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visto che i principali partner commerciali siciliani sono, infatti, Piemonte, Lombardia e Veneto (tutte regioni UI), dove finisce gran parte dei capi da ristallo per finissaggio e macellazione. Non potendo più commercializzare con le regioni del Nord le conseguenze sono catastrofiche. Il prezzo dei vitelli è sceso ad un euro al chilo di peso vivo rispetto ai 2.90-3.00 euro di una settimana prima. Le più importanti aree di allevamento (tra queste: il comprensorio dei Nebrodi nella provincia di Messina, i territori in provincia di Ragusa, di Enna e di Palermo), per le problematiche da tempo presenti, sono ben lontane dall'ottenere in tempi brevi la certificazione di aeree UI, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo siano al corrente della situazione relativa al blocco delle movimentazioni degli animali vivi e di quelle analoghe ricadenti nelle regioni d'Italia diverse dalla Sicilia e se abbiano già previsto una deroga alla normativa relativa all'obbligo di indennità dell'intero territorio in cui ricadono le aziende soggette a restrizioni e se nel frattempo non sia il caso di intervenire presso le Regioni NUI (non ufficialmente Indenni) affinché sia sviluppato un serio piano di eradicazione della brucellosi da raggiungere in 2-3 anni, contestualmente consentendo, in forma straordinaria e temporanea, lo spostamento dei capi provenienti dalle aziende esclusivamente indenni, accantonando per il tempo della deroga l'interpretazione più restrittiva del territorio. Atto n. 4-05760 NANNICINI Ai Ministri della salute e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: a seguito del riesame previsto dalla raccomandazione relativa alla revoca graduale della restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l'UE, il Consiglio ha aggiornato l'elenco dei Paesi, delle regioni amministrative speciali e delle altre entità e autorità territoriali per cui dovrebbero essere revocate le restrizioni di viaggio. Come stabilito nella raccomandazione del Consiglio, l'elenco continuerà a essere riesaminato e, se del caso, aggiornato ogni due settimane; sulla base dei criteri e delle condizioni stabiliti nella raccomandazione, a partire dal 18 giugno 2021 gli Stati membri dovrebbero revocare gradualmente le restrizioni di viaggio alle frontiere esterne per le persone residenti in diversi Paesi terzi, tra cui l'Albania; ad oggi e fino al 31 luglio 2021, l'ingresso in Italia dall'Albania è consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari (Direttiva 2004/38/CE) in quanto l'Albania è inserita nell'Elenco E, secondo le indicazioni previste nel sito del Ministero della salute; ai Paesi del gruppo E è consentito l'ingresso solo in presenza di precise motivazioni, quali: esigenze di lavoro o di studio, motivi di salute, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; rimane l'obbligo per chi faccia ingresso nel territorio nazionale da Stati o territori inclusi negli elenchi D ed E dell'allegato 20 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, di presentare all'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare controlli, la certificazione di essersi sottoposto ad un test molecolare o antigenico con esito negativo, da effettuarsi per mezzo di tampone nelle 72 ore precedenti l'ingresso in Italia; successivamente all'ingresso, bisognerà osservare un periodo di quarantena domiciliare di 10 giorni, e sottoporsi a tampone molecolare o antigenico al termine di tale periodo; per quanto riguarda l'ingresso dall'Italia in Albania, ferma restando la necessità di una motivazione valida, non è attualmente richiesto l'obbligo di tampone, né di quarantena all'arrivo; sono diversi i Paesi che hanno aperto all'Albania tra cui Francia, Germania, Spagna, Belgio, Austria; in Italia sono presenti circa 700.000 albanesi e la restrizione limita l'ingresso in Italia di parenti e amici che ormai hanno un blocco di un anno e mezzo e nello stesso tempo mette in difficoltà la stagione turistica frenando il flusso turistico verso l'Albania per le restrizioni previste al rientro; "Albania News", testata giornalistica italiana, riferimento della comunità albanese in Italia, nei giorni scorsi ha lanciato una petizione su "change.org" per chiedere la fine delle restrizioni, si chiede di sapere quali siano le motivazioni per il mantenimento della restrizione nei confronti dell'Albania, nonostante la raccomandazione del Consiglio europeo, e se non si ritenga opportuno rivedere la posizione del Governo, in tempi rapidi, e dare libero ingresso in Italia a tutti coloro che vengono dall'Albania, come è per gli Italiani che vanno verso l'Albania. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, le seguenti interrogazioni saranno svolte presso le Commissioni permanenti: 2ª Commissione permanente (Giustizia): 3-02660 del senatore Ciriani, sulla carenza di organico nell'ufficio del giudice di pace di Gorizia; 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni): 3-02661 del senatore De Bertoldi, sul rinnovo della concessione autostradale A22; 3-02669 del senatore Ruspandini, sulla realizzazione di una fermata della linea ferroviaria ad alta velocità Brescia-Verona sul lago di Garda; 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità): 3-02665 della senatrice Boldrini ed altri, sulla ripresa delle attività lavorative per i soggetti positivi a lungo termine. Interrogazioni, ritiro È stata ritirata l'interrogazione 3-02353 del senatore Durnwalder. È stata ritirata l'interrogazione 4-04758 della senatrice Sbrollini.