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a la produzione di spettacoli di significativo valore artistico e impegno organizzativo, realizzati da persone giuridiche di diritto privato caratterizzate da un complesso organizzato di artisti, con un itinerario geografico che valorizzi l'incontro tra domanda e offerta, anche con particolare riguardo alle aree del Paese meno servite, in un'ottica di equilibrio, omogeneità e pari opportunità per la collettività nella fruizione di un servizio culturale; b iniziative promozionali, quali festival nazionali e internazionali e attività editoriali; c iniziative di consolidamento e di sviluppo dell'arte di strada e della tradizione circense e popolare mediante un'opera di assistenza, formazione, addestramento e aggiornamento professionali; d la diffusione della presenza delle attività di cui al presente comma all'estero; e il parziale risarcimento dei danni conseguenti a eventi fortuiti occorsi in Italia e all'estero; f l'acquisto di nuovi impianti, macchinari, attrezzature e beni strumentali; g la ristrutturazione di aree attrezzate. 3 La Repubblica sostiene lo sviluppo e la qualificazione dell'industria dello spettacolo viaggiante anche attraverso l'istituzione di appositi registri per l'attestazione del possesso dei necessari requisiti tecnico-professionali per lo svolgimento di tale attività. 4 Alle esibizioni degli artisti di strada non si applicano le disposizioni vigenti in materia di tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e di commercio ambulante. 5 L’attività itinerante dello spettacolo dal vivo non è soggetta alle disposizioni del Ministero dei trasporti sulle direttive e sul calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati. 16 (Attività delle Accademie nazionali d'arte drammatica e di danza) 1 L'Accademia nazionale d'arte drammatica Silvio D'Amico e l'Accademia nazionale di danza assicurano ai propri allievi adeguati criteri di attività formativa e di ricerca didattica, realizzando progetti in collaborazione con istituzioni estere volti a favorire gli scambi internazionali, l'alta formazione professionale e il conseguente ed effettivo inserimento nel mondo del lavoro italiano ed europeo. 2 Qualora risulti utile al percorso didattico e a specifiche esigenze sinergiche manifestate da regioni ed enti locali, le Accademie di cui al comma 1 possono temporaneamente attivare sul territorio sedi decentrate delle propria attività.