[ddlcomm]

b) determinare il numero di posti da assegnare per lo svolgimento delle attività formative professionalizzanti presso le strutture ospedaliere sia universitarie sia non universitarie, di primo e di secondo livello, pubbliche e private convenzionate, e gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) che si sono resi disponibili con precedente manifestazione d'interesse all'attivazione di tirocini professionalizzanti; c) verificare la corrispondenza agli standard , ai requisiti e agli indicatori di attività formativa e assistenziale e individuare le università, sedi di facoltà di medicina e chirurgia, territorialmente competenti di riferimento per le strutture accreditate; d) prevedere che l'attività di formazione teorico-pratica conseguita nell'ambito dei tirocini professionalizzanti sia svolta sotto la guida di tutor riconosciuti dagli organi competenti dell'università sede di facoltà di medicina e chirurgia di riferimento, individuati tra i dirigenti medici e i direttori di struttura ospedaliera con almeno cinque anni di anzianità di servizio presso gli IRCSS e i presìdi ospedalieri di primo e di secondo livello, pubblici e privati convenzionati, e anche tra coloro che, su base volontaria, al raggiungimento dei requisiti di cui al comma 1 dell'articolo 15- nonies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, richiedono, in deroga al comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, il trattenimento in servizio per un ulteriore biennio, fino al maturare del quarantaduesimo anno di servizio effettivo e al settantaduesimo anno di età, finalizzato prevalentemente allo svolgimento di attività di formazione nell'ambito dei contratti di formazione specialistica. Tali dirigenti sono inseriti al di fuori della dotazione organica; e) prevedere che i dirigenti medici che svolgono la libera professione intramuraria presso strutture ospedaliere sia universitarie sia non universitarie, di primo e di secondo livello, pubbliche e private convenzionate, e presso gli IRCCS possano, su base volontaria, eseguire le funzioni di tutoraggio finalizzate al conseguimento del tirocinio professionalizzante da parte degli studenti; f) ai fini della valutazione dello studente, stabilire meccanismi selettivi consistenti nell'individuazione di quote minime di esami di profitto da superare per proseguire il corso di studi. 2. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredati di relazione tecnica che indichi, per ciascuna misura, l'impatto sull'organizzazione delle attività formative e corredati altresì della relazione sull'analisi di impatto della regolamentazione, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Le Commissioni possono chiedere al Presidente della rispettiva Camera di prorogare di venti giorni il termine per l'espressione del parere, qualora ciò si renda necessario per la complessità della materia o per il numero dei decreti legislativi. Decorso il termine previsto per l'espressione del parere o quello eventualmente prorogato, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 3. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari di cui al comma 2, trasmette nuovamente i testi alle Camere con le proprie osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e di motivazione. I pareri definitivi delle Commissioni competenti per materia sono espressi entro dieci giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. 4. Qualora i termini per l'espressione dei pareri parlamentari di cui ai commi 2 e 3 scadano nei trenta giorni che precedono la scadenza dei termini di delega previsti dai commi 1 e 6, o successivamente, questi ultimi sono prorogati di novanta giorni. 5. Nei decreti legislativi di cui al comma 1, il Governo provvede all'introduzione delle nuove norme mediante la modifica o l'integrazione delle disposizioni che regolano le materie interessate dai decreti medesimi e mediante l'abrogazione espressa delle norme incompatibili. 6. Il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi contenenti disposizioni correttive e integrative dei decreti legislativi adottati ai sensi della presente legge, o recanti le norme eventualmente occorrenti per il coordinamento formale e sostanziale con le altre leggi dello Stato, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore dell'ultimo dei decreti legislativi medesimi, nel rispetto dei princìpi e criteri direttivi previsti dalla presente legge e secondo la procedura di cui al presente articolo. Art. 4. (Disposizioni finanziarie) 1. Qualora uno o più decreti legislativi di cui all'articolo 2 della presente legge determinino nuovi o maggiori oneri, che non trovino compensazione al loro interno, essi sono adottati solo successivamente o contestualmente all'entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie, in conformità all'articolo 17, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Art. 1. 1. Alla legge 2 agosto 1999, n. 264, sono apportate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 1, comma 1: 1) la lettera a) è abrogata; 2) alla lettera b) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , e ai corsi di laurea in architettura »; b) all'articolo 2, comma 1: 1) all'alinea, sono premesse le seguenti parole: « Fatta eccezione per i corsi di laurea in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, per i corsi di laurea specialistica delle professioni sanitarie, nonché per i corsi di diploma universitario, ovvero individuati come di primo livello in applicazione dell'articolo 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127, concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, »; 2) alla lettera b) , le parole: « , diversi da quelli di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a) , » sono soppresse; c) all'articolo 3: 1) al comma 1, lettera a) , le parole: « comma 1, lettere a) e b) , » sono sostituite dalle seguenti: « comma 1, lettera b), »; 2) al comma 2, alinea, le parole: « di cui alle lettere a) , b) e c) del comma 1 » sono sostituite dalle seguenti: « di cui alle lettere b) e c) del comma 1 »; d) all'articolo 4, comma 1, secondo periodo, le parole: « comma 1, lettere a) e b) » sono sostituite dalle seguenti: « comma 1, lettera b) ». Art. 2. 1.