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Al fine di potenziare l’attività di controllo del territorio per contrastare il terrorismo, anche internazionale, e di accrescere la sicurezza pubblica ed economico-finanziaria a tutela del bilancio pubblico, l’autorità giudiziaria può affidare in custodia giudiziale alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ove ne facciano richiesta, per l’impiego nelle relative attività, i prodotti energetici idonei alla carburazione e alla lubrificazione, sottoposti a sequestro penale per violazione degli articoli 40 e 49 del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni. Nel caso di dissequestro dei prodotti, all’avente diritto è corrisposto un indennizzo calcolato sulla base del valore medio del prezzo al consumo, riferito al momento del sequestro, come rilevato periodicamente dal Ministero dello sviluppo economico ovvero, in mancanza, da pubblicazioni specializzate di settore». All’articolo 6: al comma 1, lettera b) , capoverso 2- quater , primo periodo, dopo le parole: «al procuratore generale di cui al comma 2» sono inserite le seguenti: «e al Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo » ; dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: «1- bis. All’articolo 18- bis , comma 5, della legge 26 luglio 1975, n. 354, dopo le parole: "Procuratore nazionale antimafia" sono inserite le seguenti: "e antiterrorismo" e le parole: "nell’articolo 51, comma 3- bis " sono sostituite dalle seguenti: "nell’articolo 51, commi 3- bis e 3- quater "»; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, e all’articolo 18- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354». Dopo l’articolo 6 sono inseriti i seguenti: «Art. 6- bis. -- (Modifiche alla disciplina in materia di collaboratori di giustizia). -- 1. Al decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 marzo 1991, n. 82, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all’articolo 11: 1) al comma 2, le parole: "comma 3- bis " sono sostituite dalle seguenti: "commi 3- bis e 3- quater ", dopo le parole: "procuratore nazionale antimafia", ovunque ricorrono, sono inserite le seguenti: "e antiterrorismo" e l’ultimo periodo è soppresso; 2) al comma 4, le parole: "il parere del procuratore nazionale antimafia e" sono sostituite dalle seguenti: "il parere del Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo nonché" e dopo le parole: "il procuratore nazionale antimafia" sono inserite le seguenti: "e antiterrorismo"; 3) ai commi 5 e 6, dopo le parole: "procuratore nazionale antimafia", ovunque ricorrono, sono inserite le seguenti: "e antiterrorismo"; b) all’articolo 16- octies , comma 1, le parole: "procuratore nazionale antimafia o" sono sostituite dalle seguenti: "Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e"; c) all’articolo 16- nonies : 1) al comma 1, le parole: "sentiti i procuratori generali presso le corti di appello interessati a norma dell’articolo 11 del presente decreto o il procuratore nazionale antimafia" sono sostituite dalle seguenti: "sentito il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo"; 2) al comma 2, al primo periodo, le parole: "i procuratori generali o il procuratore nazionale antimafia forniscono" sono sostituite dalle seguenti: "il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo fornisce" e, al secondo periodo, la parola: "allegano" è sostituita dalla seguente: "allega". Art. 6- ter. -- (Modifica all’articolo 47 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231). -- 1. All’articolo 47, comma 1, lettera d) , del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "o al terrorismo"». All’articolo 7: al comma 1, capoverso «Art. 53», comma 3, le parole : «del Ministro dell’interno» sono sostituite dalle seguenti: «adottato dal Ministro dell’interno, previa comunicazione alle competenti Commissioni parlamentari,». All’articolo 8: il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Fino al 31 gennaio 2018: a) non possono essere autorizzate, ai sensi dell’articolo 18 della legge 3 agosto 2007, n. 124, condotte previste dalla legge come reato per le quali non è opponibile il segreto di Stato a norma dell’articolo 39, comma 11, della medesima legge n. 124 del 2007, ad eccezione delle fattispecie di cui agli articoli 270, secondo comma, 270- ter , 270- quater , 270- quater .1, 270- quinquies , 302, 306, secondo comma, e 414, quarto comma, del codice penale; b) con le modalità di cui all’articolo 23, comma 2, della legge 3 agosto 2007, n. 124, e successive modificazioni, la qualifica di agente di pubblica sicurezza, con funzione di polizia di prevenzione, può essere attribuita anche al personale delle Forze armate, che non ne sia già in possesso, il quale sia adibito, ai sensi dell’articolo 12 della medesima legge n. 124 del 2007, al concorso alla tutela delle strutture e del personale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS) o dei Servizi di informazione per la sicurezza; c) le identità di copertura, di cui all’articolo 24, comma 1, della legge 3 agosto 2007, n. 124, possono essere utilizzate negli atti dei procedimenti penali di cui all’articolo 19 della medesima legge n. 124 del 2007, dandone comunicazione con modalità riservate all’autorità giudiziaria procedente contestualmente all’opposizione della causa di giustificazione; d) fermo restando quanto previsto dall’articolo 497, comma 2- bis , del codice di procedura penale, l’autorità giudiziaria, su richiesta del direttore generale del DIS o dei direttori dell’Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE) o dell’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI), quando sia necessario mantenerne segreta la reale identità nell’interesse della sicurezza della Repubblica o per tutelarne l’incolumità, autorizza gli addetti agli organismi di cui agli articoli 4, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 124, e successive modificazioni, a deporre in ogni stato o grado di procedimento con identità di copertura»; dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: «2- bis . È affidato all’AISE il compito di svolgere attività di informazione, anche mediante assetti di ricerca elettronica, esclusivamente verso l’estero, a protezione degli interessi politici, militari, economici, scientifici e industriali della Repubblica italiana. Il Presidente del Consiglio dei ministri informa il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica con cadenza mensile circa le attività di ricerca elettronica». All’articolo 9: