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i) segnala, dando l'allarme, qualsiasi avvenimento ti verifichi nelle sue vicinanze e per cui ritenga necessario o solo opportuno, l'intervento della guardia; l) nei casi urgenti, quando non riesce a farsi udire prontamente dal comandante della guardia con normali mezzi di collegamento, spara un colpo in aria. 3) Uso delle armi: a) in caso di violenza esercitata da chiunque nei suoi confronti, la sentinella dà l'allarme, sempre che ciò sia possibile, e quindi adopera le armi nei limiti imposti dalla necessità di respingere la violenza stessa; b) la sentinella che ha per consegna l'obbligo di non lasciarsi avvicinare o di impedire il passaggio, intima a chiunque si avvicini al limite di sicurezza di fermarsi gridando "Alt| Chi va là? " ed accompagnando l'intimazione con il gesto. Se si tratta di ispezione o di persone che vogliono farsi riconoscere: procede come indicato al successivo art. 42, qualora sia di servizio laddove è previsto avvenga la identificazione; altrimenti le invita a rivolgersi alla sentinella più vicina al corpo di guardia In ogni caso intima energicamente "Passi al largo". Ove l'individuo o gli individui, nonostante tale intimazione, continuino ad avvicinarsi al limite di sicurezza: dà l'allarme; assume la posizione di "pronti"; ripete con la voce e con il gesto l'intimazione di "Alto là" aggiungendo "o sparo" Giunto l'individuo o gli individui al limite di sicurezza, la sentinella spara un colpo di avvertimento in aria e quindi, ove detto limite sia oltrepassato, fa fuoco al fine di assicurare la osservanza della consegna. 4) Saluto della sentinella. La sentinella: a) grida "All'armi" quando la guardia deve schierarsi in armi; bè saluta nei casi e nei modi indicati negli articoli 110 e 111". "Art. 42 (Formula di riconoscimento e tessera di riconoscimento). 1) La formula e la tessera di riconoscimento servono per riconoscere le persone autorizzate ad accedere a posti di guardia isolati o di speciale importanza ed a stabilimenti o impianti militari. Per l'ingresso alle caserme valgono le norme stabilite nei regolamenti di ciascuna Forza Armata. 2) La formula di riconoscimento: a) è segreta; b) è stabilita dal comandante del presidio, che comunica di massima mentilmente (allegato n. 10), ai corpi e reparti che forniscono guardie di presidio, la tahella delle formule di riconoscimento per l'intero mese; c) è cambiata ogni 24 ore ed entra in vigore all'ora fissata per il cambio delle guardie; d) è resa nota: dal corpo o distaccamento che fornisce la guardia e dall'ente che ordina l'ispezione rispettivamente al comandante della guardia e all'incaricato dell'ispezione, che la trascrivono, al termine del servizio, il primo nel rapporto ordinario della guardia ed il secondo nel rapporto sulla ispezione; dal comando di presidio, quando indispensabile, anche ad altre persone autorizzate ad accedere a posti di guardia isolati o di speciale importanza; nel caso di drappelli militari, al solo comandante del drappello; e) non deve essere resa nota alle persone che per ragioni di lavoro o per il loro incarico debbono accedere di giorno ad un immobile, stabilimento od impianto militare cui è preposto un servizio di guardia. 3) La tessera di riconoscimento: è rilasciata dal comando di presidio o dal corpo o distaccamento che ha fornito la guardia, oppure dall'ente da cui l'immobile stabilimento o impianto dipende, alle persone di cui alla lettera e del precedente paragrafo 2; deve essere munita di fotografia e recare specifica autorizzazione; deve riportare il periodo di validità (di massima non superiore a tre mesi, rinnovabili). 4) L'identificazione mediante formula di riconoscimento: a) è consentita unicamente nei posti di riconoscimento stabiliti dalla consegna, in genere in vicinanza del corpo di guardia; b) avviene con le seguenti modalità: la persona che vuole farsi riconoscere, richiama l'attenzione della sentinella più vicina al corpo di guardia, gridando ove occorra: "Sentinella"; la sentinella, sia sentendosi chiamare, sia scorgendo persone isolate o in gruppo, che si appressino alla zona vigilata o stiano per superare il limite di sicurezza precisato dalla consegna, intima ad alta voce "Alt| Chi va la?" e, contemporaneamente avverte il comandante della guardia o il graduato di muta; l'individuo (od il gruppo) si arresta in attesa dell'arrivo del comandante della guardia o del graduato di muta; indica quindi che è autorizzato (dicendo ad esempio: "amici", "alleati", "ispezione"); successivamente il comandante della guardia o il graduato di muta ordina: "Avanti" (il capo del gruppo) per il riconoscimento; l'individuo (o il capo del gruppo) deve allora appressarsi al comandante della guardia o graduato di muta senza rispondere. Quando sia pervenuto alla distanza di riconoscimento, precisata nella consegna, il comandante della guardia o graduato di muta intima "Alt" esigendo che l'individuo si fermi fino al compimento dell'identificazione; il comandante della guardia o graduato di muta pronunzia a bassa voce la parola d'ordine. La persona da identificare deve allora rispondere con la controparola; trattandosi di un gruppo (o reparto) gli altri componenti vengono, quindi, invitati dal comandante della guardia o graduato di muta a venire avanti. Il capo del gruppo o l'individuo da questi designato si mantiene frattanto presso il comandante della guardia o graduato di muta, coadiuvandolo nell'identificazione; qualora la persona od il gruppo non ottemperino prontamente alle intimazioni della sentinella, o compiano atti sospetti, o l'identificazione non sia avveliuta, la sentinella: dà l'allarme, assume la posizione di "pronti", ripete con la voce e con il gesto l'intimazione di "Alto là" aggiungendo "o sparo". Se la persona o il gruppo oltrepassa la distanza di riconoscimento, la sentinella spara un colpo di avvertimento in aria e quindi, ove la o le persone continuino ad avanzare, fa fuoco al fine di assicurare l'osservanza della consegna. 5) L'identificazione mediante tessera di riconoscimento: a) è consentita unicamente al posto di riconoscimento stabilito dalla consegna; di massima presso il corpo di guardia; b) ha luogo nelle ore stabilite dalla consegna, con le seguenti modalità: la persona (o il gruppo di persone) che deve accedere nella zona vigilata, richiama l'attenzione della sentinella che guarda l'accesso, qualificandosi (ad esempio: "capo operaio"); e frattanto mostra a distanza la sua tessera di riconoscimento; la sentinella intima "Alt" e avverte il comandante della guardia ovvero il capo muta; il comandante della guardia (o il capo muta) fa avanzare l'individuo fino al posto di riconoscimento e controlla validità e aggiornamento della tessera, autorizzando quindi l'ingresso, se tutto è in regola.