[massime]

SENT. 246/06 A. ENERGIA - LEGGE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - OBBIETTIVI GENERALI DELLA PROGRAMMAZIONE ENERGETICA DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI - RIDUZIONE DELLE EMISSIONI INQUINANTI E CLIMALTERANTI, NONCHÉ ASSICURAZIONE DELLE CONDIZIONI DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALE, PAESAGGISTICA E TERRITORIALE DELLE ATTIVITÀ DI RICERCA, PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI QUALSIASI FORMA DI ENERGIA - RICORSO DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA - DENUNCIATA INVASIONE DELLA COMPETENZA STATALE ESCLUSIVA IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE NONCHÉ LESIONE DEI PRINCIPI FONDAMENTALI POSTI DAL LEGISLATORE STATALE IN MATERIE DI COMPETENZA CONCORRENTE, CHE CONSERVANO ALLO STATO LA "DETERMINAZIONE DI VALORI LIMITE, 'STANDARD', OBIETTIVI DI QUALITÀ E SICUREZZA E NORME TECNICHE NECESSARI AL RAGGIUNGIMENTO DI UN LIVELLO ADEGUATO DI TUTELA DELL'AMBIENTE SUL TERRITORIO NAZIONALE" - ESCLUSIONE - DISPOSIZIONE RICONDUCIBILE ALLA DISCIPLINA DELL'ENERGIA ATTRIBUITA ALLA POTESTÀ LEGISLATIVA CONCORRENTE DELLO STATO E DELLE REGIONI, NON INVASIVA DELLE COMPETENZE ESCLUSIVE STATALI IN MATERIA DI AMBIENTE NÉ DI ALCUN PRINCIPIO FONDAMENTALE DELLO STATO - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 3, lettera c) , della legge della Regione Emilia-Romagna 23 dicembre 2004, n. 26, censurato in riferimento all'art. 117, commi secondo, lettera s) , e terzo, Cost.. La norma impugnata, che individua gli obiettivi che la Regione intende porre a fondamento della programmazione degli interventi di competenza propria e degli enti locali in materia di energia, si inserisce nel quadro della disciplina dell'energia che, ai sensi dell'art. 117, terzo comma, Cost., è attribuita alla potestà legislativa concorrente, e, se pur individua fra i suddetti obiettivi quello di ridurre le emissioni inquinanti e assicurare le condizioni di compatibilità ambientale, non invade l'ambito di competenza riservato al legislatore statale dall'art. 117, secondo comma, lettera s) , Cost., né viola alcun principio fondamentale, poiché non deroga agli standard di protezione minima degli equilibri ambientali stabiliti dallo Stato. > >- La circostanza che una determinata disciplina sia ascrivibile alla materia "tutela dell'ambiente" di cui all'art. 117, secondo comma, lettera s) , Cost, non esclude che le leggi regionali emanate nell'esercizio della potestà legislativa concorrente di cui all'art. 117, terzo comma, Cost. possano assumere anche scopi di tutela ambientale: v., citate, sentenze n. 336 e 232/2005, n. 259/2004, n. 407/2002.