[normattiva_dump]

I contribuenti tassabili in base al bilancio e quelli che abbiano optato per la tassazione in base al bilancio nel termine di cui al terzo comma, potranno iscrivere nel bilancio del primo esercizio chiuso dopo l'ultimo definito ai sensi del presente decreto una riserva tassata fino alla concorrenza della differenza tra l'ammontare complessivo degli imponibili definiti ai sensi del presente decreto e l'ammontare complessivo degli imponibili dichiarati, a fronte delle variazioni consequenzialmente apportate nelle varie voci dell'attivo e del passivo, purché indichino specificamente nella domanda di cui al primo comma le variazioni stesse". All'articolo 5, secondo comma, le parole "alla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite con le seguenti "al 31 ottobre 1973" e le parole "dopo l'entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite con le seguenti "dopo il 30 ottobre 1973"; dopo il secondo comma è inserito il seguente: "Nei confronti dei contribuenti il cui imponibile ai fini dell'imposta complementare risulta costituito soltanto da redditi di lavoro subordinato l'ufficio può procedere ad accertamento limitatamente al periodo d'imposta al quale si riferisce la dichiarazione e a quello precedente. "; al quarto comma le parole "all'entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite con le seguenti "al 31 ottobre 1973". All'articolo 6, primo comma, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente periodo: "Le controversie di valutazione pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto e relative a successioni apertesi o donazioni pattuite anteriormente al 1 gennaio 1973 sono definite, su richiesta del contribuente, con la riduzione del sessanta per cento del valore presunto dall'ufficio, sempre quando sussistano le condizioni previste dall'articolo 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 637, senza applicazione di sopratasse e pene pecuniarie; le relative imposte ipotecarie e catastali si applicano sugli imponibili come sopra definiti" e, all'inizio dell'ultimo periodo, sono premesse le parole "Per le successioni apertesi e per gli atti formati entro il 31 dicembre 1972, purché registrati entro il 20 gennaio 1973,"; nel secondo comma dopo le parole ridotto alla metà" sono inserite le seguenti "per l'imposta di registro e del sessanta per cento per l'imposta sulle successioni,"; nel terzo comma, dopo le parole "sugli affari" sono inserite le seguenti ", diverse dall'imposta generale sull'entrata e" e sono soppresse, in fine, le parole "e non ancora definitivamente accertate alla data di entrata in vigore del presente decreto"; nel quarto comma le parole "tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto" sono sostituite con le seguenti "il 28 febbraio 1974"; il quinto e sesto comma sono soppressi. All'articolo 7, primo comma, le parole "entro il 31 dicembre 1973" sono sostituite con le seguenti "entro il 31 gennaio 1974" e le parole "e allega alla dichiarazione da presentare entro il 31 gennaio 1974" sono sostituite con le seguenti "e presenta entro lo stesso termine"; al secondo comma le parole "31 gennaio 1974" sono sostituite con le seguenti "28 febbraio 1974"; al terzo comma le parole "fino al 31 dicembre 1973" sono sostituite con le seguenti "fino al 31 gennaio 1974". All'articolo 8 il primo comma è sostituito dai seguenti: "Per le violazioni in materia di imposta generale sull'entrata, anche se definitivamente accertate, non si fa luogo al versamento delle sopratasse, delle pene pecuniarie e delle altre sanzioni non penali non ancora corrisposte, subordinatamente al versamento della imposta dovuta. A tal fine il contribuente deve presentare domanda al competente ufficio del registro entro il 28 febbraio 1974 e versare, con le modalità previste dal successivo quarto comma, l'imposta dovuta. Per le violazioni di cui al comma precedente, non ancora accertate, le sopratasse, le pene pecuniarie e le altre sanzioni non penali non si applicano se il contribuente dichiara al competente ufficio del registro, entro il 28 febbraio 1974, l'ammontare complessivo delle entrate non assoggettate al tributo e versa, con le modalità previste dal successivo quarto comma la relativa imposta. In tal caso il contribuente resta liberato nei limiti della somma versata. Le disposizioni del presente comma si applicano anche all'acquirente di beni e servizi per i quali non sia stata assolta l'imposta. È sanata l'inosservanza delle formalità relative al tributo di cui ai commi precedenti. Il versamento dell'imposta di cui al primo e secondo comma del presente articolo può essere effettuato per il 50 per cento entro il 31 marzo 1974 e per la parte residua entro il 31 agosto 1974, con la maggiorazione fissa del 5 per cento sulla seconda rata"; il secondo comma è soppresso. All'articolo 9, primo comma, le parole "entro tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto," sono sostituite con le seguenti "entro il 28 febbraio 1974,"; nell'ultimo comma, dopo le parole "tassa regionale di circolazione" sono aggiunte le seguenti ", purché gli interessati inviino copia della domanda, al presidente della giunta regionale delle regioni a statuto ordinario corredata dalla prova dell'eseguito versamento di quanto dovuto," e le parole "e le abolite imposte comunali di consumo e sulla pubblicità affine," sono sostituite con le seguenti ", per le violazioni riguardanti le abolite imposte comunali di consumo, l'abolita tassa sulle insegne e l'abolita imposta sulla pubblicità affine,". All'articolo 10, primo comma, dopo le parole "da redigersi" sono inserite le seguenti ", salvo quanto disposto dal penultimo comma dell'articolo 4,"; nel terzo comma, le parole "tre rate" sono sostituite con le seguenti "quattro rate alle scadenze previste dall'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, a partire dalla prima scadenza utile successiva alla formazione dei ruoli. Ai fini del secondo comma dell'articolo 100 del predetto decreto i termini per le iscrizioni a ruolo decorrono dall'ultimo giorno utile per la presentazione della domanda prevista dal terzo comma dell'articolo 1 e dal primo comma dell'articolo 4 del presente decreto" e le parole "3,50 per cento" sono sostituite con le seguenti "5 per cento"; dopo il quarto comma è inserito il seguente: "L'imposta dovuta in base alle dichiarazioni dei contribuenti il cui imponibile ai fini dell'imposta complementare risulta costituito soltanto da redditi di lavoro subordinato, è riscuotibile in sei rate e non è dovuta alcuna maggiorazione di imposta"; nel quinto comma le parole "lire 15.000" sono sostituite con le seguenti "lire 20.000" e le parole "lire 45.000" sono sostituite con le seguenti "lire 60.000"; l'ultimo comma è sostituito dal seguente: