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si apprende infatti che in data 1° e 2 febbraio 2022, due gruppi di attivisti violenti si sono intrufolati nei locali del Ministero in viale Cristoforo Colombo, dando luogo a un raid vandalico che ha visto porte forzate, finestre, corridoi e pareti imbrattate di vernice e la facciata esterna del palazzo danneggiata; il gruppo di vandali è riuscito ad arrivare addirittura fino al piano ove sono ubicati gli uffici del Ministro causando lo sconcerto, ma anche il timore, di taluni dipendenti che sono stati investiti dai fiotti di vernice; al di là del danno materiale stimato in circa 7.000 euro, va sottolineata la gravità di un attacco organizzato ad una sede istituzionale; il fatto che gli autori del raid abbiano avuto il tempo di scattare foto e filmare video depone che abbiano potuto agire indisturbati per diversi minuti prima dell'arrivo delle forze dell'ordine; tali eventi devono essere collegati ad una complessiva strategia di danneggiamenti, intimidazioni, violenze e vandalizzazioni perpetrate in diverse regioni del Paese (si vedano le recenti distruzioni di capanni di cacciatori in Lombardia) a opera di sigle animaliste violente e anti caccia, che, nonostante siano regolarmente denunciati dalle vittime, non hanno purtroppo dato luogo a sviluppi soddisfacenti nelle indagini volte ad assicurare gli autori alla giustizia; va evidenziato, inoltre, che simili eventi vanno avanti da diversi anni e specialmente nelle province di Brescia e Bergamo si sono moltiplicate le segnalazioni di vandalizzazioni a questori e prefetti, e tuttavia le aspettative di giustizia dei cacciatori sono rimaste frustrate; considerato che tale situazione, di cui l'attacco al Ministero della transizione ecologica rappresenta solo l'evento più recente, sembra essere l'opera di vere e proprie organizzazioni estremistiche che vorrebbero imporre ad ogni costo i propri sentimenti anti caccia e di radicalismo ambientalista in spregio a qualunque regola del vivere civile e financo di interessi legittimi riconosciuti dalle leggi vigenti, si chiede di sapere: in che modo il Ministro in indirizzo intenda affrontare la questione dell' escalation di violenza perpetrata da sigle "ambientaliste", data la gravità e le conseguenze di tali condotte; quali indicazioni intenda dare ai questori e ai prefetti dei territori dove si sono verificate le reiterate vandalizzazioni dei capanni dei cacciatori, per assicurare gli autori dei reati alla giustizia; se e come intenda garantire la sicurezza di coloro che esercitano legittimamente l'attività venatoria anche nei luoghi più isolati, ponendo in essere una maggiore tutela che li ponga al riparo anche dai molteplici episodi di disturbo venatorio perpetrato da soggetti che si definiscono animalisti, molti dei quali peraltro già noti alle forze dell'ordine; se ritenga opportuno istituire un tavolo tecnico con il Ministero della transizione ecologica al fine di predisporre le misure più adeguate anche in chiave di deterrenza per affrontare e risolvere definitivamente quella che ha assunto ormai le dimensioni di una vera piaga. Atto n. 4-06573 LANNUTTI ANGRISANI CASTIELLO Ai Ministri della transizione ecologica e delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: all'articolo 119 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, e con la legge di bilancio per il 2022 sono state approvate le "Proroghe in materia di superbonus fiscale, di riqualificazione energetica, recupero del patrimonio edilizio, acquisto di mobili e grandi elettrodomestici, sistemazione a verde ed in materia di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici"; la citata disposizione contiene varie proroghe del superbonus : la detrazione spettante per le spese sostenute negli anni successivi al 2022 deve essere ripartita in quattro quote annuali di pari importo. Si prevedono varie proroghe dell'agevolazione. Durante l'approvazione della legge di bilancio, sono infatti stati adottati emendamenti volti a modificare il superbonus lungo tre principi guida: i) prorogare i termini per le domande di detrazioni; ii) alleggerire gli adempimenti burocratici connessi alla presentazione delle richieste; iii) aumentare i controlli sulle spese per i singoli interventi; con il decreto-legge n. 157 del 2021 ("Decreto anti-frode") e poi la legge n. 234 del 2021 (legge di bilancio per il 2022) i bonus edilizi accedono alle opzioni alternative (sconto in fattura e cessione del credito), se hanno ottenuto il visto di conformità; l'asseverazione di congruità delle spese sostenute va effettuata utilizzando alcuni prezzari di riferimento o, in mancanza, determinando il prezzo analiticamente (analisi dei prezzi), l'elenco prezzi dei materiali da costruzione viene aggiornato anche con cadenza semestrale (come avviene nei prezzari privati della DEI - Tipografica del Genio Civile); inoltre, la legge non impone solo un tetto massimo per tipologia di intervento, ma anche un ulteriore, e più restrittivo, parametro relativo al prezzo medio applicato a livello regionale; visto che: secondo i dati ENEA aggiornati al 31 dicembre 2021, ben 95.718 interventi edilizi sono stati finanziati dalla misura per un valore di circa 16,2 miliardi di euro. Il 17 gennaio 2022 in un articolo apparso sul "Corriere della Sera" dal titolo "Superbonus i prezzi li decide il privato", si apprende infatti che dal 1° luglio 2020 sono stati spesi 16,2 miliardi di euro e sono previsti investimenti per altri 14 miliardi fino al giugno 2023, con una media di 540.000 euro per ogni condominio che ha eseguito i lavori e di 110.000 euro per ogni casa individuale; l'incentivo è fondamentale per rinnovare il vecchio parco immobiliare nazionale e renderlo più ecologico e rappresenta un forte stimolo alla produzione del settore edile e ai progettisti che ne curano gli aspetti tecnici. Di contro, l'Agenzia delle entrate ha quantificato in circa un miliardo di euro le truffe accertate e per ridurle ha intensificato i controlli e reso più complessa la procedura di richiesta del bonus . Per incassare il bonus l'impresa che fa i lavori deve infatti dimostrare all'ENEA di aver utilizzato materiale che garantisca il risparmio energetico e all'Agenzia dell'Entrate di aver applicato prezzi congrui. Per prezzo congruo in base alla legge n. 77 del 2020 s'intende i prezzi massimi dei listini delle regioni (non sempre aggiornati) e quelli più diffusi e spesso efficienti delle camere di commercio; a seguito del decreto attuativo del 6 agosto, le Camere di Commercio non sono più contemplate e si inserisce le guide dell'edilizia edite dalla casa editrice DEI - Tipografia del Genio Civile. Il Genio Civile non esiste più dal 1972, anno in cui la struttura del Regno creata da Vittorio Emanuele I a inizio Ottocento per monitorare i lavori pubblici si è dissolta. La DEI è una società privata con 11 dipendenti e con sede a Roma, che si occupa tra l'altro di listini in versione elettronica che permettono la compilazione automatica dei preventivi con il corrispettivo di 3.200 euro per un abbonamento annuale on line . Il listino è autorizzato dallo Stato che non può contestare il prezzo finale rimborsato;