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Al Fondo di cui al comma 1 sono assegnate le somme stanziate dall'art. 18 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché i proventi della confisca ordinata a seguito di sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti per uno dei delitti previsti dagli articoli 416, sesto comma, 600, 601 e 602 del codice penale e i proventi della confisca ordinata, per gli stessi delitti, ai sensi dell'art. 12-sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, e successive modificazioni, in deroga alle disposizioni di cui ai commi 4-bis e 4-ter del medesimo articolo. 4. All'art. 80, comma 17, lettera m), della legge 23 dicembre 2000, n. 388, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", ad esclusione delle somme stanziate dall'art. 18". 5. Il comma 2 dell'art. 58 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, è abrogato». «Art. 13 (Istituzione di uno speciale programma di assistenza per le vittime dei reati previsti dagli articoli 600 e 601 del codice penale). - 1. Fuori dei casi previsti dall'art. 16-bis del decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, e successive modificazioni, per le vittime dei reati previsti dagli articoli 600 e 601 del codice penale, come sostituiti, rispettivamente, dagli articoli 1 e 2 della presente legge, è istituito, nei limiti delle risorse di cui al comma 3, uno speciale programma di assistenza che garantisce, in via transitoria, adeguate condizioni di alloggio, di vitto e di assistenza sanitaria. Il programma è definito con regolamento da adottare ai sensi dell'art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro per le pari opportunità di concerto con il Ministro dell'interno e con il Ministro della giustizia. 2. Qualora la vittima del reato di cui ai citati articoli 600 e 601 del codice penale sia persona straniera restano comunque salve le disposizioni dell'art. 18 del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998. 3. All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo, determinato in 2,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2003, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2003-2005, nell'ambito dell'unità previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2003, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo allo stesso Ministero. 4. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.». - Il testo degli articoli 3 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 2005, n. 237 (Regolamento di attuazione dell'art. 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228, recante misure contro la tratta di persone), è il seguente: «Art. 3 (Valutazione dei progetti). - 1. I progetti di fattibilità sono valutati, ai fini dell'ammissione al finanziamento di cui all'art. 2, dalla Commissione di cui all'art. 25, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, integrata allo scopo da due rappresentanti designati dalla Conferenza unificata di cui all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sulla base dei criteri di cui al presente regolamento. 2. La Commissione di cui al comma 1: a) esprime parere sugli schemi tipo di convenzioni stipulate tra le regioni o gli enti locali e gli enti privati che intendono realizzare i progetti; b) verifica lo stato di attuazione degli stessi sulla base di una relazione trasmessa con cadenza semestrale dalle regioni o dagli enti locali di riferimento alla Commissione e avvalendosi di una scheda di monitoraggio predisposta dalla Commissione medesima.». «Art. 4 (Indicatori per la valutazione dei progetti di fattibilita). - 1. La presentazione dei progetti di fattibilità di cui all'art. 1, comma 2, deve essere corredata da: a) una relazione illustrativa sulla tipologia e la natura degli interventi con le indicazioni circa: 1) gli obiettivi da conseguire, i tempi di realizzazione e le varie fasi in cui si articola il progetto; 2) le metodologie utilizzate e la tipologia delle azioni; 3) i destinatari dei progetti e la rete dei soggetti pubblici e privati coinvolti; 4) le risorse umane utilizzate e le strutture, gli immobili e le attrezzature occorrenti, i costi previsti; b) una analisi costi-benefici relativa alla finalità da perseguire indirizzata verso i seguenti indicatori: 1) numero di persone destinatarie; 2) effetto moltiplicatore; 3) trasferibilità dei risultati; 4) promozione delle buone pratiche; c) una scheda contenente tutti i dati relativi alla natura ed alle caratteristiche del soggetto attuatore se diverso dal proponente, con l'indicazione delle esperienze maturate. 2. La Commissione, tenuto conto dei criteri generali di cui all'art. 1, comma 3, valuta i progetti mediante i seguenti indicatori: a) esperienza e capacità organizzativa del proponente; b) articolazione e consistenza delle strutture logistiche di accoglienza; c) previsione di forme di partenariato o di collaborazione istituzionale con altri soggetti che operano nella materia; d) localizzazione del progetto in zone a più alta diffusione del fenomeno; e) carattere innovativo del progetto; f) ottimale rapporto costi/benefici. 3. La Commissione provvede alla valutazione dei progetti entro novanta giorni dalla scadenza del termine per la loro presentazione». - Il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, reca «Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri.». - Il testo dell'art. 29 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è il seguente: «Art. 29 (Contenimento spesa per commissioni comitati ed altri organismi). - 1.