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Sempre in tema di razionalizzazione degli spazi, il comma 2, lettera b) , prevede che le amministrazioni dello Stato di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, incluse la Presidenza del Consiglio dei ministri e le Agenzie anche fiscali, entro il 30 giugno 2015, predispongono un nuovo piano di razionalizzazione nazionale finalizzato ad assicurare, oltre al rispetto del parametro metri quadrati per addetto di cui al citato comma 222- bis dell'articolo 2 della legge n. 191 del 2009, un complessivo efficientamento della presenza territoriale, attraverso l'utilizzo di immobili pubblici disponibili -- anche in condivisione con altre pubbliche amministrazioni -- e il rilascio di immobili condotti in locazione passiva, in modo da garantire, a partire dal 2016, una riduzione della spesa per le locazioni passive non inferiore al 50 per cento della spesa sostenuta e non inferiore al 30 per cento in termini di spazi utilizzati negli immobili dello Stato. Si prevede, inoltre, la non applicazione della predetta disposizione con riguardo ai presidi territoriali di pubblica sicurezza e agli istituti penitenziari. I piani di razionalizzazione sono trasmessi all'Agenzia del demanio per la verifica della compatibilità degli stessi con gli obiettivi fissati dalla presente disposizione, da comunicare al Ministero dell'economia e delle finanze. In caso di verifica positiva l'Agenzia comunica gli stanziamenti di bilancio delle amministrazioni relativi alle locazioni passive da ridurre per effetto dei risparmi individuati dal piano; nel caso, invece, in cui il piano non venga presentato, ovvero non sia in linea con gli obiettivi di risparmio attesi, il Ministero dell'economia e delle finanze, sulla base dei dati comunicati dall'Agenzia del demanio, effettua una corrispondente riduzione sui capitoli relativi alle spese correnti per l'acquisto di beni e servizi dell'amministrazione inadempiente, al fine di garantire i risparmi attesi dall'applicazione della presente disposizione. Il comma 3 interviene sulla disciplina relativa alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili in uso alle pubbliche amministrazioni, di cui all'articolo 12 del decreto-legge n. 98 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 111 del 2011. In particolare: -- la lettera a) introduce l'obbligo, in capo alle amministrazioni dello Stato di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, incluse la Presidenza del Consiglio dei ministri e le Agenzie anche fiscali (ed esclusi il Ministero della difesa, il Ministero degli affari esteri, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti relativamente a settori specifici di competenza), di comunicare semestralmente gli interventi manutentivi effettuati direttamente (ossia non per il tramite dell'Agenzia del demanio quale «manutentore unico») sia sugli immobili di proprietà dello Stato in uso governativo, sia su quelli di proprietà di terzi utilizzati a qualsiasi titolo; -- la lettera b) introduce la possibilità di revisionare in corso d'anno il piano triennale generale degli interventi manutentivi di cui al citato articolo 12, comma 4, del decreto-legge n. 98 del 2011, sentiti i provveditorati per le opere pubbliche del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in caso di sopravvenute e imprevedibili esigenze manutentive di natura prioritaria rispetto agli interventi programmati e non ancora avviati; -- la lettera c) , per finalità di semplificazione in termini di tempi e costi amministrativi, prevede, in deroga all'articolo 59, comma 1, del decreto legislativo n. 163 del 2006, l'ampliamento del ruolo di «centrale di committenza» dell'Agenzia del demanio, introducendo la possibilità di stipulare accordi quadro, non solo per l'individuazione degli operatori che realizzeranno gli interventi, ma anche per l'individuazione dei professionisti a cui eventualmente affidarne la progettazione. Il comma 4, lettera a) , interviene sull'articolo 3, comma 4, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, anticipando al 1º luglio 2014 il termine originariamente previsto dalla suddetta disposizione (1º gennaio 2015) per la riduzione del 15 per cento dei canoni di locazione passiva aventi ad oggetto immobili a uso istituzionale stipulati dalle Amministrazioni centrali, come individuate dall'ISTAT ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge n. 196 del 2009, incluse le Autorità indipendenti e la Consob. Il comma 4, lettera b) , estende l'applicazione -- in quanto compatibili -- dei commi da 4 a 6 del citato articolo 3 del decreto-legge n. 95 del 2012 (disposizioni volte al contenimento della spesa per locazioni passive) anche alle regioni, province, comuni, comunità montane e loro consorzi e associazioni e agli enti del Servizio sanitario nazionale, precedentemente esclusi dal comma 7 dell'articolo 3 del citato decreto-legge. Relativamente alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano è previsto invece che le medesime possano adottare misure alternative di contenimento della spesa per locazioni che garantiscano lo stesso livello di risparmi determinato con riguardo agli altri soggetti di cui ai citati commi. Il comma 5, al fine di ridurre la spesa per il deposito legale di stampati e documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico, prevede: alla lettera a) la consegna agli istituti depositari di una sola copia di tali atti; alla lettera b) , per l'archivio nazionale della produzione editoriale, la non necessità del predetto deposito per le ristampe inalterate dei documenti stampati in Italia. Art. 25. - (Anticipazione obbligo fattura elettronica) Con il comma 1 si procede ad anticipare al 31 marzo 2015 l'avvio del sistema che prevede l'obbligo di utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e fornitori di cui all'articolo 6 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 aprile 2013, n. 55, recante «Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'articolo 1, commi da 209 a 213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244». Si prevede altresì che sia anticipato alla medesima data del 31 marzo 2015, sentita la Conferenza unificata, il termine dal quale decorrono gli obblighi previsti dal citato decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 aprile 2013, n. 55, con riferimento alle amministrazioni locali.