[pronunce]

Sentenza ha pronunciato la seguentenei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma secondo, lettera a); 5, commi dal primo al sesto; 6, comma primo, lettere d) ed e); 8, comma primo, lettera a); 9, commi secondo e terzo; 10, commi primo, secondo, terzo e sesto; 11, commi primo, secondo, terzo, quarto, sesto e ottavo; 14, comma primo; 18, ultimo comma, della legge della Regione Abruzzo 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di direttore tecnico), degli artt. 5; 6, comma primo, lettere d) ed e); 9; 10, commi primo e secondo; 11, commi secondo, terzo e quarto; 12; 13, comma quarto; 16; 17; 20, commi primo e secondo; 24, comma terzo, della legge della Regione Abruzzo 14 luglio 1987, n. 39 (Disciplina dell'esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo e delle professioni di guida turistica, di interprete turistico e di accompagnatore turistico), e degli artt. 2, commi 1 e 3; 6, comma 2, lettere a), b) e d); 7, commi 2 e 3; 11, e 12 della legge della Regione Veneto 30 dicembre 1997, n. 44 (Nuove norme sulle agenzie di viaggio e turismo e sugli altri organismi operanti nella materia), nonché della Voce 23 della tariffa allegata al decreto legislativo 22 giugno 1991, n. 230 (Approvazione della tariffa delle tasse sulle concessioni regionali ai sensi dell'art. 3 della legge 16 maggio 1970, n. 281, come sostituito dall'art. 4 della legge 14 giugno 1990, n. 158), promossi con ordinanze emesse il 15 dicembre 1999 dal tribunale di Avezzano nel procedimento civile Due Più Viaggi S.n.c. contro American Express Services Europe Limited ed altra, iscritta al n. 189 del registro ordinanze 2000 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 18, 1ª serie speciale n. 18, dell'anno 2000, e il 17 dicembre 1999 dal Tribunale amministrativo regionale del Veneto nel giudizio promosso con ricorso da Holding Italia Turismo S.p.a. ed altra contro Regione Veneto ed altre, iscritta al n. 492 del registro ordinanze 2000 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 39, 1ª serie speciale n. 39, dell'anno 2000. Visti gli atti di costituzione della S.n.c. Due Più Viaggi, dell'American Express Company S.p.a. in liquidazione ed altra, dell'Holding Italia Turismo S.p.a. ed altra, e della Regione Veneto; Udito nell'udienza pubblica del 5 giugno 2001 il giudice relatore Carlo Mezzanotte; Uditi gli avvocati Laura Pierallini per la Due Più Viaggi S.n.c. , Saly Valobra per l'American Express Company S.p.a. in liquidazione ed altra, Massimo Burghignoli per la Holding Italia Turismo S.p.a. ed altra e Mario Loria per la Regione Veneto.. Ritenuto in fatto Considerato in diritto 1.1. - Nel corso del giudizio promosso dalla S.n.c. Due Più Viaggi contro la società American Express Services Limited, con successiva chiamata in causa della S.p.a. in liquidazione American Express Company, per l'accertamento del compimento da parte delle due ultime società di atti di concorrenza sleale consistiti anche nell'avere esercitato la propria attività in carenza delle prescritte autorizzazioni regionali, il giudice unico presso il tribunale di Avezzano, con ordinanza in data 15 dicembre 1999 (r.o. n. 189 del 2000), ha sollevato, in riferimento agli artt. 41, 117 e 120 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma secondo, lettera a); 5, commi dal primo al sesto; 6, comma primo, lettere d) ed e); 8, comma primo, lettera a); 9, commi secondo e terzo; 10, commi primo, secondo, terzo e sesto; 11, commi primo, secondo, terzo, quarto, sesto e ottavo; 14, comma primo; e 18, ultimo comma, della legge della Regione Abruzzo 12 gennaio 1998, n. 1 (Nuova normativa sulla disciplina delle agenzie di viaggio e turismo e della professione di direttore tecnico), nonché degli artt. 5; 6, comma primo, lettere d) ed e); 9; 10, commi primo e secondo; 11, commi secondo, terzo e quarto; 12; 13, comma quarto; 16; 17; 20, commi primo e secondo; 24, comma terzo, della legge della Regione Abruzzo 14 luglio 1987, n. 39 (Disciplina dell'esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo e delle professioni di guida turistica, di interprete turistico e di accompagnatore turistico). Il remittente, richiamando la sentenza n. 362 del 1998 con la quale questa Corte ha dichiarato l'illegittimità costituzionale di analoghe disposizioni della legge della Regione Lombardia 16 settembre 1996, n. 27 (Disciplina dell'attività e dei servizi concernenti viaggi e soggiorni. Ordinamento amministrativo delle agenzie di viaggio e turismo e delega alle province), dubita della legittimità costituzionale delle citate disposizioni delle due leggi regionali abruzzesi, in quanto esse, prevedendo una serie di vincoli per le agenzie di viaggio e turismo, imponendo loro di fornirsi di autorizzazione anche per le filiali e le succursali, di pagare per queste ultime distinte tasse di concessione regionale, di versare distinte cauzioni e di assicurare la presenza in filiale di un direttore tecnico a tempo pieno, confliggerebbero con il principio della unitaria considerazione dell'agenzia di viaggio come impresa, risultante dall'art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217 (Legge-quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell'offerta turistica), comprimerebbero immotivatamente la libertà di iniziativa economica e violerebbero il divieto di limitare o comunque rendere più difficoltoso il diritto delle agenzie di viaggio di esercitare la loro attività in qualunque parte del territorio nazionale. In particolare, le disposizioni della legge della Regione Abruzzo 12 gennaio 1998, n. 1, che violerebbero, ad avviso del giudice a quo gli artt. 41, 117 (in relazione all'art. 9 della legge 17 maggio 1983, n. 217) e 120 della Costituzione, sono le seguenti: art. 3, comma secondo, lettera a), che prevede che sono connesse all'attività di agenzia di viaggio e turismo la prenotazione dei posti, l'emissione e la vendita di biglietti anche per mezzo di terminali elettronici od altre macchine emettitrici, per conto delle imprese nazionali ed estere che esercitano trasporti ferroviari, automobilistici, marittimi ed aerei ed altri tipi di trasporto; art. 5, commi dal primo al quinto, che, nel disciplinare l'autorizzazione per l'apertura e l'esercizio delle agenzie di viaggio e turismo, prevedono che anche l'apertura e l'esercizio di filiali è soggetta alle stesse disposizioni stabilite per l'apertura di agenzie principali;