[resaula]

dalla strada provinciale 3 (ex regionale 6) che da Canosa-Minervino Murge-Spinazzola si interseca con la viabilità ordinaria di tutto il restante territorio murgiano; la soppressione del distaccamento produrrebbe un danno incalcolabile al territorio e alle sue popolazioni, in termini economici, per quanto attiene alla legalità e alla sicurezza, soprattutto per la prevenzione e la repressione dei fenomeni malavitosi; si produrrebbe così un'ulteriore ingiustificata aggressione all'alta Murgia, già duramente colpita dalla grave crisi economica e dallo spopolamento progressivo dei piccoli comuni; il carico di traffico sulle citate arterie stradali è aumentato richiedendo sempre più un maggiore impegno del personale adibito alla sicurezza stradale. Le strade extraurbane, statali e provinciali sono quelle col maggior numero di incidenti mortali e appare inopportuno favorire, come sostenuto dalle organizzazioni sindacali di categoria, la presenza degli agenti sulle autostrade a scapito delle strade citate; l'istituzione di una nuova sezione di Polizia stradale nella provincia di Barletta-Andria-Trani non può e non deve essere assicurata con la soppressione del distaccamento di Spinazzola. Il Comune di Spinazzola ha fornito proposte alternative per l'individuazione di un immobile da adibire a sede in loco del distaccamento, da mettere gratuitamente a disposizione della Polizia stradale, facendo venir meno le ragioni a sostegno degli ipotizzati recuperi di efficienza, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo intenda valutare l'opportunità di riesaminare la soppressione del distaccamento di Polizia stradale di Spinazzola, anche avviando un'interlocuzione con i rappresentanti istituzionali delle popolazioni interessate. Atto n. 4-04156 NENCINI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: la fondazione agraria "Barone Carlo De Franceschi" è un'organizzazione sita nel comune di Pistoia, il cui scopo sociale è quello di provvedere all'istruzione agricola nella provincia di Pistoia: il suo funzionamento è regolato dallo statuto della fondazione stessa (regio decreto 8 agosto 1942, n. 1061); lo statuto vincola la fondazione agraria a concedere parte dei propri immobili in uso perpetuo alla scuola regia di agraria con alcuni impegni strumentali (destinare alla scuola "tutte le rendite del proprio patrimonio", provvedere "nei limiti delle sue rendite a mantenerlo tanto in via ordinaria che straordinaria"); al contempo la legge 11 gennaio 1996, n. 23, ha affidato alle Province la competenza in materia di realizzazione, fornitura e manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici; in data 9 ottobre 2019 il Comune di Pistoia ha inviato un avviso di accertamento alla fondazione contestando il mancato versamento dell'IMU dal 2014, relativo agli immobili messi a disposizione per l'attività didattica, tempestivamente impugnato innanzi la commissione tributaria provinciale di Pistoia; considerato che: il regolamento IMU non consente l'esenzione di imposta nei confronti della fondazione, in quanto l'attività scolastica all'interno dei locali è formalmente svolta dalla Provincia di Pistoia, e tuttavia la fondazione non ha la possibilità di "spossessarsi" del bene e sottrarsi al presupposto impositivo a causa del rapporto di comodato d'uso con la Provincia; l'Agenzia delle entrate ha negato alla fondazione la possibilità di accedere al registro delle organizzazioni senza scopo di lucro motivando la scelta con la circostanza per la quale "lo Statuto della Fondazione non è conforme alla normativa prevista per le Onlus"; al fine di ottemperare alle pretese impositive comunali, la fondazione agraria ha proposto alla Provincia di Pistoia di donarle l'usufrutto dei locali messi loro a disposizione ma l'organo territoriale ha rifiutato temendo il danno erariale per maggiori oneri manutentivi che comporterebbe il passaggio da comodato a usufrutto; attualmente, nel caso di specie intervengono norme di natura diversa quali lo statuto della fondazione, l'articolo 9, comma 8, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (che richiama, tra gli altri, l'art. 7, comma 1, lettera i) , del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504), l'art. 3, comma 1, lettera b) , della legge 11 gennaio 1996, n. 23, ed infine l'art. 1, comma 85, della legge 7 aprile 2014, n. 56); a causa dei periodi notevolmente differenti nei quali sono stati emanati lo statuto della fondazione e le norme intervenute successivamente, tra loro vi è assenza di armonizzazione, con la conseguenza che la fondazione agraria è da un lato vincolata ai doveri disposti dallo statuto del 1942, mentre dall'altro non è destinataria di nessuno degli eventuali strumenti di esenzione previsti; il vincolo statutario per il quale la fondazione deve mettere a disposizione dell'insegnamento nella regia scuola di agraria parte del patrimonio e destinare la residua parte all'ottenimento di reddito da investire nella scuola stessa è oggi reso non percorribile dalle pretese tributarie dell'amministrazione comunale, si chiede di sapere: quali siano gli orientamenti del Ministro in indirizzo rispetto ai fatti illustrati; se non ritenga doveroso predisporre, in collaborazione all'Agenzia dell'entrate, un intervento normativo volto ad armonizzare le divergenti disposizioni attualmente in vigore, al fine di garantire alla fondazione agraria Barone Carlo De Franceschi l'esenzione dal versamento dell'IMU, consentendole altresì di continuare a svolgere correttamente le attività finora portate avanti e realizzare lo scopo sociale che sta alla base dell'organizzazione medesima. Atto n. 4-04157 BATTISTONI Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Premesso che: nell'atto di intesa programmatica fra il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti pro tempore ed il presidente della Regione Lazio pro tempore , stipulato il 31 gennaio 2008, ai sensi dell'art. 18 della legge n. 31 del 2008 si promuovevano, nell'ambito delle rispettive competenze, le attività necessarie alla delocalizzazione del traffico aereo gravitante sull'aeroporto di Ciampino verso il nuovo aeroporto di Viterbo; era stato sottoscritto, in data 10 settembre 2008, un atto di intesa programmatica, circa le attività propedeutiche dell'atto aggiuntivo fra ENAC e Aeroporti di Roma per la concessione della gestione aeroportuale del nuovo aeroporto di Viterbo; nelle linee programmatiche in materia di aeroporti, contenute nell'allegato "infrastrutture" al DEF 2012, veniva stabilito che la delocalizzazione del traffico dell'aeroporto di Ciampino sarebbe stata dirottata su quello di Fiumicino, a cui venivano, di conseguenza, destinate le risorse precedentemente individuate per Viterbo, in autofinanziamento; nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 dicembre 2012, all'art. 1, veniva decretato lo stralcio degli interventi previsti per la realizzazione del nuovo aeroporto di Viterbo e le correlate previsioni convenzionali e contrattuali, con conseguente destinazione di risorse finanziarie già in autofinanziamento per il potenziamento della capacità infrastrutturale di Fiumicino;