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a) qualora in qualche zona o comune della provincia venga constatata una preoccupante situazione di disoccupazione agricola, anche durante il periodo di più intensi lavori, l'orario ordinario giornaliero potrà essere limitato, per le stesse zone o gli stessi comuni, ad un massimo di otto ore; b) qualora in qualche zona o comune dello provincia, venga constatata carenza di mano d'opera nello anzidetto periodo, l'orario ordinario giornaliero potrà essere portato per le stesse zone o gli stessi comuni, ad un limite massimo di dieci ore, per non oltre tre mesi. Restano ferme le condizioni di miglior favore per i lavoratori. NORMA N. 6 Lavoro straordinario, festivo, notturno Si considera: a) lavoro straordinario quello eseguito oltre l'orario normale di lavoro; b) lavoro notturno quello eseguito da un'ora dopo l'Ave Maria all'alba. I limiti del lavoro notturno al coperto verranno stabiliti nei contratti provinciali; c) lavoro festivo, quello eseguito nelle domeniche e negli altri giorni festivi riconosciuti tali dallo Stato e di cui alla norma 7, nonché la festa del Patrono del luogo. Il lavoro straordinario non potrà superare le due ore giornaliere. Le prestazioni di cui sopra saranno eseguite, a richiesta del datore di lavoro, nei casi di evidente necessità e non dovranno avere perciò carattere sistematico, salvo i casi di cui all'ultimo comma della presente Norma. Le percentuali di maggiorazione da applicarsi sulla retribuzione (paga base e contingenza) sono le seguenti: - lavoro straordinario 16%; - lavoro festivo 25%; - lavoro notturno 30%. in quelle province in cui i contratti collettivi vigenti contemplino le maggiorazioni per detti lavori calcolate solo sulla paga base, si procederà alla necessaria conversione salve le condizioni di miglior favore. Le maggiorazioni per il lavoro notturno-festivo e straordinario-festivo verranno stabilite nei contratti provinciali. Non si farà luogo a maggiorazioni per lavoro notturno, quando questo cada in regolari turni periodici o riguardi speciali lavori da eseguirsi di notte per i quali sia stata convenuta particolare tariffa. NORMA N. 7 Giorni festivi Sono considerati giorni festivi tutte le domeniche ed i seguenti: 1) il 1° dell'anno; 2) il giorno dell'Epifania; 3) il giorno della festa di S. Giuseppe; 4) il 25 aprile, anniversario della Liberazione; 5) il giorno di lunedi dopo Pasqua; 6) il giorno dell'Ascensione; 7) il giorno del Corpus Domini 8) il 1 maggio - Festa del Lavoro; 9) il 2 giugno - Anniversario della Fondazione della Repubblica; 10) il 29 giugno - SS. Pietro e Paolo; 11) il 15 agosto - Giorno dell'Assunzione della B. Vergine Maria; 12) il 1 novembre - Ognissanti; 13) il IV novembre - Giorno dell'Unità Nazionale; 14) l'8 dicembre - Giorno dell'Immacolata Concezione; 15) il 25 dicembre - Giorno di Natale; 16) il 26 dicembre - S. Stefano; 17) la Festa del Patrono del luogo. NORMA N. 8 Retribuzione del lavoratore avventizio I contratti provinciali di lavoro debbono stabilire la retribuzione oraria, che dovrà essere concordata tra le Organizzazioni sindacali competenti per territorio. Gli elementi che formano la retribuzione oraria del lavoratore avventizio sono: - la paga base; - l'indennità di contingenza. Al lavoratore compete inoltre una indennità, in luogo delle festività nazionali e infrasettimanali, nonché di quegli istituti riconosciuti ad altre categorie di lavoratori, a titoli vari, quali gratifica natalizia, ferie, ecc., di cui non può beneficiare il bracciante avventizio, perché propri del rapporto di lavoro a carattere stabile e continuativo. Tale indennità, che verrà corrisposta mediante una maggiorazione dell'11% sull'insieme della paga base e contingenza, dovrà essere sempre disgiunta dalla retribuzione, non operando sull'indennità stessa le percentuali di aumento per lavoro straordinario, festivo, notturno o ad altro titolo. Restano ferme le condizioni di miglior favore riconosciute ai lavoratori, sia di istituti che di percentuali, nei contratti provinciali esistenti, intendendosi comunque che qualunque indennità uguale o più alta dell'11% riferita ad uno o più titoli di cui sopra, si considera comprensiva di quella globale sopra indicata. (vedi dichiarazione a verbale A) NORMA N. 9 Classificazione e retribuzione delle categorie per età e sesso La classificazione e retribuzione per gli uomini, le donne ed i ragazzi è determinata, nel modo seguente, salve le condizioni di miglior favore contenute nei contratti collettivi vigenti: UOMINI dai 18 sino ai 65 anni compiuti 100%; dai 17 ai 18 anni compiuti 80% della unità piena uomo; dai 16 ai 17 anni compiuti 75% della unità piena uomo; dai 15 ai 16 anni compiuti 60% della unità piena uomo; dai 14 ai 15 anni compiuti 50% della unità piena uomo. DONNE dai 17 ai 55 anni compiuti 70% della unità piena uomo; dai 16 ai 17 anni compiuti 62% della unità piena uomo; dai 15 ai 16 anni compiuti 55% della unità piena uomo; dai 14 ai 15 anni compiuti 50% della unità piena uomo. (vedi dichiarazione a verbale B) NORMA N. 10 Attrezzi di lavoro Il lavoratore è tenuto a presentarsi al lavoro con gli attrezzi di consuetudine. Il lavoratore ha l'obbligo di avere cura degli attrezzi, utensili ed in genere di quanto gli viene affidato dal datore di lavoro e risponderà delle perdite e danni a lui imputabili. NORMA N. 11 Previdenza, assistenza, assegni familiari Per tutte le assicurazioni sociali, per gli infortuni, le malattie, gli assegni familiari, valgono le norme di legge. Il datore di lavoro è tenuto al versamento dei contributi relativi secondo le norme vigenti. NORMA N. 12 Tutela della maternità Per la tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri si applicano le disposizioni di legge vigenti. NORMA N. 13 Zone malariche Nelle province ove esistono zone riconosciute malariche a termine delle vigenti disposizioni, i contratti collettivi stabiliranno l'obbligo per i datori di lavoro della somministrazione gratuita del chinino a norma di legge, nonché la corresponsione ai lavoratori, durante alcuni periodi dell'anno, di una particolare indennità in aggiunta alla normale retribuzione. La misura di tale indennità nonché la durata dei periodi suddetti verranno fissate nei contratti stessi. NORMA N. 14 Norme disciplinari I lavoratori, per quanto attiene il rapporto di lavoro, dipendono dal conduttore dell'azienda o da chi per esso e debbono eseguire con diligenza, il lavoro loro ordinato. I rapporti tra i lavoratori nell'azienda e tra questi ed il loro datore di lavoro, o chi per esso, devono essere ispirati a reciproco rispetto e tali da assicurare la normale disciplina aziendale. I contratti collettivi provinciali di lavoro dovranno prevedere le infrazioni disciplinari, passibili di sanzioni e la misura di queste. Sorgendo controversia a seguito dell'applicazione delle sanzioni disciplinari si procederà al tentativo di conciliazione secondo la norma n. 15.