[pronunce]

ORDINANZA ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 102, comma 2, della legge della Provincia autonoma di Trento 7 agosto 2006, n. 5 (Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino), promossi dal Tribunale di Trento con tre ordinanze del 23 settembre 2008, rispettivamente iscritte al n. 417, al n. 418 ed al n. 419 del registro ordinanze 2008 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 54, prima serie speciale, dell’anno 2008. Visti gli atti di costituzione della Provincia autonoma di Trento; udito nell’udienza pubblica del 3 novembre 2009 il Giudice relatore Franco Gallo; udito l’avvocato Franco Mastragostino per la Provincia autonoma di Trento. Ritenuto che, con tre ordinanze aventi analogo contenuto in punto di diritto (iscritte, rispettivamente, al n. 417, al n. 418 ed al n. 419 del registro ordinanze del 2008), il Tribunale di Trento, nel corso di altrettanti giudizi civili vertenti, ciascuno, tra un dirigente scolastico e la Provincia autonoma di Trento, ha sollevato – in riferimento agli articoli 9, primo comma, numero 2), e 107 del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), e all’art. 2, comma 4, del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 405 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di ordinamento scolastico in provincia di Trento) – questioni di legittimità costituzionale dell’art. 102, comma 2, della legge della Provincia autonoma di Trento 7 agosto 2006, n. 5 (Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino), nella parte in cui – con riferimento ai «dirigenti iscritti nell’albo dei dirigenti delle istituzioni scolastiche e formative» – stabilisce che «la Provincia […] individua i casi e le condizioni che consentono la prosecuzione del rapporto di lavoro nell’ipotesi di trattenimento in servizio dopo il sessantacinquesimo anno di età o dopo quaranta anni di servizio, subordinandola in ogni caso alla vacanza del posto»; che, quanto al primo dei giudizi a quibus (r.o. n. 417 del 2008), il rimettente premette, in punto di fatto, che: a) «con determinazione adottata in data 7 agosto 2006, sub n. 102, dal dirigente generale del dipartimento istruzione della Provincia autonoma di Trento» era stata accolta parzialmente («fino al 31 agosto 2008» e «fatta salva la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro qualora dovesse modificarsi il quadro normativo e regolamentare in materia di collocamento a riposo d’ufficio per i dirigenti scolastici della Provincia autonoma di Trento») la domanda di trattenimento in servizio fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età presentata da un dirigente scolastico dipendente provinciale; b) con determinazione adottata in data 8 agosto 2006 n. 106 dal dirigente generale del dipartimento istruzione della Provincia autonoma di Trento, era stato conferito al dirigente l’incarico dirigenziale relativo «all’Istituto Comprensivo Giudicarie Esteriori a decorrere dal 1° settembre 2006 e fino al 31 agosto 2008»; c) successivamente l’amministrazione, con lettera del 27 marzo 2007, aveva comunicato al dirigente che, avendo questi raggiunto un’anzianità contributiva di 41 anni e 8 mesi, avrebbe dovuto presentare, se interessato alla prosecuzione del rapporto, domanda di trattenimento in servizio entro il 31 maggio 2007; d) la domanda di trattenimento in servizio presentata dal dirigente scolastico con lettera del 16 maggio 2007 era stata rigettata dalla Giunta provinciale con la deliberazione n. 1461 del 6 luglio 2007, adottata in forza dell’art. 102, comma 2, della legge provinciale n. 5 del 2006 e della deliberazione della Giunta provinciale n. 53 del 19 gennaio 2007, disciplinanti i casi e le condizioni che consentono la prosecuzione del rapporto di lavoro nell’ipotesi di trattenimento in servizio dopo il sessantacinquesimo anno di età o dopo quarant’anni di servizio; e) il dirigente aveva proposto ricorso, chiedendo che il Tribunale accertasse il suo diritto a «concludere fino alla naturale scadenza l’incarico dirigenziale assegnatogli in data 8 agosto 2006 e comunque ad essere trattenuto nel ruolo dei dirigenti quanto meno fino al compimento del 65° anno di età», con conseguente condanna della Provincia autonoma di Trento alla reintegrazione nell’incarico dirigenziale o in altra mansione equivalente; f) secondo il ricorrente, la Giunta provinciale non aveva il potere di far cessare il rapporto di lavoro prima della scadenza dell’incarico a suo tempo conferito (e, cioè, prima del 31 agosto 2008), anche perché l’art. 40 del contratto collettivo provinciale dei dirigenti scolastici delle scuole a carattere statale della Provincia autonoma di Trento, stipulato in data 31 ottobre 2006, faceva «salva la durata degli incarichi attribuiti prima della stipula definitiva di questo contratto» (tra i quali sarebbe rientrato anche quello dello stesso ricorrente, conferito in data 8 agosto 2006); g) il ricorrente deduceva, inoltre, la nullità – per violazione del principio di non discriminazione riferita all’età – di «qualunque disposizione normativa, amministrativa o contrattuale che prevedesse la cessazione del rapporto sulla sola base del raggiungimento dell’età pensionabile»; h) si era costituita in giudizio la Provincia autonoma di Trento, chiedendo il rigetto del ricorso, sul rilievo che l’art. 2, comma 3, del d.P.R. n. 405 del 1988 le attribuiva competenza legislativa primaria ed esclusiva in materia di stato giuridico del personale dirigente scolastico, competenza che era stata delegata, con l’art. 102, comma 2, della legge provinciale n. 5 del 2006, alla Giunta provinciale, la quale l’aveva esercitata con la deliberazione n. 53 del 2007; che, quanto al secondo dei giudizi a quibus (r.o. n. 418 del 2008), il rimettente premette, in punto di fatto, che: a) con determinazione adottata in data 8 agosto 2006, n. 106, dal dirigente generale del dipartimento istruzione della Provincia autonoma di Trento era stato conferito ad una dirigente l’incarico dirigenziale relativo ad un liceo scientifico «a decorrere dal 1° settembre 2006 e fino al 31 agosto 2008»; b) successivamente l’amministrazione, con lettera del 27 marzo 2007, aveva comunicato alla dirigente che, avendo questa raggiunto un’anzianità contributiva di 40 anni e 8 mesi, avrebbe dovuto presentare, se interessata alla prosecuzione del rapporto, domanda di trattenimento in servizio entro il 31 maggio 2007;