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f) a promuovere programmi di ricerca finalizzati al miglioramento degli standard di prevenzione, di diagnosi, di cura e di ricerca farmacologica e genetica finalizzati alla guarigione delle patologie di cui al presente comma. Art. 2. (Prevenzione) 1. Ai fini della prevenzione delle patologie di cui all’articolo 1 le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano indicano alle aziende sanitarie locali, sentito l’Istituto superiore di sanità, gli interventi operativi più idonei diretti a: a) individuare, mediante screening obbligatori, le fasce di popolazione portatrici asintomatiche a rischio delle emoglobinopatie genetiche; b) attuare una campagna informativa nelle scuole, nei posti di lavoro, in tutti i luoghi di prevenzione e di cura, pubblici e privati, in tutti i laboratori e gli studi professionali medici, nei consultori pubblici e privati e negli uffici demografici comunali, mediante un obbligo informativo imposto, in particolare, agli uffici dello stato civile, alle parrocchie e ad ogni altro luogo ritenuto opportuno; c) attuare una diagnosi obbligatoria precoce in tutti i nati; d) individuare le strutture ospedaliere deputate ad attuare la prevenzione. Art. 3. (Centri di alta specializzazione) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono, a livello ospedaliero o universitario, un centro di alta specializzazione di riferimento, con funzioni di ricerca, di prevenzione, di diagnosi, di cura e di riabilitazione dei malati di cui alla presente legge, nonché di orientamento e di coordinamento delle attività sanitarie, sociali, formative e informative. Le regioni e le province autonome assicurano al rispettivo centro personale, strutture e attrezzature adeguati alla consistenza percentuale dei pazienti assistiti in rapporto alla popolazione residente. 2. Il centro di cui al comma 1 può avvalersi del supporto assistenziale dei servizi o dei centri ospedalieri o territoriali da esso individuati nell’ambito della regione o della provincia autonoma ai sensi dell’articolo 5. Art. 4. (Tessera personale) 1. Al cittadino affetto da talassemia, da drepanocitosi o da altre forme combinate di emoglobinopatie genetiche è rilasciata dal centro di cui all’articolo 3 una tessera personale che attesta l’esistenza della patologia. 2. Il modello della tessera personale deve corrispondere alle indicazioni stabilite con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. La tessera personale, nella forma più adeguata per una lettura anche automatizzata, deve riportare dettagliatamente la patologia di base, le eventuali patologie connesse e le complicanze correlate. 4. La certificazione contenuta nella tessera personale, attestante la sussistenza della patologia, ha efficacia probatoria nei confronti di ogni altro ente, organo o commissione operante nel territorio dello Stato. 5. In sede di prima attuazione della presente legge la tessera personale è sostituita da una certificazione rilasciata da un centro di talassemia o da un servizio o un centro di day-hospital già esistente o istituito ai sensi dell’articolo 5. Art. 5. (Istituzione di servizi e di centri di day-hospital ) 1. La regione o la provincia autonoma, in accordo con il Piano sanitario nazionale, individua le aziende ospedaliere, territorialmente competenti, presso le quali istituire servizi o centri per la diagnosi e cura della talassemia in regime ambulatoriale o di day-hospital , al fine di garantire ai pazienti la possibilità di effettuare le terapie trasfusionali periodiche in regime di assoluta sicurezza e senza necessità di ricovero, e determina, altresì, l’aggregazione dei servizi o dei centri alle divisioni di ematologia e, ove queste non esistono, alle divisioni di medicina generale o di pediatria, presso le quali, nei casi di acuzie patologiche, possono essere ricoverati gli emopatici a seconda della loro età. In ogni caso, le strutture ospedaliere assicurano ai pazienti prestazioni mediche pluridisciplinari per tutte le patologie conseguenti, connesse alla patologia emoglobinica di base, in piena sintonia con l’ équipe medica dei centri o dei servizi, che, in caso di ricovero, deve essere avvertita e con l’eventuale sostegno dei centri di cui all’articolo 3. Art. 6. (Cura e riabilitazione) 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano forniscono gratuitamente ai pazienti di cui alla presente legge il materiale medico, tecnico e farmaceutico, direttamente o attraverso le aziende sanitarie locali, sulla base della certificazione contenuta nella tessera personale di cui all’articolo 4. 2. I farmaci necessari alla cura delle patologie di base o di quelle connesse, indipendentemente dal reddito, sono esenti da ticket e sono gratuitamente forniti dalle aziende ospedaliere, che curano tale servizio tramite le farmacie interne. La fornitura dei farmaci al paziente è effettuata tramite i centri o i servizi di cui all’articolo 5. I farmaci concessi sono quelli indicati nell’apposita sezione della tessera personale di cui all’articolo 4. Art. 7. (Progetti di ricerca) 1. Lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano finanziano progetti di ricerca finalizzati alla cura, alla prevenzione e alla guarigione delle patologie talassemica e drepanocitica e di ogni altra forma combinata di emoglobinopatia genetica, su proposta dei centri di cui all’articolo 3, dietro presentazione di progetti dettagliati, presentati da équipe mediche o universitarie, nei limiti di spesa stabiliti all’articolo 13, comma 11. 2. I progetti di ricerca sono sottoposti all’esame della commissione di cui al comma 9 dell’articolo 13 o di quella istituita presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali con le stesse modalità ivi previste e secondo un regolamento del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. La ricerca medico-scientifica di base e farmacologica sulle patologie di cui alla presente legge è regolamentata ai sensi della legislazione statale vigente e delle disposizioni in materia emanate dall’Unione europea. 4. Sono applicabili alla ricerca farmacologica le disposizioni legislative in materia di ricerca per i farmaci relativi alle malattie rare. Art. 8. (Attività lavorativa) 1. Lo Stato promuove l’inserimento dei cittadini affetti da talassemia, da drepanocitosi e da altre forme combinate di emoglobinopatie genetiche nel mondo del lavoro. 2. La talassemia, la drepanocitosi e le altre forme combinate di emoglobinopatie genetiche, ai sensi dell’articolo 1, comma 3, della legge 21 novembre 1988, n. 508, sono compatibili con il diritto all’inserimento nel mondo del lavoro, anche quando, a seguito degli accertamenti medico-legali, sia riconosciuta l’invalidità al 100 per cento e sia concessa l’indennità di accompagnamento. 3. L’accertamento delle residue capacità. lavorative è eseguito dai centri di cui all’articolo 3, annotato, su richiesta degli interessati, sulla tessera di cui all’articolo 4 e fa fede ai sensi di legge. 4.