[pronunce]

che, peraltro, il giudice a quo esclude che la sanzione prevista dall'art. 3, comma 3, del decreto-legge n. 12 del 2002, benché irrogata dagli uffici finanziari, sia riconducibile al «campo tributario» sostenendo che essa, piuttosto, attiene alla «materia previdenziale»; che lo stesso rimettente sostiene che se la giurisdizione tributaria deve ritenersi compatibile con la Costituzione, come riconosciuto da questa Corte, sarebbe tuttavia interdetto al legislatore attribuire ad essa controversie che «nulla hanno a che fare con il sistema tributario»; che il giudice a quo non ha tratto dalle premesse argomentative da lui stesso svolte le dovute conseguenze interpretative, «valorizzando, in particolare, la natura tributaria del rapporto cui deve ritenersi imprescindibilmente collegata la giurisdizione del giudice tributario, e limitandosi, invece, a considerare il solo dato formale e soggettivo, relativo all'ufficio competente ad irrogare la sanzione» (ordinanza n. 36 del 2006); che questa Corte ha ripetutamente affermato che il giudice è abilitato a sollevare la questione di legittimità costituzionale solo dopo avere accertato che sia impossibile seguire una interpretazione costituzionalmente corretta (v., ex plurimis, ordinanze n. 306 del 2005 e n. 19 del 2003); che, in definitiva, la Commissione tributaria di Novara ha omesso di compiere il doveroso tentativo di individuare una interpretazione della norma denunciata conforme a Costituzione; che, pertanto, la questione deve essere dichiarata manifestamente inammissibile. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, comma 2, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 2, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell'art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), sollevata, in riferimento all'art. 102, secondo comma, e alla VI disposizione transitoria della Costituzione, dalla Commissione tributaria provinciale di Novara, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 6 marzo 2006. F.to: Franco BILE, Presidente Ugo DE SIERVO, Redattore Giuseppe DI PAOLA, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 10 marzo 2006. Il Direttore della Cancelleria F.to: DI PAOLA