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« Il presidente della provincia rappresenta l'ente » sono sostituite dalle seguenti: « Il presidente della provincia è eletto dai sindaci e dai consiglieri dei comuni della provincia, rappresenta la provincia »; 2 il terzo, il quarto e il quinto periodo sono sostituiti dal seguente: « Su proposta del presidente della provincia, il consiglio approva i bilanci dell'ente »; m il comma 56 è sostituito dal seguente: « 56 . L'assemblea dei sindaci è costituita dai sindaci dei comuni appartenenti alla provincia, ha poteri deliberativi, propositivi, consultivi e di controllo, secondo quanto disposto dallo statuto. Il voto dei sindaci nell'assemblea può essere espresso anche per delega o a distanza attraverso appositi strumenti telematici. Ai fini delle deliberazioni dell'assemblea dei sindaci, la mancata espressione del voto del sindaco equivale a voto favorevole »; n al comma 59, le parole: « quattro anni » sono sostituite dalle seguenti: « cinque anni »; o al comma 60, le parole: « , il cui mandato scada non prima di diciotto mesi dalla data di svolgimento delle elezioni » sono soppresse; p al comma 68, le parole: « due anni » sono sostituite dalle seguenti: « cinque anni »; q il comma 69 è sostituito dal seguente: « 69 . Il consiglio provinciale è eletto dai sindaci e dai consiglieri comunali dei comuni della provincia nello stesso giorno in cui è eletto il presidente della provincia. Sono eleggibili a consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica. La cessazione dalla carica comunale comporta la decadenza da consigliere provinciale. »; r dopo il comma 69 è inserito il seguente: « 69-bis . Le elezioni del presidente della provincia e del consiglio provinciale si tengono in una domenica del mese di ottobre e sono indette, entro il quarantesimo giorno antecedente la data fissata per la votazione, con decreto del presidente della provincia »; s il comma 70 è sostituito dal seguente: « 70 . Ciascuna candidatura alla carica di presidente della provincia è collegata ad una sola lista di candidati alla carica di consigliere provinciale. Le liste di candidati sono composte da un numero di candidati pari al numero dei consiglieri da eleggere e sono collegate ad un candidato alla carica di presidente della provincia. Le liste devono prevedere un'adeguata rappresentanza dei comuni del territorio e devono essere composte da un numero pari di candidati uomini e donne, collocati in ordine alternato, in ottemperanza all'articolo 51 della Costituzione. Ciascun elettore esprime un unico voto sul contrassegno di una lista di candidati al consiglio provinciale, collegata ad un candidato alla carica di presidente. L'attribuzione dei seggi del consiglio provinciale è effettuata dopo la proclamazione dell'elezione del presidente della provincia. La cifra elettorale di ogni lista è data dal totale dei voti ottenuti dalla lista stessa. Non sono ammesse all'attribuzione dei seggi le liste che abbiano ottenuto meno del tre per cento dei voti validi. Alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti è attribuito il sessanta per cento dei seggi del consiglio provinciale, con arrotondamento all'unità più prossima in caso di cifra decimale. I restanti seggi sono attribuiti alle altre liste di candidati in proporzione ai voti ottenuti, applicando il meccanismo previsto dal comma 36, secondo, terzo e quarto periodo »; t il comma 76 è sostituito dal seguente: « 76 . Ciascun elettore può esprimere uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome o, in caso di omonimia, il nome e il cognome di uno o due candidati compresi nella lista votata. qualora siano espresse due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza. È nulla la scheda in cui siano stati votati il contrassegno di una lista ed il nominativo di un candidato a presidente non collegato a tale lista »; u il comma 77 è sostituito dal seguente: « 77. L'ufficio elettorale, terminate le operazioni di scrutinio, determina la cifra elettorale di ciascuna lista e la cifra individuale dei singoli candidati e procede al riparto dei seggi tra le liste e alle relative proclamazioni ai sensi del comma 70. A parità di cifra individuale, è proclamato eletto il candidato appartenente al sesso meno rappresentato tra gli eletti della lista; in caso di ulteriore parità, è proclamato eletto il più giovane di età »; v al comma 78, primo periodo, la parola: « ponderata » è sostituita dalle seguenti: « , fermo restando quanto stabilito dal comma 70, ultimo periodo »; z al comma 85: 1 all'alinea, le parole: « quali enti con funzioni di area vasta » sono sostituite dalle seguente: « oltre alle funzioni di cui alla lettera f) del comma 44 »; 2 la lettera c) è sostituita dalla seguente: « c) gestione dell'edilizia scolastica nonché compiti connessi all'istruzione secondaria di secondo grado e artistica ed alla formazione professionale, attribuiti dalla legislazione statale e regionale »; 3 la lettera e) è sostituita dalla seguente: « e) previa intesa con i comuni interessati, esercizio delle funzioni di centrale unica di committenza e di soggetto aggregatore, nonché di organizzazione di concorsi e procedure selettive »; aa i commi 58, 66, 71, 72, 89, 99 e 100 sono abrogati. 2 (Disposizioni transitorie e finali) 1 Il sindaco metropolitano e il presidente della provincia, a decorrere dalla data di entrata in vigore delle modifiche allo statuto in attuazione, rispettivamente, del comma 8- bis e del comma 54- bis dell'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, come introdotti dall'articolo 1 della presente legge, possono nominare gli assessori in conformità alle citate disposizioni. 2 La scadenza dei consigli provinciali in carica alla data di entrata in vigore della presente legge è prorogata fino alla scadenza naturale del mandato dei presidenti delle rispettive province. Con l'elezione del nuovo presidente della provincia si procede al contestuale rinnovo del consiglio provinciale con le modalità previste dall'articolo 1, comma 69, della legge 7 aprile 2014, n. 56, come sostituito dall'articolo 1 della presente legge. 3 Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'interno e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e dell'economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sono stabiliti i criteri generali per l'individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse all'esercizio delle funzioni attribuite alle province ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera z) , garantendo i rapporti di lavoro a tempo indeterminato nonché quelli a tempo determinato in corso, fino alla scadenza per essi prevista. Nella definizione dei predetti criteri sono individuate, in particolare, le risorse finanziarie da trasferire dagli altri livelli di governo alle province. Nella predisposizione dello schema di decreto, per quanto attiene alle risorse umane, si procede alla consultazione delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.