[resaula]

il Comune di Pignataro Maggiore ha comunicato alla Regione Campania, nell'ambito di una conferenza dei servizi, il proprio dissenso alla realizzazione degli impianti, come disposto dall'art. 14- quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, con il protocollo n. 8683/2017 del 5 settembre 2017 per l'impianto della proponente azienda F.lli Gentile F. & R. Srl e con protocollo n. 00003011/2018 del 10 aprile 2018 per l'impianto della proponente azienda Euthalia Srl; a giudizio degli interroganti l'imposizione di impianti per il trattamento dei rifiuti nei comuni, senza la concreta attuazione di processi decisionali che vedano coinvolta la cittadinanza nelle scelte in materia di ambiente e salute, vanno a ledere i principi di fiducia che legano i cittadini alle istituzioni, oltre ad essere in contrapposizione con la Convenzione di Aarhus, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia informato dei fatti; se intenda assumere iniziative di competenza al fine di verificare se la Regione Campania intenda sospendere definitivamente le procedure autorizzative per gli impianti di trattamento dei rifiuti; se il Ministro intenda attivarsi, nei limiti delle proprie attribuzioni, al fine di appurare se la Regione Campania, considerati i gravi sforamenti delle Pm10 rilevati dalle centraline ARPAC, stia correttamente effettuando i monitoraggi ambientali, al fine di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini ricompresi nei territori dell'agro caleno. Atto n. 3-00267 FAZZOLARI Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che: con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 21 dicembre 2012 è stato approvato l'Atto unico, costituito dalla convenzione per la gestione totale fino al 30 giugno 2044 del sistema aeroportuale romano (Titolo I) e dal contratto di programma in deroga (Titolo II), stipulati tra ENAC ed ADR; nella convenzione era, tra l'altro, previsto l'ampliamento dell'aeroporto di Fiumicino a nord dell'attuale sedime su un'area di 1.300 ettari, di cui circa 1.200 ettari ricadenti all'interno della Riserva naturale statale del litorale romano; la Riserva è stata istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente 28 luglio 1987 n. 428, ben 25 anni prima della firma dell'Atto unico convenzione-contratto di programma e successivamente regolamentata con decreto ministeriale 29 marzo 1996; essa, in particolare, prevede zone a tutela integrale (zona 1) e zone a tutela parziale (zona 2), comunque assolutamente incompatibili con la edificazione di un aeroporto; il progetto di Fiumicino nord comprende la realizzazione di due piste di volo aggiuntive, una nuova aerostazione, una nuova stazione ferroviaria, uno svincolo autostradale ed altri manufatti destinati al servizio di quello che, di fatto, costituisce un nuovo aeroporto posto accanto all'attuale, all'interno di un'area di massima tutela ambientale; l'ENAC, in data 31 marzo 2017, pur in presenza dei vincoli rappresentati dalla presenza della Riserva, proponeva al Ministero dell'Ambiente uno studio di impatto ambientale (SIA) relativo al progetto di Fiumicino nord, denominato "MasterPlan 2030", e finalizzato ad ottenere una positiva valutazione di impatto ambientale (VIA); ad oggi sono pendenti due ricorsi contro il Ministero dell'ambiente e avverso la riperimetrazione della Riserva intervenuta con decreto ministeriale 24 ottobre 2013 n. 311: il primo attivato da ADR presso il TAR del Lazio ed il secondo da ENAC presso la Presidenza della Repubblica; l'ENAC, in data 22 giugno 2018, ha chiesto alla Direzione generale per le valutazioni ambientali del Ministero dell'ambiente di "voler attendere per un periodo stimato di 10 mesi la definizione di tali questioni prima del prosieguo della procedura di VIA"; considerato che: il parere del Ministro pro tempore dell'Ambiente, inviato il 7 aprile 2015 al Consiglio di Stato, nelle more del citato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, affermava espressamente che "le opere di cui si tratta (ndr FCO Nord) non si sarebbero potute realizzare atteso il parere della commissione di riserva, già citato, il quale escludeva recisamente ed in assoluto la compatibilità dell'ampliamento aeroportuale con la stessa esistenza della riserva statale e ciò a prescindere dalla venuta ad esistenza del decreto ministeriale"; il parere della Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento programmazione e coordinamento politica economica, al Consiglio di Stato del 23 febbraio 2018, conclude per l'inammissibilità e l'infondatezza nel merito del citato ricorso; la commissione della riserva naturale statale del litorale romano ha espresso parere negativo al progetto Fiumicino nord contenuto nel SIA richiamato; la richiesta di sospensiva avanzata da ENAC appare assolutamente incomprensibile, e quantomeno anomala; infatti, delle due l'una: al momento dell'avvio della procedura di VIA, o tutti gli elementi di giudizio per una corretta valutazione già esistevano, per cui non si comprende perché il Ministero dell'ambiente debba interrompere una procedura di evidenza pubblica oppure, come la stessa ENAC autodenuncia, non sussistevano, per cui il SIA era incompleto o comunque intempestivo; tale contraddizione, a parere dell'interrogante, cela unicamente la volontà di allungare i tempi, nella certezza di poter riattivare interlocuzioni in una fase successiva con interlocutori istituzionali più favorevoli al progetto complessivo, si chiede di sapere: quali ulteriori informazioni il Ministro in indirizzo ritenga di dover fornire in merito alla complessiva vicenda evidenziata in premessa, che presenta aspetti di evidente criticità e quali siano le valutazioni al riguardo; se, in particolare, non ritenga sussistenti evidenti e valide ragioni per dichiarare, in tempi celeri, l'inammissibilità del SIA presentato da ENAC, in considerazione della palese e autodenunciata violazione di vincoli ambientali preesistenti, che si auspica vengano quanto prima ridimensionati e/o rimossi, ma che al momento e soprattutto alla data di avvio della procedura di VIA (31 marzo 2017) erano e sono tuttora attivi a norma di legge; se, in ogni caso, non ritenga opportuno che sia negata la VIA, sino a quando sussisterà l'attuale configurazione della Riserva. Atto n. 3-00268 MANTOVANI Al Ministro dello sviluppo economico Premesso che: con i decreti ministeriali del 28 settembre 2010 e 12 novembre 2010, il Ministero dello sviluppo economico ha conferito i permessi di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi "Bugia" e "Fantozza" alla società AleAnna Resources LLC, per la durata di 6 anni e ricadente nel territorio delle province di Reggio Emilia e Modena. I due decreti di conferimento sono stati emanati a valle dell'acquisizione del giudizio positivo di compatibilità ambientale e dell'intesa della Regione Emilia-Romagna;