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Bertacco Stefano ed altri Modifiche agli articoli 11 e 117 della Costituzione, concernenti l'introduzione del principio di sovranità rispetto all'ordinamento dell'Unione europea (321) previ pareri delle Commissioni 14° (Politiche dell'Unione europea) (assegnato in data 27/06/2018); 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali sen. Bertacco Stefano ed altri Modifiche agli articoli 97, 117 e 119 della Costituzione, concernenti il rapporto tra l'ordinamento italiano e l'ordinamento dell'Unione europea (322) previ pareri delle Commissioni 3° (Affari esteri, emigrazione), 5° (Bilancio), 14° (Politiche dell'Unione europea) (assegnato in data 27/06/2018); 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali sen. Bertacco Stefano ed altri Modifica all'articolo 53 della Costituzione, in materia di princìpi del sistema tributario e di limite alla pressione fiscale complessiva (323) previ pareri delle Commissioni 6° (Finanze e tesoro) (assegnato in data 27/06/2018); 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali sen. Bertacco Stefano ed altri Disciplina delle elezioni primarie per la selezione dei candidati a cariche pubbliche elettive (324) previ pareri delle Commissioni 2° (Giustizia), 5° (Bilancio), 8° (Lavori pubblici, comunicazioni), 14° (Politiche dell'Unione europea) (assegnato in data 27/06/2018). Governo, trasmissione di atti Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, con lettera in data 29 maggio 2018, ha inviato la comunicazione concernente la nomina del dottor Tarcisio Agus a Presidente del Consorzio del Parco Geominerario Storico ed Ambientale della Sardegna (n. 1). Tale comunicazione è deferita alla 13 a Commissione permanente. Mozioni Atto n. 1-00021 IANNONE CIRIANI DE BERTOLDI GARNERO SANTANCHE' LA PIETRA MARSILIO RAUTI STANCANELLI ZAFFINI Il Senato, premesso che: come affermato nella relazione al Parlamento 2017 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia, relativa all'anno 2016, negli ultimi anni le principali caratteristiche dello scenario nazionale in materia di stupefacenti hanno subito mutamenti radicali; si stima che in Italia circa una persona su 3, cioè il 33,5 per cento, di età compresa tra i 15 e i 64 anni, ha utilizzato almeno una sostanza psicoattiva illegale nella vita e la percentuale aumenta, raggiungendo il 43 per cento, se si concentra l'analisi sulla popolazione giovane adulta, ovvero quella di età compresa tra i 15 e i 34 anni; sulla base di quanto sottolineato dall'Osservatorio europeo sulle droghe e tossicodipendenze, nella relazione europea sulla droga 2018, viene posto in evidenza che l'Italia è il secondo Paese nell'Unione europea per consumo di cannabis e il quarto per uso di cocaina; la comparazione dei dati circa il fenomeno tossicodipendenza in Italia, tra le annualità solari 2007 e 2017, stando ai dati del Ministero dell'interno, evidenzia che le persone denunciate sono cresciute del 6,1 per cento, il numero di operazioni da parte delle forze dell'ordine è aumentato del 21,9 per cento, e rispetto ai quantitativi sequestrati si è registrato un generalizzato aumento, quantificato per la cocaina nel 55,1 per cento, per l'hashish nel 64,9 per cento, per le droghe sintetiche nel 237,2 per cento, mentre il quantitativo di marijuana sequestrata è aumentato addirittura del 963,6 per cento; la comparazione dei dati riferita alle annualità 2015 e 2016 vede un incremento delle persone deferite all'autorità giudiziaria del 17,3 per cento, così distribuite per tipologia di sostanze: marijuana con un aumento pari al 34,9 per cento, cocaina 17,8 per cento, hashish 16,1 per cento, eroina con un aumento pari all'11,3 per cento (fonte relazione annuale al Parlamento del Dipartimento per le politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri); la comparazione dei dati riferita alle annualità 2015 e 2016 rileva, altresì, un clamoroso aumento di sostanze sequestrate dalle forze dell'ordine relativamente a: marijuana pari al 347,1 per cento, piante di cannabis 233,6 per cento, cocaina pari al 16,1 per cento (stessa fonte); l'articolo 1, comma 7, del testo unico delle leggi in materia di stupefacenti, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, prevede che "Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento nazionale per le politiche antidroga è istituito un Osservatorio permanente che verifica l'andamento del fenomeno della tossicodipendenza, secondo le previsioni del comma 8. Il Ministro per la solidarietà sociale disciplina, con proprio decreto, l'organizzazione e il funzionamento dell'Osservatorio, in modo da assicurare lo svolgimento delle funzioni previste dall'articolo 127, comma 2. Il Comitato si avvale dell'Osservatorio permanente"; l'Osservatorio nazionale permanente sulle tossicodipendenze, istituito in data 27 dicembre 2017, ad oggi, non è in alcun modo operativo e non è stata convocata alcuna riunione; l'articolo 1, comma 15, prevede, inoltre, che "Ogni tre anni, il Presidente del Consiglio dei Ministri, nella sua qualità di Presidente del Comitato nazionale di coordinamento per l'azione antidroga, convoca una conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope alla quale invita soggetti pubblici e privati che esplicano la loro attività nel campo della prevenzione e della cura della tossicodipendenza. Le conclusioni di tali conferenze sono comunicate al Parlamento anche al fine di individuare eventuali correzioni alla legislazione antidroga dettate dall'esperienza applicativa"; l'ultima conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, alla quale partecipano soggetti pubblici e privati che esplicano la loro attività nel campo della prevenzione e della cura della tossicodipendenza, prevista dal testo unico a cadenza triennale, si è tenuta a Trieste dal 12 al 14 marzo 2009; pertanto, da oltre 9 anni manca un momento di condivisione dei dati e di riflessione sugli effetti della legislazione sulle droghe rispetto alla salute e i diritti umani e civili dei consumatori di droghe, alla sicurezza sociale e alla giustizia; anche la consulta degli esperti e degli operatori sociali, prevista dall'articolo 132 del decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, ha cessato la sua attività nell'anno 2011; la delega per le politiche antidroga, il cui omonimo Dipartimento è incardinato nella Presidenza del Consiglio dei ministri, dopo il 2011 non è più stata attribuita ad alcun esponente di Governo, fatto che ha determinato un depotenziamento e un sostanziale immobilismo rispetto a questi temi negli ultimi 7 anni;