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Il presente articolo non si applica al personale appartenente alle Forze dell'ordine di Paesi esteri che operano sul territorio nazionale per motivi di servizio; l'attività di controllo sul loro operato è di esclusiva competenza del Ministero dell'interno ai sensi della vigente normativa nazionale e degli accordi internazionali. 9. Non è consentito l'esercizio della professione di agente di polizia privata agli appartenenti ai Corpi armati dello Stato e ai dipendenti della pubblica amministrazione che, in relazione alle proprie mansioni, svolgono funzioni di controllo sulle attività di cui alla presente legge. Art. 7. (Tessera di identificazione e placca metallica) 1. Durante lo svolgimento del servizio il titolare di licenza di agente di polizia privata porta con sé una tessera di identificazione e una placca metallica recanti rispettivamente: a) la tessera: 1) foto; 2) nome e cognome; 3) luogo e data di nascita; 4) residenza; 5) numero di telefono per le emergenze; 6) gruppo sanguigno; 7) qualifica; 8) numero di iscrizione all'albo nazionale; 9) simbolo del dipartimento; 10) simbolo e bandiera nazionale ed europea; b) la placca: 1) numero di iscrizione all'albo nazionale; 2) simbolo del dipartimento; 3) simbolo e bandiera nazionale ed europea. 2. Gli agenti di cui agli articoli 8 e 9, nello svolgimento del servizio in divisa, devono esporre la placca metallica. 3. La tessera di cui al presente articolo è da considerare documento di identificazione personale. Art. 8. (Agente di polizia privata addetto alla sicurezza) 1. L'agente di polizia privata addetto alla sicurezza, nell'esercizio delle proprie funzioni, vigila sul buon andamento della normale attività presso i luoghi pubblici o privati aperti al pubblico che svolgono la loro funzione di aree adibite a spettacolo, intrattenimento culturale ovvero svago in genere, e dirime pacificamente i dissidi e le controversie tra privati circa l'utilizzo degli spazi comuni da parte degli avventori. 2. Ai fini del presente articolo per attività di sicurezza nei luoghi pubblici e privati aperti al pubblico si intende, altresì: a) il controllo degli accessi; b) l'osservazione dinamica e la prevenzione di circostanze che possano recare danno alle persone o alle cose. 3. Salvo quanto disposto dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, nell'ambito dei luoghi ove esercita il proprio servizio, l'agente di polizia privata addetto alla sicurezza svolge, altresì, attività di controllo e di verifica dell'adempimento di tutte le norme di sicurezza relative ai dispositivi antincendio e antinfortunistiche in genere, segnalando agli organi competenti situazioni di rischio per la salute e l'incolumità pubbliche. Qualora sia necessario, egli provvede con solerzia alla richiesta di intervento dell'autorità di pubblica sicurezza. Art. 9. (Agente di polizia privata addetto alla vigilanza) 1. L'agente di polizia privata addetto alla vigilanza, nell'esercizio delle proprie funzioni, vigila e tutela i beni mobili ed immobili cui è destinato per servizio. 2. Ai fini del presente articolo per attività di vigilanza si intende: a) la tutela dell'incolumità della proprietà mobile ed immobile pubblica o privata; b) l'assistenza tecnica e legale sui sistemi di tele e radio controllo ai fini della sorveglianza dei beni; c) la consulenza tecnica e legale sulla tutela del patrimonio pubblico e privato; d) il trasporto di beni considerati a rischio; e) l'attività antitaccheggio. 3. Salvo quanto disposto dal decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, nell'ambito dei luoghi ove esercita il proprio servizio, l'agente di polizia privata addetto alla vigilanza svolge, altresì, attività di controllo e di verifica dell'adempimento di tutte le norme di sicurezza relative ai dispositivi antincendio e antinfortunistiche in genere, segnalando agli organi competenti situazioni di rischio per la salute e l'incolumità pubbliche. Qualora sia necessario, egli provvede con solerzia alla richiesta di intervento dell'autorità di pubblica sicurezza. Art. 10. (Agente di polizia privata addetto alla tutela) 1. L'agente di polizia privata addetto alla tutela, nell'esercizio delle proprie funzioni, tutela l'incolumità della persona cui è destinato per servizio. 2. Ai fini del presente articolo per attività di tutela si intende: a) l'accompagnamento della persona soggetta alla tutela in tutti i luoghi frequentati dalla stessa; b) la messa in atto di tutte le misure idonee al fine di preservare l'incolumità psicofisica della persona accompagnata; c) la consulenza tecnica e legale sulla protezione delle persone. 3. L'agente di polizia privata addetto alla tutela svolge la sua attività senza fare uso di divisa. Art. 11. (Agente di polizia privata addetto alle investigazioni) 1. L'agente di polizia privata addetto alle investigazioni, nell'esercizio delle proprie funzioni, svolge le attività di investigazione e di informazione in ambito civile e penale. 2. Ai fini del presente articolo per attività di investigazione si intende: a) la raccolta di informazioni commerciali; b) l'acquisizione di prove e di informazioni da produrre in giudizio dalle parti, in ambito civile e penale; c) la ricerca di persone scomparse; d) la verifica della fedeltà e della idoneità dei dipendenti di enti pubblici o privati. 3. L'agente di polizia privata addetto alle investigazioni svolge la propria attività senza fare uso di divisa. Art. 12. (Armi) 1. Il titolare di una delle qualifiche di cui all'articolo 6 può portare, per difesa, armi corte, lunghe e bianche purché non catalogate come armi militari. 2. Non vi è limitazione alla detenzione di armi e di munizioni salvo il poterne dimostrare la buona custodia. 3. La tessera di identificazione di cui all'articolo 7 è documento valido per il porto e per l'acquisto di armi, di munizioni e del relativo materiale di ricarica presso le rivendite autorizzate, previa compilazione di un apposito modulo redatto in tre copie, di cui una è trattenuta dal rivenditore, una dal titolare della licenza, e una è inviata con solerzia presso il domicilio di pubblica sicurezza di cui all'articolo 13, comma 6, a cura del titolare della licenza stessa. 4. Ai fini del mantenimento della licenza, il titolare deve compiere non meno di due sessioni annuali di addestramento presso i centri autorizzati iscritti al Tiro a segno nazionale, provvedendo a darne comunicazione all'Ordine provinciale competente. 5. L'utilizzo di munizioni ricaricate è consentito esclusivamente per l'attività di addestramento. 6. Il titolare di licenza è responsabile del corretto funzionamento delle armi a sua disposizione, che devono sempre corrispondere alle caratteristiche tecniche per cui sono state omologate. 7. Per l'esercizio dell'attività di cui alla presente legge è ammesso l'uso di munizioni con palla in piombo. Art. 13. (Svolgimento del servizio) 1.