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Signor Presidente, i fatti di cronaca recentemente accaduti - in particolare la fuga di gas che si è prodotta nell'archivio di Stato di Arezzo il 20 settembre 2018, che ha causato la morte di due dipendenti - hanno riportato l'attenzione sulla necessità di garantire la sicurezza all'interno dei luoghi e istituti della cultura e del patrimonio culturale nazionale. Sul tema lei, signor Ministro, è intervenuto in più sedi, affermando l'impegno del Governo per dare priorità alla sicurezza e all'integrità dei luoghi della cultura e dello stesso patrimonio nazionale, al fine di tutelare l'attività dei dipendenti e garantire ai visitatori una fruizione priva di rischi. Facendo seguito a queste dichiarazioni, il Ministero ha stanziato 109 milioni di euro per la messa in sicurezza e la formazione antincendio di tutti i siti italiani. Mi permetto di commentare che si tratta di un investimento di notevole portata. Le chiedo quindi se, in parallelo a questo importante stanziamento, il Ministero abbia previsto altre misure che vadano nella direzione di un'effettiva attuazione del piano per la messa in sicurezza e la formazione antincendio in tutti i siti italiani, per la salvaguardia dei visitatori, dei lavoratori e delle opere stesse. PRESIDENTE. Il ministro per i beni e le attività culturali, dottor Bonisoli, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. BONISOLI, ministro per i beni e le attività culturali . Signor Presidente, ringrazio la senatrice Montevecchi per la richiesta di chiarimento sulle politiche che intendiamo porre in atto per la sicurezza dei luoghi della cultura che sono assegnati alla responsabilità del Ministero che presiedo. Ricordo anch'io molto bene quello che è successo il 20 settembre, perché sono mancati due colleghi, Piero Bruni e Filippo Bagni ed è veramente molto difficile confrontarsi con le famiglie di colleghi che sono andati a lavorare la mattina e non sono rientrati a casa la sera. Ho preso quindi molto seriamente la questione e mi sono reso conto che probabilmente lo Stato è stato un pochino - perdonate la mia diplomazia - troppo indulgente nei confronti di se stesso nel modo con cui ha affrontato, in passato, il tema della sicurezza, in particolare della sicurezza antincendio. Lo Stato non ha la stessa attenzione nel chiedere a se stesso quello che chiede, ad esempio, ad un soggetto privato, quindi diversi luoghi della cultura non sono a posto dal punto di vista della sicurezza. Cominciamo a partire da questo. Questa è la ragione per cui mi sono occupato, come prima cosa, di reperire le risorse e di finalizzarle, all'interno del budget del Ministero. La cifra è corretta: stiamo parlando di 109 milioni, che ho smobilizzato con un decreto del 25 ottobre per realizzare un piano straordinario pluriennale di sicurezza antincendio, che sarà finanziato interamente dal Ministero. Il piano riguarderà 314 sedi di istituti e luoghi della cultura e ha come obiettivo quello di migliorare sensibilmente la sicurezza dei dipendenti, dei visitatori e del patrimonio culturale. Sono tanti gli interventi relativamente di entità minore, perché quello che abbiamo visto è che, in alcuni casi, magari si erano spesi milioni di euro ristrutturazione, ma mancava quel pezzettino aggiuntivo per fare la scala antincendio in più, il maniglione antipanico in più e quindi per mettere lo Stato in condizioni di rispondere in modo totale alle esigenze di sicurezza. Questo è qualcosa che è successo in passato e il mio impegno è che non accada più in futuro. Per far funzionare questo piano lavoreremo insieme ai Vigili del fuoco, che ringrazio per il loro supporto fondamentale, con i quali abbiamo intrapreso una fattiva collaborazione che comporterà una revisione delle pianificazioni di emergenza e delle procedure, incentivando la formazione dei dipendenti, che è una parte fondamentale del piano. A questo proposito, tengo a dire che, quando parliamo di formazione dei dipendenti, deve partire dal più alto livello gerarchico all'interno dell'istituzione: se i dirigenti non fanno il corso antincendio, non possono pretendere che i dipendenti diano la giusta attenzione a normative che un domani potrebbero salvare loro la vita. Inoltre, abbiamo attivato una nuova struttura all'interno del Ministero, l'Unità per la sicurezza del patrimonio culturale, creata apposta per occuparsi di questo delicatissimo problema e, più generale, dell'emergenza all'interno del patrimonio, che sarà sotto la direzione del prefetto Fabio Carapezza Guttuso. Il Ministero partecipa inoltre, insieme al Ministero della difesa, al progetto denominato «Duplice uso sistemico» sull'impiego innovativo delle Forze armate al servizio del Paese: si tratta di utilizzare i dati che la Difesa ha a disposizione, attraverso l'uso dei satelliti e dei droni, per monitorare eventuali fenomeni di dissesto idrogeologico legati ai beni culturali, oppure cedimenti strutturali come quelli purtroppo verificatisi recentemente. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Montevecchi, per due minuti. MONTEVECCHI (M5S) . Signor Ministro, sono molto lieta di ascoltare queste sue parole. Mi auguro che questo sia il primo passo per una nuova stagione all'interno del Ministero, dedicata a un grande piano di manutenzione ordinaria, perché, come ci siamo già detti in altre occasioni, il mondo dei beni culturali ha bisogno di un piano di manutenzione ordinaria. Manca l'ordinario, non è mai stato fatto e nella Legislatura precedente ci si è molto dedicati alle operazioni di grande effetto mediatico e non si è prestata cura, invece, a quella che dovrebbe essere la prima preoccupazione, ovvero quella di salvaguardare i nostri luoghi, quotidianamente. Mi auguro che con il prossimo anno si inauguri questa stagione nel Ministero, si possa mettere a punto un grande piano di manutenzione e che poi, magari nella manovra finanziaria dell'anno venturo, possano essere destinate le risorse possibili. Quindi sono molto lieta della risposta, che prendo come un passo di grande auspicio anche per il futuro. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ( question time ) all'ordine del giorno è così esaurito. Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria, composizione PRESIDENTE . Comunico che il Presidente del Senato e il Presidente della Camera dei deputati hanno proceduto alla nomina dei componenti della Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria. L'elenco dei componenti della predetta Commissione sarà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. Commissioni parlamentari bicamerali, convocazione PRESIDENTE . Comunico che, d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, le seguenti Commissioni parlamentari bicamerali sono convocate, per la loro costituzione, mercoledì 5 dicembre, nella sede di Palazzo San Macuto, in via del Seminario, secondo gli orari di seguito indicati: ore 8,30, Commissione parlamentare per la semplificazione e Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria; ore 14,00, Commissione parlamentare per le questioni regionali e Commissione parlamentare di controllo sull'attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno CORRADO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CORRADO (M5S) .