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Sono altresì esclusi dalle limitazioni i messaggi che abbiano un fine esclusivamente di utilità sociale, quali le campagne finalizzate alla prevenzione del gioco minorile, alla prevenzione del gioco problematico, all'educazione ad un approccio responsabile al gioco, nonché di sostegno ad iniziative relative all'arte, sport e cultura. Sono altresì escluse le lotterie nazionali di cui all'articolo 91, comma 1, lettera a) . 33 (Formule di avvertimento) 1 Formule di avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincite in denaro, nonché le relative probabilità di vincita devono figurare sulle schedine ovvero sui tagliandi di tali giochi. Qualora l'entità dei dati da riportare sia tale da non potere essere contenuta nelle dimensioni delle schedine ovvero dei tagliandi, questi ultimi devono recare l'indicazione della possibilità di consultazione di note informative sulle probabilità di vincita pubblicate sui siti istituzionali dell'Agenzia, nonché dei singoli concessionari e disponibili presso i punti di offerta di giochi. Le medesime formule di avvertimento devono essere riportate su apposite targhe esposte nelle sale gioco e negli altri punti di offerta di gioco con vincita in denaro, negli spazi separati o dedicati di cui all'articolo 11, nonché riportate sugli apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) . Tali formule devono inoltre comparire ed essere chiaramente leggibili nel momento dell'accesso ai siti internet destinati all'offerta di giochi con vincite in denaro. Ai fini del presente comma, i titolari di sale da gioco e dei punti di offerta di gioco con vincita in denaro sono tenuti a esporre, all'ingresso e all'interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio dei servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco. 34 (Onere di contribuzione) 1 I concessionari di giochi pubblici impiegano annualmente una somma pari allo 0,5 per cento dei corrispettivi loro spettanti per le attività svolte in relazione agli adempimenti previsti dalle rispettive concessioni, con un minimo di euro mille ed un massimo di euro cinquecentomila, per campagne informative ovvero per iniziative di comunicazione responsabile su temi annualmente stabiliti da una apposita commissione governativa istituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso il Dipartimento dell'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri e che è presieduta dal Capo del predetto Dipartimento e composta da quattro membri in rappresentanza dei Ministri della salute, dell'istruzione, dell’università e della ricerca, dell'interno e dell'economia e delle finanze. La somma di cui al periodo precedente è compresa negli interventi e investimenti di comunicazione e informazione, e comunque in generale negli investimenti pubblicitari e promozionali già previsti dalle concessioni vigenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. II ENTRATE DA GIOCHI I ENTRATE TRIBUTARIE 35 (Presupposto impositivo, base imponibile, soggetto passivo) 1 A decorrere dal 1º gennaio 2016 i giochi pubblici di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) , b) , c) , se raccolti a quota fissa, e) , e l) sono sottoposti ad imposta mediante un prelievo erariale unico. 2 Presupposto dell'imposta è la raccolta dei giochi pubblici di cui al comma 1. La base imponibile è costituita dalla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte. Soggetto passivo dell'imposta è il concessionario della raccolta dei giochi pubblici di cui al comma 1. 3 Il prelievo erariale unico è assolto dai soggetti passivi d'imposta, con riferimento a ciascun anno solare, mediante versamenti periodici relativi a singoli periodi contabili e mediante un versamento annuale a saldo. 4 Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 7, comma 4, sono stabiliti: a la misura effettiva del prelievo, in relazione a ciascuna tipologia di gioco, nei limiti delle misure massime di cui all'articolo 36, anche prevedendo aliquote differenziate per le scommesse a quota fissa raccolta su rete fisica ovvero a distanza; b i periodi contabili in cui è suddiviso l'anno solare; c le modalità di calcolo del prelievo erariale unico dovuto per ciascun periodo contabile e per ciascun anno solare, nonché le disposizioni per la autoliquidazione dell'imposta; d i termini e le modalità secondo i quali i soggetti passivi d'imposta effettuano i versamenti periodici e il versamento annuale a saldo; e le modalità della liquidazione automatizzata da parte dell'Agenzia; f le modalità per l'utilizzo in compensazione del credito derivante dall'eventuale eccedenza dei versamenti periodici rispetto al prelievo erariale unico dovuto per l'intero anno solare; g i termini e le modalità secondo i quali i concessionari comunicano, tramite la rete telematica, i dati relativi alle somme giocate e alle vincite erogate, nonché gli altri dati relativi agli apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettere a) e b) , utilizzati per la determinazione dell'imposta dovuta; h ogni ulteriore obbligo strumentale cui è sottoposto il soggetto passivo. 5 Il prelievo erariale unico è comunque dovuto anche se la raccolta dei giochi di cui al comma 1 avviene in assenza di concessione e dei titoli abilitativi previsti dalla presente legge ovvero sulla base di concessione o titolo abilitativo invalido o inefficace. In tali casi soggetto passivo dell'imposta è chiunque, in assenza di concessione e dei titoli abilitativi previsti dal presente codice ovvero sulla base di concessione o titolo abilitativo invalido o inefficace, effettua con qualunque mezzo, anche telematico, per conto proprio o di terzi, anche ubicati all'estero, giochi con vincite in denaro concorsi pronostici o scommesse. 6 A decorrere dalla data di cui al comma 1 l'importo dello 0,3 per cento di cui all'articolo 17, comma 5, non è più dovuto. 36 (Misura massima del prelievo) 1 La misura massima del prelievo erariale unico di cui all'articolo 35 è la seguente: a relativamente ai giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) , il 60 per cento; b relativamente ai giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b) , il 50 per cento; c relativamente ai giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera c) , raccolti a quota fissa, nonché lettera l), il 20 per cento; d relativamente ai giochi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera e) , il 42 per cento. 37 (Gioco mediante apparecchi non collegati alla rete di un concessionario) 1 Il titolare di qualsiasi esercizio pubblico nel quale si rinvengono apparecchi di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a) , ovvero qualunque altro apparecchio ovvero tecnologia palmare, tablet , smartphone o equivalente che non sia di proprietà dello stesso giocatore comunque idoneo a consentire l'esercizio del gioco con vincite in denaro, non collegati alla rete statale di raccolta del gioco ovvero che in ogni caso non consentono la lettura dei dati relativi alle somme giocate, anche per effetto di manomissioni, è soggetto al pagamento: