[massime]

Impiego pubblico - Norme della Regione Molise - Soppressione dell'Autorità di bacino interregionale dei fiumi Trigno ed altri - Subentro della Regione nell'esercizio delle funzioni e nei rapporti giuridici attivi e passivi, compresi quelli relativi ai beni e al personale appartenente al ruolo regionale - Ricorso del Governo - Ipotizzato contrasto con i principi costituzionali sull'accesso al pubblico impiego - Esclusione, in base ad interpretazione conforme a tali principi, della possibilità di inquadramento riservato di personale assunto senza concorso - Non fondatezza della questione, nei sensi di cui in motivazione.. È dichiarata non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale - promossa dal Governo in riferimento all'art. 97 Cost. - dell'art. 43, comma 3, della legge reg. Molise n. 8 del 2015, secondo cui la Regione Molise subentra alla soppressa Autorità di bacino dei fiumi Trigno ed altri nell'esercizio dei relativi rapporti giuridici attivi e passivi, compresi quelli relativi ai beni e al personale appartenente al ruolo regionale. In mancanza di una compiuta analisi del quadro normativo complessivo da parte del ricorrente (che non descrive le ragioni dell'istituzione dell'Autorità ora soppressa, né la reale natura dei rapporti di lavoro esistenti con essa), il subentro della Regione deve ritenersi limitato a tipologie di rapporto di lavoro diverso da quello subordinato, come quello di tipo consulenziale e professionale, e comunque fino alla scadenza dei relativi termini di durata, senza comportare per tali rapporti alcuna immissione nei ruoli regionali. Resta così escluso che la disposizione censurata possa determinare, in contrasto con i principi costituzionali di accesso al pubblico impiego, inquadramenti riservati di personale eventualmente assunto dalla soppressa Autorità senza concorso pubblico.