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Il nostro emendamento propone semplicemente di cercare di non addossare un peso enorme e a nostro avviso immotivato sugli esercizi della filiera della ristorazione, cioè sui pub, i bar, i ristoranti, le gelaterie, le pasticcerie e quant'altro, che, come lei sa, sono penalizzati perché in regime rosso sono chiusi, come praticamente in regime arancione, mentre nelle zone gialle attualmente devono chiudere subito dopo l'ora di pranzo, alle ore 18. Il nostro emendamento 5.0.13 prevede che nelle zone gialle alla filiera della ristorazione possa essere consentito di rimanere aperta fino alle ore 22, in questo modo non solo aiutando queste attività, ma permettendo ai cittadini di avere maggiore sicurezza. A chiunque di voi, infatti, sarà capitato di vedere i ristoranti strapieni a mezzogiorno e drammaticamente chiusi la sera, perché la gente, non potendoci andare di sera, se ha voglia di andare al ristorante, si affolla nelle ore in cui è consentito e lo stesso vale per le altre attività similari. Col nostro emendamento 5.0.13 chiediamo quindi che, nel rispetto di tutti gli orari e delle modalità concernenti igiene, sicurezza e distanziamento, si intervenga nel senso che nelle zone arancioni sia consentita l'apertura dalle ore 5 del mattino alle ore 18, fermo restando invece l'attuale modo di intervenire per le zone rosse. Signor Presidente, mi sono stupito della velocità con la quale in Commissione è stato bocciato un emendamento del genere, con il solo voto favorevole di Fratelli d'Italia; ringrazio la Lega (e non altri partiti) che si è almeno astenuta (Applausi) . Qui in Aula mi aspetto un passo in più, ma comunque la ringrazio. Tutte le altre forze politiche non hanno neanche affrontato questa incomprensibile anomalia: rispetto a tutte le altre attività, l'unica differenza è che la filiera della ristorazione chiude. Nella zona gialla funziona tutto, sono tutti aperti tranne la filiera della ristorazione e degli spettacoli e delle palestre, perché è così. Allora, signor Presidente, a noi sembra che la continuità di questo Governo con il precedente possa interrompersi su questo emendamento. Se c'è una novità che viene dal governo Draghi, cominciamo da questo emendamento. Facciamo vedere che come Senato non siamo pedissequamente nella stessa posizione del precedente governo Conte- bis; facciamo capire che stiamo guardando punto per punto, con la dovuta attenzione, alle realtà che ci sono nella società italiana. Io credo che partire da questo punto - ripeto - non sia solo un aiuto per quelle categorie, ma garantisca maggiore sicurezza per i cittadini. Infatti, il modo con cui è stato affrontato questo tema, cioè con l'accetta, non aiuta la sicurezza, non aiuta il distanziamento, non facilita la possibilità che siano rispettate le norme d'igiene, ma invece moltiplica le negatività. Pertanto, signor Presidente, mi auguro che, prima di votare, ciascun parlamentare, che pure ha voluto sommarsi in questa inedita maggioranza, riacquisti la propria libertà di giudizio (Applausi) . NUGNES (Misto-LeU) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. NUGNES (Misto-LeU) . Signor Presidente, temevo che arrivassimo a questo tipo di richieste. Viviamo tutti un periodo estremamente disgraziato, da tutti i punti di vista, ma arrivare a prevedere la possibilità di permettere a chi può distanziare e dare un servizio ad un prezzo che sicuramente potrà triplicare di andare avanti rispetto agli altri, trovo che sia una discriminazione grave. Purtroppo siamo tutti nella stessa condizione e dobbiamo solo puntare ad uscire da questa crisi il più presto possibile. Queste azioni e queste richieste possono solo portare ad una maggiore discriminazione territoriale, sociale ed economica. Sono molto contenta, quindi, del parere contrario del Governo e spero di non sentire più queste proposte, neanche da parte dell'opposizione. VITALI (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. VITALI (FIBP-UDC) . Signor Presidente, il tema posto con l'emendamento presentato dal senatore La Russa dai colleghi di Fratelli d'Italia è un tema sensibile per il Gruppo Forza Italia. Voglio ricordare che in tempi non sospetti siamo stati i primi a segnalare l'anomalia per la quale era possibile consentire la ristorazione all'interno delle aziende e non era invece possibile autorizzare la ristorazione all'interno dei ristoranti, pur nel rispetto di tutti i protocolli. Riteniamo, però, che non siano soltanto i ristoratori, i pasticceri e i baristi a soffrire questa crisi e ad avere diritto di lavorare, per non dover scegliere se morire di fame o morire di Covid. (Applausi) . Riteniamo che ci sia bisogno di un provvedimento che affronti in maniera strutturale e complessiva la tematica. Possiamo quindi rassicurare il senatore La Russa che il nostro voto di astensione è un impegno a presentare, in un prossimo futuro, un provvedimento organico che tenga conto delle esigenze e delle difficoltà non soltanto dei ristoratori, ma anche di tutte quelle altre categorie che, a nostro avviso ingiustamente, si vedono precluso l'esercizio della loro attività. Per questi motivi, il nostro Gruppo si asterrà dalla votazione su questo emendamento. (Applausi) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.13, presentato dai senatori La Russa e Totaro. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 5.0.14 e 5.0.15 sono stati ritirati. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 5.0.16, presentato dalla Commissione. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione finale. CAUSIN (Europeisti-MAIE-CD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CAUSIN (Europeisti-MAIE-CD) . Signor Presidente, colleghi del Senato, l'approvazione dell'ennesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da parte del Parlamento, ma anche da parte del Paese, viene accolto come un fatto apparentemente normale, ma esattamente un anno fa, per la prima volta nella storia della Repubblica e delle democrazie occidentali, l'Italia - primo Paese rispetto ad altri Paesi europei - adottò un provvedimento di limitazione delle libertà personali, della mobilità, della libera iniziativa economica e anche della socialità delle persone. (Brusio). Mi fermo un attimo perché faccio fatica a sentire la mia voce. PRESIDENTE . Io credo che sia interesse di tutti finire la seduta in tempi certi. Più rallentiamo gli interventi e più tardi finiamo. Fermarsi a chiacchierare lungo le scale non conviene all'Aula, né è segno di rispetto nei confronti dell'oratore. CAUSIN (Europeisti-MAIE-CD) . Altrimenti, visto che la democrazia parlamentare è commissariata, possiamo consegnare gli interventi e abbiamo lo stesso effetto. PRESIDENTE. Altrimenti sospendiamo i lavori, così siamo più contenti di rimanere. CAUSIN (Europeisti-MAIE-CD) .