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Infine la presente proposta normativa si inquadra armonicamente all'interno dei principi fondamentali della Repubblica recati dall'articolo 9 della Costituzione, che inquadra la tutela dell'ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, nell'interesse delle future generazioni.. Art. 1. (Modifica all'articolo 1 della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. All'articolo 1 della legge n. 394 del 1991 sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: « accordi internazionali » sono inserite le seguenti: « e delle direttive europee » e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « , della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni »; b) al comma 3: 1) alla lettera a) , alla parola: « conservazione » sono premesse le seguenti: « riduzione della perdita di biodiversità e »; 2) dopo la lettera a) è inserita la seguente: « a-bis) attuare la gestione coordinata delle aree naturali protette e della rete Natura 2000 e costruire la Rete ecologica nazionale (REN) »; c) al comma 5 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: « e sottoscrivere protocolli e intese di collaborazione ». Art. 2. (Modifica dell'articolo 1- bis della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. All'articolo 1- bis della legge n. 394 del 1991 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente: « 2- bis . In attuazione del comma 2, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, al fine di promuovere la tutela e la valorizzazione della catena appenninica, predispone il Piano d'azione per l'attuazione della Convenzione degli Appennini e individua le modalità operative per le attività e gli interventi previsti dal progetto Appennino parco d'Europa (ApE), nonché per la sua valorizzazione in sede euromediterranea ». Art. 3. (Modifica all'articolo 2 della legge 6 dicembre 1991, n. 394) 1. L'articolo 2 della legge n. 394 del 1991 è sostituito dal seguente: « Art. 2. – (Classificazione delle aree naturali protette) – 1 . Ai fini della presente legge, per aree naturali protette si intendono i parchi e le riserve naturali nazionali e regionali, le aree marine protette, le zone umide di importanza internazionale e le aree inserite, in attuazione della direttiva 92/43/ CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, e della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, nella rete ecologica europea denominata “Natura 2000”. Le aree naturali protette, nel loro insieme, costituiscono il Sistema nazionale delle aree naturali protette. 2 . I parchi naturali nazionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali, lacuali e dalle loro eventuali estensioni a mare, che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l'intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future. 3 . I parchi naturali regionali sono costituiti da aree terrestri, fluviali e lacuali e dalle loro eventuali estensioni a mare, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una regione, un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici e artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali. 4. Le riserve naturali sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, o che presentano uno o più ecosistemi importanti per la tutela della biodiversità o la conservazione delle risorse genetiche. Le riserve naturali possono essere statali o regionali in base alla rilevanza degli interessi rappresentati. 5. Le aree marine protette e i parchi nazionali marini sono costituiti da ambienti marini, dati dalle acque, dai fondali e dai tratti di costa prospicienti ricadenti nel demanio marittimo, che presentano un rilevante interesse per le caratteristiche naturali, geomorfologiche, fisiche, biochimiche con particolare riguardo alla flora e alla fauna marine e costiere e per l'importanza scientifica, ecologica, culturale, educativa ed economica che rivestono. Le aree marine protette e i parchi nazionali marini si intendono altresì definite ai sensi del Protocollo di Ginevra relativo alle aree specialmente protette del Mediterraneo, ratificato ai sensi della legge 5 marzo 1985, n. 127, e della Strategia nazionale per la biodiversità 2030, di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica 3 agosto 2023, n. 252. 6 . Le zone umide di importanza internazionale sono costituite dalle paludi e dagli acquitrini, dalle torbiere, dai bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri, ai sensi della Convenzione relativa alle zone umide d'importanza internazionale, firmata a Ramsar il 2 febbraio 1971 e ratificata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n. 448. Sono, inoltre, comprese nelle zone umide internazionali le zone rivierasche, fluviali o marine, adiacenti alle zone umide, le isole o le distese di acqua marina con profondità superiore a sei metri durante la bassa marea, situate entro i confini delle zone umide, in particolare quando tali zone, isole o distese d'acqua, hanno importanza come habitat degli uccelli acquatici, ecologicamente dipendenti dalle zone umide. 7. Le aree del territorio nazionale inserite nella rete Natura 2000 concorrono alla conservazione della biodiversità e al sistema delle aree naturali protette. A esse si applicano il regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357, e le misure di conservazione di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 ottobre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 258 del 6 novembre 2007. 8. Le aree naturali protette prossime al confine di Stato possono essere costituite come aree protette transfrontaliere sulla base di convenzioni, trattati o accordi internazionali. Nel caso in cui l'area interessata sia un parco naturale o una riserva naturale regionale, l'accordo che disciplina il regime di area protetta transfrontaliera è stipulato d'intesa con la regione interessata, per quanto attiene agli aspetti di sua competenza.