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da un esame comparativo dei modelli di motore con potenza non superiore ai 40,8 cavalli vapore, in commercio nel mercato italiano, viene individuato un solo modello chiamato "Evinrude 40 E-tec" della BRP (società canadese), il quale presenta un ciclo termico a 2 tempi a iniezione diretta che supera i 750 centimetri cubici di cilindrata ma non supera il limite della potenza dei 40,8 cavalli vapore; in Italia sono stati venduti circa 9.000-10.000 modelli Evinrude 40 E-tec che appartengono ad altrettanti diportisti, i quali, fino ad oggi, hanno potuto condurre le proprie imbarcazioni senza necessità di patente nautica; la modifica dell'articolo 39 del codice della nautica da diporto ha messo, di fatto, fuori dal mercato italiano "senza patente" la casa Evinrude, compromettendone a giudizio dell'interrogante arbitrariamente le vendite e l'assistenza post vendita a vantaggio di altri produttori, con un inevitabile e ingente danno economico; la rete distributiva Evinrude è costituita da quasi un centinaio di concessionari (95 per l'esattezza) che danno impiego a circa 400-500 persone tra imprenditori, collaboratori e dipendenti; il modello di motore viene utilizzato ampiamente anche da aziende di noleggio senza conducente proprio per agevolare il noleggio a clienti che non hanno conseguito la patente nautica; le sanzioni previste per la conduzione di unità di navigazione senza la patente nautica, laddove richiesta, vanno dai 2.755 agli 11.017 euro; a parere dell'interrogante, l'attuale formulazione della norma, discriminatoria e ingiusta, potrebbe indurre i diportisti divenuti "fuorilegge" e sanzionati dalle forze dell'ordine a presentare ricorsi alle autorità preposte quali Prefetture e Tribunali, già di per sé intasati per altre e ben più importanti questioni; occorre, inoltre, sottolineare che la situazione sta creando enorme disparità di trattamento rispetto a quei diportisti che, pur disponendo di un motore (di altro marchio) con una potenza complessiva pari a quello del motore "incriminato", potranno invece condurre le proprie unità senza la necessità di conseguire la patente nautica, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda adottare al fine di tutelare le migliaia di piccoli diportisti italiani proprietari del modello di motore Evinrude E-tec 40 cv, che, in seguito alle modifiche apportate al codice della nautica da diporto, non possono più condurre le proprie imbarcazioni a meno che non abbiano conseguito la patente nautica. Atto n. 4-00092 ARRIGONI FAGGI Al Ministro dell'interno Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: nella giornata di lunedì 30 aprile 2018 si è consumato nei pressi della stazione ferroviaria di Olgiate Molgora (Lecco) quello che è soltanto l'ultimo grave episodio di violenza compiuto da bande di giovani extracomunitari, spesso minorenni, che da almeno 6 mesi agiscono sui treni e nelle stazioni della tratta ferroviaria Lecco-Milano; questo grave episodio che ha visto suo malgrado coinvolto il giovane titolare di un negozio di alimentari nei pressi della stazione, selvaggiamente aggredito per aver rifiutato dopo l'orario di chiusura l'ingresso nel suo esercizio commerciale ad una decina di minorenni maghrebini, non risulta essere che il culmine di un crescendo di violenza e insicurezza che all'inizio del mese di aprile ha registrato anche il brutale pestaggio una ragazza di 18 anni su un treno serale della tratta Lecco-Milano; casi simili vengono riportati ormai regolarmente dalle cronache locali: a fine gennaio erano stati denunciati dei ragazzini che minacciavano sui treni i pendolari con armi ad aria compressa; il 25 gennaio un ragazzo tunisino era stato aggredito con calci e pugni e derubato da due marocchini nella stazione di Lecco; pochi giorni più tardi, il 29 gennaio, sono stati un libanese e un marocchino a rapinare un altro passeggero su un treno all'altezza della stazione di Airuno; sempre il 29 gennaio in orario serale, a Lecco, un pensionato veniva affrontato da un giovane parzialmente travisato che tentava di rapinarlo per poi desistere alla reazione della vittima; il 31 gennaio un giovane italiano veniva aggredito da due persone e privato di denaro contante lungo la tratta Calolziocorte-Lecco Maggianico; l'8 febbraio una donna è stata invece scippata della borsa nel sottopasso della stazione di Calolziocorte da due cittadini albanesi. Per arrivare alla cronaca più recente, poco più di un mese fa, nella stazione di Lecco è andata in scena una rissa tra gruppi di stranieri di diverse etnie, mentre il 21 marzo venti ragazzini tra i 15 e i 17 anni hanno assediato il bar della stazione di Calolziocorte trafugando la merce in vendita e nulla hanno potuto i proprietari; le indagini condotte dai Carabinieri delle compagnie di Merate e Lecco hanno consentito, ad inizio febbraio, di identificare gli autori di alcuni di questi fatti e di denunciarli alla competente autorità giudiziaria. Due marocchini di 19 e 20 anni, residenti in provincia di Lecco, sarebbero ritenuti infatti responsabili dell'episodio del 25 gennaio; a un 19enne libanese residente in città e a un minore, originario del Marocco, residente a Sondrio, sarebbe stata imputata la rapina del 31 gennaio, mentre sempre al minore e a un 20enne del Burkina Faso sarebbero ascrivibili i due episodi commessi il 29 gennaio a Lecco e ad Airuno; una successiva e più vasta attività d'indagine del comando dei Carabinieri di Vimercate ha permesso di notificare, il 24 aprile 2018, ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal tribunale dei minorenni di Milano e dal tribunale di Monza per una baby gang di 8 ragazzi composta da due italiani maggiorenni e da 6 minorenni, tra cui un italiano, due marocchini, due romeni e un egiziano che commetteva rapine sui treni; considerato che: gli episodi contestati risulterebbero in totale 21, tra novembre e dicembre 2017, lungo la tratta ferroviaria Lecco-Milano e sui mezzi pubblici dell' hinterland milanese. Il fatto più grave si sarebbe consumato a Olgiate Molgora dove due componenti della banda hanno avvicinato un giovane che si trovava nel sottopasso della stazione e, dopo averlo minacciato pesantemente e avergli strappato il cellulare, lo avrebbero obbligato a seguirlo (di fatto sequestrandolo) e una volta arrivati ad un bancomat lo avrebbero costretto a prelevare la somma di 1.000 euro. Ritornati in stazione lo avrebbero quindi fatto salire sul primo treno in arrivo, senza cellulare in modo da non dargli tempo di chiamare tempestivamente il 112 e ritagliandosi così spazio per la fuga. Sempre a Olgiate Molgora, in un altro momento, un viaggiatore era stato derubato di 60 euro, dello smartphone e di un pacchetto di sigarette; mentre ad Airuno sono stati depredati portafogli, tablet , cuffie a una persona che si trovava sul treno e che era stata minacciata con pistola e coltello.