[resaula]

(v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.9, presentato dai senatori Pirovano e Grassi. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 1.10 è ritirato. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.11, presentato dal senatore Pagano e da altri senatori, identico all'emendamento 1.12, presentato dal senatore Mirabelli e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 1.500, presentato dal relatore. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Poiché i presentatori non insistono per la votazione, l'ordine del giorno G1.1 è accolto come raccomandazione. Passiamo all'esame degli emendamenti e degli ordini del giorno riferiti all'articolo 2 del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. FERRAZZI (PD) . Signor Presidente, abbiamo già avuto modo, in successive sedute di Commissione, e ora in Assemblea, di valutare il provvedimento in generale, e in particolare questo emendamento. Ci sono due urgenze per far fronte in maniera adeguata al dissesto idrogeologico e a tutte le altre questioni afferenti allo stesso, di cui stiamo parlando da alcune ore oggi in questa Assemblea. La prima è superare la frammentazione dei poteri, che purtroppo ha determinato l'inefficacia di moltissimi interventi che erano pur nati sotto i migliori auspici. L'altra cosa da fare è lavorare superando la straordinarietà degli interventi, concentrandosi in particolare sulla questione della prevenzione. Ovviamente, accanto a questo, c'è la necessità degli investimenti. Orbene, la frammentazione era esattamente il motivo per cui i Governi precedenti hanno costituito le unità di missione, di cui molto si è parlato in questa sede. La questione centrale, signor Presidente, sta nel fatto che c'è bisogno di una governance unitaria per superare la frammentazione, e la governance unitaria è l'unico modo per realizzare davvero una politica, una policy generale davvero efficace ed efficiente. La ratio per cui era stata inserita sotto la competenza del Presidente del Consiglio dei ministri, e quindi di grandi personalità - è stato citato prima l'architetto Renzo Piano, ma potremmo citarne anche altri - stava esattamente in questo ragionamento. Mi riferisco cioè alla capacità di una struttura snella, che è capace di coordinare gli interventi, di essere efficace, di superare la frammentazione, capace di essere credibile, di essere unico interlocutore con gli enti locali, coi Comuni, con le Città metropolitane, con le Province, con le Regioni e con tutti gli enti nazionali e territoriali di cui la nostra Nazione non manca. Signor Presidente, come già dicevo in sede di illustrazione della questione pregiudiziale, i danni per eventi sismici nel nostro Paese ammontano a 3,6 miliardi all'anno; quasi un terzo del totale dei Comuni della nostra Nazione sono stati colpiti dal dissesto idrogeologico terzo dall'inizio degli anni Settanta ad oggi. Signor Presidente, gli enti chiamati a monitorare oggi questi singoli interventi sono 14; pensiamo forse che riportando le competenze in capo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare si avrà una struttura capace di garantire efficienza di efficacia? Pensiamo forse che questi 14 enti di monitoraggio avranno una riduzione dal punto di vista dell'azione del Governo, oppure ci sarà un'ulteriore frammentazione? Nei 1.500 cantieri che sono stati aperti in questi tre anni abbiamo già investito un totale di 13 miliardi; il provvedimento di cui parlava il relatore nella replica, quello che stiamo esaminando oggi, doveva addirittura ridurre la spesa; in realtà nessuna spesa è stata ridotta, nemmeno dal punto di vista dell'organizzazione. Signor Presidente, noi non siamo qui a difendere pregiudizialmente interventi migliorativi che possono sempre essere fatti. È del tutto evidente che quando si affrontano attività di Governo, tutte le azioni e le decisioni devono essere messe in discussione, valutando i punti di forza e i punti di debolezza, ma in questo caso, come già diceva il presidente Zanda, la vera motivazione di questo provvedimento - e anche la discussione odierna lo fa emergere in maniera evidente - è una spartizione dei poteri che prescinde totalmente dalla finalità dell'efficienza e dell'efficacia per i cittadini, ma risponde invece - questa sì - a una logica neospartitoria da manuale Cencelli. È evidente che questi sono i motivi per cui noi abbiamo proposto l'emendamento 2.1; un emendamento draconiano che non vuole difendere lo status quo, ma il fatto che finalmente nel nostro Paese alcuni interventi strategici venivano coordinati e fatti. PRESIDENTE . Avviso i senatori del Gruppo Partito Democratico che hanno ancora a loro disposizione 3 minuti e 40 secondi. I restanti emendamenti e l'ordine del giorno si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti e sull'ordine del giorno in esame. CORBETTA, relatore . Signor Presidente, esprimo parere favorevole sugli emendamenti 2.7 e 2.9 e parere contrario sui restanti emendamenti. Il parere sull'ordine del giorno G2.1 è favorevole ove accolta la seguente riformulazione con cui chiediamo di eliminare le parole: «- senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica e sulla base delle risorse umane strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente -». SANTANGELO, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello del relatore, tranne che sull'emendamento 2.9, per il quale proponiamo la seguente riformulazione, tendente a sopprimere la lettera b) e ad aggiungere, in fine, le seguenti parole: "Al comma 6 sostituire le parole: «per l'anno 2018» con le seguenti: «già trasferite al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri e disponibili»". PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.1, presentato dal senatore Ferrazzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.2, presentato dal senatore Ferrazzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 2.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.3, presentato dalla senatrice Tiraboschi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.4, presentato dalla senatrice Tiraboschi. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 2.5, presentato dal senatore Ferrazzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) .