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Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori, riguardo naturalmente al discorso della votazione. Sappiamo che di solito, passando alla votazione del maxiemendamento, quando c'è la chiama ci sono alcuni impegni istituzionali, per cui alcuni senatori possono accedere e votare per primi rispetto ad altri. Visto però l'orario e dubitando, essendoci il coprifuoco, anche del fatto che ci siano a mezzanotte alcuni impegni istituzionali, mi auguro che nella seduta di questa sera si segua normalmente il corso dell'estrazione. (Applausi) . CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CALDEROLI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, intervengo sull'ordine dei lavori o meglio sul disordine dei lavori. Come deciso dal Consiglio di Presidenza, noi dovremmo rispondere ciascuno dal proprio posto. Abbiamo altresì stabilito un certo numero di presenze all'interno dell'Aula e negli spalti soprastanti. Se uno prende visione dell'Aula in questo momento, si rende conto immediatamente che c'è il doppio delle presenze rispetto alle previsioni fatte dai nostri questori, non ultime le presenze in piedi tra i banchi e nell'emiciclo. Le chiedo quindi che i numeri vengano fatti rispettare perché, nel momento in cui ciascuno di noi sarà chiamato ad esprimere il proprio voto, non sarà a una distanza di sicurezza rispetto a quelle che sono le previsioni. È inutile poi fare il ricambio d'aria, se poi ci sputiamo addosso. Quindi, tutti coloro che sono in più devono uscire dall'Aula e votare da altri spazi. (Applausi) . PRESIDENTE . Colleghi, il richiamo del senatore Calderoli mi pare appropriato. Vedo un assembramento nell'emiciclo. Prego ciascuno di prendere il proprio posto secondo le regole stabilite dai senatori questori, nel senso di occupare i posti per quella che sarà la chiamata anche nelle tribune. Siccome stiamo parlando continuamente di emergenza, di misure di sicurezza, di mascherine e di restrizioni, ciascuno di noi si restringa. Non dobbiamo sempre richiamare le regole e il loro rispetto. Per cortesia, vedo un assembramento. Senatori questori, vi chiedo per cortesia di invitare le persone a prendere i posti loro assegnati. Altrimenti io aspetto, tanto stiamo qua e passiamo la serata assieme. Procediamo dunque alla votazione. Votazione nominale con appello PRESIDENTE . Indìco la votazione dell'emendamento 1.900, presentato dal Governo, interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, come stralciato a seguito del vaglio di ammissibilità e corretto secondo le indicazioni della Commissione bilancio, sull'approvazione del quale il Governo ha posto la questione di fiducia. Ricordo che ai sensi dell'articolo 94, secondo comma, della Costituzione e ai sensi dell'articolo 161, comma 1, del Regolamento, la votazione sulla questione di fiducia avrà luogo mediante votazione nominale con appello. Come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, ciascun senatore potrà votare esclusivamente dal proprio posto, dichiarando il proprio voto. Ricordo, ancora una volta, che è necessario evitare assembramenti al centro dell'emiciclo, come quelli che ci sono in questo momento. Per cortesia, allontanatevi. I senatori favorevoli alla fiducia risponderanno sì; i senatori contrari risponderanno no; i senatori che intendono astenersi si esprimeranno di conseguenza. Estraggo ora a sorte il nome del senatore dal quale avrà inizio l'appello nominale. (È estratto a sorte il nome del senatore Caliendo). Siccome oggi non ci sono esigenze legate a spostamenti aerei o per raggiungere il posto di lavoro, ma c'è una questione che uniforma le esigenze di tutti, non darò luogo ad alcuna precedenza. Invito pertanto il senatore Segretario a procedere all'appello, iniziando dal senatore Caliendo. DURNWALDER , segretario, fa l'appello. Rispondono sì i senatori: Abate, Accoto, Agostinelli, Airola, Alfieri, Anastasi, Angrisani, Astorre, Auddino Bini, Biti, Boldrini, Bonifazi, Bottici, Botto, Bressa, Buccarella Campagna, Carbone, Cario, Casini, Castaldi, Castellone, Castiello, Catalfo, Cerno, Cioffi, Cirinnà, Collina, Coltorti, Comincini, Conzatti, Corbetta, Corrado, Crimi, Croatti, Cucca D'Alfonso, D'Angelo, De Lucia, De Petris, Dell'Olio, Dessì, Di Girolamo, Di Micco, Di Piazza, Donno, Durnwalder Endrizzi, Errani, Evangelista Fantetti, Faraone, Fede, Fedeli, Fenu, Ferrara, Ferrari, Ferrazzi, Floridia Gallicchio, Garavini, Garruti, Gaudiano, Giannuzzi, Ginetti, Girotto, Granato, Grasso, Grimani, Guidolin Iori L'Abbate, La Mura, Laforgia, Lanièce, Lannutti, Lanzi, Laus, Leone, Lezzi, Licheri, Lomuti, Lonardo, Lorefice, Lupo Magorno, Maiorino, Malpezzi, Manca, Mantero, Mantovani, Marcucci, Margiotta, Marilotti, Marinello, Marino, Matrisciano, Mautone, Messina Assuntela, Mininno, Mirabelli, Misiani, Mollame, Montevecchi, Moronese, Morra Nannicini, Naturale, Nencini, Nocerino, Nugnes Ortis Parente, Parrini, Patuanelli, Pavanelli, Pellegrini Marco, Perilli, Pesco, Petrocelli, Piarulli, Pinotti, Pirro, Pisani Giuseppe, Pittella, Presutto, Puglia Quarto Rampi, Renzi, Ricciardi, Rojc, Romagnoli, Romano, Rossomando, Ruotolo, Russo Santangelo, Santillo, Sbrollini, Sileri, Stefano, Steger Taricco, Taverna, Toninelli, Trentacoste Unterberger Valente, Vattuone, Verducci, Vono Zanda. Rispondono no i senatori: