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Art. 2 In deroga a quanto disposto nel precedente articolo, l'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto resta ferma nella misura dell'8 per cento per gli spettacoli e le attività indicati al n. 1), per i servizi indicati al n. 2), per le prestazioni di servizi di cui al n. 3), limitatamente ai servizi telefonici resi attraverso posti telefonici pubblici e telefoni a disposizione del pubblico e per quelle indicate al n. 5), parte terza, della tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, nonché per le cessioni e le importazioni dei seguenti prodotti: uova di volatili in guscio, fresche o conservate (v.d. ex 04.05); zuccheri di barbabietola e di canna, allo stato solido, esclusi gli zuccheri aromatizzati e i coloriti (v.d. ex 17.01); puree e paste di frutta, gelatine, marmellate, ottenute mediante cottura, anche con aggiunta di zuccheri (v.d. 20.05); vini di uve fresche con esclusione di quelli liquorosi ed alcolizzati e di quelli contenenti più del 21 per cento in volume di alcole (v.d. ex 22.05); caffè, anche torrefatto o decaffeinato (v.d. ex 09.01); prodotti tessili di cui alla legge 12 agosto 1957, n. 757, e successive modificazioni, esclusi i prodotti per l'abbigliamento confezionati in tutto o in parte prevalente con tessuti di lino o di seta, nonché quelli indicati nella tabella B allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni; saponi comuni (v.d. ex 34.01); gas ed energia elettrica per uso domestico; prodotti farmaceutici per la medicina umana o veterinaria, inclusi i vaccini; prodotti petroliferi per uso agricolo e per la pesca in acque interne.