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Ne consegue un'adeguata rimodulazione degli ambienti sul posto di lavoro e dell'ambiente domestico ». La ricerca scientifica sulla MCS in Italia è molto avanzata, nel corso degli ultimi dieci anni, grazie ai numerosi studi pubblicati dal gruppo del Prof. Massimo Alessandrini dell'Università di Tor Vergata di Roma, dal gruppo del Prof. Paolo Pigatto dell'Università di Milano, dal gruppo del Prof. Andrea Mazzatenta dell'Università di Chieti-Pescara e dal gruppo della Prof.ssa Daniela Caccamo dell'Università di Messina, e dal gruppo della dott.ssa Chiara De Luca di Roma. Tutte queste ricerche hanno chiarito che la MCS è una patologia cronica correlata alle esposizioni chimiche ambientali, caratterizzata da una ridotta capacità di metabolizzazione delle sostanze chimiche, da un aumento dello stress ossidativo e dalla infiammazione e da alterazioni della perfusione cerebrale e correlata dalla pericolosa presenza di interferenti endocrini. RICONOSCIMENTI INTERNAZIONALI Tra i Paesi maggiormente industrializzati la MCS è riconosciuta come malattia organica negli Stati Uniti d'America, in Canada, in Australia, in Giappone, in Gran Bretagna, in Germania, in Francia, in Austria, in Danimarca e in Spagna. In questi Paesi sono attivi centri e cliniche per diagnosi e cura, a cui ricorrono anche i nostri concittadini che sono in grado di sostenere le spese necessarie. RICONOSCIMENTI IN ITALIA Premesso che i pazienti affetti da diabete sono il 5 per cento della popolazione, ai quali vengono fornite cure specifiche con esenzione dal pagamento del ticket , presso centri di riferimento loro dedicati, in tutte le Aziende sanitarie del Paese, appare stridente il contrasto con gli ammalati di MCS, stimati nell'ordine dal 2 al 10 per cento della popolazione generale, secondo il parere del Consiglio superiore della sanità del 30 settembre 2008, i quali, oltre a non avere cure specifiche per la MCS, non possono accedere ai LEA per la materiale impossibilità di accedere alle strutture sanitarie a causa delle barriere chimiche. Nel 2001 la MCS viene inserita nelle linee guida, approvate dalla Conferenza Stato-regioni, per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati « invitando Enti locali e AUSL ad intraprendere azioni tese al miglioramento, riduzione/abbattimento dell'esposizione della popolazione agli inquinanti e riduzione per morbosità per ... sindrome da Sensibilità Chimica Multipla ». Le regioni, che hanno diretta competenza in materia, hanno normato il riconoscimento della MCS in vari tempi e con approcci diversi sia sul piano deliberativo che sul piano operativo/assistenziale. Il Consiglio regionale del Veneto con la legge regionale 19 marzo 2013, n. 2, all'articolo 12 provvede a normare la patologia: la Regione riconosce la sensibilità chimica multipla quale patologia rara, ... e individua la sede del centro di riferimento per la cura della sensibilità chimica multipla; gli ulteriori presidi destinati alla diagnosi e alla cura della sensibilità chimica multipla; la dotazione organica e le risorse finanziarie necessarie al finanziamento dei presidi e le terapie per la cura della stessa. La regione Emilia-Romagna fin dal 2005 inserì, con delibera di Giunta n. 25/2005 la MCS nell'elenco delle malattie rare. « Con la sopraccitata delibera n. 25/2005 è stato individuato un Centro di riferimento attivo dal settembre 2007 presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria-Sant'Orsola di Bologna, che nel corso degli anni ha trattato diversi pazienti con intolleranze a sostanze chimiche, per rispondere alle necessità dettate dallo stato di salute degli assistiti » (Carlo Lusenti - 2012 - Assessore alla Sanità della regione Emilia-Romagna- in risposta alla interpellanza del Consigliere Mauro Malaguti). Il Consiglio superiore di sanità, con parere del 30 settembre 2008 – ormai obsoleto e superato dalle nuove conoscenze scientifiche e dalle diverse normative regionali – evidenziò che la MSC non poteva essere considerata malattia rara, attese anche le stime di prevalenza dei sintomi oscillanti tra il 2 per cento e il 10 per cento della popolazione generale, dichiarando di fatto che i pazienti affetti da MCS potranno trovare adeguata risposta nell'ambito dei LEA (Assessore Carlo Lusenti – 2012 – Regione Emilia Romagna – in risposta alla interpellanza del Consigliere Mauro Malaguti). « Con D.G. 1297/2009, la regione Emilia-Romagna ha recepito quanto stabilito dal Consiglio Superiore di Sanità, previo parere della competente Commissione Assembleare, escludendo la MCS dall'elenco delle malattie rare e ricomprendendola tra le malattie definite diffuse » (2° riconoscimento della MCS – Assessore alla Sanità Carlo Lusenti – 2012 – in risposta alla interpellanza del Consigliere Mauro Malaguti). « È tuttavia opportuno sottolineare che tale atto formale non ha modificato realmente i percorsi assistenziali. Infatti nell'ottica della migliore assistenza al cittadino, la stessa Delibera ha previsto il mantenimento del Centro di riferimento regionale, garantendo quindi la continuità della presa in carico e l'eventuale terapia per gli assistiti con intolleranza a sostanze chimiche nel rispetto delle necessarie forme di sicurezza e di garanzia specifica. Il Centro, realizzato utilizzando materiali, arredi e attrezzature idonei a minimizzare le reazioni allergiche/tossiche dei pazienti, prevede un percorso per ogni paziente con approfondimenti tossicologici ed immunologici che hanno il fine di escludere la presenza di altre patologie. Lo staff del Centro, che prevede la figura di un Medico Dedicato, fornisce un percorso assistenziale personalizzato per pazienti del tutto simile a quello precedentemente assicurato, offrendo approfondimenti specialistici ». (Assessore alla sanità della regione Emilia-Romagna Carlo Lusenti – 2012 – in risposta alla interpellanza del Consigliere Mauro Malaguti). Il Consiglio regionale del Lazio con legge finanziaria regionale per l'esercizio 2006 « .. . riconosce la Sensibilità Chimica Multipla quale patologia rara e individua il centro di riferimento e i presidi dedicati alla diagnosi e cura ». La Giunta regionale della Toscana « .. .riconosce la malattia rara “sensibilità chimica multipla” nell'elenco delle malattie rare, cui assicurare la esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria. .. » con delibera della Giunta n. 404 del 14 marzo 2005. Analoghi riconoscimenti della MCS, quale malattia rara, sono stati effettuati dalla regione Lombardia e dalla regione Abruzzo (legge regionale n. 2 dell'8 febbraio 2005) dalla regione Puglia (delibera di Giunta n. 265 del 19 luglio 2011) La regione Marche riconosce la MCS con l'articolo 1 della legge regionale n. 38 del 18 dicembre 2017 « La Regione, in attuazione degli articoli 3 e 32 della Costituzione e degli articoli 4 e 5 dello Statuto regionale, riconosce la fibromialgia e la Sensibilità Chimica Multipla come patologie e promuove la prevenzione, diagnosi e cura » La Giunta regionale delle Marche con delibera di Giunta n. 643 del 1° giugno 2007 « ..