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Art. 5 "Progetto-programma" di sviluppo di iniziative consortili 1. Le regioni, in tempo utile per la presentazione delle domande predispongono, in relazione ai propri piani regionali di sviluppo, nonché ai propri strumenti di programmazione e alle proprie normative generali e di settore, il "progetto-programma" di sviluppo di iniziative consortili nel territorio previsto dall'art. 21, comma 3, della legge, determinando in esso le priorità di accesso alle agevolazioni e l'entità degli interventi propri e di altri enti pubblici destinati al finanziamento di tale "progetto-programma". 2. Il "progetto-programma" deve privilegiare: a) per i soggetti costituiti in maggioranza da imprese industriali o/e artigiane: 1) i programmi di cui al comma 8 dell'art. 21 della legge; 2) il miglioramento della qualità aziendale; 3) il miglioramento dell'ambiente; 4) la ricerca e l'innovazione; 5) la promozione dell'attività di vendita e la partecipazione a gare ed appalti; b) per i soggetti costituiti in maggioranza da imprese commerciali e/o di servizi: 1) il miglioramento della qualità aziendale; 2) la realizzazione di una rete distributiva comune; 3) l'acquisizione in comune di magazzini; c) per i soggetti di cui all'art. 34 della legge 5 ottobre 1991, n. 317: i progetti presentati dai centri per l'innovazione promossi dalla Comunità economica europea. Note all'art. 5: - Per il riferimento all'art: 21 della legge n. 317/91 vedasi la nota alle premesse. - Per il riferimento all'art. 34 della legge n. 317/91 si veda la nota all'art 2.