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È dotato altresì di tecnologie e apparati di trasmissione sui mezzi di soccorso necessari alla corretta gestione dei pazienti per garantire la trasmissione e la ricezione di dati, informazioni e immagini, relazioni di soccorso in formato elettronico utili ai sanitari delle sale operative e delle strutture di emergenza urgenza ospedaliere. 4 (Modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502) 1 Al fine di promuovere l'efficienza e la qualità delle prestazioni, nonché la tutela dei livelli essenziali di assistenza di emergenza urgenza preospedaliera e ospedaliera e di assicurare l'omogeneità dello sviluppo del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera, come riformato dalla presente legge, al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 8- bis , dopo il comma 1, è inserito il seguente: « 1-bis) Le regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano, negli atti di programmazione sanitaria, definiscono gli assetti organizzativi e gestionali dell'emergenza urgenza preospedaliera e ospedaliera, su base regionale, interprovinciale o di provincia autonoma, secondo principi di appropriatezza, uniformità e qualità delle prestazioni, nonché l'integrazione del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera, con il Sistema ospedaliero di emergenza urgenza per garantire la condivisione delle competenze specialistiche e dei protocolli di cura, la gestione unitaria delle risorse in caso di emergenza e la creazione o il consolidamento di servizi di elisoccorso integrati con il soccorso territoriale, e assicurano l'erogazione dell'attività di emergenza urgenza ospedaliera avvalendosi delle strutture pubbliche e private accreditate e a contratto. »; b all'articolo 8- sexies , dopo il comma 4 è inserito il seguente: « 4- bis . I criteri per il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza e delle funzioni assistenziali dell'emergenza urgenza preospedaliera e ospedaliera, nonché delle prestazioni e dei servizi di telemedicina, di supporto specialistico, clinico e diagnostico ( Second Opinion Suppporting ) anche di carattere formativo, integrati con la medicina territoriale, sono determinati ai sensi del comma 2, lettera e) , secondo il principio del giusto corrispettivo sulla base dell'analisi dei costi, del valore clinico e dei prezzi. »; c all'articolo 8- octies , dopo il comma 4- bis sono aggiunti i seguenti: « 4- ter . È istituito presso il Ministero della salute il Centro nazionale emergenza sanitaria (CNES), con funzioni di indirizzo e coordinamento a garanzia di uniformità dei sistemi di risposta alle domande di salute del cittadino in regime di emergenza urgenza, verifica di adesione alla riforma e sviluppo del Sistema di emergenza sanitaria preospedaliera. Nel CNES partecipano di diritto rappresentanti del Ministero della salute, delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, della sub area Emergenza urgenza della Commissione salute della Conferenza delle regioni e le province autonome di Trento e Bolzano e dell'Agenzia nazionale dei servizi sanitari regionali (AGENAS), quest'ultima con funzioni di monitoraggio e analisi dei dati di performance . 4 - quater . Il sistema di valutazione di cui al comma 4- ter è organizzato nel rispetto dei seguenti princìpi: a) efficacia nella tutela della salute e garanzia dei livelli di assistenza del sistema preospedaliero e ospedaliero di emergenza urgenza sanitaria; b) efficienza nell'impiego delle risorse economico-finanziarie; c) tutela dei diritti garantendo l'umanizzazione delle cure e la soddisfazione degli utenti nonché la partecipazione dei cittadini; d) equità, in termini di contrasto alle diseguaglianze relative all'erogazione dei servizi di emergenza urgenza. 4- quinquies. Le aziende sanitarie attivano una procedura di monitoraggio e controllo sulla base degli indicatori individuati dal CNES e dall'AGENAS, attraverso i direttori generali delle medesime aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere, le cui risultanze vengono trasmesse alle regioni, alle province autonome di Trento e di Bolzano e al CNES in merito alle verifiche dei risultati conseguiti, secondo il sistema di monitoraggio dei soggetti erogatori ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, provvedendo ad attivare un efficace sistema di informazione sulle prestazioni erogate, sui costi e sulla modalità di finanziamento delle medesime prestazioni e sulle modalità di accesso ai servizi ». 2 Con decreto del Ministro della salute da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 28, sono definite la composizione, le attività di armonizzazione e le modalità di funzionamento del Centro nazionale emergenza sanitaria (CNES). 3 Per l'attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, e, in particolare, per l'organizzazione e le attività del CNES, di cui al comma 2, è autorizzata una spesa di 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024, cui si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2023-2025, nell'ambito del Programma « Fondi di riserva e speciali » della Missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2023, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della salute. 5 (Integrazione tra centrali uniche di risposta, sistema di soccorso, rete ospedaliera e territorio) 1 A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, l'integrazione operativa tra il NUE 112 e le sale operative di cui all'articolo 3, comma 3, lettera b), della presente legge, costituisce livello essenziale di assistenza. 2 Al fine di garantire l'uniformità del NUE 112 a livello nazionale, è istituita l'Agenzia nazionale 112 presso il Ministero dell'interno, quale struttura di supporto e coordinamento che svolge attività tecnico-operative di interesse nazionale al servizio delle amministrazioni pubbliche, comprese quelle regionali e locali, titolari delle funzioni del NUE 112. L'Agenzia nazionale 112 supporta altresì l'operatività di tutte le centrali uniche di risposta, attive e in fase di avvio, garantendo l'integrazione e l'omogeneità a livello nazionale dei sistemi operativi e l'uniformità delle azioni istituzionali, regolamentari e di comunicazione connesse all'esercizio del modello di centrale unica di risposta, consentendo lo svolgimento di progetti di ricerca e di sviluppo dei relativi sistemi informativi, gestionali e organizzativi.