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I valori previsionali suddetti concernono solo l'anno in corso ed il 2021, in quanto il Governo ha ritenuto di avvalersi delle possibilità di semplificazione nella redazione dei Programmi di stabilità ammessa dalla Commissione europea (Linee Guida del 6 aprile 2020) in considerazione dell'incertezza economica e finanziaria determinata dall'emergenza epidemiologica e delle relative azioni che gli Stati stanno svolgendo. La premessa del Documento osserva inoltre che "coerentemente con l'orientamento espresso anche da altri Paesi europei e alla luce delle linee guida riviste della Commissione Europea, si è deciso di posporre la presentazione del Programma Nazionale di Riforma e dei principali allegati al DEF". Nella sezione I denominata "Programma di stabilità" tra le misure urgenti di rilancio economico, si segnalano le ulteriori misure che il Governo sta approntando rispondono all'esigenza di aumentare ulteriormente le risorse per il sistema sanitario, la protezione civile e la sicurezza pubblica. Inoltre va segnalato il rifinanziamento e l'estensione dei sostegni ai redditi dei lavoratori e degli imprenditori più colpiti dalla crisi, all'occupazione, alla liquidità delle imprese e all'erogazione di credito all'economia. Nello specifico per quanto concerne le materie di competenza della Commissione Giustizia, il Decreto con le misure urgenti di rilancio economico sarà organizzato a garantire gli interventi per l'efficiente ripresa dell'attività giudiziaria e impulso all'innovazione tecnologica del sistema giustizia; per quanto concerne l'impatto finanziario delle riforme adottate da aprile 2019 si illustrano gli effetti sull'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche a legislazione vigente derivante dai provvedimenti normativi adottati da aprile 2019 alla data di presentazione del Documento, alla luce delle raccomandazioni rivolte all'Italia nell'ambito del Semestre Europeo. Si raccomanda poi di ridurre la durata dei processi civili in tutti i gradi di giudizio razionalizzando e facendo rispettare le norme di disciplina procedurale: ciò avviene ponendo in particolare l'accento sui regimi di insolvenza e sul miglioramento dell'efficacia della lotta contro la corruzione e la riduzione della durata dei processi penali. Nell'ambito delle azioni intraprese e delle linee di tendenza, giova ricordare che tra le misure finalizzate al contrasto dell'evasione fiscale, la recente manovra di bilancio prevede, da un lato, l'introduzione di alcune importanti misure finalizzate al recupero di gettito nel corso del prossimo triennio; dall'altro, una strategia più ampia di contrasto all'evasione fiscale con effetti positivi e strutturali in termini di miglioramento della tax compliance in un periodo più lungo. Le nuove misure di contrasto dell'evasione fiscale previste dalla manovra di bilancio 2020 sono ora indirizzate a contrastare la terza componente dell'evasione, ossia l'omessa fatturazione o evasione con consenso, attraverso due principali innovazioni: 1) l'ampliamento del patrimonio informativo attraverso nuove acquisizioni di microdati, nonché attraverso l'utilizzo integrato delle banche dati a disposizione dell'Amministrazione fiscale; 2) l'incentivo all'uso di strumenti di pagamento elettronici in settori in cui il contante è ancora troppo diffuso (cosiddetto piano "Italia Cashless"). Queste misure si collocano nel quadro di un'importante riforma strutturale, che non è limitata solo al contrasto all'evasione ma che persegue obiettivi strategici di riduzione del gap nell'utilizzo dei pagamenti digitali rispetto al contante e di modernizzazione del sistema Paese. Nella sezione II (Analisi e tendenze della finanza pubblica) la Giustizia compare nelle tabelle di dettaglio sull'analisi economica dei pagamenti effettuati nel triennio 2017-2019. Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) lamenta l'ampliamento dell'ingerenza statuale mercé l'acquisizione di un più vasto patrimonio informativo sui cosiddetti microdati: dietro lo schermo della lotta all'evasione fiscale, si opera una inaccettabile generalizzazione del sistema della fattura elettronica. A fronte delle pressioni esercitate dalla direzione dell'Agenzia delle entrate, il Governo enfatizza l'obiettivo della tracciabilità totale per gli accertamenti fiscali, sottoponendo le transazioni dei cittadini ad un regime vessatorio che non riconosce alcun diritto a tutela delle loro posizioni reddituali: pertanto il suo Gruppo voterà contro. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) concorda sulla pericolosità del ricorso al bancomat ed alla moneta virtuale, come incentivato dal documento in titolo: si tratta di un espediente non a somma zero per il cittadino, che è costretto a pagare commissioni che arricchiscono il sistema bancario. Il relatore CRUCIOLI ( M5S ), in sede di replica, propone l'espressione di un parere favorevole. Accertata la presenza del numero legale, la Commissione conferisce a maggioranza mandato al relatore a redigere un parere favorevole. SULLA PUBBLICAZIONE DEI DOCUMENTI ACQUISITI Il PRESIDENTE avverte che dei tre cicli di audizioni programmate dall'Ufficio di Presidenza integrato, nell'ambito dei disegni di legge in materia di magistratura onoraria nn. 1438, 1516, 1555, si sono potuti svolgere solo due; i soggetti di cui era stata programmata la prosecuzione delle audizioni o una nuova audizione  richiesti in marzo, alla luce delle difficoltà che incontravano all'epoca gli spostamenti sul territorio nazionale  hanno preferito trasmettere contributi scritti, che sono stati tutti messi a disposizione dei senatori attraverso l'area virtuale condivisa del Senato. Non facendosi osservazioni, la Commissione conviene che anche tali documenti - come già avvenuto per quelli precedentemente depositati - saranno resi disponibili per la pubblica consultazione sulla pagina web della Commissione. La seduta termina alle ore 17,45. Allegato OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 163 OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 163 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo, esprime, per quanto di competenza, osservazioni favorevoli rilevando altresì che il termine "madre", all'articolo 2, comma 1, lettera a) nn. 2 e 3 richiede un'interpretazione costituzionalmente orientata in senso estensivo tale da includere tutti i genitori vittime di omicidio.