[normattiva_dump]

il distacco dell'edificio dalla Chiesa, della Madonna del Rosario, misurato dallo spigolo del fronte principale della Chiesa al punto mediano della testata nord dell'edificio stesso dovrà essere non minore di m. 140; c) alle testate nord-sud di questa massa fabbricativa debbono essere creati opportuni rialzi nel terreno in modo che questo raggiunga almeno la quota di m. 118 sul livello del mare a settentrione e di m. 120 a mezzogiorno; d) è fatto obbligo dell'impianto di essenze ad alto fusto a foglia perenne - soprattutto pini - da porsi in prevalenza a dimora prima della costruzione dell'edificio ed aventi a tale momento già un'altezza di circa m. 15 ciascuno; dette piante dovranno essere dislocate, con forte concentramento di verde, sulle testate nord e sud dell'edificio e disposte con intendimenti paesaggistici mentre analoghe alberature di alto fusto dovranno essere opportunamente collocate anche nella zona antistante l'edificio verso la città, in modo da comporsi con la massa delle altre alberature; e) lo studio dell'edificio che dovrà rispondere alle precedenti prescrizioni specifiche, sarà curato in modo che l'edificio stesso assuma un aspetto misurato, con lineamenti sobri, senza elementi decorativi troppo appariscenti, con una sommessa e discreta modulazione degli elementi architettonici e con un trattamento delle superfici improntato a colori e riflessi tenui ed armonizzato all'ambiente naturale in cui l'edificio deve inserirsi; f) ferma restando la cubatura complessiva fuori terra dell'edificio sopra la quota 110, quale risulta dalle misure sopra definite, saranno ammissibili, in sede di presentazione del progetto architettonico, da approvarsi con la procedura indicata nel voto n. 707 della Commissione per l'esame dei piani particolareggiati di esecuzione del piano regolatore di Roma, soltanto modificazioni di forma, non sostanziali, semprechè non comportino il superamento della quota massima di copertura, né la riduzione del distacco dalla Chiesa della Madonna del Rosario; Considerato, per quanto riguarda il piano particolareggiato della zona stralciata dal piano particolareggiato n. 46-quater, che non si hanno osservazioni da fare in quanto la sistemazione prevista per la zona interessata dal piano stesso rispetta sostanzialmente le prescrizioni contenute nel decreto Presidenziale 11 maggio 1951, con il quale è stata approvata la variante n. 46-quater; Visto il voto n. 707 emesso nelle adunanze del 25-26 giugno e 23 luglio 1959 dalla Commissione per l'esame dei piani particolareggiati di esecuzione del piano regolatore di Roma; Vista la legge 25 giugno 1865, n. 2359; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici; Decreta: Stralciata la variante ter al piano particolareggiato n. 79 e con non luogo a provvedere circa le opposizioni Società immobiliare Tornielli e C. (1), e Teresa Figini ved. Trifogli (2) è approvata, con le prescrizioni di cui alle premesse, la variante quinta al piano particolareggiato n. 46 di esecuzione della zona compresa tra via Trionfale, nuova strada di piano regolatore, ferrovia Roma-Viterbo e via Andrea Doria, approvato con regio decreto 14 agosto 1936, nonché il piano particolareggiato della zona stralciata dal piano n. 46-quater approvato con decreto Presidenziale 11 maggio 1951, assegnandosi per l'esecuzione e per le espropriazioni il termine di anni cinque dalla data del presente decreto. Detta variante sarà vistata dal Ministro proponente in una planimetria in iscala 1: 5000, in una planimetria in iscala 1: 2000, in una planimetria in iscala 1: 1000, in una planimetria in iscala 1: 1000 costituente l'allegato A, in una relazione tecnica e in un elenco delle proprietà vincolate. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 8 ottobre 1959 GRONCHI SEGNI - TOGNI Visto, il Guardasigilli: GONELLA Registrato alla Corte dei conti, addì 16 gennaio 1960 Atti del Governo, registro n. 123, foglio n. 37. - VILLA