[resaula]

in tale ambito, se, a livello europeo, la Commissione europea ha presentato la strategia sull'idrogeno quale contributo alla realizzazione di un'Europa climaticamente neutra per il 2050 (delineando l'idrogeno pulito come soluzione praticabile per decarbonizzare diversi settori energetici nel tempo, quali industria, trasporti, produzione di energia elettrica ed edilizia), a livello nazionale è stato recentemente pubblicato da parte del Ministero dello sviluppo economico la strategia nazionale sull'idrogeno, il cui documento (recante le linee guida preliminari) ha consentito l'avvio di una consultazione pubblica con i portatori di interesse, con l'obiettivo di consolidare una versione definitiva della strategia per l'inizio dell'anno 2021; nell'ambito dei progetti previsti dalla Commissione europea, da definire da parte degli Stati membri all'interno del piano nazionale di ripresa e resilienza per lo sviluppo delle energie rinnovabili, il ruolo dell'idrogeno ha assunto una posizione di rilievo e prioritario nella valutazione dei progetti (in particolare quelli legati alla transizione verde) in un'ottica di crescita e di sviluppo del sistema delle imprese, al fine di favorire l'implementazione e la tecnologia; in relazione a tale scenario, a giudizio dell'interrogante, risulta urgente e necessario, in considerazione dell'accelerazione che gli altri Paesi europei stanno dimostrando in favore degli investimenti sull'idrogeno (in particolare quello pulito) per le reti di trasporto e di distribuzione, affiancare agli interventi programmatici già previsti (che nel complesso appaiono insufficienti) ulteriori misure di natura fiscale, finalizzate a sostenere il sistema delle imprese nazionali del comparto energetico, al fine di velocizzare il processo di transizione giusto e sostenibile, in grado di superare l'uso del carbone e le fonti fossili, si chiede di sapere: quali orientamenti, nell'ambito delle rispettive competenze, i Ministri in indirizzo intendano esprimere con riferimento a quanto esposto; se condividano la necessità di introdurre misure fiscali in favore delle imprese che investono nell'idrogeno pulito come vettore energetico, da affiancare agli interventi previsti nell'agenda ambientale dell'Unione europea e dalla strategia europea per l'idrogeno (che prevedono investimenti per circa 10 miliardi di euro, in un arco temporale sino al 2030, tra cui un miliardo è previsto per la ricerca e lo sviluppo); se il Ministro dell'economia e delle finanze non ritenga opportuno prevedere misure fiscali per gli investimenti nella riconversione produttiva, attraverso un credito di imposta a valere sull'IRES e sull'IRAP generate in relazione alla produzione di idrogeno a più bassa o nulla emissione carbonica; quali iniziative il Ministro dello sviluppo economico intenda infine introdurre in favore di questo settore imprenditoriale, al fine di una crescente integrazione delle infrastrutture delle reti elettriche e della mobilità nel sistema dei trasporti. Atto n. 4-04625 ZAFFINI LA RUSSA Al Ministro della difesa Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: il decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, prevede all'articolo 688, comma 1, che "I documenti caratteristici hanno lo scopo di registrare tempestivamente il giudizio personale diretto e obiettivo dei superiori sui servizi prestati e sul rendimento fornito dal militare, rilevando le capacità e attitudini dimostrate e i risultati conseguiti"; al comma 3, prevede che "I modelli dei documenti caratteristici sono conformi ai modelli allegati al regolamento" e, al comma 6 del successivo articolo 689, che "L'autorità superiore che revisiona il documento caratteristico deve motivare l'eventuale dissenso dal giudizio espresso dall'autorità inferiore"; la legge 7 agosto 1990, n. 241, individua, al capo II, la figura del responsabile del procedimento, nel caso di specie l'autorità valutatrice, e ne tutela l'autonomia gestionale amministrativa fissando al contempo limiti e responsabilità; il decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, e il decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, disciplinano la possibilità, per il soggetto valutato, di impugnare i documenti caratteristici dell'autorità valutatrice rispettivamente mediante ricorso gerarchico e giurisdizionale; il decreto del Presidente della Repubblica n. 1199 del 1971 prevede inoltre che per il personale militare l'organo preposto alla revisione della documentazione caratteristica elaborata dall'autorità valutatrice è la Direzione generale del personale militare del Ministero della difesa (Persomil); al riguardo, il Consiglio di Stato (sezione IV, 21 aprile 2009, n. 2423, 27 aprile 2004, n. 2559, e 7 giugno 2011, n. 3439, e Consiglio di giustizia amministrativa 21 settembre 2006, n. 557) ha più volte sentenziato che i giudizi formulati dall'autorità valutatrice, "con le schede valutative sono soggetti al sindacato di legittimità del giudice amministrativo solo entro limiti ristretti della manifesta abnormità, discriminatorietà o travisamento dei presupposti di fatto"; tuttavia l'autonomia discrezionale che norme e giurisprudenza riconoscono ai valutatori sembra non trovare a volte pieno riconoscimento e tutela al momento della revisione della documentazione caratteristica da parte della Direzione generale Persomil, che, come rappresentato agli interroganti, avrebbe consolidato un orientamento volto ad accogliere le richieste dei ricorrenti: una propensione sulla quale, alla luce dei fatti riportati anche dalle cronache giudiziarie, appare necessario avviare un'attenta valutazione al fine di chiarire se le decisioni siano in ogni caso fondate su un oggettivo esame delle circostanze di fatto e dunque se si possano escludere forme di ingerenza nella catena di comando, che avrebbero come conseguenza quella di indurre i valutatori alla formulazione di valutazioni eccessivamente positive onde evitare ricorsi gerarchici da parte dei valutati; al fondamento dell'esigenza in ordine all'assoluta imparzialità delle valutazioni espresse sono posti i recenti fatti di cronaca giudiziaria che hanno coinvolto alcuni reparti delle forze armate, che mostrano come indagati e imputati a vario titolo si difendono invocando il riconoscimento di "eccellenti" valutazioni caratteristiche, elemento che incide sulla valutazione complessiva concorrendo a determinare l'esito della decisione;