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L'intervento che si intende introdurre parte dal presupposto che tale limite non può ritenersi congruo né coerente con l'odierno costo della vita. L'innalzamento del reddito dalla soglia sopra menzionata a 8.000 euro corrisponde di fatto al limite di reddito esente per il lavoro dipendente o assimilati ed altre tipologie di reddito. L'intervento ha l'effetto, inoltre, di disincentivare il lavoro nero in favore della regolarizzazione dello stesso. L'articolo 2 invece ha il precipuo scopo di ripristinare l'intera deducibilità del contributo di cui all'articolo 334 del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, applicato sui premi delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti per famiglie numerose il cui nucleo familiare sia composto da almeno quattro figli fiscalmente a carico di uno od entrambi i genitori. L'articolo 3 ha come obiettivo di offrire strumenti e servizi attivi a favore dell'incentivazione dell'offerta culturale ai cittadini, volti alla crescita e allo sviluppo della personalità, in uno spirito comune di riconoscimento dell'eguaglianza sostanziale e delle pari opportunità. Il presente disegno di legge -- riprendendo il disposto costituzionale di cui all'articolo 3 -- sancisce la tutela della pari dignità sociale quale manifestazione del generale e supremo valore umano nell'obiettivo prioritario cui deve tendere un ordinamento repubblicano per consentire ai suoi membri di partecipare alla «gara della vita» in condizioni di parità «senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche -- e soprattutto -- di condizioni personali e sociali.. Art. 1. (Modificazioni al testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, in favore delle famiglie numerose) 1. Al testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono approtate le seguenti modificazioni: a) all'articolo 10, comma 1, dopo la lettera l-quater), è aggiunta la seguente: « l-quinquies) il 15 per cento dal totale dei premi delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore se appartiene a famiglie con almeno quattro figli fiscalmente a carico ai sensi dell'articolo 12. Tale deduzione spetta ad un solo componente della famiglia e per un solo veicolo a motore. Se i figli sono più di otto la deduzione spetta anche per un secondo veicolo. I veicoli a motore devono avere almeno cinque posti.»; b) all'articolo 12, dopo il comma 2, sono inseriti i seguenti: «2 -bis. In presenza di almeno quattro figli a carico il reddito complessivo di cui al comma 2 è stabilito in 8.000 euro. 2- ter. Se il reddito complessivo di cui ai commi 2 e 2 -bis rientra nella categoria dei redditi di lavoro dipendente o assimilati di cui agli articoli 49, con esclusione di quelli indicati nel comma 2, lettera a), e 50, comma 1, lettere a), b), c), c- bis) , d), h- bis) e l), gli importi ivi indicati devono essere rapportati al periodo di lavoro nell'anno». Art. 2. (Modificazioni all'articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92 in materia di deducibilità dei premi delle assicurazioni per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti) 1. All'articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92, dopo il comma 76, è inserito il seguente: «76- bis . Alle famiglie con almeno quattro figli fiscalmente a carico ai sensi dell'articolo 12 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, non si applica il comma 76». Art. 3. (Agevolazioni a favore delle famiglie numerose ai fini dell'accesso alle attività e alle manifestazioni culturali e dello spettacolo) 1. Alle famiglie con almeno quattro figli fiscalmente a carico ai sensi dell'articolo 12 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, deve essere assicurata una riduzione di almeno il 50 per cento del costo del biglietto di ingresso, valida per qualsiasi giorno della settimana, in qualsiasi manifestazione e attività rientranti tra quelle che fruiscono dei finanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163. Art. 4. (Copertura finanziaria) 1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge valutato nel limite di 50 milioni di euro a decorrere dal 2013, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.