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la "relazione tecnico urbanistica di variante" del 26 luglio 2018, redatta dal Settore IV del Comune di Comacchio (Territorio, sviluppo economico e demanio servizio pianificazione e strumenti urbanistici), agli atti della citata conferenza dei servizi, rileva i seguenti contrasti urbanistico-normativi: "Particolare attenzione dovrà essere posta al Piano Territoriale del Parco del Delta del Po, in quanto la variante introduce una vera e propria inversione di tendenza rispetto agli obiettivi assunti dal piano territoriale", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa; quali iniziative di competenza intenda assumere per tutelare la vocazione turistica del parco del delta del Po, con particolare riferimento ai fatti citati e alla volontà dell'amministrazione comunale di Comacchio di incentivare un insediamento industriale nel territorio del parco stesso. Atto n. 4-00722 FARAONE Al Ministro della difesa Premesso che: con la circolare n. 2938 del 2016 sulle "Norme per la vita e il servizio interno di caserma", lo Stato maggiore dell'Esercito disciplina i servizi di caserma. La circolare è stata modificata dallo Stato maggiore, con l'introduzione di elementi di novità rispetto alla precedente edizione. A causa delle modifiche apportate al regolamento interno, la categoria dei graduati, ad esempio, non potrà svolgere compiti in relazione alla propria anzianità di servizio e al grado ricoperto, trovandosi a ricoprire mansioni che prima erano affidate a militari di leva e volontari in ferma prefissata; il codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, all'articolo 627, stabilisce che: "Il personale militare è inquadrato in quattro categorie gerarchicamente ordinate: a) ufficiali; b) sottoufficiali; c) graduati (dal grado di Caporal Maggiore Capo Scelto a primo Caporal Maggiore); d) militari di truppa", categoria che, come detto al punto 5, comprende, oltre ai militari di leva, i volontari in ferma prefissata, gli allievi carabinieri, gli allievi finanzieri, gli allievi delle scuole militari, navale ed aeronautica, gli allievi marescialli in ferma, gli allievi ufficiali in ferma prefissata e gli allievi ufficiali delle accademie militari; il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 94, all'articolo 1, commi 5, 6, e 7, prevede che ai militari delle varie categorie che rivestono il grado apicale (marescialli, sergenti e graduati) può essere attribuita una qualifica che comporta l'assunzione di attribuzioni di particolare rilievo in relazione al ruolo di appartenenza e all'anzianità posseduta. Nello specifico, tale previsione riguarda coloro che: a) ricoprono incarichi di maggiore responsabilità; b) sono i diretti collaboratori di superiori gerarchici, che possono sostituire in caso di impedimento o di assenza; c) assolvono, in via prioritaria, funzioni di indirizzo o di coordinamento con piena responsabilità per l'attività svolta; per effetto del nuovo regolamento dei servizi di caserma, graduati con oltre 20 anni di servizio alle spalle si ritrovano a svolgere servizi effettuati da sempre dai militari di leva e dai volontari in ferma triennale senza un minimo di riconoscimento professionale dovuto al maggiore carico di responsabilità, determinando, di fatto, notevole malessere tra il personale; con la delibera n. 10 del 1° agosto 2018, il consiglio centrale di rappresentanza (COCER), tenuto conto delle richieste del personale in varie occasioni di incontro e l'approssimarsi della scadenza del periodo "sperimentale" della circolare n. 2938, ha chiesto allo Stato maggiore dell'Esercito di autorizzare un incontro tecnico con gli uffici al fine di definire le linee guida della circolare; a seguito di detta richiesta, il 1° reparto SME ha provveduto a trasmettere al COCER una scheda tecnica, a sostegno della tesi che con la modifica alla circolare in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle forze armate si è inteso attribuire solo un riconoscimento economico, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della revisione apportata alla circolare n. 2938; quali iniziative intenda porre in essere al fine di tutelare il benessere la dignità dei graduati delle forze armate e garantire, con lo stesso criterio utilizzato per le altre categorie, l'anzianità di servizio e il grado acquisito con incarichi di maggiore responsabilità, valutando ed interpretando in chiave positiva quanto disposto dal decreto legislativo sul riordino delle carriere. Atto n. 4-00723 FARAONE Ai Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: in data 12 dicembre 2016, il Comune di Palermo è stato oggetto di accertamento ispettivo disposto dal ragioniere generale dello Stato con nota prot. n. 91814 del 28 novembre 2016, ai sensi dell'articolo 14, comma 1, lettera d) , della legge 31 dicembre 2009, n. 196, nonché degli articoli 23 e 24 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123, e secondo le norme che regolano la funzione dei servizi ispettivi di finanza pubblica del Ministero dell'economia e delle finanze; la verifica ha avuto inizio il 12 dicembre 2016 e si è conclusa in data 27 gennaio 2017. Gli accertamenti hanno avuto ad oggetto diversi aspetti, ed in particolare: l'osservanza della disciplina normativa e contrattuale e della più recente giurisprudenza in ordine alle progressioni orizzontali e verticali del personale, e alle stabilizzazioni; il rispetto dei principi dettati dalle norme sui vincoli di finanza pubblica di cui: all'articolo 1, comma 8, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125; all'articolo 1, commi 557 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; all'articolo 9, comma 2- bis , del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; all'articolo 1, comma 456, della legge 27 dicembre 2013, n. 147; a seguito della conclusione della verifica ispettiva i dirigenti incaricati dei servizi ispettivi di finanza pubblica hanno stilato una relazione contenente diversi rilievi riscontrati al Comune. In particolare, si pone l'attenzione su un rilievo che potrebbe provocare il mancato rinnovo di 650 dipendenti con rapporti di lavoro a tempo determinato di cui all'articolo 2, comma 551, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, finanziati a valere sulle risorse di cui all'articolo 41, comma 16- terdecies , ultimo periodo, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14.