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Art. 3. Forme di cooperazione 1. Le Parti, al fine di dare attuazione alle disposizioni dell'articolo 2 ed in conformità con la legislazione nazionale, collaborano tramite: a) scambio di informazioni; b) scambio di esperienze; c) assistenza reciproca nella formazione del personale e nello sviluppo delle sue capacità professionali. 2 Una Parte, su richiesta dell'altra Parte, effettua le seguenti attività operative e di ricerca: a) ricerca di latitanti; b) rintraccio di persone scomparse; c) identificazione di persone soggiornanti senza autorizzazione sul territorio dello Stato dell'altra Parte, o sprovviste di documenti personali o in possesso di documenti falsi. 3. Le Parti procedono allo scambio di informazioni relative a: a) attività operative e di ricerca attuate ai sensi dell'articolo 3 del presente Accordo e esiti correlati; b) strumenti legislativi e scientifici per combattere il crimine, comprese le informazioni sull'analisi della minaccia criminale; c) reati, criminali, associazioni criminali (organizzazioni), loro modus operandi, strutture e contatti di reciproco interesse; d) nuovi tipi di sostanze stupefacenti, psicotrope e loro precursori e relativa analisi. 4. Le Parti possono scambiare esperienze su: a) adozione delle misure necessarie per coordinare l'impiego di speciali tecniche investigative, come le consegne controllate, le operazioni sotto copertura e di sorveglianza; b) applicazione di nuove metodologie di lavoro nonché sull'uso di mezzi tecnologici moderni per la lotta contro la criminalità; c) metodi impiegati per il contrasto alla tratta di persone e al traffico di migranti; d) passaporti ed altri documenti di viaggio al fine di individuare documenti falsi. 5. Le Parti organizzano, se del caso, le necessarie attività di formazione per il personale dell'altra Parte presso i rispettivi istituti di formazione.