[ddlpres]

– è assicurata la prevalenza numerica dei vertici della Forza armata di appartenenza del valutando, prevedendo l'eventuale partecipazione del generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, più anziano nel grado o, a parità di anzianità di grado, più anziano di età, appartenente alla Forza armata del valutando, se nessuno dei membri della componente interforze appartiene a tale Forza armata; – è esclusa la partecipazione dei capi dei corpi tecnici, attualmente prevista allorché la valutazione riguardi ufficiali appartenenti a tali corpi (Arma dei trasporti e dei materiali, Corpo degli ingegneri, Corpo sanitario e Corpo di commissariato dell'Esercito italiano; Corpo del genio della Marina, Corpo sanitario militare marittimo, Corpo di commissariato militare marittimo e Corpo delle capitanerie di porto della Marina militare; Armi dell'Aeronautica militare, Corpo del genio aeronautico, Corpo di commissariato aeronautico e Corpo sanitario aeronautico dell'Aeronautica militare), in riferimento ai quali è, invece, previsto l'obbligo di consultazione; – è previsto che, qualora alcuno dei membri della componente di Forza armata di appartenenza del valutando rivesta un grado inferiore a generale di corpo d'armata, o grado corrispondente, la commissione venga integrata con un corrispondente numero di ufficiali aventi tale grado scelti, nell'ordine, dal più anziano nel grado o, a parità di anzianità di grado, più anziano di età, esclusi gli ufficiali già chiamati a comporre la commissione; b) per l'Arma dei carabinieri: con riferimento alla componente interforze: – resta ferma la partecipazione del Capo di stato maggiore della difesa con funzione di presidente; – costituisce elemento di novità l'inserimento del Sottocapo di stato maggiore della difesa (attualmente il Sottocapo di stato maggiore della difesa è obbligatoriamente consultato dalla Commissione superiore di avanzamento dell'Arma dei carabinieri allorché la valutazione riguardi ufficiali in servizio presso uffici od organi da lui dipendenti); con riferimento alla componente di Forza armata: – resta ferma la partecipazione del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, con funzione di vice presidente; – resta ferma la partecipazione dei generali di corpo d'armata dell'Arma dei carabinieri. Nell'ambito di tale composizione, in ragione delle peculiarità organizzative e funzionali dell'Arma dei carabinieri, restano esclusi il Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica, il Vice comandante per le operazioni e il Comandante della formazione interforze. Con riguardo al Segretario generale della difesa, secondo la nuova configurazione, e al Direttore nazionale degli armamenti e responsabile per la logistica, sia se militare sia se civile, è confermato l'obbligo di consultazione allorché la valutazione riguardi ufficiali in servizio presso uffici od organi da essi dipendenti. Quanto alle commissioni superiori di avanzamento [lettera e) ]; – resta ferma la composizione prevista per ciascuna Forza armata, rispettivamente, dagli articoli; – 1037, 1038, 1039 e 1040 del codice dell'ordinamento militare; – viene confermata la partecipazione del Sottocapo di stato maggiore della difesa alla commissione superiore di avanzamento della Forza armata di appartenenza; – viene confermato l'obbligo di consultazione del Sottocapo di stato maggiore della difesa, se di Forza armata diversa dal valutando, quando le commissioni superiori di avanzamento valutano gli ufficiali di Forza armata in servizio presso gli organi interforze dell'area tecnico-operativa; – viene prevista, in luogo del Vice segretario generale militare in quanto carica soppressa, la partecipazione alla commissione superiore di avanzamento della Forza armata di appartenenza del direttore militare che sostituisce il Segretario generale della difesa in caso di assenza, impedimento o vacanza della carica (articolo 40 del codice dell'ordinamento militare, come modificato dall'articolo 4, comma 1, lettera a) , del presente disegno di legge); – viene previsto l'obbligo di consultazione del menzionato direttore militare, se di Forza armata diversa dal valutando, quando le commissioni superiori di avanzamento valutano gli ufficiali di Forza armata in servizio presso gli organi dell'area centrale tecnico-amministrativa. In ragione dell'istituzione della Commissione unica interforze e del mutato assetto delle competenze delle commissioni superiori di avanzamento, sono apportate le conseguenti modificazioni agli articoli 165 ( Attribuzioni del Comandante generale in materia di reclutamento, stato, avanzamento e impiego ), 1035 ( Norme procedurali ), 1061 ( Avanzamento per meriti eccezionali degli ufficiali ) e 1069 ( Cancellazione dai quadri per gli ufficiali ) del codice dell'ordinamento militare [lettere a), c), f) e h) ]. La lettera g) attribuisce al Ministro della difesa la facoltà di nominare una commissione consultiva di cui avvalersi ai fini dell'approvazione degli elenchi degli ufficiali idonei e non idonei all'avanzamento e delle graduatorie di merito, stilati dalle commissioni di avanzamento, nonché per l'esercizio della facoltà che gli consente di apportare, in tali elenchi e graduatorie, le esclusioni che giudica giuste e necessarie nell'interesse dell'amministrazione, previsti dall'articolo 1064, comma 1, del codice dell'ordinamento militare. La menzionata disposizione contempla, secondo la giurisprudenza amministrativa, due distinti poteri del Ministro – il potere cosiddetto di approvazione e il potere di esclusione – che, seppure autonomi, devono comunque essere esercitati in un unico contesto procedimentale in quanto intimamente connessi. Mentre il potere di esclusione deve ascriversi all'area dell'alta amministrazione e si concreta in una sorta di veto del Ministro quando ciò sia necessario nell'interesse dell'amministrazione, fermo restando l'obbligo di motivazione, il potere cosiddetto di approvazione è espressione di un principio generale del pubblico impiego, secondo cui le graduatorie formate dalle commissioni esaminatrici sono soggette ad approvazione ministeriale. La cosiddetta approvazione, confermata in capo al Ministro della difesa quale «massimo organo gerarchico e disciplinare» ai sensi dell'articolo 10 del codice dell'ordinamento militare, non è da ritenere tale in senso tecnico (ossia non integra una condizione di efficacia rispetto all'atto con cui si conclude l'operato della commissione di avanzamento), bensì è atto costitutivo dell'effetto giuridico della formazione della graduatoria e dell'elenco degli idonei. Essa si sostanzia in un accertamento della legittimità degli atti posti in essere dalle commissioni di avanzamento, che non è limitato agli aspetti formali rilevabili dai relativi verbali, ma ha la medesima estensione del sindacato giurisdizionale in materia, con ciò rimanendo esclusa la sindacabilità nel merito.