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La democrazia per tutti, anche per i vinti di allora, e per tutti la libertà e l'uguaglianza, senza discriminazione di sesso, di razza, di lingua, di religione e di opinioni politiche: questo era il sogno dei partigiani, che viveva e vive nella volontà di cambiare il mondo e che Carla Nespolo incarnava orgogliosamente. Essere antifascisti oggi - diceva - significa essere contro il razzismo e contro chi approfitta anche della crisi sociale per far regredire politicamente, culturalmente e moralmente il nostro Paese; tentativi, questi, troppo spesso fatti per perseguire facili ed effimeri consensi elettorali e che denotano una deriva valoriale rispetto alla quale lei, insieme all'ANPI, ha continuato a resistere come sentinella della nostra democrazia. In questo impegno una forza politica giovane come il MoVimento 5 Stelle si riconosce pienamente con i suoi militanti e i suoi rappresentanti in Parlamento, consapevole, soprattutto in una fase di così acuta difficoltà per i cittadini, che le istituzioni ereditate dalla Resistenza vanno difese ogni giorno nel Paese e in Parlamento, custodendo il loro corretto funzionamento e i delicati equilibri tra i poteri repubblicani. Tali equilibri proprio oggi, con il Paese appunto alle prese con un'emergenza economico-sociale senza precedenti e che ci chiama tutti a uno sforzo unitario per la ricostruzione pari a quello che i Costituenti seppero produrre negli anni drammatici del Dopoguerra, comportano un religioso rispetto dei ruoli, a cui il presidente della Repubblica Mattarella ci invita, affinché il Governo possa fare il suo lavoro e le Camere vigilare, legiferare e accompagnare questo sforzo lealmente, evitando che i loro più illustri rappresentanti si abbandonino a inopportune invasioni di campo. (Applausi) . Questa è la lealtà repubblicana cui noi, eredi e beneficiari dell'enorme e nobile lascito della Resistenza, siamo chiamati a praticare rigorosamente negli interessi di tutti i cittadini democratici di questo Paese, anche e soprattutto oggi, in nome di Carla Nespolo. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il rappresentante del Governo. Ne ha facoltà. GUERRA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, voglio anch'io ricordare Carla Nespolo per tre brevi profili. In primo luogo, voglio ricordare la sua lunga attività politica, che è stata sempre saldamente radicata in profonde convinzioni morali, in ideali e in principi per cui si è battuta con una profonda, inscalfibile e rara coerenza. Voglio poi ricordare Carla Nespolo come donna, non solo impegnata in prima linea in tante battaglie per i diritti delle donne, ma anche perché la sua stessa vita è stata una testimonianza, direi un manifesto, contro tutti gli stereotipi di genere, tanto radicati - come sappiamo o non sappiamo - nel mondo politico, come dimostra anche, da ultimo, il suo essere stata la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente dell'ANPI. Vorrei infine ricordare e prendere a memoria come eredità spirituale di Carla Nespolo, per tutti noi, queste sue parole: «Il senso stesso del nostro impegno come ANPI, ma più in generale come democratici e antifascisti, è quello di combattere l'indifferenza». (Applausi). ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, visto che oggi ci siamo rimessi, come nostra usanza, al suo ricordo, quando scompare qualche senatore o qualche personaggio degno di essere particolarmente ricordato, come in questo caso Carla Nespoli, facciamo solo notare - e ci spiace - che, anche in occasione del ricordo di una persona scomparsa, ci siano Gruppi politici che utilizzano questa occasione per attaccare strumentalmente partiti presenti o idee che sono rappresentate nel nostro Paese. Lo trovo davvero di uno squallore incredibile. (Applausi) . Discussione congiunta e approvazione dei disegni di legge: Doc 1912 Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2019 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) Doc 1913 Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2020 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Votazione finale qualificata ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione congiunta dei disegni di legge nn. 1912 e 1913. Le relatrici, senatrici Gallicchio e Bottici, hanno chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice sul disegno di legge n. 1912, senatrice Gallicchio. Presidenza del vice presidente CALDEROLI (ore 10,17) GALLICCHIO, relatrice sul disegno di legge n. 1912 . Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori rappresentanti del Governo, il rendiconto generale dello Stato è lo strumento attraverso il quale il Governo rende conto al Parlamento dei risultati della gestione del bilancio ed è costituito da due parti: il conto del bilancio e il conto del patrimonio. Al rendiconto è allegata, per ciascuna amministrazione, una nota integrativa. Il rendiconto è corredato dal rendiconto economico e da una relazione illustrativa, l'ecorendiconto dello Stato, che illustra le risultanze delle spese ambientali delle amministrazioni centrali dello Stato, ovvero delle spese aventi per finalità la protezione dell'ambiente e l'uso e la gestione delle risorse naturali. Venendo alle risultanze contabili, la gestione di competenza ha fatto conseguire, nel 2019, il miglioramento di tutti i saldi rispetto alle previsioni definitive, nonché rispetto ai risultati differenziali registrati nell'esercizio precedente. In particolare, il saldo netto da finanziare, dato dalla differenza tra le entrate finali e le spese finali, si attesta in campo positivo, di circa 2,3 miliardi di euro, ossia lo 0,1 per cento del PIL, con un miglioramento di quasi 22,3 miliardi di euro rispetto al saldo registrato nel 2018, che si era attestato a meno 20 miliardi. Il miglioramento del saldo è di circa 59,7 miliardi di euro, il 104 per cento, se confrontato con le previsioni definitive del 2019, che indicavano ancora un valore negativo del saldo di meno 57,4 miliardi. Il risultato dà luogo a un accreditamento netto in controtendenza rispetto agli anni precedenti, in cui si registrava un indebitamento dovuto all'aumento delle entrate finali, aumentate di 14 miliardi di euro, e alla riduzione delle spese finali, ridotte di 8,3 miliardi di euro. Il ricorso al mercato finanziario, che è la differenza tra le entrate finali e il totale delle spese, incluse quelle relative al rimborso di prestiti, si attesta a meno 217,6 miliardi, con un'incidenza sul PIL pari al 12,2 per cento, con un miglioramento di 7,5 miliardi rispetto al 2018. Si conferma quindi il trend in calo, registrato già lo scorso anno, di 225,1 miliardi di euro.