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Chiedere solidarietà sociale a bambini al di sotto dei dodici anni rasenta l'ideologia e il fanatismo. Questo è quanto è stato detto da uno studioso serio. (Applausi) . Chi stai invece dall'altra parte? Pfizer e Moderna naturalmente; ti pare che dicono che le loro cose non vanno bene? Tra parentesi, ci sono parecchie cose di Pfizer che nel passato non sono state molto corrette. Quanto al vaccino Moderna, ci sono sei importanti Paesi europei che lo stanno vietando ai soggetti al di sotto dei trent'anni, mentre lo si vuole introdurre addirittura per i bambini di cinque. Ma dove sta la ragionevolezza, dove sta il rispetto degli italiani e dei bambini? (Applausi) . Tra i principali sostenitori della vaccinazione dei bambini c'è Walter Ricciardi, il quale proprio oggi ribadisce di essere assolutamente certo che vadano vaccinati i bambini al di sotto dei dodici anni, citando dati totalmente inventati sull'andamento dell'epidemia in Inghilterra: parla di decine di morti tra i bambini, peccato che il sito ufficiale dell'istituto per la sanità parli di sei vittime in tre mesi e sotto i diciotto anni, ma forse i bambini di diciotto anni sono un'altra cosa. Lo stesso Ricciardi si è distinto per varie cose; in particolare pochi giorni fa, il 22 ottobre, partecipando a una trasmissione televisiva ha detto che chi aveva fatto il vaccino Johnson&Johnson doveva rifarlo entro due mesi. Su richiesta di chiarimento da parte della conduttrice del programma, ha dichiarato che doveva essere rifatto subito, a distanza di due mesi. Su questa incredibile affermazione hanno convenuto Franco Locatelli, coordinatore del CTS, Guido Rasi, tra i principali consiglieri del ministro Speranza e lo stesso sottosegretario Sileri. Poi, però, che cosa è successo? Si scopre il documento della FDA (Food and drug administration) americana - o meglio, lo scopre la professoressa Gismondo, che è andata a vedere - in cui si diceva che il richiamo del vaccino Johnson&Johnson andava fatto almeno due mesi dopo la prima somministrazione: «at least two months after». Non dico che è stato un errore di traduzione; il problema è che non si è capito il senso della frase e, sulla base di una frase mal letta e mal tradotta, coloro che hanno in mano i destini della nostra sanità e dei nostri bambini hanno fatto affermazioni incredibili e, anziché essere mandati via, continuano a stare lì. Potremmo poi citare tutta la serie di scienziati, come si dice particolarmente in questa città, che nel febbraio 2020 dicevano che il Covid non rappresentava nessun pericolo e che era più facile morire colpiti da un fulmine e così via. Parliamo però un momento di Brusaferro, cioè di colui che, insieme al ministro Speranza, ha portato avanti un'azione durissima - parole dello stesso Ministro - nei confronti dell'Organizzazione mondiale della sanità perché occultasse il documento in cui si dimostrava che l'Italia era in grave ritardo sul piano pandemico, non avendolo aggiornato dal 2006, e non avendolo fatto scattare a tempo dovuto. Una carenza che probabilmente è costata migliaia di morti, tanto è vero che l'Italia ha avuto una mortalità molto più alta degli altri Paesi, specialmente nella prima fase. La grande preoccupazione del ministro Speranza e di Brusaferro è stata di occultare il documento; dopodiché, il ministro Speranza, proprio qui al Senato, ha detto che non aveva fatto alcuna pressione nei confronti dell'Organizzazione mondiale della sanità, e abbiamo la sua stessa testimonianza, pubblicata da «Report», che dice di aver appena parlato con il direttore regionale per l'Europa dell'Organizzazione mondiale della sanità, Kluge. (Applausi) . Ebbene, negli Stati Uniti chi mente davanti al Congresso rischia fino a cinque anni di carcere; noi a Speranza chiediamo soltanto che se ne vada (Applausi) e che lasci il posto a una persona che sia in grado di gestire una situazione così delicata. Non possiamo obbligare le persone a vaccinare i bambini sulla base di dichiarazioni di persone che si dimostrano bugiarde davanti al Senato. (Applausi). Chiediamo che si attuino tutte le misure che servono; vogliamo una Commissione di inchiesta seria, non come è stata ristretta nel suo ambito; chiediamo di attivare le cure domiciliari e tutto quello che serve. Fratelli d'Italia vuole il bene comune, vuole lavorare per le misure che servono e non per fare un po' di copertina, per fare un po' di sfarzo. Vogliamo difendere i bambini rispetto a un trattamento non giustificato da evidenze scientifiche. (Applausi). PARRINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, gentili colleghi e colleghe, il Gruppo Partito Democratico è a favore del provvedimento oggi in votazione. Siamo mossi, come componenti di questo Gruppo, da alcune convinzioni, la prima delle quali vorrei esprimere con molta forza. Continuiamo a domandarci che cosa sarebbe accaduto nel nostro Paese se, invece di prevalere una linea di intelligente rigore, fosse prevalsa una linea di irresponsabilità, di cui abbiamo avuto, purtroppo, anche oggi in quest'Aula ulteriori esempi. (Applausi). Penso che questa domanda dovrebbe essere alla base di ogni nostra valutazione. Nella retorica no vax, boh vax, anti-vax, così come in quella no pass , boh pass e anti- pass , c'è un qualcosa di irresponsabile - lasciatemelo dire, colleghi - non soltanto per i suoi contenuti intrinseci, che sono gravi, ma per il fatto che credo venga sparsa in maniera così disinvolta perché tanto si sa che quelle idee malsane, per fortuna, in Italia non saranno mai maggioritarie (Applausi) e non saranno mai messe alla prova. E, allora, in questa irresponsabilità c'è anche una componente di viltà, che ancora una volta vorrei denunciare dai banchi del Senato. L'ho fatto in tanti interventi sul contrasto al Covid. Colleghi, è facile maturare la convinzione che dalla comprensione sia legittimo passare anche a un sentimento di insofferenza, per tutto questo rumore di fondo (Applausi) così davvero poco rispettoso di un interesse pubblico che va difeso sempre, quello della salute collettiva, della protezione delle persone più deboli. Vedete, si parla con leggerezza - l'ho sentito fare anche oggi - di Commissioni di inchiesta. Una commissione di inchiesta la vorrei fare anche - ce ne dovremmo occupare, tra l'altro - su tutto quel pazzesco meccanismo di diffusione di fake news che crea grandi problemi alla nostra democrazia. (Applausi). Altro che Commissione di inchiesta sulla gestione del Covid! Ce ne vorrebbe una sulla propalazione sistematica di fake news nella loro versione cospirazionista, nella loro versione più greve e volgare. Credo che questo sia un grande problema. L'Italia oggi può costituire un modello per gli altri Paesi - e tutti ce lo riconoscono, se guardiamo i dati delle scorse settimane - proprio perché si è scelta la strada del rigore intelligente. Cosa significa rigore intelligente? Significa certamente partire da un approccio severo, significa sapere che soltanto la fermezza ci può permettere di battere il virus, significa fare tutte quelle concessioni e quegli allentamenti che sono possibili senza venir meno a questa linea generale e significa andare avanti sulla base di un'attenta valutazione delle evidenze scientifiche che sono sotto i nostri occhi.