[pronunce]

Ordinanza ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 3 e 5, commi da 1 a 12, del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517 (Disciplina dei rapporti fra Servizio sanitario nazionale ed università, a norma dell'articolo 6 della legge 30 novembre 1998, n. 419), promossi con ordinanze emesse il 12 aprile 2000 (numero due ordinanze), il 29 marzo 2000, il 12 aprile 2000, il 29 marzo 2000 (numero due ordinanze), il 12 aprile 2000 (numero due ordinanze), il 21 giugno 2000 (numero quattro ordinanze), il 12 luglio 2000, il 5 luglio 2000, il 28 settembre 2000 (numero tre ordinanze), il 5 luglio 2000 (numero cinquantanove ordinanze), il 25 ottobre 2000 (numero due ordinanze) dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione III, iscritte ai numeri da 453 a 458, 461, 462, da 661 a 664, 798, 799, da 803 a 805, da 815 a 818, da 829 a 834, da 841 a 850 del registro ordinanze 2000 ed ai numeri da 10 a 24, da 31 a 42, da 47 a 50, da 74 a 77, da 88 a 91, 149 e 150 del registro ordinanze 2001 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica numeri 36, 37, 46, 52, prima serie speciale, dell'anno 2000 e numeri 1, 3, 4, 5, 6, 7 e 10, prima serie speciale, dell'anno 2001. Visti gli atti di costituzione di Mauro Vittorio Nicita ed altri, dell'Azienda Policlinico Umberto I di Roma, di Lucio Giuliani ed altri, Luciano Conti ed altri, di Cesare Selli, Oreste Terranova, Ugo Menchini, Eugenio Brunocilla ed altri, Enzo Ballotta ed altri, Antonio Beltrame ed altro, Mario Bertolini ed altri, Emilio Piccione, Dario Sorrentino ed altro, Ettore Ambrosioni, Luigi Allegra ed altri, Valerio Sansone, Francesco Boccardo ed altri, Giovanni Bonomo ed altri, Enrico Di Salvo ed altro, Paolo Pagnini ed altri, Michelangelo Rizzo, Pietro Attilio Tonali ed altri, Amato Amati ed altri, Gianfranco Amicucci ed altri, Umberto Bianchi ed altro, Paolo Marchetti ed altri, Gian Vincenzo Di Muria ed altri, Ornella Barbieri ed altri, Giorgio Gagna ed altri, Antonio Ambrosini ed altri, Maurizio Procaccini ed altro, Nicola Picardi, Sergio Dalla Volta, Francesco Carta ed altri, Augusto Arullani, Paolo Pavone, Davide Fiore ed altri, Benedetto Busnardo ed altri, di Luciano Cerulli, dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, di Salvatore Dessole, Furio Pirozzi Farina ed altri, nonché gli atti di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri, del Coordinamento italiano medici ospedalieri - Associazione sindacale medici dirigenti (Cimo-Asmd) e delle Regioni Emilia-Romagna e Toscana; Udito nell'udienza pubblica del 9 ottobre 2001 il giudice relatore Piero Alberto Capotosti; Uditi gli avvocati Antonio Saitta per Mauro Vittorio Nicita ed altri, Fabio Merusi e Piero d'Amelio per Lucio Giuliani ed altri, Luciano Conti ed altri, Mario Racco per Cesare Selli, Enzo Ballotta ed altri, Antonio Beltrame ed altro, Mario Bertolini ed altri, Emilio Piccione, Dario Sorrentino ed altro, Ettore Ambrosioni, Luigi Allegra ed altri, Valerio Sansone, Francesco Boccardo ed altri, Giovanni Bonomo ed altri, Enrico Di Salvo ed altro, Paolo Pagnini ed altri, Michelangelo Rizzo, Pietro Attilio Tonali ed altri, Amato Amati ed altri, Gianfranco Amicucci ed altri, Umberto Bianchi ed altro, Paolo Marchetti ed altri, Gian Vincenzo Di Muria ed altri, Ornella Barbieri ed altri, Giorgio Gagna ed altri, Antonio Ambrosini ed altri, Maurizio Procaccini ed altro, Nicola Picardi, Sergio Dalla Volta, Francesco Carta ed altri, Augusto Arullani, Paolo Pavone, Davide Fiore ed altri, Benedetto Busnardo ed altri, Sergio Panunzio e Mario Racco per Luciano Cerulli, Fabio Lorenzoni per l'Università Cattolica del Sacro Cuore, Mario Racco per Salvatore Dessole, Furio Pirozzi Farina ed altri, Rosaria Russo Valentini per la Regione Emilia-Romagna e per Cimo-Asmd, Fabio Lorenzoni per la Regione Toscana e l'Avvocato dello Stato Chiarina Aiello e l'Avvocato generale dello Stato Plinio Sacchetto per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto che il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sezione III, solleva, con settantotto ordinanze in data 29 marzo, 12 aprile, 21 giugno, 5 luglio, 12 luglio, 28 settembre e 25 ottobre 2000, questione di legittimità costituzionale delle seguenti disposizioni del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517 (Disciplina dei rapporti fra Servizio sanitario nazionale ed università, a norma dell'articolo 6 della legge 30 novembre 1998, n. 419): art. 5, comma 8, in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione; art. 5, comma 7, in riferimento agli artt. 33 e 76 della Costituzione; art. 5, commi da 1 a 6 e da 8 a 11, nonché art. 3 - quest'ultimo nella parte in cui non prevede una partecipazione diretta degli organi universitari nelle scelte delle aziende ospedaliero-universitarie in materia di collegamento tra le attività di assistenza, didattica e ricerca - in riferimento agli artt. 33 e 76 della Costituzione; art. 5, comma 12, in via derivata e in riferimento agli artt. 3, 33, 76 e 97 della Costituzione (quest'ultima norma è stata impugnata esclusivamente dalle ordinanze iscritte ai numeri 661, 662, 663, 664 e 803 del registro ordinanze dell'anno 2000); che, con argomentazioni in larga misura coincidenti, le ordinanze impugnano anzitutto l'art. 5, comma 8, del d.lgs. n. 517 del 1999, che stabilisce un termine perentorio entro il quale i professori ed i ricercatori universitari (infra: medici universitari) esercitano o rinnovano l'opzione - prevista dal comma 7 - per l'esercizio di attività assistenziale intramuraria (c.d. attività assistenziale esclusiva), ovvero di attività libero professionale extramuraria, disponendo che, in mancanza di comunicazione, si intende effettuata l'opzione per l'attività assistenziale esclusiva;