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Per tutte queste ragioni, quindi, il Partito Democratico voterà convintamente contro (Applausi dal Gruppo PD) , ma con vero dispiacere per il fatto che oggi arrecate un danno gravissimo al mondo dello sport: questo, sinceramente, non ve lo perdoneremo. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni). RUFA (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RUFA (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, colleghi, questo provvedimento non è un atto di sfida, sfiducia o, tantomeno, ridimensionamento nei confronti del CONI; non è nemmeno arroganza né della Lega tantomeno di Giorgetti, ma un atto di responsabilità di un Governo che anche per troppo tempo ha delegato la materia sportiva ad altri. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Si tratta di un disegno di legge che nasce da esigenze di cambiamento che finora hanno interessato tanti ambiti del vivere e ora interesseranno anche il mondo dello sport, che non è solo un calcio al pallone, una corsa ad ostacoli o una bracciata in acqua, ma cultura, crescita, economia, rispetto, socializzazione e responsabilità. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Al Comitato olimpico nazionale italiano, il CONI, vanno tutta la nostra riconoscenza e tutto il nostro ringraziamento, specialmente a seguito dell'ottenimento delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. C'è sicuramente un disagio psicologico e comportamentale legato al cambiamento epocale che la Lega vuole nel mondo dello sport italiano, ma crediamo sia arrivato il momento che lo Stato rappresenti e tuteli lo sport. Lo stesso vale per la struttura: al CONI vanno 40 milioni di euro, 88 a Sport e Salute SpA, 280 agli organismi sportivi e alle federazioni, più 60 in avanzo in questi ultimi giorni. Come ammesso dal presidente di Sport e Salute SpA, se nella pratica sportiva l'Italia è ventiquattresima su 28 Nazioni censite, ma stabilmente tra le prime dieci nel mondo per le medaglie che vince, qualcosa va cambiato nella cultura dello sport. Il punto da cui partire per noi sono le scuole: all'articolo 2, lo Stato affida alla scuola impegno e comportamento sportivo, valorizzando figure laureate in scienze motorie. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). Il Governo prevede interventi e investimenti in strutture ed edifici scolastici, con la responsabilità di seguirne finanziamenti e completamento. L'articolo 4 del disegno di legge rappresenta un atto di lealtà, passione e rispetto per le regole e la tutela dello sport. Negli ultimi sedici anni, infatti, ci sono stati ben 146 fallimenti di società sportive, dalla serie A alla serie D. E si tratta di fallimenti non solo di società sportive, ma di una comunità e di un'intera Nazione. Affinché ciò non avvenga e per maggior controllo e collaborazione, si prevede un comitato popolare che affianchi il collegio dei revisori dei conti. I tifosi non saranno sono clienti e spettatori, ma vigileranno su eventuali speculatori, su coloro che non conoscono il valore, la forza e la magia di una maglia aderente al corpo. Tale azionariato popolare ricalca, comunque, il modello spagnolo e quello tedesco, dove si pongono limiti di proprietà societaria. Lo Stato, perciò, entra in campo con doveri e convinzioni. Il CONI non va in panchina, tutt'altro: il CONI resta e gli chiediamo che continui a mettersi in gioco, come ha fatto fino a oggi. Al CONI va infatti il compito di vigilare e deliberare le attività sportive e i rapporti con le diverse federazioni, associazioni, enti e gruppi sportivi, in armonia con le regole del CIO. Nel provvedimento, oltre a riconoscere come categoria lavoratrice gli arbitri professionisti lasciati a sé a fine carriera, si chiarisce ed evidenzia - invito il PD a vedere l'articolo 1, comma h) - il sostegno alla crescita e alla rappresentanza delle donne nello sport. Inoltre, grazie all'ordine del giorno accolto dal Governo, si certifica l'importanza del mondo delle disabilità. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Nell'articolo 5 interveniamo a tutelare il lavoro sportivo professionistico e dilettantistico, anche nei confronti delle attività di criminalità legate alle scommesse illegali. Convinti di credere nel mondo sportivo giovanile, femminile e dei disabili, consideriamo per la prima volta la figura degli animali, in particolare del cavallo atleta, con norme e attività che ne riconoscono il valore e la natura sportiva. Come diceva Pierre de Coubertin, cui dobbiamo le moderne Olimpiadi e che tradusse la frase del vescovo Talbot, «L'importante non è vincere ma partecipare». E oggi il Governo è pronto a dire: «L'importante è partecipare per far vincere lo sport». Pertanto, voteremo nettamente sì. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Congratulazioni) . MOLES (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MOLES (FI-BP) . Signor Presidente, onorevoli senatori, vorrei anzitutto spendere qualche parola sulle procedure. Un disegno di legge di questa portata avrebbe avuto bisogno di un esame più approfondito - è stato detto da tanti - con un'approfondita analisi dei diversi punti di vista che fossero il più possibile ancorati a criteri di oggettività. Si tratta, infatti, di una delega molto ampia e articolata, che prevede almeno altri dieci decreti delegati. Approvarlo oggi, oppure a settembre avrebbe sinceramente cambiato poco. Intanto il Governo avrebbe potuto iniziare a lavorare sui decreti delegati? Ciò non è stato. La Commissione di merito del Senato è stata costretta a licenziare il provvedimento praticamente in una sola seduta notturna, finita la scorsa notte. Prima di questa, una sola seduta è stata dedicata alle audizioni, nel corso delle quali, peraltro, sono emerse anche contraddizioni e alcune contrarietà al testo da parte di taluni dei soggetti auditi. Parliamo di un provvedimento corposo, che riscrive completamente le competenze su una materia articolata e complessa come quella dello sport italiano. Stiamo parlando di un settore importantissimo, che riguarda 102 differenti sport e racchiude 384 discipline sportive. È un settore che comprende tantissime società. Presidenza del vice presidente TAVERNA (ore 17,05) ( Segue MOLES). Sono circa 59.000 le società sportive presenti sul nostro territorio, ma soprattutto 5.650.000 atleti tesserati delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate. A questi 5,5 milioni di atleti vanno aggiunte le aspettative di più di 900.000 operatori sportivi, che comprendono dirigenti societari, tecnici, ufficiali di gara e chi più ne ha, più ne metta. Questi numeri rappresentano evidentemente la vivacità dello sport italiano, che del resto non muove solo soldi pubblici, ma anche tante risorse dei privati, a partire dalle tante aziende che credono e investono negli eventi sportivi.