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Passati tre mesi lo schema di decreto potrà essere inviato al Consiglio di Stato per il prescritto parere e, successivamente, pubblicato. Potrà cosí essere adottato e rendere del tutto operativa la legge che punta a tutelare l'incolumità dei bimbi in auto e prevenire il fenomeno degli abbandoni per distrazione"; il testo preliminare inviato al TRIS (servizio tecnico della Commissione europea), che sarebbe dovuto ritornare per la valutazione definitiva a fine aprile 2019, sarà, invece, all'esame in Commissione fino al 22 luglio e dovrà essere trasmesso nuovamente al Consiglio di Stato per l'approvazione definitiva. Ciò comporta lo slittamento dell'obbligo dei dispositivi antiabbandono a data da definirsi, probabilmente non prima di fine anno; la legge n. 117 del 2018 ha modificato l'art. 172 del codice della strada (decreto legislativo n. 225 del 1992) prevedendo che "il conducente dei veicoli delle categorie M1, N1, N2 e N3 immatricolati in Italia, o immatricolati all'estero e condotti da residenti in Italia, quando trasporta un bambino di età inferiore a quattro anni assicurato al sedile, ha l'obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti"; il decreto non ci sarà, come già detto, e di conseguenza non ci sarà certamente l'obbligo per i genitori di dotarsi dei nuovi seggiolini e per gli organi di polizia stradale di sanzionare l'assenza a bordo dei veicoli di tali dispositivi; se un genitore volesse comunque tutelare il proprio bambino, potrà certamente munirsi di seggiolini già in commercio, dotati di sistemi di allarme, ma che potrebbero non essere più rispondenti alle caratteristiche del decreto del Ministero, il cui testo in fase di consultazione ha già avuto oltre una ventina di osservazioni tra ditte, aziende, associazioni di consumatori ed esperti; si attende perciò l'ennesima circolare o un comunicato stampa da parte del Ministro dove si diano delle risposte chiare alle famiglie italiane sempre più disorientate, considerato che erano stati stanziati anche fondi pubblici, indicando come la legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) avesse autorizzato lo stanziamento di un milione di euro per l'anno 2019 e un altro milione per il 2020 per incentivare l'acquisto di sistemi di allarme per prevenire l'abbandono dei bambini nei veicoli, si chiede di sapere quali misure il Ministro in indirizzo intenda adottare per arginare e prevenire tragici incidenti che colpiscono i bambini e rendere al più presto obbligatorio l'utilizzo dei seggiolini antiabbandono. Atto n. 3-00927 ALFIERI MALPEZZI GIACOBBE VERDUCCI Ai Ministri degli affari esteri e della cooperazione internazionale e della difesa Premesso che: il comma 1 dell'articolo 1 del decreto-legge 10 luglio 2018, n. 84, recante "Disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici", convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 98, dispone che: "Per incrementare la capacità operativa della Guardia costiera del Ministero della difesa e degli organi per la sicurezza costiera del Ministero dell'interno libici nelle attività di controllo e di sicurezza rivolte al contrasto all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani, nonché nelle attività di soccorso in mare, è autorizzata, conformemente a specifiche intese con le competenti autorità dello Stato di Libia, nel rispetto delle vigenti disposizioni internazionali ed europee in materia di sanzioni, la cessione a titolo gratuito al Governo dello Stato di Libia, con contestuale cancellazione dai registri inventariali e dai ruoli speciali del naviglio militare dello Stato: a) fino a un massimo di n. 10 'unità navali CP', classe 500, in dotazione al Corpo delle capitanerie di porto - Guardia costiera; b) fino a un massimo di n. 2 unità navali, da 27 metri, classe Corrubia, in dotazione alla Guardia di finanza"; secondo quanto pubblicato, in data 20 aprile, dal quotidiano "Avvenire" in realtà le motovedette sarebbero state "modificate" in aperta violazione dell' embargo Onu sulle armi vendute alla Libia e prorogato nel luglio 2018 per ulteriori 12 mesi; infatti, secondo quanto pubblicato sarebbero state diffuse delle immagini di mitragliatori pesanti, fissati sulle torrette delle motovedette cedute al Governo libico, sebbene prima della consegna i cantieri navali italiani avessero provveduto, in ottemperanza all' embargo Onu, al completo smantellamento di ogni armamento presente sulle unità navali; considerato che la risoluzione approvata all'unanimità, in data 6 giugno, dalle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa del Senato della Repubblica, a conclusione dell'esame sulla relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita al periodo 1° ottobre-31 dicembre 2018, anche al fine della relativa proroga per il periodo 1° gennaio-31 dicembre 2019, deliberata dal Consiglio dei ministri il 23 aprile 2019, impegna il Governo, in relazione alla missione bilaterale di assistenza alla Guardia costiera libica, tenuto conto degli impegni dell'Italia nei confronti della Guardia costiera libica, a svolgere costanti azioni di monitoraggio, ove sussistano le condizioni, affinché sulle imbarcazioni fornite dall'Italia alla Libia, con particolare riguardo ai modelli delle guardacoste Corrubia, sia installata solo la strumentazione utile al controllo e sicurezza nel contrasto all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani, nonché alle attività di soccorso in mare, in rispetto delle vigenti disposizioni internazionali ed europee in materia di embargo , si chiede di sapere quali iniziative necessarie e urgenti i Ministri in indirizzo intendano adottare al fine di verificare che l'utilizzo delle guardacoste Corrubia, cedute a titolo gratuito al Governo libico, avvenga per le sole attività di controllo e di sicurezza rivolte al contrasto all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani, nonché per le attività di soccorso in mare conformemente alle disposizioni di cui al citato decreto-legge n. 84 del 2018. Atto n. 3-00928 MODENA Al Ministro della giustizia Premesso che: il Ministro in indirizzo, con la direttiva generale del 26 febbraio 2019 per l'attività amministrativa e la gestione per l'anno 2019 ha definito le priorità politico-istituzionali da realizzarsi nell'anno a livello strategico, allineandosi al processo di formazione del bilancio di previsione per il medesimo 2019;