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i sindacati Cgil, Cisl e Uil, nel corso della riunione, hanno sottolineato come l'opera rappresenti "un'ancora di salvezza per il martoriato tessuto occupazionale salentino". Secondo le cifre diffuse dai sindacati l'opera dà lavoro a circa 300 persone per ogni anno di cantiere, con un impatto economico stimato in 9,4 milioni di euro; sempre nel corso della riunione l'assessore per i lavori pubblici della Regione Puglia, Giovanni Giannini, ha ribadito l'intenzione di procedere speditamente con la realizzazione dell'opera: "Abbiamo subito la litigiosità del territorio e il lungo contenzioso davanti al Consiglio di Stato. Ora che anche le analisi dei flussi di traffico ci danno ragione, possiamo sbloccare tutto nel giro di poco tempo Nel giro di 3 mesi possiamo ultimare il progetto esecutivo e andare in gara"; tenuto conto che: il progetto preliminare di ammodernamento della strada statale 275 è stato approvato con delibera CIPE n. 92 del 20 dicembre 2004, mentre il progetto definitivo è stato approvato con delibera CIPE n. 76 del 31 luglio 2009; l'intervento è stato interessato, nel corso degli anni, da una serie di contenziosi, che hanno visto il coinvolgimento del TAR Puglia e, in secondo grado, del Consiglio di Stato; a seguito delle rilevazioni dell'ANAC sullo stato di attuazione dell'opera, il 21 novembre 2016 ANAS, al fine di ripristinare la legalità e orientare l'intervento alle mutate esigenze progettuali nel frattempo emerse, ha disposto la revoca della procedura di gara, avviando una project review dell'opera; nel 2018, a seguito dei rilievi dell'ANAC, l'opera fu suddivisa dall'ANAS in due lotti funzionali. Il primo lotto ancora oggi è al vaglio del Consiglio superiore dei lavori pubblici, mentre, per quanto riguarda il secondo lotto, esistono tre ipotesi distinte di tracciato sui cui si esprimeranno a breve i sindaci interessati, si chiede di sapere quale sia l'intenzione del Governo riguardo al finanziamento di 288 milioni destinato all'ammodernamento della strada statale 275 Maglie-Santa Maria di Leuca, considerato che le disposizioni di cui all'articolo 44 del cosiddetto "decreto crescita" rischiano di mettere a repentaglio tali risorse. Atto n. 3-00910 GRANATO Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: come si apprende da notizie di stampa e sindacali, l'Ambito territoriale provinciale di Cosenza, nei giorni scorsi, ha recapitato una lettera ai docenti in servizio nell'anno scolastico 2018//2019 nei corsi serali e presso gli istituti penitenziari della provincia, dichiarandoli "perdenti posto" (tali docenti dunque, all'incirca 150, sono stati costretti fare richiesta di trasferimento); la conseguenza che appare profilarsi, il cui esito è assolutamente da scongiurare, è che per il prossimo anno scolastico non si attivino i corsi di istruzione serali e carcerari, a danno degli studenti frequentanti, che si vedrebbero privati del diritto all'istruzione, costituzionalmente garantito; sarebbe dunque opportuno che il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca intervenisse con l'attribuzione di una dotazione organica aggiuntiva per l'anno scolastico 2019/2020, al fine di scongiurare l'ipotesi della mancata continuazione dei percorsi di studio nel territorio della provincia di Cosenza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti; se non intenda intervenire, con atti di propria competenza, per garantire il diritto allo studio per gli studenti frequentanti i corsi serali e quelli attivati all'interno degli istituti penitenziari nella provincia di Cosenza. Atto n. 3-00911 TESTOR FERRO MALLEGNI RIZZOTTI BERUTTI AIMI CANGINI SERAFINI PAPATHEU STABILE DAL MAS MOLES TIRABOSCHI BIASOTTI PEROSINO DAMIANI PICHETTO FRATIN MODENA CONZATTI BATTISTONI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: con l'avvicinarsi dell'estate aumentano le opportunità di lavoro per quanto riguarda le professioni stagionali. Diverse aziende hanno iniziato la ricerca già nei primi mesi dell'anno, ma è ad aprile e maggio che si concentra il maggior numero di offerte. La categoria professionale più ricercata da questo punto di vista si conferma quella del turismo e della ristorazione che, anche per il 2019, secondo l'osservatorio "InfoJobs", traina la domanda stagionale; non stupisce che le professionalità del comparto turismo e ristorazione siano quelle più ricercate, dal momento che l'Italia è tra le mete turistiche più ambite e quindi tra i Paesi che si preparano ad accogliere visitatori da tutto il mondo per l'estate 2019. Secondo l'osservatorio, infatti, già nei primi mesi dell'anno sono iniziate le ricerche da parte di aziende e imprese, con ben 9.388 offerte in questi primi 4 mesi (con un aumento del 14,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2018), di cui quasi 3.000 soltanto ad aprile (23 per cento in più rispetto ad aprile 2018). Tra le professioni più ricercate spiccano le tre figure chiave della ristorazione come camerieri, cuochi e personale di cucina, seguiti da baristi, dirigenti nei servizi alberghieri, addetti al banco servizi di ristorazione, chef , receptionist , dirigenti nella ristorazione e addetti alle pulizie in esercizi alberghieri; il direttore dell'associazione albergatori dell'ASAT, Roberto Pallanch, ha lanciato l'allarme sulla difficoltà di trovare personale nel settore. Ogni anno i pubblici esercizi del Trentino-Alto Adige, in particolar modo gli alberghi, per affrontare le stagioni turistiche estiva e invernale necessitano di un numero considerevole, circa 50.000, tra cuochi, addetti alle stanze, barman , lavapiatti; lo stesso ha denunciato le difficoltà di reperire personale che molti alberghi associati stanno avendo in questi giorni di avvio della stagione estiva; i dati recentemente pubblicati dal "Progetto Excelsior", che studia i fabbisogni occupazionali delle imprese italiane, stima che quelle che operano nel turismo abbiano necessità di assumere oltre 12.300 persone; considerato che, a quanto risulta agli interroganti: l'allarme arriva da tutta la penisola, da Nord a Sud, posto che non è possibile reperire camerieri, bagnini e personale di cucina, lavori svolti negli anni scorsi da molti ragazzi che, dal mese di aprile 2019, hanno scelto un "facile guadagno" optando per il reddito di cittadinanza; anche il sindaco di Gabicce (Pesaro e Urbino), Domenico Pascucci, ha lamentato il rifiuto da parte di molti giovani di prestare servizio nelle strutture alberghiere in quanto destinatari del reddito di cittadinanza; è evidente tale misura, come ampiamente dimostrato, sia vista come un incentivo a non far nulla e a non cercare lavoro; nonostante gli insistenti appelli di numerosi imprenditori turistici, si continua a registrare con preoccupazione la mancanza di personale addetto ai servizi;