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è di tutta evidenza che l'attività di assistenza dovrebbe essere conforme alle norme che regolano compiti e funzioni dei Comitati degli italiani all'estero, ai sensi dell'art. 2 della legge 23 ottobre 2003, n. 286; a parere dell'interrogante, l'attività di promuovere voli, peraltro a seguito della rimozione dei divieti imposti dall'emergenza sanitaria nei collegamenti diretti sulla tratta Italia-Spagna, non sembra integrare le funzioni istituzionali a beneficio dei connazionali e individuate dalle norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all'estero, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto e se sia da ritenersi corretta questa versione dei fatti; se l'attività sia stata effettuata in coerenza con i dettami inerenti ai criteri di assegnazione di incarichi alle agenzie di viaggio e se sia stato attuato il confronto competitivo tra più offerte e, in particolare, se sia a conoscenza dell'ammontare di eventuali commissioni applicate; se le attività poste in essere dal Comitato degli italiani all'estero siano conformi alle funzioni assegnategli; quali provvedimenti intenda adottare ove le circostanze esposte fossero confermate. Atto n. 3-01694 DE POLI MALLEGNI DE SIANO BARACHINI BARBONI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: il patrimonio infrastrutturale italiano ha subìto negli ultimi anni un costante degrado che mette in gioco la sicurezza stessa dei cittadini e rischia di compromettere l'attrattività dell'Italia nei confronti dei grandi investitori internazionali; in un momento particolarmente difficile com'è quello attuale, il nostro Paese avrebbe bisogno di investimenti di medio-lungo periodo per rilanciare una prospettiva di sviluppo economico e infrastrutturale; la realizzazione di maggiori opere pubbliche genererebbe benefici dal punto di vista logistico, creerebbe posti di lavoro per la costruzione e la manutenzione, permetterebbe alle imprese italiane di accrescere la produttività, consentendo al Paese di restare inserita nei flussi commerciali tra l'Europa e il resto del mondo e di puntare all'obiettivo strategico di fare del nostro Paese il primo Paese manifatturiero in Europa, con i relativi benefici occupazionali; da fonti di stampa si apprende dei vertici istituzionali delle categorie economiche venete, in particolare di Padova e provincia, con l'intento di esaminare le criticità sorte a seguito del lockdown e l'impatto economico derivato, per una valutazione delle iniziative da porre in essere per mitigare le drammatiche ricadute economiche subite dalle imprese di quell'area; tra le varie istanze, le più urgenti sarebbero la sistemazione del ponte sul fiume Brenta, in località Curtarolo, soggetto a limitazioni del traffico pesante a causa del deterioramento delle strutture portanti, con conseguente allungamento forzato del tragitto sulla strada regionale 308, e la cessione delle competenze di questo tratto stradale all'ANAS; con l'atto di sindacato ispettivo 4-01690 del 28 maggio 2019 il primo firmatario della presente interrogazione ha portato all'attenzione del Ministro in indirizzo l'urgenza della sistemazione del ponte sul Brenta; la strada statale 47 "della Valsugana" e il suo innesto nella Pedemontana veneta sono essenziali infrastrutture di collegamento viario tra il nostro Paese e il nord Europa; con l'interrogazione 3-00668 il primo firmatario ha già portato all'attenzione del Ministro l'urgenza di intervenire per il completamento dell'ex strada regionale 10; a seguito della riclassificazione denominata "rientro strade", la strada regionale 10 è già passata sotto l'egida dell'ANAS; mancano 7 chilometri da Carceri (Padova) all'innesto della A31 e 10 chilometri per arrivare fino a Montagnana (Padova); dalla tempestività di tali interventi dipende la competitività e in alcuni casi, anche in considerazione delle gravi difficoltà indotte dalla pandemia, la sopravvivenza delle migliaia di imprese che costituiscono il sistema economico dell'alta padovana, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno e necessario intervenire nelle sedi competenti per: riclassificare la strada provinciale 47 a strada statale sotto la gestione dell'ANAS, così da consentire la realizzazione del consolidamento del ponte sul fiume Brenta in località Curtarolo; prevedere un intervento economico per la realizzazione di un collegamento tra la strada provinciale 47 e la superstrada Pedemontana veneta; infine, prevedere risorse necessarie e sufficienti per il completamento della strada statale 10 (ex strada regionale 10), opera fondamentale per lo sviluppo socio-economico della bassa padovana. Atto n. 3-01695 STEFANO MARCUCCI D'ARIENZO ASTORRE FERRAZZI FERRARI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: con il decreto ministeriale n. 112 del 12 marzo 2020 è stata disposta, al fine di contrastare il diffondersi del COVID-19, la razionalizzazione del servizio di trasporto aereo, garantendo l'operatività esclusivamente di alcuni aeroporti e la permanenza di alcune tratte aeree; da marzo, sino ad oggi, si sono succeduti numerosi decreti per regolare la materia, l'ultimo dei quali, del 14 giugno 2020, ha disposto che, in considerazione delle numerose "richieste dei gestori aeroportuali", della "collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza in modo uniforme sul territorio" e della loro "capacità infrastrutturale", nonché della "necessità di garantire i collegamenti insulari", fino al 14 luglio 2020 l'operatività dei servizi è limitata ad alcuni aeroporti e riguardo cui l'Ente nazionale per l'aviazione civile può poi, sulla base delle ulteriori richieste ed esigenze di trasporto aereo, modificare e integrare tale elenco; a quanto risulta agli interroganti, su alcuni aeroporti, nonostante figuri come garantita l'operatività, non è stata ripristinata alcuna tratta aerea; in un Paese a forte vocazione turistica quale l'Italia, che necessita di una ripartenza rapida e di ogni strumento e mezzo adatto a garantire la ripresa dello sviluppo economico, la riduzione o cancellazione totale dei voli su alcuni scali e la mancata riattivazione delle tratte aeree determina conseguenze altamente negative, in particolare per il Sud, per il quale la stagione turistica entrante rappresenta un'occasione importante di ripresa; caso emblematico è quello dell'aeroporto di Brindisi, che serve il Salento, e dove ad oggi non opera alcuna tratta aerea tra quelle attive prima dello scoppio dell'emergenza. Questa situazione determina conseguenze rilevanti e a catena sull'economia dell'area e dell'intera regione, sulla tenuta occupazionale, a partire da quella legata all'operatività dello scalo, seriamente a rischio; considerato che: