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la nuova disposizione, dunque, ha escluso dall'ambito dei poteri affidati dal legislatore al GSE la disposizione della decadenza tout court dalle tariffe incentivanti; inoltre, in merito al presunto potere immanente del GSE, l'art. 42, comma 3, ha stabilito che il gestore possa procedere alle contestazioni di violazioni rilevanti ai fini della percezione della tariffa solo in presenza dei presupposti di cui all'art. 21- nonies della legge n. 241 del 1990, in materia di annullamento d'ufficio per provvedimenti amministrativi illegittimi; nonostante le richiamate disposizioni normative, il GSE non solo continua a disporre le decadenze dagli incentivi ma non risponde alle richieste di applicazione delle decurtazioni ai soggetti che hanno già ricevuto la decadenza e che hanno un procedimento ancora pendente in sede giurisdizionale, celandosi dietro l'assenza dell'attuazione dell'art. 42, comma 5, lett. c-bis) , del decreto legislativo n. 28 del 2011; su questo punto specifico si è espresso anche il TAR Lazio, sezione III, con la sentenza n. 188 del 7 gennaio 2021 che ha annullato una determinazione di decadenza dagli incentivi per un impianto fotovoltaico disposta dal GSE: il giudice amministrativo, infatti, ha chiarito che "non può ritenersi - come sostenuto dal GSE - che la disposizione ricordata non abbia natura immediatamente applicabile, in mancanza del decreto ministeriale previsto dall'art. 42, comma 5, lett. c-bis. La formulazione dell'art. 42, comma 3, è invero chiara nell'imporre al GSE le suddette valutazioni in deroga, pur a prescindere dalle indicazioni ministeriali"; valutato che il decreto ministeriale 31 gennaio 2014, emanato in attuazione dell'articolo 42 del decreto legislativo n. 28 del 2011, non è stato integrato in modo da essere conforme alle nuove disposizioni, introdotte a partire dal 1° gennaio 2018, di cui al comma 5, lett. c-bis) , del medesimo decreto, in modo da dare seguito alla previsione legislativa secondo cui sono da stabilire, all'interno del decreto ministeriale di attuazione dell'articolo 42, quali siano le violazioni che danno luogo alla sanzione della decurtazione dell'incentivo (in luogo della decadenza), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo non intenda integrare nel minor tempo possibile il decreto ministeriale 31 gennaio 2014, in materia dei controlli del GSE, in modo da dare seguito quanto prima, in via amministrativa, alla previsione legislativa, introdotta più di due anni fa, di cui all'articolo 42, comma 5, lett. c-bis) , del decreto legislativo n. 28 del 2011, fermo restando che le norme di cui all'articolo 42, comma 3, secondo e terzo periodo, debbano considerarsi di natura precettiva e di immediata applicazione; se non intenda attivarsi, nell'ambito delle proprie competenze, affinché il GSE applichi le disposizioni derogatorie di cui all'articolo 42, comma 3, del decreto legislativo n. 28 del 2011 anche ai soggetti richiedenti che hanno un procedimento ancora pendente in sede giurisdizionale. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02365 FERRARA LEONE CASTELLONE MAUTONE SANTILLO CROATTI LOREFICE LANZI TRENTACOSTE AIROLA D'ANGELO DONNO PAVANELLI VACCARO CAMPAGNA Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: a fine gennaio 2021, mentre l'Italia viveva una fase di incertezza politica causata dalla crisi di Governo, avviata dal sen. Matteo Renzi, la stampa nazionale riferiva che lo stesso sen. Renzi si era recato in Arabia saudita per partecipare ad un evento organizzato dalla "Future investment initiative institute" (FII), nel corso del quale intervistava il principe Mohammed bin Salman ; come riportato dal sito web de "il Fatto Quotidiano", la FII è una fondazione creata con un decreto del re dell'Arabia saudita Salman bin Abdal-Aziz Al Saud. Stante quanto riportato dal sito web dell'istituto stesso, il sen. Renzi è parte del "Board of trustees", il consiglio direttivo della FII. Il presidente del board è Yasir Al-Rumayyan, governatore del fondo sovrano saudita "Public investment fund", che ha un valore netto di 360 miliardi di dollari; i media hanno riferito che il senatore percepisce, per la partecipazione al consiglio direttivo della FII, un compenso di 80.000 dollari annui; il sen. Renzi era, al tempo dei fatti riportati, ed è tuttora membro della 4a Commissione permanente (Difesa) del Senato della Repubblica; il 26 febbraio 2021 il Presidente statunitense Joe Biden ha reso pubbliche le conclusioni di un rapporto della CIA relativo alla brutale e barbara uccisione del giornalista Jamal Khashoggi, avvenuta nel 2018. Secondo quanto riferito, l'omicidio sarebbe stato facilitato da una squadra operativa d' élite che riportava direttamente al Principe saudita bin Salman, il quale, nelle parole del "The New York Times", "coltivava un clima di paura che rendeva improbabile per gli aiutanti di agire senza il suo consenso"; sebbene il sen. Renzi si sia auto assolto, sostenendo che la partecipazione all'istituto, e all'evento da esso organizzato, sono legalmente ammesse, a parere degli interroganti desta forte preoccupazione che un parlamentare in carica possa ricevere compensi da uno Stato straniero, anche in virtù di una potenziale minaccia che ciò potrebbe porre all'indipendenza dell'eletto ed in termini di conflitto d'interessi; premesso, altresì, che i rapporti tra il sen. Renzi e Riyad risalgono, almeno, al 2016, quando il Governo da lui guidato autorizzava una fornitura per 19.675 bombe aeree Mk 80, prodotte in Sardegna dalla RWM Italia, del valore di 411 milioni di euro proprio all'Arabia saudita, dopo che le Nazioni Unite avevano condannato i bombardamenti indiscriminati della "Royal Saudi air force" su obiettivi civili in Yemen, si chiede di sapere quali iniziative, anche normative, il Governo intenda intraprendere per assicurare l'indipendenza dei parlamentari e dei membri del Governo e prevenire futuri casi di interferenza straniera o conflitti d'interesse con Paesi esteri. Atto n. 3-02367 STEFANO D'ARIENZO D'ALFONSO ROJC IORI PITTELLA BOLDRINI MANCA ASTORRE FEDELI LAUS COLLINA FERRARI GIACOBBE ALFIERI VERDUCCI TARICCO FERRAZZI CERNO CIRINNA' BITI PINOTTI NANNICINI VATTUONE VALENTE Ai Ministri dello sviluppo economico e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'ufficio studi di FIPE-Confcommercio, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, elaborando i dati INPS relativi ai livelli occupazionali del 2020, ha stimato che bar , ristoranti, discoteche e imprese di catering e banqueting abbiano perso 243.000 occupati rispetto al 2019, quando sfioravano il milione;