[ddlpres]

2 Ai fini della presente legge, per « corrente » si intende il gruppo di persone associate che, condividendo un determinato indirizzo di politica giudiziaria, sposta la propria attività dal profilo teorico-speculativo a quello pratico-applicativo di gestione dell'amministrazione della giustizia e, valendosi del sostegno elettorale che destini uno o più componenti del gruppo a cariche associative interne alla categoria o esterne ad essa, influisce negativamente sulla progressione della carriera magistratuale in Italia, alterando la selezione per merito con i mezzi dell'appartenenza di fazione o con quelli dello scambio di influenze. 2 1 La Commissione ha il compito di: a verificare l'attuazione della normativa vigente per il conferimento degli incarichi direttivi e semidirettivi negli uffici giudiziari e le eventuali violazioni da parte dei soggetti destinatari degli stessi; b accertare se il conferimento degli incarichi di cui alla lettera a) , nonché l'attribuzione di incarichi extragiudiziari presso il Ministero della giustizia, presso gli uffici legislativi e presso gli uffici di Gabinetto dei Ministeri, abbia influito sull'origine, sullo sviluppo o sull'esito dei processi penali in relazione alle contestazioni iniziali, per comprendere in quanti casi il principio di obbligatorietà dell'azione penale sia stato declinato con lassismo o con accanimento, dovuti non all'indipendenza valutativa del magistrato o alla limitatezza delle risorse umane, organizzative o logistiche a sua disposizione, ma alla indebita prospettazione di vantaggi di carriera; c svolgere indagini atte a far luce sul ruolo svolto dalle correnti nel cattivo esercizio delle funzioni nell'ambito degli incarichi di cui alle lettere a) e b) ; d verificare se l'appartenenza alle correnti, o ad altra coalizione di interessi, abbia alterato il procedimento di selezione dei magistrati, che avviene con procedura concorsuale ai sensi della normativa vigente, per il conferimento di incarichi direttivi o semidirettivi; e verificare se l'appartenenza alle correnti abbia determinato, mediante il cattivo esercizio delle funzioni nell'ambito degli incarichi di cui alle lettere a) , b) , c) e d) , condizionamenti incompatibili con l'autonomia e l'indipendenza dei singoli magistrati nell'esercizio delle funzioni giurisdizionali, sia con riferimento all'esercizio dell'azione penale, obbligatoria ai sensi dell'articolo 112 della Costituzione, sia con riferimento all'emissione di provvedimenti e sentenze; f proporre le modifiche alla normativa vigente necessarie per prevenire il fenomeno a causa del quale le linee di indirizzo di politica giudiziaria possono degenerare in appartenenze cogenti e in schemi di influenze condizionanti sull'indipendenza di giudizio del magistrato. 2 La Commissione, qualora nel corso dell'inchiesta venga a conoscenza di fatti che possano costituire reato o illecito disciplinare, a norma delle disposizioni vigenti, riferisce: a nel primo caso, all'autorità giudiziaria competente, per le conseguenti decisioni; b nel secondo caso, in relazione alla fattispecie, al Ministro della giustizia o al Consiglio superiore della magistratura o al competente organo di autogoverno, per le conseguenti decisioni. 3 1 La Commissione è composta da venti senatori e da venti deputati nominati, rispettivamente, dal Presidente del Senato della Repubblica e dal Presidente della Camera dei deputati, in proporzione al numero dei componenti dei gruppi parlamentari, e in modo che sia assicurata, comunque, la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo costituito in almeno un ramo del Parlamento. 2 I componenti della Commissione dichiarano alla Presidenza della Camera di appartenenza di non avere ricoperto ruoli nei procedimenti giudiziari relativi ai fatti oggetto dell'inchiesta. 3 Il Presidente del Senato della Repubblica e il Presidente della Camera dei deputati, d'intesa tra loro, entro dieci giorni dalla nomina dei componenti, convocano la Commissione per la costituzione dell'ufficio di presidenza. 4 L'ufficio di presidenza, composto dal presidente, da due vicepresidenti e da due segretari, è eletto dai componenti della Commissione a scrutinio segreto. Nell'elezione del presidente, se nessuno riporta la maggioranza assoluta dei voti, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità è proclamato eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età. 5 La Commissione elegge al proprio interno due vicepresidenti e due segretari. Per l'elezione, rispettivamente, dei due vicepresidenti e dei due segretari, ciascun componente della Commissione scrive sulla propria scheda un solo nome. Sono eletti coloro che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti è proclamato eletto il più anziano di età. 6 Le disposizioni dei commi 4 e 5 si applicano anche in caso di elezioni suppletive. 4 1 L'attività e il funzionamento della Commissione sono disciplinati da un regolamento interno approvato dalla Commissione stessa nella prima seduta successiva a quella di costituzione dell'ufficio di presidenza. 5 1 La Commissione procede, nell'espletamento dei suoi compiti, con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità giudiziaria. 2 Per i segreti d'ufficio, professionale e bancario si applicano le norme vigenti. Per il segreto di Stato si applica quanto previsto dalla legge 3 agosto 2007, n. 124. 3 La Commissione può richiedere, anche in deroga al divieto stabilito dall'articolo 329 del codice di procedura penale, copie di atti e documenti relativi a procedimenti o a inchieste in corso presso l'autorità giudiziaria o altri organi inquirenti. L'autorità giudiziaria può opporre diniego motivato sulla base di inderogabili esigenze di segreto istruttorio. Ferme restando le competenze dell'autorità giudiziaria, per le audizioni a testimonianza davanti alla Commissione si applicano le disposizioni degli articoli 366 e 372 del codice penale. 4 La Commissione può opporre motivatamente all'autorità giudiziaria il vincolo del segreto funzionale che abbia apposto ad atti e documenti. 5 La Commissione individua gli atti e i documenti che non devono essere divulgati, anche in relazione ad altre istruttorie o a inchieste in corso. Agli interventi svolti dai componenti della Commissione nella sua sede plenaria o nelle sue sedi ristrette, a qualsiasi espressione di voto da essi comunque formulata in tali sedi, ad ogni altro atto parlamentare funzionale ai compiti della Commissione, ad ogni altra attività di ispezione, di divulgazione, di critica e di denuncia politica, connessa alla funzione di componente della Commissione, espletata anche fuori del Parlamento, si applica l'articolo 3, comma 1, della legge 20 giugno 2003, n. 140, a condizione che non rientrino tra gli atti di cui al primo periodo del presente comma. 6 È sempre opponibile il segreto tra difensore e parte processuale nell'ambito del mandato. 7 La Commissione può richiedere, anche mediante sopralluogo, copie di atti e documenti relativi a indagini e inchieste parlamentari condotte in Italia. 8 La Commissione può avvalersi della collaborazione di agenti e ufficiali di polizia giudiziaria, di qualsiasi pubblico dipendente e delle altre collaborazioni che ritenga necessarie.