[ddlpres]

Ogni titolare di contratto di ricerca postdottorale, dopo il terzo anno, avrà la possibilità di accedere a un finanziamento della durata di ulteriori tre anni. Vengono così garantite indipendenza economica e libertà di insegnamento, in attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 33 della Costituzione. Per questo scopo è prevista la costituzione di un fondo dotato delle risorse necessarie per finanziare il costo di ulteriori tre anni di contratto di ricerca postdottorale e i costi di ricerca, per un importo non superiore a 120.000 euro annui, che tenga conto della presenza o meno di attività sperimentali e di laboratorio. Coerentemente, in sede di disciplina dei criteri di valutazione in sede di concorso per l'accesso alla posizione di ricercatore, si prevede che possano accedervi solo i titolari di contratto di ricerca postdottorale che oltre al requisito di mobilità abbiano dimostrato con la produzione scientifica o l'assegnazione di fondi esterni di aver raggiunto l'indipendenza scientifica e maturità accademica. Il ricercatore che abbia conseguito l'abilitazione a professore associato può richiedere all'università di appartenenza di essere impiegato in quella posizione nel caso in cui i valori dei propri indicatori valevoli ai fini dell'abilitazione scientifica nazionale siano superiori alla media degli indicatori dei professori associati impiegati dal dipartimento che dovrà effettuare la chiamata, con riferimento al momento della loro presa di servizio. Gli stessi criteri si applicano nel caso della progressione dei professori associati in possesso di abilitazione, alla posizione di professore ordinario. I ricercatori in possesso di abilitazione di professore associato o ordinario, che non soddisfino tale requisito ai fini della chiamata nella università di appartenenza possono essere chiamati in altro ateneo nel quale tali requisiti vengano soddisfatti, senza necessità di concorso. L'attrattività di una università dipende da diversi fattori, incluse la disponibilità di strutture idonee, la qualità scientifica e la reputazione dei colleghi, e dal trattamento economico. Il presente disegno di legge ha l'obiettivo di dare alle università italiane la possibilità di negoziare il trattamento economico dei professori associati e professori ordinari, qualora i vincitori dei concorsi per tali posizioni provengano da ateneo o ente di ricerca estero. Anche in questo caso, si prevede la possibilità di applicare quanto già previsto – per le chiamate dirette per chiara fama – dall'articolo 1, comma 9, ultimo periodo, della legge 4 novembre 2005, n. 230. Il presente disegno di legge si pone dunque l'obiettivo di riconfigurare la carriera accademica dei ricercatori italiani per reindirizzarla verso la valorizzazione del lavoro svolto e orientarla verso la generazione di innovazione e sapere, ottenuta tramite una maggiore mobilità internazionale e una specializzazione delle figure professionali.. Art. 1. (Modifiche all'articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in materia di contratto di ricerca postdottorale) 1. All'articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: « contratto di ricerca » e « contratti di ricerca » sono rispettivamente sostituite, ovunque ricorrono, dalle seguenti: « contratto di ricerca postdottorale » e « contratti di ricerca postdottorali »; b) dopo il comma 1 è inserito il seguente: « 1 - bis . I contratti di cui al comma 1 costituiscono requisito per l'accesso alla posizione di ricercatore a tempo determinato secondo quanto previsto dall'articolo 24 »; c) il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2. I contratti di ricerca postdottorali hanno una durata compresa tra due e sei anni. Quelli di durata inferiore a sei anni possono essere rinnovati fino al raggiungimento della durata massima. Nel caso di progetti di ricerca di carattere nazionale, europeo e internazionale, i contratti di ricerca postdottorali hanno durata minima biennale e possono essere prorogati in ragione delle specifiche esigenze relative agli obiettivi e alla tipologia del progetto. La durata complessiva dei contratti di cui al presente articolo, anche se stipulati con istituzioni differenti, non può, in ogni caso, essere superiore a sei anni. Ai fini della durata complessiva del contratto di cui al presente articolo, non sono presi in considerazione i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o paternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente »; d) il comma 5 è abrogato; e) al comma 6 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: « In sede di determinazione dell'importo del contratto di ricerca si può applicare, in presenza di particolari condizioni di merito, anzianità e autorevolezza scientifica del ricercatore ovvero qualora il vincitore provenga da ateneo o ente di ricerca estero, l'articolo 1, comma 9, ultimo periodo, della legge 4 novembre 2005, n. 230. L'eventuale variazione dell'importo non può eccedere il 70 per cento della classe stipendiale iniziale prevista per i professori associati ». Art. 2. (Modifiche all'articolo 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, in materia di reclutamento dei ricercatori) 1. All'articolo 24 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il comma 1 -bis è inserito il seguente: « 1-ter . Un'ulteriore quota di risorse, pari ad almeno un terzo di quelle di cui al comma 1, è vincolata da ciascuna università alla stipula dei contratti di lavoro di cui al presente articolo, in favore di soggetti che siano stati titolari per almeno due anni di un contratto di ricerca postdottorale ai sensi dell'articolo 22 »; b) al comma 2: 1) alla lettera b) , dopo le parole: « ammissione alla procedura » sono inserite le seguenti: « di coloro che siano stati titolari per almeno due anni di un contratto di ricerca postdottorale ai sensi dell'articolo 22 e »; 2) dopo la lettera b) è inserita la seguente: « b-bis) ammissione alle procedure dei candidati in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti di mobilità: 1) avere maturato un'esperienza postdottorale di almeno due anni in un'università italiana diversa da quella che ha bandito la posizione di ricercatore; 2) avere trascorso almeno un anno di esperienza postdottorale in una qualificata università o centro di ricerca all'estero; 3) avere conseguito il dottorato di ricerca in un'università diversa rispetto a quella che ha bandito la posizione di ricercatore »; 3) dopo la lettera c) è inserita le seguente: « c-bis) per i candidati che siano stati titolari per almeno due anni di un contratto di ricerca ai sensi dell'articolo 22, valutazione preliminare con motivato giudizio analitico sulla base del curriculum scientifico, della produzione scientifica e delle rilevanti pubblicazioni di carattere internazionale e selezione dei candidati che abbiano dimostrato di aver raggiunto la maturità e l'indipendenza scientifica per poter sviluppare progetti di ricerca, attività didattica e progetti di terza missione in modo indipendente, nonché capacità di produzione scientifica originale, anche alla luce del ruolo principale assunto nel lavoro svolto, ove applicabile, e la provata capacità di ottenere finanziamenti come investigatore principale da parte di istituzioni di ricerca nazionali e internazionali ».