[pronunce]

- Nelle more del giudizio, la Regione Siciliana ha depositato - il 12 dicembre 2001 - una memoria integrativa in cui ribadisce che il sistema finanziario relativo alla Regione Siciliana riserva alla Regione stessa tutte le entrate tributarie erariali riscosse nel territorio, precisando che, secondo la giurisprudenza della Corte, alle imposte principali debbono aggiungersi anche i gettiti derivanti dalle sanzioni pecuniarie amministrative e penali riferiti alle violazioni delle stesse (sentenza n. 185 del 1999). 6. - In prossimità dell'udienza pubblica l'Avvocatura ha depositato una memoria integrativa il 5 dicembre 2002, fuori termine. 6.1 - In tale memoria si fa presente, in primo luogo, che il conflitto di attribuzione di cui si tratta deve considerarsi strettamente collegato alla questione di legittimità costituzionale che la Regione Siciliana aveva a suo tempo proposto contro il d.lgs n. 422 del 1998 e che dalla stessa Corte è stato deciso nel senso della infondatezza con la sentenza n. 66 del 2001. Viene meno, così, l'argomento principale proposto dalla Regione Siciliana, secondo il quale la nota impugnata si inserirebbe in un sistema di versamento delle entrate lesivo delle attribuzioni costituzionali della Sicilia in materia finanziaria; al contrario, fa presente l'Avvocatura, la Corte costituzionale nella citata sentenza ha chiaramente affermato che la facoltà dei concessionari di riscuotere le entrate in ogni parte del territorio non incide sulla spettanza alla Regione Siciliana dei tributi e, quindi, non può ostacolare il riversamento di tali somme alle casse regionali. 6.2 - Prosegue l'Avvocatura segnalando che, proprio in virtù del sistema ora richiamato, il provvedimento impugnato non intende determinare quali tra le entrate corrispondenti alle voci di tributo siano di spettanza dello Stato ovvero della Regione Siciliana, ma si limita a dettare istruzioni circa le modalità di riversamento da parte del concessionario, indicando - per la Sicilia e la Sardegna - la “percentuale di devoluzione alle regioni delle somme riscosse nei rispettivi territori”; “la correttezza di tale conclusione - precisa l'Avvocatura - trae conforto dal rilievo secondo cui le percentuali del riversamento dal concessionario alla Regione Siciliana, sono rapportate espressamente non alle entrate effettivamente di spettanza della Regione Siciliana, ma alle “somme riscosse nei rispettivi territori”, ragion per cui il provvedimento impugnato “di per sé non è destinato ad incidere sulla titolarità e quindi sulla spettanza delle singole entrate tributarie della Regione ovvero dello Stato”. 6.3 - Nella memoria integrativa, infine, dopo aver sottolineato come il gettito relativo ai codici tributo considerati è, comunque, di limitatissima rilevanza economica, si ribadisce, con specifico riferimento al codice 690T, che tale entrata si deve alle sanzioni pecuniarie connesse al contributo straordinario per l'Europa, contributo che l'art. 3 della legge n. 662 del 1996 espressamente riserva allo Stato.1. - La Regione Siciliana ha sollevato conflitto di attribuzione nei confronti dello Stato con riferimento alle istruzioni ministeriali allegate alla nota del direttore centrale del Ministero delle finanze 21 dicembre 1998, prot. n. 1998/201476, relative al riversamento agli enti destinatari delle somme riscosse da parte dei concessionari, istruzioni dalle quali si evincerebbe la volontà dello Stato di non devolvere alla Regione Siciliana entrate di sua indiscussa spettanza. 2. - Il ricorso è inammissibile. Perché si dia la materia di un conflitto di attribuzione fra Regione e Stato, occorre che l'atto impugnato abbia idoneità ad essere lesivo della “sfera di competenza costituzionale” di cui all'art. 39, primo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e tale carattere manca al provvedimento qui in esame. Le istruzioni ministeriali impugnate, infatti, sono relative ad una fase interna e meramente provvisoria del procedimento di versamento dallo Stato alla Regione Siciliana del gettito tributario ad essa spettante e riscosso dall'amministrazione finanziaria statale ai sensi del d.lgs. 19 novembre 1998, n. 422 (Disposizioni integrative e correttive dei d.lgs 9 luglio 1997, n. 237 e d.lgs 9 luglio 1997, n. 241, d.lgs 4 dicembre 1997, n. 460, d.lgs 15 dicembre 1997, n. 446, e d.lgs 18 dicembre 1997, n. 472). Non a caso l'allegato 1 dell'atto impugnato fa esplicito riferimento alle imposte riscosse sul territorio siciliano, prevedendo in alcuni casi al suo immediato versamento (in tutto o in parte) alla Regione Siciliana ed in altri casi allo Stato, ma evidentemente in via provvisoria, dal momento che resta salvo il successivo conguaglio da effettuarsi sulla base della effettiva titolarità dei tributi. Questa Corte, d'altronde, ha già avuto occasione, proprio in riferimento ad un ricorso della Regione Siciliana, di affermare - nella sentenza n. 66 del 2001 - che “il meccanismo di riscossione lascia (…) del tutto impregiudicata la titolarità in capo alle varie amministrazioni del diritto a percepire il gettito, secondo le norme che disciplinano il riparto delle entrate” e - nella successiva sentenza n. 156 del 2002 - che non può ritenersi contrario a Costituzione prevedere il versamento alla Regione “solo dopo che la struttura di gestione [abbia] provveduto ai conteggi e alle operazioni di propria competenza”. Ovviamente, resta impregiudicato che la Regione Siciliana, al termine dei procedimenti di versamento dei gettiti e di conguaglio rispetto alle somme provvisoriamente devolute ad essa, possa eventualmente contestare errori od inesattezze nelle sedi amministrative o giurisdizionali competenti. per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara inammissibile il conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Siciliana nei confronti dello Stato con il ricorso indicato in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 26 marzo 2003. F.to: Riccardo CHIEPPA, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 28 marzo 2003. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA