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Tale disposizione si applica anche per i manifesti delle pubbliche autorità concernenti le operazioni elettorali. 2. Se il reato è commesso da un pubblico ufficiale, questi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro quattromila a euro quarantamila. 3. Chiunque affigge stampati, giornali murali od altri, o manifesti di propaganda elettorale previsti dall'articolo 1, fuori degli appositi spazi, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro duemila ad euro ventimila. Alla stessa sanzione soggiace chiunque contravviene alle disposizioni dell'ultimo comma dell'articolo 1. 4. La sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 3, è immediatamente esecutiva e deve essere pagata entro 30 giorni dalla data di comunicazione della stessa. 5. Del pagamento della sanzione di cui al primo periodo del comma 3 sono responsabili in solido la ditta ovvero l'esecutore materiale al quale viene affidata l'affissione, il committente, il candidato e il partito o movimento politico al quale sia inequivocabilmente riferibile il materiale oggetto di affissione. Nel caso di mancato o parziale pagamento della sanzione entro il termine previsto, l'ammontare residuo della stessa è detratto dai contributi spettanti ai gruppi parlamentari a cui dichiara di appartenere il candidato o dalle dotazioni assegnate ai gruppi consiliari a cui dichiara di appartenere il candidato. Le sanzioni irrogate in applicazione del presente comma non possono essere oggetto di oblazione, né essere in alcun modo sospese o altrimenti condonate o estinte. 6. Ai soggetti colti in flagranza dei comportamenti illeciti di cui al comma 3, è confiscato e distrutto, anche mediante conferimento a rifiuto, ogni materiale che sia strumentale o pertinente al compimento dell'illecito stesso. Laddove i soggetti che operino i predetti comportamenti risultino già iscritti nell'elenco di cui al comma 7, l'autorità che rileva l'infrazione può disporre il fermo amministrativo dei veicoli utilizzati nel compimento dei predetti comportamenti, per un periodo non eccedente la durata residua della campagna elettorale. 7. Ogni comune predispone una pagina sul proprio sito istituzionale ove provvede a pubblicare con cadenza giornaliera l'elenco delle sanzioni di cui al comma 3 nel quale vengano indicati: a) il nominativo dell'impresa a cui è stata affidata l'affissione pubblica, ovvero dell'esecutore materiale di tale affissione; b) il committente sanzionato; c) il candidato al quale sia inequivocabilmente riferibile il materiale oggetto di affissione; d) il partito o movimento politico al quale sia inequivocabilmente riferibile il materiale oggetto di affissione. 8. L'amministrazione comunale provvede a trasmettere quotidianamente l'elenco di cui al comma 7 alla prefettura ed agli operatori degli organi di informazione». 3 Il quarto comma dell'articolo 9 della legge 4 aprile 1956, n. 212, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente: «La contravvenzione alle norme del presente articolo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro mille a euro diecimila». 2 (Modifiche alla legge 10 dicembre 1993, n. 515, in materia di sanzione per propaganda abusiva) 1 All'articolo 3 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, il comma 2 è sostituito dal seguente: « 2 . Tutte le pubblicazioni di propaganda elettorale a mezzo di scritti, stampa o fotostampa, radio, televisione, incisione magnetica ed ogni altro mezzo di divulgazione, debbono tassativamente indicare sia il nome del committente responsabile che il nome o ragione sociale, nonché il codice fiscale o la partita IVA, di chiunque abbia prodotto le pubblicazioni. I soli stampati ed eventuale altro materiale tipografico debbono altresì indicare, su ciascuna riproduzione, una numerazione in cifre progressive e sequenziali in relazione alla quantità complessiva di materiale prodotto». 2 All'articolo 15 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche: a il comma 2 è sostituito dal presente: « 2 . In caso di inosservanza delle norme di cui all'articolo 3 si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cinquemila a euro cinquantamila. Le sanzioni irrogate in applicazione del presente comma non possono essere oggetto di oblazione, né essere in alcun modo sospese o altrimenti condonate o estinte»; b dopo il comma 2 è inserito il seguente: «2- bis . La sanzione amministrativa pecuniaria di cui al comma 2 è immediatamente esecutiva e deve essere pagata entro 60 giorni dalla data di comunicazione della stessa. Del pagamento sono responsabili in solido il committente, il candidato e il partito o movimento politico di cui è espressione il candidato sanzionato. Nel caso di mancato o parziale pagamento della sanzione entro il termine previsto, l'ammontare intero o residuo della stessa è detratto dai contributi spettanti ai gruppi parlamentari a cui dichiara di appartenere il candidato, o dalle dotazioni assegnate ai gruppi consiliari a cui dichiara di appartenere il candidato. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie irrogate ai sensi del presente comma sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, al Fondo unico per l'edilizia scolastica di cui all’articolo 11, comma 4- sexies , del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221»; c il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . Le spese sostenute dal comune per la rimozione della propaganda abusiva nelle forme di scritte o affissioni murali e di volantinaggio sono a carico, in solido, all'esecutore materiale, al committente, al candidato e al partito o movimento politico di cui è espressione il candidato sanzionato. Chiunque sia chiamato a produrre stampati o materiale tipografico utilizzabile in qualunque forma a scopo di propaganda elettorale è altresì tenuto alla custodia del materiale prodotto sotto la propria personale responsabilità. Al fine di identificare in maniera univoca il soggetto al quale fa capo la responsabilità di cui al precedente periodo, la consegna del materiale prodotto al committente o a persona da questi delegato e ogni successivo trasferimento di tale materiale tra i soggetti deputati alla distribuzione e affissione, avviene sulla base di un documento redatto in forma libera e sottoscritto dal cedente e dal ricevente del quale entrambe le parti sono tenute a trattenere copia. Dal predetto documento, che deve essere esibito su semplice richiesta dei pubblici ufficiali deputati ad effettuare i controlli, devono risultare in maniera inequivocabile le generalità dei soggetti coinvolti, la tipologia, la quantità e la numerazione del materiale trasferito». 3 (Entrata in vigore) 1 Le disposizioni di cui alla presente legge entrano in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.