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Peraltro - consentitemi un inciso - la situazione nella quale si trovano le province, per quel che riguarda scuole e strade, sta fortissimamente peggiorando la situazione. Come vedete, colleghi del Governo, non siamo inclini a fare di tutta l'erba un fascio. Sappiamo bene che ci sono problemi atavici e problemi che invece ineriscono al presente. Come ho detto in premessa, questa vicenda richiama responsabilità antiche e responsabilità nuove. Quelle antiche non le dimentichiamo. Su quelle nuove siamo chiamati oggi a pronunciarci in quest'Aula, senza pregiudizi ma con la fermezza di un giudizio che nel merito è profondamente negativo e, per quel riguarda questo decreto, non cadrà in prescrizione. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . CRUCIOLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (M5S) . Signor Presidente, onorevole rappresentante del Governo, colleghi, sarò breve. Alcune delle eccezioni pregiudiziali che sono state poste meriterebbero più tempo ma, dato che ho pochi minuti a disposizione, mi concentrerò sulle principali che accomunano il PD e Fratelli d'Italia. Innanzi tutto, per quanto riguarda l'asserita carenza dei requisiti previsti dall'articolo 77 della Costituzione, cioè la necessità e l'urgenza, chi solleva questa pregiudiziale dice una cosa vera, ma anche una cosa infondata. Quella vera e condivisibile è che, in effetti, la situazione del tribunale di Bari era nota fin dal 2012, o addirittura dal 2010, e che per tanti anni i Governi precedenti, e non questo, hanno lasciato che il tribunale fosse preda di incuria e non fosse manutenuto. Si trascura però un fatto nuovo - e qui veniamo all'accusa infondata - e cioè che una perizia del 2018, quindi recentissima, ha reso evidente che il tribunale di Bari non poteva più essere utilizzato per il rischio di crolli senza preavviso. Quindi a maggio 2018 è intervenuto un factum principis , e cioè un'ordinanza del Comune di Bari che ha revocato l'agibilità. Risulta, inoltre, che ad agosto verrà addirittura emesso un ordine di sgombero. Pertanto, è soltanto da maggio 2018 che questo tribunale, per lungo tempo oggetto dell'incuria delle precedenti amministrazioni, è divenuto non più agibile. Siffatta situazione quindi, di recente emersione dal punto di vista dell'inagibilità, accomuna il caso in esame ad altri ricorrenti nel nostro sistema. Quando emerge l'impossibilità di utilizzare un edificio o per fatti naturali o per causa umana o, appunto, per provvedimenti dell'amministrazione, è possibile - e il Governo è già intervenuto in casi analoghi - intervenire con la decretazione d'urgenza. Cito soltanto alcuni decreti-legge che partono addirittura dagli anni Sessanta: il decreto-legge n. 914 del 1966, il decreto-legge n. 2 del 1973, il decreto-legge n. 39 del 2009, il decreto-legge n. 74 del 2012, il decreto-legge n. 189 del 2016. Chi solleva questa pregiudiziale cita - a mio avviso non correttamente - la sentenza n. 171 del 2007 della Corte costituzionale. Guardate che, se vi prendete la briga di leggere questa sentenza, in essa la Corte costituzionale dice che i casi straordinari di necessità e di urgenza previsti dall'articolo 77 lasciano un largo margine di elasticità e che il Governo può decidere di provvedere con decreti d'urgenza, citando alcuni casi: in casi cioè di eventi naturali, comportamenti umani e anche provvedimenti di poteri pubblici. Quindi, c'è una assimilazione di questi fatti che rende evidente come nel caso specifico si sia agito né più né meno che come si è agito in passato. Aggiungo - e qui vengo alla seconda eccezione che viene sollevata - che sempre il Governo, quando ha sospeso i termini dei processi e dei procedimenti, ha anche agito sulla sospensione della prescrizione e mai, in tutti i casi che vi ho citato in precedenza, la Corte costituzionale è intervenuta a censurare il fatto. Peraltro, nei casi in cui per legge vengono sospesi i processi e procedimenti si debba o si possa incidere anche sui tempi di prescrizione, sospendendola, è un principio immanente del nostro sistema, che è stato anche cristallizzato nell'articolo 159 del codice penale. Quindi, non esiste una questione costituzionale sul punto. Mi limito, peraltro, a dire che la sospensione è soltanto di tre mesi, interviene in un caso analogo a quelli precedenti e consente a questo Governo di fare, appunto in pochi mesi, quello che i precedenti Governi non hanno fatto in due legislature. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dal senatore Marcucci e da altri senatori (QP1) e dal senatore Vitali e da altri senatori (QP2), riferita al disegno di legge n. 675. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Discussione del disegno di legge: DDL 624 Conversione in legge del decreto-legge 10 luglio 2018, n. 84, recante disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici (Relazione orale) Approvazione, con modificazioni, con il seguente titolo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 luglio 2018, n. 84, recante disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 624. Ilrelatore, senatore Petrocelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PETROCELLI, relatore . Signor Presidente, poiché entro cinque minuti dovremo sospendere i nostri lavori, chiedo di poter rinviare lo svolgimento della relazione alla ripresa della seduta alle ore 15,30. PRESIDENTE . La seduta è quindi sospesa. (La seduta, sospesa alle ore 10,40, è ripresa alle ore 15,40) . Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI Sulla scomparsa di Sergio Marchionne PRESIDENTE . ( Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi). Signori senatori, la notizia della scomparsa di Sergio Marchionne, le cui drammatiche condizioni di salute erano da giorni note, non può non trovare in quest'Aula un momento di ricordo e di riflessione. Non è oggettivamente questa la sede per una valutazione approfondita sul suo operato e sugli obiettivi manageriali raggiunti. Sono certa che su questo nei prossimi anni sarà inevitabile una dettagliata analisi storica. Ciò che in questo momento desidero sottolineare è il tratto umano e l'indiscussa italianità di un grande professionista che ha saputo portare il prodotto italiano nel mondo;