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Peraltro, come è noto, il Presidente del Consiglio ha aperto un tavolo con gli esponenti dell'Associazione nazionale Comuni italiani per individuare una soluzione per le amministrazioni che hanno già avviato la realizzazione dei progetti di rigenerazione urbana e ha assunto l'impegno di reperire ulteriori fondi da ripartire fra tutti i Comuni, e non solo quelli vincitori del bando del 2016, rendendo altresì più snelli gli adempimenti burocratici. Successivamente, si potrà procedere alla riforma dell'ordinamento degli enti locali, al fine di superare l'obbligo dell'esercizio in forma associata delle funzioni comunali. Il senatore PARRINI ( PD ) chiede alla Presidenza di richiamare gli esponenti della maggioranza a un maggior rispetto dei senatori delle opposizioni, pur nella radicale contrapposizione delle rispettive opinioni, per evitare di inasprire ulteriormente il clima nel quale si stanno svolgendo i lavori. La senatrice DE PETRIS ( Misto-LeU ) sottolinea che gli emendamenti 1.1 e 1.2, a sua firma, dichiarati inammissibili, erano volti a estendere da cinque a dieci anni il termine per presentare un'ipotesi di bilancio di previsione stabilmente riequilibrato da parte delle Province. In ogni caso, con riferimento agli stanziamenti per i progetti di riqualificazione delle periferie, osserva che il Governo avrebbe potuto introdurre immediatamente i correttivi richiesti dall'ANCI nel decreto di proroga termini, piuttosto che rinviare a ulteriori provvedimenti successivi. Segnala, quindi, l'emendamento 6.3 (testo 2), volto a ripristinare la possibilità di inserimento nella fascia aggiuntiva delle graduatorie a esaurimento dei docenti che abbiano acquisito l'abilitazione entro l'anno accademico 2017-2018. Si sofferma, inoltre, sull'emendamento 6.7, con cui si propone la soppressione del comma 3- quater dell'articolo 6, che proroga al prossimo anno scolastico la possibilità di presentare un'autocertificazione dell'assolvimento degli obblighi vaccinali. Pur non avendo votato a favore della conversione in legge del decreto n. 182 del 2017, ritiene indispensabile affrontare la questione dell'obbligatorietà dei vaccini in un provvedimento organico ad hoc . Segnala, infine, gli emendamenti 9.15, 9.16, 9.17, 9.18, 9.22 e 9.23, volti a prorogare le misure a favore delle zone colpite dal sisma. Il senatore COMINCINI ( PD ), nel replicare alle considerazioni della senatrice Pirovano, precisa che l'emendamento che prorogava al 2020 l'efficacia delle convenzioni relative ai progetti di riqualificazione delle periferie era stato presentato originariamente come una misura a favore degli enti locali. Tuttavia, nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, il sottosegretario Castelli ha fornito una diversa interpretazione della norma, sottolineando l'illegittimità del programma di assegnazione delle risorse agli enti locali, a seguito della sentenza n. 74 della Corte costituzionale. Dopo aver rilevato che lo stesso Presidente del Consiglio ha riconosciuto che 96 Comuni vincitori del cosiddetto bando periferie rimarranno privi degli stanziamenti precedentemente assegnati, sottolinea che i presunti tentativi del Governo di ampliare la platea degli enti beneficiari della ripartizione di fondi risulteranno del tutto inefficaci. Infatti, è probabile che lo sblocco delle risorse non avverrà prima di ottobre, per cui le amministrazioni comunali non riusciranno a bandire in tempo utile le gare per l'attuazione dei progetti. Di conseguenza, le risorse non spese entro il 31 dicembre saranno iscritte in bilancio come avanzo di amministrazione e quindi inutilizzabili fino all'approvazione del bilancio consuntivo. Il senatore BRESSA ( Aut (SVP-PATT, UV) ) sottolinea che, considerando i contenuti del provvedimento in esame, il Governo attualmente in carica non sembra particolarmente attento alle istanze degli enti locali, in quanto effettivamente risultano bloccati i fondi già assegnati per la realizzazione di specifici progetti di riqualificazione delle periferie. A fronte di ciò, ricorda che, nella precedente legislatura, sono stati conclusi accordi con amministrazioni comunali e provinciali governate da differenti schieramenti politici, per un importo pari a 4 miliardi di euro. Il senatore MAGORNO ( PD ) rileva che solitamente il provvedimento di proroga termini ha una valenza neutrale, in quanto reca il differimento di termini per adempimenti amministrativi, mentre in questo caso ha assunto una connotazione negativa, soprattutto per il taglio di fondi già stanziati a favore delle periferie delle città. Si sarebbe potuto modificare, in seconda lettura, il comma 02 dell'articolo 13 del testo in esame. Invece, il Governo ha preferito rinviare ogni intervento a ulteriori provvedimenti successivi, ancora da definire. A suo avviso, tale provvedimento, che avrà ricadute economiche particolarmente gravi per i Comuni del Mezzogiorno, finisce altresì per compromettere il rapporto di fiducia con i cittadini, frustrandone le aspettative. La senatrice BOLDRINI ( PD ) si associa alle considerazioni dei senatori del Gruppo PD. Critica l'atteggiamento di chiusura della maggioranza e del Governo, soprattutto su una questione rilevante per la salute dei cittadini. A tale proposito, ricorda che l'introduzione degli obblighi vaccinali si è resa necessaria a seguito della segnalazione, da parte dell'OMS, per l'insufficiente copertura vaccinale in Italia, soprattutto con riferimento al morbillo. Pertanto, nella scorsa legislatura, si avviò un'ampia consultazione delle parti coinvolte, prima di procedere all'approvazione del decreto per l'introduzione delle vaccinazioni obbligatorie. La senatrice GARAVINI ( PD ) concorda con le considerazioni del senatore Comincini. Esprime un giudizio molto critico sulla scelta della maggioranza di privare le amministrazioni comunali vincitrici del bando del 2016 dei fondi necessari per la realizzazione di progetti già in fase esecutiva e validati dalla Corte dei conti. Tra l'altro, ciò potrebbe arrecare gravi danni economici, in quanto - a fronte di questa situazione di incertezza - vi è il rischio che gli investitori privati si sottraggano agli impegni già assunti. Il senatore VATTUONE ( PD ) si associa alle considerazioni già svolte sulla necessità di introdurre correttivi, per evitare le gravi ricadute economiche a seguito dell'entrata in vigore della norma che proroga al 2020 l'efficacia delle convenzioni per l'attuazione dei progetti di rigenerazione urbana. Ricorda che tali investimenti sarebbero particolarmente importanti per la Liguria - che attualmente subisce gli effetti negativi del crollo del ponte nella città di Genova - anche per la creazione di posti di lavoro. Il senatore D'ALFONSO ( PD ) ritiene incomprensibile la scelta di rinviare l'assegnazione dei fondi per le migliorare la qualità di vita dei cittadini nelle periferie. A suo avviso, si sarebbe potuto trovare una soluzione differente per ovviare alla mancanza dell'intesa tra Stato e Regioni sui progetti già approvati.