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Sul tema delle semplificazioni, vorrei far riferimento in particolare all'emendamento 7.0.1 della senatrice Toffanin, che ringrazio per l'ottimo lavoro svolto sulle semplificazioni per favorire l'installazione degli impianti fotovoltaici. Mi rivolgo anche al Governo per sollecitarlo a emanare il più in fretta possibile il decreto ministeriale del ministro Cingolani, che dovrebbe indicare i criteri in base ai quali costruire le cosiddette comunità energetiche e favorire l'autoconsumo. Premesso che abbiamo già fatto vari passi sul fronte della semplificazione, credo però che si debba assolutamente intervenire con criteri, che poi saranno recepiti dalle leggi regionali, sul fronte delle cosiddette aree produttive e agricole con le aree circostanti annesse. Dico questo perché una volta che le Regioni avranno emanato le leggi, se poi queste leggi indicano criteri che a loro volta devono essere recepiti dai piani regolatori dei Comuni si allungano ulteriormente i termini; invece, se le aree sono quelle produttive e quelle agricole e le porzioni circostanti sono asservite alle aree produttive e alle aree agricole, credo che la semplificazione debba andare nella direzione di autorizzare l'installazione degli impianti fotovoltaici. Vorrei poi fare qualche considerazione sulla piattaforma Booking e sull'emendamento del senatore Mallegni che ci ha fatto discutere molto, anche per la passione del collega che non è in Aula, ma che ha grandi competenze nel settore turistico ed è anche responsabile del dipartimento turistico di Forza Italia. Vorrei dire che dovremo accontentarci del cosiddetto istituto della presunzione della posizione dominante, che si potrebbe portare in campo con riferimento all'interlocuzione con quelle piattaforme che sono in questa posizione e che garantiscono agli operatori che le utilizzano di svolgere la propria attività. Dicendo questo non mi riferisco solo a Booking e ad Expedia, ma vorrei ricordare anche la lunga discussione sul disegno di legge concorrenza relativamente ad Amazon. Sul fronte del turismo (ne avevo parlato con il collega Mallegni), sarebbe stato auspicabile aver dimostrato la volontà di affrontare con coraggio un pezzo di politica industriale in Italia, così da garantire investimenti importanti su una cosiddetta piattaforma del made in Italy - è stato il mio cavallo di battaglia fin dal 2018 - che è la sintesi di turismo e industria creativa italiana, così come di eccellenze italiane. Si sarebbe trattato di un'azione coraggiosa che si sarebbe dovuta affrontare forse circa venti anni fa, perché oggi purtroppo subiamo un vantaggio competitivo enorme da parte di queste piattaforme americane; in quel modo probabilmente avremmo conseguito punti di PIL sicuramente più importanti nel comparto turistico proprio per quanto il made in Italy sa esprimere . Ciò è invece difficile da ottenere oggi, come molti operatori del settore del turismo lamentano, proprio perché le commissioni, come ha detto il senatore Mallegni, sono esposte in fattura senza IVA e soprattutto sono commissioni con riferimento alle quali non abbiamo delle percentuali massime da rispettare. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire il rappresentante del Governo. GUERRA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, intervengo non tanto per la replica, a cui infatti rinunciamo, ma per chiedere la sospensione dei lavori dell'Assemblea fino alle ore 17,30 per la predisposizione del maxiemendamento. PRESIDENTE. Cerchiamo di fissare un orario che non ci obblighi poi a sospendere nuovamente i lavori. GUERRA , sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Confermo la richiesta fino a quell'orario. PRESIDENTE . Sospendo pertanto la seduta fino alle ore 17,30. (La seduta, sospesa alle ore 16,20, è ripresa alle ore 17,33) . Presidenza del vice presidente CALDEROLI Ha chiesto di intervenire il rappresentante del Governo. Ne ha facoltà. BINI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, chiedo una sospensione dei lavori dell'Assemblea fino alle ore 19, perché mi garantiscono che per quell'ora sarà arrivato il maxiemendamento. PRESIDENTE . Ce lo auguriamo veramente tutti, a questo punto. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno ANGRISANI (CAL-A-PC-IdV) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ANGRISANI (CAL-A-PC-IdV) . Signor Presidente, gentili colleghe e colleghi, oggi voglio parlarvi di quanto è accaduto ad alcuni adolescenti che, a causa dei provvedimenti anticontagio, sono stati privati del diritto allo svolgimento dell'attività sportiva, con la speranza che non accada più. Sono migliaia le famiglie che hanno chiesto più volte alle istituzioni maggiore attenzione sulla condizione dei propri figli minorenni, che non hanno potuto più partecipare alle attività sportive o perché con green pass da vaccinazione in scadenza o perché non vaccinati. Le possibili conseguenze del non poter prendere parte ad attività sportive possono riversarsi sulla salute mentale dei nostri ragazzi con sintomi quali depressione, ansia, senso di frustrazione. I timori di questi genitori per le conseguenze sullo stato psicologico dei propri figli trovano conferma in ben due autorevoli studi fatti sia dal Centro clinico di psicologia di Monza sia dall'ospedale Gaslini di Genova. In entrambe le indagini, pubblicate su autorevoli riviste, si presentano dati allarmanti sulla condizione di molte adolescenti che, in seguito al secondo lockdown , hanno avuto problemi psicologici molto gravi che, proprio grazie allo sport, potevano risolvere. Mi auguro, onorevoli colleghi, che per il futuro il Governo si interroghi se sia o meno il caso di continuare a vessare e a discriminare i ragazzi sani. Il super green pass ha impedito di vivere e di fare sport, a tutti i ragazzi del resto del mondo. I nostri figli sono cresciuti per due anni in una società che ha ormai accettato passivamente la discriminazione, l'esclusione sociale e la privazione dei diritti fondamentali, nel nome del bene supremo della tutela della salute pubblica. Il prezzo che i ragazzi stanno pagando è altissimo, anche perché insegniamo ai nostri figli l'inclusione, il rispetto e l'uso della ragione, ma poi ci troviamo in un Paese che del nostro insegnamento non ha mai tenuto conto; e lo ha fatto soprattutto durante la pandemia, anche perché è stato provato che tra coloro che sono risultati infetti dalla variante omicron, il 95 per cento è vaccinato, rispetto al 4 per cento. Signor Presidente, concludo dicendo che si poteva fare di più, si potevano chiedere più tamponi, a prescindere dal fatto che le persone fossero state vaccinate o meno. Spero che in futuro tali persone non vengano escluse, perché non è possibile discriminare i ragazzi (Applausi) , non è possibile che ragazzi sani e controllati si siano visti esclusi dalla società. Potevamo fare di più, ma del senno di poi - come sappiamo - sono piene le fosse. È necessario buon senso per tornare a essere una vera e propria comunità. VESCOVI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VESCOVI (L-SP-PSd'Az) .