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« 7- ter ) delitti previsti dagli articoli 615- ter , 615- quater , 617- ter , 617- quater , 617- quinquies , 617- sexies , 635- bis , 635- ter , 635- quater , 635- quater .1 e 635- quinquies del codice penale, quando il fatto è commesso in danno di sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanità o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico ». all'articolo 9, comma 2, dopo le parole: « 51, comma 3- bis , » sono inserite le seguenti: « o all'articolo 371- bis , comma 4- bis , »; all'articolo 11, comma 2, dopo le parole: « 51, commi 3- bis e 3- quater , » sono inserite le seguenti: « o all'articolo 371- bis , comma 4- bis , »; all'articolo 16- nonies , comma 1, dopo le parole: « 51, comma 3- bis , » sono inserite le seguenti: « o all'articolo 371- bis , comma 4- bis , ». All'articolo 13 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 1991, n. 203, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente: « 3 - bis . Le disposizioni dei commi 1, 2 e 3 si applicano anche quando si procede in relazione a taluno dei delitti, consumati o tentati, previsti dall'articolo 371- bis , comma 4- bis , del codice di procedura penale ». al comma 1, le parole: « da cento a cinquecento quote » sono sostituite dalle seguenti: « da duecento a settecento quote »; dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1 - bis . In relazione alla commissione del delitto di cui all'articolo 629, terzo comma, del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da trecento a ottocento quote »; al comma 2, la parola: « 615- quinquies » è sostituita dalla seguente: « 635- quater .1 » e le parole: « sino a trecento quote » sono sostituite dalle seguenti: « sino a quattrocento quote »; al comma 4, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « Nei casi di condanna per il delitto indicato nel comma 1- bis si applicano le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a due anni ». All'articolo 11, comma 2, della legge 11 gennaio 2018, n. 6, dopo le parole: « 51, commi 3- bis , 3- ter e 3- quater , » sono inserite le seguenti: « o all'articolo 371- bis , comma 4- bis , ». il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4. Il personale dell'Agenzia addetto al CSIRT Italia, nello svolgimento delle proprie funzioni, riveste la qualifica di pubblico ufficiale. La trasmissione immediata delle notifiche di incidente ricevute dal CSIRT Italia all'organo centrale del Ministero dell'interno per la sicurezza e per la regolarità dei servizi di telecomunicazione di cui all'articolo 7- bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, costituisce adempimento dell'obbligo di cui all'articolo 331 del codice di procedura penale »; dopo il comma 4- bis sono inseriti i seguenti: « 4-bis.1 . Nei casi in cui l'Agenzia ha notizia di un attacco ai danni di uno dei sistemi informatici o telematici di cui all'articolo 371- bis , comma 4- bis , del codice di procedura penale e in ogni caso quando risulti interessato taluno dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 2- bis , del decreto-legge perimetro, all'articolo 3, comma 1, lettere g) e i) , del decreto legislativo NIS ovvero all'articolo 40, comma 3, alinea, del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, fermo restando quanto previsto dal comma 4 del presente articolo, procede alle attività di cui all'articolo 7, comma 1, lettere n) e n-bis) , e ne informa senza ritardo il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, ai sensi del comma 4- bis del presente articolo. 4-bis.2 . Fuori dei casi di cui al comma 4- bis .1, quando acquisisce la notizia dei delitti di cui all'articolo 371- bis , comma 4- bis , del codice di procedura penale, il pubblico ministero ne dà tempestiva informazione all'Agenzia e assicura, altresì, il raccordo informativo con l'organo del Ministero dell'interno per la sicurezza e per la regolarità dei servizi di telecomunicazione ai fini di cui all'articolo 7- bis del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155. 4-bis.3 . In ogni caso, il pubblico ministero impartisce le disposizioni necessarie ad assicurare che gli accertamenti urgenti siano compiuti tenendo conto delle attività svolte dall'Agenzia, a fini di resilienza, di cui all'articolo 7, comma 1, lettere n) e n-bis) , e può disporre il differimento di una o più delle predette attività, con provvedimento motivato adottato senza ritardo, per evitare un grave pregiudizio per il corso delle indagini. 4-bis.4 . Il pubblico ministero, quando procede ad accertamenti tecnici irripetibili in relazione ai delitti di cui all'articolo 371- bis , comma 4- bis , del codice di procedura penale, informa senza ritardo l'Agenzia, che mediante propri rappresentanti può assistere al conferimento dell'incarico e partecipare agli accertamenti. Le disposizioni del primo periodo si applicano anche quando agli accertamenti si procede nelle forme dell'incidente probatorio ». al primo comma è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Nelle ispezioni è verificato altresì il rispetto delle prescrizioni di sicurezza negli accessi alle banche di dati in uso presso gli uffici giudiziari »; al terzo comma, le parole: « degli stessi nonché » sono sostituite dalle seguenti: « degli stessi, » e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « nonché il rispetto delle prescrizioni di sicurezza negli accessi alle banche di dati in uso presso gli uffici giudiziari ». Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni pubbliche competenti provvedono all'adempimento dei compiti derivanti dalla presente legge con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. I proventi delle sanzioni di cui all'articolo 1, comma 6, della presente legge confluiscono nelle entrate dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale di cui all'articolo 11, comma 2, lettera f), del decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2021, n. 109.