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1 La formazione artistica consistente nell'acquisizione di conoscenze e nel constestuale esercizio di pratiche connesse alle espressioni artistiche musicali, coreutiche e teatrali è garantita nelle scuole di ogni ordine e grado da docenti in possesso di specifiche abilitazioni disciplinate con il regolamento di cui al comma 7. 2 Nel rispetto dell'autonomia scolastica, la formazione artistica è assicurata: a nei nidi e nelle scuole dell’infanzia, nelle attività educative quotidiane secondo un approccio globale allo sviluppo della corporeità nelle sue varie dimensioni espressive; b nei curricula scolastici della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, per almeno 100 ore annuali; c nella scuola secondaria di secondo grado per almeno 50 ore annuali, in relazione ai vari indirizzi e alle forme di flessibilità curricolare adottabili. 3 I licei musicali e coreutici di cui all'articolo 7 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, sono trasformati in licei delle arti performative, articolati in sezioni a indirizzo «musicale», «coreutico», «teatrale» e, per tutte le sezioni, in indirizzi interpretativi, compositivi, tecnico-tecnologici e storico-scientifici. 4 Nell'ambito dell'autonomia scolastica, gli istituti comprensivi possono costituirsi in poli formativi artistici. Per la realizzazione dei primi cinquecento poli formativi artistici è autorizzata la spesa di euro 50 milioni per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, a valere sulle risorse di cui all'articolo 8. 5 Per garantire l'offerta formativa di cui al presente articolo, le istituzioni scolastiche possono attivare accordi e collaborazioni di rete anche con soggetti terzi, accreditati dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ovvero dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano. A tal fine, è autorizzata la spesa di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2015, a valere sulle risorse di cui all'articolo 8. 6 Le istituzioni dell'Alta formazione artistica e musicale (AFAM), in raccordo con le istituzioni scolastiche e con gli enti locali, predispongono piani integrati per la formazione musicale e coreutica di base di cui all'articolo 2, comma 8, lettera d) , della legge 21 dicembre 1999, n. 508, funzionali anche alla costituzione di formazioni di musica d'insieme e di sistemi di orchestre. 7 Con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, sentiti il Consiglio nazionale della pubblica istruzione (CNPI), il Consiglio nazionale per l'Alta formazione artistica e musicale (CNAM), il Consiglio universitario nazionale (CUN) e il Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica, da adottare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge: a sono definite le modalità di attuazione del comma 1 del presente articolo mediante la modifica degli ordinamenti didattici del primo ciclo di istruzione, disciplinati dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89, e del secondo ciclo di istruzione, disciplinati dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89, nonché delle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, recate dal regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 16 novembre 2012, n. 254, anche relativamente alla realizzazione di curricula verticali che prevedano raccordi a livello interdisciplinare e interartistico; b sono definite le modalità di attuazione del comma 3 del presente articolo, garantendo l'attivazione di non meno di un liceo delle arti performative ogni 5.000 studenti tramite la pianificazione a livello territoriale in accordo con gli enti locali competenti; c è potenziata l'offerta formativa dei corsi ad indirizzo musicale di cui al decreto del Ministro della pubblica istruzione 6 agosto 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 6 ottobre 1999, con l'estensione a tutte le specialità strumentali e vocali, e si provvede al riordino delle relative classi di concorso; d sono individuati gli specifici profili professionali e relativi percorsi formativi basati sull'integrazione di competenze pratico-teoriche, disciplinari e interdisciplinari e metodologico-didattiche del personale docente incaricato per lo svolgimento delle attività curricolari di cui al comma 1. 3 (Formazione artistica nei settori della educazione non formalizzata) 1 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano i necessari provvedimenti per il potenziamento e il coordinamento, nel livello territoriale di competenza, dell'offerta formativa extrascolastica e integrata negli ambiti musicale, coreutico e teatrale. 2 Al fine di garantire un'adeguata, qualificata e omogenea offerta formativa, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definiscono i requisiti minimi di qualità che le scuole di musica e i centri di formazione artistica devono possedere ai fini del loro accreditamento nei sistemi regionali e delle province autonome. In particolare, le scuole di musica e i centri di formazione artistica devono: a disporre di locali idonei e a norma di legge e, in particolare, di aule per la didattica collettiva e individuale, nonché di adeguati spazi atti a ospitare saggi e manifestazioni pubbliche; b disporre di un corpo docente la cui formazione ed esperienza siano attestate da adeguati titoli nei settori artistico-didattici di riferimento e la cui contrattualizzazione avvenga mediante la stipula di contratti di lavoro ai sensi dalla normativa vigente, nel rispetto dei princìpi della libertà di insegnamento e della continuità didattica; c provvedere alla pianificazione e alla realizzazione dell'offerta formativa e dell'organizzazione didattica attraverso appositi organismi di gestione collegiale idonei a garantire, oltre alla specifica formazione artistica, il costante dialogo tra i diversi linguaggi espressivi e la ricerca artistica; d proporre attività laboratoriali che consentano lo sviluppo e la ricerca di metodologie innovative e sperimentali; e documentare l'attività didattica favorendone la programmazione collegiale e la verifica; f essere legalmente costituite da almeno tre anni e possedere uno statuto o un regolamento che stabiliscono l'organizzazione didattica e amministrativa interna. 3 A seguito dell'emanazione di appositi bandi, gli enti locali sostengono progetti relativi ad attività artistiche performative attraverso specifici finanziamenti, nonchè mediante la cessione temporanea a titolo non oneroso di spazi e attrezzature per prove e rappresentazioni.