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c) la quota residua del fondo, ad eccezione di una percentuale dello 0,025 per cento destinata alla copertura dei costi di funzionamento dell'Osservatorio nazionale sulle politiche del trasporto pubblico locale, viene ripartita sulla base della tabella di cui all'articolo 1 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze) 11 novembre 2014 ("Definizione dei criteri e delle modalità con cui ripartire il Fondo nazionale per il concorso dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario"); a partire dal secondo anno, quindi dal 2019, la ripartizione avverrà sulla base dei livelli adeguati di servizio, comunque entro i limiti di spesa complessiva prevista dal fondo stesso. Tali livelli di servizio dovranno essere definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture di concerto con il Ministro dell'economia, previa intesa in Conferenza unificata, nonché previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, in coerenza con il raggiungimento di obiettivi di soddisfazione della domanda di mobilità, nonché assicurando l'eliminazione di duplicazioni di servizi sulle stesse direttrici. Spetta poi alle Regioni provvedere alla determinazione degli adeguati livelli di servizio entro e non oltre i successivi 120 giorni e, contestualmente, alla riprogrammazione dei servizi; considerato che: nonostante i notevoli passi avanti nella rimodulazione dei criteri di ripartizione, ancora il legislatore non ha provveduto ad adeguare tali criteri tenendo in giusta considerazione le particolarità e le difficoltà del settore nel Lazio e, in particolare, per Roma Capitale; l'impatto dei flussi turistici che quotidianamente e in tutti i mesi dell'anno si riversano su Roma e il ruolo di capitale che determina un costante stato di emergenza per la città (solo per citare un numero, secondo gli ultimi dati forniti dalla Questura nel 2017 ci sono state a Roma 1.784 manifestazioni, un terzo in più rispetto al 2014; facendo un rapido calcolo di tratta di 5 manifestazioni al giorno con evidenti effetti sulla mobilità, con corse deviate, saltate e sostituite, e l'agibilità della città. A ciò si aggiungano le visite dei capi di Stato e di Governo stranieri e il conseguente dispiegamento di sbarramenti, vincoli, protezioni armate, presidi, eccetera) rendono necessaria e non più procrastinabile una rimodulazione sia della quota del fondo nazionale trasporti destinata al Lazio e, in particolare, a Roma capitale, sia una modifica dei criteri di ripartizione stessi, volta a tenere in debita considerazione le difficoltà quotidiane del trasporto pubblico locale del territorio; allo stato attuale il legislatore ha previsto che gli unici fattori di contesto che giustifichino un'eccezione rispetto ai criteri di ripartizione ex lege siano le "aree e domanda debole", mentre nulla dice riguardo alle condizioni di difficoltà in cui versa Roma capitale; sia la definizione dei costi standard che quella dei livelli adeguati di servizio deve avvenire ogni anno "previa intesa presso la Conferenza unificata" ed è in questa sede che i soggetti istituzionali sono chiamati a far valere le giuste istanze territoriali che tutelino il sistema di mobilità, si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non intendano attivarsi al fine di provvedere ad un aumento dello stanziamento del fondo nazionale trasporti così da addivenire ad una rimodulazione dei criteri di definizione dei costi standard e degli adeguati livelli di servizio che tengano conto delle difficoltà oggettive del trasporto pubblico di Roma capitale, dovute non solo al carico antropico quotidiano in costante aumento ma anche al ruolo amministrativo di capitale d'Italia. Atto n. 4-01115 DE BERTOLDI Al Ministro dell'interno Premesso che: l'inchiesta pubblicata da alcuni organi di stampa, nelle scorse settimane, sulla tratta di schiavi, sullo sfruttamento della prostituzione e sul traffico di droga e di organi umani da parte della mafia nigeriana in Campania ripropone ancora una volta, a giudizio dell'interrogante, l'esigenza di potenziare i livelli di sicurezza e di presidio nelle aree regionali ad alta densità criminale; il luogo adibito a "mattatoio" di ragazze e ragazzi importati dalla Nigeria, situato nella costiera domiziana, a Castel Volturno (Caserta), territorio da decenni gestito dalla camorra e attualmente anche dalla mafia africana, secondo quanto riportano i quotidiani locali, è diventato talmente pericoloso e difficile, per la comunità locale, da coinvolgere la polizia italiana, americana e canadese in un'attività di coordinamento internazionale, volta a ripercorrere un anomalo transito di denaro dalle città statunitensi attraverso il money transfer ; le organizzazioni criminali nigeriane, secondo i magistrati dell'antimafia, hanno infatti delle solidissime basi nella provincia di Caserta e, in particolare, nel litorale domizio, dove la situazione socioeconomica è allarmante, caratterizzata da un tasso di degrado elevatissimo, dove convivono l'attività della manodopera sfruttata in agricoltura dal caporalato e una feroce criminalità, dedita soprattutto alla tratta di esseri umani ed il traffico di organi, che sembra essere attualmente il più redditizio business del malaffare; gli agenti federali americani hanno riscontrato un filo conduttore tra gli Stati Uniti, il Canada e la Campania, per cui sui conti correnti di insospettabili immigrati giungevano cospicue somme di denaro da deposito, provenienti con ogni probabilità dall'imponente giro di droga e soprattutto dal traffico di organi, che la cosiddetta mafia nera gestisce in Europa e in almeno altri due continenti; a giudizio dell'interrogante, tale situazione sconcertante desta preoccupazione in relazione al livello di insediamento nel nostro Paese, ed in particolare in Campania, da parte della mafia nigeriana, il cui sodalizio con la camorra napoletana, da un lato, accresce, la compattezza di queste organizzazioni criminali e, dall'altro, aumenta le difficoltà da parte degli organismi investigativi in relazione alle misure da adottare per sgominare l'intensa attività criminale in corso da anni; la necessità di innalzare i livelli di sicurezza e di repressione nei confronti del nuovo business della mafia nigeriana urgente, al fine di dimostrare in maniera rigorosa la presenza dello Stato sui territori, si chiede di sapere: quali valutazioni il Ministro in indirizzo intenda esprimere con riferimento a quanto esposto; se non convenga sulla particolare gravità della situazione esistente sul territorio casertano; quali iniziative urgenti ed indispensabili intenda intraprendere, al fine di aumentare la presenza delle forze dell'ordine sul territorio casertano, oltre all'attività investigativa e giudiziaria da parte della magistratura, al fine di fronteggiare il malaffare della mafia nigeriana, che rappresenta una vera e propria emergenza per la sicurezza, non solo della regione Campania. Atto n. 4-01116 MESSINA Assuntela Ai Ministri della giustizia e dello sviluppo economico Premesso che, a quanto risulta all'interrogante: "La Gazzetta del Mezzogiorno" è stata duramente colpita dalla recente crisi del settore editoriale che ha causato un crollo di vendita delle copie e una forte contrazione degli introiti pubblicitari;