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L'articolo 5, ai commi da 1 a 4, disciplina la destinazione e la gestione delle risorse previste per la copertura delle spese per la gestione amministrativa e l'attribuzione di premi della lotteria dei corrispettivi. Il comma 5 prevede che il credito d'imposta riconosciuto a talune imprese che effettuano attività teatrali e spettacoli dal vivo sia utilizzabile esclusivamente in compensazione. Il comma 6 semplifica la procedura per l'affidamento all'Agenzia delle entrate-riscossione delle attività di riscossione delle entrate delle società partecipate dalle amministrazioni locali, eliminando la necessità della delibera di affidamento da parte degli enti partecipanti prevista dalla norma previgente. I commi da 7 a 12 prevedono una procedura per il riversamento spontaneo, senza applicazione di sanzioni e interessi, dei crediti d'imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo da parte di quei soggetti che li hanno utilizzati indebitamente. Nel corso dell'esame delle Commissioni riunite è stato approvato l'emendamento che sopprime il comma 14 che, modificando l'articolo 3, comma 3, del DPR n. 322 del 1998, dispone che i revisori legali vengano fatti rientrare nel novero dei soggetti abilitati alla trasmissione delle dichiarazioni annuali e quindi all'apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni trasmesse ai sensi dell'articolo 35 del decreto legislativo n. 241 del 1997. È di importanza anche l'approvazione dell'emendamento che risolve la problematica relativa ai criteri di individuazione della platea beneficiaria del fondo che si rivolge alle attività di bed and breakfast a gestione familiare e non avente carattere imprenditoriale, che pertanto non necessitano di iscrizione presso la Camera di commercio. È stato altresì approvato un emendamento che risolve la problematica del canone unico patrimoniale, relativa alle occupazioni permanenti del territorio comunale realizzata con cavi e condutture da imprese fornitrici di servizi pubblici essenziali, che prevedono che il canone sia corrisposto dal titolare dell'atto di concessione e dai soggetti che occupano il suolo pubblico, anche in via mediata, attraverso l'utilizzo di materiale delle infrastrutture del soggetto titolare della concessione medesima. L'articolo 6 sostituisce alla disciplina del patent box che prevede la parziale detassazione dei redditi derivanti da alcune tipologie di beni materiali, giuridicamente tutelabili, con un'agevolazione che maggiora del 90 per cento i costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a tali beni, consentendone così una più ampia deducibilità ai fini delle imposte sui redditi e dell'IRAP. In relazione alle problematiche che sono emerse proprio sull'articolo 6 e, quindi sulla nuova disciplina del patent box , nel corso del confronto parlamentare, il Governo ha comunque rassicurato che la questione sarà risolta in sede di legge di bilancio. L'articolo 7, signor Presidente, rifinanzia con complessivi 100 milioni di euro la dotazione del fondo per la concessione sia dei contributi Ecobonus per l'acquisto di autoveicoli elettrici e ibridi che dei contributi per l'acquisto di autoveicoli con fasce di emissione superiori nonché per gli autoveicoli commerciali speciali e usati. In sede di esame del provvedimento è stato approvato il rifinanziamento del fondo automotive in materia di incentivi all'acquisto di veicoli meno inquinanti, il cosiddetto retrofit, al fine di trasferire al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili le competenze relative alla gestione dei contributi. Signor Presidente, rinnovo con sincerità il mio ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato ai lavori in questi giorni di sedute di Commissione, ai Presidenti delle Commissioni e, in particolare, al mio collega relatore, senatore Laus. Ringrazio anche per avermi concesso di esporre la relazione. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Laus. LAUS, relatore . Signor Presidente, anch'io mi associo ai ringraziamenti del collega Fenu. Ringrazio i rappresentanti del Governo, la presidente della Commissione lavoro, collega Matrisciano, e il presidente della Commissione finanze D'Alfonso. Non sono dei ringraziamenti formali, ma di sostanza. Ringrazio tutti i colleghi di maggioranza e un ringraziamento particolare alla preziosa collaborazione che hanno voluto e saputo dare i colleghi delle opposizioni. Signor Presidente, chiedo di poter consegnare il testo scritto della relazione, limitandomi ora ad affrontare i punti salienti. PRESIDENTE. La Presidenza la autorizza in tal senso. LAUS, relatore . Riguardo alle norme del provvedimento relative all'area lavoristica o sociale, si segnala anzitutto il comma 1 dell'articolo 8, che modifica alcune norme transitorie che riconoscono l'applicazione dei trattamenti di malattia per i lavoratori dipendenti del settore privato per il periodo trascorso in quarantena precauzionale e l'applicazione, a determinate condizioni, per il periodo prescritto di assenza dal servizio per i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, cosiddetti fragili dei trattamenti di malattie inerenti al ricovero ospedaliero. Le modifiche concernono l'estensione al 2021 della tutela prevista per la fattispecie suddetta di quarantena precauzionale, che, secondo l'interpretazione seguita, non poteva, a normativa vigente, trovare applicazione per i lavoratori dipendenti privati per il periodo successivo al 31 dicembre 2020. Si prevede inoltre che la quarantena precauzionale e il periodo prescritto di assenza dal servizio per i lavoratori fragili siano a carico dell'INPS, nonché la possibilità di utilizzare le risorse stanziate anche per gli eventi che si sono verificati nel 2020 e che erano rimasti privi della tutela in oggetto a causa del raggiungimento del limite relativo al 2020. Si stabilisce, inoltre, l'introduzione di uno stanziamento pari a 188,3 milioni per il 2021, che costituisce un limite di spesa per il riconoscimento a determinate condizioni di un rimborso forfettario relativo sia al 2020, che al 2021 in favore dei datori di lavoro privati per gli oneri sostenuti per il riconoscimento dei trattamenti nelle suddette due fattispecie con riferimento ai casi in cui il trattamento di malattia sia a carico del datore di lavoro e non dell'INPS. Si stabilisce altresì l'esclusione dei datori di lavoro domestico e dei datori non assoggettati a contribuzione previdenziale presso l'INPS. In particolare, le fattispecie in oggetto concernono, in alternativa tra i due genitori e con riferimento a un figlio minore di anni quattordici e convivente, per i periodi relativi al medesimo periodo di sospensione dell'attività didattico-educativa in presenza di infezione da Covid-19 o di quarantena disposta a seguito di contatto. Si prescinde dall'età del figlio nonché dai requisiti della convivenza e della fruizione in via alternativa all'altro genitore qualora le fattispecie suddette riguardino un figlio in condizioni di disabilità grave. Inoltre, per la medesima ipotesi di figlio in condizioni di disabilità grave si riconosce il diritto in esame anche per il caso in cui il figlio frequenti centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura. L'astensione può essere effettuata in forma giornaliera od oraria.