[resaula]

con delibera del CIPE n. 26 del 2016 sono state allocate le risorse del FSC 2014-2020 per interventi nelle regioni e nelle città metropolitane del Mezzogiorno, mediante i "patti per il Sud"; con la deliberazione n. 809 del 2016 la Giunta regionale della Campania ha individuato l'elenco degli interventi con i relativi beneficiari cui assegnare le risorse FSC 2014-2020 stanziate nel "patto per lo sviluppo della Regione Campania"; tra le operazioni finanziate è compreso il programma denominato "interventi di mobilità sostenibile nelle costiere amalfitana e sorrentina - I fase"; i Comuni della costiera amalfitana di Minori e Maiori (Salerno) hanno sviluppato uno studio di fattibilità per la realizzazione di una variante in galleria alla strada statale 163; nel 2018 è stato redatto da ANAS il progetto di fattibilità economica di una galleria di 400 metri per un importo previsto di 18 milioni di euro; considerato che: detto intervento non produrrà alcun beneficio per il territorio, giacché non risolverà le criticità legate al traffico sulla strada statale 163; la creazione di una nuova galleria su un territorio estremamente fragile e già ampiamente compromesso può costituire un ulteriore elemento di rischio idrogeologico intervenendo su un costone roccioso instabile e soggetto a frane; l'intervento che si intende mettere in atto si configura come uno spreco di risorse pubbliche oltre a un'aggressione al territorio; per risolvere i problemi legati al traffico veicolare in costiera Amalfitana e per tutelarne il territorio sarebbe opportuno incentivare il trasporto pubblico, su gomma e soprattutto via mare, disincentivando l'utilizzo di autoveicoli, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti descritti e come intendano intervenire per arginare l'ormai consolidata prassi di costruire in maniera indiscriminata, senza una reale politica di contenimento del consumo del suolo; quali azioni e provvedimenti intendano assumere, per quanto di competenza, per evitare la realizzazione dell'opera e prevedere strategie diverse al fine di risolvere le criticità del traffico veicolare della costiera Amalfitana, rispettando le peculiarità del territorio. Atto n. 3-01927 DE BONIS Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha di recente inviato al Senato della Repubblica italiana, alla Camera dei deputati, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero dello sviluppo economico ed a Unioncamere (rif. S3879) una segnalazione relativa all'attività di rilevazione di prezzi, tariffe e usi locali da parte delle camere di commercio (ai sensi dell'art. 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287); l'AGCM chiarisce, in primis , che la rilevazione dei prezzi, organizzata secondo criteri verificabili e pubblici, deve riferirsi sempre a transazioni avvenute in periodi precedenti alla rilevazione, e non deve assumere in alcun caso la connotazione di quotazione fissata per le transazioni future. In secondo luogo, nelle commissioni prezzi deve essere garantita la non contemporanea presenza di soggetti provenienti da imprese che rappresentano una quota predominante del mercato e, soprattutto, la rilevazione deve seguire una metodologia di tipo storico-statistico, ossia come mera rilevazione del valore storico emerso spontaneamente nella realtà economica quale risultato di prezzi liberamente contrattati, e non come proposta di valori da applicare in futuro; i produttori subiscono da sempre l'imposizione dei prezzi stabiliti dai grossi buyer e dagli industriali, senza incidere minimamente nella dinamica di formazione del prezzo. Il Garante sancisce, dunque, che il meccanismo di formazione dei prezzi del grano, come di altri prodotti agricoli, è gravemente distorto dall'illegittimo funzionamento delle commissioni prezzi presso le camere di commercio; su tali alterazioni le istituzioni hanno il dovere di intervenire facendo rispettare la legge e predisponendo strumenti adeguati. Quei luoghi che per legge avrebbero dovuto essere osservatori imparziali delle tendenze storiche di mercato sono diventati, di fatto, tavoli di contrattazione e di fissazione dei prezzi, dove a farla da padroni, letteralmente, sono quelle organizzazioni che hanno più forza. Le commissioni prezzi devono, invece, funzionare nel rispetto della legge e le istituende CUN (commissioni uniche nazionali) devono conformarsi ai principi ribaditi dall'autorità antitrust ; considerato che: come è noto, in ottemperanza alle disposizioni di legge (articolo 6- bis del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91, e attuato con decreto ministeriale 31 marzo 2017, n. 72) il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha avviato l' iter procedurale per l'istituzione della CUN sul grano; la partecipazione alla CUN presuppone una delega da parte degli agricoltori alle organizzazioni o associazioni che ritengano più idonee; l'interrogante ha appreso che alcune sigle sindacali stanno raccogliendo le firme per le deleghe all'insaputa degli aventi diritto, ponendo in essere una condotta anzitutto illecita e, in ogni caso, disdicevole e meritevole di censura da parte dell'ordinamento; si evidenzia, inoltre, che la 9a Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato è in attesa del parere dell'AGCM circa una più corretta formulazione del modello per le deleghe, improntata su una libera scelta per l'agricoltore, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di quanto riportato circa l'anomala raccolta delle firme per le deleghe; se non sia il caso di effettuare una perizia calligrafica per accertare l'autenticità delle sottoscrizioni già apposte e se non ritenga, per fugare l'incertezza anche in futuro, di stabilire che le firme vengano apposte davanti ad un pubblico ufficiale; se non sia del parere che vada prorogato almeno di un mese il termine per la consegna delle deleghe o, comunque, fino a quando l'AGCM abbia espresso il parere; se non ritenga opportuno prevedere delle sanzioni quali, ad esempio, l'esclusione delle organizzazioni di categoria che si riterranno responsabili di condotte illecite; quali iniziative, infine, intenda intraprendere per garantire la corretta formazione della CUN grano. Atto n. 3-01929 DE FALCO Al Ministro dell'istruzione Premesso che: in questi giorni sono iniziate le attività didattiche nelle scuole statali di Milano e provincia. La scuola è ripartita ma senza nessun organico aggiuntivo per l'emergenza COVID e con una media del 50 per cento di docenti mancanti nell'organico di Milano e provincia; quest'anno le graduatorie provinciali dei docenti supplenti sono state rinnovate per il prossimo triennio a decorrere dal corrente anno scolastico 2020/2021;