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le micro imprese, che in Italia danno lavoro a quasi 7.6 milioni di cittadini, pari al 44,5 per cento degli occupati, hanno capacità molto limitate per adottare contromisure e sono pertanto le più esposte, in quanto i continui rincari e l'allungamento dei tempi di consegna, rischiano di rendere insostenibili i preventivi accettati dalla clientela, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto esposto; quali iniziative intenda assumere affinché le ricadute di un tale stato di cose non si protraggano ulteriormente nel tempo continuando a produrre effetti dirompenti sul lavoro delle piccole e medie imprese, che rappresentano il 95 per cento delle aziende del nostro Paese. Atto n. 4-05716 LONARDO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: file interminabili di auto e camion sulla via Ofantina nei pressi del viadotto "Montechiuppo", nel territorio di Manocalzati in provincia di Avellino, provocano enormi disagi ai cittadini e alle imprese dei distretti industriali dell'alta Irpinia; i lavori, iniziati a giugno 2020, sono andati a rilento fino ad essere ormai fermi da diverse settimane, creando problemi enormi per i residenti dei paesi limitrofi e per il transito dei mezzi pesanti; il traffico veicolare procede in una sola corsia e il traffico è regolato da due semafori; devono essere sostituite le barriere laterali che non sono a norma, e deve essere rifatta la pavimentazione, oltre a interventi mirati sulla struttura; si tratta di un investimento complessivo di un milione e mezzo di euro di competenza dell'ANAS, ma il completamento dell'opera è ancora lontano; nel fine settimana anche per la presenza di turisti che si recano al lago Laceno e negli agriturismo dell'alta Irpinia il transito lungo la via Ofantina nel territorio di Manocalzati, nel tratto di strada oggetto dell'intervento, diventa ingestibile e pericoloso per il mancato rispetto della segnaletica luminosa da parte di alcuni indisciplinati automobilisti, si chiede di sapere: se e quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo ritenga di intraprendere al fine di consentire nel più breve lasso di tempo possibile l'ultimazione dei lavori e la riapertura della strada in entrambi i sensi di marcia; se ritenga di attivarsi presso l'ANAS per verificare le ragioni per cui il cantiere è fermo da settimane, e sollecitarne l'immediata riapertura; se, infine, ritenga necessario assumere iniziative urgenti al fine di evitare ulteriori problemi alla viabilità che finiscono per ripercuotersi sui cittadini. Atto n. 4-05717 CASTIELLO Al Ministro della salute Premesso che: l'ospedale "Immacolata" di Sapri (Salerno) da tempo registra una grave carenza di personale medico necessario per il corretto funzionamento del reparto di cardiologia e unità coronarica, tanto che all'interno della struttura sanitaria non è possibile realizzare la turnazione per l'intera giornata. Di notte la guardia in cardiologia è, infatti, garantita dal medico anestesista di turno con la collaborazione del cardiologo reperibile; nel periodo antecedente al rinnovo del Consiglio regionale della Campania (20-21 settembre 2020) vari esponenti regionali si sono spesi sul territorio in promesse, rivelatesi vane e fallaci, di provvedere al più presto a colmare le carenze dell'organico senza che a ciò si sia, in concreto, provveduto. Tutto ciò ha comportato, nonostante il prodigarsi ai limiti massimi della resistenza fisica e psichica della "sparuta pattuglia" dei cardiologi in servizio, serie difficoltà per la comunità saprese e per le comunità del golfo di Policastro facenti capo all'ospedale di Sapri, che hanno dovuto spesso subire gli oneri e i disagi della migrazione sanitaria dal territorio di appartenenza; tale grave situazione si pone in evidente quanto innegabile contrasto con la fondamentale prescrizione di cui all'art. 32 della Costituzione che attribuisce al diritto alla salute valore di primario livello, definendolo "diritto fondamentale della persona" nonché interesse primario della collettività. Contrasto di tutt'altro che marginale rilievo, considerato che le malattie cardiovascolari, com'è noto, costituiscono a livello statistico la principale causa di mortalità. le difficoltà ed i disagi non sono più tollerabili anche per il fatto che Sapri ed il golfo di Policastro nel periodo balneare, in particolare, costituiscono mete predilette da consistenti flussi turistici con i conseguenti riflessi a livello della domanda di prestazioni e servizi sanitari, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle gravi ed intollerabili carenze rappresentate e quali provvedimenti di competenza intenda assumere perché esse vengano rimosse, considerato il valore del diritto alla salute come diritto fondamentale della persona e come interesse primario della collettività. Atto n. 4-05718 PUGLIA VACCARO DONNO PRESUTTO GAUDIANO MAUTONE RICCIARDI FERRARA LANNUTTI GIANNUZZI MARINELLO TRENTACOSTE ANGRISANI CROATTI Al Ministro della salute Premesso che: la salute pubblica e individuale è un diritto tutelato dalla Costituzione all'art. 32; la tutela si atteggia in due differenti modi distinguendo i rapporti tra soggetti privati, ove la norma costituzionale ha una portata precettiva e ogni persona dispone di un diritto fondamentale a che la propria salute non venga pregiudicata da terzi, e i rapporti fra i cittadini e lo Stato, nel quale, invece, il diritto costituzionale alla salute è, per forza di cose e secondo consolidata giurisprudenza, "finanziariamente condizionato", dovendo quindi fare i conti anche con le compatibilità economiche del servizio sanitario nazionale; tuttavia, per attenuare il pregiudizio che ciò potrebbe comportare alla salute, dottrina e giurisprudenza altrettanto consolidate riconoscono che un "nucleo irrinunciabile" di salute riceva tutela costituzionale a prescindere dalle compatibilità finanziarie; per tutelare questo "nucleo irrinunciabile" di salute, il cittadino può agire contro lo Stato o la Regione, che non possono difendersi soltanto sulla base dell'assenza di fondi; considerato che: il pronto soccorso dell'ospedale "De Luca e Rossano" di Vico Equense (Napoli) è stato interessato da un provvedimento amministrativo di chiusura, nonostante la sua essenzialità, stante l'elevato numero di cittadini che usufruiscono dei servizi ospedalieri (come riportato da "positanonews" il 20 ottobre 2020 e da "sorrentopress" il 18 giugno 2021) ; in particolare, con nota n. 0158110 del 21 ottobre 2020, la ASL Napoli 3 Sud disponeva la chiusura immediata del pronto soccorso generale del presidio ospedaliero di Vico Equense, ad esclusione del pronto soccorso ostetrico e per le urgenze pediatriche, motivando il provvedimento con esigenze transitorie relative all'epidemia da COVID-19, unitamente alla necessità di utilizzare risorse di area medica nelle aree di medicina e di terapia subintensiva del COVID hospital di Boscotrecase; il provvedimento è stato oggetto di impugnazione innanzi al Tribunale amministrativo regionale (TAR), da parte dell'amministrazione comunale di Vico Equense;