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14,9 milioni di euro vengano dedicati al finanziamento dei progetti per la sperimentazione di servizi di sharing mobility ,di cui al comma 6; 5,2 milioni di euro siano destinati alla copertura dei costi per il funzionamento dell'Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità locale sostenibile. Il comma 9 è finalizzato a rafforzare i controlli sui lavori di manutenzione dei gestori dei servizi di trasporto pubblico locale a impianti fissi. In particolare, si prevede che: entro il 30 settembre 2022, e successivamente a cadenza mensile, le aziende esercenti tali servizi e le aziende che gestiscono le relative infrastrutture trasmettano all'Osservatorio nazionale per il supporto alla programmazione e per il monitoraggio della mobilità locale sostenibile i dati delle manutenzioni programmate, nonché le date di prevista effettuazione dell'attività manutentiva; in caso di mancata o ritardata effettuazione degli interventi manutentivi comunicati, l'ente concedente ovvero affidante il servizio di trasporto pubblico provvede ad effettuare gli interventi manutentivi in danno dell'azienda inadempiente, che subirà una sanzione amministrativa di importo complessivo non inferiore a 10.000 euro e non superiore a 500.000 euro; entro il 31 luglio 2022, con decreto del Ministro delle infrastrutture, verranno individuati i sottosistemi e i livelli manutentivi per i quali è obbligatoria la trasmissione dei dati, la modulistica uniforme per la comunicazione dei dati, le modalità di contestazione degli inadempimenti e i criteri di qualificazione delle sanzioni; nelle more dell'effettuazione degli interventi manutentivi programmati e durante il loro svolgimento, al fine di evitare interruzioni o limitazioni nell'erogazione dei servizi di trasporto in ambito metropolitano, l'ente concedente o committente, sulla base delle indicazioni fornite da una Commissione tecnica indipendente dallo stesso appositamente costituita, può autorizzare l'esercizio del sistema di trasporto, prescrivendo le necessarie misure di mitigazione, nonché le modalità di controllo e delle verifiche periodiche di sicurezza. Tale autorizzazione non può comunque superare il periodo di sei mesi, prorogabile per una sola volta e per non più di altri sei mesi. Per consentire la realizzazione degli interventi immediatamente cantierabili previsti dal programma di ammodernamento delle ferrovie regionali, nonché l'acquisto di materiale rotabile, il comma 12 autorizza la spesa di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023-2024 e di 70 milioni di euro per l'anno 2025. L'articolo 9 riguarda una serie di interventi urgenti per la funzionalità del MIMS. Il comma 1 rimodula le risorse previste dall'articolo 1, commi 393-395, della legge di bilancio per il 2022 per la realizzazione di taluni investimenti di competenza del Ministero. Nello specifico si tratta: delle risorse per promuovere la sostenibilità della mobilità urbana, anche mediante l'estensione della rete metropolitana e del trasporto rapido di massa, nelle città di Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino; delle risorse per la realizzazione degli interventi per l'alta velocità e alta capacità sulla linea ferroviaria adriatica; delle risorse per il finanziamento del contratto di programma, parte investimenti, 2022-2026 con RFI. Il comma 2 dispone ulteriori variazioni in relazione alle autorizzazioni di spesa indicate nell'Allegato I al decreto-legge in esame. La relazione tecnica chiarisce che l'intervento è finalizzato "ad assicurare la necessaria disponibilità di risorse da destinare al Porto di Palermo (opera commissariata) ed agli interventi in materia trasporto rapido di massa, già a decorrere dall'anno 2022, per consentire, nel primo caso (porto di Palermo) l'immediato avvio di lavori relativi ad opere già cantierabili e nel secondo caso (trasporto rapido di massa) la coerenza con gli interventi previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, da concludersi entro il 2026". Il comma 3 riguarda poi il Centro per l'innovazione e la sostenibilità in materia di infrastrutture e mobilità (CISMI), cioè la struttura istituita presso il MIMS dal decreto-legge n. 121 del 2021 per il supporto nella realizzazione degli interventi del Ministero inclusi nel PNRR e per la promozione di attività di ricerca e sviluppo nel settore della sostenibilità delle infrastrutture e della mobilità. Le integrazioni riguardano il conferimento dell'incarico di coordinatore del CISMI e le relative indennità. Il comma 4 abroga l'articolo 5- quinquies del decreto-legge n. 32 del 2019, con il quale, allo scopo di assicurare la celere cantierizzazione delle opere pubbliche, era stata istituita una società per azioni, denominata "Italia Infrastrutture Spa", per il supporto tecnico amministrativo alle Direzioni generali del MIMS in materia di programmi di spesa. I commi 5 e 6 riguardano la rimodulazione dei limiti degli importi derivanti dall'incremento delle tariffe applicabili alle operazioni in materia di motorizzazione da riassegnare al MIMS ai sensi dell'articolo 1, comma 238, della legge n. 311 del 2004. Al fine poi di accelerare la realizzazione degli interventi manutentivi sugli immobili utilizzati dalle Amministrazioni dello Stato, il comma 7 integra l'articolo 12, comma 5, del decreto-legge n. 98 del 2011 per prevedere che, qualora l'importo dei lavori risulti inferiore a 100.000 euro, l'esecuzione degli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria possa essere curata direttamente dalle Amministrazioni utilizzatrici degli immobili, invece che dall'Agenzia del demanio. Il comma 8 modifica l'articolo 121 del codice della strada per estendere a tutti i dipendenti del MIMS la possibilità di effettuare gli esami per il rilascio della patente di guida, delle abilitazioni professionali e del certificato di idoneità professionale, finora riservati al solo personale dell'ex Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici. Al fine di semplificare le procedure per la digitalizzazione e la pubblicità degli atti mediante trascrizione nell'Archivio telematico centrale delle unità da diporto, il comma 9 modifica alcuni dei termini previsti agli articoli 17, 24 e 58 del codice della nautica da diporto. Il comma 10 dispone infine l'inserimento del porto di Termoli tra i porti rientranti nell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico meridionale. L'articolo 10 reca disposizioni in materia di opere pubbliche di particolare complessità o di rilevante impatto, nonché per la funzionalità del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il comma 1 integra l'articolo 44 del decreto-legge "semplificazioni" del 2021, con il quale è stata definita una procedura speciale in relazione ad alcune opere pubbliche di particolare complessità o di rilevante impatto, specificamente indicate nell'Allegato IV al citato provvedimento. Le disposizioni ora introdotte precisano che le procedure di VIA semplificate, previste per le opere inserite nel PNRR, si applicano a tutti gli interventi dell'Allegato IV.