[pronunce]

Considerato che il Tribunale amministrativo regionale della Puglia – sede di Bari – ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199 (Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi), in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione, in via principale e, subordinatamente, questione di legittimità costituzionale dell'art. 10, primo e secondo comma, dello stesso decreto, in riferimento all'art. 25 della Costituzione; che, rispetto ad entrambe le questioni, il giudice rimettente afferma la sicura insussistenza della propria giurisdizione, sostenendo che tale circostanza «contrariamente a quanto si potrebbe ritenere, non vale ad escludere la rilevanza […. ] ma anzi ne costituisce essa stessa il fondamento», argomentando poi in ordine ai dubbi di costituzionalità; che tale assunto si fonda sul presupposto che la «regressione» del procedimento alla fase amministrativa contenziosa sottrarrebbe definitivamente la controversia alla cognizione del giudice ordinario; che siffatto convincimento non è sorretto da alcuna idonea argomentazione; che, pertanto, la motivazione sulla rilevanza delle questioni sollevate è insufficiente, con conseguente manifesta inammissibilità. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199 (Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi), e dell'art. 10, primo e secondo comma, dello stesso decreto, sollevate in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost. la prima, all'art. 25, Cost. la seconda, dal Tribunale amministrativo regionale della Puglia – sede di Bari – con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 21 novembre 2007. F.to: Franco BILE, Presidente Sabino CASSESE, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 30 novembre 2007. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA