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Ritiene inoltre che, alla luce del mutato quadro macroeconomico quale delineato dal Presidente del Consiglio, sia necessaria la presentazione da parte del Governo di una nota di variazione alla nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (NADEF). Ritiene infine necessario, sulla base delle considerazioni complessivamente svolte, prevedere in tempi rapidi un'audizione dell'Ufficio parlamentare del bilancio, ricordando peraltro che tale organismo non aveva validato il quadro macroeconomico a suo tempo presentato dal Governo. Il sottosegretario GARAVAGLIA comunica che il "maxiemendamento" del Governo è attualmente all'esame della Ragioneria generale dello Stato per la necessaria bollinatura e verrà presentato in Commissione in tempi rapidi. Il PRESIDENTE ritiene che, in attesa della presentazione delle proposte emendative da parte del Governo, sia comunque possibile proseguire i lavori della Commissione, dal momento che vi sono parti del testo del disegno di legge che non saranno oggetto di modifica da parte del Governo. Il senatore MANCA ( PD ), dopo aver ricordato che le opposizioni hanno sino ad oggi manifestato grande senso di responsabilità nel corso dei lavori della Commissione, ribadisce come l'intervento svolto oggi in Aula dal Presidente del Consiglio abbia modificato il quadro complessivo della manovra di finanza pubblica, nonché i relativi saldi. Di conseguenza si rischia di svolgere in Commissione una discussione fuorviante, in assenza di informazioni dettagliate sulle somme previste nel disegno di legge di bilancio. Alla luce del nuovo quadro economico prospettato dal Presidente del Consiglio, è pertanto necessaria una relazione che ne chiarisca le dimensioni e i contenuti. Ritiene che in assenza di un quadro informato del contesto di finanza pubblica non abbia senso proseguire nella discussione degli emendamenti, pena la perdita di credibilità dei lavori della Commissione. Il senatore MISIANI ( PD ) ribadisce che sarebbe un controsenso procedere emendando un disegno di legge su cui potrebbe a breve intervenire con modifiche anche rilevanti il maxiemendamento del Governo. Il senatore PICHETTO FRATIN ( FI-BP ), dopo aver sottolineato l'importanza del gesto del Presidente del Consiglio che ha illustrato in Senato, seppure verbalmente, il nuovo quadro della manovra di finanza pubblica, ricorda che in tale illustrazione sono stati elencati importanti interventi, previsti nel 2019 e negli anni successivi, che modificano le previsioni di crescita nonché tutte le principali variabili macroeconomiche. Ricorda che in una situazione analoga di modifica sostanziale del quadro macroeconomico di riferimento il Governo Renzi intervenne effettuando una comunicazione al Parlamento. Conclude ritenendo che non abbia senso la prosecuzione di una discussione su emendamenti riferiti ad un testo sul quale non è dato attualmente di conoscere se il Governo interverrà con modificazioni oppure no. Il senatore TARICCO ( PD ), dopo aver ribadito con forza che non è in alcun modo intenzione dei Gruppi di opposizione rallentare i lavori della Commissione, ritiene che non si possa far altro che sospenderne temporaneamente i lavori. Infatti a fronte delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, che ha sommariamente prospettato una manovra di finanza pubblica completamente trasformata rispetto a quella sino ad oggi analizzata in Commissione, risulterebbe privo di senso procedere alla votazione di emendamenti senza prima conoscere il nuovo quadro economico di riferimento. Il senatore DE BERTOLDI ( FdI ), dopo aver ricordato che il Presidente del Consiglio ha prospettato addirittura una riduzione dei saldi di finanza pubblica pari a circa 38 miliardi di euro, ritiene che sarebbe saggio attendere la presentazione del maxiemendamento da parte del Governo. Ritiene peraltro che, in attesa di tale testo, potrebbero svolgersi approfondimenti istruttori con i relatori al fine di meglio individuare le proposte emendative, anche presentate dall'opposizione, che potrebbero avere un esito positivo. Il relatore TOSATO ( L-SP-PSd'Az ), dopo aver riconosciuto che tutte le richieste avanzate dai colleghi dell'opposizione sono pienamente legittime, richiama comunque l'attenzione sul rispetto dei tempi, oltremodo ridotti, fissati dalla Conferenza dei Capigruppo per la conclusione dell'esame del disegno di legge di bilancio in Commissione. In attesa di conoscere i contenuti del "maxiemendamento" che sarà presentato dal Governo propone, nell'ottica di andare comunque avanti con i lavori della Commissione, di procedere con l'esame di quegli emendamenti non segnalati dai Gruppi che non interferiscono sui saldi della manovra di bilancio. Il senatore MARCUCCI ( PD ) ricorda che, in base all'accordo raggiunto ieri in Conferenza dei Capigruppo, si era stabilito che nella giornata odierna, immediatamente dopo l'intervento del Presidente del Consiglio in Assemblea, sarebbe stato presentato in Commissione l'emendamento del Governo. Sulla base di tale presupposto è stata pertanto definita la tempistica dei lavori della Commissione bilancio, e di conseguenza, dell'Assemblea. Poiché al momento il "maxiemendamento" è stato soltanto annunciato ma non ancora formalizzato dal Governo, vengono meno le premesse in base alle quali si è stabilito di avviare l'esame del disegno di legge di bilancio in Assemblea nella giornata di domani. Reputa che sia oggettivamente impossibile procedere nell'esame di un disegno di legge la cui formulazione non è al momento definitiva. Ritiene, in conclusione, che per il prosieguo dei lavori sia preliminarmente necessario conoscere il contenuto del "maxiemendamento" del Governo. Dopo un breve intervento del PRESIDENTE - che fa presente che, al di là dei nuovi saldi di finanza pubblica, esiste comunque un testo su cui è possibile avviare i lavori - a cui replica il senatore STEFANO ( PD ) - che evidenzia come, alla luce delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio, quel testo verrà presto profondamente modificato nella sostanza - il senatore STEGER ( Aut (SVP-PATT, UV) ) propone che, in attesa della formalizzazione da parte del Governo del maxiemendamento, si possa procedere esaminando gli emendamenti non segnalati dai Gruppi parlamentari. Il senatore MISIANI ( PD ) ricorda di aver dato la propria disponibilità per un esame complessivo degli emendamenti non segnalati, da svolgere tuttavia alla conclusione della votazione delle altre proposte emendative. Il senatore ERRANI ( Misto-LeU ) concorda con il senatore Misiani circa la disponibilità a procedere ad una "bocciatura tecnica" degli emendamenti non segnalati al termine della votazione complessiva delle proposte emendative. Ricorda che negli ultimi giorni i rappresentanti del Governo, in più di una occasione, sono intervenuti dichiarando che il maxiemendamento sarebbe stato rapidamente presentato in Commissione. Ritiene che sia necessario lavorare nel modo più proficuo possibile in modo tale da concludere l'esame del disegno di legge in Commissione evitando il rischio dell'esercizio provvisorio che produrrebbe un danno incalcolabile per il Paese, e che sarebbe piuttosto una perdita di tempo esaminare emendamenti in procinto di essere profondamente modificati nelle prossime ore. In conclusione, chiede che i Gruppi di maggioranza dicano con chiarezza se intendono concludere l'esame in Commissione conferendo mandato al relatore a riferire in Assemblea, perché in caso contrario non potranno in alcun caso addossare tale responsabilità in capo ai Gruppi di opposizione.