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Ai sensi dell'articolo 78, comma 3, del Regolamento, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo della questione pregiudiziale presentata, con diverse motivazioni, dal senatore Romeo e da altri senatori (QP1) e dalla senatrice Bernini e da altri senatori (QP2), riferita al disegno di legge n. 1811. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Discussione del disegno di legge: Doc 1811 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19 (Approvato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale) PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge n. 1811, già approvato dalla Camera dei deputati. Il relatore, senatore Parrini, ha chiesto l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Non facendosi osservazioni la richiesta si intende accolta. Pertanto, ha facoltà di parlare il relatore. PARRINI, relatore . Signor Presidente, membri del Governo, colleghi, è al nostro esame il decreto-legge n. 19, del 25 marzo 2020, del quale vado a fare una breve illustrazione. (Brusio). PRESIDENTE. Chiedo cortesemente all'Assemblea la gentilezza di lasciare intervenire il senatore Parrini in un clima di silenzio, laddove ciò sia possibile. Chi si deve allontanare lo faccia senza fare assembramenti. PARRINI, relatore . Signor Presidente, la ringrazio per questa cortesia. Il decreto-legge è un atto molto importante perché è l'atto che delinea la cornice giuridica che fa da contorno all'adozione delle misure di contrasto alla pandemia da Covid-19. È un provvedimento che sostituisce quasi integralmente il decreto-legge n. 6, emanato il 23 febbraio 2020, che è stato richiamato anche in alcuni interventi precedenti al mio in sede di discussione della questione pregiudiziale. Il provvedimento interviene... (Brusio). Faccio un po' di difficoltà ad illustrare il provvedimento in queste condizioni, Presidente. PRESIDENTE. Sto cercando di ricondurre l'Assemblea all'educazione che le è dovuta, senatore Parrini; spero che i colleghi siano comprensivi nel permetterle di svolgere la sua relazione. Adesso siamo arrivati alla comprensione; ciò dovrebbe essere dovuto, colleghi. PARRINI, relatore . Signor Presidente, chiedo attenzione anche perché avendo una gran voglia di intervenire nel merito e non potendolo fare illustrando la relazione, mi farebbe comodo almeno il favore del silenzio. Il provvedimento sostituisce quasi integralmente il decreto-legge n. 6 del 23 febbraio e interviene in maniera significativa sull'articolo 35 del decreto-legge n. 9 del 2 marzo. La nostra Costituzione, come è ben noto, impone una riserva di legge per l'introduzione in casi speciali di limitazioni ad alcuni diritti di libertà, giustificate da interessi costituzionali preminenti, quali quello della tutela della salute, il quale - voglio ricordare - è citato all'articolo 32 della Costituzione come un fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. Il provvedimento è composto, nella versione che ci è stata trasmessa dalla Camera, dove sono state apportate delle modifiche al documento iniziale, che reca le firme del Presidente del Consiglio e dei ministri Speranza, Bonafede e Gualtieri, di 8 articoli contro i 5 articoli originari e elenca tutti i tipi di misura che eventualmente sono applicabili, rimandando ai singoli provvedimenti attuativi l'indicazione delle più opportune ed efficaci scelte applicative di luogo e di momento. Disciplina inoltre in generale cosa possono fare le Regioni e cosa i Comuni e quali sanzioni possono colpire le violazioni delle misure. All'articolo 1, per fare una brevissima illustrazione dei contenuti principali, è presente una definizione dettagliata delle misure di contenimento potenzialmente applicabili. All'articolo 2 si stabiliscono le misure di contenimento elencate nell'articolo 1, che siano adottate con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito di norma il comitato tecnico-scientifico di cui all'ordinanza del capo del dipartimento della Protezione civile. È importante notare in sede di esame di questo articolo che è stato inserito, nel passaggio di conversione alla Camera dei deputati, l'obbligo del Governo di dare informazione preventiva alle Camere, quando le circostanze lo rendono possibile, e comunque quando particolari ragioni di urgenza non lo rendono possibile di... (Brusio). PRESIDENTE. Posso chiedere la cortesia di lasciare almeno accanto al relatore lo spazio per poterlo far intervenire in Aula? Almeno questo, grazie. PARRINI, relatore . È stato inserito l'obbligo di dare, nell'ambito dell'informativa che ai sensi del decreto ogni quindici giorni va resa alle Camere, la possibilità di acquisire eventuali indirizzi del Parlamento. All'articolo 3 si regola il rapporto tra le misure statali adottate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per fronteggiare l'emergenza epidemiologica e i provvedimenti degli enti territoriali emanati per la medesima finalità. All'articolo 4 si delinea il quadro sanzionatorio per la violazione delle misure di contenimento del contagio. All'articolo 4 -bis , introdotto dall'altro ramo del Parlamento, si prevede la proroga di novanta giorni dei piani terapeutici in scadenza durante lo stato di emergenza qualora includano talune prestazioni, ossia la fornitura di protesi, di ortesi, di ausili e di dispositivi necessari per la prevenzione, correzione e compensazione di menomazione o disabilità, il potenziamento delle abilità nonché per la promozione dell'autonomia dell'assistito. L'articolo 5 dispone l'abrogazione - ad eccezione di alcune specifiche disposizioni - del decreto-legge n. 6 del 2020 nonché dell'articolo 35 del decreto-legge n. 9 del 2020 in materia di coordinamento tra misure statali e ordinanze sindacali di contenimento dell'epidemia. PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore De Vecchis. Ne ha facoltà. DE VECCHIS (L-SP-PSd'Az) . Signor Presidente, vorrei ragionare con i colleghi sul decreto-legge n. 19 per fronteggiare l'emergenza da Covid-19. Mi soffermo in particolare sull'articolo 4, dove sono elencate una serie di sanzioni per le violazioni delle misure del contenimento del contagio. Innanzi tutto. vorrei esprimere la mia solidarietà a tutte le Forze dell'ordine che sono state umiliate e utilizzate in modo improprio, essendo state trasformate in controllori di autocertificazione. (Applausi) . Lo ripeto, controllori di autocertificazione: un'umiliazione per chi porta la divisa. In merito al suddetto articolo 4 vorrei fare alcuni esempi di violazioni non sanzionate: 25 aprile, quartieri del Pigneto e di Torpignattara, manifestazione non autorizzata dei centri sociali; inizio maggio, corteo non autorizzato dei centri sociali a Bologna.