[normattiva_dump]

I. DISPOSIZIONI GENERALI. II. Determinazione dell'umidità nelle seguenti sostanze: - caseine acide (metodo 1, allegato I); - caseine presamiche (metodo 1, allegato I); - caseinati (metodo 1, allegato I). III. Determinazione del tenore proteico nelle seguenti sostanze: - caseine acide (metodo 2, allegato I); - caseine presamiche (metodo 2, allegato I); - caseinati (metodo 2, allegato I). IV. Determinazione dell'acidità titolabile nelle seguenti sostanze: - caseine acide (metodo 3, allegato I). V. Determinazione delle ceneri (P2 O5 compreso) nelle seguenti sostanze: - caseine acide (metodo 4, allegato I); - caseine presamiche (metodo 5, allegato I). VI. Determinazione del pH nelle seguenti sostanze: - caseinati (metodo 6, allegato I). METODI D'ANALISI RELATIVI ALLA COMPOSIZIONE DELLE CASEINE E DEI CASEINATI ALIMENTARI. DISPOSIZIONI GENERALI 1. PREPARAZIONE DEL CAMPIONE PER ANALISI. 1.1. Generalità. La massa del campione presentato al laboratorio per l'analisi deve essere di almeno 200 g. 1.2. Preparazione del campione per analisi in laboratorio. 1.2.1. Mescolare accuratamente il campione di laboratorio agitando ripetutamente capovolgendo il contenitore (se necessario, dopo aver travasato tutto il campione di laboratorio in un contenitore a tenuta stagna di capacità almeno doppia del volume del campione), avendo cura di rompere gli eventuali grumi. 1.2.2. Travasare nel setaccio (5.9.) una porzione rappresentativa, cioè circa 50 g del campione di laboratorio (1.2.1.) accuratamente mescolato. 1.2.3. Se la porzione di campione di 50 g passa completamente o quasi (almeno 95% della massa) attraverso il setaccio (3.3.), usare per la determinazione il campione come preparato al punto 1.2.1. 1.2.4. Altrimenti, macinare la porzione i 50 g, facendo uso del macinino (3.4.), finchè essa soddisfa i requisiti di setacciatura (1.2.3. ) . Travasare immediatamente tutto il campione setacciato in un contenitore a tenuta stagna di capacità sufficiente e mescolare accuratamente agitando ripetutamente e capovolgendo. Durante queste operazioni, fare in modo da evitare alterazioni nel contenuto di umidità del prodotto. 1.2.5. Una volta preparato il campione di prova, procedere alla determinazione (5.4. ) al più presto. 1.3. Contenitori. Il campione dev'essere sempre conservato in un contenitore a tenuta d'aria, impermeabile all'aria e all'umidità. 2. REATTIVI. 2.1. Acqua. 2.1.1. Ovunque si faccia accenno all'acqua per soluzione, diluizione o lavaggio, deve essere usata acqua distillata o demineralizzata o acqua di purezza perlomeno equivalente. 2.1.2. Ovunque si faccia riferimento ad una "soluzione" oppure "diluizione" senza ulteriori indicazioni, si intende "soluzione in acqua" oppure "diluizione con acqua". 2.2. Reattivi. Tutti i reattivi usati devono essere di purezza analitica riconosciuta, salvo diverse specificazioni. 3. APPARECCHIATURA. 3.1. Elenchi di apparecchiature. Gli elenchi di apparecchiature contengono solamente quelle ad uso specializzato o con requisiti speciali. 3.2. Bilancia analitica. Per bilancia analitica si intende una bilancia atta a pesare con la precisione di almeno 0,1 mg. 3.3. Setaccio. I setacci da usare devono essere provvisti di un coperchio, avere 200 mm di diametro, essere costruiti con una tela metallica avente un'apertura nominale di 500 (Micron(m. Le tolleranze dell'apertura ed i diametri dei fili della tela ammessi sono come specificati nella ISO 3310/1. (Setacci - requisiti tecnici e controlli - Parte 1: tela metallica. ISO 3310/1 - 1975). I setacci devono essere provvisti di raccoglitore. 3.4. Macinino. Deve permettere di macinare il campione di laboratorio (vedi 1.2.4. ), senza sviluppo di calore e senza perdita o assorbimento di umidità. Non deve essere usato un apparecchio a martelli. 4. ESPRESSIONE DEI RISULTATI. 4.1. Risultati. Il risultato da riportare nel certificato di analisi è rappresentato dal valore medio ottenuto da due determinazioni che soddisfano al criterio di ripetibilità fissato per quel dato metodo. 4.2. Calcolo della percentuale. Salvo istruzioni contrarie, il risultato dev'essere calcolato come percentuale in massa del campione. 5. RELAZIONE. La relazione riguardante la prova deve definire il metodo d'analisi usato e i risultati ottenuti. Inoltre, esso deve citare tutti i particolari del procedimento che non siano specificati nel metodo d'analisi o che siano facoltativi, nonché eventuali circostanze che abbiano influenzato i risultati ottenuti. La relazione deve fornire tutti i dati necessari alla completa identificazione del campione. Metodo 1 - DETERMINAZIONE DEL TENORE DI UMIDITÀ 1. OGGETTO E CAMPO D'APPLICAZIONE. Il presente metodo determina il tenore di umidità nelle seguenti sostanze: - caseine acide; - caseine presamiche; - caseinati. 2. DEFINIZIONE. Per "tenore di umidità delle caseine o dei caseinati" si intende la perdita di massa determinata col metodo appresso specificato. 3. PRINCIPIO. La massa residua viene determinata previo riscaldamento a pressione atmosferica in una stufa, alla temperatura di 102›C (Più o Meno) 1›C fino a massa costante. La perdita di massa viene calcolata come percentuale in massa del campione. 4. APPARECCHIATURA. 4.1. Bilancia analitica. 4.2. Capsule, a fondo piatto e di materiale non corrodibile nelle condizioni dell'analisi, ad esempio nichel, alluminio, acciaio inossidabile o vetro. Le capsule devono avere coperchi che combaciano perfettamente, ma facili da rimuovere. Le dimensioni opportune sono le seguenti: diametro da 60 a 80 mm e profondità di circa 25 mm. 4.3. Stufa da essiccazione a pressione atmosferica, ben ventilata, controllata termostaticamente con una regolazione della temperatura (a 102›C (Più o Meno) 1›C). La temperatura deve essere uniforme in tutta la stufa. 4.4. Essiccatore contenente gel di silice attivato di recente, con un indicatore del contenuto d'acqua, oppure un essiccante equivalente. 4.5. Opportuno strumento per prendere le capsule, ad esempio pinze da laboratorio. 5. PROCEDIMENTO. 5.1. Preparazione del campione. Come descritto nella sezione 1.2. delle disposizioni generali. 5.2. Preparazione della capsula. 5.2.1. Scaldare la capsula scoperta ed il suo coperchio (4.2.) nella stufa (4.3.), mantenuta a 102 (Più o Meno) 1›C per almeno un'ora. 5.2.2. Mettere il coperchio sulla capsula, trasferire la capsula coperta nell'essiccatore (4.4.