[resaula]

SENATO DELLA REPUBBLICA Legislatura 18 Resoconto di Assemblea 223 Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI, indi del vice presidente TAVERNA, del vice presidente ROSSOMANDO e del vice presidente CALDEROLI N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC: FIBP-UDC; Fratelli d'Italia: FdI; Italia Viva-P.S.I.: IV-PSI; Lega-Salvini Premier-Partito Sardo d'Azione: L-SP-PSd'Az; MoVimento 5 Stelle: M5S; Partito Democratico: PD; Per le Autonomie (SVP-PATT, UV): Aut (SVP-PATT, UV); Misto: Misto; Misto-Liberi e Uguali: Misto-LeU; Misto-MAIE: Misto-MAIE; Misto-Più Europa con Emma Bonino: Misto-PEcEB. Presidenza del presidente ALBERTI CASELLATI PRESIDENTE . La seduta è aperta (ore 9,36). Si dia lettura del processo verbale. GIRO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del giorno precedente. PRESIDENTE. Non essendovi osservazioni, il processo verbale è approvato. Comunicazioni della Presidenza PRESIDENTE . L'elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato, nonché ulteriori comunicazioni all'Assemblea saranno pubblicati nell'allegato B al Resoconto della seduta odierna. Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 151-bis del Regolamento PRESIDENTE . L'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (cosiddetto question time ), ai sensi dell'articolo 151- bis del Regolamento, alle quali risponderanno il Ministro dell'università e della ricerca, il Ministro dell'istruzione e il Ministro per gli affari europei. Invito gli oratori ad un rigoroso rispetto dei tempi, considerata la diretta televisiva in corso. Il senatore Faraone ha facoltà di illustrare l'interrogazione 3-01626 sulle misure per far fronte alla carenza di medici specialisti, per tre minuti. FARAONE (IV-PSI) . Signor Ministro, l'epidemia ci ha fatto rendere conto, ancora più drammaticamente - non è che non ce ne fossimo accorti prima - della mancanza dei medici in questo Paese. Siamo stati costretti addirittura, con un virus che colpiva maggiormente le persone più anziane, a richiamare in corsia medici in pensione, di fatto costringendoli... (Brusio). PRESIDENTE. Sento troppo brusio. Prego, senatore. FARAONE (IV-PSI) . ...costringendoli a rischiare tantissimo, anche la loro vita, e tanti ci hanno lasciati. E tutto questo avveniva mentre tanti giovani medici vorrebbero e potrebbero benissimo esercitare la professione; purtroppo, però, si è creato un drammatico cortocircuito. Lei conosce meglio di me la questione, Ministro, e sono convinto che abbia la stessa sensibilità nell'affrontarla, ma dobbiamo farlo veramente. Quella in cui mancano i medici e i nostri giovani medici, a causa della scarsità di borse nelle scuole di specializzazione, non riescono a conseguire il titolo e quindi non riescono ad andare in corsia è una dinamica che dobbiamo immediatamente interrompere, innanzitutto creando una condizione di programmazione. Il Ministero dell'università e della ricerca e il Ministero della salute devono organizzarsi in un tavolo comune per far coincidere, con una programmazione seria, la possibilità dell'immissione dei medici in corsia e, al tempo stesso, la verifica del numero di scuole di specializzazione necessarie a soddisfare i bisogni dei cittadini. Quando mancano medici o medici giovani e bravi vanno all'estero a lavorare, chi ne risente maggiormente sono la sanità italiana e i cittadini italiani. Il fatto che, già oggi, manchino 8.000 medici, secondo le stime Anaao, e sia previsto, entro il 2025, il pensionamento di altri 52.500 medici, con un trend che ci porterà a meno 16.500 medici, è un problema che noi dobbiamo risolvere. Se da oggi al 2025 non si interverrà, la situazione di difficoltà attuale diventerà ancora più drammatica. Abbiamo stanziato risorse nel cosiddetto decreto cura Italia e nel decreto rilancio, ma non sono sufficienti e dovranno soprattutto essere strutturali, non una tantum , perché solo così si fa programmazione. (Applausi) . PRESIDENTE. Il ministro dell'università e della ricerca, professor Manfredi, ha facoltà di rispondere all'interrogazione testé illustrata, per tre minuti. MANFREDI, ministro dell'università e della ricerca . Signor Presidente, intendo preliminarmente ringraziare il senatore interrogante perché con il suo atto ispettivo mi consente di illustrare quanto è stato finora realizzato dal Governo su un tema estremamente rilevante. Parlo del Governo e non del solo Ministero dell'università e della ricerca, perché è evidente che sulle questioni che sono state rappresentate è necessario un approccio coordinato e sistematico da parte di più amministrazioni: mi riferisco ovviamente al Ministero che rappresento, ma anche al Ministero della salute, che è proprio chiamato alla programmazione del sistema sanitario per i giovani professionisti, nonché al Ministero dell'economia e delle finanze, al quale è richiesto ovviamente il reperimento delle risorse economiche. Devo dire che negli ultimi anni il Ministero dell'università e della ricerca e il Ministero della salute si sono impegnati in maniera concreta per accrescere il numero dei contratti per l'accesso al primo anno delle scuole di formazione medico-specialistiche. In nome di tale impegno, infatti, il numero dei contratti è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni; dobbiamo ricordare che, nell'anno accademico 2017-2018, c'erano meno di 7.000 borse di specializzazione (solamente 6.934), mentre nel prossimo bando che uscirà a giorni sono previsti più di 14.000 contratti. Desidero perciò far presente che, in occasione dell'ultimo rilevantissimo intervento proprio operato con il decreto-legge cosiddetto rilancio, ho ritenuto di dover aggiungere alle risorse già individuate dei Ministri della salute e dell'economia una parte di quelle che erano state originariamente destinate al sistema dell'alta formazione e della ricerca, proprio per dare un'ulteriore risposta a un problema molto importante emerso, e lo si è fatto proprio perché riteniamo che questo tema sia estremamente rilevante per il futuro del Sistema sanitario nazionale. Avviandomi alla conclusione, vorrei fare un'osservazione molto importante. Io mi auguro che, anche in occasione della conversione in legge del decreto-legge cosiddetto rilancio, ci sia la possibilità di incrementare ulteriormente il numero di borse, proprio per dare una risposta al problema. Esiste però un altro tema su cui è necessario un impegno che deve essere messo in campo sia dal Governo che dal Parlamento: mi riferisco alla migliore collocazione delle risorse individuate, proprio per poter consentire un'allocazione ottimale nella nostra sanità pubblica dei contratti di specializzazione. Si verifica, infatti, il paradosso che in alcune discipline, per le quali c'è grande mancanza di medici specialisti, ci sia una scarsa domanda da parte dei giovani medici: penso alla medicina d'urgenza e alla chirurgia. Concludo quindi precisando che, nel quadro delineato, il ruolo del Ministero dell'università e della ricerca è anche quello di consentire la migliore allocazione, sia tra le discipline che sui territori, delle borse relative ai contratti di formazione specialistica;