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le prestazioni di cura che utilizzano acque termali o loro derivati, aventi riconosciuta efficacia terapeutica per la promozione della salute nelle fasi della prevenzione, della cura e della riabilitazione delle patologie individuate ai sensi dell'articolo 4, comma 2, negli stabilimenti termali di cui alla lettera d) del presente comma; c) « patologie »: le malattie, individuate ai sensi dell'articolo 4, comma 2, che possono essere prevenute o curate con le cure termali e con le altre prestazioni terapeutiche sinergiche e complementari erogate negli stabilimenti termali; d) « stabilimenti termali »: gli stabilimenti individuati ai sensi dell'articolo 3; e) « aziende termali »: le aziende, definite ai sensi dell'articolo 2555 del codice civile, o i rispettivi rami, costituiti da uno o più stabilimenti termali; f) « territori termali »: i territori dei comuni nei quali sono presenti una o più concessioni minerarie per acque minerali e termali; g) « acqua, fango o vapore termale »: l'acqua, il fango o il vapore termale ottenuto esclusivamente attraverso la coltivazione di una sorgente termale nelle forme previste dalla presente legge. 3. Le parole: « terme », « termale », « acqua termale », « fango termale », « idrotermale », « stazione idrominerale » e « thermae » si intendono riferite esclusivamente agli stabilimenti termali e alle prestazioni dagli stessi erogate ai sensi della presente legge. Art. 2. (Delega al Governo in materia di attività idrotermali) 1. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi per il riassetto e il riordino delle disposizioni vigenti in materia di attività idrotermali, nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri direttivi: a) riordino e coordinamento delle disposizioni vigenti; b) semplificazione degli adempimenti a carico delle aziende termali; c) coordinamento delle disposizioni regolatorie delle attività delle aziende termali; d) definizione di specifici parametri per l'individuazione di aree con significative condizioni di crisi economico-industriale, al fine di consentire alle aziende termali, alberghiere e alle piccole e microimprese che insistono sui relativi territori di usufruire di agevolazioni fiscali e contributive. 2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta del Ministro del turismo, d'intesa con la Conferenza delle regioni e delle province autonome e sentite le organizzazioni delle aziende termali più rappresentative a livello nazionale. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 1, corredati della relazione tecnica, sono trasmessi alle Camere ai fini dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia, che sono resi entro trenta giorni dalla data di trasmissione. Decorso il termine previsto per l'espressione del parere, i decreti legislativi possono essere comunque adottati. Art. 3. (Stabilimenti termali) 1. Le cure termali sono erogate negli stabilimenti delle aziende termali che: a) risultano in regola con l'atto di concessione mineraria o di subconcessione o con altro titolo giuridicamente valido per lo sfruttamento delle acque minerali utilizzate; b) utilizzano, per finalità terapeutiche, acque minerali termali, nonché fanghi, sia naturali che artificialmente preparati, muffe e simili, vapori e nebulizzazioni, stufe naturali e artificiali, qualora le proprietà terapeutiche delle stesse acque siano state riconosciute ai sensi degli articoli 6, lettera t) , della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e 119, comma 1, lettera d) , del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112; c) sono in possesso dell'autorizzazione regionale, rilasciata ai sensi dell'articolo 43 della legge 23 dicembre 1978, n. 833; d) rispondono ai requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi definiti ai sensi dell'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 2. Gli stabilimenti termali possono erogare, senza necessità di ulteriori autorizzazioni, anche prestazioni di consulenza e assistenza polispecialistica in regime ambulatoriale, comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, nonché prestazioni in regime residenziale, a ciclo continuativo o diurno, fatto salvo il rispetto dei requisiti previsti per il possesso delle autorizzazioni relative all'esercizio di dette attività. 3. Gli stabilimenti termali possono erogare, in appositi e distinti locali, senza necessità di ulteriori autorizzazioni o licenze e in deroga alle disposizioni della legge 4 gennaio 1990, n. 1, prestazioni e trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di migliorarne le condizioni, nonché di migliorarne e di proteggerne l'aspetto estetico, attraverso l'eliminazione o l'attenuazione degli inestetismi cutanei presenti. 4. I centri estetici disciplinati ai sensi della legge 4 gennaio 1990, n. 1, non possono erogare cure termali. Capo II CURE TERMALI E SALUTE Art. 4. (Erogazione delle cure termali) 1. Le prestazioni termali a carico del Servizio sanitario nazionale sono erogate esclusivamente negli stabilimenti delle aziende termali accreditate, ai sensi dell'articolo 8- quater del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502. 2. Le prestazioni termali di cui al comma 1 e le patologie per le quali tali prestazioni sono erogate agli assistiti, in forma singola o collettiva, compresi gli assicurati dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), sono inserite nei livelli essenziali di assistenza con la procedura prevista dall'articolo 1, comma 554, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. 3. Al fine di prevenire l'insorgenza e la cronicizzazione delle patologie reumatiche, ortopediche, neurologiche, respiratorie, dermatologiche, ginecologiche, otorinolaringoiatriche, dell'apparato urinario, vascolari, dell'apparato gastroenterico e locomotore, nonché promuovere forme di invecchiamento attivo e corretti stili di vita, a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, gli assistiti dal Servizio sanitario nazionale affetti dalle predette patologie, inserite nei livelli essenziali di assistenza, hanno diritto a fruire, con oneri posti a carico dello stesso Servizio sanitario nazionale, di due cicli di cure termali all'anno correlati alla specifica patologia. 4. Ai fini dell'eliminazione delle liste di attesa e del contenimento della spesa sanitaria, nel rispetto di quanto definito dai livelli essenziali di assistenza, agli assistiti dal Servizio sanitario nazionale sono garantiti, due volte all'anno, i cicli di riabilitazione termale motoria e neuromotoria, per la riabilitazione funzionale del motuleso e per la riabilitazione della funzione respiratoria, cardiorespiratoria e delle funzioni auditive, già riconosciuti agli assicurati dall'INAIL per ciascuna delle patologie per gli stessi previste. 5.