[resaula]

L'articolo 9 stabilisce che i crediti di imposta derivanti dai contributi alle imprese energivore per il primo e secondo trimestre 2022, stabiliti dagli articoli 15 del decreto-legge n. 4 del 2022, dall'articolo 4 del decreto-legge n. 17 del 2022 e dal contributo alle imprese gasivore per il primo trimestre 2022, stabilito dall'articolo 5 del decreto-legge n.17 del 2022, sono utilizzati entro il 31 dicembre 2022 e sono cedibili, anche in questo caso con il medesimo meccanismo che conosciamo, relativo al superbonus e agli altri bonus edilizi. L'articolo 18 introduce un credito di imposta a favore delle imprese esercenti attività agricole e della pesca, pari al 20 per cento della spesa sostenuta per l'acquisto del carburante effettuato nel primo trimestre solare dell'anno 2022. L'articolo 22 concede un contributo, sotto forma di credito di imposta, alle imprese turistico-ricettive pari al 50 per cento dell'importo dell'IMU versata a titolo di seconda rata per l'anno 2021, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività esercitate e che i soggetti indicati abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel secondo trimestre 2021 di almeno il 50 per cento rispetto al corrispondente periodo dell'anno 2019. Un passaggio particolare merita l'approvazione di un emendamento fortemente voluto da tutti i Gruppi parlamentari, che dà maggiore respiro alle imprese: si tratta dell'ulteriore proroga dell'inizio della restituzione della quota capitale dei prestiti contratti a seguito degli effetti negativi del Covid-19. Quindi parliamo in particolare delle moratorie sui mutui e dei prestiti acquisiti con garanzia dello Stato. Gli articoli da 24 a 28 recano modifiche alla disciplina dei poteri speciali esercitabili dal Governo, quindi la cosiddetta golden power , per salvaguardare gli assetti proprietari e la gestione delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale. La disciplina è stata ulteriormente implementata dagli emendamenti dei relatori, nonché dall'approvazione dell'emendamento che estende la golden power anche alle concessioni di grande derivazione idroelettrica. L'articolo 37 istituisce per l'anno 2022 un contributo straordinario a carico dei soggetti operanti nel settore energetico, nella misura del 10 per cento dell'incremento del saldo tra operazioni attive e passive realizzato dal 1° ottobre 2021 al 31 marzo 2022, rispetto al medesimo periodo tra il 2020 e il 2021 (quindi il cosiddetto extraprofitto). Anche su questo punto segnalo che le proposte emendative saranno oggetto dei prossimi decreti-legge e, immagino, in particolare del decreto-legge aiuti. L'articolo 31 reca alcune disposizioni per potenziare le misure di assistenza ed accoglienza in conseguenza del conflitto bellico in Ucraina, a seguito dell'attivazione del meccanismo europeo di protezione temporanea. In relazione a questo, segnalo l'approvazione di un emendamento, anch'esso fortemente voluto da tutti i Gruppi parlamentari, che prevede misure di assistenza nei confronti dei minori non accompagnati provenienti dall'Ucraina. L'articolo 32 reca alcune disposizioni per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ulteriormente rafforzate dell'approvazione di due emendamenti. L'articolo 33 protrae a tutto il 2022 l'impiego sia dei lavoratori interinali, impiegati presso le commissioni preposte al vaglio delle domande di protezione internazionale, sia dei contratti a termine, utilizzati dal Ministero dell'interno per l'emersione dei rapporti di lavoro irregolari. Infine, ma solo per ordine di articolo, segnalo l'approvazione di un importantissimo emendamento, volto a consentire agli enti locali di utilizzare gli avanzi di amministrazione per la copertura dei maggiori oneri derivanti dalle spese per l'energia. Signor Presidente, cedo volentieri la parola alla collega, senatrice Tiraboschi. (Applausi) . PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare la relatrice, senatrice Tiraboschi. TIRABOSCHI, relatrice . Signor Presidente, colleghi senatori, sottosegretario Guerra, non ripeterò la relazione che ha fatto diligentemente il collega Fenu, con il quale c'è stato sempre un grande rapporto di collaborazione. Voglio però certamente ringraziare il Governo, nelle persone dei sottosegretari Guerra e Freni, perché ci hanno ascoltato, soprattutto nelle ultime giornate che sono state particolarmente concitate e intense. Un ringraziamento va anche ai due presidenti di Commissione Girotto e D'Alfonso, tra i quali c'è sempre stata grande armonia che ha consentito di portare a casa questo provvedimento. Non intendo ripetere dunque quello che ha già detto il collega, ma farò qualche breve considerazione. Non nascondo che nelle ultime tre o quattro settimane mi sono chiesta più volte: siamo in una fase di economia di mercato o di economia di guerra? Questo perché in 10 a Commissione abbiamo contestualmente esaminato due provvedimenti, quello in esame oggi e il disegno di legge sulla concorrenza. Mi sono detta: no, qui siamo in una fase di economia di guerra. Questa è poi la ragione per la quale ci troviamo ad approvare sostanzialmente piccole manovre finanziarie, e il sottosegretario Guerra ce l'ha detto più volte: non troverete magari soddisfazione in questo provvedimento e in questo veicolo, però attenzione, poiché ce ne saranno molti altri prima della manovra finanziaria, perché siamo in una fase tanto imprevedibile e discontinua per cui certamente non ci fermeremo a questo provvedimento. Fino a questo provvedimento, considerando le somme che abbiamo già speso l'anno scorso, più o meno credo che saremo arrivati a 12 miliardi. Se andiamo ad aggiungere i prossimi 12 miliardi del decreto che dovrebbe uscire a breve, arriveremo a 23-24 miliardi, che è una cifra consistente. Questo perché il Governo è estremamente attento alla situazione economico-sociale, che è veramente drammatica; lasciatemelo considerare da imprenditore: questo rappresenta un momento di estrema difficoltà e da imprenditori ci preoccupa in modo particolare. Dico con assoluta onestà intellettuale che il Governo, in maniera generosa anche se con grandi difficoltà, ha prestato attenzione anche al tessuto produttivo con tutta una serie di misure sul piano fiscale. Non le ripeto, perché le ha già dette benissimo il collega: riduzione delle accise fino all'8 luglio; crediti di imposta differenziati tra la piccola e media impresa e la grande impresa; ulteriore differenziazione tra le cosiddette imprese energivore considerate strategiche e le grandi imprese che sono state estremamente colpite dal caro bollette. Tutto questo sicuramente è accolto in termini positivi perché la risposta del Governo c'è stata. Chiaramente non è una risposta sufficiente, quindi attenderemo le prossime misure nel decreto che passerà alla Camera.