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Auspicando che, in occasione del dibattito in Assemblea, vi sia la disponibilità ad affrontare l'argomento in un quadro più organico, preannuncia un voto di astensione. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ), richiamandosi alle considerazioni svolte nel corso del dibattito, critica l'approccio superficiale dimostrato dalla maggioranza a una modifica costituzionale che determinerà alcune distorsioni, in assenza dei correttivi proposti con gli emendamenti respinti o considerati improponibili. In riferimento alle considerazioni del relatore a proposito dell'emendamento 2.2, ribadisce che la Regione Trentino-Alto Adige è costituita dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, come stabilito dall'articolo 116, secondo comma, della Costituzione. Dichiara, quindi, il proprio voto contrario. Il senatore PAGANO ( FI-BP ) conferma l'atteggiamento favorevole del proprio Gruppo verso il testo proposto dal relatore, in quanto anche il disegno di legge n. 214, d'iniziativa del senatore Quagliariello, proponeva di fissare il numero dei parlamentari in 400 deputati e 200 senatori. Tuttavia, a seguito del ciclo di audizioni informali, è emersa la necessità di una riflessione più approfondita sulle implicazioni di una riduzione lineare del numero dei membri delle Camere, non solo in rapporto al sistema elettorale, ma anche alle questioni relative alla rappresentanza degli italiani all'estero, all'equilibrio del collegio per l'elezione del Presidente della Repubblica e alla consistenza della rappresentatività del Senato. In attesa di un approfondimento ulteriore su tali argomenti all'interno del Gruppo, per verificare la possibilità di un disegno riformatore più ampio, preannuncia un voto di astensione. Il senatore GRASSI ( M5S ), a nome del Gruppo, dichiara un voto favorevole. La Commissione conferisce quindi al relatore Calderoli il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul nuovo testo adottato dalla Commissione, con le modifiche accolte nel corso dell'esame. SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE Il senatore PARRINI ( PD ) sottolinea che il Partito Democratico ha già sottoposto all'attenzione del Presidente del Senato la dichiarazione di improponibilità, a suo avviso arbitraria, di emendamenti relativi a temi strettamente connessi alla riduzione del numero dei parlamentari. Ritiene, infatti, che la valutazione del Presidente della Commissione sia stata eccessivamente formalistica e di parte, in violazione del Regolamento. Il PRESIDENTE prende atto delle rimostranze espresse dal senatore Parrini, ribadendo di essere convinto della correttezza della propria valutazione. In ogni caso, al di là della differenza di opinioni sulla ammissibilità degli emendamenti, ritiene eccessive le critiche sul difetto di terzietà da parte della Presidenza. Il senatore GRASSI ( M5S ) interviene per sottolineare che ai Presidenti delle Commissioni è riconosciuta piena discrezionalità nella valutazione dell'ammissibilità degli emendamenti, secondo una prassi costante codificata dalla circolare del Presidente del Senato sull'istruttoria legislativa nelle Commissioni del 10 gennaio 1997. Pertanto, pur nell'ambito della dialettica politica, ritiene che non si possa dubitare della correttezza della valutazione del presidente Borghesi. SCONVOCAZIONE DELLA SEDUTA DI DOMANI Il PRESIDENTE comunica che la seduta già convocata per le ore 14 di domani, giovedì 20 dicembre, non avrà luogo. La Commissione prende atto. La seduta termina alle ore 15,15. Allegato