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il sostegno a giovani che vogliono restare o tornare al Sud per dare vita a start up o lavorare in hub di ricerca; l'ingresso di "talenti" in partnership imprenditoriali innovative; l'obiettivo immediato del progetto era formulato in questi termini: "costruire una Piattaforma digitale che consenta di interrogare i 'talenti', individualmente o in via istituzionale, da parte di amministrazioni, imprese, cittadini impegnati in progetti di innovazione"; nella prospettiva della costruzione della "rete dei talenti" si è sviluppata altresì una serie di collaborazioni e di partnership , in primis con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale-Direzione generale per gli italiani all'estero, che ha prontamente attivato la rete estera nella ricerca e segnalazione dei "talenti" italiani all'estero, con il Consiglio generale degli italiani all'estero e con l'Istituto Italo Latino Americano, oltre che con numerose università italiane e straniere, associazioni di emigrazione e loro federazioni, fondazioni, ed altre simili istituzioni; nel giro di alcuni mesi erano stati selezionati circa 800 profili di "talenti", collocati nei tre macro ambiti delle "politiche pubbliche", dell'innovazione sociale e tecnologica e dell'impresa, mentre la "rete dei talenti", nel suo complesso, era stata incardinata nell'Agenzia della Coesione; questo complesso lavoro, giunto alle soglie della sua conclusione e alla vigilia della presentazione del portale realizzato dalla SOGEI su incarico dell'Agenzia della Coesione, si interrompeva per la conclusione della precedente esperienza di governo, senza trovare poi continuità nella fase di formazione dell'attuale Esecutivo; considerato che: il Piano Sud 2030 è formalmente in vigore e pertanto i suoi obiettivi e le sue indicazioni politiche restano impegnative, tanto più che i processi economici e sociali che ne avevano legittimato la l'adozione continuano a incidere profondamente nel corpo della società meridionale, con prospettive che giustificano serie preoccupazioni e richiedono misure efficaci e innovative; la fase di stagnazione indotta dall'ondata pandemica ha esteso i suoi effetti ben oltre l'ambito meridionale, coinvolgendo l'intera compagine nazionale in un contesto europeo segnato da analoghe problematiche, al punto da indurre a considerare se non sia opportuno che l'apporto della "rete dei talenti" possa avere una proiezione territoriale più ampia rispetto al passato, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano di disporre che il lavoro impostato nel recente passato riguardo alla "rete dei talenti" sia ripreso e completato; se non ritengano altresì che ne sia prevista un riferimento territoriale più ampio, tendenzialmente di estensione nazionale, eventualmente prevedendo un passaggio di competenze al Ministero degli affari esteri. Atto n. 4-07225 ZAFFINI Al Ministro dell'interno Premesso che: la Scuola allievi e agenti della Polizia di Stato "Rolando Lanari", inaugurata nel 1998 a Spoleto, è diventata nel 2007 Istituto per sovrintendenti ed è sede distaccata della Polizia di Stato di Roma. L'area occupata dall'Istituto è di proprietà dell'INAIL e per il suo utilizzo viene regolarmente corrisposto un canone di locazione. Da anni la struttura, oltre ad essere sede dei corsi di formazione per gli agenti di polizia, vanta una collaudata idoneità ad ospitare l'espletamento delle procedure concorsuali, sia della Polizia di Stato, sia di altre Amministrazioni dello Stato; in virtù di tale consolidata vocazione si ritiene urgente una attenta valutazione delle scelte organizzative concernenti lo svolgimento del concorso per l'assunzione di 1.381 allievi agenti della Polizia di Stato, le cui prove dovrebbero svolgersi nel prossimo mese di luglio presso sedi che, a quanto risulta, sono di proprietà di soggetti privati; preme ricordare che in questo periodo la metà delle scuole della Polizia di Stato non risultano impegnate in corsi di formazione e dunque potrebbero, e dovrebbero, essere utilizzate come sedi privilegiate per lo svolgimento delle citate prove concorsuali. Tale considerazione risulta ovvia alla luce delle ingenti spese che l'Amministrazione deve sostenere ogni volta che opta per l'esternalizzazione del servizio, cui si dovrebbe ricorrere solo come estrema ratio, laddove l'Amministrazione non abbia al proprio interno le risorse strumentali e strutturali per potersi fare carico dell'organizzazione del concorso e nel rispetto dei principi di buon andamento ed economicità, visto che i costi di tale esternalizzazione possono addirittura superare il tetto dei duecentomila euro per singola procedura concorsuale; al riguardo, in particolare, è notizia di stampa locale che proprio la Scuola di Polizia di Spoleto, oltre a non essere stata coinvolta nella distribuzione dei corsi di formazione per il personale della Polizia di Stato, nonostante sia in questo polo di eccellenza, non sia stata nemmeno presa in considerazione come sede idonea ad accogliere lo svolgimento delle prove di cui trattasi, dirottate in spazi privati a Roma; preme sottolineare che con propria deliberazione n. 237/2022, l'Assemblea legislativa dell'Umbria si è già espressa per rappresentare al Ministero dell'interno e ai vertici della Polizia di Stato la richiesta che l'Istituto per sovrintendenti "Lanari" di Spoleto sia individuato come "Centro concorsi nazionale", si chiede di sapere: quali urgenti provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda assumere, affinché la Polizia di Stato utilizzi, per il concorso di cui in premessa, e più in generale per tutte le future procedure concorsuali , le strutture già a disposizione della stessa e prioritariamente l'Istituto "Lanari" di Spoleto, quale soluzione orientata ad una effettiva razionalizzazione delle risorse e idonea a realizzare rilevanti risparmi di spesa che possono essere reinvestiti internamente anche nella formazione del personale; quali iniziative intenda assumere, per quanto di competenza, affinché l'Istituto "Lanari" di Spoleto sia finalmente individuato quale sede idonea e privilegiata per la localizzazione di un "Centro concorsuale unico" che sia di riferimento nazionale, anche in virtù dell'ottimale posizione geografica, della vicinanza alle maggiori infrastrutture viarie e per la già sperimentata idoneità ad accogliere l'espletamento delle procedure concorsuali e in perfetta sinergia con l'attività di addestramento degli allievi che da decenni svolge ottimamente; quali iniziative infine intenda prendere affinché in nessun modo venga inficiato il ruolo dell'Istituto quale polo di eccellenza strategico per la formazione dell'apparato di pubblica sicurezza. Atto n. 4-07226 DAL MAS CRAXI Stefania Gabriella Anastasia AIMI GALLIANI GASPARRI BINETTI Paola DE BONIS GIAMMANCO Gabriella MODENA Fiammetta GALLONE Maria Alessandra BARBONI CALIGIURI Fulvia Michela VONO Gelsomina SICLARI PAPATHEU Urania Giulia Rosina DE SIANO MANGIALAVORI PAROLI CANGINI BERARDI SACCONE TOFFANIN Roberta PAGANO VITALI CALIENDO PEROSINO Ai Ministri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e degli affari esteri e della cooperazione internazionale Premesso che: