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Nella ripartizione delle risorse sono considerati i seguenti criteri: equilibrata distribuzione degli interventi tra le diverse aree del territorio nazionale; finanziamento di interventi riferiti a tutte le tipologie di intervento di cui all'articolo 48 della citata legge n. 222 del 1985 e destinazione delle risorse finalizzate ad interventi straordinari per calamità naturali e alla conservazione di beni culturali prioritariamente alle richieste presentate da enti territoriali. L'articolo 2 del disegno di legge reca, invece, una disposizione volta a coordinare la normativa di rango secondario vigente con le innovazioni introdotte, disponendo che con regolamento, da emanare entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, le disposizioni regolamentari vigenti siano opportunamente modificate per tenere conto delle novità procedimentali introdotte dalle disposizioni di cui all'articolo 1. Lo schema del regolamento è trasmesso alle Camere per l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni, che si esprimono entro trenta giorni dalla trasmissione. Il disegno di legge non interviene, invece, sulla seconda criticità evidenziatasi nell'esperienza applicativa, che attiene allo storno di risorse, spesso ingenti, dalle finalità previste ai sensi della legge n. 222 del 1985 con finalità di copertura finanziaria o, comunque, di miglioramento dei saldi di finanza pubblica. Si tratta, infatti, di una eventualità che una legge ordinaria non ha la forza di escludere, in quanto una previsione in tal senso non costituirebbe altro che una disposizione di principio, derogabile da qualunque successivo atto con forza di legge. Spetterà quindi al Parlamento verificare che nei provvedimenti all'esame delle Camere sia comunque garantito il rispetto delle scelte espresse, in sede di dichiarazione dei redditi, dai contribuenti. Il disegno di legge non è suscettibile di determinare effetti negativi per la finanza pubblica, in quanto non modifica l'ammontare delle risorse da ripartire, ma solo le procedure da utilizzare per la selezione degli interventi da finanziare. L'articolo 3 reca l'entrata in vigore che avviene il giorno successivo a quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.. 1 (Criteri per la ripartizione della quota delle risorse di cui all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, devoluta alla diretta gestione statale) 1 Alla ripartizione della quota delle risorse di cui all'articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, devoluta alla diretta gestione statale e all'individuazione degli enti beneficiari si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare entro il 30 novembre di ogni anno e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale in conformità ad apposito atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari. A tal fine, entro il 15 luglio di ciascun anno, la Presidenza del Consiglio dei ministri trasmette alle Camere le domande valutate favorevolmente ai sensi dell'articolo 5, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, unitamente alla documentazione relativa all'istruttoria svolta necessaria per la valutazione delle stesse. 2 Nella ripartizione delle risorse di cui al comma 1 è comunque assicurato il rispetto dei seguenti criteri: a equilibrata distribuzione degli interventi tra le diverse aree del territorio nazionale; b finanziamento di interventi riferiti a tutte le tipologie di intervento di cui all'articolo 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222, e successive modificazioni; c destinazione delle risorse finalizzate ad interventi straordinari per calamità naturali e alla conservazione di beni culturali prioritariamente alle richieste presentate da enti territoriali. 3 Le risorse di cui al comma 1 non possono essere ridotte o destinate a finalità diverse da quelle di cui all'articolo 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222, e successive modificazioni, salvo che un provvedimento legislativo lo preveda per far fronte ad esigenze impreviste assolutamente straordinarie. 2 (Revisione delle disposizioni regolamentari in materia di utilizzazione della quota dell'otto per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche devoluta alla diretta gestione statale) 1 Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono introdotte le modifiche necessarie ad adeguare le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, a quanto previsto dall'articolo 1 della presente legge. 2 Lo schema del regolamento di cui al comma 1 è trasmesso alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica per l'acquisizione del parere delle competenti Commissioni, che si esprimono entro trenta giorni dalla trasmissione. Decorso tale termine il regolamento può essere comunque adottato. 3 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale .