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quella dei Sanseverino dal 1483 al 1499 (sedici anni) e quella dei Malatesta dal 1503 al 1509 (sei anni). Nel 1508 Papa Giulio II organizza contro Venezia la Lega di Cambrai. Durante questa guerra alcuni colpi di cannone hanno buttato giù un tratto delle Mura castellane. La guerra di Cambrai termina nel 1515 e Cittadella rimane sotto la dominazione veneziana. Inizia un lungo periodo di pace che durerà fino al 1800. Cittadella, in questo periodo, perde la sua importanza come presidio militare e diventa un importante centro commerciale. Si sviluppano l'agricoltura, l'artigianato e il commercio. Nel 1800 arrivano i francesi di Napoleone Bonaparte: sarà una dominazione breve, dal 1805 al 1815 (dieci anni) ma molto intensa. Napoleone cambia molte leggi, chiude chiese e monasteri e, mediante un decreto, ordina che i cimiteri vengano portati fuori dai centri abitati. Nel 1815 Napoleone viene sconfitto a Waterloo e Cittadella, con la Lombardia e con il Veneto, passa sotto la dominazione austriaca dopo tre guerre di indipendenza la Lombardia e il Veneto vengono liberate e nel 1870 si completa l'unità d'Italia. Il presente disegno di legge istituisce un Fondo del valore di 1.500 milioni di euro per finanziare un progetto volto al restauro, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico, architettonico, artistico e culturale delle Mura castellane di Cittadella. I citati interventi mirano anche a sviluppare una rete di iniziative sociali, turistiche e culturali, quali: a) il recupero architettonico del complesso fortificato medioevale; b) il restauro, da realizzare con adeguati metodi scientifici, e il risanamento conservativo dei manufatti di interesse storico, artistico, culturale e ambientale esistenti nella zona; c) il censimento e l'inventario del materiale storico, documentario e librario; d) la costituzione di una biblioteca storica aperta al pubblico, con una sezione specializzata per i libri in forma digitale destinati ai disabili visivi; e) l'ampliamento del museo sulle Mura castellane per l'esposizione di eventuali e ulteriori reperti di origine paleoveneta, longobarda, fiamminga e romanica; f) l'allestimento di spazi interattivi per l'attuazione di progetti scolastici didattico-formativi. Gli importi del Fondo di cui all'articolo 2, comma 1, del presente disegno di legge sono trasferiti dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo al comune di Cittadella, in cinque annualità, per l'attuazione del menzionato progetto che, attesi l'estremo valore storico e artistico e il legame millenario, di fatto mai cessato, con il territorio, intende recuperare integralmente il complesso della cerchia muraria medievale mediante la ricostruzione, per fasi successive, delle antiche strutture, nel rispetto dei vincoli artistici e architettonici nonché dei criteri fissati dalla competente soprintendenza per i beni ambientali e architettonici del Veneto orientale, che in merito ha già espresso la propria approvazione agli elaborati di progetto presentati a tali fini. I predetti interventi di restauro e di risanamento conservativo del manufatto saranno articolati nel tempo e per fasi successive e funzionali alla fruizione dell'intera struttura muraria. Il tempo di realizzazione preventivato è di trentasei mesi. Al termine dei lavori, in accordo con le finalità di recupero di un monumento di inestimabile pregio, rientrante a pieno titolo nel patrimonio storico e artistico nazionale, nonché in funzione delle finalità di utilità sociale che esso può svolgere, troveranno attuazione i progetti, di cui all'articolo 1, comma 1, lettere c) , d) e) e f) , del presente disegno di legge, a tali scopi dedicati. In questa prospettiva e nell'ambito di un più ampio richiamo alla civiltà del medioevo, quale naturale cornice del complesso, il progetto prevede tre programmi di intervento: 1) restauro e valorizzazione del sistema fortificato medievale: quadrante sud-est intervento sulle Mura castellane (3º stralcio); 2) restauro e valorizzazione del sistema fortificato medievale: quadrante sud-est intervento sulle Mura castellane (4º stralcio); 3) restauro e consolidamento strutturale dei quattro ponti di accesso alla città. Gli interventi sulle Mura castellane (3º e 4º stralcio) e sui ponti, riguardano: a) il consolidamento statico e il restauro dei ponti in muratura di accesso alle porte cittadine coincidenti con i quattro punti cardinali: a nord la porta Bassano, a est la porta Treviso, a sud la porta Padova e a ovest la porta Vicenza; b) il ripristino della pavimentazione pedonale e carraia in trachite e con ciotoli di fiume per gli spazi intermedi; c) gli interventi di restauro e di consolidamento del sistema fortificato di Cittadella nel settore sudest da Porta Padova a Porta Treviso; d) il recupero dell'antico cammino di ronda e il collegamento con gli interventi già realizzati negli altri settori; e) la consegna dell'opera all'ufficio IAT al fini della promozione turistica, della gestione dei flussi di visitatori nonché del controllo e del monitoraggio delle condizioni strutturali; f) l'inserimento dell'opera nei principali circuiti turistici regionali in cooperazione con altre realtà sinergicamente collegate ; g) la costituzione di un sistema di monitoraggio continuo delle Mura castellane e delle principali condizioni di stabilità e di degrado nonché la creazione di un «laboratorio» aperto di restauro all'interno dei corsi normali e di specializzazione di restauro architettonico ; h) la creazione di una banca dati che raccolga gli elementi e le analisi rilevate dal sistema di monitoraggio costante dello stato di conservazione dell'opera e l'eventuale programmazione degli interventi ordinari e straordinari di manutenzione della stessa opera; i) la creazione di un sistema di monitoraggio e di gestione economico-amministrativa del bene culturale e la determinazione di un bilancio di gestione; l) l'integrazione dell'attività turistica delle Mura castellane con altre offerte culturali della città: arte, musica, esposizioni, premi letterari, convegni, manifestazioni sportive e tradizioni enogastronomiche; m) la progressiva integrazione dell'offerta turistica di Cittadella con altre realtà e la creazione di un «sistema turistico pedemontano» che si proponga sul mercato turistico con una propria offerta ambivalente specialistica autonoma rispetto agli altri ambiti regionali e integrativa rispetto agli stessi. Cronoprogramma dei lavori: 1) restauro delle mura 3º stralcio: durata dei lavori circa 1.730 giorni; 2) restauro delle mura 4º stralcio: durata lavori circa 1. 730 giorni; 3) restauro dei ponti di accesso alla città: durata dei lavori circa 1.760 giorni. I cantieri possono anche essere paralleli, ad eccezione degli interventi sui ponti, i quali dovranno necessariamente essere avviati uno per volta al fine di non creare difficoltà eccessive alla cittadinanza. Quadro economico di spesa per i soli interventi di restauro: 1. Restauro delle Mura castellane 3° stralcio: