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inoltre l'impianto ricade in un'area che presenta acque sotterranee a vulnerabilità elevata e molto elevata e con rischio idraulico R4 di esondabilità del vicino fiume Nera, si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda assumere in relazione alle criticità esposte al fine di tutelare la sicurezza dei lavoratori, la salute dei cittadini e la tutela dell'ambiente. Atto n. 4-06654 GRASSI Al Ministro della salute Premesso che: da fonti giornalistiche si apprende che la situazione in cui versa l'ospedale "Landolfi" di Solofra (Avellino) risulta essere particolarmente critica. Invero, dopo la soppressione del pronto soccorso da parte della Regione, i lavori per la riqualificazione non conclusi, che hanno costretto alla chiusura di diversi reparti, è ora arrivato il veto del Governo per l'attivazione di quattro posti letto di terapia intensiva; nella comunicazione pervenuta alla Regione, il Governo ha dichiarato l'esistenza di contraddizioni nel piano regionale, che, tra l'altro, in Irpinia aveva come unica voce presente per la sanità proprio l'ospedale Landolfi. In discussione ci sono anche parte dei lavori di riqualificazione e il ridimensionamento dell'emergenza; dopo la soppressione del pronto soccorso la Regione aveva pensato di tamponare la situazione con la previsione di un presidio di pronto intervento. Le funzioni e le modalità di gestione di tale presidio, però, non sono state mai individuate; alla base di tale decisione del Governo vi sarebbe la contraddizione in ordine alla funzione dell'ospedale Landolfi, invero il presidio ospedaliero non è più definito nel piano regionale come punto per le emergenze e non ha, quindi, la qualifica per operare come presidio di primo intervento, ma potrebbe lavorare solo in elezione. In relazione a ciò, l'azienda ospedaliera "Moscati" di Avellino dovrà rivedere parte dell'atto aziendale che aveva emanato appena qualche mese fa, lo scorso luglio 2021; alla luce di tale decisione da parte del Governo, quindi, non ci sarà più la costituzione della terapia intensiva che avrebbe certamente coadiuvato la situazione della sanità dell'azienda ospedaliera, non ci sarà il presidio di primo intervento che avrebbe migliorato la situazione del pronto soccorso del Moscati ritenuta insostenibile nel piano della performance a causa dell'affanno del personale sanitario, e, soprattutto, non viene presa in debita considerazione la situazione di ben 100.000 cittadini che hanno dovuto rinunciare a un presidio come il Landolfi durante l'emergenza da COVID-19; i comuni di Avellino e Solofra sono in attesa della pronuncia da parte del Tribunale amministrativo regionale in ordine alla soppressione del pronto soccorso, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno e urgente individuare idonee soluzioni per evitare gravi conseguenze in tema di sanità per i cittadini della provincia di Avellino, affinché siano tutelate le condizioni lavorative dei dipendenti e di tutti i fruitori dei servizi dell'azienda ospedaliera Moscati. Atto n. 4-06655 CALIGIURI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la strada statale 106 "Jonica" risulta essere un'opera di rilevanza strategica per la viabilità dell'Italia meridionale; in virtù dell'incidentalità e della mortalità del tratto nel quale hanno perso la vita centinaia di persone e dove ogni giorno avviene almeno un incidente mediamente grave, essa necessita di interventi efficaci e definitivi volti alla tutela della sicurezza stradale; il completamento dell'opera è funzionale a ridimensionare la mancanza di collegamenti e infrastrutture che affligge la Calabria; nel mese di febbraio la Commissione europea ha incluso l'intero tracciato della strada statale 106 tra Catanzaro e Reggio Calabria come parte della rete globale nella proposta di revisione del regolamento sulla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T); ad oggi, dei 413 chilometri calabresi solo il 16 per cento risulta completato mentre i restanti, al netto dei 38 chilometri del megalotto 3 in cui i lavori sono in atto, non sono ancora stati finanziati, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda inserire come prioritario nell'agenda dell'Esecutivo il completamento della strada statale Jonica con il suo finanziamento; se intenda condividere la road map temporale che porterà alla progettazione della strada e al suo completamento. Atto n. 4-06656 PESCO DELL'OLIO GALLICCHIO NATURALE VANIN CORBETTA FERRARA L'ABBATE PAVANELLI MONTEVECCHI ANASTASI TRENTACOSTE RICCIARDI PRESUTTO LANNUTTI DI GIROLAMO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: con l'articolo 74- bis del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 veniva introdotta, in via sperimentale, per chi omologava un veicolo in Italia entro il 31 dicembre 2021, attraverso l'installazione di sistemi di riqualificazione elettrica su veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G, immatricolati originariamente con motore termico (ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 1° dicembre 2015, n. 219), la possibilità di ricevere un bonus pari al 60 per cento del costo di riqualificazione fino ad un massimo di euro 3.500, oltre a un contributo pari al 60 per cento delle spese relative all'imposta di bollo per l'iscrizione al pubblico registro automobilistico (PRA), all'imposta di bollo e all'imposta provinciale di trascrizione; il comma 2 del medesimo articolo, modificato dall'art. 8, comma 1- ter , del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2021, n. 156, prevede che con decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sono adottate le disposizioni applicative per il riconoscimento dei contributi previsti dalle disposizioni della lettera b-bis) del comma 1031 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145; con la legge di bilancio per il 2022, è stato prorogato al 31 dicembre 2022 il termine per ricevere il contributo di cui sopra per l'installazione del "retrofit" (comma 809 della legge 30 dicembre 2021, n. 234) ed è stato fissato il limite di spesa per tale misura in 2 milioni di euro sempre per l'anno 2022 (comma 810 della legge 30 dicembre 2021, n. 234); considerato che: il decreto contenente le misure applicative del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, ad oggi non è stato ancora emanato e, in assenza di esso, non possono essere avanzate richieste per ricevere il contributo all'installazione del "retrofit";