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Fu nominato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche nel 1927 e della Regia accademia d'Italia (l'attuale Accademia nazionale dei Lincei) nel 1930, diventando automaticamente membro del Gran consiglio del fascismo, pur partecipando a una sola seduta, il 9 maggio 1936. La figura di Marconi fu utilizzata dal Governo italiano per valorizzare il ruolo degli italiani all'estero. Il Presidente del consiglio Boselli, nei difficili anni della prima guerra mondiale, aveva proposto di nominare Marconi commissario per curare la rappresentanza diplomatica italiana negli Stati Uniti d'America, ma il progetto non ebbe seguito per le resistenze dei diplomatici di carriera. Il 17 giugno 1929 Vittorio Emanuele III conferì a Marconi il titolo ereditario di marchese. Nel 1929, su richiesta di Pio XI, accettò l'incarico di sovrintendere alla costruzione della prima stazione radio del Vaticano. L'inaugurazione di quella che nei decenni successivi assumerà il nome di « Radio vaticana » avvenne il pomeriggio del 12 febbraio 1931. Marconi volle introdurre personalmente la prima trasmissione radiofonica di un pontefice, Pio XI, annunciando al microfono: « Con l'aiuto di Dio, che tante misteriose forze della natura mette a disposizione dell'umanità, ho potuto preparare questo strumento che procurerà ai fedeli di tutto il mondo la consolazione di udire la voce del Santo Padre ». Alle ore 16,49 Pio XI pronunciò in latino il primo radiomessaggio in collegamento diretto con New York, Melbourne, Québec e altre città del mondo. Al termine della cerimonia, Pio XI lo decorò con le insegne della Gran croce dell'Ordine Piano, consegnandogli anche il diploma di socio della Pontificia accademia delle scienze. Dal centro radio di Coltano, ma ordinato da Marconi da Roma, partì il segnale, nel 1931, che accese le luci al Cristo redentore di Rio de Janeiro, in una rinnovata dimostrazione dell'efficienza della radio in comunicazioni transoceaniche. Marconi approfondì per la prima volta alcune delle pratiche possibilità di una gamma di onde elettriche finora inesplorata e una nuova tecnica destinata a estendere considerevolmente il già vasto campo delle applicazioni delle onde elettriche alle radiocomunicazioni. L'uso pratico delle micro-onde, impiegate nel collegamento della Città del Vaticano con Castel Gandolfo, costituirà il primo esempio di quello che sarà un nuovo ed economico mezzo di sicure comunicazioni radio, esenti da disturbi elettrici, assai adatte per il servizio fra isole e fra queste ultime e i continenti, nonché fra luoghi non troppo distanti fra loro. Inoltre, il fatto che la portata di tali onde apparisse limitata permetteva di realizzare altri vantaggi in tempo di guerra e di ridurre grandemente la possibilità di mutua interferenza fra stazioni distanti. In ogni caso il nuovo sistema era ora utilizzabile per sostituire vantaggiosamente le segnalazioni ottiche in tutte le loro applicazioni a grande distanza come, per esempio, fra semafori lungo le coste e fra forti costruiti lungo una frontiera, e, in generale, esso sarà molto vantaggioso in quei casi in cui la costruzione di un ordinario collegamento o cavo telefonico a piccola distanza sia difficile o troppo costosa. Dal 1933 alla morte fu presidente dell'Istituto Treccani. Nel 1934 fu nominato primo presidente del Centro internazionale radio medico (CIRM) che era nato su iniziativa sua e del suo medico, il dottor Guida, per dare assistenza sanitaria via radio agli uomini in mare. Sempre nel 1933 mostrò, nelle vicinanze di Castel Gandolfo ad alcuni alti ufficiali dell'Esercito, un apparato radio che permetteva di rilevare oggetti metallici nelle vicinanze (il passaggio di automobili), di fatto un primo abbozzo del radar che Marconi aveva preconizzato già nel 1922. Il primo servizio di televisione regolare al mondo fu inaugurato a Londra dalla British Broadcasting Corporation (BBC) il 2 novembre 1936; dopo una breve sperimentazione dei due sistemi (quello a scansione meccanica dello scozzese John Logie Baird e quello elettronico della Marconi-EMI Television ), la BBC adottò definitivamente il sistema elettronico Marconi-EMI dal 1° febbraio 1937. A Marconi furono conferite sedici lauree honoris causa (di cui due in legge), venticinque onorificenze di alto rango, tredici cittadinanze onorarie e, nel 1936, fu promosso contrammiraglio nella riserva per meriti eccezionali. Morì il 20 luglio 1937 e in segno di lutto quello stesso giorno le stazioni radio di tutto il mondo interruppero contemporaneamente le trasmissioni per due minuti. Le sue spoglie sono custodite a Sasso Marconi presso la casa paterna di Villa Griffone, dove hanno sede anche un museo e una fondazione a lui dedicati. Con il presente disegno di legge si intende dare ampio rilievo al ricordo della figura di questo eminente scienziato, pioniere delle moderne telecomunicazioni. Mai come in questi giorni le infrastrutture per le comunicazioni si stanno rilevando di vitale importanza, unendo le persone tra di loro e permettendo ai giovani di poter continuare i loro studi pur in situazioni di obbligato distanziamento sociale. Tanto dobbiamo a Guglielmo Marconi e per questo riteniamo doveroso ricordarlo in occasione delle ricorrenze della sua nascita e della sua morte, auspicando un'ampia condivisione del presente testo da parte di tutto il Parlamento.. 1 (Finalità) 1 La Repubblica, nell'ambito delle sue funzioni di promozione dello sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, celebra il pensiero e l'opera di Guglielmo Marconi in occasione degli ottantacinque anni dalla sua morte e dei centocinquanta anni dalla sua nascita, che ricorrono rispettivamente negli anni 2022 e 2024. 2 Le celebrazioni di cui al comma 1 si svolgono negli anni 2022, 2023 e 2024 e hanno lo scopo: a di ricordare la figura di Guglielmo Marconi quale eminente scienziato italiano e vincitore del premio Nobel per la fisica, inventore dei nuovi sistemi di comunicazione del mondo moderno, nonché straordinario esempio di imprenditore e innovatore; b di promuovere lo sviluppo degli studi scientifici e di sperimentazioni nel settore delle telecomunicazioni, con particolare attenzione alle trasformazioni delle comunicazioni, anche favorendo la progettazione e la realizzazione di prototipi, nella consapevolezza dell'importanza della tecnologia e dell'innovazione per lo sviluppo delle imprese e dell'intero sistema Paese nonché dell'importanza delle telecomunicazioni quali infrastrutture anche per la gestione delle situazioni di crisi. 2 (Istituzione e funzionamento del Comitato nazionale per le celebrazioni del pensiero e dell'opera di Guglielmo Marconi) 1 Per le finalità di cui all'articolo 1, è istituito il Comitato nazionale per le celebrazioni del pensiero e dell'opera di Guglielmo Marconi, di seguito denominato « Comitato ». 2 Al Comitato è attribuito un contributo pari a 5 milioni di euro nel triennio 2022-2024, ripartito nella misura di 2 milioni di euro per l'anno 2022, di 1 milione di euro per l'anno 2023 e di 2 milioni di euro per l'anno 2024.