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Voi avete alimentato questa campagna denigratoria nei confronti non solo di una donna, ma anche di un Ministro. (Applausi). E' l'unica azione che avete saputo fare è stata scrivere sulle vostre mascherine «Azzolina bocciata». (Applausi) . Per il resto, non avete e non avrete argomenti. (Commenti) . PRESIDENTE. Credo che tutti gli interventi siano stati accesi e partecipati. Ora ascoltiamo l'intervento del senatore Perilli. Prego, senatore, continui pure. PERILLI (M5S) . Quando si citano i dati, bisogna farlo bene, perché 6 miliardi di tagli sono stati fatti da un Governo in cui la Lega c'era e dal centrodestra, non da noi (Applausi) . Sono stati investiti invece 6 miliardi nella scuola, cosa senza precedenti e richiamo qualche numero. Sono stati acquistati 2,6 milioni di banchi monoposto: non ci si inventasse balle, perché c'è una lista e un cronoprogramma, il "ballario" di cui ho sempre parlato; anzi, dov'è chi utilizza sempre questo "ballario"? L'avete lasciato a casa e non sta parlando qui. C'è la fornitura di 11 milioni di maschere al giorno; c'è la fornitura di gel sanificanti per mettere in sicurezza la scuola. In un Paese responsabile, rispetto a uno dei settori più delicati, che riguarda davvero tutti, si sta lavorando per far stare i figli sicuri all'interno delle scuole, per proteggere le famiglie. (Applausi). Quante volte è stato detto: «I miei figli. I miei figli»? Vi dovreste vergognare, dunque, di non partecipare a questo clima costruttivo e di seminare odio e discredito rispetto a una persona che sta facendo del suo meglio, attaccata da tutti, dai sindacati, dai partiti politici, dalle persone. (Applausi). PRESIDENTE. Si rivolga alla Presidenza, senatore. PERILLI (M5S) . È una cosa vergognosa. Signor Presidente, al di là dei temi, quello che sta subendo il ministro Azzolina è un attacco vergognoso, senza precedenti. (Applausi) . Sfido ad avere contezza e a produrre testi riguardo all'amministrazione della scuola, che in altre occasioni in passato è stata assolutamente disastrosa. Riguardo poi alla questione dei decreti sicurezza, sono ancora in vigore, non sono stati sospesi. Sono i decreti Salvini, che sono stati approvati. Quello che sta accadendo è in costanza e in virtù dei decreti (Commenti) e non vi può dare fastidio che si recepiscano le indicazioni del Presidente della Repubblica. Su questo argomento (Commenti) dobbiamo ragionare insieme, perché i morti sono morti; vanno fatte indagini, vanno accertate le responsabilità e verranno a riferire tutti i Ministri del caso: nessuno deve speculare su questo. Tuttavia, per quanto riguarda la legislazione - e questo è il nostro compito - vigono ancora quelle norme. Se è da cambiare qualcosa, si cambierà. Dovreste collaborare anche su questo, senza utilizzare campagne - come dicevo - denigratorie, cercando del facile consenso su questi argomenti. Lo vuole il Paese, non lo vogliamo noi e lo sapete benissimo. Far mancare il numero legale rispetto alla proroga del decreto emergenza è un fatto che capite solo voi. Fuori da qui la gente vuole essere tranquilla, sicura e non vuole che si utilizzino degli espedienti della vecchia politica per mettere in difficoltà una maggioranza che sta portando avanti il Paese senza la vostra collaborazione. (Applausi. Commenti) . Ma tanto, con voi o senza di voi, andremo avanti. (Applausi. Commenti) . PRESIDENTE . Passiamo alla votazione della proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal senatore Romeo, che riepilogo. Senatore Romeo, lei chiede di inserire, oltre a quanto da me letto dell'attuale calendario, la discussione sulla mozione di sfiducia al ministro dell'istruzione Azzolina e sulla mozione di sfiducia al ministro dell'interno Lamorgese. È corretto? ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, la richiesta era volta ad anticipare alla settimana prossima l'informativa del ministro Lamorgese e ad inserire la discussione sulla mozione di sfiducia al ministro Azzolina. PRESIDENTE . Metto ai voti la proposta di modifica del calendario dei lavori dell'Assemblea, avanzata dal senatore Romeo. Non è approvata. Dispongo la controprova. Ordino la chiusura delle porte. Procediamo alla controprova mediante procedimento elettronico. Non è approvata. Discussione congiunta del disegno di legge: Doc 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 (Relazione orale) Doc Doc. LXXXVI, n. 3 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (Anno 2020) Doc Doc. LXXXVII, n. 3 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (Anno 2019) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione congiunta del disegno di legge n. 1721 e dei documenti LXXXVI, n. 3, e LXXXVII, n. 3. Il relatore sul disegno di legge n. 1721, senatore Pittella, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni, la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PITTELLA, relatore sul disegno di legge n. 1721 . Signor Presidente, signor Ministro, onorevoli Sottosegretari e colleghi, portiamo in Assemblea oggi un importante provvedimento legislativo, che rappresenta uno dei cardini nel rapporto tra le istituzioni italiane e le istituzioni europee. La legge di delegazione europea, che consente il recepimento di 38 direttive e l'adeguamento a 17 regolamenti dell'Unione europea, ha comportato un lavoro robusto, meticoloso, attento all'ascolto di oltre 90 interlocutori, nonostante le condizioni particolari dovute alla pandemia. Di questo lavoro poderoso desidero ringraziare il ministro Amendola e il sottosegretario Agea, che ci ha accompagnato passo dopo passo; il presidente Licheri, il vice presidente Bossi e tutti i membri della Commissione politiche dell'Unione europea, di maggioranza e opposizione; la relatrice Gaudiano, che ha curato le relazioni programmatiche e consuntiva in modo sintonico con la legge di delegazione. Ringrazio il neo presidente Stefano, sotto la cui Presidenza abbiamo percorso l'ultimo miglio. Sono grato poi al segretario della Commissione e a tutto il suo staff , che ci hanno affiancato con professionalità e impegno. Ringrazio tutti per la coralità. Sono davvero fiero e felice di essere uno degli attori di questo passaggio legislativo. Il disegno di legge in esame è particolarmente importante per due ordini di motivi. Innanzitutto, consente all'Italia di adempiere agli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea, rispondendo all'obbligo di dare attuazione alle direttive e ai regolamenti, riducendo così il numero delle procedure di infrazione nei confronti dell'Italia ed evitando l'apertura di nuovo contenzioso.