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Dal punto di vista finanziario vorrei però ricordare un aspetto molto importante, il fatto cioè che le spese di funzionamento sono principalmente ripartite tra la Repubblica araba d'Egitto, lo Stato di Israele e gli Stati Uniti d'America, ma altri Paesi partecipano economicamente all'impresa quali donor State, pur non prevedendo nella maggior parte dei casi l'invio di uomini. Alla MFO, come è stato ricordato, sono demandati compiti di peacekeeping , oltre a quello di assicurare il rispetto del Trattato di pace tra Egitto ed Israele, osservando e riportando qualsiasi violazione dello stesso. Al nostro contingente, denominato Coastal patrol unit (CPU), è domandato il compito di pattugliare lo Stretto di Tiran, unico collegamento tra il Golfo di Aqaba e il Mar Rosso, e assicurare quindi la libera navigazione ed il transito nello Stretto al fine di garantire la libertà di navigazione, pattugliare l'area di responsabilità, osservare il traffico marittimo navale e dei veicoli militari, segnalando qualsiasi comportamento illecito che comporti la violazione dell'articolo 5 del Trattato di pace tra Egitto e Israele. Alle nostre unità è chiesto di garantire un pattugliamento pari al 50 per cento, cioè sei mesi su dodici, di cui il 30 per cento in arco notturno. La CPU ottempera a quanto richiesto attraverso cicli di approntamento operativo che vedono mediamente le tre unità italiane alternarsi in mare per cinque giorni su sette durante l'intero arco dell'anno, fornendo anche supporto alle autorità locali nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare e di tutela nell'ambito marino. L'Italia è il quarto Paese contributore in termini di uomini e l'attuale contributo massimo previsto è di 75 militari e tre mezzi navali. Lo scambio di note oggetto della presente ratifica non presenta profili di incompatibilità con la normativa nazionale, né con l'ordinamento comunitario e gli altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Peraltro, il costo di questa ratifica è esiguo: 42.000 euro. Anche in questa sede e in questa occasione vogliamo augurare buon lavoro ai componenti di queste unità ed estendere lo stesso augurio a tutti i nostri militari impegnati nelle operazioni di mantenimento della pace, dichiarando ovviamente il voto favorevole del Gruppo Forza Italia. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . AIROLA (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. AIROLA (M5S) . Signor Presidente, colleghi, la missione Multinational force and observers l'avete descritta nel dettaglio quindi non ripeterò quanto già detto. Da più di quarant'anni essa ha lo scopo di osservare, verificare e riportare ogni violazione del Trattato di pace tra Egitto e Israele, e continua nel suo lavoro anche in virtù del cambiamento geopolitico e della comparsa di soggetti come l'ISIS. Ci possiamo chiedere come mai occorra ancora controllare ed essere presenti in una zona con una missione ingente di peacekeeping , portata avanti, come ricordava il collega Aimi, da dodici Paesi e dall'Italia, che fa un grande lavoro sullo Stretto di Tiran, che è zona fondamentale. Se serve ancora controllare il territorio con una missione così ingente di peacekeeping è perché quest'area è considerata ad alto rischio di conflitti, anzi testimone continua di conflitti. Se mi permettete di uscire un attimo dallo specifico di questo Accordo, direi che a nostro avviso occorre che la stessa efficace operazione possa avvenire nello stesso modo anche tra altri Paesi limitrofi, e indubbiamente il pensiero va all'eterno conflitto tra Palestina e Israele, la cui soluzione passa necessariamente per il riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina e dello status di neutralità per Gerusalemme. Annuncio quindi il voto favorevole a questo disegno di legge di ratifica augurandomi altre ratifiche di accordi per un pace salda e duratura con un impegno massimo e determinato del nostro Paese. (Applausi dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo del disegno di legge, nel suo complesso. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). Discussione e approvazione del disegno di legge: Doc 962 Ratifica ed esecuzione del Memorandum d'intesa tra la Repubblica italiana e il Consiglio d'Europa circa l'Ufficio del Consiglio d'Europa a Venezia e il suo statusgiuridico, fatto a Strasburgo il 14 giugno 2017 VANIN ed altri. - (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 962. Il relatore, senatore Petrocelli, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PETROCELLI, relatore . Signor Presidente, si tratta di un memorandum tra l'Italia e il Consiglio d'Europa sull'Ufficio di Venezia, finalizzato ad attribuire all'unità amministrativa, che già informalmente opera a Venezia dal 2011, lo status giuridico internazionale di Ufficio del Consiglio d'Europa. Il Memorandum d'intesa proposto dal Segretariato del Consiglio d'Europa già nel 2014, composto da 30 paragrafi, è stato negoziato dal Ministero degli affari esteri con il concorso fattivo del Comune di Venezia e della Regione Veneto; un esempio di collaborazione multilivello. Il testo istituisce l'Ufficio di Venezia al fine di promuovere i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto nel Mediterraneo del Sud. Promuove anche le tipologie di personale di cui sarà dotato l'Ufficio, l'esercizio della capacità giuridica del Consiglio d'Europa e stabilisce che l'Ufficio stesso sarà finanziato con risorse del bilancio ordinario del Consiglio d'Europa e con risorse extrabilancio per l'attuazione dei programmi di cooperazione. Gli oneri economici sono valutati complessivamente nell'ordine di 40.000 euro annui e non presentando profili di incompatibilità né con la normativa nazionale, né con l'ordinamento dell'Unione europea, né con altri obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese, si propone l'approvazione del disegno di legge da parte dell'Assemblea. PRESIDENTE . Non vi sono iscritti a parlare nella discussione generale e il rappresentante del Governo non intende intervenire. Comunico che è pervenuto alla Presidenza - ed è in distribuzione - il parere espresso dalla 5 a Commissione permanente sul disegno di legge in esame, che verrà pubblicato in allegato al Resoconto della seduta odierna. RAMPI (PD) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. RAMPI (PD) . SignorPresidente, vorrei sottolineare l'importanza del voto che stiamo per esprimere e l'auspicio che l'altro ramo del Parlamento faccia poi presto perché siamo in una situazione paradossale: c'è un Ufficio che funziona particolarmente bene, che si è costruito un prestigio anche nel mondo, fornendo contributi giuridici molto importanti, e ricordo che tutta la nostra delegazione del Consiglio d'Europa è stata sollecitata nelle scorse settimane affinché avvenisse la ratifica.