[ddlpres]

e) la deliberazione di rilascio delle concessioni demaniali marittime e delle autorizzazioni all'esercizio di imprese portuali ai sensi degli articoli 16 e 18 per la durata superiore a quattro anni; f) l'approvazione degli indirizzi generali In materia di rilascio delle concessioni e delle autorizzazioni e dei relativi canoni. » b dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3- bis . I componenti del comitato portuale non possono ricoprire più di due mandati consecutivi presso la medesima autorità portuale». 10 (Modifica dell'articolo 11 della legge 28 gennaio 1994, n. 84) 1 L'articolo 11 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, è sostituito dal seguente: «Art. 11 . - (Collegio dei revisori dei conti). -- 1 . Il collegio del revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e da uno supplente nominati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, dei quali un membro effettivo, con funzioni di presidente, è designato dal Ministro dell'economia e delle finanze, tra i funzionari del medesimo Ministero; i rimanenti componenti sono scelti nell'ambito dei soggetti iscritti nel registro dei revisori contabili o fra coloro che abbiano svolto tale funzione per almeno un quadriennio. 2 . Il collegio dei revisori dei conti dura in carica quattro anni. 3 . Il collegio dei revisori dei conti: a) provvede al riscontro degli atti di gestione, accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili ed effettua trimestralmente le verifiche di cassa; b) redige una relazione sul rendiconto generale e riferisce periodicamente al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; c) assiste alle riunioni del comitato portuale con almeno uno del suoi membri». 11 (Introduzione dell'articolo 11- bis nella legge 28 gennaio 1994, n. 84 sul sistemi logistico-portuali) 1 Dopo l'articolo 11 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, è inserito il seguente: «Art. 11- bis. -- (Sistemi logistico-portuali). -- 1 . Le autorità portuali, d'intesa con le regioni, le province ed i comuni interessati, possono costituire sistemi logistico-portuali per il coordinamento delle attività di più porti e retroporti appartenenti ad un medesimo bacino geografico o al servizio di uno stesso corridoio transeuropeo. 2 . Tali sistemi intervengono sugli aspetti di carattere generale di seguito definiti: a) d'intesa con i gestori delle infrastrutture ferroviarie, sull'utilizzo delle reti ferroviarie di alimentazione ed integrazione del sistema logistico portuale; b) sulla promozione del traffico ferroviario «navetta» di collegamento tra porti e retroporti, che si può estendere anche alla manovra interna ai porti del sistema e che è regolata mediante bandi europei; c) sul coordinamento dei nuovi piani regolatori portuali e comunali; d) sulla promozione delle infrastrutture di collegamento, avendo riguardo sia ai grandi corridoi individuati in sede europea sia alle connessioni con i terminali portuali e retroportuali. 3 . Nei terminali retroportuali cui fa riferimento il sistema logistico portuale, il servizio doganale è svolto dalla medesima articolazione territoriale dell'amministrazione competente che esercita il servizio nei porti di riferimento». 12 (Modifica dell'articolo 12 della legge 28 gennaio 1994 n. 84) 1 L'articolo 12 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, è sostituito dal seguente: «Art. 12. -- (Vigilanza sull'autorità portuale). -- 1 . L'autorità portuale è sottoposta alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 2 . Le delibere relative al bilancio di previsione, alle eventuali note di variazione ed al rendiconto generale sono soggette all'approvazione del Ministero delle infrastrutture e del trasporti, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, secondo le procedure previste dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1998, n. 439. 3 . Le delibere di adozione del regolamenti di cui all'articolo 18, comma 9, sono soggette all'approvazione del Ministero delle infrastrutture e del trasporti. Se l'approvazione non interviene entro quarantacinque giorni dalla ricezione, le delibere sono esecutive». 13 (Modifiche all'articolo 13 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di risorse finanziarie delle autorità portuali) 1 Al comma 1 dell'articolo 13 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, sono apportate le seguenti modificazioni: a la lettera b) è abrogata: b la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) dal gettito della tassa di ancoraggio e della tassa portuale sulle merci imbarcate e sbarcate di cui al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio 2009, n. 107, nonché di cui all'articolo 5, commi da 7- undecies a 7- terdecies, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, salvo quanto previsto all'articolo 28, comma 6 della presente legge». 14 (Modifiche all'articolo 14 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, in materia di competenze dell'autorità marittima) 1 All'articolo 14 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «nonché fermo restando quanto previsto dall'art. 6, comma 1, lettera a) , il controllo e la regolamentazione tecnica, ai fini della sicurezza, delle attività esercitate negli ambiti portuali e a bordo delle navi»; b al comma 1- bis , il secondo, il terzo ed il quarto periodo sono sostituiti dal seguenti: «Fatta salva, fino a disposizione contraria, la validità dei vigenti provvedimenti definitivi emanati al riguardo, l'obbligatorietà dei suddetti servizi è stabilita, su proposta della autorità marittima, d'intesa con l'autorità portuale, ove istituita, con provvedimento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che ne fissa i limiti, sentite le rappresentanze nazionali unitarie dei soggetti erogatori dei servizi e degli utenti degli stessi. In caso di necessità e di urgenza l'autorità marittima, previa informazione all'autorità portuale ove istituita, può rendere temporaneamente obbligatorio l'impiego dei suddetti servizi per un periodo non superiore a 30 giorni, prorogabili una sola volta. Nei porti ricompresi nella circoscrizione territoriale di una autorità portuale, la disciplina e l'organizzazione dei servizi tecnico-nautici di cui al presente comma sono stabilite dall'autorità marittima d'intesa con l'autorità portuale, sentite le rappresentanze unitarie dei soggetti erogatori dei servizi e degli utenti degli stessi. In difetto di intesa provvede il Ministero delle infrastrutture e del trasporti.