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Istituzione in Lucera di una sezione distaccata della corte d'appello e della corte d'assise d'appello di Bari. Onorevoli Senatori . – Con il presente disegno di legge si istituisce in Lucera una sezione distaccata della corte d'appello di Bari, con funzioni anche di sezione distaccata della corte d'assise d'appello di Bari, al fine di dare una risposta alle problematiche relative all'organizzazione della giustizia in Puglia, ampiamente discusse e analizzate all'interno di documenti pubblici, quali quelli depositati nel corso delle audizioni davanti all'intergruppo parlamentare sulla geografia giudiziaria e, in particolare, nel documento del dottor Antonio Laronga, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Foggia, dei quali si riportano ampi stralci. Sul piano geografico, il circondario del tribunale di Foggia si caratterizza anzitutto per la sua grande estensione: esso comprende l'intera provincia di Foggia (terza provincia d'Italia per estensione territoriale) e alcuni importanti comuni facenti parte della provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT), ossia dei comuni di Margherita di Savoia, di San Ferdinando di Puglia e di Trinitapoli. La superficie complessiva del circondario è di 7.400,30 chilometri quadrati ed è superiore, quindi, rispetto ai 4.460,65 chilometri quadrati del Molise (nel quale operano tre tribunali) e ai 5.416,21 chilometri quadrati della Liguria (nella quale operano quattro tribunali e di poco inferiore rispetto ai 7.924,36 chilometri quadrati del Friuli Venezia Giulia (nel quale operano quattro tribunali). Il bacino di utenza è di circa 700.000 abitanti e conta 64 comuni (61 della provincia di Foggia e 3 della provincia di BAT). Il territorio circondariale comprende l'intero promontorio del Gargano, caratterizzato dalla presenza di zone montuose e impervie, alcune delle quali di non facile accessibilità, anche per la mancanza di un'adeguata viabilità. Anche la fascia costiera è molto estesa, avendo una lunghezza di circa 100 miglia nautiche, che parte dal confine con il Molise, segue tutto il promontorio del Gargano e giunge fino al comune di Margherita di Savoia. Tali caratteristiche del territorio, unite a un sistema dei trasporti pubblici locali assolutamente inadeguato, contribuiscono a non favorire la piena attuazione di una garanzia fondamentale dello Stato di diritto costituita dall'accesso alla giustizia, soprattutto per le popolazioni residenti nei comuni più distanti dalla città di Foggia. Sotto il profilo socio-economico, il territorio è caratterizzato, sia nel capoluogo che in provincia, da un'economia (prevalentemente agricola) assai poco sviluppata e da situazioni di notevole disagio sociale: tra queste, la presenza di un elevato numero di immigrati, molti dei quali impiegati in lavori agricoli (soprattutto di natura stagionale) in condizioni di illegalità e di sfruttamento. Assai diffusi sono, infatti, i fenomeni del caporalato e quelli del favoreggiamento e dello sfruttamento della prostituzione. Dal punto di vista della realtà criminale, il circondario è caratterizzato dalla presenza di una criminalità composita e violenta e da un'illegalità diffusa che insidia sia il corretto operare della pubblica amministrazione che la pacifica convivenza civile. Molte sono le organizzazioni criminali che agiscono nelle città di Foggia, Cerignola, San Severo e Manfredonia e nell'intero Gargano, con numerosi interessi che si sviluppano nel campo degli stupefacenti, nei reati contro il patrimonio e nei reati contro l'ambiente. Diversamente da altri territori del sud dell'Italia in cui le organizzazioni mafiose, attraverso un controllo della microcriminalità cui viene impedito di operare e di proliferare, assicurano la pacifica convivenza civile acquisendo consenso sociale, nel circondario di Foggia si assiste alla coesistenza, e spesso alla cointeressenza, fra criminalità organizzata e microcriminalità. La vita quotidiana della popolazione è funestata dalla forte presenza di quest'ultima: furti di autovetture, furti in appartamento e nelle campagne, rapine anche in strada ed estorsioni, attuate spesso con l'uso di esplosivi devastanti, toccano, con impressionante frequenza, l'integrità fisica e patrimoniale dei cittadini, nonché il libero esercizio dell'attività commerciale e di quella imprenditoriale in genere. La grave criticità dell'attuale situazione della criminalità nel territorio foggiano è stata riconosciuta anche dal Consiglio superiore della magistratura nell'approfondita e dettagliata risoluzione in materia di analisi del fenomeno mafioso e criticità per l'amministrazione della giustizia negli uffici giudiziari operanti nella provincia di Foggia nel settore della criminalità organizzata, adottata con delibera in data 18 ottobre 2017. In tanti ritengono che, venendo meno la garanzia fondamentale dello Stato di diritto costituita dall'accesso alla giustizia, molta parte della popolazione finisca con non denunciare più, lasciando in questo modo maggiori margini di movimento alle organizzazioni criminali e alla microcriminalità. La criminalità finisce con l'insidiare sia il corretto operare della pubblica amministrazione sia la pacifica convivenza civile. In questo quadro, è utile ricordare l'intervenuto commissariamento per infiltrazioni mafiose del comune di Foggia, secondo comune capoluogo di provincia in Italia ad essere commissariato negli ultimi trenta anni, ossia da quando è entrata in vigore la prima normativa in materia (decreto-legge 31 maggio 1991, n. 164, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 luglio 1991, n. 221). Negli ultimi anni, poi, sono stati commissariati per le stesse ragioni anche i comuni di Monte Sant'Angelo, Mattinata, Manfredonia e Cerignola. Per quanto concerne l'organizzazione territoriale della giustizia, la revisione delle circoscrizioni giudiziarie effettuata nel settembre del 2013 in attuazione del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 155, ha portato all'accorpamento degli uffici giudiziari del circondario di Lucera (in particolare, della procura della Repubblica, del tribunale e delle sezioni distaccate di Apricena e di Rodi Garganico) a quelli del circondario di Foggia. Il tribunale di Foggia, a sua volta, ha subìto la soppressione delle 4 sezioni distaccate precedentemente operanti, cioè delle sezioni distaccate di Cerignola, di Manfredonia, di San Severo e di Trinitapoli. La riforma del 2013 ha cancellato dall'attuale territorio del circondario di Foggia ben 7 sedi di uffici giudiziari (Lucera, Apricena, Rodi Garganico, Cerignola, Manfredonia, San Severo e Trinitapoli). Per quanto concerne i procedimenti pendenti davanti al tribunale di Foggia in composizione monocratica, i dati statistici successivi alla riforma del 2013 mettono in luce una situazione allarmante, come riportato dalla seguente tabella.