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La lettera d) modifica il comma 3 dell'articolo 10, che, nell'ambito della disciplina dell' iter di adottabilità, dispone che il tribunale possa disporre in ogni momento e fino all'affidamento preadottivo « ogni opportuno provvedimento provvisorio nell'interesse del minore, ivi compresi il collocamento temporaneo presso una famiglia », a cui il disegno di legge aggiunge « o una persona singola ». La lettera e) modifica l'articolo 22 della legge, in tema di « affidamento preadottivo ». Con la modifica si rende possibile la « presentazione della domanda da parte di persona singola » e si dispone che il tribunale scelga l'affidatario non solo « tra le coppie » ma anche « tra le persone singole ». Si aggiunge un periodo in cui si precisa che per « tutelare nel migliore dei modi il superiore interesse del minore, il tribunale dei minorenni considera in via prioritaria la domanda presentata dalla famiglia ovvero dalla persona singola al quale il minore è stato affidato ». Infine, la lettera f) interviene sull'articolo 25, nell'ambito della dichiarazione di adozione, anche qui al fine di accostare la « persona singola adottante » ai « coniugi ». L'ordinamento giuridico, ma soprattutto la società civile, appaiono allo stato pronti, quindi, a compiere quel passo verso la possibilità di consentire – appieno – la possibilità alle persone singole di avvalersi dell'adozione cosiddetta legittimante, al fine di garantire finalmente il superiore interesse del minore.. Art. 1. 1. Alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 4: 1) al comma 5- bis, le parole: « la famiglia affidataria », ovunque ricorrono, sono sostituite dalle seguenti: « la famiglia o la persona singola affidataria »; 2) il comma 5- ter è sostituito dal seguente: « 5-ter. Qualora, a seguito di un periodo di affidamento, il minore faccia ritorno nella famiglia di origine o sia dato in affidamento ad altra famiglia o ad una persona singola o sia adottato da altra famiglia o da una persona singola, è comunque tutelata, se rispondente all'interesse del minore, la continuità delle positive relazioni socio-affettive consolidatesi durante l'affidamento »; b) all'articolo 5, comma 4, le parole: « famiglia affidataria » sono sostituite dalle seguenti: « famiglia o della persona singola affidataria »; c) all'articolo 6: 1) al comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « L'adozione è altresì consentita ad una persona singola che, in relazione ad un periodo di affidamento, abbia già instaurato un legame affettivo significativo in virtù del rapporto stabile e duraturo consolidatosi con il minore »; 2) al comma 2, dopo la parola: « coniugi » sono inserite le seguenti: « e la persona singola »; 3) al comma 7, la parola: « coniugi » è sostituita dalle seguenti: « soggetti di cui al comma 1 »; d) all'articolo 10, comma 3, dopo le parole: « presso una famiglia » sono inserite le seguenti: « , una persona singola »; e) all'articolo 22: 1) al comma 5 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Al fine di tutelare nel migliore dei modi il superiore interesse del minore, il tribunale dei minorenni considera in via prioritaria la domanda presentata dalla famiglia ovvero dalla persona singola al quale il minore è stato affidato »; 2) al comma 6, le parole: « coppia prescelta » sono sostituite dalle seguenti: « coppia o persona singola prescelta »; f) all'articolo 25: 1) al comma 1, al primo periodo, le parole: « sentiti i coniugi adottanti » sono sostituite dalle seguenti: « sentiti i coniugi o la persona singola adottanti » e, al secondo periodo, le parole: « coppia prescelta » sono sostituite dalle seguenti: « coppia o persona singola prescelta »; 2) al comma 2, dopo le parole: « proposta da coniugi » sono inserite le seguenti: « o da persona singola »; 3) al comma 6, le parole: « ai coniugi adottanti » sono sostituite dalle seguenti: « ai coniugi o alla persona singola adottanti ».