[ddlpres]

L'imposizione in capo al nucleo familiare si determina dividendo il reddito imponibile complessivo, al netto degli oneri deducibili, per la somma dei coefficienti attribuiti ai componenti del medesimo nucleo, stabiliti nei modi seguenti: a) contribuente celibe o nubile, divorziato, vedovo o che si trova nella condizione di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio, ovvero di cessazione dei suoi effetti civili, senza figli a carico: 1; b) contribuente coniugato senza figli a carico: 2; c) contribuente celibe o nubile, divorziato, vedovo o che si trova nella condizione di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio, ovvero di cessazione dei suoi effetti civili, con un figlio a carico: 1,5; d) contribuente coniugato con un figlio a carico: 2,5; e) contribuente celibe o nubile, divorziato, vedovo o che si trova nella condizione di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annulamento del matrimonio, ovvero di cessazione dei suoi effetti civili, con due figli a carico: 2; f) contribuente coniugato con due figli a carico: 3; g) contribuente celibe o nubile, divorziato, vedovo o che si trova nella condizione di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio, ovvero di cessazione dei suoi effetti civili, con tre figli a carico: 3; h) contribuente coniugato con tre figli a carico: 4; i) contribuente celibe o nubile, divorziato, vedovo o che si trova nella condizione di separazione legale ed effettiva, di scioglimento a annullamento del matrimonio, ovvero di cessazione dei suoi effetti civili, con quattro figli a carico: 4; l) contribuente coniugato con quattro figli a carico: 5; m) contribuente celibe o nubile, divorziato, vedovo o che si trova nella condizione di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio, ovvero di cessazione dei suoi effetti civili, con cinque figli a carico: 5; n) contribuente coniugato con cinque figli a carico: 6; o) contribuente celibe o nubile, divorziato, vedovo o che si trova nella condizione di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio, ovvero di cessazione dei suoi effetti civili, con sei o più figli a carico: 6. 3. Ai fini del calcolo della base imponibile di cui al comma 2, i valori dei coefficienti individuati nel medesimo comma sono aumentati di: a) 0,2 per ciascun figlio di età inferiore ai tre anni; b) 0,5 per ogni altra persona a carico, diversa dai figli, indicata dall'articolo 433 del codice civile che conviva con il contribuente o percepisca assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria; c) 0,7 per ciascun figlio disabile grave ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104; d) 0,7 per ogni altra persona a carico, diversa dai figli, disabile grave in condizioni di totale non autosufficienza. 4. L'esercizio dell'opzione per la determinazione dell'imposta secondo il metodo del quoziente familiare comporta la determinazione di un reddito complessivo globale corrispondente alla somma algebrica dei redditi complessivi dei componenti del nucleo familiare. La base imponibile del nucleo familiare deve essere determinata dividendo il reddito complessivo globale per il coefficiente spettante al nucleo familiare ai sensi dei commi 2 e 3. Successivamente deve essere determinata un'imposta base, applicando alla base imponibile del nucleo familiare le aliquote per scaglioni di reddito di cui all'articolo 11. L'imposta lorda del nucleo familiare è determinata moltiplicando il coefficiente spettante al nucleo familiare stesso per l'imposta base. 5. Al contribuente competono il riporto a nuovo dell'eventuale perdita risultante dalla somma algebrica degli imponibili e la liquidazione dell'unica imposta dovuta o dell'unica eccedenza rimborsabile o riportabile a nuovo. Gli obblighi di versamento a saldo e ad acconto competono esclusivamente al contribuente. 6. Le detrazioni di cui all'articolo 12 non si applicano ai contribuenti che si avvalgono della facoltà stabilita dal presente articolo. 7. Ciascun componente del nucleo familiare che intende avvalersi della facoltà stabilita dal presente articolo deve darne comunicazione nella dichiarazione dei redditi, alla quale deve essere allegato un apposito prospetto redatto su stampato conforme al modello approvato con provvedimento amministrativo ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, e sottoscritto da tutti i componenti del nucleo familiare che hanno raggiunto la maggiore età. Il prospetto deve contenere l'indicazione degli elementi necessari per il calcolo di cui al comma 2, dei dati identificativi degli altri componenti del nucleo familiare e del rapporto intercorrente tra gli stessi e il dichiarante. I contribuenti diversi dal coniuge, indicati al comma 1, devono attestare nella dichiarazione dei redditi a in apposito allegato l'esistenza dei requisiti ivi previsti». 2 I possessori di redditi di lavoro dipendente e assimilati indicati negli articoli 49 e 50 del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, che adempiano agli obblighi della dichiarazione dei redditi in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, possono esercitare l'opzione di cui all’articolo 11- bis del medesimo testo unico, introdotto dal comma 1 del presente articolo, anche in qualità di contribuente. 3 I lavoratori dipendenti che intendono avvalersi, ai fini della determinazione dell'imposta dovuta, del metodo del quoziente familiare disciplinato dall'articolo 11- bis del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, introdotto dal comma 1 del presente articolo, i cui redditi sono tassati tramite ritenuta alla fonte da parte del datore di lavora su base individuale, recuperano le somme a credito in sede di dichiarazione dei redditi. 4 Le disposizioni dell'articolo 11- bis del citato testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, introdotto dal comma 1 del presente articolo, hanno effetto a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge. IV INTERVENTI PREVIDENZIALI 10 (Interventi pensionistici) 1 Alle lavoratrici è riconosciuto l'accredito di un periodo di contribuzione figurativa pari a due anni per ogni primo figlio nato o adottato e pari a un anno per ogni secondo figlio nato o adottato ovvero ulteriore per ordine di nascita. 2 Le lavoratrici che, per motivi di maternità o cure familiari, optano per il non re-ingresso nel mercato del lavoro e non conseguono i requisiti minimi contributivi di accesso alla pensione possono, al raggiungimento del sessantacinquesimo anno di età, richiedere all'ente previdenziale al quale risultano iscritte la restituzione dei contributi effettivi versati durante i periodi lavorativi.