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con deliberazione del direttore generale dell'Asl di Caserta (n. 667 del 23 maggio 2018) è stato pubblicato un nuovo "avviso interno" per il conferimento degli incarichi di dirigente di struttura semplice e struttura semplice dipartimentale; con ulteriore deliberazione del direttore generale (n. 933 del 13 luglio 2018) si è provveduto a confermare per ulteriori 8 mesi i 49 medici veterinari assunti con il richiamato avviso pubblico; ritenuto che, a giudizio dell'interrogante: l'"avviso interno" n. 667/2018 presenterebbe profili di illegittimità, tra i quali: mancanza di competenze, mandato scaduto o nomine illegittime dei direttori di strutture complesse, che dovranno valutare i curricula dei candidati; criteri di valutazione sconosciuti; mancanza di requisiti di accesso alle varie posizioni funzionali; strutture semplici dipartimentali già state a dirigenti prima ancora che l'atto aziendale le individuasse; possibilità di partecipazione per dirigenti non hanno mai gestito personale; la deliberazione n. 933/2018 presenterebbe due gravissimi problemi: l'assunzione d'ufficio dovuta alla continuità del rapporto lavorativo per persone che non hanno i requisiti di legge; la proposta del rinnovo a firma del responsabile dell'UOC Veterinaria, nominato, intuitu personae , dal direttore generale in totale spregio della graduatoria, ex art. 18 del contratto per la dirigenza medica veterinaria 1998-2001, si chiede di sapere: quali iniziative i Ministri di indirizzo intendano intraprendere al fine di verificare i fatti e le circostanze esposte; se ritengano opportuno l'invio di ispettori ministeriali, prima che le deliberazioni n. 667/2018 e n. 933/2018 possano produrre i loro effetti, valutando, contestualmente la presenza di elementi di illegittimità nelle procedure di assunzione di personale svoltesi nell'ultimo quinquennio; se intendano attivarsi presso la Corte dei conti, al fine di valutare le recenti condotte della direzione generale della Asl, già assoggettata al "piano di rientro". Atto n. 4-00649 CASTIELLO Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e della salute Premesso che: il Comune di Agropoli (Salerno) è stato reso destinatario di un finanziamento pubblico per l'importo complessivo di 12.972.539,47 euro (in attuazione delle previsioni di accelerazione della spesa ai sensi della delibera di Giunta regionale della Campania n. 601 del 20 dicembre 2013) finalizzato alla "Messa in sicurezza permanente dell'ex discarica comunale di località Gorgo" che si situa a cavallo dei confini comunali di Agropoli e Prignano Cilento; l'appalto è stato aggiudicato all'associazione temporanea di imprese Tecnobuilding - Schiavo & C. - Ecotech - R.C.M. costruzioni, con sede in Eboli alla via Maestri del lavoro snc, per l'importo di 6.796.154,57 euro, oltre 2.011.755,92 euro per il costo del personale e 109.875,34 euro per il costo della sicurezza, per un totale complessivo di 8.917.785,83 euro; premesso, altresì, che dall'analisi di rischio ( ex art. 242, comma 4, del decreto legislativo n. 152 del 2006) conformemente ai codici di calcolo dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare era emerso chiaramente il superamento della concentrazione della soglia di contaminazione (CSC) e della concentrazione della soglia di rischio (CSR), risultando il sito inquinato in quanto in esso erano stati riscontrati rischi non accettabili per i contaminanti berillio, manganese, nichel, selenio, policlorobifenili (PCB), ferro, idrocarburi, eccetera; tenuto conto che: l'inizio degli sversamenti nel corpo della discarica "Gorgo" è riferibile (all'incirca) ai primi anni '80 e si è protratto, senza soluzione di continuità, fino all'anno 2001; la superficie in pianta della discarica, alla media profondità (7-10 metri), è stimabile incirca 40.000 metri quadrati, e, essendo la densità media dei rifiuti abbancati almeno pari a 0,7 tonnellate al metro cubo, si può agevolmente stimare che i rifiuti esistenti in discarica sono circa 280.000 tonnellate, che hanno dato origine, nel corso di oltre 20 anni di intensa attività, a rilevanti volumi di percolato (che si genera in seguito a processi di lascivazione e fermentazione delle sostanze organiche all'interno di una discarica) che è defluito lungo le pendici dei corpi di discarica per poi confluire, solo in minima parte, nelle vasche di stoccaggio ubicate a quota intermedia rispetto al punto più depresso del corpo di discarica; il percolato è defluito persistentemente per oltre un ventennio lungo il corpo di discarica, e, non ben captato e trattato, ha provocato inquinamento sia di falde acquifere di prossimità che ambientali, costituite dall'asta torrentizia denominata Vallone Gorgo, che confluisce nel fiume Testene e, quindi, sul lungomare San Marco di Agropoli prima di immettersi nel mar Tirreno; dagli archivi dei medici di medicina generale operanti nei territori comunali a sud di Salerno (da Agropoli a Sapri) è stata rilevata una percentuale significativa di assistiti ammalati di cancro, superiore alla media nazionale, si chiede di conoscere: quali iniziative i Ministri in indirizzo intendano assumere al fine di far luce, con tempestività ed efficacia, sulle sospette anomalie rilevate e di approntare le più adeguate misure dirette a prevenire e a contenere l'ulteriore diffusione sul territorio delle malattie tumorali; quali iniziative concrete intendano assumere per favorire l'autorità giudiziaria territorialmente competente nello svolgimento di idonee e opportune indagini dirette ad accertare l'identificazione dei colpevoli e le responsabilità penali, così creando i presupposti per il recupero delle somme che sono occorse per il risanamento del sito (pari a 12.972.539,47 euro) che non è giusto che vengano accollate alla collettività, violando il principio "chi inquina, paga". Atto n. 4-00650 FEDELI Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca Premesso che: con la legge 21 marzo 2016, n. 45, è stata istituita, con cadenza ogni 3 ottobre, la giornata nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione, al fine di conservare e di rinnovare la memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di emigrare verso il nostro Paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria; la riflessione sui temi dei diritti umanitari, dell'accoglienza e del dialogo tra i popoli ha dato vita, per iniziativa del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca con il sostegno del Fondo asilo migrazione e integrazione (FAMI), al progetto "L'Europa inizia a Lampedusa" che ha avuto come fulcro le celebrazioni delle giornate del 3 ottobre 2016 e 2017;