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I cittadini italiani hanno accettato con disciplina tutte le regole e le misure di contenimento possibili e inimmaginabili; limitazioni notevoli di diritti fondamentali come quello alla libertà di circolazione, di studio, di lavoro e persino alla propria sicurezza: penso - ad esempio - anche alle famiglie costrette a vivere durante il lockdown situazioni di violenza domestica. Eppure gli italiani, a differenza di altri popoli europei, si sono dimostrati in tutto questo uniti, compatti, maturi e responsabili, a volte più di qualche rappresentante politico. Accettando tutte queste restrizioni, l'isolamento in casa e persino un forte indebitamento pubblico hanno fatto scendere i contagi da Covid-19 a percentuali bassissime, tra le più basse in tutto il mondo. È indubbio, pertanto, che le politiche attuate in Italia dal Governo al fine di combattere e contenere la pandemia si siano dimostrate estremamente efficaci, e per questo la ringraziamo, signor Ministro. Altrove, invece, a causa dell'incapacità di alcuni governanti, il virus si è diffuso in maniera incontrollata: penso agli Stati Uniti, al Brasile, all'India dove addirittura si sono registrati 80.000 casi in un giorno, ma anche alla Spagna e alla Francia. Ebbene, ora non possiamo vanificare questi risultati; dobbiamo tornare a essere uniti e responsabili; proteggerci e proteggere gli altri è un dovere civico. Dopo la prima e la seconda fase, bene ha fatto il Governo a consentire la ripresa di tutte le attività imprenditoriali dell'economia, del turismo. Purtroppo il virus non è andato in vacanza, ma è venuto con noi, e le misure di contenimento non dovevano essere assolutamente disattese, soprattutto da certe Regioni. I contagi sono ripresi e bene ha fatto lei, signor Ministro, il 16 agosto a ordinare la sospensione delle attività del ballo in luoghi aperti e chiusi, nelle discoteche o in altri spazi a ciò adibiti, nonché a imporre l'uso della mascherina nei luoghi a rischio assembramento dalle ore 18 alle ore 6 del mattino. Purtroppo, però, l'esodo dei vacanzieri dalle Regioni interne del Paese alle coste ha fatto dimenticare a tutti che siamo ancora in stato di emergenza sanitaria e che il virus esiste ancora, non è sconfitto, ma è ben presente ed è pronto ad abbatterci di nuovo. È irresponsabile e pericoloso minimizzare i suoi effetti, negarne addirittura l'esistenza o disincentivare l'uso della mascherina, come hanno fatto e continuano a fare qualche politico e qualche imprenditore. In Sardegna, la mia Regione, li chiamiamo prenditori, perché vengono per trarre profitto, approfittando delle nostre bellezze naturali, ma lasciano ben poco agli abitanti dell'isola. (Commenti). Sì, i soldi se li portano via. Quest'anno, prenditori senza scrupoli hanno anteposto il diritto al divertimento e il loro profitto al diritto alla salute dei cittadini. (Applausi) . Il risultato è stato quello di una ripresa dei contagi, ma il risultato ancora più grave che ne è scaturito è stato quello di un attacco mediatico alla Regione Sardegna senza precedenti e immotivato, da isola Covid free si è passati in un attimo a Regione pericolosa secondo i media , ma così non è. (Commenti). Vorrei finire, vorrei parlare. PRESIDENTE. Senatore Zaffini, per cortesia. EVANGELISTA (M5S) . Posso parlare, signor Presidente? Sto facendo un intervento. PRESIDENTE. Senatore La Russa, lei è un Vice Presidente. Per cortesia, facciamo terminare. EVANGELISTA (M5S) . Posso parlare? Collega La Russa, posso parlare? PRESIDENTE. Senatore La Russa, ognuno esprime quello che ritiene. Quando verrà il suo turno, dirà quello che vuole. Prego. EVANGELISTA (M5S) . Da isola Covid free si è passati in un attimo a Regione pericolosa secondo i media , ma così non è. Non esiste un caso Sardegna, come ha detto il vice ministro Sileri: esiste una ripresa dei contagi a causa di vacanzieri irresponsabili e imprenditori superficiali e a danno dei sardi che lavorano e si sono impegnati nel settore del turismo e non solo in Costa Smeralda, perché la Sardegna non è la Costa Smeralda. La Sardegna è fatta anche di coste bellissime, incontaminate, e soprattutto delle zone interne. (Applausi) . Qualcuno dei nostri rappresentanti politici non riesce ancora a capire che il pericolo Covid non è un pericolo a noi esterno, come possono essere una tromba d'aria, un terremoto, un vulcano in eruzione, per cui per stare lontano da quel pericolo basta non andare nel luogo dove c'è l'evento calamitoso. Il pericolo Covid risiede in ognuno di noi: siamo noi che, senza consapevolezza, magari positivi asintomatici, non utilizzando la mascherina, non rispettando la regola del distanziamento sociale, contagiamo gli altri, i quali a loro volta tornano a casa da padri, madri e nonni contagiandoli. (Applausi) . In questa catena qualcuno viene colpito più gravemente di altri e non ce la fa. Ecco che allora il distanziamento sociale e la mascherina diventano fondamentali misure di prevenzione che aiutano a contenere questa catena di contagi. Allora, signor Ministro, auspico che i cittadini conservino maturità e prudenza; che il Governo sappia misurare aperture e restringimenti; sappia far ripartire questo Paese boccheggiante con investimenti soprattutto nella sanità, nella medicina territoriale, che abbiamo quasi distrutto e che invece oggi stiamo riscoprendo fondamentale. Occorrono solo sempre più urgenti un coordinamento, una strategia comune con gli altri Paesi europei, un Consiglio straordinario di tutti i Ministri della sanità europei. Se vogliamo sconfiggere la pandemia, ogni Stato non può più procedere per conto suo. Chiudere le frontiere - come ha fatto ieri l'Ungheria di Orbàn, Paese che ha avuto contagi bassi per tutta la pandemia, ma che ha fatto pochissimi test - non è una soluzione, perché gravissimi sarebbero gli effetti sull'economia di tutta la comunità europea. Meglio, allora, puntare su misure di prevenzione e contenimento come test , tamponi e quarantena, con un piano chiaro e affidabile comune a tutti gli Stati europei. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Iori. Ne ha facoltà. IORI (PD) . Signor Presidente, signor Ministro, la ringrazio per le informazioni fornite e l'illustrazione delle linee politico-sanitarie che sono state realizzate negli ultimi difficili mesi. Dopo un inizio difficilissimo, in cui l'Italia è stata per alcune settimane l'epicentro mondiale del virus dopo la Cina, il nostro Paese ha saputo affrontare in modo efficace e lungimirante il contenimento del Covid, come ci ha detto nel suo intervento poco fa. È sufficiente osservare i recenti numeri relativi alla diffusione dei contagi in relazione a quelli di molti altri Paesi europei (e non solo) per valutare l'adeguatezza delle soluzioni messe in campo dal Governo con l'indispensabile collaborazione degli scienziati. Attualmente i focolai sono sotto controllo, nonostante l'incremento dei casi legati agli spostamenti estivi, grazie al sistema investigativo dietro il contact tracing .