[massime]

Bilancio e contabilità pubblica - In genere - Criteri per il ripiano dei deficit regionali al 2014 e al 2015 - Asserita pregiudizialità rispetto alle norme regionali oggetto del giudizio a quo (nel caso di specie: della Regione Abruzzo) - Difetto di motivazione sulla rilevanza - Inammissibilità delle questioni. (Classif. 036001).. Sono dichiarate inammissibili, per difetto di motivazione sulla rilevanza, le questioni di legittimità costituzionale, sollevate dalla Corte dei conti, sez. regionale di controllo per l'Abruzzo, in riferimento agli artt. 1, 2, 3, 41, 81, 97 e 117, primo comma, Cost., quest'ultimo in relazione all'art. l del Prot. add. CEDU, dell'art. l, commi 779, 780 e 782, della legge n. 205 del 2017. Il richiamo fatto dal rimettente al preteso rapporto genetico tra le disposizioni statali e quelle regionali censurate non viene sostenuto da alcuna attendibile argomentazione, poiché non è citato alcun documento normativo o amministrativo dal quale emerga che la Regione Abruzzo si sia impegnata - secondo quanto previsto dai commi censurati - a riqualificare la propria spesa attraverso il progressivo incremento degli investimenti, aumentando i pagamenti complessivi negli anni dal 2018 al 2026.