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Art. 3 Soggetti beneficiari e contributi concedibili 1. Possono accedere alle agevolazioni tutte le imprese, senza limiti dimensionali. 2. Le iniziative imprenditoriali dirette alla realizzazione di programmi di riconversione industriale di preesistenti iniziative decadute possono essere ammesse a contributo pari al 75% della spesa funzionalmente necessaria per la realizzazione dello stabilimento, nonché di quella per la formazione di scorte di materie prime e semilavorati, adeguate alle caratteristiche del ciclo di lavorazione e dell'attività dell'impresa, in misura comunque non superiore al 40% degli investimenti per impianti fissi ammessi a contributo. 3. La misura del contributo concedibile non può in nessun caso superare l'importo del contributo assentito nella preesistente iniziativa decaduta o comunque comportare costi aggiuntivi alla relativa provvista finanziaria, al netto delle spese, nemmeno compensabili con gli interessi, eventualmente percepibili o percipiendi dall'amministrazione concedente, sulle somme restituitele dal soggetto decaduto e/o dal fidejussore. 4. Fino alla concorrenza del detto limite massimo, e fermi restando i vincoli e le condizioni di cui appresso, esso consiste, nell'ordine: a) nei beni immobili e mobili recuperati e trasferiti al nuovo soggetto beneficiario calcolati al valore di perizia; b) nelle somme eventualmente restituite o comunque recuperate dallo stesso soggetto decaduto e/o dal fidejussore, per la sola parte capitale e con esclusione dei relativi interessi ed accessori quale ne sia la natura; c) nelle somme non ancora erogate al precedente concessionario decaduto; d) nei crediti vantati dall'amministrazione concedente in dipendenza della dichiarazione di decadenza dal contributo e della revoca dell'assegnazione del lotto, verso il precedente concessionario, detratte le spese affrontate dall'amministrazione. 5. Quale ulteriore limite, la misura del contributo concedibile, riferita alle singole iniziative decadute, non potrà in nessun caso superare la somma delle consistenze di cui sopra. 6. Per ogni singola iniziativa da riutilizzare o da riconvertire, l'ammontare del contributo definito dai precedenti commi 2, 3, 4 e 5, è determinato dall'ufficio responsabile della gestione separata terremoto. La relativa disponibilità finanziaria viene indicata nello specifico bando pubblico. 7. L'investimento complessivo minimo ammissibile alle agevolazioni non può essere inferiore al 60% dell'investimento complessivo della iniziativa preesistente decaduta. 8. L'accesso alle agevolazioni è vincolato alla dimostrazione della disponibilità di mezzi propri non inferiori al 30% degli investimenti per impianti fissi previsti. 9. Le iniziative di cui sopra, anche se proposte dalla stessa impresa o da imprese dello stesso gruppo o comunque collegate con rilevanti partecipazioni, possono essere oggetto di separati provvedimenti di contributo, quando gli stabilimenti non abbiano collegamenti impiantistici, non siano ubicati nella medesima area industriale e quando le loro produzioni siano diverse ed autonomamente collocabili sul mercato. 10. In relazione al programma di investimento proposto, per la parte di investimenti agevolata a valere sulle provvidenze previste ai sensi dell'art. 39 del decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76 (ex articolo 32 legge 14 maggio 1981, n. 219), non è ammesso il cumulo con altre agevolazioni o incentivi finanziari. Nota all'art. 3: - Per il testo dell'art. 32 della legge 14 maggio 1981, n. 219, come risultante dall'art. 39 del testo unico contenuto nel D.Lgs. 30 marzo 1990, n. 76, vedi in nota alle premesse. Nota al titolo del capo II: - Per il testo dell'art. 32 della legge 14 maggio 1981, n. 219, come risultante dall'art. 39 del testo unico contenuto nel D.Lgs. 30 marzo 1990, n. 76, vedi in nota alle premesse.