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Nel manifestare a nome del MoVimento 5 Stelle e della Commissione lavoro del Senato, che presiedo, la vicinanza personale e istituzionale ai familiari dell'operaio di Avola deceduto oggi e al capotreno vittima dell'aggressione, credo che il Parlamento e il Governo abbiano il dovere di fare di più per affrontare quella che è diventata una strage silenziosa e intollerabile. Va avviata subito una riflessione sulle condizioni di lavoro in questo Paese. L'Italia va rifondata ripartendo dal lavoro, come indicato dal primo articolo della nostra Costituzione, e dalla dignità del lavoro in ogni sua forma. Non si può fare finta di nulla. Dal 3 maggio scorso, giorno della morte della giovanissima Luana D'Orazio, in Italia si sono verificati più di 73 incidenti mortali sul lavoro: donne e uomini - come descritto in un editoriale del «Corriere della sera» di qualche giorno fa - inghiottiti nel triangolo delle Bermuda "casa-luogo di impiego-casa", durante uno dei due viaggi o direttamente sul posto, con una media di due vittime al giorno. Il Paese ha bisogno di una terapia shock per ripartire dopo lo tsunami pandemico che, va ricordato, ha visto tanti medici, operai sanitari e infermieri perdere la vita a causa del Covid-19, dopo essersi infettati in reparto o in ambulatorio mentre svolgevano il proprio lavoro. Serve una battaglia di consapevolezza e tocca a noi tutti, alla politica, cominciare a portarla avanti. Partiamo dal lavoro, dalla tutela della vita e della salute. Abbiamo svolto una discussione nel merito per individuare strumenti più idonei a contrastare questa strage silenziosa, cominciando dalle proposte di legge depositate al Senato, come quella del MoVimento 5 Stelle, a firma mia e del collega Romano, per l'istituzione di una procura nazionale del lavoro e dell'ambiente. Questa strage silenziosa va fermata: in Italia non si può continuare a morire di lavoro e sul lavoro. (Applausi) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di mercoledì 16 giugno 2021 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, mercoledì 16 giugno, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 18,54) . Allegato A DISEGNO DI LEGGE Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19 (2271) ARTICOLO 1 DEL DISEGNO DI LEGGE DI CONVERSIONE E ALLEGATO RECANTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE AL DECRETO-LEGGE, NEL TESTO APPROVATO DALLA CAMERA DEI DEPUTATI Art. 1. 1. Il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, recante misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19, è convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge. 2. Il decreto-legge 30 aprile 2021, n. 56, è abrogato. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto-legge n. 56 del 2021. 3. Il decreto-legge 18 maggio 2021, n. 65, è abrogato. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto-legge n. 65 del 2021. 4. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale . Allegato MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 22 APRILE 2021, N. 52 All'articolo 1: al comma 1, le parole: «provvedimento adottato in data 2 marzo 2021,» sono sostituite dalle seguenti: «decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 marzo 2021, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2021, adottato»; al comma 4, alinea, dopo le parole: «dall'articolo 3, comma 1» sono inserite le seguenti: «, del presente decreto». All'articolo 2: al comma 2, primo periodo, le parole: «n. 19 del 2020 » sono sostituite dalle seguenti: «25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, come rideterminati dal presente articolo,»; dopo il comma 2 sono inseriti seguenti: «2- bis . Dal 18 maggio al 6 giugno 2021, in zona gialla, i limiti orari agli spostamenti di cui ai provvedimenti adottati in attuazione dell'articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, hanno inizio alle ore 23 e terminano alle ore 5 del giorno successivo, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. 2- ter . Dal 7 giugno al 20 giugno 2021, in zona gialla, i limiti orari agli spostamenti di cui al comma 2- bis hanno inizio alle ore 24 e terminano alle ore 5 del giorno successivo. 2- quater . Con ordinanza del Ministro della salute possono essere stabiliti limiti orari agli spostamenti diversi da quelli di cui ai commi 2- bis e 2- ter per eventi di particolare rilevanza. 2- quinquies . Dal 21 giugno 2021, in zona gialla, cessano di applicarsi i limiti orari agli spostamenti previsti dai provvedimenti adottati in attuazione dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020, come rideterminati dal presente articolo. 2- sexies . Nelle zone bianche non si applicano i limiti orari agli spostamenti di cui al presente articolo»; al comma 3, le parole: «del 2020,» sono sostituite dalle seguenti: «del 2020». Dopo l'articolo 2 sono inseriti i seguenti: «Art. 2- bis . - (Misure concernenti gli accessi nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie) - 1. È consentito agli accompagnatori dei pazienti non affetti da COVID-19, muniti delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all'articolo 9, nonché agli accompagnatori dei pazienti in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti d'emergenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso. La direzione sanitaria della struttura è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione. 2.