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Seppur pienamente condivisibile appare l'intenzione del legislatore di introdurre una norma anti-evasione, è altresì necessario segnalare che con tale norma verranno colpiti per lo più soggetti che con l'evasione non hanno nulla a che fare, tenuto conto che risulta quantomeno sproporzionato attribuire tale marchio a chi non ha corrisposto importi di poco superiori alla soglia di 5.000 euro (persona fisica o giuridica che sia) e che la pretesa fiscale potrebbe provenire da un atto impositivo « non definitivo ». Il presente disegno di legge, che consta di un solo articolo, è volto a correggere la norma introdotta dal « decreto semplificazioni », intervenendo sulla soglia della violazione e prevedendo che l'esclusione dalla partecipazione alle gare operi al ricorrere di gravi violazioni che comportano un omesso pagamento di imposte e tasse superiore all'importo di ventimila euro.. 1 1 All'articolo 80, comma 4, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, il quinto periodo è sostituito dal seguente: « Un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una procedura d'appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte o delle tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati qualora tale mancato pagamento costituisca una grave violazione ai sensi rispettivamente del secondo e del quarto periodo; a tal fine l'importo minimo di cui al secondo periodo è quadruplicato ».