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Dovrebbe dunque venire a spiegare come mai il Governo, avendo dal 12 febbraio questo studio sul tavolo, non ha fatto nulla per aiutare gli ospedali (Applausi) , o prevedere un piano di prevenzione immediato, la chiusura immediata e misure repentine che avrebbero sicuramente migliorato la situazione. Soprattutto, il presidente del Consiglio Conte deve venire a spiegare - ogni tanto gli si allunga il naso quando racconta le cose - perché il 12 febbraio ha lo studio in questione sul tavolo e il 15 febbraio - quindi tre giorni dopo il Governo italiano ha spedito alla Cina 15 tonnellate di materiale, tra mascherine, camici e quant'altro, e pochi giorni dopo questo materiale risulterà essere introvabile. Queste sono risposte che il Presidente del Consiglio deve venire a dare in Parlamento, se davvero è una persona seria, come crede di essere o come si dipinge. Ma non è finita qui, perché le dico tutte. Quanto tempo è passato dalla nomina dei vincitori del bando di gara per la fornitura dei famosi banchi a rotelle o singoli? Non sono forse presenti, qui in Aula, i campioni della trasparenza? Dove sono i campioni della trasparenza, dopo che, trascorso un sacco di tempo, il commissario Arcuri dice che farà i nomi solo se non saranno strumentalizzati? Scusate, ma è legittimo a questo punto sospettare che ci sia qualcosa di poco chiaro in quel bando. (Applausi) . Allora, venga qui il Presidente del Consiglio! Ma non è tutto: a proposito del 5G, venga a giustificare come sia possibile che, con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, si autorizzi la Tim a utilizzare i dati sensibili del 5G, attraverso la tecnologia cinese Huawei, mettendo a rischio e a repentaglio la sicurezza nazionale, senza coinvolgere minimamente il Parlamento. Questo è un colpo di Stato, signori! (Applausi) . È quello che sta succedendo nel Paese, nel silenzio generale della maggioranza giallorossa, di tutti i media e i poteri forti che in questo momento la stanno sostenendo. Ma che venga in Aula anche a parlare dei dati: mi riferisco ai dati veri e non a numeri a casaccio. Vogliamo sapere quanti sono gli asintomatici, quanti tamponi vengono effettuati, quante persone sono state contagiate in discoteca, quante persone sono state contagiate tra gli immigrati. Vogliamo sapere quanti sono in terapia intensiva. Vogliamo dati chiari e certi, perché la popolazione italiana vuole trasparenza e chiarezza nelle idee che vengono portate avanti! (Applausi) . E venga poi in Aula - e sto per concludere - a mettere in evidenza o a mostrarci - visto che è qui presente anche il vice ministro Sileri - il piano di prevenzione. Dov'è il piano di prevenzione? È dal 7 luglio che lo chiediamo: dov'è? (Applausi) . Ci sono le scorte per i vaccini antinfluenzali? Ci sono le scorte di farmaci? Ci sono le scorte di mascherine? Ci sono le scorte di bombole d'ossigeno? Abbiamo i triage pronti, fuori da tutti gli ospedali, per accogliere eventuali pazienti Covid, senza che debbano entrare al pronto soccorso? Abbiamo impostato una campagna informativa? Siamo pronti, sì o no? No, perché il piano non c'è, altrimenti sareste già venuti in Aula a portarcelo. Ma venite almeno a spiegare perché, dopo sei mesi, non avete ancora un piano chiaro che faccia in modo tale che, dalla scuola al rilancio del Paese e al tema sanitario, sia tutto pronto. Poi, certo, il momento è difficile e sappiamo bene che non è facile governare; ma bisogna almeno essere pronti per tempo. Venite qua a darci spiegazioni. E venite anche a spiegarci - chiudo davvero a questo punto - l'ultima questione, che reputiamo non così peregrina, anzi importante. Intanto vorremmo sapere che fine ha fatto la terapia del plasma, visto che in qualche altro Paese si stanno già mobilitando sotto questo aspetto. Per quanto riguarda poi il tema dell'immigrazione - oggi c'è l'incontro tra Musumeci, il sindaco di Lampedusa e il presidente del Consiglio Conte - ricordo le dichiarazioni di quest'ultimo di qualche tempo fa: non possiamo tollerare che si entri in Italia in modo irregolare; dobbiamo essere duri e inflessibili; non si entra in Italia in quel modo e, soprattutto in questo momento di fase acuta, non possiamo permettere che la comunità nazionale sia esposta a eventuali ulteriori pericoli fuori controllo. Venga dunque in Aula Conte a spiegare perché, di fronte a quelle dichiarazioni, noi assistiamo ogni giorno a centinaia di sbarchi di immigrati irregolari (Applausi) e alla fuga di immigrati dai centri di accoglienza, di cui costantemente si perdono le tracce; e soprattutto ci spieghi come sia possibile che in un hotspot di 192 posti vengano assembrati e schiacciati 1.500 immigrati. (Applausi) . Questo è uno scandalo, a testimonianza che l'ideologia o il dogma dell'accoglienza a tutti i costi sembra che si fermi al momento dello sbarco; una volta che sono sbarcati, signori miei, della fine e della prospettiva di vita futura di quegli immigrati a voi non può fregare di meno. Non vi interessa nulla a voi di tutto questo. Altro che razzisti o razzismo e quant'altro! (Applausi) . Qui l'importante è mettersi la coscienza a posto, che è anche un po' di moda e un po' radical chic ; poi, una volta che sono sbarcati, che facciano la fine che devono fare e non ci interessa nulla. Vergogna! Conte, vieni in Aula! Ti devi vergognare! Vieni a rispondere alle domande che il popolo italiano ti sta ponendo! (Applausi) . CIAMPOLILLO (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIAMPOLILLO (Misto) . Signor Presidente, approfitto per ricordare al collega Romeo, che può trovare i dati che vuole sui siti delle Regioni, dove sono contenuti tutti i numeri relativi alla terapia intensiva e agli ospedalizzati. È molto utile consultarli proprio in quei siti e, poi, magari si possono confrontare con i dati che vengono a riferirci qui in Aula. Vorrei dire, a proposito di questo, che proprio il 15 agosto con il collega Martelli avevamo letto, tra le tante fake news sui giovani finiti in ospedale, una notizia fantastica secondo cui a Palermo, all'ospedale Cervello, una persona tornata da Malta, non stando bene, viene ricoverata, si aggrava e finisce in terapia intensiva. Si trattava di una fake news di quelle clamorose, non da meno rispetto a quelle relative alla Puglia, dove l'epidemiologo Lopalco aveva annunciato che cinque giovani erano in condizioni severe, e li stiamo ancora cercando. All'ospedale Cotugno di Napoli ci sarebbe stata la terapia intensiva piena: notizia smentita dalla stessa azienda ospedaliera. Anche la notizia sulla bambina di Padova di cinque anni è stata smentita - se ricordo bene - da Zaia. Ultima, ma non ultima, è quella relativa alla ragazza, sempre tornata dalle vacanze, finita in terapia intensiva... PRESIDENTE. Senatore Ciampolillo, qual è la modifica al calendario che lei propone? CIAMPOLILLO (Misto) . Signor Presidente, il collega ha parlato dieci minuti e io non posso parlare? Mi faccia finire, cortesemente.