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Si tratta di rilevatori in grado, non solo di cogliere la dimensione socio-economica delle iniziative, ma anche la loro capacità di costruire legami e relazioni tra le persone, generando un capitale sociale sul territorio che è in grado anche di produrre effetti sull'intero sistema Paese. Il rilancio dei territori ha bisogno di strumenti concreti, efficaci e immediati, che siano vicini al cittadino e che coinvolgano le istituzioni nella riflessione sulle soluzioni a impatto sociale da adottare. Il presente disegno di legge consta di quattro articoli. L'articolo 1 prevede i princìpi e le finalità del presente disegno di legge. L'articolo 2 prevede l'istituzione di un fondo finalizzato all'erogazione di un contributo a sostegno di interventi di manutenzione e di recupero di beni pubblici, nonché per la realizzazione di iniziative senza scopo di lucro funzionali al benessere individuale e collettivo. L'articolo 3, prevede l'istituzione di una commissione tecnica con il compito di verificare l'ammissibilità degli interventi al contributo. L'articolo 4 provvede alla copertura finanziaria. Per concludere, lo spirito del presente disegno di legge non è solo quello di garantire un riconoscimento economico da parte delle istituzioni pubbliche alle iniziative più meritevoli sul territorio, in una logica redistributiva delle risorse, ma anche quello di reinvestire le finanze pubbliche in iniziative in grado di garantire un effetto moltiplicatore sull'intero tessuto economico e sociale.. Art. 1. (Principi e finalità) 1. La presente legge reca disposizioni finalizzate al sostegno a interventi di manutenzione e recupero di beni pubblici, anche immobili appartenenti al patrimonio o al demanio pubblico, nonché alla realizzazione di iniziative senza scopo di lucro funzionali al benessere individuale e collettivo. Art. 2. (Istituzione del fondo di sostegno a interventi di manutenzione e recupero di beni pubblici) 1. Per le finalità di cui all'articolo 1, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze è istituito un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro, a decorrere dall'anno 2024, finalizzato all'erogazione di un contributo a sostegno di interventi di manutenzione e recupero di beni pubblici, nonché alla realizzazione di iniziative senza scopo di lucro funzionali al benessere individuale e collettivo. 2. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle imprese e del made in Italy , con il Ministro della cultura, con il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica e con l'Autorità delegata in materia di trasformazione digitale, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono fissati i requisiti tecnici minimi degli interventi di cui al comma 1, nonché i tempi e le modalità del procedimento di valutazione dei predetti interventi condotto dalla commissione tecnica di cui all'articolo 3, ai fini dell'accesso al contributo di cui al presente articolo. Art. 3. (Commissione tecnica) 1. È istituita, presso il Ministero dell'economia e delle finanze, una commissione tecnica con il compito di verificare l'ammissibilità degli interventi al contributo di cui all'articolo 2, sulla base di quanto disposto dal decreto ministeriale di cui al medesimo articolo 2. 2. La composizione, le competenze e le attività della commissione tecnica di cui al comma 1 sono definite con apposito decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. 3. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Art. 4. (Copertura finanziaria) 1. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 2, pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2024, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.