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b- ter) chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri di cui almeno uno sia nato in Italia e ivi soggiorni legalmente, senza interruzioni, da almeno un anno». 2. All'articolo 1 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono aggiunti, in fine, i seguenti commi: «2- bis . Nei casi di cui alle lettere b- bis) e b- ter) del comma 1, la cittadinanza si acquista a seguito di una dichiarazione di volontà in tal senso espressa dai genitori o dal genitore esercente la potestà, da iscrivere nei registri di cittadinanza del comune di nascita, di residenza o di effettivo domicilio del minore entro il compimento del quattordicesimo anno di età. A partire dal quattordicesimo anno di età la dichiarazione del genitore deve essere accompagnata dalla dichiarazione di assenso del figlio. In ogni caso, entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, il figlio può rinunciare alla cittadinanza italiana, se in possesso di altra cittadinanza. 2- ter. Qualora non sia stata resa la dichiarazione di volontà di cui al comma 2- bis , i soggetti di cui alle lettere b- bis) e b- ter) del comma 1 acquistano la cittadinanza, senza ulteriori condizioni, se ne fanno richiesta all'ufficiale di stato civile non oltre i due anni dal raggiungimento della maggiore età». Art. 2. (Minori) 1. Il comma 2 dell'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è sostituito dai seguenti: «2. Lo straniero nato o entrato in Italia, entro il quinto anno di età, che vi abbia soggiornato regolarmente fino al raggiungimento della maggiore età, diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro due anni dalla suddetta data. 2- bis . Il minore figlio di genitori stranieri acquista la cittadinanza italiana, su istanza dei genitori o del soggetto esercente la potestà genitoriale secondo l'ordinamento del Paese di origine, se ha frequentato e concluso con esito positivo un corso di istruzione primaria o secondaria di primo grado ovvero secondaria superiore presso gli istituti scolastici appartenenti al sistema nazionale di istruzione di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 10 marzo 2000, n. 62, ovvero un percorso di istruzione e formazione professionale idoneo al conseguimento di una qualifica professionale, ovvero, su sua istanza, quando concluda positivamente, prima del ventunesimo anno di età, un percorso di istruzione e formazione professionale iniziato quando era minorenne e che richieda per l'iscrizione il possesso del titolo di scuola secondaria di primo grado. Entro un anno dal raggiungimento della maggiore età, il soggetto può rinunciare alla cittadinanza italiana, se in possesso di altra cittadinanza. 2- ter. Lo straniero di cui al comma 2- bis , alle medesime condizioni ivi indicate, diviene cittadino italiano ove dichiari, entro due anni dal raggiungimento della maggiore età, di voler acquistare la cittadinanza italiana. 2- quater. Nei casi in cui l'acquisto della cittadinanza dipenda da una dichiarazione di volontà dell'interessato quest'ultima può essere resa dal suo rappresentante legale quando si tratti di persona incapace. In ogni caso i termini di decadenza per rendere detta dichiarazione sono sospesi per tutto il tempo in cui perduri la condizione di incapacità, anche di fatto, dell'interessato. 2- quinquies. L'ufficiale di anagrafe è tenuto a comunicare ai residenti di cittadinanza straniera che raggiungano la maggiore età, anche mediante l'invio per stralcio degli articoli 1 e 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, le modalità ivi previste per l'acquisto della cittadinanza. L'inadempimento di tale obbligo di informazione sospende, finché perduri, i termini di decadenza per la dichiarazione di elezione della cittadinanza». Art. 3. (Concessione della cittadinanza) 1. All'articolo 9, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni: a) la lettera d) è sostituita dalla seguente: « d) al cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea che risiede legalmente da almeno tre anni nel territorio della Repubblica»; b) alla lettera e) , la parola: «cinque» è sostituita dalla seguente: «tre»; c) la lettera f) è sostituita dalla seguente: « f) allo straniero residente in Italia che soggiorni regolarmente da almeno cinque anni nel territorio della Repubblica e che dimostri la disponibilità di un reddito pari a quello richiesto per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni». 2. All'articolo 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è aggiunto, in fine, il seguente comma: «2- bis. Ai fini della concessione della cittadinanza ai sensi del comma 1, lettere a), b) e c), e del comma 2, l'interessato non è tenuto a dimostrare alcun requisito di reddito». Art. 4. (Doppia cittadinanza) 1. Dopo l'articolo 11 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, è inserito il seguente: «Art. 11- bis. -- 1. Ai fini dell'acquisizione della cittadinanza non è richiesta la rinuncia alla cittadinanza straniera». Art. 5. (Norma transitoria) 1. Chi, anche se maggiore di età, alla data di entrata in vigore della presente legge ha già maturato i requisiti di cui all'articolo 1, comma 1, lettere b- bis) e b- ter), e all'articolo 4, comma 2- bis , della legge 5 febbraio 1992, n. 91, come introdotti, rispettivamente, dagli articoli 1 e 2 della presente legge, acquista la cittadinanza italiana se effettua una dichiarazione in tal senso entro i tre anni successivi alla medesima data di entrata in vigore.