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Si è deciso di non prevedere in via diretta, ex lege , l'istituzione della professione in quanto tale configurazione, priva di una finalità specifica, potrebbe risultare effettivamente vana qualora non si provveda a definire, in modo chiaro e non equivoco, quali siano i requisiti indispensabili per accedere all'insegnamento delle diverse discipline sportive e delle attività legate alla funzione motoria.. 1 (Finalità) 1 La presente legge ha il fine di garantire le condizioni di salute e di benessere di cittadine e cittadini di ogni fascia d'età nell'espletamento delle attività motorie, sia amatoriali che professionali, tutelare l'istituzione e la regolamentazione delle attività professionali nel settore delle attività motorie e sportive, favorire l'inserimento nel mondo del lavoro, il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze professionali nelle scienze e nelle attività motorie e sportive, in ottemperanza alle disposizioni di cui all'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, in materia di professioni e ordinamento sportivo, ferme restando le competenze e le attribuzioni degli operatori in ambito sanitario. 2 (Delega al Governo in materia di istituzione, definizione ed esercizio della professione di esperto delle attività motorie e sportive) 1 Il Governo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, d’intesa con il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), è delegato ad adottare un decreto legislativo recante linee guida finalizzate alla regolamentazione dell'esercizio delle attività motorie e sportive che si svolgono all'aperto o all'interno di centri, di impianti di società, di associazioni sportive dilettantistiche e di enti di promozione sportiva, ovvero di palestre, di strutture sanitarie e socio-pedagogiche, di centri di rieducazione e riabilitazione, nonché presso qualsiasi altra struttura pubblica e privata, all’interno della quale siano esercitate, con carattere di continuità, attività motorie, anche di recupero e di riabilitazione funzionale o sociale, e sportive, al fine di stabilire i requisiti necessari per l'insegnamento teorico e pratico delle diverse discipline secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi: a obbligatorietà della presenza di figure professionali abilitate ai fini dell'insegnamento delle diverse attività motorie e sportive all'interno delle strutture di cui all’alinea del presente comma, che abbiano conseguito specifici titoli di studio ovvero, in assenza di questi, che abbiano maturato una comprovata esperienza professionale nell'ambito delle diverse discipline; b definizione delle modalità di assunzione delle figure di cui alla lettera a) , in relazione alle specifiche attività svolte; c previsioni di sanzioni ricollegabili alla mancata presenza, nelle strutture di cui all’alinea del presente comma, delle figure di cui alla lettera a) ; d istituzione di una commissione per l'insegnamento delle attività motorie e sportive volta ad aggiornare almeno triennalmente le linee guida di cui all’alinea del presente comma. 2 Lo schema di decreto legislativo di cui alla presente legge è trasmesso alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia. I pareri sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere adottato. Il Governo, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, trasmette nuovamente il testo alle Camere con le sue osservazioni e con eventuali modificazioni, corredate dei necessari elementi integrativi di informazione e di motivazione, ai fini dell'espressione del parere delle competenti Commissioni parlamentari entro trenta giorni dalla data della nuova trasmissione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere adottato in via definitiva.