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Promozione dei servizi di psico-oncologia nella rete oncologica delle aziende ospedaliere. Onorevoli Senatori. – Un quarto dei casi di cancro diagnosticati a livello globale sono a carico della popolazione europea, che tuttavia rappresenta solo il 10 per cento di quella mondiale. Il 14° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici ha evidenziato che entro il 2035, il numero di vite perse a causa delle patologie neoplastiche aumenterà di oltre il 24 per cento, facendo del cancro la prima causa di morte nell'Unione. L'impatto economico della malattia in Europa è stimato in cento miliardi di euro annui. Nel 2020, 1,3 milioni di persone hanno perso la vita a causa del cancro. Gli effetti indiretti che la pandemia da COVID-19 ha avuto sulla prevenzione e assistenza oncologica ed oncoematologica sono molti: ritardi accumulati nell'ambito delle prestazioni di screening , diagnosi, nuovi trattamenti, ricoveri oncologici ed oncoematologici e interventi chirurgici evidenziano come sia importante l'attuazione del nuovo Piano oncologico nazionale e di un Piano straordinario di recupero per l'oncologia postpandemia. In Italia ogni giorno sono diagnosticati più di mille nuovi casi di tumore; 3.600.000 persone, pari al 5,7 per cento della popolazione, vivono dopo una diagnosi di cancro. Di queste, 900.000 possono considerarsi guarite, con più o meno disabilità, e il loro numero è destinato ad aumentare. L'evento della malattia coinvolge numerosi aspetti della vita della persona, a partire dal momento diagnostico ai successivi follow-up e sono numerose le ripercussioni psicologiche che si hanno sul paziente oncologico e sulla sua famiglia e non sempre il supporto di medici, infermiere e familiari è sufficiente per il benessere del malato. Il presente disegno di legge è volto a realizzare servizi di psico-oncologia al fine di incentivare un miglior benessere psicologico del paziente oncologico in una nuova modalità di assistenza, che integra l'aspetto emotivo, cognitivo e sociale dell'individuo con le cure mediche, di migliorare la qualità di vita di chi affronta la diagnosi di cancro e le terapie e di limitare così la possibilità di conseguenze a livello psicologico, valorizzando le specifiche competenze dei professionisti sanitari in esse operanti. L'articolo 1 reca le finalità del provvedimento e si pone l'obiettivo di ottimizzare la risposta sanitaria e socio-assistenziale al fine di migliorare l'offerta di assistenza sanitaria attraverso la promozione delle cure psico-oncologiche. L'articolo 2 stabilisce che le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono l'inserimento del servizio di assistenza psicologica all'interno delle aziende ospedaliere per i malati oncologici e i caregiver , per i medici specializzati in oncologia e per gli operatori sanitari operanti nei reparti di oncologia. L'articolo 3 reca la copertura finanziaria.. 1 (Finalità e princìpi) 1 La presente legge tutela il diritto delle persone affette da patologie oncologiche e si pone l'obiettivo di migliorare l'offerta di assistenza sanitaria attraverso la promozione delle cure psico-oncologiche. 2 Al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell'autonomia della persona affetta da patologia oncologica, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza in merito alle specifiche esigenze, le strutture ospedaliere garantiscono un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei seguenti princìpi: a tutela della dignità e dell'autonomia del malato; b tutela e promozione della qualità della vita fino al suo termine; c adeguato sostegno sanitario e psicosociale della persona malata e della famiglia. 2 (Promozione dei servizi di psico-oncologia nella rete oncologica delle aziende ospedaliere) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono l'inserimento del servizio di assistenza psicologica all'interno delle aziende ospedaliere per i malati oncologici e i caregiver , per i medici specializzati in oncologia e per gli operatori sanitari operanti nei reparti di oncologia mediante: a l'attivazione di un modello organizzativo nella rete oncologica regionale che preveda l'approccio multidisciplinare e multiprofessionale integrato dalle differenti specialità, tra le quali la psico-oncologia; b la presenza dello psico-oncologo nell'equipe multidisciplinare e multiprofessionale nei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali per patologie oncologiche, anche attraverso la partecipazione ai Tumor Board e ai Multidisciplinary Team , nelle fasi dell'accoglienza, della comunicazione, della diagnosi, della valutazione psicodiagnostica, del trattamento e del follow-up . 2 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nell'ambito della pianificazione regionale in materia di formazione del personale del servizio sanitario regionale, provvedono a individuare specifici interventi formativi in psico-oncologia rivolti agli psico-oncologi, ai medici specializzati in oncologia e agli operatori sanitari operanti nei reparti di oncologia. 3 I soggetti di cui al comma 2 provvedono agli adempimenti previsti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 3 (Copertura finanziaria) 1 Per l'attuazione delle disposizioni di cui alla presente legge è autorizzata la spesa di 1,5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2022. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.