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Il senatore DI NICOLA ( M5S ), pur riservandosi ulteriori approfondimenti, rileva il carattere contraddittorio del disegno di legge in esame rispetto alle finalità proprie dell'istituto del cinque per mille, osservando che il funzionamento delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è ordinariamente garantito da specifiche poste del bilancio dello Stato. Il senatore PEROSINO ( FI-BP ) considera l'iniziativa legislativa in esame giustificata in conseguenza dei tagli al finanziamento delle forze dell'Ordine intervenuti negli ultimi anni, che ne hanno minato la capacità operativa. Chiede inoltre al Governo ragguagli in merito all'effettiva fruizione delle quote del cinque per mille da parte dei beneficiari. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) riconosce la priorità, da accordare, a un finanziamento adeguato delle forze di Polizia e del corpo nazionale dei Vigili del fuoco, da garantire in un quadro ordinato di gestione delle risorse pubbliche; sottolinea peraltro che tale esigenza difficilmente potrebbe conciliarsi con il ricorso a strumenti di natura straordinaria e rimessi a scelte dei singoli contribuenti. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA DI OGGI Il presidente BAGNAI avverte che la seduta già convocata alle ore 15 di oggi non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,30. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 118 La Commissione Finanze e tesoro, esaminato, per quanto di competenza, lo schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze armate, esprime osservazioni favorevoli con il seguente rilievo: in riferimento ai programmi di reclutamento di allievi agenti della Polizia di Stato, di cui al concorso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 26 maggio 2017, si sottolinea la circostanza che la previsione contenuta nel decreto legge n. 137 del 2018, convertito dalla legge n. 12 del 2019, all'articolo 11, ha consentito, da un lato, di reclutare solo una quota del contingente di più di mille allievi, ma, al contempo, per ragioni legate alle risorse stanziate per il 2019, ha limitato il reclutamento di candidati che hanno superato le prove, ma sono risultati nel 2019 - per il tempo trascorso - privi del requisito anagrafico (età non superiore a ventisei anni); appare pertanto necessario un intervento normativo, rimesso alla Commissione di merito, ma che sia di indirizzo anche in futuro per l'Esecutivo, che conservi l'efficacia della procedura concorsuale, a favore di tali soggetti, anche per non disperdere le risorse finanziarie impiegate per la procedura di selezione, tenute ferme le esigenze di immissione di un contingente adeguato ai fini dell'attività di tutela della sicurezza e di contrasto della criminalità.