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Articolo 13 1. Gli Stati membri curano che gli organismi autorizzati assolvano i suddetti compiti in modo corretto. A tal fine, essi obbligano gli organismi autorizzati, con opportune misure, a sottoporsi in qualsiasi momento a un controllo delle autorità competenti dello Stato membro che li ha designati. 2. Uno Stato membro può autorizzare un organismo da esso autorizzato ad affidare, senza che ciò diminuisca la responsabilità propria dell'organismo, ad uno o più laboratori, l'esecuzione delle prove da effettuare nell'ambito della certificazione CEE e del controllo CEE di cui al capitolo V; questi laboratori devono soddisfare i criteri enunciati nell'allegato II, punti 2, 3, e 4, 7. 3. Gli Stati membri prendono le misure necessarie affinchè il richiedente o la persona cui l'attestato di certificazione CEE è stato rilasciato possa ricorrere contro le decisioni dell'organismo autorizzato riguardanti il rifiuto, la sospensione o la revoca dell'attesto di certificazione CEE. 4. Se uno Stato membro constata che un organismo da esso autorizzato non assolve in modo corretto i compiti di cui agli articoli 11 e 12, adotta i provvedimenti del caso nei confronti di questo organismo. 5. Lo Stato membro revoca in ogni caso l'autorizzazione quando constata che l'organismo autorizzato non soddisfa i più criteri minimi stabiliti nell'allegato II o non si sottopone alle condizioni poste dallo Stato membro. 6. Se uno Stato membro non revoca l'autorizzazione a un organismo sebbene quest'ultimo non soddisfi, più i criteri minimi, qualsiasi altro Stato membro può informarne la Commissione. La commissione prende le misure appropriate che possono portare a una soluzione.