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ALLEGATO DICHIARAZIONI COMUNI DELLE PARTI CONTRAENTI RELATIVE AL PROTOCOLLO ADDIZIONALE 1. Dichiarazione comune relativa al calcolo dei dazi doganali e delle tasse. Le Parti Contraenti convengono che i dazi doganali e le tasse di effetto equivalente calcolati conformemente alle norme previste dal Protocollo addizionale sono applicati arrotondando al primo decimale. 2. Dichiarazione comune relativa all'articolo 12 paragrafo 2. Le Parti Contraenti convengono che le merci giacenti in un deposito doganale o viaggianti per essere esportate, o che sono già state oggetto di un contratto di vendita definitivo al momento della notifica al Consiglio di Associazione di cui al paragrafo 2 dell'articolo 12 del Protocollo addizionale, saranno sottoposte ai dazi doganali applicabili prima dell'adozione delle misure prese dalla Turchia conformemente alle disposizioni dello stesso articolo. 3. Dichiarazione comune relativa all'articolo 17 paragrafo 1 e all'articolo 18 paragrafo 1. Resta inteso che i dazi della tariffa doganale comune di cui all'articolo 17, paragrafo 1 all'articolo 18, paragrafo i del Protocollo addizionale, sono i dazi della tariffa doganale comune effettivamente applicati al momento dell'allineamento della tariffa doganale turca alla tariffa doganale comune. 4. Dichiarazione comune relativa all'articolo 25 paragrafo 4. Le Parti Contraenti dichiarano che nel calcolo del valore totale dell'insieme dei contingenti che devono formare oggetto di un aumento periodico del 10% in conformità delle disposizioni dell'articolo 25, paragrafo 4 del Protocollo addizionale non si deve tener conto del valore delle importazioni liberalizzate dalla Turchia durante i periodi contemplati nello stesso paragrafo. 5. Dichiarazione comune relativa all'articolo 27 paragrafo 2. Le Parti Contraenti dichiarano che le disposizioni dell'articolo 27 paragrafo 2, del Protocollo addizionale si applicano anche ai metalli non ferrosi. 6. Dichiarazione comune relativa all'articolo 34. Le Parti Contraenti convengono che i lavori con i quali dovranno essere preparate le constatazioni cui dovrà procedere il Consiglio di Associazione conformemente all'articolo 34 del Protocollo addizionale, potranno incominciare un anno prima della fine del periodo di ventidue anni. 7. Dichiarazione comune relativa ai dazi della tariffa doganale comune di cui agli Allegati n. 2 e n. 6. Resta inteso che i dazi della tariffa doganale comune di cui agli Allegati n. 2 e n. 6 sono i dazi della tariffa doganale comune effettivamente applicati in ogni momento nei confronti delle Parti Contraenti al GATT. DICHIARAZIONI INTERPRETATIVE Dichiarazione interpretativa relativa all'articolo 25 del Protocollo addizionale. Resta inteso che le importazioni realizzate: a) con risorse speciali di assistenza connesse con determinati progetti d'investimento; b) senza concessione di divise; c) nel quadro della legge sull'incoraggiamento degli investimenti di capitali stranieri, non potranno essere imputati all'ammontare dei contingenti aperti in favore della Comunità conformemente all'articolo 25 del Protocollo addizionale ed in ispecie ai paragrafi 4 e 5. Dichiarazione interpretativa relativa al valore dell'unità di conto di cui all'articolo 3 del Protocollo finanziario. Le Parti Contraenti dichiarano che: 1. Il valore dell'unità di conto utilizzata per esprimere l'ammontare di cui all'articolo 3 del Protocollo finanziario è di 0,88867088 grammi d'oro fino. 2. La parità della moneta di uno Stato membro della Comunità rispetto all'unità di conto definita nel precedente paragrafo 1 è il rapporto tra il peso d'oro fino contenuto in tale unità di conto e il peso d'oro fino corrispondente alla parità di detta moneta dichiarata al Fondo monetario internazionale. In mancanza di parità dichiarata o nel caso in cui nei pagamenti correnti si applichino corsi che si discostino dalla parità di un margine superiore a quello autorizzato dal Fondo monetario, il peso d'oro fino corrispondente alla parità della moneta sarà calcolato in base al tasso di cambio applicato nello Stato membro per i pagamenti correnti, nel giorno del calcolo, ad una moneta definita direttamente o indirettamente e convertibile in oro, e in base alla parità dichiarata al Fondo monetario di tale moneta convertibile. 3. L'unità di conto definita nel precedente paragrafo 1, resterà immutata durante tutto il periodo di esecuzione del Protocollo finanziario. Tuttavia, qualora prima della data di scadenza di quest'ultimo dovesse intervenire una modifica uniformemente proporzionale della parità di ogni moneta rispetto all'oro, decisa dal Fondo monetario internazionale a norma dell'articolo 4, sezione 7, del suo statuto, il peso d'oro fino dell'unità di conto varierà in funzione inversa a tale modifica. Qualora uno o più Stati membri della Comunità non dessero applicazione alla decisione presa dal Fondo monetario internazionale, di cui al comma precedente, il peso d'oro fino dell'unità di conto varierà in funzione inversa alla modifica decisa dal Fondo monetario internazionale. Tuttavia il Consiglio delle Comunità Europee esaminerà la situazione in tale modo creatasi e adotterà, a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione e previo parere del Comitato monetario, le misure necessarie. DICHIARAZIONI DEL GOVERNO DELLA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA CONCERNENTI L'ACCORDO RELATIVO AI PRODOTTI DI COMPETENZA DELLA COMUNITÀ EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO 1. Dichiarazione relativa alla definizione dei cittadini tedeschi. Devono esser considerati cittadini della Repubblica Federale di Germania tutti i tedeschi nel senso definito dalla Legge fondamentale della Repubblica Federale di Germania. 2. Dichiarazione concernente l'applicazione dell'Accordo relativo ai prodotti di competenza della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio a Berlino. L'Accordo relativo ai prodotti di competenza della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio si applica ugualmente al Land di Berlino, salvo che il Governo della Repubblica Federale di Germania non faccia alle Parti Contraenti, entro tre mesi, una dichiarazione contraria.