[resaula]

l'equità significa, né più né meno, che la norma deve essere applicata secondo quella che è l'interpretazione comune del cosiddetto buon padre di famiglia. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . Saluto a rappresentanze di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti del dipartimento di giurisprudenza - la loro presenza è in tema con la materia di cui stiamo discutendo - dell'Università di Messina, che stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Saluto inoltre, con la stessa cordialità, il secondo gruppo di docenti e studenti dell'Istituto comprensivo «Dante Alighieri» di Valderice, in provincia di Trapani, che pure stanno assistendo ai nostri lavori. (Applausi) . Ripresa della discussione del disegno di legge n. Doc 925 GIARRUSSO (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GIARRUSSO (M5S) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, credo che oggi in quest'Aula si stia ponendo rimedio a una questione molto seria che ha afflitto il nostro processo per tanti anni e cioè alla circostanza che reati gravissimi come quelli che comportano l'ergastolo venissero giudicati non dal giudice naturale precostituito previsto per questi reati dal codice, e cioè la corte d'assise. Questi reati - dobbiamo ricordarlo, come è stato fatto bene da chi mi ha preceduto - molto spesso sono particolarmente odiosi, reati di sangue, reati rispetto ai quali negli ultimi anni abbiamo visto i cittadini non condividere le sanzioni che venivano inflitte, in quanto apparivano evidentemente spropositate (in senso riduttivo) e non proporzionate ai reati commessi. C'era infatti una sproporzione tra i delitti commessi e la sanzione che ne seguiva. La cosa che però meno veniva tollerata dai cittadini di questo Paese è che la scelta di questa sproporzione tra la pena e il fatto per buona parte veniva rimessa proprio a chi per quel fatto veniva condannato. Ma ci sono anche altri profili. Molto spesso i reati di sangue sono reati complessi. Non è un caso che siano stati rimessi dal legislatore alla valutazione della corte d'assise. Sono reati che richiedono una ponderazione che nulla ha a che vedere con un alleggerimento del numero di processi nei tribunali, che era l'obiettivo del giudizio abbreviato. Sono reati che richiedono ponderazione, non sono reati qualsiasi. Ci sono anche ulteriori questioni, però, che ci hanno convinti della bontà di questa proposta, che con la senatrice Stefani avevamo già portato avanti nella scorsa legislatura in Commissione giustizia e che era poi era decaduta, e cioè il fatto che questi reati possono a volte nascondere, dietro un apparente semplicità, delle complessità che solo un vero processo può affrontare e non un processo abbreviato, sbrigativo e limitato come quello che si svolge davanti al giudice dell'udienza preliminare. Dentro il processo, quello vero, infatti, potrebbero emergere fatti gravi, altre responsabilità, per cui sarebbe necessario intervenire per rendere giustizia alle vittime, cosa che non accade con il giudizio abbreviato. Il nostro intento è, semplicemente, quello di ripristinare la logica anche all'interno dei giudizi per questi reati così gravi. Si vada a un processo pieno, con un dibattimento ampio, con la formazione della prova all'interno del dibattimento davanti alla corte d'assise, senza utilizzare impropriamente questo strumento per sfuggire alle proprie responsabilità. Noi oggi questo voto lo dedichiamo a tutti quelli che, nel nostro Paese, hanno sofferto perdite gravissime e hanno visto uno Stato che non riusciva a sanzionare come sarebbe stato giusto fare i responsabili di così gravi delitti. Il nostro pensiero va a queste persone e questo è il nostro tentativo di consentire che, nel nostro Paese, chi commette gravi reati possa risponderne in maniera seria e grave. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Ha chiesto di intervenire il Ministro della giustizia, onorevole Bonafede. (Commenti dal Gruppo PD). Colleghi, ascoltiamo cosa ha da dire il Ministro. Se interverrà sul provvedimento, riaprirò la discussione. Valutiamo prima cosa deve dirci. (Commenti della senatrice Bellanova). BONAFEDE, ministro della giustizia . Signor Presidente, desidero soltanto ringraziare il Senato e tutti i membri della Commissione giustizia per il contributo dato a questo disegno di legge, che riteniamo molto importante. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Senatrice Bellanova, la sua protesta era ingiustificata, preventiva e ingiustificata. (Commenti dal Gruppo PD ). Non è possibile che vi sia una protesta preventiva quando un Ministro chiede di prendere la parola. Non è proprio possibile. (Commenti dei senatori Bellanova e Faraone) . Non sto certo difendendo una posizione di principio, sto svolgendo il lavoro del Vice Presidente pro tempore . BELLANOVA (PD) . Sono le prerogative del Senato che deve difendere! PRESIDENTE. Di nuovo? Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. ( v. Allegato B ). (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Discussione dei disegni di legge: Doc 844 Disposizioni in materia di azione di classe Deputato SALAFIA ed altri. - (Approvato dalla Camera dei deputati) Doc 583 Disposizioni in materia di azione di classe RICCARDI. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione dei disegni di legge nn. 844, già approvato dalla Camera dei deputati, e 583. I relatori, senatori Girotto e Pepe, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore, senatore Girotto. GIROTTO, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, illustrerò una parte del provvedimento, in quanto un'altra parte la illustrerà il senatore Pepe. Il testo che stiamo per esaminare oggi in quest'Aula rappresenta un importante traguardo per tutti noi ed è frutto - permettetemi di dirlo - di un intenso lavoro del MoVmento 5 Stelle, iniziato già nella passata legislatura. Connesso al disegno di legge n. 844 è, infatti, anche il disegno di legge n. 583, a prima firma della senatrice Riccardi. La class action rappresenta, infatti, lo strumento migliore con cui tutelare i cittadini e assicurare loro il risarcimento dei danni subiti. Ne approfitto, a riguardo, per ricordare che l'11 aprile 2018 la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure intese ad aggiornare e migliorare la vigente legislazione in tema di protezione dei consumatori, in particolare rafforzando l'esecuzione delle decisioni giudiziarie e il ricorso extragiudiziale dei diritti dei consumatori e agevolando il coordinamento e l'azione efficace delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori.