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Enti pubblici e di interesse pubblico, trasmissione di documenti Il Presidente dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, con lettera in data 29 ottobre 2018, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 10, comma 3, della legge 28 giugno 2016, n. 132, il primo rapporto sull'attività svolta dal Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente, riferito all'anno 2017. Il predetto documento è deferito, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 13 a Commissione permanente ( Doc . CCXXXVII, n. 1). Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, Ufficio di Presidenza della delegazione parlamentare italiana La Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa ha proceduto alla propria costituzione, eleggendo Presidente il deputato Alvise Maniero; Vicepresidenti il senatore Manuel Vescovi e la deputata Deborah Bergamini e Segretari il senatore Roberto Rampi e il deputato Simone Billi. Assemblea parlamentare della NATO, elezione del Presidente e del membro supplente della delegazione parlamentare italiana La Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare della NATO ha proceduto in data odierna alla propria costituzione, eleggendo Presidente il deputato Luca Frusone e Membro supplente il deputato Paolo Formentini. Assemblea parlamentare dell'Iniziativa Centro Europea (InCE), elezione del Presidente della delegazione parlamentare italiana La Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'iniziativa Centro Europea ha proceduto in data odierna all'elezione del proprio Presidente. E' risultato eletto il deputato Marco Maggioni. Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), elezione del Presidente della delegazione parlamentare italiana La Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa ha proceduto in data odierna all'elezione del proprio Presidente. E' risultato eletto il deputato Paolo Grimoldi. Petizioni, annunzio Sono state presentate le seguenti petizioni deferite, ai sensi dell'articolo 140 del Regolamento, alle sottoindicate Commissioni permanenti, competenti per materia. Il signor Salvatore Preti da Palma di Montechiaro (Agrigento) chiede l'adozione di disposizioni che impongano di dotare tutti gli autoveicoli di strumenti informatici ed elettronici di sicurezza quali l' Adaptive Cruise Control , l' Emergency Brake Assistant , l' Electronic Stability Program , il Lane Guard System , il sistema di pre-collisione, il sistema di pre-collisione con rilevamento pedoni, il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, nonché di un dispositivo, collegato al tachimetro, che si attivi in caso di superamento del limite di velocità, consultabile anche dalle Forze dell'ordine ai fini della contestazione delle violazioni (Petizione n. 265, assegnata alla 8 a Commissione permanente); la signora Maria Letizia Antonaci da Roma chiede, ai fini della tutela del sistema bancario, che sia prevista la concentrazione o fusione degli istituti di credito in stato di crisi, al fine di poterne controllare l'evoluzione e gli eventuali sviluppi positivi, nonché che siano utilizzati beni e capitali sequestrati alla criminalità organizzata per la loro ricapitalizzazione (Petizione n. 266, assegnata alla 6 a Commissione permanente); il signor Andrea Carola da Napoli chiede l'eliminazione di riferimenti ad esponenti della monarchia sabauda nella denominazione di strade; l'introduzione di una fattispecie di reato volta a sanzionare l'attività di cospirazione monarchica; la formale delegittimazione di tutti i titoli nobiliari; la fissazione di limiti, in base alle effettive necessità di gestione, ai trasferimenti di risorse provenienti dal gettito fiscale alle varie confessioni religiose (Petizione n. 267, assegnata alla 1 a Commissione permanente); il signor Luigi Nardini da Cividale del Friuli (Udine) chiede l'adozione di disposizioni che prevedano controlli antidoping anche nelle competizioni canore (Petizione n. 268, assegnata alla 7 a Commissione permanente). Interpellanze Atto n. 2-00014 QUAGLIARIELLO Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che gli articoli 24 e 47 della Costituzione recitano: "Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento" e "La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito"; preso atto che: con la legge n. 205 del 2017 (legge di bilancio per il 2018) ai commi 1106 -1109 dell'art. 1 è stato istituito un fondo di ristoro finanziario con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2021 per l'erogazione di misure di ristoro in favore di risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto, in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal testo unico della finanza (di cui al decreto legislativo n. 58 del 1998), in riferimento alla sottoscrizione e al collocamento di strumenti finanziari emessi da banche aventi sede legale in Italia, sottoposte ad azione di risoluzione o comunque poste in liquidazione coatta amministrativa; a tali risorse, senza nessuna distinzione tra obbligazionisti e azionisti, avrebbero dovuto avere accesso i risparmiatori delle ex banche popolari venete (Veneto banca e Popolare di Vicenza) e delle 4 banche poste in liquidazione (Cassa di risparmio della Provincia di Chieti SpA, Banca Etruria, Cassa di risparmio di Ferrara SpA e Banca Marche); considerato che: l'articolo 38 della legge di bilancio per il 2019 (A.C. 1334) presentata dal Governo alla Camera dei deputati il 7 novembre 2018, rubricato "Fondo di ristoro per i risparmiatori", avrebbe dovuto dare attuazione, con otto mesi di ritardo rispetto alla scadenza del 30 marzo 2018, alle norme citate; l'articolo 38, invece, prevede che la misura di ristoro sia erogata, in favore dei soli azionisti (e non invece anche degli obbligazionisti), e che sia pari al solo "30 per cento dell'importo onnicomprensivo" dell'ammontare riconosciuto da parte dall'arbitro Anac, da quello Consob o da un giudice "entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore, comprensivo di accessori di legge ove riconosciuti"; il medesimo articolo 38, alla lettera f) , prevede che "l'accettazione del pagamento a carico del Fondo equivale a rinuncia all'esercizio di qualsiasi diritto e pretesa connessi alle stesse azioni"; tale formulazione prevede di fatto che i risparmiatori danneggiati, le cui ragioni siano state riconosciute dagli enti arbitrali preposti o da un giudice, avranno diritto alla restituzione del solo 30 cento della somma persa, rimborsata facendo ricorso a soldi pubblici, e quindi appartenenti ai cittadini italiani, e ai fondi dei conti correnti dormienti;