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ritiene infine che l'assegnazione, del medico che rifiuti la vaccinazione, a mansioni che non prevedono il contatto con il pubblico, non possa considerarsi - a stretto rigore - una sanzione. In questi casi il ius variandi è una scelta necessaria dal punto di vista del datore di lavoro: essa sarebbe riconducibile causalmente alla decisione assunta dal medico stesso; è di per sé una sconfitta il fatto che si debba ricorrere ad una norma giuridica che obblighi i medici alla vaccinazione, in quanto già la morale deontologica dovrebbe suggerire il rispetto di tale imperativo professionale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. Doc. LVII, n. 4 - Documento di economia e finanza 2021 e annessa relazione Doc Doc. LVII, n. 4 Documento di economia e finanza 2021 e relativo annesso (Parere alla 5 a Commissione. Esame. Parere favorevole) Il relatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) illustra il documento in titolo, il cui nuovo quadro programmatico è stato determinato anche in relazione a due atti imminenti: un nuovo decreto-legge, recante un complesso di ulteriori misure di sostegno e rilancio, e l'adozione della versione finale del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il quale costituisce il presupposto per l'attivazione delle risorse europee del Dispositivo per la ripresa e la resilienza. Per la parte di competenza (primaria o consultiva), si segnala che "a completamento della manovra di bilancio 2022-2024", il Governo dichiara quali collegati alla decisione di bilancio - tra gli altri - i seguenti disegni di legge: DDL recante "Riordino della disciplina in materia di prevenzione della corruzione, obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni"; DDL "Misure per l'efficienza della giustizia mediante il potenziamento dei sistemi del processo telematico civile, penale e minorile"; DDL delega riforma giustizia tributaria; DDL di revisione del decreto legislativo del 10 febbraio 2010, n. 33 (codice della proprietà industriale); DDL in materia di titoli universitari abilitanti (cd. DDL "lauree abilitanti"). Inoltre, tra i pagamenti effettuati nel 2020, si dichiara che, con riferimento ai consumi intermedi (-1.028 milioni), hanno inciso, a fronte di stanziamenti definitivi di competenza sostanzialmente allineati alle stime, le minori spese legate al funzionamento delle strutture per la sicurezza e il soccorso pubblico (-200 milioni circa), al funzionamento della giustizia (-200 milioni circa) e al funzionamento generale dei ministeri (-200 milioni circa). Va infine segnalato che a pagina 383 - nell'enunciare le regole contabili generalmente seguite per redigere il documento - si dichiara che "le misure temporanee e una tantum possono essere definite come le misure aventi un effetto transitorio sul bilancio e che non comportano un sostanziale cambiamento della posizione intertemporale dello stesso. La classificazione delle misure come una tantum avviene sulla base di valutazioni caso per caso seguendo regolamenti europei e sotto la supervisione di Eurostat". Ebbene, a seguire il Documento elenca "seppur in maniera non esaustiva" - tra le misure "generalmente considerate come una tantum " - anche le "sentenze della Corte di Giustizia Europea che implicano esborsi/rimborsi finanziari". Sarebbe quindi interessante sapere dal Governo come ha classificato ai fini contabili gli effetti della sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea 16 luglio 2020, C-658/18 sulla magistratura onoraria italiana: se, cioè, il costo è stato sin qui calcolato solo per quanto dovuto in capo ai ricorrenti, o se la proiezione è stata effettuata su tutta la platea dei potenziali beneficiari; soprattutto, se è una proiezione che sconta il costo del contenzioso nei prossimi anni e, quindi, se da questo si possa desumere quanto il bilancio dello Stato risparmierebbe mettendo un fondo congruo a disposizione della composizione del contenzioso. Previa verifica della sussistenza del numero legale, posta ai voti, e con l'astensione del senatore BALBONI ( FdI ), è approvata la proposta del relatore di esprimere parere favorevole. La seduta termina alle ore 16,15.