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L'articolo 7 specifica la natura del rapporto di servizio civile, precisando che non determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro né dipendente né autonomo, anche ai fini previdenziali, assistenziali e assicurativi. L'assegno per il servizio civile non è peraltro assoggettabile ad alcuna disposizione fiscale o tributaria e non comporta la sospensione o la cancellazione del volontario degli elenchi anagrafici dei lavoratori o dalle liste di mobilità. È garantita una differenziazione rispetto al trattamento economico riservato al personale militare volontario in ferma annuale, nel senso che non è prevista la corresponsione della compensazione riservata a quest'ultimo in ragione dei disagi della professione militare. Disposizioni rigorose regolano le attività di servizio civile da svolgere all'estero, escludendo che possano essere autorizzati progetti la cui esecuzione esponga a gravi rischi il personale in servizio civile. Anche a questo scopo si richiede che nel valutare i progetti presentati alla sua attenzione, l'Ufficio nazionale per il servizio civile acquisisca il parere del Ministero degli affari esteri. Gli articoli 9 e 10 sono dedicati, rispettivamente, alla formazione del personale volontario da adibire ad attività del Servizio civile nazionale e all'inserimento nel mondo del lavoro. In favore dei volontari cessati dal servizio civile senza demerito, anche per causa di forza maggiore, è tra l'altro prevista l'istituzione, a decorrere dal 1º gennaio 2010, di una riserva di posti pari al 20 per cento nei concorsi per l'accesso alle carriere iniziali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del Corpo forestale dello Stato. L'articolo 11 prevede l'istituzione, da parte delle regioni e delle province autonome, delle consulte per il servizio civile, quali organismi di consultazione, di riferimento e di confronto. L'articolo 12 reca le norme finanziarie: gli oneri collegati alla riforma del Servizio civile nazionale sono stimati in 171,430 milioni di euro nel 2009, in 171,287 milioni di euro nel 2010 e in 127,035 milioni di euro nel 2011. Si prevede di coprirli attingendo alle disponibilità iscritte per gli anni medesimi nella tabella C della legge 22 dicembre 2008, n. 203, a valere sulla voce «Legge n. 230 del 1998 (...) Articolo 19: Fondo nazionale per il servizio civile (21.3.3 -- Oneri comuni di parte corrente -- cap. 2185)». L'articolo 13 contiene le norme finali, relative all'abrogazione delle disposizioni vigenti contrastanti con la nuova normativa e alla disciplina della fase di transizione. Attesa la grande rilevanza sociale delle attività del Servizio civile nazionale, confermata recentemente in seguito al grave terremoto verificatosi in Abruzzo, si raccomanda la sollecita approvazione del provvedimento.. 1 (Finalità) 1 È istituito il Servizio civile nazionale, avente le seguenti finalità: a il coinvolgimento dei giovani in attività a favore delle comunità locali e del territorio, in attuazione dei princìpi di solidarietà e di sussidiarietà stabiliti dalla Costituzione; b il coinvolgimento dei giovani in attività concernenti i servizi alla persona, la tutela dei diritti sociali e dell'ambiente, la protezione civile, le attività culturali, la valorizzazione del patrimonio culturale locale e nazionale, l'educazione alla pace e la cooperazione allo sviluppo; c la partecipazione alle attività e agli interventi degli organismi deputati alla protezione civile; d il sostegno alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante la realizzazione delle attività indicate alle lettere a), b) e c) , attuate anche presso enti e organizzazioni operanti all'estero ai sensi di quanto disposto dall'articolo 8. 2 (Riparto di funzioni tra Stato e regioni) 1 Nel rispetto del principio di leale collaborazione, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e l'Ufficio nazionale per il servizio civile istituito ai sensi dell'articolo 8 della legge 8 luglio 1998, n. 230, curano l'organizzazione, l'attuazione e lo svolgimento del Servizio civile nazionale, nonché la programmazione, l'indirizzo, il coordinamento e il controllo, elaborando le direttive e individuando gli obiettivi degli interventi del medesimo Servizio. 2 In attuazione del riparto di funzioni tra Stato e regioni previsto dalla Costituzione e in applicazione del comma 1, alle regioni e alle province autonome è riconosciuta la competenza esclusiva per ciò che riguarda: a l'individuazione sui territori di competenza di specifici ambiti d'impiego dei volontari in servizio civile da privilegiare, anche mediante criteri di valutazione aggiuntivi rispetto a quelli indicati all'articolo 6, per una più efficace attuazione delle finalità di cui all'articolo 1; b la valutazione dei progetti di servizio civile insistenti sui territori di competenza e presentati dagli enti di cui all'articolo 5; c il controllo e il monitoraggio dei progetti di servizio civile attivi sui territori di competenza; d la tenuta e l'aggiornamento degli albi regionali e provinciali di cui all'articolo 5; e l'approvazione delle graduatorie dei progetti di servizio civile presentati dagli enti di servizio civile iscritti agli albi regionali e provinciali; f qualsiasi altra materia non prevista dal comma 3. 3 All'Ufficio nazionale per il servizio civile è riconosciuta la competenza esclusiva per ciò che riguarda: a la stipula e la gestione amministrativa dei contratti dei volontari in servizio civile; b la gestione e l'aggiornamento del sistema informativo concernente l'albo nazionale nonché gli albi regionali e provinciali di cui all'articolo 5; c il controllo e il monitoraggio della formazione generale dei volontari in servizio civile; d l'approvazione delle graduatorie dei progetti di servizio civile presentati dagli enti di servizio civile iscritti all'albo nazionale; e l'amministrazione del Fondo nazionale per il servizio civile di cui all'articolo 4. 4 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito, presso l'Ufficio nazionale per il servizio civile, il Comitato tecnico per il servizio civile nazionale. 5 Il Comitato tecnico per il servizio civile nazionale è composto da tre rappresentanti delle regioni e delle province autonome, da tre rappresentanti dell'Ufficio nazionale per il servizio civile, da tre rappresentanti degli enti iscritti agli albi regionali e provinciali e da due rappresentanti degli enti iscritti all'albo nazionale. 6 Il Comitato tecnico per il servizio civile nazionale: a esprime pareri e proposte sulle modalità di iscrizione e di accesso all'albo nazionale nonché agli albi regionali e provinciali, nel rispetto di quanto indicato all'articolo 5; b esprime pareri e proposte sulle modalità di stesura e di valutazione dei progetti di servizio civile, individuando criteri omogenei che garantiscano imparzialità ed efficacia, nel rispetto di quanto indicato all'articolo 6; c esprime pareri e proposte sulle metodologie didattiche e sui contenuti della formazione dei volontari in servizio civile, nel rispetto di quanto indicato all'articolo 9. 3 (Requisiti di ammissione e durata del Servizio civile nazionale)