[massime]

Processo penale - Incompatibilità del giudice - Incompatibilità alla funzione di giudizio del giudice che negli atti preliminari al dibattimento abbia respinto la richiesta di applicazione della pena concordata (ex art. 444 cod. proc. pen.) - Asserita, irragionevole, disparità di trattamento rispetto a situazioni analoghe, ovvero irragionevole parificazione nella disciplina di situazioni diverse, con violazione dei principi di buona amministrazione e del giudice naturale e del diritto di difesa - Questione diretta non a sottoporre un quesito di costituzionalità, ma a censurare una precedente decisione di accoglimento - Manifesta inammissibilita'.. Manifesta inammissibilita' della questione di legittimità costituzionale dell'art. 34, comma 2, del codice di procedura penale nella parte in cui, a seguito dell'integrazione disposta dalla sentenza della Corte costituzionale n. 186 del 1992, prevede l'incompatibilità alla funzione di giudizio del giudice che negli atti preliminari al dibattimento abbia respinto la richiesta di applicazione della pena concordata a norma dell'art. 444 cod. proc. pen. Con la questione sollevata, infatti, il giudice rimettente intende sostanzialmente censurare una decisione della Corte costituzionale. - In senso sostanzialmente analogo, v. ordinanze n. 461/1999, n. 220/1998, n. 7/1991, n. 203/1990, n. 93/1990, n. 27/1990; nonché la sentenza n. 29/1998. M.R.