[sommcomm]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione DIFESA (4ª) 144 PINOTTI La seduta inizia alle ore 14,05. IN SEDE REFERENTE (2597) Revisione del modello di Forze armate. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale DDL 2597 Disposizioni di revisione del modello di Forze armate interamente professionali, di proroga del termine per la riduzione delle dotazioni dell'Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell'Aeronautica militare, nonché in materia di avanzamento degli ufficiali. Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale (Esame e rinvio) La presidente PINOTTI ( PD ), in veste di relatrice, evidenzia come la Commissione sia chiamata ad esaminare il disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati, recante disposizioni di revisione del modello di Forze armate interamente professionali, di proroga del termine per la riduzione delle dotazioni delle FFAA, nonché in materia di avanzamento degli ufficiali. Rimarca come gli aspetti principali del provvedimento siano l'allungamento dell'orizzonte temporale entro cui procedere alla riduzione degli organici delle Forze armate, la riforma dell'organizzazione del reclutamento nelle carriere iniziali delle forze armate e la delega al Governo per la revisione dello strumento militare. Sottolinea come la Commissione avrà tempo di discutere in modo approfondito questo provvedimento. Si sofferma per ora solo sulla revisione della tempistica prevista dalla legge n. 244 del 2012, la cosiddetta legge "Di Paola", approvata in una fase di forte sofferenza delle finanze pubbliche e in un contesto di generale riduzione dei costi delle amministrazioni pubbliche, spesso on lo strumento dei tagli lineari. L'obiettivo principale della legge era la riduzione a 150 mila unità del personale militare delle tre Forze armate e la riduzione del personale civile della Difesa a 20 mila unità. Entrambi gli obiettivi erano da conseguire entro l'anno 2024. Questa riduzione - nell'ottica della legge - era funzionale ad un riequilibrio generale del bilancio della "Funzione difesa", orientandolo verso l'obiettivo di avere il 50 per cento della spesa per il settore del personale, il 25 per cento per l'esercizio e 25 per cento per l'investimento. Dal 2012 ad oggi, tuttavia, molte cose sono cambiate, dalle conseguenze di un evento come la pandemia da Covid-19 al nuovo scenario geopolitico e della sicurezza che si sta profilando. Da molto tempo la prospettiva della legge Di Paola è stata rimessa in discussione e ora finalmente il disegno di legge in esame si muove in questa direzione. Espone quindi brevemente - articolo per articolo - il contenuto del disegno di legge. L'articolo 1, differisce al 2033 il termine per il raggiungimento dell'entità complessiva delle dotazioni organiche del personale militare delle Forze armate e per l'ammissione alle rafferme dei volontari di truppa. Resta peraltro in vigore la possibilità - già prevista dalla legge 244, di prorogare ulteriormente il termine. L'articolo 2 dispone l'aumento delle dotazioni organiche dei sottufficiali. Per l'Esercito questi passano da 16.170 a 17.400 (di cui 6.500 marescialli e 10.900 sergenti), per la Marina da 9.250 a 10.250 (di cui 5.800 marescialli e 4.450 sergenti) e per dell'Aeronautica da 15.250 a 16.350 (di cui 7.500 marescialli e 8.850 sergenti). Vengono conseguentemente modificate le dotazioni organiche dei volontari. L'articolo 3 reca disposizioni in materia di reclutamento, stato giuridico, avanzamento e impiego dei volontari in ferma prefissata. Il nuovo sistema prevede due ferme: la prima, di tre anni, denominata «ferma prefissata iniziale»; la seconda, sempre di tre anni, definita «ferma prefissata triennale». Si tratta di un tema molto importante, tenendo conto dell'esigenza di ridurre l'età media dei militari e anche di evitare forme di precarietà a volte insostenibili. Requisiti per accedere alla ferma prefissata iniziale sono un'età non superiore a ventiquattro anni (attualmente per la ferma prefissata annuale il limite è venticinque anni), il diploma di istruzione secondaria di primo grado e l'idoneità fisica e psichica stabilita per la ferma permanente. Ai concorsi per la ferma prefissata triennale possono accedere i volontari che abbiano concluso la ferma iniziale o siano in rafferma annuale (ai quali è riservato il 70 per cento dei posti) e i volontari in servizio da almeno 24 mesi o in congedo da non oltre 12 mesi, che abbiano un'età non superiore ai 28 anni (29 per i volontari in rafferma annuale) e che abbiano superato con esito positivo il corso basico di formazione iniziale (ai quali è riservato il 30 per cento dei posti). Al termine della ferma triennale, i volontari sono immessi nel ruolo dei volontari in servizio permanente, sempre se in possesso di una votazione non inferiore a "nella media" negli ultimi 12 mesi. Per quanto concerne il meccanismo delle rafferme, i volontari in ferma prefissata iniziale possono essere ammessi, a domanda, a un successivo periodo di rafferma della durata di un anno. Per quanto riguarda la disciplina delle riserve di posti per l'accesso nelle carriere iniziali delle Forze di polizia e dei vigili del fuoco, vengono confermate le attuali percentuali, che sono il 70 per cento per Carabinieri e Guardia di finanza; il60 per cento per la Polizia penitenziaria e il 45 per cento per la Polizia di Stato e i Vigili del fuoco. Secondo la nuova formulazione dell'articolo 703 del Codice dell'ordinamento militare, tali riserve riguardano i volontari in ferma prefissata in servizio o in congedo, di età non superiore ai 25 anni, i quali abbiano completato almeno dodici mesi di servizio in qualità di volontario in ferma prefissata iniziale e siano in possesso degli ulteriori requisiti per l'accesso alle predette carriere previsti dai rispettivi ordinamenti. Lo stesso articolo specifica che nella formazione delle graduatorie, le amministrazioni debbano tener conto, quali titoli di merito, del periodo di servizio svolto e delle relative caratterizzazioni riferite a contenuti, funzioni e attività affini a quelli propri della carriera per cui è stata fatta domanda, nonché delle specializzazioni acquisite durante la ferma prefissata, considerati utili. Per quanto concerne il meccanismo delle rafferme i volontari in ferma prefissata iniziale possono essere ammessi, a domanda, a un successivo periodo di rafferma della durata di un anno. La rafferma potrà essere prolungata, con il consenso degli interessati, per il tempo strettamente necessario al completamento dell'iter concorsuale di coloro che hanno presentato domanda per il reclutamento nei volontari in ferma prefissata triennale. L'articolo 4 stabilisce il trattamento economico da corrispondere alla nuova categoria di personale costituita dai "volontari in ferma prefissata".