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Considera pleonastico l'inserimento di un nuovo periodo al comma 2 dell'articolo 44, poiché le disposizioni dell'articolo 22 sarebbero comunque applicate alle società di mutuo soccorso, in quanto enti del Terzo settore. Formula considerazioni critiche sull'osservazione relativa all'articolo 55 e sulla prima osservazione all'articolo 56, nonché sulle modificazioni proposte all'articolo 57, che - ampliando l'ambito di applicazione della norma sul servizio di trasporto sanitario di emergenza e urgenza - rischiano di determinare confusione. Esprime il proprio avviso contrario sull'osservazione relativa agli articoli da 61 a 66, in quanto sorretta, a suo giudizio, da considerazioni di natura politica. Ritiene, inoltre, non condivisibile l'osservazione riferita agli articoli 64 e 65, come anche quella sull'articolo 76. Quanto ai rilievi finali, giudica inopportuna la proposta di prevedere un coordinamento fra le diverse amministrazioni pubbliche coinvolte direttamente e indirettamente dal Terzo settore, in quanto tale funzione è già espletata dalla cabina di regia per il coordinamento del Terzo settore, istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell'11 gennaio 2018. Annuncia, infine, la propria astensione sulle ultime modifiche apportate dalla relatrice nel corso della seduta odierna, non avendo avuto la possibilità di esaminarle in modo approfondito. Il PRESIDENTE accoglie la richiesta del senatore Parrini di procedere a una votazione per parti separate. Pone quindi in votazione la proposta di parere avanzata dalla relatrice, limitatamente alla condizione, alle osservazioni e al rilievo espressamente richiamati dal senatore Parrini. Il senatore PARRINI ( PD ) annuncia, a nome del proprio Gruppo, un voto contrario. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva. Il PRESIDENTE pone quindi in votazione la proposta di parere, limitatamente alle condizioni riferite all'articolo 8 e all'articolo 23, all'osservazione riferita all'articolo 32, nonché al rilievo, proposto dal senatore Pagano e accolto dalla relatrice Saponara, riguardante le prestazioni oggetto delle convenzioni stipulate dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico. Il senatore PARRINI ( PD ) annuncia, a nome del proprio Gruppo, un voto di astensione. La Commissione approva. Il PRESIDENTE pone quindi in votazione la restante parte della proposta di parere della relatrice. Il senatore PARRINI ( PD ) annuncia, a nome del proprio Gruppo, un voto favorevole. La Commissione approva. Il PRESIDENTE avverte che il parere approvato è pubblicato in allegato. IN SEDE REDIGENTE (689 e connessi) Commissione antimafia DDL 689 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere DDL 6 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere DDL 173 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere DDL 314 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle problematiche relative al fenomeno della mafia e alle altre associazioni criminali similari DDL 503 Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari, anche straniere (Discussione congiunta e rinvio) Il relatore GIARRUSSO ( M5S ) illustra il disegno di legge n. 689 , approvato dalla Camera dei deputati, che prevede l'istituzione, per tutta la durata della XVIII legislatura, di una Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie e delle altre associazioni criminali similari, anche straniere. Il testo, pur riproponendo nell'impianto generale e in gran parte della formulazione la legge n. 87 del 2013, istitutiva della Commissione antimafia nella XVII legislatura, vi introduce alcune modifiche, che riprendono diverse proposte contenute nella relazione conclusiva approvata dalla precedente Commissione antimafia il 7 febbraio 2018 ( Doc . XXIII, n. 38). Le principali innovazioni sono riconducibili, in particolare, all'individuazione di ulteriori ambiti di indagine, rispetto a quelli della legge n. 87 del 2013; al rafforzamento dei poteri della Commissione, anche in relazione alle attività di promozione della cultura della legalità; al superamento del rinnovo biennale della Commissione. Per quanto riguarda i compiti della Commissione, la proposta di legge prevede l'ampliamento dell'oggetto dell'inchiesta a diversi nuovi argomenti, tra cui: la tutela delle vittime di estorsione e usura; la tutela dei familiari delle vittime delle mafie; il monitoraggio delle scarcerazioni; i sistemi informativi e le banche dati in uso agli uffici giudiziari e alle forze di polizia; le modalità di azione delle associazioni mafiose e similari mediante condotte corruttive o collusive; l'infiltrazione all'interno di associazioni massoniche o comunque di carattere segreto o riservato; il traffico di stupefacenti e di armi e il commercio di opere d'arte; il rapporto tra le mafie e l'informazione, con particolare riferimento alle diverse forme in cui si manifesta la violenza o l'intimidazione nei confronti dei giornalisti; i giochi e le scommesse; il movimento civile antimafia; il monitoraggio della normativa sulla lotta contro il terrorismo ai fini del contrasto delle mafie. Relativamente ai poteri della Commissione, si prevede la facoltà di adottare iniziative volte ad aumentare la sensibilizzazione e la partecipazione della cittadinanza sui temi della lotta alle mafie e della cultura della legalità. Inoltre, si ridefiniscono i limiti posti in capo alla Commissione, superando la previsione della legge n. 87 del 2013, che non consentiva di adottare provvedimenti attinenti alla libertà e alla segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione. Restano fermi i limiti per la Commissione relativi ai provvedimenti attinenti alla libertà personale, fatto salvo l'accompagnamento coattivo dei testimoni. Infine, si supera l'obbligo di rinnovo biennale della Commissione, che quindi svolgerà la sua attività per l'intera legislatura. Nello specifico, l'articolo 1 del disegno di legge reca l'istituzione della Commissione e la definizione dell'oggetto dell'inchiesta, dei compiti e dei poteri della Commissione. Ai commi 1 e 4, si precisa che i compiti previsti dalla legge sono attribuiti alla Commissione per indagare sul fenomeno delle mafie, anche con riguardo alle altre associazioni criminali, comunque denominate, alle mafie straniere, alle organizzazioni di natura transnazionale, ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 146 del 2006, e a tutte le organizzazioni criminali di tipo mafioso ai sensi dell'articolo 416- bis del codice penale. I compiti indicati nell'articolo 1 coincidono in gran parte - seppure con qualche modifica - con quelli previsti dalla legge n. 87 del 2013: verificare l'attuazione delle disposizioni di legge adottate contro la criminalità organizzata; accertare la congruità della legislazione vigente, formulando le proposte di carattere legislativo e amministrativo ritenute necessarie;