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REGOLAMENTO (ANNEX) I) Le autorità competenti di ciascun Paese, agendo congiuntamente, esamineranno ogni progetto di film di coproduzione che sia loro sottoposto e, dopo aver accertato che tale progetto è conforme alle norme del presente accordo, decideranno se un film realizzato secondo il progetto stesso - subordinatamente a quelle condizioni che le autorità possano stabilire in quel momento allo scopo di adempiere alle finalità generali e alle norme del presente accordo - possa essere approvato come film di coproduzione. Qualora il film realizzato risulti conforme alle condizioni poste per l'approvazione dalle competenti autorità di ciascun Paese, che hanno agito congiuntamente, i Governi contraenti faranno i passi necessari affinchè il film possa godere nei loro rispettivi territori dei benefici previsti dall'articolo 2 del presente accordo. II) Per ciascun film di coproduzione: a) il coproduttore italiano deve avere tutti i requisiti previsti dalla propria legge nazionale per aver diritto a beneficiare di tutte le forme di aiuto previste dalla legislazione italiana in favore della produzione cinematografica; e b) il coproduttore britannico deve avere tutti i requisiti giuridici che dovrebbe avere, qualora fosse l'unico produttore, per aver diritto ai contributi della British Film Fund Agency. III) I benefici di cui si fa riferimento al precedente paragrafo II) sono di esclusiva spettanza, rispettivamente, del coproduttore italiano e del coproduttore britannico e il contratto o i contratti relativi alla realizzazione del film di coproduzione non possono prevedere che tali benefici siano assegnati, totalmente o in parte, dal coproduttore di un Paese al coproduttore dell'altro Paese. IV) Le riprese, le lavorazioni di laboratorio, il doppiaggio e la registrazione del suono dei film di coproduzione devono essere effettuate in Italia o nel Regno Unito eccetto quando le competenti autorità di ciascun Paese, agendo congiuntamente, approvino le riprese di esterni in un terzo Paese. Il doppiaggio in ogni lingua diversa dall'italiano e dall'inglese può essere effettuato nei Paesi terzi ove tale lingua è parlata. La maggior parte delle riprese (teatri di posa ed esterni), delle lavorazioni di laboratorio, di doppiaggio e di registrazione del suono sarà normalmente eseguita nel Paese a partecipazione finanziaria maggioritaria. V) Le persone fisiche che partecipano alla realizzazione di un film di coproduzione debbono essere cittadini o residenti d'Italia o del Regno Unito. In via eccezionale e previa approvazione delle competenti autorità di ciascun Paese, agenti congiuntamente, cittadini o residenti di terzi Paesi possono essere impiegati come interpreti principali. Quando, come previsto al paragrafo IV), è stata autorizzata la ripresa in esterni di un film in un terzo Paese, i cittadini o i residenti di quel Paese possono essere impiegati come figurazioni o come elementi in eccedenza alle normali categorie di impiego a condizione che ciò sia consentito dalle competenti autorità dei due Paesi, agenti congiuntamente. VI) Il costo totale di produzione di un film di coproduzione non può essere inferiore a lire sterline 100.000 o a lire italiane 174.000.000, tenendo conto del corso di cambio più elevato in vigore, e la partecipazione del coproduttore di un Paese non può essere inferiore al 30% del costo totale del film, salva la possibilità riservata alle autorità competenti di ciascun Paese, agenti congiuntamente, di approvare in casi eccezionali una quota di partecipazione non inferiore al 20%. VII) Quando il coproduttore di un Paese contribuisce con meno della metà del costo totale di produzione, dovranno essere impiegati nella realizzazione del film non meno di un autore, un interprete principale, un interprete secondario e sei tecnici e impiegati nella produzione, cittadini o residenti di quel Paese. VIII) a) Durante ciascun periodo di due anni, le partecipazioni dei coproduttori di ciascun Paese ai costi di produzione di tutti i film realizzati nel quadro del presente accordo, deve equilibrare per quanto possibile le partecipazioni dei coproduttori dell'altro Paese. b) durante ciascun periodo di due anni si deve mantenere per quanto possibile un equilibrio nell'utilizzazione degli impianti degli stabilimenti e dei laboratori, situati rispettivamente in Italia e nel Regno Unito, per tutti i film prodotti nel quadro del presente accordo. c) durante ciascun periodo di due anni, l'equilibrio deve essere mantenuto per quanto possibile per tutti i film prodotti nel quadro del presente accordo: 1) nella durata di utilizzazione degli interpreti principali, cittadini o residenti d'Italia da una parte e del Regno Unito dall'altra; e 2) nel numero degli interpreti utilizzati, diversi dagli interpreti principali e dalle figurazioni, che siano cittadini o residenti d'Italia da una parte e del Regno Unito dall'altra; e 3) nel numero degli altri elementi utilizzati, compresi tra questi i tecnici, ma con l'esclusione delle figurazioni, che siano cittadini italiani da una parte e cittadini o residenti del Regno Unito dall'altra. d) La musica dei film realizzati nel quadro del presente accordo deve essere composta ed eseguita da cittadini o residenti del Paese a partecipazione finanziaria maggioritaria. Qualsiasi deroga a tale principio deve essere approvata dalle autorità competenti di ciascuno dei due Paesi, agenti congiuntamente. IX) Le clausole del contratto di coproduzione che stabiliscono la suddivisione tra i coproduttori dei proventi dello sfruttamento del film, ivi compresi quelli dei mercati di esportazione, debbono essere approvate dalle autorità competenti di ciascun Paese, agenti congiuntamente. X) Un progetto di coproduzione non può essere approvato se i coproduttori sono legati o controllati da una comune amministrazione, salvo per quanto si renda necessario per la realizzazione di quello stesso film di coproduzione. XI) Le autorità competenti di ciascun Paese, agendo congiuntamente, prima di accordare la loro approvazione ad un progetto di coproduzione, debbono assicurarsi che questo possa essere effettivamente realizzato alle condizioni poste dalla loro approvazione. A tal fine, esse possono prendere tutte le misure necessarie per assicurarsi della disponibilità dei mezzi di finanziamento, del personale indispensabile e dei mezzi tecnici necessari, nei termini voluti. I contratti tra i coproduttori di un film di coproduzione debbono prevedere le date alle quali debbono essere completati i rispettivi apporti alla produzione del film. XII) Le autorità competenti di ciascun Paese, agendo congiuntamente, debbono accertare che le condizioni di impiego per la realizzazione dei film di coproduzione, nel quadro del presente accordo, siano in ampi termini comparabili in ciascuno dei due Paesi. Le condizioni di lavoro nella realizzazione dei film di coproduzione sono quelle in uso in Italia o nel Regno Unito. Nel caso di riprese in esterni nel Paese a partecipazione minoritaria, possono essere osservate le condizioni di lavoro del Paese maggioritario purché non in contrasto con quelle del Paese minoritario. Nel caso di riprese in esterni in un terzo Paese sono osservate le condizioni di lavoro in uso nel Paese a partecipazione maggioritaria. XIII) Le Autorità competenti di ciascun Paese, agendo congiuntamente, possono decidere, su richiesta di un terzo Paese, se un film realizzato nel quadro del presente accordo, debba essere considerato italiano o britannico ai fini del controllo dell'importazione in quel Paese.