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Entro sei mesi dalla data della sua prima elezione e dopo ogni integrazione con i componenti delle nuove sezioni, il Consiglio redige e comunica al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il codice etico degli iscritti all'Albo, al cui scrupoloso rispetto sono tenuti tutti gli iscritti all'Albo medesimo. Il codice etico, in applicazione delle norme stabilite dalla direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, in materia di promozione della qualità, indipendenza, imparzialità professionale e segretezza dei servizi, al fine di permettere anche a qualsiasi soggetto che si ritenga leso dal comportamento di un iscritto all'Albo, di ricorrere al Collegio di garanzia per l'applicazione delle sanzioni disciplinari previste dall'Albo medesimo, indica i criteri d'imparzialità nell'operare da parte degli iscritti, le sanzioni applicabili agli iscritti all'Albo nonché le sanzioni amministrative applicabili a coloro che effettuano pressioni finalizzate a condizionare l'imparzialità delle attività degli iscritti all'Albo, ed è comunicato a tutti gli enti interessati affinché provvedano a diffonderlo ai committenti degli iscritti all'Albo nonché reso pubblico nei siti internet del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di CONSAP, di IVASS e dei Ministeri competenti. Il codice etico è integrato con norme specifiche relative alle sezioni specialistiche di cui al comma 1 dell'articolo 156 entro sei mesi dalla costituzione di ciascuna delle stesse. 2. Entro sei mesi dalla data della prima elezione del Consiglio, e dopo ogni integrazione con i componenti delle nuove sezioni specialistiche, qualora necessaria, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su richiesta del Consiglio medesimo, modifica il regolamento per il funzionamento del Collegio di garanzia. Il suddetto regolamento stabilisce le modalità di presentazione dei ricorsi, le norme di garanzia, il sistema di controllo degli iscritti, la denominazione, la gradazione e le modalità dell'irrogazione e della pubblicazione delle sanzioni, stabilendo in particolare: a) titolarità, capacità, regole, costi e modalità di presentazione del ricorso; b) forma del ricorso; c) termini e prescrizione per la presentazione del ricorso; d) modalità di svolgimento dell'inchiesta, delle indagini e dei limiti temporali per le stesse; e) modalità di accesso al fascicolo e garanzie per le parti; f) procedura, modalità e tempi del procedimento sanzionatorio; g) pubblicazione della decisione e ammissibilità dei ricorsi contro la decisione. Art. 160. – (Poteri sostitutivi e contributi) – 1. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta della CONSAP e del Consiglio, è stabilita l'entità del contributo di vigilanza, che deve essere idoneo a coprire i costi in capo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, garantire il funzionamento del Consiglio e del Collegio di garanzia, l'organizzazione della vigilanza sul territorio e delle elezioni del Consiglio da effettuare ogni quattro anni, nonché lo svolgimento delle attribuzioni della CONSAP o degli altri enti per le funzioni loro delegate. Gli iscritti all'Albo sono tenuti a versare annualmente il contributo di vigilanza che può essere differenziato per le varie sezioni e per l'iscrizione a più sezioni. La CONSAP provvede a riscuotere il contributo di vigilanza, con facoltà di provvedere in proprio o di demandare la riscossione ad enti pubblici o privati. 2. Il mancato versamento del contributo di vigilanza, dopo le necessarie verifiche e solleciti, regolamentati con specifica delibera del Consiglio, comporta la cancellazione dall'Albo. 3. La CONSAP esercita poteri sostitutivi in caso di inerzia da parte del Consiglio, secondo quanto stabilito da apposito regolamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti». 2 (Disposizioni finali e transitorie) 1 Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti effettua le iscrizioni di cui all'articolo 157, comma 3, del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come modificato dall'articolo 1 della presente legge, entro sei mesi dalla data della sua entrata in vigore, e in ogni caso prima della convocazione delle elezioni per il Consiglio nazionale dell'Albo. 2 Per un periodo transitorio di cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente legge sono ammessi a sostenere la prova d'idoneità di cui all'articolo 158, comma 1, lettera d) , del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, come modificato dall'articolo 1 della presente legge, e possono essere iscritti all'Albo, anche i soggetti in possesso di diploma di scuola media secondaria superiore con ciclo quinquennale o equipollente. 3 Per la prima formazione delle sezioni specialistiche relative ai tecnici abilitati all'accertamento e stima di tutti i danni derivanti dai rischi di cui ai numeri 6, 7, 8, 9, 12 e 13 del comma 3 dell'articolo 2 del codice di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, nonché di quella relativa al rilievo degli incidenti stradali ed alla ricostruzione della meccanica degli stessi, possono essere iscritti alla sezione dell'Albo, senza sostenere la prova d'idoneità o sostenendo una prova sulle sole materie giuridiche, secondo i regolamenti emanati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti d'intesa con il Consiglio, i professionisti che abbiano esercitato la specifica attività prevista dalla sezione interessata, senza soluzione di continuità, nei dieci anni precedenti la data di entrata in vigore della presente legge, o nei dieci anni precedenti la costituzione della sezione, comprovata da certificazione anche fiscale sull'attività svolta, anche se fatturata in forma societaria. L'esercizio dell'attività deve essere certificato anche da almeno una delle associazioni consultate per la formazione della sezione stessa o da organismi pubblici o imprese esercenti lo specifico ramo assicurativo o la specifica attività peritale.