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Deferimento La Commissione europea ha trasmesso, in data 27 gennaio 2021, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal Protocollo (n. 2) sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità allegato al Trattato sull'Unione europea e al Trattato sul funzionamento dell'Unione europea: la Proposta di regolamento del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) n. 389/2012 relativo alla cooperazione amministrativa in materia di accise per quanto concerne il contenuto dei registri elettronici (COM(2021) 28 definitivo). Ai sensi dell'articolo 144, commi 1- bis e 6, del Regolamento, l'atto è deferito alla 14 a Commissione permanente ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà; la scadenza del termine di otto settimane previsto dall'articolo 6 del predetto Protocollo è fissata al 24 marzo 2021. L'atto è altresì deferito, per i profili di merito, ai sensi dell'articolo 144, commi 1 e 6, del Regolamento, alla 6 a Commissione permanente, con il parere delle Commissioni 3 a e 14 a . Interrogazioni, apposizione di nuove firme I senatori Gallicchio, Pavanelli, Croatti, Presutto, Lanzi, Trentacoste e Montevecchi hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-04836 del senatore Lannutti. Il senatore Floris ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 4-04842 della senatrice Toffanin ed altri. Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 21 al 27 gennaio 2021) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 95 CANDURA, PUCCIARELLI: sull'adesione dell'Italia all'"European intervention initiative" (4-02368) (risp. GUERINI, ministro della difesa ) CORTI: sulla chiusura di alcuni uffici postali nell'appennino modenese (4-03853) (risp. BUFFAGNI, vice ministro dello sviluppo economico ) DE BONIS: sul riparto del fondo previsto dal "decreto rilancio" per i Comuni divenuti "zona rossa"(4-04271) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) GASPARRI, MOLES: sulle offese a Jole Santelli da parte di un'insegnante di Genova (4-04265) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) LONARDO: sulla piattaforma informatica per l'inserimento dei dati e l'elaborazione delle graduatorie provinciali delle supplenze (4-04205) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) LONARDO ed altri: sugli accorpamenti delle camere di commercio (4-02379) (risp. MORANI, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico ) MALAN: su minacce di atti terroristici in Occidente da parte del regime iraniano (4-04612) (risp. SERENI, vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ) NISINI: sulle offese a Jole Santelli da parte di un'insegnante di Genova (4-04267) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) PAPATHEU: sul legame tra Italia e Azerbaigian (4-04560) (risp. DI STEFANO, sottosegretario di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale ) PEPE: sulla piattaforma informatica per l'inserimento dei dati e l'elaborazione delle graduatorie provinciali delle supplenze (4-04205) (risp. AZZOLINA, ministro dell'istruzione ) RAMPI: sul contenuto delle dichiarazioni di un ex diplomatico iraniano interrogato dalle autorità belghe (4-04626) (risp. SERENI, vice ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale ) Mozioni Atto n. 1-00318 CASTELLONE PIRRO PISANI Giuseppe MAUTONE MARINELLO DONNO DELL'OLIO LOREFICE ACCOTO D'ANGELO TRENTACOSTE VANIN NATURALE CORRADO GRANATO GAUDIANO ANGRISANI DI GIROLAMO MATRISCIANO VACCARO PERILLI - Il Senato, premesso che: dall'inizio della pandemia da COVID-19 ad oggi, a livello globale, secondo i dati dell'OMS aggiornati al 25 gennaio 2021, sono 97.831.595 i casi confermati nel mondo e 2.120.877 i morti. In Italia i casi confermati sono 2.381.277 e i morti 82.177; uno degli aspetti più dolorosi che caratterizza questa pandemia è l'isolamento umano di tutte le persone più fragili, sia con patologia COVID-19 sia con altre patologie; la solitudine per i pazienti più fragili e anziani causa disorientamento cognitivo e sofferenza psicologica, anche a causa dell'impossibilità di comunicare con i propri familiari; la legge 15 marzo 2010, n. 38, recante "Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore", garantisce l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell'autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l'equità nell'accesso all'assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze. La legge tutela all'articolo 1 "il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore", ed individua tre reti di assistenza dedicate alle cure palliative, alla terapia del dolore e al paziente pediatrico; la pandemia ha modificato il lavoro delle reti di cure palliative, le attività di assistenza domiciliare sono state spesso caratterizzate da visite brevi, talora sostituite da contatti telefonici, barriere indotte dalla necessità di utilizzo dei DPI, distanziamento sociale e anche divieto o drastiche limitazioni all'ingresso dei congiunti nelle strutture. Le misure di isolamento e le limitazioni per i visitatori portano ad un forte senso di separazione da parte dei pazienti che si avvicinano alla fine della vita; tali considerazioni preliminari sono alla base anche del documento "Le cure palliative durante una pandemia" elaborato, nel mese di ottobre 2020, dalla Società italiana di cure palliative e dalla Federazione italiana cure palliative. Il documento fornisce un utile strumento di lavoro per elaborare politiche sanitarie finalizzate a dare risposte adeguate ai bisogni di cure palliative ed alle necessità assistenziali di chi affronta l'ultimo tratto della propria vita nel contesto dell'emergenza pandemica; nel documento si legge: "Una crisi umanitaria, come ad esempio una pandemia, complica in modo sostanziale alcuni elementi che identificano e definiscono i bisogni di cure palliative della popolazione colpita a partire dalla individuazione dei pazienti vulnerabili e a rischio di morte. Si amplia, innanzitutto, lo spettro dei pazienti che necessitano di cure palliative, naturalmente in modo dipendente dal contesto socio-economico e di sviluppo di un sistema sanitario: