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- la prima parte del documento trasmesso dal Governo illustra gli obiettivi strategici della politica delle infrastrutture e della mobilità alla luce delle esigenze di mobilità di persone e merci,secondo le linee programmatiche orientate ad uno sviluppo sostenibile del Paese esposte nell'allegato al DEF 2021, in coerenza con le azioni definite nel PNRR e con gli obiettivi del Green deal europeo e del nuovo pacchetto climatico Fit for 55 ; - la seconda parte è dedicata ai contratti di programma che disciplinano i rapporti tra lo Stato e RFI. Per quanto riguarda il contratto di programma-parte investimenti, il valore del portafoglio progetti in corso e programmatico si attesta a 213.447,72 milioni di euro, di cui 109.187,54 milioni di euro riguardano opere in corso finanziate; 54.554,72 milioni di euro corrispondono ai fabbisogni programmatici relativi al prossimo quinquennio di vigenza contrattuale (2022-2026) e 49.705,46 milioni di euro corrispondono ai fabbisogni per il completamento del quadro programmatico. Le risorse necessarie per il contratto di programma-parte servizi 2022-2026 sono quantificate in: 2.200 milioni di euro annui per le attività in conto capitale di manutenzione straordinaria; 1.156 milioni di euro annui per le attività in conto esercizio del contratto; - la seconda parte, inoltre, espone i criteri per l'individuazione delle priorità degli interventi e dà conto: dei programmi di manutenzione e degli investimenti per l'adeguamento della rete ai nuovi standard di sostenibilità ed efficienza; dei programmi finalizzati a rafforzare la resilienza dell'infrastruttura ferroviaria nazionale al cambiamento climatico e di quelli finalizzati allo sviluppo tecnologico; dei programmi per l'accessibilità delle stazioni ferroviarie; degli interventi di ultimo miglio per porti e aeroporti, nonché degli obiettivi delle sperimentazioni relative alle innovazioni ambientali, con particolare riferimento all'introduzione dell'idrogeno per la trazione ferroviaria ove risultino rapporti costi benefici superiori all'utilizzo dell'elettrico; - la terza parte del documento è infine dedicata all'illustrazione dettagliata della metodologia per la valutazione ex ante , in itinere ed ex post degli investimenti in campo ferroviario e della performance del gestore dell'infrastruttura in relazione al contratto di programma 2022-2026, esprime parere favorevole, con le seguenti osservazioni: - chiarire ulteriormente i criteri di valutazione delle performance disciplinate nei contratti di programma, nonché le tipologie di penalità in cui incorre il concessionario in caso di mancato raggiungimento della performance fissata; - individuare fisicamente e, conseguentemente, pianificare dal punto di vista dell'organizzazione dei tempi di percorrenza dei vettori i punti di connessione tra le linee ad alta velocità e quelle del trasporto regionale in modo da favorire le relazioni trasportistiche tra le due opportunità con rotture di carico le più brevi possibili e, quindi, incrementare l'offerta per il transito dei passeggeri; - supportare convintamente le regioni italiane nella programmazione dei servizi da offrire attraverso l'ottimale impiego delle linee storiche liberate nella fase post esercizio delle linee Ten-T, in modo da favorire la realizzazione del sistema metropolitano di superficie, ove possibile e, soprattutto, da/verso le città metropolitane; - incentivare il dibattito pubblico e le relazioni tra i residenti ed i contraenti generali competenti alla realizzazione delle infrastrutture strategiche; - prioritariamente perseguire le scelte che favoriscano i collegamenti tra le linee ferroviarie con aeroporti e porti ed anche tra i porti e gli aeroporti, anteponendo questi obiettivi specifici ad ogni altra progettualità territoriale che non sia di completamento della rete Ten-T; - incentivare il servizio ferroviario nellezone del Paese più difficilmente raggiungibili, anche nell'ottica di sviluppare maggiormente l'intermodalità con la rete ferroviaria, anche con riferimento alla prossimità degli aeroporti con porti di medie e grandi dimensioni; - valutare l'opportunità di provvedere a una razionalizzazione della rete aeroportuale e di realizzare collegamenti ferroviari; - prevedere che nell'ambito degli ulteriori programmi presenti nel contratto di programma-parte investimenti per la sicurezza e l'adeguamento a standard tecnici volti ad accrescere la dotazione infrastrutturale della rete ferroviaria, in particolare la soppressione dei passaggi a livello tramite opere sostitutive, siano in ogni caso garantite le esigenze di viabilità delle zone interessate dagli interventi; - assicurare un maggiore coinvolgimento delle infrastrutture ferroviarie delle isole nel quadro programmatorio degli interventi di potenziamento della mobilità ferroviaria; - prevedere che una parte degli investimenti sia indirizzata alle piccole stazioni, anche al fine di valorizzare il loro ruolo di presidio e sicurezza per il territorio; - elettrificare le linee ferroviarie attualmente ancora esercite con mezzi a gasolio dando priorità alle zone maggiormente inquinate del Paese; - stralciare l'indicazione di razionalizzare gli spazi per la sosta di veicoli privati in prossimità delle stazioni di qualunque area urbana andando anzi a prevedere, ove possibile, l'incremento di parcheggi dedicati ai mezzi privati favorendo anche la creazione di vie di accesso veloci ed interconnesse alle strade di maggior flusso e scorrimentoe favorendo dunque l'accesso al servizio ferroviario; - prevedere una miglior accessibilità e fruibilità delle stazioni da parte delle persone diversamente abili ed in particolare sviluppare sistemi di ausilio per le persone con difficoltà uditive; - prevedere spazi di parcheggio per il car sharing e la mobilità dolce; - valutare l'implementazione e/o il riutilizzo dei locali a disposizione nelle piccole stazioni che sono sfitti da anni e che potrebbero divenire importanti presidi di sicurezza e fornitori di servizi ai cittadini; - prevedere che le risorse e i finanziamenti siano assegnati in via prioritaria alle opere commissariate; - valutare l'opportunità di estendere le ferrovie nazionali nelle province italiane che ne sono totalmente prive valutandone l'utilità sociale, considerato che la logica costi-benefici, intesa come mero calcolo matematico, mal si applica nelle aree interne scarsamente popolate ma molto vaste e che necessitano di collegamenti efficienti con i grandi centri, con i porti e gli aeroporti per il loro sviluppo economico, turistico e culturale; - incentivare lo sviluppo e la diffusione dell'infrastruttura 5G, così come previsto nel PNRR, lungo la rete ferroviaria nazionale per abilitare lo sviluppo di servizi a supporto della mobilità, della logistica, degli utenti e del turismo; - in merito alla sicurezza cibernetica, prevedere specifici e stringenti adempimenti da parte del gestore dell'infrastruttura, con l'obbligo di adottare «sistemi adeguati» per la sicurezza dei dati, con una responsabilità solidale in capo ai fornitori come previsto dal regolamento europeo sulla tutela dei dati personali (regolamento (CE) del 27 aprile 2016, n. 679/2016). Rientrano tra i dati personali le immagini raccolte dai sistemi di videosorveglianza che, pertanto, devono offrire adeguate garanzie in materia di sicurezza da ogni tipo di minaccia informatica;