[sommcomm]

Al riguardo si ricorda la discrepanza di tale regime europeo, con l'articolo 185 del codice dell'ambiente, che invece esclude anche "gli sfalci e le potature derivanti dalla manutenzione del verde pubblico" dall'applicazione della normativa sui rifiuti, evidenziata nel caso EU-Pilot 9180/17/ENVI, da ultimo ribadito dalla Commissione europea nella sua lettera del 5 giugno 2019, e che andrebbe risolta in sede di esame della prossima legge europea; ricordato che i "rifiuti biodegradabili di giardini e parchi" possono ben essere trattati come sottoprodotto e non come rifiuto, nel caso in cui siano riutilizzati, ai sensi del decreto ministeriale 13 ottobre 2016, n. 264 (G.U. 15 febbraio 2017, 38); considerato che la direttiva (UE) 2018/852 interviene sulla direttiva quadro sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (direttiva 94/62/CE), rafforzando il riutilizzo degli imballaggi e il recupero e riciclo degli stessi, e innalzando gli obiettivi fissati dalla direttiva 94/62/UE affinché riflettano più incisivamente l'ambizione dell'Unione europea di passare a un'economia circolare; considerati i dodici criteri specifici di delega di cui all'articolo 16 della legge di delegazione europea 2018; valutato che lo schema di decreto, che si compone di otto articoli, che novellano la parte IV del codice dell'ambiente (decreto legislativo n. 152 del 2006), recante norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, provvede a dare compiuta attuazione alla direttiva (UE) 2018/851 e alla direttiva (UE) 2018/852, tenendo conto dei criteri direttivi di delega di cui all'articolo 16 della legge n. 117 del 2019, formula, per quanto di competenza, osservazioni non ostative con il seguente rilievo: il novellato articolo 10 della direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti prevede che gli Stati membri adottino apposite misure intese a garantire che i rifiuti che siano stati raccolti separatamente per la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio non siano inceneriti. L'atto del Governo in esame, laddove modifica l'articolo 205 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, limita tale divieto ai soli rifiuti organici. Valuti, quindi, la Commissione di merito di estendere tale divieto a tutte le tipologie di rifiuti differenziati a norma dell'articolo 11, paragrafo 1, e dell'articolo 22, della direttiva 2008/98/CE, al fine di una completa attuazione della direttiva oggetto di recepimento. Allegato