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su quale base normativa o provvedimentale sia stato ordinato agli agenti di pubblica sicurezza di acquisire e trattenere copia dei tesserini identificativi dei giornalisti presenti alla manifestazione di Forza nuova, svoltasi a Prato il 23 marzo 2019; quali iniziative si intenda intraprendere per assicurare la piena libertà di svolgimento di funzioni, compiti e ogni altra attività inerente all'esercizio della professione di giornalista. Interrogazioni orali con carattere d'urgenza ai sensi dell'articolo 151 del Regolamento Atto n. 3-00740 FEDELI VALENTE SBROLLINI MALPEZZI BELLANOVA BOLDRINI CUCCA FERRAZZI IORI MANCA MARGIOTTA MESSINA Assuntela PITTELLA ROJC STEFANO PINOTTI Al Presidente del Consiglio dei ministri Premesso che, secondo quanto risulta agli interroganti: in data 23 marzo 2019 si è svolta la partita di calcio Agropoli-Sant'Agnello, rientrante nel campionato di Eccellenza campano; nel corso della telecronaca, poco prima dell'inizio della gara, il cronista dell'emittente locale "CanaleCinqueTv", Sergio Vessicchio, ha utilizzato nei confronti dell'assistente di linea, Annalisa Moccia della sezione di Nola, frasi gravemente sessiste, discriminatorie e basate su evidenti pregiudizi e stereotipi; in diretta televisiva il cronista ha definito l'assistente di linea "una cosa inguardabile, una cosa impresentabile per un campo di calcio (...) uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove una società spende centinaia di migliaia di euro. (...) È una barzelletta della Federazione"; a seguito di quanto successo Vessicchio pubblicando un post nella propria pagina "Facebook" non si è scusato per le parole offensive e, ribadendo quanto detto, ha definito quanti avevano espresso pubblico disaccordo "squallidi moralisti"; considerato che: come annunciato dal presidente Ottavio Lucarelli, il telecronista iscritto all'albo dei pubblicisti è stato sospeso dal consiglio di disciplina dell'ordine dei giornalisti della Campania; la commissione per le pari opportunità dell'ordine stesso da tempo lavora per costruire una cultura del rispetto e della dignità, partendo dal buon uso della parola; nonostante le decisioni assunte dal presidente dell'ordine giornalisti Campania, sulla home page del sito internet dell'emittente televisiva è tuttora presente il video della diretta, né ad oggi è stata comunicata l'adozione di alcun provvedimento nei confronti del telecronista; considerato, inoltre, che: l'articolo 17 della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011 e ratificata dall'Italia con legge 27 giugno 2013, n. 77, dispone che: "Le Parti incoraggiano il settore privato, il settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e i mass media, nel rispetto della loro indipendenza e libertà di espressione, a partecipare all'elaborazione e all'attuazione di politiche e alla definizione di linee guida e di norme di autoregolazione per prevenire la violenza contro le donne e rafforzare il rispetto della loro dignità", menzionando, dunque, esplicitamente il ruolo dei media nel contrasto e nella prevenzione della violenza; il decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, recante disposizioni in materia di contrasto alla violenza di genere, all'articolo 5 prevede l'adozione di un piano d'azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere: in particolare, l'articolo al comma 2, lettera b) , indica tra i suoi obiettivi "sensibilizzare gli operatori dei settori dei media per la realizzazione di una comunicazione e informazione, anche commerciale, rispettosa della rappresentazione di genere e, in particolare, della figura femminile anche attraverso l'adozione di codici di autoregolamentazione da parte degli operatori medesimi"; l'articolo 5, comma 2, lettera g) , del decreto legislativo 15 aprile 2017, n. 70, recante "Ridefinizione della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici di quotidiani e periodici, in attuazione dell'articolo 2, commi 1 e 2, della legge 26 ottobre 2016, n. 198", tra i requisiti di accesso per i contributi diretti concessi alle imprese editrici, prevede espressamente: "impegno ad adottare misure idonee a contrastare qualsiasi forma di pubblicità lesiva dell'immagine e del corpo della donna, assunto anche mediante l'adesione al Codice di autodisciplina della comunicazione commerciale"; a tal riguardo, si evidenzia come nell'ambito del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, l'articolo 3, comma 1, lettera v) , del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 aprile 2017 (con il quale è stata affidata alla RAI la concessione, per 10 anni a decorrere dal 30 aprile 2017) preveda espressamente che la concessionaria si impegni a garantire la promozione e la valorizzazione di una rappresentazione non stereotipata della figura femminile, nel rispetto della dignità culturale e professionale delle donne, si chiede di sapere: se il Governo sia a conoscenza dei fatti esposti e quali siano le sue valutazioni in merito; se non ritenga, altresì, di intraprendere le opportune iniziative, al fine di garantire l'utilizzo da parte delle emittenti televisiva "CanaleCinqueTv", nonché in generale da parte delle imprese televisive tutte, sia private che pubbliche, di un linguaggio pienamente rispettoso dell'immagine e del ruolo della donna all'interno del nostro Paese. Interrogazioni con richiesta di risposta scritta Atto n. 4-01485 TOSATO Al Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Premesso che: nella legge di bilancio per il 2019 (legge n. 145 del 2018) si è provveduto a disporre l'emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, al fine di stabilire una generale revisione del sistema delle concessioni demaniali marittime; è stata prevista, inoltre, nelle medesima legge, un'estensione di 15 anni per le concessioni demaniali marittime a carattere turistico-ricreativo e ad uso residenziale e abitativo; il demanio marittimo rappresenta uno dei principali asset dell'intero comparto turistico italiano; le modifiche inserite nell'ultima legge di bilancio escludono dall'estensione e dal riordino del sistema delle concessioni le "acque interne", cioè le concessioni fluviali e lacuali; questo provoca una discriminazione rispetto alle concessioni insistenti sul demanio marittimo; le concessioni relative alle acque interne, allo stesso modo di quelle insistenti sul demanio marittimo, sono fondamentali per lo sviluppo di attività commerciali e turistiche legate al territorio;