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in particolare lo Stato richiedente potrà ricorrervi per l'interrogatorio di persona sottoposta ad indagine o a procedimento penale e per la partecipazione di tale persona all'udienza, se questa vi acconsente e ove ciò non contrasti con la legislazione nazionale di ciascuno Stato. La disposizione in esame contiene inoltre una dettagliata disciplina delle modalità esecutive (articolo 14). Lo Stato richiesto assicura in ogni caso l'adozione di misure di protezione delle vittime, dei testimoni e di altri partecipanti al procedimento penale che si rendano necessarie (articolo 13). Gli articoli 15, 16, 17 e 18 disciplinano l'acquisizione di documenti pubblici (articolo 15), di documenti e beni (articolo 16), le attività finalizzate all'acquisizione di detti documenti e beni e segnatamente perquisizione, sequestro e confisca (articolo 17), nonché gli accertamenti bancari e finanziari (articolo 18). Il Trattato fa espressamente salvi i diritti riconosciuti e gli obblighi assunti da ciascuno Stato in virtù della firma di altri accordi internazionali, e non impedisce agli Stati di prestare altre forme di cooperazione o assistenza giudiziaria, in virtù di specifici accordi, intese o pratiche condivise, se conformi ai rispettivi ordinamenti giuridici (articolo 19). Gli articoli 20, 21 e 22 disciplinano lo scambio di informazioni tra gli Stati, prevedendo la trasmissione di informazioni sui procedimenti penali, sui precedenti penali e sulle condanne inflitte nei confronti dei cittadini dell'altro Stato (articolo 20), lo scambio di informazioni sulla legislazione, sia sostanziale che processuale (articolo 21) ed infine la trasmissione di sentenze e di certificati penali (articolo 22). Al fine di agevolare i rapporti tra le Autorità designate, il Trattato esclude qualsiasi forma di legalizzazione, certificazione o autenticazione dei documenti forniti sulla base del Trattato (articolo 23). Anche al fine di garantire il rispetto, da parte dell'Italia, della stringente normativa dell'Unione europea in materia di data protection, in continua evoluzione, è stata introdotta un'articolata disciplina della riservatezza (articolo 24), che consentirà allo Stato richiesto di specificare di volta in volta i limiti e le condizioni in ordine all'utilizzabilità dei dati forniti. In particolare l'articolo 24 prevede il carattere di riservatezza da attribuirsi alla richiesta di cooperazione, agli elementi posti a sostegno della stessa, nonché ai dati trasmessi dallo Stato richiesto. Le informazioni e i dati personali ricevuti, inoltre, saranno utilizzati solo ai fini della specifica procedura di cooperazione e non potranno essere trattati per scopi ulteriori se non previa autorizzazione dello Stato che li ha trasmessi, e con le restrizioni stabilite da quest'ultimo (articolo 24). L'articolo 25 contiene una articolata disciplina delle spese sostenute per l'espletamento della richiesta di cooperazione, poste ordinariamente a carico dello Stato richiesto, fatta eccezione per alcune spese, espressamente contemplate (spese di viaggio e di soggiorno per le persone citate a comparire dinanzi all'Autorità richiedente, spese relative al trasferimento temporaneo delle persone detenute, quelle sostenute per la protezione di vittime, testimoni ed altri partecipanti al procedimento penale, le spese per la videoconferenza, spese ed onorari spettanti ai periti, le spese e gli onorari per la traduzione e l'interpretariato e le spese di trascrizione, nonché spese di custodia e di consegna del bene sequestrato) (articolo 25). III. Previsioni conclusive Le diverse vicende giuridiche che potrebbero riguardare il Trattato sono disciplinate dagli articoli 26 e 27. In particolare l'articolo 26 prevede che qualsiasi controversia relativa all'interpretazione ed applicazione del Trattato sarà risolta dagli Stati contraenti attraverso la consultazione tra le Autorità Centrali e, in caso di mancato accordo, per via diplomatica. Per quanto riguarda l'entrata in vigore entrambi gli Stati dovranno sottoporre il Trattato a procedura di ratifica in conformità alle proprie legislazioni. È previsto che l'Accordo abbia durata indeterminata, salva la possibilità di ciascuna Parte di recedere in qualsiasi momento con comunicazione scritta inviata all'altra Parte per via diplomatica. La cessazione di efficacia dell'Accordo avrà effetto il centottantesimo giorno successivo alla data della comunicazione. Infine, la disciplina prevista nell'Accordo si applicherà alle richieste di assistenza giudiziaria presentate dopo la sua entrata in vigore, anche se riferibili a fatti commessi anteriormente (articolo 27).. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare i seguenti Trattati: a Trattato di estradizione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Ecuador, fatto a Quito il 25 novembre 2015; b Trattato di assistenza giudiziaria in materia penale tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Ecuador, fatto a Quito il 25 novembre 2015. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data ai Trattati di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della loro entrata in vigore, in conformità a quanto disposto, rispettivamente, dall'articolo 25 del Trattato di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , e dall'articolo 27 del Trattato di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) . 3 (Copertura finanziaria) 1 Agli oneri derivanti dalle spese di missione di cui agli articoli 14, 17 e 19 del Trattato di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , valutati in euro 29.469 a decorrere dall'anno 2019, e dalle rimanenti spese di cui agli articoli 7 e 8, pari a euro 4.000 a decorrere dall'anno 2019, nonché agli oneri derivanti dalle spese di missione di cui agli articoli 6, 10, 12 e 17 del Trattato di cui all'articolo 1, comma 1, lettera b) , valutati in euro 30.789 a decorrere dall'anno 2019 e dalle rimanenti spese di cui agli articoli 14 e 25, pari ad euro 13.250 a decorrere dall'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019 – 2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 2 Agli oneri valutati di cui al comma 1 del presente articolo si applica l'articolo 17, commi da 12 a 12- quater , della legge 31 dicembre 2009, n. 196. 4 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .