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Art. 6 Deliberazioni soggette ad approvazione esplicita 1. Sono soggette ad approvazione esplicita, prevista dal regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, le deliberazioni di giunta riguardanti le seguenti materie: 1) costituzione di aziende, gestioni e servizi speciali; 2) regolamenti; 3) bilanci di previsione e relative variazioni; 4) conti consuntivi; 5) stipulazione di mutui; 6) assunzione di impegni poliennali ad esclusione di quelli connessi ai contratti di locazione, ai contratti relativi a forniture o servizi a prezzi amministrati o sorvegliati e a quelli comportanti un onere annuale inferiore ai 25 milioni; 7) partecipazione in società di capitale e adesione ad enti, consorzi o associazioni anche non riconosciute e successive modificazioni. 2. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il procedimento amministrativo deve concludersi, salvo atti interruttivi, di cui al successivo comma 3, entro novanta giorni dalla data di ricevimento dell'atto; tale termine è fissato in centottanta giorni per i conti consuntivi, mentre è ridotto a trenta giorni per gli aumenti di capitale qualora le camere di commercio richiedano motivata procedura d'urgenza. 3. Il termine si intende sospeso per il periodo intercorrente tra la richiesta di elementi istruttori e la ricezione degli stessi da parte del Ministero. Le camere di commercio sono tenute a trasmettere gli elementi istruttori entro novanta giorni dalla richiesta. Note all'art. 6: - Per le norme riguardanti l'approvazione esplicita prevista dal testo unico approvato con R.D. n. 2011/1934, si veda nelle note alle premesse l'art. 61 di detto testo unico. - Il testo dell'art. 2 della legge n. 241/1990 (per l'argomento si veda in nota al titolo) è il seguente: "Art. 2. - 1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l'adozione di un provvedimento espresso. 2. Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di procedimento, in quanto non sia già direttamente disposto per legge o per regolamento, il termine entro cui esso deve concludersi. Tale termine decorre dall'inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento è ad iniziativa di parte. 3. Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano ai sensi del comma 2, il termine è di trenta giorni. 4. Le determinazioni adottate ai sensi del comma 2 sono rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti".