[massime]

SENT. 303/05 A. GIOCO E SCOMMESSE - SCOMMESSE SULLE CORSE DEI CAVALLI - SOGGETTI PASSIVI DELL’IMPOSTA - INDIVIDUAZIONE ASSERITAMENTE DEMANDATA A REGOLAMENTO GOVERNATIVO DI DELEGIFICAZIONE - DENUNCIATA VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA RISERVA RELATIVA DI LEGGE IN MATERIA FISCALE, OMESSA LIMITAZIONE DEL POTERE CONFERITO ALL’AUTORITÀ GOVERNATIVA - NON FONDATEZZA DELLA QUESTIONE.. La norma impugnata, non prevedendo alcuna specifica direttiva in ordine ai soggetti passivi di imposta, lascia immutata la disciplina legislativa concernente gli elementi strutturali del suddetto tributo e, quindi, impone al regolamento di delegificazione di mantenere gli stessi soggetti passivi indicati dalla legislazione preesistente, in conformità alla giurisprudenza costituzionale, secondo cui nella ipotesi di delega legislativa volta al “riordino” di una materia , “in mancanza di principi e criteri direttivi che giustifichino la riforma” della normativa preesistente, la delega “deve essere intesa in un senso minimale, tale da non consentire, di per sé, l’adozione di norme delegate sostanzialmente innovative rispetto al sistema legislativo”. Non è, pertanto, fondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 23, 70, 76 e 77 della Costituzione, dell’art. 3, comma 78, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, che prevede il “riordino della materia dei giochi e delle scommesse relativi alle corse dei cavalli, per quanto attiene agli aspetti organizzativi, funzionali, fiscali e sanzionatori, nonché al riparto dei proventi”, secondo i principi elencati nella stessa disposizione.