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rivedere l'attuale sistema di gestione del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale); ottimizzare l'accesso alle informazioni, mediante la realizzazione di una piattaforma informatica che permetta una più forte integrazione tra le articolazioni regionali e la struttura centrale. Infine, il decreto mira ad assicurare in modo più strutturato e netto la separazione tra le funzioni di Organismo di coordinamento e di Organismo pagatore attribuite all'AGEA"; considerato che: come evidenziato dall'art. 23, comma 7, del testo del decreto-legge n. 113 del 2016, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 160 del 2016, recante "Misure finanziarie urgenti per gli enti territoriali e il territorio", "Al fine di garantire l'efficace gestione dei servizi del sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) in conseguenza della cessazione del regime europeo delle quote latte, l'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) provvede alla gestione e allo sviluppo del sistema informativo attraverso la società di cui all'articolo 14, comma 10- bis , del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, sino all'espletamento da parte di CONSIP SpA della procedura ad evidenza pubblica di cui all'articolo 1, comma 6- bis , del decreto-legge 5 maggio 2015, n. 51, convertito con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91"; in data 30 settembre 2016, veniva pubblicato un bando che appalta il sistema dei servizi del Sian finalizzati all'erogazione dei contributi comunitari; sul punto, secondo quanto documentato da Consip, la gara, con un importo massimo stimato pari a 555.000.000 euro, risulta essere suddivisa in 4 lotti, così distinti: lotto 1, servizi di telerilevamento ed elaborazione cartografica; lotto 2, servizi tecnici-agronomici; lotto 3, servizi applicativi e di gestione delle infrastrutture informatiche; lotto 4, servizi di assistenza; attualmente, lo stato dei lavori risulta coincidente con la fase di valutazione, da parte della commissione, dell'offerta economica, che contiene il prezzo o i prezzi offerti dai concorrenti; ai sensi dell'art. 50 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (codice degli appalti), in tema di clausole sociali del bando di gara e degli avvisi, è disposto che "Per gli affidamenti dei contratti di concessione e di appalto di lavori e servizi diversi da quelli aventi natura intellettuale, con particolare riguardo a quelli relativi a contratti ad alta intensità di manodopera, i bandi di gara, gli avvisi e gli inviti inseriscono, nel rispetto dei principi dell'Unione europea, specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato, prevedendo l'applicazione da parte dell'aggiudicatario, dei contratti collettivi di settore di cui all'articolo 51 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. I servizi ad alta intensità di manodopera sono quelli nei quali il costo della manodopera è pari almeno al 50 per cento dell'importo totale del contratto". Tuttavia, per consolidata giurisprudenza, la clausola sociale non può essere intesa come un obbligo di totale riassorbimento dei lavoratori; evidenziato che, secondo quanto riportato dalle rappresentanze sindacali di SIN, la perdita della società come asset strategico e come capitale umano con professionalità e competenze specialistiche comporterebbe: la perdita di posti di lavoro per inapplicabilità della clausola sociale in modo vincolante; la perdita del know how digitale sul Sian, nella gestione della più grande banca dati del comparto agricolo e forestale e del sistema informativo nazionale unico per la gestione dei servizi essenziali di natura trasversale attinenti al fascicolo delle aziende agricole, al sistema informativo geografico (GIS), al registro nazionale titoli, al registro nazionale debiti e al sistema integrato di gestione e controllo (SIGC); un'insussistenza del Governo informatico dei servizi del Sian ed un aumento dipendenza dai fornitori; una dispersione delle competenze sui 4 lotti di gara Sian, oltre alla mancanza di coordinamento e aumento della spesa; una sostanziale difficoltà nell'armonizzazione della gestione dei servizi essenziali di natura trasversale con il complesso dei processi e degli strumenti tecnici operanti presso gli organismi pagatori regionali e le Regioni di riferimento, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti; quali iniziative di competenza intendano porre in essere per salvaguardare la stabilità occupazionale. Atto n. 4-00282 LANNUTTI AIROLA Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per la pubblica amministrazione Premesso che: le autorità indipendenti sono amministrazioni pubbliche caratterizzate da un elevato livello di autonomia organizzativa e finanziaria il cui finanziamento è garantito anche attraverso la previsione di uno specifico contributo richiesto ai soggetti operanti nei rispettivi settori controllati; l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) è un'autorità di regolazione di servizi di pubblica utilità ai sensi della legge n. 481 del 1995 ed è stata istituita con la legge n. 249 del 1997; l'art. 2, comma 31, della legge n. 481 del 1995, e successive modificazioni e integrazioni, prevede che "Il personale dipendente in servizio anche in forza di contratto a tempo determinato presso le Autorità non può assumere altro impiego o incarico né esercitare altra attività professionale, anche se a carattere occasionale. Esso, inoltre, non può avere interessi diretti o indiretti nelle imprese del settore. La violazione di tali divieti costituisce causa di decadenza dall'impiego ed è punita, ove il fatto non costituisca reato, con una sanzione amministrativa pecuniaria pari, nel minimo, a 5 milioni di lire, e, nel massimo, alla maggior somma tra 50 milioni di lire e l'importo del corrispettivo percepito"; l'Autorità ha indetto nel 2015 un concorso pubblico, per titoli ed esami, per un posto di dirigente a tempo determinato (5 anni), in prova, per l'affidamento di funzioni di responsabile dell'ufficio comunicazione (delibera n. 586/15/CONS del 16 ottobre 2015); la commissione per la selezione è stata presieduta da Edoardo Segantini e composta fra gli altri dal vicesegretario Laura Aria, già citati nell'atto di sindacato ispettivo 4-00247 pubblicato il 19 giugno 2018; considerato che: come risulta dall'interrogazione AS 4-07146 del 9 marzo 2017 durante la XVII Legislatura, al termine della procedura selettiva, con successivo provvedimento (delibera n. 458/16/CONS del 14 ottobre 2016), il consiglio dell'Autorità approvava la graduatoria finale, proclamando vincitore il primo in graduatoria, dottor David Nebiolo; la candidata che aveva raggiunto il massimo punteggio nei titoli professionali e che, all'esito delle prove orali, era risultata al quarto posto, presentava ricorso giurisdizionale al TAR del Lazio (ricorso RG n. 15621/2016, sezione III), che, ritenendo non sussistente pericolo alcuno di danno grave ed irreparabile, almeno per la ricorrente, respingeva la richiesta di sospensiva della nomina del vincitore;