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PROTOCOLLO Nel firmare l'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica Socialista del Vietnam sulla promozione e sulla protezione degli investimenti, i sottoscritti Plenipotenziari hanno inoltre convenuto delle seguenti disposizioni, che debbono essere considerate come parte integrante del presente Accordo. Per casi specifici che vanno oltre la portata del presente Accordo, entrambe le Parti hanno convenuto di prendere in considerazione consultazioni bilaterali qualora gli interessi prevalenti degli investitori di uno degli Stati Contraenti suggeriscano l'opportunità di applicare i principi o le disposizioni del presente Accordo. 1) In relazione all'articolo 3: a) Tutte le attività implicanti l'acquisto, la vendita ed il trasporto di materie prime e secondarie, energia, combustibili e mezzi di produzione, ed operazioni di ogni tipo beneficieranno di un trattamento non meno favorevole di quello riservato alle attività relative agli investimenti effettuati dagli investitori della Nazione più favorita. Non vi sarà alcun impedimento al normale svolgersi di tali attività purché esse siano svolte in conformità con le leggi ed i regolamenti del paese ospite ed in osservanza delle disposizioni del presente Accordo. b) Ai cittadini autorizzati a lavorare nel territorio e nelle zone marittime di uno degli Stati Contraenti sarà accordato il sostegno adeguato per lo svolgimento delle loro attività professionali. c) Gli Stati contraenti faciliteranno, in base alle loro legislazioni nazionali, l'emissione di visti d'entrata e di autorizzazioni relative al soggiorno, al lavoro ed agli spostamenti dei cittadini di uno Stato Contraente connessi con un investimento nel territorio e nelle zone marittime dell'altro Stato Contraente. 2) In relazione all'articolo 5: Le disposizioni del presente Articolo si applicheranno ad ogni misura di esproprio, nazionalizzazione o altre misure analoghe, come il congelamento dei beni relativi agli investimenti effettuati da investitori dell'altro Stato Contraente. 3) In relazione agli Articoli 4, 5 e 6: a) Il termine "senza indebito ritardo" nell'ambito della portata degli articoli 4, 5, e 6 si ritiene sia rispettato se il rimpatrio è effettuato entro il periodo di tempo generalmente richiesto secondo la prassi finanziaria internazionale, e non più oltre, comunque, di tre mesi. b) Le remunerazioni di capitali investiti godranno delle stesse facilitazioni e della stessa protezione di cui gode l'investimento originario. c) Gli Stati Contraenti concordano sul fatto che le procedure menzionate nel paragrafo 4 dell'articolo 5 saranno applicate in buona fede. 4. In relazione all'articolo 9: Per quanto riguarda l'arbitrato, ai sensi del paragrafo (2) dell'art. 9, che dovraà essere condotto in conformità alle norme sull'arbitrato della Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) il Tribunale Arbitrale sarà composto come segue: (a) Il Tribunale Arbitrale sarà composto da tre arbitri. Ogni Parte sceglierà un arbitro. Questi due arbitri designeranno di comune accordo, un Presidente che sarà cittadino di uno Stato terzo che abbia relazioni diplomatiche con entrambi gli Stati Contraenti. Gli arbitri saranno nominati entro due mesi dalla data in cui una delle due parti abbia informato l'altra parte circa la sua intenzione di sottoporre la vertenza all'arbitrato. Se le nomine non saranno effettuate entro il periodo di tempo sovramenzionato, ciascuna delle due Parti potrà invitare il Presidente dell'Istituto d'Arbitrato della Camera di Commercio di Stoccolma ad effettuare le nomine richieste entro due mesi. (b) Il Tribunale Arbitrale prenderà la sua decisione a maggiornaza dei voti. La sua decisione sarà definitiva e vincolante per entrambe le Parti coinvolte nella controversia, e sarà resa esecutiva dalle due parti alla controversia in conformità con le legislazioni nazionali. c) La sentenza del Tribunale Arbitrale sarà pronunciata in conformità con gli ordinamenti nazionali ivi incluse le norme rela- tive ai conflitti dello Stato Contraente che accetta gli investimenti ed in ocnformità con le disposizioni del presente Accordo, così come con i principi del diritto internazionale generalmente riconosciuti ed adottati da entrambi gli Stati Contraenti. (d) Nella controversia, ciascuna parte sosterrà gli oneri relativo al suo arbitro ed alla sua partecipazione alla procedura. Gli oneri relativi al Presidente ed i rimanenti costi del Tribunale arbitrale saranno divisi in parti uguali tra entrambe le Parti. Fatto a Roma, il 18 maggio 1990 in lingua francese Per il Governo della Repubblica Italiana Per il Governo della Repubblica Socialista del Vietnam