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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 24 Presidenza del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia-Berlusconi Presidente: FI-BP; Fratelli d'Italia: FdI; Lega-Salvini Premier: L-SP; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-Leu; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB; Misto-PSI: Misto-PSI. Presidenza del vice presidente CALDEROLI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 10,02). Si dia lettura del processo verbale. CARBONE, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Sull'ordine dei lavori PRESIDENTE . Informo l'Assemblea che all'inizio della seduta il Presidente del Gruppo MoVimento 5 Stelle ha fatto pervenire, ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento, la richiesta di votazione con procedimento elettronico per tutte le votazioni da effettuare nel corso della seduta. La richiesta è accolta ai sensi dell'articolo 113, comma 2, del Regolamento. Discussione e approvazione, con modificazioni, del disegno di legge: DDL 604 Proroga del termine per l'esercizio della delega per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale, di cui alla legge 6 giugno 2016, n. 106 ROMEO e PATUANELLI. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 604. Il relatore, senatore Augussori, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. AUGUSSORI, relatore . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, il disegno di legge n. 604 reca una proroga del termine per l'esercizio della delega legislativa conferita al Governo con la legge 6 giugno 2016, n. 106, per la riforma del terzo settore, con riferimento alla possibilità di emanare disposizioni integrative e correttive. La citata legge, entrata in vigore il 3 luglio 2016, prevede un termine di dodici mesi per l'esercizio della delega, concernente, in particolare, la revisione della disciplina in materia di associazioni, fondazioni e altre istituzioni di carattere privato senza scopo di lucro, riconosciute - o meno - come persone giuridiche; la costruzione e definizione di un codice del terzo settore; la revisione della disciplina in materia di impresa sociale e servizio civile. In attuazione della delega, per l'esercizio della quale la legge indica i princìpi e i criteri direttivi, sono stati adottati il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111 (riguardante la misura del 5 per 1.000), il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112 (in materia di impresa sociale), e il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (recante il codice del terzo settore, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 agosto 2017). La legge delega prevede che entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi, nel rispetto degli stessi principi e criteri direttivi, il Governo possa adottare, attraverso la medesima procedura, disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi, tenuto conto delle evidenze attuative nel frattempo emerse. In particolare, con riguardo al decreto legislativo in materia di codice del terzo settore, risulta ancora in corso l' iter approvativo del relativo decreto integrativo e correttivo. Nello specifico caso del codice del terzo settore, la delega al Governo scadrà il prossimo 3 agosto e il Governo stesso, prima di procedere, è tenuto ad attendere, tra gli altri, l'espressione del parere della Commissione affari costituzionali, prevista entro il giorno 21. Tuttavia, l'assegnazione in Commissione è tutt'ora con riserva, in quanto non è ancora pervenuto il preventivo parere del Consiglio di Stato. Pertanto, l'espressione del parere in questione è stata forzatamente procrastinata, quanto meno, al prossimo 24 luglio. Un lasso di tempo di soli nove giorni appare insufficiente per provvedere al recepimento, nel decreto integrativo e correttivo, delle numerose richieste pervenute nel corso delle 36 audizioni svolte, che saranno presumibilmente richiamate nel parere stesso. Pertanto, alla luce dell'ampiezza e della complessità delle questioni disciplinate dal decreto legislativo, nonché dalla necessità di tenere conto, in maniera adeguata, dell'esperienza maturata nel frattempo, appare opportuno ampliare il termine per l'esercizio della delega per l'adozione dei decreti integrativi correttivi, portandolo da dodici a sedici mesi. Rispetto al termine di diciotto mesi previsto dal testo originale del disegno di legge n. 604, si è provveduto, già in fase di esame in Commissione, a ridurre la proroga da sei a quattro mesi - in realtà saranno tre, essendovi compreso il mese di agosto - con il preciso intento di rispettare e soddisfare la volontà delle istituzioni e delle associazioni di settore, che hanno chiesto di apportare modifiche al decreto correttivo, di farlo in fretta ma soprattutto di farlo bene. (Applausi dai Gruppi L-SP e M5S). PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Vitali. Ne ha facoltà. VITALI (FI-BP) . Signor Presidente, noi esprimeremo un voto favorevole alla proposta in esame. Dopo un lungo approfondimento, in Commissione ci siamo resi conto che le norme in essa contenute sono molte attese dalle associazioni e da tutti coloro che operano nel terzo settore e di quanto sia importante sostenere e alimentare il terzo settore. Nondimeno, ci rendiamo conto che vi sono alcune problematiche che vanno approfondite e che, per i tempi stretti che ci sono stati assegnati, meritano un supplemento di riflessione e attenzione. Non dimentichiamo - per esempio - che i due terzi del giro d'affari collegato all'accoglienza è a carico delle associazioni del terzo settore. Siamo poi preoccupati di quella norma che eleva il limite per la trasparenza nella gestione degli affari da 100.000 a 220.000 euro. È evidente che è il termine che ci era stato assegnato era assolutamente insufficiente. La nostra posizione di sostegno alla proposta deriva dal fatto che in Commissione abbiamo preso atto che non c'è assolutamente alcuna volontà dilatoria di affrontare il problema.