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Pertanto Nanni ha ricevuto mandato di segnalare gravi le anomalie e irregolarità nella gestione amministrativa e contabile precedente (emergerebbero fatture emesse con partita IVA della N. che risulterebbe appartenere all'attività di "fornaia" e di fabbricazione di prodotti di panetteria, come pure emergerebbero lavori effettuati senza fatture per ingenti importi, la mancata redazione del registro di contabilità e del registro dell'anagrafe condominiale, e persino la firma "disconosciuta" da un condomino in un verbale di assemblea, come risulta da perizia calligrafica); da altri esposti presentati dalla stessa Sabrina Nanni, amministratrice pro tempore su mandato assembleare di vari condomini della zona interessata, emergerebbe inoltre il caso eclatante del signor L. R. C., che amministra circa 4.000 unità immobiliari, all'interno di condomini in località Camporotondo-Cappadocia, agendo in evidente situazione di incompatibilità con la professione di amministratore di condominio, in quanto, eserciterebbe l'attività di intermediazione immobiliare presso 2 uffici a Cappadocia e Camporotondo, situazione di "effettiva incompatibilità" confermata dalla risposta della Guardia di finanza di Avezzano a uno degli esposti, in base alla legge n. 39 del 1989 e alla nota del Ministero dello sviluppo economico, n. 2447/2015, "incompatibilità" tra agente (di affari in mediazione) immobiliare e amministratore condominiale che permane anche in seguito alla nuova disciplina dettata dalla legge 3 maggio 2019, n. 37, come chiarito dalla nota del 22 maggio 2019 del Ministero dello sviluppo economico ; la "concorrenza sleale" sta diventando un problema gravissimo per molti amministratori che sono costretti ad abbandonare l'attività e, oltre a risultare lesiva dei principi di trasparenza e legalità, può comportare il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti o di situazioni analoghe; con l'urgenza richiesta dalla straordinaria gravità della vicenda, se intenda promuovere iniziative, per quanto di competenza, per far sì che le garanzie previste dalla disciplina trovino efficace applicazione, nel pubblico interesse e dei soggetti coinvolti. Atto n. 4-06543 DE CARLO Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: l'interrogante, in data 2 maggio 2019, nel corso della seduta n. 169 della Camera dei deputati ha depositato l'atto di sindacato ispettivo 4-02809, in data 20 febbraio 2020 l'atto 4/04781 e, successivamente, al Senato della Repubblica, in data 7 aprile 2021, l'atto 4-05233, ad oggi, tutte, senza alcun riscontro; la tematica oggetto delle interrogazioni citate, come noto, riguarda l'articolo 113 del decreto legislativo n. 50 del 2016 (codice dei contratti pubblici) che, riproducendo analoghe disposizioni previgenti, consente, previa adozione di un regolamento interno e la stipula di un accordo di contrattazione decentrata, di erogare emolumenti economici accessori a favore del personale interno alle pubbliche amministrazioni per attività, tecniche e amministrative, nelle procedure di programmazione, aggiudicazione, esecuzione e collaudo (o verifica di conformità) degli appalti di lavori, servizi o forniture; alla data odierna, sono diverse le Amministrazioni che hanno provveduto all'adozione di propri regolamenti interni, specificatamente, sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 4 dicembre 2021 è stato pubblicato il Regolamento del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, sulla Gazzetta Ufficiale del 26 settembre 2021 quello del Ministero della giustizia, sulla Gazzetta Ufficiale dell'11 novembre 2021, quello di competenza del Ministero della cultura, sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2022 quello della Presidenza del Consiglio dei ministri; sulla specifica tematica in argomento anche l'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), ha trasmesso a Governo e Parlamento, l'atto di segnalazione n. 1 del 9 marzo 2021, nel quale si legge: "Con l'occasione, si intende richiamare l'attenzione anche sulla mancata attuazione da parte di numerose amministrazioni aggiudicatrici delle disposizioni di cui all'articolo 113 del Codice, con particolare riferimento alla mancata adozione da parte delle stesse del regolamento per la ripartizione degli incentivi, di cui al comma 3 del predetto articolo, e della mancata costituzione del fondo di cui al comma 2 del medesimo articolo. Tali inadempimenti, per i quali il Codice non prevede alcuna forma di sanzione o di potere di intervento dell'Autorità, determinano l'impossibilità di riconoscere gli incentivi per le funzioni tecniche ai dipendenti delle amministrazioni aggiudicatrici con grave danno per gli stessi"; ancora, "Appare, pertanto, opportuna un'attività di impulso e di coordinamento affinché le amministrazioni diano attuazione alla disciplina di cui all'articolo 113 del Codice in relazione all'adozione del regolamento di ripartizione degli incentivi per le funzioni tecniche e alla costituzione del fondo", si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, anche in vista dei programmi annessi al PNRR, non ritenga doveroso adottare tutte le idonee iniziative di competenza, affinché anche il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali possa dotarsi, in tempi ragionevoli, di un regolamento interno per gli incentivi delle funzioni tecniche. Atto n. 4-06544 DE POLI Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali Premesso che: da fonti di stampa si apprende che tutti i 91 lavoratori dell'Alternapak di San Pietro in Gu (Padova), dipendenti di una holding olandese che si occupa di materiali di imballaggio per elementi liquidi, rischiano il licenziamento dopo che l'azienda ha deciso di chiudere l'unico sito produttivo in Italia; i dipendenti, pur garantendo per senso di responsabilità i turni di lavoro, hanno concordato una mobilitazione permanente davanti alla fabbrica che si protrarrà finché non verranno garantiti percorsi di ricollocazione dei lavoratori, si chiede di sapere: come i Ministri in indirizzo intendano adoperarsi per evitare l'ennesima chiusura produttiva in Italia, in un territorio, il Veneto, già pesantemente colpito dalla disoccupazione; quali iniziative urgenti intendano adottare per salvaguardare i dipendenti della società Alternapak, per lo più giovani, e scongiurare il loro licenziamento. Atto n. 4-06545 CALANDRINI Ai Ministri dell'economia e delle finanze e per gli affari regionali e le autonomie Premesso che: in Italia le misure di contenimento sociale per arginare l'emergenza pandemica da COVID-19 hanno penalizzato i comuni con reddito pro capite più basso, quelli con forti disuguaglianze economiche e le zone periferiche di tutto il Paese: