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Art. 2 D o m a n d a 1. La concessione del contributo di cui agli articoli 11 e 30 del decreto legislativo 27 febbraio 1998, n. 62, è disposta a domanda, con provvedimento della competente Direzione generale del Ministero degli affari esteri, previo parere di congruità del capo della rappresentanza diplomatica o dell'ufficio consolare. 2. In sede di domanda il dipendente dovrà altresì precisare se intende richiedere l'elevazione del massimale per il computo del contributo dal 30 al 35% dell'indennità personale ai sensi del comma 2, dell'articolo 178 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e dell'ultimo capoverso del comma 2, dell'articolo 662 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. 3. Il richiedente dovrà altresì specificare se si trova o meno nella condizione di coniugato con dipendente del Ministero degli affari esteri presso la stessa sede o in altra nella medesima città. Tale condizione comporterà il calcolo del contributo sulla base del cumulo delle due indennità di servizio. Note all'art. 2: - L'art. 11 del citato decreto legislativo n. 62/1998, è riportato nelle note alle premesse. - L'art. 30 del citato decreto legislativo n. 62/1998, è riportato nelle note alle premesse. - Il testo del comma 2, dell'art. 178, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 18/1967, come modificato dal citato decreto legislativo n. 62/1998, è il seguente: "2. Il contributo è commisurato ai quattro quinti della differenza fra il canone di locazione e un ammontare pari al 21 per cento dell'indennità personale. Esso è concesso per la parte del canone compresa tra il 21 per cento ed il 30 per cento della predetta indennità. Nei casi in cui il canone sia superiore al 30 per cento dell'indennità personale, e per la parte compresa tra il 30 per cento e il 35 per cento, il contributo può essere concesso sentito il parere del consiglio di amministrazione". - Il testo del comma 2, dell'art. 662 del citato decreto legislativo n. 297/1994, come modificato dal citato decreto legislativo n. 62/1998, è il seguente: "2. Il contributo è commisurato ai quattro quinti della differenza fra il canone di locazione e un ammontare pari al 21 per cento dell'assegno personale. Esso è concesso per la parte del canone compresa tra il 21 per cento ed il 30 per cento del predetto assegno. Nei casi in cui il canone sia superiore al 30 per cento dell'assegno personale, e per la parte compresa tra il 30 per cento e il 35 per cento, il contributo può essere concesso sentito il parere del consiglio di amministrazione del Ministero degli affari esteri".