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Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione seriale e massiva di contenuti illeciti e di informazioni false attraverso la rete internet , le reti sociali telematiche e le altre piattaforme digitali. Onorevoli Senatori . – La rete internet ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste e le istituzioni. Viviamo in uno spazio sociale dilatato, senza precedenti nella storia dell'umanità, creato dalla rete internet , identificato con la stessa rete, dove si mescolano soggetti e fenomeni diversi, dove i ruoli possono cambiare vorticosamente e molti interessi trovarsi in conflitto. La capacità di ciascuno di noi di interagire con gli altri, di esprimere le sue opinioni e di raccogliere informazioni senza rivolgersi ai media tradizionali è enormemente cresciuta e sono aumentate le opportunità per un controllo più diffuso del potere politico. Abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione tecnologica del modo di comunicare e di informarci, che pone alla nostra società una sfida epocale per le potenzialità di conoscenza, di libertà e di partecipazione dei cittadini alla vita civile e politica, ma che allo stesso tempo ci espone a rischi e pericoli nuovi per la vita democratica, come pure per la sicurezza e per la libertà dei cittadini. L'importanza sempre maggiore dei social network per la formazione dell'opinione pubblica nelle società democratiche ha, negli ultimi anni, generato il fenomeno delle cosiddette « fake news », ossia delle notizie false che suscitano allarme sociale, spesso immesse nel circuito delle reti sociali telematiche ( social network ) per condizionare l'opinione pubblica di un Paese. La pubblicazione e la diffusione di notizie false sono diventate in questi anni un fenomeno dilagante, capace di danneggiare gravemente i cittadini e le imprese, di veicolare stereotipi basati sul razzismo, sull'antisemitismo, sul sessismo e su discriminazioni sociali e territoriali, di influenzare l'opinione pubblica su temi importanti come l'economia, la salute e la sicurezza, di condizionare la politica e gli esiti di un'elezione, di distruggere la reputazione di figure pubbliche, ma anche di privati cittadini. Si tratta, dunque, di un tema di cruciale attualità, che riguarda tutti i cittadini e tutte le forze politiche e che tocca un principio cardine delle nostre società democratiche: il diritto a una corretta informazione. Come sappiamo le finalità delle fake news sono le più varie: da strumento di lotta politica interna a mezzo privilegiato per orchestrare campagne d'odio e di intimidazione contro singole personalità o contro interi gruppi sociali; da indebito strumento degli Stati per inquinare la vita politica di altri Paesi a mezzo per screditare le qualità e la sicurezza di un prodotto commerciale da parte di soggetti economici concorrenti. L'impatto di questo fenomeno è stato molto forte negli ultimi anni proprio nel corso delle campagne elettorali dei principali Stati democratici del mondo occidentale. La possibilità di diffondere in maniera virale notizie false, che si accreditano anche solo grazie alla loro condivisione tra gli utenti delle reti sociali, ha fatto della creazione di fake news e della loro diffusione attraverso i social network uno strumento per influire indebitamente sulle elezioni democratiche. L'esperienza recente ci dice che le fake news sono state utilizzate come un mezzo illecito di propaganda politica anche al fine di alterare la formazione dell'opinione pubblica in occasione di consultazioni elettorali. Non possiamo poi tralasciare di ricordare che le organizzazioni terroristiche si sono servite dei social network per la propaganda delle loro attività, per le loro esigenze logistiche nonché per ampliare le loro capacità di reclutamento di nuovi aderenti. Lo stesso sir Tim Berners-Lee, di fatto l'ideatore del world wide web (noto con la formula abbreviata di « web »), in una lettera aperta scritta in occasione delle celebrazioni per il trentennale del web presso il Conseil européen pour la recherche nucléaire (CERN) di Ginevra a marzo scorso, ha lanciato un grido di allarme sull'uso del web per diffondere fake news . La Costituzione italiana tutela, come noto, la libertà di espressione, pietra angolare dello Stato democratico secondo la Corte costituzionale, ma l'interpretazione dei contenuti di questa tutela va bilanciata con il rispetto dei diritti della persona, come il diritto alla riservatezza, all'onorabilità e alla reputazione, spesso messi a rischio con la comunicazione via web . Il gruppo parlamentare di Italia Viva intende promuovere una discussione in Parlamento su questo tema. Il presente disegno di legge raccoglie la riflessione di sir Berners-Lee e la ripropone, quale aspetto essenziale dei molti problemi che abbiamo di fronte, a tutte le forze politiche per questa legislatura. Il peso sempre più rilevante dei social network nella vita dei cittadini impone al Parlamento di dotare al più presto l'ordinamento di una specifica disciplina per contrastare la commissione di delitti attraverso le piattaforme sociali sulla rete internet . È necessario responsabilizzare i fornitori di servizi di social network sui contenuti veicolati attraverso le proprie piattaforme, tutelare gli utenti da notizie costruite intenzionalmente per trarli in inganno e contrastare la commissione di reati attraverso la rete internet . I fornitori di social network devono dotarsi di procedure interne di eliminazione dei contenuti illeciti e di gestione dei reclami provenienti dagli utenti. Il Parlamento deve dotare il nostro ordinamento giuridico di strumenti idonei a limitare in modo drastico la pubblicazione e la circolazione di contenuti che configurino delitti contro la persona e alcune altre gravi fattispecie di reato che potremmo definire complessivamente come delitti contro la Repubblica. È necessario spingere i fornitori di servizi di social network a prevedere sistemi, procedure e organismi di autoregolamentazione e di controllo dei contenuti veicolati dalle proprie piattaforme, capaci di contrastare la pubblicazione di contenuti illeciti e di diminuire sensibilmente l'entità e la diffusione dei danni provocati da tali crimini. Per tutti questi motivi si ritiene necessario istituire una Commissione parlamentare di inchiesta che indaghi sui casi di diffusione seriale e massiva delle fake news attraverso i social network , proponga soluzioni di carattere legislativo e amministrativo al fine di realizzare la più adeguata prevenzione e il più efficace contrasto della commissione di delitti attraverso le piattaforme sociali sulla rete internet e verifichi l'adeguatezza dell'azione delle pubbliche amministrazioni competenti a svolgere attività di prevenzione e di repressione della diffusione sulle piattaforme digitali di fake news e di contenuti illeciti.. 1 (Istituzione e durata della Commissione parlamentare di inchiesta) 1 È istituita, per la durata della XVIII legislatura, ai sensi dell'articolo 82 della Costituzione, una Commissione parlamentare di inchiesta sulla diffusione seriale e massiva di contenuti illeciti e di informazioni false attraverso la rete internet , le reti sociali telematiche e le altre piattaforme digitali, di seguito denominata « Commissione ». 2 (Compiti della Commissione) 1 La Commissione ha il compito di: a indagare sulle reali dimensioni dei casi di diffusione seriale e massiva di informazioni false attraverso le reti sociali telematiche e le altre piattaforme digitali, nonché sulle condizioni nelle quali tali fenomeni si realizzano;