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A seguito della precedente votazione, il PRESIDENTE dichiara preclusi o assorbiti gli emendamenti 1.38, 1.39, 1.42, 1.43, 1.44, 1.45, 1.46, 1.83, 1.84, 1.85, 1.86, 1.87, 1.96, 1.124, 1.125, 1.126, 1.127, 1.128, 1.129, 1.130, 1.131, 1.132, 1.133, 1.134, 1.135, 1.136, 1.137, 1.138, 1.248, 1.252, 1.405, 1.406, 1.458, 1.459, 1.460 e 1.461, nonché tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 3. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.40. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene incomprensibili le ragioni della contrarietà dei relatori, in quanto l'emendamento si limita a precisare che il quesito referendario abbia un contenuto chiaro, omogeneo e corrispondente al titolo. L'intento è favorire la comprensione delle disposizioni normative. Annuncia quindi un voto favorevole. Il relatore AUGUSSORI ( L-SP-PSd'Az ) osserva che, se l'intento è facilitare la comprensione della norma, la proposta di modifica dovrebbe riguardare il testo dell'iniziativa legislativa, piuttosto che il quesito referendario. Posto ai voti, l'emendamento 1.40 è respinto. A seguito di distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.41, 1.47, 1.48, 1.49, 1.50, 1.51, 1.52, 1.53, 1.54, 1.55, 1.56, 1.57, 1.58, 1.59, 1.60, 1.61, 1.62, 1.63, 1.64 e 1.65. Si passa alla votazione dell'emendamento 1.66. Il senatore VITALI ( FI-BP ) ritiene irragionevole la rinuncia a fissare già in questa sede il numero massimo di proposte di legge che è possibile presentare in un anno. A suo avviso, l'esercizio della democrazia partecipativa non deve ostacolare l'ordinaria attività del Parlamento, che è comunque espressione del corpo elettorale. Osserva che la previsione di un limite di due proposte d'iniziativa popolare l'anno, come previsto dall'emendamento in esame, non stravolge di certo l'impianto del disegno di legge. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) ritiene opportuno fissare subito il numero massimo di proposte d'iniziativa popolare, evitando di rinviare a una successiva legge ordinaria. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante ai fini della funzionalità delle Camere, la cui attività già adesso è quasi totalmente assorbita dall'esame di provvedimenti d'iniziativa governativa, a danno di quelli d'iniziativa parlamentare Posto ai voti, l'emendamento 1.66 è respinto. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. (1144 e 720) Distacco-aggregazione comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio DDL 1144 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 720 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione DDL 959 Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione Doc nn. 326 - e petizioni Doc 351 ad essi attinenti e (Seguito e conclusione dell'esame congiunto) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 18 giugno e rinviato nelle sedute del 2, 9 e 16 luglio. Il PRESIDENTE avverte che, come convenuto nella seduta del 16 luglio, si procederà all'esame degli emendamenti pur in assenza del parere della Commissione bilancio, essendo ampiamente superati i termini previsti dall'articolo 39 del Regolamento, e trattandosi di un testo approvato dall'altro ramo del Parlamento. Il relatore GRASSI ( M5S ) esprime parere contrario sugli emendamenti 1.1, 2.1 e 3.1. Il Sottosegretario Sibilia esprime parere conforme a quello del relatore. Si passa alla votazione degli emendamenti in esame. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, con distinte votazioni, sono respinti gli emendamenti 1.1, 2.1 e 3.1. Si passa quindi alla votazione del mandato al relatore. Il senatore VITALI ( FI-BP ) annuncia che si asterrà dalla votazione. Il senatore PARRINI ( PD ) ribadisce il proprio orientamento contrario al distacco dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla Regione Marche, in quanto i referendum consultivi si sono svolti molti anni fa, in circostanze economico-sociali differenti da quelle attuali. A suo avviso, considerata la particolarità della situazione, anche per l'impossibilità di acquisire di nuovo il parere dei cittadini di quei territori, sarebbe stato preferibile attendere ulteriormente il parere della Commissione bilancio, magari fino alla ripresa dei lavori a settembre. Ritiene, infatti, che tale forzatura possa influire negativamente sul confronto durante la discussione in Assemblea dei disegni di legge in titolo. La senatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ) ritiene che siano stati ormai esperiti tutti i tentativi di coinvolgere i territori interessati dalla procedura di distacco e aggregazione, prevista dall'articolo 132 della Costituzione. Osserva che il risultato dei due referendum consultivi, per quanto svolti nel 2007, è l'unico dato oggettivo e ufficiale da tenere in considerazione. Non sono disponibili, infatti, ulteriori strumenti per conoscere l'orientamento attuale delle due comunità locali, posto che le firme raccolte a sostegno della petizione contraria al distacco non sono state autenticate. Dopo aver ricordato che si è provveduto anche ad acquisire nuovamente il parere dei rispettivi consigli comunali delle due amministrazioni, ritiene che non si possa indugiare ulteriormente. Il PRESIDENTE , in risposta alle osservazioni del senatore Parrini, assicura che è stato sollecitato più volte il parere della Commissione bilancio, la quale però a tutt'oggi non dispone degli elementi istruttori da parte del Governo. La Commissione conferisce quindi al relatore Grassi il mandato a riferire favorevolmente in Assemblea per l'approvazione del disegno di legge n. 1144 , con richiesta di autorizzazione a svolgere la relazione orale. I connessi disegni di legge n. 720 e n. 959 risultano pertanto assorbiti. La seduta termina alle ore 15,30.