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«la sostanza o l'oggetto è destinata/o a essere utilizzata/o per scopi specifici»; «la sostanza o l'oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti»; da ultimo, «l'utilizzo della sostanza o dell'oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull'ambiente o sulla salute umana». Questo prevede la normativa europea, che noi recepiamo con questo emendamento in un'armonica normativa nazionale. (Applausi dai Gruppi PD e FI-BP) . ZAFFINI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ZAFFINI (FdI) . Signor Presidente, colleghi, su questa vicenda credo si debba fare un ragionamento logico. Oggi i cementifici, per arrivare a 1.200 gradi, non utilizzano saponette ma roba molto più inquinante del combustibile solido secondario (CSS): carbone, oli combustibili, scarti di raffineria, scarti di cartiera (palper). Oltretutto, per la chiusura del ciclo, l'alternativa è il ritorno in discarica. Stiamo parlando di qualcosa di assoluta evidenza. Su questo tema è scontato dover sostituire il Governo e interpretare correttamente il nostro ruolo. Sulla tecnologia siamo indietro di anni: in tutta Europa il prodotto derivante dalla chiusura del ciclo dei rifiuti, ossia la lavorazione della parte secca, dopo la differenziata, dopo l'utilizzo dell'umido come ammendante in agricoltura, viene utilizzato come combustibile solido secondario; non a caso la direttiva europea parla chiaro. Credo che debba essere colmato un vuoto assolutamente grave. Ripeto, l'alternativa è tornare in discarica (e in tutta Europa le discariche si chiudono, mentre in Italia si prorogano e si ampliano, in larghezza e in altezza) oppure continuare con le imposizioni sugli impianti; non solo sui cementifici, ma anche sulle centrali, su quelle dell'Enel, che producono energia elettrica bruciando, nella migliore delle ipotesi, carbone, che è molto più inquinante (nei trasporti, negli stoccaggi e nelle emissioni). L'alternativa non c'è. Questo emendamento deve essere approvato rapidamente per colmare il vuoto che abbiamo lasciato. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.601, presentato dalla senatrice Bernini e da altri senatori, identico all'emendamento 6.0.602, presentato dal senatore Ferrazzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.4, presentato dalla senatrice Rauti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 6.0.5 (testo 2) e 6.0.7 sono improponibili. L'emendamento 6.0.8 e stato ritirato. Gli emendamenti 6.0.9 e 6.0.10 sono improponibili. Passiamo all'emendamento 6.0.11, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, procediamo alla votazione. GALLONE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GALLONE (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi, aspettate un attimo a votare contro, perché questo, invece, è un bell'emendamento, che non ha oneri per lo Stato e dovrebbe essere condiviso anche da chi dei temi ambientali fa una bandiera. Esso nasce con la finalità di potenziare la vigilanza e le conseguenti azioni di bonifica dei siti di discarica abusiva sul territorio dello Stato, allargando l'azione del commissario straordinario nominato nel 2017 anche oltre gli ottanta siti assegnati perché colpiti da sanzione europea. Il risanamento dei territori avviene ora in maniera virtuosa secondo uno specifico schema organizzato e articolato, con una metodologia collaudata con un'apposita task force che l'Arma dei carabinieri ha affiancato al commissario per tali compiti. Questi criteri hanno creato una modalità di azione agile, efficace ed efficiente che ha portato alla fuoriuscita dalla procedura di sanzione di 28 discariche abusive, concretizzando un risparmio sulla penalità inflitta all'Italia pari a complessivi 11,2 milioni di euro (pensiamoci, parliamone). Tale attività è stata possibile anche attraverso la stipula di specifici protocolli con la Regione, con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA), con l'ANAC, eccetera. Pertanto, in considerazione delle argomentazioni che vi sto illustrando, questo modus operandi potrebbe essere applicato anche ad gli altri siti di discarica da risanare non colpiti da sanzioni dell'Unione europea (quindi operiamo in prevenzione non soltanto in emergenza) e localizzati in diverse regioni nazionali, e comunque non per questo meno bisognosi di interventi di regolarizzazione, perché altrimenti anche in questi casi potrebbero intervenire le mafie, la camorra, eccetera. Come ho ricordato prima, dal presente emendamento non derivano costi a carico dello Stato, perché le risorse da mettere a disposizione dell'Arma dei carabinieri non gravano sul bilancio dello Stato, ma verrebbero garantite attraverso un'autorizzazione a disporre di una percentuale non superiore allo 0,5 per cento annuo dello stanziamento complessivo di 110 milioni di euro già messo a disposizione per il commissario dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. Invito pertanto l'Assemblea a mettersi una mano sul cuore, perché secondo me l'emendamento 6.0.11 merita l'approvazione. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.11, presentato dalla senatrice Gallone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti 6.0.13 e 6.0.44 sono stati ritirati. Passiamo all'emendamento 6.0.14, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.14, presentato dal senatore Taricco. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.15, presentato dal senatore Ferrazzi e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'emendamento 6.0.16, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.16, presentato dal senatore Maffoni. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 6.0.17 è improponibile. Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 6.0.500, presentato dal senatore Lannutti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 6.0.18.