[resaula]

se intenda intervenire al fine di risolvere la situazione e quali iniziative intenda intraprendere, o siano già allo studio, per conservare il carattere prevalentemente culturale dell'edificio, posto in uno dei punti nevralgici di accesso al centro storico, che merita un restauro e un progetto di valorizzazione condiviso con la città. Atto n. 4-04501 BATTISTONI ALDERISI Al Ministro dell'università e della ricerca Premesso che: con decreto ministeriale n. 1171 del 2019 si decretavano le modalità con cui potevano essere istituiti alcuni corsi di laurea; tale decreto modificava la normativa previgente sulle tipologie dei corsi di studio attivabili dalle università, disciplinate prima dal decreto ministeriale n. 635 del 2016 nell'allegato 3 e, in seguito, pedissequamente richiamate dal decreto ministeriale n. 989 del 2019; con nota protocollo n. 5347 del 24 febbraio 2020, a seguito dei rilievi formulati dalla Corte dei conti, e della registrazione del provvedimento, il Ministero dell'università e della ricerca ha provveduto al suo ritiro, lasciando, quindi, invariate le normative vigenti in materia; sul sito del consiglio universitario nazionale sono presenti le linee guida che disciplinano la scrittura degli ordinamenti didattici per l'anno accademico 2021/2022, aggiornata alle novità normative introdotte dai decreti ministeriali n. 989 e n. 1171; secondo quanto definito nelle linee guida si apprende che, fra le fonti normative, nella sostanza e nella forma, vi è il recepimento del decreto ministeriale n. 1171, nonostante esso sia già stato revocato, si chiede di sapere: se non sia erronea la pubblicazione delle linee guida, che adducono come fonte normativa il decreto ministeriale già ritirato; se la pubblicazione delle linee guida, presumibilmente erronee, non sia motivo di resistenza da parte di terzi, con relativa richiesta di risarcimento danni, specie per la parte conflittuale che si riscontra fra quanto stabilito in precedenza dal decreto ministeriale n. 989 del 2019 ed in seguito nel decreto ministeriale n. 1171 del 2019. Atto n. 4-04502 STEFANI PILLON PELLEGRINI Emanuele URRARO OSTELLARI Al Ministro della giustizia Premesso che: il mancato adeguamento del tetto massimo di reddito per essere ammessi al gratuito patrocinio, atteso da quasi un anno, ma nella sostanza da più di 4, esclude dall'istituto almeno 200.000 assisiti; il decreto ministeriale che adegua le soglie dovrebbe essere emanato ogni 2 anni sulla base delle variazioni dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo; in particolare il tetto reddituale per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato deve, ai sensi dell'art. 77 del decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002, essere aggiornato ogni 2 anni per evitare che l'erosione dell'inflazione impedisca di aiutare le persone effettivamente bisognose; l'ultimo decreto ministeriale invece è stato pubblicato il 16 gennaio 2018 e, inoltre, l'indice preso a riferimento è quello di 2 anni prima (giugno 2016); il decreto, quindi, doveva essere emanato a gennaio 2020 e sulla base della variazione dell'indice ISTAT dal giugno 2016 al giugno 2018; dal momento che il nuovo decreto era atteso per gennaio 2020, si tratta di un ritardo effettivo di più di 4 anni, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno agire tempestivamente al fine di adeguare il tetto massimo di reddito per essere ammessi al gratuito patrocinio alle ultime variazioni dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Atto n. 4-04503 TOSATO CANDURA FREGOLENT OSTELLARI PIZZOL SAVIANE STEFANI VALLARDI ZULIANI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: ENAV S.p. A., nel piano industriale 2022-2027, ha previsto il consolidamento a regime dei centri di controllo (ACC) di Roma e Milano, e la trasformazione dei centri di Brindisi e Abano Terme (Padova) in hub per la gestione da remoto di diversi aeroporti; i lavoratori attualmente impiegati nell'Area central center (ACC) di Abano Terme, secondo quanto dichiarato dalla stessa ENAV, saranno trasferiti nel centro di Milano; il medesimo piano industriale prevede la soppressione dell'approach control service (APP) dell'aeroporto "Valerio Catullo" di Verona, con il conseguente trasferimento all'ACC Milano del servizio di controllo del traffico aereo per voli in arrivo o in partenza; il servizio di controllo di avvicinamento di Verona riveste particolare importanza nello spazio aereo nordorientale, caratterizzato da elevata complessità per la presenza dei voli in arrivo o in partenza dall'aeroporto scaligero e anche da quelli di Brescia Montichiari ( hub logistico di riferimento dell'area) e dalla vicina base militare di Ghedi; a ciò si aggiunge inoltre il traffico aereo, per lo più turistico, che insiste sull'area del lago di Garda; in seno al centro di controllo ACC di Abano Terme e quello di controllo di avvicinamento APP di Verona si è sviluppata, negli anni, una peculiare expertise in tema di controllo del traffico aereo, che rischia di andare perduta con il trasferimento delle rispettive funzioni al centro di Milano; accorpare due centri in uno elimina la ridondanza dei sistemi e annienta la resilienza in caso di evento critico o attentato terroristico: infatti, se uno dei due centri venisse meno per un guasto tecnico o per un atto criminale, gli altri centri fungerebbero da back-up e potrebbero garantire un servizio minimo nel momento più critico (come già accaduto in molte occasioni in un recente passato); con l'emergenza sanitaria da COVID-19 si è potuta sperimentare concretamente la grande resilienza che l'attuale suddivisione dei centri di controllo sul territorio nazionale riesce a garantire: durante le prime fasi, infatti, quando alcuni controllori operativi sono risultati positivi al virus, il centro ACC di Milano e? stato temporaneamente chiuso per la sanificazione degli ambienti, e così parte del traffico aereo, non potendo volare su Lombardia e Piemonte, ha circumnavigato l'area ed e? stato assistito dal centro di Abano Terme; più realisticamente, il centro ACC di Abano Terme potrebbe servire da polo di assistenza al volo nel nordest, ospitando gli avvicinamenti di Verona, Venezia, Bologna e Trieste, fungendo da facilitatore per tutto il trasporto aereo del Veneto; il centro di Abano Terme, a differenza di Milano, risulta essere interamente di proprietà di ENAV, e pertanto rappresenta un'alternativa ideale per ampliamento e potenziamento dei servizi già esistenti, anziché prevedere la loro soppressione e il loro trasferimento, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga più opportuno assumere iniziative per il consolidamento o il potenziamento del centro di controllo di avvicinamento APP di Verona e di quello di controllo ACC di Abano Terme, valorizzando le competenze sviluppatesi e tutelando i posti di lavoro di alta specializzazione. Atto n. 4-04504 URRARO Al Ministro della giustizia Premesso che: l'ufficio del giudice di pace di Sant'Anastasia (Napoli) è stato l'unico ufficio ministeriale non circondariale, unitamente a quello di Caserta, a non aver subito la scure della riforma delle circoscrizioni giudiziarie;