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Per la determinazione della pena si osservano le disposizioni dell'art. 4. 2. La disposizione del comma 1 si applica anche quando si procede per uno dei seguenti reati: a) violenza o minaccia a un pubblico ufficiale prevista dall'art. 336 del codice penale; b) resistenza a un pubblico ufficiale prevista dall'art. 337 del codice penale; c) oltraggio a un magistrato in udienza aggravato a norma dell'art. 343, secondo comma, del codice penale; d) violazione di sigilli aggravata a norma dell'art. 349, secondo comma, del codice penale; e) rissa aggravata a norma dell'art. 588, secondo comma, del codice penale, con esclusione delle ipotesi in cui nella rissa taluno sia rimasto ucciso o abbia riportato lesioni gravi o gravissime; f) furto aggravato a norma dell'art. 625 del codice penale; g) ricettazione prevista dall'art. 648 del codice penale. 3. Se il pubblico ministero ha esercitato l'azione penale con citazione diretta per un reato per il quale è prevista l'udienza preliminare e la relativa eccezione è proposta entro il termine indicato dall'art. 491, comma 1, il giudice dispone con ordinanza la trasmissione degli atti al pubblico ministero.».