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Esprimo solidarietà, a nome del Partito Democratico, alla Repubblica francese, al popolo francese e alla città di Nizza, già colpita da un terribile attentato terroristico nella sera del 14 luglio 2016, durante i festeggiamenti di popolo per celebrare la Repubblica francese. L'attentato di questa mattina è un tentativo innanzitutto di minare lo Stato di diritto. A questo si risponde rafforzando lo Stato di diritto e dimostrando che esso è più forte del tentativo dei terroristi. Come sappiamo, Presidente, è un attentato particolarmente grave perché è il culmine di una sequenza che ha colpito in questi anni l'Europa, in particolare la Francia, e che ha visto solamente pochissimi giorni fa, nell'omicidio di Samuel Paty, nella sua terribile decapitazione davanti alla scuola dove insegnava, una vicenda di gravità inaudita. Quell'omicidio voleva colpire anch'esso il simbolo dello Stato di diritto, l'insegnamento e l'educazione alla laicità e alla libertà. Allora, Presidente, penso che la fermezza che noi dobbiamo assumere di fronte a tutto questo si debba esprimere non solo nello sdegno di questa Aula stamattina, ma in una risposta molto forte. Chiedo allora, per suo tramite, che quest'Aula possa dedicare alla figura di Samuel Paty, così simbolica, un'apposita sessione di lavoro per riaffermare l'importanza dei valori di libertà e di laicità contro ogni scontro di civiltà che tradisce tutte le religioni, e tra esse quella dell'Islam. (Applausi). BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRESSA (Aut (SVP-PATT, UV)) . Signor Presidente, il Gruppo per le Autonomie esprime solidarietà alla famiglia e al popolo francese per il drammatico e orribile attentato di questa mattina. Vorrei qui brevissimamente ricordare la frase di Muhammad Ali, che è il nome che Cassius Clay prese dopo essersi convertito all'Islam: «L'Islam non è odio. Dio non sta con gli assassini». È una sintesi perfetta e sublime. No al fanatismo, no a chi lo coltiva, no chi lo usa come uno strumento di lotta politica. La responsabilità della politica è riuscire ad essere altro rispetto all'odio e alla violenza che ne scaturisce. Dobbiamo essere capaci di dimostrarlo e all'altezza di questa sfida, anche qui, noi, oggi. Questa e solo questa è la responsabilità della politica. (Applausi) . MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, anche il Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC esprime la sua solidarietà al popolo francese, alle sue istituzioni, alla città di Nizza in particolare, già colpita anni fa, e alla Francia, colpita diverse volte da questo tipo di terrorismo. Sulla natura di questo terrorismo credo che non ci possano essere dubbi, considerate le modalità con cui ha agito l'assassino, che, da quanto si sa, era isolato (ma non lo sappiamo ancora con certezza). Da ciò che ha gridato durante e dopo aver commesso i suoi omicidi, com'è stato più volte testimoniato, invocando il suo dio, è evidente la matrice: non è terrorismo generico, ma islamico. (Applausi) . Di fronte a questo dobbiamo avere un atteggiamento, sì, laico, com'è stato detto, ma ciò significa essere fedeli ai valori della nostra Costituzione, della libertà, della democrazia e dell'uguaglianza fra tutti i cittadini, uomini e donne, e applicarli, tramite le leggi vigenti, a tutti coloro che sono in Italia, senza scusanti per l'incitamento all'odio, anzi capendo che costituisce un'aggravante, quando è fatto su basi religiose. È evidente infatti che questo gli conferisce maggiore peso. Occorre quindi vigilanza sui luoghi di culto e di istruzione, perché questo mondo non è presente soltanto in Francia o in altri Paesi, ma anche da noi. Il contrasto alla radicalizzazione e all'uso della religione per l'incitamento all'odio, con gli effetti diretti che vediamo, dev'essere portato avanti in ogni circostanza, anche nei confronti di quei Paesi in cui i bambini vengono educati all'odio verso l'altro e l'altra religione, magari con libri finanziati in parte dall'Unione europea, a volte forse anche dalla Repubblica italiana. (Applausi) . Occorrono coerenza e, sì, solidarietà, ricordandosi però che non ci si può limitare ad essa e a un'esecrazione generica. Bisogna andare nel concreto e colpire chi incita all'odio e diffonde questo tipo di ideologia. (Applausi) . PRESIDENTE . La condanna e il cordoglio unanime espressi ora in Aula da tutti i Gruppi mi consentono, a nome della Presidenza e di tutto il Senato, di invitare i senatori a un minuto di raccoglimento in segno di solidarietà per chi ha perso la vita e di vicinanza alla Francia. (Il Presidente e l'Assemblea si levano in piedi e osservano un minuto di silenzio). Seguito della discussione congiunta del disegno di legge: Doc 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 (Relazione orale) Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (Anno 2020) Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (Anno 2019) Approvazione, con modificazioni, del disegno di legge n. 1721 con il seguente titolo: Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019-2020 Approvazione della proposta di risoluzione n. 1 relativa ai documenti LXXXVI, n. 3, e LXXXVII, n. 3 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca il seguito della discussione congiunta del disegno di legge n. 1721 e dei documenti LXXXVI, n. 3, e LXXXVII, n. 3. Ricordo che nella seduta di ieri si è concluso l'esame degli articoli del disegno di legge n. 1721. GINETTI (IV-PSI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GINETTI (IV-PSI) . Signor Presidente, oggi siamo chiamati a votare la legge di delegazione europea 2019-2020, presentata in Senato già nel febbraio scorso e accompagnata da un attento esame dei suoi quasi 30 articoli; un esame su materie particolarmente significative, che ci era sembrato superato dal lavoro a cui ci ha costretti l'emergenza sanitaria, che ha stravolto e continua a stravolgere la vita sociale, economica e politica in tutto il mondo. È un lavoro contestuale non facile, quello sul tavolo nazionale ed europeo, per l'adozione di strumenti efficaci a contrastare gli effetti prodotti dalla pandemia in termini di tutela della salute, ma anche di contrazione economica e di aumento del debito pubblico, delle disuguaglianze e delle disparità territoriali.