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CAPITOLO XI REGOLAMENTO INTERNO DELLE CONFERENZE E DELLE ALTRE RIUNIONI ARTICOLO 77. (Regolamento interno delle conferenze e delle altre riunioni) 1. ORDINE DEI POSTI. 426 Alle sedute della conferenza, le delegazioni sono disposte secondo l'ordine alfabetico dei nomi in francese dei Paesi rappresentati. 2. INAUGURAZIONE DELLA CONFERENZA. 427 1. (1) La seduta inaugurale della conferenza è preceduta da una riunione dei capi di delegazione, nel corso della quale viene preparato l'ordine del giorno della prima sessione plenaria. 428 (2) Il presidente della riunione dei capi di delegazione è designato conformemente ai disposti dei numeri 429 e 430. 429 2. (1) La conferenza è inaugurata da una personalità designata dal Governo invitante. 430 (2) Se non c'è un Governo invitante, essa è inaugurata dal più anziano dei capi di delegazione. 431 3. (1) Alla prima seduta plenaria, si procede all'elezione del presidente che, generalmente, è una personalità designata dal Governo invitante. 432 (2) Se non c'è Governo invitante, si sceglie il presidente tenendo conto della proposta fatta dai capi di delegazione nel corso della riunione di cui al numero 427. 433 4. Durante la prima seduta plenaria si procede pure: a) all'elezione dei vicepresidenti della conferenza; 434 b) alla costituzione delle commissioni della conferenza e all'elezione dei presidenti e vicepresidenti rispettivi; 435 c) alla costituzione del segretariato della conferenza, composto di personale del segretariato generale dell'Unione e, eventualmente, di personale dell'amministrazione del Governo invitante. 3. PREROGATIVE DEL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA. 436 1. Oltre all'esercizio di tutte le altre prerogative che gli sono conferite dal presente Regolamento, il presidente apre e chiude ogni seduta plenaria, dirige i dibattiti, vigila sull'applicazione del Regolamento interno, da la facoltà di parlare, mette ai voti le questioni e proclama le decisioni adottate. 437 2. Il presidente ha la direzione generale dei lavori della conferenza e veglia al mantenimento dell'ordine durante le sedute plenarie. Egli decide in merito alle mozioni e alle questioni d'ordine e ha particolarmente il potere di proporre il rinvio o la chiusura della discussione, la levata o la sospensione di una seduta. Egli può anche risolvere di rinviare la convocazione di un'assemblea o di una seduta plenaria, qualora lo ritenga necessario. 438 3. Egli protegge il diritto di tutte le delegazioni d'esprimere liberamente e pienamente il loro parere sull'oggetto in discussione. 439 4. Egli vigila a che i dibattiti siano limitati all'oggetto in discussione e può interrompere qualsiasi oratore che si scostasse dall'argomento trattato, rammentandogli la necessità d'attenersi allo stesso. 4. ISTITUZIONE DELLE COMMISSIONI. 440 1. La seduta plenaria può istituire commissioni per esaminare le questioni sottoposte alle deliberazioni della conferenza. Dette commissioni possono istituire delle sottocommissioni. Le commissioni e le sottocommissioni possono parimenti formare gruppi di lavoro. 441 2. Le sottocommissioni e i gruppi di lavoro sono istituiti unicamente se sono assolutamente necessari. 5. COMMISSIONE DI CONTROLLO DEL BILANCIO DI PREVISIONE. 442 1. All'apertura di ogni conferenza o riunione, la seduta plenaria nomina una commissione di controllo del bilancio di previsione incaricata di apprezzare l'organizzazione e i mezzi d'azione messi a disposizione dei delegati, di esaminare e di approvare i conti delle spese incorse per tutta la durata della conferenza o della riunione. Questa commissione comprende, indipendentemente dai Membri delle delegazioni che desiderano parteciparvi, un rappresentante del segretario generale e, se c'è un Governo invitante, un rappresentante di quest'ultimo. 443 2. Prima dell'esaurimento del preventivo approvato dal Consiglio di amministrazione per la conferenza o riunione, la commissione di controllo di bilancio di previsione, in collaborazione con il segretario della conferenza o riunione, presenta al plenum uno stato provvisorio delle spese già incorse. La seduta plenaria ne tiene conto, per decidere se i progressi conseguiti giustificano un prolungamento oltre il giorno in cui il preventivo approvato sarà esaurito. 444 3. Alla fine di ogni conferenza o riunione, la commissione di controllo del bilancio di previsione presenta al plenum un rapporto indicante, nel modo più preciso possibile, la somma presumibile delle spese della conferenza o riunione. 445 4. Dopo averlo esaminato e approvato, il plenum trasmette questo rapporto, con le proprie osservazioni, al segretario generale, affinchè lo sottoponga al Consiglio d'amministrazione nella sua prossima sessione annuale. 6. COMPOSIZIONE DELLE COMMISSIONI. 446 6.1 Conferenze di plenipotenziari. Le commissioni sono composte dei delegati dei Paesi membri e degli osservatori previsti ai numeri 324, 325 e 326, che ne hanno fatto domanda o sono stati designati dal plenum. 447 6.2 Conferenze amministrative. Le commissioni sono composte dei delegati dei Paesi membri, degli osservatori e dei rappresentanti previsti ai numeri da 334 a 338, che ne hanno fatto domanda o sono stati designati dai plenum. 7. PRESIDENTI E VICEPRESIDENTI DELLE SOTTOCOMMISSIONI. 448 Il presidente di ogni commissione propone alla sua commissione la scelta dei presidenti e dei vicepresidenti delle sottocommissioni che essa istituisce. 8. CONVOCAZIONE ALLE SEDUTE. 449 Le sedute plenarie e quelle delle commissioni, delle sottocommissioni e dei gruppi di lavoro sono annunciata tempestivamente alla sede della conferenza. 9. PROPOSTE PRESENTATE PRIMA DELL'APERTURA DELLA CONFERENZA. 450 Le proposte presentate prima dell'apertura della conferenza sono ripartite dal plenum tra le commissioni competenti istituite conformemente alle disposizioni del comma 4 del presente regolamento interno. Tuttavia, la seduta plenaria può trattare direttamente qualsiasi proposta. 10. PROPOSTE O EMENDAMENTI PRESENTATI NEL CORSO DI UNA CONFERENZA. 451 1. Le proposte o gli emendamenti presentati dopo l'apertura della conferenza sono consegnati, secondo il caso, al presidente della conferenza o al presidente della commissione competente oppure al segretariato della conferenza per la loro pubblicazione e distribuzione come documento della conferenza. 452 2. Nessuna proposta o nessun emendamento scritto può essere presentato se non è firmato dal capo della delegazione interessata o dal suo sostituto. 453 3. Il presidente di una conferenza o di una commissione può presentare in ogni momento proposte suscettibili di accelerare il corso dei dibattiti. 454 4. Ogni proposta o emendamento deve contenere in termini concreti e precisi il testo da esaminare. 455 5. (1) Il presidente della conferenza o il presidente della commissione competente decide in ogni caso se una proposta o un emendamento presentato nel corso di seduta può fare l'oggetto d'una comunicazione verbale o se deve essere consegnato per iscritto per la pubblicazione e distribuzione nelle condizioni previste al numero 451. 456 (2) Di regola, il testo di ogni proposta importante che deve formare oggetto d'una votazione dev'essere distribuito nelle lingue di lavoro della conferenza tempestivamente, in modo da permettere lo studio prima della discussione.