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4 Ai fini della presente legge, i diritti attribuiti alla famiglia si estendono agli ascendenti di primo grado e ai parenti in linea collaterale di secondo grado aventi stabile residenza presso l'abitazione coniugale o presso dipendenze di essa. 4 (Divieto di utilizzare nei documenti ufficiali definizioni surrettizie dei termini madre e padre) 1 È vietato utilizzare su qualsiasi documento ufficiale definizioni surrettizie rispetto a quelle di madre e padre per indicare i genitori. 2 I funzionari e i dipendenti pubblici che nell'esercizio delle loro funzioni contravvengono alla disposizione di cui al comma l sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 10.000 euro. II POLITICHE PER LA FAMIGLIA E A TUTELA DELLA VITA NASCENTE 5 (Destinatari degli interventi) 1 Al fine di sviluppare una politica di contrasto alla denatalità, gli interventi previsti dal presente capo sono rivolti ai cittadini italiani o di Stati membri dell'Unione europea, ovvero cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, che siano componenti di nuclei familiari. 6 (Abitazione) 1 Al fine di favorire la costituzione e lo sviluppo della famiglia, con regolamento da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera b) , della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore dalla presente legge, su proposta dell'autorità di Governo competente per le politiche della famiglia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono adottate disposizioni aventi ad oggetto: a lo sviluppo di piani di edilizia residenziale pubblica; b il riconoscimento di incentivi all'acquisto o alla locazione di unità immobiliari da adibire a prima abitazione, anche attraverso la concessione di mutui agevolati; c la semplificazione degli adempimenti e la riduzione degli oneri burocratici e tributari in relazione al frazionamento di appartamenti di ampia metratura; d l'incremento del mercato delle locazioni degli immobili ad uso abitativo attraverso il riconoscimento di una detrazione fiscale per i redditi derivanti dalle predette locazioni, in caso di adesione a forme di contratto vincolate, quanto a canone e a durata, sulla base di criteri da individuare con decreto dell'autorità di Governo competente per le politiche della famiglia, anche a seguito di specifici accordi tra associazioni di categoria. 2 Con il medesimo regolamento di cui al comma 1 sono stabilite le modalità per il riconoscimento e la concessione delle agevolazioni per l'acquisto e per la locazione dell'unità immobiliare da adibire a prima abitazione di cui al medesimo comma 1, lettera b) . 3 Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1 si provvede mediante utilizzo del Fondo di solidarietà per la famiglia di cui all'articolo 45. 7 (Fondo per le giovani famiglie) 1 È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il « Fondo per le giovani famiglie » finalizzato alla concessione di garanzie da parte dello Stato su mutui per le spese di acquisto e arredamento della casa familiare. Le risorse del Fondo sono impiegate per il rilascio di garanzie sussidiarie, in aggiunta alle ipoteche ordinarie sugli immobili, alle banche e agli intermediari finanziari che, previa adesione ad apposita convenzione predisposta dalla Cassa depositi e prestiti Spa, sulla base di uno schema-tipo approvato dal Ministro dell'economia e delle finanze, concedono mutui ai soggetti di cui all'articolo 8, comma 1, per le spese di acquisto in proprietà e arredamento di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale, il cui prezzo di acquisto non sia superiore a 300.000 euro. 2 Il Fondo di cui al comma 1 eroga garanzie per importi non superiori a 60.000 euro per ogni nucleo familiare, da restituire entro dieci anni senza interessi. Il termine di cui al primo periodo è prolungato fino a un massimo di quindici anni in caso di nascita o adozione del primo figlio e a un massimo di venti anni in caso di nascita o adozione del secondo figlio. In caso di nascita o adozione del terzo figlio, la parte residua del mutuo è convertita in finanziamento a fondo perduto, integralmente a carico del Fondo. 3 Le garanzie prestate dal Fondo di cui al comma 1 sono altresì finalizzate alla copertura degli eventuali mancati pagamenti da parte dei beneficiari per impossibilità conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro o per altre circostanze di natura personale o familiare, individuate con il regolamento di cui al comma 6. 4 La copertura di cui al comma 3 si estende fino a un massimo di dodici rate mensili e, comunque, per un importo non superiore a 12.000 euro nell'ambito della durata complessiva del mutuo ed è concessa previa presentazione, da parte dei beneficiari, della documentazione attestante la sussistenza delle condizioni soggettive di cui al medesimo comma. 5 La dotazione del Fondo di cui al comma 1 è pari a 500 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023 e può essere incrementata mediante versamento di contributi da parte delle regioni e di altri enti e organismi pubblici ovvero con l'intervento della Cassa depositi e prestiti Spa, anche a valere su risorse di soggetti terzi. 6 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono dettate le disposizioni di attuazione del presente articolo. 8 (Soggetti beneficiari) 1 Possono accedere ai mutui di cui all'articolo 7 i soggetti che abbiano contratto matrimonio ai sensi del libro primo, titolo VI, del codice civile, in possesso dei seguenti requisiti: a siano in possesso di cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione europea, ovvero cittadini di Paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; b siano residenti in Italia per almeno dieci anni, di cui gli ultimi due, considerati al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata dell'erogazione del beneficio, in modo continuativo; c abbiano un'età anagrafica non inferiore a venti e non superiore a quaranta anni per entrambi i coniugi; d non siano proprietari di altro immobile, sull'intero territorio nazionale, il cui valore catastale superi i 50.000 euro; e non siano fruitori di analoghe agevolazioni previste da leggi regionali o da provvedimenti di enti locali; f non abbiano dichiarato, per il periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di concessione del beneficio, un reddito quantificabile, in base al valore dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), disciplinato dal regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, in misura pari o superiore a euro 50.000. 2