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nel febbraio 2013, "La7" ha mandato in onda due servizi televisivi ("Enav, nuovo scandalo" e "Ombre sull'Enav"), in cui si informava che l'amministratore unico di Enav, all'epoca dei fatti Massimo Garbini, avrebbe "propiziato in Enav l'assunzione del secondo figlio, di due compagni di scuola e dei figli di altri 4 importanti dirigenti"; il servizio precisava che in Enav già lavoravano da tempo il figlio del direttore generale Massimo Bellizzi, il figlio del responsabile dell'area amministrativa e il figlio del responsabile dell' audit che sarebbe stato "bocciato e poi ripescato" con la qualifica di esperto di assistenza al volo; per questo servizio, il direttore Mentana e la giornalista Filippi sono stati denunciati per diffamazione: Garbini pretendeva un risarcimento per danno morale e di immagine di 500.000 euro mentre Enav addirittura di 9 milioni di euro; nel 2016 è stato presentato l'atto di sindacato ispettivo 4-05066, interrogazione molto dettagliata, a firma dei senatori del Movimento 5 Stelle Sara Paglini, Laura Bottici, Sergio Puglia e Vincenzo Santangelo; la querela è stata ritenuta infondata dal Tribunale civile di Roma che, oltretutto, ha condannato Enav a pagare le spese processuali, si chiede di sapere se secondo il Ministro di indirizzo sia corretto che Enav, e quindi lo Stato (in quanto si tratta di una società controllata dal Ministero dell'economia e delle finanze e sottoposta alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti), debba pagare le spese processuali a causa della condotta dei suoi dirigenti. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-00676 della senatrice Russo ed altri, sull'assunzione in part time di personale scolastico precario. Mozioni, ritiro di firme I senatori Ferro e Floris hanno dichiarato di ritirare la propria firma dalla mozione 1-00067, del senatore Romeo ed altri.