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ALLEGATO ART. 8, 11, 15, 16 E 17 DEL C.C.N.L. 29 NOVEMBRE 1946 PER I DIPENDENTI AZIENDE MUNICIPALIZZATE GAS L'anno 1946, il giorno 29 di novembre in Roma. tra la FEDERAZIONE AZIENDE INDUSTRIALI MUNICIPALIZZATE ITALIANE (per le Aziende municipalizzate del gas, aderenti alla Federazione), rappresentata dal Segretario generale avv. Mario Caristo per delega del Presidente on. dott. ing. Giuseppe Romita, nonché dall'avv. Vito Ficarelli della Federazione stessa; con l'assistenza del rappresentante della CONFEDERAZIONE GENERALE DELL'INDUSTRIA, avv. Rosario Toscani: la FEDERAZIONE ITALIANA DIPENDENTI AZIENDE GAS, (per i lavoratori delle Aziende gas sia private che municipalizzate aderenti alla Federazione), rappresentata dal Segretario sig. Zeno Cinti; con l'assistenza del rappresentante della CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO, avv. Leopoldo Rubinacci; si è convenuto quanto segue: ...(Omissis).. Art. 8. BENEMERENZE NAZIONALI Per tutti i lavoratori che avessero acquisito benemerenze nazionali, si applicheranno i benefici che verranno di volta in volta stabiliti dalla legge per i dipendenti delle Aziende industriali, salvo, per quanto applicabili, i maggiori benefici che fossero stabiliti per i dipendenti dello Stato. Ai mutilati del lavoro verranno riconosciuti gli stessi benefici concessi ai mutilati di guerra. ...(Omissis).. Art. 11. DIVISIONE DELLE OFFICINE IN CATEGORIE Agli effetti dell'art. 15 ed in genere agli effetti della parte economica collegata con l'art. 15 le officine del gas d'Italia sono suddivise nelle seguenti categorie: 1a categoria officine che producono oltre sei milioni di mc. di gas annui; 2a categoria: officine che producono da oltre due milioni e mezzo fino a sei milioni annui di mc. di gas; 3a categoria: officine che producono da oltre 800 mila mc. fino a due milioni e mezzo annui di mc. di gas: 4a categoria: officine che producono meno di 800 mila mc. di gas annui. La cifra di produzione annua per la distinzione delle officine in categorie si intende costituita dalla quantità di gas venduto, così come risulta dalla denunzia all'Intendenza di Finanza, aumentata della quota del 10% (dieci per cento) convenzionalmente indicativa delle fughe, perdite, ecc.; il tutto con riferimento al gas venduto nel 1939, e fino a che il potere calorifico non venga riportato in 4.200 calorie superiori per mc. Per il passaggio alla categoria superiore, o il declassamento alla categoria inferiore, il quantitativo di gas prodotto in un anno deve essere confermato nell'anno successivo. La retribuzione fissa minima del personale delle officine di 1a categoria, viene ridotta del 5% (cinque per cento) per il personale delle officine di 2a categoria, del 10% (dieci per cento) per il personale delle officine di 3a categoria e del 15% (quindici per cento) per il personale delle officine di 4a categoria. Il personale appartenente alle Direzioni centrali di Società che posseggono più officine, e che non siano dislocate presso alcuna delle officine stesse, sarà considerato nella categoria immediatamente superiore alla categoria dell'officina maggiore. Quando nel territorio di una stesso Comune esistano officine gas di categoria diversa, si applicherà a tutto il personale da queste dipendente il trattamento stabilito per il personale dell'officina di categoria più elevata esistente nel Comune. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore in atto presso le singole Aziende. ...(Omissis).. Art. 15. MINIMI DELLA RETRIBUZIONE FISSA Ai lavoratori per le diverse categorie sono fissati i seguenti minimi: Impiegati categoria 1a L. 16.000 Impiegati categoria 2a " 13.500 Impiegati categoria 3a A " 11.500 Impiegati categoria 3a B " 11.000 Impiegati categoria 4a " 8.500 Operai categoria extra " 11.500 Operai categoria la (qualificati) " 10.400 Operai categoria 2a (comuni) " 9.200 Operai categoria 3a (manovali) " 8.000 I fuochisti sono inquadrati nella prima categoria con un minimo di retribuzione di L. 10.800, salvo le migliori condizioni di inquadramento agli effetti economici. Per i lavoratori minori degli anni 20 non aventi diritto agli assegni familiari, riduzione dei minimi del 10%. Per i lavoratori minori degli anni 18 aventi diritto agli assegni familiari riduzione dei minimi del 15%. Per i lavoratori minori degli anni 18 non aventi diritto agli assegni familiari, riduzione dei minimi del 25%. Per gli impiegati tecnici, esclusi coloro che prestano un lavoro sostanzialmente di ufficio, aumento dei predetti minimi del 5%. Per i capi-turno, capi-forno, capi-squadra e capi-operai, appartenenti alle categorie extra o qualificati, aumento dei suddetti minimi dal 4% all'8%, da determinarsi azienda per azienda in relazione all'importanza delle attribuzioni effettivamente espletate ed al numero degli operai controllati. A seconda delle accertate condizioni familiari, per il personale femminile non avente famiglia a carico, la retribuzione minima sopra indicata per la rispettiva categoria potrà essere ridotta fino al 15% per le lavoratrici della 3a e 4a categoria e fino al 25% per le donne minori ai 18 anni e per le addette alla pulizia, alla mensa e simili. Nessuna riduzione di retribuzione sarà applicata al personale femminile avente famiglia a carico. Per gli addetti ai turni la maggiorazione per il turno di notte viene fissata del 12% sulla retribuzione fissa base per le sole ore notturne. Per le mansioni che comportano un lavoro non sorvegliato, la retribuzione globale deve intendersi riferita ad un minimo di produzione da concordarsi aziendalmente. In relazione alle maggiorazioni e riduzioni previste nel presente articolo, restano salve le condizioni aziendali complessive di miglior favore limitatamente al personale femminile. Tale personale, deve, entro 30 giorni dalla data di stipulazione del presente contratto, notificare alla Direzione dell'Azienda se intende beneficiare delle condizioni di fatto o di quelle risultanti dalla presente norma. Art. 16. AUMENTI PER ANZIANITÀ REGRESSA Per i lavoratori in servizio alla data del 1° gennaio 1946, ai minimi stabiliti dal presente contratto, eventualmente ridotti secondo quanto previsto agli articoli 11 e 15, verrà aggiunta una somma pari all'importo delle percentuali di cui in appresso, applicate sul minimo di categoria alla quale il lavoratore viene assegnato alla data di stipulazione del presente contratto, indipendentemente dalle qualifiche e categorie anteriori. Per anzianità dal 1° gennaio 1927 al 31 dicembre 1933: 1% annuo, pari al 7% complessivo Per anzianità dal 1° gennaio 1934 al 31 dicembre 1939: 2% annuo, pari al 12% complessivo Per anzianità dal 1° gennaio 1940 al 31 dicembre 1946: 3% annuo, pari al 21% " ----- Totale . . . 40% " ----- NOTA INTEGRATIVA. All'art. 16: 1.