[massime]

ORD. 95/06 A. BANCA E ISTITUTI DI CREDITO - CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI - CESSIONE DEL CREDITO SENZA IL CONSENSO DEL DEBITORE - DENUNCIATA LESIONE DEI DIRITTI E DELLE LIBERTÀ FONDAMENTALI DELLA PERSONA, IRRAZIONALITÀ E LESIONE DEL PRINCIPIO DI EGUAGLIANZA CON RIFERIMENTO ALLA CESSIONE DEI CREDITI VERSO LO STATO, ALLA CESSIONE DEL CONTRATTO E ALLA DISCIPLINA SULLA RISERVATEZZA DEI DATI, LESIONE DEL PRINCIPIO DI PARITÀ DELLE PARTI NEL PROCESSO - MANIFESTA INFONDATEZZA DELLE QUESTIONI.. Manifesta infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 2, 3 e 41 della Costituzione, degli artt. 1260, primo comma, del codice civile, 58, commi 2, 3 e 4, del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e 4, comma 1, della legge 30 aprile 1999, n. 130. Il diritto di credito, infatti, costituisce un bene, come tale idoneo a circolare senza coinvolgimento della persona del debitore e dei suoi diritti inviolabili, laddove la cessione del contratto (assunta come tertium comparationis ) presuppone l'esistenza, al momento della cessione stessa, in capo ad entrambe le parti, di un complesso unitario di situazioni giuridiche attive e passive e, pertanto, la necessità del consenso del contraente ceduto, in quanto titolare delle situazioni attive corrispondenti agli obblighi gravanti sul cedente.