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2 Ai fini di cui al comma 1, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano individuano o istituiscono, con provvedimento da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, all'interno delle strutture sanitarie pubbliche operanti nel rispettivo territorio, appositi ambulatori specialistici, idonei alla diagnosi e alla cura del dolore pelvico, in grado di assicurare una presa in carico multidisciplinare dei pazienti affetti da vulvodinia o da neuropatia del pudendo e capaci di relazionarsi, ove necessario, con altre strutture specialistiche al fine di assicurare tutte le cure necessarie al raggiungimento o al mantenimento della miglior qualità di vita possibile per i pazienti. 5 (Registro nazionale della vulvodinia e della neuropatia del pudendo) 1 È istituito, presso l'ISS, il Registro nazionale della vulvodinia e della neuropatia del pudendo, di seguito denominato « Registro nazionale », per la raccolta e l'analisi dei dati statistici, clinici e sociali riferiti a tali sindromi. 2 Il Registro nazionale è articolato in sezioni regionali ed è alimentato dalle informazioni che le singole regioni e province autonome trasmettono all'ISS entro il 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, acquisito il parere del Garante per la protezione dei dati personali, con decreto del Ministro della salute sono definiti i criteri e le modalità di rilevazione e di conservazione dei dati del Registro nazionale con strumenti informatici e telematici. 3 Il Registro nazionale riporta i casi di vulvodinia e neuropatia del pudendo e il numero di nuovi casi annuali, accertati e individuati sulla base dei criteri di cui al comma 2 dell'articolo 2, rappresenta statisticamente la prevalenza e l'incidenza di tali sindromi nel territorio regionale e nazionale e consente di monitorare l'andamento delle stesse e di stabilire appropriate strategie di intervento. 4 Il Registro nazionale rileva in particolare: a le modalità di accertamento diagnostico di vulvodinia e neuropatia del pudendo; b i trattamenti e gli interventi sanitari conseguenti all'accertamento di cui alla lettera a) ; c la qualità delle cure prestate; d le conseguenze delle due sindromi sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono, in termini di benessere fisico, psichico e sociale. 5 I dati del Registro nazionale sono utilizzati per l'individuazione di azioni finalizzate alla diagnosi precoce, per l'aggiornamento delle linee guida sui trattamenti medico-sanitari più efficaci e per la realizzazione di studi clinici e farmacologici e di altre ricerche scientifiche. 6 (Formazione del personale medico e assistenziale e dei consultori pubblici) 1 Il Ministero della salute, sentita la Commissione nazionale, predispone idonei corsi di formazione e aggiornamento per la diagnosi e la cura di vulvodinia e neuropatia del pudendo da inserire nel programma nazionale per la formazione continua di cui agli articoli 16- bis e seguenti del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, destinati al personale medico e assistenziale nonché al personale sanitario operante nei consultori pubblici, aperti anche alle organizzazioni di volontariato che si occupano delle due sindromi. 2 Il personale specializzato in medicina generale, ginecologia e ostetricia, urologia, neurologia, anestesia e rianimazione, terapia intensiva e del dolore, dermatologia e venereologia, malattie dell'apparato digerente, psichiatria, malattie infettive e tropicali e medicina fisica e riabilitativa è tenuto a frequentare almeno un corso di formazione ogni tre anni su vulvodinia e neuropatia del pudendo. 7 (Promozione della ricerca) 1 Il Ministero della salute e il Ministero dell'università e della ricerca, d'intesa con le regioni e con le province autonome interessate e avvalendosi degli enti del Servizio sanitario nazionale, promuovono studi e ricerche al fine di identificare le terapie più innovative ed efficaci, le prestazioni specialistiche più appropriate, lo sviluppo di nuovi farmaci e la sperimentazione clinica di farmaci già esistenti per la cura o il controllo dei sintomi della vulvodinia e della neuropatia del pudendo, nonché sul monitoraggio dei casi clinici e sulla prevenzione di eventuali aggravamenti delle medesime sindromi. 2 La Commissione nazionale redige un elenco pubblico degli enti di ricerca pubblici o privati che intendono effettuare gli studi e le ricerche di cui al comma 1, al fine di essere ammessi a beneficiare di contributi a valere sulle risorse del Fondo nazionale di cui all'articolo 14. 3 Con decreto del Ministro dell'università e della ricerca, da adottare entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentita la Commissione nazionale, sono stabiliti parametri e criteri per la valutazione dei progetti di studio e di ricerca di cui al comma 2. 4 La ripartizione delle risorse tra i progetti di studio e di ricerca di cui al comma 2 è effettuata annualmente dalla Commissione nazionale e l'entità dei fondi assegnati deve essere adeguata alle caratteristiche del progetto finanziato. Gli enti beneficiari sono tenuti, a conclusione del progetto, a trasmettere al Ministero dell'università e della ricerca, al Ministero della salute e alla Commissione nazionale un rendiconto analitico dell'impiego delle risorse, da pubblicare altresì nel proprio sito internet . In caso di pubblicazione dello studio o ricerca su una rivista scientifica, gli enti beneficiari, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione, ne trasmettono il testo alla Commissione nazionale. 8 (Diritto al lavoro) 1 Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero della salute stipulano accordi con le associazioni imprenditoriali per favorire l'accesso delle persone che soffrono di vulvodinia o di neuropatia del pudendo al telelavoro e al lavoro agile. 2 I periodi di assenza dal lavoro per malattia per i quali i contratti collettivi nazionali di lavoro prevedono il diritto alla conservazione del posto di lavoro sono incrementati di una quota fino al 30 per cento del totale nei casi di vulvodinia e neuropatia del pudendo gravi, adeguatamente certificati dal medico curante. 9 (Diritto allo studio) 1 Il Ministero dell'istruzione e del merito, il Ministero dell'università e della ricerca e il Ministero della salute stipulano accordi con le scuole secondarie di primo e di secondo grado e con le università per esonerare gli studenti che soffrono di gravi forme di vulvodinia e di neuropatia del pudendo dall'obbligo di frequenza scolastica e universitaria, laddove non possa essere garantita la didattica a distanza. 10 (Prevenzione primaria nelle scuole) 1 Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, nell'ambito dei programmi di educazione alla salute, è garantita la formazione sulle principali forme di dolore pelvico, incluse la vulvodinia e la neuropatia del pudendo, per fornire agli studenti gli strumenti necessari a riconoscere e interpretare i sintomi che possono segnalare l'insorgenza di tali sindromi. 11 (Accesso ai servizi igienici) 1 Le persone che soffrono di vulvodinia o di neuropatia del pudendo e presentano sintomi minzionali con aumentata frequenza o disturbi intestinali correlati alle due sindromi hanno diritto ad accedere gratuitamente e prioritariamente ai servizi igienici delle strutture pubbliche e private in qualsiasi circostanza e occasione. Ai fini dell'esercizio del diritto di cui al presente comma, agli interessati è rilasciata un'apposita tessera identificativa, secondo le modalità definite con decreto del Ministro della salute.