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Certamente andrà a colmare - almeno in parte - le carenze più volte portate alla nostra attenzione, proprio perché c'è una penuria di risorse che si riverbera sia sulle dotazioni tecniche sia su quelle di personale. Questo, nonostante le Forze dell'ordine, soprattutto in quest'anno di pandemia, abbiamo dato un apporto significativo - e direi, anzi, determinante e indispensabile - al corretto svolgimento delle loro funzioni, oggettivamente in favore della collettività, assumendosi, tra l'altro, tutti i rischi che ben conosciamo e che comunque sono intuibili. Detto questo, ci sono indubbiamente priorità che riguardano sia quanto urge nella quotidianità sia gli interventi di più ampio respiro necessari per l'assetto organizzativo e funzionale che in prospettiva bisogna raggiungere. Bisogna quindi evidenziare - l'auspicio è questo - che su questa materia dovremo dare una risposta più pressante, più urgente, più completa e più soddisfacente alle Forze dell'ordine che tanto si adoperano. Ricordiamoci che durante l'anno di pandemia le Forze dell'ordine non si sono fermate un attimo; hanno portato avanti la loro attività quotidianamente nell'interesse della collettività, assumendosi tutti i rischi e, spessissimo, in condizioni di estrema criticità per carenza di mezzi e di uomini. Eppure, ci sono state. Più volte le abbiamo ringraziate e credo che oggi sia nuovamente il momento di formulare un ringraziamento molto sentito alle Forze dell'ordine, sapendo anche, però, che c'è necessità - lo ribadisco - di dare ben altro. A questo punto dobbiamo farci carico di queste carenze, che dovranno essere affrontate in un periodo successivo, con misure che assicurino, nel lungo periodo, soddisfazione alle stesse Forze dell'ordine. Peraltro, c'è da evidenziare che, sul fronte del sostegno e dell'assistenza per attività a favore di congiunti di appartenenti alle Forze dell'ordine deceduti in servizio o per causa di servizio, sarebbe stato anche corretto prevedere l'istituzione di un'associazione specifica, diretta, appunto, a ottenere i fondi del 5 per mille in maniera più confacente rispetto alla ratio della legge istitutiva del 5 per mille medesimo. Tuttavia, dobbiamo prendere atto che ci troviamo in una fase emergenziale, in cui è necessario convogliare tutte le nostre forze affinché sia dato riscontro in maniera effettiva a quei comparti che vivono grandissime difficoltà. Quindi, l'impegno dovrà essere quello di fornire loro adeguata assistenza. Bisogna evidenziare che, grazie alle risorse economiche che deriveranno dal 5 per mille, sulla base di un dato meramente statistico, il Corpo dei vigili del fuoco, per esempio, sarà in grado di concretizzare i propri scopi a favore del servizio di soccorso: acquistare importanti attrezzature, fondamentali per fronteggiare situazioni di emergenza e di pericolo, cosa che in questo momento non possono fare per carenza di risorse. Invece, per la Guardia di finanza, per esempio, poiché la quota di imposta appare strettamente connessa alla missione istituzionale, sarà possibile contrastare il fenomeno dell'evasione e dell'elusione fiscale fornendo nuovi strumenti a favore di questa categoria delle Forze dell'ordine. In sostanza, è uno strumento di supporto, ma solo provvisorio. Spero che non ci si fermi qui nel sostegno alle Forze dell'ordine. La sicurezza rappresenta un fattore determinante per il rilancio economico del Paese, per il miglioramento della qualità di vita dei cittadini, per lo svolgimento delle attività sociali, culturali e imprenditoriali; quindi, le nostre Forze dell'ordine devono essere messe in condizioni di operare con assoluta dignità, con le dotazioni minime richieste, a fronte di una responsabilità che, come detto, è immensa e talvolta va anche oltre i compiti meramente istituzionali delle Forze dell'ordine stesse. Destinare il 5 per mille a queste categorie consentirà di fornire anche ai cittadini uno strumento e un mezzo utile per dare sostegno a quegli uomini che quotidianamente mettono a repentaglio la propria vita per garantire la nostra sicurezza e la nostra incolumità. Sarà una piccola boccata d'aria in vista dei necessari interventi più strutturali e strutturati. Si tratta di un piccolo segno e di un modo per coinvolgere i cittadini nelle scelte. A nome del Gruppo Italia Viva-PSI, esprimo pertanto il voto favorevole al provvedimento in esame, consapevole tuttavia che tutti i corpi di sicurezza dello Stato sono essenziali per la nostra società e il funzionamento dello Stato medesimo, che poi significa tranquillità per tutti noi cittadini. Ai rappresentanti delle Forze dell'ordine va, ancora una volta, il nostro plauso e ringraziamento, ma anche il nostro fermo incoraggiamento, con il desiderio e l'auspicio che vengano sempre più potenziati e messi in condizioni di operare meglio e all'altezza del ruolo di immensa responsabilità che quotidianamente sono chiamati a svolgere a nostra tutela. RAUTI (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAUTI (FdI) . Signor Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento ai disegni di legge oggi in discussione (Atto Senato 1443 e Atto Senato 1521), entrambi a prima firma del senatore Rufa, in materia di destinazione del 5 per mille alla Guardia di finanza, alla Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri o al Corpo nazionale dei vigili del fuoco, mi sento di poter dire di averli seguiti dall'inizio, di condividerli e di aver contribuito, per Fratelli d'Italia, in modo sostanziale e determinante alla stesura del testo giunto all'esame dell'Assemblea. Nel maggio 2020, in Commissione difesa, dovendo e volendo dare da relatrice un parere favorevole a quanto proposto dal collega Rufa, suggerii l'estensione della platea dei beneficiari. Per perfezionare tale proposta, in Commissione finanze e tesoro il collega De Bertoldi presentò un emendamento, sottoscritto anche da altri colleghi, per estendere la destinazione del 5 per mille anche all'Esercito italiano, alla Marina militare e all'Aeronautica militare. (Brusio). PRESIDENTE. Colleghi, non si riesce ad ascoltare nemmeno da qui l'intervento della collega. Vi prego di abbassare il tono di voce. Prego, senatrice Rauti. RAUTI (FdI) . Se volessimo ricostruire il processo che ci ha portato fin qui, potremmo dire che il disegno di legge n. 1443 prevedeva la destinazione del 5 per mille a favore della Guardia di finanza, della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, mentre il disegno di legge n. 1521 includeva, doverosamente, anche il Corpo di polizia penitenziaria. In Commissione difesa passò la proposta di estendere la platea includendo anche l'Esercito italiano, la Marina militare e l'Aeronautica militare. (Applausi) . È per questo motivo che il provvedimento ci sta molto molto a cuore.