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il piano allarma alcuni sindaci delle Madonie, che puntano molto sull'integrità del circuito per il rilancio dell'economia turistica della zona e temono che il progetto cancelli un pezzo di storia. L'impatto delle nuove strutture sulla vallata del Torto, sui fertili terreni agricoli che la compongono e sullo storico tracciato motoristico, aveva già allarmato il Consiglio comunale di Termini Imerese che, nel 2004, aveva bocciato un'ipotesi simile, proposta da RFI (Rete ferroviaria italiana) nell'ambito di un altro progetto, quello della velocizzazione della tratta Palermo-Agrigento; in queste settimane il Comune di Termini Imerese e la Città metropolitana di Palermo stanno pensando alla realizzazione di un parco tematico a Floriopoli dedicato al motorismo e alla Targa Florio. Inoltre, la legge regionale n. 9 del 2002 include la corsa siciliana nel "patrimonio storico-culturale della Regione Siciliana", insieme ai tre circuiti storici: piccolo (72 chilometri); medio (108) e grande (148 chilometri) e alle tribune. Recentemente la Regione ha posto un ulteriore vincolo sul marchio della Targa; considerato che: il Ministero della cultura ha richiesto una valutazione alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Palermo circa il progetto di RFI e la Soprintendenza ha dichiarato, con nota 0004461 del 3 marzo 2022, che: "non si concorda sulla realizzazione della 'viabilità NV02' che prevede la realizzazione di due rotonde e un viadotto nell'area di Floriopoli, dove si trovano le tribune della Targa Florio, manifestazione dichiarata patrimonio storico culturale della Regione Siciliana"; nel merito della questione, l'assessore per i beni culturali e l'identità siciliana Alberto Samonà, l'8 marzo 2022, è stato convocato per essere audito dalla IV Commissione legislativa Ambiente, territorio e mobilità dell'Assemblea regionale siciliana, nel corso di una riunione convocata per chiarire l'impatto del progetto RFI "realizzazione asse ferroviario Palermo-Catania-Messina" sul territorio e sulle infrastrutture già esistenti nell'area di Floriopoli, luogo storico del circuito stradale della Targa Florio; nel corso di tale audizione, fatte salve le valutazioni operate dalla Soprintendenza di Palermo, quale organo tecnico istituzionale territorialmente competente all'esercizio della tutela, l'Assessorato regionale ha posto l'accento sull'esigenza che si trovino delle soluzioni utili a rendere possibile la realizzazione dell'infrastruttura, connotata da evidente strategicità, salvaguardando comunque i caratteri e l'unicità dell'area di Floriopoli e della Targa Florio, anche al fine di una sua valorizzazione e promozione in termini culturali e turistici, si chiede di sapere, alla luce della posizione espressa dalla Soprintendenza, quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere per realizzare l'importante infrastruttura, senza però rinunciare alla tutela e alla promozione della manifestazione "Targa Florio" e della relativa area di "Floriopoli". Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-06775 RIZZOTTI Al Ministro della salute Premesso che: il piano nazionale di ripresa e resilienza ha previsto, nell'ambito della missione 6 salute, lo stanziamento di 7 miliardi di euro finalizzati a interventi per rafforzare le prestazioni erogate sul territorio grazie al potenziamento e alla creazione di strutture e presidi territoriali (come le case della comunità e gli ospedali di comunità), il rafforzamento dell'assistenza domiciliare, lo sviluppo della telemedicina e una più efficace integrazione con tutti i servizi socio-sanitari; con decreto interministeriale del Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministero della salute, il 15 settembre 2021, è stata istituita un'unità di missione per il piano nazionale di ripresa e resilienza presso il Ministero della salute con la funzione di seguire e di coordinare le attività relative alla missione 6 del PNRR; in molte aree del Paese sono in corso riflessioni sulle revisioni dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) dei pazienti cronici e oncologici e il cosiddetto patient journey dovrà essere rimodulato anche sulla base delle nuove case e ospedali di comunità; in questo contesto post pandemico è ancor più importante garantire il giusto bilanciamento tra l'ospedale e il territorio al fine di mettere il paziente al centro e garantire l'accesso per tutti i pazienti alla migliore terapia, nel setting più adatto e con lo specialista migliore; la Camera dei deputati ha approvato l'ordine del giorno 9/03354-A/068 al decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, convertito con modificazioni dalla legge 29 dicembre 2021, n. 233, recante "disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose", che ha impegnato il Governo a valutare l'opportunità di organizzare, nell'ambito dell'unità di missione per il PNRR presso il Ministero della salute insieme alle Regioni, all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e all'Agenzia italiana del farmaco, appositi tavoli di confronto per l'individuazione di appropriati percorsi per patologia dei pazienti cronici e oncologici da attuare nelle case e negli ospedali di comunità, alla luce della riforma dell'assistenza territoriale disposta dal PNRR, anche con il contributo di associazioni di pazienti, società scientifiche, aziende, associazioni di categoria e operatori del settore pubblico e terzo settore; il Ministero della salute sta lavorando ad un aggiornamento del piano oncologico nazionale che, sulla base di obiettivi chiari e tempi certi, riprenda quanto stabilito dall'Unione europea nello Europe's beating cancer plan definendo, al contempo, una programmazione di rete oncologica per il paziente oncologico all'interno dello stesso, si chiede di sapere: in che modo si stia dando seguito all'impegno contenuto nel citato ordine del giorno; quali iniziative il Ministro in indirizzo abbia previsto per istituire dei tavoli di confronto, che coinvolgano anche associazioni di pazienti, società scientifiche, aziende, associazioni di categoria e operatori del settore pubblico e terzo settore, per individuare appropriati percorsi di patologia per i pazienti cronici e oncologici; se e come intenda accelerare la conclusione del piano oncologico nazionale, indicando le risorse necessarie per la sua implementazione. Atto n. 4-06776 DE POLI Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'economia e delle finanze e dell'interno Premesso che: in Italia l'accoglienza dei profughi minori non accompagnati viene gestita con un controllo capillare dal confine fino al luogo di accoglienza: le prefetture li segnalano alle questure e al Tribunale dei minori, che nomina tutore il sindaco o l'assessore ai servizi sociali del Comune interessato; oltre a vitto e alloggio, i minori che hanno subito traumi necessitano di psicologi che li aiutino a superare lo choc della separazione dai loro affetti e dalla comunità da cui si sono dovuti allontanare, di mediatori culturali per la lingua, di educatori per l'inserimento scolastico in caso di lunga permanenza, tutti costi che ad oggi vengono sostenuti dai Comuni;