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Signor Presidente, voglio anch'io ringraziare l'intero Parlamento per il lavoro svolto durante l'esame degli emendamenti, in particolare in merito al famoso emendamento superbonus. La soddisfazione di parlamentare, che in quest'Aula da anni invocava lo spirito di unità nazionale davanti alle tantissime emergenze, viene dal fatto che è stato un risultato conseguito anche al termine di un percorso inizialmente faticoso, ma che ha dato molti frutti in Commissione finanze dove, davanti alla necessità di sbloccare questo sistema, bloccato, purtroppo, da una norma mal concepita all'inizio, sono cadute le barriere tra maggioranza e opposizione. Ricordo che come membri della Commissione finanze di tutti i Gruppi abbiamo chiesto al presidente D'Alfonso di scrivere - e lui ne è testimone - una lettera per così dire di richiamo, nella sostanza durissima, al Governo, nelle persone del Presidente del Consiglio e del Ministro dell'economia, perché questa era una misura necessaria. Lasciatemi dire una cosa, colleghi. Attenzione! Non capisco la grande soddisfazione che sembra aver colto l'essenza del problema e aver risolto tutti i problemi del superbonus. (Brusio). Ora, se per caso, nella mente di ciascuno, la questione del superbonus dovesse nascondere un tesoretto elettorale, voglio dire: attenzione, dobbiamo dire la verità ai cittadini perché abbiamo fatto solo un primo passo, riscrivendo una norma elementare che doveva essere già così concepita nel momento in cui è stata varata. C'è tutto un lavoro da fare, a mio giudizio - e da qui la soddisfazione, ma anche l'avvertenza ai cittadini che utilizzano il superbonus e alle imprese che c'è ancora molto da fare - perché abbiamo risolto un problema, ma dobbiamo fare un discorso complessivo indirizzato al sistema creditizio che attendeva, certo, una norma di questo tipo, ma ne aspettava altre più corpose. Questo è pertanto l'inizio di un cammino che spero verrà compiuto anche nella prossima legislatura dal Parlamento, perché non abbiamo risolto tutti i problemi. Quindi, rivolgo un ringraziamento a tutti i colleghi, a cominciare dal senatore De Bertoldi che, pur all'opposizione su tutto con il suo partito, in Commissione finanze ha avuto la sensibilità di cogliere l'importanza di questo tema, facendo cadere per la prima volta il muro tra maggioranza e opposizione. Invito chi ci sarà nella prossima legislatura a continuare ad approfondire le criticità di questo provvedimento per rimuovere tutte le difficoltà. (Applausi) . Presidenza del vice presidente LA RUSSA (ore 16,00) DE BERTOLDI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DE BERTOLDI (FdI) . Signor Presidente, ho ascoltato con piacere le parole della stimata collega De Petris quando ha parlato di ricostruire quello che è successo. E chi più di Fratelli d'Italia lo fa e con grandissimo piacere? Potrei elencare almeno 10 interventi che contengono le considerazioni che oggi ci hanno portato ad approvare un emendamento unico e unitario su questo tema: almeno 10 volte in quest'Aula e altrettante volte in Commissione, Fratelli d'Italia ha richiamato i colleghi delle altre forze politiche a porre fine all'assurdo blocco nella cessione dei crediti che oggettivamente non stava in piedi. Un blocco che il Governo ha ripetuto e continuato per mesi, sostenuto anche e soprattutto dal MoVimento 5 Stelle che ne era la prima forza politica. E allora a voce alta diciamo: bene, finalmente anche voi avete capito che quel vincolo era da togliere, perché nel superbonus non c'erano le truffe, perché era evidente che con il visto di conformità dei professionisti abilitati e assicurati non potevano esserci truffe, come era evidente che le banche portavano a compimento un'attività istruttoria nell'acquisizione dei crediti. Nonostante questo, nonostante siano negli archivi i molteplici interventi di Fratelli d'Italia ed anche del sottoscritto su questo tema, è passato un anno nel quale abbiamo bloccato gran parte delle opere in corso. Questa è semplicemente una oggettiva dimostrazione di verità, ed è ovviamente motivo di compiacimento, perché finalmente anche il resto del Parlamento ha capito che Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia ci avevano visto giusto da mesi, ma purtroppo il Governo Draghi è stato sostenuto su questo tema in modo davvero inaccettabile. (Applausi) . GALLONE (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FIBP-UDC) . Signor Presidente, Forza Italia non avrebbe voluto sventolare bandiere, perché questo è stato un atto corale, ma a questo punto è il testo presentato proprio da Forza Italia che andrà a sistemare le storture di un provvedimento originario mal concepito da chi soprattutto vorrebbe farsi e dirsi paladino di quel popolo che oggi si vede negare la cessione del credito perché non ha case di lusso o non è solvente secondo le banche. Ebbene, Forza Italia rimane sorpresa dall'esaltazione e dalla gioia di un MoVimento 5 Stelle che oggi ha fatto perdere tanto tempo sul decreto aiuti. (Commenti). Non lo state facendo perdere a noi, ma al Paese. PRESIDENTE. Senatrice Gallone, non accetti un dialogo, lei sta svolgendo il suo intervento. Colleghi, vi invito a lasciare concludere la senatrice Gallone. GALLONE (FIBP-UDC) . Rivolgendomi al Presidente, dico che hanno fatto perdere al Paese la sollecitudine con cui avrebbe dovuto essere approvato questo provvedimento e oggi si esaltano perché andiamo ad approvare, grazie all'apporto di Forza Italia e degli altri Gruppi, un provvedimento mal fatto e mal scritto da persone che probabilmente non hanno neanche frequentato i banchi di un consiglio di zona o di circoscrizione prima di arrivare in Parlamento. (Applausi) . (Commenti). PRESIDENTE. Capisco che c'è un clima da ultimo giorno di scuola, ma mi sembra che l'intervento della senatrice Gallone meritasse una cortesia maggiore. DRAGO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Senatrice, è già intervenuto il collega De Bertoldi. Cosa vuole dire? DRAGO (FdI) . La ringrazio per avermi dato la parola. Il mio non è un intervento, perché ha parlato il collega. PRESIDENTE. Su cosa vuole intervenire? DRAGO (FdI) . Vorrei concretamente dimostrare l'appoggio e la gratitudine per... PRESIDENTE. No, senatrice, non deve dimostrarla, sarebbe potuta intervenire soltanto sull'ordine dei lavori. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 33.0.6 (testo 3), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . DRAGO (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. DRAGO (FdI) . Signor Presidente, chiedo di poter aggiungere la firma all'emendamento 33.0.6 (testo 3), con il benestare dei Gruppi del MoVimento 5 Stelle e della Lega. PRESIDENTE . Prendo atto delle sue parole. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 33.0.6a, presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva .