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Se è infatti giusto semplificare il compito dell'Agenzia delle entrate o comunque del Governo nell'effettuare i controlli e nel riscuotere il dovuto e le spettanze da parte dei cittadini, è altresì un dovere semplificare la vita a tutti quei cittadini che giustamente speravano di essere rappresentati, dando loro la certezza di poterlo fare con pari merito e pari opportunità rispetto a tutti quelli che aderiscono invece alle formazioni già consolidate nelle due Camere. Siccome purtroppo sono stati considerati ammissibili emendamenti di qualsiasi natura a qualsiasi provvedimento, anche ultronei - mi riferisco all'ultimo decreto-legge aiuti e alla proroga delle sanzioni per gli ultracinquantenni che non adempiono agli obblighi vaccinali - non vedo per quale motivo lei, Presidente, non possa valutare opportunamente ammissibili - come mi auguro avvenga - i due emendamenti che ho presentato. Mi riferisco all'emendamento volto a semplificare le procedure di ammissione delle liste, bypassando la raccolta delle firme, dimostrando finalmente agibilità democratica e quindi dando voce a tutti coloro che sono attualmente fuori dal Parlamento e hanno tutto il diritto di concorrere con pari opportunità degli altri a essere rappresentati qui dentro, nelle istituzioni, se queste sono ancora rappresentative. L'altro emendamento riguarda invece la proroga delle sanzioni per gli ultracinquantenni che non hanno adempiuto all'obbligo vaccinale (in questo caso entro il 15 giugno). Questo è stato un colpo di mano che la maggioranza ha messo a segno in un decreto-legge che trattava tutt'altra materia, il decreto aiuti, facendo in modo che tutti gli ultracinquantenni che non hanno effettuato una dose di vaccino entro il 15 giugno siano perseguibili con una sanzione di 100 euro e siano, quindi, ancora sotto il controllo di tutti gli enti che hanno i dati incrociati, anche quelli sulla salute, al fine di poterli schedare e multare. Chiaramente nessuno pagherà la multa, perché tutti si opporranno, come è normale che sia, visto e considerato che questi prodotti non hanno sortito alcun effetto e visto e considerato, oltretutto, che sono sperimentali e purtroppo hanno provocato casi di morte e tantissimi eventi avversi gravissimi. Io auspico a questo punto che la maggioranza - oggi non esiste più e si è sciolta - dei parlamentari, che qui rappresentano tutti i cittadini italiani che si recheranno al voto, ritorni sui suoi passi e ponga rimedio a un danno fatto a persone inermi che non hanno commesso alcun reato. Se la semplificazione è un qualcosa di importante per l'interesse pubblico, deve essere appunto finalizzata a questo e non deve essere utilizzata dal Governo, o da enti che agiscono per conto dell'Esecutivo, per vessare i cittadini, sottoponendoli a un controllo sociale e imponendo loro addirittura trattamenti sanitari obbligatori o resi obbligatori per un certo periodo di tempo, che ad oggi comunque - ripeto - si sono rivelati totalmente inefficaci. Chiedo pertanto, signor Presidente, che si valuti seriamente l'opportunità di sottoporre al voto gli emendamenti 36- bis. 1 e 45.0.1. (Applausi) . PRESIDENTE . Senatrice Granato, la Presidenza ha preso nota, ma la valutazione sugli emendamenti verrà annunciata all'Assemblea nel prosieguo dei lavori. Secondo gli accordi intervenuti, sospendo i lavori, che riprenderanno intorno alle ore 16,30, al termine del Consiglio di Presidenza. Senatore Perosino, lei potrà intervenire alla ripresa dei lavori dell'Assemblea. PEROSINO (FIBP-UDC) . Signor Presidente, per semplificazione e anche su suggerimento della vice Capogruppo, rinuncio al mio intervento. PRESIDENTE. Ne prendiamo atto. Resta comunque immutato l'ordine che vi ho testé esposto. La seduta è sospesa e riprenderà intorno alle ore 16,30. (La seduta, sospesa alle ore 16,01, è ripresa alle ore 16,36) . Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa. Il senatore Perosino rinuncia a intervenire. Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha facoltà di parlare il relatore. DI PIAZZA, relatore . Signor Presidente, rinuncio alla replica. PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il rappresentante del Governo. GUERRA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Signor Presidente, rinuncio a intervenire. PRESIDENTE . Comunico che sono pervenuti alla Presidenza - e sono in distribuzione - i pareri espressi dalla 1 a e dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame e sugli emendamenti, che verranno pubblicati in allegato al Resoconto della seduta odierna. La Presidenza dichiara improponibile, ai sensi dell'articolo 97, comma 1, del Regolamento, per estraneità di materia rispetto ai contenuti del decreto-legge, l'emendamento 45.0.1. Passiamo all'esame dell'articolo 1 del disegno di legge. Avverto che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire, nel testo comprendente le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati. Procediamo all'esame degli emendamenti riferiti agli articoli del decreto-legge, che invito i presentatori ad illustrare. GRANATO (UpC-CAL-Alt-PC-AI-Pr. SMART-IdV) . Signor Presidente, con l'emendamento 36- bis .1 si propone di abrogare la proroga delle sanzioni per gli ultracinquantenni che non hanno ottemperato all'obbligo vaccinale entro il 15 giugno. PRESIDENTE . I restanti emendamenti si intendono illustrati. Invito il relatore e il rappresentante del Governo a pronunziarsi sugli emendamenti in esame. DI PIAZZA, relatore . Signor Presidente, esprimo parere contrario su tutti gli emendamenti. GUERRA, sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze . Esprimo parere conforme a quello del relatore. PRESIDENTE. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.1, presentato dai senatori De Bertoldi e Calandrini, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.2, presentato dai senatori De Bertoldi e Calandrini, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Mi viene segnalato e mettiamo a verbale un malfunzionamento del dispositivo per la votazione elettronica. Registriamo che c'è una certa difficoltà tecnica, che segnaliamo agli uffici. Vi prego di prestare attenzione, per evitare questi problemi. Annullo la votazione precedente ed essendone stata avanzata richiesta, indìco nuovamente la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 3.2, presentato dai senatori De Bertoldi e Calandrini, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) .