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Segue la mulattiera sino alla contrada Prato da dove, per virtuali, passa per la cima del monte, Le Fabbriche, per la quota 593 ad ovest dell'abitato di Aieta, che rimane fuori zona per l'abitato di Tortora che rimane compreso nella zona, per la cima del monte Cifolo e raggiunge il fiume Noce nel punto di raccordo con la linea della provincia di Potenza e cioè alla foce del torrente Serrieturo che s'immette nel fiume Noce al confine tra le province di Potenza e Cosenza. PROVINCIA DI CATANZARO Versante Jonio Dal punto di raccordo della linea della provincia di Cosenza (fiume Nica) la linea va al torrente Servito ed alla strada che dalla statale n. 106 (tra i km. 294 e 293) porta Crucoli. Segue detta strada fino all'abitato di Crucoli, compreso nella zona, segue, poi la mulattiera che porta al km. 28 della strada per Cirò, raggiunge per questa strada l'abitati di Cirò, compreso nella zona, e continua per la mulattiera e la successiva campestre che da Cirò va al quadrivio sulla sponda sinistra del fiume Lipuda. Attraversa il fiume e prosegue lungo la campestre fino all'incrocio per la strada per Torre Melissa, risale la strada verso Melissa fino all'incrocio con la mulattiera, segue la mulattiera e, poi, la strada per Strongoli, il cui abitato resta compreso nella zona. Dopo Strongoli segue la mulattiera e la campestre, che incrocia la strada della stazione di Strongoli. Prosegue sempre la campestre fino a C. Pizzuta, raggiunge la sponda destra del fiume Vitraro, che segue fino allo sbocco nel fiume Neto, risale la sponda sinistra del Neto e lo attraversa all'altezza della carreggiabile per C. Tronceno, piega ad ovest lungo la strada, che proviene dalla statale n. 106, e va, poi, per la mulattiera per Trappeto del Fellao, C. di Scavone fino al fosso Fallao. Attraversa il fosso, piega ad est lungo la carreggiabile fino alla strada, che porta al km. 250 della statale 106. Segue per un tratto la strada e poi imbocca, fino a quota 45, la carreggiabile per Brasimato. Da quota 45 scende verso sud-est lungo il torrente fino a quota 20 piega poi verso ovest per la mulattiera fino a C. Canalicchi, da dove per la campestre giunge alla statale 107, segue questa fino al km. 178 e poi la mulattiera fino a Capo Mezzaricotta. Da qui con direzione sud giunge alla ferrovia secondaria, segue questa per un tratto fino alla mulattiera per Apriglianello, si svolge lungo questa mulattiera e per quella successiva, che porta a C. Manca di Cane. Quindi con linea retta va a Capo Sparta, segue il sentiero fino a C. San Domenico, attraversa la statale 106, va per la carreggiabile fino a Trafinello, attraversa il torrente segue la campestre fino a C. Sacchetta, tutta la carreggiabile fino a Isola di Capo Rizzuto; il cui abitato resta compreso nella zona. Dopo l'abitato segue la strada verso nord-ovest quindi piega ad est lungo la stradetta per il frantoio elettrico, segue il sentiero, che attraversa il vallone di Polacca, continua verso ovest per il sentiero, imbocca la strada che viene da Le Castella, e la segue fino a quota 188, da dove seguendo una virtuale in direzione ovest, arriva al km. 222 della statale 106. Sale la strada per Carnalevari Sottana e per la mulattiera scende al fiume Tacina, risale un tratto del fiume fino all'estremo punto ovest, risale il valloncello, taglia la collina in direzione del Km. 4 della strada per la stazione di Rocca Bernarda. Segue un tratto di questa strada, va verso ovest per la mulattiera fino a C. Mazza, scende lungo il fiume Nasari, risale un tratto del corso del fiume Crocchio fino al ponte della strada per la statale 180. Segue questa strada un tratto verso nord della statale e poi tutta la strada che serpeggiando si sviluppa in direzione sud-ovest fino alla cantoniera Uria. Da questo punto, per una virtuale, raggiunge la quota 169, poi segue la mulattiera per la strada che va alla Petrizia. Dal punto d'incontro, per una virtuale, attraversa il torrente Simeri, segue la mulattiera fino a sud di C. Giglio, per altra virtuale prima del km. 2 della strada per Campagnella, poi C. Comunere ed infine, a località S. Maria. Da qui segue la strada fino al F. Corace, che attraversa normalmente e va, con una, virtuale, a q. 279, al km. 5 della strada per San Floro, a q. 339, a Timpe Bianche, fino alla strada per Squillace. Segue questa strada supera l'abitato di Squillace che comprende nella zona, segue, poi, la strada per Montauro fino a q. 426, da dove, per una virtuale, passa per il monte Paladino (q. 683), va a q. 629 (ad ovest di Montepaone), di monte La Rosa (q. 709), da dove segue la mulattiera per Petrizzi, il cui abitato viene compreso nella zona. Poi per una virtuale, passa dalle F.ta Pietà della ferrovia secondaria alla stazione di Satriano, attraversa il F. Ancinale e tocca ad est di Satriano la strada per Davoli. Segue per questa strada oltre gli abitati di Davoli e San Sostene fino all'incrocio con la mulattiera per monte Farina, segue per un tratto la mulattiera e poi il sentiero fino alla valle Luzio, raggiunge la contrada Pigadi e segue la mulattiera per Isca sullo Jonio, oltrepassa l'abitato che comprende nella zona, e prosegue per la mulattiera fino a monte Badile. Da qui segue il vallone che immette nella F.ra Galliparo, risale per un tratto la F.ra ed il vallone di q. 426 fino alla cima del monte Felice Carretta. Da qui per la mulattiera va a Badolato, che comprende nella zona, e segue la strada oltre Guardavalle fino al ponte Assi silla F.ra Assi. Versante Tirreno La linea di delimitazione della zona di questa parte della Provincia si congiunge con la linea della provincia di Reggio Calabria, che proviene dal ponte sul fiume Mesima e segue la vecchia strada Rosarno-Nicotera, in contrada Montalto. Da qui va lungo la mulattiera per C. Santa Maria, segue il tratto verso ovest della strada e imbocca e segue la mulattiera per il monte e continua sulla stessa fino alla strada per Limbadi. Segue, poi la mulattiera per Monte Filocastro per q 650, per le case Abate Michele e per San Luisi, fino a Spilinga, il cui abitato viene compreso nella zona. Riprende ad est di Spilinga per la mulattiera, che va al km. 11 della strada per Caria, segue un tratto verso sud-est di questa strada e imbocca la mulattiera per fondo Santo Stefano. Da qui per una virtuale raggiunge C: CUccia segue quindi prima la mulattiera e poi la strada per Zungri il cui abitato rimane compreso nella zona. Segue quindi un tratto della strada a nord di Zungri, poi la mulattiera per San Marco, la strada per San Cono, attraversa il fosso Cerasia, fino al cimitero di Favelloni, include nella zona l'abitato di Favelloni, segue la mulattiera per Vena inferiore e quella per Vibo Valentia, il cui aiutato resta compreso nella zona.