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Tutto ciò ha ripercussioni significativamente negative sulle attività della vita quotidiana, sulla produttività scolastica, sul tempo libero e sul gioco, sulle relazioni sociali e, nel tempo, sulle attività preprofessionali e professionali, sulla guida di autoveicoli. Il primo ambiente in cui il bambino/ragazzo con disprassia manifesta le proprie difficoltà dopo la famiglia, è quello scolastico. Nel 2017 Dyspraxia Foundation UK ha stilato un documento ( Early Years Factsheet – Dyspraxia Foundation UK Annual General Meeting Living with Dyspraxia/DCD – Londra, 24 giugno 2017) da cui emerge: Difficoltà a scuola Scuola dell'infanzia Difficoltà di tipo motorio : difficoltà di coordinamento; difficoltà nei giochi con la palla; sbatte contro oggetti, mobili, persone, fa cadere oggetti; inciampa e cade facilmente; difficoltà a salire e scendere scale velocemente; difficoltà ad imparare ad andare in bicicletta ; mancanza di energia; scarse abilità motorie: sviluppo della scrittura, utilizzo del materiale scolastico come righelli e forbici ; difficoltà a vestirsi e svestirsi, ad esempio allacciare le stringhe delle scarpe o abbottonarsi ; mancanza di senso del pericolo, ad esempio nell'attraversamento di una strada trafficata; difficoltà nell'uso delle posate, specialmente tagliare il cibo con un coltello. Difficoltà di tipo non motorio : uso corretto del linguaggio; difficoltà nell'organizzazione personale; difficoltà nel ricordare regole ed istruzioni; problemi del sonno. Conseguentemente : lezioni con giochi/musica ed educazione motoria sono spesso difficoltose. Il bambino può presentare difficoltà nell'arrampicarsi su attrezzature ginniche o strisciare all'interno di un tunnel, camminare lungo una linea retta, seguire delle sequenze, comprendere percorsi. Spesso vi può essere una sottostima del senso del pericolo. Livello di partecipazione molto limitato; ritardo nell'acquisizione della dominanza con lateralità ambivalente: utilizzo di entrambe le mani per tenere una matita o svolgere un lavoro motorio fine; scarse abilità grafiche: difficoltà nell'imparare a formare le lettere e a scrivere. Mancanza di forza (o forza eccessiva) della mano e difficoltà a mantenere l'impugnatura (può avere una impugnatura scomposta), i disegni e le produzioni artistiche presentano caratteristiche di immaturità; difficoltà nell'uso di attrezzature in classe, nel tagliare la carta e utilizzare le forbici, infilare perline, chiodini, incollare materiali; lentezza nel vestirsi/spogliarsi – in particolare per indossare o togliere le scarpe, allacciare i bottoni, indossare cappotti; difficoltà ad aprire e chiudere rubinetti, a regolare la temperatura dell'acqua, difficoltà a pulirsi correttamente in bagno; difficoltà nello stare seduto a lungo: spesso si muove per l'aula, si agita di continuo ed ha difficoltà a concentrarsi su un'attività; maggior frequenza rispetto agli altri bambini di cadute e maggior tendenza ad inciampare; lentezza o difficoltà ad imparare nuovi movimenti come saltare o saltellare, a stare in equilibrio su un piede solo, oppure nuotare. Il bambino sembra non essere in grado di imparare un movimento istintivamente, ha bisogno che le capacità gli vengano insegnate (meglio se mostrate visivamente anziché spiegate a voce) ; difficoltà nella consapevolezza spaziale e nel rispetto delle distanze – può stare eccessivamente vicino alle altre persone o non sapere come muoversi in una stanza durante un gioco e rimane fermo in una zona limitata. Urta le persone e gli oggetti in classe o sul banco. Da ciò può derivare anche qualche difficoltà nel relazionarsi coi pari; difficoltà durante i pasti: mangia in modo disordinato, ha difficoltà a utilizzare le posate e preferisce portare il cibo alla bocca con le mani. Può non gradire la consistenza di alcuni cibi; scarse competenze percettive – trova difficoltà nell'assemblare sagome, puzzle , incastri e giochi di costruzioni; scarse capacità di ascolto – sembra non ascoltare e ha difficoltà a seguire semplici istruzioni; scarsa resistenza fisica – si stanca facilmente ed è spesso frustrato con se stesso; scarse competenze linguistiche – può avere uno sviluppo ritardato della parola o del linguaggio. Presenta difficoltà a comprendere i modi di dire, i cosiddetti doppi sensi, le metafore e i proverbi, con tendenza a prendere tutto «alla lettera». Strategie a supporto : il bambino ha bisogno di supervisione e incoraggiamento per rimanere focalizzato su un determinato compito; la sedia dovrebbe permettere al bambino di poggiare entrambi i piedi di piatto sul pavimento. Il bambino deve essere incoraggiato a sedersi mantenendo una postura eretta; non si devono assegnare mai al bambino più di due istruzioni alla volta (cosiddetto doppio compito) e ci si deve assicurare che sia pronto per ricevere le istruzioni stesse prima di impartirle; dare il maggior incoraggiamento e riscontro positivo possibile. È fondamentale che il bambino non perda autostima. Concedere tempi aggiuntivi per il completamento di un'attività; è necessario relazionarsi con professionisti medici competenti per ricevere consigli su come agire in classe e nella predisposizione del setting pedagogico. Scuola primaria : difficoltà nella scrittura manuale – sia nel tratteggiare le lettere che nella velocità. Il lavoro appare disordinato. Ha difficoltà a seguire in classe, a completare il lavoro, riesce a scrivere solo poche linee o frasi. La mano si stanca facilmente; compromissione della percezione visiva e spaziale con conseguente difficoltà nella letto-scrittura, nel riconoscimento delle lettere, nel «tenere il segno» durante la lettura di un testo, difficoltà a copiare disegni geometrici pur avendo l'originale sotto gli occhi, difficoltà nel lavoro con immagini, nel lavoro di traslazione o di rotazione di piani, di figure geometriche, nel costruire collegamenti tra figure diverse, incolonnare i numeri nelle addizioni; difficoltà di comprensione dei concetti matematici (sommare, sottrarre, dividere e moltiplicare sono concetti in sé spaziali) e nell'apprendimento delle nozioni di storia (tempo, date), geografia (fenomeni fisici); le lezioni di ginnastica sono spesso difficili – il bambino fa fatica nelle attività che comportano corsa, salto, afferrare, colpire o calciare una palla, arrampicarsi o scendere da attrezzi o sbarre. Ha difficoltà con i giochi di squadra, a capire e ricordare le regole, ad ascoltare le istruzioni; difficoltà nell'uso dell'attrezzatura scolastica come righelli, forbici, compassi, goniometri, eccetera; lento a vestirsi e svestirsi, ad esempio nel cambiarsi per le lezioni di educazione fisica, allacciarsi le scarpe, abbottonarsi, infilare un giaccone; difficoltà a rimanere seduto – può stare scomposto sulla sedia e tendere a sdraiarsi sul banco, può vagare in classe o muoversi continuamente pur restando al posto. Si agita e può disturbare gli altri; difficoltà a mantenere gli spazi propri – i lavori vengono sparsi sul banco, gli strumenti usati in educazione fisica vengono lasciati in giro;