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sono in vigore ancora accise risalenti al finanziamento della crisi di Suez del 1956, al disastro del Vajont del 1963, alla ricostruzione dopo l'alluvione di Firenze del 1966, e la più alta risale al finanziamento della missione in Bosnia del 1996; l'ultimo report dell'Unione energie per la mobilità (UNEM), l'associazione che rappresenta le principali aziende che operano in Italia nell'ambito della lavorazione, della logistica e della distribuzione dei prodotti petroliferi, mostra che il gasolio in Italia costa 5,7 centesimi in più al litro rispetto alla media europea, ma se si tolgono accise e IVA il prezzo industriale italiano è inferiore di 7,8 centesimi; la Francia riesce a mantenere prezzi alla pompa più bassi e le accise sui carburanti vengono tenute a freno anche in Bulgaria, Spagna, Polonia, Romania, Lituania e Ungheria, mentre l'Italia, fra i Paesi membri dell'Unione europea, è al secondo posto della classifica per le accise più alte, superata soltanto dai Paesi Bassi; considerato che: gli effetti sulle riserve economiche degli italiani sono notevoli, basti pensare che l'Unione nazionale consumatori ha calcolato un aumento di spesa di oltre 1.000 euro in più all'anno sia per la benzina che per il diesel , previsione destinata a salire se non si dovesse porre fine alla deriva; in un recente intervento nel corso della trasmissione "Progress" di Sky TG24, il Ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha detto che l'aumento del prezzo dei carburanti è "ingiustificato", frutto di una marcata speculazione sui mercati e privo di concrete "motivazioni tecniche", arrivando a definire le speculazioni di mercato come una "colossale truffa"; rilevato che: in Italia l'80 per cento della merce viaggia su gomma e, con il costo dei carburanti a questi livelli, la distribuzione rischia di bloccarsi; è stato indetto uno sciopero degli autotrasportatori a partire dal 14 marzo 2022, poi sospeso. I tir minacciano di fermarsi e di non approvvigionare più supermercati ed aziende, si chiede di sapere: se sia intenzione e nei piani dei Ministri in indirizzo sondare ogni possibilità, compreso un livellamento dei prezzi coatto oppure il controllo del prezzo finale tramite la modulazione delle accise o dell'IVA; se siano stati calendarizzati tavoli internazionali per far fronte a questi aumenti e come stiano procedendo i negoziati per la diversificazione del portafoglio dei fornitori; se si intenda intervenire eventualmente azzerando l'IVA, o se siano state prese decisioni in tal senso anche nei riguardi delle accise, che rappresentano una tassazione fortemente regressiva, apertamente iniqua e discriminante nei confronti degli abitanti di periferie o di chi non può utilizzare il trasporto pubblico; se si ritenga di effettuare un intervento strutturale al di là della modulazione della fiscalità per quanto riguarda il controllo del prezzo del carburante; quali iniziative si intenda intraprendere al fine di porre un freno a speculazioni inaccettabili con scelte immediate che impattano sulla vita delle persone; se si intenda infine promuovere una campagna di sensibilizzazione per razionalizzare i consumi anche considerando di introdurre premialità per enti, imprese e cittadini virtuosi. Atto n. 3-03162 BINETTI Al Ministro dell'economia e delle finanze Premesso che: si ricordano brevemente le attuali norme in materia di divieto di accesso ai minori al gioco con vincite in denaro: l'art. 24 del decreto-legge n. 98 del 2011, oltre a ribadire il divieto di consentire la partecipazione ai giochi pubblici con vincita in denaro ai minori di 18 anni, prevede che il titolare dell'esercizio commerciale identifichi i giocatori mediante richiesta di esibizione di un idoneo documento di riconoscimento. l'art. 7, comma 8, del decreto-legge n. 158 del 2012 prevede il divieto di ingresso ai minori di anni 18 alle aree destinate al gioco con vincite in denaro nelle sale in cui sono installati apparecchi VLT, e fa obbligo al titolare dell'esercizio commerciale di identificare i minori di età; l'art. 24, comma 17, della legge n. 88 del 2009 stabilisce l'esclusione dall'accesso al gioco da parte di minori e, attraverso l'anagrafe dei conti di gioco, viene monitorata l'attività di ciascun giocatore: all'apertura del conto il giocatore deve fornire il proprio codice fiscale, incrociato con la banca dati SOGEI al fine di verificarne l'effettiva esistenza; l'art. 24, comma 23, del citato decreto-legge n. 98 del 2011 stabilisce che "in via sperimentale si attivino procedure di analisi e verifica dei comportamenti di gioco volti ad introdurre misure di prevenzione dei fenomeni ludopatici"; il decreto-legge n. 87 del 2018 ("decreto dignità"), infine, vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse e prevede l'adozione di specifiche misure a tutela dei minori, come il controllo degli accessi ai casinò virtuali e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione sull'importanza del controllo parentale; ciò premesso è evidente che dal combinato disposto delle norme si deduce la chiara previsione legislativa dell'esclusione dall'accesso al gioco con vincita in denaro per le persone minori di età; alla data di redazione del presente atto emerge l'estrema frammentarietà degli interventi legislativi in materia e, in particolare, alcuni settori del gioco con vincita in denaro, come il settore del gioco on line , risultano ancora deregolamentati; il 7 marzo 2022 il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, Federico Freni, ha dichiarato che è stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri il disegno di legge delega per il riordino del settore del gioco pubblico; tale proposta di legge propone di regolamentare il gioco on line come "fenomeno del futuro", nel rispetto della tutela delle fasce deboli, contrastando il gioco illegale e assicurando l'eliminazione dei rischi connessi al disturbo da gioco d'azzardo. Appare fondamentale, nell'esame della proposta, verificare se sia stata prevista una reale tutela dei soggetti vulnerabili; considerata l'importanza e la delicatezza del tema, anche alla luce dell'indagine promossa da "Generazioni connesse", il Centro italiano per la sicurezza in rete guidato dal Ministero dell'istruzione e presentata in occasione del Safer internet day 2021 ha presentato una relazione (pubblicata dal Centro nazionale di documentazione e di analisi per l'infanzia e l'adolescenza), dalla quale emerge che attualmente 6 adolescenti su 10 passino, in media, più di 5 ore al giorno connessi (in particolare fra le 5 e le 10 ore); le tecnologie digitali sono ormai parte integrante della vita dei minori, in quanto strumenti di comunicazione, relazione, informazione, apprendimento, studio, eccetera; e ciò ancor più nell'ultimo biennio, a causa anche delle restrizioni connesse all'emergenza sanitaria derivante dalla diffusione della pandemia da COVID-19; considerato, d'altro canto, che alla rivoluzione digitale si collega anche l'emergere, soprattutto nei soggetti più giovani, di nuove forme di dipendenza legate all'uso della rete, come l' internet gaming disorder e la gambling addiction (ludopatia);