[ddlpres]

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, emana, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un regolamento volto a definire le modalità per il corretto utilizzo e la diffusione di repliche digitali. Art. 14. (Modifiche al decreto-legge n. 123 del 2023, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 159 del 2023, in materia di verifica della maggiore età per l'accesso a siti vietati ai sensi di legge) 1. All'articolo 13- bis del decreto-legge 15 settembre 2023, n. 123, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 novembre 2023, n. 159, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, dopo le parole: « contenuti a carattere pornografico » sono inserite le seguenti: « nonché a ogni altro contenuto vietato ai sensi di legge »; b) al comma 2, dopo le parole: « immagini e video a carattere pornografico » sono inserite le seguenti: « nonché contenuti vietati ai minori » e dopo le parole: « a contenuti pornografici » sono inserite le seguenti: « nonché a ogni altro contenuto vietato ai sensi di legge »; c) alla rubrica, dopo le parole: « l'accesso a siti pornografici » sono aggiunte le seguenti: « e a siti che diffondono ogni altro contenuto vietato ai sensi di legge ». TITOLO III MISURE PER LO SVILUPPO TECNOLOGICO E L'INNOVAZIONE DELLE IMPRESE Art. 15. (Settori catapulta) 1. Ai fini della presente legge, si intendono per « settori catapulta » i settori in cui la tecnologia e l'innovazione possono avere un grande impatto, abilitando nuove soluzioni in grado di portare a un miglioramento dei servizi o un efficientamento dei processi. 2. I settori catapulta individuati sono: a) sanità; b) logistica; c) istruzione; d) cultura e turismo; e) manifattura. Art. 16. ( Voucher « Italia digitale » per imprese e lavoratori autonomi) 1. Al fine di favorire la digitalizzazione delle piccole imprese, delle microimprese e dei lavoratori autonomi, la modernizzazione dell'economia e il potenziale di crescita a medio termine, nonché di migliorare la produttività dei fattori, la crescita dimensionale, l'internazionalizzazione e la sicurezza informatica, è istituito, a decorrere dall'anno 2024, il Voucher Italia digitale. Per tale finalità è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. 2. Il voucher di cui al comma 1 è uno strumento riconosciuto alle piccole imprese, alle microimprese e ai lavoratori autonomi che contiene l'obbligo di essere accettato dai soggetti abilitatori di cui al comma 3 come corrispettivo a fronte della cessione di soluzioni e servizi di digitalizzazione. L'importo del voucher di cui al comma 1 è parametrato in base alle dimensioni dell'impresa e al numero dei suoi dipendenti. 3. Ai fini della concessione del voucher di cui al comma 1, è istituita, presso il Ministero delle imprese e del made in Italy , la piattaforma nazionale, denominata « Catalogo digitale », nella quale sono rese disponibili dalle imprese fornitrici interessate, in qualità di soggetti abilitatori affiliati, le soluzioni e i servizi di digitalizzazione o di installazione di soluzioni digitali. I beneficiari, anche avvalendosi di soggetti qualificati che collaborano alla gestione dell'aiuto, possono scegliere tra una o più soluzioni e servizi di digitalizzazione tra quelle disponibili nel catalogo digitale. 4. Ai fini dell'utilizzo del voucher di cui al comma 1, il Catalogo digitale mette a disposizione meccanismi per elaborare le richieste dei soggetti che vogliono svolgere il ruolo di abilitatori affiliati e per pubblicare in modo trasparente il riferimento alla loro offerta di soluzioni di digitalizzazione accessibili alle imprese che intendano avvalersene. 5. I servizi e le soluzioni di digitalizzazione ammissibili riguardano l'ampliamento della presenza su internet , del commercio elettronico, della gestione dei social network , della digitalizzazione delle relazioni con i clienti, dei processi e degli strumenti per l'analisi dei dati aziendali, cosiddetta business intelligence , e dell'analisi dei dati aziendali, cosiddetta analytics , dell'automazione dei processi, dell'implementazione della fatturazione elettronica, dei servizi e strumenti per uffici virtuali, di comunicazioni sicure e sicurezza informatica e di soluzioni di IA. Gli aiuti per l'adozione di soluzioni di digitalizzazione possono essere utilizzati anche per sostituire soluzioni già adottate dal beneficiario purché rappresentino un miglioramento funzionale. 6. Per usufruire del voucher di cui al comma 1, l'impresa beneficiaria deve compilare un sistema di autovalutazione del livello di digitalizzazione dell'azienda stessa, necessario all'accesso dei servizi e delle soluzioni disponibili sul Catalogo digitale e alla conseguente scelta, con utilizzo del corrispettivo del voucher , delle migliori soluzioni per l'azienda volte a migliorare il proprio livello di maturità digitale e la propria competitività attraverso la digitalizzazione. 7. Con decreto del Ministro per l'innovazione e lo sviluppo tecnologico, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri per il riconoscimento del voucher di cui al comma 1, parametrati in base alla dimensione delle imprese e al numero dei dipendenti occupati. 8. Entro il 28 febbraio 2024, mediante ulteriori interventi di razionalizzazione e di revisione della spesa pubblica, sono adottati disposizioni regolamentari e provvedimenti amministrativi, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, che assicurino minori spese, pari a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. Qualora le misure previste dal presente comma non siano adottate o siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, sono disposte misure di entrata derivanti dalla lotta all'evasione e dalla rimodulazione ed eliminazione dei sussidi ambientali dannosi (SAD) di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. A tal fine, entro il 30 aprile 2024, il Ministro dell'economia e delle finanze individua, in attuazione della legge 9 agosto 2023, n. 111, le misure atte a garantire maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale e, entro la medesima data, con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy , sono individuati i sussidi di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, oggetto di rimodulazione ed eliminazione, al fine di conseguire risparmi di spesa o maggiori entrate non inferiori a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026. Art. 17. (Istituzione del Fondo intelligenza naturale) 1. Al fine di migliorare le competenze dei lavoratori, ridurre le disuguaglianze sociali e promuovere la competitività economica e la salvaguardia dei lavoratori, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito il « Fondo intelligenza naturale », con dotazione iniziale pari a 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. 2.