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entrando a far parte del patrimonio storico e culturale del municipio, a testimonianza che l'edificio non aveva rilievo come sede di uffici consolari e meno ancora di rappresentanza diplomatica, ma soprattutto come sede di un'istituzione di animazione comunitaria, di natura giuridica privata, denominata Casa d'Italia; considerato che: sembra evidente che per il contributo determinante dato dalla comunità in occasione sia del primo acquisto che della costruzione della Casa d'Italia inaugurata nel novembre 1939, per l'inequivoca destinazione d'uso fissata come vincolo nell'atto fondativo, per la gestione esclusiva ad opera dell'associazione appositamente creata per la conduzione, senza alcuna partecipazione da parte dello Stato italiano alla corresponsione degli oneri che tale gestione comportava, si tratta nella sostanza di un bene da riconoscere alla comunità italiana di Juiz de Fora come elemento simbolico della sua storia e come riferimento della sua identità culturale; è interesse dello Stato italiano non persistere in una situazione giuridicamente equivoca che potrebbe portare alla perdita di un bene patrimoniale considerato dall'ordinamento brasiliano estraneo alle funzioni di rappresentanza diplomatico-consolare e, nello stesso tempo, è quantomai auspicabile che l'attiva comunità italiana di Juiz de Fora sia sostenuta e incoraggiata nella sua attività di preservazione dei legami culturali con l'Italia e di promozione, in senso lato, dell'italianità, in un'area attiva e dinamica del Brasile, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda disporre che la Casa d'Italia di Juiz de Fora sia anche formalmente riconosciuta nella piena disponibilità dell'associazione di diritto privato brasiliano San Francesco di Paola, che ne ha assicurato finora la vita e la gestione, adottando naturalmente le modalità giuridiche più adatte a raggiungere tale scopo in base alle normative esistenti in materia di trasferimento di beni immobiliari dello Stato. Atto n. 3-03181 DI PIAZZA CASTALDI CROATTI FERRARA GIROTTO TRENTACOSTE Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: il terzo settore tramite il proprio operato genera impatto sociale e ambientale, coniugandolo con la creazione di valore economico, pone al centro della propria azione la promozione della dignità della persona, alimenta e costruisce il capitale sociale, prerequisito fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio; alla data del 31 dicembre 2019 le istituzioni no profit attive in Italia sono 362.634 e, complessivamente, impiegano 861.919 dipendenti, e circa 6 milioni di volontari; il suo ruolo fornisce un apporto fondamentale per l'efficacia del "principio di sussidiarietà" sancito dall'articolo 118, comma quarto, della Costituzione; a rimarcare l'importanza del ruolo del terzo settore è intervenuta la Corte costituzionale con la sentenza n. 131 del 2020, la quale dà pieno riconoscimento all'articolo 55 del decreto legislativo n. 117 del 2017 (codice del terzo settore), in particolare, agli istituti della coprogettazione e della coprogrammazione, valutandole come modalità centrali di relazione tra sfera pubblica e sfera del privato sociale; valutato che: la legge n. 234 del 2021 (legge di bilancio per il 2022) all'articolo 1, comma 567, prevede che alle Città metropolitane con un disavanzo pro capite superiore a 700 euro, viene riconosciuto un contributo di 2.670 milioni totali per il periodo 2022-2042; all'articolo 1, comma 575 (detto "salva Napoli") ha stabilito che, valutato l'importo complessivo di tutti i debiti censiti, i Comuni capoluogo di città metropolitane che hanno beneficiato delle misure anti dissesto previste dalla stessa legge, entro il 15 giugno 2022, propongono individualmente ai creditori la definizione transattiva del credito offrendo il pagamento di una somma variabile tra il 40 e l'80 per cento del debito, in relazione alle diverse anzianità nell'ambito dello stesso; la norma non pone alcuna differenza tra creditori appartenenti ad enti profit ed enti no profit , cioè quegli enti inquadrati nel codice del terzo settore e definiti all'art. 4 dello stesso come enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche che promuovono e realizzano attività di interesse generale; considerato che: il mondo del no profit sarà già penalizzato dal passaggio dal regime fuori campo IVA al regime di esenzione IVA, come disposto dal decreto-legge n. 146 del 2021 ("decreto fiscale"), i cui effetti sono prorogati al 2024 tramite la citata legge n. 234 del 2021, art. 1, comma 683; il mondo no profit è aumentato del 20,3 per cento nell'ultimo decennio, passando da 301.000 istituzioni nel 2011 a 362.000 del 2019 (fonte ISTAT), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della grave difficoltà in cui si trova ad operare il mondo del terzo settore a seguito delle disposizioni del comma 575 dell'articolo 1 della legge n. 234 del 2021 e, di conseguenza, se ritenga di attivarsi al fine di adottare le opportune iniziative per rivedere i contenuti della normativa affinché quest'ultima non si applichi qualora il creditore sia un ente del terzo settore; se non intenda intervenire per la tutela di un settore che cresce e genera sviluppo economico e sociale del territorio, in particolar modo in un momento caratterizzato da una forte crisi sanitaria e internazionale; quali iniziative intenda assumere per tutelare i crediti vantati dagli enti del terzo settore nei confronti dei Comuni che usufruiranno del regime del "salva Napoli". Atto n. 3-03184 ANGRISANI Al Ministro dell'istruzione Premesso che: nell'ambito di un avviso del Ministero dell'istruzione per la selezione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa, il liceo scientifico "Talete" di Roma ha organizzato un convegno, considerato parte integrante dei progetti di educazione civica delle singole classi, il 22 marzo 2022, all'interno della sala della Promoteca del Campidoglio (con lo sponsor della presidenza dell'Unione delle comunità ebraiche italiane); per l'ingresso è stata richiesta, attraverso una circolare d'istituto di presentazione del convegno intitolato "Rita Levi Montalcini: una donna nella storia", l'esibizione del green pass rafforzato; valutato che a quanto appreso dall'interrogante, nelle classi che prenderanno parte al convegno vi sono studenti e studentesse non in possesso del green pass rafforzato, i quali, dunque, non potranno partecipare all'evento, dovendo anche, peraltro, giustificare l'assenza, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti e quale sia la sua valutazione al riguardo; se non reputi opportuno intervenire, nell'ambito delle proprie competenze, per evitare che episodi del genere, di fatto discriminanti, possano accadere. Atto n. 3-03185 GIROTTO PELLEGRINI Marco CORBETTA ANASTASI RICCIARDI PESCO ROMANO FERRARA VANIN GUIDOLIN FENU FEDE TRENTACOSTE CASTALDI DI GIROLAMO GALLICCHIO DI PIAZZA Al Ministro della transizione ecologica Premesso che: