[massime]

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Partecipazione dell'impresa mandataria di un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) successivamente ammessa a concordato preventivo con continuità aziendale - Esclusione - Lamentata violazione del principio di libera concorrenza - Evocazione di parametro inconferente - Inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate inammissibili le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dal TAR Lazio in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. a ), della Cost. dell'art. 38, comma 1, lett. a ), del d.lgs. n. 163 del 2006 e dell'art. 186- bis , quinto comma, della legge fallimentare (r.d. n. 267 del 1942), come introdotto dall'art. 33, comma 1, lett. h ), del d.l. n. 83 del 2012, conv. con modificazioni nella legge n. 134 del 2012. Il parametro evocato è del tutto inconferente, in quanto attribuisce allo Stato la competenza esclusiva, tra l'altro, nella materia dei rapporti dello Stato con l'Unione europea, mentre la censura, pur nella sua laconicità, riferendosi alla tutela della libera concorrenza non attiene al riparto di attribuzioni tra lo Stato e le Regioni. Le stesse conclusioni varrebbero anche ipotizzando che il giudice a quo sia incorso in un refuso, intendendo riferirsi alla lett. e ) del secondo comma dell'art. 117 Cost. ( Precedenti citati: sentenze n. 198 del 2019, n. 63 del 2016, n. 269 e n. 181 del 2014 ).