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tre membri in rappresentanza delle unità sanitarie locali su designazione dell'ANCI regionale, d'intesa con le unità sanitarie locali; tre membri nominati dal o dagli ordini dei medici competenti per territorio su designazione del sindacato firmatario del presente accordo, di cui uno assume la presidenza. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario indicato dall'unità sanitaria locale dove ha sede il comitato. La sede coincide con quella prevista per il comitato di cui all'art. 13. La commissione disciplinare è competente ad esaminare i casi dei medici deferiti, iniziando la procedura entro trenta giorni dal deferimento e ad adottare le conseguenti decisioni. Al medico deferito sono contestati per iscritto gli addebiti ed è garantita la possibilità di produrre le proprie controdeduzioni entro venti giorni dalla data della contestazione e di essere sentito di persona ove lo richieda. La commissione disciplinare adotta una delle seguenti motivate decisioni: proscioglimento, richiamo, diffida, sospensione del rapporto per una durata non superiore ai due anni, revoca dell'incarico. La decisione è comunicata, a cura del presidente e per mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento all'unità sanitaria locale che ha preceduto al deferimento, per la notifica all'interessato e per l'esecuzione della decisione, nonché per la comunicazione all'ordine dei medici di competenza e al comitato di cui all'art. 13, che ne darà notizia alle altre unità sanitarie locali cointeressate per l'adozione dei provvedimenti di competenza. Avverso la decisione della commissione disciplinare è ammesso ricorso entro il termine di trenta giorni dalla data della relativa comunicazione, alla commissione regionale di disciplina di cui al successivo art. 17. Il ricorso deve essere notificato a cura del ricorrente alla parte controinteressata e alla commissione di cui al presente articolo, per il conseguente sollecito inoltro del fascicolo alla commissione adita, nonché inviato per conoscenza all'ordine dei medici e al comitato di cui all'art. 13. Il ricorso ha effetto sospensivo del provvedimento impugnato, salvo che la commissione regionale di disciplina, per la particolare gravità dei fatti accertati, abbia deliberato di dare esecuzione immediata al provvedimento stesso". "Art. 7 - (Commissione regionale di disciplina). - È istituita, con provvedimento dell'amministrazione regionale su proposta dell'assessore alla sanità, una commissione regionale di disciplina composta da otto membri medici: quattro membri in rappresentanza delle unità sanitarie locali designati dall'ANCI regionale; quattro membri nominati dalla federazione regionale degli ordini dei medici su designazione del sindacato medico firmatario del presente accordo, di cui uno assume la presidenza. Le funzioni di segretario sono svolte da un funzionario indicato dall'amministratore regionale. La sede della commissione è presso la sede dell'ordine dei medici del capoluogo di regione. Il procedimento innanzi alla commissione di disciplina deve salvaguardare il principio del contraddittorio nei confronti del medico deferito. La decisione è comunicata a cura del presidente e per mezzo di lettera raccomandata AR all'unità sanitaria locale competente, per la notifica all'interessato e l'esecuzione del provvedimento, nonché per la comunicazione alla commissione zonale di disciplina, al competente ordine dei medici e al competente comitato di cui all'art. 13 che provvederà a darne notizia alle altre unità sanitarie locali eventualmente cointeressate".