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Si sofferma poi sull'articolo 2, recante i principi e criteri direttivi di delega specifici, i quali in particolare stabiliscono che l'assegno è riconosciuto con cadenza mensile per ciascun figlio minorenne a carico e per ogni nascituro a decorrere dal settimo mese di gravidanza, i casi in cui è riconosciuto per i figli maggiorenni a carico e quelli per i quali si prevede la maggiorazione dell'importo dell'assegno, nonché i requisiti necessari per l'attribuzione del beneficio e la possibilità di specifiche deroghe. Richiama quindi l'attenzione sull'articolo 3, comma 1, il quale specifica che all'attuazione della disciplina in esame si provvede nei limiti delle risorse del "Fondo assegno universale e servizi alla famiglia" e di quelle derivanti dal graduale superamento o dalla soppressione delle misure individuate dal medesimo, mentre il successivo comma 2 prevede che i decreti legislativi, qualora determinino nuovi o maggiori oneri, siano adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanziano le occorrenti risorse finanziarie. Dopo aver menzionato le misure destinate al graduale superamento o alla soppressione, elencate nell'articolo 3, comma 1, ricapitola la disciplina relativa all'esercizio della delega legislativa di cui agli articoli 1 e 5; rileva inoltre che ai sensi dell'articolo 4 le disposizioni previste dal disegno di legge n. 1892 sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome compatibilmente con i rispettivi statuti e norme di attuazione. Quanto al disegno di legge n. 472, il relatore osserva che esso reca una disciplina di delega per l'introduzione sia dell'assegno unico per i figli a carico sia di una dote unica per i figli a carico e ne rileva le analogie con il disegno di legge appena illustrato. A tale riguardo fa presente che in sede di esame del testo approvato dalla Camera la soppressione delle norme di delega relative all'introduzione di una dote unica per i figli a carico è stata motivata dalla considerazione che tale materia potrà essere valutata nell'ambito dell'esame del disegno di legge governativo recante "Deleghe al Governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia", presentato nel medesimo ramo del Parlamento. Conclusivamente il relatore propone di adottare il disegno di legge n. 1892 quale testo base per il prosieguo dell'esame congiunto. La Commissione conviene. Il relatore LAUS ( PD ), riprendendo brevemente la parola, rammenta l'ampio approfondimento compiuto dalla Camera, anche per mezzo di numerose audizioni, culminato con l'approvazione unanime della proposta appena adottata quale testo base. Si esprime quindi a favore di un'approvazione in tempi rapidi da parte del Senato, auspicando che le forze politiche siano concordi riguardo l'opportunità di non apportare modifiche al disegno di legge n. 1892. Il senatore FLORIS ( FIBP-UDC ) condivide l'auspiciodel relatore in ordine alla rapidità dell' iter . Pone tuttavia in luce l'opportunità di disporre di tempi adeguati per un confronto e per l'approfondimento dei contributi forniti dai soggetti auditi all'altro ramo del Parlamento. La presidente MATRISCIANO rileva a sua volta l'accurata trattazione svolta alla Camera sia presso la Commissione che presso l'Assemblea, che ha comportato modifiche significative all'originaria proposta legislativa. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA COM(2020 571 def - Protezione lavoratori da agenti cancerogeni Doc COM(2020) 571 definitivo Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, del progetto di atto legislativo dell'Unione europea, e rinvio) Il relatore AUDDINO ( M5S ) nota preliminarmente la finalità della proposta di direttiva in esame, volta al contrasto al fenomeno dei tumori professionali attraverso la modifica della direttiva2004/37/CE attualmente in vigore. Questa fissa una serie di requisiti minimi generali volti a eliminare o ridurre l'esposizione a tutti gli agenti cancerogeni e mutageni che rientrano nel suo ambito di applicazione. I valori limite di esposizione professionale a specifici agenti cancerogeni e mutageni sono stabiliti all'allegato III della direttiva, modificabile con procedura legislativa ordinaria. Dopo aver ricapitolato la fase delle consultazioni con Stati membri e parti sociali svolta dalla Commissione europea, specifica che la modifica proposta riguarda i valori limite dell'esposizione a tre agenti cancerogeni prioritari e che non prevede regimi agevolati per le microimprese o le PMI. Dato conto delle previsioni in merito all'impatto sul sistema produttivo, rileva quindi che l'articolo 1 della proposta di direttiva in esame prevede che la direttiva 2004/37/CE sia modificata conformemente all'allegato alla proposta stessa, relativamente ai valori limite di acrilonitrile, nichel e benzene. Si riserva infine di predisporre uno schema di risoluzione da sottoporre all'esame della Commissione. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA POMERIDIANA ODIERNA La presidente MATRISCIANO avverte che, in considerazione dell'andamento dei lavori dell'Assemblea, la seduta pomeridiana prevista per le ore 14 di oggi, mercoledì 14 ottobre, è sconvocata. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 9,40.