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« investimenti » , dopo le parole : « l'Agenzia per la coesione territoriale procede » sono inserite le seguenti : « , d'intesa con le amministrazioni interessate, » , le parole: « dall'entrata in vigore della presente disposizione » sono sostituite dalle seguenti: « dalla data di entrata in vigore del presente decreto » e dopo le parole : « Piano operativo » sono inserite le seguenti : « per ogni amministrazione » ; al comma 2, le parole : « e dei Ministeri competenti per area tematica, nonché del partenariato economico e sociale, relativamente agli ambiti di cui alle lettere d) ed e) del comma 3 » sono sostituite dalle seguenti: « e rappresentanti, per i Piani di competenza regionale, dei Ministeri competenti per area tematica, ovvero, per i Piani di competenza ministeriale, rappresentanti delle regioni, nonché del partenariato economico e sociale, relativamente agli ambiti di cui alle lettere d) ed e) del comma 3 » ; al comma 3: all'alinea, dopo le parole : « alle amministrazioni centrali » è inserita la seguente : « , regionali » ; alla lettera b) , la parola : « annuali » è soppressa; la lettera c) è sostituita dalla seguente : « c) esaminano eventuali proposte di modifiche al Piano operativo, ovvero esprimono il parere ai fini della sottoposizione delle modifiche stesse al CIPE » ; la lettera d) è sostituita dalla seguente : « d) esaminano ogni aspetto che incida sui risultati, comprese le verifiche sull'attuazione » ; al comma 4, dopo le parole : « FSC 2007-2013 » sono inserite le seguenti : « già istituiti » ; al comma 5, le parole: « secondo le disposizioni normative di cui di cui all'articolo 1, comma 703, lettera l) , legge 23 dicembre 2014, n. 190 » sono sostituite dalle seguenti: « secondo le disposizioni dell'articolo 1, comma 703, lettera l) , della legge 23 dicembre 2014, n. 190 » ; il comma 6 è sostituito dal seguente : « 6. Fatto salvo quanto previsto dal comma 7, restano in ogni caso fermi le dotazioni finanziarie degli strumenti di programmazione oggetto di riclassificazione, come determinate alla data di entrata in vigore del presente decreto, gli interventi individuati e il relativo finanziamento, la titolarità dei programmi o delle assegnazioni deliberate dal CIPE e i soggetti attuatori, ove individuati anche nei documenti attuativi » ; al comma 7, lettera b) , la parola: « sentite » è sostituita dalle seguenti: « d'intesa con » ; il comma 8 è sostituito dal seguente : « 8. L'Amministrazione titolare del Piano operativo oggetto della riclassificazione, prevista al comma 1, resta responsabile della selezione degli interventi, in sostituzione di quelli che risultavano già finanziati alla data di entrata in vigore del presente decreto, della vigilanza sulla attuazione dei singoli interventi, dell'utilizzo delle risorse per fare fronte a varianti dell'intervento, della presentazione degli stati di avanzamento nonché delle richieste di erogazione delle risorse ai beneficiari » ; al comma 9, le parole: « a fini » sono sostituite dalle seguenti: « al fine » ; al comma 10: l'alinea è sostituito dal seguente: « Le risorse di cui al comma 1, eventualmente non rientranti nel Piano sviluppo e coesione, sono riprogrammate con delibera del CIPE su proposta del Ministro per il Sud, di concerto con le amministrazioni competenti, limitatamente alle lettere b) e c) del presente comma, al fine di contribuire: » ; la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) al finanziamento dei Piani sviluppo e coesione relativi alle amministrazioni per le quali risultino fabbisogni di investimenti superiori alle risorse assegnate ai sensi del comma 7 » ; al comma 12, primo periodo, le parole: « di entrata in vigore della presente disposizione » sono sostituite dalle seguenti: « di entrata in vigore del presente decreto » ; al comma 13, terzo periodo, le parole: « Fondo e sviluppo e coesione » sono sostituite dalle seguenti: « Fondo sviluppo e coesione » ; al comma 14: al primo periodo, le parole : « di cui alla delibera CIPE n. 25/2016 » sono sostituite dalle seguenti : « già vigenti per la programmazione 2014-2020 » ; al secondo periodo, dopo le parole: « Ministro per gli affari regionali » sono inserite le seguenti: « e le autonomie » e dopo le parole : « 2007-2013 » sono aggiunte le seguenti : « e per coordinare e armonizzare le regole vigenti in un quadro ordinamentale unitario » ; al comma 15, lettera b) , le parole : « degli interventi ricompresi nei Piani » sono sostituite dalle seguenti : « dei Piani ». Dopo l'articolo 44 è inserito il seguente: « Art. 44- bis . – (Incentivo fiscale per promuovere la crescita dell'Italia meridionale) – 1. Alle aggregazioni di società, per le quali non è stato accertato lo stato di dissesto o il rischio di dissesto ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180, ovvero lo stato di insolvenza ai sensi dell'articolo 5 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, o dell'articolo 2, comma 1, lettera b) , del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, di cui al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, aventi sede legale, alla data del 1 o gennaio 2019, nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna, realizzate mediante operazioni di fusione, scissione ovvero conferimento di azienda o di rami di azienda riguardanti più società, si applicano le disposizioni del presente articolo, a condizione che il soggetto risultante dalle predette aggregazioni abbia la sede legale in una delle regioni citate e che le aggregazioni siano deliberate dall'assemblea dei soci, o dal diverso organo competente per legge, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle società che sono tra loro legate da rapporti di controllo ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile e alle società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto. 2. Le attività per imposte anticipate dei soggetti partecipanti all'aggregazione e relative a perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile ai sensi dell'articolo 84 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, all'importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto ai sensi del comma 2 dell'articolo 3 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 agosto 2017, recante “Revisione delle disposizioni attuative in materia di aiuto alla crescita economica (ACE)”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 187 dell'11 agosto 2017, e ai componenti reddituali di cui all'articolo 1, comma 1067, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, non ancora dedotti, risultanti da situazioni patrimoniali approvate ai fini dell'aggregazione, sono trasformate, per un ammontare non superiore a 500 milioni di euro, in crediti d'imposta secondo le modalità di cui ai commi 3 e 4 del presente articolo;