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(Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti della senatrice Taverna) . Questa è la forma di tradimento del mandato ricevuto. Ed è altrettanto evidente che questo tradimento per lei sia cosa facile, o quantomeno che non mantenere gli impegni e nascondere le carte per lei sia cosa facile. Bene, presidente Conte, ci piacerebbe sapere se i colleghi 5 Stelle hanno avuto modo di vedere le carte relative all' affair del professor Alpa; ha avuto modo di verificare con loro quelle carte, visto che tutti i giorni ci troviamo in televisione a raccontare questa storia? (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Se hanno avuto la fortuna di avere certezza, potranno andare sereni («state sereni») a dare il voto di fiducia al suo Governo e a lei, altrimenti, se non hanno fatto questa verifica di certezza, potranno ancora una volta essere consapevoli di dare fiducia a una persona che ha dimostrato, forse nel piccolo (ma il piccolo poi è la dimostrazione del grande), qual è la sua visione di come ci si comporta quando si ha a che fare con una responsabilità pubblica: si tengono nascoste le carte. Questo è il suo modo di fare. Questa è la trasparenza che oggi contraddistingue «l'avvocato del popolo». (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) . Lo state dimostrando continuamente. A proposito, la questione del MES non è legata alla forma; mi fa anche piacere aver sentito prima qualche intervento accalorato che arriva a dirci che praticamente sarà la panacea di tutti i mali del nostro Paese. Noi siamo stati orgogliosamente contrari fin dall'origine, nel 2012, al MES. Siamo stati contrari al fiscal compact e ancora oggi dichiariamo la nostra contrarietà totale a questi strumenti (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) , che sono diventati un mezzo di controllo e di coercizione dei popoli europei, da parte di una gestione finanziaria, capitanata dalla sua amica Merkel. Mi riferisco a frau Merkel, signor Presidente del Consiglio, con cui lei beveva un boccale di birra, se non lo ricorda. Rispetto a questo tipo di giogo, siamo qui per fare l'interesse degli italiani, mentre voi siete qui per fare l'interesse di stranieri, che, rispetto all'interesse del nostro Paese, condizionano il Presidente del Consiglio dei ministri. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti del senatore Mirabelli) . Quello che vi chiedono di fare è un atto di fede. Noi oggi vogliamo invece, ancora una volta, vedere il MES e diciamo al Governo di portare qui, in Assemblea, quel documento e di impedire che ci siano funzionari o terzi che vadano a mettere una firma su quel documento, prima che il Parlamento abbia detto la propria parola, perché questo è quello che è avvenuto dopo la risoluzione del 19 giugno. Signor Presidente, oggi pretendiamo, ancora una volta, che sia rispettata la democrazia. Colleghi, voi tradite il mandato: l'avete tradito il 19 giugno e non esitate a farlo anche in questa circostanza. Volete votare il MES? Votatelo. Volete sostenere un Presidente del Consiglio dei ministri, che, in maniera opaca, si rivolge alla Commissione europea, dicendo che l'interesse dell'Italia è quello che corrisponde all'interesse della Germania? Fatelo: ne sarete responsabili. Noi denunciamo davanti a tutti gli italiani questa bugia. Le persone fanno bene a non fidarsi, perché, signor Presidente, bisogna anche ricordare che qui si tratta di una questione di fiducia e di credibilità. La fiducia e la credibilità non si comprano al mercato, né a peso, né a fette e neppure sono pezzi di ricambio facilmente sostituibili. Il Premier o il Governo possono avere la fiducia dal voto del Parlamento, ma è un risultato totalmente effimero, se non corrisponde a una vera fiducia e alla credibilità che il Premier e il Governo devono avere nel Paese reale (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az) e questa ve la siete giocata tutta, ma proprio tutta, con questa faccenda del MES. Senza fiducia e senza credibilità non ci sono investimenti e non c'è, da parte della gente, la volontà di guardare al futuro. Gli investitori, che siano italiani o stranieri, non si fidano. Non si fidano, perché un Presidente del Consiglio, che è opaco nella gestione della propria… (Brusio) . Signor Presidente, chiederei almeno di avere dal Presidente del Consiglio un minimo di attenzione, visto che già tacita i cronisti quando vanno a fargli le domande e non risponde sull' affaire del professor Alpa. Che almeno qui in Parlamento porti la responsabilità del proprio mandato! (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Vivaci commenti dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. Per cortesia! Concluda, senatore Candiani. CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, capisco il disagio di qualche senatore di maggioranza nel trovarsi oggi richiamato a dare la fiducia a questo tipo di Governo. MIRABELLI (PD) . Dopo averti sentito, siamo più convinti! CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Vi siete piegati al Partito Democratico e lo avete fatto tradendo i vostri stessi elettori e il mandato che avete ricevuto. SANTANGELO (M5S) . Pensa a Berlusconi! CANDIANI (L-SP-PSd'Az) . Siatene orgogliosi e contenti, perché riuscite a stare in questo palazzo e riuscite a stare nei Ministeri, attraverso giochi di palazzo, ma non siete all'altezza di Renzi o di Franceschini, perché ne siete solo la brutta copia. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az. Commenti dal Gruppo M5S) . PRESIDENTE. È iscritto a parlare il senatore Pichetto Fratin. Ne ha facoltà. PICHETTO FRATIN (FIBP-UDC) . Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentanti del Governo, colleghe e colleghi, il Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre è un momento cruciale per riscrivere le regole dell'Unione europea, per intervenire ad aggiornarle, per cambiarle rispetto ai tempi e per correggere quanto, in base all'esperienza dagli anni Novanta e dal Trattato di Maastricht in poi, abbiamo avuto modo di provare e abbiamo la necessità di cambiare. Perché, con gli altri Paesi dell'Unione europea, abbiamo molte regole comuni che sono state adottate negli ultimi vent'anni e quindi l'Europa non è solo un'espressione geografica. Signor Presidente, il dibattito di questi giorni mette purtroppo in evidenza come, forse attratti eccessivamente dai problemi interni, di cui l'Unione europea è in parte responsabile, l'attenzione al cambiamento sia stata scarsa, come scarso è stato il ruolo che purtroppo il nostro Paese ha svolto nella Commissione Juncker. Qui gli errori di designazione - richiamo un cognome: Mogherini - hanno la loro conseguenza, perché noi eravamo lontani dalla Commissione europea. Ora, però, nel Consiglio europeo del 12 e 13 dicembre verranno trattati temi fondamentali per il nostro futuro: il quadro di finanza pluriennale, l'estero, l'Africa e anche, aggregato, il grande tema del Meccanismo europeo di stabilità e dell'unione bancaria europea, che non possono essere tenuti distinti nella valutazione che dobbiamo fare.