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a) procedere alla revisione delle Indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione per pervenire, entro il termine del 31 agosto 2012, ad un testo definitivo; b) assumere il documento "Indicazioni per il curricolo" di cui al decreto ministeriale 31 luglio 2007 come base per un lavoro di revisione e consolidamento; c) imperniare il processo di revisione su un intenso, anche se necessariamente breve, processo di consultazione delle scuole. Sulla base di tali determinazioni si intendono esplicitare i criteri e le modalità di lavoro che verranno adottati per predisporre il testo delle Indicazioni nazionali entro la scadenza su indicata. Criteri di revisione delle Indicazioni nazionali Il nuovo documento non sarà rielaborato ex novo ma dovrà essere il frutto della revisione del testo allegato al decreto ministeriale 31 luglio 2007 e a suo tempo consegnato a tutte le istituzioni scolastiche. Le eventuali criticità che siano emerse nel triennio di adozione sperimentale, andranno affrontate consultando esperti dei diversi settori. La definizione dei profili di competenze dovrà essere chiara e priva di ambiguità, anche al fine di consentire una coerente definizione del modello nazionale di certificazione delle competenze previsto dall'art. 8, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, anch'esso in via di emanazione. Il testo dovrà richiamare, nelle forme più opportune, le competenze sociali e civiche inerenti l'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione introdotto dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169. Il testo dovrà tener conto del ruolo sempre più rilevante delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. La struttura e la forma linguistica del testo andranno curati con particolare attenzione affinchè lo stesso sia leggibile e comprensibile anche da parte di cittadini non esperti del settore scolastico. Modalità di lavoro Il processo di revisione delle Indicazioni e di consultazione delle scuole seguirà le seguenti fasi. Fase 1. Restituzione alle scuole degli esiti del monitoraggio svolto secondo le indicazioni date con circolare ministeriale n. 101/2011. Fase 2. Predisposizione di una prima bozza del documento sulla base degli esiti del monitoraggio, della consultazione diretta delle scuole e dei contributi degli esperti. Si terrà conto, inoltre, delle memorie inviate dalle società scientifiche, dalle associazioni disciplinari e professionali e dalle organizzazioni sindacali già audite in occasione della elaborazione delle Indicazioni nazionali del 2007. Fase 3. Consultazione telematica delle scuole sui nodi principali della bozza del nuovo testo. Fase 4. Il testo definitivo, integrato con le modifiche suggerite dalla consultazione, dopo un'ultima revisione linguistica e grafica, verrà adottato mediante regolamento ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1998, n. 400. Il capo dipartimento per l'istruzione, valuterà tempi e modalità per l'organizzazione di incontri di carattere nazionale o regionale per raccogliere le esperienze più significative che sono state realizzate negli ultimi tre anni scolastici e per acquisire utili suggerimenti non solo sui contenuti specifici del documento nazionale ma anche sugli strumenti, normativi ed organizzativi, che potranno favorire l'autonoma progettazione curriculare delle istituzioni scolastiche.». - Il testo della raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (2006/962/CE) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 30 dicembre 2006. - Si riporta il testo della circolare del Dipartimento per l'istruzione del Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca del 4 novembre 2011, n. 101 (Indicazioni per le scuole dell'infanzia e del primo ciclo - Monitoraggio): «Come è noto, il regolamento di "Revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione", di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89, ha disposto che per un periodo non superiore a tre anni scolastici decorrenti dal 2009-2010 siano applicate le Indicazioni nazionali, di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59 - emanate dal Ministro Moratti - come aggiornate dalle Indicazioni per il curricolo, di cui al decreto ministeriale in data 31 luglio 2007 - emanate dal Ministro Fioroni. Con successivo atto di indirizzo del Ministro dell'istruzione, in data 8 settembre 2009, sono stati individuati i criteri generali necessari ad armonizzare agli obiettivi previsti dal regolamento gli assetti pedagogici, didattici ed organizzativi di quelle Indicazioni; obiettivi che, introdotti dall'art. 64 della legge 6 agosto 2008, n. 133 e dall'art. 4 della legge 30 ottobre 2008, n. 169, hanno innovato notevolmente i settori scolastici del primo ciclo e dell'infanzia. Conseguentemente, a decorrere dall'anno scolastico 2009/2010, le scuole dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione, avvalendosi delle opportunità offerte dall'autonomia scolastica, sono state impegnate a svolgere attività funzionali al conseguimento degli obiettivi delle innovazioni introdotte, mediante l'applicazione, autonoma e responsabile, delle suddette Indicazioni. In vista della eventuale revisione delle Indicazioni per una loro definitiva strutturazione, da valere per tutte le scuole statali e paritarie, il citato regolamento n. 89/2009 ha previsto che sulle attività svolte in proposito dalle scuole sia effettuato un apposito monitoraggio, affidato all'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica (ANSAS) e all'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI). La scrivente Direzione generale per gli ordinamenti scolastici ha affidato all'ANSAS il compito di predisporre uno specifico questionario per tale monitoraggio, fornendo opportuni criteri per la sua definizione e validandone la stesura finale. Il questionario costituisce una opportunità per dirigenti scolastici e docenti per mettere in evidenza le potenzialità dell'innovazione, le eventuali criticità connesse, nonché le esperienze per sostenere efficacemente i processi di cambiamento e di qualificazione dell'offerta formativa. Con il monitoraggio, dunque, si intende raccogliere gli esiti delle esperienze condotte e della relativa valutazione. Poichè le risultanze del questionario serviranno a sostenere l'eventuale revisione delle Indicazioni, è di tutta evidenza che l'ampio concorso delle scuole alla sua compilazione potrà contribuire a tale rilevante operazione. In ugual modo tali risultanze saranno tanto più probanti in quanto frutto di approfondimenti da parte di tutto il personale scolastico coinvolto e di valutazione il più possibile condivisa. Oltre al questionario, questa Direzione generale ha allo studio ulteriori iniziative-focus per raccogliere dalle scuole significative esperienze sull'applicazione delle Indicazioni, al fine di disporre di una qualificata base di riferimento per l'eventuale revisione.