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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'art. 87, comma quinto, della Costituzione; Vista la legge 9 ottobre 1971, n. 825, concernente delega legislativa per la riforma tributaria; Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1036; Visto il decreto-legge 25 maggio 1972, n. 202, convertito, con modifiche, nella legge 24 luglio 1972, n. 321; Visto l'art. 2 della legge 14 agosto 1974, n. 354; Ritenuta la necessità di emanare, ai sensi dell'art. 17 della citata legge 9 ottobre 1971, n. 825, disposizioni integrative e correttive del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, concernente istituzione dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili; Udito il parere della commissione parlamentare istituita a norma del richiamato art. 17 della legge 9 ottobre 1971, n. 825; Sentito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri per le finanze, per l'interno, per il tesoro e per il bilancio e la programmazione economica; Decreta: Art. 1 Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, recante istituzione dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili, sono apportate le seguenti integrazioni e correzioni: Art. 2 - è sostituito dal seguente: "Applicazione dell'imposta. - L'imposta si applica all'atto dell'alienazione a titolo oneroso e dell'acquisto a titolo gratuito, anche per causa di morte, del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sullo immobile. Si considerano atti di alienazione a titolo oneroso anche le vendite forzate, le sentenze indicate nel secondo comma dell'art. 2932 del codice civile, i conferimenti in società di ogni tipo e le assegnazioni ai soci, eccettuate le assegnazioni di alloggi costruiti dalle cooperative edilizie previste dalle leggi in materia di edilizia economica e popolare. Per diritti reali di godimento si intendono l'usufrutto, l'uso, l'abitazione, l'enfiteusi e la superficie. In caso di vendita con riserva di proprietà e di locazione con clausola di trasferimento della proprietà vincolante per ambedue le parti l'alienazione si considera avvenuta all'atto della stipulazione della vendita o della locazione. Gli immobili e i diritti reali di godimento alienati a titolo oneroso o acquistati a titolo gratuito anteriormente al 1 gennaio 1973 mediante scrittura non avente data certa si considerano alienati o acquistati a tale data". Art. 3 - è sostituito dal seguente: "Applicazione dell'imposta per decorso del decennio. - Per gli immobili appartenenti a titolo di proprietà o di enfiteusi alle società di ogni tipo, che svolgono esclusivamente o prevalentemente attività di gestione immobiliare, l'imposta si applica, oltre che nei casi previsti dall'art. 2, al compimento di ciascun decennio dalla data dell'acquisto. Qualora successivamente all'acquisto venga costituito sull'immobile un diritto di usufrutto, uso, abitazione o superficie l'imposta si liquida sull'incremento di valore della piena proprietà al compimento del decennio diminuito della parte sottoposta a tassazione all'atto della costituzione del diritto. Nei casi di fusione tra più società si tiene conto, per il computo del decennio, anche del periodo di tempo in cui gli immobili sono appartenuti alle società fuse o incorporate. L'attività di gestione immobiliare si considera prevalente quando il volume d'affari complessivo nei due anni solari anteriori al compimento del decennio e costituito per oltre la metà da corrispettivi derivanti da locazioni di immobili. Per gli immobili non locati, ad eccezione dei fabbricati utilizzati dalla società come strumentali per l'esercizio di attività commerciali o agricole, e per quelli locati per un canone inferiore, si assume come corrispettivo, anche per la determinazione del volume di affari complessivo, il reddito catastale rivalutato a norma di legge. Come volume d'affari complessivo si assume quello determinato secondo le disposizioni relative all'imposta sul valore aggiunto, diminuito dell'ammontare dei corrispettivi derivanti da cessioni di immobili e del 70 per cento dell'ammontare dei corrispettivi derivanti da cessioni di altri beni ed aumentato, in base alle risultanze di scritture contabili regolarmente tenute, dello ammontare delle plusvalenze realizzate su titoli, dei dividendi e degli altri proventi che non concorrono a formare il volume d'affari ai fini dell'imposta sul valore aggiunto, eccettuati i corrispettivi derivanti da cessioni di terreni comprese le aree fabbricabili. Per le società di cui all'art. 2, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 598, e per le analoghe organizzazioni estere si ha riguardo al volume d'affari della stabile organizzazione in Italia e, in mancanza, ai corrispettivi e agli altri proventi derivanti da attività svolte in Italia. Non sono considerate società di gestione immobiliare: a) le cooperative edilizie a proprietà indivisa e loro consorzi, a condizione che negli statuti siano inderogabilmente indicati e siano in fatto osservati i principi della mutualità previsti dalla legge e che siano costituite esclusivamente tra soci aventi i requisiti necessari per diventare assegnatari di alloggi popolari a norma delle disposizioni in materia di edilizia economica e popolare; b) le società che esercitano esclusivamente attività di locazione finanziaria. Le disposizioni di quest'articolo si applicano dal 1 gennaio 1975". Art. 4 - è sostituito dal seguente: "Soggetti passivi. - L'imposta è dovuta dall'alienante a titolo oneroso o dall'acquirente a titolo gratuito. Nell'ipotesi prevista dall'art. 3 l'imposta è dovuta dalla società titolare della proprietà, della nuda proprietà o dell'enfiteusi al compimento del decennio, anche per gli immobili già appartenenti a società fuse o incorporate". Art. 6 - alla fine del secondo comma è aggiunto il seguente periodo: "Per i trasferimenti non soggetti all'imposta proporzionale di registro o all'imposta di successione né all'imposta sul valore aggiunto si assumono quali valore iniziale e valore finale i valori venali determinati secondo le norme relative all'imposta di registro. Nel terzo comma le parole "al decimo anno anteriore" sono sostituite con le parole: "al 1 gennaio 1963". Alla fine del quinto comma è aggiunto il seguente periodo: "Per gli immobili che al 1 gennaio 1975 appartengano alle società da oltre dieci anni si assumono come valore iniziale e come valore finale i valori venali al 1 gennaio 1965 e al 1 gennaio 1975". Il sesto comma è sostituito dai seguenti: "In caso di utilizzazione edificatoria dell'area da parte di imprese costruttrici l'imposta è liquidata separatamente sull'incremento di valore dell'area verificatosi sino all'inizio della costruzione e sull'incremento di valore del fabbricato verificatosi tra la data di ultimazione della costruzione e quella del trasferimento del fabbricato o del compimento del decennio.