[ddlpres]

2) al primo comma, lettera b) , sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « oppure fondati sul sesso, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità »; 3) al secondo comma, primo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « oppure fondati sul sesso, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità »; 4) la rubrica è sostituita dalla seguente: « Propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull'odio razziale o etnico, istigazione a delinquere e atti discriminatori e violenti per motivi razziali, etnici, religiosi o fondati sul sesso, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità »; b) all'articolo 604- ter , primo comma, dopo le parole: « o religioso, » sono inserite le seguenti: « oppure per motivi fondati sul sesso, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere o sulla disabilità, ». Art. 2. (Modifiche al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122) 1. Al decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, sono apportate le seguenti modificazioni: a) l'articolo 1 è sostituito dal seguente: « Art. 1. – ( Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere ) – 1 . Nei casi di condanna per uno dei delitti di cui all'articolo 604- bis , ovvero per un delitto aggravato dalla circostanza di cui all'articolo 604- ter del codice penale, nonché per il delitto previsto all'articolo 7, secondo comma, della legge 9 ottobre 1967, n. 962, e per quelli indicati dall'articolo 2 del presente decreto, la sospensione condizionale della pena è subordinata alla prestazione di un'attività non retribuita in favore della collettività per finalità sociali o di pubblica utilità secondo le modalità stabilite dal comma 4. Se il condannato si oppone, la sospensione condizionale non può essere concessa. 2 . Nei procedimenti per i delitti indicati dall'articolo 604- bis , ovvero per un delitto aggravato dalla circostanza di cui all'articolo 604- ter del codice penale nonché per il delitto previsto dall'articolo 7, secondo comma, della legge 9 ottobre 1967, n. 962, e per quelli indicati dall'articolo 2 del presente decreto, rientranti nei limiti di ammissibilità previsti all'articolo 168- bis del codice penale, nei casi di richiesta dell'imputato di sospensione del procedimento con messa alla prova, per lavoro di pubblica utilità si intende quanto previsto dal comma 4. 3 . Con la sentenza di condanna per uno dei reati previsti dall'articolo 604- bis del codice penale, per uno dei reati previsti dalla legge 9 ottobre 1967, n. 962, ovvero per un delitto aggravato dalla circostanza di cui all'articolo 604- ter del codice penale e per quelli indicati dall'articolo 2 del presente decreto, il giudice può disporre, se il condannato non si oppone, la pena accessoria dell'obbligo di prestare un'attività non retribuita in favore della collettività per finalità sociali o di pubblica utilità, secondo le modalità stabilite dal comma 4, nonché l'obbligo di rientrare nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora entro un'ora determinata e di non uscirne prima di altra ora prefissata, per un periodo non superiore ad un anno, nonché la sospensione della patente di guida, del passaporto e di documenti di identificazione validi per l'espatrio per un periodo non superiore ad un anno, il divieto di detenzione di armi proprie di ogni genere e il divieto di partecipare, in qualsiasi forma, ad attività di propaganda elettorale per le elezioni politiche o amministrative successive alla condanna e comunque per un periodo non inferiore a tre anni. 4 . Possono costituire oggetto della prestazione di un'attività non retribuita in favore della collettività per finalità sociali o di pubblica utilità: a) la prestazione di attività lavorativa per opere di bonifica e di restauro degli edifici danneggiati con scritte, emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi di cui al terzo comma dell'articolo 604- bis del codice penale; b) lo svolgimento di lavoro in favore di organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, quali quelle operanti nei confronti delle persone disabili, dei tossicodipendenti, degli anziani, degli stranieri o in favore delle associazioni di tutela delle persone omosessuali, bisessuali, transessuali o transgender ; c) la prestazione di lavoro per finalità di protezione civile, di tutela del patrimonio ambientale e culturale e per altre finalità pubbliche. 5 . L'attività può essere svolta nell'ambito e in favore di strutture pubbliche o di enti e organizzazioni privati. 6 . L'attività non retribuita in favore della collettività deve essere determinata dal giudice con modalità tali da non pregiudicare le esigenze lavorative, di studio o di reinserimento sociale del condannato »; b) al titolo, le parole: « e religiosa » sono sostituite dalle seguenti: « , religiosa o fondata sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere ». 2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con regolamento adottato con decreto del Ministro della giustizia, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono determinate le modalità di svolgimento dell'attività non retribuita a favore della collettività, di cui all'articolo 1 del decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, come modificato dal comma 1 del presente articolo. Art. 3. (Modifica all'articolo 90- quater del codice di procedura penale) 1. All'articolo 90- quater , comma 1, secondo periodo, del codice di procedura penale, dopo le parole: « odio razziale » sono inserite le seguenti: « o fondato sul sesso, sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere ». Art. 4. (Istituzione della Giornata nazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia) 1. La Repubblica riconosce il giorno 17 maggio quale Giornata nazionale contro l'omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, al fine di promuovere la cultura del rispetto e dell'inclusione nonché di contrastare i pregiudizi, le discriminazioni e le violenze motivati dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere, in attuazione dei princìpi di eguaglianza e di pari dignità sociale sanciti dalla Costituzione. 2. La Giornata di cui al comma 1 non determina riduzioni dell'orario di lavoro degli uffici pubblici né, qualora cada in un giorno feriale, costituisce giorno di vacanza o comporta la riduzione di orario per le scuole di ogni ordine e grado, ai sensi degli articoli 2 e 3 della legge 5 marzo 1977, n. 54. Art. 5.