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6) determinare il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25 ed eventualmente il numero minimo degli allievi che possono essere iscritti a1 primo anno frequentanti contemporaneamente i tre corsi non superi i 60); 7) stabilire la composizione della commissione per l'esame di concorso di merito di cui al comma secondo dell'art. 477 e della commissione per le eventuali prove di idoneità di cui al comma terzo del medesimo articolo 477, nonché le modalità dei rispettivi concorsi o prove. Art. 485. - I1 funzionamento amministrativo della scuola e determinato, in armonia con le vigenti disposizioni sulle scuole di specializzazione, da un regolamento interno emanato dal rettore su proposta del direttore della scuola. Art. 486. - Le entrate della scuola sono costituite dalle tasse, soprattasse e contributi scolastici e dai contributi erogati eventualmente dallo Stato, dall'università, da enti e da privati. Art. 487. - Gli iscritti alla scuola sono tenuti a1 pagamento delle tasse, soprattasse e contributi generali nella misura stabilita dall'art. 173 dello statuto. La misura dei contributi per le esercitazioni pratiche e per le altre prestazioni, di cui gli iscritti fruiscono durante il corso degli studi, e fissata dal consiglio di amministrazione dell'università su proposta del senato accademico, sentito il parere del consiglio della facoltà di medicina e chirurgia e del consiglio della scuola. Art. 488. Il direttore della scuola sulla base del deliberazioni del consiglio della scuola - compila ogni anno il relativo manifesto-programma e, previa approvazione della facoltà di medicina e chirurgia, sarà reso di pubblica ragione. Nel manifesto viene specificato: 1) l'indirizzo o gli indirizzi della scuola che saranno aperti nell'imminente anno accademico; 2) il numero massimo (in ogni caso non superiore a 25) e, eventualmente quello minim0 di domande di iscrizione che verranno accettate, tenuto conto che il numero complessivo degli iscritti frequentanti contemporaneamente i tre corsi non superi le 60 unità; 3) le modalità del concorso di merito in caso di domande eccedenti il numero massimo di iscrizioni consentite; 4) l'eventuale indicazione di prove di idoneità per l'ammissione alla scuola, conformemente al comma terzo dell'art. 477; 5) l'ordine degli studi, con l'indicazione: a) dell'eventuale scissione degli insegnamenti elencati. nell'art. 489 in piu rami distinti, ai fini dell'insegnamento e degli esami di profitto; b) dell'eventuale raggruppamento degli insegnamenti ai fini dell'esame di profitto; c) della distribuzione degli insegnamenti nei vari anni di corso; d) degli insegnamenti integrativi che verranno impartiti nell'anno; e) dei docenti, per ciascun insegnamento ed anno di corso; 6) le modalità e le condizioni degli esami di profitto e di diploma; 7)le tasse,le soprattasse e i contributi generali e speciali dovuti dagli allievi. Art. 490. - L'inclusione della scuola nello statuto dell'università non costituisce impegno ad impartire i relativi corsi: l'impegno è costituito dalla pubblicazione del manifesto-programma annuale. Ciò vale sia per la scuola nel suo insieme sia per i singoli indirizzi. Art. 491. - È prevista, a domanda dell'interessato e non oltre il termine del 2° anno di corso, la possibilità di passaggio da un indirizzo ad un altro. L'accoglimento della relativa domanda, sempre subordinato alle condizioni previste dall'art. 490, ha luogo a giudizio insindacabile del consiglio della scuola e con piano di studi da stabilire caso per caso. Coloro che hanno compiuto l'intero triennio possono essere ammessi ad altro indirizzo con possibilità di abbreviazione dei corsi, per convalida di esami già sostenuti, secondo quanto sarà stabilito caso per caso dal consiglio della scuola. Art. 492. - Norme transitorie: all'inizio del funzionamento della scuola, il direttore è autorizzato a prendere tutte quelle decisioni e deliberazioni che, di norma, sono demandate al consiglio della scuola. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserto nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Dato a Roma, addì 28 luglio 1969 SARAGAT FERRARI AGGRADI Visto, il Guardasigilli: GAVA Registrato alla Corte dei conti, addì 9 settembre 1969 Atti del Governo, registro n. 229, foglio n. 16. - CARUSO