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3 È garantita per l'intero arco di tempo annuale, in ogni isola, ed in proporzione alla popolazione residente anche alla luce dei flussi turistici, la presenza continuativa di medici di primo soccorso, di infermieri e di apparecchiature di urgenza e di primo intervento. 4 Sono mantenuti, anche in deroga alla normativa vigente, i punti nascita presenti nelle isole di cui all’allegato A, implementando le adeguate professionalità e dotazioni strumentali anche al fine di garantire la corretta gestione delle situazioni di maggiore criticità ed il trasferimento in sicurezza del neonato che necessiti di interventi particolari, in centri di livello avanzato. 5 Le regioni comprendenti isole di cui all’allegato A promuovono e stabiliscono adeguati collegamenti con centri di eccellenza per diagnosi precoce e il tempestivo intervento sulle patologie gravi sia nell'immediato post-partum che in fase prenatale. 6 In ogni comune insulare, nei comuni pluri-insulari su ogni isola del comune o su ogni area pluri-comunale che insista sullo stesso territorio è garantita la presenza di presìdi territoriali organizzati in grado di prendere in carico il percorso della emergenza urgenza, di erogare i servizi delle cure primarie e della gestione territoriale ambulatoriale-domiciliare delle patologie croniche nonché la presa in carico dei pazienti oncologici e dializzati. 7 Sono previsti, per i medici in servizio nelle isole siciliane, adeguati opportunità formative e di aggiornamento presso strutture di eccellenza anche finalizzati a servizi di telemedicina. 9 (Misure a sostegno del sistema scolastico) 1 Le regioni territorialmente competenti concordano con lo Stato, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le provincie autonome di Trento e di Bolzano provvedimenti atti a garantire che al personale direttivo, docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario di ruolo, che abbia fatto espressa richiesta di servizio nelle istituzioni scolastiche delle isole di cui all’allegato A e che dimostri di possedere la contestuale residenza e l'abituale dimora nei territori in cui tali istituzioni sono situate, sia attribuita la precedenza di nomina nell'ordine delle rispettive graduatorie, nei trasferimenti, nei passaggi di cattedra e negli incarichi a tempo indeterminato. 2 Al personale direttivo, docente ausiliario di ruolo non residente ed assunto a tempo determinato ovvero a tempo indeterminato, purché presti effettivo servizio in modo continuativo nelle istituzioni scolastiche delle isole di cui all’allegato A, sono riconosciuti i seguenti ulteriori incentivi: a indennità per sede disagiata a titolo di indennizzo per sopperire ai costi degli alloggi e al disagio lavorativo; b equiparazione ai residenti circa il diritto alla riduzione del costo del biglietto dei trasporti marittimi e terrestri. 3 Al fine di garantire la continuità del servizio, nei periodi in cui le avverse condizioni meteorologiche non consentono al personale pendolare di essere presente con continuità, gli incentivi di cui al comma 2 sono concessi ai docenti che dimostrano di stabilire il proprio domicilio nel periodo di espletamento del servizio. 4 Il servizio effettivamente prestato, in modo continuativo, dal personale docente con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato in istituzioni scolastiche delle isole di cui all’allegato A, anche assegnato a pluriclassi nelle scuole di ogni ordine e grado, è valutato dalle regioni territorialmente competenti in misura doppia. 5 Nelle istituzioni scolastiche di cui al comma 1 gli incarichi per le supplenze brevi sono conferiti prioritariamente al personale inserito nelle graduatorie d'istituto. 6 I comuni delle isole di cui all'allegato A favoriscono l'integrazione di cooperative didattiche e di altre forme associative o consortili locali a supporto dell'attività scolastica. 7 Al fine di garantire il diritto allo studio di studenti residenti in zone geograficamente disagiate, la regioni riconoscono la possibilità di mantenere la personalità giuridica, anche con un numero inferiore a 400 studenti, alle istituzioni scolastiche presenti sulle isole minori e sugli arcipelaghi di isole minori di cui all'allegato A, qualora siano le uniche agenzie formative e non esistano altri presidi formativi nelle isole vicine. 10 (Presidi permanenti di protezione civile) 1 In attuazione del Protocollo d'intesa tra ANCIM e Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, sottoscritto in data 5 ottobre 2012, e ferme restando le vigenti disposizioni, qualora nel territorio di un comune avente sede in una delle isole di cui all'allegato A ricorrano condizioni di particolare rischio di catastrofi è istituito, d'intesa con la regioni territorialmente competenti, un presidio permanente di protezione civile, cui è preposto il sindaco del comune interessato. 2 Per la gestione del presidio di cui al comma 1, con particolare riferimento alle attività di prevenzione e di previsione, il Sindaco del comune interessato può istituire un apposito organismo consultivo, con la partecipazione di rappresentanti di tutti i soggetti, pubblici e privati, operanti nel presidio stesso, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 3 Per favorire il tempestivo intervento in caso di catastrofi ed in attesa degli stanziamenti ad esse finalizzati i comuni delle isole di cui all'allegato A prevedono la costituzione di un fondo per le emergenze, che è reintegrato a valere sugli stanziamenti successivamente disposti dallo Stato per le medesime finalità. 4 Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni delle isole minori di cui all'allegato A che non vi abbiano ancora provveduto predispongono il piano di messa in sicurezza, avvalendosi della collaborazione del Dipartimento della Protezione civile e della regione. 11 (Accordi di collaborazione e convenzioni con istituti di credito) 1 Al fine di valorizzare le sinergie culturali e di elaborazione di progetti e di favorire l'innovazione tecnologica nelle isole minori, lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano e i comuni aventi sede nelle isole di cui all'allegato A, singoli od associati, adottano iniziative per definire appositi accordi o intese con università ed istituti di ricerca, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche predisponendo elaborazioni progettuali per interventi pubblici necessari al superamento delle sperequazioni infrastrutturali individuate. 2 Al fine di favorire l'integrazione e la sinergia nella programmazione, nello sviluppo economico e nell'occupazione, i comuni aventi sede nelle isole di cui all'allegato A attivano, previa indizione di bandi di evidenza pubblica, accordi con istituti di credito che dichiarino la disponibilità a supportare l'azione del comune e del tessuto produttivo locale procedendo a valutazione delle iniziative, proposte dai privati per le predette finalità, con criteri che non siano di mera valutazione creditizia ma di efficacia dell'intervento ai fini del progetto di sviluppo individuato nel DUPIM e asseverato dalle regioni. 12 (Misure relative ai trasporti locali)