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Le pensioni a carico delle forme di previdenza sostitutive del regime generale dei lavoratori dipendenti diverse da quelle di cui ai commi precedenti saranno rivalutate, con effetto dal 1 gennaio 1991, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie interessate, con separati provvedimenti, da emanarsi entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, che tengano conto dei criteri previsti in materia dalle specifiche normative delle singole gestioni. I relativi oneri saranno posti a carico delle gestioni predette e delle categorie interessate". - Il comma 2 dell'art. 17 della legge n. 400/1988 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) prevede che con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, siano emanati i regolamenti per la disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta di legge prevista dalla Costituzione, per le quale le leggi della Repubblica, autorizzando l'esercizio della potestà regolamentare del Governo, determinino le norme generali regolatrici della materia e dispongano l'abrogazione delle norme vigenti, con effetto dall'entrata in vigore delle norme regolamentari. Note all'art. 1: - Il primo comma dell'art. 1 del D.P.R. n. 58/1976 stabilisce l'età di pensionamento per vecchiaia al compimento del 65 anno se uomo, o del 60 se donna. - L'art. 2 del medesimo D.P.R. n. 58/1976 ha stabilito norme per la riliquidazione delle pensioni di vecchiaia erogate dall'INPDAI. - L'art. 19 della legge n. 843/1978 (Legge finanziaria 1979) stabilisce che in caso di pluralità di pensioni nei confronti del medesimo beneficiario, la corresponsione delle quote fisse collegate all'indice del costo della vita siano erogate una sola volta con riferimento alla pensione liquidata in epoca più remota, ovvero sull'indennità integrativa speciale se spettante.