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degli incrementi destinati al trattamento economico accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, previsti dai rinnovi dei contratti collettivi nazionali e dagli analoghi provvedimenti negoziali riguardanti il personale contrattualizzato in regime di diritto pubblico successivi all'entrata in vigore del medesimo articolo 23, comma 2; delle risorse previste da specifiche disposizioni normative a copertura degli oneri relativi al trattamento accessorio delle assunzioni in deroga effettuate ai sensi delle medesime disposizioni successivamente all'entrata in vigore da tale limite. La disposizione non determina effetti finanziari, in quanto le risorse escluse dal predetto limite sono coperte, per quanto riguarda gli incrementi contrattuali, nell'ambito di quelle destinate ai rinnovi medesimi dai documenti di finanza pubblica e, per quanto concerne le assunzioni, nell'ambito delle relative disposizioni legislative. Proprio in considerazione del fatto che si tratta di una disposizione neutra dal punto di vista finanziario, qualsiasi modifica diretta ad ampliarne l'ambito di applicazione deve presentare le medesime caratteristiche. In conclusione, il rappresentante del Governo ribadisce che il disegno di legge rappresenta il primo passo di un più ampio e complesso processo di investimento nella pubblica amministrazione, finalizzato a renderla maggiormente efficace ed efficiente, affinché si possa realmente incrementare la competitività del sistema Paese anche a livello internazionale. Il seguito dell'esame è quindi rinviato. La seduta termina alle ore 14,30.