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Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea -- Legge europea 2013. RELAZIONE DELLA 1ª COMMISSIONE PERMANENTE (AFFARI COSTITUZIONALI, AFFARI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E DELL'INTERNO, ORDINAMENTO GENERALE DELLO STATO E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) (Estensore: Della Vedova ) 19 giugno 2013 La Commissione, esaminato il disegno di legge per le parti di competenza, premesso che le disposizioni di interesse della Commissione riguardano interventi volti a superare i rilievi della Commissione europea mossi con apposita procedura d’infrazione e attengono a: obiezioni della Commissione in tema di circolazione e soggiorno dei cittadini dell’Unione europea, con particolare riguardo alla disciplina sull’ingresso e il soggiorno del partner legato da una relazione stabile con il cittadino dell’Unione europea circolante e soggiornante in Italia (articolo 1); rilievi della Commissione in materia di accesso ai posti di lavoro delle pubbliche amministrazioni da parte di familiari di cittadini dell’Unione europea soggiornanti di lungo periodo, rifugiati, titolari dello status di protezione sussidiaria (articolo 8); applicazione del principio comunitario della parità di trattamento nei settori dell’assistenza e della protezione sociale dei cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo, con i cittadini italiani (articolo 14), valutato che l’articolo 31 del disegno di legge opportunamente autorizza il Ministro dell’interno a istituire sezioni di membri supplenti presso le Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale le quali, al verificarsi di un eccezionale incremento di domande di asilo e per il tempo strettamente necessario, potranno rappresentare un utile strumento di flessibilità organizzativa per esaudire l’istruttoria di un numero significativo di istanze, si esprime in senso favorevole.. DISEGNO DI LEGGE DISEGNO DI LEGGE D’iniziativa del Governo Testo proposto dalla Commissione Capo I Capo I DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI SERVIZI E IN MATERIA DI DIRITTO DI STABILIMENTO DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE E DEI SERVIZI E IN MATERIA DI DIRITTO DI STABILIMENTO Art. 1. Art. 1. (Disposizioni volte a porre rimedio al non corretto recepimento della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto di circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari. Procedura di infrazione 2011/2053) (Disposizioni volte a porre rimedio al non corretto recepimento della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto di circolazione e di soggiorno dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari. Procedura di infrazione 2011/2053) 1. Al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: Identico a) all’articolo 3, comma 2, lettera b) , le parole: «dallo Stato del cittadino dell’Unione» sono sostituite dalle seguenti: «con documentazione ufficiale»; b) all’articolo 5, comma 5, le parole: «, secondo la legge nazionale,» sono soppresse; c) all’articolo 9: 1) al comma 3- bis , le parole: «, con particolare riguardo alle spese afferenti all’alloggio, sia esso in locazione, in comodato, di proprietà o detenuto in base a un altro diritto soggettivo» sono soppresse; 2) al comma 5, dopo la lettera c) è aggiunta la seguente: «c- bis) nei casi di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b) , documentazione ufficiale attestante l’esistenza di una stabile relazione con il cittadino dell’Unione»; d) all’articolo 10, comma 3, dopo la lettera d) è aggiunta la seguente: «d- bis) nei casi di cui all’articolo 3, comma 2, lettera b) , di documentazione ufficiale attestante l’esistenza di una stabile relazione con il cittadino dell’Unione». 2. All’articolo 183- ter , comma 1, delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, le parole: «lettera a) ,» sono soppresse. Art. 2. Soppresso (Modifica al decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 101, in materia di riconoscimento del servizio prestato presso pubbliche amministrazioni di altri Stati membri. Procedura di infrazione 2009/4686) 1. Al comma 1 dell’articolo 5 del decreto-legge 8 aprile 2008, n. 59, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2008, n. 101, dopo il primo periodo è inserito il seguente: «Relativamente alle aree della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria che presta servizio presso le strutture sanitarie pubbliche, per le quali l’ordinamento italiano richiede, ai fini del riconoscimento di vantaggi economici o professionali, che l’esperienza professionale e l’anzianità siano maturate senza soluzione di continuità, tale condizione non si applica se la soluzione di continuità dipende dal passaggio dell’interessato da una struttura sanitaria, di cui alla legge 10 luglio 1960, n. 735, di uno Stato membro a quella di un altro Stato membro». 2. All’onere derivante dal comma 1 si provvede con le risorse del fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, che a tale scopo sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo sanitario nazionale, ai fini della successiva erogazione alle regioni, sulla base di apposito riparto, da effettuare con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Art. 3. Art. 2. (Disposizioni in materia di prestazione transfrontaliera di servizi dei consulenti di proprietà industriale. Caso EU Pilot 2066/11/MARK) (Disposizioni in materia di prestazione transfrontaliera di servizi dei consulenti di proprietà industriale. Caso EU Pilot 2066/11/MARK) 1. All’articolo 203 del codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30, il comma 4 è abrogato. Identico Art. 4. Art. 3. (Disposizioni relative alla libera prestazione e all’esercizio stabile dell’attività di guida turistica da parte di cittadini dell’Unione europea. Caso EU Pilot 4277/12/MARK) (Disposizioni relative alla libera prestazione e all’esercizio stabile dell’attività di guida turistica da parte di cittadini dell’Unione europea. Caso EU Pilot 4277/12/MARK) 1. L’abilitazione alla professione di guida turistica è valida su tutto il territorio nazionale.