[resaula]

quali iniziative urgenti il Ministro in indirizzo ritenga necessario adottare per correggere immediatamente le schede di iscrizione al voto già pubblicate nelle pagine web di ogni consolato italiano e per validare le schede di iscrizione al voto già pervenute; quali siano stati i motivi per cui le donne aventi diritto al voto siano obbligate a indicare il cognome del coniuge e se, qualora ritenessero di non voler sottostare a questa umiliante (secondo gli interroganti) imposizione, rischino di essere cancellate dall'albo degli elettori; che cosa pensi in merito alla disparità di trattamento messa in atto tra elettori ed elettrici legati tra loro da matrimonio ed elettori ed elettrici legati tra loro da unione civile. Atto n. 4-05817 FEDE COLTORTI DI GIROLAMO ROMAGNOLI PRESUTTO FERRARA ROMANO PAVANELLI TRENTACOSTE VANIN AGOSTINELLI PELLEGRINI Marco SANTILLO LUPO MATRISCIANO LANZI DELL'OLIO Al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Premesso che: lunedì 28 giugno 2021 nel tratto dell'autostrada Adriatica A14 tra San Benedetto del Tronto e Grottammare è avvenuto l'ennesimo incidente, che in questo caso ha visto coinvolti tre mezzi pesanti, di cui uno andato in fiamme, e in cui purtroppo due persone hanno perso la vita e una è rimasta ferita. Per soccorrere le vittime e spegnere le fiamme l'autostrada è rimasta chiusa al traffico per diverse ore, con pesanti ripercussioni sia sul collegamento adriatico tra Nord e Sud del Paese, sia sulla circolazione locale. L'incidente è avvenuto in una coda causata dai numerosi cantieri aperti sull'autostrada, necessari per colmare decenni di mancata manutenzione, divenuti oggi opere non più procrastinabili di messa in sicurezza, in un tratto in cui manca la terza corsia; l'unico collegamento viario veloce sul versante adriatico da Nord a Sud che attraversa l'Italia è l'autostrada A14 Bologna-Taranto, che oltretutto connette il tratto adriatico centrale al lato tirrenico attraverso le direttrici autostradali A24 Teramo-Roma e A25 Pescara-Roma; essa all'altezza del sud delle Marche in corrispondenza del territorio piceno-fermano diventa l'inizio di un pericoloso "imbuto" per la mancata attuazione della terza corsia e per la morfologia di un complesso tracciato costituito dall'alternanza di viadotti e gallerie che diventano spesso scenari di code e incidenti; a causa di rinvii e ritardi, di negligenze e responsabilità tuttora al vaglio anche delle procure e degli organi di controllo, negli ultimi 3 anni la situazione è precipitata con rallentamenti e disagi costanti e continui, per molteplici fattori concomitanti: mancato adeguamento della terza corsia (ferma a Porto Sant'Elpidio conseguentemente al parere contrario espresso dalle amministrazioni locali di Fermo e Porto San Giorgio nel 2007); danni conseguenti all'incendio scaturito da un incidente avvenuto nella galleria Castello di Grottammare nel 2018; lavori e cantieri conseguenti alle indagini della Procura della Repubblica di Avellino su sicurezza e manutenzione delle autostrade da parte di Autostrade per l'Italia (per cui i guardrail su alcuni viadotti sono stati sottoposti prima a sequestro e poi a sostituzione); lavori di adeguamento e messa in sicurezza delle gallerie, tuttora in corso; considerato che: la situazione è estremamente critica, sia in termini di tempi di percorrenza (con un danno per il sistema logistico nazionale su tutto il collegamento Nord-Sud del versante adriatico) sia in termini di sicurezza (la provincia di Ascoli Piceno, secondo alcuni dati, presenta il maggior numero di morti, incidenti e conseguenti rallentamenti, su tutto il tratto autostradale a sud di Bologna), con un ulteriore danno per la circolazione delle vie interne; le conseguenze, oltre che sul traffico locale, ricadono su tutte le regioni e le principali città connesse dall'autostrada, negli spostamenti da e per Bologna fino a Taranto; gli automobilisti, gli autotrasportatori, gli operatori del turismo e più in generale il tessuto imprenditoriale e i pendolari che necessitano di collegamenti veloci e di nuove reti transeuropee dei trasporti non possono continuare ad accettare questo stato di cose e a pagare questa carenza infrastrutturale, con l'unica arteria autostradale rilevante presente sul versante adriatico, la A14 appunto, che non solo è insufficiente a risolvere i problemi di viabilità, ma addirittura ne crea, provocando rallentamenti a livello locale, si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza della situazione; come intenda agire per risolvere la pesante e ormai annosa problematica che peraltro rischia di riproporsi subito dopo la sosta estiva con la ripresa dei cantieri; se intenda proseguire, e con quali tempistiche, con la realizzazione di uno studio di fattibilità sull'allargamento o l'arretramento dell'autostrada A14 nel tratto tra Porto Sant'Elpidio e il casello "Val Vibrata", valutando eventualmente anche l'opzione di utilizzare il tracciato esistente come opera di variante della strada statale 16 per i comuni costieri del piceno e del fermano, con l'inserimento di eventuali svincoli urbani aggiuntivi o progressivi; in quanto tempo e con quale programma sia prevista la realizzazione delle progettazioni e programmazioni dei lavori necessari su questo tratto; quali azioni intenda intraprendere affinché vengano mitigati i disagi e i rischi indotti dai cantieri dei lavori, anche cercando di distribuire le attività future in fasce orarie e periodi che non coincidano con le giornate e gli orari di maggior affluenza; se intenda accogliere le numerose richieste pervenute dai territori a partire dagli amministratori locali e recentemente dai presidenti delle Regioni Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, e le istanze dei lavoratori, dei residenti e delle imprese; quali iniziative intenda assumere per agevolare gli spostamenti di chi percorre il tratto di autostrada quotidianamente. Atto n. 4-05818 TESTOR FREGOLENT RICCARDI FERRERO PISANI Pietro ALESSANDRINI PERGREFFI DORIA ARRIGONI SAPONARA PIANASSO FAGGI ZULIANI TOSATO MONTANI DE VECCHIS Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali e del turismo Premesso che: per motivi strettamente correlati alla collocazione geografica, alla numerosa presenza di risorse naturali e al patrimonio culturale ed artistico senza eguali, l'Italia è da sempre un Paese fortemente orientato sul turismo; il turismo rappresenta un settore fondamentale per l'economia del Paese, valendo circa il 13 per cento del PIL e occupando circa il 7,1 per cento degli occupati, inevitabilmente colpito dall'emergenza epidemiologica da COVID-19 e dalle conseguenti misure di contenimento; sebbene la situazione epidemiologica sia in netto miglioramento e le attività economico-produttive siano tornate ad essere operative, molti imprenditori del settore lamentano forti difficoltà nel reperire forza lavoro e all'appello mancano tra i 150.000 e i 200.000 lavoratori, cioè oltre un quarto della forza lavoro richiesta durante i mesi estivi;