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Il popolo italiano ha bisogno di certezze, di messaggi chiari, di capire effettivamente dove si sta andando, non può ipotizzare che alla guida del Paese vi sia un autista che prende continuamente sbandate, una volta sterza a sinistra e una a destra, perdendo il controllo dell'auto; dove andiamo a sbattere? Non è più possibile pensare a tutto questo. Pertanto, dico francamente che le modifiche intervenute in prima lettura alla Camera dei deputati, quindi nel secondo ramo del Parlamento, non ci piacciono; quella che in particolare non ci piace riguarda la nota questione dei vaccini. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . È giusto ricordare come il Gruppo Forza Italia, già in prima lettura al Senato, ne abbia fatto una battaglia di civiltà, che non vuol dire soltanto seguire in modo pedissequo e comunque senza osservazione il mondo della scienza medica; significa semplicemente essere moderni, vicini al Paese, far in modo che esso guardi al futuro con speranza e che miri soprattutto alla certezza della salute per i nostri minori; è questo che ci interessa. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Il messaggio pervenuto alla Camera dei deputati, quando sembrò che la maggioranza stesse modificando il proprio approccio a questo provvedimento, di fatto poi ha deluso perché, in realtà, è stata solo inserita una proroga, fino al 10 marzo 2019, del termine per consentire la possibilità di presentare l'autocertificazione. In sostanza, è un modo per non assumere una posizione chiara, essere incerti fino in fondo, non sapere se seguire i no vax o i pro vax ; quindi, non sapere dove andare e non dare un segnale chiaro agli italiani e all'interesse degli italiani! (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Vi è poi la questione che a noi interessa, del bando delle periferie: un bando annunciato, per il quale alcune amministrazioni locali (non poche: 87 Comuni capoluogo, 9 Città metropolitane e 1.625 interventi che riguardano un totale di 326 Comuni) avevano già avanzato delle iniziative affinché si potesse venire incontro alla possibilità di superare il degrado delle periferie di molte città italiane. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . Ebbene, non c'è stata la capacità di venire incontro a queste iniziative. Il Gruppo di Forza Italia, cara collega Bernini, ha ripresentato un emendamento, nella speranza che ce lo facciano votare e possa essere approvato. Ma concludo con la questione degli edifici scolastici. Anche sugli edifici scolastici il provvedimento modificativo (e l'ho detto anche in Commissione al Sottosegretario, che amabilmente mi ha risposto) è insufficiente rispetto all'assoluta necessità di far sì che tutti gli edifici scolastici possano essere antisismici e possano tutelare la salute dei nostri giovani e dei nostri bambini che si recano a scuola. È giusto ricordare tutto questo perché essere vicini ai nostri minori, sia per quanto riguarda i vaccini sia per quanto riguarda l'edilizia scolastica, può e deve essere assolutamente una priorità per questo Paese, una priorità per questo Parlamento e non solo una priorità per questo Governo. Colleghi parlamentari, il provvedimento, per le ragioni di merito e di forma, e innanzitutto per le ragioni di diritto, è viziato sia dal punto di vista della legittimità costituzionale, sia perché ha un contenuto disomogeneo (in quanto si preoccupa di troppi argomenti in modo scollegato l'uno dall'altro), sia perché privo dei requisiti straordinari di necessità e di urgenza. (Applausi dal Gruppo FI-BP. Congratulazioni) . Saluto a due giovani campioni di danza sportiva PRESIDENTE . Sono presenti in tribuna Giovanni e Ilaria Tesse, fratello e sorella, di quattordici e dodici anni, giovanissimi campioni italiani di danze latine 2017 nell'ambito della Federazione italiana di danza sportiva. A loro rivolgiamo il nostro saluto. (Applausi). Ripresa della discussione e deliberazione su proposte di questione pregiudiziale riferite al disegno di legge n. DDL 717-B PRESIDENTE . Vorrei fare gli auguri al senatore Bossi, che oggi compie settantasette anni. Tanti, tanti auguri. (Applausi) . Nel corso della discussione potrà prendere la parola un rappresentante per Gruppo, per non più di dieci minuti ciascuno. PARRINI (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. PARRINI (PD) . Signor Presidente, colleghi, noi siamo fortemente contrari a questo provvedimento, perché pensiamo che esso contenga tre violenze e due gravi omissioni. Le violenze che questo provvedimento contiene sono dirette contro il diritto alla salute dei bambini e delle famiglie di questo Paese, contro il diritto all'istruzione e contro i Comuni italiani. Le due gravi omissioni riguardano ciò che si è deciso di non fare per rafforzare gli aiuti alle popolazioni colpite dal terremoto e per rafforzare e accelerare i supporti decisi in favore dei risparmiatori colpiti dalle truffe delle banche. Noi in questi giorni abbiamo cercato, in 1 a Commissione affari costituzionali, dove io sono Capogruppo del Partito Democratico, di far aprire gli occhi alla maggioranza e al Governo sui limiti evidenti di questo provvedimento. Abbiamo cercato di ottenere miglioramenti (è dovere dell'opposizione farlo), abbiamo prospettato argomenti e abbiamo avanzato istanze di modifica. Non ci è stato possibile ottenere alcuna risposta costruttiva: sordità alle nostre richieste e mutismo, che si è trasformato nella decisione del Governo e della maggioranza, molto grave, di non alimentare il dibattito in Commissione, di non partecipare al confronto che noi proponevamo e di segnare quindi una pagina non positiva della storia della 1 a Commissione e di questo Parlamento. Noi abbiamo fatto molti interventi, tutti di merito, tutti attenti alla sostanza, portando esempi concreti. Abbiamo fatto capire che la decisione sul bando periferie significherà asili che non saranno fatti, scuole che non saranno ristrutturate o costruite, strade che non saranno realizzate; significherà città più insicure; significherà maggiore incertezza per i Comuni italiani. E, quando noi infliggiamo ai Comuni maggiore incertezza, dobbiamo sapere che una fonte rilevantissima di investimenti pubblici nel nostro Paese rischia la paralisi. Tutto questo contribuisce a imprimere alla nostra economia spinte recessive delle quali credo che nessuno avverta il bisogno, specialmente dopo la pubblicazione degli ultimi dati. E che dire di quanto è stato fatto sui vaccini: voltafaccia, piroette, continue dichiarazioni, che hanno prima confuso le idee a gran parte dell'opinione pubblica e poi hanno reso chiaro, con la decisione finale, che questa maggioranza e questo Governo sono contrari al diritto delle famiglie e dei bambini di veder salvaguardata la propria salute. E lo sono in maniera più grave se teniamo presente il fatto che la comunità scientifica, il mondo della cultura e il mondo della scuola hanno fatto presente quanto non si dovesse percorrere la strada che si è deciso di percorrere.