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Comunicazione o Domanda Documentazione da Altro dichiarazione conservare [ ] [ ] [ ] [X ] Cosa cambia per il cittadino e/o impresa L'obbligo di tenuta di un registro, ai sensi dell'art. 35 T.U.L.P.S., per l'annotazione dei movimenti di prelevamento o versamento delle armi e delle munizioni dal deposito di cui all'articolo 10, comma 1, è prevista dal comma 3 del medesimo articolo 10 e risponde alla necessità di tracciare sempre i movimenti delle stesse che, giusto disposto del comma 4, possono essere prelevate dal deposito unicamente dalla guardie giurate autorizzate allo svolgimento dei servizi di protezione del naviglio mercantile. VI) Denominazione Comunicazione alle Autorità estere e nazionali, secondo le disposizioni normative degli Stati relative ai porti di imbarco e sbarco delle guardie giurate e alla disciplina delle acque interne di transito o di sosta della nave. Riferimento normativo Articoli 170, n. 6, e 174 del codice della navigazione; Articolo 12, commi 3 e 4. Comunicazione o Domanda Documentazione da Altro dichiarazione conservare [X] [ ] [X ] [ ] Cosa cambia per il cittadino e/o impresa Gli adempimenti del Comandante della nave o dell'armatore ai fini dello svolgimento dei servizi di protezione autorizzati negli Stati dei porti d'imbarco e sbarco, già previsti dal decreto n.266 del 2012 che il presente regolamento abroga e sostituisce, sono stabiliti dall'articolo 12. In particolare, il comma 3, prevede l'obbligo di: a) munirsi dei permessi e delle autorizzazioni necessarie; b) assolvere ad ogni altro adempimento, inclusi quelli relativi all'imbarco ed allo sbarco delle armi e delle munizioni a bordo della nave; c) provvedere ad inviare, con congruo anticipo, alle Autorità competenti degli Stati nelle cui acque interne la nave programmi di transitare, una comunicazione relativa: - al quantitativo e alla tipologia delle armi imbarcate ai sensi del presente decreto; - alla rotta programmata nelle acque interne dello Stato. Inoltre, il comma 4, pone l'obbligo ai medesimi soggetti di comunicare al Comando in Capo della Squadra navale dello Stato Maggiore Difesa (CINCNAV), all'Unità per le autorizzazioni dei materiali d'armamento del Ministero degli affari esteri (UAMA), nonché all'Autorità diplomatico-consolare territorialmente competente, i movimenti della nave previsti negli spazi marittimi individuati dal decreto del Ministro della difesa 19 ottobre 2015, comprese le direttrici di transito e i porti di sosta, il numero di armi, con le relative descrizioni, e delle guardie giurate imbarcate, la loro nazionalità e ogni altro elemento utile al fine di consentire una piena conoscenza del traffico nazionale nell'area. La disposizione tiene conto dei forti rischi che la pirateria rappresenta per l'armamento italiano che è ai primi posti nelle classifiche mondiali per tonnellaggio globale e che rappresenta il 10% dei transiti annui complessivi attraverso la rotta che passa per le aree a rischio pirateria, e quindi della necessità di una costante e completa informazione circa i viaggi in atto per tutti i soggetti coinvolti in attività di controllo e/o coordinamento.