[pronunce]

a) con riferimento all'art. 3 Cost., perché rientrerebbe nella non irragionevole scelta discrezionale del legislatore determinare confini certi di applicabilità della definizione dei carichi fiscali, in particolare limitandola al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2002, per il quale «la relativa dichiarazione sia stata già presentata entro il pregresso 31 ottobre 2003, senza che possa ritenersi ingiustificatamente discriminatoria la conseguente non definibilità del periodo d'imposta anche per i contribuenti con esercizio c.d. “a cavallo” (non coincidente cioè con l'anno solare), in relazione al quale la dichiarazione sia stata presentata successivamente»; b) sempre con riferimento all'art. 3 Cost., perché la finalità di incentivazione dei pagamenti, propria del condono, «non può […] non essere coniugata, secondo la evidentemente non arbitraria valutazione discrezionale del legislatore, con la […] esigenza di prefissare i termini certi di operatività della definizione»; c) con riferimento all'art. 53 Cost., perché il principio di capacità contributiva non può essere invocato per contrasto con la disciplina del condono, istituto eccezionale ed atipico, a carattere procedimentale, diretto a definire il rapporto tributario su richiesta del contribuente ed a prescindere dalla verifica dell'effettiva consistenza della materia imponibile.1. – La Commissione tributaria provinciale di Milano dubita, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, della legittimità dell'art. 2, comma 44, della legge 23 dicembre 2003, n. 350 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2004), nella parte in cui – nel prevedere che le disposizioni sul condono fiscale di cui agli «articoli 7, 8 e 9 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, si applicano, con le medesime modalità ivi rispettivamente indicate, anche relativamente al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2002, per il quale le dichiarazioni sono state presentate entro il 31 ottobre 2003» – esclude dal condono fiscale cosiddetto “tombale”, previsto dal citato art. 9 della legge n. 289 del 2002 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2003) i contribuenti aventi un esercizio sociale (e, quindi, un periodo d'imposta) non coincidente con l'anno solare e chiuso anteriormente al 31 dicembre 2002. Per il giudice rimettente, la disposizione censurata si pone in contrasto con: a) l'art. 3 Cost., perché (a.1) crea una ingiustificata disparità di trattamento di situazioni sostanzialmente uguali, sottoponendo i contribuenti ad un regime differenziato di condono fiscale esclusivamente in ragione della irrilevante circostanza che l'esercizio sociale, per disposizione di legge o dell'atto costitutivo, non coincida con l'anno solare e, quindi, sia già chiuso al 31 dicembre 2002; (a.2) «la facoltà di regolamentare diversamente non può manifestarsi con un'omissione od un silenzio legislativo», cioè «omettendo la previsione dei periodi cosiddetti “esercizi a cavallo dell'anno solare”»; (a.3) è in contraddizione con la complessiva finalità perseguita dal legislatore del condono di incentivare i pagamenti; b) l'art. 53 Cost., perché (b.1) contraddice la «finalità di concessione di benefici a fronte d'incentivazione di pagamenti non ancora effettuati», nonché i princípi di uguaglianza sostanziale e di solidarietà sociale di cui lo stesso art. 53 Cost. costituisce proiezione; (b.2) compromette la libertà del contribuente di aderire al condono fiscale. 3. – Il Presidente del Consiglio dei ministri, intervenuto in giudizio, ha eccepito l'inammissibilità della questione per difetto di motivazione sulla rilevanza, perché il giudice a quo non avrebbe chiarito le ragioni per le quali la disposizione denunciata, riguardante l'applicabilità del condono fiscale al «periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2002», inciderebbe nel giudizio principale, riguardante, invece, un periodo d'imposta non piú in corso a tale data, in quanto già chiuso al 30 aprile 2002. L'eccezione è infondata. Il rimettente ha precisato che la società contribuente, con riferimento all'IRPEG, all'IRAP e all'IVA relative ai periodi d'imposta dal 1997 al 2002, ha provveduto a perfezionare la «definizione automatica per gli anni pregressi» prevista dal combinato disposto degli artt. 9 della legge n. 289 del 2002 e 2, comma 44, della legge n. 350 del 2003 e che il giudizio principale ha ad oggetto l'applicabilità di detta definizione automatica all'IRPEG ed all'IRAP relative al periodo d'imposta dal 1° maggio 2001 al 30 aprile 2002. Tali precisazioni del rimettente sono sufficienti a dar conto della rilevanza della questione, perché questa riguarda proprio la norma che esclude l'applicabilità del suddetto condono fiscale ai periodi di imposta chiusi anteriormente al 31 dicembre 2002 e, quindi, anche a quello oggetto del giudizio a quo. L'ordinanza di rimessione, pertanto, chiarisce adeguatamente che la domanda della contribuente potrebbe essere accolta solo per effetto dell'accoglimento della sollevata questione di legittimità costituzionale. 4. – Nel merito, la questione è fondata, in riferimento alla denunciata violazione dell'art. 3 Cost., per ingiustificata disparità di trattamento di situazioni sostanzialmente uguali. 4.1. – Va innanzitutto rilevato che il presupposto interpretativo del rimettente – secondo cui al periodo d'imposta compreso tra il 1° maggio 2001 e il 30 aprile 2002, oggetto di controversia nel giudizio principale, non è applicabile il condono fiscale cosiddetto “tombale” di cui all'art. 9 della legge n. 289 del 2002 né in forza di quest'ultima disposizione né in forza dell'estensione del medesimo condono stabilita dalla norma censurata – è coerente con la lettera della disposizione denunciata ed è conforme alla prassi seguita dagli uffici finanziari (Agenzia delle entrate, Direzione normativa e contenzioso, circolari n. 12/E del 21 febbraio 2003, § 2.2. , e n. 7/E del 18 febbraio 2004, § 3.3.). Non consente, pertanto, un'interpretazione che estenda il condono alla fattispecie oggetto del giudizio a quo.