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a luglio 2018 il giudice per le indagini preliminari di Modena, Paola Losavio, ha stabilito la falsità dell'informazione posta su alcuni cartelli in occasione di una manifestazione no vax a febbraio 2018 e, per la prima volta in Italia, la responsabile di una " fake news " legata al movimento che si batte contro i vaccini è stata punita con una multa per il reato di procurato allarme; il gruppo Corvelva (Coordinamento regionale veneto per la libertà delle vaccinazioni) ha annunciato di aver ricevuto 10.000 euro dall'ordine nazionale dei biologi il 26 ottobre 2018 e afferma che prevede di utilizzare i soldi per la ricerca che indaga sulla sicurezza e l'efficacia dei vaccini comunemente usati; il presidente dell'ordine, Vincenzo D'Anna, nel corso di un'intervista rilasciata a "Nature", ha dichiarato che è necessaria una ricerca veramente indipendente perché, a suo parere, il lavoro condotto nei laboratori pubblici e nelle università è solitamente influenzato o finanziato dalle aziende che producono vaccini; attualmente lo svolgimento delle elezioni dell'ordine nazionale dei biologi, conclusesi a fine anno 2017, è sottoposto all'attenzione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio; Vincenzo D'Anna è stato presidente di Federlab, che racchiude i laboratori di analisi convenzionati con il Servizio sanitario nazionale; lo studio Corvelva, finanziato dall'ordine, è stato definito dalla comunità scientifica come inaccettabile scientificamente per chiari errori nella metodologia e nelle procedure utilizzate; considerato che: Sara Pluviano, Caroline Watt e Sergio Della Sala hanno pubblicato uno studio ("Misinformation lingers in memory: failure of three pro-vaccination strategies", July 27, 2017) che mostra come gli effetti della disinformazione legata ai vaccini comportano l'incapacità delle persone a sradicare false credenze, anche alla luce di informazioni correttive, con importanti conseguenze per la salute pubblica, come nel caso della scelta della vaccinazione; a gennaio 2019 l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha dichiarato come "pericoloso per la salute globale" il rifiuto dei vaccini; visto che a parere degli interroganti la condotta sul caso Corvelva, sia per il finanziamento che per le dichiarazioni dell'attuale presidente dell'ordine nazionale dei biologi, è chiaramente contraria e pericolosa per la tutela della salute pubblica e delle linee indicate dal dicastero di afferenza, si chiede di sapere: se e quali misure di persuasione e raccomandazione vaccinale, comprese quelle di carattere legale in caso di potenziale allarme procurato, il Ministro della salute intenda implementare al fine di ridurre il fenomeno di esitazione vaccinale fomentata da potenti campagne antivacciniste; se e quali misure di competenza i Ministri in indirizzo intendano assumere verso la condotta dell'ordine nazionale dei biologi; quali misure di competenza al fine di un monitoraggio dei social network intendano porre in essere, alla luce dei recenti studi citati, al fine di assicurare campagne di corretta informazione e prevenire fenomeni di palese disinformazione; se, nei limiti delle proprie attribuzioni, intendano costituire dei gruppi di esperti indipendenti, non coinvolti in possibili conflitti di interessi e disciplinati da un codice etico stringente, al fine di organizzare e monitorare le campagne di informazione scientificamente corrette così da aumentare il grado di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni e delle informazioni fornite; come intendano vigilare sulla diffusione da parte di persone fisiche e giuridiche di notizie false e informazioni pseudoscientifiche sulla pericolosità e tossicità dei vaccini (presenza di nanoparticelle di metalli pesanti, presenza di parti di feti umani, eccetera) creando allarme e paura tra la popolazione con il risultato di ridurre potenzialmente le coperture vaccinali nonché garantire che campagne come quella descritta non abbiano a ripetersi; se intendano attivarsi, anche con iniziative di carattere normativo, al fine di considerare l'istituzione di albi appositi e l'obbligo di trasparenza dei bilanci per le società scientifiche in area medica. Atto n. 4-01225 CORBETTA Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: gli utenti del servizio ferroviario regionale lombardo soffrono da anni pesanti disservizi legati alla carenza di personale, alla insufficiente disponibilità e manutenzione del materiale rotabile, alla vetustà dei convogli; con il nuovo orario invernale in vigore dal 9 dicembre 2018, Trenord ha ridotto o soppresso i servizi su ben 18 linee e ha sostituito oltre 80 corse con i bus . Nessun nuovo servizio o miglioramento è stato previsto sulle linee che richiederebbero interventi immediati per alleviare i gravi disagi subiti ogni giorno dai pendolari; la linea Seregno-Carnate è stata soppressa e sostituita con un servizio bus che comporta tempi di percorrenza quadruplicati e assolutamente inadeguati, di conseguenza il numero degli utenti si è pressoché azzerato; i cittadini residenti nei comuni attraversati dalla tratta ferroviaria si sono attivati con una raccolta firme per chiedere il ripristino del servizio e analoga richiesta è stata fatta dal Consiglio comunale di Carnate attraverso l'approvazione di un ordine del giorno; il collegamento est-ovest reso possibile dalla Seregno-Carnate, se adeguatamente rilanciato e potenziato, consentirebbe di sviluppare una importante linea ferroviaria pedemontana, in grado di collegare Malpensa a Bergamo senza gravare sugli snodi altamente congestionati dell'area milanese. Al contrario, la chiusura della linea e la contemporanea mancanza del collegamento Carnate-Bergamo per la manutenzione del ponte sull'Adda, ha di fatto cancellato il collegamento ferroviario pedemontano, si chiede di sapere quali azioni di competenza il Ministro in indirizzo intenda avviare nei confronti di Regione Lombardia e Trenord, affinché sia accelerato il ripristino della linea Seregno-Carnate, nonché promosso il rilancio e la valorizzazione del collegamento ferroviario pedemontano Malpensa-Bergamo. Atto n. 4-01226 FANTETTI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e dell'interno Premesso che: il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante "Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata" convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, ha introdotto, con l'art. 14, nella legge 5 febbraio 1992, n. 91 (legge sulla cittadinanza) l'articolo 9.1; il citato articolo recita che: "La concessione della cittadinanza italiana ai sensi degli articoli 5 e 9 è subordinata al possesso, da parte dell'interessato, di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER).