[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 619, 163, numero 7, 164, comma primo, e combinato disposto degli artt. 166 e 167, comma secondo, del codice di procedura civile, promosso con ordinanza del 12 settembre 2002 dal Tribunale di Venezia nel procedimento civile vertente tra Solaris One s.r.l. contro ETRO s.p.a. ed altra, iscritta al n. 624 del registro ordinanze 2003 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 35, prima serie speciale, dell'anno 2003. Visti l'atto di costituzione di Solaris One s.r.l. nonché l'atto di intervento del Presidente del Consiglio dei ministri; udito nell'udienza pubblica del 24 maggio 2005 il Giudice relatore Romano Vaccarella; udito l'Avvocato dello Stato Maurizio Fiorilli per il Presidente del Consiglio dei ministri. Ritenuto che, con ordinanza 12 settembre 2002, il Tribunale di Venezia, in sede di decisione di un'opposizione di terzo all'esecuzione, ha sollevato – in riferimento all'art. 3 della Costituzione – questione di legittimità costituzionale dell'art. 619 cod. proc. civ. , nella parte in cui non dispone che il ricorso introduttivo di tale procedimento debba contenere, a pena di nullità, l'invito all'opposto a costituirsi nel termine di venti giorni prima dell'udienza fissata dal giudice dell'esecuzione con pedissequo decreto ovvero, al più tardi, alla stessa udienza, con l'avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui all'art. 167 cod. proc. civ. ; dell'art. 163, numero 7, cod. proc. civ. nella parte in cui non dispone che il ricorso introduttivo per opposizione di terzo all'esecuzione ex art. 619 cod. proc. civ. , debba contenere l'invito all'opposto a costituirsi nel termine di venti giorni prima dell'udienza fissata dal giudice dell'esecuzione con pedissequo decreto ovvero, al più tardi, alla stessa udienza, con l'avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui all'art. 167 cod. proc. civ. ; dell'art. 164, primo comma, cod. proc. civ. , nella parte in cui non dispone che il ricorso introduttivo per opposizione di terzo all'esecuzione ex art. 619 cod. proc. civ. sia nullo qualora manchi l'avvertimento all'opposto che la costituzione avvenuta oltre il termine di venti giorni prima dell'udienza fissata dal giudice dell'esecuzione con pedissequo decreto, o comunque avvenuta successivamente a detta udienza, implica le decadenze di cui all'art. 167 cod. proc. civ. ; del combinato disposto degli artt. 166 e 167, secondo comma, cod. proc. civ. , nella parte in cui non dispongono che, nel giudizio di opposizione di terzo ex art. 619 cod. proc. civ. , l'opposto, a pena di decadenza, debba proporre le eventuali domande riconvenzionali nella comparsa di risposta, da depositarsi almeno venti giorni prima dell'udienza fissata dal giudice dell'esecuzione con pedissequo decreto, ovvero – al più tardi – alla stessa udienza; che il giudizio, nel corso del quale le questioni sono state sollevate, è iniziato con ricorso per opposizione di terzo all'esecuzione, proposto il 4 marzo 1998 dalla s.r.l. Solaris One, avanti al Pretore di Venezia, sez. dist. di Mestre, con riferimento al pignoramento di alcuni capi di abbigliamento, asseritamente di proprietà dell'opponente, eseguito dalla creditrice Etro s.p.a. a carico della debitrice s.r.l. Calle Legrenzi, cedente di un'azienda commerciale avente ad oggetto la vendita al minuto di quegli articoli; che l'adito pretore sospendeva inaudita altera parte l'esecuzione, fissando avanti a sé l'udienza di comparizione per il giorno 31 marzo 1998, e che in quella sede si costituiva soltanto la creditrice opposta la quale, contestata la titolarità in capo all'opponente dei beni pignorati, chiedeva la revoca della sospensione dell'esecuzione e nel merito il suo rigetto; che, autorizzato lo scambio di scritti illustrativi, la creditrice opposta nella propria memoria chiedeva rigettarsi l'opposizione; che il pretore, all'esito dell'espletamento di un'ulteriore udienza, confermato il provvedimento di sospensione dell'esecuzione, rimetteva le parti avanti al Tribunale di Venezia, competente per valore sul merito della controversia, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 619 cod. proc. civ. ; che, riassunto il giudizio dall'opponente Solaris One s.r.l. , si costituiva la sola creditrice Etro, la quale, oltre a ribadire le difese già proposte nella precedente fase processuale, svolgeva domanda riconvenzionale per l'ipotesi di accoglimento dell'opposizione, chiedendo che l'opponente Solaris One, in veste di obbligata in solido, quale cessionaria dell'azienda, con la debitrice esecutata (cedente) fosse condannata a corrisponderle la somma, oggetto del precetto, dovutale e sollecitando l'emissione di ordinanza anticipatoria ex art.186-bis e/o ex art. 186-ter cod. proc. civ. ; che l'opponente Solaris, richiamandosi alla norma di cui all'art. 185 disp. att. cod. proc. civ. , dichiarava di non accettare il contraddittorio sulla riconvenzionale, assumendone la tardività, atteso che neppure all'udienza di prima comparizione nell'ambito del giudizio di cognizione ordinaria instaurato con il ricorso ex art. 619 cod. proc. civ. e tenutasi innanzi al pretore il 31 marzo 1998, alcuna domanda riconvenzionale era stata dispiegata; che, rigettate le istanze ex artt. 186-bis e 186-ter e trattenuta la causa in decisione, il Tribunale sollevava d'ufficio questione di legittimità costituzionale relativamente alle medesime norme e con riferimento allo stesso parametro, ora, rispettivamente, censurate ed evocato; che, con ordinanza del 6 marzo 2002, n. 46, questa Corte dichiarava manifestamente inammissibile la questione, evidenziando che la domanda riconvenzionale era stata proposta dall'opposta per la sola ipotesi di accoglimento dell'opposizione ex art. 619 cod. proc. civ. , laddove il rimettente non si era pronunciato in ordine alla fondatezza del predetto mezzo, e non aveva quindi chiarito se sussistessero o meno le condizioni alle quali l'esame della riconvenzionale era stato espressamente subordinato; il che implicava difetto di motivazione sulla rilevanza della questione; che, riattivata la causa davanti al giudice a quo, le parti, nel precisare le conclusioni, davano atto dell'avvenuto, integrale pagamento, da parte della debitrice Calle Legrenzi s.r.l., di quanto dovuto alla creditrice Etro s.p.a., insistendo, ciascuna di esse, per una pronuncia di cessazione della materia del contendere, ma con statuizione sulle spese a sé favorevole;