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La Nota evidenzia inoltre come le prospettive per il commercio mondiale nella seconda parte del 2021 appaiano favorevoli, sebbene vi siano segnali di stabilizzazione nei mesi estivi causati dalla mancanza dei semiconduttori e dai ritardi nei trasporti marittimi con conseguente aumento dei tempi di consegna dei prodotti. L'industria italiana sembra comunque essere riuscita a fronteggiare le difficoltà di reperimento di input intermedi che invece stanno generando forti pressioni sui sistemi industriali di altri partner europei. Infine, quanto all'impatto dell'accelerazione della domanda mondiale sulle esportazioni italiane, e quindi sul PIL, il relatore rinvia al focus contenuto nella Nota "La revisione delle previsioni per il 2021 e il 2022". Conclude dando lettura di una bozza di parere favorevole con osservazioni (pubblicata in allegato). Il PRESIDENTE , nell'esprimere apprezzamento per il l'accurato lavoro svolto dal relatore, constata che non vi sono iscritti a parlare, né in sede di discussione generale, né per dichiarazione di voto. Pone quindi in votazione, previa verifica del numero legale, la bozza di parere favorevole con osservazioni poc'anzi illustrata dal relatore, che risulta approvata dalla Commissione. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale DDL 2401 Conversione in legge del decreto-legge 27 settembre 2021, n. 130, recante misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale (Esame e rinvio) Riferisce il presidente GIROTTO ( M5S ), relatore, il quale fa presente che l'articolo 1, comma 1 conferisce, anche per il IV trimestre 2021, alla Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA), l'importo di 1.200 milioni di euro destinati a parziale compensazione degli oneri generali di sistema per tutte le utenze elettriche, di cui 700 milioni di euro specificamente destinati al sostegno delle misure di incentivazione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. Osserva che si tratta di somme dei proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica (CO2) di competenza del Ministero della transizione ecologica, mentre gli ulteriori 500 milioni sono trasferiti a CSEA entro il 15 dicembre 2021. In via ulteriore, evidenzia che, in base al comma 2, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) provvede ad annullare, per il IV trimestre 2021, le aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione, per altri usi, con potenza disponibile fino a 16,5 kW. A tal fine, entro il 15 dicembre 2021, sono trasferite a CSEA ulteriori risorse, pari a 800 milioni di euro. Dà indi conto dell'articolo 2, comma 1, che riduce l'aliquota IVA applicabile alle somministrazioni di gas metano per usi civili e industriali. Il comma 2, al fine di contenere per il quarto trimestre 2021 gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore del gas, dispone che ARERA provveda a ridurre, per il medesimo trimestre, le aliquote relative agli oneri generali gas fino a concorrenza dell'importo di 480 milioni di euro. Tale importo è trasferito a CSEA entro il 15 dicembre 2021. Fa presente poi che l'articolo 3 assegna all'ARERA il compito di rideterminare, per il trimestre ottobre-dicembre 2021: le agevolazioni relative alle tariffe elettriche riconosciute ai clienti domestici economicamente svantaggiati ed ai clienti domestici in gravi condizioni di salute; la compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale attualmente prevista a favore delle famiglie economicamente svantaggiate aventi già diritto all'applicazione delle tariffe agevolate per la fornitura di energia elettrica. Passando all'articolo 4, sottolinea che il comma 1 reca l'abrogazione delle disposizioni elencate dall'Allegato 1 al presente decreto-legge e di contenuto assai variegato. Al riguardo, fa notare che il numero 1) dell'allegato 1 stabilisce, in combinato disposto con l'articolo 4, comma 1, l'abrogazione dell'articolo 1, commi 5, 6 e 7, del decreto legislativo 15 dicembre 2014, n. 188, il quale prevedeva, al fine di contrastare più efficacemente fenomeni di elusione, elevando i livelli di garanzia della tracciabilità dei prodotti del tabacco, l'emanazione di un regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, recante disposizioni in materia di rintracciabilità di tali prodotti e di legittimazione della loro circolazione nei confronti dei consumatori conformi a quelle della direttiva comunitaria 2014/40/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri relative alla lavorazione, alla presentazione e alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati e che abroga la direttiva 2001/37/CE. Si sofferma quindi sul numero 2) che stabilisce, in combinato disposto con l'articolo 4, comma 1, l'abrogazione dell'articolo 4 del decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 93, il quale prevedeva l'individuazione, con regolamento del Ministro dell'economia e delle finanze, degli interventi da realizzare e delle modalità da seguire per la razionalizzazione delle procedure contabili e per il miglioramento della rappresentazione delle risultanze gestionali di entrata nel rendiconto generale dello Stato. Il numero 3) - prosegue il Presidente relatore - abroga il comma 1 dell'articolo 51 del decreto-legge n. 76 del 2020, al fine di eliminare l'obbligo di sottoporre ad uno specifico procedimento di valutazione ambientale preliminare, gli interventi urgenti individuati, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi entro il 31 dicembre 2020, finalizzati al potenziamento o all'adeguamento della sicurezza delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie e idriche esistenti, ricadenti nelle categorie progettuali assoggettate a VIA statale (allegato II della parte seconda del Codice ambientale) o a verifica di assoggettabilità a VIA statale (allegato II-bis del medesimo Codice). Il numero 4) abroga l'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo n. 66 del 2017, che aveva previsto l'adeguamento del regolamento recante disposizioni per la definizione dei criteri e dei parametri per la determinazione della consistenza degli organici del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) nelle istituzioni scolastiche ed educative statali. Nell'elenco delle disposizioni richiamate dall'allegato, è presente, al numero 5), l'articolo 1, comma 468, della legge n.145 del 2018, con cui era stata demandata ad un decreto del Ministro dell'istruzione, università e ricerca l'attualizzazione degli standard organizzativi delle strutture e dei percorsi degli istituti tecnici superiori (ITS), nonché dei criteri di valutazione dei piani di attività realizzati.