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Il presente disegno di legge mira dunque a rafforzare i presupposti per l'applicazione delle misure cautelari, richiedendo in particolare, alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 274 del codice di procedura penale, che le «specifiche ed inderogabili esigenze attinenti alle indagini relative ai fatti per i quali si procede, in relazione a situazioni di concreto ed attuale pericolo per l'acquisizione o la genuinità della prova» si fondino, non solo sulle circostanze di fatto, ma anche su condotte concrete della persona indagata o imputata. Il presupposto del pericolo di inquinamento delle prove verrebbe così sottratto alla valutazione discrezionale del magistrato, che dovrà accertare la condotta concretamente tenuta dall'indagato o imputato. In relazione al presupposto di cui alla lettera b) , poi, si richiede che l'imputato non solo si sia dato alla fuga, ma abbia tentato o tenti di darsi alla fuga, eliminando il riferimento al generico e opinabile «pericolo di fuga», mentre con riferimento al presupposto della pericolosità sociale del soggetto si richiede l'ulteriore requisito dell'esistenza di elementi di prova, che, unitamente al concreto e attuale pericolo, possano portare il magistrato a ritenere con sufficiente certezza che questi commetterà i gravi delitti di cui alla lettera c) dell'articolo in esame. Con l'aggiunta di un ulteriore comma all'articolo 274 del codice di procedura penale si prevede infine l'applicazione delle misure cautelari nell'ulteriore fattispecie di cui all'articolo 382 del medesimo codice.. 1 1 All'articolo 274 del codice di procedura penale sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, lettera a) , dopo le parole: «fondate su circostanze di fatto» sono inserite le seguenti: «e su condotte concrete della persona sottoposta alle indagini o dell'imputato»; b al comma 1, lettera b) , le parole: «sussiste concreto pericolo che egli si dia alla fuga» sono sostituite dalle seguenti: «tenti di darsi alla fuga o abbia tentato di darsi alla fuga»; c al comma 1, lettera c) , le parole: «sussiste il concreto e attuale pericolo» sono sostituite dalle seguenti: «sussistono il concreto e attuale pericolo ed elementi di prova»; d dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1-bis . Al di fuori dei casi di cui al comma 1 le misure cautelari sono disposte nei confronti di chi sia stato colto in stato di flagranza ai sensi dell'articolo 382 se si tratta di delitti per i quali è prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni».