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L'articolo 2 reca la disciplina transitoria e le norme di coordinamento tra cui la soppressione della lettera b) del comma 3-quater dell'articolo 24 del decreto-legge n. 113 del 2016 , in base alla quale « le fondazioni che non raggiungano il pareggio di bilancio sono tenute a prevedere opportune riduzioni dell'attività, comprese la chiusura temporanea o stagionale e la conseguente trasformazione temporanea del rapporto di lavoro del personale, anche direttivo, da tempo pieno a tempo parziale, allo scopo di assicurare, a partire dall'esercizio immediatamente successivo, la riduzione dei costi e il conseguimento dell'equilibrio economico-finanziario ». È prevista altresì l'abrogazione della norma di cui al comma 3- bis , lettera b ), del suddetto articolo 24, secondo cui le attuali fondazioni lirico-sinfoniche, al fine di garantire il consolidamento e la stabilizzazione del risanamento economico-finanziario, dopo il 31 dicembre 2019, con uno o più regolamenti di semplificazione dell'assetto ordinamentale e organizzativo, devono essere inquadrate come « fondazioni lirico-sinfoniche » o « teatro lirico-sinfonico ». Infine, è abrogato il comma 3 dell'articolo 2 della legge 22 novembre 2017, n. 175.. 1 (Delega al Governo per la revisione dell'assetto ordinamentale e organizzativo delle fondazioni lirico-sinfoniche) 1 Al fine di promuovere una riforma del settore e dell'assetto ordinamentale e organizzativo delle fondazioni lirico-sinfoniche di cui al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e di cui alla legge 11 novembre 2003, n. 310, di seguito denominate « fondazioni », di favorirne un risolutivo rilancio quali enti di valore culturale e presìdi della memoria storica e identitaria italiana, di sostenere la qualità artistico-culturale delle attività delle fondazioni stesse, incentivandone la produzione, l'innovazione e la fruizione da parte della collettività, nonché al fine di assicurare le migliori condizioni per il rilancio del comparto e per un utilizzo efficace delle risorse, il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi generali: a individuazione di modelli organizzativi e gestionali basati su princìpi di sostenibilità economica e valorizzazione della qualità delle risorse interne, idonei a garantire la stabilità economico-finanziaria delle fondazioni e volti ad evitare misure a danno del personale senza incarichi di gestione in conseguenza del mancato pareggio di bilancio; b armonizzazione degli interventi di sostegno dello Stato con quelli degli altri enti pubblici territoriali attraverso l'adozione di accordi di programma al fine di garantire tempi di erogazione certi e modalità omogenee di ripartizione delle risorse; c revisione dei criteri di ripartizione del contributo statale, prevedendo in particolare: 1 il rafforzamento della responsabilità sulla gestione economico-finanziaria delle singole fondazioni e l'attribuzione della responsabilità dell'equilibrio di bilancio al sovrintendente e al consiglio di indirizzo; 2 il riconoscimento e la valorizzazione della qualità artistica degli spettacoli; 3 l'attivazione di strategie per la diffusione dell'opera lirica nella popolazione, con particolare riguardo alle aree disagiate attraverso progetti con enti locali, scuole e associazioni impegnate nel contrasto al disagio sociale; 4 l'attivazione di coproduzioni italiane e internazionali; 5 la capacità di realizzare iniziative tese alla più ampia fruizione da parte delle persone con disabilità secondo i principi stabiliti dalle convenzioni internazionali applicabili in materia; 6 la valutazione dei risultati artistici e gestionali del triennio precedente di ciascuna fondazione tenendo conto in particolare del contesto territoriale di riferimento e delle potenzialità attrattive per il pubblico, nonché della qualità artistica e della programmazione annuale e stagionale in coerenza con gli obiettivi da perseguire; 7 l'incremento della fruizione da parte del pubblico attraverso l'apertura delle prove, con particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle scuole di ogni ordine e grado; d previsione di strumenti atti a garantire la massima trasparenza nei processi di attribuzione e di rendicontazione dei contributi statali; e potenziamento di spettacoli lirici nei palinsesti della rete distributiva radiotelevisiva e su piattaforme dedicate al fine di promuovere una maggiore diffusione della cultura lirico-sinfonica, nonché attivazione di tavoli programmatici tra il Ministero per i beni e le attività culturali, il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, finalizzati all'implementazione di pacchetti e percorsi turistici legati all'opera lirica e al balletto in tutto il territorio nazionale e alla promozione dell'opera lirica e del balletto nel mondo; f promozione e diffusione della cultura lirica, con particolare riguardo alle aree disagiate; g previsione di una programmazione differenziata e di qualità che nel rispetto della cultura lirico-sinfonica sia in grado di corrispondere a esigenze divulgative presso diverse fasce generazionali di pubblico. 2 I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati, altresì, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi specifici: a previsione di criteri di chiarezza, trasparenza, veridicità, correttezza e uniformità nella redazione dei bilanci al fine di renderli massimamente analizzabili e comprensibili; b revisione dei requisiti necessari per il reclutamento del sovrintendente e del direttore artistico attraverso nuove procedure che prevedano in particolare: 1 l'assenza di conflitto di interessi con le funzioni svolte all'interno della fondazione dal sovrintendente e dal direttore artistico, nonché da tutti i componenti degli organi di gestione delle fondazioni; 2 l'impossibilità di essere nominato per lo stesso ruolo o ruoli affini, anche in altre fondazioni nei casi di accertate responsabilità nello svolgimento non corretto delle funzioni relative alla gestione economico-finanziaria dell'ente; 3 la previsione di bandi pubblici, anche internazionali, che consentano la consultazione pubblica del curriculum dei partecipanti; c la revisione del trattamento economico per le missioni all'estero dei dipendenti delle fondazioni, ai sensi dell'articolo 3, comma 6, del decreto-legge 30 aprile 2010, n. 64, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 giugno 2010, n. 100, prevedendo un tetto minimo pari ad euro 100 e uno massimo pari a euro 130 in proporzione al costo della vita del paese in cui si compie la missione; d previsione di criteri di proporzionalità ai fini di una gestione equilibrata del rapporto tra qualità artistica e costi di produzione; e individuazione di una scadenza annuale entro la quale devono essere divulgati programmi ed eventuali progetti per la stagione successiva; f istituzione, presso la Direzione generale dello spettacolo dal vivo del Ministero per i beni e le attività culturali, di un Registro nazionale dei materiali scenici, per favorire e incoraggiare le coproduzioni artistiche e il partenariato culturale attraverso lo scambio e la messa a disposizione del materiale scenico e dei costumi tra i teatri che operano sul territorio nazionale.