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non riuscite a trovare una quadra e qualcosa di fisiologico non funziona, e non me ne stupirei. Per la seconda spiegazione uso una battuta: il decreto-legge è stato adottato il 1° aprile scorso e si è quindi trattato di uno scherzo, un pesce d'aprile. Allora avreste potuto dircelo prima e non avremmo patito così tanto certe misure. Oppure - e torno seria - la questione è meramente politica. Quello che a Fratelli d'Italia preme sottolineare con chiarezza è anzitutto che qui si viene per lavorare e non per perdere tempo e che chi ci fa perdere tempo se ne deve assumere la responsabilità. In secondo luogo, all'ordine del giorno di domani è prevista la discussione, decisa all'unanimità, di più mozioni. Mi viene pertanto un sospetto. Io non sono maliziosa, ma la malizia mi fa pensare che ci sia una strategia politica sottesa alla decisione di non farci discutere le mozioni. Ricordo, infatti, che la mozione presentata da Fratelli d'Italia è volta a rimettere in discussione quelle misure odiose che da oltre un anno condizionano la vita degli italiani: mi riferisco, tra le altre, al coprifuoco che vogliamo abolire e al fatto che non è chiara la norma sull'uso delle mascherine all'aperto e al rispetto della distanza di un metro. In terzo luogo, è ancora in vigore l'obbligo, per due persone, di una visita al giorno ai parenti. Ciò è contenuto nel documento che voi non fate licenziare. Dobbiamo allora posticipare la discussione delle mozioni e aspettare lunedì 17 maggio per sapere di che morte dobbiamo morire; oppure possiamo discutere le mozioni che abbiamo calendarizzato e regalare agli italiani un sabato e una domenica senza coprifuoco, chiusure e restrizioni... (Il microfono si disattiva automaticamente). Signor Presidente, mi restituisca la parola in quanto esponente dell'opposizione. Concludo subito. PRESIDENTE.Senatrice Rauti, la parola le viene restituita immediatamente, ma la invito a concludere. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, concludo perché rispetto lei e l'Assemblea. Lei rispetti me. Sia chiaro che, al di là dei giochetti sul decreto che non riuscite a portare all'esame dell'Assemblea, le mozioni vanno discusse domani così come previsto dal calendario dei lavori. (Applausi) . PRESIDENTE . Nella mia funzione di Presidente ovviamente non entro nel merito delle prospettazioni politiche, ma ho il dovere di dire che oggi le Commissioni si sono riunite e hanno lavorato e solo la seduta d'Assemblea è slittata di orario. Dal momento che è stato fatto un appello agli italiani, sento il dovere di precisare ai cittadini e a quest'Assemblea che le Commissioni hanno lavorato. E, in ogni caso, anche le riunioni informali non vanno svilite, perché siamo tutti qui, ugualmente impegnati, con diverse proposte, per rispetto verso le istituzioni. In secondo luogo, quanto al calendario e allo svolgimento dell'ordine del giorno, preannuncio ciò che avrei detto in seguito, ovvero che alle ore 18,30 è convocata la Conferenza dei Capigruppo, che immagino ovviamente si occuperà di dar seguito al meglio al calendario dei lavori. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo prendendo semplicemente spunto dal fatto che può capitare che, per l'elaborazione di un decreto-legge, contenente articoli anche molto sensibili e delicati, ci possa volere un po' più di tempo. Come lei ha detto - e ha fatto benissimo a ricordarlo - le Commissioni hanno effettivamente lavorato e ci sono stati degli incontri, in maggioranza e con tutte le forze politiche, per cercare di sciogliere alcuni nodi importanti. Faccio dunque, sinceramente, un appello a tutte le forze politiche, anche di maggioranza, perché poi sicuramente si terrà la Conferenza dei Capigruppo, visto che ci sono due scadenze importanti: la prima è il 15 maggio e riguarda le Universiadi di Torino; l'altra è il 17 maggio e riguarda la cabina di regia. Spesso e volentieri il Parlamento si sente mortificato, perché sostiene che il Governo decide e noi parlamentari non riusciamo a esprimere il nostro indirizzo. Di fronte però a due temi così importanti, come le riaperture e le Universiadi, il Parlamento ha l'opportunità di esprimere il suo indirizzo e deve dunque essere messo nelle condizioni di poterlo fare. Quindi, la posizione che terremo è di affrontare domani le mozioni, mentre il decreto-legge lo possiamo esaminare anche lunedì. Non penso sia un grosso problema: così, almeno, c'è tutto il tempo per approfondire ulteriormente la materia e arrivare alla soluzione, mentre domani avremo il tempo per sviluppare atti di indirizzo, che - lo ripeto - sono prerogative del Parlamento della Repubblica. Ci lamentiamo sempre tutti del fatto che non contiamo niente e che nelle decisioni non ci siamo; ma se poi, quando c'è la possibilità di decidere, scappiamo, allora chi è causa del suo mal pianga se stesso. (Applausi) . Quindi questa sarà la nostra posizione in Conferenza dei Capigruppo e sono convinto che la maggioranza abbia il dovere di trovare, con responsabilità e in modo maturo e non infantile, la mediazione sul tema delle riaperture. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatore Romeo, naturalmente è apprezzata l'anticipazione di quanto si discuterà in Conferenza dei Capigruppo, ma in quella sede avremo modo di approfondire tutti gli argomenti, altrimenti si innova la procedura, facendo una Capigruppo assembleare, che può anche essere un'interessante proposta. FATTORI (Misto) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. FATTORI (Misto) . Signor Presidente, mi appello all'articolo 157, comma 2, del Regolamento del Senato, che prevede che, quando i proponenti di una mozione chiedono la data di discussione della mozione stessa, questa venga stabilita dell'Assemblea del Senato. In particolare, l'articolo 55, comma 7, dice che «l'Assemblea, al termine di ogni seduta, può deliberare, su proposta del Presidente o su domanda (...) di otto senatori, in relazione a situazioni sopravvenute e urgenti». A questo proposito ho qui pronta una mozione sulla questione della Guardia costiera libica, che sei giorni fa ha sparato ai nostri pescatori. Chiedo quindi che il Senato si esprima adesso, a fine seduta, per calendarizzare una mozione, sottoscritta da quattordici senatori, nella giornata di domani o in quella in cui si discuteranno le altre mozioni, in modo da poter affrontare subito il problema molto serio della Guardia costiera libica, che finanziamo, ma che molti difensori dei diritti umani ci dicono fare in realtà da carcerieri. Quindi, finanziamo i carcerieri dei migranti e, allo stesso tempo, con quelle stesse navi che forniamo loro, sparano sui nostri pescatori in acque internazionali. Chiedo quindi la calendarizzazione urgente di questa mozione, attraverso la votazione dell'Assemblea. (Applausi) . PRESIDENTE .