[massime]

Istituti di credito - Fondazioni bancarie - Ambito di attività - “Settori ammessi” individuati dal legislatore - Potere di modifica, con regolamento, attribuito all’autorità di vigilanza - Delegificazione in violazione della riserva di funzione legislativa, lesione della potestà legislativa concorrente o esclusiva delle regioni - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.. E' costituzionalmente illegittimo l'art. 11, comma 1, ultimo periodo, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, laddove attribuisce all'Autorità di vigilanza il potere di modificare i "settori ammessi" con regolamento da emanare ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400. Infatti il potere di modificare, con regolamento, la legge in qualsiasi direzione, per di più senza indicazione di criteri, compatibili con la natura privata delle fondazioni e con la loro autonomia statutaria, idonei a circoscriverne la discrezionalità, viola: a) la riserva al Parlamento dell'attività legislativa, in quanto comporta una delegificazione ad opera di una fonte secondaria diversa dai regolamenti cosiddetti di delegificazione, espressamente contemplati; b) la competenza legislativa delle Regioni, in quanto alcuni dei settori in questione rientrano tra le materie assegnate alla potestà legislativa concorrente o esclusiva delle Regioni.