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quali siano le valutazioni del Ministro in indirizzo sui fatti esposti e quali iniziative specifiche intenda assumere al fine di incrementare progressivamente in tutto il territorio nazionale la superficie e il numero delle imprese agricole che si avvalgono di polizze assicurative agevolate o di fondi mutualistici a copertura dei rischi da catastrofi in agricoltura, ivi compresi quelli non inseriti nei piani assicurativi di cui al decreto legislativo n. 102 del 2004, anche valutando la possibilità di un quadro normativo che preveda formule parzialmente obbligatorie ed in forma combinata tra i due strumenti; se non ritenga necessario, al fine di sostenere il settore agricolo, innalzare almeno fino all'80 per cento il contributo pubblico a copertura della spesa sostenuta delle imprese agricole per la stipula di polizze assicurative contro i rischi da calamità naturali e se intenda incrementare lo stanziamento di risorse del FSN utilizzando anche le risorse della PAC relative al periodo 2021-2027; se non ritenga necessario adottare ogni iniziativa utile al fine di rafforzare e promuovere i fondi mutualistici in grado di compensare finanziariamente gli agricoltori e gli allevatori per le perdite derivanti da malattie o da un fenomeno specifico di inquinamento, contaminazione o degrado della qualità dell'ambiente connesso a un determinato evento di portata geografica limitata; se non ritenga urgente, per far fronte ai danni alle produzioni agricole dovuti agli eventi meteorologici avversi, prevedere in ogni caso un adeguato stanziamento di risorse in favore delle aziende che hanno subito danni alle produzioni, includendo negli aiuti anche le non assicurate. Atto n. 3-02513 CUCCA Ai Ministri per la pubblica amministrazione e per il Sud e la coesione territoriale Premesso che: con pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2021, è stato bandito un concorso pubblico per l'assunzione di 2.800 tecnici nelle regioni del Sud Italia, con la promessa di una procedura semplificata e veloce da concludersi entro 100 giorni dalla pubblicazione del bando medesimo; i 2.800 tecnici qualificati avranno il compito di irrobustire la capacità amministrativa, con particolare riguardo alla gestione dei fondi europei, in diversi enti di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; l'unica prova scritta per i circa 8.500 candidati, selezionati gli oltre 81.500 che hanno presentato domanda sulla base dei titoli e delle esperienze lavorative pregresse, si svolgerà dal 9 all'11 giugno in due sessioni giornaliere, in cinque sedi decentrate; le regioni individuate come sedi decentrate sono Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia; la Sardegna non è stata contemplata come sede per le prove scritte digitali del concorso; considerato che: la condizione di insularità che caratterizza la Sardegna rende comprensibilmente più difficoltosi gli spostamenti con il resto del territorio nazionale; rispetto alle altre regioni che sono state escluse come sedi per le prove (Abruzzo, Basilicata e Molise), la Sardegna è quella che indubbiamente è collocata a livello geografico in posizione di maggior sfavore rispetto alle sedi in cui si svolgeranno le prove scritte; i candidati sardi dovranno affrontare la trasferta più onerosa, complessa e faticosa, con il rischio concreto che ciò possa influire negativamente sullo svolgimento delle prove; una simile situazione crea un'evidente disparità di trattamento tra i candidati sardi e tutti gli altri candidati, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano di dover intervenire rapidamente, rivedendo la collocazione delle sedi e prevedendo, dunque, una sede anche in Sardegna, soprattutto alla luce delle oggettive difficoltà cui andrebbero incontro i candidati sardi, anche solo per sostenere le prove scritte del concorso. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-02499 LONARDO Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che: il Presidente del Consiglio dei ministri in quanto titolare della delega allo sport, oggi affidata ad un Sottosegretario, è già intervenuto di recente nella vicenda della super lega europea; il calcio muove interessi e passioni, per cui è doveroso garantire trasparenza e serenità, a partire dal rapporto tra tecnologia e uomo, venuto meno, a giudizio dell'interrogante, nella circostanza della partita Benevento-Cagliari, disputata in data 9 maggio 2021 allo stadio "Ciro Vigorito", si chiede di sapere: se, rispetto alla partita di calcio richiamata, dopo le opportune ricognizioni in sede di Lega calcio e Federcalcio, siano stati salvati i nastri dei colloqui arbitro-VAR della partita Benevento-Cagliari e Napoli-Cagliari; se, nell'ambito delle proprie competenze, il Presidente del Consiglio dei ministri sia a conoscenza del fatto che con la sospetta complicità dell'ex arbitro Mazzoleni, messo alla guida del VAR, in soli 7 giorni, il Cagliari abbia evitato la sconfitta a Napoli e salvato la vittoria a Benevento, annullando con la subalternità dell'arbitro Fabbri a Napoli e revocando, sempre con la subalternità dell'arbitro Doveri, rigori che sono apparsi con evidenza macroscopica alla quasi totalità del mondo sportivo; per quale motivo sia stato designato Mazzoleni, dopo l'errore della partita Napoli-Cagliari, anche al VAR di Benevento-Cagliari, tenuto conto che l'arbitro Fabbri, direttore di gara di Napoli-Cagliari era stato mandato "in esilio" a dirigere in serie B dopo la clamorosa svista arbitrale; se sia a conoscenza di quanto riportato dal sito locale "bergamosportnews" sui rapporti tra il fratello di Mazzoleni e Cellino, proprietario del Cagliari fino a qualche tempo fa, che acquistò, tramite Mario Mazzoleni, fratello del "varista", una scultura oggi posizionata nel giardino antistante la sede del Cagliari; come e con quali mezzi si intenda garantire la correttezza dei risultati calcistici, tenuto conto che il sistema calcio, nel suo complesso, per fortuna, ha retto, nonostante abbia avuto, in alcuni momenti, clamorose cadute di stile, finite anche in inchieste giudiziarie; se intenda valutare la portata economica e sociale per la società del Benevento e per la città di Benevento di quanto, in negativo, sarà prodotto e se e come la Federcalcio intenda risarcire la società del Benevento calcio per questo episodio che, a giudizio dell'interrogante, è di "cattiveria" arbitrale; se non ritenga, infine, a fronte anche del deficit che corre verso i 4 miliardi di euro nel calcio italiano, con una spesa corrente insostenibile, che crea depressione nel mercato, di intervenire, in maniera efficace, onde evitare problemi economici e sociali, tenuto, altresì, conto che il mancato controllo ed il mancato intervento allontanano i pochi imprenditori italiani, Oreste Vigorito è tra questi, dall'investire nel mondo del calcio, per cui oggi si assiste alla presa di possesso delle squadre di serie A da parte di fondi stranieri che rischiano di snaturare la fisionomia e la struttura del calcio italiano.