[resaula]

Inoltre, non si è assistito nemmeno a un'applicazione tempestiva e uniforme dei criteri introdotti dalla legge n. 296 del 2006. Alcuni enti territoriali, sulla scorta delle disposizioni ricevute dall'Agenzia del demanio, hanno richiesto un conguaglio per i canoni già versati dal 2007 fino al momento dell'effettiva applicazione delle modifiche previste. Solo nella provincia di Rimini - provincia da cui provengo - sono numerose le imprese che si trovano soffocate da questa situazione emergenziale. Faccio un esempio: l'Agenzia del demanio, per il tramite del Comune di Riccione, ha imposto un diverso e maggiore canone rispetto a quello già determinato in concessione non solo per l'anno in corso ma anche per quelli passati, a partire dal 2007, appesantendo ancor di più una condizione già onerosa. È una situazione emergenziale, fatta di proroghe su proroghe. Serve un riordino, altrimenti le imprese saranno destinate a fallire. Parliamo di attività a conduzione familiare che valorizzano il nostro territorio; parliamo di famiglie che hanno profuso energie e risparmi di una vita in queste attività. Per questo, signor Presidente, faccio un appello: necessita intraprendere azioni concrete per non perdere un'eccellenza imprenditoriale del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . CIAMPOLILLO (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CIAMPOLILLO (M5S) . Signor Presidente, colleghi, nella battaglia per la difesa degli animali e del loro diritto alla vita, contro la barbarie della macellazione e del più completo disinteresse verso la natura, vorrei segnalare l'importanza di una iniziativa promossa dalle Iene vegane di Milano e da altri gruppi animalisti save , che si terrà dal 12 dicembre, alle ore 10, fino al 15 dicembre, alla medesima ora, davanti al mattatoio di Lodi. Ci sarà anche la presenza della ormai nota attivista animalista Alessandra Di Lenge, che ringrazio per l'invito, oltre che per il suo impegno quotidiano in difesa di tutti quegli esseri viventi che non hanno voce. Saranno tre giorni di veglia e digiuno, per ricordare ai cittadini l'importanza della difesa degli animali e l'esigenza, ormai improrogabile, di prendere coscienza della necessità di adottare modelli di vita nuovi e maggiormente rispettosi dell'ambiente e della salute. È noto che gli allevamenti per lo sfruttamento degli animali costituiscono una delle cause maggiori di riscaldamento del clima. L'incidenza negativa sulla salute umana della carne animale è un tema di grandissima attualità. Su tutto, comunque, vi è l'amore verso gli animali e il dovere di bloccare pratiche barbare di inaudita violenza, come quelle della macellazione. Per queste ragioni parteciperò personalmente ai tre giorni di veglia e digiuno in difesa degli animali, che si terranno a Lodi, innanzi al macello. In tutto il Pianeta è in atto un cambiamento inarrestabile. Go vegan ! (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Senatore Ciampolillo, ritengo che questo sia un uso improprio dello strumento dell'intervento di fine seduta. Si può ricorrere agli interventi di fine seduta per fatti che sono accaduti nella notte, nella giornata, ma per pubblicizzare una iniziativa futura mi sembra che vi siano altri strumenti. Atti e documenti, annunzio PRESIDENTE . Le mozioni, le interpellanze e le interrogazioni pervenute alla Presidenza, nonché gli atti e i documenti trasmessi alle Commissioni permanenti ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento sono pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Ordine del giorno per la seduta di lunedì 10 dicembre 2018 PRESIDENTE . Il Senato tornerà a riunirsi in seduta pubblica lunedì 10 dicembre, alle ore 17, con il seguente ordine del giorno: (Vedi ordine del giorno) La seduta è tolta (ore 16,03) . Parere espresso dalla 5a Commissione permanente sul disegno di legge n. 920 e sui relativi emendamenti La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminato il disegno di legge in titolo e acquisiti i chiarimenti forniti dal Governo, secondo cui: - in merito all'articolo 2 ("Misure per il contrasto all'assenteismo"), viene fatto presente che la disposizione in esame, nell'attuale formulazione, prevede che le Pubbliche amministrazioni, con le risorse disponibili a legislazione vigente, dovranno provvedere alla gestione e manutenzione dei sistemi di rilevazione delle presenze e che il fondo istituito dall'articolo 2, comma 5, con una dotazione di 35 milioni di euro per il 2019, risulta funzionale a consentire l'impianto iniziale di tali sistemi, previa ricognizione dei fabbisogni delle amministrazioni; - per quanto attiene all'articolo 3 ("Adeguamento dei fondi destinati al trattamento economico accessorio del personale dipendente della pubblica amministrazione"), viene fatto presente che le norme ivi recate sono volte a chiarire, relativamente agli incrementi contrattuali, che le risorse destinate al trattamento accessorio dalla contrattazione collettiva nazionale successiva all'entrata in vigore dell'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017 sono escluse dal limite previsto da quest'ultima disposizione; - relativamente all'articolo 4 ("Misure per accelerare le assunzioni e il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione"), si rappresenta che l'ultimo periodo del comma 3 è finalizzato a consentire un più rapido utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni dei budget assunzionali e si rassicura circa il fatto che tali budget non sono comunque scontati sui saldi di finanza pubblica quali economie di bilancio; - in merito all'articolo 5 ("Disposizioni in materia di buoni pasto"), viene fatto presente che, con riferimento all'escussione della cauzione da parte di Consip, non si ravvisano incertezze di natura giuridica o procedimentale sulla possibilità di acquisire le somme da versare all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate alle amministrazioni interessate, in misura pari al rispettivo credito residuo, ferma restando la funzione sussidiaria del fondo istituito dal comma 3; esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo. In merito agli emendamenti, si ribadisce un parere di semplice contrarietà sulle proposte 2.2, 2.26, 2.27, 3.5, 3.8, 4.3, 4.4, 4.5, 4.14, 4.16, 4.21, 4.38, 4.39, 4.43, 4.45, 4.0.7 e 4.0.17. Sull'emendamento 4.46, si ribadisce un parere di semplice contrarietà condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, all'inserimento, dopo le parole: «sono versate» delle seguenti: «, nel limite massimo di 20 milioni di euro,». Sulla proposta 4.0.14, si conferma un parere non ostativo condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla soppressione delle parole: «in soprannumero o». Si esprime un parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sulla proposta 2.300. Il parere è non ostativo su tutti i restanti emendamenti.