[sommcomm]

Passa poi al settore prioritario "Coesione e valori", al cui interno - per quanto di interesse - opera il settore "Investire nelle persone, nella coesione sociale e nei valori", con il Fondo sociale europeo +, Erasmus +, la cui dotazione viene raddoppiata, raggiungendo un totale di 30 miliardi di euro, il Corpo europeo di solidarietà (1,26 miliardi di euro, anche in questo caso con un sensibile aumento dei fondi), Giustizia, diritti e valori ed Europa creativa che include al suo interno MEDIA, con l'obiettivo di promuovere la cultura e i valori europei in chiave identitaria. Segnala infine che nell'ambito del settore prioritario "Pubblica amministrazione europea" sono presenti le voci di bilancio relative, fra l'altro, alle scuole europee. Illustra poi la proposta di regolamento sul QFP (COM (2018) 322) che si compone di 24 articoli recanti requisiti tecnici e strumenti specifici di azione; la Commissione europea propone un massimale di impegni di 1.134,6 miliardi di euro a prezzi costanti del 2018 e un massimale per i pagamenti pari a 1.104,8 miliardi di euro a prezzi costanti del 2018. La proposta di accordo interistituzionale tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione sulla disciplina di bilancio (COM (2018) 323) ha lo scopo di dare applicazione alla disciplina di bilancio e si compone di tre parti; nella terza, relativa alla sana gestione finanziaria, si sancisce che la Commissione europea è tenuta a trasmettere una programmazione finanziaria completa, strutturata per rubrica, settore e linea di bilancio, distinguendo la legislazione in vigore e le proposte legislative pendenti; si prevede inoltre un'apposita procedura per l'istituzione di nuove agenzie e scuole europee per quanto riguarda la incidenza sul bilancio generale dell'Unione. Nei mesi di maggio e giugno 2018 la Commissione europea ha quindi proceduto a presentare le proposte legislative relative ai programmi cui sarà demandata la concreta implementazione del nuovo Quadro finanziario pluriennale. Tra queste, segnala la proposta di regolamento "Orizzonte Europa", programma quadro di ricerca e innovazione, che ne stabilisce le norme di partecipazione e diffusione (COM (2018) 435). Il programma avrà una dotazione finanziaria pari a 97,6 miliardi, a fronte dei 75 miliardi circa del programma 2014-2020, diventando pertanto il programma di finanziamento della scienza e dell'innovazione più rilevante. Sottolinea come nella Relazione presentata ai sensi dell'articolo 6, comma 4, della legge n. 234 del 2012, il Governo abbia espresso una valutazione positiva della proposta, specie per l'introduzione, rispetto all'attuale programma Horizon 2020, di "elementi di maggior connessione tra la ricerca, l'innovazione e la competitività industriale che, auspicabilmente, dovrebbero accrescere anche gli investimenti privati in ricerca e sviluppo". Il Governo sottolinea però come siano auspicabili "maggiori dotazioni a disposizione delle università e degli enti pubblici di ricerca, in modo che i finanziamenti europei contribuiscano ad accrescere, su base competitiva, i fondi di un sistema ancora sottofinanziato rispetto alle medie internazionali". Si sofferma quindi sulla Proposta di regolamento che istituisce il programma spaziale dell'Unione e l'Agenzia dell'Unione europea per il programma spaziale (COM (2018) 447), con l'obiettivo di unificare in un programma altamente integrato tutte le attività dell'UE in questo settore strategico (in particolare i programmi Galileo, EGNOS, Copernicus e SST), e fornire un quadro coerente per gli investimenti futuri, offrendo più visibilità e flessibilità. La dotazione complessiva per il 2021-2027 dovrebbe ammontare a 16 miliardi di euro, di cui 9,7 per Galileo ed EGNOS e 5,8 per Copernicus. Cita poi la Proposta di regolamento concernente Erasmus, il programma dell'Unione per l'istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport (COM (2018) 367), con una dotazione di 30 miliardi di euro - raddoppiata, dunque, rispetto al QFP 2014-2020. Il Governo, nel guardare con soddisfazione al raddoppiamento dei fondi destinati a Erasmus +, ha sottolineato tra l'altro che, "volendo rafforzare la componente 'giovani', il nuovo programma dovrà concentrarsi sull'inclusione e cercare di raggiungere un numero più elevato di giovani che beneficiano di minori opportunità. Ciò dovrebbe permettere a più giovani di spostarsi in un altro paese per studiare o lavorare". Cita quindi la Proposta di regolamento relativo al programma "Europa creativa" (COM (2018) 366), che persegue l'obiettivo di promuovere la cultura e i valori europei che contribuiscono a formare l'identità dell'Unione: il nuovo programma dovrebbe consentire una maggior responsabilizzazione dei cittadini attraverso la promozione e la tutela dei diritti e dei valori fondamentali, nonché la creazione di opportunità di impegno e partecipazione democratica al confronto politico e nella società civile. Esso comprenderà inoltre un'importante sezione MEDIA, dotata di fondi per promuovere ulteriormente il cinema europeo e i settori creativi e audiovisivi in generale. Nella propria Relazione, presentata ai sensi dell'articolo 6, comma 4, della legge 234 del 2012, il Governo ha espresso una valutazione complessivamente positiva sulle finalità generali della proposta, rilevando però come il budget , ancorché in crescita rispetto alla programmazione attuale, non soddisfi pienamente le esigenze, in particolare del settore audiovisivo, ritenendo che "lo stanziamento destinato a MEDIA", in particolare, resti "insufficiente alle esigenze e obbliga a rigettare proposte con punteggi molto alti, potenzialmente utili al settore. " Riferisce, infine, sullo stato dei negoziati in sede di Consiglio nonché sulla posizione espressa dal Parlamento europeo, che a novembre 2018 ha segnalato la necessità di raddoppiare le risorse per affrontare la disoccupazione giovanile e triplicare le risorse per Erasmus +. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE La senatrice GRANATO ( M5S ) ricorda che si è concluso il ciclo di audizioni informali nell'ambito dell'affare assegnato n. 244, in materia di Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione; in qualità di relatrice per quella procedura, propone di concludere l'esame dell'affare assegnato, preannunciando la presentazione di una proposta di risoluzione che potrebbe essere esaminata nella seduta di giovedì. Concorda la Commissione. INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO Il PRESIDENTE avverte che, come stabilito poc'anzi, l'ordine del giorno delle sedute della Commissione della settimana corrente è integrato con l'esame dell'affare assegnato n. 244 (Esami di Stato conclusivi del secondo ciclo di istruzione). Prende atto la Commissione. La seduta termina alle ore 16,30. Allegato