[ddlpres]

8 Ai fini della manifestazione del consenso informato, e fermo restando quanto previsto dall'articolo 6 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, e dall'articolo 13 del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 191, al donatore deve essere data comunicazione della possibilità di essere contattato nei casi e con le modalità di cui al comma 7. La donna che intende accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo omologo deve essere informata della possibilità di donare una parte dei propri ovociti alle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, esprimendo formale consenso. 9 Al decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 16, sono apportate le seguenti modificazioni: a all'articolo 5, comma 2, lettera a) , le parole: «punti 1 e 2» sono sostituite dalle seguenti: «punti 1, 2 e 3»; b all'articolo 5, comma 2, lettera b) , le parole: «punto 3» sono sostituite dalle seguenti: «punto 4»; c l'allegato III è sostituito dall'allegato A alla presente legge; d dopo l'articolo 17 è inserito il seguente: «Art. 17- bis -- (Modifiche degli .allegati). -- 1. Gli allegati al presente decreto legislativo possono essere modificati con decreto del Ministro della salute, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentito il Garante per la protezione dei dati personali»; 10 L'articolo 9 del decreto legislativo 30 maggio 2012, n. 85, è abrogato. 11 Nell'ambito delle disponibilità finanziarie previste dall'articolo 1, comma 1, dell'Intesa concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2014-2016, sancita dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano il 10 luglio 2014, e nel rispetto della procedura di cui all'articolo 1, comma 3, della medesima Intesa, in sede di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza si provvede ad inserire tra gli stessi le prestazioni attinenti alla procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, comprese quelle concernenti il prelievo, l'approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione dei gameti. 12 Fino all'aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza ai sensi del comma 11, per le attività derivanti dal presente articolo è autorizzata per l'anno 2014, la spesa di 10.203.541 euro, a valere sulle risorse complessivamente finalizzate all'attuazione dell'articolo 1, comma 34, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, a tal fine vincolate. Al riparto delle predette risorse tra le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano si provvede con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, di intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 13 Agli oneri derivanti dai commi 4 e 5, pari a euro 400.000 per l'anno 2014, e euro 150.060 a decorrere dall'anno 2015, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa recata dall'articolo 1, comma 1, lettera a) , del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2004, n. 138. Il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.