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Posto ai voti con il parere favorevole dei relatori e del rappresentante del Governo, il subemendamento 17.1000/2000/11 è approvato. Il subemendamento 17.1000/2000/12 è ritirato. In assenza del proponente, il subemendamento 17.1000/2000/13 è dichiarato decaduto. I subemendamenti 17.1000/2000/14, 17.1000/2000/15, 17.1000/2000/16, 17.1000/2000/17, 17.1000/2000/18, 17.1000/2000/19 e 17.1000/2000/20 sono ritirati. Si apre un breve dibattito sul subemendamento dei relatori 17.1000/2000 (testo 2). Il senatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ) esprime perplessità sulla copertura della proposta di modifica in esame. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ) sottolinea che la modifica richiesta dal Governo ha un carattere sostanziale, rispetto al testo originario del subemendamento dei relatori. A suo avviso, la nuova imposta procurerà un gettito consistente, probabilmente pari a circa 100 milioni di euro. Si associa a tali considerazioni il senatore CANDIANI ( L-SP-PSd'Az ). Il sottosegretario MISIANI precisa che l'impatto dell'imposta, in termini di incasso netto, è neutro: infatti, il tetrapak viene incluso tra i materiali soggetti all'imposta di 45 centesimi al chilogrammo, mentre sono esclusi i prodotti in plastica riciclata. Si tratta di correzioni marginali, rispetto al testo del subemendamento dei relatori, con uno spostamento di gettito che si autocompensa. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FIBP-UDC ), intervenendo in dichiarazione di voto, esprime il proprio orientamento contrario su qualsiasi ipotesi di tassazione sulla plastica. A suo avviso, peraltro, dopo la riformulazione del subemendamento, da un lato, si avrà un aumento di gettito irrilevante per il bilancio statale e, dall'altro, si finirà per penalizzare le aziende di alcuni settori produttivi, diminuendone la capacità competitiva. Inoltre, segnala che la distinzione dei materiali plastici risulterà molto difficile. Posto ai voti con il parere favorevole del rappresentante del Governo, il subemendamento 17.1000/2000 (testo 2) è approvato. Risultano pertanto preclusi i subemendamenti 17.1000/45, 17.1000/49, 17.1000/50, 17.1000/51, 17.1000/52, 17.1000/53, 17.1000/54, 17.1000/56, 17.1000/57, 17.1000/59, 17.1000/60, 17.1000/61, 17.1000/71 (testo 2), 17.1000/72 (testo 2), 17.1000/73, 17.1000/76, 17.1000/77, 17.1000/78, 17.1000/79, 17.1000/80, 17.1000/81, 17.1000/82, 17.1000/83, 17.1000/84, 17.1000/85 e 17.1000/92. Il PRESIDENTE ricorda che sono inammissibili i subemendamenti 17.1000/35, 17.1000/40, 17.1000/42, 17.1000/44, 17.1000/55, 17.1000/58, 17.1000/64, 17.1000/70, 17.1000/74 e 17.1000/91. Posti separatamente ai voti con il parere contrario dei relatori e del rappresentante del Governo, sono respinti i subemendamenti 17.1000/36 e 17.1000/37. I subemendamenti 17.1000/38, 17.1000/39, 17.1000/41, 17.1000/43, 17.1000/62, 17.1000/63, 17.1000/65, 17.1000/66, 17.1000/67, 17.1000/68, 17.1000/69, 17.1000/75 (testo 2), 17.1000/86 e 17.1000/87 sono ritirati. Posto ai voti, con il parere contrario dei relatori e del rappresentante del Governo, il subemendamento 17.1000/46 è respinto. Con il parere favorevole dei relatori e del rappresentante del Governo, è posto ai voti il subemendamento 17.1000/48, che risulta approvato. Il senatore FERRARI ( PD ) fa proprio il subemendamento 17.1000/88 e lo ritira. Con il parere favorevole dei relatori e del rappresentante del Governo, è posto ai voti e approvato il subemendamento 17.1000/89, cui aggiungono la propria firma i senatori DELL'OLIO ( M5S ), COMINCINI ( IV-PSI ) e BOTTICI ( M5S ). Con il parere favorevole dei relatori e del rappresentante del Governo, è quindi posto ai voti e approvato il subemendamento 17.1000/90, che viene sottoscritto dai senatori COMINCINI ( IV-PSI ) e Marco PELLEGRINI ( M5S ). Posto ai voti, con il parere contrario dei relatori e del rappresentante del Governo, il subemendamento 17.1000/93 è invece respinto. Si apre un breve dibattito sull'emendamento del Governo 17.1000. Il senatore ARRIGONI ( L-SP-PSd'Az ), replicando al sottosegretario Misiani, obietta che, tassando i prodotti la cui plastica deriva da processi di riciclo, si finisce per penalizzare l'economia circolare. Chiede pertanto un'ulteriore verifica sulla plastic tax . La senatrice FAGGI ( L-SP-PSd'Az ) rileva che la maggiorazione di 3,5 punti percentuali dell'aliquota IRES applicata ai concessionari autostradali, portuali, ferroviari, di gestione aeroportuale, di frequenze radiofoniche, radiotelevisive e delle comunicazioni, per lo sfruttamento delle acque minerali, per la produzione o distribuzione di energia elettrica non comporterà - come nelle intenzioni del Governo - un miglioramento delle infrastrutture, ma solo un aumento delle tariffe a carico degli utenti. Il senatore FERRO ( FIBP-UDC ) ritiene che sarebbe più opportuno includere nella platea dei destinatari della norma anche i concessionari per il trasporto e lo stoccaggio di gas naturale, in modo da contenere l'aumento dell'aliquota a un più sostenibile 1,5 per cento, evitando così il rischio di aumento delle tariffe sui consumatori. Il sottosegretario MISIANI precisa che la plastica riciclata resta esclusa dall'applicazione dell'imposta e che, a seguito delle modifiche apportate, si determinerà una riduzione di gettito superiore al 70 per cento, rispetto alle previsioni originarie. In secondo luogo, ricorda che in passato l'addizionale IRES era già pari al 27,5 per cento, poi progressivamente ridotta al 24 per cento, fino al 2016. Si è deciso quindi di aumentarla nuovamente, ma solo per un periodo limitato di tre anni e per una platea ridotta di soggetti, cioè i concessionari autostradali, portuali, aeroportuali e ferroviari; inoltre, occorre considerare che i soggetti a cui è applicata tale imposta ricavano utili molto elevati dalla loro attività.