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"Verificata la legalità, la documentazione e la liquidazione della spesa ed accertato che questa sia regolarmente imputata al conto della competenza od a quello dei residui e che vi siano disponibili i fondi sul relativo capitolo del bilancio e quando nulla trovi da osservare, il direttore capo della ragioneria appone il visto sul titolo di spesa". - Il testo dell'articolo 325, comma 1, regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, è il seguente: (Comma 1). "Mediante ordini di accreditamento, i ministri aprono crediti presso gli stabilimenti dell'istituto incaricato del servizio di tesoreria, a favore di funzionari dipendenti, sia civili che militari per porli in grado di provvedere a spese della natura di quelle indicate nell'art. 283 del presente regolamento". - L'articolo 333, ultimo comma, lettera a), del regio decreto n. 827/24, come modificato dall'articolo unico del decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 1965, n. 1684, è il seguente: (Ultimo comma). "I rendiconti vengono corredati: a) degli ordinativi estinti; (Omissis)". - Il testo degli articoli 576, 577, 579, 581, 582, 604 (come sostituito dall'articolo unico del decreto del Presidente della Repubblica 13 dicembre 1965, n. 1684), 605, 607 e 608 (come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1961, n. 470) del regio decreto n. 827/24, integralmente sostituiti dall'art. 18 del presente regolamento, è il seguente: "Art. 576. - Le sezioni di tesoreria pagano per conto della Cassa depositi e prestiti, del Fondo per il culto, e di altre amministrazioni, che siano a ciò autorizzate, quei titoli di spesa che vengono loro spediti per mezzo delle delegazioni del tesoro dalle amministrazioni anzidette. Le somme a tale uopo occorrenti debbono essere versate anticipatamente nella tesoreria centrale dalle predette amministrazioni, che ne vengono accreditate nel rispettivo conto corrente". "Art. 577. - Nell'eseguire i pagamenti accennati nel precedente articolo, le sezioni di tesoreria osservano le norme generali contenute nel presente regolamento e le disposizioni speciali contenute nei rispettivi regolamenti della Cassa dei depositi e prestiti, del Fondo per il culto e delle altre amministrazioni dalle quali sono spediti i titoli di spesa". "Art. 579. - Le sezioni di tesoreria allibrano i pagamenti eseguiti in registri speciali distinti per ogni amministrazione e nei loro rendiconti li computano sotto titoli appositi di: fondi somministrati alla tesoreria centrale per pagamenti in conto dell'amministrazione . ". "Art. 581. - Le singole amministrazioni, in base agli elenchi indicati nell'articolo precedente ed ai documenti unitivi, accertano le somme da rimborsarsi alle sezioni di tesoreria, compilano una nota in doppio esemplare e la trasmettono alla Direzione generale del tesoro. Questa ordina alla tesoreria centrale di rilasciare a favore della tesoreria provinciale le quietanze in conto di fondi somministrati, prelevando le relative somme dai conti correnti colle suddette amministrazioni, e annotati a tergo delle stesse quietanze i pagamenti cui si riferiscono, le spedisce alla direzione generale dell'istituto incaricato del servizio di tesoreria. La stessa Direzione generale del tesoro trasmette poi una copia della nota accennata nel comma precedente alle rispettive amministrazioni, indicandovi altresì le quietanze rilasciate. Le amministrazioni debbono indicare nella nota, in corrispondenza dei pagamenti per ciascuna sezione di tesoreria, il complessivo importo dei titoli respinti". "Art. 582. - I titoli di spesa emessi dalle singole amministrazioni, non pagati entro l'anno finanziario successivo a quello di emissione, sono restituiti salvo che non sia altrimenti disposto dai rispettivi regolamenti". "Art. 604. - Le sezioni di tesoreria rendono conto delle operazioni di entrata e di uscita, per tutte le contabilità loro affidate, presentando i seguenti documenti: a) giornalmente: alla Direzione generale del tesoro ed all'amministrazione centrale dell'istituto incaricato del servizio di tesoreria provinciale una situazione sommaria di entrata, di uscita e del residuo fondo di cassa; alle locali intendenze di finanza gli elenchi descrittivi dei versamenti per le entrate dello Stato dalle stesse amministrate; alla locale ragioneria provinciale dello Stato, gli elenchi descrittivi dei versamenti per le entrate dello Stato amministrate dalla coesistente intendenza di finanza, dalla direzione provinciale del tesoro e da altri uffici per i quali la ragioneria provinciale medesima provvede alla contabilizzazione delle rispettive entrate; b) decadalmente: alle amministrazioni ed ai funzionari che abbiano costituito una contabilità speciale a norma dell'art. 585 del presente regolamento, la situazione della contabilità stessa con i titoli giustificativi, salva diversa disposizione relativa a ciascuna contabilità speciale; c) mensilmente: alla Direzione generale del tesoro; entro i primi cinque giorni del mese, la dimostrazione degli incassi per entrate di bilancio e fuori bilancio fatti nel mese precedente, corredata di un riepilogo dei versamenti distinti per capi e capitoli delle entrate di bilancio, eccetto quelle che, per disposizioni speciali, sono esposte complessivamente per capo, i particolari per capitoli dovendo essere dati dalla ragioneria provinciale dello Stato; entro i primi dieci giorni del mese, la dimostrazione dei pagamenti per spese di bilancio e fuori bilancio fatti nel mese precedente; entro il giorno 19 del mese, i titoli estinti per pagamenti fuori bilancio e per buoni del tesoro eseguiti nel mese precedente, descritti negli elenchi, epiloghi e riassunti indicati nelle apposite istruzioni; alle competenti amministrazioni centrali, in conformità delle speciali istruzioni, le note descrittive dei versamenti ricevuti nel mese precedente per le entrate da esse amministrate, escluse le entrate ammininistrate dalle intendenze di finanza, dalle direzioni provinciali del tesoro e da altri uffici per i quali le ragionerie provinciali dello Stato provvedono alla contabilizzazione delle rispettive entrate; alle ragionerie provinciali dello Stato, coesistenti alle intendenze di finanza sedi di compartimento per i servizi del lotto, la nota descrittiva dei versamenti del ramo del lotto ricevuti nel mese precedente; alla Corte dei conti, entro il giorno 21 del mese, una nota descrittiva dei pagamenti delle spese di bilancio eseguiti nel mese precedente con tutti i titoli estinti, descritti negli elenchi, epiloghi e riassunti indicati nelle istruzioni predette, con esclusione dei pagamenti e dei titoli del debito pubblico, nonché dei titoli emessi da uffici periferici ai sensi della legge 17 agosto 1960, n. 908;