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Anche su questo il gruppo di lavoro su diritti e valori dell'UE ha formulato proposte importanti, volte a rendere effettive le procedure di controllo del rispetto dello Stato di diritto da parte degli Stati membri. Come afferma una delle proposte, valori e diritti fondamentali devono essere davvero condizioni "non negoziabili e irreversibili" per l'accesso - e per la permanenza - nell'Unione. Penso allora alla situazione dei diritti delle donne, soprattutto in Polonia, dove l'interruzione di gravidanza è diventata un diritto non garantito e praticamente inesistente: un clima di terrore, tra le donne e anche tra gli operatori sanitari, che troppo spesso provoca la morte di donne anche giovani e giovanissime, alle quali non è consentito di interrompere la gravidanza nemmeno in situazioni di grave pericolo per la vita e la salute. Penso alle profughe ucraine che, arrivate in Polonia fuggendo agli orrori della guerra, non possono interrompere la gravidanza, anche se frutto di violenza subita proprio in guerra. Penso alla condizione delle persone LGBT+ in Polonia e in Ungheria, alla legislazione liberticida e oscurantista voluta da Orban. E penso alla risposta orgogliosa del Parlamento europeo che, nel 2021, ha approvato ben tre risoluzioni sul tema, proclamando l'Unione "zona di libertà per le persone LGBT+". L'azione del Parlamento europeo è peraltro coerente con quella della Commissione, che fin dal 2019 ha avviato una solidissima strategia per l'inclusione e l'eguaglianza delle persone LGBT+. Una strategia, colleghe e colleghi, che riguarda da vicino anche il nostro Paese che, sulla questione LGBT+ è ancora molto lontano - lasciatemelo dire! - da standard europei. Un Paese, il nostro, che non si è saputo dotare di una legge contro i crimini d'odio, e in quest'Aula lo ricordiamo bene purtroppo; un Paese che continua a ignorare la domanda di riconoscimento e tutela delle figlie e dei figli delle famiglie arcobaleno, nonostante gli appelli al Parlamento formulati dalla stessa Corte costituzionale. E nonostante le indicazioni chiarissime che provengono dall'Unione europea. Nella strategia della Commissione, che ho richiamato poco fa, si legge testualmente che "chi è genitore in un Paese deve esserlo in tutti i Paesi"; e lo stesso principio è stato affermato da un'importante sentenza della Corte di giustizia del 2021. Mi chiedo allora come sia possibile che nonostante moltissime sentenze della Corte di cassazione in Italia sia ancora difficilissimo ottenere la trascrizione di atti di nascita stranieri con due mamme, per esempio. E potrei continuare. Penso infine alle politiche migratorie. Anche su questo il gruppo di lavoro della Conferenza ha svolto un lavoro eccellente, e desidero ringraziare il collega Alfieri che tanto si è speso. Su questo tema la parola d'ordine, di nuovo, è solidarietà. Solidarietà verso chi arriva, nel pieno rispetto dei diritti umani e quindi garanzia di vie di accesso sicure, sulla rotta di mare e anche su quella di terra: non vorremmo vedere mai più le immagini di persone che attraversano boschi e montagne sulle frontiere orientali rischiando l'assideramento. E non vorremmo davvero più vedere la polizia di uno Stato membro dell'UE - la Polonia, ancora - che respinge in pieno inverno queste persone usando gli idranti valori su cui dovrebbe fondarsi l'Unione. Ma solidarietà è anche quella tra gli Stati membri, nelle politiche di accoglienza, asilo e integrazione. Mi auguro, colleghe e colleghi, che il lavoro della Conferenza sul futuro dell'Europa possa essere adeguatamente valorizzato, anche attraverso l'impulso a un processo serio e solido di revisione dei trattati. Il Partito Democratico è impegnato a tutti i livelli per il raggiungimento di questo obiettivo, in cui crediamo molto. Per un'Unione europea capace di decidere, superando le troppe rigidità istituzionali, a partire dal diritto di veto. Per un'Unione europea protagonista della storia. Per un'Unione dei diritti della solidarietà. Grazie. VOTAZIONI QUALIFICATE EFFETTUATE NEL CORSO DELLA SEDUTA Congedi e missioni Sono in congedo i senatori: Accoto, Alderisi, Auddino, Barachini, Battistoni, Bellanova, Bini, Bongiorno, Borgonzoni, Bossi Umberto, Briziarelli, Caliendo, Candiani, Carbone, Cattaneo, Causin, Centinaio, Cerno, Corbetta, Corti, De Poli, Di Marzio, Donno, Fattori, Fazzolari, Floridia, Floris, Galliani, Garnero Santanchè, Ghedini, Giacobbe, Grassi, Lupo, Mantovani, Merlo, Messina Assunta Carmela, Moles, Monti, Morra, Napolitano, Nisini, Parente, Piarulli, Pichetto Fratin, Pucciarelli, Ronzulli, Russo, Saponara, Sciascia, Segre, Siclari, Sileri, Vanin e Vitali. Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Valente, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere; Marilotti, per attività della Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio storico; Pinotti, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Di Micco, Perilli, Rampi, Rizzotti e Vescovi, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. È considerato in missione il senatore: Buccarella, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Bruzzone, Ferrero, Lonardo, Mangialavori, Marinello e Romeo. Alla ripresa pomeridiana della seduta sono assenti per incarico avuto dal Senato i Senatori: Arrigoni, Castiello, Fazzone, Magorno e Urso, per attività del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica; Valente, per attività della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere; Marilotti, per attività della Commissione per la Biblioteca e per l'Archivio storico; Pinotti, per attività dell'Assemblea parlamentare della NATO; Di Micco, Perilli, Rampi, Rizzotti e Vescovi, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Alla ripresa pomeridiana della seduta sono considerati in missione i senatori: Buccarella, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa; Giammanco, per attività della 14ª Commissione permanente. Alla ripresa pomeridiana della seduta sono considerati in missione, ai sensi dell'art. 108, comma 2, primo periodo, del Regolamento, i senatori: Bruzzone, Ferrero, Lonardo, Mangialavori, Marinello e Romeo. Disegni di legge, trasmissione dalla Camera dei deputati Ministro della giustizia Deleghe al Governo per la riforma dell'ordinamento giudiziario e per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario militare, nonché disposizioni in materia ordinamentale, organizzativa e disciplinare, di eleggibilità e ricollocamento in ruolo dei magistrati e di costituzione e funzionamento del Consiglio superiore della magistratura (2595) (presentato in data 27/04/2022) C.2681 approvato dalla Camera dei deputati.