[ddlpres]

L'effettiva disponibilità congiunta dei requisiti di cui al comma 1, lettere b) e e) , può essere comprovata anche mediante la stipulazione, esclusivamente con un'altra impresa funebre autorizzata, di un contratto di appalto di durata e di contenuto idonei a garantire in via continuativa e funzionale lo svolgimento dell'attività o ricorrendo all'attivazione di processi di integrazione come le associazioni in partecipazione di cui all'articolo 2549 del codice civile, la costituzione di consorzi con attività esterna di cui agli articoli 2602 e seguenti del codice civile o di società consortili ai sensi dell'articolo 2615- ter del codice civile. Il rapporto registrato di consorzio, società consortile e associazione in partecipazione, nonché il contratto di appalto, deve avere durata e contenuto idoneo a garantire in via continuativa e funzionale lo svolgimento dell'attività funebre e deve esplicitare che gli elementi tipici dell'attività funebre, quali la composizione della salma e l'incassamento, il trasporto di salma, la chiusura e sigillatura del feretro ed il trasporto di cadavere, vengono svolti direttamente dall'impresa funebre che fornisce l'effettiva disponibilità congiunta dei requisiti di cui al comma 1, lettere b) ed e) , nel rispetto della normativa vigente in materia di igiene, di sicurezza e del lavoro. Di tali rapporti e contratti è data adeguata comunicazione e informazione all'utente finale, all'atto del conferimento del mandato, con gli strumenti e con le modalità previsti dalla presente legge. 3 Ai fini della dimostrazione dell'effettiva disponibilità dei requisiti di cui al comma 1, lettere b) ed e) , non è ammesso il ricorso a strumenti quali le associazioni temporanee di impresa ed alle reti d'impresa. 4 Per i soggetti in possesso diretto dei requisiti di cui al comma 1, qualora il direttore tecnico e l'addetto abilitato alla trattazione affari di cui alle lettere c) e d) del medesimo comma 1 svolgano anche le mansioni di necroforo, possono essere computati ai fini del requisito di cui al comma 1, lettera e) . 5 Le imprese funebri, le associazioni in partecipazione, i consorzi o le società consortili che garantiscono la disponibilità congiunta dei requisiti nei casi di cui al comma 2, devono essere autorizzate all'esercizio dell'impresa funebre dimostrando la disponibilità autonoma, ovvero senza il ricorso a soggetti interni od esterni, dei requisiti di cui al comma 1 e delle seguenti dotazioni minime adeguate alle attività svolte: a una sede; b un organico medio annuo di almeno dieci ULA, con mansioni di necrofori assunti direttamente con regolare contratto di lavoro ai sensi del comma 1, lettera e) ; c almeno tre auto funebri e relativa autorimessa ; d un'ulteriore ULA per ogni contratto di fornitura, di servizi o di agenzia sottoscritto oltre al quinto o comunque eccedente il numero massimo di contratti che, in base a quanto stabilito dalle regioni in relazione alla tipologia delle imprese funebri presenti nel territorio d'area vasta, è possibile svolgere in caso di possesso dei requisiti minimi di cui alle lettere b) e c); e un'ulteriore auto funebre per ogni quattro ULA aggiuntive. 6 L'apertura di eventuali e ulteriori sedi secondarie che devono essere comunque idonee e adeguate allo svolgimento della medesima attività, è soggetta ad apposita autorizzazione comunale rilasciata secondo i criteri della pianificazione territoriale regionale di cui all'articolo 5, ed è subordinata alla presenza di un ulteriore addetto alla trattazione degli affari, responsabile della stessa, in possesso di regolare e stabile contratto di lavoro direttamente con il richiedente l'autorizzazione e diverso da quelli utilizzati nelle altre sedi. 7 L'impresa funebre autonomamente in possesso dei requisiti di cui al comma 1, al solo scopo di assicurare la normale gestione e la regolare prestazione dei servizi a essa commissionati, qualora in via non continuativa e per i picchi di servizi non possa provvedervi con la propria organizzazione, può avvalersi di altre imprese funebri autorizzate in possesso di mezzi e di risorse sufficienti mediante la sottoscrizione di formali contratti di diritto privato, compresa la costituzione di rapporti di aggregazione aziendale e di reti di imprese. Dei contratti e dei rapporti aziendali deve essere data informazione sia agli utenti, all'atto del conferimento del mandato, sia alle pubbliche amministrazioni, in occasione della presentazione della richiesta di autorizzazione al trasporto e, comunque, agli organi deputati alla vigilanza e al controllo delle attività funebri. 8 Presso ciascuna regione è istituito un elenco dei soggetti esercenti l'attività funebre autorizzati dai comuni e dei direttori tecnici addetti alla trattazione degli affari. Tale elenco deve essere consultabile con strumenti di ricerca telematici. 10 (Requisiti del personale dei soggetti esercenti l'impresa funebre e dei soggetti a essa collegati) 1 Il personale che, a qualsiasi titolo, svolge attività funebre deve essere in possesso dei requisiti formativi validi nel territorio nazionale, da determinare entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e con il Ministro della salute, sentite le federazioni di settore operanti su scala nazionale. 2 Con il decreto di cui al comma 1 sono altresì stabilite le modalità della formazione professionale del personale di cui al medesimo comma 1, fermi restando i livelli di concertazione e di coinvolgimento delle rappresentanze di settore e le competenze regionali. 3 Nelle more dell'adozione del decreto di cui al comma 1, i titoli formativi abilitanti alla professione sono stabiliti dal Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca. 4 Per un periodo di tre anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, i corsi abilitanti alla professione del personale di cui al comma 1 possono essere indetti dalle federazioni di settore operanti su scala nazionale prevedendo almeno sessanta ore di formazione individuale. I corsi di formazione già svolti e istituiti dalle regioni alla medesima data di entrata in vigore restano validi e sono riconosciuti a tutti gli effetti di legge; tali corsi devono essere integrati da un percorso formativo di aggiornamento della durata di ore otto sui contenuti della presente legge. 5 È ammesso l'utilizzo nelle attività funebri di personale con titoli abilitanti rilasciati in altri Paesi membri dell'Unione europea che attestino un livello di formazione almeno pari a quello previsto dalla Repubblica italiana, salvo integrazione con specifici corsi. 6 I soggetti esercenti l'attività funebre in possesso di certificazione ISO 9001:2008 o UNI EN 15017:2006 possono conseguire l'abilitazione mediante corsi indetti ai sensi del comma 4 che prevedono una formazione individuale minima ridotta pari a trenta ore. 7 L'attività funebre, in qualsiasi forma esercitata, è preclusa alle persone dichiarate fallite o incorse in alcuno dei provvedimenti di cui al regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, salvo che sia intervenuta riabilitazione, nonché a chi ha riportato: a condanna definitiva per uno dei reati di cui al libro secondo, titolo VIII, capo II, del codice penale;