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Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 2.574, presentato dalle senatrici Papatheu e Rossi, fino alle parole «incrementata del». (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e gli emendamenti 2.575 e 2.576. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.577, presentato dal senatore De Bertoldi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'ordine del giorno G2.100 è stato ritirato. Invito le relatrici e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli ordini del giorno e sugli emendamenti aggiuntivi. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, l'ordine del giorno G2.101 è accolto con la seguente riformulazione: «impegna il Governo a valutare l'opportunità di» ed esprimo parere favorevole sull'ordine del giorno G2.555 (testo 2). Esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti aggiuntivi. SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Senatore Nannicini, accoglie la riformulazione? NANNICINI (PD) . Signor Presidente, la accolgo. PRESIDENTE. Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G2.101 (testo 2) e G2.555 (testo 2) non verranno posti ai voti. LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Presidente, vorrei intervenire sull'emendamento 2.577, che credo non abbiamo ancora esaminato. PRESIDENTE. L'abbiamo già votato, senatore La Russa. LA RUSSA (FdI) . No, non l'ha chiamato. PRESIDENTE. L'emendamento 2.577 è stato votato prima di chiedere il parere sugli ordini del giorno e lo abbiamo bocciato. LA RUSSA (FdI) . Allora avevo alzato la mano in tempo, Presidente. Poi l'ho abbassata, però nessuno di noi ha sentito che lei l'ha chiamato. PRESIDENTE . Abbiamo respinto l'emendamento 2.577, presentato dal senatore De Bertoldi, con il semplice parere contrario. Passiamo all'emendamento 2.0.700, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Presidente, a volte anche la tecnica parlamentare aiuta. Se tutto il Gruppo non sente che era già stato messo in votazione un emendamento che per noi era importante, si parla sul successivo perché tanto voi della maggioranza l'avreste respinto. A noi interessa più che rimanga agli atti l'argomento, piuttosto che l'esito del voto. Presidente, il voto su questo emendamento è, in realtà, riferito all'emendamento 2.577. È una scelta libera che il Gruppo può fare. Eravamo favorevoli a quell'emendamento perché si inserisce nel nostro tentativo di limitare il fatto che il reddito di cittadinanza non sia tale, ma in qualche modo di residenza. Noi pensiamo che il reddito di cittadinanza - l'abbiamo detto in tutte le salse - dovesse essere consentito, se proprio ritenete che sia una misura da adottare, solo per chi è cittadino. L'inserimento di coloro che sono in Italia da un certo numero di anni e che abbiano determinati requisiti, secondo la nostra valutazione, finirà per essere presto cassato da una valutazione di costituzionalità. Nel momento in cui aprite la porta alla possibilità di accedere al reddito di cittadinanza a chi cittadino non è dovrete poi subire le conseguenze di una forse corretta valutazione che vi impedirà di limitare questa apertura a questo o a quel cittadino straniero in ragione di un numero di anni passati o meno con il permesso di soggiorno. Allora abbiamo detto: va bene. In questo quadro, quantomeno (ripetuto cinque volte), se proprio ritenete - ed è sbagliato - che il reddito di cittadinanza vada dato anche agli stranieri, ai nomadi e a chi altro volete voi, compresi coloro - come è stato detto prima dal mio collega di Gruppo - che sono magari abituati a delinquere in quanto possono averlo anche loro, cerchiamo di fare in modo che ciò, secondo la vostra logica, non vada a favore di chi ha perso il diritto al permesso di soggiorno e che potrebbe mantenerlo solo grazie al reddito di cittadinanza che gli date in quanto straniero qui da tanti anni. La norma oggi esistente prevede che in determinate condizioni venga meno il diritto al permesso di soggiorno; voi volete reintegrare chi avesse questa difficoltà, dandogli i soldi che la legge prevede lui abbia grazie al suo lavoro, non alla regalia dello Stato: ecco il senso dell'emendamento che non ho potuto discutere, e che non può essere nuovamente votato, ma che almeno rimarrà presente all'Assemblea di questo Senato. (Applausi dai Gruppi FdI e FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.0.700, presentato dal senatore Ferro. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.0.701, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.0.701, presentato dal senatore Ferro. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.0.702, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.0.702, presentato dal senatore Ferro. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 3 del decreto-legge, che si intendono illustrati e su cui invito le relatrici e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. CATALFO, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 3.309 e 3.800. Sui restanti emendamenti esprimo parere contrario. COMINARDI, sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello espresso dalla relatrice. PRESIDENTE . Passiamo all'emendamento 3.1, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. RAUTI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, voglio attirare l'attenzione di questa Assemblea nell'ambito di questo dibattito sull'emendamento 3.1, che propone di integrare il reddito di cittadinanza con un contributo per le famiglie povere pari a 300 euro per ogni figlio a carico di età inferiore ai sei anni.