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Importantissimo elemento di novità che andremmo ad introdurre con questa legge è pure la possibilità, per colui che si ritenga leso dalla condotta professionale di un iscritto all'Albo, di potersi rivolgere direttamente al Collegio di garanzia dell'Albo, costituito in maggioranza da giuristi ed esperti di diritto esterni, cioè non iscritti all'Albo stesso, per la valutazione dei comportamenti tenuti dall'iscritto. Le imprese di assicurazione, secondo le relazioni annuali dell'IVASS, in un quinquennio hanno diminuito notevolmente la presenza degli uffici di liquidazione dei sinistri sul territorio e, nello stesso periodo, il rapporto tra reclami all'IVASS e sinistri è peggiorato di oltre il 70 per cento, con conseguente incremento delle sanzioni irrogate dall'Istituto. Rivitalizzare un sistema di garanzia per il fruitore di servizi assicurativi, sia esso una persona fisica o una entità economica imprenditoriale, partendo con un intervento immediato che si rivolga in tempi rapidissimi al settore dell'assicurazione dell'RCA, è diventata una necessità non rimandabile, così come è diventata una responsabilità del Parlamento stimolare la fiducia e la soddisfazione di decine di milioni di assicurati e possibili danneggiati. È necessario che in un settore come quello assicurativo ci sia sempre maggiore trasparenza e si introducano maggiori garanzie per i cittadini, anche per stimolarne la fiducia, la sicurezza e la voglia di continuare ad investire, con sempre minori rischi, per far crescere rapidamente l'economia. L'introduzione di un Albo di esperti adeguatamente formati e controllati, con funzioni anche di incaricati di pubblico servizio, potrà stimolare uno dei vari problemi collegati con il debole sviluppo del settore e l'inadeguata fiducia dei cittadini nei confronti di un comparto tanto importante per l'economia tutta. L'utilizzo di un tecnico incaricato di pubblico servizio, adeguatamente selezionato, specificamente formato ed aggiornato, potrà essere anche un valido ausilio alle forze di Polizia nazionali e locali nella rilevazione degli incidenti stradali, con la possibilità di liberare risorse di Polizia per i compiti più propri di sicurezza e con la possibilità di determinare e verificare i costi di questi interventi d'accertamento che attualmente ricadono in modo indiscriminato tra le spese della pubblica amministrazione, mentre potrebbero essere imputati al privato civilmente responsabile, obbligatoriamente assicurato. I costi generati dal fatto colposo o colpevole del singolo non possono essere un costo a carico della collettività. L'Albo degli esperti di veicoli e danni a cose, con la previsione delle sezioni, introduce un'ulteriore novità nel nostro ordinamento: la progettualità dalla sistematizzazione della materia relativa ad un intero comparto, che tiene conto dei livelli di priorità attuali pensando al futuro, interessando e coinvolgendo anche le associazioni dei professionisti che da anni si occupano delle specifiche attività, facendo tesoro dell'esperienza e delle conoscenze che potranno essere messe a disposizione dell'Albo per la sua crescita in itinere , tenendo conto delle «buone prassi». Proponiamo quindi una legge per l'Italia che trae fondamento non solo dall'esperienza ed esigenze locali, ma anche dalle linee guide che vengono dal partecipare al sistema dell'integrazione europea. Onorevoli colleghi, impegniamoci per dare rapidamente al sistema Italia questa opportunità.. 1 1 Il capo VI del titolo X del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, è sostituito dal seguente: « Capo VI DISCIPLINA DELL'ATTIVITÀ PERITALE Art. 156. - (Albo nazionale degli esperti di veicoli e danni a cose) -- 1. È istituito, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l'Albo nazionale degli esperti di veicoli e danni a cose, di seguito denominato «Albo», finalizzato a regolamentare, in sede stragiudiziale e giudiziale, l'attività dei tecnici abilitati all'accertamento e alla stima di tutti i danni a cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall'incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina dell'assicurazione obbligatoria regolamentata dal titolo X del presente codice, nonché di tutte le avarie ai veicoli soggetti alla medesima disciplina. al fine di garantire la sicurezza della circolazione. L'Albo può costituire apposite sezioni specialistiche nelle quali sono iscritti i tecnici abilitati all'accertamento e alla stima di tutti i danni derivanti dai rischi di cui ai numeri 3, 6, 7, 8, 9, 10, 12 e 13 dell’articolo 2, terzo comma, oltre all'apposita sezione relativa ai tecnici abilitati al rilievo degli incidenti stradali ed alla ricostruzione della meccanica degli stessi. Le sezioni assumeranno la denominazione della specifica attività. 2. A decorrere dalla costituzione di ogni singola sezione dell'Albo è fatto divieto, ai non iscritti all’Albo medesimo, di esercitare qualsiasi attività inerente l'accertamento ovvero la stima di qualsiasi danno a cose nonché il rilevamento o la ricostruzione relativi alle attività di cui al comma 1, salvo l’obbligo delle imprese assicurative di acquisire fatture di ripristino e di provvedere alla liquidazione dei relativi danni, nonché quanto previsto dall'ordinamento per gli agenti di pubblica sicurezza. Qualsiasi attività esercitata senza l'iscrizione all'Albo, in ogni sede, e anche a carattere occasionale, è sanzionata ai sensi dell'articolo 348 del codice penale. 3. Gli iscritti all'Albo conformano la propria attività a criteri di oggettività, basata sul rispetto delle norme tecniche secondo lo stato dell'arte disponibile, su criteri di conformità delle riparazioni stabiliti dai costruttori dei beni soggetti all'accertamento nonché sull'etica professionale. Ogni iscritto è, inoltre, tenuto a segnalare all'Albo ogni tentativo di condizionamento da parte di committenti, affinché l'Albo provveda a diffidare il committente medesimo da tale comportamento ed a segnalare la circostanza agli istituti di vigilanza, agli enti competenti o all'autorità giudiziaria. 4. L'Albo è inizialmente costituito per la sezione relativa ai rischi di cui ai numeri 3 e 10 dell’articolo 2, terzo comma, del presente codice. 5. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto da adottare entro il 31 dicembre 2014, definisce ogni funzione relativa alla tenuta, all’organizzazione e al funzionamento dell'Albo. 6. La pubblicazione dell'Albo è di competenza della CONSAP che, secondo quanto stabilito il regolamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui al comma 5, provvede altresì alla gestione delle elezioni per la formazione del primo Consiglio nazionale dell'Albo, di seguito denominato «Consiglio», eletto dagli iscritti nella sezione di cui al comma 4, su base nazionale. Successivamente alla pubblicazione dell’Albo, il Consiglio è proporzionalmente integrato dai rappresentanti degli specialisti delle varie sezioni successivamente costituite. 7.