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Penso che il monito che il Presidente della Repubblica ha fatto nel suo intervento di fine anno, quando ha ribadito che la Repubblica assume la ricostruzione come impegno inderogabile di solidarietà, debba diventare patrimonio comune di quest'Assemblea. È un invito anche al Governo e alle forze parlamentari, perché si dia quanto prima una risposta a questi nostri fratelli siciliani. (Applausi dal Gruppo FdI) . PRESIDENTE . La ringrazio, senatore Stancanelli, per aver sollevato un tema che credo stia molto a cuore a tutta l'Assemblea. SACCONE (FI-BP) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. SACCONE (FI-BP) . Signor Presidente, sono contento della presenza del Sottosegretario qui in Aula. Questa mattina, come ha detto bene il collega Stancanelli, abbiamo partecipato a un'iniziativa clamorosa; un'intera amministrazione comunale, dal centrodestra fino al centrosinistra, maggioranza e opposizione, si è recata dinanzi a Montecitorio per lanciare un grido d'allarme scandaloso: dopo cinquantuno anni ci sono ancora 200 famiglie che non hanno l'acqua, che viene portata loro con le botti, non hanno l'illuminazione e addirittura vi sono cento famiglie che ancora devono percepire i soldi per la ricostruzione delle loro case. Questi signori, nostri concittadini, si aspettavano dal Governo del cambiamento - non soltanto dal Governo e dalla maggioranza, ma dall'intero Parlamento - finalmente la parola «fine» al loro disagio nell'ultima legge di bilancio. Qui ci sono tanti esponenti di maggioranza eletti di quel territorio; mi rammarica il fatto che non vi sia stato nessun provvedimento che almeno denunciasse questa vicenda. Oggi l'intero consiglio comunale di Santa Margherita, insieme al suo sindaco Valenti e al presidente del consiglio comunale Ciaccio, era davanti al Parlamento per denunciare questa carenza. Signor Presidente, come ha detto bene chi mi ha preceduto, noi paghiamo tante tasse sulla benzina. Il Governo di Aldo Moro, negli anni Settanta, introdusse dieci lire sul costo di un litro di benzina. Ebbene, dove vanno tutti questi soldi? Fino a oggi sono stati spesi, per tutta la valle di Santa Margherita, solamente 9 miliardi di euro, mentre lo Stato ha introitato oltre 26 miliardi. Dove vanno tutti questi soldi? Questo è il quesito che noi dobbiamo porci. Non dobbiamo ingannare l'opinione pubblica mantenendo queste accise, perché sono francamente destituite di ogni fondamento, se non vanno a quello scopo. (Applausi dal Gruppo FI-BP) . CRUCIOLI (M5S) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. CRUCIOLI (M5S) . Signor Presidente, intervengo oggi in Assemblea per segnalare al Senato una grave situazione che si protrae ormai da decenni nella mia città, Genova. All'interno del tessuto urbano comunale sono presenti ben 12 stabilimenti industriali di categoria RIR (a rischio di incidente rilevante). Questo numero fa di Genova la seconda città del Paese per numero di attività industriali pericolose. In particolare, quattro di queste attività sono industrie petrolchimiche, che si trovano nel Ponente genovese, all'interno del quartiere di Moltedo, in cui abitano circa 5.000 persone; nel raggio di 5 chilometri da esse, si conta una popolazione di più di 100.000 abitanti. Questi stabilimenti movimentano sostanze chimiche e prodotti cancerogeni. In questi ultimi decenni sono stati numerosissimi gli esposti e le segnalazioni da parte della cittadinanza e dei comitati, per denunciare le criticità ambientali dovute all'inquinamento atmosferico o del suolo. Dopo una serie di incidenti, alla fine degli anni Ottanta si giunse a un protocollo d'intesa che avrebbe dovuto portare alla cessazione o al ricollocamento di alcuni di questi impianti entro il 1991. L'anno successivo, nel 1992, la Regione approvò un piano territoriale con i medesimi obiettivi. Identici obiettivi furono quelli del comitato tecnico regionale nella seduta del 2015. Oggi, nel 2019, e negli ultimi trent'anni, la politica locale ha derogato e disatteso le stesse regole che si era data. Anche il nuovo sindaco, Marco Bucci, volendo, a suo dire, distaccarsi da un precedente modus operandi politico, ha dichiarato qualche mese fa che avrebbe, entro poco tempo, preso una decisione in merito a questi stabilimenti e che, di conseguenza, avrebbe risolto l'annosa situazione. Personalmente spero che, dopo tutti questi anni, si possa finalmente tenere in conto le esigenze dei cittadini, che da anni si battono per il loro ambiente e il loro territorio. Sono certo che si debba arrivare, nel tempo che ci separa da una soluzione radicale di queste problematiche, a una capillare campagna di monitoraggio ambientale, che fino a oggi non è stata esercitata in maniera sufficiente, anzi, è stata assolutamente parziale e non continuativa nel tempo. La finalità dovrà essere quella di raccogliere, in maniera trasparente ed efficace, campioni e dati riguardanti la concentrazione di sostanze inquinanti nel territorio interessato. Da Roma saremo sicuramente attenti e faremo di tutto affinché gli enti locali garantiscano il diritto alla salute dei miei concittadini. (Applausi dal Gruppo M5S) . Saluto ad una rappresentanza di studenti PRESIDENTE . Saluto a nome dell'Assemblea i docenti e gli studenti dell'Istituto comprensivo «San Giovanni Bosco», di Portico di Caserta, in provincia di Caserta, che stanno assistendo ai nostri lavori. Sono anche vestiti di un azzurro nazionale, benaugurante. (Applausi) . Interventi su argomenti non iscritti all'ordine del giorno GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Domando di parlare. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. GARNERO SANTANCHE' (FdI) . Signor Presidente, credo che in questi giorni siamo stati tutti contenti della cattura del terrorista comunista Cesare Battisti. Ma se tutto ciò è avvenuto, credo che lo si debba molto al cambio di Governo del Brasile e alle elezioni del nuovo presidente Bolsonaro. Ricordo che il precedente Presidente, come ultimo atto del suo mandato, aveva firmato per l'esatto contrario: per tenere ben saldo e soprattutto libero il terrorista. Cesare Battisti, vorrei dirlo chiaramente, non è solo un terrorista comunista, ma un pluriomicida che, come stabilito senza se e senza ma da tribunali italiani, è stato condannato all'ergastolo. Dico questo perché purtroppo, con grande rammarico, in queste ore si legge anche che qualcuno mette in discussione e in dubbio la sua condanna. Cesare Battisti è stato condannato e non vorrei che le mie orecchie possano sentir dire certe cose da chi ha addirittura sempre dichiarato in quest'Aula e fuori da quest'Aula che le sentenze non si possono commentare. Cesare Battisti è stato condannato all'ergastolo ostativo e quindi, grazie a Dio, non potrà nemmeno avere sconti di pena. Ci tengo anche a dire che mi aspetto da certi intellettuali o pseudointellettuali - da Vauro a Saviano - che chiedano scusa ai parenti delle vittime, perché, cari colleghi, per loro c'è fine pena mai.