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In effetti, il primo impegno contenuto nella mozione di Fratelli d'Italia - lo dico ai colleghi, alla collega Rauti, in particolare - parla del coprifuoco e recita: «[...] rimuovere l'inutile misura del coprifuoco alle ore 22». Se io però avessi voluto rimuovere completamente il coprifuoco, avrei scritto «a rimuovere l'inutile misura del coprifuoco» e basta. Perché si scrive «alle ore 22»? (Applausi) . Perché evidentemente, colleghi di Fratelli d'Italia, anche voi siete convinti che la cosa possa avvenire in maniera progressiva e graduale, esattamente come dice l'ordine del giorno firmato da tutti. Ciò testimonia che anche su un tema delicato come il coprifuoco siamo assolutamente d'accordo tutti. (Applausi) . Non ci spieghiamo dunque il motivo per il quale anche voi non dobbiate firmare questo ordine del giorno, visto che il coprifuoco è il tema politico più rilevante, che ha avuto un aspetto mediatico più forte. Come dico sempre, alla fine le mozioni, i documenti e i decreti vanno letti fino in fondo e poi una forza politica che assurge a diventare forza di Governo - io sono contento di questo - deve essere pronta comunque a confrontarsi e a trovare delle giuste mediazioni con tutti gli altri, almeno noi la pensiamo così, perché governare, come sappiamo bene tutti, non è così semplice. (Applausi) . Sullo spostamento del coprifuoco mi pare di aver capito che siamo d'accordo tutti; poi saranno le ore 23, mezzanotte o l'una, sarà quello che il Governo deciderà, ma intanto il Parlamento dia sostanzialmente un input in questa direzione e noi siamo contenti di questo. L'altra questione che ci tengo a sottolineare riguarda i centri commerciali. A questo riguardo, quando è venuto il ministro Speranza ho detto che capisco la logica di creare un deterrente, per cui, tenendo chiusi i centri commerciali il sabato e la domenica, c'è meno gente in giro. Il problema è che purtroppo questo non accade perché, che i centri commerciali siano aperti o chiusi, comunque la gente in giro ci va ugualmente, è la stessa, anzi, c'è il rischio che si concentri maggiormente in alcune aree, in alcune piazze, in alcuni luoghi, in alcune zone, creando degli assembramenti. (Applausi) . Non sono un esperto, però usare un po' di buon senso e un po' di razionalità mi porta a pensare che, se lo stesso numero di persone, anziché concentrarle, le distribuisco su più luoghi, ho meno assembramenti; tanto più, se in questi luoghi si fanno pure i controlli della temperatura, c'è un minimo di tracciamento, c'è la disponibilità a mettere il conta-persone, oltre al conta-auto delle vetture che si recano nei parcheggi, direi che siamo assolutamente in perfetta sicurezza. Non ha più senso tenere chiusi i centri commerciali nei prefestivi e nei festivi. Questo è quello su cui chiediamo di riflettere e mi fa piacere che su questo tema molte forze politiche si siano adoperate e quindi siamo assolutamente soddisfatti anche di questo. C'è anche il tema degli impianti sportivi. Abbiamo visto i tifosi che si assembrano, ebbene facciamoli entrare negli stadi in un numero minimo, distanziati, all'aria aperta, come accade in tanti Paesi europei ( Applausi ), e alla fine magari riusciamo anche qui ad evitare dei possibili contagi, senza fare tutto quel terrorismo che, dati alla mano, ha dimostrato di non essere poi molto fondato. Buonsenso, prudenza sicurezza e volontà di ragionare insieme: questa è la strada del Governo Draghi. (Applausi) . Abbiamo affrontato anche altre questioni, come le attività dei bar, della ristorazione, dei parchi tematici, del settore delle cerimonie e degli eventi. Quanto al limite di 15 persone che possono partecipare alla cerimonia di matrimonio, riteniamo opportuno consentire alle persone che si sposano, per le quali quello è il sogno di una vita, di celebrare all'aperto. Mi riferisco a tutte le cerimonie, come anche comunioni e battesimi. La strada mi sembra ben tracciata, siamo d'accordo nel fare le cose in modo graduale, con sicurezza, ma cominciando veramente a ritornare alla vita normale. Oggi non possiamo che essere soddisfatti. C'è questa unica questione su cui vorremmo tanto che Fratelli d'Italia venisse con noi, perché se saremo tutti d'accordo avremo reso indubbiamente un servizio al Paese, senza dover tutte le volte rimarcare, ancora prima di votare. (Applausi) . Dover prendere o lasciare è una situazione che ci dà fastidio a prescindere da chi lo proponga. Discutere tutti insieme è il modo migliore per fare un ottimo servizio al Paese, lasciando perdere l'ideologia e la politica, che in queste vicende non dovrebbero proprio entrare. (Applausi) . LANZI (M5S) . Domando di parlare per dichiarazione di voto. PRESIDENTE. Ne ha facoltà. LANZI (M5S) . Signor Presidente, è passato più di un anno da quando il Covid-19 ha stravolto le nostre vite, un anno in cui questo virus si è portato via, solo in Italia, oltre 123.000 persone: figli, genitori, amici, colleghi di lavoro, persone con una storia che è stata spezzata. Abbiamo affrontato un lockdown nazionale e momenti impensabili prima del febbraio 2020, scene come quella dei camion militari carichi di feretri che lasciavano Bergamo, che non dimenticheremo mai. Siamo stati in guerra, una guerra che non è stata combattuta da soldati, ma da medici e operatori sanitari. Il Governo nazionale italiano, guidato dal nostro Giuseppe Conte, ha fatto un lavoro straordinario per proteggere la salute di tutti i cittadini italiani. Sono stati stanziati oltre 13 miliardi per potenziare il nostro Servizio sanitario nazionale. Abbiamo assunto medici, potenziato strutture, abbiamo cercato in tutti i modi di colmare le lacune lasciate da dieci anni di politiche sanitarie scellerate che sono costate alla nostra sanità ben 37 miliardi di tagli. (Applausi) . Allo stesso modo, sono stati introdotti ristori per far fronte a quella crisi economica arrivata con violenza subito dopo quella sanitaria. È passato più di un anno e siamo tutti esausti, ma questa stanchezza fortunatamente non mette in difficoltà la nostra lucidità. In quest'Aula c'è chi ci chiede di riaprire tutto, di tornare indietro di quindici mesi come se nulla fosse successo. Ci piacerebbe, non c'è dubbio. Si parla di pazienza finita come se ci si divertisse ad essere graduali e progressivi. In questi giorni si parla tanto di vari bonus per alcuni decreti, ne siamo consapevoli; il miglior bonus per tutte quelle attività che sono rimaste fermi per mesi è proprio la riapertura e il fatturato è il migliore degli indennizzi perché il Covid ha letteralmente squarciato il tessuto economico del nostro Paese. Bar, ristoranti, alberghi, negozi, centri commerciali, palestre, piscine e giù a scendere; l'elenco dei settori, dei comparti e dei segmenti produttivi dilaniati dai mesi di epidemia è sterminato. Con il Governo guidato da Giuseppe Conte abbiamo messo in campo più di 160 miliardi di euro in 12 decreti; una cura da cavallo per la nostra economia, salita a 202 miliardi in questo breve scorcio di Governo Draghi.