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È fuori di dubbio che quantità, qualità e prezzi del cibo nelle carceri sono stati condizionati a danno dei reclusi dall'avidità smodata di questi privilegiati. Ovviamente a monte c'è una debolezza dell'amministrazione penitenziaria, perché secretazione dei contratti, prestazione congiunta di vitto ed extra vitto, aggiudicazione di gare a dispetto di offerte palesemente anomale - ed è accaduto fino a giugno scorso, nonostante le segnalazioni - sono responsabilità del suo Ministero. Voglio credere, però, anche per l'onestà intellettuale che mi è sembrato di cogliere nella sua risposta, che i recenti interventi del Consiglio di Stato e della Corte dei conti - complice anche la raccomandazione al DAP del garante nazionale dei detenuti intervenuta a metà ottobre - abbiamo dato solo la spinta decisiva a una pubblica amministrazione ormai pronta a imboccare la strada giusta e indisponibile a voltarsi indietro. In altre parole, ora si tratta di tenere il punto, Ministro, di non cedere alle pressioni di chi vorrebbe un regime di perenne prorogatio , di fare le gare ponte per i contratti annullati e difenderle davanti ai TAR quando, a fronte di certe impugnazioni temerarie, concedono sospensive; di allargare il numero e promuovere la rotazione delle società fornitrici di derrate alimentari e di coinvolgere anche la grande distribuzione. Dal prossimo anno, poi, si tratterà di bandire gare internazionali e vigilare -soprattutto, ma non solo, laddove uno stesso soggetto si aggiudichi vitto e sopravvitto - che non siano i 65.000 clienti fissi della filiera a continuare a pagare il prezzo dell'ennesima pena aggiuntiva senza delitto. Trasparenza e rispetto dei diritti di tutti restano la priorità, l'obiettivo a cui tendere tutti insieme. PRESIDENTE . La senatrice Modena ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-02915 sullo stato giuridico dei magistrati onorari, per tre minuti. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Ministro, buon pomeriggio. Questa è un'interrogazione presentata dal Gruppo Forza Italia, che ha sostanzialmente l'intendimento di comprendere quello che il Governo intende fare con la magistratura onoraria. È un tema vecchio e nuovo: vecchio, perché fu una delle prime questioni che sottoponemmo alla sua attenzione quando lei divenne Ministro; nuovo, perché nel frattempo sono intervenuti vari fattori, tra cui anche il rischio più che concreto di una procedura di infrazione da parte dell'Europa, stante una sentenza della Corte di giustizia europea che ha puntualizzato alcuni aspetti, a cominciare da quelli del diritto che spetterebbe alla magistratura onoraria in termini di lavoro a termine e, soprattutto, con riferimento a tutta una serie di tutele delle quali oggi è sprovvista. Stiamo semplicemente attendendo gli intendimenti del Governo dopo il lavoro della commissione ministeriale Castelli, che abbiamo letto. Mi riferisco al Gruppo Forza Italia e alla Commissione giustizia del Senato, che ha questo testo base ed è in attesa degli emendamenti. La commissione ministeriale Castelli aveva dato delle indicazioni con riferimento sia al nuovo, sia ai magistrati onorari attualmente in servizio (giudici di pace e magistrati onorari), tenendo conto delle indicazioni sia dell'Europa, che della Corte costituzionale. Ricordo che anche in Commissione lei, signor Ministro, ci disse che stavamo attendendo la sentenza della Corte costituzionale, che è poi stata adottata (sentenza n. 41 del 2021), con riferimento allo status . Ora sia come Gruppo che come Commissione avremmo necessità di comprendere gli intendimenti e le tempistiche del Governo. PRESIDENTE. Il ministro della giustizia, professoressa Cartabia, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. CARTABIA, ministro della giustizia . Signor Presidente, ringrazio la senatrice Modena e tutto il suo Gruppo per questa interrogazione che mi consente di condividere lo stato delle attività su questo articolato capitolo della magistratura onoraria. Proprio in questi giorni e in queste settimane sono in corso importanti interlocuzioni tra il Ministero e gli uffici della Commissione europea per risolvere il capitolo più urgente, che è quello delle problematiche relative alle tutele della magistratura onoraria in servizio allo stato attuale. L'apertura del dialogo con la Commissione riguarda, in particolare, le questioni connesse a malattia, ferie, infortunio, gravidanza, previdenza e status della magistratura onoraria già in servizio. La Commissione europea ci ha dato degli indicatori ben precisi da seguire e che stiamo effettivamente tenendo presenti nell'elaborazione di una proposta normativa. Per parte nostra, abbiamo un'ipotesi già abbastanza elaborata e stiamo svolgendo i dovuti confronti con tutti i soggetti coinvolti: la Commissione europea, per comprendere se soddisfa le loro richieste, e - parallelamente e necessariamente - il Consiglio superiore della magistratura, per verificare vincoli costituzionali e ordinamentali che condizionano le scelte possibili, le esigenze di funzionalità dei servizi e tutto quello che, in questo momento, ruota intorno al mondo della giustizia. Vorrei sottolineare un punto. Si tratta di un intervento indispensabile per assicurare le tutele dovute ai magistrati onorari in qualità di lavoratori, come richiesto dall'Unione europea. Pertanto, si tratta di un intervento che costa. Penso che l'imminente disegno di legge di bilancio debba tenere conto di ciò e prevedere le risorse necessarie a questo scopo. Realizzare l'esigenza di una disciplina compiuta dello status di magistrato onorario in funzione dell'efficienza del sistema giustizia deve necessariamente accompagnarsi allo stanziamento delle risorse che, allo stato, non rientrano nella disponibilità del Ministero della giustizia. Pertanto, abbiamo già ripetutamente attirato l'attenzione del Ministero dell'economia e delle finanze e della Ragioneria generale dello Stato, che nelle numerose interlocuzioni intercorse hanno mostrato disponibilità ad accompagnare con gradualità la piena implementazione dell'intervento normativo che stiamo elaborando, il quale è necessario e ormai improcrastinabile. Naturalmente dopo questo intervento sullo stato esistente occorrerà proseguire su tutti gli altri aspetti, sui quali adesso non mi soffermo, pensando al nuovo e a dare attuazione anche alla sentenza della Corte costituzionale che dà un po' più di respiro e tempo per una riforma ordinamentale complessiva. Credo però che la prima occasione da non perdere, da parte del Governo e del Parlamento, sia il disegno di legge di bilancio che sta per arrivare al vostro esame. PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire in replica la senatrice Modena, per due minuti. MODENA (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signor Ministro, il Gruppo è sicuramente soddisfatto della risposta che lei ha dato, perché intanto enuclea le tempistiche che supponevamo fossero legate alle problematiche dei costi, oltre naturalmente all'interlocuzione con la Commissione europea. Accogliamo con piacere il fatto che però si parla di legge di bilancio, il che significa tener fede all'ultima proroga che è stata fatta, quella relativa al 31 dicembre, almeno per le situazioni più emergenziali. Abbiamo notato infatti che la questione era stata anche inserita fra i provvedimenti collegati quando è stata fatta la Nota di aggiornamento al DEF.