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Ove essa non sia possibile è disposta la confisca di beni di cui il reo ha la disponibilità , anche indirettamente o per interposta persona, per un valore corrispondente al prodotto, prezzo o profitto del reato». Art. 3. (Controllo giudiziario dell’azienda e rimozione delle condizioni di sfruttamento) 1. Nei procedimenti per i reati previsti dall’articolo 603- bis del codice penale, qualora ricorrano i presupposti indicati nel comma 1 dell’articolo 321 del codice di procedura penale, il giudice dispone, in luogo del sequestro, il controllo giudiziario dell’azienda presso cui è stato commesso il reato, qualora l'interruzione dell'attività imprenditoriale possa comportare ripercussioni negative sui livelli occupazionali o compromettere il valore economico del complesso aziendale. Si osservano le disposizioni di cui agli articoli 321 e seguenti del codice di procedura penale. 2. Con il decreto con cui dispone il controllo giudiziario dell’azienda, il giudice nomina uno o più amministratori, scelti tra gli esperti in gestione aziendale iscritti all’Albo degli amministratori giudiziari di cui al decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14. 3. L’amministratore giudiziario affianca l’imprenditore nella gestione dell’azienda ed autorizza lo svolgimento degli atti di amministrazione utili all’impresa, riferendo al giudice ogni tre mesi, e comunque ogniqualvolta emergano irregolarità circa l’andamento dell’attività aziendale. Al fine di impedire che si verifichino situazioni di grave sfruttamento lavorativo, l’amministratore giudiziario controlla il rispetto delle norme e delle condizioni lavorative la cui violazione costituisce, ai sensi dell’articolo 603- bis del codice penale, indice di sfruttamento lavorativo, procede alla regolarizzazione dei lavoratori che al momento dell’avvio del procedimento per i reati previsti dall’articolo 603- bis prestavano la propria attività lavorativa in assenza di un regolare contratto e, al fine di impedire che le violazioni si ripetano, adotta adeguate misure anche in difformità da quelle proposte dall’imprenditore o dal gestore. 4. Nei casi di sequestro di cui al comma 2 dell'articolo 321 del codice di procedura penale e nei casi di confisca disposta ai sensi dell'articolo 603- bis .2 del codice penale si applicano le disposizioni di cui al comma 4- bis dell'articolo 12- sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356. Art. 2. Art. 4 . (Modifica all’articolo 380 del codice di procedura penale) (Modifica all’articolo 380 del codice di procedura penale) 1. All'articolo 380, comma 2, del codice di procedura penale, dopo la lettera d) è inserita la seguente: 1. Identico : « d.1) delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro previsto dall'articolo 603- bis del codice penale;». « d.1) delitti di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro previsti dall'articolo 603- bis , secondo comma, del codice penale;». Art. 3. Art. 5 . (Modifica all'articolo 12- sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, in materia di confisca) (Modifica all'articolo 12- sexies del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, in materia di confisca) 1. All'articolo 12- sexies , comma 1, del decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356, dopo la parola: «602,» è inserita la seguente: «603- bis, ». Identico Art. 4. Art. 6 . (Modifica al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità degli enti) (Modifica al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, in materia di responsabilità degli enti) 1. All'articolo 25- quinquies , comma 1, lettera a) , del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, le parole: «e 602,» sono sostituite dalle seguenti: «, 602 e 603- bis ,». Identico Art. 5. Art. 7 . (Modifica alla legge 11 agosto 2003, n. 228, in materia di Fondo per le misure antitratta) (Modifica alla legge 11 agosto 2003, n. 228, in materia di Fondo per le misure antitratta) 1. All'articolo 12, comma 3, della legge 11 agosto 2003, n. 228, le parole: «e 602,» sono sostituite dalle seguenti: «, 602 e 603- bis ». Identico Art. 6. Art. 8 . (Modifiche all'articolo 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, in materia di Rete del lavoro agricolo di qualità) (Modifiche all'articolo 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, in materia di Rete del lavoro agricolo di qualità) 1. All'articolo 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. Identico : a) al comma 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente: a) al comma 1 : 1) la lettera a) è sostituita dalla seguente: « a) non avere riportato condanne penali per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, per delitti contro la pubblica amministrazione, delitti contro l'incolumità pubblica, delitti contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, delitti contro il sentimento per gli animali e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto»; « a) non avere riportato condanne penali per violazioni della normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, per delitti contro la pubblica amministrazione, delitti contro l'incolumità pubblica, delitti contro l'economia pubblica, l'industria e il commercio, delitti contro il sentimento per gli animali e in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto , delitti di cui agli articoli 600, 601, 602 e 603- bis del codice penale »; 2) la lettera b) è sostituita dalla seguente: « b) non essere state destinatarie, negli ultimi tre anni, di sanzioni amministrative, ancorché non definitive, per violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e rispetto degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse. La presente disposizione non si applica laddove il trasgressore o l'obbligato in solido abbiano provveduto, prima della emissione del provvedimento definitivo, alla regolarizzazione delle inosservanze sanabili e al pagamento in misura agevolata delle sanzioni entro i termini previsti dalla normativa vigente in materia»; 3) dopo la lettera c) sono aggiunte le seguenti: