[resaula]

Chiediamo quindi di dare la possibilità alle Regioni di assumere queste persone laddove ci siano dei concorsi. Per noi si tratta di una proposta molto importante, anche perché - lo ribadisco - è stata suggerita dalle stesse Regioni. Il nostro timore è che i livelli essenziali di assistenza, qui tanto rimarcati da tutti, vengano meno; si chiede pertanto di dare la possibilità di accedere ai bandi di concorso anche alle persone che pur non avendo alle spalle la scuola di specializzazione abbiano tanta esperienza nel merito. Anche in merito a queste proposte, ovviamente, abbiamo ricevuto un diniego. Pensavo che fosse veramente un tema importante e che meritasse comunque l'attenzione anche del Governo. (Applausi dal Gruppo PD) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 12.30, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori, fino alle parole «personale medico». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 12.31. Passiamo all'emendamento 12.32, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.32, presentato dal senatore Siclari e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G12.33, presentato dal senatore Siclari e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'ordine del giorno G12.100, sul quale era stata proposta una riformulazione. Chiedo pertanto al senatore Zaffini se la accetta. ZAFFINI (FdI) . Sì, signor Presidente, questa volta accettiamo la riformulazione trattandosi di una modifica non rilevante. PRESIDENTE . Essendo stati accolti dal Governo, gli ordini del giorno G12.100 (testo 2) e G12.101 non verranno posti in votazione. Passiamo alla votazione dell'ordine del giorno G12.102. RIZZOTTI (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RIZZOTTI (FI-BP) . Signor Presidente, noi stiamo esaminando la conversione in legge di un decreto-legge per le misure di emergenza del servizio sanitario della Regione Calabria e altre misure urgenti in materia sanitaria. L'articolo 12 reca disposizioni sulla formazione in materia sanitaria ed io vorrei mettere sotto i riflettori con questo ordine del giorno un problema sanitario. Mi riferisco al fatto che, senza regole e senza normativa precisa, si favorisce il dilagare dell'abusivismo su un tema come la medicina estetica, settore sempre più in espansione con una crescita del 12,5 per cento annuo e che si prevede nel 2023 raggiungerà un giro d'affari di 19,4 miliardi di euro. Dal momento che ci sono delle scuole di formazione e di specializzazione in medicina estetica, da parte del Governo si dovrebbe cercare assolutamente di creare un tavolo per avere la garanzia che le due scuole di formazione attualmente operanti possano offrire le necessarie garanzie sanitarie. Riguardo a questi percorsi di formazione già gli Ordini dei medici di alcune Province - ad esempio quello di Roma - hanno previsto un registro per l'iscrizione di specialisti in medicina estetica. L'ordine del giorno vorrebbe impegnare il Governo a valutare l'opportunità di riconoscere questa specialità o comunque di cercare di avviare un tavolo per creare regole e norme contro l'abusivismo. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G12.102, presentato dalle senatrici Rizzotti e Binetti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della prima parte dell'emendamento 12.0.1, presentato dalla senatrice Boldrini e da altri senatori, fino alle parole «incrementata di». (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Risultano pertanto preclusi la restante parte e l'emendamento 12.0.2. Passiamo all'emendamento 12.0.3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 12.0.3, presentato dal senatore Collina e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . L'emendamento 12.0.4 è improponibile. L'emendamento 12.0.100 è stato ritirato e trasformato in ordine del giorno, su cui invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario sull'ordine del giorno G12.0.100. BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Senatrice Gallone, insiste per il mantenimento dell'ordine del giorno? GALLONE (FI-BP) . Sì, signor Presidente. PRESIDENTE.Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G12.0.100, presentato dalle senatrici Gallone e Rizzotti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 13, che si intendono illustrati, su cui invito la relatrice e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. CASTELLONE, relatrice . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti all'articolo 13. BARTOLAZZI, sottosegretario di Stato per la salute . Signor Presidente, esprimo parere conforme a quello della relatrice. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.1, presentato dal senatore Siclari e da altri senatori. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 13.2, presentato dalla senatrice Rizzotti. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 13.3. BINI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. BINI (PD) . Signor Presidente, sull'emendamento 13.3 spendo due parole perché in Commissione ci siamo occupati di una questione che ci preme, relativa alla carenza dei medicinali, in particolare rispetto al Parkinson, e abbiamo svolto un lavoro congiunto con il Presidente. Credo sia opportuno prevedere la possibilità di avvisare l'AIFA per tempo, perché a volte può risolvere il problema. Tuttavia, l'emendamento a mia prima firma chiede di differenziare i casi in cui la carenza sia temporanea da quelli in cui, invece, non lo sia. Se la carenza dipende, come ad esempio nel caso dei medicinali per la cura del Parkinson, da una interruzione della produzione, è possibile comunicarlo con largo anticipo; è evidente che se invece la carenza dipende da difficoltà di consegna o da fattori imprevedibili, diventa molto difficile poter avvisare in anticipo.