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Aperture con scarico d'acqua 1) Se i parapetti continui nelle parti esposte del ponte di lavoro formano pozzi, la minima area delle aperture di scarico (A) espressa in metri quadrati su ciascun fianco della nave, per ogni pozzo sul ponte di lavoro, deve essere determinata nel modo seguente in relazione alla lunghezza (l) e all'altezza del parapetto nel pozzo: a) A = 0,07 l (non è necessario che "l" sia assunto maggiore di 0,7 L). b) i) Se il parapetto ha una altezza media superiore a 1200 millimetri, l'area richiesta deve essere aumentata in ragione di 0,004 metri quadrati per ogni metro di lunghezza del pozzo e per ogni 100 millimetri di differenza di altezza. ii) Se il parapetto ha una altezza media inferiore a 900 millimetri, l'area richiesta può essere diminuita in ragione di 0,004 metri quadrati di lunghezza del pozzo e per ogni 100 millimetri di differenza di altezza. 2) L'area delle aperture di scarico determinata in conformità al paragrafo 1) deve essere aumentata se l'Amministrazione ritiene che la insellatura della nave non è sufficiente ad assicurare che il ponte sia rapidamente ed efficacemente liberato dall'acqua. 3) Sotto condizione di approvazione da parte dell'Amministrazione, la superficie minima delle aperture di scarico per ciascun pozzo sul ponte di sovrastruttura non deve essere inferiore alla metà della superficie (A) data al paragrafo 1). 4) Le aperture di scarico devono essere disposte lungo i parapetti in modo da consentire una evacuazione estremamente rapida ed efficace dell'acqua accumulata sul ponte. L'orlo inferiore delle aperture deve trovarsi il più possibile vicino al ponte. 5) Le paratie amovibili ed i dispositivi di rizzaggio delle attrezzature di pesca devono essere sistemati in maniera da non nuocere all'efficacia delle aperture di scarico. Le paratie amovibili devono essere costruite in modo da poter essere fissate in posizione quando sono utilizzate e da non intralciare lo scarico dell'acqua accumulata. 6) Le aperture di scarico alte più di 300 millimetri devono essere munite di tondini distanziati tra loro non più di 230 millimetri e non meno di 150 millimetri oppure di altre idonee sistemazioni di protezione. I portelli delle aperture di scarico, se ve ne sono, devono essere di costruzione approvata. Se si reputa necessario utilizzare mezzi di bloccaggio delle aperture di scarico durante le operazioni di pesca, tali mezzi devono essere giudicati soddisfacenti dall'Amministrazione e poter essere azionati facilmente da una posizione facilmente accessibile. 7) Quando una nave e destinata ad operare in zone ove può formarsi ghiaccio, i coperchi e le sistemazioni di protezione delle aperture di scarico devono poter essere rimossi facilmente per limitare l'accumulo di ghiaccio. Le dimensioni delle aperture ed i mezzi previsti per rimuovere i dispositivi di protezione devono essere giudicati soddisfacenti dall'Amministrazione. Regola 26 Apparecchi di ancoraggio e di ormeggio Tutte le navi devono essere munite di apparecchi di ancoraggio e ormeggio concepiti in modo da poter esser messi in funzione rapidamente ed in tutta sicurezza; detti apparecchi devono comprendere attrezzature di ancoraggio, catene o cavi metallici, bozze ed un apparecchio di salpamento od altre sistemazioni per gettare e salpare l'ancora e per mantenere la nave all'ancora in tutte le prevedibili condizioni di servizio. Tutte le navi devono inoltre essere munite di adeguate attrezzature per ormeggiarsi in tutta sicurezza ed in tutte le condizioni di servizio. Gli apparecchi di ancoraggio e di ormeggio devono essere giudicati soddisfacenti dall'Amministrazione. CAPITOLO III STABILITÀ E STATO DI NAVIGABILITÀ CORRISPONDENTE Regola 27 Disposizioni generali Le navi devono essere concepite e costruite in modo da soddisfare alle prescrizioni del presente Capitolo nelle condizioni di esercizio menzionate nella Regola 33. I calcoli delle curve dei momenti raddrizzanti devono essere giudicati soddisfacenti dall'Amministrazione. Regola 28 Criteri di stabilità 1) Devono essere osservati i seguenti criteri minimi di stabilita a meno che l'Amministrazione non sia convinta che l'esperienza acquistata nel corso dell'impiego della nave ne giustifichi una deroga: a) l'area sottesa dalla curva del momento raddrizzante (curva GZ) non deve essere inferiore a 0,055 metro-radiante fino ad un angolo di sbandamento di 30 grani né inferiore a 0,090 metro-radiante fino ad un angolo di sbandamento di 40 gradi o fino all'angolo di collegamento 0f se questo angolo è minore di 40 gradi; inoltre, l'area sottesa dalla curva del momento raddrizzante (curva GZ) tra gli angoli di sbandamento compresi tra 30 e 40 gradi o tra gli angoli di 30 gradi e f, se questo ultimo e minore di 40 gradi, non deve essere inferiore a 0,030 metro-radiante. 0f è l'angolo di sbandamento al quale iniziano ad essere sommerse le aperture dello scafo, delle semistrutture o delle tughe che non possano essere rapidamente chiuse in maniera stagna. Applicando questo criterio, non si possono considerare come aperto le piccole aperture attraverso cui non può prodursi un allagamento progressivo; b) il momento raddrizzante GZ deve essere almeno di 200 millimetri a un angolo d'inclinazione uguale o superiore a 30 gradi; c) il momento raddrizzante massimo GZ max deve essere raggiunto a un angolo di sbandamento preferibilmente superiore a 30 gradi, ma uguale almeno a 25 gradi; e d) l'altezza metacentrica GM non deve essere minore di 350 millimetri per le navi a ponte unico. Nelle navi che hanno una sovrastruttura completa o per quelle di lunghezza uguale o superiore a 70 metri, l'altezza metacentrica può essere ridotta a soddisfazione dell'Amministrazione, ma in nessun caso deve essere minore di 150 millimetri. 2) Quando sono previsti dispositivi per limitare gli angoli di rollio, tranne le alette di rollio, l'Amministrazione deve assicurarsi che i criteri di stabilità forniti dal paragrafo 1) siano soddisfatti in tutte le condizioni di servizio. 3) Quando, allo scopo ci soddisfare alle prescrizioni del paragrafo 1), è previsto l'impiego di zavorra, la sua natura e la relativa sistemazione devono essere giudicate soddisfacenti dall'Amministrazione. Regola 29 Allagamento delle stive del pesce L'angolo di sbandamento al quale può prodursi un allagamento progressivo delle stive del pesce, attraverso i portelli di boccaporta che restano aperti durante le operazioni di pesca e che è impossibile chiudere con rapidità, deve essere almeno uguale a 20 gradi, salvo che i criteri di stabilità forniti dal paragrafo 1) della Regola 28 siano soddisfatti con le stive del pesce parzialmente o completamente allagate. Regola 30 Sistemi speciali di pesca Le navi che praticano sistemi speciali di pesca e che per questo fatto sono soggette a forze esterne addizionali durante le operazioni di pesca, devono soddisfare ai criteri di stabilità enunciati al paragrafo 1) della Regola 28 aumentati, se del caso, a soddisfazione dell'Amministrazione.