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Al comma 3 dell'articolo 57 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Il personale assunto ai sensi del presente comma non concorre al computo della quota di riserva di cui all'articolo 4 della legge 12 marzo 1999, n. 68”. Art. 3- ter . – (Misure per favorire il reclutamento di giovani nella pubblica amministrazione) – 1. Fino al 31 dicembre 2026, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nel limite del 10 per cento delle facoltà assunzionali esercitabili, in relazione ai rispettivi ordinamenti, ai sensi delle disposizioni legislative vigenti in materia, possono assumere, con contratto di lavoro a tempo determinato di apprendistato di durata massima di trentasei mesi, giovani laureati individuati su base territoriale mediante avvisi pubblicati nel portale del reclutamento (www.inpa.gov.it) della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, in deroga a quanto previsto dall'articolo 36, comma 2, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001 e dall'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono stabiliti i criteri e le procedure per il reclutamento, che prevedono una prova scritta, la valutazione dei punteggi dei titoli accademici conseguiti dal candidato, compresa la media ponderata dei voti conseguiti nei singoli esami, la valutazione degli eventuali titoli di specializzazione post lauream e delle eventuali esperienze professionali documentate, conferenti con la tipologia dei posti messi a concorso, nonché una prova orale in cui è valutato il possesso delle competenze di cui all'articolo 35- quater , comma 1, lettera a) , secondo periodo, del citato decreto legislativo n. 165 del 2001. A parità di punteggio è preferito il candidato più giovane di età. 2. Fino al 31 dicembre 2026, le amministrazioni di cui al comma 1 possono stipulare convenzioni non onerose con istituzioni universitarie aderenti alla Conferenza dei rettori delle università italiane per l'individuazione, attraverso le modalità di cui al medesimo comma 1, di studenti di età inferiore a 24 anni, che abbiano concluso gli esami previsti dal piano di studi, da assumere a tempo determinato con contratto di formazione e lavoro, nel limite del 10 per cento delle facoltà assunzionali esercitabili, in relazione ai rispettivi ordinamenti, ai sensi delle disposizioni legislative vigenti in materia, in deroga a quanto previsto dall'articolo 36, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e dall'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. Con il decreto di cui al comma 1 sono stabiliti altresì i contenuti omogenei delle convenzioni. 3. Il personale assunto ai sensi dei commi 1 e 2 è inquadrato nell'area dei funzionari. Alla scadenza dei contratti di cui ai predetti commi, in presenza dei requisiti per l'accesso al pubblico impiego e della valutazione positiva del servizio prestato, il rapporto di lavoro si trasforma in rapporto a tempo indeterminato nei limiti delle facoltà assunzionali già utilizzate ai sensi dei medesimi commi 1 e 2. 4. I bandi di concorso per l'accesso al pubblico impiego possono prevedere che il punteggio del titolo di studio richiesto sia aumentato fino al doppio qualora il titolo di studio medesimo sia stato conseguito nei cinque anni antecedenti alla scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione al concorso ». All'articolo 4: al comma 2, le parole: « Con decreto del Presidente della Repubblica, da adottare » sono sostituite dalle seguenti: « Con regolamento adottato con decreto del Presidente della Repubblica » e la parola: « renderli » è sostituita dalla seguente: « renderle ». All'articolo 5: al comma 1: alla lettera a): al numero 1), capoverso 2, lettera b) , dopo le parole: « un'anzianità complessiva » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; al numero 3), capoverso 7, alinea, la parola: « definite » è sostituita dalla seguente: « definiti »; alla lettera b): all'alinea, le parole: « dal seguente » sono sostituite dalle seguenti: « dai seguenti »; al capoverso 1, la lettera c) è soppressa; dopo il capoverso 1 è aggiunto il seguente: « 1-bis. I membri di cui alle lettere a) e b) del comma 1 del presente articolo nonché quelli eventualmente previsti nell'ambito del decreto di cui all'articolo 420, comma 7, possono essere nominati anche fra soggetti collocati in quiescenza da non più di quattro anni alla data di pubblicazione del bando di concorso »; al comma 3, dopo le parole: « “e 2021/2022” » sono inserite le seguenti: « , ovunque ricorrono, »; al comma 8, le parole: « del decreto legislativo » sono sostituite dalle seguenti: « del testo unico di cui al decreto legislativo »; al comma 10, le parole: « dei commi 5 e 6, » sono sostituite dalle seguenti: « dei commi 5 e 6 »; al comma 11, le parole: « dalle graduatorie » sono sostituite dalle seguenti: « a docenti iscritti nella prima fascia delle graduatorie » e le parole: « e dai relativi elenchi aggiuntivi » sono sostituite dalle seguenti: « e nei relativi elenchi aggiuntivi, »; al comma 15, primo periodo, le parole: « nel corso di vigenza » sono sostituite dalle seguenti: « nel corso della vigenza »; il comma 16 è sostituito dal seguente: « 16. Fermo restando quanto previsto dal comma 17, ai soggetti di cui al comma 13 non si applica, per l'anno scolastico 2023/2024, in ogni caso, la procedura di cui al comma 5 »; al comma 17, le parole da: « , per i quali il percorso annuale » fino a: « sono immessi in ruolo sui » sono sostituite dalle seguenti: « sono assegnatari dei », le parole: « a decorrere dall'anno » sono sostituite dalle seguenti: « nell'anno » ed è aggiunto, in fine, il seguente periodo: « Ai soggetti di cui al primo periodo si applicano le disposizioni di cui ai commi da 5 a 12 »; al comma 18, le parole: « del Programma Fondi di riserva e speciali » sono sostituite dalle seguenti: « del programma “Fondi di riserva e speciali” »; al comma 20, la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) il comma 3- bis è sostituito dal seguente: “ 3 - bis .