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Nella relazione la magistratura contabile ricorda di avere da anni rimarcato le patologie della sanità calabrese, che, come dicevamo, non ha approvato i bilanci. Gli ultimi atti ufficiali del bilancio risalgono al 2014. Dieci anni dopo l'adozione del Piano di rientro - cioè a fine 2019 - il disavanzo sanitario è passato a circa 225 milioni di euro. La magistratura contabile ricorda che il punteggio dei LEA tradisce ancora numerose anomalie ed evidenzia che il disavanzo sanitario, a differenza di quello accumulato da un Comune, non mette in pericolo i livelli dei servizi pubblici di un territorio, ma pregiudica la realizzazione dei livelli essenziali di assistenza per tutti gli abitanti di una Regione, mettendo in pericolo la tutela del diritto alla salute dei calabresi. Alla luce di questa relazione impietosa, mi chiedo quale sia stata la ratio che ha portato non solo a rinnovare il commissariamento, ma addirittura ad aumentarne i termini a ventiquattro mesi. Bisognava avere fiducia e scommettere sul Governo regionale e sui cittadini, ma, forse, essendo un Governo di centrodestra - che vincerà nuovamente le prossime elezioni - il Governo nazionale vuole accentrare tutto il potere e le poltrone disponibili. E pensare che il 13 settembre il presidente Jole Santelli aveva inviato una lettera accorata al Governo nella quale chiedeva proprio di potersi occupare lei dell'emergenza. Evidentemente, però, il Governo, come al solito, ha fatto orecchie da mercante. (Applausi) . Il provvedimento al nostro esame ha la finalità di assicurare il rispetto dei LEA e il rispetto di obiettivi economico-finanziari, ma è necessaria una governance con competenze manageriali specifiche per la materia sanitaria, con una visione che non si acquisisce soltanto con una poltrona occupata, ma con una formazione specialistica. A questo punto, non resta che rimarcare tre priorità che dovranno essere perseguite: la prima, coinvolgere tutti i livelli istituzionali (Stato, Regioni e aziende) e superare le conflittualità; la seconda, a fronte dell'assunzione straordinaria di personale, costruire una forte motivazione e un'identità aziendale, orientata agli obiettivi che devono essere comunicati e verificati periodicamente (naturalmente, tutti gli emendamenti a questo proposito che abbiamo presentato in Commissione sanità, anche oggi, sono stati respinti); la terza, verificare i fabbisogni, a cui si deve affiancare un sistema di misurazione della performance , con pochi indicatori attendibili e coerenti. Vorrei sottolineare che la Calabria è soltanto la punta di un iceberg nel panorama sanitario del nostro Paese e, alla luce dell'esperienza vissuta e che viviamo della pandemia, sappiamo che la tutela della salute è legata anche alla tutela dell'economia e del benessere di un Paese: altro che redditi di cittadinanza ai mafiosi! E mi permetto di ribadire che i 9 miliardi destinati dal recovery fund alla sanità sono una cosa ridicola, a meno che il Governo non abbia già deciso - bene! - di prendere i 37 miliardi del MES. Per concludere, vorrei evidenziare due aspetti inaccettabili che sono stati volutamente fatti passare inosservati: il primo riguarda il potere che il commissario Arcuri ancora una volta avrà nel gestire fondi pubblici senza essere controllato e senza poter essere accusato di alcunché grazie allo scudo legale che l'emergenza sanitaria gli ha concesso. Ebbene, trovo scandaloso che il Governo continui ad affidare al commissario Arcuri deleghe in bianco praticamente su tutto lo scibile umano (Applausi) , senza avere di ritorno un adeguato modello di efficienza, trasparenza e tempestività. In questo decreto-legge vengono affidati ad Arcuri - e, per suo tramite, a Invitalia - 440 milioni di euro per l'edilizia sanitaria e l'ammodernamento tecnologico. Come noto, il commissario, in considerazione del suo ruolo, gode dello scudo penale, quello scudo che finora è stato negato a medici e personale sanitario in trincea fin dai primi giorni di questa pandemia (Applausi) e anche adesso oggetto di numerosi attacchi negli ospedali da parte dei cittadini esasperati. Questo vorrà dire che Arcuri potrà disporre di risorse enormi senza che i calabresi per primi sappiano perché cosa verranno usate. Peraltro, vanno considerate anche le ultime vicende perché Arcuri è comunque il commissario delle mascherine sbagliate, delle mascherine fantasma, delle gare d'appalto per i banchi a rotelle (arrivati a scuole chiuse), di cui da mesi chiediamo, con interrogazioni parlamentari, di avere l'onore di conoscere il prezzo (Applausi) . Poi, delle provvigioni e dei 70 milioni a qualche amico suo se ne occuperà la procura della Repubblica, ma parliamo delle siringhe, quelle del tipo luer-lock. È stato detto al commissario Arcuri, in primo luogo, che sono inutili perché tutto il resto del mondo le ha comprate normali e, in secondo luogo, che vengono confezionate senza ago? A questo punto vorrei sapere se ha ordinato anche gli aghi. Qualsiasi medico sa che una siringa luer-lock viene consegnata senza ago; e gli aghi? Boh, vedremo. Noi li mettiamo, io lo metto sempre. Il secondo aspetto vergognoso è il benservito dato a settanta lavoratori di Agenas, che proprio con questo decreto-legge avevano avuto la proroga dei contratti per due mesi, con la promessa che dopo dieci anni di precariato avrebbero visto la loro professionalità premiata. È tuttora assordante il silenzio delle istituzioni di fronte a queste settanta famiglie di lavoratori che fra tre giorni saranno a casa. Avete stabilizzato chiunque, ma questi settanta lavoratori vi danno fastidio (Applausi) , perché sono professionalità che lavorano nell'Agenas e che danno fastidio a chi vuole soltanto avere dei passacarte. Un'amministrazione che è stata svilita ed esautorata dalle sue funzioni per almeno sei mesi in piena emergenza sanitaria e che continua ad essere mortificata con la perdita di settanta precari con un know-how scientifico e tecnico decennale. Mi chiedo - e dovrei chiederlo a tutti - a cosa sia stato funzionale l'allargamento della pianta organica previsto dal decreto-legge agosto, che non ha tenuto conto dei precari storici: forse solo ad aumentare le posizioni dirigenziali... (Il microfono si disattiva automaticamente) ...con un dirigente ogni sette dipendenti. Mi sembra un po' troppo per chiunque. Il Governo con il disegno di legge di bilancio non ha dato seguito alle rassicurazioni che avevano avuto questi settanta lavoratori, ma credo che anche qui andrà avanti la procura della Repubblica, in quanto il commissario attuale verrà denunciato dai precari dell'Agenas. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Granato. Ne ha facoltà. GRANATO (M5S) . Signor Presidente, oggi ci accingiamo ad approvare il secondo decreto-legge avente per oggetto la sanità calabrese. La mia terra è sottoposta, purtroppo da oltre dieci anni, al piano di rientro sanitario. Tanti cittadini non riescono ad usufruire del diritto costituzionale alla cura e sono costretti alla migrazione sanitaria, che comporta pure un incremento di spesa e quindi un rischio di sforamento di budget .