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ANNESSO D CONSIGLIO 1. a) Ciascun paese membro che nomini un Direttore esecutivo, o ciascun gruppo di paesi membri per il quale i voti ad essi assegnati siano espressi da un unico Direttore esecutivo, nomineranno in seno al Consiglio un Consigliere - il quale sarà o un Governatore, o un Ministro in un governo di un paese membro, o persona di analogo rango - e potranno nominare non più di sette Consiglieri aggiunti. Il Consiglio dei Governatori può, a maggioranza dell'85 per cento dei voti complessivi, modificare il numero dei Consiglieri aggiunti da nominare. Ogni Consigliere, o ogni Consigliere aggiunto, durerà in carica fino a che non vi sia stata una nuova nomina o fino alla successiva elezione regolare dei Direttori esecutivi, indipendentemente da quale delle due procedure abbia avuto luogo per prima. b) I Direttori esecutivi o, in loro assenza, i loro Sostituti e aggiunti avranno diritto di assistere alle sedute del Consiglio, a meno che il Consiglio non decida di tenere una seduta ristretta. Ogni paese membro e ogni gruppo di paesi membri che nomini un Consigliere nominerà un Sostituto, il quale avrà diritto di assistere alle sedute del Consiglio quando non sia presente il Consigliere, e avrà pieni poteri di agire per conto di quest'ultimo. 2. a) Il Consiglio sovrintenderà alla gestione e all'adeguamento del sistema monetario internazionale, incluse le varie fasi del processo di aggiustamento e dell'evoluzione della liquidità globale; a questo riguardo, seguirà gli sviluppi del trasferimento di risorse reali ai paesi in via di sviluppo. b) Il Consiglio esaminerà le proposte, di cui all'articolo XXXVIII a), di emendamenti allo Statuto del Fondo. 3. a) Il Consiglio dei Governatori può delegare al Consiglio l'autorità di esercitare qualsiasi potere, tranne quelli direttamente conferitigli dal presente Accordo. b) Ciascun Consigliere avrà diritto al numero dei voti attribuiti, ai sensi dell'articolo XII, sezione 5, al paese membro, o al gruppo di paesi membri, che lo ha nominato. Ogni Consigliere nominato da un gruppo di paesi membri può esprimere separatamente i voti attribuiti ad ogni paese membro facente parte del gruppo. Se il numero dei voti attribuiti ad un paese membro non può essere espresso da un Direttore esecutivo, il paese membro può prendere accordi con un Consigliere per assegnargli il numero dei voti di cui esso paese dispone. c) Il Consiglio non può prendere alcuna iniziativa derivante dai poteri delegatigli dal Consiglio dei Governatori, che sia incompatibile con qualsiasi iniziativa presa dal Consiglio dei Governatori, e il Comitato esecutivo non prenderà alcuna iniziativa derivante dai poteri delegatigli dal Consiglio dei Governatori, che sia incompatibile con qualsiasi iniziativa presa dal Consiglio dei Governatori o dal Consiglio. 4. Il Consiglio sceglierà il suo presidente tra i Consiglieri, adotterà tutti i regolamenti che possano essere necessari o opportuni per l'adempimento delle sue funzioni, e stabilirà ogni aspetto di ordine procedurale. Il Consiglio terrà tutte le riunioni che possono essere decise dal Consiglio o indette dal Comitato esecutivo. 5. a) Il Consiglio avrà gli stessi poteri del Comitato esecutivo in ordine alle seguenti disposizioni: articolo XII, sezione 2, lettere c), f), g) e j); articolo XVIII, sezione 4, lettera a) e sezione 4, lettera c) 4); articolo XXIII, sezione 1; e articolo XXVII, sezione 1, lettera a). b) Per le decisioni del Consiglio in merito a questioni concernenti esclusivamente il Dipartimento diritti speciali di prelievo, avranno diritto di voto soltanto i Consiglieri nominati da un paese membro partecipante o da un gruppo di paesi membri di cui almeno uno sia un partecipante. Ciascuno di questi Consiglieri avrà diritto al numero di voti attribuiti al paese membro partecipante che lo ha nominato, o ai paesi membri partecipanti facenti parte del gruppo che lo ha nominato, ed ai voti attribuiti ad un partecipante con il quale abbia stabilito accordi in conformità con quanto detto nell'ultima frase del precedente paragrafo 3, b). c) Il Consiglio può, con apposite disposizioni, stabilire una procedura per la quale il Comitato esecutivo può avere il voto dei Consiglieri su una questione specifica, senza indire una riunione del Consiglio, ove il Comitato esecutivo ritenga che un'azione debba essere intrapresa dal Consiglio, che essa non debba essere rimandata alla prossima riunione del Consiglio e che non giustifichi la convocazione di una speciale riunione. d) Quanto disposto all'articolo IX, sezione 8, si applicherà ai Consiglieri, ai loro Sostituti e aggiunti, e a qualsiasi altra persona autorizzata ad assistere ad una riunione del Consiglio. e) Ai fini della lettera b) e 3 b) di cui sopra un accordo ai sensi dell'articolo XII, sezione 3 1) 2) da parte di un membro, o da parte di un membro che è partecipante, permetterà a un Consigliere di votare e di disporre del numero dei voti assegnati al membro. 6. Si riterrà che la prima frase dell'articolo XII, sezione 2, lettera a) includa un riferimento al Consiglio.