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Art. 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Veduto lo statuto dell'Università degli studi di Milano, approvato con regio decreto 22 maggio 1939, numero 1166, e modificato con legge 10 giugno 1939, n. 872; con regi decreti 26 ottobre 1940, n. 2050; 15 aprile 1942, n. 423; con decreti del Capo provvisorio dello Stato 27 luglio 1947, n. 1138; del Presidente della Repubblica 23 settembre 1949, n. 942; 21 novembre 1949, n. 1194 e 13 marzo 1950, n. 283; Veduto il testo unico delle leggi sull'istruzione superiore, approvato con regio decreto 31 agosto 1933, numero 1592; Veduto il regio decreto-legge 20 giugno-1935, n. 1071; Veduto il regio decreto 30 settembre 1938, n. 1652, e successive modificazioni; Vedute le proposte di modifica allo statuto formulate dalle autorità accademiche dell'Università anzidetta; Riconosciuta la particolare necessità di approvare le nuove modifiche proposte; Sentito il parere del Consiglio superiore della pubblica istruzione; Sulla proposta del Ministro per la pubblica istruzione; Decreta: Lo statuto dell'Università di Milano approvato e modificato con i decreti succitati, e così ulteriormente modificato: all'art. 22, dopo il comma nono, è aggiunta la seguente disposizione: "Lo studente deve includere l'insegnamento di "clinica ortopedica" fra i complementari che occorrono a completare il numero di quelli richiesti per conseguire la laurea". L'art. 23, è abrogato. TITOLO VI Ordinamento della Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali. Gli attuali articoli dal n. 24 al n. 45 sono sostituiti dai seguenti: Art. 24. - La Facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali rilascia le seguenti lauree: in chimica industriale; in fisica; in scienze matematiche; in matematica e fisica; in scienze naturali; in scienze biologiche; in scienze geologiche. Art. 25. - La durata del corso degli studi per la laurea in chimica industriale e di cinque anni divisi in un biennio di studi propedeutici e in un triennio di studi di applicazione. È titolo di ammissione il diploma di maturità classica e di maturità scientifica. Biennio di studi propedeutici: Sono insegnamenti fondamentali: 1. Istituzioni di matematiche (biennale). 2. Chimica generale ed inorganica (biennale). 3. Chimica organica (biennale). 4. Chimica analitica. 5. Fisica sperimentale (biennale). 6. Mineralogia con esercitazioni pratiche (corso speciale per chimici). 7. Esercitazioni di matematiche (biennale). 8. Esercitazioni di preparazioni chimiche. 9. Esercitazioni di disegno di elementi di macchine. 10. Esercitazioni di analisi chimica qualitativa. 11. Esercitazioni di fisica sperimentale. Triennio di studi di applicazione: Sono insegnamenti fondamentali: 1. Chimica fisica (biennale). 2. Fisica tecnica. 3. Chimica industriale (biennale). 4. Esercitazioni di analisi chimica quantitativa. 5. Esercitazioni di chimica fisica (biennale). 6. Esercitazioni di chimica industriale (biennale). 7. Impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale). 8. Elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale. Sono insegnamenti complementari: 1. Analisi matematica (algebrica ed infinitesimale) (biennale). 2. Geometria analitica con elementi di proiettiva. 3. Meccanica razionale con elementi di statica grafica. 4. Fisica superiore. 5. Chimica delle fermentazioni e batteriologia industriale. 6. Chimica organica industriale. 7. Elettrochimica. 8. Siderurgia e metallurgia. I tre insegnamenti complementari di analisi matematica, di geometria analitica con elementi di proiettiva e di meccanica razionale con elementi di statica grafica, possono sostituire l'unico insegnamento fondamentale di istituzioni di matematiche (biennale). Per l'insegnamento di analisi matematica vale la norma stabilita per la laurea in scienze matematiche. Per ottenere l'iscrizione al triennio di applicazione, lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali fissati per il biennio di studi propedeutici. Per essere ammesso all'esame di laurea lo studente deve aver seguito i corsi e superato gli esami in tutti gli insegnamenti fondamentali del triennio di applicazione e almeno in quattro da lui scelti fra i complementari. All'atto della iscrizione al primo anno del triennio di applicazione, lo studente deve sottoporre all'approvazione della Facoltà l'elenco degli insegnamenti complementari prescelti. La scelta fatta in tal modo è impegnativa e non può subire comunque variazioni durante il corso degli studi. I laureati in chimica potranno essere ammessi al 4° anno di corso della laurea in chimica industriale, e dovranno seguire i corsi e sostenere gli esami delle seguenti materie fondamentali: 1. Chimica industriale (biennale). 2. Impianti industriali chimici con elementi di disegno (biennale). 3. Elementi di diritto, di economia e di legislazione sociale. 4. Fisica tecnica. 5. Esercitazioni di chimica industriale (biennale). L'esame di fisica tecnica, eventualmente già sostenuto per la laurea in chimica, potrà essere convalidato agli effetti della iscrizione al 4° anno di corso per la laurea in chimica industriale. Art. 26. - Norme per il biennio di studi propedeutici. L'insegnamento di istituzioni di matematiche e le esercitazioni relative comportano rispettivamente un esame alla fine di ogni anno di corso. L'esame di esercitazioni di matematiche consta di una prova scritta. Per l'ammissione all'esame di istituzioni di matematiche lo studente deve aver superato quello di esercitazioni dell'anno di corso relativo. L'insegnamento di chimica generale ed inorganica comporta un esame alla fine di ogni anno di corso. L'insegnamento di chimica organica comporta un colloquio alla fine del primo anno e l'esame alla fine del secondo anno. L'insegnamento di fisica sperimentale comporta un esame alla fine di ogni anno di corso. Per l'ammissione all'esame di fisica sperimentale lo studente dovrà aver superato quello di esercitazioni di fisica sperimentale. Gli esami delle esercitazioni di preparazioni chimiche, analisi chimica qualitativa e fisica sperimentale consteranno di due prove: pratica e scritta. Art. 27. - Norme per il triennio di applicazione. L'insegnamento di chimica fisica e le esercitazioni relative comportano in esame alla fine di ogni anno di corso. Per l'ammissione all'esame di chimica fisica, lo studente deve aver superato quello delle esercitazioni dell'anno di corso relativo. Le stesse norme valgono per la chimica industriale e le esercitazioni rispettive. L'insegnamento di impianti industriali chimici comporta un esame alla fine di ogni anno di corso. Gli esami delle esercitazioni di analisi chimica quantitativa, chimica fisica e chimica industriale constano di due prove: pratica e scritta. Art. 28.