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Entro un mese dalla data di entrata in vigore della presente legge, nelle more dell'adozione dei decreti legislativi di cui all'articolo 6, il Ministro dell'interno adotta con proprio decreto le formule e i modelli necessari a consentire l'applicazione delle disposizioni di cui alla presente legge. 2. Nelle more dell'adozione del decreto di cui al comma 1, o in caso di sua mancata o tardiva adozione, l'ufficiale dello stato civile è comunque autorizzato a formare gli atti di nascita e le annotazioni ovvero a ricevere le dichiarazioni conseguenti all'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3, se del caso manualmente. 3. Nelle more dell'adozione dei decreti legislativi di cui all'articolo 6, le disposizioni relative al matrimonio e alla filiazione, ovunque contenute nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano indipendentemente dal sesso dei coniugi o dei genitori. 4. Le disposizioni di cui agli articoli 3 e 4 si applicano anche ai figli nati prima della data di entrata in vigore della presente legge, anche qualora nei loro confronti sia intervenuta sentenza di adozione in casi particolari ai sensi dell'articolo 44, comma 1, lettera d) , della legge 4 maggio 1983, n. 184. In tale caso, l'ufficiale di stato civile annota a margine dell'atto di nascita la dichiarazione di riconoscimento o il provvedimento giudiziale conseguenti all'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 3 della presente legge, ovvero la sentenza di riconoscimento dell'atto o provvedimento straniero di cui all'articolo 67- bis della legge 31 maggio 1995, n. 218, come introdotto dall'articolo 4, comma 1, lettera c) , della presente legge. 5. Dalla data di entrata in vigore della presente legge non possono più costituirsi unioni civili ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, tra persone dello stesso sesso. 6. Le parti di un'unione civile tra persone dello stesso sesso già costituita ai sensi della legge 20 maggio 2016, n. 76, ovvero trascritta ai sensi dell'articolo 32- bis della legge 31 maggio 1995, n. 218, nel testo vigente prima della data di entrata in vigore della presente legge, possono contrarre matrimonio mediante celebrazione o, se lo richiedano, mera dichiarazione congiunta avanti all'ufficiale di stato civile. La stessa può anche essere trasmessa con sottoscrizioni autenticate da un pubblico ufficiale. Ricevuta la dichiarazione di cui al primo e al secondo periodo, l'ufficiale di stato civile procede senza indugio alle corrispondenti trascrizioni e annotazioni. In mancanza della celebrazione o della dichiarazione congiunta di cui al presente comma, all'unione civile continua ad applicarsi la legge 20 maggio 2016, n. 76, nel testo vigente prima dell'entrata in vigore della presente legge. Art. 8. (Abrogazioni) 1. All'articolo 3, numero 2), della legge 1° dicembre 1970, n. 898, la lettera g) è abrogata. 2. All'articolo 31, comma 6, del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, il secondo e il terzo periodo sono soppressi. 3. All'articolo 1 della legge 20 maggio 2016, n. 76: a) al comma 20, il secondo e il terzo periodo sono soppressi; b) il comma 27 è abrogato. 4. L'articolo 32- bis della legge 31 maggio 1995, n. 218, è abrogato. Art. 9. (Clausola di invarianza finanziaria) 1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.