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il decreto ministeriale n. 74 del 2019, integrato e modificato dal decreto ministeriale n. 59 del 2020 (attuativo del decreto-legge n. 4 del 2019) ha approvato il piano di potenziamento straordinario dei centri per l'impiego e delle politiche attive del lavoro con la ripartizione delle risorse di cui al citato comma 258 dell'art. 1 della legge n. 145, secondo i criteri stabiliti nella riunione Conferenza unificata del 21 dicembre 2017; il paragrafo 7 del piano di potenziamento prevede l'assunzione a tempo pieno ed indeterminato, in aumento delle rispettive dotazioni organiche delle Regioni, in deroga alle disposizioni vigenti, fino a 11.600 unità così ripartite: 4.000 unità per il 2019; 3.000 unità per il 2020; 4.600 per il 2021, di cui 1.600 per la stabilizzazione degli operatori assunti con contratto a tempo determinato, previsti dal piano approvato nella Conferenza unificata del 21 dicembre 2017; dal monitoraggio trimestrale (31 marzo 2021) del piano risulta che diverse Regioni non si sono adeguate e, in particolar modo, la Regione Campania, che nell'ambito del riparto statuito dal decreto ministeriale n. 74 del 2019 è autorizzata all'assunzione di 1.840 unità, così articolate: 641 delle 4.000 unità per il 2019; 471 nelle 3.000 unità per il 2020; 471 unità delle 3.000 unità per il 20021; 257 unità ( ex delibera di Giunta regionale n. 601/2019) per la stabilizzazione di personale a tempo determinato di cui al piano di potenziamento approvato dalla Conferenza unificata; considerato che: la Regione Campania, con delibera di Giunta regionale n. 435 del 17 settembre 2019 ha integrato il piano triennale del fabbisogno di personale (delibera di Giunta regionale n. 92/2019), che, ai sensi del decreto legislativo n. 165 del 2001 (artt. 6 e 6 -ter ), è provvedimento necessario per avviare il reclutamento di personale nella pubblica amministrazione, prevedendo il reclutamento di sole 641 unità di personale afferenti alle prime 4.000 unità di personale di cui al comma 258 dell'art. 1 della legge n. 145 del 2018, per il reclutamento delle quali la direzione generale risorse umane, con determina dirigenziale n. 87/2019 ha deliberato il concorso per titoli ed esami; alla data del 30 luglio 2021, questa procedura ha visto la conclusione delle prove orali, di cui sono state pubblicate il 15 ottobre 2021 le graduatorie errate, ad oggi non ancora rettificate; tuttavia, dalla pubblicazione degli esiti degli orali, risultano circa 570 idonei tra i profili di categoria D e C; l'aggiornamento al piano di rafforzamento dei servizi pubblici per il lavoro dell'agosto 2021 della Regione Campania, di cui al paragrafo 8- bis del decreto ministeriale n. 74 del 2019, modificato (con decreto ministeriale n. 59 del 2020) in conformità al decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 123/2020 non fa alcuna menzione delle rimanenti 1.199 unità di personale a tempo pieno ed indeterminato previste; il piano nazionale di ripresa e resilienza (missione 5, componente 1) prevede l'"adozione, d'intesa con le Regioni, del Programma Nazionale per la Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL), quale programma nazionale di presa in carico, erogazione di servizi specifici e progettazione professionale personalizzata. (...) Attenzione specifica sarà dedicata all'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Il Programma sarà adottato con decreto interministeriale, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni". In tale prospettiva, il ruolo dei centri per l'impiego è strategico per l'attuazione del programma; il decreto interministeriale relativo al programma GOL ha ottenuto il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni (si veda l'articolo sul sito del Governo dal titolo "Programma GOL: via libera a intesa sul riparto dei primi 880 milioni di euro"), si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato e della situazione relativa al piano di assunzioni legato alle indicazioni contenute al piano straordinario di potenziamento al 30 settembre 2021 e di un eventuale cronoprogramma declinato per singole Regioni; se intenda intraprendere le opportune iniziative di competenza per spingere le Regioni ad attuare i provvedimenti propedeutici all'adozione del piano, in particolar modo spingere la Regione Campania ad adeguare il piano triennale dei fabbisogni del personale 2020/2022, prevedendo l'incremento della dotazione organica delle 1.199 unità di personale a tempo pieno ed indeterminato mancanti; se ritenga urgente attivarsi per sollecitare la Regione Campania, dopo aver esperito gli atti propedeutici al reclutamento delle 1.119 unità (al fine di renderlo più celere), ad utilizzare la graduatoria degli idonei non vincitori per la copertura delle posizioni lavorative ivi previste nella nuova dotazione organica. Atto n. 4-06270 LUPO LANZI L'ABBATE COLTORTI ROMAGNOLI NATURALE FENU LEONE ANASTASI TONINELLI DI GIROLAMO MANTOVANI GAUDIANO PUGLIA FEDE TRENTACOSTE PRESUTTO DE PETRIS Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: le linee Terracina-Priverno, Roma-Nettuno e Roma-Latina confluiscono nella linea ferroviaria Roma-Napoli, un'arteria fondamentale del basso Lazio; secondo il rapporto "Pendolaria 2021", la linea Roma-Nettuno è tra le più frequentate in Italia con 40.000 visitatori al giorno; le tratte citate soffrono di grandi carenze strutturali e organizzative che ne riducono le potenzialità e ne scoraggiano l'utilizzo; tali carenze incentivano l'uso dell'auto privata, contribuendo così al congestionamento delle vie Nettunense, Appia, Flacca e Pontina; con particolare riferimento alla Roma-Nettuno, già nel 2013 l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato italiane Mauro Moretti, come riportato dal quotidiano " Metro " del 15 febbraio 2013, aveva evidenziato come la stessa dovesse avere un servizio ad altissima frequenza; la tratta Roma-Nettuno da Campoleone a Nettuno e la tratta Terracina-Priverno sono composte da un unico binario che impedisce un doppio transito e una frequenza di treni adeguata a soddisfare la domanda di mobilità; dal 2012 la Terracina-Priverno è sostituita da un servizio navetta a causa di una frana; tutte le tratte sono ripetutamente soggette a sospensioni del servizio dalle cause più disparate tra cui: allagamento dei binari, continui guasti ai passaggi a livello, scambi malfunzionanti e problemi tecnici non meglio dichiarati; il sovraffollamento dei vagoni è un fenomeno consueto, anche quando il servizio viene erogato normalmente; nel caso di interruzione delle linee Roma-Nettuno e Roma-Latina-Napoli, il servizio viene sostituito da navette non in grado di sopportare il carico di utenza; le navette sostitutive da Formia portano i pendolari alla stazione ferroviaria di Cassino sulla linea Cassino-Frosinone-Roma, già sovraffollata;