[normattiva_dump]

CAPITOLO II-2 COSTRUZIONE - PREVENZIONE - SEGNALAZIONE ED ESTINZIONE DELL'INCENDIO PARTE A. - DISPOSIZIONI GENERALI (*) Regola 1 Applicazione a) Per l'applicazione del presente capitolo: i) una nave da passeggeri nuova è sia una nave la cui chiglia è stata impostata o la cui costruzione si trova ad uno stadio equivalente il giorno di entrata in vigore dalla presente Convenzione o posteriormente, sia una nave da carico trasformata per essere adibita a servizio passeggeri, alla data di entrata in vigore della presente Convenzione o posteriormente. Tutte le altre navi da passeggeri sono considerate navi da passeggeri esistenti; ii) una nave da carico nuova è una nave da carico la cui chiglia è stata impostata o la cui costruzione si trova ad uno stadio equivalente alla data di entrata in vigore della presente Convenzione o posteriormente; iii) una nave sulla quale sono state effettuate delle riparazioni, delle modifiche o delle trasformazioni, così come le diverse sistemazioni che ne risultano, deve continuare a soddisfare almeno alle prescrizioni che le erano applicabili. Similmente una nave esistente non deve, in linea di massima, allontanarsi dalle prescrizioni applicabili ad una nave nuova più di quanto non se ne sia allontanata in precedenza. Le riparazioni, modifiche e trasformazioni di rilevante importanza, così come le diverse sistemazioni che ne risultano, dovranno soddisfare alle prescrizioni applicabili ad una nave nuova, nella misura in cui l'Amministrazione lo giudichi possibile e ragionevole. b) Salvo esplicite disposizioni contrarie: i) le Regole da 4 a 16 della parte A del presente capitolo si applicano alle navi nuove; ii) la parte B del presente capitolo si applica alle navi nuove da passeggeri che trasportino più di 36 passeggeri; iii) la parte C del presente capitolo si applica alle navi nuove da passeggeri che non trasportino più di 36 passeggeri; iv) la parte D del presente capitolo si applica alle navi da carico nuove; v) la parte E del presente capitolo si applica alle navi cisterna nuove. c) i) La parte F del presente capitolo si applica alle navi da passeggeri esistenti che trasportino più di 36 passeggeri; ii) le navi da passeggeri esistenti che non trasportino più di 36 passeggeri e le navi da carico esistenti dovranno soddisfare alle disposizioni seguenti: 1) nel caso di navi le cui chiglie sono state impostate o la cui costruzione si trovava ad uno stadio equivalente il giorno di entrata in vigore della Convenzione internazionale del 1960 per la salvaguardia della vita umana in mare, l'Amministrazione dovrà cercare che vengano rispettate le prescrizioni applicate in virtù di quanto disposto dal capitolo II della succitata Convenzione circa le navi nuove, come definite in questo capitolo; 2) nel caso di navi le cui chiglie sono state impostate o la cui costruzione si trovava ad uno stadio equivalente il giorno dell'entrata in vigore della Convenzione internazionale del 1948 per la salvaguardia della vita umana in mare, e posteriormente ma prima della entrata in vigore della Convenzione internazionale del 1960, l'Amministrazione dovrà curare che vengano rispettate le prescrizioni applicate in virtù di quanto disposto dal capitolo 2 della Convenzione del 1948 per le navi nuove, come definite in questo capitolo; 3) nel caso di navi le cui chiglie sono state impostate o la cui costruzione si trovava ad uno stadio equivalente prima della data di entrata in vigore della Convenzione internazionale del 1948 per la salvaguardia della vita umana in mare, l'Amministrazione dovrà curare che vengano rispettate le prescrizioni applicate in virtù di quanto disposto dal capitolo II della succitata Convenzione per navi già esistenti, come definite in questo capitolo. d) L'Amministrazione decide quali delle disposizioni del presente capitolo che non figurano né al capitolo II della Convenzione del 1948 né al capitolo II della Convenzione del 1960 devono essere applicate alle navi esistenti, come definite nella presente Convenzione, oltre alle prescrizioni del comma i) del paragrafo c) della presente Regola. e) Se l'Amministrazione ritiene che il percorso e le condizioni del viaggio siano tali che l'applicazione di una qualsiasi prescrizione del presente capitolo non sia né ragionevole né necessaria, può esentare da questa prescrizione alcune navi, o categorie di navi, appartenenti al proprio paese, che durante il viaggio non si allontanino di oltre 20 miglia dalla costa più vicina. f) Nel caso di navi da passeggeri, utilizzate per trasporti speciali di un gran numero di passeggeri, come il trasporto di pellegrini, l'Amministrazione, se giudica praticamente inapplicabili le prescrizioni del presente capitolo, pub esentare dall'applicazione delle prescrizioni in questione le navi appartenenti al proprio paese, a condizione che esse soddisfino integralmente alle seguenti disposizioni: i) regolamento allegato all'Accordo del 1971 su navi da passeggeri che effettuino trasporti speciali; ii) regolamento allegato al Protocollo del 1973 (quando entrerà in vigore) sulle sistemazioni a bordo delle navi da passeggeri che effettuino trasporti speciali. -------------- (*)È necessario riportarsi alla raccomandazione sulle misure di sicurezza applicabili alle navi da carico governate senza la costante presenza del personale nei locali macchine, e che completano quelle che normalmente sono considerate necessarie per le navi governate con personale di guardia nei locali macchine, che è stata adottata dall'Organizzazione (risoluzione A. 211 - VII). Regola 2 Principi fondamentali. Il presente capitolo mira a stabilire sulle navi il grado di prevenzione, di segnalazione e di estinzione di incendio il più elevato possibile. I seguenti principi fondamentali, ai quali si ispirano le Regole del presente capitolo, sono incorporati in queste Regole, secondo le necessità e tenuto conto del tipo di navi e degli eventuali rischi d'incendio: a) divisione della nave in sezioni verticali principali con paratie aventi una resistenza meccanica e termica; b) separazione dei locali alloggio dal resto della nave mediante una compartimentazione termica e strutturale; c) utilizzazione limitata di materiali combustibili; d) segnalazione dell'incendio nel luogo in cui esso ha origine; e) localizzazione ed estinzione dell'incendio nel luogo in cui esso ha origine; f) protezione dei passaggi e delle vie d'accesso ai fini della lotta contro l'incendio; g) possibilità di una rapida utilizzazione delle installazioni anti-incendio; h) riduzione dei rischi di accensione dei vapori emanati dal carico. Regola 3 Definizione. Per l'applicazione del presente capitolo, salvo esplicite disposizioni contrarie: a) Un "materiale non combustibile" è un materiale che non brucia e non sprigiona vapori infiammabili in quantità sufficiente alla autocombustione, quando è portato ad una temperatura di circa 750° C (1.382° F); questa proprietà è determinata a soddisfazione dell'Amministrazione, mediante appropriato procedimento di prova. (*) Ogni altro materiale è considerato combustibile. b) La "prova standard del fuoco è una prova nel corso della quale dei campioni di paratie o ponti vengono esposti in un forno di prova ad una serie di temperature corrispondenti all'incirca alla curva standard temperatura-tempo.