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il decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2019, n. 44, all'articolo 8- quater , comma 1, istituisce nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del turismo un fondo per la realizzazione di un piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, con una dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Tale disposizione è finalizzata a contribuire al rilancio dell'agricoltura della Puglia e, in particolare, di sostenere la rigenerazione dell'olivicoltura nelle zone infette dalla Xylella fastidiosa ; al comma 2, ha previsto l'adozione del piano straordinario attraverso un apposito decreto del Ministro in indirizzo, di concerto con il Ministro per il Sud e con il Ministro dello sviluppo economico, previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. Nel successivo comma 3, si specifica che agli oneri previsti per l'attuazione del piano si provvede attraverso corrispondente riduzione delle risorse disponibili, per gli anni 2020 e 2021, sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, che è finalizzato a dare unità programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese; considerato che: secondo quanto previsto dall'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, il fondo per lo sviluppo e la coesione è finalizzato a dare unità programmatica e finanziaria all'insieme degli interventi aggiuntivi a finanziamento nazionale, che sono rivolti al riequilibrio economico e sociale tra le diverse aree del Paese. L'intervento del fondo è finalizzato al finanziamento di progetti strategici, sia di carattere infrastrutturale sia di carattere immateriale, di rilievo nazionale, interregionale e regionale, aventi natura di grandi progetti o di investimenti articolati in singoli interventi di consistenza progettuale o realizzativa tra loro funzionalmente connessi, in relazione a obiettivi e risultati quantificabili e misurabili, anche per quanto attiene al profilo temporale; allo stato attuale non risulta che il Ministero delle politiche agricole abbia emanato il decreto previsto entro i termini indicati. Il piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia risulterebbe pertanto privo dei criteri e delle modalità per l'attuazione degli interventi in esso previsti; considerato che tutte le associazioni di categoria della filiera agricola pugliesi, da tempo, chiedono, relativamente all'emergenza Xylella , che vengano stanziati indennizzi e ristori per la mancata produzione, per l'essiccamento stesso delle piante di ulivo, per le spese relative all'attività di espianto, attività, questa, propedeutica ad ogni forma di riconversione o reimpianto, comprese le analisi tecniche che dimostrano la presenza della fitopatia nelle piante di ulivo, si chiede di sapere: quali siano i tempi previsti per l'adozione del decreto di cui all'articolo 8- quater , comma 2, del decreto-legge n. 27 del 2019; se il Ministro in indirizzo abbia verificato la possibilità di utilizzare effettivamente le risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione per gli interventi di rigenerazione dell'attività olivicola della Puglia; se intenda confermare l'effettiva disponibilità delle risorse destinate a tali finalità, ed in particolare se intenda confermare la loro effettiva disponibilità già dal prossimo gennaio 2020; se ritenga di confermare che le risorse del fondo possano essere impiegate anche per garantire indennizzo e ristoro per la mancata produzione, per la perdita del valore produttivo, per le spese dovute alle analisi tecniche sulla presenza di Xylella nelle piante e per i conseguenti espianti, così da permettere l'effettiva rigenerazione dell'olivicoltura nelle aree interessate, come d'altronde richiesto dalle associazioni di categoria della filiera agricola pugliese; quali iniziative intenda assumere in caso di impossibilità di utilizzo delle risorse del fondo per lo sviluppo e la coesione e se intenda individuare risorse finanziarie alternative al fine di garantire comunque la realizzazione del piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, con una dotazione di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Atto n. 3-01287 CORRADO SANTILLO DE LUCIA ANGRISANI GRANATO ACCOTO LA MURA PAVANELLI FLORIDIA MORRA DONNO LANNUTTI Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'interno, delle infrastrutture e dei trasporti e della salute Premesso che: da un rapporto di Legambiente del 2017 risulta che ogni anno 433.000 tonnellate di rifiuti prodotti in Italia prendono la strada dell'estero; il trasporto (su tir , treno o nave) e il successivo smaltimento di ogni tonnellata in uscita dai confini italiani costano fino a 200 euro, con una spesa annua di oltre 86 milioni. Diversamente dal passato, quando la destinazione prevalente erano i Paesi del nord Europa, dove i controlli sono ferrei, oggi si punta all'Europa centro-orientale (Ungheria, Bulgaria), dove i rifiuti possono finire in termovalorizzatori e discariche di dubbia efficienza; la follia dei trasporti di rifiuti in giro per l'Italia e per l'Europa è stata fotografata anche dal rapporto 2017 dell'Istituto superiore protezione e ricerca ambientale (ISPRA) e la situazione è particolarmente grave in Sicilia e a Roma, ma la Calabria rappresenta un terzo fronte critico, poiché il sistema dei rifiuti regionale è ormai al collasso, e la realtà più difficile è la discarica della Sovreco SpA, società del gruppo Vrenna, sita a Columbra di Crotone, dove confluiscono rifiuti da tutta la regione; considerato che: dai media locali si apprende di un filo diretto tra la Calabria e la Bulgaria per trasferire illecitamente i rifiuti. Non mancano gli affari legati allo smaltimento dei rifiuti nelle operazioni "Infectio" e "Core business" dirette dalle Direzioni distrettuali antimafia di Catanzaro e Reggio Calabria a carico di esponenti delle cosche Mannolo-Trapasso-Zoffreo di San Leonardo di Cutro e Commisso di Siderno ("Gazzetta del Sud", edizione di Crotone, del 14 dicembre 2019); se l'ordinanza "contingibile ed urgente" della Regione Calabria n. 246 del 7 settembre 2019 ha autorizzato l'incremento dei volumi nella discarica di Columbra, già satura, fino al 30 giugno 2020, l'Autorità portuale di Gioia Tauro, nel corso di una conferenza dei servizi tenutasi recentemente a Crotone, avrebbe invece autorizzato, con prescrizioni, l'imbarco del Rdf (combustibile solido secondario);