[normattiva_dump]

- La Facoltà determina, con proprie deliberazioni alla fine di ciascun anno e per l'anno accademico successivo, quali siano gli insegnamenti ufficiali che si svolgeranno presso i singoli Istituti. Art. 118. - Ogni Istituto è retto da un direttore, che è responsabile dell'amministrazione nei limiti acconsentiti dalla legge e del funzionamento dell'Istituto stesso. Norme particolari a riguardo potranno essere stabilite dalla Facoltà nei casi in cui se ne ravvisi la opportunità. Art. 119. - La direzione dell'Istituto è affidata al titolare della cattedra da cui l'Istituto trae la denominazione. In mancanza di professore di ruolo, la direzione dell'istituto sarà affidata al professore incaricato dello insegnamento della rispettiva materia. Art. 120. - Possono essere addetti ad un Istituto assistenti, tecnici, bibliotecari, personale amministrativo e subalterno appartenenti ai ruoli universitari. È facoltà del direttore di un Istituto di rilasciare a chi frequenta l'Istituto per almeno sei mesi un attestato degli studi compiuti e dei risultati raggiunti nelle ricerche. Art. 121. - Ogni Istituto potrà eventualmente disporre, secondo modalità intese ad assicurare il raggiungimento delle finalità nel modo più idoneo, di fondi per la ricerca e di borse di studio provenienti da enti pubblici e privati italiani e stranieri. Art. 146. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in Scienze biologiche è aggiunto quello di "Scienza dell'alimentazione". Art. 161. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in Farmacia è aggiunto quello di: "Chimica farmaceutica applicata". Dopo l'art. 166 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono aggiunti i seguenti nuovi articoli, relativi alla costituzione e alla regolamentazione dell'Istituto di Chimica farmaceutica e tossicologia. Art. 167. - È costituito, presso la Facoltà di farmacia, l'Istituto di chimica farmaceutica e tossicologica; esso ha lo scopo di promuovere e coordinare l'insegnamento e la ricerca nel settore della Chimica farmaceutica e tossicologica sia sul piano teorico che su quello pratico. Art. 168. - L'Istituto è diretto dal titolare della Cattedra di chimica farmaceutica e tossicologica, e, in caso di vacanza, da un professore di ruolo di disciplina strettamente affine, designato dalla Facoltà e nominato con decreto rettorale, per un periodo di due anni, o comunque fino alla nomina del titolare dell'insegnamento. Il direttore è responsabile dell'amministrazione e del funzionamento dell'Istituto stesso. Art. 169. - Nell'Istituto, con l'assenso del direttore, possono essere espletati gli insegnamenti affini di Tecnica e Legislazione farmaceutica con esercitazioni, di chimica bromatologica ed esercizi, di biochimica applicata e di chimica farmaceutica applicata. Nei laboratori annessi all'Istituto vengono svolti i corsi pratici di Esercitazioni di chimica farmaceutica e tossicologica. Nel caso si istituiscono Corsi di perfezionamento o di specializzazione per laureati in Farmacia, essi potranno essere espletati nell'Istituto medesimo. Art. 170. - È in facoltà del direttore di rilasciare, a chi frequenti l'Istituto per almeno sei mesi, un attestato degli studi compiuti e dei risultati conseguiti nelle ricerche. Art. 171. - L'Istituto di chimica farmaceutica e tossicologica potrà eventualmente disporre, secondo modalità intese ad assicurare il raggiungimento delle finalità nel modo più idoneo di fondi per la ricerca e di borse di studio provenienti da enti pubblici e privati italiani e stranieri. Art. 180, relativo alle propedeuticità nei corsi di laurea in Ingegneria è modificato nel senso che nel n. 15 è abolita la propedeuticità dell'esame di "Elettronica applicata" rispetto all'esame di "Comunicazioni elettriche". Art. 185. - Agli insegnamenti complementari del triennio di applicazione del corso di laurea in Architettura è aggiunto quello di "Caratteri dell'architettura moderna". Art. 209. - Agli insegnamenti complementari del corso di laurea in Scienze agrarie è aggiunto quello di "Viticoltura" (semestrale). Dopo l'art. 235 e con il conseguente spostamento della successiva numerazione sono inseriti i seguenti nuovi articoli relativi all'istituzione della Scuola di perfezionamento in Diritto amministrativo e scienze dell'amministrazione. Art. 236. - È istituita, presso la Facoltà di giurisprudenza, la Scuola di perfezionamento in Diritto amministrativo e Scienza dell'amministrazione. Art. 237. - Il corso degli studi ha la durata di due anni, al termine del quale viene rilasciato un diploma di perfezionamento in Diritto amministrativo e scienza dell'amministrazione. Il numero dei posti è limitato a trenta per ogni anno. Art. 238. - Alla Scuola di perfezionamento possono essere ammessi i laureati in Giurisprudenza, in Scienze politiche ed in Economia e commercio. Art. 239. - Il Consiglio direttivo della Scuola è composto da professori che insegnano nella Scuola stessa. Art. 240. - Direttore della Scuola è di diritto il titolare della cattedra di Diritto amministrativo, in caso di vacanza esso sarà nominato dal rettore fra i componenti il Consiglio direttivo della Scuola, su proposta della Facoltà. Art. 241. - Nella Scuola si impartiscono i seguenti insegnamenti: A) fondamentali: 1) Teoria generale del diritto; 2) Principi costituzionali e politici dello Stato italiano; 3) Istituzioni di diritto amministrativo; 4) Diritto amministrativo speciale (I corso); 5) Diritto amministrativo speciale (II corso); 6) Diritto processuale amministrativo; 7) Diritto pubblico dell'economia; 8) Diritto degli enti comunitari; 9) Diritto e politica tributaria; 10) Contabilità dello Stato e degli Enti pubblici; 11) Economia e politica della finanza pubblica. 12) Scienza dell'amministrazione; 13) Metodologia delle scienze sociali e tecniche di ricerca amministrativa; 14) Sociologia e psicologia applicata a fenomeno amministrativo; 15) Tecnica dell'organizzazione amministrativa e delle imprese pubbliche; 16) Tecnica dei servizi amministrativi. B) complementari: 1) Legislazioni amministrative speciali; 2) Diritto amministrativo comparato; 3) Legislazione amministrativa straniera; 4) Storia del diritto amministrativo; 5) Principi del decentramento e delle autonomie locali; 6) Amministrazione pubblica dell'economia. Art. 242. - Il richiedente l'ammissione al corso dovrà proporsi per il biennio un proprio piano di studi, redatto conformemente alle proprie finalità sotto la guida del Consiglio direttivo. Esso dovrà comprendere nel primo anno: I principi costituzionali, le Istituzioni di diritto amministrativo e la Scienza dell'amministrazione; nel secondo anno: un Corso di Diritto amministrativo speciale ed il Diritto pubblico dell'economia e dovrà inoltre indicare, per ciascuno dei due anni, tre insegnamenti a scelta, di cui due almeno tra quelli fondamentali. Art. 243.