[resaula]

"I procedimenti non definiti alla data del 31 dicembre 2016, concernenti l'attribuzione al personale del Corpo forestale dello Stato delle ricompense per lodevole comportamento o per particolare rendimento antecedenti al transito nell'Arma dei carabinieri nel Corpo della guardia di finanza, sono istruiti e definiti, secondo le disposizioni in vigore per il personale dell'Arma dei carabinieri e del predetto Corpo, entro il 31 dicembre 2018"; considerato che, nel novembre 2016, l'apposita commissione aveva decretato, previo visto dei sindacati, e con la controfirma del capo pro tempore del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, il riconoscimento di ricompense di vario livello per parte del personale del Corpo; considerato, inoltre, che il conferimento non è mai avvenuto, a causa dell'omissione formale della controfirma da parte del Ministro pro tempore delle politiche agricole Maurizio Martina, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano doveroso, anche alla luce degli squilibri e delle difficoltà create dalla "fusione a freddo" di Corpi provenienti da storie e organizzazioni profondamente differenti, ma ugualmente degni di riconoscimento, assumere le iniziative e le azioni necessarie al fine di superare eventuali vizi di forma, nonché al fine di evitare di sminuire la rilevanza, anche simbolica, di tali riconoscimenti e di garantirne adeguata attribuzione. Atto n. 4-00707 DAL MAS Ai Ministri dell'istruzione, dell'università e della ricerca e della salute Premesso che: il centro di riferimento oncologico (CRO) di Aviano (Pordenone) è uno degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) per il trattamento delle patologie oncologiche e si caratterizza come centro di ricerca sanitaria traslazionale e ospedale di alta specializzazione e di rilievo nazionale nel settore oncologico; nonostante le autorevoli rassicurazioni espresse in questi ultimi mesi, la situazione dei precari del centro torna ad essere problematica, posto che il 31 dicembre 2018 scadranno i contratti precari che sono stati prorogati in extremis il 29 dicembre 2017 e che, in forza della contestata riforma dei contratti dei ricercatori, la pubblica amministrazione non potrà più avvalersi di questa tipologia contrattuale per assumere i ricercatori; nell'estate 2018, alcune sigle sindacali come Anaao, Assomed, Cgil FP e Cisl FP avevano inoltrato una richiesta di soluzione del problema ed erano pervenute numerose rassicurazioni da parte del Ministero della salute e della direzione del centro avianese; nella giornata del 16 ottobre, i ricercatori del CRO di Aviano, sostenuti dalle stesse sigle sindacali, hanno organizzato un presidio all'ingresso della struttura per manifestare la preoccupazione per il loro futuro, ancora una volta confuso e privo di certezze, e protestare contro il nuovo regolamento delle borse di studio appena deliberato dalla direzione del CRO; proprio ad Aviano, nel gennaio 2018, il direttore generale della ricerca e dell'innovazione del Ministero della salute aveva assicurato che non esistevano problemi sulle coperture finanziarie per la stabilizzazione dei precari della ricerca. Aveva garantito, in particolare, che "sotto il profilo delle coperture finanziarie non vi saranno sorprese poiché la dotazione integrativa ai fondi di ricerca richiesta al Mef, originariamente pari a 47 milioni di euro, è stata portata agli attuali 90". Peraltro, la legge di bilancio per il 2018 ha allocato risorse per prorogare i contratti in essere, stanziando 19 milioni di euro per il 2018, 50 per il 2019, 70 milioni per il 2020 e 90 milioni di euro per il 2021; la legge di bilancio per il 2018 è intervenuta sull'annosa questione dei precari della ricerca sanitaria, con i commi da 422 a 434 dell'art. 1, definendo un percorso chiamato "piramide dei ricercatori", nel quale si prevede un contratto a tempo determinato per ricercatori e per le figure professionali di supporto della ricerca della durata di 5 anni rinnovabili una sola volta per altri 5 e, successivamente, un possibile passaggio a tempo indeterminato. Peraltro il coordinamento dei precari aveva proposto una propria diversa soluzione già nell'autunno 2017; anche nel caso di applicazione della riforma "a piramide", però, la situazione dei precari sarebbe tutt'altro che rassicurante. Infatti, martedì 9 ottobre, la direzione amministrativa del CRO ha dichiarato che non intende prorogare i contratti in scadenza fino a quando non sarà firmato il nuovo contratto del comparto e non saranno contestualmente promulgati i decreti attuativi ministeriali che stabiliscono le procedure dei concorsi e i sistemi di valutazione dei lavoratori; il coordinamento dei precari ha elaborato un possibile scenario sulla base dei criteri previsti dalla legge per la fase transitoria, cioè il passaggio dei precari attualmente impiegati negli IRCCS e negli Istituti zooprofilattici sperimentali nel percorso della "piramide": secondo le proiezioni dei precari, potranno accedere al percorso con contratto a tempo determinato solamente coloro che il 31 dicembre 2017 avevano un contratto di contratto di collaborazione coordinata e continuativa attivo, ottenuto dopo aver superato una selezione pubblica, e con almeno 3 anni di contratti atipici negli IRCCS nei precedenti 5 anni; nonostante il Ministero abbia più volte ribadito la volontà di allargare il più possibile l'accesso alla piramide per gli attuali precari, il censimento rivela che al CRO solamente il 21 per cento (28 contratti di collaborazione e 2 liberi professionisti) dei 141 precari con rapporto di lavoro atipico a luglio 2018 avrebbero i criteri previsti dalla legge per entrare nella riforma contrattuale; nell'agosto 2018 il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca ha emanato un decreto per stabilizzare oltre 2.000 ricercatori precari negli enti pubblici di ricerca in Italia per sanare la situazione di "persone che dopo 10-15 anni ancora sono con contratti a tempo determinato", si chiede di sapere quali iniziative urgenti i Ministri in indirizzo intendano adottare al fine sanare la situazione dei precari del centro di ricerca oncologico di Aviano, e più in generale di tutti i precari del sistema della ricerca. Atto n. 4-00708 IANNONE Al Ministro dell'interno Premesso che: in data 17 ottobre 2018 i carabinieri della stazione di Santa Cecilia, coordinati dalla compagnia di Eboli (Salerno) agli ordini del capitano Geminale, hanno arrestato un marocchino di 37 anni trovato in possesso di circa 2 chilogrammi di hashish ; l'extracomunitario, finito ai domiciliari in attesa di convalida dell'arresto, è stato intercettato dai Carabinieri tra Capaccio ed Eboli; la notte tra il 16 e il 17 ottobre, invece, è stata una notte di paura a Matinella di Albanella (Salerno), dove un uomo di nazionalità marocchina, probabilmente in stato di ebbrezza, ha devastato un bar e aggredito i passanti con lanci di bottiglie, sedie e cassonetti; a cercare di riportare la calma vi erano una guardia giurata in servizio di pattugliamento ed un carabiniere in borghese, ma anche loro sono stati aggrediti dalla furia dell'uomo, non nuovo ad atteggiamenti simili; la guardia giurata ha riportato una ferita alla testa, mentre il carabiniere una lieve contusione;