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Ci sarà poi il prossimo decreto-legge. Abbiamo lavorato in un'ottica di sistema e abbiamo pensato all'oggi e a velocizzare i provvedimenti. Siamo contenti che con il provvedimento in esame, varato come decreto-legge, i primi consistenti aiuti ai lavoratori e alle imprese siano già arrivati. Lo abbiamo arricchito, ma sappiamo che non sarà sufficiente e il Governo è già pronto. Credo che nei prossimi giorni, al più tardi la prossima settimana, ci sarà il nuovo provvedimento da 40 miliardi di euro. Non è solo questione di soldi: dobbiamo difendere il nostro sistema produttivo (Applausi) e la tenuta della nostra capacità di dare e distribuire ricchezza. Abbiamo quindi chiesto e ottenuto, come Partito Democratico e con tutte le forze di maggioranza, un ragionamento ampio e consistente, che guarda avanti. E lo abbiamo fatto con gli strumenti parlamentari che sono a disposizione e, dunque, con gli impegni precisi che il Governo ha preso con noi, col Parlamento e quindi con l'Italia intera. Voglio rammentare il credito di imposta per le locazioni commerciali, l'esonero della Tari, le maggiori risorse ai Comuni e alle famiglie in difficoltà economiche. Si affronta il disagio psicologico dei minori, che è un tema rilevante, che abbiamo posto e che abbiamo intenzione di portare avanti e di far adeguatamente sostenere anche in termini economici. Non dimentichiamo gli investimenti, ad esempio sul sistema del turismo italiano, che oggi fatica a ripartire, ma che avrà bisogno, senza dubbio, anche degli investimenti agevolati dal nostro sistema Paese. Quindi, sostegni 1 e sostegni 2; il tempo è diventato ormai una variabile rilevante per il futuro del nostro Paese. Siamo costretti a chiedere al nostro Governo di fare presto, di fare bene e di fare tutto quanto sarà necessario per permetterci di cogliere e raccogliere la sfida del futuro. In questo quadro generale, con il decreto-legge sostegni 2 arriveremo a rendere operativo - anche grazie agli anticipi che il presidente Draghi ha ottenuto - il recovery plan . La discussione è stata approfondita, attenta. Abbiamo dovuto mettere tutto il peso dell'autorevolezza del nostro Governo e del Presidente del Consiglio affinché si potesse procedere il più velocemente possibile. Devo dire che il Senato, salvo qualche episodio - inclusi quelli odierni - ha dato dimostrazione e capacità di confronto. Ho apprezzato il contributo che è arrivato da parte di tutti i partiti della maggioranza. Molti emendamenti che avevano finalità specifiche, tutti motivati, sono stati inseriti nel testo. Credo che la concordia che abbiamo dimostrato nell'attività emendativa durante queste giornate difficili possa essere d'esempio. Ci vuole responsabilità, ci vuole amore per il nostro Paese. Bisogna avere chiaro il concetto di quale sia il bene comune. Lo dico a tutti noi: semplicemente non ci possiamo permettere di utilizzare provvedimenti così importanti come questo per il nostro Paese per guardare ai sondaggi e fare scelte tattiche. (Applausi) . Dobbiamo pensare solo al futuro dell'Italia. Signora Presidente, in conclusione, gestione dell'emergenza sanitaria e soprattutto vaccinazioni da fare bene e velocemente; riaperture progressive in sicurezza per essere pronti alla stagione estiva, senza timore; apertura al turismo internazionale, come Draghi ha dimostrato di volere fortemente; difesa delle imprese, tutte le imprese, con tutti gli strumenti possibili; supporto agli investimenti privati e pubblici, anche con incentivi; varo immediato del decreto-legge sostegni 2; partenza del recovery plan ; trasformazione ecologica e digitale. Ecco ciò per cui stiamo lavorando: un'Italia che riparta, più verde, più moderna, più giusta, che non tema il futuro sul fronte economico, su quello sociale e - perché no? - anche su quello dei diritti, cari colleghi. (Applausi) . La stagione dell'amore per la nostra comunità nazionale non muore mai. Il PD conferma il voto favorevole e la fiducia al nostro Governo. (Applausi) . ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. ERRANI (Misto-LeU-Eco) . Signor Presidente, colleghe e colleghi, membri del Governo, in questa giornata un po' complessa vorrei partire da una buona notizia: l'amministrazione Biden ha preso una posizione fondamentale relativa alla sospensione dei brevetti sui vaccini. È un fatto strategico. (Applausi) . Su questo ci siamo battuti. Il Senato ha espresso pareri importanti in siffatta direzione. Sono molto soddisfatto che oggi Draghi abbia assunto una posizione in questa direzione. Dobbiamo chiedere all'Europa di prendere la stessa posizione alla prossima riunione dell'Organizzazione mondiale del commercio. Insieme a tutti i Gruppi - ringrazio anch'io i Presidenti delle Commissioni e i relatori - abbiamo fatto un lavoro non semplice, ma importante; un lavoro fatto di due punti fondamentali. Il primo è ciò che siamo riusciti a inserire nel decreto, che non è esaustivo, come non lo sarà nemmeno il decreto sostegni 2, ma certamente dà delle risposte. L'IRAP prima rata, la questione della montagna, la TOSAP e la COSAP, la questione del canone RAI, la questione dei professionisti, la questione relativa ai canoni non percepiti a favore di quei proprietari che, in questo modo, non dovranno, giustamente, pagare le tasse: sono alcune questioni importanti, ma abbiamo fatto anche qualcosa di più. Poiché ho ascoltato alcuni interventi svolti in discussione generale, che hanno esposto, comprensibilmente, l'orgoglio di partito su questa o quella scelta, io sottolineo che - intendiamoci - forse mai come in questa occasione tutti i Gruppi, anche l'opposizione di Fratelli d'Italia, sulle questioni fondamentali hanno trovato insieme una vera sintonia: non una mediazione, ma una vera sintonia. Dal momento che la discussione sul decreto sostegni 2 si svolgerà alla Camera, è molto importante ciò che noi abbiamo ottenuto su questioni decisive quali il credito d'imposta per gli affitti commerciali, al lavoro stagionale e ai buchi che ci sono ancora sul lavoro stagionale (agricoltura, turismo, spettacolo) e per quello che attiene i lavori discontinui, i lavori ciclici, i lavoratori cosiddetti invisibili. Su tali questioni e su altre, citate anche da altri colleghi, vi sono un impegno, un patto nuovo che abbiamo stretto col Governo. Noi abbiamo voluto segnare anche il decreto sostegni 2. Se non ci fosse stato questo rapporto col Governo, io non sarei stato convinto - per esempio - nel non mettere al centro il credito d'imposta per gli affitti commerciali a fronte delle categorie che stanno pagando di più di tutte le altre il prezzo della crisi e del lockdown . Lo abbiamo fatto. Io sottolineo, tuttavia, per onestà intellettuale, che noi avevamo già deciso, approvando i decreti ristori 1, 2, 3 e 4, che i codici Ateco non erano lo strumento giusto e che bisognava andare non sul mese, ma sull'anno. Vi sono ancora alcune questioni che io pongo. Per me il decreto sostegni 2 deve affrontare tre problemi, oltre a quelli che il Governo ha già detto che affronterà. Il primo problema è quello della perequazione. Esiste un problema di perequazione tra imprese e soggetti: alcuni hanno preso di più e altri hanno preso di meno.