[resaula]

Signor Presidente, quale prima firmataria, a suo tempo, dell'emendamento, voglio precisare non solo che ci pare molto ben correttamente formulato e quindi in linea con la necessità di traguardare il suo perfezionamento, ma anche che solo in una logica del rispetto e dell'approfondimento, che è stato evocato dall'intervento del nostro Capogruppo, riteniamo doveroso e opportuno generare le condizioni affinché si perfezionino i contenuti dell'ordine del giorno che è stato presentato dai relatori. Nel rispetto dei ruoli e quindi con grandissima attenzione ai tecnici, che sono stati puntualmente evocati, ognuno per quanto riguarda le proprie competenze, è necessario infatti traguardare un cambio di paradigma che sia autenticamente vocato ad una responsabilizzazione, ma anche ad una semplificazione dei processi sia di riqualificazione della spesa sanitaria, che di recupero delle condizioni per un autentico investimento nel capitale umano che oggi è fondamentale per traguardare lo sviluppo sostenibile dei servizi sanitari regionali. Questo con modalità differenziate, a seconda che le Regioni si trovino in equilibrio di bilancio, salvaguardino l'applicazione dei LEA e siano in linea con i paradigmi del decreto ministeriale 2 aprile 2015, n. 70, o che invece, dovendo sottostare ad un piano di rientro, debbano rideterminare i propri obiettivi in ordine ai costi di personale. In tal modo, si creeranno le condizioni perché tutti i sistemi sanitari regionali possano finalmente superare i lacci e i lacciuoli di un vincolo che affonda le proprie radici ad oltre quindici anni fa. (Applausi dal Gruppo L-SP-PSd'Az). PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'ordine del giorno G9.0.41, presentato dai relatori. (Segue la votazione). Il Senato approva. (v. Allegato B). LAUS (PD) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LAUS (PD) . Signor Presidente, desidero segnalare di aver votato erroneamente. PRESIDENTE . Ne prendiamo atto. Passiamo all'emendamento 9.0.500 (testo 2)/3, su cui la 5 a Commissione ha espresso parere contrario ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione. Essendone stata avanzata richiesta, indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.0.500 (testo 2)/3, presentato dai senatori Vitali e Stabile. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Passiamo alla votazione dell'emendamento 9.0.500 (testo 2). STABILE (FI-BP) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. STABILE (FI-BP) . Signor Presidente, anzitutto desidero esprimere un apprezzamento sull'emendamento 9.0.500 (testo 2) che permette di sbloccare finalmente i contratti dei medici. Sappiamo che i medici che lavorano nel servizio sanitario pubblico, quindi in generale non solo chi lavora negli ospedali ma anche chi assicura l'assistenza sul territorio, da dieci anni non avevano il contratto di lavoro rinnovato per vari blocchi e varie difficoltà. Ovviamente, questo sta causando l'impoverimento di medici nel Sistema sanitario nazionale, che cercano migliori occasioni nel privato e spesso emigrano all'estero, impoverendo il Sistema sanitario nazionale anche in senso qualitativo. Il comma 687 della legge di bilancio aveva introdotto un meccanismo - che non sto a illustrare tecnicamente - che avrebbe rischiato di far slittare di molti mesi il contratto dei medici. La nuova previsione, quindi, costituisce un aspetto positivo. Il subemendamento proposto, il 9.0.500 (testo 2)/3, invece, riguardava un altro aspetto: lo stesso comma 687 della legge di bilancio porta, nella area contrattuale dei medici e dei dirigenti propriamente sanitari, altri dirigenti, altre figure, quali ad esempio ingegneri, giuristi e avvocati che lavorano nel Sistema sanitario nazionale ma hanno diverso stato giuridico: non hanno i problemi delle guardie, né dei turni, non hanno il vantaggio dell'esclusività di rapporto. Questo, da un lato, rischia di incrementare addirittura le spese, perché farebbe accedere a determinati benefici categorie che non avrebbero motivo di averne; dall'altro lato, però, inserisce queste figure - 5.000 fra avvocati, ingegneri e personale tecnico competente e fondamentale per il buon funzionamento del Servizio sanitario nazionale - in una platea di 150.000 dirigenti, impedendo a queste persone di avere rappresentanti che, a livello nazionale, vadano a contrattare il loro contratto di lavoro, entrando nel contratto di dirigenti con altre caratteristiche. Il subemendamento - che, purtroppo, è stato respinto - era volto a richiedere un'area contrattuale specificamente dedicata a questi dirigenti, fondamentali anch'essi per il buon funzionamento del servizio sanitario pubblico. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 9.0.500 (testo 2), presentato dalle Commissioni riunite. (Segue la votazione) . Il Senato approva . (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 9.0.29 a 9.0.37 sono improponibili. Gli emendamenti da 9.0.38/400 a 9.0.38/303 sono decaduti. Gli emendamenti da 9.0.38 a 9.0.42 (testo 2) sono improponibili. Passiamo all'esame degli emendamenti e dell'ordine del giorno riferiti all'articolo 10 del decreto-legge, che si intendono illustrati, su cui invito i relatori e il rappresentante del Governo a pronunziarsi. PIROVANO, relatrice . Signor Presidente, il parere è favorevole sugli emendamenti 10.0.1000 e 10.0.1000/600. Il parere è altresì favorevole all'accoglimento come raccomandazione dell'ordine del giorno G10.100. Sui restanti emendamenti il parere è contrario. GALLI, vice ministro dello sviluppo economico . Signor Presidente, il parere del Governo è conforme a quello espresso dalla relatrice. CONZATTI (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CONZATTI (FI-BP) . Signor Presidente, desidero condividere un ragionamento condotto in Commissione, che si sostanzia nella proposta di ritirare l'emendamento 10.0.1000/28 e di trasformarlo in un ordine del giorno. Credo che ne discuteremo dopo e mi riservo sin da ora di intervenire per un brevissimo intervento, ma volevo anticiparle la richiesta di trasformazione in ordine del giorno. PRESIDENTE . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.1, presentato dai senatori La Pietra e Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva . (v. Allegato B) . Indìco la votazione nominale con scrutinio simultaneo dell'emendamento 10.2, presentato dai senatori Vitali e Berardi, identico all'emendamento 10.3, presentato dal senatore Iannone. (Segue la votazione) . Il Senato non approva. (v. Allegato B) . Gli emendamenti da 10.500 (testo 2)/600 a 10.500(testo 2)/19 sono decaduti. L'emendamento 10.500 (testo 2) è improponibile.