[pronunce]

che, inoltre, come questa Corte ha avuto occasione di chiarire, l'assoggettamento ad imposizione fiscale della fattispecie delle plusvalenze derivanti dalla cessione di detti terreni, giusta la nuova ipotesi di cui all'art. 11, comma 1, lettera f), della legge n. 413 del 1991, come pure di quella, sicuramente connessa, sotto il profilo concettuale, alla prima, delle plusvalenze derivanti da indennità di esproprio o da corrispettivi da cessione volontaria nel corso di procedimenti ablatori, ulteriormente addotta dal comma 5 dell'art. 11 della predetta legge, vale a determinare una più compiuta, più rigorosa, disciplina della materia, con la previsione di nuove ipotesi, sostanzialmente riconducibili alla medesima ratio di quelle già disciplinate (sentenza n. 315 del 1994); che, pertanto, le questioni predette devono reputarsi manifestamente infondate; che, del pari, è manifestamente infondata l'ultima delle questioni prospettate, concernente l'art. 11, comma 9, della legge n. 413 del 1991, in quanto, come la Corte ha più volte avuto modo di ritenere, la limitata retroattività conferita all'imposta sulla tassazione delle plusvalenze derivanti da corrispettivi di cessioni volontarie nel corso di procedimenti espropriativi non appare lesiva del principio della capacità contributiva e non urta, comunque, contro i parametri evocati. Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87, e 9, secondo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.. . per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE Dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 81, comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi), come modificato dall'art. 11, comma 1, lettera f), della legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili, per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attività di accertamento; disposizioni per la rivalutazione obbligatoria dei beni immobili delle imprese, nonché per riformare il contenzioso e per la definizione agevolata dei rapporti tributari pendenti; delega al Presidente della Repubblica per la concessione di amnistia per reati tributari; istituzione dei centri di assistenza fiscale e del conto fiscale), e dell'art. 11, commi 5 e 9, della medesima legge 30 dicembre 1991, n. 413, sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 10 aprile 2002. Il Presidente: Ruperto Il redattore: Vari Il cancelliere: Di Paola Depositata in cancelleria il 12 aprile 2002. Il direttore della cancelleria: Di Paola