[pronunce]

che, inoltre, risulterebbe violato anche l'art. 3 dello statuto speciale di autonomia, in quanto le disposizioni di rango legislativo contenute nel d.P.R. n. 380 del 2001 che individuano gli interventi di trasformazione urbanistica del territorio subordinandoli al conseguimento di un titolo edilizio (si tratti del permesso di costruire, della denuncia d'inizio attività e, ora, della SCIA, segnalazione certificata d'inizio attività) e il connesso sistema sanzionatorio, anche amministrativo, costituiscono, per le regioni a statuto speciale, anche con competenza esclusiva in materia, norme fondamentali di riforma economico-sociale; che, infine, il rimettente lamenta anche la violazione dell'art. 3 Cost. per la disparità di trattamento che la norma prevedrebbe sotto il profilo sanzionatorio, penale o amministrativo, in caso d'installazione dei manufatti e delle strutture nelle aziende turistico ricettive, a differenza di quanto avviene, non solo nella stessa Regione al di fuori delle aziende in questione, ma anche nel resto del territorio nazionale; che la Regione Sardegna, costituitasi nel giudizio, ha eccepito plurimi motivi di inammissibilità; che, in particolare, secondo la parte resistente la questione sarebbe manifestamente inammissibile perché meramente ipotetica ed eventuale e prospettata in forma ancipite e perplessa con riferimento alla valutazione circa sia l'esistenza del reato, sia la natura penale della norma impugnata, non essendovi certezza sull'interpretazione che il Tribunale ordinario di Oristano dà della vicenda normativa; che vi sarebbe anche un'intrinseca contraddittorietà nella motivazione dell'ordinanza, in quanto il rimettente dapprima afferma che la norma censurata viola la competenza statale nella materia dell'ordinamento penale e poi, nel prosieguo, afferma che la medesima norma «non ha natura penale, limitandosi solo indirettamente a incidere sull'ambito applicativo dei reati di cui si è detto»; che il rimettente, pur ritenendo che la rilevanza della questione sarebbe ancor più significativa ove alla norma censurata dovesse riconoscersi natura penale, non motiva in ordine alle ragioni che consentirebbero di formulare la richiesta di una pronuncia in malam partem; che, infine, la Regione eccepisce anche che il rimettente ha sollevato una questione di mero fatto in quanto è chiamato a giudicare se i manufatti oggetto della contestazione abbiano un collegamento permanente con il terreno e possano rientrare nella previsione astratta della norma censurata; che le eccezioni di manifesta inammissibilità sollevate dalla Regione Sardegna sono fondate; che, in primo luogo, il rimettente, non spiega perché la norma censurata dovrebbe trovare applicazione nel caso sottoposto al suo esame nonostante egli stesso affermi che le case mobili oggetto dell'imputazione: a) hanno meccanismi che non consentono in alcun modo il traino su strada; b) possono essere trasportate solo sopra un veicolo idoneo a portarle a destinazione; c) una volta appoggiate al suolo, sono destinate a non essere più rimosse, se non in casi eccezionali, in nulla differenziandosi da una normale casa prefabbricata; d) sono tutte collegate mediante opere di urbanizzazione primaria alle reti idrica, elettrica e fognaria; che il rimettente mostra di conoscere il consolidato orientamento della Corte di Cassazione secondo il quale nei casi come quello al suo esame si è in presenza di interventi di nuova costruzione che necessitano del titolo abilitativo (da ultimo Cassazione penale, sentenza n. 4129 del 2013, che conferma la precedente giurisprudenza); che, dunque, vi è una intrinseca contraddizione nel percorso argomentativo del rimettente, che si traduce in insufficiente motivazione in ordine alla rilevanza della questione sollevata; che il rimettente incorre in una ulteriore contraddizione allorquando, da un lato, censura la norma per violazione degli artt. 25, secondo comma, e 117, secondo comma, lettera l), Cost., perché il legislatore regionale non può dettare norme in materia penale, e, dall'altro, nel motivare circa la rilevanza, afferma che la norma non ha natura penale e, quindi, non è soggetta al principio della retroattività della norma penale più favorevole, tanto che la questione sarebbe rilevante solo in relazione alla possibilità di procedere alla confisca dei terreni; che il giudice del Tribunale ordinario di Oristano, esaminando anche la possibilità che invece trovi applicazione il principio della retroattività della norma penale più favorevole, affermando che in tal caso la questione sarebbe ancor più rilevante perché gli imputati dovrebbero essere assolti in applicazione della norma censurata, non scioglie il dubbio circa l'applicabilità del principio della lex mitior alla norma regionale e, nell'ipotesi della sua applicabilità, non si pone alcun problema di ammissibilità del sindacato costituzionale sulle norme penali che introducono una disciplina più favorevole, sicché, pure sotto questo aspetto, la motivazione sulla rilevanza risulta evidentemente perplessa, parziale e inadeguata (per un caso analogo, ordinanza n. 314 del 2012).. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'articolo 20 della legge della Regione autonoma Sardegna 21 novembre 2011, n. 21 (Modifiche e integrazioni alla legge regionale n. 4 del 2009, alla legge regionale n. 19 del 2011, alla legge regionale n. 28 del 1998 e alla legge regionale n. 22 del 1984, ed altre norme di carattere urbanistico), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 25, secondo comma, 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione e 3, primo comma, della legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3 (Statuto speciale per la Sardegna), dal Tribunale ordinario di Oristano con l'ordinanza di cui in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 17 giugno 2013. F.to: Franco GALLO, Presidente Paolo Maria NAPOLITANO, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 20 giugno 2013. Il Direttore della Cancelleria F.to: Gabriella MELATTI