[resaula]

Viene spontaneo chiedersi allora se non sarebbe stato il caso ridurre in qualche modo questa parte di investimenti, stanziandoli invece per la prevenzione e per il contrasto agli incendi boschivi. Parliamo di 9 miliardi: era necessario arrivare a così tanto? Sono veramente tantissimi soldi; e quanti sono quelli destinati oggi agli uomini che proteggono e difendono i nostri boschi? Dinanzi alla tragedia dell'estate appena trascorsa non sarebbe stato il caso di prevedere risorse adeguate? Si antepone il reddito cittadinanza alla difesa dei boschi; sarebbe stato opportuno da parte del Governo pensarci prima, sicuramente non dopo. È l'ennesima dimostrazione della continuità di questo Esecutivo e anche della pessima esperienza del Governo precedente guidato da Conte. Al tema delle risorse, che questo Governo continua, purtroppo, a non destinare, si aggiunge anche l'assurda soppressione - questa è la verità, Presidente - del corpo forestale dello Stato. Noi di Fratelli d'Italia diciamo da anni che è stata una scelta sbagliata; soprattutto, l'Italia è l'unica Nazione ad essersi privata del corpo forestale dello Stato, rinunciando così alla prevenzione e all'educazione ambientale, oltre che alla sicurezza. (Applausi) . Questo è sicuramente un momento particolarmente importante. Tutto ciò senza tener conto che l'implementazione delle politiche di prevenzione comporta anche una spesa decisamente minore rispetto a qualsiasi tipo di intervento in condizioni di emergenza. Anche su questo punto, signor Presidente, registriamo il silenzio da parte del Governo e della maggioranza che lo sostiene, che probabilmente pensano che questo decreto-legge possa essere una valida risposta. È evidente che non è così: mancano le risorse e soprattutto manca l'organizzazione. Il rischio di rivedere immagini come quelle della scorsa estate è sicuramente molto alto. Il provvedimento al nostro esame è certamente un pannicello caldo, una magrissima consolazione. Come già annunciato in discussione generale da parte dei colleghi La Pietra e De Carlo, già nei mesi scorsi il Gruppo Fratelli d'Italia aveva fatto proposte che, per la verità, sono state in parte recepite nel decreto-legge, e con un senso di grande responsabilità il nostro Gruppo si vuole porre come interlocutore propositivo; può suggerire ulteriori misure per una piaga che il nostro Paese non può continuare a sopportare passivamente. Quindi, vogliamo interagire, signor Presidente, per cercare di migliorare la situazione perché questa è una piaga che, purtroppo, il Paese - lo ribadisco - non può più tollerare; come se un incendio non ricadesse sulle future generazioni, provocando il decadimento dell'habitat naturale. Signor Presidente, il decreto-legge che ci apprestiamo a convertire non può considerarsi la panacea di tutti i mali, la soluzione definitiva al problema: che sia solo un primo passo verso soluzioni di più ampia programmazione e anche di prevenzione. Ci auguriamo quindi che questo possa essere l'inizio di un percorso per arrivare a una soluzione. Per questi motivi, annuncio il voto di astensione del Gruppo Fratelli d'Italia. (Applausi) . MIRABELLI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signor Presidente, in molti interventi che mi hanno preceduto si è sottolineato come abbiamo tutti negli occhi le immagini drammatiche che si sono ripetute quest'estate, che ci hanno mostrato i tanti disastri provocati dagli incendi. Incendi che hanno depauperato il Paese, il suo patrimonio naturale, il patrimonio boschivo e faunistico, che hanno messo in crisi tante famiglie e aziende, e tolto lavoro a molte persone. Credo quindi sia stato utile, giusto e necessario aver presentato un decreto-legge, come ha fatto il Governo, non solo per affrontare l'emergenza, ma per provare a mettere in campo un sistema di intervento e di prevenzione, che impedisca, già in un prossimo futuro, di dover constatare i danni che abbiamo dovuto contare in questa estate difficile. Si tratta quindi di un provvedimento giusto e necessario, su cui - lo dico subito - il Partito Democratico voterà a favore. Penso che sia un provvedimento non solo per l'emergenza: lo ripeto. Credo sia molto importante il fatto che si sia scelto di chiarire bene e meglio quali devono essere le forme di coordinamento degli interventi di prevenzione e di lotta agli incendi. Occorre chiarire bene che il coordinamento deve avvenire tra tutti i soggetti interessati e che si deve fondare su piani precisi e triennali, che censiscano la situazione che si verifica anno per anno. Allo stesso tempo penso sia molto importante che con il decreto-legge in esame vengano stanziati 40 milioni di euro del PNRR per rafforzare gli strumenti di prevenzione e di lotta agli incendi, i mezzi e tutti gli strumenti tecnologicamente avanzati per poter anticipare il fenomeno ed evitare che gli incendi colpiscano ancora il Paese. Serve tutto questo, serve avere i mezzi e credo che il fatto che si stanzino 40 milioni di euro sia importante. Forse non è sufficiente, ma è un primo passaggio importante. Credo sia importante anche il fatto che, in sede di discussione della legge di conversione, si sia approvato un emendamento presentato dalla presidente del Gruppo Misto, senatrice De Petris, che prevede l'utilizzo di droni e altre tecnologie per prevenire gli incendi e scovare i piromani. Come già detto, moltissimi degli incendi boschivi sono originati dall'intervento umano e da interessi diversi, che convergono sull'idea di lucrare sugli incendi. Quindi, questo è un altro tema importante di contrasto, insieme all'altro tema, sempre contenuto nel decreto-legge, che è quello delle sanzioni per chi provoca gli incendi e dell'aggravante per chi, pur dovendo stare dentro il sistema di prevenzione e lotta agli incendi, in qualche modo tradisce e si mette nelle condizioni di originare direttamente meno gli incendi. Penso dunque che quello in esame sia un provvedimento importante, con cui si chiariscono alcune questioni che era opportuno chiarire, come ad esempio la delimitazione dei terreni colpiti dagli incendi, che vanno messi in sicurezza e che, come stabilito dalla legge precedente, per quindici anni vanno tenuti fuori da qualunque interesse: penso alle concessioni edilizie, al pascolo o ad altre vicende, da cui spesso deriva l'interesse a lucrare sugli incendi. Si tratta pertanto di un provvedimento utile e importante. Credo vi sia stata però una discussione francamente poco comprensibile su un tema che, con l'ordine del giorno votato prima, abbiamo demandato al Governo. Cosa succeda alla fauna dopo un incendio è un tema che si deve porre e nel farlo non c'è assolutamente alcuna volontà di contrastare i cacciatori o mettere in discussione la caccia. C'è un tema evidente, che riguarda la necessità di tutelare la fauna, anche di fronte a vicende così gravi come quelle degli incendi; si faccia senza penalizzare nessuno, ma assumendosi tutti la responsabilità di rispondere a questa problematica. Signor Presidente, è un provvedimento giusto, utile e urgente, su cui noi esprimeremo un voto favorevole con grande convinzione, perché affronta nodi decisivi e, spero già dal prossimo anno, crea le condizioni per ridurre questo fenomeno drammatico, che depaupera quotidianamente il nostro Paese. (Applausi) . DE PETRIS (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà.