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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 368 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-IDEA e CAMBIAMO: Misto-IeC; Misto-Italexit-Partito Valore Umano: Misto-I-PVU; Misto-Italia dei Valori: Misto-IdV; Misto-l'Alternativa c'è-Lista del Popolo per la Costituzione: Misto-l'A.c'è-LPC; Misto-Liberi e Uguali-Ecosolidali: Misto-LeU-Eco; Misto-Movimento associativo italiani all'estero: Misto-MAIE ; Misto-+Europa - Azione: Misto-+Eu-Az; Misto-Potere al Popolo: Misto-PaP. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 16,37). Si dia lettura del processo verbale. TOSATO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 13 ottobre. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sui lavori del Senato PRESIDENTE . Il Consiglio di Presidenza, riunitosi oggi, ha deliberato, con efficacia immediata, che è vietato l'accesso a tutte le sedi del Senato al parlamentare che non esibisce il green pass. (Applausi) . Laddove si verifichi un accesso non consentito, viene irrogata immediatamente la sanzione di divieto di accesso a tutte le sedi del Senato e di interdizione ai lavori parlamentari per dieci giorni. (Applausi) . Per tali ragioni il Consiglio dispone, con efficacia immediata, l'irrogazione della sanzione sopra descritta alla senatrice Bianca Laura Granato. Informativa del Ministro dell'interno sui gravi fatti accaduti a Roma il 9 ottobre scorso in occasione della manifestazione svoltasi presso Piazza del Popolo e conseguente discussione PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca: «Informativa del Ministro dell'interno sui gravi fatti accaduti a Roma il 9 ottobre scorso in occasione della manifestazione svoltasi presso Piazza del Popolo». Ha facoltà di parlare il ministro dell'interno, consigliere di Stato Lamorgese. LAMORGESE, ministro dell'interno . Signora Presidente, onorevoli senatori, rivolgo un sentito ringraziamento a questa Assemblea per avermi offerto l'opportunità di svolgere un'informativa sui gravi disordini verificatisi in occasione della manifestazione contro l'introduzione del green pass , svoltasi a Roma il 9 ottobre scorso. Nella seduta del question time di mercoledì scorso alla Camera dei deputati, in un'interrogazione a me rivolta erano stati chiesti chiarimenti riguardo a quella manifestazione, con specifico riferimento alla circostanza che vi fossero presenti esponenti di Forza Nuova. I tempi estremamente contingentati, che connotano lo specifico strumento di sindacato ispettivo, mi hanno consentito di trattare solo molto parzialmente un tema - quello dell'ordine pubblico e delle infiltrazioni criminali nelle manifestazioni di protesta correlate alle misure governative di contenimento della pandemia - che merita certamente una più ampia e approfondita disamina. Per questo motivo ho dato immediatamente la mia disponibilità a riferire anche sui successivi fatti di Milano e Trieste, in considerazione del fatto che essi si inquadrano nello stesso contesto, essendo collegati alle medesime forme di protesta. Prima di entrare nel merito degli episodi di violenza accaduti a Roma, riguardo ai quali rinnovo la mia solidarietà alla CGIL e la mia vicinanza alle Forze di polizia (Applausi) , è questa l'occasione per offrire a entrambi i rami del Parlamento una complessiva visione di come è stata impostata, in questi due anni circa di pandemia, la politica dell'ordine pubblico. È apparso subito chiaro che le restrizioni alla mobilità e i sacrifici imposti dalle misure anti contagio potessero suscitare uno stato di insofferenza diffusa, anche esasperato dalle ricadute di natura economica e occupazionale derivanti dal blocco o dal rallentamento delle attività produttive e commerciali. In questo periodo è stata messa alla prova la capacità di resilienza dell'Italia, che ha reagito in maniera seria e composta, attingendo al patrimonio delle proprie migliori qualità morali e civili. La tenuta del Paese, anche dal punto di vista dell'ordine pubblico, deve molto all'elevato senso di responsabilità con cui è stata vissuta e si sta vivendo questa difficilissima prova. Non sono mancate tuttavia nel 2020, e anche nel corso di quest'anno, manifestazioni di acceso dissenso, indirizzatesi verso le diverse misure che il Governo ha di volta in volta adottato e calibrato in ragione dell'evolversi della curva pandemica ai fini della limitazione del contagio. È risultato evidente il rischio che la protesta e il malcontento sociale, innescati dagli effetti depressivi della pandemia, potessero essere oggetto di strumentali intrusioni da parte di frange eversive di vario orientamento politico e ideologico, interessate a rilanciare progettualità conflittuali e istanze destabilizzanti, anche canalizzando forme spontanee e trasversali di ribellismo, rimaste finora prive di una regia unitaria. La consapevolezza di questo complesso scenario ha portato a sensibilizzare, con una mia direttiva dell'aprile del 2020, la rete delle prefetture per monitorare attentamente segnali di criticità e prevenire possibili derive violente in grado di turbare l'ordine e la sicurezza pubblica. Con successive indicazioni operative non si è mancato di raccomandare il ricorso a modalità di gestione della piazza improntate al più grande equilibrio, contemperando il diritto a esprimere pacificamente il dissenso con la necessità di salvaguardare l'ordinata convivenza civile. Non sfugge peraltro come una diversa strategia, che non rapporti l'impiego della forza a questa esigenza di equilibrio, presenti il pericolo di offrire speciosi argomenti a narrazioni antisistema, in grado a loro volta di coagulare e dare copertura alle spinte più decisamente oltranziste. Vorrei affidare questa mia analisi all'evidenza dei fatti. Dal febbraio 2020 al 18 ottobre 2021 si sono tenute in Italia 5.769 manifestazioni di protesta contro i provvedimenti governativi di contenimento del virus; più della metà (precisamente 3.668) si sono svolte nel 2021 e di queste 1.526, tenutesi tra il 22 luglio e il 18 ottobre di quest'anno, hanno riguardato la contestazione al green pass. Nello stesso periodo 22 luglio - 18 ottobre 2021, lo sforzo di contenimento delle contestazioni di piazza alle certificazioni verdi ha portato all'assegnazione di 17.470 unità delle forze mobili di polizia alle autorità di pubblica sicurezza.