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Art. 4 S a n z i o n i 1. La struttura di gestione, qualora rilevi le violazioni indicate dall'articolo 26 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, le segnala mensilmente ed in via telematica alla competente direzione regionale delle entrate, evidenziando l'importo delle sanzioni e degli eventuali interessi di spettanza di ciascun ente destinatario dei versamenti unitari, calcolati in proporzione agli importi dovuti e non versati. La direzione regionale delle entrate trasmette la segnalazione, sempre in via telematica, agli uffici delle entrate, che contestano le violazioni ed applicano le sanzioni previste dai commi 2 e 3 del presente articolo secondo la procedura di cui all'articolo 112 del decreto del Presidente della Repubb|ica 28 gennaio 1988, n. 43; fino all'attivazione degli uffici delle entrate, la violazione è contestata ed applicata dalla stessa direzione regionale delle entrate. 2. In caso di omesso, tardivo o insufficiente versamento, da parte del concessionario, delle somme riscosse direttamente o mediante delega alle banche, l'ufficio delle entrate ovvero la direzione regionale delle entrate applica le disposizioni contenute nell'articolo 104 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43. 3. In caso di ritardato invio dei dati o di irregolarità che non consentano l'attribuzione delle somme agli enti destinatari, l'ufficio delle entrate ovvero la direzione regionale delle entrate irroga la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. 4. Le sanzioni di cui ai commi 2 e 3 sono versate dai concessionari all'entrata del bilancio dello Stato o della regione siciliana; gli eventuali interessi sono corrisposti a ciascuno degli enti destinatari. Note all'art. 4: - L'art. 26 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, è riportato in nota alle premesse. - Si riporta di seguito il testo dell'art. 112 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, recante: "Istituzione del Servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e di altri enti pubblici, ai sensi dell'all'art. 1, comma 1, della legge 4 ottobre 1986, n. 657", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 febbraio 1988, n. 49, secondo supplemento ordinario: "Art. 112 (Procedura di applicazione delle pene pecuniarie) - 1. La applicazione delle pene pecuniarie, comprese quelle per le infrazioni relative ad entrate di enti diversi dallo Stato, è disciplinata dalla legge 7 gennaio 1929, n. 4. L'importo delle pene riscosse è devoluto in ogni caso allo Stato". - Si riporta il testo dell'art. 104 del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 febbraio 1988, n. 49, secondo supplemento ordinario: "Art. 104 (Ritardo od omissione di versamento in tesoreria o nelle casse degli enti creditori). - 1. Nei confronti del concessionario che omette in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, i versamenti alla sezione di tesoreria provinciale dello Stato o alle casse degli enti destinatari delle somme riscosse, si applica la pena pecuniaria pari alla somma di cui è stato omesso il versamento, salve le sanzioni penali se il fatto costituisce reato. 2. Se il versamento viene effettuato entro i trenta giorni successivi alla scadenza, la pena pecuniaria può essere ridotta fino ad un quarto. 3. Sulle somme di cui al comma 1, non versate o versate con ritardo, nonché su quelle per le quali il concessionario è tenuto all'anticipazione e non versate nei termini fissati dall'art. 72, comma 1, si applica l'interesse di mora di cui all'art. 61, comma 6. 4. Se i versamenti non sono stati eseguiti in tutto o in parte si procede alla espropriazione della cauzione secondo le disposizioni dell'art. 56".