[massime]

Processo in genere - Spostamento di procedimenti - Possibilità di spostamento di singoli procedimenti dalla sezione distaccata alla sede principale del tribunale e viceversa - Assunta violazione del principio del giudice naturale - Attivazione impropria del giudizio di costituzionalità, al fine di conseguire un avallo interpretativo - Manifesta inammissibilità della questione.. Manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell'art. 48-quinquies del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, aggiunto dall'art. 15 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, sollevata in riferimento agli articoli 3 e 25 della Costituzione, nella parte in cui, "così come interpretato ed applicato dal Presidente del Tribunale di Torino", consente al presidente del tribunale di disporre che anche singoli procedimenti – "e non soltanto una o più udienze relative a procedimenti civili o penali" – siano spostati dalla sezione distaccata al tribunale e viceversa, in considerazione di particolari esigenze. Il rimettente censura, infatti, espressamente, non tanto la norma in sé, quanto il modo in cui essa è stata interpretata e applicata da altro organo giurisdizionale, utilizzando, così, in modo improprio il giudizio di legittimità costituzionale, attivato al solo fine di conseguire un avallo interpretativo. – In termini, relativamente all'inammissibilità della questione, citate, 'ex plurimis', le ordinanze n. 289 e n. 109/2003 e n. 472/2002.