locale è disciplinato dai contratti collettivi nazionali di lavoro pubblicistico esclusivi per gli operatori del settore, riconoscendo le specificità del personale. 2 Al personale della Forza di polizia locale si applicano, in materia previdenziale, assistenziale e infortunistica, le disposizioni previste per le Forze di polizia. Nei procedimenti a carico dei medesimi soggetti per fatti compiuti in servizio e relativi all'uso delle armi o di altro mezzo di coazione fisica si applica l'articolo 32 della legge 22 maggio 1975, n. 152. Si applica, altresì, la disciplina vigente per la Polizia di Stato in materia di speciali elargizioni e di riconoscimenti per le vittime del dovere e per i loro familiari. 3 Al personale della polizia locale è corrisposta un'indennità di polizia locale, articolata per livelli di responsabilità, pensionabile, finanziata a valere su un apposito fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'interno, nella misura determinata dai contratti collettivi nazionali di lavoro. Le indennità di vigilanza previste alla data di entrata in vigore della presente legge confluiscono nell'indennità di polizia locale aumentata del 40 per cento. 4 Ai sensi dell'articolo 40 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta un decreto al fine di istituire una specifica classe di rischio per il personale della polizia locale, adeguata ai compiti da esso svolti ed equivalente al trattamento previsto per gli appartenenti alla Polizia di Stato. 21 (Enti locali diversi dai comuni e dalle province) 1 Gli enti locali diversi dai comuni e dalle province svolgono le funzioni di polizia locale di cui sono titolari istituendo appositi corpi nel rispetto della disciplina sancita dalla presente legge. 22 (Ulteriori compiti delle regioni) 1 Le regioni provvedono entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge all’istituzione di accademie regionali di polizia locale, che tengono corsi periodici di formazione e preparazione professionale al personale neo-assunto e a quello già in servizio. 2 Le regioni indicano in maniera vincolante, per comuni e province, i requisiti minimi del personale per le Forze di polizia locale affinché possano esercitare le funzioni di polizia locale. 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