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Art. 2 Direzione generale per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese 1. La Direzione generale per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese è strutturata nelle divisioni di cui al presente articolo. 2. La divisione prima (questioni di carattere generale) ha leseguenti competenze: a) problemi organizzativi concernenti la struttura della Direzione; informatizzazione degli uffici; gestione del personale; rapporti e coordinamento con le altre direzioni e servizi; b) problemi generali concernenti l'attività della Direzione ed il bilancio del Ministero relativamente ai pertinenti capitoli di spesa; c) strategie promozionali e predisposizione delle linee direttrici dell'attività promozionale tenendo conto dell'andamento dei settori produttivi nazionali, della situazione dei mercati esteri, dei rapporti con le associazioni di categoria e delle politiche promozionali dei Paesi esteri; d) redazione del programma promozionale annuale ai sensi della legge 16 marzo 1976, n. 71; e) coordinamento dell'attività promozionale dell'ICE realizzata anche con finanziamento a carico di altre amministrazioni(agro - alimentare, artigianato) ; f) rapporti con le regioni, con i centri esteri regionali (compreso il coordinamento dell'attività dei rappresentanti del Ministero in seno a detti organismi) e con le camere di commercio italiane; g) trattazione dei problemi connessi alla costituzione ed al funzionamento dei comitati regionali di coordinamento previsti dall'articolo 6 del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 49 del 1990; h) raccolta e valutazione dei risultati d'insieme dell'attività promozionale; i) studio e trattazione delle questioni concernenti le iniziative legislative, in collaborazione con le altre divisioni per le materie di rispettiva competenza, con l'ufficio legislativo e con gli altri uffici del Ministero; l) questioni non rientranti nelle specifiche attribuzioni delle altre divisioni; m) per le materie di competenza della divisione: 1) trattazione dei problemi in sede bilaterale, comunitariae internazionale, sia bilaterale che multilaterale; 2) rapporti e vigilanza sull'ICE; 3) interrogazioni parlamentari; 4) contenzioso. 3. La divisione seconda (questioni finanziarie e valutarie; finanziamento e assicurazione dei crediti all'esportazione) ha leseguenti competenze: a) problemi valutari ed economici concernenti i rapporti finanziari con l'estero, i movimenti dei capitali e le transazioni invisibili correnti, ivi compreso il ricorso a clausole di salvaguardia: b) elaborazione delle misure legislative e regolamentari riguardanti tali problemi; c) concorso nella predisposizione, negoziazione ed applicazione di accordi concernenti le materie di competenza (servizi finanziari, emigrazione, navigazione, turismo); d) questioni ed operazioni connesse con lo Stato Città del Vaticano, la Repubblica di San Marino e Campione d'Italia; e) commercio dell'oro; f) rapporti con l'Ufficio italiano cambi; g) emanazione dei provvedimenti valutari, atti interlocutori e comunicazioni; h) trattazione dei problemi relativi al sostegno pubblico all'esportazione in Italia e all'estero e all'indebitamento dei Paesi in via di sviluppo (PVS) e in transizione; i) trattazione delle questioni relative all'applicazione della legge 25 maggio 1977, n. 227, modificata con le leggi 27 luglio 1978, n. 393; 29 luglio 1981, n. 394; 2 maggio 1983, n. 138 e 26 febbraio 1987, n. 49; l) problemi connessi alle intese internazionali nelle materie di competenza, con particolare riferimento alla gestione dell'accordo sugli orientamenti in materia di crediti all'esportazione che beneficiano di sostegno pubblico ("Consensus"); m) problemi connessi alla partecipazione al Club di Parigi; n) rapporti con la sezione speciale per l'assicurazione del credito all'esportazione (SACE) e con Mediocredito centrale; o) coordinamento delle divisioni geografiche in materia dinegoziazione e stipula di accordi finanziari bilaterali; p) per le materie di competenza della divisione: 1) trattazione in sede nazionale, comunitaria e internazionale, sia bilaterale che multilaterale; 2) interrogazioni parlamentari; 3) contenzioso. 4. La divisione terza (direttive e vigilanza amministrativa econtabile sull'ICE) ha le seguenti competenze: a) formulazione delle direttive di funzionamento ed esercizio della vigilanza amministrativa e contabile sull'ICE ai sensidella normativa vigente; b) analisi dei problemi riguardanti l'organizzazione dellarete commerciale italiana all'estero e della rete degli uffici ICE in Italia e all'estero, in collaborazione con le altre divisioni per le zone di rispettiva competenza; c) approvazione delle delibere degli organi dell'ICE ai sensi della normativa vigente; d) trattazione delle questioni concernenti il bilancio preventivo ed il conto consuntivo dell'ICE; e) erogazione dei contributi per le spese di funzionamentodell'ICE e conseguenti adempimenti amministrativi ai sensi della vigente normativa; f) per le materie di competenza della divisione: 1) interrogazioni parlamentari; 2) contenzioso. 5. La divisione quarta (investimenti e azioni volte ad agevolare la penetrazione commerciale all'estero) ha le seguenti competenze: a) normativa concernente gli investimenti italiani all'estero ed esteri in Italia; b) promozione e protezione degli investimenti italiani all'estero; rapporti con la Multilateral Investment Guaranty Agency(MIGA); c) coordinamento delle divisioni geografiche in materia dinegoziazione e stipula di accordi bilaterali per la protezione e promozione degli investimenti; d) esercizio delle funzioni previste dalla legge 24 aprile1990, n. 100, in materia di rapporti con la Società italiana per le imprese miste all'estero (SIMEST); e) esercizio delle funzioni previste dall'articolo 14 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, in materia di rapporti con Mediocredito centrale; f) esercizio delle funzioni previste dalla legge 9 gennaio1991, n. 19, e relativa legge regionale di attuazione 22 agosto1991, n. 34, in materia di rapporti con la Società finanziariadi promozione della cooperazione economica con i Paesi dell'Esteuropeo (FINEST) e con il centro di servizi finanziari assicurativi previsto nell'ambito dei punti franchi di Trieste (centro "off shore" di Trieste) ; g) esercizio delle funzioni previste dall'articolo 7 dellalegge 26 febbraio 1987, n. 49, in materia di costituzione di joint - ven- tures con i Paesi in via di sviluppo (PVS); h) promozione degli investimenti esteri in Italia; i) esercizio delle funzioni previste dalla legge 20 maggio1993, n. 156, e dalle relative modalità applicative di cui ai decreti ministeriali 23 dicembre 1993 e 16 marzo 1994;