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- I concorsi a premio, quando siano effettuati mediante sorteggio o con qualsiasi altro sistema, in cui l'assegnazione del premio si faccia dipendere dalla sorte, sono soggetti ad una tassa di lotteria nella misura del 10 per cento sul valore della massa dei premi, con un minimo di lire 5000, se il concorso si effettua in una sola provincia, e di lire 10.000 se si effettua in due o più province. Allo stesso trattamento sono soggetti i concorsi misti, cioè quelli che rivestono insieme le caratteristiche di concorso e di operazione a premio. Art. 46. - Se il valore dei premi promessi è determinato nel piano dell'operazione, la tassa proporzionale, di cui all'articolo precedente, è stabilita sul valore medesimo in via definitiva, senza riguardo al risultato e alla durata dell'operazione. Se il valore dei premi non è preventivamente determinabile, viene fatta una liquidazione provvisoria della tassa sul valore presunto dichiarato dalle parti ed accettato dall'Amministrazione, e la liquidazione definitiva di conguaglio è eseguita alla fine dell'operazione. Il conguaglio definitivo, sia a favore dell'Erario che delle ditte, deve essere effettuato alla fine dell'operazione dall'intendenza di finanza. Art. 47. - I concorsi in cui l'assegnazione dei premi si faccia dipendere dall'abilità dei partecipanti ed i concorsi pronostici, quando abbiano un fine anche in parte commerciale, sono soggetti ad una tassa di lotteria nella misura del 10 per cento sul valore della massa dei premi, con un minimo di lire 3000 se il concorso si effettua in una sola provincia, e di lire 10.000 se si effettua in due o più province. Qualora i concorsi stessi siano indetti da editori di giornali, riviste e pubblicazioni in genere, esclusivamente per fini educativi e culturali, è dovuta la tassa di lire 1000 per ogni concorso. Nulla è innovato relativamente ai concorsi pronostici previsti dal decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496. Art. 49. - Le operazioni a premio di cui all'art. 44, lettere a) e b), quando sono limitate ad una Provincia, sono soggette ad una tassa di licenza variabile, secondo la seguente tabella: per le società, ditte o persone, il cui reddito mobiliare di categoria B in atto nell'anno in cui è concessa l'autorizzazione: a) non superi lire 100.000: lire 5000; b) superi lire 100.000: lire 10.000. Le dette operazioni a premio, invece, quando siano svolte in due o più Province, sono soggette ad una tassa di licenza variabile, secondo la seguente tabella: per le società, ditte o persone il cui reddito mobiliare di categoria B in atto nell'anno in cui è concessa l'autorizzazione: a) non superi lire 200.000: lire 10.000; b) superi lire 200.000: lire 15.000. La suddetta tassa fissa è dovuta per l'intero anno solare, qualora l'autorizzazione sia concessa nel primo semestre dell'anno ed è ridotta a metà qualora sia concessa nel secondo semestre. L'applicazione della tassa di licenza è subordinata, però, alla condizione che i premi assicurati a tutti, considerati nel loro valore assoluto e non in relazione all'entità degli acquisti, siano contenuti nei limiti che sono fissati ogni anno con decreto del Ministro per le finanze, di concerto col Ministro per l'industria e commercio. Qualora il valore dei premi sia per tutti superiore al limite stabilito, dovrà applicarsi la tassa proporzionale nella misura dell'8 per cento sul valore complessivo dei premi stessi: qualora invece il valore dei premi sia per alcuni contenuto nei limiti stabiliti nel decreto del Ministro per le finanze e per gli altri sia superiore a tale limite, è dovuta sui primi la tassa di licenza e sugli altri la tassa proporzionale dell'8 per cento. Art. 50. - Sono esenti da tassa i concorsi e le operazioni in cui il premio è costituito da biglietti delle lotterie nazionali gestite dallo Stato, o da giuocate del lotto, con facoltà dell'Amministrazione di determinare nel decreto di concessione, in relazione all'importanza del concorso o delle operazioni a premio, il numero dei biglietti delle lotterie nazionali da acquistare o l'ammontare delle somme da convertire in giuocate del lotto. Sono pure esenti i concorsi e le operazioni promosse dalle Casse di risparmio al fine di incoraggiare e infondere lo spirito di previdenza. In ambedue le ipotesi prevedute nel presente articolo è sempre necessaria la preventiva autorizzazione del Ministro per le finanze. Le autorizzazioni già concesse, che non siano conformi alle disposizioni del presente decreto, cessano entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto predetto. Art. 51. - I premi offerti debbono consistere solo in oggetti mobili, escluso il danaro e i titoli di prestiti pubblici e privati, salvo quanto è disposto dal primo comma dell'articolo precedente per i premi consistenti in biglietti delle lotterie ed in giuocate del lotto. Art. 54. - L'autorizzazione ad espletare concorsi ed operazioni a premi può essere negata a giudizio insindacabile degli organi di cui agli articoli 58 e 59: a) quando il congegno dei concorsi e delle operazioni sia tale da non garantire in pieno la pubblica fede, ed in particolare quando nei casi di assegnazione di premi mediante raccolta di figurine, buoni, tagliandi od altro, si faccia uso di elementi chiave, dovendo essere decisivo ai fini del conseguimento del premio il numero e non la qualità delle figurine, buoni, tagliandi od altro; b) quando i concorsi e le operazioni riguardano generi alimentari e generi di largo e popolare consumo, il cui elenco è reso pubblico con decreto previsto nell'articolo 49; c) quando i concorsi e le operazioni siano ritenuti dannosi al pubblico interesse o turbino il normale andamento della produzione e del commercio nazionale. Art. 56. - La concessione dell'autorizzazione è subordinata all'obbligo di fornire una cauzione intesa a garantire la effettiva corresponsione dei premi promessi. In ogni caso la domanda di autorizzazione di concorsi e di operazioni a premio deve essere accompagnata dalla bolletta comprovante il versamento alla Sezione di tesoreria provinciale della somma di lire 2000 quale tassa di domanda. Tale somma non è in nessun caso restituita. Art. 57. - Un funzionario dell'Amministrazione finanziaria deve essere delegato ad intervenire per la vigilanza di tutte le operazioni concernenti le manifestazioni. Art. 58. - Per i concorsi e le operazioni a premio previsti all'art. 44, primo e secondo comma, quando non siano limitati ad una sola Provincia nonché per i concorsi e le operazioni a premi esenti da tassa, la domanda per ottenere l'autorizzazione, corredata dal piano dettagliato del concorso, o delle operazioni, dev'essere presentata al Ministero delle finanze, il quale decide in merito alla concessione dell'autorizzazione o al rigetto della domanda, sentito il parere di un'apposita (Commissione interministeriale, composta di almeno due rappresentanti del Ministero delle finanze, e di almeno un rappresentante del Ministero dell'industria e commercio. La costituzione della Commissione deve risultare da un apposito decreto emesso dal Ministro per le finanze, di concerto col Ministro per l'industria e commercio. Nel concedere l'autorizzazione il Ministro per le finanze, determina, in via provvisoria e salvo conguaglio, l'importo della tassa di lotteria o di licenza.