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Articolo 11-bis (Proroga del termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante). L'articolo introdotto con un emendamento alla Camera riproduce integralmente il decreto-legge 79, già approvato dal Senato, che riguarda la proroga della fatturazione elettronica per le cessioni di carburanti. Articolo 12 ( Splitpayment ). Questo articolo reca una disposizione che anche Forza Italia aveva sostenuto, l'abolizione dello split payment , soprattutto per i professionisti. Le norme escludono in modo esplicito dall'utilizzo dello split payment i compensi, per le prestazioni di servizi resi alle Pubbliche Amministrazioni, assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta o a ritenuta d'acconto per prestazioni di lavoro autonomo. Articolo 12- bis (Compensazione delle cartelle esattoriali in favore di imprese e professionisti titolari di crediti nei confronti della pubblica amministrazione). Anche questo articolo è stato approvato dalle Commissioni riunite della Camera. Estende a tutto il 2018 le norme che consentono la compensazione delle cartelle esattoriali in favore delle imprese titolari di crediti commerciali e professionali non prescritti, certi, liquidi e soprattutto esigibili. I crediti devono essere maturati nei confronti della Pubblica amministrazione e certificati entro il 31 dicembre 2017, con i carichi affidati agli agenti della riscossione. Segue l'analoga disposizione del 2013, che era stato più volte prorogata sino all'anno 2017. Capo V DISPOSIZIONI FINALI E DI COORDINAMENTO Articolo 13 (Società sportive dilettantistiche). L'articolo abroga le disposizioni introdotte dalla legge di bilancio 2018, che prevedeva che le attività sportive dilettantistiche potessero essere esercitate anche da società sportive dilettantistiche, ma con scopo di lucro. Abroga anche le agevolazioni fiscali che erano state introdotte per questi soggetti. Queste risorse confluiscono in un nuovo Fondo destinato alle società sportive dilettantistiche. Lo stesso articolo ripristina le norme previdenti alle modifiche della ultima legge di stabilità in materia di impianti sportivi. Forza Italia ha chiesto con appositi emendamenti che il Fondo ricevesse maggiori finanziamenti e che venissero superati alcuni limiti per la fruibilità degli impianti da parte delle società sportive dilettantistiche. Inoltre il Governo dovrebbe dare garanzie che le risorse economiche destinate allo sport dilettantistico non siano, in generale, gravate da oneri dovuti alla gestione delle pratiche burocratiche. Ci attendiamo dall'esecutivo anche una conferma del Fondo per gli impianti sportivi del valore di 100 milioni di euro, da destinare soprattutto a quelle zone del Paese che ne sono maggiormente sprovviste. In particolare hanno necessità di nuovi impianti sportivi soprattutto le periferie e le aree del Centro-Sud. Articolo 14 (Copertura finanziaria). Le coperture di questo disegno di legge sono il primo segnale di una manifesta difficoltà a reperire risorse nel bilancio pubblico. Questo rappresenta un evidente campanello di allarme per l'attuale maggioranza di governo e le tante e costosissime promesse fatte agli italiani in campagna elettorale. In primis la promessa del reddito di cittadinanza che, nelle formulazioni originarie dei M5S andava oltre i 16 miliardi di euro. Articolo 15 (Entrata in vigore). Le norme del decreto sono entrate in vigore il 14 luglio 2018, mentre le modifiche entreranno in vigore dopo l'approvazione della legge di conversione. Per queste ragioni saranno necessarie norme interpretative o almeno di coordinamento tra le differenti versioni, specie in materia di contratti di lavoro. Conclusioni Se i risultati saranno quelli che temiamo, il decreto avrà raggiunto gli obiettivi opposti a quelli che pure si era prefissato sin dal proprio titolo. Questo provvedimento, adottato in un momento in cui l'economia internazionale sta rallentando, segnerà un ulteriore decelerazione della crescita delle attività economiche in Italia. L'irrigidimento delle disposizioni del mercato del lavoro e delle politiche fiscali qui previsto, preoccupa il mondo delle imprese, che, si può prevedere, diminuiranno i propri investimenti e le assunzioni di nuovo personale. Esso ottiene quindi un effetto che segue il ciclo economico, mentre al contrario ci sarebbe stato bisogno di misure anticicliche, attraverso incentivazioni agli investimenti ad alto moltiplicatore e alle assunzioni di nuovi lavoratori che seguissero tali investimenti. Si tratta, in conclusione, di un provvedimento sbagliato, che propone soluzioni inappropriate e deleterie alla disciplina del mercato del lavoro, che una volta attuate segneranno un ulteriore rallentamento della nostra economia. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA SEGNALAZIONI RELATIVE ALLE VOTAZIONI EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Nel corso della seduta sono pervenute al banco della Presidenza le seguenti comunicazioni: Disegno di legge n. 717: sugli emendamenti 9.88 e 9.90, il senatore Stefano avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 9.91, la senatrice De Petris avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 9.0.2 (testo 2), la senatrice Testor avrebbe voluto esprimere un voto favorevole e i senatori De Petris, Errani, Grasso e Laforgia avrebbero voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 11.300, il senatore Croatti avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sugli emendamenti 11.2 e 11.8, la senatrice Matrisciano avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 11.0.1 (testo 2), il senatore Pillon avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 11.0.100, i senatore Collina e Pesco avrebbero voluto esprimere un voto favorevole; sull'emendamento 13.0.500, il senatore Ruspandini avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sulla proposta di coordinamento C1, il senatore Di Nicola avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; Disegno di legge n. 741: sulla questioni pregiudiziali, il senatore Trentacoste avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 1.70 la senatrice Giannuzzi avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 1- bis .10, il senatore Lannutti avrebbe voluto esprimere un voto contrario; sull'emendamento 2- bis .0.5, la senatrice Unterberger avrebbe voluto esprimere un voto favorevole; sugli emendamenti 2.0.1 (prima parte) e 2.0.3, il senatore Pellegrini Marco avrebbe voluto esprimere un voto contrario. Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Alderisi, Auddino, Barachini, Bogo Deledda, Borgonzoni, Bossi Umberto, Caliendo, Campari, Candiani, Cattaneo, Cioffi, Crimi, Cucca, De Poli, Iwobi, Licheri, Marti, Merlo, Napolitano, Rossomando, Santangelo, Sciascia, Siri e Zanda. È assente per incarico avuto dal Senato il senatore Nencini, per attività della 8 a Commissione permanente.