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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione GIUSTIZIA (2ª) 15 OSTELLARI La seduta inizia alle ore 9,05. IN SEDE REDIGENTE DDL n. 5, 199, 234, 253, 392, 412, 563, 652 - Legittiima difesa DDL 5 Misure urgenti per la massima tutela del domicilio e per la difesa legittima DDL 199 Modifiche all'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa DDL 234 Modifica all'articolo 614 del codice penale in materia di violazione di domicilio DDL 253 Modifiche all'articolo 52 del codice penale in materia di legittima difesa DDL 392 Modifica all'articolo 55 del codice penale in tema di esclusione della punibilità per eccesso colposo DDL 412 Modifiche agli articoli 624-bis e 628 del codice penale in materia di furto in abitazione e rapina DDL 563 Modifica dell'articolo 52 del codice penale recante nuove disposizioni in materia di diritto di difesa DDL 652 Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa e di aggravamento delle pene per i reati di furto in abitazione e furto con strappo (Seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 5, 199, 253, 392 e 652, congiunzione con la discussione dei disegni di legge nn. 234, 412 e 563 e rinvio) Prosegue la discussione congiunta sospesa nella seduta antimeridiana del 18 luglio. Il PRESIDENTE ricorda che per la discussione è prevista la pubblicità dei lavori oltre che con il resoconto stenografico, anche attraverso impianti audiovisivi collocati in separati locali, a disposizione del pubblico e della stampa, ai sensi dell'articolo 33 del Regolamento. Ricorda che sono stati posti all'ordine del giorno della Commissione oltre al disegno di legge n. 563 (primo firmatario senatore Gasparri), anche i disegni di legge nn. 234 e 412 (prima firmataria senatrice Ginetti). Essi hanno oggetto strettamente connesso ai disegni di legge già in corso di discussione. Il Presidente relaziona quindi sinteticamente sul contenuto degli stessi. Ricorda che l'articolo unico deldisegno di legge n. 234 interviene sul reato di violazione di domicilio di cui all'articolo 614 del codice penale, modificandone il quarto comma. Tale disposizione codicistica, nella sua formulazione vigente, sanziona con la pena della reclusione da uno a cinque anni, la violazione di domicilio commessa con violenza sulle cose o alle persone, ovvero da un soggetto palesemente armato. Per tali ipotesi aggravate si prevede la procedibilità d'ufficio. La proposta di legge in esame in primo luogo inasprisce- sia nel minimo che nel massimo- le pene previste per le ipotesi aggravate, sanzionandole con la reclusione da 5 a 15 anni e in secondo luogo amplia l'ambito di applicazione dell'aggravante ricomprendendovi: le condotte poste in essere con minaccia di violenza alle persone e quelle commesse da soggetti armati. In merito a quest'ultima modifica affinché ricorra l'aggravante non è più necessario che l'autore del reato sia "palesemente" armato, ma è sufficiente che esso detenga un'arma. Il disegno di legge n. 412 si compone di due articoli i quali apportano modifiche ai reati di furto in abitazione e furto con strappo e di rapina di cui rispettivamente agli articoli 624- bis e 628 del codice penale. Più nel dettaglio l'articolo 1- come anticipato- interviene sull'articolo 624- bis del codice penale, inasprendo le sanzioni per il reato di furto in abitazione e furto con strappo. Si prevedono la reclusione da un minimo di cinque anni a un massimo di dieci anni e la multa da un minimo di 1.545 euro a un massimo di 2.000 euro. Conseguentemente per l'ipotesi aggravata di cui al comma 3 del medesimo articolo si prevede un minimo edittale di sei anni di reclusione e un massimo di dodici anni, e la multa è rideterminata in un importo da un minimo di 1.545 euro a un massimo di 2.500 euro. L'articolo 2 inasprisce, invece, le pene minime (restano immutati i massimi edittali) previste per le condotte aggravate di rapina di cui al terzo comma dell'articolo 628 del codice penale Tali ipotesi sono, quindi, punite con la pena della reclusione da sei a venti anni (attualmente 5 anni nel minimo) e con la multa da euro 1.390 (attualmente 1.290 euro) a euro 3.098. Il disegno di legge n. 563 si compone di due articoli con i quali modifica il codice penale e il Testo Unico spese di giustizia. Diversamente dalle altre proposte di legge in materia di legittima difesa, il cui esame è stato già avviato dalla Commissione, l'articolo 1 dell'Atto Senato n. 563 non si limita a novellare l'articolo 52 del codice penale, ma lo sostituisce, ribaltando la logica dell'attuale scriminante - costruita in termini di esclusione della punibilità - per affermare invece che colui che commette il fatto per difendere un diritto proprio o altrui, contro un pericolo attuale, esercita un diritto, il proprio diritto di difesa (primo comma). Nell'esercizio di tale diritto, peraltro, la difesa deve essere non manifestamente sproporzionata all'offesa (terzo comma). La disposizione riconosce "sempre" il diritto di difesa a chi reagisce ad una violazione di domicilio, o al tentativo di violazione del domicilio, realizzati, alternativamente (secondo comma): con violenza alle persone o sulle cose ovvero con minaccia o con inganno. Il quarto comma del nuovo articolo 52 del codice penale dispone che in tali casi il diritto di difesa si presume ed è esclusa la sussistenza del reato, anche colposo. Il quinto comma estende - come nella formulazione attuale - il concetto di domicilio anche all'ufficio, al negozio e all'impresa. La nuova formulazione riduce i margini di apprezzamento del giudice, che dovrà limitarsi a verificare la sussistenza dei requisiti del secondo comma: se il luogo ove si sono svolti i fatti presenta le caratteristiche del domicilio, se l'accesso o il tentativo di accesso si è svolto contro la volontà altrui, se vi è stata violenza a cose o persone, oppure se vi sono state minacce o inganni. Al di fuori di queste verifiche - che potranno comunque dar luogo a un'iscrizione sul registro degli indagati - la reazione sarà da ritenersi legittima, senza valutare se sia stata messa in pericolo la vita o l'incolumità di altri, ovvero un mero bene patrimoniale, o se vi sia stata proporzione tra offesa e difesa. Il Presidente suggerisce, stante l'attinenza di materia, che la Commissione proceda alla discussione di tali disegni di legge insieme con il seguito della discussione congiunta dei disegni di legge nn. 5 e connessi. La Commissione conviene. Il presidente OSTELLARI avverte che il ciclo di audizioni già deliberato dalla Commissione sarà pertanto riferito a tutti i disegni di legge all'ordine del giorno della Commissione. La Commissione prende atto.