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Il questore, prima di eseguire l'espulsione, richiede il nulla osta al magistrato di sorveglianza che ha disposto la misura. Si applicano le disposizioni di cui al quinto e sesto periodo del presente comma . »; 2) al comma 11, dopo le parole « al comma 1 » sono inserite le seguenti « e all'articolo 9, comma 10, primo periodo »; 2) al comma 11, dopo le parole « al comma 1 » sono inserite le seguenti « del presente articolo e all'articolo 9, comma 10, primo periodo , »; 3) al comma 14, al secondo periodo, dopo le parole « Nei casi di espulsione disposta ai sensi » sono inserite le seguenti: « dell'articolo 9, comma 10, nonché ai sensi »; 3) identico ; d) all'articolo 14, comma 1- bis , dopo le parole « non è stata disposta ai sensi dell'articolo » sono inserite le seguenti: « 9, comma 10, e dell'articolo »; d) identica ; d-bis) all'articolo 15, comma 1, le parole: « può ordinare » sono sostituite dalla seguente: « ordina »; e) all'articolo 17, al comma 1: e) identica; 1) al primo periodo, le parole « è autorizzato » sono sostituite dalle seguenti « può essere autorizzato »; 2) il secondo periodo è sostituito dai seguenti: « Salvo che la presenza dell'interessato possa procurare gravi turbative o grave pericolo all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica, l'autorizzazione è rilasciata dal questore, anche per il tramite di una rappresentanza diplomatica o consolare, su documentata richiesta del destinatario del provvedimento di allontanamento o del suo difensore. Avverso il diniego di autorizzazione può essere proposta opposizione, nel termine perentorio di sessanta giorni, al giudice davanti al quale pende il procedimento penale. Il giudice, sentito il pubblico ministero, decide con decreto non impugnabile entro trenta giorni dal deposito dell'opposizione. Nel corso delle indagini preliminari decide il giudice delle indagini preliminari. ». 2. Al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, di « Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo », all'articolo 119, comma 1, lettera m-sexies) , le parole « ai sensi dell'articolo 13, comma 1, » sono sostituite dalle seguenti « ai sensi degli articoli 9, comma 10, primo periodo, e 13, comma 1, ». 2. All 'articolo 119, comma 1, lettera m-sexies) , del codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, le parole : « ai sensi dell'articolo 13, comma 1, » sono sostituite dalle seguenti : « ai sensi degli articoli 9, comma 10, primo periodo, e 13, comma 1, ». 3. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, le parole « 9, comma 5 » sono sostituite dalle seguenti « 9, comma 10, primo periodo . ». 3. All'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, le parole « 9, comma 5 » sono sostituite dalle seguenti « 9, comma 10, primo periodo ». 4. All'articolo 17 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, sono apportate le seguenti modifiche: 4. Identico : a) alla rubrica dopo le parole « controversie in materia di » sono inserite le seguenti: « espulsione per gravi motivi di pubblica sicurezza dei cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, nonché »; a) alla rubrica dopo le parole « controversie in materia di » sono inserite le seguenti: « espulsione per gravi motivi di pubblica sicurezza degli stranieri in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, nonché »; b) al comma 1, dopo le parole « l'impugnazione del provvedimento di », sono inserite le seguenti « espulsione disposta dal prefetto per gravi motivi di pubblica sicurezza, ai sensi dell'articolo 9, comma 10, secondo periodo, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, ovvero di ». b) identica ; b-bis) al comma 3, primo periodo, le parole: « entro trenta giorni dalla notificazione del provvedimento, ovvero entro sessanta giorni » sono sostituite dalle seguenti: « entro quindici giorni dalla notificazione del provvedimento, ovvero entro trenta giorni ». 4 -bis. Al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 20, dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: « 3 - bis . Il giudice, nel pronunciare nei confronti di un cittadino di un altro Stato membro dell'Unione europea una sentenza di condanna o di applicazione della pena su richiesta a norma dell'articolo 444 del codice di procedura penale per un reato non colposo, quando ritiene di dover irrogare la pena della reclusione entro il limite di tre anni e non ricorrono le condizioni per ordinare la sospensione condizionale della pena ai sensi dell'articolo 163 del codice penale, nel rispetto dei criteri indicati ai commi 4 e 5 del presente articolo, può sostituire la pena della reclusione con la misura dell'allontanamento immediato con divieto di reingresso nel territorio nazionale per un periodo corrispondente al doppio della pena irrogata. 3 - ter . Nel caso di cui al comma 3- bis , l'allontanamento è immediatamente eseguito dal questore, anche se la sentenza non è definitiva. Si applicano le disposizioni dell'articolo 13, comma 5- bis , del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 »; b) all'articolo 20- bis , comma 1, le parole: « commi 11 e 12 » sono sostituite dalle seguenti: « commi 3- bis , 11 e 12 ». 4- ter . Al comma 3 dell'articolo 18 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, le parole: « entro trenta giorni dalla notificazione del provvedimento, ovvero entro sessanta giorni » sono sostituite dalle seguenti: « entro venti giorni dalla notificazione del provvedimento, ovvero entro quaranta giorni ». Articolo 2. Articolo 2. (Potenziamento dei controlli sulle domande di visto di ingresso in Italia) (Potenziamento dei controlli sulle domande di visto di ingresso in Italia) 1. Per potenziare i controlli sulle domande di visto di ingresso per l'Italia, possono essere destinate presso le rappresentanze diplomatiche o gli uffici consolari, previo collocamento fuori ruolo presso il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, fino a 20 unità di personale dei ruoli degli ispettori o dei sovrintendenti della Polizia di Stato. Il predetto personale opera altresì secondo le linee di indirizzo del Ministero dell'interno – Dipartimento della pubblica sicurezza.