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6 Nei Paesi di ridotta dimensione territoriale, nonché nel caso di attività scolastiche limitate, il Dipartimento può disporre l'accorpamento di diversi Paesi in un unico USN. 7 Oltre ai compiti indicati ai commi 1 e 2, gli USN e gli USC svolgono le seguenti funzioni: a mediazione tra l'utenza e la realtà linguistico-culturale italiana per favorire il mantenimento o la riscoperta delle proprie radici culturali; b mediazione tra l'utenza e la realtà socio-culturale del Paese ospite, in una relazione paritetica di scambio e scoperta reciproca; c mediazione tra l'utenza e le strutture sociali di sostegno, italiane e locali, al fine di evitare l'emarginazione scolastica e sociale. 8 Con riferimento alle funzioni di cui al comma 7, gli USN e gli USC, di concerto con le rappresentanze diplomatiche e consolari e sulla base delle disposizioni del Dipartimento, svolgono i seguenti compiti: a orientare le scelte sul territorio, fissando gli obiettivi sulla base dell'analisi dei bisogni riscontrati; b valutare, sulla base delle risultanze dell'attività di cui alla lettera a) , l'efficacia e la validità degli interventi scolastici proposti dagli Enti gestori; c monitorare l'andamento delle attività, valutando la corrispondenza dei risultati agli obiettivi fissati; d selezionare e assumere il personale scolastico destinato ad iniziative proposte dagli Enti gestori. II CORSI DI LINGUA E CULTURA 10 (Promozione di un sistema formativo integrato) 1 Il Dipartimento assicura, attraverso l'articolazione complessiva delle sue attività di programmazione, di indirizzo e di controllo, un'offerta formativa differenziata per livelli di competenza linguistica, compatibile con la percorribilità del sistema curricolare integrato. 2 Il Dipartimento, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca: a predispone un sistema curricolare caratterizzato da esplicite sinergie tra i diversi interventi di formazione linguistica e culturale e di sostegno all'integrazione delle comunità italiane all'estero; b concorre alla predisposizione, nell'ambito degli accordi e delle convenzioni stipulati con le autorità locali, di un sistema curricolare di formazione linguistica e culturale a favore di studenti frequentanti scuole del Paese ospitante; c provvede alla valutazione dell'efficienza e dell'efficacia del sistema curricolare e promuove l'incremento del suo grado di penetrazione nei sistemi formativi dei contesti regionali o nazionali di riferimento; d cura l'attuazione di un sistema di crediti formativi che ottemperi alle condizioni e agli obiettivi di cui alle lettere a) e b) e che risulti spendibile, nei diversi contesti scolastici o lavorativi di riferimento, dagli interessati; e provvede all'identificazione e all'attuazione di un quadro progressivo di certificazione delle attività di formazione linguistico-culturale e di sostegno all'integrazione che risulti compatibile con i differenti sistemi scolastici e lavorativi; f individua le realtà scolastiche dei Paesi esteri in cui è possibile incentivare e sviluppare l'inserimento della lingua italiana come seconda lingua d’insegnamento, dalla scuola primaria fino al termine del corso di studi superiori. 3 All'attuazione delle disposizioni di cui al comma 2 si provvede in ambito locale, nel pieno rispetto del sistema educativo del Paese ospitante. 11 (Ordinamenti didattici, programmi, esami e titoli di studio) 1 Con decreto del Capo del Dipartimento, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e con il Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, si provvede a rivedere, aggiornare e integrare, in applicazione dei princìpi di cui all'articolo 10, i programmi e gli ordinamenti didattici dei corsi e degli interventi formativi attivabili anche per l'età prescolare, le procedure d'esame e le modalità di riconoscimento dei titoli di studio. 12 (Studi e ricerche per il monitoraggio degli interventi) 1 Il Dipartimento può condurre studi, ricerche e sperimentazioni finalizzati alle attività di monitoraggio e di valutazione degli interventi di cui alla presente legge, d'intesa o in convenzione con università, istituti di ricerca ed enti pubblici e privati, italiani e stranieri. III SCUOLE STATALI E PARITARIE 13 (Ordinamento delle scuole italiane all'estero) 1 Con provvedimenti adottati di concerto dal Ministro dell'istruzione, dell’università e della ricerca e dal Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, le scuole italiane all’estero, su proposta del Dipartimento, sono conformate per il loro ordinamento, ai sensi dell'articolo 629 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, salvo varianti rese necessarie da particolari esigenze locali, alle corrispondenti scuole statali del territorio nazionale, compresa l’applicazione del regolamento sull'autonomia scolastica, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275. Ai titoli di studio in esse conseguiti è riconosciuto valore legale. 2 I programmi didattici delle scuole di cui al comma 1 sono approvati con decreto del Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sentito il Dipartimento. I programmi didattici che prevedano sperimentazioni sono soggetti a specifica autorizzazione. 14 (Scuole paritarie) 1 Con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, sentito il Dipartimento, le scuole italiane all'estero che dipendano da Enti gestori e siano sostanzialmente conformi alle corrispondenti scuole italiane statali all'estero possono essere riconosciute come paritarie, sulla base delle norme per la parità scolastica, di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62. 2 Al fine di verificare il permanere dei requisiti previsti dalla legge e dalle vigenti disposizioni in materia didattica ed organizzativa, il Dipartimento predispone periodiche ispezioni presso le istituzioni scolastiche alle quali è stata riconosciuta la parità. Alle scuole che all’esito dell’attività ispettiva risultino inottemperanti ai suddetti requisiti è revocato il riconoscimento della parità. 15 (Vigilanza) 1 Le scuole italiane statali e paritarie all’estero, nel rispetto dell'autonomia scolastica, sono sottoposte alla vigilanza dell'USN e dell'USC competenti per territorio. 16 (Programmi, esami, titoli di studio) 1 I programmi di insegnamento, le norme per lo svolgimento degli esami e per il rilascio dei titoli di studio dei corsi e delle scuole di cui all'articolo 14 e ogni altra disposizione per l'applicazione del medesimo articolo sono stabiliti con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. IV RISORSE UMANE 17 (Personale) 1 Il personale addetto alle attività di cui alla presente legge è costituito da: