[normattiva_dump]

ALLEGATO I NOTE ESPLICATIVE Nota 1 - ad articolo 1: L'espressione "negli Stati membri" o "in uno Stato associato" comprende ugualmente le acque territoriali. Le navi operanti in alto mare, comprese le "navi officina", a bordo delle quali viene effettuata la trasformazione o la lavorazione dei prodotti della loro pesca, sono considerate come facenti parte del territorio dello Stato membro o dello Stato associato al quale esse appartengono, a condizione che le stesse rispondano alle condizioni indicate dalla nota esplicativa n. 4. Nota 2 - articolo 1: Allo scopo di determinare se un prodotto è originario di uno Stato membro o di uno Stato associato non ha rilevanza il fatto che i prodotti energetici, le installazioni, le macchine e gli utensili utilizzati per la fabbricazione di tale merce siano o meno originari di paesi terzi. Nota 3 - ad articolo 1: Gli imballaggi sono considerati come formanti un tutto unico con le merci in essi contenute. Tuttavia, questa disposizione non è applicabile nei riguardi degli imballaggi che non sono di un tipo abituale per il prodotto imballato e che hanno un proprio valore di utilizzazione con carattere durevole, indipendentemente dalla loro funzione d'imballaggio. Nota 4 - ad articolo 2, lettera f): L'espressione "loro navi" si applica soltanto nei confronti delle navi: che sono immatricolate o registrate in uno Stato membro o in uno Stato associato; che battono bandiera di uno Stato membro o di uno Stato associato; che appartengono almeno per metà a cittadini dei Paesi facenti parte della Convenzione o ad una Società con sede principale in uno di tali Paesi, di cui il gerente o i gerenti, il presidente del Consiglio d'amministrazione o di controllo e la maggioranza dei membri di tali consigli sono cittadini dei Paesi facenti parte della Convenzione e di cui, inoltre, per quanto riguarda le società di persone o le società a responsabilità limitata, almeno la metà del capitale appartiene a degli Stati facenti parte della Convenzione a collettività pubbliche o a cittadini aventi la nazionalità di tali Stati; il cui stato maggiore è interamente composto da cittadini dei Paesi facenti parte della detta Convenzione; e il cui equipaggio è composto, almeno nella proporzione del 75%, da cittadini dei Paesi facenti parte della detta Convenzione. Nota 5 - ad articolo 4: Per "prezzo ex fabbrica" s'intende quello pagato al fabbricante nel cui stabilimento è stata effettuata la lavorazione o la trasformazione sufficiente. Quando tale lavorazione o trasformazione è stata effettuata successivamente da due o più ditte, si dovrà prendere in considerazione il prezzo pagato all'ultimo fabbricante. Nota 6 - ad articolo 5, lettera c): 1. Al fini dell'applicazione dell'articolo 5 lettera c), l'attraversamento, da parte delle merci scambiate tra gli Stati membri e gli Stati associati, del territorio di uno o più paesi appresso indicati, non facenti parte della Convenzione, è giustificato da ragioni geografiche quando esso è motivato dalla necessità dello sbarco o dell'imbarco delle merci nei porti di: Beira (Africa orientale porto- per gli scambi con il Congo ghese) (Leopoldville) Durban, Citta del Capo, Port per gli scambi con il Congo Elisabeth (Sudafrica) (Leopoldville) Algeri, Bona, Orano (Algeria) per gli scambi con il Niger Lobito (Angola) per gli scambi con il Congo (Leopoldville) Bathurst ed altri porti della per gli scambi con il Senegal foce del fiume Gambia Tema, Takoradi, Acora (Gana) per gli scambi con l'Alto Volta Bata (Guinea spagnola) per gli scambi con il Gabon Conakry (Guinea) per gli scambi con il Mali Mombassa (Kenya) per gli scambi con il Burundi, il Congo (Leopoldville) e il Ruanda Tripoli (Libia) per gli scambi con il Niger e il Ciad Burutu, Wari (Nigeria) per gli scambi con il Camerun, il Niger e il Ciad Calabar (Nigeria) per gli scambi con il Camerun Lagos, Apapa (Nigeria) per gli scambi con il Camerun, il Dahomey, il Niger e il Ciad Porto Harcourt (Nigeria) per gli scambi con il Camerun e il Ciad Porto Sudan (Sudan) per gli scambi con il Ciad Dar-es-Salam (Tanganica) per gli scambi con il Congo (Leopoldville) 2. In caso di attraversamento del territorio dei paesi suddetti che non fanno parte della Convenzione, i prodotti originari di uno Stato membro o di uno Stato associato: devono rimanere sotto la sorveglianza delle autorità doganali del paese di transito e non debbono esservi messi in libera pratica; durante la permanenza in tali paesi non debbono essere oggetto di manipolazioni, a meno che queste siano destinate ad assicurare la loro conservazione tal quali. La prova dell'adempimento di dette condizioni è fornita dalla presentazione alle autorità doganali dello Stato membro o dello Stato associato di destinazione di una attestazione, rilasciata dalle autorità doganali del paese di transito, recante: una descrizione esatta della merce; la data d'imbarco o di sbarco delle merci, con l'indicazione delle rispettive navi; una dichiarazione delle condizioni in cui è avvenuta la permanenza delle merci o, in mancanza, di ogni altro documento ritenuto probante da questo Stato. Nota 7 - ad articolo 8: Per quanto riguarda le esportazioni degli Stati associati effettuate alle condizioni di cui all'articolo 5 lettera e) della decisione del Consiglio di Associazione, la cui destinazione finale definitiva non è nota al momento dell'uscita dallo Stato associato esportatore, può essere ammesso un certificato di circolazione A.Y.1 provvisorio. Questo è sostituito successivamente da uno o, in caso di smistamento della spedizione prima dell'imbarco, più certificati di circolazione A.Y.1 definitivi quando, alle autorità doganali che hanno rilasciato il certificato originale, è stato provato che le merci sono state istradate verso uno Stato membro. Il certificato provvisorio deve essere compilato sul modello prescritto dall'art. 10. Esso, nella colonna "osservazioni" deve recare la dicitura "provvisorio", scritta in inchiostro rosso ed a stampatello. Il certificato di circolazione provvisorio è esclusivamente destinato a permettere alle autorità doganali che lo hanno emesso di vistare i certificati di circolazione definitivi. Nota 8 - ad articolo 8: Quando un certificato di circolazione, modello A.Y.1, si riferisce a prodotti originariamente importati da uno Stato membro o da uno Stato associato e riesportati tal quali, i nuovi certificati rilasciati dallo Stato membro p dallo Stato associato di riesportazione debbono obbligatoriamente indicare lo Stato membro o lo Stato associato nel quale e stato rilasciato il certificato di circolazione primitivo.