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Art. 12 Trasferimento della proprietà del lotto 1. L'atto di trasferimento della proprietà del lotto provvisoriamente assegnato, ai sensi del citato art. 2, comma 4, del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, avviene all'ottenimento di tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione dell'impianto ed alla avvenuta realizzazione del 25% degli investimenti programmati, e comunque di un importo pari al quintuplo del prezzo del terreno, previa apposizione di condizione risolutiva che si intenderà verificata in caso di revoca o dichiarazione di decadenza dell'assegnazione del contributo e del lotto originari, o di mutamento della destinazione degli immobili nei dieci anni successivi. 2. In ordine ad ogni negozio di alienazione del lotto assegnato ai sensi del citato art. 2, comma 4, o costitutivo di diritti reali o obbligatori sullo stesso o sulle sue accessioni o pertinenze, viene previsto un diritto di prelazione in favore dell'amministrazione statale cedente, da esercitarsi nel termine di sessanta giorni dalla notificazione del corrispettivo, da quantificarsi in denaro, e di ogni altro elemento del negozio. In ogni caso e fino al momento della cessione in proprietà, ed anche ove non venga esercitata la prelazione, la validità degli stessi resta subordinata a preventiva ed espressa autorizzazione della stessa amministrazione. 3. All'atto dell'assegnazione del lotto l'acquirente deve versare, a titolo di acconto, una anticipazione pari al 25% del prezzo stabilito e, a partire dalla stessa data, deve sostenere gli oneri consortili di pertinenza. La restante parte del prezzo deve essere versata contestualmente al trasferimento definitivo della proprietà, ferma restando la condizione risolutiva di cui sopra. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 10 gennaio 1996 Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 10 gennaio 1996 Il Ministro: CLÒ Visto, il Guardasigilli: CAIANIELLO Registrato alla Corte dei conti il 6 maggio 1996 Registro n. 1 Industria, foglio n. 25 Nota all'art. 12: - Per il testo dell'art. 2, comma 4, del D.L. 5 ottobre 1993, n. 398, coordinato con la legge di conversione 4 dicembre 1993, n. 493, vedi in nota alle premesse.