[massime]

Sanità pubblica - Regione Puglia - Gestioni liquidatorie delle cessate Unità Sanitarie Locali - Prevista sottoposizione, con decreto del Presidente della Giunta regionale, al regime della liquidazione coatta amministrativa - Dichiarazione di illegittimità costituzionale - Illegittimità consequenziale, 'ex' art. 27 legge 11 marzo 1953, n. 87, di tutte le norme regionali che presuppongono l'assoggettamento a liquidazione coatta amministrativa delle USL in gestione liquidatoria.. Sono costituzionalmente illegittimi, ai sensi dell'art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87, l'art. 11 della legge della Regione Puglia 9 dicembre 2002, n. 20, commi 3- ter e 3- quater , introdotti dall'art. 43, comma 2, della legge regionale 7 marzo 2003, n. 4, come modificato dall'art. 32, comma 1, della legge regionale 7 gennaio 2004, n. 1, nonché l'art. 11 della legge della Regione Puglia 9 dicembre 2002, n. 20, commi 3- ter 1 e 3- ter 2, introdotti dall'art. 20, comma 1, della legge regionale 4 agosto 2004, n. 14 e l'art. 43 della legge della Regione Puglia 7 marzo 2003 n. 4, comma 3, lettere a ) e b ), nonché lettere c ), d ), come modificate dall'art. 32, comma 2, della legge regionale 7 gennaio 2004, n. 1, e lettera e - bis ), introdotta dall'art. 32, comma 2, della legge regionale n. 1 del 2004. Invero, tali disposizioni, presupponendo l'assoggettamento alla procedura di liquidazione coatta amministrativa delle USL in gestione liquidatoria, violano la competenza esclusiva dello Stato in materia di giurisdizione e norme processuali e di ordinamento civile.