[massime]

Caccia - Norme delle Province autonome di Trento e di Bolzano - Abbattimenti in deroga delle specie protette dell'orso e del lupo - Attribuzione ai Presidenti delle Province autonome del potere autorizzatorio - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, dei principi di sussidiarietà e adeguatezza, nonché degli obblighi internazionali ed europei - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni.. Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1 della legge prov. Trento n. 9 del 2018 e dell'art. 1 della legge prov. Bolzano n. 11 del 2018, promosse dal Governo in riferimento agli artt. 117, primo e secondo comma, lett. s ), e 118, secondo comma e, per la seconda delle disposizioni, anche primo comma, Cost., che attribuiscono ai rispettivi Presidenti delle Province autonome il potere di autorizzare gli abbattimenti in deroga dell'orso e del lupo. Le Province autonome hanno legittimamente esercitato una competenza legislativa, loro riconosciuta, all'attuazione della disposizione della direttiva Habitat 92/43/CEE, che consente agli Stati membri - a determinate condizioni e indifferentemente da quale organo proceda - di derogare al divieto di abbattimento, tra gli altri, dell'orso e del lupo (art. 16), non determinando un abbassamento del livello di tutela ambientale, in violazione degli obblighi internazionali ed europei. Inoltre, in virtù del principio del parallelismo tra le funzioni legislative e le funzioni amministrative - tuttora vigente nei confronti delle Province autonome, nelle materie di competenza legislativa provinciale - l'attribuzione al Presidente della Provincia del potere autorizzatorio in esame non determina alcun trasferimento di funzioni amministrative. ( Precedenti citati: sentenze n. 329 del 2008, n. 104 del 2008, n. 378 del 2007, n. 238 del 2007 e n. 236 del 2004 ).