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È inutile dire che il bonus del 110 per cento è stata una misura espansiva, perché invece i cambiamenti in corso d'opera hanno complicato tantissimo la realizzazione dei lavori e addirittura in certi casi mettono a rischio la tenuta di aziende piccole, medie e grandi davvero importanti. Immagino che dovremo continuare. Veniamo ancora all'assurdità del termovalorizzatore. Si sono visti mal di pancia di alcuni incomprensibili. La gestione dei rifiuti rimane una vergogna per Roma e l'Italia tutta, per gli enormi costi economici, ambientali e di immagine e dignità. Serve serietà, e non servono distrazioni dal programma di un Governo di emergenza da parte di una maggioranza che, in un altro contesto, non sarebbe mai nata. Questa settimana abbiamo assistito a uno psicodramma, del quale avremmo fatto volentieri a meno, ricordando che non si deve mai temere il voto degli elettori e degli elettrici. Auspico comportamenti più seri e responsabili nei confronti non solo delle istituzioni che rappresentiamo, ma anche e soprattutto nei confronti del Paese, che si trova smarrito e con scarse aspettative di ripresa. (Applausi) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pellegrini Marco. Ne ha facoltà. PELLEGRINI Marco (M5S) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, la situazione in cui si trova il Paese è diversa e più grave purtroppo di quella esistente due mesi fa, al momento della scrittura di questo decreto-legge aiuti. L'emergenza economica non accenna a rientrare; anzi gli ultimi dati, tra i quali l'indebolimento dell'euro legato alle prospettive di recessione europea, ci restituiscono un quadro generale molto più preoccupante. Ricordo il recente e drastico calo degli indici PMI ( purchasing managers index ) del settore manifatturiero in Germania e nelle altre principali economie europee. Vuol dire che, in sostanza, gli imprenditori tedeschi, che rappresentano la prima manifattura europea, prevedono di avere pochi ordini. Ancora: c'è la possibilità concreta di un'ulteriore riduzione delle forniture di gas russo, con tutto ciò che ne conseguirà in tema di aumento delle bollette e dei prezzi dei beni di prima necessità. Gli effetti sulla vita dei cittadini e delle imprese rischiano di essere insostenibili, con chiusure di aziende, perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, aumento del numero di famiglie in difficoltà, aumento della povertà. Per tutti questi motivi, riteniamo indispensabile che il Governo affronti la situazione di petto, approvando con urgenza un nuovo decreto-legge che metta in campo almeno 30 miliardi di euro e abbia i seguenti obiettivi: aiutare concretamente e senza pannicelli caldi tutti i settori ancora in crisi per la pandemia e quelli in difficoltà per la guerra; tagliare il cosiddetto cuneo fiscale, per mettere più soldi in tasca a chi ha redditi bassi, proseguendo e ampliando quanto fatto con la legge di bilancio approvata nel 2020, durante il Governo Conte II; mettere in campo aiuti a famiglie e imprese su bollette e costi energetici; ridurre l'IVA sui beni di prima necessità e sui prodotti energetici; incrementare ed estendere ad altri settori le imposte sugli extra profitti, cioè su chi ha avuto utili straordinari grazie alla guerra e alla pandemia (Applausi) ; intervenire duramente sulle speculazioni che stanno facendo impennare i prezzi di molti prodotti e prevedere un piano straordinario di rateizzazione e di rottamazione quater delle cartelle esattoriali, almeno fino al 2020, per consentire ai contribuenti onesti, che sono la stragrande maggioranza e sono in difficoltà economica, di pagare le tasse per intero, senza sconti, ma di non pagare sanzioni e interessi. Questi non sono evasori: sono cittadini che hanno dichiarato i propri redditi, ma non avevano i soldi per pagare le tasse a causa della crisi. Noi confidiamo che tutto ciò possa essere fatto dal Governo con estrema urgenza. Le parole di Draghi nella conferenza stampa di martedì sembrano - sottolineo sembrano - aver accolto l'invito del MoVimento 5 Stelle. Per reperire le risorse, oltre all'extragettito di cui accennavo sopra, si deve avere il coraggio di mettere in campo uno scostamento di bilancio che il MoVimento 5 Stelle chiede da mesi (Applausi) , ma che il Governo finora non ha ritenuto di fare. Questa attesa ragionieristica non ha dato i suoi frutti e non li darà. Voglio ricordare en passant che lo spread in questo momento è quasi doppio di quello che c'era durante il Governo Conte II. Speriamo che questa attesa finisca presto, perché il perdurare dell' impasse avrebbe il solo effetto di costare di più per il sistema Paese, perché potrebbe far morire molte più aziende, si perderebbero più posti di lavoro e gli effetti della crisi sarebbero maggiori. (Applausi) . Ricordo che durante la pandemia, nel solo anno 2020, il Governo Conte II approvò cinque scostamenti di bilancio per complessivi 130 miliardi; risorse che hanno protetto il tessuto economico, ponendo le basi affinché nell'anno successivo il PIL italiano segnasse l'incremento record del più 6,6 per cento, che fu il dato migliore in tutta Europa. L'effetto di quella crescita, frutto di investimenti lungimiranti e coraggiosi e non frutto di calcoli di ragioneria, sta influendo positivamente anche sul PIL di quest'anno, con un effetto di trascinamento che lo stesso ministro Franco ha quantificato in un 2,2 per cento, come ha rilevato durante il forum di Davos. Quindi noi ora siamo a galla grazie agli interventi del Governo Conte II. (Applausi) . Oggi le necessità sono ancora maggiori di quelle del 2020 perché agli effetti della pandemia si stanno sommando quelli di una guerra di cui non si conosce la fine. (Applausi) . Una situazione così difficile e drammatica non si può affrontare con micro aiuti, ma serve una terapia d'urto coraggiosa e ambiziosa. Se il Governo continuerà a ragionare con la mentalità del 2011, con l' austerity , con l'aiutino centellinato, non usciremo bene da questa crisi; anzi ne usciremo malissimo, esattamente come successe nel 2011 e negli anni seguenti. La storia dovrebbe insegnarci qualcosa. Siamo fiduciosi però di convincere il Governo in tal senso e, come MoVimento 5 Stelle, lo facciamo tutti i giorni. In queste ore si è parlato di salario minimo. Noi del MoVimento 5 Stelle lo facciamo da anni e dal 2019 abbiamo presentato un disegno di legge in Senato serio e concreto, ma anche qui ci vuole coraggio da parte del Governo. Bisogna fare presto e bene. Avete letto gli ultimi dati? Ci sono ben 4,5 milioni di italiani che sono lavoratori poveri: 257 contratti collettivi che hanno paghe sotto i 9 euro. Cosa deve accadere ancora di più per mettere mano a questo settore? (Applausi) . Ci sono centinaia di testimonianze di uomini e donne a cui vengono proposte paghe che oltraggiano la dignità: 280 euro mensili, come abbiamo letto su tutti i giornali, per dieci ore di lavoro. Ci sono paghe orarie - paghe si fa per dire - di circa un euro l'ora. Vogliamo ancora sopportare questa situazione?