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Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica gabonese, fatto a Roma il 17 maggio 2011. Onorevoli Senatori. – Rapporti bilaterali Malgrado le recenti difficoltà nel rapporto con l'Unione europea e gli Stati membri dovute alla crisi seguita alle elezioni presidenziali dell'agosto 2016, negli ultimi anni uno spirito di amicizia e collaborazione ha improntato le relazioni bilaterali tra Italia e Gabon, come dimostrato dalla partecipazione del Gabon all'EXPO 2015 e dal sostegno gabonese in ambito multilaterale. In Gabon, la comunità italiana conta circa 280 unità. Sul piano delle relazioni economiche, l'interesse italiano verso il Gabon è sempre vivo e la qualità del savoir-faire e dei prodotti italiani è molto apprezzata. Oltre agli investimenti diretti da tempo effettuati dal Gruppo ENI nel settore del petrolio (nel luglio 2014 la compagnia del Cane a sei zampe ha effettuato un'importate scoperta di gas nell’ off-shore del Gabon) e dalla multinazionale vicentina CoraWood in quello del legno, si registra la presenza nel Paese di Trevi Spa e Cooprogetti di Gubbio nel settore delle infrastrutture e dell'edilizia e di IVECO nel settore degli automezzi di trasporto militare e civile e di IIG di Roma e nel settore edilizio. In mancanza di un Istituto italiano di cultura o di una scuola italiana, la promozione della lingua e della cultura italiana in Gabon è curata dall'Ambasciata a Libreville. Un ente privato (Istituto Michelangelo) – gestito da una figura di spicco della vita artistica gabonese e appassionata della lingua e cultura italiana – svolge una proficua attività di istruzione, propedeutica all'accoglimento di borsisti gabonesi nelle università italiane. Secondo l'Anagrafe del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nell'anno accademico 2016-2017, ultimo dato disponibile, risultavano iscritti presso gli atenei italiani 161 studenti gabonesi. Nell'ambito del bando annuale, nell'anno accademico 2017-2018, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha offerto nove mensilità in favore di studenti gabonesi interessati a studiare in Italia, per un borsellino mensile di 900 euro. Analisi dell'articolato ARTICOLO 1: definisce i settori d'intervento dell'accordo che riguardano lo sviluppo dei sistemi di istruzione superiore in campo scientifico, tecnologico, letterario, culturale, artistico e sportivo, nonché dell'informazione, allo scopo di contribuire ad una migliore conoscenza reciproca fra i rispettivi popoli e le loro culture. ARTICOLO 2: prevede l'ammissione, nelle rispettive università ed istituti di istruzione superiore, di cittadini dei rispettivi Paesi per conseguire, in conformità con la legislazione vigente, la formazione professionale, gli studi universitari e l'attività di ricerca nel Paese della controparte. ARTICOLI 3-4: impegnano ciascuna Parte contraente a favorire la conoscenza reciproca attraverso lo scambio di nozioni ed a stabilire le equipollenze dei diplomi e titoli universitari rilasciati dai due Paesi. ARTICOLI 5-6: offrono, nel limite delle risorse a disposizione, borse di studio e di perfezionamento nei settori concordati tra le Parti e favoriscono lo scambio di studenti, di tirocinanti, insegnanti, ricercatori, specialisti, tecnici e conferenzieri nei settori menzionati all'articolo 1. ARTICOLO 7: garantisce agli specialisti, agli universitari, ai ricercatori ed agli insegnanti di entrambe le Parti l'accesso agli enti museali, di studio e di ricerca della controparte. ARTICOLO 8: facilita gli scambi di materiale di studio e di ricerca diversi da quelli presenti nei musei e, in ambito museale, la collaborazione al fine di mettere in rilievo l'originalità culturale ed artistica di ciascun Paese, per favorire la conservazione del patrimonio. ARTICOLO 9: incoraggia la collaborazione tecnica e lo scambio di programmi tra gli enti radiotelevisi. ARTICOLO 10: favorisce lo scambio di materiale documentario, etnografico e musicale anche ai fini divulgativi ed educativi. ARTICOLO 11: facilita la cooperazione nel campo delle arti visive, dello spettacolo, delle arti della scrittura e della parola, anche attraverso lo scambio di esperti e artisti per la partecipazione agli eventi e per la creazione dei relativi archivi audiovisivi. ARTICOLO 12: promuove la collaborazione ed i partenariati sportivi tra i due Paesi, attraverso visite di sportivi e di tecnici. Le modalità di collaborazione ed i soggetti su cui graveranno i relativi oneri finanziari, verranno concordati, volta per volta, tra le Parti, in base alle disponibilità finanziarie. ARTICOLO 13: favorisce la partecipazione a diverse manifestazioni culturali, artistiche, sportive, turistiche e della gioventù organizzate dall'altra Parte. ARTICOLO 14: facilita lo sviluppo degli scambi in campo giornalistico, attraverso la realizzazione di visite dei giornalisti dei due Paesi. ARTICOLO 15: promuove la cooperazione interuniversitaria anche attraverso la firma di appositi protocolli nel campo della formazione. ARTICOLO 16: istituisce una Commissione mista per esaminare il progresso della cooperazione culturale, scientifica e tecnologica ed incaricata di stipulare Protocolli esecutivi pluriennali. Gli oneri derivanti dalla predetta Commissione saranno individuati da ciascuna Parte, volta per volta, compatibilmente alle risorse disponibili. ARTICOLI 17-19: stabiliscono le modalità di soluzione delle controversie, la durata, le modifiche e l'entrata in vigore del presente accordo.. 1 (Autorizzazione alla ratifica) 1 Il Presidente della Repubblica è autorizzato a ratificare l'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica gabonese, fatto a Roma il 17 maggio 2011. 2 (Ordine di esecuzione) 1 Piena ed intera esecuzione è data all'Accordo di cui all'articolo 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in conformità a quanto disposto dall'articolo 18 dell'Accordo stesso. 3 (Disposizioni finanziarie) 1 Per l'Accordo di cui all'articolo 1, relativamente agli articoli 5, 6, 11, 15 e 16, è autorizzata la spesa di 220.000 euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di 234.920 euro a decorrere dall'anno 2021. 2 Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.