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b di raccordo e di accesso a strutture di prevenzione del furto d'identità e del credito al consumo, dei pagamenti dilazionati o differiti; c di raccordo e di cooperazione con: l'Arma dei carabinieri, con il Corpo della guardia di finanza e con la Polizia di Stato, d di raccordo e di cooperazione con le imprese di assicurazione; e di raccordo e di cooperazione con autorità estere operanti nel settore di interesse dell'Agenzia; f di accesso, di elaborazione e di conservazione dei dati provenienti da banche dati pubbliche o private, con particolare riferimento alla banca dati dei sinistri dell'IVASS, al casellario degli infortuni dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) nonché alle banche dati della motorizzazione civile, dell'Automobile club d'Italia, del settore assicurativo, del settore creditizio e del settore finanziario; g di controllo dell'efficacia e dell'efficienza dei sistemi di contrasto delle frodi utilizzati dalle imprese di assicurazione tramite la definizione e l'applicazione di adeguati indicatori; h di pubblicità e di azione culturale per la promozione di una coscienza diffusa contro le frodi nel settore assicurativo. 20 (Finanziamento dell'Agenzia) 1 Il finanziamento dell'Agenzia è assicurato da un apposito contributo sui premi assicurativi riscossi nell'anno precedente dagli intermediari delle imprese di assicurazione in misura proporzionale alle spese da queste sostenute per pubblicità nel medesimo anno nonché da eventuali contributi da parte di altri enti previa approvazione della medesima Agenzia. 2 La misura del contributo di cui al comma 1 e i rami assicurativi ai quali esso si applica sono determinati annualmente dall'Agenzia, d'intesa con l'ANIA. 21 (Introduzione dell'articolo 1226- bis del codice civile in materia di tabelle indicative nazionali per la valutazione equitativa del danno) 1 Dopo l'articolo 1226 del codice civile è inserito il seguente: «Art. 1226- bis. -- (Tabella indicativa nazionale per la liquidazione del danno). -- Per la liquidazione in via equitativa, ai sensi dell'articolo 1226 del danno non patrimoniale da menomazioni, temporanee o permanenti, dell'integrità psico-fisica il giudice assume a riferimento la tabella indicativa nazionale. In applicazione dell'articolo 1226 il giudice, qualora ricorrano particolari circostanze, con adeguata motivazione procede alla personalizzazione del danno non patrimoniale anche oltre i limiti massimi stabiliti dalla tabella indicativa nazionale». 22 (Tabella indicativa nazionale) 1 Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente della Repubblica, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro della giustizia, si provvede all'approvazione della tabella indicativa nazionale per la valutazione medico legale delle menomazioni dell'integrità psico-fisica comprese tra 1 e 100 punti, recante le rispettive percentuali di invalidità, eventualmente anche espresse in fasce. 2 Ai fini della predisposizione della tabella di cui al comma 1, il Ministro della salute provvede a istituire una commissione tecnica composta da venti medici legali, di cui cinque indicati dall'INAIL, dieci scelti tra titolari di cattedre universitarie di medicina legale e cinque indicati dalle organizzazioni sindacali di medici legali più rappresentative a livello nazionale. 3 La commissione tecnica di cui al comma 2 procede alla predisposizione della tabella indicativa nazionale in conformità alle seguenti disposizioni: a indipendentemente dalla causa o dalla concausa, umana e imputabile, all'origine dell'evento lesivo: 1 per la liquidazione del danno non patrimoniale da invalidità permanente si applica la tabella indicativa nazionale; 2 per la liquidazione del danno non patrimoniale da invalidità temporanea il valore indicativo uniforme di base è fissato nell'importo compreso tra 96 euro e 144 euro per ogni giorno di invalidità temporanea assoluta; in caso di invalidità temporanea inferiore al 100 per cento, la liquidazione avviene in misura corrispondente alla percentuale di invalidità riconosciuta per ciascun giorno; b ai fini dell'applicazione della lettera a) : 1 per danno biologico, quale componente del danno non patrimoniale, si intende la menomazione, temporanea o permanente, dell'integrità psico-fisica della persona suscettibile di accertamento o di valutazione medico legale, indipendente da eventuali ripercussioni sulla capacità di produrre reddito; 2 per danno morale da lesione dell'integrità psico-fisica si intende la componente del danno non patrimoniale costituita dalla sofferenza soggettiva, dal turbamento dello stato d'animo e dalla lesione alla dignità della persona. 4 Gli importi della tabella indicativa nazionale sono aggiornati annualmente, con decreto del Ministro della giustizia, in misura corrispondente all'aumento del costo della vita sulla base degli indici dell'Istituto nazionale statistico relativi all'anno precedente. 5 Nelle more dell'approvazione della tabella indicativa nazionale si applica la tabella delle menomazioni di cui ai commi 2, lettera a) , e 3 dell'articolo 13 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38. 23 (Disposizioni di coordinamento) 1 Al codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, sono apportate le seguenti modificazioni: a l'articolo 138 è sostituito dal seguente: «Art. 138 . -- (Danno non patrimoniale). -- 1 . Per la liquidazione del danno non patrimoniale da lesione, temporanea o permanente, dell'integrità psico-fisica e del danno non patrimoniale da morte del congiunto si applica l'articolo 1226- bis del codice civile»; b al comma 2 dell'articolo 139 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le lesioni da distorsione del rachide cervicale che non siano suscettibili di accertamento clinico strumentale obiettivo non danno luogo ad alcun risarcimento a titolo di danni, patrimoniali e non patrimoniali, da invalidità permanente». 2 Il comma 3- quater dell'articolo 32 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, è abrogato. 3 Il comma 3 dell'articolo 3 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, è abrogato. 24 (Autorità garante della concorrenza e del mercato) 1 Al comma 2 dell'articolo 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, sono apportate le seguenti modificazioni: a al primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «su rose di candidati proposti dalle Commissioni parlamentari competenti in materia di attività produttive in base ai curricula inviati e a un ciclo di audizioni pubbliche»; b al secondo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e non in posizione di conflitto di interessi anche in relazione ad attività precedenti»; c al terzo periodo sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: