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Ed ancora è stato previsto un tempo massimo per i lavori all'interno dei centri storici e il riconoscimento di un contributo per la ricostruzione o la ristrutturazione delle seconde case, nei comuni del cratere e nelle frazioni, che finora non hanno goduto della giusta tutela. 2) Attività produttive . La legge prevede un'attenzione particolare al rilancio del tessuto produttivo. Il 5 per cento delle risorse stanziate per la ricostruzione privata saranno destinate al sostegno delle attività produttive, della ricerca e dell'innovazione tecnologica, allo sviluppo di strutture e servizi turistici e alle attività culturali sul territorio; al sostegno per l'accesso al credito delle imprese; per incentivi alle micro e piccole imprese, per il trasferimento nei centri storici in via di recupero. 3) Personale . La legge prende in considerazione anche le molteplici esigenze del personale impiegato dai comuni nel processo di ricostruzione. Ci siamo mossi su più fronti: da una parte abbiamo previsto una proroga di ulteriori 30 mesi per il personale precario impiegato a tempo determinato, tramite selezioni pubbliche disposte dalle varie ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri (OPCM); dall'altra chiediamo lo slittamento delle graduatorie ancora valide relative al concorso indetto nel 2012 dal Consorzio per la riqualificazione delle pubbliche amministrazioni (RIPAM), da cui i comuni potranno attingere i profili tecnici di cui necessitano. Abbiamo previsto la tutela di altri dipendenti nei vari uffici preposti alla ricostruzione, nonché le convenzioni oggi in essere, con alcune società in house . 4) Parenti delle vittime del sisma . Finora i tentativi sono stati vani, ma è giusto a mio avviso considerare essenziale la questione, ancora sospesa, delle vittime del terremoto e della tutela da garantire ai parenti delle vittime. Chiederemo al governo un riconoscimento per le vittime del terremoto e per i loro figli.. I PRINCÌPI 1 (Ambito d'applicazione e finalità) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano nei comuni della regione Abruzzo colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, come individuati all'articolo 67- quinques , comma 3, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, nell'ambito delle attività di ricostruzione, di sviluppo e di rilancio dei territori interessati. 2 Le disposizioni di cui alla presente legge hanno lo scopo di garantire la legalità e la trasparenza e di favorire l'accelerazione dei processi di ricostruzione dei territori di cui al comma 1, nonché di promuovere lo sviluppo delle attività produttive e di ricerca. 2 (Modello organizzativo) 1 Per le finalità di cui all'articolo 1, nell'interesse delle popolazioni colpite dal sisma del 6 aprile 2009 e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, in considerazione della configurazione del territorio e al fine di garantire il ritorno alle normali condizioni di vita, gli interventi di ricostruzione e le attività per lo sviluppo del territorio ricadenti nel comune dell’Aquila e negli altri comuni delle aree colpite dal sisma, sono gestiti con le modalità di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo. 2 Il comune dell’Aquila gestisce le attività di ricostruzione, di sviluppo e di sostegno delle attività produttive e della ricerca di cui all'articolo 1 nell'ambito del proprio territorio comunale e assolve le proprie funzioni ai sensi di quanto previsto dal decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, e successivi atti sottoscritti. 3 Le aree omogenee degli altri comuni del cratere, attraverso gli Uffici territoriali di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 4013 del 23 marzo 2012, tramite il tavolo di coordinamento, gestiscono le attività di ricostruzione, di sviluppo e di sostegno delle attività produttive e della ricerca di cui all'articolo 1, nell'ambito del territorio dei comuni ad essi afferenti. L'Ufficio speciale per la ricostruzione, nell'ottica dell'omogeneità, coordina gli otto Uffici territoriali, anche attraverso la predisposizione di pareri a carattere vincolante per gli Uffici territoriali e di linee guida, fornisce assistenza tecnica per gli interventi di ricostruzione pubblica e privata, effettua il monitoraggio degli interventi ed assicura una informazione trasparente sull'utilizzo dei fondi. 4 Al fine di garantire la gestione unitaria delle attività, nonché lo sviluppo economico-sociale delle aree omogenee di cui al comma 3 nell'ottica del ritorno alla gestione ordinaria nei rispettivi territori comunali, con successivi provvedimenti legislativi, la regione Abruzzo, nell'ambito delle proprie competenze, disciplina le modalità di implementazione del modello organizzativo di cui al presente articolo con riferimento a specifiche attività anche non ricomprese tra quelle di cui ai precedenti commi. II PROCEDURE 3 (Elenchi degli operatori economici interessati all'esecuzione degli interventi di ricostruzione) 1 All'articolo 67- quater , comma 9, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo periodo, dopo le parole «è istituito» sono inserite le seguenti: «, presso le prefetture-Uffici territoriali del Governo competenti,»; b il secondo periodo è soppresso; c al terzo periodo, dopo le parole: «nell'elenco è» sono inserite le seguenti: «obbligatoria ed è»; d il quarto periodo è sostituito dal seguente: «Gli aggiornamenti periodici delle verifiche sono definiti con decreto, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, del Presidente Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno». 4 (Procedura per la scelta dell'impresa affidataria dei lavori) 1 Al fine di garantire la massima trasparenza e tracciabilità nell'attività di riparazione o ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009, i beneficiari dei contributi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) , e) ed e-bis) , del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, il cui importo superi la soglia di euro 500.000, a seguito dell'approvazione definitiva della scheda parametrica con la definizione del contributo concedibile, devono far precedere la stipulazione del contratto per la realizzazione dei lavori dall'invito rivolto ad un numero di imprese, non inferiore a cinque, iscritte nell'elenco degli operatori economici istituito ai sensi dell'articolo 67- quater , comma 9, del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, come individuate ai sensi dei successivi commi. Gli operatori economici selezionati sono invitati a presentare le offerte oggetto della negoziazione, con lettera contenente gli elementi essenziali della prestazione richiesta. In ogni caso, l'invito alle imprese non può avvenire, a pena di nullità dei relativi contratti, prima dell'approvazione della scheda parametrica.