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è evidente che l'incontro richiesto è considerato urgente e che è utile che il Ministro in indirizzo si attivi al fine di sollecitarne la calendarizzazione in tempi rapidi, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di tale situazione di diffuso e persistente disservizio e della richiesta di incontro che una significativa porzione di territorio ha formalmente rappresentato mediante i sindaci, e se intenda attivarsi, eventualmente e in coerenza con le proprie funzioni, al fine della calendarizzazione dell'incontro richiesto in tempi celeri; se ed entro quale termine urgente intenda verificare quali iniziative autonome il gruppo abbia intrapreso per porre fine a disguidi e ritardi in quella che è la sua attività principale e caratteristica, cioè la consegna della posta; se ritenga di verificare la presenza all'interno dell'azienda di una funzione di controllo costante sulla qualità del servizio fornito e quali iniziative intenda intraprendere al fine di incentivare una maggiore efficienza nei servizi e responsabilizzazione aziendale; se ed in quale misura intenda farsi promotore delle richieste legittimamente avanzate dai sindaci firmatari della richiesta rivolta al gruppo. Atto n. 4-02806 DE PETRIS NUGNES FATTORI DI MARZIO Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che, per quanto risulta agli interroganti: a poche ore dal suo arrivo a Roma previsto per il 29 gennaio 2020, il Ministro americano dell'agricoltura Sonny Perdue ha incontrato la stampa internazionale a Bruxelles dopo un meeting con i commissari europei Janusz Wojciechowski (agricoltura), Stella Kyriakides (salute) e Phil Hogan (commercio), dichiarando che: "a Davos, le parti hanno concordato settimane, non mesi" per chiudere un accordo. Secondo Perdue, Hogan "deve convincere gli altri Commissari e il Parlamento". La conferenza stampa è stata occasione per mettere in chiaro i paletti che gli Stati Uniti vogliono sradicare con il nuovo trattato transatlantico di facilitazione commerciale (TTIP). Per Washington l'approccio vigente in Europa non è accettabile, e la nuova Commissione presieduta dalla Von der Leyen deve abbandonare il principio di precauzione per basarsi su "una solida scienza"; per capire il concetto di "solida scienza" statunitense basti sapere che negli USA i nuovi prodotti e sostanze vengono messi in commercio sulla base di valutazioni fatte dalle imprese. I controlli delle agenzie pubbliche scattano soltanto su ricorsi o denunce dei cittadini e consumatori vittime degli eventuali impatti negativi; nella UE, invece, si adotta il principio di precauzione per evitare che l'onere della prova, nei casi in cui ci siano forti preoccupazioni sulla nocività di una sostanza o di un prodotto, ricada sui cittadini a tragedia già avvenuta. La differenza di approccio ha tenuto finora fuori dal mercato europeo pesticidi, organismi geneticamente modificati e alimenti trattati con sostanze pericolose per la salute e attualmente vietate, provenienti dagli Stati Uniti; il Ministro dell'agricoltura statunitense ha altresì dichiarato alla stampa che il commissario UE per il commercio Hogan avrebbe "riconosciuto che dobbiamo conciliare il deficit di 10-12 miliardi di dollari con l'UE" relativamente agli scambi di prodotti agricoli. A questo proposito, ha detto Perdue, Trump sarebbe "completamente concentrato" ( laser-focused ) "sulla chiusura di quel deficit commerciale agricolo con il blocco europeo"; il Governo statunitense chiede all'Unione europea pesanti concessioni: un indebolimento delle norme sanitarie e fitosanitarie, così come dei limiti massimi consentiti di residui di pesticidi e altre sostanze chimiche nel cibo; il cambio della legislazione europea sugli organismi geneticamente modificati per consentire il commercio di alimenti geneticamente manipolati, soprattutto se prodotti con le nuove tecniche di creazione varietale (in particolare quella denominata CRISPR); in merito a questo secondo caso, è stata emessa una sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea che obbliga i prodotti di queste nuove tecniche a sottostare alle normative vigenti in tema di organismi geneticamente modificati. Nonostante questo, le lobby dell' agribusiness continuano a chiedere un cambio di regime, supportate da una parte di mondo scientifico che sottovaluta i rischi ambientali e guarda con favore all'estensione della proprietà intellettuale su piante e sementi; a giudizio degli interroganti quella impressa dagli Stati Uniti è una forzatura inaudita e inaccettabile. Lo stesso Parlamento europeo ha negato alla Commissione europea il mandato di negoziare il commercio dei prodotti agricoli; l'amministrazione Trump si è inoltre tirata fuori dagli impegni dell'accordo di Parigi sul clima, favorendo così una concorrenza sleale nei confronti di Paesi che come l'Italia rispettano tali impegni. Il TTIP non potrà che far crescere la produzione di emissioni climalteranti, in contrasto con le misure previste dai programmi di "green new deal" europeo e italiano, e con il manifesto di Assisi ispirato dal pontefice Francesco e sottoscritto dal nostro premier Conte, si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo ritenga di dovere respingere un nuovo TTIP, salvaguardando il principio di precauzione, respingendo il via libera al commercio di cibi contenenti pesticidi e di organismi geneticamente modificati, nonché l'imposizione di nuovi dazi da parte degli USA. Atto n. 4-02807 FLORIDIA ACCOTO ANGRISANI ANASTASI BOTTO CAMPAGNA CORRADO D'ANGELO GIARRUSSO LANNUTTI LOREFICE MATRISCIANO MORONESE PAVANELLI SANTANGELO VACCARO Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Premesso che, a quanto risulta agli interroganti: in Sicilia, a seguito dell'emergenza per lo smaltimento dei rifiuti urbani decretata con provvedimento regionale n. 2983 del 31 maggio 1999, si è provveduto all'individuazione urgente di diversi siti per la realizzazione di discariche comprensoriali; sulla scorta di tale provvedimento, è stato individuato un sito in contrada Formaggiara del comune di Tripi (Messina) ove autorizzare una discarica al fine di fronteggiare l'emergenza; il modulo secondario della discarica, sin dall'anno 2002, è stato affidato alla gestione della società Tirreno ambiente SpA, oggi in liquidazione, onerata financo delle attività di chiusura, messa in sicurezza, sistema finale della vasca principale e successiva gestione post mortem per almeno 30 anni dalla data di chiusura; sebbene non sia mai stato adottato un formale provvedimento di chiusura, il sito risulta inattivo da oltre 15 anni, ma è tuttora necessario far fronte agli sversamenti di percolato, peraltro in prossimità di una falda acquifera, che si verificano con cadenza periodica; tuttavia, la società onerata di provvedere alla gestione della discarica, per asserita carenza di liquidità, ha omesso nel tempo gli interventi necessari, sicché la Regione Siciliana ha diffidato il Comune di Tripi all'esercizio del potere sostitutivo in danno del gestore, per porre in essere gli interventi di prevenzione e contenere lo sversamento del percolato con l'eventuale messa in sicurezza e bonifica delle matrici ambientali interessate, anche avviando le ulteriori iniziative progettuali utili per la chiusura definitiva della discarica;