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E contemporaneamente bisognerebbe provvedere ad un corposo rifinanziamento del sistema di diritto allo studio, che negli ultimi anni ha subìto drastici tagli -- i finaziamenti statali sono tornati ai livelli precedenti al 2001, mentre i finanziamenti regionali sono stati pesantemente decurtati a seguito della riduzione dei trasferimenti statali agli enti locali -- e che oggi riesce a coprire non più del 10 per cento della popolazione studentesca. Occorre subito invertire la rotta della restrizione crescente degli spazi di accesso all'università, puntando invece ad una robusta riqualificazione del sistema e investendo risorse per un piano straordinario di assunzioni che consenta di aprire i corsi di studio e rendere universale l'accesso. L'università deve essere aperta a tutte e tutti per innalzare il numero dei laureati, liberare le intelligenze, elevare il livello di formazione e reinventare nuove possibilità nel mondo del lavoro. Il presente disegno di legge, partendo dalla convinzione che l'accesso agli studi universitari debba essere pienamente libero, propone il superamento del test di ammissione. Inoltre all'articolo 2 viene prevista l'assunzione dei docenti necessari a coprire i nuovi fabbisogni derivanti dalle immatricolazioni conseguenti all'abolizione del numero chiuso, in modo da ridare prospettiva al sistema universitario e alla formazione dei cittadini e delle cittadine nel suo complesso.. 1 (Abolizione del numero chiuso) 1 Alla legge 2 agosto 1999, n. 264, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 1, comma 1, le lettere a) , b) ed e) sono abrogate; b all'articolo 2, il comma 1 è sostituito dal seguente: « 1 . Sono programmati dalle università gli accessi ai corsi o alle scuole di specializzazione individuati dai decreti attuativi delle disposizioni di cui all'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni»; c all'articolo 3: 1 al comma 1, lettera a) , le parole: «lettere a) e b) » sono soppresse; 2 al comma 1, lettera c) , le parole: «lettera e) ,» sono soppresse; 3 al comma 2, alinea, le parole: «di cui alle lettere a) , b) e c) del comma 1» sono soppresse; d all'articolo 4, comma 1, le parole: «lettere a) e b) ,» sono soppresse. 2 (Rapporto docenti/studenti) 1 In ragione dell'aumentato fabbisogno derivante dall'incremento delle immatricolazioni, conseguente alle disposizioni di cui all'articolo 1 della presente legge, è attivato un piano straordinario di assunzioni di personale docente universitario, in deroga al sistema di accreditamento vigente previsto dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 12 dicembre 2016, n. 987. 2 Al piano di assunzioni di cui al comma 1 si provvede nei limiti delle risorse annualmente disponibili del Fondo per il finanziamento ordinario delle università, di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come incrementate dalle disposizioni di cui all'articolo 4 della presente legge. 3 (Valutazione dell'offerta potenziale di posti disponibili) 1 Prima dell'inizio di ogni anno accademico le università provvedono, sulla base di quanto disposto all'articolo 3, comma 2, della legge 2 agosto 1999, n. 264, come modificato dell'articolo 1 della presente legge, alla valutazione dell'offerta potenziale di posti disponibili delle proprie strutture didattiche. 4 (Disposizioni finanziarie) 1 Al fine di provvedere ai maggiori oneri finanziari derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 1, nel Fondo per il finanziamento ordinario delle università, di cui all'articolo 5 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, è istituita un'apposita sezione alla quale affluiscono le maggiori entrate derivanti dalle previsioni di cui ai commi da 2 a 9 del presente articolo, accertate annualmente con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, per essere successivamente riassegnate al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e da questo destinate, nel limite delle stesse, alle finalità di cui alla presente legge. 2 All'articolo 77 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1-bis . A decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, l'aliquota di cui al presente articolo, è fissata al 27,5 per cento». 3 Le maggiori entrate derivanti dalla disposizione recata dal comma 1- bis dell’articolo 77 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, introdotto dal comma 2 del presente articolo, afferiscono al Fondo di cui all'articolo 1, comma 386, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, come rideterminato dall'articolo 1, comma 238, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, e dall'articolo 10, comma 8, del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2017, n. 45. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono stabilite le modalità di determinazione del relativo gettito. 4 All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 491: 1 sono premesse le seguenti parole: «Nelle more dell'approvazione definitiva della proposta di direttiva del Consiglio COM(2013)71 definitivo, del 14 febbraio 2013, in via transitoria,»; 2 le parole: «Per valore della transazione si intende il valore del saldo netto delle transazioni regolate giornalmente relative al medesimo strumento finanziario e concluse nella stessa giornata operativa da un medesimo soggetto, ovvero il corrispettivo versato» sono sostituite dalle seguenti: «Per valore della transazione si intende il valore della singola operazione»; 3 le parole: «Sono altresì esclusi dall'imposta i trasferimenti di proprietà di azioni negoziate in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell'anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprietà sia inferiore a 500 milioni di euro» sono sostituite dalle seguenti: «Sono altresì esclusi dall'imposta i trasferimenti di proprietà di azioni emesse da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell'anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprietà sia inferiore a 500 milioni di euro»; b al comma 492: 1 le parole: «che abbiano come sottostante prevalentemente uno o più strumenti finanziari di cui al comma 491, o il cui valore dipenda prevalentemente da uno o più degli strumenti finanziari di cui al medesimo comma,» e le parole: «, che permettano di acquisire o di vendere prevalentemente uno o più strumenti finanziari di cui al comma 491 o che comportino un regolamento in contanti determinato con riferimento prevalentemente a uno o più strumenti finanziari indicati al precedente comma» sono soppresse e le parole: