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Il Consiglio elegge un vicepresidente fra i componenti designati dal Parlamento. I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili. Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far parte del Parlamento o di un Consiglio regionale». 5 1 L'articolo 105 della Costituzione, è sostituito dal seguente: «Art. 105. -- Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell'ordinamento giudiziario, esclusivamente le funzioni amministrative riguardanti le assunzioni, le assegnazioni, i trasferimenti e le promozioni nei riguardi dei giudici». 6 1 All'articolo 106 della Costituzione è aggiunto, in fine, il seguente comma: «L'ufficio di magistrato è incompatibile con qualunque altro ufficio, incarico e professione. Fermo il divieto per i magistrati di svolgere attività arbitrali e di essere destinati presso Ministeri o altre pubbliche amministrazioni o enti pubblici, la legge può stabilire i casi in cui ad essi possono essere temporaneamente conferiti, previo collocamento fuori ruolo, incarichi estranei alle loro funzioni. Possono partecipare alle competizioni elettorali solo se abbandonano irrevocabilmente il potere giurisdizionale prima della presentazione delle liste». 7 1 L'articolo 107 della Costituzione è sostituito dal seguente: «Art. 107. -- I magistrati di cui al secondo comma dell'articolo 101 sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso. La decisione così assunta dal Consiglio superiore della magistratura è impugnabile soltanto ai sensi dell'articolo 134, secondo comma; non si applica la tutela prevista dall'articolo 113, secondo comma, lettera a). Il Ministro della giustizia, secondo le modalità stabilite con la legge costituzionale di cui all'articolo 134, secondo comma, ha: a) l'obbligo di promuovere dinanzi alla Corte costituzionale l'azione disciplinare verso i giudici, nei casi di violazione del dovere previsto dall'articolo 102, terzo comma; b) facoltà di promuovere dinanzi alla Corte costituzionale l'azione disciplinare verso i magistrati, nei casi stabiliti dalla legge; c) facoltà di impugnare dinanzi alla Corte costituzionale, per motivi di merito e di legittimità, le decisioni di cui al primo comma». 2 All'articolo 134 della Costituzione, dopo il primo comma, è aggiunto il seguente: «Spettano alla Corte costituzionale, secondo le modalità stabilite con legge costituzionale, il giudizio volto ad infliggere provvedimenti disciplinari nei confronti dei magistrati, di cui alle lettere a) e b) del secondo comma dell'articolo 107, ed il giudizio sulle impugnazioni degli altri provvedimenti amministrativi assunti dal Consiglio superiore della magistratura, di cui al primo comma dell'articolo 107 della Costituzione». 3 All'articolo 137 della Costituzione, il terzo comma è sostituito dal seguente: «Contro le decisioni della Corte costituzionale, rese ai sensi del primo e del secondo comma dell'articolo 134, non è ammessa alcuna forma di impugnazione». 8 1 L'articolo 108 della Costituzione, è sostituito dal seguente: «Art. 108. -- Le norme sull'ordinamento giudiziario sono stabilite con legge. Esse sono uniche per i magistrati appartenenti a tutti gli ordini giudiziari di cui al secondo comma dell'articolo 101. La Corte suprema di cassazione assicura l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, nonché l'unità del diritto oggettivo nazionale, mediante le attribuzioni decisorie, conferitele dalla legge, in ordine ai giudizi che le sono sottoposti. Salvo il caso di ignoranza inevitabile, gli atti ed i provvedimenti dei magistrati, che nell'esercizio delle funzioni giudicanti, si discostino dall'interpretazione della legge, espressa ai sensi del primo periodo, legittimano la proposizione dell'azione risarcitoria secondo la disciplina ordinaria». 9 1 L'articolo 109 della Costituzione, è sostituito dal seguente: «Art. 109. -- Il magistrato investito della funzione requirente dispone direttamente della polizia giudiziaria secondo quanto stabilito dalla legge, la quale contempla un controllo, sul rispetto dell’articolo 103, terzo comma, ad opera di uno o più magistrati investiti della funzione giudicante». 10 1 All'articolo 111 della Costituzione, il settimo e l'ottavo comma sono sostituiti dai seguenti: «Contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati da qualsiasi organo del potere giurisdizionale, è sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra. La legge stabilisce le condizioni e i limiti riguardanti il ricorso in Cassazione contro le sentenze e gli altri provvedimenti degli organi del potere giurisdizionale. La legge può stabilire limiti ai mezzi di impugnazione delle sentenze di proscioglimento». 11 1 L'articolo 112 della Costituzione, è sostituito dal seguente: «Art. 112. -- Il Ministro della giustizia, sentiti il Consiglio superiore della magistratura e il Ministro dell'interno, propone al Parlamento ogni anno i criteri e le priorità al fine dell'esercizio dell'azione penale. Il pubblico ministero esercita l'azione penale attenendosi ai criteri e alle priorità stabiliti dal Parlamento ai sensi del primo comma». 12 1 L'articolo 113 della Costituzione, è sostituito dal seguente: «Art. 113. -- Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela giurisdizionale. Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di impugnazione o per determinate categorie di atti. La cognizione giurisdizionale sulle situazioni giuridiche soggettive di chiunque invochi, in via contenziosa, tutela ai sensi dell'articolo 24 ovvero ai sensi dell'articolo 47 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, adottata il 12 dicembre 2007 a Strasburgo, compete in via ordinaria all'ordine giudiziario civile; tuttavia: a) gli organi dell'ordine giudiziario amministrativo, investiti di funzioni giudicanti, hanno competenza per la tutela nei confronti della pubblica amministrazione degli interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti soggettivi. La legge determina il regime di annullamento degli atti della pubblica amministrazione conseguente a tale giudizio; b) gli organi dell'ordine giudiziario amministrativo-contabile, investiti di funzioni giudicanti, hanno competenza nelle materie di responsabilità da violazione della disciplina di contabilità pubblica, di danno erariale e nelle altre specificate dalla legge.