[resaula]

Sono cose veramente inaccettabili. C'era quindi questa lacuna da colmare. Ovviamente non possiamo arrivare a dire che approvando questo disegno di legge otterremo il risultato di risolvere immediatamente il pericolo per chiunque entri in acqua o stia in mare, perché c'è un lavoro culturale, di educazione e di prevenzione da fare. Esattamente come per gli utenti della strada, anche nei confronti di chi va in mare bisogna fare un'opera che sia di educazione e di sensibilizzazione. Molto spesso, infatti, chi oggi va in mare può condurre un'imbarcazione fino a 40 cavalli senza alcuna nozione, senza conoscere le regole, senza sapere nemmeno come si conduce quel mezzo; basta che vada al primo imbarcadero e affitti un'imbarcazione di questo genere. Sarebbe come consentire a una persona senza patente di guida stradale di poter condurre per le strade della nostra città una utilitaria, anche non di piccola cilindrata, perché i fuoribordo oggi sono molto potenti e tra l'altro troppo spesso vengono manipolati per aumentarne la potenza. È chiaro quindi che c'è un discorso molto più ampio da fare. Come l'istituzione dell'omicidio stradale ha portato a una significativa riduzione degli incidenti gravi, gravissimi e soprattutto mortali, sono convinto che, se adeguatamente pubblicizzata, anche l'istituzione dell'omicidio nautico porterà un beneficio. È chiaro che se soprattutto giovani e giovanissimi, ma comunque persone che non hanno nemmeno idea dei pericoli che provocano portando un'imbarcazione soprattutto vicino a riva, sanno che, anziché rischiare in caso di disgrazia sei mesi, otto mesi, un anno con la condizionale (soprattutto se hanno abusato di alcol o di sostanze stupefacenti), con questo disegno di legge - se, come mi auguro, sarà approvato anche nell'altro ramo del Parlamento, magari prima dell'inizio della stagione balneare - rischiano qualche anno, saranno indotti inevitabilmente a una maggiore prudenza e a una maggiore stima delle azioni che stanno facendo. Ripeto, questo è un disegno di legge che sono felice di aver prodotto come input , ma è il risultato di tutte le forze politiche presenti in Commissione, che hanno lavorato tutte insieme per arrivare a questo testo. È importante che, insieme a questo risultato, abbiamo avuto l'occasione di cogliere anche l'invito che la Corte di cassazione ha fatto oltre un anno fa a rimodulare la perseguibilità nei confronti delle lesioni colpose stradali (a questo punto anche nautiche). Come ha detto la Cassazione in quella famosa sentenza, è irragionevole che sempre e comunque ci sia la perseguibilità d'ufficio; e noi siamo intervenuti anche su questo aspetto. Tra l'altro, è una riforma che era già anticipata anche nella legge delega che abbiamo approvato pochi mesi fa, per cui le lesioni colpose non aggravate con questa riforma saranno perseguibili a querela e non saranno più perseguibili d'ufficio. Questo comporterà anche una maggiore facilità nell'ottenimento del risarcimento del danno. È chiaro infatti che molto spesso al danneggiato, a chi ha subito una lesione - stiamo parlando di lesioni, non di omicidio -, anziché una pena che poi rimane il 99 per cento delle volte soltanto scritta nel certificato penale e non va oltre, la cosa che interessa di più è ottenere il risarcimento del danno che ha subito. Con questa modifica rendiamo anche più facile un percorso che porti al risarcimento, quindi anche, come sottolineava il collega Ruspandini poco fa, a un maggior alleggerimento del carico dei nostri tribunali che, come sappiamo, hanno già abbastanza da fare, senza sovraccaricare di ulteriori processi questioni che possono essere risolte tra le parti. Signor Presidente, concludo esprimendo davvero la mia soddisfazione perché oggi credo che la politica abbia dimostrato che, quando si vuole e quando si sa bene qual è l'obiettivo, si può lavorare tutti insieme per ottenere un risultato nell'interesse di tutta la nostra collettività. Chissà che la prossima estate, fra pochi mesi, le mamme, i bagnanti e i bambini possano avere un po' più di tranquillità nel godersi il nostro meraviglioso mare. (Applausi) . MIRABELLI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MIRABELLI (PD) . Signora Presidente, molto brevemente, credo anch'io che quello che voteremo oggi sia un provvedimento importante. Forse lo portiamo in Aula con qualche ritardo colpevole, ma è sicuramente un provvedimento che copre un vuoto legislativo che c'è nel Paese, così come è stato ricordato. Vorrei ringraziare il relatore Cucca, ma soprattutto il senatore Balboni, per la passione, l'impegno e la determinazione che ha messo nel portare avanti questo provvedimento, che - ripeto - è un provvedimento che copre un vuoto legislativo. È stato evidentissimo in queste ultime estati e in questi ultimi anni che c'era qualcosa che non andava nella nostra normativa. Era evidente di fronte ai fatti di cronaca che si sono succeduti, in cui abbiamo visto incidenti e diverse morti di persone investite da chi utilizzava impropriamente il proprio natante, spesso sotto l'effetto di sostanze o di alcol. Ricordo la tragedia sul lago di questa estate e altre vicende. Con questa legge penso che si faccia un passo in avanti, non soltanto per colpire l'uso improprio e l'omicidio nautico; si fa qualcosa in più. È vero che noi prendiamo la normativa dell'omicidio stradale e ne costruiamo una analoga per l'omicidio nautico, ma - come è stato detto in diversi interventi - diamo anche un messaggio molto chiaro: ci sono delle regole da rispettare per andare in mare e quelle regole vanno rispettate. I natanti e il mare possono essere fonti di pericolo. È vero, non c'è la frequenza che c'è in una strada di città e non c'è il pericolo costante che ci può essere in una strada di una grande città; ma non vedere e non capire che anche in mare e anche in un lago ci possono essere dei pericoli concreti di fare del male è un problema su cui bisogna ricostruire un'attenzione e una cultura. Grazie a questo provvedimento mi pare che lo facciamo, così come diciamo chiaramente che è colpevole e pericoloso navigare dopo aver abusato di alcol e di altre sostanze. Aggiungo, prima di concludere: bene anche il fatto che con questo testo modifichiamo in parte la legge sull'omicidio stradale. Come diceva poco fa il senatore Balboni, l'eliminazione della procedibilità d'ufficio per le lesioni colpose è un passo in avanti, che credo sia positivo. Mi fermo qui; molte cose sono già state dette. Credo anch'io che oggi l'impegno di tutte le forze politiche e dei Gruppi in Parlamento debba essere quello di approvare al più presto il provvedimento in via definitiva alla Camera, dopo il lungo lavoro di sintesi e di condivisione che è stato fatto in questo ramo del Parlamento. Ovviamente, per il tenore della dichiarazione di voto, è chiaro che noi voteremo a favore. (Applausi) . GRASSO (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GRASSO (Misto-LeU-Eco) .