[massime]

ORD. 19/05. STRANIERO - INOTTEMPERANZA ALL’ORDINE DEL QUESTORE DI LASCIARE IL TERRITORIO NAZIONALE - INCRIMINAZIONE - ARRESTO IN FLAGRANZA OBBLIGATORIO - DENUNCIATA IRRAGIONEVOLEZZA E VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI OFFENSIVITÀ, NONCHÉ DISPARITÀ DI TRATTAMENTO E VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI INVIOLABILITÀ DELLA LIBERTÀ PERSONALE - SOPRAVVENUTA DICHIARAZIONE DI INCOSTITUZIONALITÀ DELLA NORMA CENSURATA - RESTITUZIONE DEGLI ATTI AL GIUDICE RIMETTENTE.. Deve essere disposta la restituzione al giudice remittente degli atti relativi alle questioni di legittimità costituzionale, sollevata in riferimento agli artt. 2, 3, 13, 25, secondo comma, e 27, terzo comma, della Costituzione, dell’art. 14, commi 5-bis, 5-ter e 5-quinquies, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, inseriti dall’art. 13 della legge 30 luglio 2002, n. 189, nella parte in cui punisce con l’arresto da sei mesi ad un anno lo straniero che senza giustificato motivo si trattiene nel territorio dello Stato in violazione dell’ordine impartito dal questore ai sensi del comma 5-bis e nella parte in cui in relazione a tale reato prevede l’arresto obbligatorio dell’autore del fatto, in quanto, con sentenza n. 223 del 2004, è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale della norma impugnata nella parte in cui stabilisce che per il reato previsto dal comma 5-ter del medesimo articolo è obbligatorio l’arresto dell’autore del fatto.