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Le prove di stabilità di cui in seguito permettono di accertare che i carrelli del tipo indicato hanno soddisfacente stabilità quando vengono correttamente impiegati nelle condizioni normali d'impiego (1). 2.1. Condizioni normali d'impiego 2.1.1. Impiego normale, con traslazione guidata in corridoio Il funzionamento con traslazione guidata viene considerato normale quando il carrello: a) viene impiegato con il dispositivo portacarico (con carico o senza) situato ad un'altezza alla quale la velocità di traslazione non viene ridotta al di sotto della velocità massima che può sviluppare il carrello; b) viene impiegato con il dispositivo portacarico (con carico o senza) situato ad un'altezza alla quale la traslazione del carrello è ancora consentita, ma a velocità ridotta e con frenatura ridotta corrispondentemente; c) viene impiegato per impilare ad un'altezza qualsiasi fino all'altezza massima. A tali altezze, la traslazione può essere completamente impedita, oppure consentita a velocità assai ridotta (1). 2.1.2. Impiego normale con traslazione libera (non guidata) Il funzionamento con traslazione libera viene considerato normale quando il carrello: a) viene impiegato a velocità non superiore a V. (2) con il dispositivo portacarico (con carico o senza) situato ad altezza non superiore a 500 mm, in posizione all'incirca centrale, non spostato in avanti. Qualora lo sforzo frenante F (3) esercitato dai freni non corrisponda al proprio valore normale, esso deve essere portato al valore corrispondente a quello dei carrelli di tipo classico, oppure deve venire automaticamente ridotta a non più di 9 km/h (5,6 miglia/h) la velocità V.; ------------ (1) Per i dettagli delle definizioni e delle regole di sicurezza, vedi allegato I, capitolo 10, Disposizioni particolari. (2) V. = Velocità massima in km/h o in miglia/h che il carrello può sviluppare fuori corridoio (essa può venir ottenuta mediante automatica riduzione della velocità V (velocità massima del carrello nei corridoi)). (3) F = Sforzo di decelerazione al gancio esercitato dai freni, oppure sforzo di trazione, espresso in percentuale dalla massa lorda del carrello, a carico o a vuoto, a seconda dei casi. Qualora i montanti o le forche siano retrattili, il valore F è quello corrispondente alla posizione retratta. b) viene impiegato a velocità non superiore a 4 km/h (2,5 miglia/h) con il dispositivo portacarico (con carico o senza) sollevato ad altezza superiore a 500 mm ma non superiore a 2,5 m, con il dispositivo di sterzatura disposto in posizione di marcia avanti all'incirca rettilinea. Dev'essere automaticamente impedita la traslazione a velocità superiore a quella assai ridotta qualora la traiettoria di traslazione si discosti notevolmente da quella di marcia avanti rettilinea; c) viene impiegato per impilare ad un'altezza qualsiasi, fino all'altezza consentita dal costruttore. La traslazione deve avvenire a velocità assai ridotta; d) quando il carrello - munito di dispositivo atto ad impilare sui 3 lati - viene impiegato per impilamento frontale soltanto quando si trovi di fronte ad una pila (in tal caso può venir adottata la prova 8). 3. MODALITÀ DI PROVA 3.1. Attrezzature e metodi La stabilità del carrello deve venir verificata mediante le prove qui di seguito descritte, impiegando una piattaforma di prova inclinabile, atta a ruotare lungo uno dei propri lati. Il carrello da provarsi verrà disposto sulla piattaforma, inizialmente avente posizione orizzontale, nelle varie posizioni descritte nelle tabelle di prova qui di seguito riportate. Per ciascuna delle posizioni del carrello, la piattaforma verrà inclinata lentamente e senza bruschi strappi, fino al valore indicato nella tabella delle prove. Il carrello viene considerato stabile quando passi tutte le prove senza ribaltarsi. Agli effetti di tali prove, il valore di ribaltamento è quello per cui, se la piattaforma venisse ulteriormente inclinata, si verificherebbe il completo ribaltamento del carrello. Nelle prove di stabilità laterale, è ammesso che una delle ruote portanti si stacchi dalla piattaforma; è pure ammesso che parte del telaio o di un altro organo del carrello venga a contatto con la piattaforma. 3.2. Stato del carrello 3.2.1. Generalità Le prove verranno effettuate con carrello in ordine di marcia, senza guidatore, e nel caso di carrello a motore termico, dovrà essere effettuato il pieno di carburante, qualora ciò potesse avere effetto negativo sulla stabilità del carrello; gli altri livelli verranno effettuati al relativo corretto livello operativo. Gli organi portanti il carico dovranno essere muniti di tutti i dispositivi supplementari o di protezione forniti come primo equipaggiamento. I montanti, qualora siano retrattili, verranno disposti nella posizione corrispondente alla stabilità minima. Qualora vi siano pneumatici, essi verranno gonfiati alla pressione specificata dal costruttore e la loro zavorratura, quando sia autorizzata, verrà effettuata in conformità delle istruzioni del costruttore stesso. 3.2.2. Verifica della verticalità dei montanti Prima di procedere alle prove n. 3, 4, 6, 7 ed 8, verrà verificata la posizione verticale di montanti per mezzo di un filo a piombo o di altra adatta attrezzatura. La proiezione sulla piattaforma orizzontale del baricentro G del carico (o di qualsiasi altro punto, ad esempio il punto E, che si trovi in posizione fissa rispetto a G), deve essere la stessa sia per l'altezza da terra prevista per la prova, sia quando il carico si trova all'altezza normale di traslazione. Le variazioni determinate dalla flessione devono venir corrette mediante inclinazione dei montanti entro i limiti consentiti dalle caratteristiche costruttive del carrello. Il presente paragrafo non si applica ai carrelli le cui caratteristiche costruttive non consentono la correzione suddetta. 3.2.3. Altezza da terra per le prove di traslazione Per le prove riproducenti la traslazione, la superficie superiore della piattaforma portacarico (o delle forche, in corrispondenza del tallone delle stesse) deve venir disposta all'altezza determinata dai dispositivi di sicurezza montati sul carrello e dalla modalità di traslazione rappresentata dalla prova. 3.3. Effetto del peso del guidatore sulla stabilità Il peso del guidatore sarà sostituito da una massa di 90 kg, qualora tale circostanza riduca la stabilità del carrello in fase di prova. Nel caso di guidatore in piedi, il baricentro della massa verrà disposto a 1 000 mm sopra il centro del piano di calpestio del posto di guida. Nel caso di guidatore seduto, il baricentro della massa verrà disposto a 250 mm sopra il sedile compresso. 3.4. Immobilizzazione del carrello sulla piattaforma di prova Nel corso di ciascuna prova il carrello deve essere mantenuto sulla piattaforma di prova nella posizione prescritta. Verrà impedito il rotolamento delle ruote applicando il freno a mano o di servizio, che potranno essere bloccati nella posizione "serrato". Inoltre si potranno bloccare le ruote contro il telaio del carrello, purché non ne venga condizionata l'oscillazione dell'assale rispetto al telaio.