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Protocollo finale alla Convenzione fra la Repubblica italiana ed il Regno di Svezia in materia di sicurezza sociale Al momento della firma, avvenuta oggi, della Convenzione fra la Repubblica italiana ed il Regno di Svezia in materia di sicurezza sociale, i plenipotenziari del due Paesi contraenti si sono dichiarati d'accordo su quanto segue: 1. Le persone indicate nell'art. 3, lettera e) della Convenzione, escluse quelle inviate dal Paese cui la Rappresentanza appartiene, possono chiedere l'applicazione della legislazione del Paese in cui sono occupate per uno o più rami di sicurezza sociale enumerati nell'articolo 1. Nel decidere su tali richieste sarà tenuto conto il massimo possibile dei desideri espressi dagli interessati. 2. Il Governo svedese s'impegna a fare il possibile affinchè ai cittadini italiani in Svezia siano concessi i supplementi comunali per alloggi relativi alle pensioni del popolo. 3. Il Governo italiano s'impegna a fare il possibile affinchè i cittadini svedesi in Italia, non soggetti alle assicurazioni obbligatorie per i casi di malattia, tubercolosi e maternità, possano beneficiare delle prestazioni in natura di dette assicurazioni secondo condizioni e modalità che saranno stabilite fra la Rappresentanza diplomatica svedese in Italia ed i competenti Istituti assicuratori italiani. 4. La disposizione dell'art. 12 della Convenzione si riferisce ai casi in cui l'interessato, per aprire il diritto alle prestazioni in uno dei due Paesi, deve invocare il beneficio della totalizzazione dei periodi di assicurazione compiuti nell'altro Paese. Se l'interessato, già sottoposto all'assicurazione italiana contro la tubercolosi, domanda le prestazioni di questa assicurazione dopo un periodo in cui è stato sottoposto all'assicurazione svedese contro le malattie, e se nei suoi riguardi risultano adempiute le condizioni previste dalla legislazione italiana, senza tener conto dei periodi di assicurazione in Svezia, le prestazioni gli sono corrisposte anche se egli non ha chiesto l'ammissione alla prosecuzione volontaria dell'assicurazione italiana o se la malattia si è manifestata prima di aver ottenuto tale ammissione. 5. Il Governo italiano si impegna a fare il possibile affinchè ai cittadini svedesi domiciliati in Italia siano concesse le prestazioni antitubercolari dagli Enti locali in Italia nella stessa misura ed alle stesse condizioni dei cittadini italiani, a condizione che ai cittadini italiani domiciliati in Svezia sia praticato lo stesso trattamento fatto ai cittadini svedesi. 6. Per quanto concerne la Svezia s'intende malattia professionale, ai sensi della Convenzione l'infortunio sul lavoro previsto nel paragrafo 6, lettere b) e c), della legge sulla assicurazione degli infortuni sul lavoro del 14 maggio 1954. In fede di che i sottoscritti hanno munito il presente Protocollo delle loro firme e dei loro sigilli. Fatto a Roma, il 25 maggio 1955, in due originali, uno in lingua italiana e uno in lingua svedese, i cui testi fanno egualmente fede. Per il Regno di Svezia JOHAN BECK-FRIIS Per la Repubblica italiana DOMINEDÒ Visto, d'ordine del Presidente della Repubblica Il Ministro per gli affari esteri MARTINO