[massime]

Impiego pubblico - Norme della Regione Siciliana - Asserita estensione ai lavoratori socialmente utili (LSU) degli enti sottoposti a tutela e vigilanza della Regione e delle camere di commercio delle procedure di stabilizzazione - Ricorso del Governo - Lamentata violazione della competenza esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile - Carente motivazione - Inammissibilità della questione.. Sono dichiarate inammissibili, per carente motivazione, le questioni di legittimità costituzionale, promosse dal Governo in riferimento all'art. 117, secondo comma, lett. l ), Cost., dell'art. 15, comma 3, della legge reg. Siciliana n. 17 del 2019, nella parte in cui, sostituendo il comma 10 dell'art. 26 della legge reg. Siciliana n. 8 del 2018, estenderebbe l'ambito soggettivo di applicazione delle procedure di stabilizzazione del precariato nelle pubbliche amministrazioni ai lavoratori socialmente (LSU) o ai lavoratori di pubblica utilità (LPU), per i quali è, invece, prevista la diversa procedura di cui agli artt. 4, comma 8, del d.l. n. 101 del 2013 e 20, comma 14, del d.lgs. n. 75 del 2017. Il ricorrente si è limitato a riferire una censura meramente assertiva nella misura in cui deduce un'«estensione impropria» della procedura di stabilizzazione dei LSU, senza argomentarne la ragione e limitandosi ad un generico e non sviluppato rinvio all'esame congiunto degli artt. 4, comma 8, del d.l. n. 101 del 2013 e 20, comma 14, del d.lgs. n. 75 del 2017. ( Precedenti citati: sentenze n. 199 del 2020, n. 194 del 2020 e n. 198 del 2019 ).