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le misure prevedono sovvenzioni alla filiera suinicola, con una dotazione di 30 milioni di euro, all'allevamento dei conigli, con 4 milioni di euro, alla filiera carne di vitello, con 20 milioni di euro, alla filiera caprina e ovicaprina, rispettivamente con 0,5 milioni di euro e 8,5 milioni di euro, nonché indennizzi alle imprese di trasformazione della filiera bufalina, con 2 milioni di euro e all'ammasso privato di prosciutti DOP e di carne da vitello, rispettivamente con 10 milioni di euro e 15 milioni di euro; nessun settore è stato risparmiato dalla crisi. Partendo da un trend positivo per l'anno 2019, in cui la spesa delle famiglie per consumi extradomestici è stata di 86 miliardi di euro, le stime del terzo Rapporto ISMEA sulla domanda e l'offerta dei prodotti alimentari nell'emergenza COVID-19, indicano che le prospettive dei consumi agroalimentari extradomestici per tutto il 2020, proprio a seguito delle misure di lockdown adottate dal Governo, subiranno un calo pari al 40 per cento, per un ammontare di circa 34 miliardi di euro di perdita; nel decreto non sono state considerate le filiere del latte e avicola che, al pari delle altre sovvenzionate, sono state duramente colpite dagli effetti dell'emergenza epidemiologica da COVID-19; gli allevatori della filiera del latte, per effetto della contrazione della domanda da un lato, e dell'aumento della richiesta di prodotti importati dall'estero dall'altro, stanno subendo una importante riduzione di fatturato; sono necessari dunque interventi urgenti per favorire: l'aiuto una tantum diretto per ogni capo in lattazione; l'incremento del consumo di prodotti nazionali, scoraggiando le importazioni di latte dall'estero; l'introduzione di una maggiore trasparenza sulle importazioni di latte bovino dall'estero, rendendo pubblici i dati, con riguardo ai nomi dei soggetti importatori, detenuti dal Ministero della salute, relativi ai flussi commerciali di latte e prodotti lattiero-caseari provenienti da Paesi non aderenti all'UE; l'adozione di congrue risorse da destinare a misure di ammasso privato di latte in polvere, formaggi duri a lunga conservazione, nonché di formaggi DOP prodotti con latte bovino di provenienza italiana; la filiera avicola durante la pandemia ha dimostrato grande capacità organizzativa, continuando a produrre in sicurezza e assicurando continuità negli approvvigionamenti. Le misure di sicurezza hanno tuttavia avuto un impatto sulla produzione, comportandone un rallentamento da cui è scaturita una situazione di criticità per le aziende. È necessario intervenire con contributi diretti al settore, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo voglia adottare immediate iniziative per dare attuazione agli interventi riportati in premessa, riconoscendo un sostegno diretto agli allevatori delle filiere del latte e avicola, che, al pari delle altre filiere sovvenzionate, sono state duramente colpite dagli effetti dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-01886 STEFANO FEDELI VALENTE ROJC BOLDRINI FERRAZZI TARICCO PITTELLA LAUS D'ARIENZO GIACOBBE MESSINA Assuntela ROSSOMANDO MIRABELLI Al Ministro della giustizia Premesso che: la legge n. 81 del 2014 ha fissato al 1° aprile 2015 la data definitiva della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, mettendo così fine ad un percorso legislativo iniziato con la legge n. 9 del 2012, recante "Disposizioni per il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari"; la chiusura totale dei sei ospedali psichiatrici giudiziari presenti nel territorio italiani è giunta solo nell'aprile del 2017; nel luglio 2017 è stato aperto il primo reparto di Psichiatria presso la casa circondariale di Lecce mediante la sottoscrizione di apposito protocollo operativo; tale protocollo operativo prevedeva, tra l'altro, la presenza di quattro medici psichiatrici volti a garantire per sei giorni la settimana una copertura in turnazione di 12 ore; sebbene la struttura sia costata molto in termini strutturali e di risorse, ad oggi sconta l'assenza di personale medico psichiatra. A fronte infatti di 4 medici assegnati in prima battuta nel 2017, attualmente conta solo una unità per ben 12 detenuti seminfermi di mente senza alcuna copertura nei fine settimana o in caso di assenza dell'unico medico; la gestione di tali detenuti psichiatrici viene quindi, di fatto, coperta dalla Polizia penitenziaria, per cui il poliziotto in servizio, soprattutto nei turni pomeridiani e serali, si trova a dover far fronte alla gestione di insistenti richieste di ogni genere (compresa quella di farmaci), a continui gesti autolesivi dei reclusi, a sedare le iniziative di prevaricazione che avvengono tra detenuti, rendendo la qualità del servizio non solo logorante, ma soprattutto eccedente rispetto al compito spettante; considerato che: la mansione conferita all'agente di Polizia giudiziaria è quella di garantire la sicurezza e non quindi un'assistenza di tipo sanitario, che richiede particolari e specifiche competenze; il DAP continua ad assegnare detenuti alla suddetta struttura, sebbene la ASL regionale abbia sospeso i ricoveri per mancanza di personale, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti riportati e se non ritenga necessario e urgente, avviare le necessarie indagini al fine di garantire agli agenti chiamati a servire presso la casa circondariale di Lecce un servizio in linea con i compiti ad essi spettanti, così come garantire il contemperamento delle esigenze di salute con le esigenze custodiali proprie delle persone ristrette in carcere. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-04017 GALLONE MOLES TOFFANIN Al Ministro dell'istruzione Premesso che: con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19, è stato previsto uno stanziamento di 300 milioni di euro per l'anno 2020 al fine di assicurare la ripresa dell'attività scolastica in condizioni di sicurezza e di garantire lo svolgimento dell'anno scolastico 2020/2021 in modo adeguato alla situazione epidemiologica; nonostante questo, a più di un mese e mezzo dall'approvazione in Senato della legge di conversione, le risorse destinate alle scuole paritarie sono ancora bloccate; secondo quanto si apprende da fonti di stampa, il problema, fanno sapere dal Ministero dell'istruzione, è la "necessaria variazione di bilancio" da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, non ancora effettuata e indispensabile "per poter poi erogare i fondi". Dal Ministero dell'economia, però, fanno sapere che "è sempre possibile in caso di urgenza, per le amministrazioni interessate, richiedere le risorse necessarie ricorrendo ad anticipazioni di tesoreria";