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Il sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria eroga le prestazioni di soccorso mediante una rete di mezzi e di équipe , coordinati da centrali operative integrate a livello regionale che garantiscono prestazioni caratterizzate da: a organizzazione del soccorso per livello di complessità dell'intervento, attraverso l'erogazione di istruzioni pre-arrivo e l'invio dei mezzi di soccorso più appropriati, secondo specifici protocolli; b appropriatezza clinica e assistenziale, uniformità e qualità delle prestazioni erogate; c tempestività dell'intervento di soccorso in relazione al livello di criticità; d efficacia ed efficienza nel rispetto dell'appropriatezza dell'impiego delle risorse; e monitoraggio delle attività effettuate e controllo della qualità degli interventi di soccorso. 3 Il sistema ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria è costituito dalla rete di emergenza-urgenza accreditata e a contratto, programmata per livelli di intensità, di presa in carico e specificità dei bisogni, con un'articolazione integrata e costituita anche dai pronto soccorso pediatrici, cardiologici, ortopedici e per le restanti patologie critiche tempo dipendenti e iperspecialistiche, in modo da assicurare, per bacini di popolazione e tenuto conto delle specificità territoriali, dimensionamenti appropriati per tipologie e presìdi ospedalieri attivi. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono il Dipartimento per l'innovazione e la valorizzazione del personale del sistema di emergenza-urgenza, competente a valutare costantemente le innovazioni sotto il profilo prestazionale ed economico, con ricaduta a livello contrattuale bonus-malus . Rientrano nel sistema ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria i soggetti erogatori di servizi sanitari pubblici e privati, accreditati e a contratto, ivi inclusi gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pubblici e privati, mono e plurispecialistici, e quelli per l'implementazione dei moduli di osservazione breve domiciliare da remoto e ospedalizzazione domiciliare integrata con la medicina territoriale. 3 (Organizzazione e struttura del sistema preospedaliero di emergenza-urgenza) 1 Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, negli atti di programmazione sanitaria, definiscono gli assetti organizzativi e gestionali dell'emergenza-urgenza preospedaliera, su base regionale, interprovinciale o di provincia autonoma, nel rispetto dei seguenti princìpi: a appropriatezza, uniformità e qualità delle prestazioni erogate sull'intero territorio regionale; b integrazione con il sistema ospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria per garantire la condivisione delle competenze specialistiche e dei protocolli di cura; c gestione unitaria delle risorse in caso di emergenze nel territorio regionale e nazionale, in sinergia con altri sistemi regionali e con le istituzioni nazionali preposte; d creazione o consolidamento di servizi di elisoccorso regionali e interregionali che, interagendo con il soccorso su gomma, garantiscano l'omogeneità del servizio su base nazionale; e coordinamento dell'organizzazione del sistema preospedaliero di emergenza-urgenza rispetto alle esigenze complessive del territorio in relazione alla rete ospedaliera di riferimento. 2 Il sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria è organizzato per ambiti territoriali, sulla base degli standard minimi normativi nazionali di riferimento, degli indirizzi e della programmazione regionale. 3 Il sistema preospedaliero di emergenza-urgenza sanitaria svolge le proprie funzioni attraverso: a una direzione organizzativa; b le sale operative; c la rete dei mezzi di soccorso e delle relative équipe dislocati in postazioni distribuite sul territorio. 4 La direzione organizzativa opera a livello regionale o di provincia autonoma con funzione di centro di responsabilità e direzione del sistema. 5 Le sale operative operano a livello regionale, interprovinciale o di provincia autonoma attraverso personale medico, infermieristico e tecnico preposto alle ricezione e alla classificazione delle richieste di soccorso, all'attivazione di mezzi ed équipe in base alle priorità e criticità stabilite in fase di ricezione della richiesta, alla erogazione di istruzioni prearrivo (IPA), anche finalizzate al sostegno delle funzioni vitali, al coordinamento degli interventi di soccorso e alla scelta della struttura di destinazione del paziente sulla base dei dati forniti dai dipartimenti di emergenza e accettazione (DEA) in tempo reale. In relazione ai livelli organizzativi definiti, al personale medico che opera presso le sale operative sono attribuiti compiti di analisi e di interpretazione clinica delle immagini trasmesse dalla rete territoriale di emergenza-urgenza, al fine di gestire con maggiore accuratezza gli eventi di soccorso. 6 Le sale operative, sulla base del modello indicato dalla direzione organizzativa regionale, prevedono la presenza di personale medico e infermieristico, nonché la possibile partecipazione di personale tecnico. Le sale di cui al presente comma svolgono le seguenti funzioni essenziali: a ricezione dalle centrali uniche di risposta (CUR) del numero unico europeo 112, di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a) , della legge 7 agosto 2015, n. 124, delle richieste di soccorso sanitario provenienti dal territorio di competenza con la localizzazione del chiamante e le informazioni relative al luogo e alla tipologia di soccorso; b adozione di modalità e procedure clinico-assistenziali e organizzative adeguate, al fine di offrire al cittadino un soccorso tempestivo ed efficace, attraverso la corretta ed efficiente gestione delle chiamate di soccorso, l'attivazione dei mezzi più appropriati in base al livello di assistenza necessario rilevato e il conseguente trasferimento dei pazienti alla struttura ospedaliera più idonea, nel minor tempo e con la migliore assistenza possibile; c coordinamento dei trasferimenti tra strutture ospedaliere dei pazienti acuti afferenti alle reti di patologia tempo dipendenti; d risposta adeguata alle situazioni di urgenza o emergenza sanitaria, ordinaria e in maxi-emergenza; e mantenimento del contatto con i servizi di emergenza intraospedalieri per comunicare tempestivamente l'arrivo di pazienti con patologie che richiedono l'attivazione di uno o più team specialistici secondo quanto previsto per il coordinamento delle reti di patologia definite a livello regionale integrate nei DEA di riferimento. 7 Le sale operative dispongono della tecnologia informatica e di comunicazione necessaria per l'espletamento delle funzioni ad esse attribuite e per garantire la continuità del servizio, in casi di possibili black-out tecnici o calamità, mediante la predisposizione di sistemi di vicariamento con altre sale operative regionali o extraregionali. 8 Nel caso di bacini di utenza esigui, le sale operative operano a livello interregionale e sono integrate tra loro per garantire il vicariamento reciproco. 9 La rete dei mezzi ed équipe di soccorso è stabilita dalla programmazione regionale sulla base dell'orografia, della densità abitativa, della rete viaria e di altre variabili ritenute rilevanti, nonché delle caratteristiche della rete ospedaliera di riferimento, con particolare attenzione all'offerta delle unità operative specialistiche per la cura delle patologie tempo dipendenti. 10 La rete dei mezzi e delle équipe di soccorso è costituita da personale, mezzi di soccorso e di trasporto, presìdi e attrezzature sanitarie dislocati strategicamente sul territorio e opera in modo integrato con il servizio regionale di elisoccorso che, in base ai dati di attività e alle aree di riferimento, agisce anche su ambiti interregionali.