[massime]

Parlamento - Immunità parlamentari - Giudizio per risarcimento di danni promosso nei confronti di un deputato per affermazioni asseritamene diffamatorie da questi pronunciate nella veste di conduttore di un programma televisivo - Deliberazione di insindacabilità delle opinioni adottata dalla camera di appartenenza - Ricorso del tribunale di bergamo, prima sezione civile - Denunciata lesione delle attribuzioni costituzionalmente garantite - Delibazione sull’ammissibilità del ricorso - Sussistenza dei requisiti soggettivo e oggettivo di un conflitto di attribuzione tra poteri dello stato - Ammissibilità del ricorso - Conseguente comunicazione e notifica.. E' ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato proposto dal Tribunale di Bergamo nei confronti della Camera dei deputati, in relazione alla deliberazione adottata da quest’ultima il 13 novembre 2003, con la quale è stata ritenuta l'insindacabilità di opinioni asseritamene diffamatorie rese da un proprio componente nella veste di conduttore di un programma televisivo, opinioni per le quali è pendente procedimento civile per risarcimento danni. Sussistono infatti i requisiti soggettivo e oggettivo per l'ammissibilità del ricorso, dal momento che sia il Tribunale ricorrente sia la Camera dei deputati sono legittimati ad esser parte di un conflitto, in quanto competenti a dichiarare la volontà del potere cui appartengono o che rappresentano e viene, inoltre, lamentata la lesione della sfera di attribuzione costituzionalmente garantita all'autorità ricorrente in conseguenza dell'esercizio del potere di dichiarare l'insindacabilità a norma dell'art. 68, primo comma, Cost.