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Cari colleghi, ci vogliono allora assolutamente chiarezza e trasparenza, quella chiarezza e quella trasparenza che per il MoVimento 5 Stelle sono imprescindibili e che sicuramente devono entrare dentro il cuore di questa Commissione, perché la Commissione deve pretendere chiarezza assoluta nel rapporto tra il sistema finanziario e i risparmiatori e certamente non si fa chiarezza con pubblicità dove, per esempio, i mutui ascoltano Mozart o addirittura con supermercati che diventano banche. Sì, perché l'altro giorno mi sono ritrovato l'offerta di un grande supermercato straniero che si propone come banca e ti propongono 9.000 euro, belli pronti e disponibili. Ho fatto una fotocopia in modo che possiate capire che questo inganno è alla portata di tutti. Come dicevo, non è con l'inganno e non è con pubblicità dove i mutui ascoltano Mozart o i supermercati diventano banche, come le zucche si trasformano in carrozze, che si sconfigge quell'ignoranza finanziaria che, nello spirito del colpevolizzare la vittima, diventa la foglia di fico di maestri e furbini. Una comunicazione subdola e distorta alimenta l'ignoranza finanziaria. Ecco perché il MoVimento non può accettare assolutamente una comunicazione subdola che intossica la vita dei cittadini. (Applausi dal Gruppo M5S) . Ogni tanto mi piace citare i nonni, perché mio nonno aveva la terza elementare e non sapeva distinguere tra azioni e obbligazioni, però, come tutti i nonni, ha fatto ricco questo Paese grazie alla cultura del risparmio. Mio nonno era come tanti nostri nonni e si fidava della banca, perché la banca faceva la banca e non era diventata un centro vendita di prodotti finanziari e prodotti assicurativi. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az). Prodotti che, tra l'altro, sono diffusi con una incosciente logica, anzi illogica incoscienza, quel senso illogico che porta, appunto, l'indebitato moroso ad essere il cattivo e ad essere poi il captivus , cioè il prigioniero. Tanto più che poi, a fare l'esame dei cattivi, bisognerebbe rivedere alcune cosette: perché, per esempio, le truffe finanziarie non vengono raccontate come di dovere sui giornali, in televisione, dai telegiornali o dai talk show ? Di che cosa hanno paura - per citare Guccini e il suo Cyrano - i «feroci conduttori di trasmissioni false»? Hanno paura che vengano chiuse? Ebbene, benvenuti nel club, mi verrebbe da dire: anche in Italia ci sono truffati che aspettano verità e giustizia, per esempio, per la manipolazione dei tassi Libor ed Euribor, per cui grandi banche sono state condannate. Attenzione, però: sono state condannate perché avevano manipolato quei tassi, ma tutti i risarcimenti attendono ancora una risposta. Così come ci sono risparmiatori che sono stati truffati perché certi meccanismi finanziari, male utilizzati da pessimi personaggi, diventano le armi del delitto perfetto per smontare i risparmi di gente perbene. Il MoVimento 5 Stelle ha fatto la sua scelta: sta dalla parte di un sistema bancario che è sano e che quindi tutela il risparmio, così com'è scritto nella Costituzione. (Applausi dal Gruppo M5S). Il controllo è il tema centrale e mi domando se ci volesse l'ennesimo scandalo per vedere le anomalie del mancato o insufficiente controllo da parte degli organi preposti. Il fenomeno delle porte girevoli non è soltanto quello che denunciamo e richiamiamo, spesso anche qui in Aula, sulla commistione tra istituzioni e banche d'affari, da Barroso, ex Presidente della Commissione europea, a Saccomanni e Grilli, ex ministri; è anche un fenomeno che ha intossicato il sistema di relazioni, per esempio, nel caso delle banche venete. Vi voglio leggere allora alcuni nomi che hanno fanno questo interscambio: Luigi Amore, che era stato il funzionario della vigilanza di Banca d'Italia e aveva firmato la verifica sulla Banca popolare di Vicenza, venne chiamato in Banca popolare di Vicenza come responsabile dell' audit ; Andrea Monorchio, che per una lunga stagione è stato ragioniere generale dello Stato e diventerà primo consigliere della Banca popolare di Vicenza, poi il vice presidente: da controllore dei bilanci dello Stato è diventato poi uno dei collaboratori più stretti di Zonin, nei palazzi del potere romano; Antonio Fojadelli, già procuratore capo di Vicenza: in questo ruolo si occupò di un fascicolo riguardante Zonin, decidendo per l'archiviazione e tre anni dopo aver lasciato la magistratura, venne chiamato nel consiglio di amministrazione della Nordest Merchant SpA, che è la banca d'affari prima controllata e poi definitivamente incorporata nella Capogruppo Banca Popolare di Vicenza. E potrei andare avanti con Giuseppe Ferrante, ex ufficiale della Guardia di finanza, che è stato a capo del nucleo vicentino di polizia tributaria e poi responsabile della direzione antiriciclaggio della banca stessa. Insomma, si potrebbe andare avanti per tanto tempo, al punto da chiedersi se tutto questo non sia incredibile. Certo, è incredibile e, proprio per questo, ho voluto citare alcuni nomi, scritti nero su bianco anche nel libro «Banche impopolari», di cui vi consiglio la lettura. Questo genere di relazioni è parte della debolezza strutturale del sistema bancario. Le banche sono intrappolate in queste relazioni pericolose. Il grumo degli NPL, se visto in controluce, ci racconterebbe molte di queste relazioni e ci svelerebbe molto delle corsie preferenziali riservate ai soliti nomi e di operazioni finanziarie speculative spesso mascherate da crediti. Sempre nelle reti relazionali vanno trovate le mappe di certe acquisizioni o fusioni il cui pesa grava e aggrava i bilanci di banche importanti: fondi locusta e fondi avvoltoio non sono il bestiario di una natura selvaggia, ma gli untori dell'economia reale, cui è permesso di infettare liberamente. A proposito di soggetti da rimettere a fuoco, vorrei spendere qualche parola sulle agenzie di rating . Giusto pochi giorni fa, ho letto un articolo su «Il Sole 24 ORE» che titolava: «Torna il clan del rating : bidoni con Tripla A. Banche, i bilanci gonfiati finiscono sotto tiro», e ancora uno di cui vi leggo alcuni passaggi, che mi sembrano interessanti: «Domanda da un miliardo e mezzo di dollari: è possibile dare un rating , senza accorgersi che il bond è di una mucca e non di un banchiere? È quanto si è chiesta la SEC dopo la scoperta nei server di Standard & Poor's di un messaggio un po' strano: "I nostri modelli di analisi non riescono a catturare la metà dei rischi di un derivato sui mutui: se ci chiedessero di valutare un bond strutturato da una mucca, daremmo un rating anche a quello"». Bene, questo messaggio ha convinto uno dei colossi a chiudere in gran fretta con un patteggiamento. (Applausi dai Gruppi M5S e L-SP-PSd'Az) . E sapete perché non possono essere perseguiti, soprattutto in America? Perché le loro sono delle opinioni e, siccome le opinioni sono espressamente e liberamente custodite, queste possono infettare il sistema economico.