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Accordo aggiuntivo alla Convenzione di amicizia e di buon vicinato tra l'Italia e San Marino del 31 marzo 1939 (Roma, 20 dicembre 1960). ACCORDO AGGIUNTIVO ALLA CONVENZIONE DI AMICIZIA E DI BUON VICINATO FRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA REPUBBLICA DI SAN MARINO DEL 31 MARZO 1939 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO, avendo deciso di modificare alcuni articoli della Convenzione di amicizia e di buon vicinato firmata a Roma il 31 marzo 1939, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E LA REGGENZA DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO hanno nominato rispettivamente loro Plenipotenziari: S. E. l'on. prof. Antonio SEGNI, Ministro per gli affari esteri, S. E. l'avv. prof. Federico BIGI, Segretario di Stato per gli affari esteri, i quali, dopo essersi scambiati i Pieni Poteri ed averli riconosciuti in buona e debita forma, hanno convenuto quanto segue: Art. 1 I seguenti articoli della Convenzione di amicizia e di buon vicinato del 31 marzo 1939, quali risultano modificati dall'Accordo aggiuntivo del 29 aprile 1953, e dallo Scambio di Note del 30 gennaio 1954 relativo all'articolo 48, sono modificati come segue: Art. 48 - "Il Governo della Repubblica italiana somministrerà al Governo della Repubblica di San Marino, a richiesta di questo, per mezzo dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, un quantitativo di tabacco lavorato di ogni qualità non eccedente complessivamente i 25.000 Kg. annui, compreso un tipo di sigaretta di confezionamento speciale. Per la somministrazione prevista al precedente comma, il Governo della Repubblica di San Marino corrisponderà un prezzo ragguagliato ai costi dell'anno precedente. Il prezzo di vendita della sigaretta di tipo speciale sarà concordato fra il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo della Repubblica italiana, sulla base del prezzo di vendita da parte dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato del corrispondente tipo di sigaretta italiana". Art. 50 - "Il Governo della Repubblica di San Marino avrà la facoltà di acquistare presso fabbriche italiane, in esecuzione da imposta governativa, un quantitativo illimitato di fiammiferi di ogni qualità e tipo, previe intese con l'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato". Art. 52, primo comma - "In corrispondenza delle rinunce fatte dai Governo della Repubblica di San Marino negli articoli 11, 1° comma, 45, 1° comma e 17, nn. 1, 2, 3 e 1, il Governo stesso riceverà dal Governo della Repubblica italiana, in esenzione di qualsiasi imposta e tassa, comprese quelle di bollo e di quietanza, la somma di 450.000.000 di lire annue, a partire dal 1 luglio 1960. Detta somma sarà portata alle stesse condizioni a 600.000.000 di lire annue, per il periodo dal 1 luglio 1961 al 30 giugno 1996. Art. 56. "I documenti rilasciati in uno dei due Stati per autorizzare l'esercizio della caccia, dell'uccellagione e della pesca nelle acque interne, sono validi anche nell'altro. Le autorità di ciascuno dei due stati hanno facoltà di concedere i documenti di cui al comma precedente ai propri cittadini ancorché residenti nell'altro. Il Governo di San Marino si impegna a non rilasciare i documenti di cui al presente articolo a persone che non si trovino nelle condizioni previste dalla legislazione della Repubblica italiana in materia di rilascio di porto d'armi da fuoco per uso caccia o di licenza di uccellagione, o di licenza di pesca nelle acque interne, salvo che l'efficacia del documento sia espressamente limitata al territorio sammarinese".