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1) ad assicurare, ai lavoratori della Speedline S.r.l. adeguata tutela ponendosi quale intermediario qualificato in un'operazione di mediazione volta ad ancorare la società alle proprie responsabilità, sul piano industriale e sociale; 2) ad attuare tutti gli strumenti previsti dalla legge e in possesso dei Ministeri competenti per garantire la produzione, la retribuzione e la continuità lavorativa a dipendenti e all'intero indotto; 3) a valutare di porre in essere progetti alternativi, nel caso in cui non si riesca a trattenere la società Speedline S.r.l. sul territorio italiano, che possano comunque garantire il mantenimento degli impianti, la salvaguardia della produzione e la conservazione del know how che negli anni i lavoratori hanno saputo costruire. Atto n. 1-00443 DESSI' CRUCIOLI GRANATO ANGRISANI CORRADO MININNO GIANNUZZI LEZZI DI MICCO PARAGONE - Premesso che: con decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300 viene istituita l'Agenzia delle dogane e dal 1° dicembre 2012 l'agenzia ha incorporato l'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato assumendo la nuova denominazione di Agenzia delle dogane e dei monopoli; l'art 67 del predetto decreto legislativo prevede, tra gli organi delle Agenzie fiscali, il direttore, scelto in base ai criteri di alta professionalità, di capacità manageriale e di qualificata esperienza nell'esercizio di funzioni attinenti al settore operativo delle Agenzie fiscali, che è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro delle Finanze, sentita la Conferenza Unificata Stato-regioni-autonomie locali; l'art. 60 del decreto legislativo n. 300 del 1999 dispone che "Le agenzie sono sottoposte all'alta vigilanza del Ministro, il quale la esercita secondo le modalità previste nel presente decreto legislativo"; il direttore attualmente in carica dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli è il dottor Marcello Minenna, nominato con decreto del Presidente della Repubblica del 31 gennaio 2020, su proposta del ministro dell'Economia e delle Finanze, vista la deliberazione del Consiglio dei ministri del 29 gennaio 2020; in data 6 ottobre 2021, veniva presentata dal Senatore Emanuele Dessì l'interrogazione a risposta scritta 4-06074, indirizzata al ministro dell'Economia e delle Finanze, con la quale si portava all'attenzione del Ministro talune scelte gestionali operate dal direttore Minenna, che apparivano non conformi ai principi di buona amministrazione; in data 2 novembre 2021, il Senatore Emanuele Dessì, in un intervento di fine seduta, poneva ancora una volta l'attenzione sui fatti oggetto dell'interrogazione già presentata ed alla quale il ministro dell'Economia e delle Finanze non aveva ancora dato risposta; nel frattempo, ai fatti narrati, se ne aggiungevano altri, di cui si veniva a conoscenza attraverso gli organi di informazione e che non venivano mai smentiti dal diretto interessato. In particolare, nel corso della trasmissione giornalistica "Piazza Pulita", andata in onda su La7, in data giovedì 25 novembre 2021, veniva trasmesso un servizio, che evidenziava taluni fatti dai quali traspariva la mala gestio del direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, dottor Marcello Minenna, contraddistinta particolarmente da spreco ingiustificabile di risorse pubbliche, assegnazione di incarichi ad amici e, ad avviso dei firmatari, da una dissennata gestione amministrativa dell'Agenzia; in particolare, venivano mandate in onda alcune dichiarazioni della dottoressa Anna Maria Forenza, che risulta legata da un contratto di consulenza con l'Agenzia delle dogane e dei monopoli dal marzo 2020, con una retribuzione di 7.000 euro mensili, e dalle quali si evincerebbe che la stessa avrebbe ottenuto l'incarico di medico responsabile della task force medica COVID-19 dell'ADM, in virtù del rapporto di conoscenza personale col Minenna ed in quanto medico che si occuperebbe degli interventi estetici ed anti aging usufruiti dallo stesso; dall'esame del curriculum vitae della dottoressa Forenza risulta che la stessa, titolare di uno studio specializzato in trattamenti anti aging e in medicina estetica, sia in possesso di una specializzazione in patologia clinica; con determinazione direttoriale n. 414208 del 5 novembre 2021, a firma del direttore Minenna, veniva pubblicato un bando di concorso a 40 posti da dirigente di cui un posto per dirigente medico. Il requisito obbligatorio per la partecipazione per il posto da dirigente è proprio la specializzazione in patologia clinica posseduta dalla Forenza. Detto requisito, ad avviso dei firmatari, non corrisponderebbe ad un reale interesse pubblico, in quanto impedirebbe la partecipazione al concorso a medici del lavoro, ai medici generali o agli infettivologi, che avrebbero più titolo, per inerenza con le attività di un ente pubblico e con l'attuale stato pandemico, a parteciparvi. Sorge, pertanto, il dubbio che anche l'inserimento di tale requisito nel pubblico concorso sia dovuto ai rapporti amicali intercorrenti tra il Minenna e la Forenza; inoltre, dalle parole del direttore Minenna, nel corso dell'intervista andata in onda durante lo stesso programma "Piazza Pulita", si evince una condotta che sembrerebbe profilare il reato di peculato, avendo, lo stesso, ad una precisa domanda dell'intervistatore, dichiarato: "quando siamo andati a Ferragosto a Lampedusa c'era un importante incontro che dovevamo fare per le questioni dei migranti, dopodiché mi consenta torno a casa, era l'unica settimana di ferie che avevo, io ho la casa vicino a Brindisi, e quindi sono tornato da dove venivo" e quindi al giornalista che chiedeva come mai fosse stato mandato un autista di ADM a prenderlo all'aeroporto di Brindisi , risponde: "perché le regole dell'agenzia prevedono che dov'è il mio domicilio io debba tornare"; orbene, ai sensi dell'art. 43 del codice civile, il domicilio è il luogo dove si è stabilita la sede principale dei propri affari ed interessi, che, per Minenna dovrebbe essere la sede dell'Agenzia a Roma, e non certamente il luogo dove si trova la sua casa delle vacanze; inoltre, il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 settembre 2014, recante "Determinazione del numero massimo e delle modalità di utilizzo delle autovetture di servizio con autista adibite al trasporto di persone, che si applica anche alle Agenzie fiscali, prevede espressamente: "L'utilizzo delle autovetture di servizio a uso non esclusivo a disposizione di ciascuna amministrazione inserita nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuata dall'ISTAT ai sensi dell'art. 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, incluse le autorità indipendenti, esclusi le regioni e gli enti locali, è consentito solo per singoli spostamenti per ragioni di servizio, che non comprendono lo spostamento tra abitazione e luogo di lavoro in relazione al normale orario di ufficio"; considerata la gravità che sembra evincersi dalle condotte poste in essere dal direttore Minenna e descritte nel servizio giornalistico;