[ddlpres]

Il successivo comma 3 dispone inoltre l'inapplicabilità, nei confronti dell'Ispettorato, della disposizione di cui all'articolo 25, comma 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017, secondo il quale « (...) al fine di assicurare la semplificazione amministrativa, la valorizzazione del merito, la qualità dei servizi e garantire adeguati livelli di efficienza ed economicità dell'azione amministrativa, assicurando al contempo l'invarianza della spesa, a decorrere dal 1° gennaio 2017, l'ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, non può superare il corrispondente importo determinato per l'anno 2016 ». La disposizione che si intende introdurre vuole dunque chiarire che nei confronti dell'agenzia non può trovare applicazione il citato articolo 25, in ragione del fatto che la stessa ha cominciato ad operare solo dal 2017, senza dunque che si possa individuare un importo massimo cui ancorare i trattamenti accessori del personale. Il comma 4 chiarisce che l'Ispettorato, nelle funzioni di vigilanza, « è autorità competente ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 2, lettera d), del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 » concernente la protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali. La disposizione consente pertanto di chiarire che tale regolamento non trova applicazione all'Ispettorato in quanto tratta dati personali « a fini di prevenzione, indagine, accertamento o perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro minacce alla sicurezza pubblica e la prevenzione delle stesse » (articolo 2, paragrafo 2, lettera d), del regolamento). L'articolo 5 individua la copertura finanziaria.. 1 (Modifiche al decreto legislativo n. 149 del 2015, al decreto legislativo n. 124 del 2004 e al decreto legislativo n. 81 del 2008) 1 Al fine di consentire un'attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale più incisiva nei confronti dei fenomeni di violazione più gravi, attraverso una organizzazione dell'Ispettorato nazionale del lavoro rispondente ai princìpi di efficienza ed efficacia, in conformità a quanto previsto dall'articolo 8 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 1: 1 al comma 4, il primo periodo è sostituito dal seguente: « Fermo restando il numero delle posizioni dirigenziali di cui all'articolo 6, comma 1, l'Ispettorato ha una sede centrale in Roma e un'articolazione territoriale, di norma, a livello provinciale, modificabile dal direttore ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera e) »; 2 il comma 5 è sostituito dal seguente: « 5. La Corte dei conti esercita il controllo sulla gestione finanziaria dell'Ispettorato previsto dall'articolo 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259, e riferisce alle Camere sull'efficienza economica e finanziaria dell'attività svolta nell'esercizio esaminato »; b all'articolo 2, comma 2: 1 alla lettera a), le parole: « sulla base di direttive emanate dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, contenenti anche specifiche linee di indirizzo per la vigilanza sul corretto utilizzo delle prestazioni di lavoro accessorio, » sono soppresse; 2 la lettera b) è sostituita dalle seguenti: « b) emana circolari interpretative in materia ispettiva e sanzionatoria nonché direttive di carattere operativo vincolanti per tutti gli organi di vigilanza; b-bis) definisce e approva tutta la programmazione dell'attività ispettiva nelle materie di cui alla lettera a) , a livello centrale e territoriale, e le specifiche modalità di accertamento »; 3 la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) individua i fabbisogni formativi del personale ispettivo, ivi compreso quello di INPS e INAIL »; c all'articolo 3: 1 al comma 1, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) comitato direttivo »; 2 al comma 2 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Il direttore è sottoposto alla disciplina in materia di responsabilità dirigenziale di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ivi compresa la facoltà di revoca dell'incarico, e la sua performance è valutata direttamente dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali sulla base dei risultati ottenuti »; 3 i commi 3, 4 e 5 sono sostituiti dai seguenti: « 3 . Il comitato direttivo è nominato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali ed è composto dal direttore, che lo presiede, e da quattro membri scelti tra esperti o tra personale incaricato di funzioni di livello dirigenziale generale delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, o altro personale di cui all'articolo 3 del medesimo decreto legislativo, in possesso di provata esperienza e professionalità nelle materie di competenza dell'Ispettorato. 4. Il collegio dei revisori è nominato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, ed è composto da tre membri effettivi e un membro supplente, rinnovabili una sola volta, scelti tra soggetti in possesso di specifica professionalità iscritti nel registro dei revisori legali, di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, di cui due in rappresentanza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e uno in rappresentanza del Ministero dell'economia e delle finanze con funzioni di presidente. 5. Ai membri degli organi di cui ai commi 3 e 4 compete, per lo svolgimento della loro attività, un compenso determinato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, a valere sugli ordinari stanziamenti di bilancio dell'Ispettorato e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica »; 4 il comma 6 è abrogato; d all'articolo 4: 1 i commi 1 e 2 sono sostituiti dai seguenti: « 1. Il direttore: a) ha la rappresentanza legale dell'Ispettorato; b) presiede il comitato direttivo; c) è responsabile per il conseguimento dei risultati fissati dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali con la convenzione di cui all'articolo 2; d) presenta al comitato direttivo il bilancio preventivo e il conto consuntivo; e) determina l'articolazione centrale e territoriale dell'Ispettorato, nei limiti delle disponibilità finanziarie e di quelli di cui all'articolo 6, comma 1, al fine di assicurare costantemente adeguati livelli di efficacia ed efficienza; f) pubblica sul proprio sito internet istituzionale una relazione annuale sull'attività svolta dall'Ispettorato;