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con l'auspicio che il bando in scadenza il prossimo 15 novembre (concorso pubblico per il reclutamento a tempo determinato - durata 36 mesi - di 2.022 posti di personale non dirigente - Area III - F1), che si occuperà degli aspetti previsti dalla politica di coesione dell'Unione europea e nazionale, vada a buon fine, si chiede di sapere: se quanto riportato dall'articolo di stampa corrisponda al vero; se il Ministro in indirizzo non ritenga che le vicende descritte, legate allo svolgimento dei concorsi, in special modo quelle attinenti al reclutamento di esperti da affiancare alle amministrazioni del Sud per la migliore gestione delle risorse dell'Europa destinate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, non siano gravissime; quali urgenti iniziative intenda intraprendere al fine di espletare non solo in maniera rapida i concorsi, ma anche selezionando persone con titoli di studio, specializzazioni e soprattutto competenze specifiche nel settore delle politiche di coesione, adeguate ai posti che andranno a ricoprire e offrendo loro la giusta retribuzione. Atto n. 4-06174 ZAFFINI Al Ministro della salute Premesso che: il 31 luglio 2020, l'AIFA autorizzò la sperimentazione di fase 1 di GRAd-COV2, per valutarne sicurezza e immunogenicità; il progetto fu sostenuto da un finanziamento pubblico di 8 milioni di euro, stanziati dalla Regione Lazio (5 milioni) e Ministero dell'università e della ricerca e CNR (3 milioni), che andarono a sommarsi ai 12 milioni già investiti da Reithera; a coordinare lo studio fu l'istituto "Lazzaro Spallanzani" di Roma, con la partecipazione del centro ricerche cliniche del policlinico "Giambattista Rossi" di Verona; lo studio coinvolse numerosi volontari tra i 18 e gli 85 anni, mostrando, quattro settimane dopo il vaccino, risultati positivi. Infatti più del 97 per cento delle persone aveva anticorpi "neutralizzanti" e cellule T che attivano altre risposte immunitarie; secondo il comunicato pubblicato da Reithera il 12 luglio 2020, il vaccino consente di sviluppare una risposta anticorpale in più del 93 per cento dei volontari dopo tre settimane dalla prima dose, e nel 99 per cento dei volontari dopo il richiamo; nonostante queste premesse, lo sviluppo industriale non è stato altrettanto promettente: a metà maggio la Corte dei conti respinse il finanziamento statale del vaccino sperimentale che era stato firmato il 17 febbraio 2021. Tale accordo fu sottoscritto da Reithera, dal Ministero dello sviluppo economico e da Invitalia, l'agenzia pubblica per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, e prevedeva un investimento complessivo di 81 milioni di euro, in parte erogati dallo Stato e in parte da Reithera; il decreto esaminato dalla Corte dei conti mise a disposizione 49 milioni di euro di cui 41,2 a fondo perduto e 7,8 con un finanziamento agevolato; nella sua nota, la Corte dei conti spiegò che i chiarimenti forniti dal Ministero dello sviluppo economico non avevano superato le osservazioni presentate e, quindi, non avevano ammesso la registrazione dell'accordo, bloccando di fatto l'intervento dello Stato; nel frattempo, lo scorso marzo, anche il ministro Speranza, in conferenza stampa con il presidente Draghi a palazzo Chigi, si dichiarò fiducioso sulla produzione del vaccino anti COVID Reithera entro l'autunno; dopo la sentenza della Corte dei conti, in occasione della presentazione del rapporto sulla ristorazione 2020 di FIPE Confcommercio, il ministro Giorgetti dichiarò che sarebbero stati trovati altri modi per contribuire economicamente allo sviluppo del vaccino di Reithera; a questo punto l' iter si fermò, i volontari della sperimentazione rischiarono di rimanere in una "terra di nessuno". Ai vaccinati con Reithera, infatti, non fu riconosciuto il green pass perché il vaccino italiano non era stato autorizzato, né da EMA, né da AIFA; inoltre, a metà luglio emerse un interesse del Governo messicano, che stava valutando l'opportunità di sostenere la terza fase dello sviluppo. Come riportato da "Reuters", le autorità messicane dichiararono di aver iniziato una trattativa con Reithera per produrre il vaccino in Messico; inoltre, l'azienda avviò colloqui anche con l'università del Cile, che presentò un progetto biotech per aumentare l'efficienza e la capillarità delle campagne vaccinali, dedicando il centro in Cile alla produzione di vaccini. Nella collaborazione, l'università del Cile avrebbe messo a disposizione anche la piattaforma di loro proprietà (Grad) basata sull'utilizzo degli stessi vettori adenovirali utilizzati da Reithera, si chiede di sapere: se corrisponda al vero che ai vaccinati con Reithera nella fase di sperimentazione non possa essere riconosciuto il green pass perché il vaccino italiano non è stato autorizzato né da EMA né da AIFA e se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno chiarire se alle persone che hanno sperimentato tale vaccino possano essere somministrati i vaccini autorizzati; se, rispetto alla sperimentazione effettuata, con riferimento alle persone alle quali è stato somministrato il vaccino Reithera, siano state adottate delle linee guida o dei protocolli per chiarire le tempistiche di vaccinazione con altri vaccini autorizzati, analogamente a coloro i quali hanno contratto la malattia e sviluppato gli anticorpi; se si abbia tuttora intenzione di perseguire il finanziamento alla società Reithera per avviare la terza fase di sperimentazione del vaccino italiano; di quali informazioni disponga circa le trattative in corso, riportate dalla stampa, fra Reithera ed autorità estere, per avviare sia la terza fase di sperimentazione che la possibilità di produrre il vaccino in loco , abbandonando dunque definitivamente la possibilità di produrre un vaccino completamente italiano e ammettendo, con ciò, il fallimento anche di questo progetto contro il COVID-19. Atto n. 4-06175 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: venerdì 22 ottobre 2021, a Bacoli (Napoli), alle ore 20.30 circa, si è tenuto il Consiglio comunale e il clima è apparso a tutti da subito piuttosto teso, vista la presenza di circa una cinquantina di cittadini a cui era stato impedito di accedere presso l'aula consiliare, per motivi legati alle disposizioni anti COVID, che prevedono la partecipazione di un numero contingentato di persone data la dimensione dei locali in cui si svolge il Consiglio comunale attualmente; così, tra le urla di protesta provenienti dall'esterno dell'aula, ha avuto inizio un difficile Consiglio comunale vista anche la delicatezza dei punti presenti all'ordine del giorno, tutti riguardanti interrogazioni presentate dalle minoranze; il primo punto affrontato, avente ad oggetto "Analisi del problema politico inerente alle tabelle pubblicitarie erette sul territorio cittadino in assenza di un piano comunale degli impianti pubblicitari; delucidazioni in ordine al presunto accanimento ed alla presunta discriminazione subiti dal concittadino I.D.R. ad opera dell'amministrazione comunale, pubblicamente denunziati in recenti video diffusi sui social", ha da subito acceso gli animi;