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I direttori e i dirigenti sanitari di ogni presidio ospedaliero e di ogni distretto socio-sanitario sono eletti dagli operatori sanitari che prestano la loro attività lavorativa all'interno del presidio o del distretto medesimo, e cessano dalle loro funzioni per esaurimento naturale del mandato o per la presentazione di motivata petizione di sfiducia, sottoscritta dal 51 per cento degli elettori del presidio o del distretto amministrato, per il mancato raggiungimento degli obiettivi aziendali assegnati dal direttore generale all'atto di ratifica della nomina. I candidati alla carica di direttore sanitario e di distretto devono essere in possesso dei requisiti previsti dagli articoli 3- bis , comma 3, come sostituito dall'articolo 1, comma 1, della presente legge, e 3- sexies , comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. Art. 2. (Sanatoria definitiva dei medici iscritti ai corsi universitari prima del 31 dicembre 1991 e laureati dopo il 31 dicembre 1994 ed abilitati all'esercizio della professione) 1. In deroga alle disposizioni di cui all'articolo 21 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, ed ai sensi dell'articolo 30, paragrafo 1, della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, è riconosciuto il diritto acquisito di esercitare le attività di medico generico, in assenza di diploma, certificato o altro titolo di cui all'articolo 21 della medesima direttiva 2005/36/CE ai soggetti iscritti ai corsi di laurea in medicina e chirurgia entro il 31 dicembre 1991, e laureati successivamente al 31 dicembre 1994, in possesso dei seguenti requisiti: a) avere svolto negli anni compresi tra il 1994 ed il 2008 attività di medico in qualità di medico sostituto di ambulatorio di medicina generale per un periodo di almeno trentasei mesi, anche non consecutivi; b) avere svolto negli anni compresi tra il 1994 ed il 2008 attività di medico sostituto di continuità assistenziale per un periodo di almeno trentasei mesi, anche non consecutivi; c) avere svolto negli anni comprese tra il 1994 ed il 2008 un'attività equipollente alla medicina generale per un periodo di almeno dodici mesi. 2. Ai fini dell'acquisizione del diritto di cui al comma 1, i periodi relativi alle attività di cui alle lettere a) , b) e c) del medesimo comma 1 sono fra loro cumulabili. 3. I medici destinatari delle disposizioni di cui al presente articolo possono continuare a presentare le domande di partecipazione al concorso per l'accesso al corso di formazione triennale in medicina generale di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368. 4. L'articolo 3 della legge 29 dicembre 2000, n. 401, è abrogato a decorrere dalla data di pubblicazione della presente legge nella Gazzetta Ufficiale . Art. 3. (Riconoscimento di titoli equipollenti al corso di formazione in medicina generale) 1. Ai sensi dell'articolo 28, paragrafo 5, della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 settembre 2005, il diploma di specializzazione in medicina interna e in geriatria è riconosciuto come equivalente al diploma di cui all'allegato V, punto 5.1.1, della medesima direttiva 2005/36/CE. 2. I soggetti che esercitano attività medica presso centri nei quali sono dispensate cure primarie per l'intera durata dei corsi relativi ai diplomi di specializzazione di cui al comma 1 del presente articolo sono esonerati dall'obbligo del tirocinio della durata di sei mesi presso ambulatori di medicina generale di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368. Art. 4. (Censimento dei laureati dopo il 31 dicembre 1994 non sanati dall'articolo 2) 1. Sono istituite, presso le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, graduatorie differenziate per la continuità assistenziale riservate ai laureati in medicina e chirurgia abilitati dopo il 31 dicembre 1994 ed iscritti alle relative facoltà universitarie dopo il 31 dicembre 1991. 2. Le graduatorie di cui al comma 1 sono formate tenendo conto del voto di laurea e della maggiore anzianità di laurea e della minore anzianità anagrafica, e sono revisionate annualmente. Per la formazione delle graduatorie successive alle prime, si tiene conto anche del punteggio conseguito in attività di continuità assistenziale o come sostituto di medico di medicina generale secondo i criteri previsti dall'accordo collettivo nazionale di lavoro per la formazione della graduatoria regionale ufficiale. 3. Le graduatorie di cui al comma 1 sono utilizzate per la copertura di zone in cui risulta carente l'attività di continuità assistenziale notturna, festiva e turistica. 4. L'iscrizione nelle graduatorie di cui al comma 1 costituisce titolo preferenziale, ai fini della sostituzione di medici di medicina generale convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, rispetto al possesso dei requisiti previsti dall'articolo 19, comma 11, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.