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Lo Stato deve sostenere i suoi militari, promuovendo percorsi di sostegno e supporto psicologico agli uomini delle Forze Armate. Enrico era un militare pieno di vita, un nostro conterraneo che, purtroppo, ha deciso di farla finita. Per ogni giovane vita che perdiamo, un pezzo di speranza di un futuro migliore se ne va. Esorto chiunque viva con difficoltà la vita a rivolgersi ai propri cari e giammai ad abbandonarsi a tragiche soluzioni. Oggi in quest'Assemblea desidero esprimere, anche a nome di tutto il Movimento, le più sentite condoglianze a tutta la famiglia De Mattia, e a te, Enrico, non posso che dire: «Riposa in pace, caporal maggiore». (Applausi). SICLARI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SICLARI (FI-BP) . Signor Presidente, colleghi senatori, rappresentanti del Governo, è mio dovere intervenire adesso, in questa Assemblea, alla fine dei lavori, come cittadino, come medico, come rappresentante delle istituzioni e Capogruppo di Forza Italia nella Commissione igiene e sanità del Senato, per far presente all'Assemblea quanto di grave sta accadendo in queste settimane all'ospedale metropolitano di Reggio Calabria, in particolar modo al Pronto Soccorso. Nell'ospedale manca anzitutto l'assistenza sanitaria, come ormai sapete tutti - visto che ne parlo dal 5 giugno tutti i giorni - per la quale ho chiesto al ministro Grillo, giovedì scorso, di mettere la parola fine al commissariamento. Mi auguro che, quando riceverò la sua risposta, il Ministro possa finalmente comunicare al sottoscritto e a tutti i calabresi la fine di un commissariamento che dura da undici anni. Da molto tempo i pazienti che arrivano al Pronto Soccorso di Reggio Calabria con fratture, lussazioni e distorsioni vengono stabilizzati con pezzi di cartone. Per chi non avesse sentito sono pronto a ripeterlo tutta la serata, tutta la notte: il problema è che oggi in Calabria il soccorso per chi ha una frattura viene prestato con pezzi di cartone. È quanto denunciato poche ore fa dal «Corriere della Calabria». Succede di notte, quando il reparto di ortopedia è chiuso a causa della carenza di personale che opera soltanto dalle ore 8 alle ore 20, è come se la sera, dalle ore 20 fino alle ore 8, tutti diventiamo immuni alle malattie: nessuno di noi si ammala più o rischia incidenti; quindi, la sera siamo tutti tranquilli che non ci accadrà mai nulla. Ebbene, i pazienti vengono gestiti al Pronto Soccorso da medici e infermieri che fanno il massimo del loro lavoro, ma senza avere gli strumenti idonei. I cittadini non solo soffrono per la malattia o per l'incidente subito, ma soffrono soprattutto un'ingiustizia sociale, che stiamo denunciando ogni giorno in questa Assemblea. Ed è questa la ragione per la quale - lo ribadisco - chiedo al ministro Grillo di mettere fine al commissariamento. Qualunque altra scelta farà sulla Calabria, sarà inutile per l'assistenza sanitaria calabrese. Voglio concludere ribadendo che noi calabresi siamo stanchi, come tutto il Sud, di non sentirci cittadini italiani. Il Sud è Italia. Il Sud è Italia. Il Sud è Italia. Immaginate un bambino con una frattura scomposta nell'unico ospedale - oltretutto hanno chiuso il reparto di ortopedia anche a Soverato - che viene stabilizzato con un pezzo di cartone o, una persona anziana con una frattura di femore. Bisogna intervenire con la massima urgenza. Secondo gli indicatori dell'Agenas c'è un peggioramento gravissimo che riguarda l'assistenza sanitaria in Calabria ormai da anni: sono undici anni di commissariamento. L'unica nostra speranza è rimasto il viaggio della speranza, ma chi non ha soldi muore. Voi della maggioranza dovete intervenire e porre fine a questo commissariamento: accogliete il nostro appello perché vogliamo collaborare per la salute di tutti. Forza Italia chiede questo. (Applausi dal Gruppo FI-BP). LAUS (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Senatore Laus, visto che alle ore 20 devo chiudere la seduta, essendo altresì convocata la Conferenza dei Capigruppo, le dispiace intervenire domani? LAUS (PD) . Ho tre minuti, Presidente. PRESIDENTE. Prego, le do due minuti. LAUS (PD) . Signor Presidente, ritengo doveroso condividere con l'Assemblea la notizia del grave episodio di violenza avvenuto domenica sera a Moncalieri, alle porte di Torino, dove una giovane atleta di origini nigeriane è stata ferita a seguito del lancio di uova da un'automobile. La ragazza, appena ventiduenne, ha riportato una lesione alla cornea, rischiando l'intervento chirurgico. Poche ore prima, sempre nel territorio di Torino, si era svolta una manifestazione di piazza per condannare la recente aggressione ai danni di un altro giovane: uno studente diciannovenne picchiato a sangue in strada perché - cito testualmente dalla ricostruzione dei fatti - camminava in modo troppo gay . Nemmeno la peggiore dabbenaggine, che è caratteristica alquanto rivalutata ultimamente da certa classe politica, può giustificare chi, come il ministro Salvini, nega l'aumento degli episodi di intolleranza e di discriminazione nel nostro Paese. (Applausi dal Gruppo PD) . Nessuna giustificazione è accettabile di fronte a una deriva tanto ignobile che è invece compito delle istituzioni contrastare con fermezza e rigore. Eppure - quando si dice che non c'è limite al peggio - qualcuno ha provato a giustificare l'ingiustificabile: lo ha fatto il ministro Di Maio - ad esempio - quando in un'intervista ha liquidato l'allarme razzismo in Italia come una montatura della Sinistra contro l'alleato di Governo (Applausi dal Gruppo PD) . E il tutto avviene nel silenzio tombale e assordante del premier Conte, l'avvocato degli italiani, ma non di tutti gli italiani evidentemente, non della giovane vittima di razzismo a Moncalieri, non del mio giovane concittadino aggredito perché omosessuale. Eppure, siamo innanzitutto noi, care colleghe e colleghi, che abbiamo il compito di agire e di dare il buon esempio: agire sui comportamenti prima ancora che sui reati; agire culturalmente prima ancora che sul piano giudiziario. Se solo ci sofferma su... (Il microfono si disattiva automaticamente. Applausi e commenti dal Gruppo PD) . Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di martedì 31 luglio 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica domani, martedì 31 luglio, alle ore 9,30, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) LAUS (PD) . Si vergogni, Presidente! (Commenti dal Gruppo PD). PRESIDENTE. La richiamo immediatamente all'ordine. (Proteste dal Gruppo PD). Di cosa state parlando?