[ddlpres]

2 (Delega al Governo per il potenziamento del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia) 1 Al fine di agevolare la conciliazione tra esigenze familiari e impegni lavorativi dei genitori, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per l'elaborazione e l'attuazione di un piano nazionale di sviluppo degli asili nido finalizzato a incrementare la loro diffusione sul territorio nazionale, con particolare riguardo alle aree del Mezzogiorno, al fine di garantire una maggiore copertura del servizio, in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a potenziamento dell'offerta di asili nido, quali servizi pubblici locali a domanda individuale anche se resi da strutture private convenzionate; b riduzione della contribuzione a carico dell'utenza per i servizi di cui alla lettera a) ; c potenziamento e razionalizzazione delle agevolazioni concesse per la frequenza di asili nido privati; d potenziamento delle agevolazioni concesse ad aziende private per la realizzazione o l'ampliamento di asili nido aziendali e interaziendali; e previsione di misure agevolative che diano alla famiglia, in alternativa al ricorso agli asili nido e ove lo desideri, la possibilità di provvedere direttamente alla crescita e allo sviluppo dei figli nei loro primi anni di età. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro dell'istruzione, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere reso entra trenta giorni dalla data della trasmissione. 3 (Delega al Governo per l'adozione di misure volte a favorire il lavoro agile e flessibile) 1 Al fine di agevolare la conciliazione tra esigenze familiari e impegni lavorativi dei genitori, il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi contenenti misure volte a potenziare il ricorso a forme di lavoro agile e flessibile, in base al seguente principio e criterio direttivo: prevedere l'estensione, là dove possibile, di modalità di lavoro agile. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere reso entra trenta giorni dalla data della trasmissione. 4 (Delega al Governo per la modifica alla disciplina dell'indicatore della situazione economica equivalente) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la riforma della disciplina dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a in luogo del reddito complessivo ai fini IRPEF dei componenti del nucleo familiare, come definito ai sensi dell'articolo 4 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, assumere il reddito al netto delle imposte dovute sullo stesso reddito complessivo eventualmente decurtate delle detrazioni spettanti; b ai fini del calcolo dell'indicatore della situazione patrimoniale, modulare la percentuale da applicare all'indicatore della situazione patrimoniale, determinata ai sensi dell'articolo 5 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, e stabilita dall'articolo 2 del medesimo regolamento nella misura del 20 per cento, prevedendo almeno tre diversi scaglioni, in funzione della consistenza del nucleo familiare e dell'eventuale presenza, all'interno del nucleo, di soggetti in condizioni di disabilità; c ridefinire la scala di equivalenza di cui all'allegato 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, allo scopo di rafforzare le maggiorazioni previste per i nuclei familiari numerosi, con particolare riferimento a quelli in cui siano presenti figli di età inferiore a cinque anni e quelli in cui siano presenti soggetti in condizioni di disabilità o non autosufficienza. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere reso entra trenta giorni dalla data della trasmissione. 5 (Delega al Governo per la modifica delle norme in materia di imposta sul reddito delle persone fisiche) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la riforma della disciplina dell'imposta sul reddito delle persone fisiche recata dal titolo I del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in base ai seguenti princìpi e criteri direttivi: a in luogo del reddito prodotto su base individuale, individuare la base imponibile da assoggettare a tassazione quale base imponibile del nucleo familiare; b determinare la base imponibile del nucleo familiare scomputando dalla somma dei redditi lordi dei componenti una soglia di esenzione fiscale da stabilire in base a caratteristiche del nucleo stesso e in particolare la numerosità dei componenti, il numero di percettori di reddito, il numero dei figli, l'età di questi ultimi, la presenza di studenti e la presenza di soggetti in condizioni di disabilità o non autosufficienza; c prevedere soglie di esenzione più elevate per i nuclei numerosi, quelli con figli di età inferiore a cinque anni e quelli in cui siano presenti persone con disabilità o non autosufficienza. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze. Gli schemi dei decreti legislativi sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari, che deve essere reso entra trenta giorni dalla data della trasmissione. 6 (Delega al Governo in materia di forme di sostegno economico alle famiglie, in ambito sanitario) 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati all'introduzione di agevolazioni economiche alle famiglie, nell'ambito delle prestazioni sanitarie, in base al seguente principio e criterio direttivo: