[massime]

Imposte e tasse - Riscossione delle imposte - Esecuzione esattoriale - Opposizione di terzo - Titoli idonei a provare la proprietà di beni sottoposti a pignoramento - Limitazione all'atto pubblico, alla scrittura privata autenticata o alla sentenza passata in giudicato pronunciata su domanda proposta prima dell'anno cui si riferisce l'entrata iscritta a ruolo - Denunciata violazione del principio di uguaglianza, nonché del diritto di difesa e del diritto di proprietà - Difetto di motivazione sulla rilevanza - Manifesta inammissibilità delle questioni.. Sono dichiarate manifestamente inammissibili, per difetto di motivazione sulla rilevanza, le questioni di legittimità costituzionale - sollevate dal Giudice dell'esecuzione del Tribunale di Trieste in riferimento agli artt. 3, 24 e 42 Cost. - dell'art. 63 del d.P.R. n. 602 del 1973, come sostituito dall'art. 16 del d.lgs. n. 46 del 1999, nella parte in cui, nell'ambito del procedimento di esecuzione forzata tributaria, consente al terzo opponente di provare il titolo di proprietà dei beni sottoposti a pignoramento unicamente a mezzo d'atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero sentenza passata in giudicato pronunziata su domanda proposta prima dell'anno cui si riferisce l'entrata iscritta a ruolo. Il rimettente, pur censurando i limiti che la disposizione denunciata pone ai terzi opponenti in ordine alla prova della loro proprietà dei beni oggetto di esecuzione esattoriale, non precisa le ragioni per le quali in forza della disciplina ordinaria del processo esecutivo, assunta quale tertium comparationis , tale prova, ove non operassero detti limiti, sarebbe già stata raggiunta nel giudizio a quo .