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Articolo 4. 1. La cooperazione tra la Comunità e la Tunisia si prefigge in particolare i seguenti fini: - partecipazione della Comunità alle azioni intraprese dalla Tunisia per sviluppare la produzione e l'infrastruttura economica allo scopo di diversificare la struttura della sua economia. Questa partecipazione dovrà rientrare in particolare nel quadro dell'industrializzazione della Tunisia e dell'ammodernamento del settore agricolo di tale paese; - commercializzazione e promozione delle vendite dei prodotti esportati dalla Tunisia; - cooperazione industriale intesa a sviluppare la produzione industriale della Tunisia soprattutto mediante provvedimenti atti a: - incoraggiare la partecipazione della Comunità alla realizzazione dei programmi di sviluppo industriale della Tunisia; - favorire l'organizzazione di contatti e di incontri tra responsabili delle politiche industriali, promotori ed operatori economici della Tunisia e della Comunità per promuovere nel settore industriale l'istituzione di relazioni nuove e conformi agli obiettivi dell'Accordo; - agevolare l'acquisto, a condizioni favorevoli, di brevetti e di altre proprietà industriali mediante finanziamento conforme al Protocollo n. 1 e/o altri accordi appropriati con imprese ed istituzioni all'interno della Comunità; - consentire l'eliminazione degli ostacoli diversi da quelli tariffari o contingentali che potrebbero ostacolare l'accesso ai rispettivi mercati; - cooperazione nei settori scientifico, tecnologico ed ecologico; - nel settore dell'energia, partecipazione degli operatori della Comunità ai programmi di ricerca, produzione e trasformazione delle risorse energetiche della Tunisia ed a tutte le attività intese a valorizzare in loco dette risorse, nonché buona esecuzione dei contratti di fornitura a lungo termine di petrolio, di gas e di prodotti petroliferi tra i rispettivi operatori; - cooperazione nel settore della pesca; - incoraggiamento degli investimenti privati che rispondono ad un reciproco interesse delle parti; - una reciproca informazione sulla situazione economica e finanziaria e sull'evoluzione della situazione stessa, nella misura necessaria al buon funzionamento dell'Accordo. 2. Le Parti contraenti possono determinare altri settori d'applicazione della cooperazione.