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1 Sono ammessi a svolgere il Servizio civile nazionale, a domanda e senza distinzioni di sesso, i cittadini italiani che, alla data di presentazione della medesima domanda, hanno un'età compresa tra i diciotto e i ventotto anni. 2 Costituisce causa di esclusione dal Servizio civile nazionale l'aver riportato una condanna definitiva alla pena della reclusione superiore a un anno per un delitto non colposo ovvero a una pena anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente la detenzione, l'uso, il porto, il trasporto, l'importazione e l'esportazione illeciti di armi o di materie esplodenti ovvero per delitti riguardanti l'appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata. 3 Il Servizio civile nazionale ha una durata massima di dodici mesi. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, acquisito il parere vincolante della Conferenza delle regioni e delle province autonome, sono individuati specifici ambiti d'impiego per i quali è opportuno articolare la durata del Servizio per un periodo inferiore. 4 L'orario di svolgimento del Servizio civile nazionale è stabilito in relazione alla natura del progetto e prevede comunque un impegno settimanale complessivo di venticinque ore, ovvero un monte ore annuo minimo corrispondente a millecento ore. L'articolazione dell'orario di svolgimento di servizio deve prevedere almeno un giorno di riposo settimanale, nonché venti giorni di permesso retribuito. 5 Al Servizio civile nazionale non possono essere ammessi i cittadini che, all'atto della presentazione della domanda di cui al comma 1, risultano appartenenti a corpi militari o a Forze di polizia. 4 (Programmazione e finanziamento del Servizio civile nazionale) 1 È istituito il Fondo nazionale per il servizio civile, di seguito denominato «Fondo». Esso è costituito: a per il 60 per cento dalla specifica assegnazione annuale iscritta nel bilancio dello Stato; b per il 20 per cento dagli stanziamenti per il Servizio civile nazionale delle regioni e delle province autonome; c per il 20 per cento dagli stanziamenti per il Servizio civile nazionale degli enti iscritti all'albo nazionale nonché agli albi regionali e provinciali di cui all'articolo 5. 2 Il Fondo, ai fini dell'erogazione dei trattamenti previsti dalla presente legge, è collocato presso l'Ufficio nazionale per il servizio civile che ne cura l'amministrazione e la programmazione annuale delle risorse, formulando annualmente, entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento, un apposito piano di programmazione, acquisito il parere vincolante della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, di seguito denominata «Conferenza Stato-regioni». Il piano può essere modificato con un'apposita nota di variazione infrannuale, ove se ne manifesti l'esigenza e sussistano adeguate risorse finanziarie disponibili. La nota di variazione è predisposta con le stesse formalità del piano di programmazione annuale entro il 30 settembre dell'anno di riferimento. 3 Il piano di programmazione annuale di cui al comma 2 stabilisce: a la quota delle risorse del Fondo da utilizzare per le spese di funzionamento delle regioni e delle province autonome, relativamente al Servizio civile nazionale, e dell'Ufficio nazionale per il servizio civile, nonché per le attività di formazione e di informazione, da mantenere nel limite massimo del 5 per cento delle risorse finanziarie del medesimo Fondo; b la quota di risorse del Fondo da destinare ai compensi da corrispondere ai volontari destinati alla realizzazione dei progetti insistenti sui territori di ogni regione e provincia autonoma; c la determinazione del numero massimo di volontari che possono essere ammessi a prestare il Servizio civile nazionale, nell'anno solare, nel territorio di ogni regione e provincia autonoma; d la quota di risorse del Fondo da destinare ai compensi da corrispondere ai volontari destinati alla realizzazione dei progetti all'estero, ai sensi dell'articolo 8. Il numero di tali volontari non può comunque superare la cifra di 1.000 unità per il triennio 2009-2011. 4 Ai fini di cui alla lettera c) del comma 3, la quota di risorse del Fondo da destinare ai compensi da corrispondere ai volontari in servizio civile è suddivisa tra le regioni e le province autonome in ragione del numero di cittadini italiani, di età compresa tra i diciotto e i ventotto anni, che risultano residenti nei rispettivi territori regionali e provinciali alla data del 30 settembre dell'anno precedente al piano di programmazione annuale vigente. 5 Ogni regione e provincia autonoma determina lo stanziamento di cui alla lettera b) del comma 1 in ragione del numero dei volontari destinati alla realizzazione dei progetti, determinato ai sensi del comma 4. 6 Gli enti di servizio civile iscritti all'albo nazionale nonché agli albi regionali e provinciali provvedono all'attuazione di quanto disposto dalla lettera c) del comma 1 del presente articolo con le modalità stabilite ai sensi dell'articolo 6. 7 Gli enti pubblici e privati nonché i singoli cittadini possono contribuire, con proprie donazioni, al finanziamento del Fondo, vincolando le stesse allo sviluppo del Servizio civile nazionale in aree geografiche e in settori d'impiego specifici e dichiarando se l'importo della donazione debba coprire, per ogni singola posizione finanziata, le quote poste a carico del bilancio dello Stato, delle regioni o delle province autonome ovvero anche la quota posta a carico dell'ente accreditato ai sensi dell'articolo 5. 8 L'Ufficio nazionale per il servizio civile, in sede di elaborazione del piano di programmazione annuale, provvede all'assegnazione delle risorse provenienti dalle donazioni di cui al comma 7. 9 Le risorse del Fondo disponibili alla fine dell'esercizio finanziario di riferimento sono portate in aumento nell'esercizio finanziario successivo sul medesimo Fondo per l'assegnazione. 10 Alla gestione del Fondo si provvede mediante la contabilità speciale istituita dall'articolo 1 del decreto-legge 16 settembre 1999, n. 324, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 novembre 1999, n. 424. 11 Le modalità di gestione e di rendicontazione delle risorse del Fondo e delle spese di funzionamento dell'Ufficio nazionale per il servizio civile sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. 5 (Albi degli enti di servizio civile) 1 Gli enti pubblici e le organizzazioni private che intendono presentare progetti di servizio civile devono possedere i seguenti requisiti: a assenza di scopo di lucro; b capacità organizzativa e possibilità d'impiego in rapporto al servizio civile; c svolgimento di un'attività continuativa da almeno tre anni; d corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le finalità di cui all'articolo 1. 2 Le regioni e le province autonome istituiscono, rispettivamente, gli albi regionali e provinciali degli enti di servizio civile, nei quali possono iscriversi gli enti pubblici e le organizzazioni private in possesso dei requisiti di cui al comma 1, che svolgono attività di servizio civile nei territori di competenza delle medesime regioni o province autonome.