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La disposizione che andiamo a proporre all'esame del Senato prevede che: «la Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico e dell'attività sportiva in tutte le sue forme». Il soggetto, la Repubblica, così come previsto dall'articolo 114 della Costituzione, ricomprende nell'accezione anche le autonomie locali, le Regioni. Si è voluto riconoscere il valore dell'attività sportiva in tre importanti direzioni: l'aspetto educativo, che ha determinato la preferenza di inserire la modifica all'articolo 33; quindi il valore educativo dello sport, inteso soprattutto per la crescita e la formazione della persona; a questo si affianca il valore sociale dello sport. L'attività sportiva rappresenta spesso un antidoto al degrado e all'esclusione sociale ed è spesso il cuore di molte associazioni del terzo settore che lavorano per creare fattori di aggregazione a tutti i livelli. Infine, vi è il valore per la salute, declinato nel testo con l'espressione specifica riferita alla promozione del benessere psicofisico, per indicare un'accezione positiva al concetto di salute, non solo come assenza di patologie, ma come miglioramento della condizione fisica e mentale. Si è scelto di inserire la locuzione attività sportiva e non la parola sport, perché si è ritenuto improprio che una parola straniera potesse essere inserita nel testo costituzionale. Soprattutto, è stato approvato un emendamento in Commissione per estendere il concetto di attività sportiva, ricomprendendo al suo interno tutte le forme possibili, cercando quindi di non escludere nessuna forma di attività sportiva. In questo modo si è potuto riconoscere lo sport attraverso più sfaccettature: lo sport professionistico, dilettantistico, amatoriale, organizzato e non organizzato. È stato approvato quindi un emendamento per allargare le maglie dell'interpretazione. Questa riforma è importante non solo per la modifica in sé dell'articolo, ma perché apre spazi di riflessione; sostenere lo sport non significherà soltanto sostenere l'espressione attività sportiva in sé, per il valore che incarna, ma proporre delle azioni in vari campi e soprattutto garantire un maggior sostegno organizzativo e finanziario alle associazioni e ai soggetti che promuovono attività sportiva. Significherà che lo sport dovrà manifestamente diventare una delle missioni della Repubblica. Quindi, sostenere l'attività sportiva attraverso la promozione e la progettazione di nuove e più diffuse infrastrutture significherà sostenere la crescita delle manifestazioni ludiche, coinvolgendo gli enti locali, le istituzioni scolastiche, anche attraverso una maggiore disponibilità di spazi pubblici; significherà supportare iniziative formative che possano promuovere una diffusa cultura dello sport, tra le quali annoverare i corsi universitari e i master . Poi c'è l'aspetto sociale, di grande rilevanza. Sostenere l'attività sportiva riconoscendole un valore costituzionale significa anche dare forza a quell'universo costellato da più o meno piccole realtà, che mettono in campo competenze ed umanità per dare ai cittadini la possibilità, attraverso l'attività motoria, di migliorare la propria condizione sociale e fisica, di prevenire malattie, curare micro patologie legate alla sedentarietà, intrecciare rapporti sociali, avviare all'attività sportiva bambine e bambini, offrire opportunità di reinserimento sociale a chi ha avuto percorsi complicati nella propria vita, ad esempio le tossicodipendenze o per la conclusione di percorsi carcerari. In sostanza, una riforma di questo tipo non è un semplice riconoscimento costituzionale, ma vuole avere l'obiettivo ambizioso di determinare le condizioni affinché l'attività sportiva possa essere veramente il cuore dell'inclusione e del superamento di problemi anche di carattere sociale. Questa riforma vuole quindi avere un valore importante e la spinta proveniente dalle forze politiche nel promuovere un testo comune in breve tempo e nel portarlo all'attenzione del Senato va proprio in questa direzione, per riconoscere il valore costituzionale dell'attività sportiva, ma soprattutto per creare le condizioni affinché si possano mettere in campo una serie di iniziative che veramente promuovano l'attività sportiva verso quegli obiettivi che il testo comprende e che ho enunciato nella mia relazione, ossia gli aspetti educativo, sociale e di promozione del benessere umano. Auspico, quindi, che l'Assemblea possa dimostrare lo stesso spirito che c'è stato in Commissione, anche sospinta dalla volontà concreta del Governo in questa direzione, e che sia consentita un'approvazione rapida del testo, che permetta di concludere le successive letture del disegno di legge costituzionale nell'ambito della legislatura. (Applausi) . PRESIDENTE . Dichiaro aperta la discussione generale. È iscritto a parlare il senatore Malan. Ne ha facoltà. MALAN (FdI) . Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, colleghi senatori, nel programma elettorale di Fratelli d'Italia per le politiche del 2018 c'era un punto intitolato «Contrasto alla povertà, politiche sociali efficienti e tutela della salute», che includeva questa frase: «Inserimento dello sport in Costituzione come strumento essenziale di benessere fisico e mentale, arricchimento valoriale, contrasto alle devianze giovanili, e garantendo l'attività motoria dalla scuola primaria fino alla terza età». Siamo dunque particolarmente soddisfatti che un punto del nostro programma si realizzi, nonostante noi siamo stati all'opposizione in questi quattro anni di legislatura. Il 6 agosto del 2018, infatti, i senatori Antonio Iannone e Nicola Calandrini di Fratelli d'Italia hanno presentato, coerentemente con questo punto del programma, un disegno di legge costituzionale proprio in questo senso, per inserire la pratica sportiva in Costituzione. L'anno scorso sono stati presentati ulteriori disegni di legge da altri Gruppi del Senato e questo ha portato a una collaborazione molto positiva all'interno della Commissione affari costituzionali. Ringrazio il relatore Grimani e tutti i colleghi della Commissione, perché lo spirito è stato davvero finalizzato a produrre un testo che soddisfacesse tutti quanti e fosse il più possibile opportuno, efficace, scritto in una forma adeguata alla Costituzione. L'importanza dell'attività sportiva nel nostro Paese è sempre cresciuta. Per lungo tempo è stata un'attività riservata a pochi, alle persone di alto reddito e di alto livello sociale, che potevano avere del tempo libero da dedicare allo sport, specialmente da giovani. C'è stato un allargamento progressivo, grazie anche allo sport di vertice, che ha reso note figure leggendarie o comunque conosciutissime dello sport in tanti settori. Sappiamo bene che il calcio è una delle discipline più seguite, ma in occasione delle Olimpiadi, per esempio, c'è un grande entusiasmo generale per tutti gli sport. Questo è importante perché non soltanto ha portato risultati straordinari, che hanno dato grandi soddisfazioni agli italiani come spettatori, oltre che come atleti, in tanti settori, nelle Olimpiadi e nelle grandi competizioni sportive, ma anche perché ha rappresentato un grande stimolo per tanti bambini e ragazzi, che hanno detto: «Ma allora lo posso fare anch'io». Hanno visto le imprese di grandi campioni e hanno capito che potevano farlo anche loro.