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Dagli ultimi orientamenti giurisprudenziali emerge, nitidamente, come l'attenzione sia incentrata sulla nozione di bene comune e non di bene demaniale, ponendo al centro la funzione del bene in quanto strumentalmente collegato alla realizzazione degli interessi di tutti i cittadini. In sostanza, la destinazione all'uso pubblico, a prescindere dalla proprietà, impegna il Governo: 1) a promuovere campagne di sensibilizzazione, in raccordo con gli enti locali, affinché i concessionari di stabilimenti e lidi marittimi concedano ai bagnanti l'accesso gratuito per raggiungere la battigia, almeno in mancanza di altri accessi vicini, seguendo l'esempio delle varie ordinanze balneari del 2018, quali quelle della Regione Emilia-Romagna e della Regione Puglia; 2) a promuovere azioni volte a favorire la composizione concreta da parte delle pubbliche amministrazioni dei diversi interessi in campo, tenendo conto del fatto che anche il singolo cittadino, alla luce del quadro giurisprudenziale richiamato, è divenuto titolare di una posizione soggettiva a protezione del suo diritto a godere del bene. Interpellanze Atto n. 2-00036 BONINO Al Ministro dell'interno Premesso che: venerdì 12 luglio 2019 la Corte d'Assise di Palermo ha riconosciuto che Medhanie Tesfamariam Berhe, cittadino eritreo di 32 anni, in carcere in Sicilia da tre anni, non è il trafficante di essere umani Medhanie Yedhego Mered conosciuto e ricercato come il "Generale", ma è stato vittima di uno scambio di persona; la Corte ha quindi previsto il rilascio dal carcere di Berhe, nonostante la condanna a cinque anni per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, in quanto ha già scontato il periodo massimo di detenzione previsto per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, e cioè tre anni; da fonti di stampa si apprende invece che, subito dopo la sentenza della Corte, Behre non sia stato rilasciato, ma trasferito dal carcere "Pagliarelli" di Palermo, dove era detenuto al centro di permanenza per il rimpatrio (CPR) di Caltanissetta, nonostante Berhe abbia fatto domanda d'asilo in Italia tramite il suo avvocato difensore; lunedì 15 luglio è stata convalidata la richiesta di trattenimento al CPR; considerato, inoltre, che non sarebbe possibile rimpatriare Berhe in Eritrea, Paese con cui non sussiste alcun accordo d'espulsione e da cui lo stesso Berhe sarebbe scappato, perché in pericolo di vita, si chiede di sapere sulla base di quali elementi Medhanie Tesfamariam Berhe, richiedente asilo, avendo già trascorso tre anni in carcere vittima di un errore giudiziario, sia stato trasferito in un CPR, nonostante sia stato chiarito che non si tratti del trafficante di essere umani Mered e dunque non rappresenti una minaccia per la sicurezza del nostro Paese. Interrogazioni Atto n. 3-01016 SEGRE Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: talune forme di violenza razzista e antisemita hanno raggiunto livelli di diffusione sempre più preoccupanti; in particolare i "discorsi d'odio", cioè forme di denigrazione verbale e morale dei diversi e dei più deboli, raggiungono ormai settori sempre più vasti di popolazione, favoriti anche dalla diffusione incontrollata dei social media ; anche il mondo dello sport, segnatamente le curve degli stadi di calcio, ma anche di altre discipline di massa, risulta infestato dalla penetrazione di linguaggi e comportamenti violenti, degradati e denigratori; considerato che risulta dai mezzi di informazione che in Francia la locale Lega calcio, d'intesa con la Lega internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo, abbia deciso dalla prossima stagione sportiva di dare la possibilità a vittime e testimoni di atti di discriminazione e razzismo all'interno degli stadi francesi di denunciare quanto visto e ascoltato tramite internet e comunque con la garanzia dell'anonimato; considerato, inoltre, che pare opportuno implementare l'importante progetto "Sport e Integrazione", promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali d'intesa con il CONI, in un quadro peraltro di ampia condivisione europea, per la diffusione delle "buone pratiche" di tolleranza e integrazione, si chiede di sapere se non si intenda intervenire presso le competenti autorità sportive italiane delle più varie discipline, perché ovunque siano possibili, in aggiunta alla vie ordinarie, anche modalità digitali e anonime, sia pur garantite e verificabili, di denuncia di episodi e situazioni, che altrimenti sfuggirebbero alla cognizione delle forze dell'ordine e della magistratura. Atto n. 3-01017 STEFANO MARGIOTTA MAGORNO MALPEZZI FEDELI ALFIERI CUCCA SBROLLINI PITTELLA TARICCO GIACOBBE D'ALFONSO VALENTE D'ARIENZO SUDANO FARAONE ASTORRE BELLANOVA GARAVINI ROJC LAUS CIRINNA' FERRAZZI GINETTI MESSINA Assuntela MANCA PATRIARCA RICHETTI MISIANI IORI MARINO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il "credito di imposta per gli investimenti nel mezzogiorno" è stato istituito dall'articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016), a favore delle imprese che effettuano l'acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, per gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019; numerose sono ormai le aziende che, negli anni, hanno deciso di usufruire di questo importante strumento di leva economica; da notizie raccolte risulta che dal 21 maggio 2019 gli uffici dell'Agenzia delle entrate competenti non inviino più le autorizzazioni, così come gli eventuali dinieghi, circa la fruizione del " bonus investimenti al Sud" alle richieste presentate dalle aziende, che insistono nelle regioni indicate della normativa; considerato che: sempre agli interroganti è stata portata all'attenzione il caso di una domanda già autorizzata a fruire del credito d'imposta per l'anno 2018 e che, dopo aver presentato istanza di sola variazione della data di ultimazione dell'investimento, non solo risulterebbe ancora inevasa, ma sarebbe stata addirittura preclusa l'utilizzazione anche del residuo credito d'imposta sugli investimenti già effettuati nel 2018; ad oggi non risulta alcun comunicato da parte dell'Agenzia delle entrate di blocco delle domande o di esaurimento delle risorse relative al credito d'imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se non ritenga necessario attivare tutte le iniziative utili a ripristinare, nel più breve tempo possibile, il pieno funzionamento di una misura vitale per l'economia del Mezzogiorno del Paese. Atto n. 3-01018 DE FALCO D'ARIENZO LAFORGIA Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: