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L'articolo 15 regola gli accordi quadro che le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale possono stipulare per la disciplina dei contratti di cessione dei prodotti biologici, prevedendo un corrispettivo a favore dei produttori pari almeno ai costi medi di produzione. L'articolo 16 prevede l'istituzione, presso il MIPAAFT, del Tavolo di filiera per i prodotti biologici, che propone al Ministero le intese di filiera sottoscritte dagli organismi maggiormente rappresentativi a livello nazionale allo scopo di valorizzare le produzioni biologiche, i processi di preparazione e trasformazione con metodo biologico, la salvaguardia dell'ambiente, la tracciabilità delle produzioni, la promozione delle attività connesse, lo sviluppo dei distretti, la valorizzazione dei rapporti organici con le organizzazioni dei produttori biologici per pianificare e programmare la produzione. L'articolo 17 reca disposizioni inerenti alle organizzazioni dei produttori biologici, che sono riconosciute dalle regioni secondo criteri definiti con decreto del Ministro delle politiche agricole, d'intesa con la Conferenza Stato-regioni. L'articolo 18, prevede che gli agricoltori che producono varietà di sementi biologiche iscritte nel registro nazionale delle varietà da conservazione, nei luoghi dove tali varietà si sono sviluppate, hanno diritto alla vendita in ambito locale e possono procedere al libero scambio delle stesse. Per le sementi non iscritte ad alcun registro ed evolute e adattate nell'ambiente di coltivazione è riconosciuto il diritto di vendita diretta agli altri agricoltori in ambito locale in una quantità limitata, nonché il diritto al libero scambio. La norma rinvia alla disciplina generale contenuta nell'articolo 13 del regolamento (UE) 2018/848, recante disposizioni specifiche per la commercializzazione di materiale riproduttivo vegetale e di materiale eterogeneo biologico. Infine, l'articolo 19 disciplina le abrogazioni espresse, mentre l'articolo 20 reca la clausola di salvaguardia per le competenze delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano. La senatrice FEDELI ( PD ) esprime soddisfazione per un disegno di legge volto alla disciplina e al sostegno del metodo biologico. Si tratta di un metodo importante per sostenere lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura. Rileva tuttavia la necessità di correggere la denominazione del Ministero per le politiche agricole, espungendo il riferimento al turismo, le cui competenze sono state trasferite al Ministero per i beni culturali con il decreto-legge n. 104 del 2019. Il presidente PITTELLA ( PD ) concorda con la predetta necessità di modifica. La senatrice GINETTI ( IV-PSI ) esprime soddisfazione per un testo nazionale, che introduce omogeneità in una disciplina finora diversificata a livello regionale. Auspica, tuttavia, che sia chiarito il rapporto tra le normative dei due livelli, al fine di evitare conflitti di competenze tra lo Stato e le regioni. Il relatore LOREFICE ( M5S ) si riserva di replicare in una successiva seduta. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REFERENTE Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2019 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto sospeso nella seduta del 2 luglio. Il PRESIDENTE comunica che sono state presentate le riformulazioni degli ordini del giorno G/1721/11/14 e G/1721/13/14, pubblicati in allegato al resoconto, nonché che l'emendamento 15.17 è stato ritirato e trasformato nell'ordine del giorno G/1721/14/14, anch'esso pubblicato in allegato. Il seguito dell'esame congiunto è rinviato ad altra seduta. La seduta termina alle ore 15,35. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RIFERITI AL DISEGNO DI LEGGE N. 716 PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUGLI EMENDAMENTI RIFERITI AL DISEGNO DI LEGGE N. 716 La Commissione, esaminati gli emendamenti riferiti al disegno di legge n. 716, adottato come testo base dalla Commissione di merito nell'esame in sede redigente, ricordato che esso ha lo scopo di promuovere il miglioramento della qualità di vita alle persone affette da epilessia e alle loro famiglie, assicurando la rimozione delle cause che ne generano la discriminazione; ricordato il parere della Commissione, sul testo del disegno di legge, espresso il 4 luglio 2019; considerata l'assenza di procedure di infrazione nei confronti dell'Italia sull'attuazione della direttiva 2006/126/CE, in materia di patente di guida, come modificata dalla direttiva 2009/113/CE, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: 1) in riferimento all'emendamento 1.4, capoverso "Art. 9", comma 3, lettera b), la sostituzione del primo periodo del punto D.5 si pone in linea con la direttiva, la quale non fa riferimento all'assunzione o meno di farmaci ai fini dell'idoneità alla guida per i conducenti del Gruppo 1 (patenti A e B). Tuttavia, alla successiva lettera d), l'emendamento mantiene il requisito della "assenza di terapia" nel punto D.7.1 del decreto, mentre nel disegno di legge, in linea con la direttiva, ne è prevista la soppressione. Inoltre, l'emendamento, alla lettera f), mantiene al punto D.8.3 del decreto il requisito dei 10 anni senza crisi dopo la prima e unica crisi, mentre nel disegno di legge ne è prevista la riduzione a 5 anni, come indicato dalla direttiva; 2) le medesime considerazioni di cui al precedente punto 1) si applicano anche agli emendamenti 5.1, 5.3 e 5.4, di identico o simile contenuto all'emendamento 1.4, capoverso "Art. 9"; 3) all'emendamento 5.2, il riferimento alla direttiva 2009/112/CE andrebbe più correttamente riferito alla direttiva 2009/113/CE. Si ricorda, infatti, che le due direttive recano le stesse identiche disposizioni, ma la direttiva 2009/112/CE le introduce nella direttiva 91/439/CEE, che è stata sostituita dalla direttiva 2006/126/CE con effetto dal 19 gennaio 2013, mentre la direttiva 2009/113/CE ha modificato direttamente la vigente direttiva 2006/126/CE, attuata con il decreto legislativo n. 59 del 2011.