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Per gli altri olivicoltori l'aiuto, determinato in base al numero, al potenziale produttivo degli olivi coltivati ed alle loro rese forfettarie, è pari all'importo che si ottiene moltiplicando l'aiuto unitario per il quantitativo di olio che risulta applicando al numero di olivi in produzione le rese in olive ed in olio fissate dalla Commissione CEE, aumentato nella misura prevista dall'art. 13 del regolamento CEE n. 3061/84. L'individuazione degli olivicoltori per i quali è previsto il trattamento di cui al primo comma deve essere effettuata facendo ricorso ai criteri stabiliti all'art. 1, punto 3), del regolamento CEE n. 892/88 del 29 marzo 1988. L'aiuto è determinato secondo i criteri previsti dall'art. 7 del regolamento CEE n. 2261/84 per i produttori associati che: chiedono l'aiuto per l'olio prodotto su oliveti da essi condotti in affitto per un periodo inferiore a tre anni; hanno venduto, anche parzialmente, le proprie olive; hanno aderito nel corso della campagna ad un'associazione riconosciuta. Nel caso in cui le olive sono state molite, anche in parte, presso frantoi non riconosciuti, la domanda di aiuto deve contenere l'indicazione del frantoio non riconosciuto ed essere corredata, oltre che della documentazione prevista al successivo art. 8, anche di un'adeguata documentazione comprovante la coltivazione degli oliveti e la raccolta delle olive. Per le piccole imprese diretto-coltivatrici l'AIMA può ritenere valide forme semplificate di documentazione. Il produttore che, pur avendo assunto un vincolo triennale di adesione ad un'associazione riconosciuta aderisce ad un'altra associazione riconosciuta, perde, per effetto della norma di cui all'art. 3, paragrafi 5 e 7, del regolamento CEE n. 2261/84, il diritto all'aiuto". "Art. 5 (Ente preposto all'erogazione dell'aiuto comunitario). Alla corresponsione dell'aiuto di cui al presente regolamento provvede l'Azienda di Stato per gli interventi nel mercato agricolo, che in appresso sarà indicata con la sola sigla 'AIMÀ". "Art. 6 (Denuncia di coltivazione). - Per poter beneficiare dell'aiuto alla produzione ogni olivicoltore entro e non oltre il 30 novembre di ciascuna campagna deve presentare la denuncia di coltivazione in duplice copia all'AIMA, nelle forme e secondo le prescrizioni previste dall'art. 1 del regolamento CEE n. 3061/84 del 31 ottobre 1984, e successive modificazioni ed integrazioni, pena la decadenza dal diritto all'aiuto. I produttori aderenti ad un'associazione riconosciuta sono tenuti, pena la decadenza dal diritto all'aiuto, a presentare la denuncia di coltivazione per il tramite dell'associazione di appartenenza. La denuncia di coltivazione deve riportare l'indicazione del codice identificativo AIMA, che sarà fornito dall'AIMA stessa à termini del precedente art. 4-bis, per consentire il collegamento fra gli schedari permanenti computerizzati previsti all'art. 16 regolamento CEE n. 2261/84. Il produttore che intende chiedere l'aiuto deve presentare, à termini dell'art. 3, paragrafo 5, del regolamento CEE n. 2261/84, pena la decadenza dal diritto all'aiuto, una sola denuncia per tutte le superfici olivetate da lui condotte e ricadenti nel territorio di una stessa provincia. È fatto obbligo alle organizzazioni di produttori riconosciute per le precedenti campagne di commercializzazione di restituire, ai produttori che non hanno rinnovato il proprio vincolo associativo a partire dalla campagna 1984-85, copia dell'intera documentazione catastale afferente ai terreni olivetati ed al relativo titolo di conduzione dei terreni stessi nonché della scheda olivicola di cui ai precedenti commi". "Art. 8 (Domanda di aiuto). - Entro e non oltre il 31 luglio di ciascuna campagna di commercializzazione, fatta salva ogni contraria disposizione comunitaria, i produttori aventi diritto devono presentare domanda di aiuto, redatta su modulo appositamente approvato dal Ministero dell'agricoltura e contenente tutte le indicazioni previste dall'art. 5 del regolamento CEE n. 3061/84. La domanda di aiuto deve essere presentata dai produttori associati alla propria associazione riconosciuta, e, dagli altri produttori, direttamente all'AIMA - Via Palestro n. 81, Roma. A tale scopo è fatto obbligo alle associazioni riconosciute di istituire e tenere un registro di protocollo in cui devono essere registrate giornalmente le denunce di coltivazione e le relative domande di aiuto prodotte dai propri associati. A corredo della domanda di aiuto, compilata in tutte le voci, devono essere prodotti ed allegati i seguenti documenti: a) per ogni partita di olive molite, la dichiarazione di lavorazione delle olive e di produzione di olio - che per brevità in appresso viene denominata 'modello F' - rilasciata da un frantoio riconosciuto ai sensi del decreto ministeriale 20 ottobre 1984 richiamato nelle premesse del presente decreto; b) per le olive vendute, copia della fattura di vendita debitamente quietanzata dall'acquirente e recante anche le generalità, il codice fiscale o la partita IVA e l'indirizzo completo dell'acquirente stesso; c) la documentazione prescritta dal precedente art. 3 per le olive molite presso un frantoio non riconosciuto; d) lo stato di famiglia del o dei richiedenti l'aiuto se persone fisiche, da cui deve risultare l'indicazione della residenza, del luogo e della data di nascita di ogni componente il o i nuclei familiari; e) la documentazione di rito, se trattasi di persona giuridica; f) la fotocopia del tesserino del codice fiscale". "Art. 10 (Cooperative di olivicoltori). - Le cooperative legalmente costituite, che aderiscono ad una associazione riconosciuta, devono presentare tramite quest'ultima le denunce di coltivazione e le domande di aiuto presentate dai singoli soci, compilate conformemente alle modalità ed alle prescrizioni previste dal presente regolamento. Le cooperative che praticano la lavorazione delle olive in forma collettiva, e non distintamente per singoli soci, possono presentare i fogli del registro, in deroga all'art. 4, secondo comma, del più volte citato decreto ministeriale 20 ottobre 1984, al momento della presentazione della domanda di aiuto e comunque non oltre il decimo giorno successivo alla data finale di lavorazione stagionale. Tuttavia dette cooperative devono giornalmente annotare: nel registro standardizzato di lavorazione, per ciascun socio, i quantitativi di olive entrati nello stabilimento di molitura; in un apposito registro interno la quantità di olive lavorate e quella di olio prodotto. Dette cooperative devono, altresì, annotare nel predetto registro standardizzato, al termine di ogni lavorazione collettiva, il quantitativo di olio attribuito a ciascun socio, corrispondente al quantitativo di olive già registrato. Le cooperative che esercitano anche il servizio di molitura per conto terzi dovranno istituire una doppia contabilità, consistente nella tenuta di due distinti registri standardizzati di lavorazione, di cui uno riguarderà esclusivamente le lavorazioni effettuate per conto di terzi". "Art. 11 (Verifica della titolarità del diritto all'aiuto).