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TRADUZIONE NON UFFICIALE N.B. I testi facenti fede sono unicamente quelli indicati nell'Accordo, fra cui il testo in lingua inglese sopra riportato. ACCORDO INTERNAZIONALE DEL 1983 SUL CAFFÈ Preambolo I Governi Parti al presente Accordo, Riconoscendo che il caffè riveste un'importanza eccezionale per la economia di numerosi paesi che dipendono in larga misura da questo prodotto per i loro proventi d'esportazione e, di conseguenza, per il proseguimento dei loro programmi di sviluppo sociale ed economico; Considerando che una stretta collaborazione internazionale nel campo degli scambi di caffè consentirà di stimolare la diversificazione e l'espansione dell'economia dei paesi produttori di caffè, di migliorare le relazioni politiche ed economiche tra paesi produttori e paesi consumatori e di contribuire all'incremento del consumo; Riconoscendo l'opportunità di evitare uno squilibrio tra la produzione ed il consumo tale da poter dar luogo a fluttuazioni dei prezzi accentuate, pregiudizievoli ai produttori come ai consumatori; Convinti che l'applicazione di misure internazionali può aiutare a correggere gli effetti dello squilibrio e contribuire ad assicurare ai produttori entrate sufficienti per effetto di prezzi rimunerativi; Prendendo atto dei vantaggi cui ha portato la cooperazione internazionale in sede di attuazione degli accordi internazionali del 1962, del 1968 e del 1976 sul caffè, hanno convenuto quanto segue. Articolo 1 Obiettivi Gli obietti dell'Accordo sono i seguenti: 1) Realizzare un appropriato equilibrio tra l'offerta e la domanda di caffè in condizioni che assicurino ai consumatori un approvvigionamento sufficiente a prezzi equi e si produttori degli sbocchi di vendita a prezzi rimunerativi, e che permettano di equilibrare in modo durevole la produzione ed il consumo; 2) Evitare fluttuazioni eccessive dell'offerta mondiale, delle scorte e dei prezzi, pregiudizievoli ai produttori come ai consumatori; 3) Contribuire a valorizzare le risorse produttive e ad aumentare e mantenere l'occupazione e il reddito nei paesi membri, e di concorrere in tal modo al raggiungimento in essi di salari equi, di un tenore di vita più elevato e di migliori condizioni di lavoro; 4) Incrementare il potere d'acquisto dei paesi esportatori di caffè, mantenendo i prezzi a un livello conforme al disposto del paragrafo 1 del presente articolo e aumentando il consumo; 5) Promuovere e potenziare il consumo di caffè con tutti i mezzi disponibili. 6) In linea generale, e tenuto conto delle connessioni esistenti fra il commercio del caffè e la stabilità economica dei mercati aperti ai prodotti industriali, favorire la cooperazione internazionale nel campo dei problemi mondiali del caffè.