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delle acque reflue provenienti da insediamenti civili e produttivi (tali fanghi devono possedere caratteristiche sostanzialmente non diverse da quelle possedute dai fanghi di cui al punto precedente); delle acque reflue provenienti esclusivamente da insediamenti produttivi (tali fanghi devono essere assimilabili per qualità ai precedenti). Tale disposizione è finalizzata alla risoluzione, sebbene momentanea, dello stato di emergenza relativa allo smaltimento dei fanghi verificatosi in alcune regioni del Nord (Lombardia, Toscana) e allo spandimento degli stessi sui terreni agricoli. La regione Lombardia il 3 agosto 2018 ha approvato, con delibera regionale n. 7076 del 2017, i parametri di alcuni componenti contenuti nei fanghi per il loro utilizzo in agricoltura. Il valore limite di idrocarburi è stato fissato a 10.000 mg/kg di sostanza secca. Ciò ha determinato l'impugnazione della delibera da parte di numerosi comuni della Regione, perché fissava dei limiti considerati eccessivamente "generosi" e quindi non idonei allo spandimento degli stessi nei campi. Il TAR Lombardia con sentenza n. 1782 del 20 luglio 2018, ha ripreso quanto già affermato dalla Corte di Cassazione - con sentenza n. 27958 - ribadendo che in mancanza di indicazioni dei valori limite per gli idrocarburi nel decreto legislativo n. 99 del 1992, si applica la disciplina generale prevista per le bonifiche dal decreto legislativo n. 152 del 2006 (Testo Unico Ambientale), Titolo 5, parte IV, allegato 5, colonna A, della tabella 1, che fissa il limite di 50 mg/Kg di sostanza secca di idrocarburi pesanti (carbonio superiore a 12) presenti nei terreni bonificati. Nel corso dell'esame presso la Camera sono state introdotte ulteriori eccezioni relativamente alla presenza di alcune sostanze, per cui viene indicato il limite da non superare nei fanghi ai fini dell'utilizzo in agricoltura. Si tratta, in particolare, di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), policlorodibenzodiossine e policlorodibenzofurani (PCDD/PCDF), policlorobifenili (PCB), toluene, selenio e berillio, arsenico, cromo totale, cromo VI, per i quali i limiti sono i seguenti: sommatoria degli IPA elencati nella tabella 1 dell'Allegato 5 alla parte IV del decreto legislativo n. 152 3 aprile 2006, ≤6 (mg/kg SS), PCDD/PCDF + PCB DL ≤25 (ng WHO-TEQ/Kg SS), PCB ≤0,8 (mg/kg SS), toluene ≤100 (mg/kg ss), selenio ≤10 (mg/kg SS) e berillio ≤2 (mg/kg SS), arsenico <20 (mg/kg SS), cromo totale <200 (mg/kg SS), cromo VI <2 (mg/kg SS). A tale fine, la norma richiede inoltre il controllo analitico almeno una volta all'anno per i parametri PCDD/PCDF + PCB DL. L'articolo 42 disciplina l'accertamento e la ridestinazione ad interventi di edilizia scolastica di risorse già stanziate a tal fine, derivanti da economie o da mancate utilizzazioni. L'articolo 42- bis  introdotto durante l'esame presso la Camera dei deputati  prevede, a seguito delle eccezioni sollevate dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 71 del 2018, l'intesa ( ex post ) in Conferenza Stato-regioni per la realizzazione di nuove strutture scolastiche. Reca, altresì, nuove autorizzazioni di spesa per la progettazione di scuole innovative e di poli per l'infanzia innovativi. L'articolo 43prevede per i beneficiari dei mutui agevolati la sospensione di 12 mesi del pagamento delle rate da versare entro il 30 giugno 2018 e l'allungamento della durata dell'ammortamento, non oltre il 31 dicembre 2026. L'articolo 43 -bis - inserito dalla Camera - prevede, per gli anni 2020 e 2021, per le società in procedura fallimentare o in amministrazione straordinaria, le quali usufruiscano del trattamento di integrazione salariale straordinaria negli anni 2019 e 2020 ai sensi del successivo articolo 44, uno sgravio contributivo, su richiesta e previa autorizzazione dell'INPS. Lo sgravio consiste nell'esonero sia dal versamento (al Fondo di tesoreria dell'INPS) delle quote di accantonamento per il trattamento di fine rapporto, relative alla retribuzione persa a causa della riduzione oraria o della sospensione dal lavoro, sia dal pagamento all'INPS del contributo di cui all'articolo 2, commi 31-35, della legge n. 92 del 2012 (contributo inerente alle interruzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato). Tali benefìci sono concessi nel limite di spesa complessivo di 16 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021; ai fini del rispetto del limite, l'articolo disciplina le modalità di monitoraggio. La copertura dell'onere finanziario è posta a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. L'articolo 44 prevede la possibilità di autorizzare, a decorrere dal 29 settembre 2018 e fino al 31 dicembre 2020, entro un limite temporale di 12 mesi e previo accordo stipulato in sede governativa, un intervento di cassa integrazione guadagni straordinaria (per crisi aziendale), anche in deroga ai limiti generali di durata vigenti, nei casi in cui l'azienda cessi o abbia cessato l'attività produttiva e sussista una delle seguenti ipotesi: risultino concrete prospettive di cessione dell'attività, con conseguente riassorbimento occupazionale; sia possibile realizzare interventi di reindustrializzazione del sito produttivo; siano svolti specifici percorsi di politica attiva del lavoro, posti in essere dalla regione interessata e relativi ai lavoratori dell'azienda in oggetto. L'articolo 44- bis , introdotto nel corso dell'esame alla Camera, è volto a prevedere il rinnovo per un massimo di due volte (anziché per una sola volta, come previsto attualmente) della durata degli incarichi dirigenziali della Protezione civile, conferiti nelle more della emanazione del bando per un concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato al reclutamento di 13 dirigenti di seconda fascia del ruolo speciale della Protezione civile. L'articolo 44- ter , introdotto nel corso dell'esame alla Camera,è volto a prevedere lo svolgimento di attività connesse con la valutazione dell'impatto e il censimento dei danni alle strutture e infrastrutture pubbliche e private, in occasione degli eventi emergenziali di protezione civile, anche mediante accordi o convenzioni con i Consigli nazionali degli ordini e dei collegi professionali. L'articolo 45, modificato nel corso dell'esame alla Camera, provvede alla copertura degli oneri derivanti dal provvedimento. L'articolo 46 prevede l'entrata in vigore del decreto il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il Relatore si sofferma quindi più specificamente sulle previsioni contenute negli articoli 25 e 41 del decreto-legge in conversione, sulle quali si è maggiormente concentrata l'attenzione del dibattito svoltosi presso la Camera dei deputati.