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- Gli esami di profitto sono dati per singole materie e alla fine di ciascun anno di corso. L'iscritto che ha superato l'esame di tutte le undici discipline previste dal suo piano è ammesso alla fine del biennio all'esame di diploma. Art. 244. - L'esame di diploma consiste nella discussione orale di una relazione scritta che mira a risolvere o a contribuire a risolvere, con contributi personali, una questione di rilevante interesse relativa ad uno dei campi di insegnamento, nonché di un colloquio su questioni di grande rilievo pratico che abbiano attinenza all'oggetto delle discipline seguite dal candidato. Art. 245. - La Commissione degli esami di profitto, è nominata dal preside della Facoltà, ed è composta dal professore ufficiale della materia, che la presiede, e da due professori della Scuola. La Commissione per gli esami di diploma è costituita da cinque membri e nominata dal rettore, fra gli insegnanti della Scuola, su proposta del Consiglio direttivo. Art. 246. - Gli iscritti alla Scuola sono tenuti a pagare le tasse, sopratasse e contributi, secondo quanto stabilito per gli studenti della Facoltà di giurisprudenza, nonché la tassa di diploma, nella misura di L. 6000 ai sensi dell'art. 7 della legge 18 dicembre 1951, n. 1551. Art. 247. - Gli iscritti alla Scuola, sono tenuti, altresì, a pagare un contributo speciale nella misura che sarà determinata annualmente dal Consiglio di amministrazione, previo parere della Facoltà, su proposta del direttore della Scuola. Dopo l'art. 247 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione, sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione della Scuola di perfezionamento in Diritto e procedura penale. Art. 248. - È istituita presso la Facoltà di giurisprudenza la Scuola di perfezionamento in diritto e procedura penale, per la specializzazione nelle discipline particolari relative a queste materie. Art. 249. - La Scuola rilascia un diploma di perfezionamento in diritto e procedura penale. Art. 250. - La durata dei corsi di studio è di due anni e possono iscriversi i laureati in Giurisprudenza. Il numero massimo degli iscritti è di trenta per ogni anno di corso. Art. 251. - Gli insegnamenti della Scuola sono i seguenti: Fondamentali: 1) Storia del diritto penale (1 anno); 2) Tecnica dell'interpretazione della legge penale della legge processuale penale (1 anno); 3) Problemi della dottrina del diritto penale (biennale); 4) Esercitazioni pratiche di diritto penale (biennale); 5) Problemi della dottrina della procedura penale (biennale); 6) Esercitazioni pratiche di procedura penale (biennale). Complementari: 1) Sociologia criminale; 2) Diritto di polizia; 3) Antropologia criminale; 4) Psicopatologia criminale; 5) Medicina legale applicata al diritto penale; 6) Diritto penale militare; 7) Diritto penitenziario; 8) Diritto penale tributario; 9) Diritto della circolazione stradale. Gli esami complementari si possono sostenere solo al secondo anno. Per ottenere il diploma è necessario aver superato gli esami relativi alle materie fondamentali e gli esami relativi ad almeno due materie complementari. Art. 252. - La Commissione per gli esami speciali è composta da tre insegnanti della Scuola; tra i quali l'insegnante della materia in esame. Il diploma viene conseguito attraverso la discussione di una dissertazione scritta dinanzi all'intero Consiglio direttivo della Scuola, costituito in Commissione di esame, dopo aver superato gli esami speciali di entrambi i corsi. Art. 253. - La Scuola è diretta da un Consiglio formato dal direttore e dai docenti delle singole discipline. Il direttore viene nominato dal Consiglio della Facoltà di giurisprudenza nella persona del titolare della cattedra di diritto penale. Gli incarichi di insegnamento delle singole discipline sono conferiti dal Consiglio della Facoltà su proposta del direttore della Scuola, con l'approvazione del Senato accademico e del Consiglio di amministrazione dell'Università di Napoli. Art. 254. - I programmi di insegnamento sono approvati all'inizio di ogni anno dal Consiglio direttivo della Scuola. Art. 255. - Gli iscritti alla Scuola sono tenuti a pagare le tasse, soprattasse e contributi secondo quanto stabilito per gli studenti della Facoltà di giurisprudenza, e la tassa di diploma nella misura di L. 6000, ai sensi dell'art. 7 della legge 18 dicembre 1951, numero 1551. Sono tenuti, altresì, a pagare un contributo speciale nella misura che sarà determinata annualmente dal Consiglio di amministrazione, previo parere della Facoltà, su proposta del direttore della Scuola. Art. 393, relativo al corso di specializzazione in Ingegneria sanitaria è abrogato e sostituito dal seguente: "Il corso si svolge presso l'Istituto di Acquedotti e fognature. Il direttore del corso è il direttore del predetto Istituto". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 26 marzo 1963 SEGNI GUI Visto, il Guardasigilli: BOSCO Registrato alla Corte dei conti, addì 13 maggio 1963 Atti del Governo, registro n. 169, foglio n. 27. - VILLA