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10 Il DUPIM ha durata settennale, coincidente con la programmazione dei fondi strutturali dell'Unione europea, ed è sottoposto annualmente a verifica e ad eventuale aggiornamento da parte del Comitato, ai sensi del comma 7, lettera c) . 11 In sede di prima applicazione della presente legge, il DUPIM è comunque predisposto per il periodo 2014-2020, in conformità a quanto previsto al comma 7, e può contenere progetti predisposti d'intesa con le competenti istituzioni delle isole di altri Paesi del Mediterraneo, al fine di avviare la definizione di un modello condiviso di sviluppo europeo per le isole minori. 4 (Fondo di sviluppo delle isole minori) 1 Per le finalità di cui all'articolo 2 della presente legge, la dotazione del Fondo di sviluppo delle isole minori, di cui all'articolo 2, comma 41, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, è incrementato di 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015, per interventi a favore delle isole minori di cui all'allegato A. 2 Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono individuate le ulteriori risorse già stanziate per il finanziamento di interventi per le isole minori di pertinenza dei Ministeri dell'interno, dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dello sviluppo economico, che confluiscono nel Fondo di cui al comma 1 per le medesime finalità ivi indicate. 5 (Fiscalità di sviluppo) 1 I comuni delle isole di cui all'allegato A, individuano, in conformità con il diritto europeo e la normativa regionale, forme di fiscalità di sviluppo con particolare riguardo alla creazione di nuove aziende sostenibili, ovvero di attività d'impresa che non perseguano come unico obbiettivo quello del profitto, bensì impostino la propria attività su valori sociali, etici ed ambientali. 2 I comuni delle isole di cui all'allegato A possono stabilire ed applicare uno o più tributi propri in riferimento a particolari fini quali opere pubbliche, investimenti pluriennali in servizi sociali o eventi particolari quali flussi turistici e mobilità urbana in base ai criteri stabiliti dall'articolo 2, comma 2 e dall'articolo 12, comma 1, lettera d) , della legge 5 maggio 2009, n. 42. 3 I tributi di cui al comma 2: a possono essere applicati solo per il periodo necessario all'attuazione del progetto o dei progetti in riferimento ai quali sono istituiti; b non possono comunque essere applicati ai soggetti il cui reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche (lRPEF) sia inferiore a euro 15.000; c prevedono distinte aliquote di applicazione con carattere di progressività, fermo restando che l'aliquota massima non può comunque superare lo 0,5 per cento del reddito imponibile ai fini dell'IRPEF. 6 (Fondo pe la perequazione infrastrutturale) 1 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, ai fini della quantificazione dei fondi per la perequazione infrastrutturale, in attuazione dell'articolo 22, della legge 5 maggio 2009, n. 42, i comuni delle isole di cui all'allegato A, d'intesa con le regioni di appartenenza, provvedono alla ricognizione delle proprie dotazioni infrastrutturali delle strutture sanitarie, assistenziali, scolastiche nonché della rete stradale, della rete fognaria, la rete idrica, elettrica e delle strutture portuali ed aeroportuali, ove esistenti. 2 Al fine di agevolare la ricognizione di cui al comma 1, i sindaci dei comuni di cui al comma 1 inviano entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge una sintetica relazione accompagnata da schede sinottiche per ogni singolo settore indicando i bisogni di interventi infrastrutturali, eventuali progetti esistenti, la loro priorità e la loro quantificazione finanziaria. 7 (Miglioramento e potenziamento delle strutture finalizzate all'incremento e diversificazione dell'offerta turistica) 1 Al fine di favorire un più razionale ed adeguato utilizzo del patrimonio edilizio esistente, nonché una minore occupazione del territorio e per migliorare e potenziare i servizi turistici ed alberghieri, i comuni delle isole di cui all'allegato A possono autorizzare, anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, il cambiamento delle destinazioni d'uso degli immobili, purché non comportino l'aumento di cubatura e rispettino le caratteristiche architettoniche tipiche del luogo. 2 Al fine di stabilire le priorità nella determinazione della destinazione d'uso degli immobili di cui al comma 1, i comuni delle isole minori di cui al comma 1 presentano ai Ministri competenti un piano sull'attuale offerta turistica del territorio, le sua diversificazione per aree di interesse, ed una scala di interventi da realizzare con priorità. 3 Al fine di incrementare l'offerta turistica delle isole minori, i Ministeri competenti destinano per ogni esercizio finanziario una somma prelevata dal Fondo di sviluppo delle isole minori per la promozione e valorizzazione del territorio, dei prodotti tipici e dell'offerta turistica. 4 Per le finalità di cui al comma 3, entro il mese di dicembre di ogni anno, i comuni di cui al comma 1 presentano ai Ministri competenti adeguati progetti aventi ad oggetto gli interventi relativi all'anno successivo o ad una pluralità di anni. I progetti devono evidenziare la stretta correlazione con il potenziale incremento del flusso turistico ed essere muniti del relativo quadro economico. I Ministeri competenti erogano le somme relative ai progetti approvati entro il successivo mese di marzo. 5 I Ministeri competenti, di intesa con le regioni e i comuni di cui al comma 1, entro il mese di dicembre di ogni anno verificano il fabbisogno di personale addetto all'accoglienza turistica delle isole minori per l'anno successivo. Al fine di sopperire ad eventuali carenze, le stesse amministrazioni, ciascuna per la propria competenza, organizzano nel territorio delle stesse isole corsi di formazione professionale per operatori turistici, ferme restando le norme sulle guide turistiche ed escursionistiche. 8 (Misure per migliorare i servizi sanitari) 1 Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano garantiscono alle popolazioni residenti e ai turisti nelle isole minori il diritto all'assistenza sanitaria locale nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza (LEA). Al fine di garantire l'appropriatezza della presa in carico e la risposta delle emergenze e delle urgenze, le regioni provvedono alla riorganizzazione dei presidi ospedalieri, ove esistenti. 2 Qualora, a causa della particolarità delle patologie, degli interventi o degli strumenti necessari, non sia possibile provvedere all'assistenza locale immediata, è riconosciuto agli abitanti delle isole minori il diritto al rimborso delle spese sostenute in armonia dei parametri esistenti per sottoporsi alle cure presso strutture sanitarie in terraferma all'interno della regione di appartenenza, fermo restando quanto già previsto per gli interventi extra-regionali. Le stesse provvidenze sono riconosciute ad un accompagnatore, qualora il paziente non sia in grado di spostarsi in autonomia.