[massime]

Processo penale - Incompatibilità del giudice - Giudice che ha emesso decreto penale di condanna - Incompatibilità a deliberare sulla richiesta di giudizio immediato a seguito di opposizione al decreto penale - Omessa previsione - Lamentato trattamento pregiudizievole riservato all'imputato, nonché violazione del principio del giudice naturale, del principio di imparzialita' e del giusto processo - Manifesta infondatezza della questione.. Manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 461, comma 3, del codice di procedura penale nella parte in cui non prevede l'incompatibilità del giudice che ha emesso decreto penale di condanna a deliberare, a seguito di opposizione al decreto stesso, sulla richiesta di giudizio immediato (cui, in particolare, si riferisce l'atto di opposizione del giudizio 'a quo'). Infatti il decreto che dispone il giudizio immediato, a seguito di opposizione a decreto di condanna, non contiene alcuna valutazione di merito né rientra tra le funzioni suscettibili di essere pregiudicate dalla previa emissione del decreto penale. - Sugli effetti pregiudicanti della pronuncia che accoglie o rigetta la richiesta di decreto penale di condanna, v. sentenza n. 502/1991. - Sulla decisione idonea a radicare un pregiudizio nei confronti di successive decisioni di merito, sentenze n. 261/1992 e n. 401/1991. - Sulla incompatibilità del giudice alla funzione di giudizio, v. sentenza n. 131/1996.