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Il GAP è stato contrastato anche dal punto di vista amministrativo. Il citato decreto-legge n. 158 del 2012, all'articolo 7, infatti, impone il divieto di pubblicità «concernenti il gioco con vincite in denaro» in luoghi pubblici frequentati da giovani e durante trasmissioni radio-televisive a loro indirizzate. Inoltre, impone agli esercenti di attività commerciali pubbliche di esporre cartelli sul rischio di dipendenza dal gioco, prevedendo, in caso di inadempienza, sanzioni amministrative fino a 500.000 euro. Inoltre, i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, ovvero di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi, sono tenuti a esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza nel territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al GAP. Il presente disegno di legge si pone l'obiettivo di combattere in modo più incisivo il GAP, anche attraverso una più efficace attività di prevenzione. L'articolo 1 reca l'oggetto e le definizioni della legge; l'articolo 2 reca il divieto di introdurre nuovi giochi con vincite in denaro; l'aritcolo 3 attiene agli interventi ambulatoriali e residenziali; l'articolo 4 disciplina le modalità di finanziamento del Fondo per il gioco d'azzardo patologico, istituito dal comma 946 della legge n. 208 del 2015 (legge di stabilità 2016); l'articolo 5 detta misure per la tutela dei minorenni; l'articolo 6 impone ulteriori limitazioni alla pubblicità dei giochi con vincite in denaro; l'articolo 7 disciplina le attribuzioni degli enti locali; l'articolo 8 interviene in merito all'osservatorio nazionale sulle dipendenze da gioco d'azzardo patologico, già previsto dal citato decreto-legge n. 158 del 2012; l'articolo 9 prevede attività di formazione specifica in favore degli operatori del settore; l'articolo 10 riguarda le sale da gioco; l'articolo 11 reca una disposizione per l'armonizzazione fiscale del prelievo erariale unico sulle diverse forme di gioco d'azzardo; l'articolo 12, infine, prevede la possibilità che siano realizzati ambulatori dedicati alle attività di cura e di sostegno dei soggetti affetti da GAP e dei loro familiari.. 1 (Oggetto e definizioni) 1 La presente legge ha per oggetto interventi in materia di gioco d'azzardo e di gioco d'azzardo patologico (GAP). 2 Ai fini della presente legge si intende per: a «gioco d'azzardo»: qualunque gioco con vincite in denaro disciplinato dall'Agenzia delle dogane e dei monopoli; b «GAP»: la patologia che deriva dal gioco d'azzardo, come definita dall'Organizzazione mondiale della sanità. 2 (Divieto di introdurre nuovi giochi d'azzardo) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge e per un periodo di cinque anni è vietata l'introduzione di nuove tipologie di giochi d'azzardo. 3 (Interventi ambulatoriali e residenziali) 1 La prevenzione, la cura e la riabilitazione relative al GAP sono di competenza dei servizi per le dipendenze patologiche del Servizio sanitario nazionale, che prevedono interventi ambulatoriali e residenziali per i soggetti affetti da GAP, nonché, ove necessario, in favore dei loro familiari. 4 (Finanziamento del Fondo per il gioco d'azzardo patologico) 1 Al comma 946 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il primo periodo sono inseriti i seguenti: «La dotazione del Fondo è definita annualmente attraverso la destinazione dell'1 per cento del fatturato complessivo delle vincite dei giochi e delle scommesse realizzato nell'anno precedente a quello di riferimento. La percentuale di cui al secondo periodo del presente comma proviene, in misura uguale, dalla riduzione della remunerazione degli operatori e dei concessionari inseriti nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, e dalla riduzione della percentuale di vincite spettante ai giocatori»; b l'ultimo periodo è soppresso. 2 Al Fondo per il gioco d'azzardo patologico di cui al comma 946 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come modificato dal comma 1 del presente articolo, affluiscono, altresì, le somme incassate in applicazione delle sanzioni amministrative prevista dalla presente legge. 3 Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze sono adottate le disposizioni per l'attuazione delle disposizioni del presente articolo. 5 (Misure di tutela per i minorenni) 1 Al fine di prevenire la pratica del gioco d'azzardo nella fascia di età inferiore a diciotto anni, l'accesso al gioco avviene esclusivamente tramite l'uso di un'apposita tessera elettronica. L'adeguamento degli apparecchi di gioco è effettuato entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Nelle more di tale adeguamento la partecipazione a qualsiasi forma di gioco d'azzardo è subordinata alla presentazione della tessera sanitaria. 2 Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, d'intesa con i rappresentanti delle regioni, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta, con proprio decreto, le linee guida per disciplinare l'avvio di iniziative di prevenzione dal GAP nelle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado, anche attraverso specifici programmi di formazione degli insegnanti. 3 L'inosservanza delle disposizioni di cui al presente articolo comporta il pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 6.000 a 10.000 euro. Nel caso di reiterazione della violazione, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione temporanea dell'esercizio dell'attività da dieci a sessanta giorni. 6 (Pubblicità) 1 La comunicazione commerciale relativa ai giochi d'azzardo non deve: incoraggiare il gioco eccessivo o incontrollato; negare che il gioco possa comportare rischi; presentare e suggerire che il gioco sia un modo per risolvere problemi finanziari o personali, ovvero che costituisca una fonte di guadagno o di sostentamento alternativa al lavoro; indurre a ritenere che l'esperienza, la competenza o l'abilità del giocatore permetta di ridurre o di eliminare l'incertezza della vincita o consenta di vincere sistematicamente; rivolgersi o fare riferimento, anche indiretto, ai minorenni e rappresentare questi ultimi, o soggetti che appaiano evidentemente tali, intenti al gioco; utilizzare segni, disegni, personaggi o persone, direttamente e primariamente legati ai minorenni, che possono generare un diretto interesse sugli stessi e indurli a ritenere che il gioco contribuisca ad accrescere l'autostima, la considerazione sociale e il successo interpersonale;