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Gli articoli 2 e 3 disciplinano, rispettivamente, i requisiti e la misura del beneficio, mentre l'articolo 4 stabilisce i relativi obblighi (costituiti, in via principale, da una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, dalla sottoscrizione di un Patto per il lavoro ovvero di un Patto per l'inclusione sociale e dall'attuazione di questi ultimi); le cause di decadenza, ovvero di riduzione del beneficio, sono definite dal successivo articolo 7, che reca anche alcune sanzioni penali in materia. L'articolo 5,neldisciplinare le procedure relative alla domanda, al riconoscimento ed all'erogazione del Reddito di cittadinanza, stabilisce il divieto di utilizzo del beneficio economico per giochi che prevedano vincite in denaro o altre utilità, al fine di contrastare problemi e disturbi correlati alla condotta vietata. Gli articoli 11 e 13 recano le norme transitorie e finali relativamente al summenzionato Reddito di inclusione, nonché sulla precompilazione della DSU e sul periodo di validità della stessa DSU. Si prevede, tra l'altro, che il Reddito di inclusione non potrà più essere richiesto a decorrere dal 1 ° marzo 2019 e che, a decorrere dal successivo mese di aprile 2019, esso non è più riconosciuto né rinnovato. Per i soggetti a cui il Reddito di inclusione sia stato riconosciuto prima dell'aprile 2019, il beneficio continua ad essere erogato per la durata inizialmente prevista, fatta salva la possibilità di presentare domanda per il Reddito di cittadinanza (la fruizione di quest'ultimo da parte del nucleo familiare è incompatibile con il Reddito di inclusione). Il Relatore riferisce quindi che i successivi articoli da 14 a 24 e 26 recano un complesso di norme in materia previdenziale, mentre l'articolo 25riguarda l'ordinamento degli enti INPS ed INAIL. I suddetti interventi concernono, tra l'altro, alcune tipologie di pensionamento anticipato, valide anche per il pubblico impiego e, quindi, anche per il personale degli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale. Segnala, infine, che l'articolo 27 reca una serie di disposizioni in materia di giochi. Si prevedono, tra l'altro, l'elevamento di alcune imposte, l'introduzione di corrispettivi una tantum nell'ambito di alcuni procedimenti amministrativi, nonché alcune modifiche intese all'inasprimento ed all'ampliamento dell'apparato sanzionatorio. Si apre la discussione generale. La senatrice BINETTI ( FI-BP ) si interroga anzitutto, in termini problematici, sul rapporto tra reddito (e pensione) di cittadinanza e altri istituti già previsti dall'ordinamento vigente, come le pensioni sociali e quelle di disabilità. Ritiene, in proposito, che dovrebbe essere chiarito se si tratti di istituti tra loro alternativi. Si domanda, inoltre, se sia congruo ammettere alla fruizione del reddito di cittadinanza, allo stesso modo, sia soggetti del tutto nullatenenti sia soggetti che, seppur certamente non agiati, dispongono di un certo reddito e di un determinato patrimonio. Esprime perplessità sulla previsione concernente la durata del sussidio: 18 mesi, con possibilità di un rinnovo per ulteriori 18 mesi. A giudizio dell'oratrice, se la misura è davvero funzionale all'inserimento lavorativo, la durata prevista è incongrua, a meno di ritenere che si dia per scontata, da parte del Governo, l'assenza di reali possibilità di lavoro, per lo meno in determinate aree del Paese. Rileva, in conclusione, che in presenza di un mercato del lavoro bloccato sarà arduo dare attuazione ai progetti personalizzati evocati dal provvedimento in esame. La senatrice BOLDRINI ( PD ), pur riservandosi ulteriori approfondimenti, sottolinea sin da ora la problematicità della sostituzione del reddito di inclusione con il reddito di cittadinanza: mentre il REI era volto a dare un supporto di natura non solo economica ma anche educativo-sociale, l'istituto introdotto dal Governo con il provvedimento in esame si risolve in un mero sussidio, senza adeguato coinvolgimento dei servizi sociali sul territorio. Soggiunge che, in assenza di reali sbocchi lavorativi, difficilmente il reddito di cittadinanza potrà raggiungere gli obiettivi indicati dal Governo, anche con l'ausilio della nuova figura del navigator . Conclude sottolineando come le persone abbiano bisogno non solo di supporto economico ma anche di sostegno qualificato per recuperare la propria autostima, specie quando si trovano nell'impossibilità di contribuire con il proprio lavoro al reddito familiare. La senatrice BINETTI ( FI-BP ), in assenza di obiezioni, integra brevemente l'intervento svolto, osservando che nel provvedimento in esame si menziona il problema della ludopatia ma non si citano, come sarebbe a suo giudizio necessario, le altre forme di dipendenza. Il relatore ENDRIZZI ( M5S ) si riserva di rispondere ai quesiti e alle osservazioni in sede di replica. Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato. prevenzione di maltrattamenti a danno di minori, anziani e disabili nelle strutture pubbliche e private DDL 897 Misure per prevenire e contrastare condotte di maltrattamento o di abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole dell'infanzia e delle persone ospitate nelle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali per anziani e persone con disabilità e delega al Governo in materia di formazione del personale (Parere alla 1 a Commissione. Rinvio del seguito dell'esame) Su proposta del senatore RUFA ( L-SP-PSd'Az ), la Commissione conviene di rinviare il seguito dell'esame, alla luce dell'andamento dei lavori presso la Commissione di merito. Legge di delegazione europea 2018 DDL 944 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 (Relazione alla 14 a Commissione. Rinvio del seguito dell'esame ) Il PRESIDENTE , considerato che presso la Commissione di merito sono ancora in corso di svolgimento le audizioni informative e che non vi sono richieste di intervento, propone di rinviare il seguito dell'esame. Conviene la Commissione. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice BINETTI ( FI-BP ), in vista del prossimo 28 febbraio, Giornata delle malattie rare, auspica che si dia avvio all' iter dei disegni di legge concernenti tali malattie. Il PRESIDENTE assicura che la proposta avanzata dalla senatrice Binetti sarà esaminata del corso della prossima riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi. La seduta termina alle ore 15,10.