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Dell'avvenuta proclamazione effettuata ai sensi del presente articolo, il presidente dell'Ufficio centrale circoscrizionale invia attestato ai deputati proclamati e ne dà immediata notizia alla Segreteria generale della Camera dei deputati nonché alle singole prefetture-uffici territoriali del Governo, che la portano a conoscenza del pubblico». 26 All'articolo 85 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, dopo il comma 1 è aggiunto il seguente: « 1 -bis. Il deputato eletto in un collegio uninominale e in uno o più collegi plurinominali si intende eletto nel collegio uninominale». 27 All'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono apportate le seguenti modificazioni: a al comma 1, le parole: «non eletto che abbia ottenuto il maggior numero di preferenze» sono sostituite dalle seguenti: «primo dei non eletti, secondo l'ordine numerico di presentazione»; b il comma 2 è abrogato; c al comma 3, le parole: «delle circoscrizioni Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste e Trentino-Alto Adige/Südtirol» sono soppresse; d il comma 3- bis è abrogato. 28 La rubrica del titolo VI del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituita dalla seguente: «Disposizioni speciali per la circoscrizione Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste». 29 Gli articoli 92 e 93 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 si applicano nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della legge 6 maggio 2015, n. 52. 30 Gli articoli 93- bis , 93- ter e 93- quater del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 sono abrogati. 31 La tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituita dalla tabella A di cui all’allegato 1 alla presente legge. 32 La tabella A- bis allegata al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 è sostituita dalla tabella A- bis di cui all’allegato 2 alla presente legge. 2 (Modifiche al sistema di elezione del Senato della Repubblica) 1 L'articolo 1 del testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, di cui al decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, di seguito denominato «decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533», è sostituito dal seguente: «Art. 1. -- 1. Il Senato della Repubblica, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero, è eletto su base regionale. I seggi sono ripartiti tra le regioni a norma dell'articolo 57 della Costituzione sulla base dei risultati dell'ultimo censimento generale della popolazione, riportati dalla più recente pubblicazione ufficiale dell'Istituto nazionale di statistica, con decreto del Presidente della Repubblica, da emanare, su proposta del Ministro dell'interno, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, contemporaneamente al decreto di convocazione dei comizi. 2. Il territorio di ciascuna regione, con eccezione del Molise e della Valle d'Aosta, è suddiviso in 153 collegi uninominali, ripartiti in ogni regione in base al numero dei cittadini residenti. In tali collegi uninominali risulta eletto il candidato che ha riportato il maggior numero di voti. Per l'assegnazione degli ulteriori seggi spettanti, ciascuna regione è suddivisa in uno o più collegi plurinominali nei quali il numero di candidati, determinato in base alla popolazione residente, deve essere non inferiore a tre e non superiore a sei. Ogni collegio plurinominale ricomprende almeno tre collegi uninominali. 3. La regione Valle d'Aosta è costituita in unico collegio uninominale. Il territorio della regione Molise è suddiviso in due collegi uninominali. 4. L'assegnazione dei seggi alle liste e coalizioni di liste nei collegi plurinominali si effettua in sede di Ufficio centrale nazionale con l'eventuale assegnazione di un premio di governabilità di 45 seggi. 5. Con il decreto di cui al comma 1 è inoltre stabilito il numero di seggi che, per ogni regione, è riservato all'eventuale premio di governabilità di cui al comma 4. Tale premio, fissato in 45 seggi, è ripartito tra le regioni sulla base del numero di cittadini in esse residenti con l'esclusione delle regioni Molise e Valle d'Aosta». 2 All'articolo 2 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, suddivise in collegi uninominali e collegi plurinominali». 3 L'articolo 9 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è sostituito dal seguente: «Art. 9. -- 1. La presentazione delle liste di candidati per l'attribuzione dei seggi nei collegi plurinominali deve essere sottoscritta da almeno 2.000 e da non più di 3.000 elettori iscritti nelle liste elettorali di comuni compresi nei medesimi collegi plurinominali o, in caso di collegi plurinominali compresi in un unico comune, iscritti nelle sezioni elettorali di tali collegi plurinominali. 2. In caso di scioglimento del Senato della Repubblica che ne anticipi la scadenza di oltre centoventi giorni, il numero delle sottoscrizioni di cui al comma 1 è ridotto alla metà. Le sottoscrizioni devono essere autenticate da uno dei soggetti di cui all'articolo 14 della legge 21 marzo 1990, n. 53. 3. Nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti o gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare presso una delle Camere al momento della convocazione dei comizi. In tali casi, la presentazione della lista deve essere sottoscritta dal presidente o dal segretario del partito o gruppo politico ovvero da uno dei rappresentanti di cui all'articolo 17, primo comma, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361. Il Ministero dell'interno provvede a comunicare a ciascun Ufficio elettorale circoscrizionale che la designazione dei rappresentanti comprende anche il mandato di sottoscrivere la dichiarazione di presentazione delle liste. La firma del sottoscrittore deve essere autenticata da un notaio o da un cancelliere di tribunale. Nessuna sottoscrizione è altresì richiesta per i partiti o gruppi politici rappresentativi di minoranze linguistiche che abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per la Camera dei deputati o per il Senato della Repubblica». 4 Dopo l'articolo 9 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, è inserito il seguente: «Art. 9- bis. -- 1. In ogni collegio plurinominale sono presentate liste concorrenti di candidati elencati in ordine progressivo. Il numero di candidati non può essere inferiore alla metà, con arrotondamento all'unità superiore, né superiore al limite massimo di candidati ammesso per il collegio plurinominale. Della lista possono far parte anche candidati nei collegi uninominali ricompresi nel medesimo collegio plurinominale, collegati alla lista stessa o alla coalizione di cui la lista fa parte.