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I commi 2 e 6 dell'articolo 1 recano modifiche agli articoli 513 e 635 del codice penale, al fine di disciplinare e punire in maniera più efficace ed incisiva le condotte criminose di turbativa dell'esercizio di attività economiche e di danneggiamento. Si tratta quindi di un necessario inasprimento della normativa prevista dal codice penale con delle specifiche per le fattispecie in questione al fine di colpire al cuore questi fenomeni criminosi. Il comma 4 interviene sul titolo IX- bis del libro secondo del codice penale, dedicato ai delitti, che prevede delitti contro il sentimento per gli animali (articoli da 544- bis a 544- sexies) . Rispetto alla normativa vigente, il disegno di legge modifica la rubrica del titolo IX- bis , eliminando il riferimento al sentimento per gli animali, in modo da precisare che oggetto della tutela penale sia direttamente l'animale e non più l'uomo, colpito nei sentimenti che prova per l'animale; inasprisce tutte le pene in maniera significativa; inasprisce le pene per i reati aggravati, generalmente prevedendo l'aumento della metà in luogo dell'attuale aumento da un terzo alla metà. In particolare, si tratta: dell'ipotesi aggravata di spettacoli o manifestazioni vietati (articolo 544- quater , secondo comma, del codice penale), nel caso in cui i fatti siano commessi in relazione all'esercizio di scommesse clandestine o al fine di trarne profitto per sé o per altri ovvero se ne deriva la morte dell'animale; delle ipotesi aggravate del divieto di combattimento tra animali (articolo 544- quinquies , secondo comma, del codice penale); della modifica della fattispecie di « maltrattamento di animali », di cui all'articolo 544- ter del codice penale, specificando che le sevizie possono anche avere carattere sessuale; dell'ampliamento della fattispecie fino a ricomprendervi la condotta – attualmente punita a titolo di contravvenzione, ex articolo 727, secondo comma, del codice penale – di colui che « detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura o produttive di sofferenze »; della modifica della fattispecie di « spettacoli o manifestazioni vietati » di cui all'articolo 544- quater del codice penale specificando che sono puniti, oltre all'organizzazione e alla promozione degli spettacoli o manifestazioni vietati che comportino sevizie o strazio, anche la realizzazione, la partecipazione o il finanziamento. Tra le manifestazioni vietate sono, inoltre, aggiunte: le esibizioni pornografiche tra animali ed esseri umani. Viene, poi, modificata la fattispecie che vieta i combattimenti tra animali, prevista all'articolo 544- quinquies del codice penale, inserendo tra le condotte illecite anche la realizzazione e il finanziamento delle competizioni vietate (attualmente sono puniti solo coloro che promuovono, organizzano o dirigono le competizioni). Il reato viene aggravato anche dal compimento delle attività in concorso con disabili (oggi l'aggravante scatta solo quando il reato è commesso in concorso con minorenni, oltre che da persone armate); inoltre il divieto è esteso ad ogni ipotesi di combattimento o competizione non autorizzate tra animali, indipendentemente dal fatto che in tal modo possa esserne messa in pericolo l'integrità fisica (il requisito della pericolosità per l'integrità fisica è infatti soppresso). Viene, inoltre, modificata la disciplina della confisca, di cui all'articolo 544- sexies del codice penale, prevedendone la sua obbligatorietà anche in caso di condanna per il delitto di uccisione o distruzione di specie protette. La confisca penale obbligatoria si applicherebbe non solo in caso di condanna o di patteggiamento, ma anche di decreto penale di condanna ( ex articolo 459 del codice di procedura penale). Con l'introduzione di un ulteriore comma all'articolo 544- sexies del codice penale, si prevede inoltre che, in caso di prescrizione del reato, che faccia seguito però ad una condanna in primo grado per i delitti di maltrattamento di animali, spettacoli o manifestazioni vietati, divieto di combattimenti tra animali o uccisione o distruzione di specie protette, l'eventuale affidamento definitivo degli animali sequestrati non perda efficacia e l'imputato prosciolto possa rivalersi unicamente sull'importo complessivo della cauzione versata. Si prevedono nuove circostanze aggravanti (ai sensi del nuovo articolo 544- septies del codice penale) per tutti i delitti del titolo IX- bis , in aggiunta alle circostanze aggravanti comuni. In particolare, la pena è aggravata fino ad un terzo se il fatto è commesso alla presenza di minori, a scopo di lucro, con strumenti o modalità particolarmente efferate o con crudeltà. È prevista la punibilità anche a titolo di colpa dei delitti di uccisione di animali, maltrattamento di animali e uccisione o distruzione di specie protette. L'ipotesi colposa è punita con pene ridotte di un terzo. Si integra, altresì, l'articolo 625 del codice penale – nel quale sono elencate le circostanze che aggravano il delitto di furto, previsto e punito dall'articolo 624 del codice penale – prevedendo una ulteriore aggravante, ovvero se il fatto è commesso su animali domestici e di affezione. Se, dunque, oggetto del furto è un animale domestico, si applica una pena più elevata. Il comma 7 del medesimo articolo 1 del presente disegno di legge interviene sul libro terzo del codice penale, relativo alle contravvenzioni. In particolare, per quanto riguarda la fattispecie di abbandono di animali, di cui all'articolo 727 del codice penale, la proposta prevede in primo luogo l'aumento della pena. L'attuale pena alternativa (dell'arresto fino a un anno o dell'ammenda da 1.000 a 10.000 euro), che comporta l'applicabilità dell'istituto dell'oblazione (articolo 162- bis del codice penale), viene infatti sostituita con la pena congiunta (dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da 2.500 a 25.000 euro). Viene meno la contravvenzione per coloro che detengono animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di sofferenze (articolo 727, secondo comma) in base al testo inserita nel delitto di maltrattamento di animali di cui all'articolo 544- ter del codice penale. Si prevede l'ipotesi aggravata (con pena aumentata della metà), se l'azione dell'abbandono determina un danno a persone, animali o cose. Il nuovo secondo comma dell'articolo 727 prevede l'applicazione di questa aggravante salvo che non ricorrano i più gravi delitti di lesioni personali (articoli 582 e 583), lesioni personali colpose (articolo 590) o omicidio colposo (articolo 589). Si vuole punire l'abbandono che determini, oltre al danno per l'animale – già oggetto della tutela penale offerta dall'articolo 727 del codice penale – anche un danno ulteriore a persone, animali o cose, quando non sia possibile ricondurre tali danni a più gravi delitti. Il comma 8 modifica la fattispecie di distruzione o deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto, di cui all'articolo 733- bis del codice penale, inasprendo la relativa pena: