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8. Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e per le amministrazioni che esercitano competenze in materia di difesa e sicurezza dello Stato, di polizia e di giustizia, le operazioni di cui al comma 2 sono effettuate dal Ministro per i dirigenti e dal Consiglio dei Ministri per i dirigenti generali. I termini e le modalità di attuazione del procedimento di verifica dei risultati da parte del Ministro competente e del Consiglio dei Ministri sono stabiliti rispettivamente con regolamento ministeriale e con decreto del Presidente della Repubblica da adottarsi entro sei mesi, ai sensi dell'art. 17, della legge 23 agosto 1988, n. 400". - Il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 302, recante: "Regolamento concernente l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale del Ministero del commercio con l'estero", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 23 maggio 1994, n. 118. - La legge 23 agosto 1988, n. 400, recante: "Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri". Si riporta il testo vigente dell'art. 17, comma 3, come modificato dall'art. 13 della legge 15 marzo 1997, n. 59, recante: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 17 marzo 1997, n. 63: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". - Il decreto ministeriale 24 febbraio 1997, n. 95, concernente: "Regolamento recante norme sull'istituzione del servizio di controllo interno nell'ambito del Ministero", è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 10 aprile 1997, n. 83. Note all'art. 1: - Si riporta il testo vigente dell'art. 3, commi 1 e 2, del decreto del Ministro del commercio con l'estero 24 febbraio 1997, n. 95, citato nelle note alle premesse, come modificati dal presente regolamento: "Art. 3 (Organizzazione del servizio). - 1. Alla direzione del servizio è preposto un collegio, denominato Collegio per il controllo interno, nominato con decreto del Ministro del Commercio con l'estero e composto da tre membri di cui uno, che assume la funzione di Presidente, scelto tra i magistrati amministrativi e contabili o tra il personale appartenente al ruolo unico dei dirigenti di prima fascia di cui all'art. 23 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e di altri due scelti tra i dirigenti di seconda fascia dello stesso ruolo unico. I dirigenti assegnati al Collegio di cui al presente comma svolgono esclusivamente le attività inerenti al servizio di controllo interno. 2. Con ulteriore decreto del Ministro del commercio con l'estero si provvede, altresì, ad assegnare al servizio un contingente di dirigenti di seconda fascia fino ad un massimo di tre unità, di cinque unità di personale con qualifica non inferiore alla settima e di tre unità con qualifica non inferiore alla quinta". - Si riporta il testo dell'art. 23 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, citato nelle note alle premesse: "Art. 23 (Ruolo unico dei dirigenti). - 1. È istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ruolo unico dei dirigenti delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, articolato in due fasce. La distinzione in fasce ha rilievo agli effetti del trattamento economico e, limitatamente a quanto previsto dall'art. 19, ai fini del conferimento degli incarichi di dirigenza generale. 2. Nella prima fascia del ruolo unico sono inseriti in sede di prima applicazione del presente decreto i dirigenti generali in servizio alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 3 e, successivamente, i dirigenti che abbiano ricoperto incarichi di direzione di uffici dirigenziali generali ai sensi dell'art. 19 per un tempo pari ad almeno cinque anni, senza essere incorsi nelle misure previste dall'art. 21, comma 2, per le ipotesi di responsabilità dirigenziale. Nella seconda fascia sono inseriti gli altri dirigenti in servizio alla medesima data e i dirigenti reclutati attraverso i meccanismi di accesso di cui all'art. 28. 3. Con regolamento da emanare, entro il 31 luglio 1998, ai sensi dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono disciplinate le modalità di costituzione e tenuta del ruolo unico, articolato in modo da garantire la necessaria specificità tecnica, nonché le modalità dei concorsi per l'accesso alla dirigenza di cui all'art. 28. Il regolamento disciplina altresì le modalità di elezione del componente del comitato di garanti di cui all'art. 21, comma 3. 4. La Presidenza del Consiglio dei Ministri cura una banca dati informatica contenente i dati curricolari e professionali di ciascun dirigente, al fine di promuovere la mobilità e l'interscambio professionale degli stessi fra amministrazioni statali, amministrazioni centrali e locali, organismi ed enti internazionali e dell'Unione europea".