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Esso si riunisce una volta all'anno ed è composto da rappresentanti delle Parti. È coadiuvato da un comitato di cooperazione e da eventuali sottocomitati settoriali creati ad hoc . La cooperazione interparlamentare trova applicazione nell'articolo 113, che istituisce il comitato parlamentare di cooperazione, composto da membri del Parlamento europeo e del Parlamento iracheno. I 4 sotto citati allegati fanno parte integrante dell'Accordo: Allegato 1 - Appalti pubblici; Allegato 2 - Diritti di proprietà intellettuale; Allegato 3 - Centri di informazione; Allegato 4 - Note e disposizioni supplementari. B) Accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall'altra, fatto a Phnom Penh l'11 luglio 2012 1.4 Contesto dell'Accordo Allo scopo di approfondire ed ampliare il dialogo politico con Manila, l'Unione europea ha promosso la conclusione di un Accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e le Filippine ( Partnership and Cooperation Agreement - PCA) che, dopo trattative non prive di difficoltà, è stato firmato il 11 luglio 2012. L'Accordo -- il secondo che l'Unione europea conclude con un Paese membro dell’Associazione delle Nazioni del Sud- est asiatico (ASEAN), dopo quello con l'Indonesia -- consentirà, una volta in vigore, di avviare la cooperazione in settori quali la lotta al terrorismo, lo sviluppo sostenibile ed i diritti umani, nonché di sviluppare un partenariato di ampia portata strategica. Il PCA avrà così un impatto positivo anche sull'insieme delle relazioni dell'Unione europea con i Paesi del Sud Est asiatico, rendendo più efficace l'impegno delle istituzioni comunitarie e degli Stati membri nei confronti delle Filippine, oltre a rappresentare un ulteriore progresso verso un maggiore coinvolgimento politico ed economico europeo nel Sud-Est asiatico. Si tratta del primo Accordo dell’Unione europea concluso con le Filippine, che completa il quadro giuridico attuale costituito dall'Accordo di cooperazione del 1980 tra la Comunità economica europea ed i Paesi membri dell'ASEAN. L'Accordo amplierà notevolmente la portata dell'impegno reciproco per quanto riguarda il volet economico e commerciale, nonché in materia di giustizia e affari interni, estendendo i settori di cooperazione ad ambiti quali l'ambiente e il cambiamento climatico, l'energia, la scienza e la tecnologia, i trasporti marittimi ed aerei, fino a temi quali il riciclaggio del denaro e il contrasto al finanziamento del terrorismo, la lotta al traffico di droghe illecite, la criminalità organizzata e la corruzione. L'Accordo dedica, per la prima volta, disposizioni rigorose alla tutela degli interessi finanziari dell'Unione europea, in materia fiscale. L'Accordo con le Filippine contempla le clausole standard dell'Unione europea in materia di diritti umani, Corte penale internazionale, armi di distruzione di massa, armi leggere e di piccolo calibro nonché lotta al terrorismo, ed attua le politiche dell'Unione europea in materia tributaria e sulla migrazione. In attesa del consenso del Parlamento europeo e della formale ratifica, sia da parte di tutti gli Stati membri che delle Filippine, la Commissione aveva proposto di anticipare di fatto, prima della sua entrata in vigore, l'applicazione di alcuni capitoli del PCA, in particolare le sezioni dedicate a commercio e investimenti. Si è dovuto, invece, tenere conto della difficoltà delle Filippine di avviare tali iniziative, rinunciando all'applicazione anticipata per orientarsi verso iniziative e progetti realizzati dai singoli Stati membri sia in ambito politico che economico. 1.5 Iter procedurale di firma dell'Accordo Nel novembre 2004 il Consiglio aveva autorizzato la Commissione a negoziare singoli Accordi quadro di partenariato e cooperazione con la Thailandia, l'Indonesia, Singapore, le Filippine, la Malaysia e il Brunei. I negoziati con le Filippine sono iniziati nel febbraio 2009 e si sono conclusi nel giugno 2010. Le Parti hanno parafato l'Accordo il 25 giugno 2010 dopo l'approvazione da parte del Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER). La cerimonia ufficiale di firma ha avuto luogo a Phnom Penh il 11 luglio 2012, a margine del XIX Forum Regionale dell'ASEAN. L'Accordo è stato firmato per l'Unione europea dall'Alto Rappresentante Ashton e dai Ministri degli esteri degli Stati membri e, per la controparte, dal Segretario agli Affari esteri delle Filippine, Albert Del Rosario. 1.6 Finalità dell'Accordo L'Accordo persegue l'obiettivo principale di consolidare il dialogo politico e rafforzare la cooperazione settoriale. Fra le aree di collaborazione ritenute prioritarie figurano, in particolare, tutti i settori del commercio e degli investimenti (in modo coerente con i principi dell'OMC e con le iniziative regionali Unione europea-ASEAN), lo sviluppo sostenibile (salute, ambiente, affari sociali, cambiamenti climatici, agricoltura); l'istruzione e la cultura, nonché la giustizia, la libertà e la sicurezza (cooperazione giuridica, migrazione, lotta contro le droghe illecite, contrasto della criminalità organizzata, della corruzione, del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo). La cooperazione settoriale verrà attuata anche attraverso programmi e progetti di assistenza tecnica e di capacity building . Una volta in vigore, l'Accordo porterà vantaggi concreti per entrambe le Parti, creando i presupposti per la promozione dei più vasti interessi politici ed economici dell'Unione europea, di particolare importanza in una regione la cui attenzione è da sempre rivolta principalmente verso la Cina e gli USA. L'approfondimento delle relazioni politiche costituisce il presupposto per il rafforzamento della cooperazione commerciale e garantisce la necessaria coerenza nelle relazioni dell'UE con il Filippine e tutto il Sud-Est asiatico. Il Titolo dedicato a commercio ed investimenti è finalizzato ad agevolare -- in prospettiva futura -- l'avvio di negoziati per la conclusione di un accordo di liberalizzazione commerciale; e ciò analogamente alla linea negoziale seguita dall'Unione europea con i Paesi ASEAN, sebbene al riguardo sia stata registrata finora una certa cautela da parte delle autorità filippine. 1.7 Esame delle disposizioni Titolo I - Natura e ambito di applicazione (articoli 1-4) Le Parti confermano la loro adesione ai valori comuni sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e ribadiscono l'impegno a promuovere lo sviluppo sostenibile, contribuendo alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo concordati a livello internazionale, compresi gli obiettivi di sviluppo del millennio (articolo 1). Il rispetto dei principi democratici e dei diritti umani -- enunciati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e nelle altre convenzioni internazionali di cui le Parti sono contraenti -- rappresenta un elemento essenziale dell'Accordo.