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Ce l'abbiamo fatta e anche questo credo sia un segno positivo della capacità, sicuramente e in primo luogo, della maggioranza, ma anche di tutto il Senato di operare in maniera positiva, produttiva e costruttiva. Dentro la manovra ci sono alcune misure importanti per il sistema delle famiglie e delle imprese italiane. C'è il taglio del cuneo fiscale, forse ancora un po' timido, ma, date le condizioni da cui siamo partiti, non poteva essere maggiore. È comunque un segno importante. Anche questa misura contribuisce alla riduzione della pressione fiscale a carico dei nostri cittadini. C'è un importante intervento - il green new deal - che vuole caratterizzare l'azione di questo Governo. Abbiamo già avuto modo di parlarne quando si è discusso il cosiddetto decreto clima. Il green new deal, con una massa importante di risorse e investimenti che intende coinvolgere anche la parte di economia privata del Paese, vuole portare importanti cambiamenti sui temi dell'economia circolare, della rigenerazione urbana, del turismo sostenibile e della lotta ai cambiamenti climatici. Sappiamo bene che proprio in questi giorni a Madrid si sta tenendo la consueta e periodica conferenza nella quale si fa il punto sulla situazione del clima mondiale. Non abbiamo dati incoraggianti o che ci dicono che si sta invertendo la direzione. Quindi, abbiamo bisogno anche noi, come sistema Paese, come Italia, di fare qualcosa di più. Nella manovra c'è una caratterizzazione forte in questa direzione, con miliardi di risorse messe a disposizione (alcune già nel prossimo triennio, altre negli anni a venire) per poter incidere in maniera positiva su questi delicati temi. Italia Viva ha portato contributi positivi anche su questo tema nella discussione del provvedimento, con la presentazione di emendamenti. Penso alla green mobility , un semplice emendamento che equipara i monopattini elettrici alle biciclette, ma che dà sicuramente la stura a una piccola rivoluzione sulla mobilità sostenibile e sulla micromobilità di questi strumenti elettrici. Sicuramente c'è ancora molto da fare, ma, già dalle prime reazioni, gli operatori del settore e i Comuni che stanno sperimentando, con il cosiddetto decreto Toninelli questo tipo di micromobilità, hanno dato pareri molto positivi sulla misura. Abbiamo previsto un fondo per la realizzazione delle ciclabili urbane: 50 milioni di euro per tre anni vogliono dire 3.000 chilometri di piste ciclabili nuove. Credo che anche questi siano segnali importanti per dire in quale direzione si vuole muovere con determinazione il Governo. Sul lato dei Comuni il Governo aveva già affrontato la partita in maniera molto positiva, ma gli emendamenti approvati in Commissione migliorano ulteriormente il quadro. Avevamo già importanti risorse sul lato degli investimenti e della spesa corrente. La Commissione è stata in grado di portare proposte positive che consentiranno, finalmente, dopo diversi anni, ai Comuni di veder aumentare le risorse di parte corrente grazie ad alcuni accorgimenti sul fondo crediti di dubbia esigibilità e sul fondo di garanzia dei debiti commerciali, ma anche con la rimessa in circolazione delle risorse derivanti dal vecchio taglio del fondo di solidarietà comunale. Sono quindi molto positive queste misure che aiutano l'asse portante delle Istituzioni del nostro Paese, cioè il sistema dei Comuni e i sindaci, che sono un po' la frontiera delle Istituzioni di fronte ai cittadini. Mi avvio a concludere, Presidente, non senza aver toccato anche due importanti tematiche, quella dell'agricoltura, con il rifinanziamento del fondo sugli sprechi alimentari frutto di un nostro emendamento, e quella delle misure per combattere la xylella, tutelare i nostri prodotti dall' italian sounding e incentivare le misure sull'innovazione agricola. Questa legge di bilancio però contiene anche un pacchetto di risorse rilevanti rivolte alla famiglia. Erano diversi anni che non si poneva nuovamente al centro dell'azione politica la famiglia, cellula naturale sulla quale è fondata la società, come dice la nostra Costituzione. In questa legge di bilancio sia grazie alle proposte del Governo, sia grazie all'attività emendativa fatta in Commissione, ci sono risorse per il bonus bebè, bonus per gli asili nido che crescono, misure per poter aumentare il numero di asili nido nel nostro Paese. Sono stati approvati emendamenti che consentiranno ai Comuni di sviluppare asili nido anche all'interno delle scuole materne, differenziando bene le due strutture, senza andare a fare ulteriore consumo di suolo, ma valorizzando le strutture esistenti. Pensiamo ancora all'allungamento del congedo parentale di paternità e a quello di maternità. Abbiamo fatto davvero un lavoro significativo anche sotto questo versante. Ci siamo impegnati anche verso il ruolo della donna con la riedizione della cosiddetta legge Golfo-Mosca, che permette di avere nei consigli di amministrazione delle società una quota riservata alle donne. Lo definirei un grande lavoro, del quale Italia Viva è sicuramente soddisfatta, perché ha dato un contributo positivo di idee con le proprie proposte ed anche con le proprie insistenze, delle quali però alla fine tutta la maggioranza ha beneficiato. Il passo successivo è far crescere il Paese e per far crescere il Paese c'è bisogno di stimolare gli investimenti. Italia Viva a gennaio proporrà il piano shock, un piano per liberare quei 120 miliardi di euro che sono già postati dalle precedenti e da questa legge di bilancio con misure che permettano a queste risorse di entrare nel circolo economico del Paese e creare ricchezza da redistribuire. Se faremo questa operazione, sono sicuro che la prossima legge di bilancio sarà molto più facile e ci darà maggiori soddisfazioni. (Applausi dal Gruppo IV-PSI. Congratulazioni) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Ruspandini. Ne ha facoltà. RUSPANDINI (FdI) . Signor Presidente, noi invece siamo molto preoccupati, non abbiamo questo quadro ottimista della situazione. Non neghiamo di essere preoccupati soprattutto della perdita progressiva di sovranità nazionale. Le nostre leggi finanziarie ormai sono diventate un estenuante braccio di ferro con le consorterie europee, di chi non vede l'ora di saccheggiare il nostro territorio, le nostre aziende e le nostre eccellenze. Mentre noi la viviamo con grande preoccupazione e fatica, noi che pensiamo di rappresentare il nostro popolo, dalle parti del PD e dei suoi derivati, come le cosiddette sardine, questo protettorato che è diventato l'Italia in Europa è quasi un vanto. Basta vedere una delle tante manifestazioni proposte in tutte le salse dalla televisione in questi giorni; vediamo che nelle piazze delle cosiddette sardine alle bandiere rosse e arcobaleno si sostituiscono quelle azzurre con le stelle dell'Unione europea. Come sapete, al popolo della sinistra i tricolori sono indigesti. Questo dimostra che viviamo in un vero e proprio protettorato, in un regime di commissariamento fin dal 2011. Ai cittadini italiani viene concesso di votare, ma sistematicamente impedito di essere rappresentati dalle persone che scelgono come loro governanti. Abbiamo infatti avuto nell'ordine i vari Monti, Letta, Renzi, Gentiloni Silveri, fino al giano bifronte di questi giorni, l'attuale presidente del Consiglio dei ministri Conte. Tutti Governi di centrosinistra.