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c) per i mutui contratti dalle province in ciascuno degli anni 1987 e 1988, in misura pari a lire 2.048 per abitante. La popolazione residente è computata in base ai dati al 31 dicembre del penultimo anno antecedente, rilevati dall'ISTAT". al comma 3, le parole: "negli anni 1986 e 1987" sono sostituite dalle seguenti: "negli anni 1986, 1987 e 1988". al comma 4, dopo le parole: "28 febbraio 1988" sono aggiunte le seguenti: "e del 28 febbraio 1989 per i mutui contratti nel 1988"; e le parole: "per i mutui contratti nell'anno 1987" sono sostituite dalle seguenti: "per i mutui contratti negli anni 1987 e 1988"; dopo il comma 4, è aggiunto il seguente: "4-bis. All'articolo 7, comma 13, della legge 22 dicembre 1986, n. 910, le parole da: "è posto a carico del bilancio dello Stato" fino a: "citata legge n. 887 del 1984" sono sostituite dalle seguenti: "è posto a carico del bilancio dello Stato, a decorrere dall'anno 1987, con analoga corrispondente riduzione del contributo erariale per lo sviluppo degli investimenti attribuito ai sensi dell'articolo 6, quindicesimo comma, della legge 22 dicembre 1984, n. 887"; al comma 6, le parole: "per i mutui contratti nell'anno 1987" sono sostituite dalle seguenti: "per i mutui contratti negli anni 1987 e 1988". Dopo l'articolo 6, è aggiunto il seguente: "Art. 6-bis (Interpretazione autentica). - 1. Le disposizioni di cui al primo comma dell'articolo 3 del decreto-legge 29 dicembre 1977, n. 946, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1978, n. 43, devono intendersi applicabili alle annualità dovute dal comune di Napoli, ai sensi del terzo e del quarto comma dell'articolo 3 della legge 27 gennaio 4962, n. 7, a titolo di rimborso delle somme anticipate dallo Stato a tutto il 31 dicembre 1980. 2. La disposizione di cui al comma 1 ha valore di interpretazione autentica". All'articolo 7: il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. A valere sul fondo ordinario per il finanziamento delle comunità montane, di cui al precedente articolo 3, comma 1, lettera d), il Ministero dell'interno assegna una quota di lire 40 milioni a ciascuna comunità montana, al netto, per l'anno 1987, del contributo stabilito con l'articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 1986, n. 922. La restante disponibilità del fondo viene ripartita tra le comunità montane in proporzione alla popolazione montana residente al 31 dicembre del penultimo anno precedente, secondo i dati pubblicati dall'ISTAT"; al comma 2, le parole: "L'erogazione del contributo" sono sostituite dalle seguenti: "Per l'anno 1987, l'erogazione del contributo"; e sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "Per l'anno 1988, l'erogazione del contributo spettante è subordinata alla presentazione, entro il 30 giugno 1988, ai Ministeri dell'interno, del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, di apposita certificazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo del penultimo anno precedente, le cui modalità sono stabilite con decreto del Ministro dell'interno, di concerto coi Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, sentita l'Unione nazionale comuni, comunità, enti montani, entro il 15 novembre 1987. Alla erogazione del residuo contributo provvede il Ministero dell'interno entro il 31 luglio 1988"; al comma 4, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Tale norma esplica efficacia anche nei confronti dei consorzi costituiti tra comuni e province". All'articolo 8: il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. È autorizzata la spesa di lire 157 miliardi per l'anno 1987 e di lire 168 miliardi per l'anno 1988, da iscrivere nello stato di previsione del Ministero del bilancio e della programmazione economica, per le finalità di cui alla legge 23 marzo 1981, n. 93"; al comma 9, le parole: "28 febbraio 1988" sono sostituite dalle seguenti: "28 febbraio dell'anno successivo a quello della contrazione del mutuo". All'articolo 9: al comma 5, le parole da: "L'importo delle perizie" sino alla fine del comma, sono sostituite dalle seguenti: "L'importo delle perizie suppletive e di variante ai progetti esecutivi approvati successivamente al 1 gennaio 1983 non può superare il 30 per cento dell'importo dei lavori previsti nel progetto originale deliberato. Qualora il finanziamento dell'opera venga effettuato con il ricorso al credito, l'importo del mutuo suppletivo potrà essere comprensivo, oltre che delle variazioni di spesa dei lavori nella misura massima di cui al precedente comma, anche delle variazioni delle altre componenti il quadro economico, compresa la revisione prezzi"; al comma 7, dopo le parole: "alla costruzione" sono aggiunte le seguenti: "o ristrutturazione"; al comma 9, dopo la parola: "relativi" sono aggiunte le seguenti: "a domande già presentate alla data del 31 agosto 1987 ed". All'articolo 10: al comma 2, le parole: "Per l'anno 1987" sono sostituite dalle seguenti: "Per ciascuno degli anni 1987 e 1988"; dopo le parole: "600 miliardi" sono aggiunte le seguenti: "annui"; ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "I mutui di cui al presente comma possono essere concessi, su deliberazione dei comuni beneficiari, direttamente ai consorzi regolarmente costituiti di cui i comuni stessi facciano parte, purché l'intervento sia realizzato sul proprio territorio"; il comma 5 è sostituito dal seguente: "5. Per l'anno 1987 rimane fermo il termine del 31 maggio 1987 stabilito dall'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 2 maggio 1987, n. 167. Per l'anno 1988 tale termine è fissato al 31 marzo. Gli enti locali devono inoltrare le richieste di finanziamento alla Cassa depositi e prestiti sulla base di progetti esecutivi approvati, entro i successivi sessanta giorni, a pena di decadenza"; è aggiunto, in fine, il seguente comma: "13-bis. La Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere i mutui di cui all'articolo 11, comma 2, del decreto-legge 1 luglio 1986, n. 318, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 1986, n. 488, anche ai consorzi di comuni e di province". Dopo l'articolo 10, è aggiunto il seguente: "Art. 10-bis (Indebitamento delle aziende locali). - 1.