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diventa uno scandalo se si vuole fare polemica fine a se stessa. (Applausi) . PRESIDENTE. La ringrazio, senatore Faraone. Per correttezza devo dire che non stiamo discutendo sul nulla, ma stiamo discutendo su una richiesta di modificare il calendario dei lavori, che è assolutamente usuale. MALAN (FIBP-UDC) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. MALAN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, mi associo anch'io alla richiesta formulata dal presidente Romeo. Devo dire che l'intervento del presidente Faraone mi ha confermato l'opportunità che il Governo riferisca e faccia chiarezza sulla questione. Non credo che gli italiani, che hanno affrontato con grandissimo senso di responsabilità e disciplina il difficilissimo e più intenso periodo della chiusura, della quarantena, del non potersi muovere da casa, non siano abbastanza maturi da non poter conoscere le ragioni sulla base delle quali ci sono state tutte queste restrizioni, con le multe, con le grossissime difficoltà economiche e con il prolungamento dello stato di emergenza fino a ottobre. Proprio perché le cose sono collegate, ritengo opportuno che vi sia un chiarimento. Non vedo ragioni - e non so se ci sono - per cui il Governo non debba riferire, parlare e spiegare senza trincerarsi dietro a ricorsi - quelli sì - portando in tribunale una questione che, invece, dovrebbe essere affrontata dal Parlamento, visto che la funzione del Parlamento, oltre naturalmente a quella legislativa, è anche quella di fare chiarezza e di controllare gli atti del Governo. Com'è stato detto, infatti, non può essere riservata al TAR e al Consiglio di Stato la facoltà dei parlamentari, rappresentanti del popolo, di conoscere le ragioni per le quali siamo ancora in uno stato di emergenza (Applausi) , uno stato di emergenza in base al quale si governa e si limitano le libertà costituzionali con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, strumento che neppure viene menzionato nella Costituzione. Tuttavia, vedendo che c'è una chiusura da parte della maggioranza, ove non ci sia la disponibilità di parlare nella giornata di giovedì di questo argomento, il Gruppo Forza Italia propone un'altra urgenza collegata alla precedente, cioè la questione giustizia. La nostra proposta, che chiediamo venga messa al voto solo ove fosse respinta quella presentata dal presidente Romeo, è che vengano calendarizzati giovedì i provvedimenti che da parte nostra - e anche di altri per la verità - sono stati presentati sulla questione giustizia, ove conclusi in Commissione, e uno lo è sicuramente. Nello specifico, si tratta del disegno di legge sull'istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull'uso politico della giustizia (Atto Senato 1870), un tema direi di grande attualità: cambiano magari i soggetti, ma la questione resta forte. (Applausi) . A questo si aggiungono il disegno di legge, a prima firma del senatore Caliendo, sugli incarichi politici di magistrati (Atto Senato 255) e il disegno di legge per l'istituzione della «Giornata nazionale in memoria delle vittime di errori giudiziari» (Atto Senato 1686). Direi che sono temi che hanno la loro rilevanza, che coinvolgono centinaia di migliaia e indirettamente milioni di cittadini e credo che meritino l'attenzione del Parlamento in questo momento. (Applausi) . PRESIDENTE.Senatore Malan, nella sua proposta lei ha indicato tre provvedimenti: immagino che sarebbe un po' complesso esaminarli tutti giovedì pomeriggio. Vuole magari segnalarne uno in particolare? MALAN (FIBP-UDC) . La proposta prevede la trattazione dei provvedimenti, ove ne sia stato concluso l'esame in Commissione e, al momento, è stato concluso in Commissione soltanto l'esame del disegno di legge per l'istituzione della «Giornata nazionale in memoria delle vittime di errori giudiziari». PRESIDENTE. La ringrazio, in questo modo circoscriviamo la proposta in maniera più puntuale. Non ci sono altre richieste di intervento, se non quella dello stesso senatore Romeo, in dichiarazione di voto, che possiamo consentire interpretando il Regolamento. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ROMEO (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, annunciando chiaramente il nostro voto favorevole sulla proposta, voglio precisare che non vi è stato alcun utilizzo strumentale. Nella Conferenza dei Capigruppo di ieri avevamo chiesto inizialmente di calendarizzare questo dibattito nella seduta del 26 agosto, ma la maggioranza non ha aveva nessuna intenzione di farlo, proponendo tutt'altra calendarizzazione; anzi, la maggioranza ha deciso poi di aspettare un'altra Conferenza dei Capigruppo per calendarizzare i lavori delle prossime settimane. Pertanto, senatore Perilli, volendo parlare dell'argomento, siamo stati obbligati a farlo adesso: non c'è quindi nulla di strumentale. Questi sono trucchetti da prima Repubblica. (Applausi) . PERILLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PERILLI (M5S) . Signor Presidente, visto che ha consentito al senatore Romeo di intervenire in dichiarazione di voto, la stessa opportunità deve essere data anche a me. PRESIDENTE. Non è propriamente così, ma vada avanti. Ha facoltà di parlare. PERILLI (M5S) . Il punto è il seguente. La strumentalità dipende dal fatto che ci sarebbe dovuto essere l'accordo sul calendario; è stato emesso da un giorno all'altro. Diciamo, piuttosto, che la Lega sta fuggendo dalla questione dell'autorizzazione a procedere sul caso Siri, la cui calendarizzazione abbiamo chiesto in Aula, insieme alle altre autorizzazioni (Applausi) . Di questo non parlano, discutono di altro, per sfuggire a quello che sarebbe un obbligo di chiarezza nei confronti dei cittadini. Vogliono calendarizzare invece... PRESIDENTE. Senatore Perilli, limitiamoci a quanto è stato chiesto. Stiamo parlando dell'ordine dei lavori. PERILLI (M5S) . Stiamo parlando del calendario e, visto che il presidente Romeo ha parlato della proposta della Lega, tra le nostre proposte c'era la discussione sulle autorizzazioni a procedere, perché - come è stato ricordato poc'anzi - ci saranno anche le vittime della giustizia, ma la giustizia ha il diritto di andare avanti. (Brusio). PRESIDENTE.Colleghi, lasciatelo concludere. PERILLI (M5S) . Siete voi che introducete degli argomenti... PRESIDENTE.Senatore Perilli, si rivolga alla Presidenza. PERILLI (M5S) . Presidente, poc'anzi hanno introdotto degli argomenti e, se vogliamo parlare di quanto si è detto in Conferenza dei Capigruppo sulle calendarizzazioni, le autorizzazioni a procedere, che riguardano anche la Lega, tardano a essere discusse in Aula. E anche questa è trasparenza, dovere di chiarezza nei confronti dei cittadini. (Applausi). PRESIDENTE . Colleghi, per cortesia, vorrei ricondurre la discussione a un punto preciso. Stiamo discutendo del calendario rispetto al quale sono state avanzate due proposte di modifica - una dalla Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia;