[massime]

Referendum - Referendum abrogativi in materia elettorale indetti per il 21 e 22 giugno 2009 - Trasmissioni della RAI dedicate alla campagna referendaria - Disciplina deliberata dalla Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi - Ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dai promotori e presentatori delle richieste referendarie - Dedotta possibilità che lo spazio comunicativo spettante alla parte favorevole all'approvazione dei quesiti referendari venga riservato ai gruppi parlamentari, con esclusione dei rappresentanti del Comitato promotore - Evenienza smentita nei fatti dal calendario delle tribune referendarie approvato dalla RAI - Conseguente sopravvenuta carenza di interesse alla doglianza - Improcedibilità del ricorso per la parte relativa.. Va dichiarata l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse del ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dai promotori e presentatori delle richieste referendarie, nei confronti della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, nella parte relativa alla richiesta di annullamento dell'art. 5, commi 4 e 7, della delibera del 14 maggio 2009, con cui la Commissione ha disciplinato forme e modi della programmazione televisiva della RAI dedicata alla campagna elettorale. Invero, il conflitto si fonda sulla dedotta possibilità che lo spazio comunicativo spettante alla parte favorevole all'approvazione dei quesiti referendari venga riservato ai gruppi parlamentari, con esclusione dei rappresentanti del comitato promotore, evenienza, questa, smentita nei fatti dal calendario delle tribune referendarie approvato dalla RAI che prevede la presenza di un rappresentante del Comitato promotore in tutte tali tribune.