[normattiva_dump]

Art. 4 Dopo l'art. 224 sono inseriti i seguenti nuovi articoli, relativi alla istituzione delle scuole di specializzazione in "anatomia patologica" ed in "medicina legale e delle assicurazioni". Scuola di specializzazione in medicina legale e delle assicurazioni Art. 225. - È istituita presso la seconda Università degli studi di Roma - Tor Vergata la scuola di specializzazione in medicina legale e delle assicurazioni che conferisce il diploma di specialista in medicina legale e delle assicurazioni. Art. 226. - La direzione della scuola ha sede presso la cattedra di medicina legale e delle assicurazioni nel dipartimento di sanità pubblica. Art. 227. - La scuola ha lo scopo di preparare i laureati in medicina e chirurgia per un'ulteriore e più specifica qualificazione professionale diretta a soddisfare: a) le esigenze di collaborazione tecnica con l'autorità giudiziaria e con gli operatori forensi per indagini che richiedano conoscenze medico-biologiche da considerare in rapporto a particolari previsioni di diritto; b) le esigenze di natura medico-legale del Servizio sanitario nazionale per quanto previsto dal terzo comma, lettera q), dell'art. 14 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; c) le esigenze di natura medico-legale di enti previdenziali, di enti pubblici, di società di assicurazione e di privati cittadini. Art. 228. - La durata del corso è di quattro anni e non è suscettibile di abbreviazioni. Art. 229. - Il numero degli iscritti è di quattro per ogni anno e complessivamente di sedici per l'intero corso di studi. Art. 230. - Alla scuola sono ammessi i laureati in medicina e chirurgia che siano abilitati all'esercizio professionale. Art. 231. - Per l'ammissione alla scuola è richiesto il superamento di un esame consistente in una prova scritta, che potrà svolgersi anche mediante domande a risposte multiple, integrata eventualmente da un colloquio. La valutazione dei titoli, in misura non superiore al 30% del punteggio complessivo a disposizione della commissione, viene effettuata secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 16 settembre 1982 (Gazzetta Ufficiale n. 275 del 6 ottobre 1982). Sono ammessi alla scuola coloro che, in relazione al numero dei posti disponibili, si siano collocati in posizione utile nella graduatoria compilata sulla base del punteggio complessivo riportato. Art. 232. - Le materie di insegnamento sono le seguenti: 1° Anno: medicina legale generale e metodologia; elementi di diritto pubblico e privato; tecnica e diagnostica anatomopatologica; tanatologia medico-legale; patologia medico-legale I. 2° Anno: tecnica e diagnostica delle autopsie medico-legali; patologia medico-legale II; medicina legale penalistica I; semeiotica e diagnostica medico-legale; tossicologia forense. 3° Anno: medicina legale penalistica II; medicina legale civilistica e canonistica; medicina legale delle assicurazioni I; ematologia forense e tecniche di laboratorio; identificazione personale e indagini di sopralluogo. 4° Anno: medicina legale delle assicurazioni II; deontologia medica e legislazione sanitaria; psicopatologia forense; elementi di criminologia; medicina legale militare e pensionistica privilegiata; medicina legale del Servizio sanitario nazionale e medicina sociale. Tutti gli insegnamenti afferiscono alla facoltà di medicina e chirurgia. Art. 233. - La frequenza ai corsi è obbligatoria. Alla fine di ogni anno accademico lo specializzando deve sostenere un esame teorico pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. La commissione di esame, di cui fanno parte il direttore della scuola ed i docenti delle materie relative all'anno in corso, esprime un giudizio globale sul livello di preparazione del candidato nelle singole discipline e relative attività pratiche prescritte per l'anno in corso. Coloro che non superano detto esame potranno ripetere l'anno di corso una sola volta. Art. 236. - Gli iscritti hanno l'obbligo di esercitare, sotto la guida ed il controllo del personale docente, le seguenti attività pratiche: di ambulatorio, con relazione scritta od orale; di sala settoria, con relazione scritta od orale; di laboratorio medico-legale, ematologico e tossicologico. L'impegno nelle attività pratiche è obbligatorio per un periodo di frequenza, ai fini dell'apprendimento, non inferiore a sei mesi in turni tra i vari settori, predisposti dal consiglio della scuola. Il direttore della scuola controlla frequenza e propone al consiglio della scuola stessa i provvedimenti in ordine all'eventuale recupero delle assenze o alla non ammissione a sostenere l'esame. Ai fini della frequenza e delle attività pratiche va riconosciuta utile, ma non sostitutiva, a giudizio del consiglio della scuola e sulla base di idonea documentazione, l'attività svolta dallo specializzando in strutture di servizio socio-sanitario attinenti alla specializzazione, anche all'estero e nell'ambito di quanto previsto dalla legge 9 febbraio 1979 n. 38, in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo. Art. 235. - Superato l'esame teorico pratico dell'ultimo anno, il corso di studio della scuola si conclude con un esame finale consistente nella discussione di una dissertazione scritta su una o più materie del corso. A coloro che abbiano superato l'esame finale viene rilasciato il diploma di specialista. Art. 236. - L'importo delle tasse e soprattasse dovute dagli iscritti alla scuola è quello previsto dalle vigenti disposizioni di legge; i contributi sono stabiliti anno per anno dal consiglio di amministrazione. Art. 237. - È costituito il consiglio della scuola che è presieduto da un direttore. Il consiglio è composto dai docenti universitari di ruolo e dai professori a contratto previsti dall'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, ai quali sono affidate attività didattiche nella scuola, nonché da una rappresentanza di tre specializzandi eletti secondo le modalità di cui all'art. 99 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382. Il consiglio esercita le competenze spettanti, ai sensi dell'art. 94 del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 382/80, al consiglio di corso di laurea in materia di coordinamento degli insegnamenti. La direzione della scuola è affidata ad un professore ordinario, straordinario o fuori ruolo che insegni nella scuola stessa. Il direttore della scuola è nominato dal rettore su proposta del consiglio della scuola. In caso di motivato impedimento la direzione della scuola è affidata ad un professore associato che pure insegni nella scuola medesima. Il direttore sovraintende e coordina le attività della scuola, convoca il consiglio, propone alla facoltà i nominativi dei docenti, per quelli a contratto previo parere del consiglio, e dura in carica tre anni. Scuola di specializzazione in anatomia patologica Art. 238.