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Questo emendamento andrebbe accompagnato con l'applauso e non con una rilettura quasi contundente. Lo stesso vale, colleghi, anche per tutto quello che abbiamo messo in campo nell'inclusione anche di altre fonti di approvvigionamento energetico accanto al gas naturale. Si tratta di una visione coordinata e comprensiva. Il primo a porre il tema che prima o poi ci saremmo trovati davanti a una grande emergenza planetaria energetica è stato Rifkin, il quale ci ricordava che sarebbe stato necessario un approccio di pensiero laterale, reticolare, che non trascurasse nulla e lì siamo arrivati. Ha fatto bene la collega De Petris, che ha parlato prima, a dire che sono soluzioni emergenziali e adesso dobbiamo operare per il duraturo, per fare in modo che l'accompagnamento alla transizione davvero ci riesca. Io sono molto soddisfatto anche di un emendamento nato all'insegna della conoscenza della vita dei Comuni, che consente la fusione di Comuni grandi per renderli capaci di erogare servizi e accompagnare progetti di vita. Il Comune è nato addirittura con Dio, prima dei troni inventati dall'uomo. Il Comune, però, se accompagna anche l'evoluzione della domanda di crescita che arriva dalla vita reale delle collettività, va ingrandito. C'è un emendamento su cui hanno lavorato tutti i senatori, che ringrazio, il quale ha ricevuto parere favorevole. Ci volevano coraggio, intrapresa mentale e libertà culturale per capire l'emendamento, dandogli anche copertura finanziaria. Allo stesso modo, sono contento di un emendamento che ritengo ci fa salutare Chomsky, il grande linguista americano, che dice che, quando ci sono le guerre, non le armi ma i capaci di insegnamento ed educazione. L'emendamento Rampi consente di mantenere in vita le graduatorie di tutti gli idonei affinché vengano utilizzati per la grande domanda di formazione che proviene dal Paese. L'emendamento aiuta l'ordinamento italiano e non va trattato come se fosse saliva o acqua piovana nelle grondaie, ma va lavorato con atteggiamento accogliente. Sono questi i motivi per cui sono soddisfatto. Si tratta di un decreto migliorista. Dobbiamo lavorare ancora molto e sappiamo che, se ci mettiamo insieme, riusciamo. In sede di Commissioni congiunte il voto è stato unanime sul 99 per cento delle questioni esaminate. Pertanto, il Gruppo Partito Democratico voterà a favore. (Applausi) . TOFFANIN (FIBP-UDC) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. TOFFANIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, onorevoli colleghe e colleghi, rappresentanti del Governo, il 24 febbraio 2022 è una data che, purtroppo, i libri di storia riporteranno tra le pagine più cupe di questo inizio secolo. È una data che segna l'inizio di una guerra cruenta in Ucraina e la fine di un periodo di pace nel continente durato decenni, con ripercussioni economico-sociali che da subito si sono fatte sentire anche nel nostro Paese. Man mano che i giorni passano, tra gli italiani la preoccupazione per un'estensione del conflitto si combina con quella più tangibile per l'impennata dei prezzi, a cominciare da quelli dell'energia; impennata iniziata circa un anno fa, ben prima dello scoppio della guerra, ma acuita dal conflitto in atto. Basti ricordare che nel primo trimestre 2022, rispetto al primo trimestre dello scorso anno, si è registrato un aumento del 131 per cento sulle utenze domestiche della luce e del 94 per cento su quelle del gas. Si tratta di dati indicativi riflessi nel quadro macroeconomico riportato dal DEF approvato di recente dove - lo ricordo - è prevista una crescita del PIL tendenziale al ribasso di 1,8 punti percentuali rispetto a quanto prospettato lo scorso settembre dalla NADEF, e dove il dato dell'inflazione al 5,6 per cento è rappresentativo della crisi che stiamo vivendo. Si tratta di uno scenario che ancora non sappiamo quando e di quanto muterà. La situazione non è affatto prevedibile. A fronte di questa nuova emergenza, con alti costi di energia e di fronte a periodi in cui si prospetta una sempre più alta inflazione, dall'inizio dell'anno il Governo si è attivato mettendo in campo nuovi decreti-legge per sostenere famiglie e imprese, destinandovi prima 4 miliardi, ora 6,5 miliardi e nel prossimo decreto in via di approvazione - che speriamo vedrà la luce al più presto - ulteriori 12 miliardi. Sono risorse importanti, stanziate senza scostamenti di bilancio e senza creare ulteriore debito pubblico, che sappiamo utili per dare prime risposte ai cittadini, ma che di certo non potranno soddisfare tutte le necessità e le gravi difficoltà in cui versa il Paese. Servirà un nuovo scostamento di bilancio? È molto probabile. (Applausi) . Tuttavia, occorre prima definire e quantificare le misure che si vogliono mettere in atto perché il debito di oggi che peserà sulle giovani generazioni deve essere destinato a interventi mirati che generino effetti moltiplicatori. Se i Governi Conte hanno navigato a vista, sia prima che durante la pandemia, il Governo Draghi ha adottato fin da subito un approccio differente. Ora le risposte che affrontano l'emergenza corrono di pari passo con quelle che riguardano il medio e lungo termine. Forza Italia ha da sempre avanzato le proprie proposte seguendo questa visione e pensando all'Italia del futuro. Per guardare al futuro si deve intervenire anche sull'immediato, avendo ben chiaro il quadro del sistema economico e sociale del Paese di oggi. Prendiamo ad esempio il nostro tessuto imprenditoriale, che è costituito per circa il 95 per cento da microimprese, per il 4,85 per cento da piccole e medie imprese e per il restante 0,09 per cento da grandi imprese. Di cosa hanno bisogno oggi? Prima di tutto di liquidità e di semplificazioni burocratiche. (Applausi) . Forza Italia lo sta ripetendo fin dall'inizio della pandemia. Anche durante l'esame di questo decreto-legge, pur con le difficoltà sorte in Commissione legate agli iter procedurali, con i pareri dei Ministeri giunti all'ultimo minuto, e rispetto anche a valutazioni della Ragioneria che stupiscono per il fatto di andare oltre il parere tecnico, Forza Italia si è comunque battuta per dare la possibilità alle imprese di usufruire di un'ulteriore moratoria sui mutui e, in attesa che l'Europa si esprima sugli aiuti di Stato, ha proposto e ottenuto che vi fosse almeno una proroga dei rimborsi dei pre-ammortamenti. Allo stesso modo Forza Italia ha portato avanti, tra le altre, misure a sostegno della liquidità per il settore agricolo e per il comparto teatrale; misure in favore della semplificazione delle procedure relative al fotovoltaico; misure per incrementare la produzione di energia elettrica da biogas con impianti già in essere e misure per la proroga importantissima delle concessioni di suolo pubblico. Ma non basta. Rinforzare le nostre realtà economiche significa saperle qualificare e valorizzare, perché possano affrontare le sfide che le transizioni richiedono. La nostra forza sta nel made in Italy , un brand che è tra i primi al mondo, e su questo dobbiamo fare leva. (Applausi) . Qualificare l'impresa significa qualificare il lavoro e la produzione.