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Art. 43. Le punizioni che le autorità accademiche possono infliggere, secondo la gravità delle circostanze, al fine di mantenere la disciplina, sono: a) ammonizione; b) rimprovero scritto; c) interdizione temporanea da uno o più corsi; d) sospensione da uno o più esami di profitto per una delle due sessioni; e) esclusione temporanea dall'Istituto per un periodo non superiore a 3 anni con conseguente perdita delle sessioni di esami. l'ammonizione è fatta verbalmente dal direttore sentito lo studente nella sua discolpa; il rimprovero scritto è comunicato dal direttore dopo avere sentito lo studente nella sua discolpa; le punizioni di cui alle lettere c), d) ed e) sono inflitte dal Consiglio direttivo in seguito a relazione del direttore. L'allievo deve essere informato del provvedimento disciplinare a suo carico almeno 10 giorni prima di quello fissato per la seduta del Consiglio direttivo; può presentare le sue difese per iscritto e chiedere di essere udito dal Consiglio stesso. Delle punizioni di cui alle lettere b), e), d), e) deve essere data notizia ai genitori o al tutore dello studente; dell'applicazione della sanzione di cui alla lettera e) viene data comunicazione a tutti gli Atenei della Repubblica. Tutte le sanzioni disciplinari sono registrate nella carriera scolastica dello studente e vengono conseguentemente trascritte sui fogli di congedo.