[pronunce]

La ricorrente ricorda quanto statuito da questa Corte con la sentenza n. 356 del 1994, quando si precisò che il vincolo di adeguamento consisterebbe nella istituzione di un'agenzia provinciale, mentre per quanto riguarda il modello organizzativo e funzionale del medesimo ente la disciplina sarebbe rimessa alla competenza esclusiva della Provincia autonoma. 3.2.- Sarebbe poi incostituzionale l'art. 4, comma 4, della legge n. 132 del 2016. Tale norma, nell'attribuire all'ISPRA compiti di coordinamento tecnico del Sistema ambientale, disciplinerebbe materie rientranti nella competenza legislativa e amministrativa provinciale summenzionate, già oggetto di legiferazione da parte della stessa Provincia. Inoltre, la disposizione sarebbe illegittima nella parte in cui non prevede forme di collaborazione con le Province autonome, nemmeno nell'ambito del sistema della Conferenza per i rapporti tra lo Stato e le Regioni o del Consiglio del sistema nazionale previsto all'art. 13 della legge censurata. Essa si porrebbe in contrasto con la giurisprudenza di codesta Corte che, in caso di compresenza di competenze statali e regionali, qualora non sia possibile individuare la prevalenza di una rispetto alle altre, richiede una effettiva forma di partecipazione delle Regioni (sentenze n. 7 del 2016 e n. 303 del 2003). 3.3.- La Provincia autonoma di Bolzano ha impugnato anche l'art. 7, commi l, 5 e 7, della legge n. 132 del 2016. Essi, e in particolare il comma 1, attengono alla struttura organizzativa dell'agenzia e si porrebbero in contrasto con i principi di proporzionalità e di ragionevolezza (artt. 3 e 97 Cost.), in quanto imporrebbero scelte organizzative non necessarie al raggiungimento dello scopo della legge statale; con l'articolo 8, numero l, e 16 dello statuto di autonomia; con le relative norme di attuazione, tra cui l'art. 2 del d.lgs. n. 266 del 1992; nonché con l'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001. 3.4.- Le censure della ricorrente si concentrano poi sull'art. 8, commi 1 e 2, relativi ai requisiti di nomina dei direttori generali e all'anagrafe dei medesimi. Anche queste disposizioni, se intese come direttamente applicabili anche al direttore dell'agenzia per l'ambiente della Provincia autonoma di Bolzano, inciderebbero sulla competenza esclusiva in materia di ordinamento degli uffici e del relativo personale. Tale norma introdurrebbe una disciplina di dettaglio, con conseguente diretta applicazione della normativa statale nell'ordinamento provinciale, senza lasciare spazio all'autonomia delle Province autonome, anche in considerazione della disposizione che impone alle stesse di recepire le disposizioni della legge censurata (art. 16, comma 4, secondo periodo). 3.5.- La Provincia autonoma di Bolzano ha impugnato, inoltre, i commi 1, 3 e 5 dell'art. 14 della legge n. 132 del 2016. Oltre a violare la competenza esclusiva della Provincia autonoma di Bolzano in materia di ordinamento degli uffici e del relativo personale, e la correlativa funzione amministrativa, l'articolo viola la potestà regolamentare di cui all'art. 54, n. 2, dello statuto di autonomia, in combinato disposto con l'art. 53, posto che nelle materie di competenza provinciale il potere regolamentare non può essere attribuito allo Stato. Anche la previsione di poteri regolamentari attuativi dell'agenzia ambientale non sarebbe costituzionalmente legittima, posto che l'unica titolare potrebbe essere la sola Provincia autonoma. 3.6.- Sono censurati, infine, i commi 2, 3, 4 dell'art. 15 della legge n. 132 del 2016. La disciplina statale del sistema di finanziamento delle agenzie ambientali, recata da una legge ordinaria, si porrebbe in contrasto con l'autonomia finanziaria spettante alla Provincia ricorrente, non risultando compatibile con le previsioni statutarie che assicurano alla medesima autonomia di entrata e di spesa, con le relative risorse finanziarie e patrimoniali. Tale normativa impedirebbe la definizione unilaterale da parte dello Stato dei rapporti finanziari con la Provincia autonoma (Titolo VI, in particolare artt. 75, 75-bis, comma 3-bis, e 79 dello statuto di autonomia). La relazioni finanziarie predette sono definite nel richiamato statuto, nelle leggi rinforzate appositamente previse dallo stesso, nonché nelle norme di attuazione statutaria, sulla base di procedure paritetiche (artt. 103, 104 e 107 dello statuto di autonomia) non rispettate dalla legge censurata. Con specifico riferimento alla determinazione delle tariffe delle prestazioni delle agenzie ambientali, le disposizioni legislative statali sarebbero inoltre incompatibili con la disciplina tariffaria vigente, approvata con autonoma deliberazione della giunta provinciale di Bolzano (deliberazione n. 1506 del 9 dicembre 2014, modificata con deliberazione n. 920 del 23 agosto 2016, concernente il «Tariffario dell'Agenzia provinciale per l'ambiente»). 4.- La Provincia autonoma di Trento, con ricorso notificato il 16 settembre 2016 (e depositato il 22 settembre 2016), ha promosso questione di legittimità costituzionale nei confronti degli artt. 4, comma 4; 7, commi 1, 5 e 7; 8; 14, commi 1, 3 e 5, nonché degli artt. 15, commi 2, 3 e 5; 16, commi 2 e 4, secondo periodo, della legge n. 132 del 2016, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 97, secondo comma, 117, commi terzo, quarto e sesto, 118 e 119 Cost., anche in combinato disposto con l'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001, al principio di leale collaborazione; all'art. 8, numeri l), 5), 6), 13), 15), 16), 17) e 21); all'art. 9, in particolare i numeri 8), 9) e 10); e agli artt. 75, 79, 103, 104, 107 del d.P.R. n. 670 del 1972, nonché agli artt. 2 e 4 del d.lgs. n. 266 del 1992, e all'art. 27 della legge n. 42 del 2009. 4.1.- In via generale, la ricorrente contesta la sottrazione alla propria competenza legislativa di porzioni essenziali della disciplina della propria agenzia provinciale, disciplinata dalla legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11 (Istituzione dell'Agenzia provinciale per la protezione dell'ambiente). Le disposizioni statali inciderebbero sulla natura giuridica, sulla organizzazione della direzione e del personale, sulle modalità di azione e sul finanziamento, attivando moduli procedimentali idonei a comprimere il raccordo esistente tra la Provincia autonoma e l'agenzia. 4.2.- La ricorrente si sofferma, poi, sulla clausola contenuta nei commi 2 e 4, secondo periodo, dell'art. 16 della legge impugnata.