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La Banca d'Italia emana disposizioni di attuazione del presente articolo, con particolare riferimento alle modalità di esercizio dei poteri di revoca e opposizione alla nomina dei componenti degli organi di amministrazione e controllo, nonché ai poteri d'indirizzo riconosciuti in capo all'ente gestore e agli obblighi di comunicazione da parte delle banche aderenti in ordine a decisioni di rilievo strategico. 14. Nel caso in cui le banche aderenti all'aggregazione bancaria cooperativa ovvero l'ente gestore non si conformino alle prescrizioni di cui al presente articolo, facendo sorgere una responsabilità amministrativa ovvero patrimoniale per condotta commissiva ovvero omissiva posta in essere nell'interesse o a vantaggio delle banche aderenti ovvero dell'ente gestore da parte di soggetti qualificati apicali ovvero ad essi sottoposti, si applica la disciplina sanzionatoria di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, e possono essere adottate le misure cautelari previste dal medesimo decreto. Art. 37- septies. – (Disposizioni attuative dell'aggregazione bancaria cooperativa) – 1. Le modifiche agli statuti delle singole banche di credito cooperativo conseguenti all'adesione all'aggregazione bancaria cooperativa di cui all'articolo 37- quater, comma 1, lettera a) , non costituiscono legittima causa di recesso da parte dei loro soci. 2. L'esercizio del recesso dal contratto di coesione di cui all'articolo 37- bis , comma 3, lettera d) , finalizzato all'adesione alla aggregazione bancaria cooperativa è subordinato al rilascio della relativa autorizzazione della Banca d'Italia di cui all'articolo 37- quinques, comma 4. Gli obblighi reciproci di garanzia esterna in capo alla banca recedente e alle altre banche che rimangono nel gruppo relativamente alle passività garantite esistenti al momento del recesso restano efficaci per un periodo di dieci anni a partire dal momento del recesso. 3. Le banche di credito cooperativo che hanno esercitato il diritto di recesso dal contratto di coesione e la stessa capogruppo, in caso di ente gestore dell'aggregazione bancaria cooperativa, sottoscrivono il relativo contratto di adesione di cui all'articolo 37 -quater entro il termine stabilito con le disposizioni di cui all'articolo 37- bis , comma 7 ». 2 (Ulteriori disposizioni di coordinamento in materia di aggregazione bancaria cooperativa quale sistema di tutela istituzionale) 1 All'articolo 150- ter del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 4- bis , primo periodo, dopo le parole: « anche dalla capogruppo del gruppo bancario cooperativo a cui appartiene l'emittente » sono aggiunte le seguenti: « o dall'ente gestore dell'aggregazione bancaria cooperativa quale sistema di tutela istituzionale di cui all'articolo 37- bis , comma 1- ter , cui aderisce l'emittente »; b al comma 4- bis , secondo periodo, dopo le parole: « della singola banca di credito cooperativo emittente e del gruppo nel suo complesso » sono inserite le seguenti: « o dell'aggregazione bancaria cooperativa »; c al comma 4- ter è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « È compito della Banca d'Italia autorizzare l'emissione disciplinando i relativi diritti di partecipazione alle assemblee, il diritto di voto, nonché il diritto di recesso ». 3 (Istituzione del Fondo di garanzia per la transizione al modello di tutela istituzionale dell'aggregazione bancaria cooperativa) 1 Al fine di favorire le aggregazioni bancarie cooperative, quale modello organizzativo di tutela istituzionale delle banche di credito cooperativo, è istituito presso la Banca d'Italia un « Fondo di garanzia per la transizione al modello di tutela istituzionale dell'aggregazione bancaria cooperativa », con una dotazione di 5 milioni di euro per l'anno 2021, al quale, previa verifica dell'indicatore dell'utile netto per azione e valutate la liquidità, la solvibilità patrimoniale e l'incidenza delle garanzie reali rispetto ai crediti deteriorati netti, possono accedere le banche di credito cooperativo qualora intendano esercitare il diniego dell'adesione e il recesso dai relativi contratti di coesione di cui all'articolo 37- bis , comma 3, lettera d) , del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, al fine di aderire al modello dell'aggregazione bancaria cooperativa. Il Fondo di garanzia di cui al precedente periodo è alimentato da contributi ordinari ovvero, ove insufficienti, straordinari, obbligatoriamente versati dai gruppi bancari cooperativi e dalle aggregazioni bancarie cooperative ai quali risultino aderenti banche di credito cooperativo aventi sede legale in Italia e costituisce un patrimonio autonomo distinto a tutti gli effetti dal patrimonio della Banca d'Italia e da quello di ciascun soggetto che ad esso abbia contribuito, rispondendo esclusivamente delle obbligazioni contratte per l'esercizio delle sue funzioni e non essendo ammesse, sul Fondo, azioni di creditori della Banca d'Italia ovvero nell'interesse degli stessi, né quelle dei creditori dei soggetti che abbiano versato risorse raccolte nel Fondo ovvero nell'interesse degli stessi. 2 Con provvedimento della Banca d'Italia, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le condizioni patrimoniali per l'accesso al Fondo di garanzia di cui al comma 1, i meccanismi di calcolo dei contributi ordinari ovvero straordinari di cui al comma 1, nonché dei contributi speciali di solidarietà per la transizione alle aggregazioni bancarie cooperative di cui al comma 3, le relative modalità di verifica e le procedure operative del Fondo medesimo, nonché le cause di decadenza e di revoca dai benefici e le modalità di restituzione di eventuali vantaggi indebitamente fruiti. 3 Allo scopo di assicurare la piena solidarietà fra gli operatori del settore, la Banca d'Italia, nell'individuare le quote di contributi ordinari ovvero straordinari che i gruppi bancari cooperativi e le aggregazioni bancarie cooperative ai quali risultino aderenti banche di credito cooperativo aventi sede legale in Italia devono obbligatoriamente versare al Fondo, definisce e disciplina le modalità per il versamento di contributi speciali di solidarietà per la transizione alle aggregazioni bancarie cooperative, aventi durata quinquennale, parametrati al profilo di rischio e da calcolare tenendo conto anche delle diverse fasi del ciclo economico e del possibile impatto prociclico. I contributi speciali di solidarietà per la transizione alle aggregazioni bancarie cooperative di cui al primo periodo, secondo le modalità e le proporzioni definite dalla Banca d'Italia, sono obbligatoriamente versati dai gruppi bancari cooperativi dei quali facciano parte banche di credito cooperativo che intendano esercitare il diniego dell'adesione e il recesso dai contratti di coesione di cui all'articolo 37- bis , comma 3, lettera d) , del citato testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993, al fine di aderire ad un'aggregazione bancaria quale sistema di tutela istituzionale di cui all'articolo 113, paragrafo 7, del regolamento (UE) n. 575/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 giugno 2013. 4