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Ai fini del presente articolo, si intende per « elementi essenziali di cybersicurezza » l'insieme di criteri e regole tecniche la conformità ai quali, da parte di beni e servizi informatici da acquisire, garantisce la confidenzialità, l'integrità e la disponibilità dei dati da trattare in misura corrispondente alle esigenze di tutela di cui al primo periodo. 2. Nei casi individuati ai sensi del comma 1, le stazioni appaltanti, comprese le centrali di committenza: a) possono esercitare la facoltà di cui agli articoli 107, comma 2, e 108, comma 10, del codice dei contratti pubblici, di cui al decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, se accertano che l'offerta non tiene in considerazione gli elementi essenziali di cybersicurezza individuati con il decreto di cui al comma 1; b) tengono sempre in considerazione gli elementi essenziali di cybersicurezza di cui al comma 1 nella valutazione dell'elemento qualitativo, ai fini dell'individuazione del miglior rapporto qualità/prezzo per l'aggiudicazione; c) nel caso in cui sia utilizzato il criterio del minor prezzo, ai sensi dell'articolo 108, comma 3, del codice di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023, inseriscono gli elementi di cybersicurezza di cui al comma 1 del presente articolo tra i requisiti minimi dell'offerta; d) nel caso in cui sia utilizzato il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell'articolo 108, comma 4, del codice di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023, nella valutazione dell'elemento qualitativo ai fini dell'individuazione del migliore rapporto qualità/prezzo, stabiliscono un tetto massimo per il punteggio economico entro il limite del 10 per cento; e) prevedono criteri di premialità per le proposte o per le offerte che contemplino l'uso di tecnologie di cybersicurezza italiane o di Paesi appartenenti all'Unione europea o di Paesi aderenti alla NATO o di Paesi terzi individuati con il decreto di cui al comma 1 tra quelli che sono parte di accordi di collaborazione con l'Unione europea o con la NATO in materia di cybersicurezza, protezione delle informazioni classificate, ricerca e innovazione, al fine di tutelare la sicurezza nazionale e di conseguire l'autonomia tecnologica e strategica nell'ambito della cybersicurezza. 3. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche ai soggetti privati non compresi tra quelli di cui all'articolo 2, comma 2, del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e inseriti nell'elencazione di cui all'articolo 1, comma 2- bis , del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133. 4. Resta fermo quanto stabilito dall'articolo 1 del citato decreto-legge n. 105 del 2019 per i casi ivi previsti di approvvigionamento di beni, sistemi e servizi di information and communication technology destinati ad essere impiegati nelle reti e nei sistemi informativi nonché per l'espletamento dei servizi informatici di cui alla lettera b) del comma 2 del medesimo articolo 1. Art. 15. (Modifica all'articolo 16 della legge 21 febbraio 2024, n. 15) 1. All'articolo 16, comma 2, della legge 21 febbraio 2024, n. 15, dopo la lettera c) è inserita la seguente: « c-bis) apportare alla disciplina applicabile agli intermediari finanziari iscritti nell'albo previsto dall'articolo 106 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nonché alla società Poste italiane Spa per l'attività del Patrimonio Bancoposta, di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 14 marzo 2001, n. 144, le occorrenti modifiche e integrazioni, anche mediante la normativa secondaria di cui alla lettera d) del presente comma, per conseguire un livello elevato di resilienza operativa digitale e assicurare la stabilità del settore finanziario nel suo complesso, in particolare: 1) definendo presìdi in materia di resilienza operativa digitale equivalenti a quelli stabiliti nel regolamento (UE) 2022/2554 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 dicembre 2022; 2) tenendo conto, nella definizione dei presìdi di cui al numero 1), del principio di proporzionalità e delle attività svolte dagli intermediari finanziari e dal Patrimonio Bancoposta; 3) attribuendo alla Banca d'Italia l'esercizio dei poteri di vigilanza, di indagine e sanzionatori di cui alla lettera b) nei confronti dei soggetti di cui alla presente lettera ». Capo II DISPOSIZIONI PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DEI REATI INFORMATICI NONCHÉ IN MATERIA DI COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI IN CASO DI ATTACCHI A SISTEMI INFORMATICI O TELEMATICI E DI SICUREZZA DELLE BANCHE DI DATI IN USO PRESSO GLI UFFICI GIUDIZIARI Art. 16. (Modifiche al codice penale) 1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 240, secondo comma, numero 1- bis , dopo la parola: « 635- quinquies, » sono inserite le seguenti: « 640, secondo comma, numero 2- ter ), »; b) all'articolo 615- ter : 1) al secondo comma: 1.1) all'alinea, le parole: « da uno a cinque anni » sono sostituite dalle seguenti: « da due a dieci anni »; 1.2) al numero 2), dopo la parola: « usa » sono inserite le seguenti: « minaccia o »; 1.3) al numero 3), dopo le parole: « ovvero la distruzione o il danneggiamento » sono inserite le seguenti: « ovvero la sottrazione, anche mediante riproduzione o trasmissione, o l'inaccessibilità al titolare »; 2) al terzo comma, le parole: « da uno a cinque anni e da tre a otto anni » sono sostituite dalle seguenti: « da tre a dieci anni e da quattro a dodici anni »; c) all'articolo 615- quater : 1) al primo comma, la parola: « profitto » è sostituita dalla seguente: « vantaggio »; 2) il secondo comma è sostituito dal seguente: « La pena è della reclusione da due anni a sei anni quando ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 615- ter , secondo comma, numero 1) »; 3) dopo il secondo comma è aggiunto il seguente: « La pena è della reclusione da tre a otto anni quando il fatto riguarda i sistemi informatici o telematici di cui all'articolo 615- ter , terzo comma »; d) l'articolo 615- quinquies è abrogato; e) all'articolo 617- bis : 1) dopo il primo comma è inserito il seguente: « La pena è della reclusione da due a sei anni quando ricorre taluna delle circostanze di cui all'articolo 615- ter , secondo comma, numero 1) »; 2) al secondo comma, le parole da: « ovvero da un pubblico ufficiale » fino alla fine del comma sono soppresse; f) all'articolo 617- quater, quarto comma: 1) all'alinea, le parole: « da tre a otto anni » sono sostituite dalle seguenti: « da quattro a dieci anni »; 2) il numero 1) è sostituito dal seguente: