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Art. 38. Le forme di anisometropia, in cui, dopo la più utile correzione pratica tollerata dal soggetto, l'acutezza visiva sia ridotta nei limiti indicati dall'art. 34. La constatazione dovrà farsi con osservazione in ospedale militare. Avvertenza. - Per la correzione dell'anisometropia sembrerebbe logico dover provvedere ciascun occhio della lenta che richiede il Suo stato particolare di refrazione. Nella pratica però questa correzione non sempre soddisfa. È quindi di solito preferibile dare ai due occhi la lente che convenga all'occhio meno difettoso e che procuri al soggetto una visione migliore per l'uso a cui l'occhiate deve servire (per la visione da vicino o da lontano).