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La sinergia progettuale dovrebbe pertanto nascere, anche stimolata dalla presente proposta di legge, quale risultante di un processo di collaborazione istituzionale e di concertazione sociale, all'interno di un patto formativo con gli stakeholders della scuola e non dovrebbe incontrare ostacoli né di tipo logistico, né di impatto economico-sociale poiché si pone naturalmente quale momento di raccordo tra la formazione scolastica e il mondo del lavoro.. Art. 1. (lncubatori d'impresa scolastici) 1. La presente legge è diretta a favorire, coerentemente con il nuovo ordinamento del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione di cui ai decreti del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, nn. 87, 88 e 89 e di cui alla direttiva del Ministero dell'istruzione, università e ricerca n. 4 del 16 gennaio 2012, la diffusione della cultura imprenditoriale e la partecipazione a progetti comunitari attraverso il confronto diretto tra scuole e i soggetti sociali ed economici del territorio. 2. Nell'ambito dell'autonomia organizzativa e didattica riconosciute dalla legge e, compatibilmente con la disponibilità di strutture, anche immobiliari, adeguate, le istituzioni scolastiche provvedono alla definizione ed alla realizzazione di progetti finalizzati alla creazione di incubatori di impresa in grado di offrire servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start up e di professionalità promosse dagli studenti che abbiano terminato il ciclo di istruzione obbligatoria o da giovani diplomati entro il venticinquesimo anno di età. 3. L'incubatore di cui al comma 2 svolge attività di supporto nella stesura del business plan , è responsabile dell'accesso a spazi lavorativi all'interno dell'incubatore medesimo e offre servizi di consulenza, formazione e tutoring entro i primi cinque anni dall'inizio dell'attività imprenditoriale. L'incubatore di impresa che ha sede presso un istituto scolastico deve essere in possesso dei seguenti requisiti: a) disporre di strutture, anche immobiliari, adeguate ad accogliere le start-up , quali spazi riservati anche per poter realizzare attività di laboratorio, sistemi di accesso alla rete internet e sale riunioni; b) essere amministrato e diretto da persone di riconosciuta competenza in materia di impresa e innovazione e avere a disposizione una struttura tecnica e di consulenza manageriale permanente. 4. L'attività svolta dall'incubatore non deve in ogni caso compromettere lo svolgimento dell'ordinaria attività didattica. Art. 2. (Agevolazioni per i giovani professionisti) 1. Per favorire la costituzione di imprese, gli studenti che hanno terminato il ciclo di istruzione obbligatoria o i giovani diplomati entro il venticinquesimo anno di età che intraprendono un'attività d'impresa, arte o professione e usufruiscono dei servizi offerti dagli incubatori scolastici godono del regime di cui all'articolo 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, alle seguenti condizioni: a) nell'anno solare precedente hanno conseguito ricavi ovvero hanno percepito compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 100.000 euro; b) nel triennio solare precedente non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto e di locazione, pure finanziaria, per un ammontare complessivo superiore a 30.000 euro. Art. 3. (Agevolazioni per le start up ) 1. I comuni, le province, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono deliberare, nell'ambito dell'autonomia finanziaria riconosciuta dalla legge, nei confronti delle start up che hanno sede o usufruiscono dei servizi dell'incubatore di cui all'articolo 1, la riduzione o l'esenzione dal pagamento dei tributi di loro pertinenza e dai connessi adempimenti. Art. 4. (Adempimenti obbligatori per le start up ) 1. Le start up che hanno sede o usufruiscono dei servizi dell'incubatore di cui all'articolo 1 hanno l'obbligo di deposito del business plan , ferma restando la tutela del segreto industriale, in un registro, non pubblico, depositato presso le Camere di commercio territorialmente competente. Il Ministro dello sviluppo economico, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con propri provvedimenti stabilisce principi, modalità e criteri ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di deposito. Art. 5. (Copertura finanziaria) 1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.