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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA (14ª) 45 LICHERI La seduta inizia alle ore 14,45. IN SEDE REFERENTE Legge europea 2018 DDL 822 Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2018 Doc Doc. LXXXVI, n. 1 Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2018 Doc Doc. LXXXVII, n. 1 Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, relativa all'anno 2017 (Seguito dell'esame congiunto e rinvio) Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta pomeridiana di ieri. Il presidente LICHERI comunica che, alla scadenza del termine odierno, non sono pervenuti subemendamenti all'emendamento 10.0.1. Comunica altresì che la senatrice Giannuzzi ha presentato l'ordine del giorno G/822/9/14 e che la senatrice Bonfrisco ha presentato un testo 2 dell'emendamento 3.0.2, entrambi pubblicati in allegato al resoconto. Il PRESIDENTE dichiara, quindi, conclusa la discussione generale congiunta. Si apre la fase di illustrazione degli emendamenti riferiti all'Atto Senato n. 822. Interviene la senatrice GINETTI ( PD ) in discussione generale per ribadire l'importanza del provvedimento in esame nel rapporto tra l'ordinamento nazionale e quello dell'Unione europea. In particolare, le disposizioni del provvedimento consentono di sanare procedure di contenzioso e precontenzioso con l'UE, evitando di rischiare eventuali sanzioni pecuniarie a carico dello Stato. Ricorda, al riguardo, come il numero delle procedure sia stato dimezzato nella scorsa legislatura passando da circa 120 a circa 60. Sottolinea che, a tal fine, tendono anche gli emendamenti presentati dalla sua parte politica e auspica che questi siano presi nella dovuta considerazione da parte della Commissione. Ritiene, inoltre, che anche la discussione sulla Relazione programmatica del Governo per il 2018 avrebbe potuto favorire un confronto e un dialogo costruttivi sulle modalità della partecipazione del nostro Paese alle politiche portate avanti dall'Unione europea. Auspica, al riguardo, che l'Italia continui a credere e a contribuire al processo di integrazione europea. La senatrice TESTOR ( FI-BP ) condivide l'importanza del provvedimento in esame, con particolare riguardo all'esigenza di sanare le procedure di infrazione attualmente aperte, auspicando che sia sempre mantenuto un rapporto di equilibrio con l'Unione e che si proceda al più presto anche al fine di evitare aggravi sul bilancio dello Stato. Il PRESIDENTE dichiara, quindi, conclusa la discussione generale congiunta e dà avvio alla fase dell'illustrazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge europea 2018. Il senatore PITTELLA ( PD ) illustra anzitutto l'ordine del giorno n. 1, sull'opportunità che vi sia una prova finale alla fine del tirocinio per il riconoscimento delle competenze professionali, e i corrispondenti emendamenti 1.2 e 1.3. Similmente, illustra l'ordine del giorno n. 8, in cui si chiede l'impegno di bilancio per l'acquisto dei macchinari per la raccolta e trasformazione degli sfalci e potature, evitando che siano trattati come rifiuti, e gli emendamenti 12.4 e 12.5, che vertono sulla stessa materia. Illustra, poi, gli emendamenti 2.5 e 2.6, in materia di mediazione immobiliare, e i subemendamenti da 3.0.3/1 a 3.0.3/5, volti alla soppressione dell'emendamento del Governo 3.0.3, che restringe i diritti degli immigrati in materia di prestazioni sociali. Procede, infine, a illustrare gli emendamenti del suo Gruppo di appartenenza riferiti all'articolo 11, in materia di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettrice ed elettroniche. Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato. IN SEDE CONSULTIVA Copertura minima delle perdite sulle esposizioni deteriorate Doc COM (2018) 134 definitivo Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013 per quanto riguarda la copertura minima delle perdite sulle esposizioni deteriorate (Parere alla 6ª Commissione. Seguito dell'esame e rinvio) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 18 settembre. La senatrice BONFRISCO ( L-SP-PSd'Az ) relatrice, illustra uno schema di parere favorevole sulla proposta di regolamento in titolo (pubblicato in allegato al resoconto), sottolineando tuttavia come il provvedimento potrebbe sollevare problemi quanto al rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. In particolare, propone di inserire nel parere due specifiche osservazioni, la prima delle quali è riferita al meccanismo previsto dal provvedimento, della copertura crescente in funzione del tempo trascorso dalla classificazione dell'esposizione come deteriorata. A tale riguardo, rileva che lo specifico contesto italiano è caratterizzato da tempi medi della giustizia civile significativamente superiori rispetto a quelli di altri Stati membri e che, di conseguenza, le banche che operano sul territorio nazionale impiegano tempi mediamente maggiori per recuperare almeno parte dell'esposizione deteriorata. Pertanto, l'armonizzazione europea dei tempi di accantonamento per la copertura delle esposizioni deteriorate rischia di penalizzare proprio le banche italiane che già operano in condizioni di maggiori criticità. Inoltre, applicare uno stretto regime di copertura delle esposizioni deteriorate seguendo un calendario così stringente rischia di disincentivare le banche a mettere in atto una gestione proattiva dei crediti deteriorati, attraverso ad esempio concessioni o ristrutturazioni del credito, e potrebbe pertanto comportare effetti negativi anche sull'economia reale. Poiché infatti i tempi di recupero sono dettati dal sistema giudiziario, un calendario così stringente indurrebbe le istituzioni creditizie a dismettere precocemente le esposizioni, anticipando i tempi di copertura imposti dalla regolamentazione. Propone, quindi, di suggerire tempi meno stringenti, in particolare con riferimento all'articolo 47- quater introdotto nel regolamento (UE) n. 575/2013 dall'articolo 1, paragrafo 2, della proposta in esame, che prevede la copertura integrale per la parte non garantita dell'esposizione deteriorata, da applicarsi dal primo giorno del secondo anno dopo la classificazione come esposizione deteriorata, se il debitore è in arretrato da oltre 90 giorni. La prospettiva prudenziale non ha maggiore ancoraggio fattuale nella razionalità e pratica economico-contabile quando impone il 100% di accantonamento dopo 2 anni per un credito che, seppur deteriorato, non vale zero dal punto di vista economico. In sostanza, il credito tenderà a limitarsi qualitativamente alla presenza di garanzie eligibili e quantitativamente al valore delle stesse garanzie, alimentando un fenomeno di short-termismo nelle politiche creditizie delle banche. Così come si potrebbe alimentare il rischio di shadow banking, ovvero quell'insieme di operatori e prodotti non direttamente sottoposti a vigilanza allo stesso modo delle banche, ma specializzati nella compravendita dei crediti dismessi dalle banche.