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I percorsi di cui al presente comma possono essere svolti anche all'estero previo accordo con imprese ricadenti nel territorio dell'Unione europea e salva autorizzazione del preside sentito collegio dei docenti. 9 (Fondo per le competenze professionali degli istituti tecnici) 1 È consentita ai migliori studenti del quinto anno scolastico degli istituti tecnici la possibilità di partecipare a percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento di cui all'articolo 8 nei comuni con popolazione residente inferiore ai 15.000 abitanti, il cui svolgimento è disciplinato dal medesimo articolo 8. 2 La facoltà di cui al comma 1 è esercitabile previa richiesta del comune nel quale l'istituto tecnico è ubicato e fatte salve le disponibilità logistiche e strumentali dello stesso. 3 In via sperimentale, per i tre anni scolastici successivi a quelli di entrata in vigore della presente legge i comuni fino a 15.000 abitanti hanno la facoltà di richiedere direttamente all'istituto tecnico del territorio la disponibilità di uno studente per partecipare ai percorsi di cui al comma 1. 4 Lo studente è individuato sulla base di comprovati meriti scolastici e di condotta secondo i criteri stabiliti da ciascun istituto e previa deliberazione del collegio dei docenti. 5 Ai fini del presente articolo è istituito un fondo presso il Ministero dell'istruzione con una dotazione iniziale pari a 3 milioni di euro per l'anno 2020 denominato « Fondo per le competenze professionali degli istituti tecnici ». Con regolamento adottato, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, con decreto del Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro dell'economia e finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari da rendere entro il termine di trenta giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi, decorso il quale il regolamento può comunque essere adottato, è disciplinato il funzionamento del fondo di cui al periodo precedente. 10 (Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62) 1 All'articolo 13, comma 2, lettera c) , del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, dopo il primo periodo è inserito il seguente: « I percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento influiscono sul voto di comportamento di cui alla lettera d) , secondo la valutazione compiuta dal docente tutor interno ». 11 (Tavolo permanente per il mercato del lavoro) 1 Al fine di rendere il percorso di istruzione secondario più funzionale al mercato del lavoro, è istituito presso il Ministero dell'istruzione un tavolo tecnico permanente con il compito di predisporre piani quinquennali di istruzione secondaria degli istituti tecnici che si basino sull'effettiva richiesta di figure specialistiche del mercato del lavoro. Il tavolo tecnico permanente è composto da funzionari del Ministero dell'istruzione, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dello sviluppo economico e da rappresentanti delle maggiori associazioni produttive, del corpo docente, delle regioni, degli organi e collegi professionali e delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. 2 Con riferimento al tavolo tecnico di cui al comma 1, i singoli uffici scolastici provinciali hanno la responsabilità di predisporre dei piani funzionali all'obiettivo del presente articolo di concerto con le associazioni di categoria e il corpo docente. 3 All'attuazione del presente articolo si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. III DISPOSIZIONI FINANZIARIE E FINALI 12 (Regioni a statuto speciale e province autonome di Trento e di Bolzano) 1 All'attuazione della presente legge nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano si provvede in conformità ai rispettivi statuti e relative norme di attuazione, nonché alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. 13 (Disposizioni finanziarie) 1 Al fine di garantire la formazione del personale docente per l'insegnamento delle lingue straniere di cui all'articolo 4, è istituito un fondo presso il Ministero dell'istruzione, con una dotazione pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. 2 Agli oneri di cui al comma 1, pari a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2020-2022, nell'ambito del programma « Fondi di riserva e speciali » della missione « Fondi da ripartire » dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2020, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. 3 Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. 4 Agli oneri di cui all'articolo 9, pari a 3 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307. 14 (Entrata in vigore) 1 La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e si applica dall'anno scolastico successivo a quello in corso alla data della sua entrata in vigore.