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Nell'approccio combinato di questo tipo, il potenziale massimo di riduzione delle emissioni fino a 60%, può portare ad un considerevole miglioramento della protezione ambientale. 26. I lavori di ricerca proseguono rapidamente per mettere a punto vernici che contengono pochi solventi o non ne contengono affatto, questa soluzione essendo tra le più redditizie. Per varie installazioni è stata scelta l'associazione di tecniche che esigono poco solvente e tecniche di adsorbimento/incenerimento; misure di riduzione per i lavori di vernice industriale su vasta scala (ad esempio vernice per autoveicoli o elettrodomestici). Le emissioni sono state ridotte a soli 60 g/mq quadro in vari Paesi. È stato constatato in più Paesi che era tecnicamente possibile fare abbassare le emissioni dei nuovi impianti sotto 20 g/m quadro. 27. Per lo sgrassaggio delle superfici metalliche, si può citare come soluzione di sostituzione il trattamento in fase acquosa o l'utilizzazione di macchine in circuito chiuso con ricupero per mezzo di carbone attivo, che producono emissioni deboli. 28. Per le varie tecniche di stampa, si utilizzano diversi metodi atti a ridurre le emissioni di COV, consistenti principalmente a cambiare gli inchiostri, modificare il procedimento di stampa utilizzando altri metodi di stampa ed ad epurare i gas. Vengono utilizzati inchiostri ad acqua invece che inchiostri a base di solventi per la stampa flessografica su carta e questa tecnica è in via di sviluppo per la stampa su materia plastica. Esistono inoltre inchiostri all'acqua per alcuni lavori di serigrafia e di rotocalcografia. L'asciugatura dell'inchiostro mediante un fascio di elettroni in offset elimina i COV ed è utilizzato nella stampa di imballaggio. Per alcuni metodi di stampa, esistono inchiostri asciugati con gli ultravioletti. La migliore tecnologia disponibile per la rotocalcografia è l'epurazione dei gas per mezzo di adsorbenti al carbone attivo. Nella rotocalcografia di imballaggio si pratica il ricupero del solvente mediante adsorbimento (zeoliti, carbone attivo) ma si utilizza anche l'incenerimento e l'adsorbimento. Per il termofissaggio e l'offset a bobine si utilizza l'incenerimento termico o catalitico dei gas liberati. I materiali di incenerimento comportano spesso una unità di ricupero del caldo. TABELLA 2. MISURE DI LOTTA CONTRO LE EMISSIONI DI COV, RENDIMENTO DEI DISPOSITIVI DI RIDUZIONE E COSTO PER IL SETTORE DI UTILIZZAZIONE DEI SOLVENTI Fonte di emissione Misure di controllo delle emissioni Rivestimenti di superficie Conversione per l'uso di: nell'industria - vernici in polvere - vernici contenenti pochi COV o senza COV - vernici con elevato tenore di solidi Incenerimento: - termico - catalitico Adsorbimento su carbone attivo Applicazione d'intonacature Incenerimento di superficie su carta Asciugatura a raggi/inchiostri in soluzione acquosa Costruzione automobilistica Conversione per l'uso di: - vernici in polvere - vernici all'acqua - strati di superficie con elevato tenore in solidi - Adsorbimento su carbone attivo Incenerimento con ricupero di calore: - termico - catalitico Vernici industriali Vernici senza COV Vernici contenenti pochi COV Stampa Inchiostri contenenti poco solvente o in soluzione acquosa Stampa tipografica: asciugatura mediante irradiamento Adsorbimento su carbone attivo Assorbimento - termico - catalitico Filtri biologici, compreso filtro tampone SEGUE TABELLA 2. MISURE DI LOTTA CONTRO LE EMISSIONI DI COV, RENDIMENTO DEI DISPOSITIVI DI RIDUZIONE E COSTO PER IL SETTORE DI UTILIZZAZIONE DEI SOLVENTI Rendimento dei Costo della riduzione Fonte di emissione dispositivi delle di riduzione emissioni a risparmio Rivestimenti di superficie nell'industria I Risparmio I-III Costo basso I-III Risparmio I-II Costo medio/elevato I-II Costo medio I-II Costo medio Applicazione d'intonacature I-II Costo medio di superficie su carta I-III Costo basso Costruzione automobilistica I I-II Costo basso II I-II Costo basso I-II I-II Vernici industriali I Costo medio II-III Costo medio Stampa II-III Costo medio I Costo basso I-II Costo elevato I-II I Costo medio Tabella 2 (seguito) Fonte di emissione Misure di controllo delle emissioni Sgrassaggio dei metalli Adozione do sistemi contenenti pochi COV o senza COV Macchine che funzionano in circuito chiuso Adsorbimento su carbone attivo Miglioramento dei coperchi e refrigerio degli involucri di ventilazione Pulizia a secco Asciugatoi con ricupero a gestione razionale (circuito chiuso) Condensazione Adsorbimento su carbone attivo Assemblaggio di pannelli Rivestimenti senza COV piatti di legno Rivestimenti contenenti pochi COV SEGUE Tabella 2 (seguito) Rendimento dei Costo della riduzione Fonte di emissione dispositivi delle di riduzione emissioni ed economie Sgrassaggio dei metalli I II Costo basso/elevato Pulizia a secco II-III Costo basso/medio II Costo basso II Costo basso Assemblaggio di pannelli I Costo basso piatti di legno 29. Per l'asciugatura a secco la migliore tecnologia disponibile consiste in macchine che funzionano a circuito chiuso con trattamento dell'aria di ventilazione espulsa per mezzo di filtri al carbone attivo. B. Industria del petrolio 30. L'industria del petrolio figura tra i settori che contribuiscono maggiormente alle emissioni di COV, provenienti da fonti fisse. Le emissioni provengono sia da raffinerie che dalla rete di distribuzione (compresi i mezzi di trasporto e le stazioni di distribuzione della benzina). Le seguenti osservazioni si applicano alla tabella 3 e le misure indicate comprendono anche la migliore tecnologia disponibile. 31. Nelle raffinerie, le emissioni provengono dalla combustione di combustibili, dalla bruciatura con torcia degli idrocarburi, dalle discariche delle installazioni di vuoto e da perdite da unità di procedimento come flange e raccordi, linee aperte e sistemi di prelievo di campioni. Altre emissioni importanti di COV nelle raffinerie e attività connesse provengono dallo stoccaggio, dal procedimento di trattamento delle acque reflue, dalle installazioni di carico/scarico, come porti, installazioni stradali e ferroviarie, terminali di oleodotti e da operazioni periodiche come interruzioni, manutenzione e messe in moto (revisioni complete di unità procedimento). 32. È possibile controllare le emissioni che si producono durante la revisione generale delle unità di trattamento, canalizzando i vapori verso dispositivi di ricupero o effettuando la loro combustione controllata mediante torcia. 33. È possibile controllare le emissioni che provengono dalla distillazione sotto vuoto mediante un dispositivo di condensazione dei vapori, canalizzando questi ultimi verso caldaie o installazioni di riscaldamento. 34. È possibile ridurre o prevenire le emissioni dovute a perdite da equipaggiamenti di fabbricazione in servizio gas/vapore o liquido leggero (ad esempio paratoie a comando automatico, paratoie manuali, riduttori di pressione, sistemi di prelievo, pompe, compressori, flangie e connettori) eseguendo regolarmente programmi di individuazione e di riparazione delle perdite e praticando una manutenzione preventiva. Gli equipaggiamenti (ad esempio flangie, guarnizioni, giunti, pompe, ecc.) che presentano perdite importanti possono essere sostituiti da equipaggiamenti più stagni.