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A tutte queste domande, colleghi, ci piacerebbe avere risposta dal ministro Di Maio. Diciamolo, quindi, colleghi: dopo i danni al Mise si vuole continuare con i danni alla Farnesina. Il problema grave è che non c'è stata un'associazione di categoria o un imprenditore che abbia applaudito alla vostra iniziativa. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, parliamo di turismo e sfatiamo subito la proposta che è arrivata da tanti colleghi. Anche a noi sarebbe piaciuto avere un Ministero del turismo; anche a noi piacerebbe avere un Ministero che si occupi solo ed esclusivamente di questo importante settore del nostro Paese. Ma - ahimè, cari colleghi - esiste una cosa che si chiama Titolo V della Costituzione. La Costituzione della Repubblica italiana prevede che il turismo sia una materia di competenza esclusiva delle Regioni; di conseguenza, sarebbe stata una stupidaggine istituire il Ministero del turismo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Prima facciamo la revisione della Costituzione, se la vogliamo fare, e poi, a quel punto, facciamo un vero Ministero del turismo. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti del senatore Collina) . Quando parliamo di turismo, colleghi, parliamo di 30.000 chilometri di coste, di paesaggi urbani e rurali, di siti UNESCO, di aree termali, di montagne e colline, di agroalimentare invidiato, copiato, desiderato e amato in tutto il mondo. Signori, questo è il nostro Paese. Questo è il turismo del nostro Paese. Questo è il turismo dell'Italia e in Italia il turismo è una cosa seria. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È talmente una cosa seria che, quando il sottoscritto è andato in Cina e ha incontrato il Ministro del turismo cinese, il mio collega mi ha detto che l'Italia e la Cina sono due superpotenze mondiali nel settore del turismo. Ha usato l'espressione: superpotenze mondiali in questo settore. Di conseguenza, esso non merita il trattamento che gli state riservando in questo momento. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il settore del turismo è l'orgoglio del nostro Paese. I tour operator e le agenzie di viaggio sono gli ambasciatori del nostro Paese in giro per il mondo e non meritano questa punizione. E la punizione è iniziata con una politica del tipo: cambiamo tutto per non cambiare niente. La vostra scelta è un vero ritorno al passato. Non è cambiato niente, perché non è cambiato l'atteggiamento che avete nei confronti del settore: al TTG di Rimini il Ministro del turismo non si è presentato; al G20 del turismo in Giappone il Ministro del turismo non si è presentato. Il G20 del turismo è l'evento mondiale più importante di questo settore e noi non ci siamo andati. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . È un ritorno al passato: il ministro Franceschini ha ricominciato a lasciare questo settore abbandonato a se stesso; alla fiera del turismo a Londra c'erano tutti, persino gli assessori regionali, ma il Ministro del turismo non si è presentato. Oggi, in Aula né il Ministro del turismo, né il Sottosegretario con la delega al turismo si sono presentati. MIRABELLI (PD) . Ma cosa c'entra? CENTINAIO (L-SP-PSd'Az) . Nessuno si è presentato in Aula. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Questa è la considerazione che il Governo ha nei confronti del nostro settore, visto e considerato che reputo gli operatori nel turismo miei colleghi. I manager , i proprietari di strutture e i presidenti delle associazioni sono tutti disperati. Non uno degli attori del turismo ha elogiato la vostra scelta; non un attore del turismo ha detto che questa scelta era la migliore per il Paese. Sono rimasti tutti in silenzio, allargando le braccia e dicendo che ancora una volta gli tocca Franceschini. Il progetto era chiaro e condiviso con i colleghi del MoVimento 5 Stelle, che anche oggi ci sorprendono. Era un progetto non imposto, ma condiviso con i leader del MoVimento 5 Stelle: dare a questo Paese un'idea nuova e diversa di promozione dell'Italia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . La cadrega fa male. Volevamo dare l'idea di un nuovo sistema Italia, una modernizzazione del modo di promuovere il nostro Paese e il made in Italy ; un Ministero moderno di valorizzazione e promozione non solo dell'agroalimentare e non solo dei territori, ma di tutto il made in Italy e di tutto il nostro territorio. Il vostro progetto è talmente incomprensibile che avete abbandonato e dimenticato i dipendenti, che anche oggi ci hanno ringraziato perché siamo stati gli unici ad averli tenuti ancora in considerazione. Nel trasferimento avete lasciato a loro stessi i poverini che si occupano di turismo in questo Paese. Noi non diciamo che il turismo non è legato anche ai beni culturali. Non l'abbiamo mai detto. Secondo noi, il turismo enogastronomico e quello culturale sono una parte del turismo del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Mentre da un lato abbiamo un settore, quello culturale, che medita su attività per limitare il flusso di turisti nelle nostre città; dall'altro lato, c'è un settore in crescita, il turismo agroalimentare, con grandi potenzialità e che permette lo sviluppo delle aree rurali e crea un reddito aggiuntivo al settore. Persino al G20 dell'agricoltura dell'anno scorso in Argentina e di quest'anno in Giappone è stato detto che il turismo serviva e serve per valorizzare le aree rurali. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Il Partito Democratico parla di beni culturali. Ricordiamo ai colleghi del PD i fondi messi a disposizione negli scorsi quattordici mesi per i cammini religiosi, promossi dalla candidata in Regione Lucia Borgonzoni, o i tre milioni di euro per Parma 2020, voluti dal senatore Campari e dalla senatrice Borgonzoni. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Lo sappiamo, caro PD, che Parma non è solo prosciutto crudo e parmigiano reggiano. Vogliamo vedere quanti soldi riuscirete a mettere per il vostro amico sindaco di Parma e per promuovere Parma 2020. Noi abbiamo fatto i fatti, voi per ora solo parole. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Alcuni colleghi, per giustificare il capriccio, affermano che intanto non è stato fatto nulla - beata ignoranza - in quei quattordici mesi. Innanzitutto mi piace ricordare il Rapporto sul turismo enogastronomico italiano del 2019, a cura della dottoressa Garibaldi. Se volete, ve ne facciamo avere una copia e vi facciamo capire che cosa vuol dire turismo legato all'agroalimentare. Il passaggio formale è arrivato a gennaio 2019 dopo una via crucis nella burocrazia bizantina e fallimentare di questa povera Italia. Ci ha permesso di ottenere risultati importanti, che il settore aveva accolto con entusiasmo. Presidente, ho un bell'elenco di risultati che abbiamo raggiunto: