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2 In particolare l'educatore professionale e il pedagogista, ciascuno nella sfera delle rispettive competenze, provvedono a: a progettare, programmare, gestire e verificare interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialità dei soggetti in difficoltà per il raggiungimento di livelli sempre più avanzati di autonomia; b contribuire all'organizzazione di strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare un progetto educativo integrato; c progettare e realizzare, anche in collaborazione con altre figure professionali, iniziative finalizzate alla socializzazione, allo sviluppo delle capacità creative e alla promozione di percorsi di autonomia e sviluppo dei bambini in età prescolare, che non presentino patologie nello sviluppo; d collaborare nella pianificazione, organizzazione e gestione di progetti culturali nell'ambito dell'informazione, della comunicazione, della multimedialità e di attività ludico-espressive; e collaborare all'attuazione di sistemi finalizzati all'integrazione di persone con difficoltà motoria e disagio sociale; f operare nei processi di apprendimento svolgendo funzioni di progettazione, intervento e valutazione pedagogica sia in ambito educativo, culturale e formativo, sia nell'orientamento scolastico e lavorativo; g progettare e realizzare, anche in collaborazione con altre figure professionali, iniziative finalizzate a progetti e interventi di orientamento e inserimento lavorativo a favore di migranti e di categorie di persone svantaggiate; h partecipare a servizi di assistenza e di tutela per donne e bambini che hanno subito abusi o che vivono in condizioni di degrado; i operare con le famiglie e nel contesto sociale dei soggetti in difficoltà, allo scopo di favorire il reinserimento nella comunità; l offrire consulenza per la pianificazione e la gestione di servizi di rete nel territorio e per l'attuazione dei sistemi integrati per la gestione e la valorizzazione delle risorse umane e per lo sviluppo di competenze; m partecipare ad attività di studio, ricerca e documentazione volte alla definizione di politiche formative, a piani di formazione permanente e ad altre finalità di cui alle lettere precedenti. 4 (Qualifica europea dell’educatore professionale) 1 L'educatore professionale rientra nel livello di conoscenze, competenze e abilità e opera nelle aree di professionalità del livello 6 del Quadro europeo delle qualifiche (QEQ), secondo la referenziazione nazionale delle qualifiche all' European qualifications framework da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (ISFOL), ai sensi della raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2008, sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. C118 del 6 maggio 2008, di seguito denominata «raccomandazione europea 23 aprile 2008». 5 (Formazione universitaria dell'educatore professionale) 1 Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, è istituito, al fine di unificare i corsi di laurea delle classi L-19 Scienze dell’educazione e della formazione e L/SNT2 delle professioni sanitarie della riabilitazione, un corso di laurea abilitante e interfacoltà tra la facoltà di scienze della formazione e le facoltà di farmacia e medicina, con trecento ore di tirocinio formativo annuali. 2 La qualifica di educatore professionale è attribuita a seguito del rilascio del diploma del corso di laurea di cui al comma 1. 6 (Qualifica europea del pedagogista) 1 Il pedagogista rientra nel livello di conoscenze, competenze e abilità e opera nelle aree di professionalità del livello 7 del QEQ, secondo la referenziazione nazionale delle qualifiche all' European qualifications framework da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, del Dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell'ISFOL, ai sensi della raccomandazione europea 23 aprile 2008. 2 La qualifica di cui al comma 1 costituisce requisito obbligatorio per l'esercizio della professione in qualunque forma, compresa quella libero-professionale, e per l'accesso al pubblico impiego nonché al sistema privato dei servizi. 7 (Formazione universitaria del pedagogista) 1 La qualifica di pedagogista è attribuita a seguito del rilascio di un diploma di laurea abilitante nelle classi di laurea magistrale LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi, LM-57 Scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua, LM-85 Scienze pedagogiche o LM-93 Teorie e metodologie dell' e-learning e della media education. 2 La qualifica di pedagogista è attribuita altresì ai professori ordinari, ai dottori di ricerca in pedagogia, anche in possesso di titoli accademici diversi da quelli previsti dal comma 1, che abbiano insegnato discipline pedagogiche, per almeno tre anni accademici, nelle università italiane o in strutture di particolare rilevanza scientifica anche sul piano internazionale, nonché ai ricercatori universitari di ruolo in discipline pedagogiche, anche in possesso di titoli accademici diversi da quelli previsti dal comma 1. 3 La formazione universitaria del pedagogista è funzionale al raggiungimento di idonee conoscenze, abilità e competenze pedagogiche e nelle aree disciplinari connesse, per lo svolgimento delle attività professionali individuate negli ambiti di cui all'articolo 3, in coerenza con i livelli del QEQ e con i requisiti di qualità previsti dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), secondo la normativa universitaria vigente. 8 (Collocazione professionale) 1 Le professioni di educatore professionale e di pedagogista sono inserite, secondo la presente legge, nella nomenclatura e classificazione delle unità professionali dell’ISTAT, negli elenchi e nelle banche dati degli enti e organismi nazionali e regionali deputati alla classificazione, alla declaratoria e all'accreditamento delle professioni. 2 Le professioni di educatore professionale e di pedagogista sono soggette alla vigilanza del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della giustizia e del Ministero della salute, che è specificamente competente in merito al riconoscimento dei titoli per l'accesso e l'esercizio della professione da parte di cittadini degli Stati membri dell’Unione europea che chiedono di stabilirsi in Italia, come previsto dal decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, nonché da parte dei di cittadini degli Stati non appartenenti all’Unione europea. 9 (Piano straordinario di assunzione di educatori professionali e pedagogisti) 1 A partire dall'anno scolastico 2017-2018 il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca avvia un piano straordinario di immissioni in ruolo al fine di garantire la presenza, in tutti gli ambiti territoriali, di educatori professionali e pedagogisti da assegnare alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, prioritariamente per i progetti di contrasto della dispersione scolastica, nonché per i progetti relativi all'integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES) e disturbi specifici dell'apprendimento (DSA).