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Il Ministero della sanità, tenuto conto delle risultanze delle ispezioni e dei controlli di cui al comma 8, adotta le opportune misure nei confronti degli stabilimenti che non risultano in possesso dei requisiti prescritti. 10. Il Ministero della sanità invia copia dell'elenco di cui al comma 1 e di ogni sua modifica agli altri Stati membri ed alla Commissione europea. "; i) all'art. 9, comma 7, le parole da: "di cui al D.L." fino alle parole: "91/497/CEE)" sono soppresse; l) all'art. 10, il comma 4 è sostituito dal seguente: " 4. II riconoscimento di idoneità CE degli impianti di macellazione e dei laboratori di sezionamento può essere esteso ad un locale ad essi contiguo nel quale vengano effettuate le operazioni di lavorazione dei prodotti di cui all'art. 2, comma 1, lettera b), a condizione che detto locale soddisfi i requisiti fissati dal presente decreto. "; m) all'art. 10, comma 5, la data: "2 febbraio 1961" è sostituita dalla seguente: "11 febbraio 1961"; n) all'art. 15, il comma 1 è sostituito dal seguente: " 1. Per quanto non espressamente previsto in materia di controlli, si applica il decreto legislativo 30 gennaio 1993, n. 28. "; o) all'art. 16, il comma 1 è sostituito dal seguente: " 1. Ai prodotti di cui all'art. 2, comma 1, lettere a) e b), si applicano, in materia di additivi, le disposizioni fissate dai decreti ministeriali di cui all'art. 5, lettera g), e all'art. 22 della legge 30 aprile 1962, n. 283. "; p) all'art. 19, comma 1, le parole da: "ispezioni" a: "8, e" sono sostituite dalle seguenti: "attività connesse con la procedura di riconoscimento di cui all'art. 8, alle verifiche di cui al comma 8 del medesimo articolo, nonché a quelle previste dall'articolo". 3. Agli allegati al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537, sono apportate le seguenti modificazioni ed integrazioni: a) il capitolo III dell'allegato B è sostituito dall'allegato al presente decreto; b) al capitolo V dell'allegato B, il punto 4 è sostituito dal seguente: " 4. Oltre a quanto prescritto dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, nell'etichettatura dei prodotti a base di carne devono figurare, in modo ben visibile e leggibile e con le modalità ivi previste, le seguenti indicazioni: a) qualora non risulti chiaramente dalla denominazione commerciale del prodotto, o dall'elenco degli ingredienti conformemente al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, la specie o le specie animali da cui le carni sono state ottenute; b) una dicitura che consenta di identificare un quantitativo di prodotto ottenuto in condizioni tecnologiche analoghe e tali da presentare gli stessi rischi; tale dicitura può consistere nella menzione della data di scadenza, ovvero della data di preparazione o del termine minimo di conservazione espressi in giorno, mese ed anno; c) la data di preparazione del prodotto non destinato al consumatore; d) la denominazione commerciale seguita dal riferimento alla norma o legge nazionale, qualora esistente, che l'autorizza. "; c) al capitolo III dell'allegato C, il punto 7 è sostituito dal seguente: "7) la lavorazione di nervetti, testine e zampe può essere eseguita negli stabilimenti di cui al presente capitolo, alle condizioni ivi previste. ". AVVERTENZA: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle comunità europee (G.U.C.E.). Note alle premesse: - L'art. 76 della Costituzione regola la delega al Governo dell'esercizio della funzione legislativa e stabilisce che essa non può avvenire se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti. - L'art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge e i regolamenti. - Il titolo del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 537 (in G.U.C.E. n. 7 serie generale dell'11 gennaio 1993), come modificato dall'art. 1 del decreto qui pubblicato è il seguente: "Attuazione della direttiva 92/5/CEE relativa a problemi sanitari in materia di produzione e commercializzazione di prodotti a base di carne e di alcuni prodotti di origine animale". - La direttiva 92/5/CEE è pubblicata in G.U.C.E. L 57 del 2 marzo 1992. - La legge 22 febbraio 1994, n. 146, concerne disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee. Legge comunitaria 1993. L'art. 6, comma 1, della suddetta legge così recita: "1. La disposizione dettata dall'art. 1, comma 5, si applica anche ai decreti legislativi emanati in esercizio delle deleghe conferite al Governo con le leggi 29 dicembre 1990, n. 428, e successive modificazioni, 19 febbraio 1992, n. 142, e successive modificazioni, e 19 dicembre 1992, n. 489". Note all'art. 1: - Per quanto concerne il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 537, vedi in nota alle premesse. - Il testo vigente dell'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537, come modificato dal decreto qui pubblicato, è il seguente: "2. Il presente decreto non si applica: a) alla preparazione e al magazzinaggio di prodotti a base di carne, ivi comprese le paste fresche alimentari farcite con carne, e di altri prodotti di origine animale, destinati al consumo umano nei negozi per la vendita al minuto o nei locali adiacenti ai punti di vendita, dove la preparazione ed il magazzinaggio sono effettuati unicamente per la vendita diretta al consumatore; b) ai pubblici esercizi disciplinati dalla legge 25 agosto 1991, n. 287; c) agli stabilimenti e ai laboratori di produzione, preparazione e confezionamento di pasti destinati alla ristorazione collettiva; d) agli stabilimenti che utilizzano come ingredienti i prodotti di cui all'art. 2, lettera b), al fine della produzione di alimenti composti". - I provvedimenti citati all'art. 2, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537, modificato dal decreto qui pubblicato, sono: