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Inoltre, l'itinerario ha la funzione di consentire adeguate connessioni tra i porti di Livorno e La Spezia sulla costa tirrenica, e quelli di Ancona e Ravenna su quella adriatica; per il completamento dei lavori sulla Fano-Grosseto mancano una serie di interventi che i precedenti Governi avevano già programmato e finanziato; considerato che l'opera è definita strategica e di preminente interesse nazionale, si chiede di sapere se il completamento dei lavori sulla Fano-Grosseto sia una priorità di questo Governo e se sia già disponibile un nuovo cronoprogramma. Atto n. 4-01386 IANNONE Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: a partire dal 2011 con la cosiddetta operazione "Poseidone" l'Inps di propria iniziativa ha preteso dagli avvocati (ma la situazione riguarda anche altre categorie professionali) l'iscrizione alla gestione separata Inps istituita con la legge n. 335 del 1995 (legge Dini); l'Inps con un'interpretazione autonoma ha spedito migliaia di avvisi con sanzioni pari, a volte, all'80 per cento del richiesto procedendo all'iscrizione coattiva alla gestione separata di circa 800.000 professionisti; l'operazione Poseidone trae origine dall'illegittima pretesa impositiva del versamento contributivo al fine di estendere (a fondo perduto, ossia senza previsione e possibilità alcuna di avvalersi di ipotetico cumulo, totalizzazione o ricongiunzione) la copertura previdenziale e assistenziale a soggetti esercenti autonoma attività di libera professione, erroneamente considerati sprovvisti, per effetto di una falsa e distorta interpretazione della normativa che regola il settore e in spregio del potere di autoregolamentazione delle rispettive autonome casse d'appartenenza (che concedevano al di sotto di una determinata soglia reddituale la facoltà di esenzione dal versamento di oneri contributivi ad eccezione del contributo"integrativo" versato) nonché della statuizione di cui all'art. 18, comma 12, del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011, norma di interpretazione autentica dell'art. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, come si legge sulla relazione del Senato sull'AS 2810 di conversione in legge (nella XVI legislatura); nonostante pronunce a favore degli avvocati da parte di vari tribunali di merito italiani, l'Inps sebbene soccombente ha continuato con l'emissione di atti esecutivi e nonostante numerosi esposti alle Corti dei conti per danno erariale nel tentativo di arginare l'emorragica esposizione finanziaria che sta subendo l'intera collettività, per speco di danaro pubblico, l'Inps ha continuato nell'azione illegittima anche in violazione dell'art 24, comma 3, del decreto legislativo n. 46 del 1999; nonostante la Corte dei conti, con la sentenza n. 27950 del 31 ottobre 2018 e successive ordinanze n. 4329/2019 e n. 5379/2019, in ottemperanza alla regola fissata dall'art. 18, comma 4, del decreto legislativo n. 241 del 1997, abbia ritenuto la maggior parte delle pretese illegittime dell'Inps prescritte, l'ente continua ad arrecare danno sia ai contribuenti-professionisti che alle casse dello Stato, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda attivarsi affinché l'Inps annulli le iscrizioni d'ufficio alla gestione separata Inps dei professionisti; se il Governo ritenga di intervenire affinché i professionisti, che nelle more abbiano intrapreso azioni giudiziali, possano ottenere annullamenti in autotutela; se valuti di impedire il proseguire dell'azione dell'Inps anche con un intervento normativo ad hoc . Atto n. 4-01387 TOFFANIN FLORIS GALLONE Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro", il datore di lavoro è tenuto ad adempiere agli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; ne consegue che i titolari di studi professionali, che nelle loro strutture abbiano anche solo un praticante, devono assolvere agli obblighi previsti, e in particolare: effettuare la valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell'ambito dell'organizzazione in cui essi prestano la propria attività; nominare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione; eleggere il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; nominare il medico competente per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al decreto, eccetera; l'articolo 11 della la legge 22 maggio 2017, n. 81, recante "Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l'articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato", prevede una semplificazione di tali adempimenti; in particolare, delega il Governo ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute dei lavoratori applicabili agli studi professionali, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) individuazione di specifiche misure di prevenzione e protezione idonee a garantire la tutela della salute e della sicurezza delle persone che svolgono attività lavorativa negli studi professionali, con o senza retribuzione e anche al fine di apprendere un'arte, un mestiere o una professione; b) determinazione di misure tecniche ed amministrative di prevenzione compatibili con le caratteristiche gestionali ed organizzative degli studi professionali; c) semplificazione degli adempimenti meramente formali in materia di salute e sicurezza negli studi professionali, anche per mezzo di forme di unificazione documentale; d) riformulazione e razionalizzazione dell'apparato sanzionatorio, amministrativo e penale, per la violazione delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli studi professionali, avuto riguardo ai poteri del soggetto contravventore e alla natura sostanziale o formale della violazione; a quasi due anni dalla citata delega, non è stato emanato alcun decreto attuativo, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere per l'adattamento delle disposizioni generali ai diversi ambiti produttivi, con particolare attenzione agli studi professionali, che spesso coincidono con la casa di abitazione del professionista. Atto n. 4-01388 LAFORGIA DE PETRIS ERRANI GRASSO Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della salute Atto n. 4-01389 LAFORGIA Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Atto n. 4-01390 GIRO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il 28 febbraio 2019 è stata depositata in cancelleria del Tribunale di Roma la sentenza n. 4560/2019 del 25 febbraio 2019 che condanna Enav a risarcire il direttore della rete televisiva "La7" Enrico Mentana e la giornalista Flavia Filippi;