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Turismo vuol dire ragionare adottando come punto di vista un impianto industriale per il turismo, che sia in grado di aggregare domanda, organizzarla in modo da portare valore aggiunto, perché i numeri non bastano. Dobbiamo collegarci a sistemi di medio-alto valore aggiunto che rischiano di sfuggirci. Quando il mercato russo si è aperto, sono arrivati i russi e hanno cominciato a comprare prodotti made in Italy , che naturalmente non sono solo, per quanto importanti, quelli agroalimentari; anche la nostra grande manifattura di eccellenza è made in Italy . Poi, via via, per mancanza di un salto di qualità nella struttura ricettiva, i nuovi turisti hanno cominciato ad andare da altre parti nel mondo. Costruiamo un progetto, Ministro. Lei ha la delega e sa bene con quanta debolezza la porta a casa dal punto di vista della struttura del Dipartimento. C'è da riorganizzare l'ENIT. Qui è tutto a zero. La Ragioneria ci stimola, in Commissione bilancio, a sottolineare «a invarianza di spese», che è - per così dire - il tratto fondamentale del provvedimento in esame. Ministro, costruisca un progetto. Non si capisce, però, perché lo possa governare al meglio - non mi riferisco a lei personalmente - il Ministero dell'agricoltura. Sarà d'accordo anche lei sul fatto che non si capisce questo, perché dovrebbero in modo migliore il Presidente del Consiglio o il Ministro della sviluppo economico. Tuttavia, realizzi un progetto, metta attorno a un tavolo i diversi protagonisti e ricostruiamo una rete capace di stare nel mondo. Noi non abbiamo il problema di dire che l'Italia è bella. Lo sanno tutti; basta guardare tutte le indagini a livello mondiale: siamo sempre ai primissimi posti nell'immaginario dei cinesi o degli indiani. Il problema è che non abbiamo gli strumenti per rendere ciò possibile. È questo il nostro problema strategico. Ministro, costruiamo un progetto. Noi siamo contro la scelta in esame,perché rende l'idea del turismo piccola, subalterna alla visione secondo cui il turismo ha bisogno di agricoltura. Il turismo ha bisogno di tutto: ha bisogno di un progetto e di una cultura industriale, che purtroppo nella proposta che fate davvero non vedo. (Applausi dai Gruppi Misto-LeU e PD) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Nastri. Ne ha facoltà. NASTRI (FdI) . Signor Presidente, l'impianto normativo del provvedimento in esame nel complesso prevede norme sicuramente condivisibili, sebbene - come ho avuto modo di dire già durante la discussione della questione pregiudiziale - avremmo apprezzato la presentazione di un disegno di legge e non l'utilizzo della decretazione d'urgenza, considerata, anche in questo caso, non necessaria. L'impianto normativo dispone di cinque articoli. Se da un lato, incide su fattori fondamentali per l'economia nazionale (in particolare, quelli del turismo o dell'ambiente), con uno spostamento di competenze e di prerogative che avrebbero, a tal fine, richiesto, proprio per siffatti motivi, un maggior tempo nella valutazione delle norme; dall'altro lato, dovrebbe, almeno teoricamente, favorire un processo di velocizzazione decisionale determinato dall'accorpamento di funzioni e deliberazioni in capo a un singolo Ministero su specifiche tematiche rispetto a quanto avviene proprio oggi. Certamente, come tutte le leggi, ogni impianto normativo può essere perfettibile e suscettibile di miglioramenti. Bisogna quindi attendere - questo è il nostro auspicio - l'impatto che le disposizioni previste dal decreto-legge avranno sul tessuto sociale ed economico del Paese per poter dare un giudizio più incisivo e certo sull'efficacia di queste norme. Tuttavia, non può essere ritenuto un ordinario passaggio di competenze il riordino di alcuni Ministeri, considerato come si incide in modo significativo sulla governance - ad esempio - delle emergenze ambientali, di azione di prevenzione e sicurezza del territorio e del patrimonio edilizio, a partire proprio da quello scolastico. Si interviene, inoltre, su un comparto strategico per la nostra economia, il turismo. Con il passaggio delle competenze al Ministero delle politiche agricole, che trova la nostra piena condivisione, si valorizza il turismo italiano anche attraverso la produzione agroalimentare, al fine di avviare una politica integrata di valorizzazione del made in Italy . Sul trasferimento delle funzioni attualmente esercitate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri al Ministero dell'ambiente per gli interventi di emergenza ambientale, volti a garantire la sicurezza agroalimentare del territorio della Regione Campania, abbiamo invece fortissime riserve. Non è chiaro - ad esempio - se, nell'ambito delle misure di ordine di competenze e attribuzioni di nuovi compiti, il Ministero dell'ambiente avrà anche quello di gestire un capitolo così difficile come quello dell'emergenza delle allerte dei dissesti geologici e delle calamità naturali in un Paese ad altissimo rischio come il nostro. Di fronte a questa prospettiva è assolutamente necessario fare chiarezza affinché la struttura nazionale della Protezione civile e le strutture regionali di supporto abbiano il massimo appoggio da parte delle istituzioni nell'ambito della definizione di un quadro normativo certo e chiaro. In proposito, desidero aggiungere che è importante creare una grande sinergia tra tutte le istituzioni locali, provinciali e regionali. Pertanto, a mio avviso, siamo di fronte a un decreto-legge che presenta sicuramente delle luci, ma anche tantissime ombre. In relazione agli interventi attribuiti al Ministero delegato per la famiglia e la disabilità in materia di coordinamento delle politiche di tutela dei diritti della famiglia, per l'infanzia e l'adolescenza e in favore delle persone con grande disabilità, anche con riferimento all'inclusione scolastica, all'accessibilità e alla mobilità, non possiamo non sottacere che gli stanziamenti attribuiti all'Osservatorio nazionale sulle condizioni delle persone con disabilità sono nettamente insufficienti rispetto alle effettive esigenze che necessitano anche oggi. Auspichiamo a tal fine, pertanto, che in occasione della prossima legge di bilancio il Ministro competente possa prevedere adeguati fondi in favore della disabilità. Apprezziamo invece a tal fine l'interesse del ministro Fontana giunto in corsa sull'incremento della dotazione del Fondo per le non autosufficienze. Siamo di fronte a un decreto-legge che, accanto a misure che trovano il nostro consenso - penso ad esempio alla norma approvata in Commissione, che consente di siglare un protocollo d'intesa tra il Dipartimento delle politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero della salute per la definizione delle misure sanitarie per il contrasto al diffondersi dell'uso di sostanze stupefacenti, delle tossicodipendenze e delle alcoldipendenze - ne contiene altre che invece non ci convincono. Avete soppresso la struttura di missione per la riqualificazione dell'edilizia scolastica, la struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, Casa Italia - come qualcuno ha ricordato prima - tutte strutture che sicuramente consentivano trasparenza e anche una certa velocità.