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Al comma 7 si prevede che dalla data di entrata in vigore del presente decreto, per gli uffici giudiziari del circondario del tribunale cui appartengono i comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, le udienze nei procedimenti penali pendenti siano rinviate d'ufficio a data successiva al 31 marzo 2020. Al comma 8 si prevede che fino alla data del 31 marzo 2020, nei procedimenti penali pendenti presso gli uffici giudiziari ubicati nei distretti di corte di appello cui appartengono i comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, siano sospesi i termini per il compimento di qualsiasi atto, comunicazione e notificazione che chiunque deve svolgere nei medesimi distretti. Si prevede inoltre che in tutti i procedimenti penali i termini per il compimento di qualsiasi atto processuale, comunicazione e notificazione che chiunque debba svolgere nei comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020 siano sospesi. Al comma 9 si prevede che nei procedimenti penali in cui, alla data del 22 febbraio 2020, una delle parti o dei difensori è residente nei comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, i termini previsti dal codice di procedura penale, a pena di inammissibilità o decadenza, siano sospesi in favore degli stessi soggetti, fino al 31 marzo 2020. Al comma 10 si prevede che nei procedimenti penali pendenti il giudice disponga d'ufficio il rinvio dell'udienza in data successiva al 31 marzo 2020, quando una delle parti o dei loro difensori non presente all'udienza risulta residente in uno dei comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020. Al comma 11 si prevede l'esclusione dell'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 7, 8, 9 e 10, per l'udienza di convalida dell'arresto o del fermo, nei procedimenti con persone detenute, internate o in stato di custodia cautelare, nei procedimenti che presentano carattere di urgenza e nei processi a carico di minorenni. Al comma 12 si prevede che, ferma l'applicazione dell'articolo 472, comma 3, del codice di procedura penale, sino alla data del 31 marzo 2020, la partecipazione alle udienze relative ai procedimenti per i quali, ai sensi del comma 11, non operano le disposizioni di cui ai commi 7, 8, 9 e 10, sia assicurata, ove possibile, mediante videoconferenze o con collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia, applicate le disposizioni di cui ai commi 3, 4 e, in quanto compatibili, 5 dell'articolo 146- bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271. Al comma 13 si prevede che il corso della prescrizione rimanga sospeso per il tempo in cui il processo è rinviato o i termini procedurali sono sospesi ai sensi dei commi 7, 8, 9 e 10. Al comma 14 si dispone che, sino alla data del 31 marzo 2020, negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni ubicati nelle regioni in cui si trovano i comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, i colloqui dei detenuti, internati e imputati con i congiunti o con altre persone a norma dell'ordinamento penitenziario, del relativo regolamento di esecuzione e dell'articolo 19 del decreto legislativo n. 121 del 2018, siano svolti a distanza, ove possibile, mediante apparecchiature e collegamenti di cui dispone l'amministrazione penitenziaria e minorile, o mediante corrispondenza telefonica, che può essere autorizzata oltre i limiti di cui all'articolo 39, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 230 del 2000 e all'articolo 19, comma 1, del predetto decreto legislativo n. 121 del 2018. Negli altri istituti penitenziari e istituti penali per minorenni ubicati in regioni diverse da quelle in cui si trovano i comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020, si applicano le disposizioni previste dal comma in esame quando ai colloqui partecipano persone residenti o che esercitano la propria attività lavorativa, produttiva o funzione nei predetti comuni. Al comma 15 si prevede che fino al 31 marzo 2020, presso le sezioni giurisdizionali della Corte dei conti, nonché presso le relative procure, siano rinviate d'ufficio le udienze relative ai processi, e siano sospese le connesse attività istruttorie preprocessuali, concernenti persone fisiche o giuridiche aventi residenza o sede legale nei comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020. Analogamente, fino al 31 marzo 2020, presso le sezioni di controllo della Corte dei conti vengono rinviate d'ufficio le adunanze concernenti i medesimi soggetti. Per i procuratori dei soggetti di cui al presente comma, il cui mandato risulti conferito anteriormente al 22 febbraio 2020, si ha riguardo alla residenza e alla sede dello studio legale. Infine si prevede che, presso i medesimi uffici della Corte dei conti, con riferimento ai processi e alle attività di cui al presente comma, tutti i termini in corso alla data del 22 febbraio 2020 e che scadono entro il 31 marzo 2020 siano sospesi e riprendano a decorrere dal 1° aprile 2020. Al comma 16 si prevede che ai fini del computo di cui all'articolo 2 della legge 24 marzo 2001, n. 89, (legge Pinto) nei procedimenti rinviati d'ufficio non si tenga conto del periodo compreso tra la data di entrata in vigore del presente decreto e la data del 31 marzo 2020. Si prevede, al comma 17, la disciplina della sospensione nei procedimenti pendenti presso gli organi della giustizia amministrativa: a) sono sospesi sino al 31 marzo 2020 i termini per il compimento di qualsiasi atto processuale, comunicazione e notificazione che chiunque debba svolgere nei comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° marzo 2020; b) sono rinviate d'ufficio a data successiva al 31 marzo 2020 le udienze dei processi in cui risulta che i difensori costituiti in giudizio ovvero le parti costituite personalmente sono residenti o domiciliati nella sede nei comuni di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 1 ° marzo 2020;