[ddlpres]

c promuove campagne di informazione e di monitoraggio con riferimento ai programmi di cui alle lettere a) e b) , anche al fine della diffusione delle buone pratiche per la sicurezza e della pubblicizzazione dei risultati delle valutazioni di esito; d provvede all'istruzione di procedimenti di verifica per singoli casi o situazioni in cui siano segnalate ipotesi di carenza o inadeguatezza delle prestazioni sanitarie e può sospendere i relativi servizi e attività cliniche fino alla loro messa in sicurezza. 3 (Organizzazione delle aziende) 1 All'articolo 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a il comma 1- quater è sostituito dal seguente: « 1 -quater. Sono organi dell'azienda il direttore generale, il collegio sindacale e il collegio di direzione. Il direttore generale adotta l'atto aziendale di cui al comma 1- bis ; è responsabile della gestione complessiva e nomina i responsabili delle strutture operative dell'azienda. Il direttore generale è coadiuvato, nell'esercizio delle proprie funzioni, dal direttore amministrativo e dal direttore sanitario»; b dopo il comma 1- quinquies è inserito il seguente: « 1 -sexies . Il collegio di direzione concorre alla pianificazione strategica delle attività e degli sviluppi gestionali e organizzativi, alla valutazione interna dei risultati conseguiti in relazione agli obiettivi prefissati, alla programmazione e alla valutazione delle attività tecnico-sanitarie e di alta integrazione sanitaria. Il collegio di direzione esprime parere obbligatorio al direttore generale sull'atto aziendale, sui programmi di ricerca e di formazione, sugli obiettivi della contrattazione integrativa aziendale, sul piano aziendale di formazione del personale medico e sanitario e sulle modalità generali di esercizio della libera professione intramuraria. Il direttore generale è tenuto a motivare, con una relazione scritta, le determinazioni eventualmente assunte in contrasto con il predetto parere. La regione disciplina l'attività e la composizione del collegio di direzione, prevedendo la partecipazione del direttore sanitario e del direttore amministrativo, dei direttori di distretto, dei direttori di dipartimento e di presidio, compreso il responsabile del servizio infermieristico, di un rappresentante dei medici di medicina generale e di un rappresentante dei pediatri di libera scelta e degli specialisti convenzionati. La partecipazione al collegio di direzione non comporta compensi né rimborsi spese e dalla stessa non debbono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Nel collegio di direzione delle aziende ospedaliero-universitarie di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, è assicurata la proporzione paritaria tra la componente medica ospedaliera e la componente medica universitaria. Al fine di garantire la trasparenza e la partecipazione al governo aziendale, le regioni possono disciplinare modalità di consultazione e coinvolgimento nell'attività della direzione aziendale dei dirigenti di struttura complessa»; c la rubrica è sostituita dalla seguente: «Organizzazione delle aziende sanitarie locali e aziende ospedaliere». 2 L'articolo 17 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, è abrogato. 4 (Criteri di nomina dei direttori generali) 1 All'articolo 3- bis del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono apportate le seguenti modificazioni: a dopo il comma 2 è inserito il seguente: « 2 -bis. Gli aspiranti all'incarico di direttore generale devono essere iscritti in un elenco nazionale, istituito presso il Ministero della salute e pubblicato nel sito internet del Ministero. Il Ministro della salute, con proprio decreto, stabilisce le modalità di tenuta e di aggiornamento dell'elenco, che ha validità biennale»; b il comma 3 è sostituito dal seguente: « 3 . All'elenco nazionale di cui al comma 2- bis si accede mediante avviso pubblico per titoli e colloquio. La commissione selezionatrice, che dura in carica tre anni, è composta da tre esperti nelle materie della direzione e organizzazione aziendale, del management delle organizzazioni pubbliche o dell'amministrazione, finanza e controllo, dei quali uno con funzioni di presidente, nominati dal Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. Al concorso possono partecipare i cittadini italiani in possesso dei seguenti requisiti: a) diploma di laurea quinquennale; b) esperienza almeno quinquennale di direzione tecnica o amministrativa in enti, aziende, strutture pubbliche o private, in posizione dirigenziale con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche o finanziarie, svolta nei dieci anni precedenti la pubblicazione dell'avviso; c) assenza di condanne con sentenza passata in giudicato per delitto non colposo per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni; d) certificato di frequenza del corso di formazione in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria di cui al comma 3- bis ; e) documentazione idonea a dimostrare i contenuti dell'esperienza di cui alla lettera b) , descrittiva di caratteristiche della struttura, posizione ricoperta, obiettivi attribuiti, risultati conseguiti in termini di cambiamenti organizzativi, provvedimenti assunti, negoziazioni effettuate»; c dopo il comma 3 sono inseriti i seguenti: « 3- bis. I corsi di formazione di cui al comma 3, lettera d) , sono organizzati, con oneri a carico dei partecipanti, dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione, di cui al decreto legislativo 1º dicembre 2009, n. 178. I corsi possono essere organizzati anche in ambito regionale o interregionale in collaborazione con le università o altri soggetti pubblici o privati accreditati. I contenuti, la metodologia delle attività didattiche e la durata dei corsi, non inferiore a centoventi ore programmate in un periodo non superiore a sei mesi, sono stabiliti con decreto del Ministro della salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base di proposte formulate congiuntamente dalla Scuola superiore della pubblica amministrazione e dall'Ufficio del Garante della salute. 3- ter. In seguito alla vacanza di incarico, la regione seleziona, all'interno dell'elenco nazionale di cui al comma 2- bis , l'aspirante che presenti i requisiti di competenza e di esperienza rispondenti alle caratteristiche dell'incarico, tenendo conto delle strategie regionali in materia sanitaria e delle esigenze dell'azienda sanitaria locale o dell’azienda ospedaliera che presenta la vacanza. Il curriculum dell'aspirante selezionato è pubblicato nel sito internet dell'azienda sanitaria e della regione interessate alla selezione»; c il comma 4 è sostituito dal seguente: « 4 . La regione trasmette all'Ufficio del Garante della salute il provvedimento di nomina del direttore generale e la documentazione contenente la valutazione della commissione di cui al comma 3»; d il comma 6 è sostituito dal seguente: « 6 .