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7 (Obiezione di coscienza) 1 Il personale sanitario ed esercente le attività ausiliarie non è tenuto a prendere parte alle procedure relative al suicidio medicalmente assistito e al trattamento eutanasico, quando sollevi obiezione di coscienza con preventiva dichiarazione. La dichiarazione dell'obiettore deve essere comunicata, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, al direttore sanitario della struttura sanitaria competente. 2 L'obiezione di coscienza può essere sempre revocata o essere proposta anche al di fuori dei termini di cui al comma 1. In tale caso la dichiarazione produce effetto dopo un mese dalla data della sua presentazione. 3 L'obiezione di coscienza esonera il personale sanitario ed esercente le attività sanitarie ausiliarie dal compimento delle procedure e delle attività specificamente e necessariamente dirette a consentire al paziente l'esecuzione del suicidio medicalmente assistito o a effettuare il trattamento eutanasico, ma non dall'assistenza antecedente e conseguente. 8 (Esclusione di punibilità) 1 Le disposizioni dell'articolo 580 del codice penale non si applicano al medico e al personale sanitario e amministrativo che abbiano effettuato le procedure relative al suicidio medicalmente assistito o al trattamento eutanasico né a coloro che abbiano agevolato in qualsiasi modo il paziente ad attivare, istruire e portare a termine le predette procedure, quando esse sono state effettuate nel rispetto delle disposizioni della presente legge. 2 Non è punibile chiunque sia stato condannato, anche con sentenza passata in giudicato, per aver agevolato in qualsiasi modo l'effettuazione di procedure relative al suicidio medicalmente assistito o al trattamento eutanasico di un paziente prima della data di entrata in vigore della presente legge, qualora al momento del fatto ricorressero le seguenti condizioni: a la richiesta della procedura relativa al suicidio medicalmente assistito o al trattamento eutanasico sia stata effettuata da un paziente maggiorenne, capace di intendere e di volere e la cui volontà si sia formata liberamente e consapevolmente e sia stata inequivocabilmente accertata; b il paziente sia affetto da una condizione clinica o da una patologia irreversibili non di natura psichiatrica o psicologica, verificate in ambito medico, tali da procurargli gravi sofferenze fisiche o psicologiche, e sia stato opportunamente e adeguatamente informato, nel rispetto dei princìpi generali di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 22 dicembre 2017, n. 219; c il paziente sia stato messo in grado di porre fine alla sua vita dignitosamente e senza sofferenze. 9 (Disposizioni finali) 1 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge , il Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, con proprio decreto, anche al fine di prevenire qualsiasi forma di abuso delle procedure relative al suicidio medicalmente assistito e al trattamento eutanasico, adotta, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di attuazione della presente legge che: a individua le strutture che, nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, siano idonee a effettuare le procedure relative al suicidio medicalmente assistito e al trattamento eutanasico, determinandone i requisiti strutturali minimi; b definisce le modalità per l'effettuazione delle procedure relative al suicidio medicalmente assistito e al trattamento eutanasico; c definisce le procedure necessarie per determinare le modalità e i tempi con i quali deve essere assicurato il sostegno psicologico e sociale al paziente e ai suoi familiari; d determina le modalità di custodia e di archiviazione delle richieste di suicidio medicalmente assistito e di trattamento eutanasico; e determina la composizione, i criteri di nomina e la durata dei comitati etici incaricati di valutare le richieste di suicidio medicalmente assistito e di trattamento eutanasico e di controllare le relative procedure, individuandone le sedi. 2 Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e in conformità a quanto disposto dalla medesima legge, il Ministro della salute, sentito il Consiglio superiore di sanità, con proprio decreto, adotta le linee guida per la corretta effettuazione delle procedure relative al suicidio medicalmente assistito e al trattamento eutanasico. 3 Il Ministro della salute presenta annualmente alle Camere una relazione sullo stato di attuazione della presente legge.