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Per chi invece ha usufruito del reddito di emergenza sono state previste altre due mensilità. Per quanto riguarda invece la salute, è stata potenziata la capacità di diagnosi rapida dei casi di positività al Covid-19 tramite lo stanziamento di risorse per la realizzazione di un piano per i tamponi rapidi antigenici e sono state previste risorse per permettere a medici di famiglia e pediatri di effettuare tamponi rapidi per velocizzare il tracciamento. Per garantire anche agli studenti meno abbienti di usufruire di PC, tablet e connessione alla rete, sono stati stanziati ulteriori 85 milioni per la didattica a distanza. Per quanto riguarda la sicurezza, sono previste risorse per le Forze di polizia e i Vigili del fuoco e interventi nell'ambito della giustizia, per ampliare e semplificare i collegamenti da remoto per i procedimenti penali e civili e per favorire le udienze a porte chiuse nei procedimenti civili e penali. Altri interventi sono previsti sull'ordinamento penitenziario, con l'obiettivo di contenere i contagi all'interno delle carceri. Con il decreto-legge ristori- bis , il Governo ha inteso fornire un veloce aiuto economico ai settori colpiti dalle misure restrittive contenute nel DPCM del 3 novembre, con il quale l'Italia è stata divisa in tre zone di rischio legate al Covid-19 e classificate come gialle, arancioni e rosse, decretando la chiusura totale di molte attività in quelle rosse e arancioni. Sono stati previsti contributi a fondo perduto alle attività chiuse in conseguenza di questo DPCM e, allo stesso tempo, sono state potenziate le percentuali di ristoro previste dal decreto ristori. Inoltre, il provvedimento incrementa il numero delle attività economiche identificate attraverso i codici Ateco coperte da contributi a fondo perduto, sulla base del decreto ristori. Per quanto riguarda le imprese e l'economia, in particolare sono previsti per le zone rosse indennizzi a fondo perduto con bonifici diretti su conto corrente fino al 200 per cento di quanto già erogato nel mese di aprile con il decreto rilancio; per le zone arancioni, una maggiorazione del 50 per cento per gelaterie, bar, pasticcerie e alberghi, che si aggiunge a quanto già disposto dal primo decreto ristori, arrivando al 200 per cento. Sono inoltre previste proroghe relative agli adempimenti fiscali delle imprese, la cancellazione della rata IMU di dicembre per i proprietari e i gestori delle attività interessate dal DPCM e ricadenti nelle zone rosse e il riconoscimento di un credito d'imposta cedibile al 60 per cento per gli affitti delle attività commerciali per i mesi di ottobre, novembre e dicembre. Per quanto riguarda il lavoro, sono stati sospesi i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali per i datori di lavoro privati con sede operativa nei territori interessati dalle nuove misure restrittive. È prevista l'estensione della cassa integrazione agli assunti dopo il 13 luglio 2020. Per quanto riguarda il sostegno alle famiglie, invece, è stato previsto il congedo straordinario in caso di chiusura delle scuole per i genitori degli alunni delle secondarie di primo grado e il riconoscimento del bonus baby-sitting per le famiglie residenti nelle Regioni in zona rossa. È stato inoltre istituito il fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore e sono state stanziate risorse per il finanziamento dei CAF coinvolti nella lavorazione delle dichiarazioni indispensabili alla fruizione delle varie prestazioni sociali agevolate. Per il potenziamento a incremento del fondo creato dal decreto rilancio per il trasporto pubblico locale, sono stati stanziati 300 milioni: un terzo delle risorse potrà essere utilizzato per il ricorso a servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti e i restanti due terzi potranno essere utilizzati per coprire le perdite causate dalla riduzione dei ricavi in questi mesi di forti restrizioni. In conclusione del mio intervento, desidero evidenziare il lavoro emendativo a questo decreto-legge svolto nelle Commissioni congiunte bilancio e finanze, che ha visto concentrare l'attenzione di tutti noi su alcuni temi di interesse collettivo condivisibili e rispondenti alle esigenze dei cittadini italiani. In un momento critico come quello che stiamo vivendo, abbiamo voluto dare una risposta concreta al Paese e manterremo questa linea anche con i prossimi provvedimenti. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il relatore, senatore Marino. MARINO, relatore . Signor Presidente, onorevole Ministro, onorevole Sottosegretario, onorevoli colleghe e colleghi, insieme al senatore Presutto abbiamo deciso di seguire uno schema un po' diverso e anche un po' irrituale, rispetto al fatto di essere espressione della 5 a e della 6 a Commissione. Abbiamo pensato di distribuire in maniera trasversale la narrazione di quanto fosse successo, dividendo, come avete sentito dalle parole che ha appena espresso il collega, la relazione tra decreto ristori, che è l'elemento principale su cui si sono andati ad innestare gli ulteriori elementi che adesso affronteremo, e il decreto ristori due, da una parte, che ha illustrato il senatore Presutto, e i decreti ristori tre e quattro, dall'altra. Abbiamo pensato che fosse più agevole ragionare in questa maniera. Devo dire infatti che, in sedici anni da parlamentare, non mi era mai capitato di dover affrontare un percorso così complesso e articolato come quello che abbiamo visto. Mi riferisco al fatto che l'innestarsi di tre decreti-legge su uno principale, sapendo che gli altri tre sarebbero stati fatti decadere, utilizzando lo strumento degli emendamenti da parte del Governo, era una cosa necessaria, che rispondeva oltretutto a un'urgenza. Il tema vero che ha caratterizzato la nostra azione è stato infatti quello di dare risposte rapide ed efficaci. Abbiamo pensato allora che lo strumento degli emendamenti governativi potesse essere estremamente utile per coniugare questi due aspetti: strumenti rapidi ed efficaci. Contemporaneamente, si è sviluppato un percorso molto utile e costruttivo con l'opposizione e per questo ringrazio, da una parte, l'attenzione e la convinzione che il Governo ha posto nel costruirlo e, dall'altra, la disponibilità dell'opposizione a ragionare privilegiando gli interessi del Paese rispetto a quelle che potevano essere contingenze politiche. È la necessità che ci porta a questo; è quello che ci circonda a indurci a questo. Ci sarà occasione in sede di replica di dettagliare in maniera più precisa e puntuale, perché adesso devo limitarmi alla narrazione dei decreti ristori tre e quattro. Tengo però ad evidenziarlo, perché si tratta di un work in progress che ha avuto effetti estremamente positivi e di questo penso che dobbiamo essere tutti quanti fieri, in maniera trasversale: ci sono i due relatori di maggioranza e le due relatrici di opposizione, ma - bene o male - abbiamo tirato tutti dalla stessa parte e, nelle notti che abbiamo passato assieme per raggiungere questo risultato, penso che con un po' di orgoglio abbiamo evidenziato come l'interesse precipuo fosse quello del Paese.