[ddlpres]

al comma 4, dopo le parole: « del PNRR » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , » e le parole: « del decreto legislativo » sono sostituite dalle seguenti: « , del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo »; al comma 6, dopo le parole: « oggetto di rilevazione » è inserito il seguente segno d'interpunzione: « , »; al comma 7, le parole: « del target finale » sono sostituite dalle seguenti: « dell'obiettivo finale »; al comma 8, capoverso 1- bis , il secondo periodo è sostituito dal seguente: « Agli oneri derivanti dal primo periodo, pari a euro 110.622 per l'anno 2024, a euro 158.031 per l'anno 2025 e a euro 94.819 per l'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 62, secondo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107 »; al comma 10, la parola: « scolastico. » è sostituita dalla seguente: « scolastico »; dopo il comma 10 sono inseriti i seguenti: « 10- bis . Al fine di garantire l'attuazione della Riforma 1.3 “Riforma dell'organizzazione del sistema scolastico” della Missione 4, Componente 1, del PNRR, all'articolo 1, comma 83- quater , secondo periodo, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: “14,48 milioni di euro per l'anno 2024 e di 13,82 milioni di euro annui” sono sostituite dalle seguenti: “16,57 milioni di euro per l'anno 2024 e di 21,407 milioni di euro annui”. 10- ter . Agli oneri derivanti dalla disposizione di cui al comma 10- bis , pari a 2,09 milioni di euro per l'anno 2024 e a 7,587 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero dell'istruzione e del merito »; al comma 11: alla lettera a) , le parole: « e non oltre » sono soppresse; alla lettera b): al capoverso 1- bis , le parole: « in spesa » sono sostituite dalle seguenti: « alla spesa » e dopo le parole: « del Ministero » sono inserite le seguenti: « dell'istruzione e del merito »; al capoverso 1- quater , dopo le parole: « linee di investimento » è inserita la seguente: « del » e le parole: « sono accantonate e rese indisponibili » sono sostituite dalle seguenti: « è accantonata e resa indisponibile »; al capoverso 1- quinques , le parole: « 1-quinques. » sono sostituite dalle seguenti: « 1-quinquies. » e dopo le parole: « linee di investimento » è inserita la seguente: « del ». All'articolo 15: al comma 1: all'alinea, le parole: « dei target » sono sostituite dalle seguenti: « degli obiettivi »; alla lettera b) , capoverso 3, la parola: « trasparenza » è sostituita dalla seguente: « evidenza » , la parola: « spendibilità » è sostituita dalla seguente: « utilizzabilità » e la parola: « e/o » è sostituita dalla seguente: « o ». Dopo l'articolo 15 è inserito il seguente: « Art. 15- bis. – (Misure urgenti per assicurare la continuità dei servizi educativi e scolastici dell'infanzia) – 1. Al fine di assicurare la continuità dell'erogazione dei servizi educativi e scolastici comunali dell'infanzia, le graduatorie comunali vigenti del personale scolastico educativo e ausiliario gestite direttamente dai comuni possono essere utilizzate fino all'anno scolastico 2026/2027, anche in deroga al possesso del titolo di studio previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto funzioni locali per il triennio 2019-2021, per l'immissione in servizio a tempo determinato nonché per l'immissione in servizio a tempo indeterminato nell'Area degli istruttori nei casi in cui il personale abbia maturato almeno tre anni di esercizio dell'attività professionale. La deroga di cui al primo periodo si applica esclusivamente ai soggetti già iscritti nelle suddette graduatorie. Per le finalità di cui al primo periodo, fino al 31 dicembre 2027, in deroga all'articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, la spesa per il personale scolastico, educativo e ausiliario destinato ai servizi scolastici gestiti direttamente dai comuni non può essere superiore a quella sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009, incrementata del 40 per cento ». All'articolo 16: al comma 1, lettera a) , numero 1), le parole: « dalla seguente » sono sostituite dalle seguenti: « dal seguente » e la parola: « E’ » è sostituita dalla seguente: « È »; al comma 3, le parole: « quinto periodo » sono sostituite dalle seguenti: « quarto periodo ». All'articolo 17: al comma 1: alla lettera a): al numero 2), le parole: « n. 36-, » sono sostituite dalle seguenti: « n. 36, »; al numero 3), le parole: « , dopo il primo periodo, è aggiunto, in fine, il seguente » sono sostituite dalle seguenti: « è aggiunto, in fine, il seguente periodo » e le parole: « condizionata al rispetto » sono sostituite dalle seguenti: « volta ad assicurare il rispetto »; al numero 4), la parola: « così » è soppressa; alla lettera c) , capoverso Art. 1- quater: al comma 1, le parole: « previste dalle previsioni degli » sono sostituite dalle seguenti: « previste dagli »; al comma 2, il secondo periodo è sostituito dal seguente: « Tali interventi, qualora debbano essere eseguiti in aree sottoposte a tutela ai sensi della parte terza del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, se implicano modifiche di sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche dell'edificio preesistente e incrementi di volumetria, sono realizzabili secondo quanto previsto dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380;