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Abbiamo accettato tanti compromessi in nome del bene superiore del Paese, che ci sono costati cari. La nostra correttezza la paghiamo cara ogni giorno, in cui faticosamente ci sforziamo di dare il nostro contributo a questo Governo, un Governo che non sentiamo nostro, che non abbiamo voluto e nel quale siamo solo ed esclusivamente nell'interesse degli italiani e non certo nel nostro interesse. Ma c'è un limite e quel limite è proprio l'interesse del Paese. Quando, per colpire noi, si è disposti a colpire e a danneggiare il Paese, ecco questo non lo tollereremo, non possiamo tollerarlo. (Applausi dal Gruppo M5S) . Il superbonus del 110 per cento ha ridato slancio all'economia e respiro al nostro tessuto imprenditoriale ed economico e impatta beneficamente sull'ambiente e sul consumo energetico. Ebbene, sbloccatelo, riattivatelo, perché smantellarlo non è uno schiaffo al MoVimento 5 Stelle, ma un pugno al Paese. (Applausi dal Gruppo M5S ) . Fate finta che non siamo stati noi a farlo; questo Governo se ne faccia carico pienamente e responsabilmente lo sblocchi. È di stamattina la notizia che i poveri nel nostro Paese sono arrivati a 6 milioni. (Commenti dei senatori Malan e Zaffini). Dopo la crisi pandemica e ora il rincaro dei prezzi e dell'energia, oggi sono 6 milioni gli italiani e le italiane che vivono nell'indigenza, esposti alla miseria e alle sirene del crimine, delle organizzazioni mafiose, dello strozzinaggio, del ricatto e del lavoro nero. Eppure ogni giorno sentiamo grandi statisti, che siedono anche qui in quest'Aula e sono parte di questa maggioranza, attaccare il reddito di cittadinanza e dire ogni sorta di nefandezze su questa misura di dignità, che è una ciambella di salvataggio per chi sta affogando. (Applausi dal Gruppo M5S) . Questo non possiamo tollerarlo. Per colpire noi si è disposti a mandare alla deriva il Paese e insultare ogni giorno milioni di italiani, vittime di politiche economiche e del lavoro asfittiche, che sono andate avanti per trent'anni. Questo Governo ha il dovere politico, ma prima di tutto morale, di irrobustire il reddito di cittadinanza, di renderlo pienamente attivo in ogni sua parte, di farlo, non solo normativamente, con azioni concrete, ma comunicativamente e politicamente, non per il MoVimento 5 Stelle, che lealmente siede in questa maggioranza, ma per il Paese Italia, che dovrebbe essere l'unica vera preoccupazione di tutti noi, qualunque sia lo schieramento politico di appartenenza. Signor Presidente, signor Ministro, signor Sottosegretario, colleghe e colleghi, sulla riforma dell'ordinamento giudiziario e del CSM si poteva fare di più e meglio, ma senza l'apporto del Gruppo che ho l'onore di rappresentare il risultato sarebbe stato certamente peggiore di quello raggiunto. I frutti del lavoro saranno valutati solo nel tempo, ma ci ho tenuto a ricordare che il MoVimento 5 Stelle si schiererà sempre a difesa del Paese e della salvaguardia dei principi della Costituzione, ivi compresi quelli del Titolo IV, cioè la magistratura e la giustizia. Per queste ragioni dichiaro il voto favorevole del Gruppo MoVimento 5 Stelle (Applausi dal Gruppo M5S) . GIARRUSSO (Misto-IpI-PVU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto in dissenso dal mio Gruppo. PRESIDENTE. Ne prendo atto e le do la parola. GIARRUSSO (Misto-IpI-PVU) . Signor Presidente, signori del Governo, colleghi, oggi si consuma in quest'Aula un momento buio della storia del Paese e di questo Senato. La più importante riforma di questa legislatura ha visto quest'Assemblea ed il Senato messi fuori gioco. Nessun intervento è stato possibile per migliorare quella che tutti, nei loro interventi, tranne un Gruppo politico, hanno definito una pessima riforma. Colleghi, lo scandalo Palamara si può descrivere in poche parole: l'idea che, controllando poche procure, si potesse avere in mano l'Italia. Colleghi, chi è che controllava queste procure? Un uomo solo, Palamara, o esisteva un partito di questi procuratori? Esisteva, perché lo avete detto: in più salse l'avete detto. L'avete detto e lo sapete. E certamente il partito delle procure non era Forza Italia; non era nemmeno il partito di Renzi e non era nemmeno la Lega. Non parliamo poi di quelli di "cambiamo in peggio l'Italia". Con questa riforma, cari colleghi, vi state mettendo nelle mani di quel partito delle procure, che avrà davvero il controllo pieno dell'azione della magistratura requirente. Voi ricorderete queste parole e questo intervento di Italexit, perché avevate i mezzi e i numeri per impedire questo. E lo avete detto, ma non vi serviranno le parole, le buone parole spese in quest'Aula senza il voto contrario. Non vi serviranno a breve, dopo questa tregua che vi ha dato il partito delle procure, quando le useranno contro di voi. Non vi serviranno, colleghi, ricordatelo. Noi voteremo contro, perché non ci stiamo a questo schifo! Vergogna! (Applausi dei senatori Paragone e Martelli) . PRESIDENTE . Senatore Giarrusso, non c'è bisogno di esagerare con la terminologia. Certi termini è meglio non utilizzarli in Aula. Ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge n. 2595, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). (Applausi dal Gruppo PD). Risulta pertanto assorbito il disegno di legge n. 2119. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BRIZIARELLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, ho chiesto di intervenire per sottoporre all'attenzione sua e dell'Assemblea quanto sta accadendo da ieri pomeriggio e ancora adesso sta avvenendo nella ex discarica di Malagrotta. Si tratta di un incendio enorme, devastante, che ha prima coinvolto un capannone, poi il gassificatore fermo, poi il nastro trasportatore e infine l'intero sistema di trattamento meccanico-biologico (TMB). È un impianto che tratta 900 delle 3.000 tonnellate al giorno che Roma produce. È ovvio, quindi, che il primo pensiero vada alla popolazione martoriata da anni di quella zona che, vorrei ricordarlo, è l'unica del Centro-Sud ad esser sottoposta alla direttiva Seveso per la diossina. (Brusio in Aula). Chiederei un po' di rispetto non tanto per me, quanto per la popolazione e per gli oltre 40 vigili del fuoco che in queste ore stanno cercando di domare un incendio che sembra indomabile. Sono intervenuti e stanno ancora intervenendo prima otto, poi 12 e poi 16 mezzi, anche speciali, dei Vigili del fuoco.