[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 116 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 10,40. IN SEDE REFERENTE Conversione in legge del decreto-legge 7 agosto 2019, n. 75, recante misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali DDL 1460 Conversione in legge del decreto-legge 7 agosto 2019, n. 75, recante misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali (Esame e rinvio) La relatrice PIARULLI ( M5S ) illustra il disegno di legge in titolo che reca la conversione in legge del decreto legge n. 7 agosto 2019, n. 75, il quale prevede misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali. Nel merito segnala che il decreto-legge consta di due articoli. L'articolo 1, dispone, al comma 1, che il Presidente e i componenti del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali continuino ad esercitare le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione e a quelli indifferibili e urgenti, fino all'insediamento del nuovo Collegio e comunque, non oltre il 7 ottobre 2019 (sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto- legge in conversione). Ricorda che il Collegio costituisce l'organo di vertice del Garante per la protezione dei dati personali. Il Collegio è composto da quattro membri, i quali durano in carica sette anni e non possono essere confermati. I componenti del Collegio- che eleggono nel loro ambito il Presidente e un vicepresidente - sono eletti due dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica con voto limitato. Quanto al procedimento di nomina dei membri del Collegio dell'Autorità, i componenti devono essere eletti tra coloro che presentano la propria candidatura nell'ambito di una procedura di selezione il cui avviso deve essere pubblicato nei siti internet della Camera, del Senato e del Garante almeno sessanta giorni prima della nomina. Le candidature devono pervenire almeno trenta giorni prima della nomina e i curricula devono essere pubblicati negli stessi siti internet . Le candidature possono essere avanzate da persone che assicurino indipendenza e che risultino di comprovata esperienza nel settore della protezione dei dati personali, con particolare riferimento alle discipline giuridiche o dell'informatica. Gli attuali membri del Collegio sono stati eletti nelle rispettive sedute di Camera e Senato del 6 giugno 2012 e si sono insediati il 19 giugno 2012. La scadenza del Consiglio dell'Autorità era dunque prevista per il 19 giugno 2019. In conformità al parere del Consiglio di Stato del 7 dicembre 2010, n. 5388è stato consentito all'attuale collegio di operare in regime di prorogatio fino al 17 agosto 2019 . La durata del periodo di prorogatio - come precisa il suddetto parere- non può avere una durata superiore a sessanta giorni e non può essere ulteriormente prorogato. Proprio per ovviare a questa situazione, in attesa del rinnovo è stato adottato il decreto legge in conversione. L'articolo 2dispone, infine, in ordine all'entrata in vigore del provvedimento. Il senatore CUCCA ( PD ) chiede se il termine assegnato nel disegno di legge sia da considerare perentorio e domanda eventualmente se non sia il caso di stabilire un termine più lungo. Il senatore CALIENDO ( FI-BP ) condivide i termini del problema posto dal senatore Cucca ma ritiene che la questione debba essere risolta soltanto con l'intervento del Parlamento non del Governo. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) chiede chiarimenti in merito alla procedura di nomina del Collegio, in particolare se tale procedura risulti già attivata. Il PRESIDENTE conferma che la procedura è stata già attivata. La senatrice MODENA ( FI-BP ) condivide la problematica posta dal senatore Caliendo, chiedendo chiarimenti in merito al ritardo nella nomina del Collegio che viene da alcuni imputato a un mancato accordo tra i partiti della vecchia maggioranza. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) interviene chiarendo che il ritardo nella nomina dei membri del Collegio non è da imputare ad un problema politico riconducibile al Movimento 5 Stelle, auspicando peraltro l'individuazione di un congruo termine per il Parlamento. Il sottosegretario GIORGIS chiarisce come il termine debba essere considerato perentorio e che solo con legge possa modificarsi tale termine. Il presidente OSTELLARI propone di fissare un termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno per le ore 14 di oggi. La Commissione conviene. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 10,55.