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b) Qualora delle tubolature, dei condotti o dei tunnels siano situati entro i limiti dell'avaria definita al paragrafo 12 b), sono adottate disposizioni al fine di evitare che un allagamento graduale si estenda attraverso essi ad altri compartimenti diversi da quelli che sono stati considerati come passibili di allagamento nei calcoli effettuati per ciascun caso di avaria. c) Se l'angolo di sbandamento che deriva da un allagamento asimmetrico non supera i 15°. Un angolo di sbandamento di 17° può essere accettato se nessuna parte del ponte è immersa. d) Se la difesa metacentrica dopo l'allagamento è positiva. e) Se una parte qualsiasi del ponte situata all'esterno del compartimento che si presuppone allagato in un caso particolare di avaria e immersa, oppure se si nutrono dubbi per quanto riguarda il margine di stabilità dopo l'allagamento, nel qual caso occorrerà esaminare la stabilità residua. Essa potrà essere considerata come sufficiente se l'arco della curva dei bracci della leva di raddrizzamento misura almeno 20° a partire dalla posizione di equilibrio e se il braccio della leva di massimo raddrizzamento è pari a 0,1 metri almeno all'interno di tale arco. L'area sottesa da tale arco della curva dei bracci della leva di raddrizzamento non deve essere inferiore a 0,0175 m.rad. L'Amministrazione tiene conto del rischio presentato dalle aperture protette o non protette che possono essere temporaneamente immerse nei limiti dell'arco di stabilità residua. f) Se l'Amministrazione è convinta che la stabilità è sufficiente durante le fasi intermedie dell'allagamento. Navi sprovviste di mezzi di propulsione. 14) Il bordo libero di un alleggio, di una chiatta o di ogni altra nave sprovvista di mezzi di propulsione autonoma deve essere conforme alle disposizioni delle presenti Regole. Alle chiatte che soddisfano alle prescrizioni dei paragrafi 2) e 3), possono essere assegnati dei bordi liberi conformi a quelli delle navi di tipo " A". a) In particolare l'Amministrazione dovrebbe esaminare la stabilità delle chiatte che trasportano carichi a ponte scoperto. Carichi imbarcati sul ponte possono essere trasportati solo su chiatte alle quali è assegnato un bordo libero ordinario di tipo " B". b) Tuttavia, le regole 25, 26 2), 26 3) e 39 non si applicano alle chiatte senza personale. c) Qualora abbiano solo piccole aperture di accesso sul ponte di bordo libero chiuse da pannelli stagni all'acqua di acciaio o di materiale equivalente e muniti di guarnizioni stagne all'acqua a tali chiatte senza personale possono essere assegnati bordi liberi inferiori del 25% a quelli che sono calcolati in conformità con le presenti regole. Regola 37 (Deduzione per sovrastrutture e trunks) - Al paragrafo 2), nelle note figuranti in calce alle due tabelle per le navi di tipo " A" e di tipo " B", aggiungere le parole "e di trunks" dopo le parole "superstrutture". Regola 38 (Insellatura) - Al paragrafo 12), alla definizione di "y", sostituire le parole "l'estremità della linea di insellatura" con "la perpendicolare posteriore o anteriore". Regola 40 (Bordi liberi minimi) - Alla prima frase del paragrafo 4), sostituire le parole "paragrafo 1)" con le parole "paragrafo 3)". Capitolo IV PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE NAVI ALLE QUALI È ASSEGNATO UN BORDO LIBERO PER IL TRASPORTO DI LEGNO STIVATO SUL PONTE. Regola 44 (Stivaggio) - Sostituire il testo attuale con quanto segue: "Generalità 1) Le aperture nel ponte esposto sul quale il carico imbarcato è stivato debbono essere accuratamente chiuse e fissate. Le maniche ad aria ed i condotti di aerazione debbono essere efficacemente protetti. 2) I carichi di legno imbarcato devono estendersi almeno su tutta la lunghezza disponibile, vale a dire la lunghezza totale del pozzo o dei pozzi tra sovrastrutture. Se non vi sono sovrastrutture nella estremità posteriore, il carico di legno stivato deve estendersi almeno fino all'estremità posteriore del boccaporto situato il più indietro. Il carico di legno stivato sul ponte deve estendersi trasversalmente il più vicino possibile al fasciame della nave tenendo conto del margine necessario per gli ostacoli come parapetti, sostegni di legno del pavese, stipiti, accesso del pilota ecc., sotto riserva che l'interstizio così creato vicino alla murata della nave non superi il 4% della larghezza della nave. Il carico di legno sul ponte deve essere stivato il più solidamente possibile almeno fino ad un'altezza pari all'altezza normale di una sovrastruttura diversa da un mezzo casseretto. 3) A bordo di una nave che naviga d'inverno in una zona d'inverno periodica, l'altezza del carico di legno imbarcato sul ponte, sopra il ponte esposto, non deve superare un terzo della massima larghezza della nave. 4) Il carico di legno imbarcato sul ponte deve essere stivato in modo compatto, fissato e consolidato. Non deve intralciare in alcun modo la navigazione e l'esercizio della nave. Pali di sostegno. 5) Qualora la natura del legno richieda l'installazione di pali di sostegno, questi ultimi debbono avere una robustezza appropriata tenuto conto della larghezza della nave; la robustezza dei pali non sarà superiore alla robustezza del pavese e la loro spaziatura sarà in rapporto con la lunghezza ed il tipo di legno trasportato, ma non dovrà superare 3 metri. Robusti sostegni di acciaio profilato con due aste a squadra oppure ganascie metalliche, o ogni altro dispositivo altrettanto efficace, debbono essere previsti per sostenere i pali. Rizze. 6) Il carico di legno stivato sul ponte deve essere efficacemente fissato su tutta la sua lunghezza per mezzo di un sistema di rizze ritenuto soddisfacente dall'Amministrazione in considerazione del tipo di legno trasportato (*). Stabilità. 7) Deve essere previsto un margine sufficiente di stabilità per tutte le fasi del viaggio, tenendo conto degli incrementi di peso, come quelli derivanti da un assorbimento di acqua da parte del carico e dalle incrostazioni di ghiaccio, se del caso, nonché delle perdite di peso a seguito del consumo di combustibile e di approvvigionamenti (*). Protezione dell'equipaggio, accesso al locale macchine, ecc. 8) Oltre alle prescrizioni della Regola 25 5), dovranno essere installati da ciascuna parte del ponte di carico, fino ad un'altezza di almeno un metro sopra il carico, parapetti e sagole di salvataggio la cui spaziatura verticale non superi 350 mm. Occorre inoltre prevedere, il più vicino possibile all'asse della nave, una sagola di salvataggio, di preferenza un cavo metallico il quale sia ben teso grazie ad un dispositivo di tesatura. I pali di supporto di tutti i parapetti e delle sagole di salvataggio debbono essere spaziati in maniera da evitare qualsiasi indebito cedimento; se il carico non è spianato, un passaggio sicuro di almeno 600 mm, di larghezza deve essere praticato sopra il carico e solidamente fissato sotto la sagola di salvataggio o accanto a quest'ultima.