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Gli interventi hanno anche riguardato in maniera importante il personale dell'amministrazione penitenziaria in considerazione della peculiarità e della delicatezza delle funzioni esercitate. Mi preme a riguardo evidenziare le politiche di reclutamento del nuovo personale mediante l'espletamento di quattro concorsi pubblici per allievo agente per complessivi 1.438 posti con assunzione dei vincitori nei mesi di novembre e dicembre 2018. Inoltre, nel corso del 2018, 1.331 allievi agenti hanno frequentato e terminato il corso di formazione con l'immissione in servizio e 977 unità di personale, selezionate con concorso interno, sono state avviate al corso di formazione per la nomina della qualifica di vice ispettore del Corpo la cui conclusione è prevista nel mese di marzo 2019. Quanto al personale amministrativo, sono perfettamente consapevole delle aspettative che ci sono per quanto riguarda lo scorrimento della graduatoria a tutt'oggi esistente. In tal senso, mi preme dire che, dopo aver effettuato con la legge di bilancio un'iniezione quantitativa di risorse, sarà fondamentale riuscire a dislocarle sui singoli territori, a seconda delle istanze e delle esigenze di quel territorio. Bisognerà quindi fare una valutazione in termini di dislocazione e di tempi di intervento, ma entro febbraio riusciremo a dare risposte più dettagliate sui tempi dello scorrimento. Il miglioramento della qualità amministrativa ha richiesto la predisposizione di interventi su molteplici campi e la ricerca di azioni di adeguamento che, incidendo positivamente sulla semplificazione dei processi, sullo snellimento e sulle velocizzazioni delle procedure, consentissero concretamente di perseguire l'obiettivo primario di collocare il cittadino, fruitore del servizio giustizia, al centro del sistema. Per tali ragioni, l'azione del mio Dicastero nel 2018 è stata focalizzata sulle procedure di valutazione dei risultati e su quelle di trasparenza. Come ho anticipato, la fissazione di obiettivi chiari, specifici e misurabili risponde a un duplice scopo, in quanto è indispensabile, da un lato, per una corretta comparazione della rispondenza tra risultati raggiunti e obiettivi programmati, rappresentando uno dei parametri essenziali per il concreto efficientamento del sistema. Parimenti, rappresenta, dall'altro lato, uno strumento indispensabile per assolvere all'obbligo di rendicontazione la cosiddetta accountability , concetto innovativo che richiama la possibilità di verificare e valutare i progressi e i traguardi raggiunti dall'amministrazione da parte del medesimo cittadino, fruitore finale del servizio. Con decreto del 10 maggio 2018, l'amministrazione si è dotata di un nuovo sistema di misurazione e valutazione delle performance al termine di un percorso intrapreso con l'istituzione di un tavolo tecnico al quale hanno partecipato tutte le articolazioni ministeriali e l'organismo indipendente di valutazione. Anche l'attività svolta dall'ispettorato generale, coerentemente con gli obiettivi e le linee guida dell'azione ministeriale, si è caratterizzata non solo quale attività di mero controllo della regolarità degli uffici giudiziari, ma soprattutto quale verifica trasparente delle relative performance, al fine di offrire un supporto in termini di efficienza e regolarità degli uffici. In siffatta prospettiva, nel corso dell'attività ispettiva espletata nel 2018 si è prestata particolare attenzione al profilo dell'effettività dell'azione giudiziaria connessa alla definitività della decisione e alla sua concreta esecuzione. Tramite ricorso a prescrizioni, raccomandazioni e rilievi si è data particolare considerazione alle irregolarità o alle lacune che più direttamente incidono sulla qualità del servizio. Le verifiche effettuate si sono concretate quindi nel settore civile sul rispetto della ragionevole durata dei procedimenti, attraverso la gestione dei ruoli e la tempistica dei depositi e sul numero delle impugnazioni, laddove invece nel settore penale l'attenzione è stata diretta soprattutto alla verifica dell'incidenza della prescrizione, delle modalità e delle tempistiche del passaggio dei fascicoli da un ufficio all'altro, nonché dell'effettività dell'esecuzione della pena, con particolare riguardo alle sanzioni pecuniarie. L'azione ispettiva è stata indirizzata in particolare al disvelamento dei settori critici ed ostativi al raggiungimento di un'effettiva risposta di giustizia. Su questo punto tengo a dire che, consapevole del livello altissimo di professionalità della nostra magistratura, che è la migliore in Europa e sicuramente una delle migliori a livello internazionale, proprio nel rispetto di quell'altissimo livello di professionalità, ho ritenuto di dare sempre maggiore impulso all'ispettorato affinché individuasse chi, all'interno di una categoria di livello altissimo - lo ribadisco -, non lavora come dovrebbe, non rispettando prima di tutto i propri colleghi, arrecando un danno al servizio giustizia e, quindi, ai cittadini. La riforma della geografia giudiziaria del 2014, se da un lato ha consentito una razionalizzazione delle risorse disponibili per il sistema giustizia, dall'altro ha ridotto la presenza sul territorio di uffici prossimi ai cittadini, acuendo al contempo la pressione su quelli residui. La chiusura di alcuni tribunali ha incrementato nella popolazione un senso di lontananza della giustizia e ha segnato una vera ferita per molte realtà locali, essendo venuto meno un presidio di legalità e sicurezza rappresentato dall'ufficio giudiziario. L'idea di giustizia che si vuole restituire ai cittadini è quella di un bene presente sul territorio, in modo da venire incontro all'esigenza, avvertita specialmente dalle fasce deboli e soprattutto nelle zone fortemente delocalizzate rispetto a quelle dove hanno sede gli uffici, di poter ottenere tutela dei diritti accedendo ad un unico luogo ove convergono gli enti che, a diverso titolo, partecipano alla costruzione del sistema delle tutele. Questa è la visione che ha ispirato il progetto degli uffici di prossimità, che prevede la dislocazione in tutte le Regioni di punti di contatto e di accesso al sistema giudiziario, per ricevere informazioni relative ai procedimenti giudiziari, inviare atti telematici, ritirare comunicazioni e notificazioni, nonché avvalersi di consulenza e aiuto, specialmente nei contesti della volontaria giurisdizione, senza doversi necessariamente recare presso gli uffici giudiziari. Si tratta di un progetto strutturale su larga scala, che prevede la possibile apertura, grazie alla sinergia tra istituzioni a livello nazionale, regionale e locale, di 1.000 uffici di prossimità, con una dotazione finanziaria complessiva di 36.764.941 euro. Gli uffici di prossimità potranno garantire un servizio completo e integrato di orientamento e consulenza, specialmente alle fasce più deboli, per la trasmissione degli atti che non richiedono l'ausilio di un legale, quali ricorsi, istanze, allegati e rendiconti. (Brusio) . PRESIDENTE. Colleghi, c'è troppo brusio in Aula. BONAFEDE , ministro della giustizia . Grazie, signor Presidente.