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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 104 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 15. PROCEDURE INFORMATIVE Interrogazione Il presidente PETROCELLI ricorda che il primo punto all'ordine del giorno dell'odierna seduta reca l'interrogazione presentata dalla senatrice Garavini sulla digitalizzazione dei servizi consolari per gli italiani residenti all'estero. Si tratta di una interrogazione a risposta orale, assegnata alla Commissione Affari esteri, ai sensi dell'articolo 147 del Regolamento del Senato. Per il Governo è stata chiamato a rispondere Della Vedova, sottosegretario per gli affari esteri e la cooperazione internazionale. Ricorda all'interrogante che, secondo l'articolo 149 del Regolamento, dopo la dichiarazione del rappresentante del Governo, egli può replicare per dichiarare se sia o no soddisfatto per un tempo complessivo che non può eccedere i cinque minuti. Il sottosegretario Della Vedova informa preliminarmente che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è costantemente impegnato a migliorare e rafforzare l'efficacia dei servizi consolari per gli italiani residenti all'estero. Infatti, in linea con l'Agenda digitale della Pubblica Amministrazione, la Farnesina porta avanti da tempo, con grande determinazione, un percorso di digitalizzazione dei servizi consolari. L'obiettivo è quello di dare risposte efficaci a cittadini e imprese con strumenti informatici innovativi, e assicurando al contempo risparmi significativi nella spesa pubblica. L'attuale emergenza sanitaria ha contribuito a dare una spinta ancora più decisa al processo. Ad esempio, la Farnesina ha ulteriormente promosso l'utilizzo di Prenota Online per la prenotazione degli appuntamenti, introducendo sistemi di autenticazione dell'utente più stringenti così da contrastare alcune "agenzie di intermediazione" che occupavano un gran numero di appuntamenti a danno dei singoli utenti. Una nuova versione del portale è attualmente in fase di collaudo. L'interfaccia grafica, più semplice e intuitiva, migliorerà ulteriormente il sistema di gestione delle liste d'attesa. Anche il portale dei servizi consolari Fast It è stato potenziato con nuovi servizi, la disponibilità di più lingue e una grafica più fruibile. Il cittadino residente all'estero può, ad esempio, trasmettere al Consolato la propria richiesta di iscrizione all'anagrafe dei residenti all'estero, AIRE, comodamente da casa, senza bisogno di recarsi in Ambasciata o Consolato. Fast It rappresenta poi uno strumento di lavoro essenziale grazie ai benefici in termini di riduzione dell'afflusso di pubblico allo sportello e di gestione degli arretrati. Il portale consente, infatti, di velocizzare la gestione delle pratiche e ridurre il margine di errore nell'inserimento dei dati, facilitando il lavoro dietro lo sportello a tutto vantaggio degli utenti. Inoltre, un recente progetto sperimentale che consente ai dipendenti di Ambasciate e Consolati di accedere da remoto agli applicativi necessari per l'erogazione di servizi consolari ha dato risultati decisamente positivi. Anzitutto in termini di aumento della produttività del personale in lavoro agile, dal punto di vista sia del servizio offerto all'utenza sia della tutela della salute dei lavoratori. Inizialmente rivolto a 23 Sedi, le più grandi della rete diplomatico-consolare, per una copertura complessiva di circa 2,3 milioni di residenti, alla fine dell'anno scorso, il progetto è stato esteso e coinvolge ora 54 Sedi, per una copertura potenziale di circa 4,8 milioni di italiani residenti all'estero. Sempre nel corso del 2020, è stato ulteriormente affinato il progetto di digitalizzazione degli archivi consolari. È, infatti, imprescindibile digitalizzare gli archivi cartacei per contenere la dimensione degli archivi fisici. Gli Uffici della Farnesina sono impegnati ad uniformare il processo di digitalizzazione coerentemente con le Linee guida adottate dall'Agenzia per l'Italia Digitale, AgID, ponendo le basi per la digitalizzazione degli archivi in tutte le Ambasciate e i Consolati e rendere più efficiente il lavoro agile dei funzionari consolari. In collaborazione con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, la Farnesina sta, inoltre, dispiegando da tempo presso gli uffici consolari onorari postazioni mobili per la captazione dei dati biometrici necessari al rilascio del passaporto. Si tratta del progetto "Funzionario Itinerante Console Onorario", dall'acronimo accattivante FICO. Tramite la trasmissione dei dati raccolti dai consoli onorari al consolato di riferimento, l'utente ha a disposizione un servizio di prossimità in condizioni di massima sicurezza. Un vantaggio per tutti, e in particolare per gli italiani residenti in aree geografiche molto distanti dall'Ufficio consolare. Solo nel 2020, sono state 18mila le richieste di passaporto gestite tramite il progetto FICO. Il Sottosegretario ricorda anche che, da gennaio, la Carta di Identità Elettronica (CIE) è disponibile in tutti i Paesi europei, presso un totale di 53 Sedi diplomatico-consolari. La CIE, strumento essenziale per l'identità digitale, consente di accedere ai portali della Pubblica Amministrazione e ad altri servizi privati, come quelli bancari. Tenuto conto della sua praticità, la Farnesina ha subito adattato la piattaforma informatica degli operatori consolari alla tecnologia utilizzata dalla CIE, rendendo così immediata la compatibilità con l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. In questo modo, i dati inseriti all'estero sono immediatamente allineati a quelli del sistema centrale, a diretto beneficio dei nostri connazionali all'estero. A riguardo di quanto specificamente sollevato dalla Senatrice Garavini, nell'ambito del "Decreto Milleproroghe", la Farnesina ha sostenuto la proroga delle modalità di accesso ai portali della Pubblica Amministrazione anche senza la necessità di CIE o SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, per gli italiani all'estero. La scarsa diffusione di CIE e SPID, a causa della difficoltà a ottenerli dall'estero, e la limitata conoscenza dell'identità digitale da parte degli italiani nel mondo avrebbero infatti comportato un'improvvisa impossibilità di questi ultimi ad accedere ai portali informatici, in particolare Fast It e Prenota Online . Con il potenziale effetto, controproducente e paradossale, di riportare allo sportello molti nostri connazionali già abituati alla digitalizzazione dei servizi consolari. Grazie al sempre prezioso confronto tra Parlamento e Governo, la conversione in legge del "Decreto Milleproroghe", che prevedeva nella sua prima formulazione una proroga al 28 febbraio 2021, ha rinviato al 31 dicembre 2022 e al 31 marzo 2023 la necessità rispettivamente di rilascio e utilizzo di credenziali SPID e CIE per l'identificazione e l'accesso dei cittadini ai servizi consolari in rete. Coloro che sono in possesso di credenziali diverse da SPID e CIE potranno, dunque, continuare a utilizzarle fino al 31 marzo 2023.