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la gestione delle risorse finanziarie totali, previste dalla legge n. 178 e dal PNRR veniva affidata al soggetto gestore individuato nell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p. A. (Invitalia), con cui il Ministero ha stipulato un apposito accordo di finanziamento e di definizione dei compiti relativi all'esecuzione; le risorse disponibili sono state ripartite in "incentivi per la nascita delle imprese femminili" e in "incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili" con la previsione di una percentuale delle stesse riservata al finanziamento di progetti da realizzare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; il decreto in data 30 marzo 2022 della Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero ha definito, ai sensi dell'articolo 14, comma 2, del decreto ministeriale 30 settembre 2021, i termini e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione e le ulteriori disposizioni operative in relazione al fondo a sostegno dell'impresa femminile di cui alla legge n. 178 del 2020, e ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto 24 novembre 2021 e le disposizioni in merito al rispetto delle condizioni per il sostegno finanziario del PNRR occorrenti agli interventi attivati nell'ambito del fondo a sostegno dell'impresa femminile; le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con "procedimento a sportello" gestita secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande sulla base della data e dell'orario di invio telematico, secondo quanto stabilito dall'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, e successive modificazioni e integrazioni; per la prima linea di azione, era possibile compilare la domanda dalle ore 10 del 5 maggio 2022 mentre la presentazione era a partire dalle ore 10 del 19 maggio 2022. Per la seconda linea d'azione, si poteva compilare la domanda dalle ore 10 del 24 maggio 2022 mentre la presentazione era a partire dalle ore 10 del 7 giugno 2022; il 19 maggio 2022 alle ore 16.17 il direttore generale per gli incentivi alle imprese ha disposto, a partire dal 20 maggio 2022, a seguito dell'esaurimento delle risorse disponibili, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande relativamente alle agevolazioni per la nascita delle imprese femminili di cui al citato decreto ministeriale 30 settembre 2021; il 7 giugno alle ore 15.46 egli ha disposto, a partire dall'8 giugno 2022, a seguito dell'esaurimento delle risorse disponibili, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande relativamente alle agevolazioni per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili; si legge nella comunicazione ufficiale: "Le domande presentate nelle more della chiusura dello sportello che non trovano copertura finanziaria nell'ambito delle risorse disponibili sono sospese dalla procedura di valutazione, fino all'accertamento di eventuali economie rinvenienti dalle istruttorie in corso. In esito al predetto accertamento, le istanze che permangono prive di copertura finanziaria, si considerano decadute. Il Soggetto gestore provvede a comunicare alle imprese interessate la suddetta sospensione o decadenza. (…) Ove si rendano successivamente disponibili ulteriori risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni, il Ministero provvede alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande, dandone pubblicità con le medesime modalità"; sono state 4.985 le imprese nuove o costituite da meno di un anno che hanno presentato domanda per il fondo impresa femminile; sono state 8.095 le imprese attive da oltre un anno che hanno presentato domanda per gli incentivi che sostengono lo sviluppo e il consolidamento delle imprese guidate da donne; il Ministro in indirizzo ha espresso la propria soddisfazione: "L'enorme numero di richieste arrivate è la migliore prova dell'interesse per questa misura. Vedremo le prossime fasi e, se questo trend sarà confermato come crediamo, chiederemo ulteriori finanziamenti", si chiede di sapere: se il Ministro in indirizzo intenda, al fine della necessaria trasparenza, disporre l'integrale pubblicazione dell'elenco delle domande pervenute con il relativo ordine cronologico di presentazione sulla base della data e dell'orario di invio telematico; se intenda, al fine della necessaria trasparenza, disporre l'integrale pubblicazione dell'elenco delle domande accolte, di quelle respinte per carenze progettuali e di quelle sospese o decadute per esaurimento delle risorse disponibili; se intenda superare la procedura valutativa con "procedimento a sportello" con il relativo meccanismo del " click day " che non consente un'oggettiva analisi sull'intero complesso delle domande presentate e dei relativi progetti; se, stante il rilevante numero di domande presentate ed il successo dell'iniziativa, intenda attivarsi al fine di finanziare ulteriormente queste misure. Atto n. 3-03409 BERGESIO VALLARDI ZULIANI PIZZOL Nadia Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Premesso che: la siccità di questa estate, che sta colpendo in modo drammatico ogni regione del territorio nazionale con eventi di carattere emergenziale, sta causando perdite importanti alle colture strategiche e agli allevamenti, dal vino (9 per cento in meno) al riso (10 per cento in meno) e alla frutta (27 per cento in meno). Si tratta di una crisi climatica senza precedenti da cui potrebbe derivare un danno di un miliardo di euro all'anno al settore agricolo italiano; il 21 per cento del territorio nazionale è infatti a rischio di desertificazione; nell'arco temporale che va dal 2010 e fino al 2021 gli eventi meteorologici estremi sono cresciuti con un tasso medio annuo del 25 per cento, determinando scenari sempre più allarmanti: l'inverno appena trascorso è stato uno dei più caldi e secchi di sempre con un deficit di precipitazioni pari al 65 per cento in meno; desta preoccupazione il basso livello dei fiumi che interessa tutte le regioni italiane, con il Po che scorre al 72 per cento in meno della portata, facendo temere una risalita salina, che potrebbe intaccare le falde utilizzate per il consumo umano; in Piemonte la siccità estrema sta causando una crisi idrica che non ha precedenti, addirittura più grave di quella del 2003; risulta essere in sofferenza anche il lago Maggiore con un grado di riempimento del 22,7 per cento, così come quello di Como, al 30,6 per cento; la riduzione delle rese delle coltivazioni del grano è preoccupante, facendo segnare un calo di oltre il 20 per cento; in difficoltà sono anche i raccolti di orzo e di altri cereali, ed anche di foraggi per l'alimentazione degli animali, nonché di frutta e ortaggi; molte Regioni si sono attivate per richiedere il riconoscimento dello stato di emergenza, al fine di mettere in atto tutti gli interventi necessari a contenere i danni della crisi idrica sulle coltivazioni, anche attraverso il riconoscimento della deroga al minimo deflusso vitale dei fiumi, come recentemente approvata dal Parlamento, e lo svasamento dei bacini idroelettrici per il rilascio delle acque.