[massime]

Demanio e patrimonio dello Stato e delle Regioni - Norme della Regione Basilicata - Concessioni demaniali marittime provvisorie e stagionali a favore dei Comuni o delle Associazioni di volontariato che svolgono opere e/o attività in favore di disabili intellettivi e motori e delle loro famiglie - Ricorso del Governo - Denunciata violazione della competenza esclusiva statale nella materia della tutela della concorrenza - Insussistenza - Non fondatezza delle questioni, nei sensi di cui in motivazione.. Sono dichiarate non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale, promosse dal Governo in riferimento agli artt. 117, commi secondo, lett. e ), e primo, Cost., quest'ultimo in relazione all'art. 12 della direttiva 2006/123/CE, dell'art. 46, comma 1, della legge reg. Basilicata n. 19 del 2017. La norma impugnata - che, modificando l'art. 76 della legge reg. Basilicata n. 5 del 2015, ha previsto la possibilità che siano rilasciate concessioni demaniali marittime provvisorie e stagionali ai Comuni o alle associazioni di volontariato che svolgono opere e/o attività in favore di disabili intellettivi e motori e delle loro famiglie al fine di realizzare strutture stagionali attrezzate per l'accoglienza e il godimento del mare - soddisfa l'esigenza di consentire ai disabili e alle loro famiglie il godimento del mare, esigenza che integra uno dei motivi imperativi d'interesse generale conformi al diritto comunitario, di cui all'art. 16, comma 2, del d.lgs. n. 59 del 2010, e al par. 3 dell'art. 12 della direttiva 2006/123/CE. La definizione dei criteri dettagliati chiamati a guidare la selezione dei concorrenti all'affidamento rientra tra le competenze legislative demandate alle Regioni in esito al trasferimento delle funzioni amministrative legate al demanio marittimo e idrico nel rispetto dei principi di concorrenza. Devono dunque ritenersi legittime le conseguenti, diverse, discipline territoriali motivate dalle peculiarità di riferimento e dagli obiettivi di matrice collettiva che ciascuna realtà regionale, sulla base delle indicazioni di principio contenute nella legislazione statale di riferimento, può ritenere preminenti nel procedere alla scelta dei possibili utilizzatori. ( Precedente citato: sentenza n. 109 del 2018 ). La disciplina concernente il rilascio delle concessioni su beni demaniali marittimi investe diversi ambiti materiali, attribuiti alla competenza sia statale, sia regionale, sebbene particolare rilevanza, quanto ai criteri e alle modalità di affidamento delle concessioni, assumono i principi della libera concorrenza e della libertà di stabilimento, previsti dalla normativa comunitaria e nazionale. ( Precedenti citati: sentenze n. 157 del 2017, n. 40 del 2017 e n. 213 del 2011 ).