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SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Commissione AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE (3ª) 74 PETROCELLI La seduta inizia alle ore 9. IN SEDE REFERENTE A.S. 1608 Ratifica ed esecuzione dell&#39;Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Turkmenistan sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 marzo 2017 DDL 1608 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Turkmenistan sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 29 marzo 2017 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 febbraio. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessun senatore chiedendo di intervenire in sede di dichiarazione di voto, il presidente PETROCELLI , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato al relatore Alfieri a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. A.S. 1609 Ratifica ed esecuzione dell&#39;Accordo tra il Ministero della difesa della Repubblica italiana e il Segretariato della difesa nazionale e il Segretariato della marina militare degli Stati uniti messicani in materia di cooperazione nel settore delle acquisizioni per la difesa, fatto a Città del Messico il 17 agosto 2018 DDL 1609 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Ministero della difesa della Repubblica italiana e il Segretariato della difesa nazionale e il Segretariato della marina militare degli Stati uniti messicani in materia di cooperazione nel settore delle acquisizioni per la difesa, fatto a Città del Messico il 17 agosto 2018 (Seguito e conclusione dell'esame) Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'11 febbraio. Il presidente PETROCELLI , nel chiudere la discussione generale, comunica che sono pervenuti i prescritti pareri, tra cui quello non ostativo della Commissione bilancio, di cui dà lettura. Nessun senatore chiedendo di intervenire in sede di dichiarazione di voto, il presidente PETROCELLI , appurata la presenza del numero legale, pone, quindi, ai voti il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge in titolo, nel testo approvato dalla Camera dei deputati, con la richiesta di essere autorizzato allo svolgimento della relazione orale. La Commissione approva. IN SEDE CONSULTIVA A.S. 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 DDL 1721 Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - legge di delegazione europea 2019 (Relazione alla 14 a Commissione. Esame e rinvio) Il senatore MARILOTTI ( M5S ), relatore, illustra il disegno di legge recante il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - legge di delegazione europea per il 2019. Ricorda preliminarmente che la Commissione ha già esaminato la Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2020 ( Doc . LXXXVI, n. 3), formulando - lo scorso 11 febbraio - un parere favorevole a beneficio della 14 a Commissione. Il disegno di legge di delegazione europea per il 2019 si compone di 20 articoli, riguardanti il recepimento di 33 direttive europee inserite nell'allegato A, nonché i principi e i criteri direttivi per l'adeguamento della normativa nazionale a 11 regolamenti europei (articoli 10, 11 e da 13 a 20). Agli articoli 1 e 2, il disegno di legge riepiloga i principi di carattere generale che dovranno presiedere all'esercizio del potere delegato. Passando all'esame delle singole disposizioni, il relatore precisa, innanzitutto, che esse si riferiscono a settori molto eterogenei tra loro (dai media audiovisivi alle comunicazioni elettroniche, dalla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili alla filiera agricola ed alimentare, dal diritto d'autore alla sanità animale), interessando in maniera piuttosto limitata ed in ogni caso residuale le competenze della nostra Commissione. Aspetti di relativo interesse si rinvengono con riferimento all'articolo 4, che delega il Governo all'attuazione della direttiva (UE) 2018/1972 istitutiva del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, e che annovera, fra i suoi obiettivi, quelli dello sviluppo di nuove reti per fornitura di servizi di comunicazione elettronica ad altissima velocità e la creazione di un ambiente favorevole agli investimenti in tali infrastrutture. L'articolo 5, prosegue il relatore, reca i principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, che chiama gli Stati membri ad indicare i livelli che intendono raggiungere in vista dell'obiettivo europeo per il 2030. Il Quadro 2030 per il clima e l'energia comprende obiettivi chiave a livello di Unione europea per il periodo dal 2021 al 2030 volti alla riduzione almeno del 40 per cento delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai livelli del 1990, al raggiungimento di una quota almeno del 32 per cento di energia rinnovabile e un miglioramento almeno del 32,5 per cento dell'efficienza energetica. A titolo meramente ricognitivo, tenuto conto degli aspetti di interesse residuale della Commissione affari esteri, il relatore richiama l'articolo 13 che reca i principi e i criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2019/1160 modificativa delle direttive 2009/65/CE e 2001/61/UE per quanto riguarda la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo e conferisce una delega per il completo adeguamento dell'ordinamento italiano ai contenuti del Regolamento (UE) 2019/1156 per facilitare la distribuzione transfrontaliera degli organismi di investimento collettivo. Un'attenzione particolare all'articolo 18, che contiene una delega al Governo per l'adeguamento della normativa interna alle disposizioni del Regolamento (UE) 2019/881, relativo all'Agenzia dell'Unione europea per la cybersicurezza e alla certificazione della cybersicurezza per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Con l'introduzione dei primi sistemi europei di certificazione della cybersicurezza si punta, fra l'altro, a ridurre la frammentazione del mercato interno dell'Unione europea in tale materia. In conclusione, il relatore non ravvisa ostacoli ad esprimere prossimamente, relativamente ai profili di competenza, una relazione non ostativa alla 14 a Commissione sul provvedimento in esame. Il presidente PETROCELLI ringrazia il relatore per l'esaustiva relazione e apre la discussione generale.