[ddlpres]

– soltanto il restante 7,69 per cento del patrimonio abitativo è stato edificato dopo il 2001. Per quanto riguarda, invece, la distribuzione della proprietà immobiliare, il citato rapporto « Gli immobili in Italia » sostiene che il 75,2 per cento delle famiglie, tre su quattro, risiede in una casa di proprietà. La frammentarietà della proprietà accentua il ruolo di mediatore dell'amministratore di condominio in un contesto nel quale il patrimonio immobiliare rappresenta un valore complessivo di oltre 6.000 miliardi di euro. Il presente disegno di legge prevede, ai fini di un controllo della regolare iscrizione dell'amministratore al Registro nazionale degli amministratori di condominio, che l'accesso alle agevolazioni fiscali connesse agli interventi sugli immobili sia subordinato all'iscrizione al Registro da parte dell'amministratore dell'immobile, e che, ai fini dell'apertura del conto corrente del condominio, le banche incaricate verifichino preventivamente l'iscrizione dell'amministratore del condominio al Registro. Il disegno di legge è così articolato: l'articolo 1 definisce l'oggetto e le finalità della legge; l'articolo 2 stabilisce che il Registro è istituito presso il Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente; l'articolo 3 indica le modifiche da apportare all'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie; l'articolo 4 definisce i requisiti per richiedere l'iscrizione al Registro da parte di coloro che già svolgono l'attività; l'articolo 5 disciplina la materia dei corsi di qualificazione e di aggiornamento; all'articolo 6 è prevista l'individuazione delle norme deontologiche alle quali improntare i comportamenti degli iscritti al Registro; l'articolo 7 disciplina le modalità di iscrizione al Registro; l'articolo 8 prevede le attività subordinate all'iscrizione al Registro medesimo.. 1 (Oggetto e finalità) 1 La presente legge disciplina l'istituzione del Registro nazionale degli amministratori di condominio, come riconosciuti ai sensi degli articoli 1129 e seguenti del codice civile. 2 La presente legge disciplina altresì le modalità di formazione e di tenuta del Registro, i requisiti per l'iscrizione e le cause di cancellazione dal medesimo Registro. 3 La presente legge è finalizzata a: a conseguire la rigorosa applicazione di quanto disposto dall'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, per lo svolgimento dell'attività di amministratore di condominio; b tutelare i diritti e gli interessi dei proprietari di immobili e dei loro inquilini; c garantire e attestare la professionalità dei soggetti esercenti l'attività di amministratore di condominio; d promuovere una generale valorizzazione della figura dell'amministratore di condominio, tenuto conto delle implicazioni sociali della professione e della crescente complessità delle funzioni che è chiamato a svolgere. 2 (Registro nazionale degli amministratori di condominio) 1 Presso il Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia è istituito il Registro nazionale degli amministratori di condominio, di seguito denominato « Registro », a cui sono tenuti obbligatoriamente a iscriversi tutti i soggetti che, in forma singola o associata, svolgono o intendono svolgere tale attività professionale. 2 La formazione del Registro e la sua revisione, nonché l'istituzione di eventuali sezioni separate, la cui formazione dovesse ritenersi necessaria, sono disciplinate con appositi decreti del Ministro della giustizia. Il Registro è pubblicato nel sito internet istituzionale del Ministero della giustizia. 3 All'istituzione e alla tenuta del Registro si provvede nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero della giustizia disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. 3 (Modifiche all'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie) 1 All'articolo 71- bis delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo comma, dopo la lettera g) è aggiunta la seguente: « g-bis) che sono iscritti al Registro nazionale degli amministratori di condominio »; b il secondo comma è abrogato. 4 (Requisiti per l'iscrizione al Registro) 1 In sede di prima applicazione della presente legge, possono chiedere l'iscrizione al Registro, secondo quanto disposto all'articolo 7, commi 1 e 2, della presente legge, purché in possesso dei requisiti soggettivi previsti dall'articolo 71- bis , primo comma, lettere da a) a f) , delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318: a coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età; b i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati membri dell'Unione europea, o i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea residenti nel territorio della Repubblica italiana, a condizione di reciprocità, salvo il caso degli apolidi; c i soggetti in possesso dell'attestato di qualifica professionale rilasciato dalle associazioni di categoria o equipollenti e dei successivi attestati di aggiornamento periodico, previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro della giustizia 13 agosto 2014, n. 140. 2 Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, possono altresì presentare domanda di iscrizione al Registro, secondo quanto disposto all'articolo 7, commi 1 e 2, della presente legge, i soggetti in possesso di partita IVA che abbiano esercitato continuativamente, per almeno due anni, la professione di amministratore di condominio, purché in possesso dei requisiti soggettivi di cui al citato articolo 71- bis , primo comma, lettere da a) a f) , delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie. 3 La mancata iscrizione al Registro preclude l'esercizio dell'attività di amministratore di condominio. 5 (Corsi di qualificazione e di aggiornamento professionale) 1 In considerazione di quanto stabilito dall'articolo 71- bis, primo comma, lettera g), delle disposizioni per l'attuazione del codice civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, e per le finalità di cui all'articolo 1 della presente legge, le associazioni di categoria iscritte nell'apposito elenco tenuto dal Ministero delle imprese e del made in Italy o gli altri soggetti deputati alla formazione iniziale e periodica degli amministratori di condominio sono tenuti a promuovere e organizzare: a corsi di formazione professionale per il conseguimento della relativa qualifica; b corsi di aggiornamento annuali per i soggetti già iscritti al Registro, con riconoscimento dei relativi crediti formativi. 6 (Regolamento) 1 Il Ministro della giustizia, con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, disciplina: