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Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, abbiamo detto di mantenere le persone in cassa integrazione, che comunque è un fondo perduto, per poi mandarle a lavorare e fare in modo che il datore di lavoro paghi la differenza; almeno diamo un reale sostegno alle imprese. Per quanto riguarda lo stato di crisi, prendo atto di quello che lei ha detto, lo capisco e lo comprendo, ma sarebbe stato un segnale, rappresentando il settore un terzo del prodotto interno lordo. Capisco che anche gli altri settori l'avrebbero richiesto; ma dove lo trova in Italia un settore che rappresenta un terzo del prodotto interno lordo? Non ce ne sono altri. Abbiamo detto che questa era un'occasione unica per inserire la flat tax e per far pagare il 15 per cento di tasse e che non avremmo dovuto perderla. Lei ha detto in varie interviste - mi dispiace che oggi non l'abbia detto - che sulla Bolkestein avete risolto e che la misura sarà inserita in un provvedimento. Bene, lei sa che questa è una battaglia di Forza Italia; sulla questione della Bolkestein il nostro paladino è il senatore Gasparri. Ci siamo affiancati e abbiamo portato un ragionamento di questo genere, ma manca tutta la partita dell'IMU e della Tari. Come faranno a pagare la Tari, che si paga in base ai metri quadrati, tutte quelle aziende che oggi sono chiuse? Questo vale per gli stabilimenti balneari e vale per tutti gli altri. Lei lo sa che gli stabilimenti balneari, che sono in concessione, devono pagare l'IMU? Questo è l'unico Paese al mondo in cui si deve pagare l'IMU su una concessione demaniale; è una follia. La stessa cosa vale per gli alberghi e per tutte le altre attività che girano intorno al commercio. Quindi siamo veramente lontani. Mi avvio a concludere ringraziando il Presidente per il tempo in più che mi ha concesso. C'è tutto un mondo che gira intorno al turismo: dai parchi divertimento, agli eventi, a tutto ciò che è movimento di persone. Il turismo è movimento di persone. Pensare di non poter avere persone che girano per l'Europa e il mondo vuol dire chiudere le nostre aziende. Gli alberghi e molti altri soggetti stanno pensando di non aprire. Voglio dire una cosa, che vuole essere uno sprone e non un'ulteriore critica (mi sembra di averne fatte già abbastanza). Gli imprenditori, in particolare del settore del turismo, portano sulla schiena delle bruciature profonde. Bene, quella legata a questa pandemia sarà non una bruciatura, ma un assassinio, un omicidio delle imprese italiane. Spero che sarà non un omicidio preterintenzionale, ma solo un omicidio colposo per incapacità di decidere. Noi lo speriamo e siamo qua. Continueremo a fare proposte e a ragionare nell'interesse delle imprese, che sono l'unico motore dello sviluppo economico del Paese; non ne conosciamo altri. (Applausi dal Gruppo FIBP-UDC) . PRESIDENTE. È iscritta a parlare la senatrice Conzatti. Ne ha facoltà. CONZATTI (IV-PSI) . Signor Presidente, signor Ministro, colleghi, quella di oggi è stata un'informativa importante perché il Ministro ha dato conto di un pacchetto di misure esteso (ne abbiamo parlato anche ieri in audizione presso la Commissione industria, commercio, turismo). Il pacchetto era atteso perché nei decreti della fase 1 - nei cosiddetti decreti cura Italia e liquidità - non c'erano interventi mirati e specifici per questo settore. Pertanto, si tratta davvero di un intervento importante. È importante anche aver detto e ammesso che questo è uno dei settori più in crisi che abbiamo e che, per questo, necessita di maggiori risorse e interventi specifici e mirati. Come ho sentito dire prima, il comparto e l'indotto coinvolgono moltissime persone: dagli albergatori, ai ristoratori, ai balneari, alle strutture termali, alle guide turistiche, ai parchi divertimento, ai grandi eventi e alle fiere. Si tratta di un settore che si è fermato per assenza di domanda. L'assenza di domanda ha creato un blocco della liquidità e quindi è stato giusto intervenire immediatamente per dare liquidità e ossigeno a queste imprese. Tuttavia, il blocco dei ricavi, a parità di costi (quindi a costi fissi), comporterà delle perdite. Nel cosiddetto decreto liquidità - lo dico anticipando il dibattito che sarà svolto alla Camera dei deputati - è stata prevista una norma per sospendere gli effetti in termini di liquidazione delle società e perdite sui loro bilanci. Bisogna però fare di più e, per questo, abbiamo presentato un emendamento che spalma queste perdite nel tempo per dare la possibilità alle imprese di riprendersi. Si tratta di un intervento molto importante. Questo è un settore entrato in crisi prima degli altri per mancanza di turismo dalla Cina e uscirà da questa crisi molto dopo, anche avendo perso il periodo migliore (che è quello estivo e arriva fino a settembre). Pertanto, signor Ministro, noi pensiamo che per tutto il 2020 questo settore necessiti di aiuti, finanziamenti, ristori, e deroghe. Ci deve essere un intervento massiccio e questo glielo abbiamo detto anche in un ordine del giorno, votato da tutta la maggioranza al Senato, sul decreto cura Italia, che prevede un pacchetto di riforme particolarmente poderoso che richiama alcuni interventi da lei già annunciati sui dipendenti, sugli ammortizzatori sociali, sul rinnovo della Naspi e sui bonus anche per coprire tutti quegli operatori autonomi del settore del turismo che erano rimasti esclusi e soprattutto gli imprenditori del settore turistico, con una rosa di crediti di imposta fondamentali. Penso poi al credito di imposta per ristorare il calo dei ricavi in proporzione al fatturato e per compensare i canoni di affitto (compresi gli affitti di azienda e i leasing). Bene i crediti di imposta per i bonus vacanze. Dobbiamo naturalmente supportare quel poco di domanda di vacanze estive che ci sarà. Ciò che si può fare in più, da questo punto di vista, è prevedere che siano compensabili - sì - ma non sono nel 2020. Nel 2020 ci saranno pochi redditi e, quindi, poche imposte compensabili. Pertanto, bisognerà fare in modo che siano compensabili nel 2021 e anche nel 2022 e che siano anche bancabili. Ieri il ministro Gualtieri ha dato una risposta molto positiva in audizione in Commissione bilancio. Ci ha detto che ci sarà quest'apertura alla bancabilità dei crediti di imposta e questo è molto importante per dare liquidità alle imprese. Per quanto riguarda l'imposta immobiliare unica (IMU) e la tassa sui rifiuti (Tari) è giusto che vengano creati dei fondi per ristorare i Comuni perché le strutture alberghiere, soprattutto quelle che hanno immobili imponenti, non possono sopportarle; vanno altresì sospese le imposte per tutto il 2020: via gli acconti di imposta, i canoni sulle concessioni demaniali devono essere sospesi. Deve essere fatto proprio un ombrello di protezione su tutto il 2020, per poi poter pensare già ora al 2021. Questo è fondamentale perché chi può deve utilizzare il bonus facciate, chi può deve utilizzare gli ecobonus, chi può deve investire, ristrutturare e colmare quei gap che sapevamo di dover colmare già da tempo nel settore.