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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 133 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 18,05. IN SEDE REFERENTE Lite temeraria DDL 835 Disposizioni in materia di lite temeraria (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 5 novembre con la presentazione e l'illustrazione dell'emendamento 1.10 del relatore, pubblicato in allegato unitamente ai subemendamenti ad esso riferiti. Il senatore BALBONI ( FdI ) illustra i subemendamenti 1.10/1, 1.10/5, 1.10/6 e 1.10/7. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) illustra i subemendamenti 1.10/2, 1.10/8 ed 1.10/9. Il senatore Emanuele PELLEGRINI ( L-SP-PSd'Az ) aggiunge firma ai subemendamenti 1.10/3 e 1.10/4, che vengono rispettivamente illustrati dal presidente OSTELLARI e dal senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ). Il relatore LOMUTI ( M5S ) esprime parere contrario a tutti i subemendamenti. Il sottosegretario GIORGIS si uniforma ai pareri espressi dal relatore ed esprime parere favorevole all'emendamento 1.10 di quest'ultimo. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), intervenendo sull'ordine dei lavori, ricorda come i senatori di LEU e del PD si siano in passato spesso lamentati dal fatto che il parere sugli emendamenti non fosse accompagnato da motivazioni da parte del relatore: pertanto si duole ora dell'atteggiamento del relatore, che rifiuta di motivare il parere negativo sugli emendamenti, uniformandosi all'atteggiamento con cui, dal suo Gruppo, si pretenderebbe di far imporre la ragione sulla base della forza dei numeri. In questa sede si sta tentando, invece, di portare un contributo dal punto di vista tecnico - a prescindere da qualsiasi valutazione politica - e la trattazione ragionata delle questioni sollevate dagli emendamenti dovrebbe essere il modo migliore per disimpegnare la funzione parlamentare. Il RELATORE ribadisce il proprio parere negativo, che ritiene sia auto-esplicativo. Previo accertamento della presenza del numero legale, il subemendamento 1.10/1 è posto ai voti e respinto a maggioranza dalla Commissione. Con separate votazioni, la Commissione respinge a maggioranza i subemendamenti 1.10/2, 1.10/3, 1.10/4, 1.10/5, 1.10/6 ed 1.10/7. Previa dichiarazione di voto favorevole del senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ), è respinto a maggioranza il subemendamento 1.10/8. Analoga sorte registra il subemendamento 1.10/9. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) interviene annunciando che non parteciperà al voto sull'emendamento 1.10, per denunciare la totale mancanza di confronto con l'opposizione, dal momento che la maggioranza non accetta alcun tipo di contributo migliorativo al testo da parte dell'opposizione. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ), condividendo l'opinione del senatore Caliendo, denuncia come si intenda procedere a colpi di maggioranza e preannuncia pertanto anch'egli l'astensione dal voto. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) difende la previsione del minimo di un quarto, nella misura del risarcimento, ed annuncia voto favorevole all'emendamento 1.10, che reagisce all'uso strumentale che viene fatto delle azioni civili nei confronti dei giornalisti: frenare le iniziative vistosamente temerarie significa tutelare la libertà di espressione da attività intimidatorie, che agitano lo spettro di risarcimenti milionari per tacitare la voce della libera stampa. La Commissione accoglie a maggioranza l'emendamento 1.10; ne consegue la preclusione o l'assorbimento di tutti gli altri emendamenti proposti, già pubblicati in allegato al resoconto del 19 luglio e del 29 ottobre scorsi. La Commissione conferisce poi, a maggioranza, mandato al senatore Lomuti a riferire all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo risultante dall'emendamento accolto, dandogli altresì mandato a richiedere l'autorizzazione allo svolgimento della relazione orale. La senatrice MODENA ( FIBP-UDC ) preannuncia la presentazione di una relazione di minoranza. diffamazione mezzo stampa DDL 812 Modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile, in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale, e disposizioni a tutela del soggetto diffamato (Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 29 ottobre. Non facendosi osservazioni, la Commissione conviene di procedere, nell'attuale seduta, esclusivamente all'illustrazione degli emendamenti proposti agli articoli del disegno di legge e pubblicati in allegato. I senatori CRUCIOLI ( M5S ) ed EVANGELISTA ( M5S ) fanno propri gli emendamenti 1.1, 1.3, 1.5, 1.6, 1.7, 1.8, 1.10, 1.12 e 1.17. Il senatore CALIENDO ( FIBP-UDC ) illustra gli emendamenti 1.2 e 1.4; aggiunge altresì firma all'emendamento 1.9, che dà per illustrato. Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) fa propri gli emendamenti 1.11, 1.14, 1.13, 1.15 ed 1.16 che dà per illustrati. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 2.1, evidenziando come sia finalizzato ad introdurre una nuova fattispecie di reato, volta a reprimere le condotte lesive dell'onore e della reputazione che vengono realizzate attraverso social network o forum : si tratta di sedi nelle quali non esiste tuttora la figura del direttore responsabile, a differenza di quanto accade ovviamente per i quotidiani tradizionali. Il senatore CRUCIOLI ( M5S ) fa proprio e dà per illustrato l'emendamento 2.2, al quale aggiunge firma la senatrice EVANGELISTA ( M5S ). Il senatore PILLON ( L-SP-PSd'Az ) fa proprio e dà per illustrati gli emendamenti 2.3, 2.4 e 2.5. Il senatore DAL MAS ( FIBP-UDC ) illustra l'emendamento 3.0.1, ricordando come una simile misura sia stata adottata recentemente nell'ordinamento tedesco. Il senatore GRASSO ( Misto-LeU ) esprime un giudizio positivo sul disegno di legge; tuttavia riscontra alcune differenze lessicali tra le previsioni dell'articolo 595 del codice penale e la formulazione dell'articolo 13 della legge sulla stampa, come proposte dal testo (che contempla anche un superato riferimento all'articolo 594 del codice penale). Auspica pertanto che si proceda ad interventi di drafting da parte del relatore, unico abilitato in questa fase ad attività emendatizie. Ritira poi gli emendamenti 5.1; 5.2;