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In tale caso, per gli anni successivi al premio viene comunque corrisposto per le sole unità accertate. 6. Parimenti, nel caso previsto al precedente comma 4, in assenza di dolo o colpa, il beneficiario, pur decadendo dal regime, non è tenuto alla restituzione di quanto già percepito. 7. Viene altresì pronunziata la decadenza dal regime di aiuti, con le conseguenze di cui ai precedenti commi 4 e 6: a) se il beneficiario vieta l'accesso all'azienda agli organi di controllo e rifiuta di collaborare, anche attraverso un proprio incaricato, alle relative operazioni; b) se si accerta che il beneficiario non possedeva o non possiede i requisiti soggettivi per accedere all'aiuto, di cui all'art. 2 del decreto ministeriale 8 febbraio 1990, n. 34; c) se si accerta che la produzione aziendale non è ricompresa tra quelle ammesse al regime, di cui all'art. 3 del citato decreto; d) se si accerta che l'estensivizzazione è stata ottenuta mediante sottrazione dalla produzione di superfici ammesse al regime di ritiro dei seminativi dalla produzione (art. 1 del regolamento CEE n. 2328/91) od ammesse a beneficiare del premio per l'abbandono definitivo delle superfici viticole (regolamento CEE n. 1442/88); e) nel caso di colture consociate, se si accerta che la superficie utilizzata per il prodotto oggetto di estensivizzazione è inferiore al 60% della superficie totale interessata dalla consociazione; f) nel caso di ampliamento della superficie aziendale nel corso dell'impegno, se si accerta che il beneficiario aumenta la produzione oggetto di estensivizzazione utilizzando le superfici aggiunte; g) se si accerta che gli strumenti di produzione di un'azienda zootecnica, resi liberi in conseguenza dell'estensivizzazione, vengono utilizzati dal beneficiario o da terzi per incrementare le produzioni oggetto del regime o la produzione suinicola o avicola; h) se si accerta che le superfici foraggere di aziende zootecniche estensivizzate vengono in tutto o in parte utilizzate al di fuori dell'azienda stessa. 8. Qualora le cause di decadenza previste alle lettere b), c) e d) del comma precedente si verifichino rispetto a non più del 10% del dichiarato, fino ad un massimo di 2 unità estensivizzate, la decadenza dall'aiuto è limitata alle sole unità risultate irregolari, con le conseguenze previste al precedente comma 3. 9. In tutti i casi di recupero totale o parziale delle somme corrisposte, l'importo dev'essere rimborsato con una maggiorazione pari al tasso lettera interbancario vigente l'ultimo giorno lavorativo del mese durante il quale l'importo dell'aiuto è stato versato al beneficiario, maggiorato del 2%. 10. Oltre alle suddette sanzioni, restano comunque applicabili le sanzioni penali o amministrative o entrambe nei casi nei quali ricorrono gli estremi di legge". Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 28 aprile 1994 Il Ministro: DIANA Visto, il Guardasigilli: BIONDI Registrato alla Corte dei conti l'11 agosto 1994 Registro n. 2 Risorse agricole, foglio n. 196