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Il comma 8 prevede informative periodiche, da parte di ciascuno dei Commissari straordinari in esame, alla conferenza dei sindaci e - come aggiunto dalla Camera - alle organizzazioni sindacali. Il comma 8- bis - inserito dalla Camera - reca ulteriori prescrizioni, con riferimento all'emergenza epidemiologica da COVID-19, sulle medesime informative alla conferenza dei sindaci. L'articolo 3, comma 1, disciplina le procedure per l'affidamento di appalti, lavori e forniture per gli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria. In primo luogo, si demanda in via esclusiva al Commissario ad acta l'espletamento delle procedure per l'affidamento di appalti, lavori e forniture, strumentali all'esercizio delle proprie funzioni, di importo pari o superiore alle soglie di rilevanza comunitaria. A tal fine, il Commissario ad acta si avvale degli strumenti di acquisto e di negoziazione, aventi ad oggetto beni, servizi e lavori di manutenzione, messi a disposizione dalla società Consip S.p. A. nell'ambito del Programma di razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione ovvero, previa convenzione, dalla centrale di committenza della Regione Calabria o da centrali di committenza di regioni limitrofe. Resta ferma, in ogni caso, la facoltà di avvalersi del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria. Sempre ai sensi del comma 1, il Commissario ad acta può delegare l'espletamento delle procedure in questione ai suddetti Commissari straordinari. Questi ultimi provvedono, inoltre, all'espletamento delle procedure di appalto di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, fermo restando, tuttavia, il potere di avocazione e di sostituzione esercitabile da parte del Commissario ad acta in relazione ai singoli affidamenti. Il successivo comma 2 prevede che il Commissario ad acta adotti, nel termine di 30 giorni dalla sua nomina, il programma operativo per la gestione dell'emergenza da COVID-19 e definisca, nel termine di 60 giorni dalla nomina (30 giorni nel testo originario, così modificato dalla Camera), il Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale della Regione. Il comma 3 prevede che gli interventi in materia di edilizia sanitaria finanziati da risorse statali siano attuati - qualunque sia il livello di progettazione raggiunto - dal Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell'emergenza epidemiologica COVID-19, il quale provvede in base a procedure negoziate ed anche avvalendosi della società Invitalia S.p. A. L'articolo 4 concerne l'eventuale scioglimento di singoli enti del Servizio sanitario della Regione Calabria, ai sensi del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, e reca norme di coordinamento tra le disposizioni del medesimo testo unico e le norme di articoli precedenti del decreto in esame. In particolare, il comma 1 prevede che, nel caso di adozione dei provvedimenti di scioglimento summenzionati, la Commissione straordinaria per la gestione dell'ente (nominata con il decreto di scioglimento dell'ente medesimo) - fermi restando i compiti e le prerogative ad essa attribuiti dalla legislazione vigente - operi, a garanzia dei livelli essenziali di assistenza (LEA), in coordinamento con il summenzionato Commissario ad acta , nonché in conformità con gli obiettivi del piano di rientro dal disavanzo nel settore sanitario e con gli obiettivi dei piani di riqualificazione dei servizi sanitari. Il comma 2 prevede che la medesima Commissione straordinaria si avvalga, per le questioni tecnico-sanitarie, di un soggetto di comprovata professionalità ed esperienza in materia di organizzazione sanitaria o di gestione aziendale, nominato dal Ministro dell'interno, d'intesa con il Ministro della salute. Ai sensi del comma 3, per il conseguimento delle finalità stabilite dal presente articolo 4, la Commissione straordinaria può avvalersi in via temporanea, in posizione di comando o di distacco ed anche in deroga alle disposizioni vigenti, di esperti nel settore pubblico sanitario, nominati dal prefetto, su proposta del Ministro della salute, con oneri a carico del bilancio dell'azienda sanitaria locale od ospedaliera interessata. Il comma 4 - sempre per le ipotesi di aziende sanitarie sciolte - demanda alla suddetta Commissione straordinaria l'adozione dell'atto aziendale, avente ad oggetto la disciplina dell'organizzazione e del funzionamento dell'azienda, e l'approvazione, sentito il Commissario ad acta , dei bilanci aziendali relativi agli esercizi già conclusi; in base alle modifiche operate dalla Camera, sia tali atti sia l'atto aziendale sono adottati dalla Commissione straordinaria entro il termine di 90 giorni, decorrenti dall'entrata in vigore del decreto in esame ovvero dalla data dell'insediamento della Commissione, qualora da tale criterio derivi un termine più ampio (al riguardo, il testo originario del decreto prevedeva invece, con riferimento al solo atto aziendale, un termine di 60 giorni). La riformulazione introdotta dalla Camera prevede altresì che, nel caso di mancato rispetto del suddetto termine di 90 giorni, il relativo atto sia adottato dal Commissario ad acta , sentito il Ministero dell'interno (l'atto aziendale, ai sensi dell'articolo 2, comma 4, del presente decreto, è in ogni caso successivamente approvato dal Commissario ad acta ). Il comma 1 e il comma 1-bis (inserito dalla Camera) dell'articolo 5 concernono, rispettivamente, la collaborazione del Corpo della Guardia di finanza e dell'Agenzia delle entrate con il Commissario ad acta per il Servizio sanitario della Regione Calabria; il comma 2 reca la clausola di invarianza degli oneri a carico della finanza pubblica. Il comma 1 dell'articolo 6 prevede che, al fine di supportare gli interventi di potenziamento del Servizio sanitario della regione Calabria, sia accantonata, a valere sulle risorse nazionali destinate all'attuazione dei progetti di carattere prioritario in ambito sanitario, una somma di 60 milioni di euro in favore della Regione stessa per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome; una quota delle risorse suddette è utilizzata per le assunzioni di cui al precedente articolo 1, comma 4- bis . L'erogazione della somma di cui al suddetto comma 1 nonché l'utilizzo per le assunzioni summenzionate della quota delle medesime risorse sono subordinati (comma 2 del presente articolo 6 e comma 4- bis dell'articolo 1) alla presentazione ed approvazione del programma operativo di prosecuzione del Piano di rientro per il periodo 2022-2023 e alla sottoscrizione - entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (termine introdotto dalla Camera) - di uno specifico accordo tra lo Stato e le regioni, contenente le modalità di erogazione delle risorse in oggetto (la verifica degli adempimenti previsti dall'accordo è demandata alle sedi di cui al comma 3 dell'articolo 6).