[resaula]

i volumi delle pratiche e procedure alle quali l'ufficio del giudice di pace deve far fronte attualmente si attestano in circa 1.100 procedimenti trattati nel 2020 e circa 400 già trattati nell'anno corrente, peraltro con la necessità di evadere le pratiche nei tempi strettissimi previsti dalla normativa vigente che richiede che l'udienza sia celebrata dal magistrato nel tempo massimo di 48 ore dalla ricezione a mezzo di posta elettronica certificata della richiesta di convalida; tale mole di attività determina la formazione di un flusso continuo e costante di richieste che impegnano gli uffici 7 giorni su 7, comprese le festività, con la necessità di fissazione continua di udienze da svolgere necessariamente in presenza; si rileva come nel 2020 siano state celebrate presso il CPR circa 125 udienze, mentre nel 2021 ne sono state celebrate già 35, con un grandissimo carico di attività amministrativa necessaria alla gestione di ciascuna pratica; basti pensare al riguardo, e a titolo esemplificativo, come solo per l'anno 2020 l'ufficio si sia trovato nelle condizioni di evadere circa 1.800 pratiche di liquidazione dei compensi dovuti agli avvocati e interpreti a seguito dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato; l'impossibilità dell'ufficio del giudice di pace di rispettare i termini per la celebrazione delle udienze determinerebbe, per gli stranieri che vi permangono temporaneamente e nel caso in cui il provvedimento di convalida del trattenimento non fosse emesso dal magistrato nei termini stabiliti dalla normativa, l'uscita dal centro di permanenza per i rimpatri; il personale amministrativo in servizio presso l'ufficio è attualmente, come segnalato all'interrogante, ridotto a sole 4 unità con un'età media pari a quasi 60 anni; appare evidente l'assoluta e urgente necessità di supportare adeguatamente l'ufficio del giudice di pace con l'assegnazione di personale, non necessariamente giudiziario ma anche proveniente da altri uffici della pubblica amministrazione, da dedicare alle attività inerenti alle convalide, non solo per consentire all'ufficio di svolgere le attività giudiziarie ordinariamente ad esso attribuite, ma anche per scongiurare il rischio non improbabile ma anzi, chiaramente prevedibile, di non riuscire a garantire nei tempi necessari l'emissione dei decreti di convalida dei provvedimenti di trattenimento presso il CPR; inoltre, in questo contesto di grandissima difficoltà, non sarebbe possibile procedere, nei tempi previsti dal codice di procedura penale, al tracciamento degli stranieri positivi al COVID-19, con grave rischio per il contenimento del contagio, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza della grave situazione in cui versa attualmente l'ufficio del giudice di pace di Gorizia e dei rischi per l'ordinario esercizio delle funzioni giurisdizionali; se non ritengano che la situazione costituisca un rischio per la garanzia della sicurezza e dell'ordine pubblico, nonché per la salute pubblica in relazione alle difficoltà di tracciamento dei positivi e ai profili di contenimento del contagio da COVID-19; quali iniziative intendano adottare, ciascuno per i propri profili di competenza e con urgenza, per consentire all'ufficio del giudice di pace di operare con un organico adeguato alle dimensioni e all'ingente mole di attività da svolgere. Atto n. 3-02661 DE BERTOLDI Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: la proposta avanzata dalle province di Trento e di Bolzano (che, insieme alla Regione Trentino-Alto Adige, detengono più della maggioranza delle azioni di Autostrada del Brennero S.p. A.) al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili di attivare un partenariato pubblico-privato (PPP) con lo strumento della finanza di progetto (attraverso il quale la società di gestione Autobrennero si farebbe promotrice per la risoluzione del nodo del rinnovo della concessione autostradale A22) rischia di incontrare, a giudizio dell'interrogante, una serie di ostacoli; per poter procedere in tal senso, sarebbe infatti necessario in primis rimuovere il divieto inserito nel 2017 nel codice dei contratti pubblici di utilizzare il modello PPP-finanza di progetto per le concessioni autostradali scadute (la cui legittimità è stata affermata anche dalla Corte di giustizia dell'Unione europea recentemente); inoltre, sembra che si dia per assodato che soltanto Autostrada del Brennero S.p. A. presenterebbe una proposta di piano e che quindi avrebbe la possibilità di vincere la gara o esercitare il diritto di prelazione sulla concessione trentennale, in caso di migliore offerta presentata da altro soggetto; al riguardo l'interrogante evidenzia che la citata intenzione (resa nota recentemente dagli organi di stampa che abbandonerebbe l'opportunità della gestione in house , prevista normativamente ed oggetto di vari confronti in questi anni, orientandosi invece, verso la soluzione descritta), se fosse confermata, configurerebbe una visione parziale e aleatoria, a differenza invece di quanto richiederebbe la situazione, ovvero: una prospettiva di politica economica ed imprenditoriale più lungimirante, con la forte regia del Ministero e dei soci pubblici di A22 (al fine di evitare di perdere un asset strategico per l'economia nazionale e la comunità trentina); la proposta, così come sembrerebbe essere formulata, considera per certo che nessun altro soggetto, verosimilmente anche straniero, sarebbe interessato a proporre al Ministero un piano alternativo e che quindi Autobrennero S.p. A. sarebbe l'unica società titolare di esercitare il diritto di prelazione, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda confermare l'esistenza del progetto di finanza pubblica di progetto, trasmesso dalla società Autobrennero, come riportato da un articolo pubblicato dal quotidiano "Adige" lo scorso 18 giugno 2021; in caso negativo, se sia a conoscenza della data entro la quale il progetto promosso dalla medesima società sarà inviato per la valutazione e quali siano i tempi in cui eventualmente il Ministero potrà dare riscontro, considerata la scadenza del prossimo luglio per la gestione in house ; se siano state valutate eventuali conseguenze "negative" legate alla possibilità che altri soggetti presentino progetti, in grado di volatilizzare il diritto di prelazione per Autobrennero S.p. A.; quali siano i tempi previsti per l'aggiudicazione della concessione autostradale, considerata anche l'importanza del principio di assicurare una leale concorrenza, come previsto anche a livello nazionale oltre che europeo; quali valutazioni di competenza il Ministro in indirizzo intenda infine esprimere, in relazione agli investimenti previsti o da pianificare (attualmente sospesi), come ad esempio, la realizzazione della terza corsia lungo l'autostrada del Brennero A22, essendo la concessione in proroga dal 2014, nonostante gli utenti continuino a pagare regolarmente i pedaggi all'attuale società di gestione. Atto n. 3-02662 DE FALCO Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e dell'interno Premesso che: