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sull'assunzione degli idonei al concorso per vigili del fuoco indetto nel 2008 (4-00207) (risp. CANDIANI, sottosegretario di Stato per l'interno ) PEPE: sulla pericolosità della strada statale 407 Basentana, in provincia di Matera (4-00028) (risp. TONINELLI, ministro delle infrastrutture e dei trasporti ) TOSATO: sulla mancata copertura assicurativa INAIL per il personale del comparto sicurezza (4-00039) (risp. CANDIANI, sottosegretario di Stato per l'interno ) Interpellanze Atto n. 2-00009 LANNUTTI PATUANELLI DI NICOLA PERILLI DRAGO MORRA LUPO GRASSI SILERI DONNO MININNO NOCERINO CASTELLONE PESCO FENU LEONE BOTTO Marco PELLEGRINI PIRRO PRESUTTO TURCO DELL'OLIO ACCOTO GIARRUSSO EVANGELISTA D'ANGELO LOMUTI CRUCIOLI CASTALDI DI PIAZZA ROMAGNOLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dello sviluppo economico Premesso che: in un articolo pubblicato il 26 luglio 2018 su "il Giornale" dal titolo "Il governo sale sull'Air Force: 'Tra i costi la Jacuzzi per Renzi'", e sottotitolato "Di Maio e Toninelli vanno a Fiumicino a visitare Airbus A340-500: 'Renzi voleva metterci la camera da letto'. E lui nega", Claudio Cartaldo informa in merito alla conferenza stampa per annunciare lo smantellamento del cosiddetto Air Force Renzi: «Di Maio e Toninelli, l'hanno fatta proprio dall' hangar dove è parcheggiato Airbus A340-500 a Fiumicino»; si legge inoltre: «A spiegare la motivazione di questa decisione è stato, in mattinata, il premier Giuseppe Conte. "Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili", ha detto il presidente del Consiglio, "Il governo che presiedo da subito ha voluto dare segnali di forte cambiamento rispetto al passato. E in quest'ottica si inserisce la volontà di rescindere il contratto di leasing dell'aereo Airbus A340-500, acquistato in passato per i voli di Stato. Un impegno che avevo e avevamo assunto sin dal nostro insediamento, una decisione sacrosanta, tutt'altro che simbolica". Nel pomeriggio Toninelli e Di Maio si sono recati a Fiumicino per spiegare, in diretta Facebook, i dettagli dell'operazione (...). "Risolviamo il contratto senza penali risparmiando 108 milioni di euro che potremo riutilizzare", ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. "L'indignazione da cittadino italiano per quanto abbiamo alle spalle è enorme - ha continuato Toninelli - Siamo arrivati al governo da meno di due mesi, abbiamo recuperato i documenti secretati con cui è stato preso questo spreco". Per il grillino l'Airbus si tratta della "rappresentazione della vecchia politica e degli sprechi della vecchia politica". E spiegando come funzionava il contratto stipulato dal precedente governo (e ora stracciato). "Vale 25 milioni - ha detto Toninelli - e il governo Renzi ha stipulato un contratto con Etihad del valore totale di circa 150 milioni di euro, con un leasing di 96 rate (8 anni) che sarebbe terminato nel 2024", dopodiché l'aereo "sarebbe tornato a Etihad, e quindi all'emiro di Abu Dhabi". A detta del governo la rescissione del contratto con Ethiad non avrà penali. L'ex presidente del Consiglio, non appena pubblicata la notizia dell'addio all'Airbus, è andato all'attacco del governo definendo la storia del "suo" aereo come una "bufala". "Quell'aereo non era per me ma per le missioni internazionali delle imprese", ha detto su Twitter Renzi, "Io non ci ho mai messo piede. Di Maio ha scritto un decreto che licenzierà 80mila persone: parli di quello, non delle bufale". Toninelli e Di Maio, però, sono scesi nei particolari dell'arredamento atteso per quel velivolo di Stato. "Renzi - ha detto il ministro dei Trasporti - voleva metterci una camera da letto... Questo aereo è un flop industriale, ne hanno fatti solo 40 e non ne costruiscono più. Se non l'avessero dato a Renzi lo avrebbero rottamato. Con una lettera facciamo risparmiare 108 milioni di euro ai cittadini italiani". Ancor più duro Di Maio: "Abbiamo dovuto noleggiare questo hangar per tenerlo qua dentro a Fiumicino - ha detto - Oltre ai costi dell'aereo, oltre ai costi di manutenzione, oltre ai costi della jacuzzi per Matteo Renzi che finché non gliela installavano non lo poteva utilizzare, anche il garage in cui metterlo»; considerato che Carlo Di Foggia, in un articolo su "il Fatto Quotidiano" del 31 luglio dal titolo "Air Force Renzi, sul contratto ora indaga la Corte dei conti" e sottotitolato "La procura del Lazio ha aperto un fascicolo e delegato la Finanza, che chiederà la documentazione sull'accordo con Etihad e le spese. La difesa di Matteo su Facebook : 'Mai usato'", conferma che «Non c'è solo il governo ad aver puntato il famoso "Air Force Renzi". Anche la magistratura contabile vuole vederci chiaro sul gigantesco Airbus che l'ex premier volle a tutti i costi nonostante gli aerei già in dotazione per i voli di Stato. Lo scorso nove luglio - risulta al Fatto - la Procura contabile del Lazio ha aperto un fascicolo gestito direttamente dal procuratore, Andrea Lupi, che ha affidato la delega per le indagini alla Finanza. Le Fiamme Gialle chiederanno al Segretariato generale della Difesa e alle varie autorità la documentazione, dal contratto e dalle spese previste e già effettuate, e sentiranno i dirigenti coinvolti. La vicenda è nota. Giovedì scorso il Governo ha deciso di disdire il contratto con Etihad, la compagnia emiratina che tre anni fa il Governo Renzi indicò come la salvatrice di Alitalia; partita finita malissimo con il vettore di Abu Dhabi fuggito dopo aver fatto alcuni ottimi affari. A inizio luglio, il Fatto ha rivelato il documento, un accordo che vede Alitalia come tramite tra gli arabi e il segretariato generale della Difesa. Il valore complessivo è di 144 milioni di euro, suddivisi in 5 lotti. Il più importante (lotto 1) è il leasing, cioè l'affitto: 70 milioni di euro suddivisi in 96 rate, in parte già versate, di cui 25 milioni come una tantum al momento della firma. Poi ci sono la manutenzione (31,7 milioni), le operazioni di supporto all'handling e il mantenimento in un gigantesco hangar a Fiumicino (troppo grande il velivolo per parcheggiarlo a Ciampino come gli altri aerei di Stato) pari a 12,5 milioni; e il "training", cioè l'addestramento per i piloti (4 milioni). Infine la riconfigurazione Vip del jet con una previsione di spesa di 20 milioni di dollari per allestire la sala riunioni, la cabina doccia, le camere, finora però mai effettuata perché, saltato Renzi, nessuno se l'è sentita di dare l'avvio ai lavori.