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Ai fini di cui alla presente legge, si intendono per « vittime dell'incuria » i soggetti di cui all'articolo 2 che si trovano nella condizione di vittime di eventi dannosi conseguenti a carenze, vizi, difetti, omissioni nella progettazione, costruzione, gestione, manutenzione, vigilanza, controllo, funzionamento, regolazione di infrastrutture di trasporto e di servizi di trasporto soggetti alla competenza dell'Autorità di regolazione dei trasporti, siano essi gestiti o erogati direttamente dallo Stato o in regime di concessione o convenzione. Art. 2. (Soggetti destinatari) 1. I benefici introdotti dalla presente legge spettano a: a) coniuge, genitori e figli, nonché fratelli o sorelle di colui che abbia perso la vita in conseguenza degli eventi di cui all'articolo 1, nonché l'altra parte dell'unione civile o la persona stabilmente convivente legata da relazione affettiva; b) soggetti, anche non parenti né affini né legati da rapporto di coniugio, da unione civile o da relazione affettiva, che risultino conviventi e a carico della persona deceduta negli ultimi tre anni precedenti l'evento; c) chiunque subisca un'invalidità permanente superiore al 50 per cento per effetto di lesioni riportate in conseguenza degli eventi di cui all'articolo 1. 2. Sono esclusi dai benefici di cui alla presente legge coloro che abbiano concorso alla produzione degli eventi medesimi ovvero abbiano concorso alla commissione di reati a questi connessi ai sensi dell'articolo 12 del codice di procedura penale. Art. 3. (Ambito di applicazione temporale) 1. I benefici di cui alla presente legge sono riconosciuti alle vittime e ai superstiti degli eventi di cui all'articolo 1 verificatisi successivamente alla data del 13 agosto 2018. Art. 4. (Individuazione degli eventi dannosi) 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Presidente del Consiglio dei ministri, con proprio decreto, individua gli eventi dannosi di cui all'articolo 1, ai fini del riconoscimento dei benefici introdotti dalla presente legge, con particolare riferimento alle proporzioni dell'evento, al numero delle vittime e delle persone che hanno riportato lesioni, ai danni prodotti e al pericolo generato. 2. Sono altresì considerati eventi dannosi quelli richiamati agli articoli 428, 430, 432, terzo comma, del codice penale. Capo II MISURE ECONOMICHE DIRETTE Art. 5. (Intervento economico immediato) 1. Ai soggetti di cui all'articolo 2 è attribuita una somma non inferiore ad euro 100.000 per fare fronte all'emergenza. 2. La somma di cui al comma 1 è quantificata dal prefetto del luogo di residenza in ragione delle caratteristiche dell'evento, del numero dei componenti del nucleo familiare e delle effettive esigenze accertate anche in relazione alle condizioni economiche del nucleo stesso e può essere aumentata fino ad un massimo di euro 200.000 per ciascun nucleo. 3. La somma è elargita nei seguenti ratei : a) nella misura del 20 per cento entro sette giorni dall'evento che ha portato alla morte delle persone; b) nella misura del 40 per cento entro tre mesi dall'evento che ha portato alla morte delle persone; c) nella misura del residuo 40 per cento finale entro nove mesi dall'evento che ha portato alla morte delle persone. 4. L'intervento economico immediato di cui al comma 1, spettante alla famiglia delle persone decedute a seguito degli eventi di cui all'articolo 1, è assegnato e corrisposto per ciascuna vittima al membro della famiglia individuato secondo il seguente ordine: a) al coniuge superstite, con esclusione del coniuge rispetto al quale sia stata pronunciata sentenza anche non definitiva di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e del coniuge cui sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, e ai figli se a carico; b) ai figli, in mancanza del coniuge superstite o nel caso di coniuge rispetto al quale sia stata pronunciata sentenza anche non definitiva di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio o di coniuge cui sia stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato; c) al convivente more uxorio ; d) ai genitori; e) a fratelli e sorelle se conviventi a carico; f) a conviventi a carico negli ultimi tre anni precedenti l'evento; g) a fratelli e sorelle non conviventi. 5. In presenza di figli a carico della vittima nati da rapporti di convivenza more uxorio , l'elargizione di cui al comma 1 è assegnata al convivente more uxorio con lo stesso ordine di priorità previsto per i beneficiari di cui alla lettera a) del comma 4. Art. 6. (Anticipo risarcimento) 1. Gli eredi delle persone decedute a causa degli eventi di cui alla presente legge possono richiedere un anticipo del risarcimento dei danni pari al 70 per cento di quanto previsto dalle tabelle del tribunale di Milano. 2. Rispetto alle somme elargite è riconosciuto allo Stato un diritto di rivalsa nei confronti dei soggetti responsabili del fatto. Tale diritto di rivalsa opera anche in caso di inerzia dell'erede rispetto ad iniziative civilistiche miranti al recupero della residua quota di danno. 3. Il diritto di rivalsa non opera quando il procedimento penale si conclude senza il riconoscimento di un responsabile. Capo III MISURE DI SOSTEGNO Art. 7. ( Tutor per supporto burocratico) 1. Le prefetture-uffici territoriali del Governo competenti per territorio con riferimento alla residenza della vittima nominano un tutor , individuato all'interno della pubblica amministrazione, il quale affianca ciascuna famiglia per le necessità connesse al riconoscimento delle misure previste dalla presente legge. Art. 8. (Permessi lavorativi) 1. Ai soggetti di cui all'articolo 2 sono concessi permessi lavorativi per consentire loro la partecipazione alle udienze del processo penale finalizzato all'accertamento delle cause dell'evento e all'individuazione dei responsabili. Art. 9. (Patrocinio a spese dello Stato) 1. I soggetti di cui all'articolo 2 della presente legge possono essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito previsti dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115. Art. 10. (Assunzioni dirette) 1. I soggetti di cui all'articolo 2 della presente legge godono del diritto al collocamento obbligatorio nei termini di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 23 novembre 1998, n. 407. Art. 11. (Interventi pensionistici) 1. Ai soggetti di cui all'articolo 2 della presente legge si applicano le misure previste dall'articolo 3, comma 1, della legge 3 agosto 2004, n. 206. Art. 12. (Borse di studio) 1. Ai soggetti di cui all'articolo 2 della presente legge si applicano le misure previste dall'articolo 4 della legge 23 novembre 1998, n. 407. Art. 13. (Onorificenza) 1. Ai familiari stretti della persona deceduta a causa degli eventi di cui all'articolo 1, il Presidente della Repubblica concede l'onorificenza di « vittima dell'incuria ». 2.