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detti reparti devono essere attrezzati con dispositivi per abbeverare gli animali e nutrirli, se necessario, nonché di canali di scolo atti all'evacuazione dei liquidi verso pozzetti a sifone muniti di griglia; b) locali per la macellazione, di dimensioni tali da consentire il normale svolgimento delle relative operazioni; quando in un locale adibito alla macellazione si effettua sia la macellazione dei suini, sia quella di animali di altra specie, dev'essere previsto un apposito reparto per la macellazione dei suini; tuttavia, tale apposito reparto non è indispensabile se la macellazione dei suini e quella degli altri animali hanno luogo in momenti diversi; in tal caso, però, le operazioni di scottatura, di depilazione, di raschiatura e di bruciatura devono essere effettuate in reparti speciali nettamente separati dalla catena di macellazione da uno spazio libero di almeno 5 m o da un tramezzo alto almeno 3 m; c) locali separati, sufficientemente ampi e utilizzati esclusivamente: - per lo svuotamento, la pulitura e la lavorazione degli stomachi e degli intestini. Tuttavia, questi locali separati non sono necessari se le suddette operazioni sugli stomachi sono effettuate mediante un attrezzo meccanico in circuito chiuso munito di un sistema di ventilazione appropriato e rispondente ai requisiti seguenti: 1) l'attrezzo deve essere installato e sistemato in modo che le operazioni di separazione degli intestini dagli stomachi e di svuotamento e di pulitura degli stomachi si svolgano igienicamente. Esso deve essere collocato in un sito apposito, nettamente separato dalle carni fresche esposte mediante un tramezzo che parte dal suolo fino ad un'altezza di almeno tre metri e che circonda la superficie in cui si sono effettuate queste operazioni; 2) la forma e il funzionamento del macchinario devono essere tali da prevenire effettivamente qualsiasi contaminazione delle carni fresche; 3) un dispositivo di estrazione d'aria deve essere situato e funzionare in condizioni tali da eliminare gli odori ed i rischi di contaminazione da aerosol; 4) il macchinario deve essere munito di un dispositivo per l'evacuazione in circuito chiuso delle acque residue e del contenuto degli stomachi verso un sistema di drenaggio; 5) il circuito in cui passano gli stomachi in direzione dell'apparecchio e in provenienza dal medesimo deve essere nel contempo nettamente separato e distanziato dal circuito delle altre carni fresche. Immediatamente dopo lo svuotamento e la pulitura gli stomachi devono essere portati via igienicamente; 6) gli stomachi non devono essere manipolati dal personale che manipola le altre carni fresche. Il personale che manipola gli stomachi non deve avere accesso alle altre carni fresche; - per la lavorazione delle budella e delle trippe, se tali lavori vengono effettuati nel macello; - per la preparazione e la pulitura delle frattaglie diverse da quelle menzionate ai precedenti trattini, comprendenti uno spazio a parte per le teste, che devono essere adeguatamente separate dalle altre frattaglie, qualora tali operazioni vengano effettuate presso il macello ma non sulla linea di macellazione; - per il deposito delle pelli, delle corna e degli zoccoli, nonché delle setole dei suini, quando tali materiali non sono evacuati dal macello il giorno stesso della macellazione; d) uno spazio separato per l'imballaggio delle frattaglie, qualora esso venga eseguito nel macello; e) locali chiudibili a chiave o, se il clima lo permette, recinti per il ricovero degli animali malati o sospetti; locali chiudibili a chiave riservati alla macellazione di tali animali, al deposito delle carni trattenute in osservazione ed al deposito delle carni sequestrate. La presenza in uno stabilimento riconosciuto di locali riservati alla macellazione di questi animali non è obbligatoria quando da parte del responsabile dell'azienda venga assicurato il realizzarsi di una delle seguenti due circostanze: - la macellazione avvenga in giorni diversi rispetto alla macellazione degli animali le cui carni sono contrassegnate con bollo CEE. In tale caso il veterinario ufficiale deve controllare che i locali e le attrezzature siano sottoposte a pulizia e disinfezione particolarmente accurate prima di consentire nuovamente la macellazione di animali le cui carni siano da contrassegnarsi con bollo CEE; - la macellazione avvenga nel più vicino macello pubblico. In tal caso dovrà essere acquisita formalmente la piena disponibilità da parte dell'autorità preposta a tale macello pubblico; f) locali frigoriferi di capacità adeguata con apparecchiature resistenti alla corrosione, destinate ad evitare il contatto delle carni fresche con il pavimento o con le pareti durante il trasporto o il magazzinaggio; g) un sistema che permetta di controllare ogni entrata ed ogni uscita dal macello; h) una netta separazione tra il reparto sudicio e quello pulito, tale da proteggere quest'ultimo dalla contaminazione; i) un dispositivo tale da permettere che le operazioni successive allo stordimento vengano effettuate per quanto possibile sull'animale sospeso; durante tali operazioni, in nessun caso l'animale deve entrare in contatto con il suolo; l) una rete di guidovie aeree per l'ulteriore manipolazione delle carni; m) etqualora sia ammassato del concime nell'area del macello, un lo- cale appositamente allestito a tal fine; n) un locale adeguatamente attrezzato per l'esecuzione dell'esame delle trichine, qualora esso venga effettuato presso lo stabilimento. CAPITOLO II REQUISITI SPECIALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI LABORATORI DI SEZIONAMENTO 14) Oltre alle esigenze generali, i laboratori di sezionamento devono avere almeno: a) locali frigoriferi di capacità adeguata per la conservazione delle carni, nonché, quando nello stabilimento sono depositate carni imballate, un locale frigorifero riservato ad esse; b) un locale per le operazioni di sezionamento, disossamento e confezionamento delle carni, provvisto di un termometro o di un teletermometro registratori; c) un locale adibito alle operazioni di imballaggio, a meno che siano soddisfatte le condizioni di cui al capitolo XI, punto 62; ((d) un locale adibito a deposito dei materiali di confezionamento e d'imballaggio.)) e)((LETTERA SOPPRESSA DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 19/03/1992, N. 66)); f) ((LETTERA SOPPRESSA DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 19/03/1992, N. 66)); g)((LETTERA SOPPRESSA DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 19/03/1992, N. 66)); h) ((LETTERA SOPPRESSA DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 19/03/1992, N. 66)); i) ((LETTERA SOPPRESSA DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 19/03/1992, N. 66)); l) ((LETTERA SOPPRESSA DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 19/03/1992, N. 66)); m) ((LETTERA SOPPRESSA DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 19/03/1992, N. 66)); n)((LETTERA SOPPRESSA DALL'AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 19/03/1992, N. 66)).