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Art. 6 1. All'art. 24 del decreto ministeriale 4 giugno 1993, n. 248, è aggiunto il seguente comma: " 11. La facoltà di cui al comma 6 dell'art. 2 è riconosciuta anche ai titolari dell'autorizzazione ottenuta per conversione ai sensi dell'art. 19, purché la eserciti entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione.". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 15 maggio 1996 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 15 maggio 1996 Il Ministro: CLÒ Visto, il Guardasigilli: FLICK Registrato alla Corte dei conti il 18 giugno 1996 Registro n. 1 Industria, foglio n. 159 Nota all'art. 6: - Il testo dell'art. 19 del D.M. 4 giugno 1993, n. 248, è il seguente: "1. L'autorizzazione rilasciata ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 19 maggio 1976, n. 398, in atto al momento dell'entrata in vigore della legge 28 marzo 1991, n. 112, è convertita d'ufficio, senza necessità di alcuna domanda da parte del titolare, e mantenendo lo stesso contenuto merceologico, nelle autorizzazioni di cui alla citata legge n. 112, secondo i criteri di cui ai successivi commi 2, 3, 4, 5 e 6. 2. L'autorizzazione di cui al comma 1 posseduta da chi al momento dell'entrata in vigore della legge era titolare di concessione di posteggio utilizzabile per almeno cinque giorni alla settimana, nella stessa area o in più aree dello stesso comune, è convertita in tale comune nell'autorizzazione comunale prevista dall'art. 2, comma 2, della legge. 3. L'autorizzazione di cui al comma 1 posseduta da chi al momento dell'entrata in vigore della legge era titolare di concessione di posteggio utilizzabile per almeno tre giorni alla settimana, nello stesso comune o in più comuni, è convertita nell'autorizzazione regionale prevista dall'art. 2, comma 3, della legge. 4. L'autorizzazione di cui al comma 1 posseduta da chi al momento dell'entrata in vigore della legge era titolare di concessione di posteggio utilizzabile per un numero di giorni alla settimana inferiore a quello di cui al precedente comma 3 è convertita, a scelta dell'interessato, o nell'autorizzazione regionale prevista dall'art. 2, comma 3, della legge, o nell'autorizzazione regionale prevista dal comma 4 dello stesso articolo. 5. L'autorizzazione di cui al comma 1 posseduta da chi al momento dell'entrata in vigore della legge era privo di concessione di posteggio è convertita nell'autorizzazione regionale prevista dall'art. 2, comma 4, della legge. 6. Nei casi di cui ai commi 3, 4 e 5 la conversione dà luogo al rilascio di autorizzazioni da parte di più regioni, qualora la validità territoriale dell'autorizzazione da convertire si riferisca a province appartenenti a più regioni. 7. Il titolare dell'autorizzazione di cui al comma 1 ha l'onere di inviarne copia alla regione, nei casi di cui ai commi 3, 4 e 5, ai fini della conversione dell'autorizzazione stessa, con l'indicazione del numero di iscrizione al registro delle ditte di cui al regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e della scelta effettuata ai sensi del comma 4. 8. Qualora si tratti di un subentrante legittimato all'esercizio dell'attività, ma al quale non sia stata ancora rilasciata l'autorizzazione a suo nome, ha l'onere di inviare alla regione, o al comune, se l'autorizzazione che deve avere è comunale, copia della domanda di autorizzazione presentata, con l'indicazione del numero di iscrizione al registro delle ditte, e, se del caso, della scelta effettuata ai sensi del comma 4. 9. L'organo competente ad effettuare la conversione, una volta apportata all'autorizzazione di cui al comma 1 le modifiche necessarie, consegna al titolare della stessa il nuovo documento che la contiene e ne invia copia alla camera di commercio di cui al successivo art. 21, comma 1, ai fini della raccolta dei dati di cui all'art. 36 del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375. 10. Fino alla consegna all'interessato del nuovo documento di cui al comma 9 permane il diritto previsto dall'art. 7, comma 3, della legge di continuare l'attività commerciale con le modalità previste dalla legge 19 maggio 1976, n. 398, e sui posteggi utilizzati in base all'autorizzazione rilasciata ai sensi di tale legge. Con la consegna del documento suddetto viene meno anche la validità dell'autorizzazione di cui all'art. 6, terzo comma, della legge 19 maggio 1976, n. 398. 11. Trascorsi dodici mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, qualora l'operatore non sia in possesso della ricevuta della lettera raccomandata con la quale ha provveduto all'invio della copia e delle notizie previste dai commi 7 e 8, viene meno la validità dell'autorizzazione rilasciata ai sensi della legge 19 maggio 1976, n. 398".