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Art. 3 Ai lavoratori dipendenti da privati datori di lavoro di tutti i settori economici operanti nei comuni indicati ai sensi del precedente art. 1, sospesi dal lavoro in conseguenza dell'inquinamento, è corrisposto il trattamento di integrazione salariale di cui alla legge 20 maggio 1975, n. 164, nonché il trattamento per assegni familiari. Il trattamento di integrazione spetta anche agli apprendisti, nonché agli impiegati e ai dirigenti nella misura stabilita per gli impiegati dall'art. 15 della legge 20 maggio 1975, n. 164. Il trattamento di integrazione salariale è corrisposto durante l'intero periodo di sospensione, per la durata massima di un anno, prorogabile per periodi semestrali, con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, di concerto con i Ministri per il bilancio e la programmazione economica, per il tesoro, per l'industria, il commercio e l'artigianato. Il trattamento di cui al primo comma del presente articolo è esteso ai lavoratori rimasti disoccupati in conseguenza dell'inquinamento da sostanze tossiche per un periodo massimo di ((un anno)). La sede provinciale di Milano dell'Istituto nazionale della previdenza sociale provvede a corrispondere il trattamento di integrazione salariale su domanda presentata dal datore di lavoro e dall'interessato, se disoccupato, imputandone la spesa ad una contabilità speciale. Avverso il provvedimento della sede dell'Istituto è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla notifica, al comitato di cui all'art. 7 del decreto legislativo luogotenenziale 9 novembre 1945, n. 788, che decide in via definitiva. Il trattamento di integrazione di cui al primo comma è esente dal contributo addizionale di cui al punto 2) dell'art. 12 della legge 20 maggio 1975, n. 164. I periodi per i quali è concesso il trattamento di cui al primo comma sono riconosciuti utili d'ufficio per il conseguimento del diritto alla pensione per invalidità, vecchiaia e superstiti e di anzianità e per la determinazione della misura di queste, nonché ai fini del diritto all'assistenza sanitaria e si aggiungono al periodo di trentasei mesi di cui all'art. 3 della legge 20 maggio 1975 n. 164 e dell'art. 5 della legge 6 agosto n. 427.