[massime]

ORD. 230/06. CACCIA - REGIONE MOLISE - CACCIATORE DI ALTRA REGIONE - OBBLIGO DI PAGAMENTO A CARICO DELLO STESSO PER L'ESERCIZIO DELLA CACCIA NEL TERRITORIO DI UNA PROVINCIA DELLA REGIONE MOLISE, PER OGNI AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA CONCESSO, DI UNA "QUOTA" DETERMINATA DALLA PROVINCIA INTERESSATA IN UN IMPORTO COMPRESO TRA QUELLO DELLA TASSA DI CONCESSIONE GOVERNATIVA ED IL TRIPLO DELLA STESSA - RICORSO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DENUNCIATA VIOLAZIONE DELLA SFERA DI COMPETENZA STATALE IN MATERIA TRIBUTARIA ED ESORBITANZA DAI LIMITI DELL'AUTONOMIA FINANZIARIA REGIONALE - SOPPRESSIONE DELLA DISPOSIZIONE IMPUGNATA AD OPERA DELLA SOPRAVVENUTA LEGGE DELLA REGIONE MOLISE 11 NOVEMBRE 2005, N. 39 - RINUNCIA AL RICORSO, SEGUITA DALL'ACCETTAZIONE DELLA CONTROPARTE - ESTINZIONE DEL PROCESSO.. Va dichiarata l'estinzione - per rinuncia di ricorso seguita dall'accettazione della controparte - ai sensi dell'art. 25 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale, il processo relativo alla questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 117, secondo comma, lettera e) , e terzo comma, e 119 della Costituzione, dell'art. 1, comma 19, della legge della Regione Molise 20 maggio 2004, n. 15, il quale, nel sostituire il comma 8 dell'art. 22 della legge regionale n. 19 del 1993, prevedeva l'obbligo, per il cacciatore di altre Regioni che intendesse praticare la caccia nel territorio di una Provincia del Molise, di fare apporre dalla Provincia stessa, sul tesserino rilasciato dalla Regione di residenza, le indicazioni dell'ambito territoriale in cui è stato ammesso, nonché del pagamento, per ogni ambito territoriale di caccia concesso, di una quota, determinata dalla Provincia.