[ddlpres]

Il capo dell’ufficio trasmette annualmente al presidente della corte di appello i dati relativi al numero di procedimenti in cui è parte un fallimento e alla loro durata, nonché le disposizioni adottate per la finalità di cui al periodo precedente. Il presidente della corte di appello ne dà atto nella relazione sull’amministrazione della giustizia»; è aggiunta, in fine, la seguente lettera: « b-bis) all’articolo 169 è aggiunto, in fine, il seguente comma: "Si applica l’articolo 43, quarto comma, sostituendo al fallimento l’impresa ammessa al concordato preventivo"». All’articolo 8, comma 1: alla lettera b) , primo periodo, le parole: «contratti in corso di esecuzione» sono sostituite dalle seguenti: «contratti ancora ineseguiti o non compiutamente eseguiti»; alla lettera c) , le parole: «articolo 161,» sono sostituite dalle seguenti: «articolo 161». All’articolo 9, comma 1, capoverso Art. 182- septies : alla rubrica, le parole: «con intermediari finanziarie» sono sostituite dalle seguenti: «con intermediari finanziari»; al secondo comma, il quarto periodo è soppresso; al quarto comma, alinea, terzo periodo, dopo le parole: «previo accertamento» sono inserite le seguenti: «, avvalendosi ove occorra di un ausiliario,»; al quinto comma, la parola: «questa» è sostituita dalle seguenti: «la convenzione di moratoria»; al sesto comma, le parole: «relazione del professionista ai sensi dell’articolo 67» sono sostituite dalle seguenti: «relazione del professionista designato a norma dell’articolo 67»; al settimo comma, le parole: «può essere imposta» sono sostituite dalle seguenti: «possono essere imposti»; dopo il settimo comma è aggiunto il seguente: «La relazione dell’ausiliario è trasmessa a norma dell’articolo 161, quinto comma». All’articolo 13: al comma 1: alla lettera b), numero 2), capoverso, le parole: «Su istanza» sono sostituite dalle seguenti: «Anche su istanza»; dopo la lettera c) è inserita la seguente: « c-bis) all’articolo 495, il sesto comma è sostituito dal seguente: "Con l’ordinanza che ammette la sostituzione, il giudice, quando le cose pignorate siano costituite da beni immobili o cose mobili, dispone che le cose pignorate siano liberate dal pignoramento con il versamento dell’intera somma"»; dopo la lettera d) è inserita la seguente: « d-bis) all’articolo 521- bis : 1) al primo comma, le parole: "Il pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi si esegue" sono sostituite dalle seguenti: "Oltre che con le forme previste dall’articolo 518, il pignoramento di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi può essere eseguito anche" e sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "o, in mancanza, a quello più vicino"; 2) al quarto comma, dopo le parole: "accertano la circolazione dei beni pignorati" sono inserite le seguenti: "o comunque li rinvengono" e le parole: "autorizzato ad operare nel territorio del circondario nel quale è compreso il" sono sostituite dalle seguenti: "più vicino al"; 3) dopo il sesto comma è inserito il seguente: "In deroga a quanto previsto dall’articolo 497, l’istanza di assegnazione o l’istanza di vendita deve essere depositata entro quarantacinque giorni dal deposito da parte del creditore della nota di iscrizione a norma del presente articolo ovvero dal deposito da parte di quest’ultimo delle copie conformi degli atti, a norma dell’articolo 159- ter delle disposizioni per l’attuazione del presente codice"»; alla lettera g) , capoverso, le parole: «, oltre alla pubblicità disposta dal giudice» sono sostituite dalle seguenti: «. In ogni caso fornisce prova di avere effettuato la pubblicità disposta dal giudice»; dopo la lettera m) sono inserite le seguenti: « m-bis) all’articolo 548: 1) al primo comma, dopo le parole: "di assegnazione" sono inserite le seguenti: "se l’allegazione del creditore consente l’identificazione del credito o dei beni di appartenenza del debitore in possesso del terzo"; 2) al secondo comma, le parole: ", primo comma," sono soppresse; m-ter) all’articolo 549, il primo periodo è sostituito dal seguente: "Se sulla dichiarazione sorgono contestazioni o se a seguito della mancata dichiarazione del terzo non è possibile l’esatta identificazione del credito o dei beni del debitore in possesso del terzo, il giudice dell’esecuzione, su istanza di parte, provvede con ordinanza, compiuti i necessari accertamenti nel contraddittorio tra le parti e con il terzo. "»; alla lettera p), numero 2), secondo periodo, dopo le parole: «il prezzo base determinato a norma dell’articolo 568,» sono inserite le seguenti: «l’offerta minima,»; alla lettera s): al numero 2), le parole da: «Se la gara» fino a: «per primo» sono sostituite dalle seguenti: «Se sono state presentate istanze di assegnazione a norma dell’articolo 588 e il prezzo indicato nella migliore offerta o nell’offerta presentata per prima è inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’ordinanza di vendita, il giudice non fa luogo alla vendita e procede all’assegnazione»; al numero 3), le parole: «è aggiunto, in fine, il seguente comma» sono sostituite dalle seguenti: «sono aggiunti, in fine, i seguenti commi» e dopo le parole: «nell’offerta stessa.» è aggiunto il seguente capoverso: «Se il prezzo offerto all’esito della gara di cui al primo comma è inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’ordinanza di vendita, il giudice non fa luogo alla vendita quando sono state presentate istanze di assegnazione ai sensi dell’articolo 588»; dopo la lettera cc) sono inserite le seguenti: « cc-bis) all’articolo 591- ter , il terzo periodo è sostituito dal seguente: "Contro il provvedimento del giudice è ammesso il reclamo ai sensi dell’articolo 669- terdecies ."; cc-ter) l’articolo 614- bis è sostituito dal seguente titolo: "Titolo IV- bis -- DELLE MISURE DI COERCIZIONE INDIRETTA Art. 614- bis . -- (Misure di coercizione indiretta). -- Con il provvedimento di condanna all’adempimento di obblighi diversi dal pagamento di somme di denaro il giudice, salvo che ciò sia manifestamente iniquo, fissa, su richiesta di parte, la somma di denaro dovuta dall’obbligato per ogni violazione o inosservanza successiva ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del provvedimento. Il provvedimento di condanna costituisce titolo esecutivo per il pagamento delle somme dovute per ogni violazione o inosservanza. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano alle controversie di lavoro subordinato pubblico o privato e ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di cui all’articolo 409. Il giudice determina l’ammontare della somma di cui al primo comma tenuto conto del valore della controversia, della natura della prestazione, del danno quantificato o prevedibile e di ogni altra circostanza utile"; alla lettera ee) , capoverso Art. 631- bis , dopo le parole: «dal giudice» sono inserite le seguenti: