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Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio Rinvio pregiudiziale - Direttiva 2014/59/UE - Unione bancaria - Risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento - Contributi annuali - Calcolo - Regolamento (UE) n. 806/2014 - Regolamento di esecuzione (UE) 2015/81 - Procedura uniforme per la risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento - Procedimento amministrativo che vede il coinvolgimento di autorità nazionali e di un organismo dell'Unione - Potere decisionale esclusivo del Comitato di risoluzione unico (SRB) - Procedimento dinanzi ai giudici nazionali - Mancata tempestiva presentazione di un ricorso di annullamento dinanzi al giudice dell'Unione - Regolamento delegato (UE) 2015/63 - Esclusione di alcune passività dal calcolo dei contributi - Interconnessioni tra più banche ( Doc . XIX, n. 78) - alla 5 a , alla 6 a e alla 10 a Commissione permanente. Interrogazioni, apposizione di nuove firme La senatrice Leone ha aggiunto la propria firma alle interrogazioni 3-01336 e 4-02815 del senatore Lannutti ed altri. Risposte scritte ad interrogazioni (Pervenute dal 18 al 30 gennaio 2020) SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 52 CROATTI: sul rilascio di concessioni ai venditori ambulanti nel comune di Bologna (4-01252) (risp. PATUANELLI, ministro dello sviluppo economico ) GASPARRI: sulla festa di Capodanno in uno stabile occupato di Roma (4-02684) (risp. SIBILIA, sottosegretario di Stato per l'interno ) GIARRUSSO ed altri: su anomalie presenti nella proposta di regolamento urbanistico della Regione Toscana (4-02117) (risp. VARIATI, sottosegretario di Stato per l'interno ) PAVANELLI ed altri: sulle nuove modalità di ricarica adottate dalle compagnie telefoniche (4-02511) (risp. PATUANELLI, ministro dello sviluppo economico ) Mozioni Atto n. 1-00211 BERNINI MALAN GALLIANI GALLONE GIAMMANCO LONARDO MALLEGNI MANGIALAVORI MOLES RIZZOTTI RONZULLI PICHETTO FRATIN AIMI ALDERISI BARACHINI BARBONI BATTISTONI BERARDI BERUTTI BIASOTTI BINETTI CALIENDO CALIGIURI CANGINI CARBONE CAUSIN CESARO CRAXI DAL MAS DAMIANI DE POLI DE SIANO FANTETTI FAZZONE FERRO FLORIS GASPARRI GHEDINI GIRO MASINI MESSINA Alfredo MINUTO MODENA PAGANO PAPATHEU PAROLI PEROSINO ROMANI ROSSI SACCONE SCHIFANI SCIASCIA SERAFINI SICLARI STABILE TESTOR TIRABOSCHI TOFFANIN VITALI - Il Senato, premesso che: ogni anno, nel mondo, il 27 gennaio si celebra la Giornata della Memoria, ricorrenza durante la quale vengono ricordati 15 milioni di vittime dell'Olocausto (cifra emersa dallo studio dell'Holocaust Memorial Museum di Washington), rinchiuse e uccise nei campi di sterminio nazisti prima e durante la Seconda Guerra mondiale; sei milioni di queste vittime innocenti appartenevano al popolo ebraico: il loro genocidio viene chiamato "Shoah"; la legge italiana (legge n. 211 del 2000) definisce così le finalità del Giorno della Memoria: "Data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz (…) al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati"; come ha detto il Sommo Pontefice: "Davanti a questa immane e atroce tragedia non è ammissibile l'indifferenza ed è doverosa la memoria"; "L'anniversario dell'Olocausto, l'indicibile crudeltà che l'umanità scoprì 75 anni fa, sia un richiamo a fermarci, a stare in silenzio e fare memoria. Ci serve, per non diventare indifferenti"; l'Italia, che ha istituito il Giorno della Memoria nel 2000, ricorda lo sterminio del popolo ebraico, ma anche più direttamente la persecuzione degli ebrei italiani, una pagina di storia che non può essere dimenticata e che inevitabilmente richiama le responsabilità nostrane sulle disonorevoli leggi razziali; iniziative e momenti di riflessione sono quindi rivolti alle vittime, nel complesso, e ai deportati politici e militari italiani, ma anche a chi volle opporsi allo sterminio, rischiando la vita per salvare i perseguitati; l'Olocausto e la Shoah sono stati entrambi atti di genocidio (commessi dall'uomo con l'intenzione di distruggere un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso) con metodi scientifici, deciso dal regime nazionalsocialista tedesco con la Conferenza segreta di Wannsee del 20 gennaio 1942 e durato, per quanto riguarda Auschwitz-Birkenau, il principale luogo di sterminio, fino al 27 gennaio 1945, quando i carri armati dell'Esercito sovietico ne sfondarono i cancelli; da quel giorno, quel campo è diventato il luogo simbolo della discriminazione e delle sofferenze di chi è stato internato solo perché ebreo o zingaro o omosessuale o anche, semplicemente, perché si trattava di una persona con idee politiche diverse da quelle di chi era al potere; la Giornata della Memoria non serve solo a commemorare quei milioni di persone uccise ormai quasi 80 anni fa, ma anche a ricordare che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi sembra diverso da noi; la Giornata della Memoria rammenta a ciascuno che verso tali discriminazioni non si alza mai abbastanza la voce e che spesso, per comodità e opportunismo, ci si nasconde in quella che gli storici chiamano la "zona grigia", una zona della mente e del comportamento, a metà tra il bianco e il nero, tra l'innocenza e la colpevolezza; in questa zona ad avere la meglio, alla fine, è l'indifferenza; per evitare che una tragedia come quella dell'Olocausto si ripeta, occorre ricordare e soprattutto capire; uno strumento importante per farlo è quello di ascoltare la viva voce dei testimoni e di chi è stato direttamente coinvolto negli avvenimenti; si cita come esempio il racconto che Liliana Segre (sopravvissuta al lager di Auschwitz e il 19 gennaio 2018 nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella), ha fatto ai ragazzi il 27 gennaio del 2012 al conservatorio di Milano; la senatrice è stata una dei 776 bambini italiani sotto i 14 anni deportati nel campo di concentramento di Auschwitz; oltre a lei, solo altri 24 bambini tornarono a casa vivi, alla fine della Seconda Guerra mondiale; purtroppo ai giovani spesso manca la conoscenza;