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A tal fine è novellato l'articolo 31- quater del decreto-legge n. 137 del 2020 ("decreto ristori"), il quale stabiliva, nel testo previgente, che le elezioni suppletive per seggi della Camera e del Senato dichiarati vacanti entro il 31 dicembre 2020 si svolgessero entro il 31 marzo 2021. Anche il termine entro il quale dovranno svolgersi le elezioni degli organi elettivi dei comuni sciolti per infiltrazione mafiosa, già oggetto di una prima proroga operata dall'articolo 1, comma 4- terdecies , del decreto-legge n. 125 del 2020, è ulteriormente differito dal 31 marzo al 20 maggio 2021. L'articolo 5 novella l'articolo 3- bis , comma 3, del decreto-legge n. 125 del 2020, al fine di estendere fino al 30 aprile 2021 la validità dei permessi di soggiorno di cittadini di Paesi terzi nonché dei titoli di soggiorno che siano in scadenza nel periodo tra il 31 dicembre 2020 e quella medesima data. L'articolo 6, infine, dispone che il decreto-legge entri in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede di svolgere preliminarmente un ciclo di audizioni, per approfondire alcuni profili del decreto-legge. Cita in particolare l'articolo 3, sul quale si potrebbe sentire il Garante per la protezione dei dati personali, anche tenuto conto del precedente, a suo avviso fallimentare, dell'applicazione "Immuni". Inoltre, andrebbe affrontato il tema dei parametri, talora poco comprensibili, utilizzati per collocare le regioni all'interno delle diverse zone di restrizioni: non comprende ad esempio come mai territori con minori contagi di altri si trovino assoggettati a un regime più restrittivo. Chiede anche di svolgere una riflessione sulla compatibilità dell'attuale situazione con il perdurare dello stato di emergenza: si tratta infatti di una condizione di nuova ordinarietà con la quale si dovrà convivere per anni e che non può più a suo avviso essere ritenuta emergenziale. Circa l'articolo 4, che dispone la proroga di termini per celebrare alcune consultazioni elettorali, nota come non vi si faccia cenno alle elezioni provinciali, che dovranno tenersi entro il 31 marzo. Per quanto si tratti di consultazioni di secondo grado, invita a evitare un inutile sovraccarico organizzativo a enti caratterizzati da risorse limitate, se si sa già che se ne disporrà il rinvio con altro provvedimento. In particolare, chiede conferma al rappresentante del Governo circa l'ipotesi che la proroga possa essere introdotta, alla Camera, in sede di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183, di proroga termini: in tal caso sarebbe opportuno che l'Esecutivo informasse per tempo le province. Il senatore PAGANO ( FIBP-UDC ) si associa alla richiesta del senatore Augussori di svolgere un ciclo di audizioni, ritenendo utile approfondire alcuni contenuti innovativi del decreto-legge. Il PRESIDENTE concorda con la richiesta di svolgere un ciclo di audizioni e propone di fissare per lunedì 25 alle ore 18 il termine per indicare i soggetti da sentire. La commissione conviene. Il sottosegretario MALPEZZI si impegna a fornire una risposta al quesito del senatore Augussori sulle elezioni provinciali e a farla pervenire quanto prima, anche per le vie brevi, alla Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. IN SEDE REDIGENTE 1900 (commisisone di inchiesta sulla diffusione di informazioni false) DDL 1900 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione massiva di informazioni false 1549 (Commissione di inchiesta sulla diffusione di informazioni false) DDL 1549 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione seriale e massiva di contenuti illeciti e di informazioni false attraverso la rete internet, le reti sociali telematiche e le altre piattaforme digitali (Seguito della discussione congiunta e rinvio ) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta del 13 gennaio scorso. La senatrice RICCARDI ( L-SP-PSd'Az ) interviene in discussione generale per evidenziare come non vi sia una contrarietà della propria parte politica a intervenire legislativamente in tema di piattaforme digitali, informazioni false e formazione digitale dei cittadini. Rispetto a tali finalità, tuttavia, non ritiene che una commissione d'inchiesta, con un orizzonte di durata di diciotto mesi, possa essere lo strumento più idoneo. L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dispone già di poteri in tale ambito e, come riportato nell'audizione presso la Camera, si è già attivata sul tema della disinformazione. Ricorda anche che gli operatori hanno adottato codici di autoregolamentazione, i quali non hanno dato tuttavia risultati apprezzabili, circostanza peraltro ricordata in audizione dal Garante per la protezione die dati personali: anche in altri ordinamenti, come ad esempio in Germania, simili tentativi non hanno avuto successo e infatti ci si è diretti verso una regolamentazione di tipo normativo. Nota poi come nel testo manchi una definizione del concetto di fake news , il che farebbe rimanere indeterminato l'ambito di operatività della commissione. A suo avviso potrebbe essere più utile, come peraltro suggerito dal Garante della privacy , intervenire con disposizioni di legge specifiche, anche aggiornando l'articolo 167 del Codice in materia di protezione dei dati personali, sul trattamento illecito di dati. Poiché nessun altro chiede di intervenire, il PRESIDENTE dichiara chiusa la discussione generale. Il seguito della discussione congiunta è quindi rinviato. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il PRESIDENTE comunica che è stato assegnato alla Commissione, per l'espressione del parere ai sensi dell'articolo 139- bis del Regolamento, l'atto del Governo n. 240 (incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici e misure per garantire elevati livelli di sicurezza). Lo schema di regolamento dovrà essere esaminato entro il 13 febbraio 2021. Comunica inoltre che la Camera sta concludendo l'esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, che sarà approvato questa sera e che, una volta trasmesso al Senato, potrebbe essere assegnato alla Commissione affari costituzionali. Poiché nel testo sono state trasfuse non solo le disposizioni del decreto-legge 5 gennaio 2021, n. 1, ma anche quelle del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, che scade il prossimo 31 gennaio, il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro quella data. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) chiede se vi sia un'idea su come si svolgerà l'esame del decreto-legge. Il PRESIDENTE avverte che occorre attendere che il provvedimento sia trasmesso al Senato e, naturalmente, che venga assegnato a questa Commissione. Data la ristrettezza dei tempi la questione per il momento si risolve, a suo avviso, nella scelta tra incardinarlo nella giornata di martedì 26 gennaio oppure lunedì 25.