[resaula]

da articoli di stampa dell'epoca, ad esempio da un articolo pubblicato su "aghost" il 20 settembre 2007, risulta che, nel periodo in cui ha prestato servizio presso la Presidenza del Consiglio dei ministri sotto il Governo Prodi, «Riccardo Capecchi, giovane funzionario della Ppresidenza del Consiglio dei ministri (e nipote di Enrico Letta), ripreso da un paparazzo mentre saliva sulla scaletta dell'aereo di Stato che portò Rutelli e Mastella al Gran Premio di Monza a spese nostre, si è dimesso»; il comportamento tenuto nella vicenda dal dottor Capecchi appare tutt'altro che "di indiscussa moralità e indipendenza" come previsto nel regolamento AGCOM: anche dopo essere stato nominato segretario generale ha continuato a fare propaganda per il PD e tutte le sue iniziative politiche, sia attraverso i social network , sia con la partecipazione a convegni e manifestazioni organizzate solo dal PD; non solo, nel corso del periodo di servizio prestato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri egli era stato assunto con contratto a termine nella qualifica di funzionario e non di dirigente generale come invece sostenuto nel suo curriculum ; ancor più discutibile è il periodo di servizio prestato nel periodo dal 2015-2016 in qualità di presidente del "Consorzio Drive", incarico questo che non si può di certo inquadrare quale "alto dirigente di imprese e organismi pubblici o privati" previsto dal regolamento AGCOM; sulla base della corretta ricostruzione dell'anzianità di servizio, sembra pertanto che, all'atto della nomina a segretario generale sotto l'egida del Governo PD e di Enrico Letta, del quale è stato anche mero tesoriere della sua fondazione politica PD "Vedrò", egli non avesse i requisiti di anzianità minima di 8 anni quale alto dirigente di imprese e organismi pubblici o privati prevista; da una recente visura effettuata presso la competente Camera di commercio di Brescia dal M5S, il dottor Capecchi risulta essere attualmente ancora il presidente operativo in carica del "Consorzio Drive", in palese violazione del citato art. 2, comma 31, della legge n. 481 del 1995; nella predetta visura camerale, quale classificazione ATECO dell'attività prevalente del consorzio si legge: "codice 61.90.91: Intermediazione in servizi di Telecomunicazione e Trasmissione dati". Pertanto, oltre alla violazione della legge n. 481 del 1995 si prefigura anche la violazione della vigente normativa in materia di "Anticorruzione" e conflitto di interessi, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e delle possibili violazioni di legge evidenziate e se intenda attivarsi, per quanto di propria competenza, presso l'AGCOM, raccomandando il rispetto della legge n. 481 del 1995 e delle disposizioni contenute nella disciplina "Anticorruzione" in merito alla gestione del proprio personale; se non intenda promuovere azioni finalizzate a salvaguardare i principi di trasparenza, correttezza imparzialità, legalità e onestà anche attraverso il coinvolgimento dell'Autorità nazionale anticorruzione; quali misure urgenti intenda promuovere affinché le autorità amministrative indipendenti siano messe in grado di operare scelte, relativamente al proprio personale, immuni da condizionamenti da parte dei governi e da forme di favoritismo. Atto n. 4-00381 MARSILIO BALBONI DE BERTOLDI GARNERO SANTANCHE' IANNONE CIRIANI ZAFFINI Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e dell'economia e delle finanze Premesso che: l'INPS eroga ai cittadini stranieri, comunitari o extracomunitari, un assegno sociale attualmente pari a 453 euro per 13 mensilità, in presenza di determinate condizioni, tra cui l'aver compiuto 66 anni e 7 mesi di età; lo stato di bisogno economico; per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all'anagrafe del comune di residenza; per i cittadini extracomunitari: titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) e residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale; come si legge nella pagina web dedicata dell'INPS: «il beneficio ha carattere provvisorio e la verifica del possesso dei requisiti reddituali e di effettiva residenza viene avviene annualmente»; inoltre esso «non è reversibile ai familiari superstiti ed è inesportabile, quindi non può essere erogato all'estero. Se il soggiorno all'estero del titolare dura più di trenta giorni, l'assegno verrà sospeso. Dopo un anno dalla sospensione, la prestazione viene revocata»; a quanto risulta agli interroganti, le strutture territoriali dell'INPS, per quanto concerne le verifiche di effettiva residenza sul territorio nazionale, che dovrebbero avvenire a norma di legge "annualmente", sono, in realtà, del tutto prive della titolarità ad accertare tale stato di fatto, dovendo sempre appoggiarsi alla Guardia di finanza ovvero alla Polizia municipale; in sostanza mancherebbe una specifica norma, primaria o secondaria, volta a prevedere l'esercizio diretto da parte dei dipendenti dell'INPS del potere di verifica della residenza nei confronti dei soggetti stranieri percipienti l'assegno sociale; tale situazione determina, dunque, evidenti ritardi ovvero gravi mancanze nella rigorosa verifica annuale del requisito della continuità della residenza sul territorio nazionale da parte di cittadini stranieri al fine della riscossione dell'assegno sociale, da cui evidente il proliferare di truffe ai danni dell'INPS da parte di soggetti stranieri che continuano a percepire l'assegno sociale pur essendo di fatto rientrati nei Paesi di origine (si veda l'articolo de "il Fatto Quotidiano" del 23 maggio 2016: "Inps, maxi truffa da oltre 16 milioni sugli assegni sociali: denunciate 517 persone in 19 regioni", che comprova come il fenomeno assuma effettivamente contorni allarmanti con discendenti effetti deleteri per le casse dell'INPS), si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative intendano sollecitamente porre in essere al fine di effettuare le necessarie e stringenti verifiche sulla provvidenza e, in particolare, di consentire all'INPS, a mezzo di propri funzionari ed ispettori, di effettuare direttamente, senza doversi necessariamente rivolgere ad altre strutture pubbliche, le verifiche sul requisito della continuità della residenza sul territorio nazionale da parte di cittadini stranieri al fine della riscossione dell'assegno sociale; quali ulteriori iniziative intendano sollecitamente porre in essere onde assicurare una costante e capillare verifica sull'intero territorio nazionale della titolarità del requisito dell'effettiva residenza dei soggetti stranieri che percepiscono l'assegno sociale e per l'effetto impedire che il medesimo sia fondato su meri artifizi di residenza per soggetti in realtà rientrati nei Paesi d'origine con conseguente truffa ai danni dell'INPS. Atto n. 4-00382 PRESUTTO ANGRISANI DE FALCO DI MICCO GAUDIANO GIANNUZZI LA MURA ORTOLANI RICCIARDI SANTILLO URRARO VACCARO Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: