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cura tutte le iniziative intese al potenziamento ed allo sviluppo del laboratorio. Le attività di cui sopra costituiscono un'unica posizione funzionale di lavoro. MODALITÀ DI ACCESSO Concorso per titoli professionali e di servizio riservato al personale inquadrato nel profilo di funzionario di laboratorio chimico-merceologico appartenente alla qualifica VIII con tre anni di anzianità nella qualifica stessa ed in possesso dei requisiti culturali previsti per il profilo anzidetto. MOBILITÀ ORIZZONTALE Nessuna. AUTONOMIA Nell'ambito degli indirizzi stabiliti e delle norme vigenti. RESPONSABILITÀ Relativa alla direzione del lavoro, alla organizzazione del lavoro, ai risultati conseguiti. 3) Direttore del deposito franco del porto di Genova: assicura il funzionamento, l'organizzazione interna e l'indirizzo dell'azienda deposito franco portuale, del quale è responsabile, coordinando l'attività dei dipendenti dell'azienda stessa; rilascia documenti rappresentativi delle merci. MODALITÀ DI ACCESSO Concorso per titoli professionali e di servizio riservato al personale inquadrato nella qualifica VIII, con tre anni di anzianità ed in possesso di diploma di laurea in economia e commercio o in giurisprudenza o scienze politiche o titoli equiparati di settore. MOBILITÀ ORIZZONTALE Nessuna. AUTONOMIA Nell'ambito degli indirizzi stabiliti e delle norme vigenti. RESPONSABILITÀ Relativa alla direzione del lavoro, alla organizzazione del lavoro, ai risultati conseguiti. FEDERAZIONE LAVORATORI ENTI LOCALI FLEL CGIL-CISL-UIL Settembre 1983 CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DEL DIRITTO DI SCIOPERO PER I LAVORATORI DELLE CAMERE DI COMMERCIO. Premesso che il diritto di sciopero è sancito dalla Costituzione della Repubblica italiana per tutti i lavoratori; Al fine di evitare che, durante l'esercizio di tale diritto da parte dei lavoratori dipendenti delle camere di commercio, siano lesi i fondamentali diritti dei cittadini utenti costituzionalmente tutelati; In osservanza di quanto stabilito dall'art. 11 della legge quadro sul pubblico impiego n. 93 del 29 marzo 1983, le oo.ss. FLEL CGIL-CISL-UIL rappresentanti la categoria, decidono le seguenti norme di autoregolamentazione dell'esercizio del diritto di sciopero: 1) Gli organismi competenti a proclamare lo sciopero e definire le modalità a sospenderlo o revocarlo, previo confronto con le rispettive strutture confederali unitarie sono: per il livello nazionale la Federazione nazionale dei lavoratori degli enti locali CGIL-CISL-UIL; per il livello regionale le federazioni regionali dei lavoratori degli enti locali CGIL-CISL-UIL; per il livello territoriale le federazioni territoriali dei lavoratori degli enti locali CGIL, CISL, UIL; per il livello di ufficio le federazioni territoriali d'intesa con le strutture di base (consigli dei delegati o sezioni sindacali) CGIL-CISL-UIL. 2) La proclamazione di sciopero deve essere preceduta all'inizio della vertenza da un preavviso di almeno 15 giorni da rendere noto sia alle parti pubbliche che alla utenza secondo le vigenti norme di legge. 3) Deve essere data pubblicazione dei contenuti della vertenza e dei motivi che sono alla base dello sciopero. 4) L'azione di sciopero, all'inizio della vertenza, non può superare la durata di una giornata, quelle successive per la stessa vertenza non possono superare le tre giornate. Sono forme di lotta impopolari e non rientranti nel costume del movimento sindacale dei lavoratori italiani: a) lo sciopero a tempo indeterminato; b) lo sciopero bianco; c) l'assemblea permanente utilizzata come ostruzionismo al servizio. 5) Gli scioperi nazionali o locali di durata inferiore alla giornata si svolgeranno in un unico periodo di ore continuative che sarà predeterminato in modo da contenere al massimo possibile i disagi dell'utenza. 6) L'effettuazione dello sciopero dovrà garantire all'utenza i servizi essenziali e la sicurezza degli impianti. Sono da considerare servizi essenziali quelli che possono incidere in maniera particolarmente rilevante sulla libertà, i beni, la incolumità fisica degli utenti, nonché i servizi di emergenza per la conservazione degli impianti. 7) L'adozione di tali regole di comportamento si riferisce alle azioni sindacali collegate alle politiche di riforma e rivendicative contrattuali per le quali si chiedono comportamenti coerenti alle controparti. Il sindacato si riserva pertanto la più ampia facoltà di iniziativa quando fossero in gioco i valori fondamentali delle libertà civili e sindacali e della democrazia. Per quanto espresso nel presente documento non ci saranno né a livello nazionale, né a livello periferico, fasi di contrattazione o di intese con le controparti, ciò al fine di assicurare a tutti i lavoratori il godimento del diritto di sciopero e delle forme per esprimerlo e per evitare da parte di chiunque interventi che possano comportare sanzioni contro i lavoratori. La segreteria CGIL-CISL-UIL