[resaula]

Il turbamento è un sentimento e ciò vuol dire che chi è più soggetto a shock di carattere emotivo oppure addirittura chi è più disponibile per animo a reazioni incontrollate, è più nelle condizioni di dover reagire con un'arma di difesa? E deve essere giustificato per questa ragione? Stiamo parlando di questo? State introducendo un elemento di incertezza non per il carnefice, ma per la vittima e su questo terreno molto delicato si produrranno enormi danni. C'è poi l'articolo 3, che modifica l'articolo 165 del codice penale in materia di obblighi del condannato. Se passa infatti la formulazione, nel caso di condanna per furto in abitazione o con strappo, per esempio, il beneficio della sospensione condizionale della pena sarebbe sempre e comunque subordinato ad un requisito economico. Sostanzialmente solo chi si può permettere il risarcimento può accedere al beneficio della sospensione condizionale della pena per il reato; tale misura sottrae la discrezionalità del giudice, privandola della funzione che avrebbe a legislazione vigente. Un tentativo non strettamente legislativo o giuridico, ma tutto politico: inserire un meccanismo automatico e deterministico e sottrarre alla discrezionalità del giudice, l'unico che ha in mano gli elementi per fare una valutazione, anche riguardante la sfera più squisitamente psicologica della vittima. Il giudice infatti non si è mai sottratto anche ad una valutazione di questo genere. Concludo con una nota più prettamente politica, perché poi la ricaduta del provvedimento che state per approvare si misurerà inevitabilmente - io dico drammaticamente - con un dato di consenso. I cittadini di questo Paese stanno pensando, a torto, di potersi finalmente armare per farsi giustizia da sé. Il dato politico è questo: per una strana nemesi o una specie di paradosso, il Ministro dell'interno, che dovrebbe garantire la sicurezza del Paese e quindi dei suoi cittadini - alla quale è preposto - più di altri spinge nella direzione di questa legge. Essa ha un significato molto preciso, ossia l'idea che quel Ministro - quindi il Governo che egli rappresenta e dunque lo Stato che quel Governo rappresenta - abdichi sostanzialmente alla propria funzione, ossia garantire la sicurezza dei propri cittadini. Egli dice dunque ai propri cittadini: siccome non sono in grado di mettere in campo politiche di prevenzione né di far esercitare la funzione della sicurezza agli unici che possono farlo - ossia i professionisti del settore, le Forze dell'ordine - armatevi da soli e partite, garantendola a voi stessi, ai vostri cari e ai vostri beni. È un messaggio paradossale: il Ministro che deve garantire la sicurezza dei cittadini dice di non poterlo fare e che essi devono farlo da loro stessi. Il risultato naturalmente è che, come stanno dicendo fior fiore di giuristi e penalisti e persino pezzi importanti e significativi delle Forze dell'ordine, si sta perdendo non solo il lume della ragione, ma l'occasione di rafforzare lo Stato di diritto, perché in realtà questa roba qui, la schifezza che state facendo, lo rendono più fragile. È qualcosa di assolutamente insostenibile e insopportabile, rispetto alla quale esprimiamo tutta la nostra contrarietà, che naturalmente non si fermerà con questo voto, ma che porteremo anche fuori dal Palazzo. (Applausi del senatore Errani). LA RUSSA (FdI) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LA RUSSA (FdI) . Signor Presidente, avendo appena ascoltato un intervento dai banchi della sinistra, mi sembra che a volte veramente la storia non passi, tutto rimanga uguale e la sinistra continui ad avere l'incapacità di ascoltare ciò che promana dalla gente, dal popolo, da coloro che ci hanno mandato qui e che abbiamo il dovere di ascoltare. Già nel 2006 la normativa della legittima difesa, che era andata bene per tanti anni, subì una modifica. Bisogna chiedersene il motivo: solo perché governava il centrodestra? No: erano mutate alcune condizioni sociali. Cos'era successo? Fino a un certo momento della nostra storia, la rapina in casa era un'eccezione assoluta, rarissima. I numerosi e agguerriti delinquenti italiani facevano quasi sempre rapine in banca, alle poste o, al massimo, nelle gioiellerie, ma le rapine in casa non c'erano quasi; venivano commessi furti in casa, per cui i ladri stavano attenti a verificare quando non vi fosse nessuno e poi compivano la loro opera delinquenziale. L'immigrazione dall'Est ha portato in Italia una metodologia che non apparteneva alla criminalità italiana: ve lo dice un penalista e anche il Presidente, essendo a sua volta un penalista, in questo momento me lo potrebbe confermare. Tale metodologia è tipica di un altro tipo di criminalità, che entra nell'abitazione, minaccia, imbavaglia, percuote, ferisce e, a volte, uccide chi non dice dove sono i beni da portare via e poi se ne va con il bottino e, spesso, con la vita del derubato. Questa nuova realtà, di fronte alla quale la sinistra ha gli occhi bendati, ha portato alla necessità di offrire alla magistratura una legge che ne tenesse conto. È colpa nostra se nel 2006 non abbiamo saputo fornire una normativa chiara e univoca, così mettendo la magistratura nella condizione di emettere sentenze divergenti. Non do la colpa alla magistratura; anzi, dico che la norma del 2006 (frutto della mediazione tra cattolici, Alleanza nazionale, liberali e non liberali e con l'influenza della sinistra) era imperfetta e lasciava libero spazio alla discrezionalità e alla diversità di giudizio da magistrato a magistrato. Pertanto, come testimonia il fascicolo che avete in mano, noi di Fratelli d'Italia siamo stati i primi a proporre una modifica a quella norma, ma non perché, caro collega, ci piaccia il far west (peraltro, non sei esperto di film sul far west, dove tutti potevano portare la pistola e l'OK Corral avveniva nelle strade e mai all'interno delle abitazioni). Qui stiamo parlando di allargare l'ambito non di tutta la legittima difesa, ma solo di quella domiciliare e non stiamo modificando di una sola virgola la normativa in materia di detenzione di armi; anzi, la vostra predicazione del far west, falsa e bugiarda, ha portato a una cosa incredibile: secondo la normativa che il Governo e la maggioranza ci hanno proposto, la legittima difesa è valida solo se ci si difende con un'arma legittimamente posseduta. Pertanto, per chi si difende con un'arma non legittimamente posseduta non vale la legittima difesa (mentre sarebbe giusto che venisse imputato solo per possesso ingiusto e illecito di un'arma). Questa è una delle piccole follie della normativa, che comunque complessivamente apprezziamo e voteremo. Tornando al ragionamento, voi che predicate il rispetto verso la magistratura dovreste essere i primi a votare la normativa proposta, perché offre finalmente alla magistratura un criterio chiaro di comportamento e giudizio. Non è vero che togliamo ogni potestà discrezionale alla magistratura, la quale dovrà sempre controllare che vi sia stato un ingresso ingiusto.