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Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'articolo 15 dell'Accordo per i prodotti della voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune Le Parti contraenti convengono che nei casi in cui, alla luce dei risultati dell'Accordo e tenendo conto dell'evoluzione delle correnti di scambi tra la Comunità e i paesi del bacino mediterraneo, i vantaggi risultanti dall'articolo 15 per i prodotti di cui alla voce 08.02 ex A, ex B, ex C e D della tariffa doganale comune fossero o rischiassero di essere rimessi in questione da condizioni anormali di concorrenza, si proceda, in sede di Consiglio di cooperazione, ad un esame della situazione per individuare i problemi e ricercare le soluzioni adeguate. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa all'Allegato B concernente l'olio di oliva diverso da quello che ha subito un processo di raffinazione, di cui alla sottovoce 15.07 A II della tariffa doganale comune Le Parti contraenti convengono che l'eventuale importo aggiuntivo da applicare per la campagna 1977-1978 potrebbe essere mantenuto al suo livello precedente qualora in tale periodo sussistesse ancora la situazione eccezionale che motiva la fissazione dell'importo aggiuntivo di 10 unità di conto per 100 kg, per il periodo che si conclude il 31 ottobre 1977. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa al settore dell'olio di oliva Le Parti contraenti convengono di cooperare strettamente per individuare le difficoltà che potrebbero eventualmente verificarsi nel settore dell'olio di oliva e di ricercare le soluzioni adeguate. A questo scopo, esse procederanno a consultazioni periodiche per seguire l'evoluzione del mercato oleicolo. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa ai vini che beneficiano di una denominazione di origine Le Parti contraenti convengono che, per quanto concerne i vini che beneficiano di una denominazione di origine di cui all'articolo 21 paragrafo 2 dell'Accordo, si proceda ogni anno all'esame dei risultati dell'applicazione di detta disposizione. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa ai prodotti agricoli 1. Le Parti contraenti si dichiarano disposte a favorire, nel rispetto delle proprie politiche agricole, lo sviluppo armonioso degli scambi di prodotti agricoli ai quali l'Accordo non si applica. In materia veterinaria, sanitaria e fitosanitaria, le Parti contraenti applicano la loro normativa in modo non discriminatorio e si astengono dall'introdurre nuovi provvedimenti che ostacolino indebitamente gli scambi. 2. Esse esaminano in sede di Consiglio di cooperazione le difficoltà che potrebbero manifestarsi nei loro scambi di prodotti agricoli e si adoperano per trovare le soluzioni che potrebbero esservi apportate. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa alle consultazioni di cui agli articoli 13, 25, 28, 49 e 50 dell'Accordo Per l'attuazione delle consultazioni di cui agli articoli 13, 25, 28, 49 e 50 dell'Accordo, la Comunità ed il Marocco si propongono di definire nel regolamento interno del Consiglio di cooperazione opportune procedure per garantire consultazioni adeguate. Dichiarazione comune delle Parti contraenti relativa alla presentazione dell'Accordo al GATT da parte della Comunità Le Parti contraenti dell'Accordo si consulteranno in occasione della presentazione e dell'esame delle disposizioni commerciali dell'Accordo ai quali si procederà nel quadro del GATT. Dichiarazione interpretativa delle Parti contraenti relativa alla nozione di "Parti contraenti" che figura nell'Accordo Le Parti contraenti convengono di interpretare l'Accordo nel senso che l'espressione "Parti contraenti", ivi riportata, significa la Comunità e gli Stati membri, oppure gli Stati membri o la Comunità separatamente nonché, d'altro lato, il Regno del Marocco. Il senso da dare in ciascun caso a quest'espressione sarà dedotto dalle disposizioni in questione dell'Accordo, nonché dalle corrispondenti disposizioni del Trattato che istituisce la Comunità. Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa alle disposizioni dell'articolo 21, paragrafo 2 dell'Accordo In attesa che il Marocco disponga degli impianti tecnici idonei all'imbottigliamento dei vini che fruiscono di una denominazione di origine a norma dell'articolo 21, paragrafo 2, la Comunità è disposta ad applicare, per un periodo di due anni, le disposizioni di cui sopra ai vini esportati sfusi, per quantitativi corrispondenti alla futura capacità degli impianti in via di realizzazione, e nei limiti di un volume non superiore a 20.000 hl nel primo anno ed a 10.000 hl nel secondo. Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa all'applicazione regionale di talune disposizioni dell'Accordo La Comunità Economica Europea dichiara che l'applicazione dei provvedimenti che essa potrebbe decidere a norma degli articoli 36 e 37 dell'Accordo, secondo la procedura e i modalità dell'articolo 38, nonché a norma dell'articolo 39, potrà essere limitata, in forza delle sue norme specifiche, ad una delle sue regioni. Dichiarazione della Comunità Economica Europea relativa all'unità di conto di cui all'articolo 2 del Protocollo n. 1 L'unità di conto usata per esprimere gli importi indicati all'articolo 2 del Protocollo n. I è definita dalla somma dei seguenti importi delle monete degli Stati membri della Comunità: Marco tedesco 0,828 Lira sterlina 0,0885 Franco francese 1,15 Lira italiana 109 Fiorino olandese 0,286 Franco belga 3,66 Franco Lussemburghese 0,14 Corona danese 0,217 Lira sterlina irlandese 0,00759 Il valore dell'unità di conto in una qualsiasi moneta è pari alla somma dei controvalori, espressi nella stessa moneta, degli importi delle monete indicate al 1° capoverso. Esso è determinato dalla Commissione sulla base dei corsi rilevati quotidianamente sui mercati di cambio. I tassi giornalieri di conversione nelle diverse monete nazionali sono disponibili quotidianamente; essi formano oggetto di una pubblicazione periodica nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee. Dichiarazione del Rappresentante della Repubblica Federale di Germania relativa alla definizione dei cittadini tedeschi Devono essere considerati cittadini della Repubblica Federale di Germania tutti i tedeschi nel senso definito dalla legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania. Dichiarazione del Rappresentante della Repubblica Federale di Germania concernente l'applicazione dell'Accordo a Berlino L'Accordo si applica anche al Land di Berlino, salvo che il Governo della Repubblica Federale di Germania non faccia alle altre Parti contraenti, entro tre mesi dall'entrata in vigore dell'Accordo, una dichiarazione contraria. Scambio di lettere relativo alla cooperazione scientifica, tecnologica e in materia di ecologia Rabat, 27 aprile 1976 Signor Presidente, in seguito al desiderio espresso dalla delegazione marocchina durante i negoziati che hanno portato oggi alla conclusione di un Accordo tra la Comunità ed il Marocco, mi pregio informarLa, a nome degli Stati membri della Comunità, che questi ultimi sono disposti ad esaminare caso per caso la possibilità e le condizioni per l'accesso del Marocco ai risultati dei programmi attuati tra i vari Stati membri della Comunità o tra questi ultimi ed altri paesi terzi nei campi scientifico, tecnologico ed ecologico.