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LVII, n. 4- bis (Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021) (7 ore, incluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 42' Misto 41'+5' PD 37' FdI 29'+5' IV-PSI 26' Aut (SVP-PATT, UV) 22' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2371 (Decreto-legge n. 118, Crisi d'impresa) (Gruppi 5 ore, escluse dichiarazioni di voto) M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 42' Misto 41'+5' PD 37' FdI 29'+5' IV-PSI 26' Aut (SVP-PATT, UV) 22' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. 2169 (Legge europea 2019-2020) e dei connessi documenti LXXXVI, n. 4, e LXXXVII, n. 4 (Relazioni programmatica e consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea) (7 ore, incluse dichiarazioni di voto) Relatori 40' Governo 40' Votazioni 40' Gruppi 5 ore, di cui M5S 54' L-SP-PSd'Az 49' FIBP-UDC 42' Misto 41'+5' PD 37' FdI 29'+5' IV-PSI 26' Aut (SVP-PATT, UV) 22' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione del disegno di legge n. ... (Decreto-legge n. 117, Modalità operative consultazioni elettorali 2021) (Gruppi 3 ore, escluse dichiarazioni di voto) M5S 32' L-SP-PSd'Az 29' FIBP-UDC 25' Misto 25'+5' PD 22' FdI 17'+5 IV-PSI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti da stabilire Ripartizione dei tempi per la discussione sulle Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei ministri in vista del Consiglio europeo del 21 e 22 ottobre 2021 (3 ore e 30 minuti, incluse dichiarazioni di voto) Governo 30' Gruppi 3 ore, di cui M5S 32' L-SP-PSd'Az 29' FIBP-UDC 25' Misto 25'+5' PD 22' FdI 17'+5 IV-PSI 16' Aut (SVP-PATT, UV) 14' Dissenzienti da stabilire Sospendo la seduta, che riprenderà alle ore 13. (La seduta, sospesa alle ore 9,35, è ripresa alle ore 13,02) . Presidenza del vice presidente ROSSOMANDO Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, autorizzazione alla convocazione PRESIDENTE . Comunico che, su richiesta del presidente Gasparri, la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari è stata autorizzata a convocarsi nel pomeriggio di oggi nelle fasi della seduta dell'Assemblea che non prevedono votazioni. Discussione del documento: Doc Doc. LVII, n. 4-bis Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2021 (Relazione orale) Approvazione della proposta di risoluzione n. 2 PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del documento LVII, n. 4- bis . La relatrice, senatrice Conzatti, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare la relatrice. CONZATTI, relatrice . Signor Presidente, ci apprestiamo oggi a votare una risoluzione su uno dei due documenti principali di programmazione economica e finanziaria del Paese, cioè la Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza 2021. La NADEF è stata redatta sulla base della legge di contabilità pubblica e prevede tutti gli aspetti previsti dalla normativa e i fondamentali. La NADEF normalmente è un documento di assestamento in continuità con il DEF, ma quest'anno il quadro registra un riferimento macroeconomico di gran lunga migliore rispetto a quello del DEF, soprattutto grazie alla rimozione delle restrizioni sociali, grazie a un comportamento collettivo che ha permesso all'Italia di essere tra i primi Stati in Europa per tasso di vaccinazione e anche grazie all'utilizzo del green pass , che ha permesso la quasi totale ripresa di tutte le attività. Certo, il quadro spinto dalla domanda interna e dal commercio internazionale presenta comunque dei rischi che l'Ufficio parlamentare di bilancio, che pure ha validato, ovviamente, il quadro macroeconomico tendenziale, ha messo in evidenza. Fra questi rischi, ci sono innanzitutto quelli legati, naturalmente, al tema della pandemia. Sappiamo che in Italia e in Europa il tasso di vaccinazione è particolarmente elevato, ma un quarto della popolazione mondiale non è stato ancora vaccinato; quindi, non si può complessivamente scongiurare il rischio di varianti, né il rischio di variabili esogene e, di conseguenza, anche sull'economia. Un ulteriore punto che ha destato l'attenzione dei previsori riguarda l'inflazione, l'aumento dei prezzi sulle materie prime e sui semilavorati e anche una carenza nell'offerta di manodopera che, secondo la tendenza, non supporterà a sufficienza, se non riadattata, gli investimenti previsti nella prossima legge di bilancio e anche quelli del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Sul lato dell'offerta, il distanziamento sociale ha fatto moltissimo; altrettanto ha fatto l'incremento dei consumi, che si è liberato dopo l'alto tasso di risparmio delle famiglie e delle imprese nonché l'alto tasso di investimenti, sospinto non solo dalla prospettiva del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma anche dalla tendenza a investire e ad avere ottima fiducia sul futuro delle imprese. Per quanto riguarda la Nota di aggiornamento, il quadro macroeconomico tendenziale presenta, di conseguenza, un aumento significativo del prodotto interno lordo di oltre un punto percentuale superiore alle previsioni del DEF, e oggi pari al 6 per cento. Il prodotto interno lordo assorbe nelle proprie previsioni gli investimenti e le misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e si attesta a livelli - anche nella prospettiva 2024 - molto superiori rispetto al trend storico che, purtroppo, sappiamo per l'Italia essere stagnante. Per quanto riguarda il quadro programmatico, la manovra di finanza pubblica continuerà ad essere fortemente espansiva, sicuramente per tutto il 2022 e per il 2023, con un grosso supporto alle famiglie e alle imprese per far sì che la crescita sia completamente recuperata e che ci sia un consolidamento della crescita anche successivamente al recupero della caduta (ricordiamo pari a quasi il 9 per cento del PIL) provocata dalla pandemia. L'elevata crescita è stata supportata anche dagli investimenti pubblici e molto dagli investimenti privati e dai consumi delle famiglie. Nella NADEF sono quindi presentate previsioni di finanza pubblica da cui deriva un miglioramento anche dell'indebitamento netto, che in fase tendenziale si porterà all'1,2 per cento del PIL a fine orizzonte, cioè nel 2024. Qualche dato anche su temi specifici rilevanti quale quello della pressione fiscale.