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La cessione si inserisce nel quadro delle attività di sostegno per la costituzione e il rafforzamento delle forze armate nazionali somale (SNAF), previste tra i compiti della missione EUTM Somalia , di cui all’articolo 3, comma 2, del presente decreto. L’autorizzazione di spesa copre gli oneri per il reintegro delle apparecchiature medicali, il ricondizionamento dei natanti e il relativo trasporto nazionale; – alla Repubblica di Gibuti: n. 4 VBL PUMA e relativi kit di manutenzione, munizionamento calibro 155 mm. per M109L, n. 10 kit di manutenzione e n. 1 lotto di attrezzature per M109L. L’autorizzazione di spesa copre gli oneri per il ripristino dell’efficienza dei mezzi, il reintegro del materiale di munizionamento, l’acquisto dei kit di manutenzione e del lotto di attrezzature e la consegna; – alla Repubblica tunisina: n. 1 ambulanza FIAT Ducato, n. 12 motori fuoribordo 40 HP, n. 11 gruppi elettrogeni 1500W e n. 3 rimorchi Bartoletti. La cessione si inserisce nel quadro delle attività di cooperazione nel campo militare tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica tunisina, previste dalla convenzione fatta a Tunisi il 3 dicembre 1991, ratificata dalla legge 23 marzo 1998, n. 105. L’autorizzazione di spesa copre gli oneri per il ripristino dell’efficienza dei rimorchi e il trasporto di tutti i materiali; – alla Repubblica d’Iraq: effetti di vestiario invernale, in particolare n. 2.000 sopravvestiti policromi vegetati e n. 2.000 impermeabili da libera uscita mod. 92 (cd. «5 pezzi»). La cessione si inserisce nel quadro degli impegni assunti nel contesto internazionale per sostenere gli sforzi del Governo iracheno nel contrasto alle azioni terroristiche del Daesh . L’autorizzazione di spesa copre gli oneri per il ristoro del vestiario ceduto, la rimozione dei segni distintivi e il trasporto nazionale; – alla Repubblica libanese: effetti di vestiario invernale, in particolare n. 10.000 impermeabili da libera uscita mod. 92 (cd. «5 pezzi»). L’autorizzazione di spesa copre gli oneri per il ristoro del vestiario ceduto, la rimozione dei segni distintivi e il trasporto nazionale. Il comma 5 autorizza la cessione, a titolo gratuito, di due motovedette classe 500 del Corpo delle capitanerie di porto alla Repubblica di Montenegro. La cessione si inserisce nel quadro dell’ampia cooperazione bilaterale esistente tra l’Italia e il Paese balcanico e, più in particolare, nel quadro del rafforzamento della collaborazione nei settori della sicurezza della navigazione e della sorveglianza degli spazi marittimi, per finalità di polizia marittima, soccorso in mare e controllo delle frontiere, nonché per la tutela dell’ambiente e la vigilanza sulla pesca. Le motovedette cedute rafforzano la capacità di controllo montenegrina di traffici illeciti lungo la propria costa e contribuiscono a rendere più sicura l'area marittima sotto la sovranità di Podgorica. Ciò acquisisce ulteriore rilevanza alla luce del futuro ingresso del Montenegro nella NATO. Il rafforzamento delle forze di guardia costiera montenegrine potrà essere utile anche in un'ottica di prevenzione qualora si creassero nuove diramazioni della rotta balcanica di migrazione che interessino direttamente il Montenegro e da lì, via mare, l'Italia. Il comma 6 autorizza ad effettuare, nell’anno 2016, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, alcune cessioni, a titolo gratuito, già autorizzate da precedenti provvedimenti di proroga delle missioni internazionali, in particolare: – cessione alla Repubblica di Gibuti di quattro VBL PUMA 4X4 e undici kit per la manutenzione (articolo 14, comma 4, lettera a) , del decreto-legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 aprile 2015, n. 43); – cessione alla Repubblica d’Iraq di equipaggiamenti di protezione CBRN (chimico, batteriologico, radiologico, nucleare): n. 1.000 maschere M90; n. 2.000 filtri per maschere; n. 1.000 indumenti protettivi policromi; n. 1.000 cartine rivelatrici M72 (articolo 4, comma 4, lettera a) , del decreto-legge 30 ottobre 2015, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 dicembre 2015, n. 198); – cessione alla Repubblica d’Albania di materiali di ricambio per veicoli VM 90P (articolo 4, comma 4, lettera b) , del citato decreto-legge n. 174 del 2015); – cessione alla Repubblica Araba d’Egitto di materiali di ricambio per velivoli F-16 (articolo 4, comma 5, lettera a) , del citato decreto-legge n. 174 del 2015); – cessione all’Uganda di n. 3 elicotteri A109 modello AII (articolo 4, comma 5, lettera b) , del citato decreto-legge n. 174 del 2015). La disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica in quanto, laddove erano previsti oneri per acquisto, ricondizionamento o trasporto nazionale ai luoghi di partenza, le relative spese sono state già sostenute nell’anno 2015, residuando per l’anno 2016 solo il concreto trasferimento dei materiali oggetto delle cessioni in parola alla destinazione finale. Il comma 7 autorizza la spesa per il potenziamento dell’ordinario dispositivo aeronavale apprestato per la sorveglianza e la sicurezza dei confini nazionali nell’area del Mediterraneo centrale. A fronte del grave deterioramento del quadro di sicurezza determinato dalla crisi in Libia risulta, infatti, necessario adottare misure per assicurare la tutela degli interessi nazionali esposti ai maggiori rischi connessi con l’avanzata della minaccia terroristica. L’infittimento delle attività di pattugliamento, condotte nell’area del Mediterraneo interessata dalle principali rotte di comunicazione, determinerà una maggiore protezione a mare, segnatamente in riferimento al rischio di aumento dei traffici illeciti condotti in mare, principalmente il traffico di armi, di possibili infiltrazioni di terroristi nel territorio nazionale, di possibili azioni di matrice terroristica a danno di installazioni off shore e natanti, civili e militari. Tale rafforzamento contribuirà, altresì, alla raccolta di informazioni sulle attività dei gruppi terroristici, che, per gli ulteriori sviluppi, vedranno interessati gli organi competenti. Le risorse apprestate dalla disposizione in esame consentiranno di incrementare adeguatamente gli assetti dell’ordinario dispositivo aeronavale di sorveglianza per la sicurezza marittima con l’impiego di ulteriori unità navali, con componente elicotteristica, e aeromobili, anche a pilotaggio remoto (APR), e gli eventuali ulteriori assetti di sorveglianza elettronica. Il comma 8 autorizza la spesa per la partecipazione di personale militare all’operazione della NATO denominata Active Fence , autorizzata dal North Atlantic Council in data 4 dicembre 2012.