[massime]

Imposte e tasse - Norme della Regione Sardegna - Compartecipazioni regionali ai tributi erariali - Previsione che gli accertamenti, in assenza dell'adeguamento delle norme di attuazione, siano effettuati sulla base degli indicatori disponibili, relativi ai gettiti tributari - Asserita attuazione unilaterale dell'art. 8 dello statuto in materia tributaria, con omissione dell'intervento della commissione paritetica di cui all'art. 56 dello statuto - Ricorso del Governo - Mancata dimostrazione della necessità che l'articolo 8 riceva attuazione attraverso la richiamata procedura - Inadeguatezza e genericità dei motivi del ricorso - Inammissibilità del ricorso.. E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 3, comma 1, della legge della Regione autonoma Sardegna 30 giugno 2011, n. 12 (Disposizioni nei vari settori d'intervento), promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri, che in base all'art. 8 dello statuto di autonomia della Regione Sardegna (legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3), modificato dall'art. 1, comma 834, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge finanziaria 2007), prevede che «in assenza dell'adeguamento delle relative norme di attuazione [...], gli accertamenti delle compartecipazioni regionali ai tributi erariali sono effettuati anche sulla base degli indicatori disponibili, relativi ai gettiti tributari», mancando da parte del ricorrente una sufficiente motivazione a sostegno dell'asserita necessità che il nuovo art. 8 dello statuto richieda di essere attuato con la procedura di cui all'art. 56 del medesimo statuto, ove si prevede l'intervento di una commissione paritetica.