[ddlpres]

Si intende poi esaltare l'innovazione che la legge ha voluto introdurre in favore degli ispettori, ovvero la costituzione per gli stessi del ruolo direttivo speciale, evitando limitanti sovrapposizioni e attraverso l'attribuzione ai suoi appartenenti di specifici compiti direzionali e di autonome responsabilità, come giusto riconoscimento all'esperienza e alla professionalità di coloro che, provenendo dai ruoli non direttivi, hanno superato le procedure di selezione e i percorsi formativi richiesti per l'accesso alle qualifiche superiori, prevedendo una nuova collocazione (qualifiche C1, C2 e C3) corrispondente alle attuali qualifiche dei collaboratori del pubblico impiego. Tale nuova collocazione automatica degli ispettori superiori consentirebbe peraltro di sbloccare il vertice della carriera non direttiva, con ottime prospettive di progressione di carriera del restante personale subordinato. Si pensi infine che il presente disegno di legge, onde provvedere prima di tutto a quello che è giustamente il precipuo recupero di una dignità di posizione giuridica, prevede la possibilità di fare fronte alle previsioni di spesa, stabilendo che l'attribuzione dei prescritti emolumenti economici sia effettuata secondo criteri da individuare a cura dei competenti Ministri dell'interno, per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze.. I ORDINAMENTO DELLA CARRIERA DEI FUNZIONARI DI PUBBLICA SICUREZZA 1 (Funzionari di pubblica sicurezza) 1 La carriera dei funzionari di pubblica sicurezza è unitaria in ragione della specificità e della rilevanza delle funzioni di autorità di pubblica sicurezza nelle sue esplicazioni relative alla funzione di autorità di pubblica sicurezza e alle connesse potestà autorizzative di polizia, al mantenimento generale dell'ordine pubblico e all'attività di prevenzione dei reati, al coordinamento tecnico dell'ordine pubblico e delle Forze di polizia per il raggiungimento delle suddette finalità, nonché ai compiti di polizia giudiziaria e di alta direzione degli uffici dell'amministrazione della pubblica sicurezza e della Polizia di Stato. Al fine di garantire un adeguato svolgimento delle funzioni di attuazione della politica di sicurezza e di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica riconosciuti alla carriera dei funzionari di pubblica sicurezza, l'ordinamento della stessa è regolato dalla presente legge e, in quanto compatibili, dalle disposizioni contenute nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e nella legge 1° aprile 1981, n. 121. 2 Il personale della carriera dei funzionari di pubblica sicurezza esercita, secondo i livelli di responsabilità e gli ambiti di competenza correlati alla qualifica ricoperta, le funzioni di cui alla tabella A allegata alla presente legge. Al medesimo personale, nel rispetto dello status civile, può essere richiesto l'uso dell'uniforme, dotata di foggia e di specifici distintivi di ruolo diversi da quelli previsti per il restante personale di pubblica sicurezza, solo quando presta servizio presso gli uffici della polizia stradale, i reparti mobili, gli istituti d'istruzione e gli altri reparti operativi che richiedono un equipaggiamento particolare. 3 Ai fini dell'equiparazione, nell'ambito degli uffici e delle direzioni centrali del Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno, tra i funzionari di cui al presente articolo e il personale delle altre amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, di corrispondente grado, qualifica o livello dirigenziale, o, quando non vi è corrispondenza, il personale preposto a uffici di pari livello, anche ai fini della sostituzione dei titolari degli uffici in caso di assenza o di impedimento, si applicano le norme vigenti in materia. 2 (Qualifiche della carriera dei funzionari di pubblica sicurezza) 1 In relazione alle esigenze connesse all'espletamento dei compiti di cui all'articolo 1, comma 1, la carriera dei funzionari di pubblica sicurezza si articola nelle qualifiche di questore, di vice questore e di vice questore aggiunto, alle quali, in conformità alla carriera prefettizia, corrisponde l'esercizio delle funzioni indicate nella tabella A allegata alla presente legge. Sono fatte salve le norme vigenti per l'inquadramento da dirigente generale a prefetto. 2 Ai vincitori del concorso di accesso alla carriera di cui all'articolo 4 è attribuita, per il periodo di frequenza del corso di formazione iniziale di cui all'articolo 5, la qualifica di vice questore uditore. 3 La dotazione organica dei funzionari di pubblica sicurezza è stabilita con distinti decreti del Ministro dell'interno, prevedendo l'attribuzione della qualifica di questore per le funzioni di questore svolte nei capoluoghi di regione. 3 (Espletamento delle attività di studio, di consulenza e di ricerca) 1 Ferma restando la facoltà prevista dall'articolo 1, comma 4- quinquies , del decreto-legge 27 dicembre 1989, n. 413, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 37, i funzionari con la qualifica di questore e di vice questore che si avvalgono di tale facoltà possono essere destinati, nel limite di un contingente di venti unità e per l'intera durata della permanenza in servizio, allo svolgimento di compiti di studio, di consulenza e di ricerca, nonché di attività valutative, comprese quelle di controllo interno e ispettive, di particolare interesse per l'amministrazione dell'interno. 2 Con il procedimento negoziale di cui al capo II è stabilito il trattamento economico accessorio spettante ai funzionari di cui al comma 1 in relazione alle funzioni esercitate. 4 (Accesso alla carriera) 1 Alla carriera dei funzionari di pubblica sicurezza si accede dalla qualifica iniziale esclusivamente mediante concorso pubblico. 2 Al concorso sono ammessi i candidati in possesso di laurea magistrale. Con regolamento da adottare con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono indicati la classe di appartenenza dei corsi di studio a indirizzo giuridico e sociologico per il conseguimento della laurea magistrale prescritta per l'ammissione al concorso, nonché i diplomi di laurea, utili ai medesimi fini, rilasciati ai sensi dell'ordinamento didattico vigente prima della data di entrata in vigore della legge 15 maggio 1997, n. 127. Con lo stesso regolamento sono altresì stabilite le forme di preselezione per la partecipazione al concorso, le prove di esame, scritte e orali, prevedendo un numero di prove scritte non inferiore a quattro, le modalità di svolgimento del concorso, di composizione della commissione giudicatrice e di formazione della graduatoria, e sono individuati i diplomi di specializzazione e i titoli di dottorato di ricerca valutabili ai fini della formazione della graduatoria. 3 Per l'ammissione al concorso sono richiesti la cittadinanza italiana, un'età non superiore a quella stabilita dal regolamento adottato ai sensi del comma 6 dell'articolo 3 della legge 15 maggio 1997, n. 127, nonché il possesso delle qualità morali e di condotta previste dall'articolo 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53. 4