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effettuazione di progetti e perizie per la ristrutturazione e la manutenzione, anche straordinaria, degli immobili in uso governativo all'amministrazione penitenziaria, nonché per la realizzazione di nuove strutture carcerarie, ivi compresi alloggi di servizio per la polizia penitenziaria, ovvero per l'aumento della capienza delle strutture esistenti; gestione delle procedure di affidamento dei suddetti interventi, delle procedure di formazione dei contratti e di esecuzione degli stessi in conformità alla normativa vigente in materia; individuazione di immobili, nella disponibilità dello Stato o di enti pubblici territoriali e non territoriali, dismessi e idonei alla riconversione, alla permuta, alla costituzione di diritti reali sugli immobili in favore di terzi al fine della loro valorizzazione per la realizzazione di strutture carcerarie. Il DAP può avvalersi, mediante la stipula di apposite convenzioni, del personale dei competenti Uffici del Genio militare del Ministero della difesa. Il programma dei lavori da eseguire e l'ordine di priorità degli stessi sono approvati entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in esame, con decreto del Ministro della giustizia, adottato, d'intesa col Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, su proposta del Capo del DAP, alla luce dei programmi di edilizia penitenziaria predisposti dal Comitato paritetico in materia di edilizia penitenziaria costituito presso il Ministero della giustizia. La relatrice PIROVANO ( L-SP-PSd'Az ), relatrice per la 1 a Commissione, riferisce sulle parti del decreto-legge in esame di competenza della Commissione affari costituzionali, in quanto riferite all'ordinamento generale dello Stato e alla pubblica amministrazione. L'articolo 4 apporta alcune modifiche al codice di procedura civile in materia di esecuzione forzata, volte a rendere più agevole per il debitore - in generale e non solo nel caso in cui egli sia titolare di crediti nei confronti della pubblica amministrazione - l'accesso all'istituto della conversione del pignoramento. In primo luogo, viene modificata la procedura di conversione del pignoramento, che consente al debitore di sostituire alle cose o ai crediti pignorati una somma di denaro pari all'importo dovuto al creditore pignorante. Al fine di agevolare il più possibile il debitore nella conservazione del bene pignorato, si riduce l'importo da versare al momento in cui viene richiesta la conversione, si prevede che la somma da versare possa essere pagata in 48 rate, anziché in 36 e si concede al debitore maggiore tolleranza in caso di ritardo nel pagamento (30 giorni invece che 15). Allo scopo di aiutare il debitore a disporre del tempo necessario per la ricerca di una nuova abitazione, si prevede inoltre che, se egli è in grado di dimostrare di essere titolare di crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni certificati e risultanti dalla piattaforma elettronica per la gestione telematica del rilascio delle certificazioni, per un ammontare almeno pari all'importo dei crediti vantati dal creditore procedente, il giudice dell'esecuzione non possa disporre la liberazione dell'immobile se non successivamente all'emissione del decreto di trasferimento del bene espropriato all'aggiudicatario. Si prevede, infine, che, almeno 30 giorni prima dell'udienza in cui il giudice disporrà la vendita, il creditore pignorante debba depositare un atto nel quale è indicato l'ammontare residuo del credito per cui si procede. La relazione illustrativa chiarisce che tale adempimento è finalizzato a consentire al debitore di conoscere esattamente l'importo da versare per poter accedere alla conversione. L'articolo 6, a partire dal 1° gennaio 2019, dispone la soppressione del SISTRI, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti introdotto dal decreto legislativo n. 205 del 2010, nonché l'obbligo di pagamento del contributo per l'iscrizione allo stesso. Fino alla definizione e alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, la tracciabilità dei rifiuti sarà garantita effettuando gli adempimenti cartacei di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del codice dell'ambiente, nel testo previgente alle modifiche apportate dal suddetto decreto legislativo n. 205 del 2010, ma è fatta salva la facoltà di effettuare gli adempimenti con modalità telematiche. L'articolo 8 trasferisce la gestione della piattaforma tecnologica per i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, nonché i compiti relativi a tale piattaforma attualmente svolti dall'Agenzia per l'Italia digitale (AgID), alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che si avvale del commissario straordinario per l'attuazione dell'Agenda digitale. Per lo svolgimento delle attività in questione è prevista la costituzione di una società per azioni interamente partecipata dallo Stato, utilizzando ai fini della sottoscrizione del capitale sociale quota parte delle risorse finanziarie già assegnate all'AgID per le esigenze della piattaforma. L'articolo in esame inoltre posticipa, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019, l'entrata di in vigore dell'obbligo per i prestatori di servizi di pagamento abilitati di utilizzare esclusivamente la piattaforma digitale per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni. Viene infine differita l'abrogazione dell'articolo 48 del codice dell'amministrazione digitale - ai sensi del quale la trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante la posta elettronica certificata - che era anch'essa prevista per il 1° gennaio 2019. L'abrogazione è ora rinviata al momento in cui entrerà in vigore un decreto adottato dal Presidente del Consiglio dei ministri, sentiti l'AgID e il Garante per la protezione dei dati personali, con il quale verranno adottate le misure necessarie a garantire la conformità dei servizi di posta elettronica certificata a quanto previsto dal regolamento europeo in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche. Il differimento è volto a garantire un'effettiva e certa applicazione del suddetto regolamento europeo, la cui regolamentazione tecnica, indispensabile per creare le condizioni di interoperabilità, ad oggi non risulta ancora definita. In relazione alla contingente carenza di medici di medicina generale, l'articolo 9 prevede che, fino al 31 dicembre 2021, i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale, che sono iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, possano partecipare all'assegnazione degli incarichi convenzionali anche prima del conseguimento del relativo diploma. La loro assegnazione è in ogni caso subordinata rispetto a quella dei medici che hanno già conseguito il diploma e agli altri medici aventi, a qualsiasi titolo, diritto all'inserimento nella graduatoria regionale, in forza di altra disposizione. Il mancato conseguimento del diploma entro il termine previsto dal corso comporta la cancellazione dalla graduatoria regionale e la decadenza dall'eventuale incarico assegnato.