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Ma bisogna tenere in considerazione la necessità di garantire un equilibrio tra economia e ambiente. Pensare di modificare la cultura delle persone da un giorno all'altro è impensabile. Prima di tassare bisogna fare una campagna di sensibilizzazione e dare alle aziende del settore il tempo per innovarsi e per creare alternative. Bisogna trovare una quadra tra le diverse normative, e mi riferisco all'HCCP, in contraddizione - se vogliamo - all'abolizione della plastica, in quanto la normativa è molto severa per la sicurezza e l'igiene alimentare. Interi settori si troveranno in difficoltà senza avere il tempo o le alternative per adeguarsi ai dettami di legge, per non parlare dei posti di lavoro che saranno messi in discussione. Invece di tassare, non sarebbe stato meglio dare sovvenzioni alle aziende per cercare di innovarsi sul materiale riciclabile? Anche la sugar tax concepita per fare cassa, ma spacciata per il benessere e la buona educazione alimentare, è una tassa inutile se partiamo da un principio di educazione alimentare. Il consumo di un determinato prodotto rispetto ad un altro è dovuto ad una sbagliata cultura alimentare. Spesso, soprattutto noi mamme, per mancanza di tempo scegliamo una merendina per i nostri figli, quando invece potremmo optare per un frutto. Ma non sarà tassando che cambiamo questo modo di fare. Così facendo, andiamo solo a penalizzare le aziende produttrici e rincareremo la spesa famigliare. Ma forse era proprio l'obbiettivo che vi eravate prefissati: fare cassa. Forse era meglio pensare a quelle casse di arance siciliane che resteranno invendute. Non avete pensato che così si incentiva l'acquisto di prodotti esteri, dove i costi di produzione sono più bassi. Però poi ci facciamo belli parlando di made in Italy . Sembra proprio che si voglia in qualsiasi modo bloccare la crescita di questo Paese azzoppando imprese, che di fatto generano lavoro, quindi ricchezza: parliamo di economia reale. Ma questo Governo, che ha confermato in questa legge di bilancio il reddito di cittadinanza, vuole creare ulteriore lavoro ai navigator creando maggiore disoccupazione? Se le imprese chiudono, di lavoro ce ne sarà ben poco, e quindi a rischio potrebbero diventare anche gli stessi navigator . Ma sul lavoro mi pare che ci sia un'idea poco chiara. Il decreto-legge dignità ha di fatto generato una sovrattassa da circa 210 milioni di euro e prevede per ogni rinnovo di contratto a tempo determinato che vi sia un aggravio dello 0,5 per cento, che va ad aggiungersi all'addizionale dell'1,4 per cento, che già le aziende pagano in caso di utilizzo di lavoratori temporanei. L'aggravio dello 0,5 per cento è a sommatoria, quindi ad ogni rinnovo si procede con 1,4 per cento più 0,5 per cento al primo rinnovo, per poi aumentare dello 0,5 per cento ad ogni rinnovo. Questo è penalizzante per le località turistiche. Era meglio utilizzare le risorse del reddito di cittadinanza per abbassare ulteriormente il cuneo fiscale; 3 miliardi di euro sono insufficienti; viene abbassato solo per i lavoratori e non per le imprese, tenuto conto poi che i soldi che resteranno in tasca ai lavoratori li spenderanno per queste nuove tasse. Parlando di località turistiche mi vengono in mente le montagne, e se in questo momento dell'anno abbiamo una visione da cartolina della montagna, bisognerebbe invece osservare il fenomeno dello spopolamento che si sta verificando. Se non reagiamo subito istituendo zone economiche speciali (ZES), rischiamo di vedere territori non più curati. Quindi, in questa legge di bilancio andavano incrementate le risorse per le zone ad economia speciale per i territori montani ed è quello che abbiamo cercato di fare proponendo alcuni nostri emendamenti. Inoltre, si è deciso di togliere la cedolare secca sugli affitti dei negozi. Questo genera un'azione contraria, in assenza di cedolare secca. Infatti, il proprietario è soggetto all'Irpef, all'addizionale regionale e comunale, in più all'imposta del registro, per un carico totale che può superare il 48 per cento. Così il costo degli affitti sarà sempre più caro, contribuendo alla chiusura di quei negozi che, pur faticando, ancora sopravvivevano garantendo un servizio e il contrasto al degrado. I soldi però per i festeggiamenti ci sono: nella notte è stato approvato un emendamento per il centenario del Partito Comunista con le risorse finalizzate alla promozione di iniziative culturali e celebrative connesse a tale ricorrenza. Sono basita per questa approvazione, se consideriamo queste iniziative culturali potevano incrementare, con eventuali risorse, il capitolo delle minoranze linguistiche nella legge n. 482 del 1999 - ricordo che tale capitolo viene sempre limitato, anche se questa volta ci sono delle risorse in più - previste all'articolo 6 della nostra Costituzione. Ma visto che la speranza è l'ultima a morire, speriamo che il Partito Comunista scelga di destinare le eventuali risorse ai terremotati, che da troppo tempo festeggiano ben poco. Meno male che si è deciso di equiparare gli stipendi dei Vigili del fuoco, perché sinceramente non basta solo chiamarli eroi negli eventi catastrofici, per poi ringraziarli con una pacca sulla spalla. Sono stati tanti gli emendamenti che abbiamo presentato come Gruppo Forza Italia e questo per cercare di raddrizzare la barca. Ben pochi sono passati, anche se con la tenacia siamo riusciti ad avere la meglio: uno su tutti, lo sconto in fattura ecobonus , che ristabilisce le corrette condizioni di concorrenza senza penalizzare gli artigiani e le piccole imprese. Non ci aspettavamo una manovra potente come la Ferrari, ma speravamo in qualcosa in più di un monopattino. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Giacobbe. Ne ha facoltà. GIACOBBE (PD) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, in questo intervento intendo approfondire alcune questioni trattate in questa legge di bilancio che riguardano le comunità italiane nel mondo. Malgrado le poche risorse finanziarie a disposizione, i nostri connazionali all'estero possono ritenersi soddisfatti della reale attenzione che questo Governo ha voluto dare e che è provata dai fatti. Si registra un cambio di direzione rispetto all'anno passato. Si tratta di un segnale forte dell'interesse del Partito Democratico e del Governo per la diffusione di lingua e cultura nel mondo e per il rispetto di organismi di rappresentanza - Comites e Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE) - di sicuro valore per le nostre comunità e per la rappresentanza parlamentare. Vorrei sottolineare che le somme stanziate a beneficio delle nostre comunità all'estero rappresentano un grande investimento per il nostro Paese. Infatti, le comunità degli italiani nel mondo sono state e continuano a essere una grande risorsa per l'Italia, ieri agevolando l'ingresso delle aziende italiane nei mercati in cui risiedevano e oggi con i loro figli e i loro nipoti, che fanno parte integrante della società dove vivono e dei centri decisionali di questa società. Hanno mantenuto e continuano a mantenere un legame molto forte con l'Italia e in un certo senso favoriscono l'ingresso delle aziende italiane in quei mercati.