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Per questo la presente legge prevede un nuovo intervento attraverso cui le scuole potranno, nell'ambito dell'autonomia loro concessa, procedere all'allungamento del tempo scuola nella scuola primaria, alla trasformazione di sezioni della scuola dell'infanzia funzionanti a tempo ridotto in sezioni funzionanti a tempo normale, all'allungamento degli orari di funzionamento delle sezioni di scuola dell'infanzia oltre le quaranta ore settimanali, e alla riduzione del numero di alunni per classe o sezione. Inoltre, in ragione degli annosi problemi legati al reclutamento della scuola dell'infanzia e della scuola primaria, si prevede una fase transitoria che sani le questioni aperte. Infatti, una serie di sentenze amministrative ha concesso l'inserimento nelle graduatorie a esaurimento di alcuni diplomati magistrali che ritenevano che il loro titolo abilitante desse anche la possibilità di accedere alle graduatorie che danno diritto al ruolo e non solo alle supplenze. Per dirimere la questione è intervenuto il Consiglio di Stato, il cui massimo organo è costituito dall'Adunanza Plenaria, che ha stabilito in via definitiva che il diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 non è un titolo sufficiente per l'inserimento nelle graduatorie a esaurimento che danno diritto all'accesso al ruolo (contratto a tempo indeterminato). Stiamo parlando di un organo giurisdizionale di rilievo costituzionale che ha funzioni consultive e, appunto, giurisdizionali. È giudice speciale amministrativo, in posizione di terzietà rispetto alla pubblica amministrazione italiana, ai sensi dell'articolo 103 della Costituzione. Il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, stabilisce che il reclutamento dei docenti si basa per metà sullo scorrimento delle graduatorie concorsuali di merito, e per l'altra metà sullo scorrimento delle graduatorie permanenti trasformate nel 2007 in graduatorie ad esaurimento. Alle graduatorie di merito possono accedere i vincitori di concorso mentre a quelle a esaurimento i docenti in possesso di determinati requisiti. Il diploma magistrale costituiva titolo per l'inserimento nelle graduatorie a esaurimento solo se accompagnato dall'idoneità concorsuale sino al concorso 1999/2000 e da un titolo di idoneità conseguito attraverso procedure riservate, che negli anni sono state previste per per i diplomati magistrali con almeno 360 giorni di servizio. La laurea in scienze della formazione primaria costituisce titolo di accesso alle graduatorie a esaurimento solo per gli iscritti ai percorsi entro l'anno accademico 2007/2008. È stata prevista una fascia aggiuntiva per chi abbia conseguito il titolo di laurea entro l'anno accademico 2010/2011. Tutti gli altri laureati in scienze della formazione primaria sono iscritti alle graduatorie d'istituto che danno diritto alle supplenze e a partecipare alle procedure concorsuali per titoli ed esami. Anche i diplomati magistrali ante 2001/2002 hanno diritto ad essere inseriti nelle graduatorie d'istituto poiché il titolo conseguito è considerato a tutti gli effetti abilitante. Quindi, sia i diplomati che i laureati in scienze della formazione possono ottenere le supplenze e partecipare al concorso che consente di accedere al ruolo. Questo secondo le disposizioni di legge. La Plenaria del Consiglio di Stato, in questo senso, ha confermato quanto previsto dalle norme. Tuttavia, nel corso di questi anni migliaia di diplomati magistrali che hanno fatto ricorso sono stati inseriti (con riserva e quindi in attesa del pronunciamento decisivo) nelle graduatorie a esaurimento e alcuni sono stati assunti. Per queste ragioni, il disegno di legge definisce una fase transitoria che tiene insieme le esigenze dei precari storici che hanno vinto un concorso venti anni fa e ancora aspettano il ruolo, dei laureati che hanno studiato anni per entrare in classe, degli abilitati di II fascia e dei giovani che vorranno fare questo lavoro. Con il decreto legislativo n. 59 del 2017 è stato realizzato un nuovo modello di formazione iniziale e reclutamento per la scuola secondaria: in tal senso, si ritiene necessario stabilire un modello simile per la scuola primaria e dell'infanzia che tenga conto del servizio e dei titoli.. 1 (Finalità) 1 Al fine di contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e della povertà educativa, soprattutto nelle aree a maggiore rischio sociale, le scuole, nell'ambito dell'autonomia loro riconosciuta, procedono all'allungamento del tempo scuola nella scuola primaria, alla trasformazione di sezioni della scuola dell'infanzia funzionanti a tempo ridotto in sezioni funzionanti a tempo normale, all'allungamento degli orari di funzionamento delle sezioni di scuola dell'infanzia oltre le quaranta ore settimanali e alla riduzione del numero di alunni per classe o sezione. 2 (Organico dell'autonomia) 1 Per realizzare i fini di cui all'articolo 1 l'organico dell'autonomia, previsto dall'articolo 1, comma 5, della legge 13 luglio 2015, n. 107, è incrementato di 6.250 unità per ciascuno degli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020 e 2020/2021. 2 Le unità dell'organico dell'autonomia di cui al comma 1 possono inoltre essere destinate, da parte degli uffici scolastici regionali, all'istituzione di nuove sezioni di scuola dell'infanzia statale. 3 Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca provvede con proprio decreto, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, a ripartire le unità dell'organico dell'autonomia di cui al comma 1 tra scuola primaria e scuola dell'infanzia, prevedendo che il 30 per cento delle suddette unità sia destinato alla scuola dell'infanzia 3 (Riorganizzazione del sistema di reclutamento per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria) 1 Al fine di stabilizzare il personale e assicurare la continuità didattica, sono istituite graduatorie di merito regionali o provinciali (GMRP) sia per la scuola dell'infanzia che per la scuola primaria. 2 Alle GMRP di cui al comma 1 accedono, previo superamento di una prova orale selettiva, i laureati in scienze della formazione primaria e i diplomati magistrali con titolo conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002 che negli ultimi otto anni abbiano svolto per almeno tre anni scolastici non meno di centoottanta giorni di servizio in ciascun anno scolastico. 3 Gli aspiranti che abbiano superato la prova orale sono collocati in graduatoria a seguito di valutazione dei titoli posseduti e del punteggio ottenuto nello svolgimento della prova orale, tenendo conto dei seguenti criteri: a alla prova orale è riservato il 40 per cento del punteggio complessivo attribuibile; b nella valutazione dei titoli culturali posseduti è opportunamente valorizzato il possesso della laurea in scienze della formazione primaria.