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«Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro il 30 novembre 2011, di concerto con il Ministro della salute, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono stabilite forme premiali a valere sulle risorse ordinarie previste dalla vigente legislazione per il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, applicabili a decorrere dall'anno 2012, per le regioni che istituiscano una Centrale regionale per gli acquisti e l'aggiudicazione di procedure di gara per l'approvvigionamento di beni e servizi per un volume annuo non inferiore ad un importo determinato con il medesimo decreto e per quelle che introducano misure idonee a garantire, in materia di equilibrio di bilancio, la piena applicazione per gli erogatori pubblici di quanto previsto dall'articolo 4, commi 8 e 9, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, nel rispetto del principio della remunerazione a prestazione». L'urgenza dell'intervento, peraltro richiesto nella suddetta nota del Presidente della Conferenza delle regioni e province autonome, così come già avvenuto per gli anni precedenti, risiede nella necessità di garantire il riparto delle predette risorse alle citate regioni, in assenza delle quali si determinerebbero criticità di ordine finanziario in merito agli equilibri di bilancio. Comma 4. – Investimenti privati nelle strutture ospedaliere in Sardegna. Con il comma 4, relativamente alle disposizioni recate dall'articolo 16 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164, intese a salvaguardare la partecipazione di investimenti stranieri per la realizzazione di strutture sanitarie per la regione Sardegna, in particolare per l'ospedale di Olbia, si interviene, in virtù del carattere sperimentale dell'investimento straniero, sulle deroghe ivi previste per il periodo 2015-2017, in materia di riduzione della spesa per l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati, di cui all'articolo 15, comma 14, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. In particolare, con la lettera a) si estende al periodo 2018-2020 la deroga al comma 14 dell'articolo 15 del richiamato decreto-legge n. 95 del 2012, in base al quale, a decorrere dall'anno 2014, le regioni hanno l'obbligo di ridurre la spesa per l'acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati per l'assistenza specialistica ambulatoriale e per l'assistenza ospedaliera del 2 per cento rispetto a quella complessiva annua consuntivata nell'anno 2011, consentendo, in tal caso, pur sempre nelle more della riorganizzazione della rete ospedaliera e per il periodo 2018-2020, di incrementare il livello fino al 6 per cento del finanziamento del servizio sanitario regionale per l'acquisto di prestazioni sanitarie, in presenza di investimenti con partecipazione di capitali prevalentemente esteri, finalizzati alla realizzazione di nuove strutture ospedaliere. Conseguentemente, con la lettera b) si estende al suddetto periodo 2018-2020, sempre in virtù del carattere sperimentale dell'investimento, l'obbligo in capo alla regione Sardegna e al Ministero della salute di monitorare l'effettiva rispondenza della qualità delle prestazioni sanitarie e la loro integrazione con la restante offerta sanitaria pubblica della regione. Art. 9. – (Proroga di termini in materia di eventi sismici). Comma 1. – Proroga di termini in materia di recupero di aiuti relativi agli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo. La norma proroga il termine per la presentazione, da parte dei soggetti destinatari dei procedimenti di recupero degli aiuti di Stato, dei dati relativi all'ammontare dei danni subiti per effetto degli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo. Comma 2. – Riparto del Fondo di solidarietà comunale nei comuni del cratere – sisma Emilia-Romagna 2012 e sisma L'Aquila 2009. La disposizione estende al 2019 la percentuale di partecipazione alla riduzione del Fondo di solidarietà comunale per i comuni danneggiati dagli eventi sismici indicati all'articolo 1, comma 436, lettere a) e b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Art. 10. – (Proroga di termini in materia di sport). Comma 1. – Universiadi. L'articolo 1 della legge finanziaria 2018, ai commi 375 e seguenti, al fine di assicurare la realizzazione delle Universiadi di Napoli 2019, ha previsto la nomina, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di un commissario straordinario. La norma suddetta, nel prevedere che il commissario dovesse essere scelto tra i prefetti da collocare fuori ruolo, prevede che il commissario stesso opera in via esclusiva con il compito di provvedere all'attuazione del piano di interventi volti alla progettazione e realizzazione di lavori e all'acquisizione di servizi e beni, anche per eventi strettamente connessi allo svolgimento della manifestazione sportiva. Al fine di consentire la compiuta realizzazione e consegna delle opere si rende ora necessario lo spostamento del termine ultimo di realizzazione originariamente previsto dalla norma, prorogandolo al 31 maggio 2019. Inoltre, attesa la localizzazione degli interventi e la necessità di responsabilizzare gli enti territoriali interessati dall'evento, le disposizioni ora introdotte prevedono che il commissario sia individuato ex lege nel direttore dell'Agenzia regionale Universiade 2019. La norma prevede gli adeguamenti delle ulteriori disposizioni della legge di bilancio 2018 consequenziali alla individuazione del commissario; richiede altresì espressamente, modificando il comma 379, che, per gli interventi da realizzare nell'area del comune di Napoli, si provveda previa intesa con il sindaco di Napoli. Inoltre viene aggiornata la composizione della cabina di regia, inserendo la partecipazione dei comuni ove devono essere realizzati specifici interventi. Art. 11. – (Proroga di termini in materia di banche popolari e gruppi bancari cooperativi). La disposizione proroga i termini previsti, rispettivamente, in sede di prima applicazione degli articoli 37- bis e 37- ter del testo unico di cui al decreto legislativo n. 385 del 1993, per la costituzione dei gruppi bancari cooperativi e per l'adeguamento delle banche popolari a quanto stabilito dall'articolo 29, commi 2- bis e 2- ter, del medesimo decreto legislativo. Con riferimento a questo ultimo termine, si evidenzia che il relativo decorso è stato sospeso, con effetti erga omnes , dal Consiglio di Stato con decreto 15 dicembre 2016, n. 5571, confermato con ordinanza 13 gennaio 2017, n. 111, sicché risulta tuttora pendente e necessita di una ulteriore, breve, proroga al fine di assicurare la continuità dell'attività bancaria per i tempi tecnici occorrenti al completamento di quanto previsto dalla normativa vigente, con riferimento, in particolare, alle due banche che non si sono trasformate (Banca popolare di Sondrio e Banca popolare di Bari).