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Ritiene, inoltre, che il ruolo dei Paesi dotati delle migliori tecnologie in questo campo sia quello di impegnarsi per la massima diffusione di tali BAT ( best available techniques ), al fine di migliorare l'efficienza delle infrastrutture di estrazione e trasporto esistenti, limitando al contempo al massimo le emissioni fuggitive dei gas clima-alteranti e delle altre emissioni sia in atmosfera che in ambiente marino e terrestre. Infine, ritiene opportuno evidenziare come la costruzione di nuove reti di trasporto e nuovi pozzi di estrazione debba essere legata esclusivamente al raggiungimento degli obiettivi al 2050, fissati dall'Unione europea, di neutralità climatica. Il PRESIDENTE , constatata l'assenza di richieste di intervento, previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato. La Commissione approva. La seduta termina alle ore 14,40. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2207 La Commissione, esaminato il disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge n. 59 del 6 maggio 2021, recante disposizioni per lo stanziamento del Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e altre misure urgenti per gli investimenti; considerato che il decreto-legge, composto da 6 articoli, prevede all'articolo 1 l'approvazione del Piano nazionale per gli investimenti, finalizzato ad integrare, con risorse nazionali per complessivi 30.622,46 milioni di euro, per gli anni dal 2021 al 2026, gli interventi del PNRR. L'articolo 2 incrementa la dotazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), per il periodo di programmazione 2021-2027, per un importo complessivo di 15,5 miliardi di euro. L'articolo 3 apporta modifiche alla legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178), rivedendo la quota degli oneri posta a carico delle risorse del Fondo di rotazione per l'attuazione del Next Generation EU  Italia, di cui all'articolo 1037 della stessa legge, in coerenza con il PNRR. L'articolo 4 reca disposizioni per interventi di finanziamento in materia di linee ferroviarie AV/AC per un totale di 10.350 milioni di euro. L'articolo 5 determina il limite massimo degli interessi passivi sui titoli pubblici derivanti dal ricorso a maggiore indebitamento, quantifica gli oneri derivanti dal provvedimento in esame e individua le relative coperture finanziarie. L'articolo 6 prevede l'entrata in vigore del decreto il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale; rilevata l'assenza di profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo, con le seguenti osservazioni: si invita a esplicitare, nell'ambito del Piano nazionale per gli investimenti, complementare al PNRR, le linee di intervento in riferimento alle somme di cui al comma 2 dell'articolo 1, indicando in termini percentuali la precisa allocazione regionale delle risorse stanziate e, in particolare, la quota che si intende destinare al Mezzogiorno, e in secondo luogo a salvaguardare, con riferimento al rifinanziamento del Fondo sviluppo e coesione previsto all'articolo 2, gli attuali criteri di riparto previsti per il FSC, che prevedono l'80 per cento delle risorse destinate alle regioni del Sud. In riferimento al Fondo per lo sviluppo e la coesione, oggetto del rifinanziamento dell'articolo 2, è necessario che si proceda in tempi celeri alla programmazione delle risorse ad esso relative, sia per quanto riguarda il periodo 2014-2020, sia per quanto riguarda il periodo 2021-2027. La completa programmazione di tutte le ingenti risorse del Fondo, destinate per l'80 per cento alle Regioni del Mezzogiorno, è doveroso venga effettuata in tempi celeri, anche in ragione del fatto che analoga programmazione è stata realizzata sia per il Fondo complementare al PNRR di cui all'articolo 1, che per gli interventi sull'alta velocità di cui all'articolo 4 del presente provvedimento. Allegato PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE SUL DISEGNO DI LEGGE N. 2132 La Commissione, esaminato il provvedimento in titolo, recante disposizioni per la ratifica dello Statuto dell' East Mediterranean Gas Forum (EMGF), sottoscritto nel settembre 2020 da Italia, Egitto, Giordania, Israele, Cipro, Grecia e Autorità Nazionale Palestinese; considerato che lo Statuto, volto a dare una veste strutturata e formale all'EMGF, configura tale Forum come un'organizzazione internazionale a carattere intergovernativo, avente sede al Cairo, preposta alla creazione di un dialogo strutturato e ad un coordinamento stabile fra alcuni Stati del Mediterraneo, interessati alla produzione, al transito e al consumo di gas naturale, con l'intento di facilitare la creazione in questa area geografica, di assoluto rilievo strategico, di un mercato regionale del gas; condivisa l'importanza dell'istituendo Forum per gli interessi geopolitici e geoeconomici dell'Italia nella regione mediterranea; considerato che lo Statuto, prima della sua firma è stato notificato alla Commissione europea, ai sensi della decisione (UE) 2017/684, relativa al meccanismo per lo scambio di informazioni riguardo ad accordi intergovernativi nel settore dell'energia, la quale ne ha confermato la compatibilità con l'ordinamento dell'UE; considerato che l'articolo 24 dello Statuto sancisce il rispetto degli obblighi internazionali di ciascuno Stato membro, compresi quelli derivanti dall'appartenenza all'Unione europea; ritenuto a tale riguardo necessario che, nell'applicazione pratica, le attività del Forum siano orientate ad una prospettiva di transitorietà del ricorso allo sfruttamento energetico del gas, nel rispetto del percorso temporale prefigurato dall'Unione europea per una neutralità climatica entro il 2050, come ribadito a livello nazionale nel Piano integrato per l'energia e il clima (PNIEC), notificato alla Commissione europea. Per tale motivo sarebbe opportuno che il Governo italiano si facesse attore proattivo nel ridurre quanto più possibile il suddetto periodo transitorio, anche proponendo progettualità legate allo sviluppo delle nuove fonti energetiche non fossili; ritenuto altresì che il ruolo dei Paesi dotati delle migliori tecnologie in questo campo sia quello di impegnarsi per la massima diffusione delle BAT ( best available techniques ) al fine di migliorare l'efficienza delle infrastrutture di estrazione e trasporto esistenti, limitando al contempo al massimo le emissioni fuggitive dei gas clima-alteranti e delle altre emissioni sia in atmosfera che in ambiente marino e terrestre; ritenuto infine che la costruzione di nuove reti di trasporto e nuovi pozzi di estrazione debba essere legata esclusivamente al raggiungimento degli obiettivi al 2050, fissati dall'Unione europea, di neutralità climatica; valutato che lo Statuto in ratifica non presenta profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. Allegato