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Per questo motivo abbiamo presentato una mozione; non voteremo contro le altre mozioni, ma ci asterremo o voteremo a favore, a seconda della situazione, perché rispettiamo assolutamente tutte le posizioni (ci mancherebbe altro, anche perché la nostra mozione è quasi identica, sostanzialmente, a quella di Italia Viva e a quella di PD, 5 Stelle e LeU: sono quasi tutte identiche). Abbiamo discusso, abbiamo fatto riunioni, ci siamo confrontati sul metodo e sulle questioni, però vi prego: cerchiamo tutti di trovare lo strumento più giusto e più corretto per normare, una volta per tutte, questa materia. Allora sì che faremmo una bella figura davanti ai cittadini e riacquisteremmo quella credibilità necessaria, come classe politica, di cui il Paese ha bisogno. Infatti, se la politica è forte, allora non ci sono i tecnici, gli esperti, gli scienziati, ma c'è la politica, che si assume le proprie responsabilità e decide fino in fondo. (Applausi) . TAVERNA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TAVERNA (M5S) . Signor Presidente, avevo ovviamente preparato un discorso, ma gli interventi in Aula sono stati spunto di riflessioni, quindi mi permetto di partire dall'intervento del senatore Romeo, che chiede come mai non si sia fatta una legge. Senatore Romeo, fosse stato per lei, oggi non si sarebbe fatta neanche la discussione in Assemblea. (Applausi) . Lei sa bene che abbiamo dovuto lottare per due settimane per poter avere semplicemente un confronto in Assemblea, che oggi, in base agli interventi svolti, mi sembra assolutamente costruttivo. Era un confronto necessario, visto che una norma che disciplinava la gestione dei vitalizi o, meglio, la revoca dei vitalizi per i condannati in via definitiva prima c'era; poi è intervenuta una sentenza che, andando oltre il petitum , l'ha abolita e questo ha portato il MoVimento 5 Stelle a presentarsi in Conferenza dei Capigruppo per segnalare un vuoto normativo e la necessità di rimettere mano a ciò che stava accadendo. La prima reazione è stata accusarci di voler fare una battaglia politica, di volerci appuntare la medaglietta, di voler portare di nuovo questo argomento, ormai abusato, all'attenzione dei cittadini. Devo dire che la mia prima reazione è stata quella di vergogna per chi pensava che la revoca dei vitalizi fosse esclusivamente una battaglia politica del MoVimento 5 Stelle: è una battaglia di dignità! (Applausi) . Dignità per il popolo italiano, senatore Romeo! (Applausi) . È proprio per questa battaglia di dignità del popolo italiano che il MoVimento 5 Stelle nasce; nasce per la lotta contro i privilegi e contro la casta. A me sembra che, nello stesso momento in cui siamo stati esclusi da alcune caselle di questa che - è vero - non è una scatoletta di tonno, è un bunker antiatomico, che per poterlo scardinare non bastano otto anni, forse non ne basteranno venti; dicevo, come siamo stati esclusi da qualche casella (la Commissione contenziosa e il Consiglio di garanzia), grazie al tradimento di nostri colleghi (Applausi) , eletti grazie alla fiducia ricevuta da parte di cittadini su un programma che si basava fondamentalmente sulla lotta alla casta e sul taglio ai vitalizi, miracolosamente, con un colpo di mano, abbiamo visto ripristinare i vitalizi ai condannati. Io oggi ho avuto il piacere di leggere la mozione presentata da Lega e Forza Italia; è una mozione che ieri non ci è stata sottoposta. Infatti, come lei sa, noi abbiamo iniziato chiedendo esclusivamente un dibattito; poi abbiamo presentato una mozione, perché ci sembrava corretto inserire questa discussione attraverso uno strumento previsto dal Regolamento del Senato e portarla correttamente all'attenzione dell'Ufficio di Presidenza. Avevamo visto la sua mozione, che era sinceramente irricevibile, però oggi ne presentate un'altra, dove si legge: «Impegna a rivalutare nelle sedi competenti, nel rispetto dei principi dell'articolo 54 della Costituzione». Senatore Vitali, lei si è detto basito da alcuni nostri comportamenti. Io le domando se lei ha considerato l'articolo 54, comma 2, della Costituzione, che i colleghi ricordano, ma che è bene riproporre ai cittadini: «I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore (...)». (Applausi) . Infatti, quando giudica il caso Formigoni, cosa trova di onorabilità e disciplina nell'aver usato la sanità pubblica della Regione Lombardia come fondo cassa per viaggi da sogno e yacht di lusso per sé e i suoi amichetti? (Applausi) . Per questo è stato condannato a risarcire 47 milioni di euro. Mi domando: adesso gli ridiamo il vitalizio così lui ci ridà i 47 milioni di euro? (Applausi) . Mi sembra la soluzione corretta. (Commenti) . Andiamo avanti. Non contenti, avete reso la decisione valida erga omnes , ossia applicabile a tutti i casi di condannati in via definitiva ai quali il vitalizio era stato revocato. Mi corre l'obbligo di ricordare alcuni nomi e reati, perché credo che oggi ci sia la possibilità di far capire anche ai cittadini italiani di chi e cosa parliamo. Parliamo dei senatori Berlusconi, Dell'Utri e Cecchi Gori e di reati come frode fiscale, corruzione e concorso esterno in associazione mafiosa. (Applausi) . Insomma, va tutto bene. Senatore Vitali, lei dice di essere basito, mentre noi rimaniamo esterrefatti di fronte alla constatazione che avete voluto addirittura calcare la mano e, per poter riconoscere un privilegio a un corrotto, fate riferimento all'articolo 18- bis della legge sul reddito di cittadinanza. Le dico una cosa. Se è una pensione, mi deve spiegare come noi facciamo ad averla dopo quattro anni, sei mesi e un giorno, perché mi risulta che i cittadini italiani devono lavorare quarant'anni per vedersi corrisposta la pensione. (Applausi) . Inoltre, il senatore Cucca ha citato l'autodichia. È vero, siamo in regime di autodichia e infatti è stata adottata una delibera che, partendo dalla cosiddetta legge Severino, imponeva, in maniera meno severa, gli stessi parametri in tema di incandidabilità o decadenza, con riferimento alla privazione di privilegi legati allo svolgimento di quella funzione. Se questa, invece, è una pensione, mi spiega perché non si applica la cosiddetta legge Fornero? Perché ai senatori non viene applicata la legge Fornero? Quando le cose fanno comodo siamo in autodichia, mentre quando così non è guardiamo alla legge ordinaria. (Applausi) . Non si può fare. Mi dispiace non può funzionare così. Oggi l'unico intento di questa mozione è far capire ai cittadini italiani cosa si pensa dei vitalizi ai condannati: se ritenete che una persona condannata per gravi reati abbia diritto a godere di un privilegio, oppure no. Sono stanca dell'ipocrisia dei proclami televisivi, che vengono poi sovvertiti all'interno di stanze chiuse come la Conferenza dei Capigruppo, la Commissione contenziosa, il Consiglio di garanzia e l'Ufficio di Presidenza. Volevamo aprire questo luogo e apriamolo.