[ddlpres]

Con apposito decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità per la presentazione della domanda di cui al comma 1. 3 (Erogazione del finanziamento e istruttoria) 1 Le risorse del fondo di cui all'articolo 1, comma 2, sono ripartite in favore dei soggetti di cui all'articolo 2, comma 1, per un ammontare pari al 50 per cento in favore degli enti pubblici, comuni ed altri enti locali e per il 50 per cento in favore dei proprietari privati e dei titolari dei contratti di locazione, che abbiano rispettato i criteri e le modalità di presentazione delle domande di cui all'articolo 2, comma 3. 2 Nel rispetto della ripartizione di cui al comma 1, il contributo di cui all'articolo 2, comma 1: a è concesso ai soggetti beneficiari a fondo perduto per un ammontare massimo non superiore al 60 per cento delle spese sostenute e documentate per gli interventi di restauro conservativo e recupero architettonico ammissibili, e per un valore complessivo non superiore ad euro 150.000; b è erogato per il 50 per cento all'inizio dei lavori e per il restante 50 per cento al termine del collaudo tecnico-amministrativo delle opere effettuato con esito positivo dagli uffici competenti del comune interessato o degli altri organismi preposti; c non è cumulabile con altri contributi pubblici o agevolazioni fiscali per la medesima finalità di restauro o conservazione dell'immobile. 3 Con decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, da emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono adottate le disposizioni applicative necessarie, ivi comprese le modalità di verifica e controllo dell'effettività delle spese sostenute e della coerenza delle stesse con le previsioni di cui all'articolo 1, nonché le cause di decadenza e revoca del contributo, delle modalità di restituzione dell'importo di cui il beneficiario ha fruito indebitamente e le eventuali relative maggiorazioni. 4 (Obbligo di avvio o prosecuzione attività) 1 A seguito dell'accettazione della domanda per l'accesso al contributo, i soggetti beneficiari, pena la revoca e restituzione del finanziamento, si impegnano, secondo le modalità definite con apposito decreto del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge: a a proseguire, per una durata non inferiore a dieci anni, le attività economiche agricole o agrituristiche già attive al momento della presentazione della domanda o ad avviare, a seguito degli interventi di restauro conservativo e recupero architettonico, attività agricole o agrituristiche, per una durata non inferiore a dieci anni; b a mettere a disposizione, per una durata non inferiore a dieci anni, i locali dell'immobile ristrutturato indicati nella domanda di accesso al contributo per lo svolgimento di iniziative pubbliche a finalità culturali, educative, sociali, ricreative, socio-assistenziali e attività assimilabili alle suddette, ovvero a proseguire una delle suddette attività qualora fosse già attiva; c a non cedere l'immobile prima che siano decorsi dieci anni dalla certificazione del termine dei lavori di restauro conservativo e recupero architettonico da parte degli uffici e organismi competenti. 5 (Indirizzi di tutela, valorizzazione e conservazione degli immobili) 1 Gli interventi di restauro conservativo e recupero architettonico degli immobili e degli altri beni recuperati ai sensi della presente legge, sono effettuati mantenendo integri tutti gli elementi tradizionali e le caratteristiche storiche, architettoniche, cromatiche e ambientali originarie al fine di assicurare il carattere conservativo dell'intervento ed è esclusa la possibilità di realizzare opere non conformi con gli strumenti urbanistici previsti dalla normativa nazionale e regionale. 2 Il rilascio dei permessi per la realizzazione delle opere da parte del comune o degli altri enti preposti deve essere antecedente alla presentazione della domanda di contributo. 6 (Norme finanziarie) 1 Ai maggiori oneri di cui alla presente legge, pari a 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 2 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.