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Art. 3 1. Ferme restando le competenze attribuite all'agente contabile ed al controllore capo dalle disposizioni degli articoli 171, 172, 173, 174, 176, 177, 178, 179 del vigente regolamento generale sul debito pubblico citato nelle premesse, la commissione per le verifiche ed il movimento dei titoli presso l'agenzia contabile del debito pubblico: a) cura la vigilanza dei titoli e valori custoditi nelle casseforti di detta agenzia contabile, avvalendosi anche delle scritture tenute dalla ragioneria centrale del debito pubblico; b) effettua periodicamente verifiche sull'andamento del servizio del debito pubblico, affidate all'agenzia contabile; c) propone al direttore generale i provvedimenti che possono essere adottati dall'Amministrazione nell'interesse del servizio affidato all'agenzia contabile stessa. NOTE Nota all'art. 3: Il testo degli articoli 171, 172, 173, 174, 176, 177, 178 e 179 del regolamento generale del debito pubblico, approvato con R.D. n. 298/1911, è, rispettivamente, il seguente: "Art. 171. - All'agente contabile dei titoli presso la Direzione generale è affidato il maneggio e la custodia dei titoli di rendita e degli stampati occorrenti per i medesimi, nonché delle obbligazioni dello Stato e degli altri valori che pervengono alla stessa Direzione generale o che da essa siano emessi". "Art. 172. - L'agente contabile, nell'esercizio delle sue funzioni, è coadiuvato da un sostituto e da funzionari della Direzione generale, posti alla sua dipendenza. La responsabilità dell'agente contabile è estesa anche all'operato del proprio sostituto e degli altri impiegati addetti al proprio ufficio e da lui dipendenti". "Art. 173. - L'agente contabile dipende dal direttore generale del debito pubblico, al quale, per quanto concerne lo stesso agente, sono demandati tutti quei provvedimenti di servizio e di disciplina, che, in virtù del regolamento approvato con regio decreto 13 dicembre 1906, n. 664, sono di competenza del direttore generale del tesoro". "Art. 174. - All'ufficio dell'agente contabile è addetto un controllore capo, coadiuvato da controllori, incaricati l'uno e gli altri di esercitare le loro funzioni con ordine del direttore generale del tesoro, emanato d'accordo col direttore generale del debito pubblico. Tutti gli atti ed i documenti firmati dall'agente contabile debbono portare il visto del controllore capo". "Art. 176. - L'agente contabile riceve e custodisce, in apposite casseforti, o in camere casseforti, aventi ciascuna due serrature a congegni differenti, le cui chiavi sono tenute una dall'agente contabile, l'altra dal controllore capo: a) gli stampati per la formazione dei titoli al portatore, nominativi e misti, che gli vengono somministrati dall'officina cartevalori; b) i titoli della rendita consolidata e degli altri debiti perpetui e redimibili, che vengano emessi per qualsiasi operazione ordinaria e straordinaria; c) i titoli e altri valori che pervengano alla Direzione generale. Custodisce pure i punzoni pei bolli a secco e per le firme a fac-simile, da apporsi sui titoli, in apposita cassaforte, una chiave della quale è tenuta dall'ufficio di riscontro della Corte dei conti". "Art. 177. - È compito dell'agente contabile: 1° di munire gli stampati per i titoli al portatore e misti delle caratteristiche e indicazioni necessarie per la loro emissione; 2° di consegnare i titoli derivanti dalle operazioni richieste da Amministrazioni dello Stato, aventi sede in Roma, ai funzionari delegati dalle Amministrazioni stesse; 3° di trasmettere alle sezioni di regia tesoreria, alla tesoreria coloniale, alla delegazione del tesoro a Parigi e alle banche all'interno ed all'estero, i titoli e valori per la consegna agli aventi diritto;. 4° di provvedere al ritiro dei pieghi assicurati che pervengano alla Direzione generale. È pure suo compito di disimpegnare quelle altre attribuzioni, riferentisi all'allestimento e maneggio di titoli, che gli fossero affidate dal direttore generale del debito pubblico". "Art. 178. - L'agente contabile presenta alla Direzione generale del debito pubblico le situazioni giornaliere e le contabilità mensili. La contabilità è distinta per casse, ed è regolata da ordini di introduzione e di estrazione emessi dalla Direzione generale del debito pubblico. I titoli ricevuti dall'agente contabile, è dei quali, alla chiusura delle casse, la ragioneria non abbia ancora trasmesso il regolare ordine di introduzione, saranno compresi nella situazione giornaliera, per quantità e valore, in conto a parte. La spedizione dei titoli è disposta con speciali ordini da quietanzarsi poi dalle parti riceventi. Il discarico dell'agente contabile è costituito dalle bollette di ricevuta, rilasciate dagli uffici destinatari. La Direzione generale, dopo la parificazione della contabilità mensile con le proprie scritture, emette il decreto di scarico che, munito del visto della Corte dei conti, viene rimesso all'agente contabile perché lo unisca al suo conto giudiziale". "Art. 179. - Alla chiusura di ciascun esercizio finanziario, e ad ogni mutamento di gestione sarà eseguita una verifica delle casse dell'agente contabile dietro ordinanza del direttore generale del debito pubblico. La verifica è fatta dal direttore generale o da un suo delegato, assistito dal direttore capo della ragioneria, e con intervento di un ispettore del tesoro. Potrà farsi anche straordinariamente, sempre quando lo si ritenga opportuno, in seguito ad ordine del direttore generale del debito pubblico, o del direttore generale del tesoro, con o senza l'intervento di un ispettore del tesoro. Una verifica straordinaria sarà fatta in ogni caso durante l'esercizio oltre quelle di cui al primo comma del presente articolo".