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Art. 5 Nel caso di pensione diretta di privilegio, la pensione, calcolata a norma del precedente articolo 3, è aumentata di un decimo e in nessun caso può essere inferiore al cinquanta per cento, ai due terzi o al novanta per cento della retribuzione pensionabile riferita alla data di cessazione dal servizio, nei casi di infermità ascrivibili, rispettivamente, dall'ottava alla sesta, dalla quinta alla seconda ovvero alla prima categoria della tabella A annessa alla legge 18 marzo 1968, n. 313. Nota all'art. 5: La legge n. 313/1968, concerne il riordinamento della legislazione pensionistica di guerra. La tabella A annessa alla suddetta legge riporta l'elenco delle lesioni ed infermità che danno diritto a pensione vitalizia o ad assegno rinnovabile, ripartite in otto categorie.