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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI COSTITUZIONALI (1ª) 191 PARRINI La seduta inizia alle ore 14,30. IN SEDE CONSULTIVA (1144-A/R) distacco-aggregazione comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio DDL 1144, 720 e 959-A/R Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione (Parere all'Assemblea su emendamenti. Esame. Parere non ostativo con osservazioni) Il relatore PARRINI ( PD ) riferisce sugli emendamenti relativi al disegno di legge in titolo, il cui esame è stato rimesso alla sede plenaria dalla Sottocommissione pareri. Propone di esprimere un parere non ostativo con osservazioni, pubblicato in allegato. Si apre un dibattito. Il senatore GRASSI ( L-SP-PSd'Az ) si sofferma sull'emendamento 3.100, che subordina l'entrata in vigore della legge una nuova consultazione referendaria: si tratta di una procedura non prevista dalla Costituzione, pertanto, a suo avviso, costituzionalmente illegittima. La maggioranza deve assumersi le proprie responsabilità, o modificando le disposizioni vigenti, anche costituzionali, qualora ritenga che il referendum previsto dall'articolo 132 della Costituzione abbia una scadenza, o rispettando l'ordinamento che non ne prevede alcuna, e perciò procedendo ad approvare la legge. In ogni caso, ritiene che sia molto pericoloso lasciare spazio al principio per cui la parte soccombente nella consultazione possa sovvertire l'esito referendario semplicemente influenzando il legislatore chiamato ad attuare la volontà popolare. Il PRESIDENTE precisa che la Commissione non è chiamata ad esprimersi sull'emendamento, ma semplicemente a fornire un parere all'Assemblea Il senatore CALDEROLI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che la Commissione debba esprimersi sulla costituzionalità delle proposte emendative: poiché l'articolo 132 della Costituzione prevede un procedimento diverso rispetto a quello prospettato dall'emendamento in questione, è necessario - sempre che l'emendamento non venga dichiarato inammissibile dalla Presidenza - esprimere un parere contrario. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) invita a rivedere il parere sull'emendamento 3.100 nel senso della contrarietà, mentre non ha nulla da obiettare sulla restante parte dello schema di parere. Il PRESIDENTE ritiene che lo schema di parere proposto sia estremamente chiaro. Innanzitutto, è formulato in termini non ostativi per quanto riguarda il riparto delle competenze normative tra lo Stato e le Regioni, aspetto sul quale la Commissione è chiamata a esprimersi. Inoltre, poiché vi è una dubbia compatibilità dell'emendamento 3.100 con il dettato dell'articolo 132 che, pur non disciplinando il riparto tra lo Stato e le Regioni, è parte dello stesso Titolo V della Costituzione, ha ritenuto opportuno inserire uno specifico rilievo al riguardo. Pone perciò ai voti lo schema di parere, che, previa verifica del numero legale, risulta approvato dalla Commissione. IN SEDE REFERENTE 1970 (d-l 125/2020 - proroga misure di contrasto Covid-19) DDL 1970 Conversione in legge del decreto-legge 7 ottobre 2020, n. 125, recante misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonché per l'attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020 (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 21 ottobre. Il PRESIDENTE comunica che nella seduta antimeridiana del 21 ottobre scorso si è conclusa la discussione generale e nella seduta pomeridiana dello stesso 21 ottobre è intervenuto in replica il rappresentante del Governo. Alla scadenza del termine fissato per le ore 16 di giovedì 22 ottobre sono pervenuti 3 ordini del giorno e 93 emendamenti. Tra questi vi è l'emendamento 1.0.100 del Governo (di trasfusione del decreto-legge n. 129 del 2020, in materia di riscossione esattoriale) per il quale sono state presentate, alla scadenza del termine per i subemendamenti, 25 proposte di modifica. Il fascicolo completo è pubblicato in allegato. Comunica inoltre che il senatore Pichetto Fratin ha ritirato l'emendamento 3.0.23, e che il senatore Garruti ha presentato la riformulazione 3.0.18 (testo 2) Quanto al vaglio di ammissibilità degli emendamenti, informa di aver attivato un canale di comunicazione con il Presidente del Senato, per stabilire criteri uniformi: le dichiarazioni di inammissibilità e improponibilità verranno perciò rese note all'esito di una valutazione congiunta. In ogni caso, manifesta l'intendimento di procedere alle votazioni già a partire da questa settimana, ove pervenuto il parere della Commissione bilancio. Invita i presentatori che intendessero farlo a illustrare fin d'ora i propri emendamenti. Il senatore COLLINA ( PD ) presenta l'emendamento 1.37 (testo 2), pubblicato in allegato. Il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che sia preferibile attendere la pronuncia di ammissibilità, prima di procedere all'illustrazione. Il PRESIDENTE , nel condividere la richiesta, propone di rinviare il seguito dell'esame. La commissione conviene, e il seguito dell'esame è quindi rinviato. (865) riconoscimento insularità DDL 865 Modifica dell'articolo 119 della Costituzione, concernente il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall'insularità (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 20 ottobre scorso. Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati 5 subemendamenti all'emendamento 1.100 del relatore, pubblicati in allegato. Interviene per illustrare i subemendamenti a propria firma il senatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ). Con l'emendamento 1.100/1 si vuole ripristinare il testo originario del disegno di legge laddove attribuiva la responsabilità degli interventi a favore dell'insularità allo Stato e non alla Repubblica: poiché l'articolo 119 conferisce compiti ai singoli soggetti che compongono la Repubblica, anche in questo caso occorrerebbe chiarire quale sia il livello di governo responsabile. Con l'emendamento 1.100/2 si intende invece sopprimere il riferimento al "grave e permanente svantaggio naturale" dell'insularità. Con l'aggettivo permanente sembrerebbe infatti suggerirsi che non si possa fare nulla per eliminare tale svantaggio, mentre con l'aggettivo grave si tende a creare una gerarchia tra situazioni di svantaggio di per sé non accettabile in un testo costituzionale. L'emendamento1.100/3 è finalizzato a precisare che la disposizione si riferisce a tutti i tipi di isola. L'emendamento 1.100/4, in fine, ripristina l'originario verbo "dispone", molto più impegnativo di quello ("promuove") contenuto nell'emendamento del relatore. Si passa all'esame degli emendamenti.