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Se si è tempestivi nella cura a domicilio il numero potenziale dei pazienti da ricoverare diminuisce. E questo è un grosso risparmio di vite umane perché più aumentano i pazienti COVID negli ospedali, minori sono le possibilità di curare i pazienti affetti da patologie ben più gravi che non possono aspettare. E il vaccino pare ancora molto lontano, almeno per quanto riguarda le dosi che occorrono per tutti gli italiani; l'avvicendarsi di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri a cadenza settimanale e la parallela introduzione di ulteriori misure da parte di alcune Regioni, dal coprifuoco alla chiusura dei centri commerciali nei weekend , per non parlare delle misure contenute nell'ultimo decreto 24 ottobre, dimostrano che il Governo non ha una vera strategia per contenere questa seconda ondata. Se, come riferito dal premier Conte il 21 ottobre in Parlamento, l'obiettivo è quello di tutelare sia la salute che l'economia, Governo, Regioni ed enti locali devono prendere atto che il virus corre sempre più veloce delle loro decisioni. Non si può continuare ad inseguirlo basandosi sui numeri del giorno che riflettono i contagi di 15 giorni prima, ma occorre guardare alla proiezione delle curve a due settimane per decidere immediatamente lockdown mirati, eventuali zone rosse locali e misure restrittive molto più rigorose, si chiede di sapere: per quale motivo non si sia fatto in primavera ed in estate quanto sollecitato sia dal comitato tecnico scientifico sia da esperti, come il professor Crisanti, per non far trovare il Paese impreparato in questa seconda, prevedibile ondata di epidemia circa la dotazione di un sistema di sorveglianza attiva in grado di effettuare 400.000 tamponi al giorno, circa l'incremento dei reparti di terapia intensiva o la creazione di ulteriori strutture ad hoc , circa l'omologazione dei test salivari, in merito ad un uso più appropriato e diffuso della diagnostica, sulla distribuzione dei vaccini antinfluenzali, sull'uso dell'idrossiclorochina e sull'assunzione di medici specializzati ed infermieri; come mai non sia stato allargato il tavolo del comitato tecnico scientifico rendendo più trasparenti modalità e logiche operative; in che modo il Ministro in indirizzo intenda operare nell'immediato per cominciare ad ovviare alle numerose carenze sul piano sanitario, che se non ci fossero state si sarebbero certamente evitati il dilagare smisurato della pandemia e le gravi conseguenze attuali non solo sul piano della salute ma anche su quello economico e sociale. Atto n. 4-04309 GASPARRI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'art. 30, comma 1, dello statuto del Comune di Sacrofano (Roma) attualmente in vigore e di quello adottando recitano entrambi: "Al Sindaco, agli Assessori e ai Consiglieri Comunali è fatto divieto di ricoprire incarichi e assumere consulenze anche a titolo gratuito presso il Comune nonché presso Enti, aziende ed Istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo ed alla vigilanza del Comune o nei cui organi di amministrazione il Comune sia rappresentato"; l'art. 14, comma 1, prevede la convalida degli eletti nella prima seduta del Consiglio comunale neo eletto; il consigliere comunale Rosella Capparella, alla data odierna, ricopre la carica di consigliere comunale di Sacrofano, nell'esercizio della quale svolge l'incarico di presidente del Consiglio comunale, nonché presidente della Commissione statuto e regolamento; la medesima ricopre anche la carica di consigliere dell'università agraria di Sacrofano, la quale, come noto, è sottoposta alla vigilanza del Comune, si chiede di sapere: per quale motivo tale vizio non sia stato rilevato in sede di convalida degli eletti di cui all'art. 14, comma 1, dello statuto del Comune di Sacrofano; per quale motivo, la signora Rosella Capparella, trascorsi già 2 anni e 5 mesi dalla sua elezione a consigliere comunale, non abbia dato le proprie dimissioni da una delle cariche all'indomani della proclamazione della vittoria della lista di appartenenza, essendo la carica di consigliere che andava a ricoprire incompatibile con quella di consigliere dell'università agraria che già ricopriva prima delle elezioni comunali; quali provvedimenti, a tal proposito, siano stati presi e in caso negativo come si intenda procedere, fermo restando il fatto che per 2 anni e 5 mesi il consigliere ha disatteso le norme contenute nello statuto comunale ed attualmente ricopre incarichi di notevole importanza quali presidente del Consiglio comunale e presidente della Commissione statuto e regolamento. Atto n. 4-04310 MOLES GASPARRI PAPATHEU CALIENDO DE SIANO BATTISTONI CALIGIURI PAROLI PICHETTO FRATIN FERRO STABILE GALLIANI AIMI TOFFANIN GALLONE RIZZOTTI CANGINI ALDERISI CESARO MALAN MASINI BARBONI PEROSINO Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri della salute e dello sviluppo economico Premesso che: il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 ottobre 2020, recante "Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante 'Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19', e del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante 'Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19'", ha disposto ulteriori restrizioni delle attività economiche; le nuove disposizioni colpiscono settori già duramente provati dalla pandemia, come la ristorazione, lo spettacolo, le palestre; il decreto cita nelle premesse i verbali n. 119 e n. 121 delle sedute del 18 e 24 ottobre 2020 del comitato tecnico scientifico di cui all'ordinanza del capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630, e successive modificazioni e integrazioni, senza però fornire alcun chiarimento sui dati sanitari che sarebbero emersi da tali sedute e presumibilmente alla base delle decisioni assunte; nonostante l'impegno preso alla pubblicazione dei verbali del comitato alla data del 26 ottobre, l'ultimo verbale pubblicato è quello della seduta del 7 settembre 2020; considerata l'estrema delicatezza delle decisioni assunte nel citato decreto e considerato altresì che in molte parti d'Italia numerose categorie hanno iniziato a manifestare il loro malessere, si chiede di sapere: se non si ritenga opportuno fornire ogni utile informazione sulle modalità con cui sono state decise le chiusure di interi comparti produttivi; se non si ritenga opportuna l'immediata pubblicazione dei verbali del comitato tecnico scientifico e dei dati sul numero dei contagi e sui relativi luoghi di probabile infezione alla base delle decisioni di chiusura di interi settori economici. Interrogazioni, da svolgere in Commissione A norma dell'articolo 147 del Regolamento, la seguente interrogazione sarà svolta presso la Commissione permanente: 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport): 3-02026 del senatore Croatti ed altri, sulla ripresa dell'attività delle guide turistiche dopo le limitazioni imposte in relazione all'emergenza da COVID-19.