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Ferma restando la titolarità del rapporto di lavoro tra le parti contraenti, la responsabilità della Camera di appartenenza è limitata all'erogazione della retribuzione, in base al contratto stipulato tra il singolo membro del Parlamento e il proprio collaboratore, nonché all'assolvimento degli oneri accessori, nei limiti stabiliti dagli Uffici di Presidenza delle Camere, d'intesa tra loro. La retribuzione del collaboratore non può essere inferiore ai minimi contrattuali o definiti dalla legge ovvero ad un equo compenso commisurato alla natura e all'orario della prestazione concordata tra le parti. 2. Per il rapporto di lavoro di cui alla presente legge il membro del Parlamento è esentato dall'imposta regionale sulle attività produttive, di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, se tutti i suoi collaboratori svolgono la propria attività all'interno dei locali messi a disposizione dalla Camera di appartenenza del parlamentare stesso o se svolgono tale attività presso la propria abitazione di residenza. 3. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2, comma 4, e dal comma 1 del presente articolo, all'assolvimento degli oneri fiscali, previdenziali ed assistenziali provvede l'amministrazione della Camera alla quale appartiene il membro del Parlamento, secondo le modalità definite ai sensi del citato comma 1. 4. La Camera di appartenenza vigila affinché le attività indicate nel contratto di lavoro siano connesse all'esercizio delle funzioni parlamentari e la tipologia contrattuale prescelta dalle parti risulti compatibile e coerente con l'attività svolta. 5. Gli Uffici di Presidenza delle Camere, d'intesa tra loro, possono altresì disciplinare ulteriori condizioni per lo svolgimento dell'attività dei collaboratori presso le sedi e gli uffici del Parlamento. 6. Fatta salva la facoltà di stipulare contratti con uno o due collaboratori nel rispetto dei limiti finanziari di cui al comma 1, ciascun membro del Parlamento può avvalersi, anche oltre tali limiti, nel rispetto dei contratti collettivi e della legislazione vigente in materia di diritto del lavoro, di ulteriori collaboratori, con retribuzione e con oneri accessori a proprio esclusivo carico. In tale caso, si applicano comunque le disposizioni di cui all'articolo 2. 7. Ciascun membro del Parlamento può attivare tirocini formativi e di orientamento ai sensi dell'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, nel limite di una unità, esclusivamente nel caso in cui abbia già alle proprie dipendenze due collaboratori, secondo le disposizioni della presente legge. I relativi oneri sono ad esclusivo carico del parlamentare.