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Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo. PARERI DELLA 1 a COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Parrini ) sul disegno di legge e sugli emendamenti 30 novembre 2021 La Commissione, esaminato il disegno di legge, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: – all'articolo 1, comma 1: – si rileva l'opportunità di riconsiderare il riferimento alle norme regolamentari adottate ai sensi dell'articolo 24, comma 3- bis , del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, dal momento che non risulta che tali decreti siano stati adottati; – si segnala che le disposizioni della richiamata raccomandazione 2006/962/CE relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente risultano superate da quelle contenute nella raccomandazione del 22 maggio 2018, (2018/C 189/01), relativa alla medesima materia. Si valuti pertanto l'opportunità di sostituire il riferimento alla raccomandazione 2006/962/CE con quello alla raccomandazione del 22 maggio 2018, (2018/C 189/01); – con riferimento alla disposizione che rinvia al comma 6 dell'articolo 2 della legge n.175 del 2017 per l'esercizio della delega prevista all'articolo 1 del disegno di legge in esame, si segnala che tale norma dispone in ordine all'invarianza finanziaria della disciplina legislativa delegata e che pertanto potrebbe essere già assorbita da quanto disposto al comma 3 dell'articolo 1. Esaminati altresì i relativi emendamenti, esprime i seguenti pareri: – sugli emendamenti 1.8, 1.9, 1.10, 1.11, 1.12, 1,13, 1.14 e 1.15 parere contrario in quanto recano disposizioni di delega prive di princìpi e criteri direttivi; – sull'emendamento 4.0.1 parere non ostativo, segnalando, al comma 3, l'opportunità di assicurare un coinvolgimento della Conferenza unificata nell'ambito del procedimento di adozione del decreto ministeriale per la determinazione della composizione e delle modalità di funzionamento del Tavolo permanente per lo spettacolo. Sarebbe altresì opportuno prevedere, al comma 4, l'integrazione della composizione del Tavolo con rappresentanti degli enti territoriali, alla luce delle competenze in materia di spettacolo di tali enti; – sull'emendamento 4.0.11 parere non ostativo, a condizione che la disposizione con la quale si attribuisce alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano il compito di promuovere l'attivazione di tirocini formativi e di orientamento sia formulata come facoltà, nel rispetto dell'autonomia riconosciuta in materia a tali enti; – sui restanti emendamenti il parere è non ostativo. su ulteriori emendamenti 12 aprile 2022 La Commissione, esaminati gli emendamenti 3.1 (testo 2), 4.0.2 (testo 2) e 4.0.11 (testo 2) riferiti al disegno di legge, esprime parere non ostativo. 26 aprile 2022 La Commissione, esaminate le riformulazioni 1.4 (testo 2), 1.6 (testo 2), 3.1 (testo 3), 4.1 (testo 2), 4.0,2 (testo 3) e 4.0.13 (testo 2), riferite al disegno di legge, esprime parere non ostativo. 27 aprile 2022 La Commissione, esaminate le riformulazioni 1.2 (testo 2) e 1.0.8 (testo 2), riferite al disegno di legge, esprime parere non ostativo. 3 maggio 2022 La Commissione, esaminata la riformulazione 1.6 (testo 3), riferita al disegno di legge, esprime parere non ostativo.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D'iniziativa del Governo Testo proposto dalle Commissioni riunite Art. 1. ( Modifiche all'articolo 1 della legge 22 novembre 2017, n. 175 ) 1. All'articolo 1, comma 1, della legge 22 novembre 2017, n. 175, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'alinea, le parole da: « e dalla Convenzione Unesco » fino a: « legge 19 febbraio 2007, n. 19 » sono sostituite dalle seguenti: « dalla Convenzione Unesco sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, adottata a Parigi il 20 ottobre 2005, di cui alla legge 19 febbraio 2007, n. 19, e dalla Convenzione quadro del Consiglio d'Europa sul valore del patrimonio culturale per la società, fatta a Faro il 27 ottobre 2005, di cui alla legge 1° ottobre 2020, n. 133, e tenuto conto della risoluzione del Parlamento europeo del 7 giugno 2007 sullo statuto sociale degli artisti (2006/2249(INI)) »; b) dopo la lettera c) sono aggiunte le seguenti: « c-bis) promuove e sostiene i lavoratori e i professionisti dello spettacolo nella pluralità delle diverse modalità e forme espressive, anche tenendo conto delle prospettive offerte dalle tecnologie digitali in termini di espressioni culturali; c-ter) riconosce il ruolo sociale dei lavoratori e dei professionisti dello spettacolo, quale fattore indispensabile per lo sviluppo della cultura e strumento di diffusione della conoscenza della cultura e dell'arte italiane in Europa e nel mondo; c-quater) riconosce la flessibilità, la mobilità e la discontinuità quali elementi propri delle professioni dello spettacolo e adegua a tali condizioni le tutele per i lavoratori del settore al fine di renderle effettive; c-quinquies) riconosce la specificità delle prestazioni di lavoro nel settore dello spettacolo, ancorché rese in un breve intervallo di tempo, in quanto esigono tempi di formazione e preparazione di norma superiori alla durata della singola prestazione o alla successione di prestazioni analoghe; c-sexies) riconosce la rilevanza dei periodi di preparazione e di prova, che costituiscono ore di lavoro a ogni effetto nella carriera dei lavoratori e dei professionisti dello spettacolo; c-septies) riconosce le peculiarità del settore dello spettacolo, che comprende le attività aventi ad oggetto le opere, i prodotti, i beni e i servizi, indipendentemente dal loro carattere materiale o immateriale; c-octies) promuove e sostiene lo spettacolo in tutte le sue forme quale strumento per preservare e arricchire l'identità culturale e il patrimonio spirituale della società, nonché quale forma universale di espressione e comunicazione ». Art. 1. Art. 2.