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Disposizioni in materia di riordino dei giochi. Onorevoli Senatori. -- Il presente disegno di legge reca una serie di disposizioni volte al riordino della disciplina dei giochi pubblici. La proposta è finalizzata a dare attuazione i principi e ai criteri previsti dall'articolo 14 della legge 11 marzo 2014, n. 23, e dall'articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, ovvero alla raccolta sistematica in un unico provvedimento delle disposizioni sui singoli giochi e ad un riordino del prelievo fiscale sui medesimi. Le misure introdotte dal disegno di legge sono mirate, inoltre, a tutelare i minori dalla pubblicità dei giochi e a recuperare i fenomeni di ludopatia, a vietare la pubblicità nelle trasmissioni radiofoniche e televisive; a definire le fonti di regolazione dei diversi aspetti legati all'imposizione e ad armonizzare aggi e compensi spettanti ai concessionari; a riordinare la disciplina dei controlli e dell'accertamento dei tributi gravanti sui giochi, nonché il sistema sanzionatorio. Viene quindi confermato il modello organizzativo fondato sul regime concessorio ed autorizzatorio, ritenuto indispensabile per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, per la prevenzione del riciclaggio dei proventi di attività criminose, nonché per garantire il regolare afflusso del prelievo tributario gravante sui giochi. È garantita l'applicazione di regole trasparenti ed uniformi sull'intero territorio nazionale in materia di titoli abilitativi all'esercizio dell'offerta di gioco, di autorizzazioni e di controlli, con adeguate forme di partecipazione dei comuni al procedimento di autorizzazione e pianificazione della dislocazione locale di sale da gioco e di punti vendita in cui si esercita come attività principale l'offerta di scommesse su eventi sportivi e non sportivi, nonché in materia di installazione degli apparecchi idonei per il gioco lecito. Si dispone, altresì, il rilancio del settore ippico anche attraverso l'istituzione della Lega ippica italiana, con funzioni, fra l'altro, di organizzazione degli eventi ippici, controllo di primo livello sulla regolarità delle corse, ripartizione e rendicontazione del Fondo per lo sviluppo e la promozione del settore ippico. Il Fondo è alimentato mediante quote versate dagli iscritti alla Lega, nonché mediante quote della raccolta delle scommesse ippiche, del gettito derivante da scommesse su eventi ippici virtuali e da giochi pubblici raccolti all'interno degli ippodromi, attraverso la cessione dei diritti televisivi sugli eventi ippici, nonché di eventuali contributi erariali straordinari decrescenti fino all'anno 2017. Nel merito, il disegno di legge si suddivide in 7 titoli. Il primo titolo contiene le disposizioni generali del provvedimento. Esso si suddivide in 9 capi recanti: 1) l'oggetto, le finalità e i principi del provvedimento; 2) le definizioni; 3) le fonti della disciplina dei giochi; 4) la disciplina della rete dei giochi; 5) l'abilitazione all'offerta di giochi; 6) la disciplina delle concessioni delle reti di gioco; 7) la disciplina degli aggi e dei compensi; 8) le azioni di contrasto alla ludopatia; 9) la disciplina della pubblicità dei giochi. Il titolo secondo disciplina le entrate da giochi, definendo le entrate tributarie e non tributarie connesse ai giochi e le misure relative all'accertamento e alla riscossione. Il titolo terzo disciplina le sanzioni connesse ai giochi ed in particolare quelle penali, amministrative, tributarie e le disposizioni generali in materia di penali convenzionali. Il titolo quarto reca disposizioni sui controlli per il settore dei giochi ed in particolare i poteri e le attività affidate a tal fine all'Agenzia delle entrate e ad altri soggetti preposti al controllo. Il titolo quinto reca la disciplina dei singoli giochi, ovvero dei giochi mediante apparecchi con e senza vincita di denaro, delle scommesse e dei giochi di ippica nazionale, del gioco del bingo, dei giochi numerici a quota fissa, dei giochi numerici a totalizzatore nazionale, dei concorsi pronostici, delle lotterie, delle lotterie ad estrazione differita, delle lotterie ad estrazione istantanea e del gioco a distanza. Il titolo sesto reca la disciplina in materia di ippica e della costituzione della Lega ippica italiana, mentre il titolo settimo reca le disposizioni finali e le abrogazioni di norme previgenti in tema di giochi.. I DISPOSIZIONI GENERALI I OGGETTO, FINALITÀ E PRINCIPI 1 (Oggetto) 1 La presente legge reca il riordino, anche attraverso la loro raccolta organica e sistematica, delle disposizioni in materia di giochi pubblici, con o senza vincita in denaro, ammessi nella Repubblica italiana. 2 Le disposizioni della presente legge costituiscono il quadro regolatorio nazionale di fonte primaria in materia di giochi pubblici, che è integrato, a livello di fonte secondaria, dalle disposizioni regolamentari o di rango amministrativo emanate ai sensi e nei limiti della legge medesima. 3 Le disposizioni della presente legge, in quanto disposizioni fondamentali in materia di gioco a livello nazionale, in particolare per i profili dell'ordine pubblico e della sicurezza, costituiscono altresì disposizioni di coordinamento nei riguardi delle Regioni. A tal fine le disposizioni attuative sono oggetto di intesa nella Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1997. Conseguentemente eventuali disposizioni di fonte regionale o comunale, comunque incidenti in materia di giochi pubblici, devono risultare coerenti e coordinate con quelle della presente legge. Le Regioni e i Comuni che, alla data di entrata in vigore della presente legge, hanno emanato loro disposizioni non coerenti ovvero in contrasto con quelle del presente codice ne promuovono la modificazione al fine di renderle coerenti con il quadro regolatorio di cui alla presente legge. Analogamente provvedono all'adeguamento del loro ordinamento, a fini di coerenza ed unitarietà della disciplina del gioco pubblico a livello nazionale, le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e di Bolzano. 2 (Finalità) 1 Le norme in materia di gioco pubblico, qualunque sia la loro fonte di produzione, sono orientate al perseguimento del primario interesse generale dell'ordine pubblico e della sicurezza, nonché al contemperamento degli ulteriori interessi generali della tutela delle fasce sociali deboli, a partire dai soggetti minori di età, della salute, di una equilibrata e sostenibile presenza sul territorio dell'offerta di gioco pubblico con quella di altri beni e servizi, nonché del gettito erariale. 2 Nel perseguimento degli interessi di cui al comma 1, le disposizioni in materia di gioco pubblico, anche di fonte regionale o comunale, assicurano sempre la coerenza e la convergenza degli interventi e delle misure da esse previsti, per garantire che non sia mai frustrato il generale obiettivo della uniformità e della chiarezza regolatoria, nonché della competitività, concorrenzialità ed affidabilità del mercato. 3 La disciplina dei giochi pubblici è improntata, in particolare, alla salvaguardia dei seguenti obiettivi: a tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza; b prevenzione, contrasto e repressione dell'attività di gioco non regolare e non autorizzato, e pertanto illegale;