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2 I rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione o in mancanza di questi i lavoratori sono consultati preventivamente e tempestivamente dal datore di lavoro: a su qualunque azione che possa avere effetti rilevanti sulla salute e la sicurezza; b sulla designazione degli addetti alla prevenzione, degli incaricati per il primo soccorso, la lotta antincendio e l'evacuazione, e sulle attività di prevenzione dei rischi da lavoro nell'impresa; c sulle informazioni relative alla valutazione dei rischi, le misure di prevenzione e le attività di informazione; d sull'eventuale ricorso a competenze esterne all'impresa in materia di prevenzione, sia che si tratti di persone che di servizi; e sulla formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti in materia di prevenzione. 3 I rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione hanno il diritto di chiedere al datore di lavoro di prendere misure adeguate per ridurre qualsiasi rischio per i lavoratori o eliminare le cause di pericolo nonché di presentargli proposte in tal senso. 4 I lavoratori e i loro rappresentanti non possono subire pregiudizio a causa delle attività di cui ai commi 2 e 3. 5 Il datore di lavoro è tenuto a concedere ai rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione un sufficiente esonero dal lavoro, senza perdita di retribuzione, e a mettere a loro disposizione i mezzi necessari per esercitare i diritti e le funzioni derivanti dalla presente legge. I contratti collettivi nazionali di lavoro disciplinano le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al precedente periodo, il numero dei rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione in rapporto alle dimensioni dell'impresa e il tempo a questi riservato per svolgere le loro funzioni. 6 I lavoratori o i loro rappresentanti hanno il diritto di fare ricorso all'Ispettorato nazionale del lavoro, qualora ritengano che le misure prese e i mezzi impiegati dal datore di lavoro non siano sufficienti per garantire la salute e la sicurezza durante il lavoro. I rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione devono avere la possibilità di presentare le proprie osservazioni in occasione delle visite e verifiche effettuate dall'autorità competente. 7 In tutte le aziende con oltre quindici lavoratori, il datore di lavoro indìce almeno una volta all'anno una riunione dedicata ad esaminare gli aspetti che riguardano la prevenzione. Alla riunione partecipano i rappresentanti del lavoratori per la prevenzione, un addetto alla prevenzione, il quale può essere anche il datore di lavoro che svolga i compiti del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, e, ove nominato, un medico del lavoro. Nelle aziende fino a quindici lavoratori la riunione di cui al precedente periodo può essere chiesta dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, dall'addetto alla prevenzione o dal medico del lavoro, ove presente. 8 Nella riunione di cui al comma 7 i partecipanti procedono all’analisi dell’adozione ed efficace attuazione delle misure di prevenzione e protezione in azienda, in modo che nel verbale sottoscritto dai partecipanti risulti il livello di attuazione delle misure di prevenzione e protezione previste dalla valutazione dei rischi e siano indicate le misure di miglioramento da attuare nell’anno successivo alla riunione, avuto riguardo alla loro importanza in termini di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali. Di tale analisi si tiene conto ai fini del rilascio della certificazione di cui all’articolo 7. III OBBLIGHI DEI LAVORATORI E DEI PREPOSTI 14 (Obblighi dei lavoratori) 1 È obbligo di ciascun lavoratore prendersi ragionevolmente cura della propria salute e sicurezza nonché di quelle delle altre persone su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni sul lavoro, conformemente alla sua formazione e alle istruzioni fornite dal datore di lavoro. 2 Al fine di realizzare tali obiettivi, i lavoratori devono in particolare, conformemente alla loro formazione e alle istruzioni fornite dal datore di lavoro: a utilizzare in modo corretto i macchinari, le apparecchiature, gli utensili, le sostanze pericolose, le attrezzature di trasporto e gli altri mezzi; b utilizzare in modo corretto l'attrezzatura di protezione individuale messa a loro disposizione e, dopo l'uso, rimetterla al suo posto; c non mettere fuori servizio, cambiare o spostare arbitrariamente i dispositivi di sicurezza propri in particolare ai macchinari, alle apparecchiature, agli utensili, agli impianti e agli edifici e utilizzare tali dispositivi di sicurezza in modo corretto; d segnalare immediatamente al datore di lavoro o ai lavoratori che hanno una funzione specifica in materia di protezione della sicurezza e della salute dei lavoratori qualsiasi situazione di lavoro che, per motivi ragionevoli, essi ritengano possa costituire un pericolo grave e immediato per la salute e sicurezza, così come qualsiasi difetto rilevato nei sistemi i protezione; e contribuire, insieme al datore di lavoro e ai rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione, a rendere possibile, per tutto il tempo necessario, lo svolgimento di tutte le attività o l'adempimento di tutti gli obblighi imposti dall'autorità competente per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori durante il lavoro; f contribuire, insieme ai rappresentanti dei lavoratori per la prevenzione, a rendere possibile, per tutto il tempo necessario, al datore di lavoro di garantire che l'ambiente e le condizioni di lavoro siano sicuri e senza rischi per la salute e la sicurezza all'interno del loro campo d'attività; g sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e ai controlli comunque disposti dal medico del lavoro. 15 (Obblighi dei preposti) 1 I preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono: a sovrintendere e vigilare sull’osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza dell’inosservanza, informare i loro superiori diretti; b verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono a un rischio grave e specifico; c richiedere l'osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; d informare tempestivamente i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; e astenersi, salve eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato; f segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta; g frequentare appositi corsi di formazione. IV DISPOSIZIONI VARIE 16 (Sorveglianza sanitaria) 1 Nei casi previsti dalla normativa vigente o nei casi individuati dalla Commissione nazionale per la salute e la sicurezza del lavoro o nei casi in cui ne venga individuata la necessità all'esito della valutazione dei rischi, il datore di lavoro provvede ad assicurare ai lavoratori la sorveglianza sanitaria preventiva e successiva.