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L'articolo 1 del disegno di legge ridisegna il collegio dei magistrati con funzioni giudicanti di merito e di quelli destinati all'ufficio del massimario della Corte di cassazione, sopprimendo la possibilità di collegamenti fra singoli magistrati o gruppi di magistrati. Gli articoli 2 e 3 sopprimono la possibilità di apparentamenti fra magistrati e gruppi di magistrati e introducono il sorteggio quale modalità di presentazione delle candidature, articolato in modo da garantire la definizione di elenchi di candidati in numero multiplo per le diverse funzioni giudiziarie, in relazione ai collegi. L'articolo 4 disciplina lo scrutinio e la dichiarazione degli eletti, prevedendo l'attribuzione dei seggi sulla base del maggior numero di voti validamente espressi nei singoli collegi e introducendo un meccanismo per l'elezione dei migliori terzi tra i magistrati con funzioni requirenti e quelli con funzioni di merito. L'articolo 5 modifica la vigente disciplina sulla sostituzione dei componenti eletti dai magistrati, sopprimendo il riferimento ai collegamenti fra magistrati o gruppi di magistrati.. 1 (Modifiche all'articolo 23 della legge 24 marzo 1958, n. 195) 1 All'articolo 23, comma 2, della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) in quattro collegi territoriali, per tredici magistrati che esercitano le funzioni di giudice presso gli uffici di merito, ovvero che sono destinati alla Corte suprema di cassazione ai sensi dell'articolo 115 dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12 »; b la lettera d) è abrogata. 2 (Modifica all'articolo 24 della legge 24 marzo 1958, n. 195) 1 All'articolo 24, comma 1- bis, della legge 24 marzo 1958, n. 195, le parole: « , ai quali sono abbinati ai sensi dell'articolo 23, comma 3, ultimo periodo » sono soppresse. 3 (Modifiche all'articolo 25 della legge 24 marzo 1958, n. 195) 1 All'articolo 25 della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 3 è sostituito dai seguenti: « 3 . Entro dieci giorni dal provvedimento di convocazione delle elezioni l'ufficio elettorale centrale procede alla composizione, fra i magistrati in possesso dei requisiti di cui all'articolo 24, di tre elenchi separati contenenti i nominativi, rispettivamente, dei magistrati che esercitano le funzioni di legittimità presso la Corte suprema di cassazione e la Procura generale presso la stessa Corte, dei magistrati che esercitano le funzioni di pubblico ministero presso gli uffici di merito e presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e dei magistrati che esercitano le funzioni di giudice presso gli uffici di merito, ovvero che sono destinati alla Corte suprema di cassazione ai sensi dell'articolo 115 dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12. 3 - bis. Entro i successivi dieci giorni la commissione centrale, in seduta pubblica, procede all'estrazione a sorte, dagli elenchi di cui al comma 3: dei nominativi di quindici magistrati che esercitano le funzioni di legittimità presso la Corte suprema di cassazione e la Procura generale presso la stessa Corte, di cui i primi dieci costituiscono l'elenco dei candidati e i restanti cinque l'elenco dei supplenti; dei nominativi di trentasette magistrati che esercitano le funzioni di pubblico ministero presso gli uffici di merito e presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, di cui i primi venticinque costituiscono l'elenco dei candidati e i restanti dodici l'elenco dei supplenti; dei nominativi di novantotto magistrati che esercitano le funzioni di giudice presso gli uffici di merito, ovvero che sono destinati alla Corte suprema di cassazione ai sensi dell'articolo 115 dell'ordinamento giudiziario, di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, di cui i primi sessantacinque costituiscono l'elenco dei candidati e i restanti trentatré l'elenco dei supplenti. In ciascuno dei suddetti elenchi, i magistrati estratti a sorte sono inseriti con l'indicazione di un numero progressivo, seguendo l'ordine di estrazione. Ciascuno dei magistrati estratti a sorte può comunicare la propria indisponibilità alla candidatura entro il termine di quarantotto ore dalla pubblicazione dell'esito dell'estrazione. I magistrati che rinunciano alla candidatura sono sostituiti dai magistrati inseriti nell'elenco dei supplenti, in ordine di estrazione. Nel caso in cui, a seguito delle sostituzioni di cui al periodo precedente, risulti esaurito anche l'elenco dei supplenti senza che sia raggiunto il numero minimo di candidati, si procede a una nuova estrazione secondo le modalità previste dal presente comma, fino al raggiungimento del prescritto numero di candidati »; b il comma 5 è abrogato; c al comma 6, le parole: « di cui ai commi 4 e 5 » sono sostituite dalle seguenti: « di cui al comma 4 »; d il comma 7 è abrogato; e al comma 11, le parole: « estratti a sorte », ovunque ricorrono, sono soppresse. 4 (Modifiche all'articolo 27 della legge 24 marzo 1958, n. 195) 1 All'articolo 27 della legge 24 marzo 1958, n. 195, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 2, la lettera c) è abrogata; b il comma 3 è abrogato; c il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . La commissione centrale elettorale dichiara eletti nei singoli collegi indicati all'articolo 23, comma 1, lettere a) e b), i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti validamente espressi e nei singoli collegi di cui all'articolo 23, comma 1, lettera c), i tre candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti validamente espressi: Rispetto ai collegi di cui all'articolo 23, comma 1, lettera b), e all'articolo 23, comma 1, lettera c), la commissione centrale elettorale dichiara altresì eletto, tra i candidati dei due collegi di cui al citato articolo 23, comma 1, lettera b) , e dei quattro collegi di cui al citato articolo 23, comma 1, lettera c) , l'ulteriore candidato che ha ottenuto il maggiore quoziente, determinato dividendo il numero complessivo dei voti ricevuti dal singolo candidato per il numero degli aventi diritto al voto nel rispettivo collegio e moltiplicando il risultato per cento ». 5 (Modifica all'articolo 39 della legge 24 marzo 1958, n. 195) 1 All'articolo 39, comma 1, della legge 24 marzo 1958, n. 195, le parole: « ovvero, nel caso in cui cessi dalla carica un componente eletto ai sensi dell'articolo 27, comma 4, secondo periodo, è sostituito dal magistrato non eletto che lo segue per numero di voti computati ai sensi dell'articolo 27, comma 4, terzo periodo » sono soppresse.