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Art. 8 1. Fermo restando quanto già previsto dall'art. 13, terzo comma, della legge 30 aprile 1962, n. 283 e dall'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 18 maggio 1982, n. 322, gli alimenti di cui all'art. 6 non devono essere presentati o propagandati come sostitutivi di altre sostanze alimentari né possono ad essi essere attribuite proprietà dietetiche. Note all'art. 8: - A norma dell'art. 13, terzo comma, della legge n. 283/1962, sono puniti con l'ammenda da L. 200.000 a L. 5.000.000 coloro che verbalmente, per iscritto, a mezzo stampa ed in qualsiasi modo, offrono in vendita sostanze di qualsiasi natura atte ad adulterare e contraffare alimenti e bevande. - L'art. 2 del D P.R. n. 322/1982 prescrive che "l'etichettatura non deve altresì attribuire al prodotto alimentare proprietà atte a prevenire, curare o guarire malattie né accennare a tali proprietà, salvo quanto possa essere previsto da norme specifiche, ovvero attribuire effetti o proprietà che non possiede, o caratteristiche particolari quando tutti i prodotti alimentari analoghi possiedano le stesse caratteristiche. I divieti e le limitazioni di cui ai precedenti commi riguardano anche le modalità di realizzazione dell'etichettatura nonché la presentazione dei prodotti alimentari e la relativa pubblicità".